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Tempo di lettura: 187 minuti

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DALLE 21:50 DI SABATO 28 MAGGIO 2022

ALLE 23:54 DI VENERDÌ 03 GIUGNO 2022

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Neonato con cordone ombelicale lasciato in cesta a Catania
Trovato dai carabinieri, è in buone condizioni di salute
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CATANIA
28 maggio 2022
21:50
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Un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato, avvolto in una coperta, è stato trovato dai carabinieri in una cesta in via Rametta a Catania.

Le sue condizioni di salute sono considerate buone dai medici che lo hanno visitato.

A trovare il neonato sono stati carabinieri del Nucleo radiomobile di Catania intervenuti dopo la segnalazione da parte di una passante alla centrale operativa del comando provinciale tramite 112. La cesta era in una zona popolosa della città dietro un muretto diroccato. L’area è accessibile a chiunque.
Militari dell’arma hanno scoperto il neonato che piangeva in una cesta con ancora il cordone ombelicale attaccato e avvolto in una coperta. Il piccolo è stato immediatamente accudito dai carabinieri che, dopo averlo avvolto in un’altra copertina pulita fornita da una residente della zona, lo hanno adagiato nella vettura in servizio in attesa dell’arrivo dei medici del 118. Il neonato è stato quindi portato con un’ambulanza all’ospedale Garibaldi Nesima di Catania. I medici, dopo la prima visita, ne constatavano l’ottimo stato di salute e hanno disposto comunque, per precauzione, il ricovero nel reparto di Neonatologia dove rimarrà in osservazione. Indagini sono in corso per identificare la madre e l’autore dell’abbandono. Sul caso ha aperto un’inchiesta la Procura di Catania.

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Spara a quattro giovani all’esterno di un bar, due sono gravi
Arrestato da Cc, ipotesi vendetta dopo una lite
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NAPOLI
29 maggio 2022
10:24
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Ha prima sottratto la pistola a una guardia giurata, poi ha utilizzato l’arma per fare fuoco contro un gruppo di giovani in sosta davanti a un bar di Qualiano (Napoli).
Ne ha colpiti quattro, di cui due in modo grave.
E’ accaduto intorno alla mezzanotte, e dopo poche ore i carabinieri lo hanno fermato: si tratta di Marco Bevilacqua, 37 anni, già noto alle forze dell’ordine. Si indaga per accertare i motivi del gesto, che secondo una prima ipotesi sarebbe collegato a una lite che Bevilacqua avrebbe avuto nei giorni scorsi con il gruppo di giovani.
La sparatoria è avvenuta davanti al bar Nirvana Spritz, in via Fratelli Rosselli. Bevilacqua ha minacciato la guardia giurata con un coltello per farsi consegnare la pistola, poi si è recato al bar su una bici elettrica che ha usato anche per allontanarsi dopo aver esploso diversi proiettili. Dei quattro giovani colpiti due sono ricoverati in ospedale con prognosi riservata, e secondo i medici sono in pericolo di vita. Uno è trattenuto in ospedale in osservazione ma non è grave, il quarto è stato medicato e dimesso. Bevilacqua ha precedenti per reati di droga, rapina ed estorsione. Nel 2016 fu arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento di una decina di chilometri: non si era fermato all’alt perché stava guidando, senza patente, un’auto priva di copertura assicurativa.
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Scritte no vax a Palermo contro il ministro Speranza
All’ingresso villa dove oggi partecipa a iniziativa elettorale
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PALERMO
29 maggio 2022
10:41
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Scritte contro Roberto Speranza sono apparse questa mattina all’ingresso di Villa Filippina a Palermo, dove questa mattina il ministro della Salute parteciperà a una manifestazione a sostegno del candidato a sindaco del centrosinistra Franco Miceli.
Sul muro accanto all’ingresso della villa è stato scritto con della vernice rossa “Speranza boia nazi” e alcun i simboli dei no vax come la W, la doppia V che sta per rivendicazione dei diritti.
Inoltre alcuni lucchetti dei cancelli sono stati sigillati con l’attack.
Sull’episodio sta indagando la Digos. Saranno acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza che ci sono in zona per risalire agli autori e anche la prefettura di Palermo sta seguendo gli sviluppi delle indagini. Il Comune ha già inviato gli operai della Reset per ripulire i muri dalle scritte.

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Pantani: escort smentisce tassista, mai avuto rapporti
Si addensano le ombre nell’inchiesta sulle ultime ore del Pirata
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BOLOGNA
29 maggio 2022
14:59
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A distanza di 18 anni si addensano sempre più le ombre sulle ultime ore di Marco Pantani: i carabinieri di Rimini, come riporta l’edizione locale del Resto del Carlino, hanno sentito una delle due escort che un tassista sostiene di aver accompagnato al residence Le Rose la mattina del 14 febbraio 2004, quando fu ritrovato il corpo senza vita del campione di ciclismo.
La nuova inchiesta sulla morte del Pirata prosegue, ma le domande che non trovano una risposta sono ancora tante.
I carabinieri stanno indagando sulla rivelazione del tassista che, prima in un’intervista alle Iene, poi di fronte agli inquirenti, aveva raccontato di aver accompagnato al residence due ragazze, che lavoravano come cubiste in una discoteca della Riviera e occasionalmente facevano le escort.
Una delle due donne è stata rintracciata e sentita dai carabinieri, mentre l’altra nel frattempo è morta.
Il suo racconto, però, confligge con quello del tassista, visto che ha negato di aver avuto rapporti con Pantani.
E’ probabile che la procura, seguendo anche le indicazioni dei legali della madre del Pirata, nei prossimi giorni senta altri testimoni per capire se il 14 febbraio 2004, quando Pantani morì per un mix letale di cocaina e farmaci, c’erano o meno altre persone insieme a lui.
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Maltempo: forti piogge nel cosentino, allagamenti e disagi
Precipitazioni concentrate nella zona tirrenica
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BELVEDERE MARITTIMO
29 maggio 2022
10:51
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Si sono registrati disagi a causa delle forti piogge che si sono abbattute nella provincia di Cosenza.
Le precipitazioni si sono concentrate nella zona tirrenica, ed in particolare a Belvedere Marittimo.

Molti le cantine ed i negozi che si sono allagati. Ci sono stati problemi anche per la circolazione a causa delle strade invase dall’acqua, con numerosi automobilisti che sono rimasti bloccati.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per rendere accessibili i locali allagati dall’acqua. Nelle zone interessate dai disagi sono intervenuti anche i carabinieri.
Le condizioni meteorologiche, comunque, si sono poi via via normalizzate ed al momento la situazione é tornata tranquilla.
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Anziana fatta a pezzi: figlia in silenzio anche davanti al gip
Rosa Fabbiano si avvale della facoltà di non rispondere
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MILANO
29 maggio 2022
10:59
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Rosa Fabbiano, fermata per l’omicidio dell’anziana madre Lucia Cipriano trovata morta e fatta a pezzi nella vasca da bagno nella sua abitazione di Melzo, interrogata questa mattina nel carcere di San Vittore a Milano si è avvalsa della facoltà di non rispondere alle domande del gip.

All’interrogatorio, davanti al gip Giulio Fanales, hanno preso parte anche il procuratore aggiunto Laura Pedio e la pm Elisa Calandrucci.
L’avvocato della donna è invece Daniele Brambilla.
Due giorni fa davanti al pm, Rosa Fabbiano si era già avvalsa della facoltà di non rispondere.
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Venezia sposa il mare e si gemella con Odessa
In occasione tradizionale festa della Sensa
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VENEZIA
29 maggio 2022
15:11
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È stato celebrato ai Giardini Reali, il ‘gemellaggio adriatico’ tra Venezia e la città ucraina di Odessa, nell’ambito della festa della Sensa.
Nell’occasione, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha consegnato l’anello dogale, simbolo del legame, all’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk.
Il primo cittadino della città ucraina, Gennady Trukhanov, ha inviato un video di ringraziamento, impossibilitato ad essere in laguna a causa del conflitto bellico in corso di svolgimento.
Ora la città ucraina avrà in custodia l’anello restituito dai Comuni capoluogo del Veneto: Belluno, Padova, Treviso, Verona, Vicenza avevano ricevuto l’anello lo scorso anno durante le celebrazioni per i 1600 anni di Venezia.
Dopo la cerimonia, è partito il corteo acqueo che ha proseguito le celebrazioni della Sensa, con lo ‘Sposalizio del mare’ e la celebrazione della santa messa nella chiesa di San Nicolò del Lido. La festa della Sensa è tra le princpali di Venezia. E’ di fatto dai tempi della Serenissima un momento ‘politico’ importante in cui la città sposando il mare si garantisce la sua protezione e il dominio commerciale in Adriatico e Mediterraneo.

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Bimba investita a Palermo da un’auto, ricoverata in ospedale
Stava passeggiando con i genitori,ora è in prognosi riservata
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PALERMO
29 maggio 2022
11:31
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Una bimba di 3 anni di Monreale è stata investita ieri sera in via Barcarello a Sferracavallo, quartiere di Palermo, da un’auto guidata da un giovane.
La bambina stava passeggiando con i genitori quanto è stata colpita da una Volkswagen Polo, per cause in corso di accertamento.
Sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della polizia municipale.
La piccola è stata soccorsa e trasportata all’ospedale dei Bambini. La prognosi è riservata. L’auto è stata sequestrata.

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Peste suina: Regione Lazio, 15 casi, attesa zona rossa Reatino
‘Prosegue attività di monitoraggio e controllo’
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29 maggio 2022
11:51
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“Salgono a 15 i casi positivi di peste suina sui cinghiali.

Quattordici nell’area perimetrata romana e uno a Rieti a Borgo Velino.
I servizi veterinari delle Asl proseguono nell’attività di monitoraggio e controllo. Attendiamo la perimetrazione della nuova zona rossa nel reatino”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Etna: bocca effusiva nella parte alta della Valle del bove
Ingv, punto di emissione lavica è circa 2.800 metri di quota
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CATANIA
29 maggio 2022
11:59
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Una bocca effusiva si è aperta stamattina nella parte alta della desertica Valle del Bove dell’Etna.
La quota del punto di emissione di lavica è di circa 2.800 metri sopra il livello del mare.
E’ quanto emerge da osservazioni degli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
L’ ampiezza media del tremore, dopo un rapido decremento osservato ieri pomeriggio, oscilla su valori medio-alti. La localizzazione delle sorgenti è nell’area del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 3.000 metri. L’attività infrasonica è bassa e localizzata nell’area del cratere Bocca Nuova.
I segnali delle deformazioni del suolo registrati alle reti permanenti di monitoraggio Gnss e clinometrica nelle ultime ore non mostrano variazioni significative.
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Colpito da palma, muore titolare di stabilimento veneziano
Incidente dopo forte vento di Bora nella notte
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VENEZIA
29 maggio 2022
12:28
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Il titolare dello stabilimento balneare Stella Maris di Sottomarina (Chioggia) è morto travolto da una palma che, con l’aiuto di un operaio, stava cercando di raddrizzare.
La vittima è Gianluca Fasolin, imprenditore di 52 anni.
A prestargli i primi, inutili soccorsi, è stato il primario del pronto soccorso locale, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 52enne. Inutile anche l’intervento dell’elicottero del Suem 118 giunto da Treviso.
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti della polizia di Stato del commissariato di Chioggia.
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Migranti: Ocean Viking con 296 senza porto, ‘stallo angosciante’
Alcuni naufraghi hanno trascorso decima notte sul ponte
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29 maggio 2022
16:50
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“Alcuni dei 296 sopravvissuti sulla Ocean Viking hanno trascorso la decima notte sul ponte.
Bambini, donne e uomini non hanno ancora la possibilità di sbarcare.
“Perché non possiamo essere al sicuro?”, chiedono. Questo stallo è angosciante. Hanno bisogno di un porto sicuro ora”. Così Sos Mediterranee in un tweet. La nave umanitaria si trova attualmente a poche miglia dalle coste siracusane. Tra i soccorsi a bordo anche un bimbo di soli tre mesi.
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Neonato in cesta a Catania sta bene, scatta gara solidarietà
Il primario: all’esame obiettivo è sano e si alimenta, lo coccoliamo
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CATANIA
29 maggio 2022
16:30
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“Sta bene, ha passato una notte tranquilla e si sta alimentando.
E noi ce lo stiamo coccolando, e continueremo a farlo fino a quando resterà nel nostro reparto per dargli cure, ma anche affetto”.
Così Gabriella Tina, primaria dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima, dove è ricoverato il neonato trovato ieri, con il cordone ombelicale ancora attaccato, avvolto in una coperta in una cesta a Catania. Era stata una passante a dare l’allarme, chiamando il 112, e facendo intervenire i carabinieri del nucleo Radiomobile che lo hanno accudito, avvolgendolo in una copertina pulita data da abitanti della zona, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza con personale medico del 118 che lo ha portato in ospedale.
“Dalla visita obiettiva – spiega la dottoressa Tina – il piccolo non mostra alcun problema: ha un buon peso, si sta alimentando.
E anche i primi esami ci dicono che tutto è andato bene.
Ovviamente faremo accertamenti più approfonditi. Se non avesse dietro la sua storia personale saremmo portati a pensare che è il neonato di un parto come tanti altri”. Secondo il primario dell’Uoc di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania il neonato sarebbe venuto al mondo poco prima del ritrovamento. Al piccolo è stato dato un nome ‘provvisorio’, ma la dottoressa si appella alla privacy e preferisce glissare, ricordando che “si è attivato in parallelo il Tribunale per i minorenni, che in questi casi ha tempi veloci”. “Il tempo è importante – sottolinea – perché l’affettività è importante come le cure e l’alimentazione”. Confessa che “nell’attesa il reparto e il mondo di volontariato e assistenza che ruota attorno alla Neonatologia ce lo stiamo coccolando” e che, senza entrare nel merito, è “già iniziata la gara di solidarietà”.
“E’ difficile giudicare, è meglio non farlo, spesso è un atto d’amore verso il proprio figlio e gli altri non riescono a capirlo. Magari la madre ha visto e voluto per il figlio una vita migliore. Non spetta a noi dirlo”, aggiunge la primaria. “E’ vero – aggiunge la dottoressa – che oggi è possibile partorire in sicurezza e in assoluto anonimato in ospedale, ma ci sono realtà in questo non conosciuto, oppure c’è paura, magari perché si teme non si venga a sapere lo stesso o per altro. E’ tutto molto complicato. Quindi meglio non giudicare, riservando tutte le attenzioni possibili al neonato”.

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Obbliga figli a rasarsi capelli con stemma Juve,rischia processo
Procura Roma accusa 45enne di maltrattamenti in famiglia
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ROMA
29 maggio 2022
13:54
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Vessazioni e maltrattamenti fino a far loro rasare i capelli con lo stemma della Juventus.
Ora un 45enne romano rischia il processo perchè la Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta nei suoi confronti con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
La vicenda è riportata dal Messaggero. Dopo l’ultimo episodio la moglie dell’uomo ha sporto denuncia anche perchè i bimbi, sei e otto anni, non erano affatto contenti della decisione del padre visto che i loro compagni sono laziali o romanisti e dunque temevano di essere presi in giro. I fatti risalgono al 2021. Nella denuncia depositata in procura viene sottolineato che l’uomo avrebbe più volte parlato male della madre ai bambini. Poi l’episodio della rasatura che, sommato alle altre vessazioni, per la Procura appare proprio come un maltrattamento anche perchè inflitto a minori che in conseguenza a quella decisione del genitore avrebbero manifestato disagio.
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Talò, l’Italia avrà un ruolo importante sul fianco sud-est della Nato
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29 maggio 2022
17:09
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La Nato, dopo anni passati in sordina, è improvvisamente tornata al centro del dibattito pubblico.
Non si tratta di “coincidenza”, semmai di “processi che arrivano a maturazione”.
Francesco Maria Talò è l’ambasciatore italiano presso la Nato. Le sue, considerando il periodo, sono giornate piene, anche in vista di un ruolo sempre più protagonista dell’Italia nel prossimo futuro. L’Alleanza è alle prese con l’allargamento a Finlandia e Svezia, la guerra in Ucraina, e la messa a punto dello ‘Strategic Concept’, che verrà adottato a Madrid nel summit di giugno, 40 anni dopo l’ingresso della Spagna nella Nato.
“Fu l’ultimo grande Paese occidentale”, spiega. Ora la richiesta di adesione di Helsinki e Stoccolma rinnova l’appeal dell’Alleanza, proprio mentre si sta dotando del documento-guida per i prossimi 10 anni. “Quello di Madrid sarà il Concetto Strategico che porterà la Nato nel 21esimo secolo, dopo un periodo di transizione”, confida.
“Correggeremo il tiro sulla Russia, che nell’ultimo documento era considerata come un partner, inseriremo la Cina, sinora assente, tratteremo in modo articolato le sfide di oggi: il cyber, l’ibrido, le tecnologie emergenti, il cambiamento climatico, la resilienza delle società”. Ogni singolo punto aprirebbe un capitolo zeppo di ramificazioni. Il rapporto con la Cina, ad esempio. “La Nato non vuole essere e non sarà il poliziotto globale, anzi mantiene in pieno il suo carattere regionale”, assicura. “Ma Pechino, con la sua crescita, entra nella nostra zona d’interesse e ci spinge a valutare le conseguenze”. Che sono dirompenti, specie nell’ambito tecnologico.
“Dal 1500 in poi l’Occidente è stato egemone, grazie alla forza della scienza, e questo ha portato a molte brutture, penso al dominio dell’uomo bianco e al colonialismo”, dice. Ora però i 30 alleati, legati da valori comuni di libertà e democrazia, si trovano davanti una potenza emergente che si è data l’obiettivo della supremazia tecnologica. E che democratica non è.
“L’Europa e gli Stati Uniti devono stare insieme in questa sfida o la perderanno: intelligenza artificiale, computer quantistici, uso dei dati”. La base per riuscirci è “una sinergia importante fra pubblico e privato”. L’epoca dei “conglomerati del Pentagono” – Talò cita direttamente il celebre discorso di commiato di Eisenhower – è finita, semmai la relazione chiave è con “Big Tech”.
La Nato allora si aggiorna e si attrezza. Con l’acronimo D.I.A.N.A punta a incentivare le PMI e le start-up attive nel campo della difesa e l’Italia farà la sua parte con un “acceleratore a Torino” e due test center, uno a Capua e uno a Spezia. Poi ci sarà un fondo per l’innovazione, che opererà sulla falsa riga del venture capital. Perché la Nato non è solo missili e carri armati, come testimonia il programma DEXTER: prototipo di tecnologia per contrastare la minaccia di armi da fuoco ed esplosivi nei luoghi affollati, sviluppato con il contributo di ENEA, è stato testato con successo in una stazione della metropolitana di Roma. Novità importanti, che nulla tolgono al ‘core business’ della Nato, la difesa e la deterrenza. Gli alleati a Madrid faranno dunque il punto sul rafforzamento del fianco est, imposto dall’invasione russa in Ucraina. “L’Italia – anticipa – avrà un ruolo importante nel quadrante sudorientale”.
I dettagli sono in corso di definizione. L’altro aspetto chiave è il grande Sud. “Ora si parla anche di ‘Sud globale’, che soprattutto noi italiani non possiamo dimenticare, ma che deve interessare tutti gli alleati: vicino a noi c’è l’Africa con un miliardo di abitanti a rischio per la povertà, in più aggravata dall’insicurezza alimentare, il terrorismo, il cambiamento climatico, tutti fattori che s’intrecciano e generano instabilità. E pure lì la Russia è sempre più presente”, sottolinea. Certo, nei suoi oltre 70 anni di storia non tutto è andato liscio alla Nato.
“Avverto personalmente e con tristezza il peso della fine della missione in Afghanistan, un Paese al quale mi sento legato”, confida Talò. “L’anno scorso avremmo potuto fare meglio, abbiamo una responsabilità nei confronti di quel popolo, ma abbiamo comunque fatto molto e questo in un certo senso è dimostrato dagli effetti negativi dell’assenza della Nato”. L’Ucraina, con il côté dell’allargamento a Finlandia e Svezia, rappresenta invece la rivincita, la Nato che funziona e che trova consenso nella società. I valori comuni sono in fin dei conti il collante dell’Alleanza e una sfida ulteriore per il futuro: spiegarsi meglio “al miliardo di cittadini” che vive sotto il suo ombrello protettivo. Talò a questo punto dell’intervista mostra una foto di Baghdad – dove la Nato ha una missione di addestramento – in preda a una tempesta di sabbia. “Qui c’è tutto, il cambiamento climatico e gli effetti sulla sicurezza: se dimostriamo sensibilità su questi temi ci avviciniamo ai cittadini”. Insomma, a Madrid l’Alleanza sarà chiamata a ‘mettere a terra’ una bella fetta di futuro.
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Ucraina: l’ammiraglio De Giorgi, tempi lunghi per sminare i porti
‘La Marina Militare italiana ha le capacità, ma sono operazioni laboriose. Non sono interventi privi di pericoli’
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29 maggio 2022
16:24
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La Marina Militare italiana ha le capacità per sminare i porti ucraini, l’ha già fatto in passato in altre aree.
Ma sono operazioni “molto laboriose e certamente non veloci” e che richiederebbero “condizioni di tregua fra le parti e un’adeguata cornice di sicurezza”.
A parlare della praticabilità dell’ipotesi di una missione – cui parteciperebbero anche assetti italiani – nei porti ucraini per liberare le navi del grano bloccate dal conflitto è l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, già capo di Stato Maggiore della Marina.
“Ad essere minate – osserva De Giorgi – sono soprattutto le acque prospicienti i porti e la costa meridionale dell’Ucraina.
Sono campi di mine finalizzati soprattutto a contrastare eventuali operazioni anfibie russe. Per essere efficace un campo minato deve essere sufficientemente ‘denso’ di mine. E’ quindi verosimile vi siano alcune centinaia di mine, soprattutto ormeggiate sul fondo. Si tratta di un tipo di ordigno che esplode qualora urtato dalla carena di una nave. Non possono essere escluse mine cosiddette a influenza magnetica o attivate per l’onda di pressione causata da una nave che vi passasse sopra, ma ritengo in percentuali minori”.

La Marina italiana ha gli assetti per lavorare allo sminamento. “Dovremmo impiegare – rileva l’ammiraglio – i cacciamine classe Gaeta e Lerici, il raggruppamento Subacquei del Varignano, sonar a profondità variabile, droni subacquei a pilotaggio remoto, navi ausiliarie di assistenza logistica per i cacciamine e una nave comando. Dovrebbe essere inoltre prevista una cornice di sicurezza assicurata da navi di scorta”. E non sono operazioni che si fanno in pochi giorni. Ogni mina, infatti, sottolinea, “deve essere localizzata e neutralizzata individualmente dagli operatori subacquei o da droni a pilotaggio remoto”.

Non si tratterebbe comunque di un’attività inedita per la forza armata. Nel 1984, ricorda De Giorgi, “dopo la guerra dello Yom Kippur fra Israele e l’Egitto abbiamo partecipato all’operazione internazionale di sminamento del canale di Suez con il 14/o Gruppo Navale, costituito da tre cacciamine e una nave appoggio. Successivamente, nel 1987 la Marina Italiana è stata impegnata in una prolungata missione in Golfo Persico che ha visto operare 3 fregate, una nave rifornitrice, una nave ausiliaria e tre cacciamine. Nel 1991, sempre nel Golfo Persico, sono stati impegnati 4 cacciamine. In tutte le operazioni svolte, gli equipaggi della Marina hanno brillato per professionalità e competenza”.

Non sono interventi privi di pericoli. “Lo sminamento – spiega l’ammiraglio – è di per sé rischioso. Richiede tempi lunghi, buone condizioni meteorologiche e assenza di turbative esterne. E’ evidente che un’operazione di tal genere richiederebbe condizioni di tregua fra le parti e un’adeguata cornice di sicurezza”.
Dopo lo sminamento dovrebbe esserci la partenza delle navi che trasportano il grano, con un’adeguato servizio di scorta, cui potrebbero partecipare fregate della classe Fremm e navi ausiliarie. Ma anche qui i rischi sono in agguato.
“Condizione vincolante – sottolinea l’ex capo di Stato Maggiore – sarebbe l’accettazione da ambo le parti di una tregua in quelle acque, altrimenti la missione non sarebbe assolvibile in quanto rischierebbe di trasformarsi in uno scontro navale contro la Marina russa. Resta da vedere – aggiunge – che credibilità possa avere un’eventuale promessa russa di non utilizzare per scopi militari contro l’Ucraina i corridoi di mare sminati per far transitare le navi cariche di grano. Infine, vi è sempre il rischio di uno scambio di colpi per malintesi in mare fra navi di scorta e navi russe”.

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Sisma: E-R ricorda il decennale della seconda scossa
Tante iniziative fra le province di Bologna, Modena e Ferrara
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BOLOGNA
29 maggio 2022
15:17
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Dopo la commemorazione del sisma emiliano del 20 maggio, con la partecipazione del presidente Mattarella, l’Emilia-Romagna ricorda la seconda scossa, quella, appunto, del 29 maggio che colpì duramente soprattutto il mondo del lavoro, mentre era già in corso il tentativo per rialzarsi.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha visitato il cantiere della Pinacoteca civica di Cento (Ferrara), che custodiva la più importante raccolta al mondo di opere del Guercino.
I lavori per il recupero della Pinacoteca, gravemente danneggiata dal sisma sono in fase avanzata. Poi, a Pieve di Cento (Bologna) c’è stata una cerimonia per commemorare le fasi di emergenza e di ricostruzione.
Tante, in tutto quello che fu il cratere del terremoto, fra le province di Modena, Bologna e Ferrara, le cerimonie civili e le commemorazioni religiose organizzate per il decennale. A Crevalcore (Bologna) il focus è sui cantieri che interessano il Municipio e il Teatro storico.
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Prof denuncia, “al concorso una prova sulla ‘razza europea'”
‘Ma siamo impazziti? non stiamo nel 1938′.
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29 maggio 2022
17:21
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Una lezione sulla razza europea.
E’ quanto prevedeva “una prova (orale) per il concorso a cattedre per la scuola secondaria (Italiano, storia, geografia)”.
La denuncia arriva in un post su Facebook dal docente di pedagogia all’Università dell’Aquila Alessandro Vaccarelli. “E non è nemmeno una prova del 1938. La razza europea. La razza europea? Cioè? Come si potrebbe articolare una lezione sulla “razza europea”? Razza ariana? Ma siamo impazziti?”, commenta Vaccarelli precisando che “non si riferisce ad una commissione abruzzese”. Si tratta infatti, secondo la denuncia del docente, di quanto aveva previsto la commissione esaminatrice per il concorso della scuola secondaria per le materie di italiano, storia e geografia. La prova in riferimento era quella orale e il candidato era sollecitato a simulare una lezione sulla “razza europea”.

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Maltempo: grandine nell’entroterra ligure
A Genova calo delle temperature di almeno 10 gradi
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GENOVA
29 maggio 2022
16:18
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L’arrivo dell’aria artica ha causato temporali e grandinate nella notte in alcune zone dell’entroterra della Liguria con un calo diffuso delle temperature di almeno 10 gradi, come a Genova, dove nei giorni scorsi si sono toccati i 30 gradi, calura fuori stagione che aveva portato anche il ministero della Salute a segnare il pericolo contrassegnando con il bollino arancione la città della Lanterna.
Sono stati 9 i gradi a Santo Stefano d’Aveto, località sciistica in provincia di Genova, 13 i gradi registrati a Serra Riccò (Genova), 19 nel quartiere genovese di Sant’Ilario, ma in città le centraline hanno registrato anche 14 gradi, temperature certamente non estive.
L’aria artica, proveniente dalla Scandinavia, incontrando il calore, ha scaricato pioggia e grandine nelle zone appenniniche, mentre sulla costa e nelle città, in particolare a Genova, tuoni e fulmini non sono stati accompagnati da precipitazioni significative. L’Imperiese è rimasto addirittura asciutto se non l’estremo entroterra. Nel genovesato la grandine è caduta a Borzonasca. La precipitazione più consistente in val d’Aveto, al lago delle Giacopiane, con 27,6 mm in 24 ore. Ma a causa del blocco orografico dell’Appennino e della mancanza del supporto di un buon richiamo umido dal mare, i temporali hanno faticato a valicare, rimanendo con la loro parte più intensa all’altezza del confine col Piemonte. La perturbazione è stata accompagnata da forte vento nella zona centrale della regione, senza particolari danni .
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Covid: 14.826 positivi e 27 vittime nelle ultime 24 ore
In aumento terapie intensive, calano ricoveri ordinari
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29 maggio 2022
16:31
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Sono 14.826 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 18.255.
Le vittime sono invece 27, in calo rispetto alle 66 di ieri. I tamponi effettuati sono 142.066. Ieri erano stati 193.183. Il tasso di positività è al 10,4%, in crescita rispetto al 10,4% di ieri. Sono 260 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 24. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.234, ovvero 114 in meno rispetto a ieri.
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Uffizi: Dua Lipa a Firenze per scoprire i tesori della Galleria
Tour completo del museo con il direttore Eike Schmidt
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FIRENZE
29 maggio 2022
16:32
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Tour completo, di due ore e mezza, alla Galleria degli Uffizi per la regina del pop Dua Lipa.
La cantante (forte di oltre 87 milioni di follower solo su Instagram) dopo i concerti di Milano e Bologna si è concessa un giorno di vacanza a Firenze, per scoprire i capolavori del museo.
Quella di oggi è stata infatti la prima volta di Dua Lipa agli Uffizi: la diva, si spiega in una nota, è rimasta letteralmente incantata dalla concentrazione di bellezza e dagli innumerevoli capolavori della Galleria, rimanendo particolarmente affascinata non solo dai dipinti, ma anche dalle grottesche sui soffitti del secondo piano e dalle mappe murali del Terrazzo delle Carte Geografiche. Tanto da voler effettuare, sala per sala, la visita completa, insieme ad un gruppo di amici ed al direttore Eike Schmidt, che l’ha guidata alla scoperta di tutti i capolavori dal primo Rinascimento e Botticelli fino a Caravaggio, passando per Leonardo, Raffaello, Bronzino e Tiziano.
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Hacker ‘Killnet’ tornano a minacciare l’Italia, ‘domani attacco’
Gruppo filorusso su Telegram, ‘faremo un colpo irreparabile’
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29 maggio 2022
17:15
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Dopo gli attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service) che hanno colpito diversi siti istituzionali nei giorni scorsi, gli hacker filorussi del gruppo KillNet tornano a minacciare l’Italia.

“30 maggio – 05:00 il punto d’incontro è l’Italia!’, si legge in un messaggio postato su Telegram dal collettivo.
In un messaggio successivo Killnet ironizza: “sono sempre stato interessato a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività? Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?”. In precedenza Anonymous aveva reso inaccessibile il sito dei filorussi ‘killnet.ru’, dichiarando guerra agli hacker ‘rivali’.
Sugli attacchi dei giorni scorsi ha aperto un fascicolo d’indagine la procura di Roma che ha delegato gli accertamenti agli specialisti della Polizia postale. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, da parte sua, ha riferito che gli attacchi di tipo Ddos possono rendere indisponibili i siti per un certo periodo di tempo ma non intaccano l’integrità dei sistemi. L’attenzione è comunque alta in vista di un possibile salto di qualità della campagna offensiva: aziende ed istituzioni sono state invitate ad elevare le difese telematiche contro il rischio intrusioni.
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Giornata sollievo, a Firenze mantello con 3mila pezzi stoffa
Esposto simbolo cura di 260mq dei volontari File
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FIRENZE
29 maggio 2022
17:33
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Hanno lavorato per mesi coi gomitoli di lana, i ferri e l’uncinetto.
Alla fine, è venuto fuori un mantello gigante di 260 mq, costituito da tremila ‘mattonelle’ all’uncinetto unite tra loro, che è stato esposto in piazza Ognissanti oggi, domenica 29 maggio, nella Giornata Nazionale del Sollievo, alla presenza delle assessore Sara Funaro e Cecilia Del Re.

È il mantello delle Cure Palliative, un’opera d’arte unica nel suo genere realizzata nel periodo della pandemia da circa 100 persone, tra volontari e sostenitori di File, Fondazione italiana di leniterapia, un mantello che simboleggia il prendersi cura, l’accogliere e il proteggere, si spiega in una nota, ma che rappresenta anche la vita che si trasforma, che si adatta ai cambiamenti. Per questo motivo, è stata data al mantello la forma di un aquilone. Patrocinato dal Comune di Firenze e organizzato in collaborazione con Cna Firenze, Federalberghi Firenze e con le Associazioni di quartiere ‘Borgo Ognissanti’ e ‘Ponte Vecchio’, l’evento, denominato ‘I Colori della Vita’, ha raccontato attraverso il mantello, già esposto nel maggio dello scorso anno in Piazza delle Carceri a Prato, una storia di resistenza di tante persone che si sono unite intorno a questo progetto per testimoniare il valore della vita sempre, anche nelle sue fasi più difficili e delicate, come il fine vita.
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Dopo il caldo record torna la neve in montagna in Alto Adige
Con l’arrrivo della perturbazione brusco calo delle temperature
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BOLZANO
29 maggio 2022
17:38
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Dopo il caldo record dei giorni scorsi sulle montagne dell’Alto Adige nelle ultime ore è tornata la neve.
Ieri Bolzano ha ancora registrato 30 gradi, oggi la massima si è fermata a 15 gradi.
I fiocchi di neve sono caduti anche sotto i 2.000 metri di quota. Il meteorologo provinciale Dieter Peterlin tranquillizza comunque. Nei prossimi giorni le temperature torneranno a salire per raggiungere nuovamente i 30 gradi per il ponte del 2 giugno.
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Cade dalle scale e urta oggetto in vetro, muore bimbo di 4 anni
Era in vacanza con la famiglia nel Pisano
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PECCIOLI
29 maggio 2022
18:00
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Un bimbo di quattro anni è morto nel primo pomeriggio a Peccioli (Pisa) in seguito ad una caduta dalle scale: il piccolo nella rovinosa caduta, secondo quanto si apprende, avrebbe urtato contro una manufatto in vetro che si è infranto provocando profondi tagli al collo.
Il bambino, tedesco, si trovava in un agriturismo, in vacanza con i genitori ed un fratellino più piccolo.
Nonostante i soccorsi siano arrivati tempestivamente, sul posto è intervenuta un’automedica da Peccioli e della Misericordia di Terricciola, per il bimbo non c’è stato niente da fare.
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‘Fermate la docuserie su Vacchi’, rivolta del web dopo le denunce
Spopola #VacchiOut, ‘uno scempio, tratta la gente come schiavi’
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29 maggio 2022
19:16
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Fermate Gianluca Vacchi, almeno su Amazon Prime.
Dopo le denunce degli ex collaboratori domestici del milionario a tempo di TikTok parte la tempesta sui social per chiedere ad Amazon di ritirare l’imminente docu serie dedicata all’influencer da milioni di follower e di euro in banca.
L’hashtag #VacchiOut spopola sui social con promesse di boicottaggio e di disdire gli abbonamenti causa “Mucho Mas”, la docu serie sulla vita colorata e tumultuosa di Vacchi.

“Via gli sfruttatori”, “guardiamoci i documentari di storia”, “non abbiamo bisogno di chi considera i suoi dipendenti schiavi”, sono alcuni dei commenti sulla pagina di Prime. E ancora la parola d’ordine più temibile: “via Vacchi o via l’abbonamento”. La reazione degli utenti segue le denunce, pubblicate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani, da parte di alcuni collaboratori domestici dell’influencer, imprenditore con il gusto dei balletti su TikTok. E proprio i balletti, uno degli asset imprenditoriale dell’immagine di Vacchi, sono al centro della denuncia di un’ ex collaboratrice domestica filippina che ha denunciato di essere stata maltrattata anche per non andare a tempo nei filmati. E ha lamentato turni di lavoro massacranti ma “c’era il lockdown e dovevo lavorare”. La furia di Vacchi, hanno sostenuto altri ex collaboratori domestici, arrivava anche quando dimenticavano qualcosa tipo gli occhiali o le punture di testosterone. E c’è un audio in cui lo stesso Vacchi, con modi colorati, si lamenta dei suoi collaboratori non sempre, a suo dire, perfettamente efficienti, tanto da minacciare multe da “100 euro” per ogni dimenticanza. Alla denuncia dell’ex colf ne seguono altre di ex dipendenti: sui giornali arriva quella di chi accusa “di essere stato pagato a nero per dieci anni”. Ma a casa Vacchi c’è chi sostiene che non si sta poi così male. E in un video altri dipendenti del vasto personale di servizio, almeno tanto quanto le numerose e sterminate ville, giurano che Mr Vacchi è persino generoso.

“La nostra vita non trascorre tra una frustrata, un insulto e una tazzina tirata. A noi nessuno ci obbliga a fare TikTok, a metterci un grembiule: lavoriamo per una bellissima famiglia. E il Dottore, quando alza la voce, ha l’umiltà di chiedere scusa”, dicono.

Ora l’onda di indignazione web si scaglia contro ‘Mucho Mas’, la serie sulla vita di Vacchi poco discreta e molto esagerata come del resto il titolo promette.
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Oggi è sciopero della scuola
Attesi cento pullman. Malumori per piazza Montecitorio negata
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30 maggio 2022
08:32
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Oggi è la giornata dello sciopero nazionale della scuola.
A scendere in piazza Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief.
E’ previsto l’arrivo di un centinaio di pullman da tutta Italia a piazza Santi Apostoli dove si terrà una manifestazione dalle 10. Gli organizzatori si aspettano un’alta partecipazione alla protesta. Malumori tra le organizzazioni sindacali ha causato il divieto di manifestare davanti a Montecitorio.
“C’è stata una sorta di sollevazione dal basso che oggi porterà a Roma molte persone che vorranno sfogare la loro rabbia verso un governo distratto e concentrato solo sugli interessi di pochi. Molti i pullman da Campania e Puglia , ma molte anche manifestazioni sui territori e scuole deserte – afferma Pino Turi, segretario generale Uil Scuola. Per Francesco Sinopoli (Flc Cgil) “lo sciopero avrà una alta adesione perchè le ragioni della protesta sono motivate: il governo sceglie di costruire una formazione per pochi, finanziata col taglio degli organici”.
Contrario alla protesta il sindacato dei dirigenti scolastici Anief. Stamani il ministro Patrizio Bianchi parteciperà ad un evento sulla sicurezza nelle scuole promosso da Anp nazionale.

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Oggi lo sciopero della scuola. Landini, presi provvedimenti sbagliati
Attesi cento pullman da tutta Italia a Roma e iniziative locali
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31 maggio 2022
11:21
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È sciopero nazionale della scuola oggi 30 maggio.
A scendere in piazza sono Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief.
E’ previsto l’arrivo di un centinaio di pullman da tutta Italia a Roma, dove a piazza Santi Apostoli si terrà una manifestazione a partire dalle ore 10. Gli organizzatori si aspettano un’alta partecipazione alla protesta.
LANDINI, C’E’ SUPPONENZA DEL GOVERNO – “Lo sciopero di oggi non riguarda solo i lavoratori della scuola: il tema del diritto alla scuola deve diventare elemento centrale per il governo, ad oggi non è così e i provvedimenti presi sono sbagliati: non si interviene per decreto su elementi che riguardano la contrattazione. Quando un governo fa un decreto lo fa per non discutere, è un grave errore e una riduzione della democrazia. I cambimenti si devono fare con chi lavora nella scuola altrimenti è supponenza. Poi c’è un problema che riguarda l’aumento dei salari: è venuto il momento di aumentarli, iniziando da una riforma fiscale”. Così Maurizio Landini, segretario Cgil.
BIANCHI, 3 RIFORME PER LA SCUOLA – “Ho voluto essere a Roma oggi è un momento delicato. È in corso, giustamente, un atto di espressione sindacale da parte dei docenti, che richiede che il ministro sia a Roma”.”: lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo da remoto al convegno dell’Associazione nazionale presidi che si sta svolgendo a Torino, e riferendosi allo sciopero della scuola promosso dai maggiori sindacati. “Dobbiamo ripensare questi due anni di pandemia – ha detto Bianchi – la scuola è per definizione in presenza ed io in questi mesi ho voluto anche con alcuni contrasti riportare gli alunni a scuola. Noi abbiamo tre riforme da fare e il nocciolo è che il sistema deve essere basato sul concetto di autonomia, che è la capacità di costruire dal basso un sistema nazionale non significa che ognuno deve andare per conto proprio”. Per il ministro inoltre “Serve una riflessione sull’organizzazione della scuola che prevede il ‘fine corsa’ a 14 e 18 anni e un obbligo a 16 anni”.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA – “Lo sciopero avà una alta adesione perchè le ragioni della protesta sono motivate: il governo sceglie di costruire una formazione per pochi, finanzata con il taglio degli organici. In più si umiliano i precari con un nuovo sistama di reclutamento e gli si nega l’abilitazione. Un intervento da respingere, che io non chiamo nemmeno la riforma. Viene tradito il Patto per la scuola. Il contratto poi è scaduto da tre anni e ci aspettiamo un investimento serio per il rinnovo contrattuale: le risorse stanziate non bastano anche dato l’impegno della scuola tutta negli anni della pandemia. Evidenziamo l’inadeguatezza del governo rispetto alle esigenze della scuola”, dice Francesco Sinopoli che guida la Flc Cgil.

LA POSIZIONE DEI PRESIDI – Contrario allo sciopero il sindacato Anp dei presidi. “Il ritornello è il solito: stabilizzare i precari, non considerando per nulla il diritto degli alunni ad avere insegnanti migliori, più preparati, più aggiornati”, osserva Cristina Costarelli di Anp Lazio. “E si vuole evidentemente la distribuzione a pioggia di soldi per tutti. Non si vuol sentire parlare di merito e differenziazioni. Più soldi per tutti ha un sapore populista senza utilizzare gli aumenti per restituire efficienza e premialità”, le fa eco Mario Rusconi di Anp Roma.
Ma Pino Turi della Uil parla di uno scenario deverso. “Stiamo registrando la voglia di manifestare di una categoria troppe volte sacrificata e mortificata. In molte realtà si stanno organizzando manifestazioni di protesta. La piazza di Roma sarà solo il megafono di una mobilitazione che i sindacati unitariamente hanno organizzato e che i lavoratori stanno animando e facendo propria. Se le notizie che ci giungono saranno confermate, saranno loro i protagonisti”.

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Incassi Usa, 36 anni dopo Top Gun torna a volare
Scivola al secondo posto Doctor Strange, poi Bob’s Burgers
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29 maggio 2022
20:44
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Trentasei anni dopo Top Gun torna a volare sul box office nord americano: l’attesissimo Top Gun: Maverick, sequel del blockbuster del 1986, ancora con Tom Cruise, dopo l’anteprima a Cannes ha rastrellato 124 milioni di dollari nel fine settimana del Memorial Day, miglior debutto della carriera quarantennale per l’attore.

Il film, diretto da Joseph Kosinski, ha fatto scivolare in seconda posizione Doctor Strange nel multiverso della follia, con Benedict Cumberbatch, che al quarto week end nelle sale ha incassato 16,4 milioni di dollari (sfiorando nel complesso i 371 milioni di dollari).
In terza posizione il debutto del nuovo film animato della 20th Century, Bob’s Burgers – Il Film, con 12,6 milioni di dollari.
Quarta piazza per Downton Abbey II: Una nuova era: 5,9 milioni di dollari nel week end (28,5 milioni in due settimane) per il film, basato sulla popolarissima serie britannica, che vede nuovamente nel cast Maggie Smith, Hugh Bonneville, Elizabeth McGovern e Michelle Dockery. E al quinto posto ancora animazione per famiglie con Troppo cattivi (4,6 milioni di dollari, per un totale di 81,3 milioni).
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Torta contro la Gioconda al Louvre, il video è virale
Nessun danno all’opera, gesto dimostrativo
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30 maggio 2022
17:03
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Ha lanciato una torta contro il vetro blindato che protegge la Gioconda, poi è stato espulso dal Louvre un giovane esaltato che inneggiava alla “salvezza del pianeta”.
L’episodio è avvenuto oggi nel museo parigino del Louvre, che ospita il quadro più famoso del mondo, davanti al quale stazionano in permanenza decine e decine di visitatori.
L’episodio non è stato ovviamente ripreso, ma sui social pullulano le foto del quadro di Leonardo da Vinci con il vetro che lo protegge imbrattato di bianco, probabilmente crema o panna, e di un addetto del Louvre che lo pulisce.
In un video postato si vede l’imbrattatore, un giovane che viene allontanato dagli inservienti del museo e che mentre si allontana continua a gridare le sue ragioni. Ha una parrucca in testa, appena fuori posto, e spinge da solo una sedia a rotelle sulla quale con ogni probabilità era seduto al momento di passare all’azione. Probabilmente proprio la simulata condizione di handicap gli ha consentito di avvicinarsi indisturbato con il pacco contenente la torta che aveva intenzione di scagliare contro il ritratto di Monna Lisa.
Non è il primo gesto incontrollato contro la Gioconda negli ultimi anni. Nell’agosto 2011, una donna russa lanciò una tazza da tè contro il celebre dipinto, e anche il quel caso la tazza non fece danni, si infranse contro il vetro di protezione. La donna era in stato di alterazione, si seppe poi che voleva sfregiare un simbolo per protesta contro il mancato ottenimento della nazionalità francese.
Nessun danno neppure nel 1956, quando un folle entrò al Louvre e lanciò dell’acido contro il quadro. Diverso l’esito dell’attacco di un “lanciatore di pietra” come fu definito allora – e immortalato da una copertina della ‘Domenica del Corriere’ – che colpì il celebre quadro con un sasso, infranse il vetro e danneggiò un angolo del dipinto, con la pittura ad olio che si staccò. Furono necessarie alcune settimane di “cure” per riportare la situazione quanto più possibile aderente all’originale. L’autore del gesto risultò essere un boliviano, in apparente stato confusionale.

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Migranti: assegnato ‘porto sicuro’ Pozzallo a Ocean Viking
I 294 profughi a bordo sbarcheranno domani dopo 10 giorni
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PALERMO
29 maggio 2022
22:44
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Sbarcheranno domani a Pozzallo i 294 migranti che da dieci giorni sono a bordo della Ocean Viking della organizzazione umanitaria Sos Mediteranee.
L’indicazione del “porto sicuro” da parte delle autorità italiane è arrivata in serata; l’arrivo è previsto in mattinata.
Oggi una donna incinta di 8 mesi era stata evacuata d’urgenza insieme al marito. Un altro migrante si era tuffato in mare “per stanchezza e disperazione” come avevano sottolineato da Sos Mediteranee.

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Mafia: operazione Gdf, 12 arresti
Inchiesta Dda Caltanissetta su province Sicilia centro orientale
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CALTANISSETTA
30 maggio 2022
06:32
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Una vasta operazione della Guardia di finanza di Caltanissetta con l’esecuzione di dodici misure cautelari restrittive emesse dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Caltanissetta è in corso nella Sicilia centro-orientale.
Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di furti ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

Nell’operazione, che riguarda le province di Enna, Catania e Messina, sono impegnati oltre 100 finanzieri, mezzi aerei e terrestri, nonché unità specializzate del Corpo. Nel corso della mattinata saranno resi noti i dettagli dell’operazione.
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Morto lo scrittore Boris Pahor
Aveva 108 anni, ha scritto una trentina di libri tradotti in decine di lingue
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TRIESTE
30 maggio 2022
09:19
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Il grande scrittore e intellettuale di lingua slovena di Trieste, Boris Pahor, è morto all’età di 108 anni.
Ne dà notizia l’agenzia di stampa slovena Sta.

Nato a Trieste nel 1913, Pahor è considerato il più importante scrittore sloveno con cittadinanza italiana e una delle voci più significative della tragedia della deportazione nei lager nazisti, raccontata in Necropoli, ma anche delle discriminazioni contro la minoranza slovena a Trieste durante il regime fascista, L’intellettuale, testimone in prima persona delle tragedie del Novecento, ha scritto una trentina di libri tradotti in decine di lingue, tra cui Qui è proibito parlare, Il rogo nel porto, La villa sul lago, La città nel golfo.
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Meteo: torna il caldo, temperature anche a 37-39° all’ombra
Da mercoledì 1 giugno picchi molto elevati per il periodo
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30 maggio 2022
09:31
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Dopo la breve parentesi instabile del weekend, torna il caldo su tutta l’Italia.
A portarlo l’anticiclone africano Scipione che farà toccare picchi davvero elevati per il periodo.
Secondo Antonio Sano’, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it i valori massimi potrebbero raggiungere i 37/39°C all’ombra in molte località del Belpaese, spingendosi addirittura fino a 40°C nelle zone interne delle Isole maggiori.
Da Mercoledì 1 Giugno la rimonta anticiclonica si farà ancora più imponente: non avremo solo condizioni di bel tempo praticamente ovunque, ma registreremo anche valori elevati di pressione e temperature: al momento i settori italiani più colpiti sembrerebbero quelli del Centro-Sud e le due Isole maggiori, ma anche in Pianura Padana, complice l’aumento dell’afa, ci sarà da soffrire.
Se al Nord la fase calda ed umida non impedirà lo sviluppo di forti temporali pomeridiani sull’arco alpino, mentre al Centro-Sud Scipione potrebbe dominare incontrastato per almeno 5/6 giorni, sfiorando anche i 40°C sulle estreme regioni meridionali e sulle due Isole maggiori a cavallo del prossimo weekend, quando il Nord potrebbe invece essere raggiunto da correnti atlantiche più instabili, foriere con tutta probabilità di piogge e temporali.
Nel dettaglio: – Lunedì 30: Al Nord: tante nuvole, qualche acquazzone sparso; fresco. Al Centro: miglioramento ma con qualche rovescio, fresco. Al Sud: soleggiato e caldo.
– Martedì 31: Al Nord: tante nuvole, instabile sui rilievi e in Emilia Romagna. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: tutto sole.
– Mercoledì 1: Al Nord: temporali pomeridiani sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: tutto sole in un contesto termico via via più caldo. Al Sud: bel tempo prevalente.
Tendenza. L’anticiclone africano si espande con sempre maggiore decisione, picchi di caldo fino a 38-39 gradi al Centro-Sud.
Temporali pomeridiani sull’arco alpino.
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A Vulcano il mare cambia colore, Ingv abbassato il Ph
Sono stati anche effettuati campionamenti di gas
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VULCANO PORTO
30 maggio 2022
09:50
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A Vulcano, nelle Eolie, il mare ha cambiato colore nella zona di Levante e dopo i primi accertamenti dell’Ingv sarebbe causato “dall’abbassamento del Ph”.
Il sopralluogo è stato effettuato dai ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, con un mezzo nautico per “le osservazioni macroscopiche del fenomeno, misure chimico-fisiche sul campo e prelievo di campioni”.

“Al fine di tutelare la sicurezza degli operatori – spiegano gli esperti – i campionamenti hanno riguardato il prelievo di acque di mare sul fondo marino in prossimità dei siti di emissione tramite rosetta azionata dall’imbarcazione, nonché il prelievo di gas gorgogliante dalla superficie dell’acqua”. Sono stati anche effettuati campionamenti di gas presso il laghetto termale dei fanghi termali chiuso ormai da tre anni per il sequestro da parte della procura della Repubblica di Barcellona, a seguito di illeciti edilizi accertati dai carabinieri di Vulcano e di Milazzo, che rappresenta il sito di elezione per il monitoraggio del sistema idrotermale che alimenta il degassamento nell’area, con lo scopo finale di ottenere informazioni geotermobarometriche sull’evoluzione del sistema geotermico.
“Le misure in acqua di mare – puntualizza l’Ingv – hanno mostrato un generale e significativo abbassamento del pH in tutto il tratto di mare interessato. I risultati completi saranno riportati in relazioni tecnico-scientifiche che saranno prodotte nei prossimi giorni”.
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Top Gun fa volare gli incassi, quasi a 4 milioni totali
Box office +84% rispetto al precedente weekend. Secondo Martone
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30 maggio 2022
09:51
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Top Gun: Maverick fa finalmente volare gli incassi del cinema e resta saldo in vetta alla top ten: il film con Tom Cruise, nel suo primo weekend “ufficiale” nelle sale, ha incassato 2 milioni 682 mila euro e, grazie alle anteprime del weekend precedente, ha radunato già 3 milioni 948 mila euro totali.
L’inossidabile Tom Cruise mette il turbo anche al box office complessivo: nel weekend l’incasso è stato di 4.088.129 euro con un bel +84% rispetto al weekend precedente.

Il calo rispetto allo stesso periodo del 2019 è del 37.79%. Per quanto riguarda il confronto con i dati di tre anni fa, da giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno 2019 l’incasso totale era stato di 6.583.479 euro. Quel weekend in testa c’era Aladdin con 2.830.886.
Al secondo posto debutta Nostalgia di Mario Martone con 425 mila euro (460 mila complessivi). Al terzo slitta Doctor Strange nel Multiverso della Follia che guadagna altri 423.079 superando i 13 milioni di euro in 4 settimane.
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In fiamme antica villa nel cremonese
La Casa del Dosso era disabitata e già oggetto di atti vandalici
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CREMONA
30 maggio 2022
09:55
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La Casa del Dosso, una splendida villa padronale di Castelleone, in provincia di Cremona, è stata divorata dalle fiamme tra il tardo pomeriggio e la notte di domenica.
L’intervento dei vigili del fuoco di Crema e Cremona, supportati da carabinieri e Protezione civile, con in prima linea anche il sindaco Pietro Fiori, è riuscito solo a limitare i danni, comunque ingenti.

Si indaga sulle cause, adesso. E stando ai primi accertamenti, non si esclude l’origine dolosa. Ad avanzare sospetti è stato, in particolare, un vicino. Raccontando agli inquirenti come un gruppo di giovani avesse già in passato preso di mira la dimora, disabitata, vandalizzando porte e arredi e come alcuni ragazzini siano stati visti allontanarsi in bicicletta dalla zona poco prima che si sviluppassero le fiamme.
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Oggi lo sciopero della scuola. Landini, presi provvedimenti sbagliati
Attesi cento pullman da tutta Italia a Roma e iniziative locali
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30 maggio 2022
11:21
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È sciopero nazionale della scuola oggi 30 maggio.
A scendere in piazza sono Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief.
E’ previsto l’arrivo di un centinaio di pullman da tutta Italia a Roma, dove a piazza Santi Apostoli si terrà una manifestazione a partire dalle ore 10. Gli organizzatori si aspettano un’alta partecipazione alla protesta.
LANDINI, C’E’ SUPPONENZA DEL GOVERNO – “Lo sciopero di oggi non riguarda solo i lavoratori della scuola: il tema del diritto alla scuola deve diventare elemento centrale per il governo, ad oggi non è così e i provvedimenti presi sono sbagliati: non si interviene per decreto su elementi che riguardano la contrattazione. Quando un governo fa un decreto lo fa per non discutere, è un grave errore e una riduzione della democrazia. I cambimenti si devono fare con chi lavora nella scuola altrimenti è supponenza. Poi c’è un problema che riguarda l’aumento dei salari: è venuto il momento di aumentarli, iniziando da una riforma fiscale”. Così Maurizio Landini, segretario Cgil.
BIANCHI, 3 RIFORME PER LA SCUOLA – “Ho voluto essere a Roma oggi è un momento delicato. È in corso, giustamente, un atto di espressione sindacale da parte dei docenti, che richiede che il ministro sia a Roma”.”: lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo da remoto al convegno dell’Associazione nazionale presidi che si sta svolgendo a Torino, e riferendosi allo sciopero della scuola promosso dai maggiori sindacati. “Dobbiamo ripensare questi due anni di pandemia – ha detto Bianchi – la scuola è per definizione in presenza ed io in questi mesi ho voluto anche con alcuni contrasti riportare gli alunni a scuola. Noi abbiamo tre riforme da fare e il nocciolo è che il sistema deve essere basato sul concetto di autonomia, che è la capacità di costruire dal basso un sistema nazionale non significa che ognuno deve andare per conto proprio”. Per il ministro inoltre “Serve una riflessione sull’organizzazione della scuola che prevede il ‘fine corsa’ a 14 e 18 anni e un obbligo a 16 anni”.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA – “Lo sciopero avà una alta adesione perchè le ragioni della protesta sono motivate: il governo sceglie di costruire una formazione per pochi, finanzata con il taglio degli organici. In più si umiliano i precari con un nuovo sistama di reclutamento e gli si nega l’abilitazione. Un intervento da respingere, che io non chiamo nemmeno la riforma. Viene tradito il Patto per la scuola. Il contratto poi è scaduto da tre anni e ci aspettiamo un investimento serio per il rinnovo contrattuale: le risorse stanziate non bastano anche dato l’impegno della scuola tutta negli anni della pandemia. Evidenziamo l’inadeguatezza del governo rispetto alle esigenze della scuola”, dice Francesco Sinopoli che guida la Flc Cgil.

LA POSIZIONE DEI PRESIDI – Contrario allo sciopero il sindacato Anp dei presidi. “Il ritornello è il solito: stabilizzare i precari, non considerando per nulla il diritto degli alunni ad avere insegnanti migliori, più preparati, più aggiornati”, osserva Cristina Costarelli di Anp Lazio. “E si vuole evidentemente la distribuzione a pioggia di soldi per tutti. Non si vuol sentire parlare di merito e differenziazioni. Più soldi per tutti ha un sapore populista senza utilizzare gli aumenti per restituire efficienza e premialità”, le fa eco Mario Rusconi di Anp Roma.
Ma Pino Turi della Uil parla di uno scenario deverso. “Stiamo registrando la voglia di manifestare di una categoria troppe volte sacrificata e mortificata. In molte realtà si stanno organizzando manifestazioni di protesta. La piazza di Roma sarà solo il megafono di una mobilitazione che i sindacati unitariamente hanno organizzato e che i lavoratori stanno animando e facendo propria. Se le notizie che ci giungono saranno confermate, saranno loro i protagonisti”.

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Anziana fatta a pezzi: figlia resta in carcere per omicidio
‘E vilipendio cadavere’. Da gip Milano convalida fermo e misura
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MILANO
30 maggio 2022
10:29
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Il gip di Milano Giulio Fanales ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato e vilipendio di cadavere aggravato per Rosa Fabbiano, 58 anni, finita a San Vittore per aver ucciso l’anziana madre Lucia Cipriano, 84 anni, trovata morta, dopo circa due mesi, e fatta a pezzi nella vasca da bagno della sua abitazione di Melzo, nel Milanese.

Ieri la donna nell’interrogatorio davanti al giudice, alla presenza anche dell’aggiunto Laura Pedio e del pm Elisa Calanducci, titolari dell’inchiesta condotta dai carabinieri, si era avvalsa della facoltà di non rispondere, così come già aveva fatto davanti agli inquirenti nella serata di giovedì scorso.

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Scuola:a Bari flash mob docenti, libri al cielo contro tagli
Sindacati, ‘invasione Governo su salario e carriera’
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BARI
30 maggio 2022
11:19
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Docenti in sciopero anche a Bari, come nel resto d’Italia, per protestare contro il decreto legge del 30 aprile in fase di approvazione.
“Il Governo – dicono i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams promotori della giornata di protesta – ha intenzione di tagliare 125 euro l’anno dai 500 euro della carta del docente e di apportare una riduzione di 11.600 cattedre all’organico di potenziamento.
Inoltre si renderà obbligatorio un triennio di formazione per tutti, con esami alla fine di ogni anno dall’esito non sempre certo. In cambio un aumento netto di 40 euro al mese”.
Per questo oggi, mentre da tutta la Puglia è partita una decina di bus con circa 500 docenti a bordo per partecipare alla manifestazione nazionale a Roma, a Bari una piccola delegazione di docenti ha manifestato in via Sparano, mettendo in scena cinque flash mob a distanza di mezz’ora uno dall’altro sollevando libri sulle loro testa in segno di protesta contro “l’invasione di campo operata dal Governo in materie come salario e carriera, che sono di esclusiva competenza della contrattazione” dice Giovanni Verga, segretario Uil Scuola Puglia e Bari. “L’esecutivo – spiega – , facendosi scudo di una presunta e indimostrata indicazione dell’Unione europea, è intervenuto in materia di salario e di carriera varando un decreto legge che introduce percorsi di formazione incentivata con valutazione finale. Si tratta di un’ipotesi elaborata fuori da ogni sede di confronto, divisiva della categoria e come tale del tutto inaccettabile”.
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Il presidente Napolitano è stato dimesso dal reparto
Il decorso post operatorio è stato regolare, proseguirà la terapia riabilitativa in un ambiente dedicato
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30 maggio 2022
11:32
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Il presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano è stato dimesso questa mattina dal reparto di chirurgia Generale e trapianti dell’Istituto Spallanzani di Roma.
Il decorso post operatorio, informa l’ospedale, è stato regolare.
Napolitano proseguirà la terapia riabilitativa in ambiente dedicato.
Il Presidente Emerito era stato sottoposto il 21 maggio scorso ad un intervento chirurgico dall’equipe del Prof. Giuseppe Maria Ettorre presso il Dipartimento Interaziendale dell’Azienda San Camillo-Forlanini ed Inmi Spallanzani.
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Scuola: Pacifico (Anief),’il sindacato è unito’
“Con il Pnrr è necessario un doppio canale di assunzioni”
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30 maggio 2022
11:31
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“Chiediamo al governo di ascoltare chi lavora ogni giorno nelle nostre scuole.
Siamo in tante piazze e anche qui in piazza Santi Apostoli a Roma, tutti insieme per dire che il sindacato della scuola è unito”.
Lo dice il presidente di Anief Marcello Pacifico durante lo sciopero della scuola in piazza Santi Apostoli a Roma per protestare contro le politiche del governo.
“La formazione deve avvenire in orario di servizio e dev’essere retribuita. La formazione è un diritto-dovere di tutto il personale ma nel rispetto delle norme europee che chiedono che la formazione sia retribuita e in orario di servizio”, continua Pacifico.
“Sul precariato e sul reclutamento l’Europa ci chiede di dare dei percorsi certi per evitare abuso dei contratti a termine.
Vogliamo un percorso di formazione che dev’essere aperto ai precari per poter avere poi la conferma dei ruoli dopo tanti anni di supplenze” spiega ancora.
Analizzando la situazione dei docenti precari Pacifico spiega: “Non si può pensare di risolvere il problema del precariato bandendo un concorso per 30mila posti ogni anno rispetto a 213mila precari: si tratta solo di un sassolino nell’oceano”.
“Non bisogna buttare le risorse del Pnrr ma investirle con un doppio canale di reclutamento che permetta ai giovani di entrare nei ruoli con un canale veloce ma permetta poi ai precari di essere stabilizzati”, conclude Pacifico.
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Ferito a colpi di pistola a Siracusa, ricoverato in ospedale
Colpito a una gamba mentre era sullo scooter
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SIRACUSA
30 maggio 2022
11:40
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Un uomo di 36 anni è stato ferito a colpi di arma da fuoco, questa mattina, nel quartiere Santa Panagia, nella zona nord di Siracusa.
Indagano i carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito ad una gamba da due colpi di pistola mentre si trovava a bordo del proprio scooter. Il trentaseienne è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa ma non è in pericolo di vita.
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QUIRINALE, NOMINATI 25 NUOVI CAVALIERI DEL LAVORO
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30 maggio 2022
11:45.

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Ragazza scomparsa: sopralluogo investigatori a Montecarotto
Indagini su 27enne sparita dal 12/3. Cc in casolare e roulotte
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ANCONA
30 maggio 2022
11:57
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Ennesimo sopralluogo degli investigatori nelle campagne di Montecarotto (Ancona) da dove, la mattina del 12 marzo, si sarebbe allontanata Andreea Rabciuc, 27enne campionessa di tiro a segno di origini romene, dopo una lite con il fidanzato durante un party a cui avevano partecipato altre due persone.
Dalle ore 10 i carabinieri, con squadre cinofile e Sis (Sezioni investigazioni scientifiche), stanno battendo palmo a palmo il casolare di campagna, la roulotte e le zone limitrofe alla ricerca di elementi utili a rintracciare Andreea o per capire cosa sia accaduto.
Il fidanzato della 27enne, Simone Gresti, trasportatore di 43 anni, è indagato per sequestro di persona: respinge ogni addebito, dicendosi convinto che la ragazza stesse bene e si stesse nascondendo “nascondendo” come aveva fatto altre volte in passato. Trascorsi oltre due mesi e mezzo dalla scomparsa, però, gli interrogativi sulla sorte di Andreea sono sempre più pesanti.
Il telefono della ragazza era stato restituito alla madre della stessa da Gresti secondo cui proprio Andreea lo avrebbe consegnato prima di allontanarsi a piedi. Al sopralluogo, disposto dal pm di Ancona Irene Bilotta, titolare delle indagini, sono presenti anche il difensore di Gresti, l’avv.
Emanuele Giuliani e il consulente di parte Andrea Ariola, titolare della Servizi investigativi. La difesa avrebbe consegnato agli inquirenti alcuni elementi in proprio possesso, ora coperti dal segreto istruttorio. Nell’ambito dell’inchiesta la Procura ha disposto accertamenti irripetibili, eseguiti dall’analista forense Luca Russo, su cinque cellulari sequestrati; ed esami medico legali, su tracce organiche nell’auto di Gresti.
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Covid: un altro decesso e 49 nuovi positivi in Alto Adige
I pazienti ricoverati sono 35, in quarantena 1.483 persone
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BOLZANO
30 maggio 2022
12:12
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Il Covid-19 ha provocato un altro decesso in Alto Adige: è una donna ultraottantenne.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria le vittime del Sar-CoV-2 sono 1.479.

Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’azienda sanitaria provinciale hanno accertato 49 nuovi casi positivi (4 dei quali sulla base di 137 test pcr e 45 sulla base di 406 testi antigenici). Si aggiungono alle 79 nuove infezioni rilevate il giorno precedente. I pazienti Covid-19 ricoverati sono 1 in terapia intensiva e 34 nei normali reparti ospedalieri. Le persone in quarantena sono 1.483 (117 in meno rispetto al giorno precedente), mentre quelle dichiarate guarite sono 165, che si aggiungono alle 246 del giorno precedente, per un rtotale di 215.015.
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Esplode power bank in zaino, 3 feriti lievi in scuola Milano
All’Istituto Vespucci, coinvolti studenti e un’insegnante
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MILANO
30 maggio 2022
12:12
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Sembrava un malore a scuola ma quando questa mattina i medici del 118 sono arrivati sul posto, un istituto di Milano, hanno scoperto che a causare la crisi d’ansia a una 17enne è stata l’esplosione di un power bank, una batteria di emergenza per telefonini, che si trovava in uno zaino.
Altri due ragazzi, un maschio e una femmina, di 15 anni, sono stati portati al pronto soccorso in codice verde per aver respirato un po’ di fumo e le loro condizioni non destano preoccupazione.
E’ accaduto alle 8.50 all’istituto Amerigo Vespucci, un Ipsar che si trova in via Valvassori Peroni, dove sono arrivate due ambulanze e la Polizia di Stato.
La 17enne, già sofferente per patologie, è stata portata per un controllo urgente al pronto soccorso. Nella classe sono stati visitati anche una professoressa e altri 6 studenti, nessuno dei quali ha avuto bisogno di cure mediche.
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Spiagge sarde depredate: 250kg di sabbia tornano a Is Arutas
Chicchi di quarzo erano stati rubati sul litorale Oristanese
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CABRAS
30 maggio 2022
12:14
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Duecentocinquanta chili di granelli di quarzo, sequestrati negli aeroporti sardi – arrivati grazie alla collaborazione con l’associazione Sardegna rubata e depredata, che ogni anno si impegna nell’azione di salvaguardia – hanno potuto fare ritorno a Is Arutas, nel litorale di Cabras, nell’Oristanese.
Un dato in crescita rispetto a quello dello scorso anno, quando erano stati 200 i chili di sabbia recuperati, ma inferiore ai sei quintali del 2020.

Parte della sabbia restituita proviene anche dalle camere delle strutture ricettive locali. Su una bottiglie si può leggere anche la dedica: “Ricordo di una vacanza super…”. Presenti anche i granelli resi dai turisti pentiti e che li hanno rispediti in Sardegna.
Il tema della conservazione e del rispetto dei litorali è stato trattato più volte anche da testate giornalistiche internazionali come il The Guardian ma, nonostante il fenomeno del prelievo a partire dal 2017 in Sardegna costituisca un reato, il problema non può considerarsi risolto.
“Associare il ripristino del territorio alle giornate ecologiche rispecchia perfettamente il concetto di salvaguardia degli ambienti naturali marini che vogliamo perseguire e divulgare – afferma il sindaco di Cabras Andrea Abis -. Il 2022 è l’anno della ripartenza turistica, questa sarà la stagione che ci permetterà di testare quanto viaggiatori e locali abbiano recepito l’importanza di preservare un bene naturale tanto prezioso come la sabbia di quarzo”.
“Purtroppo, il fenomeno dei furti di sabbia sassi e conchiglie appare costante – afferma Franco Murru, presidente di Sardegna rubata e depredata -. La nostra associazione tenta da molti anni di scoraggiarlo rivolgendosi alla platea eterogenea dei social media, e di riflesso agli organi di informazione tradizionali, ma evidentemente in futuro sarà necessario intercettare in maniera più capillare i potenziali responsabili di questi reati, coinvolgendo per esempio le scuole e promuovendo specifici corsi di educazione ambientale”.
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Il matrimonio di Beatrice Valli e Marco Fantini a Capri
Tra gli ospiti molti vip: da Elettra Lamborghini ad Aurora Ramazzotti
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CAPRI
30 maggio 2022
12:19
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Gli ex tronisti di Uomini e Donne, Beatrice Valli e Marco Fantini si sono sposati.
Apprezzati nel mondo della moda, hanno scelto Villa Lysis, a Capri per dirsi sì.
Una cerimonia blindatissima con tanti ospiti vip, tra cui Bianca Atzei e Stefano Corti, Alena Seredova e Alessandro Nasi, Elettra Lamborghini, Aurora Ramazzotti e Sara Daniele. Il gruppo folk Bella Capri ha intrattenuto gli ospiti all’esterno della villa, prima della cerimonia, con tanto di melodie popolari, balli scatenati e tamburelli personalizzati.
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Landini, sulla scuola supponenza dal governo
Sbarra, no al taglio 9.600 cattedre
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30 maggio 2022
12:28
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“Lo sciopero di oggi non riguarda solo i lavoratori della scuola: il tema del diritto alla scuola deve diventare elemento centrale per il governo, ad oggi non è così e i provvedimenti presi sono sbagliati: non si interviene per decreto su elementi che riguardano la contrattazione.
Quando un governo fa un decreto lo fa per non discutere, è un grave errore e una riduzione della democrazia.
I cambimenti si devono fare con chi lavora nella scuola altrimenti è supponenza.
Poi c’è un problema che riguarda l’aumento dei salari: è venuto il momento di aumentarli, iniziando da una riforma fiscale”.
Così Maurizio Landini, segretario Cgil intervenuto a Piazza Santi Apostoli dove è in corso la manifestazione dei lavoratori della scuola.
“Oggi siamo con le lavoratrici ed i lavoratori della scuola in sciopero per rivendicare il diritto a un contratto con incrementi retributivi adeguati, formazione, progressioni, stabilità per i precari, investimenti seri. No al taglio di 9600 cattedre. Il dl 36 va cambiato”, scrive su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.
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Spari durante rapina, tre persone ferite, grave una donna
E’ la mamma del titolare di paninoteca assaltata nel Brindisino
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BRINDISI
30 maggio 2022
12:38
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Tre persone sono state ferite a colpi di pistola ieri sera a Torre Canne di Fasano (Brindisi), durante una rapina compiuta ai danni del titolare di una paninoteca ambulante.
I rapinatori hanno sparato durante la fuga ferendo in modo grave la madre del titolare dell’attività che è stata portata d’urgenza in ospedale e sottoposta ad un intervento chirurgico al ‘Perrino’ di Brindisi.
Gli altri due feriti sono lo stesso proprietario della paninoteca ed un cliente. Ad agire sarebbero state almeno tre persone, Una di loro armata con la pistola si è fatta consegnare l’incasso della giornata e durante la fuga ha sparato probabilmente in seguito alla reazione dei presenti. Sul posto per i rilievi sono intervenuti carabinieri e guardia di finanza.
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Scuola: sindacati, ‘tutti uniti in protesta’
Cgil, Cisl, Uil, Snals,Gilda e Anief a Piazza S. Apostoli a Roma
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ROMA
30 maggio 2022
12:38
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Le maggiori Sigle sindacali degli insegnanti in piazza e in sciopero contro le politiche sulla scuola del ministro Bianchi e del Governo Draghi.
In piazza Santi Apostoli a Roma uniti in protesta i coordinatori delle sigle dei sindacati spiegano le motivazioni dello sciopero.
“Si continuano a ripetere gli stessi errori. Oggi siamo qui tutti insieme perché la scuola non ci sta ad essere tagliata per l’ennesima volta”, accusa la segreteria generale Cisl Scuola Ivana Barbacci. “Il governo ha deciso di introdurre con un decreto legge il sistema di formazione destinato a pochi insegnanti senza finalità, senza qualità e senza uno scopo ben preciso”, prosegue. “Sono previsti 11600 tagli personale nei prossimi anni che andranno a creare disagio in termini anche quelli che sono gli obiettivi del Pnrr non diminuendo il numero di alunni per classe”, continua. “Ci sono 250mila docenti precari che stanno svolgendo servizio da oltre 36 mesi e per queste persone non serve una sanatoria ma un percorso adeguato.
E c’è poi il tema del rinnovo del contratto di 1 milione e 200mila lavoratori che sono i meno pagati della pubblica amministrazione. Le fa eco Francesco Sinopoli di Flc Cgil. “Non si sta investendo sulla scuola, non si sta garantendo il diritto allo studio”, dice il sindacalista. “Questo decreto legge è assurdo e istituisce un sistema di formazione selettivo che viene finanziato tagliando gli organici. Non si riconosce i precari il loro valore”. Per il coordinatore nazionale Rino Di Meglio della Gilda “c’è stato uno stanziamento di risorse offensivo, con un contratto scaduto, parliamo di 40-50 euro netti procapite a fronte di un’inflazione al 7% che sta impoverendo la gente”. Proteste anche da Snals con la segreteria generale Elvira Serafini e da Marcello Pacifico di Anief.
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Cinque bambini ustionati durante le prove di una recita a scuola
Feriti anche tre genitori, paura in provincia di Bergamo
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BERGAMO
30 maggio 2022
13:14
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Cinque bambini sono rimasti ustionati questa mattina in una scuola di Osio Sotto (Bergamo) durante le prove di una recita scolastica: secondo una prima ricostruzione, i bambini stavano riscaldando i marshmallow, gli snack dolci che vengono arrostiti sul fuoco per renderli caramellati.
Immediato l’intervento dei soccorsi: feriti anche tre papà.
Sul posto sono giunte cinque ambulanze, i vigili del fuoco, oltre a due elicotteri per i soccorsi da Brescia e da Bergamo. Presenti anche la Polizia locale e i carabinieri di Dalmine e Treviglio.
L’episodio si è verificato alle 10,30 nel giardino della scuola materna ‘San Zeno’ di via Montessori, dove pare fosse in corso un incontro tra le famiglie e gli insegnanti. I bambini rimasti ustionati fanno parte della sezione Blu e hanno riportato ustioni di primo e secondo grado: sono in tutto cinque, tre femmine di 3, 4 e 5 anni e due maschi di 4 e 6 anni.
Ustionati anche tre papà tra i 35 e i 40 anni: non sono in gravi condizioni. Bambini e genitori ustionati sono stati trasferiti nei vari ospedali della zona
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Due sorelle sfregiate con l’acido a Napoli
Nella notte da un gruppo di ragazze a bordo di scooter
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NAPOLI
30 maggio 2022
13:27
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Due sorelle di 24 e 17 anni sono state ustionate con l’acido la scorsa notte a Napoli.
Poco dopo l’una, erano in strada, in corso Amedeo di Savoia, quando – hanno raccontato alla Polizia – sono state avvicinate da altre ragazze che, senza apparente motivo, avrebbero lanciato contro di loro dell’acido e poi si sarebbero allontanate a bordo di tre scooter.
Le giovani sono state ricoverate al Cardarelli per ustioni al volto e al braccio. A guidare gli scooter dai quali è partito il getto di acido erano tre ragazzi. La sorella maggiore ha ustioni alla guancia sinistra e ad un braccio mentre la minore alla guancia destra ed al naso.
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Nuovo incendio nella pineta di Castelfusano a Ostia
Tre canadair in azione, ieri altro rogo
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ROMA
30 maggio 2022
13:34
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Di nuovo fiamme nella pineta di Castelfusano, sul territorio di Ostia.
Dopo quello di ieri mattina, un nuovo rogo si è alimentato questa mattina, a partire dalle 6, colpendo ancora l’area di sottobosco tra via Villa di Plinio e viale Mediterraneo ma estendendosi per via del Vento.

Sul posto squadre dei vigili del fuoco e sei di associazioni di protezione civile, oltre al personale dell’Ufficio Giardini del municipio e della Forestale. In azione questa mattina anche un elicottero e sono ora tre i Canadair in azione per concorrere allo spegnimento del nuovo incendio. Dopo il primo mezzo aereo antincendio attivo dalle 11, altri due si sono aggiunti, a partire dalle 13 circa. Pescano acqua dal Lago di Castel Gandolfo per effettuare poi i lanci sull’area verde.
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Nomine Regione Sardegna: Solinas interrogato per oltre un’ora
Governatore si difende, “non è mio compito valutare requisiti”
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CAGLIARI
30 maggio 2022
13:40
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Un’ora e un quarto di botta e risposta, sollecitato alle domande del pm Andrea Vacca, del difensore Salvatore Casula e della giudice Ermengarda Ferrarese.

Tanto è durato l’interrogatorio, in tribunale a Cagliari, del governatore della Sardegna Christian Solinas nel corso dell’udienza preliminare nel quale è imputato assieme all’assessora degli Affari generali Valeria Satta e alla capo di gabinetto Maria Grazia Vivarelli.
Per tutti e tre pende la richiesta di rinvio a giudizio della Procura al termine dell’inchiesta sulle nomine di due direttori generali: Silvia Curto alla presidenza e Antonio Pasquale Belloi alla Protezione civile. Le contestazioni: abuso d’ufficio per tutti, tentata concussione per Satta, induzione indebita per Vivarelli, quest’ultima ha chiesto il rito abbreviato.
Solinas ha chiarito che non era suo compito valutare i requisiti dei candidati, si trattava di una scelta discrezionale, mentre la verifica delle autocertificazioni spettava agli uffici. “Nessuna documentazione formale ha evidenziato problemi sul possesso dei requisiti di Curto e Belloi – ha ripetuto il presidente alla giudice – Come potevo nutrire dubbi se c’era una autocertificazione e a valle degli atti dei funzionari che certificano?”. La difesa ha poi depositato le ordinanze del tribunale del lavoro di Caligari sul recente caso di sei dirigenti reintegrati, chiarendo che la delibera di Giunta che nomina i dirigenti è un atto “endoprocedimentale”, dunque non quello esecutivo che conferisce formalmente l’incarico.
Rispondendo alle domande del pm Solinas ha poi ricordato che queste nomine godono del più alto livello di discrezionalità, ma che i curriculum presentati e le autocertificazioni fanno fede sino a prova di falso. Gli accertamenti della Procura erano nati dalla decisione di nominare alle direzioni generali l’avvocata Curto e l’ingegnere Belloi, una scelta che aveva fatto scattare polemiche e proteste da parte anche dei sindacati che contestavano l’assenza di titoli sufficienti a ricoprire gli incarichi. Prossime udienze il 4 luglio per l’abbreviato a Vivarelli e il 18 luglio per la prosecuzione dell’udienza preliminare.
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Delitto Gucci: indagine eredità Reggiani, otto indagati
Chiusa inchiesta a Milano, circonvenzione incapace e altri reati
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MILANO
30 maggio 2022
13:43
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Salgono a otto gli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sulla gestione del patrimonio di svariati milioni di euro lasciato in eredità da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani, la vedova Gucci.

E’ quanto emerge dall’avviso di conclusione delle indagini notificato oggi nei confronti, tra l’altro, dell’ex amministratore di sostegno della signora Reggiani l’avvocato Daniele Pizzi, e la allora compagna di cella Loredana Canò.
Le accuse a vario titolo sono di circonvenzione di incapace, peculato, furto, corruzione e induzione indebita
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Bimbo guida motoscafo in golfo Napoli, video diventa virale
Consigliere regionale Campania, risalire subito a protagonisti
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NAPOLI
30 maggio 2022
13:47
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Mare aperto, golfo di Napoli, un motoscafo che procede a velocità sostenuta, un adulto che dice ‘vai piano’ e alla guida un bambino.
C’è tutto questo, denuncia il consigliere regionale campano di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, in un video che è diventato virale su TikTok e che oggi è stato cancellato dal papà del piccolo.

“Sta impazzando su Tiktok il video, realizzato nelle acque di Castellammare di Stabia, di un bimbo di pochi anni alla guida di un motoscafo a velocità sostenuta – spiega Borrelli -. Filmato dai presenti che sembrano apprezzare questa vergognosa scena e invitato da un adulto ad andare più piano il protagonista, suo malgrado, di questo video è stato poi offerto in pasto ai social network. Un trionfo di ignoranza e irresponsabilità che non può e non deve rimanere impunito. Bisogna risalire immediatamente a tutti i protagonisti di questa vergogna identificando i genitori del piccolo e facendo intervenire i servizi sociali”.
“Dobbiamo sottrarre il piccolo a modelli educativi sbagliati che non tengono conto della sua sicurezza, della sua educazione e del suo diritto a essere tutelato come minore – aggiunge Borrelli -. La deriva di incapacità genitoriale emerge in modo sempre più evidente sui social network. Contro questo fenomeno inqualificabile c’è bisogno di fare rete. La repressione da sola non basta. Devono scendere in campo i servizi educativi, la scuola e anche i cittadini che assistono a queste mostruosità.
Chi osserva e ride senza opporsi è complice della devastazione educativa di un minore”.
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Delitto Gucci, salgono a otto gli indagati sull’eredità di Patrizia Reggiani
Chiusa l’inchiesta a Milano. Le accuse a vario titolo sono di circonvenzione di incapace, peculato, furto, corruzione e induzione indebita
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MILANO
30 maggio 2022
17:03
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Salgono a otto gli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sulla gestione del patrimonio di svariati milioni di euro lasciato in eredità da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani, l’ex moglie dello stilista Maurizio Gucci.
E’ quanto emerge dall’avviso di conclusione delle indagini notificato oggi nei confronti, tra l’altro, dell’ex amministratore di sostegno della signora Reggiani l’avvocato Daniele Pizzi, e la allora compagna di cella Loredana Canò.
Le accuse a vario titolo sono di circonvenzione di incapace, peculato, furto, corruzione e induzione indebita.
Come si legge nell’avviso di chiusura delle indagini, condotte dalla Gdf e coordinate dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Michela Bordieri, sono indagati, oltre a Pizzi e Canò, l’avvocato Maurizio Giani, legale di Silvana Barbieri, morta nel 2019, e Marco Chiesa, consulente finanziario sempre della madre della vedova Gucci.
E ancora Marco Riva e Maria Angela Stimoli, presunti “prestanomi”, e Mario Wiel Marin e Marco Moroni, titolari di una società che ha svolto una perizia “sul valore economico di cinque società immobiliari” di cui era amministratrice Barbieri. Una serie di perquisizione erano state effettuate nell’inchiesta nell’aprile 2021.
Inquirenti e gli investigatori hanno ricostruito entità e movimenti del patrimonio della madre di Reggiani a partire dal ’53, quando fu fondata la prima società immobiliare della signora Barbieri e fino al marzo 2021, quando è stato sostituito l’amministratore di sostegno dell’ex moglie dell’imprenditore della moda, che ha espiato 26 anni di carcere per essere stata la mandante dell’omicidio del marito avvenuto nel ’95.
L’indagine è nata anche in seguito all’esposto presentato da Allegra Gucci, una delle due figlie di Patrizia Reggiani e Maurizio Gucci, sentita come teste e alla sospensione dall’incarico di amministratore di sostegno di Pizzi, disposta il 19 marzo 2021 dal giudice tutelare Ilaria Mazzei per chiarimenti e verifiche sui rendiconti delle uscite: tre milioni di euro in due anni. La signora Barbieri aveva lasciato in eredità alla figlia una villa nel cuore di Milano, un capannone di 10 mila metri quadri in via Mecenate e società immobiliari. E poi aveva incaricato l’avvocato Giani di costituire una Fondazione, da lui stesso presieduta a vita, con in pancia tra l’altro un complesso immobiliare da almeno 14 milioni di euro dietro la Stazione Centrale.
Ci sono anche la consegna cash di 15mila euro come compenso “in nero” di una intervista televisiva rilasciata da ‘Lady Gucci’ e “la maggiorazione del 15 %, non dovuta ‘su onorari e spese generali'” per poco più di 30 mila euro finiti indebitamente nelle tasche del suo ex amministratore di sostegno, tra gli episodi contestati a vario titolo agli otto indagati nell’indagine della Procura di Milano sulla gestione del patrimonio di svariati milioni di euro lasciato in eredità da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani., sempre quanto emerge dall’avviso di chiusura dell’inchiesta secondo il quale i 6 indagati che rispondono di circonvenzione di incapace avrebbero abusato dello stato di fragilità psichica di Patrizia Reggiani, “affetta da sindrome post frontale” conseguenza di un tumore al cervello asportato nel ’92. Tra le accuse si parla pure del furto alla vedova Gucci di due anelli, un braccialetto e una collana di proprietà da parte della sua ex compagna di cella poi diventata “punto riferimento fiduciario”.

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Rapisce e porta figlia in Polonia, madre a giudizio a Roma
Accusata di sottrazione e trattenimento di minore all’estero
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ROMA
30 maggio 2022
14:17
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Ha sottratto la figlia di sette anni al padre costringendola a vivere in Polonia.
Per questo Eliza Rzun, 33 anni, è finita sotto processo davanti al giudice monocratico di Roma per l’accusa di sottrazione e trattenimento di minore all’estero.
Nel procedimento si è costituito parte civile il padre che ha ottenuto l’affidamento temporaneo esclusivo della bambina.
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Covid: secondo giorno senza vittime in Sardegna
In calo nuovi casi, ricoveri e persone in isolamento domiciliare
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CAGLIARI
30 maggio 2022
14:25
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Secondo giorno senza vittime e con casi di covid ancora in calo in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 344 nuovi contagi (- 93), di cui 270 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1.535 tamponi per un tasso di positività che, a fronte del minor numero di tamponi eseguito, balza al 22,4% dall’11,4%.

In calo i ricoveri sia nei reparti di terapia intensiva, 9 (- 2), che in area medica, 156 (- 11).
Le persone in isolamento domiciliare sono 15.670 (- 503).

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Omicidio Ciatti, al via il processo. Il papà all’indagato: “Sei un assassino”
Niccolò, 22 anni venne ucciso durante un pestaggio nell’estate del 2017 a Lloret del Mar
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MADRID
30 maggio 2022
17:03
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È partito oggi, presso il Tribunale provinciale di Girona (Spagna), il processo al ceceno Rassoul Bissoultanov, presunto responsabile per la morte di Niccolò Ciatti, ucciso nell’estate del 2017 a 22 anni in una discoteca di Lloret de Mar.
La procura chiede 24 anni di carcere per Bissoultanov.
Inoltre, verrà anche analizzata la situazione di un presunto complice, accusato dalla famiglia della vittima e dall’associazione di categoria che rappresenta i locali notturni catalani (Fecasarm) di aver partecipato all’omicidio, spiega l’agenzia di stampa catalana Acn.
Luigi Ciatti ha visto oggi, per la prima volta, Rassoul Bissoultanov.
“Gli ho detto in faccia che è un assassino, e glielo ridirei sempre, spero in una condanna alla massima pena “, ha affermato Ciatti. L’incontro è stato all’esterno del Palazzo di giustizia della città spagnola, dove oggi è iniziato il processo.
“Sono arrivati in versione bravi ragazzi”, ha affermato Ciatti, “ma sono degli attori impressionanti”. Secondo diversi media, la polizia è intervenuta per evitare un contatto fisico tra gli accusati e la famiglia di Niccolò. Il padre del 22enne fiorentino morto nel 2017 nel corso di un pestaggio nella discoteca Sant Trop, dice di attendersi che il tribunale spagnolo condanni i due “alla massima pena” possibile. “Non deve passare l’idea che mio figlio fosse un attaccabrighe – ha aggiunto- parliamo di un ragazzino che era in vacanza e voleva solo divertirsi”.
Dopo esser stato arrestato in Germania ed estradato in Italia, Bissoultanov – in seguito a un ordine di scarcerazione – si è recato a Girona, dove a inizio 2022 si è consegnato alle autorità locali con l’obiettivo, al momento non raggiunto, che il processo a suo carico si tenesse solo in Spagna. I giudici della Corte d’Assise di Roma hanno tuttavia disposto che un processo parallelo si tenga anche in Italia.
La difesa di Rassoul Bissoultanov chiede che il sospetto sia condannato in Spagna per omicidio preterintenzionale e non per omicidio doloso, come sostiene invece la procura. La tesi della difesa è che il calcio in faccia che risultò fatale a Ciatti non gli fu dato dall’accusato con l’intenzione di ucciderlo. Per questo, la pena massima che si potrebbe infliggere non dovrebbe superare i 4 anni di carcere. Una versione dei fatti che cozza con quella proposta dall’accusa, secondo i quali, invece, Bissoultanov uccise il 22enne fiorentino intenzionalmente. Il pm chiede una pena da 24 anni di carcere e nove di libertà vigilata.

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Giubileo: Gualtieri, oggi incontro con governo e Santa Sede
“Stiamo facendo un lavoro proficuo e positivo”
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ROMA
30 maggio 2022
14:37
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“Oggi c’è stato un incontro istituzionale in cui nella veste di commissario, insieme al sottosegretario Garofoli e all’ambasciatore della Santa Sede, abbiamo incontrato l’assessore della segreteria di Stato presso la Santa sede, per confrontarci sui temi del Giubileo e sul lavoro che stiamo svolgendo.
È un lavoro proficuo e positivo”.

Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine degli Stati generali del patrimonio pubblico cittadino.
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Meteo: Scipione l’Africano, l’anticiclone che porterà l’Italia a 41°C
L’afa durerà massimo fino a domenica. Al Nord previsti temporali sulle Alpi
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01 giugno 2022
13:19
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I termometri, per questo ponte del 2 giugno, si impenneranno fino a toccare 40/41°C in Sardegna, Sicilia e Puglia ma pure sul Centro Italia.
Sono gli effetti di Scipione l’Africano, il secondo anticiclone subtropicale, arrivato dopo Hannibal.
Dopo i 36°C raggiunti a fine maggio, Scipione, in arrivo dalla Tunisia, sfrutterà il riscaldamento portato da Hannibal, dal 10 maggio in poi, per aggiungere calore in zone già molto calde.
Secondo iLMeteo.it è un’ondata di calore eccezionale anche per la precocità: oggi inizia l’estate meteorologica, mentre l’estate astronomica, quella del Solstizio, arriverà il 21 giugno. Ma Scipione l’Africano non stazionerà molto sul nostro Paese. Secondo i meteorologi di iLMeteo.it, sarà forte ma di breve durata, massimo fino a domenica. Quindi sole e caldo eccezionali resteranno per 5 giorni, la durata classica di un’ondata di calore, sufficiente però a mettere a rischio la salute ed il benessere delle persone. Secondo i meteorologi le prime ondate di calore, lunghe almeno 4-5 giorni, sono dannose in quanto non trovano acclimatato il corpo umano. Quest’anno non siamo ancora abituati al caldo estivo, visto un periodo così altalenante: domenica 29 maggio cadevano fiocchi di neve sulle Alpi con massime di 16°C al Nord; prossima domenica, il 5 giugno, a distanza di 7 giorni, sono previsti 40°C al Centro Sud e 34°C al Nord, con un’afa opprimente.
Per questo ponte del 2 giugno, il tempo sarà buono ad eccezione di temporali che potrebbero colpire il Nord. Al momento infatti l’anticiclone Scipione sembra diretto verso il Centro-Sud, mentre al Nord la copertura dell’alta pressione è prevista meno compatta: potrebbero quindi esserci temporali anche forti sulle Alpi in particolare tra la sera e la notte di venerdì e sabato. Domenica potremmo avere dei temporali, già dal pomeriggio sul settore di Nord-ovest Italiano.
Un meteo estremo per il ponte del 2 Giugno con caldo record al Centro Sud e temporali forti al Nord sulle Alpi. Un clima al quale dovremo abituarci: sempre più spesso, negli ultimi anni, caldo africano e temporali intensi sono stati una coppia indissolubile.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 1: Al Nord: tante nuvole, qualche acquazzone pomeridiano sulle Alpi, possibile pure su pianura lombarda e veneta. Al Centro, sole in un contesto termico caldo. Anche al Sud, bel tempo prevalente e molto caldo.
Giovedì 2: Al Nord, bel tempo e caldo afoso, con qualche isolato temporale pomeridiano sulle Alpi. Al Centro: sole con clima molto caldo. Stessa situazione al Sud: bel tempo prevalente e molto caldo.
Venerdì 3: Al Nord: bel tempo e caldo afoso, acquazzoni intensi in serata dalle Alpi verso le pianure limitrofe. Al Centro: bel tempo e caldo record. Al Sud: sole e caldo record.
Tendenza: L’anticiclone africano Scipione si rinforza ulteriormente, in particolare al Centro-Sud con apice del caldo previsto domenica 5 e picchi fino a 39-41°C. Temporali forti sull’arco alpino.
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Scontro tra auto vicino a Roma, morto bimbo di tre anni
Era ricoverato in gravissime condizioni al Gemelli
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ROMA
30 maggio 2022
15:27
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È morto il bimbo di tre anni coinvolto nell’incidente avvenuto sabato scorso 28 maggio nei pressi di Guidonia, vicino a Roma.
Il bimbo era stato ricoverato nella Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli in codice rosso.
Le sue condizioni, apparse subito gravissime, hanno determinato la morte avvenuta oggi nonostante tutti i tentativi dell’equipe medica della Terapia intensiva pediatrica guidata dal professor Giorgio Conti. Nell’incidente, uno scontro tra due auto, rimasero ferite tre persone e le condizioni del piccolo sono apparse subito disperate. Il bimbo fu estratto dall’abitacolo grazie all’intervento dei vigili del fuoco e fu trasportato in codice rosso in elisoccorso al Gemelli di Roma.

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Caro gasolio: pescatori Vasto bloccano pesce ‘straniero’
Stop tir, anche d’accordo con venditori e grossisti ittici
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VASTO
30 maggio 2022
15:34
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Pescatori di Vasto e Termoli bloccano camion con pesce di importazione.
E’ accaduto, questa mattina, a partire dalle 10, nello scalo di Punta Penna, nella città vastese, dove si sono ritrovati numerosi marittimi arrivati da Termoli e del posto, fermi con le barche da alcune settimane nell’ambito delle manifestazioni di protesta nazionali contro il “caro gasolio”.

Concordi nel “paralizzare” l’arrivo sul mercato di prodotti ittici provenienti da altre zone, hanno impedito ad alcuni camion con grossisti a bordo di scaricare il pescato importato così come il carico.
Presenti agenti di Polizia e Guardia di Finanza davanti le strutture dei due grossisti. I manifestanti hanno poi dialogato con i venditori ittici i quali hanno convenuto con le ragioni dello “stop” alla pesca e deciso di aderire alla manifestazione.
Di conseguenza non è stato scaricato pescato di importazione.
Intanto, a Termoli (Campobasso) il tavolo permanente nel mercato ittico diventa presidio attivo h 24. “La protesta continua e organizzeremo nuove iniziative” dichiara Paola Marinucci, Presidente dell’Associazione Armatori Pesca Molise.
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Ecomostro sarà abbattuto, Occhiuto ‘simbolo speranza’
Confiscato nel 2012 nel Crotonese, al suo posto un’area camper
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TORRE MELISSA
30 maggio 2022
15:54
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“L’abbattimento di questo ecomostro realizzato dalla criminalità organizzata è l’intervento più qualificante dell’Apq turismo con il Mise.
È bello che un immobile costruito da quella criminalità che uccide lo sviluppo ed i diritti, venga demolito e diventi simbolo di speranza per un territorio che punta al turismo”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, nel sopralluogo ad un ex mobilificio confiscato che sarà abbattuto per fare spazio ad un’area camper.
L’edificio di 6 piani – 6000 mq – si trova sulla statale 106, era stato confiscato nel 2012. Sul suo utilizzo ci sono stati diversi progetti finiti nel nulla. Nel 2020 è stato avviato l’iter condiviso tra Comune e Regione per la demolizione. Per questo, su proposta dell’assessore al turismo Fausto Orsomarso, la Regione ha inserito il progetto presentato dal Comune di Melissa tra i 12 interventi dell’Apq turismo finanziandolo con 700 mila euro.
“Un bell’esempio di filiera istituzionale – ha detto Occhiuto – che dimostra come si passa dalle parole ai fatti. E’ stata un’intuizione di Orsomarso che ha trovato d’accordo tutta la Giunta. Spero che l’abbattimento sia più veloce possibile e che lo spazio sia restituito come spazio di civiltà e sviluppo dimostrando che le istituzioni vogliono cancellare la prepotenza anche urbanistica della criminalità organizzata. Non avete idea dello sforzo che devo fare per raccontare una Calabria ricca di opportunità e combattere il pregiudizio di una regione raccontata come ostaggio della ‘ndrangheta e impossibilitata a essere protagonista del suo sviluppo”. Il finanziamento non è esaustivo dell’intero costo del progetto (servirebbero altri 400 mila euro), ma copre l’abbattimento. “Potremo aggiungere risorse- ha detto Orsomarso – considerato che il governo sta puntando allo sviluppo del turismo camperistico. Questa è una giornata simbolo che rafforza il ruolo delle istituzioni.
Dobbiamo agire per far capire che delinquere non conviene. Entro metà giugno ci sarà la firma della convenzione e poi si potrà abbattere”. Per il sindaco di Melissa Raffaele Falbo l’attenzione della Regione è “un riconoscimento a queste terre che non meritano questo pugno nello stomaco”.
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Carlo Verdone a Napoli tra i giovani medici: “Voi curate i corpi, io l’umore”
Al giuramento di Ippocrate: “Non fate come il mio Raniero”
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NAPOLI
31 maggio 2022
12:48
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Parla con cognizione di causa di ansiolitici e benzodiazepine, ma guai a dargli dell’ipocondriaco o del medico mancato.
“Sono solo un appassionato di medicina”, mette in chiaro Carlo Verdone ospite d’onore al giuramento d’Ippocrate di circa 800 nuovi medici dell’Ordine di Napoli oggi al teatro Augusteo.
“In un certo senso – spiega ai giovani neo laureati in platea – ci poniamo lo stesso obiettivo, voi curate i corpi, io gli umori, è come se fossi un antidepressivo. Ma voi fate un lavoro che il mio a confronto è una barzelletta, soprattutto oggi che con un mondo globalizzato come quello attuale ciò che succede a Hong Kong dopo 15 ore è da noi”.
Gioca in casa Verdone: “La maggior parte dei miei amici sono medici – rivela – preferisco frequentare loro piuttosto che i colleghi con i quali si finisce sempre a parlare di incassi e cinema, che noia”. Una passione che viene da lontano quella di Verdone: “Faccio diagnosi per qualche amico, poi vedo se il medico le conferma, ma in genere ci prendo, sarei stato un bravo diagnosta. Tutto nasce negli anni ’60. A quell’epoca casa mia era frequentata da alcuni pezzi da novanta della medicina dell’epoca come Valdoni, Stefanini, Borromeo, gente che curava il Papa o il Presidente della Repubblica. Fu così che cominciai a collezionare l’enciclopedia medica, ma capii che non potevo fare il medico perché ero molto emotivo e alla vista del sangue non sarei andato avanti. Ad un certo punto mi ero messo in testa di avere un tracoma. Fu allora che mia madre si arrabbiò e butto i fascicoli, mi disse basta hai rotto”.
Verdone a Napoli per Giuramento Ippocrate
Ma la presenza di Verdone a Napoli è anche il pretesto per ricordare un medico napoletano decisivo nel suo percorso: “Da ragazzo ero instabile, soffrivo di ansia, avevo attacchi di panico, insomma uno stato vagamente depressivo. Fu allora che conobbi il dottor Gerardo D’Agostino, un oncologo napoletano e anche il più grosso diagnosta che abbia conosciuto. Andava a intuito, era super. Ti faceva tre domande e metteva le mani in 3/4 punti e ci azzeccava sempre. Gli devo dire grazie: se oggi faccio questa professione lo devo a lui. Era metà anni ’70, ero insonne, mi chiese quali hobby avessi. Io dissi la musica e poi le poesie. Chiese di leggerle, io non volevo, mia madre mi costrinse. Vide solo i titoli, Novembre, La solitudine dell’uomo, e altre dello stesso genere. Buttò le poesie, e cominciò a scrivere la ricetta: una compressa di Serpax a vita e mi disse ringrazia che sei ansioso e non una testa di ca… qualunque. Vedrai che l’ansia andrà via con i primi successi”.
Verdone a Napoli per Giuramento Ippocrate
Ai giovani medici Verdone non dà consigli: “Vi dico solo, e lo dico da paziente, che dietro il camice bianco ci deve essere l’uomo, ci deve essere l’umanità e l’ascolto. Non è importante che il medico sia autorevole, ma che sia amico del paziente, che sappia ascoltare e dare sempre una molecola di ottimismo che aiuta il malato a seguire meglio la cura. Non fate come il mio Raniero, quello del “No, non mi disturba affatto”, ne ho incontrati tanti come lui di medici terribili”. A Verdone è stata consegnata una pergamena col giuramento di Ippocrate e un pastore di san Gregorio Armeno che lo ritrae col camice bianco e lo stetoscopio.    CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Covid:7.537 positivi,62 vittime. Tasso 9,4%,aumento ricoveri
Meno di 700mila persone attualmente positive in Italia
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30 maggio 2022
17:06
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Sono 7.537 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 14.826.
Le vittime sono invece 62, in aumento rispetto alle 27 di ieri. Sono 80.177 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 142.066. Il tasso di positività è al 9,4%, in calo rispetto al 10,4% di ieri. Sono 255 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, cinque in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 13. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.281, ovvero 47 in più rispetto a ieri.
Sono meno di 700mila le persone attualmente positive al Covid, (precisamente 698.861): nelle ultime 24 ore 13.187 in meno. Un dato simile non si registrava dal 29 dicembre 2021. In totale sono 17.396.723 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.631. I dimessi e i guariti sono 16.531.231, con un incremento di 20.971 rispetto a ieri.
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Profanata tomba di Alfredino Rampi, svastiche sulla lapide
D’Amato, ferma condanna per vile profanazione
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30 maggio 2022
17:08
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E’ stata profanata la tomba di Alfredino Rampi, il bimbo di sei anni che morì cadendo in un pozzo a Vermicino il 13 giugno 1981.
A dare la notizia il Tg regionale della Rai.
La lapide della sepoltura del bimbo al cimitero Verano di Roma, secondo le immagini diffuse dal Tg Lazio, è stata imbrattata con una serie di svastiche. La “più ferma condanna alla vile profanazione” è stata espressa dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Una notizia – afferma – che mai avremmo voluto leggere e che indigna profondamente. Mi auguro che al più presto i colpevoli vengano individuati dalle forze dell’ordine”. Proprio sabato scorso, nel quartiere della Garbatella, era stato inaugurato un murales dedicato ad Alfredino.
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Il Comune di Roma sta provvedendo a ripulire e restaurare la lapide di Alfredino Rampi, vandalizzata nei giorni scorsi.
Ieri sera, secondo quanto si apprende, l’assessorato all’ambiente del Comune di Roma ha contattato la famiglia Rampi per avere l’autorizzazione a togliere la lapide e procedere al restauro.
La tomba del bimbo di sei anni – che morì cadendo in un pozzo a Vermicino il 13 giugno 1981- si trova al cimitero Verano di Roma ed è stata profanata da ignoti che l’hanno imbrattata con undici svastiche.
Nella giornata di ieri non sono mancate le reazioni. “Siamo increduli e senza parole”. Con queste parole l’associazione Alfredo Rampi, cui fanno riferimento i genitori del piccolo, ha commentato la profanazione della tomba. “Si tratta di qualcosa che nessuno di noi avrebbe mai pensato di dover commentare – ha sottolineato l’associazione -. È forse anche il segno del degrado di questi tempi. Siamo costernati”.
“Voglio esprime la più ferma condanna alla vile profanazione della lapide di Alfredino Rampi. Una notizia che mai avremmo voluto leggere e che indigna profondamente. Mi auguro che al più presto i colpevoli vengano individuati dalle forze dell’ordine”. Ha affermato in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Gli ha fatto eco su Twitter il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Un colpo al cuore la profanazione della tomba di Alfredino Rampi. Gli autori di questo scempio devono vergognarsi e spero vengano individuati presto”.
“La profanazione della tomba di Alfredino Rampi è un gravissimo, ingiustificato e incomprensibile atto. Gli inquirenti facciano luce su quanto accaduto e si perseguano i responsabili senza alcun indugio. È inquietante che il cimitero monumentale del Verano possa essere oggetto di atti vandalici ma ancora di più contro la sepoltura di un bambino innocente simbolo di una tragedia nazionale che colpì le coscienze e i cuori di tutti gli italiani”. Ha ribadito il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
Proprio sabato scorso la città di Roma aveva voluto rendere omaggio al piccolo morto a Vermicino con un murales inaugurato nel quartiere della Garbatella.
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Migranti: verso lo stop alle navi quarantena
Ritorno ai controlli a terra una volta svuotate le 2 in servizio
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30 maggio 2022
18:54
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Stop alle navi quarantena per ospitare i migranti.
Secondo quanto si apprende, sarebbe questo l’orientamento emerso nel Governo.
Attualmente sono due le imbarcazioni che svolgono il servizio, entrambe in Sicilia, tra Lampedusa e Pozzallo: la Azzurra e la Aurelia. Una volta concluso il periodo di isolamento per le persone ora ospitate a bordo, l’esperienza dovrebbe così concludersi e le misure sanitarie per chi sbarca espletate direttamente a terra. Il ricorso alle navi era previsto nell’ambito dello stato di emergenza per il Covid, che si è concluso lo scorso 31 marzo ma ordinanze del ministero della Salute avevano prorogato fino al 31 maggio le prescrizioni per gli ingressi sul territorio nazionale. Non sarebbero previste nuove proroghe.
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Traffico di droga, 15 anni di carcere all’ex carabiniere Cioffi
Sentenza del Tribunale Napoli Nord, pm aveva chiesto venti anni
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NAPOLI
30 maggio 2022
18:46
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La Prima sezione Penale del Tribunale di Napoli Nord (presidente Agostino Nigro) ha condannato a 15 anni di reclusione l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi, riconosciuto colpevole di concorso esterno in traffico internazionale di droga, di alcuni episodi di corruzione, di riciclaggio e di intestazione fittizia di beni.
Il sostituto procuratore di Napoli Mariella Di Mauro, in procinto a di trasferirsi proprio presso la Procura di Napoli Nord dove presterà servizio in veste di procuratore aggiunto, aveva chiesto una condanna a venti anni di carcere per l’ex militare dell’arma (legato da vincoli di parentela con un elemento di spicco della criminalità organizzata).
Cioffi, che per oltre 20 anni ha prestato servizio nel Nucleo Operativo di Castello di Cisterna, venne arrestato nel 2018 con l’accusa di essere vicino al clan Sautto-Ciccarelli di Caivano (Napoli).
Il nome di Cioffi (difeso dagli avvocati Saverio Campana e Giuseppe Stellato) è emerso anche dalle indagini sull’omicidio del sindaco-pescatore di Acciaroli Angelo Vassallo. Attualmente è indagato in quel procedimento. I giudici hanno escluso l’aggravante mafiosa e rispetto a questa decisione la Procura si appresta a presentare appello.
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Alfredino Rampi: associazione, “increduli e senza parole”
“Mai avremmo pensato di dover commentare una cosa simile”
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30 maggio 2022
19:42
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“Siamo increduli e senza parole”.
Con queste parole l’associazione Alfredo Rampi, cui fanno riferimento i genitori del piccolo, commenta la profanazione della tomba al cimitero romando del Verano dove riposa il bimbo di 6 anni morto nel 1981 dopo essere caduto in un pozzo artesiano a Vermicino.
“Si tratta di qualcosa che nessuno di noi avrebbe mai pensato di dover commentare – continua l’associazione -. E’ forse anche il segno del degrado di questi tempi. Siamo costernati”.
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Arrestato bambino in Florida, minacciava strage a scuola
Bufera sulle armi, Biden spera in negoziati con repubblicani
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WASHINGTON
30 maggio 2022
20:24
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L’allarme sparatorie in America non si ferma neppure nel weekend del Memorial day, la giornata dedicata ai caduti di tutte le guerre ma funestata dalla recente morte delle vittime di una ‘guerra’ tutta interna: quella della violenza delle armi da fuoco, che causa oltre 20 mila morti l’anno, esclusi i suicidi.

E se nella cittadina texana di Uvalde 19 delle 21 vittime erano alunni di 10 anni, in Florida capita che un ragazzino della stessa età sia arrestato pochi giorni dopo per aver minacciato una sparatoria di massa tramite dei messaggini.
Il ragazzino, studente di una scuola elementare di Cape Coral, è stato ammanettato e portato via. “Non è il momento di agire come un piccolo delinquente, non è divertente. Questo bambino ha lanciato una falsa minaccia e ora ne sta pagando le vere conseguenze», ha spiegato lo sceriffo della contea di Lee, Carmine Marceno. “La condotta di questo studente – ha proseguito – è rivoltante, specie dopo la recente tragedia di Uvalde, in Texas. È imperativo assicurarci che i nostri figli siano al sicuro. Avremo legge e ordine nelle nostre scuole! Il mio team non ha esitato un secondo…NON UN SOLO SECONDO, per indagare su questa minaccia”, ha scritto con caratteri maiuscoli sull’account Facebook del suo ufficio, quasi a voler contrapporre la tempestività della sua azione ai clamorosi ritardi della polizia a Uvalde, dove il killer è rimasto in azione 78 interminabili minuti prima di essere abbattuto. “Non riuscirete a sparare ai nostri, se porterete un’arma letale in questa contea vi uccideremo”, il suo monito a potenziali stragisti. L’allarme era scattato sabato, come si legge sullo stesso account Fb, quando lo sceriffo è venuto a conoscenza di un messaggio con un testo minaccioso inviato dallo studente, che frequenta la quinta elementare della Patriot Elementary School.
Il team per l’analisi delle minacce scolastiche è stato immediatamente allertato e ha iniziato ad esaminare il caso. Gli investigatori hanno interrogato il sospetto e hanno deciso che c’era una probabile causa per il suo arresto.
Come se non bastasse, nel weekend ci sono state varie sparatorie con morti e feriti, tra cui quella ad un festival all’aperto a Taft, in Oklahoma (un decesso e 7 ricoverati). E mentre il Memorial Day diventa un’occasione per le ‘weapons sales’, i saldi delle armi (anche per i bambini, rosa per le femmine), Joe Biden definisce “senza senso comprare un’arma che puo’ sparare 300 proiettili” e assicura che continuera’ a “spingere” per una stretta perchè il secondo emendamento della costituzione sul diritto all’autodifesa “non è assoluto”. Il presidente ha ripetuto di aver fatto tutto ciò che è in suo potere con alcune azioni esecutive ma ha ammesso di non poter “mettere fuori legge le armi” o “cambiare i controlli di background” su chi acquista un’arma. Questo spetta al Congresso e a tal proposito ha manifestato un cauto ottimismo definendo “ragionevoli” sia il leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnnell sia il senatore John Cornyn cui McConnell ha affidato il compito di negoziare un compromesso con i dem. Tra i punti in discussione l’aumento dell’età minima per acquistare un’arma e incentivi federali per gli stati che adottano le ‘red flags laws’: leggi che consentono a un giudice di negare le armi a persone segnalate da famiglie e/o polizia perché potenzialmente pericolose a se stesse e agli altri.
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Patrigno ucciso da penne avvelenate, condanna a 30 anni
La sentenza della Corte dopo 12 ore di camera di consiglio
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BOLOGNA
30 maggio 2022
22:48
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La Corte di assise di Bologna dopo 12 ore di camera di consiglio, iniziata in mattinata, ha condannato a 30 anni il ventenne Alessandro Leon Asoli, accusato dell’omicidio del patrigno Loreno Grimandi, 57enne morto il 15 aprile 2021 dopo aver mangiato un piatto di penne al salmone avvelenate con nitrito di sodio, e del tentato omicidio, con le stesse modalità, della madre Monica Marchioni.
La pm Rossella Poggioli aveva chiesto l’ergastolo.

La Corte ha inflitto tre anni di libertà vigilata al termine della pena e deciso un risarcimento di 500mila euro alla madre della vittima e 750mila euro di provvisionale per la madre dell’imputato.
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Reddito:21 denunce Gdf,scoperti 3,7 mln vincite gioco online
Indagini nel Catanese, ‘rilevanti somme su conti intestati loro’
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CATANIA
31 maggio 2022
06:55
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Finanzieri del comando provinciale di Catania hanno denunciato persone che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un danno alle casse dello Stato stimato in oltre 225 mila euro.
Secondo indagini di militari della compagnia di Riposto avrebbero “movimentato sui conti di gioco online a loro intestati rilevanti somme di denaro”, ritenute dagli investigatori “non congrue rispetto al loro reddito”, e, contesta l’accusa, “avrebbero omesso di dichiarare vincite ottenute per oltre 3,7 milioni di euro”.
La loro situazione oltre che alla Procura di Catania è stata segnalata dalle Fiamme gialle anche all’Inps, che ha collaborato agli accertamenti, per la sospensione del beneficio e il recupero delle somme erogate.
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Tagliava Imu e Tari a parenti, sospeso dipendente comunale
A Palermo,’sconti’ anche ad amici. Indagine nucleo Pef della Gdf
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PALERMO
31 maggio 2022
08:57
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Avrebbe registrato pagamenti di Imu o Tari non avvenuti o riduceva gli importi dovuti senza giustificazioni documentali a familiari e amici, procurando un mancato incasso di circa 16mila euro.
E’ l’accusa contestata dalla Procura a un dipendente dell’ufficio Tributi del Comune di Palermo.
L’uomo, indagato per frode informatica e accesso abusivo al sistema informatico, è stato sospeso un anno dall’esercizio del pubblico ufficio. Il provvedimento, emesso dal Gip, è stato eseguito da militari della guardia di finanza del comando provinciale.
Le indagini dell’operazione ‘Sconto d’imposta’ dei militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria sono state avviate dopo la segnalazione arrivate dal Comune di Palermo sulla banca dati “Sige Fluendo” utilizzata per la gestione dei pagamenti dei tributi di Imu e Tari. L’inchiesta si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione. Secondo l’accusa il dipendente comunale avrebbe registrato versamenti e pagamenti mai avvenuti e ridotto gli importi dovuti senza giustificazioni documentali. Gli investigatori avrebbero riscontrato un rilevante numero di accessi abusivi al sistema informatico del Comune, effettuati per ridurre o annullare l’imposizione fiscale Imu o Tari di familiari e a conoscenti dell’impiegato. Il dipendente comunale, contesta l’accusa, avrebbe proseguito con i ‘tagli alle tasse’ anche quando, dopo un procedimento disciplinare, era stato trasferito in un altro ufficio.
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Tangenti su protesi e apparecchi dentali, 5 arresti
Inchiesta Gdf Milano su 2 medici e 3 dipendenti di una società
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MILANO
31 maggio 2022
09:14
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Presunte tangenti su contratti per la fornitura di protesi dentali e apparecchi per bambini.
Per questo il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf ha arrestato due medici odontoiatri delle Asst di Milano e Lodi e tre dipendenti di una società specializzata nel settore.
Nel provvedimento firmato dal gip Carlo Ottone De Marchi, su richiesta del pm milanese Paolo Storari, si contesta la corruzione. Per l’accusa i medici avrebbero percepito a partire dagli anni 90 una percentuale sulle forniture per un ammontare annuo tra 5mila e 8 mila euro in contanti. L’inchiesta ha anche documentato con immagini lo scambio del denaro.
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Rivolta carcere Imperia, trasferiti detenuti promotori protesta
Nei distretti di Liguria e Piemonte
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IMPERIA
31 maggio 2022
09:22
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Sono stati trasferiti nei distretti della Liguria e del Piemonte i sette detenuti, sei stranieri e un italiano, che domenica scorsa hanno fomentato una rivolta all’interno del penitenziario di Imperia, con una trentina di carcerati che hanno messo a soqquadro l’intera sezione.
E’ il segretario della Uil Penitenziaria, Fabio Pagani a comunicarne il trasferimento.
“Sono stati momenti drammatici – ha detto Pagani – durante i quali gli agenti, uomini e donne, hanno messo a repentaglio la propria incolumità per garantire la sicurezza”. La protesta è stata sedata soltanto alle 4.30 del mattino successivo, grazie all’intervento di rinforzi da Genova.
Numerosi i danni, anche al sistema di videosorveglianza.
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Addio al partigiano Carlo Smuraglia
Presidente onorario dell’Anpi, avvocato ed ex parlamentare. Aveva 99 anni
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MILANO
31 maggio 2022
18:20
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E’ morto a Milano Carlo Smuraglia, presidente onorario dell’Anpi, avvocato ed ex parlamentare.
Nato ad Ancona nel 1923, avrebbe compiuto 99 anni ad agosto.

Partigiano, poi avvocato e docente, Smuraglia è stato eletto senatore per tre volte e poi presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia dal 2011 fino al 2017 quando si è dimesso ed è stato poi eletto presidente emerito dell’Associazione.
Ha fatto parte del Csm dal febbraio 1986 al luglio 1990.
Smuraglia: ‘dobbiamo essere uniti contro tutti i fascismi’
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Il cordoglio dell’Anpi – “Il suo nome resterà nella storia di questo Paese per l’appassionata partecipazione alla Resistenza, lo strenuo impegno per la piena attuazione della Costituzione, dei diritti, della democrazia”. Con queste parole la segreteria nazionale dell’Anpi dà l’annuncio del proprio presidente emerito Carlo Smuraglia. “Tutta l’Anpi, nel ricordare l’umanità, la sapienza e la forza con cui Carlo ha presieduto l’Associazione – si legge in una nota -, si stringe al dolore della moglie Enrica, dei figli e dei nipoti”.
Il funerale di Carlo Smuraglia si svolgerà nella Casa della Memoria che lui stesso, presidente dell’Anpi milanese dal 2009 al 2011, ha contribuito ad istituire, consapevole dell’importanza di non dimenticare quanto è successo. La famiglia ha chiesto una cerimonia sobria con pochi interventi. Già nel 2015 alla Casa della Memoria sono stati salutati il presidente dell’Aned Gianfranco Maris ad agosto, e pochi mesi dopo Tino Casali, che dell’Anpi è stato presidente locale e nazionale. Fu proprio Smuraglia a pronunciare l’orazione funebre per Casali, in cui sottolineò la “enorme responsabilità per le generazioni che avanzano: utilizzare l’esempio di questi uomini e cercare di essere alla loro altezza. Non sarà facile”.
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Incidenti lavoro: muore agricoltore 82enne travolto da motozappa
Quarto infortunio mortale provincia Pesaro Urbino da inizio 2022
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PESARO
31 maggio 2022
09:35
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Infortunio mortale ieri in strada dei Condotti, alla periferia di Pesaro.
Un pensionato di 82 anni, Arcangelo Balduini, è stato trovato morto dopo esser stato travolto dalla sua motozappa.
Probabilmente stava facendo marcia indietro e per cause da accertare ha sbattuto contro una rete.
Il mezzo senza più controllo lo ha colpito al torace, gettandolo a terra. La fresa ancora in azione gli ha poi maciullato una gamba. Quando sono accorsi dei familiari, l’82enne probabilmente era già morto per il trauma toracico. I soccorritori non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso. Sul posto, anche i vigili del fuoco e la polizia che ha il compito di ricostruire le fasi dell’infortunio mortale. In questi primi mesi del 2022, gli infortuni in campagna con trattori e motozappe hanno provocato quattro morti in diverse zone della provincia di Pesaro Urbino, oltre a tre gravi ferimenti.
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E’ morto a Milano Carlo Smuraglia
Ex presidente dell’Anpi, docente e membro del Csm
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MILANO
31 maggio 2022
09:45
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E’ morto a Milano Carlo Smuraglia, presidente onorario dell’Anpi, avvocato ed ex parlamentare.
Nato ad Ancona nel 1923, avrebbe compiuto 99 anni ad agosto.

Partigiano, poi avvocato e docente, Smuraglia è stato eletto senatore per tre volte e poi presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia dal 2011 fino al 2017 quando si è dimesso ed è stato poi eletto presidente emerito dell’Associazione.
Ha fatto parte del Csm dal febbraio 1986 al luglio 1990.

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Sigarette di contrabbando, GdF sequestra 9 quintali di “bionde”
Un arresto a Napoli e una denuncia a Torre Annunziata
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NAPOLI
31 maggio 2022
09:37
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Oltre 9 quintali di sigarette di contrabbando sequestrate, insieme con diversi automezzi e un deposito, un arresto e una denuncia: è il risultato di due diversi interventi della Guardia di Finanza di Napoli, messi a segno tra il capoluogo partenopeo e la provincia, precisamente tra Scampia e Torre Annunziata.

I finanzieri del Gruppo pronto Impiego di Napoli hanno inseguito e arrestato nel quartiere Scampia del capoluogo partenopeo un contrabbandiere di 44 anni che nascondeva in un box (che si affaccia in un cortile dotato di videosorveglianza) ben 670 kg di “bionde” illegali.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata (Napoli) hanno scoperto sempre all’interno di un garage che si affaccia sul piazzale di un centro commerciale, 266 kg di sigarette di contrabbando. Il locale è risultato concesso in locazione a un 57enne di Torre Annunziata, già pregiudicato per reati di contrabbando, che è stato nuovamente denunciato. In entrambe le operazioni, sono state sequestrate, oltre alle sigarette di contrabbando, anche i mezzi utilizzati per il trasporto e i locali-deposito.
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Sorelle ferite con acido, indagini per “deturpazione permanente”
Reato prevede pene tra 8 e 14 anni, fascicolo Procura di Napoli
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NAPOLI
31 maggio 2022
09:38
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Ipotizza il reato di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso” la Procura di Napoli che, insieme con la Squadra Mobile della Questura partenopea, sta indagando sul grave episodio avvenuto poco dopo l’una del 30 maggio scorsi lungo corso Amedeo di Savoia, dove due sorelle di 24 e 17 anni sono rimaste ustionate da sei persone, che viaggiavano in sella a tre scooter, le quali hanno lanciato contro le vittime dell’acido prima di darsi alla fuga.
Il reato contro la deturpazione permanente della persona contempla una condanna dura, che varia tra otto a quattordici anni di reclusione.
Dopo l’agguato le due donne sono state medicate nell’ospedale ‘Cardarelli’ dove hanno trascorso la notte, nel reparto “grandi ustioni”, prima di essere dimesse. La sorella maggiore ha riportate lesioni alla guancia sinistra e ad un braccio, mentre la minore alla guancia destra ed al naso.

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Fallito assalto a portavalori in Sardegna, banditi sparano
Sulla statale 130 a Domusnovas, incendiati due Suv
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CAGLIARI
31 maggio 2022
09:49
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Assalto fallito a un furgone portavalori questa mattina lungo la Statale 130 nel territorio di Domusnovas, nel sud Sardegna.
Nel mirino è finito un portavalori della Sicurezza notturna.

I malviventi, dopo aver bloccato la strada con due Suv, hanno esploso almeno una decina di colpi di arma da fuoco contro il mezzo blindato che tentava di allontanarsi e poi sono fuggiti non prima di aver incendiato i due fuoristrada.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Polizia e Polstrada. Il traffico in direzione di Iglesias è bloccato.

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Unicef: a Roma conferenza finale del progetto ‘Lost in education’
Coinvolti 4300 minori tra gli 11 e 17 anni e 1300 professori
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ROMA
31 maggio 2022
10:08
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Una trasmissione radio settimanale, un laboratorio di alfabetizzazione digitale, l’installazione di una panchina-totem multimediale dove registrare istanze e pensieri, la pulizia di aree verdi o di strutture in legno per il fitness, l’allestimento di cestini per la raccolta differenziata o di casette per uccelli e pipistrelli o piantare fiori per “colorare” una pineta.
Sono solo alcuni dei risultati del progetto “Lost in education.
Patti educativi e comunità educanti: la parola alle ragazze e ai ragazzi” realizzato dall’Unicef con Arciragazzi nazionale che ha coinvolto 4300 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, 1300 docenti, 20 comuni, 170 associazioni e più di 400 genitori in 7 regioni.
Stamani a Roma, nella sala congressi “Merry Del Val” del Collegio Pontificio Spagnolo “Casa San Juan de Avila”, si è aperta la conferenza finale del progetto in cui vengono illustrati i risultati raggiunti e le lezioni apprese a conclusione del percorso.
Il progetto è stato selezionato dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, mentre il partenariato, guidato dall’Unicef Italia, è composto da Arciragazzi, 19 scuole e 5 partner del Terzo settore. Ci sarà un confronto tra una rappresentanza delle ragazze e dei ragazzi della comunità di pratiche di Lost in Education e i referenti istituzionali, a cui i minorenni presenteranno le proprie raccomandazioni. Interverranno, tra gli altri, Carmela Pace, presidente Unicef Italia, Camillo Cantelli, presidente Arciragazzi, Virginia Meo dell’Unicef Italia, Paolo Lattanzio, deputato e portavoce dell’Intergruppo parlamentare per l’Infanzia l’Adolescenza, Marco Rossi-Doria, presidente impresa sociale Con i Bambini, Paolo Rozera, direttore generale dell’Unicef Italia.
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Consulta: cambiano udienze, dialogo serrato legali-giudici
Da Amato la spinta alle nuove regole in vigore dal 21 giugno
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31 maggio 2022
10:13
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Come già avviene nelle Corti europee e anglosassoni, anche le udienze della Corte costituzionale italiana saranno segnate più dal dialogo (anche serrato) fra giudici e avvocati che non dal (solo) ascolto reciproco di relazioni già scritte.
È una delle principali novità che emergono dalle modifiche alle “Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale”, approvate la scorsa settimana dalla Consulta e pubblicate oggi sulla Gazzetta Ufficiale.
Le nuove regole sono completate da un decreto del Presidente, pubblicato oggi sul sito della Corte, ed entreranno in vigore a partire dall’udienza del 21 giugno 2022.
Ecco in sintesi le novità. Cinque giorni prima di ogni udienza, il giudice relatore potrà rivolgere domande scritte agli avvocati della sua causa. La relazione iniziale dell’udienza sarà sostituita da una sintetica introduzione del giudice relatore, di regola non superiore a cinque minuti. Nel corso dell’udienza, ciascun avvocato avrà a disposizione, di regola, quindici minuti per esporre le proprie difese e rispondere alle domande scritte del relatore. Ciascun giudice – non solo il relatore – potrà però interloquire direttamente con gli avvocati, anche interrompendoli con domande e obiezioni, arricchendo così la discussione della causa.
La spinta al cambiamento è arrivata dal presidente della Consulta Giuliano Amato che già qualche mese fa aveva auspicato un nuovo modo di procedere sul modello americano e delle Corti europee.
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Spara a rivale in amore e si costituisce a Siracusa
Vittima dell’agguato ferito a una gamba
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PALERMO
31 maggio 2022
10:21
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I carabinieri di Siracusa hanno fermato un quarantenne, Leonardo Adamo, ritenuto responsabile del ferimento a colpi di pistola, avvenuto ieri nella zona di Santa Panagia, di un uomo di 36 anni.
Adamo, che si trova adesso agli arresti domiciliari ed è difeso dall’avvocato Junio Celesti, nella serata di ieri si è presentato alla caserma dei carabinieri collaborando con gli investigatori al ritrovamento dell’arma, e ha spiegato di aver agito per motivi passionali.

I colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi ieri mattina a pochi metri da un istituto scolastico di Siracusa; la vittima dell’agguato è stata ferita a una gamba ma non è in pericolo di vita.
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Unicef: Pace,promuovere ascolto ragazzi come in Lost in Education
Per presidente,fondamentale per capire le politiche da costruire
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31 maggio 2022
10:27
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“È fondamentale che l’ascolto delle ragazze e dei ragazzi sia promosso ovunque, in ogni ambito della loro vita: in famiglia, a scuola, nei luoghi di sport e di svago fino alle sedi istituzionali.
Solo dando loro fiducia possiamo fare in modo che valorizzino al massimo e realizzino appieno le proprie capacità e potenzialità.
Il progetto di Lost in Education, che in questi giorni volge al termine, ha ascoltato proprio i ragazzi e le ragazze, provando a rispondere ad alcune, fondamentali, domande: come percepiscano la comunità educante, come abbiano vissuto la pandemia e quale sia la loro voglia di futuro”. Lo ha detto Carmela Pace, presidente dell’Unicef Italia durante la conferenza finale del progetto ‘Lost in Education’, organizzato da Unicef, che si sta svolgendo a Roma. “Giunti a questo importante traguardo – ha proseguito – vogliamo ringraziare ancora una volta i nostri partner, in particolare l’impresa sociale ‘Con i Bambini’, che ha selezionato il progetto nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Arciragazzi e le scuole coinvolte nel progetto, ma soprattutto gli straordinari ragazzi e ragazze che hanno partecipato con grandissimo coinvolgimento”.
Secondo il presidente Pace “partire dal punto di vista dei giovani è un ribaltamento della prospettiva per capire come poter costruire al meglio le politiche e gli interventi che riguardano i minorenni, soprattutto se in contesti di particolare fragilità, e come valutare l’impatto che queste azioni hanno per il loro benessere”.
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Uccisa e fatta a pezzi: legale, madre sta male ma vuole vivere
‘Sta realizzando morte della figlia ma non si lascia morire’
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RESCALDINA
31 maggio 2022
10:50
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“La mamma di Carol Maltesi è molto provata, fa le terapie in ospedale ma è demotivata rispetto alla fisioterapia a casa, sta realizzando la morte della figlia, ma non si sta affatto lasciando morire”.
Lo ha detto l’avvocato Manuela Scalia, legale della famiglia di Carol Maltesi, la 26 enne di Rescaldina (Milano), uccisa e fatta a pezzi dal vicino di casa Davide Fontana, 43 anni, reo confesso.

“Sono scioccata nell’apprendere che qualcuno possa travisare i fatti”, ha proseguito la legale, commentando articoli di stampa in cui si ipotizzava che la madre di Carol Maltesi, malata di sla, non volesse proseguire le cure. “Parliamo di una donna che soffre, evidentemente, e che tra pochi giorni seppellirà la sua bambina, è chiaro che stia vivendo un momento molto difficile, ma da qui a dire che si stia lasciando morire ce ne passa”, ha aggiunto.
Giorni fa, insieme alla donna, l’avvocato Scalia ha visitato il luogo di sepoltura di Carol: “Me lo ha chiesto e l’ho accompagnata, è stata dura – ha aggiunto – il giorno del funerale verrà tutelata al massimo”.
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2 giugno: 5mila sfilano ai Fori Imperiali, ‘insieme per la pace’
Parata torna dopo 2 anni di stop per il Covid. Anche 170 cavalli
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ROMA
31 maggio 2022
10:59
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“Insieme a Difesa della Pace”.
Questo il tema della tradizionale sfilata che – dopo due anni di sospensione causa Covid – tornerà ad animare via dei Fori Imperiali, il 2 giugno, Festa della Repubblica., che festeggia il suo 76/o anno.
Parteciperanno, informa il ministero della Difesa, 5mila persone tra personale militare e civile e dei corpi armati e non armati dello Stato. Ci saranno 80 Bandiere e Stendardi, 15 Bande e Fanfare militari, circa 170 cavalli. Oltre al sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, è previsto anche il passaggio di 22 elicotteri e mezzi pesanti.
Ad aprire la manifestazione una rappresentativa di sindaci con la fascia tricolore seguiti da personale della sanità civile con – novità di quest’anno – il passaggio di un elicottero del 118, a simboleggiare tutti coloro che sono stati impegnati in prima linea contro la pandemia.
La giornata inizierà con l’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria e l’omaggio al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica che, successivamente, passerà in rassegna i Reparti lungo viale delle Terme di Caracalla.
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Scuola, Bianchi: “Nel 2021 assunti 57 mila insegnanti, mai così tanti”
Nel 2022 sono 63mila, entro il 2024 saranno 70 mila
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TORINO
31 maggio 2022
15:03
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“L’anno scorso abbiamo assunto 57.100 insegnanti, quest’anno 63.000, 70.000 entro il 2024.
Questo governo sta facendo un numero di assunzioni mai fatte prima”.
Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che partecipa all’incontro ‘Anteprima scuola’ Con il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, organizzato nell’ambito del Festival Internazionale dell’Economia, al via oggi a Torino. “Capisco la posizione del sindacato sul rinnovo del contratto, per il quale comunque abbiamo messo 300 milioni in più, ma non sulla legge 36”, ha aggiunto il ministro.
“Non si toglie niente alla scuola. Stiamo lavorando per mantenere una scuola funzionante. Tutto questo in presenza di una riduzione drammatica degli studenti e in una situazione che in precedenza aveva bloccato il turn over. Stiamo reintegrando tutte le funzioni”, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione. “Quindi mantenere il budget è già una conquista, lo stiamo facendo e lo faremo in futuro”, ha ribadito Bianchi.
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Quanto ai famosi tagli di organico previsti dal 2027 in avanti, il ministro ha ricordato che “siamo di fronte a un calo di bambini senza precedenti nelle scuole, un milione e 400 mila in meno. Con le vecchie regole questo voleva dire 130 mila insegnanti in meno, stiamo parlando invece di un aggiustamento dell’1% sul corpo insegnante”.
I FONDI PER LA SCUOLA DEL PNRR
“Stiamo riportando la scuola – ha sottolineato Bianchi – al centro dell’attenzione, in passato le questioni della scuola venivano considerate marginali. In questo settore stiamo investendo 17,5 miliardi, sono i fondi del Pnrr che stiamo sfruttando fino all’ultimo centesimo: abbiamo già distribuito 10 miliardi per i bandi nelle scuole che se non coprono tutti i bisogni non si erano mai visti prima, 2 miliardi per la digitalizzazione e 5,7 tra formazione degli allievi e recupero degli allievi dispersi”. Il ministro ha spiegato che il fenomeno della dispersione è molto diverso nelle diverse aree del Paese “con zone al di sotto della media europea e altre tre volte sopra”.
LA QUESTIONE DELLA RIFORMA DEL RECLUTAMENTO
“Il merito lo abbiamo voluto misurare sull’apprendimento, cioè sulla formazione continua, non solo per le materie specifiche che riguardano l’insegnamento, ma anche per le attività aggiuntive che servono a gestire la scuola”, ha spiegato il ministro. “Il premio alla formazione è il primo passo per riconoscere il merito. Il famoso 40% non è una lotteria, ma è una lunga conversazione con la Commissione Europea che ci poneva il problema del merito”, ha spiegato Bianchi.
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Studentessa valdostana è campionessa mondiale di Filosofia
Giulia Pession ha vinto il titolo a Lisbona
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AOSTA
31 maggio 2022
11:14
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La studentessa valdostana Giulia Pession è la nuova campionessa del mondo di Filosofia.
Allieva della terza B del Liceo classico, musicale e artistico di Aosta, ha vinto il titolo a Lisbona superando altri 87 finalisti provenienti da 42 nazioni.
Una menzione speciale è invece stata assegnata a Giovanni d’Antonio del Liceo classico e scientifico Torricelli di Somma Vesuviana.
“La prova – racconta Giulia Pession – presentava quattro tracce: un frammento di Eraclito, un brano di Kant tratto dalla Critica del Giudizio, un altro di Hannah Arendt da La Banalità del male e una citazione del filosofo cinese Laozi.” Giulia Pession ha scelto Eraclito: “Ho argomentato su questo tema spiegando che secondo me non esiste un logos comune e quindi ognuno sviluppa idee proprie. E’ stato poi molto interessante vedere come, a partire da una stessa traccia, ogni partecipante abbia argomentato in modo molto differente e confrontarci sui diversi presupposti culturali. Non mi aspettavo che sarebbe andata così bene, ero già molto felice di aver potuto partecipare alla finale”.
“La Filosofia – conclude – è molto utile per sviluppare un pensiero proprio. Bisogna anche ragionare sul fatto che la scienza non sarebbe mai sorta senza le domande filosofiche, la Filosofia non è assolutamente ossimorica rispetto alla scienza, anzi continua ad essere un fondamentale punto di confronto per la scienza stessa. Voglio continuare a studiare Filosofia, in particolare la Filosofia politica ed etica. Lo farò a Londra”.

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Covid: Veneto, +1.837 contagi e 5 vittime in ultime 24 ore
Meno ricoveri in area medica, quasi stabili in terapia intensiva
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VENEZIA
31 maggio 2022
11:19
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Bollettino Covid con numeri in ripresa in Veneto, dopo i dati molto bassi di ieri, lunedì.
Sono 1.837 i nuovi contagi in 24 ore (ieri erano stati 386), e si registrano 5 vittime.
Il report della Regione aggiorna così a 1.753.993 il totale delle infezioni dall’inizio dell’epidemia, e a 14.693 quello dei decessi.
Prosegue la discesa dei dati clinici, con 27.369 attuali positivi (- 1.061). I malati Covid ricoverati in area medica scendono a 537 (-3), quelli in terapia intensiva a 30 (-1).

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Caporalato: Grafica Veneta, chiesti 12 rinvii a giudizio
Anche 5 archiviazioni, tra cui il titolare Fabio Franceschi
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PADOVA
31 maggio 2022
11:34
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La Procura di Padova ha chiesto 12 rinvii a giudizio e 5 archiviazioni nel’ambito dell’inchiesta su intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro che vedono al centro la Bm Service di Trento in relazione all’impiego di manodopera nelle aziende padovane Grafica Veneta Spa e di Trebaseleghe e Barizza International Srl di Loreggia.

L’inchiesta è quella che a luglio 2021 aveva portato agli arresti di 11 persone, indagate per caporalato nei confronti di 11 lavoratori pakistani, assunti dalla società trentina.
I titolari erano accusati di sfruttare e picchiare gli operai pachistani, costringendoli a turni di 12 ore al giorno, senza alcuna indennità. Altri due indagati, Giampaolo Pinton e Giorgio Bertan, rispettivamente responsabile della sicurezza e ad di Grafica Veneta lo scorso ottobre avevano patteggiato una pena di sei mesi, commutata in 45 mila euro di multa, per sfruttamento del lavoro. Il pm ha chiesto infine l’archiviazione di 5 persone, tra cui Fabio Franceschi, titolare di Grafica Veneta “non essendo state raccolte prove a suo carico – scrive il procuratore di Padova Antonino Cappelleri – circa la consapevolezza della situazione dei lavoratori stranieri.

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Unicef: Rossi-Doria, con Lost in Education esperienze innovative
Per presidente ‘Con i bambini’ si tratta di preziosa opportunità
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31 maggio 2022
11:39
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“‘Lost in education’ è una preziosa opportunità per bambini e ragazzi che vivono una condizione di povertà non solo economica ma educativa ‘a più strati’ e che hanno bisogno di dedicata e competente attenzione in un tempo nel quale purtroppo l’ascensore sociale si è bloccato e vi sono, in Italia, circa un milione e 200 mila minori che vivono in povertà assoluta e oltre altri 2 milioni in povertà relativa.
Al contempo si tratta di un cantiere educativo innovativo che, insieme agli altri sostenuti da Con i Bambini, rappresenta una strada per costruire un Paese più giusto per i troppi nostri ragazzi precocemente esclusi da diritti e opportunità e per le loro famiglie”.
Lo ha detto il presidente di Con i Bambini, Marco Rossi-Doria, alla conferenza finale del progetto ‘Lost in education” realizzato da Unicef.
“Lost in education – ha ricordato – è uno degli oltre 400 progetti sostenuti grazie al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che contribuisce a mettere in rete le esperienze di riscatto educativo costruite tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati rafforzando le ‘comunità educanti’ di territori, purtroppo in aumento, dove vi è esclusione precoce multi-fattoriali. Il progetto attiva esperienze innovative a cui lavoriamo per mostrare concretamente la via per nuove politiche pubbliche atte a rendere effettivi i diritti di bambini e ragazzi. Il progetto – ha concluso Rossi-Doria – fa parte del grande cantiere allestito in Italia grazie al Fondo: oltre 335,4 milioni di euro che coinvolgono mezzo milione di bambini e ragazzi insieme alle loro famiglie.
Uno strumento importante che dal 2016 ha messo in rete oltre 7.150 organizzazioni”.
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Climber si scatta selfie con Madonnina su tetto Duomo Milano
Denunciato, forze ordine avvisate da passanti
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MILANO
31 maggio 2022
11:47
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Un climber polacco di 33 anni è stato denunciato, a Milano, per aver scalato la guglia del Duomo arrivando fino alla statua della Vergine, la ‘Madonnina’, uno dei simboli del capoluogo lombardo.
L’uomo, una volta arrivato, ha girato un video e si è scattato dei selfie.
Poi, scoperto, è sceso.
È accaduto ieri alle 21.30, quando un passante, in piazza del Duomo, ha avvisato la Polizia di aver visto qualcosa muoversi sulle guglie. Gli agenti hanno allertato la vigilanza del Duomo e hanno atteso la sua discesa sul tetto della cattedrale. L’uomo, nel suo telefonino, aveva foto e filmati ma non ha spiegato il suo gesto.
Ad attenderlo, alla base delle impalcature lato Portici settentrionali, da dove si è inerpicato, c’era un amico, un irlandese di 32 anni.
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Frode fiscale in settore immobiliare, arrestato imprenditore
Indagini Gdf Trieste. Sequestrati 1,5 mln euro a due società
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TRIESTE
31 maggio 2022
12:15
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Un imprenditore triestino, con precedenti per truffa, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari per presunta frode fiscale nel settore immobiliare.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trieste, sono state condotte dalla Guardia di finanza, che ha anche sequestrato preventivamente 1,5 milioni di euro ai soci e rappresentanti legali di due imprese di Jesolo (Venezia), i quali risulterebbero essere i beneficiari ultimi della frode da loro stessi ideata e concretizzata in concorso tra il 2017 e il 2020.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono partite da una denuncia per truffa connessa alla vendita di un autoveicolo tra privati. Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno ricostruito i passaggi di una presunta frode fiscale realizzata attraverso una triangolazione di false fatturazioni inerenti alla ristrutturazione e successiva rivendita a privati di appartamenti vista mare in un lussuoso complesso residenziale di Jesolo. Nel dettaglio, l’imprenditore, già gravato da otto pronunce per truffa e da una condanna per tentativo di estorsione, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti, per un circa 1 milione di euro, relative a prestazioni di Project Manager che non sarebbero mai state eseguite. Inoltre non avrebbe presentato dichiarazioni fiscali né versato all’Erario le relative imposte.
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Ruba da cassa poi accoltella cliente bar perché ‘fa la spia’
Pisa, arrestato per tentato omicidio. Ferite gravi a 26enne
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PISA
31 maggio 2022
12:20
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Rubava banconote dalla cassa di un bar, ma un altro cliente lo vede, avvisa la titolare e il ladro con un coltello da cucina lo ‘punisce’ con più fendenti accusandolo di aver fatto la spia alla derubata.
E’ successo a Pisa.
In carcere un uomo di 37 anni di Cascina, arrestato dalla polizia per tentato omicidio, furto aggravato e violazione della legge sulle armi. L’episodio è accaduto in centro, vicino alla Torre Pendente. Proprio l’intervento del cliente ferito, un 26enne, ha permesso alla barista di sventare il furto. Il ladro, vistosi scoperto, prima si è scagliato a mani nude contro il 26enne, poi, secondo quanto riferito dalla questura, ha usato “un grosso coltello da cucina con lama di 23 centimetri, appena preso dalla sua auto parcheggiata vicino all’esercizio commerciale e con il quale si scagliava nuovamente contro il cliente, reo di avere ‘fatto la spia’, sferrando fendenti all’altezza del viso, riuscendo a ferirlo alla mano e alla scapola”.
Al pronto soccorso dell’ospedale di Pisa i medici hanno confermato le ferite da difesa del giovane 26enne e la pericolosità dell’aggressione poiché i colpi infertigli secondo i medici sono potenzialmente letali, erano stati diretti a parti vitali. Dopo l’aggressione il ladro ha tentato la fuga ma poco dopo è stato rintracciato dalla polizia che lo ha bloccato e nonostante abbia opposto resistenza è stato arrestato. Nella sua auto gli agenti hanno anche trovato e sequestrato il coltello usato per colpire il 26enne. Il 37enne ha numerose denunce a carico per reati contro il patrimonio.
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Covid: in Fvg 387 nuovi casi, un decesso
Ricoverati in terapia intensiva sono 3, in altri reparti 95
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TRIESTE
31 maggio 2022
12:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 6.701 test e tamponi sono state riscontrate 387 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 4.181 tamponi molecolari sono stati rilevati 92 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.520 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati registrati 295 casi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 3 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 95.
Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registra il decesso di una persona a Udine. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.106, con la seguente suddivisione territoriale: 1.277 a Trieste, 2.397 a Udine, 967 a Pordenone e 465 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 378.981 persone.
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Finisce in acqua col camion, operaio muore a Cagliari
Incidente sul lavoro nell’area portuale, vittima un 60enne
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CAGLIARI
31 maggio 2022
12:37
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Incidente sul lavoro mortale questa mattina nell’area portuale di Cagliari.
Un operaio 60enne di Maracalagonis (Città metropolitana ci Cagliari) è caduto con il camion in acqua ed è morto, lungo il pontile del Villaggio Pescatori, in località Giorgino, alla periferia del capoluogo.

Per ricostruire la dinamica dell’incidente stanno lavorando gli specialisti dello Spresal e la Polizia. Da quanto si apprende il 60enne, al volante del camion, stava movimentando del materiale, forse della terra, per il cantiere che si trova poco distante.
Forse a causa di una manovra errata, mentre lasciava il pontile, il mezzo è scivolato in mare. È immediatamente scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, l’ambulanza del 118 e gli agenti della Squadra volante.
Nonostante l’arrivo dei soccorsi, per il 60enne non c’è stato nulla da fare.
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Samuele Bersani rientra dal concerto di Brunori Sas, sul bus cantano le sue hit
A Bologna i fan del cantautore calabrese lo riconoscono e il mezzo pubblico diventa “l’autobus della gita”
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31 maggio 2022
16:15
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Divertente fuori programma dopo il concerto di Brunori Sas a Bologna.
In mezzo al pubblico c’è anche un ilustre collega cantautore, Samuele Bersani, che sale su un autobus al termine dello spettacolo.
Un gruppo di fan di Brunori Sas, reduci dallo stesso concerto, riconosce Bersani nonostante la mascherina e inizia ad intonare alcuni suoi grandi successi come ‘Giudizi universali’ e ‘Spaccacuore’. E’ subito festa con lo stesso Bersani che si diverte a dirigerli. Il sipariettao viene filmato e postato sui social dal cantautore bolognese che scrive “Tornare a casa in autobus con dei fans di @Brunorisas dopo essere stato anch’io al suo bellissimo concerto. Fatto” prima di aggiungere, con un cuoricino,”E’ diventato l’autobus della gita”.

2 giugno: Giovinazzo ricorda il tenente Piscitelli,eroe di guerra
Cerimonia nel Barese, sarà disvelata una targa in suo onore
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BARI
31 maggio 2022
14:43
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Con una targa per onorare la sua memoria, nella via a lui dedicata, la città di Giovinazzo (Bari) rende un nuovo omaggio al pluridecorato Tenente Raffaele Piscitelli, fucilato, assieme ad altri ufficiali, il primo ottobre 1943, all’età di soli 22 anni.
L’evento si terrà in occasione della festa nazionale della Repubblica, il 2 giugno, con il disvelamento di una targa toponomastica.
La cerimonia di giovedì sarà l’atto conclusivo delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita dell’eroe di guerra. La manifestazione inizierà a partire dalle ore 11, alla presenza delle maggiori istituzioni con il sindaco uscente Tommaso Depalma, le associazioni d’Arma di Giovinazzo, della banda cittadina e dei familiari dell’eroe, rappresentati dal presidente della ‘Fondazione Famiglia Piscitelli D’Agostino’. Nato il 2 maggio 1921, Piscitelli fu fucilato a circa 35 chilometri da Spalato. Il suo corpo ora si trova nel sacrario militare del Lido di Venezia. Alla sua figura sono già state intitolate a Giovinazzo un’aula dello storico liceo cittadino e l’omonima via.
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Festa Halloween in università Milano, 3 condanne e 4 assolti
Statale parte civile. Giudice, risarcirla con 6mila e 700 euro
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MILANO
31 maggio 2022
14:49
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Tre condanne a 8 mesi, per una sola delle tre imputazioni contestate e con il riconoscimento delle attenuanti generiche, e quattro assoluzioni.
Si è chiuso così in primo grado, davanti al giudice dell’ottava sezione penale Alberto Nosenzo, il processo milanese a carico di sette giovani che erano imputati per aver organizzato, il 31 ottobre di tre anni fa, in un salone davanti all’Aula magna dell’Università Statale di Milano una festa di Halloween.
E con tanto, scriveva la Procura, di “discoteca”, vendendo anche “bevande alcoliche e super alcoliche” e chiedendo tre euro per ogni ingresso.
In particolare, tre giovani sono stati condannati (pena sospesa) per il reato di invasione di edificio, mentre sono stati assolti dalle altre accuse di deturpamento e imbrattamento e di “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo” con le formule “per non aver commesso il fatto” e “perché il fatto non sussiste”. Gli altri, sempre difesi dai legali Mirko Mazzali e Guido Guella, sono stati assolti da tutte le accuse, mentre la Procura chiedeva per tutti e 7 condanne a 1 anno. L’ateneo milanese, che figurava come parte civile, aveva chiesto un risarcimento danni da 50 mila euro e il giudice ha disposto che i tre condannati debbano versare all’università circa 6mila e 700 euro.
Nei capi di imputazione a carico dei sette giovani si contestava, tra le altre cose, anche di aver occupato la Statale per far esibire quella sera del 2019 “tre differenti artisti, disk jockey e band” con musica “del genere trash/techno”.

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Bimbi non fanno religione, niente visita ai dipinti in Duomo
Il caso alle elementari di San Donà, segnalato da due mamme
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VENEZIA
31 maggio 2022
18:23
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Chi non frequenta in classe l’ora di religione non ha neppure il ‘pass’ per la visita, durante la gita con le maestre, ai dipinti del Duomo.
E’ quanto è successo a cinque bambini, maschie e femmine, di una scuola elementare della zona di San Donà di Piave (Venezia).
Un fatto avvenuto il 20 maggio scorso, quando due scolaresche, di quarta e quinta elementare, si trovavano in gita con le maestre, una tappa dedicata ai mosaici realizzati da padre Marko Rupnik nel Duomo di San Donà. Quando è stato il momento di accedere all’edificio sacro, è la denuncia fatta dalle mamme di due alunne, agli scolari esentati dall’ora di religione è stato chiesto di attendere fuori dalla chiesa, mentre i compagni iniziavano la visita di mosaici.
Così i cinque piccoli si sono seduti in attesa sui gradini del Duomo. I bambini non sono rimasti soli; le due classi si sono alternate nella visita, e quindi i 5 scolari hanno atteso in presenza di una maestra. “A mia figlia – ha spiegato una mamma – sono state consegnate delle parole crociate come passatempo” La donna ha riferito che la coordinatrice scolastica “si è giustificata al telefono sostenendo che i mosaici rappresentano scene di Eucarestia e per questo motivo ha deciso, assieme alle altre maestre, di escludere tutti i bambini che non frequentano l’ora di religione”.

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Il doppio cognome o di un solo genitore a tutti i nuovi nati
Il giorno dopo che sentenza Consulta sarà su Gazzetta Ufficiale
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31 maggio 2022
15:23
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Tutti i nuovi nati avranno il cognome di entrambi i genitori o, nel caso di accordo, solo quello di uno di loro.
La regola, scaturita dalla pronuncia con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima l’automatica assegnazione del cognome paterno, sarà efficace dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta ufficiale.
Lo spiega la stessa Consulta nelle motivazioni della sentenza depositate oggi .
I giudici sottolineano che l’automatica attribuzione del solo cognome paterno “si traduce nell’invisibilità della madre” ed è il segno di una diseguaglianza fra i genitori, che “si riverbera e si imprime sull’identità del figlio”. Tutto questa comporta la violazione di principi costituzionali e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. E’ comunque “impellente”, sostiene la Corte, l’intervento del legislatore sia per “impedire che l’attribuzione del cognome di entrambi i genitori comporti, nel succedersi delle generazioni, un meccanismo moltiplicatore” sia per tutelare “l’interesse del figlio a non vedersi attribuito un cognome diverso rispetto a quello di fratelli e sorelle”. Su quest’ultimo punto la sentenza segnala una possibile soluzione, e cioè che la scelta del cognome attribuito al primo figlio sia vincolante rispetto ai figli successivi della stessa coppia.
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Ue, Draghi: ‘Successo completo l’accordo sulle sanzioni, l’Italia non esce penalizzata’
‘E’ stato un Consiglio europeo un po’ lungo, ma siamo soddisfatti’ ha detto il premier. ‘Non si può perdere la battaglia per la sicurezza alimentare’
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01 giugno 2022
09:35
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Godot è arrivato, l’Unione Europea ha finalmente chiuso la partita del sesto pacchetto di misure restrittive alla Russia, che dentro di sé contiene l’embargo al petrolio di Mosca.
“Ora le sanzioni mordono forte l’economia russa”, ha commentato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen concludendo il Consiglio straordinario.
Il parto però è stato difficile, con un’intesa che esclude l’import via oleodotto, e mostra plasticamente quanto costi, politicamente, l’unità dell’Ue. Il Cremlino, naturalmente, prende nota. Anche perché ora il balletto si sposta sulla natura delle esenzioni, definite “temporanee”.
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LE SANZIONI – “E’ stato un Consiglio europeo un po’ lungo ma dei cui risultati possiamo essere soddisfatti”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “L’accordo sulle sanzioni è stato un successo completo. Immaginarlo qualche giorno fa non sarebbe stato credibile. L’Italia non esce penalizzata dall’intesa, anche per noi l’obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell’anno, e quindi saremo come tutti gli altri”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. La situazione dell’inflazione è diversa tra Europa e Usa e questo giustifica una politica monetaria più velocemente restrittiva negli Stati Uniti e più graduale in Europa. “L’inflazione crea dei trasferimenti di ricchezza, penalizza i settori più bassi, più poveri. Il governo finora ha speso già circa 30 miliardi proprio per mitigare l’effetto dei prezzi dell’energia sulle famiglie più vulnerabili e c’è stato un intervento anche sulle imprese. Continueremo a fare tutto quello che è necessario per aiutare i deboli e cercare anche di aiutare la produttività delle imprese”. Bisogna essere più vicini alle famiglie e alle imprese. “Il momento di massimo impatto di tutte le sanzioni fin qui approvate” sulla Russia “sarà da questa estate in poi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Bruxelles.  “L’azione dell’Ue sull’energia si svilupperà su molti fronti. Sul funzionamento del mercato dell’energia e sui prezzi alti siamo stati accontentati. La Commissione ha ricevuto ufficialmente mandato per studiare la fattibilità del price cap” ha detto Draghi. Non si può perdere la battaglia sulla sicurezza alimentare altrimenti i Paesi che rischiano carestie e che già non stanno con l’Occidente si sentiranno traditi e non verranno mai dalla parte dell’alleanza. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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RAPPORTI CON SALVINI – “Il governo quando si è formato, è un governo fermamente collocato nell’Ue, nel rapporto storico transatlantico. E si è mosso sempre su questo binario e continua a muoversi. E’ allineato con i partner del G7 e intende continuare su questa strada. Questo è quanto, non si fa spostare da queste cose”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sull’ipotesi del viaggio di Matteo Salvini a Mosca. “Quello che ho detto anche al Copasir” riguardo ad eventuali rapporti di esponenti di forze che sono al governo è che “l’importante è che siano rapporti trasparenti” ha detto.
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“Sono dieci anni che sostengo che è necessario creare una capacità fiscale centrale. Certo è che fino al Next Generation Eu non si era fatto niente. E quello è stato un messaggio importantissimo e un precedente fondamentale. La solidarietà prima non si vedeva e in quell’occasione si è vista. E’ un precedente che è impossibile dimenticare e mi aspetto che verrà utilizzato”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “I bisogni sono tanti ed è impensabile che possano essere affrontati solo con i bilanci nazionali”, ha aggiunto.
L’UCRAINA -“Lo status di candidato trova l’obiezione di quasi tutti i grandi Stati dell’Ue, tutti direi, esclusa l’Italia. Lo status di candidato al momento non è prevedibile per l’opposizione di questi Paesi ma immaginare un percorso rapido” per l’Ucraina “sì. E mi sembra che anche la Commissione sia d’accordo” su questa prospettiva. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sulla possibile assegnazione dello status di candidato per l’Ue all’Ucraina già al Consiglio europeo di giugno.
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Tenta travolgere auto dei CC e la sperona, arrestato in Brianza
Chiusa per ore la statale 36 del lago di Como
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BRIOSCO (MONZA)
31 maggio 2022
15:33
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Un giovane di 21 anni, marocchino, è stato arrestato dai carabinieri a Briosco (Monza), per aver tentato di travolgere con l’auto una pattuglia in servizio e, poi nell’inseguimento che è scaturito, di averli speronati due volte.

Il tutto è accaduto poco dopo mezzogiorno, in via XXIV Maggio nella frazione Capriano di Briosco.
I due militari hanno visto arrivare a forte velocità una Bmw Serie 1 di colore scuro, il cui conducente li ha chiaramente puntati, invadendo la loro corsia di marcia e costringendo il militare alla guida a sterzare e spingere la Subaru d’ordinanza fuori dalla carreggiata per evitare l’impatto.
Da qui è iniziato un inseguimento proseguito sulla statale 36 del lago di Como, in direzione di Milano. Il conducente della Bmw ha speronato la fiancata destra dell’auto dei Carabinieri, tentando due volte di buttarla fuori strada così violentemente che gli airbag della Bwn sono esplosi. A quel punto il 21enne è stato costretto a fermarsi, mentre i carabinieri sono riusciti a superare la Bwn e bloccare la strada.
Il 21 enne ha tentato di scappare a piedi scavalcando lo spartitraffico della superstrada, ma è stato fermato e arrestato, mentre è ancora ricercato il passeggero. Indagini in corso per comprendere il movente del gesto. A causa dell’incidente la statale è stata bloccata per alcune ore
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Stefani, assegnati fondi a Regioni per turismo accessibile
30 milioni del Fondo per inclusione delle persone con disabilità
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31 maggio 2022
15:47
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L’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità ha approvato i progetti delle Regioni e Province Autonome per il turismo accessibile.
Saranno assegnate le risorse del Fondo di 30 milioni ‘per l’inclusione delle persone con disabilità’, di cui all’art.
34, comma 2, del decreto-legge del 22 marzo 2021, alle realtà che hanno risposto all’Avviso pubblico, valutate da una Commissione interna all’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità.
“Le risorse del Fondo andranno a Regioni e Province Autonome che hanno presentato progetti per rendere più accessibili le realtà turistiche, che valorizzano il territorio perché, rivolgendosi a tutti, potenziano l’offerta turistica” commenta in una nota il ministro per le Disabilità, Erika Stefani.
“Parliamo di iniziative di vario genere, che – aggiunge – creano nuovi percorsi culturali, riqualificano le strutture turistiche nelle spiagge, nei laghi, in montagna. Ogni progetto sarà cofinanziato dalle Regioni e creerà un effetto moltiplicatore, portando ad altri progetti e attirando nuovi investimenti”.
ACCESSIBILITÀ

Carceri: violenze Torino, ex direttore 4 ore davanti a pm
Minervini accusato favoreggiamento e omessa denuncia
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TORINO
31 maggio 2022
16:08
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Non aveva denunciato le presunte violenze perché le segnalazioni erano troppo generiche, ma al primo fatto specifico ha inviato gli atti alla Procura.
Così Domenico Minervini, ex direttore del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino, si è difeso dalle accuse di favoreggiamento e omessa denuncia in relazione alle presunte torture che sarebbero avvenute nell’istituto penitenziario tra il 2017 e il 2019.

Minervini è stato sentito per oltre quattro ore durante l’udienza del procedimento che lo vede imputato con rito abbreviato. Davanti al giudice ha ricostruito i fatti evidenziando che fino a un certo periodo giravano solo voci di episodi che avvenivano nel Padiglione C, senza però che questi fatti fossero in alcun modo specifici nelle modalità di chi subiva e chi agiva. I primi accertamenti interni vennero effettuati nel luglio 2018.
L’ex direttore, difeso dall’avvocato Michela Malerba, ha aggiunto che a questo punto sono state raccolte le informazioni come da procedura e gli accertamenti, le relazioni del medico e del comandante della polizia penitenziaria sono state trasmesse alla autorità giudiziaria. L’udienza è stata aggiornata al 22 giugno, quando verrà ascoltato il comandante degli agenti, Giovanni Battista Alberotanza; anche quest’ultimo deve rispondere di favoreggiamento e omessa denuncia.   PIEMONTE

Maturità: pubblicati nomi dei presidenti delle commissioni
539.678 i candidati, la maggior parte dai licei
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31 maggio 2022
16:26
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Ad oggi, al netto degli scrutini, sono iscritti agli esami di maturità 539.678 studentesse e studenti, dei quali 522.873 interni e 16.805 esterni.

Dei 522.873 candidati interni, 92.828 proviene dagli istituti professionali, dagli istituti tecnici 167.718 e dai licei arrivano 262.327 studenti.

Sono stati pubblicati, oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, i nominativi dei presidenti delle commissioni per gli esami di Stato del secondo ciclo d’istruzione 2022. I nominativi sono stati forniti alle scuole e sono consultabili online nella sezione dedicata agli Esami (https://www.istruzione.it/esami-di-stato/).
Nel secondo ciclo le commissioni sono presiedute da un presidente esterno all’istituzione scolastica e composte da commissari interni. Quest’anno le commissioni saranno 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.
Per le superiori la sessione d’esame inizierà il 22 giugno alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, predisposta su base nazionale. Il 23 giugno si svolgerà la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi.
Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica.
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Profanata tomba di Alfredino, Campidoglio provvede al restauro
Al Cimitero Verano è stata imbrattata con una serie di svastiche
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ROMA
31 maggio 2022
16:56
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Il Comune di Roma sta provvedendo a ripulire e restaurare la lapide di Alfredino Rampi che è stata vandalizzata nei giorni scorsi.
Ieri sera, secondo quanto si apprende, l’assessorato all’ambiente del Comune di Roma ha contattato la famiglia Rampi per avere l’autorizzazione a togliere la lapide e procedere al restauro.
La tomba del bimbo di sei anni -che morì cadendo in un pozzo a Vermicino il 13 giugno 1981- si trova al cimitero Verano di Roma ed è stata profanata da ignoti che l’hanno imbrattata con una serie di svastiche.
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Caro gasolio: pescatori tolgono blocco solo per Tremiti
Apriranno un varco a Manfredonia per consentire consegna acqua
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MANFREDONIA (FOGGIA)
31 maggio 2022
17:00
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“Togliamo il blocco, apriamo un varco tra i pescherecci per far salpare liberamente la nave che trasporta l’acqua alle Isole Tremiti”.
Lo hanno annunciato i pescatori del comparto marittimo di Manfredonia (Foggia) che da una settimana protestano contro il caro gasolio, non uscendo in mare con le proprie imbarcazioni.
Sabato mattina gli armatori dei pescherecci hanno creato una sorta di “barriera” al porto del comune foggiano mettendo una accanto all’altra le loro oltre duecento imbarcazioni.
“Oggi una delegazione di pescatori pugliesi ha incontrato l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentasuglia – racconta un armatore – il quale ha promesso di elargire a tutte le aziende di settore circa 3 milioni di euro che divisi per tutti i pescherecci pugliesi sono circa 2mila euro a imbarcazione”. “Una cifra irrisoria – commenta – che non ci permette neppure di fare il pieno di carburante”. I pescatori hanno annunciato che proseguiranno la protesta “fino a quando non arriveranno aiuti concreti dal Governo centrale”. Ma nel frattempo hanno scelto di “aprire un varco e far partire la nave per le vicine Isole Tremiti, per dare un segnale a tutte le Istituzioni”.
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Torna Roma Pride, incontri e dibattiti dal 2 all’11 giugno
Elodie Madrina del Corteo, ci sarà anche sindaco Gualtieri
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ROMA
31 maggio 2022
17:09
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Roma Pride torna ad animare la Capitale con una serie di eventi dal 2 giugno prossimo, fino al tradizionale corteo previsto per l’11 giugno, da piazza della Repubblica a via dei Fori Imperiali al quale parteciperà anche il sindaco Roberto Gualtieri.
Tanti gli appuntamenti presentati questa mattina in conferenza stampa all’interno dell’area all’aperto del teatro Brancaccio, quartiere Esquilino di Roma, da Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride, al suo fianco presente, tra gli altri, per illustrare tutti gli eventi Diego Longobardi, direttore artistico del Pride, la consigliera comunale di Roma Capitale Marilena Grassadonia, delegata del Comune per i diritti LGBTQ+ e l’assessora al turismo della Regione Lazio Valentina Corrado.

“Torniamo dopo due anni a fare rumore con i nostri corpi, le nostre storie, con l’impegno, la passione e con la profondità che ci rappresenta”, ha spiegato in conferenza stampa Mario Colamarino. “Ci riappropriamo dei nostri spazi e il Pride, con la Pride Croisette, sono un’occasione per far sentire le nostre istanze e portarle avanti. Abbiamo una ricca programmazione di eventi che vanno dalla cultura alla politica al mondo del lavoro all’attivismo digitale cercando di affrontare, con un linguaggio nuovo, tutte le complessità che sono parte della nostra comunità”, ha continuato. Madrina del Pride e alla testa del corteo ci sarà quest’anno la cantante Elodie. Mentre la Pride Croisette avrà luogo tra da giovedì 2 a venerdì 10 giugno tra dibattiti, spettacoli, cinema musica e street food. Teatro di questi incontri sarà sempre il giardino delle terme di Traiano di Roma, adiacente al Brancaccio.
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Migranti: Lamorgese, rassicurazioni Ankara su rotta turca
Ministro a Reggio, sbarchi aumentati anche per crisi alimentare
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CATANZARO
31 maggio 2022
17:13
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“Abbiamo avuto sbarchi proprio ieri: 280 persone.
Ho dato riscontro dell’attività che come ministero dell’interno stiamo portando avanti.
Ho fatto riferimento alla recente visita ad Ankara, al ministro dell’Interno, proprio per mettere in evidenza quest’aumento che c’è stato percentualmente rispetto all’anno scorso. abbiamo avuto assicurazione che avrebbero operato con maggiore attenzione facendo riferimento a milioni di profughi che hanno sul territorio”. Lo ha detto il ministro Luciana Lamorgese, sulle nuove rotte di migranti da Turchia e Grecia, da dove “sono aumentati gli sbarchi autonomi anche con barche a vela”. Il ministro, oggi a Reggio Calabria ha partecipato ad una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sul tema dei migranti. “Devo anche dire – ha aggiunto la Lamorgese – che, per quanto riguarda gli arrivi, la maggior parte dei migranti vengono dall’Afghanistan. Vorrei ricordare che, l’anno scorso nel mese di agosto, abbiamo fatto arrivare più di 5400 persone, tutti coloro che hanno lavorato con le unità italiane presenti a Kabul. Ce li siamo andati a prendere ma era chiaro che non sarebbe terminato il flusso da quei Paesi.
E infatti lo stiamo vedendo. Ma abbiamo anche gli egiziani e soprattutto ci sono gli arrivi dalla Libia. Bisogna contestualizzare le varie situazioni. I flussi che vanno in aumento hanno un’incidenza tenendo in considerazione alle situazioni geopolitiche di quei territori. Faccio riferimento alla Libia, alla Tunisia ma anche alla crisi alimentare che vede in questo conflitto bellico un effetto indotto della mancanza del grano. Purtroppo i paesi del Nord Africa sono i paesi che ricevano l’80% di grano dalla Russia e dall’Ucraina. È ovvio che ci siano dei balzi in avanti come ripercussioni in aumento dei flussi. A quello poi bisogna unire le situazioni geopolitiche locali che purtroppo non sono di ora. Su questo ci stiamo attrezzando”.
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Covid: 24.267 positivi, 66 le vittime. Tasso al 10%
In calo intensive e ricoveri
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31 maggio 2022
17:18
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Sono 24.267 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 7.537.
Le vittime sono invece 66, in aumento di 4 rispetto a ieri. Sono 242.060 i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 80.177. Il tasso di positività è al 10,03%, in aumento rispetto al 9,4% di ieri.
Sono 248 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, sette in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 25. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.121, ovvero 160 in meno rispetto a ieri.
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Madre e figlia uccise: Alessandro Maja torna in carcere
Legali, serve perizia psichiatrica
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VARESE
31 maggio 2022
17:35
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E’ tornato in carcere Alessandro Maja, il 57 enne, che la notte tra il 3 e il 4 maggio scorsi ha ucciso la moglie Stefania Pivetta, 54 anni, e la figlia minore Giulia, nella loro villetta ai Samarate, in provincia di Varese.

L’uomo è stato infatti stato trasferito questo pomeriggio dal reparto psichiatrico carcerario del San Paolo di Milano al carcere di Monza.
Lo ha confermato il suo avvocato, Enrico Milani, che questa mattina è andato a trovarlo insieme alla collega Sabrina Lamera, per dirgli che il figlio Nicolò è uscito dal coma.
. “Gli abbiamo comunicato che Nicolò ha dato segni di miglioramento, che si è mosso, e lui ha reagito con una parvenza di sorriso, ma è come se vivesse in un mondo tutto suo”, ha detto l’avvocato. “Ci ha detto che sta assumendo circa 15 pastiglie al giorno, che credo siano necessarie per tenerlo sedato, per questo non credo che traspaiano molte emozioni” ha aggiunto.
Maja, che inizialmente era stato dichiarato incompatibile con il carcere per le sue condizioni psichiatriche, è quindi rientrato nel penitenziario monzese, sulla base della decisione dei medici. “Non so cosa abbiano concluso i dottori, noi non sappiamo nulla – ha aggiunto Milani – Di certo serve una perizia psichiatrica che certifichi se Maja fosse o meno capace di intendere e volere quando ha agito”.
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Per le previsioni del tempo 1 italiano su 3 ha più di un’app meteo sul proprio smartphone
iLMeteo.it lancia il progetto “Confronto previsioni”
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31 maggio 2022
17:59
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Per quasi il 70% degli italiani guardare le previsioni meteorologiche è un’attività quotidiana.
Il digitale ha rivoluzionato questa abitudine, tanto che 1 italiano su 3 utilizza più di un’applicazione meteo per confrontare o avere una maggiore sicurezza sulle previsioni di cui ha bisogno.
È l’istantanea scattata da una ricerca Doxa-iLMeteo.it. Insomma, sapere che tempo farà è una necessità ormai essenziale, soprattutto nell’organizzazione dei weekend e delle vacanze.
Per ridurre l’incertezza e la variabilità, già da tempo i principali centri di ricerca ritengono utile eseguire previsioni multi-modello, incrociando diversi modelli fisico-matematici per generare una previsioni più attendibile rispetto a un approccio basato su un unico modello. Per questo, iLMeteo.it ha recentemente lanciato una nuova funzionalità gratuita, disponibile sia in app che sul sito chiamata “Confronto Previsioni” che paragona le previsioni di più modelli, sfruttando l’output dei principali centri meteorologici internazionali. L’utente può vedere poi i risultati in un’unica schermata:

Falsi screening oncologici per fare carriera, medico arrestato
Dirigente asl Rm6 gonfiava numero test per sembrare efficiente
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ROMA
31 maggio 2022
18:53
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False certificazioni attestanti screening oncologici per fare carriera.
Il Nas Carabinieri di Roma, coadiuvato dai militari dell’Arma Territoriale, su disposizione dall’A.G.
di Velletri, hanno posto agli arresti domiciliari un medico della Asl Roma 6 . Il provvedimento scaturisce da una attività info-investigativa dei Carabinieri del Nas supportata da attività tecniche di intercettazione ambientale audio video e telefoniche che permettevano di individuare varie condotte delittuose a carico di una dirigente medico della Asl Roma 6. Il provvedimento fa riferimento a reati connessi con la produzione di false certificazioni attestanti l’avvenuto screening oncologico (pap-test e cervice-uterina) a beneficio di ignari pazienti, al fine di implementare i risultati dell’ufficio da lei diretto per mantenere e/o migliorare la propria posizione nelle gerarchie della Azienda Sanitaria Locale della Roma 6. I certificati prodotti venivano inseriti nella piattaforma regionale “SIPSO” alimentando la banca dati raggiungendo numeri complessivi elevati che nascondevano dati reali molto meno significativi.
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Jeff Beck chiuderà Umbria Jazz, “atteso Johnny Depp” il 17 luglio
Organizzatori, l’attore dovrebbe esibirsi alla chitarra
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PERUGIA
31 maggio 2022
18:56
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Jeff Beck chiuderà l’edizione 2022 di Umbria Jazz, il 17 luglio a Perugia e sul palco è atteso anche Johnny Depp.
Lo annunciano gli organizzatori, spiegando che il leggendario chitarrista avrà Depp nella sua band.

L’attore statunitense sarà sul palco come chitarrista. Gli spettacoli di questo tour europeo segneranno le prime date live di Jeff Beck da settembre 2019, quando suonò al Crossroads Guitar Festival di Eric Clapton e in altri festival negli Stati Uniti. Molte di queste nuove date programmate facevano parte di un tour che si sarebbe dovuto svolgere nel 2020 prima che entrasse in vigore del blocco pandemico che ne determinò la cancellazione.
Nel corso di oltre 50 anni di carriera musicale Jeff Beck ha vinto otto Grammy Awards, è stato citato da Rolling Stone tra i “100 più̀ grandi chitarristi di tutti i tempi” ed è stato inserito due volte nella Rock & Roll Hall of Fame – una volta come membro degli Yardbirds e un’altra come artista solista.
Nell’estate del 2016, il virtuoso della chitarra Jeff Beck ha celebrato i suoi cinque decenni di musica con uno straordinario concerto al famoso Hollywood Bowl che è poi divenuto Jeff Beck: Live At The Hollywood Bowl, un album e un film del concerto entrambi molto acclamati dalla critica. Jeff ha trascorso i due anni di assenza dalla pandemia lavorando su nuova musica e un nuovo album è atteso a breve.
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Valsecchi acquista casa Pasolini, la donerà a Campidoglio
“Mio regalo a Roma, appartamento a Rebibbia sarà luogo memoria”
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ROMA
31 maggio 2022
20:57
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La casa romana di Pier Paolo Pasolini in via Giovanni Tagliere 3 nel quartiere Rebibbia, dove il poeta ha vissuto all’inizio degli anni ’50, è stata acquistata all’asta dal produttore cinematografico Pietro Valsecchi che la donerà a Roma Capitale.
“E’ stato lo stesso Valsecchi – ha commentato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – a darmi la notizia poco fa e a confermarmi che la casa sarà donata al Comune di Roma.
Voglio ringraziare Valsecchi per questo bellissimo gesto d’amore nei confronti della città e di un grande intellettuale come Pasolini proprio in occasione dei cent’anni della sua nascita”. “Desidero ringraziare Pietro Valsecchi per la sua decisione di acquistare la casa di Pasolini e donarla al Comune. Appena entreremo in possesso dell’immobile lavoreremo per farne un luogo della memoria di quel grande scrittore che è stato Pier Paolo Pasolini”, ha aggiunto l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor. A spingere Pietro Valsecchi ad acquistare all’asta la casa romana di Pier Paolo Pasolini nel quartiere Rebibbia, dove il poeta visse all’inizio degli anni ’50, e a donarla a Roma Capitale, “è stato innanzi tutto il desiderio di fare qualcosa per la città.
Noi che siamo ‘operatori culturali’ dobbiamo produrre cultura per fare memoria storica. Pasolini è stato uno dei più grandi intellettuali del ‘900, mi è sembrato giusto restituire alla cittadinanza questo forte valore simbolico. Realizzare presidi culturali è importante per i giovani e per la città”, spiega il produttore cinematografico e televisivo, fondatore della Taodue Film con la moglie Camilla Nesbitt.

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Partenza a sorpresa per Johnny Depp, vola in Gb e suona a Sheffield
Ad un concerto di Jeff Beck in attesa del verdetto del processo contro l’ex moglie Amber Heard
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NEW YORK
31 maggio 2022
19:23
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Mentre la giuria del processo Depp contro Heard si prepara a riprendere le deliberazioni, Johnny Depp è tornato alle sue radici musicali.
Concluse venerdì le argomentazioni degli avvocati in aula, l’ex Pirata dei Caraibi è volato in Gran Bretagna e ieri ha sorpreso i fan a un concerto di Jeff Beck a Sheffield.
Secondo post di foto e video sui social, Johnny è salito sul palco con Beck per suonare la loro collaborazione “Isolation” del 2020, un remake della canzone di John Lennon dallo stesso nome.
I due hanno poi suonato una cover di “What’s Going On” di Marvin Gaye e “Little Wing’ di Jimi Hendrix. Beck ha 77 anni e a metà anni ’60 ha preso il posto di Eric Clapton nel gruppo rock The Yardbirds.
Prima di intraprendere la carriera di attore, anche Depp voleva fare il musicista e di questo ha parlato dal banco dei testimoni del processo di Fairfax in Virginia, notando che non aveva avuto il successo che avrebbe desiderato.
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Covid: da giugno addio al Green Pass anche per viaggiare
Il 15 giugno via le mascherine, 31 agosto stop smart working
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01 giugno 2022
12:42
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Con l’avvicinarsi dell’estate si avvicinano anche le prossime scadenze verso l’uscita dall’emergenza e progressivamente si lasceranno anche le ultime misure di contenimento dell’epidemia ancora in vigore.

1 GIUGNO: cadrà uno degli ultimi obblighi legati all’emergenza pandemica.
Da mercoledì, infatti, non sarà più necessario presentare il Green Pass per volare in Europa. Scade, infatti, l’ordinanza del Ministero della Salute che lo scorso 28 aprile aveva prolungato fino al 31 maggio l’obbligo della certificazione verde per l’ingresso in Italia, sia per i turisti che per gli italiani stessi. Il pass poteva essere ottenuto tramite vaccinazione, guarigione o tampone negativo.
Si tratta di una delle ultime limitazioni legate al Covid, dopo l’addio al Green Pass praticamente dappertutto dallo scorso primo maggio. Nella stessa data era stata eliminata anche la compilazione del Passenger Locator Form, il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi. La certificazione resta obbligatoria, almeno fino al 31 DICEMBRE, per il personale medico e del comparto sanità , per cui vale l’obbligo di vaccinazione pena la sospensione dal lavoro e dallo stipendio.
15 GIUGNO L’Italia dovrebbe dire ufficialmente addio alle mascherine anche in quei luoghi al chiuso dove sono rimaste obbligatorie, come cinema, teatri, mezzi di trasporto fatto salvo un’eventuale proroga della misura. Le mascherine continueranno ad esserci a scuola per tutto l’anno scolastico compresi gli esami di terza media e maturità anche se da più parti è arrivata la richiesta di esonerare dall’obbligo gli studenti che affrontano le prove l’esame.
Sempre il 15 GIUGNO, poi, verrà meno anche l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole.
31 AGOSTO Scade il provvedimento che regolava lo smart working per i lavoratori del settore privato, mentre il 31 DICEMBRE scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa.

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Assolti perché vittima stupro ‘mascolina’, condanna Cassazione
Condanne a 5 e 3 anni per due imputati, oggi 27enni
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ANCONA
31 maggio 2022
19:43
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Assolti in Appello, anche perché era stata accolta la tesi difensiva per la quale la vittima della violenza sessuale sarebbe stata “troppo mascolina” e quindi “non abbastanza attraente per subire uno stupro”, due cittadini peruviani, oggi 27enni, sono stati condannati in via definitiva dalla Corte di Cassazione rispettivamente a 5 anni e a 3 anni, stessa condanna inflitta in primo grado e poi confermata da un secondo processo in appello a Perugia.

Il 9 marzo 2015 i due avevano aggredito ad Ancona una connazionale ventenne, in un parco nel quartiere del Piano.
I tre avevano passato la serata insieme in un pub, poi avevano raggiunto il parco e lì mentre uno abusava della ragazza, l’altro avrebbe fatto da palo. Tornata a casa la ragazza aveva raccontato alla madre l’accaduto e denunciato alla polizia i fatti. Gli accusati erano stati condannati in primo grado, nel 2016, uno a 5 anni (l’esecutore dello stupro) e l’altro a 3 anni (il palo). In secondo grado, alla Corte di appello di Ancona, tre giudici donne li avevano assolti, non ritenendo credibile la ricostruzione della vittima e appoggiando la tesi difensiva per la quale la ragazza sarebbe stata “troppo mascolina” e quindi “non abbastanza attraente per subire uno stupro”. Agli aggressori lei non sarebbe nemmeno piaciuta, tanto che l’avevano registrata sul cellulare con il nomignolo di ‘Vikingo’. Il procuratore generale Sergio Sottani, all’epoca ad Ancona, era ricorso in Cassazione e la suprema Corte aveva rinviato gli atti a Perugia per il rifare il processo. I giudici umbri nel 2020 avevano condannato alle stesse pene del primo grado i due imputati, difesi dagli avvocati Fabrizio Menghini e Gabriele Galeazzi. Il giudizio era stato di nuovo impugnato in Cassazione, che nei giorni scorsi ha rigettato il ricorso confermando la sentenza di Perugia. Da venerdì i due sono in carcere a Montacuto, ad Ancona. Si sono sempre difesi che non c’era stata violenza sessuale e che era stata la ragazza a concedersi. La vittima era parte civile con l’avvocato Cinzia Molinaro.
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Strage Peteano: Carabinieri commemorano 50/o dell’attentato
Presente anche il Comandante Legione Fvg, Atzeni
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TRIESTE
31 maggio 2022
20:13
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Nel tardo pomeriggio si è svolta la commemorazione del 50/o anniversario dell’attentato dinamitardo di Peteano, nel Comune di Sagrado (GO) dove, il 31 maggio 1972, persero la vita il Brigadiere Antonio Ferraro e i Carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni, e alla quale hanno preso parte, accolti dal Comandante della Legione Carabinieri Fvg, G.B.
Francesco Atzeni, e dal Comandante Provinciale di Gorizia, Col.
Luciano Giuseppe Torchia, le autorità civili, militari e religiose della provincia Isontina, che hanno manifestato vicinanza ai parenti dei militari caduti.
Dopo la rievocazione e la lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Civile alla memoria, sono stati resi gli onori ai Caduti con la deposizione di quattro corone d’alloro al monumento dedicato alle vittime dell’attentato.
La cerimonia si è conclusa con la lettura della “Preghiera del Carabiniere” e la benedizione da parte del Cappellano Militare della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, Don Albino D’Orlando.
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Anoressia nel passato di Trevisan, ‘sport è cura’
Psichiatra Dalla Ragione, e’ giusto parlarne e non vergognarsi
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31 maggio 2022
20:47
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Lo sport può essere una terapia, le vittorie e i successi possono aiutare a superare anche i disturbi alimentari.
E’ il parere di Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, che ha fondato e dirige la Rete per i Disturbi del Comportamento Alimentare della USL 1 dell’Umbria, consultata in merito alla storia della tennista Martina Trevisan – arrivata in semifinale al Roland Garros – che ha dichiarato di aver sofferto di anoressia.
“Fortunatamente in questo caso, la ragazza si sarà sicuramente curata, ma il disturbo alimentare nasce da un deficit di autostima – spiega l’esperta – La ragazza ne è uscita e la gratificazione di amare uno sport sicuramente l’ha aiutata, vincere le ha permesso di avere un’autostima più alta”.
“Nel momento in cui ha vinto la sua battaglia interna, attraverso questa grande passione, che è lo sport, ha trovato la motivazione di uscire da questo tunnel depressivo, lo sport è stato una terapia sicuramente”, spiega Dalla Ragione, per la quale è “bello” che Martina abbia parlato dei suoi problemi: “è un messaggio positivo alle ragazze che credono di non farcela.
Dimostra che non ci si deve vergognare di avere questo problema, che si può chiedere aiuto”. “Nessuno si salva da solo – prosegue – Non si esce da queste patologie da soli, se non vengono curate possono solo peggiorare. Se una persona ha un problema deve chiedere aiuto. E’ una patologia curabilissima”. Quindi il consiglio dell’esperta è: “Alla prima sensazione di qualcosa che non va, chiedere aiuto a uno specialista”. In Italia, spiega Dalla Ragione, sono tre milioni le persone che soffrono di disturbi alimentari, aumentati del 30% in seguito alla pandemia. “Le strutture di cura sono diffuse a macchia di leopardo – spiega – chi vive in regioni dove non ci sono centri arriva più tardi a un percorso di cura. Questo fa la differenza, la diagnosi precoce nei disturbi alimentari è decisiva”.
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Cadavere di una donna trovato dietro piscina di Aosta
Sull’argine della Dora Baltea, corpo ricoperto di fango e foglie
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AOSTA
01 giugno 2022
09:25
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Il cadavere di una donna è stato ritrovato sull’argine della Dora Baltea, dietro la piscina di Aosta.
Il corpo era ricoperto di fango e foglie.
Dai primi accertamenti si ipotizza che la donna sia morta da tempo. Le condizioni del corpo non hanno permesso, fino a ora, di stabilire con esattezza l’età della donna. Gli accertamenti sono affidati alla polizia.
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Ucraina: Papa, non si usi il grano come arma di guerra
‘Si faccia ogni sforzo per garantire diritto umano a nutrirsi’
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CITTÀ DEL VATICANO
02 giugno 2022
08:03
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“Per favore, non si usi il grano, alimento di base, come arma di guerra”: è l’appello lanciato dal Papa alla fine dell’udienza generale.

“Desta grande preoccupazione – ha detto Papa Francesco – il blocco delle esportazioni del grano dall’Ucraina da cui dipende la vita di milioni di persone, specialmente nei Paesi più poveri.
Rivolgo un accorato appello affinché si faccia ogni sforzo per risolvere tale questione e per garantire il diritto umano universale a nutrirsi”.

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Gdf Como scopre 17 lavoratori in nero
13 italiani, di solito irregolarità riscontrate per stranieri
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MILANO
01 giugno 2022
10:05
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Diciassette lavoratori impiegati “in nero” e due impiegati in modo irregolare sono stati scoperti dalla Gdf di Como in vari controlli, da cui si evince, tra l’altro, che 13 dei 19 identificati sono di nazionalità italiana a dispetto della solita prevalenza di queste irregolarità ai danni di stranieri.

In particolare, secondo quanto riferito dal Comando provinciale di Como, i finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco (Como) hanno scoperto, in tre pizzerie, una nel comune di Villa Guardia (Como) e due nel comune di Olgiate Comasco (Como), due italiani, due pakistani, un egiziano e un albanese a lavorare senza contratto.
In un bar ad Appiano Gentile (Como), hanno trovato altri due lavoratori italiani e uno romeno e infine, in una gelateria sempre a Villa Guardia (Como), è stato scoperto un ulteriore lavoratore, anch’egli italiano.
I finanzieri della Compagnia di Erba, hanno scoperto, in una pizzeria, in un ristorante e in un bar nei comuni di Cabiate, Mariano Comense e Cantù, tutti in provincia di Como, 4 lavoratori in nero (tre italiani e un venezuelano) oltre a due lavoratori irregolari di nazionalità italiana. Un altro lavoratore in nero è stato scoperto intento a prestare la sua opera in un salone da parrucchiere nel comune di Erba (Como).
Nel contempo, i finanzieri del Gruppo Como, accedendo presso un ristorante in Como, hanno scoperto un altro lavoratore in nero di nazionalità italiana mentre, in un bar, situato sempre in Como, sono stati trovati altri 2 lavoratori italiani in “nero”.

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2 giugno: Cna, 14 milioni in vacanza per il Ponte
Tutto esaurito località balneari. Sei miliardi di giro d’affari
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01 giugno 2022
10:11
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Un ponte da tutto esaurito nelle località balneari.
Tra giovedì 2 e domenica 5 giugno, complice il gran caldo, saranno oltre 14 milioni i turisti che si metteranno in viaggio in Italia garantendo un movimento economico complessivamente intorno ai sei miliardi di euro.
Ben oltre la metà dei vacanzieri avrà come meta le località marine; a seguire, scelte preferite soprattutto dai turisti stranieri, le città d’arte, le colline e i laghi, i centri termali. A prevederlo un’indagine di Cna Turismo e Commercio.
Quattro milioni di turisti pernotteranno in strutture a pagamento perlomeno per una notte. Di questi 500mila si limiteranno a stare fuori casa per una notte, due milioni e mezzo per due notti, più di un milione per tre notti.
Privilegiati saranno i pernottamenti in albergo, seguiti dai Bed and Breakfast. Gli altri 10 milioni di turisti si divideranno tra gite di un solo giorno e soggiorni in seconde case, soprattutto nei pressi di località marine. Un’opzione quest’ultima riscoperta – secondo la Cna – negli ultimi due anni con la riduzione dei viaggi a maggiore gittata e il trasferimento nelle seconde case per periodi più o meno lunghi in epoca di confinamento e smart working, che ha implicato restauri e ammodernamenti ancora da ammortizzare.
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Ottengono illecito finanziamento Covid, scoperti da Gdf
A Ravenna. Sequestrati beni per 840.000 euro
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RAVENNA
01 giugno 2022
10:17
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La guardia di Finanza di Ravenna ha sequestrato beni tra immobili e disponibilità finanziarie per 840 mila euro a tre persone accusate di avere illecitamente ottenuto un finanziamento Covid garantito dallo Stato salvo poi appropriarsi della cassa aziendale.
La misura è scattata in ragione di un sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale romagnolo su richiesta della Procura per le ipotesi di reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche e truffa aggravata a danno dell’istituto di credito erogante.

Le indagini del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sonno scattate da alcune segnalazioni per operazioni sospette circa movimenti anomali sui conti di un’azienda ravennate operante da vent’anni nel settore delle forniture per ristoranti e alberghi beneficiaria a giugno 2020 di un importante finanziamento ottenuto con la procedura semplificata prevista dalla normativa emergenziale.
Dagli accertamenti bancari è poi emersa un’attività di svuotamento continuo delle casse aziendali a beneficio – si legge in una nota delle Fiamme Gialle – di due persone da poco subentrate nella compagine sociale attraverso un passaggio di quote risalente all’agosto 2020. Intanto l’ex socio unico dell’impresa aveva fatto denuncia in cui lamentava di essere stato raggirato da presunti consulenti aziendali che lo avrebbero prima indotto a richiedere il finanziamento per poi rilevare le quote di sua proprietà senza però pagarne il prezzo.
Anzi, appena acquisita formalmente la titolarità della società, i due consulenti avrebbero cambiato repentinamente atteggiamento estromettendolo dalla gestione commerciale.
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Genovese: esperti difesa,cronico uso droghe influì su azioni
Punta su vizio parziale mente e si fa interrogare in abbreviato
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MILANO
01 giugno 2022
10:33
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Una cronica intossicazione da stupefacenti e un deficit psicologico, con disturbi anche narcisistici, che avrebbero influito sulla sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti, riducendola.
E’ questo, a quanto si è saputo, l’esito di una consulenza depositata dalla difesa di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato a Milano con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di cocaina e ketamina, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

Oggi il gup di Milano Chiara Valori ha ammesso la richiesta di Genovese di essere processato con rito abbreviato (sconto di un terzo sulla pena e a porte chiuse) condizionato, tra l’altro, al deposito di una grossa mole di documenti, tra cui relazioni mediche sulla sua dipendenza dalle droghe e sulle su condizioni psicologiche. Nella prossima udienza del 27 giugno, tra l’altro, oltre all’esame di una psicologa, consulente della difesa, l’ex fondatore di molte start up digitali si farà interrogare in aula. In sostanza, con il deposito al gup soprattutto di un’ultima relazione medica la difesa dell’ormai ex imprenditore prova a sollevare il tema di un possibile vizio parziale di mente al momento dei fatti. La sentenza nel processo potrebbe arrivare il 19 settembre (altre udienze il 7 e il 18 luglio).

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2 giugno: scheda originale referendum in mostra a Moneglia
Esposizione racconta un secolo e mezzo fino a nascita Repubblica
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GENOVA
01 giugno 2022
10:51
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Una scheda elettorale originale del referendum del 2 giugno 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica, le fasce originali da sindaco dal 1848 alla nascita della Repubblica e documenti originali del periodo napoleonico in Italia: sono alcuni degli oggetti d’epoca protagonisti della mostra a ingresso libero ‘Dalla Monarchia alla Repubblica’, organizzata nel palazzo comunale di Moneglia (Genova) fino al 5 giugno in occasione del 76/mo anniversario dalla nascita della Repubblica.

“L’esposizione copre un arco temporale di un secolo e mezzo – spiega il curatore Vincenzo Addeo -, attraverso documenti napoleonici originali, i manifesti dei moti risorgimentali, i documenti su Prima Guerra Mondiale, fascismo, Seconda Guerra Mondiale, i giornali e i manifesti che raccontano la liberazione di Genova, fino ad arrivare al referendum del 2 giugno 1946, con la prima pagina del ‘Corriere della Sera’ titolata ‘E’ nata la Repubblica italiana'”.

“I visitatori della mostra potranno ammirare l’evoluzione iconografica della figura del sindaco quale amministratore dell’autonomia locale a partire dalle fasce originali da sindaco dal 1848 fino al 1946 – sottolinea -. Accoglierà i visitatori un manichino della prima donna sindaco a seguito del referendum popolare del 2 giugno, quando per la prima volta in concomitanza con le elezioni politiche, oltre al diritto al voto venne riconosciuta l’eleggibilità delle donne in Italia”. Gli orari d’apertura della mostra sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
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Donna trovata morta ad Aosta, era sepolta in una fossa
Vicino alla buca una sorta di accampamento all’addiaccio
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AOSTA
01 giugno 2022
11:01
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Era sepolta in una fossa la donna di 30 anni trovata morta sul greto della Dora Baltea, alla periferia di Aosta.
Il corpo si trovava in una buca lunga due metri, larga un metro e profonda circa 50 centimetri.
Sul posto si trova la polizia per svolgere i rilievi. La fossa è dietro la piscina comunale di Aosta. Vicino ci sono i resti di una specie di accampamento all’addiaccio.
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‘Abusata nel bagno della scuola’, due condanne a Bologna
Decisione del tribunale per i Minori, un terzo imputato assolto
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BOLOGNA
01 giugno 2022
11:18
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Il tribunale per i Minorenni di Bologna ha condannato a tre anni e sei mesi due giovani, oggi ventenni, per una violenza sessuale di gruppo in ipotesi commessa il 2 maggio 2018 in un bagno di una scuola della città, ai danni di una ragazza.
Assolto invece un terzo imputato.
I tre si sono dichiarati estranei ai fatti, la Procura aveva chiesto due anni e otto mesi.
In particolare erano accusati di aver bloccato la porta del bagno e di aver pesantemente molestato la ragazza, all’epoca quindicenne. La vittima si era confidata coi genitori, aveva fatto denuncia ed erano partite le indagini della polizia. Su richiesta della difesa di uno dei giovani, avvocato Donata Malmusi, prima di pronunciare la sentenza il collegio dei giudici ha fatto ripetere il riconoscimento alla vittima e quindi ha assolto il ragazzo.
“Sono felicissima – commenta l’avvocato Malmusi – ho sempre creduto nell’assoluta estraneità del mio assistito e avevo grande fiducia nel tribunale. L’indagine è stata viziata in origine e condizionata dai professori della scuola”.
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Bonus edilizia, imprenditori in corteo a Napoli
Protesta per sollecitare lo sblocco cessioni crediti di imposta
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NAPOLI
01 giugno 2022
11:19
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Oltre mille tra imprenditori edili, tecnici ed operai stanno manifestando da questa mattina a Napoli per sollecitare lo sblocco delle procedure dei crediti di imposta.
I manifestanti si sono ritrovati in piazza Bovio ed ora si stanno dirigendo in piazza del Plebiscito, dove illustreranno le ragioni della loro protesta.
Centinaia di piccole e medie imprese edili della Campania rischiano il tracollo economico perché, pur avendo milioni di euro nei loro cassetti fiscali a seguito della fatturazione di lavori di ristrutturazione con il meccanismo dello sconto, non riescono a cederle alle banche e quindi ad avere liquidità per la prosecuzione delle opere. Lavori, per la maggior parte condominiali, realizzati anche grazie ai bonus.
Procedure che dopo una partenza sprint sono diventate più lunghe e difficoltose a causa dell’emergere di alcuni casi di truffa ma dicono gli imprenditori “non possiamo pagare tutti per alcuni casi che potrebbero essere riconducibili a singoli ma non ad una intera categoria”. Iniziano si sollecitano “controlli serrati per contrastare irregolarità” ma procedure rapide nei pagamenti.

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Falsi disabili chiedono firma a carabinieri, denunciati
Raccolta di “beneficenza” stimata in 15 mila euro
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TERNI
01 giugno 2022
11:27
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Hanno chiesto anche a due carabinieri in borghese offerte in denaro e firme su un foglio nel quale si parlava di “persone non udenti e fisicamente disabili” nonché dell’apertura di un “centro internazionale per bambini poveri” ma dai controlli è emerso che non erano affetti da alcun disturbo e i simboli delle associazioni indicate sono risultati anche realmente esistenti ma ignare del loro utilizzo: i carabinieri hanno quindi denunciato due giovani originari della Romania, senza fissa dimora, per truffa aggravata in concorso, per avere approfittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, per la contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi per aver utilizzato marchi e segni distintivi di associazioni benefiche esistenti ma in maniera fraudolenta.
Gli investigatori ipotizzano che le donazioni raccolte ammontino a circa 15 mila euro.

I carabinieri dell’ispettorato del lavoro sono intervenuti al centro commerciale “Cospea Village” dove hanno notato i due soggetti con penna e un foglio con la dicitura “certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili e desideriamo aprire un centro internazionale per bambini poveri grazie mille”. I due, con fare insistente – riferiscono gli investigatori – cercavano di bloccare anche i due militari ed altre persone chiedendo denaro e firme, comportandosi come persone sordomute. Sono stati così condotti in caserma dove sono state esaminate anche le videoregistrazioni dell’impianto di videosorveglianza del centro commerciale. Quindi la loro denuncia.
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Vaticano: Cardinale Sodano sepolto in Cattedrale ad Asti
Solenne cerimonia questa mattina in Cattedrale
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ASTI
01 giugno 2022
11:38
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Solenne cerimonia questa mattina in Cattedrale ad Asti, in suffragio del cardinale Angelo Sodano, officiata dal vescovo Marco Prastaro.
Originario di Isola d’Asti, è morto a 94 anni a Roma nella notte tra venerdì e sabato scorso.
Per suo desiderio, il cardinal Sodano è stato sepolto nella cripta della Cattedrale di Asti, accanto ai vescovi della città.
Il cardinal Sodano è stato segretario di Stato di due Papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ed era decano emerito del Collegio cardinalizio.
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Meteo: ponte 2 giugno, sole e caldo eccezionale, +41° C
Attenzione all’ondata di calore, mette a rischio la salute
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01 giugno 2022
11:39
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Sole e caldo eccezionale per 5 giorni, durata classica di un’ondata di calore sufficiente per mettere a rischio la salute ed il benessere delle persone.
I termometri impenneranno fino a 40/41°C al Sud, in particolare su Sardegna, Sicilia e Puglia ma, addirittura, non escluso anche al Centro.
Sono le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, secondo cui l’anticiclone Scipione l’Africano sarà forte ma breve. La sua prepotenza di caldo nordafricano durerà fino a Domenica. Già da Lunedì dovrebbe ritirarsi leggermente verso i luoghi di origine. Il tempo durante il ponte del 2 Giugno dunque sarà comunque buono ad eccezione di temporali che potrebbero colpire il Nord.
Nel dettaglio: – Mercoledì 1. Al Nord: tante nuvole, qualche acquazzone pomeridiano sulle Alpi, possibile pure su pianura lombarda e veneta. Al Centro: tutto sole in un contesto termico caldo. Al Sud: bel tempo prevalente e molto caldo.
– Giovedì 2. Al Nord: bel tempo e caldo afoso, qualche isolato temporale pomeridiano sulle Alpi. Al Centro: tutto sole con clima molto caldo. Al Sud: bel tempo prevalente e molto caldo.
– Venerdì 3. Al Nord: bel tempo e caldo afoso, acquazzoni intensi in serata dalle Alpi verso le pianure limitrofe. Al Centro: tutto sole e caldo record. Al Sud: bel tempo prevalente e caldo record.
Tendenza. L’anticiclone africano Scipione si rinforza ulteriormente, in particolare al Centro-Sud con apice del caldo previsto Domenica 5 e picchi fino a 39-41°C. Temporali forti sull’arco alpino.
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Morto il bimbo caduto in una cisterna nel Ferrarese
Il piccolo è deceduto in ospedale
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BOLOGNA
01 giugno 2022
11:55
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Non ce l’ha fatta il bimbo di poco più di un anno che ieri è caduto in una cisterna contenente liquidi e fanghi reflui nel cortile di casa a Portomaggiore, in provincia di Ferrara.
Il piccolo, ricoverato da ieri pomeriggio in ospedale a Cona, è morto questa mattina.
Sono in corso accertamenti dei carabinieri sulla dinamica dell’accaduto: a quanto finora ricostruito sembra che il coperchio della botola, che si trova in uno spazio del cortile adiacente alla ditta di famiglia, abbia ceduto mentre il bambino vi si trovava sopra.

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Venezia, Leone d’Oro alla carriera a Catherine Deneuve
Attrice francese, amo Venezia dai tempi di ‘Bella di giorno’
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VENEZIA
01 giugno 2022
11:50
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E’ stato attribuito a Catherine Deneuve il Leone d’oro alla carriera della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 31 agosto al 10 settembre.
La decisione è stata presa dal Cda su proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

“È una gioia ricevere questo premio prestigioso alla Mostra di Venezia – dichiara Deneuve – che amo e conosco da molto tempo, da quando Bella di giorno di Luis Buñuel ha ricevuto a suo tempo il Leone d’oro. È un onore essere stata scelta per questo omaggio dalla Mostra, perché mi ha accompagnato molto spesso per tanti film. Grazie. Con amicizia”.
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Siria: Mustafa e Munzir a Budrio, ‘gita’ prima delle cure
A settembre il trasferimento al Centro protesi Inail
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BUDRIO
01 giugno 2022
11:55
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Il sorriso di Mustafa e lo sguardo protettivo di suo padre Munzir hanno illuminato questa mattina la piazza del Comune di Budrio, in provincia di Bologna.
Il bambino siriano di 6 anni, nato senza arti a seguito di una malformazione provocata dall’assunzione di farmaci da parte della madre colpita, durante la guerra, anche dal gas nervino, e il papà, senza una gamba persa a causa di una bomba, hanno preso contatto oggi con la cittadina della Bassa bolognese dove a fine settembre si trasferiranno per seguire le cure al Centro protesi Inail.

Una sorta di gita in giornata da Siena, dove tutta la famiglia, anche la madre e le due sorelline, sono ospitate da gennaio dalla Caritas. La famiglia è arrivata in Toscana grazie al potere di una fotografia, scattata dal turco Mehmet Aslan, che ha ritratto l’abbraccio tra padre e figlio, vincendo il Siena International Photo Awards 2021.
Prima l’incontro con il sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti nella sala del consiglio comunale, poi un giro al museo dei burattini e il pranzo organizzato dalla Caritas locale nella parrocchia del paese. “Siamo felici di essere in Italia, stiamo bene e ora ci concentriamo sulle cure per Mustafa – ha detto il padre – ma il nostro pensiero continua a essere rivolto alla Siria, alla guerra, ai parenti e amici che sono rimasti là”.
Il Centro protesi Inail si sta organizzando per accoglierli: “La prima visita è in programma a fine settembre – spiega Simona Amadesi, responsabile comunicazione della struttura d’eccellenza – L’equipe multidisciplinare farà tutto il possibile per garantire loro il recupero della massima autonomia”.
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Ansia per la Regina Elisabetta, tempesta di fulmini impedisce l’atterraggio
Di ritorno dalla Scozia l’aereo reale si è imbattuto in un temporale
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LONDRA
01 giugno 2022
12:42
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Momenti di ansia ieri pomeriggio per la 96enne regina Elisabetta, a bordo del jet privato che dal castello di Balmoral, in Scozia, la riportava a Londra in vista degli eventi clou delle celebrazioni pubbliche del Giubileo di Platino, per i suoi 70 anni di regno da record, destinate a entrare domani nel vivo.
Secondo il Sun, l’aereo reale ha provato un primo tentativo di atterraggio, poi abortito, a causa di un temporale abbattutosi in quelle ore nell’area della capitale con fulmini e raffiche di vento.
Stando alla ricostruzione del tabloid di Rupert Murdoch, che racconta la notizia in prima pagina, il pilota del velivolo da 13 posti ha tentato un primo approccio verso la pista della base della Raf di Northolt, alle porte di Londra, ma è stato poi costretto a tornare in quota e a continuare a sorvolare la zona per qualche minuto in attesa di condizioni migliori, prima di una seconda manovra d’atterraggio andata a buon fine.
Una fonte di Buckingham Palace ha da parte sua minimizzato l’accaduto, precisando che si è trattato di una procedura ordinaria precauzionale, comune a molti voli in analoghe condizioni meteo, e che comunque la sovrana non ha corso alcun pericolo.
Immagini successive, riprese durante il tragitto in automobile dalla base verso il castello di Windsor, hanno, del resto, mostrato Elisabetta II con un’espressione sorridente e apparentemente tranquilla, nel sua abituale cenno di saluto dal finestrino.
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Grillo: al via dibattimento per stupro, in aula 7 carabinieri
Primi testi del pm al processo contro Grillo jr e 3 suoi amici
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TEMPIO PAUSANIA
01 giugno 2022
12:46
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È iniziata a Tempio Pausania l’udienza a porte chiuse del processo per violenza sessuale di gruppo su due ragazze che vede imputati Ciro Grillo, figlio di Beppe, e tre suoi amici genovesi, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, oggi tutti 22enni.
Davanti al collegio presieduto dal giudice Marco Contu compariranno i primi 7 testimoni citati dal procuratore Gregorio Capasso.
Si tratta dei carabinieri che a Milano hanno raccolto la denuncia di una delle presunte vittime e dei carabinieri di Genova che hanno eseguito perquisizioni e sequestri nelle abitazioni degli imputati. Sono i primi fra i 56 testi ammessi a dibattimento dai giudici per cercare di arrivare a una verità processuale. In aula oggi non ci sono né gli imputati, difesi da un corposo pool di avvocati (Enrico Grillo, Ernesto Monteverde, Sandro Vaccaro, Gennaro Velle, del Foro di Genova, Antonella Cuccureddu e Mariano Mameli del Foro di Sassari), né le due ragazze, costituitesi parti civili e rappresentate dagli avvocati Giulia Bongiorno e Vinicio Nardo.
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Picchia e reclude in camera il figlio di 3 anni, arrestata
In stanza solo un secchio d’acqua, la donna rischia 10 anni
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01 giugno 2022
13:39
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Ha maltrattato il proprio bambino, di tre anni, perché a suo dire troppo vivace sculacciandolo e chiudendolo nella sua cameretta con solo un secchio colmo di acqua perché potesse bere.
Una punizione violenta tanto che la polizia di un piccolo paese della Germania, dove si sono verificati i fatti, aveva emesso un mandato di arresto europeo nei confronti della madre, una donna di 30 anni, di nazionalità rumena.
Oggi la donna è stata arrestata dai carabinieri e ristretta nel carcere di Venezia dove resterà in attesa dell’estradizione. Rischia una pena non superiore a 10 anni di reclusione.
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A distanza di un anno una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Aurisina (Trieste) l’ha individuata e arrestata. Ora è rinchiusa nel carcere di Venezia. Il bimbo, secondo quanto si apprende, un anno fa avrebbe messo a soqquadro la casa e, a dire della madre, sarebbe stato troppo irrequieto. La reclusione del bimbo è stata segnalata dai vicini ma prima dell’intervento della polizia tedesca tutta la famiglia aveva lasciato l’abitazione.

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Assenteismo in ospedale del Barese: 30 a giudizio, 2 condanne
13 imputati assolti o prosciolti. A processo 7 primari
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BARI
01 giugno 2022
13:54
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La gup del Tribunale di Bari Maria Teresa Romita ha rinviato a giudizio 30 persone accusate di presunti casi di assenteismo all’ospedale San Giacomo di Monopoli.
Altri 10 imputati sono stati prosciolti “per particolare tenuità del fatto”.
Contestualmente all’udienza preliminare, si è concluso il processo nei confronti dei cinque imputati che avevano chiesto il rito abbreviato: due operatori tecnici sono stati condannati alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione e tre dottoresse, all’epoca tirocinanti, sono state assolte “per non aver commesso il fatto”. I fatti contestati risalgono agli anni 2018-2019. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla pm Chiara Giordano, avrebbero accertato in quattro mesi circa 660 ore di servizio sottratte all’ospedale da medici, infermieri, amministrativi e personale tecnico, per un danno complessivo stimato ai danni della Asl pari a 25mila euro.
Agli imputati che saranno processati a partire dal 5 dicembre, sono contestati i reati di truffa aggravata, falso e peculato.
Grazie a cinque telecamere installate ai varchi di accesso della struttura sanitaria, è stato documentato che medici, infermieri e operatori tecnici si sarebbero assentati dal posto di lavoro per andare a fare acquisti, al bar o alle case al mare, tramite false registrazioni dell’entrata e dell’uscita, facendo cioè timbrare il proprio cartellino a familiari, colleghi o conoscenti. In alcuni casi avrebbero giustificato, con presunte false dichiarazioni, la mancata registrazione per “avaria della scheda, dimenticanza, smarrimento”. L’inchiesta nel luglio 2019 portò all’arresto di 13 persone, tra le quali i sette primari rinviati a giudizio (Angelamaria Todisco, Gianluigi Di Giulio, Rinaldo Dibello, Egidio Dalena, Vincenzo Lopriore, Filippo Serafino, Sabino Santamato), e per altri venti indagati era stato disposto l’obbligo di dimora.
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Piero Pelù cade durante il concerto, poi posta le lastre sui social
Scherza sui social: ‘Il segno del rock’n’roll’
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01 giugno 2022
18:12
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“Il segno del rock’n’roll”.
La prende con ironia Piero Pelù, postando sui social il video della caduta avvenuta durante il concerto del 25 maggio all’Alcatraz di Milano, seconda tappa del tour dei Litfiba. Dopo essersi avvicinato al pubblico per prendersi l’abbraccio dei fan, l’artista toscano è scivolato, ha perso l’equilibrio ed è caduto all’indietro, battendo testa e schiena su uno scalino del palco.
Il rocker, sul momento, si è subito è rialzato e, imperterrito, ha continuato a cantare, portando a termine il concerto. Poi, per tranquillizzare i fan, ha postato su Instagram la foto della lastra. “Ecco, ora mi conoscete anche da dentro!”, ha scritto il front man dei Litfba. In un altro post il cantante, 60 anni, ha aggiunto la diagnosi: “la caduta al concerto di Milano 1 mi ha provocato una proclusione erniaria tra C3 e C4, una tra C5 e C6, e una tra C6 e C7”.
La lastra postata da Piero Pelù dopo la caduta
Il video è immediatamente diventato virale sui social. Il concerto milanese, aveva riunito molti fan, dal momento che ‘L’ultimo girone’ è il tour d’addio dei Litfiba, una festa itinerante che vuole celebrare la storia di una della rock band italiane più longeve e che andrà avanti per tutta l’estate.
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Migranti: Arci, premio di laurea dedicato a Simona Sinopoli
Comitato scientifico presieduto da Luciana Castellina
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01 giugno 2022
14:13
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Un premio di laurea per ricordare Simona Sinopoli “militante per i diritti umani, contro ogni forma di razzismo e fascismo, dirigente dell’Arci e, soprattutto, donna di grande intelligenza e sensibilità che ha attraversato la vita con leggerezza, grinta ed entusiasmo, per un tempo troppo breve”.
E’ stata prima avvocata volontaria allo sportello per stranieri di Arci Roma e dopo con il numero verde per i rifugiati.
Dopo anni di lavoro, è diventata presidente del Comitato Arci della capitale e in seguito all’Arci nazionale ha per quattro anni ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio nazionale. Negli ultimi anni, dopo aver fatto l’avvocata per tutelare i diritti degli stranieri, aveva deciso di mettere a disposizione del Tribunale di Roma la sua esperienza e la sua competenza, svolgendo il ruolo di Giudice onorario di Tribunale.
Il riconoscimento alle tesi di laurea è indetto da Arci, Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), Magistratura Democratica, in collaborazione con Anpi. Il premio, dell’ammontare di novemila euro, verrà assegnato tramite un concorso, rivolto a tesi che affrontino i temi dell’immigrazione e del diritto d’asilo, ispirato sia agli studi di Simona sia al suo percorso professionale e di militanza politica e associativa. Il tema scelto per quest’anno è la criminalizzazione della solidarietà e dei diritti. In questa prima edizione sarà conferito da una Commissione di valutazione composta dal Comitato Scientifico con il supporto del Comitato Promotore del Premio. Il Comitato Scientifico è presieduto da Luciana Castellina. La domanda di partecipazione deve essere spedita entro il 15 dicembre 2022 alla mail premiosinopoli@gmail.com
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Alpini: staffetta Ventimiglia-Trieste per 150/o fondazione
Presentata oggi a Bassano, Fiaccola della pace farà 1.500 km.
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BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA)
01 giugno 2022
14:30
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Sarà la staffetta Ventimiglia-Trieste, prevista con partenza il 6 giugno e arrivo il 2 luglio, uno degli eventi principali delle celebrazioni previste quest’anno per festeggiare il 150/o del Corpo degli Alpini.

Ventitre tappe porteranno la “Fiaccola della pace”, accesa durante l’Adunata nazionale di Trento del 2018, a coprire l’intero arco alpino, affidandola a centinaia di soldati delle due Brigate Alpine Taurinense e Julia, in collaborazione con le sezioni Ana dei territori lungo il percorso.

L’evento, presentato oggi in un luogo simbolico, il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa (Vicenza), vedrà protagonisti i corridori delle truppe alpine dell’Esercito e dell’Associazione Nazionale Alpini che copriranno 1.500 chilometri in quattro settimane, con un itinerario che collegherà le Alpi Marittime a quelle Giulie, con uno “spin-off” sull’Appennino abruzzese. La Staffetta Alpina toccherà i luoghi delle origini del Corpo e attraverserà città alpine come Torino, Cuneo, Ivrea (Torino), Biella, Aosta, Lecco, Como, Brescia, L’Aquila, Trento, Belluno e Udine, passerà per le sedi di reparti delle truppe dell’Esercito, raggiungendo montagne, monumenti e memoriali cari a tutte le penne nere.
Nove gli appuntamenti speciali rivolti al pubblico, a cominciare da Ventimiglia, dove domenica sarà aperto in piazza uno spazio espositivo sugli Alpini e la montagna, dedicato in particolare ai giovani, con l’esibizione in città della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito. Eventi simili si svolgeranno a Trieste, Bassano e Aosta.
La fiaccola, passando come testimone da città a città, rappresenterà un segno di speranza e un simbolo di coesione e solidarietà, all’insegna dei valori alpini e dell’impegno per la comunità espresso dall’Ana. A presentare la staffetta sul Ponte sono intervenuti stamane il generale Ignazio Gamba, comandante di corpo d’armata delle Truppe Alpine, e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero.
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A Milano una targa ricorda Attanasio, ‘servitore dello Stato’
Moglie ambasciatore ucciso in Congo, grazie per bella iniziativa
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MILANO
01 giugno 2022
14:31
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Milano ricorda Luca Attanasio, il giovane ambasciatore italiano ucciso il 22 febbraio 2021 in Congo durante una missione umanitaria, con una targa in sua memoria nei giardini Ravizza, a due passi dall’Università Bocconi dove si era laureato e dal quartiere dove aveva vissuto prima di iniziare la sua carriera.
La targa, voluta dal Comune e scoperta dal sindaco Giuseppe Sala insieme ai genitori di Luca, alla vedova, Zakia Seddiki, e alle tre figlie, ricorda l’ambasciatore “caduto nell’ adempimento del suo dovere” e lo descrive come “un servitore dello Stato a tutela dei diritti umani”.

“Questa targa si pone come obiettivo quello di fare memoria del bene, infinito, fatto da Luca durante la sua troppo breve vita – ha ricordato il sindaco -. Ogni giorno, al parco Ravizza, passano migliaia di ragazzi che frequentano la Bocconi come aveva fatto lui. La nostra speranza è che l’esempio di Luca possa rafforzare i valori di pace, solidarietà e umanesimo in loro e nella nostra comunità: è il modo migliore per ricordare il suo impegno per il prossimo”.
All’inaugurazione della targa ha partecipato anche l’eurodeputato del Pd, Pierfrancesco Majorino, che ha ribadito l’appello arrivato anche dal Parlamento europeo “per chiedere verità e giustizia sulla morte di Luca Attanasio, senza guardare in faccia nessuno. Luca ha unito autorevolezza e semplicità, senso dello stato e prossimità. Era un diplomatico al lavoro, non un uomo da salotto ma da relazione con le persone. Di questo c’è bisogno oggi”.
La vedova Zakia ha ringraziato la città di Milano “per questa bella iniziativa. Ricordarlo a Milano in questo giardino che frequentava quando studiava conferma che l’Italia lo ama – ha concluso – . Luca ha lasciato un bellissimo messaggio per giovani, bambini, per le nostre bambine e su questa strada bisogna continuare”.
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La conosce su Fb e la perseguita, a giudizio stalker
A Roma, ragazza minacciata e aggredita da 38enne
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ROMA
01 giugno 2022
14:35
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Una amicizia nata su Facebook si è trasformata in un incubo per una ragazza romana di 25 anni diventata oggetto delle attenzioni morbose e di una aggressione fisica da parte di un 38enne di origini brasiliane.
Una vicenda per la quale oggi è stato disposto il rinvio a giudizio dell’uomo dal gup di Roma.
Nei suoi confronti l’accusa è di stalking.

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Numero chiuso in spiaggia Baia del Silenzio a Sestri Levante
Potranno sostare solo 500 persone alla volta
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SESTRI LEVANTE
01 giugno 2022
15:00
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La spiaggia della Baia del Silenzio di Sestri Levante, una delle spiagge più belle di Italia e patrimonio dell’ Unesco, sarà gratuita ma a numero chiuso per evitare il sovraffollamento.
La decisione, operativa da venerdì, è stata presa dall’amministrazione comunale, dopo il successo delle limitazioni degli ultimi due anni dovuti all’emergenza covid.
Saranno tre gli ingressi alla spiaggia per consentire la sosta a un totale di 500 persone.
Senza utilizzo di postazioni fisse, turisti e residenti, potranno passare dai tre varchi, vigilati da personale specializzato in sicurezza, e accedere all’arenile e allo specchio acqueo. Inoltre ci sarà anche un corridoio per chi intende solo fare il bagno e non sostare. “Abbiamo voluto ripetere la esperienza passata – dice la sindaca Valentina Ghio – per salvaguardare uno degli angoli più caratteristici della Liguria preso d’assalto da migliaia di persone. La gestione sarà affidata alla Mediterraneo Servizi una partecipata del comune, che offrirà anche una serie di servizi collaterali: dalle informazioni turistiche, all’affitto di biciclette per raggiungere la Baia da qualsiasi parte del comune evitando le auto in centro”.
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Morti in Rsa ad Ascoli: infermiere condannato all’ergastolo per 7 omicidi
Colpevole anche di un tentato omicidio. L’imputato: ‘Sono innocente’
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MACERATA
01 giugno 2022
17:37
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Non ha assistito gli anziani di cui avrebbe dovuto prendersi cura.
Li ha uccisi.
È la storia di Leopoldo Wick, 59 anni, infermiere ascolano di una Rsa. Dopo 5 ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Macerata lo ha condannato all’ergastolo. È stato accusato di essere responsabile di 8 omicidi premeditati e 4 tentati omicidi premeditati per morti sospette nella Rsa di Offida (Ascoli Piceno), tra il 2017 e il 2018, mediante indebita somministrazione di farmaci. La Corte lo ha riconosciuto colpevole di 7 degli 8 casi di omicidio e di uno dei 4 casi di tentato omicidio. All’uomo, che si è sempre professato innocente, è contestata l’aggravante di aver commesso i fatti con mezzi insidiosi.
La Corte d’Assise ha stabilito una provvisionale di ristoro per le parti civili, col risarcimento vero e proprio da quantificare in separata sede. Disposto anche l’isolamento diurno a carico dell’infermiere che è stato assolto per un caso di omicidio e per i restanti tre di tentato omicidio. Secondo l’accusa, Wick avrebbe somministrato ripetutamente alle vittime insulina e psicofarmaci, sostanze farmacologiche che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici e per la loro stessa tipologia, erano assolutamente controindicate e tali da poter causare, come in effetti accaduto, il decesso dei pazienti.
Nel procedimento è presente quale responsabile civile l’Asur Marche Area vasta 5. Mentre sono 46 le parti civili: parenti dei deceduti e di quegli anziani (e i loro congiunti) per cui Wick è accusato di tentato omicidio. Nelle scorse udienze il procuratore capo di Ascoli aveva chiesto la condanna all’ergastolo per Wick; la difesa, invece, aveva sollecitato l’assoluzione dell’imputato per voce degli avvocati Francesco Voltattorni, Tommaso Pietropaolo e Luca Filipponi.
LE PAROLE DEL PROCURATORE CAPO DI ASCOLI PICENO
“E’ una sentenza giusta, ma probabilmente faremo appello per i casi in cui Wick è stato assolto”. Il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti ha commentato così la sentenza. “Rispetto alle assoluzioni, come Procura avevamo chiesto in un caso di omicidio la derubricazione a tentato omicidio e in un caso di tentato omicidio la derubricazione in lesioni gravi. Ad ogni modo – aggiunge Monti – valuteremo se fare appello, tenuto conto che siamo convinti della colpevolezza di Wick anche in relazione ai casi per cui è stato assolto. Fermo restando che prima leggeremo approfonditamente le motivazioni della sentenza”.
Non c’è comunque soddisfazione nelle parole del procuratore di Ascoli: “quando viene condannato qualcuno non c’è mai soddisfazione. La sentenza certamente rende giustizia alle parti offese per i casi in cui Wick è stato giudicato colpevole”. Poi un pensiero a chi ha preso parte alle indagini. “È stato riconosciuta la bontà del lavoro della Procura, dei carabinieri, della medicina legale dell’Area vasta 5 di Ascoli, dei consulenti” conclude il procuratore Monti.

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Morti in Rsa: infermiere Ascoli condannato all’ergastolo
Omicidi consumati e tentati con farmaci. Imputato,sono innocente
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MACERATA
01 giugno 2022
15:53
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Dopo 5 ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Macerata ha condannato all’ergastolo Leopoldo Wick, 59 anni, infermiere ascolano accusato di essere responsabile di otto omicidi premeditati e quattro tentati omicidi premeditati per morti sospette nella Rsa di Offida tra il 2017 e il 2018 mediante indebita somministrazione di farmaci.
La Corte lo ha riconosciuto colpevole di sette degli otto casi di omicidio e di uno dei quattro casi di tentato omicidio.
All’uomo, che si è sempre professato innocente, è contestata l’aggravante di aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, somministrazioni di insulina e psicofarmaci.
La Corte d’Assise ha stabilito una provvisionale di ristoro per le parti civili, col risarcimento vero e proprio da quantificare in separata sede. Disposto anche l’isolamento diurno a carico dell’infermiere che è stato assolto per un caso di omicidio e per i restanti tre di tentato omicidio.
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La conosce su Fb e la perseguita, a giudizio stalker
A Roma, ragazza minacciata e aggredita da 38enne
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ROMA
01 giugno 2022
16:02
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Un’amicizia nata su Facebook si è trasformata in un incubo per una ragazza romana di 25 anni diventata oggetto delle attenzioni morbose e di una aggressione fisica da parte di un 38enne di origini brasiliane.
Una vicenda per la quale oggi è stato disposto il rinvio a giudizio dell’uomo dal gup di Roma.
Nei suoi confronti l’accusa è di stalking. In base a quanto ricostruito dai magistrati di piazzale Clodio, il 38enne aveva contattato la giovane sul social network nel settembre del 2020.
Dopo pochi giorni l’uomo ha cominciato a bersagliare la donna con messaggi, con sms e whatsapp, per chiedere un incontro. Messaggi che con il passare dei giorni si sono fatti sempre più insistenti ed hanno assunto il tono di vere e proprie minacce quando la ragazza gli ha comunicato di essere già fidanzata. Non contento l’imputato ha cominciato a prendere di mira anche il suo ragazzo con messaggi violenti e una sera nell’ottobre scorso è passato alle vie di fatto aspettando la ragazza davanti al suo portone, aggredendola con schiaffi e pugni e procurandole lesioni al volto.
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Scontro tra auto a Roma: muore una donna, grave figlia15enne
Incidente nella notte, coinvolte 4 vetture. In tutto 5 feriti
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ROMA
01 giugno 2022
16:08
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Un morto e cinque feriti di cui due gravi.
E’ il bilancio dell’incidente automobilistico avvenuto questa notte a Roma In via di Boccea e che ha coinvolto complessivamente quattro veicoli dei quali due in marcia.
Una Toyota Yaris, dalle prime ricostruzioni della Polizia di Roma Capitale, intorno all’una avrebbe urtato due auto prima di ribaltarsi. Uno dei mezzi coinvolti è andato a sbattere contro un’altra auto in sosta. La donna alla guida della Toyota, una 35enne italiana è morta dopo essere stata trasportata in gravi condizioni in ospedale. A bordo dell’auto era presente la figlia di 15 anni che è attualmente ricoverata all’ospedale Gemelli in codice rosso. I conducenti e i passeggeri degli altri veicoli, un uomo italiano di 24 anni e due cittadini peruviani di 35 e 31 anni a bordo sono stati portati all’ospedale Santo Spirito per gli accertamenti di rito. Una terza cittadina peruviana, è stata portata in codice rosso all’ospedale San Camillo . In corso accertamenti per risalire all’esatta dinamica dei fatti.
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Desaparecidos: pm Roma indaga su ex ufficiale argentino
Inchiesta su oltre trenta vittime del Piano Condor
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ROMA
01 giugno 2022
16:14
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La Procura di Roma ha aperto una indagine a carico di Carlos Malatto, cittadino italiano e tenente colonnello dell’esercito argentino, accusato di omicidio per la morte di otto persone nell’ambito del Piano Condor, l’azione delle giunte militari del Sudamerica contro gli oppositori politici messa in atto alla fine degli anni ’70.

Malatto vive attualmente in Sicilia.
Oggi il segretario di Stato per i diritti umani dell’Argentina, Horacio Pietragalla Corti, ha depositato a piazzale Clodio una denuncia in cui si chiede ai magistrati di indagare su altri trenta casi (morti o spariti) avvenute a San Juan in Argentina tra il 1976 e 1977.
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Aggressione con calci e pugni,a Roma locali vietati a 2 ragazze
Vittima una coetanea,stop accesso a Trastevere e Campo de’ Fiori
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ROMA
01 giugno 2022
16:23
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Deciso il divieto di accesso all’interno dei locali nell’area di Trastevere e Campo de’ Fiori per due ragazze di 17 e 18 anni.
Per due anni la ragazza maggiorenne e per 12 mesi l’altra non potranno entrare nei locali della zona.
A disporre il divieto (Dacur) è stato il questore di Roma dopo che le due ragazze sono state individuate come le responsabili di una violenta aggressione ai danni di una coetanea nella notte tra il 7 e l’8 maggio scorso a Ponte Sisto.
La vittima stava passeggiando con la sua comitiva quando, senza motivo, sarebbe stata picchiata con calci, pugni e un coccio di bottiglia. Le due ragazze sono state denunciate per minaccia e lesione personale. La violazione del provvedimento del questore comporterebbe per entrambe una pena da scontare in carcere fino a 2 anni e una multa da 8 a 20 mila euro.
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Alberto Genovese, la difesa punta sul vizio di mente per ‘abuso di droghe’
Il legale di una delle ragazze: ‘Invalida al 40%, non più fare la modella’
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01 giugno 2022
16:58
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Punta al riconoscimento di un vizio di mente, che potrebbe perlomeno ridurre la pena in caso di condanna, Alberto Genovese, ormai ex imprenditore del web imputato a Milano con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con mix di cocaina e ketamina, due modelle: una di18 anni, durante una festa il 10 ottobre 2020 nel suo attico con vista sul Duomo, l’altra di 23 anni che era ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.
Oggi il gup Chiara Valori ha ammesso la sua richiesta di essere processato con rito abbreviato (sconto di un terzo sulla pena e a porte chiuse) condizionato, tra l’altro, al deposito di una mole di documenti, tra cui relazioni mediche sulla sua dipendenza da droghe e alcol e sulle condizioni psicologiche.
Così è entrata negli atti, che il giudice dovrà valutare, una consulenza di 36 pagine, firmata dai professori Pietrini e Sartori, nella quale si evidenza che la “capacità di intendere e di volere” del fondatore di tante start up digitali era “al momento dei fatti, quantomeno grandemente scemata”.
E ciò perché “l’alterazione cognitiva dovuta all’abuso” di stupefacenti gli ha “impedito” di “discernere pienamente i confini tra il consenso iniziale” della 18enne che subì abusi a Terrazza Sentimento e “il successivo venir meno del consenso” e non ha saputo “comprendere quando fosse il momento opportuno di fermarsi”.
“Siamo soddisfatti dell’accoglimento della nostra richiesta da parte del Gup, da cui consegue la possibilità di approfondire sempre meglio la vicenda sotto molti aspetti”, ha commentato l’avvocato Davide Ferrari, che assiste l’imprenditore col collega Luigi Isolabella.
Nel frattempo, il legale Luigi Liguori, che rappresenta come parte civile la ragazza violentata quando era appena maggiorenne, ha raccontato che “è invalida permanente al 40%, ha problemi fisici e psicologici e non può più fare la modella, il lavoro che faceva”. E ha ricordato che i danni da lei subiti sono stati calcolati per una cifra che arriva ad “un milione e mezzo di euro”. Genovese le aveva offerto 130mila euro come risarcimento e 25mila euro all’altra ragazza. Cifre che sono state rifiutate. Dagli atti depositati dalla difesa risulta, come scrivono i consulenti, che il 51enne, con un patrimonio da centinaia di milioni di euro, oltre a problemi “cognitivi” legati alle enorme quantità di droghe assunte soffre pure di un disturbo di personalità con tratti “istrionici, narcisistici e ossessivo compulsivi”. Un “circolo vizioso” che ha portato ad uno “scompenso dell’equilibrio psichico”. Effetti ci sono stati anche sulla “sua attività lavorativa”.
Ora, però, inserito da mesi in una comunità di recupero ai domiciliari, “risulta essere una persona prudente e priva di pericolosità”. E ha una “volontà di riscatto sociale”: vuole occupare il tempo al “placement lavorativo dei pazienti ex-tossicodipendenti”. Il 27 giugno, dopo l’esame di una psicologa, si farà interrogare in aula e l’ex fidanzata, imputata per il concorso nella violenza nell’isola spagnola, renderà dichiarazioni. Il 7 luglio parola all’aggiunto Mannella e ai pm Stagnaro e Filippini, il 18 luglio alla difesa e il 19 settembre dovrebbe arrivare il verdetto.
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Covid: 18.391 positivi,59 vittime. Solo 8 ingressi intensiva
Tasso al 9,6%. I tamponi sono stati 192.108
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01 giugno 2022
17:11
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Sono 18.391 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 24.267.
Le vittime sono invece 59, sette in meno rispetto a ieri.
Sono 192.108 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 242.060. Il tasso di positività è al 9,57%, stabile rispetto al 10% di ieri. Sono 223 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 25 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono otto. I ricoverati nei reparti ordinari sono 4.878, ovvero 243 in meno rispetto a ieri.

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Cartabia, manager lettone non va estradato
Fonti via Arenula, Ministero ha chiesto revoca misura cautelare
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01 giugno 2022
17:37
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Il Ministero della Giustizia ha chiesto alla Corte d’appello di Roma la revoca della misura cautelare a scopo di estradizione nella Federazione russa per il cittadino lettone Sergejs Malikovs.
Lo si apprende da fonti di Via Arenula.
Nella richiesta presentata su delega della Ministra Marta Cartabia, si ricorda che la Lettonia ha aderito al sistema di sanzioni adottato dall’Unione europea nei confronti della Russia e partecipa, con la Corte penale internazionale, alla raccolta e scambio di prove per crimini di guerra e contro l’umanità in relazione al conflitto in corso:tutti elementi che potrebbero essere ostativi all’estradizione
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Giallo Molina Fiemme, Dna conferma identità uomo scomparso
È Andrea Girardi, 44enne di Villadose, in provincia di Rovigo
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TRENTO
01 giugno 2022
17:57
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La comparazione del Dna estratto dalla salma rinvenuta nei boschi di Molina di Fiemme, in Trentino, la sera del 2 maggio scorso, con il profilo genetico dei genitori, ha dato esito positivo, consentendo ai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cavalese di identificare l’uomo.
Si tratta di Andrea Girardi, 44enne residente nella Provincia di Rovigo.
La conferma è arrivata dal Ris di Parma. I militari fiemmesi erano risaliti ai parenti dell’uomo grazie ai suoi tatuaggi dopo avere vagliato le segnalazioni giunte grazie agli appelli veicolati tramite i media locali e la trasmissione televisiva “Chi l’ha Visto”. I carabinieri hanno inoltre provveduto ad informare i familiari circa l’esito dell’accertamento.
Un amico aveva riconosciuto i tatuaggi dell’uomo e si era messo in contatto con i carabinieri. L’uomo, con un passato nella Legione straniera francese ed una esperienza in Germania, era solito allontanarsi da solo per lunghi periodi, senza dare notizie. Per questa ragione, i familiari non avevano allertato le forze dell’ordine. Il corpo era stato trovato da un escursionista a spasso con il proprio cane in una zona impervia e poco frequentata. Tra i pochi oggetti trovati nelle vicinanze dell’uomo, che si era costruito un riparo di fortuna, un taccuino, su cui compare la scritta “inizio digiuno”, con un calendario scritto a mano a partire dallo scorso 30 luglio.
L’ultima data riportata è il 4 ottobre 2021. In fondo al calendario è stata scritto la parola “crematemi”.
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Pantaloncini, gonne corte e top a scuola, stop della preside
Circolare a Firenze, vestiti studenti e personale siano consoni
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FIRENZE
01 giugno 2022
18:30
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A scuola niente canotte o top, bocciati anche pantaloncini e gonne corte.
Lo prevede una circolare rivolta agli alunni e al personale dell’Istituto comprensivo Oltrarno di Firenze, redatta dalla dirigente scolastica.
La circolare ricorda che “in base al regolamento d’istituto l’abbigliamento deve essere consono all’ambiente scolastico e adeguato alle attività proposte. Pertanto, anche in seguito alle segnalazioni del personale docente, si evidenzia a titolo esemplificativo che non risulta consono all’ambiente scolastico l’utilizzo di canotte, top, pantaloncini corti, gonne corte e simili. Si comprende l’esigenza di un abbigliamento pratico e fresco, ma si consiglia di preferire capi in tessuti naturali come cotone e lino”.
Sulla questione interviene anche l’Aduc che in una nota sottolinea che “la dirigente scolastica, preoccupata per l’abbigliamento di studentesse e studenti, ha ritenuto opportuno diramare una circolare in cui invita al decoro. Pietra dello scandalo è stato più che altro l’abbigliamento delle ragazze, ispirato e realizzato alle mode più in vigore. Si parla di decoro, concetto molto individuale o dettato da modi e costumi diffusi che non è detto siano accettati da tutti. Tutti che hanno uguali diritti, siano essi presunta minoranza o altrettanta presunta maggioranza”. Secondo l’Aduc “si è scelta la libertà di abbigliamento ma ecco che la libertà diventa una chimera, perché invece viene imposta morale e gusto di chi dirige la specifica scuola. Il metodo per non intrecciarsi in queste diatribe c’è ed è semplice: la divisa. O ognuno si veste come crede, e tutti zitti, o si impone la divisa a tutti”.

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Trekker trova 11 bombe da mortaio su linea Gotica, distrutte
Intervento degli artificieri del Genio dell’Esercito in Mugello
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FIRENZE
01 giugno 2022
18:42
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Un escursionista che faceva trekking nel Mugello ha scoperto fra la vegetazione di un bosco 11 bombe da mortaio di fabbricazione britannica residuati bellici della Seconda Guerra mondiale.
Gli artificieri dell’Esercito del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) hanno distrutte gli ordigni sul posto con le consuete operazioni in sicurezza.
Il ritrovamento è stato nei pressi di Grezzano, vicino a Borgo San Lorenzo (Firenze), a ridosso del fronte della linea Gotica, dove tra l’estate 1944 e la primavera del 1945 si fronteggiarono gli schieramenti tedesco e Alleato.
Nel dettaglio il trekker ha scorto nel verde una specie di piccolo deposito di munizioni, con tre bombe da mortaio da due pollici he (high explosive, ad alto potenziale esplosivo) e altre otto bombe da mortaio da tre pollici, sempre he e di produzione inglese. Gli ordigni sarebbero rimasti lì per oltre 77 anni, mai trovati finora, e, secondo quanto si ricava, è plausibile che appartenessero a una postazione da mortaio, abbandonata dalle unità alleate nei combattimenti per l’avanzata verso la linea Gotica, sull’Appennino.
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Bimbo caduto nel Modenese: babysitter, ‘adesso è libero’
Le parole riferite da vicini, il bimbo era sul selciato
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MODENA
01 giugno 2022
18:42
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“Adesso è libero”.
Sono le parole che avrebbe pronunciato la babysitter fermata ieri per il tentato omicidio di un bimbo di un anno a Soliera (Modena) quando il piccolo si trovava sul selciato sotto casa, da poco caduto dal secondo piano.
Ora il piccolo è ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna. La frase della donna sarebbe stata riferita da vicini che l’hanno vista immobile, davanti alla finestra, ieri mattina.
La babysitter ieri è stata interrogata ma, in stato confusionale, non sarebbe stata in grado di ricostruire i fatti con i carabinieri. L’udienza di convalida è stata fissata per venerdì 3 giugno, alle 9, nel carcere modenese di Sant’Anna. La 32enne è in cella da ieri, dopo l’interrogatorio in caserma.
Questa mattina la sua legale, Francesca Neri, l’ha incontrata: “È ancora emotivamente provata, ma mi è sembrata un po’ più tranquilla. Si è anche informata sullo stato di salute del piccolo. Per il resto è sempre molto assente e non ha detto nulla sulla dinamica della caduta”. Non si esclude la possibilità di richiedere una perizia psichiatrica. “Sempre che il pubblico ministero non esprima la volontà di fare un incidente probatorio”, specifica l’avvocata Neri.
Quanto alle condizioni del bimbo, dopo la notte trascorsa in ospedale risultano sempre gravi ma stabili.
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Estradato in Italia il presunto complice del sequestro di Eitan
Abutbul era stato arrestato a Cipro. Ha dato l’ok a sua consegna
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MILANO
01 giugno 2022
18:50
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Gabriel Alon Abutbul, l’autista e presunto complice di Shmuel Peleg nel rapimento del nipote, il piccolo Eitan unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, è stato estradato in Italia in esecuzione del mandato d’arresto europeo che era stato emesso nei suoi confronti.
Lo comunica il procuratore di Pavia Fabio Napoleone.

L’uomo, cittadino israeliano e residente a Cipro dove era stato arrestato, ha “prestato”, spiega la nota della Procura, “il proprio consenso” alla consegna alle autorità italiane.
Stamani è arrivato all’aeroporto di Malpensa ed è stato portato davanti al gip di Pavia per “l’interrogatorio di garanzia”.

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Bimbi ustionati: indagato il papà che ha causato fiammata
Accusato di lesioni colpose gravissime, per ora niente denuncia
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BERGAMO
01 giugno 2022
18:53
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C’è un indagato per lesioni colpose gravissime per la vicenda degli otto ustionati, cinque bambini (di cui due ancora gravi e tre papà), di lunedì mattina alla scuola d’infanzia San Zeno di Osio Sopra (Bergamo).
È il genitore che ha materialmente versato il bioetanolo sul braciere dove stavano cuocendo dei marshmallows, dei dolcetti a base di zucchero, durante l’attività di orienteering: il ritorno di fiamma – hanno ricostruito gli inquirenti – ha investito otto dei presenti.

Il reato contestato è procedibile per querela di parte: al momento però non risulta che vi siano denunce, anche se il tempo per presentarla è comunque di 90 giorni. In caso contrario, il pm Silvia Marchina dovrà chiedere l’archiviazione.
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Il premio Von Rezzori a Javier Marias
Per il libro ‘Tomas Nevinson’
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FIRENZE
01 giugno 2022
19:12
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E’ Javier Marias con ‘Tomás Nevinson’ (Einaudi, traduzione di Maria Nicola), il vincitore della XVI edizione del premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze, riconoscimento ideato e organizzato dalla Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della Corte.
“Javier Marías – questo un passo della motivazione – ha deformato la spy story e scavando dall’interno ha ritrovato le radici del romanzo psicologico.
Tomàs Nevinson ci guarda e ci riguarda. È un personaggio pensoso e riflessivo, che ha capito che nell’inganno di chi vive sotto mentite spoglie c’è nascosta una porta d’accesso alle nostre verità più profonde. Viviamo in un mondo che non sembra avere nessuna intenzione di rallentare: le scorciatoie sembrano diventare le uniche strade possibili e per la fretta di arrivare al punto colpire il bersaglio diventa sempre più difficile. Un libro alla volta, Javier Marías ha dimostrato che il romanzo ha ancora il potere di piegare questo ritmo del mondo, farlo rallentare fino quasi a fermarlo. Ma non è solo una questione di ritmo e neppure il semplice desiderio di andare controcorrente. È invece la necessità di un tempo diverso, il tempo necessario per scavare più a fondo, quasi un monito che ci ricorda di continuare a coltivare i pensieri larghi”. Come già annunciato nei giorni scorsi il premio per la migliore traduzione in italiano è stato invece assegnato a Claudia Zonghetti per ‘I fratelli Karamazov’ di Dostoevskij (Einaudi).
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Carceri: negato a giovane permesso assistere funerale madre
Vicenda, accaduta a Cosenza, resa nota da associazione Yairaiha
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COSENZA
01 giugno 2022
19:14
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Un giovane detenuto nel carcere di Cosenza, e che tra sei mesi tra l’altro finirà di scontare la pena, non ha ricevuto alcuna risposta da parte del giudice di sorveglianza alla sua richiesta di permesso per partecipare al funerale della madre.
Allo stesso giovane, inoltre, era stata negata in precedenza la possibilità di fare visita alla donna, affetta da un tumore.

A rendere nota la vicenda, sulla sua pagina Facebook, é “Yairaiha onlus”, un’associazione con sede a Cosenza che si occupa della tutela dei diritti umani, ed in particolare di quelli delle persone private della libertà personale.
Il giovane, riferisce ancora la stessa associazione, ha potuto partecipare al funerale della madre a distanza con una videochiamata fatta ad un parente con il cellulare.
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Caso Ciatti: l’imputato, ‘non volevo ucciderlo’
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01 giugno 2022
19:29
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“Non l’ho fatto apposta, non volevo ucciderlo”.
Queste le parole dette oggi in aula da Rassoul Bissoultanov, principale accusato nel processo spagnolo per l’omicidio del ragazzo italiano Niccolò Ciatti nel 2017 a Lloret de Mar.
Nel processo che si sta celebrando a Girona Bissoultanov è accusato dalla Procura di omicidio doloso e chiede una pena a 24 anni di carcere.
La difesa del principale accusato ritiene che si tratti di un caso di omicidio involontario e chiede che la condanna a suo carico sia al massimo di 4 anni di carcere. Il legale di Magomadov considera invece il suo assistito innocente. Secondo la legale italiana della famiglia Ciatti, Agnese Usai, tra le persone che potrebbero essere sentite dal tribunale in giornata ci sarebbe anche un esperto di arti marziali, che illustrerà la tecnica che, secondo l’accusa, è stata usata da Bissoultanov per colpire letalmente Ciatti con un calcio alla testa mentre questi era già a terra.

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Per il ponte del 2 giugno 14 milioni italiani in vacanza
Occupate 3 camere su 4, previsto caldo eccezionale
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PESCARA
01 giugno 2022
18:08
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Sarà un ponte del 2 giugno rovente sia per il caldo eccezionale, quasi da domenica d’agosto, sia perché molti potranno permettersi un piccolo assaggio di vacanza.
Saranno oltre 14 milioni i turisti, infatti, che si metteranno in viaggio in Italia – secondo gli ultimi calcoli di Cna Turismo e Commercio – garantendo un movimento economico complessivamente intorno ai 6 miliardi di euro.

Ben oltre la metà dei vacanzieri avrà come meta le località marine; a seguire, scelte preferite soprattutto dai turisti stranieri, le città d’arte, le colline e i laghi, i centri termali. Quattro milioni di turisti pernotteranno in strutture a pagamento perlomeno per una notte. Di questi 500mila si limiteranno a stare fuori casa per una notte, due milioni e mezzo per due notti, più di un milione per tre notti.
Privilegiati saranno i pernottamenti in albergo, seguiti dai bed and breakfast. Gli altri 10 milioni si divideranno tra gite di un solo giorno e soggiorni in seconde case, soprattutto nei pressi di località marine. Bene anche la fuga verso la campagna, tanto che gli agriturismi si avvicinano al sold out secondo Coldiretti.
Ottimistiche anche le proiezioni del Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti sull’analisi della disponibilità di camere sui vari portali delle Online Travel Agencies. Nelle strutture ricettive ufficiali risultano prenotate tre camere su quattro, per un totale di 7 milioni di pernottamenti, ai quali si devono aggiungere anche le presenze nelle seconde case. Per il periodo del ponte (dal 1 al 5 giugno) si rileva un tasso medio di occupazione del 75%, con punte più elevate per le località marine, dei laghi e delle città d’arte.
“Una ripartenza che le imprese, però, non possono cogliere ancora in pieno: la corsa dell’energia – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – sta erodendo i margini e aumentano i costi dei servizi offerti ai clienti.
Servono sostegni: le misure prese fino ad ora non bastano. E serve tenere alta l’attenzione anche sul fenomeno della ricettività abusiva, che ci segnalano in crescita in tutta Italia: a Pasqua, nella sola Venezia, sono stati rilevati tramite i dati cellulari 20mila ‘turisti fantasma’, non registrati presso nessuna delle strutture ricettive ufficiali”.
Il meteo aiuterà a far venire voglia di spiaggia e, in generale, di fuga dalla città. Il caldo concederà una tregua solo al Nord, in particolare nelle aree alpine e prealpine. Il termometro, infatti, da domani in costante risalita, ‘schizzerà’ fino a 38 gradi tra sabato e domenica, specialmente nelle zone interne della Sardegna, in Puglia e Basilicata e in generale farà molto caldo “dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna in giù”, con la Pianura Padana che dovrebbe far registrare massime di 33-35 gradi.
Anche sulle strade ci sarà un bel pienone. A partire dal pomeriggio di oggi e, per l’intero fine settimana, lungo la rete di Autostrade per l’Italia si prevedono flussi di traffico in aumento dai luoghi di residenza verso le località di mare e di montagna. Un incremento dei flussi in linea con i dati registrati nel corso della seconda metà del mese di maggio, che ha evidenziato una netta ripresa del traffico, superando in alcuni momenti anche i numeri pre-Covid: arrivando nel corso del mese di maggio a +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, con picchi fino al +20% nelle giornate di domenica.
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Amazon: sbarca in Usa il ‘Made in Italy Days’
Domani evento ad Ambasciata Italia
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WASHINGTON
01 giugno 2022
19:47
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Sbarcano negli Stati Uniti i ‘Made in Italy Days’, iniziativa promossa da Amazon in collaborazione con la Farnesina e l’Agenzia Ice per valorizzare i migliaia di prodotti Made in Italy in otto mercati chiave – Italia, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi Uniti, e presentata lunedi’ scorso al Ministero degli Esteri.
L’ appuntamento sara’ domani presso l’Ambasciata Italiana a Washington in coincidenza con le celebrazioni della Festa della Repubblica.
Amazon ha infatti portato nella capitale Usa una delegazione di piccole e medie imprese italiane che vendono prodotti Made in Italy – dal cibo alla moda al design ai mobili – per esporre i loro prodotti di fronte a un pubblico internazionale.
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Nuovo blitz con acido nel Napoletano, vittima una 52enne
Torre del Greco, ad aggredirla due donne su un’auto
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
01 giugno 2022
19:53
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Sarebbe stata avvicinata da una donna alla guida di un’auto e, quando si è accostata alla vettura richiamata da una richiesta della conducente, un’altra donna le ha lanciato sul viso del liquido urticante.
È quanto ha denunciato ai carabinieri di Torre del Greco (Napoli) una donna di 52 anni, che a causa di questo gesto – assai simile nella dinamica ma fortunatamente non nelle conseguenze a quello verificatosi a Napoli – ha riportato, come da referto medico, una ”dermatite da caustici con severo edema del volto e dolorosa congiuntivite”, giudicata guaribile in quindici giorni.

L’episodio, risalente a ieri mattina, è stato denunciato ieri sera ai militari dell’Arma. La donna ha spiegato di essersi trovata in via Vittorio Veneto, arteria centrale della città vesuviana, quando è stata avvicinata da un’autovettura di colore grigio. All’interno dell’abitacolo vi erano due donne, le quali hanno richiamato la sua attenzione con un gesto. Quando la 52enne si è avvicinata al finestrino della portiera lato conducente, l’altra donna che sedeva sul lato del passeggero le ha scaraventato del liquido sul viso.
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Depp vs Heard: la giuria ha raggiunto un verdetto
Sarà letto alle 15 ora locale, alle 21 in Italia
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NEW YORK
01 giugno 2022
19:54
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La giuria del processo Depp contro Heard a Fairfax in Virginia ha raggiunto un verdetto che sarà letto alle 15 ora locale, le 21 in Italia, dopo circa 12 ore di deliberazioni.
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Depp vs. Heard: vince Johnny, lei lo ha diffamato
L’attrice dovrà sborsare all’ex marito 15 milioni di dollari
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NEW YORK
01 giugno 2022
21:40
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Johnny Depp ha vinto: l’ex moglie Amber Heard lo ha diffamato e dovrà pagare all’ex marito 15 milioni di dollari di danni: una cifra inferiore ai 50 milioni chiesti dall’attore ma pur sempre gigantesca e più del doppio degli alimenti ricevuti al momento del divorzio.

Questo il verdetto della giuria dopo sei settimane di processo e 13 ore di deliberazioni in camera di consiglio.
Amber ha accolto a capo chino la lettura della sentenza. Johnny e’ ancora in Gran Bretagna e poco prima della lettura del giudizio a lui favorevole era stato fotografato in un pub di Newcastle. L’attore aveva fatto causa all’ex moglie chiedendo “almeno” 50 milioni di dollari di danni sulla scorta di un editoriale da lei firmato sul Washington Post nel 2018. L’articolo intitolato “Ho parlato contro la violenza sessuale e dovuto far fronte alll’ira della nostra cultura. Questo deve cambiare” non menzionava Depp per nome. Amber aveva rilanciato con una controquerela quando un avvocato di lui aveva definito le sue accuse “un imbroglio”.
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Johnny Depp ha vinto, Amber Heard: ‘Delusa oltre ogni parola’
Le parole dell’attrice dopo il verdetto che ha dato ragione all’ex marito
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NEW YORK
01 giugno 2022
23:15
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“La delusione che provo oggi supera qualsiasi parola”, ha detto Amber Heard dopo il verdetto che ha dato ragione all’ex marito Johnny Depp nella causa per diffamazione decisa oggi a Fairfax in Virginia.
“Avevo portato una montagna di prove, ma non sono state abbastanza per resistere alla sproporzionato potere e influenza del mio ex marito”, ha detto l’attrice osservando che il verdetto rappresenta “un ritorno all’epoca in cui una donna che avesse osato parlare contro la violenza domestica veniva pubblicamente umiliata”.
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Johnny Depp ha vinto, Amber Heard lo ha diffamato
L’attrice dovrà dare all’ex marito 15 milioni di dollari
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NEW YORK
02 giugno 2022
15:42
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Johnny Depp ha vinto: l’ex moglie Amber Heard lo ha diffamato e dovra’ pagargli 15 milioni di dollari di danni.
“E’ un passo indietro per tutte le donne.
Un ritorno all’epoca in cui una donna che avesse osato denunciare violenze veniva messa alla gogna”, ha commentato l’attrice di “Aquaman” dopo aver ascoltato a capo chino la lettura del verdetto.
Dopo un processo di sei settimane in cui i protagonisti del breve matrimonio degli orrori si sono dilaniati a vicenda in aula i sette giurati – cinque uomini e due donne – hanno trovato l’unanimita’. Un colpo al cerchio e uno alla botte: la giuria ha assegnato a Amber due milioni di dollari di danni per via di un’affermazione di un avvocato di lui che aveva definito “un imbroglio” le sue accuse. Nonostante la vittoria sminuita l’ex Pirata dei Caraibi ha esultato: “La giuria mi ha ridato la vita”. Johnny, oggi fotografato in un pub di Newcastle, era rimasto in Gran Bretagna, dove nel 2020 aveva perso la prima puntata della saga processuale – in quell’occasione aveva portato in giudizio il tabloid The Sun che lo aveva definito uno che picchia le mogli” – per “precedenti impegni di lavoro” avendo gia’ vinto la sua battaglia, prima che nell’aula giudiziaria, nella corte della pubblica opinione e dei social media. Il processo, ad altissimo contenuto mediatico, e’ stato il primo dell’era TikTok e uno dei piu’ clamorosi in una corte civile dell’epoca #MeToo.
All’ultimo momento la giudice Penny Azcarate ha rimandato la giuria in camera di consiglio perché non aveva assegnato una cifra compensatoria della diffamazione. I 15 milioni, ridotti poi a 10,5 dalla giudice, sono meno degli “almeno 50” chiesti da Depp, ma pur sempre una somma gigantesca e piu’ del doppio di quanto strappato dalla Heard al tempo del divorzio. Amber e Johnny, che si erano conosciuti nel 2011 sul set di “The Rum Diary”, si erano sposati nel 2015, ma l’unione era naufragata l’anno dopo quando lei aveva ottenuto un’ingiunzione della magistratura per evitare che l’ex marito, accusato di violenze domestiche, le si potesse avvicinare. Al centro della causa era stato un articolo di opinione firmato due anni dopo da Amber sul “Washington Post” in coincidenza con il suo film “Aquaman”: senza mai nominare l’ex marito, l’attrice si era definita “una figura pubblica che rappresenta la violenza domestica”. Depp non era presente alla lettura del verdetto: si trova ancora in Gran Bretagna dove ieri ha suonato con Jeff Beck alla Royal Albert Hall di Londra, presente l’ex fidanzata Kate Moss che lo aveva difeso durante il processo.
“La sua assenza dimostra quali sono le sue priorità. Johnny suona la chitarra in Gran Bretagna mentre Amber aspetta un verdetto in Virginia. Depp porta in tournée il suo cinismo e la sua mancanza di serietà”, aveva detto un portavoce di Amber prima della lettura del verdetto e mentre una piccola folla, nulla rispetto alle giornate “calde” del processo, si radunava fuori dalla corte. Una donna ha in mano un cartellone decorato con cuoricini e la scritta “Giustizia per Johnny”.
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Depp vs. Heard, Johnny cita Seneca, ‘verità non muore mai’
‘Un nuovo capitolo nella mia vita, il meglio deve ancora venire’
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NEW YORK
02 giugno 2022
00:25
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“Veritas numquam perit”: Johnny Depp ha citato Seneca in latino a conclusione della sua dichiarazione a commento del verdetto a Fairfax in Virginia che ha condannato la sua ex moglie Amber Heard a pagargli milioni di dollari di danni per averlo diffamato.
Dopo il ricorso alla massima del filosofo stoico, l’ex Pirata dei Caraibi ha salutato “l’inizio di un nuovo capitolo” nella sua vita: “Il meglio deve ancora venire”.

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Stalking: tormenta ex, divieto avvicinamento per una 32 enne
Telefonate, minacce e auto distrutta a bastonate
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MONZA
02 giugno 2022
09:13
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Una donna di 32, di Seregno (Monza), è stata sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, emessa dal Gip di Monza, per stalking aggravato nei confini dell’ex compagno, 42 anni, brianzolo.

La donna, secondo le indagini dei carabinieri, dopo averlo frequentato per circa due mesi, dal febbraio 2021 a oggi lo ha tormentato costringendolo a disattivare il citofono, cambiare numero di telefono e trasferirsi da un amico, pur di evitarla.

In un’occasione la donna, origini calabresi ma trasferitasi in Brianza da tempo, gli ha distrutto la macchina a bastonate e ha minacciato di bruciargli la casa e farlo picchiare da alcuni suoi amici. In caso di violazione del provvedimento la donna andrà in carcere.
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2 Giugno: Mattarella depone corona all’Altare della Patria
Presenti massime cariche dello Stato. Poi la parata militare
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ROMA
02 giugno 2022
09:23
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 76° anniversario della Repubblica, alla presenza delle più alte cariche Istituzionali, ha reso omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro con nastro tricolore.
Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della difesa Lorenzo Guerini, i presidenti di Senato e Camera Casellati e Fico.
Successivamente Mattarella riceverà, in Via di San Gregorio, la presentazione dei reparti schierati per la rivista e assisterà alla tradizionale Parata Militare dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali. Nel frattempo si assiste al sorvolo della pattuglia acrobatica: le Frecce Tricolori hanno disegnato una enorme bandiera nei cieli di Roma.

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Iniziata parata ai Fori, sfilano medici e sindaci
Presenti le massime cariche istituzionali
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ROMA
02 giugno 2022
10:23
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E’ iniziata da pochi istanti la parata del 2 giugno ai Fori imperiali che torna dopo due anni di stop per la pandemia.
Ad aprire l’evento una rappresentativa di sindaci seguiti da personale della sanità civile, con il passaggio di un elicottero del 118, a simboleggiare coloro che sono stati impegnati in prima linea contro il Covid.
Presenti le massime cariche istituzionali tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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Covid: Veneto, 1.601 nuovi casi e 6 vittime in 24 ore
Scendono sotto quota 500 i pazienti nei reparti ordinari
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VENEZIA
02 giugno 2022
10:28
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Risale leggermente la curva dei contagi Covid-19 in Veneto, con 1.601 nuovi casi in 24 ore, che portano il totale a 1.756.982.
Si registrano 6 vittime, con il totale a 14.705.

Sostanzialmente stabile il numero degli attuali positivi, che sono 26.962, 84 in più rispetto al giorno precedente. I ricoveri scendono sotto quota 500 (491) nelle aree non critiche, 13 in meno, e nelle terapie intensive (-1) con 26 pazienti.
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Incendio Stromboli: sindaco Lipari presenta esposto
Dopo il disastroso incendio divampato il 25 maggio
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STROMBOLI
02 giugno 2022
10:30
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Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha presentato un esposto denuncia ai carabinieri dopo il disastroso incendio divampato il 25 maggio a Stromboli.
Sul rogo indaga la procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.
“Da quanto è trapelato – dice il sindaco Giorgianni – sembrerebbe che il rogo sia scaturito sul set cinematografico della fiction Rai ‘Protezione civile’ durante la simulazione di un incendio per fini cinematografici”. Il sindaco Giorgianni ha confermato che per la data del 25 maggio il Comune non ha concesso alcuna autorizzazione a nessuna troupe cinematografica per l’accesso alla zona sommitale dell’isola, né per accendere roghi, per simularne e per effettuare riprese cinematografiche. Esposti sono stati preannunciati anche da Pro Loco di Stromboli, Federalberghi e Italia Nostra.
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Etna: emissione di cenere, ritardi all’aeroporto di Catania
Scalo operativo, ma limitazione numero di atterraggi e decolli
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CATANIA
02 giugno 2022
10:30
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L’emissione di cenere presente da ieri dal cratere di Sud-Est dell’Etna sta provocando dei ritardi all’aeroporto di Catania nei voli in arrivo e partenza.
Al momento, secondo il sito dello scalo, soltanto un aereo, quello della Wizz Air proveniente da Roma, è stato dirottato a Palermo.

I rallentamenti sono dovuti alla limitazione di decolli e atterraggi, che cambiano al variare dell’emissione di cenere vulcanica, per la chiusura di uno spazio aereo dopo il bollettino per il volo (Vona) di colore rosso, il massimo livello di allerta, emesso ieri dall’Ingv. Sull’Etna, secondo quanto emerge da rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania, continua intanto l’attività effusiva prodotta dal cratere di Sud-Est, con i fronti lavici più avanzati che si attestano a circa 2.100 metri. Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico, pur mostrando un leggero decremento, si mantiene attualmente nell’intervallo dei valori alti.
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Ucraina: Toti, armatori Cosulich contattati da consolato russo
Dopo il caso della nave Tzarevna
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GENOVA
02 giugno 2022
10:46
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“Pare che gli armatori Fratelli Cosulich siano stati contattati dal consolato russo di Genova, che gli ha detto che la nazionalizzazione della nave ‘Tzarevna’ nel porto di Mariupol probabilmente si è trattato di un mezzo equivoco e che li avrebbero messi in contatto con un rappresentante della Repubblica del Donetsk ancorché non riconosciuta internazionalmente per vedere di trovare una strada possibile e che il sequestro non sarebbe andato a finire come sembrava ieri pomeriggio”.
Lo riporta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a ‘Mattino Cinque’ su Canale 5 a seguito di un colloquio telefonico nella notte con l’amministratore delegato della società armatoriale genovese Fratelli Cosulich Augusto Cosulich sul caso della nave bloccata dal 24 febbraio nel porto di Mariupol con un carico di bramme di acciaio in attesa di partire per l’Italia.

“La Repubblica del Donetsk di fatto non è riconosciuta da nessuna autorità quindi veramente stiamo parlando di un atto privo di ogni copertura di diritto internazionale – sottolinea Toti – noi ci siamo mossi immediatamente, ho sentito il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio che si è a sua volta attivato”.
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Giubileo Elisabetta: il Papa le augura pace e prosperità
Telegramma del Pontefice per la festa della Regina
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CITTÀ DEL VATICANO
02 giugno 2022
11:00
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Il Papa ha inviato alla Regina Elisabetta un messaggio per la festa nazionale e il Giubileo di platino.
“In questa gioiosa occasione” il Pontefice porge i suoi “auguri cordiali” e assicura le sue preghiere – si legge nel telegramma – affinché “Dio Onnipotente conceda a lei, ai membri della famiglia reale e a tutto il popolo della vostra nazione benedizioni di unità, prosperità e pace”.
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Franco, libertà e democrazia incompatibili con autoritarismo
Indipendenza posa su coesione, difesa, economia
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TRIESTE
02 giugno 2022
12:29
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“Libertà pace e democrazia che sono la sintesi e l’espressione della nostra Repubblica, non sono compatibili con regimi autoritari o autocratici”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, nel suo discorso al Sacrario Militare di Redipuglia in occasione della celebrazione del 76/o Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.

“Per la nostra Repubblica la pace è un elemento fondante” ed è necessario “evitare il ripetersi di guerre nel territorio europeo”, ha aggiunto. “Come l’esperienza degli ultimi mesi ci ricorda, l’indipendenza e il benessere di un paese si fondono sulla coesione interna ma anche sulla capacità di difendersi e su scelte economiche che non creino subalternità”. Innovazione e benessere, comunque, “si fondono anche su forme di cooperazione e di alleanza con Paesi che condividono i nostri valori. Questa è la strada che la Repubblica ha intrapreso nell’ambito dell’Unione europea e della Nato”. Per Franco, “il Sacrario ci ricorda anche uno dei principi sui quali è nata l’Unione europea, che abbiamo contribuito a fondare: evitare il ripetersi di guerre tra Paesi europei. Risultato non scontato dopo due guerre mondiali combattute in tempi ravvicinate”. Ma “ora è impensabile una guerra con i nemici del secolo scorso”. Tra gli altri, alla cerimonia erano presenti i parlamentari Debora Serracchiani, Tatjana Rojc, Walter Rizzetto.
Il ministro, infine, ha ricordato “in particolare i caduti delle forze ordine, le vittime del terrorismo, i militari che hanno perso la vita nelle missioni all’estero”.
La cerimonia era cominciata con la Preghiera della Patria e con la lettura da parte di Paola Del Din, partigiana e medaglia d’oro al valor militare, della motivazione della Medaglia d’oro al Valor militare al Milite ignoto.
In precedenza sul Sacrario nei pressi del Sacello si erano dispiegate rappresentanze delle forze armate, di Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza, e delle associazioni combattentistiche e d’arma, con motivi come Il silenzio intonati dalla fanfara della Brigata Julia.

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Scritte no vax alla Camera del Lavoro di Mirandola
La Cgil indice un presidio, ‘Gente senza storia né memoria’
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MIRANDOLA (MODENA)
02 giugno 2022
12:29
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‘Sindacato nazista’ e ‘Se non puoi dire no sei schiavo’.
Di questo tenore il contenuto di alcune scritte comparse stamattina sulle pareti esterne della Camera del Lavoro di Mirandola, in provincia di Modena.
Gli autori hanno ‘firmato’ le frasi dal colore rosso con la dicitura ‘Vivi’, la stessa che contraddistingue alcuni gruppi no vax nati sui social, in particolare su Telgram. La Cgil ha immediatamente indetto un presidio in mattinata.
“Le scritte fasciste sulle Camere del Lavoro – dice Marco Bottura, coordinatore della Cgil Area Nord – si inseriscono in un contesto che raccoglie malesseri e malumori di persone che non sanno più che cos’è una democrazia, non sanno cosa sia uno stato totalitario, non sanno da dove viene la libertà di parola, di voto, di associazione. Si tratta di gente senza storia né memoria in cui la realtà è un gioco, non importa quanto pericoloso e non importa dove possa portare”, conclude Bottura.

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2 giugno: a Firenze deposizione corona in onore Caduti
Prefetto ricorda vittime pandemia, realta’ economiche, studenti
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FIRENZE
02 giugno 2022
14:16
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La deposizione della corona in onore ai Caduti, in Piazza dell’Unita’ d’Italia, ha dato il via a Firenze alle cerimonie per ricordare il 76/o anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana e che tornano dopo due anni in presenza.
Nel corso della cerimonia, alla presenza del prefetto di Firenze Valerio Valenti, del vicecomandante dell’Istituto geografico militare, generale Giuseppe Poccia, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del vicesindaco di Firenze Alessia Bettini e di autorità civili, militari e religiose e fiorentini e turisti, Filippo, un neo laureato dell’Universita’ di Firenze ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il prefetto ha rivolto un “commosso pensiero alle tante vittime della pandemia, alle moltissime famiglie colpite”. Poi ha toccato diversi temi tra cui quello delle chiusure causa pandemia e della ripartenza e quello degli studenti.
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Sessantenne precipita e muore sull’Alpe Scermendone
A dare l’allarme un amico che era con l’escursionista
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SONDRIO
02 giugno 2022
14:49
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Un uomo di 60 anni ha perso la vita oggi in montagna, in Valtellina.
Ancora da chiarire le cause dell’incidente, avvenuto sulle Alpi Retiche, nella tarda mattinata, in territorio comunale di Buglio in Monte (Sondrio).Sta per concludersi ora l’intervento di recupero del cadavere del sessantenne deceduto sui monti dell’Alpe Scermendone.

L’escursionista era con un amico che ha dato l’allarme; è precipitato per un centinaio di metri nei pressi della Croce dell’Olmo. Immediato l’allarme, sul posto i tecnici del Soccorso alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna, Stazione di Morbegno, il Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza di Sondrio, l’elisoccorso di Areu – Agenzia regionale emergenza urgenza di Como. Il medico ha costatato il decesso per le gravi lesioni riportate nella caduta. Informato il magistrato di turno della Procura di Sondrio.
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Bimbo caduto nel Modenese: si va verso perizia psichiatrica
Domani l’udienza di convalida per la babysitter arrestata
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MODENA
02 giugno 2022
16:56
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Si terrà domattina alle 9 nel carcere ‘Sant’Anna’ di Modena l’udienza di convalida dell’arresto di Monica Santi, la babysitter 32enne di Carpi indagata dalla procura di Modena per tentato omicidio.
Dopo l’accaduto la donna si è, fin qui, chiusa nel silenzio, non aggiungendo altro ad una richiesta di informazioni sulle condizioni di salute del bambino.
Per questo motivo non è da escludere che il giudice possa disporre una perizia sulle condizioni mentali dell’arrestata, così come potrebbe chiedere la difesa, l’avvocato Francesca Neri.
Martedì a Soliera sarebbe stata lei, secondo le testimonianze, a far cadere un bambino di tredici mesi da una finestra al secondo piano della casa in cui si stava occupando del minorenne, ora in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Bologna. A quanto si apprende non sarebbe in pericolo di vita.
Alla base dell’arresto ci sono anche i racconti di una donna delle pulizie e di una vicina che inducono carabinieri e pm a ritenere la 32enne responsabile dell’accaduto.
Santi, una volta che le due donne hanno visto il minore a terra sul retro dell’abitazione, avrebbe riferito la frase: “Il bimbo ora è libero”.
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Pm chiude indagine per Coppola, tentata estorsione a Prelios
Anche per immobiliarista svizzero Vitali. Difesa, vinceremo
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MILANO
02 giugno 2022
17:09
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La Procura di Milano ha chiuso le indagini in vista della richiesta di processo nei confronti dell’immobiliarista Danilo Coppola, che da qualche tempo si trova in Svizzera, e di Giuseppe Vitali uno dei soci della ‘Immobiliare Orizzonti”, che ha sede nel Canton Ticino, per la vicenda della tentata estorsione ai danni di Prelios la sgr proprietaria del complesso immobiliare Porta Vittoria a Milano.

L’indagine per la quale nei confronti di Coppola c’è una richiesta di custodia cautelare in carcere della magistratura milanese, bocciata però dalle autorità svizzere, è coordinata dal pm Mauro Clerici ed è una costola di quella sulle bancarotte del Gruppo Immobiliare 2004, di Mib Prima e di Porta Vittoria, costata all’immobiliarista laziale una condanna a 7 anni di reclusione in appello.

“Andremo a fare il processo – ha commentato il difensore, l’avvocato Ivano Chiesa – e lo vinceremo. Dimostreremo che abbiamo ragione”.
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Covid: nelle Marche +3 ricoveri, +421 casi, nessun decesso
Incidenza scende sotto 200
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ANCONA
02 giugno 2022
17:40
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Nelle Marche tornano a crescere i ricoveri legati al covid che arrivano a 70 (+3): sono però solo 2 i pazienti in terapia intensiva in tutta la regione (-1), 6 quelli in semi intensiva (invariato), 62 quelli in reparti non intensivi (+4), secondo l’aggiornamento della Regione Marche, che indica anche 9 dimessi nell’ultima giornata.
L’occupazione delle intensive scende a 0,9%, quella dei non intensivi sale a 6,9%.
Non ci sono stati nuovi decessi e il totale resta fermo a 3.914. Sono 421 i nuovi positivi rilevati nell’ultima giornata, il 22,2% dei 1.896 tamponi diagnostici (su 2.531 tamponi totali), mentre il tasso di incidenza cumulativo continua a scendere e arriva a 194,68 (ieri 207,87) su 100mila abitanti. La provincia di Ancona resta la prima con 144 casi, seguita da Macerata con 89, Pesaro Urbino con 79, Ascoli Piceno con 48, Fermo con 43, oltre a 18 casi di fuori regione. Le fasce di età più colpire restano 25-44 anni con 107 casi e 45-59 anni con 104, seguite da 60-69 anni con 68. Sono 7 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 26 gli ospiti di strutture territoriali (a Galantara e Ripatrasone). I positivi alla data di oggi sono 3.654, tra ricoverati e isolamenti, le persona in quarantena o isolamento domiciliare 5.848, di cui 111 sintomatici. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 466.709
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Covid: in Lombardia ancora in calo i ricoveri, 17 decessi
Sono 2361 i nuovi positivi, 872 a Milano e 16 a Sondrio
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MILANO
02 giugno 2022
17:45
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Con 27.340 tamponi effettuati, è di 2.361 il numero di nuovi casi di Coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività salito all’8,6% contro il 7,9 di ieri.

I ricoverati in terapia intensiva sono 34, due più di ieri, mentre i pazienti negli altri reparti sono 533 (-42).
Sono invece 17 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.569.
Per quanto riguarda le province, 872 casi sono stati segnalati a Milano, 312 a Brescia, 209 a Monza, 174 a Varese, 146 a Bergamo, 131 a Pavia,, 92 a Mantova, 68 a Cremona, 55 a Lecco, 35 a Lodi e 16 a Sondrio,
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Colpito da scarica elettrica mentre fa la doccia, grave 13enne
E’ in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita
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CASARANO
02 giugno 2022
18:04
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Un ragazzino di 13 anni è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Casarano dopo essere stato colpito da una scarica elettrica mentre si trovava sotto la doccia nell’abitazione di campagna del padre.

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che sono riusciti a rianimarlo e a portarlo in ospedale.
L’adolescente è ricoverato in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri, su disposizione del magistrato inquirente, hanno sequestrato il bagno dell’abitazione.
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Ponte del 2 giugno rovente, domina Scipione l’africano
Le previsioni de iLMeteo.it, il termometro salirà fino a 42/43 gradi
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02 giugno 2022
20:16
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Festa della Repubblica con l’Elmo di Scipio.
Nelle prossime ore una figura meteorologica, ribattezzata appunto Scipione l’Africano, ripercorrerà le gesta del condottiero affermando un’egemonia prepotente, dalla Tunisia fino agli Appennini: stiamo parlando dell’anticiclone africano Scipione che risalirà il territorio italiano portando valori di caldo record per il mese di Giugno, soprattutto perché siamo solo all’inizio del mese.
Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che la ruota del caldo si è attivata, infatti dal Portogallo un ciclone atlantico spinge sul suo fianco orientale aria calda dal Nord Africa verso il Mediterraneo Centrale: un classico, quando è presente un vortice sull’Europa occidentale ecco i flussi caldi dall’entroterra desertico tunisino-algerino verso il nostro Paese! E questa ruota sarà esagerata perché senza soluzione di continuità spingerà aria calda portando il termometro fino a 42/43°C all’ombra nelle zone interne delle Isole maggiori.
La lingua calda nord africana porterà un valore eccezionale di 26/27°C a 850 hPa durante il fine settimana, con la compressione adiabatica questo valore porterà 42/43°C al suolo in una colonna d’aria secca; se la colonna sarà più umida le massime faticheranno a salire oltre i 40°C in un contesto di afa asfissiante.
Vedremo cosa succederà, in questa ricetta di super caldo dovremo considerare eventuali venti di caduta e le brezze termiche, in certe condizioni di vento potremo raggiungere 42/43°C anche in un contesto non rigorosamente secco. Il problema è che associando i valori di temperatura e di umidità, in ogni modo, indipendentemente dal picco registrato al termometro vivremo un periodo tipicamente nordafricano, algerino, tunisino e se non staremo attenti ad evitare colpi di sole improvvisi, vedremo datteri, cammelli, dune del Sahara a casa nostra e magari anche Scipione l’Africano in persona! Prudenza quindi, evitiamo colpi di calore e beviamo molta acqua, la crema solare dovrà avere un fattore di protezione molto alto, i raggi incidono come ad inizio luglio e le giornate sono molto lunghe, circa 15 ore e 30 minuti di luce calda!
Giovedì 2. Al Nord: a tratti coperto al mattino, caldo afoso, qualche acquazzone pomeridiano sulle Alpi. Al Centro: tutto sole in un contesto termico molto caldo. Al Sud: bel tempo prevalente e molto caldo.
Venerdì 3. Al Nord: cielo spesso coperto, acquazzoni intensi in serata dalle Alpi verso le pianure limitrofe. Al Centro: tante nubi in Sardegna e Toscana, più sole altrove, caldo intenso. Al Sud: bel tempo prevalente e caldo record.
Sabato 4. Al Nord: bel tempo e caldo afoso. Al Centro: tutto sole e caldo record. Al Sud: bel tempo prevalente e caldo record.
Tendenza. L’anticiclone africano Scipione porta l’apice del caldo  Domenica 5 con picchi fino a 43°C. Temporali forti in arrivo in serata al Nord, calo termico diffuso con la nuova settimana salvo valori molto alti residui al Sud ancora Lunedì 6 Giugno.
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Gianni Vattimo considerato lucido dalla Cassazione: la versione del compagno
‘Io sotto processo ingiustamente’
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02 giugno 2022
20:23
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“Dalla relazione del commercialista, che ha fatto la consulenza di parte, viene fuori che i famosi soldi che avrei estorto 59mila euro e 19mila euro in più sul mio compenso.
In realtà c’è stato un travisamento da parte della Guardia di Finanza che non ha riportato dati fondamentali, come persone in più che vengono pagate come le badanti e i collaboratori familiari.
Non viene considerato un capitale abbastanza importante dato a una collaboratrice, la ex moglie che prendeva 750 euro al mese, non viene tenuto in conto né l’andamento del capitale dopo che lui (Vattimo, ndr) è uscito dal Parlamento quando lo stipendio era più alto”. Lo dice Simone Caminada dopo che la Cassazione ha dichiarato il filosofo e politico Gianni Vattimo lucido e in grado di amministrare i suoi beni. Nel video Vattimo è seduto accanto a Caminada e annuisce alle sue dichiarazioni.
“Lui (Vattimo, ndr) ha mantenuto il trend di uscite a fronte di meno entrate quindi ha dovuto erodere il suo capitale per mantenere lo stesso stile di vita in questi anni, dalla fine del mandato parlamentare alla mia amministrazione (2017-2018) ed è stato eroso maggiormente sotto l’amministrazione di sostegno, che erano in capo al commercialista Maurizio Giglio, fino a 68 mila euro, nonostante i limiti imposti dalla procura. Io sono sotto processo per 59mila di capitale eroso, il capitale eroso dopo le indagini è di 68mila. Gianni ha aumentato le spese mediche e di assistenza prima c’era una signora ora ce ne sono tre”.
Daniela Talarico, legale di Gianni Vattimo, intanto esulta per il risultato ottenuto in aula: “Abbiamo vinto l’appello, la procura ci ha fatto un ricorso bruttissimo alla Cassazione che è stato ritenuto inammissibile eppure non si riesce a parlare del professore. La procura ha continuato a usare gli argomenti relativi alle indagini penali ma la Corte di appello e la Cassazione li hanno completamente demoliti. Non si può usare un istituto delicatissimo come l’amministrazione di sostegno e distorcerlo a uso e consumo di un processo penale. Ripeto, il professore ha vinto e di questo dovremmo parlare”.
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Alpinisti bloccati a 4.000 m., soccorso estremo per salvarli
Vento e nebbia hanno reso complesso il recupero
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AOSTA
02 giugno 2022
20:35
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Bloccati da nebbia e raffiche di vento, tre alpinisti sono stati salvati a quota 4.100 dopo un complesso intervento di recupero da parte del Soccorso alpino valdostano.
Gli scalatori – tutti italiani – hanno lanciato l’allarme alle 15: si trovavano sotto al cima della Piramide Vincent, lungo la Cresta del Soldato, sul versante valdostano del massiccio del Monte Rosa.

I primi tentativi di recupero in elicottero non sono andati a buon fine, così come quelli via terra: una prima squadra di soccorritori ha dovuto ripiegare una volta arrivata a 4.050 metri di quota: “Il vento era troppo forte”, spiegano. Gli alpinisti sono stati raggiunti solo intorno alle 19,30, dopo che due tecnici del soccorso sono stati scaricati dall’elicottero in alta quota e hanno proseguito a piedi dal versante Sud. I tre sono poi stati assistiti durante la salita verso la vetta, prima di iniziare la discesa lungo la via normale. Non appena le condizioni meteo lo hanno permesso sono stati raggiunti dall’elicottero che li ha riportati a valle.
Le operazioni sono state coordinate dal Soccorso Alpino Valdostano, dal CNSAS del Piemonte e dalla Guardia di Finanza.

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Investito da auto polizia, un italiano morto a Palma Maiorca
E’ un 35enne sardo da anni alle Baleari come cameriere
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LURAS
02 giugno 2022
23:03
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Un giovane gallurese di 35 anni ha perso la vita a Palma di Maiorca dopo essere stato investito da un’auto della Polizia del posto.
L’incidente è avvenuto la notte tra mercoledì e giovedì, nella zona del Passeig Sagrera, quando per cause da accertare un’auto delle forze dell’ordine ha investito tre passanti.
Tra loro Mario Decandia, un cameriere con origini tra Tempio Pausania e Luras ma da anni trapiantato nelle Baleari.
Secondo le prime informazioni il giovane aveva appena finito il turno di lavoro in un ristorante poco distante dal luogo dell’incidente e stava passeggiando con altri due colleghi stranieri. All’improvviso il gruppo è stato travolto dall’auto della Polizia che, secondo quanto riferisce la stampa locale, al momento dell’incidente era impegnata in un servizio urgente.
Sul posto sono intervenute quattro ambulanze e il giovane è stato subito trasferito all’ospedale universitario di Son Espases, dove è deceduto in seguito alle gravissime ferite riportate nell’impatto. Feriti i due amici che erano con lui.
La notizia della scomparsa del 35enne ha sconvolto la comunità di Luras, paese natio della madre del ragazzo. “Quello di oggi è stato un risveglio molto triste – dice il sindaco Mauro Azzena – ho sentito alcuni familiari di Mario per porgere loro le condoglianze di tutti noi, è una grande tragedia che ci ha colpiti profondamente”.
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Bimba di 4 anni rischia di annegare in acquapark in Svizzera
Era incosciente in una vasca. I medici, ‘è fuori pericolo’
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MILANO
03 giugno 2022
00:32
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Una bambina di 4 anni ha rischiato di annegare ieri pomeriggio in un parco acquatico di Monteceneri, nel Canton Ticino, in Svizzera.
La bimba, trovata incosciente in acqua, è stata recuperata e rianimata dal padre e dal personale della struttura.
Trasportata in ospedale, secondo i medici non è in pericolo di vita.
La bambina e il genitore sono di nazionalità italiana e residenti in provincia di Milano. E’ stata la Polizia cantonale, intervenuta sul posto insieme alla Polizia intercomunale del Vedeggio e alla Croce Verde di Lugano, a ricostruire l’accaduto.
La bambina era in una vasca dello stabilimento priva di coscienza e subito è stata recuperata dal padre e dagli addetti alla sicurezza. Sono stati loro ad eseguire le prime manovre di rianimazione e ad avvisare i soccorsi.
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Oltre 1,6mln aiuti non dovuti, Gdf denuncia 92 pescatori
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ORISTANO
03 giugno 2022
09:41
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Hanno incassato indennizzi per il blocco della pesca in mare, a causa delle esercitazioni militari nel periodo 2015 – 2019 al poligono di Capo Frasca, nell’Oristanese, oltre 1.600.000 euro, ma un centinaio di pescatori, facenti parte di tre cooperative, non avrebbero potuto neanche arrivare in mare perché operavano con piccole barche a remi nella vicina laguna.
E’ quanto hanno scoperto i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Oristano che hanno denunciato 92 persone per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, nell’operazione “Promontory’s funds”.
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Base jumper si lancia e scompare in Friuli, ricerche da ieri
Stamattina, dopo stop per maltempo ieri, avvistata attrezzatura
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CHIUSAFORTE
03 giugno 2022
09:57
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Sono riprese stamattina le ricerche di un Base jumper disperso dal pomeriggio di ieri dopo un lancio dal Monte Cimone nelle Alpi Giulie Occidentali a Chiusaforte (Udine).

L’uomo, straniero, di 35 anni, non ha fatto rientro al punto di incontro con gli amici, che dunque hanno lanciato l’allarme.

Sul posto stanno operando il Soccorso Alpino, con le stazioni di Moggio Udinese e Cave del Predil e la Guardia di Finanza di Sella Nevea.
Si è subito alzato in volo l’elicottero della Protezione Civile Fvg che ha avvistato l’attrezzatura in un canale molto impervio tra il Monte Cimone e il Jôf di Goliz.
È stato attivato anche l’elisoccorso regionale ma nessuno dei velivoli è riuscito ad avvicinarsi e ad individuare un punto per calare gli equipaggi a causa di un repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Le ricerche sono ripartite alle prime luci dell’alba e il personale sarebbe giunto in queste ore sul posto: le speranze che lo sportivo sia ancora in vita sono flebili.
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Smuraglia: aperta camera ardente nella sede del Comune di Milano
Alle 16 la cerimonia di commiato con il sindaco Sala
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MILANO
03 giugno 2022
09:58
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È aperta dalle 9 di stamani la camera ardente di Carlo Smuraglia, presidente onorario dell’Anpi ed ex partigiano morto a 99 anni lo scorso 30 maggio.
Il feretro è in Sala Alessi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dove sono stati disposti i Gonfaloni a lutto di Regione Lombardia, Città Metropolitana e Anpi.
Sulla bara, in centro alla sala, un cuscino funebre di rose rosse e la foto di Smuraglia.
Sono già arrivati a dare l’ultimo saluto i primi iscritti all’Anpi delle sezioni di Milano. “Rimarrai sempre un bel fior partigiano, il tuo profumo sarà ovunque sarai. Maria Grazia” è il primo messaggio lasciato accanto a una rosa rossa ai piedi della bara. Presente all’apertura della Camera Ardente anche Lamberto Bertolè, presidente del Consiglio comunale di Milano.
La camera ardente rimarrà aperta al pubblico fino alle 14.30.
Alle 16 è prevista la cerimonia di commiato con il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
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Bimbo caduto nel Modenese, la babysitter ha confessato
Vicenda legata a un profondo malessere psicologico
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MODENA
03 giugno 2022
10:26
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Ha confessato di essere stata lei a gettare dalla finestra il piccolo che accudiva.
Monica Santi, la babysitter di 32 anni arrestata martedì a Soliera (Modena), durante l’udienza di convalida ha sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità.
Un fatto legato, avrebbe spiegato, a un profondo malessere psicologico. Sarà disposta una perizia psichiatrica.
Si trova in carcere a Modena, accusata di tentato omicidio.
Il piccolo invece rimane ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna, in prognosi riservata.
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Morto il 17enne che ieri si era tuffato nel lago a Como
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COMO
03 giugno 2022
11:08
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E’ morto nella notte all’ospedale Sant’Anna di Como il 17enne che ieri pomeriggio si era tuffato nel lago, all’altezza di Tempio Volciano, senza più riemergere.

Dopo oltre mezz’ora di ricerche il ragazzo era stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco e rianimato dai sanitari delle ambulanze, le sue condizioni erano state definite disperate.
Il ragazzo, di origini nordafricane, era con un amico quando si è tuffato nel lago. Non vedendolo riemergere, sono stati allertati i soccorsi. Il 29 maggio, sempre all’ospedale Sant’Anna, è morto un altro 17enne che la sera prima si era tuffato nel lago di Como da un pontile del porto
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Base jumper si lancia dal Monte Brento: sbatte contro le rocce e muore
Tragedia in Trentino, probabile l’errore durante il volo
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TRENTO
03 giugno 2022
13:18
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Un base jumper americano di 33 anni è morto sul Monte Brento, in Trentino.
Dalle prime ricostruzioni, l’uomo, in fase di identificazione, non è riuscito ad aprire il paracadute, forse a causa di un errore di traiettoria durante il volo.
Dotato di tuta alare, è precipitato per oltre 200 metri, schiantandosi sulle rocce alla base della parete, in località Coste. A dare l’allarme, pochi minuti dopo le 7, sono state le persone che si trovavano assieme al jumper ed hanno assistito all’incidente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori del Soccorso alpino, con l’elicottero, e i carabinieri.
La zona è nota agli amanti di sport estremi. A quanto emerso dai primi rilievi, il jumper era solo, ma aveva conosciuto altri appassionati della disciplina prima di lanciarsi. La salma è stata recuperata dai soccorritori con l’elicottero. Rimarrà a disposizione della magistratura per gli accertamenti.
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Meteo: effetto Scipione tra picchi di calore e temporali con grandine
Previsti 42°C su zone interne della Sicilia. Al Nord cede l’effetto dell’alta pressione
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03 giugno 2022
11:34
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Nel primo fine settimana di giugno l’anticiclone africano Scipione raggiungerà la sua massima potenza con temperature eccezionali per il periodo e da record su molte città.
Ma se al Centro-Sud questo mostro atmosferico dominerà indisturbato, al Nord comincerà lentamente ad indebolirsi sotto la spinta di correnti fresche atlantiche.
La giornata più calda sarà quella di domenica 5 giugno.
Basti pensare che al Sud i valori termici massimi raggiungeranno i 39/40°C a Siracusa, Catania, Agrigento, fino a 42°C nelle zone interne sicule (come a Catenanuova). Pure in Puglia e Sardegna previsti 38°C, fino a 35/36°C in Calabria, Campania (qui sul casertano) tra 33 e 35°C sul resto delle regioni: anche al Nord, come a Bologna, Padova, Pavia, Milano. Oltre al caldo, al Settentrione si dovrà tener conto pure dell’afa che renderà l’aria irrespirabile.
Per quanto riguarda il tempo? Come detto l’anticiclone comincerà a perdere colpi domenica. Secondo iLMeteo.it dopo un sabato prevalentemente soleggiato con cielo poco nuvoloso praticamente su tutto il Paese, da domenica arrivano i primi segnali del cedimento della pressione che si osserveranno soprattutto al Nord. L’intrusione di aria più fresca in quota favorirà la formazione di forti temporali che dalle Alpi occidentali si sposteranno verso quelle del Triveneto, fino a sconfinare anche sulle zone pianeggianti della Lombardia (come a Milano) e dell’alto Veneto. Lo scontro tra caldo intenso preesistente e aria fresca in quota sarà un mix micidiale per la formazione di grosse celle temporalesche che potranno essere facilmente accompagnate da intense grandinate. Prestare attenzione, quindi, a tutti i settori alpini, prealpini, ma come detto anche alle zone pianeggianti. Sul resto d’Italia il tempo sarà più asciutto, anche se la nuvolosità tenderà ad aumentare su Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio e Marche.
Questo indebolimento dell’anticiclone sarà un campanello d’allarme: la prossima settimana l’Italia sarà attraversata da una goccia fredda che darà vita a una fase fortemente temporalesca a partire dal Nord, per poi estendersi anche al Centro-Sud.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 3: Al nord: tante nubi e precipitazioni sparse, localmente temporalesche. Al centro: nubi irregolari, ma in un contesto soleggiato e caldo. Al sud: sole e caldo prevalenti.
Sabato 4: Al nord: sole e caldo. Al centro: ampio soleggiamento e clima molto caldo. Al sud: sole e caldo intenso.
Domenica 5: Al nord: peggiora dal pomeriggio su Alpi, Prealpi e localmente in pianura con forti temporali. Al centro: nubi irregolari, ma molto caldo. Al sud: sole e caldo intenso.
Tendenza: da martedì 7 fase fortemente temporalesca su tutta l’Italia.
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Ispezione Gdf in ospedale Covid Bari, indagini su appalto
Indagati ex capo Protezione civile Puglia e altri due
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BARI
03 giugno 2022
11:54
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Una ispezione della struttura nella Fiera del Levante di Bari che ospita l’ospedale Covid è stata disposta dalla Procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta a carico dell’ex capo della Protezione civile Mario Antonio Lerario, arrestato il 23 dicembre del 2021 per presunte tangenti relative ad altri appalti.
Il decreto odierno è stato notificato allo stesso Lerario, al funzionario regionale Antonio Mercurio e all’imprenditore Domenico Barozzi, indagati per concorso in turbativa d’asta e falso, “in relazione – si legge nel decreto – all’affidamento delle opere per la realizzazione dell’ospedale Covid Fiera di Bari”.
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Trovato morto il base jumper scomparso in Friuli
Resta sconosciuta l’identità. Probabile scontro con le rocce
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CHIUSAFORTE
03 giugno 2022
16:59
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È stato ritrovato privo di vita dal Soccorso Alpino Fvg e dalla Guardia di Finanza il corpo del Base jumper che si era lanciato ieri dal Monte Cimone, in Friuli, e che risultava disperso.
Si trovava in fondo a un canalone quasi inaccessibile, a 2.050 metri di quota, circa trecento metri più sotto della cima, dalla quale si presume si sia lanciato.
La salma è stata recuperata con una delicatissima manovra dell’elisoccorso Fvg che ha usato il gancio baricentrico per una lunghezza di oltre settanta metri. Non sono stati trovati i documenti della vittima dell’incidente: si sa che aveva 35 anni e dovrebbe essere di nazionalità australiana.
Secondo una ricostruzione, il paracadute di emergenza – che copriva quasi interamente il corpo della vittima – potrebbe essere stato aperto dallo sportivo oppure potrebbe essersi aperto al primo impatto con le rocce, per un errore di valutazione nel salto nel vuoto.
Le ricerche erano riprese stamani all’alba dopo che ieri sera i due velivoli impegnati nella perlustrazione delle vette e dei canaloni erano dovuti rientrare alla base per un’improvvisa ondata di maltempo che aveva azzerato la visibilità in zona. I tecnici del Cnsas Fvg e della Guardia di Finanza sono stati sbarcati in quota e si sono portati sulla linea verticale del punto in cui ieri c’era stato l’avvistamento di un presumibile paracadute all’interno di uno stretto canale, lungo il quale i praticanti questa attività estrema abitualmente si lanciano. Per raggiungere il punto i quattro soccorritori si sono legati con la corda e hanno affrontato prima un traverso su una cengia detritica esposta e poi tre calate in corda doppia nel vuoto, fino a toccare il fondo del canale sassoso nel quale c’era il paracadutista, ormai privo di vita.
Stamattina è stato trovato il corpo anche di un altro base jumper: inglese, di 33 anni, si era lanciato dal Monte Brento, in Trentino.
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Tragedia in Trentino per un 33enne americano, probabile l’errore durante il volo
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Preside ‘controlla’ vestiti allieve, 300 in sciopero a Vicenza
Ragazze mostrano cartelli: “Scioperiamo per il vostro buongusto”
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VICENZA
03 giugno 2022
12:41
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Oltre 300 studenti questa mattina hanno deciso di aderire allo sciopero indetto al liceo “Fogazzaro” di Vicenza contro dichiarazioni ritenute “sessiste, grassofobiche e paternaliste” pronunciate dalla dirigente nei confronti di alcune allieve.

Dalle 9.00 in poi i ragazzi, con un’alta percentuale anche maschile, si sono radunati all’esterno della scuola, situata in contrada’ Burci’ nel centro storico della città.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, allo sciopero, che proseguirà sino in tarda mattinata, hanno partecipato anche i rappresentanti di altri istituti del capoluogo berico, tra cui quelli del liceo Pigafetta e del liceo Quadri.
Durante la protesta sono stati esposti alcuni striscioni, uno dei quali diceva: “Scioperiamo per il vostro buongusto”.
All’esterno della scuola si sono susseguiti una serie di interventi da parte dei rappresentanti degli studenti, in cui è stata ribadita l’intenzione di non accettare divieti legati all’abbigliamento.
Alcune studentesse avevano raccontato di come la preside le avesse costrette ad alzarsi in piedi per controllare il loro abbigliamento, per poi sanzionare, tramite note disciplinari, chi ritenesse vestita con abbigliamento non adeguato al contesto.
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Papa: cristiani testimoni pace, non gli uni contro gli altri
Incontro con giovani religiosi delle Chiese ortodosse orientali
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CITTÀ DEL VATICANO
03 giugno 2022
12:41
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I cristiani devono essere testimoni di pace e possono farlo se sono uniti, “non gli uni contro gli altri”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza ad una delegazione di giovani sacerdoti e monaci di Chiese ortodosse orientali.
“Oggi ancora il mondo attende, anche inconsapevolmente, di conoscere il Vangelo di carità, libertà e pace che noi siamo chiamati a testimoniare gli uni insieme agli altri, non gli uni contro gli altri o gli uni lontano dagli altri”, ha sottolineato Papa Francesco, ringraziando i religiosi “per tutti i semi di amore e di speranza sparsi” in varie regioni “ancora segnate da conflitti troppo spesso dimenticati”.

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Zerocalcare, io punto riferimento ragazzini? Non credo
A me stesso a 10 anni direi di stare tranquillo
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03 giugno 2022
13:08
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Il grandissimo successo della serie su Netflix Strappare lungo i bordi lo ha reso noto anche alle generazioni più giovani ma Michele Rech, in arte Zeroalcare, che oggi è tra i protagonisti a Cartoons on The Bay a Pescara, si schermisce: “Ma io non li conosco…
e non penso di essere visto come un punto di riferimento per i bambini.
In realtà le persone che incontro sono molto più grandi. E’ vero che la serie su Netflix è stata vista anche da un pubblico di pischelli – spiega – ma io ormai non faccio neanche più le ripetizioni, che era l’unico biglietto che avevo per incontrare i ragazzini. Adesso veramente non so nulla di loro”.
Anche se non si sente un punto di riferimento per i giovanissimi Michele Rech, in arte Zeroalcare, oggi è tra i protagonisti a Cartoons on The Bay a Pescara, racconta che se potesse incontrare se stesso a 10 anni si darebbe un unico consiglio: quello di stare un po’ più tranquillo! “Mi direi – spiega – di credere che con i fumetti e con i cartoni si può campare. Non lo avrei mai pensato e non ci avrei mai investito. Gli direi anche un altra cosa: cerca di fare anche altro nella vita e non chiuderti a lavorare e basta, altrimenti poi la gente cresce , fai i figli e tu stai sempre là a fare solo quello…”. E a chi gli chiede come il grandissimo successo dei suoi fumetti e della serie su Netflix Strappare lungo i bordi ha cambiato la sua vita ribatte: “Realisticamente non ho più l’ansia di quello che dovrò fare per pagare l’affitto, le bollette e il resto che direi che è l’unica differenza significativa”.
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Covid: in Fvg 73 nuovi casi, un decesso
Ricoverati in terapia intensiva 3, in altri reparti 83
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TRIESTE
03 giugno 2022
13:10
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 979 tamponi molecolari sono stati rilevati 11 nuovi contagi.

Sono inoltre 385 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 62 casi.
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 3 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 83. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registra il decesso di una persone, a Trieste.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.109, con la seguente suddivisione territoriale: 1.278 a Trieste, 2.398 a Udine, 968 a Pordenone e 465 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 379.662 persone.
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Base jumper si lancia e scompare, trovato morto
In Friuli, operazioni di recupero a cura del Cnsas e GdF
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CHIUSAFORTE
03 giugno 2022
13:26
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E’ stato ritrovato privo di vita dal Soccorso Alpino Fvg e dalla Guardia di Finanza il corpo del Base jumper che si era lanciato ieri dal Monte Cimone, in Friuli, e che risultava disperso.
Si trovava in fondo a un canalone quasi inaccessibile, a 2.050 metri di quota, circa trecento metri più sotto della cima, dalla quale si presume si sia lanciato.
La salma è stata recuperata con una delicatissima manovra dell’elisoccorso Fvg che ha usato il gancio baricentrico per una lunghezza di oltre settanta metri. Non sono stati trovati i documenti della vittima dell’incidente: si sa che ha 35 anni e dovrebbe essere di nazionalità australiana.
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Accoltellato in stazione Centrale a Milano, grave in ospedale
Algerino ferito dopo una lite su un tram
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MILANO
03 giugno 2022
13:26
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Un algerino di 31 anni è stato ferito gravemente all’addome con un’arma da taglio la notte scorsa sembra dopo una lite a bordo di un tram in piazza IV Novembre, in stazione Centrale a Milano.

L’uomo è stato colpito all’addome mentre il tram era in attesa di partire da alcuni sconosciuti che sono scappati, Delle indagini si occupano gli agenti della squadra Mobile della Questura.
Con sé aveva una tessera dell’opera San Francesco, che funge da mensa per i senza tetto, e da lì è stato possibile identificarlo.
Soccorso dagli operatori del 118 è stato operato d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli ed è in condizioni critiche.

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Hacker Killnet tentano attacco siti porti Genova e Savona
Stoppati da polizia postale Genova e tecnici Asdp
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GENOVA
03 giugno 2022
13:57
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Il sito delle Autorità di sistema portuale di Genova e Savona è finito questa mattina sotto attacco hacker.
E’ stata la stessa Autorità portuale a dare la notizia in una breve nota stampa: L’attacco è stato respinto grazie al pronto intervento della polizia postale di Genova in collaborazione con i tecnici della stessa autorità portuale e gli esperti di Liguria digitale, che gestisce il sito dell’Adsp.

Secondo quanto appreso, l’attacco è stato organizzato dal gruppo di attivisti filorussi Killnet che da ieri ha messo nel mirino i principali porti italiani.
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Botte per costringere figlio 12enne ad affiancarlo nelle rapine
45enne ritenuto autore di sette “colpi” arrestato nel Napoletano
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NAPOLI
03 giugno 2022
14:31
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Costringeva il figlio di 12 anni ad affiancarlo durante le rapine e quando il ragazzino si ribellava volavano minacce e percosse: un uomo di 45 anni è stato arrestato nella provincia di Napoli dai carabinieri di Casoria e di Crispano con l’accusa di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione e maltrattamenti in famiglia.

La Procura di Napoli Nord, che ha chiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare, ritiene l’uomo l’autore di sette rapine messe a segno tutte lo scorso gennaio nel Napoletano, tra Crispano, Cardito e Afragola.

Il rapinatore seriale, che entrava in azione sempre con un fucile a canne mozzate e un coltello – è stato riconosciuto dai titolari dei negozi presi di mira dall’arrestato. Determinante, per la sua individuazione, è stata, ovviamente, la presenza del ragazzo che compare nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza allegate agli atti posti alla base della richiesta del provvedimento cautelare.
Il fucile, risultato rubato nel maggio del 2019, venne trovato il 29 gennaio nella disponibilità dell’uomo durante una perquisizione. L’arma fu rinvenuta ad Afragola, nei pressi dell’abitazione del 45enne durante un’operazione “a largo raggio” che consentì anche di sequestrare due pericolose bombe una delle quali simile a quella utilizzata per l’attentato terroristico di Lione del 2019.
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Morta a 89 anni Liliana De Curtis, la figlia di Totò
Funerale a Napoli. Figlia Elena, ”oggi mi fai piangere”
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NAPOLI
03 giugno 2022
14:49
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E’ morta oggi a Roma a 89 anni Liliana De Curtis, la figlia di Totò.
Lo si apprende da ambienti vicini alla famiglia.
Liliana De Curtis è morta stamani nella sua casa romana, assistita dalla figlia Elena. I funerali si terranno a Napoli, ma la data non è stata ancora resa nota.
Liliana De Curtis era nata nella Capitale il 10 maggio del 1933, figlia di Totò e Diana Rogliani. Le fu dato il nome di battesimo in ricordo di Liliana Castagnola cui l’attore napoletano era stato legato e che si suicidò per amore di Totò.
Ha partecipato alle riprese di alcuni film come San Giovanni decollato e Orient express. E’ stata anche attrice di teatro e ha scritto alcuni libri. A Napoli il 21 settembre 2013 ricevette un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro.
“Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere. La vita é fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte. Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l’essenza della vita:l’amore. Senza amore la vita perde il suo significato.Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udiró piú, ma mi pervaderá il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata, apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi”. E’ il pensiero che la figlia Elena Anticoli de Curtis ha scritto per la sua mamma Liliana.
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Inciampa lungo un sentiero, donna precipita e muore
Vittima di Feltre, era con amica che ha dato l’allarme
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BELLUNO
03 giugno 2022
15:13
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Un’escursionista di 55 anni, di Feltre (Belluno), è morta dopo essere ruzzolata una cinquantina di metri dal sentiero numero 801, che va dal Rifugio Dal Piaz al Rifugio Boz nel bellunese.

La donna stava percorrendo un tratto dell’Altavia numero 2 quando, passando sotto la cima del Monte Zoccarè Alto, verso la Val Canzoi, è caduta.
L’amica che si trovava con lei l’ha vista inciampare e cadere di lato, vedendola ruzzolare, e ha chiamato i sanitari del Suem 118 non vedendola risalire e non ricevendo risposta ai richiami.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver individuato il luogo dell’incidente e aver calato con un verricello il tecnico del Soccorso alpino, è volato alla piazzola di Soranzen a imbarcare altri tecnici di Feltre. I soccorritori sono quindi scesi nel punto in cui si trovava il corpo ormai senza vita della donna, mentre il tecnico di elisoccorso provvedeva al recupero dell’amica rimasta sul sentiero.
Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata imbarellata per essere poi trasportata a Soranzen e affidata al carro funebre. Sul posto i familiari e i Carabinieri.
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Un altro bambino alla guida di un motoscafo a Napoli, spunta il video
E a Marechiaro gommone a tutta velocità semina il panico
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NAPOLI
03 giugno 2022
17:22
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Solo qualche giorno fa era diventato virale, suscitando polemiche, il video di un bimbo che guidava un motoscafo nel golfo di Napoli, a Castellammare di Stabia, con un adulto vicino che gli consigliava di andare piano.
Una vicenda sulla quale la Capitaneria di Porto ha aperto un’inchiesta.
Ora nuove immagini immortalano un altro bambino, sempre alla guida di un motoscafo, nelle acque del Golfo. A segnalare il video, come nella precedente circostanza, il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che lo ha ricevuto da alcuni utenti.
In questo nuovo video si vede un gommone che semina il panico nelle acque di Marechiaro, nella zona di Posillipo a Napoli, che “si lancia a velocità sostenuta su natanti e canoe allo scopo di farle ribaltare”, per fortuna senza provocare feriti.
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Treno ad Alta velocità esce da binari a Roma, linea bloccata e ritardi
Da Torino diretto a Napoli. In 230 a bordo, paura ma nessun ferito
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ROMA
03 giugno 2022
20:53
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Molta paura ma nessun ferito.
Un treno ad Alta Velocità in servizio sulla linea Torino-Napoli è andato ad urtare contro l’ingresso della galleria della Serenissima, a circa un chilometro dalla stazione Togliatti, nell’area est di Roma.
Una dinamica su cui dovrà essere fatta chiarezza ma che da una prima ricostruzione ha interessato la locomotiva in coda al treno: la motrice ha “sviato” dai binari andandosi, di fatto, ad appoggiare sul muro della galleria e lasciando numerosi detriti sui binari. L’incidente, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri, è avvenuto pochi minuti dopo che il treno era ripartito dalla stazione Termini in direzione del capoluogo campano. L’urto si è verificato mentre il convoglio viaggiava a velocità ridotta, tutto si è consumato in pochi istanti. “Abbiamo sentito due piccole frenate – hanno raccontato i passeggeri-, poi abbiamo visto del fumo nei vagoni ed è saltata la luce e l’aria condizionata. Siamo rimasti per minuti, forse una ora, al buio”. A bordo del Frecciarossa 9311 erano presenti oltre duecento persone, tra le quali molti turisti che avevano scelto Napoli come meta per trascorrere il ponte del 2 giugno. Dopo l’urto è immediatamente scattato il protocollo di intervento.

Sul luogo sono arrivati numerosi mezzi dei vigili del fuoco, della polizia e della Municipale. I passeggeri sono stati messi in sicurezza e a piedi, in fila indiana e sul marciapiede interno alla galleria, hanno raggiunto la stazione Togliatti. “Abbiamo camminato al buio per circa un chilometro- ha raccontato Simonetta che era salita a Termini -. Ci hanno fatto mettere in fila e abbiamo raggiunto la stazione. Tutto si è svolto in modo molto tranquillo, non ci sono stati momenti di tensione”. Ad attendere i passeggeri in stazione anche personale della Croce Rossa che ha distribuito acqua e prestato soccorso i più anziani e i bambini. Sul luogo dell’incidente è giunto anche il magistrato di turno della Procura capitolina che ha effettuato un sopralluogo. A piazzale Clodio si attende una prima informativa della Polfer a cui sono state delegate le indagini.

Secondo una primissima ricostruzione fatta dai Vigili del Fuoco intervenuti, il treno è entrato in galleria senza problemi poi, per ragioni che andranno chiarite, si è verificato un ondeggiamento anomalo, su questo aspetto risposte potrebbero arrivare dall’analisi dei binari e di eventuali scambi presenti in quel tratto, e il locomotore di coda è andato a sbattere contro l’ingresso della galleria. “Non ci siamo resi conto subito di cosa fosse successo – spiega una turista americana – ma quando abbiamo visto il fumo pensavamo a qualcosa di molto grave, ho pensato al peggio. Il buio e il caldo sotto quel tunnel me li ricorderò per un po’ di tempo”. Come prevedibile l’incidente ha causato pesanti ripercussioni al traffico ferroviario. La circolazione Alta Velocità sulla tratta Roma-Napoli è stata immediatamente sospesa. I ritardi, nel corso della giornata, sono andati via via aumentando assestandosi tra i 60 e i 90 minuti. Folla in attesa alle stazioni di Firenze, Termini e di piazza Garibaldi, nel capoluogo partenopeo. Decine di treni sono stati instradati su percorsi alternativi per cercare di decongestionare e limitare disagi e ritardi. Su quanto avvenuto la Lega ha annunciato che presenterà una interrogazione parlamentare al ministro Giovannini e chiederà l’audizione in Commissioni trasporti dell’ad di Rfi, Vera Fiorani.
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Il Codacons interviene sull’incidente che ha coinvolto oggi il Frecciarossa Torino-Napoli, la cui ultima carrozza sarebbe uscita dai binari a Roma, provocando pesanti ritardi su tutta la rete alta velocità.
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Global Chef Challenge, i cuochi azzurri campioni del mondo
Conquistato titolo a Abu Dhabi
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03 giugno 2022
16:10
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Trionfo per gli azzurri della Nazionale Italiana Cuochi (Nic), che conquistano il titolo di Campioni del Mondo nella Categoria Senior del Global Chef Challenge di Abu Dhabi, piazzandosi davanti a Svezia e Singapore.
Soddisfazione e commozione per il General manager Gianluca Tomasi che, insieme al Team manager Pier Luca Ardito e al Team chef junior Angelo Biscotti, ha preparato la nostra Nazionale per una tra le più importanti competizioni di cucina a livello mondiale, dove l’Italia ha fatto incetta di premi.

Infatti, oltre a salire sul podio più alto della categoria Senior, grazie a Marco Tomasi e Tommaso Bonseri Capitani, l’Italia si è aggiudicata anche due secondi podi: nella categoria Junior, con la giovanissima Giorgia Ceccato e nella categoria Pastry, con Antonio Dell’Oro e Luca Bnà. Un risultato storico per la squadra italiana, che era volata ad Abu Dhabi nei giorni scorsi accompagnata dal presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo. “Sentire che il nostro team aveva vinto l’oro – ha detto Pozzulo – è stata una gioia indescrivibile. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo incredibile traguardo, non solo i manager e gli chef della Nazionale, ma anche tutta la macchina organizzativa che ci ha permesso di essere qui oggi, coronando con un grande successo il lavoro di mesi e mesi di preparazione”. Gli fa eco, emozionatissimo, il General manager della Nic, Gianluca Tomasi: “Quando siamo partiti i ragazzi mi hanno detto ‘andiamo ad Abu Dhabi per vincere’. Hanno mantenuto la parola”.
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Treno deraglia in Baviera: almeno 3 morti e 60 feriti
Tra questi 16 sono gravi. Secondo Bild, a bordo c’erano molti studenti
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BERLINO
03 giugno 2022
17:27
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Almeno tre morti e 60 feriti, di cui 16 gravi.
È il momentaneo bilancio del deragliamento del treno nei pressi della località alpina di Garmisch-Partenkirchen, in Baviera.
L’incidente sarebbe avvenuto verso le 12,15 e, secondo Bild, a bordo ci sarebbero stati numerosi studenti. Almeno tre i vagoni del treno ribaltati, le cause non sono ancora note.
“Le persone sono state estratte dai finestrini”, ha detto un portavoce della polizia, aggiungendo che tra i feriti ci sono persone di “tutte le fasce d’età”. Per aiutare polizia, pompieri e personale sanitario si sono anche mobilitati degli elicotteri dalla vicina Austria.

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Si spacciò per curatore di ‘Blue Whale’, condannata 26enne
Costrinse dodicenne di Palermo a infliggersi tagli sul corpo
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MILANO
03 giugno 2022
16:34
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Si è concluso con la conferma della condanna a un anno e mezzo di carcere, con pena sospesa e non menzione, il processo davanti alla Corte d’Appello di Milano nel quale una giovane di 26 anni rispondeva di atti persecutori e violenza privata con l’aggravante dell’essersi avvalsa “della forza intimidatrice derivante da associazioni segrete” poiché nel 2017, spacciandosi per “curatore” nell’ambito della cosiddetta ‘Blue Whale Challenge’, avrebbe costretto, attraverso i social, una dodicenne di Palermo, a infliggersi alcuni tagli sul corpo e ad inviarle le foto, come primo step di “50 prove di coraggio”.

La sentenza di qualche giorno fa, è arrivata un anno dopo il processo di primo grado in cui il Tribunale ha ritenuto l’imputata responsabile di “indebite pressioni” sulla minorenne in modo da indurla a compiere gesti autolesionistici minacciandola, “facendo evidentemente leva sulla” sua “suggestionabilità e fragilità” e facendole credere di essere ‘curatore’.

Il giudice monocratico Angela Martone, l’anno scorso, nelle sue motivazioni si è soffermato sui tratti essenziali del gioco che cinque anni fa aveva fatto scattare l’allarme per via dei molti suicidi tra i giovanissimi, soprattutto in Russia. Il magistrato ha osservato che la ‘Blue Whale Challenge’ “non pare avere i connotati di una stabile associazione di persone realmente esistente, ma sembra piuttosto atteggiarsi quale fenomeno sociale spontaneo sviluppatosi per emulazione”.
Inoltre, “limitatamente a quanto emerso nell’istruttoria dibattimentale”, ha sottolineato che “non vi è alcun elemento che faccia supporre una forma di coordinamento tra soggetti ‘curatori'” anche se, nel caso di specie, è stato fatto intendere il contrario.
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Sfregiate con l’acido, 19enne fermata rimane in carcere
Gip convalida il decreto di fermo emesso dalla Procura di Napoli
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NAPOLI
03 giugno 2022
16:35
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Rimane in carcere la 19enne accusata di avere provocato delle ustioni con l’acido a due sue nipoti di 17 e 23 anni al culmine di un’aggressione scattata nel quartiere Sanità di Napoli, all’una di lunedì scorso, 30 maggio.

Lo ha deciso il gip di Napoli Saverio Vertuccio che ha convalidato il decreto di fermo emesso martedì scorso dalla Procura di Napoli (sostituto procuratore Giulia D’Alessandro e procuratore aggiunto Raffaello Falcone).

Alla giovane gli inquirenti della Squadra Mobile e della IV sezione “fasce deboli” contestano il reato premeditato e in concorso di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”. La donna è stata accompagnata nel carcere femminile di Pozzuoli dalla sera del 31 maggio scorso, al termine di un interrogatorio sostenuto in Questura alla presenza del suo legale, l’avvocato Bernardo Scarfò.
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Covid: 9.429 positivi, 40 le vittime
Eseguiti 70.689 tamponi, tasso di positività al 13,3%
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03 giugno 2022
16:41
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Sono 9.429 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.193.
Le vittime sono invece 40, 39 in meno rispetto a ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 70.689 tamponi con il tasso di positività al 13,3%, in aumento rispetto al 9,5% di ieri. Sono 225 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 9. I ricoverati nei reparti ordinari sono 4.644, ovvero 55 in più rispetto a ieri.
Gli attuali positivi sono 648.056, 7.844 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.467.642 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.875. I dimessi e i guariti sono 16.652.711, con un incremento di 17.496 rispetto a ieri.
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Scontro tra furgone e camion, cinque morti nell’Alessandrino
Due feriti in codice rosso
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STREVI
03 giugno 2022
16:45
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Cinque persone decedute e due feriti nello scontro frontale tra furgone e un camion a Strevi (Alessandria) nella zona dell’Acquese.
I feriti in codice rosso sono stati trasportati agli ospedali di Torino e Alessandria.

L’incidente è avvenuto nel tratto della superstrada tra due rotonde della strada Provinciale 30, lo rende noto la centrale del 118. Sul posto vigili del fuoco, polizia stradale e carabinieri.
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Svia locomotiva di coda treno Alta Velocità a Roma,nessun ferito
Passeggeri messi in sicurezza, indagini sulle cause
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ROMA
03 giugno 2022
16:47
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La locomotiva di coda del Frecciarossa 9311 partito da Torino alle 8.50, sulla linea Torino-Napoli, è uscita fuori dai binari nei pressi della galleria Serenissima, a due passi dalla stazione Prenestina di Roma.
I circa 230 passeggeri a bordo del treno sono stati messi in sicurezza da vigili del fuoco e Polfer intervenuti sul posto.

Nessuno è rimasto ferito. Il traffico sulla linea è completamente bloccato, mentre decine di convogli sono stati instradati su linee alternative accumulando ritardi fino a 90 minuti. Rfi ha spiegato in una nota che sono “ancora da accertare” le cause dello “svio della locomotiva di coda” del treno. Secondo una prima ricostruzione dell’ispettore antincendio dei vigili del fuoco Pasquale Labate, “il treno è entrato in galleria senza problemi. Poi, per motivi che andranno accertati, c’è stato probabilmente un ondeggiamento anomalo e il locomotore di coda è andato a sbattere contro l’ingresso della galleria della Serenissima”. Sulla linea ferroviaria ancora bloccata ci sono diversi detriti provocati dall’urto del treno con la galleria.
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Tenta furto nel bar della madre di Nicolò Zaniolo, arrestato
Alla Spezia, uomo si è nascosto sotto il bancone all’arrivo CC
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LA SPEZIA
03 giugno 2022
17:04
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E’ stato arrestato con l’accusa di furto aggravato un uomo che la scorsa notte ha tentato di asportare il fondo cassa da un bar gestito alla Spezia dalla famiglia di Nicolò Zaniolo, calciatore della nazionale e della Roma.
Un sessantenne residente a Massa si sarebbe introdotto poco prima delle 3 all’interno del Bar Costa, di proprietà di Francesca Costa, madre dell’attaccante, che sorge in Largo Fiorillo, non lontano dal lungomare della città.

Dopo aver forzato la porta d’ingresso con una barra metallica, avrebbe provato a prendere alcune decine di euro, interrotto dall’arrivo di carabinieri della Compagnia della Spezia, che lo hanno sorpreso mentre tentava di nascondersi sotto il bancone. Avvertito dalle forze dell’ordine, sul posto è arrivato Igor Zaniolo, padre di Nicolò, che ha verificato l’ammanco e fatto denuncia. Questa mattina, presso il Tribunale della Spezia, l’arresto è stato convalidato e all’uomo è stato applicato il divieto di dimora sul territorio del Comune della Spezia.
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I più gravi incidenti ferroviari visti in Italia
Dai 526 morti del 1944 nel Potentino ai 23 del 2016 in Puglia
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03 giugno 2022
18:29
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L’incidente in cui è rimasto coinvolto il Frecciarossa 9311 Torino-Milano nella galleria Serenissima a Roma, con il locomotore di coda che è uscito dai binari, non ha avuto fortunatamente conseguenze per i circa 230 passeggeri che erano a bordo.
Ma la storia d’Italia ricorda tanti gravi disastri ferroviari.
Ecco un riepilogo dei principali.
– Il più grave in assoluto risale al 2 marzo 1944, quando a Balvano (PZ) il treno Salerno-Potenza si bloccò in galleria e 526 persone morirono asfissiate.
– 23 dicembre 1961 – Sulla linea Cosenza-Catanzaro, due chilometri prima della stazione di Catanzaro, un vagone deraglia in curva all’imbocco del ponte sul torrente Fiumarella e finisce in un burrone: 70 morti e 27 feriti – 8 marzo 1962 – A Castelbolognese (RA), il direttissimo Bari-Milano deraglia entrando in stazione, 13 morti e 80 feriti.
– 31 maggio 1962 – A Voghera (PV) scontro tra un convoglio merci e un treno viaggiatori: 63 morti e 40 feriti.
– 15 aprile 1978 – A Murazze di Vado (BO) la locomotiva del treno espresso Lecce-Milano, per una frana, urta il rapido “Freccia della Laguna” Bolzano-Roma che deraglia: 48 morti e 76 feriti.
– 10 luglio 1979 – A Cercola (NA), scontro frontale fra due treni della “Circumvesuviana”: 14 morti e 70 feriti.
– 21 novembre 1980 – Fra le stazioni di Curinga ed Eccellente (CZ), un treno proveniente da Roma urta i vagoni sganciatisi da un treno merci proveniente da Catania: 20 morti e 112 feriti.
– 22 dicembre 1985 – A Coronella (FE), un’elettromotrice tampona un treno merci che si ferma a un semaforo. Muoiono 10 persone e ne rimangono ferite 11.
– 3 aprile 1989 – A San Severo (FG), il treno locale da Bari entra in stazione a velocità eccessiva: 8 morti e 20 feriti.
– 16 novebre 1989 – A Crotone, scontro tra due treni locali per e da Catanzaro: 12 morti e 32 feriti.
– 12 gennaio 1997 – A Piacenza, il treno ‘Pendolino’ (Etr 460) deraglia a 300 metri dalla stazione, mentre e’ in viaggio da Milano a Roma: 8 morti e 29 feriti. Fra i viaggiatori rimasti illesi il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.
– 20 luglio 2002 – A Rometta Marea (ME), il treno Palermo-Venezia deraglia. La probabile causa sono i lavori di manutenzione della linea, eseguiti in modo non perfetto. I morti sono 8.
– 7 gennaio 2005 – Un treno interregionale e un convoglio merci con putrelle di acciaio si scontrano frontalmente a pochi passi dalla stazione di Bolognina di Crevalcore, sulla linea Bologna-Verona a binario unico. I morti sono 17, i feriti 15.
– 29 giugno 2009 – Per la rottura di un asse, un convoglio ferroviario che trasportava gpl deragliò mentre attraversava la stazione di Viareggio. Quattro cisterne si ribaltarono. In una si aprì uno squarcio di 40 centimetri, da cui uscì il gas. Tre minuti dopo, le esplosioni, che devastarono un intero quartiere e uccisero 32 persone.
– 12 aprile 2010 – Il treno regionale R108 deraglia per una frana nel tratto della linea tra Castelbello e Laces, in un punto dove i binari attraversano una stretta gola. Bilancio 9 morti e 28 feriti.
– 12 luglio 2016 – Due treni della società Ferrotramviaria si scontrano lungo la ferrovia Bari-Barletta tra le stazioni di Andria e Corato. Muoiono 23 persone, una cinquantina i feriti.
– 25 gennaio 2018 – A Pioltello, alle porte di Milano, deraglia il treno regionale 10452 provocando la morte di tre persone e quasi cento feriti. La causa, ha evidenziato il pubblico ministero durante il processo, la rottura di un giunto in pessime condizioni e mai sostituito.
– 6 febbraio 2020 – A Ospitaletto Lodigiano, in provincia di Lodi, la motrice del Frecciarossa 1000 Av 9565 partito da Milano e diretto a Salerno deraglia a 300 all’ora. Grazie ai sistemi di sicurezza il resto del convoglio esce dai binari ma rimane sulla sede ferroviaria, mentre la motrice si schianta su un edificio. Il bilancio finale è di 2 morti, i macchinisti, e 31 feriti.

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Treno Av: Codacons, indennizzi per i passeggeri
E subito verifiche su rete
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ROMA
03 giugno 2022
17:43
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Il Codacons interviene sull’incidente che ha coinvolto oggi il Frecciarossa Torino-Napoli, la cui ultima carrozza sarebbe uscita dai binari a Roma, provocando pesanti ritardi su tutta la rete alta velocità.

“Chiediamo a RFI e Trenitalia di fornire informazioni precise e puntuali circa lo sviamento del treno, e di eseguire subito verifiche approfondite sulla rete allo scopo di accertare le cause che hanno determinato l’incidente – spiega il Codacons – Ciò al fine di garantire al meglio la sicurezza ferroviaria e tutelare gli utenti del servizio.

Riteniamo inoltre indispensabile riconoscere a tutti i passeggeri del Frecciarossa coinvolti nell’episodio odierno un indennizzo per gli evidenti disagi subiti, oltre al rimborso integrale del biglietto” – conclude l’associazione.

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Caso Ciatti: ceceno condannato per omicidio volontario
Spetterà ora al giudice stabilire l’entità della pena
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GIRONA
03 giugno 2022
18:01
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Il calcio sferrato a Niccolò Ciatti voleva uccidere.
E’ quanto ha stabilito la giuria popolare del Tribunale provinciale di Girona, in Spagna, che al termine della camera di consiglio ha condannato per omicidio volontario Rassoul Bissoultanov, il cittadino ceceno che partecipò al pestaggio del 22enne toscano morto nell’agosto del 2017 a Lloret del mar.
Lo ha spiegato il legale della famiglia, Agnese Usai.
Sarà ora il giudice, in un secondo momento, a stabilire l’entità della pena. L’accusa ha chiesto 24 anni di condanna e 9 di libertà vigilata avanzata. Assolto, invece, l’amico di Bissoultanov, Movsar Magomadov
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Il calcio sferrato a Niccolò Ciatti voleva uccidere.
E’ quanto ha stabilito la giuria popolare del Tribunale provinciale di Girona, in Spagna, che al termine della camera di consiglio ha condannato per omicidio volontario Rassoul Bissoultanov, il cittadino ceceno che partecipò al pestaggio del 22enne toscano morto nell’agosto del 2017 a Lloret del mar.
Lo ha spiegato il legale della famiglia, Agnese Usai. Sarà ora il giudice, in un secondo momento, a stabilire l’entità della pena. L’accusa ha chiesto 24 anni di condanna e 9 di libertà vigilata avanzata. Assolto, invece, l’amico di Bissoultanov, Movsar Magomadov.

“Ci siamo tolti un peso, ma non siamo ancora soddisfatti”: è il commento di Luigi Ciatti dopo il verdetto di condanna emesso in Spagna per Rassoul Bissoultanov, il killer di suo figlio Niccolò. “Ci spaventa un po’ che possa scappare”; ha aggiunto Ciatti, spiegando che l’uomo ha obbligo di firma ed è senza passaporto, ma per adesso non andrà in carcere.

“Come avvocato spero che la famiglia trovi, nella condanna dell’assassino del loro figlio, un motivo di consolazione”: è il commento a caldo di Agnese Usai, legale italiana dei parenti di Niccolò Ciatti, ucciso a 22 anni nel 2017 a Lloret de Mar (Spagna), dopo il verdetto di colpevolezza per il principale imputato emesso dalla giuria popolare al processo di Girona. “Come persona, come donna so che nessuno, neanche noi avvocati col nostro lavoro, potremmo lenire una perdita così grande”, ha aggiunto Usai. “Sono comunque molto orgogliosa di essere l’avvocato, insieme al collega Stiz, ed ai colleghi spagnoli Cò e Maiolo, di persone così dignitose e fiere”.

“Non possiamo gioire di questa condanna ma certamente la sentenza spagnola ci ridona un po’ di quella fiducia nella giustizia che avevamo perso. Abbraccio i familiari di Niccolò che hanno sempre dimostrato in questi anni estrema compostezza e dignità. Nessun tribunale potrà restituire loro il figlio ma adesso, dopo quasi cinque anni, sarà meno duro affrontare il futuro”. È il commento del sindaco di Firenze Dario Nardella, che è anche sindaco della Città Metropolitana di cui fa parte Scandicci dove viveva Niccolò Ciatti con la famiglia. Nardella ha commentato la sentenza di condanna per omicidio volontario contro Rassoul Bissoultanov, uno dei ceceni imputati del pestaggio mortale contro il 22enne fiorentino, ucciso a botte nell’agosto del 2017 in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna).
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Hit parade, Blocco 181 conquista la vetta
Alle sue spalle Gemitaiz, primo tra i vinili
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03 giugno 2022
18:04
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Blocco 181 – Original Soundtrack, album ispirato all’omonima serie Sky, curato da Salmo e interpretato da vari rapper, conquista la vetta della classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi-Gfk.
Alle sue spalle Gemitaiz, che sale dal quarto posto con Eclissi, primo tra i vinili.
Sul gradino più basso del podio l’ex One Direction Harry Styles con il nuovo lavoro Harry’s House, che perde la vetta.
Altra new entry al quarto posto con Seven 7oo Mixtape, progetto milanese che guarda all’hip hop. Cerca di resistere il rapper milanese Lazza con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta: perde due posizioni ed è ora quinto. Rkomi, giudice della prossima edizione di X Factor, è al sesto posto, davanti a Blanco con Blu celeste e Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare. Capitombolo dal secondo posto al nono per Ghali con il nuovo Sensazione Ultra, suo terzo album di inediti tra sonorità pop, rap, anni Ottanta e arabeggianti e una lingua che viaggia tra italiano, francese, arabo. Chiude la top ten Sangiovanni con Cadere volare.
Tra i singoli, sempre leader il rapper Rhove con Shakerando.

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Caro energia: Comune sardo chiude per risparmiare
Sindaco Fluminimaggiore, spese triplicate, sotto di 100mila euro
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CAGLIARI
03 giugno 2022
19:15
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“Oggi il Comune resta chiuso (i servizi essenziali sono comunque assicurati) per un piano di risparmio energetico che ci siamo dovuti imporre a causa dell’aumento enorme delle bollette in tutti gli edifici di proprietà comunale oltre che nell’illuminazione pubblica”.
È l’annuncio sui social del sindaco di Fluminimaggiore, nel sud Sardegna, Marco Corrias, che oggi ha tenuto chiusi gli uffici comunali.

“Come tutti, stiamo ricevendo bollette altissime e dobbiamo risparmiare il più possibile – ha detto Corrias, giornalista e scrittore – c’è un possibile sbilancio di 100mila euro rispetto a quanto preventivato, la spesa per l’energia è triplicata, e lo Stato ce ne rimborsa meno di 20″. Da qui, la decisione di varare un piano energetico. ” È una cifra di sbilancio enorme – ribadisce il sindaco – per un paese povero come Fluminimaggiore, a cui dobbiamo far fronte come si fa in una qualsiasi famiglia: si risparmia, eliminando l’aria condizionata il più possibile, spegnendo le luci durante il giorno negli uffici, chiudendo in certe date l’intera attività degli uffici”.
In particolare, spiega Corrias “abbiamo eliminato l’aria condizionata negli uffici comunali e nelle scuole; di giorno vengono tenute le luci spente, il Comune rimarrà chiuso nei mesi di giugno, luglio e agosto ogni martedì pomeriggio e ogni giorno a cavallo tra un festivo e una domenica. Sono dei piccoli ponti essenziali per risparmiare”.
Il Comune di Fluminimaggiore è virtuoso dal punto di vista energetico, sono stati piazzati pannelli fotovoltaici sia sul tetto del Municipio che su quello delle due scuole “ma non è sufficiente”, ribadisce Corrias che punta il dito contro lo Stato: “Ci vorrebbero nuove risorse – scrive sul profilo social -, che lo Stato dovrebbe mettere a disposizione per un vero piano di trasformazione energetica. Finora, invece, sono arrivate solo briciole. E in attesa di un improbabile cambio di linea, non ci resta che (dolorosamente) tagliare alcuni servizi”.
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Ucraina: Segre, umanità è indifferente alla tragedia altrui
“Come fu per la Shoah, ora lo è per la guerra”
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TORINO
03 giugno 2022
20:03
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“L’ umanità davanti alla tragedia calata dall’alto, che non la riguarda, si fa indifferente, si gira dall’altra parte, sia se si tratta di un campo di sterminio per ebrei, sia se si tratta di una città ucraina rasa al suolo.

E così capita che i testimoni di quegli orrori, penso a Primo Levi, ad Edith Bruck, ai soldati italiani reduci di guerra o a me stessa, pensino di non venire neppure creduti.
La gente non vuole vedere in faccia l’orrore, ecco perché ad un certo punto della mia vita ho capito che dovevo raccontare. Lo ha detto la senatrice Liliana Segre, collegata in streaming a un incontro al Festival dell’Economia di Torino, in un dialogo con Gad Lerner, ‘La memoria rende liberi’.
In merito al tema del festival, l’economia declinata in tutte le sue sfumature umane, Segre ha ricordato l'”industrializzazione del lavoro nei lager”. “A 13 anni, ad Auschwitz – ha ricordato – io fui molto fortunata, perché alla selezione dei gerarchi finii tra 31 donne scelte tra 600 deportati da tenere in vita per venir messe a lavorare per la Union, fabbrica che per produceva proiettili. Portavo casse pesantissime di proiettili grezzi ancora da lavorare e da allora ho mal di schiena”.
Ha poi parlato della difficoltà di parlare ai figli di quei momenti, di quei dettagli, “è certamente più facile parlarne con estranei”, e al tempo stesso dell’ineluttabilità di testimoniare e raccontare l’orrore e le sue ingiustizie, come nel caso dell’immigrazione e delle morti in mare: “Anche in quel caso il meccanismo è l’indifferenza per quello che pare lontano. Ma come si fa a non dire nulla, a non parlarne? Sono persone che lasciano casa e affetti e rischiano la vita. Chi non ci pensa è fortunato”.
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Treno ad Alta velocità esce da binari a Roma, linea bloccata e ritardi
Da Torino diretto a Napoli. In 230 a bordo, paura ma nessun ferito
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ROMA
03 giugno 2022
20:53
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Molta paura ma nessun ferito.
Un treno ad Alta Velocità in servizio sulla linea Torino-Napoli è andato ad urtare contro l’ingresso della galleria della Serenissima, a circa un chilometro dalla stazione Togliatti, nell’area est di Roma.
Una dinamica su cui dovrà essere fatta chiarezza ma che da una prima ricostruzione ha interessato la locomotiva in coda al treno: la motrice ha “sviato” dai binari andandosi, di fatto, ad appoggiare sul muro della galleria e lasciando numerosi detriti sui binari. L’incidente, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri, è avvenuto pochi minuti dopo che il treno era ripartito dalla stazione Termini in direzione del capoluogo campano. L’urto si è verificato mentre il convoglio viaggiava a velocità ridotta, tutto si è consumato in pochi istanti. “Abbiamo sentito due piccole frenate – hanno raccontato i passeggeri-, poi abbiamo visto del fumo nei vagoni ed è saltata la luce e l’aria condizionata. Siamo rimasti per minuti, forse una ora, al buio”. A bordo del Frecciarossa 9311 erano presenti oltre duecento persone, tra le quali molti turisti che avevo scelto Napoli come meta per trascorrere il ponte del 2 giugno. Dopo l’urto è immediatamente scattato il protocollo di intervento.

Sul luogo sono arrivati numerosi mezzi dei vigili del fuoco, della polizia e della Municipale. I passeggeri sono stati messi in sicurezza e a piedi, in fila indiana e sul marciapiede interno alla galleria, hanno raggiunto la stazione Togliatti. “Abbiamo camminato al buio per circa un chilometro- ha raccontato Simonetta che era salita a Termini -. Ci hanno fatto mettere in fila e abbiamo raggiunto la stazione. Tutto si è svolto in modo molto tranquillo, non ci sono stati momenti di tensione”. Ad attendere i passeggeri in stazione anche personale della Croce Rossa che ha distribuito acqua e prestato soccorso i più anziani e i bambini. Sul luogo dell’incidente è giunto anche il magistrato di turno della Procura capitolina che ha effettuato un sopralluogo. A piazzale Clodio si attende una prima informativa della Polfer a cui sono state delegate le indagini.

Secondo una primissima ricostruzione fatta dai Vigili del Fuoco intervenuti, il treno è entrato in galleria senza problemi poi, per ragioni che andranno chiarite, si è verificato un ondeggiamento anomalo, su questo aspetto risposte potrebbero arrivare dall’analisi dei binari e di eventuali scambi presenti in quel tratto, e il locomotore di coda è andato a sbattere contro l’ingresso della galleria. “Non ci siamo resi conto subito di cosa fosse successo – spiega una turista americana – ma quando abbiamo visto il fumo pensavamo a qualcosa di molto grave, ho pensato al peggio. Il buio e il caldo sotto quel tunnel me li ricorderò per un po’ di tempo”. Come prevedibile l’incidente ha causato pesanti ripercussioni al traffico ferroviario. La circolazione Alta Velocità sulla tratta Roma-Napoli è stata immediatamente sospesa. I ritardi, nel corso della giornata, sono andati via via aumentando assestandosi tra i 60 e i 90 minuti. Folla in attesa alle stazioni di Firenze, Termini e di piazza Garibaldi, nel capoluogo partenopeo. Decine di treni sono stati instradati su percorsi alternativi per cercare di decongestionare e limitare disagi e ritardi. Su quanto avvenuto la Lega ha annunciato che presenterà una interrogazione parlamentare al ministro Giovannini e chiederà l’audizione in Commissioni trasporti dell’ad di Rfi, Vera Fiorani.
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Il Codacons interviene sull’incidente che ha coinvolto oggi il Frecciarossa Torino-Napoli, la cui ultima carrozza sarebbe uscita dai binari a Roma, provocando pesanti ritardi su tutta la rete alta velocità.
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Mafia: morto il boss Raffaele Ganci, fedelissimo di Riina
Era ricoverato nell’ospedale San Paolo di Milano, aveva 90 anni
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MILANO
03 giugno 2022
21:41
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E’ morto ieri a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina.
Ganci aveva 90 anni ed era ricoverato all’ospedale San Paolo, nel reparto detenuti.
Stava scontando diversi ergastoli. Fra gli omicidi di cui era considerato responsabile, anche quello del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a bordo di una Autobianchi A112 in via Carini, a Palermo, il 3 settembre 1982, assieme alla moglie, Emanuela Setti Carraro, e all’agente di scorta Domenico Russo. Tra i killer del commando che uccise il generale c’era anche Calogero Ganci, figlio di Raffaele.
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Carlo e William, omaggio alla regina a concerto pop Giubileo
Parata di star per show davanti a Buckingham Palace
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03 giugno 2022
23:27
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Carlo, principe di Galles, e suo figlio William, duca di Cambridge, renderanno omaggio alla regina Elisabetta nel corso del grande ‘Platinum party at the Palace’, concerto all’aperto che si terrà domani sera davanti a Buckingham Palace.
Lo hanno annunciato gli uffici dei due reali a Clarence House e Kensington Palace.

La scaletta dello show vedrà impegnate star del pop e del rock di prima grandezza: tra gli altri Diana Ross, i Queen con Adam Lambert alla voce, Alicia Keys, Hans Zimmer, George Ezra e Sam Ryder, secondo classificato all’ultimo Eurovision song contest.
Circa 22.000 persone sono attese al concerto, che verrà trasmesso in diretta dalla Bbc. I due futuri re prenderanno la parola separatamente per omaggiare la sovrana nel terzo giorno di festeggiamenti dei 70 anni del suo regno. Secondo i media britannici è improbabile che Elisabetta II – che in giornata non andrà all’Epsom Derby Day ippico – presenzi allo show.

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Covid: casi sotto i mille e 3 morti in Sardegna
Resta stabile il numero dei ricoverati in intensive, 8
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CAGLIARI
08 maggio 2022
15:22
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 916 casi confermati di positività al Covid (di cui 774 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5934 tamponi per un tasso di positività del 15,4%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8, stabili, mentre i ricoverati in area medica sono 272 (+ 6); 26.035 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 107).
Si registrano tre decessi: una donna di 54 anni, residente nella provincia di Sassari; un uomo di 68, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 79 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Maltempo: eccezionale grandinata nel Sud Sardegna
Strade di Mandas diventano fiumi di acqua e ghiaccio
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CAGLIARI
08 maggio 2022
16:01
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Il maltempo continua a imperversare sulla Sardegna meridionale, con l’allerta della protezione civile regionale che viene prorogata sino alla mezzanotte di oggi.

Dopo una mattinata di sole, intervallata da qualche nube, e temperature che a Cagliari hanno raggiunto anche i 25 gradi, dal primo pomeriggio si sono abbattute vere e proprie bombe d’acqua sul Cagliaritano e sul Campidano con temporali e fulmini.
Uno strano fenomeno atmosferico si è verificato a Mandas, a una sessantina di chilometri dal capoluogo sardo.
Qui le nuvole hanno scaricato grandi quantità di chicchi di grandine che hanno invaso le campagne e le strade. Poi è arrivata la pioggia che ha trasformato le vie del paese in fiumi d’acqua e ghiaccio. Ancora da valutare eventuali danni a immobili e auto e alla colture. “Con la Giunta stiamo abbiamo seguito la situazione del nubifragio e della violenta grandinata ha interessato Mandas e le sue campagne – spiega il sindaco Umberto Oppus – Ho convocato l’esecutivo per domani alle 15.30 per deliberare lo stato di calamità naturale e fare la conta dei danni alle colture agricole”.
Grandine anche sulla statale 128 tra Mandas e Isili, dove la circolazione delle auto è stata rallentata dal manto bianco che ha coperto l’intera area, quando manca poco più di un mese dall’inizio ufficiale della stagione estiva.
La situazione meteo dovrebbe però migliorare nelle prossime 24/ 48 ore.   SEGUI TUTTO IL METEO IN TEMPO REALE, DALL’ITALIA E DAL MONDO: VAI!

Maltempo: violento temporale nel Foggiano, allagamenti
Almeno una cinquantina gli interventi dei Vigili del Fuoco
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CERIGNOLA
08 maggio 2022
17:14
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Un violento temporale si è abbattuto questo pomeriggio su Cerignola (Foggia).
Strade e interi quartieri completamente allagati.
Autovetture sommerse: l’acqua ha raggiunto l’abitacolo dei mezzi. Sono almeno una cinquantina gli interventi effettuati fino a questo momento dai Vigili del fuoco. In alcune zone l’acqua ha superato il marciapiede arrivando ad allagare locali, box, abitazione al piano terra. Ad ora non risultano persone ferite.
“Mai così tanta pioggia sulla nostra città: secondo la Protezione Civile sono caduti 126 mm di pioggia su Cerignola (Foggia)”, ha dichiarato il sindaco del comune Foggiano, Francesco Bonito secondo cui “l’ultima bomba d’acqua così forte fu registrata nel 1952,con 123mm di pioggia in 24 ore”. Al momento fortunatamente non si registrano danni a persone, mentre sono diversi gli allagamenti negli edifici pubblici e privati.
“In gran parte della città – afferma Bonito – la situazione sta volgendo alla normalità, anche grazie alla manutenzione straordinaria delle fogne bianche effettuata qualche mese fa”.

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Fast & Furious, le riprese nel centro di Roma. Jason Momoa in città
Sempre oggi nel centro della capitale anche la maratona Race for the Cure
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ROMA
08 maggio 2022
18:41
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Le riprese di Fast&furious e la maratona Race for the cure: per questi due eventi parte del centro di Roma è stato oggi di fatto off limits.
Stamane, tra le 5 e le 11, le riprese cinematografiche del film con Vin Diesel tra ponte Umberto e ponte Cavour: la circolazione di bus e auto è stata deviata.
Sempre oggi, 10 alle 14, la Roma Race for the Cure nell’area del Circo Massimo. L’attore Jason Momoa ha girato alcune scene del film, il decimo della saga, in via dei Coronari, alla guida di una moto.

CINEMA   SPORT

Terremoti: ancora sciame presso Firenze, 2.3 scosse più alte
Dalla notte una ventina i movimenti registrati da Ingv
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FIRENZE
08 maggio 2022
18:28
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E’ proseguito dalla notte scorsa lo sciame sismico che ormai dal 3 maggio interessa un’area a sud ovest di Firenze, situata ai confini tra i comuni di Impruneta e San Casciano nel Chianti Fiorentino.
Finora, da mezzanotte, ci sono state 22 scosse, le più alte sono quelle di magnitudo 2.3 registrate da Ingv alle 2.56 (8 km di profondità) e alle 12.12 (5 km di profondità).
La serie più intensa c’è stata fra le 2 e le 4, con 11 scosse cadenzate nel tempo, tutte sotto magnitudo 2. Tutti gli epicentri di questo sciame sono a distanza molto ravvicinata, in un raggio di poche centinaia di metri tra i paesi di Ferrone e Mercatale, a ridosso del fiume Greve, circa negli stessi punti in cui il 3 maggio ci sono state scosse di 3.7 e 3.5, sul comune di San Casciano quando furono avvertite molto bene a Firenze e in tutte le province della Toscana interna. La prevalenza di questi terremoti ha epicentro in area boschiva e sono pochi gli edifici rurali presenti.
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Bonetti, ‘in parole Franchi gravità situazione donne’
Tolta dignità in scelte di vita,per questo necessario Family Act
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08 maggio 2022
18:53
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Le parole dell’imprenditrice e stilista Elisabetta Franchi “riflettono la gravità di una situazione che ha tolto dignità alle donne nel lavoro e nelle scelte di vita.
Per questo è stato necessario e urgente avere il Family Act, avere cioè una riforma delle politiche familiari che interviene su un sistema di mercato del lavoro che per anni ha penalizzato le donne, obbligandole a scegliere tra lavoro e maternità e considerando la maternità un costo”.
Così, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che partecipava da remoto al convegno in cui la stilista Elisabetta Franchi ha detto di prediligere nei ruoli chiave le donne che hanno superato gli ‘anta’ perchè più libere da impegni familiari. Parole che hanno scatenato polemiche e accuse di sessismo. “Abbiamo visto quanto l’inconciliabilità della maternità con la carriera sia consolidata nel nostro Paese con effetti devastanti”, osserva ancora Bonetti. “Quella scelta obbligata, insieme alla mancanza di servizi e ai costi che le imprese dovevano sostenere – prosegue la ministra – ha fatto sì che le donne di fatto fossero escluse dal mercato del lavoro e dai ruoli di leadership” tutto ciò certificato anche da “un gap salariale”.
“Per anni le donne si sono trovate a dover essere sole nella gestione dei carichi familiari, senza adeguati servizi e sostegni economici -aggiunge- questa situazione andava cambiata con urgenza e il governo lo ha fatto con un incentivo del tutto inedito: abbiamo già introdotto la decontribuzione per le lavoratrici che rientrano dalla maternità, e il Family Act, che entra in vigore il 12 maggio, introduce un principio paritario di congedi parentali tra le donne e gli uomini, defiscalizza il lavoro femminile, introduce sostegni economici alle famiglie, aumenta i servizi educativi e gli asili nido e dà un sostegno economico per accedervi”. “È una cambio di passo che la politica ha scelto e che oggi deve diventare realtà per tutti: per le imprese e per le donne, perché tutte vedano riconosciuto in concreto il diritto di lavorare e di essere madri. Questa è, come ci ha ricordato il presidente Mattarella, dignità”, conclude Bonetti.
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Alla Milano Beauty Week presenti oltre 10 mila visitatori
Ancorotti (Cosmetica Italia): “Calore città trampolino per 2023”
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09 maggio 2022
17:20
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Si chiude con oltre 10mila visitatori nel Beauty Village di Palazzo Giureconsulti la prima edizione della ‘Milano Beauty Week’, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere che per la prima volta dal 3 all’8 maggio ha animato il capoluogo lombardo.
L’intera città ha celebrato la bellezza e numerose altre location e spazi commerciali, ma anche luoghi d’arte e di cultura, hanno abbracciato il progetto culturale, per un totale di oltre 900 eventi, che hanno coinvolto più di 100 aziende cosmetiche e più di 100 store e operatori del settore.

“I numeri di questa edizione di lancio testimoniano la calorosa accoglienza che la città ha riservato a Milano Beauty Week: un trampolino che senza dubbio ci proietta verso il 2023 con l’ambizione di rendere la settimana della cultura della bellezza e del benessere una ricorrenza collettiva annuale da inserire nel calendario delle week milanesi”, le parole di Renato Ancorotti, presidente di ‘Cosmetica Italia’, organizzatrice dell’evento in collaborazione con ‘Cosmoprof’ ed ‘Esxence’. Tra le iniziative ospitate la Boutique powered by Cosmoprof: la raccolta fondi a scopo benefico ha permesso, grazie alla generosità dei visitatori di raccogliere oltre 17mila euro, che andranno a ‘La forza e il sorriso Onlus’, il progetto di responsabilità sociale patrocinato da Cosmetica Italia, che con i suoi laboratori di bellezza presenti in tutta Italia aiuta le donne che affrontano il cancro a rivedersi belle e a ritrovare autostima e fiducia in se stesse.
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Omicidio ad Alessandria, ucciso portiere d’albergo
Nei pressi della stazione, si ipotizza rapina finita male
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
07:17
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Omicidio nella notte ad Alessandria.
Il portiere del Londra hotel, un quattro stelle nei pressi della stazione, è stato trovato morto in una pozza di sangue da un passante, che lo ha notato riverso a terra davanti alla reception e ha dato l’allarme.
Sul posto stanno operando i carabinieri, con gli esperti della scientifica. Secondo i primi accertamenti, potrebbe trattarsi di una rapina finita male.
Il portiere di hotel, sempre secondo le prime informazioni, sarebbe stato ucciso al culmine di una violenta aggressione. I carabinieri hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e ci sarebbe già un sospettato, che sta per essere ascoltato dagli inquirenti.   PIEMONTE

Droga: traffico di ketamina, arresti in Sardegna e Toscana
Blitz carabinieri, 17 ordinanze tra Cagliari, Oristano Siena
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CAGLIARI
09 maggio 2022
08:08
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Un gruppo criminale, specializzato nel traffico di droga e in particolare ketamina, è stato smantellato dai carabinieri del Comando provinciale di Cagliari che dalle prime ore del mattino stanno eseguendo 17 misure di custodia cautelare e numerose perquisizioni.

L’operazione è stata denominata “Ketamina” come il potente narcotico proveniente da Olanda, Inghilterra e Germania che smerciavano i componenti della banda.
Le ordinanze, firmate dal Gip di Cagliari, sono state eseguite non solo nel capoluogo sardo, ma anche a Oristano e Siena. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 in via Nuoro nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Cagliari.
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Meteo: a metà settimana assaggio d’estate, punte di 30-31°C
Anticiclone africano toccherà prima settentrione, poi centro-sud
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09 maggio 2022
09:31
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Un assaggio d’estate con punte di 30-31°C sulla Pianura Padana e sulle valli dell’Alto Adige, 27°C al Centro, in Puglia e sull’alta Campania e “solo” 26°C invece sul resto del Sud.
Sono queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it Merito dell’anticiclone che toccherà prima il settentrione per poi spostarsi verso il centro-sud.
Il sole sarà prevalente su tutte le regioni e la nuvolosità sarà più presente soltanto sui rilievi in genere. Una situazione che potrebbe durare almeno fino al weekend 14-15 maggio, salvo una temporanea flessione dello stesso al Nord tra venerdì e sabato. Poi lo scenario meteorologico muterà nuovamente con la formazione di nuovi centri depressionari che da metà mese potrebbero guastare il tempo al Nord.
Oggi il tempo sarà ancora influenzato dal vortice collocato nei pressi della Sicilia che in questi giorni ha portato tante piogge e temporali, ma mercoledì 11 abbandonerà definitivamente l’Italia. Fino ad allora si potranno verificare ancora temporali sugli Appennini e sulle Isole Maggiori, ma sempre meno al Nord.
Nel dettaglio – Lunedì 9. Al nord: nubi irregolari, pomeriggio con temporali sulle Alpi. Al centro: mattinata asciutta, pomeriggio con temporali su Appennini e diffusi in Sardegna. Al sud: subito maltempo su Sicilia e Calabria ionica, poi peggiorerà ulteriormente sull’isola, instabile altrove.
– Martedì 10. Al nord: in prevalenza soleggiato e caldo. Al centro: isolati temporali pomeridiani sui rilievi. Al sud: temporali pomeridiani su Sicilia interna e Basilicata.
– Mercoledì 11. Al nord: sole e caldo estivo. Al centro: ampio soleggiamento, caldo. Al sud: cielo poco nuvoloso, temperature in aumento.
– Tendenza: in prevalenza caldo e stabile fino al weekend.

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Botte e violenze a bimba, madre condannata a Sondrio
Valchiavenna, piccola sottratta dal Tribunale e adottata
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SONDRIO
09 maggio 2022
10:00
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Maltrattamenti e botte ripetuti nel tempo, che hanno provocato alla bambina di 3 anni lesioni in diverse parti del corpo, fra cui l’inclinazione di alcune costole.
Così una ragazza-madre di 23 anni, originaria del Brasile, all’epoca dei fatti residente in un paese della Valchiavenna, è stata condannata dal Tribunale di Sondrio a un anno e cinque mesi di reclusione.

A far scattare l’indagine del pm Elvira Antonelli le segnalazioni dei medici durante il ricovero della piccola in ospedale. Nel frattempo il Tribunale dei minorenni di Milano ha sottratto la bimba alla mamma per darla in adozione. “Valuteremo le motivazioni della sentenza – dichiara ora l’avvocato Giulio Speziale, difensore della donna – per poi presentare ricorso in appello a Milano. Avevo chiesto una perizia per accertare la non imputabilità dell’assistita, ma i giudici hanno respinto la richiesta. La giovane mamma si è trovata ad affrontare una situazione più grande di lei, provenendo dall’altra parte del mondo e senza mai essere riuscita a integrarsi nel tessuto sociale ed economico della Valchiavenna”.
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A 44 anni delitto di Impastato, iniziative in suo ricordo
Interventi e mostre a Cinisi
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CINISI
09 maggio 2022
10:21
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Il 9 maggio del 1978 Peppino Impastato è stato barbaramente ammazzato dalla mafia.
Oggi, a distanza di 44 anni, il suo volto, le sue parole e i suoi pensieri continuano a essere attuali.
Sono tante le iniziative organizzate a Cinisi in occasione dell’anniversario. Un presidio è promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, nel Casolare dove è avvenuto l’omicidio. Sono previsti interventi dei responsabili delle associazioni, dei familiari e dei compagni di Peppino. Performance di Our Voice, “Fioritura Collettiva” di e con Clara Burgio, con Mariagrazia Balistreri e Desirèe Burgio. Alle 16 è previsto il corteo da Radio Aut a Terrasini a Casa Memoria a Cinisi e alle 18.30 gli interventi. Saranno esposte diverse mostre tra cui “L’atlante dei conflitti e delle forme del pacifismo nella storia recente” a piazza Vittorio Emanuele Orlando, a Cinisi; “Ri-scatti Umani” (10 foto selezionate al concorso fotografico Guido Orlando) nell’ex casa Badalamenti; “Io non Ritratto – Peppino Impastato una storia collettiva”, mostra di Pino Manzella dedicata ai compagni/e di Peppino non più in vita (Margaret Cafè).
Impastato speaker di Radio Aut, era militante di Democrazia proletaria, candidato al consiglio comunale di Cinisi. Fu ucciso nel giorno in cui doveva tenere il suo ultimo comizio elettorale. Nella trasmissione “Onda pazza”, molto seguita, sbeffeggiava mafiosi e politici.
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Caso camici: udienza tecnica, gup decide su Fontana il 13/5
Imputati anche cognato e altri 3. ‘Ritocco’ a capo imputazione
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MILANO
09 maggio 2022
10:27
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Breve udienza tecnica stamani al settimo piano del Palazzo di Giustizia milanese sul cosiddetto ‘caso camici’ che vede imputati il governatore lombardo Attilio Fontana, il cognato Andrea Dini, titolare di Dama spa, l’ex dg di Aria spa, centrale acquisti regionale, Filippo Bongiovanni, la dirigente della società Carmen Schweigl e il vicesegretario generale di Regione Lombardia Pier Attilio Superti.

Dopo che i pm Paolo Filippini e Carlo Scalas hanno apportato piccole precisazioni nel campo di imputazione per frode in pubbliche forniture, oggi ha discusso sul punto per una decina di minuti la difesa di Dini, col legale Giuseppe Iannaccone.

L’udienza preliminare è stata rinviata a venerdì 13 maggio quando il gup deciderà se mandare a processo o meno gli imputati.
Secondo l’accusa, in base al contratto del 16 aprile 2020 Dama avrebbe dovuto fornire 75mila camici e altri 7mila set di dpi per un importo di 513mila euro. Quando emerse il conflitto di interessi (la moglie di Fontana aveva il 10% di Dama), gli indagati avrebbero tentato “di simulare l’esistenza” dall’inizio “di un contratto di donazione” per lo meno per i 50mila camici già consegnati e la restante parte, 25mila ‘pezzi’, non arrivò più ad Aria. Da qui l’accusa di frode in pubbliche forniture.
Nessun illecito né penale né civilistico, è la tesi dei difensori del presidente lombardo, Jacopo Pensa e Federico Papa, bensì una fornitura che si è trasformata in donazione e che ha consentito a Regione Lombardia “di risparmiare 513 mila euro”.
Riguardo al ritocco del capo di imputazione, Pensa aveva già osservato che i pm “hanno fatto un altro autogol, perché se uno continua a modificare vuol dire che fa fatica a crederci”.
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Alpinismo, guide valdostane alla conquista del Karakorum
Pronta spedizione al Nanga Parbat, Broad Peak e K2
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AOSTA
09 maggio 2022
10:36
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Il Nanga Parbat, il Broad Peak e il K2 sono gli obiettivi di una spedizione in Karakorum (Pakistan) di guide alpine valdostane, che scatterà tra giugno e luglio prossimi.
A guidare il team sarà Marco Camandona, che ha già scalato 10 dei 14 Ottomila.
Gli alpinisti coinvolti sono: Francois Cazzanelli (Guide del Cervino), Emrik Favre (Ayas), Jerome Perruquet (Cervino), Roger Bovard (Valgrisenche) e Pietro Picco (Courmayeur). La partenza è prevista l’8 giugno.
La spedizione è stata ribattezzata “The way for the K2…la montagna impossibile”. Tutta la squadra tenterà dapprima l’ascensione del Nanga Parbat, poi Camandona e Cazzanelli proveranno a salire il Broad Peak. Infine Cazzanelli, Favre, Perruquet e Picco si cimenteranno sul K2, con l’assistenza di Camandona che lo ha già scalato nel 2000.   MONDO

Covid: Veneto, 1.119 nuovi casi e 2 decessi in 24 ore
Risalgono ricoveri in area medica e terapia intesiva
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VENEZIA
09 maggio 2022
10:44
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Scende, rispetto al giorno precedente, il numero di nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto: sono 1.119 contro i 3.141 di due giorni fa.
Dato che porta il totale dei positivi a quota 1.702.540 e a 57.095 gli attuali positivi.
Lo segnala il bollettino regionale.
Si registrano anche 2 vittime, con il totale che arriva a 14.517 decessi. Risalgono i ricoveri in area medica, che sono 810 (+12)) e in terapia intensiva, 44 (+2).
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Furbetti vaccino a Biella, a ottobre l’udienza preliminare
Coinvolte 24 persone. Peculato e omesso controllo ipotesi reato
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BIELLA
09 maggio 2022
10:54
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E’ stata fissata per ottobre l’udienza preliminare per i 24 indagati nell’inchiesta sui “furbetti del vaccino”.
L’indagine condotta dalla procura di Biella è arrivata a conclusione ed è stato chiesto il rinvio a giudizio per i vertici dell’Asl Biella, in carica all’epoca dei fatti, per omesso controllo.
A finire nell’inchiesta anche manager, responsabili di cooperative e case di riposo che avevano avuto la somministrazione del vaccino anti Covid quando questo era riservato alle fasce più deboli. In questo caso l’accusa è di peculato.
Il caso era scoppiato un anno fa, con una sessantina di avvisi di garanzia. L’accusa era di aver ricevuto il vaccino quando in realtà era riservato alle fasce più a rischio. C’è chi ha chiarito la sua posizione, per 24 persone invece è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Sempre a Biella, ma in un’altra inchiesta, la procura ha chiesto nei giorni scorsi 25 rinvii a giudizio per il caso dei tamponi Covid in carcere: l’accusa è di aver fatto uso in modo disinvolto, a scopi personali, dei test destinati ai detenuti.

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Cinema: incassi; Doctor Strange risolleva il botteghino
Debutto wow per blockbuster Usa con 6,2 mln. Agli altri briciole
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09 maggio 2022
11:10
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Con un incasso di 6.238.305 euro, decisamente favoloso in questi tempi di crisi nera per le sale italiane, è Doctor Strange nel Multiverso della Follia, secondo capitolo del blockbuster della Marverl con Benedict Cumberbatch, a risollevare il magrissimo box office italiano.
Distribuito su 543 schermi, il film diretto da Sam Raimi-che tanto per dare un’idea negli Usa, in questo stesso fine settimana, ha incassato la bellezza di 185 milioni di dollari- si piazza al quarto posto della classifica assoluta italiana.
Per tutti gli altri, del resto lontani anni luce, soltanto spiccioli. A cominciare dal secondo in classifica, che è Animali Fantastici : I segreti di Silente, terzo film della saga scritta da J. K. Rowling e prodotta da Warner Bros con Eddie Redmayne e Jude Law: questa settimana ha incassato solo 359.639 euro, il 44% in meno rispetto allo scorso weekend, e questo a dispetto di una distribuzione forte di 319 copie. Lo segue Downton Abbey 2, al momento un flop, che in una settimana ha perso il 35%: era programmato su 450 schermi, ha raccolto una media magrissima di 608 spettatori per sala con un incasso di 273.554 euro, in tutto 839.356 in due settimane. In quarta posizione c’è Sonic 2- il film , che guadagna un gradino nella classifica cinetel, con un incasso di 207.514 euro, 3,9 milioni in 5 settimane di programmazione in Italia. Negli Usa, tanto per rendere l’idea, il fine settimana ha reso 6 milioni di dollari, 170 in 5 settimane.
Segue, al quinto posto la commedia di Leonardo Pieraccioni Il sesso degli angeli con 141.388, per un totale di 1.423.970 in tre settimane. Al sesto posto una new entry tutta italiana, Settembre, la delicata commedia diretta da Giulia Steigerwalt con Fabrizio Bentivoglio e Barbara Ronchi, distribuita in 272 sale, che porta a casa 138.327 euro. Segue The Northman con 112.030 e poi ancora una novità con Gli Stati Uniti contro Billi Holiday (108.220). Chiudono la top ten The lost City e Hopper il tempio perduto. In totale l’incasso del weekend è stato di 8 milioni 162.100, in netta risalita rispetto al disastroso fine settimana del Primo Maggio fermo a 2 milioni 643.762.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

In settimana primo caldo estivo grazie all’anticiclone africano
Su alcune regioni d’Italia previsti i 30°C
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09 maggio 2022
11:26
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Arriverà dalla Mauritania e in pochi giorni raggiungerà la Penisola Iberica, la Francia per poi piegare verso l’Italia a partire da martedì 10 e giorni successivi.
Stiamo parlando dell’anticiclone africano che nei prossimi giorni porterà un anticipo d’estate su molte regioni del nostro Paese.
Ma andiamo con calma e vediamo come si comporterà il tempo. La giornata di lunedì 9 sarà ancora influenzata dal vortice che in questi giorni ha portato tante piogge e temporali; collocato nei pressi della Sicilia abbandonerà definitivamente l’Italia nella giornata di mercoledì 11 tant’è che fino ad allora si potranno verificare ancora temporali sugli Appennini e sulle Isole Maggiori, ma sempre meno al Nord.
Il Settentrione sarà la prima parte del Paese a essere raggiunta dall’anticiclone africano, poi toccherà al Centro e quindi al Sud. Seguendo questo cammino possiamo intuire come l’andamento delle temperature rispecchierà l’avanzata dell’alta pressione. Inizierà subito a fare caldo al Nord già con valori vicini ai 26°C tra lunedì e martedì. Successivamente il caldo raggiungerà anche il Centro, specie la Toscana. A partire da mercoledì 11 maggio tutta l’Italia sarà avvolta dall’anticiclone che farà schizzare le temperature massime fino a 30-31°C sulla Pianura Padana e sulle valli dell’Alto Adige, fino a 27°C al Centro, in Puglia e sull’alta Campania, “solo” 26°C invece sul resto del Sud. In questa situazione il sole sarà prevalente su tutte le regioni e la nuvolosità sarà più presente soltanto sui rilievi in genere.
Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it informa che la presenza dell’anticiclone potrebbe durare almeno fino al weekend 14-15 maggio salvo temporanea flessione dello stesso al Nord (tra venerdì e sabato), poi lo scenario meteorologico muterà nuovamente con la formazione di nuovi centri depressionari che da metà mese potrebbero guastare il tempo al Nord.
Nel dettaglio
Lunedì 9
Al nord: nubi irregolari, pomeriggio con temporali sulle Alpi. Al centro: mattinata asciutta, pomeriggio con temporali su Appennini e diffusi in Sardegna. Al sud: subito maltempo su Sicilia e Calabria ionica, poi peggiorerà ulteriormente sull’isola, instabile altrove.
Martedì 10
Al nord: in prevalenza soleggiato e caldo. Al centro: isolati temporali pomeridiani sui rilievi. Al sud: temporali pomeridiani su Sicilia interna e Basilicata.
Mercoledì 11
Al nord: sole e caldo estivo. Al centro: ampio soleggiamento, caldo. Al sud: cielo poco nuvoloso, temperature in aumento.
Tendenza
In prevalenza caldo e stabile fino al weekend.
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Offese Twitter a Walter Zenga, a processo attrice Di Cioccio
Ex portiere l’ha denunciata. Scrisse ‘parla come 16enne bullo’
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MILANO
09 maggio 2022
11:23
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Con l’accusa di aver diffamato l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga è stata mandata a processo l’attrice e conduttrice televisiva e radiofonica Elena Di Cioccio.
Lo ha deciso la Procura di Milano che ha firmato un decreto di citazione diretta a giudizio per un post da lei pubblicato sul suo profilo Twitter il 29 gennaio del 2021 e dopo la denuncia dell’ex numero uno nerazzurro, assistito come parte civile dall’avvocato Davide Steccanella.

“Zenga padre parla come un 16enne bullo a suo figlio che è diventato adulto”, scriveva l’attrice, difesa dal legale Chiara Magnani e a cui viene contestato dal pm Maria Cardellicchio di aver offeso “la reputazione” dell’ex portiere anche per averlo definito, dopo un altro insulto, “inutile” e “padre dall’ego ipertrofico”. E ancora sempre sulla pagina seguita da 26mila persone: ” Fai schifo come uomo e come padre. Vergognati. Sei una mer…”.
Il processo inizierà davanti al giudice monocratico della decima sezione penale milanese il prossimo 16 giugno.
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Ventotene Europa Festival 2022
Draghi, ancora attuali i valori del manifesto di ventotene
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09 maggio 2022
11:34
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Per la pace.
Con questo slogan si è aperta la sesta edizione del Ventotene Europa Festival, manifestazione che l’associazione La Nuova Europa organizza ogni anno con studenti provenienti da tutti i paesi europei sull’isola che ha dato i natali al Manifesto federalista.
Quest’anno la kermesse è dedicata alla necessità di raggiungere rapidamente una tregua per una pace duratura dopo l’invasione russa dell’Ucraina e lo scoppio del conflitto.
E proprio su questo aspetto punta il messaggio che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel giorno della Festa dell’Europa e del ritorno sull’isola della copia restaurata del Manifesto di Ventotene, ha inviato ai giovani presenti al Ventotene Europa Festival.
“Di fronte all’invasione dell’Ucraina, i valori contenuti nel Manifesto di Ventotene sono più attuali che mai. Il ritorno a casa della prima copia del Manifesto è l’occasione per rinnovare il nostro impegno a favore della libertà, della democrazia e della pace. Dobbiamo ricordare il ruolo avuto dall’idealismo federalista nella costruzione di una coscienza europea a cui dobbiamo affiancare il pragmatismo che è stato alla base della creazione delle prime istituzioni europee e della loro evoluzione”.
Draghi ha anche fatto gli auguri di buon lavoro ai cinquanta studenti liceali tra i 16 e i 18 anni che da domenica 8 maggio si stanno confrontando  per arrivare a stendere un documento sulla pace, che verrà poi consegnato alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Tra gli ospiti della manifestazione – in programma dall’8 al 13 maggio – il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, il sottosegretario alle Politiche Europee Enzo Amendola, l’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi, la co-presidente del Comitato Scientifico della Conferenza sull’Europa Paola Severino, il capo della Rappresentanza della Commissione in Italia, Antonio Parenti, la Commissaria per l’isola di Santo Stefano Silvia Costa.

I giovani provenienti da Roma, Parigi e Berlino e gli ospiti della cultura e del mondo dell’informazione, la cittadinanza dell’isola e tutti i partecipanti al Ventotene Europa Festival avranno quest’anno la possibilità di ammirare da vicino la copia restaurata della prima edizione ciclostilata del Manifesto di Ventotene, che l’Istituto Europeo di Fiesole ha donato all’amministrazione ventotenese.

Si tratta di un documento storico straordinario, redatto nell’agosto del 1941 al confino fascista da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, fatto uscire dall’isola grazie all’intervento di Ursula Hirschmann e poi curato nella sua edizione finale da Eugenio Colorni e il cui significato assume ancor di più oggi, in questi tempi drammatici, un valore simbolico e profetico.

Nel suo videomessaggio Luigi Di Maio ha sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani nella costruzione europea, soprattutto in tempi così difficili dove la risposta dell’Unione europea è fondamentale, contro la pandemia come contro l’aggressione russa dell’Ucraina. “Siamo così oggi tutti più consapevoli non solo dell’importanza ma anche della necessità di un’Europa coesa al suo interno e forte nel parlare all’esterno con una voce sola, un’Europa che sia più della somma delle sue parti. Iniziative come la Scuola d’Europa – ha detto il ministro degli Affari Europei – contribuiscono a rendere questa visione una realtà, consolidando il sentimento di un’appartenenza condivisa. Alla base dell’idea di Europa ci sono i cittadini, e l’Unione Europea si costruisce a partire dalle comunità, dai quartieri, dalle città”. Per Di Maio occorre, a conclusione dei lavori della Conferenza sull’Europa, una riforma dell’Ue che si focalizzi su priorità “sia di ordine sostanziale – per un’Europa più unita, forte e autonoma ma anche più inclusiva e solidale, traendo le necessarie lezioni dall’esperienza della pandemia e dalla risposta alla crisi ucraina – che di metodo, per rendere l’Unione capace di decidere in modo efficace e rapido sulle questioni che più toccano la vita dei cittadini”.

Enzo Amendola ha  rimarcato la necessità che l’Ue scelga “nuove forme di integrazione, sull’energia, sulla gestione della solidarietà e dei flussi migratori, su una nuova governance economica per far sì che investimenti come il Next Generation Eu significhino anche una nuova dimensione di quello che è lo sforzo di competitività, produttività e coesione sociale che il continente deve avere nel mondo globalizzato di oggi”.

Paola Severino ha invece parlato dell’importanza del ruolo dell’integrazione giovanile e dello studio, ricordando un passaggio delle proposte di riforma giunte dalla Conferenza sull’Europa.”Vorrei menzionare una proposta specifica solo come esempio di quello che è accaduto, la numero 47, che pone come obiettivo che gli stati membri dell’Unione Europea: “si concentrino sui bisogni specifici dei giovani in tutte le politiche pertinenti al fine di ottenere per loro le migliori condizioni possibili sullo studio il lavoro e per iniziare una vita indipendente coinvolgendoli al contempo nella vita democratica e nel processo decisionale anche a livello europeo”.

Il capo della Rappresentanza della Commissione Ue in Italia, Antonio Parenti, ha evidenziato infine l’importanza della risposta europea alla pandemia con il Next Generation Eu: “oggi più che mai l’Europa deve contare su dei giovani che sono formati, che conoscano l’Europa, che sono coscienti dei cambiamenti di cui l’Europa ha bisogno. Di giovani disposti a portare avanti il futuro dell’Europa.
La prima giornata del Ventotene Europa Festival si è conclusa con un concerto per la pace del musicista Italo turco Francesco Taskayali.    POLITICA   ECONOMIA

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Il caso Marta Russo, 25 anni dopo
Il 9 maggio 1997 la studentessa di 22 anni venne raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre era nella città universitaria La Sapienza
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09 maggio 2022
14:37
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Il 9 maggio 1997 Marta Russo, studentessa di 22 anni, venne raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre era nella città universitaria La Sapienza. Per l’omicidio furono condannati in via definitiva Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro.
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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
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09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.

Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino.
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Anziana sfrattata a Napoli da abusivi,che ristrutturano casa
Ci vivono indisturbati, nonostante le promesse di sgombero
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NAPOLI
09 maggio 2022
12:49
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Nell’appartamento di via Egiziaca a Pizzofalcone, a Napoli, occupato dal novembre scorso da abusivi che approfittarono dell’ assenza temporanea di una novantenne, sono cominciati lavori di ristrutturazione da parte delle stesse persone che lo occupano senza averne alcun titolo.
Ne dà notizia “Il Mattino”.

Nonostante ripetuti annunci di un rapido sgombero degli abusivi da parte delle autorità, l’inquilina legittima dell’ appartamento, un’insegnate in pensione originaria di Avellino, che si ritrovò da un giorno all’altro i mobili di casa gettati in strada e le serrature di casa cambiate dagli abusivi, non ha potuto riprendere possesso dell’ appartamento.
L’ occupazione risale al 25 novembre 2021, ma nell’antico edificio, che risale al ‘500, sono ben 44 gli appartamenti occupati abusivamente nel corso degli anni. Gli occupanti non pagano canone di locazione ed in diversi casi dispongono di allacciamenti abusivi alla rete elettrica ed idrica.
L’edificio è di proprietà del Demanio, ed è stato ceduto nel 2017 al Comune di Napoli. Si trova a poche centinaia di metri dalla caserma “Nino Bixio” della Polizia, sede del reparto Mobile, ed a poche centinaia di metri dalla Prefettura.
L’anziana professoressa, che ha presentato denuncia ai carabinieri, ha fatto sapere di non aver ricevuto nessuna comunicazione su un rientro nel suo appartamento. Della vicenda all’epoca si sono occupate le autorità, fino ai più alti livelli.
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Terrorismo: pm Milano, a processo immediato ‘leonessa’ dell’Isis
Arrestata a novembre, ‘proselitismo tra minori, voleva martirio’
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MILANO
09 maggio 2022
12:49
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha chiesto il processo con rito immediato per Bleona Tafallari, 19enne nata in Kosovo, ma domiciliata a Milano, ribattezzata la “leonessa dell’Isis” e arrestata lo scorso 17 novembre nel capoluogo lombardo per terrorismo internazionale a seguito di un’indagine coordinata dal pm Leonardo Lesti e condotta dalla Digos.

Stando all’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi, confermata anche dal Riesame che ha respinto un’istanza di scarcerazione, la ragazza avrebbe abbracciato il radicalismo di matrice jihadista e fatto attività di arruolamento e proselitismo, anche tra minorenni, senza nascondere l’ambizione di andare a combattere nelle zone di guerra contro il “nemico occidentale”.
Sarebbe stata una devota sostenitrice da almeno tre anni dell’Isis e avrebbe fatto parte, assieme al marito (che stava in Germania), di una sua costola, ossia il gruppo chiamato i ‘Leoni dei Balcani’.
Inoltre, nel gennaio dello scorso anno si era sposata con un “mujaheddin” di 21 anni kosovaro e imparentato con l’attentatore di Vienna Kujtim Fejzula. Dentro il telefono della 19enne, sono stati trovati oltre 7.000 tra audio, video e immagini, alcune dell’agenzia di comunicazione dello Stato Islamico ‘Al Hayat Media Center’, e più di 2.000 chat che non lasciavano dubbi, secondo l’accusa, sulla sua appartenenza all’Isis.
Nell’interrogatorio davanti al gip e poi coi pm la giovane si è sempre difesa spiegando di non aver mai fatto propaganda, di non aver mai preso in considerazione di “diventare martire, né di andare a combattere”. Dopo il previsto ok del gip al rito immediato (si salta l’udienza preliminare), la difesa potrà chiedere, se vorrà, il rito abbreviato, a porte chiuse e con lo sconto di un terzo sulla pena.
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Caso Cucchi: il pestaggio nella caserma dei carabinieri ‘causa primigenia’ della morte
Le motivazioni della Cassazione: ‘Militari consapevoli delle conseguenze delle percosse’
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10 maggio 2022
12:36
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Il “pestaggio” di Stefano Cucchi avvenuto nella caserma dei carabinieri di Roma Casilina – la notte del 16 ottobre 2009 – è stata la “causa primigenia” di una serie di “fattori sopravvenuti'”, tra i quali le “negligenti omissioni dei sanitari”, che ha causato la morte del geometra romano.
Lo afferma la Cassazione nella motivazioni del verdetto che ha condannato a 12 anni di reclusione i cc Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.
“La questione della prevedibilità dell’evento” delle lesioni e poi della morte, nel caso del pestaggio subito da Stefano Cucchi ad opera dei Cc, “è certamente fuori discussione, date le modalità con le quali gli imputati hanno percosso la vittima, con colpi violenti al volto e in zona sacrale, ossia in modo idoneo a generare lesioni interne che chiunque è in grado di rappresentarsi come prevedibile conseguenza di tale azione”.
Lo sottolinea la Cassazione respingendo i ricorsi dei Cc autori del pestaggio di Cucchi che sostenevano il “decorso anomalo” della sua morte.
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Morto 17enne in scooter, investito da poliziotto ubriaco
E’ stato arrestato, alcol nel sangue ben oltre i limiiti
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TREVISO
09 maggio 2022
15:15
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E’ un poliziotto di 28 anni, in servizio alla Questura di Treviso, l’automobilista arrestato per aver investito mortalmente ieri sera.
a Paese (Treviso), un 17enne in scooter.
L’uomo, secondo quanto si apprende, avrebbe fatto registrare all’alcol test un tasso ben superiore a quello stabilito per legge per chi è alla guida di un’auto. Il poliziotto è accusato di omicidio stradale.
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L’appello social, ‘restituite la mamma ad Alice’
Evacuata da Azovstal ma bloccata dai russi. Bimba a Zaporizhzhia
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10 maggio 2022
13:43
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Separata dalla figlia di 4 anni, Alice, il giorno della Festa della mamma durante l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.
E’ la storia di Victoria Obidina, medico militare che ha curato i combattenti asserragliati nell’impianto siderurgico fino a due giorni fa, quando è stata evacuata dall’impianto siderurgico diventato la roccaforte della resistenza ucraina a Mariupol.
La vicenda di Victoria e della sua bambina è rimbalzata sui social ucraini dove i follower chiedono a gran voce il rilascio della donna con l’hashtag ‘returnAlissimama’.
La cattura da parte di unità militari è stata segnalata dal reggimento Azov: “Victoria è rimasta in un campo di filtrazione nel territorio dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, mentre la figlia è arrivata a destinazione a Zaporizhzhia ieri ed è stata affidata ad una famiglia ucraina. Al momento non si sa dove si trovi la madre”, ha scritto Azov. Probabilmente il medico si trova ora in un campo di filtrazione a Mangush.
Alice e Victoria non sono due volti sconosciuti, erano comparse in un video che mostrava i rifugiati dentro i tunnel di Azovstal nei giorni scorsi, quando ancora nessun accordo era stato raggiunto tra Mosca, Kiev e le istituzioni internazionali per evacuare i circa mille civili dai rifugi antiatomici dell’impianto siderurgico. Nelle immagini la bambina teneva il suo libretto in mano, un scoiattolo sul maglioncino a righe e rispondeva alle domande tenendo gli occhi bassi: “Che cosa vuoi dire a chi ti vede? Voglio essere evacuata. Dove sei adesso? In un rifugio per le bombe. Ti piace qui? Voglio tornare a casa mia. Chi vuoi salutare? Mia nonna Sveta”. Poi finalmente alzava lo sguardo timida e si copriva il viso con le manine.
Il comune di Mariupol era intervenuto sui social pubblicando il video e un commento: “Il mondo russo vuole uccidere Alice, di quattro anni. Lei è a Mariupol. Per un mese e mezzo la sua casa è stata un rifugio antiaereo nello stabilimento di Azovstal. La madre è un medico militare. Lei salva i feriti. Se lei e sua figlia vengono fatti prigionieri, non c’è possibilità di trattamento umano. E cosa vuole Alice? Casa! Tutti i bambini sono uguali. Chiediamo alla comunità mondiale di fermare il genocidio e salvare le persone”.
Ora Alice è salva, ma in una casa e con una famiglia che non sono le sue.
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Il Campiello fa 60 anni e vede ‘green’
Nuovo riconoscimento legato ad ambiente, finale 3 settembre
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09 maggio 2022
15:18
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Il Campiello compie 60 anni “portati benissimo” scherza il nuovo presidente del comitato di gestione del premio, Mariacristina Gribaudi, e li festeggia guardando al futuro e lanciando, per la prossima edizione, un riconoscimento tutto ‘green’ insieme a Venice Gardens Foundation, da tributare a opere con la natura al centro.
“Dopo anni di pandemia e con i venti di guerra, sentiamo il bisogno – sottolinea Gribaudi – di rimettere al centro l’uomo, la bellezza e la sostenibilità”.
E’ questa stessa istanza l’idea di fondo del premio di narrativa promosso dalla Fondazione-Il Campiello – Confindustria Veneto, come spiega il presidente della giuria dei letterati, Walter Veltroni: “quando le parole vengono censurate o impedite è l’inizio della fine, oggi questo premio letterario è ancora più importante perché – dice presentando la 60esima edizione oggi a Milano – esalta il valore delle parole, delle opinioni e, quindi, della libertà”. “In un mondo fortemente diviso, prima dalla pandemia e poi dalla guerra – aggiunge Enrico Carraro, presidente della fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto – è comunque importante continuare a coltivare la cultura, e i valori che ci uniscono, nella profonda convinzione che il binomio impresa e cultura possa e debba continuare a esprimersi per ancora molto tempo”. Appuntamento per tutti, intanto, grazie alla diretta tv su Rai 5 della finale, il 3 settembre dalla Fenice di Venezia, condotta da Francesca Fialdini e Lodo Guenzi. Prima, il 27 maggio, la Giuria dei Letterati si incontrerà pubblicamente a Padova per la selezione della cinquina finalista. Nell’occasione verrà anche assegnato il riconoscimento per l’opera prima. Una volta selezionata la cinquina, sarà poi una giuria popolare di 300 lettori a decretare il vincitore del premio, con spoglio in diretta il 3 settembre. In questa sessantesima edizione sono oltre 350 i libri pervenuti, da cui la giuria ne ha selezionati 84
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Morto 17enne in scooter, investito da poliziotto ubriaco
E’ stato arrestato, alcol nel sangue ben oltre i limiiti
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TREVISO
09 maggio 2022
20:42
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E’ un poliziotto di 28 anni, in servizio alla Questura di Treviso, l’automobilista arrestato per aver investito mortalmente ieri sera a Paese (Treviso), un 17enne in scooter.
L’uomo, secondo quanto si apprende, avrebbe fatto registrare all’alcol test un tasso ben superiore a quello stabilito per legge per chi è alla guida di un’auto.
La vittima, Davide Pavan, risiedeva in un comune vicino, a Morgano.
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Sciopero della scuola il 30 maggio contro il decreto reclutamento
La mobilitazione indetta da tutte le maggiori sigle sindacali
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09 maggio 2022
15:42
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Sarà il prossimo 30 maggio lo sciopero della scuola: a indirlo le maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda.
Il decreto del governo sul reclutamento dei docenti è il principale motivo che ha scatenato la proclamazione dello sciopero.
“La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”.
Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio. Lo sciopero della scuola, proclamato dai maggiori sindacati del settore – riguarderà l’intera giornata del 30 maggio. La decisione assunta dai sindacati di categoria è arrivata al termine della riunione che si è svolta questa mattina al ministero del Lavoro.
“Nessuna risposta è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo”. Su tre punti essenziali – affermano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – è mancata ogni forma di possibile mediazione: lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione, l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale, la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regole. “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio.

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M5S Roma-Lista Raggi, azione legale contro l’inceneritore
Gruppi Campidoglio avviamo raccolta firme, ‘nostro no netto’
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ROMA
09 maggio 2022
16:12
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Raccolta di firme e un’azione legale contro il Campidoglio per bloccare la realizzazione del termovalorizzatore a Roma.
Sono le due iniziative varate da M5S Campidoglio e da Lista Civica Raggi.
“Il nostro ‘no’ all’inceneritore è netto e irreversibile. Abbiamo iniziato ieri una raccolta di firme che farà tappa a Santa Palomba. Studiamo poi un’azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione dell’inceneritore da 600 mila tonnellate”, dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi capitolini M5S e LcR.
“Ribadiamo l’assoluta necessità di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra città -spiegano i due gruppi consiliari – Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo”.
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Covid, scendono a 17.155 i contagi con 84 vittime
Il tasso di positività scende al 13,5%
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09 maggio 2022
16:36
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Sono 17.155 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.804.
Le vittime sono invece 84, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 126.559 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 203.454. Il tasso di positività è al 13,5%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più rispetto a ieri.

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Covid: 17.155 positivi, 84 vittime. Tasso al 13,5%
Risalgono ricoveri ordinari (+80) e terapie intensive (+8)
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09 maggio 2022
16:42
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Sono 17.155 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.804.
Le vittime sono invece 84, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 126.559 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 203.454. Il tasso di positività è al 13,5%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più rispetto a ieri.
Sono 1.103.755 le persone attualmente positive al Covid, 16.159 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.816.419 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.573. I dimessi e i guariti sono 15.548.091, con un incremento di 33.496 rispetto a ieri.
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Gli uccisero moglie, figlia e cognata, a lui 100.000 euro
Omicidio nel Pavese. Legale, indennizzo sia “più congruo”
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MILANO
09 maggio 2022
17:02
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Il fratello gli uccise a coltellate la moglie, la figlia e la cognata nel 2009 a Stradella (Pavia).

Ora il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati intenzionali e violenti del Ministero dell’Interno gli ha accordato un indennizzo complessivo di 100.000 euro per moglie e figlia.

La battaglia dell’uomo, assistito dall’avvocato Claudio Defilippi, proseguirà quindi per via giudiziaria per ottenere un indennizzo “più congruo” anche in relazione all’omicidio della cognata.
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Madre e figlia uccise: il killer, non doveva succedere
A riferire le parole di Alessandro Maya, il suo avvocato di fiducia
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MONZA
10 maggio 2022
15:25
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“Non mi capacito di come sia potuta accadere una cosa del genere, non doveva succedere”.
Queste le prime, poche parole di Alessandro Maya, il 57enne arrestato per aver ucciso a martellate, mercoledì scorso a Samarate (Varese), la moglie Stefania e la figlia Giulia, di 16 anni, e per aver gravemente ferito il figlio maggiore, Nicolò, di 23 anni.
Maja lo ha riferito al suo avvocato di fiducia, Enrico Milani, dal letto del reparto di psichiatria dell’ospedale di Monza dove si trova ricoverato e piantonato. Il legale ha anche spiegato che Maja resta sedato e che si sta sottoponendo a una serie di accertamenti psichiatrici.

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Stilista impiccata: per la perizia nel video non ci sono sagome
‘L’ombra nel filmato è un artefatto da compressione’
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MILANO
09 maggio 2022
17:48
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Non è un’ombra di una sagoma umana ma un “artefatto da compressione” la macchia che appare nel filmato di una telecamere di sorveglianza che la notte del 31 maggio 2016 ha ripreso una zona di piazza Napoli, nei pressi dell’albero in cui è stata trovata impiccata la stilista Carlotta Benusiglio.
E’ l’esito della perizia disposta dal gup di Milano Raffaella Mascarino nel processo in abbreviato in cui Marco Venturi, allora fidanzato della stilista, è imputato per omicidio.
Per i legali della famiglia Benusiglio l’ombra sarebbe stata tra le prove della responsabilità di Venturi mentre per la difesa solamente un artefatto senza peso.
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Covid: scoperte in Italia cause genetiche casi asintomatici
Ricerca del Ceinge, i dati liberamente accessibili online
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09 maggio 2022
11:30
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Almeno tre mutazioni genetiche rare sono all’origine dei casi asintomatici di Covid-19.
Agiscono indebolendo i geni coinvolti nei processi di attivazione del sistema immunitario e la loro scoperta, avvenuta in Italia, potrebbe aprire la strada a nuove tecniche di diagnosi e a nuove terapie.
Pubblicato sulla rivista Genetics in Medicine, il risultato e si deve al gruppo del Ceinge-Biotecnologie di Napoli diretto da Mario Capasso e Achille Iolascon, entrambi docenti di Genetica medica dell’Università Federico II di Napoli. I dati sono ora disponibili online a tutti i ricercatori del mondo.
La ricerca, cui hanno collaborato Pellegrino Cerino, dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, e Massimo Zollo, coordinatore della task-force Covid del Ceinge e docente di Genetica della Federico II, si è basata sull’analisi dei campioni di Dna di circa 800 individui rimasti asintomatici dopo l’infezione da SarsCoV2, pur avendo fattori di rischio come l’età avanzata. “Sono stati analizzati tutti i geni finora conosciuti utilizzando sequenziatori di ultima generazione e ottenendo così un enorme mole di dati genetici”, rileva Capasso.
“Strategie di analisi bioinformatiche avanzate, messe a punto grazie al contributo del giovane ricercatore Giuseppe D’Alterio e del team di esperti bioinformatici del Ceinge – prosegue – hanno poi permesso di identificare mutazioni patogenetiche rare che erano significativamente più frequenti nei soggetti infetti e asintomatici e non in una grande casistica di circa 57.000 soggetti sani”.
I geni coinvolti nelle infezioni asintomatiche sono tre, si chiamano Masp1, Colec10 e Colec11 e appartengono alla famiglia delle proteine della lectina, la proteina coinvolta nel processo di riconoscimento cellulare. “Oggi è ampiamente dimostrato che l’eccessiva risposta immunitaria all’infezione da SarsCoV2 e la successiva iper-attivazione dei processi pro-infiammatori e pro-coagulativi sono la causa principale del danno agli organi come polmoni, cuore, rene”, osserva Capasso, e “la nostra ricerca dimostra che le mutazioni del genoma umano che attenuano questa eccessiva reazione immunitaria possono predisporre a un’infezione senza sintomi gravi”.
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Giro: ‘scortato’ da Polstrada con 40 motociclisti e 20 auto
Gli agenti parteciperanno anche al progetto Biciscuola, con Rcs
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09 maggio 2022
18:06
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Con 40 motociclisti e 20 operatori in auto la Polizia stradale, come ogni anno, accompagnerà il Giro d’Italia, che partirà domani da Avola (Sr) e si concluderà il 29 maggio a Verona.
Per la competizione la Polizia schiererà in campo anche altre 17 unità, per curare i rapporti con le autorità di tutte le province e con i mass media.
I poliziotti della Stradale saranno presenti anche con ‘Biciscuola’, l’iniziativa in collaborazione con Rcs rivolta agli studenti delle elementari, per far conoscere ai giovani i valori del Giro d’Italia ed avvicinarli all’uso della bicicletta. Gli agenti incontreranno le classi vincitrici delle scuole che hanno partecipato al concorso.
Durante alcune tappe verranno poi premiati gli operatori della Specialità nell’ambito della 11/a edizione degli ‘Eroi della Sicurezza’, riconoscimento di Autostrade per l’Italia dedicato ai poliziotti che si sono distinti per dedizione e professionalità nelle attività di soccorso e nei compiti istituzionali. I premi saranno consegnati nelle tappe di Napoli (14 maggio), Isernia (15 maggio), Pescara (17 maggio), S.Arcangelo di Romagna (Rn) (18 maggio), Parma (19 maggio), Belluno (28 maggio).
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Strage Viareggio:appello bis, Comune rinuncia a parte civile
Avvocato parte civile,’Imputati Fs persero scommessa sciagurata’
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VIAREGGIO (LUCCA)
09 maggio 2022
18:22
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Il Comune di Viareggio (Lucca) rinuncia alla costituzione di parte civile nel processo di appello bis sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 che si sta svolgendo a Firenze.
La corte ha chiesto all’avvocato Graziano Maffei, che assiste il Comune, se l’ente volesse rinunciare a comparire nel processo come parte e il legale ha risposto in modo affermativo.
Per il Comune di Viareggio nel marzo scorso c’è stata quietanza di un risarcimento residuale da 200.000 euro per danno morale per il tramite della compagnia assicurativa Generali, mentre già a suo tempo, con transazione nel 2011, era stato liquidato al municipio 2,8 mln di euro per danno patrimoniale. La rinuncia a proseguire come parte civile è spiegata col fatto che il Comune non vanterebbe altre pretese di risarcimento.
Poi l’avvocato Maffei ha continuato la discussione come legale della famiglia Piagentini. Con la strage di Viareggio, che causò 32 morti, le Fs, Mauro Moretti e gli altri dirigenti del gruppo Fs imputati persero una “scommessa che”, ha detto, per anni “venne ripetutamente vinta, e la vinsero tutti questi perché tutti partecipavano al gioco”, “una sciagurata scommessa fatta in un gioco di imprenditoria avventata e destinata alla rovina, soprattutto di coloro che ne subirono conseguenze”. Per l’avvocato Maffei la velocità dei treni merci e la mancata vigilanza sulla manutenzione dei carri fatta da società straniere costituiscono una “‘culpa in vigilando’ di grandissimo livello causale per tutti quanti ne sono implicati, perché i treni continuavano ad andare trasportando merci pericolose sulle stesse linee ferroviarie. E andavano tutti alla stessa velocità”. La velocità, ancora Maffei, “era aspetto nel totale dominio” degli imputati e “gli studi dicono che a 60 kmh si sarebbe salvata” la situazione “e che tra 30 e 60 kmh ci sono valori capaci di interrompere e rendere inefficace la causa dell’evento, o che non si realizzi l’evento”.
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L’Ue ‘abbraccia’ l’ambasciata ucraina
Iniziativa a Roma per la Festa del Europa, 24 delegazioni di paesi Ue
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ROMA
10 maggio 2022
08:43
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Il blu della bandiera dell’Unione Europea con le 12 stelle dorate ha avvolto simbolicamente, dalla scorsa notte, la sede dell’ambasciata ucraina a Roma.
Sono 150 le bandiere cucite insieme come ad abbracciare il popolo ucraino in lotta con i russi per la riaffermazione della propria indipendenza e, a suggellare il sostegno e la solidarietà dell’Europa per questa causa, 24 delegazioni Ue sono andate all’ambasciata oggi nel giorno della Festa d’Europa, 72 anni dopo la dichiarazione Shuman, data simbolica della creazione del primo embrione dell’Europa.

“Stamane siamo qui tutti insieme per continuare a sostenere il popolo ucraino in tutti modi: con sanzioni, con l’accoglienza dei profughi e l’invio di armi alla resistenza ucraina per difendersi”, ha spiegato Eric Jozsef presidente di europaNow e organizzatore dell’iniziativa. “L’evento di oggi è per continuare a rimarcare il nostro sostegno al popolo ucraino che sta difendendo i valori dell’Unione Europea come la pace e la democrazia”, ha concluso. A fargli eco l’ambasciatore della Francia a Roma Christian Masset: “qui per mostrare la nostra unità e determinazione per fermare la guerra, per fermare il fuoco delle truppe russe”, ha infatti spiegato il diplomatico.
“Sostegno e unità al popolo ucraino: con sanzioni o armi per permettere loro di difendersi. Da parte della Francia c’è la ferma volontà e determinazione per un’Europa più forte”, ha sottolineato Masset spiegando anche l’importanza del processo di validazione della richiesta ucraina di entrare a fare parte dell’Unione. “L’impegno della Francia come presidente di turno dell’Ue è quello che la candidatura per l’ingresso dell’Ucraina sia trattata e esaminata con un ampio dibattito, con tutte le procedure che abbiamo, perché la Francia vuole un’Europa più forte che protegga i cittadini europei da un punto di vista della sicurezza, del rilancio dell’economia e della giustizia sociale e dell’ambiente”, ha proseguito. “L’Europa è una famiglia dai valori condivisi: di libertà, di democrazia, di rispetto della dignità umana e di rispetto dello stato di diritto”, ha concluso. Ha ringraziato l’Italia e l’Europa l’ambasciatore ucraino a Roma Yaroslav Melnyk. “La bandiera dell’Ue abbraccia tutto il popolo ucraino. Apprezziamo tantissimo il ruolo dell’Unione Europea che ci sta sostenendo per aiutarci e difendere non solo il nostro territorio, ma difendere tutta l’Europa. Dobbiamo essere uniti come mai per dare una risposta più dura possibile all’aggressione russa”, ha terminato Melnyk ribadendo che “siamo tutti d’accordo e concordi nel voler vedere l’Ucraina tra i membri dell’Ue”. Il senso di solidarietà alla causa arriva anche in Campidoglio dove si ricorda David Sassoli e si esibiranno i violinisti Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, lui ucraino, lei russa, marito e moglie nella vita e artisti.

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Morto De Benedetto, simbolo battaglia per cannabis terapeutica
Suo ultimo appello a politica, ‘Ci sentiamo scoraggiati’
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AREZZO
09 maggio 2022
18:57
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E’ morto a 50 anni Walter De Benedetto: l’uomo, che viveva a Olmo, nel comune di Arezzo, era uno dei malati simbolo della battaglia per la liberalizzazione della cannabis a scopo terapeutico.
Malato da anni di grave forma di artrite reumatoide, nell’aprile di un anno fa era stato assolto, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di aver coltivato a casa marijuana: per il gup di Arezzo la produceva e utilizzava a scopo terapeutico per la sua malattia.

Nel suo ultimo appello al Parlamento, lo scorso 17 marzo, ricorda l’associazione Meglio legale, De Benedetto aveva scritto: ‘Ci sentiamo scoraggiati perché sembra che il nostro Stato preferisca lasciare 6 milioni di consumatori nelle mani della criminalità organizzata anziché permettergli di coltivarsi in casa le proprie piantine’ e concludeva, come sempre, ricordando a tutti che ‘Il dolore non aspetta'”. De Benedetto, si ricorda, era affetto da artrite reumatoide da giovanissimo, da oltre 35 anni, e avrebbe compiuto 51 anni quest’anno. Aveva deciso di coltivare cannabis “per supplire alle mancanze del Sistema sanitario che non gli garantiva la terapia, nonostante la regolare prescrizione. Costretto ad affrontare un processo, con la sentenza dello scorso aprile 2021, si è sancita la sua non colpevolezza: l’utilizzo della cannabis è stato dichiarato strettamente legato ai fini terapeutici”.
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Sciopero della scuola il 30 maggio
Sindacati non escludono lo sciopero degli scrutini
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09 maggio 2022
19:05
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Sarà il prossimo 30 maggio lo sciopero della scuola: a indirlo le maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda, a cui si è unito anche il sindacato Anief.
Il decreto del governo sul reclutamento dei docenti è il principale motivo che ha scatenato la proclamazione dello sciopero.
I sindacati non escludono neppure lo sciopero degli scrutini. “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione”.
“Rispetto le decisioni sindacali. Voglio ribadire però che questo governo ha sempre investito sulla scuola fin dal suo insediamento e sta continuando a farlo”, ha replicato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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Revenge porn e violenza sessuale, arrestati due fratelli
Entrato in possesso video esplicito, tormenta ragazza per 2 anni
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ANCONA
09 maggio 2022
20:38
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Revenge porn, violenza sessuale, detenzione di materiale pedopornografico, diffusione di immagini e filmati a contenuto sessualmente esplicito e violenza privata sono le ipotesi di reato per le quali due fratelli, di 19 e 25 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Ancona, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip.
Le indagini, condotte dai militari con il coordinamento della Procura della Repubblica di Ancona hanno riguardato una serie di vessazioni subite da una ragazza, cominciate nel 2020, quando uno dei fratelli, originari del Bangladesh, titolare di un negozio di telefonia, è entrato in possesso del cellulare della giovane, dove ha trovato, per la sua attività lavorativa, un video intimo con l’ex fidanzato.
Da lì sono cominciati ricatti, minacce e violenze sessuali: l’uomo ha anche realizzato altri video espliciti e quando ha tentato di opporsi, li ha diffusi tra conoscenti e anche mostrati ai genitori della ragazza. Durante le indagini i militari hanno rinvenuto anche del materiale pedopornografico e individuato altre situazioni da approfondire. I due fratelli sono entrambi rinchiusi nel carcere di Montacuto e sono sottoposti all’ulteriore divieto di incontrarsi e comunicare.
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Eurovision, Pausini, Mika, Cattelan: ‘La musica è pace’
I conduttori, ci divertiamo ma qui anche per messaggi di unità
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TORINO
10 maggio 2022
10:19
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Fucsia acceso per Laura Pausini, verde smeraldo per Mika, total black per Alessandro Cattelan.
Diversi, ma complementari.
“Siamo un gruppo di persone ben bilanciato, ognuno con le sue peculiarità, ma anche con i suoi spazi.
Insieme ci divertiamo”, spiega per tutti e tre Cattelan, forse il più intimorito davanti alla parlantina inesauribile dei due colleghi. A loro spetta la conduzione dell’Eurovision Song Contest, al martedì 10 maggio a Torino, con la prima delle due semifinali (la seconda il 12 maggio, la finale sabato 14), in diretta su Rai1.
Una manifestazione canora, è vero, ma che in un momento delicato per la geopolitica europea si fa portavoce di messaggi importanti. “Una manifestazione come questa pur non essendo politica è di grande impatto e valore, e quindi diventa politica in ogni caso. Eventi come questi possono educare”, sottolinea ancora Cattelan. “La musica è pace, è un messaggio di unità – gli fa eco Laura Pausini, la più internazionale delle nostre cantanti -. Siamo qui mano nella mano, per dire qualcosa di semplice: pace”. E Mika rilancia: “La musica è uno strumento per unire. Tutte queste differenti culture e lingue sullo stesso palco esprimono il concetto di universalità. La diversità è fonte di ispirazione. E se a Sanremo è importante quando parli a 14-15 milioni di persone, qui lo è ancora di più con una platea di 200 milioni”.
Essere su quel palco è “un grande onore”, lo definiscono tutti. Anche se Mika ha dovuto fare ammenda. In passato rifiutò di rappresentare l’Inghilterra perché non ritenne la manifestazione adatta a lui. “Ho detto di no, è vero. Ma ho sempre guardato e apprezzato l’Eurovision, fin da quando ragazzino costringevo la mia famiglia a spostare il televisore dal salotto alla cucina per poterlo vedere. Ho fatto commenti negativi, ma si può sempre cambiare idea, soprattutto perché negli ultimi 5-6 anni Ebu ha fatto investimenti notevoli per portare lo show a livelli rilevanti a livello di artisti, ma anche di conduttori, fotografi, tecnici. Ora sono qui e sono felice di esserci”.
L’Eurovision è uno show musicale, ma ci sarà qualche spazio anche per i conduttori. Mika e Laura Pausini si esibiranno in un duetto (“Un piccolo viaggio nel viaggio dell’Eurovision, spiega Laura che avrà modo anche di ricordare Raffaella Carrà, “the one and the only, non potevano non omaggiarla”), Cattelan per un intervento ironico su come gli italiani preparano un evento del genere.

Ambasciator non porta pena, io voglio portare soltanto notizie vere e verificate e qui Facebook non rende più disponibile il post, che trovate comunque nella Cronaca.

Nuove accuse a Palamara, anche “affare molto vantaggioso”
Avviso di conclusione indagini per corruzione
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09 maggio 2022
22:28
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Nuove accuse di corruzione, per l’esercizio della funzione e in atti giudiziari, per l’ex consigliere del Csm Luca Palamara da parte della Procura di Perugia.
L’ex consigliere del Csm e sostituto procuratore a Roma è infatti accusato di avere messo a disposizione di due imprenditori “le sue funzioni e i suoi poteri” in cambio, tra l’altro, della partecipazione a “un affare molto vantaggioso”, dell’uso gratuito di uno scooter, del pagamento di alcune multe e di soggiorni a Capri e a Roma.
Reati per i quali i pm del capoluogo umbro hanno depositato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti dell’ex magistrato, di Leonardo Manfredi Ceglia e a Federico Aureli.
In particolare Aureli è accusato – in base alle indagini della guardia di finanza – di aere fatto partecipare Palamara “ad un affare molto vantaggioso” concedendogli la possibilità di essere “socio occulto” della Kando beach con sede ad Olbia, in Costa Smeralda. La quota dell’ex consigliere del Csm sarebbe stata intestata a un commercialista “amico di lunga data” di Palamara.
La Kando beach – sempre secondo la ricostruzione accusatoria – aveva quindi rilevato un bar-caffè presso la spiaggia di Porto Istana.
Dall’avviso di conclusione delle indagini emerge che l’ex magistrato “senza avere corrisposto alcun importo” partecipava alla gestione percependo gli utili. Palamara, attraverso le sue funzioni, si era quindi interessato alle procedure amministrative relative all’attività del bar. E’ accusato poi di avere “favorito il buon esito” di un procedimento penale al tribunale di Roma a carico di due congiunti di Aureli. Fatti collocati tra l’ottobre 2016 e il maggio 2019.
Ceglia, come legale rappresentante di una società, deve invece rispondere di avere offerto a Palamara quattro soggiorni in strutture ricettive a Capri e “diversi” a Roma. Questo per “favorire il buon esito” di un procedimento penale nei confronti di Ceglia e di alcuni congiunti, nonché di una causa di separazione.
Le indagini sono state coordinate dai sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano.
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Aste: Marilyn di Warhol da record da Christie’s
195 milioni di dollari per ritratto icona pop
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NEW YORK
10 maggio 2022
03:31
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Dopo l’apparizione al gala del Met con il vestito da sirena “Happy Birthday Mr.
President” addosso a Kim Kardashian, Marilyn Monroe torna alla ribalta a New York.
Una serigrafia del suo ritratto “Shot Sage Blue Marilyn” è stata battuta da Christie’s per 195 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte americana venduta all’asta, ma anche un record per un’opera del ventesimo secolo dopo i 179,4 milioni stabiliti nel 2015 per “Les Femmes d’Alger (Version ‘O’)” di Pablo Picasso.
La vendita ha aperto la stagione di primavera per le aste di New York, confermando la solidità come investimento del mercato dell’arte “blue chip”. L’immagine di Marilyn del 1964 riprende una foto promozionale scattata per il film dell’anno prima, “Niagara”.
Warhol trasformò il ritratto in una icona pop modificandone i colori, il volto rosa colore gomma americana, le labbra rosso rubino e l’ombretto azzurro sulle palpebre sullo sfondo verde salvia dell’insieme.
Il gallerista Larry Gagosian in sala si è aggiudicato la Marilyn in una battaglia di quattro minuti con altrettanti rivali.
Christie’s si aspettava il risultato e aveva pronosticato 200 milioni di dollari come massimo della stima di partenza.
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‘Ndrangheta: cosche radicate a Roma, misure cautelari
Operazione Dia coordinata da Dda. Arrestato sindaco in Calabria
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REGGIO CALABRIA
10 maggio 2022
09:01
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Operazione della Direzione Investigativa Antimafia a Roma e provincia, in Lazio, e a Reggio Calabria e in Calabria per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare del gip di Roma su richiesta della Dda romana nei confronti di 43 persone.
Alcuni sono accusati di far parte di una locale di ‘ndrangheta, radicata nella capitale e finalizzata ad acquisire la gestione e il controllo di attività economiche in svariati settori, ittico, panificazione, pasticceria, del ritiro delle pelli e degli olii esausti.
in corso anche perquisizioni e sequestri e l’esecuzione di misure cautelari disposte dal Gip su richiesta della Dda reggina.
L’organizzazione, secondo quanto riferito dagli inquirenti, faceva poi sistematicamente ricorso ad intestazioni fittizie al fine di schermare la reale titolarità delle attività. Inoltre, secondo quanto emerso l’organizzazione si proponeva anche il fine di commettere delitti contro il patrimonio, contro la vita e l’incolumità individuale e in materia di armi, affermando il controllo egemonico delle attività economiche sul territorio, realizzato anche attraverso accordi con organizzazioni criminose omologhe. A Reggio Calabria le misure sono state emesse all’esito del coordinamento investigativo con la Dda di Roma.
Nell’ambito dell’inchiesta, denominata “Propaggine”, è stato arrestato il sindaco di Cosoleto, Antonino Gioffré. Il suo nome compare nell’elenco dei 34 soggetti raggiunti da un’ordinanza di custodia emessa dal gip su richiesta della Dda reggina contro la cosca Alvaro-Penna di Sinopoli. Nel filone calabrese, 29 persone sono finite in carcere e 5 ai domiciliari. Gioffré è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. In sostanza avrebbe favorito l’assunzione di un altro soggetto indagato. Gli altri reati contestati dai pm sono l’associazione mafiosa, il favoreggiamento commesso al fine di agevolare l’attività del sodalizio mafioso e la detenzione e vendita di armi comuni da sparo ed armi da guerra aggravate.
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Scossa di terremoto 3.3 in provincia di Firenze
Epicentro sempre a Impruneta
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FIRENZE
10 maggio 2022
09:07
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata stamani alle 5:51 in provincia di Firenze, con epicentro nel comune di Impruneta, a una profondità di 9 km.
La zona è la stessa dove lo scorso 3 maggio c’è stato una scossa di magnitudo 3.7 e una di 3.4 e da allora è proseguito uno sciame sissmico.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Usa, ‘Putin porterà la guerra fino in Transnistria. Non si fermerà al Donbass’, avverte l’intelligence. Macron-Xi: ‘D’accordo su integrità territoriale dell’Ucraina’
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10 maggio 2022
20:08
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19.52 – Un gruppo di 63 orfani ospitati negli istituti ucraini giunti oggi in Polonia sarà evacuato domani in Italia.
Il volo di evacuazione, che partirà da Cracovia alla volta di Trapani, è stato organizzato grazie al lavoro della Comunità Papa Giovanni XXIII, con l’assistenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della rete diplomatica italiana in Ucraina e Polonia.
Lo fa sapere la Farnesina. “Questa evacuazione umanitaria conferma l’impegno dell’Italia nell’assistenza ai civili colpiti dal conflitto in Ucraina”, ha dichiarato il ministro Luigi Di Maio.
17.23 – “Questo pomeriggio ospiterò il premier italiano Mario Draghi alla Casa Bianca. Non vedo l’ora di riaffermare l’amicizia e la forte collaborazione tra le nostre due nazioni e di discutere del nostro continuo sostegno all’Ucraina”. Lo scrive su Twitter il presidente americano Joe Biden.
16.32 – La Commissione europea sta valutando di emettere nuovo debito comune per sostenere il finanziamento della ricostruzione dell’Ucraina nei prossimi mesi. Il fondo di solidarietà, che dovrebbe essere svelato mercoledì 18 maggio, avrebbe un valore stimato in 15 miliardi di euro. E’ quanto si apprende a Bruxelles. “Stiamo lavorando sulle proposte e valutiamo tutte le opzioni”, ha spiegato il commissario Ue per l’Allargamento, Oliver Varhelyi, confermando l’ipotesi. Le discussioni con i governi Ue sono in corso. Alcuni Paesi, tra cui la Germania e l’Austria, chiedono a Bruxelles di mettere sul tavolo opzioni alternative.
16.02 – Le forze di Vladimir Putin non hanno intenzione di fermarsi nel Donbass ma porteranno la guerra in Transnistria. Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale americana, Avril Haines, in un’audizione alla Commissione della Difesa del Senato.
15.27 – Colloquio telefonico oggi tra il presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente della Cina, XI Jinping. “I due capi dello Stato – si precisa in una nota diffusa dall’Eliseo – hanno ricordato il loro legame al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e hanno condiviso l’urgenza di giungere ad un cessate il fuoco”. Macron ha poi evocato la “drammatica situazione in cui sono confrontati i civili ucraini a causa dell’aggressione russa.
14.44 – L’ambasciata tedesca a Kiev, chiusa a metà febbraio a causa della guerra, riaprirà. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, sul posto, secondo quanto riportano alcuni media tedeschi. Per ora ci sarà solo una delegazione minima, ha spiegato, in grado di garantire un servizio limitato.
14.24 – “Mentre la Russia sfila sulla Piazza Rossa, migliaia di suoi soldati morti sono ammucchiati in sacchi su treni frigorifero”. Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, citando il servizio di Al Jazeera English. “I russi si rifiutano di prenderli, così l’Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie”, aggiunge.
13.01 – Gli attacchi russi all’acciaieria Azovstal di Mariupol sono proseguiti “per tutta la notte. Vi sono feriti, molti anche in maniera grave che non possono raggiungere l’ospedale da campo nel mirino dell’aviazione” di Mosca. Lo ha detto il comandate del reggimento Svyatoslav Palamar alla Ukrainska Pravda
12.28 – Decine di cadaveri di soldati russi sono stati abbandonati sul campo di battaglia e nelle case dei villaggi liberati dai soldati ucraini nella regione di Kharkiv. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, riportato da Ukrinform. “Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra”, ha detto Sinegubov.
11.35 – Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol, inclusi 8 con bombardieri strategici. Lo afferma un messaggio del battaglione Azov sul Telegram ripreso da Unian. Le unità russe stanno usando “l’artiglieria navale, razzi Mlrs, Ur-77, carri armati. Non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria”, scrive il reggimento accerchiato nell’impianto siderurgico.
10.57 – “Nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, ci sono oltre 30 mila chilogrammi di uranio e plutonio arricchito e la Aiea non ha accesso all’impianto per verificare lo status di questo materiale. Siamo in contatto con gli esperti russi e il governo russo, che ha il controllo della centrale, e ho detto che devono garantire l’accesso ai nostri ispettori. Ho parlato poi con il presidente Volodymyr Zelensky e ho chiesto alle parti di poter organizzare una missione per verificare che sia tutto in ordine”. Lo ha detto Rafael Mariano Grossi, direttore della Aiea (agenzia atomica internazionale).
10.47 – “I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal di Mariupol non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico”. Lo scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.
10.46 – La Francia si mostra ottimista per il raggiungimento di un accordo tra gli Stati membri dell’Unione europea sul progetto di embargo sul petrolio russo, attualmente bloccato dall’Ungheria di Viktor Orban. Un’intesa è possibile “in settimana”, ha detto il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, ai microfoni di LCI. “Penso che ci possa essere un accordo in settimana, ci lavoriamo senza sosta. E’ senza dubbio una questione di giorni”, ha aggiunto il rappresentante della presidenza di turno francese dell’Ue.
9.38 – Nella Azovstal di Mariupol “oltre ai militari nei rifugi rimangono almeno 100 civili”. Lo scrive su Telegram il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “Tuttavia, ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti. L’artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l’impianto per tutto il giorno. I tentativi di prendere d’assalto il terreno continuano a fallire”.
9.34 –  I corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un palazzo a Izyum, nella regione di Kharkiv, nell’ovest dell’Ucraina. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian. “Nella città di Izyum temporaneamente occupata, dalle macerie di un edificio di cinque piani distrutto dagli occupanti nella prima decade di marzo, sono stati trovati i corpi di 44 civili. Questo è un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro i civili”, ha detto.
7.51 – Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati ieri sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato ieri la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare.
7.28 – Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc . Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno.
2.07 – Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello – secondo il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda – che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. Più tardi, un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha detto a Hromadske che un incendio era scoppiato in uno dei centri commerciali e di intrattenimento di Odessa a seguito di un attacco missilistico ieri sera. Ieri mattina i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa, costringendo anche il primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi.

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Botte per i voti, genitori risarciranno
La decisione del Tribunale di Pavia: 10.000 euro a ciascuno
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PAVIA
10 maggio 2022
10:07
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Li punivano per i brutti voti a scuola, picchiandoli con una scopa e frustandoli con il cavo della corrente elettrica.
Un comportamento che è costato al padre e alla madre, una coppia di origini indiane che vive a Pavia, la condanna a 4 mesi per abuso di mezzi di correzione (la pena è stata sospesa).
Il Tribunale ha inoltre stabilito che i due figli (un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 12) vengano risarciti per le violenze subite con 10mila euro a testa. A darne notizia è oggi il quotidiano ‘La Provincia pavese’.
I fatti risalgono a tre anni fa. Erano stati gli stessi figli a denunciare i soprusi subiti dai genitori, inizialmente accusati di maltrattamenti in famiglia prima che il reato venisse derubricato in abuso di mezzi di correzione. La vicenda è stata seguita anche dal Tribunale per i minorenni di Milano, che ha disposto l’allontanamento dei due ragazzi dalla famiglia.
In realtà, come hanno spiegato durante l’udienza le legali che rappresentavano i figli, i voti scolastici erano sopra la sufficienza, ma evidentemente non a un livello tale da soddisfare il padre e la madre. Il difensore dei genitori ha sostenuto che nel frattempo sarebbe stato ricostruito un rapporto tra i due minori e la famiglia, ed ha annunciato ricorso in appello.
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Via da lavoro per fare shopping, arrestato comandante Vigili
Nel Foggiano, indagati anche sei agenti Polizia locale
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LUCERA (FOGGIA)
10 maggio 2022
10:28
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Il comandante della Polizia locale di Lucera (Foggia), Beniamino Amorico, è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di peculato, falso in atto pubblico, truffa e rivelazione del segreto d’ufficio.

Stessi reati per i quali sono indagati altri sei agenti del suo Comando.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza da febbraio 2020 a settembre 2021. I militari hanno accertato che il comandante utilizzava l’auto del Comune per svolgere servizi privati, per andare a trovare la compagna o altri conoscenti anche fuori regione. Con frequenza quotidiana il comandante, dopo aver attestato la propria presenza in servizio, si sarebbe allontanato dal luogo di lavoro utilizzando l’auto del Comune per fare acquisti, raggiungere la propria compagna con cui si sarebbe intrattenuto a lungo, incontrare in altri comuni persone che non hanno alcun legame con il suo lavoro. Amorico nei mesi di indagine ha totalizzato 53 ore di assenza dall’ufficio e ha percorso circa 3.000 chilometri con l’auto in uso alla Polizia locale. I militari hanno anche accertato che il pubblico ufficiale avrebbe redatto atti falsi inerenti alle proprie attestazioni di servizio e all’uso dell’auto, e avrebbe favorito conoscenti con pratiche e istruttorie amministrative del proprio Comando. Ad esempio per porre rimedio a sei sanzioni per violazioni del codice della strada avrebbe rilasciato permessi retrodatati per la zona a traffico limitato, annullando così gli effetti delle contravvenzioni. Infine, il comandante avrebbe rivelato ad amici e conoscenti dati sensibili e riservati del suo ufficio, tra cui i report della Regione Puglia ad esclusivo uso degli organi di Polizia.
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Alpini: Guerini; comportamenti gravissimi, non sottovalutare
‘Nessuna tolleranza, mai giustificazione a molestie’
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14 maggio 2022
14:54
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“I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi.
Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti, ma che non possono e non devono essere sottovalutati.
Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sui casi di violenza denunciati in occasione del raduno di Rimini. “È sbagliato – aggiunge – fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.

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In arrivo un anticipo d’estate, fino a 32 gradi al Nord
Impennata di temperature anche al Centro fino a venerdì
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10 maggio 2022
11:47
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Anticipo d’estate fino a venerdì al Nord e in parte del Centro, mentre al Sud sono ancora previste piogge.
Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, nel settentrione sono attesi, per la prima volta quest’anno, 30-32 gradi.
“Il caldo più intenso, con valori di circa 10°C oltre la media climatologica – spiega Tedici – è atteso in Veneto con 32°C, temperature simili sono attese anche in Trentino Alto Adige e in Emilia Romagna.
Saliremo a sfiorare i 30°C anche nel Nord ovest e in Toscana, anche se la forma dell’anticiclone proveniente dal Nord Africa rappresenta una configurazione meteo anomala che non ci permette di dare i numeri in modo sicuro per più giorni. Ci limitiamo a segnalare che per tutta la settimana il Centronord vedrà un caldo più intenso rispetto al Sud e che i 30°C saranno superati di poco ma a più riprese”.
Secondo il meteorologo, le temperature da anticipo estate di questi giorni sono le stesse registrate un anno fa, proprio in questo periodo. “Nel clima italiano – osserva – è pienamente normale avere a Maggio un periodo caldo, un antipasto dei mesi estivi seguito poi dalla stagione rovente per antonomasia: purtroppo tra l’altro le proiezioni meteo dei principali centri di calcolo, tra cui Ecmwf, indicano un’estate 2022 col ‘botto’, i valori termici potrebbero ricordare quelli della terribile stagione 2003, caldissima”.
Nel dettaglio
Martedì 10
Al Nord: in prevalenza soleggiato e caldo. Al Centro: isolati temporali pomeridiani sui rilievi in estensione alle pianure adiacenti del Lazio. Al Sud: temporali specie pomeridiani su Sicilia, Basilicata e Cilento.
Mercoledì 11
Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: ampio soleggiamento, caldo. Al Sud: cielo poco nuvoloso, temperature in aumento.
Giovedì 12
Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: sereno o cielo poco nuvoloso, temperature in ulteriore leggero aumento.
Tendenza: in prevalenza caldo e stabile fino a venerdì, possibili locali temporali al Nord nel weekend.

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Minori autori di reati on line cresciuti del 250% in 5 anni
Pedofilia a +130%, si abbassa l’età delle vittime e dei consumatori di pornografia
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10 maggio 2022
11:32
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Aumentati del 250% negli ultimi 5 anni i minori che commettono reati on line, anche di particolare gravità, come la pedopornografia.
Un fenomeno a cui ha contribuito la pandemia, che ha fatto crescere a dismisura il tempo di connessione alla Rete di ragazzi e bambini, spesso senza controllo da parte dei genitori.
Nello stesso arco temporale sono saliti del 130% i casi di pedofilia e si è abbassata l’età dell’adescamento e dei consumatori di pornografia on line. I dati allarmanti sono contenuti nella relazione finale del gruppo di lavoro sui Social e minori, presieduto dalla sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina.

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Nuova vita sulle montagne piemontesi, finanziate 302 domande
Approvata graduatoria bando, contributi da 10mila a 40mila euro
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TORINO
10 maggio 2022
11:30
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Sono in prevalenza giovani e provengono soprattutto dal Piemonte, ma anche da Lombardia e Liguria, le persone che hanno deciso di trasferirsi sulle montagne piemontesi.
Su 571 domande, sono 302 quelle ammesse dalla Regione a ricevere un contributo tra i 10mila e i 40mila euro nell’ambito del bando ‘La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita’.
“Un grande successo”, per il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Montagna, Fabio Carosso.
Il bando era stato lanciato per contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e per agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart. Richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo. Per quanto riguarda le province di destinazione, 116 domande sono relative a Comuni in provincia di Torino, 79 Cuneo, 42 Biella, 25 Alessandria, 21 Vco, 11 Vercelli, 5 Novara, 3 Asti.
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La portaerei Truman giunta nel golfo di Napoli
Visibile dal lungomare è stata fotografata da decine di persone
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NAPOLI
10 maggio 2022
11:44
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E’ arrivata all’alba nel golfo di Napoli la portaerei statunitense classe Nimitz USS Harry S.

Truman (CVN 75).
L’unità della Marina Usa ha fatto una tappa lo scorso 23 aprile nel porto di Trieste. A Napoli, nonostante una leggera foschia, la nave è ben visibile: sono in tanti che sul lungomare – all’altezza del Castel dell’Ovo – si sono fermati per fotografarla.
Un gruppo di marinai della Truman, del Carrier Air Wing (CVW) 1, del Destroyer Squadron (DESRON) 28, e del Carrier Strike Group (CSG) parteciperanno ad un’attività di pulizia e manutenzione dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza dell’Impero Romano, che fu anche teatro delle gesta di Spartaco.
Una portaerei della Marina statunitense mancava da Napoli da sei anni.
L’Harry S. Truman Carrier Strike Group (HSTCSG) è attualmente in dispiegamento programmato nell’area di operazioni della Sesta Flotta in supporto alla sicurezza e alla stabilità marittima, anche allo scopo di rassicurare Alleati e partner in Europa e Africa.
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Fonsai: a Giulia Ligresti 16mila euro per ingiusta detenzione
Rigettata richiesta di 1.3 mln per errore giudiziario
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MILANO
10 maggio 2022
12:00
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Mille euro al giorno.
E’ questo il risarcimento per ingiusta detenzione disposto dalla quinta corte d’appello di Milano nei confronti di Giulia Ligresti per 16 giorni trascorsi in carcere, quelli dal 17 luglio al 2 agosto 2013, e non per quelli successivi e per il periodo passato ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta di Torino sul caso Fonsai.
Inchiesta per cui la figlia del costruttore Salvatore Ligresti aveva patteggiato una pena definitiva a 2 anni e mezzo di reclusione poco dopo l’arresto poi annullata sei anni dopo.
I giudici milanesi hanno rigettato una richiesta di indennizzo per errore giudiziario di un milione e 300 mila euro.
Il collegio ha infatti negato il ristoro milionario in quanto ha ritenuto che Giulia Ligresti avesse diritto a un risarcimento solo per i 16 giorni in cella precedenti alla istanza di patteggiamento avanzata il 2 agosto di quell’anno. E questo in quanto la richiesta di patteggiare è una “inequivocabile manifestazione di volontà dell’imputato” e “presuppone il suo implicito riconoscimento di responsabilità”.
I mille euro al giorno sono una cifra più alta della media standard ma calibrata sul “clamore mediatico” dell’arresto e sulla “particolare afflittività” della detenzione.
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Chiama studentesse ‘orsacchiotte’,prof indagato per molestie
In Salento, inchiesta scaturita dopo racconto di due 16enni
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LECCE
10 maggio 2022
12:12
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Un professore in servizio in un istituto superiore di Lecce è indagato per molestie.
Nei suoi confronti l’istituto ha avviato un procedimento disciplinare.

L’inchiesta è nata da un esposto in Procura presentato dalla dirigente dell’istituto sulla base del racconto messo nero su bianco da due studentesse 16enni. Le giovani avrebbero raccontato e poi scritto alla dirigente che il professore le chiamava ‘orsacchiotte’ e si rivolgeva loro con termini particolarmente affettuosi. Ieri c’è stato l’incidente probatorio, davanti alla pm Simona Rizzo, al quale ha partecipato una delle due studentesse che, pur confermando quanto detto alla dirigente, avrebbe detto di non essersi sentita né umiliata né molestata dagli atteggiamenti del professore. L’avvocato Fabio Zecca, legale difensore del professore, precisa di aver chiesto alla dirigente dell’istituto di trasferire il docente dalla classe in cui sono stati denunciati i fatti ma la dirigente avrebbe risposto che al momento non ci sono ragioni per interrompere il suo percorso didattico.
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Ucraina: 22.788 studenti accolti nelle scuole italiane
Lombardia, Emilia e Campania hanno i numeri più alti
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10 maggio 2022
16:43
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Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore.
Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% è concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania.
Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.

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Disinnesco bomba di aereo a Taggia, mappa interattiva sgomberi
Circa 12 mila le persone che dovranno lasciare casa
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TAGGIA
10 maggio 2022
13:02
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Il Comune di Taggia ha realizzato una mappa interattiva della zona rossa, che domenica prossima, dalle 9 alle 12 circa, dovrà essere completamente sgombra, per consentire il disinnesco della bomba di aereo dissotterrata nel torrente Argentina.
La mappa è raggiungibile al seguente link https://goo.gl/maps/TeSAUTFWYzgvK49F7.
Le persone che saranno interessate allo sgombero sono circa 12 mila nei comuni di Taggia e Riva Ligure oltre a una piccola parte di Sanremo.
“Una volta entrati nella mappa – spiega il sindaco di Taggia Mario Conio – in alto nella barra di ricerca sarà possibile inserire il proprio indirizzo e verificare immediatamente se la propria abitazione o attività si trovano all’interno della zona rossa”. Per il 15 maggio, non solo la zona rossa dovrà essere totalmente sgomberata ma sarà anche vietato transitare nell’area da inizio a fine operazioni. Per ulteriori informazioni rimangono, comunque, a disposizione l’indirizzo email emergenza.ordigno@comune.taggia.im.it e il numero 0184/462607 attivo fino a sabato 14 maggio (ore 9-12) e domenica 15 maggio (ore 7-21).
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Covid: in Puglia 7 morti e 4.114 casi, il 19% dei test
Dei 92.802 attualmente positivi 30 sono in terapia intensiva
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BARI
10 maggio 2022
13:03
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Oggi in Puglia si registrano 4.114 nuovi casi su 21.754 test (incidenza del 19%) e 7 morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.445 in provincia di Bari, 239 nella provincia Bat, 368 in quella di Brindisi, 482 in quella di Foggia, 846 nel Leccese, e 691 nel Tarantino.
Sono residenti fuori regione altre 33 persone risultate positive.
Delle 92.802 persone attualmente positive 517 sono ricoverate in area non critica (ieri 526) e 30 in terapia intensiva (ieri 25).
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Migranti: Fond.Moressa, nel 2021 dall’Italia 7,7 mld rimesse
Aumento +12,3% rispetto al 2020, Bangladesh prima destinazione
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VENEZIA
10 maggio 2022
13:09
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Ammontano a 7,7 miliardi di euro le rimesse inviate lo scorso anno dagli immigrati residenti in Italia a sostegno delle famiglie nei Paesi d’origine, un volume complessivo che si avvicina al picco massimo registrato nel 2011 (8 miliardi).
Il dato emerge da uno studio della Fondazione Moressa di Mestre su dati della Banca d’Italia Nel 2021 si è registrato un aumento del 12,2% rispetto all’anno precedente e un +46,3% rispetto al 2016.
Anche l’incidenza sul Pil torna a crescere, attestandosi allo 0,44%. Il primo Paese di destinazione è il Bangladesh, con 873 milioni (11,3% del totale), seguono Pakistan e Filippine. Calano invece i flussi verso l’Est Europa, in particolare Romania (-8,5%), Ucraina (-8%) e Moldavia (-7,3%).
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Milano: in Centrale nuova torre Michelangelo muterà skyline
Fu il primo Covid-hotel: 90 mln investimenti e lavori entro 2026
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MILANO
10 maggio 2022
13:50
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Sarà alta 93 metri, poco meno della Madonnina del Duomo, la nuova torre Michelangelo che sorgerà a Milano a pochi passi dalla stazione Centrale, in piazza Luigi di Savoia.
L’edificio prenderà il posto dell’hotel Michelangelo, costruito tra gli anni ’50 e ’60, alto 67 metri per oltre 300 stanze, che fu il primo Covid hotel in Europa nei primi mesi della pandemia.

Alla base dei 22 nuovi piani di uffici, più quattro livelli interrati, l’intera piazza verrà riqualificata con 900 metri quadri di nuove aree verdi, spazi di sosta e di relax, una riorganizzazione della viabilità, un’ampia pedonalizzazione, velostazioni intorno allo scalo ferroviario e nuove piste ciclabili che collegheranno l’area con corso Buenos Aires e piazzale Loreto. L’intervento dovrebbe concludersi entro il 2026, anno dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Si tratta di un “progetto coraggioso” di “interscambio trasversale tra passato, presente e futuro” spiega l’architetto responsabile del progetto, Michele Rossi, co-fondatore dello studio Park Associati. La torre che “si specchierà nel grattacielo Pirelli guarda alla storia della città che fu, reinterpretandone il carattere e trasportandola verso ciò che verrà: una nuova Milano”.
L’edificio ultra-moderno avrà una “facciata dinamica tridimensionale”, racconta l’architetto, che darà una “diversa percezione dell’edificio a seconda del punto da cui si guarderà”. L’intervento “modificherà lo skyline della città” nota il project manager di Finleonardo, Diego Imperiale, con “un edificio green, in linea con gli obiettivi di economia circolare” e una nuova piazza che sarà “moderna, sostenibile e funzionale”. L’investimento previsto è di 90 milioni di euro, mentre saranno pari a 4,2 milioni gli oneri di urbanizzazione. A breve cominceranno i lavori di demolizione “secondo i più alti standard tecnologici, per ridurre al minimo l’impatto sull’intorno” ha assicurato l’architetto Rossi.
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Addio Caterina, l’emigrata italiana più anziana. Aveva 112 anni
La donna si è spenta a New York, città che l’aveva accolta
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10 maggio 2022
14:06
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Era nata sotto il Regno d’Italia.
Era sopravvissuta alla prima e alla seconda guerra mondiale.
Ma anche all’influenza spagnola del 1918 e a tanto altro. Alla fine Caterina Abate si è spenta a 112 anni a New York, città che l’aveva accolta. Nata a Stigliano (Basilicata) il 15 maggio 1909, la signora Abate non si è mai sposata e non ha avuto figli. Era l’emigrata italiana più anziana al mondo.
Qualche mese fa, la signora Abate aveva conferito all’Associazione giustitalia l’incarico per ottenere assistenza legale nel tentativo di farsi rimborsare buoni postali emessi nel 1986, che avevano un valore complessivo di 100 milioni di lire.

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‘Catcalling’, 2 militari a processo a Milano per molestie
Dopo chiusura inchiesta su frasi oscene contro ragazza in strada
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MILANO
10 maggio 2022
14:25
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Si aprirà venerdì prossimo 13 maggio il processo milanese su un caso di ‘catcalling’, ossia di molestie verbali rivolte per strada o in luogo pubblico, a carico di due militari dell’esercito, trasferiti dalla caserma in cui prestavano servizio e sospesi, accusati di aver preso di mira una 20enne lo scorso anno, per almeno tre volte con espressioni pesanti e insulti nello stesso pomeriggio.

Nel luglio dello scorso anno il dipartimento ‘fasce deboli’ della Procura di Milano, guidato dall’aggiunto Letizia Mannella, aveva chiuso l’inchiesta e ora si è arrivati al processo che si aprirà davanti a un giudice monocratico.
I due militari, tra i 30 e i 35 anni e che erano addetti all’operazione ‘Strade Sicure’, sono stati anche interrogati nei mesi scorsi, su loro richiesta, dagli agenti del commissariato Lorenteggio.
Secondo gli accertamenti, quel pomeriggio nella primavera del 2021 la giovane, studentessa universitaria e che per rincasare era obbligata a passare di fianco a un bar vicino al portone del palazzo, per tre volte è stata ‘bersagliata’ da frasi sgradevoli e insulti. Anche quando l’ultima volta è uscita e rientrata con il suo cagnolino, nonostante si fosse cambiata gli abiti per cercare di rendersi irriconoscibile, i due militari non in servizio, in compagnia di alcuni commilitoni, tutti in borghese e clienti del locale, sono andati giù pesanti senza risparmiare brutte battute a sfondo sessista.
La ragazza, turbata e risentita, ha chiesto soccorso prima al fratello e poi al padre, intervenuti in sua difesa. Poi è arrivata la denuncia e l’indagine della magistratura milanese (entrambi sono imputati per molestie e uno dei due anche per minacce), la prima nel capoluogo lombardo, stando a quanto riferito, sul fenomeno del ‘catcalling’, emerso in particolare dopo lo sfogo sui social di Aurora Ramazzotti, che aveva raccontato di essere stata vittima di odiose molestie di questo genere.
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‘Ndrangheta: indagati, ‘noi a Roma propaggine di là sotto’
Boss, ‘siamo una carovana per fare guerra’
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10 maggio 2022
14:40
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“Noi a Roma siamo una propaggine di là sotto”.
E’ quanto affermano in una intercettazione i soggetti indagati dalla Dda e Dia nel procedimento della Procura di Roma che ha portato oggi all’arresto di 43 persone.
L’attività degli inquirenti ha fatto emergere l’esistenza nella Capitale della prima ‘ndrina riconosciuta ufficialmente dalla “casa madre ” in Calabria. ‘Siamo una carovana per fare la guerra’, afferma il boss Vincenzo Alvaro, ritenuto dagli inquirenti uno dei due capi della ‘ndrina operante a Roma, in una intercettazione agli atti dell’indagine.
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Ucraina: 22.788 studenti accolti nelle scuole italiane
Lombardia, Emilia e Campania hanno i numeri più alti
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10 maggio 2022
15:04
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Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore.
Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% è concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania.
Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.
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Fiamme nella via dello shopping a Capri, paura ma nessun ferito
Rogo in un appartamento vuoto, forse per un corto circuito
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CAPRI
10 maggio 2022
15:08
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Paura ma nessun ferito per un incendio in un appartamento privato in via Camerelle a Capri, vuoto quando si sono sprigionate le fiamme.
Il fumo che usciva dal terrazzo ha fatto scattare immediatamente l’allarme tra i vicini e i titolari delle boutique della famosa strada caprese del lusso, che hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Sul posto dopo aver ricevuto la segnalazione è arrivata l’autobotte dei Vigili del Fuoco con la squadra dei pompieri in servizio presso la stazione di Via Roma. L’accesso alla strada è stato bloccato dalla pattuglia dei Carabinieri di Capri e dagli agenti della Polizia Municipale. L’operazione di spegnimento è ancora in corso. La causa dell’incendio potrebbe essere stata un corto circuito partito dall’impianto elettrico dell’abitazione.
Resta intanto chiuso l’accesso a via Camerelle.
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In affitto la casa di Lucio Dalla alle Tremiti, centinaia di richieste
All’interno arredi originali, anche un pianoforte e la sala di incisione
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CAMPOBASSO
10 maggio 2022
15:44
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In pochi giorni centinaia di richieste da tutta Italia per poter trascorrere le vacanze nella casa di Lucio Dalla alle isole Tremiti (Foggia).
La villa, un edificio su tre piani che affaccia sul mare delle Diomedee, è stata affidata dagli eredi del cantautore, con l’intento di valorizzare un luogo così importante, a una società di Campobasso, la Sintattica, che da qualche giorno ha ufficializzato l’avvio dell’attività turistica nella casa.
I primi turisti arriveranno nella prima settimana di giugno e si andrà avanti fino a ottobre.
All’interno della casa ci sono ancora gli arredi originali e gli oggetti del cantautore compreso uno dei suoi pianoforti e poi la celebre sala di incisione nella quale Dalla ha registrato molti dei suoi capolavori. Dalla società che si occupa di gestione patrimoni, riferiscono che ogni giorno stanno ricevendo centinaia di richieste.
Oltre alla villa sarà affittata per vacanze anche un’altra casa di Dalla alle Tremiti, che si trova sull’isola di San Nicola, accanto alla chiesa delle Diomedee. Si punta inoltre a portare uno degli amici storici di Dalla, un cantautore, che sarà invitato a trascorrere una settimana di vacanza nella villa di Cala Matana.

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Covid: Calabria, 2.009 casi e 3 vittime, positività al 21,1%
Continua decrescita casi attivi,2 ricoveri in più in area medica
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CATANZARO
10 maggio 2022
16:00
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Sono 2.009, con un tasso di positività del 21,10% (ieri 18,41), i nuovi casi Covid in Calabria.
Tre le vittime (2.542).
I nuovi guariti sono 3.093 con i casi attivi che scendono ancora, 73.417 (-1.087). Gli isolati a domicilio sono 73.177 (-1.088). Nel saldo tra ingressi e uscite, crescono di due i ricoverati in area medica (232), mentre calano di uno in terapia intensiva (8). I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Ad oggi il totale dei tamponi eseguiti è di 3.015.637 con 372.126 positivi.
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Il Corsaro all’Opera di Roma, domani debutta Jacopo Tissi
Il ballerino ha lasciato il Bolshoi dopo l’ inizio della guerra
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ROMA
10 maggio 2022
16:20
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Debutterà domani al Teatro dell’ Opera di Roma nella coreografia ”Il Corsaro” di Jose’ Carlos Martinez il ballerino Jacopo Tissi, primo italiano a essere stato nominato il 31 dicembre 2021 principal dancer del Bolshoi di Mosca, che ha deciso di lasciare il prestigioso Teatro all’ inizio dello scorso marzo dopo l’ invasione russa in Ucraina ritenendo che ”nessuna guerra puo’ essere giustificata”.

Tissi, alla sua prima volta sul palcoscenico del Teatro Costanzi anche nel ruolo di Conrad, avrà accanto la danzatrcice georgiana Maia Makhateli.
La ‘prima’ del balletto che va in scena questa sera segna finalmente il ritorno dello spettacolo firmato da Martinez nel 2020 per la compagnia capitolina e che venne interrotto poco dopo il debutto a causa della pandemia. La coreografia, su libretto di De Saint Georges e Mazilier dal poema The Corsair di Byron, narra le vicende avventurose della schiava Medora e del corsaro Conrad. Sul podio il maestro ucraino Alexei Baklan. Le otto rappresentazioni, fino al 15 maggio, vedranno protagonisti étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro del lirico capitolino e due coppie di grandi ospiti internazionali cui sono affidati i ruoli dei protagonisti: la prima formata dai principal dancer del Royal Ballet di Londra, l’argentina Marianela Nuñez e il russo Vadim Muntagirov (10 e 12 maggio) che debutta su questo palcoscenico; la seconda – 11 e 13 maggio – appunto con Maia Makhateli e Jacopo Tissi; Il 14 e 15 maggio Susanna Salvi e Alessio Rezza, etoile e primo ballerino dell’Opera di Roma.
«Sono felice che Il Corsaro sia l’occasione anche del debutto di Jacopo Tissi che in questo terribile tempo di guerra ha fatto una scelta personale e professionale molto forte e significativa”, ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone.
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Premio Pulitzer, Joshua Cohen vince per la narrativa
Con ‘The Netanyahus’ che uscirà in Italia il 7 settembre
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10 maggio 2022
16:20
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Lo scrittore americano Joshua Cohen ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con il romanzo “The Netanyahus” che uscirà in Italia il 7 settembre 2022 per Codice Edizioni con il titolo “I Netanyahu.
Dove si narra un episodio minore e in fin dei conti trascurabile nella storia di una famiglia illustre”.
La traduzione sarà della scrittrice Claudia Durastanti che aveva già lavorato a tutte le precedenti edizioni italiane dei libri dell’autore e in anteprima la casa editrice mostra l’immagine della copertina. A partire dal 2018, l’editore torinese Codice Edizioni ha scelto di pubblicare in Italia le opere di Cohen a cominciare dal romanzo Un’altra occupazione (2018) a cui è seguito il bestseller ‘Il libro dei numeri’ (2019) e recentemente la raccolta di racconti ‘Quattro nuovi messaggi’ (2021).
“Ci siamo innamorati della scrittura di Joshua fin dalla prima lettura e abbiamo voluto fortemente portare ai lettori italiani le sue opere, anche quelle apparentemente più complesse come il monumentale Libro dei numeri, che ha saputo conquistare i lettori con il suo stile originale e unico” spiegano Vittorio e Marco Bo, editori di Codice Edizioni. “Quando abbiamo avuto occasione di ospitarlo in Italia nei book tour del 2018 e 2019 – prosegue Vittorio Bo – abbiamo avuto conferma della sua arguzia, del suo spirito critico, della sua ironia pungente e mai banale.
Credo che questo premio sia il giusto riconoscimento per un artista realmente geniale”.
Siamo a Corbin College, Stato di New York, nell’inverno del 1959. Ruben Blum, professore di storia, viene incaricato di ospitare e accompagnare per un week end uno studioso israeliano che l’università sta valutando di assumere: Benzion Netanyahu, padre di Benjamin, che alcuni decenni dopo diventerà primo ministro di Israele. Liberamente ispirato a una storia vera raccontata dal famoso critico Harold Bloom, I Netanyahu è la più recente dimostrazione del genio letterario di Joshua Cohen: campus novel, commedia dissacrante, lezione di storia, conferenza accademica, polemica sul sionismo, riflessione sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulla vulnerabilità dei discorsi identitari.
Prima del prestigioso riconoscimento, assegnato il 9 maggio, I Netanyahu era stato segnalato dal ‘New York Times’ e dal ‘Wall Street Journal’ tra i migliori libri del 2021.
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Prof uccisa a Napoli: il convivente condannato all’ergastolo
Sentenza Corte Assise Napoli, accolta richiesta della Procura
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NAPOLI
10 maggio 2022
16:32
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La prima sezione della Corte di Assise di Napoli (presidente Teresa Annunziata, giudice a latere Giuseppe Sassone) ha condannato all’ergastolo Pinotto Iacomino, l’uomo accusato di avere ucciso la sua compagna, l’insegnante di sostegno di 40 anni Ornella Pinto, madre di un bambino di 5 anni, all’alba del 13 marzo 2021 a Napoli.
Un omicidio commesso malgrado la presenza del bambino in casa.

Lo scorso 3 maggio, al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore di Napoli Fabio De Cristofaro (della sezione Fasce Deboli, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone) ha chiesto la massima pena per l’imputato che, secondo gli inquirenti, si recò a casa della convivente, alle prime ore del giorno, già armato di un coltello.
La sentenza è giunta al termine della camera di consiglio iniziata poco prima delle 15, subito dopo l’arringa difensiva dell’avvocato Mario Terracciano, legale di Iacomino, durata quattro ore e mezza e conclusa con la consegna ai giudici di una memoria di oltre 114 pagine, incentrata sull’insussistenza delle tre aggravanti contestate: la stabile convivenza, la premeditazione e la particolare crudeltà (13 coltellate furono inferte quella mattina).
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Gallerie d’Italia, countdown all’apertura della sede torinese
Il 17 maggio l’apertura. Ingresso gratis la prima settimana
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TORINO
10 maggio 2022
16:42
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Conto alla rovescia per l’apertura della nuova sede espositiva, a Torino, delle Gallerie d’Italia, lo spazio espositivo realizzato nella centrale piazza San Carlo da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile il proprio patrimonio artistico e architettonico.
L’inaugurazione è in programma lunedì 16 maggio.
Dal giorno dopo, e per tutta la prima settimana di apertura, l’accesso ai diecimila metri quadri del suo percorso espositivo sarà gratuito, previa prenotazione sul sito http://www.gallerieditalia.com.
Il Museo sarà aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30, il mercoledì fino alle 22.30. Incontro d’eccezione mercoledì 18 maggio, alle 18.30, tra lo scrittore e giornalista Mario Calabresi e il fotografo Paolo Pellegrin. Un dialogo sul “più grande conflitto del nostro tempo: il cambiamento climatico” attraverso gli scatti del grande fotografo in viaggio negli angoli più estremi del Pianeta per raccontare il mistero di una natura in trasformazione. L’appuntamento porterà nel dietro le quinte della mostra ‘La fragile meraviglia, un viaggio nella natura che cambia’.
Si tratta di un reportage fotografico d’autore dedicato al tema del cambiamento climatico con la curatela di Walter Guadagnini e il contributo di Mario Calabresi. Il lavoro rappresenta una committenza originale che ha visto impegnato il fotografo in Paesi come Namibia, Islanda, Costa Rica, Italia per fornire una personale lettura per immagini del rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale, tema cruciale della contemporaneità. In mostra a Palazzo Turinetti anche la mostra “Dalla guerra alla luna. 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, con una selezione di immagini storiche dell’Archivio curata da Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso. Al piano nobile del Palazzo, invece, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione: nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto, oltre a dipinti, sculture, arazzi, arredi dal XIV al XVIII secolo.

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Covid: 56.015 nuovi casi, 158 vittime. Tasso al 15%, giù i ricoveri
Agenas, risale al 14% l’occupazione dei reparti, intensive ferme al 4%
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11 maggio 2022
14:12
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Sono 56.015 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.155.
Le vittime sono invece 158, rispetto a ieri 74 in più. Sono 371.221 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 126.559. Il tasso di positività è al 15%, in aumento rispetto al 13,5% di ieri. Sono 358 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 35. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.579, ovvero 156 in meno rispetto a ieri.
Risale di un punto in 24 ore, tornando al 14%, la percentuale di posti letto nei reparti di ‘area non critica’ occupati da pazienti con Covid-19 in Italia. Restano 4 le regioni che superano la soglia del 20%: Umbria (31%), Basilicata (26%), Calabria (23%), Abruzzo (23%).
E’ ferma, invece, al 4%, nelle ultime 24 ore in Italia, l’occupazione delle terapie intensive (un anno fa era 24%) da parte di pazienti con virus. Questi i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 9 maggio 2022, pubblicati oggi.
Per quanto riguarda l’occupazione dei posti nelle terapie intensive, a livello giornaliero cresce in 5 regioni: Friuli Venezia Giulia (5%), Liguria (7%), Pa Bolzano (4%), Piemonte (4%), Veneto (3%) mentre cala in Campania (6%), Sicilia (4%). La percentuale e’ stabile in 14 regioni e province autonome: Abruzzo (al 5%), Calabria (5%), Basilicata (3%), Emilia Romagna (4%), Lazio (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (5%), Pa Trento (2%), Puglia (5%), Sardegna (4%), Toscana (4%), Umbria (5%). La variazione non è disponibile in Valle d’Aosta (3%) e nessuna regione supera la soglia del 10%.
Sempre a livello giornaliero, l’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area medica o ‘non critica’ da parte di pazienti con Covid-19 cala in Lombardia (10%) e cresce, invece, in 7 regioni e province autonome: Abruzzo (23%), Calabria (23%), Molise (14%), Pa Bolzano (9%), Pa Trento (13%), Sicilia (20%), Umbria (31%). E’ stabile in 10: Basilicata (26%), Campania (16%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (12%), Lazio (15%), Liguria (16%), Marche (14%), Piemonte (10%), Puglia (18%), Sardegna (17%), Toscana (10%) Valle d’Aosta (17%) e Veneto (8%).

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Morto Richard Benson, chitarrista e personaggio tv
Aveva 67 anni. L’annuncio Facebook, “se muoio, muoio felice”
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11 maggio 2022
12:04
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È morto all’età di 67 anni Richard Benson, chitarrista di origine britannica naturalizzato italiano, che ha segnato la musica underground romana degli anni ’70.
Volto noto anche di programmi tv, è scomparso dopo aver lottato contro una malattia.
La notizia è stata divulgata attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’artista con un annuncio commentato in poco tempo da migliaia di fan che hanno vissuto e amato la sua musica.
Nel post si legge: “Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l’ha fatta. Ci ha lasciato. L’ultima volta però ci ha detto: ‘Se muoio, muoio felice'”.
Benson era stato un personaggio eccentrico, capace di costruirsi una fama un po’ misteriosa, fin da quando cominciò a suonare nei giri romani di musica rock e underground degli anni ’70. Sulle sue origini c’è sempre stata una certa incertezza, nonostante in anni più recenti varie persone vicine a lui abbiano confermato che fosse nato in Inghilterra, mostrando il suo certificato di nascita ritirato dall’ambasciata inglese a Roma in occasione del suo matrimonio con Ester Esposito nel 2013. Oltre al nome, sono riportati anche il luogo e la data di nascita, così come i nomi dei genitori.
All’anagrafe Richard Philip Henry John Benson, iniziò la sua carriera da conduttore inizialmente in radio, dando consigli sui nuovi dischi nella trasmissione di Renzo Arbore Per voi giovani e poi conducendo vari programmi musicali sulle emittenti romane, seguendo Arbore anche in tv interpretando il personaggio del “metallaro”.
Benson è anche apparso nel film di Carlo Verdone ‘Maledetto il giorno che t’ho incontrato’ nel quale recita se stesso nella fittizia trasmissione ‘Juke-box all’idrogeno’. A ricordarlo è lo stesso regista romano che sul suo proilo Instagram, nel rendergli omaggio, scrive: “Rimasi folgorato quando lo vidi parlare di grandi chitarristi e gruppi a me sconosciuti in una emittente televisiva romana, “TVA 40”. Era stravagante, un po’ folle ma decisamente un personaggio da tenere presente per un film. E così gli offrii il ruolo di un conduttore adrenalinico in un programma dal titolo “Juke box all’androgeno”, in Maledetto il giorno… Fu fantastico. Professionale e meticoloso. La bellezza di quegli anni in televisioni minori era trovare personaggi eccessivi, strani, folli. Veniva fuori da una Roma a noi sconosciuta dove si inventavano modi di dire, si creavano incredibili look, di sdoganava il proibito. Era sempre la periferia ad inventare. Perché la borghesia non ha mai inventato nulla. Massimo Marino, Alberto Marozzi, I Falchi della Notte, erano il simbolo di una Roma moderna, futurista e trasgressiva. Metti il distorsore in cielo, Richard!”.

Sfreccia a 220 km/h sulla Sassari-Olbia, patente ritirata
Polstrada, maxi multa al conducente di una Mercedes
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SASSARI
10 maggio 2022
17:29
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Il record, per l’infrazione e per la multa, è di un automobilista alla guida di una Mercedes, beccato dal telelaser mentre sfrecciava a 222 km/h sulla Sassari-Olbia.
Per lui ritiro immediato della patente, multa di 1.691 euro e sospensione del titolo di guida da sei a 12 mesi.

È una delle 312 violazioni al Codice della strada rilevate dalla Polizia stradale di Sassari dall’inizio dell’anno a oggi nel nord Sardegna, con il ritiro di ben 131 patenti di guida, con conseguente sospensione.
Questo nonostante, “le svariate campagne di educazione stradale, che vedono uomini e donne della Polizia di Stato impegnati nel cercare di far passare il messaggio che guidare è una cosa seria, invitando sia gli utenti della strada che i giovani che lo saranno in futuro a rispettare tutte le norme comportamentali durante la guida di qualsiasi tipologia di veicolo”, come spiega una nota della Questura di Sassari.
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I 40 anni di ‘Rio’, album che consacrò Duran Duran
Uscì il 10 maggio del 1982 con copertina di Patrick Nagel
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NEW YORK
10 maggio 2022
20:02
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‘Rio’ dei Duran Duran compie 40 anni.
Era il 10 maggio del 1982 quando I Fab Five di Birmingham pubblicarono il loro secondo album che si piazzò al secondo posto delle classifiche britanniche.
Al suo interno brani storici come ‘Hungry like The Wolf’, ‘Save A Prayer’, ‘My Own Way’ e ‘Rio’. L’album fu reso famoso anche dalla sua copertina, disegnata da Patrick Nagel, e che sembra un manifesto pubblicitario pop.
Rio contribuì a dettare suoni, mode e colori di un decennio. Fu inoltre definito un album ‘esotico’ perché con la sua immagine patinata si allontanava dal grigiore di periferia del punk. “Credo che Rio sia il motivo per cui facciamo ciò che facciamo oggi – ha detto il bassista e co fondatore John Taylor -. E’ l’album che ci ha resi famosi e ci mantiene famosi”. L’anniversario di Rio segue di pochi giorni l’induzione dei Duran Duran nella Rock & Roll Hall of Fame.

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Covid: Marche, +1.731 casi, incidenza a 612, nessun decesso
-11 ricoveri. Occupazione intensive 1,7% e area media 13%
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ANCONA
10 maggio 2022
17:50
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Sono 1.731 i nuovi casi covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove l’incidenza torna scendere e arriva a 612,30 (ieri 632,74) su 100mila abitanti.
In calo anche i ricoveri, 133, mentre non sono stati segnalati decessi e il totale resta quindi fermo a 3.868.
I nuovi positivi rappresentano il 33,5% dei 5.160 tampono diagnostici analizzati, su 5.938 tamponi complessivi. Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale, il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 45-59 anni con 446 casi e 25-44 con 397, a seguire 60-69 con 223 e 70-79 con 209. La provincia con il maggior numero di casi resta quella di Ancona con 486, poi Pesaro Urbino con 352, Macerata con 345, Ascoli Piceno con 275, Fermo con 204, oltre a 69 di fuori regione.
Nell’aggiornamento della Regione Marche, nell’ultima giornata i ricoveri ospedalieri legati al covid sono scesi a 133, -11 su ieri: i pazienti in terapia intensiva sono 4 (-1), quelli in semi intensiva 27 (-4), quelli in reparti non intensivi 102 (-6). In diminuzione l’occupazione delle intensive da parte di malati covid all’1,7% e in area media al 13%. Ci sono 16 persone in osservazione nei pronto soccorso, 82 ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 6.235 tra ricoverati e isolamenti, le persone in quarantena o isolamento domiciliare 15.431 di cui 282 con sintomi. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 447.486.

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Anziana uccisa in casa: gip dispone carcere per l’indagato
Convalidato fermo per omicidio
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UDINE
10 maggio 2022
17:53
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Il Gip del Tribunale di Udine ha convalidato oggi il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio a carico di Vincenzo Paglialonga, l’uomo accusato di essere l’omicida della anziana vicina di casa uccisa nella notte tra venerdì e sabato scorsi, nel condominio di Udine dove entrambi abitavano.

Il magistrato ha anche convalidato l’arresto per l’evasione dagli arresti domiciliari, dove si trovava per motivi di salute dopo essere stato scarcerato (poco prima) dal penitenziario di Pordenone.
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Verso sentenza processo d’appello per vicenda Shalabayeva
Il 25 maggio repliche delle parti e forse camera di consiglio
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PERUGIA
10 maggio 2022
19:00
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Si avvia verso la sentenza il processo di secondo grado davanti alla Corte d’appello di Perugia per le presunte irregolarità legate al rimpatrio di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua e poi entrambe tornate in Italia.

Oggi sono infatti terminate le arringhe dei difensori dei sette imputati, tutti condannati in primo grado.
Tra loro gli ex capi della squadra mobile e dell’ufficio immigrazione della questura di Roma, Renato Cortese e Maurizio Improta. Tutti i legali hanno chiesto l’assoluzione dei loro assistiti.
L’udienza è stata quindi rinviata al 25 maggio prossimo per le eventuali repliche. Se queste dovessero terminare in tempi brevi, la Corte entrerà in camera di consiglio per la sentenza.
Se invece gli interventi si protrarranno, per la decisione dei giudici sarà scelta un’altra data.
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Ucraina: ass. Giovanni XXIII, in arrivo 63 orfani in Italia
Da Mariupol e Kramatorsk verso la Sicilia
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10 maggio 2022
19:34
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Un gruppo di 63 bambini orfani ucraini è stato evacuato oggi in Polonia e domani arriverà in Italia.
I bambini, dai quattro ai sedici anni, provengono da orfanotrofi di Mariupol e Kramatorsk, nell’Oblast di Doneck.
I bimbi saranno accompagnati da altre 21 persone, tra cui i tutori dei minori ed alcuni educatori con i loro figli, per un totale di 84 ucraini.
Il gruppo era stato evacuato nelle settimane scorse dai territori martoriati dalla guerra e temporaneamente ospitato nel distretto di Leopoli. Si tratta del più numeroso gruppo di orfani evacuato dall’Ucraina dall’inizio del conflitto. Gli orfani partiranno domani con un volo charter da Cracovia; l’arrivo è previsto nel pomeriggio all’aeroporto di Trapani. In Sicilia saranno accolti in quattro strutture a Trapani, Modica, Catania e Alcamo.
L’operazione umanitaria è stata coordinata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalla rete di associazioni Stop the war now, con la collaborazione della Cgil che ha curato la logistica in Italia, del sindacato polacco Solidarnosc, che si è occupato dei trasferimenti in Polonia, del Movimento 5 stelle che ha finanziato il volo charter.
L’evacuazione è stata possibile grazie all’assistenza del ministero degli Affari Esteri e della rete diplomatica italiana in Ucraina e Polonia che ha interloquito con i Ministeri ucraini per la messa in sicurezza dei bambini senza famiglia, che finora non avevano potuto lasciare il Donbass a causa della loro fragilità.
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Anziana sfrattata da abusivi: liberata casa,scatta sequestro
Napoli, il provvedimento per evitare nuove occupazioni
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NAPOLI
10 maggio 2022
21:12
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La Polizia Municipale di Napoli, alla luce delle verifiche svolte nell’immobile di proprietà comunale di via Egiziaca a Pizzofalcone, ha provveduto a murare l’appartamento – nel frattempo liberato da chi lo aveva occupato abusivamente – per evitare il rischio di occupazioni abusive, impedendone così l’accesso, ed ha sottoposto a sequestro l’abitazione.
Il provvedimento giunge dopo che ieri era venuta alla luce la storia della donna, Carlotta T., un’ex professoressa di 90 anni, sfrattata di casa da una famiglia di abusivi dopo aver lasciato l’appartamento per sottoporsi a degli accertamenti clinici.
Al rientro a casa, il 25 novembre scorso, l’anziana trovò i suoi mobili abbandonati in strada, e le serrature della porta cambiate. Da allora – nonostante impegni e promesse di ripristino della legalità da parte delle autorità locali e nazionali – non ha potuto tornare nella propria abitazione e vive da una nipote in provincia di Avellino. Quando gli agenti della Polizia Municipale hanno fatto irruzione nell’appartamento di via Egiziaca 35 lo hanno trovato libero.
Gli occupanti abusivi infatti, verosimilmente a causa del clamore mediatico suscitato dalla vicenda, se ne erano già andati. I vigili hanno potuto verificare come all’interno fossero stati effettuati lavori di ristrutturazione abusivi da parte degli stessi occupanti, mentre tutte le suppellettili di proprietà della donna erano state devastate o buttate. Pressoché distrutto il precedente appartamento. Con l’intervento di oggi la Polizia municipale ha eseguito un provvedimento di sequestro disposto ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale, in modo da preservare la proprietà dell’immobile da nuove intrusioni.
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Al via l’Eurovision a Torino, anche l’Ucraina conquista la finale
Diodato emoziona, Dardust fa ballare. Caso molestie al party
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TORINO
11 maggio 2022
20:56
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Il fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun Dorma, le luci, le fiamme, i ballerini.
E poi il ricordo per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti).
E Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni. Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al Pala Olimpico di Torino, sulla 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin e trasmesso in diretta su Rai1. In media la serata è stata seguit da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è abituati a vedere (non in prima serata, non sulla rete ammiraglia): veloce, senza concessioni al chiacchiericcio, alle pause non necessarie. Show, show e ancora show, con una scenografia imponente e d’impatto. E alla fine in 10 conquistano la finale di sabato (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda. E mentre sciorina la lista, Laura Pausini, si inceppa su un nome e si fa scappare un innocente ‘porca vacca’ che non sfugge all’ironia dei social.
Ma l’apertura della manifestazione è stata macchiata da un “incidente” i cui contorni non sono ancora chiari. Alcune giovani volontarie hanno denunciato molestie durante il party inaugurale di domenica alla Reggia di Venaria da parte degli artisti di alcune delegazioni. Accuse smentite dal Comune di Venaria. “Se mai mi fossi accorta che c’era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima”, ha spiegato la funzionaria comunale Alessandra Aires, coordinatrice dei Delegation Host, i 120 ragazzi che accompagnano le delegazioni. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine.
La festa però intanto è andata avanti. Dopo il saluto dei tre conduttori (“Ciao Italia, ciao Torino. Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone), è stata l’Albania ad aprire la gara con Ronela Ajati, la prorompente cantante diventata simbolo del body positivity. “Non coprirti mai, non vergognarti del tuo corpo” è il suo motto, ma non le ha risparmiato gli attacchi degli hater sui social. Ma lei va dritta e gioca sul palco, ammiccando e simulando amplessi sul palco. Molto atteso era il gruppo ucraino dei Kalush, tra i favoriti alla vittoria finale. In uno dei versi del loro brano, Stefania (uno strano connubio tra folk e rap, che però funziona), cantano “Troveremo la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte”. E l’impatto emotivo tra decine di bandiere giallo-blu che sventolano è notevole. Tra chi vuole stupire (la Norvegia con i Subwoolfer, il volto nascosto da maschere gialle, la Moldavia con gli scatenati Zdob şi Zdub & Advahov Brothers) e chi si concentra sull’esibizione come l’elegante S10 in rappresentanza dell’Olanda e le tre sorelle islandese delle Systur, lo show procede spedito.
Emoziona Diodato che due anni fa si esibì con la sua Fai Rumore in un’Arena deserta e oggi si riprende in parte quello che gli era stato tolto dalla pandemia, con il pubblico che canta con lui. Dardust, invece, trasforma il Pala Isozaki in una discoteca, con l’omaggio alla dance italiana che ha fatto il giro del mondo. Giovedì la seconda semifinale, con gli altri dieci artisti che conquisteranno la serata di sabato. In gara anche Achille Lauro per San Marino e Emma Muscat per Malta.
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ESC: Ucraina, Norvegia, Olanda tra i classificati per la finale
L’annuncio in chiusura della prima semifinale su Rai1
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10 maggio 2022
23:14
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Alla fine della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino, si sono classificati per la finale di sabato dieci Paesi (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda.
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Pussy Riot, Maria Alyokhina fugge dalla Russia travestita da rider
Nyt: lo ha fatto travestita da dipendente di un food delivery
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11 maggio 2022
19:37
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Maria Alyokhina, una delle componenti delle Pussy Riot, è riuscita a fuggire dalla Russia, dove era scomparsa e dichiarata latitante dall’aprile scorso.
Lo ha detto il suo avvocato all’agenzia Interfax.
Secondo il New York Times, la donna, che si nascondeva nell’appartamento di un’amica a Mosca, sarebbe riuscita a fuggire travestendosi da addetta per la consegna del cibo a domicilio e poi è arrivata in Lituania.
Alla fine di aprile un tribunale di Mosca aveva ordinato la carcerazione della Alyokhina per avere violato i termini della libertà vigilata a cui era stata condannata nel settembre del 2021. Ma lei si era resa irreperibile.

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Tentato femminicidio a Padova,grave donna accoltellata da ex
L’uomo, fermato, aveva già ucciso la precedente compagna
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PADOVA
11 maggio 2022
00:55
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Una donna di 52 anni è stata accoltellata nella sua casa a Padova dall’ex convivente che, dopo averla colpita alla schiena l’ha lasciata a terra, gravemente ferita, fuggendo.
L’uomo, che non aveva mai accettato la fine del rapporto e nutriva verso di lei una forma d”odio, è stato poi fermato dai Carabinieri, e in serata si trovava ancora sotto interrogatorio, come principale indiziato del tentato omicidio.

Il fatto è avvenuto in un appartamento del quartiere Arcella, dove pare che i due avessero convissuto per qualche mese. Portata all’ospedale e sottoposta ad un’operazione d’urgenza, la 52enne è stata dichiarata in fuori pericolo.
Secondo le prime informazioni, nel passato dell”aggressore, un 50enne veronese, vi sarebbero già una condanna per omicidio, nel 1999, quello di un”altra donna con la quale aveva precedentemente convissuto, ed una per stalking nei confronti di una terza donna, che tormentava, anche in questo caso non accettando la fine della loro relazione.
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Terremoto in Argentina, scosse fino a 6,8 gradi della scala Richter
L’epicentro a nord-ovest, vicino alla frontiera con il Cile
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11 maggio 2022
16:33
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Una forte scossa di terremoto di magnitudo fra 6,5 e 6,8 gradi Richter è stata avvertita ieri sera nel nord-ovest dell’Argentina.
L’epicentro è stato localizzato a 70 chilometri da San Antonio de los Cobres, nella provincia di jujuy, e ad una profondità di 210 chilometri.
La scossa è stata registrata poco dopo le 20 locali (l’1 italiana di oggi vicino alla località di Susques, che si trova a 177 chilometri dalla città di Jujuy e a 220 da quella di Salta. Secondo i media locali il sisma è stato avvertito in varie regioni settentrionali di Argentina e Cile. Gli organismi governativi dei due Paesi hanno indicato che al momento non si hanno notizie di vittime fatali o danni gravi.
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ESC: 5,5 milioni e il 27% per la prima semifinale
Lo show in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino
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11 maggio 2022
09:58
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Sono stati 5 milioni 507 mila, pari al 27% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta dal Pala Olimpico di Torino.
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Peste suina, l’esperto: “Urgente educare i cittadini”
Non filmare i cinghiali, non nutrirli, non gettare i rifiuti fuori dai cassonetti
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11 maggio 2022
12:28
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Non avvicinarsi ai cinghiali per filmarli, non dargli da mangiare, tenere i cani al guinzaglio e tenere puliti i cassonetti, perché “se non ci fosse da mangiare per strada, il problema si risolverebbe da solo”.
A fronte di un aumento di casi di peste suina, a indicare la necessità di “un bisogno urgente di educazione dei cittadini che convivono con il problema dei cinghiali in città”, è Enrico Alleva, esperto di comportamento animale, accademico dei Lincei, intervenuto ad Agorà, su Rai3.

“A partire da una vita sobria che non buttava niente, siamo passati a riempire di ottimo cibo i cassonetti, – spiega Alleva, per decenni dirigente di ricerca all’Istituto Superiore di Sanità – e i cinghiali, quando se ne accorgono, entrano in città a frotte. Partono prima gli individui che hanno una personalità più esplorativa, poi, quando si rendono conto che non c’è un particolare pericolo, arriva il resto del gruppo. E le strade diventano una mangiatoia”. Questi animali “spesso sono madri che allattano e che sono alla ricerca di cibi ricchi di nutrienti, quindi per loro il cassonetto è particolarmente attrattivo”. Quindi “un’accortezza è non rendere facilmente accessibile il cibo, inserendolo all’interno del cassonetto.
Perché il cinghiale non vola”.
Questi animali “non avrebbero nessuna voglia di attaccare l’uomo, perché non sono carnivori” ma attenzione poi a “non scatenare l’archetipo del predatore”. Ad esempio, “avvicinarsi con il telefonino, tenendo fissa la rotta, dà il segnale che un potenziale predatore di dimensioni più grandi li sta puntando”.
Quindi “non bisognerebbe filmarli, vanno guardati da una certa distanza”. Ma “il pericolo massimo è nutrirli perché, se capiscono che la specie umana li nutre, poi non bisogna stupirsi se un cinghiale, magari di grosse dimensioni, va incontro alla signora che esce con la spesa dal supermercato”. Quanto al rischio per gli animali domestici: “in natura un predatore del cinghiale è il lupo. Il cane è un lupo addomesticato, quindi nelle zone in cui sono segnalati cinghiali bisogna che i cani siano al guinzaglio e controllati”.

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Gli italiani sugli Alpini a Rimini
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11 maggio 2022
14:27
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Il raduno degli alpini a Rimini pare essere stato macchiato da comportamenti vergognosi.
Crescono ancora le segnalazioni, ed è arrivata ai carabinieri la prima denuncia per quanto avvenuto all’adunata dei 105 anni.”I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi.
Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti – ha affermato il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini -, ma che non possono e non devono essere sottovalutati. Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni”. “È sbagliato – aggiunge – fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.
In attesa degli opportuni approfondimenti e accertamenti da parte degli organi competenti, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni online al riguardo per comprendere cosa ne pensino gli italiani al riguardo. Nell’ultima settimana online (social, news online, blog e forum), da parte di oltre 5mila autori unici, sono state circa 30mila le citazioni relative agli alpini, e hanno coinvolto (like, reaction, commenti e condivisioni) più di 200mila persone.
Ampissima l’eco mediatica al riguardo naturalmente, e infatti sono state 131,7 le impression potenziali (la cosiddetta “opportunity to be seen”) al riguardo. Un numero di esposizioni a contenuti relativi ai fatti di Rimini che stimiamo ragionevolmente essere effettivamente pari a 6,5 miliardi. Come mostra l’infografica di sintesi dei risultati della nostra analisi, a partire da lunedì 9 maggio scorso crescono in maniera esponenziale le citazioni online relative agli alpini, e il sentiment, le emozioni correlate alle verbalizzazioni sul tema, muta drasticamente da positivo a negativo, mantenendo questa negatività sino alle prime ore di oggi.
Non a caso dalla word cloud dei 120 termini utilizzati con maggior frequenza al riguardo emergono affermazioni sulla gravità dei fatti e sul fatto che questi non trovino alcuna giustificazione. Anche la “emoji cloud” con le “faccine” maggiormente utilizzate conferma lo sgomento, il disappunto e la rabbia sui comportamenti che alcuni alpini avrebbero tenuto durante il raduno.
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E’ morto lo storico Paul Ginsborg
Animatore girotondi, era presidente emerito Libertà e giustizia
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FIRENZE
11 maggio 2022
12:03
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E’ morto Paul Anthony Ginsborg, lo storico inglese naturalizzato italiano, 76 anni.

L’ultimo incarico come docente universitario era stato all’Ateneo di Firenze, città dove viveva.
Noto anche come uno degli animatori dei girotondi del 2002 era presidente emerito di Libertà e giustizia.
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Il Papa incontra mogli dei combattenti del Battaglione Azov
Kateryna e Yulya, ‘Speriamo di riuscire a salvare le loro vite’
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CITTÀ DEL VATICANO
11 maggio 2022
12:16
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Papa Francesco ha incontrato, al termine dell’udienza generale, le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Le giovani mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l’invito per l’odierno incontro in udienza.

L’incontro con il Papa è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”, dicono Kateryna Prokopenko, moglie del comandante di Azov, Denis Prokopenko, e Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy Fedosiuk. Papa Francesco “ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile”. “Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada”, su questo “non ha risposto. Ha detto che pregherà per noi”, riferiscono le due giovani donne.
Nell’acciaieria “molti di loro sono morti e non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo chiesto al Papa di aiutarci affinché ci siano per loro ‘corridoi verdi'” per uscire dalla Azovstal di Mariupol, aggiunge Yulya.
Secondo le due donne ogni giorno muoiono uno-due soldati feriti nell’acciaieria, dove ancora ci sarebbero dei civili.
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Cantieri autostrade: altro incidente in Liguria, code su A7
Cantieri riaperti dopo feste. Ieri 3 incidenti e lunghe code
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GENOVA
11 maggio 2022
12:58
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Ennesimo incidente e ancora caos sulla rete autostrade della Liguria in prossima dei cantieri di manutenzione che sono stati riaperti lo scorso lunedì dopo la pausa per i ponti festivi.
Poco dopo le 11:30 circa, sulla A7 Genova-Milano è avvenuto un incidente, ora risolto, nel tratto compreso tra Busalla e Ronco Scrivia in direzione Serravalle, in corrispondenza di un cantiere, correttamente installato e segnalato, all’interno della galleria Boccardo, all’altezza del km 108.
Nell’incidente sono rimaste coinvolte una moto e un’autovettura. Lo spiega Aspi in una nota.
Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia.
Al momento si registrano 9 km di coda tra Genova Bolzaneto e Ronco Scrivia in direzione Serravalle.
Ieri, sul tratto Genova-Sestri Levante si sono verificati tre incidenti, sempre in prossimità dei cantieri, due dei quali hanno creato lunghe code e tempi di attesa di ore sia in autostrada sia sulla Aurelia, con intasamenti anche nei centri costieri per il transito del traffico autostradale.
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Il futuro del Sud si ‘disegna’ da venerdì a Sorrento
Al Forum con Mattarella, il premier Draghi e diversi ministri
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SORRENTO (NAPOLI)
11 maggio 2022
13:03
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L’obiettivo è quello di elaborare una nuova agenda strategica per il Sud.
Così da venerdì, per due giorni, ministri, business leader e opinione maker si confronteranno a tutto campo, a Sorrento nel corso dei lavori del meeting “Verso Sud”, voluto dal ministro per la Coesione territoriale, Mara Carfagna e realizzato da The European House-Ambrosetti.

Durante il forum verrà fatto anche un focus sulle enormi potenzialità del Mezzogiorno e sulle aree che sono strategiche per la crescita dell’intera area del Mediterraneo. Il Sud, inoltre, può avere un ruolo da protagonista nella green transition mentre i porti del Mezzogiorno potranno segnare anche per il futuro, primati nella movimentazione delle merci e nel crocierismo. Senza trascurare che proprio il Pnrr prevede un grande impulso per settori strategici.
Saranno presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. E nutrita è la rappresentanza del Governo: dal premier Mario Draghi al ministro Mara Carfagna, da Renato Brunetta a Roberto Cingolani, da Vittorio Colao a Luigi Di Maio. E ancora i ministri Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Daniele Franco e Mariastella Gelmini.
Tra i relatori ad oggi confermati ci sono Abdel Aziz Abu Hamad Aluwaisheg (Vice Segretario Generale, Consiglio di Cooperazione del Golfo, Arabia Saudita), Figen Ayan (Presidente, MedCruise), Manuel Besteiro Galindo (President of the General Assembly, Mediterranean Rail Freigh Corridor), António Costa Silva (Ministro dell’Economia e del Mare, Portogallo), Marouane El Abassi (Governatore, Banca Centrale della Tunisia), Arancha Gonzalez (Dean, Paris School of international Affairs), Kyriakos Pierrakakis (ministro della Governance Digitale, Grecia), Adnan Shihab-Eldin (Senior Visiting Research Fellow, Oxford Institute for Energy Studies; ex Segretario Generale, OPEC).
A Sorrento, sin da oggi, sono state rafforzate le misure di sicurezza in vista dell’arrivo dei numerosi relatori.
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Madre e figlia uccise a Samarate: rotti i sigilli della casa sotto sequestro
Si indaga per capire chi si sia introdotto nella villetta
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SAMARATE
11 maggio 2022
13:36
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Sono stati rotti i sigilli messi dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) nella villetta di Samarate (Varese), dove la scorsa settimana Alessandro Maja, 57 anni, ha ucciso la moglie Stefania Pivetta, un anno più giovane, e la figlia Giulia di 16 anni, per poi aggredire il figlio Nicolò di 23 anni, ancora ricoverato in prognosi riservata.
Ssono in corso le indagini per stabilire chi abbia rotto i sigilli e sia entrato nell’abitazione sotto sequestro.

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Madre e figlia uccise: aggredite con un martello
Indiscrezioni sull’autopsia, per il figlio avrebbe usato trapano
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VARESE
09 maggio 2022
14:23
AGGIORNATO
l’11 maggio 2022
10:48

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Avrebbe usato un martello Alessandro Maja, il 57enne per uccidere la moglie Stefania e la figlia sedicenne Giulia lo scorso 4 maggio, nella loro villetta di Samarate, in provincia di Varese.
E’ quanto emerge dalle prime indiscrezioni sull’autopsia effettuata sul corpo delle due vittime.
Il figlio 23enne Nicolò, invece, da allora ricoverato in terapia intensiva presenta ferite compatibili più con un corpo contundente, come il trapano sporco di sangue rinvenuto nell’abitazione.
Sono stati effettuati diversi tipi di accertamenti, tra cui un esame tossicologico per capire se l’uomo, prima di colpirle, le abbia un qualche modo sedate.
Per quanto riguarda Maja, ricoverato venerdì nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Gerardo di Monza, il Tribunale di Busto Arsizio (Varese) è ancora in attesa del referto dei medici e delle sue dimissioni, per fissare un nuovo interrogatorio di garanzia.
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Romania: trovato il corpo carbonizzato di un imprenditore italiano
Omicidio in stile mafioso, indaga la magistratura
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11 maggio 2022
13:41
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Il cadavere carbonizzato dell’imprenditore italiano, Mauro Donato Gadda, è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in località Magurele, alle porte di Bucarest. Secondo quanto riportato dalla polizia locale e a seguito dell’autopsia, il corpo dell’uomo di 64 anni di Busto Garolfo, provincia di Milano, presentava diverse fratture alle ossa delle mani, varie costole rotte e il cranio spaccato.
Il corpo è stato poi bruciato, rinchiuso nel portabagagli di una Dacia Logan e abbandonato nelle campagne di Magurele.
Un omicidio dunque in pieno stile mafioso, sul quale indaga la magistratura. Gadda, stando alle notizie dei quotidiani locali, era da dieci anni in Romania dove si era stabilito tra Giurgiu e Bucarest, ed era socio assieme ad una coppia, marito e moglie, ben nota nella comunità imprenditoriale romena, di un’azienda che si occupa della produzione di pompe e filtri di acqua.
I sospetti degli investigatori si erano subito indirizzati verso la cerchia di persone vicine a Gadda, e nella mattinata di oggi due sospetti sono stati arrestati e hanno confessato l’omicidio.
Secondo quanto riporta il sito G4 Media, l’imprenditore si è presentato a casa della sua compagna, nel settore 5 della capitale Bucarest, trovandola con l’ex marito.
Ne sarebbe nato un alterco subito degenerato, e i due avrebbero prima ammazzato Gadda, poi rinchiuso il suo corpo nel portabagli della sua stessa auto, appartenente ad una ditta di noleggio, con la quale lo hanno trasferito nelle campagne di Magurele per dargli fuoco.
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Portaerei Usa a Napoli. “Mar Nero? Non annunciamo rotte”
Comandante nave Truman: sempre in esercitazione in attesa ordini
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NAPOLI
11 maggio 2022
14:17
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“Se la prossima rotta è verso l’est e il Mar Nero? Non annunciamo le nostre rotte.
In questi giorni siamo qui a Napoli”.
Così l’ammiraglio Gavin Duff, comandante della portaerei americana Truman in rada nel Golfo di Napoli, risponde ad alcuni giornalisti a bordo della grande nave Usa, in servizio da 24 anni. La portaerei, che imbarca 50 aerei, è sempre pronta a entrare in azione, come spiega il comandante: “a bordo – dice – siamo sempre in attività, facciamo esercitazioni molto impegnative, perché sappiamo di dover essere sempre pronti a rispondere al meglio alle chiamate dei vertici della Marina”.
La nave Truman sarà nel Golfo di Napoli fino a sabato mattina, quando è prevista la sua partenza.
“Siamo nel Mediterraneo dove abbiamo lavorato e lavoriamo nell’ambito della nostra alleanza con i Paesi europei”, un’alleanza “che è di grande importanza, come ha dimostrato anche l’ottima cooperazione in mare con la portaerei della Marina militare italiana Cavour”, ha aggiunto l’ammiraglio Duff.

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Ucraina: Procura Bari apre indagine su crimini di guerra
Dopo richiesta Eurojust di raccogliere prove
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BARI
11 maggio 2022
14:35
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La Procura di Bari ha aperto un’indagine su presunti crimini di guerra commessi da soldati russi su civili ucraini.
Il fascicolo d’inchiesta barese è aperto a carico di ignoti per “collaborazione internazionale su crimini di aggressione”.
Fa seguito alla richiesta avanzata da Eurojust alle Procure presso la Corte penale internazionale e nei diversi Stati membri di “conservare, analizzare e archiviare le prove relative a crimini contro l’umanità commessi in Ucraina”. A Bari l’indagine, delegata alla Polizia, è coordinata dal procuratore Roberto Rossi e dall’aggiunto Francesco Giannella.
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Caldo estivo sull’Italia, probabile 2/a ondata dal 17 maggio
Solo nel weekend veloce break temporalesco soprattutto al Nord
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11 maggio 2022
14:58
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Caldo in aumento per questa settimana con temporali sparsi nel weekend e una probabile seconda ondata di calore anche più intensa in arrivo dal 17 maggio.
Le previsioni sono di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che sottolinea come il caldo potrebbe durare per tutto il mese.

“Non è – sottolinea – una buona notizia, in particolare per l’agricoltura che, dopo un inverno siccitoso, dovrà fare i conti con le temperature elevate che faranno evaporare la poca acqua piovuta nelle ultime settimane. Un quadro un po’ estremo, colpa dei cambiamenti climatici, si passa da un inverno siccitoso ad una fase simil-estiva anomala”. Solo nel prossimo weekend avremo dei temporali sparsi, più probabili al Nord e nella giornata di sabato quando potrebbero risultare anche intensi a causa del calore accumulato in Pianura Padana.
Subito dopo il weekend però un altro anticiclone nordafricano, il secondo, quello del 17 Maggio, potrebbe impadronirsi dell’Europa centrale con massimi pressori sulla Germania dove sono attese temperature di 10-12°C oltre le medie del periodo. Il gran caldo anomalo, oltre all’Italia, alla Francia e alla Germania potrebbe espandersi anche verso Polonia e Danimarca, rendendo il Mar Baltico una meta balneare addirittura a Maggio. Non sarà strano trovare una renna che si rinfresca nel mare finlandese come successe nel 2018.
Nel dettaglio Mercoledì 11. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: ampio soleggiamento, caldo. Al Sud: qualche rovescio su Cilento e Potentino.
Giovedì 12. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: sereno o cielo poco nuvoloso, temperature in ulteriore leggero aumento.
Venerdì 13. Al Nord: sole e caldo estivo, ma con temporali sulle Alpi del Triveneto. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: sereno o cielo poco nuvoloso.
Tendenza. Possibili locali temporali al Nord e sull’Appennino nel weekend.
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Draghi, piano Marshall per l’Ucraina. Italia pronta a fare la sua parte
Premiato ad Atlantic Council. Standing ovation per il messaggio di Zelensky
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13 maggio 2022
08:26
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Un “piano Marshall” per l’Ucraina.
Al termine della due giorni negli Stati Uniti Mario Draghi sceglie il palco dell’Atlantic Council, che gli consegna il premio per la “leadership”, per lanciare la proposta di un piano per la ricostruzione dei territori oggi ancora teatro “dell’invasione russa dell’Ucraina”.
Bisogna fare “di tutto per la pace” ribadisce il premier dal palco dell’Anthem Theatre di Washington, assicurando che l’Italia è pronta a fare la sua parte. Dopo Draghi sale sul palco Jamala, cantante ucraina che ha vinto l’Eurovision song festival nel 2016. Standing ovation della platea – un migliaio di persone del gotha della capitale degli States – per l’Ucraina e per il suo presidente. Gli ucraini, dice Zelensky in un videmessaggio “sono i migliori difensori”. E hanno al loro fianco anche gli Usa, assicura la speaker della Camera Nancy Pelosi, perché “la lotta per la libertà in Ucraina è una lotta per la libertà nel mondo”. Draghi riceve il premio dal segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, che lo definisce “economista di talento e instancabile funzionario pubblico” e sottolinea che gli Usa sono “fortunati” ad avere come partner l’uomo del “whatever it takes”. La guerra, osserva il premier nel suo discorso – dopo saluti e pure qualche selfie con la comunità italiana di Washington – ha avvicinato le due sponde dell’Atlantico e ha “isolato la Russia”. Gli strascichi di questi stravolgimenti geopolitici dureranno “a lungo”. Per questo bisogna attrezzarsi e nel frattempo continuare a “sostenere il coraggio degli ucraini, che combattono per la libertà e per la sicurezza di tutti noi”. Bisogna iniziare anche a pensare alla ricostruzione, un tema affrontato anche nel bilaterale alla Casa Bianca con Joe Biden, perché “la distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario”. Un “piano Marshall” insomma. “Come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti”. E in cui l’Europa deve fare la sua parte perché questa “è l’ora dell’Europa e dobbiamo coglierla”. Con Draghi e’ stato premiato anche il Ceo di Eni Claudio Descalzi per la sua leadership imprenditoriale.
E’ tempo di mettere tutti attorno a un tavolo, tutti compresi Russia e Stati Uniti, con l’Ucraina “protagonista”. Per costruire una soluzione “sostenibile” e non una pace “imposta” da altri, che si trasformerebbe in un “disastro”, perché nessuno la rispetterebbe. Mario Draghi sta per chiudere la sua prima missione a Washington da presidente del Consiglio e illustra la sua ricetta per cercare di avvicinare le parti e arrivare a quella fine della “macelleria” e dei “massacri” che i cittadini italiani ed europei, come ha detto a Joe Biden, ora invocano con forza. La guerra è cambiata, si sta vedendo che la Russia “non è Golia, non è invincibile”, osserva Draghi. La riposta ricevuta da Vladimir Putin nell’ultima telefonata, “i tempi non sono maturi”, non vale più oggi, perché era l’atteggiamento di chi pensava di “avere un vantaggio” che è poi mancato sul campo. Per questo ora bisogna fare ogni sforzo per “portare le parti al tavolo”. Di pace, per la prima volta, parla anche la Casa Bianca, nella sintesi del colloquio tra i due nello studio Ovale. Non ci sono “contrasti” tra le due sponde dell’Atlantico, assicura il premier in conferenza stampa in ambasciata prima di andare a Capitol Hill per un incontro con la leadership del Congresso e con la speaker della Camera Nancy Pelosi. Ma la “visione” del Vecchio continente sta “cambiando” e si fa necessaria una “riflessione preventiva”. Non c’è una questione di “toni”, l’incontro non è servito a “giudicarci a vicenda” ma per capire “come andare avanti”. Il negoziato, ammette Draghi, resta ancora “molto difficile”, ma un “primo passo E un primo passo verso l’apertura di un dialogo potrebbe essere lo sblocco dei porti sul mar Nero per consentire l’approvvigionamento di grano: potrebbe essere “un primo esempio di dialogo che si costruisce tra le due parti per salvare decine di milioni di persone”.
Ucraina, Draghi: ‘Dobbiamo iniziare a chiederci come costruire la pace’
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Il presidente del Consiglio non dice esplicitamente che serva un contatto diretto tra Biden e Putin – che pure potrebbe imprimere una svolta in direzione di una de-escalation – ma si limita a sottolineare che “i contatti devono essere riavviati, intensificati a tutti i livelli”. E’ il momento “di guardare al futuro”, insomma. E anche alla “ricostruzione” post bellica su cui l’Europa deve agire “collettivamente”, su questa come sulle altre sfide imposte dalla guerra, perché nessun Paese ha risorse sufficienti. L’Italia, assicura, “farà la sua parte ma con tutti gli altri”. L’Europa dovrebbe cercare una risposta comune anche sull’energia, ma i “pareri non sono unanimi”. Sul fronte del gas Draghi incassa il sostegno di Biden all’idea del price cap, che stenta a farsi strada a Bruxelles. Ma i paesi europei, insiste il premier, hanno un potere sul mercato ed è l’ora di “esercitarlo”, mentre sul petrolio, questione cara all’alleato americano, l’idea è quella di “creare un cartello di compratori o di persuadere, forse la strada preferibile, l’Opec ad aumentare la produzione”. Obiettivo di entrambi i continenti resta quello di frenare la corsa dei prezzi per contrastare l’impatto sociale del conflitto. Nonostante la “grande incertezza” comunque Draghi non vede al momento segnali di “recessione” quest’anno. Ma l’attenzione rimane elevata, anche perché la crisi energetica non accenna a chiudersi e potrebbe inasprirsi se si dovessero fermare le forniture gas russo, da cui l’Italia si sta cercando di rendere indipendente nel più breve tempo possibile. Nel frattempo i pagamenti continueranno (una nuova scadenza è prevista attorno alla metà del mese) perché “non c’è nessuna dichiarazione ufficiale che i pagamenti in rubli violino le sanzioni, quindi è una zona grigia”, dice il premier, ricordando che “il più grande importatore, la Germania, ha già pagato in rubli e la maggior parte degli importatori di gas hanno già aperto conti in rubli”.
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IL VIDEO:

“E’ un onore ricevere il premier italiano Mario Draghi essendo la prima speaker della camera italoamericana”: lo ha detto la speaker della Camera Nancy Pelosi accogliendo il capo del governo italiano a Capitol Hill. “Grazie all’Italia per l’ospitalità che da alle truppe americane ma anche per essere un partner di pace”, ha aggiunto. “E’ un grande onore essere nel centro della democrazia e in un grande giorno per i rapporti tra Italia e Usa, i nostri rapporti stretti si sono rafforzati con la guerra in Ucraina”, ha detto Draghi. “Per me essere qui significa che un pezzo dell’Ue è qui, sono felice di essere qui non solo come italiano ma anche come europeo”, ha aggiunto.
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Nasce Museo emigrazione, nonno Bergoglio accoglie visitatori
Realizzato a Genova. Franceschini: l’Ellis Island italiana
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GENOVA
11 maggio 2022
16:40
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Una videoproiezione 3D del nonno materno di Papa Francesco, Francesco Sivori, accoglierà i visitatori del nuovo Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Mei) inaugurato a Genova alla Commenda di San Giovanni di Prè.

“La scelta su dove collocare il Museo nazionale dell’emigrazione Italiana (Mei) non poteva che ricadere su Genova per quello che ha rappresentato nella storia dell’emigrazione italiana”.
Lo afferma il ministro della Cultura Dario Franceschini in occasione dell’inaugurazione del Mei. “La prima volta che sono andato a Ellis Island molti anni fa ho potuto incontrare le storie straordinarie degli emigrati italiani, ho pensato subito come mai in Italia non c’era un luogo come quello – ricorda Franceschini -. E mi sono messo ad approfondire la storia un po’ sfortunata e accidentata della realizzazione del museo dell’emigrazione al Vittoriano che non è mai veramente decollato, quindi abbiamo pensato che lo Stato italiano dovesse creare un luogo importante all’altezza delle storie straordinarie dei nostri emigrati, e la scelta non poteva che ricadere su Genova”.
Per la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, il nuovo museo “è un tassello per la memoria collettiva del Paese”.
La struttura si sviluppa su 2.800 metri quadrati su tre piani ed è suddivisa in 16 aree tematiche. Sono oltre 200 le storie di emigrazione raccolte all’interno del Mei, 1.300 le immagini d’archivio. I visitatori possono interagire con spazi e oggetti vivendo esperienze virtuali a 360 gradi, consultabili oltre 5 milioni di documenti di viaggio di emigrati italiani.
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Anziana uccisa in casa: Gip, gravi indizi colpevolezza arrestato
A suo carico anche numerose testimonianze oculari
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UDINE
11 maggio 2022
17:23
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A carico di Vincenzo Paglialonga, il 40enne di Udine, arrestato per la morte della vicina di casa Lauretta Toffoli, di 74 anni, ci sono gravi indizi di colpevolezza.
E’ quanto si legge nell’ordinanza del Gip che ha convalidato l’arresto dell’uomo, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Sono emersi dettagli anche rispetto alle modalità dell’efferato omicidio: sempre secondo il Gip, Paglialonga “ha colpito la vittima con dieci colpi di coltello al tronco, sette colpi di coltello al collo, tre colpi di coltello alla coscia destra, causandone il decesso per shock emorragico da ferite da punta e taglio”.
L’uomo è anche indagato per furto in abitazione “perché – riporta l’ordinanza – introducendosi nell’abitazione della vittima, al fine di trarne profitto, si impossessava, sottraendoli alla predetta, di un televisore marca Lg da 32 pollici e di un televisore Toshiba di 40 pollici munito di decoder”.
Il Gip ha considerato i numerosi e gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso delle prime fasi dell’indagine – testimonianze, immagini di sistemi di videosorveglianza e reperti sequestrati – secondo i quali Paglialonga era sul luogo del delitto, “essendo stato visto entrare nell’appartamento della donna, quella sera, più volte; è stata riconosciuta la sua voce in concomitanza con le urla di aiuto di una donna; è stato trovato senza giustificazione nella disponibilità delle chiavi dell’ appartamento della donna; inoltre sono stati trovati nell’appartamento dell’uomo oggetti mancanti da quello della vittima”. Nonché un coltello con apparenti tracce di sangue, compatibile con le ferite riscontrate sul corpo: l’accertamento sarà approfondito durante l’autopsia.
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Incidenti lavoro: operaio morto in cantiere edile a Lerici
Nello Spezzino. Secondo i pompieri è stato travolto da un solaio
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LA SPEZIA
11 maggio 2022
17:43
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Un operaio edile ha perso la vita questo pomeriggio a Lerici (La Spezia), in località Guercio, mentre lavorava all’interno di un cantiere in una proprietà privata.
L’incidente mortale, secondo la prima ricostruzione dei Vigili del Fuoco della Spezia accorsi sul posto, sarebbe stato causato dal crollo di un solaio che avrebbe travolto il lavoratore.
Sul luogo dell’incidente sono al lavoro Carabinieri e tecnici del servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro per accertare le circostanze dell’evento.

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Covid: 42.249 positivi, 115 le vittime
Tasso al 14,3%, ancora in calo i ricoveri
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11 maggio 2022
17:56
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In calo contagi e vittime per Covid.

Secondo i dati del ministero della Salute nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono 42.249, quasi 14mila meno di ieri, mentre le vittime sono 115, 43 in meno.
Si abbassa anche il tasso di positività, che passa dal 15% al 14,3% su 294.611 tamponi, e il numero dei ricoverati in terapia intensiva e nei reparti ordinari, rispettivamente 338 pazienti – 20 in meno rispetto a ieri, e 8.412, ovvero 167 nelle ultime 24 ore.
Al momento ci sono 1.041.196 di persone attualmente positive al Covid, 41.776 in meno rispetto a ieri. In totale sono 16.915.301 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.846. I dimessi e i guariti sono 15.709.259, con un incremento di 84.344 rispetto a ieri.
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Morta in auto a fuoco nel Pisano, passante ha tentato salvarla
Vettura avvolta dalle fiamme dopo che è andata fuori strada
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LAJATICO (PISA)
11 maggio 2022
17:57
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Una donna di Lajatico (Pisa) di 57 anni è morta all’interno della sua auto in fiamme dopo un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio.

Secondo prime informazioni la conducente del veicolo, che è finito fuori strada, potrebbe avere accusato un malore che le ha fatto perdere il controllo del mezzo poi finito fuori strada e incendiatosi.

Un giovane che si trovava a transitare nella zona interessata dall’incidente ha tentato di salvare l’automobilista tirandola fuori dall’abitacolo, prima che vi si sviluppassero completamente le fiamme, ma la donna era già priva di coscienza.
E anche l’intervento del personale del 118 è risultato inutile e il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

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Attacco hacker russi a siti Italia, rientrato quello al Senato
Rivendicato dal gruppo Killnet
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12 maggio 2022
08:14
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Il sito del Senato e quello della Difesa irraggiungibili, un’altra serie di pagine web di istituzioni e aziende presi di mira, una minaccia per le prossime ore: “forse questo è l’inizio della fine”.
Gli hacker russi lanciano un attacco all’Italia e stavolta l’azione non è opera di gruppi criminali che hanno come obiettivo un riscatto ma proviene da ‘Killnet’, un collettivo filorusso militante che secondo diversi esperti è legato alle forze armate della Federazione.
E’ lo stesso collettivo a rivendicare “l’attacco all’Italia” sui suoi canali Telegram, pubblicando l’elenco dei siti hackerati.
Sette in tutto: oltre a quello del Senato – che in serata è tornato in funzione – e della Difesa, ci sono l’Istituto di studi avanzati di Lucca, che si occupa di tecnologia digitale, l’Istituto superiore di Sanità, il portale Kompass, un database che raccoglie informazioni societarie, Infomedix (una società di servizi alle aziende sanitarie) e l’Automobile Club italiano. “Nessun danno – scrive in serata la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati su twitter – dall’attacco hacker che ha coinvolto la rete esterna del Senato. Un grazie ai tecnici per l’immediato intervento. Si tratta di episodi gravi, che non vanno sottovalutati. Continueremo a tenere alta la guardia”.
L’attacco, secondo quanto ricostruito, è un DDos (Distribuited Denial of service): il sito viene preso di mira da migliaia di richieste di accesso che lo mandano in tilt e lo rendono irraggiungibile. In sostanza, vengono inviati ai server una grande quantità di dati tutti nello stesso momento, utilizzando più fonti, in modo che il sito venga inondato di false richieste che ne rallentano o bloccano il funzionamento. Si tratta di azioni che non producono danni ma disservizi e che, dunque, non compromettono l’infrastruttura informatica. Ed infatti, ribadiscono fonti qualificate, al momento nessuna delle strutture prese di mira sarebbe stata compromessa. L’attacco, confermano dal Senato, non ha comportato danni ai sistemi e nessuna perdita di dati. In ogni caso, l’attacco “è un fatto gravissimo – scrive su Twitter il membro del Copasir di Italia Viva Ernesto Magorno – È necessario reagire subito perché, purtroppo, l’andamento della guerra tra Russia e Ucraina rischia di andare avanti ancora per molto e un attacco cyber dovrebbe essere riconosciuto come un atto di terrorismo”. Al lavoro c’è già l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, che è in “stretto contatto con le amministrazioni colpite per ripristinare” i siti, “analizzare il fenomeno” e “suggerire nel contempo le prime idonee contromisure tecniche”. Anche la Polizia Postale, con gli esperti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha avviato una serie di indagini per tentare di risalire ai server da cui è partito l’attacco.
Secondo lo Stato maggiore della Difesa, invece, l’impossibilità di raggiungere il sito è dovuto “ad attività di manutenzione da tempo pianificata”. Più fonti investigative confermano invece l’attacco che, anzi, viene ribadito, è ancora in corso e non è limitato solo all’Italia: ci sarebbero riscontri in Germania, dove sarebbero stati presi di mira gli aeroporti di Norimberga e Monaco, e in Polonia, con obiettivi banche, università e parlamento. Inoltre, gli stessi hacker di Killnet hanno pubblicato su Telegram un elenco di altri target che saranno colpiti nelle prossime ore in quei paesi. Quanto all’Italia, due sono i messaggi che chiamano in causa il nostro paese. Il primo è, appunto, quello contenente l’elenco dei siti attaccati; il secondo, invece, è una minaccia diretta che coinvolte anche la Spagna: “Mirai sta arrivando da te. Forse questo è l’inizio della tua fine” scrivono gli hacker. Mirai, spiegano fonti qualificate, è una ‘botnet’, una rete di computer compromessi che potrebbe essere utilizzata per ulteriori attacchi. E che l’azione non sia conclusa lo conferma anche un messaggio postato alle 3 della scorsa notte dagli hacker. Riguarda l’Eurovision in corso a Torino e si sostiene di aver bloccato il portale per le votazioni. “Non puoi votare on line. Forse è tutta colpa del nostro attacco Ddos”. In realtà, sarebbe stato accertato da chi sta cercando di capire le mosse degli hacker, quello messo in atto era solo un attacco di lieve entità, un modo per testare i sistemi con cui colpire successivamente. Anche la Rai conferma che la piattaforma è stata presa di mira ma, aggiunge il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, “non abbiamo riscontrato nessuna criticità, tutto funziona regolarmente”.
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Stadio di Roma, Zingaretti: ‘Forse è la volta buona’
‘Impianti sono diritto per le società’
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ROMA
11 maggio 2022
18:58
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“Lo stadio della Roma e gli stadi in generale credo siano un diritto delle società assolutamente legittimo, e mi sembra che questa volta il sindaco di Roma Gualtieri e la Roma abbiano messo la vicenda della realizzazione dello stadio sui giusti binari”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un’intervista alla web tv de Il Messaggero.
Per Zingaretti, ad essere fondamentale sarà il confronto: “Anche il confronto riservato, perché si tratta di fare valutazioni rispetto alla questione urbanistica e alla quantità degli investimenti, per poi annunciare unipotesi quando sarà credibile e, forse, questa fossela volta buona`.
Questo – ha spiegato – potrebbe aprire la stessa prospettiva anche per la Lazio. Non entro nella vita dei club, ma seguendo questa linea anche la Lazio potrebbe aspirare ad avere una risposta. Tutto questo rientra in una stagione, mi auguro, positiva”.

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Con l’auto danneggia Scalinata di Trinità dei Monti a Roma
La scorsa notte, poi fugge. Rintracciato da vigili
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ROMA
11 maggio 2022
22:57
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Con l’auto ha danneggiato la scalinata di Trinità dei Monti, in piazza di Spagna a Roma, e poi si è dato alla fuga.
E’ successo questa notte: un uomo a bordo di una Maserati, per cause in corso di accertamento, è andato a colpire la celebre scala simbolo della Capitale.
Gli agenti della Polizia Locale, I Gruppo Trevi, hanno attivato immediatamente le indagini del caso e, grazie alle immagini di videosorveglianza della zona, hanno acquisito gli elementi utili per il rintraccio del veicolo.
In queste ore sono in corso le ulteriori verifiche per individuare chi fosse alla guida. Sul posto richiesto l’intervento del personale della Sovrintendenza Capitolina, che ha provveduto a constatare i danni. Al responsabile, oltre alla denuncia per danneggiamento aggravato, verranno addebitati i costi per la riparazione.

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Droga: 7 arresti tra Napoli e Caserta, c’è ex attore Gomorra
Presi dai carabinieri di Aversa anche il fratello e il padre
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NAPOLI
11 maggio 2022
19:23
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Figura anche Vincenzo Sacchettino, 24 anni, che ha interpretato il personaggio chiamato “Danielino” della serie “Gomorra”, tra le sette persone arrestate ieri dai carabinieri della Compagnia di Aversa (Caserta), al termine di indagini coordinate dal sostituto procuratore di Napoli Nord Cesare Sirignano sullo spaccio di droga (cocaina e hashish) tra le province di Napoli e Caserta.

Misure cautelari sono state notificate anche al fratello dell’attore, Raffaele, e al padre, Pasquale.

Tra i destinatari dei provvedimenti cautelari c’è anche un loro collaboratore e un 28enne rimasto ferito alle gambe in un agguato a colpi di pistola scattato la notte tra il 4 e il 5 scorsi a Scampia, nella zona nord di Napoli.
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Madre e figlio trovati morti a Milano, omicido-suicidio
L’anziana trovata sul divano con nastro adesivo su bocca e naso
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MILANO
11 maggio 2022
21:35
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Un uomo di 57 anni ha ucciso la madre di 90 in un appartamento di via Ande a Milano e poi si è tolto la vita.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’anziana è stata trovata sul divano di casa con del nastro adesivo su bocca e naso, mentre il figlio si è impiccato in bagno.

Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, la donna uccisa viveva da sola in un appartamento al terzo piano nello stabile di via Ande ma, per quanto autosufficiente, era assistita quotidianamente dai due figli che abitavano al piano di sopra.
Uno di questi, probabilmente nel pomeriggio, è sceso nell’appartamento dell’anziana e l’ha uccisa, poi si è tolto la vita impiccandosi in bagno. E’ stato l’altro fratello a scoprire la tragedia.
L’elemento scatenante, stando ad alcun testimonianze raccolte dai carabinieri, potrebbe essere stato il fatto che l’uomo era rimasto molto turbato dalla morte del padre, accaduta nel 2018 al termine di un calvario per una malattia degenerativa.
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Narcotraffico e riciclaggio con opere d’arte, 31 arresti
Operazione in vari Stati, sequestrata galleria arte ad Amsterdam
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MILANO
12 maggio 2022
06:37
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La Polizia di Stato sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e con forti legami con trafficanti sudamericani, latitanti ed esponenti di spicco della criminalità organizzata.
L’operazione, coordinata dalla Dda di Milano sta interessando varie regioni e stati tra cui Olanda, Spagna e Lituania.
Inoltre è in corso il sequestro di una galleria d’arte moderna ad Amsterdam nella quale, con false fatturazioni, venivano riciclati i proventi del narcotraffico anche nell’acquisto di quadri e altre opere.
L’operazione condotta dai poliziotti della Unità Specializzata Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Milano è iniziata a settembre 2019 con l’individuazione di una cellula locale di trafficanti milanesi, riconducibile a due imprenditori nel campo della ristorazione. Da lì si è risaliti a un importante broker internazionale della droga con collegamenti diretti con referenti sul territorio nazionale della criminalità organizzata campana, pugliese e albanese.
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Assalto a Confindustria Torino, 11 misure cautelari
Nei confronti di militanti Askatasuna e altri collettivi
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TORINO
12 maggio 2022
08:19
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La Digos di Torino sta dando esecuzione a undici misure cautelari, nei confronti di militanti del centro sociale Askatasuna e di altri collettivi, per l’assalto all’Unione Industriali del capoluogo piemontese dello scorso 18 febbraio in occasione di una manifestazione studentesca.
Tre le misure cautelari in carcere, quattro ai domiciliari e altrettanti gli obblighi di firma.
Lesioni aggravate, resistenza e violenza le accuse contestate.
Secondo gli investigatori della Digos di Torino, guidata dal dirigente Carlo Ambra, gli undici antagonisti colpiti da misure cautelari tentarono con bastoni, petardi e lancio di oggetti di fare irruzione nella sede dell’Unione industriali, in via Vela.
Dopo aver lanciato uova di vernice contro il palazzo, i manifestanti forzarono la porta d’ingresso per entrare negli uffici, ma le forze dell’ordine riuscirono a bloccare il tentativo. Nell’assalto, durante un corteo contro l’alternanza scuola-lavoro in seguito alla morte di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, rimasero feriti sei carabinieri e un funzionario della polizia.
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Anziano scomparso nel Reggiano, suo il cadavere in un pozzo
Recuperato dai carabinieri, riconosciuto dalla moglie
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REGGIO EMILIA
12 maggio 2022
08:31
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È di Giuseppe Pedrazzini, 77 anni, il corpo trovato in un pozzo ieri a Toano (Reggio Emilia) nell’ambito delle ricerche sull’anziano scomparso da qualche tempo.
Intorno alle 7, al termine di operazioni durate tutta la notte, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia e i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, con il supporto dei vigili del fuoco dei comandi di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, hanno recuperato il corpo all’interno del pozzo, nelle vicinanze dell’abitazione dove lo scomparso viveva con la famiglia.
E’ stato riconosciuto dalla moglie.
Al momento i familiari e i congiunti conviventi si trovano al comando compagnia carabinieri di Castelnovo Monti dove sono in corso gli accertamenti. Sul posto si trova anche il Pm di turno della Procura reggiana che coordina le attività.
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Dipendenti ‘in nero’ in hotel, nei guai agenzia lavoro
Scoperta da Gdf di Rimini. Inviati in 6 alberghi 361 lavoratori
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RIMINI
12 maggio 2022
09:32
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La Guardia di Finanza di Rimini ha scoperto un’agenzia per il lavoro abusiva con sede legale a Potenza e sede operativa a Bellaria Igea Marina, nel Riminese.
I militari del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle ed i funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rimini, hanno scoperto gravi irregolarità della società di Potenza che inviava lavoratori in sei strutture alberghiere: una di queste era a San Martino di Castrozza mentre quattro a Bellaria Igea Marina nel Riminese e una a San Mauro Pascoli in provincia di Forlì-Cesena.

Le indagini eseguite nel corso dell’operazione ribattezzata ‘Free Job’ hanno fatto emergere, dietro un’apparente regolarità formale, un sistema di distacco di manodopera in violazione delle normative in materia di occupazione e mercato del lavoro che ha coinvolto, dal 2019 al 2021, ben 361 lavoratori.
I Finanzieri e gli Ispettori del Lavoro hanno accertato che la manodopera, sebbene regolarmente assunta dalla società potentina, veniva successivamente inviata ad altre quattro imprese operanti nel settore turistico-alberghiero, senza la stipula di contratti di appalto, svolgendo, di fatto, le attività di una Agenzia per il Lavoro, ma abusivamente.
Nel corso della stessa operazione sono emerse ulteriori irregolarità anche nella gestione dei lavoratori, per riposi settimanali non concessi ed ore prestate in più rispetto al contratto di lavoro, nonché per l’impiego di 13 lavoratori completamente “in nero”. Complessivamente sono state comminate sanzioni che possono arrivare ad un massimo di oltre 125 mila euro.
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Disinnesco bomba aereo: sconto spiaggia per sfollati a Diano
Potranno affittare sdraio e lettini nello stabilimento comunale
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DIANO MARINA
12 maggio 2022
09:41
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In occasione del disinnesco della bomba di aereo, dissotterrata nel torrente Argentina, tra i Comuni di Arma di Taggia e Riva Ligure (Imperia), che domenica prossima comporterà lo sgombero, dalle 9 alle 21, di circa diecimila persone, in piccola parte anche del Comune di Sanremo, l’amministrazione di Diano Marina ha deciso di applicare uno sconto di 2 euro agli sfollati che vorranno trascorrere una giornata in spiaggia ai Bagni Delfino, gestiti da Gestioni Municipali, la spa al cento per cento con capitale comunale.

Su indicazione del sindaco Cristiano Za Garibaldi, dunque, lettino prendisole e ombrellone costeranno 3 euro anziché 5.
“È solo un piccolo gesto – spiega il primo cittadino – per dimostrare amicizia e vicinanza a chi vivrà questa giornata di disagio, offrendo la possibilità di una domenica diversa a Diano Marina, in spiaggia o a passeggio per le vie della nostra città.
È anche un modo per dare una pacca sulla spalla, di incoraggiamento, ai miei colleghi Mario Conio (sindaco di Arma di Taggia) e Giorgio Giuffra (sindaco di Riva Ligure), che sono ovviamente molto impegnati nella gestione di questa complessa operazione”.
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Gaslighting a ex compagna, disposto divieto di avvicinamento
Inscenava furti e atti vandalici per vessarla
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GIUSSANO (MONZA)
12 maggio 2022
09:43
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Un uomo di 48 anni, italiano, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, con l’accusa di “gaslighting” nei confronti della compagna, ovvero ripetute vessazioni e abusi psicologici, con la quale conviveva a Giussano (Monza), insieme ai due figli di lei.

Secondo le indagini dei carabinieri, che hanno portato alla misura disposta dal Gip di Monza, l’uomo avrebbe inscenato furti nel loro stesso appartamento e messo a segno atti vandalici sull’auto della compagna, per poi minacciarla e accusarla affermando che fossero conseguenze delle passate relazioni sentimentali.
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Elvira, insegnante ucraina: ‘E’ difficile vedere la sofferenza dei bimbi’
Mediatrice culturale, insegna a una classe di bimbi ucraini ospitata da una scuola romana
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12 maggio 2022
10:38
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“Con i bambini non è difficile, il difficile è vedere la loro sofferenza: alcuni di loro sono stati strappati dalla loro patria perchè su di loro cadevano le bombe, questa è una grande ferita”.
Elvira è un’insegnante e mediatrice culturale ucraina vissuta diversi anni in Italia.
Da tempo era tornata nel suo Paese, poi, con l’inizio della guerra è rientrata in Italia e ora aiuta una classe di bimbi ucraini, ospitata da un istituto italiano, a proseguire il loro perscorso didattico. “Sono bambini molto uniti, sono riuscita a creare un bel gruppo – racconta – ma sono anche bimbi che soffrono. Bogdan è di Odessa e l’altro giorno, quando ha saputo dei bombardamenti nella sua città, era molto giù di morale. Gli altri lo hanno aiutato tanto”. E ancora: “Ieri Illya, un bimbo che ha fatto scuola con noi se ne è andato per tornare in patria. I ragazzi lo hanno salutato ma molti piangevano perché hanno fatto amicizia molto velocemente”.
Diversi di loro hanno i papà che sono rimasti in Ucraina per difendere la loro patria. “Non è facile avere una famiglia che è stata divisa all’improvviso – dice Elvira – per fortuna gli italiani hanno accolto a braccia aperte tutti noi: danno il loro aiuto insegnando la lingua italiana, con i vestiti, col cibo: ognuno fa la sua parte come può per aiutarci e noi lo ringraziamo”. Quella di poter continuare a studiare seguendo il loro percorso in una scuola italiana – sottolinea –  “è una grande opportunità” e “hanno fatto grande amicizia con i bimbi italiani: fanno ginnastica con loro in palestra e il gioco e lo sport con le squadre mescolate, li aiuta molto”. “Cosa mi auguro per il loro futuro? Che ognuno trovi la sua strada, la sua patria, la pace. Che le famiglie si possano riunire”. Per il momento vanno avanti “e ogni sorriso li aiuta”.
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Kyrylo, Andrej e gli altri, una classe ucraina nel centro di Roma
Ospitati dalla scuola Cadlolo 20 bambini fuggiti dal loro Paese studiano insieme proseguendo il loro percorso didattico. Le mamme: ‘Dobbiamo essere forti per loro’
12 maggio 2022
10:46
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All’uscita di scuola Irina guarda i suoi due figli e sorride: “Di fronte a loro dobbiamo essere forti, dobbiamo farlo per loro”.
Irina, insieme a Julia, Anna, Oksana è una delle venti mamme i cui bimbi, tra i 6 e gli 8 anni frequentano una classe elementare interamente formata da ucraini rifugiati e ospitata dal 28 marzo dalla scuola Alberto Cadlolo che fa parte dell’istituto comprensivo Virgilio, nel centro di Roma.
Il progetto, promosso dalla scuola e dal comitato dei genitori insieme all’associazione scuola ucraina  ‘Prestigio’, è nato in collaborazione con l’ambasciata ucraina e ha l’obiettivo di far proseguire il percorso didattico dei bimbi in conformità con il programma scolastico del ministero dell’Istruzione ucraino.
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”Come comunità educante – sottolinea il preside dell’istituto Alessio Santagati – abbiamo risposto sia alla richiesta di accogliere alcuni alunni nelle nostre classi sia quella di ospitare una intera classe ucraina rispettando il naturale desiderio di continuare il loro percorso di studi. Lo abbiamo fatto con concordia di intenti certi che questa esperienza oltre ad aiutare i nostri “ ospiti” sarà fondamentale per lo sviluppo personale dei nostri bambini che stanno già mostrando una capacità di integrazione che purtroppo noi adulti non sempre possediamo“.
“Apprezziamo molto quello che stanno facendo per noi, sono tutti molto gentili”, racconta Irina. Faceva la pasticcera vicino a Kiev, ha due bimbi gemelli Yhor e Kyrylo e con l’altra figlia e il marito è arrivata in Italia appena scoppiata la guerra. “E’ stato mio marito – racconta – a dire che dovevamo venire via. Anche lui è potuto venire con noi perché la legge ucraina lo consente ai padri che hanno tre figli”.
La mattina i piccoli fanno la dad con i loro insegnanti in Ucraina, poi, dall’una fino alle quattro, proseguono il percorso nelle aule della scuola romana con la loro maestra ucraina Elvira. Ovviamente la didattica a distanza con il loro Paese non è semplice e a volte neppure possibile. “Julia è di Kherson – racconta Irina parlando di un’altra mamma – ed è una zona che è stata presa dai russi che stanno dicendo ai maestri di lì di insegnare in russo, il programma scolastico russo”. I bimbi ospitati dalla scuola vengono da varie zone dell’Ucraina, da Kiev a Kherson a Leopoli. “Vengono da tante regioni diverse”, racconta Tetyana Tarasenko, la presidente dell’associazione ‘Prestigio’ che da 15 anni si occupa di promuovere la cultura ucraina in Italia e che sta sostenendo centinaia di ragazzi con progetti come questo. “Solo nelle prime tre settimane di guerra – racconta Tetyana – sono arrivati più di 200 bambini. Nelle ultime 2-3 settimane il flusso si sta intensificanto, specie da zone come Mariupol o Zaporizhia. C’è tanto dolore, nostalgia e rabbia che si sente in loro e solo alcuni riescono ad aprirsi”. Molti dei loro familiari e amici hanno scelto di restare nel loro Paese. “Non tutti hanno voluto andare via”, dice Irina che ha i genitori ancora in Ucraina. E lì, queste mamme che si fanno forza e riescono ancora a sorridere all’uscita di scuola, hanno lasciato tutto. Ora sono qui coi loro bimbi: Andrej, Victoria, lllya. “Davanti a loro non piango, ma poi – ammette Irina – a casa con mio marito lo faccio: ho lasciato tutto, ho solo i miei bimbi, mio marito e due valigie. Il futuro? Non so nulla del futuro”.
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Raduno degli alpini: Non una di meno, oltre 500 segnalazioni di molestie
“Sappiamo che sono accadute, molte più di quelle che sono arrivate a noi”
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BOLOGNA
14 maggio 2022
14:53
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Sui giorni della 93/a Adunata Nazionale degli Alpini a Rimini ci sono “oltre 160 racconti dei fatti delle molestie subite.
Oltre 500 segnalazioni di molestie.
Non consideriamo necessario che ci siano delle denunce per credere alla verità delle molestie, sappiamo che sono accadute, molte più di quelle che sono arrivate a noi. In questo caso però le denunce possono essere uno strumento in più perché le molestie che si ripetono a ogni adunata non possano essere ignorate come in passato”. E’ quanto dice Non Una di Meno, dopo l’incontro di ieri con le vittime e gli avvocati.
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Narcotraffico, arrestato ‘mercante specializzato in Banksy’
In chat intercettate utilizzava anche “nickname” artista
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12 maggio 2022
10:54
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Andrea Deiana “importantissimo broker di stupefacenti internazionale, in grado di organizzare forniture per centinaia di chili”, arrestato nell’inchiesta della Squadra mobile e del pm Silvia Bonardi contro il narcotraffico e il riciclaggio in opere d’arte, risultava “co-titolare di una importante galleria d’arte moderna ad Amsterdam” come “mercante d’arte specializzato nelle opere dell’artista contemporaneo, probabilmente più famoso e nello stesso tempo più enigmatico del pianeta, Banksy” di cui nelle chat intercettate utilizzava pure il “nickname”.
Lo si legge nell’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi.
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Covid: Bolzano e Trento, basta mascherine a scuola
Lettera congiunta ai ministri Bianchi e Speranza
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BOLZANO
12 maggio 2022
11:08
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Bolzano e Trento dicono “basta mascherine nelle aule scolastiche” e per questo motivo i due assessori all’istruzione Philipp Achammer e Mirko Bisesti hanno scritto ai ministri Patrizio Bianchi e Roberto Speranza.

“In qualità di assessori delle Province autonome di Trento e Bolzano, con deleghe in materia di istruzione, vista la nostra storia di autonomia, di sguardo rivolto all’Europa dove è venuto meno da tempo l’obbligo di indossare le mascherine nelle aule scolastiche e sottolineando, in virtù della nostra autonomia, la ferma volontà di dare un segnale chiaro e positivo alle comunità scolastiche e in particolare ai più piccoli chiediamo, come già avvenuto in precedenza, a meno di un mese dalla fine delle lezioni, che i nostri studenti, di ogni ordine e grado, siano esonerati dall’uso dei dispositivi di protezione all’interno degli ambienti scolastici, nelle modalità ritenute più consone dai vostri ministeri”, scrivono i due assessori.
“Questo grazie anche al lavoro svolto in questi due anni di pandemia dove tanto si è investito nel mondo della scuola per garantire più organici e più classi con il fine del valore per noi fondamentale della scuola in presenza”, conclude la lettera.
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Anziano morto in un pozzo, sospetti sui familiari
Figlia e genero non avrebbero risposto a domande investigatori
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REGGIO EMILIA
12 maggio 2022
11:12
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Ci sono sospetti su tre persone in relazione alla scomparsa e alla morte di Giuseppe Pedrazzini, 77enne il cui cadavere è stato recuperato nella notte in un pozzo vicino alla casa dove il pensionato viveva a Toano, in provincia di Reggio Emilia.
Si tratta della figlia, del genero e della moglie.
I primi due, interrogati nelle scorse ore, assistiti dall’avvocato Ernesto D’Andrea, non avrebbero finora risposto alle domande degli inquirenti. Tutti e tre si trovano in caserma per essere sentiti, dopo il recupero del corpo. Proseguono le indagini di Procura e carabinieri per accertare cause della morte ed eventuali responsabilità.
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Alpini: raccolte 500 segnalazioni e 160 racconti di molestie
Non Una di Meno fa un vademecum per presentare le denunce
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BOLOGNA
12 maggio 2022
11:13
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Sui giorni della 93/a Adunata Nazionale degli Alpini a Rimini ci sono “oltre 160 racconti dei fatti delle molestie subite.
Oltre 500 segnalazioni di molestie.

Non consideriamo necessario che ci siano delle denunce per credere alla verità delle molestie, sappiamo che sono accadute, molte più di quelle che sono arrivate a noi. In questo caso però le denunce possono essere uno strumento in più perché le molestie che si ripetono a ogni adunata non possano essere ignorate come in passato”. E’ quanto dice Non Una di Meno, dopo l’incontro di ieri con le vittime e gli avvocati.
Il gruppo riminese ha anche preparato una specie di vademecum: oltre a mettere a disposizione un supporto legale, ha anche realizzato una serie di linee guida per aiutare chi vuole a farlo in autonomia.
“Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni, i video e le foto di questi giorni – si legge nel post siglato anche dal centro sociale ‘Casa Madiba’ – per valutare la procedura legale più opportuna da adottare collettivamente. Chiediamo a tutt* di aiutarci con la raccolta di questi materiali” inviandoli all’indirizzo di posta elettronica dell’associazione.
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Ucraina: Curcio, a giorni pagamento sostegno profughi
P. Civile, ora “situazione stabilizzata, oltre 100mila profughi”
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ANCONA
12 maggio 2022
11:20
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Per quanto riguarda le misure di sostegno per i profughi dall’Ucraina in Italia, “penso che nell’arco di qualche giorno possiamo procedere al pagamento perché la piattaforma è online ormai da qualche giorno e stiamo facendo le verifiche”.
Lo ha detto ad Ancona Fabrizio Curcio, capo dipartimento Protezione Civili della Presidenza del Consiglio dei ministri rispondendo a margine dell’Assemblea annuale Anci Marche, in merito a una delle misure attuate dal governo e cioè il “sostegno alle famiglie che provengono da quei territori con i 300 euro a profugo e 150 euro per i bambini”.
“C’è qualche verifica da fare perché, – ha rimarcato -, immaginate è un database di persone che non esisteva in Italia, una serie di controlli importanti per evitare di fare errori macroscopici”.
“La situazione in Italia, per quanto riguarda il flusso di profughi dall’Ucraina, – ha riferito – è abbastanza stabilizzata, siamo ampiamente sopra 100mila persone, con un grande maggioranza in percentuale di donne e bambini”. Il “tema – ha sottolineato Curcio – è la stabilizzazione delle misure.
Quelle che il governo ha predisposto sono di tre tipi: potenziamento della rete Cas e Sai del Ministero dell’Interno, la cosiddetta accoglienza diffusa e il sostegno alle famiglie che provengono da quei territori con i 300 euro a profugo e 150 per i bambini. Queste misure sono tutte operative”.
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Anm, sciopero atto coraggio,doveroso essere uniti
Riforma mette in discussione spirito Costituzione
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12 maggio 2022
12:00
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“Sì allo sciopero come gesto di solidarietà collettiva, come atto di coraggio in nome degli ideali in cui crediamo” contro la riforma del Csm che “mette in discussione lo spirito del titolo IV della Costituzione”.
Lo afferma la giunta dell’Anm in un documento pubblicato sul suo sito in risposta a chi ha definito la protesta delle toghe e ha parlato di un boomerang per il loro sindacato per il rischio di un’adesione limitata.Per la giunta c’è ” un dovere di unità” dei magistrati sullo sciopero.
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Ilya, il bimbo-eroe che voleva sfidare i russi
Disabile, 7 anni, ha chiesto alla nonna di mettere in salvo i fratelli
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ZHYTOMIR
12 maggio 2022
18:00
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Ilya ha sette anni, uno sguardo furbo e tanto coraggio.
Abita nel villaggio di Davydky, nel distretto di Narodnytsia, nel nord dell’Ucraina, a meno di un’ora dal confine con la Bielorussia.
All’arrivo delle bombe ha chiesto alla nonna di essere lasciato solo perché non aveva paura dei russi e se la sarebbe cavata. In realtà Ilya non cammina e non voleva essere di peso alla sua famiglia. A raccontare la storia di questo bimbo-eroe sono il direttore di Caritas Spes della diocesi di Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, e suor Frantsyska Tumanevych, che coordina gli aiuti.
“Siano riusciti a raggiungere qualche giorno fa una nonna che cresce tre nipoti che non hanno più i genitori. La mamma è stata uccisa a dicembre, prima della guerra, e del papà non si hanno più notizie. Il villaggio dove abitano è stato bombardato”, racconta suor Frantsyska accogliendoci nell’angusto ufficio di Caritas a Zhytomyr (“ma in questo momento non abbiamo proprio soldi per una sede più grande”) da dove ogni giorno partono pulmini di aiuti per le popolazioni che in questi giorni sono rimaste isolate a causa dei bombardamenti, dell’arrivo dei russi e poi anche dalle mine.
“Il più piccolo, Ilya, soffre di atrofia muscolare. Quando ha capito che la situazione stava diventando pericolosa ha detto alla nonna: ‘Andate via perché io me la cavo da solo’. In realtà sentiva di essere un intralcio alla fuga e voleva che almeno i due fratelli si salvassero”. La nonna è rimasta nella piccola casa, in realtà poco più di una stanza, con tutti e tre i nipoti, tra la paura dei colpi che arrivavano e il cibo che cominciava a scarseggiare perché, durante gli attacchi, nessuno poteva uscire di casa. “Siamo riusciti a raggiungerli solo qualche giorno fa perché le strade sono minate – riferisce padre Vitalyi – e purtroppo abbiamo avuto notizia che qualche giorno fa un’auto di soccorritori è saltata in aria proprio a causa di una mina”.
Ilya, quando sono arrivati i volontari della Caritas, era adagiato su un letto perché la crudeltà della guerra si è sommata a una situazione già difficile per quella famiglia e il bambino non è stato mai curato come sarebbe stato necessario.  “La volta dopo allora abbiamo portato una sedia a rotelle e delle stampelle per farlo alzare, non puoi immaginare quanto era felice”, raccontano i volontari di Caritas Spes che erano stati chiamati dallo stesso esercito ucraino. Una volta liberata la zona di Narodnytsia, dove i russi hanno attaccato e occupato i villaggi per quaranta giorni, sono stati i militari a chiedere aiuto alla Chiesa cattolica affinché questa gente potesse avere acqua, cibo e beni di prima necessità.

Ilya, il bimbo-eroe che voleva sfidare i russi
La casa di Ilya non è stata completamente distrutta e gli aiuti hanno alleviato le condizioni della famiglia. Ma Caritas Spes ora ha un sogno, quello di “far curare Iliuscia in Europa, in un grande ospedale fuori dall’Ucraina, magari in Italia. Il bambino ha un grande carattere, è solare nonostante tutto. Siamo sicuri che possa condurre una vita migliore di quella che ha vissuto fino ad oggi”, è la speranza di suor Frantsyska.
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I sindacati della scuola confermano lo sciopero del 30 maggio: “Pochi soldi stanziati”
Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda sull’atto di indirizzo: ‘No al decreto’
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12 maggio 2022
15:03
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Per Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda “rimangono confermate tutte le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero del 30 maggio”.
“Quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio, riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi; un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti).
Inoltre l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale”, affermano.
“Cerchiamo di fare chiarezza sulla vertenza in corso fra sindacati della Scuola e Governo – scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda – per il 30 maggio è stato indetto lo sciopero della scuola perché il Governo ha presentato il Decreto Legge 36/2022 che interviene in maniera pesante e scorretta in materie (salario e carriera) che sono, per ordinamento (D.L.vo 165/2001), esclusiva competenza del contratto. E l’Esecutivo fa ciò ricavando risorse attraverso il taglio dell’organico (circa diecimila unità di personale in tre anni) e il taglio della card docenti. Ora, su taluni organi di informazione, nel dare notizia dell’avvenuto invio all’Aran dell’Atto di indirizzo per l’avvio delle trattative nel Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2019-21, si legge di una sorta di saggio intervento del Governo che avrebbe stanziato più di due miliardi che renderebbero ricchi i docenti e il personale Ata. Il sottinteso sarebbe che lo sciopero non avrebbe senso visto il ricco piatto stanziato dal Governo e visto che l’atto di indirizzo è stato finalmente inviato”. “Si sappia, dunque, che quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio (2019, 2020, 2021), riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi, che un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti) e che l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. La legge di bilancio 2022 ha stanziato qualche limitata risorsa aggiuntiva, ma non certo sufficiente a garantire aumenti adeguati per tutto il personale anche a fronte dell’aumento dell’inflazione che rischia di erodere completamente gli aumenti previsti”, proseguono le sigle sindacali. “L’invio all’Aran dell’Atto di indirizzo è un atto che era dovuto da tre anni. E certamente nelle rivendicazioni sindacali non poteva mancare la richiesta dell’emanazione immediata dell’Atto di indirizzo medesimo. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale”, concludono Francesco Sinopoli (Flc Cgil, Ivana Barbacci Cisl Scuola, Pino Turi Uil Scuola, Elvira Serafini Snals e Rino Di Meglio, Gilda).
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Il 17 tavolo rinnovo contratto scuola, sindacati scettici
“Aumenti di sole100 euro in media. Mossa per bloccare sciopero”
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12 maggio 2022
14:19
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Si aprirà martedì prossimo il primo tavolo di trattativa per il nuovo contratto di lavoro del comparto Istruzione.
È stato infatti firmato l’atto di indirizzo dell’esecutivo all’Aran.
Ma i sindacati sono scettici.
“I soldi – dice Ivana Barbacci numero uno della Cisl Scuola – sono quelli che conosciamo, portano ad un aumento lordo di 104 euro medio: c’è chi ne prenderà 50 chi 130”. “Ci sembra una mossa propedeutica al fatto che abbiamo dichiarato sciopero – rincara Elvira Serafini (Snals) – andremo e ascolteremo ma saremo molto attenti, anche un bambino avrebbe capito, è una mossa, quella del governo, troppo legata allo sciopero”.
Per Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda “rimangono confermate tutte le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero del 30 maggio”. “Quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio, riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi; un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti). Inoltre l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale”, concludono.
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Polemica Sgarbi contro mascherine, a museo mette quella Zorro
A Brescia per prestare quadro a Brescia Musei
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BRESCIA
12 maggio 2022
13:23
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Il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi si è presentato alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia per prestare un quadro di sua proprietà, con una mascherina sugli occhi alla Zorro, in polemica con le mascherine anticovid.
Il direttore di Brescia Musei Stefano Karadjov lo ha presentato come “Diego Garcia Sgarbi”.

Vittorio Sgarbi ha portato il ritratto di Carlo Emanuele Massa di Giacomo Ceruti, di sua proprietà. L’opera resterà in prestito fino a settembre, in cambio del prestito al Mart di Rovereto, di cui Sgarbi è presidente, di due dipinti del museo bresciano.
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Operaio muore incastrato in un macchinario in provincia di Brescia
Deceduto anche il lavoratore precipitato per 12 metri a Napoli
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BRESCIA
12 maggio 2022
16:49
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Un operaio è morto in un’azienda agricola di Bedizzole, in provincia di Brescia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è rimasto incastrato in un macchinario e quando i soccorritori sono riusciti ad estrarlo, era già morto.
Deceduto anche l’operaio caduto ieri, a Napoli, durante un sopralluogo presso la piscina comunale di Secondigliano. Walter Carbone, nato a Volla, 48 anni, lascia una moglie e due figli. L’uomo si trovava sul tetto in legno lamellare per un sopralluogo quando è precipitato per 12 metri; le sue condizioni sono apparse subito gravi. Indagano i carabinieri della compagnia Napoli Stella.
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Covid: contagi in calo ma ancora 7 morti in Sardegna
Nuovi casi sono 1272, i calo ricoveri e persone in isolamento
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CAGLIARI
12 maggio 2022
14:47
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Contagi da Covid ancora in calo in Sardegna, dove però nelle ultime 24 ore si registrano altri 7 decessi.
I nuovi casi accertati sono 1.272 (- 308), di cui 1110 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.041 tamponi per un tasso di positività del 18% rispetto al 19,2% della precedente rilevazione.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (+ 1), quelli ricoverati in area medica 251 (- 9). In calo i casi di isolamento domiciliare, 23.696 (- 609).
Le vittime sono due uomini di 87 e 91 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 92 anni e tre uomini di 71, 79 e 88 anni, residenti in provincia di Oristano; uomo di 91 anni, residente in provincia di Nuoro.
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Aereo in emergenza rientrato a Linate,la causa ‘bird strike’
Scalo chiuso per mezz’ora
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MILANO
12 maggio 2022
15:03
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E’ dovuto rientrare in emergenza all’aeroporto di Linate per un problema al motore un aereo di Ita con 83 persone a bordo decollato alle 12:16 dallo scalo milanese e diretto a Palermo.
L’aereo è rientrato senza problemi.
Sono comunque stati nel frattempo bloccati atterraggi e decolli, che sono ripresi alle 12:47 dopo l’ispezione della pista. Almeno due voli sono stati dirottati a Malpensa.
Dai primi accertamenti, che sono tutt’ora in corso, il problema su uno dei motori dell’aereo AZ1765 di Ita partito da Linate e diretto a Palermo, rientrato allo scalo milanese in emergenza, sarebbe dovuto all’impatto con uno stormo di uccelli, una situazione chiamata in gergo tecnico “bird strike”. Non ci sarebbe stato un inizio di incendio ma solo fuoriuscita di fumo.
Sul posto sono intervenuti con i loro mezzi i vigili del fuoco e il 118 che stanno compiendo le ispezioni del caso.

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Ucraina: Copasir sente Fuortes, preservare autonomia Rai
Audizione ad. Urso, tutelare pluralismo da condizionamenti
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12 maggio 2022
15:16
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“Il confronto si è rivelato proficuo, fornendo utili indicazioni al fine di preservare la libertà, l’autonomia editoriale e informativa e il pluralismo da qualsiasi forma di condizionamento e di accrescere il livello di resilienza dell’intero sistema Paese”.
Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, dopo l’audizione dell’ad Rai, Carlo Fuortes.
L’audizione, osserva, “come quelle già svolte nei giorni scorsi con i direttori dell’Aise e dell’Aisi, si inquadra all’interno dell’approfondimento che il Comitato sta conducendo sulla ingerenza e sulla attività di disinformazione messe in campo da attori statuali, alla luce di un fenomeno reso ancor più preoccupante dopo l’invasione della Russia in Ucraina”.
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Anziano morto in pozzo, disposto fermo per 3 familiari
Ipotesi omicidio, indagati la figlia, il genero e la moglie
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REGGIO EMILIA
12 maggio 2022
15:38
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È stato disposto il fermo nei confronti dei tre familiari sospettati per la morte di Giuseppe Pedrazzini, il 77enne trovato morto in un pozzo di fronte alla casa dove viveva a Cerrè Marabino, frazione del Comune di Toano, nell’Appennino Reggiano.
Il genero Riccardo e la figlia Silvia sono indagati con le accuse di omicidio, occultamento del corpo e sequestro di persona, mentre la moglie Marta solo per occultamento di cadavere.
Tutti e tre sono stati portati in carcere a Reggio Emilia dai carabinieri, perché sussistono “i gravi indizi di colpevolezza”.
I tre sono stati interrogati stamattina dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa, titolare del fascicolo d’inchiesta, ma si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. Lunedì si terrà l’udienza di convalida davanti al gip Dario De Luca. Intanto continuano le indagini degli inquirenti che stanno cercando di fare piena luce sull’accaduto, anche col sequestro dei telefonini agli indagati. Sul corpo della vittima verrà disposta l’autopsia.
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Cannes: Top Gun: Maverick, Cruise e l’epica Usa inossidabili
Sequel non delude tra ritmo, adrenalina, ironia e sentimenti
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12 maggio 2022
15:39
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Dando per scontato che Tom Cruise non invecchia mai per l’invidia di tutti e che non va neppure in pensione l’epica americana nella sua forma pi pura – ovvero mascelle volitive, muscoli, onore, coraggio e senso della patria – allora benvenuti a TOP GUN: MAVERICK, film diretto da Joseph Kosinski e sequel dello storico Top Gun del 1986, interpretato ancora una volta dall’inossidabile Cruise nel ruolo di Pete “Maverick” Mitchell.
Chi è davvero il protagonista del film in sala dal 25 maggio con Eagle e fuori concorso al festival di Cannes? È quello di 36 anni prima, ovvero un coraggioso e scapestrato pilota di caccia, anarchico per natura (come ricorda l’appellativo Maverick), amante di aerei e motociclette di cui ha una collezione con prestigiosi pezzi d’epoca.
Non solo, come tutti quelli che vogliono restare operativi, Pete non ha fatto carriera e, dopo trent’anni anni e mille encomi e riconoscimenti, è ancora solo un tenente. Evita insomma la promozione, che non gli permetterebbe più di volare. E volare è la sua vita, la sua giovinezza, anche perché tocca a lui collaudare aerei sperimentali di ultima generazione, caccia che superano il Mach10, ovvero la velocità di un missile. E qui va aperto un capitolo a parte sul fascino di questo film pieno anche di lampi d’ironia, perché Top Gun: Maverick, due ore e dieci di durata, lo spettatore alla fine si sente sempre in volo su questi supercaccia. O, per essere più precisi, dentro gli effetti speciali di ultima generazione che pompano inevitabilmente adrenalina a mille. Si resta così sempre attaccati alla sedia con la paura che l’aereo, con te dentro, si schianti contro una montagna o esploda tra l’infernale rumore dei suoi motori e relative vibrazioni.
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Operaio muore incastrato in un macchinario
Incidente sul lavoro in un’azienda agricola nel Bresciano
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BRESCIA
12 maggio 2022
15:39
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Un operaio è morto in un’azienda agricola di Bedizzole, in provincia di Brescia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è rimasto incastrato in un macchinario e quando i soccorritori sono riusciti ad estrarlo, era già morto.

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Covid: 39.317 positivi e130 vittime nelle ultime 24 ore
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12 maggio 2022
16:46
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Sono 39.317 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 42.249.
Le vittime sono invece 130, con un aumento di 15 rispetto a ieri. Sono 268.654 i tamponi effettuati ed l tasso di positività è al 14,6%, in lieve rialzo rispetto al 14,3% di ieri. Gli attualmente positivi scendo a quota un milione (1.018.683 per l’esattezza). Sono 334 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.158, ovvero 254 in meno rispetto a ieri.
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Swg, calo gradimento governatori tranne Lombardia, Fvg, Lazio
Fontana recupera di 10 punti, Zaia-Bonacciini ai primi due posti
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12 maggio 2022
16:51
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Peggiora il giudizio dei cittadini nei confronti di gran parte dei governatori tranne che per tre presidenti di regione che registrano un dato in controtendenza: crescono nel consenso rispetto al 2021 Fedriga, Zingaretti e soprattutto Fontana, che recupera 10 punti rispetto allo scorso anno.
E’ quanto evidenzia SWG che anche quest’anno ha rilevato il gradimento dei cittadini verso i rispettivi Presidenti di Regione.

Zaia e Bonaccini si confermano ai primi due posti, con il Presidente emiliano-romagnolo vicinissimo al vertice. Positivo il debutto per Occhiuto, soprattutto in considerazione del fatto che nella sua regione, la Calabria, in passato i dati dei presidenti erano quasi sempre piuttosto bassi. In calo di gradimento Acquaroli (Marche), Tesei (Umbria) ed Emiliano (Puglia).
Dal sondaggio Swg emerge non solo un peggioramento generalizzato nei giudizi ma che il calo è dovuto al fatto che, nei due anni segnati dalla pandemia, le opinioni dei cittadini su quasi tutti i rappresentanti delle istituzioni erano migliorate sensibilmente in quanto concentrate sugli aspetti legati all’emergenza. In questo periodo la questione Covid è diventata meno rilevante e quindi le valutazioni tornano a basarsi su una molteplicità di fattori.
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I giocattoli della nostra storia, dal 12 maggio su History channel
Una miniserie che racconta come sia nata la moderna industria dello svago
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12 maggio 2022
21:24
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La serie in quattro episodi racconta le vicende poco note e le rivalità che hanno dato vita alla moderna industria dei giocattoli; alcuni dei compagni dell’infanzia più iconici della storia sono nati per caso, come quando durante la Seconda guerra mondiale un ingegnere navale creò accidentalmente un giocattolo a spirale che scendeva le scale e un altro, impegnato a creare una gomma sintetica a scopi bellici, trovò la formula per uno strano mastice che diventò da subito un altro giocattolo di fama mondiale.
Ma bambole, giochi da tavolo, macchinine, fresbee, hula hoop e molti altri oggetti colorati e divertenti che fanno parte ancora oggi della vita di milioni di bambini nel mondo, sono nati soprattutto da imprenditori geniali che li hanno portati nel mondo, come Milton Bradley , i fratelli Parker, Ruthe Deliott e Handler e Merril Hassenfeld, che hanno affrontato il rischio continuo di fallimento nel processo che li ha condotti alla creazione di imperi miliardari.
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Schiacciato dal trattore, nel Potentino morto un novantenne
Ad Atella, in un terreno di sua proprietà
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POTENZA
12 maggio 2022
19:06
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Schiacciato, per cause in fase di accertamento, dal trattore sul quale stava lavorando in un terreno di sua proprietà, ad Atella (Potenza), un uomo di 90 anni è morto nel pomeriggio.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno facendo accertamenti sulla dinamica dell’incidente, i Vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118 “Basilicata soccorso”.
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Cannes: al festival Mariupolis 2, film regista ucciso in Ucraina
E’ stato completato dalla fidanzata
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12 maggio 2022
19:07
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Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, che ha diretto Barzakh (2011), Mariupolis (2016) e Partenone (2019), è stato catturato e assassinato dall’esercito russo a Mariupol all’inizio di aprile.
La sua fidanzata, Hanna Bilobrova, che era con lui in quel momento, è stata in grado di riportare il filmato girato lì e montarlo con il montatore di Mantas, Dounia Sichov.
“Il film si intitola Mariupolis 2, era fondamentale mostrarlo, l’abbiamo aggiunto” annuncia questa sera l’organizzazione del festival di Cannes (17-28 maggio). Mariupolis 2 sarà proiettato giovedì 19 maggio nel Teatro Buñuel alle 11:30 e venerdì 20 maggio alle 11:00 nel Teatro Agnès Varda per la stampa. Nel 2022, Mantas Kvedaravičius è tornato in Ucraina, nel Donbass, nel cuore della guerra, per stare con le persone che aveva incontrato e filmato nel 2014 e nel 2015. Dopo la sua scomparsa, i suoi produttori e collaboratori hanno messo tutte le loro forze per continuare a trasmettere il suo lavoro, la sua visione e i suoi film. Con enorme forza e sensibilità, Mariupolis 2 descrive la vita mentre continua in mezzo ai bombardamenti e rivela immagini che trasmettono sia la tragedia che la speranza.
“Sai cosa c’è di più straordinario in Mariupol? Nessuno di questi abitanti temeva la morte, anche quando era lì. La morte era già presente e nessuno voleva morire inutilmente. Le persone si sostenevano a vicenda a rischio della loro vita.
Fumavano e chiacchieravano fuori, nonostante le bombe. Non c’erano più soldi e la vita era diventata troppo breve per essere ricordata, quindi le persone erano contente di ciò che avevano e spingevano i loro limiti. Non c’era più passato o futuro, nessun giudizio, nessuna implicazione di nulla. Era il paradiso all’inferno, le delicate ali della farfalla che svolazzavano sempre più vicine l’una all’altra, l’odore della morte nella sua dimensione grezza. Era il battito del cuore della vita. » si legge nelle note di ripresa.
Il film questa sera in Sardegna aprirà il Carbonia Film Festival nel Sulcis.
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Peste suina, Costa insiste: fondamentali gli abbattimenti di cinghiali
Commissario: la prima ordinanza non li prevede, studiare la situazione
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13 maggio 2022
12:52
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Sull’emergenza peste suina a Roma il ministero della Salute insiste: ridurre il numero di cinghiali è “fondamentale”.
Ma, per ora, gli abbattimenti non sono ancora in programma.

Lo ha fatto sapere il Commissario straordinario alla peste suina Angelo Ferrari: “Ci sarà un’ordinanza di appoggio e di puntualizzazione, ma non sarà questa l’ordinanza di abbattimento”. “Mi sono preso 24 ore per analizzare la situazione e verificare gli aspetti epidemiologici”, ha detto Ferrari, sottolineando che “probabilmente dovremo rivedere la zona infetta”. Per ora dunque niente abbattimenti anche se, si apprende, una seconda ordinanza con la possibilità della selezione dovrebbe arrivare la prossima settimana.
Il sottosegretario alla Salute con delega all’emergenza, Andrea Costa, su Twitter, è tornato nuovamente a chiedere abbattimenti, scrivendo che è “fondamentale ridurre eccessiva presenza #cinghiali sul territorio”, valutando un “prolungamento dell’attività venatoria”.
Un lavoro di “depopolamento, nelle forme che il commissario deciderà” era stato anche preannunciata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, mercoledì al Messaggero. “E’ evidente che quanto è successo è figlio dell’eccessiva promiscuità e presenza di cinghiali e del rapporto non sano con i rifiuti”, aveva inoltre detto Zingaretti.
Anche le associazioni animaliste, contrarie a un’ordinanza di abbattimento puntano il dito contro la gestione dei rifiuti: “A Roma il problema sono i rifiuti, non i cinghiali”, ha dichiarato il presidente dell’Organizzazione internazionale protezione animali, Massimo Comparotto. A queste accuse ha risposto Ama, l’azienda capitolina che si occupa della spazzatura, dicendo che la presenza dei cinghiali non ha nulla a che vedere “con lo svuotamento dei cassonetti e ai servizi di raccolta dei rifiuti” Ad aprile, ha dichiarato Ama, nelle zone dove è più frequente la presenza degli ungulati ci sono stati 5000 servizi di igiene urbana.

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Cattelan, mi diverto, rifare Eurovision? perché no
Il conduttore, “c’è grande armonia con Mika e Pausini”
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TORINO
12 maggio 2022
20:20
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La parlantina veloce, l’aria scanzonata e quel fare da eterno fanciullo.
Alessandro Cattelan sembra tranquillo e rilassato dopo l’ultima prova poco prima della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che lo vede alla conduzione insieme a Mika e Laura Pausini.
“Mi sto divertendo, pensavo sarebbe stato più stressante e invece è meglio di come mi immaginassi. Con Laura e Mika la stiamo vivendo bene, facciamo gruppo, condividiamo le paure. Perché anche se siamo tutti abituati a palchi di un certo tipo, 200 milioni di persone che ti guardano fanno sempre effetto…”.
Altro che litigi e scaramucce tra loro. “Boh, se inventano ‘ste cazzate su di me e Pausini, chissà sulle cose serie”. E i numeri comunque danno ragione a loro. “Ma non è la prima cosa alla quale penso la mattina, anche quando le cose non vanno bene”. Nel suo intervento nella seconda serata ha voluto ironizzare sulla capacità degli italiani di organizzare grandi eventi. “Ci portiamo dietro la nomea di persone che non fanno del rigore il loro faro, che un po’ è anche vero, ma poi dimostriamo che le cose riusciamo a farle funzionare. In fondo, l’autoironia è il punto di partenza per poi scherzare su tutto il resto”. All’Eurovision, show tutto puntato sulla musica, però non c’è molto spazio per chi presenta. “Ed è giusto così. Il focus non sei tu ma i cantanti, sei un agevolatore. Non è il mio programma, né di Mika o di Laura. Anche X Factor non l’ho mai sentito mio. Mi piacciono i programmi ritmati, che durano il tempo che devono durare”. Ed è inutile provare a chiedergli se un ipotetico suo Sanremo andrebbe in questa direzione. “Ogni volta che dico quella parola succede un putiferio”. E allora si torna a parlare di Eurovision e dei suoi preferiti, che oltre a Italia e San Marino, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Grecia, Olanda, Moldavia. E Ucraina, il Paese dato per vincente.
“L’Eurovision è apolitico, ma con valori molto chiari come rispetto, condivisione, comunione, e quindi inevitabilmente diventa politico. In questo momento i ragazzi ucraini godono di un’empatia particolare di cui, credo, avrebbero fatto volentieri a meno”. Giusta o sbagliata una loro vittoria? Siamo nella sfera dell’emotività ed ognuno pensa e dà quello che gli viene. I detrattori? Ormai è diventato un lavoro essere detrattore”. Se invece a vincere fosse l’Italia, toccherebbe di nuovo al nostro Paese organizzare l’evento. “Be’, io mi sto trovando bene, se fosse lo rifarei”. Intanto però gli impegni sono tanti, tra tv, libri e uno spettacolo teatrale al via in autunno. “Non l’ho mai fatto e mi incuriosiva molto. Sarà uno spettacolo spero comico, in maniera volontaria e non involontaria”. Questo significa pausa dalla tv? “Mmm… Non credo. E se non è autunno, sarà inizio anno. Qualcosa bolle in pentola”.
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ESC: Belgio e Svezia tra Paesi in finale, San Marino non c’è
‘Bocciata’ anche Malta
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TORINO
12 maggio 2022
23:14
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Alla fine della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest si aggiudicano un posto per la finale di sabato 14 maggio altri dieci Paesi (non in ordine di classifica): Belgio, Repubblica Ceca, Azerbaigian, Polonia, Finlandia, Estonia, Australia, Svezia, Romania, Serbia.

Resta fuori San Marino, che era rappresentato da Achille Lauro.
Niente da fare neanche per Malta, sul palco con Emma Muscat.
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Due accoltellati nella notte in zona movida di Milano
Uno, colpito al torace, è grave
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MILANO
13 maggio 2022
07:31
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Due accoltellamenti, uno dei quali grave, sono accaduti la notte scorsa lungo i Navigli, tra le zone più note della movida milanese.

Il primo intorno alle 4.30, lungo l’Alzaia Naviglio grande.

Ad essere ferito un ragazzo di 26 anni, che è stato portato all’Humanitas di Rozzano in condizioni non gravi.
Più serie quelle di un 28enne che, poco più di un’ora dopo, è stato accoltellato al torace in Ripa di Porta Ticinese ed è stato trasportato al Policlinico.
Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri della Compagnia di Milano.
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Droga: hashish marchiato “Gucci” e soldi falsi, preso 19 enne
Monzese colto in flagranza dalla Polizia con anche taser
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MONZA
13 maggio 2022
09:04
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Panetti di hashish marchiati “Gucci”, soldi falsi, un taser, mazze e pistole (scacciacani), sono stati trovati dalla Polizia di Stato a casa di un 19 enne di Monza, arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, durante un controllo degli agenti, mercoledì sera.

Il giovane é stato bloccato mentre era in auto, con alcune dosi in tasca e denaro, di cui parte falso.

Nella sua abitazione i poliziotti hanno scovato oltre 3200 euro, di cui 1100 fasulli e poco meno di 600 grammi di hashish suddivisi in panetti con topolina e il noto marchio di moda incisi e stampati sopra.
La Polizia sta ora indagando sulla provenienza dello stupefacente e anche dei soldi falsi, che il giovane usava con i clienti quando veniva pagato. In attesa del processo il ragazzo é stato sottoposto a obbligo di firma.
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Rdc: truffa da 4 milioni, 140 denunciati a Cagliari
Operazione Polizia, al vaglio altre 478 posizioni
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CAGLIARI
13 maggio 2022
09:09
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La Polizia di Stato di Cagliari ha denunciato 140 persone, tutti stranieri, per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza per un importo complessivo riscosso senza diritto di oltre 4 milioni di euro.

Gli indagati sono accusati di aver ottenuto il sussidio dal 2019 utilizzando dichiarazioni false.

Sono al vaglio degli investigatori le posizioni di altri 478 stranieri, percettori del reddito di cittadinanza dal 2019 che rischiano la denuncia e la revoca del beneficio.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Borrell: “Dall’Ue altri 500 milioni per le armi pesanti, sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo”
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14 maggio 2022
08:01
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20.00 – L’ammnistrazione Biden sta “lavorando per chiarire” la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c’è “ampio consenso” sull’adesione di questi due Paesi.

19.24 – Il presidente Vladimir Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo.
E’ quanto ha sostenuto il capo degli 007 ucraini, il generale maggiore Kyrylo Budanov, in un’intervista a Sky News, senza però fornire alcun dettaglio o prova delle sue affermazioni.

19.18 – Il presidente americano Joe Biden ha assicurato alla premier svedese, Magdalena Andersson, e al presidente finlandese, Sauli Niinisto, il suo sostegno alla politica della porta aperta della Nato e al diritto di Finlandia e Svezia di decidere il proprio futuro, la propria politica estera e le proprie disposizioni in materia di sicurezza”. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata tra i tre leader.

19.06 – Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina “non c’è” non perché i partner non lo vogliono – “noi lo vogliamo” – ma perché Putin è stato “cristallino”. Lo ha detto l’Altro rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. “Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato”, ha sottolineato a margine del G7.

18.24 – L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato di poter fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia, sospese da domani per bollette non pagate. “Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più di importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia”, ha detto all’AFP Timo Kaukonen, un responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid, in una fase di tensione con Mosca per i piani di Helsinki di aderire alla Nato.

17.39 – La Russia da domani sospenderà le forniture di elettricità alla Finlandia. Lo ha annunciato la compagnia che eroga il servizio.

17.17 – Ucraina: a ‘Mariupol in migliaia in fila per il cibo’ Andriushchenko, consigliere del sindaco posta video a Ukrinform
16.48 – Di Maio, rischiamo una guerra mondiale del pane. ‘Iniziativa Italia con Fao per crisi alimentare in Mediterraneo’
15.12 – La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che “quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro”. Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

14.21 – “Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che “l’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura. L’Italia – ha ribadito – sostiene l’ingresso dell’Ucraina in Ue”.

13,27 Erdogan contrario a Finlandia e Svezia nella Nato
13,13 Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.
12,46 Papa: “Basta bombardamenti aerei, i cieli tornino luogo di pace”
12,43 Kiev, sanzioni senza stop al greggio romperebbero l’unità Ue
12,43 Gb sanziona anche la ‘fidanzata’ e l’ex moglie Putin
12,40 Putin a Scholz, lo stallo dei negoziati è colpa di Kiev
11,57 Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.
11,39 Mosca smentisce, non taglieremo il gas alla Finlandia
11,38 Cremlino, ad ora è impossibile un incontro Putin-Zelensky
11,26 L’adesione della Svezia alla Nato ridurrebbe il rischio di un conflitto nell’Europa settentrionale: è quanto emerge dall’atteso rapporto del Parlamento di Stoccolma sul possibile ingresso del Paese nell’Alleanza.
10,28 “Questa è una questione di relazioni tra Kiev e l’Ue. Però ci sono forti dubbi sul fatto che questo desiderio da parte di Kiev sia innocuo”. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta Interfax, parlando a Dushanbe, in Tagikistan, in merito alle aspirazioni dell’Ucraina di entrare nell’Ue. “L’Ue – ha aggiunto – si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo”.
10,22 “Sull’invio delle armi” in Ucraina “ripeto quello che ho detto dall’inizio: c’è un diritto alla difesa armata in caso di aggressione, questo lo afferma anche il Catechismo, a determinate condizioni. Soprattutto quella della proporzionalità, poi il fatto che la risposta non produca maggiori danni di quelli dell’aggressione. In questo contesto si parla di ‘guerra giusta'”. Così il card. Pietro Parolin. “Il problema dell’invio di armi si colloca all’interno di questo quadro. Capisco che nel concreto sia più difficile determinarlo, però bisogna avere alcuni parametri chiari per affrontarlo nella maniera più giusta e moderata possibile”
09,30 Borrell: “Dall’Ue altri 500 milioni per le armi pesanti, sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo”
09,15 Nyt, i soldati russi si ritirano anche da Kharkiv
08,55 “Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all’Ucraina: c’è chiaramente un aggressore e un aggredito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7.
08,35 Michel a Hiroshima: “Da Mosca minaccia alla sicurezza globale. Inaccettabili riferimenti all’uso di armi nucleari”
02,46 “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”: lo ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass.
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Coppia in detenzione domiciliare, lui preferisce il carcere
‘Non ce la faccio più con mia moglie’, accontentato dal giudice
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MILANO
13 maggio 2022
09:49
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Marito e moglie stavano scontando una condanna definitiva in detenzione domiciliare per una serie di furti ma l’uomo, dopo un breve periodo di permanenza in casa, ha scritto ai magistrati: “Signor giudice mi faccia andare in carcere, non ce la faccio più con mia moglie”.

Il giudice di sorveglianza l’ha accontentato ed è arrivato il provvedimento di esecuzione.
L’uomo è quindi stato trasferito al carcere di Varese dei Miogni, nel timore che la situazione degenerasse, a causa delle frequenti liti.
La donna è una dipendente del ministero delle Finanze affetta da cleptomania. Il marito ha un passato turbolento dal punto di vista penale per vari reati.
I litigi anche per reciproche accuse in relazione ai quindici processi che hanno in corso.
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Open Arms:performance artistica Our Voice per contestare Salvini
Un telo avvolge i migranti come a volerli soffocare
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PALERMO
13 maggio 2022
09:57
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“Signor Salvini, il suo dovere è bloccare in mare le persone?” E’ la scritta su un cartello mostrato davanti al carcere Ucciardone – dove è in corso l’udienza del processo Open Arms col senatore della Lega imputato – da alcuni ragazzi del movimento artistico-culturale Our Voice.
Nella performance artistica viene rappresentato l’ex ministro dell’Interno seduto su una sedia, davanti tre ragazzi seminudi, avvolti in un telo trasparente che simboleggia il mar Mediterraneo i cui lembi sono stretti nelle mani di Salvini.

“Con questa performance – spiega Thierno Mbengue, originario del Senegal – vogliamo rappresentare simbolicamente quello che fece Salvini nel 2019. Il telo avvolge i migranti come a volerli soffocare e intrappolare tra le onde”.
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Yacht affonda per incendio al largo Leuca, in salvo equipaggio
E’ accaduto a 5 miglia dalla costa, navigava verso Montenegro
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BARI
13 maggio 2022
09:58
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Uno yacht di 24 metri che era in navigazione in basso Adriatico verso il Montenegro è andato a fuoco ed è affondato la scorsa notte 5 miglia al largo di Santa Maria di Leuca.
I tre componenti dell’equipaggio, la comandante e due marinai, tutti sloveni, una volta resisi conto che le fiamme a bordo non erano governabili, si sono messi in salvo su una zattera di salvataggio e hanno chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Lecce con una motobarca pompa del Comando di Taranto e una motovedetta della Capitaneria di porto che ha tratto in salvo l’equipaggio. Nonostante i tentativi di spegnimento protrattisi fino a stamattina l’incendio ha provocato l’affondamento dell’imbarcazione. Le tre persone recuperate, non risultano ferite. Lo yacht batte bandiera delle isole Jersey.
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Eurovision, 5,5 milioni e il 27.7% per la seconda semifinale
Ascolti in linea con la serata del debutto
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13 maggio 2022
09:59
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La seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest – che ha visto l’esclusione di Achille Lauro, in gara per San Marino, dalla finale – è stata seguita ieri su Rai1 da 5 milioni 538 mila telespettatori pari al 27.7% di share.

Si mantiene alta l’attenzione del pubblico: gli ascolti sono in linea con quelli della prima semifinale, seguita da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
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Meteo: weekend con Hannibal, clima estivo ma locali temporali
Bel tempo tutta la prossima settimana
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14 maggio 2022
20:01
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Hannibal, l’anticiclone Nord Africano, porta il caldo estivo anche al Centro-Sud ed avremo bel tempo tutta la prossima settimana.
Intanto questo weekend di metà Maggio farà registrare temperature elevate quasi come a Luglio ma presenterà anche la classica instabilità estiva con temporali in montagna e localmente sulle pianure adiacenti.
Queste le previsioni di iLMeteo.it.
I temporali saranno l’unica nota importante da monitorare durante questo weekend dal sapore estivo con cielo in prevalenza azzurro su tutta l’Italia. In montagna invece, specie sulle Alpi, avremo frequenti acquazzoni in locale discesa verso le pianure adiacenti. Nelle prossime ore continueremo a vivere una moderata instabilità sul Triveneto con nubi sparse e locali acquazzoni, ancora attivi nel corso della giornata su Alpi e Prealpi.
Il contesto estivo regalerà ancora temperature localmente superiori ai 30°C all’ombra che, combinate con l’alta umidità relativa, causeranno le prime condizioni afose del 2022 al Nord.
La domenica vedrà una maggiore probabilità di temporali nel pomeriggio sulle Alpi, le Prealpi, localmente gli Appennini e marginalmente sulla pianura piemontese: a tratti i temporali potranno essere intensi a causa del caldo e della conseguente elevata energia disponibile in gioco.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma infatti la possibilità di temporali nel weekend al Nord e sugli Appennini, come avviene spesso in Estate. La nuova settimana vedrà ancora l’Assaggio di Estate o meglio l’Estate a Maggio: questa fase calda e soleggiata potrebbe persistere almeno fino al 20-21 maggio, ma non si esclude che si protragga ulteriormente. Il picco del caldo è atteso Martedì 17 con 30°C diffusi da Nord a Sud e valori fino a 33-34°C al Nord-Ovest e 32°C all’ombra anche a Roma.
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La ‘Z di Putin’ su un’auto con targa italiana in Alto Adige
Utilitaria fa sosta in area di servizio della superstrada Mebo
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BOLZANO
13 maggio 2022
11:22
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La ‘Z di Putin’ arriva anche in Italia.
Il simbolo che auspica la vittoria dei russi nella guerra in Ucraina campeggiava questa mattina su un’utilitaria con targa italiana, che faceva sosta in un’area di servizio della superstrada Mebo, che collega Merano con Bolzano.
La Z è stata applicata sul lunotto posteriore con un nastro adesivo grigio. Sui social media, nelle scorse settimane, girava l’appello ai russi che vivono all’estero di mettere la Z sulle proprie macchine.

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Achille Serra ricorda il commissario Luigi Calabresi ucciso 50 anni fa
“Il governo invece di salvargli la vita, lo lasciò da solo”
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MILANO
13 maggio 2022
12:36
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“Sono stati due anni e mezzo di omicidio permanente e il governo di allora non ha fatto niente per lui: lo ha lasciato da solo, invece avrebbe potuto salvarlo.
E’ stato ucciso per due anni e mezzo ogni giorno, con le scritte sui muri, con le lettere firmate da intellettuali e nei cortei in cui si gridava ‘assassino, assassino'”.
Non finirà mai di ripeterlo Achille Serra, l’alto dirigente di polizia diventato anche senatore, ricordando Luigi Calabresi, l’amico commissario assassinato il 17 maggio 1972 in via Cherubini a Milano, mentre stava andando al lavoro.
A distanza di 50 anni da quella tragica mattina, a pochi giorni dalla commemorazione nella chiesa di San Marco, la stessa dove si celebrarono i funerali dell’allora vice capo dell’ufficio politico ucciso per mano di Lotta Continua, Serra ricorda ancora nei minimi dettagli quegli attimi. Prima di riavvolgere la moviola e tornare indietro, però racconta: “Era il 1969, ero appena arrivato a Milano ed essendo fresco di università e alle prime armi, fui ‘affidato’ per qualche giorno a Calabresi. Aveva qualche anno più di me”. Fu una sorta di ‘tirocinio’ in cui “ebbi subito occasione di imparare”. Nacque un’amicizia, complice anche il fatto che entrambi erano di Roma.
I ricordi poi si susseguono quasi come un film in bianco e nero: “era un uomo bellissimo, molto religioso e un padre e marito perfetto” da cui ereditò molto. Soprattutto la lezione che accompagnò tutta la carriera di Serra. Erano gli anni delle proteste, la tensione era alta, le molotov e gli scontri erano all’ordine del giorno. Una volta, mentre era stato organizzato un corteo studentesco davanti al consolato statunitense “Calabresi mi portò con sé in macchina. Mentre io mi nascondevo, lui scese e andò a parlare con i dimostranti e le forze dell’ordine. Questo per me fu un ‘faro’. Io sono cresciuto con quell’episodio: il dialogo e non la violenza. La forza della parola è stato l’elemento predominante della mia professione”.
Indelebile è, ovviamente, la scena della mattina dell’omicidio. Quando venne dato l’allarme in Questura si pensò a un fatto di sangue qualsiasi. “Dissero che avevano sparato a una persona e mandarono me, che ero uno tra i più giovani. Ho ancora vivo negli occhi il momento del mio arrivo in via Cherubini”. In strada c’era tanta gente, molti lo conoscevano. “Seppi da loro che si trattava del commissario Calabresi. Io non lo vidi perché era appena stato portato via dall’ambulanza sulla quale, durante il tragitto verso l’ospedale, morì. Mi attaccai alla radio e poco dopo arrivarono tutti: il prefetto, il questore, il capo della mobile e dei vari uffici di via Fatebenefratelli. Tutti con le lacrime agli occhi”.
Impossibile anche cancellare il ricordo di quando venne avvertita la moglie, Gemma, in attesa del terzo figlio: “Ricordo la sua fierezza e la sua frase: ‘ho capito tutto’. Era consapevole dei rischi che ogni giorno correva suo marito”. E infine il funerale, con i giovani funzionari della Questura che si ribellarono alla dirigenza che aveva imposto una cerimonia modesta per non creare problemi di ordine pubblico.”Protestammo, dicendo che era una vergogna” non dare l’ultimo addio “in modo degno a un grande uomo. Riuscimmo a portare la bara a braccio, facendo il giro dell’isolato, fino in chiesa a San Marco”. La stessa dove martedì prossimo ci sarà una funzione religiosa con le autorità alla quale farà seguito una commemorazione ‘laica’ nel cortile di quel palazzo che Calabresi non si sognò mai di lasciare. “Gli consigliavo di andarsene da Milano – racconta ancora Serra – e lui mi rispondeva ‘perchè? Non ho fatto nulla. Se tu fossi al posto mio te ne andresti?’ Dentro di me era ‘no’ ma non avevo, come lui, moglie e figli. Ma quel che è inaccettabile è che non solo non gli diedero la scorta, ma nemmeno gli imposero il trasferimento d’ufficio. Il governo, invece di salvargli la vita, lo lasciò da solo”.

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‘Gara tra Bmg e Warner sul catalogo dei Pink Floyd per 500 milioni’
Sarebbe il maggior accordo degli ultimi anni
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BRUXELLES
13 maggio 2022
13:54
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Gara tra Bmg, sostenuta dal gruppo di private equity Kkr, e Warner Music per acquistare l’intero catalogo musicale dei Pink Floyd in un accordo che potrebbe valere oltre 500 milioni di dollari.
Lo rivela il Financial Times nell’edizione odierna, citando persone vicine alla situazione.
Il processo, spiega il quotidiano, è ancora nelle fasi iniziali, ma i Pink Floyd stanno cercando di vendere sia i diritti d’autore che quelli di registrazione, rendendo il suo catalogo una delle risorse più preziose ad arrivare sul mercato, potenzialmente oltre Bruce Springsteen come il più grande accordo sui diritti musicali degli ultimi anni.
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La band britannica celebre per successi come ‘Money’ e ‘Shine on you crazy diamond’ sta sondando l’appetito del mercato in una mossa che seguirebbe gli accordi stretti di recente da Bruce Springsteen e Bob Dylan. La cessione del catalogo del Boss in particolare è stata realizzata a un valore riferito di 550 milioni di dollari, facendone il maggior accordo di sempre nei diritti musicali, sottolinea l’Ft, riferendo anche questo dato a fonti vicine alla trattativa.
Con i tassi di interesse ai minimi storici degli ultimi anni e il rilancio dell’industria musicale in streaming, i gruppi di private equity e gli investitori istituzionali si sono riversati nel mercato dei diritti d’autore. Blackstone, KKR e Apollo lo scorso anno ha impegnato più di 3 miliardi di dollari per l’acquisto di diritti d’autore.
Le canzoni hanno due diritti, spiega il quotidiano finanziario, uno per il songwriting e uno per la registrazione, o master copy. I Pink Floyd, una delle band più vendute di tutti i tempi, offre entrambi, rendendo il suo catalogo uno dei più preziosi ad arrivare sul mercato.
Negli Stati Uniti i Pink Floyd hanno venduto 75 milioni di album, secondo la Recording Industry Association of America, rispetto ai 65,5 milioni di Springsteen. The Boss ha però ceduto il suo catalogo a dicembre in clima economico diverso, visto che i prezzi della musica sono scesi negli ultimi mesi con l’aumento dei tassi di interesse e il rallentamento dell’economia globale.
I ricavi nel settore della musica registrata sono cresciuti per sette anni consecutivi, salendo del 18,5% lo scorso anno a 25,9 miliardi di dollari, secondo la Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica e gli abbonamenti in streaming a servizi come Spotify e Apple Music, sottolinea anche l’Ft, hanno aumentato il valore dei diritti musicali e dato alle canzoni più vecchie una nuova vita.
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Covid: in Fvg 612 nuovi casi, 3 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 9, in altri reparti 144
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TRIESTE
13 maggio 2022
11:41
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 3.500 tamponi molecolari sono stati rilevati 155 nuovi contagi.

Sono inoltre 2.840 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 457 casi.
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 144. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 3 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 2 a Udine e 1 a Gorizia.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.060, con la seguente suddivisione territoriale: 1.263 a Trieste, 2.382 a Udine, 957 a Pordenone e 458 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 372.328 persone.
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Piazza Loggia: Tramonte, ‘non ero lì, sono innocente’
Parole durante l’udienza per chiedere la revisione del processo
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BRESCIA
13 maggio 2022
13:15
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Lo aveva detto nel corso del processo che si era concluso con la sua condanna all’ergastolo e Maurizio Tramonte lo ha ripetuto nell’udienza nella quale chiede la revisione del processo: “La mattina del 28 maggio 1974 non ero in piazza della Loggia a Brescia.
Sono stato condannato innocentemente per la strage di piazza Loggia, un reato criminale e vigliacco.
E io non sono né criminale, né vigliacco”. Tramonte, 70 anni, condannato all’ergastolo per la strage di piazza Loggia, è intervenuto in collegamento dal carcere di Fossombrone, durante l’udienza davanti alla Corte d’appello di Brescia e ha attaccato due testimoni del processo, Vincenzo Arrigo e Domenico Gherardini.
Il primo disse di aver ricevuto da Tramonte la sua confessione circa la sua presenza in piazza della Loggia. Il secondo che Tramonte gli riferì di essere stato in moto, con una Ducati Scrambler effettivamente posseduta in quel periodo dal condannato, alla riunione di Abano Terme nella quale fu deciso l’attentato. “Con loro non ho mai parlato di piazza della Loggia – ha dichiarato Tramonte -. Sono due persone ignoranti e invidiose. Non è colpa loro, è la loro natura”. “Hanno voluto costruire su di me un personaggio che non esiste – ha poi concluso riferendosi ai pm dell’inchiesta bresciana -. Anzi che esiste solo nelle loro teste”.
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Costa, densità dei cinghiali 5 volte più alta, prolungare la caccia
Da 3 a 5 mesi. Modificare la norma e consentire alle Regioni la rideterminazione delle quote
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13 maggio 2022
12:50
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“Dobbiamo ridurre i cinghiali per tutelare l’agricoltura ed evitare rischi per l’incolumità dei cittadini”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, con delega alla peste suina, sottolineando che “oggi la densità dei cinghiali in alcune zone d’Italia è almeno 5 volte superiore rispetto alla sopportabilità dell’ ecosistema e, al di là del fattore contingente della peste suina, resto convinto e lo voglio ribadire con forza, pur rispettando le sensibilità degli animalisti, che questa è un’emergenza dinanzi alla quale occorre prevedere il prolungamento dell’attività venatoria da 3 a 5 mesi e la possibilità alle regioni di rideterminare le quote”.
Il piano di eradicazione del virus della peste suina ministero della Salute-Ispra e regioni interessate, che prevede anche “abbattimenti selettivi di cinghiali è in dirittura di arrivo.
Lunedì sarò in Piemonte e proviamo a chiudere il cerchio”, aggiunge Andrea Costa, specificando che il provvedimento “contiene disposizioni atte ad eradicare il virus.
Le misure previste e le attività messe già in campo nelle regioni inizialmente coinvolte, Liguria e Piemonte, divengono strutturali”. Per il Lazio in queste ore ci sarà invece un’ordinanza che regola le attività.
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Regeni: 15 luglio la Cassazione decide sulla sospensione del processo
Dopo ricorso presentato dalla Procura di Roma
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13 maggio 2022
14:02
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E’ stata fissata per il prossimo 15 luglio in Cassazione, davanti alla prima sezione, l’udienza sul ricorso presentato dalla Procura di Roma che ha impugnato la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.
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Morto nel pozzo: sul corpo nessun segno evidente di violenza
Oggi conferita l’autopsia, lunedì le convalide dei fermi
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REGGIO EMILIA
13 maggio 2022
13:21
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La Procura di Reggio Emilia oggi conferisce a un medico legale l’incarico per l’autopsia di Giuseppe Pedrazzini, 77enne ritrovato morto in un pozzo vicino a casa a Toano.
L’esame dovrebbe essere eseguito lunedì, quando sono previste anche le udienze di convalida dei tre familiari fermati dai carabinieri per omicidio, soppressione di cadavere e sequestro di persona: si tratta del genero Riccardo Guida, 43 anni, della figlia Silvia, 38 e della moglie 75enne Marta Ghilardini.

L’autopsia sarà fondamentale per ricostruire le cause e i tempi della morte dell’anziano, che era scomparso da qualche tempo. Da quanto si è appreso, dal primo esame esterno del corpo, peraltro in avanzato stato di decomposizione, non c’erano evidenti segni di violenza.
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Scontro tra scooter e camion, muore il figlio di Danilo Dolci
Il padre fu soprannominato il Gandhi della Sicilia
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PARTINICO
13 maggio 2022
13:25
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Cielo Dolci, 52 anni, figlio di Danilo Dolci, è morto nello scontro tra lo scooter elettrico che guidava e un camion a Partinico nel palermitano.

Il padre fu soprannominato il Gandhi della Sicilia, nato a Trieste nel 1952 scelse di trasferirsi nella Sicilia occidentale (Trappeto, Partinico) dove promosse lotte nonviolente contro la mafia, la disoccupazione, l’analfabetismo e la fame endemica sospinti dall’assenza dello stato e dalle disparità sociali, per l’affermazione dei diritti umani e civili fondamentali.
Morì il 30 dicembre 1997. La sua famiglia rimase in Sicilia.
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Post contro Salvini, attivista sardo condannato per minacce
Aresu assolto da diffamazione e istigazione a delinquere
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CAGLIARI
13 maggio 2022
13:26
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La condanna a 500 euro di multa e una provvisionale di 1.500 euro per le minacce, ma l’assoluzione dall’accusa di istigazione a delinquere (per non aver commesso il fatto) e da quella di diffamazione (per l’esercizio di un diritto di critica politica).
Così la giudice del Tribunale di Cagliari, Cristina Ornano, ha chiuso il processo contro l’attivista sardo Mauro Aresu, 37 anni, accusato di questi tre reati a seguito di una denuncia di Matteo Salvini per un post su Facebook contro di lui nel quale si evocava piazzale Loreto a Milano pochi giorni prima di una visita a Cagliari nel 2017 del leader della Lega per partecipare al congresso regionale del Carroccio.

“Non va bene”, ha commentato l’imputato, difeso dall’avvocata Marcella Cabras che aveva chiesto l’assoluzione completa da tutte le contestazioni per non aver commesso il fatto o, in subordine, per l’esercizio di un diritto di critica politica. A chiedere la condanna ad un anno per tutte e tre le imputazioni era stato il pm Andrea Massidda.
“Attenderò con curiosità le motivazioni del dispositivo – ha detto Claudia Eccher, avvocata di parte civile per Salvini che nell’arringa aveva quantificato il danno in 100 mila euro – posso dire che non sono assolutamente soddisfatta”.
Nel dibattimento, durato vari mesi, era stata riaperta l’istruttoria perchè la giudice Ornano aveva chiesto alla Polizia postale di chiarire in maniera chiara e inquivocabule che a pubblicare il post incriminato fosse stato proprio Aresu.
Alla fine oggi è arrivata la sentenza, dopo due ore di camera di consiglio. Tra novanta giorni ci sarà il deposito delle motivazioni, ma sta di fatto che la giudice ha ritenuto sussistere solo il reato di minacce (il riferimento a Piazzale Loreto, luogo dove era stato appeso a testa in giù Mussolini dopo l’esecuzione da parte dei partigiani), mentre ha ritenuto che non ci fosse diffamazione né l’istigazione a delinquere, reati indubbiamente più pesanti contestati dalla Procura.

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Covid: in Puglia 9 morti e 2.599 casi, il 15% dei test
Sono ricoverate 483 persone in area non critica, 23 in intensiva
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BARI
13 maggio 2022
13:51
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Oggi in Puglia si registrano 2.599 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 17.542 test (incidenza del 15%) e 9 morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: In provincia di Bari 873, nella provincia Bat 142, in provincia di Brindisi 246, in quella di Foggia 308, nel Leccese 572, in provincia di Taranto 423.
Sono residenti fuori regione altre 27 persone risultate positive nelle ultime 24 ore. Delle 90.905 persone attualmente positive in Puglia, 483 sono ricoverate in area non critica (ieri 498) e 23 in terapia intensiva (ieri 26).

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Agenzia cyber, recrudescenza attacchi, 71 vulnerabilità
Operatori più esposti le risolvano con urgenza
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13 maggio 2022
14:47
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Considerando la “recrudescenza delle campagne di attacco degli ultimi giorni sui siti nazionali rivendicati da attori di matrice russa e il possibile passaggio a campagne di attacchi più complesse”, il Csirt (il team di risposta dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale) ha individuato 71 vulnerabilità che “dovrebbero essere risolte con urgenza e in via prioritaria all’interno di un processo di gestione del rischio da parte degli operatori più esposti (inclusi i gestori di infrastrutture critiche)”.
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A fuoco abitazione nel Pisano, muore donna
Ipotesi incidente domestico ma indagano i carabinieri
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PISA
13 maggio 2022
15:06
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Il cadavere di una donna con gravi ustioni sul corpo è stato trovato stamani all’interno di un’abitazione di Lari (Pisa) all’interno della quale si è sviluppato un incendio.
Sull’episodio indagano i carabinieri e sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per domare le fiamme.
Non si esclude che la donna sia vittima di un incidente domestico. Alcuni vicini hanno detto di avere udito uno scoppio prima di accorgersi dell’incendio. L’area è stata transennata e gli inquirenti stanno analizzando la scena per trovare elementi utili a ricostruire l’accaduto.
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“Fissata operazione prenotata” ma intervento eseguito 9 anni fa
Telefonata a famiglia irpina dall’ospedale Monaldi di Napoli
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AVELLINO
13 maggio 2022
15:07
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“Siamo lieti di comunicarle che l’intervento da lei prenotato presso la nostra struttura ospedaliera è stato fissato”.
La telefonata giunta da un ospedale napoletano, conclusa dai dettagli sul giorno del ricovero e la data dell’intervento chirurgico, ha lasciato di stucco dall’altro capo del filo la famiglia di Pratola Serra, in provincia di Avellino: quell’intervento, infatti, era stato eseguito nove anni fa, e nello stesso ospedale: la paziente in questione era una bambina di appena un anno nata con serie problematiche cardiache.
La vicenda è stata resa nota dell’emittente regionale Primativvu.
Al telefono la madre della bambina ha chiarito l’equivoco in cui era caduto l’ospedale napoletano aggiungendo, peraltro, che l’intervento effettuato nel 2013 dai medici del dipartimento di chirurgia cardiovascolare del “Monaldi” era perfettamente riuscito come dimostrano le condizioni di assoluta normalità della bambina che ha da poco compiuto i dieci anni.
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Covid:in Calabria 1.194 contagi e 3 decessi, tasso al 20,09%
Calano ricoveri in reparti cura,-10 e in terapia intensiva (-1)
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CATANZARO
13 maggio 2022
15:36
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Sono 1.194 i contagi riscontrati in Calabria nelle ultime 24 ore a fronte di 5.942 tamponi eseguiti e un tasso di positività del 20,09%.
Tre i decessi che portano il totale delle vittime a 2.548 dall’inizio della pandemia.
Calano i ricoveri sia nei reparti ordinari, -10 (205) sia in terapia intensiva,-1 (10). I guariti sono 304.442 (+2.656), gli attualmente positivi 68.851 (-1.465) e gli isolati a domicilio 68.636 (-1.454).
In Calabria, ad oggi – stando ai dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 3.034.853. Le persone risultate positive al Coronavirus, invece, sono 375.841.

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‘Ndrangheta: appello conferma assoluzione funzionari Ps
Analoga decisione anche per avvocato della Corte di Catanzaro
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CATANZARO
13 maggio 2022
15:41
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Una assoluzione confermata e riforma della sentenza di primo grado con l’assoluzione anche degli altri due imputati.
Questa la sentenza emessa oggi dalla Corte d’appello di Catanzaro nei confronti dell’ex capo della Squadra mobile di Vibo Valentia Maurizio Lento, dell’ex vice Emanuele Rodonò (difesi dagli avv.
Veneto e Nucci) e dell’avvocato Antonio Galati del Foro di Vibo Valentia dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il fatto non sussiste è la formula utilizzata dai giudici.
I due funzionari di Polizia erano stati assolti in primo grado dall’accusa di concorso esterno e solo Rodonò era stato condannato a un anno per rivelazione di segreti d’ufficio. I giudici d’appello hanno confermato la sentenza di primo grado per Lento ed hanno assolto Rodonò. Stessa decisione per l’avv.
Galati (difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Sergio Rotondo) che era stato condannato a 4 anni e 6 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. Il pm della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci, aveva chiesto per Galati la condanna a 7 anni ed 8 mesi, e a 6 anni per i due funzionari di polizia.
Erano tutti accusati di aver favorito il clan Mancuso di Limbadi ma tali contestazioni sono cadute, per Lento già in primo grado, e per gli altri due in appello. Il processo era scaturito dall’operazione condotta nel febbraio del 2014 dai carabinieri del Ros e dalla Squadra mobile di Catanzaro con il coordinamento della Dda di Catanzaro.
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Covid: in Campania contagi stabili, 5 morti in 48 ore
Lieve aumento ricoveri in intensiva, calo in degenza
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NAPOLI
13 maggio 2022
15:44
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Resta stabile, in Campania, l’indice di contagio.
Secondo i dati del Bollettino ordinario della Regione Campania, sono 3.653 i neo positivi al Covid su 21.152 test esaminati.
Ieri l’indice di contagio era pari al 17,52%, oggi 17,27%.
Cinque i deceduti nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri. Negli ospedali lieve aumento di ricoveri in terapia intensiva con 37 posti letto occupati (+2 rispetto a ieri); continua il calo, invece, in degenza con 615 posti letto occupati (-18 rispetto a ieri).
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Caso camici: gup Milano, Fontana prosciolto con altri 4
Per il caso della fornitura nel 2020 trasformata in donazione
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MILANO
13 maggio 2022
16:01
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Il presidente della Lombardia Attilio Fontana è stato prosciolto “perché il fatto non sussiste” con altre 4 persone dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il caso dell’affidamento nell’aprile 2020 da parte della Regione di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, società del cognato Andrea Dini.
Lo ha deciso il gup di Milano Chiara Valori.
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Madre e figlia uccise, Maja: ‘Ossessionato dal peso dei debiti’
Ammesse le proprie responsabilità davanti al gip in ospedale
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MONZA
13 maggio 2022
16:02
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Alessandro Maja ha ammesso le sue responsabilità e spiegato il brutale omicidio della moglie e della figlia con “l’ossessione per i debiti”, rispondendo alle domande del gip di Busto Arsizio (Varese) Piera Bossi, durante il suo interrogatorio di garanzia che si è svolto oggi, presso il reparto di psichiatria dove il 57enne di Samarate (Varese) è ricoverato subito dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie Stefania Pivetta, 56 anni, la figlia Giulia di 16 anni e aver aggredito quasi a morte il figlio maggiore Nicolò, 23 anni.

Lo ha confermato il suo avvocato, Enrico Milani.

“Ha risposto sofferente alle domande”, ha detto il legale.
“Quella sera ha spiegato di aver cenato con la famiglia come sempre, di aver lavato i piatti”. Poi i ragazzi sono saliti “nelle loro stanze”, ha continuato Milani, “la moglie si è messa a dormire sul divano e lui ha continuato a passeggiare per casa senza smettere di pensare al peso dei debiti che viveva come insopportabili”. Poi, le aggressioni che “lui non sa spiegare, non sa dire perché ha agito così”. Maja ha confermato di aver “colpito prima la moglie, poi la figlia e infine il figlio con un martello”, ha aggiunto l’avvocato, “e di aver usato il trapano su di sé per uccidersi”. Infine Maja ha detto di non aver sedato nessuno prima della strage.
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Sebastiano va a canestro, torna in campo dopo la malattia
Arbitro di serie B di basket, rispolvera il fischietto dopo la malattia per la partita del figlio
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15 maggio 2022
11:10
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“Quando mio figlio Giorgio ha fatto canestro è stata una liberazione”.
Erano più di dieci anni che Sebastiano Carraro aveva messo da parte fischietto e divisa da arbitro di basket.
Ma domenica, dopo mesi di battaglia contro un sarcoma alla gamba che gli impediva di camminare, è tornato in campo. Cominciando proprio dalla partita di basket del figlio. “Era una promessa, se guarisco torno ad arbitrare”, ha raccontato alla pagina Facebook la Giornata Tipo.
Prima della malattia, per il 39enne originario di Noale e residente a Lissone, la lontananza dal campo era stata una scelta dettata da cause di forza maggiore: “Ho arbitrato fino ai 26 anni, avevo iniziato quando ne avevo 12. Sono arrivato fino alla serie B e mi sono fermato proprio a un passo dalla serie A”. Impossibile conciliare l’impegno da arbitro con il lavoro e la famiglia, anche se l’amore per il basket è sempre rimasto.
Poi, due anni fa, Sebastiano ha notato una piccola ciste sulla gamba, trovata mentre faceva ginnastica in casa, durante il primo lockdown. Settimane di esami, nel pieno della pandemia, fino alla notizia: un liposarcoma, tumore raro e aggressivo. Per coincidenza, anche la fase della diagnosi è stata segnata dalla pallacanestro: “Il giorno della biopsia, mentre ero sul lettino è entrato il chirurgo per fare il consulto e mi ha detto ‘Seba, ma ti ricordi? Abbiamo arbitrato insieme a Verona, sono Sandro!’. Era un ex collega arbitro, Sandro Pasquali, anche lui veneto e trapiantato in Lombardia”.
Con la diagnosi è iniziato un percorso che l’ha visto in sedia a rotelle, ad affrontare cicli di chemio e radioterapia. A settembre, con un intervento i medici hanno rimosso il sarcoma e tutto il bicipite femorale. Da allora, sei mesi di fisioterapia e di ginnastica gli hanno fatto raggiungere il traguardo di smettere di zoppicare e di fare una piccola corsa.

Un traguardo che gli ha permesso di mantenere la promessa che si era fatto nel momento in cui aveva ricevuto la sua “sentenza”: “Mi sono detto, devo tornare in campo e devo farlo per i miei figli”, racconta Sebastiano. A Giorgio e Vittoria, rispettivamente 10 e 8 anni, il padre ha trasmesso la passione “smisurata” per la pallacanestro: entrambi giocano nella squadra di Macherio, e anche Vittoria era alla partita, seduta in panchina. Per Sebastiano, vedere il figlio fare canestro ha significato uno spartiacque: “Poi, certo, questo è un percorso fatto di controlli e follow up. Ma quel momento è stato una liberazione”.

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Genova primo capoluogo italiano con carta europea disabilità
Ministro Stefani, modo per sensibilizzare su handicap
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GENOVA
13 maggio 2022
16:09
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E’ un progetto europeo quello che oggi ha portato il Comune di Genova ha aderire, prima città metropolitana in Italia e primo capoluogo di regione, all’iter per l’adozione della Disability Card, la carta europea della disabilità.
L’intesa è stata sottoscritta tra il ministro per le Disabilità Erika Stefani, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti e le associazioni per i diritti dei disabili.
La card consentirà di dare accesso rapido a servizi culturali, tariffe agevolate, sconti e convenzioni con enti pubblici e privati. Sostituirà i verbali e gli altri documenti cartacei di certificazione di disabilità attraverso un Qr code. “Il progetto rappresenta una sfida che è stata raccolta anche dal Comune di Genova, che è il primo capoluogo di regione a sottoscrivere il protocollo – afferma la ministro Erika Stefani -. La disability card non ha in sé una portata di semplificazione ma è un progetto aperto che può essere arricchito di contenuti e che crea un focus di sensibilizzazione di cui il mondo della disabilità ha veramente bisogno”.
I tempi per l’attivazione della card sono stretti, presto sarà possibile richiederla direttamente dal sito dell’Inps.
Marco Bucci, sindaco di Genova, spiega: “Noi a Genova inseriremo l’ingresso ai musei e poi i servizi di trasporto disabili, non solo per la scuola e il lavoro, ma anche per lo sport e le attività culturali. Sappiamo che si può fare di più ma adesso con il Peba, il piano urbanistico per l’accessibilità che abbiamo messo a punto insieme alla consulta dei disabili, potremo migliorare la qualità della vita di queste persone, anche in una città difficile come Genova”. Alla firma dell’intesa anche la Regione. “La card semplifica la vita dei portatori di disabilità, importante tanto più dopo due anni di covid per quelle persone che magari avevano dovuto sospendere la frequentazione di centri diurni o di riabilitazione o che hanno vissuto restrizioni – aggiunge il presidente della Regione Giovanni Toti -. Negli ultimi mesi la Regione Liguria ha investito 2 milioni e 1,7 milioni saranno investiti nelle prossime ore per la parte di riabilitazione erogata dagli operatori privati convenzionati”.
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Università: a Genova primo master su sicurezza nei trasporti
Giovani ingegneri studieranno la gestione
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GENOVA
13 maggio 2022
16:18
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L’Università di Genova da settembre 2022 attiverà un master di secondo livello sulla ‘Gestione della sicurezza delle reti e dei sistemi di trasporto’ organizzato in collaborazione con l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) e l’Istituto italiano di saldatura (Iis).
Si tratta del primo master del genere a livello nazionale ed è stato presentato nell’aula magna dell’Ateneo genovese dove è intervenuto in video anche il ministro Enrico Giovannini, presente il direttore di Ansfisa Domenico De Bartolomeo.

“Abbiamo deciso di supportare l’iniziativa del master e la scelta di Genova non è stata casuale: vogliamo dare a questa città, dove a breve nascerà una delle nostre tre sedi centrali, una forte specializzazione nell’ambito della sicurezza delle infrastrutture”, ha detto De Bartolomeo.
“L’Università di Genova convintamente promuove questo master sia per il tema trattato, in un momento in cui gli investimenti sulla sicurezza delle infrastrutture saranno particolarmente sostenuti dal Pnrr, sia per l’importanza delle aziende e degli enti coinvolti – interviene il professore e delegato del rettore all’apprendimento permanente Luca Gandullia – In questo contesto, l’alta formazione diviene sempre più un fattore chiave per gestire, specie in questa fase storica, la complessità del settore”.
Il master è stato ideato per fornire a giovani ingegneri neolaureati e a tecnici già inquadrati lavorativamente, in organizzazioni sia pubbliche che private, le competenze e le conoscenze specialistiche, attraverso una multidisciplinarietà che affronta il problema della sicurezza nella gestione di reti di trasporto dalle diverse prospettive: giuridico-economica, finanziaria, gestionale, tecnologica, tecnico-ingegneristica.

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Covid: in E-R 3.528 casi, calo dei ricoveri nei reparti
Invariati pazienti in intensive, altri 14 decessi in regione
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BOLOGNA
13 maggio 2022
16:18
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In Emilia-Romagna sono 3.528 i nuovi casi di coronavirus rilevati su 17.640 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Invariati i ricoveri nelle terapie intensive (31), mentre calano i pazienti nei reparti Covid: 1.172, 21 in meno da ieri.
Altre 14 le vittime registrate dal bollettino quotidiano della Regione. Complessivamente, i casi attivi sono 40.195 (-1.265), il 97% in isolamento a casa, perché non necessita di cure particolari.
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Covid: nel Lazio -398 casi, -41 ricoverati
3.431 i nuovi positivi, i decessi rimangono stabili
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ROMA
13 maggio 2022
16:36
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Oggi nel Lazio su 6.571 tamponi molecolari e 19.859 tamponi antigenici per un totale di 26.430 tamponi, si registrano 3.431 nuovi casi positivi (-398), sono 7 i decessi ( = ), 820 i ricoverati (-41), 51 le terapie intensive (+1) e +4.118 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12,9%.
I casi a Roma città sono a quota 1.713.
Lo rende noto l’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato.
Per quanto riguarda la quarta dose le prenotazioni si fanno sul portale regionale

https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home secondo le consuete modalità oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. La Regione ricorda che la vaccinazione con 4 dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Chi è stato positivo dopo la terza dose (booster) è esentato dal nuovo richiamo.
Sul fronte dell’emergenza Ucraina sono attivi a Roma gli hub di Ostiense, Termini e di via Lamaro dedicati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino ad oggi sono state rilasciate circa 18.200 tessere STP (straniero temporaneamente presente).
Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino.
L’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale STP/ENI (Straniero Temporaneamente Presente/ Europeo Non Iscritto) che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili. Tutte le info su SaluteLazio.it oppure chiamando il Numero Verde 800.118.800.
E’ stata superata infine nel Lazio la quota di 13 milioni e 500 mila vaccini complessivi, superate le 3,98 milioni di dosi booster effettuate, oltre l’82% di copertura con dosi booster della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 148 mila i bambini con prima dose.

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Omicidio Arce: imputata in aula, non abbiamo ucciso Serena
Sentita Anna Maria Mottola, alla sbarra con marito e figlio
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13 maggio 2022
17:03
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“Non abbiamo ucciso Serena, non siamo stati noi”.
E’ quanto ribadito, davanti ai giudici della Corte d’Assise di Cassino, Anna Maria Mottola accusata, assieme al marito Franco, ex maresciallo dei carabinieri di Arce, e al figlio Marco, dell’omicidio di Serena Mollicone, uccisa il primo giugno del 2001 nel centro del frusinate.
Alla sbarra anche il maresciallo Vincenzo Quatrale (concorso in omicidio) e l’appuntato Francesco Suprano a cui è contestato il favoreggiamento.
Nel corso dell’esame la donna ha sostanzialmente detto quanto già dichiarato dal figlio nell’udienza dell’11 maggio scorso.
L’imputata, riferendosi alla porta della caserma di Arce dove Mollicone, secondo l’accusa, è stata scaraventata rimanendo priva di sensi, ha affermato “di non aver notato che quella sera era stata tolta, non feci caso al fatto che era stata rimossa”. Secondo l’impianto accusatorio Serena venne colpita mentre si trovava nella caserma e cadde priva di sensi a causa di alcune fratture craniche: fu lasciata in quelle condizioni per quattro-sei ore prima di essere uccisa dal nastro adesivo che gli venne applicato sulla bocca e sul naso provocandone il soffocamento.
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ESC: Maneskin, artisti si espongano, su Ucraina nessun dubbio
Ospiti della finale dell’Eurovision con nuovo brano Supermodel
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13 maggio 2022
17:05
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“Sull’Ucraina non si possano avere incertezze, non esistono zone grigie.
E’ una guerra ingiustificata e ingiustificabile.
Non c’è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno”. I Maneskin, per voce di Damiano – zoppicante e con la stampella dopo aver preso una storta mentre giravano un video -, difendono a spada tratta il loro “Fuck Putin” gridato al Coachella che ha fatto il giro del mondo. “Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni. Sono sconcertato dalla reazione che che c’è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula”.
Giovani, ma determinati, i quattro ragazzi romani sul palco dell’Eurovision Song Contest, dove tornano come ospiti della finale dopo la vittoria dell’anno scorso, lasceranno che siano gli artisti ucraini stessi a farsi sentire: “la loro voce è più autorevole della nostra”.
Dopo un anno di successi in Europa e in America, la band torna sul palco da dove è iniziato tutto o quasi. “E’ stato un anno pazzesco. Siamo felici e orgogliosi. L’Eurovision è stata la partenza di un nuovo capitolo della nostra carriera, e tornare qui ha un grande significato”. ma da qui si riparte anche per nuova musica. Sul palco del Pala Olimpico di Torino i Maneskin presentano il loro nuovo singolo, appena pubblicato: Supermodel, ispirato dal loro periodo americano e dalla vacuità di certi personaggi ossessionati dalla popolarità e dal successo. “Per noi è più facile rimanere con i piedi per terra, perché siamo in quattro e quando uno prova a fare il galletto viene subito umiliato dagli altri tre”, raccontano ridendo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas. “Quando siamo sul palco siamo consapevoli che le persone sono lì per la musica e non per celebrare noi”.
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Caso camici, Fontana: ‘Sempre avuto fiducia nella giustizia’
Governatore: ‘Sono felice per la mia famiglia e per i lombardi’
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MILANO
13 maggio 2022
17:07
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“Sono felice.
Felice innanzitutto per aver tolto un peso enorme ai miei figli e a mia moglie.
E poi i lombardi, tutti quei lombardi, e sono moltissimi, che mi hanno sempre sostenuto”: lo dice il governatore lombardo Attilio Fontana dopo il proscioglimento nel ‘Caso camici’. “Condivido con loro la soddisfazione di vedere riconosciuta la mia onestà e la mia volontà di agire sempre, solo e comunque per il bene dei miei cittadini. E infine un ringraziamento enorme ai miei legali, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, per il grande lavoro che ci ha consentito di avere giustizia. Giustizia nella quale ho sempre avuto fiducia”.
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Travolto da treno mentre attraversa i binari, muore 16enne
Traffico ferroviario bloccato tra Genova Voltri e Cogoleto
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GENOVA
13 maggio 2022
17:17
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Un ragazzino di 16 anni è morto dopo essere stato travolto da un treno alla stazione di Voltri, nel levante di Genova.
Il giovane stava attraversando i binari ma non si è accorto del passaggio del convoglio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia ferroviaria. Il traffico è stato sospeso tra Cogoleto e Genova Voltri. Secondo le prime testimonianze, alcune persone l’avrebbero visto attraversare i binari e gli avrebbero urlato di fermarsi. Forse indossava delle cuffie per ascoltare la musica.
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Detenuto incendia cella nel carcere di Orvieto
Lite con compagno. Ubriachi con grappa prodotta illegalmente
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ORVIETO (TERNI)
13 maggio 2022
17:25
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E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, nel carcere di Orvieto, dopo che un detenuto ha dato fuoco alla propria cella.
A riferire il fatto è il Sappe.

Secondo lo stesso sindacato l’uomo, poche ore prima dell’incendio, aveva anche avuto una lite con un altro detenuto, durante la quale i due si erano picchiati a vicenda, prima di essere divisi dagli agenti della polizia penitenziaria. I due – sempre a detta del Sappe – erano in stato di ebbrezza dopo aver ingerito, probabilmente, grappa prodotta illegalmente in cella facendo macerare della frutta.
“La situazione a Orvieto è insostenibile. La polizia penitenziaria è in ginocchio” sottolinea Donato Capece, segretario generale della sigla sindacale di categoria. “Il ministero della Giustizia ed il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria non possono non provvedere con urgenza a porre in essere interventi risolutivi sotto il profilo dell’assegnazione di nuovi agenti nonché a disporre un regime penitenziario più sicuro che garantisca ordine e sicurezza in carcere”.
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Ornella, il tumore della figlia e la lettera ai medici del Santobono: “Siete supereroi”
La mamma della 12enne: “Fate curare i vostri figli qui al Sud, mancano infrastrutture ma dottori unici”
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13 maggio 2022
17:27
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Ornella Auzino, mamma di Federica, a soli 12 anni malata di tumore e attualmente in percorso chemio: “Tutto è iniziato da forti dolori alle gambe, credete ai vostri figli quando vi dicono di stare male anche se vi sembra impossibile possano accadere certe cose”.
Scrive una lettera di ringraziamenti ai medici dell’Ospedale Santobono e fa il giro del web: “Ho deciso di ringraziarli pubblicamente perché mia figlia così ha voluto, quando vede i commenti delle persone è felice; medici supereroi perché non ti fanno pesare le carenze infrastrutturali che abbiamo al sud; agli altri genitori dico di far curare i loro figli qui”.
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Covid: in Lombardia 5.347 nuovi casi e 20 decessi
Tasso di positività al 14%, ricoveri in calo nei reparti
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MILANO
13 maggio 2022
17:27
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Con 37.994 tamponi effettuati è di 5.347 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 14% (ieri era al 13,6%).
Il numero dei ricoverati aumenta di una unità nelle terapie intensive (+1, 36) e cala nei reparti (-35, 953).
Sono 20 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.242.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 1.663 casi (di cui 689 in città), a Bergamo 519, a Brescia 643, a Como 376, a Cremona 160, a Lecco 220, a Lodi 117, a Mantova 181, a Monza e Brianza 520, a Pavia 307, a Sondrio 83 e a Varese 386.
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Peste suina: Regione, a Roma casi positivi saliti a sei
D’Amato, ‘bene Costa su piano riduzione’
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ROMA
13 maggio 2022
17:34
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“Accolgo con favore le dichiarazioni del sottosegretario Costa, avevamo chiesto tempestività nell’ordinanza e misure idonee a ridurre la pressione dei cinghiali.
Dall’Istituto Zooprofilattico confermano che i casi positivi sono sei tutti riferiti alla stessa area”.
Lo dichiara l’Assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Italiano trovato morto in Inghilterra, si indaga per omicidio
Il 34enne lavorava in un ristorante di Sheffield
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BARI
13 maggio 2022
18:24
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Carlo Giannini, un 34enne originario di Mesagne (Brindisi), è stato trovato morto ieri mattina in un parco di Sheffield in Inghilterra.
La polizia inglese, in una nota pubblicata sul proprio sito, comunica che ha aperto un’indagine per omicidio e lancia un appello a chi abbia visto qualcosa.
La morte di Giannini risalirebbe alla notte tra l’11 ed il 12 maggio. A quanto si apprende da fonti investigative italiane, i parenti di Giannini sono in contatto con il consolato italiano e non è escluso che nelle prossime ore possano recarsi a Sheffield.
Giannini da tempo non viveva più con la sua famiglia a Mesagne. Dopo alcune esperienze lavorative in Germania, da diversi mesi si era trasferito in Inghilterra, trovando impiego in un ristorante.

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Migranti: relitto barca diventerà monumento ricordo vittime
A Crotone, è stato consegnato da Agenzia dogane al Comune
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CROTONE
13 maggio 2022
18:00
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L’Agenzia delle accise, dogane e monopoli ha consegnato al Comune di Crotone il relitto di una imbarcazione utilizzata dai migranti per approdare sulle coste italiane al fine di realizzare un monumento dedicato alle persone morte durante le traversate e a testimoniare il valore dell’accoglienza.

La cerimonia di consegna si è svolta, alla presenza delle massime autorità istituzionali, nella stazione marittima del porto di Crotone.
A firmare il verbale di consegna sono stati il direttore generale dell’Adm, Marcello Minenna (che guida ad interim la direzione regionale dell’Agenzia) ed il sindaco di Crotone Vincenzo Voce accompagnato dagli assessori Gianni Pitingolo e Filly Pollinzi.
Il relitto consegnato è un peschereccio di dieci metri denominato San Nikolaos dal quale, il 22 marzo 2020, sono sbarcati a Crotone 14 migranti di nazionalità curdo-irachena e curdo-iraniana. L’imbarcazione fu sequestrata dalla Guardia di finanza e successivamente affidata all’Agenzia delle Dogane.
Grazie ad una idea dell’associazione #Ioresto, sarà l’artista Massimo Sirelli a trasformare il relitto in un’opera d’arte che sarà poi successivamente posizionata all’ingresso della zona portuale su una delle due rotatorie tra via Porto nuovo e via Miscello da Ripe.
“Restituiamo alla società civile qualcosa che era stato sottratto ed utilizzato in modo incivile” ha detto Minenna che ha poi specificato il ruolo dell’Agenzia nella gestione dei relitti delle imbarcazioni utilizzate dai migranti: “Grazie ad una cabina di regia istituita due anni fa al Ministero sono stati chiariti ruoli e competenza. I relitti una volta dissequestrati vanno all’Adm che deve provvedere alla ricerca, recupero e smaltimento di questi natanti. Attività che l’Agenzia, con i suoi ingegneri e chimici, porterà avanti con metodo per garantire che coste di questa terra vengano tutelate e valorizzate”.
“Crotone è spesso ultima in tutte le classifiche ma è certamente prima per l’accoglienza – ha detto Voce – questo relitto che verrà restituito alla bellezza ha un significato particolare per chi arriva nella nostra terra scappando da posti terribili”.
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Hit parade, Lazza al top, Fabri Fibra raddoppia
Willie Peyote in quinta posizione con l’album Pornostalgia
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13 maggio 2022
18:13
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Si conferma al vertice della classifica Fimi-Gfk degli album più venduti il rapper milanese Lazza, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
Alle sue spalle sul podio, entrambi in risalita di una posizione, Rkomi con Taxi Driver e Blanco – atteso domani con Mahmood sul palco della finale dell’Eurovision Song Contest con Brividi – con Blu celeste.
In quarta posizione Irama, con Il giorno in cui ho smesso di pensare, precede la prima new entry della settimana, Pornostalgia di Willie Peyote, il nuovo lavoro del rapper torinese che include collaborazioni con Samuel, Jake La Furia e Speranza, Emanuela Fanelli, Michela Giraud, Aimone Romizi dei Fast Animals and Slow Kids e il producer bolognese Godblesscomputers. Al sesto posto si affaccia Turbe giovanili, il primo album di Fabri Fibra uscito nel 2002 e ora disponibile in versione cd, vinile e deluxe per celebrare i 20 anni dalla pubblicazione, che debutta anche in vetta alla classifica vinili. In settima posizione stabile anche Caos, l’ultimo lavoro del rapper italiano già certificato Platino.
Ottava piazza per Sangiovanni con Cadere Volare. Chiudono la top ten Un verano sin ti, sesto album di Bad Bunny, che debutta al nono posto, e Paky con Salvatore.
Tra i singoli, si conferma leader il rapper Rhove con Shakerando.
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Piazza della Loggia, nuovo processo per Maurizio Tramonte
Accolta l’istanza di revisione del procedimento che lo ha condannato all’ergastolo
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13 maggio 2022
18:37
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La corte di appello di Brescia ha accolto l’istanza di revisione del processo presentata da Maurizio Tramonte condannato all’ergastolo per la strage di Piazza Loggia.
Ci sarà un nuovo processo, il sesto.
L’8 luglio i giudici sentiranno la sorella e la moglie del 70enne sulla circostanza che Tramonte, a differenza di quanto riportato dalla consulenza antropometrica che lo dava in piazza Loggia quella mattina, portava la barba e che quindi, come sostenuto dalla difesa, non era in piazza il giorno dello scoppio.
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A Siemens Healthineers Future Summit le sfide sanità futuro
‘Tecnologia e digitalizzazione per rimettere al centro paziente’
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13 maggio 2022
18:23
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Affrontare e supportare la trasformazione in atto nella sanità con tecnologie di ultima generazione per migliorare la qualità delle prestazioni e rispondere alla costante crescita di domanda di salute.
E questo al fine di rispondere alle criticità dei sistemi ospedalieri, dalla mancanza di personale, al progressivo invecchiamento del capitale tecnologico, dalla difficoltà di reperimento dei materiali entro le scadenze, fino alla necessità di rispondere a sempre più stringenti standard qualitativi.
E’ uno degli obiettivi indicati nel ‘Siemens Healthineers Future Summit – Le nuove frontiere dell’healthcare’, un viaggio in cinque tappe su tutto il territorio nazionale, partito questo pomeriggio da Milano. Nel convegno è stato affrontato il tema del sostegno della rivoluzione digitale in sanità con investimenti per la creazione di piattaforme tecnologiche e competenze che estendano la cura al di fuori delle strutture sanitarie. Un percorso che, come è stato spiegato nel convegno, va attivato attraverso un utilizzo oculato delle risorse messe a disposizione dal Pnrr. “Per costruire una sanità sostenibile è necessario definire nuovi modelli di assistenza e di erogazione dei servizi che pongano il paziente al centro e con un ruolo attivo nella gestione della propria salute”, ha affermato Roberta Busticchi Presidente e ceo Siemens Healthineers. “L’altra variabile dell’equazione sono gli investimenti nelle tecnologie del futuro e nella digitalizzazione che possano permettere una gestione olistica, efficiente e sostenibile del paziente”.
All’interno del convegno, una delle risposte indicate per ridisegnare la sanità territoriale sono i servizi di telemedicina, che contribuirebbero a ridurre gli attuali divari geografici, migliorare l’esperienza di cura per i pazienti, efficientare i sistemi sanitari regionali.
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Mario Calabresi: ‘Ho trovato l’unico ricordo di mio padre’
La scoperta delle foto dell’ultima domenica passata insieme. Il commissario Luigi Calabresi fu ucciso 50 anni fa
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13 maggio 2022
18:38
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Era l’unico ricordo che aveva di suo padre, lo ha ritrovato in una foto d’archivio.
A pochi giorni dal cinquantesimo anniversario della morte del commissario Luigi Calabresi, il figlio Mario ha raccontato nella sua newsletter Altre Storie di come ha trovato le foto della parata a cui era stato con il padre la domenica prima che fosse ucciso, il 17 maggio 1972.
L’unico frammento di memoria che Calabresi ha del genitore, assassinato quando il giornalista aveva due anni, è quello di aver visto sfilare la banda degli alpini in centro a Milano mentre gli stava seduto in spalla e di aver toccato il trombone dorato da cui era rimasto impressionato.

Un episodio di cui Calabresi aveva già parlato, nel suo libro “Spingendo la notte più in là”: “Ero felice, mi sentivo grande, forte, orgoglioso di stare sulle sue spalle, mi sembrava avessimo fatto una cosa coraggiosissima. Era solo una banda degli alpini, ma me la porto dentro da quando avevo due anni”.
Era stata la madre Gemma ad aiutarlo a ricostruire il contesto di quel ricordo (“Per giorni non avevi fatto altro che raccontare del trombone e bisognava sempre ascoltarti da capo”) e grazie a una vecchia agenda, erano riusciti a risalire alla data della parata, il 14 maggio 1972.
In quel trombone che gli era rimasto impresso nella memoria per quasi cinquant’anni, Calabresi si è imbattuto di nuovo nell’ottobre 2019 durante una visita all’Archivio Publifoto, oggi acquisito da Intesa Sanpaolo e in corso di trasferimento a Torino. Il giornalista ha notato che in archivio erano conservate le immagini della parata a Milano e ha chiesto di vedere i negativi: “Quasi subito mi sono trovato tra le mani la fotografia che avevo nella testa fin da bambino: quella del trombone. Non ci potevo credere, avevo sotto gli occhi proprio una meravigliosa campana dorata, sullo sfondo le guglie del Duomo di Milano”.
Nel continuare a passare in rassegna le immagini della folla, Calabresi ha scritto di essersi reso conto di cercare la foto di un bambino sulle spalle del padre: “Ne ho trovato uno con una testa e delle orecchie simili alle mie, del padre si intuivano solo le spalle e una giacca grigia”, racconta. Impossibile stabilire se si trattasse proprio di lui, anche se pure la madre Gemma ha trovato una somiglianza: “Mi ha chiesto ‘È importante sapere se eri proprio quello?’. No, va bene così”, conclude il giornalista.

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Membro Its stava preparando attentato a Torino
Su anarchico ambientalista indagano pm Scafi e Bucarelli
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TORINO
13 maggio 2022
18:29
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Federico Buono, il 45enne anarchico ambientalista, arrestato dalla Digos di Milano il 30 marzo in via Frejus a Torino, stava preparando un attentato nel capoluogo piemontese.
È la tesi dei pm Paolo Scafi ed Enzo Bucarelli, che indagano sull’uomo accusato di terrorismo e considerato vicino al gruppo eversivo sudamericano Its (Individualistas tendiendo a lo Salvaje).

Gli obiettivi di Buono sarebbero state essere alcune fermate della metropolitana e alcuni palazzi e parchi, come il Valentino, Palazzo di Giustizia. La polizia, come ha anticipato il quotidiano torinese ‘Cronaca Qui’, ha infatti sequestrato nell’alloggio di via Frejus, oltre a un ordigno artigianale in fase di costruzione, sette fogli manoscritti con il piano e lo schema della rivendicazione: documenti presentati dalla Procura al tribunale del Riesame nei giorni scorsi, su cui c’erano i nomi delle fermate, orari e considerazioni sul flusso dei passeggeri. Il Riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato dell’anarchico, Gianluca Vitale. “Si tratta – scrivono i giudici – di una clamorosa conferma della sua attività, che ha superato tutti i possibili dubbi che si ponevano precedentemente rispetto alla sua pericolosità”.

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Premio Exodus a De Paolis, magistrato ‘cacciatore di nazisti’
Ha indagato sulle stragi nazifasciste, da Marzabotto a Cefalonia
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LA SPEZIA
13 maggio 2022
18:32
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La città della Spezia ha conferito il Premio Exodus 2022 al magistrato Marco De Paolis, procuratore generale militare presso la corte militare di appello di Roma e uno dei maggiori esperti di crimini nazifascisti perpetrati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nella sua carriera è stato gip e poi procuratore generale del Tribunale Militare della Spezia dal 1988 al 2008 e procuratore capo della Procura militare di Roma dal 2010 al 2018.
In questo lasso di tempo ha istruito circa 450 procedimenti per crimini di guerra, con 57 condanne all’ergastolo in primo grado, e indagato alcuni degli eccidi più efferati di tutto il conflitto, da Marzabotto a Cefalonia passando per Sant’Anna di Stazzema, anche sulla base della scoperta dei cosiddetti ‘armadi della vergogna’.
“I processi sulle stragi nazifasciste, la doverosa attività di giustizia che è stata portata avanti, è una sorta di porta della verità – ha detto il magistrato -. Quella che si fa dopo 70 anni è forse solo un frammento di giustizia, ma è il minimo che lo Stato doveva fare”. Il Premio Exodus prende le mosse dall’accoglienza che la popolazione locale offrì, all’indomani della fine della guerra, agli ex internati ebrei dei lager nazisti che affluivano in città per imbarcarsi e lasciare l’Europa. Motivo per il quale la Spezia è tuttora conosciuta in Israele con la dicitura di “Schàar Zion”, la Porta di Sion. “De Paolis è un grande magistrato militare, che ha avuto il coraggio di aprire gli armadi della vergogna, recuperare tante storie e chiedere giustizia per le vittime e per la democrazia. Deve essere oggi premiato questo coraggio” ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini.
Nelle precedenti edizioni erano stati premiati Noemi Di Segni (2020), Lia Levi (2019), Liliana Segre (2018), Maurizio Molinari (2017) e Giorgio Napolitano (2016).
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Covid: nelle Marche +1.255 casi, incidenza scende, 6 decessi
Ricoveri 120 (-1), occupazione intensive 1,3%, area medica 11,7%
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ANCONA
13 maggio 2022
18:33
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Sono 1.255 i nuovi casi covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove prosegue il calo dell’incidenza, a 573,90 su 100mila abitanti (ieri 597,57).
Solo un ricovero in meno negli ospedali marchigiani (dopo il calo di 16 delle 24 ore precedenti), che si assestano a 120, mentre l’aggiornamento della Regione indica che ci sono stati 6 decessi nell’ultima giornata.
I positivi rappresentano il 35,8% dei 3.501 tamponi diagnostici. La provincia di Ancona registra 331 casi, seguita da Macerata con 272, Pesaro Urbino con 244, Ascoli Piceno con 213, Fermo con 140, oltre a 55 positivi di fuori regione. Le fasce di età più colpite restano 45-59 anni con 301 casi e 25-44 anni con 255, seguite da 60‐69 anni con 182. Quanto ai ricoveri, 120, restano invariati i pazienti in terapia intensiva, 3, e quelli in reparti non intensivi, 95, mentre quelli in semi intensiva scendono a 22 (-1); i dimessi sono 16.
Secondo la regione, l’occupazione dei posti letti nelle intensive da parte di malati covid resta invariato a 1,3%, in diminuzione a 1,7% quello dell’area medica. I sei decessi dell’ultima giornata fanno salire il totale a 3.879: sono morti 4 uomini e 2 donne, di età compresa tra 62 e 86 anni, tutti con patologie pregresse. Sono 10 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 75 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 5.773 (tra ricoverati e isolamenti), le persone in quarantena o isolamento domiciliare sono 14.680, i dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 451.788.
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Classico, moderno, contemporaneo. Treviso celebra Canova
Al Museo Bailo il fascino dello scultore che conquistò il mondo
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TREVISO
13 maggio 2022
19:15
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Un genio moderno, contemporaneo, che guardava all’antico per reinventarlo.
L’ultimo grande artista del Settecento e il primo dell’Ottocento.
Un veneto che si fece da solo, l’imprenditore di se stesso partito da un paesino di campagna alla conquista del mondo. Così Treviso vuole celebrare Antonio Canova. A raccontare il maestro irraggiungibile di capolavori immortali della scultura è il Museo Bailo con la mostra ‘Canova, gloria trevigiana. Dalla bellezza classica all’annuncio romantico’ che fino al 25 settembre affianca oltre 150 opere, tra gessi, marmi, incisioni e pitture per comporre il mosaico di un personaggio poliedrico, attentissimo anche alla cura della propria immagine.
“All’epoca fu una novità assoluta, una vera operazione di marketing per farsi conoscere. Oggi sarebbe considerato il re del selfie”, dice scherzando Fabrizio Malachin, direttore del museo e ideatore del tributo allo scultore di Possagno, riferendosi allo spazio che l’artista volle riservare ai suoi ritratti. “Nel secondo dopoguerra – fa notare – di lui si parlava molto male. Il neoclassicismo era visto come il punto di partenza dell’arte che durante il fascismo aveva avuto il suo splendore. Un critico di prestigio come Roberto Longhi lo definì ‘uno scultore nato morto'”. L’ omaggio che Treviso gli rende rimanda alla prima monografica assoluta organizzata nel 1957 dal direttore del museo della città Luigi Coletti che segnò appunto l’inizio della rivalutazione e della riscoperta di Canova, mostrando come seppe allontanarsi dal classicismo “ispirandosi ai modelli dell’antichità senza copiare, reinterpretandoli in un confronto costante tra antico e moderno, e diventando nell’Ottocento un annunciatore del Romanticismo”. Del resto, il mito del bambino prodigio che accompagnò Canova e che lui stesso smentì, nacque nel 1803 proprio nel capoluogo della Marca con la leggenda che lo racconta bambino autore di un leone modellato nel burro per un dolce rimasto senza decorazione destinato a un banchetto nobiliare. “Canova era assolutamente moderno – spiega Malachin – non si limitava a seguire le mode e le regole del momento che si rifacevano a Winckelmann. Partì dalla campagna veneta e conquistò Venezia, poi Roma, le grandi corti europee e addirittura l’America con il ritratto di Washington. Capì che per affermarsi doveva allontanarsi dagli schemi precedenti”. Per alimentare il culto della propria immagine si dotò di una propria calcografia, creando una vera e propria industria del genere. Con l’abilità diplomatica di confrontarsi con nobili e re anche grazie alla conoscenza dell’inglese e del francese riuscì a far tornare in Italia capolavori come il Laocoonte e i Cavalli di San Marco portati in Francia da Napoleone. La mostra, allestita nell’ala fresca di restauro del Museo Bailo, che inaugura con l’occasione la galleria dell’Ottocento, si apre con un colpo d’occhio straordinario, le quattro enormi statue su basamenti originali, provenienti da un palazzo nobiliare padovano, in cui Canova si misura con l’antico e dimostra la sua originalità: l’Apollo del Belvedere a confronto con il Perseo trionfante e il Gladiatore Borghese con il suo Creugante. Vera chicca è il gesso preparatorio del cavallo morente, esposto per la prima volta, al quale si rifece per il famoso gruppo di Teseo in lotta con il centauro, oggi a Vienna.
Di forte suggestione la sala con la Venere che dialoga con la dea dal carnale lato b dipinta da Francesco Hayez nel 1830 e la più pudica e tradizionale Diana cacciatrice, nella tela dello stesso anno di Pelagio Pelagi. In una teca, anche questa una primizia, ecco la maschera funeraria e il calco della mano destra dell’artista. Alle meraviglie delle incisioni e dei lavori più conosciuti, si alternano i due bassorilievi del patrimonio del Gruppo Generali appena restaurati – “vera pittura scolpita” -, l’enorme volume con 86 incisioni canoviane donate dal fratello Giambattista Sartori a Treviso nel 1837, il prezioso bozzetto delle Tre Grazie, le foto dall’effetto tridimensionale dei ‘must’ canoviani riletti da Fabio Zonta, il primo cartone multimediale per i bambini mai realizzato in un museo. “L’opera che più lo rappresenta – commenta Malachin – è il calco originale di Amore e Psiche, che uscì dalla bottega di Canova e che il fratello dopo la sua morte riportò a Possagno. E’ l’immagine dell’amore platonico che venne usata per la mostra di 65 anni fa che abbiamo ripreso anche noi come una ideale chiusura del cerchio”.
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Scuola: Bianchi a Napoli,più istituti aperti tutto il giorno
In campo 40 mln, intesa con Lamorgese e arcivescovo Battaglia
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NAPOLI
13 maggio 2022
19:13
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Un ‘patto’ tra le istituzioni, la Chiesa e il territorio per offrire più opportunità educative ai giovani, prevenendo l’abbandono scolastico e la devianza.
E’ il senso dell’intesa sottoscritta oggi a Napoli, nell’istituto minorile di Nisida, tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, la responsabile del Viminale Luciana Lamorgese e l’arcivescovo Domenico Battaglia, che aveva sollecitato un’iniziativa.

“Noi come ministero mettiamo a disposizione 40 milioni per il Patto”, ricorda Bianchi. Primo obiettivo, grazie alla sinergia tra enti locali, Regione, Chiesa e terzo settore, aumentare il numero degli istituti scolastici aperti tutto il giorno. Poi mettere in campo “attività speciali per i ragazzi più a rischio” e migliorare i percorsi integrazione per chi arriva da immigrato”.
I fondi del Patto, precisa Bianchi, sono “una misura concreta, precisa con risorse che diamo direttamente alle scuole, alle quali si aggiungono quelle delle altre istituzioni”. Il Pnrr per il comparto istruzione prevede 800 milioni per la Campania, ulteriori risorse “da investire per evitare che i ragazzi si disperdano”, ha proseguito il ministro.
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Torna provvisoriamente a Tavullia striscione di Valentino Rossi
Era stato tolto da Soprintendenza, resterà sino a fine mese
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TAVULLIA (PESARO URBINO)
13 maggio 2022
19:17
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Torna, anche se per ora solo in forma provvisoria, lo striscione di Valentino Rossi che dalle mura del borgo di Tavullia (Pesaro Urbino) dà il benvenuto a cittadini e turisti.
Striscione che era stato tolto a seguito di una segnalazione alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle province di Ancona e Pesaro Urbino e ad un confronto con i tecnici della Soprintendenza stessa.

Questa mattina i tecnici del Comune hanno riappeso lo storico striscione ‘Welcome to Tavullia’ (con la foto del ’46’ in sella alla Yamaha su sfondo giallo) alle mura medievali.
“Per il momento – spiega la sindaca di Tavullia Francesca Paolucci – abbiamo richiesto ed ottenuto un’autorizzazione provvisoria per esporre lo striscione in occasione di un evento turistico-sportivo molto importante, che attraverserà il nostro territorio, come la Gran fondo degli Squali che si terrà questo weekend e che porterà migliaia di presenze. Resterà fino alla fine del mese di maggio”. L’auspicio è di ottenere un permesso permanente.
“Stiamo lavorando ad una soluzione che permetta di riappendere lo striscione alle mura in via definitiva, anche con l’adozione di tutti gli accorgimenti tecnici del caso, con l’obiettivo, da una parte, di tutelare e salvaguardare ulteriormente il bene storico e, dall’altra, di permettere ai nostri concittadini e ai visitatori che arrivano a Tavullia di riabbracciare ‘idealmente’ Valentino venendo accolti dal suo striscione”, conclude la sindaca Paolucci.
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Indebito rilascio pass: annullata sospensione avvocato indagato
Consiglio Nazionale Forense accoglie ricorso difesa
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ANCONA
13 maggio 2022
19:25
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Annullata la sospensione di 5 mesi per l’esercizio della professione forense per l’avvocato Gabriele Galeazzi.
Per ora può tornare a lavorare.
Il legale è indagato per la vicenda delle false vaccinazioni all’hub Paolinelli della Baraccola di Ancona e secondo la Procura sarebbe uno degli intermediari dell’infermiere Emanuele Luchetti, colui che avrebbe buttato via le dosi invece di inocularle ai cittadini(decine gli indagati) che si rivolgevano a lui per aggirare la vaccinazione contro il Covid-19 e e ottenere comunque il rilascio di Green pass. La decisione è stata emessa oggi dal Consiglio Nazionale Forense sul ricorso proposto con una istanza dell’avvocato Riccardo Leonardi che difende Galeazzi. Un ricorso al provvedimento di sospensione cautelare di cinque mesi dciso a marzo dal Consiglio di disciplina dopo lo scoppio della vicenda. Galeazzi, che appartiene al foro di Ancona, è ancora indagato per corruzione, falso e peculato nell’inchiesta dei finti vaccini emersa il 10 gennaio scorso con le prime misure cautelari emesse dal gip Carlo Masini. Per Galeazzi furono disposti inizialmente gli arresti domiciliari, ma dopo tre mesi, con istanza al gip e venute meno le esigenze che portarono il giudice a richiedere la misura cautelare, sono stati modificati con obbligo firma, poi revocato a fine aprile. L’avvocato attualmente è libero. Proprio questo fattore ha portato il consiglio ad annullare la sospensione, ma la sua posizione agli organi di disciplina è ancora pendente e dipenderà dagli esiti finali dell’indagine e dell’eventuale processo.
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‘L’azienda di Elisabetta Franchi è antisindacale’
Lo ha deciso il giudice. ‘Contestazioni a chi sciopera, ma legittima su straordinari’
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BOLOGNA
14 maggio 2022
18:58
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Inviare contestazioni disciplinari a chi non ha lavorato perché ha aderito a uno sciopero indetto contro gli straordinari è una condotta illegittima e antisindacale.
Lo ha stabilito il giudice del Lavoro di Bologna accogliendo parzialmente un ricorso della Filcams-Cgil contro l’azienda Betty Blue, della stilista Elisabetta Franchi, finita nei giorni scorsi al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sulle lavoratrici.
La decisione riguarda lettere inviate il 23 e 25 novembre 2021 e l’8 aprile 2022. Non è invece antisindacale, per il giudice, la richiesta di fare straordinari, senza consenso, nei limiti delle 250 ore annue.

In particolare il giudice del Lavoro di Bologna Chiara Zompi ritiene che non c’è alcun obbligo, diversamente da quanto chiesto dalla Filcams, di informazione o consultazione con il sindacato sul tema dello straordinario. Inoltre, dalle norme del contratto collettivo nazionale emerge anche come il datore di lavoro possa, nei limiti delle 250 ore annue, richiedere il lavoro straordinario senza che tale richiesta sia subordinata al consenso del singolo dipendente né alla necessità di ulteriori accordi sindacali. In questa parte, dunque, il ricorso del sindacato viene rigettato, segnalando che non è stata fatta alcuna violazione di legge o contratto, anche perché la società ha indicato le ragioni eccezionali per cui era necessario il ricorso allo straordinario, connesse ai picchi di lavoro legati all’uscita dei campionari.

Analizzando invece le contestazioni disciplinari alle lavoratrici che si sono rifiutate di fare lo straordinario, per il giudice bisogna distinguere tra quelle arrivate prima della proclamazione dello sciopero, comunicata il 12 novembre 2021, che appaiono legittime.
Non è così, invece, per quelle successive, fine novembre 2021 e aprile 2022. In questo caso, per il giudice, “la reiterata elevazione di contestazioni disciplinari a carico di un gruppo di lavoratrici che già avevano manifestato la loro volontà di aderire allo stato di agitazione promosso dal sindacato ricorrente” costituisce “di per sé comportamento intimidatorio ed evidentemente finalizzato a scoraggiare l’adesione dei dipendenti allo sciopero dello straordinario, legittimamente proclamato”. La condotta della Betty Blue “comprova un utilizzo sistematico dello strumento disciplinare a fini intimidatori, con effetti che appaiono perduranti nel tempo”. Dunque, oltre a dichiarare l’antisindacalità della condotta, ordina di cessarla, di non dare seguito alle contestazioni e di astenersi per il futuro dall’utilizzare il potere disciplinare per limitare l’esercizio della libertà sindacale”.
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ESC: sold out l’Eurovillage, centinaia le persone in coda
Malori tra la folla e traffico deviato, ma nessuna tensione
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TORINO
13 maggio 2022
21:59
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Serata sold out all’Eurovillage del Parco del Valentino.
Pieno il prato davanti al palco dove sono in corso dal pomeriggio i concerti, dedicati oggi alla musica dal mondo.
La situazione è sotto controllo e non si segnalano problemi particolari nell’area aperta al pubblico.
C’è invece delusione ai varchi che immettono nel Village, ormai chiusi da alcune ore per il raggiungimento della capienza massima. Nonostante i ripetuti annunci col megafono, che informano della chiusura e invitano ad allontanarsi, sono ancora centinaia le persone assiepate nella speranza di entrare. E dopo il forfait di Blanco e Mahmood, ci si consola improvvisando il ritornello di Brividi.
Non si sono comunque registrati momenti di tensione, l’unico intervento delle forze dell’ordine si è reso necessario quando un gruppetto di una decina di persone si è introdotta nel parco creando un varco fra le transenne laterali, su corso Massimo d’Azeglio. Soccorsi in azione per alcuni malori, causati dal caldo, dalla disidratazione e da qualche attacco di panico.
Per quel che riguarda il traffico, proprio a causa del forte afflusso di persone, nei pressi del varco di corso Vittorio Emanuele II, il transito veicolare è stato interrotto per motivi di sicurezza. Gtt informa che i mezzi pubblici sono deviati su percorsi alternativi.
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Morto Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale
Il figlio Francesco ha postato una foto del padre su Facebook con la scritta “Ciao papà, grazie di tutto”
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14 maggio 2022
17:34
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È morto l’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida.
Il figlio Francesco ha postato una foto del padre su Facebook con la scritta “Ciao papà, grazie di tutto”.
Nato a Milano nel 1936 aveva compiuto 86 anni lo scorso 30 marzo. Professore di diritto costituzionale alla Statale di Milano, è stato giudice costituzionale dal 1996 e presidente della Consulta dal settembre 2004 al gennaio 2005.
Valerio Onida è stato, tra l’altro, presidente dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e “si è sempre battuto per la difesa della Carta Costituzionale”, ricorda Roberto Cenati, presidente dell’Anpi provinciale di Milano. “Nel 2016 – afferma – si è schierato, partecipando a numerosi dibattiti, per il no al progetto di revisione costituzionale. La sua intensa attività era rivolta soprattutto alla diffusione della conoscenza della Costituzione repubblicana. Nel suo libro ‘La Costituzione’ del 2004 scriveva ‘un popolo che non riconosce i diritti universali dell’uomo e non attua la divisione dei poteri non ha Costituzione’. Onida era fortemente impegnato a far conoscere i principi della Carta Costituzionale alle giovani generazioni. Ricordo – prosegue Cenati – di aver partecipato con lui a diverse iniziative, come quella organizzata qualche anno fa all’Istituto Verri di Milano, nel corso della quale Onida ha spiegato con passione ai ragazzi e alle ragazze la genesi della Costituzione, l’importanza dei valori e dei principi in essa contenuti”.
Il Presidente della Repubblica, fanno sapere dal Quirinale, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari di Valerio Onida, ricordandone la figura di maestro di diritto pubblico, di autorevole Giudice e Presidente della Corte Costituzionale, di Presidente della Scuola superiore della Magistratura, costantemente animato da forte spirito civico e da prezioso impegno per le istituzioni della Repubblica.
“Ho perso un fratello. Era un uomo buono e un vero maestro”. Così il presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato.
“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa del Prof. Valerio Onida. Presidente della Corte Costituzionale, il Prof. Onida è stato garante di libertà e difensore dei diritti, soprattutto dei più deboli. Alla sua attività di giudice e accademico, ha affiancato per anni quella di volontario nelle carceri, segno della sua umanità e delle sue convinzioni. Ai suoi cari, le condoglianze di tutto il Governo”. Lo si legge in un comunicato di Palazzo Chigi.
“Grandissima perdita per il nostro Paese con la scomparsa di Valerio Onida. Un punto di riferimento insostituibile, una persona dalle rare qualità umane. Un enorme dispiacere”, scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta. Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo ha ricordato in un tweet: “Milano saluta commossa Valerio Onida. Per tutti un esempio di profonda passione civile. Non lo dimenticheremo”.
“Oggi non perdiamo solo un giurista di grande statura ma anche una persona di straordinaria umanità. Lucido spirito critico ha formato generazioni di giuristi con la sua dottrina e i suoi insegnamenti sui diritti fondamentali”, afferma il Presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini.
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Protesta pacifisti a Napoli, ‘no al maggio degli armamenti’
Striscioni contro presenza della portaerei Usa Truman
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NAPOLI
14 maggio 2022
11:41
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“No al silenzio complice delle istruzioni cittadine dinanzi alla presenza della portaerei nucleare americana Truman nel nostro golfo, in piena guerra in Ucraina”: con questo obiettivo un gruppo di attivisti contro la guerra ha esposto stamane a Napoli degli striscioni (“Truman scio'”, ironizzando sul titolo del film con Jim Carrey) nell’area di piazza Municipio dedicata al ‘Maggio dei monumenti’, che non deve diventare – chiedono i manifestanti – un ‘maggio degli armamenti’.

“Considerare carta straccia la delibera comunale che dal 2015 impedisce alle navi militari a propulsione nucleare di avvicinarsi alla nostra costa e tacere anche ieri durante l’incontro con il Presidente del Consiglio su questo tema, significa avallare l’idea che la nostra città sia una colonia della NATO, che può venire come e quando le pare ad occupare le nostre acque, le nostre terre, il nostro cielo.
Chiediamo quindi alle istituzioni locali di rompere il silenzio e di dire chiaramente alla città se ritengono che questa presenza tracotante ed immotivata sia normale”, affermano gli attivisti di ‘Mezzocannone occupato’ e ‘Insurgencia’.
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Camion a fuoco in galleria A26, nessun ferito
Operazioni di spegnimento difficoltose hanno detto i pompieri
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GENOVA
14 maggio 2022
12:07
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Un camion ha preso fuoco in una galleria autostradale della A26 Genova-Alessandria nei pressi del capoluogo ligure.
Non risultano feriti.
I vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di spegnimento dopo l’allarme dato dal conducente che procedeva in direzione nord. Il mezzo pesante ha preso fuoco in galleria nei pressi dell’autogrill Turchino. I Vigili del fuoco sono intervenuti sia da Genova con due squadre e due appoggi e da nord con la squadra di Ovada. Hanno riferito che le operazioni di spegnimento sono state difficoltose.
Autostrade per l’Italia ha riferito che il rogo è avvenuto poco prima delle 11:00 ed ha costretto a chiudere temporaneamente il tratto compreso tra il bivio A10/A26 e Masone in entrambe le direzioni. Sul posto anche pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia.
Si registrano code sia verso Genova sia verso Gravellona Toce. Code, di riflesso, anche sulla A10 Genova-Savona. Agli utenti in viaggio sulla A10 Genova-Savona diretti verso Gravellona Toce si consiglia, per chi proviene da Genova di uscire a Genova Pegli o Pra’ e per chi proviene da Savona di uscire ad Arenzano, per poi rientrare a Masone dopo aver percorso la viabilità ordinaria.
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Biodiversità: Pievani, Italia Paese più ricco d’Europa
Grande novità è il Centro che sta per sorgere
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TRIESTE
14 maggio 2022
12:21
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“La grande novità che ci aspetta nei prossimi mesi perché in Italia nasce questo grande Centro sulla biodiversità, tanto atteso, con i finanziamenti del Pnrr: una grande occasione per fare il punto sull’Italia, il Paese che in Europa ha la più grande biodiversità.
Ci sono 60mila specie animali, 10mila specie diverse di piante vascolari”.
Ne parlerà oggi il filosofo Telmo Pievani, all’incontro (Bio) Diversità con Paolo Giordano e Jonathan Bazzi alla rassegna Scienza e virgola della Sissa. Pievani si domanda “quali sono le ragioni per cui l’Italia è un laboratorio a cielo aperto di diversità?”. “La ragione – dice – è duplice, legata alla irregolarità del nostro territorio, le realtà montuose perpendicolari nel Mediterraneo, una situazione unica, considerando che lo stesso Mediterraneo è un hotspot di biodiversità, associato al fatto che l’Italia è sempre stato un luogo di passaggio di popolazioni biologiche, oltre che umane, da Sud a Nord e da Est a Ovest. Questa è un po’ la ricetta dell’unicità del nostro Paese”. “L’Italia – prosegue – non solo è un laboratorio di diversità biologica ma anche di diversità culturale. Probabilmente, ragioni simili a quelle che hanno prodotto la diversità biologica, possono essere associate all’altissima diversità culturale italiana, che si riscontra nel numero dei dialetti, nelle minoranze linguistiche, tradizioni gastronomiche. Insomma vari modi per misurarle e l’Italia spicca come particolarmente ricca”. Il Centro sulla biodiversità “nascerà a luglio, avrà come centro il Cnr come coordinamento generale, e come sede tipica, come hub, forse Palermo, poi coinvolgerà 23 università, tre centri di ricerca, più altri soggetti privati: è un grosso network che include un po’ tutto il sistema della ricerca italiana”. Si rischia l’ennesimo carrozzone? “Ci sto lavorando volentieri perché ci sono vincoli europei molto stringenti: i fondi vanno spesi entro tre anni e devono comportare impatti concreti, documentati. Rendicontazione ogni quattro mesi, quindi i fondi non possono essere spesi a pioggia o a casaccio”. “Mi occuperò della comunicazione. Il Cnr mi ha chiesto di occuparmi dell’ impatto sulla società di questo centro”.

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Incendio Milano: da Boeri e Femia 2 progetti per Torre dei Moro
Eseguiti a titolo gratuito, scelta spetta a inquilini
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MILANO
14 maggio 2022
14:10
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Per la rinascita della Torre dei Moro di Milano, andata in fiamme lo scorso 29 agosto, ci sono già due progetti presentati dagli architetti Stefano Boeri e Alfonso Femia.

I due prospetti – eseguiti a titolo gratuito – sono stati presentati durante un evento con gli inquilini della Torre in Regione Lombardia: “Io come altri architetti ho donato un’idea, un progetto per pensare a una nuova vita per la torre di via Antonini”, ha commentato Boeri sottolineando che “qualsiasi cosa gli abitanti di questa torre sfortunata decideranno, per noi sarà un segno di attenzione e disponibilità”.

Ad ogni modo “abbiamo pensato a un edificio verde che dia il segno della rinascita”, immaginando “che le due vele, che poi sono state parte dell’origine dell’incendio, siano invece coperte da alberi e foglie – ha aggiunto Boeri – conservando però quella fisionomia dell’edificio e aumentando la superficie dei balconi”.
Secondo Femia, “la prima cosa che bisogna capire è che qualsiasi progetto sarà un progetto pubblico, che appartiene alla città”. E comunque “mi piacerebbe che questa possa essere un’occasione civile straordinaria”. L’edificio di via Antonini “entra in un contesto di rigenerazione tra i più importanti d’Europa. E quindi è importante che questo edificio – ha rimarcato Femia – assuma anche questo tipo di ruolo”.
Presente al Belvedere di Palazzo Lombardia anche Ivan Scalfarotto, sottosegretario all’Interno, che ha seguito da vicino la vicenda nei mesi: “Abbiamo dato un’ottima prova di coesione tra istituzioni, governo, Prefettura, Comune e Regione – ha commentato – anche con le famiglie dei condomini che sono state sempre presenti ai nostri lavori”. Insomma, “abbiamo cercato di fare in modo che i vari livelli di governo operassero ciascuno con le proprie competenze – ha concluso Scalfarotto – con ordine e dandoci scadenze precise”.
Durante l’evento di oggi, grazie al contributo di Mondadori, Rcs, De Agostini e Scf Società Consortile Fonografici, sono stati consegnati centinaia di libri e cd musicali alle famiglie che vivevano nello stabile. Gli inquilini, inoltre, hanno assistito a un’esibizione delle musiciste dei ‘Pomeriggi Musicali’.
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Alpini: sindaco Trieste, ma quale violenze solo apprezzamenti
Dipiazza in tv, “NonUnaDiMeno? Gentaglia”
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15 maggio 2022
18:34
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“Ma stiamo scherzando? Una ha detto: ‘mi hanno detto che ho un bel paio di gambe’ e mi sono sentita violentata’.
Quando vediamo passare una bella ragazza, cosa pensiamo? Siamo maschi.
Ma stiamo scherzando? Se le avessero detto ‘hai un bel c…’, cosa avrebbe fatto allora? Viva gli alpini! Viva gli alpini! Vorrei dire a questa persona: Signora guardi che la violenza è un’altra cosa”. Così il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza è intervenuto su TeleQuattro sulla polemica a seguito del raduno degli alpini a Rimini attaccando anche l’associazione NonUnaDiMeno che ha denunciato gli episodi, definendola “gentaglia”.
Alla trasmissione Ring,  Dipiazza ha aggiunto: “Si fanno degli apprezzamenti, è normale. E’ grave se si dice ‘guarda che bella quella ragazza … guarda che bel paio di … che ha quella ragazza … oppure guarda che bel fondoschiena che ha quella ragazza?”. Ricordando che a Rimini c’erano “500mila alpini”, il sindaco ha concluso: “Fare queste polemiche significa fare male a tutto”.
‘NON UNA DI MENO’, CULTURA SESSISTA E PATRIARCALE
Nessun commento diretto alle parole del sindaco di Trieste,  ma la consapevolezza che “la cultura e la società in cui viviamo sono profondamente sessiste e patriarcali, il machismo si respira in ogni ambito della vita fin dalla nascita, è parte dell’educazione che le persone ricevono in questo Paese”.
A esprimersi in questo modo è la sezione riminese dell’associazione ‘Non Una di Meno’, che sceglie di non replicare esplicitamente al primo cittadino giuliano e affida il suo pensiero, comunque attinente, ad una nota scritta in occasione dell’arresto, nei giorni scorsi, di un cittadino somalo per tentato stupro.
“Il modello di società è organizzato in base a questi dispositivi – viene osservato dall’associazione – Che sia un welfare familistico tutto appoggiato sulla figura femminile, il supporto non pervenuto alle madri, il gender pay gap, la discriminazione di genere nelle assunzioni e potremmo andare avanti all’infinito. È forse per questo – scrive ‘Non Una di Meno’ – che la denuncia dell’innegabile violenza di genere avvenuta durante l’Adunata degli Alpini e sostenuta da tantissime testimonianze, relative anche a precedenti adunate, crea così tanta divisione e viene percepita come una minaccia”. E questo, viene sottolineato ancora, “anche perché non andiamo a cercare un singolo colpevole ma stiamo facendo un discorso sistemico. A questo, infatti, si stanno aggiungendo tantissime altre testimonianze di violenze sessuali che numerose donne in Italia – conclude l’associazione – in contesti di grandi eventi e non solo, stanno subendo”.
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Covid: in Calabria 5 vittime e 1.084 casi, positività 17,21%
In calo i ricoveri in area medica, +1 in rianimazione
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CATANZARO
14 maggio 2022
15:07
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Sono cinque le vittime da Covid registrate in Calabria nelle ultime 24 ore.
Da inizio pandemia sono 2.553 i decessi.
I nuovi casi, nello stesso arco temporale, sono 1.084 (ieri 1.194), con 6.299 tamponi fatti e un tasso di positività del 17,21% contro il 20,09% di ieri. I nuovi guariti sono 2.227, i casi attivi sono 67.703 (-1.148) e gli isolati a domicilio 67.492 (-1.144). Calanto di 5 unità i degenti nei reparti di area medica (200) mentre crescono di 1 quelli in terapia intensiva (11). I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti è di 3.041.152 con 376.925.
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Sabato di caldo estivo, Mondello invasa dai bagnanti
Migliaia di palermitani in spiaggia, c’è anche chi fa il bagno
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PALERMO
14 maggio 2022
15:07
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La prima giornata davvero ‘estiva’, con una temperatura di oltre 26 gradi, ha riempito di bagnanti la spiaggia di Mondello che è stata presa d’assalto da migliaia di palermitani e da tanti turisti.
Sull’arenile bambini che giocano a palla, ragazzi in comitiva a prendere la tintarella e famiglie sotto gli ombrelloni.
Il Covid e le giornate con la spiaggia deserta a causa del lockdown ormai sembrano essere stati definitivamente archiviati come un brutto ricordo. In tanti hanno anche sfidato l’acqua ancora piuttosto per il primo bagno di stagione o si sono allenati nella baia con le loro tavole da surf o in barca a vela.
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Covid: Campania; netto calo ricoveri in degenza (-42)
Intensive -1, incidenza stabile intorno al 17%
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NAPOLI
14 maggio 2022
15:07
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Sono 4.430 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 26.082 test esaminati.
Il tasso di incidenza è del 16,98%, sostanzialmente stabile rispetto al 17,27 di ieri.
Due le nuove vittime, di cui una nelle ultime 48 ore e l’altra risalente ai giorni scorsi. Migliora la situazione sul versante ospedaliero: i posti letto occupati in terapia intensiva sono 36 (-1) mentre quelli in degenza registrano un netto calo (-42) e scendono a quota 573.
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Covid: contagi e ricoveri di nuovo giù in Sardegna
Altri due decessi, ma aumentano i casi in isolamento domiciliare
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CAGLIARI
14 maggio 2022
15:20
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Altri due decessi per Covid in Sardegna dove si registrano 1.134 ulteriori casi confermati di positività (circa 300 in meno rispetto all’ultima rilevazione) di cui 961 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6073 tamponi con un tasso di positività che scende da oltre il 22% al 18,6%.

Tornano a diminuire anche i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (-1 su un totale di 10) e quelli in area medica (-15) che ora sono 241.
Crescono invece di 188 sono i casi di isolamento domiciliare ( 24113).
I due morti sono una donna di 94 anni e un uomo di 88, entrambi residenti in provincia di Oristano.
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Covid: in E-R 3.179 casi, prosegue trend calo dei ricoveri
Altri nove decessi in regione di età tra 71 e 92 anni
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BOLOGNA
14 maggio 2022
15:36
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In Emilia-Romagna sono 3.179 i nuovi casi di coronavirus rilevati su oltre 16mila tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, età media 46 anni.
Continua un trend di calo nei ricoveri di pazienti con Covid-19: nelle terapie intensive ci sono 29 degenti, due in meno da ieri, mentre negli altri reparti ci sono 1.152 persone, 20 in meno.

Calano complessivamente i casi attivi in regione, che scendono sotto quota 40mila (oltre 500 in meno da ieri). Del totale (39.656) il 97% è in isolamento domiciliare. Si registrano ancora decessi, nove persone, di età compresa tra 71 e 92 anni.

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Comunali: L’Aquila; 4 candidati sindaco e 16 liste in campo
Sfida tra uscente Biondi,Pezzopane,Di Benedetto e Valle
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L’AQUILA
14 maggio 2022
15:51
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Saranno quattro i candidati sindaci e 16 le liste per circa 500 candidati che concorreranno alle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno, all’Aquila, la città più grande tra i 48 comuni al voto in questa tornata elettorale in Abruzzo: il sindaco uscente e ricandidato della coalizione di centrodestra, Pierluigi Biondi, 47 anni, il candidato del centrosinistra, Stefania Pezzopane, 62enne deputato del Pd, e il candidato civico dell’area di centrosinistra, Americo Di Benedetto, 54enne consigliere regionale abruzzese della civica Legnini Presidente, e Simona Valle, candidatura uscita all’ultimo momento.

Il dato emerge dalle comunicazioni degli Uffici comunali del capoluogo abruzzese alla scadenza del termine fissato per le ore 12 di oggi.
Ora la commissione elettorale presso la Corte di Appello dell’Aquila entro le 48 ore comunicherà la ammissione definitiva.
Nel capoluogo regionale il centrodestra corre unito, mentre si spacca il centrosinistra. Il sindaco ricandidato Biondi è appoggiato da Fdi, Lega, Fi, L’Aquila Futura, Civici Indipendenti per Biondi e L’Aquila al Centro. Il deputato del Pd Pezzopane è sostenuta da Pd, L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova, 99 L’Aquila, Demons e Movimento cinque stelle. Il consigliere regionale di centrosinistra Di Benedetto è appoggiato da “Il Passo Possibile”, L’Aquila Viva, formazione di riferimento ad Azione, e L’Aquila e Frazioni. Simona Valle ha dalla sua la lista civica “LIber L’Aquila”.
Nella consultazione del 2022 il numero di candidati sindaci e delle liste è sceso rispetto al 2017, nonostante il fatto che per via della normativa Covid per presentare una lista siano necessarie 67 sottoscrizioni e non più 200. Nel 2017 erano stati sette i candidati sindaci, 23 le liste e circa 700 i candidati a partecipare alle amministrative. Al primo turno aveva prevalso Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra unito, con il 47,07% su Biondi, a capo di un centrodestra unito, che era andato al ballottaggio con il 35,84% per poi vincere, clamorosamente, sul rivale e diventare a sorpresa sindaco dell’Aquila.
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Effetto Eurovision, tutto esaurito a Torino
Imprese soddisfatte, +30% presenze rispetto Pasqua
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TORINO
14 maggio 2022
15:58
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Le imprese promuovono l’Eurovision.
In attesa della finale di questa sera, e del bilancio conclusivo della manifestazione, oltre l’80% delle imprese intervistate in un sondaggio di Ascom Confcommercio Torino è soddisfatto della riuscita e dell’organizzazione dell’evento.
Il turismo registra il tutto esaurito, con il 30% in più di presenze rispetto al weekend di Pasqua.
Buoni affari per l’enogastronomia, con un vero e proprio exploit delle gelaterie (+22%) soprattutto dove si vende il gusto Euroskin. Anche il comparto del no food registra un aumento del 10%. Permane fra gli imprenditori l’incertezza circa la conoscenza degli eventi futuri: il 60% chiede maggiore pubblicizzazione degli eventi a livello cittadino e nazionale e la necessità di una seria programmazione; il 40% ricorda fra gli eventi futuri il Salone del Libro, ormai imminente, e le Atp Finals di novembre.
“La riuscita di Eurovision fa da apripista a una primavera che confermerà l’atmosfera positiva che si respira in questi giorni a Torino – commenta la presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa -. Chiediamo alla città uno sforzo in più per pubblicizzare i grandi eventi che seguiranno: serve coinvolgimento a tutti i livelli, Istituzioni Associazioni per un lavoro congiunto, affinché siano sempre più numerose le ricadute positive sulle imprese e sull’economia della Città”.
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COVID: 36.042 POSITIVI, 91 LE VITTIME
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14 maggio 2022
16:29
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Sono 36.042 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 38.507.
Le vittime sono invece 91, con un calo di 24 rispetto a ieri.
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Sono 36.042 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 38.507.
Le vittime sono invece 91, con un calo di 24 rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono stati 263.747 ed il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 340 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.650, ovvero 257 in meno rispetto a ieri.
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Inaugurato il ponte sospeso più lungo al mondo nel Bergamasco
Apertura nelle prossime settimane
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BERGAMO
14 maggio 2022
16:45
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Il ponte tibetano più lungo al mondo è stato inaugurato oggi a Dossena, nel Bergamasco: con i suoi 505 metri e con un’altezza massima di 120 metri è la struttura esistente del genere più lunga a pedata discontinua, dunque con passaggi intervallati dal vuoto, e senza tiranti laterali quindi a campata unica.
Si chiama ‘Ponte del sole’.

Inaugurato anche il un percorso ad anello di un chilometro con cento metri sotto terra per un momento ludico e culturale.
Le due attività cosi come le visite guidate alle miniere di Dossena verranno aperte al pubblico nelle prossime settimane. Il ponte collega il centro di Dossena con il roccolo della Corna Bianca, sorvolando la cava di gesso e garantendo una vista mozzafiato. La struttura è stata ideata dall’ingegner Francesco Belmondo, della Bbe, che ne ha seguito i lavori di progettazione, ed è stata realizzata con sette funi d’acciaio.
Presenti all’inaugurazione il sindaco di Dossena Fabio Bonzi, l’assessore regionale al Turismo Lara Magoni, il presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi, quelli della Comunità montana Valle Brembana Johnatan Lobati e del Consorzio Bim Carlo Personeni, la deputata Graziella Leyla Ciagà, il senatore Antonio Misani, i consiglieri regionali Roberto Anelli, Paolo Franco e Dario Violi, oltre al presidente della Comunità montana Valle Seriana Gianpiero Calegari.
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Covid: in Lombardia 4.982 nuovi casi e 21 decessi
Tasso di positività al 12,7%, ricoveri in calo nei reparti
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MILANO
14 maggio 2022
16:50
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Con 39.106 tamponi effettuati è di 4.982 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa al 12,7% (ieri era al 14%).
Il numero dei ricoverati aumenta nelle terapie intensive (+3, 39) e cala nei reparti (-23, 930).
Sono 21 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.263.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 1.559 casi, a Bergamo 483, a Brescia 631, a Como 305, a Cremona 136, a Lecco 173, a Lodi 90, a Mantova 197, a Monza e Brianza 472, a Pavia 294, a Sondrio 101 e a Varese 413.
ED ORA UNA NOTIZIA CHE RIPORTO DI NUOVO, CORRETTA DALLE AGENZIE DI STAMPA:
Comunali: Catanzaro, in corsa 6 candidati e 23 liste +RPT+
(Ripetizione con testo corretto)
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CATANZARO
14 maggio 2022
17:00
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Sei candidati a sindaco e 23 liste in corsa, per un totale di oltre 700 aspiranti consiglieri.
Hanno preso forma, alla scadenza del termine per la presentazione delle compagini, all’interno di Palazzo de Nobili, sede del Municipio, i contorni del confronto elettorale in programma il 12 giugno a Catanzaro dove quasi 74 mila elettori torneranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare l’assemblea civica del capoluogo calabrese.

La coalizione di centrodestra si presenta divisa malgrado estenuanti settimane di tavoli e vertici. Da una parte infatti ci sono Fi e Lega (presente con due liste che fanno riferimento al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso), che si ritrovano – senza nome e simbolo – sulle posizioni di un candidato civico ex Pd, Valerio Donato, sostenuto anche da esponenti del centrosinistra e da Italia Viva, e dall’altra Fratelli d’Italia che si muoverà in solitaria schierando la vicecapogruppo alla Camera, Wanda Ferro con l’endorsement del sindaco uscente Sergio Abramo in carica per 20 degli ultimi 25 anni.
A contendersi la carica di primo cittadino ci saranno Nino Campo, imprenditore, sostenuto da Catanzaro Oltre; Francesco Di Lieto, avvocato e vicepresidente nazionale del Codacons, espressione della sinistra antagonista, sostenuto dalla lista “Osiamo Insieme”; Donato, docente dell’Università Magna Graecia, ex Pd, che potrà contare sul sostegno di dieci liste: Alleanza per Catanzaro e Prima L’Italia (RPT Prima l’Italia) (di ispirazione della Lega), Riformisti Avanti, Catanzaro Azzurra (di ispirazione Fi), Italia al centro, Fare per Catanzaro, Catanzaro prima di tutto (RPT Catanzaro Prima di tutto), Progetto Catanzaro, Rinascita, Volare Alto. E ancora: Nicola Fiorita, docente all’Università della Calabria, candidato sindaco di centrosinistra, con cinque liste: Pd, M5s, Cambiavento, Mò – Fiorita Sindaco, Catanzaro Fiorita; Wanda Ferro, deputata e coordinatrice regionale di FdI, sostenuta da un’unica Lista “Giorgia Meloni- FdI, e Antonello Talerico, avvocato e presidente del Consiglio provinciale dell’ordine sostenuto da cinque liste: Io scelgo Catanzaro, Catanzaro al Centro, Noi con l’Italia, Officine del Sud, Azione popolare.

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Turismo: con arrivo caldo primi assalti a spiagge Sardegna
Dalla settimana prossima boom prenotazioni hotel
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CAGLIARI
14 maggio 2022
17:17
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Stavolta l’estate è arrivata con un leggero ritardo.
I turisti che avevano scelto la Sardegna per le vacanze a maggio hanno dovuto attendere sino a martedì 10 per godere della bella stagione e fare il primo tuffo in acqua con temperature decisamente estive dopo una settimana di incessante maltempo che ha colpito tutta l’Italia.
Vacanzieri arrivati soprattutto dal nord Europa – molti tedeschi, austriaci e francesi, ma anche qualche statunitense – e dalla Spagna, oltre a qualche italiano, hanno fatto capolino già da metà settimana sui litorali più belli dell’Isola, che in questo periodo appaiono ancora poco frequentati con una pressione antropica molto meno intensa di luglio e agosto: dalle lunghe spiagge di Chia a quelle di Costa Rei e dell’Ogliastra, sino ad arrivare nel nord dell’Isola tra Siniscola, San Teodoro, la Costa Smeralda, Stintino e Alghero.
E dopo qualche ombrellone piazzato qua e là, con l’arrivo dell’anticiclone africano Hannibal nel fine settimana le spiagge si popolano anche dei residenti, tanto che oggi i litorali sono stati presi d’assalto: come al Poetto di Cagliari dove domani è atteso il pienone, o ad Alghero, che inizia a popolarsi di turisti. La stagione non è ancora ufficialmente iniziata e i vacanzieri trovano ancora pochi servizi balneari, ma gli hotel stanno già registrando un boom di prenotazioni per la settimana prossima. In alcuni alberghi sulla costa è già difficile trovare un posto letto libero per la penultima settimana di maggio.

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Comunali: in Sicilia termine presentazione liste scade dopo
Entro il 18 maggio liste e candidati, nell’isola norme diverse
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PALERMO
14 maggio 2022
17:22
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A differenza delle altre regioni italiane, dove il termine è scaduto oggi, in Sicilia si è aperta ieri, venerdì 13 maggio, la finestra per la presentazione delle liste con i candidati alla carica di sindaco ed alla carica di consigliere comunale nei comuni chiamati al voto in occasione delle prossime amministrative che nell’isola, come nel resto d’Italia, si terranno domenica 12 giugno.
L’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste nei comuni siciliani è il 18 maggio.

In Sicilia i comuni chiamati al voto per eleggere il sindaco ed i componenti del consiglio comunale sono 120, Palermo e Messina, gli unici due capoluoghi di questa tornata. L’eventuale ballottaggio, che interessa solo i comuni superiori a 15 mila abitanti nei quali è previsto il doppio turno (se nessuno dei candidati alla carica di sindaco dovesse raggiungere il 40%) si terrà il 26 giugno.
In Sicilia ogni elettore potrà dare fino a due preferenze per i candidati al consiglio comunale, purché si rispetti la “preferenza di genere”: in pratica se si vogliono votare due consiglieri dovranno essere un uomo ed una donna. È prevista la possibilità del “voto disgiunto”: si potrà votare il candidato o i candidati al consiglio comunale di una lista, ed il candidato sindaco di un’altra lista. Se non si esprime alcuna preferenza per il candidato sindaco, il voto andrà automaticamente anche al candidato sindaco della lista nella quale si vota il candidato o i candidati al consiglio comunale. Le urne saranno aperte nella sola giornata di domenica 12 giugno dalle ore 7 alle ore 23, nell’isola come nel resto d’Italia si voterà anche per i cinque referendum abrogativi in materia di giustizia.
Nei giorni scorsi l’assessorato regionale alle Autonomie locali ha reso noto che le operazioni di scrutinio si svolgeranno in due fasi: domenica sera dopo la chiusura delle urne, alle ore 23, si procederà con lo spoglio delle schede sui referendum mentre lo spoglio per le amministrative inizierà il giorno dopo, lunedì 13 giugno, a partire dalle ore 14.
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Migranti: oltre 250 arrivati nelle ultime ore a Lampedusa
Diverse imbarcazioni soccorse ma c’è anche chi approda in porto
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LAMPEDUSA
14 maggio 2022
17:22
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Proseguono gli sbarchi a Lampedusa, dove si sono registrati diversi approdi, con l’arrivo di circa 250 migranti solo nelle ultime ore.
Diverse le carrette del mare intercettate o soccorse dalle motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria di Porto.
Qualche imbarcazione è riuscita ad attraccare direttamente nel porto sull’isola. Le condizioni del mare sono buone e questo ha portato ad un aumento degli sbarchi. Tutti i migranti arrivati dopo i primi controlli sanitari al molo Favaloro, sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola.
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Mafia: Miceli, chi minimizza questione ha dei motivi
Candidato sindaco, rifiutare sostegno di chi è stato condannato
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PALERMO
14 maggio 2022
17:46
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“La mafia ha cambiato forma per sopravvivere, si è così adattata alle richieste della società oggi consapevole e pronta a combatterla, a denunciarne la presenza, a schierarsi.
La mafia non è stata abbattuta, né dimenticata.
La mafia si è solo inabissata per muoversi su livelli forse meno espliciti ma pur sempre condizionanti.
Rappresenta ancora una minaccia per la vita di tutte e tutti, per la crescita economica, sociale e culturale dei territori”.
Lo afferma Franco Miceli, candidato sindaco di Palermo del fronte progressista, in una nota di risposta all’appello lanciato da Maria Falcone e alla lettera aperta che il Centro Pio La Torre ha inviato a tutti i candidati a sindaco di Palermo.
“L’appuntamento elettorale del 12 giugno – ricorda Miceli – coincide con l’arrivo di enormi risorse finanziarie dall’Europa.
E sappiamo anche che Cosa nostra vede tali risorse come una preziosa occasione di rilancio per le sue attività criminali e per incrementare il suo potere e che cerca per questo di rientrare in gioco, di riallacciare quelle alleanze politiche e di interessi che sono sempre state alla base dell’incidenza mafiosa sulla cosa pubblica e sul quotidiano di ciascuno. Anche per questo motivo, da subito, ho posto l’accento su un diverso modo di governare la città puntando sul decentramento e sulla partecipazione, che significano anche controllo sociale. Due strumenti che metterò a garanzia di trasparenza nelle decisioni amministrative, due antidoti fondamentali alla formazione di gruppi di potere che facilmente diventano brodo di coltura degli interessi mafiosi”.
“Io rifiuto il voto e gli appoggi di chi ha o ha avuto a che fare con la mafia – sottolinea Miceli -. Su questo non possono esserci zone grigie o si è contro o si è complici. Chi sottovaluta o minimizza insofferente questa questione lo fa o perché impreparato o perché non vuole rinunciare a qualche manciata di voti”.
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Turismo: in Liguria prova d’estate, primi bagni
Voglia di sole e spiaggia su tutta la riviera
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GENOVA
14 maggio 2022
17:56
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Prova d’estate in Liguria, complice la temperatura di alcuni gradi sopra le medie stagionali.
Con il sole che ha fatto segnare al termometro oltre 20 gradi.
Sono stati in molti a concedersi le prime ore di abbronzatura e di bagni. Le spiagge di tutte le località delle riviere sono tornate ad animarsi. Ma non solo le spiagge hanno attirato. I sentieri del parco delle Cinque Terre, ad esempio, sono stati meta di escursionisti e alcuni hanno finito anche di godersi il mare di questo angolo di Liguria, luogo tra i più amati al mondo. Gente in spiaggia nello Spezzino, a Levanto, Lerici, Portovenere. Anche il Tigullio ha visto i primi bikini in battigia. Qui le seconde case sono tornate ad aprirsi e si è vissuto il contrasto tra qualche anziano proprietario ancora con la giacca ed i giovani in spiaggia in costume e in acqua. Stessa situazione nel Savonese, a Bergeggi, ad Alassio, a Varigotti e nell’Imperiese: a Sanremo, ad esempio oltre alle spiagge si sono animate le vie dello shopping. A Genova folla a Boccadasse.
“C’è stato un buon afflusso negli stabilimenti balneari e sulle spiagge in generale. C’è voglia di stare all’aria aperta e al mare dopo le limitazioni imposte a causa del covid. Alcuni stabilimenti hanno deciso di mantenere comunque il distanziamento. Non c’è stato il pienone, ma a maggio anche nel pre covid non facciamo grandi numeri. Ma la stagione sarà positiva”, dice Enrico Schiappapietra, presidente ligure del Sindacato Balneari
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Covid: Marche, +1.009 casi, prosegue calo incidenza, 4 decessi
+4 ricoveri. Occupazione intensive 1,7%, area medica a 12%
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ANCONA
14 maggio 2022
18:02
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Contagi covid e incidenza in calo nelle Marche dove sono stati rilevati nell’ultima giornata 1.009 nuovi casi, il tasso di incidenza cumulativo prosegue la sua discesa e arriva a scende a 551,46 su 100mila abitanti (ieri 573,90).
In aumento i ricoveri, che sono 124 (+4), quattro i decessi, secondo l’aggiornamento della Regione.
I positivi sono il 33,8% dei 2.981 test diagnostici (su 3.470 tamponi totali).
Sono 326 i casi registratati ad Ancona e provincia, seguita da Pesaro Urbino con 194, Macerata con 193, Ascoli Piceno con 139, Fermo con 115, oltre a 42 casi di fuori regione. Le fasce di età dove il virus circola maggiormente sono 45-59 anni con 243 casi e 25-44 con 233, seguite da 60-69 anni con 148 casi. Dei 124 ricoveri ospedalieri legati al covid, 4 sono in terapia intensiva (+1), 25 in semi intensiva (+3), mentre nei reparti intensivi restano invariati a 95. Con 14 dimessi, secondo i dati della Regione, l’occupazione dei posti letto delle intensive da parte di malati covid aumenta a 1,7%, e quella per l’area medica a 12%. I quattro decessi delle ultime 24 ore fanno salire il totale a 3.883: sono morti 2 uomini e 2 donne, di età compresa tra 81 e 97 anni. Ci sono 8 persone in osservazione nei pronto soccorso, 69 ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi, tra ricoverati e isolamenti, sono 5.587, le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 14.208, di cui 253 con sintomi.
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Mafia: Lagalla, lotta a cosa nostra impegno ineludibile
Candidato sindaco centrodestra, apprezzo appello Maria Falcone
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PALERMO
14 maggio 2022
18:34
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“Comprendo e apprezzo lo spirito che anima la dichiarazione della professoressa Maria Falcone.

Con me i mafiosi e i loro complici rimarranno fuori dal governo della città.
Difenderò sempre il percorso etico e morale di redenzione e riscatto che la nostra città ha attraversato negli ultimi trent’anni. Ma più che le parole e le abiure, vale la mia storia personale e il progetto per il futuro di Palermo.
L’impegno antimafia è un presupposto ineludibile non un quid pluris, da dover rivendicare, sfoggiandolo alla bisogna o a richiesta. Lo onorerò con i comportamenti e le idee. In memoria dei nostri martiri, ma ancor prima per il futuro dei nostri figli”. Lo dichiara in una nota Roberto Lagalla, candidato Sindaco del centro destra al Comune di Palermo sottolineando di essere “immune da qualsivoglia ingerenza o influenza estranea alla legalità”.
“La lotta alla mafia – aggiunge – ha bisogno di un salto di qualità. Grazie alle intuizioni del giudice Giovanni Falcone, magistratura e forze di polizia hanno sviluppato un’attività repressiva intensa e stabile che ha decimato l’ala militare di Cosa nostra. Ma se la mafia non spara, non significa che è sconfitta. Anzi, dobbiamo evitare il rischio che ritorni alla sua tradizione secolare. La mafia si combatte e sconfigge soprattutto con i fatti e non con strampalate teorie complottiste”. Lagalla ricorda poi che “il sistema politico prodotto dal professionismo dell’antimafia, come quello del governo Crocetta, è attualmente alla sbarra. Ci ispiriamo alle parole pronunciate da Fiammetta Borsellino, quando ha avuto modo di affermare che “l’antimafia non può non essere disinteressata, non può mirare al potere e non può diventare essa stessa potere.
Quando l’antimafia diventa potere il suo campo di azione viene fortemente vincolato e circoscritto e questo non deve assolutamente accadere”.
“Sfidiamoci su questi contenuti, allora, – conclude Lagalla .
per spiegare ai cittadini chi tra noi candidati ha la ricetta migliore. Io sono pronto”.
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Madre e figlia uccise: in centinaia ai funerali a Samarate
Il padre di Stefania Pivetta: ‘Per noi tre coltellate nel petto’
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SAMARATE
14 maggio 2022
18:42
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Centinaia di persone hanno partecipato nella chiesa della Santissima Trinità di Samarate (Varese) all’ultimo saluto per Stefania Pivetta, 56 anni, e sua figlia Giulia, 16 anni, uccise dal marito e padre Alessandro Maja, 57 anni, all’alba del 4 maggio scorso.

La bara bianca per Giulia, i fiori gialli, i palloncini, familiari e amici, compagni di scuola e insegnanti, silenziosamente sono arrivati sul sagrato della chiesa assieme al sindaco di Samarate Enrico Puricelli, alla vicepresidente di Regione Lombardia Francesca Brianza, e al presidente della Provincia Emanuele Antonelli e i sindaci di Ferno e Cassano Magnago, Filippo Gesualdi e Nicola Poliseno.

“Tutto ciò che ci è successo ci è caduto addosso come un macigno, abbiamo sentito tre coltellate nel petto” ha detto Giulio Pivetta, padre di Stefania, a margine dei funerali.
“Aveva una gran voglia di vivere, era molto attaccata ai suoi figli e anche al marito”, ha detto la cugina di Stefania prima dell’inizio della cerimonia funebre, “non ci sono parole per quello che è accaduto”.
“Dobbiamo avere paura di noi stessi. Perché il male è arrivato così in profondità nell’ambito famigliare e tu non hai fermato la sua mano?”, ha detto il parroco di Samarate, don Nicola Ippolito. “Non abbiamo risposte, ma siamo aggrappati a quella croce, che non è l’ultimo atto, perché noi sappiamo che il Cristo è risorto e che ritroveremo Giulia e Stefania”.

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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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30 maggio 2022
19:46
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ROMA – Sala Capranichetta hotel Nazionale ore 10.30  ‘Noi ci siamo’, dibattito organizzato dalla deputata Paxia sul pluralismo e la libera informazione con Santoro
PARMA – Piazza Garibaldi ore 12.15 FdI, incontro con Giorgia Meloni; alle 16 a Piacenza
ROMA – Palazzo Koch – streaming sul sito di Bankitalia.
Relazione annuale del governatore Visco
ROMA – Istat, conti economici trimestrali del primo trimestre; prezzi al consumo, fatturato dei servizi del primo trimestre
BRUXELLES – Ue, inflazione di maggio
MARRAKESH – Ore 9.00 Vertice Euromediterraneo dei consigli Economici e Sociali, promosso dal Cese e dal Ces del Regno del Marocco
BRUXELLES – Ue, Consiglio europeo straordinario con il presidente del Consiglio Draghi
MILANO – Ue, il commissario agli Affari economici Gentiloni all’assemblea generale dei centri Europe direct ‘Next generation Europe direct’
ROTTERDAM – Ppe, congresso con Berlusconi
BEIRUT – Libano, prima sessione del nuovo parlamento
REGGIO CALABRIA – Prefettura ore 11.00.
La ministra dell’Interno Lamorgese partecipa alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
CITTÀ DEL VATICANO – Basilica Vaticana ore 11.00 Il Papa presiede i funerali del card.Sodano
ROMA – Basilica di Santa Maria Maggiore ore 18.00. Il Papa recita il rosario per la pace
CITTÀ DEL VATICANO – Tribunale vaticano ore 9.30. Nuova udienza del processo per la gestione dei fondi della Santa Sede
CITTÀ DEL VATICANO – Sala stampa Santa Sede ore 13.00 Presentazione dell’Incontro mondiale delle Famiglie con mons.Insero, Amadeus e Il Volo
ROMA – Casa del cinema largo Marcello Mastroianni ore 10.30 Omaggio a Fassbinder
ROMA – WPP Campus Roma via dei Magazzini Generali ore 11.00 Presentazione della V edizione di Videocittà, 20-24 luglio
ROMA – viale Mazzini ore 11.30. Rai, presentazione del palinsesto estivo Prime time.
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ESC: Give peace a chance, i Rockin 1000 aprono la finale
L’opening accolto dall’applauso del Pala Olimpico
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14 maggio 2022
21:12
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Con l’esecuzione di Give peace a chance di John Lennon, in piazza San Carlo con i Rockin’1000 a dar vita a una sorta di Quarto Stato della Pace, si è aperta la finale dell’Eurovision Song Contest, accolta dall’applauso del Pala Olimpico.
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ESC: Laura Pausini, medley 5 canzoni per il via da Pala Olimpico
Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory
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TORINO
14 maggio 2022
21:19
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Stasera è stata Laura Pausini con un medley di cinque canzoni a dare il via dal Pala Olimpico alla finale dell’Eurovision Song Contest.

L’artista ha intonato “Benvenuto”, “Io Canto”, “La Solitudine”, “Le cose che vivi” e l’ultimo singolo “Scatola”.

“Io canto” è stata accennata anche nella versione francese, così come alcuni passaggi de “La Solidutine” in inglese. Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory.
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Eurovision 2022, Zelensky: votate la band ucraina
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14 maggio 2022
22:06
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“Molto presto nella finale dell’Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra terra.
Credo che, alla fine, questa parola sarà “Vittoria”!”.
Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio su Telegram per sostenere la band ucraina impegnata della gara.
“Europa, vota per la Kalush Orchestra, al n.12. Sosteniamo i nostri connazionali, sosteniamo l’Ucraina!”, è l’invito di Zelensky.

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ESC: Mahmood e Blanco, attesa finita, pubblico da ‘Brividi’
Pala Olimpico impazzito per i due cantanti
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TORINO
14 maggio 2022
22:07
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L’attesa è finita: Mahmood e Blanco sono arrivati sul palco dell’Eurovision Song Contest con i loro Brividi.
Pala Olimpico impazzito per i due cantanti che hanno emozionato il pubblico, non solo italiano.
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ESC: ovazione per i Kalush che lanciano appello per Mariupol
Per il gruppo anche il sostegno del presidente Zelensky
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14 maggio 2022
22:21
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Ovazione al Pala Olimpico di Torino per la Kalush Orchestra, sul palco per l’Ucraina, per la quale anche il presidente Zelensky ha invitato l’Europa a votare.

L’esibizione del gruppo sulle note di Stefania si è concluso con un appello a sostenere il popolo ucraino e Mariupol.
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Migranti: in arrivo a Pozzallo nave Sea Eye con 58 profughi
Sindaco Ammatuna, salvare vite umane è un dovere di tutti
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PALERMO
14 maggio 2022
22:49
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E’ previsto per domattina alle 8,30 l’arrivo nel porto di Pozzallo e lo sbarco di 58 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo dalla nave Sea Eye 4.
Lo rende noto il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatun aggiungendo che la situazione sanitaria a bordo della nave della ong “è tranquilla” e che la macchina dell’accoglienza “è pronta”.

“Salvare vite umane – sottolionea Ammatuna – è un dovere di tutti”.
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ESC: Maneskin, Damiano zoppica ma arriva scossa rock
La band torna all’Eurovision con il nuovo singolo Supermodel
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TORINO
14 maggio 2022
23:41
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I Maneskin danno la scossa al Palo Olimpico.
La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel.
Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip del brano – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e “attenti a non avvicinarvi al tavolo”, facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale quando fu accusato di aver sniffato cocaina. I quattro ragazzi hanno poi reso omaggio a Elvis: Baz Luhrmann infatti li ha voluti nella colonna sonora del film sulla vita dell’icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes.
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L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest
La Kalush Orchestra trionfa con Stefania
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TORINO
15 maggio 2022
01:08
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L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest.
La Kalush Orchestra, che era in gara con Stefania, ha trionfato con 631 voti, 192 ricevuti dalle giurie dei diversi paesi e ben 439 tramite il televoto.
Al secondo posto il Regno Unito. Sesta l’Italia che era in gara con Mahmoos e Blanco.
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ESC: Mahmood e Blanco solo sesti, Brividi non ce la fa
Sfuma il sogno delle due vittorie consecutive per l’Italia
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TORINO
15 maggio 2022
01:14
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Delusione per Mahmood e Blanco.
I due cantanti con Brividi non sono andati oltre il sesto posto (erano settimi per le giurie).
Sfuma così il sogno di due vittorie consecutive dopo l’affermazione lo scorso anno dei Maneskin.
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Eurovision, Zelensky: la nostra musica conquista l’Europa
“Faremo il possibile per ospitare il contest a Mariupol”
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TORINO
15 maggio 2022
02:18
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“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”.
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision.

“L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.

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Sventati attacchi informatici all’Eurovision Song Contest
Provenienti dall’estero, sventati dalla polizia
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15 maggio 2022
13:09
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Attacchi informatici “provenienti dell’estero” all’Eurovision Song Contest 2022 sono stati sventati dalla Polizia di Stato.
Gli hacker hanno provato a infiltrarsi nella serata inaugurale e durante la finale di ieri sera.

L’attivazione di una sala operativa dedicata all’evento di Eurovision nella quale tecnici e poliziotti specialisti del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico Protezione Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale hanno lavorato fianco a fianco h24, ha permesso la neutralizzazione attacchi informatici del collettivo di killnet e la sua propaggine “Legion”.
“Sono stati mitigati in collaborazione con la direzione Ict Rai e Eurovision TV – viene spiegato dalla Polizia – diversi attacchi informatici di natura Ddos diretti verso le infrastrutture di rete durante le operazioni di voto e l’esibizione canora. Dall’analisi delle evidenze sono stati individuati dal Cnaipic della Polizia Postale numerosi ‘Pc-zombie’ utilizzati per l’attacco informatico”. Le ulteriori analisi e approfondimenti hanno delineato la mappatura geografica degli attacchi provenienti dall’estero.

L’attività info-preventiva condotta dal personale del Cnaipic della Polizia Postale sulla base dell’analisi delle informazioni tratte a partire dai canali telegram del gruppo filo-russo, ha consentito anche “di desumere importanti informazioni di sicurezza, già condivise con la Rai per la prevenzione di ulteriori eventi critici”.

La sala operativa del Cnaipic ha svolto più di 1000 ore di monitoraggio con oltre 100 specialisti della Polizia Postale. E’ stata monitorata l’intera rete e analizzato miliardi di dati informatici provenienti anche dalle diverse piattaforme social.

Durante le attività – conclude la Polizia – sono state eseguite milioni di analisi di dati relativi agli IP di compromissione che hanno consentito di emanare importanti procedure, grazie alle quali gli attacchi sono stati “mitigati e respinti”.    TECNOLOGIA

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Eurovision, 6,6 milioni e il 42% per la finale
Boom su Rai1 per la gara vinta dalla Kalush Orchestra ucraina
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15 maggio 2022
09:58
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Boom di ascolti per la finale dell’Eurovision Song Contest, che ha incoronato vincitori gli ucraini della Kalush Orchestra: la diretta dal Pala Olimpico di Torino è stata seguita ieri sera su Rai1 (dalle 20.57 all’1.13) da 6 milioni 590 mila telespettatori pari al 41.9% di share.

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Il Papa proclama 10 nuovi santi: “Ispirino nei politici soluzioni di pace”. Mattarella alla messa
I nuovi canonizzati, sei uomini e quattro donne, sono cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese
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CITTÀ DEL VATICANO
15 maggio 2022
12:58
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Un grande applauso, una vera e propria ovazione si è levata dalle decine di migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro dopo che papa Francesco ha pronunciato la formula di canonizzazione dei dieci nuovi santi.
I nuovi canonizzati, sei uomini e quattro donne, sono cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese.
Ecco chi sono i cinque italiani: sono tutti religiosi fondatori di ordini ecclesiastici, il bergamasco Luigi Maria Palazzolo, il napoletano Giustino Maria Russolillo (1891-1955), la piemontese Maria Francesca di Gesù Rubatto (1844-1904), la palermitana Maria di Gesù Santocanale (1852-1923) e la veneta Maria Domenica Mantovani (1862-1934).
Gli altri sono tre francesi, un olandese e un indiano.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Piazza San Pietro guida la delegazione ufficiale italiana per la canonizzazione di dieci nuovi santi. Sono 45 mila i fedeli presenti, riferisce la Sala stampa vaticana.
“Mentre tristemente nel mondo crescono le distanze e aumentano le tensioni e le guerre, i nuovi santi ispirino soluzioni di dialogo specialmente nel cuore e nella mente di quanti ricoprono incarichi di grande responsabilità e sono chiamati ad essere protagonisti di pace e non di guerra”, ha detto papa Francesco alla recita del Regina Caeli, al termine della messa in Piazza San Pietro con la canonizzazione di dieci nuovi santi.
“A me piace domandare alle persone che mi chiedono consiglio: ‘dimmi, tu dai l’elemosina?’ ‘Sì padre, io do l’elemosina ai poveri’. ‘E quando tu dai l’elemosina, tu tocchi la mano della persona o butti l’elemosina e fai così per pulirti?’. E diventano rossi: ‘no, io non tocco’. ‘Quando tu dai l’elemosina, tu guardi negli occhi della persona che tu aiuti o guardi da un’altra parte?’ ‘No, io non guardo’. Toccare e guardare, toccare e guardare la carne di Cristo che soffre nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle. E’ molto importante questo”, ha detto papa Francesco in un passo ‘a braccio’ della sua omelia.
Mentre il presidente Mattarella guida la delegazione ufficiale italiana, quella dalla Francia è guidata ministro dell’Interno Gerald Darmanin, accompagnato dalla consorte, quella dai Paesi Bassi dal ministro degli Esteri Wopke Hoekstra, quella dall’India dal ministro delle Minoranze Gingee K. S. Mathan, quella dall’Algeria – Paese dov’è vissuto a lungo e morto il francese Charles de Foucauld – da Bouabdellah Ghoulamallah, presidente dell’Alto Consiglio Islamico.
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ESC: Kalush, dopo la vittoria pronti per andare a combattere
“Non avremmo esitato a pagare il prezzo della squalifica”
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15 maggio 2022
11:41
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“Difficile dire cosa succederà ora, è la prima volta che vinciamo l’Eurovision.
Abbiamo un permesso temporaneo per essere a Torino: domani dobbiamo essere di ritorno e come ogni ucraino siamo pronti a combattere, come possiamo e fino a quando possiamo”.
Ha un retrogusto amaro per i Kalush la vittoria all’Eurovision Song Contest 2022. “Ogni successo in questo momento è pieno di significato per l’Ucraina.
La nostra cultura è stata attaccata e siamo qui anche per dimostrare che invece è viva e ha il suo marchio distintivo”.
I Kalush lo hanno fatto anche rischiando l’esclusione, ieri sera, quando a fine esibizione hanno lanciato un appello per aiutare Mariupol (ritenuto poi dall’organizzazione ‘solo’ un messaggio umanitario). “La squalifica era un prezzo che non avrei esitato a pagare per far passare il mio messaggio – ha detto in conferenza stampa a notte fonda il cantante e leader del gruppo Oleh Psjuk -. La nostra gente è bloccata nell’acciaieria Azovstal e non possono uscire. Bisogna farli uscire e per farlo abbiamo bisogno di far circolare le informazioni, di fare pressione sui politici”. Per la loro vittoria si era speso anche il presidente Zelensky, che vorrebbe che ad ospitare la prossima edizione della manifestazione sia Mariupol. “Non abbiamo ancora avuto la possibilità di parlare con lui, ma come sapete è impegnato in cose ben più importanti. Sicuramente saremo felice di ospitare l’ESC nella nuova, felice e integrata Ucraina”.
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Effetto guerra sul costo del gelato, impennata del 10%
Uno dei prodotti più amati sconta l’aumento dei costi per l’energia e le materie prime usate nelle preparazioni
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15 maggio 2022
17:14
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Balzo dei consumi di gelato con l’arrivo del grande caldo nel primo vero anticipo di estate del 2022 nonostante un aumento dei prezzi che sfiora il 10% a livello nazionale.
E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat su uno dei prodotti più amati da italiani e stranieri che però sconta l’impennata dei costi per l’energia e le materie prime usate nelle preparazioni, dallo zucchero (+6%) al latte (+7%) fino alle uova (+9%) anche a causa delle tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina.
L’impulso positivo al settore arriva dopo che il gelato italiano lo scorso anno ha registrato una crescita del 19,5% rispetto a quello precedente per un valore di 2,3 miliardi di euro, spiega Coldiretti su dati Sigep.
Una corsa che si spera di continuare con il ritorno dei turisti, anche stranieri, nell’estate 2022 segnata dal superamento delle restrizioni della pandemia Covid. A pesare sulla produzione sono però il balzo dei costi di energia e materie prime per il conflitto in Ucraina che – sottolinea la Coldiretti – sta penalizzando fortemente le 39mila gelaterie nazionali che danno lavoro a 75 mila persone. Nelle gelaterie italiane vengono utilizzati 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto, conclude Coldiretti, sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità.
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La finale dell’Eurovision vola sul pubblico giovane
Studio Frasi, share 62% sui 20-24enni. Bene i laureati
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15 maggio 2022
11:45
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Sono stati soprattutto i giovani a seguire su Rai1 la finale dell’Eurovision Song Contest che ha visto trionfare l’Ucraina.
In base alle elaborazioni dei dati Auditel dello Studio Frasi, la serata ha raggiunto il 61.95% di share sul pubblico tra i 20 e i 24 anni, il 58.45% sui 15-19enni e il 56.28% sui giovanissimi di 11-14 anni.

Il contest ha incollato alla rete ammiraglia Rai in particolare le donne (45.11% sul pubblico femminile, rispetto al 36.44% di quello maschile). Notevole il risultato sui laureati, con il 49.47%. Ospitata a Torino, la gara ha appassionato soprattutto gli spettatori del Piemonte (50.04%), ma meglio ancora hanno fatto le Marche (54.78%). Quanto ai profili professionali, ha prevalso il pubblico che svolge una professione di tipo medio (54.67%), a seguire bambini e studenti (53.97%). Tra le classi socio-economiche – sempre stando ai dati dello Studio Frasi – il dato più elevato si registra su quella medio-alta (47.55%).
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ESC: Coletta, Rai a disposizione per edizione in Ucraina
.Direttore Rai Uno, pronti con il nostro know how
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TORINO
15 maggio 2022
14:07
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“Se dovesse scattare una chiamata collettiva per l’edizione in Ucraina, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”.
Così il direttore dI Rai 1 Stefano Coletta oggi a Torino, all’indomani della finale dell’Eurovision Song Contest che ha incoronato vincitrice la Kalush Orchestra.

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Eurovision: l’Ucraina ha vinto, trionfano i Kalush. Ed è boom di ascolti
Mahmood e Blanco solo sesti. I Maneskin infiammano. Zelensky: prossima edizione a Mariupol
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TORINO
15 maggio 2022
20:02
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La vittoria all’Eurovision Song Contest poteva sembrare forse scontata e annunciata (da giorni i bookmaker li davano per vincenti), meno scontato è stato l’impatto emozionale (e politico) che il gruppo ucraino dei Kalush è riuscito a imporre con la sua presenza.
Hanno vinto il concorso europeo (con il brano Stefania), spinti in vetta dal televoto, ma soprattutto sono riusciti nell’intento più delicato: tenere alta l’attenzione sulla drammatica situazione che stanno vivendo e far sentire la voce dell’Ucraina (solo in Italia la finale è stata vista da 6,6 milioni di persone).
Anche per questo hanno deciso di rischiare l’eliminazione quando a fine esibizione hanno lanciato un appello per aiutare Mariupol e l’acciaieria Azovstal (ritenuto poi dall’organizzazione non un messaggio politico – non consentito dal regolamento – ma umanitario).
“La squalifica era un prezzo che non avrei esitato a pagare per far passare il mio messaggio – ha detto in conferenza stampa a notte fonda il cantante e leader dei Kalush, Oleh Psjuk -. La nostra gente è bloccata nell’acciaieria e non può uscire. Bisogna liberare quelle persone e per farlo abbiamo necessità di far circolare le informazioni, di fare pressione sui politici”. Lo stesso presidente Zelensky aveva intuito la potenzialità mediatica e emotiva della partecipazione del Paese all’Esc, tanto da intervenire direttamente a sostegno del gruppo poco prima della finale e a gioire subito dopo. “Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa – ha scritto nei suoi post -. L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà l’Eurovision per la terza volta nella storia e faremo il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”. Loro, i Kalush, non hanno avuto ancora la possibilità di parlare con il presidente (“come sapete è impegnato in cose ben più importanti”), né tantomeno con le loro famiglie, mentre sono già sulla strada del rientro. “Difficile dire cosa succederà ora. Per essere a Torino abbiamo avuto un permesso temporaneo fino a domani. E come ogni ucraino siamo pronti a combattere, come possiamo e fino a quando possiamo”, perché il successo ha un retrogusto amaro per i la band, nonostante le tante attestazioni di stima e le congratulazioni arrivate da mezzo mondo. I vertici europei, in particolare, hanno fatto giungere i loro messaggi via social, in una ritrovata unione d’intenti. “Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, ha scritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione porta la firma anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.
La Kalush Orchestra ha diffuso anche il video di ‘Stefania’ (i cui proventi netti saranno devoluti da Sony Music Entertainment a un’associazione umanitaria scelta dalla band), girato a Borodyanka, Irpin, Bucha e Gostomel, le città ucraine martoriate dall’occupazione delle forze russe. In onore del gruppo, il treno Kyiv-Ivano-Frankivsk si chiamerà ‘Stefania Express’, come riporta l’Unian citando il capo della società ferroviaria del Paese Ukrzaliznytsia, Oleksandr Kamyshyn, con le stazioni che saluteranno il treno con la canzone ‘Stefania'”. Ora resta da capire se effettivamente si potrà tenere in Ucraina l’edizione 2022 dell’Eurovision. Intanto l’Italia (solo sesti Mahmood e Blanco) con la Rai si mette a disposizione: “Se dovesse scattare una chiamata collettiva, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”, ha fatto sapere il direttore dI Rai 1 Stefano Coletta.
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I Maneskin danno la scossa al Palo Olimpico. La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel.
La serata è stata animata anche dalla scossa data al Pala Olimpico dai Maneskin, che vinsero l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia. La band romana ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel e un accenno di If I can dream, brano della colonna sonora del biopic Elvis, sulla vita dell’icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes. Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip di Supermodel – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e a “non avvicinarsi al tavolo”, facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale di un anno fa quando fu accusato di aver sniffato cocaina.
L’ESC ha voluto anche un’altra vincitrice italiana sul palco (con tanto di standing ovation): Gigliola Cinquetti con Non ho l’età che trionfò nel 1964 in quello che all’epoca si chiamava Eurofestival. Quasi 60 anni dopo continua a essere un’eterna ragazza senza età.
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All’Eurovision Gigliola Cinquetti, la ragazza senza età – Tv
Vinse l’Eurofestival nel 1964, torna a 74 anni.
Ricordato anche Domenico Modugno, con la voce di Laura Pausini che ha intonato a cappella Nel Blu dipinto di Blu, che l’artista portò alla manifestazione europea nel 1958. Mika ha fatto ballare il palazzetto con un medley dei suoi successi e bandiere con il cuore sventolanti, Laura Pausini ha ripercorso la sua carriera in cinque brani. L’Eurovision saluta e dà appuntamento tra un anno: la speranza è che si possa tenere in Ucraina.

“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision. “L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.
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Covid: contagi dimezzati in Sardegna ma mille test in meno
Un solo decesso e numero ricoverati pressoché stabile
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CAGLIARI
15 maggio 2022
15:37
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Un solo decesso, un uomo di 89 anni del Sud Sardegna, nelle ultime 24 ore in Sardegna dove si registrano altri 601 casi confermati di positività al Covid (di cui 518 diagnosticati da antigenico), quasi la metà in meno rispetto all’ultima rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5163 tamponi (circa mille in meno) con un tasso di positività che cala dal 18,6% all’11,6% I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva restano 10, mentre sale di uno il numero di quelli in area medica, che diventano 242.
Continuano a crescere, però, i casi di isolamento domiciliare, che diventano 24493 (+380).
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Covid: in Calabria 4 vittime e 691 casi ma con meno tamponi
Positività 16,14%, in calo ricoveri in reparto, +2 in intensiva
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CATANZARO
15 maggio 2022
15:43
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Quatto vittime e 691 casi: è il bilancio delle ultime 24 ore della pandemia da Covid in Calabria.
I decessi totali salgono a 2.557.
Il tasso di positività, con una netta riduzione dei tamponi fatti (4.281) scende al 16,14% dal 17,21% di ieri. I ricoverati – nel saldo tra ingressi e uscite – scendono di 4 in area medica (196) e crescono di 2 in terapia intensiva (13). I nuovi guariti sono 1.113, i casi attivi sono 67.277 (-426) e gli isolati a domicilio 67.068 (-424). I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti è di 3.045.433 con 377.616 positivi.

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Molesta 18enne per strada, il padre della ragazza lo picchia
Comune di Arconate sospende appalto con la ditta dell’aggressore
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MILANO
15 maggio 2022
15:46
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Ha picchiato un operaio, ubriaco, che aveva molestato sua figlia in due occasioni, prima nel bar in cui lavora la ragazza, poi per strada.
L’uomo aveva già bevuto durante una pausa dal lavoro e aveva molestato la figlia diciottenne del titolare del bar il quale, una prima volta, l’aveva allontanato.

La vicenda, accaduta nel centro di Arconate, sembrava fosse finita ma l’operaio di 47 anni nel pomeriggio è ritornato nei pressi del bar e ha cominciato a pedinare la ragazza che stava tornando a casa. L’ha raggiunta e l’ha palpeggiata, cercando anche di baciarla. La ragazza ha subito chiamato il padre che è arrivato in macchina e ha picchiato duramente l’aggressore, fino a quando non è stato fermato da alcuni passanti. L’operaio è stato denunciato dai carabinieri.
Sulla vicenda è intervenuto il Comune di Arconate, che sulla propria pagina Facebook parla di “comportamenti pesantemente inappropriati da parte di un operaio di una ditta appaltatrice del Comune di Arconate. Tali condotte, esposte in una denuncia-querela dalla parte offesa, potrebbero configurare gravi ipotesi di reato”.
“In attesa che la vicenda venga vagliata dalla competente autorità Giudiziaria – aggiunge il Comune -, l’Amministrazione non può che prendere le distanze e censurare una simile condotta, che allo stato risulta del tutto incompatibile con i principi ed i valori del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, ai quali si devono conformare anche i dipendenti delle ditte appaltatrici del Comune”.
“Per tali ragione il Comune, anche a tutela della sua immagine, provvederà alla sospensione dell’appalto dei servizi con l’azienda sopracitata, in attesa di ulteriori valutazioni e determinazioni”.
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In 5.500 stamane a Venezia per la ‘Su e zo per i ponti’
Dopo due anni si ripete passeggiata non competitiva in città
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VENEZIA
15 maggio 2022
15:48
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Erano in 5.500 questa mattina al via della quarantaduesima edizione della “Su e Zo per i ponti di Venezia”, la tradizionale passeggiata non competitiva di solidarietà alla scoperta della città, organizzata dall’associazione di promozione sociale Tgs Eurogroup con il patrocinio del Comune di Venezia, tornata a disputarsi dopo i due anni di stop a causa della pandemia.

L’edizione 2022, per la quale è stato scelto lo slogan “Apri nuove strade”, si è snodata come di consueto su due percorsi: quello completo, lungo 11 chilometri, con partenza e arrivo a Piazza San Marco, ha attraversato 39 ponti cittadini.
Il percorso breve, di 5 chilometri e con 18 ponti, riservato soprattutto alle scuole dell’infanzia e primarie, ha preso invece il via dal Porto di Venezia, per concludersi ugualmente in Piazza San Marco.
Una giornata di festa, aperta dalla Santa Messa celebrata nella Basilica di San Marco da don Igino Biffi, responsabile dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” Italia Nord-Est, ente promotore di TGS Eurogroup, e conclusa poi con le premiazioni, sempre in Piazza San Marco, alla presenza, per l’Amministrazione comunale, dell’assessore alla Promozione del territorio.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il direttore generale di Tgs Eurogroup Igino Zanandrea – Abbiamo avuto il massimo dei partecipanti previsti, e il sistema di partenze scaglionate ha permesso di gestire le presenze nel modo migliore”. Al termine dell’evento sono stati assegnati riconoscimenti a ciascun partecipante, che ha ricevuto una medaglia da collezione, e ai gruppi con oltre 50 iscritti, ai quali è stata donata una targa in ceramica artigianale. Medaglie e targhe avevano raffigurata la chiesa di San Francesco della Vigna, nel sestiere di Castello.
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Covid: Campania; cala l’incidenza, nessuna nuova vittima
Stabile l’occupazione dei posti letto
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NAPOLI
15 maggio 2022
16:01
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Cala il tasso di incidenza del Covid in Campania, in un giorno nel quale il bollettino della Regione non registra vittime.
I nuovi positivi sono 3.330su 21.202 test esaminati: il rapporto è del15,70%, contro il 16,98 di ieri.
Resta sostanzialmente stabile l’occupazione dei posti letto, che sono 35 nelle intensive (-1) e 575 in degenza (+2).

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Migranti:3 sbarchi in porto Roccella Ionica, arrivati in 243
Soccorsi da Guardia costiera. Tanti i minori non accompagnati
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ROCCELLA IONICA
15 maggio 2022
16:34
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Tre sbarchi si sono verificati nel porto di Roccella Ionica in meno di 10 ore.
In seguito a tre distinte operazioni di soccorso al largo della costa calabrese da parte dei militari della Guardia costiera di Roccella, sono giunti 243 profughi di varie nazionalità ma in prevalenza provenienti da Afghanistan, Iran e Bangladesh.
Tra i profughi pure un nutrito gruppo di donne e bambini alcuni dei quali con meno di 4 anni. Tanti i minori non accompagnati, con un’età tra 14 e 17 anni.
I migranti si trovavano a bordo di tre distinte barche a vela localizzate a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese dalla Guardia costiera. A coordinare le operazioni di soccorso in mare è stata la sala operativa della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. Dopo gli sbarchi, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area del Porto dove è presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile che al suo interno non può accogliere più di 80-90 persone.
Con i tre sbarchi di oggi, è salito a 17 il numero di arrivi di migranti nel solo tratto di costa della Locride nei primi 4 mesi e mezzo del 2022: 16 a Roccella e uno (con due scafisti di nazionalità russa morti per annegamento) a Siderno.
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Esplode palazzina nel Veneziano, un ferito grave
Rimasto coinvolto nel crollo
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VENEZIA
15 maggio 2022
16:49
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Una esplosione è avvenuta oggi pomeriggio all’interno di una abitazione a San Donà di Piave, nel Veneziano.
Dalle prime informazioni vi sarebbe una persona ferita in modo granve nel crollo di uno stabile.
Sul posto i vigili del fuoco.
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Covid: meno di un milione di positivi, prima volta da marzo
Tasso al 14%, 27.162 nuovi contagiati, 62 vittime
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15 maggio 2022
17:00
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Per la prima volta da marzo tornano sotto il milione gli attualmente positivi per il Covid in Italia: sono 998.118, in calo di 2.670 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Sono 27.162 i nuovi contagi, 62 le vittime, con un calo di 29 rispetto a ieri.
I tamponi molecolari sono 194.577, con un tasso di positività attestato al 14%, in lieve calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 347 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.532, ovvero 118 in meno rispetto a ieri.
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Dopo il coma la madre abbraccia per la prima volta la figlia piccola
L’incontro dopo il lungo calvario iniziato il 23 luglio 2020 quando la donna, oggi 39enne, al settimo mese di gravidanza, andò in arresto cardiaco
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FIRENZE
16 maggio 2022
10:40
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Mamma Cristina e la figlia Caterina si sono abbracciate per la prima volta dopo il lungo calvario iniziato il 23 luglio 2020 quando la donna, oggi 39enne, al settimo mese di gravidanza, andò in arresto cardiaco e i sanitari riuscirono a far nascere la bambina con un parto cesareo.
Madre e figlia riportano importanti lesioni e Cristina è rimasta in coma per 11 mesi.
Questa mattina la donna è uscita dall’istituto di riabilitazione Agazzi di Arezzo dove si trova ed è potuta tornare a casa, per alcune ore, ad Alberoro, frazione del comune di Monte San Savino (Arezzo), e abbracciare per la prima volta la figlia, che oggi ha quasi due anni e che necessita di cure costanti.
“Vedere Cristina così per noi è già tanto – ha commentato il marito Gabriele -, sono convinto che piano piano ci riprenderemo la nostra vita”. Ad attendere Cristina stamani c’erano tutte le amiche di un tempo, le colleghe di lavoro oltre che la famiglia.
Dopo alcune ore il ritorno all’istituto per le terapie: “Clinicamente Cristina sta bene ma visto che ha rischiato di morire va bene così”, ha concluso il marito.

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Frecce Tricolori a Genova: in 20 mila con gli occhi al cielo
Un evento per omaggiare l’aviatore Giorgio Parodi
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GENOVA
15 maggio 2022
19:02
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In 20 mila, secondo il Comune, hanno assistito a Genova alle evoluzioni delle Frecce Tricolori, che si sono esibite sulla città.
Un modo anche per omaggiare l’aviatore Giorgio Parodi, fondatore della Moto Guzzi, a 100 anni dalla nascita del marchio automobilistico.
La Pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare mancava nella città da 13 anni, anche se in occasione dell’inaugurazione di Ponte San Giorgio compirono un sorvolo sul viadotto Arizona, Bomba e, per la prima volta la Scintilla sono state alcune delle evoluzioni delle Frecce, ammirate in modo particolare da corso Italia.
L’esibizione, che è durata 25 minuti, è iniziata con l’esecuzione dell’Inno di Mameli ed è terminata con le note di “Nessun dorma” della Turandot di Puccini con la voce di Luciano Pavarotti. I dieci “Pony” della pattuglia hanno incantato il pubblico compiendo manovre assai complesse e spettacolari.

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“Scimmie calabresi”, bufera su tifoso vicentino
Occhiuto, Daspo e codice penale. Sindaco veneto si scusa
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CATANZARO
15 maggio 2022
19:32
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“Scimmie calabresi”.
E’ l’offesa che è stata lanciata da un tifoso vicentino ai supporter del Cosenza Calcio in un video registrato allo stadio Menti durante la gara di andata dei play out per rimanere in serie B tra Lanerossi e Cosenza, i cui spezzoni sono stati poi postati sui social.
Video rimosso ben presto ma che non ha mancato di provocare polemiche.
“Mi sembra palese – ha scritto su twitter il governatore calabrese Roberto Occhiuto – che si tratti di un cretino. Ma questo non rende meno gravi le sue deliranti affermazioni. Che venga identificato e punito con strumenti adeguati: Daspo e codice penale”. E che il giovane sia “punito penalmente” lo ha chiesto anche la capogruppo della Lega alla Regione Calabria Simona Loizzo. La quale commentando una foto sul profilo del tifoso che lo ritrae con il leader della Lega Matteo Salvini ha affermato: “Il fatto che abbia postato una foto con Salvini non c’entra nulla perché i politici fanno centinaia di migliaia di selfie l’anno e perché gente come questa non fa parte della Lega”. Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, venuto a conoscenza del video, ha preso le distanze dal tifoso biancorosso. “Va condannata ogni forma di razzismo, quindi condanno il gesto” ha detto. “Chiedo a tutti di abbassare i toni – ha aggiunto – una partita non può diventare una battaglia dentro e fuori dal campo, con interferenze da parte del mondo della politica”. Al riguardo ha sottolineato che “bene ha fatto l’on. Pierantonio Zanettin a presentare un’interrogazione al ministro Lamorgese, per fare in modo che a Cosenza sia garantito l’ordine pubblico e la sicurezza dei tifosi, ovviamente di entrambe le squadre”. Ma proprio l’intervento di Zanettin, non è piaciuto al sindaco di Cosenza Franz Caruso. “Fatte salve le prerogative del deputato vicentino – ha detto – quel che stupisce maggiormente è che Zanettin chiami in causa il Presidente del Cosenza Calcio, Guarascio, ‘reo’, a suo dire, di aver interpellato telefonicamente il Presidente della Lega di serie B. Credo che il Presidente di una società possa e debba, a sua volta, esercitare le prerogative di dirigente per tutelare la sua squadra”. Ed ha rimarcato “il grado di civiltà di Cosenza”.
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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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30 maggio 2022
19:46
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ROMA – Sala Capranichetta hotel Nazionale ore 10.30  ‘Noi ci siamo’, dibattito organizzato dalla deputata Paxia sul pluralismo e la libera informazione con Santoro
PARMA – Piazza Garibaldi ore 12.15 FdI, incontro con Giorgia Meloni; alle 16 a Piacenza
ROMA – Palazzo Koch – streaming sul sito di Bankitalia.
Relazione annuale del governatore Visco
ROMA – Istat, conti economici trimestrali del primo trimestre; prezzi al consumo, fatturato dei servizi del primo trimestre
BRUXELLES – Ue, inflazione di maggio
MARRAKESH – Ore 9.00 Vertice Euromediterraneo dei consigli Economici e Sociali, promosso dal Cese e dal Ces del Regno del Marocco
BRUXELLES – Ue, Consiglio europeo straordinario con il presidente del Consiglio Draghi
MILANO – Ue, il commissario agli Affari economici Gentiloni all’assemblea generale dei centri Europe direct ‘Next generation Europe direct’
ROTTERDAM – Ppe, congresso con Berlusconi
BEIRUT – Libano, prima sessione del nuovo parlamento
REGGIO CALABRIA – Prefettura ore 11.00.
La ministra dell’Interno Lamorgese partecipa alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
CITTÀ DEL VATICANO – Basilica Vaticana ore 11.00 Il Papa presiede i funerali del card.Sodano
ROMA – Basilica di Santa Maria Maggiore ore 18.00. Il Papa recita il rosario per la pace
CITTÀ DEL VATICANO – Tribunale vaticano ore 9.30. Nuova udienza del processo per la gestione dei fondi della Santa Sede
CITTÀ DEL VATICANO – Sala stampa Santa Sede ore 13.00 Presentazione dell’Incontro mondiale delle Famiglie con mons.Insero, Amadeus e Il Volo
ROMA – Casa del cinema largo Marcello Mastroianni ore 10.30 Omaggio a Fassbinder
ROMA – WPP Campus Roma via dei Magazzini Generali ore 11.00 Presentazione della V edizione di Videocittà, 20-24 luglio
ROMA – viale Mazzini ore 11.30. Rai, presentazione del palinsesto estivo Prime time.
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Luigi vince Amici, “è merito della mia famiglia”
Il cantante batte nella finalissima a due il ballerino Michele
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16 maggio 2022
17:22
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“Grazie alla mia famiglia, se sono arrivato qua è merito loro”.
E’ ancora incredulo Luigi con la coppa di Amici in mano: è lui il vincitore del talent di Maria De Filippi, edizione 2022.
“Se sto bene – ha poi detto rivolgendosi a Maria De Filippi – è grazie a te”.
Venti anni, cantante polistrumentista, Luigi Strangis è nato a Lamezia Terme (Catanzaro) dove vive con i genitori e il fratello. Ha iniziato a suonare la chitarra a 6 anni grazie al papà che gli faceva ascoltare musica americana.
Nonostante la giovane età si è esibito numerose volte dal vivo. Collabora anche con uno studio di registrazione dove arrangia brani per altri artisti. Ad Amici è entrato a settembre durante la prima puntata del talent show, esibendosi con l’inedito “Vivo”, prodotto da Brail.
Ha pubblicato i brani “Muro” e “Partirò Da Zero”, prodotti entrambi da Michele Canova; “Tondo” prodotto da Katoo; “Tienimi stanotte” prodotto da Luigi e Gabriele Cannarozzo (che stasera ha conquistato il Premio delle Radio). Il prossimo 3 giugno il suo primo EP ufficiale che porta il suo cognome: “Strangis” Nella finalissima a due (decisa dal pubblico), ha battuto il ballerino Michele, aggiudicandosi il premio del valore di 150mila euro in gettoni d’oro. A Michele va il premio di Categoria di 50mila euro.
In finale erano arrivati nella sezione canto Albe, Sissi (Premio della Critica Tim da 50mila euro) e Alex (premio Oreo da 20mila euro), nella sezione ballo Serena (che ha ottenuto una borsa di studio di un anno per studiare a New York e il Premio Tim da 30mila euro).
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Camorra: blitz di Carabinieri e Dda nel Napoletano, 17 arresti
Spaccio, estorsioni e tentati omicidi: in uno ferito innocente
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NAPOLI
16 maggio 2022
06:29
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Associazione di tipo mafioso finalizzata alla ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, tentato omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti: sono i reati che, a vario titolo, la Dda di Napoli contesta a 17 indagati ai quali, nel corso della notte, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno notificato (tra Napoli, Agrigento, Biella, Terni e Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta), altrettanti arresti emessi dal gip di Napoli.

Le indagini dei militari di Castello di Cisterna e dalle stazioni di Brusciano e Marigliano si sono protratte tra dicembre 2017 e dicembre 2020 e hanno riguardato i clan rivali Rega ed Esposito-Palermo, entrambi di Brusciano, e le loro attività illecite, tra le quali spiccano lo spaccio di sostanze stupefacenti e le estorsioni.

Complessivamente sono state notificate misure cautelari a quattro indagati che erano in libertà, a 11 già detenuti in carcere e a due già agli arresti domiciliari per altra causa.
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano anche Francesco Palermo e Tommaso Rega, alias “O’ chirichiello”, capi degli omonimi clan dediti a estorsioni, attentati dinamitardi, reati contro la persona, in materia di armi, e al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti di varia natura, commercializzati nelle loro “piazze di spaccio”.
Tra gli episodi su cui si è concentrata l’attenzione degli investigatori figurano anche due tentati omicidi: il primo avvenuto il 3 dicembre 2017, il secondo 17 giorni dopo, il 20 dicembre, nel quale rimaste ferito il padre di un militare dell’Arma in forza alla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna, che si è trovato accidentalmente sul luogo dell’agguato.
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Cinema: incassi, al top Doctor Strange, botteghino in picchiata
Tante new entry ‘L’arma dell’inganno’ al secondo posto
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16 maggio 2022
12:20
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Saldo al vertice del box office italiano del week end è ‘Doctor Strange nel Multiverso della Follia’, il secondo capitolo del blockbuster della Marvel diretto da Sam Raimi con Benedict Cumberbatch, che incassa 1.841.297 euro per un totale in due settimane di 11.407.683 euro.
Nuovi ingressi, al secondo posto, con L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat’ di John Madden con Colin Firth e Kelly Macdonald, su una vera e poco nota pagina della guerra segreta ingaggiata dagli inglesi contro i nazisti nel 1943, che guadagna 116.180 euro e fa slittare al quarto posto ‘Animali Fantastici : I segreti di Silente, terzo film della saga scritta da J.
K.
Rowling, con 116.180 euro per un totale in cinque settimane di 8.237.675 euro. Ma in totale l’incasso del week end è di 2.850.828 euro, in picchiata (-65%) rispetto allo scorso fine settimana a 8.162.100 euro. New entry anche al terzo posto dove troviamo ‘Io e Lulu’ di Reid Carolin e Channing Tatum (anche interprete), storia di un’insolita amicizia, tra il soldato Briggs e la cagna Lulu, che ottiene 140.147 euro e al quinto con ‘Secret Team 355’ di Simon Kinberg con Jessica Chastain, Lupita Nyong’o e Penelope Cruz, in cui super-agenti segreti in gonna e tacchi alti sono riunite per fronteggiare una minaccia digitale che potrebbe distruggere la terra, che ottiene 77.085 euro. E al sesto si piazza la nuova entrata dell’horror ‘Firestarter’ di Keith Thomas con Zac Efron, Ryan Kiera Armstrong che rivisita il romanzo di Stephen King da cui era stato già tratto nel 1976 ‘Carrie, lo sguardo di Satana’ di Brian De Palma, che incassa 67.802 euro nel week end. Chiude la top ten del weekend Cinetel, ‘Gli Stati Uniti contro Billi Holiday’ con 39.122 per un totale di 171.128 euro.
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Scuola: Sasso, togliere obbligo mascherine in classe
Il sottosegretario, al sud oltre 30 gradi, faticoso indossarle
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16 maggio 2022
12:24
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Rimuovere l’obbligo di indossare la mascherina nelle aule scolastiche.
Lo chiede il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
“Una richiesta che mi è arrivata anche da tante famiglie, che ci sollecitano ad adottare una misura di buon senso per l’ultima parte dell’anno scolastico – afferma -. Come Lega lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi”. “Tra l’altro, è ormai dimostrato che a scuola il rischio di contagio riguarda soprattutto le fasi di entrata e di uscita, non certo quando gli studenti sono seduti ognuno al proprio posto. Si potrebbe lasciare l’obbligo di indossare la mascherina solo quando ci si alza dal banco o si circola nei corridoi. Ci appelliamo ancora una volta alle autorità sanitarie affinché i protocolli siano rivisti al più presto: la decisione finale spetta al ministro Speranza, che mi auguro si dimostri più in sintonia con il Paese reale rispetto a quanto fatto finora”, conclude il sottosegretario della Lega.
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Venezia, vernice rossa e scritte su facciata Redentore
Vandalismo nella notte, scritte apparantemente senza senso
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VENEZIA
16 maggio 2022
12:34
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La basilica del Santissimo Redentore a Venezia, chiesa palladiana che si staglia sul canale della Giudecca, è stata imbrattata nella notte da ignoti vandali che hanno dipinto una porzione della facciata di rosso.

Sopra la facciata sono state tracciate alcune scritte apparentemente senza senso, somiglianti a equazioni matematiche.

Il gesto è stato riportato sui social e ha fatto in breve il ‘giro’ della città, creando disappunto e sconcerto.
In Campo del Redentore è posizionata una telecamera, che potrebbe aiutare le forze dell’ordine nel rintracciare i responsabili del gesto.
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Ecco le Gallerie d’Italia, a Torino museo Intesa Sanpaolo
Diecimila metri quadri dedicati alla fotografia e al Barocco
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TORINO
16 maggio 2022
12:36
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Apre a Torino, in piazza San Carlo, nella sede storica di Intesa Sanpaolo, il quarto museo delle Gallerie d’Italia, dopo Milano, Napoli e Vicenza.
Un hub culturale, aperto alla città, con un percorso espositivo di 10mila metri quadrati su cinque piani, di cui tre ipogei, dedicato alla fotografia e al Barocco.
Qui si terranno mostre temporanee originali, commissionate a fotografi di fama internazionale – la prima è “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia” di Paolo Pellegrin, curata da Walter Guadagnini – e saranno organizzate attività come la didattica per le scuole e la ricerca scientifica.
“L’apertura della sede di Torino completa un progetto di dimensione nazionale e rappresenta una delle tappe più importanti nella storia dell’impegno profuso dalla nostra banca in ambito culturale. In uno scenario di drammatica incertezza come quello che stiamo vivendo, è un segnale di speranza e di fiducia nel futuro” spiega Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo. Presenti all’inaugurazione il presidente Gian Maria Gros-Pietro e Carlo Messina, consigliere delegato e ceo, il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Le Gallerie d’Italia di Torino, negli spazi ristrutturati dall’architetto Michele De Lucchi, sono anche la nuova sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo – con 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta – ed espongono opere dalle collezioni del Gruppo tra le quali il ciclo pittorico dell’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo. L’apertura del museo torinese e la nuova sede di Napoli, che inaugurerà al pubblico il 21 maggio con spazi triplicati, rientrano nel Piano d’Impresa e consolidano la posizione di Intesa Sanpaolo tra i primi operatori culturali privati a livello internazionale.
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L’Italia a Cannes nel segno della Nostalgia
Martone e Bruni Tedeschi, Trinca, Bellocchio, Borghi-Marinelli
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CANNES
16 maggio 2022
12:41
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Un romanzo e uno scenario potenti, una storia di amicizia adolescente e di nostalgia, quella che prende alle viscere e non ti lascia più costi quel che costi.

NOSTALGIA di Mario Martone dal romanzo omonimo di Ermanno Rea (Feltrinelli, 2016) con protagonista Pierfrancesco Favino è il portabandiera italiano al festival di Cannes che si apre martedì 17 maggio con gli zombie senza Z di Michel Hazanavicius.
E’ l’unico film in gara per la Palma d’oro con bandiera tricolore ma il nostro cinema è sparso anche altrove, a testimonianza del suo valore internazionale e della circolarità dei talenti. E’ italiana, di Torino, Valeria Bruni Tedeschi in concorso con LES AMANDIERS in cui a ripercorre la sua esperienza formativa alla famosa scuola di teatro di Patrice Cherau vicino Parigi e italianissimi i due protagonisti de LE OTTO MONTAGNE dei belgi Charlotte Vanermeersch e Felix Van Groeningen, Luca Marinelli e Alessandro Borghi dal libro omonimo di Paolo Cognetti (Einaudi, premio Strega 2017). Entrambi coproduzioni italiane.
Nella sezione Cannes Premiere c’è l’atteso ESTERNO NOTTE di Marco Bellocchio, serie tv che ha anche uscita cinematografica in due parti, racconto ‘liberamente ispirato’ alla tragedia del sequestro Moro. Pietro Marcello aprirà la Quinzaine des Realisateurs con LE VELE SCARLATTE, il suo primo film in Francia, con cast francese e coproduzione italiana. In prima mondiale è atteso l’esordio alla regia di Jasmine Trinca – nella giuria presieduta da Vincent Lindon che assegnerà la Palma d’oro il 28 maggio – con MARCEL con protagonista Alba Rohrwacher, dedicato ai suoi genitori, presentato nella sezione Special Screening. VALERIA GOLINO è presidente di giuria a Un Certain Regard. Alice Rohrwacher è al festival, anche quest’anno, protagonista di uno dei Rendez Vous con il pubblico. Porterà il nuovo inedito cortometraggio LE PUPILLE prodotto da Alfonso Cuarón, girato in Super 16 e in formato 35mm. LAURA MORANTE poi è in Masquerade di Nicolas Bedos fuori concorso. Per la Cinef Selection il corto di Valerio Ferrara, prodotto dal centro sperimentale di cinematografia, IL BARBIERE COMPLOTTISTA e a Cannes XR il corto MONTEGELATO di Davide Rapp , una produzione: -orama.
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Caldo: punte di 35 gradi nel weekend e prima afa di stagione
Temperature anomale, normalmente massime di 20-24 gradi
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16 maggio 2022
12:42
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Avrà il suo picco nel fine settimana, con punte massime di 34-35 gradi, l’ondata di caldo africano che ha colpito l’Italia con l’anticiclone ‘Hannibal’.
Le alte temperature, secondo le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it, si registreranno soprattutto nelle pianure del Nord, in particolare in città come Torino, Milano e Bologna.
A rendere ancora più insopportabile il caldo ci penserà la prima afa di stagione: infatti, le masse d’aria via via più calde in seno all’anticiclone si caricheranno di elevati tassi di umidità nel lungo tragitto sul mar Mediterraneo dal Sahara verso l’Italia.
Questa particolare configurazione meteo, precisa Sanò, “è tipica del mese di luglio (specie negli ultimi 15/20 anni), con una sorta di blocco anticiclonico in grado di provocare le prolungate ondate di calore. Si tratterà di una fase climatica davvero anomala: in questo periodo dell’anno le temperature massime medie oscillano in genere sui 20/24 gradi”.
Inoltre, proprio come avviene in estate, non è esclusa a priori la possibilità di temporali che localmente potrebbero risultare anche molto intensi entro metà settimana a causa dell’ingresso di aria più fresca dal Nord Europa; al momento le zone più coinvolte, oggi, saranno dapprima l’arco alpino e le vicine pianure e poi anche parte delle zone interne del Sud peninsulare (mercoledì 18 maggio).
Nel dettaglio Lunedì 16. Al Nord: a tratti instabile con temporali a carattere sparso. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: bel tempo, caldo.
Martedì 17. Al Nord: sole e caldo estivo su tutte le regioni. Al Centro: bel tempo, caldo, isolati piovaschi sui rilievi abruzzesi e molisani. Al Sud: temporali in Basilicata.
Mercoledì 18. Al Nord: temporali sparsi su Alpi, Prealpi e, localmente, fin verso le pianure adiacenti. Al Centro: bel tempo con isolati temporali sugli Appennini, caldo in aumento. Al Sud: fatta eccezione per qualche temporale pomeridiano lungo i settori montuosi calabresi, il tempo risulterà ampiamente stabile.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal anche nei giorni successivi, con tanto sole da Nord a Sud e possibili temporali pomeridiani confinati lungo i settori montuosi. Temperature al di sopra delle medie stagionali.
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In Italia mascherine sui voli, ma a scuola si chiede lo stop
Sasso: “In classe al sud oltre 30 gradi, è faticoso indossarle”
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17 maggio 2022
18:00
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Rimuovere l’obbligo di indossare la mascherina nelle aule scolastiche.
Lo chiede il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
“Una richiesta che mi è arrivata anche da tante famiglie, che ci sollecitano ad adottare una misura di buon senso per l’ultima parte dell’anno scolastico – afferma -. Come Lega lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi”.
Secondo il sottosegratario della Lega, “è ormai dimostrato che a scuola il rischio di contagio riguarda soprattutto le fasi di entrata e di uscita, non certo quando gli studenti sono seduti ognuno al proprio posto”. Sasso lascia aperta l’ipotesi di questa misura sono in alcuni casi: “Si potrebbe lasciare l’obbligo di indossare la mascherina solo quando ci si alza dal banco o si circola nei corridoi. Ci appelliamo ancora una volta alle autorità sanitarie affinché i protocolli siano rivisti al più presto: la decisione finale spetta al ministro Speranza – conclude il sottosegretario – , che mi auguro si dimostri più in sintonia con il Paese reale rispetto a quanto fatto finora”.
Sui voli in partenza dall’Italia, da oggi, si continua ad indossare la mascherina sui voli. L’ordinanza in vigore prevede che l’obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto ed aerei permanga infatti fino al prossimo 15 giugno. Pertanto, nel rispetto della regolamentazione Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile), ai passeggeri in partenza dall’aeroporto di Fiumicino con voli Lufthansa, Air France, Swiss e Austrian Airlines, Singapore Airlines e di altre compagnie, viene chiesto di continuare ad indossare il dispositivo di protezione di naso e bocca, del tipo FFP2, quando si sale a bordo dell’aereo.

Personale delle compagnie invitano i passeggeri ad indossarle prima dell’imbarco. E’ la linea delle compagnie aeree battenti bandiera estera operanti in Italia sulle linee giuda emanate dall’Ecdc-Aesa (Agenzia europea sicurezza aerea) rispetto all’uso delle mascherine. Se gli Stati di partenza o destinazione richiedono l’uso di mascherine nei trasporti pubblici gli operatori aerei dovrebbero richiedere ai viaggiatori ed equipaggi di indossare una mascherina oltre la data di oggi; negli Stati dove non è richiesto tale utilizzo, da oggi operatori aeronautici ed aeroportuali “dovrebbero continuare ad incoraggiare passeggeri ed equipaggi ad indossare la mascherina sul volo come nello scalo aereo”. “Visto che si parte dall’Italia ed onde evitare possibili multe – viene spiegato dai rappresentanti dei vettori europei nello scalo romano – anche se il Paese di destinazione non prevede l’uso di mascherina sui mezzi di trasporto, come ad esempio la Svizzera, continueremo a chiedere ai passeggeri di indossare il dispositivo FFP2 sull’aereo”.
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Bimba di due anni cade in piscina e muore
Era a casa della nonna nel Bresciano, il decesso in ospedale
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BRESCIA
16 maggio 2022
13:47
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Una bambina di due anni è morta dopo due giorni di ricovero in rianimazione agli ospedali civili di Brescia dove era stata trasportata venerdì in condizioni disperate dopo essere annegata nella piscina di casa a Lonate del Garda (Brescia).

La bambina era a casa della nonna e sono stati proprio i parenti ad accorgersi del corpo in acqua.
Immediata la chiamata ai soccorsi e poi il trasferimento in ospedale in condizioni disperate. Questa mattina è avvenuto il decesso.
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Il mistero dei miasmi, Campania recluta ‘esaminatori di odori’
Sessioni a pagamento di tre ore per annusare aria maleodorante
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NAPOLI
16 maggio 2022
14:04
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‘Nasi’ a pagamento, detectives olfattivi per scoprire le cause dei miasmi che da anni avvelenano l’aria di alcune zone della Campania, soprattutto nella cosiddetta Terra dei Fuochi.
Li recluterà l’Agenzia ambientale della Campania, che intende costituire un elenco di “esaminatori di odori” a supporto di un laboratorio di Olfattometria istituito a Caserta per l’analisi scientifica dei fenomeni che esasperano i residenti.

La scorsa estate la situazione si è aggravata, tanto da suscitare proteste di piazza da parte dei cittadini che, specie nell’area giuglianese, lamentavano di non poter tenere le finestre aperte malgrado il caldo torrido. Ora si cercano “nasi” da impiegare come strumento di supporto alle indagini sui miasmi. Gli esaminatori di odori saranno impegnati in sessioni di tre ore, e retribuiti in proporzione alle ore in cui svolgeranno servizio in laboratorio. A tale scopo, spiega l’Agenzia, viene utilizzato un olfattometro: lo strumento diluisce i campioni di aria prelevati sul campo e li distribuisce al panel di analizzatori, che dovrà esprimere la sua “valutazione olfattiva”.
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Allarme Fonografici Italiani: ‘Facebook usa i contenuti e non paga i diritti’
Il presidente Cerruti: ‘Chiediamo alle istituzioni di tutelarci’
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16 maggio 2022
14:18
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“Non solo la tutela dei dati personali, oggi a pagare il prezzo della posizione dominante di Facebook è anche l’industria musicale” questo l’allarme di Sergio Cerruti, presidente di AFI, l’Associazione dei Fonografici Italiani che cura gli interessi economici di 760 produttori e rappresenta quasi il 10% del panorama musicale italiano indipendente.
“Da ormai troppo tempo chiediamo alla politica tutela proprio nei confronti di quelle piattaforme, come Facebook, che godono di attenta considerazione da parte delle nostre istituzioni, sebbene le stesse siano consapevoli dei danni economici che provocano a parte dell’industria musicale italiana” dice Sergio Cerruti, presidente di AFI.
“Affrontiamo quotidianamente un conclamato caso di pirateria legale: da anni Facebook, colosso dei social network, usufruisce con successo dei nostri contenuti musicali senza avere tutte le necessarie autorizzazioni da parte delle imprese dei produttori discografici indipendenti, i quali continuano a combattere con le lunghe e dispendiose procedure di reclamo online, che raramente hanno successo non producendo quindi alcun effetto economico” commenta Cerruti.
Una pericolosa abitudine, spiegano da AFI, che crea gravi squilibri concorrenziali in un mercato già duramente colpito dalla pandemia.
“Siamo di fronte alla creazione volontaria di un sistema non concorrenziale che rende il nostro mercato disfunzionale e che favorisce le big company del settore che sottoscrivono con Meta degli accordi a livello internazionale, evadendo ogni responsabilità di natura economica e normativa a livello locale, a discapito delle buone maniere italiane dimostrate ancora una volta da quest’ultimo incontro” continua Cerruti. Nell’anno in cui Facebook cambia nome, dunque, non si può dire che cambi atteggiamento. “Abbiamo più volte cercato di sottoporre all’attenzione di Facebook i danni economici che sta arrecando alle piccole e medie imprese dei discografici italiani, chiedendo e proponendo strumenti risolutori. Nulla è cambiato, se non la consapevolezza che la sede italiana della società è considerabile alla stregua di una azienda di pubbliche relazioni e che nulla può fare per proteggere l’economia del Paese che la ospita” aggiunge Cerruti.
“Da sempre i colossi digitali sono in riserva di etica comportamentale, non solo nei confronti delle aziende ma anche e soprattutto delle persone (propri utenti). Quello che ci aspettiamo è che le nostre istituzioni, comprese le autorità preposte alla vigilanza del settore, sciolgano questa riserva indirizzando l’attenzione al ritrovamento dei valori persi perché non c’è futuro senza un miglioramento del presente”.
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Ucraina, hacker russi attaccano sito Polizia e annunciano ‘guerra globale’
In azione ‘Killnet’. In corso le operazioni di ripristino
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17 maggio 2022
10:21
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Gli hacker russi di Killnet hanno annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa, Germania, Regno Unito, Italia, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina.
Lo riferisce in un tweet il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta Tv.
Intanto, in Italia il sito della Polizia ha subito un attacco da parte degli hacker filorussi del collettivo ‘Killnet’, gli stessi che nei giorni scorsi hanno colpito alcuni siti istituzionali tra i quali quelli del Senato e della Difesa e che hanno provato a bloccare Eurovision.
L’azione, iniziata la scorsa notte, è stata fronteggiata dai tecnici della Polizia supportati dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipc) della Polizia Postale, per il progressivo ripristino delle piene funzionalità del sito.
A rivendicare l’attacco è stato lo stesso collettivo Killnet sui suoi canali Telegram: “secondo i media stranieri – si legge – Killnet ha attaccato Eurovision ed è stato bloccato dalla polizia italiana. Ma Killnet non ha attaccato Eurovision. Oggi, invece, dichiariamo ufficialmente guerra a 10 paesi, inclusa l’ingannevole polizia italiana. A proposito – concludono gli hacker – il tuo sito ha smesso di funzionare: perché non è stato fronteggiato l’attacco come per l’Eurovision?”. L’attacco non ha provocato danni alle infrastrutture ma si è limitato a saturare le connessioni e ha comportato un rallentamento.

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Green pass: 30 denunciati per blocco Porto di Trieste
Manifestazioni risalenti a ottobre. Indagini della Polizia
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TRIESTE
16 maggio 2022
14:38
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Sono 30 le persone denunciate dalla Polizia per le manifestazioni contro l’obbligo di Green pass sul posto di lavoro, tenutesi lo scorso ottobre davanti al varco IV del Porto di Trieste.
Dovranno rispondere a vario titolo dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, blocco stradale, getto pericoloso di cose all’indirizzo delle forze di polizia e dei reati di grida e manifestazioni sediziose e di adunata sediziosa, nonché di manifestazione non autorizzata.

Il 18 ottobre le forze di polizia avevano sgomberato l’area antistante l’accesso allo scalo, dopo un presidio di 4 giorni consecutivi durante il quale, in una circostanza, erano state raggiunte, secondo la Questura di Trieste, circa 8 mila presenze. Il presidio era stato promosso dalla sigla sindacale Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste, anche con l’allestimento di gazebo e zone ristoro, causando un significativo calo del traffico commerciale del Porto.
Il protrarsi di tale situazione aveva comportato l’intervento delle forze di polizia per ripristinare la zona di transito.
Dopo essersi rifiutati di lasciare il sito, come richiesto più volte dalle forze dell’ordine, dal momento che alcune frange di manifestanti – come ricostruisce la Polizia – iniziavano a frapporsi in maniera violenta contro i reparti inquadrati, con l’ausilio degli idranti si era proceduto allo sgombero.
Successivamente si erano verificati scontri con le forze di polizia, mentre parte dei manifestanti avevano iniziato un corteo per le vie cittadine, bloccando il traffico.
Gli altri partecipanti, rimasti nei pressi del Varco IV, avevano proseguito in azioni violente fino a tarda sera scontrandosi più volte con le forze di polizia. Durante le indagini sono stati visionati diversi filmati e sono stati identificati alcuni soggetti più facinorosi, tra cui anche i leader dei movimenti negazionisti, i quali, conclude la Questura, hanno istigato i presenti a commettere reati.
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Ex Ilva: Procura contraria a dissequestro area a caldo
Istanza è stata avanzata da commissari Siderurgico il 30 marzo
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TARANTO
16 maggio 2022
14:50
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La Procura di Taranto ha espresso parere negativo in merito all’istanza di dissequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico presentata il 30 marzo scorso dai legali dei commissari di Ilva in As alla Corte d’Assise che ha emesso la sentenza di primo grado del processo Ambiente Svenduto.
Il dissequestro degli impianti è una delle condizioni sospensive dell’accordo di investimento siglato il 10 dicembre 2020 tra Arcelor Mittal Holding Srl, Arcelor Mittal Sa e Invitalia.
Gli impianti furono sequestrati nel 2012 e fu poi concessa la facoltà d’uso.
Secondo i commissari straordinari di Ilva in As – tutt’ora proprietaria degli impianti – è cambiato lo scenario delle emissioni rispetto a dieci anni fa grazie ai lavori ambientali e ci sono i presupposti per revocare il sequestro. Di diverso avviso è la Procura. La decisione finale spetta alla Corte d’Assise.
Gli impianti furono sequestrati il 26 luglio 2012 in base a un’ordinanza che firmata dal gip Todisco nell’ambito dell’inchiesta per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro.
All’azienda fu poi concessa la facoltà d’uso. La Corte d’Assise di Taranto che ha ricevuto l’istanza è la stessa che l’1 giugno 2021 ha pronunciato la sentenza (ma le motivazioni non sono state ancora depositate) del processo ”Ambiente Svenduto” infliggendo 26 condanne (tra dirigenti della fabbrica, manager e politici) per 270 anni di carcere e disponendo la confisca degli impianti dell’area a caldo.
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Torino: caso Ream, Appendino assolta in appello
Ex sindaca piange in aula, lacrime liberatorie e di gioia
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TORINO
16 maggio 2022
15:36
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La Corte di Appello di Torino ha assolto l’ex sindaca Chiara Appendino dalle accuse mosse nell’ambito del processo Ream.
La pronuncia del giudice riguarda anche il suo capo di gabinetto Paolo Giordana e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando.
In primo grado la Appendino era stata condannata a 6 mesi di reclusione per una ipotesi di falso.
Le accuse erano legate al mancato inserimento nel bilancio comunale di un debito di cinque milioni di euro maturato dalla città nei confronti della società Ream per la conversione dell’ex area Westinghouse. L’ex sindaca Appendino, in aula, ha accolto la sentenza in lacrime.
“Sono state lacrime liberatorie. Ma anche lacrime di gioia. È stata confermata la mia buona fede”, ha detto la prima cittadina. “E’ stata una pagina dolorosa – ha aggiunto – ma ora sono contenta e non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”.
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Giustizia: Tribunale Milano, adesione allo sciopero al 39%
Dati su giudici civili, penali e gip. Non su Procura e Appello
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MILANO
16 maggio 2022
16:04
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Al Tribunale di Milano, che comprende i giudici dell’area civile e penale e l’Ufficio gip, hanno aderito allo sciopero di oggi contro la riforma dell’ordinamento giudiziario, indetto dall’Anm, meno della metà dei magistrati e in particolare circa il 39% di loro.
E’ il dato fornito dalla stessa presidenza del Tribunale milanese, diretto dal reggente Fabio Roia.
I dati non si riferiscono alla Corte d’Appello e alla Procura milanese.
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Msituni, la piccola giraffa che cammina grazie a speciali tutori
Nata con l’arto anteriore piegato, rischiava di non sopravvivere
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16 maggio 2022
16:20
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Si chiama Msituni, ha tre mesi ed è un cucciolo di giraffa nato il 1 febbraio al San Diego zoo safari park.
Venuta alla luce con l’arto anteriore piegato nel modo sbagliato, secondo il personale dello zoo Msituni sarebbe potuta morire se non avessero corretto immediatamente la posizione.
Un piccolo tutore, però, le ha salvato la vita. Il personale dello zoo ha contattato gli esperti della clinica Hanger, ma anche per loro, abituati a lavorare con gli essere umani, non è stato facile aiutare la giraffa.
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Frattini a studenti, siate maestri di legalità
Denunciate bullismo,mettete al bando anche violenza parole
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16 maggio 2022
16:48
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– “Siate maestri di legalità”.E’ l’invito e l’incoraggiamento che il presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini ha rivolto agli studenti che hanno partecipato al concorso dedicato a questo tema che ha coinvolto le scuole di tutta Italia, nell’ambito di un progetto , promosso con il Ministero dell’Istruzione, nel ricordo di Falcone e Borsellino e dei tanti eroi civili della storia del nostro Paese.
Un discorso che vale tanto per la “legalità dell’antimafia, che questo nostro concorso vi ha spronato a conoscere, soprattutto nei suoi eroi”, ha detto Frattini, quanto per la “legalità che attraversa la nostra vita di ogni giorno “.

L’invito a essere “bravi maestri di legalità”, è a partire dalla vita quotidiana, “dalle relazioni che avete con amici e compagni di classe e di studio: mettendo al bando qualsiasi tipo di violenza, a cominciare da quella delle parole che ferisce l’integrità del nostro io ed allontana ed esclude gli altri anziché unirli a noi”. Non solo: “dovete diventare campioni di legalità contro il bullismo: per sradicare l’odio che si annida nelle parole, parole che hanno portato giovani e giovanissimi al suicidio. Denunciate: vi rende migliore dentro e fuori. I migliori siete voi se riuscite ad essere forti e irreprensibili contro queste forme di violenza verbale”, ha aggiunto il presidente del Consiglio di Stato. Tre le scuole premiate nel corso della cerimonia , che ha visto tra le altre la partecipazione dell’attrice Serena Autieri e di Pif, regista, attore e conduttore:si tratta dell’Istituto Don Milani di Randazzo (CT), del Liceo Umberto I di Palermo e dell’Istituto De Filippis – Galdi di Cava de’ Tirreni (SA).
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Covid: in Lombardia 1.440 nuovi casi e 19 decessi
Tasso di positività all’11,3%, ricoveri in calo nei reparti
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MILANO
16 maggio 2022
16:59
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Con 12.706 tamponi effettuati è di 1.440 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa all’11,3% (ieri era al 12,2%).
Il numero dei ricoverati aumenta nelle terapie intensive (+2, 40) e cala nei reparti (-14, 876).
Sono 19 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.305.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 502 casi (di cui 264 in città), a Bergamo 119, a Brescia 233, a Como 80, a Cremona 18, a Lecco 27, a Lodi 18, a Mantova 52, a Monza e Brianza 143, a Pavia 79, a Sondrio 33 e a Varese 72.
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Santalucia (Anm), adesione a sciopero sopra il 60%
“Dati ancora parziali”
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16 maggio 2022
17:35
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“Dai dati che ho io, e stanno ancora arrivando, l’adesione allo sciopero e’ di poco piu’ del 60%, 63-65%, a livello nazionale”.
Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia, a ‘Timeline’ su Skytg24.
spiegando che si tratta di dati ancora parziali.
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Venezia, vernice rossa e scritte sulla facciata del Redentore
Vandalismo nella notte, scritte apparentemente senza senso
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VENEZIA
16 maggio 2022
18:28
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La basilica del Santissimo Redentore a Venezia, chiesa palladiana che si staglia sul canale della Giudecca, è stata imbrattata nella notte da ignoti vandali che hanno dipinto una porzione della facciata di rosso.
Sopra la facciata sono state tracciate alcune scritte apparentemente senza senso, somiglianti a equazioni matematiche.
Il gesto è stato riportato sui social e ha fatto in breve il ‘giro’ della città, creando disappunto e sconcerto. In Campo del Redentore è posizionata una telecamera, che potrebbe aiutare le forze dell’ordine nel rintracciare i responsabili del gesto.
L’imbrattamento della facciata è capitato nella fascia tra le 22:00 e le 06:0000 di questa mattina. Lo ha riferito Fra Gianfranco Tinello, superiore del convento e custode del tempio.”L’ultimo frate, che non ha notato nulla – ha proseguito il sacerdote – è passato ieri sera, mentre il primo che se n’è accorto è stato questa mattina, quando già c’era chi commentava il fatto. Poi sono state contattate le forze dell’ordine per le indagini”.
Il frate non si capacita dei motivi che hanno portato alla decisione: «Non ci sono motivi precedenti, ripicche o altre cose che possano esser capitate nei giorni scorsi. Il messaggio ha simboli matematici pare senza senso. Le risorse da destinare al ripristino della parete dovranno esser tolte alla promozione culturale e alla solidarietà delle famiglie, che con il Covid si sono trovate in difficoltà. Un fatto che spiace, perché sarebbe stato meglio non accadesse”. Allo stato attuale la vernice non è ancora stata rimossa, in attesa dell’inizio delle procedure di concerto con la Sovrintendenza.
“Qualunque sia il movente di un simile gesto, si tratta di una vera dimostrazione di ignoranza”. Così il Presidente del Veneto Luca Zaia commenta la notizia dell’imbrattamento dell’antico edificio di culto sull’isola veneziana della Giudecca. “Ignoranza – prosegue Zaia in una nota – del valore artistico della chiesa del Redentore, edificio palladiano, e dell’importanza identitaria che ha per Venezia e il Veneto; la festa che la vede da secoli protagonista a luglio è uno degli appuntamenti più importanti per la nostra terra. Gli inquirenti faranno luce su quanto è accaduto – conclude -. Intanto esprimiamo la più ferma condanna per un simile gesto oltraggioso e incivile”.

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Inchiesta rider: gip archivia, società si sono messe in regola
Pm Milano,hanno investito in salute e sicurezza circa 10 milioni
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MILANO
16 maggio 2022
18:56
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Si chiude con un’archiviazione, dopo che le società hanno adempiuto a tutte le prescrizioni per mettersi in regola e hanno versato ammende per un totale di 90mila euro, la maxi inchiesta ‘pilota’ della Procura di Milano, condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro, su quattro colossi del food delivery, Foodinho-Glovo, Uber Eats, Deliveroo e Just Eat, per presunte violazioni su aspetti di sicurezza e salute dei fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio.

Già a inizio dicembre si era saputo che i pm avevano chiesto l’archiviazione del fascicolo a carico di manager di Deliveroo (avvocati Nerio e Massimiliano Diodà), Just Eat (avvocato Andrea Puccio), Foodinho-Glovo (avvocati Severino-Pelanda) e Uber Eats (legali Francesco Sbisà e Vittorio Moresco).
Ora il gip Angela Laura Minerva ha accolto la richiesta avanzata dal pool guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, che aveva fatto sapere che “il totale delle somme investite dalle società per la tutela della salute e la sicurezza dei rider interessati dalle prescrizioni impartite” è quantificabile “in una somma ragionevolmente pari a circa 10 milioni di euro complessivi”. Hanno rispettato, tra l’altro, le prescrizioni in materia di visite mediche, fornitura di Dpi, formazione e informazione sulla sicurezza.
Nel decreto il gip scrive di aver condiviso le “argomentazioni” dei pm e dà atto che le società hanno eliminato le violazioni e pagato le sanzioni per “un quarto del massimo dell’ammenda prevista”, con “l’effetto di estinguere il reato”.

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Con il Covid anche l’esorcismo via Skype
‘La pandemia ha peggiorato le condizioni degli afflitti dal demonio’
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CITTÀ DEL VATICANO
16 maggio 2022
19:03
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Il Covid ha creato problemi anche al lavoro degli esorcisti che hanno dovuto trovare nuovi metodi per seguire i loro ‘pazienti’ ma che hanno dovuto anche assistere ad un peggioramento delle condizioni delle persone che chiedevano di essere liberate da possessioni demoniache.
E’ quanto è emerso dalla ricerca presentata in apertura del corso sull’esorcismo e sulla preghiera di liberazione che si è aperto all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Si è assistito in questi due anni di pandemia alla nascita della preghiera a distanza “con indicazioni attraverso Whatsapp e Telegram, benedizioni ed esorcismi attraverso Skype e quarantene violate per curare comunque gli individui con i problemi gravi”, è stato spiegato dai ricercatori. In tutto questo è stato evidenziato “un peggioramento delle condizioni delle persone afflitte da possessioni, vessazioni, infestazioni” anche perché è stata impossibile tutta l’opera propedeutica che viene svolta dalla Chiesa prima di arrivare all’esorcismo vero e proprio. E’ infatti necessario verificare se si tratta di vera e propria possessione demoniaca o di problemi psicologici o psichiatrici che devono essere affrontati in modo diverso.

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Su moto travolgono donna, poi picchiano chi prova a fermarli
Folle corsa e aggressione nei vicoli di Forcella a Napoli
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NAPOLI
16 maggio 2022
20:28
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In due, a bordo di una moto percorrono a tutta velocità le stradine di Forcella, nel cuore del centro storico di Napoli, fino a travolgere una donna causandole gravi ferite.
Si allontanano a piedi, poi ci ripensano e tornano indietro per recuperare il mezzo rimasto sul selciato.
Qui scoppia una rissa con chi voleva bloccarli, ma alla fine hanno la meglio, riprendono la moto e riescono a fuggire.
L’episodio – raccontato dalla Tgr Campania con varie testimonianze – è accaduto ieri sera, ed ha rilanciato l’allarme per la sicurezza urbana dopo l’accoltellamento dei due minorenni avvenuto nel pomeriggio a Marechiaro al culmine di una lite con un gruppo di coetanei. A rimanere ferita in modo grave mentre stava lavorando è stata una donna di 41 anni, compagna di un ristoratore della zona: l’uomo, insieme ad alcuni avventori del locale, ha poi inutilmente tentato di bloccare i centauri violenti. La donna è ora ricoverata nell’ospedale Cardarelli.

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L’omicidio di Luigi Calabresi 50 anni fa, il figlio Mario, non ha senso l’estradizione di Pietrostefani
Il capo dello Stato: “Calabresi servitore dello Stato fino al sacrificio”. Il figlio Mario: ‘Non ho più rabbia’. La moglie Gemma:’l’ho portato con me e riabilitato’
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17 maggio 2022
08:30
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“Sono stati 50 anni proficui, in cui l’ho portato con me e riabilitato”: le parole di Gemma Capra appaiono come il suggello a una giornata paradossalmente serena, seppur nel terribile ricordo dell’omicidio del marito, il commissario Luigi Calabresi, freddato da esponenti di Lotta Continua il 17 maggio 1972 a Milano, dove oggi si sono svolte le celebrazioni in occasione del 50/o anniversario dell’omicidio, alla presenza delle autorità e del Capo della Polizia, Lamberto Giannini.
“L’ho fatto vivere con me – ha detto la vedova al termine della messa di suffragio – con le sue passioni e oggi finalmente tutto il Paese guarda a lui come a un uomo onesto, le cose sono davvero cambiate'”.
“Io non ho fatto il lavoro che ha fatto mia madre, che è un percorso di perdono – ha detto il figlio Mario, presente insieme ai fratelli Paolo e Luigi – ho fatto un percorso di pacificazione e ho imparato a non coltivare la rabbia”. Lo ha detto commentando l’udienza che ci sarà domani a Parigi per decidere se dare l’estradizione a Giorgio Pietrostefani, uno degli organizzatori dell’agguato. “Ci siamo molto interrogati su questo – ha concluso – Oggi a noi che un uomo di 78 anni malato vada in carcere non restituisce niente, è un fatto simbolico ma non ha quasi più senso”.
Le celebrazioni sono cominciate alle 8.30 con la deposizione di una corona del Comune al cippo commemorativo che ricorda l’omicidio, in via Cherubini, sono proseguite alle 10 con una messa di suffragio presieduta dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, nella chiesa di San Marco, dove si celebrarono i funerali nel 1972, alle 11 in Questura, alla presenza del Capo della Polizia e delle altre autorità e infine, alle 18.30, al teatro Gerolamo, alla presenza del ministro della Giustizia Marta Cartabia. “Sono trascorsi cinquant’anni dal criminale agguato terroristico che stroncò la vita del Commissario Luigi Calabresi, servitore dello Stato democratico fino al sacrificio. La Repubblica non dimentica i suoi caduti”, ha detto oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
IL RICORDO – la diretta dalle 18.30:

Un anno fa, in occasione del 49mo anniversario della morte, il figlio del commissario, il giornalista Mario Calabresi pubblicò una lunga intervista alla mamma Gemma Capra.
“Ogni 17 maggio alle nove e un quarto, io guardo l’ora e dico ‘ecco, adesso'”. “Adesso esce di casa, adesso lo uccidono – continua -. Credo di non aver saltato mai neanche un anno, di stare li’  ad aspettare quell’attimo. E per il resto, si’ , ho preso le distanze perche’  io sono convinta che la memoria sia molto importante ma la memoria non è  statica. La memoria ha le gambe, deve camminare e quindi dobbiamo farlo vivere nel presente ricordando il suo humor, i suoi scherzi. Perché era proprio un romano pieno di vita. E i suoi esempi, le sue testimonianze, le sue passioni. Ecco, questa é  la memoria portata nella vita di ogni giorno. Ma senza stare fermo a quel giorno, o a quello che ci hanno fatto perché  altrimenti non ne esci più “.
“Sono stati 50 anni proficui, in cui l’ho portato con me e riabilitato”. Lo ha detto Gemma Capra, la vedova di Luigi Calabresi, al termine della messa di suffragio che si è tenuta a Milano nel 50mo anniversario dell’omicidio del commissario di Polizia. “L’ho fatto vivere con me – ha proseguito – con le sue passioni e oggi finalmente tutto il Paese guarda a lui come a un uomo onesto, le cose sono davvero cambiate. Avevo detto ai mei figli all’inizio del processo – ha concluso – noi lo riabilitiamo. E lo abbiamo fatto”.
“Domani a Parigi ci sarà un’udienza del tribunale per decidere se dare l’estradizione a Giorgio Pietrostefani, uno degli organizzatori dell’omicidio di mio padre. Ci siamo molto interrogati su questo. Oggi a noi che un uomo di 78 anni malato vada in carcere non restituisce più niente. È importante dal punto di vista simbolico ma per noi non ha quasi più senso”: lo ha detto il giornalista Mario Calabresi a margine della cerimonia in memoria del padre Luigi. “Devo dire la verità – ha aggiunto – è importante che ci siano questi segni ma che succeda dopo 50 anni fa anche una certa impressione”. E comunque, ha proseguito Calabresi rispondendo ai cronisti, “io non ho fatto il lavoro che ha fatto mia madre che è un percorso di perdono – ha concluso – ho fatto un percorso di pacificazione e ho imparato a non coltivare la rabbia”.
“Proprio due giorni fa ho incontrato una persona per strada, un ragazzo che mi ha detto che era del Movimento studentesco e che incontrava mio padre quando andava fuori dall’università a parlare con gli studenti quando c’erano le occupazioni. Mi ha fatto piacere perché mi ha detto che era un uomo di dialogo, ecco così lo voglio ricordare”, ha aggiunto. “Ho due tipi di ricordi – ha aggiunto – quelli personali e di famiglia e poi i ricordi di tutto quello che c’è stato raccontato”. Questi anni “non sono passati invano, 50 anni sono tanti e questa deve diventare una cosa della storia, non più della cronaca – ha concluso – però il dato importante di questi 50 anni è che la figura di mio padre è ripulita e intorno a lui c’è serenità”.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “Sono trascorsi cinquant’anni dal criminale agguato terroristico che stroncò la vita del Commissario Luigi Calabresi, servitore dello Stato democratico fino al sacrificio. La Repubblica non dimentica i suoi caduti. La memoria è parte delle nostre radici ed è ragione e forza per le sfide dell’oggi. In figure come il Commissario Calabresi sono testimoniati valori che consentono all’intera comunità di progredire, di trovare l’unità necessaria nei momenti più difficili, di sentirsi responsabile verso le nuove generazioni”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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Giornata contro omofobia, in un liceo di Ravenna il registro degli alias
La scuola apripista, iniziativa per “favorire il benessere psicologico”
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RAVENNA
17 maggio 2022
10:55
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A scuola con il nome d’elezione sul registro di classe.
È quanto potrebbe accadere presto al liceo artistico di Ravenna Nervi Severini, dopo l’annuncio fatto dalla scuola alla vigilia della Giornata contro l’omotransfobia.Come riporta la stampa locale, nella prossima riunione del Consiglio d’istituto sarà presentata la proposta per un nuovo regolamento che prevede il ‘carriera alias’.
L’istituto, cioè, indicherà in tutti i documenti interni a valore non ufficiale, a partire dal registro elettronico, il nome (e il genere) scelto dallo studente anche se diverso da quello riportato sulla carta d’identità.
Un’iniziativa che ha lo scopo di “favorire il benessere psicologico della persona”, spiega la scuola.
“La nostra azione parte da un paio di richieste ricevute e che ci sembra assolutamente corretto accogliere”, spiega il preside Gianluca Dradi che nel 2019 si era fatto conoscere perché non aveva voluto cancellare la scritta ‘il preside è gay’ apparsa su una parete per lanciare il messaggio che la falsa attribuzione non è offensiva.
La scuola è frequentata da una giovane conosciuta in zona per aver ottenuto il nome dell’elezione sull’abbonamento dell’autobus. “Ho ricevuto due richieste esplicite nel corso di studenti che vogliono essere chiamati col nome d’elezione”, racconta il dirigente scolastico. “Già ora i docenti chiamavano i ragazzi col nome d’elezione, ma vogliamo che questa non sia una concessione ma un diritto”. Nella scuola c’è anche uno studente che non si riconosce né nel maschile né nel femminile.
“Ci ha chiesto di chiamarlo per cognome e noi così facciamo”, afferma Dradi, il quale dice che il liceo si sta anche “attrezzando per l’individuazione di servizi igienici e spogliatoi dedicati in modo che tutti si possano trovare a loro agio”.
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Traffico di droga e armi, 30 arresti in Lombardia
Ordinanza gip Monza anche per rapina, estorsione e riciclaggio
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SESTO SAN GIOVANNI (MILANO)
17 maggio 2022
11:10
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Trenta persone sono state arrestate dai carabinieri in varie province della Lombardia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Monza, con accuse a vario titolo per traffico e illecita detenzione di armi da guerra e comuni, detenzione e traffico di stupefacenti, rapina, estorsione, furto, ricettazione e riciclaggio, a seguito di un’indagine dei carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano).
Si tratta di un vasto gruppo criminale italiano che ha costituito una rete di spaccio di droga e di traffico di armi, destinate a criminali residenti in provincia di Milano e nel resto della regione.

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Bambino grave in ospedale, stabile in coma farmacologico
Prognosi resta riservata. Proseguono indagini per maltrattamenti
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FIRENZE
17 maggio 2022
11:14
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E’ in condizioni cliniche stabili, sempre molto gravi, il bambino di circa 1 anno ricoverato ieri da Perugia all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con gravi lesioni.
Il bambino è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione ed è in coma farmacologico.
La prognosi resta riservata. Sulla vicenda del piccolo è in corso un’indagine per l’ipotesi di maltrattamenti di cui potrebbe essere stato vittima.
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Giornata contro l’omofobia: per under30 il 60% delle violenze è in famiglia
Gay help line, più del 50% delle segnalazioni proviene da under35
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17 maggio 2022
11:42
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Passano dal 35% del 2021 al 42% le segnalazioni alla Gay help line per maltrattamenti e violenze in famiglia.
Più del 50% delle segnalazioni proviene da under35.
Nella fascia 13-29 anni il 60% dei maltrattamenti a sfondo omofobico avvengono in ambito familiare. Questi i numeri forniti dalla Gay help line che sottolinea come il 20% degli utenti fra 18 e 26 anni ha richiesto accoglienza presso Refuge Lgbt, la prima casa famiglia in Italia per giovani lgbt+ discriminati in famiglia. Anche in questo caso si evidenzia un rilevante incremento.
Dall’inizio del servizio sono stati accolti oltre 60 ragazzi e ragazze maggiorenni vittime di violenza familiare e segnalato molti minori ai servizi sociali. Il 35% segnala difficoltà di accesso o minori opportunità nel mondo del lavoro dopo il coming out.
Il 18% denuncia atti d’odio nei confronti di adulti nel contesto lavorativo o formativo. Il 15% riguarda mobbing, stalking e revenge porn sul posto di lavoro, che raddoppiano per le donne trans. Il 19% denuncia aggressioni e minacce e il 15% denuncia bullismo e atti discriminatori.
La quasi totalità – spiega Gay help line- sceglie di accedere ai servizi di Gay Help Line ma non denuncia formalmente alle autorità, perché dichiara di avere paura e non sentirsi abbastanza protetto. Nei casi di denuncia è risultata fondamentale la collaborazione con OSCAD soprattutto nel contrasto della violenza in famiglia a seguito del coming out. Rispetto al periodo pandemico, sono aumentate del 150% le richieste di supporto da parte di richiedenti asilo per orientamento sessuale e identità di genere, tornando ai numeri precedenti alla pandemia.

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Infiltrazioni ‘ndrangheta, commissariato colosso logistica
Amministrazione giudiziaria per filiale italiana DB Schenker
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MILANO
17 maggio 2022
12:34
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Finisce in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta la filiale italiana del colosso tedesco della logistica e dei trasporti DB Schenker, che conta in Italia 1.400 dipendenti, 37 filiali e centinaia di milioni di euro di fatturato all’anno.
A disporre il controllo giudiziario, in base all’art.
34 del codice antimafia, è stata la Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che ha accolto le richieste dei pm della Dda Silvia Bonardi e Paolo Storari dopo gli accertamenti della GdF e dei carabinieri. Lo stesso provvedimento è stato applicato anche ad un’altra azienda, la Aldieri spa.
A quanto si è saputo, un uomo condannato per reati di ‘ndrangheta sarebbe riuscito a piazzare la moglie all’interno della filiale italiana del gruppo tedesco e così sarebbe riuscito ad infiltrarsi in lavori della società.
Da qui la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria decisa dalla Sezione misure di prevenzione presieduta da Fabio Roia, su richiesta della Dda milanese, guidata da Alessandra Dolci, e dopo le indagini del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) della GdF di Milano e dei carabinieri di Como. Anche la Aldieri spa si occupa di trasporti e logistica.
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Risolto il cold case della altoatesina Evi Rauter, scomparsa nel 1990
Era lei donna trovata impiccata in Spagna, ma ci sono dubbi sul suicidio
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18 maggio 2022
08:17
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Dopo 32 anni è stato risolto il ‘cold case’ di Evi Rauter, di Lana, scomparsa il 3 settembre del 1990 dallo studentato di sua sorella a Firenze.
Lo scrive il quotidiano Dolomiten.
Il giorno dopo aver fatto perdere le sue tracce, una ragazza fu trovata impiccata in Spagna in una pineta al confine con la Francia, ma nessuno ipotizzò un collegamento con il caso dell’altoatesina scomparsa e il corpo restò senza nome. Ora grazie a una trasmissione di casi irrisolti di una tv austriaca (Atv) è stata invece fatta luce. Una altoatesina, che all’epoca viveva in Austria, ha riconosciuto in una foto pubblicata dall’emittente la ragazza scomparsa. Nei giorni scorsi i genitori e la sorella hanno identificato i vestiti, le scarpe e l’orologio che indossava la giovane trovata morta in Spagna. All’epoca non è stato prelevato invece il dna della salma. La polizia e l’anatomopatologo però non sono convinti che si sia trattato effettivamente di suicidio. La giovane morta era infatti rivolta con il viso verso l’albero a 40 centimetri dal suolo. Inoltre il nodo era ‘professionale’. Sui piedi nudi, durante l’autopsia, non sono state trovate tracce di terra della zona sotto l’albero. Il caso resterà comunque irrisolto perché in Spagna l’omicidio va in prescrizione dopo 30 anni. Secondo il Dolomiten, non è invece escluso che il caso venga riaperto in Italia.
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Crac Fse: chiesto giudizio per vertici Bnl, Mit parte civile
Vertici banca accusati di avere aggravato situazione debitoria
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BARI
17 maggio 2022
12:53
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Con la costituzione di parte civile del Ministero dei Trasporti, Regione Puglia, Ferrovie del Sud Est e Ferrovie dello Stato, è cominciata davanti alla gup del Tribunale di Bari Valeria Isabella Valenzi l’udienza preliminare nei confronti di 20 imputati per il crac delle ferrovie Sud Est per i quali la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio: l’ex amministratore delegato di Bnl Fabio Gallia, altri 18 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito, e l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Fse, Luigi Fiorillo.
Gli imputati rispondono, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di Bnl, con riferimento al crac della società di trasporti pugliese, commissariata dopo la gestione Fiorillo e poi acquistata da Ferrovie dello Stato.

I fatti contestati risalgono agli anni 2009-2016, ma i reati di bancarotta ipotizzati sono datati 16 gennaio 2017, data di ammissione di Fse al concordato. Nell’inchiesta della Guardia di Finanza si ipotizza che le condotte dei funzionari dell’istituto di credito abbiano aggravato la situazione debitoria di Fse attraverso la concessione di finanziamenti, il mantenimento di linee di credito in favore della società in dissesto e l’assenza di controlli sulla destinazione delle somme erogate. In udienza il procuratore Roberto Rossi ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per 19 imputati (la decisione della gup è prevista per il 21 giugno), mentre il 27 settembre discuterà la posizione dell’unico imputato che ha chiesto il rito abbreviato, Silvestro Demurtas, all’epoca funzionario responsabile Finanziamenti Corporate della Divisione Corporate Banking di Bnl.
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Vaccini: in Molise 95% over 80 senza quarta dose
Allarme per le adesioni a rilento, fanalino di coda in Italia
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CAMPOBASSO
17 maggio 2022
12:56
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In Molise la stragrande maggioranza degli over 80 resta senza la quarta dose ed è allarme per come le adesioni stiano andando a rilento.
Complice il fatto che gli anziani non vengono convocati, ma devono spontaneamente prenotarsi, ad oggi in regione sono appena 1.636 gli over 80 che hanno ricevuto la quarta dose.
Oltre il 95 per cento di loro ha scelto al momento di soprassedere e così il Molise è in Italia fanalino di coda con circa il 5 per cento mentre in testa c’è il Piemonte con l’87 per cento.
Così la situazione è variata tra la prima è la quarta dose proprio nei più anziani: più di 25mila over 80 hanno avuto la prima somministrazione, per la seconda il dato è sceso poco al di sopra di 24mila e per la terza si è scesi a sotto quota 22mila. Poi il tracollo con la quarta dose a quota 1.636.
Nell’ultimo mese in Molise in media ci sono state appena 70 somministrazioni al giorno. Complessivamente le quarte dosi, includendo anche i fragili, sono ad oggi 2.637.
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Mario Calabresi, ho imparato a non coltivare la rabbia
‘Estradizione Pietrostefani? Per noi non ha quasi più senso’
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MILANO
17 maggio 2022
13:08
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“Io non ho fatto il lavoro che ha fatto mia madre che è un percorso di perdono – ha concluso – ho fatto un percorso di pacificazione e ho imparato a non coltivare la rabbia”.
Così Mario Calabresi a margine della cerimonia in memoria del padre Luigi, ucciso a Milano 50 anni fa.
Lo ha detto commentando l’udienza che si sarà domani a Parigi “per decidere se dare l’estradizione a Giorgio Pietrostefani, uno degli organizzatori dell’omicidio di mio padre. Ci siamo molto interrogati su questo. Oggi a noi che un uomo di 78 anni malato vada in carcere non restituisce più niente”. È un fatto simbolico “ma per noi non ha quasi più senso”.
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Monoplano precipita nel Novarese,pilota ferito in modo grave
Nei campi di Vespolate, illeso il passeggero
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NOVARA
17 maggio 2022
13:09
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È ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Novara un uomo, sulla cinquantina d’anni, rimasto ferito precipitando con un monoplano biposto Savannah a Vespolate, in provincia di Novara.

Il velivolo erà in fase di atterraggio nel vicino campo volo Ulm.
Per cause al vaglio dei carabinieri della compagnia di Novara, il monoplano è precipitato in un campo in località Bosco Nitti, a un paio di chilometri dalla pista di atterraggio.
Illeso l’altro passeggero che era con lui a bordo. Scattato l’allarme sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118.
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Professoressa aveva avuto un figlio con un 15enne: confermata la condanna, assolto il marito
Scontata di 15 giorni la pena di 6 anni e 6 mesi per l’insegnante di Prato
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18 maggio 2022
08:56
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La corte di appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado di condanna per la donna di Prato che ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni private di inglese.
La donna, oggi 34enne, condannata per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore, oggi ha avuto solo una riduzione di pena di 15 giorni sui 6 anni e 6 mesi inflitti dal tribunale.
Ciò riguardo a un’accusa di violazione di domicilio per una visita compiuta a casa del minore all’epoca dei fatti. La corte ha ribaltato la posizione del marito, assolto con formula piena, per essersi attribuito la paternità del neonato.
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Covid: mille casi in più e 5 decessi in Sardegna
Tasso positività 18,8%, in calo i ricoveri in intensive, 10 (-2)
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CAGLIARI
17 maggio 2022
15:22
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Nuova impennata di contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.714 casi confermati (un migliaio in più dell’ultima rilevazione), di cui 1.553 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.074 tamponi con un tasso di positività che scende però dal 30,4% al 18,8%.

In calo i ricoveri nei reparti di terapia intensiva, 10 (-2), mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 236 (+ 2). Le persone in isolamento domiciliare sono 23.815 (- 350).
Si registrano cinque decessi: una donna di 83 anni e un uomo 90, residenti in provincia di Nuoro; una donna di 70 anni e due uomini di 76 e 84 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna.

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Crolla pezzo intonaco da soffitto aula, nessun bimbo ferito
Consigliere comunale,tetto sistemato 6 mesi fa.Borrelli, è grave
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NAPOLI
17 maggio 2022
16:03
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Un pezzo di intonaco di circa 40 centimetri si è staccato stamattina dal soffitto di un’aula del plesso Rodari di Caivano, in provincia di Napoli: i bambini erano appena usciti per andare in sala mensa, nessuno è rimasto quindi coinvolto dal crollo.
Se fossero stati presenti si sarebbero rischiate conseguenze visto che il pezzo di intonaco ha colpito tre-quattro banchetti.
Sul posto è intervenuto anche l’ufficio manutenzione della Polizia locale.
“. Parliamo di un tetto che è stato sistemato appena sei mesi, come è possibile che sia successo tutto questo?”, dice Gaetano Ponticelli presidente del Consiglio d’Istituto e consigliere Comunale di Caivano (Napoli). “Per fortuna i nostri figli non erano in classe perché in sala mensa altrimenti ci saremmo potuti trovare davanti a una tragedia”, hanno riferito, al consigliere regionale di Europa verde, Francesco Emilio Borrelli, i genitori dei bimbi del Plesso Rodari di Caivano. “E’ una vicenda gravissima -spiega Borrelli – per la quale abbiamo chiesto spiegazioni all’amministrazione della scuola per capire come sia stata possibile una cosa del genere.”
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Esercitazione Nato in Sardegna: spiagge non interdette
Off limits solo tratti di mare al largo della costa
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CAGLIARI
17 maggio 2022
16:04
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L’esercitazione della Marina militare Mare Aperto 2022, che vede coinvolti oltre 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato e 65 tra navi, sommergibili, elicotteri e velivoli che cittadini e turisti vedono transitare davanti alle coste del sud Sardegna, non sta frenando i preparativi per la stagione estiva e nemmeno chi ha già trascorso giornate sotto l’ombrellone.
La simulazione, che si svolge da decenni nell’Isola due volte l’anno, avviene in mare aperto ma non troppo distante da rinomate località turistiche come Porto Corallo, nel comune di Villaputzu, Villasimius, Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi, Santa Margherita di Pula.
Le spiagge non sono off limits e sono già popolate di residenti e turisti. Stop alla navigazione, alla pesca e alla balneazione invece 17 specchi d’acqua a diverse miglia dalle coste, come previsto dall’ordinanza numero 76 della Capitaneria di porto del 5 maggio scorso e poi modificata il 16.
“Le nostre spiagge non sono interdette – conferma il sindaco di Villasimius Luca Dessì – si sta facendo solo cattiva pubblicità”. Dello stesso avviso Sandro Porcu, primo cittadino di Villaputzu. “I litorali della nostra costa sono aperti – ribadisce – già questo fine settimana erano pieni di gente.
L’interdizione avviene al largo, lontana dalla costa e non crea alcun problema alla balneazione”. Per quanto riguarda la spiaggia di Murtas, chiusa in inverno, “sarà riaperta l’1 giugno”, precisa Porcu. Spiagge aperte e già affollate anche sul litorale di Muravera.
La Sardegna ha la più alta percentuale in Italia di servitù militari. il 61% con circa 35 mila gli ettari di territorio vincolati dalle stellette. E ha anche i tre poligoni più grandi d’Europa, Teulada, Quirra e Capo Frasca. Durante le esercitazioni viene interdetto alla pesca uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati. Da anni contro le servitù e i ‘giochi di guerra’ nel mare di Sardegna si battono gli antimilitaristi: domenica 22 maggio la prossima protesta con una manifestazione contro le basi a Sant’Anna Arresi.
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Covid: Lazio, 4.111 nuovi positivi e 8 morti
I casi a Roma città sono a quota 2.085
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ROMA
17 maggio 2022
16:16
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“Oggi nel Lazio su 7.362 tamponi molecolari e 27.473 tamponi antigenici per un totale di 34.835 tamponi, si registrano 4.111 nuovi casi positivi (+2.366), sono 8 i decessi (-5), 800 i ricoverati (-18), 53 le terapie intensive (+2) e +5.421 i guariti.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,8%.
I casi a Roma città sono a quota 2.085”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Covid: in Lombardia tasso di positività in crescita al 12,5%
Sono 6.963 i nuovi casi, 26 i decessi, aumentano ricoveri
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MILANO
17 maggio 2022
16:50
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Con 55.669 tamponi effettuati, sono 6.963 i nuovi casi positivi in Lombardia con il tasso di positività in salita al 12,5% (ieri 11,2%).
Sono in calo i ricoverati in terapia intensiva (-3, 37), mentre aumentano i ricoverati nei reparti ordinari (+36, 912).
I decessi sono 26 per un totale complessivo di 40.331 morti in regione dall’inizio della pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 2.213 i nuovi positivi nella Città metorpolitana di Milano, di cui 872 a Milano città, 939 a Brescia, 639 a Bergamo, 604 a Monza e Brianza, 548 a Varese, 417 a Mantova, 403 a Como, 361 a Pavia, 234 a Lecco, 158 a Cremona, 151 a Lodi e 95 a Sondrio.
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Spagna: ok del Cdm a congedi mestruali coperti dallo Stato
Ministra: ‘Non si andrà più a lavoro imbottite di pillole’
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MADRID
17 maggio 2022
16:53
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Primo via libera dal Consiglio dei ministri in Spagna al progetto di legge sui diritti “sessuali e riproduttivi” delle donne che include congedi per mestruazioni “dolorose” e “invalidanti” coperti dallo Stato.
Dopo giorni di dibattito, la conferma ufficiale è arrivata in conferenza stampa dalla ministra delle Pari Opportunità, Irene Montero.
“È finito il tempo di andare a lavoro imbottite di pillole e dover nascondere che nei giorni del ciclo patiamo un dolore che ci impedisce di lavorare”, ha detto. “Siamo il primo Paese d’Europa a regolamentare permessi speciali temporanei per mestruazioni dolorose pagati interamente dallo Stato”, ha aggiunto., “la condizione (per accedervi) è che, legato questo ciclo doloroso, esista un dolore invalidante, che in molti casi è associato ad altre patologie”.  Montero ha spiegato inoltre che per accedere a questi permessi non sarà necessario aver versato in precedenza contributi alla previdenza sociale. “Avanziamo in femminismo. Le donne devono poter decidere liberamente sulle loro vite”, ha scritto su Twitter il premier, Pedro Sánchez.

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Jasmine Trinca, sono cresciuta sulla Croisette
Attrice esordisce regia con Marcel! a Seance Speciales
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CANNES
17 maggio 2022
16:52
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“Sono cresciuta con Cannes.
Il mio percorso è cominciato qui.
Ho un ricordo enorme, perché sono venuta qua con il mio primo film (LA STANZA DEL FIGLIO) nel 2001 e allora non conoscevo l’aspetto glamour della Croisette, una cosa che, devo dire, mi interessa ancora poco. Tra i ricordi c’è poi quello che la sala Lumiere mi sembrava enorme. Poi è venuta LA MEGLIO GIOVENTÙ di Marco Tullio Giordana che vinse a Un Certain Regard. Adoro lo spirito di questo luogo”. Così Jasmine Trinca durante la conferenza stampa della giuria del concorso di cui fa parte con presidente Vincent Lindon.
L’attrice quest’anno proprio a Cannes esordisce alla regia con Marcel! (dal 1 giugno al cinema) che verrà presentato in Selezione Ufficiale nella sezione Séances spéciales. La pellicola ha nel cast Alba Rohrwacher, Maayane Conti, Giovanna Ralli, Umberto Orsini, Dario Cantarelli, Valentina Cervi, Valeria Golino e Giuseppe Cederna.
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Riaperto traffico in A1 dopo incendio autotreno
Tra Fabro e Orvieto, si transita con scambio di carreggiata
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ORVIETO
17 maggio 2022
17:11
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E’ stato riaperto poco dopo le 16 il tratto compreso tra Fabro e Orvieto lungo l’A1 in direzione sud, che era chiuso dal primo pomeriggio di oggi a causa di un mezzo pesante che ha preso fuoco.

All’interno del tratto interessato – fa sapere Autostrade per l’Italia – il traffico transita con scambio di carreggiata.
Si registra un chilometro di coda, in diminuzione, sempre in direzione Roma.
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Toscana supera 50mila somministrazioni quarta dose vaccino
Bezzini: ‘Importante proseguire in questa direzione’
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FIRENZE
17 maggio 2022
17:31
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Superate oggi in Toscana le 50mila somministrazioni di quarte dosi di vaccino anti Covid, riservate a persone over 80, a over 60 con elevata fragilità e a persone con marcata compromissione della risposta immunitaria.
Lo rileva il portale regionale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it, che monitora in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione anti-Covid.

“La somministrazione delle quarte dosi sta crescendo. Oggi abbiamo superato quota 50mila ed è importante proseguire in questa direzione – commenta l’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini -. Condivido l’appello del ministro Speranza, che raccomanda la somministrazione della quarta dose in particolare in alcune fasce della popolazione più fragili per età o per patologie concomitanti e preesistenti, perché venga irrobustita la protezione anti-Covid. Anche se siamo in una fase decrescente dei contagi, il virus continua a circolare ed è nostro dovere offrire alle persone più a rischio tutti gli strumenti possibili, per proteggersi dalle conseguenze gravi della malattia. Ringrazio chi ha scelto di vaccinarsi e il personale sanitario e del volontariato tuttora impegnato, sempre in prima linea, nella campagna di vaccinazione”.
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Fontana, referendum dà credibilità al popolo
‘Nelle difficoltà dare voce a persone è la cosa più democratica’
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MILANO
17 maggio 2022
17:33
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“Io sono convinto che aver scelto la strada referendaria sia una dimostrazione di credibilità che il popolo ha diritto di avere”: lo ha detto il presidente lombardo Attilio Fontana parlando su Isoradio dei referendum sulla giustizia in programma per il 12 giugno.
“Quando la politica ha difficoltà a prendere certi decisioni, con veti e controveti su certe scelte – ha aggiunto Fontana – dare voce al popolo è cosa più democratica che esiste”.

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17 Maggio 2022
17:37
Bocciati referendum su responsabilità toghe, eutanasia e cannabis.
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Omofobia: preside scuola, carriera alias è questione di civiltà
Da noi attiva da 8 mesi, benessere studenti è nostro dovere
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ANCONA
17 maggio 2022
17:56
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“Aderire al progetto ‘Carriera alias’, per favorire la transizione di genere di studenti e studentesse che ne sentano la necessità, è una questione di civiltà”: a dirlo, nella Giornata Internazionale contro l’Omofobia, è Francesco Maria Orsolini, dirigente scolastico del liceo artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona, Jesi e Fabriano che da quest’anno ha introdotto, appunto, il “registro” dei nomi elettivi, quelli cioè con cui i ragazzi vogliono essere identificati per vedere riconosciuta la propria identità di genere, che non corrisponde a quella indicata all’anagrafe.
“Ce lo hanno chiesto alcuni studenti e studentesse con le loro rispettive famiglie – racconta il dirigente -.
Nell’ottobre scorso, dopo essermi confrontato anche con altri colleghi che lo avevano già adottato, il collegio dei docenti e il consiglio di istituto hanno deliberato all’unanimità che il nostro liceo dovesse andare in questa direzione”. “Dopo otto mesi – aggiunge Orsolini – possiamo dire che il progetto ha già avuto positivi riscontri. In un caso abbiamo avuto il riscontro diretto di uno studente che, dopo aver avviato il percorso che lo ha portato al cambio di nome in aula, racconta assieme ai suoi genitori di aver trovato una nuova serenità”. Il nome elettivo che lo studente o la studentessa scelgono viene utilizzato solo per le comunicazioni interne all’istituto, tutti gli atti amministrativi, compreso il diploma, continuano a riportare le generalità registrate all’anagrafe. “Favorire il benessere degli studenti credo che sia un dovere di ogni scuola” aggiunge Orsolini. I problemi più intimi di questi studenti non svaniscono con il cambio di nome in classe, ma “la scuola può essere di aiuto al processo di cambiamento, favorendo rapporti interpersonali improntati alla correttezza ed al reciproco rispetto delle libertà e dell’inviolabilità della persona”.
“Neun caso di discriminazione o bullismo è stato registrato nei tre istituti, le ragazze e i ragazzi hanno dato prova di grande maturità”, conclude Orsolini.
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Raid baby gang razzista contro migrante, video sui social
A Pietrasanta in 6 contro un gambiano disabile. Denunciati.
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PIETRASANTA (LUCCA)
17 maggio 2022
17:59
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Calci, pugni e insulti razziali nei confronti di un 29enne migrante del Gambia affetto da disabilità psichica, aggredito in un parco pubblico di Pietrasanta, in provincia di Lucca.
E’ l’accusa nei confronti di sei bulli, cinque dei quali minorenni, che sono stati denunciati per lesioni aggravate dai motivi abietti e dall’odio razziale.
I sei hanno ripreso l’aggressione e poi per vantarsi hanno postato il video sui social. Nel video si sentono i ragazzini chiamare il migrante ‘buba’ e si vedono diversi di loro picchiare il 29enne, che urla più volte per i colpi ricevuti. Altri ragazzi si rivolgono invece ai picchiatori urlando ‘basta’.
I sei denunciati stamani sono stati perquisiti nelle abitazioni dove vivono coi genitori. Sequestrati dai carabinieri gli indumenti utilizzati durante l’aggressione, i cellulari, alcuni grammi di hashish e marijuana, una mazza da baseball, manoscritti inneggianti alla violenza e contro i carabinieri.
Per colpire il 29enne hanno anche usato un ombrello dopo averlo circondato, deriso e provocato. Tra le accuse è scattata anche quella di diffamazione in concorso proprio per aver ripreso in video l’aggressione e aver condiviso sui social le immagini. Una condotta, spiegano i carabinieri, che lede la reputazione e la dignità umana della vittima dell’aggressione.
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Esercitazione Nato in Sardegna, 4mila unità per ‘Mare Aperto’
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17 maggio 2022
18:43
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Si è svolta nelle ultime ore un’operazione di sbarco anfibio nel poligono sardo di Capo Teulada, nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto 2022, cominciata il 3 maggio scorso e alla quale in generale prendono parte più di 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato e oltre 65 tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri, impegnati tra l’Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e il Canale di Sicilia.
All’esercitazione prendono parte anche diversi velivoli dell’Aeronautica Militare.

Le forze in campo simulano scenari ad alta intensità e in veloce mutamento attraverso cui verificare le capacità di intervento in svariate aree. Ad essere esplorate sono nuove combinazioni di impiego delle forze assegnate: tra queste, l’Expeditionary Advanced Base Operations, in studio nella Us Navy, per estendere il raggio di azione delle forze marittime e controllare così zone di mare strategiche. L’intera esercitazione terminerà il prossimo 27 maggio e ha, tra i suoi principali obiettivi, anche il proseguimento della campagna di sviluppo delle capacità del nuovo velivolo di quinta generazione F-35 B, propedeutica al raggiungimento della ‘Initial Operational Capability’ nel 2024, e del processo di integrazione con le altre Forze Armate e con le Marine estere. L’attività coinvolge lo staff della Brigata Marina San Marco e quelli delle diverse divisioni navali in cui si articola l’organizzazione operativa della Marina.

L’esercitazione della Marina militare Mare Aperto 2022, che vede coinvolti oltre 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato e 65 tra navi, sommergibili, elicotteri e velivoli che cittadini e turisti vedono transitare davanti alle coste del sud Sardegna, non sta frenando i preparativi per la stagione estiva e nemmeno chi ha già trascorso giornate sotto l’ombrellone. La simulazione, che si svolge da decenni nell’Isola due volte l’anno, avviene in mare aperto ma non troppo distante da rinomate località turistiche come Porto Corallo, nel comune di Villaputzu, Villasimius, Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi, Santa Margherita di Pula. Le spiagge non sono off limits e sono già popolate di residenti e turisti. Interdetti alla navigazione, come previsto dall’ordinanza numero 76 della Capitaneria di porto del 5 maggio scorso e poi modificata il 16, gli specchi d’acqua a diverse miglia dalle coste. “Le nostre spiagge non sono interdette – conferma il sindaco di Villasimius Luca Dessì – si sta facendo solo cattiva pubblicità”. Dello stesso avviso Sandro Porcu, primo cittadino di Villaputzu. “I litorali della nostra costa sono aperti – ribadisce – già questo fine settimana erano pieni di gente. L’interdizione avviene al largo, lontana dalla costa e non crea alcun problema alla balneazione”. Per quanto riguarda la spiaggia di Murtas, chiusa in inverno, “sarà riaperta l’1 giugno”, precisa Porcu. Spiagge aperte e già affollate anche sul litorale di Muravera. “L’esercitazione era prevista e annunciata, le nostre spiagge sono totalmente accessibili a tutti”, chiarisce il sindaco Salvatore Piu.
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Mascherina Ffp2 obbligatoria su tutti i voli in Italia
Indipendentemente dal paese di rilascio del vettore aereo. Così le linee guida dell’Enac
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17 maggio 2022
18:10
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La mascherina Ffp2 resta obbligatoria “per i passeggeri e gli equipaggi dei voli operanti su territorio nazionale (la cui tratta preveda pertanto origine e destinazione in Italia), indipendentemente dal Paese di rilascio della licenza del vettore aereo”.
E’ quanto si legge sulle linee guida dell’Enac.
“Per l’accesso e l’utilizzo di aeromobili gestiti da vettori aerei con licenza italiana – si legge inoltre- è sempre obbligatorio indossare una mascherina FFP2, sia per i passeggeri che per il personale della compagnia aerea”.
Per quanto riguarda invece i voli che operano su tratte internazionali si ritengono applicabili le norme in vigore nel Paese che ha rilasciato la licenza al vettore aereo. Nelle linee guida l’Enac raccomanda agli operatori aerei di informare “in modo efficace i passeggeri circa le misure richieste a bordo degli aeromobili in modo tempestivo, nonché circa le regole e le misure sanitarie vigenti negli Stati di partenza e destinazione”. L’Enac inoltre precisa che è comunque sempre raccomandato “l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi al chiuso pubblici ed aperti al pubblico”. E per questo “è raccomandato ai gestori di apporre idonea segnaletica, includendo informazioni relative al corretto utilizzo delle mascherine e di disporre, laddove possibile, distributori automatici di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale in prossimità degli accessi al Terminal. È infine raccomandato l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie da parte dei passeggeri vulnerabili (cd. “fragili”)”.

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Omofobia: a Napoli lapide del 1924 testimonia amore gay
Cremona (I Ken), amore e dignità anche in epoca diritti negati
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NAPOLI
17 maggio 2022
18:27
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“Michele Guadagnolo al suo diletto consorte Angelo Sannino anno 1924”.
Nel giorno dedicato alla lotta contro l’omofobia spunta, in uno dei cimiteri della città di Napoli, questa lapide, testimonianza di un legame gay in piena era fascista, tra leggi razziali e diritti negati.
A diffondere la notizia è Carlo Cremona, presidente dell’associazione I Ken, che ora si augura di poter ricostruire, un secolo dopo, la vicenda di questa coppia.
“Una lapide – commenta – che gronda dell’amore di due uomini che si definiscono coniugi, una parola significativa e simbolica. Impossibile non pensare alla libertà negate di questi conterranei, alla loro dignità nell’immaginare un mondo che prima o poi capirà e considererà di pari dignità questo amore e questa relazione sentimentale. Questa dedica ci racconta ancora oggi un amore vivo e forte nonostante il tempo trascorso”.

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Da ladro di merendine a interprete ucraino per la Caritas
A 17 anni chiede la messa alla prova
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ANCONA
17 maggio 2022
18:29
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Da ladro di merendine a traduttore per la Caritas, per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.
E’ la storia di un 17enne ucraino che vive da anni ad Ancona con la madre.
Quattro anni fa il minorenne è stato denunciato per furto aggravato perché insieme ad altri amici aveva saccheggiato un distributore automatico di snack e bevande all’interno di un negozio di prodotti self-service aperto h24, nel quartiere Adriatico, vicino al Passetto. Il vetro della macchinetta era rotto, così il 17enne e altri cinque minorenni erano arrivati con un carrello della spesa per prendere tutto quello che c’era dentro. Poi erano andati a fare baldoria in spiaggia, al Passetto, prendendo l’ascensore pubblico, le cui telecamere di sicurezza avevano ripreso tutto. La polizia ci aveva messo poco tempo per individuare il gruppetto, tornato dalla spiaggia e fermato dagli agenti qualche centinaio di metri più in là, a piazza Diaz. I ragazzi furono tutti denunciati per furto aggravato. Per due di loro, l’ucraino e un albanese, oggi era prevista l’udienza preliminare al Tribunale dei minorenni di Ancona, dopo che la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio, ma entrambi hanno chiesto la messa alla prova per evitare il processo. La richiesta è stata accolta dalla giudice Laura Seveso e durerà otto mesi. L’ucraino, che è uno studente di scuola superiore, ha scelto di rendersi utile proprio nell’organismo pastorale che in questo momento è vicino ai suoi connazionali. Finita la messa in prova, il 17enne si è detto anche pronto a tornare in Ucraina per difendere il suo paese se la guerra ci sarà ancora. L’albanese, oggi 18enne, farà volontariato alla Mensa del Povero di Padre Guido.
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Nel Napoletano 13enne ferito alla schiena mentre era in aula
Colpito con arma taglio forse da compagno di classe. Indagini Cc
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NAPOLI
17 maggio 2022
18:41
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Un ragazzino di 13 anni è stato ferito alla schiena con un’arma da taglio mentre era in aula, nella scuola Marino Guardano di Melito (Napoli).
Il fatto è avvenuto alle ore 14.
E’ probabile che a colpirlo sia stato un compagno di classe.
Il minorenne è stato trasportato all’ospedale Santobono; le sue ferite sono lievi, tre i punti di sutura. Indagano i carabinieri di Melito.
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Cannes: Zelensky, serve un nuovo Chaplin
Standing ovation per lui che cita Il grande dittatore
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CANNES
17 maggio 2022
20:02
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“Il cinema non dovrebbe restare muto.
L’odio alla fine scomparirà e i dittatori moriranno.
Siamo in guerra per la libertà”. Lo ha detto ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky citando Il Grande Dittatore, accolto da una standing ovation appena iniziato il collegamento via satellite a sorpresa con la cerimonia di apertura del festival di Cannes. “Serve un nuovo Chaplin che dimostri che il cinema di oggi non è muto”. Zelensky si è rifatto ancora alle evocazioni cinematografiche “Mi piace l’odore del napalm al mattino”, ha detto citando Apocalypse Now. Il presidente ha fatto riferimento anche al documentario Mariupol 2 che è costato la vita al regista Kvedaravicius.
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Ex marito le diede fuoco: confermati 18 anni per Ciro Russo
A Reggio Calabria. 8 mesi in più per condanna per maltrattamenti
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REGGIO CALABRIA
17 maggio 2022
20:11
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È stato condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere Ciro Russo, l’uomo che tre anni fa tentò di uccidere la ex moglie dandole fuoco.
La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la sentenza di primo grado del luglio 2020 aggiungendo 8 mesi per la continuazione con una condanna per maltrattamenti nei confronti della moglie rimediato in passato.
Russo il 13 marzo 2019, era evaso dai domiciliari che stava scontando a casa dei genitori a Ercolano (Napoli) per recarsi a Reggio Calabria per cercare di uccidere la ex moglie Maria Antonietta Rositani. Speronò la sua auto, le versò benzina addosso e le diede fuoco. Antonietta Rositani si salvò solo grazie alla sua forza d’animo ed alla sua voglia di vivere. Uscì dall’auto avvolta dalle fiamme e si gettò in una pozzanghera mentre il suo ex marito le gridava “devi morire”. La donna riportò gravissime ustioni che le ricoprivano il 50% del corpo ed è uscita dal Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria solo dopo 20 mesi e dopo avere subito decine di interventi chirurgici.
Al termine della camera di consiglio, la Corte ha accolto la richiesta del procuratore generale Gerardo Dominijanni e del sostituto pg Francesco Tedesco. Russo, dopo avere tentato di uccidere la ex moglie fuggì. Fu bloccato dagli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria che lo rintracciarono il giorno dopo nei pressi dell’ospedale.
Secondo l’accusa, quella di Russo fu un’azione pianificata.
Nella sentenza di primo grado, infatti, il gup del Tribunale di Reggio Calabria Valerio Trovato ha scritto che l’imputato ha pianificato “nel dettaglio il progetto criminoso”.
“Donne non arrivate a questo punto. Non è una vittoria 18 anni di carcere. Non è bello sentirselo dire dopo che hai avuto dei figli dall’uomo che amavi. Mi auguro che voi abbiate la forza di denunciare per non arrivare a fare passare a tutti quello che sto passando io”. Lo ha detto, visibilmente commossa, Maria Antonietta Rositani dopo la lettura della sentenza. “Diciotto anni – ha aggiunto – sono la pena minima dopo quello che ha fatto a me e a tutta la mia famiglia. Mi auguro che se li faccia tutti”.
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Ok di Draghi alla Strategia di cybersicurezza 2022-2026
Rafforzare resilienza, contrasto a disinformazione
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18 maggio 2022
08:36
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Nei giorni in cui è più alto l’allarme per i cyber-attacchi, il Governo vara la Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026: un’ottantina di azioni per rafforzare la resilienza nella transizione digitale del sistema Paese; conseguire l’autonomia strategica in questa dimensione; anticipare l’evoluzione della minaccia; gestire le crisi e contrastare la disinformazione online.
L’approvazione – insieme all’annesso Piano di implementazione – è avvenuta nel corso della riunione di oggi del Comitato interministeriale per la cybersicurezza presieduto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Sarà l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale a garantire l’implementazione della Strategia.
Le cose da fare sono tante, anche perchè l’Italia si è mossa in ritardo in questo campo rispetto ad altri Paesi come Francia e Germania. Ed è una sfida che parte con un conflitto in corso, quello tra Russia e Ucraina, che ha determinato un’intensificazione degli attacchi hacker che nei giorni scorsi hanno colpito, tra gli altri, istituzioni come Senato, ministero della Difesa e Polizia. E che ha fatto scattare l’alert dell’Agenzia, che ha invitato gli operatori italiani delle infrastrutture critiche, quelli che gestiscono funzioni essenziali per lo Stato, a risolvere “con urgenza” le loro vulnerabilità cyber: e sono ben 71 quelle individuate.
Rafforzare la resilienza significa anche puntare sulla formazione di personale specializzato, la cui mancanza è una delle debolezze dell’Italia, come ha più volte ricordato il direttore dell’Agenzia, Roberto Baldoni. Anche il raggiungimento dell’autonomia strategica è un obiettivo ambizioso: già un paio di mesi fa l’Agenzia aveva invitato, ad esempio, le aziende italiane a dismettere l’uso di tecnologie russe nei sistemi di sicurezza informatica.
Nel corso della riunione, inoltre, il Comitato ha anche approvato lo schema di Dpcm in materia di Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, che comprende le aziende, sia pubbliche che private, che esercitano funzioni essenziali per il mantenimento di attivita’ fondamentali per gli interessi dello Stato: dalle telecomunicazioni alla sanita’ , dal settore energetico a quello finanziario, dai trasporti alla difesa, dallo spazio ai servizi digitali. Il provvedimento è volto a stabilire i criteri per l’accreditamento dei laboratori di prova di cui il Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn) può avvalersi per la verifica delle condizioni di sicurezza e dell’assenza di vulnerabilità note. Con l’adozione del decreto si completa l’attuazione normativa, dopo l’approvazione degli altri quattro decreti previsti, del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

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Terremoti: scossa di magnitudo 3.7 vicino Campobasso
Epicentro vicino Pietracatella
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18 maggio 2022
09:48
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Un terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Campobasso.
Il sisma è avvenuto all’1:49 ad una profondità di 22 chilometri.
Il comune più vicino all’epicentro è Pietracatella.
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Mafia: infiltrazioni in due Comuni messinesi, 7 ordinanze
Operazione Gdf. Coinvolti un sindaco, la vice ed un ex assessore
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MESSINA
18 maggio 2022
08:59
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti sette persone indagate associazione mafiosa e per reati contro la Pubblica amministrazione.
Tra i destinatari del provvedimento cautelare, emesso dal Gip di Messina su richiesta della Dda della Procura della Città dello Stretto, ci sono il sindaco e la vice sindaca di Moio Alcantara e l’ex assessore ai Lavori pubblici di Malvagna.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno riguardato l’infiltrazione mafiosa ed il condizionamento di Cosa nostra nelle amministrazioni comunali dei due paesi della fascia ionica del Messinese.
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Mafia: infiltrazioni in due Comuni messinesi, 7 ordinanze
Operazione Gdf. Coinvolti un sindaco, la vice ed un ex assessore
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MESSINA
18 maggio 2022
14:12
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti sette persone indagate associazione mafiosa e per reati contro la Pubblica amministrazione.
Tra i destinatari del provvedimento cautelare, emesso dal Gip di Messina su richiesta della Dda della Procura della Città dello Stretto, ci sono il sindaco e la vice sindaca di Moio Alcantara e l’ex assessore ai Lavori pubblici di Malvagna.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno riguardato l’infiltrazione mafiosa ed il condizionamento di Cosa nostra nelle amministrazioni comunali dei due paesi della fascia ionica del Messinese.
Le indagini, eseguite su delega della Dda dal Gico delle Fiamme Gialle di Messina, spiega la Procura, “hanno consentito di far luce sull’operatività criminale di una cellula decisionale e operativa mafiosa del tutto autonoma rispetto alle articolazioni di Cosa Nostra catanese che, in passato, gestivano gli affari mafiosi anche nel territorio della valle dell’Alcantara” e che, secondo l’accusa, è “risultata in grado di ingerirsi, condizionandole, nelle dinamiche elettorali e politiche dei due Comuni, oltre che nella relativa gestione dell’attività amministrativa, attraverso l’infiltrazione di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili alla stessa struttura criminale”. E cambia il ‘modus operandi’ della mafia perché, scrive il giudice, “sfrutta la fama criminale ormai consolidata e non abbisogna di manifestazioni esteriori di violenza per intessere relazioni con la politica, le istituzioni, le attività economiche, al fine di imporre il proprio silente condizionamento”.
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Uno dei principali indagati, anche da detenuto, ricostruisce la Procura di Messina, dava disposizioni ai suoi sodali per prendere contatti con ditte appaltatrici di lavori assegnati dai due enti locali di Moio e Malvagna, anche garantendo sostegno ai candidati in occasione del rinnovo dei rispettivi consigli comunali. Le sue disposizioni sarebbero poi state tradotte in azione operativa dal padre e, soprattutto, dalla sorella, quest’ultima vicesindaco in carica del Comune di Moio Alcantara, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere. Il gruppo indagato faceva pervenire al sindaco di Moio quelle che per l’accusa erano “inequivoche sollecitazioni, cui aderiva, affinché interessasse gli amministratori comunali di altri distinti enti locali a bloccare, o sbloccare, indebitamente, procedure esecutive: comportamenti ritenuti sintomatici di una ‘patente subordinazione del sindaco'”. Dello stesso tenore, è ritenuta “la disponibilità offerta alla cellula indagata dall’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Malvagna” che, contesta la Procura, “si adoperava per l’assegnazione di appalti di lavori a ditte vicine, anche mediante il compimento di reati di corruzione e contro la pubblica amministrazione”. “La corruzione, secondo ipotesi d’indagine e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato – sottolinea la Procura di Messina – è risultata il collante dell’operatività generale dell’indagine”.
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Imbrattato Redentore: individuati presunti responsabili
Da videosorveglianza scoperto gruppo di tre giovani
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VENEZIA
18 maggio 2022
09:40
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Sarebbero stati individuati i presunti responsabili dell’imbrattamento della facciata della Basilica del Redentore di Venezia.
si tratterebbe – riportano i quotidiani locali – di un gruppetto di tre giovani, che sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza.

Il danneggiamento sarebbe avvenuto tra le ore 3.15 e le 3.45 di lunedì, e in particolare ad agire sarebbero stati due individui.
Nei loro confronti verrà presentata denuncia per danneggiamento aggravato, assieme alle sanzioni previste dal regolamento di polizia urbana comunale.
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Fabio chiede il suicidio assistito: “Lo Stato mi aiuti a morire”
L’uomo è immobilizzato da 18 anni, comunica con puntatore oculare
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ANCONA
19 maggio 2022
10:20
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“Gentile Stato italiano, da 18 anni sono ridotto così.
Ogni giorno la mia condizione diventa sempre più insostenibile.
Aiutami a morire”. È l’appello di Fabio Ridolfi, 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino), da 18 anni immobilizzato a causa di una tetraparesi da rottura dell’arteria basilare. Può muovere solo gli occhi e comunica attraverso un puntatore oculare. Assistito dall’Associazione Coscioni, si è rivolto all’Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) Marche che, in seguito alla giurisprudenza creata dai casi di ‘Mario’ e Antonio’, ha attivato le verifiche previste dalla sentenza della Corte Costituzionale Cappato/dj Fabo.
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Fabio è stato sottoposto a tutte le visite mediche del caso ma, dal 15 marzo quando la relazione medica è stata inviata al Comitato Etico Regione Marche – fa sapere l’Associazione Luca Coscioni – “ancora non è arrivato nessun parere, né sulle sue condizioni né sulle modalità per poter procedere con suicidio medicalmente assistito”. Fabio è il terzo italiano a fare richiesta di suicidio assistito, dopo Mario e Antonio, nomi di fantasia di due tetraplegici, sempre marchigiani. In contatto da tempo con Mina Welby, aveva valutato anche la possibilità di andare in Svizzera. A differenza degli altri due, che hanno preferito l’anonimato, Fabio ha reso noto il suo nome e il suo volto, diffondendo un video in cui lo si vede comporre il suo appello con il puntatore oculare. “Fabio chiede di porre fine alle sue sofferenze in modo indolore, con le modalità più veloci e rispettose della sua dignità. È un suo diritto, sulla base della sentenza della Corte costituzionale nel caso Cappato/Antoniani – hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Ancora una volta, come già successo con Mario e Antonio, il ritardo dell’Asur nel rispondere alla sua richiesta, in violazione degli obblighi di legge, comporta sofferenze che per Fabio sono da anni insopportabili”. Mario e Antonio, però, hanno dovuto ingaggiare delle battaglie legali, a suon di diffide, per ottenere la verifica da parte dell’Asur delle condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito, previste dalla sentenza della Consulta. Nel caso di Mario, alla fine, è arrivato il parere positivo del Comitato Etico Regione Marche e sono state superate anche alcune difficoltà interpretative legate al tipo di sostanza da utilizzare, alla quantità e alle modalità di somministrazione. Antonio invece è ancora in attesa. Ma sulla scorta di queste esperienze, l’Asur questa volta non ha atteso l’ordine dei giudici e si è attivata per le verifiche.
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Ruby ter: pm, Berlusconi aveva schiave sessuali, questa è storia
‘Poteva avere il mondo ai suoi piedi, oggi è un uomo malato’
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MILANO
18 maggio 2022
10:54
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“I fatti sono stati già consegnati alla Storia, indipendentemente dalle nostre valutazioni e da quella delle difese, questo fatto non è già più nostro ma consegnato alla Storia: il presidente del Consiglio (Berlusconi, ndr) in carica usava sistematicamente allietare le proprie serate ospitando a casa propria gruppi di odalische, schiave sessuali a pagamento”.
Lo ha spiegato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nella requisitoria del processo milanese sul caso Ruby ter iniziando anche a parlare del “pagamento delle testimoni”, ossia delle cosiddette ‘olgettine’, al centro dell’accusa di corruzione in atti giudiziari.

Ragazze che, ha aggiunto Siciliano, “lo divertivano, trascorrevano alcune la notte con lui e questi fatti, chiusi con sentenza passata in giudicato, sono stati cristallizzati come fatto storico: l’attività di un consolidato sistema prostitutivo”. E il “dato inoppugnabile è che le due sentenze passate in giudicato entrano a far parte del processo di cui trattiamo”.
Berlusconi, ha proseguito, era un uomo “che poteva avere il mondo ai suoi piedi, che si accompagnava con amicizie come quella con Putin, colui che ora sta mettendo in ginocchio il mondo” e oggi “quello che processiamo è un grande anziano, un uomo malato”.
Prima Siciliano aveva affermato che nel caso Ruby ter si sta processando un uomo che è stato “alla Presidenza del Consiglio”, tra le persone “più ricche del mondo”, che “aveva il potere di modificare lo Stato” e che oggi invece “è un grande anziano malato”, di cui “conosciamo la vita privata perché di interesse giornalistico e guardiamo a questo con tenerezza e compassione”.
E dall’altra parte “processiamo un gruppo di donne la cui caratteristica principale, causativa dei guai, è la bellezza, ormai passata, all’epoca erano molto giovani”.
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17 maggio 2022
11:28

LA RUSSIA CONVOCA L’AMBASCIATORE ITALIANO A MOSCA.

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Progetto formazione gratuita a donne madri per impiego migliore
Al via mentorship di Chicco per ricollocare mamme maleoccupate
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18 maggio 2022
11:40
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Una rete al femminile: donne che formeranno altre donne, mamme disoccupate o maleoccupate, per aiutarle a realizzarsi professionalmente.
È questa l’iniziativa promossa da Chicco per favorire l’empowerment femminile.
Il proposito è già nel titolo ‘Together we can’: ‘Insieme possiamo’ far sì che le aspirazioni di una donna non siano incompatibili con la scelta di maternità.
Si tratta di un percorso di riprogettazione professionale gratuito, sostenuto da Chicco, per donne con figli fino a dieci anni, che desiderano o necessitano di ricollocarsi in ambito lavorativo. L’iniziativa si inserisce nella campagna #mammaE promossa dall’azienda a sostegno della libertà di scelta delle donne.
“Vogliamo dare alle donne gli strumenti per riconoscere le proprie capacità e valorizzarle al massimo nel mondo del lavoro e nella società” spiega Federica Padoa, Brands & Portfolio director di Artsana. Con il progetto, racconta, “donne formatrici supporteranno altre donne nella costruzione della propria identità professionale, in linea con i loro talenti”.
Il percorso di mentorship è in collaborazione con l’associazione Piano C, impegnata nella riprogettazione professionale e nell’empowerment femminile. “In questo momento storico collaborare con Chicco per la realizzazione di un percorso di supporto concreto alle madri, è un indicatore di quanto le alleanze virtuose possano porre le basi per un cambiamento reale” osserva la presidente di Piano C Factory, Sofia Borri.
Fino al 18 giugno sarà possibile inviare la propria candidatura. il 7 luglio sarà annunciata la prima selezione di 40 donne che parteciperanno a due webinar di formazione online.
A quel punto, le formatrici selezioneranno tra queste quindici finaliste che, a partire da settembre, prenderanno parte al percorso completo di riprogettazione per tre mesi.
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Vaccini: 1,2 milioni di multe ai non vaccinati over 50, presto altre
Anche contestazioni ‘sanzionati vaccinati’, ma serve certificato
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18 maggio 2022
17:46
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È in arrivo la seconda tranche di multe indirizzate agli over 50 non vaccinati con il siero anti-Covid.
Altre 600mila multe, che si aggiungono alle prime 600 mila del mese scorso, sarebbero state comminate (o in corso di invio in questi giorni): si tratta in tutto di 1 milione e 200mila sanzioni finora.
Nelle prossime settimane sarebbe in arrivo una terza tranche.
E’ quanto si apprende da fonti del ministero della Salute. Diverse sarebbero state le contestazioni di persone che avrebbero precisato di essersi vaccinati nonostante l’arrivo della multa: in questi casi si hanno 10 giorni per mostrare la documentazione della vaccinazione.

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Mascherine con logo Presidenza del Consiglio tra i rifiuti
Nel Casertano erano regolarmente imbustate, saranno donate
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CASERTA
18 maggio 2022
11:49
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Oltre 500 mascherine con il marchio della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono state rinvenute tra i rifiuti dalla Polizia Municipale a Mondragone, nel Casertano.

Gli agenti del Reparto Ambiente guidati dal Comandante David Bonuglia insieme alle guardie ambientali hanno trovato i dispositivi di protezione, che erano regolarmente imbustati, durante un servizio di controllo congiunto del territorio finalizzato al contrasto dei reati ambientali.
Sono in corso le attività per identificare i responsabili dello smaltimento illecito; la polizia municipale sta visionando anche telecamere di videosorveglianza. Le mascherine saranno invece donate a chi ne farà richiesta.
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Incensurato ferito nel Napoletano,non so perchè mi hanno colpito
Aveva accompagnato amica, poi era andato in pizzeria
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NAPOLI
18 maggio 2022
11:53
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E’ ancora sotto choc e sarà operato oggi il giovane di Sorrento di 24 anni, incensurato, ferito per motivi ancora oscuri all’esterno di una pizzeria a Gragnano nella serata di lunedì.
Secondo quanto ha raccontato ai suoi amici si trovava a Gragnano per accompagnare un’amica a fare una visita medica.
Mentre aspettava il suo ritorno, il giovane si è recato in una pizzeria. E’ stato avvicinato da un uomo, ha detto, a lui sconosciuto, che gli ha puntato una pistola in faccia. Il giovane ha tentato di scappare ma l’aggressore gli ha sparato contro ferendolo alla natica ed alla caviglia e poi è scappato. Nessuna rissa, ha sottolineato in queste ore, spiegando che non conosce nessuno nella zona.
“Non conoscevo questa persona, non frequento né Gragnano né la vicina Castellammare di Stabia, né ho avuto alcun problema con nessuno in pizzeria”, ha confidato ancora a chi lo conosce. Ora si trova in ospedale e dovrà subire un intervento chirurgico.
Sul posto, subito dopo il fatto, sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Gragnano e della sezione operativa di Castellammare di Stabia.
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Risse e violenze, chiuso per 4 giorni il Piper
Provvedimento notificato dai carabinieri
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ROMA
18 maggio 2022
12:11
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I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno notificato un provvedimento di sospensione dell’attività per 4 giorni ai gestori della discoteca Piper di via Tagliamento, per cinque episodi di violenza e risse avvenute tra il 2021 e il 2022 .
Su proposta dei Carabinieri della Compagnia Roma Parioli, il decreto di chiusura dello storico locale romano è stato firmato dal Questore di Roma.

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Segre invita Chiara Ferragni al Memoriale della Shoah, porterebbe giovani
‘Mi piacerebbe conoscerla, vedo che si impegna sul sociale’
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MILANO
19 maggio 2022
08:58
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“Mi piacerebbe molto incontrare Chiara Ferragni e invitarla a visitare con me il Memoriale dello Shoah”: lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre a Repubblica.
Secondo la senatrice, sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, “sono ancora troppo pochi” i visitatori al Memoriale di piazza Srafra che ricorda le vittime dell’olocausto in Italia.

“Ho visto che con suo marito Fedez si impegna sul sociale, mi piacerebbe conoscerla – dice – il suo esempio potrebbe portare qui tanti ragazzi”.

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Caldo:anticipo d’estate forse come l’anno ‘rovente’ del 2003
Già nel weekend potrebbero essere battuti primati di 19 anni fa
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18 maggio 2022
12:42
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L’anticipo d’estate che si sta registrando in Italia potrebbe rivelarsi di intensità pari a quello del 2003, anno terribile per le temperature roventi e l’afa.
Già durante il weekend, secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, potrebbero essere battuti molti record del maggio 2003.
“La nostra prima tendenza – precisa – indica che le temperature massime di sabato 21 a Torino, Milano, Bologna, Ferrara, Palermo e Cagliari potrebbero nettamente superare quelle del maggio 2003, rendendo questo periodo anticiclonico da primato”. In pratica avremo un anticipo d’estate come quello di 19 anni fa, confermando la gravità della situazione, anche in termini di siccità. “Per il weekend, in particolare – aggiunge il meteorologo – sono previste condizioni di disagio elevate in Pianura Padana, soprattutto lungo il fiume Po. Ci saranno condizioni bio-meteorologiche non adatte per anziani e bambini piccoli nelle ore centrali della giornata, durante la notte per fortuna le temperature si manterranno invece ancora relativamente fresche”. Non mancheranno dei temporali in montagna nelle ore più calde della giornata, per il resto il tempo sarà soleggiato, caldo come in estate e con poca ventilazione: unica eccezione, per quanto riguarda il vento, un paio di giorni ventosi sulla Puglia e il versante ionico.
Nel dettaglio: Mercoledì 18. Al Nord: mattinata con veloci temporali sul Veneto, poi diffusi sulle Alpi. Al Centro: bel tempo. Al Sud: sole e caldo in aumento.
Giovedì 19. Al Nord: spesso nuvoloso, temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Venerdì 20. Al Nord: sole e caldo estivo, temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal con tanto sole da Nord a Sud e possibili temporali pomeridiani confinati ai settori montuosi. Picco del caldo atteso durante il fine settimana.
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Omicidio a Foggia: video del delitto virale su chat e web
killer in fuga su auto guidata da un complice
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FOGGIA
18 maggio 2022
13:19
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C’è un video registrato dalle telecamere di sicurezza del carcere di Foggia che ha ripreso le fasi dell’omicidio di Alessandro Scrocco, il detenuto 32enne in semilibertà ucciso ieri sera davanti al penitenziario foggiano dove stava rientrando e dove scontava una condanna definitva a 15 anni per omicidio.
Dalle immagini, ormai virali sulle chat e sul web, si vede che il sicario era accovacciato dietro un’auto e che ha ucciso Scrocco con quattro colpi di fucile, sparando all’altezza del finestrino dell’auto della vittima.
Dopo aver ucciso il pregiudicato – si vede nelle immagini -, il killer sale a bordo di un’auto di colore scuro, che era parcheggiata a poca distanza da quella della vittima, e sulla quale fugge assieme all’autista del mezzo.
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Ucraina: Kiev, segnalati 60 stupri su bimbi
Denisova oggi a Roma, ‘almeno 200 violenze sessuali’
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18 maggio 2022
13:29
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“Riceviamo circa 700 chiamate al giorno e abbiamo già raccolto la segnalazione di circa 43mila crimini di guerra.
Sono almeno 200 le violenze sessuali sui cittadini e in 60 casi si tratta di bambini”.
Queste alcune delle cifre che descrivono le atrocità subite dal popolo ucraino fornite dal difensore civico ucraino Lyudmila Denisova oggi accolta alla Regione Lazio dal presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi.
Denisova ha precisato che nelle chiamate vengono segnalati “crimini atroci, come aver assistito a uccisioni di propri familiari. Ciò spinge alla disperazione, e per questo – ha spiegato – è a disposizione una linea telefonica anche per il supporto psicologico: abbiamo già ricevuto 1.100 chiamate. In almeno 104 casi su 400 segnalazioni di assassinii di familiari ci è arrivata la conferma della presenza di bambini”. “Tante segnalazioni di crimini di guerra – ha aggiunto Denisova – ci stanno arrivando nelle ultime ore da Kharkiv: in un’ora, due giorni fa, ne sono arrivate 10. Per 8 di queste si tratta di violenze su minori e in due casi su bambini di 10 anni”.
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A Genova B&b con lavoratori disabili, ‘è inno alla lentezza’
Ideatore, progetto imprenditoriale con supporto Regione Liguria
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GENOVA
18 maggio 2022
13:43
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“La mia speranza è che domani arrivi un ospite che nel suo commento dica bellissimo posto, ottima colazione a due passi dal centro, senza nessun riferimento al fatto che lavorino persone disabili, e questo sarà il risultato più grande”.
Enrico Pedemonte, presidente della Compagnia della Tartaruga, riassume così gli obiettivi del progetto che ha portato alla nascita della “sosta della tartaruga”, struttura ricettiva aperta in un palazzo storico di Via Caffaro, nel cuore di Genova, all’insegna dell’inclusione lavorativa e del turismo lento.

Il B&b impiegherà, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, 4 giovani con disabilità intellettiva, selezionati e affiancati da Fondazione Cepim e formati con un corso e un tirocinio di 6 mesi. “Il nostro è un progetto imprenditoriale sotto tutti gli aspetti – spiega – con l’obiettivo della totale sostenibilità economica. Vogliamo dimostrare che si può fare profitto facendo lavorare sei persone delle quali quattro sono disabili”.
La struttura già aperta per la formazione pratica dal 1 aprile, aprirà le prenotazioni al pubblico dal 1 giugno. “La sfida è sviluppare un contesto lavorativo che al tempo stesso stia sul mercato in modo competitivo e valorizzi le caratteristiche positive dei nostri ragazzi – spiega – in particolare la capacità di incontro, minimizzando gli aspetti più problematici, come la lentezza, perché è proprio nella lentezza, infatti, che questi giovani speciali riescono a esprimere al meglio il proprio potenziale e valore aggiunto, andando incontro alle nuove tendenze del turismo e degli stili di vita slow”.
Un progetto che ha visto il supporto di Regione Liguria che ha finanziato la formazione attraverso il Fondo Sociale Europeo.
“La formula con cui Regione Liguria ha sostenuto questo progetto di formazione, grazie ad un ente di formazione in associazione con un’impresa che si è impegnata ad assumere almeno il 60% dei ragazzi – ha detto Ilaria Cavo, assessore alla formazione e al sociale di Regione Liguria – ha portato a essere qui oggi con giovani che già lavorano con un contratto e spero che questa esperienza sia contagiosa”.
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Ingiuste detenzioni, risarcimenti per 24 mln euro
Nel 2021, 43mila euro l’importo medio dei provvedimenti
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18 maggio 2022
14:46
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Poco più di 24 milioni: a tanto ammonta il totale delle somme riconosciute a titolo di riparazione per ingiusta detenzione nel 2021 dallo Stato.
La cifra esatta è 24.506.190 ed è inferiore di 12 milioni a quella erogata nel 2020.
In tutto sono state 565 le ordinanze di risarcimento di chi è finito ingiustamente in carcere prima dello svolgimento del processo, con un importo medio per provvedimento di 43.374 euro (nel 2020 49.278 euro). I dati sono contenuti nella Relazione annuale sulle “Misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione – 2021” che il ministero della Giustizia ha presentato al Parlamento.

Nel triennio 2019 – 2021 sono state promosse azioni disciplinari per scarcerazioni intervenute oltre i termini di legge nei confronti di 50 giudici. Ma nessuno di questi procedimenti si e’ per ora concluso con una condanna, anche se non tutti sono gia’ stati definiti: 27 sono ancora in corso. In nove casi la Sezione disciplinare del Csm ha emesso una sentenza di assoluzione. Altri 14 sono stati chiusi con la formula di ‘non doversi procedere’. E’ quanto si evince dalla Relazione annuale sulle ‘Misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione – 2021’ che il ministero della Giustizia ha presentato al Parlamento.
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Difesa, da intercettazioni innocenza ex rettrice su esame Suarez
Per i legali emerge anche per Spina, entrambe interrogate
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PERUGIA
18 maggio 2022
14:29
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La ex rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliana Grego Bolli, e la professoressa Stefania Spina, sono state sentite oggi in aula nell’ambito dell’udienza preliminare relativa alle presunte irregolarità legate all’esame per la conoscenza dell’italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez presso lo stesso Ateneo.
Hanno risposto alle domande dei difensori delle parti e dei pubblici ministeri, anche alla luce del deposito, da parte del perito nominato dal giudice, delle trascrizioni delle intercettazioni.

Secondo lo studio Brunelli, che difende Grego Bolli e Spina, nel corso dell’udienza “sono emerse conversazioni, in precedenza trascurate dagli inquirenti, ma ora trascritte su richiesta” degli stessi legali, “dalle quali si ricavano nuovi elementi utili a dimostrare l’innocenza della ex rettrice e della professoressa Spina”. “In particolare, quanto all’operato della professoressa Grego Bolli – sottolinea lo studio Brunelli in una nota -, è emerso che ha subito avuto a cuore il rispetto delle procedure, come dimostra il fatto che, quando non era ancora chiaro se l’esame al calciatore si sarebbe svolto in Italia o all’estero, diceva al direttore Olivieri: ‘lo scritto gli si manda e lui se lo fa ovunque sia nel mondo e… va beh, insomma, ci fidiamo. Adesso al Consolato non lo faranno copiare…’. Grego Bolli ha dichiarato inoltre di non aver avuto alcun ruolo nell’organizzazione del corso di preparazione all’esame che, peraltro, aveva suggerito di affidare a un’altra docente, e all’esame di certificazione. Si tratta, infatti, di mansioni che non rientrano tra quelle del rettore e che sono state svolte in autonomia dagli organi amministrativi competenti”.
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Campagna di Russia, morto ultimo reduce Selenyj Jar
L’alpino Di Franco avrebbe compiuto 100 anni il 23 novembre
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PESCARA
18 maggio 2022
14:49
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Addio all’alpino Valentino Di Franco, ultimo reduce di Selenyj Jar della campagna di Russia appartenente alla 108/a Compagnia del Battaglione ‘L’Aquila’: Di Franco si è spento oggi nella sua abitazione di Monterotondo; abruzzese di nascita di Isola del Gran Sasso (Teramo) avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 23 novembre.

La sua saggezza ispirata dalla consapevolezza delle drammatiche conseguenze della guerra combattutta non solo contro il nemico, ma anche contro la fame e il freddo, gli dettò il seguente messaggio di speranza e di coraggio da lasciare alle nuove generazioni: “Mi chiamo Valentino, a 20 anni ero sul Don, sotto un freddo di 40 gradi.
Ho perso le gambe, ho subito vere amputazioni. Ho perso, nel tempo, la mia famiglia…oggi mi trovo a 97 anni e ricordo il passato. Per questo oggi vi dico: Fatevi coraggio, nei momenti brutti pensate a me. Viva l’Italia!”.
I funerali si terranno domani, alle 15, nella Chiesa di S.
Martino di Monterontondo.
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Covid: in Campania aumentano decessi, 10 in 48 ore
Cala tasso contagi, lieve aumento ricoveri nelle intensive
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NAPOLI
18 maggio 2022
15:14
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Sono 3.253, in Campania, i neo positivi al Covid su 22.946 test esaminati.
Secondo i dati del Bollettino ordinario della Regione Campania cala al 14,17% il tasso di contagio che ieri era pari al 17,28%.
Aumenta il numero dei decessi, 10 nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali lieve aumento dei ricoveri nelle terapie intensive con 37 posti letto occupati (+ 2 rispetto a ieri); mentre calano a 531 (-31 rispetto a ieri) i posti letto occupati in degenza.
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Covid: contagi in calo ma ancora sopra mille in Sardegna
Altri 5 decessi tra cui una donna di 59 anni
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CAGLIARI
18 maggio 2022
15:26
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Viaggiano ancora sopra mille i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 si registrano anche altri 5 decessi, tra cui una donna di 59 anni.
I nuovi casi accertati sono 1.099 (- 615), di cui 909 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6.779 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,8 al 16,2 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (+ 1), quelli in area medica 225 (- 11). In calo 22852 sono i casi di isolamento domiciliare, in tutto 22.852 (- 963).
I 5 decessi: una donna di 59 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari, due donne di 94 e 95 più due uomini di 91 e 92 residenti nella provincia di Oristano.
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Nave Marina trova bomba 2/a Guerra mondiale davanti Cagliari
Durante esercitazione ‘Mare aperto’, a 19 metri profondità
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18 maggio 2022
15:29
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Domenica scorsa, la nave Alghero, impegnata nell’esercitazione ‘Mare Aperto 22 – Italian Minex 22’, ha localizzato ed identificato un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale nelle acque prospicenti il litorale di Cagliari ad una profondità di circa 19 metri.
Lo fa sapere la Marina Militare, aggiungendo che sono state informate tutte le autorità interessate e che l’area è stata interdetta con ordinanza della Capitaneria di Porto di Cagliari, mentre per le successive azioni si dovranno attendere le determinazioni della Prefettura del capoluogo sardo.

Le attività del gruppo cacciamine continueranno nell’area sud della Sardegna fino al prossimo 27 maggio.
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Fedez, Segre partecipi a nostro podcast Muschio Selvaggio
La senatrice aveva invitato Chiara Ferragni a Memoriale Shoah
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MILANO
18 maggio 2022
15:33
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“Sarei felice di invitare la Senatrice Liliana Segre al nostro podcast Muschio Selvaggio, spero possa accogliere il nostro invito”.

A scriverlo è il rapper Fedez sui social.
In precedenza, la senatrice a vita Liliana Segre aveva detto che “mi piacerebbe molto incontrare Chiara Ferragni e invitarla a visitare con me il Memoriale dello Shoah”. Secondo la senatrice, sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, “sono ancora troppo pochi” i visitatori al Memoriale di piazza Safra che ricorda le vittime dell’olocausto in Italia.
“Ho visto che con suo marito Fedez si impegna sul sociale, mi piacerebbe conoscerla – aveva detto – il suo esempio potrebbe portare qui tanti ragazzi”.
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Assessore Liguria a Google, verifichi recensioni ristoranti
Berrino, aziende liguri penalizzate da falsi profili
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GENOVA
18 maggio 2022
15:35
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Regione Liguria vuole tutelare l’immagine delle aziende della ristorazione presenti sul territorio ligure danneggiate da falsi profili da cui sarebbero partite recensioni negative e per questo scrive a Google Italia affinché verifichi la veridicità delle recensioni.
Lo scrive in una lettera l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino dopo essere venuto a conoscenza delle recensioni negative ai danni di importanti e rinomati ristoranti della Liguria.

“Ritengo doveroso – dice Berrino – tutelare l’immagine di importanti aziende di una categoria che molto ha patito a causa del Covid e che si vede danneggiata da azioni che appaiono scorrette e fraudolente. Ferma restando la piena liberta di scrivere i pareri e le recensioni che ognuno vuole, mi pare che in questo caso si tratti di parere ‘falsi’ e quindi di un’azione con finalità oscure che penso sia nell’interesse di tutti condannare”. L’assessore ribadisce che “è fondamentale che Google ponga rimedio, verificando per quanto possibile la veridicità delle recensioni, nell’interesse delle singole attività, ma anche per l’immagine generale della Regione, per quale Istituzioni e imprenditori stanno lavorando”.

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Auto finisce in giardino asilo all’Aquila, 4 bimbi feriti
Uno è grave. Vettura era parcheggiata in discesa
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L’AQUILA
18 maggio 2022
15:41
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Un gruppo di bambini che stavano giocando nel giardino dell’asilo è stato investito da un’auto che ha sfondato la recinzione esterna ed è piombata sui piccoli.

Secondo le prime informazioni, quattro sarebbero i bambini rimasti feriti, uno dei quali in modo grave.
L’incidente è avvenuto alla scuola dell’infanzia 1 Maggio all’Aquila. L’auto era parcheggiata in una strada in discesa quando, per motivi ancora da accertare, si è messa in marcia. Sul posto sono presenti ambulanze, vigili del Fuoco, polizia, carabinieri e Vigili urbani.
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Scuola: una panchina viola per insegnare la gentilezza
Inaugurata in una scuola primaria di Marghera
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VENEZIA
18 maggio 2022
15:49
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Una panchina viola per invitare i più piccini alle buone maniere ma anche a sviluppare il senso civico: il progetto ‘La panchina della gentilezza’, realizzato dalla scuola primaria ‘Cesco Baseggio’ inserita nell’omonimo Istituto comprensivo di Marghera con la collaborazione del Comune, punta ad educare i giovani allievi ai valori di solidarietà, inclusione, rispetto reciproco e per le cose altrui.

Una panchina di scarto, messa a disposizione degli studenti dal Comune, è stata oggi posizionata nel giardino della scuola.

Gli alunni delle classi prime, coordinati dalla maestra Nicoletta Mancuso, hanno provveduto a ripulirla e decorarla: dopo averla pitturata di viola, colore simbolo della gentilezza, i ragazzi hanno apposta la dicitura “Sii gentile, sarai civile”.

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Calci e pugni a un 17enne, a Parma denunciati cinque minori
Lite tra vittima e uno degli aggressori cominciata a scuola
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BOLOGNA
18 maggio 2022
15:59
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I carabinieri della stazione di Busseto, in provincia di Parma, hanno denunciato cinque giovani, tra i 16 e i 17 anni, per lesioni nei confronti di un coetaneo.

Tutto è cominciato all’interno della classe di un Istituto scolastico di Parma, dove un 17enne, per motivi banali, viene afferrato al collo da un compagno.
All’uscita della scuola, lo studente si accorge che, fuori dal cancello, ci sono due coetanei, tra cui quello con cui ha avuto lo screzio, che lo aspettano. I giovani lo raggiungono ed iniziano a picchiarlo, fino a quando un professore, attirato dalle grida, allontana gli aggressori e calma l’alunno spaventato.
A questo punto il 17enne, dopo essersi ripreso, si dirige verso casa ma durante il tragitto viene nuovamente aggredito con calci e pugni dai due ragazzini, a cui si aggiungono altri tre giovani. Solo grazie all’intervento di un barista, che aveva notato la scena, i cinque si fermano e scappano via. Al ragazzino ferito, con escoriazioni alle mani ed un taglio all’orecchio (durante lo scontro gli è stato strappato l’orecchino) non rimane quindi che andare al pronto soccorso – da dove viene dimesso con una prognosi di 10 giorni – e da lì a fare denuncia ai carabinieri, in compagnia della madre. In seguito alle indagini, grazie anche ad alcuni testimoni, i militari hanno identificato i cinque presunti aggressori, tutti residenti in provincia, e per loro è scattata la denuncia alla Procura dei minori di Bologna.
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Covid: altri 2.835 casi in E-R, crescono ricoveri intensiva
Ancora dodici morti, fra questi un uomo di 69 anni del Modenese
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BOLOGNA
18 maggio 2022
16:14
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Aumentano, in Emilia-Romagna, i contagi al Coronavirus, come pure i ricoveri in terapia intensiva.
Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati individuati 2.835 nuovi casi sulla base di poco meno di 18mila tamponi eseguiti.
Nelle terapie intensive degli ospedali della Regione ci sono 34 pazienti, tre in più di ieri, con un’età media di 67,4 anni. Negli altri reparti Covid, invece, i positivi sono 1.106, 33 in meno di ieri. I casi attivi, ovvero le persone attualmente positive, sono poco meno di 37mila, il 97% dei quali in isolamento a casa. Si contano ancora dodici morti, il più giovane dei quali era un uomo di 69 anni della provincia di Modena.
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Lascia Azovstal anche miliziano in foto simbolo resistenza
Appare in una immagine di ieri, scortato da soldato separatista
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19 maggio 2022
08:15
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La sua foto nel buio dei sotterranei della Azovstal, con un braccio fasciato e le due dita alzate in segno di vittoria, era diventata una delle immagini simbolo della resistenza dei combattenti del battaglione Azov asserragliati nell’acciaieria.
Ora però per quel miliziano ucraino è arrivata, come per centinaia di altri militari, l’ora della resa: l’uomo infatti è tra i soldati che hanno dovuto lasciare ieri la fabbrica di Mariupol per essere trasferiti nei territori separatisti.
L’uomo appare in una fotografia scattata ieri mentre viene accompagnato su un bus durante l’evacuazione dell’acciaieria, sorvegliato da vicino da un componente della milizia dell’autodichiarata Repubblica di Donetsk.
L’uomo, immortalato con il braccio fasciato e con un tutore di ferro, una bevanda fumante in mano, le mani annerite e le due dita in segno di vittoria, era tra i soldati del battaglione Azov ritratti in un servizio fotografico realizzato il 10 maggio da un altro miliziano, Dmytro ‘Orest’ Kozatskyi, che aveva raccontato in un raro reportage dall’interno dell’acciaieria la resistenza dei soldati del battaglione Azov, con visibili cicatrici sul volto e braccia e gambe ridotte a moncherini.

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Inaugurato ascensore che era stato negato a disabile
L’anziano: ‘Per me rappresenta le gambe’
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BOLOGNA
18 maggio 2022
16:34
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“Per me questo ascensore rappresenta le gambe”: sono le prime parole pronunciate da Emo Gruppioni dopo il suo primo ‘viaggio’ con l’elevatore che gli era stato a lungo negato e che oggi è stato finalmente inaugurato.
L’anziano disabile bolognese, costretto su una carrozzella dopo un ictus, era impossibilitato a uscire da solo dal suo appartamento a Bologna, al terzo piano di un condominio.

“Lo aspettavo da 15 anni – ha detto ancora Emo – e tra le prime cose che vorrei fare è andare a messa”.
Per l’occasione, nel condominio a Borgo Panigale è stata organizzata una piccola festa, con il brindisi che lo stesso Emo aveva promesso quando la realizzazione dell’ascensore sembrava molto difficile. Lo scorso anno la vicenda era diventata un caso nazionale, che aveva visto l’interessamento del rapper J-Ax per smuovere le acque dopo che, tra opposizioni di alcuni condomini e problemi burocratici legati ai contributi 110% , il progetto sembrava naufragato.
La figlia di Emo, Elisa Gruppioni, ha ringraziato Confabitare, che ha seguito l’anziano in questa vicenda, J-Ax, le istituzioni a partire dai due sindaci di Bologna che nell’ultimo anno si sono avvicendati e l’hanno chiamato personalmente per informarlo sulla fattibilità, e gli architetti che hanno seguito i lavori.
“Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato perché era un caso difficile sotto tanti aspetti, dunque le possibilità di fallimento esistevano – ha detto Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare – ma abbiamo affrontato ogni singolo passaggio, pretendendo chiarezza, fino ad arrivare al risultato di oggi”. Per Confabitare, il caso di Emo ha anche creato un precedente giuridico, in quanto finora non si sapeva che anche gli ascensori in deroga, ovvero con dimensioni ridotte rispetto alla legge 13 del 1989, potessero rientrare nell’abbattimento delle barriere architettoniche.
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Terremoto: Legnini, codice nazionale unico ricostruzioni
Sette in corso, con regole e governance diverse
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ANCONA
18 maggio 2022
16:37
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“Un unico Codice nazionale per le ricostruzioni, che ne stabilisca modalità di gestione e procedure, con una regia centrale”.
E’ tornato a chiederlo il commissario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini, intervenendo oggi al webinar ‘Ricostruire in sicurezza’ organizzato nell’ambito dell’Earth Technology Expo di Firenze.

“Il nostro è un Paese molto fragile, con una lunga storia di violenti terremoti, e proprio in questi giorni il sisma è tornato a farsi sentire in Toscana, in Molise, a Lampedusa – ha spiegato -. Oggi in Italia abbiamo sette ricostruzioni in corso, il Centro Italia, l’Abruzzo, Ischia, Catania, il Molise, il Mugello, e l’Emilia, ciascuna con la sua governance, regole e procedure differenti, che creano un’evidente disparità di trattamento tra cittadini colpiti dalla stessa calamità”.
“Non possiamo sapere quando arriverà un altro forte terremoto, ma è certo che accadrà – ha sottolineato -. E non possiamo farci trovare impreparati”. Legnini ha ricordato che a gennaio il Governo ha varato una legge delega per l’adozione di questo Codice, con la creazione di un apposito Dipartimento delle ricostruzioni a Palazzo Chigi. Ma dopo 4 mesi la legge delega non è ancora stata incardinata in Parlamento, e si restringe sempre di più il tempo utile per varare i provvedimenti attuativi entro la fine della legislatura”, ha insistito Legnini, lanciando “un forte appello al Governo, al Parlamento, a tutti i soggetti istituzionali, così come alla società civile, perché questo provvedimento trovi attuazione subito, senza ulteriori ritardi”. “Una struttura centrale per la gestione operativa delle ricostruzioni, dotata di un contingente di personale professionalmente molto qualificato, che si è formato nella gestione di queste operazioni in questi anni drammatici, è essenziale per fornire risposte omogenee, valide ed efficaci, anche a tutela spesa pubblica”, ha detto ancora Legnini.
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Fabio chiede suicidio assistito: sindaco, “farei come lui”
46enne Fermignano immobilizzato da 18 anni per una tetraparesi
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ANCONA
18 maggio 2022
17:26
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“Comprendo Fabio, probabilmente se fossi nella stessa situazione chiederei la stessa cosa.
E’ una condizione nella quale umanamente è difficile non comprenderlo”.

Così il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi in merito alla vicenda di Fabio Ridolfi, 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino) che, tramite il fratello Andrea e l’Associazione Luca Coscioni, è tornato a chiedere il suicidio medicalmente assistito. Da 18 anni è immobilizzato a letto a causa di una tetraparesi, dovuta alla rottura di un’arteria basilare nel 2004, quando aveva 28 anni. Allora il centro marchigiano, più di 8mila abitanti, a 10 km da Urbino si strinse attorno alla famiglia Ridolfi e ora sta con Fabio. Sui social, molti amici e conoscenti rilanciano il suo appello disperato. Si moltiplicano messaggi di solidarietà ‘sottoscritti’ anche dal sindaco Emanuele Feduzi che esprime per Fabio anche la sua “stima per la capacità di portare avanti una battaglia dal punto di vista etico e morale. Abbiamo cercato di sostenere la possibilità di fare il Referendum, con la raccolta di firme, e lui ‘ci mette la faccia'”.
Fabio vive con i genitori Rodolfo e Cecilia in una frazione a pochi chilometri dal centro di Fermignano, protetto da un ‘cordone familiare’, padre, madre e fratello, nella più assoluta discrezione anche rispetto alla comunità che lo sostiene ‘virtualmente’. Una condizione che diventa ogni giorno più insostenibile, scandita dal ritmo del respiratore a cui è attaccato.
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Covid: Lombardia, scende tasso positività, undici vittime
I positivi nelle ultime 24 ore sono 4.325
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MILANO
18 maggio 2022
17:28
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Sono 4.325 i positivi nelle ultime 24 ore in Lombardia a fronte di 41.588 tamponi effettuati.

Scende il tasso di positività, al 10,3% (ieri al 12,5%).

Scendono di due i ricoverati in terapia intensiva, che sono 35, mentre quelli nei reparti ordinari sono 914 (+2). Le vittime sono undici per un totale di 40.342 dall’inizio della pandemia.
I nuovi casi per provincia: a Milano sono 1.419 di cui 592 a Milano città, a Bergamo 369, Brescia 550, Como 275, Cremona 154, Lecco 145, Lodi 96, Mantova 187, Monza e Brianza 392, Pavia 229, Sondrio 51, a Varese, infine, 313.
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Covid: 30.408 positivi e 136 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso scende all’11,5%, terapie intensive calano di 19
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18 maggio 2022
17:31
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Sono 30.408 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 44.489.
Le vittime sono invece 136, con un calo di 12 rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono 264.273, il tasso di positività è all’11,5, in calo rispetto al 13,2% di ieri. Sono 318 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 19 in meno rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.276, ovvero 189 in meno rispetto a ieri
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Carceri: da Bollate appello alle imprese, ‘investite qui dentro’
‘Chiuso contratto con WindTre, offriamo servizi di qualità’
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MILANO
18 maggio 2022
17:46
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Era nato nel 2007 come un progetto innovativo per offrire numerose occasioni di inserimento lavorativo e qualificazione professionale dei detenuti, non più trattati come ‘lavoranti’ bensì come ‘lavoratori’ a tutti gli effetti: dopo un periodo di formazione, un contratto con lo stipendio in linea con il mercato e tutte le garanzie previste dalla legge.

Alla fine di giugno questo progetto che per 15 anni ha visto legati il carcere di Bollate e l’operatore telefonico H3G prima e WindTRE si concluderà.
Per questo dall’interno dell’istituto è partito un appello alle imprese di Milano e Provincia affinché si facciano avanti per investire nei servizi “di qualità” offerti “a condizioni economiche competitive” dall’istituto noto a livello nazionale per la qualità dei percorsi educativi promossi tanto al suo interno quanto all’esterno.
La società di telefonia non ha cambiato idea ed è andata avanti sulla strada annunciata lo scorso dicembre che ha portato a ridurre il servizio offerto dai carcerati impiegati nel call center, come informazioni agli utenti in caso di sospetto phishing o letture delle bollette, fino a chiuderlo. E questo nonostante i tentativi messi in atto dalla direzione di Bollate e la ‘Cooperativa sociale bee.4 altre menti’ per ‘salvare’ la commessa che aveva dato lavoro a 30 ospiti dell’istituito milanese e 4 esterni.
“La conclusione del progetto è un duro colpo – ha spiegato Marco Girardello, socio della cooperativa bee.4 – in quanto è stata azzerata una delle principali fonti di lavoro presenti all’interno del carcere. A meno di 2 mesi dalla fine di questa commessa – ha aggiunto – dobbiamo ancora sistemare 13 lavoratori. Stiamo trattando con importanti società ma al momento non possiamo dire ancora di aver raggiunto il nostro obiettivo”.
Pertanto “lanciamo un appello alle imprese presenti sul territorio di Milano – ha concluso Girardello -, affinché vengano a visitare i nostri spazi all’interno di Bollate, e decidano di investire qui dentro non rinunciando a servizi di qualità e senso”.
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Violinista russa denuncia, esclusa da concorso a Gorizia
Su social pubblica lettera premio Lipizer. Sindaco,inaccettabile
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GORIZIA
18 maggio 2022
18:04
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Esclusa da un concorso musicale internazionale in quanto russa.
E’ accaduto alla violinista Lidia Kocharyan, la cui richiesta di partecipazione alla 41/a edizione del Premio internazionale Lipizer di Gorizia è stata respinta.
A riferire l’accaduto è la stessa musicista attraverso i suoi profili social, sui quali pubblica anche copia della comunicazione ricevuta.
“Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra russo-ucraina, e seguendo l’esempio di altri concorsi Internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022 – si legge nella lettera del presidente dell’organizzazione, Lorenzo Qualli -. Vogliamo rassicurarla sul fatto che non vi sono discriminazioni contro la singola persona. Confidiamo che le controversie di guerra vengano risolte positivamente il prima possibile e la pace sia ristabilita. Quando succederà, saremo felici di averla nuovamente tra i concorrenti”.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, definendola “una scelta incomprensibile quanto inaccettabile che va contro lo stesso spirito stesso dell’evento che, da sempre, interpreta la musica come strumento di vicinanza fra le genti, di superamento dei confini e di libertà umana e culturale”. La richiesta è quindi di un ripensamento da parte degli organizzatori. Secondo la senatrice dem Tatjana Rojc, “stupisce e addolora profondamente che proprio a Gorizia si sia scelto di distinguere gli artisti tra degni e indegni solo sulla base del luogo di nascita o dell’appartenenza nazionale”.

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Lavoro: sciopero generale sindacati base, cortei in tutta Italia
Montagnoli, con politica guerra tagliati diritti e salari
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18 maggio 2022
18:38
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Venerdì si svolgerà lo sciopero generale dei sindacati di base sul tema ‘Se non ora quando’ contro “una politica e un’economia di guerra” che “taglia salari e diritti” con manifestazioni a Milano, Roma, Messina, Palermo, Catania, Cagliari, Torino, Bologna, Venezia, Firenze, Pisa, Torino, Genova, La Spezia, Reggio Emilia, Trieste, Bergamo, e Taranto oltre a diverse altre città.

I principali concentramenti si terranno nella Capitale (piazza della Repubblica, dalle 10.30) e nel capoluogo lombardo (largo Cairoli, 9.30).

Fra i promotori della protesta, a vari livelli, Cub, Sgb, Usi Cit, Cobas, Unicobas, Adl, Usi, Si Cobas e Slai Cobas.
“La guerra va fermata – sottolinea il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli -. E’ una vergogna per il suo carico di morti e feriti, di devastazione, di rifugiati, di disperazione, di crisi alimentare e di altre catastrofi. Allo stesso tempo spalanca le porte a una pesante crisi economica che sarà sostenuto da lavoratori, pensionati, studenti, giovani, disoccupati, malati”.
“A causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici e di molte materie prime, la produzione industriale sta rallentando, accelerando le contrazioni già registrate a inizio anno – continua Montagnoli -. Con forte riduzione del potere di acquisto. Il Governo Draghi aumenta le spese militari fino al 2% del Pil: la spesa della Difesa passerà da 25 a 38 miliardi di euro tagliando sanità, scuola, trasporti pubblici, edilizia popolare e ovviamente pensione e salari”.
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Pnrr: intesa Città metropolitana Bari-Gdf contro frodi risorse
Decaro, ‘massima attenzione su progetti per 40 milioni di euro’
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BARI
18 maggio 2022
18:44
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Garantire la legalità nei progetti che saranno realizzati in provincia di Bari con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi tra la Città metropolitana di Bari e il Comando provinciale della Guardia di Finanza.
A firmare l’accordo il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, e il comandante provinciale della Gdf di Bari, il generale Roberto Pennoni.
L’intesa prevede l’adozione di iniziative congiunte per prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitto di interesse e doppi finanziamenti, attraverso la “condivisione di dati utili all’individuazione di potenziali violazioni relative all’utilizzo delle ingenti risorse pubbliche, nel quadro delle rispettive competenze”.
“Siamo consapevoli di essere destinatari di una quantità di fondi ingenti che derivano dal Pnrr ma che rinvengono anche da programmi nazionali e comunitari – ha spiegato il sindaco Decaro -. Ad oggi abbiamo stimato che, nei prossimi mesi, solo la Città metropolitana di Bari dovrà appaltare opere per oltre 40 milioni di euro. Grazie al supporto della Guardia di Finanza avremo una sicurezza maggiore nell’evitare possibili infiltrazioni nella gestione dei fondi o un presidio maggiore per impedire comportamenti errati o possibili illeciti”.
“La Guardia di Finanza vuol essere di supporto alle amministrazioni locali alle prese con un’attività importante e impegnativa nei prossimi mesi – ha dichiarato il comandante provinciale Roberto Pennoni -. Allo stesso tempo nella sua autonomia di servizio crediamo sia giusto avere una collaborazione diretta per eventualmente riuscire ad estirpare comportamenti illeciti che rischiano di vanificare la missione dei fondi del Pnrr per il territorio”.
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Etna dà spettacolo, colata e attività stromboliana ‘pulita’
Ingv ricostruisce la nuova fase eruttiva, colata e poca cenere
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CATANIA
18 maggio 2022
19:22
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Una nuova fase eruttiva è in corso da giorni sull’Etna, che è tornato a fare parlare di sé, dando spettacolo ad alta quota, come spiega il sito IngvVulcani, che accompagna la ricostruzione con delle foto di Boris Behncke, che firma l’articolo con Gianfilippo De Astis, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.

Dopo due mesi e mezzo di quiete, nella seconda settimana di maggio 2022, si sono osservati i primi segni di una riattivazione del cratere di Sud-Est, con un aumento dell’emissione di gas e sporadiche di cenere a partire dal 9 maggio.
Le emissioni di cenere sono diventate sempre più frequenti e abbondanti tre giorni dopo. Il punto di emissione era ubicato appena sotto l’orlo settentrionale del cratere, sull’alto fianco meridionale del suo cono. Nel tardo pomeriggio del 12 maggio sullo stesso fianco si è aperta una frattura eruttiva che ha raggiunto la base del cono, da cui ha cominciato a fuoriuscire un flusso lavico molto viscoso e lento. Nei giorni successivi, la colata lavica si è progressivamente espansa, inizialmente in direzione della Valle del Leone, e, la sera del 16 maggio, sul ripido versante della Valle del Bove, sopra Monte Simone. Nel pomeriggio del 17 maggio, il fronte lavico attivo aveva raggiunto una quota di circa 2.300-2.400 metri sul livello del mare, ma il mattino successivo si è arrestato, a causa della formazione di nuove diramazioni della colata a monte. Dal 14 maggio si è osservato anche un leggero aumento dell’attività esplosiva, caratterizzata da un’alternanza fra emissioni di cenere con rari getti incandescenti e attività stromboliana “pulita” (senza cenere). L’attuale attività del cratere di Sud-Est si discosta notevolmente da quella degli ultimi 18 mesi, in quanto non esibisce i violenti fenomeni esplosivi che hanno caratterizzato la lunga serie di episodi parossistici di dicembre 2020-febbraio 2022. Somiglia, invece, alla prolungata fase di attività dello stesso cratere di Sud-Est avvenuta tra gennaio ed aprile 2014, durante la quale una colata di lava è stata emessa da una bocca sul fianco orientale del cono, mentre l’attività stromboliana si è concentrata alle bocche sommitali del cratere di Sud-Est.
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A 34 anni dalla morte di Tortora otto ore di maratona
L’evento ‘In ricordo di Enzo’ organizzato davanti a Montecitorio
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18 maggio 2022
20:48
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Otto ore di maratona per ricordare Enzo Tortora: l’evento organizzato davanti a Montecitorio e trasmesso in diretta da Radio Leopolda in occasione del 34esimo anniversario della morte del conduttore e politico.

Alla maratona hanno partecipato anche diversi altri esponenti politici e deputati, fra cui il presidente di Italia viva Ettore Rosato, il sottosegretario al ministero degli Esteri, Benedetto Della Vedova (Più Europa) e il sottosegretario al ministero dell’Interno, Ivan Scalfarotto (Italia Viva).
Presenti anche esponenti dei Radicali, come la tesoriera Irene Testa, e l’attore Massimo Wertmuller.
“Il 18 maggio 1988 se ne andava Enzo Tortora. Ricordarlo, ricordare la terribile vicenda giudiziaria e umana che lo ha visto travolto, trasformandolo in un mostro da sbattere in prima pagina, colpevole prima ancora di essere giudicato, è un dovere di tutti noi. Italia Viva con Radio Leopolda lo ha voluto fare con una maratona in piazza Montecitorio. Un modo non solo per rendere omaggio ad una persona perbene, ma anche per tenere viva la sua battaglia, quella per una giustizia più giusta, che dopo 30 anni è ancora lontana dall’essere vinta”. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato in occasione della maratona “In ricordo di Enzo” in diretta su Radio Leopolda da Piazza di Montecitorio”.
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Sisma: morti nel crollo Haemotronic, risarcimento da 1,5 mln
Modena, ai parenti di due operai morti il 29 maggio 2012
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MODENA
19 maggio 2022
08:26
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Il tribunale civile di Modena ha quantificato in un milione e mezzo di euro il risarcimento a favore dei parenti di due giovani operai morti nel crollo del capannone della Haemotronic di Medolla (Modena), il 29 maggio del 2012 durante il sisma in Emilia, a cui la stessa azienda dovrà provvedere (in larga parte la somma sarà coperta dall’assicurazione).
A riportare la notizia è la stampa locale.

La sentenza arriva proprio nei giorni del decennale del terremoto e riguarda i parenti del 24enne Biagio Santucci (alla madre, ai fratelli ed altri familiari andrà all’incirca un milione di euro) e del 33enne Giordano Visconti (alla madre e al fratello mezzo milione di euro). Mentre il procedimento penale per il crollo dell’azienda biomedicale, che complessivamente provocò la morte di quattro operai, è stato archiviato nel 2016, quando il gip sottolineò che la Haemotronic rispettò le norme, mentre le stesse norme erano inadeguate di fronte ad un evento del genere, il tribunale civile ha riconosciuto responsabilità di Haemotronic rispetto ai due decessi sulla base dell’articolo 2087 del codice civile. La materia è quella relativa alla tutela del lavoro.
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Auto in giardino asilo: preghiere, dolore e attività ferme
Il parroco di Pile organizza funzione religiosa collettiva
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L’AQUILA
19 maggio 2022
08:40
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All’indomani della tragedia nel cortile della scuola primaria “Pile – Primo maggio”, dove una macchina ha travolto 6 bambini, uccidendone uno e ferendo gli altri cinque, la città si risveglia in un clima surreale.

Ansia, smarrimento, dolore collettivo e preghiere che vanno a toccare quelle ferite del sisma che ogni aquilano porta ancora addosso anche dopo tredici anni dalla scossa del sei aprile 2009.
Quell’episodio ha risvegliato un senso inedito di comunità che si stringe e prova ad affrontare insieme qualsiasi ostacolo.
Sviluppando quegli “anticorpi” che hanno permesso di affrontare anche i due anni di pandemia con uno spirito di collettività.
Sui social, in queste ore si moltiplicano in queste ore le condivisioni di immagini di cuori spezzati, col fiocco nero e la scritta “lutto cittadino”. Altri hanno postato la riproduzione dell’immagine iconica dello street artist Banksy che raffigura una bambina con un palloncino rosso che si allontana nel vento, nata come murales a Londra nel 2002 e poi rimasta celebre per la sua “auto-distruzione” dopo esser battuto all’asta per oltre un milione di sterline.
Sono in molti i negozi a rimanere chiusi in città per buona parte della mattinata. Fanno eccezione le attività che servono beni e servizi essenziali o obbligatori. Decine gli eventi pubblici cancellati nell’arco del week-end. Intanto, questa sera la parrocchia di San Giovanni Battista a Pile, nel quartiere della città colpito dalla tragedia, organizza un rosario alle 20.30, seguito da una funzione religiosa per i bambini e le famiglie coinvolte. Un’iniziativa a cura del parroco don Ramon Mangili.
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Ong: 60 milioni di sfollati interni nel mondo, record storico
Nel 2021, a causa di conflitti e disastri naturali
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19 maggio 2022
18:51
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Conflitti e disastri naturali hanno costretto decine di milioni di persone ad abbandonare le loro case l’anno scorso, rimanendo comunque nei rispettivi Paesi, con un conseguente forte aumento del numero di sfollati interni che a livello mondiale ha sfiorato la soglia dei 60 milioni: è quanto emerge da un rapporto congiunto delle ong Internal Displacement Monitoring Centre (Idmc) e Norwegian Refugee Council (Nrc) pubblicato oggi.
Secondo le due ong, nel 2021 gli sfollati interni erano circa 59,1 milioni, un record storico che dovrebbe essere battuto di nuovo quest’anno a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.
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Colpi di pistola contro casa di avvocato nel Nisseno
Era con la famiglia, nuovo atto intimidatorio contro la legale
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SERRADIFALCO
19 maggio 2022
08:59
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Nuovo atto intimidatorio stamattina nei confronti dell’avvocato Maria Giambra a Serradifalco.
Diversi colpi di pistola sono stati sparati contro il portone della sua abitazione nel centro abitato del paese in provincia di Caltanissetta.
Il legale era in casa con i familiari. A contattare i carabinieri, arrivati immediatamente sul posto, è stato il marito. E’ l’ennesimo attentato nei confronti dell’avvocato che è sottoposta a protezione da mesi.
Diverse persone sono state arrestate nei mesi scorsi dai carabinieri nell’ambito di indagini sugli attentati subiti come l’incendio di diverse autovetture, le fiamme appiccate alla tettoia della sua abitazione di campagna. Già un’altra volta erano stati esplosi colpi di arma da fuoco contro la sua abitazione. Anche su questo episodio indagano i carabinieri
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Scontro frontale tra auto, una bracciante morta e 5 feriti
Vittima e altre quattro donne andavano nei campi nel Barese
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BARI
19 maggio 2022
09:12
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Una donna è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite nello scontro frontale tra due auto avvenuto all’alba sulla Strada Statale 172 tra Turi e Casamassima, nel Barese.
A quanto si apprende la vittima, di 66 anni, viaggiava sul sedile posteriore dell’auto con a bordo cinque donne, braccianti agricole tutte di Turi e rimaste ferite, che stavano andando a lavorare in campagna.
Ferito anche il conducente dell’altra vettura. È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre vittima e feriti dalle lamiere. I rilievi dell’incidente sono affidati ai carabinieri di Gioia del Colle. Da una prima ricostruzione della dinamica dello schianto, emerge che una delle due auto ha invaso la corsia opposta forse, ipotizzano gli investigatori, per un sorpasso azzardato.
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19 maggio 2022
09:10

UCRAINA:DRAGHI,RESISTENZA HA FERMATO SPERANZE DI CONQUISTA RUSSA.

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Palazzo Giustizia Genova evacuato per allarme bomba
Poco dopo le 7
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GENOVA
19 maggio 2022
09:14
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Palazzo di giustizia evacuato questa mattina a Genova dopo una telefonata anonima che annunciava la presenza di un ordigno.
La chiamata è stata fatta da una voce maschile poco dopo le 7 al centralino della polizia locale che ha allertato la polizia di Stato.
Le poche persone presenti in tribunale a quell’ora sono state fatte evacuare. Al momento l’accesso a Palazzo di giustizia resta chiuso con le volanti della polizia e un cane anti-esplosivo sul posto per la bonifica.
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19 maggio 2022
09:15
UCRAINA: DRAGHI, SOSTEGNO DELL’ITALIA PER INDAGARE SU CRIMINI GUERRA.

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Adm recupera 2,6 milioni su accise carburanti a Savona
Funzionari al lavoro anche per misure restrittive per guerra
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GENOVA
19 maggio 2022
09:22
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Con una complessa operazione di monitoraggio e controllo contabile sulla regolarità dei pagamenti previsti dalla normativa vigente, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Savona hanno messo in mora alcuni titolari di distributori di benzina e altri operatori del settore del commercio di carburanti, recuperando 2,6 milioni di euro.
È l’ultimo risultato conseguito dall’Ufficio impegnato anche sul fronte del contrasto alle irregolarità amministrative che interessano l’immissione in consumo di gasolio e benzina.

Tale attività si aggiunge all’accertamento di oltre 500.000 euro, recupero dell’accisa gravante sul gas e l’energia elettrica, sulla tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossido di azoto e all’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 700.000 euro.
ADM controlla la regolarità dei pagamenti delle accise, come previsto dalla normativa, verificando e monitorando, tra l’altro, l’attivazione di sistemi più precisi per la misurazione dei quantitativi di carburanti che vengono immessi in consumo spiega una nota.
L’attività garantisce la parità di trattamento tra gli operatori commerciali e minimizza soprattutto il rischio di frodi ai danni dei cittadini.
I controlli operati sull’intero settore si sono intensificati a seguito delle misure restrittive, previste dai Regolamenti UE che hanno interessato le movimentazioni di prodotti energetici dalla Russia, in relazione all’attuale situazione di destabilizzazione dell’Ucraina.
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Ritrovato ritratto di Tiziano che si credeva perduto
Operazione carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale Torino
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TORINO
19 maggio 2022
09:43
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Un ritratto opera del pittore Tiziano, ritenuto perduto, è stato recuperato dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino.
A quanto si apprende da fonti investigative, si tratta di uno straordinario ritrovamento.
Il capolavoro, dopo il provvedimento di confisca emesso dalla Procura del capoluogo piemontese, verrà restituito allo Stato italiano. I dettagli dell’operazione che hanno portato al recupero del quadro verranno illustrati nel corso della cerimonia di restituzione, oggi pomeriggio alle 17 a Palazzo Chiablese, a Torino, alla presenza del generale Roberto Riccardi e dalla soprintendente Luisa Papotti.
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Maggio forse sarà il più caldo della storia meteo italiana
Temperature anomale, 36 gradi, soprattutto in Pianura Padana
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19 maggio 2022
09:50
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Il mese in corso potrebbe essere il maggio più caldo della storia meteo italiana.
Lo sottolinea Andrea Garbinato, meteorologo del sito iLMeteo.it, secondo il quale nei prossimi giorni si registreranno fino a 36 gradi.
A determinare l’impennata delle temperature è il “persistente” anticiclone Hannibal, che, sottolinea l’esperto, è alla massima potenza, facendo registrare temperature di 33 gradi all’ombra in Pianura Padana, che potrebbero salire ancora di 2-3 gradi.
“Arriveremo a 35-36 gradi in pianura – aggiunge Garbinato – in particolare al Nord ed in Sardegna con uno scarto rispetto alla norma fino a 12-13°C! Ricordiamo infatti che a maggio in Italia le temperature massime oscillano normalmente intorno ai 22-23°C: esattamente 1 mese prima del solstizio d’Estate potremo battere numerosi record assoluti per questo mese”. Infatti il caldo raggiungerà il suo apice sabato 21 maggio, un mese esatto prima dell’inizio dell’estate astronomica. Intanto all’estero le temperature sono anche più alte che in Italia: sulla Penisola Iberica e sulla Francia sono di ben 12 gradi oltre la media, in Spagna una località ha toccato i 37°C: si tratta di Andujar, città della comunità autonoma dell’Andalusia.
Nel dettaglio: Giovedì 19. Al Nord: nubi sparse con leggera flessione termica, occasionali temporali sui confini alpini. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Venerdì 20. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Sabato 21. Al Nord: sole estivo con picco del caldo, valori eccezionali per il periodo; temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal con caldo eccezionale e tanto sole da Nord a Sud. Nuova settimana più instabile con arrivo di temporali ad iniziare dal settentrione.

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Caldo: a Bolzano la notte di maggio più calda dal 1956
Le nubi basse hanno smorzato il raffrescamento notturno
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BOLZANO
19 maggio 2022
10:08
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Dal punto di vista meteorologico, la scorsa notte a Bolzano è stata da record.
“Le nubi basse hanno smorzato il raffrescamento notturno e quindi la val d’Adige non solo ha registrato la prima notte tropicale (con più di 20 gradi) dell’anno, ma anche la notte più calda di maggio da quando sono iniziate le misurazioni nel 1956.
A Bolzano, la temperatura più bassa è stata di 21 gradi e a Merano di 20 grado”, scrive il meteorologo provinciale Dieter Peterlin sui social media.
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Migranti: 6 sbarchi con 223 persone a Lampedusa
Hotspot sempre pieno
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LAMPEDUSA
19 maggio 2022
10:13
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Sei sbarchi, con un totale di 223 migranti e un cane, si sono registrati durante la notte a Lampedusa (Ag).
I diversi gruppi sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono 793 ospiti, nonostante i trasferimenti e dunque il tentativo di alleggerire il numero.
I primi due gruppi di 18 e 51 persone sono stati intercettati dalla Guardia di finanza. Una motovedetta della Capitaneria, nel frattempo, soccorreva 73 persone, tra cui 4 donne e 3 minori. Ad 8 miglia dalla costa sono stati invece rintracciati 5 tunisini, tra cui una donna, e un cane. Poi è stato il turno di 59 persone, tra cui 19 minori, bloccati a circa 40 miglia da Lampedusa e infine di 17 migranti intercettati a 4 miglia.

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Crollo in palazzina, nessuno è grave dei sei feriti
Cinque a Modena e uno a Bologna, anche due bambini
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BOLOGNA
19 maggio 2022
10:17
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Nessuno è grave dei sei feriti, soccorsi ieri sera a Marano sul Panaro dove è crollato il solaio di una palazzina in via Cavarola.
Rimangono in Osservazione in Pediatria a Modena un bimbo di 7 anni e una bimba di cinque con alcune escoriazioni.

La madre 32 anni, ha avuto 20 giorni di prognosi per qualche ferita e una frattura alla mano sinistra. Al pronto soccorso dell’ospedale civile sono stati dimessi due uomini, con alcune contusioni, mentre in elisoccorso a Bologna era stata portata una donna di 43 anni: è in osservazione al pronto soccorso per contusioni multiple, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Sono in corso accertamenti per chiarire i motivi del cedimento.
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Band si ispira a Br, tolta da cartellone festival milanese
Sul palco stelle a cinque punte e riferimenti all’omicidio Moro
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MILANO
19 maggio 2022
10:18
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Avevano già suscitato scandalo, il Primo Maggio al circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia, portando sul palco la stella a cinque punte delle Brigate Rosse, con volti coperti da passamontagna e brani che parlano degli anni di piombo: “Zitto zitto pagami il riscatto, zitto zitto sei su una R4”, l’auto a bordo della quale fu trovato il cadavere di Aldo Moro.

I P38, come riportano alcuni quotidiani milanesi, stavano per rifarlo, tra otto giorni a Segrate (Milano).
Erano in cartellone venerdì 27, nel corso della prima delle tre giornate del Mi Ami, rassegna di musica indipendente e d’autore che in un weekend mette assieme una cinquantina di cantanti.
Sull’onda delle polemiche gli organizzatori, il sito rockit, li ha tolti dalla programmazione.
I P38 sono quattro persone di cui si conoscono solo i soprannomi, Astore, Papà Dimitri, Yung Stalin e Jimmy Penthotal.
Le esibizioni del gruppo avevano causato non poche polemiche: la figlia di Moro Maria Fida aveva sporto denuncia, così come Bruno D’Alfonso, figlio di un carabiniere ucciso dalle Br.
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Mattarella e big istituzioni a Padova per 800 anni Ateneo
Vi insegnò Galilei, oggi centro eccellenza in tante discipline
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PADOVA
19 maggio 2022
10:24
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Padova celebra stamane gli 800 anni di storia della sua Università con una cerimonia solenne alla quale interverranno il capo dello Stato, Sergio Mattarella, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, e Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeoa Presente anche il ministro dell’istruzione, Maria Cristina Messa.
Con l’apertura dell’800/O Ano Accademico prende il via un anno di manifestazioni che, oltre a celebrare gli 8 secoli di storia di un’istituzione che ha avuto, tra gli altri, docenti come Galileo Galilei, e ha segnato con i suoi studenti e gli insegnanti momenti importanti del Rsorgimento e della Resistenza al nazifascismo.

Oggi l’Ateneo del Bo è un’Università che guarda al futuro, con le eccellenze nel campo della medicina, della ricerca, che si segnala come centro prestigioso e di divulgazione scientifica, e che conta quasi 70mila iscritt tra Padova e le altre sedi diffuse nella tregione..
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Colpi pistola durante lite in parco Firenze, nessun ferito
Indagini dei carabinieri
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FIRENZE
19 maggio 2022
10:36
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Nel corso di una lite nel parco delle Cascine a Firenze tra un immigrato e un uomo descritto come di carnagione chiara, quest’ultimo avrebbe esploso due colpi di pistola in aria dileguandosi successivamente a bordo di uno scooter.
Ne danno notizia i carabinieri, che indagano sulla vicenda, spiegando che non risultano persone ferite.
La lite sarebbe avvenuta nei pressi della fermata della tramvia.
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Covid: Veneto, + 2.567 contagi e 7 vittime in 24 ore
Scendono i ricoveri in area medica (-45)
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VENEZIA
19 maggio 2022
10:46
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Il Veneto registra 2.567 contagi Covid nelle ultime 24 ore, un dato sostanzialmente in linea con quello di ieri (2.613), e 7 vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale delle infezioni in regione da inizio epidemia si aggiorna a 1.735.803, quello dei decessi a 14.626.
E’ in progressivo calo il numero degli attuali positivi ufficiali, 44.471 (-939). Numeri in discesa anche per quanto riguarda le aree mediche degli ospedali: i ricoveri scendono a 696 (-45), mentre salgono di poco, 40 (+3) quelli in terapia intensiva.
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Brindisi ricorda Melissa Bassi a 10 anni dall’attentato
Sottosegretaria Macina, ‘lo Stato non dimentica’
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BRINDISI
19 maggio 2022
10:47
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“La presenza dello Stato sta a testimoniare che lo Stato non dimentica”.
Così il sottosegretario alla giustizia Anna Macina al suo arrivo a Brindisi per partecipare alle manifestazioni per il decimo anniversario dell’ l’attentato in cui perse la vita Melissa Bassi, studentessa 16enne di Mesagne (Brindisi) avvenuto il 19 maggio del 2012 nei pressi del tribunale, a poche decine di metri dalla scuola “Morvillo-Falcone”, frequentata dalla giovane.
“Io non dimentico le magliette delle sue amiche nelle settimane successive, con la foto di Melissa a la richieste di giustizia. In questa vicenda la giustizia ha fatto il suo corso, però, occorre continuare a tener vivo il ricordo. Per questo -ha concluso il sottosegretario- siamo qui oggi”.
Anche i genitori di Melissa Bassi hanno partecipato alla manifestazione. “Ringraziamo tutti coloro i quali si sono prodigati per le iniziative. Melissa vive con noi, e la ricorderemo sempre, ogni giorno. Viviamo – afferma il papà Massimo Bassi – con il suo sorriso in ogni istante della nostra vita”. Presenti anche le autorità locali questa mattina. “Sono trascorsi 10 anni da una ferita così profonda per la famiglia Bassi, ma anche per le due comunità di Brindisi e Mesagne. La violenza – ha dichiarato il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi – non potrà mai essere giustificata. Nella giornata di oggi ci sono tanti valori che vanno sempre rinnovati, come il diritto alla scuola, ma anche quello dei giovani a vivere la loro vita in sicurezza, e poi – conclude Rossi – quelli della pace e della legalità”. Ad accogliere il corteo giunto dalla città di origine di Melissa, Mesagne (Brindisi), la dirigente scolastico della Morvillo-Falcone Irene Esposito. “Oggi da Brindisi parte un messaggio di pace, di legalità e non violenza, nel ricordo di Melissa. Lei rivive insieme a noi, nel sorriso dei suoi compagni e nelle iniziative che la scuola organizza”.
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Scuolabus in un burrone alla Spezia, non c’erano bambini a bordo
Feriti l’autista e un accompagnatore, non sono gravi
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LA SPEZIA
19 maggio 2022
10:58
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Uno scuolabus, con 2 adulti a bordo e nessun bambino, che stava passando sull’Aurelia alla Spezia è finito fuori strada nella scarpata per cause ancora in corso di accertamento.
Secondo quanto appreso i due uomini a bordo, l’autista e un accompagnatore, sarebbero feriti in modo non grave.
Sul posto sono presenti polizia municipale, Vvf, polizia di stato e carabinieri. La strada resterà chiusa a causa delle complesse operazioni di recupero del mezzo.
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Rimorchiatore affonda a largo Puglia, un morto e 7 dispersi
L’incidente in acque croate, al lavoro Capitaneria Porto Bari
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BARI
19 maggio 2022
11:02
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Un rimorchiatore è affondato al largo delle coste pugliesi, a 50 miglia dalla costa di Bari, forse in acque croate.
Almeno una persona è deceduta e gli altri sette a bordo risultano dispersi.
Stanno intervenendo gli uomini della Capitaneria di Porto di Bari e i colleghi di Ancona, coordinati per il momento dalla pm di turno della Procura barese Luisiana Di Vittorio. A quanto si apprende le motovedette della Guardia Costiera barese stanno avendo difficoltà a raggiungere il luogo dell’affondamento per il vento molto forte.
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Calabresi: giudice Salvini, Pietrostefani ha dovere di parlare
‘Torni in Italia e dica cosa successe prima dell’omicidio’
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MILANO
19 maggio 2022
11:10
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Giorgio Pietrostefani “che ha snobbato per 30 anni la giustizia italiana e di cui l’Italia ha chiesto l’estradizione dalla Francia, ha il dovere civile e morale di raccontare, anche senza fare nomi, quanto successo prima di quella mattina del 17 maggio in via Cherubini” a Milano, dove fu ucciso il commissario Luigi Calabresi nel 1972.

Lo scrive, in un testo, il giudice milanese Guido Salvini che da giudice istruttore riaprì le indagini sulla strage di piazza Fontana e che condusse inchieste come quelle sulle cosiddette ‘Trame nere’.

A 50 anni dall’omicidio, mentre la Francia deve ancora decidere sull’estradizione di Pietrostefani che, come ha detto due giorni fa Mario Calabresi, figlio di Luigi, “non ha quasi più senso”, Salvini chiarisce che “il caso Calabresi è forse l’unico dei cosiddetti misteri d’Italia in cui un esecutore materiale abbia confessato, eppure non è chiuso”. Ce lo dicono, aggiunge, “i giornali di questi giorni, sembra eternamente sospeso nel presente, come piazza Fontana. Ha segnato il cuore e la vita di troppe persone non solo dei familiari ma dalla parte degli uomini con le divise e dalla parte dei giovani con l’eskimo. Deve succedere qualcosa prima che tutti i suoi protagonisti spariscano lasciando bianca la pagina più importante”.
“Si sa come l’omicidio venne eseguito – scrive – .Solo un ex-militante in malafede o un complottista può pensare che quella mattina Leonardo Marino non fosse alla guida di quella Fiat 125 che attendeva lo sparatore. Ma non si sa come l’esecuzione fu discussa e decisa, magari quali scontri ci furono, credo, nell’intellighenzia di Lotta Continua”. E allora “l’Italia ha il diritto di chiedere che un suo cittadino” come Pietrostefani “condannato per omicidio non viva indisturbato all’estero. Ha il dovere, se sarà in Italia di collocarlo, senza vendette, dove possa essere curato, certo non in carcere”.
Pietrostefani ha il dovere di “raccontare” e “forse solo lui può chiudere questa pagina”. Se non lo fa, conclude il giudice, “lui e i suoi sostenitori perdono il diritto morale di chiedere la verità su Pinelli, su piazza Fontana e sul resto. E la verità può anche avere un effetto a catena. Molti la aspettano. Non li deluda”.
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Il 51% dei 15enni in Italia incapace di capire un testo
Save the Children: ‘E’ un dramma per la tenuta del Paese’
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19 maggio 2022
13:23
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“La dispersione scolastica implicita, cioè l’incapacità di un ragazzo/a di 15 anni di comprendere il significato di un testo scritto, è al 51%.
Un dramma, non solo per il sistema di istruzione e per lo sviluppo economico, ma per la tenuta democratica di un paese.
I più colpiti sono gli studenti delle famiglie più povere, quelle che vivono al sud e quelle con background migratorio”. Lo ha detto Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia aprendo i lavori di “Impossibile” la quattro giorni di riflessioni e proposte sull’ Infanzia e l’Adolescenza.

Per Tesauro in Italia esiste “una crudele ‘ingiustizia generazionale’ perché la crisi ha colpito proprio i bambini. Non solo 1,384mila bambini in povertà assoluta (il dato più alto degli ultimi 15 anni) ma un bambino in Italia oggi ha il doppio delle probabilità di vivere in povertà assoluta rispetto ad un adulto, il triplo delle probabilità rispetto a chi ha più di 65 anni”.

Il presidente di Save The Children ha ricordato inoltre, che ·”più di due milioni di giovani, ovvero 1 giovane su cinque fra i 15 e i 29 anni, è fuori da ogni percorso di scuola, formazione e lavoro. In sei regioni, il numero dei ragazzi e delle ragazze Neet ha già superato il numero dei ragazzi, della stessa fascia di età, inseriti nel mondo del lavoro. In Sicilia, Campania, Calabria per 2 giovani occupati ce ne sono altri 3 che sono fuori dal lavoro, dalla formazione e dallo studio. Dati che – ha sottolineato – fanno a pugni con la richiesta del mondo produttivo”.
“Nel nostro Paese, in 6 regioni, i neet, giovani senza formazione e impiego, hanno superato i coetanei con un lavoro, sono 2 milioni in totale in Italia”. Lo ha detto Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia durante “Impossibile 2022”.
“Gli investimenti sull’infanzia – ha aggiunto Fatarella – vanno blindati. Per sviluppare strategie efficaci serve conoscere i dati e costruire indicatori per misurare l’impatto. Territori e innovazione sociale siano al centro delle governance”.
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Falcone: sorella, mi disse che bisognava salvare democrazia
Maria Falcone inaugura Arena Bookstock Salone Libro Torino
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TORINO
19 maggio 2022
11:23
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“Non ricordate soltanto l’uccisione e la morte ma approfondite lo studio su chi era Giovanni Falcone.
Non era soltanto un magistrato antimafia, era un uomo che amava le istituzioni democratiche del nostro Paese”.
È l’appello di Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato dalla mafia 30 anni fa, agli studenti presenti all’Arena Bookstock del Salone del Libro.
“L’ultima volta che ho visto Giovanni, mi disse che bisognava fare presto per salvare la democrazia nel nostro Paese – ricorda – In questo anniversario dalla strage di Capaci ho avuto la percezione che, dopo tanti anni di progetti nelle scuole, si ha la conoscenza del fenomeno mafia anche fuori dal Meridione. Sud più estremo e Nord più estremo si sono uniti nella lotta alla mafia e questo è per me il regalo più grande nel 30esimo anniversario dalla morte di Giovanni”.
“Giovanni non voleva essere un eroe, voleva essere soltanto un bravo magistrato”, dice ancora Maria Falcone, auspicando “qualche aggiustamento” alla legge sui beni confiscati alla criminalità organizzata, perché la burocrazia “a volte non va per il verso il giusto”.
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Incidenti stradali: 20enne cade in fosso, trovato morto dopo ore
Sbalzato dalla sua moto all’altezza di una curva nel Bresciano
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BRESCIA
19 maggio 2022
11:25
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Un 20enne è stato trovato morto stamani in un fosso a Orzinuovi, in provincia di Brescia, dopo un incidente stradale avvenuto la notte scorsa.

Il giovane non è rientrato a casa la notte scorsa dopo aver trascorso la serata spostandosi in sella alla sua moto.
E proprio dalla moto, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, è stato sbalzato all’altezza di una curva finendo nel fosso senza che nessuno, fino a questa mattina, se ne accorgesse.
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Incendio distrugge 5 mezzi nel cosentino, probabile dolo
Di proprietà di una ditta impegnata nei lavori sulla statale 106
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ALBIDONA
19 maggio 2022
11:29
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Cinque mezzi, quattro autocarri e un escavatore cingolato, sono stati distrutti, nella notte tra martedì e mercoledì, da un incendio di probabile origine dolosa.

I mezzi, di proprietà di una società impegnata nei lavori di movimento terra sul terzo macrolotto della Strada statale 106, Roseto-Sibari, erano parcheggiati in un capannone in località “Piano della Torre”, nel comune di Albidona, nel cosentino.

Ingenti i danni che sono in corso di quantificazione e che sembra non siano coperti da assicurazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Trebisacce e di Castrovillari e i carabinieri della compagnia di Cassano che conducono le indagini sull’accaduto e che, al momento, non escludono alcuna pista, soprattutto quella dolosa.
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Migranti: nuovi sbarchi in Sardegna, 22 uomini e 3 donne
Sono stati bloccati dalla Capitaneria a Carloforte
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CAGLIARI
19 maggio 2022
11:40
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna.
Questa mattina la Capitaneria di porto di Carloforte ha rintracciato 25 algerini, 22 uomini e tre donne, mentre si allontanavano percorrendo il lungomare Cristoforo Colombo.
I 25, tutti in buone condizioni di salute, erano sbarcati poco tempo prima. Sono stati affidati ai carabinieri che li hanno trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir. Il barchino non è stato recuperato.

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Mattarella e i big delle istituzioni a Padova per gli 800 anni dell’Ateneo
Vi insegnò Galilei, oggi centro eccellenza in tante discipline
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19 maggio 2022
13:12
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Padova celebra gli 800 anni di storia della sua Università con una cerimonia solenne alla quale interverranno il capo dello Stato, Sergio Mattarella, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, e Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeoa Presente anche il ministro dell’istruzione, Maria Cristina Messa.
Con l’apertura dell’800/O Ano Accademico prende il via un anno di manifestazioni che, oltre a celebrare gli 8 secoli di storia di un’istituzione che ha avuto, tra gli altri, docenti come Galileo Galilei, e ha segnato con i suoi studenti e gli insegnanti momenti importanti del Rsorgimento e della Resistenza al nazifascismo.
Oggi l’Ateneo del Bo è un’Università che guarda al futuro, con le eccellenze nel campo della medicina, della ricerca, che si segnala come centro prestigioso e di divulgazione scientifica, e che conta quasi 70mila iscritti tra Padova e le altre sedi diffuse nella regione.

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Dobbiamo rimanere “uniti nella difesa della libertà e della democrazia.
Questo è il patrimonio da difendere che ci spinge a non chiudere gli occhi. E’ importante garantire la libertà a tutti e la si ottiene pienamente soltanto se la ottengono anche gli altri. Tutto ciò spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi a riaffermare il diritto internazionale. Sono questi i valori che vanno difesi attivamente”, ha detto il presidente della Repubblica
I valori europei di pace e libertà oggi “stridono con l’aggressione di un Paese confinante, più grande e più forte. Ciò ci pone di fronte a degli interrogativi: risulta inatteso e sorprendente il tentativo di far retrocedere la storia da chi pretende con la violenza delle armi di imporre le sue scelte a un Paese meno grande e meno forte”. Questi valori non possono essere “sacrificati lacerandosi” rispetto alle risposte da dare.
“La libertà non è divisibile e si ottiene pienamente soltanto se ne godono anche gli altri, si realizza insieme a quella degli altri. Non c’è libertà piena se gli altri ne sono privi. Questo vale all’interno di un Paese, vale nella comunità internazionale. Questo spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi perché venga ripristinato il diritto internazionale”, Ci sono “valori che vanno coltivati, difesi attivamente”.
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Il volo di due amici, da Modena a Capo Nord in ultraleggero
Protagonisti un 57enne ed un 77enne: “O si fa ora o mai più”
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MODENA
19 maggio 2022
12:09
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Da Sassuolo, Modena, a Honningsvag, Norvegia, su un ultraleggero P 2004 Bravo a motore.
É l’impresa che vogliono realizzare a fine mese Roberto Baldini, 57 anni, e l’amico Loris Domenico Ferrari, 77enne.
A riportare la storia è il Resto del Carlino di Modena. Obiettivo finale dei due piloti, quello di atterrare a Honningsvag e raggiungere poi Capo Nord.
“A una certa età – spiega Baldini – o certe cose le fai o non le farai più. Ci dicono che siamo dei matti, ma non è così – aggiunge il pilota che ha già effettuato numerosi viaggi simili in Italia e in Europa, ma mai con distanze di questo tipo -. La difficoltà maggiore sarà rappresentata dal superare le Alpi, poi faremo pause ogni due ore circa. La sera nel giorno della partenza – dice sempre Baldini – dovremmo raggiungere Stoccolma, meteo permettendo. L’obiettivo è arrivare a Honningsvag per quella successiva”. Al volo, la cui sola andata coprirà 3.100 chilometri, non è escluso partecipi anche un altro equipaggio con un secondo ultraleggero.
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Droga coppia e violenta donna, ‘capace intendere e volere’
Discussa perizia in processo Confalonieri, 26 maggio parola a pm
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MILANO
19 maggio 2022
12:23
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E’ stata discussa stamani in aula, davanti al gup di Milano Massimo Baraldo, la perizia che ha certificato, come già emerso, la piena capacità di intendere e di volere al momento dei fatti di Omar Confalonieri, agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone, in carcere dal 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
Lo scorso 2 ottobre avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno.

Nell’udienza del 26 maggio prenderà la parola l’accusa, rappresentata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, per la richiesta di condanna nel processo abbreviato (porte chiuse e sconto di un terzo sulla pena). La perizia, disposta dal gup, è stata firmata da Raniero Rossetti, psichiatra esperto anche nel campo delle dipendenze, e oggi è stata analizzata alla presenza anche dei consulenti delle parti.
Secondo la difesa, Confalonieri avrebbe agito in stato di alterazione psicofisica dopo aver assunto alcolici e cocaina. In aula era presente anche la donna vittima di abusi, assistita come parte civile dal legale Matteo Pellacani, e che è già stata ascoltata anche in un incidente probatorio lo scorso dicembre ripercorrendo quel “giorno da incubo”.
Intanto, va avanti una tranche d’indagine, sempre condotta dai carabinieri, per far luce su casi simili ai danni di altre donne (quattro sono state già ascoltate in Procura) che si sono fatte avanti per denunciare ciò che avrebbero subito con lo stesso schema dall’agente immobiliare, presunto “seriale”.

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Suv ignora alt in Alto Adige, dopo fermato in Svizzera
Altoatesino arrestato dopo inseguimento transfrontaliero
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BOLZANO
19 maggio 2022
12:35
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Un automobilista è stato fermato in Svizzera dopo una fuga transfrontaliera.
Alcune sere fa, un normale controllo a Resia una pattuglia dei carabinieri di Silandro si è improvvisamente trasformato in un inseguimento transfrontaliero ad alta velocità tra Italia, Austria e Svizzera, conclusosi in territorio elvetico con l’arresto in flagranza di reato di un cittadino italiano.

Invece di fermarsi il conducente di un grosso suv di colore scuro, che inizialmente sembrava ottemperare all’alt intimatogli dai militari, ha accelerato quasi investendo uno di loro. I militari si sono subito messi all’inseguimento del fuggitivo lanciatosi a gran velocità verso il valico, ritenendo evidentemente di poter staccare gli inseguitori. Invece l’immediata attivazione delle procedure previste dagli accordi di Schengen e da quelli bilaterali con la Svizzera, ha consentito alle centrali operative dei tre Stati interessati di coordinare le rispettive pattuglie, sbarrando la strada per Landek e ponendo fine alla fuga del suv in territorio elvetico in prossimità di Samnaun. Il conducente, un 36enne altoatesino, trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e hashish, è stato arrestato dalla polizia cantonale dei Grigioni.
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Covid: in Fvg 567 nuovi casi e 2 decessi, intensive vuote
In altri reparti degenti sono 132
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TRIESTE
19 maggio 2022
12:43
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 7.439 test e tamponi sono state riscontrate 567 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 4.681 tamponi molecolari sono stati rilevati 178 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.758 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati registrati 389 casi. Non ci sono persone ricoverate in terapia intensiva mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 132 (-9). Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 2 persone, entrambi a Trieste. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.078, con la seguente suddivisione territoriale: 1.270 a Trieste, 2.386 a Udine, 963 a Pordenone e 459 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 375.450 persone.

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Migranti: 56 siriani e afgani sbarcati a Reggio Calabria
Erano a bordo di una barca a vela intercettata dalla Finanza
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REGGIO CALABRIA
19 maggio 2022
12:56
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Cinquantasei migranti sono sbarcati la notte scorsa a Reggio Calabria.
Si trovavano a bordo di una barca a vela di circa 14 metri che, poche ore prima, è stata intercettata da una motovedetta e da un pattugliatore della Guardia di finanza a 12 miglia a sud-est di Capo Spartivento.
Quando l’imbarcazione, di colore bianco, è stata individuata nel pomeriggio di ieri si stava dirigendo verso le coste calabresi.
Tra i migranti a bordo, prevalentemente di nazionalità siriana e afgana, ci sono anche donne e bambini. Dopo lo sbarco, avvenuto con il coordinamento della prefettura di Reggio Calabria, sono stati accompagnati nella struttura “Palloncino”, vicino allo stadio, dove sono in corso gli accertamenti sanitari e dove l’ufficio immigrazione della Polizia sta eseguendo le operazioni di identificazione. Gli investigatori stanno interrogando anche alcuni migranti. È stata avviata, infatti, un’indagine coordinata dalla Procura per ricostruire il viaggio della barca a vela e individuare gli scafisti che potrebbero essersi confusi tra i migranti sbarcati.
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Cosa sappiamo della diffusione del vaiolo delle scimmie in Italia e in Europa
‘Alta l’attenzione ma nessun allarme’, dicono gli esperti
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WASHINGTON
20 maggio 2022
14:31
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Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma.
Al caso di ieri se me aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero.
Lo si apprende dall’assessorato alla sanità della Regione Lazio.
Ieri all’ospedale Spallanzani di Roma è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I.
“L’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore ed ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto Superiore di Sanità.
“Il ministero della Salute sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”. Così Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss. ”
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’ – Cronaca
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. “Massima attenzione, ma nessun allarme eccessivo” fa sapere il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “La raccomandazione – rileva – è quella di rivolgersi al medico di fiducia nel caso in cui si avvertano i sintomi specifici di questa malattia, ed in particolare la comparsa sulla pelle di vescicole tondeggianti, specie se accompagnate da dolori muscolari, febbre o cefalea”.
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LA TRASMISSIONE DEL VIRUS – La trasmissione, fa sapere lo Spallanzani, “può avvenire attraverso le goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti”. “Attualmente la situazione è sotto controllo e in questo momento in Italia non abbiamo una situazione di allerta in relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie. Raccomandiamo però prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”. Lo afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’Istituto, sottolinea, “ha messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale”.
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I CASI IN EUROPA –  Salgono a 20 i casi di contagio da vaiolo delle scimmie censiti nel Regno Unito dalle autorità sanitarie dello UK Health Security Agency (UKHSA). Lo ha reso noto oggi Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, riferendo di 11 nuove infezioni in aggiunta alle 9 già confermate fino a ieri. Javid ha confermato che il primo contagio di questa ondata ha riguardato un viaggiatore di ritorno dalla Nigeria e ha precisato che nella maggior parte si tratta di casi “lievi”. Ha inoltre ribadito che il governo britannico ha reperito dosi extra di vaccini anti vaiolo, “efficaci anche contro il vaiolo delle scimmie”.
Un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato confermato in Francia, nella regione di Parigi, l’Ile-de-France: lo hanno annunciato le autorità sanitarie. Il paziente colpito è un uomo di 29 anni che non ha viaggiato in paesi in cui circola il virus. Fin dal primo sospetto di infezione, il paziente è stato visitato ed è ora in isolamento a casa in assenza di sintomi gravi. E’ stata aperta un’inchiesta sanitaria e le autorità stanno rintracciando tutti i contatti recenti del paziente.
Anche in Germania è stato registrato il primo caso ufficiale di vaiolo delle scimmie. Lo ha confermato l’istituto di microbiologia della Bundeswehr di Monaco di Baviera, secondo quanto scrive la Bild. Il paziente avrebbe manifestato delle eruzioni cutanee. Questa patologia è stata riscontrata già in diversi Paesi europei, anche in Italia.
Sono 30 i casi di vaiolo delle scimmie confermati o sospetti riportati in Spagna: lo si apprende da un documento diffuso dal Ministero della Sanità. Di questi, 7 casi sono già stati accertati attraverso tecniche approfondite, mentre 23 sono considerati possibili in quanto le prove PCR hanno individuato una tipologia di vaiolo non umano e ora sono in corso ulteriori verifiche. “Nel contesto attuale, non si può escludere il rilevamento di ulteriori casi”, aggiunge il documento.
In genere, aggiunge il comunicato, “la sua trasmissione avviene per via respiratoria”, ma, per le caratteristiche dei 23 casi in fase di analisi, il sospetto è che il possibile contagio potrebbe essere avvenuto attraverso il “contatto con le mucose durante rapporti sessuali”.
Sul vaiolo delle scimmie “stiamo ovviamente monitorando questa situazione molto da vicino, rimaniamo in stretto contatto con gli Stati membri e i Paesi partecipanti nel comitato di sicurezza sanitaria che si è riunito all’inizio di questa settimana e che si riunirà di nuovo martedì prossimo e avrà incontri regolari per monitorare questo focolaio e assicurarsi che tra la Commissione, l’Ecdc e gli Stati membri queste riunioni si svolgano in stretta collaborazione con l’Ecdc o il centro europeo per il controllo della prevenzione delle malattie”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea interpellato nel briefing quotidiano con la stampa sull’allarme legato al vaiolo delle scimmie.
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Vaiolo delle scimmie: l’origine della malattia, come ci si contagia e quanto dura il periodo di incubazione
Vari i sintomi, si trasmette da goccioline e lesioni
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22 maggio 2022
13:06
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Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi silvestre – ovvero una malattia riguardante gli animali selvatici – con infezioni umane accidentali, che di solito si verificano nelle parti boscose dell’Africa centrale e occidentale.
COME CI SI CONTAGIA
La malattia spesso si esaurisce con sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni, non è molto contagiosa tra gli uomini e si trasmette attraverso l’esposizione alle goccioline esalate e dal contatto con lesioni cutanee infette o materiali contaminati.
I sintomi (tra cui febbre, mal di testa, dolori muscolari e eruzioni cutanee) possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose.
A spiegarlo è l’Oms, a fronte di vari casi segnalati in Europa, Stati Uniti e un primo caso segnalato oggi anche in Italia.

QUANTO DURA IL PERIODO DI INCUBAZIONE
Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. Il serbatoio dell’animale rimane sconosciuto, anche se è probabile che sia tra i roditori. Il contatto con animali vivi e morti attraverso la caccia e il consumo di selvaggina o carne di arbusti sono noti fattori di rischio.
Esistono due famiglie di virus del vaiolo delle scimmie: quella dell’Africa occidentale e quella del bacino del Congo (Africa centrale). Sebbene l’infezione da virus del vaiolo delle scimmie dell’Africa occidentale a volte porti a malattie gravi in ;;alcuni individui, la malattia è solitamente autolimitante.
IL TASSO DI MORTALITA’
È stato documentato che il tasso di mortalità per la famiglia dell’Africa occidentale è di circa l’1%, mentre per quella del bacino del Congo può arrivare fino al 10%.
Anche i bambini sono a rischio e il vaiolo delle scimmie durante la gravidanza può portare a complicazioni, vaiolo delle scimmie congenito o mortalità alla nascita. I casi più lievi di vaiolo delle scimmie possono passare inosservati e rappresentare un rischio di trasmissione da persona a persona.
È probabile che ci sia poca immunità all’infezione in coloro che viaggiano o sono altrimenti esposti, poiché la malattia endemica è normalmente geograficamente limitata a parti dell’Africa occidentale e centrale. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie.
IL VACCINO
Sebbene un vaccino (MVA-BN) e un trattamento specifico (tecovirimat) siano stati approvati per il vaiolo delle scimmie, rispettivamente nel 2019 e nel 2022, queste contromisure, avverte l’Oms, non sono ancora ampiamente disponibili e le popolazioni di tutto il mondo di età inferiore ai 40 o 50 anni non beneficiano più della protezione offerta da precedenti programmi di vaccinazione contro il vaiolo.
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Auto nel giardino dell’asilo, stabili le condizioni delle due bimbe ferite
Il dolore dei genitori di Tommaso, la piccola vittima. La donna alla guida della vettura è indagata per omicidio stradale
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19 maggio 2022
17:01
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Dolore e sgomento all’Aquila, il giorno dopo la tragedia che ha sconvolto l’asilo Primo Maggio quando, verso le 14.30, una mamma ha parcheggiato in discesa la sua auto nel giardino del plesso per prendere il figlio, mentre all’interno della vettura era rimasto l’altro figlio di dodici anni.
L’auto poi si è messa in movimento travolgendo alcuni bambini.
Uno di loro Tommaso, 4 anni, è morto poche ore dopo in ospedale, altri cinque piccoli sono rimasti feriti. La donna è indagata per omicidio stradale, è di nazionalità bulgara e ha 38 anni.
I bimbi feriti – Sono stabili le condizioni delle due bambine di circa 4 anni, tra i bimbi feriti nell’incidente nell’asilo dell’Aquila, ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, di Roma, dove proseguono le cure.
“Stiamo lavorando la sinergia con la dirigente della scuola Monia Lai e l’Ordine degli Psicologi per una serie di azioni tra i bambini del due scuole coinvolte a contenere il trauma che hanno subito a seguito dell’incidente”. Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi all’indomani della tragedia nell’asilo della scuola Primo maggio; il primo cittadino che è tornato davanti ai cancelli ora chiusi della scuola, si è detto lui stesso “Ancora scosso dal viavai di ambulanze, mezzi di soccorso, barelle. Una scena – ha ribadito- che mai avrei pensato di vivere una prima persona”. Il sindaco ha anche informato che la sua squadra è in contatto con il Gemelli di Roma per attendere notizie sui tre bambini: per quanto riguarda invece i due gemellini ricoverati all’Aquila afferma che la prognosi è piuttosto lunga.
Fiori, piccoli giocattoli in peluche e nastri della recinzione messi per sicurezza sono oggi davanti al cancello della scuola che ha registrato tragico incidente in cui ha perso la vita un bambino e sono rimaste ferite 5 persone. Tutti travolti da un’auto nel cortile della scuola dell’infanzia di Pile e dell’asilo Primo Maggio. E’ l’omaggio anonimo e doloroso degli aquilani l’indomani della tragedia. I dipendenti sono stati informati che il plesso resterà chiuso almeno fino a lunedì 23 per consentire agli inquirenti di proseguire le indagini.
Il dolore dei genitori della piccola vittima – “Dove è Tommaso?”: è l’interrogativo posto dal padre, Patrizio D’Agostino, tra i primi ad arrivare sul posto, visto che la famiglia abita di fronte alla scuola d’infanzia ‘1 maggio’ all’Aquila, luogo della tragedia. A riportarlo è il quotidiano regionale ‘Il Centro’. “Era il mio piccolo Amore – racconta dall’ospedale la zia Giusi Fonzi – Una personcina particolare speciale. Forse troppo delicato per questo mondo. Un bambino sensibile, empatico. Un puro, non perchè tutti i bambini non lo siano, ma perchè lui lo era per davvero”. La vita di Patrizio D’Agostino, dipendente di una catena di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l’infanzia, si ferma di botto: dalla speranza nell’affidare Tommaso alle cure dei medici – riporta il giornale locale – al crollo di quella notizia arrivata alle 16,45 che mai nessuno avrebbe voluto sentire. Davanti alle scalette dell’asilo c’è un’altra famiglia nel dolore, quella della macchina impazzita – prosegue ‘Il Centro’ -: padre, madre e figlio, un ragazzo di corporatura robusta che non smette un attimo di piangere. Il padre gli regge la testa, gli mettono l’acqua sul capo, ma lui non si dà pace: era rimasto sopra quell’auto, incustodita, prima del disastro.
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Trovato morto in casa con gamba rotta e una ferita al capo
A Città di Castello. In corso indagini della polizia
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PERUGIA
19 maggio 2022
13:11
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Sono in corso indagini da parte della polizia sulla morte di un uomo di 41 anni il cui corpo è stato trovato nella serata di ieri all’interno di un appartamento nel centro storico di Città di Castello, con una evidente frattura alla gamba sinistra e una ferita lacero-contusa al capo.
Erano anche presenti tracce ematiche nei vari ambienti della casa.

I poliziotti del locale commissariato sono interevenuti in seguito a una segnalazione da parte del 118.
L’allarme al 118 – riferisce la procura di Perugia – era stato dato da un amico della vittima che, non riuscendo a mettersi in contatto con la stessa da alcuni giorni, aveva deciso di entrare nell’abitazione, di cui possedeva le chiavi, per sincerarsi delle condizoni del quarantunenne.
Il personale sanitario ha quindi constatato il decesso dell’uomo, trovato ai piedi del letto.
Sul posto sono giunti il magistrato di turno, il medico legale e la polizia scientifica per i rilievi.
“Sono in corso i dovuti approfondimenti investigativi delegati alla locale squadra mobile – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone – finalizzati a ricostruire la dinamica degli eventi, la causa dell’evento lesivo ed eventuali responsabilità penali”.
In serata sono stati ascoltati alcuni testimoni che hanno soccorso la vittima, ed i parenti più stretti.
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Sisma Emilia-Romagna: i lampadari donati da Italo Balbo illuminano di nuovo S.Agostino
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19 maggio 2022
13:13
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Sembrava che dovessero cadere da un momento all’altro, invece sono rimasti su e sono stati salvati, protetti, restaurati e poi riportati “a casa”.
I lampadari in vetro appesi nel salone di rappresentanza del municipio di Sant’Agostino, in provincia di Ferrara sono stati rimossi dai vigili del fuoco la mattina del 4 giugno 2012, a due settimane dal sisma che cambiò per sempre il volto di quel territorio.
Oggetti preziosi, donati da Italo Balbo, sono diventati tra i simboli di quelle giornate. Alle 4.04 del 20 maggio di dieci anni fa il terremoto squarciò la parte laterale del municipio di Sant’Agostino. Dalla voragine si vedevano i lampadari rimasti chissà come appesi mentre finestre, mattoni, calcinacci e pavimenti cadevano giù. I danni all’edificio erano troppi e dopo una lunga analisi della situazione si decise per l’abbattimento.
Prima della demolizione, avvenuta con microcariche di dinamite nel corso dell’estate, i vigili del fuoco recuperarono tutto ciò che era recuperabile. Non fu facile. Nei giorni immediatamente successivi al terremoto vennero recuperati documenti, faldoni e materiali d’archivio poi, quando ormai non si poteva più aspettare, i pompieri si concentrarono sui lampadari. Le opere, tutte in vetro di Murano, prima di essere donate a Sant’Agostino da Balbo illuminavano le sale del Castello Estense. Una volta messi in salvo, i lampadari vennero portati nella Reggia Ducale di Sassuolo insieme ad altre opere salvate dal terremoto. Anni dopo vennero affidati dal Consorzio vetrai di Murano e da gennaio 2021 sono tornati a dare luce al Comune. Il nuovo municipio non è stato costruito sulle macerie del precedente, bensì all’interno dell’edificio razionalista che fino a dieci anni fa ospitava le scuole medie.
La struttura, anch’essa danneggiata gravemente dalle scosse, è stata completamente ristrutturata e ripensata per essere trasformata in palazzo municipale. Una volta finiti i lavori di rifacimento i lampadari sono stati trasportati nuovamente in paese e installati in quella che oggi è la sala consiliare del Comune di Terre del Reno. “Riportare a Sant’Agostino quei lampadari per noi – ha commentato il sindaco Roberto Lodi – è stato un po’ come chiudere un cerchio. Sono un simbolo del nostro territorio e siamo felici di riaverli qui”.
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Biglietti da visita anonimi per aiutare le donne maltrattate
Progetto dei liceali del Cardarelli della Spezia in sei lingue
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LA SPEZIA
19 maggio 2022
13:16
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Biglietti da visita anonimi che portano semplicemente nomi di donna – Annabella, Delfina, Irene, Arianna, Marzia, Vittoria e Itala – ma ad ognuno di essi è associato il numero di telefono di un centro antiviolenza, a cui le donne maltrattate possono rivolgersi per chiedere aiuto.

E’ l’idea di un gruppo di studenti del liceo artistico “Vincenzo Cardarelli” della Spezia, che ha curato una campagna comunicativa per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno della violenza di genere.
Vincitori del progetto sono risultati Marco Livolsi e Angelica Pisculli della 5B, che hanno creato una serie di locandine, che saranno affisse all’interno degli studi medici e delle farmacie della città, ma anche volantini e biglietti da visita.
Questi ultimi non riportano il nome delle associazioni ma, genericamente, nomi propri femminili in modo da non poter essere intercettati dagli uomini maltrattanti. Il materiale è in sei lingue: italiano, spagnolo, francese, inglese, bengalese ed arabo. “Questo progetto ha fatto maturare in noi il senso di appartenenza alla comunità e di vicinanza alle fasce più deboli.
Non volevamo mortificare ulteriormente la figura della donna, quindi abbiamo scelto immagini che fossero di impatto, ma suggerissero anche l’idea di una rivalsa nei confronti della violenza stessa” hanno detto i due liceali.
Oggi il progetto HELP è stato premiato oggi dalla prefetta Maria Luisa Inversini. “Si parla spesso di fare educazione civica nella scuola – ha detto la dirigente scolastica Sara Cecchini-. Ecco, questa è educazione civica”. La classe 5D dello stesso istituto artistico ha invece creato un documentario intervistando uomini, condannati per maltrattamenti e reclusi presso la casa circondariale della Spezia, e donne che vengono da una storia di maltrattamento e riscatto. Il film “L’iter della violenza”, della durata di 40 minuti, sarà proiettato in occasioni pubbliche nei prossimi mesi. “Questo lavoro ha garantito loro un’educazione che non dimenticheranno mai”, ha detto la magistrata Maria Cristina Failla che ha seguito gli studenti durante il loro percorso.
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Sisma Emilia-Romagna: morirono nel crollo di Haemotronic, risarcimento da 1,5 milioni
Andranno ai parenti dei due operai deceduti nel cedimento del capannone dell’azienda di Medolla, nel modenese
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19 maggio 2022
13:50
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Il tribunale civile di Modena ha quantificato in un milione e mezzo di euro il risarcimento a favore dei parenti di due giovani operai morti nel crollo del capannone della Haemotronic di Medolla (Modena), il 29 maggio del 2012 durante il sisma in Emilia-Romagna, a cui la stessa azienda dovrà provvedere (in larga parte la somma sarà coperta dall’assicurazione).
A riportare la notizia è la stampa locale.
La sentenza arriva proprio nei giorni del decennale del terremoto e riguarda i parenti del 24enne Biagio Santucci (alla madre, ai fratelli ed altri familiari andrà all’incirca un milione di euro) e del 33enne Giordano Visconti (alla madre e al fratello mezzo milione di euro). Mentre il procedimento penale per il crollo dell’azienda biomedicale, che complessivamente provocò la morte di quattro operai, è stato archiviato nel 2016, quando il gip sottolineò che la Haemotronic rispettò le norme, mentre le stesse norme erano inadeguate di fronte ad un evento del genere, il tribunale civile ha riconosciuto responsabilità di Haemotronic rispetto ai due decessi sulla base dell’articolo 2087 del codice civile. La materia è quella relativa alla tutela del lavoro.
In sostanza, sottolinea il tribunale modenese, il solo sopralluogo da parte di un ingegnere per la verifica dell’agibilità del capannone non poteva bastare per garantire una rivalutazione del rischio da parte dell’azienda a fronte della già avvenuta scossa del 20 maggio 2012 e di quelle che continuavano ad avvertirsi nel territorio modenese. “Il fatto che – scrive il giudice – pochi giorni prima si sia verificato in zona prossima un terremoto con morti e feriti, costituisce, rispetto al rischio sismico, proprio quel fatto cui il legislatore riconnette l’obbligo di rivalutazione del rischio”. Il giudizio di agibilità, aggiunge il giudice Michele Cifarelli, “non rappresenta una analisi di sicurezza né la sostituisce (…) non è di carattere definitivo, ma temporaneo; non ha, infine, un obiettivo preciso in termini di rischi”. Haemotronic, in sostanza, “è inadempiente all’obbligo di prevenzione, per aver consentito la ripresa dell’attività dei dipendenti all’interno del capannone”.
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Cosa sappiamo della diffusione del vaiolo delle scimmie in Italia e in Europa
‘Alta l’attenzione ma nessun allarme’, dicono gli esperti
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WASHINGTON
20 maggio 2022
14:31
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Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma.
Al caso di ieri se me aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero.
Lo si apprende dall’assessorato alla sanità della Regione Lazio.
Ieri all’ospedale Spallanzani di Roma è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I.
“L’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore ed ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto Superiore di Sanità.
“Il ministero della Salute sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”. Così Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss. ”
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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19 maggio 2022
19:36
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Monitoraggio attento e Regioni allertate, ma nessuna situazione di allarme al momento. Anna Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), invita alla calma e sottolinea come i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia siano al momento un numero ridotto e la situazione sia sotto controllo.
Al contempo, però, invita alla prudenza soprattutto nei contatti stretti o sessuali, poichè questo virus si trasmette nell’uomo attraverso il contatto con i fluidi corporei.

“Il ministero della Salute – spiega – sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e che sarebbero attualmente pochi e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”.
Nessun pericolo imminente dunque, anche se l’attenzione è ovviamente alta dopo che i casi di infezione segnalati in vari paesi europei e in Usa sono aumentati negli ultimi giorni, a partire dall’inizio di maggio. La cautela nei comportamenti è quindi d’obbligo: “Raccomandiamo prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”, spiega Palamara, aggiungendo che l’Iss ha messo in allerta su tutto il territorio le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale. Le autorità sanitaria “stanno tenendo sotto controllo la situazione e successivamente – afferma Palamara – si valuterà l’eventuale necessità di misure specifiche”.
Quanto al tipo di infezione, il vaiolo delle scimmie “è causato – chiarisce – da un virus che è della stessa famiglia del vaiolo ma che si differenzia dal virus del vaiolo sia per la minore diffusività sia per la minore gravità”. L’infezione “si può trasmettere attraverso la saliva ed i fluidi corporei e mediante soprattutto un contatto stretto”. Il serbatoio originario del virus “attualmente non è ancora stato identificato, ma sembra risiedere nei piccoli roditori. La malattia ora – evidenzia Palamara – si sta però trasmettendo da uomo a uomo”.
Non si tratta tuttavia, almeno nei casi finora rilevati in Europa e Usa, di una patologia con effetti gravi: “I sintomi sono vari ma in genere lievi, come febbre, dolori muscolari, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi, stanchezza. Una caratteristica sono anche le manifestazioni cutanee, come vescicole o piccole pustole anche sugli organi sessuali”.
Il decorso “di solito è benigno e si risolve in poche settimane e anche in assenza di terapie specifiche. La malattia – conclude l’esperta – evolve in genere spontaneamente e senza l’esigenza di farmaci”.

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Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. “Massima attenzione, ma nessun allarme eccessivo” fa sapere il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “La raccomandazione – rileva – è quella di rivolgersi al medico di fiducia nel caso in cui si avvertano i sintomi specifici di questa malattia, ed in particolare la comparsa sulla pelle di vescicole tondeggianti, specie se accompagnate da dolori muscolari, febbre o cefalea”.
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LA TRASMISSIONE DEL VIRUS – La trasmissione, fa sapere lo Spallanzani, “può avvenire attraverso le goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti”. “Attualmente la situazione è sotto controllo e in questo momento in Italia non abbiamo una situazione di allerta in relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie. Raccomandiamo però prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”. Lo afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’Istituto, sottolinea, “ha messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale”.
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I CASI IN EUROPA –  Salgono a 20 i casi di contagio da vaiolo delle scimmie censiti nel Regno Unito dalle autorità sanitarie dello UK Health Security Agency (UKHSA). Lo ha reso noto oggi Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, riferendo di 11 nuove infezioni in aggiunta alle 9 già confermate fino a ieri. Javid ha confermato che il primo contagio di questa ondata ha riguardato un viaggiatore di ritorno dalla Nigeria e ha precisato che nella maggior parte si tratta di casi “lievi”. Ha inoltre ribadito che il governo britannico ha reperito dosi extra di vaccini anti vaiolo, “efficaci anche contro il vaiolo delle scimmie”.
Un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato confermato in Francia, nella regione di Parigi, l’Ile-de-France: lo hanno annunciato le autorità sanitarie. Il paziente colpito è un uomo di 29 anni che non ha viaggiato in paesi in cui circola il virus. Fin dal primo sospetto di infezione, il paziente è stato visitato ed è ora in isolamento a casa in assenza di sintomi gravi. E’ stata aperta un’inchiesta sanitaria e le autorità stanno rintracciando tutti i contatti recenti del paziente.
Anche in Germania è stato registrato il primo caso ufficiale di vaiolo delle scimmie. Lo ha confermato l’istituto di microbiologia della Bundeswehr di Monaco di Baviera, secondo quanto scrive la Bild. Il paziente avrebbe manifestato delle eruzioni cutanee. Questa patologia è stata riscontrata già in diversi Paesi europei, anche in Italia.
Sono 30 i casi di vaiolo delle scimmie confermati o sospetti riportati in Spagna: lo si apprende da un documento diffuso dal Ministero della Sanità. Di questi, 7 casi sono già stati accertati attraverso tecniche approfondite, mentre 23 sono considerati possibili in quanto le prove PCR hanno individuato una tipologia di vaiolo non umano e ora sono in corso ulteriori verifiche. “Nel contesto attuale, non si può escludere il rilevamento di ulteriori casi”, aggiunge il documento.
In genere, aggiunge il comunicato, “la sua trasmissione avviene per via respiratoria”, ma, per le caratteristiche dei 23 casi in fase di analisi, il sospetto è che il possibile contagio potrebbe essere avvenuto attraverso il “contatto con le mucose durante rapporti sessuali”.
Sul vaiolo delle scimmie “stiamo ovviamente monitorando questa situazione molto da vicino, rimaniamo in stretto contatto con gli Stati membri e i Paesi partecipanti nel comitato di sicurezza sanitaria che si è riunito all’inizio di questa settimana e che si riunirà di nuovo martedì prossimo e avrà incontri regolari per monitorare questo focolaio e assicurarsi che tra la Commissione, l’Ecdc e gli Stati membri queste riunioni si svolgano in stretta collaborazione con l’Ecdc o il centro europeo per il controllo della prevenzione delle malattie”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea interpellato nel briefing quotidiano con la stampa sull’allarme legato al vaiolo delle scimmie.
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Doppio record da Sotheby’s per Monet veneziano
56 milioni dollari veduta Venezia, primato per veduta italiana
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NEW YORK
19 maggio 2022
13:53
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Venezia spinge al rialzo le quotazioni di un Monet: nella sua prima apparizione alle aste, una veduta del 1908 del Canal Grande e Santa Maria della Salute è stata venduta per 56,6 milioni di dollari diventando la veduta veneziana più pagata dell’artista a un’asta e, più in generale, la più costosa veduta italiana mai finita all’incanto.
Il quadro si unisce a una lunga serie di dipinti di Monet venduti per oltre 50 milioni di dollari.

L’artista passò tre mesi a Venezia nel 1908. Molti dei quadri di questo periodo, dipinti dai gradini di Palazzo Barbaro dove Monet e la moglie Alice soggiornarono nelle prime due settimane nella città, sono in importanti musei, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston e il Fine Art Museums di San Francisco. Quel viaggio produsse 37 dipinti che catturano la incomparabile magia delle vedute veneziane.
Il precedente record per un Monet veneziano era di 36,5 milioni di dollari, una veduta di Palazzo Ducale venduta da Sotheby’s nel 2019. Per una veduta italiana, il primato era di un Turner romano dal monte Aventino, battuto sempre da Sotheby’s a Londra per 47,6 milioni di dollari nel 2014.
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Sisma Emilia-Romagna: nessuna responsabilità per chi progettò i capannoni
Era stata la ‘strage sotto i capannoni’: quattro operai morti nel Ferrarese il 20 maggio 2012, 17 nel Modenese una decina di giorni dopo, il 29. Nel Ferrarese, il terremoto fece crollare i capannoni delle aziende Ursa di Stellata di Bondeno, Tecopress a Dosso e Ceramica S. Agostino: durante il turno al lavoro notturno, la ‘sciabolata’ del sisma arrivò alle 4.04, intensità 6.1 scala Richter, accelerazione di 0.3 G, ad indicare la velocità di spostamento del terreno: accelerazione del 30 per cento della forza gravità – diranno i tecnici – mentre fino ad allora al massimo si registrò un 12%. Fu un terremoto violentissimo, causato dall’incrocio di eventi anomali, mai avvenuti prima, per cui nessuna normativa prevedeva questa concomitanza per la stabilità e la sicurezza delle strutture dei capannoni: quella sciabolata che sommava un sisma sussultorio (su e giù) e ondulatorio (di lato) senza precedenti fece crollare travi e pilastri addosso agli operai. Ma inchieste e processi celebrati dal 2012 ad oggi hanno escluso – sia nel Modenese che nel Ferrarese – colpe e responsabilità tecniche e giudiziarie di progettisti e tecnici per i capannoni, e tutti sono stati archiviati e assolti nei vari procedimenti aperti. E’ rimasta aperta la questione sulla sicurezza sul lavoro: nel Ferrarese i giudici hanno individuato rilevi di natura penale per la violazione di misure di sicurezza all’interno delle aziende: per la morte alla Tecopress di Gerardo Cesaro, 51 anni, ex carabiniere prestato ai turni di notte e per andare in pensione il prima possibile, vi è stata l’unica condanna, del titolare e del responsabile sicurezza: sentenza definitiva che ha sancito (giudice Vartan Giacomelli) palese violazione di norme di sicurezza e la mancanza di piano di fuga e di formazione e informazione al personale in caso di terremoto, sentenza che oggi è, di fatto, un precedente giudiziario. E che è stata la risposta all’impegno della Procura che ha poi seguito questa traccia negli altri due processi ferraresi: arrivando al patteggiamento dei vertici dell’azienda Ursa mentre per la Ceramica Sant’Agostino è pendente il processo in appello, sempre per violazioni di sicurezza.
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Nel giardino dell’asilo fiori, giocattoli e pelouche
Inchiesta prosegue, donna alla guida è 38enne
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L’AQUILA
19 maggio 2022
15:15
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Fiori, piccoli giocattoli in peluche e nastri della recinzione messi per sicurezza sono oggi davanti al cancello della scuola che ha registrato il tragico incidente in cui ha perso la vita un bambino e sono rimaste ferite 5 persone.
Tutti travolti da un’auto nel cortile della scuola dell’infanzia di Pile e dell’asilo Primo Maggio.
E’ l’omaggio anonimo e doloroso degli aquilani l’indomani della tragedia. I dipendenti sono stati informati che il plesso resterà chiuso almeno fino a lunedì 23 per consentire agli inquirenti di proseguire le indagini. L’inchiesta intanto va avanti: l’auto piombata sui bimbi è di proprietà di una ventunenne di origine bulgara: quanto invece alla persona che era alla guida sembra che si tratti di una donna bulgara di 38 anni.

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Il dolore dei genitori di Tommaso, il bimbo di 4 anni morto
La vita di Patrizio D’Agostino, dipendente di una catena di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l’infanzia, si ferma di botto
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L’AQUILA
19 maggio 2022
15:22
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“Dove è Tommaso?”: è l’interrogativo posto dal padre, Patrizio D’Agostino, tra i primi ad arrivare sul posto, visto che la famiglia abita di fronte alla scuola d’infanzia ‘1 maggio’ all’Aquila dove ieri pomeriggio una macchina ha travolto sei bambini, uccidendone uno – Tommaso, di 4 anni – e ferendo gli altri cinque.
A riportarlo è il quotidiano regionale ‘Il Centro’. “Era il mio piccolo Amore – racconta dall’ospedale la zia Giusi Fonzi – Una personcina particolare speciale.
Forse troppo delicato per questo mondo. Un bambino sensibile, empatico. Un puro, non perchè tutti i bambini non lo siano, ma perchè lui lo era per davvero”.
La vita di Patrizio D’Agostino, dipendente di una catena di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l’infanzia, si ferma di botto: dalla speranza nell’affidare Tommaso alle cure ei medici – riporta il giornale locale – al crollo di quella notizia arrivata alle 16,45 che mai nessuno avrebbe voluto sentire. Il papà sui social veva lanciato una campagna a favore di Abio in occasione del suo compleanno “L’obiettivo – scriveva – era quello di rendere l’ospedale un luogo più a misura di bambino attraverso l’accoglienza il gioco, l’ascolto, l’allestimento di reparti più accoglienti e colorati, al fine di rendere meno traumatica possibile la permanenza in ospedale”.
Davanti alle scalette dell’asilo c’è un’altra famiglia nel dolore, quella della macchina impazzita – prosegue ‘Il Centro’ -: padre, madre e figlio, un ragazzo di corporatura robusta che non smette un attimo di piangere. Il padre gli regge la testa, gli mettono l’acqua sul capo, ma lui non si dà pace: era rimasto sopra quell’auto, incustodita, prima del disastro.
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Auto nel giardino dell’asilo, parla la donna indagata: ‘Siamo sotto choc, chiedo scusa’
Le sue parole al vaglio degli inquirenti. L’inchiesta si allarga sulla sicurezza dell’area
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PESCARA
20 maggio 2022
16:14
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“Le mie figlie hanno visto le drammatiche scene e sono sotto shock:  siamo distrutti e addolorati, chiediamo e chiederemo ancora scusa alla famiglia del povero Tommaso e dei bambini feriti”.
E’ il drammatico racconto della mamma indagata per omicidio stradale per il tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, dove è morto il piccolo Tommaso e sono rimasti feriti altri cinque bimbi.
“Ho parcheggiato la macchina in pianura, ho inserito la marcia, non mi ricordo di aver inserito il freno a mano”, ha poi proseguito la donna madre di tre figli di cui due iscritte alla scuola d’infazia Primo Maggio. La donna verrà ascoltata nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Stefano Gallo. Domani intanto in Procura è previsto l’affidamento dell’incariico sulla perizia tecnica sull’auto all’esperto Cristiano Ruggeri, e sempre in mattinata è in programma una riunione alla presenza dell’anatomopatologo Giuseppe Calvisi per verificare l’eventualità chiesta da investigatori ed inquirenti di evitare la autopsia sul corpo di Tommaso effettuando una ricognizione cadaverica.
È in attesa di essere convocata per l’interrogatorio davanti al pm Stefano Gallo la 38enne di origini bulgare che conduceva la Passat, poi parcheggiata davanti all’asilo di Pile, frazione del comune dell’Aquila, con a bordo il figlio 12enne, per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, che ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque.
La donna è indagata per omicidio stradale, reato che prevede l’arresto immediato. Secondo fonti investigative, la donna potrebbe essere ascoltata domani alla presenza del difensore Francesco Valentini, del foro dell’Aquila, per rendere le prime dichiarazioni ufficiali. Finora, non è stata ascoltata proprio perché unica indagata nell’ambito della inchiesta della Procura aquilana. Da fonti investigative emerge che la 38enne e suo figlio sono sconvolti e in stato di shock.
Si potrebbe allargare e vedere altri indagati la inchiesta sul tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, frazione del Comune dell’Aquila, dove una Passat parcheggiata da una donna, indagata per omicidio stradale, con a bordo il figlio 12enne per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque: la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell’Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della sicurezza all’esterno dell’asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma e sufficiente la recinzione nel giardino.
Sono stabili le condizioni delle due bambine di circa 4 anni, tra i bimbi feriti nell’incidente nell’asilo dell’Aquila, ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, dove proseguono le cure. È quanto si apprende dallo stesso ospedale.

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Torna Sky Tg24 – Live in, a Venezia il 3 e 4 giugno
Eventi in diretta per portare il dibattito sul territorio
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19 maggio 2022
15:23
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Due giorni di incontri, dibattiti, panel, interviste, con ospiti italiani ed internazionali dal mondo della politica, dell’economia, della cultura, dell’industria, della scienza, dello spettacolo.
Torna a Venezia, dopo gli eventi di Courmayeur, Firenze e Bari, Sky TG24 – LIVE IN, il format del canale di news che porta l’informazione nelle piazze e nelle città italiane per creare confronto e dibattito sul territorio.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Venezia, fa tappa nella città lagunare venerdì 3 e sabato 4 giugno per una due giorni piena di appuntamenti nel cuore della città, e sarà trasmesso in diretta su tutti i canali tv e digital di Sky TG24. Il tema al centro della nuova edizione è “Il racconto del presente – Relazioni”, ovvero il sistema di rapporti che definisce la nostra società e sottende a tutti gli avvenimenti che stanno scandendo l’agenda di tutti i grandi Paesi, dalla guerra alla politica, dall’economia alla sostenibilità, alla cultura.

“Live In è diventato ormai parte integrante della proposta editoriale di Sky TG24 – spiega il Direttore Giuseppe De Bellis -. Un appuntamento per incontrare il nostro pubblico e per portare la nostra informazione sul territorio: perché, oggi più che mai, il locale è la lente d’ingrandimento per leggere il globale”. Fra i molti nomi che saranno presenti, i primi annunciati sono: Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei; il regista Roberto Andò; Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia; Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia; Renato Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione; Carlo Calenda, Segretario di Azione; Valerio Catoia, Atleta paralimpico e testimonial per la campagna nazionale contro il cyberbullismo; il Commissario Capo Marco Valerio Cervellini, Responsabile delle relazioni esterne, comunicazione e campagne educative della Polizia di Stato; l’intellettuale e linguista Noam Chomsky; Francesco Marcello Falcieri, Oceanografo ISMAR; Oscar Farinetti, Imprenditore e Fondatore di Eataly e Green Pea; il generale Claudio Graziano, Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea; l’avvocatessa e scrittrice Simonetta Agnello Hornby; Luciana Lamorgese, Ministra dell’Interno; Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di Strategia e innovazione presso SDA Bocconi School of Management; la scrittrice Dacia Maraini; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; l’ambasciatore Stefano Pontecorvo; Olga Rudenko, Direttrice del Kyiv Indipendent; l’economista Jeffrey Sachs; Matteo Salvini, Segretario della Lega; la sociologa Chiara Saraceno; lo skipper Giovanni Soldini; Ana Luiza Thompson-Flores, Direttrice dell’UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe; Peter Thomson, Inviato speciale delle Nazioni Unite per l’Oceano. Il venerdì, inoltre, sarà possibile assistere a due incontri fra parole e musica con Carmen Consoli e Mannarino. Dopo Venezia, Sky TG24 Live In farà tappa in altre tre città, tornando a Firenze e poi Bergamo – Brescia.
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Ass.Coscioni, per Fabio via libera Cerm a suicidio assistito
E’ secondo italiano. Parere dell’8 aprile, arrivato dopo appello
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ANCONA
19 maggio 2022
15:26
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Fabio Ridolfi, il 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino) da 18 anni immobilizzato a letto per una patologia irreversibile, che ieri ha lanciato un appello per il suicidio medicalmente assistito “rientra nei parametri stabiliti dalla Consulta nella sentenza Cappato-Dj Fabo per potere accedere all’aiuto medico alla morte”, secondo il parere del Comitato Etico Regione Marche.
Lo rende noto l’associazione Luca Coscioni, sottolineando che “è il secondo italiano dopo ‘Mario’ (un 43ennne paraplegico) ad avere ottenuto il via libera per l’aiuto al suicidio”.
Il parere risale all’8 aprile, ma è stato recapitato a Fabio solo dopo l’appello di ieri, corredato da un video in cui lo si vede usare un puntatore oculare, unico mezzo con cui può comunicare. Secondo l’associazione Luca Coscioni, “nonostante ripetuti solleciti, qualcuno in Asur Marche aveva ‘dimenticato’, per 40 giorni, di comunicarlo a Fabio Ridolfi” che lo attendeva da due mesi, dopo essersi sottoposto alle visite mediche previste. “E’ inaccettabile che lo Stato italiano, e nello specifico la Regione Marche, abbia tenuto nel cassetto per 40 giorni un documento di tale rilevanza ed urgenza” il commento di Filomena Gallo, avvocato e segretario dell’Associazione Luca Coscioni, sottolineando che il documento comunque è “incompleto, perché nulla dice sulle modalità di attuazione e sul farmaco da usare affinché la volontà di Fabio possa finalmente essere rispettata”.
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Rimorchiatore: bilancio finale di 5 morti, salvo comandante
Ritrovati in mare tutti i dispersi, salme in serata a Bari
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BARI
19 maggio 2022
15:31
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E’ di cinque morti e un superstite il bilancio definitivo dell’affondamento di un rimorchiatore avvenuto ieri sera a cinquanta miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.
La conferma arriva da fonti inquirenti.
Il comandante, 63enne siciliano, è l’unico sopravvissuto ed è attualmente ricoverato nell’ospedale Di Venere di Bari. Gli altri cinque componenti dell’equipaggio che erano a bordo, due pugliesi di Bari e Molfetta, due marchigiani e un tunisino, sono stati individuati in mare dopo ore di ricerche e quattro già recuperati. I loro corpi nelle prossime ore saranno trasportati da una motovedetta della Guardia Costiera nel porto di Bari. In serata arriverà a Bari anche il pontone che era agganciato al rimorchiatore. Il mezzo affondato, partito da Ancona e diretto in Albania, stava trainando il pontone che nel porto di Durazzo doveva essere impiegato per lavori marittimi. Dopo l’affondamento, un altro rimorchiatore che era in zona ha recuperato il pontone alla deriva ed è ora in viaggio verso le coste pugliesi. Gli 11 a bordo sono in buone condizioni e sono, oltre al comandante superstite, gli unici testimoni oculari del naufragio.
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Rapper arrestati: pm, a processo Baby Gang e Neima Ezza
Chiesto processo per 4 per una serie di rapine a Milano
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MILANO
19 maggio 2022
15:57
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La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per i rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, Neima Ezza, ossia Amine Ez Zaaraoui, anche lui 20 anni, Samy Dhahri, 19 anni conosciuto come Samy Free, e per un 31enne albanese, tutti imputati in un procedimento per una serie di rapine nel capoluogo lombardo.

Nell’inchiesta chiusa ad aprile, condotta dai carabinieri di Pioltello e dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura milanese e coordinata dal pm Leonardo Lesti, sono stati contestati, a vario titolo, quattro episodi: tre casi avvenuti in una zona centrale della movida milanese, tra le Colonne di San Lorenzo e piazza Vetra nel maggio 2021, e l’ultimo a Vignate, nel Milanese, lo scorso luglio.
Baby Gang – già finito al centro di fatti di cronaca negli ultimi anni e poi indagato in altre due inchieste nelle scorse settimane, tra cui un episodio di resistenza agli agenti durante un controllo – era stato scarcerato, dopo l’arresto a fine gennaio, dal Riesame, perché il suo legale, l’avvocato Niccolò Vecchioni, aveva dimostrato che gli elementi probatori a suo carico erano lacunosi. Poi, a fine febbraio il gip Luca Milani ha revocato i domiciliari per Neima Ezza, sostituendoli con l’obbligo di dimora a Milano e di permanenza nella sua abitazione dalle ore 20 alle 7. E dandogli la possibilità di chiedere l’autorizzazione per fare concerti fuori dagli orari fissati.
Revocati i domiciliari anche per Samy Free, anche in questo caso per l’attenuazione delle esigenze cautelari. Il quarto indagato, invece, non era stato arrestato. L’udienza preliminare si aprirà il 18 ottobre davanti al gup Domenico Santoro che dovrà decidere sul rinvio a giudizio o meno.
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Omar Sy, il mio lavoro tra Lupin e la memoria
Star francese gira Lupin 3, a festival con Tirailleurs
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CANNES
19 maggio 2022
15:57
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Omar Sy è un gigante nero e buono, per strada lo acclamano, in sala ritmano gli applausi al suo nome.
E’ un incredibile esempio di come le cose possono prendere strade giuste e come un figlio della banlieue può vincere la sua battaglia puntando sul suo talento.
In Francia è un esempio e non solo lì. A Cannes ha portato TIRAILLEURS (Father & Soldier), una storia di paternità che ricostruisce il contributo dei tiratori senegalesi alla Francia nella prima guerra mondiale. Diretto da Mathieu Vadepied, Omar Sy lo ha interpretato e prodotto e ha aperto tra gli applausi il concorso di Un Certain Regard con Valeria Golino presidente di giuria. Ha interpretato in Usa X-Men: Days of Future Past , il franchise di Jurassic World e Transformers: The Last Knight tra gli altri, ma è la serie Netflix francese LUPIN ad aver dato al 44enne attore l’appeal definitivo con le nuove generazioni di spettatori. Nominato ai Golden Globe, l’attore è diventato il primo talento francese a firmare un contratto pluriennale con Netflix e ora sta girando a Parigi la terza stagione.
“Non posso svelare nulla, ma torneremo con la stessa energia e divertimento”, ha detto a Deadline. “Vorrei farlo per il resto della mia vita. Vorrei che potessimo. Ma dipenderà da quale storia possiamo raccontare e dove può andare il personaggio. Se avremo la sceneggiatura giusta, continueremo”, ha aggiunto.

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Auto su asilo: freno a mano Passat è elettronico
Perizia dovrà chiarire se 12enne a bordo lo ha disattivato
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L’AQUILA
19 maggio 2022
15:59
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È elettronico il freno a mano della Passat, anno 2010, lasciata incustodita con a bordo il figlio di 12 anni da una 38enne di origini bulgare nell’asilo di Pile, frazione del comune dell’Aquila, scesa per prendere gli altri due figli, che ieri ha investito ucciso un bambino di 4 anni ferendone cinque.
Emerge da fonti investigative: si tratta di un elemento importante nella perizia affidata stamani dalla Procura della Repubblica dell’Aquila ad un esperto, documento che dovrà chiarire molti aspetti ancora oscuri, della dinamica e delle cause della tragedia.
Il freno quindi non è manuale, come si era detto ieri. Le indagini della Squadra mobile coordinate dalla procura della Repubblica dell’Aquila continuano a ritmo serrato: finora l’unica indagata, per omicidio stradale, è la donna che conduceva l’auto.
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Auto nel giardino dell’asilo, parla la donna indagata: ‘Siamo sotto choc, chiedo scusa’
Le sue parole al vaglio degli inquirenti. L’inchiesta si allarga sulla sicurezza dell’area
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PESCARA
20 maggio 2022
16:14
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“Le mie figlie hanno visto le drammatiche scene e sono sotto shock:  siamo distrutti e addolorati, chiediamo e chiederemo ancora scusa alla famiglia del povero Tommaso e dei bambini feriti”.
E’ il drammatico racconto della mamma indagata per omicidio stradale per il tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, dove è morto il piccolo Tommaso e sono rimasti feriti altri cinque bimbi.
“Ho parcheggiato la macchina in pianura, ho inserito la marcia, non mi ricordo di aver inserito il freno a mano”, ha poi proseguito la donna madre di tre figli di cui due iscritte alla scuola d’infazia Primo Maggio. La donna verrà ascoltata nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Stefano Gallo. Domani intanto in Procura è previsto l’affidamento dell’incariico sulla perizia tecnica sull’auto all’esperto Cristiano Ruggeri, e sempre in mattinata è in programma una riunione alla presenza dell’anatomopatologo Giuseppe Calvisi per verificare l’eventualità chiesta da investigatori ed inquirenti di evitare la autopsia sul corpo di Tommaso effettuando una ricognizione cadaverica.
È in attesa di essere convocata per l’interrogatorio davanti al pm Stefano Gallo la 38enne di origini bulgare che conduceva la Passat, poi parcheggiata davanti all’asilo di Pile, frazione del comune dell’Aquila, con a bordo il figlio 12enne, per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, che ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque.
La donna è indagata per omicidio stradale, reato che prevede l’arresto immediato. Secondo fonti investigative, la donna potrebbe essere ascoltata domani alla presenza del difensore Francesco Valentini, del foro dell’Aquila, per rendere le prime dichiarazioni ufficiali. Finora, non è stata ascoltata proprio perché unica indagata nell’ambito della inchiesta della Procura aquilana. Da fonti investigative emerge che la 38enne e suo figlio sono sconvolti e in stato di shock.
Si potrebbe allagare e vedere altri indagati la inchiesta sul tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, frazione del Comune dell’Aquila, dove una Passat parcheggiata da una donna, indagata per omicidio stradale, con a bordo il figlio 12enne per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque: la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell’Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della sicurezza all’esterno dell’asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma e sufficiente la recinzione nel giardino.
Sono stabili le condizioni delle due bambine di circa 4 anni, tra i bimbi feriti nell’incidente nell’asilo dell’Aquila, ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, dove proseguono le cure. È quanto si apprende dallo stesso ospedale.

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Viabilità:Anas, viadotto Sente non riaprirà, manca sicurezza
Chiuso dal 2018 per criticità pilone dopo verifiche post sisma
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AGNONE
19 maggio 2022
16:34
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Il viadotto ‘Sente’, che collega Molise e Abruzzo, non riaprirà.
Impietosa la relazione dei tecnici Anas: senza un intervento sulla struttura mancano i requisiti di sicurezza.
La notizia è stata resa nota in una conferenza stampa nella sede della Provincia di Isernia. L’opera fu realizzata negli anni ’70 e, in seguito a verifiche post sisma nel 2018, mostrò criticità per la rotazione del pilone più alto e per questo da quattro anni è interdetto al transito. Il finanziamento complessivo, per i lavori, è di 40 mln di euro che dovrà essere sostenuto dalla Provincia, poiché il viadotto rientra nella viabilità di competenza dell’ente.
“I problemi maggiori – ha spiegato il presidente della Provincia, Alfredo Ricci – riguardano il tratto con maggiore altezza, circa 180 metri, esso non consente alcun tipo di transito parziale, per esempio con monitoraggi continui, o un intervento tampone”. Ma il problema di quel tratto – si evince dalla relazione dell’Anas – non è solo il pilone perché anche fenomeni atmosferici eccezionali potrebbero portare a un crollo senza possibilità di previsione.
Ricci ha ricordato che la Provincia aveva ceduto all’Anas un finanziamento di 2 mln di euro, che ha consentito gli studi geologici, le analisi, la progettazione e che ha attivato tutte le procedure affinché quell’arteria stradale passi di competenza all’Anas “perché così è più facile – ha precisato – reperire i finanziamenti. Tutti i passaggi, anche da parte della Regione, sono stati fatti e ora la questione è nelle mani del Governo”.
“Inoltre – ha concluso Ricci – abbiamo dato indicazione ad Anas, che sta facendo la progettazione, di dividere in lotti in modo da dare priorità al lavoro che non ammette alternative, così da poter riaprire tenendo monitorata la restante parte del viadotto”.
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Covid: 30.310 positivi e 108 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso al 12,2%, terapie intensive calano di 10
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19 maggio 2022
16:36
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Sono 30.310 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.408.
Le vittime sono invece 108, in calo rispetto alle 136 di ieri. Sono 247.471 i tamponi effettuati ed il tasso di positività è all’12,2%, in lieve aumento rispetto all’11,5% di ieri. Sono 308 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 28. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.020, ovvero 256 in meno rispetto a ieri.
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Etna: Ingv, nuova colata, emessi 750mila metri cubi di lava
Primo ‘flusso’ si raffredda, discontinua attività stromboliana
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CATANIA
19 maggio 2022
16:37
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Un nuovo flusso lavico si è generato dalla bocca effusiva dell’Etna presente a quota 3.250 metri e affianca la colata principale che da ieri risulta essere in graduale raffreddamento, come il suo fronte più avanzato, localizzato a quota 2.300 metri circa, nei pressi di monte Rittmann.
Il fronte più avanzato del nuovo flusso lavico si trova a circa 2.700 metri nella desertica Valle del Leone.

Prosegue in maniera discontinua e con intensità variale l’attività esplosiva stromboliana al cratere di Sud-Est. E’ quanto emerge da osservazioni degli esperti delle sezioni di Catania e Palermo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
L’attività eruttiva dell’Etna è stata seguita dai ricercatori dell’Ingv con il sistema Clhotsat, tramite l’elaborazione delle immagini satellitari nell’infrarosso del sensore Seviri dal 12 al 18 maggio. Gli esperti hanno osservato che il tasso medio di eruzione (Tadr) ha mostrato un andamento crescente, con un picco di 5.7 metri cubi al secondo alle 12.30 del 17 maggio.
Integrando i valori del tasso effusivo durante l’intero periodo eruttivo, è stata calcolata anche la curva del volume cumulativo che risulta pari a 750.000 metri cubi.
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Fonsai: tutti assolti a Milano per dissesto Imco
Anche figlio ex ministro Cancellieri. fatto non sussiste
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MILANO
19 maggio 2022
16:44
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Tutti assolti a Milano le 12 persone, tra cui Piergiorgio Peluso, figlio dell’ex ministro Annamaria Cancellieri, imputate per concorso in bancarotta in relazione al fallimento di Imco, una delle holding della famiglia Ligresti, socia di Fonsai.
A deciderlo è stata la seconda sezione del Tribunale di Milano, presieduta da Nicola Clivio, con la formula ‘perchè il fatto non sussiste.
La procura aveva chiesto tre condanne dai 5 ai tre anni e mezzo di carcere e 9 assoluzioni.
“Dopo 12 anni di graticola, è stata ristabilita la verità, hanno detto alcuni difensori.
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Uccide moglie a Rimini e ferisce figlia che la difende
La ragazzina di 13 anni è in gravi condizioni
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RIMINI
19 maggio 2022
16:50
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Un uomo di origini sudamericane avrebbe accoltellato la moglie a Rimini e ferito in modo grave la figlia, tredicenne, che avrebbe tentato di dividere i genitori.
È questa la prima ricostruzione di quanto successo nel pomeriggio a Rimini, in una casa del centro della città, dove è intervenuta la squadra mobile della polizia che ha bloccato l’uomo, portato in Questura e sottoposto a un interrogatorio.
Il 118 ha trasportato la ragazzina in ospedale.
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Duetto tra Bono e il Papa sul ‘superpotere delle donne’
Francesco: ‘Diciamo madre terra, non padre terra…’
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19 maggio 2022
17:35
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Duetto tra Bono Vox e Papa Francesco all’Urbaniana nel corso dell’incontro con Scholas Occurrentes.
“L’educazione delle ragazze è un superpotere per combattere l’estrema povertà e vorrei chiedere a Sua Santità – ha detto il leader degli U2 – sei lei pensa che le donne e le ragazze abbiano lo stesso ruolo potente per cambiare il mondo e il cambiamento climatico”.
Il Papa ha risposto di sì: “parliamo della madre-terra, non del padre-terra”, ha detto con un sorriso ricevendo un lungo applauso. I giovani hanno accolto il Papa con uno spettacolo di canti e recite ispirati alla tutela dell’ambiente. “Serve poesia e coraggio” per la cura della casa comune, bisogna “difendere l’armonia della creazione e le donne sanno di armonia più di quanto sappiamo noi uomini”, ha detto il Papa.
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Ragazzo aggredito da zio perché gay, ‘adesso muori a casa’
La denuncia su Facebook del presidente di Arci Cosenza
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COSENZA
19 maggio 2022
18:14
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Prima la frase “Non vogliamo….

nella nostra famiglia” e poi le botte.
Ad aggredire un 16enne perché gay è stato lo zio che avrebbe chiamato altri tre uomini per farsi aiutare. A raccontare l’episodio, avvenuto nel cosentino il 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, è Silvio Cilento, presidente di Arci Cosenza, con un post su Facebook. Dopo l’aggressione, riferisce Cilento, lo zio ha accompagnato a casa il nipote e gli avrebbe detto “ora muori a casa”. Il ragazzo ha avuto 4 costole rotte, il setto nasale deviato e varie lesioni. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine.
“Non voglio andare via da casa perché con mamma sto bene, è solo papà il violento. Mamma mi dice sempre: fatti forza e sii coraggioso” è la frase, riferita da Cilento, del ragazzo che, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato tutelato. Il 16enne, “il 17 maggio – racconta il presidente dell’Arci di Cosenza nel suo post – ha deciso di legare una bandana rainbow sul suo zaino e uscire con le sue amiche. Durante il tragitto viene fermato dallo zio paterno (avvisato dal papà). Lo zio parcheggia, si avvicina e gli sferra un primo schiaffo, che diventa poi un pugno e subito dopo un calcio, una serie di calci. Non contento lo zio chiama altri tre uomini (maschi) per aiutarlo. Siamo in provincia di Cosenza.
Sono state fatte le giuste e necessarie denunce. Fisicamente il ragazzo sta meglio, si riprenderà. Moralmente e psicologicamente non oso immaginare come stia, forse non lo voglio immaginare. In ospedale sono stati super accoglienti e gentili (c’è una parte di sanità in Calabria che manifesta inclusione). Le forze dell’ordine hanno svolto il loro lavoro. Gli assistenti sociali (stendiamo un velo pietoso)”. “Condivido con voi tutte e tutti questo episodio – scrive ancora Cilento – solo per ricordarvi quanto è necessario e importante parlare di violenza di genere, di questioni Lgbti, di identità di genere e di orientamenti sessuali. Per farvi capire quanto è necessario parlare del 17 maggio, di omofobia, transfobia e lesbofobia. Per darvi un buon motivo per scendere in piazza e partecipare, partecipare e partecipare alle iniziative di contrasto all’odio e alla violenza. Per darvi un motivo in più”.
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Morto Vangelis, il compositore greco di “Blade Runner”
Ad annunciarlo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis
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19 maggio 2022
19:05
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E’ morto Vangelis Papathanassiou, semplicemente conosciuto come Vangelis.
Il compositore greco, autore di “Blade Runner” e “Chariots of Fire” è morto all’età di 79 anni.
Ad annunciarlo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. “Vangelis Papathanassiou non è più con noi”, ha twittato il premier. “Il mondo della musica ha perso l’artista internazionale Vangelis”, ha aggiunto nel tweet.
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Cannes: Viola Davis, sopravvissuta ai no, lotto sempre
Carismatica star su difficoltà per i neri, ma lo streaming aiuta
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CANNES
19 maggio 2022
19:15
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E’ carismatica e trascinatrice Viola Davis, consapevole del suo ruolo per l’empowerment femminile e per l’integrazione sociale della comunità nera ad Hollywood da attivista del Black Live Matters.
La sua stessa presenza, fisicità, comunicativa ne fanno una donna speciale.
56 anni, vincitrice di un Oscar nel 2017 (migliore attrice non protagonista per “Fences” al fianco di Denzel Washington), altre tre nomination, inclusa quella recente per “Ma Rainey’s Black Bottom”, decine di premi in una lunga carriera, tra Emmy, Golden Globe e ben due Tony Award, Viola Davis guarda dritto l’interlocutore e ammette “sono una sopravvissuta, una sopravvissuta ai tanti no che ho ricevuto da nera, ma ho sempre lottato, lotto sempre. C’è valore nella rabbia. C’è un valore in un “fanculo” ben piazzato”, dice Viola Davis scusandosi per la parola. “Certo ora posso permettermelo, gli attori all’inizio non hanno scelta, ma questa rabbia mi ha sempre mosso”.
A Cannes riceve il premio 2022 Women In Motion istituito da Kering Group con il festival per promuovere l’apporto creativo delle donne nelle arti e il cambiamento. E racconta vari aneddoti per spiegare come contro il razzismo, sessismo e ‘colorismo’ di Hollywood le cose sono cambiate ma non ancora abbastanza. “Dobbiamo iniziare a incoraggiare lo storytelling delle persone alla periferia del sistema. I servizi di streaming hanno aperto una porta per le comunità a lungo escluse da Hollywood – ha detto – ma è necessaria più immaginazione per i ruoli neri. Attualmente interpreta Michelle Obama nella serie televisiva “The First Lady”, “ma ancora non vedo molte donne dalla pelle scura in ruoli importanti in tv, nemmeno nei servizi di streaming”. Uno degli episodi raccontati dà la dimensione, ha detto, della realtà. “Un regista che conoscevo da tempo una volta mi ha chiamata ripetutamente Louise sul set. Sapete perché? Era il nome della sua cameriera”.
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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19 maggio 2022
19:36
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Monitoraggio attento e Regioni allertate, ma nessuna situazione di allarme al momento. Anna Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), invita alla calma e sottolinea come i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia siano al momento un numero ridotto e la situazione sia sotto controllo.
Al contempo, però, invita alla prudenza soprattutto nei contatti stretti o sessuali, poichè questo virus si trasmette nell’uomo attraverso il contatto con i fluidi corporei.

“Il ministero della Salute – spiega – sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e che sarebbero attualmente pochi e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”.
Nessun pericolo imminente dunque, anche se l’attenzione è ovviamente alta dopo che i casi di infezione segnalati in vari paesi europei e in Usa sono aumentati negli ultimi giorni, a partire dall’inizio di maggio. La cautela nei comportamenti è quindi d’obbligo: “Raccomandiamo prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”, spiega Palamara, aggiungendo che l’Iss ha messo in allerta su tutto il territorio le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale. Le autorità sanitaria “stanno tenendo sotto controllo la situazione e successivamente – afferma Palamara – si valuterà l’eventuale necessità di misure specifiche”.
Quanto al tipo di infezione, il vaiolo delle scimmie “è causato – chiarisce – da un virus che è della stessa famiglia del vaiolo ma che si differenzia dal virus del vaiolo sia per la minore diffusività sia per la minore gravità”. L’infezione “si può trasmettere attraverso la saliva ed i fluidi corporei e mediante soprattutto un contatto stretto”. Il serbatoio originario del virus “attualmente non è ancora stato identificato, ma sembra risiedere nei piccoli roditori. La malattia ora – evidenzia Palamara – si sta però trasmettendo da uomo a uomo”.
Non si tratta tuttavia, almeno nei casi finora rilevati in Europa e Usa, di una patologia con effetti gravi: “I sintomi sono vari ma in genere lievi, come febbre, dolori muscolari, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi, stanchezza. Una caratteristica sono anche le manifestazioni cutanee, come vescicole o piccole pustole anche sugli organi sessuali”.
Il decorso “di solito è benigno e si risolve in poche settimane e anche in assenza di terapie specifiche. La malattia – conclude l’esperta – evolve in genere spontaneamente e senza l’esigenza di farmaci”.

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Migranti: Molteni, presto nuovo decreto flussi
‘Per corrispondere a richieste mondo produttivo’
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19 maggio 2022
20:09
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Dopo il primo varato lo scorso dicembre che ha stabilito una quota di 69.700 ingressi di lavoratori extracomunitari in Italia, è in arrivo in tempi brevi un secondo decreto flussi 2022.
Lo ha annunciato il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, rispondendo ad un’interpellanza alla commissione Affari costituzionali della Camera.
L’emanazione del provvedimento, ha spiegato Molteni, si rende necessaria “per corrispondere prontamente alle richieste che arrivano dal mondo produttivo”.
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Jovanotti, il Salone del Libro è il Sanremo della letteratura
‘Poesie da spiaggia’ subito in top ten. “Ne faremo un altro”
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TORINO
19 maggio 2022
20:18
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“Il Salone del Libro è il Sanremo della letteratura”.
Jovanotti, superstar alla fiera di Torino nel giorno di apertura è salito sul Palco della Sala Oro con Nicola Crocetti tra applausi e grida del fan che lo hanno atteso per più di un’ora in un serpentone lunghissimo per ascoltare le ‘Poesie da spiaggia’ che ha pubblicato e scelto con il mitico editore di poesia.
“La poesia circola, si muove, mi piacerebbe che ci fosse uno spazio nelle librerie curato senza ammiccamenti. Un bell’angolo dedicato alla poesia che ha un bel vantaggio perché è rapida” ha detto Jova dell’antologia che a una settimana dall’uscita è subito entrata nella top ten dei più venduti, una cosa miracolosa.
“Sono molto felice di questo libro, mi piace abbia successo.
Noi qui siamo dj, ci stracciamo in consolle mentre gli altri ballano e mi sento a mio agio. Mi arrivano reazioni nei social molto belle”. “Sono contento perché funziona, la poesia arriva in mani imprevedibili che sono anche le mie. Sono uno che è sempre un po’ inciampato nelle cose” sottolinea. Ma come le avete scelte? chiede Valeria Parrella che conduce l’incontro.
“Cinquanta poesie ciascuno e coincidevano, se non proprio le poesie gli autori. E poi le abbiamo mixate” spiega Crocetti che considera Jovanotti “il cavallo di Troia della poesia”.
Tripudio del pubblico quando Lorenzo Cherubini legge ‘Brano dal mio Testamento’ del greco Kriton Athanasulis “che mi ha fatto scoprire Crocetti e questo vale tutta questa operazione”.
Crocetti invece propone Itaca di Kavafis, di cui c’è una lettura di Sean Connery e la Parrella ‘Il porto’ di Antonia Pozzi “La rima mi piace, è una grande alleata, mi guida. Per me è imprescindibile. Inoltre da autorevolezza a quello che dici, lo fa sembrare più vero” spiega. “Le Copertine Crocetti sono iconiche e mi piaceva, è un’idea pop, che nel delirio nostri concerti con panini e pizze potesse trovare posto anche la poesia. E oggi siamo in top ten” aggiunge. E ci sarebbero altre poesie da inserire: “quindi vuol dire che ne faremo un altro” dice Jova preso d’assalto dai fan che chiedo o autografi e selfie.

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Il card. Bassetti ha rimesso mandato di presidente della Cei
E di arcivecovo di Perugia
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PERUGIA
19 maggio 2022
20:46
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“Ho rimesso nelle mani del Santo Padre il mio mandato di vescovo e di presidente della Cei, che doveva proprio concludersi con la prossima Assemblea generale dei vescovi italiani (Roma, 23-27 maggio, ndr)”: Lo ha annunciato il cardinale Gualtiero Bassetti nel corso del suo intervento al convegno “Giorgio La Pira: un ponte di speranza”, tenutosi a Perugia nel pomeriggio di oggi.
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Morto lo chansonnier Guido Lembo, fondatore di Anema e Core
La storica taverna caprese. Ha fatto ballare jet set sui tavoli
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CAPRI
19 maggio 2022
23:15
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E’ morto in una clinica di Castellammare di Stabia, dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia, lo chansonnier caprese Guido Lembo, fondatore della Taverna “Anema e Core”.
Aveva 75 anni.
La malattia lo teneva negli ultimi tempi lontano per lunghi periodi dall’isola.
Guido Lembo aveva cambiato le notti di Capri creando un piccolo locale a ridosso della celebre Piazzetta, nel quale sono passati vip, attori, cantanti, imprenditori, ma anche gli habitué dell’ isola azzurra. Da Jennifer Lopez a Naomi Campbell, ai calciatori di varie squadre (Ferrara, Insigne, Mertens, Totti), agli imprenditori Luigi Abete, suo amico, e Diego della Valle, in tanti sono stati coinvolti nella musica di Guido Lembo che, a fine serata invitava a salire sul tavolo ed a cantare le melodie classiche napoletane che eseguiva con la chitarra le celebrità come i clienti comuni.

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Cannes: Serebrennikov e la Russia suicida, la guerra è il tema della terza giornata
Julia Roberts sul tappeto rosso. E poi Viola Davis e Omar Sy
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21 maggio 2022
00:22
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L’elicottero militare con cui è atterrato a Cannes Tom Cruise “è stato orribile”, hanno protestato al Marché di Cannes alcuni produttori ucraini che se la sono presa anche con il regista russo Kirill Serebrennikov, anche se autore dissidente e pure passato per le prigioni di Mosca.
Il tema della guerra, dopo il collegamento di Zelensky alla cerimonia di apertura, continua a condizionare la cronaca del 75/o festival che così archivia la terza giornata.
La star in un certo senso era proprio Serebrennikov che finalmente poteva incontrare la stampa dopo anni di occasioni mancate per le costrizioni del regime.
Al festival ha portato in concorso TCHAIKOVSKY’S WIFE (sarà in sala con I Wonder), storia del matrimonio del compositore gay con Antonina Miliukova, un film prodotto dall’oligarca Roman Abramovich. “Aiuta l’arte moderna e lo fa da molto tempo – ha il regista – è stato un vero mecenate. È solo grazie a lui che abbiamo il cinema d’essai in Russia. Fa bene il presidente ucraino Zelensky ha chiedere di sollevarlo dalle sanzioni. Sono completamente d’accordo”. Il regista ha proseguito sul tema definendo “una tragedia, un disastro e un suicidio la guerra in Ucraina. Una situazione resa possibile da anni di massiccia propaganda”. Ci sono state proteste ucraine a Cannes per la sua presenza, Andrew Fesiak, fondatore della società di produzione ucraina F Films, ha detto che ogni cosa russa non dovrebbe trovare spazio. “Capisco, si trovano in una situazione terribile”, ha detto. “Per loro è persino difficile ascoltare la lingua russa, posso capirlo. Ma per la cultura europea tagliare fuori la cultura russa sarebbe un grosso errore. Sei pronto a cancellare Cechov, Dostoevskij e Tolstoj? Non è giusto cancellare le persone a causa della loro nazionalità”, ha detto contro la russofobia: “Cosa c’entra mai la cultura russa con la guerra? La nostra creatività ha sempre approfondito l’anima, la fragilità delle cose umane più che la violenza. La nostra è una cultura contro la guerra e boicottarla, come si sta facendo oggi, è una cosa totalmente sbagliata”. Ha poi parlato delle vittime della guerra, le migliaia di rifugiati, “vite distrutte da una parte e dall’altra. È una cosa molto difficile e traumatizzante, anche considerando il fatto che i russi si sentono in colpa. Gli artisti devono aiutare queste persone e io stesso lo faccio”.
Serebrennikov, 52 anni e madre ucraina, si è difeso dall’accusa di aver ricevuto denaro dal politico russo Vladislav Surkov per un adattamento teatrale (una cosa, tra altro, che ha spinto l’Accademia del cinema ucraino a chiedere di boicottare Serebrennikov a Cannes). “Fino a un certo punto il finanziamento statale in Russia non era affatto tossico, non c’era niente di vergognoso nell’accettarlo. Insomma buone cose sono state fatte con questi soldi del ministero della cultura nel campo del teatro e del cinema”.
Sul red carpet  ha sfilato Anne Hathaway guidando il cast di ARMAGEDDON TIME, il film di James Gray, indipendente americano, in concorso con una storia di formazione di un ragazzino che la famiglia ebraica sopravvissuta all’Olocausto (con un fantastico nonno Anthony Hopkins) vorrebbe studente modello al college mentre lui, artista e ribelle, segue l’attrazione alla libertà che gli comunica il suo migliore amico, un orfano nero. Sulla Montee è apparsa in completo nero JULIA ROBERTS, ospite stasera del premio Chopard. Nel pomeriggio una carismatica VIOLA DAVIS in rosso ha raccontato il suo essere donna nera ad Hollywood, sempre in lotta nonostante una carriera costellata di premi, incluso l’Oscar. “Sono una sopravvissuta, una sopravvissuta ai tanti no che ho ricevuto da nera, ma ho sempre lottato, lotto sempre. C’è valore nella rabbia”, ha detto. Omar Sy, l’attore francese tra i più popolari, acclamato dalla folla, ha portato al festival TIRAILLEURS, apertura di Un Certain Regard, di cui è protagonista e produttore, una storia sul reclutamento forzato dei senegalesi nei villaggi per essere portati al fronte francese nella Prima Guerra Mondiale. “Questo film significa moltissimo per me, non abbiamo la stessa memoria, ma abbiamo la stessa storia”, ha detto l’attore che sta girando la terza stagione della serie Gaumont per Netflix, Lupin.

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Estorsioni e raggiri a anziani, sgominata banda internazionale
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REGGIO CALABRIA
20 maggio 2022
06:17
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Un’associazione a delinquere finalizzata al compimento di una pluralità di gravi reati come la circonvenzione di incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio dei proventi illeciti è stata sgominata dai carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria e dall’Europol che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta della Procura di Locri, nei confronti di 16 persone.
Per dieci è stato disposto il carcere e per 6 i domiciliari.
Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania.
Nel reggino sono state eseguite 3 ordinanze e le forze di polizia dei rispettivi Paesi hanno eseguito 13 mandati di arresto europeo. Il vertice dell’organizzazione si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino e con un’articolazione anche in Sicilia, nel Comune di Milazzo. Le vittime erano anziani tra i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizione di solitudine, che venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. Soldi che venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a rimetterle ai vertici dell’organizzazione delinquenziale.
L’operazione, denominata “Transilvania”, è nata da un’indagine avviata nel 2018 dopo la denuncia di un anziano originario di un paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità romena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, con dazioni dirette di danaro contante e versamenti con “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20mila euro. Secondo gli investigatori, i proventi illeciti non sono inferiori a 760mila euro, di cui 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il trasferimento in Romania. Una volta estorto il denaro, infatti, gli indagati lo inviavano attraverso “Money transfer”. Le indagini dei carabinieri e dell’Europol sono consistite in accertamenti di natura finanziaria, intercettazioni telefoniche, videoriprese, audizione delle persone offese e di altre informate sui fatti.
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Rimorchiatore affondato: si cercano ancora due dispersi
In arrivo in porto Bari motopontone con a bordo 11 superstiti
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BARI
20 maggio 2022
08:10
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Sono proseguite tutta la notte e sono ancora in corso, ormai da quasi 36 ore, le ricerche dei due marinai dispersi nell’affondamento del rimorchiatore Franco P., avvenuto mercoledì sera a circa 50 miglia dalla costa pugliese, in acque internazionali.
Nel naufragio, su cui indaga la Procura di Bari con la Capitaneria di Porto, sono morti tre componenti dell’equipaggio, il cui riconoscimento ufficiale è in corso nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.
Unico superstite, al momento, è il comandante del rimorchiatore, ricoverato in ospedale a Bari.
Sui due ancora dispersi la Guardia Costiera di Bari, con il supporto di unità aeree e motovedette di altre forze militari e delle autorità croate, ha esteso l’area di ricerca spingendosi più a sud. Le cause dell’affondamento dovranno essere accertate dalle indagini coordinate dal procuratore Roberto Rossi con la sostituta Luisiana Di Vittorio. Saranno utili le dichiarazioni del comandante, quando sarà ascoltato, e quelle degli 11 marinai a bordo del motopontone che era agganciato al rimorchiatore al momento dell’affondamento e dal quale è stato lanciato l’allarme. Il pontone e gli 11 membri dell’equipaggio sono stati rimorchiati da un altro mezzo e da ieri pomeriggio sono in viaggio verso Bari, dove attraccheranno intorno alle 9.
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Attacco degli hacker russi Killnet a siti istituzionali italiani. Circa 50 obiettivi indicati
Polizia Postale al lavoro. Colpiti portali dell’Agenzia delle Dogane, Csm, ministeri, aziende, media
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21 maggio 2022
13:37
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Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani.
A rivendicare l’offensiva informatica sarebbe stato il collettivo russo Killnet, che – secondo quanto scrive su Telegram – avrebbe preso di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali.
La Polizia postale sta analizzando l’enorme quantità di indirizzi Ip per fronteggiare gli attacchi operati a decine di siti.
Sono stati già inibiti Ip stranieri sospetti, oltre ad innalzare livelli di sicurezza e firewall, mitigando le connessioni. A quanto si apprende, in alcuni siti si è riusciti più rapidamente a mitigare l’attacco. Altri, come quello del ministero degli Esteri e quello del Consiglio Superiore della Magistratura, sono ancora inaccessibili.
“Un tentativo c’è stato”, e si è notato “qualche rallentamento”, ma “sembra che grandi danni non ci siano stati”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, David Ermini.
Il collettivo Killnet ha lanciato l’attacco Ddos indicando sui propri canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari. “Fuoco a tutti” hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni “per liquidare la struttura informativa italiana”, chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.
Gli hacker di Killnet hanno preso di mira i siti di diverse istituzioni italiane, hanno attaccato anche i siti di diversi aeroporti. In particolare, l’attacco Ddos ha interessato gli scali milanesi di Malpensa e Linate, quello di Orio al Serio a Bergamo, quello di Genova e quello di Rimini. La Polizia sta fornendo assistenza ai tecnici delle società di gestione per ripristinare le funzionalità e contrastare l’attacco.
Già nei giorni scorsi gli hacker russi di Killnet avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa e diversi Paesi europei, tra cui l’Italia. Nel mirino era finito anche il sito della Polizia e in precedenza anche quello del Senato e della Difesa, oltre al tentativo di bloccare i sistemi informatici dell’Eurovision Song Contest.
Un fascicolo è stato aperto dalla Procura di Roma. Anche in questo caso, così come per il blitz dei giorni scorsi, il procedimento sarà affidato ai pm dell’Antiterrorismo. Non è escluso che il nuovo incartamento possa confluire in quello già aperto. Il reato ipotizzato è accesso abusivo al sistema informatico. Le indagini sono state delegate agli specialisti delle Postale.
Si tratta di attacchi ‘Ddos’ (in italiano è l’acronimo di ‘interruzione distribuita del servizio’), che si basano sull’invio di continue e numerose false richieste di accesso ai sistemi informatici di un’infrastruttura, con lo scopo di sovraccaricarli e farli collassare anche solo parzialmente. Dall’esterno il risultato è la difficoltà di accesso al sito, proprio perché – a causa dei grossi flussi di traffico indotti dagli hacker – si esaurisce la larghezza di banda disponibile. In questo caso si tratta di attacchi differenti da quelli più potenti di tipo ‘ransomware’, che nei mesi scorso avevano colpito ad esempio il sito della Regione Lazio.
Attraverso i ransomware viene bloccato l’accesso ad una rete o crittografare i dati, resi inaccessibili agli stessi gestori e amministratori di un sistema: prima di cifrare i dati, gli hacker ne fanno una copia, chiedendo un riscatto dietro la minaccia della diffusione degli stessi dati su dark web.
“Gli strumenti e gli anticorpi sono elevati, quindi la reazione fino a questo momento è stata molto pronta e molto attenta”. Lo ha affermato Lorenzo Guerini, ministro della Difesa. “Anche questa volta c’è stata attenzione e reazione – ha detto – la soglia è alta: è un tema fondamentale, che dà comunque il senso di tentativi di ingerenza e destabilizzazione anche nei messaggi che vengono dati all’opinione pubblica”.
“Per quanto riguarda gli attacchi hacker è stato approvato un piano dal governo, per la sicurezza nazionale, ritengo che sia molto importante”. Lo ha affermato Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno.

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Orso in fuga in galleria Forca Canapine tra Arquata e Norcia
In quel momento arteria era chiusa al traffico. Video su Fb
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ARQUATA DEL TRONTO
20 maggio 2022
08:45
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Un orso in fuga nella galleria di Forca Canapine, al confine tra Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Norcia (Perugia).
Il video dell’animale che corre – “scortato” da un’auto con il chiaro tentativo di accompagnarlo fuori dalla galleria – è stato pubblicato da un utente Facebook sul gruppo social “Amanti dei Monti Sibillini Marche” nella tarda serata di ieri.
L’orso, affaticato e un po’ impaurito, a un certo punto si ferma e si volta verso il veicolo che lo segue, per poi riprendere la sua corsa in direzione del territorio umbro. Chi ha postato il video, residente ad Arquata, racconta stamani di aver ricevuto quelle immagini e di averle semplicemente caricate sul gruppo Facebook, sottolineando: “Non sono io l’autore del video, anche perché è stato girato in un momento in cui la galleria era chiusa al traffico e quindi penso che sia stato filmato da qualche addetto autorizzato a lavorare nel cantiere”. Il video, che ha una durata di un minuto e 48 secondi, si conclude con l’orso che continua a correre in direzione Norcia.
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Attacco hacker russi a siti istituzionali Italia
Lanciato dal collettivo Killnet, 50 gli obiettivi indicati
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20 maggio 2022
08:58
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Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani è in corso fin dalle 22 di ieri sera.
La notizia è confermata dalla stessa Polizia postale, che sta lavorando per proteggere i siti.
A lanciare l’offensiva informatica il collettivo russo Killnet, che ha indicato sui propri canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari. “Fuoco a tutti” hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni “per liquidare la struttura informativa italiana”, chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.Tra gli altri sono stati presi di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali.
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Terremoti:sciame sismico nel crotonese, scosse fino a 3.3
Epicentro a Umbriatico. Non si segnalano danni a persone o cose
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CATANZARO
20 maggio 2022
09:41
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Sciame sismico nel crotonese.

Una quindicina di movimenti tellurici, l’ultimo dei quali di magnitudo 3.3, sono stati registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Crotone.
Il sisma più forte è avvenuto stamane alle 5:59 ad una profondità di 22 chilometri. Il comune più vicino all’epicentro è quello di Umbriatico.
Da ieri è in atto nella zona uno sciame che ha fatto contare altri movimenti tellurici superiori a 2. In particolare alle 23 circa gli strumenti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una scossa pari a 3.2. Al momento non sono segnalati danni alle persone o alle cose.
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Giovanni Falcone, 30 anni fa la strage di Capaci
La mafia chiuse i conti con il grande nemico e cambiò la storia
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“Antonino Gioé mi dice: via via via.
Me lo dice tre volte.
Alla terza io aziono il telecomando”. È Giovanni Brusca, piazzato sulla collinetta che domina Capaci, a scatenare l’inferno sull’autostrada. La carica di esplosivo preparata dall’artificiere Pietro Rampulla e piazzata sotto un tunnel fa volare l’auto di Giovanni Falcone. Il giudice viene stritolato con tre agenti di scorta: Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. La moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, morirà poco dopo in ospedale. L’autista Giuseppe Costanza sta sul sedile posteriore e si salva per questo.

Trent’anni fa quello che uno degli esecutori, Gioacchino La Barbera, chiamerà “l’attentatuni” chiude i conti con l’uomo che impersona il simbolo della lotta a Cosa nostra. Le sue inchieste sulla mafia e sui boss hanno cambiato la storia. E non soltanto la storia giudiziaria. Falcone è l’uomo che, con l’apporto di decine di collaboratori a partire da Tommaso Buscetta, ha ricostruito la struttura militare e verticistica della mafia, ha individuato esecutori e mandanti della grande mattanza di Palermo, ha allargato le maglie delle relazioni tra Cosa nostra e il potere. Con Paolo Borsellino e gli altri componenti del pool di Antonino Caponnetto ha istruito il maxiprocesso e mandato a giudizio un esercito di 474 imputati.

In quegli anni il pool mette a fuoco un nuovo metodo investigativo che fa leva sulla ricerca dei soldi e dei patrimoni della mafia, il terreno nel quale si formano gerarchie e si saldano alleanze e nuovi interessi. Il potere di Cosa nostra si insinua nel tessuto produttivo e nei gangli vitali dell’economia mentre si fa strada un attacco allo Stato che spesso assume una dimensione terroristica. “Bisogna fare la guerra per fare poi la pace” è la strategia di Totò Riina che delinea i presupposti di una trattativa destinata a sancire un principio di impunità. La mafia così uccide magistrati, giornalisti, investigatori, il presidente della Regione, Piersanti Mattarella, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, il segretario regionale del Pci Pio La Torre promotore della legge che solo dopo la sua morte verrà approvata: codificherà il reato di associazione mafiosa e introdurrà il sequestro e la confisca dei beni.

Il maxi processo è la risposta più forte e più emblematica che lo Stato possa mettere in campo. L’impianto accusatorio, irrobustito dalle rivelazioni di Buscetta e di una folla di collaboratori, regge fino in Cassazione. La sentenza che decreta la sconfitta della linea sanguinaria e spietata dei vertici di Cosa nostra apre la strada alla stagione stragista. Il primo segnale terrificante è l’assassinio dell’on. Salvo Lima: il proconsole andreottiano in Sicilia, l’uomo che, secondo la magistratura, era uno dei referenti politici della mafia viene eliminato perché non sarebbe stato in grado di condizionare l’esito del maxiprocesso. Con la sua morte viene anche messa fuori gioco la candidatura forte di Giulio Andreotti a capo dello Stato.

Quando viene ideato e organizzato l’attentato dell’autostrada Falcone è direttore degli affari penali del ministero della Giustizia: un posto-chiave dal quale vengono promosse le linee dei più importanti provvedimenti antimafia. Falcone è anche l’ideatore della Dna, la Procura antimafia nella quale non arriverà mai. È fermato dal clima ostile che lo circonda sin da quando ha cominciato a occuparsi di mafia (“Rovina l’economia”, si dice in procura generale) dopo un breve passaggio alla sezione fallimentare del tribunale. Il suo itinerario è contrassegnato da grandi risultati giudiziari e da clamorose sconfitte personali. Prima che il Csm gli preferisca l’anziano Antonino Meli a capo dell’ufficio istruzione Falcone viene infangato dalle lettere del “corvo”, che lo accusa di avere protetto le sanguinose vendette di Totuccio Contorno, e nel giugno 1989 sfugge a un attentato dai contorni ancora oscuri: una potente carica di esplosivo viene piazzata e per fortuna scoperta sulla scogliera della villa dell’Addaura dove trascorre l’estate. Erano “menti raffinatissime” – così le chiamerà – quelle che avevano preparato il botto. In giro si dice che sia stato proprio lui a organizzare una messa in scena funzionale alla sua carriera.

Maldicenze e ostilità prendono corpo nel “palazzo dei veleni” e lo accompagneranno durante l’esperienza in Procura (la divide con Paolo Borsellino) che nel febbraio 1991 terminerà con il passaggio al ministero. “Ora viene il peggio”, dice dopo la sentenza della Cassazione sul maxiprocesso. Ed è un facile profeta: 57 giorni dopo Falcone toccherà a Borsellino: il copione era già noto.

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Camorra: Riesame conferma il carcere per Angelo e Luigi Moccia
Arrestati scorso aprile nell’ambito del maxi blitz di Ros e GdF
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NAPOLI
20 maggio 2022
10:04
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Restano in carcere Angelo e Luigi Moccia, ritenuti ai vertici dell’omonimo clan, ai quali i carabinieri del Ros di Napoli, all’alba dello scorso 20 aprile, hanno notificato due delle 59 misure cautelari emesse dal gip Maria Luisa Miranda su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame al quale i legali dei fratelli Moccia hanno presentato appello, pochi giorni dopo le notifiche.
Gli avvocati dell’altro fratello di Angelo e Luigi, Antonio, hanno invece presentato un’istanza alla Corte di Cassazione.
Il Riesame aveva già confermato le misure cautelari emesse nei confronti di Filippo Iazzetta, cognato dei Moccia, nei confronti di Gennaro Moccia, figlio di Angelo, e di Benito Zanfardino genero di Iazzetta. All’inizio della prossima settimana sono attese le decisioni del Riesame in merito alle istanze di appello presentata da altre dieci persone che figurano tra i destinatari delle misure cautelari notificate lo scorso aprile insieme con un sequestro, operato anche dalla Guardia di Finanza, di beni per 150 milioni di euro.
Gli inquirenti della DDA, a vario titolo, contestano agli indagati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, auto riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, favoreggiamento, aggravati dalla finalità di agevolare il clan Moccia.
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Scioperi: a Milano corteo in centro e metropolitane regolari
Atm, possibili disagi dopo le 18
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MILANO
20 maggio 2022
10:13
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È cominciato all’alba anche a Milano lo sciopero generale dei sindacati di base.
Al momento la Polizia locale non segnala particolari problemi a parte i disagi per il corteo che è partito da largo Caroli, nel centro della città.
L’Atm, l’Azienda Trasporti, segnala che le linee della metropolitana sono regolari e che disagi e rallentamenti potranno verificarsi dopo le 18.
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Maria Falcone, da 30 anni a parlare di Giovanni ai ragazzi
La sorella del magistrato racconta il suo impegno con la Fondazione
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PALERMO
20 maggio 2022
10:15
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La sua vita è cambiata all’improvviso un 23 maggio di 30 anni fa.
La telefonata di una amica che cerca di capire se ha già saputo, lo sguardo stravolto del marito che ha avuto la notizia, le immagini dei tg che le raccontano che il fratello, Giovanni Falcone, è stato ucciso.
Comincia da un tragico lutto la nuova esistenza di Maria Falcone, professoressa di diritto alle scuole superiori, madre di quattro figli, diventata per una tragica fatalità ambasciatrice di legalità.

I giorni che seguono l’esplosione di Capaci costata la vita al magistrato, alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti di scorta, sono convulsi. Il via vai delle visite di cordoglio, alcune “eccellenti” come quella dell’ex Capo dello Stato Cossiga, i funerali di Stato e la rivolta dei palermitani, la città tappezzata dei lenzuoli bianchi diventati simboli di ribellione alla mafia, il pellegrinaggio sotto l’albero che si trova davanti casa di Falcone. Ed è un biglietto lasciato da un palermitano di Ballarò, uno dei quartieri popolari di Palermo, a spingere Maria Falcone a raccogliere l’eredità del fratello e perpetuarne la memoria. “C’era scritto che la mafia aveva pensato di uccidere Giovanni, ma che invece aveva solo svegliato le coscienze”, racconta Maria Falcone. “Per me fu uno stimolo a non chiudermi nel mio dolore e reagire. Decisi pochi giorni dopo – spiega – di lavorare alla creazione di una fondazione che avesse come scopo custodire la memoria del lavoro di mio fratello”.

Nasce così la fondazione Falcone costituita con il contributo morale e ideale di tanti amici e colleghi del giudice come Giuseppe Ayala, ex pm, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, membri del pool antimafia, l’ex giudice a latere del maxiprocesso Piero Grasso.
Da allora Maria Falcone non si è mai fermata e ha girato l’Italia in lungo e in largo. “Ho cominciato dalle scuole – racconta – Perchè tantissime insegnanti mi hanno invitato a parlare di mio fratello: prima in Sicilia, poi in tutto il Paese”. Poi è stata la volta della assemblee cittadine, delle visite nelle carceri. “Ricordo un anno in Calabria: i detenuti organizzarono un’asta di quadri dipinti da loro, fu molto toccante”.

L’impegno della Falcone diventa più istituzionale e organizzato con l’inizio della collaborazione con il ministero dell’Istruzione. “Sapevamo che la scuola era l’ambito più importante su cui lavorare per sconfiggere la mafia- spiega -. Come diceva Bufalino, Cosa nostra si vince con un esercito di maestre”. Nasce così la nave della legalità che ogni 23 maggio, fino alla pandemia, ha portato a Palermo migliaia di ragazzi. “La città in cui per anni Cosa nostra ha spadroneggiato si è riempita di ragazzi che hanno fatto di un giorno di lutto una festa” spiega Maria Falcone che ha condensato questi trent’anni di attività nel libro, “L’eredità di un giudice”, scritto con Lara Sirignano, che sarà presentato giovedì 19 maggio al Salone del libro di Torino.
Dall’esplosione di Capaci sono trascorsi 30 anni, il tempo di una generazione, il momento giusto per un bilancio.

“Ovviamente la mafia non è sconfitta – ne è certa Maria Falcone – ma tanto è stato fatto: culturalmente, giudiziariamente con gli arresti e le condanne di tantissimi mafiosi, legislativamente con le norme antimafia che ci rendono un modello nel mondo”. “Non dobbiamo mai distrarci perchè la mafia ha la capacità di riprendersi quel che le abbiamo tolto – conclude la sorella di Falcone -. Ma sono convinta che non abbia vinto e che il lavoro di Giovanni non sia stato vano”.
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Rimorchiatore affondato: in porto Bari pontone con superstiti
Gli undici dell’equipaggio saranno sentiti da Guardia costiera
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BARI
20 maggio 2022
10:31
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Il pontone AD3, trainato dal rimorchiatore Paul, è arrivato nel porto di Bari dove sta attraccando alla banchina 31.
Il mezzo è partito ieri pomeriggio dalla zona in cui è affondato il suo precedente rimorchiatore, il Franco P., a circa 50 miglia dalla costa pugliese.
A bordo del pontone ci sono 11 marinai, unici testimoni oculari del naufragio, che appena sbarcati saranno ascoltati negli uffici della Capitaneria di Porto di Bari su delega della Procura di Bari che sulla vicenda ha aperto un fascicolo per naufragio e omicidio colposo plurimo. Nell’affondamento, infatti, sono morti tre componenti dell’equipaggio e altri due sono ancora dispersi, mentre l’unico superstite al momento risulta essere il comandante, ricoverato in ospedale a Bari.
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Mattarella in Emilia per i 10 anni dal terremoto: “Istituzioni coordinate e si raggiungono obiettivi”
Il presidente della Repubblica a Medolla e Finale Emilia
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21 maggio 2022
16:36
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“Se le istituzioni che sono in prima linea operano in maniera coordinata e concorde, le decisioni risultano più efficaci e i cittadini possono far sentire meglio la loro voce.
Ai Sindaci e al loro impegno quotidiano, insieme al lavoro di tutti i rappresentanti dei cittadini, in maggioranza come all’opposizione, va il riconoscimento per quanto è stato realizzato.
È intervenuta poi la pandemia. Un freno nella ricostruzione e un carico ulteriore – e grave – di preoccupazione”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Medolla in Emilia in occasione del decimo anniversario del terremoto che il 20 maggio 2012 sconvolse l’Emilia.
Mattarella al teatro Facchini di Medolla è stato salutato da centinaia di bambini delle scuole che sventolavano bandiere tricolori.
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“Il terremoto – ha detto Mattarella – ha colpito una delle aree più produttive del Paese e ha rischiato di spezzare filiere, oltre che reti logistiche, essenziali per la competitività del nostro sistema. Le istituzioni hanno fatto la loro parte. Così il governo nazionale. Così la Ue ha anticipato quella svolta di segno espansivo e solidale, poi espressa in modo ampio e più compiuto con le politiche di rilancio seguite alla pandemia. Tutto ciò che si è sviluppato ha un nome: cooperazione istituzionale. Che vuol dire confronto aperto, partecipazione, impegno, convergenza, e infine unità d’azione”.
“Dal terremoto e dalla pandemia – ha proseguito il presidente – sono giunti degli ammaestramenti, delle esperienze. La forza di una comunità risiede nella partecipazione, nel rendersi conto che ciascuno di noi – nessuno escluso – ha bisogno degli altri. Nella consapevolezza che le istituzioni sono più forti se i cittadini si riconoscono in esse e vi trovano un ancoraggio sicuro, specialmente nei momenti di maggiore difficoltà. E’ insieme che possiamo edificare l’avvenire. Per costruire una realtà migliore, più funzionale, più giusta, non per tornare semplicemente al tempo di prima”.
Quindi un collegamento alla situazione attuale con la guerra e l’accoglienza al popolo ucraino. “L’accoglienza che è stata offerta alle famiglie, alle donne, ai ragazzi ucraini in fuga da questa guerra scellerata di aggressione – ha detto Mattarella – sono una prova di come la solidarietà resti sempre un filo robusto che tesse le vite e le storie. Di questa accoglienza dobbiamo essere orgogliosi. Perché è una prova di umanità che fa comprendere al mondo, e anche agli aggressori, che il nostro obiettivo non è continuare la guerra ma sconfiggere la prepotenza di chi la muove, facendo vincere la pace e la convivenza, nella libertà e nel rispetto del diritto”.
Le scuole ricostruite dopo il terremoto “sono diventate un riferimento, un catalogo a cielo aperto di cosa sono le scuole che stiamo costruendo sul territorio nazionale”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi a Medolla.
“Certo siamo partiti che non c’era quasi nulla di impostato, abbiamo costruito una strada che è certamente stata utile e sarà utile per il Paese”. Lo ha detto Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia-Romagna e in carica quando ci fu il terremoto del maggio 2012. “Quando arriva un terremoto arriva in un territorio che ha la sua cultura, la sua popolazione, le sue caratteristiche economiche, sociali. Non esiste un modello, non esiste uno schemino da applicare”, ha detto Errani. “Occorre avere la flessibilità e la capacità di interpretare quel territorio. Se no è difficile ricostruire”. “Quello che mi ha sempre mosso è stata la reazione delle persone. Dal primo giorno, dalla prima scossa, una reazione forte che mi ha fatto capire che ce la potevamo fare e non c’era tempo di fare riflessioni negative. Bisognava uscire al più presto dall’emergenza, come abbiamo fatto e poi impostare il progetto della ricostruzione. Possiamo dire che è un’esperienza riuscita”.
“Il senso è che gli emiliani si sono tirati su le maniche. Anche la presenza del presidente dimostra questo. Ricordiamo chi ha perso la vita, chi ha dovuto organizzarsi perché la casa si è distrutta, chi ha dovuto fare i conti con un cambio completo di esistenza”. Lo ha detto Nek, cantante di Sassuolo scelto per intonare l’inno nazionale in apertura delle celebrazioni di Medolla per il decennale del sisma. “Ma siamo qui a gioire perché siamo insieme a portare avanti un’Emilia che non si piange addosso”, ha detto Nek, prima di entrare in teatro, e ricordando anche il concerto organizzato per solidarietà dopo il terremoto. “Fu bellissimo stringerci con amici e colleghi per farci forza, ricordo che c’era l’amico Fabrizio Frizzi che presentò quell’evento. Ci sono ricordi molto forti”, ha detto.
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Cartelli ironici “Forza Mafia” a Palermo, indagini Digos
Affissi in diversi punti città prendono di mira Dc e Fi
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PALERMO
20 maggio 2022
10:54
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Sono in corso indagini della Digos di Palermo sui manifesti ironici che sono spuntati questa mattina nel centro storico a Palermo con le scritte “Make mafia great again” con i loghi e i colori che riportano ai simboli della Democrazia Cristiana che diventa “Democrazia collusa” e di Forza Italia trasformata in “Forza mafia”.
I manifesti – che vari post su Fb attribuiscono al collettivo artistico “Offline corporation” – prendono di mira il partito di Totò Cuffaro, la Dc Nuova, e Forza Italia dopo le polemiche che hanno riguardato l’ex presidente della Regione e l’ex senatore di Fi Marcello Dell’Utri, entrambi condannati per reati che riportano alla mafia, per la loro attività politica nell’ambito delle comunali a Palermo.
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Draghi a studenti, spero anno prossimo stop a mascherina
So che avete sofferto,alla vostra età importante e stare insieme
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SOMMACAMPAGNA
20 maggio 2022
11:07
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“Spero che l’anno prossimo non ci sia più bisogno di mascherine e che la pandemia non ritorni.
So quanto avete sofferto, alla vostra età è importante stare insieme”.
Lo afferma il premier Mario Draghi incontrando gli studenti in una scuola a Sommacampagna, in provincia di Verona. “So quanto avete sofferto – ha aggiunto Draghi – perché alla vostra età la cosa più importante è stare insieme. Gli insegnanti vi aiutano ad avere consapevolezza, assieme ai genitori, ma anche i vostri amici. Stare insieme aiuta a capire chi siete, con amore, con bontà, con allegria. Vi dovete divertire”.

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Rimorchiatore affondato: Tortolì piange marinaio morto
Sindaco Cannas, Andrea Loi era uomo di mare benvoluto da tutti
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TORTOLI
20 maggio 2022
11:33
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Cordoglio a Tortolì, in Ogliastra, per la morte di Andrea Massimo Loi, il marinaio di 58 anni originario della cittadina ogliastrina e una delle cinque vittime del naufragio avvenuto due giorni fa a 50 miglia dalla costa di Bari.

L’uomo si era trasferito sin da giovane nella Penisola, prima ad Ancona e poi a Bari, dove lascia una compagna.
Ultimamente non tornava tanto spesso a Tortolì in cui vivono i suoi fratelli e i suoi vecchi amici.
“Ho appreso stamattina la tragica notizia e stiamo provando a rintracciare la famiglia di Andrea per manifestare la nostra vicinanza e quella della nostra comunità – ha detto il sindaco Massimo Cannas – Andrea fa parte di una famiglia conosciuta ad Arbatax e a Tortolì, dove ha appreso la tradizione marinaresca che aveva messo a frutto con la sua attività lavorativa partendo per il Continente circa 30 anni fa. Qui ha almeno tre fratelli che sono partiti ieri per Bari. Ce lo ricordiamo come un uomo di mare e come un atleta, stimato e benvoluto da tutti. La sua scomparsa ha scosso tutta la comunità”.
Andrea Loi e altri cinque componenti dell’equipaggio erano partiti da Ancona per Durazzo per trainare un motopontone. A metà strada, però, il rimorchiatore ha iniziato a imbarcare acqua e in pochi minuti è affondato. Le onde alte fino a due metri e mezzo non hanno lasciato scampo a tre marinai, mentre altri due sono dispersi. Unico superstite, al momento, è il comandante del rimorchiatore, ricoverato in ospedale a Bari.

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Ucraina: ustionato per salvare mamma,intervento per Vadim
Operato al Sant’Eugenio di Roma
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ROMA
20 maggio 2022
11:57
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È iniziato l’intervento, che durerà diverse ore, a Vadim, il ragazzo ucraino che ha riportato gravi ustioni nel tentativo di salvare la mamma.
Il ragazzo sarà sottoposto all’intervento, delicato e complesso, al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Sant’Eugenio.
“Sono costantemente in contatto con l’équipe medica. Forza Vadim!”, commenta l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

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Covid: Veneto, lenta discesa dei contagi, +2.191 in 24 ore
Pressochè stabili i ricoveri ospedalieri
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VENEZIA
20 maggio 2022
12:09
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Prosegue la lenta discesa dei contagi Covid in Veneto, che registra 2.191 nuovi positivi nelle ultime 24 ore (ieri erano 2.567), e 6 vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale delle infezioni in regione da inizio epidemia si aggiorna a 1.737.994, quello dei decessi a 14.632. In calo il numero degli attuali positivi, 42.323 (- 2.148). Sono pressochè stabili invece i dati ospedalieri. I malati Covid ricoverati nei reparti di area medica sono 699 (+3), quelli in terapia intensiva 37 (-3).
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Vaiolo delle scimmie: altri due casi confermati in Italia, in tutto sono tre
Vaia (Spallanzani): “Situazione da tenere sotto controllo ma nessun allarme”
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ROMA
21 maggio 2022
14:36
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Ad oggi sono almeno 8 i Paesi europei che hanno registrato casi di vaiolo delle scimmie negli ultimi giorni.
Lo riferisce l’Oms precisando che si tratta di Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Al di là dei Paesi dove il virus è endemico, casi recenti sono stati riportati anche in Australia, Canada e Stati Uniti. I recenti casi di vaiolo delle scimmie in Europa sono “atipici per diverse ragioni”, rende noto Hans Kluge, direttore dell’Oms per l’Europa. “In primo luogo – spiega – perché tutti tranne uno di questi casi non hanno relazioni con viaggi in aree dove il vaiolo delle scimmie è endemico, cioè in Africa Occidentale e Centrale. Secondo, perché molti dei casi iniziali sono stati individuati attraverso i servizi di salute sessuale e riguardano uomini che fanno sesso tra uomini. E terzo, per la natura geograficamente dispersiva dei casi in Europa e fuori, questo suggerisce che la trasmissione potrebbe essere in corso da tempo”.
Salgono intanto a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma. Al caso di ieri se ne aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero. Le tre persone contagiate “sono trattate con una terapia sintomatica allo stato sufficiente”, comunica lo Spallanzani spiegando che “presso l’Istituto sono disponibili, comunque, farmaci antivirali che potrebbero essere impiegati in via sperimentale qualora si rendesse necessaria una terapia specifica”.
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“Primo messaggio da dare: nessun allarme. Situazione da tenere sotto controllo ma non desta allarme”. Lo afferma Il Direttore generale dello Spallanzani, Francesco Vaia in merito ai casi di vaiolo delle scimmie. “La trasmissione uomo-uomo caratterizza buona parte dei casi riscontrati. Non si può definire come una malattia a trasmissione sessuale e che riguarda in particolare gli omosessuali. Al momento sappiamo che riguarda i contatti stretti”. Lo affermano gli esperti dello Spallanzani nel corso di una conferenza stampa sui casi di vaiolo delle scimmie.
“Questa non è una nuova malattia e non deve destare allarme. È un vaiolo minore. Ha una sintomatologia più lieve del vaiolo tradizionale.  La buona notizia è che lo abbiamo preso, credo in tempo”, ha detto Francesco Vaia su Rai Radio1.
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Allo Spallanzani di Roma un uomo rientrato dalle Isole Canarie. Speranza: ‘Teniamo alto il livello di attenzione’. Sileri: ‘Massima attenzione ma nessun allarme’
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Il direttore generale dello Spallanzani ha spiegato che per “la prossima settimana il nostro laboratorio di virologia prevede di isolare il virus che ha colpito queste persone”. La disponibilità di “un isolato virale renderà possibile eseguire una serie di indagini sperimentali: si potrà studiare se nel sangue di persone che sono state vaccinate contro il vaiolo, persone che oggi hanno più di 50 anni, sono presenti anticorpi che neutralizzano questo virus e cellule immunitarie in grado di attaccarlo -ha detto Vaia- L’isolamento virale permetterà di eseguire test per la diagnosi sierologica di questa infezione”.

Su chi è già stato vaccinato contro il vaiolo ha aggiunto: “Non dovrebbe correre nessun rischio. Da qui a dire: vacciniamoci tutti in questo momento, ce ne corre: piano. Se ci saranno le evidenze e se ci saranno le esigenze saremo i primi a dirlo”.
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Rispetto al vaiolo delle scimmie ed ai casi segnalati in Europa e anche in Italia “aspettiamo di capire meglio il livello di diffusione dell’infezione e la possibilità di contagio a livello umano.

Parlando dei sintomi del vaiolo delle scimmie ha sottolineato la necessità di osservarsi. “Osserviamo la pelle – ha detto -, se ci dice qualche cosa. Se c’è qualche macchia. Ovviamente c’è febbre, spossatezza. Questi i sintomi più comuni ma non c’è una sintomatologia grave. Sono sereno rispetto al futuro”.
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Caporalato su rider Uber: teste,condizioni lavoro degradanti
Investigatore Gdf sentito in processo Milano a manager sospesa
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MILANO
20 maggio 2022
12:25
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“Si faceva leva sulle condizioni dei rider, che provenivano da situazioni disagiate, erano richiedenti asilo per motivi politici e dovevano sottoscrivere queste condizioni degradanti di lavoro, erano sottopagati e ricevevano dalle società intermediarie 3 euro netti a consegna”.

Così un investigatore della Gdf di Milano ha ricostruito le modalità di lavoro dei fattorini che facevano le consegne di cibo a domicilio, sentito come primo testimone dell’accusa nel processo milanese a carico della manager di Uber Italy (sospesa) Gloria Bresciani accusata di caporalato.

Procedimento nato dall’inchiesta del pm Paolo Storari che il 29 maggio 2020 ha portato la filiale italiana del colosso americano in amministrazione giudiziaria, poi revocata nel marzo 2021 dai giudici della Sezione misure di prevenzione dopo il riconoscimento del percorso “virtuoso” intrapreso dalla società.
I rider, ha spiegato l’investigatore che ha condotto le indagini, “sottoscrivevano una scheda in cui c’era scritto che gli importi che comparivano sull’applicazione” del servizio Uber Eats per le loro consegne “erano errati”. Sulla app, infatti, “venivano visualizzati anche i rimborsi forfettari chilometrici e i bonus applicabili per le condizioni climatiche”, ma i responsabili delle società intermediarie, Frc e Flash Road City, “dicevano ai rider che loro avrebbero percepito sempre e comunque tre euro a consegna”.
Tramite un accordo tra accusa e difesa, davanti al giudice della nona penale Mariolina Panasiti, i verbali coi racconti dei fattorini sulle condizioni lavorative sono stati acquisiti nel processo. Nel dibattimento nelle prossime udienze ne verrà ascoltato solo uno, come richiesto dalla Cgil, parte civile nel processo così come la Camera del Lavoro di Milano.
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Sicurezza: Zafarana (Gdf), nuova flotta contro traffici illeciti
A Bari per cerimonia consegna di due vedette e pattugliatore
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BARI
20 maggio 2022
12:53
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“Il Corpo ha in corso un processo di ammodernamento della propria flotta aeronavale, finalizzato a far sì che si possa operare con la massima efficienza possibile nel contrasto ai traffici illeciti, dal traffico di immigrati clandestini per arrestare gli scafisti e salvare le vite umane in mare ai traffici illeciti più tradizionali, soprattutto il narcotraffico e il contrabbando di tle”.
Lo ha detto il generale Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, partecipando nella stazione navale di Bari alla cerimonia di consegna di due vedette velocissime, la “V.8000” e la “V.1301”, e della bandiera navale al Pattugliatore veloce P.V.
10 “Tenente Petrucci”.
“La Puglia – ha detto il generale Zafarana rispondendo a margine alle domande dei giornalisti – era, è e continuerà a essere un’area territoriale sulla quale sarà necessario sempre mantenere altissimo il livello di attenzione, con tutte le altre forze di polizia, per lo sforzo che lo Stato sta facendo per poter sradicare i fenomeni criminali, con il tratto di costa sull’Adriaco con di fronte l’Albania, il Montenegro, realtà che offrono l’opportunità per i sodalizi criminali di poter introdurre nel nostro territorio stupefacenti”.
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Al via domani a Tokyo il festival ‘Italia amore mio!’
Attesa per l’evento italiano più conosciuto in Giappone
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TOKYO
20 maggio 2022
13:00
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Al via “Italia, amore mio!”, il più grande evento italiano del Paese del Sol Levante, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, il 21 e 22 maggio 2022 nel quartiere di Shibuya, considerato il centro nevralgico e commerciale di Tokyo.

Il tema di quest’anno, si legge in un comunicato della Camera di Commercio italiana, è “Go To…
Italy!” dedicato ai giapponesi che da oltre due anni non viaggiano all’estero e che, in attesa della graduale riapertura delle frontiere, si preparano ad andare in Italia. Ben quattro piani dell’iconico grattacielo di Shibuya Stream, ospitano le “meraviglie” italiane: a cominciare dai virtual tour immersivi per presentare al pubblico oltre le località italiane più famose, come Venezia, Roma, le Cinque Terre o Alberobello, anche nuove destinazioni come San Gemini in Umbria e Pitigliano in Toscana.
Appuntamenti importanti di questa edizione, si legge nel comunicato, sono le tre mostre d’arte inedite in Giappone, il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, una raccolta delle opere più significative dell’artista Pino Pinelli, infine una mostra che ripercorre la storia della Pirelli per celebrare “i 150 anni di passione e innovazione” dell’azienda. Una storia essenziale raccontata attraverso le creazioni di artisti, designer, maestri della comunicazione e della pubblicità.
La cucina italiana viene celebrata con una selezione di 20 ricette da tutte le regioni, un’occasione unica per far degustare e conoscere al pubblico giapponese i piatti italiani più rappresentativi, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. A questo riguardo dieci pasticceri si sfideranno davanti a una giuria internazionale per le semifinali del Gran Concorso di Tiramisù Il viaggio in Italia, si conclude con gli aperitivi, allestiti nella lounge di IAM e nella piazza principale di Shibuya Stream che per l’occasione diventa “True Italian Garden” un giardino italiano dove scoprire nuovi prodotti italiani da gustare accompagnati dal sound dei dj di IRMA Records e il concerto della Ryu Matsuyama band, conclude la nota.
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Tonno adulterato, indagine e perquisizioni Nas a Bisceglie
Inchiesta aperta dopo intossicazione di 27 persone
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BARI
20 maggio 2022
13:13
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Avrebbero trattato e adulterato del tonno a pinna gialla pescato nell’oceano Atlantico con sostanze non consentite per esaltarne l’aspetto e il colore ma rendendolo nocivo per la salute dei consumatori e provocando effettivamente l’intossicazione di una trentina di persone che lo avevano mangiato in Puglia, Toscana e Liguria.
Per questa ragione tre imprenditori ( padre e due figli) e un dipendente di due aziende ittiche di Bisceglie, sono indagati a vario titolo per contraffazione di sostanze alimentari, frode nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, distribuzione di alimenti nocivi e lesioni personali.
I carabinieri del Nas, Nucleo anti sofisticazione, insieme a personale della Asl sta eseguendo nove decreti di perquisizione disposti dalla Procura di trani presso le due aziende coinvolte e le abitazioni degli indagati e in due laboratori di analisi campani, ad Avellino. Questi ultimi, laboratori privati e accreditati, fornivano le certificazioni necessarie alla commercializzazione del tonno.
Le indagini sono state avviate dopo una intossicazione alimentare che un anno fa ha colpito 27 persone in Puglia, Toscana e Liguria. Una intera famiglia di Pezze di Greco di Fasano, in provincia di Brindisi, ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
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Scioperi: a Cagliari corteo contro guerra ed esercitazioni
Bandiere e striscioni dal Comando militare fino al porto
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CAGLIARI
20 maggio 2022
13:15
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Dal Comando militare di via Torino al porto di Cagliari in corteo con bandiere e striscioni per dire no alla guerra.
È la protesta-sciopero di sindacati di base, movimenti antimilitaristi, pensionati e scuola contro l’utilizzo delle armi e le esercitazioni.

“Mentre cresce l’allerta per la guerra esplosa in Ucraina, la Sardegna – denunciano i Conas – è stata utilizzata militarmente con l’esercitazione Mare Aperto, che quest’anno ha imposto modalità molto più debordanti rispetto al passato. I confini già vergognosamente vasti dei poligoni a fuoco situati sulla terra sarda vengono travalicati dalle operazioni militari sino a sacrificare per tutto il mese di maggio ben 17 località sulla nostra costa meridionale: un’esercitazione che non solo priva la popolazione della fruizione del proprio territorio, non solo sacrifica l’economia dell’isola e aggrava l’inquinamento militare, ma espone la Sardegna a un ruolo di prima importanza come base Nato in esercitazioni collegate alla guerra in Ucraina”.
Anche l’Usb protesta “contro l’occupazione militare della Sardegna da parte della Nato, l’economia di guerra e il governo della guerra, l’invio delle armi in Ucraina, l’aumento delle spese militari”. Il corteo ha attraversato viale Regina Margherita, via Roma e poi ha concluso il suo percorso davanti al porto di Cagliari. Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale e coinvolge tutti i lavoratori dipendenti privati e pubblici con manifestazioni anche a Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo.
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Meteo: l’anticiclone Hannibal sempre più forte, a maggio temperature da record
Nel fine settimana si raggiungeranno anche i 35°. A Bolzano la notte più calda dal 1956
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20 maggio 2022
13:42
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Il respiro rovente di Hannibal, anticiclone africano, ammanterà con il caldo ancora gran parte del Mediterraneo centro-occidentale almeno fino a lunedì 23.
Come riportano le previsioni del sito http://www.ilmeteo.it, alcuni record in Italia sono stati già battuti, tra cui la notte più calda a Bolzano dal 1956.
La situazione, nel fine settimana, potrebbe peggiorare e le temperature potrebbero raggiungere i 35°C, accompagnate anche da un alto tasso di umidità. In alcune zone, soprattutto nel Nord-Ovest e in Sardegna, si potrebbero superare i record di maggio registrati finora, fermi intorno ai 33-34°. Il mix di caldo e umidità creerà una fase pericolosa da oggi pomeriggio fino a lunedì, ma probabilmente in seguito arriveranno rovesci a mitigare il gran caldo. Almeno sul Nord Italia, perché al Centro e al Sud, invece, Hannibal potrebbe portare a un ulteriore aumento delle temperature.
Nel frattempo si registrano danni all’ambiente. Questo fenomeno, insieme all’assenza di precipitazioni, sta intensificando la siccità storica al Nord: il livello del Po è da settimane sulle medie di agosto e neanche le piogge di inizio maggio hanno alleviato la situazione. A patire le temperature inusuali sarà anche la popolazione più fragile: la prima ondata di calore, infatti, è la più pericolosa.
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Rimorchiatore affondato: equipaggio pontone sentito a Bari
Gli 11 a bordo del mezzo rimorchiato dopo affondamento
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BARI
20 maggio 2022
13:31
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Sono appena sbarcate nel porto di Bari le 11 persone che erano a bordo del pontone AD3.
Si tratta di dieci componenti dell’equipaggio del pontone più un membro dell’equipaggio del rimorchiatore Franco P al largo della costa barese.
I marittimi vengono ora sentiti negli uffici della capitaneria di Porto di Bari. Oltre al comandante del rimorchiatore ancora ricoverato in ospedale a Bari, e che sarà sentito nelle prossime ore, si tratta degli unici testimoni oculari del naufragio, sulle cui causa indaga la Procura di Bari. E sono loro ad aver lanciato l’allarme quella sera.
Dovranno raccontare agli investigatori della Guardia costiera, su delega dei magistrati, quello che hanno visto e che sanno sull’affondamento, per aiutare gli inquirenti a ricostruire la dinamica e individuare le eventuali responsabilità.
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Covid: in Fvg 435 nuovi contagi, 3 decessi
In terapia intensiva 1 degente, in area medica 128
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TRIESTE
20 maggio 2022
14:11
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 5.985 test e tamponi sono state riscontrate 435 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 3.664 tamponi molecolari sono stati rilevati 136 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.321 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati registrati 299 casi. In terapia intensiva è ricoverata una persona (+1), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 128 (-4). Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 3 persone, di cui 2 a Udine e 1 a Pordenone. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.081, con la seguente suddivisione territoriale: 1.270 a Trieste, 2.388 a Udine, 964 a Pordenone e 459 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 375.885 persone.

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Furgone contro moto, operaio arrestato per omicidio stradale
Ascoli Piceno, 45enne con tasso alcolemico 6 volte il consentito
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ASCOLI PICENO
20 maggio 2022
14:22
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Incidente mortale nella notte con uno scontro frontale tra un furgone e una moto nell’Ascolano: la Procura di Ascoli Piceno ha disposto l’arresto con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’uso dell’alcol per il 45enne operaio edile, originario della provincia di Foggia, alla guida del furgone coinvolto nell’incidente mortale avvenuto lungo la statale Salaria, alle porte di Ascoli, nel quale ha perso la vita Federico Pietracci, motociclista 34enne di Castel di Lama (Ascoli Piceno).

I carabinieri intervenuti sul posto hanno eseguito tutti gli accertamenti del caso, procedendo a effettuare l’esame etilometrico al conducente del mezzo risultato positivo, con un tasso alcolemico sei volte superiore al limite consentito.

Considerati il risultato dell’alcoltest e i rilievi eseguiti, in base ai quali il furgone avrebbe invaso completamente la corsia opposta di marcia su una semicurva a destra, il 45enne è stato dichiarato in arresto per omicidio stradale in stato di ebbrezza alcolica. L’autorità giudiziaria di Ascoli ha disposto i domiciliari. La patente di guida è stata ritirata e i mezzi posti sotto sequestro.
L’arrestato sarà interrogato nei prossimi giorni dal gip di Ascoli a cui potrà fornire la propria versione dei fatti.
Nell’incidente anche il 45enne è rimasto ferito, così come gli altre tre occupanti del furgone; nessuno dei quattro ha comunque riportato gravi conseguenze.
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Prima ondata calore del 2022 avrà il suo picco nel weekend
Durerà almeno fino a lunedì. A Bolzano notte più calda da 1956
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20 maggio 2022
14:35
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Avrà il suo apice nel weekend e durerà almeno fino a lunedì, anche in Italia, la prima, anomala, ondata di calore dell’anno, con temperature che raggiungeranno i 35-36 gradi.
L’anticiclone Hannibal, sottolinea Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it, è infatti in piena azione e “ha fatto già registrare diversi record, tra cui la notte di maggio più calda a Bolzano dal 1956, con valori minimi di 21 gradi, tipici delle notti tropicali”.
Anche per il weekend, sottolinea, “c’è la possibilità di infrangere altri primati di maggio: potremo superare i valori massimi registrati nella storia in questo mese, soprattutto su alcune zone del Nord-Ovest e in Sardegna. Al momento i record sono intorno ai 33-34°C, localmente i valori previsti saranno proprio vicino a questi numeri”.
Il cielo sarà sereno quasi ovunque salvo qualche temporale di calore a ridosso dei rilievi, i venti deboli e la canicola opprimente; uno scenario tipico di una giornata di luglio. Le temperature, infatti, saranno accompagnate da un alto tasso di umidità, aumentando il disagio nella popolazione. Un problema soprattutto per i più fragili. “Sappiamo da anni di ricerca – rileva Sanò – che la prima ondata di calore è la più pericolosa, per questo la fase calda in atto potrebbe creare forti disagi durante il weekend quando raggiungerà l’apice”.
Nel dettaglio: Venerdì 20. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Sabato 21. Al Nord: sole estivo con picco del caldo, valori eccezionali per il periodo; isolati temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo.
Domenica 22. Al Nord: sole estivo con ancora caldo estremo, valori eccezionali per il periodo; rari temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal con caldo eccezionale e tanto sole da Nord a Sud. Nuova settimana più instabile con arrivo di temporali ad iniziare dal settentrione da Martedì 24 Maggio.
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Covid: contagi in calo e una vittima in Sardegna
Diminuiscono anche i ricoveri nelle intensive, 8 (- 2)
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CAGLIARI
20 maggio 2022
14:55
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano una vittima – una donna di 78 anni della provincia di Oristano – e 1.079 casi confermati di positività al Covid (- 110), di cui 935 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6.357 tamponi per un tasso di positività del 16,9% rispetto al 18% dell’ultima rilevazione.

In calo i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 8 in tutto (- 2), mentre i ricoverati in area medica sono 198 (- 15).
Le persone in isolamento domiciliare sono 21. 948 (- 580).

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Covid: Marche; ricoveri invariati, un decesso e incidenza cala
Attualmente 114 degenti. 810 positivi, 415 casi ogni 100mila ab
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ANCONA
20 maggio 2022
15:34
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E’ rimasto invariato nelle Marche nell’ultima giornata il numero di ricoveri per Covid-19: sono 114 i degenti di cui 4 in Terapia intensiva (+1), 23 in Semintensiva (-1) e 87 in reparti non intensivi (+1) e 12 le persone dimesse in un giorno; la percentuale di occupazione di pazienti Covid delle intensive è dell’1,7% mentre in Area Medica è dell11,%.
Un decesso correlato al Covid (un 96enne di Apiro nel Maceratese) e il totale sle a 3.893.
Intanto sono 810 i positivi rilevati in 24ore e l’incidenza ogni 100mila abitanti resta in discesa (da 445,21 a 415,63). Lo comunica la Regione.
Il totale di positivi scende a 4.426 (-87) e gli isolamenti domiciliari a 11.649 (-480) di cui 254 con sintomi mentre i guariti/dimessi si attestano a 459.372 (+896). Il quadro dei contagi dà conto di 237 casi in provincia di Ancona; seguono Macerata (164), Pesaro Urbino (160), Ascoli Piceno (114) e Fermo (110); 25 positivi provenienti da fuori regione. Eseguiti in 24ore 3.252 tamponi tra i quali 2.774 nel percorso diagnostico (29,5% di positivi) e 508 nel percorso guariti. Il numero più alto di positivi nella fascia d’età 45-59 anni (226) e 25-44 (193 casi).
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Attacco hacker: pm antiterrorismo Roma aprono inchiesta
Il reato è accesso abusivo al sistema informatico
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ROMA
20 maggio 2022
16:00
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Un fascicolo di indagine è stato aperto dalla Procura di Roma in relazione al massiccio attacco hacker, che ha riguardato alcuni siti istituzionali, ed è stato rivendicato dal collettivo filo russo Killnet.
Anche in questo caso, così come per il blitz dei giorni scorsi, il procedimento sarà affidato ai pm dell’Antiterrorismo.
Non è escluso che il nuovo incartamento possa confluire in quello già aperto.
Il reato ipotizzato è accesso abusivo al sistema informatico. Le indagini sono state delegate agli specialisti delle Postale.

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Draghi: ‘I miei idoli? I genitori, gli insegnanti e mia moglie’
Dai ragazzi una rosa per la consorte, ‘è una storia che si regge su di lei’
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21 maggio 2022
12:22
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“In classe mi hanno chiesto qual è il mio idolo.
Io sempre più spesso penso se devo qualcosa a qualcuno, e mi vengono in mentre tre gruppi, i genitori, gli insegnanti e mia moglie”.
Così il premier Mario Draghi ai ragazzi della scuola media di Sommacampagna (Verona). “I miei genitori – ha spiegato Draghi – mi hanno aiutato non tanto dal lato materiale ma dal punto di vista spirituale, psicologico, formativo. L’amore per il lavoro, parte della nostra esistenza, il rispetto delle regole, ma anche una coscienza, sapere chi sei, cos’è che combini, vengono dai miei genitori. Poi ho avuto degli insegnanti straordinari a scuola, all’università e anche dopo negli studi successivi in America e in Italia. Quanti bravi insegnanti ci siano la gente lo ignora, ma sono tanti e bravissimi e li avete davanti, sono quelle persone che non solo si sacrificano; si divertono a stare con voi e vi danno primi messaggi della vita, che vi aiutano a trovare la consapevolezza di voi stessi. E gran parte lo fanno col sorriso”. Infine, “la terza persona più importante degli ultimi 40-50 anni è mia moglie. Ogni tanto mi viene in mente la quantità di fesserie che avrei fatto senza di lei. La capacità di capire il momento psicologico che passavo, e la famiglia che si è formata. È una storia bella che si regge su di lei”, ha concluso. A Draghi i ragazzi hanno donato una rosa, destinata alla sua consorte.
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Ucraina: Frammenti urbani per l’integrazione
Nella periferia romana l’opera dell’architetto Giuseppe Vultaggio. Sabato 22 sarà visitabile e con una donazione per il progetto “Emergenza Ucraina” di Save The Children saranno assegnate le foto del progetto
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20 maggio 2022
17:47
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Sul tetto assolato di una periferia Romana un tappeto cangiante riflette i contorni aspri dei palazzi circostanti più alti e li confonde con i colori del cielo e delle nuvole e li muove ad ogni soffio del vento come fa la brezza del mare sulle onde.
E’ l’opera di design allegorico, “Frammenti urbani”, un’istallazione site-specific realizzata sul tetto dell’edificio dell’agenzia A.Gogò.
Ogni frammento è composto da una coperta termica piegata e sagomata per perdere la sua funzione originaria e assumere l’immagine di una placca tettonica che si muove liberamente sul piano orizzontale e si modella nel rapporto con i tasselli confinanti.
L’autore ricerca una geometria dell’integrazione che cancella i confini delle case e della vite delle singole persone nel tentativo di disegnare un paesaggio inclusivo. L’uso simbolico delle coperte termiche solitamente utilizzate nel primo soccorso, vuole riportare lo spettatore in una dimensione lontana rievocando le immagini dei rifugiati che vengono accolti. In un unico colpo d’occhio due mondi così distanti si abbracciano e interagiscono in un equilibrio poetico di luci e di spazi.
Sabato 22 maggio, in occasione di Open House Roma, sarà possibile visitare all’interno dello studio di A. Gogò Communication Agency, la mostra video – fotografica dedicata all’installazione “Frammenti Urbani” realizzata dall’architetto Giuseppe Vultaggio.
In questo particolare periodo storico, attraverso questa opera si è voluto focalizzare l’attenzione sul significato di accoglienza con il desiderio di omaggiare tutti coloro che hanno contribuito, in qualsiasi forma, ad aiutare le popolazioni in difficoltà. Per questo motivo, in cambio di una donazione a favore del progetto “Emergenza Ucraina” di Save The Children Italia saranno assegnate saranno assegnate le foto originali del progetto fotografico dell’installazione “Frammenti Urbani”.
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Bimbo precipitato,per i giudici morte non fu colpa della maestra
Motivazioni dell’assoluzione in appello. “Non c’è nesso causale”
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MILANO
20 maggio 2022
18:48
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“Nonostante l’omissione di cui si è resa responsabile (consistita nel non avere assicurato la sorveglianza dell’alunno fuori dalla classe, nel non averlo affidato alla supervisione di alcuno altro adulto e di avergli consentito di andare in bagno da solo, e senza neppure avere cercato l’accompagnamento di un collaboratore scolastico), il bambino veniva a un certo punto ugualmente preso in carico da chi (la collaboratrice scolastica, ndr) aveva un’autonoma posizione di garanzia nel riportarlo in classe sano e salvo”.
E per questo “non può essere ritenuto sussistente con certezza il nesso di causalità tra la iniziale condotta colposa e omissiva” della maestra e la morte del bambino.

Lo si legge nelle motivazioni della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano, presieduta da Antonio Nova, dell’assoluzione della maestra accusata di concorso in omicidio colposo del piccolo di 5 anni e mezzo, caduto nella tromba delle scale della sua scuola, la Pirelli di Milano, nell’ottobre 2019.
Il processo in primo grado con rito ordinario a un’altra maestra, quella di sostegno, è ancora in corso. Una terza coimputata, una bidella, aveva già scelto il patteggiamento a due anni di carcere. Secondo i giudici l’evento “nella sua specificità e nello sviluppo tragico del suoi verificarsi non è rimproverabile all’imputata in quanto la situazione di affidamento a un collaboratore, che la condotta inizialmente omessa doveva garantire, si era comunque verificata”. E ancora si legge che se anche la maestra “avesse chiamato la bidella fin da subito e avesse affidato il bambino all’adulto nell’ immediatezza dell’uscita del bambino, non vi è prova certa che qualcosa sarebbe cambiato in tal caso rispetto al successivo tragitto (rivelatosi fatale), lungo il quale il piccolo, ormai perso di vista anche dalla collaboratrice scolastica, faceva rientro in classe”.
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Auto nel giardino dell’asilo: ‘Errore umano, marcia tolta inavvertitamente’
Donna in lacrime a pm, mio figlio ha urlato ‘Mamma!
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L’AQUILA
20 maggio 2022
19:33
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Sarebbe stato “un errore umano, una marcia tolta inavvertitamente”, la causa dello sfrenamento della Passat che è piombata sull’asilo Primo Maggio uccidendo un bambino e ferendone altri cinque.
E’ quanto emerso dall’interrogatorio in Procura alla donna conducente del mezzo.
Lo confermano fonti difensive. La donna ha ribadito quanto dichiarato ieri di aver tentato di frenare la macchina con le mani, senza riuscirci. Nell’auto parcheggiata era rimasto il figlio 12enne. “Mi ha avvertito mio figlio gridando mamma!”, avrebbe detto la donna in lacrime ai giudici. Il ragazzino si è poi buttato dalla macchina in corsa.
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L’interrogatorio della 38enne conducente dell’auto è durato circa un’ora e mezza. Presenti il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Stefano Gallo, il difensore Stefano Valentini, rappresentanti della Squadra Mobile, e in alcune fasi ha presenziato anche il capo della Procura aquilana Michele Renzo. La donna ha rischiato anche lei di essere travolta dalla macchina “e solo alla fine mi sono dovuta scansare”, avrebbe detto. “Ricordo quando ho parcheggiato di aver inserito la prima marcia ma non il freno a mano”.
Si è trattato in alcuni momenti di un interrogatorio drammatico, durante il quale si è detta “disperata”, assieme a tutta la famiglia per il dolore provocato per la morte del piccolo Tommaso e il ferimento degli altri cinque bimbi.
Piangendo la 38enne, che è indagata per omicidio stradale, ha confessato che “mi ha detto mio figlio di aver inavvertitamente tolto la marcia. Mio figlio si è anche ferito nel gettarsi dall’abitacolo”.
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Figlio guida bus senza patente, revocato direttore tpl
CdA azienda trasporto Torino ridefinisce sue responsabilità
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TORINO
20 maggio 2022
20:30
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Gabriele Bonfanti non è più il direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Il consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, ha infatti deciso di revocargli l’incarico, da cui era stato sospeso dopo la vicenda del figlio alla guida di un bus senza patente e senza essere dipendente dell’azienda, e di ridefinire il perimetro delle sue responsabilità.
Confermata anche la sospensione dell’autista, una dipendente donna, che aveva la responsabilità del mezzo, in attesa di valutare quali eventuali provvedimenti disciplinari assumere.
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Vasco: bentornati, finalmente di nuovo insieme
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TRENTO
21 maggio 2022
10:24
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Erano tre anni che la ‘combriccola’ aspettava.
E stasera l’abbraccio tra il Blasco e il suo popolo è stato totale.
E liberatorio. In 120mila si sono dati appuntamento a Trento (nella nuovissima e anche contestata Trentino Music Arena) per la partenza del Vasco Live. Il tour che porterà il rocker in giro per l’Italia, con 11 date tutte sold out (660mila biglietti venduti, compresi quelli per il doppio appuntamento al Circo Massimo l’11 e 12 giugno). Un boato ha accolto Vasco sul palco, appena il buio è iniziato a calare sullo spazio verde (27mila metri quadri di musica, sudore, emozioni). Un boato risuonato nella valle che accoglie l’Arena, incastonata tra le montagne del Trentino. E lui, il Komandante, il sorriso sornione e scanzonato di sempre, l’andatura inconfondibile, il cappellino immancabile, non si è risparmiato: due ore e mezzo di rock – una pausa di dieci minuti per rifiatare – e una trentina di canzoni in puro stile Vasco che hanno fatto dimenticare le ore di attesa passate sotto al sole cocente, i malori, il traffico che ha mandato in tilt mezza Trento (e che ha costretto a far slittare il concerto di 30 minuti per permettere a tutti di entrare – ma dopo un’altra mezz’ora c’era ancora gente che a piedi cercava di raggiungere l’immenso pratone), i parcheggi a 4 km dal palco. “Ciao, ciao a tutti. Benvenuti, ben tornati, ben arrivati. Vivi, sani e lucidi. Finalmente, finalmente, finalmente di nuovo insieme. Finalmente a Trento”, è stato il benvenuto che ha dato ai 120mila, dopo essere partito con XI Comandamento, uno dei brani contenuto nell’ultimo disco “Siamo qui”, uscito a novembre. Del resto ha pescato tanto dall’ultimo lavoro: da La pioggia alla domenica a L’amore L’amore, per arrivare a Una canzone d’amore buttata via e nei bis Siamo qui. “Siete fantastici, quanto mi siete mancati. Era tempo che volevo farvi sentire queste canzoni. Finalmente, non ci credevo quasi più: sono molto eccitato. Incredibile, è stata lunga però siamo ancora qua, evviva. Eh, sì”, ha rilanciato poco dopo, mostrandosi su quel palco mastodontico (90 metri di lunghezza per 28 di altezza) in gran forma – 70 anni festeggiati a febbraio -, nonostante i tre anni di stop e l’emozione che ogni tanto ha fatto capolino tra i vecchi successi (anche quelli ripescati direttamente dagli anni Ottanta come Ti Taglio la Gola, Toffee o Siamo soli – “ma siamo in tanti”) e le irrinunciabili ballate come Stupendo e Un Senso. Su Rewind il consueto lancio di reggiseni e ragazze in topless a favore di maxischermo, mentre nell’accenno di Delusa ha sostituito il nome di Berlusconi a quello di Boncompagni nel testo originale che faceva riferimento alle ragazze di Non è la Rai (“Quel Berlusconi là,,,”). “Il Popolo del Blasco: il loro entusiasmo è la mia benzina”, è il modo in cui – con una scritta durante Senza parole – Vasco omaggia il suo esercito in musica. Una festa per lasciarsi alle spalle due anni complicati, ma anche per far passare messaggi quanto mai necessari: “Fuck the war. Fanculo la guerra” – è il suo appello contro la guerra, accolto dall’ovazione della platea, durante Sballi ravvicinati del terzo tipo, quando sul palco arriva anche al basso il fido Gallo, Claudio Golinelli -. Noi siamo contro la guerra, contro tutte le guerre, perché tutte le guerre sono contro la civiltà. Tutte le guerre sono contro l’umanità, contro le donne, contro i bambini, contro gli anziani. E la musica è contro la guerra. Pace, amore e musica – invita il rocker -. Facciamo l’amore. L’amore e la musica”. Ma incredibilmente attuali sono anche l’arrabbiata C’è chi dice no e gli Spari sopra, dichiarando così la sua solidarietà con chi sta soffrendo per la guerra (mentre una gigantesca piovra tentacolare appare sugli enormi maxischermi alle sue spalle). Ma la festa è festa, e i fuochi d’artificio sugellano il finale. Dopo Siamo solo noi, Vita Spericolata e l’accenno di Canzone che sfuma nell’immancabile chiusura con Albachiara.

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Cannes: nuda su red carpet protesta contro stupri in Ucraina
Attivista del collettivo francese Scum fermata
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20 maggio 2022
23:03
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Una attivista francese del collettivo SCUM si è introdotta sul red carpet del film di George Miller, Three thousand years of longing, questa sera al festival di Cannes.
Nuda e imbrattata di vernice sul corpo con i colori della bandiera ucraina protestava contro la violenza sessuale contro le donne in Ucraina.
Sul petto e sulla pancia aveva la scritta “Smettila di violentarci” riferendosi alle notizie di stupri e torture perpetrate dalle forze russe in Ucraina. E’ stata fermata durante la protesta. Il gruppo di attivisti francesi ha sottolinea su Twitter l’azione di protesta.
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Strage per un sorpasso, 4 morti e 2 feriti in Veneto
Schianto frontale auto-Tir, le vittime sono cittadini stranieri
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PADOVA
20 maggio 2022
23:15
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Sono 4 i morti e 2 i feriti provocati da un incidente avvenuto nel pomeriggio in Veneto, uno schianto frontale tra una Fiat Multipla, ed camion, lungo la strada Postumia, a San Pietro in Gu (Padova).
Due dei 6 passeggeri della Multipla sono morti all’istante, nel devastante impatto con il mezzo pesante.
Più tardi ne sono deceduti altri due, dopo che l’ elisoccorso li aveva trasferiti, in condizioni disperate, negli ospedali di Vicenza e Padova. I due feriti, non in pericolo di vita, si trovano all’ospedale di Cittadella (Padova). Nessuna seria conseguenza per l’autista del Tir, un vicentino, che lavora per un’azienda della zona e stava terminando il proprio turno di lavoro. La Polizia ha riferito che secondo i primi accertamenti la Fiat Multipla era in fase di sorpasso quando è entrata in collisione con l’autoarticolato. Uno schianto violentissimo, che non ha lasciato scampo a 4 delle persone a bordo della vettura familiare.
La Polstrada sta lavorando alla ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente. L’identità delle vittime non è ancora stata accertata. Si sa soltanto che sono tutti cittadini stranieri.
La statale 53 Postumia è rimasta chiusa al traffico a lungo, per consentire le complesse operazioni si soccorso, e successivamente di messa in sicurezza della strada. Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco, 4 autoambulanze e due elicotteri del Suem 118.
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Auto aeroporto Genova finisce in mare, un morto
E’ avvenuto durante una ispezione notturna della pista
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GENOVA
21 maggio 2022
08:11
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Un’auto di servizio dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è finita in mare la notte scorsa durante un’ispezione di routine della pista di volo.
L’addetto al controllo è morto.
L’episodio è avvenuto intorno alle una in corrispondenza dell’estremità ovest del sedime. Al momento non è possibile fare ipotesi sulle cause dell’incidente. I sommozzatori dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco, con la collaborazione della Capitaneria di porto hanno recuperato il cadavere. L’aeroporto ha ripreso la normale operatività al termine delle operazioni.
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Studente si ustiona in officina a Merano durante alternanza scuola-lavoro
Gravi le condizioni
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21 maggio 2022
14:12
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Un ragazzo di 17 anni, durante un percorso di alternanza scuola-lavoro in una carrozzeria a Merano, è rimasto gravemente ferito ieri pomeriggio a causa di un ritorno di fiamma.
Ferito anche un operaio di 36 anni.
“Non staremo a guardare, ci saranno scioperi e mobilitazioni studentesche in tutto il paese”, annuncia l’Unione degli studenti. E’ Il terzo incidente grave, quest’anno, in alternanza scuola lavoro.
“Il lavoro sugli Its è fondamentale perché è la scuola che serve a ricucire e alzare tutto il sistema delle competenze del nostro Paese. L’Italia è tutta da mettere in formazione, non si deve parlare solo di formazione dei ragazzi: riprendiamo intanto a pensare la scuola come una parte strutturata del Paese e non come un mondo a parte”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo all’evento Didacta, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. “Voglio rivolgere un pensiero al ragazzo di Merano – ha affermato -. I morti sul lavoro in questo paese sono troppi, il numero tollerabile è zero, non di più”.
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Impugna ascia per rapinare negozio, arrestato dopo colluttazione
Nel Napoletano, titolare bazar prodotti cinesi ha reagito
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NAPOLI
21 maggio 2022
09:26
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Ha impugnato un’ascia da battaglia medievale e fatto irruzione in un bazar di prodotti cinesi a Frattaminore, in provincia di Napoli, pretendendo l’incasso.

Nonostante lo spavento, il titolare non si è piegato e si è opposto.
Anche il 40enne rapinatore ha reagito e ne è nato uno scontro fisico. Una pattuglia di carabinieri della tenenza di Sant’Antimo era poco lontana e alcuni passanti hanno attirato l’attenzione sbracciandosi in strada.
Quando sono entrati nel negozio hanno disarmato il 40enne e lo hanno ammanettato. Il negoziante ha riportato lievi ferite, per lui 5 giorni di riposo. Il rapinatore, già sorvegliato speciale, è stato arrestato e poi sottoposto ai domiciliari, in attesa di giudizio.
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Migranti: ancora sbarchi nella Locride, arrivati in 119
Erano su barca a vela soccorsa da Gdf. Anche donne e bambini
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ROCCELLA IONICA
21 maggio 2022
09:49
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Ancora sbarchi nel porto di Roccella Ionica, in Calabria.
Poco prima dell’alba si è verificato l’ennesimo “arrivo” di migranti, 119, a seguito di una operazione di soccorso in mare effettuata dalla Guardia di Finanza.
Tra i profughi, di varie nazionalità ma in prevalenza provenienti dall’Afghanistan e dalla Siria, anche un nutrito gruppo di donne e di bambini alcuni dei quali di età inferiore ai tre anni.
Tutti i i migranti prima di sbarcare a Roccella Ionica erano a bordo di una barca a vela localizzata a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese. Dopo l’arrivo in porto sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e successivamente, su disposizione della Prefettura reggina, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area del Porto dove è presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione civile.
Con lo sbarco della notte è salito a 19 il numero di “arrivi” di migranti nel solo tratto di costa della Locride in questi primi 4 mesi e mezzo del 2022: 18 a Roccella e uno a Siderno.

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Agenzia cyber, attacchi hacker di ieri non intaccano sistemi
Linee guida alla P.a. e alle aziende per mitigarli
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21 maggio 2022
17:19
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Gli attacchi di tipo Ddos che dalla tarda serata dell’altro ieri interessano siti web di Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, “benchè possano rendere indisponibili i siti per un certo periodo di tempo ad utenti legittimi creando alcuni disagi, non intaccano la integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi colpiti a differenza, ad esempio, di un attacco di tipo ransomware”.
Lo afferma l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che sul portale del Csirt Italia (il team di risposta dell’Agenzia) ha pubblicato le linee guida aggiuntive per la mitigazione delle diverse tipologie di attacchi Ddos.

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Molotov contro Comando Esercito Cagliari,Digos visiona video
Raid ad opera di 20 persone, riflettori su anarchici-antagonisti
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CAGLIARI
21 maggio 2022
10:05
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Gli agenti della Digos della Questura di Cagliari stanno lavorando per il gruppo di persone che ieri notte ha lanciato una molotov contro l’ingresso del Comando Militare Esercito Sardegna in via Torino a Cagliari, imbrattando le pareti con la vernice rossa e poi lanciando due fumogeni accesi.

Gli specialisti della questura hanno acquisito i filmati delle telecamere della zona e quella dell’Esercito che, sicuramente, hanno ripreso tutte le fasi del raid.
Una ventina di persone poco prima delle 22 si è avvicinata al portone d’ingresso del Comando e ha prima lanciato la vernice, poi la bottiglia incendiaria contro la parete laterale e acceso i fumogeni.
L’azione è durata solo alcuni minuti, poi il gruppetto è fuggito di corsa dalla zona. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento porto e gli agenti della squadra volante. I pompieri hanno messo in sicurezza l’area, fortunatamente le fiamme non hanno provocato grossi danni, annerendo solo la parete. In via Torino sono poi arrivati gli esperti della Scientifica per i rilievi e gli uomini della Digos. Al momento le indagini si stanno indirizzando su gruppi appartenenti agli anarchici-antagonisti. Nelle prossime ore i filmati acquisti saranno analizzati della Sezione antiterrorismo della Digos.
Questa mattina personale dell’Esercito sta lavorando per ripulire l’ingresso del Comando.
Il raid di ieri è avvenuto proprio davanti al luogo da cui ieri è partita la manifestazione contro la guerra, le basi e le esercitazioni militari in Sardegna. Domani a Sant’Anna Arresi – che con il litorale di Porto Pino, è uno dei Comuni più vicini al poligono di Teulada dove si sta svolgendo l’esercitazione della Marina Mare Aperto 2022 – ci sarà un’altra manifestazione contro la presenza militare in Sardegna.
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Rapine a ripetizione, 4 colpi in poche ore nel Napoletano
Forse in azione la stessa banda, indagini dei Carabinieri
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NAPOLI
21 maggio 2022
10:19
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Rapine a ripetizione e in poco tempo nella serata di ieri in provincia di Napoli.
Quattro attività commerciali tra Caivano e Afragola sono state prese di mira da alcuni banditi che hanno portato via gli incassi giornalieri.

I rapinatori hanno colpito per prima una farmacia in via Roma a Caivano, poi un supermarket in via Arena ad Afragola. E ancora una tabaccheria in via Vittorio Emanuele e infine un distributore di carburanti lungo la strada statle Sannitica, entrambi nel comune di Afragola.
I carabinieri della compagnia di Casoria stanno indagando sui quattro fatti e non escludono che dietro le rapine, avvenute in rapida sequenza, possa esserci la stessa mano. Si tratterebbe di tre sconosciuti che hanno operato con volto coperto e uno di loro era armato di pistola, ma non sono stati esplosi colpi e non ci sono stati feriti.
I danni sono ancora da quantificare.
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Covid: Veneto, 2.010 nuovi casi e 9 morti in 24 ore
Forte discesa dei ricoveri in area medica
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VENEZIA
21 maggio 2022
10:43
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Sono 2.010 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale da inizio pandemia a 1.740.004.
Il bollettino regionale segna altre 9 vittime, con il totale a 14.641.

Prosegue la discesa dei dati relativi agli attuali positivi, che sono 40.367, quasi duemila in meno (-1.956) rispetto alle 24 ore precedenti. Forte discesa anche nei reparti ordinari, con 658 ricoverati (-41), mentre aumentano di un paziente (38) le terapie intensive.
La campagna vaccinale segna nella giornata di ieri 1.803 somministrazioni, in prevalenza (1.586) terze dosi.
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Estorsioni: Maria Falcone, è necessaria una repressione forte
“Per una società in grado di ribellarsi alla criminalità”
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PALERMO
21 maggio 2022
11:22
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“Contro il fenomeno del pizzo è necessaria una repressione forte e costante, degna di uno Stato di diritto”.
Lo ha detto Maria Falcone nel corso del suo intervento al convegno di Confcommercio su racket e imprese che si sta svolgendo a villa Igiea, a Palermo.

“I soldi che arriveranno dall’Europa possono essere fondamentale per la rinascita economica del territorio. Vi prego – ha aggiunto rivolgendosi agli imprenditori e alle istituzioni presenti in platea – riscrivete la storia economica di Palermo e della Sicilia, create una scuola diversa, per far si che nasca una società in grado di ribellarsi alla criminalità. Solo attraverso lo sviluppo si può vincere la mafia”.
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Mafia: custodia popolare per ex sede squadra catturandi
Associazioni vogliono gestire l’immobile in abbandono a Palermo
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PALERMO
21 maggio 2022
11:25
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Il comitato cittadino Sos Ballarò, insieme a altre associazioni e realtà dell’Albergheria, a Palermo, hanno preso in custodia l’ex commissariato Duomo, in via Guido delle Colonne, sede della squadra “Catturandi”, un gruppo di poliziotti che tra il ’90 e il 2010 riuscì a trovare e arrestare i latitanti mafiosi come Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, Salvatore Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, Domenico Raccuglia, Gianni Nicchi.

La polizia di Stato ha lasciato quegli spazi da oltre un decennio e subito dopo i locali furono occupati per uso abitativo da alcuni cittadini senza casa fino a un anno fa.

Adesso i locali si trovano in stato di abbandono.
Cinque mesi fa diverse associazioni che operano nel quartiere Albergheria hanno scritto una lettera al Prefetto chiedendo la convocazione di un tavolo per un nuovo utilizzo dello spazio.
Il bene è su un terreno di proprietà del Fec, Fondi enti di culto, e quindi di proprietà del Ministero dell’Interno.
“Ad oggi – dicono le associazioni – non abbiamo ricevuto alcuna risposta e il Prefetto non ha mai reso alcuna notizia sul futuro dell’immobile. Riteniamo intollerabile che quello che è stato un importante presidio di legalità possa consumarsi nell’incuria o cadere in mano della microcriminalità. Vogliamo perciò, in occasione delle celebrazioni per il trentennale delle stragi del 92, ricordare simbolicamente che la mafia si nutre del degrado e dell’abbandono dei territori e che si può sconfiggere solo se si danno risposte vere e concrete che riempiano i quartieri di infrastrutture sociali. Luoghi aggregativi, accesso ai diritti, associazionismo dal basso, sono per noi la migliore risposta per ricordare e praticare la lotta alla mafia. Per questa ragione da oggi questo spazio è sottoposto a custodia popolare in attesa che le istituzioni preposte se ne prendano cura e sviluppino un uso sociale della struttura”.
Dopo la pulizia dei locali saranno stesi dalle finestre dei lenzuoli bianchi, per rendere omaggio alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina.

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Mali: il fratello di Rocco, intervenga lo Stato
‘Sappiamo che chi ha rapito nostri familiari è molto pericoloso’
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CARATE BRIANZA (MONZA)
21 maggio 2022
11:37
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“Abbiamo paura perché sappiamo che chi ha preso i nostri familiari è molto pericoloso”: Vito Langone ha espresso così tutta la sua preoccupazione per il fratello Rocco, la moglie Donata e il loro figlio Giovanni rapiti in Mali.

“Chiedo allo Stato italiano che li faccia tornare a casa al più presto” ha aggiunto spiegando che l’altro figlio di Rocco, Daniele, “dovrebbe essere partito stamattina per la Farnesina”.

Siamo in attesa. Fino ad ora non ci hanno fatto sapere ancora niente” ha proseguito Vito Langone raccontando che Rocco, operaio, si è trasferito in Mali dopo essere andato in pensione.
La casa di famiglia di Rocco e Donata a Triuggio, paese di circa 9mila abitanti in Brianza, non è abitata da tempo e ha finestre sbarrate, erba alta e ragnatele.
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Covid: in Puglia in due settimane nuovi casi quasi dimezzati
Dato regionale è sotto la media nazionale
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BARI
21 maggio 2022
12:00
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Negli ultimi 14 giorni in Puglia i nuovi contagi Covid sono quasi dimezzati e inizia a calare anche l’occupazione dei posti letto nei reparti di Medicina.
E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Istituto superiore della Sanità, secondo il quale nella settimana dal 13 al 19 maggio i nuovi casi sono stati 370,3 ogni 100mila abitanti contro i 640, 8 rilevati dal 29 aprile al 5 maggio.
La Puglia è anche sotto la media nazionale, pari a 375 casi ogni 100mila abitanti. In area medica l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti positivi al virus è scesa al 13,6% mentre in terapia intensiva è pari al 4,2%.
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Da Bologna a Capo Nord in bici per un messaggio di pace
In sella 32 componenti del gruppo amatoriale ‘Ciclozenith’
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BOLOGNA
21 maggio 2022
12:07
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Sono partiti questa mattina in 32, in sella a una bicicletta, da Piazza Maggiore per un lungo viaggio che li porterà da Bologna a Capo Nord, con un messaggio di pace e di unione sulla base dei comuni valori europei.
A pedalare attraverso sei Stati – lungo 6.000 chilometri da affrontare il 61 tappe per raggiungere l’estremo capo dell’Europa il 21 luglio – prossimo – sono i componenti del gruppo ciclistico amatoriale bolognese Ciclozenith nato trenta anni fa in seno alla parrocchia di San Bartolomeo della Beverara nel quartiere Navile e parte della Consulta della Bicicletta del Comune di Bologna.

Il gruppo non è nuovo a sfide di questo genere e a carattere socioculturale vissute un po’ in tutte le regioni italiane ed anche all’estero: i ciclisti hanno viaggiato in sella da Bologna a Istanbul in un ideale legame tra San Luca e Santa Sofia; nelle aree terremotate dell’Umbria poco dopo il sisma per dare uno stimolo alla ripresa turistica; sul Monte Grappa e i territori della Grande Guerra nell’anno del centenario, fino a Roma in occasione dei giubilei e a Santiago de Compostela. Ora – dopo alcuni rinvii dovuti alla pandemia – il viaggio sino a Capo Nord che, anche a seguito degli eventi bellici in corso, si è voluto caratterizzare con un messaggio di pace e a favore dell’integrazione europea, toccando diverse tappe di interesse storico culturale, tra cui i campi di concentramento a Mauthausen e Terezin, il monumento a Jan Palach a Praga, la Frauenkirche a Dresda, il memoriale della Shoah e i resti del muro a Berlino.
Il viaggio ha il patrocinio del Comune di Bologna, della Città Metropolitana, della Regione Emilia-Romagna e dell’Arcivescovado di Bologna ed è supportato da Cibò. So good!, il progetto di valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e artistico, unito alla tradizione eno-gastronomica italiana.
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Cade ultraleggero in Friuli, un morto e un ferito
A fuoco nell’impatto col suolo. Salvo pilota, morto passeggero
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TRIESTE
21 maggio 2022
12:38
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E’ di un morto e di un ferito grave il bilancio di un incidente aereo avvenuto questa mattina, in una zona boschiva a Prati di Loreto, in comune di Codroipo (Udine).

Per cause al vaglio delle forze dell’ordine, è precipitato un velivolo ultraleggero, che si è incendiato al contatto con il suolo.

Sul posto sono giunte due squadre del locale distaccamento dei Vigili del fuoco di Codroipo con il supporto di un’ulteriore squadra, l’autobotte e il funzionario di guardia giunti dalla sede centrale di Udine.
Per uno degli occupanti del velivolo – il passeggero – il personale medico del 118, intervenuto anche con l’elicottero, ha potuto soltanto verificare il decesso, mentre il pilota, un uomo di 62 anni di Porcia (Pordenone), è stato trasportato all’ospedale di Udine, in prognosi riservata.
Secondo una ricostruzione, l’aereo era appena decollato da un vicino aeroporto privato. I Vigili del fuoco stanno ancora operando per la messa in sicurezza dell’area.
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Tornano meno di 9 mila attuali positivi Covid in Umbria
Nessun morto e un ricoverato in meno ultimo giorno
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PERUGIA
21 maggio 2022
13:13
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Tornano a essere meno di 9 mila in Umbria gli attualmente positivi al Covid.
Sono infatti 8.948 al 21 maggio, 229 in meno di venerdì in base ai dati aggiornati dalla Regione.

Sostanzialmente stabili i ricoverati negli ospedali, 149, uno in meno, con due posti occupati nelle terapie intensive, dato stabile.
Nell’ultimo giorno non sono stati registrati nuovi morti per il virus mentre sono emersi altri 520 casi e 749 guariti.
Analizzati 3.133 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 16,59 per cento (era 16,89 venerdì e 15,39 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Rimorchiatore affondato: terzo giorno di ricerche dispersi
Proseguono indagini Procura Bari su cause naufragio
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BARI
21 maggio 2022
13:22
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Terzo giorno di ricerche al largo delle coste pugliesi dei due marinai dispersi nell’affondamento del rimorchiatore Franco P., avvenuto mercoledì sera a circa 50 miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.
Nel naufragio, su cui indaga la Procura di Bari con la Capitaneria di Porto, sono morti tre componenti dell’equipaggio, il 65enne Luciano Bigoni e il 58enne Andrea Massimo Loi, entrambi di Ancona, e il 63enne di origini tunisine e residente a Pescara Jelali Ahmed.
Sui due ancora dispersi, i due marittimi pugliesi, entrambi di Molfetta (Bari), Mauro Mongelli di 59 anni e Sergio Bufo di 60 anni, la Guardia Costiera di Bari, con il supporto di unità aeree e motovedette di altre forze militari e delle autorità croate, ha esteso l’area di ricerca spingendosi più a sud. Unico superstite tra coloro che erano a bordo della imbarcazione affondata, al momento, è il comandante, il 63enne Giuseppe Petralia, ricoverato in ospedale a Bari.
Proseguono, intanto, le indagini coordinate dalla pm Luisiana Di Vittorio. Ieri è arrivato nel porto di Bari il pontone che era agganciato al rimorchiatore al momento dell’affondamento e dal quale è stato lanciato l’allarme. Le undici persone che erano a bordo, testimoni oculari del naufragio, sono state sentite per tutto il giorno degli uffici della Capitaneria di Porto. Il pontone è stato sottoposto a sequestro probatorio e nel fascicolo d’inchiesta, con le ipotesi di reato di cooperazione colposa in naufragio e omicidio colposo plurimo, sono indagati il comandante Petralia e l’armatore Antonio Santini, legale rappresentante della società Ilma di Ancona proprietaria del rimorchiatore e del pontone. Nei prossimi giorni la Procura valuterà se disporre l’autopsia sui corpi delle tre vittime accertate e disporrà gli accertamenti tecnici sul pontone.
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Covid: in Puglia 3 morti e 1.632 casi, il 12,4% dei test
Calano positivi e ricoverati, uno in più in terapia intensiva
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BARI
21 maggio 2022
13:53
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Sono 1.632 i nuovi casi di coronavirus rilevati oggi in Puglia su 13.121 test giornalieri registrati, (con una incidenza del 12,4%) .Tre persone sono morte mentre delle 43.853 (ieri erano 44.868) persone attualmente positive, 359 (ieri 381) sono ricoverate in area non critica e 21 in terapia intensiva, una in più di ieri.
Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: Bari: 604; Bat: 114; Brindisi: 132; Foggia: 196; Lecce: 328; Taranto: 229.
I residenti fuori regione sono 19 e quelli di provincia in definizione 10.
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Vasco dopo il successo di Trento “Sono in stato di grazia”
Il rocker: “emozione indescrivibile, ho seminato bene”
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TRENTO
21 maggio 2022
15:27
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“È pazzesco! Ho un diluvio di emozioni straordinarie! Indescrivibile! Sembra tutto diverso eppure è finalmente tornato tutto come prima.
Non mi sembra vero, finalmente abbiamo ricominciato a vivere”.
Così Vasco Rossi, all’indomani del concerto a Trento, davanti a 120mila persone per la prima data del Vasco Live. “Questo enorme affetto che mi arriva ancora oggi dopo quarant’anni mi lascia stupefatto – ha aggiunto il rocker -. E si vede che ho seminato bene.. io li amo e loro riescono a superarmi. sono in stato di grazia”.
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Covid: in E-R contagi sotto 2mila, altri quattro morti
Ricoveri stabili in terapie intensive, in calo nei reparti
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BOLOGNA
21 maggio 2022
15:38
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Scendono sotto quota duemila (1.941) i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, rilevati su poco più di 13.600 tamponi nelle ultime 24 ore, età media 46 anni.
Negli ospedali i ricoveri con Covid-19 sono stabili nelle terapie intensive (36, invariati da ieri) mentre sono in calo nei reparti Covid: i pazienti attualmente sono 1.003, 44 in meno da ieri.
Il bollettino quotidiano della Regione registra altri quattro decessi, pazienti ultraottantenni.
Complessivamente sul territorio i casi attivi sono 32.302 (-1.453), dei quali il 97% in isolamento a casa perché con sintomi che non richiedono terapie ospedaliere.
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Migranti: sbarco a Crotone, in cento trovati su una spiaggia
Veliero non è stato intercettato. Individuati presunti scafisti
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CROTONE
21 maggio 2022
15:47
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Cento migranti, provenienti prevalentemente da Afghanistan e Iran, sono stati trovati sulla spiaggia di Gabella, località a nord di Crotone.
I profughi erano approdati sulle coste della Calabria al termine di una traversata a bordo di un un veliero proveniente dalla Turchia.

Lo sbarco è avvenuto in modo autonomo e l’imbarcazione non è stata intercettata dalle forze dell’ordine. La medesima circostanza si era verificata sullo stesso tratto di litorale lo scorso 18 maggio.
I migranti che in parte si erano allontanati dalla spiaggia sono stati rintracciati nelle campagne dalla Polizia avvertita dai residenti della presenza di persone arrivate sulla battigia.
Tra profughi ci sono 18 donne e dodici minori. Due turchi sono stati individuati e vengono ritenuti i presunti scafisti dell’imbarcazione. Le operazioni previste in questi casi, coordinate dalla Prefettura di Crotone, sono state svolte dall’Ufficio immigrazione della Questura e dalla Polizia scientifica.
I migranti sono stati condotti nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove rimarranno per trascorrere i 5 giorni di quarantena previsti dal protocollo anti covid. Quello di oggi è l’ottavo sbarco in una settimana che avviene nel crotonese.

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Steward saluta in sardo su volo Ryanair, applausi e risate
“Non mandiamo la musichetta dell’atterraggio perché fa pietà”
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CAGLIARI
21 maggio 2022
16:19
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Un’originale benvenuto a Torino per i passeggeri del volo Ryanair in arrivo da Cagliari giovedì mattina.
Lo ha dato uno steward che ha parlato in sardo, non lesinando battute e scatenando applausi e risate tra i viaggiatori, la maggior parte evidentemente isolani che hanno apprezzato l’intermezzo.
A scovare il filmato realizzato all’interno dell’aereo il quotidiano on line Youtg.net che lo ha integralmente pubblicato anche sui social, ottenendo centinaia di visualizzazioni.
Tra le comunicazioni ufficiali anche alcune, più divertenti, fatte in “limba” campidanese (tipica del sud dell’Isola) quella sulla musichetta che segnala l’atterraggio dell’aereo Ryanair “Non poneus sa musichedda de s’aterràgiu ca fait piedadi”, ossia “non mettiamo la musichetta dell’atterraggio perché fa pietà”.
Oppure, sempre tradotto dal sardo, “State attenti quando prendete i bagagli, che altrimenti vi finiscono addosso e date sempre la colpa a me” o ancora un messaggio per i fumatori, “smettete che fate un favore al mondo e puzza”. Infine “se avete bisogno di più informazioni andate sul sito di Ryanair che tanto non funziona”. Poi il saluto finale – “Grazie per essere stati con noi quassù, e a presto, magari domani, dopodomani…” – accompagnato da risate e applausi e qualche “bravo!”
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Maltrattano alunna disabile, arrestate prof e e assistente
Intercettazioni e videocamere documentano insulti e schiaffi
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MACERATA
21 maggio 2022
17:00
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Un’insegnante di sostegno e un’assistente sono finite agli arresti domiciliari su ordine del gip del Tribunale di Macerata per il reato di maltrattamenti pluriaggravato, in danno di un’alunna minorenne autistica, al termine di indagini condotte dai carabinieri di Macerata e Tolentino.
Indagini, coordinate dalla pm di Macerata Rita Barbieri, partite a marzo dalla segnalazione di un’altra docente e dalla dirigenza di un Istituto Superiore di Tolentino.
Tramite testimonianze, intercettazioni ambientali e immagini di videocamere nascoste, i militari hanno documentato vessazioni, umiliazioni e anche schiaffi alla ragazzina, separata dai compagni di classe
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Al Chelsea Hotel riaprono stanze di Leonard Cohen e Bob Dylan
Mito controcultura torna in autunno a prezzi di lusso
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NEW YORK
21 maggio 2022
17:14
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Col bagno rifatto di marmo e rubinetteria in ottone, la stanza 424 e’ ancora un work in progress: leggendaria nella storia della musica per la torrida e fugace ‘one night stand’ del 1968 con Janis Joplin che Leonard Cohen immortalo’ in una delle sue più famose canzoni, Chelsea Hotel #2.
Dodici piani dietro la facciata neo-gotica sulla 23esima Strada, una delle icone di New York riaprira’ i battenti in autunno come hotel di lusso dopo una lunga ristrutturazione che il nuovo proprietario Sean McPherson ha definito “uno scavo archeologico” in un passato di creatività al cubo.

Ci sono ancora una cinquantina di inquilini dentro le favolose mura. Un documentario su di loro, “Walls: Inside The Chelsea Hotel”, sara’ presentato il 17 giugno al Tribeca Film Festival. Col presente in via di estinzione, torna alla ribalta il passato che ha visto entrare e uscire nel corso degli anni dal portone al 222 della 23esima Sarah Bernhardt e Mark Twain, Arthur Miller e Bob Dylan, Jack Kerouac mentre lavorava a “On the Road” (ed ebbe una storia con Gore Vidal), Arthur C. Clarke al tempo di 2001 Odissea nello Spazio quando defini’ il Chelsea Hotel “la mia casa spirituale”.
C’è un lato dark: Dylan Thomas a 39 anni si ubriacò nella stanza 205 fino a morirne avvelenato, mentre nella 100 Sid Vicious uccise a coltellate la girlfriend Nancy Spungen nel 1978. Per alcuni inquilini, fu una sorta di “hotel dei cuori spezzati”: Miller abitò per sei anni la 614 dopo la rottura con Marilyn Monroe, Ethan Hawke fece lo stesso quando si separò da Uma Thurman.
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Jasmine Trinca, esordio da regista “E’ l’omaggio a mia madre”
A Cannes Marcel! con Alba Rohrwacher e Giovanna Ralli
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CANNES
21 maggio 2022
17:24
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Giusto 20 anni fa Jasmine Trinca debuttava poco più che adolescente al cinema, direttamente al festival di Cannes, voluta da Nanni Moretti per La stanza del figlio, Palma d’oro 2001.
“Ho cominciato con un film speciale e mi fa un effetto particolare essere qua oggi, guardare tutto quello che ho fatto, pensare a quanta fortuna e felicità”, dice l’attrice che è nella giuria presieduta da Vincent Lindon che assegnerà la Palma d’oro il 28 maggio e accompagna con grande emozione il suo debutto alla regia con Marcel!, oggi in proiezione speciale.
Il film, una produzione Cinemaundici e Totem Atelier con Rai Cinema in sala con Vision dal 1 giugno, racconta il rapporto “di amore e crudeltà” tra una madre e una figlia, tutto visto con lo sguardo della bambina (Maayane Conti) che, orfana di padre, viene cresciuta dai nonni paterni (la nonna è Giovanna Ralli, il nonno Umberto Orsini) nel palazzo accanto a quello in cui vive la madre (Alba Rohrawcher), un’artista di strada che propone un numero con il cane Marcel che sembra amare più della figlia. Tutto ambientato in un microcosmo di palazzine in cui si conoscono tutti (la Garbatella a Roma), con echi felliniani e chapliniani. All’origine c’è un percorso di elaborazione del vissuto di Jasmine Trinca, “una favola che rielabora il mio passato, come tappa di un percorso di cura cominciato molto tempo fa ma cui certo questo film da’ una bella botta”. La figlia che ammira questa madre che sembra avere spazio nel suo cuore solo per il cane (poi si scoprirà essere un lutto anche quello) fa crescere dentro di sé anche una parte cattiva. Siamo lontani dallo “stereotipo della madre protettiva. Io ho avuto una madre molto più libera di me adesso, avanguardista, pioniera, non una madre devota alla figliolanza, una madre sghemba come quella del film, abitata dall’arte e dal dolore, una supereroina mi sembra oggi, in lotta per vivere. Mi ha trasmesso molto il femminile, con il poco che avevamo sono arrivata qua a Cannes, e questo film è il tentativo anche di fare pace con lei e ringraziarla.
Vengo da anni e anni di gioie e dolori, trasformare creativamente questo vissuto mi ha dato grande energia e mi fa sembrare ora tutto più leggero”.
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Covid: 23.976 positivi, 91 le vittime
Tasso al 10,3%, in calo terapie intensive
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21 maggio 2022
17:55
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Sono 23.976 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 26.561.
Le vittime sono invece 91 rispetto alle 89 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati sono stati 231.931. Il tasso di positività è al 10,3%, in calo rispetto al 11,4% di ieri. Sono 301 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, sei in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.570 (ieri 6.812), ovvero 242 in meno in rispetto a ieri.

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Donna morta a Trieste: in cellulare ricerche come divorziare
Indiscrezioni su perizia disposta da Procura su telefoni
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TRIESTE
21 maggio 2022
18:00
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In uno dei due cellulari di proprietà di Liliana Resinovich sarebbero state rilevate ricerche su “come divorziare senza avvocato” e “quanto tempo per ottenere un divorzio”.
Inoltre, la donna avrebbe effettuato anche altre ricerche per trovare un piccolo appartamento a Trieste.
Sono notizie pubblicate dal sito TriestePrima.
Si tratterebbe di dettagli riscontrati dalla perizia disposta dalla Procura sui due telefoni cellulari in dotazione alla donna.
Liliana era scomparsa nel dicembre scorso da Trieste e il suo corpo fu trovato nel gennaio successivo in un boschetto cittadino. Le ricerche con il dispositivo sarebbero state effettuate negli ultimi mesi. La donna cercava una abitazione grande dai 40 ai 60 metri quadrati.
Inoltre, dal numero di chiamate effettuate sarebbe stato rilevato che Liliana avrebbe telefonato 500 volte al marito, Sebastiano Visintin, e 1.100 all’amico Claudio Sterpin.
Le indiscrezioni avrebbero causato irritazioni in Procura negli ambienti degli inquirenti.
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Il senso della fiaba secondo il creatore di Mad Max
George Miller a Cannes con Three thousand years of longing
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22 maggio 2022
00:58
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Una sola proiezione, attesissima, è stata concessa dal festival all’australiano George Miller che torna a Cannes fuori concorso per rinverdire lo straordinario successo di “Mad Max: Fury Road”, capace nel 2015 di spiccare da qui il volo verso ben sei Oscar.
Il problema è che la sua nuova fatica, THREE THOUSAND YEARS OF LONGING ha le stesse ambizioni ma un impianto molto più pensoso e complesso.
Naturalmente siamo di fronte a un grande spettacolo, zeppo di strabilianti effetti speciali e impreziosito da due interpreti carismatici come Tilda Swinton e Idris Elba. Ma i problemi cominciano dallo spunto iniziale, la raffinata novella di A.S.Byatt “The Djinn in the Nightingale’s Eye” che il settantacinquenne (la stessa età del festival) ha voluto sceneggiare con sua figlia, Augusta Gore, all’esordio come autrice. La storia è semplice e volutamente archetipica: una studiosa di narratologia sbarca a Istanbul per un congresso in cui deve parlare dei miti rispetto alla verità storica. Vagando per il bazar compra un ricordino, una bottiglietta che -come da titolo – ha il colore dell’occhio dell’usignolo. Grande la sua sorpresa quando, rientrata in albergo, toglie il tappo e si trova di fronte un muscoloso genio della lampada, il Djinn. Come da copione il bravo genio vorrebbe soddisfare tre desideri della sua padrona, ma la bella Alithea è troppo smaliziata in materia di leggende per abboccare. Per impietosirla il genio le narra le sue disavventure che da tremila anni lo obbligano a vagare nel mondo rinchiuso in bottiglia. Comincia così un sistema narrativo di scatole cinesi che avvicinano i due protagonisti e sprofondano il lettore (spettatore) in un clima da “Mille e una notte”. Alla fine Alithea si impietosisce e accetta di veder soddisfatto un desiderio. Ma sa bene che con i miti non si scherza, specie se attraversano le epoche e le civiltà. Di fronte a questa materia George Miller dispiega tutte le sue doti di affabulatore per immagini. “Non c’è dubbio che avevo voglia di ritrovare la fascinazione del bambino di fronte al meraviglioso- racconta oggi -ma allo stesso tempo mi trovavo a fare i conti con il nostro stesso mestiere. In fondo chi fa cinema è sempre un genio della lampada imprigionato nei suoi fantasmi e in quelli degli spettatori”. “Quando è venuto da me – racconta invece un’algida e sorridente Tilda Swinton in camicia over azzurro cielo e riconoscibile per una cresta bionda da gallo cedrone – George mi parlava di un film piccolo piccolo,una riflessione sul mestiere e sul tempo. Mi ha ingannata perché con Idris ci siamo trovati al centro di un fantastico viaggio nel tempo, ma ho cercato di cogliere la sua idea iniziale: una fiaba che continuiamo a raccontarci per ritrovare l’incanto dell’infanzia.” Il problema del film sta appunto nella distanza tra l’ambizione e il risultato: Miller non è il primo anglosassone che si imprigiona da solo in un universo culturale a cui non appartiene. A lui si addicono i grandi spazi, l’elementare suggestione dei miti, un’epica primordiale cucita su misura per eroi come il Max della sua fortunata quadrilogia. “Il mio genio -confessa candidamente il monumentale Idris Elba-è tutto fuorché un eroe, semmai una vittima del tempo sospeso in cui è costretto a manifestarsi. Vorrei avere restituito al personaggio tutta la sua impotente sofferenza”: difficile credergli quando torreggia sullo schermo e ti aspetti che sia già pronto sbaragliare i cattivi come un novello Sinbad. Lontano dal suo racconto identitario che a intervalli regolari gli ha portato fortuna, Miller sembra vagamente spaesato. E’ un meraviglioso tecnico dell’immaginario, ha percorso sentieri fortunati da “Babe” a “Happy Feet”, ma qui ingaggia una lotta impari con la raffinatezza sottile della novella originale. Vorrebbe restituirci una imponente metafora del cinema e della narrazione, ma finisce intrappolato con le sue stesse armi. Tra poco lo aspetta un altro set, un quinto capitolo della saga di Mad Max intitolato “Furiosa”. Quello è il suo terreno naturale e farà bene a tornarci: ci sono culture e continenti come l’Australia che generano miti e fantasmi potenti, ma diversissimi da quelli della cultura mediterranea in cui fioriva l’impero ottomano e si narravano le storie di Sherazade. Chi le evoca senza conoscerne la natura può generare spettacolo (e in questo “Three Thousand Years of Longing” fa egregiamente il suo mestiere) ma deve tenersi alla larga da allegorie e miti che non gli appartengono.
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Saviano, ho raccontato l’uomo ‘normale’ che era Falcone
Folla per la presentazione di ‘Solo è il coraggio’
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22 maggio 2022
01:01
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“La storia di Giovanni Falcone la conoscono in tanti, forse tutti, ma io con questo libro ho cercato di raccontarla in modo diverso, parlandone come un uomo ‘normale’, che amava la vita, il teatro, la lirica, il mare, gli amici.
Ho scritto questo libro pensando a chi lo legge, per arrivare al suo cuore, perché si possa identificare con quella fame di vita, di felicità, di cambiamento per rendere più bella la vita di tutti, attraverso la legalità e il senso civico”.
Lo ha detto Roberto Saviano, accolto dalla solita folla al Salone del Libro di Torino. Il pubblico si è messo in coda due ore prima senza spaventarsi della temperatura caldissima di oggi per un incontro iniziato con 50 minuti di ritardo a causa della bonifica dell Sala.
Saviano ha presentato il suo ultimo libro ‘Solo è il coraggio’ (Bompiani), uscito il 27 aprile e subito finito al primo posto tra i libri venduti in Italia, oggi slittato al secondo dietro la new entry, ‘Gotouge’ di Star Comics.
Saviano ha spiegato di aver deciso di usare la forza della letteratura, della narrazione per far conoscere la vita di Falcone e di tutti gli uomini che come lui hanno perso la vita per un ideale di giustizia e sapendo di rischiare la vita. “La verità raccontata con le storie arriva più dritta al cuore di un saggio – ha aggiunto – . Philip Roth, quando gli chiesero quale era il più potente libro sulla shoah rispose ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi, perché non è un libro su Auschwitz ma dentro Auschwitz’. Sono le storie che ci fanno aggrappare alla vita. Io per esempio quando per ragioni di sicurezza vengo spostato da una stanza all’altra, da una casa dall’altra e devo restare solo per ore, penso ad una storia per trovare un po’ di calma. E di amore. Ecco perché ho raccontato Falcone attraverso storie. Storie, episodi della sua vita e delle vite delle persone intorno a lui”. Per fare un esempio ha poi letto un passo del libro in cui si descrive minuziosamente l’uccisione del giudice Antonio Scopelliti, mentre guidava la sua Bmw, al mare, con la sua camicia color fragola, in vacanza in Calabria, senza scorta perché lui la scorta non la voleva. “Qualche settimana dopo avrebbe dovuto fare il pm al maxi processo a Cosa Nostra – ha ricordato Saviano – il che equivaleva, come giudice, a giocare a rimpiattino con la morte. Cosa Nostra ha fatto strage di tanti protagonisti di quel processo per cercare di convincere il governo a non portarlo fino alla fine”. Fermato più volte dagli applausi, Saviano, prima di dedicarsi ad un blindatissimo firma copie, ha invitato a leggere il suo libro “non perché io lo voglia vendere e guadagnarci, ma perché le vite come quelle di Falcone sono come il sangue di San Gennaro. Non sono un credente, ma quel sangue che non si secca, che si ripropone, è come un inno alla vita che si rinnova. E poi perché nella letteratura la verità esiste ed è connessa con l’amore per la vita”.
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Triangle of Sadness, Ostlund ride del capitalismo
Regista di The Square non si smentisce e cita Wertmuller
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22 maggio 2022
01:07
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Ruben Ostlund, vincitore della Palma d’oro nel 2017 con THE SQUARE con TRIANGLE OF SADNESS non si smentisce e continua coi suoi teatrini barocchi, colorati e amari dove il capitalismo, il mondo moderno, ne escono male.
Certo si ride in questo film in corsa per la 75/ma edizione del Festival di Cannes, ma si pensa anche molto e, alla fine, ci si ritrova dentro al film forse più urticante di Lina Wertmuller, TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO che indica una verità non scritta, ovvero quanto possono diventare cattivi i poveri ritrovandosi improvvisamente in una situazione di potere.
Tutto parte da una coppia di influencer, Carl (Harris Dickinson) e Yaya (Charlbi Dean Kriek) che sono animati dalla sola voglia di fotografarsi, ma dietro il glamour sono più che umani. Lei vuole che paghi sempre lui al ristorante e lui è geloso, ma non lo vuole ammettere.
Il tutto poi si sposta su una nave da crociera dove la coppia è invitata gratis a scopo promozionale. È lì in quella nave, dove ci sono più camerieri che ospiti, che si trovano i ricchi veri.
Intanto c’è un comandante irriducibile marxista (Woody Harrelson) che non si vede mai e sembra davvero schifato di frequentare i suoi passeggeri. Solo a un certo punto compare e non manca di citare appunto Marx e Lenin in una sfida di frasi che intraprende con il reazionario Dimitry (Zlatco Buric) che si auto definisce il ‘re della merda’ (vende concimi) e sa tutto sui teorici della destra da La Rochelle a Reagan.
E tra questa gente che beve solo champagne e che deve essere accontentata in tutto e per tutto dallo staff della nave, c’è anche chi per capriccio vuole (e ottiene) che tutto l’equipaggio si butti in mare per un bagno refrigerante.
Ma il disastro vero arriva quando la nave affonda e tutti si ritrovano su un’isola dove il mondo si delinea al contrario e anche e segno del matriarcato.
E pensare che tutto era nato per essere, come dice lo stesso regista “la terza parte di una trilogia, sull’essere maschi ai nostri tempi, qualcosa che permea FORZA MAGGIORE , THE SQUARE e ora questo”.
Scena cult del film quando la coppia di super belli, Carl e Yaya, si ritrova davanti al mistero più grande: dove si trova il diabolico interruttore per spegnere l’ultima lampada che brilla nella stanza prima di andare a dormire .
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In 20mila a concerto di Radio Italia in p.zza Duomo,15mila fuori
Festa per i 40 anni dell’emittente, parata di big
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MILANO
22 maggio 2022
08:09
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E’ stata una festa con tantissimi partecipanti il concerto gratuito in piazza Duomo a Milano organizzato da Radio Italia che festeggia i suoi 40 anni: 20mila in piazza, ma anche oltre 15mila fuori dalle transenne.

Il pubblico ha cominciato ad arrivare dalle 9 e gli accessi alla piazza sono stati bloccati alle 18, quando c’era il numero massimo di persone previste, ovvero 19.900.
Questo non ha però scoraggiato tanti dal rimanere vicino alle transenne per ascoltare, se non esattamente vedere, lo spettacolo condotto da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. In quindicimila sono rimasti all’esterno tanto che ieri la Questura ha fatto un appello dopo le 21 a non andare in Duomo, mentre le forze dell’ordine sul posto hanno tentato di convincerli ad allontanarsi.
E in paio di momenti c’è stata pressione sulle transenne intorno ai varchi, che sono stati aperti per far entrare qualche nuovo spettatore quando altri hanno lasciato la piazza. Anche a causa della giornata calda, c’è chi è stato colto da malore: 210 persone sono state assistite dal personale sanitario e sei sono state portate in ospedale.
Per tantissimi è stata una festa con la possibilità di vedere i propri cantanti preferiti dal vivo – 15 in scaletta – dai Pinguini tattici nucleari, a Elisa, passando per Gianni Morandi (che ha regalato anche brani di ‘Fatti mandare dalla mamma’ e, su richiesta dei presentatori, ‘O mia bela Madunina’) e l’attesissimo Blanco. Voleva vedere il concerto anche una 14enne scappata da casa a Perugia e arrivata a Milano. La polizia l’ha trovata alle 22 in piazza Mercanti e l’ha portata in Questura insieme al 24enne che l’accompagnava.
Sei altre persone sono state portate in Questura: si tratta di egiziani fra i 21 e 39 anni; sono stati identificati per controllare se avevano il permesso di soggiorno.
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Coppia trovata morta in casa, ipotesi omicidio-suicidio
Nel Forlivese, i due non davano notizie da un paio di giorni
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BOLOGNA
22 maggio 2022
09:19
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Ieri intorno alle 20 a Spinello, frazione di Santa Sofia in provincia di Forlì-Cesena, sono stati trovati senza vita due pensionati di 55 anni, lui, e 57 anni, lei, nella camera da letto della loro abitazione, uccisi a colpi di pistola.
I carabinieri del posto, insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Meldola, sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco.
A dare l’allarme i figli, che non riuscivano ad avere notizie da un paio di giorni.
Una prima ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un omicidio-suicidio. Lo riporta la stampa locale.

Moto contro pedoni, due morti e un ferito nel Lecchese
Deceduto motociclista e un ragazzo che era in strada con amici
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LECCO
22 maggio 2022
10:22
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E’ di due persone morte e una ferita, il bilancio di un gravissimo incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Cassago, centro della Brianza in provincia di Lecco, in cui una moto ha investito tre pedoni.
Le vittime sono il motociclista, un uomo di 54 anni, e uno dei due pedoni, di 19 e 21 anni, che ha investito dopo aver perso il controllo del mezzo.

L’incidente è avvenuto in via Nazario Sauro. In base a una prima ricostruzione ora al vaglio delle forze dell’ordine, il 54enne avrebbe perso il controllo della sua moto di grossa cilindrata, affrontando un dosso rallentatore. A quel punto la moto è finita contro il 19enne e uno degli amici di quest’ultimo, di 21 anni, con cui si trovava a bordo strada.
Mobilitazione generale per i soccorsi con ambulanze ed elisoccorso da Como. I due feriti più gravi sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali di Lecco e Merate (Lecco) ma per loro non c’è stato nulla da fare. Meno gravi le condizioni della seconda persona investita trasportata all’ospedale di Lecco.
Sull’accaduto sono ora in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Merate (Lecco).
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Festa abusiva in piazza a Monza, “è un diritto dopo pandemia”
Centocinquanta i partecipanti che la polizia ha allontanato
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MONZA
22 maggio 2022
10:30
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Una festa con tanto di casse, tavoli e bevande, organizzata in una piazzetta con giardino pubblico di Monza e con oltre 150 ragazzi, senza alcuna autorizzazione, é stata interrotta dalla Polizia di Stato, durante un servizio di prevenzione crimini, ieri sera a Monza.

La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini residenti nella zona, intorno alle 23.
All’arrivo degli equipaggi della Questura e della Polizia Locale i presenti, tutti di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, sui tavoli posizionati nella piazzetta con giardini in via Azzone Visconti, c’erano grosse taniche di sangria, intorno luci intermittenti colorate e musica ad alto volume.
“Abbiamo diritto di festeggiare dopo la pandemia, siamo liberi di fare festa in un luogo pubblico”, hanno detto ai poliziotti, tentando di proseguire la serata”, per poi accettare di dover smontare tutto e lasciare l’area. Ora la Polizia è al lavoro per risalire agli organizzatori.
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Covid: Veneto, scendono i contagi, +1.389 in 24 ore
Si registrano 4 vittime, stabili i ricoveri
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VENEZIA
22 maggio 2022
10:55
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Primo significativo calo dei contagi Covid di questa settimana in Veneto, con 1.389 nuovi positivi nelle ultime 24 ore.
Nei giorni precedenti i report erano sempre sopra i 2.000 casi quotidiani.
Si registrano anche 4 vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle infezioni da inizio della pandemia sale a 1.741.393, quello dei decessi a 14.645. Gli attuali positivi sono ora 39.635 (- 732).
Si ferma invece la fase di flessione nei ricoveri ospedalieri. Nei reparti ordinari sono 659 (+1) i posti letto occupati da pazienti Covid, mentre sono 40 (+2) i malati in terapia intensiva.
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Nuovo calo ricoverati Covid in Umbria, anche rianimazioni
Nessun morto, scende tasso positività dei test
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PERUGIA
22 maggio 2022
12:11
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Altro calo dei ricoverati Covid in Umbria, 137 a domenica 22 maggio, 12 in meno di sabato.
Scendono anche a uno, da due, i posti occupati in rianimazione e non si registrano nuovi morti per il virus.
Emerge dai dati aggiornati dalla Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati certificati 419 nuovi casi e 797 guariti, con gli attualmente positivi scesi a 8.570, 378 in meno.
Sono stati analizzati 3.112 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività pari al 13,46 per cento (16,59 sabato e 17,3 domenica scorsa).
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Ubriaco picchia sorella e aggredisce polizia, fermato col taser
Trentaquattrenne arrestato a Milano
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MILANO
22 maggio 2022
12:33
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E’ tornato ubriaco a casa e ha iniziato a picchiare la sorella che ha chiamato aiuto e quando sul posto, in via Pirano nella zona Nord di Milano ieri mattina alle 7, è arrivata la polizia, prima ha tentato di ferirsi con due coltelli da cucina e poi di aggredire gli agenti.

Sono occorse due scariche di taser per fermare il trentaquattrenne di origine peruviana, che è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e indagato per maltrattamenti in famiglia.
Già in passato aveva fra l’altro picchiato il padre e la sorella di 24 anni.
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Collisione in volo tra ultraleggeri, due morti a Trani
Ferito il pilota del secondo velivolo
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TRANI
22 maggio 2022
12:44
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E’ di due morti ed un ferito il bilancio della collisione in volo tra due ultraleggeri verificatasi stamattina nelle campagne di Trani, a circa 50 chilometri a nord di Bari.
Un velivolo è precipitato e le due persone a bordo sono morte; l’altro ha compiuto un atterraggio di emergenza su un terreno agricolo a poca distanza dal primo: il pilota è stato portato in ospedale dove è ricoverato in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.
L’ultraleggero sul quale viaggiavano le due persone decedute è precipitato in contrada Casalicchio, l’altro, invece, è atterrato su un terreno incolto nei pressi di via Vecchia Barletta, non molto distante dal primo velivolo. Entrambi erano partiti dall’aviosuperficie del Gargano che si trova in contrada Macerone, a San Giovanni Rotondo (Foggia), ed erano diretti a Lecce.
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Investe e uccide ragazza su marciapiede,fugge ma viene preso
A Verona, l’incidente prima dell’alba, vittima aveva 29 anni
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VERONA
22 maggio 2022
12:57
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Una ragazza di 29 anni è stata investita e uccisa da un’auto pirata stamane, verso le 5.30, a Verona.
La giovane, che passeggiava con un amico su un marciapiede, vicino a Porta Vescovo, è stata colpita in pieno ed è deceduta all’istante.
L’automobilista, un 26 enne veronese alla guida di una Volkswagen Polo, è fuggito dopo l’incidente, senza prestare i soccorsi. Ma è stato intercettato e fermato poco dopo da una pattuglia polizia locale, nei pressi di una discoteca. Si attendono ora gli esiti degli accertamenti sul suo stato psicofisico.
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Accoltella nipote durante lite, arrestato 70enne in Molise
L’aggressore deteneva in casa illegalmente una pistola
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CAMPOBASSO
22 maggio 2022
13:05
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Ha accoltellato il nipote di 40 anni al culmine di una lite: protagonista dell’episodio, avvenuto ieri sera a Pescopennataro (Isernia), un uomo di 70 anni, arrestato dai carabinieri di Agnone.
L’uomo è stato prima sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale di Isernia e poi arrestato e rinchiusoo nel carcere pentro.

A lanciare l’allarme, con una telefonata al 112, è stato il ferito, colpito all’inguine: appena giunti sul posto, i militari hanno soccorso il 40enne fino all’arrivo del personale del 118 che, una volta terminate le medicazioni, lo ha trasportato in ospedale. A quel punto i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dell’aggressore: considerato il forte stato di agitazione in cui il 70enne è stato trovato, hanno cominciato una lunga e delicata trattativa per calmarlo, chiedendo anche l’intervento di personale medico; successivamente è stato disposto, in accordo con la guardia medica e il sindaco del comune altomolisano, un trattamento sanitario obbligatorio in ospedale nei confronti dell’uomo.
Nel corso della perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’aggressore i militari hanno trovato una pistola di piccolo calibro, illegalmente detenuta, oltre a un machete e al coltello da cucina verosimilmente utilizzato per colpire il nipote.
Dimesso dall’ospedale in tarda serata il 70enne è stato quindi arrestato e rinchiuso presso il carcere di Isernia.
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Esercitazioni Nato in Sardegna: centinaia a corteo protesta
Manifestazione vicino a poligono dove si svolge Mare Aperto 2022
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SANT’ANNA ARRESI
22 maggio 2022
13:16
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Tre autobus arrivati da Cagliari e diverse auto: sono qualche centinaio i manifestanti che si sono ritrovati in piazza a Sant’Anna Arresi, nel Sulcis, per il corteo di protesta contro le esercitazioni Nato Mare Aperto 2022, in corso davanti al poligono di Teulada sino al 27 maggio.
Diventi movimenti antimilitaristi e le forze indipendentiste sarde chiedono lo stop ai “giochi di guerra”, proprio nel momento in cui l’Europa conosce una nuova stagione di conflitto con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Il tema, però, si incrocia anche con una delle richiesta più pressanti del mondo antimilitarista e indipendentista sardo: l’imponente presenza delle servitù militari nell’Isola, dove 35mila ettari di territorio sono vincolati dalle stellette e dove insistono i tre poligoni militari più grandi d’Europa, Quirra-San Lorenzo, Capo Frasca e appunto Teulada. A quest’ultimo i manifestanti tenteranno di avvicinarsi il più possibile con il corteo, ma tutto il percorso è sorvegliato da un imponente servizio di sicurezza con le forze di polizia.
Nei giorni scorsi le esercitazioni hanno fatto scaturire polemiche anche politiche. Ma venerdì notte un gruppo di persone ha lanciato una molotov contro il Comando militare dell’Esercito a Cagliari: le indagini della Digos si stanno orientando su gruppi anarchici-antagonisti. Un raid che è stato condannato da più parti e anche dall’Anpi la quale ritiene che “gesti come questo non siamo compatibili con la richiesta, che pure l’Anpi ha avanzato, di uno stop delle esercitazioni militari in corso nei mari e nei poligoni del sud dell’Isola”.
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Ubriaco investe e uccide una ragazza sul marciapiede a Verona
L’incidente prima dell’alba, fugge ma viene preso. La vittima aveva 29 anni. Il conducente dell’auto, un 26enne, aveva nel sangue un tasso alcolemico tre volte superiore alla media
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VERONA
24 maggio 2022
10:44
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Una ragazza di 29 anni è stata investita e uccisa da un’auto pirata stamane, verso le 5.30, a Verona.
La giovane, che passeggiava con un amico su un marciapiede, vicino a Porta Vescovo, è stata colpita in pieno ed è deceduta all’istante.
L’automobilista, un 26enne veronese alla guida di una Volkswagen Polo, è fuggito dopo l’incidente, senza prestare i soccorsi. Ma è stato intercettato e fermato poco dopo da una pattuglia polizia locale, nei pressi di una discoteca.
Il ragazzo aveva un tasso di alcol nel sangue molto elevato, almeno tre volte superiore ai limiti di legge. Lo si apprende da fonti investigative. Le indagini sono coordinate dal pm Alberto Sergi. Il ragazzo avrebbe perso il controllo della vettura, puntando con l’auto verso il marciapiede. Testimoni hanno raccontato che l’impatto è stato molto violento. La vittima, in Italia da anni, lavorava in una pizzeria; la famiglia vive in Marocco. L’investitore è ancora sottoposto a fermo e si trova nel comando della Polizia locale dopo essere stato sottoposto a un prelievo per le analisi tossicologiche. Nei suoi confronti non sono stati presi per ora provvedimenti cautelari.

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Ladri passano fogne, furto da mezzo mln in gioielleria Firenze
Colpo in via Por S.Maria, a due passi da Ponte Vecchio
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FIRENZE
22 maggio 2022
13:59
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Sono passati dalle fogne per entrare in una gioielleria nella centralissima via Por Santa Maria a Firenze, a due passi da Ponte Vecchio, facendo poi razzia dei preziosi che erano esposti nelle vetrine.
Non sarebbe stata invece aperta la cassaforte.
E’ il colpo, messo segno tra ieri sera e la notte scorsa, e scoperto poi stamani intorno alle 10 alla riapertura del negozio. All’apparenza tutto sembrava normale, nessun segno di effrazione, ma alzata la saracinesca l’addetta ha scoperto quanto era accaduto: svuotate le vetrine e nel pavimento l tombino delle fogne aperto. Il valore della refurtiva, secondo una prima stima, si aggirerebbe sul mezzo milione di euro. Le indagini sono condotte dalla polizia, intervenuta con le volanti, la squadra mobile e la scientifica.

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Falcone: vedova caposcorta,orgogliosa delle scelte di Antonio
“Ha scelto di fare suo dovere fino in fondo per difendere Paese”
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PALERMO
22 maggio 2022
14:10
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“Io sono orgogliosa di mio marito, orgogliosissimaa di essere la vedova di Antonio Montinaro che ha scelto fino all’ultimo di stare accanto a Giovanni Falcone”.
Lo ha detto Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro, morto nella strage di Capaci insieme al magistrato, a margine di una manifestazione organizzata al Foro Italico di Palermo dall’associazione “Quarto Savona 15” da lei presieduta.
Una sfilata di barche a vela davanti al lungomare, con le foto delle vittime dell’attentato. “Mio marito aveva fatto un giuramento – ha aggiunto la vedova Montinaro – e per senso del dovere, non essendo vigliacco, ha portato la sua missione fino in fondo, non ha pensato di avere due bambini in casa ma ha pensato di dovere difendere il magistrato che scortava e l’intero Paese”.
Alla manifestazione ha partecipato anche Emanuele Schifani, figlio di un altro agente di scorta, Vito Schifani, e di Rosaria Costa, la vedova che dal pulpito della chiesa di San Domenico invitò i mafiosi a inginocchiarsi e a chiedere perdono, che aveva quattro mesi quando il padre fu trucidato e oggi è capitano della Guardia di Finanza.
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Covid: in E-R quasi 1.700 nuovi casi, altri sette decessi
Ricoveri in calo nei reparti ma stabili nelle intensive
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BOLOGNA
22 maggio 2022
15:17
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C’è un calo negli ultimi giorni, insieme al minor numero di tamponi effettuati, dei nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna: sono 1.688 le infezioni emerse su poco più di 10.400 tamponi nelle ultime 24 ore, età media 47 anni.
La situazione negli ospedali è abbastanza stazionaria: nelle terapie intensive i pazienti Covid sono 36, invariati da ieri, mentre negli altri reparti per la prima volta da mesi si è sotto soglia mille.
Ci sono 991 degenti, 12 in meno da ieri.
Il bollettino quotidiano della Regione registra altri sette morti, pazienti di età compresa tra 52 e 93 anni.
Complessivamente i casi attivi sono 30.584, il 96,6% dei quali in isolamento a casa perché con sintomi lievi o assenti, che non necessitano di cure ospedaliere.
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Cadavere di una donna ritrovato in un canale a Vigevano
Dai primi accertamenti, sembra esclusa una morte violenta
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PAVIA
22 maggio 2022
15:40
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Il cadavere di una donna, la cui identità non è ancora stata accertata, è stato ritrovato questa mattina nelle acque del Naviglio Langosco, un canale artificiale, a Vigevano (Pavia).
A scoprirlo, poco prima delle 11, è stato un uomo che stava correndo lungo una strada di campagna alla periferia della città ducale.

Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118, che non hanno potuto far altro che accertare il decesso della donna, dell’apparente età di 60 anni.
Sono subito stati avviati gli accertamenti per stabilire le cause del decesso. Non sono stati trovati segni che facciano pensare ad una morte violenta. Potrebbe essersi trattato di un malore o di una caduta accidentale in acqua.
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Falcone: infiorata davanti alla cattedrale a Palermo
Simbolo Polizia di Stato realizzato da Maestri infioratori Noto
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PALERMO
22 maggio 2022
16:00
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Un’infiorata rappresentante il logo araldico della Polizia di Stato dedicato alle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio è stata inaugurata questa mattina presso il Piano della Cattedrale.
Lo hanno realizzato i Maestri Infioratori di Noto.
Si tratta di una delle tante iniziative in programma per il trentennale delle due stragi.
L’infiorata fa parte della manifestazione “Vele al Vento” promossa dall’Associazione “Quarto Savona 15”, dall’Associazione “Cassaro Alto” e dall’Associazione “Cassaro D’Amare”. Subito sono state mostrate le foto dei Caduti della Strage di Capaci e di via D’Amelio dagli alunni del Liceo Classico Vittorio Emanuele II con letture, momenti musicali e presentazioni a cura degli Istituti scolastici che prenderanno parte all’iniziativa.

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L’autista di Falcone sopravvissuto alla strage: ‘I miei anni con il magistrato’
Giuseppe Costanza incontra studenti e lancia una Fondazione
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PALERMO
23 maggio 2022
10:05
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Giuseppe Costanza, l’autista di Giovanni Falcone sopravvissuto all’attentato nel quale il giudice perse la vita insieme alla moglie e a tre agenti di scorta, incontrerà gli studenti di Palermo per parlare degli anni trascorsi al fianco del magistrato.
L’iniziativa si svolgerà oggi, lunedì 23 maggio, con inizio alle ore 10 nella Sala Martorana di Palazzo Comitini.
L’iniziativa è stata organizzata dalla “Fondazione Costanza” in collaborazione con l’Associazione Nazionale del Fante, da Zonta International Palermo Zyz, organizzazione che si batte a fianco delle donne e dei minori per contrastare le discriminazioni e costruire contesti sociali di sviluppo ispirato al rispetto della legalità, con la sua presidente Maria Giambruno La Porta.
A coordinare i lavori l’avv. Isotta Cortesi, consulente della commissione Antimafia. Testimone vivente dell’attentato del 1992, Giuseppe Costanza ha condiviso per otto anni la quotidianità con il Giudice Giovanni Falcone. L’ex autista presenterà anche la “Fondazione Costanza” e i suoi obiettivi grazie alla quale continuerà l’opera di testimonianza e contrasto alla dispersione scolastica. “La mia esperienza di vicinanza con Giovanni Falcone – ricorda Costanza -, mi ha insegnato che la mafia non si combatte da soli. Il Pool Antimafia e quindi il coordinamento ed il gioco di squadra, sono stati il segreto che ha permesso di raggiungere i più importanti risultati. Non a caso con lo smantellamento del Pool Antimafia è stata azzoppata la lotta alla mafia. Solo dopo il sacrificio estremo, che è costato la vita a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo Stato ha alzato la testa e si è data attuazione ad una parte delle tante riforme e dei tanti progetti che Falcone aveva indicato e proposto. Oggi quindi e più che mai – conclude Costanza -, la lotta alla mafia deve essere un gioco di squadra, dove l’associazionismo, le forze dell’ordine e la politica devono essere coesi e complementari, mettendo da parte personalismi , ideologie individualiste e manie di protagonismo”.
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Falcone: Miceli, domani sarò a celebrazioni come ogni anno
Candidato sindaco progressista, ‘non ho bisogno di inviti’
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PALERMO
22 maggio 2022
17:04
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“Come tutti gli anni domani sarò alle celebrazioni della strage di Capaci.
Parteciperò agli eventi per il trentesimo anniversario.
Non ho bisogno di inviti.
Parteciparvi è un dovere civile, è un dovere morale. Sarò lì assieme a tutti i cittadini palermitani che con me in questi trent’anni hanno partecipato nel nome della lotta alla mafia. A nessuno può essere consentito di dire ‘andrò solo se invitato’.
No, questo modo di pensare non è Palermo”. Lo ha affermato questa mattina, alla manifestazione del Pd con il vice segretario nazionale del partito Giuseppe Provenzano a Villa Filippina, il candidato sindaco di Palermo della coalizione progressista, Franco Miceli, in polemica con quanto affermato nei giorni scorsi dal candidato della destra Roberto Lagalla.

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Ponte Genova, doppia aula maxi processo, tv da Dubai
59 imputati, oltre 100 parti civili, 200 avvocati e media
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GENOVA
22 maggio 2022
17:23
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Due maxi aule da usare in contemporanea per ospitare uno dei processi più importanti d’Italia.
Il tribunale di Genova ha trovato la soluzione per celebrare le udienze del dibattimento per il crollo del ponte Morandi, l’infrastruttura autostradale collassata il 14 agosto 2018 causando al morte di 43 persone.
Una soluzione che vedrà usare il tendone montato nel cortile del tribunale, allestito già durante l’incidente probatorio celebrato durante la pandemia, e l’aula magna dove si erano già tenuti i processi per i fatti del G8 del 2011. Lo sdoppiamento è dovuto alla presenza di numerosi imputati (59), delle oltre cento parti civili, degli avvocati (almeno 200) oltre ai giornalisti di tutta Europa e non solo: una delle ultime emittenti a chiedere l’accredito arriva da Dubai. E non si esclude che possano aggiungersi altre parti civili, e cioè quelle escluse dal giudice nell’udienza preliminare.
“Sarà un processo epocale – dice il procuratore di Genova Francesco Pinto – e per questo riteniamo molto importante che venga garantita la massima accessibilità e visibilità”. La prima udienza è fissata per il 7 luglio. Poi il collegio dei giudici rinvierà a settembre. Saranno almeno tre le udienze a settimana.
A processo ci sono 59 persone, tra ex vertici di Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni, i dirigenti del Mit e del Provveditorato delle opere pubbliche. Le accuse vanno, a vario titolo, dall’omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso. Le due aule individuate potranno ospitare 500 persone, il numero ‘minimo’ da considerare per poter far sedere tutte le parti del processo.
L’idea è quella di destinare una delle aule al tribunale per l’esame dei testi e l’altra per poter seguire l’udienza in videocollegamento. Per la stampa si sta studiando un’area ad hoc mentre occorre ricordare che nel corso della prima udienza molte delle richieste di parti civili che erano state escluse in fase di udienza preliminare ripresenteranno la richiesta al dibattimento.
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Falcone: Università,torna il Premio ‘Saperi per la legalità’
Anche fondo da 1 mln euro per diffusione cultura della legalità
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PALERMO
22 maggio 2022
17:33
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Torna il premio “Saperi per la Legalità: Giovanni Falcone” promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Giovanni Falcone.
La nuova edizione del bando sarà lanciata domani, lunedì 23 maggio, in occasione del trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, nel corso della cerimonia che si terrà a Palermo, al Foro Italico, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il premio quest’anno si allarga anche all’ambito artistico e musicale.
Potranno, infatti, partecipare anche ragazze e ragazzi che hanno conseguito un titolo accademico di II livello presso un’istituzione dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), oltre ai giovani con una laurea magistrale o con un titolo di dottore di ricerca. Il bando istituisce 12 premi intitolati alla memoria di Giovanni Falcone per lavori che abbiano a oggetto attività di studio e ricerca sul fenomeno della criminalità organizzata di stampo mafioso. Gli atenei italiani hanno a disposizione anche 1 milione di euro stanziato dalla legge di bilancio e destinato al nuovo “Fondo per la diffusione della cultura e della legalità”. L’obiettivo è favorire la realizzazione di attività seminariali e di studio e iniziative studentesche per promuovere la cultura della legalità, la condivisione dei principi costituzionali e l’impegno contro le mafie e la violenza.
“Siamo tutti impegnati a mettere in rete le tante iniziative che da tempo il mondo dell’università e della ricerca promuove sul territorio per diffondere la cultura della legalità: dobbiamo rafforzare un sistema che possa agire sempre più in profondità”, ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. “Abbiamo un potenziale ‘esercito’ di quasi 2 milioni di studentesse e studenti che con le loro attività, con la loro ricerca scientifica possono guidare e diffondere nei più svariati ambiti della società una radicata cultura dell’anti-mafia. È un percorso che deve essere sostenuto e costantemente alimentato: in questa direzione vanno sia il bando Saperi per la Legalità sia il Fondo per la diffusione della cultura e della Legalità”.
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Covid: 17.744 positivi, 34 le vittime
Tasso all’11%, terapie intensive sotto quota 300
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22 maggio 2022
17:34
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Sono 17.744 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 23.976.
Le vittime sono invece 34 rispetto alle 91 di ieri.
I tamponi sono 160.995: il tasso di positività è all’11%, in aumento rispetto al 10,3% di ieri. Sono 292 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, nove in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 15. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.400, ovvero 170 in meno in rispetto a ieri.
Sono 850.596 le persone attualmente positive, 6.273 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.247.552 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 165.952. I dimessi e i guariti sono 16.231.004, con un incremento di 24.528 rispetto a ieri.
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Papa: chiediamo spirito pace per responsabili nazioni
L’appello nel corso della preghiera del Regina Caeli
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CITTÀ DEL VATICANO
22 maggio 2022
17:34
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“Più sentiamo che il cuore è agitato, più avvertiamo dentro di noi nervosismo, insofferenza, rabbia, più dobbiamo chiedere al Signore lo Spirito della pace” e “chiediamolo anche per chi vive accanto a noi, per chi incontriamo ogni giorno, e per i responsabili delle Nazioni”.
Lo ha detto il Papa al Regina Caeli.
Da Cascia, il suo più stretto collaboratore, il cardinale Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha espresso l’auspicio che “siano avviati al più presto i negoziati e si possa giungere finalmente alla tanto desiderata pace”. In questo la Santa Sede resta a disposizione per facilitare il processo. “Il Papa potrebbe ancora continuare a svolgere un ruolo molto significativo in questo conflitto e nella sua risoluzione. Ci sono spazi”, ha detto il ministro degli esteri vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, al termine della sua missione in Ucraina.
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Cei, assemblea per scegliere il nuovo presidente
Pedofilia tra dossier. Ma anche i pro-life ‘benedetti’ dal Papa
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22 maggio 2022
17:40
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La Cei sta per voltare pagina: dopo la gestione Bassetti-Russo, da domani si riunisce l’assemblea per scegliere il nuovo presidente.
Non si tratta solo di un appuntamento semplicemente legato alle scadenze di mandato: da domani l’assemblea dei vescovi dovrà decidere quali vie vorrà intraprendere la Chiesa italiana, considerate le tante questioni irrisolte in questi anni e una certa ‘delusione’ da parte di Papa Francesco per riforme incomplete o addirittura ferme al palo.
Tra i nomi in pole position spiccano quelli di Matteo Zuppi (arcivescovo di Bologna) e Paolo Lojudice (Siena). Ma potrebbero rientrare nella terna che i vescovi porteranno forse già martedì al Papa, al quale spetta la scelta finale, anche Giuseppe Petrocchi (L’Aquila), Erio Castellucci (Modena) e Domenico Battaglia (Napoli).
Tra i temi più delicati che il nuovo presidente dovrà affrontare c’è quello degli abusi. Ma oggi si aggiunge un nuovo tema, quello della ‘benedizione’ del Papa al mondo pro-life che i vescovi italiani hanno sempre guardato con una certa diffidenza e distanza.
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Covid: Lombardia, calano ricoveri e tasso positività
Quattro i decessi, 2.276 i nuovi positivi
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MILANO
22 maggio 2022
17:43
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Sono 2.276 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia a fronte di 25.358 tamponi effettuati con un tasso di positività ancora in calo all’8,9% (ieri era il 9,9%).
Salgono lievemente i ricoverati nelle terapie intensive che sono 34 (+2) e scendono negli altri reparti per la cura del Coronavirus dove sono 770 (-28).
I decessi sono 4 (ieri 24) per un totale di 40.412 dall’inizio della pandemia. E’ quanto si legge sul sito del ministero della Salute.
I nuovi casi in provincia sono a Milano 739, a Bergamo 222, a Brescia 286, a Como 127, a Cremona 61, a Lecco 68, a Lodi 56, a Mantova 95, a Monza 201, a Pavia 130, a Sondrio 43 e a Varese, infine, 147.
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Alpinista muore sulla parete nord della Presanella
Precipitato durante la scalata a 50 metri dalla vetta
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TRENTO
22 maggio 2022
18:08
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Un alpinista di 55 anni, di Contà (Trento) ha perso la vita mentre, insieme ad un compagno, stava affrontando la salita verso cima Presanella per la Parete nord con ramponi e piccozza, e con gli sci agganciati allo zaino.
I due alpinisti si trovavano a circa 50 metri dalla cima quando l’uomo che stava davanti ha visto il compagno scivolare, perdendolo di vista lungo la Parete nord.
La chiamata al 112 è arrivata poco dopo le 7.30.
Dall’elicottero è stato avvistato il corpo dell’alpinista alla base della parete, anche grazie all’aiuto del gestore del rifugio Denza che stava osservando la parete con il binocolo. I soccorritori sono stati sbarcati in hoovering ma per l’uomo non c’era nulla da fare ed il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. In attesa del nullaosta per il recupero della salma, l’elicottero ha provato a salire per recuperare il compagno sotto shock, ma l’avvicinamento non è stato possibile a causa del vento. Di conseguenza, sono stati recuperati a valle due operatori della stazione di Vermiglio ed portati nei pressi del bivacco Orobica in modo da raggiungere l’alpinista a piedi e riaccompagnarlo a valle. Poco dopo le 9.30 un secondo tentativo di avvicinamento da parte dell’elicottero è andato a buon fine e il compagno e i due soccorritori sono stati recuperati a di circa 3.300 metri di quota e riportati a valle. Dopo il nullaosta delle autorità la salma è stata trasferita a Vermiglio.
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Identificato anziano morto nell’Adige in Val Venosta
Viveva da solo a Sluderno, cadavere senza segni di violenza
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BOLZANO
22 maggio 2022
18:17
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E’ stato identificato il cadavere rinvenuto ieri pomeriggio nell’Adige a Lasa, in val Venosta.
Si tratta di un anziano che viveva da solo a Sluderno, poco lontano dal luogo di ritrovamento.
Il cadavere era rimasto in acqua solo alcune ore prima del suo ritrovamento e non presentava segni di violenza.
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Esercitazioni Nato in Sardegna, tranciate reti base militare
Tre manifestanti entrano per qualche metro nel poligono
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SANT’ANNA ARRESI
22 maggio 2022
18:48
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Hanno tranciato quasi cinque metri di rete che delimita il recinto del poligono militare di Teulada e hanno sfidato, anche con cori, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, ma non c’è stato nessuno scontro.
Durante la “retromarcia” verso il punto di ritrovo un gruppo di manifestanti, a volto coperto e coperti dal lungo striscione di coda, è riuscito a rompere la recinzione scaraventandola a terra e frapponendola tra gli attivisti antimilitaristi e il reparto mobile della Polizia schierato a poche decine di metri di distanza.
Un’azione fulminea, con tanto di slogan cantato e fuochi di artificio per “gioire dell’impresa”, per poi riprendere la marcia verso Sant’Anna Arresi.
Le forze dell’Ordine non hanno ceduto alle provocazioni e hanno atteso che il corteo riprendesse a camminare per constatare i danni alla recinzione del poligono, che comunque era presidiato all’interno da diverse squadre di militari e dagli stessi poliziotti. I manifestanti, infatti, non sono andati oltre qualche metro all’interno della base, per poi riprendere la marcia verso la piazza che ha ospitato il raduno prima del corteo e poi disperdersi concludendo di fatto la protesta.
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Strega Europeo 2022 vincono ex aequo Nothomb e Shishkin
La premiazione il 22 maggio al Circolo dei Lettori di Torino
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TORINO
22 maggio 2022
20:24
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Vincono ex aequo Amélie Nothomb con il romanzo ‘Primo sangue’ (Voland) e lo scrittore russo dissidente Mikhail Shishkin, con ‘Punto di fuga’ (21lettere) il Premio Strega Europeo 2022.
I due vincitori hanno ottenuto 6 voti ciascuno su un totale di 25 espressi dalla giuria composta, come di consueto, da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega.

Il riconoscimento, arrivato alla nona edizione, è stato assegnato anche a Federica Di Lella e a Emanuela Bonacorsi, traduttrici dei libri vincitori, “quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza”.
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Mafia: ‘pizzo’ a imprenditore,arrestata famiglia ergastolano
Condannato per omicidio dava ordini alla moglie e ai due figli
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CATANIA
23 maggio 2022
06:44
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Moglie e due figli di un esponente del clan Santapaola-Ercolano che sta scontando un ergastolo per omicidio sono stati arrestati da carabinieri di Catania per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda etnea.
Al centro dell’inchiesta il presunto ‘taglieggiamento’ a un imprenditore del settore dell’estrazione e della lavorazione di pietra lavica che avrebbe pagato il ‘pizzo’ dal 2012, versando complessivamente 1,7 milioni di euro tra contanti, assegni, cambiali e mezzi d’opera.
Secondo l’accusa, a dare disposizioni alla sua famiglia dal carcere sarebbe stato Giovanni Rapisarda, 64 anni, ergastolano, detenuto per l’omicidio di un noto imprenditore catanese commesso nel 1993, e destinatario della stessa ordinanza cautelare emessa per la moglie e i due figli che, ipotizza la Dda di Catania, erano gli esecutori dei suoi ordini. In carcere sono stati condotti Santa Carmela Corso, di 61 anni, e Giuseppe Rapisarda, di 34, arrestati in flagranza dai carabinieri dopo che avevano ritirato una ‘tangente’ da 2.000 euro dalla vittima dell’estorsione, e Valerio Rapisarda, di 30 anni.
Le indagini erano state avviate dopo che militari dell’Arma della compagnia di Paternò avevano notato diverse e frequenti visite dei due fratelli Rapisarda nella sede di una ditta di Belpasso dove sono state installate delle telecamere nascoste.
“La vittima – ricostruisce la Procura di Catania – dopo l’acquisizione di un ramo dell’azienda già di proprietà di altri componenti della famiglia Rapisarda, pur avendo già consegnato 700.000 euro negli ultimi 10 anni per crediti illecitamente vantati di 1.000.000 di euro, riceveva un’ulteriore richiesta estorsiva di 700.000 euro, dilazionati in cinque anni con il pagamento di una somma tra i 1.500 e 3.000 euro settimanali o, in alternativa, la cessione della ditta”. In uno degli ultimi incontri con la vittima Giuseppe Rapisarda avrebbe spiegato all’imprenditore che doveva pagare perché la cava “era la nostra cosa” e che erano “dodici-tredici anni e dobbiamo chiudere sta partita” e ricordandogli che “mio padre il suo piacere è questo, perché qui era la cosa sua”.
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Trent’anni dalla strage di Capaci, Mattarella: ‘La storia della nostra Repubblica sembrò fermarsi’
Alla commemorazione anche convegni e momenti di spettacolo al Foro Italico
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PALERMO
24 maggio 2022
10:26
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Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al Foro Italico, a Palermo, per la cerimonia del trentennale della strage di Capaci.
È stato accolto dagli applausi delle migliaia di persone che stanno partecipando all’evento.
“Sono trascorsi trent’anni da quel terribile 23 maggio – ha ricordato Mattarella – allorché la storia della nostra Repubblica sembrò fermarsi come annientata dal dolore e dalla paura. Il silenzio assordante dopo l’inaudito boato rappresenta in maniera efficace il disorientamento che provò il Paese di fronte a quell’agguato senza precedenti, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani”.
Capaci:

“La fermezza del suo operato nasceva dalla radicata convinzione che non vi fossero alternative al rispetto della legge, a qualunque costo, anche a quello della vita. Con la consapevolezza che in gioco fosse la dignità delle funzioni rivestite e la propria dignità. Coltivava il coraggio contro la viltà, frutto della paura e della fragilità di fronte all’arroganza della mafia. Falcone non si abbandonò mai alla rassegnazione o all’indifferenza”. “Le visioni d’avanguardia, lucidamente “profetiche”, di Falcone non furono sempre comprese; anzi in taluni casi vennero osteggiate anche da atteggiamenti diffusi nella stessa magistratura, che col tempo, superando errori, ha saputo farne patrimonio comune e valorizzarle. Anche l’ordinamento giudiziario è stato modificato per attribuire un maggior rilievo alle obiettive qualità professionali del magistrato rispetto al criterio della mera anzianità, non idoneo a rispondere alle esigenze dell’Ordine giudiziario”. “Ancora una volta sono in gioco valori fondanti della nostra convivenza. La violenza della prevaricazione pretende di sostituirsi alla forza del diritto. Con tragiche sofferenze per le popolazioni coinvolte. Con grave pregiudizio per il sistema delle relazioni internazionali. Il ripristino degli ordinamenti internazionali, anche in questo caso, è fare giustizia. Raccogliere il testimone della “visione” di Falcone significa affrontare con la stessa lucidità le prove dell’oggi, perché a prevalere sia la causa della giustizia; al servizio della libertà e della democrazia”.
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Maria Falcone: “Sarà bellissimo quando prenderemo anche Matteo Messina Denaro. Quando accadrà brinderemo insieme, con il ministro dell’Interno e della Giustizia”.
Alla commemorazione delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, folla di studenti – provenienti da tutt’Italia -, Maria Falcone, numerosi esponenti del governo: i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Giustizia Marta Cartabia, dell’Università Maria Cristina Messa, degli Esteri Luigi Di Maio. A commemorare Francesca Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte, nel trentennale delle stragi, ci saranno anche il capo della Polizia Lamberto Giannini, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, il procuratore di Roma Francesco Lo Voi.
Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani chiede collaborazione per conoscere la verità e lancia un nuovo appello anche agli “uomini dello Stato che hanno tradito”. Proprio lei ai funerali disse ai mafiosi: “Io vi perdono, però dovete mettervi in ginocchio”. In un’intervista al Giornale radio Rai (Rai Radio1) afferma: “Direi di comportarsi degnamente, anche alle forze dell’ordine che indossano la divisa, di non sporcarla come hanno fatto in passato quelli che hanno tradito. Il mio appello è: cercate di avere una coscienza perché poi andrete a vedervela con Dio”.
Il Foro Italico, dove è stato allestito un palco, per tutto il giorno vedrà alternarsi gli ospiti della Fondazione Falcone, fra loro don Luigi Ciotti, il segretario segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, musicisti, giornalisti, cantanti: prevista la partecipazione di Gianni Morandi e Malika Ayane. A poca distanza, a Santa Maria dello Spasimo, Cartabia e Di Maio prenderanno parte a un incontro sul contrasto al crimine organizzato nei paesi latinoamericani e caraibici.
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Alle 14, nell’atrio dell’Ufficio scorte della caserma Lungaro, il capo della Polizia Lamberto Giannini deporrà una corona d’alloro in memoria dei caduti nella strage di Capaci e un’ora dopo, nella sede del rettorato universitario, a Palazzo Steri, l’Ateneo ricorderà Francesca Morvillo con la proiezione di un video e la presentazione del libro “Non solo per amore”, pubblicato per Treccani da Cetta Brancato, Giovanna Fiume, Paola Maggio. Nel pomeriggio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci, all’Albero Falcone, in via Notarbartolo, davanti all’edificio dove abitava il magistrato assassinato a Capaci, saranno commemorate le vittime della strage, alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico.
E poco dopo, alle 19, nella chiesa di San Domenico, dov’è sepolto il magistrato, sarà celebrata una messa. Iniziative sono previste anche in altre città siciliane e in tutta Italia.
La delegazione di giovani che prenderà parte alle commemorazioni sarà composta da circa mille studentesse e studenti, provenienti dalla Sicilia ma anche dal resto d’Italia, e tutti insieme parteciperanno alla giornata di eventi insieme al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alla presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone. Ma questo non sarà l’unico segno della volontà della scuola di essere presente e di testimoniare il legame imprescindibile tra l’educazione e la lotta contro le mafie. La città di Palermo ospiterà infatti 1.400 lenzuoli realizzati da 1.070 istituti scolastici che hanno accolto l’appello del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone, lanciato attraverso il bando #LaMemoriaDiTutti. Rita Atria, Peppino Impastato, Don Pino Puglisi, Libero Grassi, Pio La Torre, Lia Pipitone, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici: studentesse e studenti nelle scorse settimane hanno approfondito la storia di alcune donne e uomini uccisi dalla violenza mafiosa e hanno decorato i lenzuoli bianchi – che i palermitani usarono nel 1992, all’indomani delle stragi, per dimostrare la loro ribellione – con illustrazioni e messaggi derivanti dalla loro riflessione. Ne sono arrivati a Palermo da tutta Italia, da Como a Favignana, da Rivoli a Lampedusa. Saranno affissi al Foro Italico Umberto I, luogo in cui si terrà la celebrazione ufficiale, e ai balconi dei cittadini che hanno accettato di esporli durante il periodo del progetto.

#LaMemoriadiTutti, oltre 1.000 studenti a Palermo
Per il XXX anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
08:29
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Una scuola che custodisce e rigenera la memoria di tutte e tutti coloro che hanno perso la vita a causa della violenza criminale.
È quella che si ritroverà a Palermo, oggi, lunedì 23 maggio, in occasione del XXX anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio: circa mille studentesse e studenti, dal territorio e da tutta Italia, saranno presenti alle commemorazioni, insieme al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alla presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone.

La delegazione di giovani che prenderà parte alle iniziative non sarà l’unico segno della volontà della scuola di essere presente e di testimoniare il legame imprescindibile tra l’educazione e la lotta contro le mafie. La città di Palermo ospiterà 1.400 lenzuoli realizzati da 1.070 istituti scolastici che hanno accolto l’appello del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone, lanciato attraverso il bando #LaMemoriaDiTutti. Rita Atria, Peppino Impastato, Don Pino Puglisi, Libero Grassi, Pio La Torre, Lia Pipitone, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici: studentesse e studenti nelle scorse settimane hanno approfondito la storia di alcune donne e uomini uccisi dalla violenza mafiosa e hanno decorato i lenzuoli bianchi – che i palermitani usarono nel 1992, all’indomani delle stragi, per dimostrare la loro ribellione – con illustrazioni e messaggi derivanti dalla loro riflessione. Ne sono arrivati a Palermo da tutta Italia, da Como a Favignana, da Rivoli a Lampedusa. Saranno affissi al Foro Italico Umberto I, luogo in cui si terrà la celebrazione ufficiale, e ai balconi dei cittadini che hanno accettato di esporli durante il periodo del progetto. “L’educazione alla legalità è e deve essere il perno della nostra scuola – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. In questi anni le ragazze e i ragazzi hanno voluto sapere e partecipare. Quest’anno lo fanno attraverso il simbolo del lenzuolo, che significa coscienza civile ma anche solidarietà e cittadinanza. Come Ministero abbiamo inoltre deciso di potenziare le attività in questo ambito, mettendo a disposizione un milione di euro. Stiamo infatti per pubblicare un bando rivolto alle associazioni del terzo settore per la realizzazione di progetti e percorsi educativi sui temi della legalità e del contrasto alle mafie nelle nostre scuole – sottolinea il Ministro -. L’Italia ha custodito la memoria di donne e uomini dello Stato, che hanno lottato contro le mafie. E lo ha fatto in questi trent’anni anche attraverso le scuole, luogo in cui germoglia il seme di una società che deve essere sempre più equa e giusta”. “Trent’anni sono il tempo di una generazione. I ragazzi di oggi – dichiara Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone – nel 1992 ancora non erano nati, perciò ora più che mai è importante coltivare la memoria di fatti e persone che hanno cambiato la storia di questo nostro Paese. A loro abbiamo voluto dedicare questa speciale occasione. Anche quest’anno abbiamo avuto al nostro fianco le scuole italiane, gli insegnanti che, pur tra mille difficoltà, hanno lavorato per portare tra i ragazzi la cultura della legalità e del rispetto dei valori della democrazia e della giustizia e hanno raccolto il nostro invito: dar vita alla loro creatività realizzando un lenzuolo dedicato a una vittima delle mafie. Ne sono arrivati in Fondazione oltre 1.000, segno che ancora una volta la scuola ha risposto con entusiasmo al nostro appello e che questi trent’anni non sono passati invano”. Il ministro Bianchi parteciperà insieme alle studentesse e agli studenti all’evento istituzionale “La memoria di tutti.
L’Italia, Palermo trent’anni dopo”, che si svolgerà, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, domani, lunedì 23 maggio, al Foro Italico Umberto I di Palermo, dalle 10 alle 11.30, e sarà trasmesso in diretta su Rai Uno. All’iniziativa in memoria dei giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina, uccisi da Cosa Nostra nel 1992, saranno presenti anche il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, la Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, il Capo della Polizia, Lamberto Giannini, il Procuratore Nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, il Procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, la Presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone. Nel pomeriggio, dopo le 17, il Ministro Bianchi sarà a Capaci, al Giardino della Memoria Quarto Savona Quindici, per partecipare al momento del Silenzio, che verrà suonato alle 17.58, ora della strage, insieme a Tina Montinaro, moglie dell’agente Antonio Montinaro, alle studentesse e agli studenti.
Alla stessa ora, sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, davanti a quella che fu la casa del giudice, un trombettista della Polizia di Stato suonerà il Silenzio in onore delle vittime e verranno letti i nomi dei caduti negli attentati di Capaci e di Via d’Amelio. Saranno presenti, insieme agli studenti e ai cittadini, tra gli altri, Maria Falcone e il Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. Sarà possibile seguire il racconto della giornata e ascoltare direttamente le voci dei giovani che parteciperanno alla manifestazione attraverso i canali social del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone tramite l’hashtag #LaMemoriadiTutti.
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Valle Templi, trovati due ordigni bellici vicino al tempio di Giunone
Forse della seconda guerra mondiale, avvisati gli artificieri
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AGRIGENTO
23 maggio 2022
09:16
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Due ordigni bellici, risalenti verosimilmente alla seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati all’interno del Parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento.
I due ordigni erano a circa 150 metri di distanza dal tempio di Giunone.
A fare la scoperta sono stati gli operai di una ditta di vivai che si stava occupando dei lavori di manutenzione dei terreni e del verde pubblico della Valle.
I carabinieri si sono occupati della delimitazione dell’area per segnalarne l’eventuale rischio o pericolo e per impedirne l’accesso. Sono stati anche avvisati gli artificieri che si dovranno occupare della rimozione.

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Tragedia del Mottarone, un anno fa. La famiglia materna di Eitan: ‘continueremo a lottare per lui’
Oggi la cerimonia commemorativa. La mamma di una delle vittime: ‘Passato un anno, abbandonati da tutti’. Il parrocco di Stresa: ‘Riapriamo un cassetto di dolori’. E i nonni materni del piccolo sopravvissuto: ‘Continueremo a lottare per lui’
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TEL AVIV
23 maggio 2022
16:19
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“Eitan è con noi nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Continueremo a lottare per lui perché cresca in Israele, la sua casa naturale, casa della sua famiglia, luogo di sepoltura dei suoi genitori e del fratellino”.
Lo dice – in una nota diffusa dal portavoce Gadi Solomon – l’intera famiglia materna del piccolo Eitan ad un anno dalla tragedia del Mottarone che costò la vita a 14 persone. Il bambino, unico sopravvissuto, dopo una lunga battaglia legale si trova ora in Italia con la zia paterna Aya Biran.
Anche se “siamo stati condannati” ad essere distanti da Eitan e a limiti di tempo per parlargli “non abbiamo mai rinunciato e non rinunceremo mai – ha continuato la nota – al diritto di far parte della sua vita e alla possibilità che lui torni in Israele”. “Le discussioni legali in Italia sono ancora in corso e speriamo che la corte di Milano e le persone che si occupano degli affari di Eitan abbiano a cuore il suo bene e correggano la terribile ingiustizia causata a lui e a noi”.
In apertura di nota, i Peleg – il nonno Shmuel, insieme ad un presunto complice, è inseguito in Israele da un mandato d’arresto internazionale emesso dalla magistratura di Pavia per il rapimento del piccolo Eitan – hanno ricordato che “è passato un anno dall’orribile disastro in Italia” in cui hanno perso la vita cinque persone della famiglia. “Al buio e nella terribile oscurità che ci copriva la vita, continuava a illuminarci un riflettore di speranza: il nostro amato Eitan. Un piccolo bambino – ha concluso la nota – che ha mostrato di essere un combattente gigantesco e che ha conquistato la vita in maniera miracolosa”.
CERIMONIA COMMEMORATIVA
C’è anche Aya Biran, zia tutrice del piccolo Eitan, il bimbo unico sopravvissuto al crollo della funivia, all’inaugurazione del cippo dedicato alle quattorici vittime della tragedia nel suo primo anniversario. Lacrime e commozione tra i parenti delle vittime presenti alla cerimonia, nel punto in cui un anno fa la cabina n.3 della funivia fermò la sua folle corsa. Per l’emozione una signora ha avuto un piccolo malore.
“E’ passato un anno, ma nessuno si è fatto sentire. Ci hanno tutti abbandonato, non ci hanno fatto neanche le condoglianze. E’ peggio del ponte Morandi”. Lo afferma la signora Teresa, mamma di Elisabetta Personini e nonna del piccolo Mattia, due delle quattordici vittime del Mottarone. “Vogliamo conoscere la verità e che giustizia sia fatta in fretta”, aggiunge la donna, mentre cammina sulla montagna.
“Fare giustizia è doveroso, la città di Stresa lo chiede con forza e vi abbraccia tutti”. Lo ha detto la sindaca della cittadina sul Lago Maggiore, Marcella Severino, rivolgendosi ai parenti delle quattordici vittime nell’anniversario della tragedia. All’inaugurazione del cippo commemorativo la prima cittadina, visibilmente commossa, ha ricordato la domenica 23 maggio di un anno fa, quando la cabina n.3 della funivia che dalle sponde del lago sale in cima alla Montagna è precipitata. “Ricordo la disperata ricerca di un battito, di un respiro tra tutti quegli zainetti simbolo di un giorno che doveva essere di festa – ha sottolineato – Invece c’era solo silenzio. Poi qualche giorno dopo le coltellate, quando si è scoperto che forse si poteva evitare…”.
La famiglia del piccolo Eitan è “sicura che le indagini penali in corso raggiungeranno le conclusioni nel miglior modo possibile ed emergerà finalmente la verità”. Così Emanuele Zanalda, legale della famiglia Biran e Mirko Burano, che rinnova la richiesta di privacy delle due famiglie “per permettere loro di gestire una vita il più possibile normale in queste circostanze anomale”.
“La memoria di quello che è accaduto diventi genialità responsabile per l’oggi e per il domani del Mottarone”. E’ un passaggio dell’omelia di don Gianluca Villa, parroco di Stresa, nel primo anniversario del crollo della funivia. “Oggi riapriamo un cassetto di dolori, di ferite che non si rimargineranno più e anche di tanta rabbia, che è umana”, aggiunge il sacerdote, ricordando quella domenica di un anno fa, “una domenica segnata da sangue innocente, in cui il sole è stato oscurato dal buio”.

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Falcone: vedova Schifani, appello a uomini Stato traditori
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PALERMO
23 maggio 2022
09:45
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“Collaborate, fateci conoscere la verità”.
Un nuovo appello anche agli “uomini dello Stato che hanno tradito” viene lanciato, a trent’anni di distanza dalla strage di Capaci, da Rosario Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, che ai funerali disse ai mafiosi: “Io vi perdono, però dovete mettervi in ginocchio”.
In un’intervista al Giornale radio Rai (Rai Radio1) afferma: “Direi di comportarsi degnamente, anche alle forze dell’ordine che indossano la divisa, di non sporcarla come hanno fatto in passato quelli che hanno tradito. Il mio appello è: cercate di avere una coscienza perché poi andrete a vedervela con Dio”.
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In arrivo break temporalesco a Nord, temporali e grandinate
‘Hannibal’ si ritira da settentrione. Al Centrosud sole e caldo
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23 maggio 2022
09:56
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Break temporalesco in arrivo al Nord, dove l’egemonia dell’anticiclone ‘Hannibal’ sta, almeno temporaneamente, per terminare.
Sole e stabilità atmosferica stanno infatti per lasciare il posto, al settentrione, a precipitazioni temporalesche, spesso accompagnate da grandinate, e a un ribasso delle temperature, mentre al Centrosud sarà ancora soleggiato e caldo.
I primi segnali di questo peggioramento, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it, si avranno già nelle prossime ore quando si svilupperanno i primi temporali sui settori alpini, ma si entrerà nel clou tra domani e mercoledì 25. Da domani, in particolare, i temporali da Alpi e Prealpi scenderanno fin sulle pianure di Piemonte e Lombardia con locali grandinate e improvvisi colpi di vento. Nella giornata di mercoledì il maltempo interesserà anche il resto del Nord, nel contempo il vortice comincerà a scendere verso la Sardegna dove il tempo peggiorerà a partire da giovedì 26. In queste giornate l’aria fresca in discesa dal Nord Europa, dove è attivo (tra il Regno Unito e il Mare del Nord) un centro depressionario, riuscirà a formare un modesto vortice ciclonico che comincerà a creare scompiglio nelle regioni settentrionali. “L’anticiclone Hannibal – spiega Sanò – nulla potrà contro l’insistenza del flusso perturbato e non potrà fare altro che retrocedere di qualche centinaio di chilometri, quel che basta per lasciare indifeso il Nord Italia”.
Nel resto d’Italia, invece, spazio al sole e al caldo con temperature che tra lunedì e martedì toccheranno picchi di 36-37°C sulle zone interne di Sardegna e Sicilia, e 34-35°C diffusi su Puglia, coste ioniche lucane e in Calabria.
Nel dettaglio: Lunedì 23. Al nord: peggiora sulle Alpi con alcuni temporali. Al centro: sole e caldo estivo. Al sud: soleggiato e caldo.
Martedì 24. Al nord: temporali con grandine su Alpi, Prealpi e pianure di Piemonte e Lombardia. Al centro: asciutto, ma con cielo a tratti nuvoloso. Al sud: sole e caldo.
Mercoledì 25. Al nord: spiccatamente instabile con temporali a carattere sparso, calo termico. Al centro: nubi in aumento ovunque, precipitazioni in Sardegna. Al sud: soleggiato.
Tendenza. peggiora in Sardegna, alta Toscana, migliora al Nord.

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Modena, bimba di 4 anni muore dopo caduta dal balcone
Al momento della tragedia si trovava al settimo piano di casa
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MODENA
23 maggio 2022
10:26
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Una bambina di quattro anni è morta cadendo da un balcone posto al settimo piano a Modena, in via Giardini.
La bambina, a quanto risulta, abitava lì insieme alla famiglia di origini africane.
Niente da fare per la piccola. È morta sul colpo. Sul posto, oltre al 118, anche la polizia scientifica.
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Incassi, Cruise Top Gun strappa scettro a Doctor Strange
Botteghino magro anche per concorrenza calcio, Formula1 e mare
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23 maggio 2022
11:08
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In un week end dominato da calcio, Formula1 e sole da spiaggia che hanno distratto dalla magia della sala del cinema, l’anteprima di Top Gun – Maverick (con Tom Cruise grande protagonista a Cannes) si è piazzata in testa al botteghino italiano con 817 mila euro.
La media del sequel del cult del 1986, diretto da Tony Scott, è di 1.833 euro su 446 sale.
Il film sarà in sala regolarmente da giovedì.
Slitta al secondo posto Doctor Strange nel multiverso della follia, con Benedict Cumberbatch ed Elizabeth Olsen, guadagnando 171mila euro per un complessivo di 12,5 milioni. Sul terzo gradino del podio con 50 mila euro e 204 mila in totale Esterno Notte – Parte 1, il film sulla storia di Aldo Moro di Marco Bellocchio presentato a Cannes con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy e Toni Servillo.
In quarta piazza c’è L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat (86 mila euro per un totale di 307 mila) e in quinta Io e Lulù (70 mila euro per un complessivo di 251 mila).
Gli incassi totali del week end hanno raggiunto i 2.206.191 euro in calo del 22.6% rispetto al weekend precedente e del 78.9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

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Eitan: famiglia Peleg, ‘continueremo a lottare per lui’
‘Perchè cresca in Israele’. Messaggio ad un anno tragedia
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TEL AVIV
23 maggio 2022
10:52
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“Eitan è con noi nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Continueremo a lottare per lui perché cresca in Israele, la sua casa naturale, casa della sua famiglia, luogo di sepoltura dei suoi genitori e del fratellino”.
Lo dice – in una nota diffusa dal portavoce Gadi Solomon – l’intera famiglia materna del piccolo Eitan ad un anno dalla tragedia del Mottarone. Il bambino, dopo una lunga battaglia legale, si trova ora in Italia con la zia paterna Aya Biran.
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Trentennale di Falcone segnato da uno scontro politico
Polemiche infuocate per sostegno Cuffaro e Dell’Utri a Lagalla
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PALERMO
24 maggio 2022
11:09
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Il suo tour elettorale in camper, Roberto Lagalla l’ha inaugurato proprio oggi partendo da un luogo simbolo del riscatto alle barbarie di Cosa nostra: l’Ic ‘Giovanni Falcone’ nel quartiere Zen.
Mai come quest’anno, l’anniversario di domani della strage di Capaci – dove nel ’92 la mafia fece saltare in aria con un’autobomba Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta – è segnato da una forte tensione, questa volta non solo emotiva.
Commemorazioni, aule di giustizia e scontro politico. Nel pomeriggio Lagalla si è recato sul luogo della strage e ha deposto un mazzo di fiori ai piedi della stele che ricorda le vittime, lasciando anche un messaggio che il suo staff definisce “la solenne promessa di Lagalla a Falcone”. Nel biglietto è scritto: “Caro Giovanni, a trent’anni da quel maledetto giorno molto è cambiato ma Palermo non è ancora una città libera dalla mafia. Continuerò a lavorare incessantemente per renderla immune da ogni contaminazione malavitosa. Te lo prometto. In memoria di Giovanni, Francesca, Rocco, Vito e Antonio”.
Vittime di Cosa Nostra e condannati per mafia tornati alla ribalta politica dopo avere scontato le pene detentive. Sul trentennale imperversano i toni infuocati della campagna elettorale in corso a Palermo, dove si voterà il 12 giugno, e la requisitoria al processo di Caltanissetta contro i poliziotti imputati di infedeltà allo Stato per il falso pentito Vincenzo Scarantino. Per qualcuno Palermo sembra ripiombata nel clima degli anni Novanta. In città sono apparsi manifesti choc provocatori: “Forza mafia” con la scritta tra i colori della bandiera italiana e simbolo usato dal partito di Berlusconi e ‘Dc democrazia collusa’ con tanto di scudo crociato e la scritta ‘make mafia great again’. La Digos sta indagando per risalire ai responsabili delle affissioni, che sono comparse nel pieno delle polemiche per l’irruzione nella campagna elettorale di Marcello Dell’Utri e Totò Cuffaro. I due sono big sponsor di Roberto Lagalla, l’ex rettore candidato sindaco per il centrodestra.
Condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, Dell’Utri è stato tra i primi a fare il suo endorsement a Lagalla. Ancora più coinvolto l’ex governatore della Sicilia: condannato per favoreggiamento semplice a Cosa nostra, Totò Cuffaro, che ha scontato a Rebibbia la pena, è a capo della Dc Nuova. Una sorta di Democrazia cristiana 4.0 schierata con una propria lista a sostegno dell’ex rettore, che di Cuffaro fu assessore alla Sanità. Connubi che hanno suscitato indignazione, a partire dall’ex giudice Alfredo Morvillo, fratello di Francesca e cognato di Falcone.
“A trent’anni dalle stragi la Sicilia è in mano a condannati per mafia – ha detto Morvillo – C’è chi attualmente strizza l’occhio a personaggi condannati. C’è una Palermo che gli va dietro, se li contende e li sostiene”. E ancora: Nessuno nega il diritto a Cuffaro di continuare a vivere e a fare tutto ciò che vuole, per carità, ha scontato la pena e nessuno dice che deve tornare in galera. Il problema non è lui, sono gli altri che lo corteggiano e lo inseguono”. Concetti ripresi anche da Maria Falcone, sorella del magistrato: “E’ inaccettabile che in una città che per anni è stata teatro della guerra che la mafia ha dichiarato allo Stato e che ha contato centinaia di morti sia ancora necessario ribadire che chi si candida a ricoprire una carica importante come quella di sindaco e qualsiasi altra carica elettiva debba esplicitamente prendere le distanze da personaggi condannati per collusioni mafiose”. Una posizione ribadita ancora oggi, nel corso della manifestazione organizzata al Foro Italico di Palermo dal quotidiano “La Repubblica”. “Non si puo’ permettere a un candidato politico di qualsiasi corrente di avere come sponsor un personaggio il cui passato non sia adamatino. Non ho niente da dire contro Cuffaro o Dell’Utri.
Hanno scontato la pena. Ma non sono adamantini e limpidi’, ha sbottato Maria Falcone.
nel corso della manifestazione in corso al Foro Italico di Adirato da quelle che spesso definisce “speculazione politica” di basso livello, Lagalla ribatte colpo su colpo a chi gli rinfaccia il connubbio con Cuffaro. Il suo ‘no’ alla mafia è perentorio in ogni discorso e confronto pubblico. “Con me i mafiosi e i loro complici rimarranno fuori dal governo della città”.

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Vaiolo scimmie, dal Portogallo prima sequenza del genoma
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23 maggio 2022
11:33
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Arrivata la prima sequenza del vaiolo delle scimmie: resa nota online, è stata ottenuta in Portogallo da un gruppo di ricerca della Bioinformatics Unit, Department of Infectious Diseases, National Institute of Health Doutor Ricardo Jorge (INSA), a Lisbona.

Il virus che sta preoccupando diversi paesi del mondo sembra molto simile a quello che aveva causato dei casi in vari paesi tra cui la Gran Bretagna, Singapore e Israele nel 2018-19.
Nel 2018, ci sono stati tre casi nel Regno Unito dopo che una persona tornata dalla Nigeria ha infettato altri due membri della sua famiglia.
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Guida con tasso di alcol 8 volte oltre il limite, denunciato
Fermato in Brianza, era senza patente e ha tentato di fuggire
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SEREGNO (MONZA)
23 maggio 2022
11:44
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Un pregiudicato di 34 anni é stato denunciato dai carabinieri per guida in stato d’ebbrezza e senza patente, dopo essere risultato positivo all’alcol test con un tasso 8 volte superiore al consentito.
L’uomo è stato bloccato ieri a Seregno (Monza) e per lui é scattato anche il fermo amministrativo della vettura.

L’uomo, che era in auto con un 18enne, non si è fermato all’alt dei militari e ha tentando di fuggire accelerando e imboccando una strada contromano. Quindi, con il passeggero, ha tentato di scappare a piedi. Entrambi sono stati raggiunti dai carabinieri. In quel momento il 34enne aveva ancora in mano una bottiglia di vino e due bicchieri.
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Falcone: Gratteri, “è anche giorno ‘gattopardi’, criticate”
Procuratore Catanzaro a studenti Univpm, non solo commemorazione
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ANCONA
23 maggio 2022
11:52
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“Oggi è il giorno della strage di Capaci ma anche il giorno dei ‘gattopardi’, delle persone potenti e importanti che quando Falcone era in vita, lo hanno deriso, calunniato e diffamato e poi sono saliti sui banchi a commemorare Falcone perché purtroppo i morti non possono parlare, non si possono difendere”.
Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, a cui verrà conferito un dottorato honoris causa in Marketing e law da Univpm e la cittadinanza onoraria di Ancona dal Comune, in occasione della Giornata della Legalità, parlando agli studenti dell’Università Politecnica delle Marche e a oltre 800 ragazzi video-collegati.

“Però – ha aggiunto Gratteri – sta a noi vivi difendere memoria e onore dei morti. E’ insopportabile, sono stato testimone oculare, ho visto salire su un palco dopo di me e commemorare Falcone e Borsellino, e in vita ridevano”. “Vorrei – ha detto ancora agli studenti – che queste manifestazioni anti-mafia e queste commemorazioni le guardaste con occhio critico, servono soprattutto a quelli che devono lavarsi la coscienza per non aver fatto quello che avrebbero potuto e dovuto fare fare. Noi vivi, se riteniamo di essere onesti, dobbiamo avere coraggio, a costo di dispiacere il manovratore, a costo di dispiacere il potere, di criticare”. “Mai come in questo caso – ha detto ancora – il silenzio è complicità: non basta essere onesti, non basta pagare tasse o fare il proprio lavoro, dobbiamo prendere posizione e, in modo democratico, contestare e protestare in modo sistematico senza se e senza ma.
Altrimenti non andremo da nessuna parte e faremo solo stanchi riti di commemorazione”.
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Black-out su Moby Olbia-Genova, paura tra i 558 passeggeri
Traghetto fermo davanti a Corsica per inquinamento carburante
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OLBIA
23 maggio 2022
11:53
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Un black-out improvviso sul traghetto Moby Drea, in viaggio da Olbia a Genova nella notte tra sabato e domenica, dovuto all’inquinamento del carburante, ha fatto vivere momenti di apprensione ai 558 passeggeri a bordo.

La nave – come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna – si è fermata al largo di Aleria, di fronte alla costa occidentale della Corsica, per poi procedere lentamente verso Genova, dove è arrivata ieri alle 12.

“A causa dell’inquinamento del carburante con acqua – spiegano dalla compagnia di navigazione – per motivi di sicurezza il generatore principale è stato staccato ed è entrato in funzione il generatore di emergenza”.
Il black-out, nel cuore della notte, ha spaventato i passeggeri, alcuni dei quali – come racconta La Nuova Sardegna – si sono riversati nei corridoi bui della nave con i led del telefonino accesi per illuminare il percorso alla ricerca di una via di uscita.
Un disagio durato tre ore e mezza. “Stavo dormicchiando – racconta una passeggera – a un certo punto mi sono resa conto che era tutto spento e che la nave era ferma. Per un istante ho pensato: siamo arrivati. Ho guardato l’orologio: era passata da poco l’una del mattino. Come i miei vicini di cabina e tutti gli altri, ho intuito subito che era successo qualcosa. Si può immaginare che cosa ti viene in mente in quel momento, chiusa al buio in mezzo al mare”.
Una volta arrivata nel porto di Genova e appurata la causa di quanto accaduto – spiegano ancora dalla compagnia – sono stati fatti tutti i controlli e la Moby Drea è ripartita alla volta di Olbia verso le 20.
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Covid: in Fvg 72 nuovi casi, 5 decessi
Una persona ricoverata in terapia intensiva,in altri reparti 111
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TRIESTE
23 maggio 2022
12:34
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 995 tamponi molecolari sono stati rilevati 18 nuovi contagi.

Sono inoltre 601 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 54 casi.
Una persona è ricoverata in terapia intensiva mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 111. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 5 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 3 a Udine e 2 a Gorizia.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.091, con la seguente suddivisione territoriale: 1.273 a Trieste, 2.391 a Udine, 965 a Pordenone e 462 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 376.598 persone.
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Ucraina: Papa, guerra assurda, diritto alla pace è sacro
Ringrazia la Protezione civile per l’accoglienza ai profughi
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CITTÀ DEL VATICANO
23 maggio 2022
12:44
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Il Papa definisce “assurda” la guerra in Ucraina e chiede di salvaguardare il “diritto sacro” della pace.
“Ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere.
Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite.
Perciò San Paolo VI, parlando all’Onu, proclamò: ‘Mai più la guerra!’. Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”, ha detto il Papa nell’udienza alla Protezione civile che ha ringraziato per l’assistenza ai profughi “specialmente donne e bambini fuggiti da questa guerra assurda”.

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Colpito da infarto pilota aereo riesce ad atterrare e muore
Incidente ad Asiago, illeso ma spaventato il passeggero a bordo
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ASIAGO (VICENZA)
23 maggio 2022
12:55
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Nonostante sia stato colpito da un infarto, un pilota di un biplano è riuscito a portare a termine la manovra di atterraggio prima di morire, salvando così il passeggero che aveva a bordo.
E’ accaduto oggi all’aeroporto Romeo Sartori di Asiago (Vicenza).

Il pilota di un biplano storico degli anni ’30 Tiger Moth, con a bordo un passeggero, pur sentendosi male è riuscito ad atterrare regolarmente in pista per poi accasciarsi sui comandi, facendo finire l’aereo sull’erba.
Immediato l’intervento del personale dell’aeroporto e dei vigili del fuoco, che hanno estratto dalla cellula dell’aereo il pilota, iniziando il primo intervento di rianimazione cardiopolmonare anche con l’utilizzo del defibrillatore, fino all’arrivo del personale del Suem. L’uomo è stato a lungo rianimato dai sanitari, ma il medico ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo. Spaventato, ma illeso il passeggero. Sul posto i carabinieri.
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Napoli ricorda la strage di Capaci
In ricordo di Giovanni Felcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime degli attentati di mafia
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23 maggio 2022
13:19
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‘Oggi è giornata di memoria e di riflessione che ci deve spingere non solo a ricordare tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la legalità, ma anche a tenere la guardia molto alta perché la battaglia contro la camorra e contro tutte le mafie si combatte ogni giorno”.
Lo ha detto Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, in occasione della cerimonia in piazza Municipio in ricordo della strage di Capaci di cui oggi ricorre il 30esimo anniversario.
‘ ‘Ricordo bene quel giorno – ha aggiunto – fu un momento davvero drammatico a cui poi seguì anche la morte di Borsellino: in quel momento sembrò che lo Stato fosse sotto scacco della mafia, è stato uno dei periodi più difficili per il Paese ma per fortuna la reazione democratica e l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine hanno fatto sì che quella battaglia continuasse e oggi possiamo dire a testa alta che esiste un Paese che vive nella legalità e che combatte con continuo impegno contro tutte le mafie e le illegalità”.
“30 anni dalla strage di Capaci dove la mafia, per condizionare istituzioni e politica, fece saltare con il tritolo l’autostrada per distruggere la vita del dr. Giovanni Falcone. Fu una strage di mafia ad effetti politici. Andreotti non divenne più presidente della Repubblica e Craxi non divenne presidente del consiglio”. Lo scrive Luigi de Magistris “Il partito di maggioranza relativa dell’epoca, attraverso Andreotti, non garantiva più Cosa nostra. L’omicidio dell’eurodeputato della Democrazia Cristiana Salvo Lima, referente della corrente andreottiana in Sicilia, fu il preludio all’attacco al cuore del potere partitico-politico dell’epoca”, prosegue de Magistris “Molti Giuda tradirono Giovanni Falcone. La magistratura ha colpe gravi, ci sono magistrati con la toga sporca di compromesso morale e collusione. Falcone lo hanno isolato, vilipeso, diffamato, prima di darlo in pasto alla componente terroristico-militare di cosa nostra”, afferma l’ex sindaco di Napoli “Le idee e le battaglie di Giovanni Falcone hanno motivato migliaia di persone, soprattutto giovani di quei tempi. Senza verità e giustizia sulle stragi di mafia non ci può essere democrazia. Fuori la mafia dallo Stato!”, conclude de Magistris.
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Falcone: spettacolo istituto “Capuana” Palermo al tribunale
Canzoni, poesie, balli, circa 650 bambini per dire no alla mafia
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PALERMO
23 maggio 2022
14:01
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La piazza del palazzo di giustizia di Palermo per gridare no alla mafia fin da piccoli.
Circa 650 bambini dell’istituto comprensivo “Luigi Capuana” di Palermo, accompagnati dagli insegnanti e dal dirigente vicario Piervincenzo Passiglia, si sono radunati nell’isola pedonale di piazza Vittorio Emanuele Orlando per mettere in scena uno spettacolo fatto di canzoni, poesie, balli.
L’iniziativa, che torna all’aperto dopo due anni di stop dovuti all’emergenza sanitaria legata al Covid19, rientra nel progetto “Ora Legale”, realizzato con il contributo dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione. “Abbiamo sempre organizzato qualcosa – spiega Passiglia – preferiamo partecipare tutti assieme con i nostri plessi “Turrisi” che si affaccia proprio sulla piazza del palazzo di giustizia, “Capuana”, “Alaimo” e da quest’anno anche con una sezione che abbiamo nell’istituto delle suore “Cusmano”.
Dalla scuola dell’infanzia passando per la primaria fino alla secondaria tutti i bambini e le bambine sono impegnati in un percorso di educazione civica e alla legalità”. Due bambine hanno recitato una poesia con il linguaggio dei segni, guidate dalla professoressa Ivana Di Grazia insegnante si sostegno specializzata nella lingua Lis. Cartelloni, il prato della legalità, musica e soprattutto le classiche canzoni diventate ormai un ‘must’ anche per i giovani: “Pensa” di Fabrizio Moro, “I cento passi” dei Modena City Ramblers, “Non mi avete fatto niente” di Erman Meta, “Siamo capaci” di Ciatu e Roy Paci, con la partecipazione di numerosi artisti siciliani come Picciotto e Mario Incudine.
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Roma Capitale: Gualtieri, oltre a poteri risorse adeguate
‘Impensabile che città si trasformi in Regione tout court’
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ROMA
23 maggio 2022
14:53
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Per Roma, oltre ai poteri, importanti sono le risorse anche se non è pensabile che si trasformi la Capitale in una Regione tout court.
Lo ha detto il sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto in Commissione capitolina ‘Roma Capitale, statuto e innovazione’, in merito alla discussione sul testo della proposta di legge “Modifica all’articolo 114 della Costituzione, in materia di ordinamento e poteri della città di Roma, capitale della Repubblica”.
“È molto importante che si faccia riferimento al tema delle risorse finanziare adeguate perché poteri senza risorse rischiano di essere non esercitabili, o perfino controproducenti – ha detto il sindaco – . Infine è fondamentale che sia ben chiaro il ruolo di iniziativa di Roma Capitale rispetto alle competenze legislative che ritiene utile e possibile esercitare. Fatto salvo” per alcune materie- ha sottolineato Gualtieri -. come giustamente il testo base dice non è pensabile che Roma si trasformi tout court in una regione. Infatti dal testo si esclude la Sanità e altre materie”, ha aggiunto.
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Vaiolo scimmie: nel Lazio 15 sono in isolamento
Sono contatti dei tre casi ricoverati allo Spallanzani
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ROMA
23 maggio 2022
14:58
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“Nel Lazio ci sono 15 persone in isolamento mentre i casi restano tre e si tratta di tre persone ricoverate allo Spallanzani in buone condizioni cliniche”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
I 15 in isolamento sono contatti dei tre contagiati ai quali si è risaliti con il contact tracing. In sostanza l’isolamento nel caso di contatti stretti con contagiati da vaiolo delle scimmie funziona come per il Covid. Il contatto stretto, al quale si risale col tracing dal contagiato, deve restare in isolamento per 21 giorni e in questo lasso di tempo è costantemente monitorato da remoto per verificare tempestivamente l’insorgenza di sintomi. Ai soggetti in isolamento è consigliato anche l’uso della mascherina. In caso di sintomi viene subito disposto il ricovero. Dopo 21 giorni il soggetto è considerato non più a rischio.
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Bambino trova ordigno in mare nel Brindisino,area interdetta
Su scogli esterni al molo di Villanova
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OSTUNI
23 maggio 2022
15:50
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E’ stato un bambino a rinvenire nei pressi della scogliera esterna ad uno dei bracci del porto di Villanova, marina di Ostuni (Brindisi) un piccolo ordigno inesploso risalente con ogni probabilità alla seconda guerra mondiale.
In attesa della bonifica della zona, che dovrebbe avvenire nel pomeriggio, è stato interdetto alla navigazione, all’ormeggio ed al transito lo specchio d’acqua del ‘Molo di Levante’ che si trova nella stessa area portuale del nord brindisino.
Al momento l’area è transennata ed è sotto la vigilanza delle forze dell’ordine. A Villanova giungerà a breve il personale del gruppo speciale della Marina Militare Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) per le operazioni di recupero.
La richiesta d’intervento all’autorità giudiziaria, fino all’emissione dell’ordinanza d’interdizione della Capitaneria di Porto, è giunta da parte della sezione locale della Lega Navale, a cui si era rivolto il bambino dopo il ritrovamento dell’ordigno.
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Rimorchiatore affondato: Procura valuta recupero scatola nera
Ipotesi corpi due dispersi nel relitto a mille metri profondità
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BARI
23 maggio 2022
15:54
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La Procura di Bari sta valutando se e come tentare di recuperare la scatola nera dal relitto del rimorchiatore Franco P affondato la sera del 18 maggio a circa 50 miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.
Nel naufragio sono morti tre componenti dell’equipaggio il 65enne Luciano Bigoni e il 58enne Andrea Massimo Loi, entrambi di Ancona, e il 63enne di origini tunisine e residente a Pescara Jelali Ahmed.
Sui due ancora dispersi, i due marittimi pugliesi, entrambi di Molfetta (Bari), Mauro Mongelli di 59 anni e Sergio Bufo di 60 anni, proseguono le ricerche anche se gli investigatori non escludono possano trovarsi all’interno del relitto, a mille metri di profondità. E’ anche per questa ragione che la Procura sta valutando come raggiungere il rimorchiatore sul fondo dell’Adriatico.
Unico superstite tra coloro che erano a bordo della imbarcazione affondata, al momento, è il comandante, il 63enne Giuseppe Petralia, ricoverato in ospedale a Bari. A quanto si apprende da fonti sanitarie, le sue condizioni migliorano, già nelle prossime ore potrebbe passare dalla terapia intensiva a quella progressiva e probabilmente in settimana sarà dimesso. Quando le sue condizioni di salute lo consentiranno, sarà ascoltato dagli uomini della Capitaneria di Porto di Bari. Petralia è indagato con l’armatore, Antonio Santini, legale rappresentante della società Ilma di Ancona proprietaria del rimorchiatore e del pontone che era agganciato al mezzo affondato e che ora è sotto sequestro nel porto di Bari. Nel fascicolo d’inchiesta si ipotizzano i reati di cooperazione colposa in naufragio e omicidio colposo plurimo. Nei prossimi giorni la pm che coordina le indagini, Luisiana Di Vittorio, disporrà le autopsie e gli accertamenti tecnici.
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Auto su asilo: dimessi gemellini ricoverati all’Aquila
Saranno seguiti dai medici dell’ambulatorio pediatrico
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L’AQUILA
23 maggio 2022
15:55
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Sono stati dimessi oggi intorno alle 15 dal reparto di pediatria dell’ospedale dell’Aquila i due gemellini rimasti coinvolti, insieme ad altri quattro bambini, nell’incidente alla scuola materna ‘Primo maggio’, avvenuto il 18 maggio scorso, in cui è morto Tommaso di 4 anni.
Lo ha reso noto la Asl dell’Aquila.

“I due piccoli degenti, che erano stati ricoverati per delle contusioni – si legge in una nota – continueranno ad essere seguiti dai medici dell’ambulatorio pediatrico dell’ospedale dell’Aquila per la cura e il monitoraggio delle ferite riportate”.
La Asl dell’Aquila ha poi ricordato che subito dopo l’incidente l’ospedale San Salvatore si era mobilitato con 118, pronto soccorso pediatrico e specialisti delle diverse branche, molti dei quali, pur essendo fuori servizio, erano rientrati nei reparti per assicurare un’assistenza immediata.
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Ferrero: rinviato a giudizio ma torna in libertà
Decisione Gup Paola, a processo anche altri 8 imputati
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PAOLA
23 maggio 2022
16:04
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È stato rinviato a giudizio l’ex presidente della Sampdoria ed imprenditore Massimo Ferrero.
Lo ha deciso il gup del Tribunale di Paola al termine dell’udienza preliminare svoltasi stamani.
Rinviati a giudizio anche gli altri otto imputati coinvolti nell’inchiesta sul fallimento di alcune società del gruppo Ferrero che avevano sede in Calabria.
Il giudice, accogliendo la richiesta dei suoi difensori, ha deciso di revocare gli arresti domiciliari a Ferrero, accusato di bancarotta fraudolenta e diversi reati societari di cui deve rispondere in concorso con gli altri. Resta attiva, invece, l’interdizione dall’attività imprenditoriale. Il processo con rito ordinario è stato fissato per il 21 settembre. Insieme a Ferrero dovranno comparire in aula anche la figlia Vanessa, un nipote, Giorgio, e l’ex moglie Laura Sini. Gli altri imputati sono Giovanni Fanelli, Aiello Del Gatto e Roberto Coppolone, amministratori di alcune delle società fallite, e Cesare Fazioli e Paolo Carini. Al centro delle indagini condotte dalla Guardia di finanza di Cosenza e coordinate dalla Procura di Paola, 4 società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico, Ellemme spa, Blu Cinematografica srl, Blu Line srl e Maestrale srl, dichiarate fallite tra il 2017 e il 2020.
Dagli accertamenti sarebbe emersa una gestione spericolata di quella che viene considerata una costellazione di scatole cinesi, in cui, secondo l’accusa, l’unico “dominus” era “Viperetta”. Ferrero era stato arrestato il 6 dicembre scorso mentre si trovava a Milano ed aveva poi ottenuto i domiciliari il 23 dello stesso mese su decisione del Tribunale del riesame di Catanzaro. L’imprenditore non era presente in aula ed è rimasto nella sua casa romana. Quando ha saputo della revoca dei domiciliari dai suoi legali, gli avvocati Nicola Carratelli, del foro di Cosenza, e Francesca Conte del foro di Lecce, Ferrero è scoppiato a piangere. I difensori hanno chiesto la revoca della misura in quanto non più sussistenti le esigenze cautelari, dal momento che le aziende del gruppo sono sotto il controllo dell’autorità giudiziaria ed anche per le condizioni sia fisiche che psicologiche dell’imprenditore, descritto come “molto provato” dall’esperienza.
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Cannes: arrivano i Maneskin, red carpet rock per Elvis
Damiano e gli altri atterrati a Nizza
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CANNES
23 maggio 2022
16:24
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Sarà una Montee des Marches a ritmo di rock ‘n roll mercoledì 25 maggio.
C’è la premiere mondiale di uno dei film più attesi del festival di Cannes 2022, Elvis di Baz Luhrmann dedicato a Elvis Presley e al suo rapporto con il manager, il colonnello Tom Parker.
E per l’occasione faranno il loro debutto al cinema i Maneskin. Il gruppo musicale che ha vinto Sanremo 2021, l’Eurovision, sta bruciando ogni tappa, ed è acclamato in America, è andato a Memphis per immergersi nell’atmosfera del re del rock ‘n roll ed è in arrivo sulla Croisette.
Damiano e gli altri rocker, che sono stati due giorni fa ospiti del Jimmy Fellon show, sono atterrati alle 16 di oggi a Nizza.
Saliranno sul tappeto rosso per la proiezione di gala al Grand Theatre Lumiere con Austin Butler e il premio Oscar Tom Hanks, i protagonisti. Sottofondo: If I can Dream, il brano che cantano per la colonna sonora del film di Luhrmann. L’arrivo e la partecipazione a Cannes sono gestiti in grande riservatezza, si favoleggia di un party rock la notte del 25 maggio.
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Ucraina: coppia di bolzanini attraversa l’Italia per la pace
Impresa dell’artista Mario Balducci e di sua moglie Sonja
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BOLZANO
23 maggio 2022
16:36
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Una coppia speciale, un progetto di solidarietà per la guerra in Ucraina e un viaggio, a piedi da Bolzano, fino a Santa Maria di Leuca.
Loro sono Mario “Marius” Balducci, veneziano di nascita e bolzanino di adozione, artista eclettico e non nuovo ad imprese di questo genere, e sua moglie Sonja, svizzera.
All’insegna del motto “Il nostro nome è mai più”, titolo del brano musicale di Jovanotti, Ligabue e Pelù contro ogni guerra, la coppia Sonja e Mario inizieranno tra la fine di maggio e primi di giugno il loro lungo viaggio a piedi partendo dal capoluogo altoatesino fino a raggiungere dopo circa 3 mesi e circa 1300 km l’estremo sud della Puglia. Un viaggio per veicolare un messaggio di solidarietà “Aiutiamo insieme l’Ucraina!”. Con loro un carretto con loghi, prodotti dell’Alto Adige, che stanno cercando di raccogliere grazie alla generosità di alcuni sponsor e della gente comune, e che regaleranno alle persone che incontreranno sulla loro strada.
“La base della sostenibilità è il rispetto e l’amore – spiega Mario Balducci – e cosa c’è di più sostenibile dell’antico camminare? Farlo anche per aprire la mente, la coscienza e il cuore dal Sud del Tirolo al sud della Puglia, portando un sorriso per riceverne un altro, per rappresentare con simpatia e amore il nostro territorio. Facciamo sì, qualcosa per il popolo ucraino, ma facciamolo anche per gli altri, soprattutto per i bambini per i quali, ora, l’unico gioco esistente è la morte e la paura. Lo facciamo anche contro tutte le guerre nel mondo, l’egoismo, l’ignoranza, l’indifferenza, le ingiustizie, le bugie e la solitudine dei diversi”.
Mario Balducci e la moglie Sonja viaggeranno a piedi, vestiti con abiti da loro realizzati con i colori della bandiera ucraina e con un carretto incontrando la gente e godendo della loro gratuita ospitalità.
Nel 2007 Balducci aveva raggiunto a piedi Roma per “farsi perdonare”.
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Uccise figlioletto e smembrò madre, condannata all’ergastolo
Giuliana Stanganini accusata omicidio figlio e madre
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GENOVA
23 maggio 2022
16:54
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E’ stata condannata all’ergastolo Giuliana Stanganini, la donna accusata di avere ucciso a Genova il figlioletto di tre anni nel novembre 2019 e dell’omicidio della madre, Loredana Stuppazzoni, in pieno lockdown e di cui poi smembrò il corpo per nasconderlo.
I pubblici ministeri Sabrina Monteverde e Stefano Puppo avevano chiesto la condanna a 30 anni di reclusione.
Per la procura la Stanganini non avrebbe alcun vizio di mente. I pm non hanno contestato la premeditazione, nonostante la donna avesse fatto ricerche online sull’infanticidio perché le ricerche risalivano a un mese prima della morte del piccolo.
La donna è accusata di duplice omicidio, distruzione e occultamento di cadavere, ma anche maltrattamenti e utilizzo fraudolento del bancomat della madre. L’avvocato difensore Chiara Mariani aveva chiesto l’assoluzione nel merito per infermità mentale. “Ce lo aspettavamo – ha detto il legale – ma riteniamo la sentenza estremamente ingiusta. Aspettiamo le motivazioni per fare appello. Non capiamo però perché il giudice abbia tenuto fuori le parti civili e abbia letto la sentenza in maniera da non farsi capire dalla mia assistita che ha problemi uditivi. Aspettiamo con ansia le motivazioni anche perché il giudice ha dato più di quanto chiesto dalla procura”.
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Chitarra di Kurt Cobain venduta all’asta per 4,5 milioni dollari
La Fender Mustang era stata usata nel video di Smell Like Teen Spirit
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24 maggio 2022
11:31
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La chitarra suonata da Kurt Cobain nel video di ‘Smell Like Teen Spirit’ è stata venduta all’asta per 4,5 milioni di dollari.
Si tratta di una Fender Mustang del 1969 che Cobain ha usato nello storico video dei Nirvana del 1991.
Era stimata 600 mila dollari. L’asta è stata organizzata dalla Julien’s Auctions e ad aggiudicarsi lo strumento, dopo una battaglia a colpi di offerte da collezionisti di tutto il mondo, è stata la Jim Irsay Collection of Indianapolis. Cobain considerava la sua Fender Mustang una delle sue preferite. “Sono mancino – disse nella sua ultima intervista – e non è facile trovare, a prezzi ragionevoli, chitarre per mancini di alta qualità. Ma tra tutte le chitarre del mondo, la Fender Mustang è la mia preferita. Ne possiedo due”. Il singolo Smells Like Teen Spirit (1991), contenuto nell’album Nevermind, è considerato una delle canzoni più importanti della storia della musica rock. Il brano è anche considerato il manifesto della cultura Grunge degli anni ’90. Cobain è morto suicida a soli 27 anni nel 1994.
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Covid: 9.820 positivi e 80 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso al 10,5%, 291 ricoverati in terapia intensiva (-1)
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23 maggio 2022
17:04
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Sono 9.820 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.744.
Le vittime sono invece 80, in crescita rispetto alle 34 di ieri. I tamponi effettuati sono 93.813; ieri erano stati 160.995. Il tasso di positività è al 10,5%, in lieve calo rispetto all’11% di ieri. Sono 291 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 15. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.388, ovvero 12 in meno in rispetto a ieri.
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Falcone: una piazza in Sardegna per lui e Borsellino
Assemini, cerimonia ricordo anche per scorte e vittime di mafia
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CAGLIARI
23 maggio 2022
17:12
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Una piazza di Assemini, nella Città metropolitana di Cagliari, intitolata ai giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
L’inaugurazione oggi in concomitanza con il trentesimo anniversario della strage di Capaci.

La cerimonia ha coinvolto anche i ragazzi delle scuole della cittadina alle porte di Cagliari che hanno voluto contribuire con testi e musica per manifestare contro mafia e illegalità. A seguire la lectio magistralis del procuratore Paolo De Angelis, nell’aula consiliare, per un ricordo delle due figure fondamentali nella lotta alla criminalità organizzata. Presenti anche la sindaca di Assemini, Sabrina Licheri, e la vice ministra del Mise, Alessandra Todde. “Falcone e Borsellino sono stati soli, solissimi, non riconosciuti in vita e al massimo tollerati – ha spiegato la vice ministra – Perché davano fastidio. Sono stati isolati perché se si fa squadra è difficile essere toccati. Oggi, a 30 anni di distanza è più chiaro che mai da che parte stare ed è stato importantissimo dedicare loro una piazza e una targa”.
Una cerimonia è un ricordo estesi anche alle scorte uccise negli attentati di Capaci e di via D’Amelio e a tutte le vittime della mafia”, ha detto la sindaca di Assemini. “È importante non dimenticare e contribuire affinché anche i più giovani conoscano, si incuriosiscano e approfondiscano sia pure 30 anni dopo chi, con coraggio ostinazione e lungimiranza ha rivoluzionato il modo di combattere la mafia a sacrificio della propria vita”.
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Falcone: sorella Maria,all’albero dopo cattura Messina Denaro
Centinaia di persone radunate in via Notarbartolo a Palermo
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PALERMO
23 maggio 2022
17:48
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“Quest’albero è diventato un monumento nazionale e un simbolo di rinascita: ci ha permesso di andare avanti e mettere in carcere tutti i latitanti.
Tutti tranne uno: Matteo Messina Denaro.
Appena lo prenderemo vi aspetto tutti nuovamente qui per gioire insieme”. Così Maria Falcone, sorella del giudice assassinato nella strage di Capaci, dal palchetto accanto all’albero di via Notarbartolo dedicato al fratello Giovanni. “La mafia si vince con la cultura e con la coesione – ha aggiunto – 30 anni fa eravamo in ginocchio e col cuore spezzato, dopo abbiamo rialzato la testa e siamo scesi con cortei e striscioni. Grazie per essere qui oggi e di esserci stati dal 1992 a ora”.
Davanti all’albero si è radunata una folla di centinaia di persone.
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Salone Libro chiude con 168mila visitatori, mai così tanti
Presenze record per la 34esima edizione, la più grande di sempre, che chiude i battenti
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23 maggio 2022
18:21
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Sarà ricordata per i record la 34esima edizione del Salone del Libro, il più grande di sempre, che chiude oggi i battenti.
I visitatori, annuncia nella conferenza stampa finale Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino Città per il Libro, sono stati 168mila, “mai così tanti”.
“Abbiamo vinto la sfida, non noi ma il Salone del Libro”, aggiunge Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori, aprendo la busta in cui aveva inserito il numero di visitatori ipotizzato all’inizio della buchmesse, ovvero 161mila.

“Quest’anno accogliamo i numeri del Salone di Libro con commozione e orgoglio. Una vera esplosione di gioia”. Così l’assessore comunale alla Cultura di Torino, Rosanna Purchia, alla conferenza stampa di chiusura della 34esima buchmesse. “Il Salone è ormai diventato un simbolo di Torino, una ricchezza, un patrimonio da trattare con grande cura – aggiunge -. Hanno ragione il direttore Nicola Lagioia, i presidenti del Circolo dei Lettori, Giulio Biino, e dell’Associazione Torino Città del Libro, Silvio Viale: dobbiamo lavorare tutti insieme per preservare e sostenere la qualità e la bellezza di questa manifestazione, unica in Italia nel suo genere”.

“Entro l’autunno contiamo di identificare il futuro direttore. Quello che è certo e che il Salone è andato benissimo e che per il futuro dobbiamo fare un grosso lavoro per incrementare ulteriormente la qualità, anche con importanti investimenti per una struttura fantastica, ma che comunque ha 40 anni”. Così Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino Città per il Libro, nel corso della conferenza stampa di chiusura della 34esima edizione del Salone del Libro.
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A Gratteri dottorato honoris causa Univpm Management and Law
Ancona, casi scuola da indagini anti-mafia economiche/giuridiche
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ANCONA
23 maggio 2022
18:24
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Investigazioni anti-mafia che hanno implicato un’esplorazione dell’attività criminosa della ndrangheta, con profili “aziendali, organizzativi e gestionali”, all’interno di “competenze giuridiche di procedura penale”.

L’interdisciplinarità dell’impegno contro le mafie e la personalità di “grandissimo spessore e quadratura” nella lotta ai crimini mafiosi di colui che le ha promosse e coordinate, sono alla base del dottorato honoris causa in Management and Law che l’Università Politecnica delle Marche ha attribuito al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri il quale ha ricevuto il diploma nel pomeriggio dalle mani del rettore Gian Luca Gregori e dalla coordinatrice del dottorato Caterina Lucarelli la quale ha svolto la laudatio nell’Aula magna della Facoltà di Economia ad Ancona.
A Gratteri un lungo applauso del consesso e anche il sigillo di Ateneo.
Nella motivazione del riconoscimento, proprio le caratteristiche dell’attività investigativa “per il ripristino della legalità” coordinata da Gratteri che ha fornito anche “casi di scuola poi trasferiti nell’insegnamento in aule di formazione”, ha sottolineato la prof. Lucarelli; un “connubio importante di osservazione della realtà di ‘organizzazione del lavoro criminoso’, ritrovato nell’attività investigativa, di tutte le categorie delle discipline aziendali e giuridiche, con implicazioni anche di finanza” che Gratteri ha individuato e riconosciuto anche nella ndrangheta.
Il dottorato è , ha commentato Gratteri, “un riconoscimento importante che mi gratifica di tanti sacrifici e di tante amarezze. Sono grato a questa università, non solo per questo riconoscimento, ma anche perché mi da l’opportunità di parlare ai ragazzi che per me è cosa più importante forse anche dello stesso fare indagini. Cosa dire ai giovani? Studiate, è l’unica arma di riscatto, l’unico modo per non essere fregati dagli adulti”.
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Incendio in un appartamento a Roma, un morto
Al lavoro vigili fuoco, persona deceduta probabilmente allettata
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ROMA
23 maggio 2022
19:05
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Una persona è morta nell’incendio divampato nel pomeriggio in un appartamento di via Agostino Richelmy, zona ovest della Capitale, nel quartiere Aurelio.
Sul posto dalle 16:15 otto squadre dei vigili del fuoco.
Le fiamme hanno coinvolto due piani di una palazzina di sei. Durante le operazioni di spegnimento una persona, probabilmente allettata, è stata trovata deceduta. Alcuni inquilini sono stati soccorsi con l’autoscala e messi in luogo sicuro. Presente anche personale del 118, di Italgas e di Acea, oltreché della polizia di Stato.
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Università: Sissa, massimi voti a selezione nuove eccellenze
Aree fisica e matematica per futuri 180 dipartimenti 2023/27
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TRIESTE
23 maggio 2022
19:21
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Le aree di fisica e matematica della SISSA sono state incluse tra i 350 dipartimenti afferenti a 58 università statali italiane che possono competere per la selezione dei futuri 180 dipartimenti di eccellenza per il periodo 2023-2027.
Nella graduatoria recentemente pubblicata dal MUR, entrambe le aree si sono classificate con il massimo punteggio, definito dall’Indicatore standardizzato di performance dipartimentale (ISPD) calcolato dall’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).

Andrea Romanino, Direttore della SISSA ha parlato di “un risultato molto lusinghiero. Ci fa molto piacere che entrambe le aree siano state ammesse al processo di selezione e che questo sia avvenuto con punteggio massimo. Non poteva andare meglio di così: la terza area della SISSA non poteva competere, purtroppo, a causa della sua dimensione ridotta. Le aree sono già al lavoro per la stesura dei progetti”.
Le proposte andranno inviate entro il 16 settembre 2022, mentre l’elenco dei dipartimenti che risulteranno assegnatari del finanziamento verrà pubblicato entro il 31 dicembre 2022.

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Criptovalute, a processo per maxi-frode da 120 mln euro
Firenze, confermate tutte le accuse a amministratore piattaforma
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FIRENZE
23 maggio 2022
19:45
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Va a processo a Firenze l’amministratore di una piattaforma web per criptovalute dove ci sarebbe stata la più grande frode informatica scoperta, equivalente a circa 120 milioni di euro.
Lo ha deciso il giudice Angela Fantechi al termine dell’udienza preliminare confermando tutte le accuse – frode informatica, bancarotta fraudolenta, violazione delle norme sull’intermediazione finanziaria, autoriciclaggio – ipotizzate nell’inchiesta della Polizia postale di Firenze, che ebbe il supporto dell’Fbi e che è stata coordinata dai magistrati Gabriele Mazzotta, Sandro Cutrignelli e Fabio Di Vizio della procura di Firenze.
Prima udienza il 13 settembre. L’imputato, Francesco Firano, 35 anni, è ritenuto responsabile di un ‘buco’ in moneta cripto, la Nano Xrb, sulla piattaforma informatica ‘Bitgrail’, gestita da una srl omonima di cui era amministratore e titolare, andata sotto curatela fallimentare.
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Schiaffo all’atleta, bufera social. Coach: ‘Solo una pacca’
Società basket Roma, ‘deplorevole’. La madre, è stato frainteso
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24 maggio 2022
08:38
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Un tiro sbagliato in finale, un canestro mancato a 17 anni.
Un errore che fa parte dello sport e che tanti, anche molto più famosi di lei, hanno commesso in incontri dove in gioco c’era molto di più.
Ma per il suo coach è stato uno sbaglio da punire con uno schiaffo. E’ bufera su quanto accaduto domenica nel corso della finale per il 3/o e 4/o posto del campionato di basket femminile di serie B, con il video della scena già diventato virale sui social, le richieste di radiazione per l’allenatore, le scuse di quest’ultimo e anche l’intervento della famiglia della ragazza.
Teatro dell’episodio è il PalaSojourner di Rieti dove si giocano gli spareggi di serie B tra il Basket Roma e l’Aran Cucine Roseto. La partita segue il suo corso fin quando la 17enne della squadra romana sbaglia il tiro sotto canestro.
Davanti a tutti gli spettatori, il coach Luciano Bongiorno, 51 anni, prima si scaglia verbalmente contro l’atleta che si era avvicinata alla panchina e poi lascia partire un ceffone che la colpisce dietro la testa. Qualcuno filma tutta la scena e in poche ore il video fa il giro dei social. La pagina Facebook della società viene immediatamente bersagliata dalle critiche all’allenatore. “Complimenti alle ragazze, coach da radiare, spero la giustizia sportiva e non solo intervenga” scrive un tifoso; “vergognoso – aggiunge un altro – mi auguro che vengano presi provvedimenti seri”.
La società ha diffuso una nota con la quale definisce “deplorevole” il gesto e “si scusa per quanto avvenuto, in primo luogo con l’atleta e la sua famiglia, dei quali chiediamo di rispettare la privacy”. L’episodio, aggiunge, “è “avvenuto in un momento di tensione agonistica” e “sarebbe dovuto essere gestito diversamente”. Anche lui, il tecnico, si è scusato per quanto successo: “Conosco l’atleta da quando aveva sei anni.
Sono entrato in campo a gioco fermo per spronarla, con un linguaggio del corpo troppo violento” ammette. Poi però nega lo schiaffo, sostenendo di aver fatto “un gesto che dalle immagini appare diverso da quello che in effetti è stato, ovvero una pacca sulla coda dei capelli”. E potrebbe esser andata davvero così, a sentire la madre della ragazza che, sempre sulla pagina Fb della società chiede che finisca la “tempesta mediatica” e parla di gesti che “possono essere fraintesi, se non si conosce il rapporto”: “Mia figlia è molto tranquilla – aggiunge – Conosciamo Luciano e abbiamo un ottimo rapporto e lui per mia figlia è come un secondo papà”.
Intanto però il presidente della Federbasket Gianni Petrucci, fa sapere di aver “doverosamente”, attivato la Procura federale: “Condanniamo senza esitazione quanto accaduto. Schiaffeggiare una propria atleta non è mai giustificabile e non appartiene allo sport – sottolinea -, alla pallacanestro e al mio modo di concepirlo”. Differenza Donna Aps e Assist Associazione nazionale Atlete chiedono anche l’intervento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, affinché – sottolineano – l’allenatore del Basket Roma “venga immediatamente radiato e non abbia più modo di esercitare la professione”.

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Insultò sindaco Pesaro su social, dovrà pagare 3.800 euro
Ricci, ‘odio è stato vinto, soldi per iniziativa educativa ‘
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23 maggio 2022
20:33
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Il giudice monocratico di Pesaro Andrea Piersantelli ha condannato oggi per diffamazione social Agostino Cicciarello, 50 anni, di Pesaro, che insultò il sindaco Matteo Ricci su facebook, dandogli del “codardo” durante la prima ondata pandemica e ‘accusandolo’ di avere sottovalutato il pericolo.

Ricci, coordinatore dei sindaci Pd, diede mandato all’ufficio legale del Comune di procedere, come ente, contro il 50enne ma anche nei confronti di tanti altri che sui social si scatenarono con apprezzamenti di varia natura contro di lui.

Il processo a carico di Cicciarello è finito con la sua condanna a 800 euro di multa e a 3.000 euro di risarcimento danni. Il pm aveva chiesto 2.000 euro di multa mentre la parte civile, ossia il Comune, aveva avanzato al richiesta di 30mila euro. L’imputato non era presente in aula. La pena è stata comunque sospesa.
“A Pesaro non è possibile esercitare il diritto di critica contro il sindaco” il commento della difesa, l’avv. Marco Garulli, che ha parlato di ricorrere in appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza (90 giorni di tempo per il deposito).
“Durante la prima fase del covid, l’odio social aveva oltrepassato il limite – ha detto invece Ricci -, creando un clima tremendo nel quale qualche cretino si era anche spinto a mandare a casa delle minacce di morte. Erano proprio i giorni in cui stava per uscire il mio ultimo libro ‘Vincere l’odio’.
Decidemmo quindi insieme ai miei collaboratori di iniziare a querelare. La giustizia ha fatto il suo corso e oggi c’è stato il processo per il primo imputato”. I 3.000 euro saranno devoluti a “un’iniziativa educativa o sociale ancora da stabilire. Lo faremo domani in giunta”. Tra le ipotesi una panchina arcobaleno contro l’omofobia, un corso nelle scuole contro l’odio social, un intervento per rendere più accessibili ai disabili alcuni spazi pubblici. “In questo caso, l’odio è stato vinto, che sia di monito ad altri perché continueremo ad essere intransigenti e rimaniamo in attesa degli altri processi” conclude Ricci, ricordando la “battaglia culturale che con grande forza sta portando avanti in prima fila Liliana Segre”.

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Manager arrestato, archiviazione per la sorella di Di Fazio
I difensori, ‘dichiarata la sua piena estraneità’
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MILANO
24 maggio 2022
09:36
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“Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari di Milano, dottoressa Chiara Valori, ha archiviato ogni contestazione mossa nei confronti della dottoressa Maria Rosa Di Fazio, del tutto marginalmente interessata alla dolorosa vicenda che vede tuttora coinvolto il fratello Antonio”.

Lo riferiscono gli avvocati Guido Magnisi del foro di Bologna e Andrea Soliani del foro di Milano che difendono la nota oncologa milanese, sorella dell’ex imprenditore del settore farmaceutico arrestato nel maggio 2021 e ad aprile 2022 condannato in primo grado per presunti casi di abusi sessuali, con uso di dosi di benzodiazepine, nei confronti di alcune giovani donne.

“E’ stata dichiarata la piena estraneità della dottoressa Di Fazio dai fatti per cui si procede nei confronti del fratello.
Viene così restituita totale dignità umana e professionale alla dottoressa Di Fazio, medico conosciuto, affermato e stimato”, proseguono gli avvocati Magnisi e Soliani.
La loro assistita, primaria a San Marino, era accusata in pratica di aver aiutato il manager ad avere le ricette per procurarsi le benzodiazepine. Dalle indagini non sarebbe emerso alcun elemento sulla consapevolezza dell’uso che avrebbe fatto il fratello dei farmaci prescritti e neppure certezze sulla riconducibilità alla dottoressa di alcune delle ricette, presumibilmente false ritrovate.
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Strage di Capaci, perquisizioni della Dia a Report e a casa dell’inviato Mondani
La perquisizione dopo l’inchiesta trasmessa ieri nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie sul luogo dell’attentato
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CALTANISSETTA
25 maggio 2022
09:52
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Personale dalla Dia di Caltanissetta, su mandato della Procura Nissena, sta eseguendo una perquisizione nell’abitazione dell’inviato di Report, Paolo Mondani, e la redazione di Report.
La notizia resa nota su Facebook da Sigfrido Ranucci ha trovato conferma in ambienti investigativi.
“Il motivo – scrive il giornalista di Raitre su Fb – sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze anche su telefonini e pc”.
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”.
Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”.
IL POST DI RANUCCI:

https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/547503070264751

IL TWEET DI REPORT

Alla commemorazione anche convegni e momenti di spettacolo al Foro Italico. )
FNSI: “NESSUNO MOLESTI REPORT E LA REDAZIONE”
“Ci auguriamo che a nessuno venga oggi in mente di ‘molestare’ Report e la sua redazione”. Così il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, ha commentato le perquisizioni della Dia nella redazione del programma di Rai3.
“Dopo la puntata su Capaci – scrive su Twitter Giulietti – sarà il caso di lasciare in pace la redazione, Paolo Mondani e di perquisire, invece, quelli che, da trenta anni, sono riusciti a restare in una ben protetta ‘oscurità'”. Giulietti annuncia anche che “questa mattina saremo nella redazione di Report per decidere iniziative a tutela delle fonti e del segreto professionale”. “Intanto – conclude – chiediamo alla Rai di mettere a disposizione i suoi legali a tutela redazione”.
”Le perquisizioni nella redazione di Report e a casa dell’inviato Paolo Mondani ripropongono l’urgenza di approvare norme più efficaci a tutela delle fonti e del segreto professionale dei giornalisti. Più volte la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ribadito che gli effetti di ingerenze di questo tipo nell’attività di chi fa informazione equivalgono ad un attacco al diritto dei cittadini ad essere informati, ma in Italia sembra che questo monito nessuno voglia ascoltarlo”. E’ quanto sottolinea in una nota la Fnsi.
”Quanto accaduto questa mattina ai colleghi di Report è inaccettabile perché, nonostante la dichiarata disponibilità a collaborare con gli inquirenti, è stata disposta anche l’acquisizione di copie dei dati presenti su computer e telefoni. La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco del conduttore Sigfrido Ranucci e di tutta la redazione di Report ed è pronta a sostenere, insieme con l’Usigrai, tutte le iniziative che i colleghi riterranno necessario intraprendere a difesa del proprio lavoro e del diritto di cronaca. L’auspicio è che quanto accaduto possa spronare governo e parlamento a trovare finalmente il modo di intervenire per rafforzare la tutela delle fonti e il segreto professionale, come primo tassello di un sistema di regole che consenta di fermare la rovinosa caduta che l’informazione di questo Paese sta facendo registrare nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”.
RANUCCI, ABBIAMO DATO UN CONTRIBUTO AD ESPLORARE PARTI OSCURE
“Da parte nostra c’è massima collaborazione. Siamo contenti se abbiamo dato un contributo alla magistratura per esplorare parti oscure”. Così Sigfrido Ranucci commenta le perquisizioni. “Il collega – sottolinea il conduttore del programma – aveva già avuto un colloquio con il procuratore. Noi siamo sempre stati collaborativi con la giustizia, pur garantendo il diritto alla riservatezza delle fonti”. Ranuncci spiega poi che “il decreto di perquisizione riporta la data del 20 maggio, cioè tre giorni prima della messa in onda del servizio”. “Non è un atto ostile nei nostri confronti – conclude -. Ovviamente abbiamo messo al corrente l’ufficio legale, l’ad Fuortes e il nostro direttore”.
IL PM: INCHIESTA SU GENUINITA’ DELLE FONTI, NON SUL GIORNALISTA
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”. Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”. “Sono del tutto destituite di fondamento le affermazioni – aggiunge De Luca – circa la sussistenza di specifiche e tempestive dichiarazioni rese da Alberto Lo Cicero”, prima come confidente e poi come collaboratore di giustizia, che avrebbero permesso di “evitare la strage di Capaci ed anticipare di alcuni mesi la cattura di Salvatore Riina”.
Le dichiarazioni di Lo Cicero, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. “Il riscontro negativo – aggiunge il procuratore di Caltanissetta – emerge dalle trascrizioni delle intercettazioni ambientali fatte nei confronti del Lo Cicero, prima della sua collaborazione, nonché da tutti i verbali di sommarie informazioni e di interrogatorio dallo stesso resi prima dei su indicati eventi”. Le sue dichiarazioni, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. Il procuratore De Luca precisa anche che “Alberto Lo Cicero sia nel corso delle conversazioni intercettate, che nel corso degli interrogatori da lui resi, al pubblico ministero e ai carabinieri, non fa alcuna menzione di Stefano Delle Chiaie”.
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Migranti: quasi 100 sbarcati nel sud Sardegna
Tra i 98 arrivati anche tre donne e quattro minori
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CAGLIARI
24 maggio 2022
10:10
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Con il bel tempo non si fermano gli arrivi di migranti in Sardegna.
Tra la giornata di ieri e le prime ore dell’alba di oggi ne sono arrivati 98, tra i quali tre donne e quattro minori.
Diversi barchini sono stati intercettati dalle motovedette del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza a largo delle coste della Sardegna e sono stati scortati fino in porto a Sant’Antioco. Complessivamente a bordo dei barchini c’erano 73 persone. I migranti sono stati affidati a polizia e carabinieri che li hanno trasferito nel centro di prima accoglienza di Monastir.
Nel corso della notte i carabinieri hanno rintracciato prima 12 stranieri che camminavano lungo la statale 195 a Pula. Il barchino utilizzato non è stato recuperato. Poco più tardi sempre i militari dell’Arma hanno rintracciato altri 13 migranti in località “Su Portu”, mentre si allontanavano dalla spiaggia di Chia a Domus de Maria, dove è stato recuperato anche il barchino. Anche questi 25 sono stati accompagnati dai carabinieri fino al centro di prima accoglienza di Monastir.

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Nas sanzionano 110 centri medicina estetica, stop per 11 abusivi
Controllate 793 strutture, oscurati 8 siti web
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24 maggio 2022
11:35
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Una ampia campagna di controllo, su tutto il territorio nazionale, è stata condotta dai carabinieri Nas per la verifica della corretta erogazione delle prestazioni di medicina estetica.
I Nas hanno controllato 793 strutture, tra centri estetici e studi medici estetici: sanzionate 110 strutture irregolari e sono stati sequestrati/sospesi 8 centri estetici e 3 studi medici poiché abusivi e/o privi dei requisiti minimi per il funzionamento.
Oscurati anche 8 siti web. Sono stati accertati 41 illeciti penali, riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria e all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica.
I recenti episodi di cronaca di interventi di chirurgia estetica effettuati da personale non qualificato che, per soli fini di lucro, eseguono pratiche riservate esclusivamente ai medici, sottovalutando le gravi conseguenze che possono derivare da prestazioni eseguite in assenza di adeguata preparazione professionale, con apparecchiatura non idonea e in locali carenti dei minimi requisiti sanitari e strutturali, si spiega in una nota, “hanno portato i Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, a condurre una campagna di controllo, su tutto il territorio nazionale”. I controlli sono stati indirizzati a verificare l’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegata, la sussistenza dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, il possesso delle previste autorizzazioni, la presenza di qualifiche professionali, con particolare riguardo all’applicazione di filler, impianti cutanei ed altre procedure tra cui anche i trattamenti mediante il fattore di crescita PRP (plasma ricco di piastrine).
Ispezionate complessivamente 793 strutture, tra centri estetici e studi medici estetici, rilevando 110 obiettivi non conformi che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 33 titolari ed operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per 187.000 euro. Sequestrati inoltre 2 apparecchi elettromedicali e, presso studi di medicina estetica, 5 dispositivi per la centrifugazione del siero ematico poiché non autorizzati e/o utilizzati da personale privo di adeguata formazione, nonché 79 confezioni di medicinali e oltre 500 dispositivi medici (garze, siringhe, aghi sterili per tatuaggi ecc.) scaduti di validità e/o illecitamente detenuti. Sono stati accertati 41 illeciti penali. L’attività di monitoraggio on-line ha determinato l’oscuramento di 8 siti web, tutti risultati ospitati su server esteri e con gestori anonimi facilmente raggiungibili dall’Italia. Promuovevano medicinali a base di “tossina botulinica” soggetti a prescrizione medica obbligatoria; dispositivi medici iniettabili per via sottocutanea (cd. filler) a base di “acido ialuronico”, risultati peraltro “sospesi” dal Ministero della Salute; prodotti cosmetici con etichettatura irregolare.
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Calcio:scontri Spezia-Napoli, arrestato ultras azzurro e 4 liguri
Individuato e bloccato dopo indagini della Digos
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24 maggio 2022
12:02
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È stato arrestato, in flagranza differita, uno dei tifosi napoletani che ha invaso il settore dello stadio occupato dai supporter dello Spezia durante il primo tempo dell’ultima gara di serie A di domenica scorsa tra gli azzurri e lo Spezia.
Si tratta di un 51enne del quartiere Vomero con precedenti penali.
Le forze dell’ordine stanno concentrando l’attenzione sul gruppo ultras dei Fedayn tra i cui componenti ci sarebbero i protagonisti degli scavalcamenti e degli scontri nel post partita.

La Digos della Questura della Spezia ha arrestato in flagranza differita quattro ultras liguri dopo gli scontri nel corso di Spezia-Napoli, giocata domenica 22 maggio allo stadio Picco. I reati contestati sono rissa, lesioni, possesso di oggetti atti ad offendere e lo scavalcamento della recinzione del terreno che ha determinato l’interruzione della gara. I quattro avrebbero partecipato al tentativo di invasione di campo dalla Curva Ferrovia, contestuale a quella dei tifosi ospiti dal loro settore, e successivamente al tentativo di contatto con i napoletani dopo la partita. Domattina è prevista la convalida.   CALCIO

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Indagata a Perugia madre bambino ricoverato in ospedale
Accusa maltrattamenti e lesioni, disposti esami medico-legali
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PERUGIA
24 maggio 2022
10:50
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E’ stata indagata per maltrattamenti, lesioni e abbandono di minore la madre del bambino di un anno nei giorni scorsi trasportato all’ospedale di Perugia in arresto cardio-circolatorio e poi ricoverato in gravi condizioni al Meyer di Firenze.
La notizia è riportata dai giornali locali.

La Procura di Perugia ha incaricato un medico legale di svolgere accertamenti “urgenti e irripetibili” per chiarire le cause delle lesioni trovate sul corpo del piccolo. Non è chiaro se l’iscrizione nel registro degli indagati sia legata a elementi emersi dall’indagine in corso o sia stata disposta per permettere alla giovane, di origini straniere, di nominare un proprio consulente e partecipare agli esami.
Gli inquirenti hanno acquisito anche il telefono cellulare della madre e dei vestiti del piccolo.
Gli esami clinici compiuti dai medici dell’ospedale di Perugia dopo avere rianimato il bambino avevano portato alla luce una frattura “pregressa” dell’omero destro, in seguito alla quale era stato ricoverato nello stesso ospedale di Perugia il 24 marzo scorso, una frattura alla testa e una tumefazione sempre al capo.
La giovane avrebbe sostenuto che il figlio stava mangiando un biscotto quando aveva rischiato di soffocare. Avrebbe quindi cercato di rimuovere il cibo gettandogli poi addosso dell’acqua fredda nel tentativo di farlo riprendere.
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Ucraina: a 12 anni fugge dalla guerra e trionfa a Pole sport
Campionessa europea e mondiale categoria Junior
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
24 maggio 2022
11:03
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Fugge dalla guerra, viene accolta a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e trionfa ai Campionati europei di Pole sport dopo essersi aggiudicata anche i Mondiali.
E’ la storia di Yeva Korystova, dodicenne ucraina, alunna della scuola secondaria “Curzi” della città marchigiana, dove è arrivata dopo aver lasciato il suo paese a causa dell’invasione russa.
La ragazzina si è imposta agli Europei di Valladolid, in Spagna, ottenendo il primo posto nella categoria Junior con un punteggio di 132,499, con un largo vantaggio sulla seconda classificata. Il successo bissa quello ottenuto ai campionati mondiali di Bologna. “Siamo molto orgogliosi di ospitare nella nostra scuola una campionessa europea e mondiale – dichiara la dirigente scolastica Elisa Vita – e sono felice che Yeva abbia trovato alla ‘Curzi’ un ambiente sereno di apprendimento e stia vivendo l’esperienza scolastica in modo gratificante”.
La 12enne, insieme alla madre, è stata accolta da una famiglia di connazionali a San Benedetto ed ha trovato la disponibilità dell’istituto a farle continuare il suo percorso scolastico, cercando di aiutarla a superare la difficoltà della lingua e, soprattutto, il trauma della guerra. Una situazione che non ha impedito a Yeva di continuare a praticare la Pole sport, disciplina che combina ginnastica e danza attraverso l’esecuzione di figure acrobatiche, che richiedono notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità e resistenza. Si tratta di un’attività che in pochi anni si è affermata, coinvolgendo un numero sempre crescente di praticanti, tanto da aspirare all’ingresso alle Olimpiadi. E proprio i cinque cerchi rappresentano oggi il sogno di Yeva, che ha iniziato a praticare questo sport all’età di 7 anni, allenandosi anche 14 ore a settimana.
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Strage di Capaci, perquisizioni della Dia a Report e a casa dell’inviato Mondani
La perquisizione dopo l’inchiesta trasmessa ieri nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie sul luogo dell’attentato
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CALTANISSETTA
25 maggio 2022
09:52
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Personale dalla Dia di Caltanissetta, su mandato della Procura Nissena, sta eseguendo una perquisizione nell’abitazione dell’inviato di Report, Paolo Mondani, e la redazione di Report.
La notizia resa nota su Facebook da Sigfrido Ranucci ha trovato conferma in ambienti investigativi.
“Il motivo – scrive il giornalista di Raitre su Fb – sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze anche su telefonini e pc”.
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”.
Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”.
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FNSI: “NESSUNO MOLESTI REPORT E LA REDAZIONE”
“Ci auguriamo che a nessuno venga oggi in mente di ‘molestare’ Report e la sua redazione”. Così il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, ha commentato le perquisizioni della Dia nella redazione del programma di Rai3.
“Dopo la puntata su Capaci – scrive su Twitter Giulietti – sarà il caso di lasciare in pace la redazione, Paolo Mondani e di perquisire, invece, quelli che, da trenta anni, sono riusciti a restare in una ben protetta ‘oscurità'”. Giulietti annuncia anche che “questa mattina saremo nella redazione di Report per decidere iniziative a tutela delle fonti e del segreto professionale”. “Intanto – conclude – chiediamo alla Rai di mettere a disposizione i suoi legali a tutela redazione”.
”Le perquisizioni nella redazione di Report e a casa dell’inviato Paolo Mondani ripropongono l’urgenza di approvare norme più efficaci a tutela delle fonti e del segreto professionale dei giornalisti. Più volte la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ribadito che gli effetti di ingerenze di questo tipo nell’attività di chi fa informazione equivalgono ad un attacco al diritto dei cittadini ad essere informati, ma in Italia sembra che questo monito nessuno voglia ascoltarlo”. E’ quanto sottolinea in una nota la Fnsi.
”Quanto accaduto questa mattina ai colleghi di Report è inaccettabile perché, nonostante la dichiarata disponibilità a collaborare con gli inquirenti, è stata disposta anche l’acquisizione di copie dei dati presenti su computer e telefoni. La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco del conduttore Sigfrido Ranucci e di tutta la redazione di Report ed è pronta a sostenere, insieme con l’Usigrai, tutte le iniziative che i colleghi riterranno necessario intraprendere a difesa del proprio lavoro e del diritto di cronaca. L’auspicio è che quanto accaduto possa spronare governo e parlamento a trovare finalmente il modo di intervenire per rafforzare la tutela delle fonti e il segreto professionale, come primo tassello di un sistema di regole che consenta di fermare la rovinosa caduta che l’informazione di questo Paese sta facendo registrare nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”.
RANUCCI, ABBIAMO DATO UN CONTRIBUTO AD ESPLORARE PARTI OSCURE
“Da parte nostra c’è massima collaborazione. Siamo contenti se abbiamo dato un contributo alla magistratura per esplorare parti oscure”. Così Sigfrido Ranucci commenta le perquisizioni. “Il collega – sottolinea il conduttore del programma – aveva già avuto un colloquio con il procuratore. Noi siamo sempre stati collaborativi con la giustizia, pur garantendo il diritto alla riservatezza delle fonti”. Ranuncci spiega poi che “il decreto di perquisizione riporta la data del 20 maggio, cioè tre giorni prima della messa in onda del servizio”. “Non è un atto ostile nei nostri confronti – conclude -. Ovviamente abbiamo messo al corrente l’ufficio legale, l’ad Fuortes e il nostro direttore”.
IL PM: INCHIESTA SU GENUINITA’ DELLE FONTI, NON SUL GIORNALISTA
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”. Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”. “Sono del tutto destituite di fondamento le affermazioni – aggiunge De Luca – circa la sussistenza di specifiche e tempestive dichiarazioni rese da Alberto Lo Cicero”, prima come confidente e poi come collaboratore di giustizia, che avrebbero permesso di “evitare la strage di Capaci ed anticipare di alcuni mesi la cattura di Salvatore Riina”.
Le dichiarazioni di Lo Cicero, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. “Il riscontro negativo – aggiunge il procuratore di Caltanissetta – emerge dalle trascrizioni delle intercettazioni ambientali fatte nei confronti del Lo Cicero, prima della sua collaborazione, nonché da tutti i verbali di sommarie informazioni e di interrogatorio dallo stesso resi prima dei su indicati eventi”. Le sue dichiarazioni, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. Il procuratore De Luca precisa anche che “Alberto Lo Cicero sia nel corso delle conversazioni intercettate, che nel corso degli interrogatori da lui resi, al pubblico ministero e ai carabinieri, non fa alcuna menzione di Stefano Delle Chiaie”.
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Baby gang ad Arezzo, nove misure cautelari
Conosciuta come ‘famiglia Montana’ come personaggio di Scarface
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AREZZO
24 maggio 2022
11:26
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Sgominata ad Arezzo una baby gang, composta da 9 minorenni di età compresa tra i 16 e i 17 anni, responsabile di una serie di rapine, aggressioni per futili motivi, minacce aggravate, commesse a volte anche con l’utilizzo di armi improprie come coltelli, tirapugni e colli di bottiglia, avvenute tra il 2021 e il 2022.
Tra i capi di imputazione anche associazione a delinquere, estorsioni, resistenza a pubblico ufficiale, e spaccio di stupefacenti.
Emesse 9 misure cautelari, sei custodie in carcere e tre collocamenti in comunità, eseguite stamani dalla polizia insieme alla municipale di Arezzo.
Dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Firenze, è risultato che la baby gang era inquadrata come una vera e propria associazione a delinquere caratterizzata da posizioni gerarchiche ben definite, ed era conosciuta come “famiglia Montana”, dal nickname “Montana” che alcuni dei sodali utilizzavano nei social con riferimento al personaggio cinematografico di Tony Montana del film Scarface. La banda ha evidenziato una precisa organizzazione anche nel condurre le azioni violente, specie contro minorenni, che avvenivano sempre con lo stesso modus operandi, e nelle quali ogni componente ricopriva un preciso ruolo. A volte le aggressioni scaturivano per futili motivi al solo scopo di dare sfogo alla violenza o per affermare la supremazia territoriale della gang in alcune parti del centro storico di Arezzo, con particolare riferimento alla zona di piazza Sant’Agostino, che sui social i membri del gruppo definivano la loro “fottuta piazza”. Sui sociali pubblicavano post in cui si ritraevano travisati, vestiti di nero, con armi e con l’immancabile dicitura 52100 (il codice postale di Arezzo) ad indicare il territorio di pertinenza della banda.
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Raggirano ricchi anziani per 13 mln, arrestata famiglia
Nel Pistoiese. Convinti anche a farsi nominare eredi universali
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PONTE BUGGIANESE (PISTOIA)
24 maggio 2022
11:52
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Sono accusati di aver raggirato due anziani benestanti residenti a Pisa e a Santa Croce sull’Arno (Pisa), riuscendo a farsi consegnare soldi, gioielli e intestare un’auto e quote di società per un totale di 13 milioni di euro, ma anche facendosi nominare eredi universali.
Per questo i carabinieri hanno arrestato un intero nucleo familiare, padre, madre e due figli, residenti a Ponte Buggianese (Pistoia), indagati per circonvenzione di incapaci e ricettazione.

La madre era riuscita a convincere le due anziane vittime, che non si conoscevano tra loro, a sottoporsi a sedute di pranoterapia a domicilio, ottenendo così la loro fiducia. I due anziani sono stati indotti a consegnare alla donna e ai suoi figli, a partire dal 2016 e in più occasioni, grosse somme di denaro, orologi e monili, che venivano poi occultati o reinvestiti dal padre del nucleo familiare. In altre occasioni gli indagati sono riusciti a farsi intestare un’auto e quote di alcune aziende, fino a far nominare i due figli eredi universali dei testamenti. I quattro sono ora ai domiciliari: parte dei beni sottratti è stata rinvenuta dai carabinieri e posta sotto sequestro.
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Pedofilia: Bassetti, Cei approfondirà conoscenza fenomeno
Il cardinale si congeda, verso scelta nuovo presidente
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24 maggio 2022
12:01
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“Confermiamo il nostro impegno per la tutela dei minori e la prevenzione degli abusi.
Vogliamo ambienti sicuri e a misura dei più piccoli e vulnerabili.
Per questo, come già ribadito in altre occasioni, intendiamo promuovere una migliore conoscenza del fenomeno degli abusi per valutare e rendere più efficaci le misure di protezione e prevenzione”. Lo ha detto il presidente della Cei, card.
Gualtiero Bassetti, nell’introduzione dell’assemblea dei vescovi.
L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, con il discorso di oggi, si congeda dalla guida dei vescovi. L’assemblea è chiamata a votare una terna di nomi dai quali Papa Francesco sceglierà il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
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Sisma: a Mirandola inaugurata la stazione degli autobus
Costo 1,85 milioni, 800mila euro provenienti dai fondi regionali
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BOLOGNA
24 maggio 2022
12:07
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Si completa la ricostruzione delle strutture di supporto alla mobilità pubblica su gomma dell’area nord della provincia di Modena, avviata dopo il sisma del maggio 2012.
Questa mattina sono stati inaugurati il nuovo deposito bus e l’autostazione di Mirandola: una struttura coperta di oltre 1.000 quadrati, con stalli per ospitare fino a 36 mezzi, un autolavaggio e un distributore di carburante, a cui si aggiungono una sala d’attesa per i viaggiatori e una biglietteria – il tutto sotto l’occhio elettronico di un nuovo sistema di videosorveglianza dei mezzi e delle persone.

Il costo complessivo dell’opera è di 1,85 milioni di euro, di cui 800mila provenienti dai fondi regionali per la ricostruzione. Con questo intervento tornano così agibili tutti e cinque i depositi in dotazione dell’Agenzia per la mobilità di Modena nell’area nord della provincia che erano stati danneggiati dal terremoto e si chiude quindi il piano di ricostruzione di aMo.
“Siamo di fronte a un’altra struttura che dimostra come abbiamo inteso e realizzato la ricostruzione in Emilia: non solo come prima, ma meglio di prima – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente all’inaugurazione- Il deposito e l’autostazione di Mirandola ora sono più sicuri e più sostenibili dal punto di vista energetico: un altro importante tassello di un percorso che in questi dieci anni ha visto la realizzazione di gran parte dei lavori previsti”.
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Milano: Sala, in città 10 miliardi di investimenti immobiliari
‘Cosa buona è che sono molto più in periferia che non in centro’
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MILANO
24 maggio 2022
12:50
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A Milano “ci sono 10 miliardi di investimenti immobiliari già impegnati.
La cosa buona è che sono molto di più in periferia che non in centro, e quindi l’auspicio è che vadano molto di più verso abitazioni a prezzi più bassi che è il vero tallone d’Achille di questa città”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione del nuovo quartier generale di Sisal a Milano.
“Ad aprile Milano ha avuto 600 mila turisti – ha aggiunto Sala -. Siamo in una condizione favorevole, siamo una città con una reputazione ancora molto alta, dobbiamo fare le cose per bene e dobbiamo insistere con attenzione al tema dell’equità sociale che è fondamentale”.
A Milano molte aziende hanno ancora una percentuale alta di smart working per questo secondo Sala “la città deve essere un po’ ripensata da questo punto di vista – ha concluso – . Noi stiamo ragionando dal trasporto pubblico, al capire l’offerta di tutto il sistema commerciale, cercando di capire come sarà. Di positivo c’è che le assunzioni continuano, come anche l’apertura di buone aziende”.
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Il cardinale Matteo Zuppi è il nuovo presidente della Cei
L’arcivescovo di Bologna è stato nominato da papa Francesco. Da destra a sinistra, unanimi le congratulazioni. Auguri anche dalla Comunità ebraica di Roma
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24 maggio 2022
18:41
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Papa Francesco ha nominato il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
A dare l’annuncio ai vescovi è stato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Papa.
I vescovi – informa la Cei – riuniti per la loro 76ª assemblea generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto. “Comunione e missione sono le parole che sento nel cuore. Cercherò di fare del mio meglio, restiamo uniti nella sinodalità”. E’ quanto ha detto il card. Zuppi secondo quanto riporta il Sir.
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Nel 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo designa alla sede di Bologna: il 5 ottobre 2019 lo crea cardinale.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
Subito dopo l’elezione del nuovo Presidente della Cei, sono arrivate le reazioni della politica. Unanimi i complimenti e le congratulazioni dei leader dei principali partiti.
“Gli auguri più sentiti di buon lavoro al nuovo Presidente della Cei, Cardinale Matteo Zuppi”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha invece commentato con un “doveroso e sentito ringraziamento” a cui ha rivolto “i più fervidi auguri di buon lavoro”. “Esprimo da parte mia e del M5s il più vivo augurio di buon lavoro al cardinale Matteo Maria Zuppi e un sentito ringraziamento al cardinale Gualtiero Bassetti per il lavoro svolto in questi anni come guida della Cei e riferimento dell’intera comunità cattolica”, ha scritto invece il presidente del M5s, Giuseppe Conte.

“Se c’è una persona capace di conquistare alla fede i cuori degli italianiè Matteo Zuppi – ha commentato il leader e segretario di Azione Carlo Calenda – . Quasi quasi c’è riuscito anche con me mentre andavamo insieme in motorino in mezzo alla foresta mozambicana per convincere il leader dell’opposizione Dhlakama a partecipare alle elezioni”.
“Auguri di buon lavoro al Cardinale Matteo Zuppi nominato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Le più vive felicitazioni da parte mia e di tutta Forza Italia” ha scritto, sempre su Twitter, il  coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani:

“Il mio augurio di buon lavoro al cardinale Matteo Zuppi, nuovo presidente dei vescovi italiani. Lo aspetta una grande responsabilità, ma non è uomo che si tiri indietro di fronte alle sfide, come ha già dimostrato nel suo ministero episcopale a Roma prima e ora a Bologna”, ha dichiarato Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia. “Ho avuto la fortuna di averlo ospite il mese scorso alla scuola di formazione della Fondazione Costruiamo il Futuro – ha continuato -, dove ha fatto l’intervento introduttivo di fronte a 170 giovani provenienti da tutta Italia, ai quali ha ricordato che priorità per chi vuol impegnarsi in politica è quella di porre in essere le condizioni per creare lavoro, per dare opportunità di occupazione a tutti. L’attenzione alla vita concreta della gente non è per lui una scelta sociologica quanto piuttosto un’incarnazione della fede. Non potrà che fare bene al servizio della Chiesa che è in Italia”.
Gli auguri sono arrivato anche da Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva: “In un momento di fragilità del Paese, con una pandemia che ha portato con sé povertà e lutti e una guerra alle nostre porte, il cardinale Zuppi, che ha conosciuto il dolore degli ultimi, sarà una guida autorevole e vicina a chi soffre”.
Infine, da Leu, sono arrivate le parole del deputato Stefano Fassina: “I migliori auguri di buon lavoro al Cardinale Zuppi, nominato da Papa Francesco alla Presidenza della CEI. La sua sensibilità sociale, la sua capacità di ascolto, il suo equilibrio misericordioso potranno essere ancora più utili all’Italia, in una fase così difficile, segnata prima dal Covid e ora dalle conseguenze della guerra in Ucraina, con crescenti povertà, disuguaglianze e impoverimento del lavoro. Dalla presidenza della CEI, anche la sua lunga esperienza di costruttore di pace sarà preziosa per mettere fine all’aggressione Russa all’Ucraina e riaprire la speranza di un futuro di convivenza pacifica in Europa”.
GLI AUGURI DI BOLOGNA
Nella citttà dove il card. è arcivescovo, il primo a congratularsi è stato il sindaco Matteo Lepore: “Apprendo con grande gioia la notizia della nomina del cardinale Zuppi alla guida della Cei. Come bolognesi siamo particolarmente orgogliosi della sua nomina. Abbiamo imparato, in questi anni, a conoscere da vicino il suo impegno pastorale, l’attenzione per gli ultimi e la cura per la nostra comunità. La sua presenza costante, il dialogo profondo con credenti e non credenti, lo spirito di collaborazione e il modo diretto e naturale con il quale entra in relazione con le persone sono qualità preziose, che saranno da oggi patrimonio di un impegno più grande”. “La città di Bologna – ha proseguito il sindaco – si stringe oggi con calore attorno a don Matteo, a lui le nostre vive congratulazioni. Siamo convinti saprà fare bene al nostro Paese nel suo incarico nazionale”.
Da un’altra bolognese, la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, le congratulazioni a “un prete di strada per una Chiesa che ha un nuovo lungo cammino di fede davanti a sé. E’ con immensa gioia che saluto la nomina del cardinal Matteo Maria Zuppi alla presidenza della Cei, una figura straordinaria, una personalità carismatica, un alto prelato che non ha mai dimenticato di essere un ultimo vicino agli ultimi e che non ha mai smesso di parlare il linguaggio chiaro dell’amore per il prossimo. Un uomo di mediazione, un uomo di pace. Al cardinal Zuppi, che in questi anni alla diocesi di Bologna ha fatto sentire forte la presenza sua e della Chiesa tutta, le mie più vive congratulazioni e l’augurio affettuoso di buon lavoro”. Sempre in quota azzurra, il senatore Andrea Cangini, già direttore del Resto del Carlino, ha voluto esprimere “grande soddisfazione per la nomina dell’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, alla presidenza della Cei. Conoscendone la tempra morale e lo spirito pratico, sono certo che farà bene sia alla Chiesa sia all’Italia. A “don Matteo” un sincero in bocca al lupo”.
La Chiesa di Bologna esprime “le proprie felicitazioni per la nomina dell’arcivescovo, cardinale Matteo Zuppi, a nuovo presidente della Cei. “Siamo lieti di questa scelta – affermano i vicari generali dell’Arcidiocesi, monsignor Stefano Ottani e monsignor Giovanni Silvagni – che riconosce il valore della persona e l’esemplarità del suo ministero, in particolare la sintonia con il magistero pontificio. Ringraziamo Papa Francesco per il dono a tutta la Chiesa italiana. Ci rallegriamo con il nostro arcivescovo per il riconoscimento, gli promettiamo pieno sostegno nella preghiera e nella collaborazione. Ci sentiamo anche noi coinvolti per facilitare il suo compito e per far coincidere le indicazioni nazionali con quelle diocesane”. Già in passato un altro arcivescovo di Bologna era divenuto presidente della Cei. Dal 1969 al 1979, infatti, il cardinal Antonio Poma, allora arcivescovo di Bologna, aveva guidato per due mandati la Conferenza episcopale italiana.
Infine, anche il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni ha voluto congratularsi con il nuovo presidente della Cei: “Desidero rivolgere i miei auguri e quelli della Comunità Ebraica di Roma al Cardinale Matteo Zuppi per la nomina a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ci lega un rapporto di amicizia e stima consolidata nel tempo. Sono certo che la sua guida autorevole e sapiente della CEI sarà fondamentale per continuare nel percorso di collaborazione tra ebrei e cattolici”.
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Matteo Zuppi è il nuovo presidente dei vescovi italiani
La nomina del Papa dopo la terna scelta dall’assemblea della Cei
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24 maggio 2022
13:22
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Papa Francesco ha nominato il card.

Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Lo comunica la Cei. A dare l’annuncio ai vescovi è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Papa. I vescovi riuniti per la loro 76ª assemblea generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto.
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Vaiolo delle scimmie, sono due i vaccini disponibili
Prodotti in Usa e Danimarca, al momento non sono utilizzati
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24 maggio 2022
14:09
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Sono due i vaccini contro il vaiolo che potrebbero essere utilizzati contro il vaiolo delle scimmie, uno è prodotto dalla Emergent BioSolution, un’azienda americana, il secondo dalla dell’europea Bavarian Nordic, con sede in Danimarca.
A fare il punto sui due vaccini ad oggi disponibili in Europa e Nord America, che al momento non vengono somministrati, è un articolo su Science magazine firmato da Jon Cohen.
Il vaiolo nel passato è stato un grave flagello capace di uccidere il 30% delle persone infette ma grazie a una capillare campagna vaccinale negli anni ’60 e ’70 è stato eradicato, di fatto è l’unico patogeno finora completamente eliminato se si escludono alcuni campioni conservati in laboratorio a fini di studio.
La drastica riduzione dei casi a inizio anni ’70 aveva portato gradualmente alla riduzione della somministrazione dei vaccini in quanto gli effetti collaterali del trattamento (con circa un decesso per ogni milione di vaccinati) avevano oramai superato i potenziali benefici. Da allora la produzione si è praticamente fermata e ad oggi sono solamente due i vaccini antivaiolo disponibili, capaci di proteggere anche dal vaiolo delle scimmie. Quello dell’americana Emergent BioSolutions che è considerato simile al vaccino utilizzato durante la campagna di eradicazione e può ancora causare reazioni gravi e persino la morte nelle persone che hanno un sistema immunitario compromesso. L’altro, dal nordico bavarese, utilizza una forma non replicante di Vaccinia (un virus molto simile a quello del vaiolo), specificamente progettata per causare meno effetti collaterali. Quest’ultimo, precisa l’articolo su Science, è l’unico vaccino esplicitamente approvato per il vaiolo delle scimmie. I due vaccini sono in grado di prevenire la malattia anche se usati fino a 4 giorni dall’esposizione al virus e potrebbero quindi essere usati per proteggere i soggetti entrati a contatto con infetti ma, nonostante siano disponibili, al momento in nessun paese i due vaccini vengono attualmente prescritti. Finora nessun paese ha annunciato l’intenzione di usare questi vaccini e le scorte di entrambi sono al momento basse.
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Primo caso in Toscana, ricoverato un uomo di 32 anni di Arezzo rientrato da un viaggio dalle Canarie. Nel Lazio 15 in isolamento.
Tuttavia, alcuni paesi europei cominciano ad avere i primi contagi. Come la Slovenia, dove le autorità sanitarie hanno confermato il primo caso di vaiolo delle scimmie, su un paziente tornato dalla Isole Canarie. Come ha riferito il capo del Centro per le malattie infettive dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (NIJZ), Mario Fafangel, le condizioni del paziente sono buone. Gli epidemiologi del NIJZ stanno lavorando per tracciare i contatti avuti dal paziente e limitare il più possibile la diffusione del virus nel paese. Fafangel ha inoltre spiegato che, da un punto di vista epidemiologico, la malattia è più facile da gestire rispetto al covid, perché “si può fermare la trasmissione del virus”. Ha quindi esortato le persone a prestare attenzione ai sintomi tipici del vaiolo delle scimmie, come eruzioni cutanee genitali e febbre.
In Germania, chi viene contagiato dal virus dovrà rispettare un periodo di isolamento e una quarantena di 21 giorni. Lo hanno annunciato il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach e il presidente del Robert Koch Institut in conferenza stampa a Brema. “Non siamo all’inizio di una nuova pandemia”. Lo ha detto il ministro della Salute tedesco, Karl Lauterbach, in conferenza stampa, a proposito del vaiolo delle scimmie, sottolineando che tuttavia che “questa non è una buona ragione per non prenderlo sul serio”. Il contrasto a questa patologia va affrontato “in tempo, con misure tempestive”. “Abbiamo ancora buone chance di fermare questo agente patogeno”, ha aggiunto.
Anche secondo la virologa Ilaria Capua, intervistata al GR1 su Rai Radio1, “il virus SarsCov2 si diffonde a una velocità molto maggiore del vaiolo delle scimmie” e “paragonarli è come mettere a confronto una Ferrari con una 500”. “Il vaiolo delle scimmie si trasmette attraverso contatto molto ravvicinato, la via sessuale è una delle possibilità ma non l’unica”, aggiunge Capua e precisa: “non è una malattia legata all’omosessualità, ma a comportamenti sessuali promiscui”. Le persone vaccinate contro il vaiolo, spiega, hanno una maggiore protezione, la malattia chiaramente può creare più danni in persone fragili, come bambini, immunodepressi e donne in gravidanza, “ma mi sento di rassicurare tutte le donne in gravidanza – sottolinea – che il rischio di contagio è veramente, veramente basso”.
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Pm chiede la consegna di Coppola per arrestarlo, la Svizzera dice no
‘Reato non punibile’. L’immobiliarista è accusato di tentata estorsione
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MILANO
26 maggio 2022
12:50
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Le autorità svizzere hanno detto no alla richiesta della Procura di Milano di consegnare alla giustizia italiana l’immobiliarista romano Danilo Coppola, ex protagonista della stagione dei ‘furbetti del quartierino’ e su cui pende un’ordinanza di custodia in carcere per tentata estorsione a Prelios, società proprietaria del complesso immobiliare Porta Vittoria.
Dopo che la Cassazione ha confermato la decisione del Riesame sulla misura cautelare, i pm hanno chiesto alla Svizzera, dove Coppola era stato individuato, di poter eseguire l’arresto ma le autorità nei giorni scorsi hanno risposto che non riconoscono come punibile quel reato.

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Riace:domani processo appello a Lucano, “spero in giustizia”
In primo grado condanna a 13 anni, doppio rispetto richiesta Pm
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REGGIO CALABRIA
24 maggio 2022
14:37
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Inizia domani a Reggio Calabria, in Corte d’appello, il processo di secondo grado a carico di Mimmo Lucano, di 64 anni, ex sindaco di Riace, condannato in primo grado dal Tribunale di Locri nello scorso mese di settembre a 13 anni e 2 mesi di reclusione per i presunti illeciti nella gestione dei migranti quando era sindaco del centro della locride.
La condanna inflitta in primo grado a Lucano é stata quasi il doppio rispetto alla richiesta della pubblico ministero, secondo il quale all’ex sindaco andavano comminati 7 anni e 11 mesi.
A Lucano, che nel 2018, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza che lo ha portato al processo, trascorse un periodo agli arresti domiciliari, vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, peculato, falso e abusi d’ufficio.
“Spero sempre nella giustizia”, ha detto Lucano in vista del processo d’appello. La seconda sezione della Corte d’appello reggina davanti alla quale si svolgerà il processo sarà presieduta da Giancarlo Bianchi, ex sostituto Procuratore della Repubblica a Catanzaro. Insieme a Lucano in primo grado il Tribunale di Locri, presieduto da Fulvio Accurso, ha condannato altre 17 persone a pene varianti tra i 9 anni e 10 mesi ed i 4 mesi di reclusione. Lucano, nel processo d’appello, sarà difeso, come in primo grado, dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, che nel ricorso presentato contro la sentenza hanno parlato di “lettura forzata, se non surreale, dei fatti”.

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Scontri tra tifoserie Spezia e Napoli, cinque arresti
Sono accusati di rissa, lesioni, interruzione gara
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LA SPEZIA
24 maggio 2022
14:46
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Cinque tifosi sono stati arrestati per gli scontri avvenuti domenica allo stadio ‘Picco’ della Spezia.
Sono quattro tifosi spezzini e uno napoletano.
Gli arresti sono avvenuti in flagranza differita dopo una indagine lampo condotta degli agenti delle Digos di Spezia e Napoli.
I reati contestati sono rissa, lesioni, possesso di oggetti atti ad offendere e scavalcamento della recinzione del terreno di gioco e l’interruzione della gara. I cinque avrebbero partecipato al tentativo di invasione di campo dalla Curva Ferrovia e al tentativo di invadere i settori delle due tifoserie. Per questi disordini la partita venne sospesa per 12 minuti e l’episodio fu condannato anche dal presidente della Figc Gravina.
Il tifoso napoletano arrestato è un 51enne del quartiere Vomero con precedenti penali. Le forze dell’ordine stanno concentrando l’attenzione sul gruppo ultras dei Fedayn che sarebbero protagonisti anche degli scontri nel post partita. I tifosi spezzini hanno un’etaà compresa tra i 26 e i 43 anni.
La questura della Spezia sta inoltre analizzando le riprese video all’interno e fuori dallo stadio picco per identificare gli autori dei lanci di oggetti, avvenuti sia a partire dal settore ospiti che dalla vicina Curva Piscina. Nei prossimi giorni quindi potrebbero scattare nuove denunce.
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Pm chiede consegna Coppola per arresto, Svizzera dice no
‘Reato non punibile’. Immobiliarista accusato tentata estorsione
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MILANO
24 maggio 2022
15:16
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Le autorità svizzere hanno detto no alla richiesta della Procura di Milano di consegnare alla giustizia italiana l’immobiliarista romano Danilo Coppola, ex protagonista della stagione dei ‘furbetti del quartierino’ e su cui pende un’ordinanza di custodia in carcere per tentata estorsione a Prelios, società proprietaria del complesso immobiliare Porta Vittoria.
Dopo che la Cassazione ha confermato la decisione del Riesame sulla misura cautelare, i pm hanno chiesto alla Svizzera, dove Coppola era stato individuato, di poter eseguire l’arresto ma le autorità nei giorni scorsi hanno risposto che non riconoscono come punibile quel reato.
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Chi è il cardinale Matteo Zuppi, il nuovo presidente della Cei
Nel 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo designa alla sede di Bologna: il 5 ottobre 2019 lo crea cardinale
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24 maggio 2022
16:17
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Papa Francesco ha nominato il card.
Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
A dare l’annuncio ai vescovi è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Papa. I vescovi – informa la Cei – riuniti per la loro 76ª assemblea generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto.
Il cardinale Matteo Maria Zuppi nasce a Roma l’11 ottobre 1955, quinto di sei figli. Nel 1973, studente al liceo Virgilio, conosce Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio, iniziando a frequentare la Comunità e collaborando alle attività al servizio degli ultimi da essa promosse: dalle scuole popolari per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, alle iniziative per anziani soli e non autosufficienti, per gli immigrati e i senza fissa dimora, i malati terminali e i nomadi, i disabili e i tossicodipendenti, i carcerati e le vittime dei conflitti; da quelle ecumeniche per l’unità tra i cristiani a quelle per il dialogo interreligioso, concretizzatesi negli Incontri di Assisi. A 22 anni, dopo la laurea in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, con una tesi in Storia del cristianesimo, entra nel seminario della diocesi suburbicaria di Palestrina, seguendo i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia Università Lateranense, dove consegue il baccellierato in Teologia.
Ordinato sacerdote per il clero di Palestrina il 9 maggio 1981 dal vescovo Renato Spallanzani, subito dopo viene nominato vicario del parroco della basilica romana di Santa Maria in Trastevere, monsignor Vincenzo Paglia, succedendogli nel 2000 per dieci anni. Incardinato a Roma il 15 novembre 1988, dal 1983 al 2012 è anche rettore della chiesa di Santa Croce alla Lungara e membro del consiglio presbiterale diocesano dal 1995 al 2012. Nel secondo quinquennio come parroco a Trastevere, dal 2005 al 2010, è prefetto della terza prefettura di Roma e dal 2000 al 2012 assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio, per conto della quale è stato mediatore in Mozambico nel processo che porta alla pace dopo oltre diciassette anni di sanguinosa guerra civile. Nel 2010 viene chiamato a guidare la parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, nella periferia orientale della città; e nel 2011 è prefetto della diciassettesima prefettura di Roma. Poco dopo, il 31 gennaio 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma (per il Settore Centro). Riceve l’ordinazione episcopale il successivo 14 aprile per le mani dell’allora cardinale vicario Agostino Vallini. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo nomina alla sede metropolitana di Bologna e il 5 ottobre 2019 lo crea cardinale con il Titolo di Sant’Egidio. È membro del Dicastro per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dell’Ufficio dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
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Regioni: Fedriga, alle prossime elezioni mi ricandiderò
Governatore difende ass. Sanità da mozione censura opposizioni
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TRIESTE
24 maggio 2022
15:21
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Il Governatore della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, si ricandiderà alle prossime elezioni regionali per “portare avanti l’importante lavoro che abbiamo fatto”.
Lo ha annunciato al termine di un intervento in cui ha ricusato le critiche delle opposizioni al suo vice, Riccardo Riccardi, che detiene anche le deleghe alla Sanità, nei cui confronti è stata presentata una mozione di censura.

“Proprio per questa voglia di andare avanti, sono ancora più motivato da questa mozione di oggi” e dunque “ribadisco con ancora più forza la mia volontà di ricandidarmi alle prossime elezioni. E su questo chiederò la fiducia dei cittadini”, ha concluso Fedriga.
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Truffe sentimentali on line, 50 donne derubate
In due con profili fake hanno spillato loro oltre 400mila euro
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PADOVA
24 maggio 2022
17:04
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Nei siti di incontri e nei social per la ricerca dell’anima gemella avevano creato profili fake, accattivanti, attraverso i quali erano riusciti a carpire il cuore di decine di donne sole, agganciate però al solo scopo di farsi mandare del denaro.
Una volta ricevuti soldi in conto corrente i Cupido telematici sparivano, lasciando le vittime con i sogni d’amore infranti e con le tasche alleggerite.
Un’indagine della Guardia di Finanza di Padova ha messo fine alla truffa ‘sentimentale’, e due uomini, cittadini nigeriani, sono stati denunciati perchè ritenuti gli autori del raggiro.
Sono due trentenni, che vivono nel capoluogo euganeo, hanno famiglia ma risultano nullatenenti.
Gli investigatori sospettano tuttavia che vi siano altri ‘furbetti del cuore’, ancora da identificare.
Nei conti correnti dei due uomini, aperti in una decina di diversi istituti di credito, sono entrati (e subito usciti) oltre 400 mila euro, che si sono poi trasformati in cripto valute e ricariche su carte prepagate. Le donne cadute nella trappola sentimentale sono una cinquantina, tutte tra i 40 e i 55 anni di età, residenti nei 5 continenti: Australia, Usa, Hong Kong, Germania, Polonia, Portogallo e Svizzera. Una volta resesi conto di essere state truffate si sono rivolte alla polizia dei rispettivi Paesi, che hanno quindi attivato gli investigatori italiani.
Questa era la tecnica degli impostori: creavano un profilo on line falso, con tanto di foto (fasulla) spacciandosi per uomini d’affari, professionisti, con un lavoro e una situazione economica importante. Instauravano inizialmente un rapporto d’amicizia, passando poi ad una storia sentimentale virtuale, conquistando così la fiducia delle malcapitate signore.
A questo punto partivano le richieste di denaro, con sempre maggiore frequenza: prestiti o aiuti economici che chiedeva sostenendo di dover pagare biglietti aerei, spese mediche, di dover affrontare sopravvenute difficoltà finanziarie. Le ‘innamorate’ cedevano, inviando i bonifici, qualcuna di loro per importi di decine di migliaia di euro. I due indagati si premunivano ad incassare subito il denaro, lasciando a zero l’ammontare del deposito. Il rapporto epistolare con le vittime invece andava avanti per mesi, in qualche occasione anche per un anno, comunque il tempo necessario per vincere la diffidenza e le difese delle vittime..
Raggiunto lo scopo, i presunti innamorati sparivano, riciclandosi in altri nuovi profili fake.

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Caso Narducci: assolti in appello tre poliziotti imputati
Dall’accusa di lesioni, l’episodio nel 2010 a Cesena
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BOLOGNA
24 maggio 2022
17:05
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La Corte d’appello di Bologna ha assolto tre agenti di polizia del commissariato di Cesena dall’accusa di lesioni ai danni del barista Filippo Narducci, che il 9 aprile 2010 venne sottoposto a un controllo in una stazione di servizio e, dopo un diverbio e una colluttazione, ammanettato.
I tre poliziotti erano stati condannati in primo grado a quattro mesi e a tremila euro di risarcimento del danno.

I giudici di appello, presidente Alberto Pederiali, hanno invece assolto Marco Pieri, che secondo l’accusa avrebbe materialmente dato il pugno, con la formula perché il fatto non costituisce reato, mentre gli altri due, Giancarlo Tizi e Christian Foschi, che avevano assistito alla scena, per non aver commesso il fatto.
I tre imputati a gennaio 2020 erano già stati assolti dal tribunale di Forlì dalle accuse, relative allo stesso episodio, di falso ideologico, sequestro di persona, falsa testimonianza e calunnia. Su questo processo pende l’appello fatto dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Fabio Anselmo. L’assoluzione nel processo per lesioni, dice l’avvocato Eugenio Pini, difensore dei poliziotti è “un ottimo risultato, in quanto la Corte di appello di Bologna coraggiosamente ha recepito la linea difensiva”. La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado.
“Ci sono voluti 12 anni per riconoscere un qualcosa che era scalfito da sempre nella roccia, ma alla fine, seppur con i suoi tempi lunghi, la giustizia arriva. Vicinanza ai colleghi che per 12 anni hanno dovuto partire una lunga odissea giudiziaria che oggi li vede innocenti”, commenta Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia Mosap.
“Finalmente la verità emerge nelle aule di tribunale e non nei talk show. Dopo 12 anni di calvario, trasmissioni tv, articoli di stampa e servizi de Le Iene, i tre agenti di polizia Christian Foschi, Giancarlo Tizi e Marco Pieri, sono stati assolti. Ai colleghi tutta la vicinanza del Nuovo Sindacato Carabinieri”, dicono Massimiliano Zetti e Giovanni Morgese, segretario generale nazionale e segretario generale regionale Emilia-Romagna Nsc.
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Covid: 29.875 positivi, 95 le vittime
Tasso all’11%, meno una terapie intensive, meno 131 i ricoveri
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24 maggio 2022
17:29
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Sono 29.875 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 9.820.
Le vittime sono invece 95, in aumento rispetto alle 80 di ieri Sono 811.720 le persone attualmente positive al Covid, 21.327 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.288.287 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.127. I dimessi e i guariti sono 16.310.440, con un incremento di 51.946 rispetto a ieri.
Sono 269.871 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 93.813. Il tasso di positività è all’11%, in lieve aumento rispetto al 10,5% di ieri. Sono 290 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 29. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.257, ovvero 131 in meno in rispetto a ieri.
I dati forniti dal ministero non riportano quelli della regione Emilia Romagna, ferma per aggiornamento dei sistemi informatici.
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Vaiolo delle scimmie: sei i casi, uno anche in Lombardia. Possibile legame con le Canarie
I ricercatori dello Spallanzani hanno completato la prima fase dell’analisi della sequenza del Dna: ‘Campioni tutti affini al ceppo dell’Africa Occidentale’
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ROMA
25 maggio 2022
11:11
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Sono saliti a 6 i casi di vaiolo delle scimmie in Italia.
Segnalato anche in Lombardia il primo caso di positività.
Il laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica dell’Ospedale Sacco di Milano ha infatti confermato la diagnosi di positività del campione prelevato da un un paziente che presentava appunto sintomi riconducibili al vaiolo delle scimmie. Il quinto caso, con caratteristiche cliniche e di trasmissione simili ai precedenti, era stato notificato dall’Istituto Spallanzani. “Sono in corso gli accertamenti su altri casi sospetti”, precisa l’Istituto. Sono 16 i contatti in isolamento.
I ricercatori dello Spallanzani hanno “completato la prima fase dell’analisi della sequenza del DNA del Monkeypox virus dei primi tre casi italiani”. I campioni risultati postivi – rende noto l’Istituto- “sono stati sequenziati per il gene dell’emoagglutinina (HA), che consente l’analisi filogenetica”. I campioni sono tutti risultati affini al ceppo dell’Africa Occidentale “con una similarità del 100% con i virus isolati in Portogallo e Germania”. “Potremmo essere anche in Italia di fronte a un virus “paneuropeo”, correlato con i focolai in vari paesi europei, in particolare quello delle Isole Canarie”, sottolinea l’Istituto.
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Vaiolo delle scimmie, sono due i vaccini disponibili – Salute & Benessere
Prodotti in Usa e Danimarca, al momento non sono utilizzati
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“Il cosiddetto vaiolo delle scimmie rimarrà un fenomeno contenuto, probabilmente limitato ad un focolaio inziale circoscritto”. Così il virologo Massimo Galli, rispondendo alla domanda di un giornalista a margine di un seminario scientifico a Napoli. “Non è affatto un virus delle scimmie – ha aggiunto Galli – è un virus presente probabilmente in alcune specie di roditori. Uomini e scimmie ne sono solo vittime accidentali, e quindi non è un virus rilevante per la nostra specie”. “I poxvirus – ha aggiunto il virologo – sono molto diversi da quello del Covid, sono virus a DNA e tendono ad adattarsi in numero enorme, in migliaia di anni, ad una propria specie”. “Il vaiolo definito ‘della scimmia’ – ha detto ancora – è un virus un po’ meno selettivo, ma è probabile che un suo serbatoio sia rappresentato da un roditore africano, probabilmente scoiattoli del genere ‘funisciurus’, che sono quelli più candidati, tra tutti, per le ricerche eseguite”. “L’epidemia – ha concluso Galli – sembra essere stata determinata da maschi che fanno sesso con maschi, probabilmente scaturita da un ampio raduno alle Canarie”.

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Napoli,sei anni di processi e cinque verdetti per una pernacchia
Lite tra ragazzi, poi giudici stabiliscono ‘irrilevanza penale’
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NAPOLI
24 maggio 2022
18:09
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La pernacchia assurge ad arte nel film “L’oro di Napoli”, con la celeberrima lezione impartita da Eduardo De Filippo ad alcuni amici vogliosi di vendicarsi di un nobile irriguardoso.
Ma lo sberleffo sonoro può diventare anche una querelle che costringe la giustizia a pronunciarsi ben cinque volte: è successo, sempre a Napoli, protagonisti due fratellini e una loro compagna di scuola.
I ragazzini, con cadenza giornaliera, attendevano la compagnetta di classe e appena questa faceva capolino pronunciavano a gran voce il suo cognome seguito da una fragorosa pernacchia. Un gesto inequivocabilmente sgradevole, che però non è andato giù alla mamma della vittima che, dopo reiterati e inutili tentativi di far desistere i due fratellini, alla fine, ha deciso di denunciarli.
L’iter giudiziario, durante il quale sono stati anche ascoltati una decina di testimoni si è concluso dopo ben sei anni e soprattutto dopo ben cinque pronunciamenti dell’autorità giudiziaria: l’ultimo e definitivo pronunciamento della Corte di Appello ha dichiarato, sulla base di una sentenza della Cassazione, l’estinzione del reato per irrilevanza penale del fatto.
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Cardinale Zuppi: “Ricomporre lo Stivale intero”
Analisi della questione meridionale nella prefazione di un libro
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24 maggio 2022
18:38
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A proposito della questione meridionale e del persistere del divario nord-sud del Paese, “non è venuta l’ora, in questa stagione in cui siamo aiutati a pensare un piano a lungo termine – con risorse che difficilmente si ripresenteranno a breve e che chiedono una capacità di progettazione e soprattutto di attuazione – di un impegno di tutti per mettere le basi per un sistema virtuoso efficace e duraturo? Non è il momento di una nuova organizzazione e di una creativa promozione della cultura di impresa e della cooperazione per un’ecologia integrale e per lo sviluppo comune?”: sono le domande che pone il cardinale Matteo Maria Zuppi, neopresidente della Conferenza Episcopale Italiana, nella prefazione, recentissima, del libro “Lo Stivale Spezzato”, di Mimmo Nunnari (edizioni San Paolo), in libreria dalla scorsa settimana.

“Se lo stivale è spezzato, e soprattutto se è rimasto spezzato – dice il cardinale arcivescovo di Bologna – non è un caso, ma il frutto di scelte miopi, di interessi che hanno distorto i mezzi, di approssimazione, di velleitarismo.
La riconciliazione è sempre possibile, ma solo partendo dalla consapevolezza di quello che non ha funzionato, senza nulla di catartico, così funzionale a che ‘tutto cambi e niente cambi’ “.
Secondo il cardinale Zuppi, per superare il divario nord-sud del Paese “è necessario un deciso, consapevole, non opportunistico sforzo, capace di connettere le forze buone, le risorse, di creare alternative strutturali per sconfiggere quello che di fatto rappresenta un sistema e chi trae dall’arretratezza vari tipi convenienze. Non si può accettare “un’ingiustizia evidente – sottolinea il neopresidente della Cei – che arriva addirittura a una diversa speranza di vita tra Nord e Sud e che causa ancora l’abbandono dei giovani della loro terra d’origine”.

Nell’invitare a non accettare “lo scetticismo o la rassegnazione per cui non si pone nemmeno nell’agenda il problema della frattura Nord Sud e di come riconciliare i due pezzi”, il neopresidente della Cei dice che “il problema della riconciliazione è una sfida per tutti e in ogni situazione, perché il male divide e crea delle contrapposizioni, e la riconciliazione, anche dal punto di vista sociale e politico, è fondamentale, tanto più nel momento storico che stiamo vivendo.

Abbiamo veramente bisogno di questa riconciliazione – aggiunge – che comincia laddove si diventa consapevoli che le difficoltà vanno affrontate assieme e che non esiste soluzione ai vari problemi che si possa trovare da soli”.

Soltanto grazie a “una vera riconciliazione” si possono affrontare “le grandi sfide che ci attendono”, aggiunge Zuppi. Il quale sottolinea come su questo tema le parole del cardinale Martini, a dieci anni dalla morte, “mantengono tutta la loro freschezza e attualità, soprattutto nella sua visione del prendere sul serio ‘la mentalità e gli atteggiamenti etici per i quali sono evidenti e decisivi gli influssi del cristianesimo’ perché ‘occorre fare vedere come essi hanno creato unità tra correnti culturali diverse’ “.

“È certamente l’auspicio e l’impegno di noi tutti”, conclude il cardinale Zuppi, “è la speranza e il desiderio dei giovani, è il testamento affidatoci da tanti che si sono spesi per questo, è il compito di chi ama lo stivale intero e le due singole parti perché siano una cosa sola per davvero”.
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Ucraina: “aiuti non autorizzati”, multa a volontari sardi
Sanzione in Austria, camion aveva portato medicinali e vestiti
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CAGLIARI
24 maggio 2022
19:12
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Multati in Austria di ritorno dall’Ucraina.
Motivo? “Aiuti umanitari non autorizzati”.
Lo denuncia la rete associativa Anas, che da alcune settimane con i propri volontari fa la spola tra Italia e Ucraina per portare aiuti alle popolazioni sotto le bombe e trasportare al sicuro famiglie in fuga dalla guerra. La sanzione ha colpito il tir della coop “Budoni Soccorso” tra la sorpresa dei volontari impegnati nella missione. Milleseicento euro e spicci, da pagare subito per evitare il sequestro del mezzo. E così ha dovuto fare il presidente della coop, Giacinto Congiu, quando ormai mancavano pochi chilometri dal confine italiano e il tir era vuoto: medicinali e vestiti erano stati già consegnati.
Gli agenti hanno contestato la mancata comunicazione di viaggio, senza indicare, spiega l’associazione, quali norme siano state violate. Nel tir sono ben visibili tutte le insegne di Anas. Non solo: Congiu ha mostrato la lettera su carta intestata di Anas Italia inviata regolarmente prima della partenza al ministro degli Esteri italiano e a quello dell’Interno. Si tratta del secondo viaggio effettuato dallo stesso tir verso l’Austria e anche su questo gli agenti hanno avuto da dire: “Vi tenevamo d’occhio perché ci eravate sfuggiti l’altra volta”. Della vicenda si sta occupando la presidenza nazionale dell’associazione, che ha dato incarico all’avvocato Renato Chiesa del Foro di Cagliari di valutare un ricorso.
“E’ a rischio il futuro delle nostre missioni – spiega il presidente del dipartimento protezione civile della rete associativa, Claudio Cugusi – Noi siamo volontari, ci quotiamo per tutto. Possiamo varcare il mare grazie alle compagnie di navigazione quando partiamo dalla Sardegna.
Organizziamo eventi di autofinanziamento in tutta Italia per poterci permettere il costo delle trasferte. Se arrivano botte del genere – chiarisce – è evidente che non siamo più in grado di portare i nostri aiuti alla frontiera polacca o, come accuduto questa volta, a Kramatorsk, in Ucraina”.
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Piazza di Siena,al via il 25 maggio con ‘Opera Italiana Is in the Air’
In programma un concerto diretto dal maestro Casellati. Diretta streaming dalle 19.30 su group.intesasanpaolo.com e piazzadisiena.it.
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24 maggio 2022
20:32
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Per festeggiare l’inizio della consueta manifestazione di Piazza di Siena, a Roma, in programma il 25 maggio alle 19:30 il grande concerto ‘Opera Italiana is in the Air’ diretta dal Maestro Alvise Casellati. E grazie a Intesa Sanpaolo e la Federazione Italiana Sport Equestri al via l’evento gratuito “Rebuild Harmony”.
Aperto a tutti quelli che vorranno assistere dai gradoni che circondano l’ovale erboso alla magia dell’Opera nella cornice del parco di Villa Borghese.

L’appuntamento musicale segnerà l’inizio della tanto attesa 89° edizione dello CSIO di Roma Piazza di Siena, in programma dal 26 al 29 maggio, organizzato da FISE con la main partnership di Intesa Sanpaolo.

‘Opera Italiana is in the Air’ è una immersione nella storia dell’opera italiana che ha reso il nostro Paese un caso unico al mondo e ne ha fatto il proprio emblema. Partendo dall’ironia rossiniana, con Verdi e, dopo la saturazione degli orizzonti operata dalla grande epopea verdiana, attraverso le nuove soluzioni di Puccini tra Wagner, Seconda Scuola di Vienna e il retaggio della grande tradizione italiana (soprattutto di Rossini e Verdi). Si attraverserà tutto il grande secolo dell’opera, insomma, dove l’Italia, con la forma dell’Aria e del canto all’italiana, ha generato nuovi rapporti teatrali riuscendo a far cantare la propria lingua prima e come in nessun altro luogo si è saputo fare.
Presenti come ospiti d’onore dell’evento la soprano Mariangela Sicilia e il tenore Matteo Roma.
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Vaiolo scimmie: segnalato primo caso anche in Lombardia
La conferma arriva dall’Ospedale Sacco di Milano
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24 maggio 2022
20:58
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Segnalato anche in Lombardia il primo caso di positività al vaiolo delle scimmie.
Il laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica dell’Ospedale Sacco di Milano ha infatti confermato la diagnosi di positività del campione prelevato da un un paziente che presentava appunto sintomi riconducibili al vaiolo delle scimmie.
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Ancora cinghiali a Roma, vicino la fermata della metro Cipro
Questa volta una decina di esemplari sono stati avvistati alla metro Cipro
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ROMA
24 maggio 2022
21:27
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Ancora cinghiali in città a Roma.
Questa volta una decina di esemplari sono stati avvistati alla metro Cipro.
Il video, rilanciato dalla pagina Facebook Prati in azione, è diventato virale: si vedono due esemplari adulti e molti cuccioli scorazzare nelle aree verdi adiacenti la fermata della metro.
Il comune di Roma e la Regione Lazio hanno messo a punto un piano per circoscrivere il fenomeno anche alla luce dei casi di peste suina. Oltre ad una zona rossa previsto anche un piano di selezione.

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Nostalgia, quando Ulisse torna a Napoli/Itaca
In concorso il film di Martone tratto dal romanzo di Rea
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CANNES
25 maggio 2022
09:48
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La coscienza sta nella nostalgia/Chi non si è perso non ne possiede.
Parte così, con questo citazione pasoliniana, l’ennesimo inno d’amore a Napoli da parte di Mario Martone, ma questa volta quello più dark e lontano dai facili stereotipi.
NOSTALGIA, film in concorso per l’Italia al Festival di Cannes tratto dal romanzo omonimo di Ermanno Rea e in sala con Medusa, ha come protagonista il solito gigantesco Pierfrancesco Favino nei panni di Felice un uomo che torna nella sua Napoli come uno straniero dopo quarant’anni d’assenza e parla ormai un italiano stentato e ridicolo. Prima mission di questa sorta di Ulisse di nuovo in patria e dallo sguardo stralunato? Quella di andare a trovare la madre (Aurora Quattrocchi) nel quartiere Sanità dove é cresciuto. Una mamma che non vede e non sente da quarant’anni e che è ormai una vecchia-bambina da troppo tempo sola, della quale si sono approfittati tutti. L’incontro tra i due è davvero struggente, ma è solo l’inizio di una storia con protagonista un uomo che deve fare i conti con un passato pieno di ferite. In un quartiere di Napoli animato dalla delinquenza, e da chi coraggiosamente le resiste e fa messe in piazza contro la camorra come Don Luigi (Francesco Di Leva) , Felice alla fine cercherà appoggio proprio in questo sacerdote che accoglie la sua voglia di confidarsi (che è anche il suo difetto). Il fatto è che in questo film – con una Napoli mai vista così austera, triste, peccatrice, senza spettacolo e speranza e con un ventre pieno di catacombe- anche la voglia di redenzione, come quella della comunità di recupero di Don Luigi non desta troppa speranza…. Nel caso di Felice poi, che nel frattempo si napoletanizza in fretta e comincia a pensare di tornare a Napoli insieme a quella moglie egiziana che ha lasciato al Cairo, la redenzione passa per un incontro con un suo vecchio amico del passato, ora boss indiscusso del quartiere soprannominato O Malommo (Tommaso Ragno). Felice conserva nel portafoglio una foto insieme a lui, da ragazzi, su una Gilera rossa. Basteranno questi ricordi in comune a rinsaldare la loro vecchia amicizia? Visto comunque il concorso di questa edizione che fino ad ora non ha mostrato film capolavoro che possano mettere d’accordo tutti, NOSTALGIA di Martone potrebbe aspirare di diritto al Palmares. Oltre al film, a correre, c’è sicuramente Pierfrancesco Favino come sempre perfetto (ha studiato anche l’arabo) che meriterebbe sicuramente la Palma d’oro come miglior attore protagonista.
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Il cinema riparte da Cannes, 9 minuti di applausi per Nostalgia di Martone
Festa con le star per il 75/o. Favino ‘ho trovato il mio Sud’
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CANNES
25 maggio 2022
00:48
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Nove minuti di applausi per la premiere di Nostalgia, il nuovo film di Mario Martone con Pierfrancesco Favino, in concorso e in sala da oggi in 450 copie con Medusa.

Una grande festa con tutte le stelle del cinema da Guillermo Del Toro a Paolo Sorrentino, da Claude Lelouche a Kristen Stewart, Adele Exarchopulos, Lea Seydoux e decine di altri, un centinaio in tutto: così il festival ha celebrato ieri sera il 75/o anniversario.
Il delegato generale Thierry Fremaux ha chiamato sul palco del Grand Theatre Lumiere gli ospiti seduti in platea, che prima erano stati protagonisti di una Montée des Marches indimenticabile. Saliti sul palco si sono applauditi uno con l’altro. “Non stiamo celebrando il passato ma il futuro. Il cinema non è morto, il cinema è vivo, è qua”, ha detto lasciando ai presenti una immagine emozionante.
Un’ottava giornata (con i Maneskin barricati nell’hotel Marriott in attesa della grande première stasera di Elvis di Baz Luhrmann e una festa in spiaggia) che per Cannes resterà storica. Dopo la cerimonia la proiezione del film fuori concorso The Innocent, un dramma familiare con la regia di Louis Garrel , cui è seguita una cena di gala per il 75/o al Marché Forville nella città vecchia di Cannes. E ancora ieri applausi all’atteso documentario fuori concorso Moonage Daydream di Brett Morgan che ha elettrizzato i fan di David Bowie e appassionato tutto il pubblico. Il film non è il consueto biopic musicale ma una immersione nel percorso artistico di una personalità unica e sola come è stata quella di David Bowie. Il regista ha avuto accesso all’infinita David Bowie Estate con oltre 5 mila beni tra video, oggetti, interviste, film, uno scrigno dei tesori che ha utilizzato realizzando un documentario d’autore.
In Nostalgia il protagonista Felice Lasco (Favino al suo primo film napoletano), torna a Napoli dopo 40 anni per rivedere l’anziana madre che aveva lasciato all’improvviso quando era ancora un ragazzo. Nel rione in cui è nato, la Sanità, vaga, si perde, quasi non capisce la lingua ma c’è qualcosa che lo attira, i ricordi di una vita lontana con Oreste (Tommaso Ragno), il migliore amico d’infanzia, diventano un motivo spontaneo e irrefrenabile per rimettere radici nonostante al Cairo lo aspetti la sua vita da ricco imprenditore con una moglie amata. Il quartiere è cambiato, ma in peggio, con un sacerdote (Francesco Di Leva) a provare a tenere lontani i ragazzi dalla leva della camorra. Tra quei vicoli una forza invincibile quasi gli impone di restare, è la ‘nostalgia’.
“Faccio molta fatica a parlare in termini razionali di questo film – dice Pierfrancesco Favino – è stata per me una esperienza estremamente viscerale. Ancora oggi tutto quello che posso dire è un tentativo maldestro di raccontare le emozioni che ho vissuto facendolo. E’ stato un luogo, uno spazio, un tempo in cui mi sono completamente perso, la Sanità ammaliatrice mi ha fatto scoprire cose di me che non avevo tirato fuori. E’ una bellissima storia di amore e di amicizia questa trama, però sento come se avesse parlato per me il mio ombelico. Ognuno di noi – prosegue Favino – dentro di sé ha un sud di un mondo, come un magnete interno, un luogo che forse rappresenta il suo se più intimo forse quello dei suoi avi. La Sanità in questo senso rappresenta qualsiasi luogo del mondo, Napoli come Il Cairo, come l’altrove e il fatto che nell’altrove ritrovi se stesso è incredibile. Ritornare: quel gesto lì diventa più importante dell’approdo”.
L’estrazione letteraria di Nostalgia è stata una molla per Martone. “Per la prima volta pur domandandomi il senso di questa vicenda non ho trovato risposte, mi sono affidato ad Ermanno Rea e al suo labirinto. Mi sono perso, volutamente”. E’ stato anche, per il regista napoletano, un ritornare. “Luoghi del cinema, luoghi dell’anima”, dice. “Mi affascinavano tante cose del romanzo di Rea certamente la possibilità di fare un film tutto in un quartiere, una enclave come la Sanità che gli stessi napoletani conoscono poco e che è stata una terra di nessuno, un far west della camorra. L’ho immaginato come un labirinto, una scacchiera, forme borgesiane in cui si immagina che dei personaggi facciano un percorso nel passato e nel presente. C’era in tutto questo una forma cinematografica che mi tentava, l’idea di fare un film non con una messa in scena tradizionale ma come cinema del reale buttandomi in strada come nel neorealismo italiano e incontrare le persone vere”. Il film, una produzione italo-francese, Picomedia, Mad entertainment in associazione con Medusa film, va in sala dal 25 maggio in 450 copie.
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Camorra: sequestro da 6,5 milioni euro imprenditore dei Casalesi
Notificato dal ROS e GdF tra province Napoli, Caserta e L’Aquila
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NAPOLI
25 maggio 2022
09:05
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Figurano anche 33 immobili, tra le province di Napoli, Caserta e L’Aquila, tra i beni per un valore complessivo pari a circa sei milioni e mezzo di euro sequestrati dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) di Napoli e dai finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) di Napoli a Giuseppe Fontana, imprenditore legato da vincoli di parentela con Francesco Zagaria (deceduto), soprannominato “Ciccio ‘a benzina”, cognato del boss Michele Zagaria (ha sposato la sorella Elvira).

Le forze dell’ordine hanno messo i sigilli, complessivamente a 26 immobili in provincia di Caserta, sei nella provincia di Napoli e uno nella provincia de L’Aquila.
Sequestrati anche 4 terreni in provincia di Napoli, 3 società in provincia di Caserta, del settore edile e immobiliare, 5 autoveicoli e rapporti finanziari.
Il provvedimento è stato emesso, su richiesta della DDA di Napoli, dalla Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Fontana, che è detenuto, soprannominato “Pino” o “Pinuccio”, è un imprenditore edile di Casapesenna (Caserta) condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Per i giudici è stato legato alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi. Venne arrestato, insieme ad altre persone, nell’ambito dell’operazione “Sistema Medea” del Ros, il 14 luglio 2015. Gli inquirenti contestarono agli indagati i reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, turbata libertà degli incanti, finanziamento illecito a partiti politici ed altri delitti aggravati dalle finalità mafiose.
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Badante morì di Covid, causa all’anziano ‘Lo contagiò’
Familiari chiedono oltre un milione, vittima non era vaccinata
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RAVENNA
25 maggio 2022
09:29
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I familiari di un badante di origine romena morto l’anno scorso a 68 anni di Covid-19, hanno chiesto in totale un milione e duecentomila euro circa di danni, patrimoniali e non, all’anziano suo datore di lavoro, un 83enne ravennate, inquadrandolo quale persona che lo aveva contagiato.

La singolare causa, che partirà domani davanti al giudice del Lavoro Dario Bernardi del Tribunale di Ravenna, come riportato dal Resto del Carlino, vede tra i soggetti citati oltre all’anziano anche l’assicurazione di questi e l’Inail.

Secondo quanto lamentato dagli eredi del defunto, il contagio era avvenuto sul luogo di lavoro e il Covid era stato la causa esclusiva, o prevalente, del decesso del badante il quale era stato assunto nel gennaio 2021 come lavoratore domestico part time (25 ore) quindi dal 23 al 28 agosto era andato in ferie per contrarre il virus poco dopo il suo rientro alla casa dell’anziano. Quest’ultimo aveva contratto il virus con tampone del primo settembre ma si era salvato (è vaccinato) mentre il tampone del badante risale al 3 settembre.
Secondo quanto delineato dal datore di lavoro, tramite memoria difensiva anche dell’assicurazione, è impossibile accertare il nesso causale tra l’infezione del badante e l’ambiente di lavoro. Ma soprattutto il collaboratore domestico non era vaccinato. Quando i figli dell’anziano gli chiedevano spiegazione, lui avrebbe riferito che si sentiva forte e in buona salute e che il Covid non gli faceva paura. L’uomo, sempre secondo la difesa, dopo il contagio si sarebbe inoltre inizialmente curato con metodi alternativi e cioè assumendo prima erbe e infusi e poi antipiretici. Ma dato che la febbre persisteva, alla fine era stato visitato dai medici dell’Usca e subito dopo portato in pronto soccorso.
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Ucciso in piazza, da pm nuova consulenza su arma ex assessore
La Procura di Pavia aveva chiesto una proroga delle indagini
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PAVIA
25 maggio 2022
09:30
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Servirà un’altra consulenza balistica per chiarire i dubbi che ancora restano a distanza di dieci mesi dallo sparo.
La Procura di Pavia, infatti, ha disposto nuovi accertamenti sulla pistola impugnata dall’ex assessore Massimo Adriatici e da cui fu esploso il proiettile che la sera del 20 luglio dello scorso anno uccise il 39enne Youns El Boussettaoui.

Gli inquirenti intendono approfondire le caratteristiche dell’arma, in particolare il modo in cui Adriatici la portava quella sera di luglio (se con il colpo in canna e il cane abbassato) e della scatola di proiettili da cui proviene quello utilizzato. Proiettili del tipo ‘hollow point’ cioè con un foro sull’ogiva a effetto espansivo.
Durante la prova di sparo, però, non tutti si sono espansi, proprio come quello che ha colpito Youns El Boussettaoui, che è rimasto integro. Adriatici è indagato con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, mentre i legali di El Boussettaoui propendono per l’omicidio volontario. Il pm Roberto Valli aveva chiesto a febbraio una proroga delle indagini. E’ ipotizzabile una richiesta di processo da parte della procura e udienza preliminare entro la fine dell’anno.
La perizia balistica depositata lo scorso autunno, di oltre 300 pagine, non ha sciolto tutti gli interrogativi sulla dinamica della morte dell’immigrato..
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Puntano pistola in faccia a figlio 11enne per rapinagli scooter
Mezzo ritrovato a Volla. Wurzburger guida associazione volontari
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NAPOLI
25 maggio 2022
09:58
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E’ stato ritrovato, dai carabinieri, a Volla, in provincia di Napoli, lo scooter rapinato a Gianfranco Wurzburger, presidente dell’associazione di volontariato Assogioca ed esponente di Confcooperative Campania, nella tarda serata di ieri mentre rientrava in compagnia del figlio undicenne da un match di solidarietà tenutosi allo stadio Maradona di Napoli.

Secondo il racconto fornito agli investigatori da Wurzburger, i banditi, cinque in tutto, entrati in azione lungo via Marina in sella a tre scooter, hanno puntato la pistola in faccia al ragazzo per costringere il padre a consegnare il motociclo.

I carabinieri della Compagnia Centro e del Nucleo Radiomobile stanno indagando anche su un’altra rapina, avvenuta 15 minuti prima, in piazza Municipio, sempre ad opera di cinque persone che viaggiavano in sella a tre scooter, verosimilmente gli stessi che poi hanno messo a segno la seconda rapina ai danni di Wurzburger.
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Covid: Veneto, +1.762 contagi nelle ultime 24 ore
Sono 9 i decessi, in calo i ricoveri nelle aree mediche
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VENEZIA
25 maggio 2022
10:17
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Calano significativamente i positivi nelle ultime 24 ore in Veneto: i dato diffusi oggi registrano 1.762 nuovi contagiati (ieri erano 2.448).
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Andamento eguale anche per i morti, si contano 9 decessi contro i 15 del giorno precedente, portando il totale delle vittime a 14.672. Il totale delle infezioni da inizio pandemia si aggiorna a 1.746.154, quello degli attuali positivi a 33.856. Nei reparti non critici vi sono 621 pazienti (-15), stabili a 38 nelle terapie intensive.
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Ucraina: da inferno Mariupol ad ‘adozione’ in scuola a Milano
Nappo, non si può rimanere indifferenti a dolore degli innocenti
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MILANO
25 maggio 2022
10:23
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Oryna, Sofiia, Kateryna, Mladenova, Lev, Olha: sono alcuni dei nomi degli otto ragazze e ragazzi ucraini, dai 14 ai 17 anni, sei femmine e due maschi, sfuggiti all’inferno della guerra a Mariupol, nel Donbass e a Kiev.
Chi ha perso un genitore, chi ha un padre che è stato arruolato per difendere la nazione dopo l’invasione della Russia, chi rimanendo in Ucraina avrebbe rischiato la morte sotto i bombardamenti.
Ora sono salvi: sono stati ‘adottati’ dalla scuola Freud di Milano tramite la Fondazione Sant’Ambrogio, una onlus ente del terzo settore.
Di certo gli adolescenti non potevano più studiare e non erano più in grado di condurre la vita normale di ogni giovane che guarda a un futuro pieno di speranze, sogni, opportunità. A dare loro nuovamente un percorso concreto è stata la scuola superiore che si occuperà completamente, e gratuitamente, del loro sostentamento e della loro formazione. Tutti sono stati iscritti all’Istituto Turistico ed è stato previsto un percorso preciso e strutturato – già iniziato in questi giorni – per consentire un loro inserimento nella nostra realtà. Le tappe, in sintesi, sono l’accoglienza, il supporto psicologico, l’alfabetizzazione della lingua italiana grazie a docenti di russo, il miglioramento dello studio dell’inglese per chi ha già una conoscenza della lingua e per tutti in seguito il regolare insegnamento.
“Non potevamo rimanere indifferenti all’immane tragedia dovuta all’invasione della Russia – spiega Daniele Nappo, direttore del Freud che ha coordinato il ‘Progetto Adozione’ -.
Abbiamo accolto questi ragazzi spaventati, frastornati, costretti a un esodo non voluto. Non è giusto che debbano soffrire e che il loro futuro sia compromesso. Ed è per questo motivo che potranno fare tutto il percorso delle superiori nella speranza che il loro futuro sia migliore del presente. Sono ragazzi innocenti come tutti, non meritano il dolore e di essere abbandonati”.
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Ucraina: appello a Mattarella dopo multa a tir con aiuti
Aperta anche sottoscrizione, “a rischio le prossime missioni”
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SASSARI
25 maggio 2022
10:24
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Dopo la multa da parte delle autorità austriache ai volontari della Coop “Budoni soccorso” che portavano beni di prima necessità alle popolazioni dell’Ucraina, Anas Italia, cui la cooperativa è affiliata, lancia un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita oggi a Sassari per i 100 anni dalla nascita di Enrico Berlinguer.
Giulia Dau, la responsabile della missione, appena tornata dall’Ucraina, tenterà di consegnare a Mattarella unA lettera-appello perché intervenga in questa vicenda.

“Non possiamo restare inerte davanti alla vergognosa vicenda del tir della nostra affiliata, inseguito e multato in Austria dalla società di gestione dell’autostrada per ‘trasporti umanitari non autorizzati – spiega Antonio Lufrano, portavoce Anas Italia – Nelle strade d’Europa in questi novanta giorni, sulle stesse strade che noi abbiamo percorso con molta fatica in otto missioni per portare cibo e medicinali in Ucraina, per accogliere oltre seicento profughi ucraini, transitano impunemente, anzi legalmente, camion carichi di armi. E nessuno ha nulla da dire. A chi come noi ha scelto di occuparsi dei civili e persegue soltanto la pace questo osceno paradosso appare profondamente ingiusto. Non lo tollereremo – aggiunge – Mentre il nostro legale, l’avvocato Renato Chiesa, cercherà di presentare ricorsi in tutte le sedi competenti, chiediamo al ministero degli Esteri e all’ambasciata italiana a Vienna di attivarsi immediatamente e di darci notizia. Vogliamo che Budoni soccorso, alla quale va tutta la nostra stima e solidarietà, abbia indietro quanto le è stato estorto. E pretendiamo scuse formali dalla società autostradale austriaca e la certezza che episodi disumani come questo non capitino mai più. Senza questa garanzia le missioni umanitarie di Anas Italia verso l’Ucraina non potranno più riprendere. Chi volesse aiutarci può farlo con un contributo all’Iban IT68G0303204801010000742845 intestato ad Anas – causale ‘L’umanità non si multa’, conclude.
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Bimbo travolto da carro Carnevale, condannato l’allestitore
Un anno e sei mesi a Bologna in abbreviato
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BOLOGNA
25 maggio 2022
10:37
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Un anno e sei mesi per omicidio colposo è la sentenza pronunciata dal gup Claudio Paris per Paolo Canellini, proprietario e allestitore del carro di Carnevale su cui il 5 marzo 2019 morì Gianlorenzo Manchisi, bimbo due danni caduto durante una sfilata in centro storico a Bologna e travolto dal carro stesso.
È la prima sentenza, in abbreviato, sulla tragica vicenda, mentre a ottobre inizierà il dibattimento per la madre del bambino, Siriana Natali, che era insieme a lui e per il collaudatore del carro, Marco Pasquini.
Il giudice ha anche disposto provvisionali di 300mila euro a favore del padre e 190mila euro per il fratello.
La pena ha la sospensione condizionale e il difensore, Stefano Sermenghi, uscendo dall’aula ha annunciato ai giornalisti che farà appello. Il giudice ha anche ordinato la distruzione del carro.
“Ringrazio il mio avvocato e il giudice che ha saputo leggere in questa vicenda ciò che era da applicare per la sicurezza – ha commentato il padre, Giuseppe Manchisi – è un primo passo importante per la sicurezza dei bambini e dei cittadini”. “Un altro passo – ha aggiunto la madre del piccolo – sarà a ottobre essere scagionata dalle accuse”.
Un altro filone riguarda poi i responsabili del Comitato per le manifestazioni petroniane e del Comitato organizzatore del ‘Carnevale dei bambini’, legati alla Curia: per loro un altro gip ha disposto l’imputazione coatta, dopo aver respinto le richieste di archiviazione.
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Revenge porn: Tiziana Cantone, più probabile morte per suicidio
Emerge da autopsia eseguita su resti 31enne riesumata nel 2021
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NAPOLI
25 maggio 2022
10:30
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Resta il suicidio per impiccagione l’ipotesi più probabile in relazione alla morte di Tiziana Cantone, la 31enne trovata senza vita, con un foulard al collo, il 13 settembre 2016, nell’abitazione della zia, a Casalnuovo (Napoli).
E’ quanto emerge dall’autopsia disposta nell’ambito delle indagini per omicidio volontario che hanno portato alla riesumazione del cadavere della donna, all’inizio del 2021.

La relazione dei medici legali, nominati dalla Procura di Napoli Nord, è stata depositata circa un mese fa.
Resta comunque aperto il fascicolo (assegnato al sostituto procuratore Giovanni Corona) per l’ipotesi di omicidio volontario: gli inquirenti attendono il deposito della perizia psicologica che dovrebbe far luce sulle condizioni emotive di Tiziana, anche in relazione ai farmaci che assumeva e alle dichiarazioni che la ragazza aveva reso dopo la diffusione dei suoi video privati.
Solo a seguito di queste nuove risultanze, gli investigatori decideranno se archiviare l’indagine per omicidio oppure se continuare a indagare su questa pista. Nei giorni scorsi, uno dei dei video di Tiziana, è spuntato nuovamente dal deep web e ripubblicato on-line. Una vicenda, questa, che ha suscitato molto clamore e ravvivato le sofferenze della mamma della Cantone, Teresa Giglio, assistita dagli avvocati Emiliano Iasevoli, Gianluca Condrò e Stefano Marcialis.
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Covid: Molise,in 2 settimane dimezzati positivi e ricoverati
Attualmente malati si aggirano intorno a 4 mila persone
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CAMPOBASSO
25 maggio 2022
10:39
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La pandemia arretra in modo evidente anche in Molise: nelle ultime due settimane dimezzati positivi e pazienti ricoverati, in calo anche le vittime.
Nel dettaglio i molisani malati di covid 15 giorni fa erano poco più di 8.700 mentre oggi sono poco più di 4mila.
I ricoverati in ospedale 2 settimane fa erano 29 e oggi sono 15. Per quanto riguarda i decessi, sono stati 5 (nelle due settimane precedenti le vittime erano state 9).
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Caldo da record al Sud con 37°C, temporali al Nord
Variabili le condizioni al Centro. Nel fine settimana l’anticiclone Hannibal lascerà l’Italia
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25 maggio 2022
13:49
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Grandine e colpi di vento, temporali e sensibile calo delle temperature al Nord: l’Anticiclone Hannibal si sposta verso il Centro-Sud dove potebbe portare a temperature anche intorno ai 36-37°.
Come riporta ilmeteo.it, i valori più alti sono attesi al Sud con punte di 37/38°C, 10-12 gradi oltre la media: l’ondata di calore continuerà fino a venerdì 27.
Nel fine settimana, invece, si osserverà un sensibile cambiamento a causa di un duplice attacco: dalla Svezia arriverà aria fresca con un calo termico, mentre dal Mediterraneo un cut-off (depressione chiusa) porterà un po’ di maltempo verso il meridione. Nel weekend è probabile che Hannibal lasci la scena italiana definitivamente. Nel dettaglio, mercoledì 25 il tempo al Nord sarà instabile, con temporali a carattere sparso localmente intensi e calo termico. Al Centro, invece, caldo e velato, con peggioramenti in Sardegna. Il Sud sarà ancora soleggiato e molto caldo, condizione che rimarrà stabile fino venerdì. Il 26 maggio, giovedì, il nord sarà irregolarmente nuvoloso con qualche rovescio isolato, più probabile in Emilia-Romagna e Piemonte, mentre al Centro ci saranno nubi sparse e precipitazioni in Sardegna. venerdì 27, infine, il tempo peggiorerà al Centro, dove ci saranno nubi sparse con rovesci nelle zone interne e precipitazioni in Sardegna. Il Nord sarà più instabile sui rilievi del Triveneto, mentre altrove ci sarà il sole.
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Incendio in palazzina in centro a Bari, dieci intossicati
Rogo forse causato da corto circuito quadro elettrico condominio
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BARI
25 maggio 2022
10:47
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Dieci persone sono rimaste lievemente intossicate nell’incendio scoppiato verso le 8 di stamattina in uno stabile in via Melo, nel centro di Bari.
Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, Polizia locale e Vigili del Fuoco con il 118.
Il rogo potrebbero essere stato causato dal corto circuito di un quadro elettrico condominiale. Le fiamme hanno sprigionato un denso fumo nero che ha invaso la palazzina e intossicato alcuni residenti. Lo stabile è stato evacuato e la strada chiusa al traffico.
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Uccisa e fatta a pezzi: il 6 giugno i funerali di Carol Maltesi
In carcere il vicino di casa reo confesso, Davide Fontana
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BUSTO ARSIZIO (VARESE)
25 maggio 2022
10:55
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Saranno celebrati il 6 giugno prossimo a Sesto Calende (Varese) i funerali di Carol Maltesi, 26 anni, uccisa e fatta a pezzi dal vicino di casa Davide Fontana nell’abitazione della giovane a Rescaldina (Milano).

La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha dato il via libera per la restituzione della salma alla famiglia, terminati tutti gli accertamenti necessari a ricostruire l’omicidio e a verificare le dichiarazioni di Fontana, reo confesso.

L’uomo, 43 anni, agente immobiliare in carcere a Busto Arsizio, ha detto di aver agito per rabbia, dopo una telefonata dell’ex fidanzato della ragazza di cui si era infatuato e di aver poi tentato in differenti modi di liberarsi del corpo.
Carol, mamma di un bambino di sei anni, gli aveva da poco comunicato di volersi trasferire nel veronese, proprio per vivere più vicino a suo figlio.
Le esequie sono fissate per lunedì 6 giugno alle 10, nell’abbazia di San Donato a Sesto Calende, dove vive la mamma della vittima.
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Fumo da una locomotiva, evacuata stazione Spezia Centrale
Cancellati numerosi treni verso la Toscana, non ci sono feriti
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LA SPEZIA
25 maggio 2022
11:01
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La stazione centrale della Spezia è stata invasa da un pesante fumo nero sprigionato da una locomotiva, che ha obbligato l’evacuazione dello scalo ferroviario principale della città e l’intervento dei vigili del fuoco.
Il treno coinvolto si trovava in quel momento in sosta sul primo binario, da dove partono i treni diretti verso Sud.

Sul posto i Vigili del Fuoco della Spezia, che hanno interdetto l’ingresso principale e svolto le verifiche del caso. Cancellati diversi treni dalla Spezia Centrale verso la Toscana. Non risultano feriti nè intossicati.
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Ruby ter: pm, Berlusconi foraggiò compulsione spese Karima
‘Garantì reddito e tetto a ragazze, accordo corruttivo con loro’
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MILANO
25 maggio 2022
11:06
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“Le centinaia di migliaia di euro che Karima spendeva le venivano consegnate, tramite il suo legale Luca Giuliante, da Berlusconi; lei più di così non poteva spendere, più di così c’era solo buttare i soldi dalla finestra.

Soffre in quel periodo di una vera e propria compulsione a spendere”.
Lo ha spiegato il pm di Milano Luca Gaglio nella requisitoria del processo sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi, della stessa Ruby, di Giuliante e altri 26 imputati.
Ruby, ha spiegato il pm, “si incontrò con Maria Rosaria Rossi”, senatrice, ex fedelissima del Cavaliere e imputata anche lei, “e ricevette i soldi per andare in Messico”, assieme all’allora fidanzato, anche lui imputato. Anche alle ragazze ex Olgettine “è stato assicurato che sarebbero state a posto sia come reddito, con un mensile da 2.500 euro, che per un tetto, una casa, un alloggio”. Ci sono elementi e prove, ha spiegato il pm, “che dimostrano che già dal 2011”, prima che le giovani andassero a testimoniare in aula, “esisteva un accordo corruttivo” tra l’ex premier e le ragazze “volto ad ottenere le false testimonianze di tutte le testimoni dei Ruby 1 e 2”. Le giovani venivano “pagate anche per rendere interviste ai media non diverse da quelle in tribunale”.
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Ambiente: controlli Cc in Calabria, denunciati imprenditori
Su fascia ionica tra Cosenza e Catanzaro,contestati vari reati
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COSENZA
25 maggio 2022
11:21
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Una cinquantina di attività controllate sulla fascia ionica calabrese, tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, e una decina di imprenditori denunciati a vario titolo per reati ambientali, illecito sversamento di rifiuti solidi e liquidi e reati in materia di violazione edilizia.
E’ il bilancio di un’attività di Carabinieri e Carabinieri Forestali lungo i territori che si estendono da Rocca Imperiale fino al crotonese.

In particolare sono state passate al setaccio attività imprenditoriali come autolavaggi, cementifici, caseifici, aziende zootecniche e agricole che avrebbero sversato in mare o nei fiumi gli scarichi delle acque reflue. I campionamenti effettuati daranno nei prossimi giorni dei riscontri in termini della qualità delle acque dei fiumi. Sottoposte a sequestro anche alcune aree utilizzate per la realizzazione di discariche abusive.
“Abbiamo deciso di lavorare in maniera preventiva – ha detto il colonnello Gabriele Mambor, comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone – perché la stagione estiva sta iniziando e il mare è un bene di tutti e realizzare discariche su bacini fluviali non può passare impunito”. “Il controllo e la nostra attività – ha poi aggiunto Mambor – non si conclude qui perché il nostro obiettivo è tutelare il territorio, l’ambiente e le attività produttive”.
“Il nostro obiettivo è migliorare progressivamente le condizioni ambientali della Calabria – ha poi sostenuto il colonnello Giorgio Maria Borrelli, Comandante regionale Carabinieri Forestale – perché il danno ambientale una volta realizzato è irreversibile. Intendiamo ampliare le nostre operazioni di prevenzione sui vari aspetti che riguardano il territorio. Il prossimo step riguarderà sicuramente la prevenzione degli incendi boschivi”.
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Nei primi 4 mesi dell’anno scomparsi più di 3.500 minori
Oggi si celebra la Giornata internazionale dei minori scomparsi
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25 maggio 2022
11:24
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Nel primo quadrimestre del 2022 sono 3.589 i minori scomparsi, il 64,63% del totale delle denunce di scomparsa, che ammontano a 5.553, di cui 1.180 italiani e 2.409 stranieri.
La percentuale dei ritrovamenti è del 72,11% per gli italiani e del 31,17% per gli stranieri.
Oggi ricorre la Giornata internazionale dei minori scomparsi; i dati arrivano dal Commissario di Governo per le persone scomparse.
Secondo i dati presenti nel C.E.D. del Ministero dell’Interno, nel 2021 i minori scomparsi sono stati in totale 12.117 (cioè il 62,88% del totale delle denunce di scomparsa, che ammontano a 19.269), di cui il 3.324 italiani e 8.793 stranieri. La percentuale dei ritrovamenti è del 79,27% per gli italiani e del 26,35% per gli stranieri.
Dai dati complessivi emerge che più della metà delle denunce di scomparse riguarda minori, con una prevalenza di stranieri entrati clandestinamente sul territorio nazionale ed inseriti nell’apposito circuito di protezione e integrazione. I minori italiani scomparsi, invece, sono spesso vittime di disagi familiari e relazionali ovvero di concause che ne provocano l’allontanamento: droga, debiti, cyberbullismo, adescamenti in web, casi di revenge porn. Altri casi, invece, riguardano minori vittime di contese familiari o genitoriali.
Sensibilizzare e prendere coscienza del fenomeno aiuta a diffondere messaggi utili ed immediatamente efficaci: chiamare subito le forze di polizia è, ad esempio – spiega l’Ufficio del commissario di governo per le persone scomparse – importante per avviare le ricerche. L’esperienza dimostra che le prime ore, quelle immediatamente successive alla scomparsa, sono fondamentali per le ricerche e per scongiurare i rischi anche per l’incolumità del minore. E’ quindi fondamentale denunciare subito la scomparsa presso gli uffici delle Forze di Polizia e, nell’immediatezza, contattando il 1-1-2 Numero Unico di Emergenza. In Italia è inoltre attivo – grazie a un Protocollo tra Ministero dell’Interno e Telefono Azzurro – anche il numero unico europeo per i minori scomparsi 116000.
La Polizia di Stato, in caso di scomparsa di persone, mette adesso a disposizione anche l’app YouPol, nata per segnalare episodi di spaccio e bullismo ed estesa anche ai reati di violenza domestiche. Oggi tramite YouPol chiunque può segnalare notizie ritenute utili alla ricerca e al rintraccio di persone scomparse. L’app, accessibile dal sito della Polizia di Stato e dagli store iOS e Android, offre la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato impegnati nelle Sale operative delle Questure.

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‘Ndrangheta: il Brasile conferma estradizione Rocco Morabito
E’ ritenuto tra più importanti trafficanti internazionali droga
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REGGIO CALABRIA
25 maggio 2022
11:39
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La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l’autorizzazione all’estradizione in Italia del narcotrafficante della ‘ndrangheta Rocco Morabito, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo.
Lo scrive l’Agência Brasil.

L’agenzia ha ricordato che Morabito era stato arrestato nel maggio dello scorso anno dalla Polizia federale a João Pessoa e poi trasferito al penitenziario Federale di Brasilia, dove è da allora detenuto. Nel marzo di quest’anno lo stesso massimo tribunale brasiliano aveva già concesso l’approvazione all’estradizione ma ieri ha ribadito la sua decisione respingendo un ricorso dei legali della difesa di Morabito che avevano sostenuto l’illegalità delle procedure. I giudici hanno votato all’unanimità il rigetto dell’istanza e disposto la fine del processo di estradizione. Ora il governo federale sarà incaricato di consegnare il boss alle autorità italiane.
Rocco Morabito, di 56 anni, boss della ‘ndrangheta, è considerato uno dei più importanti trafficanti internazionali di droga al mondo. La richiesta di estradizione era stata fatta dal Ministero della Giustizia italiano sulla base di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura generale di Reggio Calabria per l’esecuzione delle condanne che sono state comminate al narcotrafficante. Morabito, in particolare, deve scontare condanne inflittegli dalle Corti d’appello di Palermo, Milano e Reggio Calabria e rese definitive dalla conferma da parte della Corte di cassazione. Il narcotrafficante è originario di Africo, il centro aspromontano crocevia delle più potenti cosche della ‘ndrangheta reggina, da dove ha poi esteso i suoi interessi criminali praticamente a livello mondiale.

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Covid: ancora una vittima in Alto Adige,è un’ultracentenaria
Accertati nelle ultime 24 ore 189 nuovi casi positivi
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BOLZANO
25 maggio 2022
11:40
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Un’ultracentenaria è l’ultima vittima del Covid-19 in Alto Adige.
Lo segnala nel suo bollettino quotidiano l’Azienda sanitaria provinciale.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i decessi sono ora 1.476.
Inoltre, nelle ultime 24 ore, sono stati accertati 189 nuovi casi positivi: di questi, 23 sono stati rilevati sulla base di 489 tamponi pcr e 166 sulla base di 1.412 test antigenici.
Dopo alcuni giorni senza pazienti Covid-19 in area critica, un paziente torna in terapia intensiva. Altri 36 (1 in più rispetto ad ieri) vengono assistiti nei normali reparti ospedalieri. Sono invece 12 i pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate (il dato è aggiornato al 23 maggio).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 2.054 (227 in meno), mentre quelle dichiarate guarite sono 416 per un totale di 213.890.
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Bidello ferisce collega durante lite e si suicida nel Barese
La donna sarebbe stata colpita con un corpo contundente
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BITETTO
25 maggio 2022
11:46
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Avrebbe litigato poco prima con una collega, aggredendola e ferendola con un corpo contundente, il collaboratore scolastico 61enne che questa mattina, intorno alle 7.50, si è lanciato dal tetto dell’istituto comprensivo Cianciotta a Bitetto, nel Barese, ed è morto.
La collega aggredita è stata ricoverata all’ospedale Di Venere di Carbonara e, a quanto si apprende, non è in pericolo di vita.

Sull’episodio indagano i carabinieri di Modugno. Al momento sono sconosciuti i motivi della lite, è invece confermato da più fonti che il bidello si è suicidato.
“Siamo tutti molto scossi – commenta la sindaca di Bitetto Fiorenza Pascazio – , per fortuna la collaboratrice scolastica aggredita non rischia la vita e, soprattutto, i bambini non hanno visto niente, perché nella scuola non c’era ancora nessuno”.
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Paese senza medico, sindaca del Nuorese “vietato morire”
Appello provocatorio prima cittadina Olzai che scrive a Prefetto
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NUORO
25 maggio 2022
11:58
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Continua senza sosta la battaglia della sindaca di Olzai Maddalena Agus, che rivendica un medico di base, assente da un anno e mezzo dal paese del Nuorese di 780 abitanti.
Dopo essere rimasta inascoltata per mesi, la prima cittadina prende carta e penna e scrive una lettera al Prefetto di Nuoro Luca Rotondi, in cui rappresenta la gravità della situazione per i suoi cittadini, in gran parte anziani, privi di assistenza sanitaria.
“E’ ormai trascorso un anno e mezzo da quando il medico di base non c’è più – scrive la sindaca – da quel momento a nulla sono valse le sollecitazioni ad Ats, Assessorato alla Sanità, Conferenza socio sanitaria da me inoltrate, i mei cittadini continuano a non avere l’assistenza medica. Altri hanno scelto medici che operano a Gavoi che con gran senso del dovere hanno deciso di farsi carico di pazienti particolarmente critici. Il servizio notturno rimane totalmente scoperto e nel mio paese è diventato un lusso non solo ammalarsi ma anche morire”.
E’ infatti difficilissimo avere in paese un professionista che possa constatare il decesso delle persone: “Qualche giorno fa alle 14 si è verificata la morte di un residente e dopo che il 118 ci ha comunicato la propria incompetenza mi sono dovuta rivolgere ai carabinieri. Solo alle 19 è arrivato un medico del circondario che si è prestato per cortesia personale. Le chiedo di intervenire con i suoi buoni uffici per sanare una situazione ingiusta per i miei cittadini” conclude nella lettera la sindaca rivolgendosi al Prefetto, che ha subito risposto interessando l’assessorato regionale alla Sanità “con preghiera di attivare ogni possibile iniziativa diretta ad attenuare le criticità evidenziate”.
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Falcone: pioggia di critiche su Fb a ex giudice Carnevale
Aveva detto che il magistrato sarebbe stato sopravvalutato
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PALERMO
25 maggio 2022
12:14
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Il popolo del web insorge contro le dichiarazioni dell’ex giudice Corrado Carnevale che, alla vigilia del trentesimo anniversario della strage di Capaci, aveva sostenuto che Giovanni Falcone sarebbe stato esaltato al di sopra dei suoi meriti.
In un post nella sua pagina Facebook la Fondazione Falcone aveva scritto: “Corrado Carnevale, il giudice che scarcerava i mafiosi, ha detto oggi che Falcone è stato sopravvalutato.
Per noi Carnevale ha perso un’occasione per stare zitto. Falcone i mafiosi li faceva condannare, lui li assolveva. Voi che ne pensate??????”.
Oltre 400 i commenti e 24mila le visualizzazioni. “Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Avrei alcune alternative per la categoria in cui collocare l’individuo”, uno dei commenti. E ancora: “Corrado Carnevale renderà conto all’ essere superiore del suo operato . I giudici condannavano e a volte morivano e lui assolveva .
Una garanzia era , sistemava lui tutto”; “È l’ennesima conferma che c’era molta invidia, e che Falcone era troppo scomodo soprattutto all’interno della magistratura, quindi le parole di Carnevale non devono stupirci!”, “Le parole su Falcone sembrano uno scherzo di ‘Carnevale’ si commentano da sole”.
Corrado Carnevale, processato e assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, noto come l’ammazzasentenze per il record di assoluzioni nei processi di mafia da lui celebrati in Cassazione, non è nuovo ad affermazioni critiche nei confronti di Falcone. Intercettato durante le indagini lo definì “un cretino”.
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Cartomante sottrae quasi 20mila euro a malata psichiatrica
E’ stata denunciata per circonvenzione d’incapace
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MILANO
25 maggio 2022
12:50
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Una cartomante di 59 anni di Riccione è stata denunciata per circonvenzione d’incapace ed è stata raggiunta da un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima perché, tra il giugno 2021 e l’aprile 2022, si è fatta consegnare da una 45enne milanese, affetta da disturbi psichiatrici, quasi 20mila euro per leggere al telefono la cosiddette ‘letture degli angeli’, una sorta di tarocchi.

Il provvedimento è stato notificato a Riccione dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di San Donato Milanese e prevede anche il divieto di utilizzo di mezzi telefonici e telematici.

Le indagini, condotte dalla Sezione operativa e dirette dalla Procura di Lodi, si sono basate su testimonianze ed intercettazioni telefoniche.
I carabinieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro della somma sottratta dal conto corrente dell’indagata.
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Audizioni antimafia, scoperto un massone che registrava una seduta di nascosto
Durante le audizioni della Commissione a Trapani
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PALERMO
25 maggio 2022
17:08
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Fuori programma nel corso della seconda giornata di audizioni della commissione parlamentare antimafia in missione nella provincia di Trapani.
Durante l’audizione di quattro esponenti della massoneria locale in Prefettura, il presidente Nicola Morra, uscendo dall’aula, ha scoperto che uno dei massoni fuori dalla porta stava registrando la seduta.
Le audizioni sono state immediatamente sospese per poi riprendere dopo un’ora.

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Covid: in Fvg 370 nuovi casi, 3 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 2, in altri reparti 107
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TRIESTE
25 maggio 2022
13:28
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 5.850 test e tamponi sono state riscontrate 370 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 3.754 tamponi molecolari sono stati rilevati 106 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.096 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 264 casi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 2 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 107. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 3 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 1 a Trieste, 1 a Pordenone, 1 a Gorizia.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.096: 1.274 a Trieste, 2.393 a Udine, 966 a Pordenone e 463 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 377.408 persone.
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Covid: anche un 54enne tra 5 morti in Sardegna, ma calo casi
Diminuiscono anche i ricoverati e le persone in isolamento
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CAGLIARI
25 maggio 2022
14:17
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C’è anche un uomo di 54 anni tra le ulteriori cinque vittime del Covid in Sardegna, lo stesso numero di morti delle ultime 24 ore.
In evidente calo, però, i contagi: 864 ulteriori casi di positività (di cui 765 diagnosticati da antigenico) contro i 1.457 casi di positività dell’ultima rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5912 tamponi con un tasso di positività che si aggira sul 14,6%.
Restano a quota 11 i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre diminuiscono (-15) quelli in area medica, che ora sono 170. Vistoso (-1530) anche il calo dei casi di isolamento domiciliare: 18266 Nel dettaglio i 5 decessi sono : una donna di 88 anni e un uomo di 90, residenti nella provincia di Oristano; una donna di 86 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 54 e 73 anni, residenti rispettivamente nella provincia di Sassari e in quella di Nuoro.
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Comunali Genova: Renzi, appoggio Bucci servono infrastrutture
Grillo diceva che contro la Gronda avrebbe schierato l’esercito
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GENOVA
25 maggio 2022
14:41
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“Siamo a Genova, abbiamo già annunciato il nostro sostegno a Marco Bucci.
Sono passato anche oggi davanti ai lavori ormai terminati del Bisagno, che per me è un pezzo di cuore.
È solo un esempio per dire quanto questa città abbia bisogno di sviluppo infrastrutturale e quanto questo sviluppo infrastrutturale sia bloccato dalla logica dei no dei 5 Stelle. Mai dimenticare che il genovese Beppe Grillo urlava che contro la Gronda (il raddoppio autostradale nel ponente di Genova, ndr) avrebbe schierato l’esercito”. Lo ha detto Matteo Renzi a Genova dopo l’udienza contro l’archiviazione della sua denuncia contro i pm fiorentini per l’inchiesta Open.
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Cinquantenne disperso a Cogne, ricerche in corso
Avrebbe dovuto incontrare fratello dopo tappa Giro Italia
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AOSTA
25 maggio 2022
14:42
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Sono in corso a Cogne le ricerche di un uomo italiano di circa 50 anni di cui non si hanno più notizie da domenica 22 maggio.
La sua auto è parcheggiata da allora a Lillaz.
L’uomo lavora a Chamonix (Francia). I soccorritori hanno riferito che domenica avrebbe dovuto fare un’uscita in montagna da solo. Nel pomeriggio intorno alle 17, una volta tornato a valle, avrebbe dovuto incontrare uno dei suoi fratelli che, lavorando per il Giro d’Italia, si trovava a Cogne per la tappa partita da Rivarolo Canavese. Sono state eseguite ricognizioni in quota con gli elicotteri e ora sono impegnate sui sentieri le unità cinofila. Nessuna traccia dell’uomo è stata trovata al momento. Nelle ricerche sono impegnati Soccorso alpino valdostano, Soccorso alpino della Guardia di finanza, Corpo valdostano dei vigili del fuoco e forze dell’ordine.
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Incendio a Stromboli mentre si gira fiction su protezione civile
Sono intervenuti un canadair e un elicottero
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STROMBOLI
25 maggio 2022
14:44
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Un incendio è divampato a Stromboli, nelle Eolie, durante le riprese di una fiction, con Ambra Angiolini, sulla protezione civile.
Il vento di scirocco sulle isole ha propagato l’incendio che partito dalla zona soprastante San Vincenzo ha raggiunto anche Scari.
Almeno cinque ettari di macchia mediterranea è ridotta in cenere e le fiamme rischiano di raggiungere anche alcune villette. Sono intervenuti un canadair e un elicottero che stanno “bombardando” le zone interessate dalle fiamme con continui con acqua di mare. Non è ancora chiaro da dove si sia propagato il rogo.
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Pm Milano, condannare Berlusconi e Karima e altri 26
Sei anni per il Cavaliere e 5 per l’ex Ruby Rubacuori
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MILANO
25 maggio 2022
16:20
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Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per Silvio Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari nel processo sul caso Ruby ter e 5 anni di reclusione nei confronti di Karima El Mahroug, ovvero l’ormai ex ‘Ruby rubacuori’ accusata di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, nella parte finale della requisitoria del processo milanese sul caso Ruby ter.
Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto 28 condanne, comprese quelle di Silvio Berlusconi e Karima El Mahroug, nel processo Ruby ter.
Tra le richieste quella di condannare Maria Rosaria Rossi, senatrice ed ex fedelissima del Cavaliere, a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza. Accusa contestata anche al giornalista Carlo Rossella per il quale sono stati chiesti 2 anni. Chieste condanne fino a 5 anni per venti ragazze, ex ospiti delle serate di Arcore, il cui silenzio sarebbe stato comprato dall’ex premier. Chiesti 6 anni e 6 mesi per Luca Risso. Da assolvere, per i pm, solo Luca Pedrini.
PM: ‘CONFISCARE A BERLUSCONI OLTRE 10 MILIONI DI EURO, 5 A KARIMA’
La Procura di Milano ha chiesto di confiscare una somma di oltre 10 milioni di euro, in particolare circa 10 milioni e 800mila euro, a Silvio Berlusconi nel processo Ruby ter come “prezzo della corruzione”.  Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto la confisca di 5 milioni di euro a carico di Karima El Mahroug, imputata per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza nel processo sul caso Ruby ter, come “prezzo del reato”. Confisca da 3 milioni di euro, invece, è stata chiesta anche a carico di Luca Risso, ex compagno della giovane. Tra le richieste di confisca avanzate dai pm del caso Ruby ter al termine della loro requisitoria ci sono anche quelle per un totale di circa 2,7 milioni di euro a carico della ventina di ragazze, ex ospiti delle serate ad Arcore. Oltre alle istanze di confisca, dunque, di quasi 11 milioni di euro a carico di Berlusconi, di 5 milioni per Karima El Mahroug e di 3 milioni per l’ex compagno Luca Risso, ci sono quei 2,7 milioni che portano le richieste di confisca totale a quasi 22 milioni di euro. Tra l’altro, i pm hanno anche chiesto di confiscare quattro immobili, tra cui le due ville da un milione di euro a Bernareggio, nel Milanese, messe a disposizione di Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli da parte dell’ex premier. I pm hanno chiesto anche ai giudici di applicare con la sentenza sequestri preventivi su tutte le somme e i beni che hanno chiesto di confiscare.
LEGALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: ‘RISARCIRE 10,5 MILIONI’
L’avvocato Gabriella Vanadia, che rappresenta la Presidenza del Consiglio, parte civile nel processo Ruby ter con al centro l’accusa di corruzione in atti giudiziari, ha chiesto che “tutti gli imputati”, tra cui Silvio Berlusconi, e “ad esclusione di Pedrini”, per cui la stessa Procura ha chiesto l’assoluzione, vengano condannati anche ad un “risarcimento a favore della Presidenza del Consiglio” con una “provvisionale di risarcimento da 10 milioni di euro per la corruzione in atti giudiziari e di 500mila euro per le false testimonianze”.
SALVINI: ‘CONDANNA A BERLUSCONI, NON SE NE PUO’ PIU”. TAJANI: ‘ACCANIMENTO INACCETTABILE’
“Altro processo, altra richiesta di condanna per Berlusconi per il caso Ruby. Ma basta, non se ne può più! 12 giugno, con i SÌ ai referendum la giustizia cambia”. E’ il commento del leader leghista Matteo Salvini su Facebook. “Ancora una volta si usa la giustizia a fini politici. Da Milano arriva una assurda ed immotivata richiesta di condanna contro Berlusconi per una vicenda dalla quale è stato già assolto. Un accanimento inaccettabile contro un uomo che ha agito sempre con correttezza e trasparenza”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.
DIFESA BERLUSCONI, RICHIESTA PM NON SORPRENDE
“Non sono sorpreso, questo è un processo dove la Procura da anni continua con questa impostazione accusatoria e noi abbiamo argomenti solidi per arrivare all’assoluzione, il reato non c’è, tutto quello che è stato fatto oggetto di contestazione è smentibile”. Lo ha detto l’avvocato Federico Cecconi, legale di Berlusconi, ai cronisti dopo la richiesta di condanna per l’ex premier a 6 anni per il caso Ruby ter. La sentenza arriverà non prima di settembre.
PM, BERLUSCONI FORAGGIÒ LE SPESE COMPULSIVE DI KARIMA
“Le centinaia di migliaia di euro che Karima spendeva le venivano consegnate, tramite il suo legale Luca Giuliante, da Berlusconi; lei più di così non poteva spendere, più di così c’era solo buttare i soldi dalla finestra. Soffre in quel periodo di una vera e propria compulsione a spendere”. Lo ha spiegato il pm di Milano Luca Gaglio nella requisitoria del processo sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi, della stessa Ruby, di Giuliante e altri 26 imputati. Ruby, ha spiegato il pm, “si incontrò con Maria Rosaria Rossi”, senatrice, ex fedelissima del Cavaliere e imputata anche lei, “e ricevette i soldi per andare in Messico”, assieme all’allora fidanzato, anche lui imputato. Anche alle ragazze ex Olgettine “è stato assicurato che sarebbero state a posto sia come reddito, con un mensile da 2.500 euro, che per un tetto, una casa, un alloggio”. Ci sono elementi e prove, ha spiegato il pm, “che dimostrano che già dal 2011”, prima che le giovani andassero a testimoniare in aula, “esisteva un accordo corruttivo” tra l’ex premier e le ragazze “volto ad ottenere le false testimonianze di tutte le testimoni dei Ruby 1 e 2”. Le giovani venivano “pagate anche per rendere interviste ai media non diverse da quelle in tribunale”.
PM PARAGONA KARIMA A ‘MOGLIE DI MARIO CHIESA’
“Ricordate la moglie di Mario Chiesa che va a vuotare il sacco? Ruby esplode nel 2014”. Così il pm Luca Gaglio, nella requisitoria sul caso Ruby ter, ha paragonato la moglie dell’ex presidente del Pio Albergo Trivulzio (il cui arresto diede il via a Tangentopoli) a Karima El Mahroug che “esplose” quando scoprì “il tradimento” dell’allora fidanzato Luca Risso. E che, dunque, nei messaggi agli atti delle indagini in quel periodo non faceva “che ripetere che nulla era stato intestato, ma i soldi erano suoi”, quelli investiti in Messico e, secondo l’accusa, a lei versati da Silvio Berlusconi, attraverso l’allora compagno, accusato di riciclaggio. Il pm, infatti, nella requisitoria ha ricostruito anche il tema di quei soldi che sarebbero arrivati fino in Messico e coi quali Ruby e Risso avrebbero messo in piedi un ristorante con annesso pastificio a Playa del Carmen e acquistato anche alcuni appartamenti. Denaro, secondo le indagini, passato per Francoforte e Lugano. “C’è la prova di un bonifico da 300mila euro che ha come beneficiario Luca Risso”, ha detto Gaglio, spiegando che tra dicembre 2013 e gennaio 2014 il telefono di Risso agganciò più volte la cella telefonica di Arcore.
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Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per Silvio Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari nel processo sul caso Ruby ter.

L’accusa ha inoltre chiesto 5 anni di reclusione per Karima El Mahroug, ovvero l’ormai ex ‘Ruby rubacuori’, accusata di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari.

Siciliano e Gaglio hanno chiesto in tutto 28 condanne. Tra le richieste quella di condannare Maria Rosaria Rossi, senatrice ed ex fedelissima del Cavaliere, a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza. Accusa contestata anche al giornalista Carlo Rossella per il quale sono stati chiesti 2 anni. Chieste condanne fino a 5 anni per venti ragazze, ex ospiti delle serate di Arcore, il cui silenzio sarebbe stato comprato dall’ex premier. Chiesti 6 anni e 6 mesi per Luca Risso. Da assolvere, per i pm, solo Luca Pedrini.
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Ogni giorno 30 minori scomparsi in Italia, già 3.589 nel 2022
La Giornata dei minori scomparsi. La maggioranza sono stranieri, i più difficili da rintracciare
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25 maggio 2022
20:17
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Ogni giorno in Italia scompaiono circa 30 bambini e adolescenti, la maggioranza sono stranieri ma anche i più difficili da rintracciare rispetto agli italiani perchè entrano nel Paese clandestinamente, vengono inseriti nel circuito di protezione da cui spesso si allontanano facendo perdere le tracce.
In occasione della ‘Giornata Internazionale dei minori scomparsi” istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1983, il commissario di Governo per le persone scomparse ha reso noto che nel primo quadrimestre del 2022 sono stati 3.589 i minori scomparsi: 2.409 stranieri e 1.180 italiani.
La percentuale dei ritrovamenti è del 72,11% per gli italiani, ma solo del 31,17% per gli stranieri.
Secondo i dati presenti nel Ced del ministero dell’Interno, nel 2021 i minori scomparsi sono stati in totale 12.117 di cui il 3.324 italiani e 8.793 stranieri. Anche qui la percentuale dei ritrovamenti è stata del 79,27% per gli italiani e solo del 26,35% per gli stranieri. I minori italiani scomparsi, sono spesso vittime di disagi familiari e relazionali come droga, debiti, cyberbullismo, adescamenti in web, casi di revenge porn.
Altri casi, invece, riguardano minori vittime di contese familiari o genitoriali.
Per combattere questo fenomeno, raccomandano le forze dell’ordine, è importante la tempestività della denuncia poichè le prime ore successive alla scomparsa sono determinanti per le ricerche e per l’incolumità del minore. Tra gli strumenti a disposizione si può contattare il 1-1-2 numero unico di emergenza oppure il numero unico europeo 116000 in Italia attivo grazie a un protocollo tra ministero dell’Interno e Telefono Azzurro oppure l’App YouPol della Polizia.
A lanciare l’allarme su fenomeno è stato anche il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo che ha chiesto di attuare strategie di cooperazione a livello nazionale e internazionale, creando una vera e propria rete europea coordinata per assicurare ai minori le garanzie e il supporto dovuti. Le sue preoccupazioni riguardano soprattutto i minori che fuggono dalle guerre, in particolare quella ucraina, che rischiano di essere vittime di tratta e sfruttamento. Nel 2022, dal primo gennaio al 30 aprile, il 116000 ‘numero unico europeo bambini scomparsi’ ha gestito 29 casi, di cui 8 per la guerra e due durante migrazioni, mentre nel 2021 i minori coinvolti nei casi gestiti sono stati 222.
La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha ricordato l’impegno del Governo anche attraverso la campagna di comunicazione realizzata che invita a chiamare i numeri d’emergenza in caso di scomparsa di minori.
Per la presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Licia Ronzulli “il fenomeno dei minori scomparsi ha ormai assunto una dimensione estremamente preoccupante” e indica da una parte di rafforzare il patto scuola-famiglia-istituzioni per individuare i casi di forte disagio e prevenire gli allontanamenti, dall’altra di potenziare il sistema di protezione dei minori stranieri che “oltre a essere accolti vanno integrati adeguatamente, così da raggiungere una stabilità che li induca a non abbandonare i centri o le famiglie a cui sono affidati”.

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E’ febbre per Elvis, rock con i Maneskin
Sulla Montee Tom Hanks, Austin Butler e Priscilla Presley
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CANNES
26 maggio 2022
11:27
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Cannes balla a ritmo di rock ‘n roll per Elvis, la prima mondiale del film del visionario Baz Luhrmann dedicato a The King Elvis Presley.
Ad accompagnare il film e testimoniare l’approvazione la vedova Priscilla Presley sulla Montee con il regista stravagante che sfoggiava una cintura con scritto Elvis, i protagonisti Austin Butler che interpreta il musicista e Tom Hanks che è il manager, il famigerato colonnello Tom Parker.
A fare aumentare la febbre dell’evento i Maneskin, la band rock italiana diventata fenomeno mondiale. E’ il loro debutto al cinema, sono infatti nella colonna sonora del film con una loro versione dell’iconica hit ‘If I Can Dream. Hanno fatto il loro ingresso, in smoking d’oro luccicante Damiano, dorata anche Victoria e gli altri. Alla proiezione presenti tante star: Sharon Stone in rosso, Shakira, Ricky Martin, Juliette Binoche, Kylie Minogue, la compagna di Ronaldo Georgina Rodriguez e le solite dozzine di modelle e influencer appositamente venute per sfilare, griffate, sul red carpet.
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Dopo il film, seconda super produzione americana dell’edizione di quest’anno dopo Top Gun: Maverick, festa in spiaggia organizzata dalla Warner (che distribuisce il film al cinema dal 22 giugno) che da giorni mette su un evento considerato il top di Cannes 2022. I Maneskin si esibiranno stanotte nello spazio sul mare facendo risuonare le note rock’n roll di Presley in tutta la Croisette. “Penso che qualsiasi artista contemporaneo sia influenzato da Elvis perché proprio l’idea di performer è nata con lui. Prima di lui, si stava fermi dietro l’asta del microfono. Ha veramente cambiato la storia della musica, penso che sia impossibile non essere influenzati da lui “, ha detto Damiano dei Maneskin al Tg5. “Siamo tutti cresciuti ascoltando Elvis. In più, penso anche che il modo in cui ha cambiato anche le regole dell’industria musicale all’epoca, facendo un tipo di musica completamente diverso da quello che magari andava o che veniva solitamente fatto, è stato proprio rivoluzionario. E’ un messaggio artistico attuale ancora oggi: devi fare la musica che davvero ti rappresenta”, ha aggiunto Victoria De Angelis ad Anna Praderio. I Maneskin sono stati blindati tutto il giorno nell’hotel WJ Marriot in cui alloggiano da lunedì, salvo uscire nel pomeriggio per le prove. Rivisitata per il cinema da Luhrmann, il regista di Romeo+Juliet, di Moulin Rouge! e Il Grande Gatsby, la storia di Elvis (l’emergente Austin Butler) vista attraverso la relazione con l’enigmatico manager Tom Parker (un irriconoscibile Hanks) è un fantastico, colorato, ritmatissimo viaggio. Il racconto va nell’arco temporale di 20 anni, dagli esordi alla fama di Presley, che raggiunse un livello di fama senza precedenti, mai nessuno prima di lui aveva determinato l’isteria ai concerti, uomo di spettacolo senza rivali, ineguagliato, in un’America di metà anni Cinquanta puritana, bigotta, razzista che stava perdendo l’innocenza.
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Elvis fa ballare Cannes con i Maneskin – Lifestyle
Film sarà solo al Cinema dal 22 giugno distribuito da Warner Bros
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Girato nel Queensland, in Australia, il film ha una colonna sonora che mette a dura prova lo spettatore seduto in sala. C’è la parabola di Presley uomo e musicista, la sua crescita musicale, le sue indimenticabili canzoni che con la regia di Luhrmann assumono la dimensione di un sogno da guardare ad occhi aperti. Per il resto della nona giornata di Cannes 2022 due film del concorso: LEILA’S BROTHERS, terzo film dell’iraniano Saeed Roustaee, un dramma con al centro una famiglia di sette persone che non se la passa troppo bene e THE STARS AT NOON, la spy-love story di Claire Denis. Nel pomeriggio, prima dell’evento Elvis, la spettacolare protesta ucraina con cui, sulle scale del Palazzo, di fronte alla Sala Debussy, l’intera troupe di BUTTERFLY VISION di Maksim Nakonechnyi ha srotolato un enorme striscione nero con scritto “I russi uccidono gli ucraini. Pensate che sia offensivo e disturbante parlare in questo caso di genocidio?”.E’ febbre Elvis a Cannes.C’è il red carpet più atteso, quello a ritmo rock ‘n roll per la prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann il visionario regista di Romeo + Juliet , di Moulin Rouge! e del Grande Gatsby. Il film, che racconta la storia di Elvis Presley, interpretato dall’astro nascente Austin Butler, e del suo rapporto con il manager, il colonnello Tom Parker interpretato da Tom Hanks, viene accompagnato dai Maneskin che sono nella colonna sonora con la loro versione dell’iconica hit ‘If I Can Dream’.
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Cybersicurezza: Gabrielli, gli 007 possono fare contrattacchi
Draghi: ‘Garantire la nostra sovranità digitale’
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25 maggio 2022
17:55
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“È nostra intenzione intensificare i progetti di sviluppo tecnologico per arrivare a disporre di un adeguato livello di autonomia strategica nel settore” della cybersicurezza “e quindi garantire la nostra sovranità digitale.
Per farlo, sarà cruciale stanziare fondi adeguati, con continuità”.
Lo scrive il premier Mario Draghi, nella prefazione alla Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026 predisposta dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e presentata oggi dall’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli e dal direttore dell’Agenzia, Roberto Baldoni.
“Già oggi – ha detto l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli – a legislazione vigente, l’intelligence gode delle garanzie funzionali e può svolgere attività di contrattacco in campo cyber”. Gabrielli ha aggiunto che “la certa individuazione dell’attaccante non è sempre immediatamente circoscrivibile ed un’attività di contrattacco che sbagli il bersaglio implica conseguenze molto più complicate da gestire dell’attacco stesso”.
Il Paese vive una condizione di deficit complessivo di sicurezza del dominio cibernetico, al maggior parte dei server non ha standard che garantiscono la sicurezza dei dati. E’ un ritardo che pesa”. Lo ha detto l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli., alla presentazione della Strategia di cybersicurezza nazionale. “Non serve però – ha aggiunto – un atteggiamento isterico. Se ogni volta che chè c’è un attacco ‘dos’ (Denial of service) pensiamo che il Paese è alla mercè di potenze straniere non si capisce il livello di minaccia”.
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Cannes, protesta ucraina sulle scale del Palais
La troupe di Butterfly Vision accusa i russi di ‘genocidio’
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CANNES
25 maggio 2022
18:24
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Sono due i film ucraini che si contendono (salvo sorprese) la Caméra d’or per la migliore opera prima di tutto il festival.
Il secondo, presentato oggi a “Un Certain Regard” è BUTTERFLY VISION di Maksim Nakonechnyi che ha suscitato molti e positivi commenti nel racconto degli incubi che inseguono una giovane donna dopo tre anni di carcere nel Donbass.
Ma fanno cronaca oggi per la spettacolare protesta con cui, sulle scale del Palazzo, di fronte alla Sala Debussy, hanno portato alla ribalta un tema così bruciante da non poter rimanere sottotraccia anche dal punto di vista del cinema.
L’intera troupe ha srotolato un enorme striscione nero che dice “I russi uccidono gli ucraini. Pensate che sia offensivo e disturbante parlare in questo caso di genocidio?”. Alcuni a volto scoperto, altri protetti da pannelli personalizzati, attori, creatori e tecnici hanno così lanciato un messaggio potente e a sua volta “disturbante”. Nella ressa di curiosi e fotografi lo striscione è poi stato ripiegato e la proiezione ha avuto regolarmente inizio.
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Incendio a Stromboli: non è stato ancora domato
Fiamme continuano ad avvicinarsi a villette dei centri abitati
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STROMBOLI
25 maggio 2022
20:26
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A Stromboli nonostante gli interventi del canadair e dell’elicottero che per quasi tutta la giornata hanno gettato acqua di mare lungo il costone della montagna, l’ incendio non è stato ancora domato e le fiamme continuano ad avvicinarsi alle villette dei centri abitati di Piscità, San Vincenzo e Scari.
I velivoli per l’approssimarsi del buio sono rientrati alle basi.
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Uccise moglie: 80enne condannato a 24 anni di carcere
Pm, uxoricidio, non femminicidio
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PESARO
25 maggio 2022
20:47
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A 80 anni è stato condannato a 24 anni di carcere per avere ucciso la moglie 60enne.
Vito Cangini, originario di Sarsina (Forlì Cesena), ma residente a Gradara (Pesaro Urbino), non era presente nell’aula della Corte di Assise di Pesaro, quando è stata pronunciata la sentenza.
Aggredì la moglie, Natalya Kyrychok, ucraina, colpendola con 12 coltellate nella notte tra il 25 e il 26 dicembre 2021. Lei, rientrata da un turno di lavoro in un ristorante a Misano, si era messa a dormire.
Oggi la Corte d’Assise di Pesaro (presidente Giuseppe Fanuli) ha recepito in pieno le richieste del pm Giovanni Narbone, che ha parlato di uxoricidio e non di femminicidio, dato che non ci sarebbero stati maltrattamenti in precedenza La sentenza è arrivata dopo un quarto d’ora di camera di consiglio. I difensori Fiorenzo e Albero Alessi avevano lanciato un appello ad avere “pietà” per il loro assistito, che aveva bevuto molto alcool quella sera e temeva da tempo di restare solo per l’inadeguatezza di fronte ad una moglie molto più giovane. Il pm ha escluso l’aggravante dei motivi abietti.
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Omicidio dell’ex vigilessa Laura Ziliani, confessa Mirto Milani
E’ il fidanzato della primogenita, in carcere dal 24 settembre
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BRESCIA
25 maggio 2022
21:41
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Svolta nelle indagini sul delitto di Laura Ziliani.
Mirto Milani ha confessato l’omicidio dell’ex vigilessa di Temù, in provincia di Brescia, avvenuto l’8 maggio di un anno fa.
Lo ha fatto nel corso di un lungo interrogatorio in carcere che lo stesso ha chiesto dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura. Milani, fidanzato della primogenita di Laura Ziliani, è in carcere dal 24 settembre scorso così come Paola e Silvia Zani, due delle tre figlie della vittima. Anche loro hanno chiesto l’interrogatorio.
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Meteo: nel weekend in arrivo aria polare
Brusca frenata nella rincorsa estiva
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26 maggio 2022
09:53
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Brusca frenata nella rincorsa estiva di questo mese di maggio.
Una lenta e graduale aria polare sta scendendo dalla Svezia sverso l’Italia.
Sabato 28 maggio, dalle prime ore del mattino potrebbero svilupparsi temporali anche intensi al Nord-Est, in successiva graduale estensione verso il resto del Nord ed il Centro. Il Sud invece verrà raggiunto da un Cut-Off, un’area chiusa e circoscritta di bassa pressione isolatasi da una saccatura atlantica, con piogge e calo delle temperature.
Sono le previsioni di Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito http://www.iLMeteo.it.
La fase calda perdurerà al Centro-Sud fino a Venerdì 27 con picchi di 34-37°C. Il fine settimana sarà invece agitato con temporali, mentre per il 2 giugno è previsto sole e caldo di ritorno dall’Africa. “Un bollettino meteo difficile da digerire – afferma – con tante informazioni, tanti momenti rapidi di cambiamento, da 35°C a 18°C di massima al Nord, dagli Ombrelloni agli Ombrelli”.
Nel dettaglio: Giovedì 26. Al Nord: irregolarmente nuvoloso con qualche rovescio isolato, più probabile in Emilia e Piemonte. Al Centro: nubi sparse, precipitazioni in Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Venerdì 27. Al Nord: più instabile sui rilievi del Triveneto, sole altrove. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci, precipitazioni diffuse in Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci dal pomeriggio, precipitazioni residue in Sardegna. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Tendenza. Domenica doppio attacco, aria fresca dalla Scandinavia verso il Centro-Nord e Cut-off con aria umida instabile verso il Sud. Temperature sotto la media al Nord, in media altrove. In seguito probabile ritorno del caldo.
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Amianto: GdF Pavia sequestra 140mila mq di ex fabbrica
Indagati amministratori e responsabili dei lavori di bonifica
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PAVIA
26 maggio 2022
10:20
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Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di di Finanza di Pavia ha eseguito stamani il sequestro probatorio di un’area di circa 140mila metri quadrati dell’ex Fibronit di Broni (Pavia).
Si tratta di uno dei siti di interesse nazionale, che rappresentano aree contaminate di particolare estensione classificate come pericolose e che necessitano di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e delle acque superficiali e sotterranee per evitare danni ambientali e sanitari.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Pavia, riguarda i lavori di bonifica dell’area. Sono stati notificati diversi avvisi di garanzia ad amministratori e responsabili delle società incaricate di bonificare il sito dell’ex Fibronit. Le principali ipotesi di reato contestate sono frode nelle pubbliche forniture; truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; alcuni reati contro l’ambiente, fra cui inquinamento ambientale, omessa bonifica, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, violazioni delle misure di prevenzione e protezione dei rischi connessi all’esposizione dell’amianto, responsabilità amministrativa degli enti per gli illeciti amministrativi.
Oltre al sequestro dell’area, la GdF ha ha perquisito gli uffici della stazione appaltante e di due società esecutrici della progettazione e dell’esecuzione dei lavori del secondo lotto di bonifica. “I lavori – si legge in un comunicato della Procura di Pavia, firmato dal procuratore Fabio Napoleone – consistevano nel completamento dello smaltimento dei manufatti/tubazioni collocati sui piazzali esterni dello stabilimento, della bonifica dell’interno dei capannoni contaminati da amianto e della rimozione e smaltimento di tutte le lastre di copertura e tamponamento degli edifici dell’area”.
Per questi lavori, la società che si è aggiudicata l’appalto ha ricevuto, complessivamente, oltre 8 milioni di euro a titolo di contributi e finanziamenti erogati dal Ministero dell’Ambiente e, in parte, dalla Regione Lombardia.
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Omicidio ex vigilessa: oggi sarà interrogata figlia 20enne
Già sentiti la sorella e il suo fidanzato, che ha confessato
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BRESCIA
26 maggio 2022
10:51
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Dopo la confessione di Mirto Milani, che ha rotto il silenzio che durava da 8 mesi, sarà interrogata oggi in carcere Paola Zani, la figlia più giovane, di 20 anni, dell’ex vigilessa di Temù (Brescia) Laura Ziliani, accusata dell’omicidio della madre, uccisa l’8 maggio 2021.
La sorella Silvia, 28 anni, fidanzata di Milani e anche lei accusata del delitto, è stata invece interrogata, sempre in carcere, ieri sera tardi.
I verbali sono stati secretati. La Procura di Venezia sta infatti indagando sui colleghi di Brescia per presunte fughe di notizie in merito proprio all’omicidio dopo la denuncia dell’avvocato dei tre indagati che sono stati arrestati il 24 settembre scorso e che, dopo la chiusura delle indagini, come loro diritto, hanno chiesto di essere interrogati.
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Caro gasolio: pescherecci Fiumicino fermi in porto
Di nuovo stato di agitazione, ‘costi gestione proibitivi’
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ROMA
26 maggio 2022
10:56
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Come preannunciato ieri sera, tutti fermi da oggi all’ormeggio nel porto canale gli oltre venti pescherecci, oltre alle imbarcazioni da piccola pesca, di Fiumicino.
Contro il caro gasolio e le problematiche della categoria, anche la prima marineria nel Lazio per quantitativo di pescato e la seconda per numero di imbarcazioni dopo Anzio, è entrata infatti di nuovo in stato di agitazione, dopo le proteste già messe in atto a marzo scorso: un fermo ad oltranza finchè non ci saranno risposte “soddisfacenti dal Governo” visto che i “costi gestionali sono ormai proibitivi”.

Non sono escluse altre iniziative unitarie con le altre marinerie del Lazio. Se il fermo proseguirà per molti giorni, non è escluso che, come accaduto in marzo, ristoranti, pescherie ed attività all’ingrosso debbano ricorrere a scorte o a prodotti d’importazione.
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Uccise la ex a Brescia, il pm chiede l’ergastolo
La vittima aveva 42 anni, fu accoltellata e sepolta in giardino
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BRESCIA
26 maggio 2022
11:00
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Il pm Donato Greco, nel corso della requisitoria davanti alla Corte d’Assise di Brescia, ha chiesto oggi la condanna all’ergastolo per Kadrus Berisa 60enne kosovaro, accusato di aver ucciso a Brescia nel novembre 2020 la ex compagna Viktoriia Vovkotrub, badante ucraina di 42anni.

L’uomo aveva fatto trovare il cadavere, sepolto nella ex bocciofila abbandonata sotto la sua abitazione.
La donna era stata uccisa con 14 coltellate.
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Papa, rosario il 31 maggio, pregherà con famiglia ucraina
La celebrazione per la pace a Santa Maria Maggiore
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CITTÀ DEL VATICANO
26 maggio 2022
11:02
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A conclusione del mese mariano Papa Francesco “desidera offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e profondamente ferito per la violenza dei tanti teatri di guerra ancora attivi”.
Lo sottolinea il Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione comunicando che martedì 31 maggio alle ore 18.00, il Papa reciterà la preghiera del Rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
“Come segno di vicinanza a chi è più coinvolto nelle dinamiche di questi tragici eventi”, è stata invitata a recitare il Rosario con il Papa anche una famiglia ucraina e tra i santuari collegati ci sarà quello della Madre di Dio, a Zarvanytsia, in Ucraina.
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Willy: Bianchi in aula, non l’ho toccato neanche con un dito
“Io non sarei stato in grado, nemmeno se lo avessi voluto, di fare quello di cui mi si accusa”
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26 maggio 2022
12:52
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“Willy non l’ho toccato nemmeno con un dito.
Io non sarei stato in grado, nemmeno se lo avessi voluto, di fare quello di cui mi si accusa”.
E’ quanto affermato nel corso di dichiarazioni spontanee davanti alla Corte d’Assise di Frosinone da Gabriele Bianchi, uno dei quattro accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane massacrato di botte a Colleferro nel settembre del 2020. Per Bianchi e suo fratello Marco la procura di Velletri ha sollecitato l’ergastolo.
Il giovane di Artena ha poi aggiunto che “Willy merita giustizia come la merita la sua famiglia. Vorrei poter tornare a quella maledetta notte e cambiare tutto. Io sogno ancora di tornare dalla mia famiglia e crescere mio figlio”. Per gli altri imputati Francesco Belleggia e Mario Pincarelli la Procura ha sollecitato una condanna a 24 anni.

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Mancano lavoratori stagionali, Spezia coinvolge profughi ucraini
Progetto coinvolge le aziende e presuppone un corso di italiano
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LA SPEZIA
26 maggio 2022
11:07
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Lavoro stagionale e integrazione dei profughi ucraini.
E’ il progetto organizzano dalla prefettura della Spezia, in collaborazione con Camera di Commercio e associazioni di categoria.
Ai rifugiati adulti che ne faranno domanda, sarà offerta la possibilità di accedere a contratti trimestrali nel campo della ristorazione e della ricettività, con il solo vincolo di frequentare un corso di lingua italiana. “Le aziende lamentano, in particolare quest’anno, una forte mancanza di personale in molti settori, soprattutto in ambito turistico”, spiega Giuseppe Menchelli, direttore Confcommercio La Spezia. Tre gli incontri per far incontrate offerta e domanda, che si terranno a La Spezia, Sarzana e Levanto, a cui presenzieranno le aziende che cercano personale: ai profughi sarà dato modo di compilare un questionario che funzioni da curriculum. “Questo permetterà, in prospettiva futura, di calibrare l’offerta sulle competenze che queste persone hanno. Il progetto si rivolge in particolare a chi ha una prospettiva di permanenza non breve”, ha spiegato la prefetta Maria Luisa Inversini. Il corso di alfabetizzazione è un primo punto di partenza per un eventuale esame per ottenere la cittadinanza. “Rispetto ad altre tipologie di migrazione, gli ucraini hanno generalmente alle spalle una formazione scolastica di livello e apprendono con facilità”, ha sottolineato Andrea Minghi del Centro provinciale istruzione adulti. Sono 608 gli ucraini che sono arrivati alla Spezia e provincia a partire dallo scoppio della guerra, di cui la metà minorenni.
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Condannata per finti vaccini, sentenza ‘nessun complotto’
Depositate motivazioni sentenza su assistente sanitaria Petrillo
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TRIESTE
26 maggio 2022
11:11
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Le testimonianze delle colleghe sono state ritenute “credibili e convergenti” e i riscontri di natura medico-legale “fortemente indicativi di una mancata somministrazione del vaccino”.
Contro l’ex assistente sanitaria di Spresiano (Treviso) Emanuela Petrillo, 36 anni, condannata dal Tribunale di Udine a una pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione per aver finto di vaccinare centinaia di bambini, non ci fu nessun complotto.
La tesi difensiva, orientata verso questa direzione o verso “la suggestione generalizzata”, si è rivelata “priva di appigli e di logica rispetto alle emergenze processuali”. Così il tribunale collegiale ha motivato la sentenza di condanna a carico di Petrillo per fatti avvenuti tra il 2014 e il 2016 al dipartimento di prevenzione di Codroipo e a quello di Treviso.
In una cinquantina di pagine, come riporta il Messaggero Veneto, si fa riferimento anche alla scelta di non dare spiegazioni da parte dell’imputata, decisione che l’ha penalizzata. Petrillo è stata ritenuta responsabile di peculato, rifiuto d’atti d’ufficio, falso in atto pubblico e falso in certificazione. Assolta invece per episodi risalenti al 2009, prescritti i reati riferiti al periodo da febbraio 2012.
Le indagini erano partite a giugno 2016 a seguito di una denuncia dei vertici dell’Azienda sanitaria di Treviso. Una collega di Petrillo “si accorse che l’ago non veniva inserito completamente, ma solo qualche millimetro – ricorda la sentenza – e che lo stantuffo non veniva spinto in fondo”. A maggio 2017 era poi arrivata anche la denuncia dell’azienda sanitaria n.3 Alto Friuli.
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Covid: Veneto, si conferma flessione, +1.743 casi in 24 ore
Reparti ospedalieri respirano, 27 ricoverati in meno su ieri
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VENEZIA
26 maggio 2022
11:19
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Il trend dei contagi Covid consolida la fase di flessione in Veneto, dove nelle ultime 24 ore si cono contati 1.743 nuovi contagi, quasi lo stesso dato del giorno precedente (1.762).
I decessi sono stati 4.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle infezioni dall’inizio della crisi sanitaria si aggiorna a 1.747.897, quello delle vittime a 14.676.
Il miglioramento si osserva anche nei dati clinici. I malati Covid ricoverati nei reparti medici degli ospedali sono 594 (-27), quelli in terapia intensiva 37 (-1). Il numero degli attuali positivi scende a 32.077 (- 1.779).
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Migranti: sbarco nel porto di Crotone, arrivati in 82
Soccorsi da Guardia costiera mentre erano alla deriva
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CROTONE
26 maggio 2022
11:26
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Ottantadue migranti sono sbarcati questa mattina al porto di Crotone.
I profughi, che erano alla deriva su una barca a vela al largo delle coste crotonesi, sono stati soccorsi dalla motovedetta Cp321 della Capitaneria di porto a bordo della quale sono giunti a terra.
Si tratta del nono sbarco a Crotone in 12 giorni.
Si tratta di iraniani, iracheni ed afgani. Presenti anche molte famiglie e 12 minori non accompagnati fra gli iracheni. Le operazioni di sbarco sono state coordinato dalla Prefettura di Crotone. I profughi sono stati condotti al centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto dove personale dell’ufficio immigrazione della Questura ha avviato le consuete procedure di identificazione. I migranti resteranno al centro di accoglienza per la ‘quarantena’ di cinque giorni prevista dalle norme anti Covid, quindi verranno trasferiti in altri centri di accoglienza.
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Caso camici, gup: da Fontana e altri nessun inganno
Motivi proscioglimenti, da fornitura a donazione tutto in chiaro
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MILANO
26 maggio 2022
11:33
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La “trasformazione” da fornitura a donazione “si è realizzata con una novazione contrattuale che è stata operata in chiaro, portata a conoscenza delle parti, non simulata ma espressamente dichiarata” e non ci fu dunque alcun “inganno”.
Lo scrive il gup di Milano Chiara Valori nelle motivazioni della sentenza con cui ha prosciolto, il 13 maggio, “perché il fatto non sussiste”, il governatore lombardo Attilio Fontana, difeso dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa, il cognato Andrea Dini, difeso dagli avvocati Giuseppe Iannaccone e Caterina Fatta, e altri tre dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il cosiddetto ‘caso camici’.
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Investe un cinghiale e finisce contro un muro, morto un diciassettenne
L’incidente nella notte nel Casertano. Ferito un coetaneo della vittima che era in auto. Morto nell’impatto anche l’animale
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26 maggio 2022
11:38
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Guidava l’auto senza patente e senza il consenso dei genitori il 17enne (avrebbe compiuto 18 anni ad agosto) morto la scorsa notte in seguito ad un incidente avvenuto lungo la Provinciale che collega Pietramelara a Baia e Latina, nel Casertano.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, il 17enne alla guida della Ford Fiesta dei genitori ha centrato un cinghiale sbucato improvvisamente sulla sede stradale – l’animale è morto – perdendo il controllo della vettura che è finita fuori strada contro un muro, probabilmente ad alta velocità.
L’adolescente era in compagnia di un coetaneo 17enne, tuttora ricoverato in prognosi riservata.

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Esports consolidano crescita, in Italia 1,6 mln di appassionati
Presentato 4° rapporto IIDEA, “ora tornare agli eventi dal vivo”
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26 maggio 2022
11:40
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Gli esports consolidano la loro crescita in Italia, mantenendo una platea di appassionati di 1,6 milioni di persone e confermando quindi il boom riscontrato durante la pandemia.
A rivelarlo sono i dati del nuovo rapporto sui videogiochi competitivi, giunto alla quarta edizione, presentato oggi da IIDEA, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, in collaborazione con Nielsen.

Il mondo degli esports richiamano dunque 1.620.000 appassionati, di cui 475 mila che dichiarano di seguire eventi competitivi online quotidianamente. Si tratta di un pubblico composto per la maggioranza da maschi (63%) tra i 21 e i 40 anni, con un livello di istruzione e un reddito superiore alla media della popolazione. Il genere preferito resta quello sportivo, seguito dagli sparatutto e e dai battle royale. I dispositivi più utilizzati per seguire gli eventi esports sono principalmente computer (56%) e smartphone (54%). Durante la fruizione degli eventi, i fan tendono a chattare (tramite social media e/o forum tematici) e ascoltare musica, anche grazie al fatto che ben il 79% degli appassionati possiede una connessione internet (fibra ottica o Adsl) che li agevola in queste attività su un secondo schermo.
“L’analisi conferma i numeri di forte aumento del 2021 – spiega il presidente di IIDEA, Marco Saletta -. E’ ormai evidente il fenomeno degli esports in Italia c’è, è stabile ed affermato. Non si tratta più solo di appassionati ma di vero intrattenimento, con un nocciolo duro sempre più ampio. Ora il nostro obiettivo è quello di tornare agli eventi dal vivo, quelli che fanno della passione un momento di aggregazione che manca ormai da due anni”.
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Suicidio assistito: mons. Marconi, no a legge da casi limite
Vescovo Macerata presidente Cem, fine vita anche questione soldi
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MACERATA
26 maggio 2022
11:48
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“Il tema del fine vita è anche una questione di soldi”: a sostenerlo è il presidente della Conferenza episcopale marchigiana (Cem) e vescovo di Macerata, mons.
Nazzareno Marconi, che ha toccato vari temi, tra cui questo, che vede le Marche al centro del dibattito dopo che di recente tre persone, da tempo gravemente malate, hanno chiesto di mettere fine alla propria esistenza.
“Inutile che ci nascondiamo dietro a un dito. – dice il vescovo – I soldi sono importanti per tanti e spesso nessuno vuol dire che per motivi economici si fanno delle scelte”.
“Garantire – afferma – un’assistenza, una qualità di vita, una cura a chi sta soffrendo, di alta qualità, costa molto dal punto di vista dei medicinali, moltissimo dal punto di vista del personale sanitario”.
Mons. Marconi non accetta neanche l’impianto legislativo che si vorrebbe mettere in piedi per dare seguito alle richieste di quei malati che chiedono di mettere fine alla propria vita.
“Sono convinto che è particolarmente insano impostare un sistema legislativo a partire dai casi limite”, spiega mons. Marconi.
“La sapienza del diritto romano ci insegna che non si costruisce un sistema legislativo focalizzandosi sui casi limite – aggiunge – C’è da sempre un mondo che ha agito sulla spinta dell’emotività, dell’emergenza, del caso limite, usati come metro per costruire la legge. Questo fa danni”. “Credo che sia fondamentale ragionare prima di tutto nel consolidare i quadri normativi di base che permettono di avere la tutela dei grandi valori, poi, – conclude il presidenet della Cem – nella intelligenza dell’applicare le leggi si trovano anche le soluzioni umanizzanti per i casi limite”.
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Adescavano 18enni sui social per ‘monetizzare’ bonus cultura
16 misure cautelari GdF e Procura Napoli, danno da 1,5 milioni
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NAPOLI
26 maggio 2022
11:53
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Adescavano 18enni su Instagram per monetizzare illecitamente i “Bonus Cultura 18App” da 500 euro, causando così al Ministero della Cultura un danno superiore al milione e mezzo di euro: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli che, coordinata dalla Procura (sostituto procuratore Mariella Di Mauro) ha notificato oggi 16 misure cautelari: un arresto in carcere (nei confronti di un napoletano, commerciante all’ingrosso di computer), undici ai domiciliari (anche la moglie del negoziante), tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e un obbligo di dimora.

Al centro dell’indagine c’è proprio la coppia, marito e moglie, i quali attraverso dei procacciatori (cui spettava una quota di quei 500 euro) sono riusciti a “monetizzare” ben 3.300 voucher.
La coppia tratteneva il 30% di ciascun bonus. Una percentuale variabile finiva nelle tasche dei complici, la restante veniva erogata ai ragazzi prevalentemente attraverso ricariche su PostePay.
Le Fiamme Gialle hanno eseguito nei confronti degli indagati anche un sequestro da un milione e mezzo. I reati contestati sono associazione per delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
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Droga coppia e violenta donna, il pm chiede 10 anni e 4 mesi
Processo abbreviato ad agente immobiliare Omar Confalonieri
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MILANO
26 maggio 2022
12:12
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Il procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e il pm Alessia Menegazzo hanno chiesto una condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione per Omar Confalonieri, agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone, in carcere dal 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
E’ a processo con rito abbreviato davanti al gup Massimo Baraldo.

Lo scorso 2 ottobre, stando alle indagini dei carabinieri, avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno. Una perizia disposta dal gup ha certificato che l’uomo era capace di intendere e volere al momento dei fatti. Ora parola al legale di parte civile e poi alla difesa ed è possibile anche che si arrivi oggi a sentenza.
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Traffico intenso in Autobrennero per arrivo turisti tedeschi
Nel mondo di lingua tedesca oggi è festa
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BOLZANO
26 maggio 2022
12:21
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Lungo l’autostrada del Brennero dal confine di stato fino ad Affi il traffico risulta rallentato con code.
La causa è l’arrivo di turisti tedeschi, visto che nel mondo di lingua tedesca oggi è la festa dell’Ascensione di Gesù e molti sfruttano infatti il ponte per le prime vacanze della bella stagione al sud.
In vista della prima ondata di turisti l’A22 ha tolto i cantieri attualmente aperti. Da Vipiteno verso nord è in vigore il divieto di transito per mezzi pesanti, visto che non possono transitare in Austria.
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Conference: oggi pomeriggio al Circo Massimo festa della Roma
Squadra su due bus scoperti, previsto una sorta di giro d’onore
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ROMA
26 maggio 2022
12:45
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E’ fissata per oggi pomeriggio la festa della Roma per celebrare, con i tifosi, la vittoria in Conference League.
In base a quanto si apprende la squadra giallorossa, a bordo di due bus scoperti, raggiungerà intorno alle 17 il Circo Massimo percorrendo un tratto della Cristoforo Colombo.
Li i due bus dovrebbero effettuare una sorta di giro d’onore.
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Centomila tifosi giallorossi al Circo Massimo per la festa della Roma
Già a Trigoria centinaia di tifosi hanno salutato i calciatori alla partenza
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ROMA
26 maggio 2022
21:11
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Che la festa abbia inizio.
Alle 16.50 sono partiti i due bus scoperti da via dell’Arcadia al Circo Massimo con giocatori, staff e coppa a bordo per celebrare il successo della Roma di ieri in Conference League.
Già a Trigoria centinaia di tifosi hanno salutato i calciatori alla partenza, mentre ad attenderli in centro dalle 16 c’erano già oltre cinquemila persone per un numero destinato a crescere nel corso del pomeriggio. Cori contro Di Canio, inno della Roma fatto partire dalle casse dei tifosi, fumogeni e bandiere per una vera e propria invasione del centro. Il giro proseguirà poi per via Cristoforo Colombo, via delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena, per poi fare un giro dell’arena al Circo Massimo e infine raggiungere il Colosseo attraversando via di San Gregorio e via Celio Vibenna. Al termine dell’evento, previsto per le 20.30 circa rientreranno in via dell’Arcadia.
Sono circa 100mila, secondo quanto fa sapere la Questura, i tifosi della Roma che stanno prendendo parte ai festeggiamenti per la vittoria della Conference League al Circo Massimo. La Polizia Municipale, già dalle prime ore del pomeriggio ha disposto delle chiusure nell’area. In campo centinaia di agenti della Polizia Locale, del I Gruppo Trevi, unitamente a unità del VIII Gruppo Tintoretto e del Gpit ( gruppo pronto intervento traffico). I caschi bianchi saranno impegnati nella delimitazione dell’area interessata e nei servizi di viabilità, che sono stati predisposti ad ampio raggio, anche lungo il percorso dei bus della squadra.
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Definito il programma dei festeggiamenti per la vittoria della Roma in Conference League. Questo pomeriggio due pullman scoperti partiranno intorno alle 16 arrivando mezz’ora dopo a transitare lungo via delle Terme di Caracalla. Da lì con tutti i tifosi il corteo si sposterà al Circo Massimo con l’arrivo previsto per le 17.Il club non ha reso noto il punto di partenza della sfilata per motivi di ordine pubblico.
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Nella notte, intanto, già tre mila tifosi si erano recati a Fiumicino per l’arrivo della squadra con la coppa, ma senza grande fortuna perché la Roma ha poi lasciato l’aeroporto da un’uscita secondaria per dirigersi a Trigoria dove ad aspettare Pellegrini e compagni c’erano altre centinaia di tifosi. “Questa coppa è per voi, grazie ragazzi” ha detto il capitano Lorenzo Pellegrini uscito sul tetto della struttura insieme al resto della squadra per festeggiare con i tifosi presenti. ”È stata una straordinaria emozione, una vittoria importante per la Roma, per i tifosi ma anche per tutta la città. È stato bello essere a Tirana con il sindaco di Tirana, quello di Rotterdam e con i nostri tifosi in una competizione che esalta i valori dello sport e che ci riempie di grande orgoglio.
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Oggi ci sarà una bella festa, il pullman della squadra percorrerà le vie della città e arriverà al Circo Massimo. È giusto che oggi si celebri questa straordinaria vittoria, io ci sarò”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine della cerimonia di inaugurazione della teca che custodisce i resti della “Quarto Savona Quindici”, la macchina della scorta di Giovanni Falcone
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Mesina: confermati 6 anni in appello per usura e estorsione
Sassari, 5 anni a ex direttore della filiale del Banco Sardegna
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SASSARI
26 maggio 2022
12:47
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La Corte d’Appello di Sassari ha confermato questa mattina la condanna a 6 anni e 8 mesi di carcere per Graziano Mesina, accusato dei reati di usura ed estorsione.
Con lui è stato condannato a 5 anni Pierluigi Meloni, ex direttore di una filiale del Banco di Sardegna a Sassari.
La Corte, presieduta dal giudice Salvatore Marinaro, ha accolto le richieste della procuratrice generale Roberta Pischedda, che aveva sollecitato la conferma delle pene inflitte in primo grado a entrambi gli imputati.
I fatti per cui sono stati condannati Mesina (difeso dalle avvocate Maria Luisa Vernier e Beatrice Goddi) e Meloni (assistito da Agostinangelo Marras), risalgono al 2011, quando l’imprenditore sassarese Marco Milia, dirigente della Robur Basket, chiese alla filiale del Banco di Sardegna di via 4 Novembre un prestito di 40 mila euro per l’iscrizione al campionato nazionale della squadra di basket. Il direttore della filiale anziché concedergli il prestito bancario, lo indirizzò da Mesina, facendo da intermediario.
Milia concluse la trattativa con Grazianeddu ma fu poi costretto, subendo anche minacce, a restitire 50 mila euro in luogo dei 40 mila ricevuti. Mesina, che all’udienza di oggi ha partecipato in videoconferenza dal carcere nuorese di Badu e’ Carros, si è sempre professato innocente. “Mai concesso prestiti a strozzo – aveva dichiarato nei vari gradi di giudizio – mai preso un soldo in più di quanto avevo dato”.
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Autismo: ‘Sogniinblu’, laboratorio e sito per inclusione
Giovani creano e vendono online, progetto Interpares a Messina
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MESSINA
26 maggio 2022
12:59
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A Messina la cooperativa Audacia ha creato un laboratorio artigianale nel quale giovani autistici dai 14 anni in su imparano un mestiere nell’ambito del progetto Interpares, avviato nel dicembre 2021 all’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Cnr di Messina.

Nell’ambito dell’iniziativa sono sorti anche un laboratorio di cucina e di lavoro agricolo.
I giovani hanno anche un loro brand, ‘Sogniinblu’ ed il sito Internet dove vendono le loro creazioni. L’iniziativa è stata presentata a Messina alla presenza, tra gli altri, del capo dell’Irib Cnr di Messina e responsabile scientifico del progetto Giovanni Pioggia e della psicologa dello stesso istituto Flavia Marino.
“Vogliamo dare a questi giovani una possibilità concreta di inclusione sociale. La nostra cooperativa sociale – ha detto il presidente della cooperativa Carmelo Caporlingua – è nata nel 2018 – e ha da sempre come mission l’inclusione sociale. Nel suo consiglio di amministrazione ci sono persone con grande esperienza nell’ambito della cooperazione e tra i soci fondatori abbiamo anche ragazzi affetti da sindrome autistica. Abbiamo tuttavia – ha aggiunto – diverse altre attività che abbiamo sviluppato in altri luoghi e che stiamo implementando da quando abbiamo aderito al progetto Interpares. A Camaro Sant’Anna offriamo la possibilità ai ragazzi di coltivare un terreno agricolo di una tenuta, in un’altra sede li spingiamo a rendersi maggiormente autonomi attraverso la cucina”.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto Pioggia – dei risultati finora raggiunti con Interpares. Nelle prossime settimane insieme ad altre associazioni e istituti scolastici sono previste ulteriori iniziative per i ragazzi per aiutarli a diventare maggiormente autonomi, pensando ad un futuro di vita indipendente. Vogliamo offrire una risposta concreta ai bisogni dei ragazzi autistici e delle famiglie coinvolte nel progetto”.
Unicef, al via la conferenza finale del progetto “Lost in education”
Il 30 e 31 maggio a Roma. Coinvolti 4300 minori e 1300 professori
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26 maggio 2022
14:03
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Sono stati coinvolti 4300 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, 1300 docenti, 20 comuni, 170 associazioni e più di 400 genitori in 7 regioni.
Si tratta del progetto “Lost in Education.
Patti educativi e comunità educanti: la parola alle ragazze e ai ragazzi” realizzato dall’Unicef con Arciragazzi nazionale. Il 30 e 31 maggio 2022 si terrà a Roma la conferenza finale del progetto in cui verranno presentati i risultati raggiunti e le lezioni apprese a conclusione del percorso.
Il progetto è stato selezionato dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, mentre il partenariato, guidato dall’Unicef Italia, è composto da Arciragazzi, 19 scuole (13 Istituti Comprensivi e 6 Istituti Superiori) e 5 partner del Terzo settore.
Durante la due giorni finale sarà possibile incontrare le 16 comunità educanti che le ragazze e i ragazzi, insieme ai docenti e agli attori educanti, hanno attivato nei territori del progetto e partecipare agli incontri formativi e di approfondimento previsti nell’ambito dell’iniziativa ‘Officine Unicef’.
Il 30 maggio è in programma la presentazione dei Patti educativi di comunità e la condivisione delle esperienze di scuola aperta al territorio. Sarà inoltre presentato il Quaderno metodologico “Facciamo un patto! Comunità educanti e partecipazione delle ragazze e dei ragazzi” – Franco Angeli Editore, una raccolta degli strumenti e delle lezioni apprese.
Interverranno all’apertura della conferenza, tra gli altri, la presidente dell’Unicef Italia Carmela Pace e il presidente di Arciragazzi Camillo Cantelli. Il 31 maggio ci sarà un confronto tra una rappresentanza delle ragazze e dei ragazzi della comunità di pratiche di Lost in Education e i referenti istituzionali, a cui i minorenni presenteranno le proprie raccomandazioni.
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Green pass falsi, arrestato medico ad Asti, 35 indagati
Sospeso farmacista. Oltre 1.400 le certificazioni tarocche
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ASTI
26 maggio 2022
13:17
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Tra ottobre e dicembre dello scorso anno avrebbe predisposto oltre 1.400 false certificazioni Green pass base un medico arrestato questa mattina dalla guardia di finanza ad Asti.
La professionista, una donna attualmente cancellatosi dall’albo professionale, è accusato di falso ideologico e materiale e si trova ora ai domiciliari.
Per un farmacista, che avrebbe cooperato con il medesimo professionista rilasciando copie cartacee dei suddetti certificati, è stato disposto il divieto di esercizio della professione. Indagate altre 35 persone che avrebbero usufruito dei predetti certificati senza aver mai effettuato un tampone.
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Ferisce madre a colpi pistola e si suicida nel Torinese
A Nole, vittima è un poliziotto. Ancora sconosciuti motivi gesto
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TORINO
26 maggio 2022
14:12
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Tragedia questa mattina in un’abitazione di Nole, nel Torinese.
Un ex poliziotto di 44 anni, che viveva insieme alla madre, ha sparato alla donna e poi si è suicidato.
Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale. L’uomo è morto sul colpo. La madre, colpita alla fronte, è stata trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni critiche. Non sono noti, al momento, i motivi del gesto.
A dare l’allarme, questa mattina, è stata una amica della madre, che è andata a cercarla a casa. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, però, non è escluso che l’uomo abbia fatto fuoco ieri. Una vicina di casa ha infatti raccontato di avere sentito delle esplosioni, simili a colpi di arma da fuoco, intorno all’ora di pranzo di ieri.
La donna e il figlio erano soli nell’abitazione: il padre del suicida, 87enne, è in ospedale perché nei giorni scorsi è caduto e si è spaccato alcune costole. Il 118 ha trasportato in elicottero la donna, 72 anni, all’ospedale Molinette di Torino.
E’ stata ricoverata in prognosi riservata in Rianimazione, dove è seguita da neurochirurghi e chirurghi maxillo facciali per il grave trauma subito.
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Scala: domani Netrebko sold out, torno a casa
Dopo lo stop con scoppio guerra, la prima esibizione in Italia
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MILANO
26 maggio 2022
14:35
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E’ un ritorno ‘a casa’ quello di domani alla Scala per Anna Netrebko, che sarà protagonista di un recital con il mezzosoprano Elena Maximova, che è già sold out da tempo.
Un ritorno per il soprano russo più famoso al mondo dopo i mesi sabbatici in cui aveva cancellato tutti gli impegni (inclusa Adriana Lecouvreur a Milano) allo scoppio della guerra in Ucraina quando era stata criticata per non subito preso le distanze da Vladimir Putin.
Una presa di distanze fatta in seguito che ha avuto come conseguenza la cancellazione di alcuni appuntamenti in Russia.
Domani quindi ci sarà la sua prima esibizione in Italia dalla rentrée. Ieri la sua esibizione alla Philharmonie di Parigi è stata salutata con un’ovazione, e una standing ovation, con Le Figaro che ha parlato di “grande ritorno”. “Ogni volta che posso cantare al Teatro alla Scala – ha detto – mi sembra di tornare a casa. Ho partecipato a così tanti spettacoli e ho avuto l’onore di essere protagonista di così tante prime in questo mitico teatro che occupa un posto speciale nel mio cuore”. “Dopo la delusione di aver dovuto rinunciare alle rappresentazioni di Adriana Lecouvreur all’inizio dell’anno, sono particolarmente felice di tenere il mio primo recital con pianoforte alla Scala. Non vedo l’ora – ha concluso – di condividere tanta meravigliosa musica con gli appassionati milanesi”.
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Luhrmann, applausi vedova Presley la migliore recensione
Regista di Elvis quasi si commuove alla conferenza stampa
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CANNES
26 maggio 2022
14:48
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Baz Luhrmann, il visionario regista australiano di Romeo + Juliet, Moulin Rouge!, Il Grande Gatsby, fa film come imprese epiche con studi, preparazioni, maniacale cura dei dettagli dai costumi all’ultimo ruolo.
E si lega sentimentalmente alle sue opere, ne è scosso lui per primo.
Così alla conferenza stampa per Elvis a Cannes, dove ieri la premiere mondiale, presenti i protagonisti Austin Butler e Tom Hanks (oltre ai Maneskin) ha avuto un’accoglienza trionfale lanciando subito il film in zona Oscar 2023, Luhrmann era quasi commosso raccontando cosa era accaduto. Priscilla Presley, la donna che il re del rock ‘n roll aveva sposato nel 1967 per separarsene nel 1973 rimanendole comunque legato, aveva già visto privatamente il film e approvato, con una dichiarazione diffusa sui social. Ieri la vedova, 77 anni, era presente in sala a Cannes, ha pianto alla fine del film e gli ha detto: “se mio marito fosse qui oggi, direbbe ‘dannazione, sono io’… è stata – ha detto Luhrmann – la recensione migliore che abbia mai avuto”.
Luhrmann ha sottolineato come abbia voluto far emergere nel film il contesto culturale in cui è nato Elvis, il Mississippi, il profondo povero sud americano, cresciuto in strada in una comunità nera. “Mi piace che il pubblico capisca cosa hanno significato i suoi inizi lì e come potente era la sua ispirazione. L’amore di Elvis per il gospel e il blues è stata un’autentica reazione alla musica che stava ascoltando crescendo, essendo l’unica famiglia bianca in un quartiere nero a Memphis. “La musica che è uscita da Elvis è stata la musica della sua infanzia e adolescenza, quella che ha assorbito nelle sue amicizie con i musicisti neri emergenti, come BB King. Elvis – ha proseguito Luhrmann – per tutta la vita non ha fatto che dire, ‘Non ho inventato il Rock and Roll, ho solo dato la mia interpretazione. Io non sono il re'”.
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Covid: Consulta, quarantena non limita libertà personale
Corte respinge censure mosse dal tribunale di Reggio Calabria
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26 maggio 2022
14:49
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Non limita la libertà personale ma solo quella di circolazione la quarantena imposta ai malati di Covid-19.
E non è assolutamente paragonabile agli arresti o alla detenzione domiciliare.
Lo sottolinea la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza numero 127 (redattore Augusto Barbera) con cui ha escluso che violi la libertà personale l’incriminazione di chi esca di casa, dopo un provvedimento dell’autorità sanitaria che glielo vieta a causa della positività al virus.
La quarantena, spiega la Corte respingendo le censure mosse dal tribunale di Reggio Calabria, è una misura restrittiva di carattere generale, introdotta dalla legge per motivi di sanità; non implica alcun giudizio sulla personalità morale e la dignità sociale della persona risultata positiva, tale da dover richiedere l’intervento del giudice. E soprattutto non comporta alcuna coercizione fisica, per chi non la rispetti.
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Omicidio ex vigilessa, confessa anche una delle figlie
Il fidanzato aveva già ammesso martedì, dopo 8 mesi di carcere
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26 maggio 2022
14:58
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Dopo Mirto Milani, che è stato interrogato martedì, anche la fidanzata Silvia Zani, una delle figlie di Laura Ziliani, uccisa nel Bresciano, ha ammesso, interrogata in carcere, l’omicidio della madre, ex vigilessa trovata morta l’8 agosto 2021 dopo che era svanita nel nulla 3 mesi prima.
La confessione è arrivata nell’interrogatorio di ieri sera.
Confermati il movente economico e l’intenzione di appropriarsi del patrimonio immobiliare di Laura Ziliani, che era vedova. Ora è in corso l’interrogatorio di Paola Zani, sorella di Silvia e figlia minore della vittima, anche lei, come la sorella e Milani, in carcere dal 24 settembre 2021.
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Non rientra in carcere dopo licenza,nel 2014 uccise il padre
Ricercato 28enne di Bitti. L’appello della fidanzata, “torna”
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NUORO
26 maggio 2022
15:43
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E’ ufficialmente ricercato per evasione Pietro Basile, il 28enne di Bitti che stava scontando una condanna definitiva a 16 anni nella colonia penale di Mamone per aver ucciso il padre il giorno di capodanno del 2014 al culmine di una lite.
Martedì scorso, alla scadenza di una licenza premio di cinque giorni per preparare l’esame di maturità all’alberghiero, non si è presentato nella caserma dei carabinieri di Bitti per la firma e non ha più fatto rientro nella colonia penale.

Sorpresa dell’allontanamento anche la fidanzata del ragazzo, Daniela Agus. “Voglio dirti di ritornare subito a casa e di non darmi altri dispiaceri – ha detto nell’appello raccolto e lanciato attraverso il Tg di Videolinia – abbiamo passato situazioni peggiori di questa. Per favore torna, io ci sono, non sarai mai solo”. “Pietro ha subito tante ingiustizie – ha raccontato – ed era molto demoralizzato: non veniva aiutato e non gli venivano concesse delle cose che sono niente di più e niente di meno di quello che la legge concede nel suo caso. Si trovava meglio nel carcere di Alghero, dove la pena rieducativa funzionava e si puntava fortemente al reinserimento sociale dei detenuti. A Manome tutto questo non è possibile”.
Pietro Basile uccise a colpi di pistola “il padre padrone”, così definito dalla difesa nei vari gradi di giudizio, al culmine dell’ennesima lite nell’ambito di una situazione familiare logorata dai pessimi rapporti tra congiunti.
Inizialmente in fuga, si era costituito tre giorni dopo ai carabinieri. Il giovane aveva iniziato a scontare la pena nel carcere nuorese di Badu ‘e Carros, poi trasferito ad Alghero e infine alla colonia penale di Mamone, vicino a casa.
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Cannes: Tom Hanks, non ho avuto paura di essere cattivo
La star Austin Butler, ossessionato da anima Elvis oltre icona
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CANNES
26 maggio 2022
15:59
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Sovrappeso, con una vocina suadente e lo sguardo mefistofelico.
Si fa fatica lì per lì a riconoscere TOM HANKS dietro il pingue famigerato colonnello Tom Parker, che è stato l’impresario di Elvis Presley, gestendo quasi tutta la sua carriera con una provvigione del ben 50% (vendette tra l’altro tutta la musica alla Rca, ricavandone 2,6 milioni di dollari), responsabile secondo alcuni anche della sua fine.
La sua prova in ELVIS di BAZ LUHRMANN, presentato fuori concorso al Festival di Cannes con 12 minuti di applausi in prima mondiale e molta emozione in sala, è camaleontica.
“Non ho mai avuto paura del personaggio, è il mio mestiere di attore mettersi nei panni di qualcun altro. Quello che ho fatto è stato non giudicarlo, ma interpretarlo, anche nelle sue sfumature, nel confine tra bene e male che pure gli apparteneva”, ha spiegato Hanks, due Oscar e una carriera costellata di personaggi per lo più gentili, positivi come in Forrest Gump o The Terminal per citarne due tra i tantissimi. Il regista Baz Luhrmann lo ha definito “coraggioso” e lo ha scelto come figura centrale del film ELVIS, raccontando la sua scoperta, nel 1955, di questo sconosciuto ragazzino bianco con la voce da nero che stava facendo impazzire il Mississippi, affidando a lui la narrazione della sua nuova opera già lanciata verso gli Oscar. AUSTIN BUTLER, 30 anni, attore, cantante, musicista, modello (fidanzato con la modella Kaia Gerber che a Cannes si è commossa agli applausi) diventerà la nuova stella di Hollywood dopo questa prova di Elvis? La vedova Priscilla gli ha pronosticato la statuetta, lui qui al festival da ‘debuttante’ è quasi frastornato. “Ho speso due anni della mia vita per prepararmi a questo ruolo, cercando di imparare tutto ciò che si poteva su di lui, ho lavorato sulla somiglianza, sui capelli, sullo stile, sullo sguardo e naturalmente sui movimenti in cui Elvis è stato davvero unico, ma quel che più di tutto volevo era far emergere la sua anima speciale”.
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Religione: Acs, Benzo inviato governo per la libertà di fede
La nomina da parte del governo
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CITTÀ DEL VATICANO
26 maggio 2022
15:59
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L’Italia ha il suo Inviato Speciale per la Libertà Religiosa.
È il Consigliere Diplomatico Andrea Benzo.
Lo riferisce Aiuto alla Chiesa che Soffre. “La battaglia di Acs perché la libertà religiosa venga considerata una libertà di serie A compie un piccolo passo in avanti!”, sottolinea la fondazione pontificia commentando la nuova nomina.
“Acs da circa due anni – ricordano il presidente Alfredo Mantovano e il direttore Alessandro Monteduro – si batteva per conseguire questo importante risultato. Tale nomina è particolarmente rilevante perché oggi questo fondamentale diritto non è rispettato in 62 dei 196 Paesi sovrani (31,6% del totale). Il 67% circa della popolazione mondiale, pari a circa 5,2 miliardi di persone, vive in nazioni in cui si verificano gravi violazioni di tale libertà, ed era necessario che anche l’Italia si dotasse di un Inviato Speciale, considerato che una carica analoga era già stata istituita in un gran numero di nazioni, quali ad es. Stati Uniti, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia, Polonia, Regno Unito e Germania”.
La fondazione pontificia auspica pertanto che l’Inviato Speciale sia “tempestivamente coinvolto nei processi consultivi e decisionali relativi alle aree in cui i conflitti mettono a repentaglio questo fondamentale diritto. Acs ringrazia Paolo Formentini che si è impegnato con grande convinzione per il conseguimento di questo risultato, che rappresenta un passo importante nella direzione di un pieno riconoscimento della libertà religiosa in ogni singola nazione del mondo”.
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Tamponamento in Autobrennero, camion e camper in fiamme
Incidente nei pressi di Varna, lunghe code
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BOLZANO
26 maggio 2022
16:00
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Un rogo ha distrutto un camion e un camper sull’autostrada del Brennero nei pressi di Varna.
I due mezzi hanno preso fuoco dopo un tamponamento, all’arrivo delle prime forze d’intervento, erano già stati avvolti completamente dalle fiamme.
Una persona è rimasta ferita e, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata in ospedale.
L’incendio è stato spento in breve tempo dai vigili del fuoco.
Sul posto sono anche intervenuti la Croce bianca e la polizia stradale. L’autostrada del Brennero è rimasta chiusa per la durata dell’intervento, causando lunghe code a causa dell’arrivo di turisti tedeschi per il ponte dell’Assunzione di Gesù.

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Palio Repubbliche Marinare, è il momento delle donne
Ad Amalfi anche gara con equipaggio misto, Venezia solo in rosa
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VENEZIA
26 maggio 2022
16:16
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Nella sfida tra le quattro Repubbliche Marinare per la prima volta scenderanno in acqua anche le donne.
Venezia, in particolare, si presenterà alla manifestazione nella nuova gara per equipaggi misti, sabato 4 giugno ad Amalfi, con un equipaggio solo al femminile, composto dalle studentesse dell’Università Ca’ Foscari, di Architettura Iuav, di Padova e del Cus.
La novità è stata annunciata oggi, nel capoluogo lagunare. L’appuntamento è sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, e coniuga tradizione, folclore e sport.
Questa mattina a Ca’ Farsetti si è svolta la presentazione degli equipaggi veneziani, maschile e femminile. E’ stato il Comitato generale del Palio a introdurre la novità, con voto unanime:, decidendo ‘istituzione di una nuova gara, sempre su galeoni, con equipaggio misto – con donne e non più di quattro uomini – sulla distanza di mille metri.L’altra sfida tradizionale tra galeoni con equipaggi maschili si terrà invece domenica 5 giugno, su un tratto di mare di 2mila metri in linea.

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Villasimius salva e cura i gatti con fondi tassa soggiorno
Convenzione tra Comune e Lav, anche i turisti contenti
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VILLASIMIUS
26 maggio 2022
16:19
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Un progetto triennale per i gatti randagi che passa attraverso la cura e la sterilizzazione delle colonie feline.
È in sintesi il contenuto della convenzione siglata dal Comune di Villasimius e dalla Lav, l’associazione di protezione animali.
Per l’intervento l’amministrazione userà i fondi della tassa di soggiorno. I volontari della Lav si occupano dal 2020 dei randagi di Villasimius a seguito di numerose richieste di intervento ricevute soprattutto dai turisti. Dopo una prima fase pilota del progetto che ha interessato due colonie feline, per un totale di circa 25 esemplari sterilizzati, c’è stato un primo censimento per individuare ulteriori gruppi di gatti liberi che necessitano di monitoraggio e assistenza.
Intervenendo sulle colonie segnalate che presentano maggiori problemi, individuato un tutor, i volontari si occuperanno della richiesta del riconoscimento all’Asl veterinaria, delle catture e del trasferimento all’ambulatorio: previste l’applicazione di un microchip, la sterilizzazione e la somministrazione di un trattamento antiparassitario. I gatti saranno poi liberati nelle aree occupate dalla colonia con la sistemazione di punti cibo e dispenser. “Sempre più turisti scelgono le proprie mete tenendo conto anche dell’attenzione agli animali e del loro rispetto – commenta Roberto Corona, responsabile Lav di Cagliari – Villasimius, gioiello turistico rinomato, è all’avanguardia e può essere un virtuoso esempio etico per tante altre località.”.
Comune d’accordo. “Credo che il benessere degli animali sia un fattore decisivo anche per rendere Villasimius sempre più attrattiva – spiega il sindaco Gianluca Dessì – Non dimentichiamo che questo tipo di progetto ci permetterà di salvaguardare le colonie feline riducendo i rischi igienico sanitari”.
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LeCun (Meta), grande sfida è curare ogni tipo cancro con AI
Esperto a Udine.Rivoluzione quando macchina penserà come persone
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UDINE
26 maggio 2022
16:27
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“Curare tutti i tipi di cancro sarà la sfida più grande, e l’Intelligenza artificiale può sicuramente accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci”.
Lo ha detto Yann LeCun, chief AI Scientist di Meta, la company statunitense che controlla Facebook e Instagram, Whatsapp e Messenger, nonché i visori di realtà virtuale di Oculus VR, intervenendo a un incontro sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale promosso dal progetto di alta formazione degli Industriali friulani Confindustria Udine Academy.

LeCun, Silver Professor of Data science, Computer science, Neural science, and Electrical engineering alla New York University, per la prima volta in Friuli, ha spiegato che “la prossima rivoluzione dell’AI avverrà quando sarà possibile insegnare alla macchina a pensare alla stessa stregua di persone o animali. Oggi ci sono diverse applicazioni possibili, ma non tutte sono auspicabili, come le decisioni in campo giudiziario, che non si possono far dipendere dal parere di una macchina.
Anche sui social è necessario un sistema di moderazione e di controllo per escludere contenuti non desiderati, come quelli che incitano a violenza, bullismo, terrorismo o propaganda”.
Sulla possibilità di filtrare le “fake news”, per LeCun “in futuro si potrà migliorare, ma non molto, visto che resta difficile decidere quali contenuti ‘non veri’ sono davvero pericolosi e vanno esclusi: se questo è assodato per contenuti che mettono a repentaglio salute o sicurezza, come le fake news sui vaccini anti Covid – ha precisato – ciò non è altrettanto evidente per contenuti che sconfinano nello scherzo, oppure si propongono come narrativa o poesia”.
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‘Venezia 49.999’, volantini-provocazione sullo spopolamento
Gesto anonimo, suggerisce protesta per crollo sotto i 50mila
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VENEZIA
26 maggio 2022
16:29
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La querelle sullo spopolamento di Venezia va avanti da anni, con cortei e manifestazioni pubbliche.
Questa volta la ‘provocazione’ è diffusa, e anonima: qualcuno ha appiccicato nottetempo decine di volantini nei quali è impressa solo una cifra: 49.999.
Ovvero lo spettro di una Venezia, icona mondiale, che a breve potrebbe scendere sotto i 50.000 abitanti. IL tema è stato sollevato più da comitati locali con manifestazioni come il ‘funerale’ di Venezia, o la ‘marcia delle valige’, un serpentone di veneziani con i trolley che abbandonavano simbolicamente la città. Ora invece i cartelli con 49.999 sono spuntati all’improvviso, tra Cannaregio e Rialto, Ma nessuno li ha rivendicati, nessuna spiegazione.
L’interpretazione è che si tratto di una protesta silenziosa contro lo spopolamento. Secondo alcune stime, Venezia potrebbe scendere sotto quota 50.000 già a luglio. Calcoli difficili però da fare. Nel 2019 – con una stima in quel momento di 53mila abitanti -uno studio del Comune spiazzò tutti: partendo da verifiche sul consumo idrico delle case (esclusi i turisti) si stabilì che a Venezia vivevano non meno di 100mila persone. Il doppio dei residenti presenti all’anagrafe.
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Kevin Spacey incriminato in Gb per aggressione sessuale
Crown Prosecution Service, nei confronti di tre uomini
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LONDRA
26 maggio 2022
16:36
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L’attore Kevin Spacey è stato incriminato dalla giustizia britannica con quattro capi di imputazione per aggressione sessuale nei confronti di tre uomini.
Lo ha affermato il Crown Prosecution Service.
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“Sulla stessa strada”, 575 km a piedi per il Regina Margherita
Moglie Bonucci conclude viaggio,170mila euro per ospedale Torino
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TORINO
26 maggio 2022
16:46
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Ha percorso 575 chilometri a piedi, da Lido Volano, sull’Adriatico, a Torino, raccogliendo oltre 170 mila euro per il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale infantile Regina Margherita.
Si è concluso dopo 26 giorni il cammino ‘Sulla stessa strada’ di Martina Maccari, moglie del calciatore della Juventus Leonardo Bonucci in viaggio dallo scorso primo maggio per donare speranza ai bambini e alle loro famiglie dell’ospedale in cui anche il figlio negli anni scorsi è stato a lungo ricoverato.

“E’ l’esperienza più bella della mia vita, piena di tutto quello che una persona può auspicare di trovare sulla strada che percorre. Arrivo in questo posto a cui devo tanto e sono piena di felicità”, racconta trattenendo a stento le lacrime Martina, abbracciata dal marito e dai tre figli. “Che emozione rivedere i bambini e trovare tutte queste persone – aggiunge – mi piacerebbe farne un libro”. “Abbiamo una vita agiata, siamo fortunati, ma la nostra fortuna è condividere tutto con gli altri”.
I fondi raccolti, attraverso la Neuroland Onlus, serviranno per acquistare una speciale macchina per delicati interventi chirurgici al cervello. Per Giovanni La Valle, direttore generale della Città della Salute di Torino, si tratta “di una lodevole iniziativa che permette l’acquisto di un macchinario all’avanguardia per rendere il nostro ospedale Regina Margherita, ed in particolare la Neurochirurgia pediatrica, sempre più Centro di eccellenza e un punto di riferimento in Piemonte ed in Italia per i nostri piccoli pazienti”. “È stato un lungo viaggio all’insegna della speranza. Speranza per i nostri piccoli pazienti e per le loro famiglie. Speranza di cure innovative e di vita”, dice la professoressa Franca Fagioli, direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Infantile Regina Margherita, secondo cui l’iniziativa di Martina è “un’eccellenza per un ospedale sempre più di eccellenza come il Regina Margherita”. A salutare la signora Bonucci c’erano anche il governatore Alberto Cirio e l’assessore ai Diritti del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli.

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Covid: lieve aumento dei casi e altri 5 morti in Sardegna
Tasso di positività del 15,7%, in calo i ricoveri
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CAGLIARI
26 maggio 2022
16:51
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 913 ulteriori casi di positività al Covid (+ 49), di cui 778 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5.803 tamponi per un tasso di positività del 15,7% contro il 14,6% della precedente rilevazione.

Stabile il numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 11, mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 159 (- 11); 17.793 i casi di isolamento domiciliare (- 473).
Si registrano cinque decessi: due donne di 90 e 93 anni e due uomini di 71 e 83, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e un uomo di 71 anni della provincia del Sud Sardegna.

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Mottarone: ‘Fune vecchia ed errori umani’
La relazione della Digifema, direzione generale investigazioni ferroviarie. “Progressivo invecchiamento dovuto a fenomeni di corrosione, fatica e dissesti o torsione non adeguatamente monitorati”
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TORINO
26 maggio 2022
17:35
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“Progressivo invecchiamento dovuto a fenomeni di corrosione, fatica e dissesti o torsione non adeguatamente monitorati”.
Questa la causa più probabile della rottura della fune traente della funivia del Mottarone, all’origine dell’incidente che il 23 maggio 2021 ha provocato 14 morti e il ferimento del piccolo Eitan.
E’ quanto si legge nella relazione intermedia di Digifema (direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime), dove si parla anche di “inadeguata formazione del personale” e carenze di organizzazione e manutenzione.

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Cadavere di turista Usa nel Tevere, verrà disposta l’autopsia
Si tratta di un giovane americano di 21 anni
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ROMA
26 maggio 2022
17:58
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La Procura di Roma disporrà l’autopsia sul corpo del giovane americano di 21 anni trovato senza vita nel Tevere a Roma, all’altezza di Ponte Sisto.
Il cadavere del giovane, Elija Oliphamt, originario di Dallas, è stato recuperato oggi dagli agenti della polizia fluviale.
Del ragazzo, in vacanza con la famiglia a Roma, si erano perse le tracce da due giorni.
I genitori hanno quindi presentato una denuncia sulla sua scomparsa. Il pm di turno esterno Francesco Minisci ha affidato le indagini agli agenti del commissariato Trastevere e disporrà l’esame autoptico per chiarire le cause della morte.
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Covid: 20.322 positivi, 94 le vittime
Effettuati 203.607 tamponi, tasso di positività al 10%
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26 maggio 2022
17:23
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Sono 20.322 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 22.438.
Le vittime sono invece 94 in calo rispetto alle 114 di ieri. Effettuati 203.607 tamponi con il tasso di positività al 9,98%, stabile rispetto al 10,2% di ieri. Sono 262 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.782, ovvero 187 in meno rispetto a ieri. Sono 754.988 le persone attualmente positive, 37.595 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.333.299 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.358. I dimessi e i guariti sono 16.411.953, con un incremento di 58.368 rispetto a ieri.
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Droga coppia e violenta donna, condannato a 6 anni e 4 mesi
Sentenza in abbreviato per agente immobiliare Omar Confalonieri
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MILANO
26 maggio 2022
17:25
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E’ stato condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi di reclusione Omar Confalonieri, ex agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone a Milano, finito in carcere il 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni perché, il 2 ottobre, avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno.
Lo ha deciso il gup Massimo Baraldo, che lo ha assolto invece da una delle tre accuse, ovvero il sequestro di persona.

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Caso Petrobras: giudici, fratelli Rocca non da processare
Erano imputati per corruzione internazionale
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MILANO
26 maggio 2022
17:32
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L’azione penale non doveva nemmeno essere iniziata per difetto di giurisdizione.
E’ questa la sentenza con cui il Tribunale di Milano ha prosciolto gli amministratori e soci di riferimento di San Faustin, holding di Techint, i fratelli Gianfelice e Paolo Rocca e Roberto Bonatti che erano imputati per corruzione internazionale per un caso con al centro una presunta tangente di quasi 6,6 milioni di euro versata, secondo l’accusa, tra il 2009 e il 2013 a un dirigente della società pubblica brasiliana Petrobras in cambio di contratti di fornitura di tubi per un valore di 1,4 miliardi di euro.
Ugualmente prosciolta per la San Faustin.
I giudici della settima penale (Malatesta, Fiorentini, Clemente) hanno pronunciato sentenza di “non doversi procedere” per tutti gli imputati (difesi dagli avvocati Francesco Mucciarelli, Marco Calleri, Andrea Rossetti e Adriano Raffaelli) perché “l’azione penale” non poteva nemmeno essere iniziata “per difetto di giurisdizione” e, in sostanza, certamente a loro carico non si poteva nemmeno istruire un procedimento in Italia.

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Droga una coppia e violenta donna, condannato a 6 anni e 4 mesi
Sentenza in abbreviato per l’agente immobiliare con l’ufficio a Milano
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26 maggio 2022
18:19
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E’ stato condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi di reclusione Omar Confalonieri, ex agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone a Milano, finito in carcere il 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni perché, il 2 ottobre, avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno.
Lo ha deciso il gup Massimo Baraldo, che lo ha assolto invece da una delle tre accuse, ovvero il sequestro di persona.
Confalonieri, ancora in carcere, era stato arrestato nell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.
La Procura nell’intervento di oggi nel processo abbreviato (sconto di un terzo sulla pena) aveva chiesto una condanna a 10 anni e 4 mesi per tutte e tre le imputazioni, ma il giudice col verdetto (motivazioni tra 60 giorni) l’ha riconosciuto colpevole di violenza sessuale e lesioni e lo ha assolto dal sequestro di persona. I legali del 48enne, gli avvocati Luca Ricci e Emilio Trivoli, hanno spiegato che leggeranno le motivazioni e si riservano di “impugnare” la sentenza, anche se hanno fatto notare che c’è stata l’assoluzione su un capo di imputazione e che quindi non è stata accolta la richiesta di pena della Procura. E hanno aggiunto che “coltiveranno” ancora il tema del vizio di mente perché gli esiti della perizia psichiatrica, che lo ha riconosciuto totalmente capace di intendere e volere, “non ci trovano d’accordo”. Soddisfazione per la condanna da parte del legale Matteo Pellacani, che rappresenta la donna vittima di abusi, parte civile assieme al marito. Ai due sono state riconosciute provvisionali di risarcimento. I difensori di Confalonieri hanno spiegato che l’ex agente immobiliare oggi prima del verdetto ha reso dichiarazioni spontanee per “chiedere scusa” alla famiglia vittima delle orribili violenze. “Un ravvedimento sincero”, hanno detto i legali. L’uomo, presunto ‘seriale’, è indagato per altri episodi in un filone di indagini ancora aperto. Quattro donne erano state ascoltate nei mesi scorsi in Procura.
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Morto Ray Liotta, recitò in Quei bravi ragazzi
L’attore aveva 67 anni
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NEW YORK
26 maggio 2022
18:28
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Ray Liotta è morto a 67 anni.
Lo confermano i media americani.
L’attore di ‘Quei bravi ragazzi’ sarebbe deceduto nel sonno mentre si trovava nella Repubblica Dominicana. Liotta era prossimo alle nozze con Jacy Nittolo.

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Vaiolo scimmie: da herpes zoster a vaccini, i falsi miti sul web
Prova a smontarli il Daily Mail, rispunta un laboratorio Wuhan
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27 maggio 2022
10:11
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Anche sul vaiolo delle scimmie sono nate online false teorie.
C’è chi ha propugnato la tesi secondo la quale sia in realtà solo una “copertura” dell’herpes zoster (Fuoco di San’Antonio) indotto dal vaccino Covid, chi invece nello specifico ha diffuso online la suggestione che a causare la malattia possa essere il vaccino AstraZeneca.
Altri hanno suggerito che il virus sia fuoriuscito dal laboratorio cinese al centro del dibattito sull’origine di Covid. A smentire queste teorie è il Daily Mail Online.
Tutte le teorie hanno avuto origine in India: l’immagine di un’eruzione cutanea legata al fuoco di Sant’Antonio è stata utilizzata per illustrare una storia sul vaiolo delle scimmie pubblicata da The Health Site, descritta come la pagina di informazioni mediche in più rapida crescita. Da allora la foto è stata spacciata come “prova” che l’allerta legata al vaiolo delle scimmie sia falsa. Entrambe le infezioni possono causare vesciche pruriginose. Tuttavia, l’herpes zoster di solito appare sulla pancia e sul torace e solo su un lato del corpo. Mentre con il vaiolo delle scimmie, l’eruzione cutanea spesso inizia sul viso prima di diffondersi ad altre parti del corpo.
In più, c’è chi ha legato il fuoco di Sant’Antonio al vaccino Covid, sostenendo che il vaiolo delle scimmie venga usato come “storia di copertura” per un effetto collaterale. Ma, rileva il Daily Mail, “nessuno dei vaccini Covid può causare il vaiolo delle scimmie. E secondo l’American Academy of Allergy Asthma and Immunology, sono stati registrati solo pochi casi di fuoco di Sant’Antonio in seguito a vaccino a mRNA”. Infine, anche il laboratorio cinese al centro del dibattito sull’origine del Covid questa settimana si è ritrovato trascinato nell’epidemia di vaiolo delle scimmie. È emerso che l’anno scorso i ricercatori del Wuhan Institute of Virology stavano sperimentando sul vaiolo delle scimmie, ma solo una coincidenza lega le due cose. Il team ha utilizzato un frammento del genoma del vaiolo delle scimmie, meno di un terzo della sua dimensione completa, cosa che è stata descritta come un modo “facilmente sicuro” per evitare che il virus fuoriuscisse.
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Imbrattato Redentore: perquisita abitazione di un writer
Indagini Digos, nei pressi della chiesa c’era evento street art
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VENEZIA
26 maggio 2022
18:54
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L’abitazione di un “writer” è stata sottoposta a sequestro, su ordine della Procura della repubblica di Venezia, nell’ambito delle indagini sull’imbrattamento della facciata della Chiesa del Redentore sull’isola della Giudecca, avvenuto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 maggio.

Lo rende noto la magistratura veneziana, che sta ora esaminando gli “interessanti elementi indiziari” acquisiti.
Le indagini, condotte dalla Digos, hanno portato a individuare un giovane che aveva partecipato a un evento di “street art” a poche decine di metri dal Redentore, e il cui stile è compatibile con i disegni tracciati sul muro.
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Draghi: ‘Non ho visto spiragli di pace’. ‘Vicini ad un accordo sul fisco’
La conferenza stampa del premier dopo la telefonata con il presidente russo. ‘Sono tranquillo sul raggiungimento degli obiettivi del Pnrr a fine giugno’
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26 maggio 2022
19:47
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“Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni paesi africani è già presente avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili” ha detto il presidente del Consiglio.
Nel corso della telefonata tra Draghi e Putin, il presidente russo ha sottolineato che “la crisi alimentare è colpa delle sanzioni e che se le sanzioni fossero tolte la Russia potrebbe esportare grano.
Ma ovviamente le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l’Ucraina” ha  raccontato lo stesso Draghi in una conferenza stampa dove ha sottolineato che “ha parlato quasi solo lui sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano fermo nei porti del mar Nero”.
“Non ho visto spiragli di pace” dalla telefonata con il presidente russo Putin. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
“Anche sulla delega fiscale siamo vicini a un accordo. Il programma del governo va avanti e va avanti bene”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa
“Abbiamo fatto una riunione del Cdm positiva: abbiamo passato in rassegna gli obiettivi del Pnrr che devono essere raggiunti entro fine giugno e abbiamo fatto una disanima rispetto al punto dove siamo. Sono molto tranquillo rispetto al raggiungimento di questi obiettivi, saranno tutti raggiunti” ha ribadito il premier
LA DIRETTA:

Aggressioni Duomo: altro ragazzo arrestato per violenza
Dopo rigetto ricorso in Cassazione eseguita misura cautelare
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MILANO
26 maggio 2022
19:20
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E’ stato arrestato un altro ragazzo nell’inchiesta della squadra mobile di Milano, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Si tratta di Abdel Fatah, nato nel 2003 e che vive a Milano, per il quale i pm avevano chiesto la misura cautelare in carcere rigettata dal gip e poi riconosciuta dal Riesame.
Oggi è arrivata la bocciatura del ricorso della difesa in Cassazione e, a quanto si è appreso, il provvedimento per violenza sessuale di gruppo è stato eseguito. E’ il terzo maggiorenne arrestato nell’indagine, assieme a 2 minorenni.
Il 7 marzo il Riesame di Milano, accogliendo il ricorso dei pm dopo il no del gip, aveva deciso che anche nei confronti del 19enne Fatah andasse applicata la custodia in carcere e in particolare per il caso più grave emerso nell’inchiesta, quello dello stupro ai danni di una coetanea vicino a via Mazzini, la cui aggressione era stata documentata da un video finito sul web.
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Peste suina: caso nel Reatino, primo fuori dalla zona rossa
In una carcassa di cinghiale. Già attivati protocolli operativi
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ROMA
26 maggio 2022
19:37
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”L’Istituto Zooprofilattico ha comunicato un nuovo caso positivo su una carcassa di cinghiale, questa volta nella zona di Borgo Velino in provincia di Rieti.
I servizi veterinari della Asl hanno già attivato i protocolli operativi.
Salgono complessivamente a 14 i casi finora accertati di peste suina, questo è il primo al di fuori della zona rossa”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Investe un cinghiale e finisce contro un muro, morto un diciassettenne –
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Guidava l’auto senza patente e senza il consenso dei genitori il 17enne morto la scorsa notte in seguito ad un incidente avvenuto lungo la Provinciale che collega Pietramelara a Baia e Latina, nel Casertano.
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Anziana trovata morta in casa, si indaga per omicidio
Nel milanese, sentita dal pm una delle tre figlie della donna
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MILANO
26 maggio 2022
19:30
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Una donna di 84 anni è stata trovata morta, questa mattina, a Melzo, in provincia di Milano.

Il corpo, che era in avanzato stato di decomposizione, giaceva dentro una vasca da bagno.
A trovare il cadavere, intorno alle 10, è stata una parente che non la sentiva da giorni, e che per questo ha chiamato il 118. Le indagini, condotte dai carabinieri, stanno virando nelle ultime ore sull’ipotesi dell’omicidio. Il pm Elisa Calanducci sta sentendo i parenti della donna, madre di tre figlie che non vivevano con lei. Una delle tre è già stata sentita dagli inquirenti.
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Cade da tettoia capannone durante lavori, morto 23enne
A Monsampolo del Tronto, Procura Ascoli apre inchiesta
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MONSAMPOLO DEL TRONTO
26 maggio 2022
21:33
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Un ragazzo di 23 anni, Simone Ferri, è morto oggi pomeriggio a seguito di un’incidente sul lavoro avvenuto a Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno) all’interno dello stabilimento di un’azienda che si occupa di profilati di alluminio.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane, residente a Castel di Lama (Ascoli Piceno), stava effettuando un intervento di manutenzione sulla tettoria di un capannone, ad alcuni metri d’altezza; improvvisamente ha perso l’equilibrio ed è precipitato battendo pesantemente a terra.

Sul posto sono giunti in breve i sanitari del 118 che non sono però riusciti a salvargli la vita. Il 23enne è morto praticamente sul colpo. La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un’inchiesta per stabilire se ci sono responsabilità sull’incidente sul lavoro costato la vita al giovane operaio ascolano.
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Lite per furgone sulle strisce, vigilantes estrae pistola
Il mezzo ostruiva il passaggio, nigeriano minacciato di morte
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PADOVA
26 maggio 2022
22:33
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Momenti di paura oggi a Padova per il gesto inconsulto del vigilantes di una ditta portavalori che ha estratto la pistola dalla fondina per minacciare un 32enne nigeriano, il quale l’aveva ripreso perchè il suo furgone blindato era parcheggiato sulle strisce.
Il mezzo ostruiva non solo il passaggio pedonale ma anche una pista ciclabile.
Un video fatto da una passante avrebbe ripreso la sequenza del folle episodio. L’uomo, un addetto alla sicurezza della ‘Mondialpol’, era al posto di guida del mezzo, fermo sulle strisce, nei pressi di una rotonda trafficata nel quartiere ‘Arcella. Il camioncino bloccava anche il percorso della ciclabile. Su questa stava arrivando in bicicletta il 32enne, recava al lavoro in una fabbrica poco lontana. Il nigeriano, stizzito, ha fatto notare alla guardia giurata che non poteva parcheggiare in quel punto. Per tutta risposta il vigilantes è sceso, ha estratto dalla fondina la pistola in dotazione e l’ha avvicinata al ciclista, minacciando che avrebbe potuto sparare.
Il 32enne, molto spaventato, ha annunciato che sporgerà denuncia penale contro il vigilantes.
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E’ morto Andy Fletcher, tastierista dei Depeche Mode
Aveva 60 anni. La band, siamo scioccati
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26 maggio 2022
22:37
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Andy Fletcher, membro fondatore della band rock alternativa britannica Depeche Mode, è morto all’età di 60 anni, ha annunciato oggi la band.
“Siamo scioccati e pieni di immensa tristezza per la prematura scomparsa del nostro caro amico, membro della famiglia e membro della band”, si legge nella nota del gruppo formato nel 1980.
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Bergamini: sentiti testi,contraddizioni su ispezione cadavere
Medico nega di averla svolta. Ex Procuratore: verbale non falso
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COSENZA
26 maggio 2022
22:53
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Sono emerse una serie di contraddizioni dalle deposizioni rese da alcuni testi oggi a Cosenza, in Corte d’assise, nel processo sul presunto omicidio del calciatore del Cosenza Donato “Denis” Bergamini, morto il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, lungo la statale 106 ionica.
La morte di Bergamini, originario di Argenta (Ferrara) e che all’epoca aveva 26 anni, fu attribuita in un primo tempo, anche sulla base della testimonianza resa dall’ex fidanzata che era insieme a lui, Isabella Internò, a suicidio.
La giovane, infatti, riferì che Bergamini si fece travolgere volontariamente da un camion. Testimonianza avvalorata dal fatto che il corpo del calciatore fu trovato sotto il mezzo pesante.
Dagli accertamenti effettuati successivamente dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta all’epoca da Eugenio Facciolla, é emerso che Bergamini, in realtà, sarebbe stato ucciso e che l’omicidio sarebbe avvenuto in un posto diverso da quello in cui fu trovato il suo cadavere. Quella del suicidio sarebbe stata, dunque, una messinscena, tanto che Isabella Internò é stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio volontario.
Nel corso dell’udienza di oggi sono stati sentiti i medici Michele De Marco ed Antonio Raimondi, dalle deposizioni dei quali sono emersi dubbi sul fatto che il cadavere di Bergamini fu oggetto effettivamente di una regolare ispezione esterna, ed il maresciallo dei carabinieri Nicola Carbone, all’epoca comandante della Stazione di Trebisacce. L’ex Procuratore di Castrovillari, convocato d’urgenza dal presidente della Corte d’assise, Paola Lucente, ha detto che “il verbale dell’ispezione esterna del corpo di Bergamini non é falso. Ciò che posso dire – ha aggiunto – é che l’attività ispettiva é stata eseguita regolarmente”.
L’avvocato Fabio Anselmo, difensore di parte civile per conto della famiglia Bergamini, ha definito “imbarazzante” la deposizione dell’ex Procuratore Abbate. “Una deposizione – ha detto – all’insegna dei ‘non ricordo’ e dei ‘non so spiegarmi'”.

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Pietre e tubi su binari prima arrivo treno,denunciati minori
Sei ragazzi bloccati da Cc,danni a facciata stazione paese etneo
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GRAMMICHELE
27 maggio 2022
06:30
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Stavano posizionando pietre e tubi di ferro sui binari nella stazione ferroviaria di Grammichele col rischio di fare ‘sviare’ il treno dalla sua corsa.
Sono sei ragazzini, che frequentano la stessa scuola media di un paese della provincia etnea, che sono stati scoperti dai carabinieri e che sono stati segnalati per danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti al Tribunale per i minorenni di Catania.
Alcuni di loro sono stati bloccati mentre lanciavano dei sassi contro la facciata della stazione. Quattro di loro hanno meno di 14 anni e non sono imputabili. Dopo la loro identificazione i militari dell’Arma hanno convocato in caserma i genitori ai quali sono stati riconsegnati.
Indagini sono in corso per accertare se sono stati loro, il 18 maggio 2021, a mettere sui binari, nello stesso tratto, pietre di grosse dimensioni, materiale ferroso, come cartellonistica stradale sradicata dagli alloggiamenti, e rastrelliere di ferro per biciclette. In quell’occasione l”impatto’ fu evitato dal macchinista del treno proveniente, da Catania e diretto a Caltagirone, che, rallentando nell’avvicinarsi alla stazione ferroviaria di Grammichele, era riuscito a fermare tempestivamente il convoglio. Il materiale all’epoca fu ritenuto “idoneo a compromettere la sicurezza del trasporto con il ‘possibile svio del treno'”.
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Violenza sessuale su ragazza, fermato un 19 enne
La giovane, appena maggiorenne, aggredita in stazione a Monza
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MONZA
27 maggio 2022
06:45
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Un ragazzo di 19 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale su una ragazza appena maggiorenne, aggredita mercoledì pomeriggio nella stazione di Monza.
Secondo la ricostruzione degli agenti, la giovane stava andando a lavorare, mercoledì sera dello scorso 18 maggio, quando il 19 enne, egiziano irregolare in Italia, l’ha seguita all’interno dello scalo ferroviario, tentando di abbordarla.
Quando lei ha accelerato il passo, lui l’ha afferrata e l’ha spinta contro il muro. La ragazza ha reagito gridando, fino a riuscire a fuggire. Sotto shock è arrivata sul posto di lavoro, dove le colleghe la hanno consolata e incoraggiata perché sporgesse denuncia.
Gli agenti della Questura di Monza hanno individuato l’aggressore grazie ad alcuni fotogrammi ripresi dalle telecamere di videosorveglianza e lo hanno scoperto mercoledì 25 mentre passeggiava per Monza. Bloccato, é stato identificato e portato in carcere a Monza.
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Incendio Stromboli: sindaco, chiederò calamità naturale
“Esposto in procura e richiesta risarcimento danni”
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STROMBOLI
27 maggio 2022
08:54
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Dopo il disastro ambientale a Stromboli per lo spaventoso incendio il sindaco di Lipari Marco Giorgianni richiederà “lo stato di calamità naturale”.
E dopo una riunione con i suoi legali è intenzionato a far presentare un dettagliato esposto-denuncia alla procura a di Barcellona e valuterà anche la richiesta di danni che sono ingentissimi.

Oltre all’isola ridotta in una grandissima macchia nera per decine e decine di ettari, anche per i danni causati alle case, ai locali del Centro operativo avanzato e alle attrezzature adibite al controllo dell’attività del cratere. Nell’isola vi è stato un sopralluogo di Salvo Cocina, direttore generale del Dipartimento di Protezione civile della Regione Siciliana. Ha anche incontrato Vigili del fuoco, Forestale, Carabinieri e gli amministratori comunali e sono state esaminate alcune problematiche sulle difficoltà di accesso ai luoghi e di spegnimento, di coordinamento. “Un plauso – ha evidenziato Cocina – oltre che agli operatori istituzionali va alla Capitaneria, alla Siremar e, soprattutto, agli abitanti e ai volontari di Protezione civile che hanno difeso la loro isola.
Saranno le autorità competenti ad accertare le responsabilità dell’incendio che ha distrutto quasi la metà della vegetazione dell’isola e alcuni fabbricati e messo a rischio l’incolumità della popolazione”.
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Neonata in ospedale a Padova,risultata positiva alla cocaina
Ricoverata per emorragia cerebrale, tra ipotesi i maltrattamenti
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PADOVA
27 maggio 2022
09:03
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E’ stata trovata positiva alla cocaina una neonata di sei mesi ricoverata da inizio maggio all’ospedale di Padova per emorragia cerebrale.
Sul caso sono stati sentiti i genitori perchè tra le ipotesi prese in considerazione dai Carabinieri vi è anche quella che la piccola abbia subito dei maltrattamenti.
La bimba, come riportano i giornali locali, era stata trasferita d’urgenza dall’ospedale di Chioggia il 9 maggio dove era stata portata due giorni prima in preda a malesseri e vomito. Sarebbero stati notati anche dei traumi sul corpicino.
Ciò che si vuole chiarire ora è se la neonata sia stata vittima o meno della sindrome del ‘baby shake’, lo scuotimento violento e continuo per farla smettere di piangere oppure se si sia tattato di una semplice disattenzione. La Procura di Venezia al momento ha aperto un fascicolo 45 senza ipotesi di reato e senza indagati. La cocaina, rintracciata attraverso l’esame del capello, non sarebbe stata ingerita ma assorbita per vicinanza.
Le condizioni della bimba sono migliorate negli ultimi giorni
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Incidenti lavoro cade da impalcatura, morto a Messina
Ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto
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MESSINA
27 maggio 2022
09:24
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Salvatore Marchetta, 49 anni è deceduto al Papardo di Messina per le ferite riportate dopo essere caduto da una impalcatura ieri a Messina.
Secondo una prima ricostruzione affidata alla polizia, ieri pomeriggio l’uomo stava montando un infisso in un’abitazione al secondo piano di una palazzina della zona nord.
Ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto. E’ intervenuta un’ambulanza, che lo ha trasferito al nosocomio. A scriverlo nelle pagine di cronaca la Gazzetta del Sud. Subito dopo l’uomo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che però si è rivelato vano. Marchetta era anche uno steward dello stadio.
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Camorra: vivo malgrado colpo alla testa, arrestato il cugino
19enne preso dai carabinieri: agguato per dissidi nello spaccio
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NAPOLI
27 maggio 2022
09:28
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Può definirsi sicuramente un miracolato, Antonio Terracciano, il 23enne che suo cugino 19enne, Enrico Terracciano aveva deciso di uccidere, malgrado appartenessero allo stesso gruppo camorristico, per un dissidio sorto nell’ambito dello spaccio delle sostanze stupefacenti.

Sopravvisse all’agguato, avvenuto il 15 marzo scorso ad Acerra, nonostante il colpo di pistola alla testa: il giovane venne accompagnato nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove i sanitari gli estrassero un’ogiva dalla nuca.

Oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) e la DDA (sostituto procuratore Giuseppe Visone) hanno arrestato, contestandogli i reati di tentato omicidio volontario e porto e detenzione illegale di arma da fuoco aggravati dalle modalità mafiose, Enrico Terracciano.
I cugini Terracciano sono ritenuti dagli inquirenti entrambi legati al gruppo camorristico Tedesco-Terracciano che opera ad Acerra (Napoli): Enrico avrebbe deciso di assassinare il cugino, verosimilmente per una una somma di danaro non corrisposta dalla vittima.
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Affitti turistici in nero su Altopiano di Asiago, 45 denunce
Indagini Guardia di Finanza, sanzioni per 75 mila euro
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VICENZA
27 maggio 2022
09:29
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Decine di alloggi affittati in nero ai turisti nell’Altopiano di Asiago per un giro d’affari di quasi un milione di euro.
Sanzionate 5 agenzie e un bed & breakfast che operavano senza i relativi titoli autorizzativi per 75 mila euro.
È questo il bilancio delle indagini della Guardia di Finanza di Vicenza e della Tenenza di Asiago, nell’ambito delle quali sono stati conclusi oltre 100 controlli nei confronti di proprietari di 86 appartamenti. 45 sono i proprietari di immobili che sono stati denunciati alla procura di Vicenza per non aver comunicato la presenza di persone all’interno degli appartamenti.
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Incidenti lavoro: porto Gioia Tauro, ferito un lavoratore
E’ dipendente ditta esterna, non è in pericolo di vita
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GIOIA TAURO
27 maggio 2022
09:59
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Incidente sul lavoro nella notte al porto di Gioia Tauro.
Un operatore portuale, dipendente di una società esterna alla Mct, per cause in corso di accertamento, sarebbe scivolato finendo a terra procurandosi l’incrinazione di due costole.
L’uomo, che non ha battuto la testa e non è in pericolo di vita, è stato subito soccorso e ricoverato nell’ospedale di Polistena.
La società per la quale lavora il lavoratore rimasto ferito si occupa del rizzaggio dei container, una procedura che consiste nel fissare i container sulle navi Verifiche interne sono state avviate per chiarire se, durante le operazioni di rizzaggio, siano stati seguite le procedure previste e rispettati tutti i meccanismi di sicurezza.
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Mafia: delegazione Fnsi visita ‘Giardino della memoria’
Nel rione Ciaculli Palermo curato da sindacato giornalisti e Anm
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PALERMO
27 maggio 2022
10:43
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Una delegazione della Federazione nazionale della Stampa italiana, composta dalla vicesegretaria Alessandra Costante e dal direttore della Fnsi, Tommaso Daquanno, accompagnati dal segretario dell’Associazione Siciliana della Stampa, Roberto Ginex, ha visitato il Giardino della Memoria di Ciaculli, a Palermo, curato dal sindacato dei giornalisti e dall’Associazione Nazionale Magistrati.
La visita in occasione del trentennale delle stragi di mafia di Capaci e via D’Amelio, del 23 maggio e del 19 luglio 1992.

“Il Giardino di Ciaculli – rilevano Costante e Ginex – è un luogo di memoria collettiva, dove la lotta alla mafia affonda le radici e proietta i suoi rami nel presente e nel futuro. Bisogna trovare il modo per far sì che questa memoria oltre che salvaguardata possa essere vissuta. Le persone devono poter vivere questo luogo simbolo della città, che oggi è chiuso al pubblico. E per far questo sono necessari l’impegno e la collaborazione di tutti, dalle istituzioni, alle associazioni agli stessi cittadini”.
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Conference: a Roma nuova opera della street artist Laika
A Testaccio. Di Bartolomei porta sulle spalle Pellegrini
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ROMA
27 maggio 2022
10:52
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“Un calcio alle paure 1984-2022” è la nuova opera della street artist Laika, apparsa a Roma, nel quartiere Testaccio, la scorsa notte.

Il poster raffigura “il compianto capitano” della Roma Agostino Di Bartolomei in festa, che porta sulle sue spalle il capitano della Roma del 2022, Lorenzo Pellegrini e tiene in mano la Coppa Conference League, appena vinta dai giallorossi.

“Soltanto chi è romanista – commenta Laika – può comprendere il vero significato di questa vittoria. È dal 30 maggio 1984 che aspettavamo questo momento, da quando non riuscimmo ad alzare la Coppa dei Campioni sul prato dell’Olimpico. Una coppa europea sognata per decenni, che ora il capitano Lorenzo Pellegrini ha sollevato al cielo nello stadio di Tirana.
Un’immagine che per noi tifosi custodisce in sé i sogni e le speranze che ci hanno accompagnato in tutti questi anni. Questa coppa è di tutti noi, di tutti i giallorossi che non ci sono più, di tutti i calciatori che hanno vestito questa maglia con orgoglio e lealtà, di tutti i nostri capitani romani e romanisti, da Giuseppe Giannini a Francesco Totti fino a Daniele De Rossi. Ma soprattutto – conclude la street artist- è di Agostino Di Bartolomei, simbolo eterno di purezza e romanismo”.

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Parcheggio abusivo in area della Regione Campania, denunciato
Sequestrati mille metri quadrati asfaltati per auto dipendenti
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NAPOLI
27 maggio 2022
11:00
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Un’area di circa mille metri quadrati della Regione Campania, adibita abusivamente a parcheggio, è stata sequestrata dai Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania (Napoli) che hanno denunciato un imprenditore per “invasione di terreni”.

L’irregolarità è emersa durante un sopralluogo dei militari della stazione di Qualiano in un’area adiacente a una ditta di commercio all’ingrosso, che si trova sulla Circumvallazione Esterna.

I controlli hanno consentito di evidenziare che l’amministratore unico della ditta in questione, un 64enne di Qualiano, aveva asfaltato – senza alcuna autorizzazione – l’area regionale per poi adibirla a parcheggio per i propri dipendenti.
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Anziana fatta a pezzi: fermata una figlia
Su iniziativa del pm, ma non risponde a domande
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MILANO
27 maggio 2022
11:33
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C’è un fermo nella vicenda dell’anziana trovata morta e fatta a pezzi nella sua casa a Melzo.
Una delle figlie, Rosa F., 58 anni, è infatti stata sottoposta a fermo con l’ipotesi di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere.
La vittima, Lucia Cipriano, di 84 anni, è stata trovata ieri nella vasca da bagno, decapitata e parzialmente sezionata nel tentativo, forse, di sbarazzarsi del cadavere. La figlia si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
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Zalone torna al teatro con il nuovo spettacolo Amore + Iva
Debutto a Firenze l’8 novembre, a Natale agli Arcimboldi Milano
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27 maggio 2022
11:46
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Checco Zalone torna nei teatri e nei palazzetti di tutta Italia con il suo nuovo spettacolo dal titolo Amore + Iva, scritto con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino.
L’artista pugliese tornerà sul palco undici anni dopo il Resto Umile World Tour e dopo aver battuto tutti i record della storia del cinema italiano.

Il nuovo tour durerà un anno: il debutto sarà a Firenze il prossimo 8 novembre 2022, mentre nel periodo natalizio lo spettacolo approderà al Teatro degli Arcimboldi di Milano (dal 20 dicembre al 22 gennaio 2023).
Il programma estivo si aprirà ufficialmente il 5 e il 6 maggio all’Arena di Verona che ospiterà le prime date della stagione all’aperto. Il tour attraverserà tutta la penisola coinvolgendo, tra le altre città, Roma e Bologna, Napoli e Torino e si concluderà nell’ottobre 2023.
Amore + Iva, prodotto da Arcobaleno Tre e MZL, con l’organizzazione generale di Lucio e Niccolò Presta insieme a Gianmarco Mazzi, è uno spettacolo totalmente inedito. In occasione del tour, Checco Zalone presenta la sua nuova canzone “Sulla Barca dell’Oligarca”. Il brano è scritto da Luca Medici, Antonio Iammarino, Giuseppe Saponari, Sergio Maria Rubino.

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Crollo seracchi sul Grand Combin, scatta operazione soccorso
In azione sette elicotteri e una quarantina di tecnici
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AOSTA
27 maggio 2022
11:58
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A causa di un crollo di seracchi un’ “importante” operazione di soccorso è stata lanciata sul versante svizzero del Grand Combin, massiccio che raggiunge i 4.314 metri di altezza e che si trova tra Valle d’Aosta e il cantone Vallese.
Sul posto stanno operando sette elicotteri e una quarantina di tecnici del soccorso.
Il crollo è avvenuto verso le 6,20. Si ipotizza che possano essere coinvolti alcuni alpinisti ma la polizia cantonale in merito non ha fornito informazioni.
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Quadro di Ligabue rubato nel ’91, due indagati per ricettazione
Sono gallerista e curatore della mostra che lo ospitava
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AOSTA
27 maggio 2022
12:45
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Ci sono due indagati per ricettazione dalla procura di Aosta dopo il sequestro di un quadro di Antonio Ligabue risultato rubato nel 1991 in una villa di Boretto (Reggio Emilia) e con un valore stimato di 250-300 mila euro.
‘Autoritratto con spaventapasseri’ è stato notato in una mostra al Forte di Bard – polo museale che la procura di Aosta ritiene parte lesa – nel gennaio scorso dall’80enne emiliana, oggi residente a Milano, che nel 31 anni fa subì il furto insieme alla sua famiglia e che da allora non ha mai smesso di cercare l’opera.

Gli indagati sono il curatore della mostra, Alessandro (detto Sandro) Parmiggiani, di 75 anni, di Reggio Emilia, e la gallerista Patrizia Lodi (67) di Sala Baganza (Parma). Secondo la procura, Parmiggiani, tra i massimi esperti dell’artista morto 57 anni fa a Gualtieri, ha avuto l’opera dalla gallerista, organizzando la mostra ‘Antonio Ligabue e il suo mondo’ e vendendola al Forte di Bard; Lodi invece non avrebbe accertato la provenienza del quadro.
Dopo la segnalazione ai carabinieri del Nucleo tutela dei beni culturali di Monza è scattato il sequestro con l’apertura del fascicolo ad Aosta da parte del pm Giovanni Roteglia. La Pinacoteca di Brera ha accertato che il quadro esposto è effettivamente quello rubato nel ’91.
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In arrivo aria polare, nel weekend fino a 12 gradi in meno
Calo temperature al via da Nord. Poi forse nuova fase ‘bollente’
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27 maggio 2022
12:53
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In arrivo una massa d’aria polare dalla Svezia con un crollo termico nel weekend di 10-12 gradi, ad iniziare dal Nord.
E, seppure la tendenza è da confermare, la prossima settimana potrebbe tornare un anticiclone ‘gigantesco’ con un nuovo periodo africano ancora più caldo.
Le previsioni sono di Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it, che indica nella giornata di domani il primo cambiamento significativo con l’arrivo di venti forti di Bora e rovesci intensi sul Triveneto al mattino, in estensione verso il Nord-Ovest ed il Centro Italia. Il vento forte sarà un protagonista del weekend al Nord e sulla fascia adriatica, insieme ai fenomeni temporaleschi associati localmente anche a grandine e colpi di vento. Un sabato instabile anche al Sud per l’arrivo di un ciclone dalla Sardegna: previsti temporali soprattutto in Sicilia. La domenica, l’ultima di maggio, vedrà una maggiore probabilità di acquazzoni, brevi ma localmente intensi, sulle regioni centrali in un contesto termico eccezionale su gran parte dell’Italia: in Pianura Padana, da Bologna a Torino sono previste massime autunnali sui 15/18 gradi! Anche al Centro attesi valori tra 19 e 24 gradi, solo al Sud resisterà un po’ di caldo con punte di 28 gradi sulle Isole Maggiori. Le indicazioni per la prossima settimana, invece, parlano di un possibile ritorno del caldo africano, con massime fino a 36-38 gradi.
Nel dettaglio Venerdì 27. Al Nord: più instabile sui rilievi, sole altrove. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci sui rilievi, precipitazioni sul Sud Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest, vento forte. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci dal pomeriggio, precipitazioni residue in Sardegna. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Domenica 29. Al Nord: tante nubi, meno piogge, ma con temperature decisamente basse per il periodo; vento forte. Al Centro: instabile con frequenti rovesci alternati a schiarite, asciutto in Sardegna; calo termico. Al Sud: instabile con frequenti rovesci, calo termico.
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Ricatto a Balotelli: attaccante in tribunale Vicenza
Parte civile a processo contro legale presunta vittima violenza
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VICENZA
27 maggio 2022
13:07
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Mario Balotelli si è presentato stamani in Tribunale a Vicenza, dove è parte civile nel processo per tentata estorsione a un avvocato trevigiano, Roberto Imparato, che lo aveva denunciato per una presunta violenza sessuale a una ragazza vicentina, all’epoca minorenne.

L’inchiesta, aperta a Brescia, venne archiviata.
Per la giovane, oggi ventenne, sta procedendo per lo stesso reato la Procura dei Minorenni di Venezia.
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Appiccò rogo devastante in Sardegna, arrestato un 60enne
La gip, “se lasciato libero può farlo ancora”
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ORISTANO
27 maggio 2022
13:08
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È accusato di aver appiccato il 24 luglio dello scorso anno, il devastante rogo che mandò in fumo oltre 20 ettari di territorio a Cabras, in provincia di Oristano, distruggendo fabbricati, oliveti storici, vigneti e uccidendo decine di animali.
In carcere con l’accusa di incendio doloso è finito Claudio Piero Pili, 60 anni, del posto.
L’uomo è stato arrestato dal personale del Corpo forestale di Oristano su ordine di custodia cautelare richiesto dal pm Valerio Bagattini e firmato dalla gip Federica Fulghesu. Ad inchiodarlo ci sono le indagini certosine condotte dalla Forestale su una serie di incendi.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, Pili “faceva notoriamente uso disinvolto del fuoco”, bruciava sterpaglie e rifiuti nel suo terreno. Durante una ispezione nelle pertinenze della sua abitazione furono trovati cumuli di immondizia e rottami e individuati quattro punti di raccolta in cui venivano brucati. Un modo di agire che portò l’uomo nel tempo ad avere frequenti litigi con i vicini: il rogo del 24 luglio risulta essere stato appiccato proprio per danneggiare una famiglia. Le fiamme furono innescate nel primo pomeriggio, in una giornata classificata con “pericolo estremo”, nello stesso momento in cui bruciavano il Montiferru e il Monte Acri. Durante le operazione di spegnimento una donna venne salvata mentre tentava di mettere al sicuro i suoi gattini, evacuata anche un’abitazione lambita dal fuoco. I danni furono ingentissimi e il Comune di Cabras dichiarò lo stato di calamità naturale.
A meno di un anno di distanza dal rogo, la Forestale ha chiuso il cerchio con l’arresto del presunto incendiario. “Le specifiche circostanze e le modalità del fatto, di per sé fonte di allarme sociale, valutate alla luce della personalità dell’indagato, fanno ritenere assai concreto ed attuale – scrive ancora la gip nell’ordinanza – specie in coincidenza con l’approssimarsi della stagione degli incendi, il pericolo che se lasciato libero commetta altri delitti della stessa specie”.

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Maturità: ‘Mancano tempi certi per revocare le mascherine’
I presidi: “Alla maturità via le mascherine, tifosi ammassati senza”. “Nessun obbligo al Circo Massimo per 100 mila persone”
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27 maggio 2022
17:44
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“Non ci sono i tempi tecnici per modificare la legge attualmente in vigore che prevede l’obbligo delle mascherine fino alla fine dell’anno scolastico”.
Lo spiegano fonti qualificate.
Si andrà, dunque, agli esami di maturità e terza media con le attuali disposizioni che prevedono l’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie aeree.
Agli esami di terza media e di maturità “potrebbe benissimo essere abolito l’obbligo di mascherina: d”altra parte vedo che si consente che ci siano anche 100.000 tifosi ammassati al Circo Massimo per ore senza alcun obbligo…”.
A dirlo è il presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma, Mario Rusconi. “Concordo con Pierpaolo Sileri sulla possibilità di far tenere gli esami di terza media di maturità senza l’obbligo di mascherine per gli studenti. Le scuole si sono dimostrate – nei mesi difficili che ci stiamo lasciando alle spalle – luoghi sicuri, soprattutto grazie alla capacità della comunità scolastica di attenersi alle regole. Fermo restando che la decisione finale spetta al ministero della salute ed alle autorità sanitarie, ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati”. Così il sottosegretario Barbara Floridia.
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“L’obiettivo che non possiamo fallire è quello di ricominciare il nuovo anno scolastico non solo in presenza ma senza mascherina”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a Rainews24. Oggi, ha sottolineato Costa, “fortunatamente i contagi scendono perchè siamo di fronte ad una popolazione che per il 92% è vaccinata. Contestualmente c’è anche l’allentamento delle misure restrittive, ma questo è stato possibile grazie al piano di vaccinazione e alla responsabilità dei cittadini che hanno aderito alla campagna vaccinale”.
Quanto alla scuola, ha detto, “ritengo che ci siano le condizioni per togliere le mascherine durante le attività didattiche, ma il governo ha sensibilità diverse. Questa non credo sia una scelta prettamente scientifica ma è più una interpretazione politica. Ha prevalso questa linea di tenere le mascherine ma ormai siamo agli sgoccioli dell’anno scolastico e l’obiettivo che non possiamo permetterci di fallire è ricominciare il nuovo anno scolastico non solo in presenza ma senza le mascherine”.
COVID, ‘POSSIBILE NUOVA ONDATA A OTTOBRE MA SIAMO PRONTI’  “E’ possibile che ad ottobre ci sia una nuova recrudescenza del virus SarsCoV2 ma oggi rispetto a un anno fa lo scenario è cambiato e oggi la gran parte dei nostri cittadini ha comunque una protezione derivante dal vaccino. Dobbiamo ovviamente continuare con prudenza e senso di responsabilità e farci trovare pronti nell’eventualità ci fosse bisogno di un nuovo intervento sulla campagna vaccinale o su altre misure e mi pare che questi due anni di gestione del Covid ci abbiano dato quella esperienza che ci permette di affrontare il futuro con una serenità maggiore”.
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E’ morto Alan White, batterista degli Yes
La band gli dedicherà il Close to the Edge UK Tour a giugno
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27 maggio 2022
13:46
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Un altro lutto colpisce nel giro di poche ore il mondo della musica, dopo la notizia della scomparsa di Andy Fletcher dei Depeche Mode.
E’ morto a 72 anni Alan White, batterista della band progressive rock degli Yes.
Lo ha annunciato la stessa band sui suoi profili social: “È con profonda tristezza che gli Yes annunciano che Alan White, il loro amatissimo batterista e amico da 50 anni, è scomparso all’età di 72 anni dopo una breve malattia. La notizia ha sconvolto e sbalordito l’intera family degli Yes”, hanno scritto su Instagram. “Alan non vedeva l’ora di intraprendere il prossimo tour nel Regno Unito, per celebrare il suo 50/o anniversario con gli Yes e il loro iconico album Close To The Edge, con cui aveva iniziato il suo viaggio con il gruppo nel luglio 1972. Di recente ha celebrato il 40/o anniversario del suo matrimonio con la sua amorevole moglie Gigi. Alan si è spento serenamente a casa”, si legge ancora. “Alan è considerato uno dei più grandi batteristi rock di tutti i tempi. È nato nel 1949 nella contea di Durham e si è unito agli Yes il 30 luglio 1972 per il Close to the Edge Tour. In precedenza aveva lavorato con la band Plastic Ono di John Lennon. Ha collaborato con Lennon anche nell’album Imagine e con George Harrison in All Things Must Pass. Ha lavorato con tanti altri musicisti, tra cui Ginger Baker’s Air Force, Joe Cocker, Gary Wright, Doris Troy e Billy Preston per citarne solo alcuni. E’ stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame come membro degli Yes nel 2017”. Una serie di problemi di salute dal 2016 lo aveva costretto a brevi apparizioni sul palco con la band, che gli dedicherà il Close to the Edge UK Tour a giugno. Anche la moglie Gigi ha condiviso un ricordo sulla sua pagina Facebook, firmato anche dai figli Jesse e Cassi: “Alan White, il nostro amato marito, papà e nonno, è morto all’età di 72 anni nella sua casa di Seattle il 26 maggio 2022, dopo una breve malatti. Nel corso della sua vita e della sua carriera lunga sei decenni, Alan è stato molte cose per molte persone: una rockstar per i fan di tutto il mondo, un compagno di band di pochi eletti, un gentiluomo e amico di tutti coloro che lo hanno incontrato”.
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Non pagano cena da 1600 euro, arrestati tre Casamonica a Latina
Pasto di lusso in ristorante, titolare si rifiuta dargli soldi
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ROMA
27 maggio 2022
13:51
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Estorsione e tentata estorsione.
Per questi reati gli uomini della squadra mobile di Latina, su disposizione della locale procura hanno arrestato tre appartenenti al clan dei Casamonica: Diego, Guido e Marco Casamonica, questi ultimi due ai domiciliari.
All’operazione hanno collaborato anche gli agenti della mobile di Roma e del commissariato Romanina. Le indagini scaturiscono dalla denuncia di due imprenditori, titolari di un ristorante nella zona lido di Latina, i quali hanno riferito che la sera del 9 marzo, i tre arrestati dopo essere stati a cena presso il loro locale, hanno tentato di farsi consegnare del denaro contante, circa 700 euro, vantando la propria appartenenza alla famiglia Casamonica.
I titolari del ristorante non hanno consegnato la somma, ma, intimoriti dalla richiesta e dall’atteggiamento del gruppo, hanno accettato che gli indagati andassero via senza pagare il conto della cena consumata pari a circa 1600 euro.
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Meteo: dopo il caldo, irruzione polare e temporali
Il crollo termico sarà di 10-12°C, a iniziare dal Nord. Poi tornerà
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27 maggio 2022
14:10
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Dopo una lunga fase caldissima, sta per arrivare una massa d’aria polare dalla Svezia con un crollo termico di 10-12°C, a iniziare dal Nord.
In seguito anche al Centro-Sud le temperature scenderanno in modo sensibile: la notizia è che, dopo questa fase chiamata ‘vichinga’ per la sua origine scandinava, tornerà un anticiclone con un nuovo periodo africano ancora più caldo.
Si tratta di una proiezione per metà della prossima settimana, quindi ancora da confermare, ma secondo ilmeteo.it al momento l’altalena delle temperature sembra eccezionale: da 35°C a 15°C poi di nuovo fino a 38°C.
Come riporta il direttore e fondatore del sito Antonio Sanò, nella giornata di sabato ci sarà il primo cambiamento significativo con l’arrivo di venti forti di Bora e rovesci intensi sul Triveneto al mattino, in estensione verso il Nord-Ovest e il Centro Italia. Il vento forte sarà un protagonista del weekend al Nord e sulla fascia adriatica, insieme ai fenomeni temporaleschi associati localmente anche a grandine e colpi di vento. Un sabato instabile anche al Sud per l’arrivo di un ciclone dalla Sardegna: previsti temporali soprattutto in Sicilia.
Domenica, l’ultima di maggio, vedrà una maggiore probabilità di acquazzoni, brevi ma localmente intensi, sulle regioni centrali in un contesto termico eccezionale su gran parte dell’Italia: in Pianura Padana, da Bologna a Torino sono previste massime autunnali sui 15/18°C. Anche al Centro attesi valori tra 19 e 24°C, solo al Sud resisterà un po’ di caldo con punte di 28°C sulle Isole Maggiori.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 27. Al Nord: più instabile sui rilievi, sole altrove. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci sui rilievi, precipitazioni sul Sud Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest, vento forte. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci dal pomeriggio, precipitazioni residue in Sardegna. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Domenica 29. Al Nord: tante nubi, meno piogge, ma con temperature decisamente basse per il periodo; vento forte. Al Centro: instabile con frequenti rovesci alternati a schiarite, asciutto in Sardegna; calo termico. Al Sud: instabile con frequenti rovesci, calo termico.
Tendenza. Ritorno del caldo africano la prossima settimana con valori molto alti, fino a 36-38°C.

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Floridia, terza media e maturità siano senza mascherine
Sottosegretario, studenti possano fruire liberamente degli spazi
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27 maggio 2022
14:08
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“Concordo con Pierpaolo Sileri sulla possibilità di far tenere gli esami di terza media di maturità senza l’obbligo di mascherine per gli studenti.
Le scuole si sono dimostrate – nei mesi difficili che ci stiamo lasciando alle spalle – luoghi sicuri, soprattutto grazie alla capacità della comunità scolastica di attenersi alle regole.
Fermo restando che la decisione finale spetta al ministero della salute ed alle autorità sanitarie, ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati”. Così il sottosegretario Barbara Floridia.

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Polizia austriaca sogna la Lamborghini dei colleghi italiani
Insolito incontro sull’autostrada dell’Inntal in Tirolo
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BOLZANO
27 maggio 2022
15:28
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Il multivan T6 della Volkswagen è una collaudata macchina di servizio della polizia austriaca, che però ovviamente non può competere con la Lamborghini Huracán della Polizia di Stato italiana.
L’insolito incontro – racconta la polizia tirolese su Facebook – è avvenuto l’altro giorno sull’autostrada dell’Inntal.
La Lamborghini stava transitando lungo l’autostrada è ha fatto una breve sosta al posto di controllo fisso per i mezzi pesanti della polizia austriaca a Radfeld, a pochi chilometri dal confine con la Germania. I colleghi austriaci hanno apprezzato la visita e hanno ammirato il bolide con la livrea della Polizia di Stato. “Sognare è consentito”, scrive la polizia tirolese, postando alcune foto della Lamborghini affianco alle camionette della Volkswagen.

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Johnny Depp contro Amber Heard: ecco cosa devono dimostrare
Fan in delirio accolgono l’attore all’arrivo in corte
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31 maggio 2022
18:01
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Finite le argomentazioni dei legali la giuria della vertenza Depp contro Heard e’ entrata in camera di consiglio.
Sette uomini e donne hanno una montagna di elementi da valutare tra video, registrazioni audio, sms, email e le deposizioni dei molti testimoni.
Resteranno riuniti fino a stasera e se, come probabile non troveranno l’unanimita’ nel verdetto, torneranno a riunirsi da martedi’ prossimo, superato il lungo ponte del Memorial Day.
Perché Johnny Depp vinca la causa contro l’ex moglie Amber Heard i giurati del processo in dirittura di arrivo a Fairfax in Virginia devono concordare che l’attrice agì con la consapevolezza che affermava il falso o con disprezzo della verità. A sua volta, per raggiungere un verdetto favorevole a Amber la giuria deve determinare che le dichiarazioni di Adam Waldman, l’avvocato di Johnny, furono fatte con malizia come agente di Depp. Sono queste le istruzioni alla giuria della giudice Penney Azcarate che ha anche ha chiesto ai sette uomini e donne da oggi in camera di consiglio di leggere l’articolo di Amber sul Washingon Post al centro della causa di Johnny nella sua interezza, senza fermarsi su “una singola parola, frase o immagine”. A causa della delicatezza del caso l’identità dei giurati resterà segreta per un anno, ha stabilito la giudice. Oggi all’arrivo in corte Johnny Depp è stato accolto da cordoni di fan in delirio che si sbracciavano a salutarlo e a mandargli baci.
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Incendio Stromboli: copione fiction, fiamme attorno la casa
Isolani quantificano danni, “si parla di 50 milioni di euro”
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STROMBOLI
27 maggio 2022
16:16
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“Int.
Stromboli.
Villette – giorno – Marina apre gli occhi…. Orrore, nota che la casa è circondata dalle fiamme… fine undicesima puntata”. Queste alcune righe del copione datato novembre 2021 che è stato mostrato nel tg di Rai3 Sicilia che potrebbe essere la scena che doveva essere ripresa dalla troupe al Timpone di Stromboli, e che poi potrebbe aver scatenato il terrificante incendio. “Marina apre gli occhi – è scritto nel copione – intorpidita.
Nella villetta c’è una strana luce rossastra. Il vulcano prorompe in un altro boato che subito sveglia la ragazza di soprassalto. Sa bene cosa…”. Un copione che può essere rilevante ai fini dell’inchiesta avviata da carabinieri e procura di Barcellona. Gli isolani intanto quantificano i danni. “Si parla di 50 milioni di euro – dice Max Cincotta, operatore turistico strombolano e “patron” del famoso “Bar Ingrid” dedicato alla Bergman che qui girò il film che lanciò l’isola nel mondo – eppure bastava che la montagna venisse curata con delle strisce anti-fuoco, e lo scempio sarebbe stato evitato”.
I tecnici del Laboratorio di Geofisica Sperimentale hanno manifestato solidarietà agli isolani “Siamo vicini alle persone di Stromboli per la tragedia dell’incendio vissuta. Tutti devono riconoscere il grande lavoro e l’impegno che ciascun abitante dell’isola ha svolto con coraggio e grande sacrificio, per affrontare questa emergenza e mettere in sicurezza case e persone. Relativamente al monitoraggio vulcanico, abbiamo subito alcuni danni, la stazione SCI (500m di quota sopra Punta Labronzo) non è più funzionante e pertanto il sistema di monitoraggio frane non è attivo così come i segnali della telecamera di Punta dei Corvi non sono disponibili in quanto si appoggiavano al ponte radio della stazione SCI. Nonostante i danni subiti, tutti i sistemi di allerta vulcanica (tsunami e parossismo) sono perfettamente funzionanti”.
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Violante Guidotti Bentivoglio: ‘Donatore 20enne mi ha salvata’
La moglie di Carlo Calenda racconta la sua esperienza con la leucemia
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27 maggio 2022
18:50
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“Nel mio cuore ci sono mio marito, i miei figli e il mio donatore.
Il mio donatore è il mio angelo custode”.
Così Violante Guidotti Bentivoglio, moglie di Carlo Calenda, è intervenuta al convegno dedicato al trentesimo anniversario dell’Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) in cui ha ripercorso la sua storia di malata oncologica che comincia nell’agosto del 2017, quando riceve una doppia diagnosi di leucemia e tumore al seno. “Sono stata curata e sono andata in remissione, ma dopo 6-7 mesi ho avuto una recidiva della leucemia e sono stata costretta a sottopormi a un trapianto di midollo osseo”, afferma. Quello di Violante Guidotti Bentivoglio è un caso fortunato: in un paio di settimane viene identificato un donatore compatibile.
“Era un donatore giovanissimo, di 20 anni, con il quale ho stretto una relazione a distanza; per quello che è possibile, dal momento che sono donatori anonimi. Nei suoi confronti mi sono sentita di dover trasmettere con una relazione epistolare tutto il mio senso di gratitudine e di farlo sentire partecipe di quello che aveva fatto donando a me le sue cellule”. Ogni anno, racconta ancora, in occasione del giorno del trapianto di midollo, “gli scrivo una lettera e gli racconto quello che è successo, quello che mi ha portato quell’anno. Lui mi ha salvato la vita. Senza il suo gesto, probabilmente, sarei ancora ad aspettare”. Il rapporto tra donatore e ricevente è uno degli aspetti critici, secondo Guidotti Bentivoglio, del sistema del trapianto di midollo osseo. “Purtroppo la donazione ha un elemento carente: quello di non permettere la gratitudine dei pazienti nei confronti di chi, con un gesto tutto sommato molto semplice ma anche molto difficile, ha salvato loro la vita”.
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Loreto: il 14 luglio un concerto di Muti per la pace
Visita del maestro oggi al santuario mariano
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CITTÀ DEL VATICANO
27 maggio 2022
17:32
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Il Santuario Internazionale della Santa Casa di Loreto ospiterà il prossimo 14 luglio l’iniziativa “le vie dell’amicizia”, progetto di Ravenna Festival, con il patrocinio della Delegazione Pontificia.
Riccardo Muti guiderà la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il Coro Cremona Antiqua preparato da Antonio Greco e il Coro del Teatro dell’Opera Nazionale d’Ucraina “Taras Shevchenko” guidati da Bogdan Plish.
La musica che spazierà dal Magnificat di Vivaldi, con il soprano Arianna Vendittelli e il contralto Margherita Sala, alle voci di cento bambini che si levano nell’Ave verum corpus di Mozart, dal Concerto n. 1 K 412 di Mozart affidato al cornista Felix Klieser, allo Stabat Mater e il Te Deum di Verdi, sarà “un ecumenico intreccio di voci, culture e spiritualità che trova unità nella più spontanea delle invocazioni: quella alla Madre, immagine di tutte le madri”.
Oggi il maestro Muti, insieme alla moglie e al suo staff, ha fatto visita al Santuario lauretano accompagnato dall’arcivescovo Mons. Fabio Dal Cin. “Credo che questo evento” ha affermato l’Arcivescovo “sia un messaggio di speranza, di amicizia e di pace. Proprio per le preoccupanti sfide come la guerra scoppiata nel cuore dell’Europa, questo momento musicale diventa un’importante occasione per fare spazio alla speranza”.
Nel suo intervento il M. Muti ha raccontato il significato dei “viaggi dell’Amicizia “appuntamento fisso annuale. “I nostri viaggi dell’amicizia sono iniziati a Sarajevo in una città devastata e distrutta. Questo viaggio a Loreto ha un significato ancora più profondo: quando noi portiamo i viaggi dell’amicizia normalmente andiamo verso i luoghi sofferenti per trasmettere un messaggio di amore e spiritualità attraverso la musica. Qui è diverso perché questo luogo non è un luogo di guerra, ma di pace, di profonda spiritualità. Spero che questo messaggio possa giungere in tutto il mondo”.
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Zuppi, un piano per prevenire gli abusi. A novembre un report
Vittime della pedofilia, ‘non vediamo una svolta, il nostro giudizio sospeso’
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27 maggio 2022
19:33
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“Il pensiero è sempre per le vittime, il loro dolore è la prima preoccupazione”.
Per questo la Cei renderà noti i dati sul fenomeno della pedofilia e sulle azioni avviate nelle diocesi entro il 18 novembre.
Lo ha annunciato il nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, nella conferenza stampa al termine dell’assemblea generale.
“Lo dobbiamo”, “la Chiesa è dalla parte delle vittime”, “non c’è nessuna volontà di copertura”, assicura l’arcivescovo di Bologna. Un passo importante, in un pacchetto di cinque azioni da mettere in campo per la tutela dei minori. Ad analizzare i dati della Congregazione per la Dottrina della Fede saranno due istituti universitari indipendenti.
Ma parlare di vera e propria svolta sembra presto: le vittime di pedofilia, presenti all’incontro con la stampa, non sono soddisfatte. Innanzitutto il periodo di tempo sul quale si svolgerà l’indagine, dal 2000 al 2021, lascia fuori i tanti casi del passato e soprattutto un sistema che si difendeva con il silenzio e i trasferimenti dei sacerdoti abusatori. Inoltre manca – è stato sottolineato dalle vittime – tutta la parte relativa ad eventuali risarcimenti. Per Francesco Zanardi de La Rete L’Abuso la Chiesa “deve aprire gli archivi e darli allo Stato. Oggi di fatto sia lo Stato, sia la Chiesa lasciano questi poveri sopravvissuti a sbandare. Questa situazione è unica in Europa”.
“Sotto la nuova presidenza del cardinale Zuppi che di passi avanti ne ha fatti parecchi in tanti sensi ma su questo evidentemente non ce ne sarà alcuno”, dice pessimista Ludovica Eugenio portavoce del coordinamento Italy Church Too. “Finora – ha spiegato anche un altro portavoce, Michelangelo Ventura – non notiamo cambiamenti rispetto alla presidenza Bassetti su questi temi, però sarebbe sciocco oltre che illogico non prendere atto di questo cambiamento e lasciare la valutazione” sul nuovo presidente della Cei “in sospeso”. Il cardinale di Bologna, d’altronde, ha lanciato un invito diretto allo stesso Zanardi, che è un po’ il punto di riferimento delle associazioni delle vittime: “Incontriamoci”.
Nelle cinque linee d’azione indicate, oltre al report annuale, ci sono: il potenziamento dei referenti diocesani e dei relativi servizi per la tutela dei minori; l’implementazione dei centri di ascolto; l’analisi costante dei dati raccolti dall’ex Sant’Uffizio; la collaborazione con l’osservatorio sulla pedofilia e sulla pornografia istituito dal governo. Nell’opera di contrasto agli abusi la Chiesa italiana prevede anche “l’accompagnamento degli abusatori. Siamo una madre, tuo figlio è sempre tuo figlio”, ha commentato Zuppi. La questione abusi ha di fatto monopolizzato la prima conferenza stampa di Zuppi da presidente dei vescovi italiani.
E’ grande l’attesa che la nuova presidenza possa colmare lo scarto tra quanto fatto dalla Chiesa italiana rispetto ad altri episcopati. Il report di metà novembre sarà la prima verifica di questo cammino. Zuppi ha parlato anche dell’importanza di una Chiesa che “sappia ascoltare davvero, lasciandosi anche ferire dalle sofferenze della gente”. La Chiesa “vuole essere una compagna di viaggio” di tutti, ha detto l’arcivescovo di Bologna. Infine una parola sull’Ucraina e sulla necessità di promuovere la pace: “Tutte le cose che vanno nella direzione del dialogo sono auspicabili” e così, “circa il piano di pace dell’Italia, spero che crei consenso, che diventi europeo”. “Non si ragioni solo nella logica delle armi”, “occorre trovare una composizione diplomatica nel senso più alto”, perché “il più grande diritto è quello alla pace”, ha concluso Zuppi.
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Scioperi: Cub Trasporti, 4 ore l’8 giugno in Alitalia e Ita
Amoroso, forti riduzioni personale in handling a Roma e a Milano
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MILANO
27 maggio 2022
18:26
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Cub Trasporti ha indetto uno sciopero di quattro ore, dalle 13 alle 17, il prossimo mercoledì 8 giugno dei lavoratori di terra di Alitalia-Sai, che è in amministrazione controllata, e di Ita.
La protesta è dovuta alla contrarietà allo “spezzatino di Alitalia che – secondo quanto affermato – sta determinando forti riduzioni di personale nell’handling a Roma e a Milano e nei dipendenti delle manutenzioni nella capitale”.

“Siamo contro lo smembramento di Alitalia e la privatizzazione di Ita che è la pietra tombale sul progetto di rilancio di una compagnia bandiera – afferma Antonio Amoroso, segretario nazionale della Cub-Trasporti-. A Fiumicino, in particolare, Swissport, la società che ha vinto la gara indetta da Alitalia per la cessione dei servizi di terra, dice di volere assumere solo 1.451 persone, ovvero mille in meno rispetto agli attuali lavoratori e lavoratrici”.
L’8 giugno è prevista un’assemblea a Fiumicino, al Terminal T1 in cui si deciderà come “contrastare tagli occupazionali e peggioramenti normativi”.
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Hit parade, in vetta ex One Direction Harry Styles
Secondo posto al debutto per Ghali, tra i singoli sempre Rhove
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27 maggio 2022
19:11
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Stravolgimenti in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi-Gfk.
A conquistare il primo posto è l’ex One Direction Harry Styles con il nuovo lavoro Harry’s House, che si prende anche la vetta tra i vinili e arriva dopo il successo di “Fine Line” (doppio platino in Italia e rimasto per 100 settimane consecutive nella Top 100 Fimi-Gfk).
Debutta al secondo posto Ghali con il nuovo Sensazione Ultra, suo terzo album di inediti tra sonorità pop, rap, anni Ottanta e arabeggianti e una lingua che viaggia tra italiano, francese, arabo. Cerca di resistere il rapper milanese Lazza con Sirio, l’album che raccoglie i feat. di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta: perde una posizione rispetto a sette giorni fa, ma rimane sul podio. Alle sue spalle, Gemitaiz che perde la prima posizione e finisce quarto con Eclissi. Rkomi, appena annunciato come quarto giudice della prossima edizione di X Factor, è stabile al quinto posto, davanti a Blanco con Blu celeste.
Stabili anche Irama, con Il giorno in cui ho smesso di pensare, settimo, Fabri Fibra con Caos, ottavo, e Sangiovanni con Cadere Volare, nono.
Chiude la top ten Marracash con Noi, Loro, Gli altri.
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Vaiolo scimmie: isolato virus al Sacco di Milano
Moratti, ‘importante risultato per la ricerca scientifica’
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MILANO
27 maggio 2022
20:25
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È stato isolato al laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle Bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano il ‘monkeypoxvirus’ responsabile dell’epidemia da vaiolo delle scimmie attualmente presente in Europa.

“Questo rappresenta un importante risultato per la ricerca scientifica – ha commentato la vicepresidente lombarda Letizia Moratti – sarà possibile saggiare l’attività di farmaci antivirali e testare la risposta anticorpale dei pazienti che hanno contratto l’infezione e della quota di popolazione vaccinata contro il virus del vaiolo”.
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Atterraggio di fortuna per un elicottero, 4 feriti gravi
L’incidente nelle campagne dell’Alessandrino. Cause da accertare
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TORINO
27 maggio 2022
20:43
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Quattro persone sono rimaste ferite su un elicottero finito nelle campagne di Quargnento, nell’Alessandrino.
Lo riferisce il 118, intervenuto sul posto con l’elisoccorso e alcune ambulanze, secondo cui le loro condizioni si sono aggravate nel trasporto in ospedale.
Tre feriti sono in codice rosso mentre una quarta persona è in codice giallo.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, l’elicottero avrebbe avuto dei problemi subito dopo il decollo da una cascina di Quargnento e sarebbe stato costretto ad effettuare un atterraggio d’emergenza. A bordo il proprietario e pilota del velivolo, con i due figli e la nuora. Sul posto, con il 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, ancora impegnati nella bonifica dell’area.
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Accusata di estorsione a Sangalli, assolta l’ex segretaria
Anche ex dg Confcommercio. Revocato sequestro da 216mila euro
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MILANO
27 maggio 2022
21:00
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Sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste” Giovanna Venturini, ex segretaria del presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, e Francesco Rivolta, ex dg di Confcommercio, che erano entrambi accusati di estorsione nei confronti dello stesso ‘numero uno’ della confederazione dell’imprese del commercio.
Lo ha deciso, nel processo con rito abbreviato, il gup di Roma Alessandro Arturi, dopo che la Procura aveva chiesto condanne per i due imputati rispettivamente a 4 anni e 6 mesi e 5 anni.

L’indagine era nata a seguito di una denuncia presentata da Sangalli, assistito dal legale Domenico Aiello, contro l’allora dg Rivolta, difeso dagli avvocati Salvatore Scuto e Claudia Ferri, e Venturini, ex segretaria dell’ufficio di presidenza della confederazione e difesa dal legale Paolo Gallinelli. I due imputati erano accusati, in sostanza, di aver estorto un accordo attraverso il quale Sangalli aveva corrisposto all’ex segretaria un risarcimento da 200mila euro.
Nel 2018 sui media si era parlato di un caso di presunte molestie subite da Venturini nel 2012 (non c’era stata una denuncia). Poi, la vicenda si era in pratica ribaltata e la donna era finita indagata per estorsione, assieme a Rivolta col ruolo di presunto intermediario, perché accusati di aver ordito un piano contro Sangalli (ha sempre negato presunti episodi di molestie), tra cui sarebbe rientrata quella donazione di soldi alla donna nel gennaio 2018. La Procura aveva anche chiesto e ottenuto dal gip un sequestro a carico dell’ex segretaria da 216mila euro.
Col verdetto arrivato oggi, dopo le conclusioni di parte civile e difese, è stata ‘cancellata’ l’accusa per i due imputati e il giudice ha anche disposto la revoca del sequestro con immediata restituzione dei soldi a Venturini.
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Cannes: Un Certain Regard, a sorpresa vince un’opera prima
Il francese Les Pires. Premio della Giuria al Pakistan
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CANNES
27 maggio 2022
21:21
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Contro tutti i pronostici che vedevano Valeria Golino (presidente) e la sua giuria del secondo concorso di Cannes psicologicamente attratti dal bel film ucraino “Butterfly Vision” di Maksim Nkonchnyi, è il francese LES PIRES, opera prima di Lise Akoka e Romane Gueret, a vincere il più atteso dei riconoscimenti di Un Certain Regard.

Storia di una banda di ragazzini della provincia francese che viene scelta per partecipare alle riprese di un film nonostante tutti sappiano in città che si tratta dei “peggiori”, il film sarà distribuito in Italia da I Wonder.
Una sorridente e per nulla imbarazzata Valeria Golino, accompagnata in scena dal direttore del Festival, ha poi snocciolato gli altri premi assegnati, non senza segnalare l’alto livello delle opere in gara e la difficoltà di scegliere con la testa e con il cuore.
Ecco allora che il “coup de coeur” della giuria onora uno dei film più originali e adrenalinici dell’anno, RODEO di Lola Quivoron. La migliore sceneggiatura è quella di Maha Haj, regista di MEDITERRANEAN FEVER; i migliori attori sono Vicky Krieps per CORSAGE e Adam Bessa per HARKA (entrambi autentiche rivelazioni); la migliore regia va a Alexandru Belc per METRONOM, ma l’altro premio eccellente, il Premio della Giuria, onora JOYLAND di Sim Sadiq con cui per la prima volta il Pakistan vince a Cannes. Scelta coraggiosa per l’autore visto che si tratta della storia d’amore tra il rampollo di una famiglia religiosa e tradizionalista e una seducente ballerina trans. Nel complesso un verdetto fin troppo equilibrato che però ha il merito di mettere in luce almeno un paio di talenti che presto potrebbero prendere la via del concorso principale dove non avrebbero sfigurato nemmeno in quest’edizione del festival.

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Vaticano, morto a 94 anni il cardinale Angelo Sodano
Fu segretario di Stato sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
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28 maggio 2022
02:05
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E’ morto a Roma all’età di 94 anni il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano emerito e decano emerito del Collegio cardinalizio.

Negli ultimi giorni le condizioni di salute dell’anziano cardinale, nato a Isola d’Asti il 23 novembre 1927, si erano aggravate dopo un recente contagio da Covid-19.
La malattia si è aggiunta ad altre patologie di cui soffriva da tempo il celebre porporato, che era ricoverato alla clinica romana Columbus.
E’ stato segretario di Stato con due papi: nominato nel 1991 da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI il 15 settembre 2006 aveva accettato le sue dimissioni dalla carica. Il 21 dicembre 2019 papa Francesco aveva invece accettato la rinuncia da quella di decano del Collegio cardinalizio.
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Bancarotta con società boss Pillera, tre arresti Gdf Catania
Inchiesta della Procura su fallimento ‘T.C. Impianti’
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CATANIA
28 maggio 2022
06:55
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Tre persone sono state arrestate e poste ai domiciliari da finanzieri del Comando provinciale di Catania nell’ambito di un’inchiesta della Procura distrettuale sulla ‘T.C.
Impianti’, azienda del settore dei servizi per le telecomunicazioni dichiarata fallita nell’aprile del 2021.
Sono Francesco Marino, rappresentante legale della società, e Giovanni Consolo e Massimo Scaglione in qualità di soci e amministratori. Sono indagati per bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, con condotte aggravate dall’avere favorito il clan mafioso Pillera-Puntina.
Nei loro confronti il Gip ha emesso un’ordinanza cautelare che dispone anche la misura del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno. Dalle indagini del nucleo Pef delle Fiamme gialle è emerso che gli indagati, “a fronte di un rilevante passivo fallimentare della società, pari a circa 800 mila euro, prevalentemente costituito da debiti verso l’Erario, avrebbero trasferito, a un prezzo non congruo, macchinari, attrezzature e posizioni contrattuali a una nuova società appositamente costituita, la “Easytel”, che di fatto, contesta l’accusa, ne ha continuato l’attività imprenditoriale”.
Sarebbero state, inoltre, “emesse fatture per operazioni inesistenti, con realizzazione di un indebito profitto, pari all’Iva non versata da parte di “T.C. Impianti”, per 140 mila euro”.
Nell’inchiesta ‘Easy order’ sono confluite le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia ed elementi investigativi che, secondo la Procura, “consentirebbero di ricondurre la società a Salvatore Pillera, capostipite dell’omonimo clan, attualmente detenuto in regime di 41-bis”. Accogliendo la richiesta della Dda il Gip ha anche disposto il sequestro delle quote della Easytel, dei relativi beni aziendali e del profitto del reato tributario di emissione di fatture per operazioni inesistenti, per un valore stimato di oltre un milione di euro.
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Risolto il giallo di Molina di Fiemme, nel passato della vittima un’esperienza come legionario
Il fratello lo ha identificato dai tatuaggi. Il corpo era stato trovato in un bosco con un misterioso biglietto
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VENEZIA
29 maggio 2022
17:45
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Sono stati i tatuaggi disseminati sul corpo e riconosciuti dal fratello ad aver risolto il mistero del cadavere trovato il 2 maggio scorso in avanzato stato di decomposizione nei boschi trentini della Val di Fiemme.
Si tratta di Andrea Ghirardi, 44 anni, originario di Villadose, in provincia di Rovigo.
Nel suo passato anche un’esperienza nella Legione straniera francese. Si era arruolato poco più che ventenne andando in missione nel Corno d’Africa, a Gibuti, in Guinea e in altri Paesi africani. Una esperienza, finita nel 2014, che lo aveva profondamente segnato, e che potrebbe spiegare la sua fine.

Il corpo era stato trovato da un escursionista a spasso con il proprio cane in una zona impervia e poco frequentata. Tra i pochi oggetti recuperati nelle vicinanze dell’uomo, che si era costruito un riparo di fortuna, vi era un taccuino, su cui compariva la scritta “inizio digiuno”, con un calendario scritto a mano a partire dallo scorso 30 luglio. L’ultima data riportata è il 4 ottobre 2021. In fondo al calendario è stata scritta la parola “crematemi”. Per agevolare l’identificazione i Carabinieri avevano diffuso le foto dei brandelli d’abito ritrovati e appunto dei tatuaggi sul cadavere.

Sarà la comparazione del dna a dare la conferma ufficiale della sua identità ma esistono pochi dubbi, visto il riconoscimento dei disegni sulla pelle fatto dal familiare, che si tratti proprio di Ghirardi. “Se li è fatti lui – racconta il fratello Riccardo, parlando da Londra dove si è trasferito per lavorare al British Museum – avevamo circa 16 anni quando si è comprato la macchina per i tatuaggi: voleva sperimentare su di me, io mi sono rifiutato e allora se li è fatti su di sé”.

Dalle parole di Riccardo emerge il dolore per la scomparsa di una persona che, pur nelle difficoltà e nei continui cambi di vita, era riuscita ad emergere, a vivere una vita fuori dal comune. “Ha sempre fatto cose straordinarie, aveva un’intelligenza pazzesca – ricorda – .Studiava di tutto, era appassionato di storia e parlava in modo fluente quattro lingue”. Il fratello non si era preoccupato per la sua assenza, proprio perché era solito allontanarsi anche per lunghi periodi.

“L’ultima volta ci siamo visti a ottobre 2020, quando era rientrato in Italia dalla Germania – conclude il fratello – . Ai miei a fine agosto aveva detto che sarebbe andato in Svizzera per trovare un lavoro: è partito con lo zaino, lasciando a casa telefono e passaporto”.
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Omicidio ex vigilessa: strozzata a mani nude
Emerge da interrogatori dei tre accusati
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BRESCIA
28 maggio 2022
09:05
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“Le abbiamo dato i farmaci, poi le abbiamo messo un sacchetto in testa e lo abbiamo chiuso.
Laura non moriva e io e Silvia le abbiano stretto le mani al collo”.

Così Mirto Milani ha raccontato l’omicidio dell’ex vigilessa di Temù, nel Bresciano. È quanto emerge dagli interrogatori dei presunti responsabili e viene riportato oggi da alcuni quotidiani.
Il medico legale aveva ipotizzato che, una volta stordita, la vittima fosse stata soffocata con un cuscino. Mirto Milani, Paola e Silvia Zani, hanno anche ammesso di aver tentato di uccidere Laura Ziliani il 16 aprile quando le somministrarono una tisana che la fece dormire per oltre 48 ore. “Un episodio che altro non è che il prodromo dell’omicidio” secondo gli inquirenti.
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Hashish a figlio minore detenuto, cane antidroga sventa consegna
A Nisida pastore “Susy” fiuta stupefacente, madre arrestata
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NAPOLI
28 maggio 2022
09:41
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Tenta di consegnare la droga al figlio minorenne detenuto nell’istituto minorile napoletano di Nisida ma Susy, pastore tedesco antidroga della Polizia Penitenziaria fiuta la presenza della sostanza stupefacente e sventa la consegna.
La madre del giovane detenuto è stata arrestata e l’hashish sequestrato.
Non è la prima volta che Susy, “efficiente” agente del reparto cinofili del Nucleo regionale campano (distaccamento di Benevento) mette a segno un arresto, in questo caso notificato alla donna con le unità operative coordinate dal comandante del reparto di Nisida.
“Un plauso, – commenta Ciro Auricchio, segretario campano dell’Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria – sia distaccamento unità cinofile della polizia penitenziaria della regione Campania che al reparto di polizia penitenziaria dell’Istituto penale minorile di Nisida per la brillante operazione che ha consentito di prevenire il fenomeno dell’introduzione delle sostanze stupefacenti”.
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Zuppi torna a Bologna, ‘questa è una bellissima casa’
Finalmente torniamo a vivere la comunità dopo la pandemia
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BOLOGNA
28 maggio 2022
09:45
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Il cardinale Matteo Zuppi è tornato a Bologna da presidente Cei, accolto da un grande applauso e da un grande sostegno di tante persone, fra le quali il sindaco Matteo Lepore, alla partenza della ‘Run for Mary’, una corsa non competitiva che fa parte della settimana di celebrazioni della discesa in città della Madonna di San Luca.

“Sono tornato a casa – ha detto – se non c’è una casa non c’è tutto il resto, sarò un po’ a Bologna e un po’ a Roma, poi girerò: ma Bologna è una bellissima casa”.

Per Zuppi sarà un fine settimana di grande impegno liturgico, proprio per le iniziative legate alla Madonna di San Luca, cominciate sabato scorso. “E’ una ripartenza dopo la pandemia – ha detto – finalmente viviamo la discesa della Madonna di San Luca vivendo la comunità, purtroppo in questi giorni non ci sono stato, ma ho visto le immagini bellissime dei bambini, del ritrovarsi insieme per la pace: è importante essere insieme per combattere il demone della guerra, dobbiamo imparare a camminare insieme”.
Zuppi ha salutato e ringraziato per il sostegno, senza sottrarsi alle battute, come con chi gli ha detto: “don Matteo, i bolognesi la pensano già papa!”. “Io no”, ha risposto sorridendo.
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Incendio Stromboli: troupe partita, occhi lucidi e lacrime
Isolani chiedono i danni e aiuto ai Vip, intanto si teme pioggia
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STROMBOLI
28 maggio 2022
09:56
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La troupe della fiction televisiva ‘Protezione civile’ ha lasciato Stromboli.
Il regista Marco Pontecorvo, Ambra Angiolini, il produttore Matteo Levi, tutti con gli occhi lucidi e qualche lacrima durante l’abbraccio e l’ultimo saluto agli isolani con i quali hanno legato durante il mese di lavoro sull’isola delle Eolie.
E dopo essere stati sentiti dai carabinieri per l’indagine avviata dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto. Per il segreto istruttorio non trapela nulla. Ambra dice che non era presente sul set, Pontecorvo che la sceneggiatura era prevista, ma era lontano dal set e Levi che erano in possesso di tutte le autorizzazioni, smentendo che l’Angiolini era sul set. Gli strombolani ora chiedono giustizia e il risarcimento dei danni. E pensano anche di avviare una gara di solidarietà tra i Vip che frequentano Stromboli. Gli abitanti dell’isola temono l’arrivo delle piogge. Senza la protezione di alberi e vegetazione a valle arriverà di tutto. Il vento ha sollevato la cenere tra i resti del rogo e nella zona interessata dalle fiamme l’isola appare ‘nuda’.
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Vaiolo scimmie: caso sospetto ad Ancona, 24enne ricoverata
Donna in buone condizioni. Figlio minorenne in Ps e poi dimesso
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ANCONA
28 maggio 2022
09:57
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Accertamenti su un caso sospetto di vaiolo delle scimmie (monkeypox) ad Ancona.
Ieri, presso la Clinica di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti, è stata ricoverata una paziente di 24 anni, cittadina italiana residente in Francia.
La donna, riferiscono gli Ospedali Riuniti, “ha effettuato nel primo pomeriggio un accesso in Pronto soccorso: presentava un eritema diffuso con vescicole e papule, difficoltà respiratoria, cefalea ha riferito di aver avuto febbre nei giorni precedenti”. Il medico della Clinica di Malattie Infettive ha dato indicazione al ricovero per caso sospetto di Monkeypox Virus (Mpxv) ma “attualmente la 24enne è in buone condizioni di salute”.
“Sono in corso esami – spiegano gli Ospedali Riuniti – sono in corso esami volti a escludere le diagnosi differenziali con altri virus esantematici nell’attesa dei reagenti per la diagnosi molecolare di Mpxv tramite Pcr, il cui arrivo è previsto entro martedì 31 maggio”.
Ieri pomeriggio anche il figlio della 24enne, dell’età di 4 anni, è stato visitato in pronto soccorso dell’ospedale materno infantile “Salesi” di Ancona per un “lieve rash cutaneo; assenti altri segni o sintomi”. In questo caso, il medico del Pronto soccorso non ha ritenuto necessario il ricovero del ragazzino che è stato dimesso e trasferito in ambulanza al domicilio della nonna.
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Incidenti stradali: scontro auto-tir sulla Ss106, muore donna
E’ accaduto in contrada Torricella di Corigliano Rossano
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CORIGLIANO ROSSANO
28 maggio 2022
10:24
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Una donna di 43 anni, di cui non sono state rese note le generalità, è morta all’alba di oggi in uno scontro frontale verificatosi sulla statale 106 in contrada Torricella a Corigliano Rossano.

La donna, che lavorava come bracciante agricola, era alla guida di una Renault Twingo che si è scontrata, per cause in corso di accertamento, con un tir che procedeva nella direzione opposta.

Nell’impatto la qyuarantatreenne è stata sbalzata fuori dell’abitacolo ed è morta sul colpo.
Sul luogo dell’incidente stradale sono intervenuti i carabinieri, la polizia stradale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
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Escursionista trovato morto su via ferrata a Courmayeur
Monte Bianco, si ipotizza caduta lungo salita al rifugio Monzino
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AOSTA
28 maggio 2022
10:25
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Un escursionista francese di 43 anni è stato trovato morto stamane alla base della via ferrata che conduce al rifugio Monzino, nel massiccio del Monte Bianco.

Il cadavere è stato notato da altri due escursionisti che stavano per affrontare la stessa salita.
E’ possibile che il decesso risalga ad alcuni giorni fa ma al momento non sono emersi testimoni oculari.
Una delle ipotesi principali dei soccorritori è che l’uomo sia precipitato dall’alto mentre affrontava la via ferrata. E’ stato trovato senza attrezzatura adeguata per la salita, il che fa presupporre che non stesse scalando in sicurezza.
Sul posto sono intervenuti in elicottero il Soccorso alpino valdostano e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves, a cui sono affidate le operazioni di polizia giudiziaria. Il cadavere si trova alla camera mortuaria di Courmayeur in attesa della visita del medico legale e del riconoscimento ufficiale da parte dei familiari.
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Controlli Nas in province Emilia, sequestrati 470 kg alimenti
A Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia. Sospese due attività
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BOLOGNA
28 maggio 2022
10:31
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E’ di 470 chilogrammi di alimenti sequestrati e due attività sospese, il bilancio di una serie di controlli svolti dai Carabinieri del Nas di Parma nelle province di Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia dove sono stati ispezionati numerosi esercizi commerciali di vendita e somministrazione di alimenti.
In nove strutture sono state riscontrate irregolarità – che, in due casi, hanno comportato la sospensione delle attività commerciali – per le quali sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.440 euro.

In particolare a Piacenza, presso una macelleria, i militari hanno sequestrato 181 chilogrammi di tranci di carne di agnello congelata, dal valore di circa 2.000 euro, rinvenuti in cattivo stato di conservazione. Nel corso del controllo sono state anche rilevate carenze igienico-sanitarie: nei confronti del titolare della macelleria è scattata una denuncia in stato di libertà per il cattivo stato di conservazione degli alimenti.
Nel Piacentino, ancora, presso un ristorante sono stati sottoposti a sequestro 27,5 chilogrammi di alimenti vari privi di indicazioni sulla rintracciabilità e sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie in cucina: al titolare sono state comminate sanzioni per 3.000 euro. Per le carenze igieniche l’Ausl di Piacenza ha sospeso l’attività di ristorazione sino al totale ripristino di condizioni idonee.
A Reggio Emilia presso un bar-tavola calda, sono stati sequestrati 16 chilogrammi di alimenti poiché scaduti e sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie dovute a sporcizia e presenza di blatte. L’Ausl di Reggio Emilia ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività fino al ripristino di condizioni idonee mentre nei confronti del titolare dell’attività sono state comminate sanzioni amministrative per 3.440 euro.
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Piazza Loggia: Brescia ricorda la strage di 48 anni fa
Castelli, i nuovi processi non sono una debolezza del Paese
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BRESCIA
28 maggio 2022
10:35
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Con i rintocchi delle campane, otto quante le vittime del 28 maggio 1974, sono iniziate le commemorazione per la Strage di Piazza Loggia a Brescia.
Si tratta del 48mo anniversario che arriva alla vigilia di due nuovi appuntamenti giudiziari.
Il prossimo 8 luglio infatti Maurizio Tramonte, condannato all’ergastolo in via definitiva, tornerà in aula davanti alla Corte d’appello di Brescia per l’udienza di revisione del processo, mentre entro l’estate la procura bresciana chiederà il rinvio a giudizio di Marco Toffaloni, 65 anni e residenza in Svizzera, e di Roberto Zorzi, 68enne che vive negli Stati Uniti. Sono i due indagati nell’ambito della nuova inchiesta sui presunti esecutori materiali della strage di Piazza Loggia.
“La verità storica è ormai acclarata, ma ci sono tre procedimenti in corso sulla strage” ha confermato il presidente della Corte d’appello di Brescia Claudio Castelli. “Anche a distanza di 48 anni, troppi, si arriverà a processi e soluzioni giudiziarie rispetto a Piazza della Loggia. Questo però è un elemento di forza della democrazia, non di debolezza, perché vuol dire che anche di fronte a crimini efferati e gravissimi come questi si osservano le regole processuali. La forza più grande dell’Italia è stata processare gli autori delle stragi e dei misfatti peggiori senza tribunali speciali. Questa è una forza, non è una debolezza”.
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Spariti soldi della droga sequestrata, finanziere arrestato
Cagliari, brigadiere Gdf accusato di peculato e falso
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CAGLIARI
28 maggio 2022
10:48
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Avrebbe fatto sparire decine di migliaia di euro sequestrati durante un blitz antidroga di tre anni fa e poi avrebbe falsificato alcuni documenti per nascondere gli ammanchi agli uffici giudiziari.
Un brigadiere in servizio nel Gruppo della Guardia di finanza di Cagliari, Alessandro Tedde, 40 anni, è stato fermato dai colleghi per peculato e falso.

Il fermo, come anticipato dal quotidiano L’Unione Sarda, è avvenuto martedì, mentre ieri si è tenuta l’udienza nella quale il fermo è stato convalidato.
Il 40enne, difeso dall’avvocato Matteo Vinelli, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è attualmente in carcere a Uta.
Le indagini sono partite alcuni mesi fa. Durante le verifiche sono saltati fuori gli ammanchi e l’attenzione si è concentrata sulla figura del brigadiere. I militari del Nucleo di polizia tributaria, coordinati dal pm Gaetano Porcu, avrebbero recuperato elementi di colpevolezza a carico del brigadiere e martedì è scattato il fermo con la contemporanea perquisizione della sua abitazione.
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Caro gasolio: 200 pescherecci fermi nel Foggiano, protesta
‘Non ci resta nulla per vivere’
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MANFREDONIA
28 maggio 2022
11:02
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Protesta questa mattina da parte dei pescatori del comparto marittimo di Manfredonia (Foggia) a causa del caro gasolio.
Da una settimana circa 200 pescherecci non escono in mare per protestare contro l’aumento del costo del carburante.
I pescatori e gli armatori hanno posizionato le proprie imbarcazioni una accanto all’altra così da creare “una sorta di catena”. Mentre i pescatori si sono ritrovati sulla banchina del porto. “Con questi rincari è diventato impossibile uscire in mare – afferma un pescatore -. Nelle nostre tasche non resta più nulla per vivere”. Intanto i pescatori attendo risposte anche dalla Regione Puglia: “martedì abbiamo un incontro con l’assessore all’agricoltura Donato Pentassuglia. Se non otteniamo rassicurazioni continueremo ad oltranza la nostra protesta”, concludono
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Orso sbrana 15 pecore in Tirolo, lupi avvistati a Obereggen
Branco immortalato da un escursionista su una strada forestale
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BOLZANO
28 maggio 2022
11:09
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In Tirolo un orso ha sbranato almeno 15 pecore.
Mancano all’appello altri 20 animali che potrebbero essere precipitati durante la fuga oppure a loro volta essere stati sbranati.
Il fatto è avvenuto nella valle Karwendel, a nord di Innsbruck, poco lontano dal confine con la Baviera, in una zona che per ironia della sorte si chiama Bäralpl, ovvero l’Alpe dell’orso.
Gli allevatori, che solo pochi giorni prima avevano portato le loro greggi sull’alpeggio, hanno riportato i rimanenti 60 esemplari a valle, scrive la Tiroler Tageszeitung. L’assessore tirolese Josef Geisler invita la popolazione all’attenzione, mentre il guardia caccia Gregor Rimingsdorfer consiglia addirittura di evitare la zona.
Nel frattempo un branco di lupi è stato immortalato in pieno giorno ad Obereggen, in Alto Adige. Un escursionista ha ripreso i lupi con il telefonino mentre attraversavano a poca distanza una strada forestale. Secondo il direttore dell’ufficio provinciale di caccia e pesca, Luigi Spagnolli, interpellato dal quotidiano Dolomiten, i tre esemplari sono arrivati dalla vicina val di Fiemme.
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Brucia bus con studenti a bordo, illesi
Automobilista si accorge dell’incendio e avvisa il conducente
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CREMONA
28 maggio 2022
11:11
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Un autobus di linea che collega Spinadesco a Cremona, con 12 studenti a bordo, ha preso fuoco questa mattina all’altezza di Cavatigozzi, alle porte della città.
Nessuno è rimasto ferito.

Decisivo l’allarme lanciato da un automobilista di passaggio che si è accorto delle fiamme e ha affiancato il bus avvisando il conducente. A quel punto, guidatore e passeggeri sono scesi rapidamente e nessuno è rimasto ferito. A spegnere il rogo sono stati i vigili del fuoco di Cremona, intervenuti con due squadre, mentre carabinieri e vigili hanno bloccato il traffico lungo via Milano. Il bus è stato distrutto dalle fiamme.
“Sentivamo odore di bruciato ma non pensavamo ad un incendio simile” ha raccontato una delle studentesse presenti sul mezzo.

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Covid: 130 nuovi casi e nessun decesso in Alto Adige
Stabili i ricoveri, ma intensiva risale
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BOLZANO
28 maggio 2022
11:15
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L’ultimo bollettino Covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige indica 130 nuovi casi (13 accertati tramite pcr e 117 tramite test antigenici) e nessun decesso.
La situazione negli ospedali è sostanzialmente stabile con 33 letti occupati nei normali reparti (-1), mentre salgono da uno a due i ricoveri in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 1.768, mentre quelli dichiarati guariti 258.

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Mafia: ‘pentito’, imprenditore Panunzio non doveva essere ucciso
‘Dovevano solo spaventarlo per fargli pagare pizzo 2 mld lire’
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FOGGIA
28 maggio 2022
11:16
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La ‘Societa foggiana’ non doveva uccidere ma solo spaventare Giovanni Panunzio l’imprenditore foggiano ucciso il 6 novembre del 1992 perché si rifiutò di pagare alla mafia una tangente da due miliardi di lire.
Ad affermarlo è Patrizio Villani, 45 anni, allevatore di San Marco in Lamis, ritenuto killer della mafia di Foggia e nuovo ‘pentito’.
Villani sostiene di averlo appreso in carcere da Donato Delli Carri che per l’omicidio di Panunzio fu condannato in via definita a 26 anni di reclusione. A dire di Villani, Donato Delli Carri gli avrebbe confidato di essere stato presente la sera dell’agguato al costruttore foggiano compiuto in via Napoli, ma l’obiettivo del commando era solo spaventarlo, mentre Federico Trisciuoglio (all’epoca dei fatti semplice affiliato, poi divenuto capo clan) agì di testa sua e lo ammazzò.
Trisciuoglio non è mai stato imputato per l’omicidio di Panunzio. Villani ha aggiunto, inoltre, che fu un esponente del gruppo Francavilla-Sinesi a dire a Trisciuoglio di assumersi la responsabilità dell’omicidio e di scagionare Delli Carri, ma l’uomo si rifiutò. Questo avrebbe creato una frattura interna alla mafia foggiana, un tempo unita ma poi scissa in tre batterie. Le dichiarazioni di Villani sono presenti nel verbale di 130 pagine depositato ieri dai due pm della Dda di Bari durante il processo con rito abbreviato chiamato “Decima Bis” in corso nell’aula ‘bunker’ di Bitonto (Bari) davanti al gup Antonella Carfagna e che conta una quindicina di imputati, tra cui lo stesso Villani. Il neo collaboratore di giustizia è detenuto dal dicembre 2016: è stato condannato in via definita a 30 anni di reclusione quale esecutore materiale dell’omicidio di Roberto Tizzano, di 21 anni, e per il ferimento dell’amico Roberto Bruno, avvenuti ad ottobre 2016 in un bar alla periferia di Foggia. Ha deciso di collaborare con la giustizia lo scorso 10 maggio e sarà ascoltato nelle udienze del 3 e del 24 giugno.

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Bus Capri ‘vietati’ a carrozzine elettriche, disabile protesta
Christian, ‘discriminato il mio diritto alla mobilità’
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CAPRI
28 maggio 2022
12:41
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I nuovi autobus pubblici di linea che circolano a Capri non possono accogliere i disabili muniti di carrozzina elettrica.
Christian Durso, 30 anni, già noto per aver vinto due anni fa la battaglia contro le barriere architettoniche che gli impedivano l’accesso al belvedere della Migliera, si è rivolto al Quirinale e a palazzo Chigi per ottenere che venga difeso il diritto alla mobilità suo e di tutti coloro che si trovano in condizioni analoghe.

Così Christian racconta il suo disagio: “Prendere l’autobus per me è sempre stato difficile essendoci sull’isola solo due mezzi a disposizione, ma quelli almeno erano forniti di una pedana elettrica sul retro che mi permetteva di salire. Da poco ci sono nuovi pullman a Capri, dotati di rampa laterale elettrica e con esposto in bella vista il logo disabili. Ma ci si può salire solo con una carrozzina manuale ed io con la mia devo invece rimanere a terra, dal momento che la rampa non supporta il peso di quella elettrica”. L’azienda trasporti caprese ha risposto alle sue rimostranze offrendogli il servizio su due bus di vecchia generazione, ma “negli orari in cui i mezzi sono disponibili e non in base alle mie esigenze”, spiega il 30enne.
Non solo: “Mi hanno detto che essendo la mia carrozzina motorizzata devo circolare autonomamente in strada. Ma non sanno che le carrozzine elettriche non sono considerate dal codice della strada come mezzi di trasporto e che io in strada non posso proprio circolare?”.
Per Christian Durso si tratta di una “insopportabile discriminazione”, come quella dei gradini che fino al 2020 impedivano ai disabili in carrozzina l’accesso al belvedere della Migliera, uno dei luoghi più incantevoli di Anacapri.
Quella battaglia è stata vinta, ora tocca ai bus. Christian attende risposte dalla Regione Campania, alla quale dal Segretariato generale della presidenza della Repubblica, dopo il suo appello, è giunta una missiva per chiedere “le valutazioni e gli interventi di competenza”.
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Trattore si ribalta, 51enne muore nel Vastese
In terreno vicino alla Trignina. Automobilista chiama soccorsi
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CHIETI
28 maggio 2022
13:06
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Un uomo di 51 anni di Fresagrandinaria (Chieti) è morto questa mattina a Dogliola (Chieti) dopo che il trattore sul quale si trovava, su un terreno agricolo, si è ribaltato schiacciandolo.
Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, ma per l’uomo non c’era più niente da fare.
L’incidente è avvenuto in una zona non lontana dallo svincolo della strada statale 650 di Fondo Valle Trigno, cosiddetta Trignina; a dare l’allarme un automobilista in transito.

Estorsioni di ‘baby gang’ a Lucca, 4 minori denunciati
Indagini Cc li accusano di minacce e percosse per soldi
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LUCCA
28 maggio 2022
13:30
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Denunciati dai carabinieri i membri di una baby gang che agiva nel centro storico di Lucca.

Sono quattro ragazzi lucchesi, tra i 14 ed i 16 anni, deferiti alla procura minorile per minacce, tentata rapina ed estorsione ai danni di ragazzi di poco più piccoli, fra i 13 e i 14 anni.

Obiettivo degli assalti, era portare via i loro soldi. Le indagini dell’Arma hanno ricostruito episodi avvenuti a aprile e maggio, quando la gang avrebbe ottenuto con minacce e percosse somme di denaro. In un’aggressione, il 23 aprile in piazza Napoleone, i quattro avrebbero accerchiato un 14enne e dopo averlo bloccato, minacciandolo e colpendolo con schiaffi, lo avrebbero costretto a consegnare 130 euro. Un altro fatto risale al 14 maggio quando il gruppo avrebbe costretto con la minaccia un 13enne ed un 14enne a consegnare i pochi spiccioli che avevano con sé. I carabinieri hanno spiegato di ritenere che nel gruppo degli autori siano coinvolti altri minori e che ci siano altri episodi non denunciati. Le indagini proseguono.
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Non solo palio, Siena dagli etruschi alle biccherne
Comune rilancia meraviglie e curiosità da archivio a pinacoteca
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28 maggio 2022
14:42
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Il testamento di Boccaccio e la multa per schiamazzi notturni a Cecco Angiolieri, da scoprire all’Archivio di Stato insieme con un viaggio affascinante nel coloratissimo mondo delle Biccherne, le copertine in legno che dal XIII secolo l’amministrazione cittadina ha usato per proteggere i registri finanziari.
Ma anche le enormi corsie affrescate, gli armadi delle meraviglie, i luoghi più segreti dell’enorme complesso di Santa Maria alla Scala, che dal ‘300 e fino agli novanta del ‘900 ha ospitato l’ospedale cittadino.
Oppure gli ori e le madonne piene di tenerezza della pittura trecentesca, da scoprire una ad una trattenendo il fiato nelle sale della pinacoteca, dove guardi fuori e ti sembra di precipitare in un tempo lontanissimo, a perdita d’occhio gli stessi paesaggi di allora, i palazzi con le loro torri e intorno la campagna che si ritrova nei dipinti di Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini, Duccio di Buoninsegna.

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Dopo due anni di innaturale stop, Siena torna a pensare al Palio, che si correrà il 2 luglio tra l’emozione di tutti. Ma intanto, con i turisti che già animano a frotte le strade e le piazze del centro storico e un afflusso che si avvicina ai dati pre Covid, l’amministrazione cittadina con il sindaco Luigi De Mossi fa quadrato con i musei e gli istituti di cultura per svelare i suoi tesori, anche quelli meno frequentati rispetto alle tappe obbligate dei tour. “Questa è una città di sentimenti”, sorride Pasquale Colella Albino, assessore alla cultura, per sei anni priore della pantera. Una città dal cuore antico dove le 17 contrade, appunto, sono ancora l’anima del tessuto sociale, “sentimenti da vivere e condividere, impegno costante e partecipazione”, per dirla con le parole dell’appassionato assessore.
Ed è anche per questo, per entrare nell’anima di questa città così particolare, che vale la pena di lasciare piazza del Campo per entrare nello storico Palazzo Piccolomini, che ospita un archivio di Stato tra i più ricchi d’Italia, con documenti che vanno dal 736 ai giorni nostri. A rendere unico questo posto – per mancanza di personale aperto purtroppo solo il sabato – è la collezione di 105 Biccherne dipinte tra il 1258 e gli inizi del XVIII secolo con quadretti di vita che nelle mani degli artisti cittadini sono diventati piccoli grandi capolavori. Poco più in là, proprio in faccia al Duomo, l’enorme Santa Maria della Scala, con i suoi sette livelli, quattro dei quali interrati, è un posto dove ci si può perdere per una giornata intera o anche molto di più. Una città nella città, con i suoi musei, che vanno dagli etruschi all’arte contemporanea, e gli infiniti percorsi. Dal fascino del pellegrinaio, dove dalla nascita dell’ospedale – intorno all’anno mille – venivano accolti, sfamati e curati i pellegrini, all’opulenta collezione di reliquie e reliquiari fatti arrivare dalla lontana Bisanzio, e poi le grandi corsie per i malati con gli affreschi quattrocenteschi di Domenico di Bartolo, la cappella del manto con le sue volte trapunte di stelle, persino una ‘strada interna’ , in pratica una via medievale inglobata nei secoli dal complesso che via via si ingrandiva e rimasta esattamente com’era, straordinario palinsesto stratigrafico ancora oggi oggetto di studio. Tanti dei capolavori nati per Santa Maria della Scala sono esposti poi nelle sale della non lontana Pinacoteca, sede della più importante raccolta di dipinti su tavola a fondo oro del Trecento e del Quattrocento senese. “Una collezione conosciuta in tutto il mondo”, sottolinea orgoglioso lo storico dell’arte Axel Hémery, da pochi mesi alla guida del nuovo complesso museale autonomo di cui la pinacoteca è il cuore più prezioso.
Ancora troppo poco conosciuto, però, se si pensa che la media dei visitatori qui è di 20 mila l’anno, come del resto a Santa Maria della Scala. “Dobbiamo rivedere allestimento e didascalie, manca personale per l’accoglienza”, spiega Hémery. Una sfida che di certo richiederà del tempo, ma la direzione è tracciata: “Per i senesi prima di tutto e per i turisti- promette Hémery- porteremo qui tutto quello che deve avere un museo moderno”.
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Buongoverno e pace armata, a Siena un Medioevo mai visto
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28 maggio 202220:43
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Bionda e opulenta, il corpo di ragazza adagiato su un grande cuscino ricamato, la Pace riposa ad occhi aperti, lo sguardo di traverso puntato verso la città, le armi sempre a portata di mano.
Poco più in là, tra vicoli e palazzi, il borgo è tutta una esplosione di vita, tra banchi di scuola e botteghe, artisti di strada, cortei nuziali, osterie, commerci. Fianco a fianco con i restauratori sui ponteggi allestiti a due metri e mezzo da terra nella sala del Buongoverno a Palazzo Pubblico, la Siena colta e ricca del Trecento ritratta dal grande Ambrogio Lorenzetti appare di colpo vicinissima e reale, sorprendente nella minuzia dei particolari, il realismo delle situazioni, la forza evocativa del racconto.
Un tuffo da capogiro nella storia di settecento anni fa, ma che da ottobre verrà aperto al pubblico con visite guidate al cantiere di uno dei cicli storici più famosi del Medioevo civico.

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Siamo nel 1338, Siena è un libero comune con tanti problemi, non ultimo la competizione con Firenze. Nelle città del nord si stanno affermando le Signorie, qui invece, dal 1287, vige la democrazia, sorretta dal governo dei Nove che proprio ad Ambrogio Lorenzetti, artista fortemente impegnato sul piano civile, ha affidato la decorazione della stanza destinata alle riunioni ristrette del governo. “Una sorta di studio ovale del medioevo”, sorride la storica dell’arte Veronica Radon che insieme al restauratore Massimo Gavazzi fa da cicerone in questo straordinario cantiere. Affreschi dipinti ad uso proprio dei governanti, insomma, quasi una sorta di “auto ammonizione”. Da qui l’idea della allegoria del Buon Governo, l’immagine celeberrima che occupa la parete di fondo di questa grande stanza, detta anche Sala della Pace o Sala dei Nove, con la Democrazia protagonista e la Giustizia che apre e chiude il ciclo. Una saga d’altri tempi che continua sulle pareti laterali dove vanno in scena le due opposte visioni del mondo: da una parte la città e la campagna in democrazia, dove tutto è colore, operosa attività, vita; dall’altra borgo e campi sotto il giogo della Tirannide, dove invece a farla da padrone sono morte, rovina, sfascio. Arte e politica qui viaggiano insieme, “ogni scena, ogni particolare serve a divulgare i valori di una società in forte sviluppo”, sottolinea Radon. Con una visione del mondo lontana secoli e secoli eppure così vicina, viene da pensare guardando a quella Pace armata che affianca la Democrazia.
Reso necessario per le condizioni della superficie dipinta a circa 35 anni di distanza dalla conclusione dell’ultimo restauro, spiega il sindaco Luigi De Mossi, questo nuovo intervento, finanziato con un primo importo di 60 mila euro, servirà ad una nuova diagnosi delle condizioni dell’opera e alla pulitura dalle polveri, contando sull’uso di tecnologie che rispetto al 1986 si sono molto evolute. Ma nello stesso tempo si configura come una “irripetibile opportunità di approfondimento sulla tecnica pittorica di Ambrogio Lorenzetti”, che insieme al fratello Pietro, Duccio da Buoninsegna, Simone Martini, è tra i protagonisti della grande stagione gotica senese. Anche per questo dietro ai nuovi lavori c’è un team multidisciplinare, dove accanto ai restauratori sono impegnati archeologi dell’architettura, chimici, petrografi, fisici e architetti in collaborazione con gli specialisti del comune di Siena. A fine lavori le novità emerse dallo studio verranno naturalmente pubblicate, insieme a tutte le novità emerse in tre anni di cantieri sulle opere del Lorenzetti. Ma intanto, anticipa Gavazzi, “Tutti i dati raccolti verranno inseriti nel Sicar” il sistema informativo del ministero della cultura per la documentazione georeferenziata in rete dei cantieri di restauro.
Per i turisti, che in queste settimane sono tornati ad affollare strade e piazze di Siena, un’occasione che da sola varrà il viaggio.

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Rallista accusa malore in auto e muore, gara annullata
Indenne la figlia 21enne che gli faceva da navigatrice
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RECOARO TERME
28 maggio 2022
15:17
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Dramma al 17/o Rally Storico Campagnolo che si tiene nel Vicentino: un pilota di 51 anni a bordo dell’auto numero 88 che guidava con al fianco la figlia 21enne come navigatore ha avuto un malore improvviso nel percorso di trasferimento dopo la tappa di Recoaro che gli è stato fatale.
L’uomo è riuscito ad accostare e non ha più ripreso conoscenza.
La gara per rispetto a quanto accaduto è stata annullata. Sul posto l’elicottero di Verona emergenza; i medici hanno tentato di rianimare l’uomo ma per il pilota non c’è stato nulla da fare. Nessuna lesione per la figlia.
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A Roma un murale ricorda Alfredino Rampi
Inaugurato alla Garbatella. “Una storia impressa nella collettività”
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ROMA
30 maggio 2022
18:08
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Un murale a Roma per Alfredino Rampi, il bimbo di sei anni che morì cadendo in un pozzo a Vermicino il 13 giugno 1981.
I tentativi di salvataggio del piccolo furono seguiti da tutta Italia in una straziante diretta tv e la tragedia diede impulso alla creazione del dipartimento nazionale di protezione civile.
Presenti all’inaugurazione del murale nel quartiere della Garbatella tra gli altri il presidente di Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e Valeria Baglio, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio,  Rita Di Iorio, presidente del centro Alfredo Rampi.
“Orgogliosi di questa giornata e di questa iniziativa.
Orgogliosi di avere qui questo murale per chi ne è stato testimone e anche per generazioni successive perché questa vicenda rimane impressa nella nostra storia collettiva”, ha spiegato il presidente di Municipio Ciaccheri nel suo intervento.
“Alcune storie diventano un simbolo senza perdere né la tenerezza né l’umanità che li ha contraddistinti- ha proseguito – bisogna riconoscere il debito collettivo nei confronti della protezione civile e associazioni di volontariato che sono ormai un punto di riferimento di coesione per la nostra comunità”.
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Zaki: “Rischio molto nel processo contro la libertà di parola”
‘Accusato di aver scritto sulla minoranza dei cristiani copti d’Egitto’
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28 maggio 2022
15:41
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“Sto bene, il 21 giugno ci sarà la prossima udienza.
Il procedimento è iniziato a settembre, mi sono trovato in tribunale per aver scritto un articolo sulla situazione della minoranza cristiana copta” in Egitto, “perché ho parlato della minoranza religiosa, adesso rischio molto, perché la mia è una questione di libertà di parola”.
Lo ha detto Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna rilasciato a dicembre dopo 22 mesi di detenzione in Egitto e ancora in attesa di processo. Zaki è intervenuto al Wired Next Fest a Firenze parlando sullo ‘Stato di diritto’. Zaki aveva scritto della persecuzione dei copti in Egitto.
“Sono davvero sorpreso di quello che è accaduto negli ultimi anni – ha anche aggiunto Zaki sempre riferendosi alla sua detenzione – di tutto il supporto che ho avuto, sono grato di far parte della grande famiglia italiana. Sono stato fortunato per aver studiato a Bologna perché ho sentito il supporto fin dal primo momento, o l’ho sentito tramite i social. Bisogna fare molto di più perché c’è tanta sensibilizzazione ancora da fare. Ci sono ancora tante persone che sono detenute e dobbiamo parlare anche di loro”.

“I social svolgono un ruolo importante nella guerra in Ucraina. Dal primo momento abbiamo saputo tutto, sappiamo tanti dettagli dal primo giorno, sappiamo cosa sta accadendo. In alcuni casi è stato fondamentale accedere alle notizie tramite i social media. Ci sono tante violazioni dei diritti dell’uomo, in particolare la situazione dei cittadini arabi” presenti in Ucraina “e i rifugiati che lasciavano le città dell’Ucraina, è stata segnalata grazie ai social media, è una questione che mi tocca da vicino”. Lo ha evidenziato Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna rilasciato a dicembre dopo ben 22 mesi di detenzione in Egitto per un articolo e che è ancora in attesa di processo.
Zaki ne ha parlato in un collegamento video con un evento a Firenze.

“I social hanno avuto un ruolo importante in questa situazione – ha ribadito Zaki – è stato anche possibile creare un gruppo di lavoro per sostenere la popolazione ucraina, per accoglierli. Ci sono tanti messaggi di supporto nei confronti delle donne a fronte di quanto, invece, era accaduto in passato, così possiamo sapere cosa succede. E’ una piattaforma fondamentale da questo punto di vista”.

“Il futuro della democrazia è strettamente correlato alla libertà di parola, che è una delle pietre miliari della democrazia”. Anche così lo studente egiziano Patrick Zaki è intervenuto nel suo video collegamento con un evento a Firenze.

Sui social, ha aggiunto, “tutto dovrebbe essere pubblicato, è quello che penso; tutto dovrebbe essere pubblicato in condizioni normali. Nel mio caso è stato detto che sono un terrorista perché condivido le mie opinioni” ma “penso che tutto debba essere pubblicato in condizioni normali, tutti devono poter avere la possibilità di scrivere tutto ciò che pensano”. “I social media sono molto importanti per capire la realtà. Tutti oggi siamo esposti alla vita degli altri – ha concluso Zaki – ci aiutano a capire e percepire la realtà, tutti siamo interessati direttamente”.

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Covid: 18.255 positivi e 66 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensive e ricoveri ordinari. Tasso al 9,4%
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28 maggio 2022
16:08
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Sono 18.255 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 19.666.
Le vittime sono invece 66, in calo rispetto alle 105 di ieri. I tamponi effettuati sono 193.183. Ieri erano stati 198.897. Il tasso di positività è al 9,4%, in lieve calo rispetto al 9,9% di ieri. Sono 250 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 14. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.348, ovvero 210 in meno rispetto a ieri.
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CANNES: VERSO IL PALMARES, L’ITALIA C’È
Tornati i registi del film Le 8 montagne. Delusione per Martone
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CANNES
28 maggio 2022
17:32
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L’Italia nel Palmares di Cannes 22 c’è.
Secondo quanto si apprende, l’organizzazione del festival ha richiamato i registi belgi del film italiano Le 8 Montagne con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti e girato in Valle d’Aosta, prodotto da Wildside e distribuito da Vision.
Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch sono arrivati. Come da regole non si sa per quale premio (sceneggiatura? regia?) sperando non sia una chiamata senza premio come pure accaduto anni fa. Alle 20.30 la cerimonia. Nessun riconoscimento andrebbe invece a Nostalgia di Mario Martone con Pierfrancesco Favino.
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Roma dedica vie a Scola e Signoret, Parigi a Monica Vitti
Per attrici gemellaggio città,via anche a vittime Vigna Jacobini
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ROMA
28 maggio 2022
17:47
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Roma avrà a breve nuove vie e aree verdi dedicate a varie personalità, come l’attrice francese Simone Signoret o il regista Ettore Scola o alla memoria di eventi che hanno particolarmente segnato la storia recente della città, come il crollo di via di Vigna Jacobini.
In particolare una strada all’interno di Villa Doria Pamphilj sarà dedicata a Simone Signoret, una iniziativa che si inquadra nell’ambito del gemellaggio tra le città di Roma e Parigi, dove una strada sarà intitolata a Monica Vitti.
La Giunta capitolina ha dato il via libera a una delibera che denomina nuove aree di circolazione e zone verdi della città, così come approvate all’unanimità dalla Commissione Consultiva di Toponomastica, presieduta dall’assessore alla Cultura, Miguel Gotor. Queste alcune delle intitolazioni: nel quartiere Trionfale (Municipio XIV), del Belvedere del Parco di Monte Ciocci (set del film “Brutti Sporchi e Cattivi”) al regista Ettore Scola; l’area verde di piazza Piero Puricelli (Municipio Roma XI – Arvalia Portuense) come “Giardino delle Vittime di Via di Vigna Jacobini” (16 dicembre 1998)”; l’area verde all’interno di Piazza della Libertà a Prati (Municipio I) a Luigi Bigiarelli, fondatore della Società Sportiva Lazio. “Sono molto contento per le nuove intitolazioni di aree pubbliche che avremo presto in città – ha dichiarato l’assessore Gotor – perché valorizzano, ad esempio, legami storici della nostra città, come quello con Parigi, grazie al viale che porterà il nome della grande artista francese Simone Signoret. Ma con queste nuove intitolazioni rendiamo omaggio anche a importanti figure della nostra cultura, come Ettore Scola, delle scienze, delle arti, della resistenza e dello sport, per non parlare del fatto che un’area verde sarà dedicata alle vittime di via di Vigna Jacobini, onorando una promessa fatta nelle scorse settimane dal sindaco Gualtieri e dal presidente del Municipio XI, Lanzi”. Il provvedimento – eccezion fatta per l’intitolazione a Ettore Scola per il quale è necessaria la deroga della Prefettura non essendo ancora passati 10 anni dalla morte – è immediatamente esecutivo.
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Meteo: break fresco autunnale, poi ritorna l’anticiclone nordafricano
Atteso un forte calo delle temperature anche al Centro e al Sud
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29 maggio 2022
12:28
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L’aria fredda polare direttamente dalla Svezia, ha attraversato il continente e sta entrando con venti freschi e rovesci.
Le temperature per domenica sono previste su valori autunnali al Nord con massime intorno ai 18/20°C.
E’ atteso un forte calo delle temperature anche al Centro e al Sud dopo i record di caldo degli ultimi giorni.
Alla fine del weekend saremo ovunque più freschi, ma attenzione al rovescio della medaglia.
Mattia Gussoni, Meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, invita alla prudenza in quanto lo scontro tra l’aria polare ed il caldo portato da Hannibal potrebbe provocare intensi temporali a macchia di leopardo con possibilità anche di grandinate.
Sono attesi venti forti dai quadranti settentrionali ed orientali, venti che porteranno la massa d’aria scandinava sull’Italia: ovviamente queste correnti attraversando la Germania, l’Austria e la Slovenia si sono riscaldate in parte, ma causeranno comunque nelle prossime 24 ore un crollo delle temperature di circa 10-14°C
NEL DETTAGLIO
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest, vento forte. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Domenica 29. Al Nord: tante nubi, meno piogge, ma con temperature decisamente basse per il periodo; vento forte. Al Centro: instabile con frequenti rovesci alternati a schiarite, asciutto in Sardegna; calo termico. Al Sud: instabile con frequenti rovesci, calo termico.
Lunedì 30. Al Nord: soleggiato, ma con qualche acquazzone sparso; fresco. Al Centro: miglioramento ma con qualche rovescio, fresco. Al Sud: miglioramento, fresco. Tendenza. Ritorno del caldo nordafricano da Mercoledì 1 Giugno con massime in graduale aumento fino a valori molto alti, picchi di 37-39°C.
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La truffa sui sostegni Covid, arrestato Re del Bonus
Preso commercialista, latitanti in Colombia e Santo Domingo
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BOLOGNA
28 maggio 2022
19:32
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Vanno a sistemarsi anche gli ultimi tasselli dell’operazione ‘Free Credit’ legata alle frodi milionarie sui bonus fiscali contenuti nel Decreto Rilancio.
Gli uomini della Guardia di Finanza di Rimini, coordinati dalla Procura della Repubblica della città romagnola hanno arrestato due delle persone ai vertici dell’organizzazione disarticolata, nei mesi scorsi, proprio dalle Fiamme Gialle e latitanti in Colombia e Repubblica Dominicana.
A gennaio i finanzieri avevano eseguito 35 misure cautelari e oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e, in contemporanea, in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto smantellando un sodalizio con base operativa a Rimini, ma ramificato in tutto il territorio nazionale, composto da 56 associati e 22 prestanome, indagati con l’accusa di aver frodato lo Stato italiano.
In sei mesi sarebbero stati accumulati crediti di imposta fasulli – sfruttando le agevolazioni dei bonus locazione, sismabonus e bonus facciate – per 440 milioni di euro. Un fiume di denaro, ottenuto ‘lucrando’ su misure pensate per rilanciare l’attività imprenditoriale e ‘economia fiaccati da due anni di emergenza coronavirus, reinvestito in cripto valute, lingotti d’oro, conti correnti a Malta, Cipro e Madeira.
Solo due indagati erano riusciti a sfuggire: Andrea Leonetti quello che, allo stato delle indagini, è ritenuto essere il capo del ramo pugliese dell’organizzazione e ribattezzato dagli inquirenti il ‘Re dei bonus’ e un commercialista, Roberto Amoruso ritenuto la mente tecnica della vicenda. Pochi giorni prima dell’esecuzione dell’ordinanza erano volati a Santo Domingo e in Colombia per una breve vacanza ma, venuti a conoscenza della ‘retata’ compiuta dalla Finanza riminese, non sono più rientrati in Italia. Paese in cui ora i due dovranno fare ritorno. Come altri indagati nella vicenda, avevano comunque presentato ricorso – attraverso i legali – contro la misura. Ricorso, a quanto appreso, rigettato, come gli altri, dal Tribunale del Riesame.
Il commercialista è stato fermato e arrestato all’aeroporto di Medellin, in Colombia ed è detenuto nelle carceri di Bogotà in attesa delle procedure di estradizione mentre quello che è considerato il capo del ramo pugliese dell’organizzazione è stato fermato a Boca Chica a Santo Domingo: aveva con sé numerosi telefoni cellulari, varie schede telefoniche di diversa nazionalità e oltre dieci carte di credito e denaro contante tra euro, dollari, pesos colombiani e dominicani per circa 6.000 euro.
Negli scorsi mesi gli inquirenti della Procura della Repubblica e i finanzieri di Rimini avevano monitorato ogni spostamento delle due persone arrestate e, conoscendo i posti da loro frequentati e le loro abitudini, hanno richiesto al Ministero della Giustizia l’emissione di un mandato di arresto internazionale. Grazie al Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, i dati dei due latitanti sono stati comunicati agli uffici Interpol della Repubblica Dominicana e della Colombia che, supportati da esperti per la sicurezza italiani al lavoro presso le Ambasciate nei due Paesi, hanno attivato le forze di Polizia locali per il rintraccio e l’arresto – ai fini dell’estradizione – delle persone indagate e ricercate.
Mentre il commercialista è attualmente detenuto nelle carceri di Bogotà, in Colombia in vista dell’estradizione, l’altra persona fermata è stata espulsa dalla Repubblica Dominicana e imbarcata su un aereo per l’Italia, scortata da due agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. L’ex latitante è atterrato domenica scorsa all’Aeroporto di Fiumicino, dove i finanzieri e gli agenti della Polizia di Frontiera della Polizia di Stato, lo hanno formalmente arrestato e condotto in carcere a Rimini.

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Tragedia al poligono di tiro, uomo muore per colpo pistola
A Tuscania, vittima un 60enne. Suicidio o incidente, indagano cc
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28 maggio 2022
19:35
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Tragedia al poligono di tiro di Tuscania in provincia di Viterbo.
Un uomo di 60 anni è morto per un colpo partito dalla pistola che stava maneggiando.
Ogni ipotesi è aperta, dall’incidente al gesto volontario ma quest’ultima sembra la pista privilegiata. La vittima, deceduta all’ospedale di Belcolle dove era stato ricoverato in condizioni disperate, era un medico di famiglia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della locale compagnia. Il colpo partito dall’arma che l’uomo stava maneggiando lo ha raggiunto in faccia causando gravissime lesioni. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate e il 118 lo ha soccorso e trasportato all’ospedale di Belcolle dove poi è morto. Indagini sono in corso per chiarire la dinamica di quello che potrebbe essere un incidente: i carabinieri stanno facendo rilievi al poligono e ascoltando persone raccogliendo informazioni.
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Cento infermiere filmate nella doccia dell’ospedale a Empoli
Indagini dei carabinieri, donne scoprono ‘occhio’ nel muro
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EMPOLI
28 maggio 2022
19:58
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Indagini dei carabinieri a Empoli (Firenze) per scoprire chi aveva nascosto una microcamera in una doccia presente degli spogliatoi femminili ad uso delle infermiere dell’ospedale ‘San Giuseppe’ di Empoli.
Risulta che ad accorgersi della presenza del congegno sono state proprio alcune dipendenti che avevano notato un ‘piccolo’ occhio elettronico sotto il miscelatore dell’acqua.
Loro stesse hanno sfilato dal muro il piccolo apparato tecnologico tirando un cavo di trasmissione a cui era collegato. Secondo le indagini, la telecamera era connessa con un monitor presente in una sala a fianco, di libero accesso. La stanza viene utilizzata dagli addetti di alcune società di servizi operanti nell’ospedale.
L’Asl Toscana Centro ha avviato una sua indagine interna. Pare che siano cento le donne ritratte a loro insaputa con questo sistema clandestino.
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Cannes, la Camera d’or a War Pony
Di Gina Gammel e Riley Keough presentato a Un Certain Regard
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CANNES
28 maggio 2022
20:54
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La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima di tutta la selezione del 75/o festival di Cannes è stato vinto da War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di Un Certain Regard.
A Plan 75 di Hayakawa Chie è andata la menzione speciale.
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Cannes, migliore attrice Zar Amir Ebrahimi per Holy Spider
Il film di Ali Abbasi
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CANNES
28 maggio 2022
21:00
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Il Premio per la migliore interpretazione femminile al 75/o festival di Cannes è stato vinto da Zar AMIR EBRAHIMI per HOLY SPIDER (LES NUITS DE MASHHAD) di Ali ABBASI.
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Cannes, premio per la sceneggiatura a Boy From Heaven
Il film di Tarik Saleh
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CANNES
28 maggio 2022
21:09
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Il premio per la sceneggiatura al 75/o festival di Cannes è stato vinto da to BOY FROM HEAVEN (WALAD MIN AL JANNA) di Tarik SALEH.
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Cannes, migliore attore Song Kang-Ho per Broker
Il film di Kore’eda
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CANNES
28 maggio 2022
21:12
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Il premio per il migliore attore al 75/o festival di Cannes è stato vinto da SONG Kang-Ho per BROKER di KORE-EDA Hirokazu.
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Cannes, Premio giuria ex aequo a Le otto montagne e Eo
I film di Vandermeersch-Van Groeningen, e di Skolimowski
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CANNES
28 maggio 2022
21:19
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Il Premio della giuria al 75/o festival di Cannes è stato vinto ex aequo da Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen, e da Eo di Jerzy Skolimowski.
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Cannes, Premio speciale a Tori e Lokita dei Dardenne
Per la 75/a edizione del festival
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CANNES
28 maggio 2022
21:27
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Il Premio speciale della 75ma edizione del Festival di Cannes è andato a Tori e Lokita dei fratelli Jean-Pierre e Luc DARDENNE.
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Cannes, Premio per la regia a Park Chan-Wook
Per il film Decision To Leave
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CANNES
28 maggio 2022
21:32
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Il Premio per la regia al 75/o festival di Cannes è stato vinto da PARK Chan-Wook per il film DECISION TO LEAVE.
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Cannes, Grand Prix ex aequo a Close e Stars at noon
I film di Lukas Dhont e di Claire Denis
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CANNES
28 maggio 2022
21:39
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Il Grand Prix del 75/o festival di Cannes è stato vinto ex aequo da Close di Lukas Dhont e Stars at noon di Claire Denis.
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Cannes, Palma d’oro a Triangle of sadness di Ruben Ostlund
Si conclude così la 75/a edizione
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CANNES
28 maggio 2022
21:47
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La Palma d’oro del 75/o festival di Cannes è stata vinta da Triangle of sadness di Ruben Ostlund.

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Cannes: Trinca, cuore e rispetto per ogni film
Verdetti a maggioranza. Giuria ‘democratica’ premia 10 titoli
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CANNES
28 maggio 2022
22:33
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Diceva lo storico direttore di Cannes, Gilles Jacob, “se vuoi che la giuria lavori bene scegli con cura il presidente, poi con lui gli altri giurati e assicurati che sappiano bene chi è che decide”.
In quest’edizione invece il presidente della giuria, Vincent Lindon, ha optato per la democrazia portando a casa un risultato quasi da record: più premi che giurati, 10 vincitori e solo 9 giudici che – lo ha ammesso lo stesso Lindon – hanno deciso sempre a maggioranza.

“Questa giuria mi ha insegnato – dice il presidente – a guardare un film lasciandolo crescere nella memoria e nella discussione. Di rado ho visto tanto rispetto reciproco tra artisti e tanto calore nel difendere ciascuno ciò che amava anziché smontare ciò che lo infastidiva”.
“Oggi ci salutiamo con il cuore pieno – dice Jasmine Trinca – perché per 10 giorni abbiamo respirato insieme quell’esperienza unica che è vivere delle emozioni insieme nel buio della sala. Perché questo abbiamo fatto, abbiamo messo il cuore e il massimo rispetto per ogni film che vedevamo e quest’emozione da semplici spettatori l’abbiamo ritrovata anche questa sera vedendo finalmente i vincitori tra di noi e serbando un pensiero per quelli che non sono c’erano e ci restano altrettanto nel cuore e nella memoria”.   CINEMA

 

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DALLE 18:38 DI MERCOLEDÌ 20 APRILE 2022

ALLE 15:22 DI DOMENICA 08 MAGGIO 2022

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Vasto incendio a periferia Torino, brucia deposito materiali
Alta colonna fumo nero visibile in tutta l’area metropolitana
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TORINO
20 aprile 2022
18:38
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Un vasto incendio è scoppiato alla periferia nord di Torino, in via della Barberina, dove bruciano materiali accatastati all’esterno di un capannone industriale.

Vigili del fuoco del comando di Torino sono intervenuti con numerose squadre e il nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico).
Dal rogo si è levata una spessa colonna di fumo nero alta centinaia di metri visibile da tutta Torino e da molti comuni nell’area metropolitana.   PIEMONTE

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Esplode baita nell’alto lago di Como, un disperso
Forse provocata da una bombola del gas
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COMO
20 aprile 2022
20:32
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Un’esplosione, probabilmente provocata da una bombola del gas, ha praticamente distrutto una baita di montagna ad Albonico, frazione di Sorico affacciata sul lago di Mezzola, al confine tra le province di Como e di Sondrio.

I vigili del fuoco hanno spento l’incendio che si era sviluppato nella piccola costruzione in pietra, e sono alla ricerca di una persona dispersa che potrebbe essere rimasta vittima della violenta esplosione.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.
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Esplosione baita nel Comasco, trovato corpo carbonizzato
Sarebbe quello dell’uomo che vi abitava da solo
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COMO
20 aprile 2022
21:50
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Un corpo carbonizzato è stato rinvenuto in serata dai vigili del fuoco all’interno della baita di Sorico, nel Comasco, dove nel tardo pomeriggio si è verificata un’esplosione.
Con tutta probabilità si tratta dell’uomo, settantenne, che viveva da solo nella costruzione in pietra nella frazione di Albonico, a circa 400 metri di quota sopra il lago di Mezzola.

Lo scoppio ha fatto crollare la soletta interna della baita, e all’interno è poi andato tutto a fuoco. C’è voluto quindi parecchio tempo, anche per la precarietà della struttura, prima di riuscire ad individuare i resti carbonizzati. E’ intervenuto personale della squadra specializzata Usar (Urban search and rescue) e del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco. L’esplosione, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata provocata o da una bombola o da una sacca di gas che si era formata all’interno dell’edificio. Per spegnere l’incendio sono intervenute squadre dei vigili del fuoco da Dongo, Menaggio e Morbegno.
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Uccisa con 19 coltellate, compagno condannato a 24 anni
Provvisionale di 400 mila euro per i due figli
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ROVEREDO IN PIANO
20 aprile 2022
23:17
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Giuseppe Mario Forciniti, l’infermiere di 35 anni che uccise la compagna, Aurelia Laurenti, di 32, il 25 novembre 2020, nella loro abitazione di Roveredo in Piano (Pordenone), con 19 coltellate, è stato condannato a 24 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Udine, che ha anche disposto una provvisionale di 400 mila euro per i due figli della coppia.

La sentenza è stata pronunciata in serata, dopo che stamani la Procura aveva chiesto l’ergastolo.

Secondo la Corte, le attenuanti generiche erano equivalenti all’aggravante. Durante la pena verrà sospesa la potestà genitoriale dell’uomo nei confronti dei due figli.
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Appalti truccati nel Barese, arrestato il sindaco di Polignano
Dieci misure cautelari. Tra i reati contestati c’è la turbativa d’asta
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BARI
21 aprile 2022
18:09
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C’è anche il sindaco di Polignano a Mare (Bari), Domenico Vitto, presidente dell’Anci Puglia, tra le persone arrestate oggi dalla Guardia di finanza nell’ambito di una indagine su presunti appalti truccati.
Complessivamente i finanzieri stanno eseguendo dieci misure cautelari, tra arresti e interdizioni, nei confronti di tecnici e amministratori del Comune di Polignano.Tra i reati contestati c’è la turbativa d’asta.
Il sindaco Vitto si trova agli arresti domiciliari. L’indagine è coordinata dal pm Michele Ruggiero.

POLITICA

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Ragazza scomparsa, tre segnalazioni a “Chi l’ha visto”
A Roma, Ancona, Milano. Appello fidanzato indagato in studio
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JESI
21 aprile 2022
09:42
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Sono tre le segnalazioni di avvistamenti a Roma, Ancona, Milano di Andreea Rabciuc, campionessa romena di tiro a segno, 27 anni, sparita il 12 marzo dopo una furiosa lite il fidanzato Simone Gresti durante una serata trascorsa con amici a Montecarotto, in provincia di Ancona riferite ieri sera da ‘Chi l’ha visto?’.
Le prime due sono giunte da telespettatori, la terza è stata raccolta dal legale di Gresti, indagato per sequestro di persona dalla Procura di Ancona, ed affidata ai controlli dei carabinieri di Jesi.
“Chiedeva soldi piangendo a Roma, in zona Magliana, ad un supermercato, alla fine di marzo. Diceva che non aveva né da mangiare né da dormire. aveva un occhio livido e delle ferite sul viso”, ha fatto sapere una signora mandando, via fax, un biglietto alla redazione. Sul luogo, in un centro commerciale, alcuni esercenti hanno confermato di aver notato, in quei giorni, una ragazza simile ad Andreea, con piercing e un caschetto di capelli blu. Altra segnalazione di una ragazza somigliante ad Andreea vista il 16 aprile ad Ancona, in zona corso Mazzini all’altezza della Galleria Dorica. Quanto a Milano, l’avvocato Emanuele Giuliani ha riferito di aver ricevuto in giornata la telefonata di signora che avrebbe visto la ragazza nella zona della stazione metropolitana Cadorna, direzione Rho Fiera. “Chiunque pensi di avere visto Andreea ce lo faccia sapere” è stato l’appello lanciato in diretta da Gresti, autotrasportatore, 43 anni, presente in studio insieme all’avvocato Giuliani e al consulente del legale, Andrea Ariola della Servizi Investigativi srl. “Spero che tutte le segnalazioni siano verificate a fondo dalle forze dell’ordine”, ha aggiunto Simone. Durante la trasmissione, il legale h spiegato che Gresti “è stato dipinto come un menefreghista rispetto alle sorti della fidanzata, ma è stato lui che nel tardo pomeriggio di domenica 13 marzo è andato con la mamma di Andreea a denunciarne la scomparsa. I carabinieri gli hanno detto di tornare dopo qualche giorno perché la ragazza era maggiorenne ed erano passate appena 24 ore”.
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Gimbe, il virus circola troppo. No a stop mascherine al chiuso
Parte lenta la 4/a dose, solo a 29.000 over80 e fragili. A 10% immunocompromessi. Protezione è miraggio, spiegare meglio
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21 aprile 2022
10:17
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A una decina di giorni dal primo maggio, data in cui dovrebbe decadere l’obbligo delle mascherine al chiuso, nuovi casi, ricoveri, intensive e decessi “presentano una lieve tendenza alla flessione”.
Tuttavia, “la circolazione del virus è ancora molto elevata: il numero di positivi, sottostimato, supera quota 1,2 milioni, i nuovi casi giornalieri sono oltre 50 mila e il tasso di positività dei tamponi supera il 15%.
Di conseguenza, abolire l’obbligo di mascherina al chiuso è una decisione molto avventata”. Così il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, che precisa come l’incidenza superi i 500 casi per 100.000 abitanti in 72 province.
Parte a rilento la somministrazione delle quarte dosi di vaccino anti Covid. Fino al 20 aprile (ore 6) sono state 80.554 quelle somministrate agli immunocompromessi, con un tasso di copertura del 10,2% delle 791.376 persone a cui andrebbe somministrata ma con nette differenze regionali: dall’1,6% della Calabria al 40,5% del Piemonte. Mentre sono state 29.158 le quarte dosi somministrate agli over 80, ospiti delle Rsa e fragili tra 60-79 anni, pari allo 0,7% dei 4,4 milioni di persone che rientrano in queste categorie. In questo caso le differenze che vanno dallo 0,04% del Friuli-Venezia Giulia all’1,2% del Lazio. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe “Dopo 7 settimane dal via libera della quarta dose per le persone immunocompromesse – commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – un tasso di copertura nazionale al 10,2% e ingiustificate differenze regionali dimostrano che, al momento, la protezione di oltre 790 mila persone estremamente fragili è un lontano miraggio. Di conseguenza, l’estensione della platea per la quarta dose ad oltre 5,2 milioni di persone (includendo immunodepressi, fragili e over 80) richiede indubbiamente sia nuove strategie di comunicazione, sia meccanismi di chiamata attiva e non può essere affidata solo all’adesione volontaria”.

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Sequestro Morandi Catanzaro: in sette rinviati a giudizio
Decisione del Gup, ci sono funzionari Anas e due imprenditori
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CATANZARO
21 aprile 2022
10:14
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Sette tra funzionari Anas, imprenditori e dipendenti di società sono stati rinviati a giudizio nel procedimento scaturito dall’operazione “Brooklyn” sui presunti illeciti nei lavori di manutenzione straordinaria del ponte “Morandi”, principale strada di accesso al centro di Catanzaro, e di un tratto della strada statale 280 “dei Due Mari”, arteria che collega il capoluogo allo snodo autostradale di Lamezia Terme.
Lo deciso – scrive la stampa locale – il gup di Catanzaro Chiara Esposito.

A processo, che inizierà il primo di giugno, andranno gli imprenditori Eugenio e Sebastiano Sgromo, di 52 e 55 anni; gli ingegneri Anas Franco Pantusa, di 39 anni, e Silvio Baudi, di 43; il geometra Gaetano Curcio (42); l’ispettore della guardia di finanza Michele Marinaro (52) e Rosa Cavaliere (54). Le accuse, a vario titolo, sono trasferimento fraudolento di valori, auto-riciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture, con l’aggravante di aver agevolato associazioni di tipo mafioso.
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro, gli imprenditori avrebbero costituito delle società intestandole fittiziamente a una loro collaboratrice, la Cavaliere, pur mantenendone il controllo di fatto e attraverso una di queste gli Sgromo sarebbero riusciti a infiltrarsi nei lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino del calcestruzzo del ponte Morandi e di rifacimento dei muri di contenimento di un tratto della strada statale “dei Due Mari”. Inoltre, con la presunta complicità del direttore dei lavori dei tecnici Anas avrebbero iniziato a utilizzare nelle lavorazioni un tipo di malta di qualità scadente, ma più economico di quello inizialmente utilizzato. Il tutto potendo contare su una talpa all’interno della Procura di Catanzaro, l’ispettore della Guardia di finanza, che avrebbe orientato le indagini facendo passare i due imprenditori come vittime dei clan lametini. In cambio, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto varie utilità tra cui il trasferimento dalla Dia di Catanzaro alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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In arrivo 4 giorni piogge, rischio maltempo Ponte 25 aprile
Domani e sabato previsto calo delle temperature
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21 aprile 2022
10:32
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Cicloni, vento e piogge: sono in arrivo 4 giorni di maltempo sull’Italia.
Dopo la giornata di oggi, in cui il maltempo sarà accompagnato da caldi venti di scirocco che faranno innalzare le temperature su parte del Centrosud, domani e sabato si prevede un calo termico e le prime indicazioni per il Ponte del 25 aprile sono per un possibile maltempo.
Queste le previsioni di Andrea Garbinato, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
“Una bassa pressione – rileva – si approfondirà sul Tirreno, con venti forti in prevalenza da Sudest, quindi di Scirocco. I venti saranno associati anche a piogge intense sulla Sardegna e sul Nord-Ovest, con un ritorno all’autunno per il Centro-Nord. I venti di Scirocco su parte del Centrosud porteranno, al contrario, un aumento delle temperature con valori fino ad 8 gradi superiori alla media del periodo”. Sempre nella giornata odierna, prosegue Garbinato, “oltre al vento avremo anche le piogge e saranno festeggiate al Centronord come un miraggio che si concretizza: dopo mesi di siccità pioverà in modo diffuso sul Nordovest e sulle regioni tirreniche, ma attenzione avremo forti piogge ancora sulla Sardegna”.
Domani la pioggia cadrà diffusa anche al Nord-Est e si estenderà su gran parte del nostro Belpaese, dalle Alpi ai Peloritani, in particolare fino al pomeriggio poi potrebbe esserci una breve tregua. Un secondo fronte perturbato è previsto per sabato pomeriggio con temporali forti e un ulteriore calo termico: questa perturbazione colpirà il Nord e la fascia centrale tra Toscana e Marche ma, a Sud di una linea immaginaria, avremo sole e temperature più miti. Sempre a Sud di questa linea geografica, per il Ponte del 25 aprile potremo vedere il sole con temperature gradevoli, sopra questa linea il weekend lungo potrebbe richiedere ombrello e cappottino.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Accoltellamento a Ladispoli, feriti 17enne e genitori
Al culmine di una lite l’uomo avrebbe accoltellato moglie e figlia, poi tentato il suicidio. La procura indaga per tentato omicidio
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ROMA
21 aprile 2022
17:34
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Una violenta lite finita con un tentativo di duplice omicidio e suicidio.
Questa una prima ricostruzione di quanto avvenuto questa mattina in un appartamento di via Milano, a Ladispoli, centro del litorale romano.
L’uomo di 49 anni avrebbe accoltellato prima la moglie, di un anno più giovane, poi la figlia 17enne e avrebbe poi tentato di togliersi la vita. La famiglia, all’arrivo dei soccorsi, si trovava in un piccolo bagno, dove si suppone si sia consumato il fatto. La madre è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma in eliambulanza, il marito al policlinico Gemelli mentre la minorenne al Bambino Gesù di Palidoro.
L’uomo e la sua compagna di un anno più giovane sono stati trovati feriti in fin di vita, mentre sanguinante e ferita in maniera meno grave è stata trovata la figlia diciassettenne delle coppia. Sul posto, allertati da un vicino poco prima delle 8, sono intervenuti i Carabinieri, oltre a 118 e vigili del fuoco.
La Procura di Civitavecchia procede per tentato omicidio aggravato in relazione a quanto avvenuto questa mattina a Ladispoli. In base a quanto accertato dai carabinieri di Civitavecchia, al culmine di una lite Fabrizio Angeloni, 49 anni, ha accoltellato la moglie e poi la figlia Sofia. I carabinieri hanno inviato in procura una prima informativa. Da quanto si apprende nel passato delle famiglia non ci sarebbero episodi di violenza domestica e l’uomo è incensurato. La moglie, trasportata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma, lavora come insegnante.
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Maltempo: pioggia e temporali, allerta gialla in Sardegna
Rischio idrogeologico nel Logudoro e massime giù di 4 gradi
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CAGLIARI
20 aprile 2022
17:11
AGGIORNATO ALLE
18:40
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Pioggia, temporali, freddo, grandine e forse anche qualche fiocco di neve.
La giornata di giovedì in tutta la Sardegna sarà segnata dal maltempo.
La Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta media ordinaria (gialla) fino alla mezzanotte del 21 aprile, per rischio idrogeologico nel Logudoro.
La pioggia e i temporali interesseranno nel corso della giornata tutta l’Isola. Lo confermano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu. “C’è un fronte freddo che arriverà sulla Sardegna che scontrandosi con l’aria calda porterà intense precipitazioni, temporali, rovesci e grandine – sottolineano gli esperti – il maltempo inizierà dalla parte meridionale dell’Isola per poi allungarsi su tutto il territorio”. Le piogge, anche se non continue, saranno intense: secondo le previsioni i cumulati maggiori si registreranno nel centro e nel nord dell’Isola, dove si potranno raggiungere anche i 30 millimetri di pioggia in sei ore (in un anno sulla Sardegna ne cadono 600 millimetri). “Durante la notte non si può escludere che sotto i 1400 come nel Gennargentu possa cadere anche qualche fiocco di neve”, sottolineano ancora gli esperti. L’aria fredda proveniente dalla Penisola Iberica poterà a un drastico calo delle temperature che si abbasseranno di quattro gradi sia nelle massime, che si assesteranno tra i 12 e i 16 gradi, che nelle minime, tra gli 8 e i 12 gradi in pianura. I venti saranno meridionali e da libeccio.
Il maltempo, fortunatamente, sarà solo passeggero: già dalla giornata di venerdì 22 ci sarà un nuovo aumento delle temperature che proseguirà nelle giornate successive.
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Ex insegnante uccisa, chiusa l’indagine sul cugino
Anche la moglie accusata per detenzione di armi e munizioni
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BOLOGNA
21 aprile 2022
11:30
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La Procura di Bologna ha chiuso l’inchiesta sull’omicidio di Natalia Chinni, insegnante in pensione di 72 anni, uccisa il 29 ottobre dai pallettoni sparati da una fucile calibro 12, mentre stava riparando la recinzione della sua proprietà di Santa Maria Villiana di Gaggio Montano (Bologna).
Il pm Antonello Gustapane ha inviato l’avviso di fine indagine al cugino, Fabio Ferrari, accusato di omicidio aggravato da futili motivi di vicinato.

I due avevano infatti già litigato in passato per questioni di confini e i loro rapporti erano da tempo deteriorati.
Gravemente ferita, Natalia sarebbe riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi si è trascinata verso casa e, dopo aver salito alcuni gradini è entrata, ma ha perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata era stata poi ritrovata senza vita dal figlio.
Ferrari era stato indagato fin da subito per omicidio aggravato dai futili motivi e dal 14 dicembre è sottoposto ai domiciliari, con ordinanza del Gip. E’ accusato anche di detenzione illegale di armi, reato di cui risponde ora anche la moglie, Loredana Bicocchi, in relazione al fucile, a diverse munizioni da caccia e a una pistola. Armi detenute in violazione del divieto disposto dal prefetto di Bologna, nel dicembre 2020. La moglie ne risponde, per il fucile, anche al fine di far conseguire al marito l’impunità per l’omicidio. I due coniugi sono difesi dagli avvocati Angelita Tocci e Franco Oliva.
Nel corso delle indagini è stata disposta dalla Procura una consulenza psichiatrica che ha concluso per la piena imputabilità di Ferrari.
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Concorsi pilotati, interdetto rettore Università R.Calabria
Inchiesta Gdf, provvedimenti scaturiti dopo esposto candidata
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REGGIO CALABRIA
21 aprile 2022
11:36
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La Guardia di finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura, ha eseguito otto misure interdittive nei confronti tra gli altri, del rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Santo Marcello Zimbone (dieci mesi), e del pro rettore vicario Pasquale Catanoso (12 mesi) e di altre 6 persone tra docenti e dipendenti dell’ateneo.
Il provvedimento è stato disposto dal Gip su richiesta della Procura diretta da Giovanni Bombardieri.

Le indagini nascono da un esposto presentato da una candidata non risultata vincitrice in occasione dell’ espletamento della procedura di valutazione per un posto di ricercatore.
L’operazione denominata “Magnifica” vede indagati altri quattro professori ordinari e due dipendenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e costituisce l’esito di un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria che ha consentito di ipotizzare presunte condotte illecite commesse in un arco temporale dal 2014 al 2020. Gli investigatori, in particolare, ipotizzano l’esistenza di un’associazione dedita alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione e contro la fede pubblica nella direzione e gestione dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e delle sue articolazioni compartimentali. Nei confronti del pro rettore, che ha in precedenza ricoperto la carica di rettore, il gip ha disposto anche l’esecuzione di un sequestro preventivo del valore di circa 4 mila euro. In corso anche perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di 23 indagati; di sistemi informatici/telematici in uso all’Università e richiesta di consegna di documentazione ritenuta essenziale ai fini probatori.
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Meteo: vento e piogge sull’Italia nei prossimi 4 giorni, in bilico anche il 25 Aprile
Sciroccata e piogge rosse in arrivo, temperature in aumento fino a 8°C al Sud
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21 aprile 2022
11:46
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Bassa pressione sul  Mar Tirreno fino ad un minimo di 995 hPa sulle Bocche di Bonifacio, un valore decisamente basso che causerà venti forti in prevalenza da Sud-Est, quindi di Scirocco.
Previste raffiche di burrasca su gran parte del Centro-Sud, in particolare sui settori costieri ed in Sicilia.
I venti saranno associati anche a piogge intense sulla Sardegna e sul Nord-Ovest, con un ritorno all’Autunno per il Centro-Nord.
Mentre sul meridione porteranno, al contrario, un aumento delle temperature, con valori fino ad 8°C superiori alla media del periodo.
Nelle regioni settentrionali, come un miraggio che si concretizza, dopo mesi di siccità pioverà in modo diffuso sul Nord-Ovest e sulle regioni tirreniche.
Dai quadranti orientali arriveranno nubi, piogge e localmente la sabbia del deserto: torneranno i cieli giallognoli con il limo tunisino sospeso e avremo anche le piogge rosse.
Una situazione movimentata anche a Roma, in concomitanza del 2775emo anniversario della fondazione. Anche la Capitale, infatti, sarà disturbata da una ‘Sciroccata’, intesa come fase di vento intenso da Sud-Est, il vento di Scirocco, dall’arabo ‘sharqiyya’ cioè ‘orientale’.
Domani la pioggia cadrà diffusa anche al Nord-Est e si estenderà su gran parte dell’Italia, dalle Alpi ai Monti Peloritani, in particolare fino al pomeriggio, poi potrebbe esserci una breve tregua.
Un secondo fronte perturbato è previsto per Sabato pomeriggio con temporali forti e un ulteriore calo termico: questa perturbazione colpirà il Nord e la fascia centrale tra Toscana e Marche. Al Sud di una linea immaginaria, avremo, invece, sole e temperature più miti.
Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito http://www.ilmeteo.it, vede questa linea immaginaria che separa il beltempo ed il maltempo lungo l’asse GRO-PER-AN (Grosseto-Perugia-Ancona), dunque se a Sud di questa linea geografica potremo vedere il sole con temperature gradevoli, sopra questa linea tutto il ponte del 25 Aprile potrebbe richiedere ombrello e cappottino.
NEL DETTAGLIO:
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali. Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Sabato 23. Al nord: ancora maltempo, in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio al Nord-Est. Al centro: residue piogge tra Toscana e Marche, migliora altrove. Al sud: miglioramento con prevalenza di sole.
Tendenza. Da domenica Italia divisa in 3, prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse.
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Ponte 25 aprile, oltre 9 milioni di italiani in viaggio
Federalberghi, 92% resta in Italia, destinazioni top città arte
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21 aprile 2022
11:41
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Saranno circa 9 milioni e 298 mila gli italiani in viaggio per il 25 aprile.
Emerge da un’indagine di Federalberghi secondo cui il 91,7% degli intervistati resterà in Italia, mentre l’8,3% sceglierà una località estera.
Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località d’arte (31,0%), il mare (22,6%), la montagna (19,8%).

All’estero “vincono” le grandi capitali europee (67,3%) seguite dal mare (16,4%). L’alloggio preferito sarà l’albergo (34,1%); segue la casa di parenti e amici con un 22,5%, i bed & breakfast (15,9%) e le case di proprietà (12,4%). Il giro di affari sarà di 4,33 miliardi.
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 466 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 433 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (741 euro).

La motivazione principale per la vacanza sarà il riposo e il relax (59,5%), seguito dal divertimento (33,7%). Il 13,4% degli italiani approfitterà di questa occasione per visitare mostre, musei e fiere. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la scoperta di posti nuovi (10%) e l’abitudine (9,8%).
Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (33,7%), escursioni e gite (30,1%), visita a monumenti (22,7%) e a musei o mostre (20,2%).

Tra gli intervistati che non andranno in vacanza, il 39,9% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 33,1% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo ed un altro 24,8% per motivi familiari.
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‘Bimbi stella’, un aiuto a chi perde il figlio durante parto
Presentata piattaforma del Kfs a Bolzano
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BOLZANO
21 aprile 2022
11:42
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Si chiama “Sternenkinder – Bimbi stella” il progetto dell’associazione cristiana famiglie sudtirolesi Kfs a sostegno delle famiglie che hanno perso un bambino prima, durante e poco dopo la nascita.
La piattaforma online è stata presentata in presenza dell’assessore provinciale Philipp Achammer e di sua moglie Nicole Uibo, che tre anni fa hanno vissuto questo dramma.
In Alto Adige, secondo l’Astat, nel 2020 sono stati registrati 513 aborti spontanei. “E’ importante superare il tabu che ancora oggi troppo spesso esiste a riguardo. E’ altrettanto importante fornire alle famiglie tutte le informazioni utili”, ha detto Uibo.
“Molte famiglie devono affrontare un lutto di questo tipo, ma ogni storia è diversa e in alcuni casi l’elaborazione dura molti anni. Per questo motivo è importante riassumere su un’unica piattaforma tutte le informazioni e tutti gli aiuti disponibili in Alto Adige”, ha aggiunto Achammer. “La donna in questi casi deve portare il maggiore peso, ma anche l’uomo è chiamato ad aprirsi e ad intraprendere il cammino di coppia”, così l’assessore. Il portale bimbistella.it contiene infatti informazioni sul “sentiero del lutto” e sui funerali, mentre altri capitoli sono dedicato agli incontri, al sostegno e alle testimonianze.
Il Kfs ha anche lanciato il corso di cucito “Abiti d’angelo per i Bimbi stella”. Da vecchi abiti da sposa nascono vestitini che poi vengono donati agli ospedali.
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Processo a Lucrezia Borgia a teatro,Casini è papa Alessandro
Pg Musti alla difesa, il ricavato andrà in beneficienza
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BOLOGNA
21 aprile 2022
11:51
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Processo a Lucrezia Borgia al teatro comunale di Bologna, con attori speciali che vestiranno la toga per chiedere la condanna o l’assoluzione della nobildonna, vissuta a cavallo tra 1400 e 1500 e morta a Ferrara.

La conduttrice televisiva Roberta Capua interpreterà l’imputata, Lucia Musti (procuratore generale reggente di Bologna) si cimenterà come difensore, il senatore Pier Ferdinando Casini sarà Papa Alessandro VI, padre di Lucrezia, Francesco Caringella (presidente di sezione del Consiglio di Stato) sosterrà l’accusa, Stefano Dambruoso (Pm di Bologna) rivestirà il ruolo del giudice, e Andrea Segrè (professore di economia) sarà Cesare ‘Il Valentino’, fratello di Lucrezia.

‘Lucrezia Borgia – Duchessa di Ferrara a giudizio – Intrighi di corte o scelte governative’ si terrà il 27 aprile alle 21 al Comunale e il ricavato sarà in beneficenza, suddiviso tra l’Ant e i progetti dell’Antoniano per i rifugiati ucraini.
Introdurrà la serata il professor Bruno Capaci (docente presso il dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, fra i più autorevoli studiosi e ricercatori della duchessa di Ferrara), illustrando i tratti della personalità dell’interprete e gli aspetti salienti della vicenda oggetto della rappresentazione. A seguire inizierà il ‘processo’, nel quale le parti daranno vita a un contraddittorio dialettico per raggiungere, attraverso l’audizione dei convenuti, le loro conclusioni, in un confronto con il pubblico. All’esito della rappresentazione, il Presidente della Corte emetterà la propria sentenza, con un verdetto di assoluzione o di condanna per la donna accusata di aver avvelenato diversi congiunti e conoscenti.
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Donna uccisa in Lussemburgo: sabato funerali in Molise
Il rito sarà celebrato a Petacciato dal vescovo De Luca
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PETACCIATO
21 aprile 2022
12:07
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Rientrerà a Petacciato, in Molise, all’alba di sabato 23 aprile, la salma di Sonia Di Pinto, la donna di 47 anni uccisa nel giorno di Pasqua nello scantinato del ristorante dove lavorava in Lussemburgo sembra per una rapina finita male.

Il rito funebre si svolgerà nel pomeriggio, alle 16, nella Chiesa di San Rocco del paese, mentre la camera ardente sarà allestita nella palestra della scuola media “Cuoco” dalle 9 alle 13.

Il sindaco Roberto Di Pardo ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie che saranno celebrate dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Gianfranco De Luca sul sagrato della Chiesa di San Rocco. “La comunità di Petacciato partecipa commossa ed unita al lutto che ha colpito la famiglia Di Pinto – dichiara il primo cittadino Di Pardo – per la tragica morte dell’amata Sonia”.
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Autorizzati a caccia cinghiali facevano bracconieri, denunce
Nel Reggino individuate 16 persone,sequestrate armi e selvaggina
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MOLOCHIO
21 aprile 2022
12:09
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Erano autorizzati a cacciare cinghiali, ma sedici componenti di una squadra avevano esteso la propria attività anche verso specie protette all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte.
Per questo motivo sono stati denunciati nel corso di un’operazione che ha portato anche al sequestro di armi, mezzi illegali di cattura ed un centinaio di esemplari di specie protette congelati.

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cittanova stavano da tempo monitorando la squadra di cacciatori in quanto avevano il sospetto che dietro alcune manovre si celassero attività illegali. In seguito alle indagini, svolte anche con l’ausilio di alcune fototrappole occultate nella vegetazione, sono stati identificati i 16 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 68 anni, intenti ad esercitare attività di bracconaggio all’interno dell’area protetta. La successiva perquisizione domiciliare, effettuata su delega della Procura della Repubblica di Palmi, ha confermato i sospetti degli investigatori sulla reale attività degli indagati: sono state infatti sequestrate, oltre a 67 fucili da caccia con un ingente quantitativo di munizioni, 4 reti da uccellagione e 6 trappole per ghiri, nonché 90 esemplari di Ghiro (Glis glis) e 7 Fringuelli (Fringilla coelebs), rinvenuti nei congelatori di casa, a dimostrazione di come i 16 soggetti praticassero il bracconaggio in modo reiterato anche verso specie protette. Inevitabile quindi la denuncia all’Autorità giudiziaria per tutti i soggetti identificati ed il sequestro del materiale probatorio.
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‘Truffa all’Inps’, da Gdf sequestri a sigle Cisl e Uil
‘600mila euro’.Altra tranche indagine Milano ‘finte aspettative’
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MILANO
21 aprile 2022
12:11
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo da circa 600mila euro a carico di alcune sigle sindacali di Cisl e Uil in una seconda tranche dell’inchiesta del pm Paolo Storari su una presunta truffa all’Inps attraverso un sistema di “indebita fruizione” delle aspettative sindacali non retribuite.
A metà dicembre scorso un altro sequestro da circa 600mila euro aveva riguardato alcune sigle sempre della Cisl.
Dalle indagini erano emersi contratti “fittizi” stipulati tra aziende compiacenti e lavoratori, assunti solo sulla carta, con la presunta regia di sindacati lombardi.
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Covid: 671 nuovi casi in Alto Adige, nessun decesso
Meno persone in terapia intensiva e in quarantena
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BOLZANO
21 aprile 2022
12:14
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 583 tamponi PCR e registrato 42 nuovi casi positivi.
Inoltre 629 test antigenici dei 3.365 effettuati ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 40 e solo un altro paziente è ricoverato in un reparto di terapia intensiva, con una diminuzione di due rispetto a ieri.
Le persone in quarantena sono 4.439, ovvero 153 in meno rispetto a ieri, così l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

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Diciotto ricoverati in meno negli ospedali dell’Umbria
Nessun morto e leggera risalita attualmente positività
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PERUGIA
21 aprile 2022
12:42
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Diciotto ricoverati Covid in meno negli ospedali dell’Umbria, ora 253, cinque dei quali, uno in più, nelle rianimazioni nell’ultimo giorno.
Nel quale non si registrano altri morti, mentre i nuovi casi sono 1.483 e i guariti 1.169.
Emerge dai dati della Regione.
Registrata una risalita degli attualmente positivi al virus, ora 12.301, 314 in più.
Sono stati analizzati 8.764 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 16,9 per cento mentre era 15,5 mercoledì e 15,3 lo stesso giorno della scorsa settimana.
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‘Assalto’ a Venezia, città sotto stress per afflusso turisti
Code per vaporetti verso Burano e Murano,taxi sfrecciano nei rii
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VENEZIA
21 aprile 2022
14:37
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Lunghe code di turisti stamane a Venezia nei principali imbarcaderi dei mezzi acquei pubblici.
I disagi, fa sapere la Polizia municipale, riguardano in particolare i vaporetti diretti alle isole di Murano e Burano.

Proteste anche da parte di alcuni residenti che fanno fatica a salire sui mezzi Il flusso turistico è molto elevato in questi giorni, sia per il trascinamento delle vacanze legate al ‘ponte’ di Pasqua (sabato è stata toccata una punta di 140mila visitatori) sia per l’apertura della Biennale d’Arte. E’ tutta la laguna ad essere presa d’assalto: lo conferma con un post su Facebook Nena Almansi, vogatrice della Regata Storica, prendendosela soprattutto con i taxi acquei. “In questi giorni navigare per canali o in laguna è un incubo – sottolinea -.
Limiti di velocità questi sconosciuti. Fretta di imbarcare, sbarcare, prendere un altro lavoro. In Canal Grande ci sono i cavalloni”. L’Actv, l’Azienza di trasporto lagunare, è già corsa ai ripari per ‘governare’ l’afflusso agli imbarcaderi. In questi giorni gli accessi privilegiati per i residenti e i pendolari sono stati attivati a Fondamente Nove, Murano Faro, Punta Sabbioni e da questo weekend anche a Pellestrina.
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Turismo: Codacons, ‘vacanze estive un salasso, spesa +15% rispetto al 2021’
‘Operatori scaricano costi energia sui consumatori’
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21 aprile 2022
15:35
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“Le vacanze estive degli italiani saranno caratterizzate da una raffica di rincari che porteranno la spesa complessiva della villeggiatura a crescere fino al +15% rispetto allo scorso anno”.
Lo denuncia il Codacons, che parla di aumenti “indecenti”.
“Gli ultimi dati Istat sull’inflazione registrano una forte crescita dei listini del comparto turistico, con le strutture ricettive che già oggi hanno applicato aumenti medi del +9,3% su base annua” afferma il Codacons in una nota.
“Un trend che proseguirà e si intensificherà nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo alberghi, villaggi vacanza e strutture varie, ma anche il comparto dei trasporti e dei servizi vacanzieri.
Una vacanza di 10 giorni – in base alle stime del Codacons – costerà quest’anno fino al +15%, considerando le spese per spostamenti, pernottamenti, cibi e servizi, passando da una media di 996 euro a persona del 2021 ai 1.145 euro del 2022, con un incremento che sfiora quota +150 euro procapite”.
Il presidente Carlo Rienzi sostiene che “gli operatori turistici stanno scaricando sui consumatori finali i maggiori costi energetici determinati dal caro-bollette, attraverso un incremento generalizzato delle tariffe al pubblico. Una politica che sul lungo periodo non pagherà, perché gli italiani, impoveriti dalla crescita dei prezzi al dettaglio e delle bollette di luce e gas, reagiranno ai rincari riducendo la spesa destinata alle vacanze e tagliando i giorni di villeggiatura”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.

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Imprenditore trovato ucciso in casa nel Bergamasco
Cinquantaseienne a terra con ferita al capo, si sospetta furto
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BERGAMO
21 aprile 2022
17:56
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Il corpo senza vita di un uomo di 56 anni, imprenditore, è stato trovato con una ferita al capo nella sua casa di Grumello del Monte in provincia di Bergamo nella tarda serata di ieri.
Gli inquirenti propendono per l’omicidio, forse conseguenza di un furto degenerato.
Indagano i carabinieri di Bergamo.
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Un imprenditore di 56 anni, è stato trovato morto con una ferita al capo nella sua casa di Grumello del Monte, nel bergamasco.
Indagano i carabinieri di Bergamo, mentre la Procura procede per l’ipotesi di omicidio aggravato.
Il corpo dell’uomo era stato trovato nella tarda serata di ieri.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’accaduto e i carabinieri stanno prendendo in considerazione tutte le ipotesi, compreso quella di un furto in casa degenerato.
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Uccide la madre di botte in Brianza e poi avvisa i CC
L’omicidio in Brianza, il giovane è in custodia
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AICURZIO (MONZA)
21 aprile 2022
18:01
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Una donna di 58 anni è stata uccisa a calci e pugni dal figlio di 24 anni, al culmine di una lite, questa mattina ad Aicurzio (Monza).
A quanto emerso è stato lo stesso omicida a telefonare al 112 e confessare il delitto rimanendo collegato con l’operatore fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono al lavoro i carabinieri e il Nucleo rilievi scientifici del Comando Provinciale di Monza. Madre e figlio vivevano insieme, mentre secondo la testimonianza di alcuni vicini, il marito della donna era morto da tempo.
Il giovane ora in custodia per essere sentito dagli inquirenti.
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La Madonna metropolitana di Kiev trova casa a Napoli
Copia regalata da un’artista a comunità e bimbi accolti da suore
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NAPOLI
22 aprile 2022
11:32
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Trova casa in provincia di Napoli la Madonna di Kiev, una copia del dipinto, divenuto virale sui social, tratto da una foto di Andras Foldes e realizzato da Maryna Solomennykova: ritrae una giovane donna che nella stazione metropolitana della capitale ucraina allatta il proprio bambino.
Ad ospitare l’opera la chiesetta dell’Istituto Sacro cuore di Mugnano dove un ‘esercito buono’ di suore, guidato dalla Madre generale delle Vittime espiatrici di Gesù Sacramentato, Madre Carla Di Meo, ospita nelle sue aule, con gli alunni del quartiere, quaranta bambini figli di profughi giunti qui con le loro mamme nel comune alle porte di Napoli per sfuggire alla guerra.
A richiedere la copia alla pittrice ucraina è stato il padre gesuita greco cattolico Vyacheslav Okun che per la piccola comunità celebra tutte le domeniche una messa e che, in occasione della visita la scorsa settimana in occasione del Giovedi Santo dell’arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia, ha voluto l’immagine della Madonna del Metro’.
“Una moderna Maria – dice il giovane prete spiegando il dipinto – che come la madre di Gesù sfuggiva alla minaccia di Erode si ripara dalla violenza della guerra curando e nutrendo il bimbo appena nato”.
“Guerra, carità e cura dei bambini bisognosi hanno da sempre abitato queste mura – ha raccontato Luigi Santopaolo, promotore del progetto Nadiya, parola che in ucraino significa speranza – sin dalla sua fondazione nei primi del ‘900 voluta dalla suora Maria Pia Brando il cui processo di canonizzazione e’ appena partito.
Qui durante le due guerre mondiali da tutta la regione venivano le mamme a chiedere al sacro Cuore di Gesù che la guerra finisse e che i figli tornassero a casa sani a salvi.
A decenni di distanza la storia si ripete e mamme e mogli preoccupate della sorte dei loro cari in Ucraina e loro figli giunti qui hanno trovato le braccia ospitali di queste suore. Sono loro il volto del Sacro cuore ed è nella loro gratuita ed incondizionata missione di aiuto ai bambini che va riconosciuto l’ opera miracolosa di suor Maria Pia Brando”.
Non poteva trovare miglior casa la Madonna della Metropolitana attaccata al figlio come le mamme ucraine che aspettano nel parco della scuola che i figli finiscano le lezioni. Domenica è la loro Pasqua e qualcuna di loro trova ingredienti, tempo e spirito di preparare nelle cucine della scuola il Pascha, il loro dolce tradizionale. Proprio come si fa a casa.

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Covid: 75.020 nuovi positivi, 166 le vittime
Tasso di positività al 16,8%, 2 pazienti in più nelle intensive
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21 aprile 2022
18:34
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Sono 75.020 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 99.848.
Le vittime sono invece 166, in calo rispetto alle 205 registrate nelle 24 ore precedenti.
Scendono a 446.180 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 610.600 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 16,8%, in aumento rispetto al 16,3% di ieri. Salgono a 415 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 10.231, ovvero 24 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, ammontano a 1.222.813 le persone attualmente positive al Covid, 15.913 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.934.437 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.264. I dimessi e i guariti sono 14.549.360, con un incremento di 59.916 rispetto a ieri.
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Bimba caduta: test su reperti tettoia per risolvere il caso
Procura dispone accertamento tecnico irripetibile
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TORINO
21 aprile 2022
18:42
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Un test di carattere scientifico per fugare i dubbi sul caso di Fatima, la bimba di tre anni e mezzo morta lo scorso gennaio a Torino dopo essere caduta dal balcone al quinto piano di una palazzina: l’analisi di reperti apparentemente di origine biologica trovati sulla tettoia.

Questo, secondo quanto è trapelato da ambienti investigativi, è l’orientamento della procura, che intende rivolgersi alla polizia scientifica con la formula dell'”accertamento tecnico irripetibile”.

L’indagato, Mohssine Azhar, 32 anni, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo, nell’immediatezza del fatto, aveva parlato di un incidente, sostenendo che la bimba gli era sfuggita dalle braccia mentre per gioco la lanciava verso l’alto, ma le testimonianze della mamma di Fatima e le consulenze tecniche non hanno corroborato la sua versione: dalla traiettoria della caduta e dall’assenza di altre lesioni non risulta che la bimba abbia colpito la tettoia.
L’accertamento tecnico permetterà di chiarire questo punto.
Il materiale era stato recuperato dagli investigatori a gennaio.

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Via nome madri su croci feti abortiti,a Roma solo codice
Decisione Campidoglio dopo il caso del Flaminio, ‘tutela donne’
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ROMA
21 aprile 2022
19:18
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Via il nome delle madri sulle croci delle sepolture dei feti abortiti.
Dopo il caso del cimitero Flaminio dove alcune donne scoprirono per caso il loro nome sulle sepolture di cui neanche sapevano l’esistenza ora il Campidoglio ha cambiato le regole: per la riservatezza e la tutela delle donne nel caso di sepoltura dei feti ci sarà solo un codice alfanumerico.

La Giunta Capitolina ha approvato la proposta di modifica di due articoli del Regolamento di Polizia Cimiteriale per adeguarlo alle necessità e alle sensibilità legate al trattamento dei dati personali delle donne che hanno vissuto un aborto.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Bullizzato dalle maestre: i genitori sentiti in questura a Pavia
Fino a fine anno supplenti al posto delle tre insegnanti
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PAVIA
21 aprile 2022
19:41
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Sono stati ascoltati oggi in Questura, a Pavia, i genitori del bambino che sarebbe stato “bullizzato” da tre maestre alla scuola primaria Carducci.
Il padre e la madre sono stati sentiti per alcuni approfondimenti investigativi sulla loro denuncia, in particolare in merito ai messaggi che le docenti si sono scambiate nella chat scolastica e riguardanti il bambino.
Era stata la mamma, anche lei insegnante nella stessa scuola, a scoprire per caso le frasi ed a rimanere colpita dalla durezza dei giudizi espressi verso suo figlio.
Le tre maestre, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio scolastico regionale che potrebbe comportare una sospensione, oggi si sono ripresentate a scuola, ma non per riprendere il loro posto. Da ieri infatti, al ritorno in classe dopo le vacanze pasquali, sono state sostituite da tre supplenti. E’ presumibile che non torneranno a svolgere il loro lavoro almeno sino alla fine dell’attuale anno scolastico. Non è escluso che nei prossimi giorni vi sia anche un’ispezione disposta dal Ministero.
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Il principe Alberto II di Monaco nei Sassi di Matera
Domani sarà anche ad Alberobello
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MATERA
21 aprile 2022
19:58
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Il principe Alberto II di Monaco è arrivato in serata a Matera: sarà ospitato in un albergo nel cuore dei rioni Sassi.

Tra ieri e oggi, il principe ha visitato alcune città della Puglia.
Domani mattina, nella Città dei Sassi, Alberto II sarà ricevuto in Prefettura e in seguito si recherà ad Alberobello, ultima tappa prevista delle sue tre giornate appulo-lucane.

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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Uss Truman in rada a Trieste sabato
Ufficialmente per “sosta tecnica operativa” dopo esercitazioni
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TRIESTE
21 aprile 2022
20:02
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La portaerei USS Truman arriverà sabato prossimo a Trieste.
Pochi giorni ufficialmente per una “sosta tecnica operativa”, dopo un periodo di due mesi di esercitazioni nel Basso Adriatico e nello Jonio con l’aviazione militare greca.
La portaerei, che resterà in rada per motivi di pescaggio e perché i moli dove potrebbe attraccare sono occupati da portacontainer, ripartirà mercoledì.
La notizia dell’arrivo della Truman a Trieste era circolata nei giorni scorsi ma ora trova conferma e, secondo l’emittente locale TeleQuattro, la presenza rientra nella logica di “scudo” di controllo e deterrenza allestito fra Europa e Mediterraneo in considerazione del conflitto russo-ucraino.
La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carrier Strike Group 8 con al comando il contrammiraglio Curt Renshaw che, comanda una flotta composta anche di altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. Tecnicamente, la portaerei può ospitare fino a 7.500 soldati, è armata con 65 aerei ed elicotteri che hanno a disposizione una pista di decollo di 330 metri.
Secondo i protocolli Nato, la Marina Militare italiana sarà impegnata con alcune unità di supporto alla Truman. E’ inoltre previsto anche un tavolo tecnico in Prefettura a Trieste al quale parteciperanno esponenti del Comando militare del Nord Italia, addetti della Capitaneria di Porto e altre rappresentanze dello scalo.
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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
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22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.

Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Assalto alla Cgil: eseguite altre cinque misure cautelari
Operazione della Digos
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22 aprile 2022
08:16
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La Digos di Roma, su richiesta della Procura, ha eseguito una ordinanza del gip di applicazione di cinque misure cautelari per l’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Misure che si aggiungono alle 25 già precedentemente eseguite nell’ambito della medesima attività di indagine.
Il carcere è stato disposto in particolare per un soggetto legato ai movimenti No Vax e nell’area dell’estrema destra.
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Grave bimbo di 3 anni per sospetta epatite acuta sconosciuta
Da Prato ricoverato all’Ospedale Bambino Gesù, per ora è escluso il trapianto. In Italia già 9 casi segnalati
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23 aprile 2022
11:16
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E’ arrivata anche in Italia l’epatite acuta pediatrica di natura sconosciuta che ha messo in allarme l’Europa.
Al momento sarebbero 9 i casi sospetti segnalati, ed uno di questi si e’ verificato a Prato.
Un bambino di 3 anni ha sviluppato la patologia molto aggressiva e dopo un ricovero all’ospedale Meyer di Firenze e’ stato trasportato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, nel timore di doverlo sottoporre ad un trapianto di fegato poi scongiurato. Altri due casi di epatite a eziologia ignota sono stati segnalati in Lombardia e i bambini, ricoverati in osservazione, non sono in pericolo di vita. La malattia colpisce i bambini sotto i dieci anni e in tutto il mondo si sarebbero verificati circa una centinaio di casi, di cui una settantina in Gb e 9 negli Usa.

Ogni anno ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato una circolare informativa alle Regioni dal 14 aprile che ha elevato il livello di attenzione, in tutta Italia. Alle strutture sanitarie e’ stato chiesto di segnalare i casi di bambini che presentano epatite acuta, con esclusione di diagnosi di epatite da A a E. Fra i sintomi più comuni, l’ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi, dolore nella parte alta destra dell’addome, nausea e vomito. I casi segnalati in Italia, ha spiegato Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, sono ora tutti sotto esame.
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Gdf Imperia sequestra 9 t. sigarette su tir confine Francia
45 mila stecche. Autista arrestato per contrabbando
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GENOVA
22 aprile 2022
09:25
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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia ha arrestato per contrabbando l’autista di nazionalità bulgara di un autoarticolato con targa italiana in entrata dalla Francia e sequestrato 9 tonnellate di sigarette prive del sigillo del Monopolio di Stato.
I militari hanno fermato il Tir alla barriera di Ventimiglia e hanno riscontrato anomalie sui documenti di trasporto esibiti.
Grazie a una accurata ispezione del mezzo pesante realizzata anche con l’unità cinofila i militari hanno scoperto che all’interno del rimorchio, oltre ad un piccolo carico di copertura costituito da materiali metallici, erano presenti, inscatolate e posizionate su trenta pedane in legno, 45mila stecche di sigarette per un peso complessivo di 9 tonnellate e un quantitativo totale di 900mila pacchetti che riportavano in maniera grossolana il marchio di note sigarette americane e le avvertenze in lingua italiana. La Gdf ha sequestrato oltre alle sigarette l’intero autoarticolato e tre telefoni cellulari. Il carico avrebbe fruttato quasi un milione e mezzo di euro.
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In Italia 7 le segnalazioni di epatiti sospette
Ancora da confermare, analisi in corso. Informative alle Regioni
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22 aprile 2022
09:26
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Sarebbero già 7 le segnalazioni da varie parti d’Italia di epatiti “di natura da definire” fra bambini che causano forme acute, come gia’ registrato in altri paesi europei.
I casi segnalati, compreso quello del piccolo di 3 anni (e non 4 come precedentemente scritto) ricoverato all’Ospedale Bambino Gesu’, sono tutti da confermare e sono in corso le analisi.
Ogni anno, spiegano fonti sanitarie, ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato informative alle Regioni dal 14 aprile.
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Sottrae figli nel Bresciano, ricercato anche all’estero
Sono minorenni di 7 e 12 anni, madre disperata
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BRESCIA
22 aprile 2022
09:38
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Un uomo, un marocchino di 50 anni, è ricercato dalle autorità italiane e internazionali per aver sottratto i figli minori di sette e dodici anni alla ex moglie e madre dei bambini.
Nei suoi confronti era scattato un divieto di avvicinamento alla ex e ai figli.
La donna e i bambini vivono a Gussago in provincia di Brescia e da sabato i due minori sono scomparsi così come i loro passaporti.
Il padre già nel 2019 li aveva portati via per due anni fino a quando l’uomo era stato ritrovato dall’Interpol in Francia.
“Ero terrorizzata che potesse prenderli come era già accaduto. E lo ha fatto. Si avvicinava alla bambina, la aspettava fuori da scuola. Non so cosa stia pensando di fare, non so dove sia e nemmeno che cosa abbia detto ai figli. Sono preoccupatissima”, ha detto la madre dei due bambini che ha sporto denuncia ai carabinieri.
L’Arma ha immediatamente attivato le ricerche sul territorio nazionale e all’estero dato che il telefono dell’uomo risulterebbe essere fuori dall’Italia.
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Uccide la madre di botte: figlio, colpita a calci in faccia
Arrestato per omicidio dopo interrogatorio
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AICURZIO (MONZA)
22 aprile 2022
09:55
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“Ho ucciso mia mamma a calci in faccia”.
Questa la confessione resa agli inquirenti da Davide Garzia, 24 anni, arrestato ieri sera dopo un lungo interrogatorio, per l’omicidio della madre, Fabiola Colnaghi, 58 anni, morta dopo essere stata picchiata dal figlio nella sua casa di Aicurzio (Monza), ieri mattina.

Il giovane, che ai carabinieri e al pm di Monza ha raccontato di aver colpito la madre dopo essere stato “colto da un momento di sconforto” dovuto alla depressione di cui soffriva tanto quanto la madre, ha spiegato di averla fatta sbattere contro un armadio e cadere, per poi infierire con calci e pugni al volto mentre la donna era a terra. Garzia si trova ora in carcere a Monza.
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Capi di moda contraffatti e venduti online, sanzioni ai clienti
Operazione Gdf di Pavia, multa di 200 euro per ogni acquisto
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PAVIA
22 aprile 2022
09:57
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La Guardia di Finanza di Pavia ha scoperto una vendita illecita di capi di abbigliamento contraffatti di alcuni tra i più importanti marchi della moda.

La responsabile dell’attività, una donna residente in provincia di Pavia, è stata denunciata per vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Sono inoltre stati sanzionati oltre 80 acquirenti, in tutta Italia, che nel corso di un anno hanno acquistato circa 150 prodotti contraffatti delle note griffe: nei loro confronti è stata contestata una violazione amministrativa, con l’applicazione di una sanzione di 200 euro per ogni singolo acquisto, per un totale di più di 40mila euro.
Nel corso dell’operazione i finanzieri di Pavia hanno recuperato dagli acquirenti e sequestrato diversi prodotti con marchio contraffatto, che erano già stati consegnati, per un valore di 35mila euro.
Dall’indagine è emerso che la donna denunciata utilizzava la piattaforma di Instagram, attraverso la quale offriva su alcuni profili un vasto campionario di prodotti con marchi contraffatti, tra scarpe, capi di abbigliamento, borse e altri accessori, a prezzi decisamente più bassi rispetto agli originali. Il ritiro della merce avveniva in un’abitazione o in un bar, o in modo itinerante in provincia di Pavia. La Guardia di Finanza ha ricostruito il giro di vendite illecite dopo aver eseguito una copia forense dello smartphone della donna. I pagamenti avvenivano tramite la ricarica di una carta prepagata intestata alla nonna della responsabile dell’attività, nel tentativo di rendere più difficoltosa la ricostruzione dei traffici illeciti. Al fine di fidelizzare i clienti, la donna praticava sconti e e ideava apposite campagne promozionali.

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Assalto Cgil, indagato anche capo ultras Juventus
Claudio Toia, leader storico curva bianconera
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TORINO
22 aprile 2022
10:45
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La Digos di Torino, insieme ai colleghi della Questura di Roma, hanno notificato questa mattina la misura cautelare, l’obbligo di dimora e obbligo di firma nei confronti di Claudio Toia, uno dei leader storici della curva della Juventus e capo del gruppo ultras ‘Antichi Valori’.
Secondo gli inquirenti Toia – considerato vicino al movimento di estrema destra Forza Nuova – era nel gruppo dei facinorosi che il 9 ottobre scorso, durante una manifestazione No Vax a Roma, diede l’assalto alla Cgil.
Toia ha già sulle spalle un altro obbligo di firma per un Daspo relativo agli scontri scoppiati nell’ultimo derby contro il Torino.
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Meteo: vortice ciclonico verso l’Italia,da giovedì le piogge
Anche sul Nord, dopo la siccità. In miglioramento da domenica
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20 aprile 2022
15:14
AGGIORNATO ALLE
18:41
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Tornano le piogge, anche sul Nord Italia colpito da un’estrema siccità, ma, in base all’Indice Spei (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), si nota che è stato colpito anche il Centro Italia.
Se poi si prendono in considerazione gli ultimi 12 mesi, si nota un indice Spei negativo con siccità su Nord Italia, Centro, Sicilia e Sardegna.
Un problema di deficit da Nord a Sud, perchè, rilevano gli esperti del sito http://www.iLMeteo.it “anche laddove è piovuto un po’ di più, le temperature eccezionalmente calde degli ultimi 12 mesi hanno fatto subito evaporare l’acqua”. Da domani la pioggia arriverà anche sul Piemonte, dove lo scorso inverno non è mai piovuto. Tornerà sull’asciutto Po, tornerà sugli invasi che fanno fatica a produrre energia idroelettrica, tornerà anche al Centro con i fiumi in secca. Al momento Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che “arriveranno le vere precipitazioni già da oggi. Da giovedì saranno possibili in Sardegna e tra Emilia e Basso Piemonte 50 litri per metro quadrato; venerdì ci attendiamo più di 40 litri per metro quadrato, soprattutto su Emilia Romagna e Campania”. Pioggia da Nord a Sud fino a sabato, poi probabilmente il tempo migliorerà sulle regioni centro-meridionali. Per il periodo festivo del 25 Aprile ci sono ancora incertezze. Potrebbe tornare il sole per la Festa della Liberazione. In dettaglio: Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali.
Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Tendenza. Da domenica tempo in miglioramento al Centro-Sud, 25 aprile più soleggiato, ma da confermare.
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Meteo: maltempo da Nord a Sud, dal 25 Aprile Italia divisa in 3 per il Ponte
Forte maltempo in gran parte dell’Italia, poi dal 25 Aprile condizioni instabili al Nord, pieno sole al Sud
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22 aprile 2022
15:52
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Il ciclone partito dalle Baleari è arrivato sull’Italia con piogge intense.
L’occhio di questo ciclone è transitato ieri tra la Sardegna e la Corsica e si è portato nella notte sulla Toscana.
Il maltempo di oggi sarà quindi associato a questo vortice con l’occhio in Toscana.
Dato che la rotazione dei corpi nuvolosi è sempre in senso antiorario nel nostro emisfero, le nubi si sposteranno e in un colpo solo, il ciclone riuscirà a portare piogge da Cuneo fino a Salerno.
Anche i venti saranno a rotazione ciclonica: forte Scirocco sull’Adriatico e acqua alta a Venezia, venti occidentali sul bacino tirrenico con intensificazione del Libeccio dal pomeriggio.
Inoltre, a causa di una goccia fredda presente in quota, cioè di un’area depressionaria di forma quasi circolare colma di aria più instabile, avremo anche locale forte maltempo fino al primo pomeriggio con temporali e rovesci.
Dalla sera è prevista una tregua.
Nel frattempo, però, un altro vortice, partito dall’Irlanda ed attualmente sulla Spagna, raggiungerà l’Italia da Ovest.
Domani le prime piogge bagneranno Liguria e Piemonte, poi gradualmente tra il pomeriggio e la sera si aprirà un’altra fase di maltempo, questa volta confinata in prevalenza al Nord.
Antonio Sanò, direttore  del sito http://www.ilmeteo.it, conferma che l’Italia sarà divisa in 3.
Al Nord le massime stenteranno a raggiungere i 15-17°C ed avremo condizioni instabili per tutto il Ponte del 25 Aprile, anche con il ritorno della neve fino a 1300-1500 metri. Al Centro troveremo un Sabato soleggiato, una Domenica un po’ nuvolosa ed un 25 Aprile piovoso, ma con 20-21°C di massima; al Sud, invece, pieno sole con temperature tra i 22 e 25°C.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 22.
Al Nord: ancora maltempo, in particolare su Triveneto ed Emilia Romagna. Al Centro: maltempo con piogge e temporali sparsi. Al Sud: piogge su Campania e Basilicata, piovaschi in arrivo su ovest Sicilia, più asciutto altrove.
Sabato 23. Al Nord: nuova perturbazione in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio sera anche al Nord-Est. Al Centro: entro sera maltempo su alta Toscana, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo.
Domenica 24. Al Nord: instabile con piogge sparse e neve oltre i 1200 metri. Al Centro: più instabile solo in Toscana, sole altrove. Al Sud: prevalenza di sole.
Tendenza. Italia divisa in 3: prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse fino al 26 aprile.
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Donna uccisa in Lussemburgo: video, aggredita da due persone
Portati via 3 mila euro, colpita ripetutamente
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CAMPOBASSO
22 aprile 2022
11:30
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Sonia Di Pinto, la molisana trovata senza vita il giorno di Pasqua nel ristorante dove lavorava in Lussemburgo, è stata aggredita, picchiata e uccisa da due persone con il volto coperto.
I due sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza.
Lo riferiscono i media locali lussemburghesi.
Nel video si vedono i malviventi che aggrediscono la 46enne nel locale di Kirchberg mentre la donna svolgeva le operazioni di chiusura del ristorante. Hanno picchiato Sonia e l’avrebbero portata nel seminterrato dove c’è la cassaforte. Qui hanno continuato a colpirla. I due hanno rubato 3mila euro, verosimilmente l’incasso della serata.
La salma di Sonia Di Pinto è attesa nelle prossime ore a Petacciato (Campobasso), suo paese d’origine, dove domattina sarà allestita la camera ardente e nel pomeriggio poi si svolgeranno i funerali.
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La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di Spatuzza, ora riesame
Il pentito chiede la libertà condizionale
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ROMA
22 aprile 2022
12:31
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È stata annullata con rinvio, dalla Corte di Cassazione, l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma che ha negato la liberazione condizionale al collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.
Lo si apprende da fonti della Suprema Corte che confermano quanto anticipato dal Corriere della Sera.
Spatuzza è stato arrestato nel 1997 e ha iniziato a collaborare nel 2008 dopo che era già stato condannato all’ergastolo, circostanza che ha frenato il percorso premiale.
Ora il tribunale di Sorveglianza riesaminerà la richiesta di Spatuzza che è ai domiciliari in località protetta.

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Covid da record, paziente con infezione per 505 giorni
Il caso rinforza l’idea che le varianti nascano da chi fatica a guarire
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23 aprile 2022
07:41
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Documentata l’infezione da SARS-CoV-2 più lunga in assoluto: durata 505 giorni, ha attanagliato un paziente immunodepresso, che poi non ce l’ha fatta nonostante le terapie.
Presentato a Lisbona al congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive da esperti del King’s College London and Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust, il caso clinico rinforza l’idea che le nuove varianti del Covid si siano formate proprio in questi pazienti che non riescono a guarire.
E non si tratta di un caso isolato: lo studio presentato in Portogallo ha infatti seguito ben 9 di questi pazienti con Covid lunghissimo, tutti immunodepressi per malattie (Hiv, tumori, etc) o terapie in corso (con immunosoppressori).

Condotto da Luke Blagdon Snell, lo studio ha documentato anche il primo caso di infezione occulta, ovvero di un paziente che, risultato negativo a vari test, si è poi ripositivizzato con una variante ormai non più circolante, a testimonianza del fatto che il virus era rimasto nascosto nell’organismo da lungo tempo.
Gli esperti hanno periodicamente sequenziato il virus nei nove pazienti e verificato proprio l’emergenza nel tempo di mutazioni presenti in varianti note come alfa, delta e omicron.
Cinque dei nove pazienti sono sopravvissuti. Due di questi hanno vinto il virus da soli, due dopo aver ricevuto anticorpi monoclonali e antivirali, l’ultimo ha ancora l’infezione da più di un anno (412 giorni), nonostante la terapia con anticorpi.

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Genovese: gup respinge istanza sequestro da 1,5 milioni
Avanzata da legale vittima.’Trust proprio per risarcire ragazze’
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MILANO
22 aprile 2022
12:06
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Il gup di Milano Chiara Valori ha respinto la richiesta del legale di una delle due vittime di Alberto Genovese, l’imprenditore ai domiciliari in una clinica per disintossicarsi, di sequestro conservativo di oltre 1,5 milioni di euro.
La parte civile, una modella che subì abusi nell’attico Terrazza Sentimento nel 2020 quando aveva 18 anni, chiedeva di congelare la cifra perché l’ex ‘mago’ del web, difeso dagli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari, aveva aperto un trust per gestire il suo patrimonio.

Trust che, come evidenziato dal gup, è stato creato, però, proprio per risarcire le vittime e pagare le spese processuali.

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Droga: in auto 21 kg di cocaina, arrestato
Nell’Aretino, fermato da polstrada
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AREZZO
22 aprile 2022
12:07
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In auto trasportava oltre 21 chili di cocaina.
Per questo la polizia di Stato di Arezzo ha arrestato un 49enne.

A fermare per un controllo l’auto, con targa italiana, condotta dall’uomo, calabrese, incensurato, sono stati gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Battifolle sul tratto aretino dell’Autosole. Le risposte troppo evasive fornite dall’uomo e il suo atteggiamento nervoso, fanno sapere gli investigatori, hanno insospettito i poliziotti che hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’autovettura, estesa anche alla persona. L’auto, ad un attento esame, è risultata provvista di un sottofondo dentro il quale erano nascosti 20 panetti di cellophane risultati poi contenere 21,775 kg di cocaina purissima. L’uomo è stato arrestato, la droga sequestrata.
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Maestro di arti marziali arrestato per violenza sessuale
‘Sfruttava il suo ruolo carismatico’. Denunciata la moglie
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MILANO
22 aprile 2022
12:35
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Un maestro di arti marziali di 52 anni è stato arrestato in provincia di Brescia per violenza sessuale aggravata e si trova ai domiciliari.
L’ordinanza eseguita dai carabinieri è stata emessa dal Gip di Brescia, su richiesta della Procura.

L’uomo avrebbe sfruttato il suo ruolo carismatico di maestro di arti marziali per creare un rapporto di dipendenza psicologica con allievi ed allieve che frequentavano la sua palestra spingendoli a sessioni di sesso di gruppo cui talvolta avrebbe partecipato direttamente e insieme alla moglie (denunciata). Alcune donne hanno denunciato di aver subìto violenze sessuali durante queste occasioni.
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Salute: Gualtieri, ‘sanità Roma di grande qualità’
Sindaco ‘Con Pnrr costruiremo una rete di 60 case di comunità’
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ROMA
22 aprile 2022
12:38
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“Roma, insieme alla Regione Lazio, sta lavorando al Pnrr per sviluppare il sistema socio-sanitario diffuso sul territorio.
Abbiamo centri di eccellenza e all’avanguardia, una città che ha una sanità di grande qualità come si è visto con la pandemia.
Noi con il Pnrr costruiremo una rete di 60 case di comunità, 15 ospedali della salute e 15 centri per la telemedicina. Si cerca di sostenere il nostro sistema sanitario e di diffonderlo e radicarlo sul territorio”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione della “Race for the Cure” al Salone d’Onore del Coni a Roma, parlando della sanità della Capitale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
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22 aprile 2022
13:04
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Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Veneto sotto la pioggia, in montagna si rivede la neve
Fase perturbata, con intervalli, fino a domenica
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VENEZIA
22 aprile 2022
13:04
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Piove dalla scorsa notte in Veneto, con cielo coperto su tutta la regione per effetto del primo ingresso di una perturbazione atlantica.
Una fese perturbata che, pur con qualche intervallo e pausa (soprattutto sabato) proseguirà fino a domenica, giornata in cui – secondo le previsioni dell’Arpav – – schiarite potrebbero alternarsi anche a temporali.
Pioggia, e anche neve – stamane i fiocchi cadevano fino alla quota di Misurina, circa 1.700 metri – che rappresentano una ‘manna’ per il territorio alle prese con una lunga fase di siccità e riserve idriche ridotte al minimo.
Le piogge, iniziate nella tarda serata di ieri, sono state al momento più copiose nella pianura centrale e lungo la costa.
Un pioggia sottile e continua, ideale per le coltivazioni.
Fenomeni meno intensi invece sulle Dolomiti e le Prealpi, dove in giornata il limite delle nevicate potrebbe risentire del rialzo dello zero termico. Il dato più alto della precipitazione dalla mezzanotte si registra sui Colli Euganei, nel padovano, con 24 millimetri di pioggia; nel resto della pianura le centraline hanno misurato tra tra i 10 e 15 mm.

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Scheletro umano per uso medico-scientifico trovato in sottoscala
Alla Spezia. Intervenuti Carabinieri, indagini
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LA SPEZIA
22 aprile 2022
13:35
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Ossa umane in cattivo stato di conservazione sono state trovate stamani nell’intercapedine di un sottoscala di un immobile in centro alla Spezia.
Sul posto il Nucleo Investigativo dei carabinieri che ha effettuato i rilievi.
Una volta ricomposte, è emerso che si tratterebbe di uno scheletro quasi completo per uso medico-scientifico, con tanto di supporto e giunzioni metalliche, presumibilmente gettate lì da anni. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza.
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Italiani temono cyberattacchi, ma tanti non si tutelano
Censis, 4 su 10 senza difese informatiche
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22 aprile 2022
13:42
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Gli italiani temono gli attacchi cyber ma quasi 4 su 10 sono indifferenti alla sicurezza informatica o non attuano misure per tutelarsi.
Il dato emerge dal primo rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity presentato oggi al Senato.

Il 61,6%, rileva l’indagine che ha testato un campione rappresentativo di mille persone, è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela ed il 18% si rivolge ad un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi, mentre il 10,3% non ha alcuna preoccupazione sulla sicurezza informatica.
Il titolo di studio è una discriminante importante: sono infatti i laureati a preoccuparsi di più ed a prendere precauzioni (69%) rispetto a chi ha la licenza media (49,4%).
Un italiano su quattro (il 24,3%) conosce precisamente cosa si intende per cybersecurity, il 58,6% per grandi linee, mentre il 17,1% non sa cosa sia. Ad averne una conoscenza precisa sono soprattutto giovani (35,5%), laureati (33,4%), imprenditori (35,4%) e dirigenti (27,7%). Il 39,7% degli occupati dichiara di aver avuto in azienda qualche formazione specifica sulla cybersecurity, quota che raggiunge il 56,8% per le posizioni apicali. Ampia è la disponibilità dei lavoratori a partecipare ad iniziative formative in azienda o altrove sulla cybersecurity: il 65,9% dei lavoratori vorrebbe parteciparvi.
Al 64,6% dei cittadini (75,6% tra i giovani, 83,8% tra dirigenti) è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli il cui intento era estorcere informazioni personali sensibili, presentandosi come provenienti dalla banca di riferimento o da aziende di cui la persona era cliente. Il 44,9% (53,3% tra i giovani, 56,2% tra gli occupati) ha avuto il proprio pc/laptop infettato da un virus.
L’insicurezza informatica viaggia anche tramite i pagamenti online: al 14,3% dei cittadini è capitato di avere la carta di credito o il bancomat clonato, al 17,2% di scoprire acquisti online fatti a suo nome ed a suo carico. Il 13,8% ha subìto violazioni della privacy, con furti di dati personali da un device oppure con la condivisione non autorizzata di foto o video. Al 10,7% è capitato di scoprire sui social account fake con il proprio nome, identità o foto, al 20,8% di ricevere richieste di denaro da persone conosciute sul web, al 17,1% di intrattenere relazioni online con persone propostesi con falsa identità.
È diffuso anche il cyberbullismo: il 28,2% degli studenti dichiara di aver ricevuto nel corso della propria carriera scolastica offese, prese in giro, aggressioni tramite social, WhatsApp o la condivisione non autorizzata di video.
E avanzano le cyber-paure. Ben l’81,7% degli italiani teme di finire vittima di furti e violazioni dei propri dati personali sul web. Tra le attività che gli italiani percepiscono come più rischiose per il furto d’identità ci sono la navigazione web con consultazione di siti (57,8%), l’utilizzo di account social, da Facebook ad Instagram (54,6%), gli acquisti di prodotti online (53,7%), le operazioni di home banking (46,6%).

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Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
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CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
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Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
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Delitto Mollicone: medico legale, poteva essere salvata
Priva di sensi per 6 ore, uccisa soffocata dal nastro adesivo
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22 aprile 2022
14:17
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“Serena dopo il violento colpo contro la porta dell’alloggio della caserma di Arce cadde priva di sensi a causa di alcune fratture craniche ma poteva essere soccorsa.
Fu lasciata, invece, in queste condizioni per 4/6 ore prima di essere uccisa dal nastro adesivo che gli è stato applicato sulla bocca e sul naso provocandone il soffocamento”.

E’ quanto riferito davanti alla Corte d’Assise dal medico legale Luisa Regimenti che ha illustrato la consulenza disposta dalla famiglia della giovane morta il primo giugno del 2001 nella cittadina in provincia di Frosinone.
Per questa vicenda sono imputate cinque persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, ex comandante della stazione di Arce, la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I Mottola e Quatrale sono accusati di concorso in
omicidio e Suprano di favoreggiamento.

Secondo la consulente di parte civile la morte della Mollicone avvenne “tra le ore 15 e le 19” del primo giugno di 21 anni fa. Nel corso del suo intervento in aula Regimenti, a chi delle difese le faceva notare che i segni trovati sullo stipite della porta sono a 150 cm da terra e quindi ad una altezza superiore a quella della vittima, ha risposto che quel giorno “Serena indossava delle scarpe con un tacco di 3 cm e una soletta interna: complessivamente cinque centimetri in più di altezza”.

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Ucraina: a Przemyśl (Polonia) opera della street artist Lai
Dal titolo “Come with me – all refugees welcome”
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22 aprile 2022
14:27
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Una donna rifugiata ucraina che fugge insieme al suo bambino dalla guerra e porta con sé una rifugiata siriana ed una bambina africana: è la nuova opera della street artista Laika, realizzata la notte tra il 21 e il 22 aprile e affissa a Przemyśl, città polacca al confine con l’Ucraina, uno dei luoghi simbolo dell’accoglienza di un paese che dal punto di vista umanitario presenta però enormi contraddizioni.
Si chiama “Come with me – all refugees welcome” ed è dedicata, spiega l’artista, “ad Andrea Costa, di Baobab Experience, e a tutti coloro sotto processo perché salvano vite”.

“Non ho affisso quest’opera – spiega l’autrice in una nota – per fare sterile polemica. Ogni poster affisso in zone di confine, come quello bosniaco, sono un appello.Lo rivolgo alle istituzioni europee e ai singoli governi: chi fugge da un conflitto, da miseria, disastri naturali e violazioni dei diritti umani ha lo stesso diritto di essere accolto ed inserito progressivamente nella società.
Ne siamo capaci, adesso abbiamo le prove. Applichiamo un principio fondamentale, quello dell’uguaglianza”.
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25 aprile: ‘Milano contro la guerra’, uniti attorno all’Anpi
‘Pagliarulo dà fastidio. Il 25/4 bandiere pace e drappi bianchi’
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MILANO
22 aprile 2022
14:34
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“Il nostro programma per il 25 aprile riguarda l’unità, soprattutto intorno all’Anpi, vittima di polemiche strumentali”.
Questa la posizione di ‘Milano contro la Guerra’ come ha spiegato Valter Boscarello, portavoce dell’associazione che riunisce diverse sigle antagoniste e pacifiste e che ha organizzato un flash mob in piazza Duomo sotto il Museo del Novecento.

“Rigettiamo l’accusa di essere filo-putiniani. Noi di questa piattaforma abbiamo mandato decine di carovane in Ucraina per aiutare le popolazioni civili. Abbiamo anche riportato in Italia alcune persone”, ha aggiunto Boscarello. E sulla richiesta del sindaco di Milano Giuseppe Sala al presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo di chiarire la sua posizione riguardo l’Ucraina, Boscarello ha detto che “in questo momento dà fastidio che alla presidenza nazionale dell’Anpi ci sia Pagliarulo perché non è espressione del Pd. Il Pd è favorevole all’invio di armi in Ucraina. Noi crediamo che bisogna lavorare sulla mediazione. Mandando le armi si rischia di allargare il conflitto. In qualsiasi caso, smettiamo di fare paragoni con la Shoah o con la Resistenza, sono contesti storici differenti”.
Poi, sul corteo del 25 aprile, il movimento ha esortato “a scendere in piazza con la bandiera della pace, oppure con dei drappi bianchi per chiedere la fine della guerra”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Sindaco ligure condannato a 2 anni per bracconaggio
Sentenza gup contro primo cittadino Triora e altri cinque
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IMPERIA
22 aprile 2022
15:41
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Il gup Massimiliano Botti del tribunale di Imperia ha condannato oggi in primo grado e nelle forme del rito abbreviato a 2 anni e 4mila euro di multa il sindaco di Triora (Imperia) Massimo Di Fazio, accusato di porto illegale di armi e di caccia di frodo sia al di fuori del periodo venatorio che in aree protette.
Il pm Luca Scorza Azzarà aveva chiesto 2 anni e 10 mesi.
L’inchiesta risale al 2019 e le indagini vennero condotte dalla polizia postale attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali condotte anche con l’uso di malware utilizzati per infrangere i sistemi informatici. Nella stessa inchiesta sono stati condannati anche Alberto Basile di Bordighera (4 mesi); Mattia Rizzo, di Badalucco (8 mesi e 2.200 euro); Lorenzo Rebaudo di Sanremo e Lorenzo Ascheri, di Bordighera (4 mesi), Germano Anfosso, di Isolabona (1 anno, 4 mesi e 2.600 euro di multa).
Gli imputati sono tutti accusati, a vario titolo, di porto illegale di arma da sparo, bracconaggio e uccisione di animale.
Il giudice ha poi accolto le istanze di non luogo a procedere per tre imputati che avevano scelto il rito ordinario e le tre richieste di messa alla prova ai servizi sociali. Il non luogo a procedere nasce dal fatto che i tre erano finiti sotto inchiesta sulla base delle intercettazioni telefoniche di un altro processo a carico del sindaco Di Fazio e per questo motivo inutilizzabili in base a un pronunciamento della Cassazione.
Nei confronti del sindaco Di Fazio, in carica dal 2018, era stato pure contestato l’uso del fucile, malgrado la revoca del porto d’armi in Italia. La difesa, sostenuta dall’avvocato Alessandro Moroni, aveva cercato di dimostrare che l’attività di caccia si era svolta in territorio francese, dove era in possesso di regolare permesso.
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Laura e Andrea si sposano in hospice Niguarda, poi lei muore
Il ricordo sui social dell’ospedale
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MILANO
22 aprile 2022
16:49
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Hanno scelto di unirsi in matrimonio, come tante coppie innamorate, ma la storia di Laura e Andrea è un po’ diversa dalle altre, perché Laura era ricoverata nell’hospice Il Tulipano dell’ospedale Niguarda di Milano e, purtroppo, qualche giorno dopo le nozze, è morta.

I suoi cari hanno voluto ricordarla condividendo con l’hospice le foto delle nozze: la sposa, bellissima, con abito bianco e velo, sul letto d’ospedale, e il marito al suo fianco, emozionato sotto la mascherina.

“Ancora una volta la cura prestata alle persone – pazienti e familiari – affidate al nostro Hospice “Il Tulipano”, ci ha portato a celebrare l’amore, in questo caso – si legge sui social dell’ospedale – quello tra Laura ed Andrea che hanno scelto di unirsi in matrimonio. È sempre un momento molto emozionante, che coinvolge l’intera équipe, volontari compresi.
Un momento nel quale tutto lo staff si sente ‘privilegiato’ nel poter accompagnare, anche se con un fondo di tristezza, tappe significative della vita dei nostri pazienti”.
“Eventi come questo – scrive lo staff dell’hospice – ci spingono a proseguire con sempre maggiore professionalità e umanità il nostro lavoro. Sempre più siamo convinti che curare una malattia sia perdente, se non si prende a cuore la cura della persona nella sua globalità. Questo sempre, non solo in cure palliative o in fase di terminalità.”
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Riapre il teatro antico di Ercolano, viaggio a 25 metri di profondità
Visite ogni sabato fino a dicembre su scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi
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ERCOLANO
23 aprile 2022
11:54
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Dell’antico Teatro si erano perse le tracce, sepolto dall’eruzione del 79 d.C.
ma nel Settecento fu il primo monumento ad essere esplorato tra tutti i siti vesuviani colpiti dal cataclisma fino a diventare una tappa del Grand Tour, scelta da viaggiatori provenienti da ogni parte d’Europa.
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, da domani e ogni sabato fino a dicembre (pausa estiva a luglio e agosto) il Teatro di Herculaneum sarà di nuovo visitabile a chiunque desideri immergersi in un percorso suggestivo, accedendovi da scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi, tra cunicoli in cui sono visibili reperti, graffiti, gallerie e persino piccole stalattiti.
A venticinque metri di profondità, è una cerniera tra la città antica e quella moderna luogo privilegiato che unisce il Parco archeologico con la città sovrastante del mercato dei vestiti usati di Pugliano e il suo centro storico. ”Un luogo straordinario che è il punto di partenza per andare a visitare e scoprire il resto della città di Ercolano” ha detto il direttore del Parco archeologico Francesco Sirano durante la visita in anteprima alla stampa ”Ci troviamo nel punto in cui è nata l’archeologia occidentale e moderna: con la data del 1738 cominciano gli scavi sistematici proprio dal sito del Teatro. Qui viene sperimentata una forma innovativa di documentazione che non era stata realizzata fino ad allora: qui, ad esempio, viene realizzato un plastico del 1802 che è basato su quello del Settecento che era stato rovinato da un incendio, e che noi esponiamo”.
L’antico e il moderno strettamente legati a doppio filo. ”Con questa riapertura vogliamo sensibilizzare i nostri cittadini – ha aggiunto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto -. Attraverso il turismo e la nostra storia Ercolano può rinascere e soprattutto creare con le sue bellezze tanti posti di lavoro di cui il Meridione ha gran bisogno”. Piccolo gioiello di età augustea, incastonato nelle viscere della terra, il Teatro fu scoperto per caso ai primi del Settecento dal contadino Ambrogio Nucerino, detto Enzechetta, che scavando un pozzo si imbattè in resti antichi.
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Covid: 73.212 positivi e 202 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso stabile al 16,7%, terapie intensive in calo di 4
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22 aprile 2022
17:04
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Sono 73.212 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 75.020.
Le vittime sono invece 202, in aumento rispetto alle 166 registrate ieri. Sono 437.193 i tamponi effettuati. Ieri erano stati 446.180. Il tasso di positività è al 16,7%, stabile rispetto al 16,8% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.076, ovvero 155 in più rispetto a ieri.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.

I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Hit parade, Lazza ancora in vetta
Rancore unica new entry. Nei singoli spopola Shakerando di Rhove
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22 aprile 2022
18:09
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Per la seconda settimana consecutiva, il rapper milanese Lazza si conferma in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana – secondo le rilevazioni Fimi/Gfk – con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
In risalita al secondo posto (era ottavo una settimana fa) Paky con Salvatore, che conquista il primo posto tra i vinili. Stabile al terzo posto il Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo in coppia con Mahmood. Scambio di posizione tra Rkomi (tra gli artisti attesi sul palco del concerto del Primo Maggio a Roma) con Taxi Driver, quarto, e Fabri Fibra con Caos, quinto.
Scivola al sesto posto, perdendo quattro posizioni, Sangiovanni con Cadere Volare che precede Irama, stabile sul settimo gradino con Il Giorno in cui ho smesso di pensare.
Ottavo posto per il rapper Luchè con Dove volano le Aquile.
Unica new entry della settimana è Rancore con Xenoverso, il nuovo viaggio tra rime e versi che arriva dopo la duplice esperienza al Festival di Sanremo, nel 2019 al fianco di Daniele Silvestri in “Argento vivo” e nel 2020 con “Eden”. Chiude la top ten Marracash con Noi, Loro, Gli Altri.
Tra i singoli, conquista la vetta il rapper Rhove, che vanta oltre 150 milioni di stream, con Shakerando, che è anche il brano più ascoltato su Spotify Italia, già certificato Oro.

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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.

Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Bimbo ucraino con scheggia vicino al cuore, salvato a Padova
Operato con successo da equipe cardiochirurgica, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
19:30
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Sanità: a giudizio ex commissario Calabria Scura
Gup Cosenza su falsi bilanci 2015-17. Prosciolto Cotticelli
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COSENZA
22 aprile 2022
21:59
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Il gup del Tribunale di Cosenza ha rinviato a giudizio l’ex commissario alla sanità in Calabria Massimo Scura e l’ex direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Antonio Belcastro ed ha prosciolto l’altro ex commissario alla salute Saverio Cotticelli.
La decisione del Gup Pietro Santese è relativa all’inchiesta denominata “Sistema Cosenza” e coordinata dalla procura cosentina sui presunti falsi bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017 nell’Azienda sanitaria provinciale.
Oltre a Scura e Belcastro sono stati rinviati a giudizio altri 13 imputati. La prima udienza è stata fissata per il 22 settembre.
Tra i rinviati a giudizio figurano l’ex commissario dell’Asp Raffaele Mauro e vari dirigenti dell’Azienda. Secondo l’accusa contestata dalla Procura della Repubblica, all’Asp di Cosenza, nel triennio 2015-2017, i bilanci dell’Azienda sarebbero stati falsificati allo scopo di ridurre il deficit ed arrivare così ad un allineamento, anche se posticcio, con il bilancio preventivo regionale. In particolare, secondo i pm, per edulcorare un buco di bilancio già sostanzioso, il management dell’Azienda avrebbe omesso, tra le altre cose, di riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che, da solo, ammonterebbe ad oltre mezzo miliardo di euro. Inoltre ci sarebbe stato il disallineamento tra il saldo di cassa effettivo disponibile e quello risultante in bilancio legato a 54 milioni di euro di “sospesi di cassa”, somme non più disponibili, secondo le indagini, perché già pagate per pignoramenti e la mancata contabilizzazione degli incassi dei crediti vantati, e la mancata svalutazione e stralcio di quelli inesigibili. I bilanci del triennio 2015-2017 sono stati comunque approvati dagli organi di controllo istruttorio, nonostante le presunte irregolarità e i pareri negativi del collegio sindacale. L’Asp di Cosenza, una delle più grandi d’Italia per risorse finanziarie gestite – circa 1,2 miliardi di euro l’anno – numero di dipendenti e bacino d’utenza servito, è anche una delle più indebitate. Tra le persone offese figurano anche l’Asp di Cosenza e la Regione Calabria.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.

I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Ragazzine violente a Siena, indagate 10 minorenni
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23 aprile 2022
07:05.

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Tre giovani turisti soccorsi da un elicottero a Vulcano
Erano rimasti bloccati sulla scogliera di Capo Grosso
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VULCANO PIANO
23 aprile 2022
08:39
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Disavventura per tre giovani turisti, due ragazzi e una ragazza tra i 25 e i 30 anni di Roma e Messina che a Vulcano, nelle isole Eolie, sono stati soccorsi da un elicottero che li ha issati a bordo con l’ausilio di un vericello.

Dalla località panoramica di Capo Grosso hanno fatto trekking raggiungendo la parte bassa della Punta dell’isola fin quasi al mare.
A quel punto hanno perso l’orientamento ed è scattato l’allarme. In zona sono giunti i carabinieri con un esperto del luogo. Era stata anche allertata la guardia costiera che da Lipari è giunta con la motovedetta insieme ai vigili del fuoco, ma le proibitive condizioni del mare non hanno permesso al mezzo di soccorso di avvicinarsi alla costa. E’ stato quindi richiesto l’intervento dell’elicottero della guardia costiera di Catania e tra non poche difficoltà anche per il vento, si è riusciti a issare a bordo i tre giovani e trasferirli alla pista eliportuale di Vulcanello prima di essere affidati alle cure della guardia medica che li ha visitati. I tre giovani erano impauriti ma tutto sommato stavano bene. Capo Grosso è ubicata sul versante ovest di Vulcano, di fronte ad una enorme scogliera che cade a picco nel mare e crea una perfetta parete verticale.

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Crioterapia: controlli Nas su 488 strutture, 16 denunce
In palestre, centri benessere o estetici. Sequestrate 13 cabine
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23 aprile 2022
16:22
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I carabinieri dei Nas, d’intesa con il ministero della Salute, hanno controllato 488 criocamere in palestre, centri benessere o estetici in tutta Italia, accertando 50 irregolarità che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 titolari ed operatori e la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 165 mila euro.
Gli investigatori hanno eseguito il sequestro di 13 criocabine poiché utilizzate in strutture non autorizzate o impiegate per trattamenti terapeutici da personale non qualificato.
Sono stati sequestrati anche 5 apparecchi elettromedicali per la crioterapia abusivamente detenuti.
Effettuati, inoltre, 3 provvedimenti di sospensione o chiusura di attività prive di autorizzazione e sequestrati 3 locali adibiti ad ambulatori medici che erano all’interno di altrettanti centri estetici.
Sono state accertate 74 violazioni, delle quali 18 riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti. Contestate altre 56 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di leggi regionali, della normativa dell’attività di estetista nonché dell’applicazione delle misure di contenimento del Covid-19.
Negli ultimi anni, ricordano gli investigatori, si è molto diffusa la pratica della ‘terapia del freddo’, mediante l’utilizzo in palestre, centri benessere o estetici, di ‘criocamere’ o ‘criosaune’ che possono raggiungere temperature fino a -130° centigradi, come metodo offerto per il mantenimento dell’efficienza fisica e per la prevenzione e la riabilitazione da particolari patologie.
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Escluso da concorso Cc perchè obeso, Tar lo riammette
Accolto ricorso, giovane siciliano sarà arruolato nell’Arma
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PALERMO
23 aprile 2022
09:43
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Era stato escluso dal concorso per diventare carabiniere perché obeso.
Contro questa decisione un giovane A.G.
di 19 anni di Ficarazzi (Pa), ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Difesa, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza. I giudici amministrativi dopo avere richiesto nuove verifiche hanno accolto le tesi della difesa.
“Le valutazioni effettuate in sede di accertamento dei requisiti psico-fisici, seppure costituiscano tipica manifestazione di discrezionalità tecnica amministrativa, – scrivono i giudici – non sfuggono al sindacato giurisdizionale, laddove siano in esse ravvisabili ipotesi di eccesso di potere per travisamento dei fatti e illogicità”. Da qui la decisione di annullare sia il giudizio di inidoneità che la graduatoria di merito del concorso condannando il comando generale dell’arma dei carabinieri al pagamento delle spese giudiziali. Il giovane siciliano sarà arruolato nell’arma dei Carabinieri.
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Ucraina: Coldiretti, uno tsunami colpisce il florovivaismo
Aumento costi del 67% per la floricoltura
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GENOVA
23 aprile 2022
10:10
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“Lo tsunami alimentato dall’invasione Russa in Ucraina sull’economia colpisce anche la coltivazione di piante e fiori Made in Italy con il 15% delle aziende floricole che è a rischio per i costi di produzione superiori ai ricavi”.
E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Crea in occasione di Euroflora, la principale fiera italiana del florovivaismo in Italia che si è aperta ieri a Genova.

“La guerra e i rincari energetici – sottolinea Coldiretti in una nota – spingono l’aumento del 67% dei costi correnti per la floricoltura con un impatto traumatico sulle aziende agricole.
L’emergenza energetica si riversa non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni”.
“Il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti – non risparmia fattori fondamentali di produzione come sementi e piantine (+134%), i fertilizzanti con aumenti che vanno da un +150 ad oltre + 200% (l’urea è passata da 350 euro a 1.150 euro a tonnellata, +228%), alle torbe con un +20% mentre per gli imballaggi gli incrementi colpiscono dalla plastica per i vasetti dei fiori (+72%) al vetro (+40%) fino alla carta (+31%) per i quali peraltro si allungano anche i tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati. Con il caro benzina – sottolinea Coldiretti – crescono poi le spese di trasporto in un paese come l’Italia dove l’85% delle merci viaggia su gomma”.

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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.

Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Uccide la moglie poi si costituisce a Rimini
L’episodio sarebbe avvenuto davanti ai nipotini della coppia
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RIMINI
23 aprile 2022
10:48
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Un uomo di 62 anni ha ucciso ieri sera la moglie dopo una lite.
È successo a Viserba di Rimini.

Secondo una prima ricostruzione in casa c’erano i nipotini della coppia. L’uomo si è costituito spontaneamente in Questura.

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Domani a Predappio si commemora la morte di Mussolini
Previsto il raduno delle camicie nere, con visita alla cripta
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BOLOGNA
23 aprile 2022
10:54
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In questi giorni ci sarà anche chi non festeggerà l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ma commemorerà la morte di Benito Mussolini, avvenuta tre giorni dopo il 25 aprile 1945: domani, infatti, a Predappio, paese dell’Appennino forlivese dove nacque Mussolini, è in programma un raduno dei nostalgici del fascismo che sfileranno in camicia nera, come, abitualmente, avviene anche in occasione degli anniversario della marcia su Roma e della nascita di Mussolini.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione nazionale Arditi d’Italia e il programma, domattina alle 9.30, prevede un corteo che sfilerà da piazza Sant’Antonio al vicino cimitero di San Cassiano dove sono previsti i discorsi commemorativi, prima della visita privata alla cripta del duce e una messa in suffragio.
Come già avvenuto negli anni scorsi, gli organizzatori invitano a non fare saluti romani per evitare di incorrere in contestazioni di reato.
Ogg, intanto, si inaugura anche la mostra ‘O Roma, o morte.
Un secolo dalla marcia’, che nei giorni scorsi ha suscitato numerose discussioni. E’ organizzata dalla fondazione ‘Memoria Predappio’, in occasione del centenario dell’evento che portò Benito Mussolini al potere, si tiene in un ristorante e sarà aperta fino al 5 novembre. Presenta cimeli, documenti storici e fotografie d’epoca.
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Museo Mare invaso da fumo a Genova per incendio, nessun ferito
La struttura era chiusa al pubblico. Danni limitati
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GENOVA
23 aprile 2022
11:00
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Questa mattina i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Gramsci, a Genova, nel bar inserito nel Museo del Mare, per un principio di incendio.
Il rogo, spento velocemente, spiegano i pompieri, ha però invaso di fumo il Museo del Mare soprastante.
La struttura era chiusa al pubblico e quindi nessuna persona è rimasta coinvolta e non è stato necessario evacuare. I danni sono limitati riferiscono i pompieri.
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Donna uccisa in Lussemburgo: aperta camera ardente in Molise
Salma arrivata in nottata a Petacciato
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PETACCIATO
23 aprile 2022
11:48
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E’ arrivata in nottata a Petacciato la salma di Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni uccisa il giorno di Pasqua in Lussemburgo durante una rapina finita male: la camera ardente, aperta al pubblico alle 9, è stata allestita nella palestra della scuola media del posto.

A vegliare la salma, in nottata fino all’apertura del locale, i volontari della Protezione civile di cui Sonia Di Pinto faceva parte fino a qualche anno fa, prima di partire per il Lussemburgo.

Presente la famiglia della donna, la madre anche lei volontaria in paese a sostegno dei disabili ed i due fratelli che vivono in altre regioni d’Italia.
Grande la commozione dell’intera comunità di Petacciato che sin dall’apertura della camera ardente si sono recati nella palestra per l’ultimo saluto a Sonia.
Devastati dal dolore i familiari e il compagno della donna, Sauro Diogenici, oggi a Petacciato per il rito funebre che sarà celebrato dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino alle 16, sul sagrato della chiesa di San Rocco in paese. “E’ un dolore immenso per tutti” il commento del sindaco Roberto Di Pardo.

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Autobus in fiamme nel cosentino, nessun danno alle persone
E’ successo a Rota Greca, a bordo c’era solo conducente
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ROTA GRECA
23 aprile 2022
12:00
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Paura ma nessun danno alle persone a Rota Greca, in provincia di Cosenza, dopo che un autobus delle Ferrovie della Calabria, per cause in corso di accertamento, ha preso fuoco mentre era in transito lungo la strada provinciale nei pressi dell’abitato.

Ad accorgersi delle fiamme sprigionatesi dal vano motore è stato il conducente, unica persona a bordo in quel momento, che ha subito accostato l’autobus in una piazzola di sosta cercando come possibile di effettuare un primo intervento di spegnimento.

L’incendio, però, si era già propagato all’interno del mezzo che è stato completamente avvolto e distrutto. Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco del comando di Cosenza, distaccamento di Rende, con il supporto di un’autobotte. Il lavoro dei vigili è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito. Sul posto anche i carabinieri.
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La portaerei statunitense Truman è giunta in rada a Trieste
Ufficialmente per “sosta tecnica operativa” dopo esercitazioni
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TRIESTE
23 aprile 2022
12:07
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La portaerei USS Truman è giunta oggi in rada a Trieste, dove resterà per pochi giorni, ufficialmente per una “sosta tecnica operativa”, dopo un periodo di due mesi di esercitazioni nel Basso Adriatico e nello Jonio con l’aviazione militare greca.

La portaerei resterà in rada per motivi di pescaggio e perché i moli dove potrebbe attraccare sono occupati da portacontainer, e ripartirà mercoledì.
La presenza della grande nave militare rientrerebbe nella logica di “scudo” di controllo e deterrenza allestito fra Europa e Mediterraneo in considerazione del conflitto russo-ucraino.
La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carrier Strike Group 8 con al comando il contrammiraglio Curt Renshaw che, comanda una flotta composta anche di altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. Tecnicamente, la portaerei può ospitare fino a 7.500 soldati, è armata con 65 aerei ed elicotteri che hanno a disposizione una pista di decollo di 330 metri.
Secondo i protocolli Nato, la Marina Militare italiana è impegnata con alcune unità di supporto alla Truman. E’ inoltre previsto anche un tavolo tecnico in Prefettura a Trieste al quale parteciperanno esponenti del Comando militare del Nord Italia, addetti della Capitaneria di Porto e altre rappresentanze dello scalo.
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25 aprile: dalla morte nei lager al patto di gemellaggio
Castelnovo ne’ Monti e la tedesca Kahla celebrano l’amicizia
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BOLOGNA
23 aprile 2022
12:11
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Durante la seconda guerra mondiale sette abitanti di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), come molti altri della zona, morirono nel campo nazista di lavoro forzato di Kahla, cittadina tedesca della Turingia.
Oggi Kahla e Castelnovo ne’ Monti hanno stretto forti legami d’amicizia, rinsaldati da frequenti viaggi di studio e di scambio degli studenti.
Questo rapporto sarà suggellato domani, in occasione del 25 aprile, quando al Teatro Bismantova sarà firmato ufficialmente il gemellaggio.
A Kahla si trovava un campo nazista di lavoro forzato, la fabbrica sotterranea Reimahg dove venivano costruiti i caccia dell’aviazione tedesca. E fu proprio in quelle gallerie che trovarono la morte diversi reggiani, compresi sette abitanti di Castelnovo, dopo essere stati rastrellati nel 1944 ed essere transitati per il campo di Fossoli. Neanche la fine della guerra riuscì a portare la pace per i loro familiari: dopo il 1945, Kahla rientrò nella Germania dell’Est, ospitando una base militare, e la ricerca della verità sulla fine dei loro cari non fu possibile fino alla caduta del Muro del Berlino e la riunificazione del Paese.
Da allora, però, le due cittadine hanno deciso di trasformare quel drammatico ricordo in un rapporto di amicizia che negli anni si è progressivamente rinsaldato: ogni anno i giovani studenti reggiani si incontrano con i loro coetanei tedeschi, per costruire un futuro di pace a partire dalla conoscenza degli orrori del passato.
Così Castelnovo ne’ Monti e Kahla hanno scelto proprio la data del 25 aprile per celebrare e ufficializare il loro gemellaggio, con una cerimonia alla quale parteciperà anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

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Operazione Harring, celebrazioni a Vada
Commemorato il 77mo anniversario dell’ultimo aviolancio dei paracadutisti italiani della Seconda Guerra Mondiale in Europa
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23 aprile 2022
12:21
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A Vada, nel comune di Rosignano Marittimo, è stato commemorato il 77mo anniversario dell’Operazione Herring, ultimo aviolancio della Seconda Guerra Mondiale in Europa condotto dai paracadutisti italiani dello Squadrone F e delle Centuria Nembo nella Guerra di Liberazione.
Il 20 aprile 1945, tra le 20.45 e le 21.15, 14 aerei americani modello C-47 Dakota decollarono dal campo di aviazione di Vada  trasportando 226 paracadutisti italiani, 117 del F Recce Squadron, alle dipendenze del XIII Corpo d’Armata britannico e al comando del Capitano Carlo Francesco Gay, e 109 paracadutisti della Centuria Nembo, alle dipendenze del Gruppo da Combattimento Folgore e al comando del Tenente Guerrino Ceiner.
Il compito di questi paracadutisti fu di creare scompiglio e panico tra i circa trentamila militari tedeschi in ripiegamento.
Durante la cerimonia sono stati consegnati i brevetti di Acquisitore Obiettivi ai nuovi operatori del 185mo Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Folgore, erede dello Squadrone F.
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A24-A25: protesta sindaci ai caselli per aumento pedaggi
Presenti anche alcuni parlamentari
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PESCARA
23 aprile 2022
12:35
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Sindaci e amministratori abruzzesi e laziali tornano a protestare fuori dai caselli autostradali contro il caro pedaggi sulle A24 e A25: i rappresentanti del comitato che da quattro anni si oppone agli aumenti hanno organizzato dei presidi presso gli svincoli per sensibilizzare gli automobilisti contro l’aumento del 34,75% che potrebbe scattare dal primo luglio.
Sul posto anche alcuni parlamentari.

I presidi di due ore, dalle 10 alle 12, sono stati ai caselli di Castel Madama, Vicovaro-Mandela, Carsoli, Magliano dei Marsi, Celano-Aielli, Pescina, Cocullo, Sulmona-Pratola Peligna, Colledara-San Gabriele, Tornimparte e Valle del Salto.
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Centinaia truffe a anziani con scusa Folletto, quattro arresti
Ex dipendenti prendevano aspirapolvere e li rivendevano
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GENOVA
23 aprile 2022
13:05
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Solo a Genova si calcola che le truffe siano state oltre cento, in manette sono finiti quattro persone che sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia Genova – San Martino.
Le accuse sono molteplici: truffa, ricettazione e sostituzione di persona, aggravate dal fatto di aver profittato dell’età avanzata delle vittime.
Ora si trovano ai domiciliari. L’operazione denominata ‘Folletto’ era iniziata nel luglio 2020 e “ha permesso di individuare due soggetti genovesi, ex dipendenti della nota azienda tedesca “Vorwerk”, i quali, utilizzando sempre il medesimo modus operandi, ovvero fingendosi ancora agenti della citata società, si presentavano presso le abitazioni di persone anziane”. Prima raccontavano di un difetto di fabbrica nell’aspirapolvere posseduto dalle vittime, e poi li convincevano a consegnare i “Folletti” ed i vari accessori, rassicurandone la riconsegna a riparazione effettuata.
A quel punto scattava la seconda fase della truffa: gli aspirapolvere venivano rivenduti attraverso piattaforme di vendita online, tra cui “Market Place di Facebook”, oppure ricettati attraverso l’attività commerciale degli altri due complici, sempre italiani, titolari di una ditta, con sedi a Genova e Senise vicino a Potenza, specializzata in riparazione e rivendita di elettrodomestici per la pulizia della casa. Per i due fratelli consapevoli della provenienza illecita degli elettrodomestici anche il reato di “ricettazione”. Una truffa che ha provocato un danno complessivo, a vittime e all’azienda, di circa 200mila euro.
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Fiamme in un deposito di mobili vicino a Lucca
A Capannori, al lavoro 6 mezzi e 20 unita’ dei vigili del fuoco
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CAPANNORI
23 aprile 2022
13:07
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Fiamme in un deposito di mobili e arredi di una ditta di traslochi a Capannori (Lucca), in località Carraia.
Sul posto stanno intervenendo, dalle 10:50 circa di questa mattina, i vigili del fuoco del comando di Lucca.

I soccorritori sono presenti con sei mezzi e 20 unità.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco non si segnalano al momento persone coinvolte.
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Ponte del 25 Aprile: maltempo al Nord, sboccia una calda primavera al Sud
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23 aprile 2022
13:24
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Sabato e Domenica con piogge al Nord e parte del Centro, sole prevalente al Sud.
Il lunedì 25 Aprile dovrebbe vedere un miglioramento al Centro-Nord con tempo variabile e poche piogge.
Nel frattempo al Sud vivremo una fase stabile e soleggiata, ottima per i vacanzieri del Ponte,  seppur con qualche nuvoletta in transito: sono le previsioni di Mattia  Gussoni, meteorologo del sito www.ilmeteo.it
NEL  DETTAGLIO:
Sabato 23. Al Nord: nuova perturbazione  in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio sera anche al Nord-Est, neve sulle Alpi. Al Centro: dal pomeriggio sera maltempo sull’Alta Toscana, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo.
Domenica 24. Al Nord: instabile con piogge sparse e neve oltre i 1200-1300 metri. Al Centro: più instabile sul versante tirrenico con piogge anche intense sull’Alta Toscana. Al Sud: prevalenza di sole.
Lunedì 25. Al Nord: instabile con piogge isolate. Al Centro: più instabile in Toscana, sole e nuvole altrove. Al Sud: prevalenza di sole.
Tendenza.
Italia divisa in 3: prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse fino al 26 aprile.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
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23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.

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Ragazza 15 anni denuncia,stuprata da branco durante festa a Roma
In un appartamento nell’area nord della Capitale. Indaga polizia
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ROMA
23 aprile 2022
14:10
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Gli agenti della Squadra Mobile di Roma sono al lavoro in relazione ad un presunto stupro di gruppo ai danni di una quindicenne avvenuto il giorno di Pasquetta nel corso di una festa in un appartamento nella zona della Farnesina, area nord della Capitale.
La ragazzina di sarebbe confidata con i genitori su quanto avvenuto nel corso della festa e il 19 aprile è andata, assieme alla madre e al padre, al Pronto soccorso dell’ospedale San Pietro per farsi refertare.

Gli investigatori, che hanno inviato una prima informativa alla Procura dei minori, stanno cercando di ricostruire quanto avvenuto nell’appartamento. La giovane ha raccontato che tutto sarebbe iniziato come un gioco per poi degenerare con un gruppo di coetanei che l’avrebbe aggredita fisicamente. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero sette-otto giovani che erano presenti alla festa.
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Covid: in Calabria 2.362 nuovi contagi e cinque decessi
Tasso in calo, 23,28%. Rimane stabile situazione ricoveri
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CATANZARO
23 aprile 2022
15:27
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Sono 2.362 (ieri erano 2.479), i nuovi contagi in Calabria a fronte di 10.148 tamponi e con un tasso di positività che si allenta lievemente al 23,28% (era al 25,30).
Cinque i decessi per un totale di 2.465 vittime dall’inizio della pandemia.

I ricoveri rimangono sostanzialmente stabili: un solo ingresso in più nei reparti ordinari (283) mentre è inalterato il dato delle terapie intensive (17). Tanti i guariti, 2.281 ( 256.757), mentre gli attualmente positivi sono 76 in più (85.893) e gli isolati a domicilio + 75 (85.593).
Ad oggi, in Calabria – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 2.884.513. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 345.115.
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Abusò di due sorelline, in carcere nonno condannato a 7 anni
Le bimbe avevano 5 e 6 anni. Abusi scoperti nel 2018
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IMPERIA
23 aprile 2022
15:28
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Un nonno di 75 anni, condannato a 7 anni di reclusione con sentenza passata in giudicato, per avere abusato delle nipotine, due sorelline che all’epoca dei fatti avevano 5 e 6 anni, è stato portato in carcere a Sanremo, dove ora dovrà scontare la pena.
I fatti risalgono al 2014, ma la vicenda è trapelata soltanto nel 2018, quando una delle bambine ha raccontato i fatti ai genitori.
Gli abusi si sarebbero protratti per diversi anni. L’anziano, difeso dall’avvocato Pio Guido Felici, di Ventimiglia, era stato condannato in abbreviato a 7 anni, pena che è stata poi confermata in appello e anche in terzo grado.
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Covid: in Campania in calo tasso positività e ricoveri
Ma altre 11 vittime si aggiungono al bilancio totale
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NAPOLI
23 aprile 2022
15:29
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In calo in Campania il tasso di positività al Covid ed i ricoveri, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari.
Dall’ultimo bollettino regionale emerge che i positivi del giorno sono 8.161 su 36.599 test, per un tasso del 22,29% rispetto al 22,94 di ieri.
37 le persone in terapia intensiva, rispetto alle 39 di ieri mentre i posti letto occupati nei reparti ordinari sono 709 a fronte dei precedenti 737.
Undici i decessi in totale, 7 nelle ultime 48 ore e 4 in precedenza ma registrati oggi. I positivi all’antigenico sono stati 7.285, quelli al molecolare 876. I test antigenici effettuati 28.672, i molecolari 7.927. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 581, quelli nei reparti ordinari 3.160.
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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Covid: ancora 10 morti ma contagi in calo in Sardegna
I nuovi casi sono 1.875, tasso positività scende al 18,6%
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CAGLIARI
23 aprile 2022
15:49
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Seconda giornata con 10 morti per Covid in Sardegna in 24 ore, ma i contagi sono in calo.
I nuovi casi accertati sono 1.875 (- 307) di cui 1.635 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.064 tamponi per un tasso di positività che scende dal 21,1% al 18,6.
Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 17, sono invece 308 (- 1) quelli ricoverati in area medica. Aumentano i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 29.912 (+ 267).
I 10 decessi: 4 donne di 83, 93, 94 e 95 anni, nonché 4 uomini di 73, 81, 83 e 97 residenti nella provincia di Sassari; un uomo di 87 della provincia di Nuoro e una donna di 95 eesidente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Covid: in Fvg 1.188 nuovi casi e 4 decessi
In terapia intensiva scendono a 6; calano a 154 in altri reparti
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UDINE
23 aprile 2022
15:59
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Oggi in Fvg su 4.100 tamponi molecolari sono stati rilevati 361 nuovi contagi (8,8%).
Sono inoltre 5.920 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 827 casi (13,97%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 6 così come diminuiscono a 154 i pazienti ospedalizzati.
Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (16,84%) e che oggi si registrano 4 decessi: un uomo di 97 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 90 di Monfalcone (Rsa), una donna di 86 di Trieste (ospedale) e un uomo di 86 di Udine (ospedale).
Il numero complessivo dei decessi è 4.979, di cui: 1.230 a Trieste, 2.357 a Udine, 941 a Pordenone e 451 a Gorizia. I totalmente guariti sono 327.661, i clinicamente guariti 268, le persone in isolamento sono 24.333.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 357.401 persone, di cui: 77.906 a Trieste, 148.638 a Udine, 85.497 a Pordenone, 39.935 a Gorizia e 5.425 da fuori regione. Il totale dei casi postivi è stato ridotto di 3 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Ircss Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 41 ospiti e di 18 operatori.
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Maltempo: temporali al Centronord, allerta Protezione civile
Arriva perturbazione, anche vento e mareggiate
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23 aprile 2022
16:00
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Una perturbazione, attualmente posizionata tra Penisola iberica e Francia, si muove verso l’Italia determinando un graduale peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Nelle prossime ore sono così attese precipitazioni su gran parte delle regioni centro-settentrionali, con valori più significativi su Nord-Ovest, Toscana ed Appennino emiliano.
Ci sarà inoltre un’intensificazione della ventilazione con raffiche fino a burrasca forte specie sulle aree appenniniche centro-settentrionali. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Dal tardo pomeriggio di oggi, prevede l’avviso, ci saranno temporali su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Dalla serata si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, dapprima sulla Liguria, in estensione ai settori meridionali di Piemonte e Lombardia e su Emilia-Romagna, Marche, Umbria e, dal mattino di domani, all’Abruzzo, in special modo sulle rispettive aree appenniniche con raffiche fino a burrasca forte. Ci saranno mareggiate lungo le coste esposte della Liguria.
Valutata per domani allerta arancione per rischio temporali sui settori sud-occidentali dell’Emilia-Romagna e allerta gialla in Liguria, Toscana, Umbria e su gran parte della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
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Ucraina: in Italia offerte per 26mila posti a profughi
Curcio, straordinaria partecipazione da terzo settore e privati
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23 aprile 2022
16:20
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Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra.
Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione.
“Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.
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Ucraina: in 200 protestano davanti a base Usa di Camp Darby
‘Contro la militarizzazione del territorio’
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PISA
23 aprile 2022
17:10
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Oltre 200 persone stanno partecipando a un presidio davanti alla base americana di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, “per dire no alla militarizzazione del territorio”.
La manifestazione è promossa da una galassia di partiti e movimenti vicini alla sinistra radicale e al sindacalismo di base.
L’iniziativa è anche una risposta a chi “critica l’ipotesi di realizzazione di una nuova grande base militare a Pisa, nel borgo di Coltano all’interno del parco naturale, senza opporsi però al potenziamento di Camp Darby che è già in atto”.
Il presidio si sta svolgendo in modo pacifico davanti ai cancelli della base e sta rallentando il traffico veicolare. “A Camp Darby – hanno scritto i militanti in un volantino – la base Usa e Nato viene da anni potenziata per consentire il trasporto delle armi via acqua e via ferrovia, la macchia mediterranea si estende su quella parte di territorio anche se a dimenticarlo pare siano numerose realtà e associazioni oggi in campo per scongiurare la costruzione di una cittadella militare a Coltano.
Va detto senza polemica ma con assoluta chiarezza: il territorio pisano è oggetto di una militarizzazione strisciante che dura da almeno 20 anni, da quando hanno costruito l’hub militare, da quando il mondo accademico è stato investito dell’interessamento pressante di grandi industrie produttrici di armi. E l’impatto ambientale di una base a Coltano è lo stesso di Camp Darby con la differenza che questa base è stata imposta ai cittadini dopo la Seconda guerra mondiale e da questa base parte la logistica militare verso le aree di guerra in tutto il mondo”.
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Capotreno recordman delle multe,licenziato e poi reintegrato
Ne ha scritte migliaia, ma anche fatto 175 ticket sbagliati
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VENEZIA
23 aprile 2022
17:20
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Licenziato perchè faceva troppe multe ai passeggeri, e poi reintegrato, perchè “in fondo svolgeva solo il suo dovere”.
E’ la singolare vicenda di un capotreno in servizio a Venezia, che – racconta il ‘Corriere del Veneto’ – dopo essere stato allontanato “per giusta causa” dal lavoro nel 2017, è tornare ad essere il ‘terrore’ dei pendolari in Veneto.
Per Trenitalia il dipendente non era solo eccessivamente zelante, commetteva anche diversi errori nella compilazione dei titoli di viaggio a coloro che pizzicava senza biglietto: 175 casi, che avrebbero portato ad un danno per l’azienda di circa 10mila euro Il controllare però era ricorso al giudice del lavoro contro il licenziamento, e infine la causa è arrivata alla Cassazione.
Che ha dato ragione al dipendente, intimando a Trenitalia di reintegralo in servizio. gli ha dato ragione, essere il più severo controllare di Trenitalia. L’uomo, hanno scritto i supremi giudici, sarà pure “inflessibile ed estremamente puntiglioso” ma non lo fa “con finalità esclusive di lucro né in mala fede contro l’azienda”.
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Covid: 70.520 positivi e 143 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso stabile al 16,7%,ricoveri ordinari scendono sotto i 10mila
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23 aprile 2022
17:53
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Sono 70.520 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 73.212.
Le vittime sono invece 143, in calo rispetto alle 202 registrate ieri. Sono 421.533 i tamponi effettuati con un tasso di positività stabile al 16,7%.
Sono 409 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 43. I ricoverati nei reparti ordinari scendono sotto quota diecimila: sono 9.914, ovvero 162 in meno rispetto a ieri.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
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23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Principe Alberto II Monaco cittadino onorario di Genova
Alberto II, storia Grimaldi inizia qui. Legami mai spezzati
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GENOVA
23 aprile 2022
18:31
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“E’ un grande onore ricevere la cittadinanza onoraria della città di Genova, perché la storia dei miei avi ha avuto inizio qui”.
Lo ha detto Alberto II di Monaco dopo che il sindaco Marco Bucci gli ha conferito la cittadinanza onoraria di Genova durante la cerimonia in occasione della festa della Bandiera di San Giorgio a Palazzo Ducale.

“Tutto ha avuto inizio qui – ha detto Alberto di Monaco – , sebbene la rocca di Monaco si sia progressivamente emancipata dal governo di Genova, di cui nel XIII secolo era roccaforte sulla frontiera occidentale e abbia affermato la propria indipendenza e sovranità nei confronti della Superba, i legami non si sono mai spezzati. I miei avi hanno a lungo mantenuto rapporti economici e culturali con i loro cugini genovesi, Genova è stato uno straordinario laboratorio di creazioni artistiche dal XVI al XVIII secolo ed è rimasta un polo di attrazione”.
Tra qualche sorriso del sindaco Bucci e del pubblico in sala il principe Alberto di Monaco ha ricordato anche “il fallito tentativo della Repubblica di Genova di riprendersi il Principato di Monaco” tra il 1506 e il 1507.
“Siamo qui con il principe Alberto, nostro vicino di casa, con il quale lavoriamo per far crescere il Ponente ligure – ha detto il governatore ligure Toti – La bandiera di Genova è qualcosa di più grande di noi, vuol dire tornare indietro di molti secoli e ricordare la storia di tanti uomini, sia quelli illustri che hanno lasciato un segno che quelli meno famosi che comunque hanno contribuito a fare di Genova quello che è”.
Quest’anno “la Festa della Bandiera si intreccia con due eventi molto speciali: Euroflora e la consegna della cittadinanza onoraria al principe Alberto – sottolinea Bucci – Due momenti importanti per la nostra città, occasioni di promozione e orgoglio. La Festa della Bandiera deve essere proprio questo: ribadire il nostro senso di appartenenza e il nostro amore per Genova”.
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Donna uccisa in Lussemburgo: folla ai funerali in Molise
Vescovo De Luca, rabbia lasci posto a perdono
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PETACCIATO
23 aprile 2022
19:11
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“Con gli occhi pieni di lacrime ti affidiamo Sonia.
Vivo con voi l’abbraccio di tutta la comunità.
Se c’è una parola da poter dire è quella della fede, del perdono e della misericordia”. Così il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Gianfranco De Luca durante l’omelia dedicata a Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni di Petacciato, uccisa il giorno di Pasqua durante una rapina finita male nel ristorante dove lavorava in Lussemburgo.
Nel pomeriggio l’intera comunità del paese si è stretta attorno alla famiglia della vittima. Presente il compagno che avrebbe dovuto sposarla il 14 maggio prossimo. Silenzio e commozione durante il rito funebre.
“La rabbia dinanzi alla stupidità di un’aggressione per qualche soldo deve lasciare il posto al perdono – ha aggiunto il presule -. Al male si risponde con il bene. Non lasciatevi catturare dalla superficialità, altrimenti si diventa complici della malvagità. Il male produce morte. E’, invece, l’amore che vince. Sonia, un’innocente aggredita dalla stupidità dell’uomo, dalla violenza gratuita, non è morta sola. Nessuno muore solo”.
Presenti i volontari della Protezione civile del paese, di cui Sonia Di Pinto faceva parte prima del trasferimento in Lussemburgo. A loro il compito di supporto al rito funebre. “E’ un dolore troppo grande – dicono alcuni della Onlus -. Abbiamo condiviso con lei tanti eventi, ma questo non ce lo saremmo mai aspettato”.
Chiusi nel silenzio i genitori della donna. I funerali, iniziati dopo un breve corteo funebre partito dalla camera ardente, sono proseguiti con una processione per la strada centrale di Petacciato dove sono state liberate delle colombe e lanciati dei palloncini bianchi tra gli applausi dei presenti.
In paese, oggi, è lutto cittadino.
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Epatite acuta bambini,2 ricoverati a Bergamo, un trapianto
Undicenne è stato operato, l’altra ha sei anni
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BERGAMO
23 aprile 2022
19:56
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Sono ricoverati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo i due bambini colpiti da epatite acuta di eziologia ignota.
Uno ha 11 anni e una bambina ha 6 anni: il primo ha avuto la necessità di un trapianto.
I casi di epatite acuta a eziologia ignota non sono nuovi e anche a Bergamo se ne affrontano diversi ogni anno.
In tutta Italia la situazione è sotto stretto monitoraggio, e proprio due giorni fa la Sigenp, Società italiana, gastroenterologia patologia e nutrizione pediatrica – area fegato pancreas (di cui è coordinatore Angelo Di Giorgio, pediatra epatologo del Centro epatologia e trapianti pediatrici dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo) ha lanciato uno studio finalizzato a fotografare la situazione italiana in merito ai casi di epatite acuta.
L’obiettivo è quello di capire quanti sono i casi in questo momento in trattamento in tutta Italia, se siano maggiori rispetto agli anni passati o se addirittura si stia verificando un incremento anomalo.
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Liceo Montale: docenti, solo pettegolezzi,vicini a preside
“E’ coraggiosa, per lei periodo duro, mai trascurato il lavoro”
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ROMA
23 aprile 2022
20:16
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“Vogliamo fermamente dissociarci e biasimare sia il clamore che ha amplificato un pettegolezzo non provato, sia il persistere di azioni persecutorie nei confronti della nostra dirigente scolastica, nella cui condotta non è stata riscontrata, da parte dell’Ufficio Scolastico, alcuna violazione del codice disciplinare.
Ci stringiamo alla dirigente apprezzando il coraggio con cui ha affrontato questo periodo molto duro, senza mai trascurare i propri impegni lavorativi a favore di tutta la comunità scolastica e offrendo sempre disponibilità all’ascolto”.
Lo scrive un gruppo di docenti del liceo Montale di Roma.
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Monsignor Schillaci lascia Lamezia, “non l’ho chiesto io”
Andrà alla Diocesi di Nicosia dopo la rinuncia di Muratore
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LAMEZIA TERME
23 aprile 2022
20:20
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Monsignor Domenico Schillaci lascia la Diocesi di Lamezia Terme ed assume la guida di quella di Nicosia, in provincia di Enna.
Lo ha reso noto il Vaticano, comunicando la decisione di Papa Francesco di accettare la rinuncia di monsignor Salvatore Muratore a presiedere, per raggiunti limiti d’età, la Diocesi di Nicosia.

Schillaci, 64 anni, originario di Adrano (Catania), ha salutato in Cattedrale clero, collaboratori e fedeli. “Non l’ho chiesto io. Mi é stato chiesto”, ha detto, nel corso della cerimonia, monsignor Schillaci in relazione al suo trasferimento “E così come tre anni fa, quando sono arrivato qui a Lamezia – ha aggiunto – ho accolto questa chiamata, che nella fede viene dal Signore. E’ il Signore Gesù che mi invita a seguirlo. La Chiesa di papa Francesco ha questa fondamentale missione. Essere discepoli del Signore scaturisce dall’essere afferrati da Cristo. A Lamezia ho cercato di fare come ho saputo e come ho potuto e di mettermi al servizio del Signore, tentando di ascoltare tutti voi. Si ascolta. È il tempo dell’ascolto. In questo momento, la prima cosa che mi va di dire è di chiedervi scusa per tutto quello che non ho saputo e non ho potuto darvi.
Chiedo scusa se ho arrecato offesa e ho fatto del male”.
Il presule ha anche espresso “gratitudine a tutti i lametini ed tutte le lametine. Ho avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare il cuore di una città viva e tante persone dotate di grandi potenzialità e ricchezze umane, spirituali ed evangeliche. Dio ci affida gli uni agli altri ed è importante che nel nostro cuore facciamo cadere i pregiudizi e fare venire fuori l’umano dell’uomo”.
Monsignor Schillaci, in attesa del suo insediamento a Nicosia, rimarrà a Lamezia Terme come amministratore diocesano. Ed intanto ha nominato il vicario generale della Diocesi, monsignor Giuseppe Angotti, delegato “ad omnia”.
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Migranti: barcone con 60 persone affonda al largo del Libano
Geo Barents ne salva 101 al largo della Libia. Altri sbarchi a Lampedusa
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23 aprile 2022
23:33
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Un barcone con 60 persone a bordo è affondato davanti alle coste libanesi: lo riferisce la Croce Rossa.
L’esercito libanese ha detto di avere tratto in salvo 17 degli occupanti.
Lo riferisce l’agenzia libanese Nna, aggiungendo che un bambino è morto. Non si conosce la sorte degli altri migranti.
La guardia costiera tunisina ha tratto in salvo tra venerdì e sabato diversi migranti subsahariani a bordo di un’imbarcazione rovesciatasi al largo di Sfax. Lo riporta la radio locale Diwan Fm precisando che sono stati ripescati quattro corpi di persone rimaste annegate mentre altre tre sono state trasferite al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Jebeniana per ricevere le cure necessarie. La Guardia costiera ha sventato oggi un tentativo di emigrazione irregolare salvando 30 persone di diverse nazionalità subsahariana, tra cui donne e bambini, a bordo di una barca sempre al largo di Sfax.
La nave di Medici senza frontiere Geo Barents ha soccorso 101 migranti che si trovavano su un’imbarcazione alla deriva a nordovest della Libia. Tra le persone prese a bordo dalla nave umanitaria anche 4 bambini ed una donna incinta.
Sessantanove migranti, con due diverse imbarcazioni, sono giunti a Lampedusa. Prima è stato soccorso, a 16 miglia dalla costa, un barchino con 37 immigrati originari di Camerun, Egitto e Bangladesh. Poi è stata agganciata un’altra imbarcazione con 32 persone originarie di Senegal, Gambia, Guinea e Sierra Leone, fra cui 9 minori e 11 donne. Nel giro di poche ore, dopo tre sbarchi, sono giunti a Lampedusa 109 migranti.

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Muore escursionista sui Monti Sibillini
A causa dei traumi riportati nella caduta per circa 60 metri nel dirupo
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AMANDOLA
23 aprile 2022
22:19
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Caduta fatale per un’escursionista sul Monte Amandola, nel Parco dei Monti Sibillini.
Allertati dai carabinieri di Amandola i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Montefortino (Fermo), insieme alle squadre di Macerata e Ascoli Piceno, sono intervenuti sul sentiero 242 che dal Rifugio Amandola taglia in obliquo il versante.
L’escursionista era partita con il marito per poi separarsi su percorsi diversi. Non vedendola rientrare, lui ha chiamato i soccorsi. Le ricerche a terra e con l’elicottero dei Vigili del Fuoco hanno permesso di individuare il corpo della donna nel dirupo sotto il sentiero. L’escursionista è morta a causa dei traumi riportati nella caduta per circa 60 metri nel dirupo.   Sbarcati successivamente sul posto il medico e il tecnico dell’elisoccorso Icaro 02 non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, originaria del Maceratese, e recuperare la salma per metterla a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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La Marcia Perugia-Assisi comincia con un minuto di silenzio
Per tutte le vittime delle guerre
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PERUGIA
24 aprile 2022
09:16
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E’ cominciata con un minuto di silenzio per tutte le vttime delle guerre, la Marcia Perugia Assisi straordinaria dedicata in particare alla pace in Ucraina, che si svolge oggi e che partirà a breve dai Giardini del Frontone di Perugia, con arrivo ad Assisi nella piazza Inferiore di San Francesco.
Già centinaia le persone presenti, in una giornata dal meteo incerto, con bandiere della pace, ma non di partiti politici.

“Fermatevi! La guerra è una follia”, il titolo di questa edizione, alla quale hanno aderito centinaia fra associazioni legate al volontariato, istituzioni, realtà private e pubbliche, oltre 300 città, sindacati, e tra gli altri, Fnsi, Ordine dei giornalisti, Usigrai, Articolo 21.
“Non dobbiamo rompere i ponti con nessuno – ha Flavio Lotti, il coordinatore del comitato organizzatore, nel suo interevento di questa mattina -, dobbiamo lavorare anche durante la guerra per costruire la pace. Non ci sono nemici, non abbiamo nemici, l’unico nemico è la guerra e tutti quelli che la alimentano, anche con la vendita delle armi. Oggi siamo qui a dire che c’è un altro modo di aiutare il popolo ucraino ed è quello di togliere la parola alle armi e darla alla politica. Non chiamateci nobili, anime belle, noi siamo qui per riprendere e rilanciare il grido di dolore di tutte le vittime delle guerre, in tutte le parti del mondo, che continuiamo a non volere vedere, che continuiamo colpevolmente ad ignorare. Abbiano il dovere di fermarle, per questo siamo qui”. “E lo facciamo – ha aggiunto Lotti – con lo spirito, con le parole di papa Francesco. Oggi siamo qui per rispondere al suo invito a dare voce alla pace”.
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E’ partita la Marcia Perugia Assisi. I partecipanti ufficialmente iscritti sono 10 mila
Lo slogan è “Fermatevi! La guerra è una follia”, scritto anche nello striscione in apertura del corteo
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PERUGIA
24 aprile 2022
09:42
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“Una marcia della pace per fermare la marcia della guerra”.
Con lo slogan “Fermatevi! La guerra è una follia”, scritto anche nello striscione in apertura del corteo, è partita questa mattina intorno alle ore 9 l’edizione straordinaria della Marcia Perugia Assisi della pace e della fraternità, voluta per gridare il cessate il fuoco nella guerra in Ucraina.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti e alcuni discorsi di apertura ai Giardini del Frontone di Perugia, si è messo in cammino il lungo corteo composto – secondo i primi dati forniti dagli organizzatori – da 156 Comuni, Province e Regioni, 53 Scuole, 88 Associazioni nazionali, 359 Associazioni locali.
In totale 10mila solo le persone iscritte ufficialmente, fa sapere sempre il comitato organizzatore, “senza contare le oltre a migliaia di donne e uomini che intervengono liberamente alla marcia con amici e familiari”. Un corteo come sempre composto da persone di tutte le età con molti giovani.
Una “edizione straordinaria” che è arrivata proprio ad un mese dall’inizio del conflitto, raccogliendo soprattutto anche il grido di papa Francesco, come ha ricordato dal palco Flavio Lotti, Coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi. “Questa marcia la facciamo insieme a lui scegliendo di stare dalla parte delle vittime senza discriminazioni” ha affermato Lotti.
“Una marcia con una guerra da fermare, le polemiche sono solo parte di quella che prosegue anche dentro la nostra società e che pretenderebbe di vederci tutti gli uni contro gli altri” ha sottolineato ancora Lotti a margine degli interventi prima della partenza commentando un cartello posizionato sopra il palco (“Missili da est, armi da ovest. La pace da dove?”) in risposta alle polemiche che hanno infiammato la vigilia della marcia con il manifesto ufficiale accusato di mettere sullo stesso piano aggressori ed aggrediti.
“È per loro che oggi siamo qui e per tutte le vittime delle guerre” ha poi affermato Lotti mostrando sul palco una grande bandiera dell’Ucraina e dedicando a chi perso la vita durante il conflitto un minuto di silenzio. “Lavorare durante la guerra per costruire pace, unico nemico è la guerra” ha poi aggiunto.

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Covid: Veneto, 4.981 nuovi casi e 4 vittime in 24 ore
Scendono dati su attuali positivi e ricoveri ospedalieri
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VENEZIA
24 aprile 2022
09:49
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Sono 4.891 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale dei contagi a 1.636.052.
Il bollettino regionale segnala 4 vittime, per un totale di 14.392.

Scendono gli attuali positivi a 74.687 (-631); in calo anche i dati clinici, con 857 pazienti in area medica (-7) e 34 (-1) in terapia intensiva.
Le vaccinazioni effettuate ieri sono state 3.088, di cui 2.713 erano terze dosi. La copertura con un richiamo riguarda l’88,7% della popolazione, e la terza dose copre il 74,5%. Nella fascia 5-11 il 30% ha ricevuto il richiamo.
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Il punto alle 10, Blinken oggi a Kiev, missione Guterres domani
Combattimenti nel Donbass, bombe su Odessa, incubo a Mariupol
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24 aprile 2022
10:11
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Anche nel giorno in cui si festeggia la Pasqua ortodossa la guerra in Ucraina non si ferma: proseguono con intensità i combattimenti fra invasori russi e forze locali sui diversi fronti dell’offensiva lanciata da Mosca nel Donbass, nonché i bombardamenti delle città del Sud del Paese, in primis a Mariupol -la città martire sotto assedio dall’inizio del conflitto – e Odessa, dove gli ucraini temono inoltre la possibilità di un attacco non convenzionale, con armi chimiche
Sul fronte politico il segretario di Stato e il ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin, arriveranno oggi a Kiev, ha annunciato ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’amministrazione Usa non ha però ancora confermato quella che sarebbe la prima visita ufficiale di alti funzionari del governo statunitense in Ucraina dall’inizio della guerra.
Gli analisti prevedono che Zelensky chiederà a Washington ulteriori forniture di armi, dopo che ieri ha ringraziato i paesi occidentali per i loro più recenti invii, assicurando che “se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani”.
Zelensky si è mostrato più critico, invece, con la missione annunciata dal segretario generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres, che domani sarà and Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- e martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì.
Secondo il presidente ucraino l’itinerario della missione di Guterres è “illogico”, perché dovrebbe iniziare dal suo paese, prima di andare in Russia. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Ieri sera, in una conferenza stampa internazionale organizzata in una stazione della metro di Kiev, Zelensky ha parlato in dettaglio delle vittime dei bombardamenti e degli attacchi missilistici russi sulle città ucraine, accusando Mosca di uccidere civili innocenti e perfino bambini, come la bimba di tre mesi morta ieri ad Odessa insieme alla madre e la nonna.
“Che minaccia rappresentava per la sicurezza russa?”, ha chiesto amaramente e oggi continuano ad aggiornarsi i bilanci di morti e feriti nelle diverse località ucraine: tre civili uccisi dalle bombe nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia, mentre nella regione di Lugansk le vittime dei bombardamenti sono state almeno otto. E continua a preoccupare la situazione a Mariupol, dove almeno un centinaio di civili sono rinchiusi nei bunker dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle forze ucraine nella città, che ieri è stato nuovamente bombardato. I corridoi umanitari sono falliti, Putin ha ordinato che dal perimetro “non esca una mosca” e ieri Zelensky ha avvertito che se i suoi uomini a Mariupol verranno uccisi, abbandonerà i negoziati con Mosca.
Su Odessa, inoltre, ora incomberebbe anche la minaccia di un attacco chimico. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto Yuzhny, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa, secondo il Kyiv Independent.

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Lotti, Marcia Perugia Assisi per parola a politica non alle armi
Organizzatori su assenza mondo della politica a manifestazione
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PERUGIA
24 aprile 2022
10:43
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“Questa manifestazione è fatta apposta per togliere la parola alle armi e ridarla alla politica e se la polica la riprenderà in mano ci salvereno altrimenti sarà un disastro per tutti”: lo ha detto Flavio Lotti, coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, a margine della partenza del corteo che da Perugia dopo 24 chilometri raggiungerà Assisi ed organizzato a due mesi dall’avvio della guerra in Ucraina.
Lo ha fatto commentando l’assenza del mondo della politica a parte qualche eccezione (sono stati notati fra i partecipanti Fratoianni di Sinistra italiana, e i parlamentari umbri del Pd Verini ed Ascani): “La politica purtroppo in questo tempo ha affidato le sorti dell’Ucraina, dell’Europa e della democrazia alle armi”.

E riprendendo la polemica sul manifesto di questa edizione straordinaria della Marcia ha aggiunto: “Noi non dobbiamo né fare, né rispondere, né alimentare le polemiche, dobbiamo invece far crescere un movimento di cittadini consapevoli e responsabili che si impegnano non solo a chiedere pace ma a farla concretamente tutti i giorni in ogni momento della giornata prendendosi cura gli uni degli altri e dell’ambiente in cui viviamo”. “Il popolo della pace torna quindi a marciare alla faccia dei signori della guerra” ha poi affermato dal palco prima della partenza.
L’arrivo della Marcia nella piazza inferiore di San Francesco è previsto per le ore 14, con l’avvio della manifestazione conclusiva e gli ultimi interventi intorno alle 15.30. Per la prima volta nella sua storia, infatti, la Marcia PerugiAssisi non raggiungerà la Rocca Maggiore di Assisi ma si concluderà davanti alla Basilica di San Francesco.
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Molestò 14enne, ex autista scuolabus arrestato nel Bolognese
L’uomo era stato condannato a tre anni di reclusione
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BOLOGNA
24 aprile 2022
10:49
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Nel 2014 , in diverse circostanze, aveva molestato e cercato di baciare una ragazzina di 14 anni.

Adesso, condannato in seguito all’accusa di atti sessuali con una minorenne, un uomo di 61 anni, ex autista di scuolabus, è stato arrestato dai Carabinieri di Vergato, sull’Appennino bolognese.
Nel dettaglio – lo scorso giovedì – i militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso, al riguardo, dalla Procura della Repubblica di Bologna.
Per quegli episodi l’uomo era stato denunciato e sollevato dal lavoro. Al termine del processo il 61enne era stato condannato in via definitiva alla pena di anni 3 di reclusione.

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Ucciso nel Bergamasco: fermato un 22enne, ha confessato
Aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare vittima
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BERGAMO
24 aprile 2022
10:51
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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri di Bergamo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 22 anni, accusato dell’omicidio di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni ucciso a Grumello del Monte lo scorso 19 aprile.
Si tratta di un uomo che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima.
Recuperata l’arma del delitto, un martello, che l’uomo aveva nascosto vicino al fiume Oglio.
Esclusa dunque l’ipotesi, inizialmente avanzata dagli inquirenti, che Campa fosse stato ucciso durante un furto degenerato.
Secondo quanto diffuso dai Carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l’omicidio.
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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri di Bergamo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 22 anni, accusato dell’omicidio di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni ucciso a Grumello del Monte lo scorso 19 aprile.
Si tratta di un uomo che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima.
Recuperata l’arma del delitto, un martello, che l’uomo aveva nascosto vicino al fiume Oglio.
Esclusa dunque l’ipotesi, inizialmente avanzata dagli inquirenti, che Campa fosse stato ucciso durante un furto degenerato. Secondo quanto diffuso dai Carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l’omicidio.
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Neve in Val d’Aveto, pioggia e vento a Genova
Pioggia forte, si ribalta un Tir. Chiuso e riaperto tratto A10
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GENOVA
24 aprile 2022
10:56
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Nevicata in corso questa mattina in Val d’Aveto, in provincia di Genova.
L’ondata di maltempo che ha colpito la Liguria questa notte ha portato inoltre precipitazioni temporalesche d’intensità anche moderata, accompagnate da locali grandinate, hanno interessato soprattutto il centro Levante.
Per l’Arpal la cumulata oraria di pioggia massima, 22.6 millimetri, si registra a Reppia (Né, Genova) dove sono caduti 5.2 millimetri in 5 minuti e una cumulata totale in 12 ore (la massima finora) di 56.4. Sempre in un’ora 20 millimetri a Cavi di Lavagna (Genova), 18.4 a La Macchia (Varese Ligure, La Spezia), 18.2 a Genova Centro Funzionale. Venti forti con raffiche di burrasca o burrasca forte in particolari sui rilievi: toccati i 135.5 km/h a Casoni di Suvero (Zignago, La Spezia), 124.6 al Lago di Giacopiane (Genova), 113 a Fontana Fresca (Sori, Genova).
Notte molto movimentata a Genova per i Vigili del fuoco. A causa della forte perturbazione che ha colpito Genova i Vigili hanno operato in diversi scenari: caduta alberi, rami pericolanti, allagamenti e due incidenti stradali di cui uno sulla A10 in zona aeroporto, dove un camion si è ribaltato rendendo necessaria la chiusura al transito. In totale, dalla mezzanotte alle otto del mattino, sono state 26 le operazioni di soccorso.
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Landini alla Marcia Perugia Assisi,fermare questa guerra assurda
“C’è bisogno che l’Europa giochi un ruolo determinante”
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PERUGIA
24 aprile 2022
11:02
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“Bisogna riconquistare la pace e fermare questa guerra assurda voluta da Putin che sta creando disastri, e bloccare il rischio concreto che la guerra torni ad essere lo strumento di regolazione dei rapporti tra le persone”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla partenza della Marcia per la pace straordinaria PerugiAssisi.

“Noi non possiamo accettare questa regressione” ha affermato per poi aggiungere: “Quindi c’è bisogno di cessare questo conflitto e di prendere parola scendendo in campo e c’è bisogno che anche l’Europa giochi un ruolo determinante proprio per affermare la pace e costringere Putin ad un negoziato”.
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Maxi rissa con machete nel Modenese, sei giovani denunciati
Ipotesi scontro tra bande rivali
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BOLOGNA
24 aprile 2022
11:29
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Si sono affrontati nei pressi del centro storico di Carpi, nel Modenese, in una ‘maxi-rissa’, in cui sono comparsi anche un machete, una mazza da baseball e altri bastoni di legno.
Protagonisti della vicenda andata in scena intorno all’una della notte tra venerdì e sabato – come riporta la stampa locale di Modena – oltre dieci ragazzi, in quello che sembrerebbe essere stato uno scontro tra bande rivali in cui dopo gli screzi e gli insulti, si è passati alle mani e alla botte.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante del Commissariato che, dopo avere rinvenuto tracce e oggetti contundenti, hanno identificato e denunciato per rissa sei cittadini stranieri, tutti maggiorenni.
A seguito della colluttazione – riportano ancora i media modenesi – cinque ragazzi, tra i 25 e i 27 anni, prevalentemente di nazionalità pakistana, si sono presentati al Pronto soccorso dell’ospedale di Carpi: i due feriti più gravemente sono stati inviati all’ospedale modenese di Baggiovara. Tra questi un 25enne cui è stata quasi amputata una mano con un colpo di machete: il ragazzo è stato ricoverato in Ortopedia in attesa di un eventuale intervento. Degli altri tre giovani giunti al Pronto Soccorso carpigiano, due sono stati medicati per ferite lievi e uno – a causa di un trauma cranico con lesione ad un orecchio – è stato condotto nel reparto di Neurologia, con una prognosi di 60 giorni.
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INTERVISTA/Il monaco Tikhon e la guerra santa di Putin
Stefano Caprio, ‘la guida spirituale ispira mosse del Cremlino’
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23 aprile 2022
17:22
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Sono gli anni ’90 e la Russia è allo sbando: gente che muore letteralmente di fame, oligarchi che si impadroniscono per quattro soldi delle imprese di Stato, terrorismo diffuso e criminali che sparano nelle strade di Mosca.
Due uomini si incontrano alla Lubyanka, sede del disciolto Kgb.
Uno è Vladimir Putin, diventato capo del nuovo servizio d’intelligence, l’Fsb. L’altro è il monaco Tikhon, arrivato da Pskov per riaprire il monastero Sretensky, nel complesso appartenuto ai servizi segreti sovietici. Tikhon diventa la guida spirituale del futuro presidente e lo convince alla conversione. Da questa alleanza prenderà forma l’idea di rifare grande la Russia in opposizione alla globalizzazione e all’invasione dei valori occidentali.
In quell’incontro possono essere ritrovate in parte anche le origini dell’invasione dell’Ucraina, osserva don Stefano Caprio, docente di Storia e Cultura russa al Pontificio Istituto Orientale di Roma, che per 13 anni è stato missionario a Mosca.
Fin da seminarista Caprio si occupa di Russia e ha incontrato spesso il Patriarca Kirill. A suo parere l’influenza più forte sul leader del Cremlino non è quella del capo della Chiesa ortodossa, ma dell’ala più estremista, quella monastica rappresentata da Tikhon (al secolo Georgy Shevkunov). Quella che crede nella necessità di “difendersi dall’Anticristo occidentale”. Quella che vede come indissolubilmente legate la potenza russa e la missione di Mosca come Terza Roma.
“Con questa guerra – osserva Caprio – Putin rischia di distruggere tutto quello che ha fatto per la Russia negli ultimi 20 anni. L’unica spiegazione è che creda veramente nella sua missione di affermare la grande idea russa. Che si sia voluto mettere allo stesso livello di Stalin, o di Ivan il Terribile”.
In tutto questo, qual’è il ruolo di Tikhon? “Durante i viaggi di Putin in Russia a all’estero, fin da quando era a capo dell’Fsb e poi primo ministro, il monaco appare al suo seguito. Nel 1999 convince anche Putin, a quel tempo premier, a far approvare una legge che vietava la vendita di alcolici dopo le 23. E che viene presentata in Parlamento dal nuovo Partito comunista di Gennady Ziuganov”. L’azione congiunta di marxisti e ortodossi non deve stupire. “Tikhon – sottolinea Caprio – è riuscito a dimostrare a Putin che il ritorno all’ortodossia non avrebbe rinnegato il passato sovietico”. Potenza russa e difesa della fede diventano una sola cosa. E’ una storia antica. “Ivan il Terribile, il primo ad essere chiamato Zar, cioè Cesare – ricorda Caprio – fu incoronato nel 1547 in una cerimonia in cui indossava le vesti imperiali ed episcopali. A guidarlo era il metropolita Makary. Nel 1612 il Patriarca Filarete fece nominare Zar il figlio Mikhail Romanov, governando poi con lui per 20 anni”. Fu l’atto di fondazione della dinastia Romanov, rimasta alla guida della Russia fino alla rivoluzione del 1917. L’avvento del comunismo non cancellò del tutto le antiche tradizioni. “Nel 1941, quando i nazisti invasero l’Unione Sovietica, Stalin rimise in piedi la Chiesa perché sostenesse lo spirito patriottico. Del resto da giovane era stato seminarista, sognando di diventare Patriarca. Questa politica prosegue negli anni di Breznev. La crisi arriva con la caduta dell’Urss. La Chiesa ortodossa è vista come collaborazionista del passato regime. Ma nel 1997 una legge sancisce la supremazia ortodossa sulle altre religioni”.
Nel 2000, durante un Sinodo dei vescovi riunito a Mosca – dove si decide tra l’altro la canonizzazione dell’ultimo Zar, Nikola II – viene approvato un documento intitolato ‘Dottrina sociale della Chiesa ortodossa’. “Una dottrina – afferma Caprio – ispirato da Kirill, a quel tempo metropolita di Mosca, e che diventerà la base del programma politico di Putin, che quell’anno sale alla presidenza. Il suo è quello che possiamo chiamare il sovranismo ortodosso: La Russia non accetterà di sottoporsi alla globalizzazione guidata dall’Occidente e ai suoi valori”. Ma mentre Kirill, diventato capo della Chiesa nel 2009, cercherà di mantenere posizioni più moderate (rifiutando ad esempio di partecipare alle celebrazioni per l’annessione della Crimea nel 2014), il mondo monastico intransigente influenza sempre di più Putin, chiedendogli di fronteggiare con maggior vigore “l’Anticristo occidentale”. Dietro alla guerra in Ucraina, dunque, c’è anche l’ombra del monaco Tikhon.
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Migranti: due sbarchi a Lampedusa con 47 profughi
Soccorsi a un miglio dalla costa e trasferiti all’hotspot
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AGRIGENTO
24 aprile 2022
11:35
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Sono 47 i migranti arrivati, fra stanotte e l’alba, a Lampedusa.
A soccorrere, ad un miglio dalla costa, due diversi barchini sono state le motovedette della Guardia di finanza.
Sulla prima imbarcazione di 6 metri c’erano 25 persone, fra cui 9 donne, una delle quali incinta. Hanno dichiarato di provenire da Guinea, Camerun e Costa d’Avorio. Sul secondo natante c’erano invece 22 migranti originari di Burkina Faso, Guinea e Costa d’Avorio. Nel gruppo anche 10 donne e un minore.
Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove attualmente si trovano 156 profughi.
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In 150 a Predappio alla commemorazione 77/o morte Mussolini
Corteo, vista a Cripta e messa in suffragio. Aperte due mostre
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PREDAPPIO
24 aprile 2022
12:03
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Si sono presentati in 150 a Predappio, la cittadina sull’Appennino forlivese dove nacque Benito Mussolini, per celebrare il 77/o anniversario della morte del Duce avvenuta il 28 aprile del 1945.
La manifestazione, organizzata dalla sezione di Ravenna dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia-Anai, ha visto i nostalgici sfilare in corteo – senza alcun problema di ordine pubblico e guardati dal servizio d’ordine privato dell’associazione e dalle forze dell’ordine – da Piazza Sant’Antonio al vicino cimitero di San Cassiano dove si sono tenuti i discorsi commemorativi, prima della visita alla Cripta di famiglia che ospita i resti di Mussolini e una messa in suffragio.
Presenti Orsola e Vittoria Mussolini, nipoti di Vittorio Mussolini, primogenito della guida del Fascismo.
A prendere la parola – prima di recarsi alla Cripta e alla messa di suffragio – l’organizzatore della commemorazione, Mirco Santarelli, degli Arditi di Faenza che ha invitato i partecipanti al corteo a non fare il saluto romano e a mettersi, invece, la mano sul cuore. Nel suo intervento, tra le altre cose, Santarelli ha ricordato la ‘Battaglia del Grano’ condotta da Mussolini mentre “adesso si compra il grano dall’Ucraina” e la dipendenza energetica da altri Paesi “mentre Mussolini ci aveva dato un Impero” e con il “petrolio della Libia” sarebbe stata l’Italia a esportare energia.
Oltre alla manifestazione per le vie di Predappio, ieri, nel comune del Forlivese, è stata inaugurata la mostra ‘O Roma, o morte. Un secolo dalla marcia’, che nei giorni scorsi ha suscitato numerose discussioni. Organizzata dalla fondazione ‘Memoria Predappio’, in occasione del centenario dell’evento che portò Benito Mussolini al potere, si tiene in un ristorante e sarà aperta fino al 5 novembre.
A ‘Villa Mussolini’ a Carpena, frazione di Forlì, è aperta, invece , la mostra intitolata ‘Arnaldo Mussolini, fratello di Benito’.
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Auto va fuori strada e si ribalta,morta 19enne nel Ravennate
Feriti altri 3 giovani portati in ospedale a Ravenna e Cesena
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:17
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Una 19enne di Argenta, nel Ferrarese, è morta in un incidente stradale verificatosi questa notte a Camerlona, nel Ravennate, lungo la Reale.
Tutto è accaduto verso le 2.15 quando l’auto sulla quale viaggiava la giovane assieme ad altri tre ragazzi tra i 19 e i 23 anni, per cause ancora al vaglio dei carabinieri è finita fuori strada ribaltandosi più volte: la 19enne, sbalzata nel corso delle carambole, è stata infine schiacciata dal veicolo.

Due giovani sono stati portati dal 118 all’ospedale di Ravenna con ferite di media gravità. Il terzo è invece stato portato all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena con ferite giudicate gravi.
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Recuperato il cadavere di un pescatore nel Ravennate
Ipotesi incidente a battuta di pesca o malore e caduta in acqua
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:18
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Il cadavere di un pescatore ravennate di 49 anni è stato recuperato verso le 4 nei pressi dell’argine del canale destra Reno ad Alfonsine, nel Ravennate, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco al culmine di ricerche andate avanti dalla mezzanotte circa quando è scattato l’allarme per il suo mancato rientro a casa.
Sono in corso verifiche per capire se si sia trattato di un incidente durante una battuta di pesca amatoriale o di un malore con caduta in acqua.
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Attesa ad Assisi per l’arrivo della Marcia della pace
Già un migliaio di persone presenti
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PERUGIA
24 aprile 2022
12:24
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In attesa del grande corteo in cammino da Perugia, sono giunti ad Assisi già un migliaio di persone in attesa dell’arrivo della Marcia della Pace, che quest’anno si concluderà nella grande piazza Inferiore della Basilica di San Francesco.
Molti sono già da stamani entrati in piazza, dove si ha accesso solo se muniti di pass.

Altri stanno defluendo verso le corsie riservate per arrivare alla Basilica o passeggiano tra le vie della città. Il lungo “serpentone” è atteso intorno alle ore 14.
Nella piazza Inferiore è stato preparato il palco dal quale sarà rinnovato l’appello alla pace e l’invito a fermare la guerra in Ucraina e in tutti i luoghi del mondo in cui si combatte.

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Covid: positivo sindaco di Bologna, non presenta sintomi
Al lavoro da casa dove resterà in isolamento fino al 30 aprile
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BOLOGNA
24 aprile 2022
12:29
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Positività al Covid per il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Ne da notizia la stessa Amministrazione comunale felsinea.
Il primo cittadino è risultato positivo a seguito di un tampone di controllo: “non presenta sintomi – viene precisato in una nota – e continuerà a lavorare da casa, dove resterà in isolamento fino al 30 aprile”.
Alla luce di quanto accaduto, viene spiegato ancora, “gli impegni istituzionali già fissati verranno riorganizzati, dove possibile, in modalità online, o rinviati. La presenza del Comune alla celebrazione del 25 Aprile in Piazza Maggiore – conclude la nota – sarà assicurata dalla vicesindaca Emily Clancy”.
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Oltre 20 kg di cocaina nel furgoncino, 2 arrestati a Ravenna
Valore stupefacente sequestrato stimato in più di un milione
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:37
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Due giovani cittadini romeni da poco arrivati in Italia, sono stati arrestati venerdì pomeriggio dalla Guardia di Finanza alle porte del centro di Ravenna con oltre 20 chili di cocaina per un valore stimato sul mercato di più di un milione di euro.
I due, come riportato dall’edizione locale de ‘il Resto del Carlino’, sono stati controllati verso le 17.30 a bordo di un furgoncino.

Poco dopo, anche con l’ausilio di una unità cinofila, i militari hanno trovato in un doppio fondo venti panetti di droga del peso di circa un chilo l’uno. Sotto sequestro anche quasi 11 mila euro in contanti, carte di credito e alcuni telefoni cellulari. I due romeni, dopo la convalida del loro arresto, si trovano ora in custodia cautelare in carcere a Bologna.
Sempre venerdì a Ravenna la Polizia, questa volta di mattina, ha arrestato un 27enne albanese con tre etti e mezzo di marijuana in casa: la perquisizione domiciliare della squadra Mobile era scattata nel contesto della notifica al giovane di un mandato di arresto europeo dal Belgio per stupefacenti.
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Covid: in Puglia nessun morto e 4.596 positivi,il 18,8% dei test
Tasso di positività in calo rispetto al 22,2%. Intensive stabili
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BARI
24 aprile 2022
12:52
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Sono 4.596 i nuovi positivi al Covid-19 in Puglia su 24.388 tamponi eseguiti nelle ultime ore, con un tasso di positività che scende al 18,8% rispetto al 22,2% di ieri.
Non ci sono decessi (ieri 10).
Sono sostanzialmente stabili gli altri valori: 104.638 le persone attualmente positive, 582 quelle ricoverate in area non critica, 34 in terapia intensiva. Questa la distribuzione dei nuovi positivi per provincia: Bari 1.475, Bat 322, Brindisi 577, Foggia 562, Lecce 805, Taranto 785, residenti fuori regione 54, in provincia in definizione 16.
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Marcia Perugia Assisi: De Palma (Fiom), qui per pace e lavoro
“E per difendere dall’aggressione chi sta subendo la guerra”
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PERUGIA
24 aprile 2022
13:09
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“Noi siamo qui per la pace e per il lavoro e per difendere dall’aggressione chi oggi sta subendo gli effetti negativi della guerra”: lo ha detto Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, intervenuto alla Marcia Perugi Assisi, edizione straordinaria voluta per chiedere lo stop del conflitto in Ucraina.
“La storia della Cgil, la storia della Fiom, è quella che ha costruito su due parole, Pace e Lavoro, la storia bella del nostro Paese” ha poi aggiunto.

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Migranti: 100 trasferiti su nave quarantena a Lampedusa
Dopo gli ultimi tre sbarchi sull’isola
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AGRIGENTO
24 aprile 2022
13:41
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Sono 100 i migranti, ospiti dell’hotspot di Lampedusa, che nel pomeriggio verranno imbarcati sulla nave quarantena Aurelia che ha già attraccato a Cala Pisana.
A disporre il trasferimento, di cui si occuperà la polizia, è stata la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale.
Al momento, nella struttura di primissima accoglienza ci sono 211 migranti, un centinaio quelli approdati nelle ultime ore sull’isola in tre sbarchi consecutivi. Le buone condizioni del mare lasciano però presagire nuovi arrivi.
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Droga in hotel nel Riminese, licenza sospesa dal Questore
Per 10 giorni. Anche mancata regolare registrazione clienti
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BOLOGNA
24 aprile 2022
13:45
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Sospesa per dieci giorni, dal Questore di Rimini, la licenza di un albergo di Bellaria Igea Marina, nel Riminese.
Il provvedimento è stato adottato – ai sensi dell’articolo 100 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – alla luce di un’operazione condotta dalla Polizia Locale di Rimini e Bellaria Igea Marina che ha fatto emergere un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di un cliente extracomunitario alloggiato nell’hotel e già noto alle forze dell’ordine.

Da controlli effettuati dal personale della divisione di polizia amministrativa della Questura è emerso, inoltre, come spesso gli alloggiati non venissero registrati regolarmente – favorendo la presenza di pregiudicati e clandestini non monitorati – e lo stato di degrado della struttura ricettiva.
La sospensione della licenza, a quanto appreso, è legata all’esigenza di contrastare la situazione che si è venuta a creare adottando, in via preventiva e cautelare, una misura a garanzia di sicurezza e ordine pubblico. Durante la notifica del provvedimento è stato denunciato a piede libero un cliente dell’albergo, già gravato da precedenti di polizia, con l’accusa di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
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24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Tromba d’aria si abbatte su Portofino
Spostate le imbarcazioni partecipanti alle regate di Primavera
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PORTOFINO
24 aprile 2022
14:36
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Una tromba d’aria si è abbattuta durante la notte su Portofino.
I danni sono stati molto limitati: due imbarcazioni nel porticciolo, un piccolo motoscafo e un canotto, sono stati sollevati e sbattuti qualche metro più in là.
Le condizioni del mare hanno costretto gli organizzatori a spostare tutte le imbarcazioni partecipanti alle regate di Primavera nel porto di Santa Margherita Ligure. Il falò di San Giorgio, santo patrono del borgo ligure, si è tenuto regolarmente seppure sotto la pioggia. Presenti all’accensione tra gli altri il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore Giacomo Giampedrone e il vescovo diocesano Giampio Devasini.
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25 aprile: a Predappio gruppo cittadini crea Pietre Resistenti
Nella frazione Fiumana. ‘Per ricordare libertà di cui godiamo’
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BOLOGNA
24 aprile 2022
15:03
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Alla vigilia del 25 aprile, nel giorno in cui a Predappio, sull’appennino forlivese, si sono presentate 150 persone per celebrare il 77/o anniversario della morte di Benito Mussolini, un gruppo di cittadini della frazione di Fiumana ha esposto alcune piccole installazioni artistiche di ‘Pietre Resistenti’, decorate con motivi che celebrano l’arrivo della Festa della Liberazione e, appunto, la Resistenza.

Le pietre colorate sono state esposte, tra gli altri punti, alla vecchia fontana della ‘Ribomba’, ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, nei pressi dei ponti sul fiume Rabbi, davanti alla scuola elementare ‘Anna Frank’ Si tratta, spiegano i promotori dell’iniziativa, di “un gesto spontaneo, che prende spunto da iniziative simili realizzate in ogni parte d’Italia, con l’obiettivo di ricordare i valori della Costituzione e le origini della Libertà di cui oggi tutti godiamo”.
Quindi, viene argomentato, “assumono un particolare significato l’installazione sulla strada che porta a Predappio e quella davanti al vecchio municipio di Fiumana, commissariato e poi sciolto dal regime fascista, solo perché il sindaco di allora non aveva voluto omaggiare Mussolini nella sua prima visita da Presidente del Consiglio nella vallata”.
Le pietre deposte “sul monumento del partigiano Primo Bravetti – viene spiegato – riportano invece le parole di ‘Bella Ciao’ e sono state accompagnate da un fiore”. Alla luce del conflitto in Ucraina, inoltre, diverse pietre “non potevano non trasformarsi in ‘Sassi di Pace’. Con l’auspicio – chiosano i promotori – che pietre e sassi resistenti possano spuntare in ogni angolo e giardino”.
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La Marcia della pace è arrivata ad Assisi
La testa del corteo ha raggiunto la piazza di San Francesco
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PERUGIA
24 aprile 2022
15:12
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Il lungo corteo della Marcia straordinaria della pace ha raggiunto la piazza Inferiore di San Francesco ad Assisi.

I partecipanti – oltre 10 mila secondo gli organizzatori – erano partiti poco dopo le 9 di questa mattina dai Giardini del Frontone di Perugia.
In corteo, fra bandiere e striscioni, anche la grande bandiera arcobaleno divenuta ormai simbolo della maifestazione, portatadai ragazzi dell’Istituto compresivo di Sinalunga (Siena) e sollevata dal forte vento che tira ad Assisi. La manifestazione è stata tuttavia fino ad ora risparmiata dalla pioggia, nonostante il cielo a tratti molto nuvoloso.
L’iniziativa si concluderà con gli interventi conclusivi, nella piazza di Assisi.
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Arianna: accordo su risarcimento, si chiude querelle giudiziaria
Lieto fine per vicenda “bimba di legno”.”Ora vita più dignitosa”
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NAPOLI
24 aprile 2022
15:54
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Finalmente arriva il lieto fine per querelle giudiziaria che ha visto protagonista Arianna Manzo, la “bimba di legno”, oggi 15enne, vittima di un grave episodio di malasanità quando aveva appena tre mesi che la rese tetraplegica, sorda e ipovedente.

Secondo quanto rende noto l’avvocato Mario Cicchetti, legale di Eugenio Manzo e Matilde Memoli, i genitori di Arianna, alle 15 di martedì prossimo, con la stesura dell’atto transattivo negli uffici della presidenza della Giunta regionale della Campania, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, e di tutte le parti processuali coinvolte, si scriverà l’ultimo capitolo della triste vicenda giudiziaria della piccola Arianna.

“In considerazione delle ampie rassicurazioni che mi sono state fornite, – dice l’avvocato Mario Cicchetti – posso quindi affermare che l’obiettivo è stato, seppur con estrema fatica, raggiunto. La direzione dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli e l’ASL di Salerno si sono rese disponibili per quanto loro possibile. Arianna, in favore della quale verrà versato un risarcimento di più di tre milioni di euro che verrà interamente gestito da un Giudice Tutelare, potrà quindi finalmente ipotizzare una vita più dignitosa, accedendo a delle cure appropriate e adeguando l’abitazione alle sue reali esigenze”.
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Donna uccisa a coltellate in comunità nel Vicentino
Colpita da dieci fendenti da altra ospite centro salute mentale
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VICENZA
24 aprile 2022
16:07
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Una donna è stata uccisa a coltellate oggi, all’interno di un centro di salute mentale a Marostica, in provincia di Vicenza.
Il delitto è avvenuto intorno alle ore 12:50.

A dare l’allarme al 118, secondo quanto si è appreso, sono stati alcuni operatori della struttura; sul posto si sono recati anche i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, la vittima è stata colpita a morte con una decina di fendenti da un’altra donna. Entrambe sarebbero ospititi della stessa comunità.

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Covid: 56.263 positivi e 79 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 17,2%, terapie intensive in aumento di 7
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24 aprile 2022
16:30
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Sono 56.263 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 70.520.
Le vittime sono invece 79, in calo rispetto alle 143 registrate ieri. Sono 326.211 i tamponi effettuati; ieri erano stati 421.533. Il tasso di positività è al 17,2%, in aumento rispetto al 16,7% di ieri.
Sono 416 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.895, ovvero 19 in meno rispetto a ieri.
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Ucraina: vernice blu e gialla su esterno villa russi Forte Marmi
Accertamenti della Digos su blitz notturno a cancello d’ingresso
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FORTE DEI MARMI (LUCCA)
24 aprile 2022
18:15
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Vistoso imbrattamento con vernice, nei colori blu e giallo della bandiera dell’Ucraina, sull’esterno di Villa Napoleone a Forte dei Marmi (Lucca), dimora che apparterrebbe a una coppia di coniugi russi.
Come riportano i giornali locali sono stati ampiamente verniciati il cancello principale, una targa e il numero civico sulla colonna esterna, e probabilmente è successo con un’azione notturna che potrebbe essere stata ripresa da telecamere.
Comunque sia, il blitz ha richiesto l’impiego di una discreta quantità di vernice e di un certo tempo pe portarlo a termine. Sull’episodio, che ha le caratteristiche di un gesto di protesta per l’invasione militare dell’Ucraina, ha già avviato accertamenti la polizia con la Digos di Lucca. Al momento, per quanto emerso finora, la coppia di coniugi non risulta rientrare tra i soggetti colpiti da sanzioni e non sarebbe neanche troppo in vista benché possieda una delle dimore storiche di Roma Imperiale, la zona delle ville al Forte. La presenza di facoltosi turisti russi a Forte dei Marmi ha numeri importanti.
Oltre ai vacanzieri temporanei in estate, si contano centinaia di domiciliati e residenti (tra 500 e 800 russi secondo stime) che hanno acquistato immobili e soggiornano in questa località della Versilia per lunghi periodi dell’anno.
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25 aprile: Yevheniia, liberazione è nostra identità e cultura
Russia vuole toglierle all’Ucraina, ma noi non cederemo
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ANCONA
25 aprile 2022
09:25
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“Cosa significa per noi ‘liberazione’? Significa avere la possibilità di dire cosa vogliamo, di vivere come vogliamo, di parlare la nostra lingua, di avere la nostra identità che la Russia vuole toglierci.
Sotto l’Unione Sovietica i libri ucraini erano proibiti nelle scuole e nel Paese si poteva parlare solo in russo: non vogliamo tornare a quella fase storica, vogliamo la nostra cultura”.
Lo dice Yevheniia Stoianova, 22enne ucraina, che vive ad Ancona dove frequenta un master all’Università Politecnica delle Marche. Una riflessione, la sua, che arriva nella giornata in cui in Italia si ricorda la liberazione del Paese dal nazifascismo.
“Da noi non esiste questa festa, ma ritengo sia importante conoscere la storia per comprendere cosa è accaduto e per non commettere gli errori del passato: una lezione che dovrebbe imparare la Russia” osserva la studentessa.
“Mi auguro che la guerra in Ucraina finisca presto – aggiunge – servirà del tempo, ma sono certa che vinceremo, perché la nostra gente non è d’accordo a tornare sotto il controllo russo, vogliamo la nostra identità e non cederemo”.
Intanto per la famiglia della giovane la Pasqua ortodossa appena trascorsa è stata triste a causa del conflitto. I genitori vivono a Voznesensk, città nel sud del Paese, a 80 chilometri da Mykolaiv, dove i bombardamenti si stanno succedendo senza tregua. “La mia famiglia ha paura – spiega – i bombardamenti sono quotidiani e temono soprattutto i missili che negli ultimi giorni hanno sorvolato anche la centrale nucleare.
La sirena suona tre-quattro volte per notte, ma non dormono più nel bunker perché non è vita stare lì, si sono organizzati per dormire nel corridoio di casa, la parte più sicura dell’abitazione. Intanto – conclude – sperano che tutto questo finisca presto”.
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25 aprile: L. Orlando, Palermo vicina al popolo ucraino
Sindaco partecipa a cerimonia per la Festa della Liberazione
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PALERMO
25 aprile 2022
10:50
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“Il 25 aprile come ogni anno conferma l’atto di omaggio e gratitudine nei confronti di chi ha perso la vita per l’affermazione di quella Costituzione repubblicana e di quei diritti che in questo momento sono violati in varie parti del mondo.
Il mio pensiero va in particolare al popolo ucraino che subisce l’aggressione militare della Russia, aggravata da veri e propri crimini di guerra, e che cerca di inviare un messaggio al mondo in difesa del diritto alla vita e del diritto alla pace”.
Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che stamattina ha partecipato alla cerimonia che si è svolta al Giardino inglese in occasione della Festa di Liberazione dal nazifascismo e al corteo che ha sfilato lungo via Libertà fino al Teatro Massimo.
“Le guerre uccidono non soltanto in Europa – ha aggiunto Orlando – ma anche in altre parti del mondo, ricordiamolo quando tanti migranti fuggono dall’Africa e dall’Asia. Lo dico esprimendo grande solidarietà al popolo ucraino, una solidarietà che la città di Palermo sta dimostrando accogliendo gli ucraini.
Essere qui numerosi, come non mai, è la conferma che il popolo palermitano è legato ai principi fondamentali del diritto alla pace e del diritto alla vita”.
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25 aprile:Decaro,auspico celebrare presto Resistenza europea
Presidente Anci, contro i soprusi e gli orrori della guerra
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BARI
25 aprile 2022
10:52
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“Oggi celebriamo la Resistenza spontanea che ha attraversato dal nord a Sud l’Italia e la vogliamo dedicare alle tante vittime delle guerre, ai popoli in fuga, a chi ha perso e piange i propri cari e anche a chi resta tra le macerie dei bombardamenti.
E’ una giornata importante.

L’auspicio è di celebrare tra poco una pace ritrovata e anche la storia di una nuova resistenza, una Resistenza europea contro i soprusi e contro gli orrori della guerra”. Lo ha detto i presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro in occasione della cerimonia del Sacrario dei caduti di Bari per il 25 aprile.
“Guerra – ha detto Decaro – è una parola che pensavamo di aver cancellato dal nostro vocabolario quotidiano e che invece nelle ultime settimane è tornata preponderante nei nostri discorsi, nei notiziari, nelle immagini che si susseguono davanti ai nostri occhi”.
“Oggi come allora non ci sarà la sconfitta di un popolo o di uno Stato, non ci saranno vincitori o vinti ma l’umanità intera ne uscirà sconfitta – ha ha aggiunto il sindaco – . Siamo già tutti sconfitti di fronte alle migliaia di vittime civili ai tantissimi giovani militari mandati al fronte come carne da macello, agli 11 milioni di sfollati interni, ai 5 milioni di profughi oltre a un numero indefinito di deportati. A loro vogliamo dedicare questa giornata, alle vittime di tutte le guerre, ai popoli in fuga, a chi sta piangendo i propri cari, a chi sopravvive tra le macerie dei bombardamenti”.
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25 aprile: corteo Cagliari si spacca su invio armi a Ucraina
In 2500 alla manifestazione organizzata dall’Anpi, Anppia e Uaps
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CAGLIARI
25 aprile 2022
11:37
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Un 25 aprile di lotta per la pace: solo una bandiera ucraina sulla spalle di un manifestante che ha fatto scoppiare qualche polemica, ma tanti vessilli arcobaleno e striscioni e volantini contro la guerra.
Circa 2500 persone al corteo per la Liberazione a Cagliari, ma una parte dei manifestanti è rimasta in coda staccandosi dal resto del gruppo per manifestare il dissenso contro l’invio di armi in Ucraina da parte dell’Italia.
Emblematico lo striscione “Fuori l’Italia dalla guerra imperialista” con anche una palese contestazione alla Nato.
La manifestazione è partita alle 10 da piazza Garibaldi. Poi la camminata di circa 500 metri sino al monumento ai caduti.
Presente per il comune di Cagliari il vicesindaco Giorgio Angius. Qui è stata deposta la corona di alloro. Solidarietà all’Ucraina è stata comunque manifestata dal comitato organizzatore al megafono subito dopo il passaggio al Parco delle rimembranze. Omaggio floreale anche al monumento dedicato ad Antonio Gramsci, vittima del fascismo.
“Le associazioni Anpi, Anppia e Uaps – questa la posizione dei promotori del corteo – esprimono una ferma condanna dell’aggressione russa e riconoscono il diritto ucraino alla difesa. Proprio la tragica situazione in atto ci spinge a batterci in modo ancor più convinto perché la diplomazia abbia il sopravvento sulle armi: i popoli pagano alle guerre un prezzo salatissimo e perdono anche quando la propria parte ne esce vittoriosa. La guerra è un affare vantaggioso per pochissimi: prima la si blocca e meglio sarà per tutti”.
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Festa della Liberazione, perché si celebra il 25 aprile
Un giorno simbolico nella storia d’Italia
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25 aprile 2022
12:40
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Il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

È una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall’8 settembre 1943 (il giorno in cui gli italiani seppero della firma dell’armistizio a Cassibile).

La guerra non finì il 25 aprile 1945. Questo è un giorno simbolico, scelto perché in questa data cominciò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, in seguito allo sfondamento della Linea Gotica da parte degli alleati e all’azione della Resistenza.
Il 25 aprile 1945 è quindi un giorno definito “fatidico” ancor oggi, nel suo discorso, dal presidente Mattarella, perché “segnò la fine del nazifascismo e la riconquista della libertà in Italia”. “La Resistenza contro il nazifascismo – ha proseguito oggi Mattarella – contribuì a risollevare l’immagine e a recuperare il prestigio del nostro Paese. Fu a nome di questa Italia che Alcide De Gasperi poté presentarsi a testa alta alla Conferenza di pace di Parigi. Questo riscatto, il sangue versato, questo ritrovato onore nazionale lo celebriamo oggi”, ha detto il presidente.
Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il 22 aprile 1946 il Re Umberto II emanò un decreto: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo nel 1949 è stata istituzionalizzata come festa nazionale, insieme al 2 giugno, festa della Repubblica.
Da allora ogni anno, in varie città d’Italia da Nord a Sud, il 25 aprile vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria della Liberazione. Tra gli eventi c’è il solenne omaggio, da parte del presidente della Repubblica italiana e delle alte cariche dello Stato, al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, con la deposizione di una corona di alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.
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25 aprile:sindaco Trieste, festa minacciata da Putin, Ue c’è
L’intervento in Risiera,Resistenza è patrimonio Nazione tutta
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TRIESTE
25 aprile 2022
12:38
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“La Resistenza è patrimonio della Nazione, tutta” ma la Festa della Liberazione “è oggi nuovamente minacciata dalla guerra di Putin nei confronti dell’Ucraina che rappresenta anche l’attacco, oltre che a un popolo, a quei valori su cui tutti noi fondiamo il nostro vivere quotidiano”.

Anche se “l’Unione Europea della finanza, si è riscoperta essere l’Unione Europea dei Popoli”.
Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, nel suo intervento alla Risiera di San Sabba, unico lager nazista in Italia, in occasione del 77/o anniversario della Liberazione “dal governo fascista e dall’occupazione nazista”.
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25 aprile: Palermo, appelli di pace e condanna delle guerre
Presidente Anpi Terranova, solidarietà a popolo ucraino
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PALERMO
25 aprile 2022
12:58
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“La pace è in pericolo”.
Il presidente dell’Anpi di Palermo, Ottavio Terranova, lancia un forte grido d’allarme davanti al cippo che ricorda i martiri di Cefalonia e Pompeo Colajanni, il partigiano “Barbato” che partecipò alla liberazione di Torino.

Dal giardino Inglese, ora intestato a Piersanti Mattarella, parte un corteo molto partecipato che si ritrova attorno alla condanna della guerra in Ucraina e delle altre guerre, ricorda il sindaco Leoluca Orlando, che si combattono in Africa e in Asia. La solidarietà al popolo ucraino passa, nelle parole di Terranova, attraverso il ricordo della “Resistenza italiana i cui valori si ritrovano nella Costituzione e nel sistema di diritti alla base della democrazia repubblicana”. Terranova lancia un appello per la pace che non sia affidata solo alle armi perché, dice, “le armi chiamano altre armi”. L’obiettivo deve essere quello di “perseguire la pace con la difesa della vita di tutti”.
“Questo – aggiunge il vice presidente di Anpi Palermo, Armando Sorrentino – è un giorno emblematico per la fase tragica che viviamo. La condanna dell’invasione dell’Ucraina è netta e si unisce al rammarico che non sia stata sviluppata subito un’azione diplomatica per fermare l’aggressione”.
La manifestazione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto Giuseppe Forlani, autorità cvili e militari è poi proseguita con un corteo che ha attraversato via Libertà e il centro e si è concluso sulla scalinata del teatro Massimo con vari interventi.

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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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ROMA
25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Incassi, Animali Fantastici sempre in vetta
Il sesso degli angeli debutta al secondo posto, box office +13%
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25 aprile 2022
13:05
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Animali Fantastici – I Segreti di Silente mantiene la vetta nel box office del weekend.
Il terzo capitolo del prequel della saga di Harry Potter creato direttamente per il grande schermo da J.K Rowling, diretto da David Yates, con Jude Law e Eddie Redmayne, sfiora in cinque i giorni – stando ai dati Cinetel – fa suoi 1,7 milioni di euro, raggiungendo un totale in due settimane di oltre 6 milioni di euro.

Sul secondo gradino del podio approda Il sesso degli angeli, nuovo film di Leonardo Pieraccioni, con, oltre al regista, Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, Gabriela Giovanardi, che incassa quasi 700 mila euro.
Scivola dal secondo al terzo posto Sonic 2 Il film, sulle nuove avventure del porcospino blu tra live action e animazione, firmate da Jeff Fowler e con un cast di voci guidato da Jim Carrey, che fa suoi altri 500 mila euro nel week end, raggiungendo in totale quota 3,2 milioni in tre settimane di permanenza in sala.
Gli incassi totali superano di poco i 5 milioni, in crescita del 13% rispetto allo scorso weekend.
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25 Aprile: Genova ricorda la rivolta,proteste per armi a Ucraina
Alcuni fischi a autorità. Toti, è festa anche per chi protesta
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GENOVA
25 aprile 2022
13:07
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Genova ha festeggiato il 25 Aprile ricordando di essere stata la prima città del nord Italia a liberarsi da sola con una rivolta sostenuta dall’intervento dei partigiani che hanno costretto i tedeschi alla resa.
Durante i discorsi delle autorità in piazza Matteotti, davanti ad alcune migliaia di persone, con molte bandiere e striscioni dell’Anpi, dell’Europa, della Cgil, il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti sono stati interrotti dai fischi e dalle urla di un numeroso gruppo di sostenitori del senatore Mattia Crucioli, candidato sindaco, che hanno protestato contro l’invio delle armi in Ucraina ed esposto uno striscione con scritto: “La Genova che resiste non fomenta la guerra”.

Dal palco, l’oratore, il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, ha affermato tra l’altro che “è legittimo il pacifismo senza se e senza ma, ma non è possibile decidere sul diritto alla resistenza degli altri Paesi in guerra”. Flick ha quindi ricordato che “l’Italia ripudia la guerra” ma sottolineando che in “Ucraina assistiamo a tanti massacri”.
Interrotto dai fischi mentre augurava un “buon 25 Aprile”, il governatore Toti ha replicato: “Festeggiamo un giorno che consente anche a voi di fischiare”. Poi ha ringraziato “medici e infermieri che ci hanno permesso di essere qui oggi a festeggiare, dopo due anni di stop a causa del Covid”. E ha concluso: “Chi crede di potere risolvere la situazione con qualche fischio non ha capito a fondo il senso della giornata”.
Il sindaco Bucci ha evidenziato come Genova festeggi “il 25 aprile unita dalla voglia di libertà, di democrazia e di pace”.
Ha ricordato i “1800 morti” della rivolta, i deportati e “chi ha lavorato nelle fabbriche boicottando le armi”. “La città si unisce su questi valori, non li porta in piazza per dividere” ha concluso replicando ai fischi.
La piazza ha gridato “fascisti” ai sostenitori del senatore e candidato Crucioli, poi la banda ha intonato ‘Bella Ciao’ e ‘Fischia il vento’.
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Consigliere Pd Marche posta Salvini e Le Pen a testa in giù
Mangialardi, è ribaltamento speranze Lega con vittoria Macron
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ANCONA
25 aprile 2022
14:04
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Il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale delle Marche (e candidato presidente alle regionali del 2020) Maurizio Mangialardi ha postato una storia su Instagram con una foto rovesciata di Matteo Salvinie e Marine Le Pen.
Anche il testo è rovesciato: “Salvini tifa ancora Le Pen e questo vuol dire che non è cambiato.
Nonostante la prudenza Salvini è ancora uno dei principali sponsor di Putin e avversari dell’Europa nel nostro Paese” ha scritto nella storia postata ieri a commento della sconfitta di Marine Le Pen alle presidenziali francesi. Sempre ieri Mangialardi aveva rappresentato la Regione Marche alla Marcia straordinaria per la pace Perugia-Assisi. Il post ha già suscitato le reazioni del leader della Lega e della Lega Marche. Mangialardi parla però di “strumentalizzazione polemica da parte di un leader in confusione politica” e che il post “voleva solamente sottolineare l’importanza storica della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi. Qualche giorno fa in un talk show serale, proprio Salvini aveva parlato della grande opportunità che avrebbe rappresentato un eventuale successo di Marine Le Pen per ‘ribaltare’ gli equilibri in Europa. L’affermazione di Macron, invece, ha letteralmente ‘ribaltato’ Marine Le Pen e le speranze dello stesso Salvini. Da qui il significato del mio post. Ogni altra interpretazione è totalmente lontana dal mio sentire” conclude, sottolineando il “grande disagio” con cui “Salvini e i leghisti marchigiani, i quali non hanno mai disdegnato i voti delle formazioni dell’estrema destra”, vivono la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. “Consigliere regionale del PD delle Marche (signor Mangialardi) pacifista e solidale, che posta su Instagram me e Marine a testa in giù, e magari oggi sarà in piazza con la bandiera della pace…Buona festa della Liberazione da guerra, violenza e cretini. #25aprile” è il commento su facebook del segretario della Lega.
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25 aprile: spiagge Salento prese d’assalto, ‘prezzi in aumento’
In alcuni stabilimenti balneari già ci sono lettini e ombrelloni
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LECCE
25 aprile 2022
14:22
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Prime prove di tintarella in Salento dove le località balneari sono state prese d’assalto, complice la bella giornata e le temperature in rialzo.
Sono stati in tanti a riversarsi nelle marine, soprattutto a Porto Cesareo dove alcuni stabilimenti balneari hanno già messo in spiaggia lettini e ombrelloni.
E’ di quattro euro il prezzo di un lettino ad aprile. Una cifra destinata a lievitare progressivamente, con rialzi del 10% rispetto alla passata stagione, come già annunciano i balneari salentini costretti ad adeguare i listini di cabine, lettini, sdraio e ombrelloni agli aumenti legati al caro carburante, gas ed energia. Presa d’assalto anche San Cataldo, la marina dei leccesi. “Oggi nel nostro lido abbiamo affittato i lettini a tre euro ma già dall’1 maggio il prezzo salirà. Non possiamo fare diversamente – dice Mauro Della Valle, presidente Fid-Confimprese demaniali – costretti a rivedere le tariffe perché è aumentato tutto, e il rischio è che molte imprese gettino la spugna. Se le imprese balneari italiane passeranno nelle mani delle multinazionali, allora diventerà davvero un lusso andare in spiaggia”.
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25 aprile, a Milano Letta contestato: ‘Servo della Nato’
Slogan contro il segretario del Pd al corteo a Milano
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26 aprile 2022
07:33
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‘Letta servo della Nato”, ‘Fuori i servizi della Nato dal corteo” sono gli slogan che alcuni manifestanti hanno urlato al segretario del Pd Enrico Letta che si trova nello spezzone dei democratici del corteo del 25 aprile a Milano.

“Questa è casa nostra.
La costituzione, l’antifascismo sono casa nostra”: è quanto ha detto il segretario del Pd rispondendo a una domanda sulle critiche al partito ricevute da altri manifestanti con uno sparuto numero che ha chiesto di far uscire il Pd dal corteo.
“Il 25 aprile è la festa dell’unità del Paese contro tutti i fascismi” ed è “là dove dobbiamo tutti essere”, ha aggiunto Letta che ha richiamato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “C’è oglia di lottare per il popolo ucraino contro l’invasore”. Sulla presenza o meno di bandiere Nato in manifestazione ha detto che “le polemiche sono superate. Conta l’unità”. ‘La resistenza è fondamentale per la nostra storia e per il nostro presente per resistere alla violenza”, ha aggiunto.

“Per me la contestazione alla Nato è assolutamente folle”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando delle contestazioni alla Nato annunciate in occasione della manifestazione per celebrare i 77 anni dalla Liberazione che si terrà oggi a Milano. “Non capisco quelli che cercano dei distinguo, come se i 70 anni di storia del nostro Paese non dimostrassero che noi apparteniamo a quella alleanza atlantica – ha aggiunto a margine della deposizione delle corone davanti al Comune -, che ci riconosciamo nei valori dell’Occidente e della Nato. Per me è una contestazione folle”. In merito alla proposta della Brigata Ebraica di Roma di sfilare in corteo portando le bandiere della Nato Sala ha aggiunto che “io sono dell’idea che il 25 aprile è il corteo della gente al di là delle bandiere, poi ognuno faccia quello che vuole. Credo che ognuno di noi debba portare se stesso più che la bandiera”.

“È un grave errore perché queste cose il 25 aprile non servono mai. Anche quando ci sono posizioni diverse bisogna evitare che su singoli fatti si perda la bussola di una posizione unitaria”. Così il presidente di Anpi nazionale Gianfranco Pagliarulo, ha commentato le contestazioni al Pd durante il corteo del 25 aprile a Milano. “Perché non può essere che comune l’obiettivo della pace in una situazione così grave come quella dell’Ucraina e dell’Europa”, ha concluso.

Contestazioni alla Brigata ebraica nel corteo del 25 aprile a Milano si sono verificate tra Porta Venezia e via San Damiano. “Fuori l’Italia dalla Nato” hanno urlato a più riprese ai lati del corteo tra la folla e poi all’incrocio con la Circonvallazione. Sempre lo stesso gruppo ha contestato anche il Pd definito “partito guerrafondaio” favorevole alle spese militari. “Niente soldi alle armi – urlano i manifestanti – niente tagli a scuola e sanità”.

“Purtroppo vedo ancora troppa ideologia, troppo estremismo che guarda a un estremismo di sinistra e che vuole dividere questa giornata”, facendo “un torto a chi ha resistito e a chi ci ha consegnato un Paese democratico”. Lo ha detto il Presidente del Fvg e della Conferenza Regioni Fedriga, a margine della cerimonia alla Risiera. “Il 25 aprile è un valore di tutti, non di qualcuno che pensa di appropriarsene oltretutto utilizzando l’intolleranza verso chi non è dalla loro parte politica, negando i valori del 25 aprile stesso. Dobbiamo superare insieme queste divisioni, il 25 aprile non può essere ridotto a una lotta fra bandiere”.

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25 aprile: contestata la Brigata Ebraica a Milano
Qualche momento tensione, forze ordine isolano antagonisti
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25 aprile 2022
15:47
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Contestazioni alla Brigata ebraica nel corteo del 25 aprile a Milano si sono verificate tra Porta Venezia e via San Damiano.
“Fuori l’Italia dalla Nato” hanno urlato a più riprese ai lati del corteo tra la folla e poi all’incrocio con la Circonvallazione.

Sempre lo stesso gruppo ha contestato anche il Pd definito “partito guerrafondaio” favorevole alle spese militari, e alcune associazioni con bandiere pro Nato.
C’è stato qualche momento di tensione con Carabinieri, polizia e il servizio d’ordine che sono intervenuti tenendo separati i contestatori dal resto dei manifestanti.
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Covid: 24.878 positivi e 93 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 17,9%, stabili le terapie intensive
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25 aprile 2022
16:26
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Sono 24.878 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 56.263.
Le vittime sono invece 93, in aumento rispetto alle 79 registrate ieri. Sono 138.803 i tamponi effettuati; ieri erano stati 326.211. Il tasso di positività è al 17,9%, in aumento rispetto al 17,2% di ieri.
Sono 416 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, numero stabile rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.050, ovvero 155 in più rispetto a ieri.
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Ucraina: superstite S.Anna, rivedo nazismo in Putin e Russia
Enio Mancini è uno dei 2 sopravvissuti strage 1944 oggi in vita
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S.ANNA DI STAZZEMA (LUCCA)
25 aprile 2022
17:18
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“Sono pacifista ma ho vissuto il nazismo e oggi lo vedo nella Russia.
Gli ucraini vanno aiutati e credo che Putin non si fermerà” quanto a dare armi agli ucraini “io dico ‘Ok, è rischioso armare il popolo ma l’alternativa quale è? Lasciare che la Russia invada chi vuole? Far ripetere la storia? E’ questo che vogliamo?”.

Così Enio Mancini, 84 anni, uno dei superstiti dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema (Lucca), che causò 560 vittime fra i civili rifugiati sulle colline sopra la Versilia; tra i morti mitragliati e bruciati c’erano 130 bambini. Mancini aveva 6 anni e scampò alla ferocia, oggi è rimasto uno dei due fondatori dell’associazione dei Martiri di Stazzema ancora in vita.
“Da pacifista non posso accettare quello che sta avvenendo in Ucraina – dice – Appena è stata invasa dalla Russia, ho esposto sul mio terrazzo la bandiera della pace. Trovo una somiglianza tra la Russia di oggi e la Germania di ieri. Putin ha invaso l’Ucraina dicendo di volerla liberare dai nazisti, ma nazista è lui e il suo esercito. Ora quello che è necessario fare con urgenza è di liberare i civili e cacciare l’invasore”, “il mio motto è sempre stato ‘Mai più una Sant’Anna’, ed invece mi rattrista vedere che non è così”.
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25 aprile: Anpi, a Milano in piazza 70mila persone
Cenati, ‘solidarietà a Pd e Letta per contestazioni’
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25 aprile 2022
17:30
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“Ci aspettavamo cinquantamila persone, ce n’erano 70 mila”: il presidente dell’Anpi milanese Roberto Cenati ha fornito questo dato come partecipazione alla manifestazione per il 25 aprile a Milano.

‘Sono molto contento e se posso voglio dare la mia solidarietà al PD e a Enrico Letta per le contestazioni, inaccettabili”.

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Le mamme di Azovstal, cibo e acqua solo per 2 giorni
Due giorni ancora e poi finiranno le scorte di cibo ed acqua.
25 aprile 2022
17:38
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Per due lunghi mesi si sono arrangiate, mettendo insieme ciò che trovavano per sfamare i figli ma ora le madri di Azovstal temono di non farcela più. L’allarme sale dai cunicoli bui dell’acciaieria di Mariupol, assediata da settimane dalle forze di occupazione russe e rimbalza sui social grazie ad un nuovo video del battaglione Azov. Sono quindici i bimbi e le bimbe sotto i 14 anni che vivono negli stanzoni umidi senza poter vedere la luce del sole da troppo tempo, con loro le madri e le nonne. Hanno i visi sfatti le donne, travolte dalla fatica e dalla stanchezza, gli occhi gonfi di chi ha pianto molto e non riesce a più a controllarsi anche davanti allo sguardo invadente di una telecamera. “La vita pacifica” è ormai solo un ricordo, dicono, non sanno quando potranno tornare a vivere sulla “loro terra”. “Ci hanno privato di tutto”, racconta chi trova il coraggio di prendere la parola. Il lavoro, le scuole, “la nostra bella città”. Chissà se sanno che di Mariupol non è rimasto davvero più niente. La sera della vigilia della Pasqua ortodossa, Zelensky ha postato delle vecchie foto: un palazzo, una chiesa, un parco, un pontile che si distende sull’acqua del fiume, e di tutto questo non c’è più traccia. Una città da mezzo milione di abitanti non c’è più. Nella pancia di Azovstal, gigante della produzione dei semilavorati per mezza Europa e fortezza sotterranea, la vita quotidiana si degrada in modo sempre più evidente: i giacigli sono fatti di panni sporchi, il freddo e l’umidità impregna gli abiti. Una mamma fa strada, apre una porta e su un materasso malconcio si intravede un fagotto avvolto in una coperta: c’è un bimbo con un ciuccio in bocca che riposa, per pantalone una busta di plastica tenuta insieme dallo scotch. I pannolini per i più piccoli nei bunker dell’acciaieria si fanno così. La telecamera poi inquadra i muri scrostati, la desolazione degli stanzoni. “Per quanto tempo saremo qui?”, è la domanda disperata che non ha risposta. I russi annunciano a ripetizione corridoi umanitari, ma non sono sicuri, dice Kiev. Il rischio è finire deportati nei territori della Federazione. E allora nonostante le bombe, nonostante tutto, meglio restare dove si è. In attesa. Ma il mondo – chiedono ancora le donne di Azovstal – sta guardando come Mariupol viene uccisa? “Il mondo dimentica, Azov no”, è l’unica assicurazione che sanno e possono dare i soldati del controverso battaglione.
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Infastidisce due ragazze a Roma poi le investe, tentato omicidio
All’alba a Roma. Lui arrestato,per le ventenni solo lievi ferite
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ROMA
25 aprile 2022
20:30
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Una tranquilla serata con amici stava per trasformarsi in dramma per due ragazze romane di 23 e 22 anni.
Le due giovani sono state infatti investite da un’auto guidata da un uomo che poco prima le aveva abbordate in strada.

Il fatto è avvenuto intorno alle 4.15 del mattino. in via Nomentana, quadrante nord di Roma. Le ragazze hanno riportato ferite lievi ma, secondo quando ricostruito dalla Polizia, che ha arrestato l’uomo per tentato omicidio, la dinamica di quanto avvenuto poteva portare a conseguenze molto più gravi, che solo il caso ha evitato. A finire in manette è Marco Cadile, 42 anni, con numerosi precedenti per reati contro la persona.
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25 aprile: le due piazze di Roma, via striscioni anti-Usa
Anpi li rimuove, ‘sono inopportuni’
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25 aprile 2022
19:42
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La guerra in Ucraina divide le piazze di Roma per festeggiare i 77 anni della Liberazione: da una parte il tradizionale corteo dell’Anpi, concluso a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza, alla presenza di circa 3.500 persone; dall’altra il raduno – quasi duecento i partecipanti – organizzato a Largo Argentina dalle associazioni partigiane ‘alternative’, cui hanno aderito Azione, +Europa e Comunità ebraica, con lo slogan: “Celebrare la Liberazione è schierarsi con la resistenza di Kiev” e tante bandiere ucraine.

Nessun problema di ordine pubblico.

Al punto di partenza del corteo Anpi, a largo Bompiani, tra bandiere rosse, della pace, di Emergency, anche uno striscione di Rifondazione comunista: “Basta guerre. Contro Putin e contro la Nato” ed un altro cartello che raffigurava la morte con la falce ed un mantello a stelle e strisce. “Non li condivido, sono inopportuni, ce ne occuperemo. Siamo grati agli Alleati ed alle migliaia di giovani americani morti per la Liberazione dell’Italia”, ha commentato il presidente di Anpi Roma e Lazio, Fabrizio De Sanctis. In effetti, poco dopo, lo striscione ed il cartello sono stati rimossi dal servizio d’ordine, pronto a disinnescare ogni possibile provocazione, dopo le polemiche per la posizione dell’Associazione, tacciata di essere filo-Putin.
“Vogliamo – ha tagliato corto De Sanctis – mantenere il senso di festa e commozione per i caduti della Resistenza. Abbiamo sempre condannato l’occupazione di uno Stato sovrano. Il tema centrale però è la pace. Noi siamo contro l’invio delle armi e contro il riarmo dell’Europa”.
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Bimbo di 10 anni cade da scogliera e muore nel Siracusano
Tragedia avvenuta sul litorale di Augusta
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SIRACUSA
25 aprile 2022
19:54
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Un bambino di 10 anni di Catania è morto oggi dopo una caduta sugli scogli avvenuta mentre stava passeggiando lungo un costone roccioso a ridosso del mare nella zona di Costa Saracena, sul litorale di Augusta, nel Siracusano.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la famiglia del piccolo aveva deciso di trascorrere la giornata festiva in una villa della zona.
Dopo il pranzo il bimbo avrebbe deciso di fare una piccola escursione ma mentre passeggiava avrebbe perso l’equilibro e sarebbe scivolato. Inutili i soccorsi scattati subito dopo l’allarme. La Procura di Siracusa ha deciso di non eseguire l’autopsia.
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Donna morta Trieste: consulente, non voleva uccidersi
Psicologa fratello vittima, ‘auguri Lilly’, domani 64 anni
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TRIESTE
25 aprile 2022
20:10
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Liliana Resinovich, la donna scomparsa a Trieste nel dicembre scorso e il cui corpo è stato trovato un mese dopo circa, domani avrebbe compiuto 64 anni e, in un ipotetico messaggio di auguri, Gabriella Marano, psicologa clinica e forense, consulente del fratello, Sergio Resinovich, segnala che sarebbe stata vittima di una sorta di “soffocamento” da “oppressione coniugale”.

“Auguri, amabile Lilly!”, comincia il messaggio parlando di “una relazione ormai in crisi, un guscio rotto” che Lilly – “persona dignitosa, riservata, silenziosa, in equilibrio, che mal si attaglia con l’idea di un gesto estremo, realizzato, tra l’altro, con modalità eclatanti e rumorose” – voleva abbandonare”.
La psicologa è dunque convinta che “Lilly non aveva voglia di morire, anzi stava per andare verso una nuova stagione di vita. Ed è in mezzo a questi due fuochi che è custodito il grimaldello che aprirà le stanze della verità”.
Dunque, proprio per questo, “auguri Lilly, con la promessa che mai ci fermeremo finché colui, o coloro che ‘ti hanno suicidata’, non avranno un nome”.
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Turista scivola nella Grotta Grande del Vento, soccorsa da Cnsas
Trauma toracico per infortunata, trasportata fuori da squadre
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ANCONA
25 aprile 2022
20:16
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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha soccorso nel pomeriggio una visitatrice scivolata nella Grotta Grande del Vento nel complesso di Frasassi, in provincia di Ancona.
Il 118 ha chiamato le squadre speleologiche dopo l’allarme lanciato da dalle guide della grotta.
La visitatrice ha riportato un trauma toracico. Le squadre di soccorso sono entrate nella grotta con il supporto dei tecnici speleologici e alpini dall’Umbria e dalle Marche, provvedendo a stabilizzare la paziente, per poi trasportarla all’esterno. L’infortunata è stata caricata poi su un’ambulanza del 118. All’operazione hanno partecipato Protezione Civile, Carabinieri e Vigili del Fuoco di Fabriano.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
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25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.

L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Ucraina: Lapo Elkann porta 150 persone in Portogallo
Affitta boeing con donazioni a Fondazione Laps per sue nozze
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TORINO
25 aprile 2022
21:41
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Lapo Elkann aiuta ancora il popolo ucraino.
Con un boeing, affittato con le donazioni ricevute dalla sua Fondazione Laps in occasione delle nozze, ha portato 150 persone in Portogallo.
Con loro ha salvato anche cani e gatti. È lui stesso a raccontarlo in un tweet. “Per il nostro matrimonio Joana e io – spiega Lapo Elkann – abbiamo chiesto ai nostri ospiti di fare una donazione a #FondazioneLaps. Con la somma raccolta abbiamo deciso di supportare il Popolo ucraino con diverse azioni. Oggi abbiamo affittato un boeing per portare in Portogallo 150 ucraini, 10 cani e 5 gatti salvandoli così dalla guerra. Auguro a loro di ritrovare la serenità. Un grande grazie al Sindaco di Cascais per il supporto”.
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Terremoto di magnitudo 3.1 in provincia dell’Aquila
Alle 6:39 con epicentro vicino Pizzoli e Barete, nessun danno
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26 aprile 2022
07:32
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6:39 in provincia dell’Aquila.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Pizzoli e Barete.

Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, ma non si segnalano danni a persone o cose.

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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.

E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
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La vittoria di Macron vista dai Social
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26 aprile 2022
10:54
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Come ben sappiamo, Macron ha vinto il secondo turno delle Presidenziali francesi ed è stato confermato per la seconda volta.
Prima di lui solamente Charles De Gaulle, che però non completò il secondo mandato, e Francois Mitterrand avevano conquistato la fiducia dei francesi.
Un risultato dunque tutt’altro che trascurabile, anche se, al 2° turno, la Le Pen guadagna 2,6 milioni di voti mentre Macron ne perde quasi 2 milioni rispetto al 2017.
Se la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social durante la campagna elettorale è stata di gran lunga superiore a quella del Presidente francese, DataMediaHub ha analizzato le reazioni online (social, news online, blog e forum) a livello globale alla rielezione di Macron.
Dal 20 aprile alle prime ore di oggi 26 aprile, 2,3 milioni di citazioni per la sfidante, da parte di circa 225mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like, reaction, commenti e condivisioni) 17,5 milioni di persone. Per Macron invece 5,3 milioni di citazioni, da parte di più di 362mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto 30,1 milioni di persone.
Il picco massimo è stato per Macron, con 362mila citazioni tra le 20:00 e le 21:00 del 24 aprile scorso, quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni sulla base di exit poll e di proiezioni in base ai dati sui seggi della provincia francese, chiusi un’ora prima.
Il sentiment, ovvero le emozioni associate alle verbalizzazioni online relative ai due contendenti il ruolo di Presidente della Repubblica francese, è negativo per il 30.6% delle citazioni della Le Pen, e per il 32.9% di quelle su Macron.
Non a caso il contenuto che ha generato maggior engagement è, su TikTok, di Hugo Travers, giovane giornalista francese molto attivo sui social, dove ha centinaia di miglia di follower sulle diverse piattaforme, che ha postato uno spezzone del confronto televisivo finale tra i due contendenti, commentando “Debito da 600 miliardi: Le Pen accusa, Macron si difende”. Video che ha ottenuto 4,4 milioni di visualizzazioni, 472mila like, quasi 19mila commenti e poco meno di 3mila condivisioni.
Naturalmente gran parte delle conversazioni sono state in Francia, e/o in francese, anche se comunque, nonostante la guerra in Ucraina a preoccupare il mondo intero, una quota non trascurabile a livello mondiale, e in Europa. In Italia 98mila citazioni per Macron, con tutti i principali leader politici, ad esclusione di Salvini, che si sono complimentati con il Presidente, e 52mila per la Le Pen.
La “ruota” dei termini maggiormente associati alle conversazioni online mostra quali questi siano stati per l’uno e per l’altra. Per entrambi hanno partecipato maggiormente alle conversazioni online coloro tra i 25 e i 34 anni, ma è interessante notare come sia tutt’altro che trascurabile la quota di chi ha tra 18 e 14 anni per quanto riguarda Macron.
La quota di sentiment positivo, nei termini precedentemente espressi, è favorevole a Macron rispetto alla Le Pen. L’infografica fornisce il dettaglio di quanto emergente dalla nostra analisi.
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‘Ndrangheta:perquisizioni della Gdf a Pittelli e familiari
Legate a “vicenda Copanello” per debito con Regione Calabria
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CATANZARO
26 aprile 2022
11:28
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La Guardia di finanza di Catanzaro sta operando, da stamane, una perquisizione nei confronti dell’avvocato Giancarlo Pittelli, imputato nel processo Rinascita-Scott con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, e suoi familiari.
Da quanto si apprende, l’operazione delle fiamme gialle è legata alla cosiddetta “vicenda Copanello”, ovvero ad un debito da un milione e 36mila euro contratto dalla società con la Regione Calabria.

Pittelli, tramite la società AT Alberghiera aveva, infatti, ottenuto un anticipo di finanziamento da 880mila euro per la costruzione di una struttura turistica in località Copanello nel Comune di Stalettì. Il finanziamento non aveva poi trovato concreta applicazione e il denaro non era stato mai restituito alla Regione.
Nel 2018 la società ha venduto il terreno di Copanello, dove doveva sorgere la struttura, per sottrarlo all’ente creditore.
La perquisizione è stata fatta nell’ambito di un procedimento penale per bancarotta fraudolenta per distrazione, per la ricerca delle scritture contabili della società.
Lo scorso 29 marzo, inoltre, il Tribunale di Catanzaro, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Dda di Catanzaro, ha dichiarato il fallimento della società.
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Trovato morto nel fiume ragazzo 15enne scomparso a Padova
A ridosso passerella pedonale, dov’era stato trovato cellulare
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PADOVA
26 aprile 2022
11:53
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E’ stato trovato morto, nel fiume Brenta, il ragazzo 15enne scomparso da casa la sera di giovedì 21 aprile a Padova.
Il corpo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’altezza della passerella pedonale fra le frazioni di Torre e Mortise, a ridosso del punto dove stamane era stato rinvenuto il suo telefono cellulare.
Il cadavere recuperato nel Brenta è stato individuato dai sommozzatori in un punto del fiume corrispondente al centro della passerella pedonale, nella quale si erano concentrate le ricerche. Non si esclude alcuna pista – tra queste c’è quella del suicidio – e bisogna attendere attendere i primi riscontri medico legali per avere indicazioni sulla causa della morte.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
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26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

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Fedez torna giudice X Factor 2022, ‘piccola sorpresa’
Il rapper è stato cinque volte giudice del talent
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26 aprile 2022
12:52
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”Piccola sorpresa’: avevo solo 23 anni e insieme al mio matrimonio è stata la mia relazione più lunga”.
Fedez torna dietro il tavolo dei giudici di X Factor.
E’ lui stesso ad annunciarlo con una storia su Instagram in cui dice anche: “Io non ho idea di cosa succederà nel mio futuro. E invece oggi un’idea ce l’ho. Si torna a casa. Oggi è il giorno di un nuovo debutto”.
Il rapper è stato cinque volte giudice del talent, dall’ottava alla 12/a edizione di X Factor Italia. Nel 2014 ha portato alla vittoria Lorenzo Fragola. Fedez sarà uno dei giudici di X Factor 2022: torna al tavolo uno dei nomi che hanno fatto la storia dello show. Nell’edizione 2022 Fedez è pronto a indossare i panni di giudice di X Factor e mentore per i ragazzi in gara per il sesto anno, dopo aver preso parte alle 5 edizioni comprese tra il 2014 e il 2018, arrivando alla vittoria già al suo primo anno, nel 2014, con Lorenzo Fragola. Al suo debutto, a 24 anni, era il giudice più giovane di tutte le edizioni italiane di X Factor e si è guadagnato, passo dopo passo, l’affetto del pubblico dello show di Sky prodotto da Fremantle, rivelandosi competente e ambizioso, con uno stile che ha lasciato il segno, empatico con i talenti in gara e appassionato del percorso dei propri ragazzi, spesso presenti tra i protagonisti da battere, anno dopo anno. Dopo la sua ultima edizione nel 2018, è tornato come ospite di un Live nel novembre 2020, portando sul palco il singolo “Bella storia” (3 dischi di platino) e per presentare “Scena Unita”, il fondo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, in quel momento fermi da mesi a causa dell’emergenza sanitaria.

I numeri della sua carriera sono straordinari: tra gli altri, 77 dischi di platino, 17 ori, 7 album di cui l’ultimo, Disumano, uscito nel novembre 2021 e arrivato alla numero 1 dei dischi più venduti in Italia (e lo stesso dicasi per i precedenti), due EP, oltre 30 singoli e 40 video musicali, oltre 925 milioni di views per i video sul suo canale ufficiale su Youtube e oltre 2,5 milioni di ascoltatori mensili su Spotify lo rendono tra gli artisti più prolifici, seguiti e apprezzati della scena musicale italiana; un successo confermato e consolidato dai social, dove conta complessivamente circa 25 milioni di followers. Inoltre, negli ultimi due anni, insieme a Luis Sal, ha creato Muschio Selvaggio, un podcast giunto a quasi 90 puntate in cui ospiti di prim’ordine fanno a gara per partecipare, amatissimo e seguitissimo su ogni piattaforma grazie a una formula iconica e riconoscibile. L’edizione di X Factor 2022 sta scaldando i motori proprio in questi giorni per una partenza prevista a giugno, quando sono in programma le prime Audition, step iniziale delle lunghe selezioni che porteranno poi all’individuazione dei 12 protagonisti dei Live Show. E una delle prime novità è che la prima fase di selezioni tornerà ad essere un grande evento con il pubblico in presenza. Le esibizioni dei ragazzi, oltre ad essere come sempre valutate dai giudici, saranno commentate dal pubblico sugli spalti che torna ad essere grande protagonista dello show, pronto ad emozionare i ragazzi e a farsi emozionare dalle loro esibizioni. Intanto, sul sito di X Factor 2022 è ancora possibile iscriversi ai casting: tutte le informazioni sono disponibili al link xfactor.sky.it/casting. Anche quest’anno RTL 102.5 è la radio ufficiale di X Factor. La radio più ascoltata d’Italia racconterà tutti i momenti più salienti di questa nuova edizione, raccogliendo le voci, le emozioni e i sogni di tutti i protagonisti dello show.

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Uccide la compagna e si suicida lanciandosi da ponte
Tragedia sul Lago Maggiore, indagano i carabinieri
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
13:06
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Trova conferme l’ipotesi dell’omicidio-suicidio per i due morti, un uomo e una donna, sul Lago Maggiore.
Le vittime sono una donna di 49 anni, accoltellata nella sua abitazione nel centro di Dormelletto, comune della provincia di Novara sul Lago Maggiore, e un uomo più giovane di 12 anni.
I due avevano da anni una relazione che alcuni testimoni definiscono “burrascosa”. Dopo aver ucciso la compagna, quest’ultimo – a differenza di quanto appreso in un primo momento – non si è ucciso in casa ma ha lasciato l’appartamento e si è lanciato con l’auto da un ponte di San Bernardino, nel Verbano. Le indagini dei carabinieri sono in corso.
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Ha dolore al ginocchio, Papa Francesco annulla gli impegni
Compresa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali
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26 aprile 2022
13:12
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“Per via del dolore al ginocchio, e su consiglio medico, Papa Francesco ha interrotto le attività previste per la giornata odierna, inclusa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali, di cui una nuova sessione è in corso in questi giorni”.
Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
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A Bologna premiato tassista che aiutò donna a partorire in casa
Al 28enne la medaglia al merito civico ‘Giorgio Guazzaloca’
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BOLOGNA
26 aprile 2022
13:14
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“Quella di Fabrizio Rossi è una bellissima storia, che mette in luce un senso civico e di cura non consueti”.
Con queste parole l’assessora alla Mobilità e Infrastrutture, Valentina Orioli, ha consegnato la medaglia al merito civico ‘Giorgio Guazzaloca’, al giovane tassista 28enne che lo scorso 30 gennaio ha aiutato a partorire in casa una cliente straniera, dopo aver ricevuto una chiamata dal centralino mentre faceva servizio nel parcheggio dell’ospedale Maggiore.
La cerimonia si è tenuta nel giorno del quinto anniversario della scomparsa dell’ex sindaco Guazzaloca, ed erano presenti anche la moglie Egle Selmi e la figlia Grazia.
La medaglia d’argento al merito civico, che riporta lo stemma del Comune di Bologna, viene assegnata ai cittadini che per la loro attività si sono particolarmente distinti con azioni a favore della cittadinanza, divenendo un esempio virtuoso e un riferimento per l’intera comunità.
“Sono molto emozionato, non mi aspettavo di ricevere un riconoscimento – ha detto Fabrizio Rossi – anche quando mi chiamò il sindaco Lepore per dirmelo non ci credevo. Quel giorno lo ricorderò tutta la vita, è stata una esperienza incredibile.
Adesso ogni volta che vedo un cliente molto agitato che si sbraccia per attirare la mia attenzione ripenso a quei momenti”, racconta il tassista.
Il 28enne, giunto all’indirizzo del cliente, fu praticamente trascinato dentro casa dal papà del bambino e con l’aiuto telefonico di una operatrice del 118 aiutò a partorire la neomamma, che non parlava italiano ed era molto spaventata. “A mio marito avrebbe fatto molto piacere sapere di questo premio – ha detto la moglie dell’ex sindaco – sono felice per questo ragazzo, se lo merita. A distanza di cinque anni dalla sua scomparsa sento che le persone in città amano ancora molto Giorgio, perché lui amava questa città”.
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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Covid: Veneto;contagi rallentano, +2.002 nelle ultime 24 ore
I soggetti attualmente positivi sono 73.834, -487
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VENEZIA
26 aprile 2022
13:49
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Una altra giornata con dati Covid in rallentamento in Veneto: sono stati 2.002 i contagi registrati ieri, contro i 2.053 del giorno precedente.
Sono numeri che tuttavia potrebbero risentire della bassa attività di tracciamento durante il ‘ponte’ del 25 aprile.
Le vittime sono 4. Il bollettino della Regione aggiorna così a 1.640.107 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia, e a 14.404 quello dei decessi. Scende il dato dei soggetti attualmente positivi, 73.834 (-487).
E’ negativo invece l’aggiornamento sulla situazione ospedaliera: sono 893 (+16) i posti letto occupati in area medica da malati Covid, e 32 (-2) quelli in terapia intensiva.

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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?CINEMA

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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
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26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Rave abusivo nel Bolognese, identificati 900 giovani
All’ex zuccherificio di Argelato da sabato sera a lunedì
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BOLOGNA
26 aprile 2022
14:51
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Novecento giovani, provenienti dall’Italia e dall’estero, sono state identificati e per tutti seguirà la denuncia per invasione di terreni e di edifici e per il disturbo del riposo delle persone, per avere partecipato al maxi rave party all’ex zuccherificio ad Argelato, nel Bolognese.

Sono intervenuti carabinieri, polizia e polizia locale.
Sono stati sottoposti a fermo amministrativo tre veicoli e sono state sequestrate apparecchiature per la musica. E’ stata arrestata anche una 20enne di origine brasiliana per resistenza a pubblico ufficiale.
Il primo intervento dei carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto è stato sabato sera intorno alle 22.30: i residenti hanno segnalato musica a tutto volume provenire dall’area di via della Costituzione. L’intervento delle forze dell’ordine si è concluso ieri pomeriggio. “Un altro evento simile era accaduto nell’agosto dello scorso anno – commenta il sindaco di Argelato, Claudia Muzic – questa mattina abbiamo terminato le operazioni per pulire le aree dove si è svolto il ritrovo”.
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Violenze nel carcere a Santa Maria Capua Vetere: chiesto il giudizio per 107 imputati
Tra agenti della Polizia Penitenziaria e funzionari del Dap
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NAPOLI
26 aprile 2022
17:49
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La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 107 persone, in particolare poliziotti della Penitenziaria e funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), per le violenze avvenute nell’aprile del 2020 nel carcere casertano di Santa Maria Capua Vetere.
La richiesta è avvenuta nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Pasquale D’Angelo; per un altro agente coinvolto è stato richiesto poi il proscioglimento, che si aggiunge ad altre dodici analoghe richieste avanzate dalla Procura alcuni mesi fa.
In totale erano 120 gli indagati.
Due imputati hanno poi chiesto di poter accedere al rito abbreviato.

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Alessandra Sgarella, chi era la madre di Ivan Luca Vavassori
Vittima di un lungo sequestro, l’adozione avvenne poco tempo dopo
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26 aprile 2022
15:01
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Mentre lei moriva in un ospedale di Milano, il 27 agosto 2011, in Calabria veniva arrestato l’ultimo dei suoi sequestratori.
E’ il destino beffardo di Alessandra Sgarella, morta a 52 ann a causa di un tumore.
Alessandra Sgarella gestiva insieme al marito, Pietro Vavassori, alcune attivita’ imprenditoriali.
Era stata sequestrata a Milano l’11 dicembre del 1997 e liberata a Locri nove mesi dopo, il 4 settembre del 1998. Il caso ha voluto che proprio nel giorno della morte i carabinieri arrestassero l’ultimo componente ancora libero della banda che aveva sequestrato l’imprenditrice milanese. Francesco Perre, di 44 anni, affiliato alla cosca Barbaro della ‘ndrangheta, condannato in via definitiva a 28 anni di reclusione.
Del sequestro di Alessandra Sgarella si e’ parlato a lungo, tra le polemiche, perche’ la famiglia e gli investigatori hanno sempre negato che per il rilascio dell’imprenditrice sia stato pagato un riscatto. In realta’, il sospetto che la liberazione della Sgarella non sia stata a titolo gratuito, malgrado il blocco dei beni della famiglia, e’ sempre stato piu’ che fondato. E l’ipotesi e’ che il pagamento sia avvenuto, proprio per aggirare il blocco dei beni, attraverso un’operazione bancaria estero su estero.
Poco tempo dopo la liberazione, nel 1998, Alessandra Sgarella e il marito avevano adottato  Ivan Luca.  ”La pratica era gia’ avviata prima del rapimento – raccontò all’epoca il marito, Pietro Vavassori – Poi il sequestro di mia moglie ha interrotto tutto. Riprenderemo i contatti e presto il bimbo sara’ con noi. Posso solo dire – ha aggiunto – che e’ un bambino di sei anni che gia’ conosciamo”.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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MILANO
26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Droga: manda WhatsApp ‘pubblicitari’ ai clienti, boss condannato
Gup Milano, ha messo in piedi ‘negozio stupefacenti’ in un bosco
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MILANO
26 aprile 2022
15:07
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Era stato “in grado” di inviare via WhatsApp ben “1.400 messaggi ‘pubblicitari'” ad “altrettanti clienti per invitarli a rifornirsi da lui e dal suo gruppo indicando anche l’esatto punto della zona boschiva” a Lainate, nel Milanese, “in cui recarsi”.
Per lui, il 37enne marocchino Mohamed Benabla, presunto capo di un’associazione finalizzata al traffico di cocaina, eroina, hascisc e marijuana, è arrivata una condanna a 18 anni di reclusione da parte del gup di Milano Guido Salvini, a seguito dell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dal pm Gianluca Prisco, che aveva portato a 27 arresti nel maggio del 2021.

In totale, ci sono state altre 3 condanne in abbreviato e 8 patteggiamenti per altri 11 imputati che hanno scelto i riti alternativi, mentre altri ancora sono a processo con rito ordinario. Nelle motivazioni della sentenza si legge che il presunto boss del traffico di stupefacenti nel ‘boschetto della droga’ di Lainate avrebbe soprattutto intensificato “tale attività ‘promozionale'”, con l’invio di centinaia di messaggi ai clienti per “fidelizzarli”, “all’indomani della scissione” con altri trafficanti che avevano costituito un altro gruppo. E ciò “con l’obiettivo di continuare ad assicurarsi, e di rassicurare, una clientela che gli poteva essere sottratta dal gruppo rivale che operava nello stesso ‘segmento commerciale'”.
Benabla, tra l’altro, “nel momento in cui trattava per ‘assumere'” altri “aspiranti spacciatori” proponeva loro “anche uno ‘stipendio’ mensile che poteva variare tra i 1500 e i 2500 e anche i 3000 euro al mese”. E ha dimostrato una sorta di “capacità imprenditoriale”, mettendo in piedi, spiega ancora il gup, “un vero ‘esercizio commerciale’ all’aperto che funzionava sino alle prime ore del mattino”.
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Covid: più contagi ma nessun morto in Sardegna
In calo i ricoverati in terapia intensiva, 13 (- 1)
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CAGLIARI
26 aprile 2022
15:27
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Nessun decesso ma contagi di nuovo in aumento in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 999 casi confermati di positività al Covid (+ 538), di cui 873 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.267 tamponi per un tasso di positività del 30%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (- 1), mentre quelli in area medica sono 318 (+ 7); 30.531 i casi di isolamento domiciliare (-76).
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Uccide compagna e si suicida, recuperato corpo dell’uomo
Intervento dei vigili del fuoco e soccorso alpino
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
15:51
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E’ stata recuperata in località Ponte Casletto, non senza difficoltà, l’auto con cui Filippo Ferrari, 37 anni, si è suicidato lanciandosi da un ponte sulla strada provinciale 90 che da Rovegro porta a Cicogna, nel Verbano.
Il corpo dell’uomo, che poco prima secondo i carabinieri aveva ucciso la compagna Sonia Solinas, 49 anni, accoltellandola nella loro abitazione di Dormelletto, è stato trovato dai vigili del fuoco poco più a sud di Ponte Casletto.

A dare l’allarme alcuni operai che, mentre lavoravano a una vicina condotta elettrica, hanno sentito il forte rumore dello schianto dell’auto. Alle operazioni di recupero ha collaborato il Soccorso Alpino. L’elicottero del 118, giunto sul posto insieme con carabinieri e carabinieri forestali, non ha potuto operare per la presenza nell’area di manovra di alcuni cavi elettrici della media tensione.
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Ucraina, il punto delle 16. Guterres a Mosca, cessate subito il fuoco
Lavrov, Kiev non vuole la pace. Preoccupazione per Transnistria
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26 aprile 2022
16:11
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontra a Mosca il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov proprio mentre nella base americana di Ramstein, in Germania, si svolge un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi.
Guteress, che a breve sarà ricevuto al Cremlino da Putin, che nel frattempo si è sentito al telefono con il presidente turco Erdogan, chiede “un cessate il fuoco” in Ucraina “il prima possibile”.
Dichiara di essere “preoccupato” per le “violazioni ripetute dei diritti umani e di crimini di guerra in Ucraina” e spiega di aver proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina” per creare dei corridoi umanitari davvero “efficaci e rispettati”.
Lavrov ribatte dicendo che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma che “è Kiev a non volerla”. “Zelensky – osserva il ministro russo – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. Se gli occidentali “continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti.
Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti” assicura, precisando però che in questa fase “è prematuro” visto che Mosca vuole “risposte all’ultima variazione del documento inviata 12 giorni fa, ma che forse non è stata consegnata a Zelensky che ha detto di non esserne a conoscenza”.
Che si possa arrivare ad una pace per via diplomatica in tempi brevi, comunque, sono i fatti ad escluderlo. E non solo perché anche nel vertice di Ramstein i toni si fanno sempre più gravi, con il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, che dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky e con il ministro della Difesa inglese che autorizza l’offensiva di Kiev sul suolo russo con armi inglesi, ma anche per la situazione che si sta creando nella Transnistria. Una serie di esplosioni nella regione separatista filorussa della Transnistria, una delle quali ha danneggiato anche un’emittente russa, scatenano, infatti, il timore che il conflitto in Ucraina possa estendersi alla Moldavia.
Il Cremlino dice di seguire “da vicino” la situazione nella zona, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Mentre il presidente della Moldavia Maia Sandu convoca il Consiglio di sicurezza nazionale. Il segretario del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM) Vlad Batrincea ritiene che dietro le esplosioni nella Transnistria ci sia un tentativo di trascinare il Paese in un conflitto armato cosa che lui vorrebbe scongiurare a tutti costi appellandosi al rispetto della “neutralità” previsto dalla Costituzione del Paese. La Transnistria, la cui indipendenza non è riconosciuta dalla comunità internazionale, si separò dalla Moldavia dopo una breve guerra civile in seguito al crollo dell’Unione Sovietica. Il territorio, con una popolazione di circa 500.000 abitanti, è fortemente dipendente dalla Russia, che fornisce gas gratuito e ha schierato 1.500 truppe.
Intanto, il conflitto continua a mietere vittime, ad esacerbare gli animi e a creare profughi che, secondo l’Onu, dovrebbero arrivare a oltre 8 milioni.
Secondo le forze armate di Kiev, sarebbero almeno 22.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra. Mentre il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, sostiene che le forze russe avrebbero eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass” e avrebbero colpito con “missili di precisione 4 obiettivi militari ucraini: due sedi di produzione di equipaggiamento e hardware militare e due depositi di munizioni vicino a Kurulka e Novaya Dmitrovka nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale”.
Ma lo scambio di accuse tra i due eserciti prosegue senza sosta con gli ucraini che puntano il dito contro i russi che starebbero “costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo”. Mentre il reggimento Azov fa sapere che le forze russe avrebbero lanciato “nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili”. E proprio le truppe asserragliate nelle acciaierie chiedono ora di essere evacuate in Turchia, invece che nelle zone dell’Ucraina sotto il controllo di Kiev, come spiega il leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, secondo quanto riporta la Tass. E questo, mentre, il ministero della Difesa bielorusso fa sapere che da oggi al 29 aprile, l’aeronautica e la difesa aerea bielorusse terranno un’esercitazione congiunta con le forze russe in Bielorussia. Saranno, invece, almeno 55 i treni gratuiti in partenza oggi da tre città ucraine per l’evacuazione dei civili sia per destinazioni all’interno dell’Ucraina, sia all’estero.
Contro Mosca, intanto, continua a schierarsi la Polonia che oggi fa sapere di aver imposto sanzioni alla Russia che includono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso per 35 imprese russe e 15 persone. Mentre la Russia espelle tre diplomatici svedesi. Kiev demolisce della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982.
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Diffamò la figlia di Staffelli, rapper rinviato a giudizio
Servizio Striscia parla di archiviazione. Procura, tapiro a loro
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MONZA
26 aprile 2022
16:48
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Simone Rizzuto, alias Mr Rizzus, é stato rinviato a giudizio dalla Procura di Monza per diffamazione nei confronti di Rebecca Staffelli, figlia del noto inviato di ‘Striscia la Notizia’, per una frase oltraggiosa inserita in una delle sue canzoni, postata sui social con tanto di commento ulteriormente diffamatorio.
Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica di Monza Claudio Gittardi, a seguito di un servizio del programma Mediaset, nel quale veniva denunciato il rischio di archiviazione del procedimento e di conseguenza la presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Massimiliano Capitanio.

“É la procura di Monza che consegna il tapiro a Staffelli – ha detto con tono scherzoso il Procuratore Gittardi -, Rizzuto è stato rinviato a giudizio immediato il 3 settembre 2021, nel procedimento ai danni di Rebecca Staffelli, con procedimento fissato 25 gennaio 2023”. Nella canzone incriminata il sedicente rapper canta “20900 delinquenti, sco****o la figlia di Staffelli”.
L’inviato, durante il servizio, aveva affermato: “peccato che Tribunale di Monza abbia chiesto l’archiviazione, in quanto le autorità non sono riuscite a rintracciare Mr. Rizzus”. Il procuratore, ha invece precisato che “Rizzuto è stato iscritto nel registro degli indagati il 21 novembre 2019, con conclusione indagini al 21 marzo 2021”. Oltre al rapper, ha concluso Gittardi, “è indagato un altro utente che sui social ha ripubblicato la canzone con un video”.
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Euroflora: Comuni genovesato diventano ‘custodi di orchidee’
Azione fa parte del progetto europeo LIFEorchids
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GENOVA
26 aprile 2022
16:49
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Colorate, rare e dalle forme bizzarre.
Sono le orchidee selvatiche alcune specie delle quali sono a rischio di estinzione.
Per prendersi cura di questi fiori che crescono spontaneamente sul territorio ligure sono stati firmati questa mattina, presso le Palestrine dei Parchi di Nervi, speciali “accordi di custodia”. A siglarli sono stati il Parco Regionale dell’Aveto, i Comuni di Bogliasco, Camogli, Sestri Levante e Zoagli. Era presente anche il Comune di Portofino, primo ente locale ligure ad essere “custode di orchidee”. Con questo patto i Comuni si impegneranno in azioni di cura e conservazione del territorio per tutelare le orchidee selvatiche. Con il Comune di Portofino, primo comune ligure a diventare custode di orchidee in Liguria, salgono così a sei gli enti locali che entrano nella rete dei custodi di orchidee della regione. L’azione fa parte del progetto europeo LIFEorchids cofinanziato nell’ambito del programma LIFE. Le orchidee sono tutelate e conservate perché il loro habitat è a rischio.
Gli accordi sono stati siglati durante l’incontro “LIFEorchids: alla scoperta delle orchidee selvatiche e dei loro custodi”, che si è tenuto questa mattina a Euroflora e a cui hanno partecipato Mariangela Girlanda dell’Università di Torino, Laura Cornara, UniGe, Jacopo Calevo, Royal Botanic Garden Kew e Mario Calbi, esperto di orchidee. La rete del progetto LIFEorchids, con l’Università di Torino capofila, ha tra i partner l’Università di Genova, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria di Sanremo, Legambiente Lombardia e Czech Union for Nature Conservation (Čsop), il Parco Regionale di Portofino, l’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese.
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Covid: 29.575 positivi, 146 le vittime
Tasso al 16,2%, -7 nelle terapie intensive
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26 aprile 2022
17:53
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Sono 29.575 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 24.878.
Le vittime sono invece 146, in aumento rispetto alle 93 registrate il giorno prima.
Ammontano a 182.675 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 138.803 di ieri. Il tasso di positività è al 16,2%, in calo rispetto al 17,9% delle 24 ore precedenti. Sono 409 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23. I ricoverati nei reparti ordinari raggiungono i 10.328, ovvero 278 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, scendono a 1.234.976 le persone attualmente positive al Covid, 7.624 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.191.323 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.927. I dimessi e i guariti sono 14.793.420, con un incremento di 37.462 rispetto a ieri.
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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.

Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.

Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.

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Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
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26 aprile 2022
19:30
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Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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Morto 15enne: si indaga per istigazione al suicidio
Pm apre fascicolo, sul corpo nessun segno di colluttazione
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PADOVA
27 aprile 2022
08:05
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Il pm Andrea Girlando ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per la morte di Ahmed Joudier, il 15enne padovano di origini marocchine trovato morto nel Brenta ieri mattina.

Inizialmente il fascicolo era aperto per sequestro di persona, il cambio di ipotesi di reato consentirà alla Procura di poter fare l’autopsia sul corpo del ragazzo probabilmente già domani o venerdì.
Il dottor Andrea Porzionato, che ha fatto un primo esame esterno sul corpo del ragazzo la mattina del ritrovamento sul fiume, non ha trovato segni di colluttazione o violenza, nessun segnale che lasci intendere che il ragazzo, prima di finire del fiume, abbia opposto resistenza a qualcuno, ma sarà l’autopsia a stabilire l’ora del decesso con esattezza, e a chiarire le cause della morte.
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Aggrediti dal figlio con una fiocina, anziani in fin di vita
Probabile raptus in un residence nel Sassarese, 47enne arrestato
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SANTA MARIA COGHINAS
27 aprile 2022
09:31
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Dramma poco prima dell’alba a Santa Maria Coghinas, nel Sassarese: alle 4.30 circa un uomo di 47 anni ha aggredito i genitori con un fucile da pesca subacquea e un coltello procurando a entrambi gravissime lesioni.

All’ordine del gesto potrebbe esserci un raptus.

Secondo una prima ricostruzione Alberto Picci, 47 anni, originario di Cagliari, stamattina intorno alle 4.30 ha colpito con una fiocina e con un coltello il padre, Giuseppe Picci, 68 anni, cagliaritano, e la madre, Maria Giovanna Drago, 67 anni, originaria della provincia di Ragusa. Dopo avere vissuto per lungo tempo a Pieve Emanuele, comune dell’area metropolitana di Milano, i due coniugi si sono trasferiti a Santa Maria Coghinas (Sassari) da un paio d’anni, e vivono a in una casa in località La Scalitta, un’area turistica non lontano dal mare. Il figlio li ha raggiunti da qualche mese. E proprio nella casa all’interno del “Residence Casteldoria”, questa notte si è consumata la tragedia.
Secondo i carabinieri, il 47enne si sarebbe svegliato e, in stato confusionale, avrebbe aggredito i genitori. Il padre è stato colpito con una fiocina sparata con un fucile da pesca subacquea, la madre con un coltello o con delle forbici.
All’arrivo dei soccorsi Giuseppe Picci era privo di sensi, mentre la moglie era cosciente. I due sono stati trasferiti in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari con il 118 e sono ora ricoverati in condizioni molto gravi.
L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Valledoria e condotto in caserma. Qui è stato interrogato e sarà trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari. L’inchiesta è stata affidato al pm della Procura di Sassari, Angelo Beccu.

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Chef morto a New York, 30 anni alla escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
19:46
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.

La condanna è relativa anche ad altri tre omicidi avvenuti nelle settimane precedenti alla morte di Zamperoni in circostanze analoghe. La Barini era stata arrestata il 21 agosto 2019, quando la polizia l’aveva trovata in una stanza di un motel del Queens, stanza in cui, contemporaneamente, era stato trovato anche il cadavere di Zamperoni posto in un cestone della biancheria da lavare.
“L’imputata ha drogato e ucciso più persone per pochi e facili dollari, le ha derubate mentre giacevano incoscienti e morenti a causa delle droghe letali che aveva loro somministrato”. E’ quanto ha sostenuto l’ufficio del procuratore del distretto orientale di New York nel condannare a 30 anni di carcere Angelina Barini per aver ucciso lo chef lodigiano Andrea Zamperoni e altre tre persone. La donna, si spiega, “ha dimostrato uno scioccante disprezzo per la vita umana. La sentenza dovrà servire come monito, per futuri autori, che ci sono pesantissime conseguenze a questi orribili crimini”.
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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Covid: Veneto; contagi risalgono, +9.666 nelle ultime 24 ore
20 le persone decedute, 72.316 gli attuali positivi
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VENEZIA
27 aprile 2022
10:29
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Giornata con dati Covid in deciso innalzamento in Veneto: sono stati 9.666 i contagi registrati ieri, contro i 2.002 del giorno precedente.
Le vittime sono 20, in rialzo rispetto alle 4 di due giorni fa.
Il bollettino della Regione aggiorna così a 1.649.773 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia, e a 14.424 quello dei decessi. Scende decisamente il dato dei soggetti attualmente positivi, 72.316 (-1.518). E’ negativo invece l’aggiornamento sulla situazione ospedaliera: sono 912 (+19) i posti letto occupati in area medica da malati Covid, e 37 (-5) quelli in terapia intensiva.

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Covid: Marche; 2.854 casi in 24ore, incidenza torna a calare
Positività 40,5% test diagnosi. 835,28 positivi ogni 100mila ab.
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ANCONA
27 aprile 2022
10:37
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Nelle ultime 24ore sono stati rilevati nelle Marche 2.854 nuovi positivi e l’incidenza ogni 100mila abitanti è tornata a calare (da 837,95 a 835,28).
Emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione.
In un giorno sono stati eseguiti 7.947 tamponi tra cui 7.054 nel percorso diagnostico (40,5% positivi) e 893 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 557; i casi comprendono 931 contatti stretti di positivi, 725 contatti domestici, 18 in setting scolastico/formativo, 11 in ambiente di vita/socialità, 6 in setting lavorativo, 2 rispettivamente in setting sanitario e assistenziale, su 583 in corso un approfondimento epidemiologico.
In provincia di Ancona registrati 763 positivi; è seguita dalle province di Macerata (556), Ascoli Piceno (537), Pesaro Urbino (526) e Fermo (351), oltre a 121 casi provenienti da fuori regione. Il maggior numero di positivi è stato rilevato nella fascia d’età 25-44 anni (701); a seguire 45-59 anni (666) e 60-69 anni (409).
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Ucraina: Papa, chi può fermare la guerra ascolti il grido di pace
Francesco rinnova il suo appello: “Tacciano le armi”
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CITTÀ DEL VATICANO
28 aprile 2022
07:47
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“Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace.
Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“In questo momento difficile in cui l’umanità è assetata di pace e di fraternità – ha aggiunto Papa Francesco -, è urgente che l’alleanza tra anziani e giovani sia feconda e porti ciascuno, nel suo stato di vita, ad essere testimone e mediatore delle benedizioni di Dio tra i popoli”.

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Aggressione a corteo:giudici,squadrismo CasaPound è fascista
Motivazioni sentenza Tribunale Minorenni Bari
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BARI
27 aprile 2022
10:51
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“Vi è ampia prova della adesione al modus operandi degli appartenenti al movimento CasaPound nel voler manifestare l’uso della violenza quale metodo di lotta politica e propagandare ed esaltare i metodi del disciolto partito fascista”.
Lo scrive il Tribunale per i Minorenni di Bari nelle motivazioni della sentenza con la quale il 25 gennaio scorso ha condannato a 11 mesi di reclusione (pena sospesa) un giovane attivista barese di CasaPound per riorganizzazione del disciolto partito fascista.
L’imputato, all’epoca 16enne, è fra le 32 persone che furono identificate dopo l’aggressione squadrista del 21 settembre 2018 a manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato a Bari per la precedente visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
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FACCIAMO UN SALTO AL 05 MAGGIO 2022

#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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05 maggio 2022
21:20
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PALERMO -Il Presidente della Repubblica Mattarella partecipa alla sessione finale della Conferenza europea dei Procuratori, per la commemorazione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

PORDENONE – Confindustria Alto Adriatico, Evento “Ucraina.
Reagire insieme”, con il presidente Confindustria, Bonomi
ROMA – Auditorium Parco della Musica  Premio Guido Carli – XIII edizione, organizzato da Fondazione Guido Carli, con il presidente Abi, Patuelli

MOSCA – Il ministro degli Esteri Lavrov partecipa alla cerimonia in omaggio ai diplomatici uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale
ROMA – Inaugurazione della nuova sede della Centrale di risposta nazionale
CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco riceve in udienza il presidente della Confederazione elvetica, Cassis
CITTÀ DEL VATICANO – Giuramento di 36 nuove Guardie svizzere
ROMA – Premiazione dei vincitori dei Nastri d’Argento Documentari 2022
MILANO – Stadio Giuseppe Meazza Serie A: Inter-Empoli, anticipo della 36ma giornata
GENOVA – Stadio Luigi Ferraris Serie A: Genoa-Juventus, anticipo della 36ma giornata.
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Maxi truffa con schema Ponzi, sorella ex broker è indigente
Legale principale accusato pronto a chiedere scarcerazione
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CAGLIARI
27 aprile 2022
11:01
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Sarà presentata in queste ore la richiesta di mitigazione della misura cautelare inflitta all’ex broker finanziario Roberto Diomedi, 51 anni di Sinnai, che nei giorni scorsi ha risposto per due ore e mezzo alle domande della giudice per le indagini preliminari Ermengarda Ferrarese, provando a dare una spiegazione sulla sua attività e ribadendo di essere autorizzato da concessioni ottenute in Inghilterra.

Rigetta l’accusa di essere la mente di una truffa con lo “schema Ponzi” che avrebbe creato un maxi raggiro da 4 milioni di mezzi di euro ai danno di migliaia di investitori.

Nel frattempo la giudice ha alleggerito il provvedimento restrittivo nei confronti della sorella Barbara Diomedi: non più i domiciliari ma l’obbligo di dimora per consentirle di sostenere sé e i due figli. La donna, infatti, come ha dimostrato il legale Pierandrea Setzu vive di fatto in uno stato di indigenza, aiutata anche dalle associazioni di volontariato.
Difeso dall’avvocato Antonello Garau, l’ex borker finanziario è rinchiuso da alcuni giorni nel carcere di Uta, dopo l’arresto avvenuto su ordine di custodia cautelare del gip non appena atterrato all’aeroporto di Elmas. A coordinare le indagini della Guardia di Finanza e della Polizia Postale c’è la sostituta procuratrice Diana Lecca che ipotizza, a vario titolo e a ciascuno per le proprie imputazioni, reati che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, ma anche il riciclaggio e l’autoriciclaggio. Per la Procura il gruppo (gli indagati sono 12, sei dei quali raggiunti da misure cautelari) avrebbe messo in piedi uno “schema Ponzi” con le vittime che venivano attirate a investire con la promessa di interessi anche del 5% mensile che a fine anno però non si era concretizzato.
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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
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27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Meteo: sole e temperature in aumento fino al weekend, cambia dal 1° Maggio
Punte di 25° C, poi attesa aria più fresca e un vortice nordafricano per la Festa dei Lavoratori
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28 aprile 2022
11:09
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Con l’arrivo dell’alta pressione l’atmosfera è stabile su tutte le regioni e anche al Nord tornerà a splendere il sole.
A fine Aprile, infatti, il sole tramonta dopo le 19.30 su tutte le città italiane e dunque ha più ore a disposizione per scaldare l’atmosfera.
Nei prossimi giorni, grazie al maggior soleggiamento, le temperature sono previste in graduale aumento su gran parte del Paese, sia nei valori massimi, sia in quelli minimi.
Tuttavia, al Nord si troveranno ancora leggermente sotto la media del periodo, un pochino sopra al Sud.
Sulla Pianura Padana di giorno si potranno toccare punte fino a 24°C, come a Pavia, Milano, Mantova, anche qualche grado in più sulle valli dell’Alto Adige, come a Bolzano, dove sono attese punte di 26°C. Stessa situazione sulle regioni centrali tirreniche, con Firenze e Roma che sfioreranno i 25°C, mentre farà meno caldo sui versanti adriatici che saranno interessati da venti più freschi provenienti dai Balcani.
Le temperature saranno leggermente sopra la media al Sud dove i 25°C saranno più o meno diffusi in Sicilia, su buona parte della Puglia, sulle coste ioniche della Basilicata e sulla Campania settentrionale (in particolare sul casertano).
IL PUNTO DEL METEOROLOGO
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it avverte però che l’anticiclone avrà vita facile solamente fino al weekend: infatti, tra Sabato 30 e Domenica 1° Maggio l’Italia dovrà fare i conti con una duplice azione perturbata: aria più fresca e instabile di origine scandinava raggiungerà il Nord e, nel contempo, un vortice nordafricano inizierà ad influenzare il Sud. Altro discorso per i valori termici: infatti, nonostante un graduale peggioramento del tempo, le temperature non subiranno sostanziali variazioni, mantenendosi abbastanza miti su quasi tutta l’Italia.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 27. Al nord: possibili nebbie lungo il Po e in Emilia, ma cielo poco nuvoloso. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: soleggiato e mite.
Giovedì 28. Al nord: cielo poco nuvoloso. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 29. Al nord: più nubi soltanto sulle Alpi. Al centro: nubi sparse in Sardegna. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Tendenza: dal weekend tempo in lento peggioramento.
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Esplosione Ravanusa: 130 sfollati in attesa di una casa
Progetto delocalizzazione immobili del Comune ancora fermo
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RAVANUSA
27 aprile 2022
11:39
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– – Il progetto di delocalizzazione delle case distrutte o danneggiate dall’esplosione avvenuta l’11 dicembre scorso a Ravanusa, che costò la vita a nove persone una delle quali incinta al nono mese, è pronto e cantierabile.
Al momento però è tutto fermo perché ci sono alcune famiglie che continuano a insistere per rientrare nella loro abitazione che non hanno avuto danni strutturali.
I tecnici del Comune potrebbero “salvare” quelle case soltanto qualora venissero presentati i certificati di regolarità statica, agibilità e abitabilità. Incartamenti che i proprietari non riescono ad avere perché gli immobili si trovano in zona R4, ad alto rischio idrogeologico già dal 1908.
“Il progetto definitivo è pronto, ma è fermo perché l’amministrazione vuole la massima condivisione con le persone che hanno perso la casa nella tragica esplosione” conferma il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. “Condivisione anche per quanti hanno avuto danni minori, ma non possono rientrare perché non si possono fare interventi strutturali in immobili che si trovano in zona ad alto rischio idrogeologico. C’è un confronto iniziato anche con i tecnici incaricati da queste persone. I tecnici del Comune incontreranno, nei prossimi giorni, quelli della Regione siciliana e speriamo in un nuovo incontro con il governatore Nello Musumeci, che ha già dato disponibilità di fondi, per giungere a una soluzione definitiva e ottenere il finanziamento, iniziare le opere e ridare la casa a chi l’ha persa”.
Le case da ricostruire sono 50 e gli sfollati, dopo la tragedia di via Trilussa sono 130. Tutti sistemati in case in affitto per le quali il Comune pagherà 72 mila euro l’anno. “Per quest’anno e forse il successivo, l’assessorato regionale alle Infrastrutture sta coprendo 61 mila euro – spiega il sindaco – .
Se non ci affrettiamo per realizzare le case, avremo mai i soldi per mantenere tutte queste famiglie per anni ed anni?”. Il progetto del Comune prevede la delocalizzazione fuori dalla zona R4, ma all’interno del tessuto urbano. Nel triangolo di via Trilussa verrà realizzato invece un luogo della memoria.
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In Umbria scendono i ricoverati Covid negli ospedali
In calo anche il tasso di positività dei test
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PERUGIA
27 aprile 2022
11:43
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Riprende la discesa dei ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, 224, al 27 aprile, sei in meno rispetto al giorno precedente, con quattro posti occupati nelle rianimazioni, erano cinque.
Emerge dai dati della Regione.
In base ai quali dal 22 aprile scorso non si registrano nuovi morti legati al virus.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.127 nuovi contagi e 1.268 guariti, con gli attualmente positivi in calo a 12.309, 141 in meno.
Sono stati analizzati 9.294 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 12,1 per cento (13,86 martedì, in calo anche rispetto allo stesso giorno della scorsa settimana quando era 15,5 per cento).
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”:

POLITICA

MONDO

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“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava  Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU,  RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Semi pericolosi per ecosistema Ue sequestrati a Cagliari
Controlli dell’Agenzia delle dogane in aeroporto a Elmas
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CAGLIARI
27 aprile 2022
11:53
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Semi e talee di piante potenzialmente pericolose per le coltivazioni della Sardegna sono state sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli durante i controlli all’aeroporto di Cagliari-Elmas.
In particolare sono stati sequestrate 20 buste contenenti sementi di ortaggi vari non meglio identificati e 8 talee di piante diffuse nei territori Asiatici.

Semi e talee privi del certificato fitosanitario sono stati trovati all’interno delle valige di due viaggiatori provenienti, via Fiumicino, dal Bangladesh. “Il Servizio Fitosanitario dell’assessorato dell’Agricoltura della Regione – spiegano dall’Agenzia delle Dogane – deputato al controllo dei vegetali da semina all’atto del loro ingresso nel territorio dell’Unione Europea, ne ha rilevato la pericolosità in quanto potenzialmente in grado di diffondere organismi nocivi ai vegetali, disponendone la distruzione”.
Secondo quanto accertato dall’agenzia delle dogane i semi sequestrati sarebbero stati in grado di produrre circa 20.000 piante di vegetali asiatici “mentre dalle talee, provviste di gemme vitali in grado di germogliare – spiegano ancora dall’Adm – si sarebbero potute riprodurre circa 25 nuove piante allo stato non identificabili che, nel lungo periodo, potrebbero sostituirsi ad alcuni tipi di vegetazione locale arrecando gravi danni alle coltivazioni autoctone della Sardegna”.
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Garavaglia, in un anno ministero Turismo erogati 1.7 mld aiuti
Il bilancio dell’attività del dicastero
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27 aprile 2022
12:08
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“In questo primo anno di attività il ministero del Turismo ha erogato 1,7 miliardi di euro di sostegni alle categorie che ne avevano diritto, accogliendo 24 mila istanze avanzate dagli operatori”.
Lo dice Massimo Garavaglia, facendo il bilancio di questo primo anno complicato alla guida del ministero del Turismo in una conferenza stampa nella sede del dicastero.
Tra i settori sostenuti: agenzie di viaggio e tour operator (586 mln), organizzatori di fiere e congressi (400 mln), strutture ricettive (181 mln), impianti di risalita a fune (367 mln). Inoltre per i consumatori: 1 milione sul fondo per l’indennizzo dei titolari di voucher.
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Pnrr: Garavaglia, servono più risorse, turismo vale 13% del pil
Il ministro: “Destinato al settore solo l’1.5%”
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27 aprile 2022
12:10
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Il turismo ha bisogno di maggiori risorse di quelle stanziate dal Pnrr, vale oltre il 13% del pil e gli è stato destinato l’1.5%.
Lo dice Massimo Garavaglia, facendo il bilancio di questo primo anno alla guida del ministero del Turismo in una conferenza stampa nella sede del dicastero.
“Per noi i 2,4 miliardi stanziati (che arrivano a 7 sfruttando in tutti i modi l’effetto leva) – dice – sono pochi e abbiamo più domande delle risorse a disposizione, cose che non capita a tutti: l’importante è non lasciare risorse inutilizzate. Confidiamo per questo nella flessibilità”. Secondo il ministro non si può lasciare a livello di Paese che alcuni fondi assegnati ai ministeri non siano utilizzati mentre altri ministeri hanno bisogno di maggiori risorse.
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False dichiarazioni dei redditi per permessi, 48 indagati
Indagine Ferrara, coinvolto commercialista che si faceva pagare
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BOLOGNA
27 aprile 2022
12:22
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False dichiarazioni dei redditi fornite a cittadini stranieri per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Di questo sono accusati un commercialista e due suoi collaboratori, denunciati dalla Guardia di Finanza di Ferrara insieme a 45 stranieri, in maggioranza nigeriani, al termine di un’inchiesta per associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso in atto pubblico e induzione in errore di pubblico ufficiale.

Sono 48 gli avvisi di fine indagine inviati dalla Procura di Ferrara. A dare il via agli accertamenti delle Fiamme Gialle sono state diverse segnalazioni dall’ufficio Immigrazione della Questura, destinataria di numerose domande per il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte nigeriani residenti nel Ferrarese. L’ipotesi è che venisse fatta un’attribuzione solo ‘formale’ della ‘partita Iva’ per i ‘clienti’, senza che mai fosse avviata alcuna attività di natura imprenditoriale. Le attività dichiarate, necessarie per istruire le pratiche di rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, erano finalizzate a dimostrare che i soggetti possedevano il ‘reddito sociale superiore alla soglia minima’ e che fossero operanti nella attività più svariate, dal commercio al dettaglio e all’ingrosso, alle attività di tipo artigianale o manifatturiere. Ma nessuno dei ‘neo imprenditori’ individuati, ha mai avuto una sede effettiva, attrezzature, macchinari, capannoni, dipendenti, né rapporti con clienti e fornitori. A chiusura dell’anno fiscale, i consulenti provvedevano a inserire nelle dichiarazioni presentate telematicamente al fisco per i loro clienti, i dati ‘artefatti’ di una contabilità inesistente: dal fatturato alle spese, comprese quelle per l’eventuale personale dipendente.
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GdF arresta per bancarotta un ristoratore ‘stellato’ a Como
Gip dispone il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro
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COMO
27 aprile 2022
12:41
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La Guardia di Finanza di Como ha eseguito questa mattina un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta per distrazione e frode fiscale nei confronti di Giovanni Maspero, titolare del ristorante ‘Tigli in Thoeria’, lussuoso locale del centro di Como, premiato anche quest’anno con una stella dalla guida Michelin.

Oltre ad emettere l’ordinanza restrittiva, il gip di Como ha disposto il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro nonché delle quote di una srl in liquidazione intestata all’indagato.

L’indagine della GdF di Como è partita dopo che la Procura aveva chiesto il fallimento delle società dell’imprenditore, alcune in concordato preventivo a causa un’esposizione di oltre 20 milioni nei confronti dell’erario.
Molto complesso il quadro delle accuse: a Maspero viene contestata la distrazione di 17,6 milioni di euro da una sua srl a favore di altre dieci società sempre riconducibili all’indagato, poi un autoriciclaggio per 3,3 milioni di euro, derivanti da reati in materia fallimentare. La Finanza ha inoltre rilevato “il reiterato e sistematico inadempimento, già a partire dal 2012, delle obbligazioni tributarie e previdenziali”.

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Covid: un decesso e 683 nuovi casi in Alto Adige
Sale il numero delle persone in quarantena
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BOLZANO
27 aprile 2022
12:45
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Un altro decesso per Covid-19 in Alto Adige.
Si tratta di un uomo ultraottantenne.
Il numero dei decessi complessivi da inizio pandemia in Alto Adige sale pertanto a 1.462. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 694 tamponi Pcr e registrato 24 nuovi casi positivi. Inoltre 649 test antigenici dei 4.145 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 46 (-2) e 2 (-1) sono i pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva. Sale il numero delle persone in quarantena che ora sono 4.322 con un incremento di 432. Questo quanto si evince dal bollettino dell’Azienda sanitaria della Provincia di Bolzano.
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Resinovich: arrivata a piedi in luogo ritrovamento cadavere
Esito perizia su scarpe,terriccio compatibile con suolo del sito
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TRIESTE
27 aprile 2022
13:21
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I residui vegetali trovati sulle suole delle scarpe di Liliana Resinovich sono compatibili con il terriccio dell’area dove è stato trovato il corpo.
Lo rende noto con un comunicato il procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo.
Dagli esami effettuati si presume che Liliana potrebbe “aver percorso i tratti della via di accesso al sito in cui è stato ritrovato il corpo privo di vita”. La nota della Procura conferma le indiscrezioni che erano circolate alcuni giorni fa proprio sull’esito di questa consulenza.
I residui vegetali presenti nelle suole, spiega la nota, “sembrano indicare un probabile legame con la vegetazione e suolo del ritrovamento e delle vie di accesso ad esso. Sembra plausibile che il materiale aderente alle scarpe, in particolare quello della scarpa destra, sia stato raccolto da Liliana Resinovich sul lastricato pedonale che costeggia l’ultimo tratto di vie Weiss prima dell’imbocco al sito di ritrovamento”.
Il materiale raccolto “sembra quindi indicare ragionevolmente un calpestamento del suolo di Liliana del sito e delle vie di accesso allo stesso”. Alcuni “elementi di incertezza sono legati al cattivo stato di conservazione di alcuni frammenti vegetali, che tolti dalla scarpa sono stati messi in una provetta umida, e non hanno mantenuto la forma originale. Ulteriore conferma potrebbe essere ricercata con l’utilizzo di tecniche molecolari (DNA vegetale) per stabilire con maggior confidenza l’attribuzione alle specie presenti in loco”.
Liliana Resinovich era scomparsa da casa il 14 dicembre scorso. Il suo corpo è stato trovato nel bosco del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni il 5 gennaio, avvolto in due sacchi neri. Le indagini per risalire alle cause della morte sono ancora in corso. La Procura, come ribadito nella nota, “formulerà le proprie determinazioni conclusive” al loro esito.

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Papa: suocera personaggio mitico, ma è mamma del tuo coniuge
‘State attente con la lingua’, ‘gelosia per figlio è pericolo’
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CITTÀ DEL VATICANO
27 aprile 2022
13:42
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Il Papa invita a riallacciare i legami tra le generazioni, e anche tra suocere e nuore o generi.
“Oggi la suocera – ha detto Papa Francesco nell’udienza generale – è un personaggio mitico.
La suocera, non dico che la pensiamo come il diavolo, ma sempre la si pensa come una brutta figura. Ma la suocera è la mamma di tuo marito o la mamma di tua moglie”. Bisogna superare il pensiero che “la suocera quanto più lontano è meglio è. No, è madre, è anziana”, ha sottolineato il Pontefice ricordando che “la cosa più bella per le nonne è vedere i nipotini”.
Il Papa ha invitato i fedeli in piazza San Pietro per l’udienza generale: “Guardate il rapporto che avete con le vostre suocere. A volte sono un po’ speciali… ma hanno dato la maternità del coniuge”, “falla felice”. “Se hanno qualche difetto si correggano. Anche voi suocere: state attente con la lingua perché la lingua è uno dei peccati più brutti delle suocere”. Papa Francesco ha definito infine “un pericolo” la gelosia della suocera per il proprio figlio.
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Consulta, stop all’automatismo del cognome paterno ai figli
‘Illegittime tutte le norme che lo prevedono’
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28 aprile 2022
19:35
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Ai figli il cognome dei due genitori.
Sono illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.

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E’ “discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio” la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre, stabilisce una sentenza della Corte Costituzionale alla luce della quale la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.
Riunita in camera di consiglio,la Consulta ha esaminato oggi le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli.
In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Secondo la Corte nel solco del principio di eguaglianza e nell’interesse del figlio, entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell’identità personale. La Corte ha, dunque, dichiarato l’illegittimità costituzionale di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome del padre, con riferimento ai figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e ai figli adottivi. È compito del legislatore regolare tutti gli aspetti connessi alla presente decisione. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.
‘COMMOSSI, DECISIONE STORICA’
“Una grande soddisfazione. La coppia che ha intrapreso questo complesso e faticoso iter giudiziario mi ha chiamato poco fa: sono commossi e consapevoli di avere scritto una pagina storica, loro ci hanno sempre creduto”. E’ quanto afferma l’avvocato Domenico Pittella, il legale, assieme al collega Giampaolo Brienza, della coppia della Basilicata dalla cui vicenda oggi è scaturita la decisione della Consulta che ha stabilito illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.

CARTABIA: ALTRO PASSO VERSO UGUAGLIANZA
“Grazie alla Corte Costituzionale, un altro passo in avanti verso l’effettiva uguaglianza di genere nell’ambito della famiglia”. Lo ha detto la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sul cognome paterno, durante il suo intervento al seminario in memoria di Miriam Mafai all’istituto all’istituto Treccani.
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Imprenditore scomparso: esperimento con animale, proteste
Animalisti contro utilizzo maiale in fonderia per caso Bozzoli
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BRESCIA
27 aprile 2022
14:27
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Tutto è pronto per l’esperimento alle 14.30 all’interno della fonderia Gonzini a Provaglio di Iseo, nel Brescia, dove la Corte d’Assise di Brescia nell’ambito del processo per l’omicidio di Mario Bozzoli, ha deciso di effettuare una prova gettando un maiale già morto in un forno da fonderia piu piccolo rispetto a quelli che erano presenti nella fonderia di Marcheno e nei quali, stando alle ipotesi, sarebbe stato gettato Mario Bozzoli.

Fuori dalla fonderia sono presenti una ventina di animalisti che espongono lo striscione con la scritta: “Non c’è pace senza giustizia, anche per gli animali.
Una giustizia insanguinata è un crimine. Giù le mani dagli animali” firmato dal fronte animalista. “Quando volete voi gli animali e gli uomini sono uguali. Vergognatevi” è stato gridato dagli animalisti.
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Covid: contagi in aumento ma giù ricoveri in Sardegna
Due le vittime, tasso di positività del 19,5%
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CAGLIARI
27 aprile 2022
14:28
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Contagi da Covid più che raddoppiati in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 2.862 casi positivi (+ 1.863), di cui 2.611 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.621 tamponi con un tasso di positività del 19,5%.

Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 13; in calo i ricoverati in area medica, 316 (- 2).
Le persone in isolamento domiciliare sono 29.557 (- 974).
Due le vittime: un uomo di 89 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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S.Cecilia: Messa, decreto commissariamento entro 4 maggio
Ministra, è alla registrazione della Corte dei Conti
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27 aprile 2022
14:41
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Il decreto per il commissariamento del Conservatorio Santa Cecilia di Roma “è alla registrazione della Corte dei Conti: credo sarà reso pubblico tra martedì 3 e mercoledì 4 maggio”.
Lo ha detto la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, interpellata a margine di un evento al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma.
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Auto sbanda e si ribalta a Roma, morto 22enne, gravi altri due
Incidente nella notte in via di Boccea.Non coinvolti altri mezzi
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ROMA
27 aprile 2022
14:55
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Grave incidente nella notte in via di Boccea a Roma.
Morto sul colpo un 22enne, feriti gravi e ricoverati in codice rosso gli altri due ragazzi in macchina con lui di 21 e 22 anni.
Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dei fatti: la Toyota Yaris su cui viaggiavano i tre ha sbandato e si è ribaltata intorno alle 2:15 della notte. Al momento non risultano altri mezzi coinvolti. Sul posto la polizia locale di Roma Capitale oltre al personale del 118 intervenuto per soccorrere le vittime.
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Strage Bologna: Ciavardini a processo per falsa testimonianza
Oltre all’ex Nar a giudizio Vinciguerra e il figlio di Sparti
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BOLOGNA
27 aprile 2022
14:56
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Con l’accusa di falsa testimonianza il Gup di Bologna, Alberto Ziroldi, ha rinviato a giudizio tre testimoni che deposero nel processo in Corte d’Assise a carico dell’ex Nar Gilberto Cavallini, poi condannato all’ergastolo per la strage del 2 agosto 1980.
Si tratta di Luigi Ciavardini, anche lui ex Nar, già condannato in via definitiva per la strage, Stefano Sparti, figlio di Massimo, il grande accusatore di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, e Vincenzo Vinciguerra, ex di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, che sta scontando l’ergastolo per la strage di Peteano.
Il processo comincerà l’11 ottobre.
Inizialmente erano 12 i testi accusati dalla Procura, con il pm Antonello Gustapane, di falsa testimonianza e reticenza per alcune dichiarazioni rese durante il processo Cavallini, ma poi le altre posizioni sono state archiviate. Secondo l’accusa Ciavardini, tra le altre cose, è responsabile di aver nascosto l’identità degli amici di Cavallini che lo ospitarono a Villorba di Treviso tra luglio e agosto 1980. Mentre Vinciguerra non riferì i nomi di chi gli parlò di un collegamento tra il gruppo di Fioravanti e Cavallini, il gruppo veneto di Massimiliano Fachini e quello di Paolo Signorelli e Sergio Calore. Infine Stefano Sparti risponde di falso per vari passaggi della sua testimonianza. Per l’accusa mentì quando chiese in ospedale al padre morente del perché avesse testimoniato il falso sulla strage (“Fioravanti e Mambro erano alla stazione in abiti da turisti tedeschi”), e il genitore gli rispose dicendo “non potevo fare altrimenti e l’ho fatto per voi”.
Il legale di Sparti, Alessandro Pellegrini, spiega di non essere sorpreso della decisione del Gup, e annuncia che “in dibattimento chiederemo l’escussione di numerosi testimoni che afferiscono alla vicenda di Massimo Sparti, che è la pietra angolare del processo sulla strage e secondo noi ha deposto il falso”.
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Bullismo: 15enne picchiata a scuola, tre denunciati
A Parma, minacciata anche con un coltello a serramanico
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PARMA
27 aprile 2022
15:02
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Insultata, minacciata, con un coltello a serramanico puntato all’altezza dello stomaco, e infine picchiata.
Vittima una ragazzina di soli 15 anni, autori tre ragazzi, anche loro giovanissimi fra i 15 ed i 17 anni.
I tre sono stati denunciati dai carabinieri di Parma per percosse e minacce aggravate. Gli episodi sono avvenuti all’interno di una scuola della città emiliana dopo una discussione, scaturita per motivi banali. La giovane, a quel punto, viene presa di mira dai tre. Gli insulti vanno anche al ragazzo della 15enne, che però in quel momento sta seguendo lezioni da casa tramite computer.
Al termine delle lezioni, attorno alle 13.30, la ragazza, mentre è impegnata a preparare lo zaino per andare a casa è colpita con un violento pugno da una dei ragazzi e subito dopo minacciata con il coltello. Dopo la minaccia i tre fanno sparire l’arma. Mentre escono dalla scuola continuano imperterriti ad insultarla e minacciarla, facendo riferimento anche al fidanzato. Il giorno successivo, il padre della 15enne viene contatto dal fidanzato che lo informa di quanto accaduto in classe e che la figlia è scossa e non ne vuole parlare con nessuno. Preoccupato di quanto venuto a sapere riesce a farsi raccontare tutto ed insieme si presentano dai carabinieri per denunciare l’episodio. Al termine dei riscontri ed acquisti validi elementi indiziari i militari hanno denunciato i tre quali presunti autori delle percosse e minacce nei confronti della giovane.
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‘Non ti scordar di me’ dedicato a Milite Ignoto
Cerimonia di Anci Liguria
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GENOVA
27 aprile 2022
15:05
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Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha partecipato nella Sala Palestrina, in rappresentanza dell’Assemblea Legislativa della Liguria, alla cerimonia organizzata da Anci Liguria nell’ambito di Euroflora in cui il fiore ‘Non ti scordar di me’ è stato dedicato al Milite Ignoto, figura istituita nel 1921 per ricordare i soldati caduti in tutte le guerre e di cui si concluderanno entro l’anno le celebrazioni per il centenario.

Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna, il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli, il presidente del Cal Federico Bertorello e il segretario generale del Cal Pierluigi Vinai.

Medusei ha ricordato il successo raggiunto in Liguria del progetto, sostenuto con forza dall’Assemblea legislativa, grazie al quale tutti i 234 Comuni della regione, primi in Italia, hanno riconosciuto al Milite Ignoto la Cittadinanza onoraria e il conferimento del Sigillo d’Argento dell’Assemblea legislativa al generale Aiosa, presidente del Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor militare, che ha dato vita all’iniziativa con Assoarma e Anci.
“A breve – ha annunciato Medusei – l’Assemblea voterà un ordine del giorno per dare mandato all’Ufficio di Presidenza di presentare una proposta di legge regionale istitutiva di una manifestazione annuale finalizzata al ricordo del Milite Ignoto e di un premio di laurea o di dottorato. Condivido, dunque, la scelta di dare alla memoria del Milite Ignoto la forma garbata di un fiore, che racchiude la dolcezza e la potenza evocativa di una promessa, e mi auguro che il percorso di istituzionalizzazione di questo simbolo possa traguardare il centenario”.
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S.Cecilia: Messa,decreto nomina commissari a Corte Conti venerdì
Allo stato nessuna data per la pubblicazione del decreto
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27 aprile 2022
15:39
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Il decreto per la nomina dei commissari del conservatorio di Santa Cecilia, alla registrazione della Corte dei Conti, “di solito ci mette un po’ di tempo, l’abbiamo mandato venerdì sera.
Siamo solo a mercoledì”.
Così la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, interpellata a margine di un evento al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma. Contrariamente a quanto detto in precedenza la ministra non ha dato una data per il decreto.
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Cade da impalcatura a Roma, morto operaio 51enne
Era al secondo piano, stava lavorando a un palazzo in centro
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ROMA
27 aprile 2022
16:48
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Incidente mortale sul lavoro poco prima dell’una di oggi a Roma.
È morto sul colpo dopo la caduta dal secondo piano di un’impalcatura un operaio italiano di 51 anni.
L’uomo stava lavorando nella parte esterna di un palazzo nel quartiere di Castro Pretorio, zona centrale della Capitale.
Sul posto gli agenti del commissariato locale e la polizia scientifica.
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Falso flirt Nara-Brozovic: lei, da lì distacco Icardi-Inter
Moglie e procuratrice in processo a Corona, ‘sofferenze per noi’
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MILANO
27 aprile 2022
17:05
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Da quell’articolo “che riportava tutte cose non vere sono cominciati i problemi e Mauro poi ha dovuto cambiare squadra, l’Inter gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva anche cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna”.

Lo ha raccontato Wanda Nara, moglie e procuratrice di Mauro Icardi, ex attaccante nerazzurro e ora al Paris Saint-Germain, testimoniando come parte civile nel processo milanese per diffamazione a carico dell’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per un ‘pezzo’ del febbraio del 2019 sul suo sito ‘King Corona Magazine’ intitolato ‘Mauro Icardi divorzia da sua moglie – Wanda Nara ha tradito il suo compagno con Marcelo Brozovic’.

L’uscita di quell’articolo, ha spiegato Nara, ex showgirl argentina, davanti al giudice Elisabetta Canevini della quarta penale, ha creato “sofferenze e patimenti in famiglia” anche perché “io ho 5 figli che andavano a scuola qua a Milano in quel periodo”. E da quel momento, ha aggiunto, “iniziò anche il distacco grande” tra Icardi “i tifosi, il club e dirigenti”. E ancora: “Noi siamo una famiglia tradizionale e questa storia ci ha portato problemi dentro la famiglia e fuori dalla famiglia”.
E ha voluto sottolineare che è “ancora la procuratrice di mio marito, anche se non è facile essere una procuratrice donna”.
Lasciando l’aula Nara ha detto ai cronisti che da questo processo si attende “giustizia” e che per lei e Icardi “Milano è la nostra casa”.
Nella prossima udienza del 25 maggio saranno sentiti Brozovic, anche lui parte civile assistito dall’avvocato Danilo Buongiorno, Icardi, parte civile come Nara e sempre col legale Giuseppe Di Carlo, e pure Ivan Perisic, anche lui centrocampista dell’Inter e testimone.
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Covid: 87.940 nuovi positivi, 186 le vittime
Tasso di positività al 15,8%, 15 pazienti in meno in intensiva
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27 aprile 2022
17:31
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Sono 87.940 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 29.575.
Le vittime sono invece 186, in aumento rispetto alle 146 registrate il giorno prima.
Tornano a salire, dopo il lungo weekend festivo, i test anticovid. Ammontano infatti a 554.526 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 182.675 delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività è al 15,8%, in calo rispetto al 16,2% di ieri. Scendono sotto quota 400 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive: sono 394, cioè 15 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri si attestano a 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.155, ovvero 173 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, raggiungono 1.234.676 le persone attualmente positive al Covid, 300 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.279.754 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.113. I dimessi e i guariti sono 14.881.965, con un incremento di 88.545 rispetto a ieri.
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Norman Atlantic: comandante, mai ordinato abbandono nave
Argilio Giacomazzi in udienza processo a Bari sul naufragio
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BARI
27 aprile 2022
17:59
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“Quando ha suonato l’allarme incendio sono subito scappato sul lato destro della nave e ho visto una fiamma, sarà stata di due metri, che fuoriusciva dal portellone.

Abbiamo dato l’emergenza generale, significa approntare la nave per un eventuale abbandono.
Ma io questo ordine non l’ho mai dato, perché con delle onde così non ci sarebbe mai arrivata in mare la lancia, si sarebbe rotta, fracassata sullo scafo della nave”. Sono le parole di Argilio Giacomazzi, il comandante della Norman Atlantic naufragata nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014 al largo delle coste greche, dopo un rogo scoppiato a bordo, che causò la morte di 31 persone e il ferimento di 64 passeggeri. Giacomazzi è tra i 26 imputati nel processo in corso a Bari. Ha parlato nella scorsa udienza, raccontando i drammatici momenti del naufragio e chiarendo di non aver mai dato l’ordine di abbandonare la nave, anche se a un certo punto, “nel panico generale”, le lance e le zattere furono calate e infatti alcuni passeggeri morirono cadendo nell’acqua gelida. Il suo ordine era stato quello di far uscire tutti i passeggeri dalle cabine e radunarli sul ponte più alto, in attesa dei soccorsi.
“Sul ponte avrò avuto circa 200 persone, pioveva, c’erano donne e anziani, c’era vento e tanto fumo” ha raccontato il comandante, spiegando che i passeggeri rimasero “tutta la notte sul ponte, all’aperto, seduti, sdraiati, con le coperte che avevamo”. Quando poi arrivarono i mezzi di soccorso, “la prima persona che è stata evacuata era una signora con bambino che avrà avuto tre o quattro anni, sull’elicottero della Capitaneria di porto di Brindisi, ce l’ho messa proprio io a bordo, perché faceva pena”.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
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27 aprile 2022
18:06
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Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.

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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
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27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

Già disponibile per il pre-save (http://LadyGaga.lnk.to/HoldMyHandPresave), prodotto da Lady Gaga e BloodPop© con l’aiuto di Benjamin Rice, il brano uscirà in tutto il mondo martedì 3 maggio via Interscope Records: è stato scritto per il film e potrà essere ascoltato anche all’interno della pellicola.
La versione ‘cinematografica’ di “Hold My Hand” contiene la produzione aggiuntiva di Harold Faltermeyer e del vincitore del Premio Oscar Hans Zimmer.
“Hold My Hand” segna il grande ritorno di Lady Gaga come autrice e produttrice di colonne sonore dopo il successo di “A Star is Born” nel 2018 per cui la popstar ha vinto un Premio Oscar, due Grammy Awards, un BAFTA Award, un Golden Globe e un Critics’ Choice Award. Lunedì 25 aprile la superstar aveva condiviso sui propri social una parte del testo della canzone: “Hold my hand everything will be ok I heard from the heavens that clouds have been grey…”.
Top Gun: Maverick – che sarà presentato come evento fuori concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio) – vede protagonista il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, che dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere.
Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei. Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta, Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”. Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima, che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Morti sospette Rsa: accusa chiede ergastolo per infermiere
Otto omicidi, 4 tentati. Lui si è sempre detto innocente
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MACERATA
27 aprile 2022
19:37
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“Condannate Leopoldo Wick all’ergastolo e all’isolamento diurno della durata di un anno”.

Così il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti ha concluso oggi la requisitoria nel processo che vede Wick, infermiere ascolano accusato davanti alla Corte d’Assise di Macerata di 8 omicidi premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in relazione alle morti sospette di anziani opsiti avvenute nella Rsa di Offida tra il 2017 e il 2018 attraverso l’indebita somministrazione di farmaci.
All’uomo, che ha sempre professato la sua innocenza, difeso dagli avvocati Francesco Voltattorni, Tommaso Pietropaolo, Luca Filipponi, sono contestate le aggravanti dell’aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, ripetute somministrazioni indebite di insulina e psicofarmaci. Sostanze farmacologiche che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici e per la loro stessa tipologia, secondo l’accusa, erano assolutamente controindicate e tali da poter causare, come in effetti accaduto, il decesso dei pazienti. Nel procedimento è presente quale responsabile civile l’Asur Marche Area vasta 5. Sono 46 le parti civili; si tratta di parenti degli anziani deceduti e di quegli anziani (e i loro congiunti) per cui Wick è accusato di tentato omicidio.
Nell’udienza del 4 maggio prenderanno la parola gli avvocati delle parti civili.
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Ex Ilva: morte gruista; a giudizio società e 7 persone
Tra dirigenti, ex dirigenti e capi area. Incidente nel 2019
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TARANTO
27 aprile 2022
19:58
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Il gup del tribunale di Taranto Rita Romano ha rinviato a giudizio sette persone, tra dirigenti, ex dirigenti e capi area dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto (oggi Acciaierie d’Italia) con le accuse di cooperazione in omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro in relazione all’incidente sul lavoro che il 10 luglio 2019 costò la vita al gruista Cosimo Massaro, di 40 anni.
Rinviata a giudizio anche la società ArcelorMittal, imputata ai sensi della legge 231 del 2000 che disciplina la responsabilità amministrativa delle imprese.

L’operaio si trovava nella cabina guida di una gru DM5 che si spezzò al passaggio di una tromba d’aria e cadde in mare nell’area del quarto sporgente del porto in uso al Siderurgico.
Il corpo fu recuperato tre giorni dopo dai sommozzatori. Lo steso giorno altre due gru collassarono ma i due operai che le manovravano si lanciarono in tempo sulla banchina, riportando comunque ferite.
Sotto processo sono finiti l’allora direttore dello stabilimento siderurgico Stefan Michel Van Campe; Vincenzo De Gioia e Carmelo Lucca, all’epoca capo divisione e capo area; i capi reparto Giuseppe Dinoi, Mauro Guitto e Andrea Dinoi; e il capoturno Teodoro Zezza. Secondo l’accusa, gli imputati non avrebbero adottato adeguate misure per prevenire l’incidente, risparmiando sui costi della sicurezza e consentendo all’azienda un ingiusto profitto. I pubblici ministeri Raffaele Graziano e Filomena Di Tursi contestano la mancata adozione di un piano di evacuazione dalle gru, alcune delle quali non erano provviste del sistema di trattenuta, le cosiddette tenaglie anti-uragano.
Sette anni prima, nel novembre 2012, in un incidente analogo perse la vita un altro operaio, Francesco Zaccaria, sempre durante una tromba d’aria e per la caduta in mare della gru.

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A Sarnano un ‘monumento’ alla pace tutto di lana
A inaugurazione anche profughi ucraini
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SARNANO
27 aprile 2022
20:05
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Un monumento per la pace fatto all’uncinetto.
È stato realizzato a Sarnano, in provincia Macerata, da una quarantina di donne, le stesse che nel Natale scorso addobbarono il paese dell’entroterra marchigiano con circa 400 alberelli colorati di lana, realizzati con i ‘granny squares’, i quadrati della nonna.
“Questa volta abbiamo realizzato 300 mattonelle, ancora in lana colorata, e ci abbiamo ricoperto il monumento in ferro con il simbolo della pace”, racconta Silvia Capri, una delle animatrici dell’iniziativa. All’inaugurazione di oggi pomeriggio hanno preso parte anche alcuni profughi ucraini arrivati a Sarnano, dopo essere fuggiti dalla guerra. “Con questa iniziativa abbiamo voluto dire no a tutti i conflitti nel mondo e in particolare a quello in atto in Ucraina”, spiega Capri. “È un piccolo gesto simbolico, ma per noi di grande valore e vicinanza alla comunità ucraina presente in paese”, dice ancora la donna, che non dimentica di ricordare come “il tutto sia stato possibile grazie a che al sostegno del Comune e in particolare dell’assessore Stefania Comuni”. Sul monumento sono state installate anche due colombe bianche, in segno di pace, rigorosamente realizzate in lana.
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Venezia: un’altra donna ‘promossa’ gondoliera, è Gioia Monti
Era il sogno di seguire le orme dei suoi
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VENEZIA
27 aprile 2022
20:07
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Venezia ha una nuova gondoliera: a conquistarsi il posto alla guida di una gondola è Gioia Monti il cui nome è apparso ieri sulle nuove graduatorie elaborate dal Comune di Venezia.

Gioia, come riferisce ha 31 anni e due figli e va a rappresentare, dice, la quarta generazione in famiglia.

“Cominciò questo lavoro – racconta – mio bisnonno Ugo”. Il sogno di seguire le orme dei suoi è nato presto, quando aveva 10 anni.
Poteva essere il desiderio di una bambina ma “l’ho presa molto sul serio – dice – All’epoca un amico di mio nonno gondoliere mi disse che le donne stavano bene a casa a lavare i piatti”. Gioia non è una novità al remo, dove sarà come da prassi come sostituta a coprire le assenze di altri; la prima, oltre 10 anni fa, fu Giorgia Boscolo, figlia d’arte anche lei, che trovò posto allo stazio di San Tomà.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.

Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.

L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.
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Ragazzo travolto e ucciso sui binari nel milanese
Il quindicenne morto sul colpo, indagano i carabinieri
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MILANO
27 aprile 2022
20:59
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Un ragazzo dall’apparente età di 15 anni è stato travolto da un treno sui binari nei pressi della stazione di Cassano d’Adda, nel milanese.
Sul posto i soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Indagano i carabinieri.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Oligarca ucraino rapinato di orologio di lusso a Sanremo
Vale 1 milione. Colpo vicino a albergo. Fermata una persona
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SANREMO
28 aprile 2022
09:18
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Un oligarca ucraino che aveva trovato rifugio dalla guerra a Sanremo, è stato rapinato di un orologio Richard Mille del valore di circa un milione di euro.

Stando a quanto anticipato dal quotidiano La Stampa, l’uomo sarebbe stato assalito nei giorni scorsi mentre si stava recando in albergo, dopo una serata al ristorante.
Lo avrebbero aggredito tre persone, una delle quali catturata dalla polizia.
Determinanti sono state le immagini del circuito di videosorveglianza cittadino per la ricostruzione dell’episodio.

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Valanga sull’Ortles, morto anche il secondo alpinista disperso
La salma del compagno di cordata trovata ieri sera
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BOLZANO
28 aprile 2022
09:33
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Anche il secondo alpinista tedesco disperso da ieri sull’Ortles, in Alto Adige, è stato trovato morto.
A rinvenire il cadavere sono stati gli uomini del soccorso alpino di Solda.
Ieri sera il suo compagno di cordata era stato trovato senza vita sotto una valanga ai piedi della parete nord. Le ricerche, sospese poi per il buio, sono riprese questa mattina. A 2.500 metri di quota, a poca distanza dal luogo di ritrovamento dell’amico, è stata localizzata sotto mezzo metro di neve anche la seconda vittima della valanga. A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio, erano stati i familiari dei due alpinisti, che non li avevano visti rientrare.
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Covid: Gimbe, tornano a salire contagi, +22,7% in 7 giorni
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28 aprile 2022
09:58
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Dopo il netto calo della scorsa settimana, tornano a salire i nuovi casi di Covid-19 in Italia.

Dal 20 al 26 aprile sono stati il 22,7% in più rispetto alla settimana precedente, passando da 353.193 a 433.321.
Sono 11 le province con un’incidenza superiore a 1000 casi per 100.000 abitanti e in tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei nuovi casi: dal +2,9% del Piemonte al +44,8% della Basilicata. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.
I tamponi effettuati passano da 2.294.395 della settimana 13-19 aprile a 2.563.195 della settimana 20-26 aprile, con una crescita dell’11,7%.
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Foto e video pedopornografici su social, arrestato 29enne
Polpost Cagliari, sequestrati centinaia file con abusi su minori
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CAGLIARI
28 aprile 2022
10:00
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Condivideva e scambiava tramite la messaggistica di un social network poco noto materiale pedopornografico.
File e video con bambini dai 3 ai 12 anni, che poi catalogava in categorie specifiche per poterle rivedere e diffondere.
Lo hanno scoperto gli investigatori del Compartimento della Polizia Postale di Cagliari che hanno arrestato un 29enne del capoluogo sardo per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sequestrate centinaia di foto e video di abusi su bambini, un telefono cellulare e la copia dei file su un cloud in cui venivano salvate.
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Covid: Marche, 1.963 casi in un giorno, incidenza cala a 833
42,3% positivi tra 4.640 test diagnosi. 496 persone con sintomi
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ANCONA
28 aprile 2022
10:20
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Prosegue il lieve calo dell’incidenza di casi di coronavirus nelle Marche: nell’ultima giornata è passata da 835,28 a 833,15.
Sono 1.963 i positivi rilevati in un giorno con una percentuale del 42,3% tra i tamponi di diagnosi (in tutto 4.640); in totale sono stati eseguiti 5.804 test che comprendono i 1.164 del del percorso guariti.
Tra gli ultimi positivi ci sono 496 persone con sintomi; tra i casi 628 contatti stretti di positivi, 453 contatti domestici, 15 in ambiente scolastico/formativo, 5 in setting lavorativo, 4 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale e 1 sanitario.
In provincia di Ancona registrati 497 positivi nell’ultima giornata; seguono le province di Macerata (352), Ascoli Piceno (346), Pesaro Urbino (431) e Fermo (230) oltre a 107 casi provenienti da fuori regione. Contagi distribuiti in tutte le fasce d’età con i numeri più altri in quelle 45-59 anni (470), 25-44 anni (466) e 60-69 anni (212).
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Cade nel vano di un ascensore della Farnesina, morto un operaio
La tragedia durante i lavori di manutenzione
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29 aprile 2022
14:53
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Un operaio è morto questa mattina dopo essere caduto nel vano di un ascensore nella sede del Ministero degli Esteri, durante lavori di manutenzione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia Trionfale oltre al personale del 118.
Sono in corso le operazioni del recupero del corpo è messa in sicurezza dell’area.
L’operaio  è un italiano di 39 anni. La tragedia è avvenuta nel corso di lavori di manutenzione all’interno del Ministero degli Esteri. In base ad una prima ipotesi, l’operaio sarebbe salito sulla cabina e lì, per motivi ancora da accertare, potrebbe essersi verificata una anomalia nel funzionamento della modalità ”manutenzione”. La cabina dell’ascensore si sarebbe, quindi, messa in moto facendo cadere l’operaio che è morto sul colpo. Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato un procedimento coordinato dall’aggiunto Giovanni Conzo. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri.

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Spara e uccide un vicino di casa e ferisce la moglie, fermata
Almeno 5 i colpi di pistola esplosi per strada nel Bergamasco
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MILANO
28 aprile 2022
10:45
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Una donna di 71 anni, Silvana Erzenberger, ha sparato stamani a una coppia di vicini di casa uccidendo lui, Luigi Casati, 68 anni, e ferendo gravemente la moglie, Monica Leoni, di 58.
All’origine del gesto ci sarebbero liti condominiali.
L’anziana è stata fermata dai carabinieri. La sparatoria è avvenuta davanti a un complesso residenziale in via Brasside, a Treviglio, in provincia di Bergamo e vicino alla ex statale 42 del Tonale.
La 71enne avrebbe esploso almeno cinque colpi di pistola verso le vittime. Casati è morto sul colpo, la moglie è stata trasportata all’ospedale di Bergamo. La coppia e l’anziana che è stata fermata abitavano in piani diversi della stessa palazzina. Prima la 71enne avrebbe sparato al marito, poi sarebbe rientrata in casa e, uscita di nuovo, avrebbe ferito la moglie. I colpi sono stati sentiti distintamente nella zona.

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Meteo: alta pressione agli sgoccioli, peggiora dal weekend
Anche domani temperature sopra la media di 5-6 gradi
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28 aprile 2022
10:54
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L’alta pressione sull’Italia è agli sgoccioli.
Il tempo, infatti, sarà stabile e soleggiato fino a domani, con temperature sopra la media di 5-6 gradi.
Ma da sabato e per la festa del Primo Maggio si intravedono due “attacchi perturbati”: una bassa pressione dal Nord Africa porterà un pò più di nubi al Sud, mentre al Nord ed in Toscana potrebbero arrivare locali temporali per infiltrazioni di aria fresca ed instabile da settentrione. Queste le previsioni di Andrea Garbinato, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
Prima del peggioramento del tempo, oggi e domani saranno due giornate all’insegna del bel tempo. Domani, in particolare, l’alta pressione nordafricana sarà sostituita da un cuneo dell’Anticiclone delle Azzorre, ma pochi se ne accorgeranno: avremo sempre prevalenza di sole e temperature gradevoli, ideali per il benessere del corpo umano con valori compresi in questa fascia di temperature, tra 20 e 25°C e con media umidità.
Garbinato invita a fare attenzione ai raggi UV ultravioletti che incidono intensi come ad agosto. “Se decidete di andare al mare o in montagna – spiega – spalmate bene la crema solare, anche protezione 30 o 50”.
Nel dettaglio Giovedì 28. Al nord: cielo sereno o poco nuvoloso. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 29. Al nord: più nubi soltanto sulle Alpi. Al centro: nubi sparse in Sardegna, sole altrove. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Sabato 30. Al nord: peggioramento con rovesci sparsi al Nordovest. Al centro: possibile peggioramento dal pomeriggio ad iniziare dalla Toscana. Al sud: soleggiato.
Tendenza. Primo Maggio ancora incerto dal punto di vista della previsione, sembra probabile una maggiore instabilità al centro-nord, da lunedì torna il sole quasi ovunque.
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Genitori aggrediti dal figlio, condizioni stabili
Intervento sull’anziano padre per estrarre la fiocina
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SASSARI
28 aprile 2022
11:31
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I due coniugi ridotti in fin di vita dal figlio ieri a Santa Maria Coghinas, sono stati sottoposti entrambi a interventi chirurgici, hanno superato la nottata e restano ricoverati nel reparto Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Il 68enne Giuseppe Picci è in condizioni critiche, mentre le condizioni della moglie, Maria Giovanna Drago, destano meno preoccupazione.
L’uomo è stato trafitto alla gola e al cranio da una fiocina sparata dal figlio, Alberto Picci, con un fucile da sub. Ieri sera i chirurghi hanno estratto la fiocina con un intervento delicatissimo, durato ore. La donna era stata operata già ieri mattina per le ferite alla testa infilittele sempre dal figlio con un forchettone da cucina. Alberto Picci, arrestato ieri all’alba dai carabinieri della Compagnia di Valledoria, si trova ora rinchiuso nel carcere di San Sebastiano dove già oggi, assistito dall’avvocata Tania Decortes, potrebbe comparire davanti al gip per la convalida dell’arresto. Il sostituto procuratore Angelo Beccu, titolare dell’inchiesta, lo accusa di duplice tentato omicidio aggravato.
Ieri l’aggressore prima agli inquirenti, poi al suo legale, ha rilasciato pochissime dichiarazioni. Ancora in stato confusionale, ha chiesto come stessero i suoi genitori e ha raccontato di essersi svegliato in piena notte dopo aver sentito dei rumori. Sull’aggressione ai genitori ha detto di non ricordare nulla.
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Covid: Puglia; +38,2% contagi in una settimana
Dal 20 al 26 aprile, contro una media nazionale del +22,7%
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BARI
28 aprile 2022
11:40
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In Puglia nella settimana dal 20 al 26 aprile si è registrato un nuovo importante incremento dei contagi Covid, +38,2% contro una media nazionale di +22,7%, e un conseguente aumento anche dei casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti, pari adesso a 2.675.
E’ quanto rileva il nuovo monitoraggio settimanale della fondazione Gimbe.
Sopra media nazionale l’occupazione dei posti letto in area medica (20%) e in terapia intensiva (5,8%). La provincia con il maggior numero di casi settimanali è Brindisi che ne registra 1.052; seguono Bari con 1.029, Taranto con 975, Lecce con 861, Foggia con 752 e la Bat con 570.
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In Umbria altri 12 ricoverati Covid in meno
Positivo quasi un test su quattro per la ricerca del virus
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PERUGIA
28 aprile 2022
11:45
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Altri 12 ricoverati Covid in meno in Umbria nell’ultimo giorno, ora 212, quattro dei quali nelle rianimazioni.
Con ancora nessun nuovo morto in base ai dati della Regione aggiornati al 28 aprile.

Nell’ultimo giorno sono tornati a crescere gli attualmente positivi, 12.493, 184 in più rispetto a mercoledì, frutto di 1.628 nuovi casi e 1.444 guariti.
Sono stati analizzati 6.563 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 24,8 per cento (il doppio rispetto al 12,1 del giorno precedente mentre era al 16,9 il 21 aprile).
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Primo maggio: manifesto d’autore dedicato alla pace per Cgil
Porcasi disegna 4 bambini in trincea, con lo sguardo impaurito
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PALERMO
28 aprile 2022
12:07
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Quattro bambini in trincea, con lo sguardo sofferente e impaurito, nello sfondo di un cielo rosso sangue e con ai piedi un prato di ginestre in fiore.
Il filo spinato dietro il quale si trovano i bambini è spezzato da una parte, indicando una via di fuga verso la libertà.

E’ l’immagine che l’artista Gaetano Porcasi, ha donato alla Cgil Palermo e alla Flai per realizzare un manifesto per il Primo Maggio, che quest’anno è dedicato al Lavoro e alla Pace.
Un omaggio a Portella con il pensiero rivolto all’infanzia violata, negata, a tutti i bambini che in questo momento soffrono nel mondo per le atrocità della guerra. “Ringraziamo l’autore per la sua sensibilità e per aver contribuito con la sua opera di denuncia a richiamare l’attenzione sulle vittime più fragili delle guerre che sono i bambini – dichiara il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo – Abbiamo chiesto a Gaetano Porcasi, che tante volte ha ritratto con la sua passione artistica immagini legate a Portella, alle lotte dei lavoratori e ai personaggi della lotta contro la mafia, un manifesto dedicato all’anniversario di Portella della Ginestra. E apprezziamo molto che la sua opera, pensata per tutti i lavoratori e dal titolo Pace, diritti, lavoro, abbia messo al centro le condizioni di fragilità dei minori, i bambini sfruttati, i bambini uccisi in guerra che tutti quanti piangiamo e anche i bambini morti 75 anni fa nella strage di Portella”.
L’autore sarà a Portella domenica per la festa del Lavoro e firmerà i primi 100 manifesti, che saranno donati “come segno di speranza e di libertà”.
“Il mio pensiero è rivolto a tutti i bambini che non c’entrano nulla con le guerre e che stanno morendo sotto le bombe, non solo in Ucraina ma in tutti i posti del mondo dove sono in corso conflitti”, dice Porcasi.
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Obbligo mascherine all’aperto per discesa Ceri Gubbio
Ordinanza del sindaco, niente bambini sulle “barelle”
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GUBBIO (PERUGIA)
28 aprile 2022
12:18
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Sarà una discesa dei Ceri dal monte Ingino con i partecipanti che avranno l’obbligo di indossare le mascherine “preferibilmente di tipo Ffp2 all’aperto” quella in programma a Gubbio il primo maggio.
Lo prevede un’ordinanza del sindaco Filippo Stirati in considerazione dell’attuale andamento dei contagi Covid.

In particolare – riferisce il Comune – viene chiesto a ceraioli, membri della banda comunale, partecipanti alla sfilata e presenti in generale di utilizzare i dispositivi di protezione. Nell’ordinanza, inoltre, viene previsto il divieto di far salire sui Ceri e sulle barelle i piccoli ceraioli e viene consentito, sempre per domenica 1 maggio, l’ingresso al Palazzo dei Consoli unicamente ai ceraioli indicati negli elenchi forniti dalle Famiglie.
Lo stesso provvedimento ricorda che è vietato su aree pubbliche, fatte salve quelle appositamente attrezzate, l’uso di bracieri, griglie e barbecue.
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Covid: un decesso e 380 nuovi casi in Alto Adige
Stabile la situazione negli ospedali
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BOLZANO
28 aprile 2022
12:48
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L’Alto Adige registra un decesso di un paziente covid.
Si tratta di una donna over 90.
Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1.463. Si registrano inoltre 380 nuovi casi (8 pcr e 372 test antigenici).
Gli altoatesini in quarantena sono 3.954, mentre quelli dichiarati guariti 747. La situazione negli ospedali è stabile con 46 letti occupati nei normali reparti e 2 in terapia intensiva.
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10 denunciati per rissa a discoteca, inseguita ambulanza 118
Sansepolcro, volevano colpire ancora i rivali feriti a bordo
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SANSEPOLCRO (AREZZO)
28 aprile 2022
12:54
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Iniziano a picchiarsi in discoteca, poi inseguono perfino l’ambulanza che trasporta i feriti in ospedale volendo proseguire il regolamento di conti che era nato per un diverbio all’ingresso del locale.
Così 10 trentenni sono stati denunciati per rissa a Sansepolcro (Arezzo).
L’episodio risale alla notte tra Pasqua e Pasquetta ed è avvenuto in in locale da ballo di Sansepolcro. Ora le denunce.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, verso le 2.30 all’ingresso della sala da ballo è volata qualche parola di troppo tra gli addetti alla sicurezza ed alcuni clienti, tutti trentenni residenti in zona che sembra volessero entrare senza pagare. Ne è nata una rissa che ha costretto il 118 all’intervento con medicazioni al pronto soccorso e intervento dei carabinieri.
Mentre i militari stavano cercando di ricostruire la vicenda e l’ambulanza ripartiva per trasportare tre feriti al pronto soccorso, altri tre uomini si sono messi in macchina all’inseguimento del mezzo del 118 fino in ospedale, dove volevano concludere il regolamento di conti iniziato poco prima, addirittura posizionando il veicolo in modo da non consentire al personale medico di portare i feriti all’interno del pronto soccorso. Dopo alcuni minuti si sono allontanati in modo spontaneo. Al termine delle prime indagini i carabinieri hanno denunciato i dieci protagonisti della rissa.
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Spiagge sarde depredate, 700 conchiglie in valigia
Scoperta dell’Agenzia delle Dogane e Gdf in aeroporto a Cagliari
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CAGLIARI
28 aprile 2022
12:55
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Circa 700 conchiglie asportate dai litorali sardi e, in particolare, dalle spiagge di Bosa Marina (Oristano) e del Poetto (Cagliari) sono state intercettate e sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) e dalla Guardia di Finanza nei bagagli di alcuni turisti in partenza all’aeroporto “M.
Mameli” di Cagliari-Elmas.

Nonostante le campagne di informazione sui social, sulla stampa e in Tv, la cartellonistica affissa presso porti e aeroporti nonché sulle spiagge, con la ripresa dei flussi turistici, si assiste nuovamente a comportamenti irresponsabili di vacanzieri che asportano ciottoli, sabbia e conchiglie dai litorali isolani, tutelati dalla legge regionale del 2017 che ne vieta espressamente l’asportazione, la detenzione, la vendita anche di piccole quantità, prevedendo la sanzione amministrativa che va da 500 a 3.000 euro.
Solo la scorsa estate, dal mese di luglio al mese di settembre, i funzionari Adm, sempre nello scalo di Elmas, hanno sequestrato circa 5.400 pezzi tra conchiglie e ciottoli, comminando sanzioni a una ventina di turisti che volevano portare a casa i preziosi souvenir prelevati dalle più belle spiagge sarde.
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Bonifica bomba a Taggia: riunione in prefettura a Imperia
Ordigno verrà fatto esplodere in una cava
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GENOVA
28 aprile 2022
13:05
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Riunione questo pomeriggio in prefettura a Imperia con i tecnici e gli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Taurinense, comandato dal colonnello Alberto Autunno, per definire tempi e modalità di bonifica di una bomba d’aereo americana risalente alla Seconda guerra mondiale ritrovata nell’alveo del torrente a Taggia.
La bomba, mille libbre di peso contenente 230 kg di tritolo ha la spoletta ‘di naso’ lievemente danneggiata.
Per poter disinnescare la bomba effettuando se possibile la rimozione delle spolette il team Cmd (Conventional munition disposal) del Genio dovranno costruire specifiche opere di barricamento, cosa questa che potrebbe ridurre il raggio di evacuazione dei civili.
Una volta estratte le spolette resa ‘sorda’ la bomba, questa verrà trasportata in cava dove verrà fatta brillare. Data e tempi verranno stabiliti nella riunione pomeridiana in prefettura.
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‘Ditemi chi ha il ciclo’, Conad punisce la direttrice di negozio
‘Comportamento inaccettabile’, ritirato il marchio al punto vendita a Pescara
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PESCARA
29 aprile 2022
19:11
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Conad prende le distanze, parla di “comportamento inaccettabile” e provvede alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda.
Questa la prima conseguenza della vicenda denunciata dalla Filcams-Cgil, che ha divulgato i contenuti di un audio shock: “Voglio il nome e cognome di chi oggi ha il ciclo mestruale, ok? Sennò gli calo le mutande io”, avrebbe detto la titolare di un Conad Superstore a Pescara in un vocale inviato sul gruppo WhatsApp dei capireparto.
La direttrice-titolare era andata su tutte le furie dopo che è stato “ritrovato un assorbente usato fuori dal cestino del bagno all’interno degli spogliatoi”, ha ricostruito il sindacato, secondo cui “nello stesso audio la titolare minaccia ripercussioni e lettere di richiamo qualora non si fosse trovata la responsabile dell’accaduto”. Non si fa attendere la presa di posizione del gruppo Conad: “Non possiamo accettare un comportamento come quello che, purtroppo, abbiamo potuto accertare nel punto vendita in questione. Di conseguenza abbiamo deciso di procedere, come previsto dal nostro regolamento, alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda. Daremo in ogni caso continuità alle attività del punto vendita garantendo il servizio ai clienti e il lavoro ai collaboratori”, afferma l’amministratore delegato della Cooperativa Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando. In una nota il Consorzio nazionale dettaglianti afferma che “accertate le responsabilità, la cooperativa Conad Adriatico, che rappresenta Conad nel territorio abruzzese, ha definito le modalità delle sanzioni per la società che gestisce il punto vendita, come previsto dal contratto di concessione dell’insegna. “Grande soddisfazione per la decisione di Conad di recedere dai rapporti commerciali con chi si è reso responsabile del grave ed ignobile atto. Oggi assistiamo alla vittoria delle lavoratrici che hanno scelto di non sottomettersi ai soprusi”, affermano la Filcams-Cgil di Pescara e quella Abruzzo Molise, chiedendo che “i lavoratori del punto vendita siano tutelati”. Il sindacato si sofferma sul ruolo delle lavoratrici dell’attività: “Senza la loro denuncia questo risultato non sarebbe stato possibile. Questa vittoria insegna che non bisogna mai abbassare la testa e che il muro di omertà, che spesso si crea nei posti di lavoro, si può abbattere”.
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Kalashnikov e pettorine Forze ordine in campagna nel Foggiano
Trovate anche 300 munizioni, arma perfettamente funzionante
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CERIGNOLA
28 aprile 2022
13:20
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Un Kalashnikov AK- 47 e 300 cartucce sono stati ritrovati dai carabinieri in un casolare abbandonato nelle campagne di Cerignola (Foggia).
L’arma era perfettamente funzionante.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute anche delle pettorine con la scritta Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza. Tutto il materiale è stato sequestrato e verrà analizzato per verificare se sia stato utilizzato durante rapine nel Foggiano.
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Covid:Toscana, 9 morti, ricoveri e terapie intensive stabili
Calo dei positivi su ieri, -1,6%. Ora sono sotto i 50.000
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FIRENZE
28 aprile 2022
13:28
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Altri nove morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Le ultime vittime sono una dell’area di Firenze, due a Pistoia e a Lucca, tre a Pisa, una a Livorno e portano il totale dei decessi a 9.834 dall’inizio della pandemia.
Sempre nelle 24 ore i nuovi casi sono stati 3.763 (età media 44 anni) e portano a 1.090.991 i casi totali di positività dall’inizio (+0,3% sul totale del giorno precedente). I guariti – che sono stati 4.569 nelle 24 ore, tutti per tampone negativo – crescono dello 0,4% e raggiungono quota 1.031.863 (94,6% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 49.294, (-1,6% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 669 (-4 persone su ieri il saldo tra ingressi e uscite, pari al -0,6%) di cui 23 in terapia intensiva (saldo invariato). Altre 48.625 persone positive sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-811 su ieri, pari al -1,6%).
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Coppia di giapponesi trovata morta in casa a Roma
Avevano 90 e 92 anni, ipotesi doppio suicidio
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28 aprile 2022
14:21
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Due anziani coniugi giapponesi sono stati trovati privi di vita in un appartamento del quartiere Fleming a Roma.
L’allarme è stato dato dalla nuora che ha allertato la polizia.
Secondo le prime informazioni potrebbe trattarsi di un doppio suicidio. I corpi della coppia, 92 e 90 anni, avevano ferite di arma da taglio. Vicino al cadavere dell’uomo, rinvenuto nella vasca da bagno, gli agenti hanno trovato un coltello.
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Mausolei dell’antica via Latina, scoperta a Roma stele funeraria
E il frammento di un fregio raffigurante una scena di caccia
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ROMA
28 aprile 2022
14:24
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Altri reperti archeologi sono venuti alla luce in via Luigi Tosti, nel quartiere Appio Latino di Roma, dove all’inizio dell’anno erano stati scoperti tre edifici sepolcrali appartenenti a uno stesso complesso funerario, che sorgeva lungo la Via Latina antica, databile fra il I secolo avanti e il I secolo dopo Cristo.
Scoperta avvenuta nel corso di indagini preventive eseguite sotto la guida della Soprintendenza Speciale di Roma in un cantiere di Acea Ato2 spa e della Societa’ Sita srl per la sostituzione della rete idrica.
I nuovi reperti sono una stele funeraria e il frammento di un fregio raffigurante una scena di caccia , dove si vedono un leone, un mastino napoletano e le zampe di un cavallo.
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Italiano ucciso a Ny: consolato e ateneo ricordano Giri
L’omicidio lo scorso dicembre. Oggi talk e ricordi web
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CUNEO
28 aprile 2022
14:59
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Il Consolato italiano di New York e la Columbia University ricordano Davide Giri, il ricercatore italiano di 30 anni, originario di Alba (Cuneo), ucciso lo scorso 2 dicembre per le strade della Grande Mela.

Il primo appuntamento è in programma oggi con i “Davide Giri Talks”, tramessi in streaming sul canale youtube del consolato italiano.
L’incontro è introdotto dal professore Luca Carloni, il docente italiano della Columbia University responsabile del Systems-Level Design Group, un gruppo di lavoro interno al dipartimento di Computer Sciences della Columbia di cui Giri faceva parte. La stessa università ha pubblicato una pagina sul sito web in memoria dello studente, con ricordi di colleghi e amici e tante fotografie.
Nei “Davide Giri Talks” sono previsti diversi interventi anche di ex colleghi italiani dello studente originario di Alba, assassinato da uno sconosciuto ad Harlem, mentre rientrava al campus dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC.
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Perquisizioni Gdf a carico docenti Università Genova
Acquisiti atti nel dipartimento di Giurisprudenza di UniGe
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GENOVA
28 aprile 2022
15:35
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Gdf di Genova sta effettuando alcune perquisizioni e acquisizioni di atti disposte dalla procura genovese nei confronti di sette docenti dell’Università di Genova, indagati a vario titolo per i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti, traffico di influenze illecite, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio in relazione allo svolgimento di selezioni pubbliche per l’assegnazione di docenze e assegni di ricerca presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo genovese.
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Covid: Campania; positivi al 18,7%, +2 le terapie intensive
Otto i decessi nelle ultime 48 ore
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NAPOLI
28 aprile 2022
15:59
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Sono 7.313 i positivi del giorno al Covid in Campania su 39.093 test effettuati per un indice di contagio del 18,7%, in calo rispetto al 21,2%.
Sono otto i deceduti nelle ultime 48 ore cui vanno aggiunti altri 2 decessi registrati solo ieri.

I posti letto di terapia intensiva occupati sono 42, + 2 rispetto al dato di ieri.
In controtendenza i posti letto di degenza occupati che scendono a 746 (ieri erano 751).
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Incidente sulla Maiella, muore escursionista,ferito un amico
Erano sugli sci, scivolati in un crepaccio a Passo San Leonardo
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SULMONA
28 aprile 2022
16:13
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Stava facendo un’escursione con gli sci sul versante pescarese della Maiella quando, per cause ancora in via di accertamento, sarebbe scivolato finendo in un crepaccio.
La tragedia questa mattina in località Passo San Leonardo, non lontano da Sant’Eufemia a Maiella (Pescara).
Marco Trozzi, 60 anni, originario di Pescocostanzo (L’Aquila), ha perso la vita mentre scendeva con gli sci in alta montagna. Era in compagnia di due amici di Roccaraso uno dei quali è rimasto ferito in modo grave; è stato il terzo escursionista, rimasto illeso, a dare l’allarme. Sul posto i sanitari del 118, l’elisoccorso e il Soccorso Alpino, per le operazioni di recupero della salma, e i carabinieri della compagnia di Popoli (Pescara), competenti per territorio.
Trozzi gestiva un albergo a Pescocostanzo. La notizia ha subito fatto il giro del paese provocando sgomento e commozione.

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Decapitato a Torino, 25enne condannato all’ergastolo
Debito per fidanzamento truffa il movente, delitto un anno fa
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TORINO
28 aprile 2022
16:26
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E’ stato condannato all’ergastolo Mohamed Mostafa, il 25enne cuoco del Bangladesh processato a Torino con l’accusa di avere decapitato il connazionale Mohamed Ibrahim, suo coetaneo, lavapiatti in una pizzeria.
Il delitto è stato commesso il 9 giugno 2021 nella casa della vittima in corso Francia a Torino.
I giudici della Corte d’Assise, secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo, hanno escluso le aggravanti contestate meno la premeditazione. “E’ una sentenza pesantissima che non mi aspettavo”, commenta l’avvocato difensore, Nadia Di Brita, ipotizzando che Mostafa reagì dopo essere stato aggredito in una lite.
Disposta la trasmissione degli atti in procura perché si proceda per il reato di vilipendio di cadavere. Ibrahim risulta che sia stato decapitato quando ormai era già privo di vita.
Secondo i pubblici ministeri Valentina Sellaroli e Marco Sanini il movente è probabilmente da cercare nella mancata restituzione di un debito o in quello che, sulla base delle dichiarazioni dell’imputato, hanno definito un “fidanzamento truffa”. Mostafa versava denaro da destinare in Bangladesh a una giovane parente della vittima perché gli era stato fatto credere che lo avrebbe sposato; il matrimonio invece non ebbe luogo.

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Milano: apre la Piazza dei Mestieri, ‘per fare con’ i giovani
Open day il 29 aprile con il sindaco del Capoluogo lombardo Giuseppe Sala
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28 aprile 2022
17:43
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Dopo le esperienze di Torino e Catania, apre a Milano la Piazza dei Mestieri.
Il prossimo 29 aprile si terrà l’open day e la cerimonia del taglio del nastro con il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, prevista per le 12.30.
COS’È PIAZZA DEI MESTIERI
La Piazza dei Mestieri nasce a Torino nel 2004, da un sogno di un gruppo di amici al tempo dell’università.
All’origine anche la morte precoce di un amico, Marco Andreoni, e il desiderio di costruire insieme qualcosa per il bene dei giovani. Attiva a Torino (dal 2004), a Catania (dal 2009) e a Milano (dal 2022), negli anni la Piazza dei Mestieri ha coinvolto con successo migliaia di ragazze e ragazzi (oltre 5.000 nel solo 2021) dimostrandosi un modello valido e replicabile, capace di adattarsi in diversi territori per rispondere ai sempre nuovi bisogni dei giovani che li abitano.
Si tratta di un modello di imprenditoria sociale, inclusione ed educazione, ma soprattutto uno spazio per i giovani in difficoltà della città, in cui promuovere, attraverso formazione, lavoro e cultura, lo sviluppo di un quartiere, l’incontro generazionale ed etnico e la ripartenza dell’ occupazione giovanile.
Un modello che a Milano, vede già il coinvolgimento di realtà come ITA2030, la Fondazione Archè, l’Associazione Operitage, il mondo dello sport, le imprese, le parrocchie limitrofe, e tante altre.
LA NUOVA PIAZZA DEI MESTIERI DI MILANO
La nuova Piazza dei Mestieri di Milano sorge in una palazzina di 3000mq in via Miramare 15 (una traversa di Viale Monza), appositamente ristrutturata grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Enel Cuore Onlus, donatori privati e aziende e a un finanziamento di Intesa Sanpaolo attraverso la piattaforma terzo valore.
La ristrutturazione, per un valore totale di 2 milioni di euro, ha permesso di realizzare in questo spazio laboratori, spazi ricreativi, un bar e un ristorante che accoglieranno molteplici attività che già nel 2023 arriveranno a coinvolgere almeno 1.000 persone, in larga prevalenza giovani, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di disagio socioeconomico.
L’OBIETTIVO È COINVOLGERE I GIOVANI DI MILANO
La Piazza dei Mestieri di Milano si rivolge in particolare ai giovani dei Municipi 2 e 9 del capoluogo lombardo. L’iniziativa punta ridurre la dispersione scolastica, favorendo, inoltre, l’inserimento lavorativo dei Neet (le persone non impegnate nello studio, lavoro e formazione).
Il modello di imprenditoria sociale vuole anche valorizzare l’apprendistato, la diffusione della cultura e dello sport tra i giovani.
GIÀ ATTIVI ALCUNI PROGETTI
Già oggi sono decine le ragazze e ragazzi che hanno iniziato a vivere gli spazi della nuova Piazza di Milano: ragazzini in divisa da cameriere che servono i caffè in un bar aperto al pubblico, altri, già diplomati, che stanno allestendo un teatro di posa e fanno la postproduzione. Alcuni giovani, poi, stanno imparando come si fa una piega mossa e altri che acquisiscono la tecnica per la manicure. Dei ragazzini, che hanno appena lasciato alle spalle la terza media, si stanno cimentando con il linguaggio digitale.
Sono stati anche attivati tutoring e coaching per 250 giovani e 150 adulti; attività di sostegno ai percorsi scolastici per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica (previsti 80 ragazzi nel 2023) e di integrazione degli stranieri, con percorsi di lingua e laboratori (previsti 50 ragazzi nel 2023).
Previste, inoltre, attività culturali – quali produzioni musicali, rassegne e mostre dei giovani artisti, produzione di spettacoli teatrali per un totale di circa 50 eventi nel 2023 – e sportive che permettono una equilibrata crescita del giovane e favoriscono la socializzazione (previsti 200 ragazzi nel 2023).
Infine, sono in programma attività educative, con 12 percorsi formativi per 260 giovani (che diventeranno 400 nel 2023) che recuperano la tradizione dei mestieri tradizionali – come quelli della ristorazione e della cura della persona – e innovativi – come l’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
UN MODELLO REPLICABILE ANCHE IN ALTRE CITTÀ
La Piazza dei Mestieri è un modello replicabile, che si adatta ai singoli territori, ed è un’esperienza gemellata con realtà di Belo Horizonte, Caracas, e presto anche con Los Angeles. A Milano, infatti, spazi e attività ricalcano quelli delle Piazze dei Mestieri già aperte a Torino e Catania, che, nel solo 2021, hanno coinvolto oltre 5.000 giovani.
“In questi anni la Piazza dei Mestieri ha coinvolto migliaia di giovani, che in molti casi arrivano da situazioni di disagio economico e sociale”, spiega Dario Odifreddi, presidente della Piazza dei Mestieri, che spiega: “Il metodo è fare con. Il modello può generare una comunità in una logica innovativa di welfare community, in cui ad essere protagonisti sono i giovani, affiancati da adulti che sollecitano la loro libertà e il loro impegno”.
Cristiana Poggio, vicepresidente Piazza dei Mestieri, afferma: “La Piazza dei Mestieri è una storia di storie, ormai migliaia, fatta da giovani che hanno trovato la loro strada e anche da qualche sconfitta. E siamo immensamente felici, orgogliosi ed entusiasti di vedere oggi questa storia crescere e arricchirsi di una nuova avventura a Milano”.
Andrea Lecce, responsabile della direzione Impact di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Siamo davvero felici di aver sostenuto questa nuova importante iniziativa attraverso la nostra piattaforma Terzo Valore, che ha consentito di raccogliere, per favorire la realizzazione del progetto, 201.000 euro di donazioni e 142.000 euro di prestiti da parte di aziende e privati; Intesa Sanpaolo finanzierà da parte sua una quota aggiuntiva per raggiungere il montante complessivo di 900.000 euro”.
“Sosteniamo Piazza dei Mestieri perché è un’esperienza che si è dimostrata capace di rimettere in gioco le aspirazioni e i desideri dei ragazzi aprendo in loro nuove possibilità di espressione del proprio potenziale”, ha detto Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo.
Michele Crisostomo, presidente di Enel e di Enel Cuore Onlus, sottolinea invece che “Piazza dei Mestieri a Milano è un esempio virtuoso per far sì che nessuno rimanga indietro”.
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Covid: calo casi ma sempre sopra 2000 e 3 morti in Sardegna
Sale di oltre un punto percentuale il tasso di positività, 20.5%
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CAGLIARI
28 aprile 2022
16:44
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Restano sempre sopra quota duemila i contagi in Sardegna dove si registrano 2028 ulteriori casi confermati di positività al Covid (erano oltre 2800 nell’ultima rilevazione) di cui 1737 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9858 tamponi con un tasso di positività sale dal 19,5% a oltre il 20,5%.

Si registrano anche tre decessi: una donna di 88 anni, residente nella provincia di Nuoro; una donna di 94, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 97, residente nella provincia del Sud Sardegna.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 ( -1 ) mentre resta invariato il numero di quelli in area medica (316).
Infine scendono 28.879 i casi di isolamento domiciliare (-678).

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Covid: balzo contagi in E-R, 6mila nuovi casi
Ricoveri sostanzialmente stabili, altri 19 decessi
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BOLOGNA
28 aprile 2022
16:45
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Un nuovo balzo di contagi di coronavirus in Emilia-Romagna dove i nuovi casi oggi superano appena quota 6mila, rilevati su oltre 24.600 tamponi nelle ultime 24 ore.
È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione.
Sono invece sostanzialmente stabili i ricoveri: 36 pazienti nelle terapie intensive (uno in meno da ieri) e 1.352 negli altri reparti Covid (+8). Si contano oggi altri 19 decessi di persone con età compresa tra 60 e 96 anni.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono complessivamente 59.542 (+3.309), di cui quasi il 98% in isolamento a casa perché non necessita di cure ospedaliere.
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Covid: 69.204 nuovi positivi, 131 le vittime
Tasso di positività al 15,7%, 12 pazienti in meno in intensiva
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28 aprile 2022
16:49
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Sono 69.204 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 87.940.
Le vittime sono invece 131, in calo rispetto alle 186 registrate ieri.
Ammontano 441.526 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 554.526 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,7%, in lieve calo rispetto al 15,8% di ieri. Scendono a 382 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 12 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.076, ovvero 79 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, raggiungono 1.248.806 le persone attualmente positive al Covid, 14.140 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.349.788 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.244. I dimessi e i guariti sono 14.937.738, con un incremento di 55.773 rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia 8.634 nuovi casi e 9 decessi
Tasso di positività al 13,1%, ricoveri stabili nelle intensive
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MILANO
28 aprile 2022
16:59
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Con 65.725 tamponi effettuati è di 8.634 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa al 13,1% (ieri era al 13,8%).
Il numero dei ricoverati è stazionario nelle terapie intensive (35, come ieri) e in salita nei reparti (+10, 1.261).
Sono 9 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 39.889.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.635 casi (di cui 1.057 in città), a Bergamo 723 a Brescia 1.053, a Como 558, a Cremona 242, a Lecco 362, a Lodi 193, a Mantova 403, a Monza e Brianza 731, a Pavia 506, a Sondrio 178 e a Varese 787.
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Covid: in Fvg 1303 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 5; in altri reparti sono 158
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TRIESTE
28 aprile 2022
16:59
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Oggi in Fvg su 5.432 tamponi molecolari sono stati rilevati 454 nuovi contagi (8,36%).
Sono inoltre 6.409 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 849 casi (13,25%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 5 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 158. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (17.81%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 96 anni di Gemona del Friuli (deceduta in una residenza per anziani), un uomo di 92, di Trieste (ospedale), uno di 76 di Paularo (ospedale) e uno di 70 di Codroipo (ospedale).
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 4.994, di cui: 1.236 a Trieste, 2.363 a Udine, 943 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 331.620, i clinicamente guariti 241, le persone in isolamento risultano essere 24.391. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 361.409 persone di cui: 78.713 a Trieste, 150.419 a Udine, 86.411 a Pordenone, 40.371 a Gorizia e 5.495 da fuori regione. Si segnala che il numero dei casi è stato ridotto di 4 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 2 amministrativi, 3 tecnici, un dietista, un ausiliario, un borsista, 8 infermieri, 3 medici e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un amministrativo, un tecnico, un ausiliario, 10 infermieri, 2 medici, 2 operatori socio sanitari e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale un amministrativo, 2 infermieri, un assistente sanitario e 2 tecnici; nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste un amministrativo e un infermiere; nell’Azienda regionale di coordinamento sanitario un amministrativo e 3 infermieri.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 40 ospiti (17 a Palmanova) e 28 operatori (15 a Trieste).
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Uccisa con un mattarello, ergastolo è definitivo
Riconosciuta aggravante del ‘codice rosso’ e danno ai Comuni
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BOLOGNA
28 aprile 2022
17:00
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Ergastolo confermato in via definitiva a Saverio Cervellati, 58 anni, per aver ucciso la compagna Cinzia Fusi, 34enne, a Copparo (Ferrara) la mattina del 24 agosto 2019.
La donna venne massacrata a colpi di un mattarello di legno nel market dove era impiegata.
L’imputato era anche suo datore di lavoro. Fu lo stesso Cervellati a chiamare i carabinieri che si trovarono davanti la vittima agonizzante: morì poche ore dopo in ospedale. Si tratta di una delle prime sentenze definitive, probabilmente la prima in Emilia-Romagna, di condanne all’ergastolo dopo la modifica normativa del Codice rosso, introdotta proprio nel 2019, con l’aggravante legata alla relazione affettiva tra omicida e vittima e che è stata sufficiente per infliggere il massimo della pena.
La Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della difesa che chiedeva il riconoscimento delle attenuanti generiche, già rigettato in appello. L’avvocato Denis Lovison, legale di parte civile per i familiari della vittima, esprime soddisfazione per la conferma della condanna. L’avvocato rappresentava anche i Comuni di Copparo e di Riva del Po, di lavoro e di residenza, ai quali era stato riconosciuto un risarcimento di un danno alla comunità, confermato anche in Cassazione.
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Raid studenti a sede Pd Torino, scritte per vittime lavoro
Blitz del Kollettivo KSA, accesi fumogeni e imbrattati muri
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TORINO
28 aprile 2022
17:01
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Raid contro la sede del Partito Democratico di via Ormea a Torino questo pomeriggio.
I militanti del collettivo KSA, Kollettivo Studenti Autorganizzati, hanno srotolato un striscione davanti alla porta dei Dem della sezione San Salvario-Cavoretto-Borgo Po, con la scritta il “Il PD ha le mani sporche del sangue di Lorenzo e di Giuseppe”.
Il riferimento è a Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, i due studenti morti durante stage in azienda, a Udine e a Serra de’ Conti (Ancona). Dopo aver acceso dei fumogeni gli attivisti del Ksa hanno scritto con lo spray rosso sul muro “Lorenzo è vivo abolire il PCTO (alternanza scuola-lavoro, ndr) subito”.
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Amianto: Premio Eternot torna dal vivo, dieci i vincitori
Cerimonia in presenza dopo due anni di stop per la pandemia
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ALESSANDRIA
28 aprile 2022
17:07
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Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna in presenza la consegna del Premio Vivaio Eternot.
La cerimonia in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime del lavoro e dell’Amianto.
Dieci i vincitori del riconoscimento, organizzato dal Comune e destinato a enti, amministrazioni, cittadini che si siano distinti per l’impegno nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.
Si tratta della ReteScuoleInsieme; della giornalista Silvana Mossano, ex La Stampa, casalese, prima in Italia a sollevare il problema; di Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera (Reggio Emilia), sede fino al 1992 di uno stabilimento Eternit; dello scrittore toscano Alberto Prunetti; del fotografo Lorenzo Enrico Gori. E, poi, ancora il Comitato cittadino Fibronit di Bari; Antonio Mattreo, ex operaio nelle Officine Grandi Riparazioni FS di Bologna e delegato sindacale; la giornalista Stefania Divertito, attuale Capo ufficio stampa Ministero Transizione ecologica; Mario Corsato, ex sindaco di Cavagnolo (Torino), a fianco dei lavoratori nelle lotte operaie a difesa della salute in fabbrica; Calogero Intermaggio, delegato sindacale Fiom Cgil della EPTA di Casale.
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Migranti: sbarco a Roccella Ionica, arrivati in 180
Tra loro donne e una cinquantina di minori
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ROCCELLA JONICA
28 aprile 2022
17:27
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Nuovo sbarco di migranti a Roccella Ionica, nella Locride.
Dopo i 71 profughi di varie nazionalità giunti domenica scorsa dopo un’operazione di soccorso della Guardia Costiera al largo della coste ioniche della Calabria, nel pomeriggio di oggi sono giunti in circa 180 migranti di varie nazionalità ma in prevalenza libanesi, palestinesi e siriani.
Tra loro anche 40 donne e una cinquantina di minori tra cui una ventina con meno di sei anni di età. Anche in questo caso, lo sbarco ha fatto seguito ad una operazione di salvataggio compiuta al largo di Bianco dai militari del Roan di Vibo Valentia e dai finanzieri della sezione navale delle Fialle Gialle di Roccella Ionica.
Con quello di oggi sono 9 gli sbarchi nel porto di Roccella in questi primi quattro mesi del 2022. Nei dodici mesi del 2021, solo nella struttura portuale roccellese si erano verificati 49 dei 55 arrivi nel tratto di costa ionica della Locride, per un totale di oltre 6 mila migranti.
I migranti, prima di sbarcare, si trovavano a bordo di un peschereccio in ferro di una ventina di metri localizzato a circa 15 miglia dalla costa di Bianco dai militari della Guardia di finanza. Dalle prime verifiche sembrerebbe che l’imbarcazione sia partita nella notte tra sabato e domenica scorsi dalle coste della Libia. Dopo lo sbarco i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata di recente all’interno del Porto roccellese e gestita dai volontari della Croce rossa e della Protezione civile.
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Covid: nel Lazio 16 morti e 6.351 casi, la metà a Roma
Rapporto positivi-tamponi 14,1%. Ricoveri (-19), intensive (+2)
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ROMA
28 aprile 2022
17:50
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“Oggi nel Lazio su 7.703 tamponi molecolari e 37.204 tamponi antigenici per un totale di 44.907 tamponi, si registrano 6.351 nuovi casi positivi (-2.341), sono 16 i decessi (-7), 1.158 i ricoverati (-19), 68 le terapie intensive (+2) e +6.416 i guariti.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,1%.
I casi a Roma città sono a quota 3.143”. E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
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Strage di Viareggio: Pg chiede 6 anni e 9 mesi per Moretti
Manager viene da condanna a 7 anni
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FIRENZE
29 aprile 2022
09:15
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È di 6 anni e 9 mesi la condanna chiesta dall’accusa per l’ex ad di Ferrovie dello Stato, Fs, Mauro Moretti nel processo di appello bis per la strage di Viareggio, in provincia di Lucca.
Nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 morirono 32 persone e ci furono ingenti danni materiali per le esplosioni e gli incendi dovuti al deragliamento di un treno merci con gas Gpl.
Nel primo appello Moretti, che a differenza di quanto fatto in questo procedimento aveva rinunciato alla prescrizione, fu condannato a 7 anni, conferma del primo grado.
A seguito della decisione di non rinunciare alla prescrizione è caduta a carico di Moretti, oggi presente in aula, l’accusa di omicidio colposo plurimo, mentre restano in piedi quelle di disastro ferroviario, incendio colposo e lesioni colpose.
Chiesta la condanna a 5 anni e 9 mesi per l’ex ad Rfi Michele Elia.
Altre richieste di condanna sono state fatte dal pg Sergio Affronte, da 3 anni e 6 mesi fino a 8 anni e 2 mesi per dieci tra manager italiani e dirigenti delle società tedesche e austriache del trasporto ferroviario coinolvti nel processo. La loro pena è stata ricalcolata dalla procura generale scorporando la parte relativa all’accusa di omicidio colposo plurimo, dichiarata prescritta con sentenza della Cassazione per il venir meno dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Queste nel dettaglio le richieste: 6 anni e 6 mesi per Uwe Kriebel, Andreas Schroter e Helmut Brodel (condannati a 6 anni e 10 mesi nel primo appello); 8 anni e 2 mesi per Peter Linowsky e Rainer Kogelheide (8 anni e 8 mesi nel primo appello); 7 anni e 4 mesi per Roman Mayer e Johannes Mansbart; 3 anni e 6 mesi per Paolo Pizzadini e Daniele Gobbi Frattini; 5 anni e 6 mesi per l’ex ad Trenitalia Vincenzo Soprano (condannato a 6 anni nel primo processo di appello), accusato di aver noleggiato e usato i carri merci tedeschi omettendo tra l’altro di far verificare l’avvenuta esecuzione dei controlli.
Il pm Salvatore Giannino inoltre ha chiesto 6 anni e 9 mesi di reclusione per Joachim Lehmann, imputato in qualità di supervisore dell’Officina Jugenthal.
La prossima udienza, con discussione delle parti civili, prevista per il 5 maggio.

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Maneskin, tutti in fila all’Arena per il ritorno della band
Il primo live in Italia dopo i successi in giro per il mondo
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VERONA
28 aprile 2022
18:40
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Tutti in fila in piazza Bra a Verona per entrare all’Arena, dove stasera – davanti a circa 12mila spettatori – i Maneskin si esibiranno per la prima volta dopo i successi e i riconoscimenti ottenuti in giro per il mondo e la recente doppia esibizione al Coachella Festival.
Il successo Usa di Damiano, Victoria (che oggi festeggia il suo 22/o compleanno), Thomas ed Ethan ha avuto inizio lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas.
Sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e dei popolare talk-show Saturday Night Live e The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno, hanno ricevuto l’invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64/a edizione e sono stati premiati come “Best New Alternative Artist” agli iHeart Music Awards 2022 a Los Angeles.
Con 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale e più di 4,5 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, i Maneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71/o Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “Zitti e buoni” fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come “International Group” e “International Song” e l’inclusione di “I Wanna Be Your Slave” (triplo disco di platino) nella “Top 10 Tracks of 2021” secondo Bbc.
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Arruolarono figlio per spacciare, 9 anni al padre e 8 alla madre
Condannati in abbreviato a Milano, ragazzino aveva 11 anni
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MILANO
28 aprile 2022
19:29
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Avevano arruolato il figlio di 11 anni affinché, come loro, spacciasse.
Nel loro appartamento in zona piazza Prealpi gli avevano insegnato a confezionare le dosi, in particolare di cocaina, e poi il padre si sarebbe fatto pure accompagnare da lui per le consegne di panetti di droga.

Per questo i genitori del ragazzino sono stati condannati a Milano il padre, R.P., a 9 anni e 2 mesi di reclusione e a oltre 23 mila euro di multa e la madre, A.B., a 8 anni di carcere e a poco più di 21 mila euro di multa.
A deciderlo è stato il gup Alessandra Di Fazio al termine del processo con rito abbreviato che riguarda una quindicina di persone condannate con pene fino ai 15 anni e che sono tra i 37 arrestati in una operazione di un anno fa dei carabinieri della Compagnia Duomo, coordinata dalla Dda milanese, che ha azzerato tre gruppi di spacciatori di droga, di cui uno con rapporti con la ‘ndrangheta. Il giudice ha anche accolto 14 patteggiamenti a partire da 4 anni e 4 mesi fino a circa un anno.

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Donna denuncia Corona per ricatto con video intimo, indagato
La difesa: ‘Avevano una relazione, ora sono in causa’
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MILANO
28 aprile 2022
19:33
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MILANO
28 aprile 2022
19:33
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Nuova indagine aperta dalla Procura di Milano su Fabrizio Corona scaturita dalla denuncia di una donna, che si era rivolta a lui lo scorso anno per servizi editoriali e pubblicitari su un libro che lei voleva pubblicare e che avrebbe subito, a suo dire, un presunto ricatto dall’ex ‘re dei paparazzi’ con al centro un video intimo che la ritraeva e che lui aveva realizzato.

Nei giorni scorsi, a quanto si è saputo, l’ex agente fotografico è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri nell’ambito dell’indagine, coordinata dal pm Antonio Cristillo, per le ipotesi di reato di tentata estorsione e tentata truffa, dopo la denuncia della donna, sposata e con figli.
“Voleva pubblicare un libro ed è stato pubblicato – ha spiegato il legale di Corona, l’avvocato Ivano Chiesa – e poi, siccome non è rimasta contenta delle vendite, se l’è presa con Fabrizio”. Il difensore ha riferito che c’è già “una causa civile in corso” tra i due, in relazione al contratto per i servizi dell’agenzia di Corona alla donna. Sempre secondo la difesa, l’ex ‘fotografo dei vip’ le aveva detto che “se fosse stato costretto a difendersi” nel procedimento civile “sarebbe venuto fuori anche il rapporto personale che avevano avuto”, compreso quel video che documentava la relazione.
Stando alla denuncia della donna, che aveva già versato soldi all’agenzia di Corona per la ‘sponsorizzazione’ del libro, lui invece con quel filmato ad un certo punto l’avrebbe ricattata, paventando la possibilità di diffonderlo. “Fabrizio ha consegnato ai carabinieri i video e le chat tra loro – ha detto ancora Chiesa – non ha niente da nascondere e ci sono dei testimoni”.
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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Manifesti Mussolini all’ingresso Casa Memoria e Storia a Roma
Anpi, antifascismo ci ha salvato. Assessore, becera provocazione
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ROMA
28 aprile 2022
20:04
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Due manifesti con l’effige di Benito Mussolini sono stati affissi all’entrata della Casa della Memoria e della Storia, accanto alla sede romana dell’Anpi.
A darne notizia è la stessa associazione dei partigiani che attribuisce l’atto vandalico ai “fascisti di Azione Frontale”.

“Il nazifascismo è un crimine e propagandarne simboli, effigi e ‘idee’ è un reato punito dalle leggi in vigore – conclude il comunicato firmato anche da Aned,. Anei, Anpc, Anppia, Fiap e Irsifar -. Ci affidiamo alle autorità affinché agiscano penalmente nei confronti di Azione Frontale e di tutte le altre organizzazioni fasciste per far sì che siano impedite di nuocere ancora alla collettività”.
Numerosi altri manifesti sono stati affissi dal movimento di estrema destra in altre zone non solo di Roma ma anche di Fiumicino e Padova. “L’antifascismo – si legge sul manifesto – è la garanzia politica destinata a prevenire la rivolta degli europei contro i loro padroni. Piovono fiori su piazzale Loreto”. Le foto dell’azione ritraggono i cartelli affissi sul monumento ai caduti di Torre Gaia, sulla bacheca delle sezioni del Pd di Villaggio Breda e Tor Bella Monaca, ma anche su alcune saracinesche di Padova o Fiumicino.
“Roma non accetta rigurgiti neofascisti. L’affissione dei manifesti inneggianti al fascismo davanti alla Casa della Memoria e della Storia è una becera provocazione di chi cerca di riportare l’Italia indietro di 80 anni”, afferma l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi.

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Meri Mion e la torta restituita 77 anni dopo dai soldati Usa
Nei giorni della Liberazione soldato Usa rubò dolce compleanno
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VICENZA
28 aprile 2022
20:28
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Meri Mion stava per compiere 13 anni quel 28 aprile del 1945, mentre nelle strade si gioiva alla liberazione di Vicenza e del Nord Italia.
Per festeggiare il compleanno – era il giorno dopo – e per far festa all’Italia libera, la mamma le preparò una bella torta.
Che la bambina non assaggiò mai. Perchè un soldato Usa vide il dolce sul davanzale a raffreddare, lo ‘rubò’ e lo divise con i commilitoni. Oggi, 77 anni dopo, quel ‘torto’ è stato sanato. Meri Mion, 90 anni domani, ha ricevuto dal Comando U.s. Army di stanza a Vicenza il dolce che in quell’aprile del ’45 che non aveva potuto assaggiare: una grande cake con panna e fragole, guarnita con un cestino di ovetti pasquali di cioccolato. E’ stato il sergente Peter Wallis, recente vincitore del concorso per il miglior combattente del Comando Europeo di gestione delle installazioni, a porgere la torta alla signora Mion, emozionata e commossa.
Presente anche il colonnello Matthew Gomlak, comandante della Guarnigione Americana in Italia. Centinaia di persone, tra cui soldati italiani, carabinieri, veterani statunitensi, veterani italiani e molti cittadini hanno assistito alla cerimonia, ai Giardini Salvi, molto vicino a dove l’88/a Divisione di Fanteria combatté in città il 28 aprile 1945.
La signora Mion ha potuto ringraziare l’esercito Usa, che ha voluto ricordarsi di lei. La torta la porterà a casa, per condividerla con i suoi cari. “Domani – ha detto – mangeremo quel dolce con tutta la mia famiglia, pensando a questo giorno meraviglioso che non dimenticherò mai”.
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Reddito cittadinanza,389 ‘furbetti’ denunciati da Cc Catania
Anche 191 mafiosi e pregiudicati, truffa all’Inps da 3 milioni
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CATANIA
29 aprile 2022
06:39
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Carabinieri del comando provinciale di Catania, con la collaborazione dell’Inps, hanno denunciato 389 persone percettori del Reddito di cittadinanza, in gran parte residenti nel popoloso rione di Librino.
Tra loro anche 191 con precedenti penali, alcune anche per reati di mafia.
Gli indagati sono accusati di aver ottenuto indebitamente dal 2020 il sussidio con dichiarazioni false e omissive. Tra le irregolarità maggiormente riscontrate dai militari dell’Arma l’avere dichiarato falsamente di essere l’unico componente del nucleo familiare, in modo da potere percepire il reddito nonostante la convivenza con un familiare lavoratore oppure consentire ad altri componenti della famiglia di avanzare richiesta all’Inps per lo stesso sussidio statale.
Tra i destinatari del reddito sono state identificate anche persone che avevano indicato residenze “fittizie” (numerosi cittadini stranieri avevano indicato la stessa abitazione senza averci mai soggiornato) oppure indirizzi corrispondenti ad esercizi commerciali, cavalcavia e aree di campagna.
L’importo complessivo riscosso indebitamente è di circa 3 milioni di euro. I denunciati sono stati segnalati all’Inps per l’immediata revoca del beneficio, con efficacia retroattiva, e l’avvio delle necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito.
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Tentano rapina a portavalori su A14 e fuggono bruciando auto
Chiuso tratto tra Molfetta e Bitonto, tre guardie giurate ferite
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BARI
29 aprile 2022
09:01
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Un commando composto da almeno cinque persone, poco prima delle 7.30, ha tentato una rapina a un portavalori sull’autostrada A14 e per coprirsi la fuga ha dato alle fiamme due veicoli sulle carreggiate nord e sud.
E’ accaduto sulla Bologna-Taranto, al chilometro 656, nel tratto tra Molfetta e Bitonto, che è stato temporaneamente chiuso.
Tre guardie giurate sono state aggredite e sono rimaste lievemente ferite. A quanto si apprende sull’assalto, che è fallito, almeno cinque rapinatori, che sono poi fuggiti, avrebbero bloccato il traffico dando alle fiamme tre Suv e due autoarticolari, e avrebbero aggredito le tre guardie giurate che viaggiavano con il portavalori, le quali hanno riportato lievi lesioni. Non è ancora chiara la dinamica, sulla quale sono al lavoro gli agenti della Polizia stradale e della Squadra mobile. Lunghe code si registrano attualmente su quel tratto autostradale in entrambe le direzioni.
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Meteo: dal weekend sole e temporali per una settimana, possibili acquazzoni il Primo Maggio
Inizio maggio turbolento da Nord a Sud, pioggia in arrivo in varie zone
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29 aprile 2022
12:48
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Inizio Maggio piuttosto turbolento da Nord a Sud a causa dell’arrivo di frequenti temporali che si alterneranno al sole per almeno una settimana.
Questo per effetto dell’ingresso di aria più instabile proveniente dalla Scozia che già da domani provocherà qualche acquazzone sul Nord-Ovest, in estensione serale all’Alta Toscana.
Temporale non significa però, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “giornate grigie e perturbate, ma un’estrema variabilità con alternanza di sole, nubi sparse e molto spesso solo un’oretta o due di pioggia”.
IL PUNTO DEL METEOROLOGO SUL PRIMO MAGGIO
La domenica della Festa dei Lavoratori sarà decisamente variabile, spiega l’esperto,  ma anche soleggiata; la maggiore probabilità di rovesci è al momento confinata al Centro e parte del Nord, ma non si escludono brevi acquazzoni su tutte le aree a ridosso dei rilievi montuosi.
LE PREVISIONI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Una prima proiezione per la prossima settimana vede per lunedì 2 maggio ancora qualche momento di instabilità sulle regioni adriatiche, poi tra martedì e mercoledì saranno possibili temporali pomeridiani da Nord a Sud.
La situazione potrebbe peggiorare invece tra giovedì e venerdì con un ciclone verso il Centro-Sud: in questa fase, oltre ai temporali pomeridiani, di breve durata ed isolati, potremo avere anche delle piogge più diffuse e persistenti; un quadro diverso quindi da Giovedì in poi, comunque da confermare.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29 aprile. Al nord: bel tempo, più nubi soltanto sulle Alpi.
Al centro: bel tempo.
Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Salento.
Sabato 30 aprile. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica Primo Maggio. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci su Toscana e Appennini. Al sud: rovesci in Sicilia, più sole altrove.
Tendenza. Alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud.

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Colpi d’arma da fuoco nel Napoletano, morti due giovani
22enne deceduto in clinica Acerra, 21enne a Napoli.Indagano i CC
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NAPOLI
29 aprile 2022
09:10
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Un giovane di 22 anni, Pasquale Di Balsamo, raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco è deceduto la scorsa notte, nella “clinica dei Fiori” di Acerra, in provincia di Napoli, nella quale era stato trasportato dal 118.
Quindici minuti prima dell’arrivo di Di Balsamo, nella stessa struttura sanitaria, è giunto un altro giovane, Vincenzo Tortora, 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, anche lui gravemente ferito con colpi di arma da fuoco, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa.
Il 21enne, in fin di vita per le ferite riportate, è stato trasferito nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove è successivamente deceduto.
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Droga:sequestrati 650 kg di cocaina nel porto di Gioia Tauro
Carico era proveniente dall’Ecuador e diretto in Grecia
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GIOIA TAURO
29 aprile 2022
09:28
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Oltre 650 chilogrammi di cocaina purissima nascosti in un container carico di banane proveniente dal Sudamerica sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro.
La sostanza stupefacente che sul mercato avrebbe fruttato alla criminalità un introito di circa 200 milioni di euro, è stata individuata dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari doganali, grazie all’uso di sofisticati scanner.

Il carico, proveniente dal porto di Guayaquil in Ecuador, era diretto al porto greco di Salonicco. All’esito delle operazioni, gli atti sono stati inviati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi che ha assunto la direzione delle indagini preliminari.
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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Rapito e pestato, sette arresti nel Cremonese
Usate anche mazze di ferro e bastoni pe spedizione punitiva
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MILANO
29 aprile 2022
09:58
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Gli agenti della Squadra Mobile di Cremona e dal Commissariato di Crema hanno arrestato sette uomini di nazionalità indiana per sequestro di persona e lesioni personali aggravate nei confronti di un connazionale che avevano sequestrato e pestato selvaggiamente, secondo le indagini coordinate dalla Procura di Cremona, per affermare il controllo del territorio in ambito malavitoso.

Alle indagini hanno collaborato le Squadre Mobili di Brescia, Bergamo e Lodi: gli arrestati sono di età compresa tra i 25 e i 40 anni, e sono ritenuti autori di una brutale aggressione accaduta lo scorso 29 gennaio nei pressi di Romanengo (Cremona).

Un indiano di 30 anni, quella sera, era stato ricoverato al Pronto Soccorso di Crema, in stato di semi incoscienza, con ferite da taglio in tutto il corpo oltre a numerosi traumi.
Gli investigatori avevano ricostruito che l’uomo, mentre attendeva un amico a Bottaiano, era stato vittima di un agguato da parte di alcuni connazionali. Questi l’avevano rincorso a bordo delle loro auto, Una volta raggiunto e picchiato, gli avevano legargli le mani dietro la schiena e costretto a salire a boro di un’altra auto. L’avevano portato in un campo, dove avevano atteso l’arrivo di altri connazionali e pestato con bastoni, mazze di ferro ed armi da taglio, minacciandolo di uccidere la sua famiglia se si fosse messo contro di loro..
Alla base del pestaggio dissapori connessi a reati di varia natura nei mesi precedenti e il tentativo di affermarsi sul territorio.
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Annullata multa a locale che serviva ai tavoli durante lockdown
‘Non indicate ragioni per ritenere aumento contagi dopo le 18’
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GENOVA
29 aprile 2022
10:24
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Il giudice di pace di Chiavari ha annullato la multa a un ristoratore di Lavagna che, durante il lockdown del 2021, aveva servito i clienti dopo le 18.
“La previsione di fasce orarie nelle quali lo svolgimento dell’attività non era consentita – scrive il giudice Cristina Grassone nella sentenza riportata sull’edizione di levante del Secolo XIX – avrebbe dovuto essere supportata dalla specifica indicazione delle ragioni tecniche che facevano ritenere un incremento del rischio di diffusione del contagio nell’esercizio delle attività nelle fasce orarie in cui operava il divieto”.

Il titolare, difeso dall’avvocato Marco Mori, aveva ricevuto una multa da 400 euro. La sanzione era stata impugnata e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza.
Le ragioni tecniche non sono contenute né “nel Dcpm del 14 gennaio 2021 – scrive ancora il giudice – né nel verbale del Comitato Tecnico Scientifico della seduta del 12 gennaio”. La sentenza del giudice di pace chiavarese, la prima nel territorio del Tigullio, potrebbe incoraggiare adesso i ricorsi dei ristoratori che sono stati sanzionati nei mesi difficili delle restrizioni e delle chiusure.
I fatti risalgono al gennaio 2021. Il ristoratore tiene aperto il locale anche oltre l’orario previsto dal decreto del Governo. Per questo riceverà più multe, così come verrà multato per la questione del Green pass. La sentenza depositata nei giorni scorsi, si riferisce ad uno dei verbali presi dal ristoratore. “Impugneremo anche le altre sanzioni”, sottolinea l’avvocato Marco Mori. Il giudice Cristina Grassone scrive ancora nella sentenza: “nel caso che ci occupa, la limitazione dell’orario di svolgimento dell’attività di ristorazione determinava la compressione di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello del libero esercizio dell’attività economica”. In conclusione, il giudice di pace, ha sottolineato “l’illegittimità del Dcpm del 14 gennaio 2021 nella parte in cui individua la misura violata senza esplicitare i presupposti di fatto, nonché le ragioni tecnico scientifiche, poste a fondamento della misura restrittiva”.
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Tamponamento sull’A21, morti padre e il figlio di 11 anni
Tra gli 8 feriti la mamma e due fratelli, vittime sono francesi
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PAVIA
29 aprile 2022
10:49
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Padre e figlio, di 45 e 11 anni, francesi residenti a Parigi, sono morti in un drammatico incidente avvenuto questa notte poco dopo l’una sull’autostrada A21 Piacenza-Torino, nel tratto compreso tra i caselli di Casteggio (Pavia) e Voghera (Pavia) lungo la carreggiata diretta al capoluogo piemontese.

Oltre alle due vittime, si sono registrati altri 8 feriti (tra i quali anche la moglie e gli altri due figli della coppia), trasportati in ambulanza all’ospedale di Voghera (Pavia) e al Policlinico San Matteo di Pavia: le loro condizioni non sembrano preoccupanti.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.

“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.

Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Migranti:altri due sbarchi nella Locride,arrivati in 190
Tante donne e bambini a bordo di due imbarcazioni
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ROCCELLA IONICA
29 aprile 2022
10:59
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Sbarchi di migranti a getto continuo nel Porto di Roccella Ionica, nella Locride.
Dopo i due approdi di ieri pomeriggio (in totale poco meno di 300 profughi tra cui molte donne e una cinquantina di minori tra cui bambini con meno di sei anni di età), nella mattinata di oggi si sono verificati altri due “arrivi” ravvicinati.
In totale sono 190 i profughi sbarcati oggi a conclusione di due operazioni di soccorso compiute dalla Guardia Costiera al largo della costa in un arco di tempo che va da poco prima dell’alba alle 9. Anche in questo caso numerosa la presenza di donne e bambini.
I migranti, prima di essere soccorsi, erano a bordo rispettivamente di una imbarcazione commerciale e di una barca a vela localizzate a distanza di alcune ore l’una dall’altra ad oltre 50 miglia di distanza dalle coste della Calabria e in difficoltà a causa delle cattive condizioni del mare.
Dopo l’arrivo in porto i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area dove è pure presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile.
Con quelli di oggi sale a 12 il numero degli sbarchi di migranti al porto di Roccella in questi primi quattro mesi del 2022. Nei dodici mesi del 2021, solo nella struttura portuale roccellese si erano già verificati 49 “arrivi” dei 55 avvenuti nel solo tratto di costa ionica della Locride, per un totale di oltre 6 mila migranti.
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Sindaco piccolo Comune a Mattarella, salvi nostra scuola
Romina Pierantoni (Borgo Pace), in gioco futuro piccoli Comuni
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BORGO PACE
29 aprile 2022
11:41
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“Presidente Mattarella, salvi la nostra scuola elementare e anche la dignità dei piccoli Comuni, i cui abitanti vengono considerati come cittadini di serie B”.
E’ l’appello accorato di Romina Pierantoni, sindaco di Borgo Pace, un paese di meno di 500 abitanti in provincia di Pesaro Urbino.
A Borgo Pace, spiega una nota del Comune, ci sono due pluriclassi per un totale di 21 bambini. La direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale dice che i 3 bambini borgopacesi iscritti alla prima elementare servono a autorizzare la classe prima del paese vicino di Mercatello sul Metauro, dove gli iscritti sono 14, “dicendo che il numero minimo per formare una classe è di 15 alunni”. Impostazione contestata dall’amministrazione comunale, che sottolinea anche la lunghezza del tragitto (“22 km al giorno”) che i bambini dovranno percorrere per andare nell’altro Comune. “Egregio Presidente accolga il mio grido di disperazione: non ce la faccio più a combattere – ha scritto il sindaco Pierantoni a Mattarella -.
Oggi più che mai la nostra missione di sindaci è quella di combattenti. Presenti e attivi per le nostre comunità e per il nostro territorio a fianco di quello Stato che a volte non solo sentiamo lontano ma percepiamo come maggior avversario! Lei può salvarci. Può riportare dalle parole ai fatti la questione dell’importanza della scuola nei piccoli Comuni, il valore delle aree interne! Per noi il futuro è nero, o peggio, non esiste”.
“Si fa un gran parlare di piccoli Comuni e di puntare sui borghi ma alle parole seguono scelte contrarie – seguita Pierantoni -.
Si stanno minando le basi del vivere nei piccoli borghi: arrivare in pochi anni alla chiusura della scuola vuol dire privare un Comune della sua identità, delle sue radici e dello slancio verso il futuro. A Borgo Pace da più di quarant’anni c’è una pluriclasse che accoglie tutti i bambini: come posso pensare di far sopravvivere il mio piccolo Comune se portano via la scuola? Come possiamo avere appeal per chi vuole trasferirsi qui? È arrivato il momento che le decisione vengano prese da chi conosce davvero i territori e non da chi, dietro una scrivania, guarda solo i freddi numeri”.
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Ambiente: Operazione Cc nel reggino, sequestri e 51 denunce
Impegnati in tutta la provincia oltre trecento militari
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REGGIO CALABRIA
29 aprile 2022
11:42
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Tre i depuratori sequestrati dai carabinieri del Comando provinciale e dei carabinieri forestali di Reggio Calabria nei comuni di Ardore, Stignano e Bivongi.
Sigilli anche ad una stazione di sollevamento delle acque reflue a Campo Calabro, e al canale collettore del Comune di Sant’Agata del Bianco e a 29 attività produttive inquinanti tra cui 4 cementifici, 14 autolavaggi, 2 autofficine, 2 lavanderie industriali e 4 imprese agricole per plurime violazioni in ordine alla normativa di settore.
È l’esito dell’operazione “Deep 1” che ha visto trecento militari dell’Arma impegnati nella verifica del rispetto delle normative ambientali in tutta la provincia di Reggio Calabria.
I controlli hanno interessato, infatti, la fascia medio-costiera per più di 220 chilometri, con siti di depurazione, aree palustri e canali di scolo in prossimità della costa, con annesse attività produttive limitrofe. Sono 48 gli impianti di depurazione e 41 le attività produttive controllati durante l’intervento disposto dal Comando Legione carabinieri “Calabria” d’intesa con il comando della Regione carabinieri forestale e la partecipazione dello squadrone eliportato “Cacciatori” e il supporto aereo dell’ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.
I tre depuratori e la stazione di sollevamento sono stati sequestrati per violazioni della normativa in materia di gestione degli impianti e omesso smaltimento di fanghi. Sono stati, inoltre, eseguiti in totale 74 campionamenti di acque di fanghi da depurazione.
Al termine del controllo sono state contestate sanzioni pecuniarie, per un totale di 400mila euro, mentre 51 persone denunciate per reati ambientali. Nell’ambito dell’operazione, i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno eseguito perlustrazioni in territorio impervio, risalendo alcuni corsi d’acqua, tra cui i fiumi Mesima e Petrace che sfociano sulla costa tirrenica, il torrente Caserta e la Fiumara Annunziata a Reggio Calabria, nonché i torrenti nella piana di Gioia Tauro e nella Locride, fino alle sorgenti nell’eventualità che alcune aziende, distanti anche centinaia di metri dal torrente, attraverso tubazioni abusive possano sversare liquami direttamente nell’alveo fluviale.
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Incidenti lavoro: morto un operaio nel milanese
Intrappolato in un tornio in un’azienda elettromeccanica
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MILANO
29 aprile 2022
11:51
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Un operaio, italiano di 58 anni, è morto dopo essere rimasto intrappolato in un tornio industriale.

L’incidente mortale è avvenuto a Gorgonzola (Milano) nell’azienda elettromeccanica Bonato.
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Covid: 358 nuovi positivi in Alto Adige, incidenza in calo
Diminuiscono i ricoveri in area medica e le quarantene
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BOLZANO
29 aprile 2022
12:01
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Nessun decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria segnala l’accertamento, nelle ultime 24 ore, di 358 nuove infezioni.
Di queste, 16 sono state rilevate sulla base di 431 tamponi pcr (80 dei quali nuovi test) e 342 sulla base di 2.458 test antigenici.
Sono ancora in calo l’incidenza settimanale dei nuovi casi per 100.000 abitanti che ora è di 444 (11 in meno rispetto ad ieri) ed il numero degli attualmente positivi che sono 3.848 (106 in meno).
Diminuisce anche il numero dei pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri che sono 39 (4 in meno), mentre c’è ancora un paziente in terapia intensiva. Altri 24 pazienti Covid-19 (dato aggiornato al 22 aprile) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti). Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 3.848 (106 in meno) mentre quelle dichiarate guarite sono 463 per un totale di 205.281.
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Figlio direttore tpl guida bus senza patente, caso in Comune
Discussione in Sala Rossa. Oggi si riunisce il cda dell’azienda
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TORINO
29 aprile 2022
12:07
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Arriva in Consiglio comunale, a Torino, il caso del figlio diciottenne del direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, che si è messo alla guida di un bus senza patente postando il video sui social.

In apertura della seduta odierna, la capogruppo di FdI Paola Ambrogio ha chiesto un approfondimento della vicenda.

“Sembra sia già stato assunto un provvedimento di sospensione – ha ricordato – che potrebbe portare al licenziamento di una dipendente”, l’autista che ha concesso al ragazzo di fare un giro alla guida dell’autobus, che era senza passeggeri. “I destini delle persone coinvolte siano comuni e non sia solo la dipendente, ma anche i ruoli apicali eventualmente, a rispondere in egual misura se saranno accertate le dinamiche”, ha aggiunto l’esponente di FdI.
“Le colpe dei figli non ricadano sui padri, ognuno è responsabile dei propri atti” ha ribattuto il capogruppo della Lista Civica per Torino Silvio Viale ricordando, senza nominarlo, il precedente del caso del figlio dell’allora ministro Matteo Salvini. “Le colpe dei figli non ricadano sui padri ma le responsabilità sì, chi sbaglia paga indipendentemente da ruolo e appartenenza politica – ha replicato il vicecapogruppo della Lega Giuseppe Catizone -. Non vorrei che alla fine pagasse sempre solo l’ultima ruota del carro”.
“Aspettiamo con attenzione il Cda di questo pomeriggio – ha aggiunto la capogruppo Pd, Nadia Conticelli – soprattutto per ristabilire l’onore di questa azienda che rappresenta la Città e immeritatamente viene trascinata in questa brutta vicenda”. “La bravata di un ragazzino di 18 anni non la deve pagare il papà o qualcun altro ma è giusto accertare le responsabilità”, ha concluso il vicepresidente del Consiglio Domenico Garcea (FI) ricordando che è imminente il rinnovo dei vertici dell’azienda.

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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
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29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Professionista e in cerca esperienze, ecco Nomade digitale 2.0
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29 aprile 2022
12:18
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Professionista, con un grado di studi elevato, equamente diviso tra uomini e donne e con il grande sogno di lavorare viaggiando (e non solo di viaggiare per lavorare).
È il ritratto del Nomade digitale 2.0, categoria a metà tra turista e lavoratore.

Un trend che esisteva già prima del 2020 e “che la pandemia ha solo accelerato”, racconta Alberto Mattei, presidente dell’associazione italiana nomadi digitali che con Airbnb ha appena stilato il Secondo Rapporto sul Nomadismo Digitale in Italia.
“Durante la pandemia negli Usa il numero è raddoppiato e statistiche non ufficiali contano 35 milioni di nomadi digitali nel mondo – dice – Dimenticate però il ventenne freelance zainetto in spalla. In Italia l’età media è intorno ai 37-40 anni. All’estero sono un po’ più giovani, perché il concetto di digitalizzazione e lavoro da remoto è maggiormente diffuso. E non ci sono grandi differenze di genere” (il 54% sono donne).
“La maggior parte – prosegue Mattei – sono dipendenti o collaboratori di aziende. E lavorano principalmente nel mondo della comunicazione, marketing e information tecnology. Il 43% degli intervistati in Italia preferirebbe andare nelle regioni del sud e nelle isole. Il 93% sarebbe disponibile anche a soggiornare in piccoli comuni o aree marginali”. Gli ostacoli? “Ovviamente ci sono delle condizioni ritenute necessarie – aggiunge il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato – Il 65% degli intervistati cita internet, il 61% il costo della vita ma il 40% anche le attività culturali” da vivere sul territorio.

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Caporalato: arrestato imprenditore agricolo nel Cagliaritano
Scoperti 8 stranieri senza contratto e permesso di soggiorno
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CAGLIARI
29 aprile 2022
12:20
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Sfruttava otto lavoratori stranieri nella sua azienda agricola, pagandoli circa 4 euro l’ora, tutti senza contratto e alcuni ospitati in una struttura sporca e fatiscente.
Lo hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Quartu sant’Elena e del Nucleo Ispettorato del lavoro impegnati in una indagine sul caporalato.
Arrestato Daniele Porcu, 59 anni, imprenditore agricolo che opera nella zona di Sestu, in località in località “Sa Mandara”. L’uomo è finito agli arrestati domiciliari e dopo la convalida dell’arresto è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
Davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Dovrà anche pagare sanzioni per 80mila euro.
Le indagini dei militari dell’Arma sono scattate alcune settimane fa. Da un’attività informativa è emersa l’ipotesi che in quell’azienda agricola venissero impiegati lavoratori irregolari. I militari si sono appostati in zona e alcuni giorni fa è scattato il blitz. All’interno dell’azienda agricola sono stati individuati otto lavoratori privi di contratto, tutti cittadini extracomunitari del Senegal, Mali e Ghana, con il permesso di soggiorno scaduto. Alcuni di loro vivevano in un ambiente sporco e fatiscente accanto al luogo in cui lavoravano.
L’imprenditore agricolo è accusato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, “emersione di attività di lavoro irregolare”.

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Nomadi digitali, una norma per lanciare trend in Italia
Lo annuncia deputato Carabetta (M5S)
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29 aprile 2022
12:22
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“Come Paese oggi abbiamo una norma che introduce il tema dei nomadi digitali.
Da sola fa poco o nulla, deve essere attuata.
Ma stiamo vigilando perché il Governo la renda attuativa quanto prima e apra alla possibilità pratica di attivare i visti d’ingresso per i nomadi digitali”. A raccontarlo è il deputato M5S Luca Carabetta della Commissione affari costituzionali, primo firmatario della proposta di legge sul tema. Il testo, racconta, introduce la nozione di remote worker, definito come “lavoratore straniero con temporanea residenza nel territorio della Repubblica, il cui reddito prevalente provenga da attività svolte all’estero” e servirà a facilitare anche in Italia un trend ormai in crescita globalmente.
“La sola notizia dell’approvazione della norma ha fatto il giro del mondo: è finita sul Times su Forbes ed io stesso sono stato contattato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone. Questo dimostra che non solo c’è grande interesse a livello internazionale nei confronti del nomadismo digitale, ma anche nel farlo in Italia”. Di contro, però, sottolinea, “nella classifica di Nomad List delle città più ospitali al mondo per chi vuole lavorare viaggiando, la prima italiana è Palermo che occupa solo la posizione 200, Torino è al numero 1.200 e prima di noi ci sono Paesi del sud est asiatico del Sudamerica”. Come iter, “ora il Governo dovrà chiudere i decreti ministeriali e far partire l’iniziativa. Mi aspetto una grande comunicazione centrale per annunciare al mondo questa opportunità”. Tra i requisiti richiesti allo smart worker che sceglie l’Italia, “un’assicurazione sanitaria privata, essere incensurato e un controllo sullo status economico. Questa norma – conclude Carabetta – allo Stato non costa nulla, porta introiti e avvia un trend”.
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Rigopiano, udienza rinviata. Fissato nuovo calendario
Consegna perizia finale slitta a luglio. In aula a ottobre
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PESCARA
29 aprile 2022
12:26
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Il rinvio dell’udienza odierna del processo per la tragedia di Rigopiano era cosa nota ormai da inizio aprile, quando i consulenti nominati dal Gup Gianluca Sarandrea erano andati sul luogo della valanga per terminare lo studio sulle cause del disastro che, il 18 gennaio 2017, portò al crollo del resort e alla morte di 29 persone.
Per i familiari delle vittime, però, il ritorno in aula questa mattina è stato piuttosto amaro.
Hanno dovuto prendere atto del fatto che il Gup ha concesso ulteriori 60 giorni di tempo per la consegna della perizia finale. La scadenza dunque non sarà più fissata al 12 maggio, ma slitta a luglio. A questo punto a cambiare sono anche gli scenari futuri. Con la chiusura del tribunale per la pausa estiva le udienze non riprenderanno prima di ottobre. Le prossime date fissate sono quelle del 26, 27 e 28 ottobre e poi 9, 10 e 11 novembre. Anche se tutto questo non dovrebbe incidere sui tempi. Il giudice, alla ripresa, sembra intenzionato a procedere sulle tre udienze settimanali per arrivare a una sentenza finale al massimo per inizio 2023.
Amareggiati i parenti delle vittime. Questa mattina a Palazzo di Giustizia di Pescara erano presenti diversi familiari delle 29 persone che persero la vita nel resort travolto dalla valanga. “Sapevamo dei trenta giorni richiesti per portare avanti le perizie – spiega Gianluca Tanda – ma dei sessanta lo abbiamo appreso successivamente dalla stampa. Oggi siamo qui per capire bene il motivo. Anche perché la perizia fatta dalla Procura è più che valida e siamo convintissimi che tutti gli altri periti del giudice e non di parte faranno un ottimo lavoro. Noi auspichiamo che ci siano condanne certe. La chiusura nel 2023 vedremo. Oggi hanno fatto un calendario fisso. La paura della prescrizione c’è, anche se minima, e quel minimo dobbiamo spazzarlo via. Non possiamo tornare a casa con il dubbio di dire ai nostri cari che non sappiamo chi è il colpevole. Vogliamo sapere e lo chiediamo dall’inizio chi sono i colpevoli e chi gli innocenti. Adesso bisogna lavorare sul contenuto delle udienze – conclude Tanda – Non è stata colpa della natura. Le responsabilità vanno accertate”.
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Airbnb, flessibilità per lavoratori,possono fare nomadi digitali
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29 aprile 2022
12:29
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“È vero che sempre più persone scelgono lavorare viaggiando.
Ne siamo talmente convinti che da oggi abbiamo introdotto politiche totalmente flessibili per i nostri dipendenti”.
Ad annunciarlo il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato, oggi.
“Sempre più aziende abbracciano questa flessibilità – spiega Trovato – Ai nostri lavoratori consentiremo di operare ovunque, in ufficio o a casa; di risiedere in qualunque luogo nel Paese, a parità di stipendio; e anche la possibilità di lavorare per periodi prolungati in altri Paesi”.
Ma non solo. “Stiamo avviando a nuove collaborazioni con governi e località per promuovere destinazioni adatte ai lavoratori in remoto – dice il country manager – Proprio ieri abbiamo lanciato una richiesta di candidature per quelle località che abbiano creato le condizioni per lavorare in remoto, ad esempio trasporti locali o spazi in coworking. Come Airbnb lanceremo una grande campagna globale promuovendo queste destinazioni, anche fornendo i dettagli di tutte le informazioni utili a un remote worker”.
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Trovato, anche Airbnb in 1/a fila per Tourism digital hub
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29 aprile 2022
12:30
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“Anche noi di Airbnb stiamo lavorando con il ministro Garavaglia” al Tourism Digital Hub, la grande piattaforma finanziata con i fondi del Pnrr, che dovrebbe convogliare tutto l’ecosistema digitale turistico italiano in un unico portale e poi in un’app lanciata in autunno.
A dirlo il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato, oggi.

“Siamo convinti – dice – sia un’ottima idea raccogliere in unico contenitore tutta l’offerta digitale per facilitare la vita a chi vuole visitare il nostro Paese . Così come quella di promuovere la collaborazione con aziende private”.
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Ucraina: card. Parolin, inviare armi è risposta debole
‘Negoziato possibile solo senza precondizioni’
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
12:38
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
Per Parolin un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità”. Il Segretario di Stato vaticano si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
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Papa: conferma padre Patton Custode di Terra Santa
Nuovo mandato per il francescano
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
12:39
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Il Papa ha confermato “l’elezione avvenuta da parte del Definitorio generale dell’ordine dei Frati minori francescani di padre Francesco Patton a Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion”.
Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana.
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Migranti: 214 rifugiati protestano davanti sede Unhcr Tunisi
In fuga da guerre sono bloccati in Tunisia
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PALERMO
29 aprile 2022
12:44
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Sono 214: donne, uomini, bambini piccoli.
Vengono da paesi in guerra: Somalia, Sudan, Eritrea, Etiopia.
Da anni tentano di raggiungere l’Europa, hanno affrontato il viaggio nel Mediterraneo più volte, e più volte sono stati intercettati dalla Guardia Costiera libica o tunisina, riportati nei campi di prigionia libici, dove sono stati torturati e tenuti sotto sequestro, o in Tunisia dove, nonostante siano rifugiati, non hanno diritti.
Non hanno soldi, non hanno una casa. Alcuni sono riusciti a scappare dalla Libia e arrivare in Tunisia a piedi. Da due mesi protestano davanti alla sede dell’Unhcr a Tunisi, chiedendo che vengano riconosciuti i loro diritti. A raccontare le loro storie è l’ex presidente e portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba, ricercatrice universitaria che si trova in Tunisia per uno studio sui fallimenti della rivoluzione tunisina.
“Con la guerra in Ucraina l’Europa ha capito che è possibile accogliere 4 milioni di profughi in poche settimane senza che accada nulla di brutto. Perché queste poche migliaia di persone che vengono da altre guerre vengono abbandonate ai confini di una Europa che ha dimostrato di poter essere diversa e migliore ?”, si chiede Sciurba che sottolinea la responsabilità dell’Italia, che ha stretto accordi e finanziato le Guardie Costiere libiche e tunisine, disinteressandosi delle sorti dei profughi intercettati in mare dalle autorità dei due paesi nordafricani.
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Meteo: dal weekend sole e temporali per una settimana, possibili acquazzoni il Primo Maggio
Inizio maggio turbolento da Nord a Sud, pioggia in arrivo in varie zone
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29 aprile 2022
12:48
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Inizio Maggio piuttosto turbolento da Nord a Sud a causa dell’arrivo di frequenti temporali che si alterneranno al sole per almeno una settimana.
Questo per effetto dell’ingresso di aria più instabile proveniente dalla Scozia che già da domani provocherà qualche acquazzone sul Nord-Ovest, in estensione serale all’Alta Toscana.
Temporale non significa però, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “giornate grigie e perturbate, ma un’estrema variabilità con alternanza di sole, nubi sparse e molto spesso solo un’oretta o due di pioggia”.
IL PUNTO DEL METEOROLOGO SUL PRIMO MAGGIO
La domenica della Festa dei Lavoratori sarà decisamente variabile, spiega l’esperto,  ma anche soleggiata; la maggiore probabilità di rovesci è al momento confinata al Centro e parte del Nord, ma non si escludono brevi acquazzoni su tutte le aree a ridosso dei rilievi montuosi.
LE PREVISIONI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Una prima proiezione per la prossima settimana vede per lunedì 2 maggio ancora qualche momento di instabilità sulle regioni adriatiche, poi tra martedì e mercoledì saranno possibili temporali pomeridiani da Nord a Sud.
La situazione potrebbe peggiorare invece tra giovedì e venerdì con un ciclone verso il Centro-Sud: in questa fase, oltre ai temporali pomeridiani, di breve durata ed isolati, potremo avere anche delle piogge più diffuse e persistenti; un quadro diverso quindi da Giovedì in poi, comunque da confermare.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29 aprile. Al nord: bel tempo, più nubi soltanto sulle Alpi.
Al centro: bel tempo.
Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Salento.
Sabato 30 aprile. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica Primo Maggio. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci su Toscana e Appennini. Al sud: rovesci in Sicilia, più sole altrove.
Tendenza. Alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud.

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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
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29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Bianchi, programma da 800 milioni per la formazione digitale
Il ministro, ‘grossi interventi anche nel settore edilizio’
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TRIESTE
29 aprile 2022
14:15
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“Noi abbiamo lanciato un programma da 800 milioni di euro per formare, entro il 2025, 650 mila insegnanti non solo sull’uso del digitale ma anche sull’educazione all’uso del digitale da parte dei ragazzi.

Perché molti ragazzi oggi rischiano di essere prigionieri del loro telefonino e questo non è possibile”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, rispondendo a margine del Festival “Parole O_Stili” in corso a Trieste a una domanda sul Pnrr.
“Il ministero dell’Istruzione – ha aggiunto Bianchi – sta lavorando da molto tempo sul Pnrr. Noi innanzitutto stiamo facendo dei grossi interventi di tipo edilizio perché ci sono troppe differenze nel nostro paese e, dall’altra parte, stiamo intervenendo sulle competenze, quelle dei nostri insegnanti e dei nostri ragazzi”.
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Tribunale assegna il cognome materno ad un minore dopo la sentenza della Consulta
L’atto cita la pronuncia della Corte Costituzionale. “Prima volta”, secondo gli avvocati della donna
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ANCONA
29 aprile 2022
18:02
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Prima decisione di un Tribunale in Italia di assegnazione del cognome materno al figlio minorenne dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che sancisce la possibilità del doppio cognome.
Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento emesso ieri 28 aprile e depositato oggi, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci dello studio NBBZ di Ancona, per la madre di un minorenne che chiedeva il riconoscimento anche del cognome materno al figlio, nonostante l’opposizione del padre.
Secondo i due legali si tratta della prima decisione di questo tipo in Italia dopo la recentissima pronuncia della Consulta, che “viene espressamente richiamata nel decreto del Tribunale di Pesaro, il quale ha ordinato all’Ufficiale dello Stato civile del Comune ove risiede il minore la modifica dello stato di nascita, aggiungendo il cognome materno”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.

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Incidenti lavoro: operaio con braccio parzialmente amputato
In una vetreria di Seregno,22enne ricoverato in gravi condizioni
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MILANO
29 aprile 2022
15:22
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Un operaio di 22 anni ha avuto un braccio parzialmente amputato mentre stava maneggiando una lastra di vetro nella vetreria Fratelli Paci di Seregno (Monza-Brianza).

Il giovane è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza dove è ricoverato in gravi condizioni.
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Covid: contagi in calo ma ancora 3 morti in Sardegna
Tasso di positività del 19%
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CAGLIARI
29 aprile 2022
16:09
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Contagi da Covid in calo in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.686 casi positivi (- 342), di cui 1.422 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.862 tamponi per un tasso di positività del 19%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (+ 1), quelli ricoverati in area medica 303 (- 13); 28.888 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 9).
Si registrano tre decessi: una donna e un uomo, entrambi di 88 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 81 anni, residente nella provincia di Nuoro.
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A Pesaro prima assegnazione cognome madre dopo Consulta
Atto Tribunale cita pronuncia Corte Costituzionale
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ANCONA
29 aprile 2022
16:19
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Prima decisione di un Tribunale in Italia di assegnazione del cognome materno al figlio minorenne dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che sancisce la possibilità del doppio cognome.

Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento emesso ieri 28 aprile e depositato oggi, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci dello studio NBBZ di Ancona, per la madre di un minorenne che chiedeva il riconoscimento anche del cognome materno al figlio, nonostante l’opposizione del padre.
Secondo i due legali si tratta della prima decisione di questo tipo in Italia dopo la recentissima pronuncia della Consulta, che “viene espressamente richiamata nel decreto del Tribunale di Pesaro, il quale ha ordinato all’Ufficiale dello Stato civile del Comune ove risiede il minore la modifica dello stato di nascita, aggiungendo il cognome materno”.
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Maltrattamenti a bimba disabile, arrestata maestra a Brescia
Nei video delle telecamere nascoste schiaffi e capelli tirati
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BRESCIA
29 aprile 2022
16:41
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Una assistente scolastica è stata arrestata dai carabinieri di Brescia per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della bambina disabile che seguiva.

L’arresto è scattato in flagranza di reato dopo che le indagini erano iniziate dalla denuncia dei genitori che hanno riferito di aver rinvenuto sul corpo inconfutabili segni di violenza fisica.

Sono state pertanto attivate immediatamente le indagini, anche mediante l’installazione all’interno dell’aula di telecamere ambientali occultate, che hanno consentito di riscontrare quanto denunciato.
I genitori hanno raccontato ai carabinieri non solo di aver trovato i segni fisici sulla bambina ma di aver notato anche un cambio evidente nell’umore e nell’atteggiamento della piccola.
Grazie alle telecamere nascoste, i militari hanno appurato che durante l’orario scolastico l’assistente avrebbe commesso ripetute violenze fisiche. Nei video infatti si vedono schiaffi, tirate per i capelli e pizzicotti. I carabinieri sono quindi intervenuti immediatamente a scuola, portando via dall’aula l’assistente che è stata immediatamente tratta in arresto in quanto ritenuta presunta responsabile di maltrattamenti pluriaggravati e lesioni aggravate a danno di un minore con disabilità. La donna è in carcere a Verziano. La bambina ha abbracciato il carabiniere che l’ha salvata.
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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.

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Gli antropologi Clifford e Bettini ai ‘Dialoghi di Pistoia’
Il premio internazionale a Dacia Maraini. Dal 27 al 29 maggio
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PISTOIA
29 aprile 2022
15:30
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I ‘Dialoghi di Pistoia’ tornano ad animare il dibattito sui temi più attuali della nostra società, da venerdì 27 a domenica 29 maggio.
La XIII edizione del Festival di Antropologia del contemporaneo – promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli – vedrà avvicendarsi antropologi, filosofi, scrittori, storici, classicisti, sociologi, e artisti, in un colloquio che attraversa i confini disciplinari per offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane.
Il tema di quest’anno è ‘Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginari’.
“Un’edizione molto ricca, come numero di eventi e anche di relatori – commenta Giulia Cogoli – e quest’anno, per la prima volta, avremo eventi anche a Pescia. Tutto il programma è dedicato alla narrazione, tema antropologico e fondamentale, perché la narrazione è ciò che rende gli esseri umani diversi da tutti gli altri esseri viventi della terra”. Tanti i nomi importanti che parteciperanno a questa edizione, a partire da James Clifford, uno dei più autorevoli antropologi contemporanei, che arriva da San Francisco, per raccontare la svolta fondamentale che i suoi studi hanno dato alla narrazione antropologica e a quella di altre scienze. E ancora Maurizio Bettini, antropologo e classicista, che farà la lectio inaugurale. Lella Costa che terrà la conferenza di chiusura, dedicata alla narrazione, sull’ironia. Ci saranno anche gli spettacoli, con l’attrice Anna Bonaiuto, che farà una lettura tratta da Alan Bennett. Per la musica, sarà presente il maestro Mario Brunello, uno dei più grandi violoncellisti al mondo, che eseguirà integralmente la Sonata n.1 e la Partita n. 2 di Johann Sebastian Bach al violoncello piccolo, o ‘violoncello’, rarissimo strumento in uso in epoca di Bach. Con lui il musicologo Guido Barbieri che leggerà un saggio di Pasolini, nel centenario della sua nascita.
Sabato 28 maggio, alle 21.30, in piazza Duomo verrà consegnato il Premio internazionale Dialoghi Pistoia (quinta edizione) alla scrittrice Dacia Maraini. “Maraini è una presenza importante per il festival, per il suo impegno costante – sottolinea ancora Cogoli – sui grandi temi, che vanno dai diritti umani alla questione femminile e anche sulla guerra”.

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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
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Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.

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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
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29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
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29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.

Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: in Fvg 942 nuovi contagi e 4 decessi
Pazienti in intensiva scendono a 4,in altri reparti calano a 155
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TRIESTE
29 aprile 2022
17:51
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Oggi in Fvg su 4.377 tamponi molecolari sono stati rilevati 285 nuovi contagi (6,51%).
Sono inoltre 6.305 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 657 casi (10,42%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 4, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti si riducono e risultano essere 155. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (18,47%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 92 anni di Nimis (deceduta in una residenza per anziani), una di 89 di Trieste (residenza per anziani), un uomo di 81 anni di Trieste (ospedale),e infine una donna di 81 di Codroipo (ospedale). Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 4.998, di cui: 1.238 a Trieste, 2.365 a Udine, 943 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 332.564, i clinicamente guariti 212, le persone in isolamento sono 24.415.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 362.348 persone con la seguente suddivisione territoriale: 78.887 a Trieste, 150.856 a Udine, 86.604 a Pordenone, 40.490 a Gorizia e 5.511 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 2 amministrativi, 3 infermieri, 1 medico, 1 operatore socio sanitario, 1 ostetrica, 1 tecnico, 1 terapista della riabilitazione; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale 3 infermieri, 2 medici, 3 operatori socio sanitari, 2 tecnici, 1 terapista della riabilitazione; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale 1 ostetrica,1 infermiere, 1 medico, 1 tecnico specializzato, 1 operatore tecnico,2 tecnici; nell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste di 1 tecnico; all’Azienda regionale di coordinamento sanitario di 1 infermiere.
Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 10 ospiti e 13 operatori.

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Violenze ai bimbi in classe, condannate due maestre a Frosinone
Negli atti, urlavano in classe ‘ti ammazzo’
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29 aprile 2022
17:54
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Due maestre sono state condannate a due mesi di reclusione dal tribunale di Frosinone per l’accusa di abuso di mezzi di correzione e disciplina nei confronti di una ventina di bambini che all’epoca dei fatti avevano tra i due e i 4 anni.
I fatti, che risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2015, sono avvenuti in una scuola materna di Ferentino.
Le due donne, rispettivamente di 57 e e 46 anni,  sono accusate, tra l’altro, di avere “strattonato e trascinato i bimbi afferrandoli per un braccio” e di avere vietato di recarsi in bagno o urlando frasi come “ti ammazzo” e spesso venivano definiti come “maiali e stupidi”.
Dalle carte dell’inchiesta emerge un quadro agghiacciante di cosa avveniva nelle aule.
“In più occasioni” gli alunni sono stati “strattonati e spinti bruscamente sul torace per indurli a sedersi”.
In particolare una delle due imputate ha trascinato per la classe alcuni alunni afferrandoli per un braccio o per un polso.
Ai bambini venivano sottratti “zaini, merende e giochi utilizzando modi bruschi” e spesso veniva vietato ai giovanissimi studenti di recarsi al bagno “bloccando la porta della classe con una sedia con conseguenti episodi di enuresi”.
Una delle due maestre è accusata, poi, di avere baciato alcuni “bimbi maschi sulla bocca, stringendoli anche in abbracci”.
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Morto Luciano Scozzai, il poliziotto ‘infiltrato’
Nato nel 1942 a Tirana, era storia squadra Mobile di Trieste
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TRIESTE
29 aprile 2022
17:59
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Di lui raccontano episodi alla Serpico: un poliziotto senza paura, spregiudicato se necessario.

Soprattutto, il suo nome rimbalzò sulle cronache nazionali negli anni Novanta perché fu il primo poliziotto infiltrato in una organizzazione criminale.
O almeno, così la raccontano, e se non fu il primo sicuramente è stato uno dei primi e tra quelli che meglio ha operato. Luciano Scozzai, morto la notte scorsa a 80 anni all’ospedale di Cattinara, grazie a quelle sue azioni di inserimento celato, dopo due anni sgominò una organizzazione turco-calabrese, facendo arrestare oltre 50 persone.
Scozzai era nato nel 1942 a Tirana quando l’Albania era occupata dal regime italiano, ma presto si trasferì con la famiglia in Friuli Venezia Giulia. Entrato giovanissimo in polizia era presto riuscito a far parte della Squadra Mobile della Questura di Trieste, praticamente finendo per rappresentarne la storia, sotto la guida di Sergio Petrosino e Giuseppe Padulano (che diventerà Questore anni dopo). Infine diresse la Mobile per circa venti anni costituendo un gruppo affiatato ed efficace. Poi, fu trasferito a Bari, alla Direzione Investigativa Antimafia.
Chi lo conosceva lo ricorda alla guida di un Maggiolino cabriolet o al manubrio di una Guzzi V7 nera. Mezzi propri ma che, se necessario, utilizzava anche per lavoro.
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Dai ricercatori della Specola vaticana nuovo studio sul Big Bang
Hanno indicato una nuova tecnica per capire come la gravità si è comportata nei primi istanti dell’universo
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CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
11:24
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Due ricercatori della Specola Vaticana – l’osservatorio astronomico del Vaticano – hanno proposto una comprensione matematica radicalmente nuova del momento iniziale del Big Bang.
Essi hanno indicato una nuova tecnica per capire come la gravità si è comportata nei primi istanti dell’universo.
“Questa nuova prospettiva potrebbe innescare una rivoluzione nella nostra comprensione dell’Universo primordiale”, spiega la Specola. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Physical Review D. I ricercatori sono il gesuita p. Gabriele Gionti e d. Matteo Galavernin della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
I due astronomi del Vaticano ricordano che all’inizio dei tempi, si pensa infatti che l’universo si sia espanso in modo esponenziale da uno stato ad altissima densità: “l’inflazione cosmica”. Questo fenomeno può essere spiegato supponendo che le leggi della gravità siano molto più complicate in quella fase iniziale, rispetto a come sono descritte dalla relatività generale di Einstein del 1915. Sono state proposte varie teorie alternative di gravità in cui tale forza varia nello spazio e nel tempo. “Una delle più studiate – ricorda la Specola – è la teoria di Brans-Dicke, un’approssimazione della tanto ricercata teoria quantistica della gravità. La gravità quantistica combinerebbe la relatività generale di Einstein, che descrive il comportamento della materia su larga scala (come gli ammassi di galassie), con la meccanica quantistica, che descrive la fisica su scale microscopiche (come quelle atomiche e subatomiche)”.
Tuttavia la teoria di Brans-Dicke è così difficile da descrivere matematicamente che gli scienziati spesso trasformano le sue complesse equazioni in un riferimento in cui esse risultano molto più semplici da risolvere. In questo caso particolare le equazioni vengono trasformate dal più complicato riferimento di Jordan, al più semplice riferimento di Einstein.
Ora, in un articolo pubblicato il 15 aprile sulla prestigiosa rivista Physical Review D, padre Gabriele Gionti, gesuita, e don Matteo Galaverni (diocesi di Reggio Emilia-Guastalla) della Specola Vaticana hanno dimostrato che, “contrariamente a quanto gli scienziati credono, il riferimento di Jordan e quello di Einstein non sono sempre matematicamente equivalenti”. I ricercatori vaticani hanno scoperto inoltre che, mentre le soluzioni nel riferimento di Jordan non sempre si mappano in quelle di Einstein, tuttavia esse si trasformano matematicamente dal riferimento di Jordan ad un altro riferimento “non considerato precedentemente. In quest’ultimo esiste un limite in cui la forza gravitazionale va all’infinito mentre la velocità della luce si avvicina a zero”. Questo studio potrebbe dunque portare ad “una rivoluzione”, come definita dalla stessa Specola, nella nostra comprensione dell’universo primordiale.
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Hit parade, continua la corsa di Lazza in vetta
Per la terza settimana, Gabbani entra in quarta posizione
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29 aprile 2022
18:03
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Continua la corsa del rapper milanese Lazza, ancora in testa alla classifica dei dischi più venduti, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, per la terza settimana consecutiva, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
In risalita al secondo posto (era quarto sette giorni fa) Rkomi con Taxi Driver, atteso domenica sul palco del Concertone del Primo Maggio a San Giovanni a Roma. Stabile al terzo posto il Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo con Mahmood. La coppia è attesa tra due settimane a Torino per l’Eurovision Song Contest.
Entra in quarta posizione Francesco Gabbani con il nuovo lavoro Volevamo solo essere felici, a due anni da “Viceversa” e dopo il successo televisivo di “Ci vuole un fiore”, su Rai1. Un disco che ruolo intorno al concetto di felicità. Risale di due gradini anche Irama con Il Giorno in cui ho smesso di pensare.
Sesto posto per Fabri Fibra con Caos, davanti a Sangiovanni con Cadere Volare. Stabile in ottava posizione il rapper Luchè con Dove volano le Aquile. Chiudono la top ten Paky con Salvatore e Marracash con Noi, Loro, Gli Altri. Tra i singoli, si riconferma in vetta il rapper Rhove con Shakerando, da giorni il brano più ascoltato su Spotify Italia e già certificato Platino. Tra i vinili, in testa gli irlandesi Fontaines D.C. con Skinty Fia.
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Due vaporetti si scontrano in manovra, ragazza ferita
A Venezia nei pressi del Ponte delle Guglie
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VENEZIA
29 aprile 2022
18:14
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Due vaporetti del servizio di trasporto pubblico Actv si sono scontrati a Venezia nei pressi dell’approdo del Ponte delle Guglie.
Una ragazza, a bordo di uno dei due mezzi, è rimasta ferita, pare in modo lieve, dalle schegge di un finestrino che si è infranto nella collisione.

Secondo fonti della Polizia Municipale e di Actv, le sue condizioni non destano preoccupazione; avrebbe riportato solo qualche ferita da taglio. L’incidente, nel tratto fra il Ponte e l’approdo della fermata delle Guglie, ha visto coinvolti un vaporetto della linea 3, proveniente da Murano, e uno della linea 5.2 che arrivava da piazzale Roma, in senso opposto.
Nell’impatto, una delle due imbarcazioni ha rotto con la prua due finestroni laterali dell’altra, mandando le schegge all’interno della cabina passeggeri. Spaventati, ma incolumi le altre persone che si trovavano a bordo.
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Mascherine, smart working e viaggi, cosa cambia dal primo maggio
Nuove libertà e nuovi dubbi, le regole dal green pass alla scuola
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30 aprile 2022
18:33
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Ancora 24 ore e dal primo maggio anche l’Italia dirà addio al Green Pass mentre resterà in vigore, almeno fino al 15 giugno, l’obbligo di mascherine in molti posti al chiuso.
In altri luoghi, soprattutto sul lavoro, l’uso delle protezioni sarà ‘raccomandato’.
Maggiori libertà ma anche tanti dubbi accompagnano la vigilia dell’abbandono di alcune restrizioni che segnerà la strada verso l’uscita dall’emergenza sanitaria mantenendo però grande cautela. In dettaglio ecco cosa cambierà dal primo maggio. L’ORDINANZA

MASCHERINE – Fino al 15 giugno resterà l’obbligo di indossare le Ffp2 nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali e strutture sanitarie, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati, come per i dipendenti della pubblica amministrazione nei luoghi potenzialmente affollati, come la fila a mensa o in ascensore. Il ministro Renato Brunetta ha invitato le amministrazioni a dare tempestivamente indicazioni sul tema. Per quanto riguarda il settore privato, resterà in capo alle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli e accordi. Le mascherine sono raccomandate dai vescovi anche a messa e per le celebrazioni in chiesa. Le nuove norme consigliano poi di avere sempre a disposizione il dispositivo di protezione pronto ad essere indossato in caso di affollamento per esempio nei negozi o nei centri commerciali.

GREEN PASS – Con il primo maggio andrà definitivamente in archivio il Green Pass, con l’unica eccezione per l’ingresso nelle Rsa (almeno fino al 31 dicembre). Il certificato verde non sarà più obbligatorio, anche se i virologi invitano comunque a completare il ciclo vaccinale. “Molti oggi – ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri – non stanno facendo la terza dose e questo pone dei problemi, soprattutto per determinate fasce di età e determinate patologie”.

VACCINI – Resta in vigore fino al 15 giugno l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell’ordine e comparto scuola: queste categorie, se non si vaccineranno, continueranno ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro. Ai visitatori delle Rsa e agli operatori sanitari continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione primario più l’effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi.

SMART WORKING – Prorogato fino al 31 agosto anche in assenza degli accordi individuali per i lavoratori del settore privato. Viene quindi allungato di altri due mesi, rispetto alla data del 30 giugno indicata nel decreto, la possibilità di proseguire con lo smart working nella modalità semplificata che ha caratterizzato la fase emergenziale, ovvero senza la necessità di un accordo.

SCUOLA – Resta l’obbligo di mascherine, anche solo chirurgiche, fino alla fine dell’anno scolastico, “fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”.
VIAGGI – Decade il Passenger Locator Form, il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi, per chiunque voglia entrare o partire per l’estero. Prorogate al 31 maggio le disposizioni per gli arrivi dai Paesi esteri, che prevedono il Green pass o un tampone rapido.

TEMPO LIBERO – Addio alle mascherine negli stadi ma non nei palazzetti. Restano obbligatorie fino al 15 giugno in cinema, teatri, locali di intrattenimento e musica dal vivo. Via la mascherina anche in negozi e centri commerciali ma anche in tutte le manifestazioni all’aperto.

ULTIME SCADENZE – La prima è quella del 15 giugno, quando l’Italia dirà addio alle mascherine anche al chiuso. Contestualmente, con la chiusura dell’anno scolastico, decadrà anche l’obbligo nelle scuole. Alla stessa data verrà meno l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto scadrà lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all’obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa.   POLITICA   MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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Covid: 58.861 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15,4%, 11 pazienti in meno in intensiva
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29 aprile 2022
18:50
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Sono 58.861 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 69.204.
Le vittime sono invece 133, in lieve aumento rispetto alle 131 registrate ieri.
Scendono a 381.239 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 441.526 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,4%, in lieve calo rispetto al 15,7% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri ammontano a 38. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.942, ovvero 134 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.247.117 le persone attualmente positive al Covid, 1.689 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.409.183 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.377. I dimessi e i guariti sono 14.998.689, con un incremento di 60.951 rispetto a ieri.
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Figlio guida bus senza patente, direttore tpl autosospeso
Sindaco Lo Russo, seguiamo situazione con molta attenzione
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TORINO
29 aprile 2022
19:33
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Dopo il caso del figlio 18enne ripreso in un video postato sui social a guidare un autobus benché senza patente, Gabriele Bonfanti si è autosospeso da direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Lo ha proposto lo stesso Bonfanti al consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, con “la convinzione che la proposta tuteli sia l’interesse aziendale sia la sua persona”.

Il cda, che ha confermato la stima per il direttore, ha individuato in 15 giorni il termine per concludere gli accertamenti che, informa una nota dell’azienda, se necessario saranno svolti con l’ausilio di esperti esterni.
“Prendiamo atto della decisione del consiglio di amministrazione di Gtt, decisione assunta nella totale autonomia della società”, commenta il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
“È una situazione che seguiamo con molta attenzione, anche in vista del prossimo rinnovo della governance”, aggiunge il primo cittadino.
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Ramelli: al corteo striscione ‘onore ai camerati caduti’
Un migliaio le persone presenti in piazzale Gorini a Milano
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MILANO
29 aprile 2022
21:00
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È appena partito da piazzale Gorini, a Milano, il corteo in memoria di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di estrema sinistra.
Ci sono circa mille persone.
Massiccia la presenza delle forze dell’ordine.
Insieme a tanti tricolori, in testa al corteo è stato esposto uno striscione nero con scritto ‘onore ai camerati caduti’.
Presente un folto e compatto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. La folla è ‘schierata’, suddivisa in file da 5-6 persone con le gambe leggermente divaricate e le mani raccolte all’altezza del bacino. I militanti hanno acceso delle fiaccole.
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Ramelli: corteo finito con rito ‘presente’ e saluto romano
Manifestazione aperta da striscione ‘onore ai camerati caduti’
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MILANO
29 aprile 2022
21:54
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Si è concluso in via Paladini, con il rito del ‘presente’ e il saluto romano, il corteo milanese in onore di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di esponenti di estrema sinistra legati ad Avanguardia Operaia.
Circa mille persone, partite da via Gorini, hanno camminato ‘schierate’ con le fiaccole accese ai lati della folla, passando per via Aselli, via Amadeo fino ad arrivare in via Paladini, dove Ramelli era stato aggredito il 13 marzo.
Il giovane, a causa dei traumi riportati, morì un mese e mezzo dopo, il 29 aprile.
Sotto casa di Ramelli il consueto rito della chiama, con i manifestanti che hanno ripetuto tre volte “presente” in onore del “camerata Sergio Ramelli”. Tutta la manifestazione è stata accompagnata da un grande silenzio. In testa al corteo l’unico striscione con la scritta ‘onore ai camerati caduti’. Non c’erano bandiere di partiti di estrema destra né tamburi.
Presente un folto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. I militanti hanno concluso la commemorazione dopo il grido “rompete le righe”.
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Tamponamento sulla A21, fermato un automobilista
Guidava auto che ha travolto padre e figlio ed è fuggita
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ALESSANDRIA
29 aprile 2022
22:34
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C’è un fermo per l’incidente stradale della scorsa notte sulla A21 Torino-Piacenza, nel tratto tra i caselli di Casteggio e Voghera (Pavia), in cui sono morti un 45enne francese e il figlio 11enne.
Secondo quanto appreso, si tratterebbe di un automobilista italiano fermato nei pressi di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia Stradale di Alessandria.
L’uomo è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso: era alla guida dell’auto che ha travolto l’uomo e il figlio, dopo che il loro monovolume era stato tamponato da un’altra vettura, ed è fuggita.
L’auto danneggiata presenterebbe elementi di compatibilità, sempre secondo quanto si apprende, con quella monitorata dalla polizia stradale attraverso i circuiti di videosorveglianza dell’autostrada. L’automobilista, dopo essere scappato dal luogo dell’incidente, ha lasciato la A21 per proseguire la fuga sulla viabilità ordinaria, dove è stato fermato.
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Giovane trovato morto in ex Fiera a Trieste
Un testimone lo avrebbe visto precipitare
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TRIESTE
29 aprile 2022
22:37
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Un giovane dell’apparente età di venti anni, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di oggi all’interno della vasta area dell’ex Fiera di Trieste, una zona dismessa da anni e frequentata soltanto da ragazzi.

Indagini sono in corso per capire le cause della morte ma, secondo quanto si è appreso, una persona avrebbe notato il giovane precipitare da un piano rialzato e avrebbe subito dato l’allarme.
Il ragazzo non aveva documenti addosso ma sembrerebbe di origini egiziane.
Sul posto stanno operando i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo, i Vigili del fuoco, la Polizia Locale, la Polizia di Stato e i Carabinieri.
Quella della ex Fiera è una vasta area chiusa poco fuori dal centro della città.
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Auto finisce fuori strada in una rotonda a Bologna, 2 morti
Dopo essersi capottata nella scarpata, ha preso fuoco
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BOLOGNA
30 aprile 2022
08:49
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Incidente mortale, alle 2.15 di questa notte, in periferia a Bologna, vicino al confine con San Lazzaro di Savena.
Per cause al vaglio della polizia locale, che ha eseguito i rilievi, un’auto, a bordo della quale viaggiavano un 31enne e un 36enne di origine moldava, mentre stava percorrendo viale Sergio Cavina ed era diretta alla rotonda Italia, entrando nella rotonda Decorati al Valor Militare è finita fuori strada, terminando la corsa nella scarpata laterale.
Dopo essersi capottata, la vettura ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, per i due giovani non c’è stato nulla da fare. Nessun altro veicolo è stato coinvolto.
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Scontro tra due auto nel Forlivese, una persona deceduta
Incidente in mattinata sulla Via Emilia a Forlimpopoli
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BOLOGNA
30 aprile 2022
09:46
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Incidente mortale – in mattinata – sulla Via Emilia a Forlimpopoli, nel Forlivese.
Poco dopo le 8, due auto che transitavano sulla strada statale si sono scontrate frontalmente: nell’impatto una persona ha perso la vita mentre il conducente di uno dei due veicoli è stato estratto dalla vettura dai Vigili del Fuoco e affidato ai sanitari intervenuti sul posto con due ambulanze e una Elimedica.

Per consentire le operazioni di primo soccorso, all’altezza del chilometro 42, la circolazione è stata provvisoriamente deviata su strade secondarie. Sul luogo dell’incidente, oltre ai Vigili del Fuoco e ai sanitari del 118 sono intervenuti anche i tecnici dell’Anas e i Carabinieri.
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Nuova inchiesta a Milano su un rapimento di 47 anni fa
Cristina Mazzotti fu uccisa nel 1975, quattro gli indagati
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MILANO
30 aprile 2022
19:54
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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quatto indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.
Come riportato oggi dal Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, i pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne.
I pm di Milano contestano ai 4 indagati l’omicidio di Cristina Mazzotti nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia, Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.
Nel 2007 un’impronta digitale, grazie alla nuova banca dati, fu attribuita Demetrio Latella. Il gip ne respinse per mancanza di esigenze cautelari l’arresto chiesto dalla Procura di Torino, ma Latella ammise di essere stato uno dei sequestratori e chiamò in causa altre due persone. Il fascicolo (passato a Milano per competenza territoriale) fu archiviato nel 2012: prescritti, per varie ragioni, il sequestro di persona e l’omicidio volontario aggravato. Nel frattempo, però, una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel 2015 aveva indicato imprescrittibile il reato di omicidio volontario.
Un esposto è stato quindi riproposto da Fabio Repici, già avvocato della famiglia Mazzotti e poi parte civile per la famiglia del magistrato torinese Bruno Caccia ucciso nel 1983 in un delitto nel quale per Repici avrebbe avuto un ruolo Latella.

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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quattro indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.

I pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne, nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.

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Mafia: L. Orlando, La Torre è sempre stato un passo avanti
Sindaco Palermo a cerimonia per 40/anniversario uccisione
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PALERMO
30 aprile 2022
10:08
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“I delitti La Torre e Di Salvo non sono solo siciliani ma anche italiani e internazionali.
A distanza di quarant’anni, infatti, conosciamo solo i nomi dei sicari ma non i mandanti appartenenti al sistema di potere politico-mafioso contro il quale La Torre e Di Salvo hanno lottato strenuamente.
Zone d’ombra che, ancora oggi, allontanano la verità e che riguardano le tracce che La Torre aveva scoperto di Gladio, il suo impegno contro l’installazione dei missili Cruise a Comiso, una miscela esplosiva per un uomo che è sempre stato un passo avanti. Così avanti che a lui l’intero Paese deve l’intuizione di una legge che punisce l’associazione mafiosa e colpisce i patrimoni accumulati dalle mafie, approvata solo dopo l’omicidio Dalla Chiesa”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che stamattina ha partecipato alle manifestazioni sul luogo dell’agguato dove quarant’anni fa Pio La Torre e Rosario Di Salvo persero la vita, organizzate dalla Cgil e dal Pd alla presenza del segretario nazionale Enrico Letta e successivamente all’iniziativa promossa dal Centro Pio La Torre che si è svolta nell’atrio di Palazzo dei Normanni.
“È per questo – ha aggiunto Orlando – che dopo quarant’anni dobbiamo continuare ad onorare la memoria di due uomini che hanno cambiato la storia del nostro Paese e che in quegli anni sono stati isolati e abbandonati nella loro lotta. Se oggi Palermo, la Sicilia, l’Italia hanno consapevolezza del fenomeno mafioso lo dobbiamo anche al loro sacrificio. Ma non smettiamo di interrogarci, di cercare piccoli spiragli di luce su questi delitti. Non rendiamo il quarantesimo anniversario preda di vuota retorica ma facciamo in modo che sia stimolo, un nuovo slancio, a non arrendersi nel tortuoso percorso della ricerca della verità e facciamo in modo che l’antimafia possa essere tanto intransigente contro la mafia quanto rispettosa delle diverse sensibilità indirizzate ad un fine condiviso”.
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Chiede a clochard di non dare cibo a piccioni,lui lo picchia
Invito della vittima mentre stava pulendo una piazza di Napoli
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NAPOLI
30 aprile 2022
10:15
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Stava dando avanzi di cibo a dei piccioni quando un 58enne che stava pulendo la piazza gli ha detto di smettere.
Ma il clochard non ha preso affatto bene l’invito e ha reagito colpendo l’uomo alla testa con un bastone di legno.
E’ accaduto in Piazza Quattro giornate, nel quartiere Vomero di Napoli.
Ad aggredire l’uomo che era incaricato di pulire la piazza, è stato un senza tetto di 61 anni: gli era stato chiesto di fermarsi perché il suo comportamento stava rendendo complicate le operazioni di pulizia. Il clochard è stato denunciato dai Carabinieri della stazione Vomero Arenella per lesioni. Per la vittima lievi ferite tanto da rifiutare il ricovero.
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Maltrattamenti a bimba disabile: educatrice non risponde al gip
Ma rilascia una dichiarazione spontanea, ‘sono sotto choc’
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BRESCIA
30 aprile 2022
10:42
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“Sono rimasta sotto choc vedendo le fotografie dei maltrattamenti contestati, non avrei mai fatto male alla bambina.
Le volevo bene”.
Sono queste le uniche parole riferite dall’educatrice ad personam arrestata con l’accusa di maltrattamenti su un’alunna disabile che frequenta la seconda elementare di una scuola in provincia di Brescia.
Nel corso dell’interrogatorio in carcere, dove si trova da giovedì sera, l’educatrice, 33 anni, non ha risposto alle domande del gip Francesca Grassani, ma si è limitata a rilasciare una dichiarazione spontanea.
L’arresto è scattato in flagranza di reato dopo che la Procura di Brescia aveva disposto l’installazione di telecamere nascoste nell’istituto scolastico frequentato dalla bambina in seguito alla denuncia dei genitori che avevano avevano lamentando un cambiamento di umore della figlia e la presenza di lividi sul corpo.
“Abbiamo chiesto gli arresti domiciliari” ha commentato l’avvocato Marco Soldi, legale dell’ educatrice.
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Covid: Marche; incidenza sotto 800, in 7 gg curva flette 9%
1.568 positivi in 24ore, 35,8% casi su 4.375 tamponi diagnosi
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ANCONA
30 aprile 2022
10:59
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Nell’ultima settimana nelle Marche la curva epidemica del coronavirus ha registrato una flessione intorno al 9% e, nelle ultime 24ore, l’incidenza di casi ogni 100mila abitanti è tornata ampiamente sotto quota 800 (da 805,24 a 772,27).
Lo fa sapere la Regione.
In tutto sono 1.568 i casi positività rilevati in 24ore, cioè il 35,8% dei 4.375 tamponi di diagnosi; in tutto sono stati eseguiti 5.136 test che comprendono anche i 1.568 del percorso guariti.
Sono 421 le persone che accusano sintomi tra gli ultimi positivi; i casi comprendono 468 contatti stretti di positivi, 376 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 12 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, 2 in setting sanitario, 1 in setting assistenziale e su 254 casi è in corso un approfondimento epidemiologico.
Si è registrato ancora in provincia di Ancona il numero più alto di contagi (430); seguono le province di Pesaro Urbino (350), Ascoli Piceno (301), Macerata (245) e Fermo (164); 78 i casi provenienti da fuori regione. Tra le classi d’età è quella tra 25-44 anni quella più colpita (405), poi 45-59 anni (395) e 60-69 anni (201).
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Segnalazione a app polizia fa scoprire 11 chili droga, 1 arresto
In un appartamento a Genova. Due denunciati
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GENOVA
30 aprile 2022
11:03
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La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 28enne per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
In casa sua sono stati trovati 11 chili di derivati della cannabis, divisi in vari zaini, forse pronti per la consegna dice la polizia.

L’uomo è stato individuato a seguito di una segnalazione anonima giunta in sala operativa tramite l’app YouPol. Gli agenti si sono recati a San Fruttuoso presso il civico indicato per una verifica, e da un appartamento ai piani alti hanno sentito distintamente un forte odore di marijuana. All’interno hanno trovato tre persone lì domiciliate.
I poliziotti hanno sottoposto a perquisizione l’appartamento, composto da diverse stanze affittate singolarmente. Nella camera del 28enne c’era la droga.
Sequestrati anche 510 euro, diversi smartphone, materiale da confezionamento e una macchina per il sottovuoto. Nella stanza del coinquilino, un 29enne, sono stati rinvenuti circa 70 grammi di hashish, mentre l’altro affittuario, sempre 29enne, possedeva un bastone animato (di 85cm con lama di 10cm) e due coltelli.
Per questi motivi sono stati denunciati rispettivamente per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi.
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Covid: Veneto, 5.549 nuovi contagi e 6 vittime
Calano ricoveri reparti ordinari ma crescono attuali positivi
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VENEZIA
30 aprile 2022
11:04
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Contagi Covid in calo in Veneto nelle ultime 24 ore.
Sono 5.549 i casi di positività al virus registrati (ieri erano stati 6.121) e 6 le vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 1.668.391, quello dei decessi a 14.455. In diminuzione il dato dei soggetti attualmente positivi, 70.005 (contro i 73.370 di ieri, quindi -3.365). Il dato dei ricoveri è invece in discesa: sono 9 i pazienti in meno nei reparti di area medica, per un totale di 900 posti letto occupati, e 33 (-4) quelli in terapia intensiva. Resta su numeri bassi la campagna vaccinale. Ieri sono state 2.539 le somministrazioni, delle quali 2.244 dosi addizionali/booster.
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Hack: Comune Trieste, Commissione per catalogazione libri
Non rinnovata convenzione con Fondazione dopo polemiche
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TRIESTE
30 aprile 2022
11:12
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Il Comune di Trieste ha reso noto che non è stata rinnovata la convenzione con la Fondazione Margherita Hack relativa al progetto di catalogazione del patrimonio librario del Fondo Margherita Hack e Aldo De Rosa.

Catalogazione, per altro, mai avviata.

L’Amministrazione comunale invece istituirà una Commissione Scientifica per “decidere come, dove e con quali realtà catalogare il patrimonio librario”. La Commissione, spiega il Comune, sarà aperta “al variegato mondi della scienza, all’ERPAC e a chi potrà e vorrà portare un fattivo contributo alla valorizzazione del lascito della prof. Margherita Hack”.
La decisione di affidare la catalogazione alla Fondazione Margherita Hack era stata seguita da forti polemiche, soprattutto da parte del mondo della scienza e della ricerca.

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Meteo: In arrivo aria fresca dalla Scozia. Avremo 3 stagioni in 36 ore
In arrivo sul Paese condizioni molto variabili
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01 maggio 2022
11:10
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In arrivo aria fresca ed instabile dalla Scozia: una massa d’aria polare marittima ha ammantato negli ultimi giorni la terra delle Highlands, facendo crollare le temperature massime fino a 7-9°C, da Glasgow ad Edimburgo.
La discesa di questa aria, fredda per il periodo, scontrandosi con l’aria calda preesistente sul nostro Paese, dopo una settimana a 25°C, genererà dei temporali localmente intensi.
Nelle prossime ore attenzione al Nord-Ovest, poi gradualmente l’aria polare marittima attraverserà tutta l’Italia causando condizioni molto incerte: avremo 3 stagioni in 36 ore.
Da una fase quasi estiva e calda passeremo ad una breve fase autunnale durante i temporali, poi torneremo alla classica primavera con ampie schiarite e temperature leggermente più basse. Non ci sarà l’inverno, avremo valori termici gradevoli da Nord a Sud. Dopo un Sabato buono al Centro-Sud ed a tratti perturbato al Nord, arriverà una giornata molto incerta dal punto di vista meteorologico, la Festa del Lavoro: avremo una Domenica con prevalenza di variabilità da Nord a Sud.
Secondo le previsioni di ilmeteo.it sole prevalente sul Nord-Ovest e per gran parte della giornata anche su Sardegna, Lazio, Campania e Gargano. Un sole un po’ nascosto, un po’ più timido è previsto tra Bassa Toscana, Umbria, versante adriatico centrale e tra Sicilia e Calabria. Previsione da bicchiere mezzo vuoto per Emilia Romagna, Triveneto, Alta Toscana e Marche settentrionali con cieli più grigi e qualche acquazzone più fastidioso. Non mancheranno ampie schiarite anche laddove ritroveremo frequenti rovesci. In sintesi, la Festa dei Lavoratori sarà piovosa su Nord-Est, Alta Toscana, tra Sicilia e Calabria e variabile altrove, con prevalenza di sole al Nord-Ovest ed in Sardegna; anche i giorni successivi saranno incerti con qualche acquazzone a macchia di leopardo.
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Covid: 53.602 nuovi casi, 130 morti. Sono 15 milioni gli italiani guariti
Tasso di positività in calo al 13.9%. Iss, mortalità non vaccinati fino a 9 volte maggiore rispetto agli immunizzati con la dose booster
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01 maggio 2022
13:04
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Sono 53.602 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 58.861.
Le vittime sono invece 130, una in meno rispetto a ieri. Sono 383.073 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 381.239. Il tasso di positività è al 13,9%, in calo rispetto al 15,4% di ieri. Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.826, ovvero 116 in meno rispetto a ieri.  Sono 1.229.379 le persone attualmente positive al Covid, 17.738 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.463.200 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.507. I dimessi e i guariti sono 15.070.314, con un incremento di 71.625 rispetto a ieri.
Il tasso di mortalità per Covid-19 in Italia è di nove volte maggiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi (le due del ciclo completo più la dose booster) e di quattro volte maggiore rispetto ai vaccinati con due dosi. Lo indica il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) su ‘Sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’ relativo all’epidemia di Covid-19″, aggiornato al 27 aprile.
Il rapporto dell’Iss indica che nel periodo compreso fra il 4 marzo e il 4 aprile 2022 il tasso di mortalità standardizzato per età (relativo alla popolazione di età uguale o superiore a 5 anni) nei non vaccinati è stato pari a 36 decessi per 100.000 abitanti, ossia circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con il ciclo completo (due dosi) da meno di 120 giorni (9 decessi per 100.000 abitanti) e circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con la terza dose (booster), nei quali la mortalità è pari a 4 decessi per 100.000 abitanti.
Per quanto riguarda la prevenzione dell’infezione da virus SarsCoV2, il rapporto indica che nel periodo di prevalenza della variante Omicron in Italia, ossia a partire dal 3 gennaio scorso, l’efficacia del vaccino è stata del 44% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale con due dosi, del 36% tra 91 e 120 giorni, e del 47% oltre 120 giorni dal completamentodel ciclo vaccinale; nei vaccinati con la terza dose (booster), l’efficacia è stata del 62%.
Per quanto riguarda la prevenzione di casi di malattia severa, il rapporto indica che questa è stata del 72% nei vaccinati con il ciclo completo da meno di 90 giorni, del 73% nei vaccinati con ciclo completo da 91 a 120 giorni, e 74% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni, dell’89% nei vaccinati con la dose booster. Le stime di efficacia del vaccino, si rileva nel rapporto dell’iss, “attualmente escludono dalla popolazione suscettibile i soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti, tempo dopo il quale si è nuovamente a rischio di infezione come da definizione di reinfezione”.

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Riace: il 25 maggio il processo d’appello a Mimmo Lucano
Ex sindaco è stato condannato in primo grado a 13 anni e 2 mesi
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REGGIO CALABRIA
30 aprile 2022
11:36
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Inizierà il prossimo 25 maggio il processo d’appello all’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, condannato lo scorso settembre dal Tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di carcere al termine del processo “Xenia”.

L’avviso è stato notificato a Lucano e agli altri 17 imputati dalla Seconda sezione della Corte d’Appello di Reggio Calabria.

Associazione a delinquere, truffa, peculato, falso e abusi d’ufficio: sono molti i capi di imputazione per i quali Lucano è stato giudicato colpevole nel processo di primo grado, nato da un’inchiesta della guardia di finanza sul “modello Riace” e sulla gestione dei progetti di accoglienza dei migranti. La sentenza è stata contestata dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, difensori dell’ex sindaco, che nelle motivazioni d’appello parlano di “lettura forzata se non surreale dei fatti”.
Per i legali, il Tribunale di Locri, presieduto dal giudice Fulvio Accurso, ha inteso “dichiarare a ogni costo responsabile Lucano” il cui obiettivo, piuttosto, “era uno solo ed in linea con quanto riportato nei manuali Sprar: l’accoglienza e l’integrazione. Non c’è una sola emergenza dibattimentale (intercettazioni incluse) dalla quale si possa desumere che il fine che ha mosso l’agire del Lucano sia stato diverso”. Sempre nelle motivazioni d’appello i legali rilevano che in sentenza c’è stato un “uso smodato delle intercettazioni telefoniche, conferite in motivazione nella loro integralità attraverso la tecnica del copia/incolla”.
Secondo gli avvocati, inoltre, molte intercettazioni sarebbero inutilizzabili per come stabilito dalla sentenza “Cavallo”, emessa nel 2020 dalle Sezioni unite della Cassazione che ne regola l’utilizzo solo in procedimenti connessi a quelli per i quali le stesse erano state autorizzate e “salvo che risultino indispensabili per l’accertamento dei delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza”. La Corte d’Appello dovrà inoltre valutare il reato di associazione a delinquere contestato a Lucano e anche il cambio di capo di imputazione, da abuso d’ufficio a truffa aggravata, che ha fatto lievitare la condanna dell’ex sindaco di Riace per il quale la Procura di Locri, in primo grado, aveva chiesto 7 anni e 11 mesi di reclusione.
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Green pass: menu esiti tamponi fantasma, arresto farmacista
Operazione Cc “Green Pack 2”. Altre 17 persone indagate
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ASCOLI PICENO
30 aprile 2022
11:44
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Un farmacista della provincia di Ascoli Piceno forniva, su richiesta, esiti di tamponi antigenici rapidi di “negatività” e, in alcuni casi, di “positività”, per prestazioni sanitarie in realtà mai eseguite.

Oggi, dopo tre mesi di indagini, coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno, in esecuzione di un ordine di custodia firmato dal gip, l’uomo è stato arrestato (domiciliari) dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e della locale Compagnia nell’operazione denominata “Green Pack 2”, per il reato di falsità ideologica continuata.

Un addebito contestato in concorso con altre 17 persone: le collaboratrici che coadiuvavano il farmacista negli inserimenti e coloro che usufruivano del finto tampone per ottenere il Green Pass, tra cui anche un noto professionista ascolano che opera sempre in ambito sanitario.
Dalla complessa indagini, gli investigatori hanno raccolto concreti elementi indiziari nei confronti del farmacista che, per accontentare la clientela, avrebbe ricevuto direttamente sul suo telefono cellulare le “ordinazioni” per i falsi tamponi, facendosi trasmettere via social le foto delle tessere sanitarie, al fine di ottenere velocemente l’esito desiderato senza recarsi nemmeno in farmacia.
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Grandi navi: Venezia,protesta in acqua per chiederne lo stop
Un centinaio i partecipanti su una decina di imbarcazioni
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VENEZIA
30 aprile 2022
11:53
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Protesta in barca, a Venezia, per dire stop alle grandi navi da crociera.
Una decina di imbarcazioni con un centinaio di persone a bordo si è data appuntamento stamane alle Zattere, nel canale della Giudecca, per poi dirigersi verso lo scalo in terraferma di Fusina.
Le barche sono passate davanti a Marghera – dove da quest’anno attraccano le navi per evitare il passaggio a San Marco – per ritornare nella città storica lungo il Canale Vittorio Emanuele.
I manifestanti hanno sventolato le bandiere del movimento ‘No navi’ e alcuni striscioni con scritto ‘No navi in laguna’ e ‘La laguna è unica’. In particola, con queste parole, è stato sottolineato il fatto che dopo lo stop al transito per San Marco attraverso la bocca di porto del Lido, la deviazione su quella di Malamocco e la realizzazione progressiva di approdi a Marghera, ora si chiede di togliere in toto l’arrivo in citta delle navi da crociera di tonnellaggio eccessivo, i cosidetti grattacieli del mare.
A seguire la manifestazione quattro imbarcazioni delle varie forze dell’ordine. Non si sono registrati problemi.
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Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
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CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
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Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.

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Bimbo muore dopo crisi respiratoria, era positivo al Covid
Arrivato già senza vita all’ospedale di Padova
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PADOVA
30 aprile 2022
12:36
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Un bambino originario di Codevigo (Padova) è giunto nelle prime ore di questa mattina, già senza vita, presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Azienda Ospedale Università di Padova.
Dal 27 aprile, secondo i primi accertamenti, era risultato positivo al Sars-CoV2, a seguito di un tampone effettuato a Chioggia.
Il decesso è sopraggiunto mentre veniva trasportato dall’ambulanza verso la struttura padovana, dove è giunto alle 5.50 di stamane, per una grave crisi respiratoria.
La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa provinciale del 118 veneziano: raggiunta l’abitazione i sanitari hanno trovato il bambino senza conoscenza a seguito di una severa crisi respiratoria. È stato richiesto un approfondito riscontro diagnostico per accertare le cause della morte.
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Litigio Corona-Moric a Milano, intervengono i carabinieri
I due ex stavano discutendo di una somma di denaro
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MILANO
30 aprile 2022
12:38
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I carabinieri di Milano sono intervenuti ieri sera davanti all’abitazione dell’ex modella Nina Moric in quanto era in corso una lite tra la donna e l’ex marito, Fabrizio Corona.
Sono stati entrambi a chiamare le forze dell’ordine e quando i militari sono arrivati la situazione era tornata alla normalità.

Sembra che all’origine del litigio vi fosse una richiesta di restituzione di una somma di denaro da parte dell’ex re dei paparazzi alla Moric. Una vicenda che il legale di Corona, Ivano Chiesa, ha ridimensiona a “un dissidio tra un ex marito e un’ex moglie, come ne accadono tanti”.
La vicenda, a quanto si è saputo, è sfociata in una denuncia da parte dei militari in quanto Corona, che si trova da qualche anno in detenzione domiciliare a casa sua, ha sì il permesso per uscire dall’abitazione il venerdì sera ma non per ragioni private.
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Sanità: Bologna, al Sant’Orsola giardino terapeutico per i bimbi
Vicino a pediatria. Percorsi sensoriali, shiatsu e orticoltura
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BOLOGNA
30 aprile 2022
12:59
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Uno spazio verde dove fare pet therapy, shiatsu, seguire la fisioterapia, coltivare l’orto e partecipare a corsi di musicoterapia.
Si chiama ‘L’isola che non c’è’ ed è stato inaugurato stamattina vicino al padiglione pediatrico dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna.
Ad avere l’idea l’associazione Fanep, che l’ha poi realizzata grazie a un raccolta fondi (24.000 euro) con la Fondazione Sant’Orsola alla quale hanno partecipato i club Rotary di Bologna, il Lions Club Bologna Valli Lavino Samoggia, il Caab e altri 172 donatori.
Il giardino sarà aperto a tutti i reparti pediatrici, ma anche alle famiglie dei pazienti e alle associazioni che vorranno organizzare attività. Tra le attività previste, i bambini potranno scoprire i profumi delle piante aromatiche attraverso un percorso sensoriale e praticare l’orticoltura terapeutica.
“È un’oasi che concentra in un piccolo spazio tante attività importanti – ha detto durante l’inaugurazione Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute – sarebbe bello che venisse replicata nelle altre strutture del territorio”.
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1 maggio: in arrivo aria fresca da Scozia, sole e rovesci
Alternanza fino a mercoledì, poi peggiora al Centro-Sud
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30 aprile 2022
13:17
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“In arrivo aria fresca ed instabile dalla Scozia, scontrandosi con l’aria calda preesistente sul nostro Paese genererà dei temporali localmente intensi.
Nelle prossime ore attenzione al Nord-Ovest, poi gradualmente l’aria polare marittima attraverserà tutta l’Italia causando condizioni molto incerte: avremo 3 stagioni in 36 ore”.
Sono le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, che spiega come la tendenza è di una “alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud” “Dopo un sabato buono al Centro-Sud ed a tratti perturbato al Nord, la Festa del lavoro sarà incerta dal punto di vista meteorologico – aggiunge – Ci sarà sole prevalente sul Nord-Ovest e per gran parte della giornata anche su Sardegna, Lazio, Campania e Gargano. Un sole un po’ timido è previsto tra bassa Toscana, Umbria, versante adriatico centrale e tra Sicilia e Calabria. Emilia Romagna, Triveneto, Alta Toscana e Marche settentrionali con cieli più grigi e qualche acquazzone. Anche i giorni successivi saranno incerti con qualche acquazzone a macchia di leopardo, le piogge dei prossimi giorni porteranno migliori raccolti nei mesi estivi”.
Nel dettaglio: Sabato 30. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica 1. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci sparsi, più soleggiato tra Lazio e Molise. Al sud: variabile con qualche piovasco in Sicilia e Calabria, più sole altrove.
Lunedì 2. Al nord: in prevalenza soleggiato, acquazzoni in montagna e in Romagna. Al centro: soleggiato salvo rovesci sul versante adriatico. Al sud: tempo instabile con acquazzoni sulla dorsale appenninica ed in Puglia.
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Migranti: 69 sbarcano in Salento, fermati presunti scafisti
A bordo anche due donne incinte e bambini
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LECCE
30 aprile 2022
13:28
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È arrivato nel porto di Santa Maria di Leuca (Lecce) il motoveliero intercettato al largo del Capo di Leuca dalla Guardia di Finanza con a bordo 69 i migranti, soccorsi dai volontari della Croce Rossa e della Caritas.

Si tratta di iraniani e iracheni e, in minor parte, di afghani.

Tra loro ci sono anche bambini e donne, due delle quali in avanzato stato di gravidanza che sono state condotte in ospedale a seguito di un malore. Tutti i migranti sono in buone condizioni di salute.
Due uomini del Tagikistan, ritenuti i presunti scafisti, sono stati sottoposti a fermo dalla Guardia di Finanza.
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Aggrediti e presi a schiaffi sanitari ospedale Calabria
E’ accaduto a Rossano, vittime medico, infermiere e oss
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CORIGLIANO ROSSANO
30 aprile 2022
13:33
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Sanitari presi a schiaffi dai parenti di una paziente.
E’ successo la notte scorsa nell’ospedale di Giannettasio di Corigliano Rossano dove un medico, un infermiere ed un operatore socio sanitario, in servizio nel nosocomio della città ionica del cosentino, sono stati aggrediti da una coppia, marito e moglie, che lamentava la mancanza di attenzione e assistenza nei confronti della madre dell’uomo in attesa di essere visitata nel pronto soccorso.

L’anziana donna, che pare non fosse in condizioni particolarmente gravi, era giunta in ospedale da un comune della zona e attendeva di eseguire degli accertamenti per un possibile ricovero.
I sanitari, che sono stati refertati dai loro colleghi, hanno anticipato che lunedì presenteranno una denuncia di aggressione alle forze dell’ordine mentre la coppia, secondo quanto è stato riferito, esasperata dalla presunta mancata attenzione nei confronti della congiunta, si è rivolta ai carabinieri.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
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30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà  del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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‘Assalito dal pitbull di Hernandez’, denuncia nel Comasco
Prognosi di 30 giorni, a febbraio altro caso
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MILANO
30 aprile 2022
14:37
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Fatto cadere da un pitbull uscito dalla villa del calciatore del Milan Theo Hernandez in modo così violento da avere una prognosi di 30 giorni per contusioni e fratture: è questo il succo della denuncia presentata da un residente di Guanzate, in provincia di Como.
Un nuovo caso dopo che in pitbull scappato dal cancello della villa del calciatore aveva già aggredito lo scorso febbraio un pinscher, che era in braccio alla padrona, arrivando ad ucciderlo.

L’episodio risale allo scorso 27 marzo ma è di queste ore la presentazione della denuncia querela da parte degli avvocati Carlo Cioppa, Stefano Goldstein e Manuela Frigerio che curano gli interessi di Lorena Pasin e del marito Eros.
“Abbiamo paura. Mai – ha detto la donna – avremmo immaginato che potesse ripetersi quello che era già accaduto un mese prima.
Invece mio marito, mentre in mia compagnia portava a passeggio i nostri tre cani, è stato aggredito dal pitbull del signor Theo Hernandez”.
Dal loro racconto, la coppia stava camminando con un chihuahua in braccio, e un pastore australiano e un galgo spagnolo al guinzaglio quando sono passati vicino alla villa del calciatore dove c’era una macchina in attesa davanti al cancello. “Poi ho sentito delle urla, mi sono girata e ho visto mio marito aggredito dal pitbull che era uscito dal cancello della villa”. Pare che puntasse al pastore australiano che è riuscito a scappare, mentre il marito della donna che ha tentato di opporsi al pitbull è stato fatto cadere.
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Barbareschi, “problema è la mafia dei gay”. E’ polemica
Attore insieme con Sgarbi a Sutri. Comunità Lgbt, “chieda scusa”
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30 aprile 2022
15:01
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“Il paradosso oggi è che è la mafia dei gay il problema.
Non l’essere omosessuale, ma la mafia degli omosessuali, delle lesbiche”.
A pronunciare le frasi shock è Luca Barbareschi durante la presentazione di un evento culturale a Sutri, il paese in provincia di Viterbo guidato dal sindaco Vittorio Sgarbi, anche lui presente durante l’invettiva dell’attore con tanto di fascia tricolore. Le parole dell’ex deputato stanno facendo il giro del web, sollevando critiche e polemiche. “Quelle di Barbareschi sono parole inaccettabili”, tuona il Lazio Pride ricordando che “nel 2018 il Pride di Ostia, organizzato da Lazio Pride, fu dedicato proprio alle vittime delle mafie, in gemellaggio con il Pride di Napoli”. “La comunità Lgbt è vittima della criminalità organizzata – si legge in una nota -, che sfrutta e opprime le condizioni di disagio di chi è vittima di omofobia. Barbareschi chieda scusa.
Lazio Pride è schierato nel contrasto alle mafie e continueremo a farlo il 25 giugno e il 9 luglio ai Lazio Pride di Albano Laziale e Viterbo”. “Siamo fortemente delusi per le parole di Barbareschi pronunciate a Sutri – ha detto Virginia Migliore, presidente di Peter Boom Arcigay Viterbo e originaria di Palermo -. Mafie e comunità Lgbt sono in antitesi. Il 9 luglio saremo in piazza al Viterbo Lazio Pride anche contro le mafie, come già Lazio Pride fa da anni”.
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Covid: contagi in lieve calo e 4 morti in Sardegna
Tasso di positività del 18%, + 2 ricoveri in intensive
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CAGLIARI
30 aprile 2022
15:16
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 1.618 (-68) casi confermati di positività al Covid, di cui 1.448 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.948 tamponi con un tasso di positività del 18%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 15 (+2) ; i pazienti ricoverati in area medica sono 302 (-1); 28.812 sono i casi di isolamento domiciliare (-76 ).
Si registrano quattro decessi: due donne di 81 e 86 anni e un uomo di 95, residenti nella provincia di Sassari, e una donna di 86 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Scivola e finisce sulla motozappa, un morto nell’Oristanese
Vittima un 82enne che stava arando un terreno
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ORISTANO
30 aprile 2022
15:42
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Un uomo di 82 anni è morto nella tarda mattinata a San Vero Milis, nell’Oristanese: l’uomo è caduto sulle lame di una motozappa mentre arava un suo terreno.

La tragedia è avvenuta poco prima delle 13.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’anziano stava movimentando la terra, quando è inciampato, finendo col torace e un braccio sulle lame. L’anziano a causa delle ferite ha perso molto sangue ed è, probabilmente svenuto. Intorno alle 13 i familiari, non vedendolo rientrare si sono messi a cercarlo e lo hanno trovato nel terreno. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di un’ambulanza del 118. Ma nonostante l’arrivo dei soccorsi per l’82enne non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri della Stazione di San Vero Milis che stanno lavorando per ricostruire la dinamica della tragedia.
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Covid: in Fvg 963 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in terapia calano a 3; in altri reparti sono 156
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TRIESTE
30 aprile 2022
16:21
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Oggi in Fvg su 3.800 tamponi molecolari sono stati rilevati 299 nuovi contagi (7,87%).
Sono inoltre 5.769 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 664 casi (11,51%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 156. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (17,65%) e che oggi si registrano 4 decessi: una donna di 96 anni di Trieste (deceduta in ospedale), un uomo di 90 di Fiume Veneto (ospedale), uno di 81 di Trieste (residenza per anziani) e una donna di 81 di Trieste (ospedale).
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 5.002, di cui: 1.241 a Trieste, 2.365 a Udine, 944 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 333.522, i clinicamente guariti 225, le persone in isolamento scendono a 24.401. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 363.309 persone, di cui: 79.060 a Trieste, 151.315 a Udine, 86.792 a Pordenone, 40.620 a Gorizia e 5.522 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 infermieri, 2 medici, 2 operatori socio sanitari, 3 tecnici e 1 terapista; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di 2 amministrativi, 1 ausiliario dell’assistenza, 1 borsista dei servizi sociali, 8 infermieri, 1 medico, 3 operatori socio sanitari e 1 terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 1 amministrativo, 1 impiegato tecnico, 4 infermieri, 1 logopedista, 1 medico, 2 operatori socio sanitari e 2 terapisti. Per quanto riguarda le residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 19 ospiti (12 dei quali a Ronchi dei Legionari) e 17 operatori.
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La famiglia, Mino Raiola è morto
Annuncio via twitter sul profilo dell’agente
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30 aprile 2022
16:27
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Mino Raiola è morto: lo annuncia la famiglia con un post sul profilo twitter del procuratore sportivo.

“Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre”.
Con queste parole la famiglia Raiola annuncia la morte dell’agente sul suo profilo twitter con un lungo post accompagnato da una foto di Raiola giovane. “Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze – prosegue il post -, proprio come faceva per difendere i calciatori e ancora una volta di ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile nella storia del calcio moderno”. “Ci mancherà per sempre – aggiunge la famiglia -, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”.   CALCIO   SPORT

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1 Maggio, madre Luana ‘morti come in guerra, nessuna festa’
3/5 primo anniversario morte della 22enne, risucchiata orditoio
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FIRENZE
30 aprile 2022
16:31
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“Domani non si può festeggiare perché a quanto pare sul lavoro c’è una vera e propria guerra.

Lo dicono chiaro anche i dati, tre morti al giorno, hanno fatto una media, quindi i lavoratori cosa devono festeggiare?”.
E se lo fanno spero “facciano festa diversamente” il Primo maggio, che “scendano in piazza anche loro” per avere in primo luogo “la sicurezza”. Alla vigilia della festa dei lavoratori Emma Marrazzo torna a parlare delle tutele che mancano sui luoghi di lavoro e di sua figlia Luana, che al lavoro ha perso la vita, a 22 anni: tra pochi giorni, il 3 maggio, sarà il primo anniversario dell’incidente nella ditta di Montemurlo (Prato), quando la giovane fu risucchiata nell’ingranaggio dell’orditoio a cui era addetta. Macchinario al quale, secondo l’inchiesta della procura di Prato, sarebbero stati disattivati i dispositivi di sicurezza. “Spero che si riesca a ottenere qualcosa – dice ancora parlando del suo impegno perchè i luoghi di lavoro diventino più sicuri -. Io sarei contenta se mettessero le telecamere sul posto di lavoro”, e servirebbero più controlli a sorpresa e una maggiore formazione, soprattutto pratica, per chi, come sua figlia, è solo un apprendista. “Sono morti che si possono evitare – dice ancora -, morti violente come in una guerra” solo che l’arma che viene usata è la mancanza di “buon senso, cuore”, è la “disumanità” di togliere i dispositivi di sicurezza al macchinari.
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Maltrattamenti a bimba disabile: l’educatrice ai domiciliari
In carcere l’interrogatorio di convalida dell’arresto
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BRESCIA
30 aprile 2022
17:06
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Il gip del tribunale di Brescia Francesca Grassani ha concesso gli arresti domiciliari all’assistente scolastica ad personam arrestata giovedì per maltrattamenti su una alunna disabile di una scuola elementare della Bassa bresciana.
In mattinata in carcere, dove la donna di 33 anni si trovava da giovedì sera, si è svolto l’interrogatorio di convalida dell’arresto e l’educatrice si è avvalsa della facoltà di non rispondere, rilasciando solo una dichiarazione spontanea.
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Ucraina: Sant’Egidio, Peace Mob a Fontana di Trevi
Giovani italiani e migranti manifestano per la pace
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ROMA
30 aprile 2022
17:07
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È in corso una pacifica ‘occupazione’ della Fontana di Trevi da parte dei Giovani per la Pace di Sant’Egidio, per manifestare la loro solidarietà alle vittime della guerra in Ucraina e chiedere a gran voce la pace.
Tra loro, alcuni giovani ucraini e provenienti da Paesi colpiti da anni di guerre (Siria, Iraq, Colombia) che, insieme ai coetanei italiani – studenti liceali e universitari – , hanno dato vita ad un “peace mob” sotto gli occhi incuriositi dei turisti.
Dopo aver sollevato dei cartelloni colorati, i ragazzi hanno intonato alcuni slogan: “Pace, pace, pace”; “Primo Maggio festa del lavoro e della pace”, “Abbassiamo le armi e disarmiamo i cuori”.
L’iniziativa fa seguito alle tante altre manifestazioni #nowar organizzate dai GXP nei luoghi simbolo di Roma come Piazza di Spagna, il Campidoglio e Piazza Vittorio.
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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
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30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.

Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale.

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Covid: 53.602 positivi, 130 le vittime
Tasso positività al 14%, superati i 15 milioni di guariti
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30 aprile 2022
17:21
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Sono 53.602 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 58.861.
Le vittime sono invece 130, una in meno rispetto a ieri. Sono stati eseguiti 383.073 i tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività sceso al 13,9% dal 15,4% di ieri. Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.826, ovvero 116 in meno rispetto a ieri. Superati i 15 milioni di italiani guariti. Attualmente gli italiani positivi al covid sono 1.229.379, 17.738 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.463.200 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.507. I dimessi e i guariti sono 15.070.314, con un incremento di 71.625 rispetto a ieri.

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Niente attesa per San Gennaro, sangue già liquefatto
Oggi la storica processione a Napoli dopo due anni di Covid
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NAPOLI
30 aprile 2022
17:21
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Niente attesa a Napoli per il ‘miracolo di maggio’ di San Gennaro: pochi istanti fa sono state estratte dalla cassaforte le ampolle contenenti il sangue del patrono, che era già liquefatto contrariamente al solito.
Ora le reliquie saranno comunque portate in processione dal duomo alla basilica di Santa Chiara, riprendendo così il corteo sacro che da secoli si svolge nel sabato precedente la prima domenica di maggio.
La processione manca da tre anni: nel 2019 non si tenne causa maltempo, negli ultimi due anni a causa dell’emergenza Covid.
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Primo Maggio, Ambra e Bugo conducono, nel cast anche Cocciante
Forfait di Willie Peyote per covid e Clementino. Arriva Gazzelle
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30 aprile 2022
17:30
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Ultimi ritocchi in piazza San Giovanni per il tradizionale concerto del Primo Maggio in piazza, promosso dai sindacati.
Ambra, che sarà regolarmente sul palco per la sua quinta conduzione consecutiva dopo la positività al covid e il relativo tampone negativo, sarà affiancata da Bugo nella prima parte della lunga maratona, che sarà trasmessa in diretta dalle 15.30 su Rai3, Radio2, Rai Play e Rai Italia.

Nel cast qualche aggiustamento a causa dei forfait di Willie Peyote, fermato per un contatto con un positivo, e di Clementino, impegnato con le prove del programma di Rai2 Made in Sud. Ma arrivano Gazzelle e Riccardo Cocciante con gli artisti di Notre Dame de Paris che festeggia 20 anni di successi.
Circa 50 gli artisti che si alterneranno sul palco di San Giovanni per quella che vuole essere una conduzione collettiva, in cui ognuno avrà tre minuti per un pensiero o una riflessione.
Lo slogan scelto quest’anno dalla manifestazione è “Al lavoro per la pace”, perché come hanno spiegato gli organizzatori, se da un lato c’è la gioia per il ritorno in piazza dopo due anni di pandemia, dall’altro c’è l’angoscia di quello che sta succedendo a pochi passi da noi.
Questi tutti gli artisti attesi sul palco: Marco Mengoni, Go_A, Gazzelle, Carmen Consoli, Ariete, La Rappresentante di lista, Luchè, Coez, Venerus, Mace feat. Rkomi, Venerus, Gemitaiz, Colapesce, Joan Thiele, Psicologi, Rancore, Mara Sattei, Bresh, Tommaso Paradiso, Rkomi, Ornella Vanoni, Rovere, Fabrizio Moro, Orchestraccia, Sinkro, Enrico Ruggeri, Deddy e Caffellatte, Mobrici, Coma_cose, Max Pezzali, Fasma, Bigmama, Mecna, Vibrazioni, Claver Gold, Luca Barbarossa ed Extraliscio, Angelina Mango, Hu, Notre Dame de Paris con Riccardo Cocciante, mr.Rain, Bandabardò & Cisco, VV, Giorgieness, Mille, Mira.
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Efebi e ville, a Segesta una stagione di grandi scavi
La direttrice Giglio, tante missioni, ci aspettiamo sorprese
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01 maggio 2022
15:26
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A metà strada verso una delle due Acropoli della città, con una vista mozzafiato sul verde delle colline e il blu del golfo di Castellamare, l’imponente villa del navarca Eraclio, col suo tripudio di marmi e di mosaici colorati, promette ancora tante sorprese.
Così come la palestra per i ragazzi, lo straordinario ephebicon ancora tutto da studiare, tornato alla luce negli ultimissimi scavi in corso sull’Acropoli Nord.
Mentre sull’altra collina, quella a Sud, si tornerà ad indagare sulla parte più viva e pulsante dell’abitato ellenistico romano, là dove adesso si spera di trovare anche le case.
Da settimane nella bufera per la polemica che sta accompagnando la mostra d’arte contemporanea della Fondazione Mertz, il parco archeologico di Segesta, in Sicilia, si prepara in realtà ad accogliere una nuova stagione di scavi, con un brulicare di missioni in arrivo dalle università di ogni dove, Tuxon, Michigan, Berlino, Ginevra, insieme alla Normale di Pisa, l’Alma Mater di Bologna, Viterbo, Palermo. Approdata nel 2018 alla guida del parco, che con i suoi 190 ettari di estensione è uno dei 20 istituti siciliani dotati di autonomia, l’archeologa Rossella Giglio allarga le braccia: “La realtà è che qui c’è ancora tantissimo, da fare”, spiega, mentre lo sguardo spazia sull’incanto di questo luogo che prima di essere popolato da greci e romani fu degli antichi elimi. In pensione da una manciata di ore, Giglio era una delle ultime archeologhe rimaste tra i dirigenti dei beni culturali siciliani. E forse è per questo che considera le decine di convenzioni siglate fino all’ultimo con università e istituti di cultura come un investimento sul futuro dell’archeologia in un luogo potenzialmente ricchissimo, dove pure negli ultimi anni, “almeno dal 2010 al 2018”, era stato fatto poco. Come importanti, sottolinea, sono stati gli interventi per la vivibilità del parco, con nuovi percorsi e servizi, un piccolo antiquarium, panchine, cartelloni, sentieri. Senza contare i nuovi depositi, il laboratorio di restauro. Piccole cose, stante la carenza di fondi e di personale, che sembrano comunque aver dato già frutti, dice Giglio. Persino le installazioni della Fondazione Merz e la polemica partita da Vittorio Sgarbi sembra essere servita: a dispetto di un iter che aveva avuto tutte le autorizzazioni necessarie, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha chiesto e ottenuto una revisione del progetto, che si sta studiando proprio in questi giorni. Ma nello stesso tempo, con buona pace delle critiche, sono aumentati i visitatori, più o meno 1500 al giorno nelle ultime settimane, a fronte di una media del sito che non superava le 350 mila presenze annue.

A mezza collina intanto, nel cantiere di quella che fu la casa o forse l’ufficio commerciale del navarca Eraclio, il ricco armatore conosciuto da Cicerone, così fiero del suo ruolo da aver ordinato per una delle sale mensole a forma di rostro di nave, la restauratrice, Simona Panvini, lavora paziente alla ripulitura e al consolidamento dei bellissimi mosaici, raffinati al punto da aver poco da invidiare a quelli delle più sfarzose case romane. Uno in particolare, con un disegno a rombi in bianco e verde che è molto simile a quello della Casa dei Grifi sul Palatino. “Decorazioni eseguite da maestranze di altissimo livello, con dettagli di estrema raffinatezza”, conferma la restauratrice. Caratterizzata da un ampio peristilio affacciato verso il mare e articolata su due piani, la villa doveva essere anche molto grande. La missione dell’Università di Ginevra guidata da Alessia Mistretta, è attesa per metà maggio: lavorerà per riportarne alla luce altri ambienti, in particolare il piano superiore, dal quale ci si aspetta molto, anche gli elementi per capire davvero quale fosse la destinazione d’uso di questi fastosi ambienti. Le sorprese, di certo, non mancheranno.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
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01 maggio 2022
15:27
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Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.

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Bombe carta dai tifosi, in ospedale portiere e raccattapalle
È accaduto durante Vicenza Lecce in Serie B. Le loro condizioni sembrano tranquillizzanti
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VICENZA
30 aprile 2022
18:33
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Il portiere del Vicenza Nikita Contini e un giovane raccattapelli sono stati colpiti da due bombe carta e sono stati portati in ospedale in ambulanza Gli ordigni sono stati lanciati dalla curva dei tifosi del Lecce.
Il ragazzino è stato portato fuori dal campo a braccia e poi medicato dai sanitari, prima di essere accompagnato all’ospedale San Bortolo.
Le sue condizioni e quelle del portiere biancorosso sembrano tranquillizzanti, anche se saranno sottoposti ad ulteriori controlli.
Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stata lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero.

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Anm, un giorno di sciopero contro la riforma Cartabia
‘Siamo costretti a farlo per essere ascoltati’
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30 aprile 2022
18:32
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Con 1.081 voti favorevoli, 169 contrari e 13 astenuti l’assemblea nazionale dell’Anm ha deliberato un giorno di sciopero dei magistrati italiani contro la riforma Cartabia dell’ordinamento giudiziario, approvata alla Camera e ora all’esame del Senato.
Prevista anche la possibilità di ulteriori forme di protesta se non ci saranno aperture.

“Non scioperiamo per protestare, ma per essere ascoltati, non scioperiamo contro le riforme, ma per far comprendere, dal nostro punto di vista, di quali riforme della magistratura il Paese ha veramente bisogno. Per questa idea di Paese ci troviamo costretti a scioperare, per questa idea della Magistratura, che non è solo nostra, ma è quella contenuta nella nostra splendida Costituzione. Proponiamo, pertanto, all’assemblea di proclamare una giornata di astensione, delegando la G.E.C. ad individuare tempestivamente la data e le concrete modalità organizzative, tenendo conto dello sviluppo dei lavori parlamentari in corso”, è detto nella mozione unitaria votata dall’Anm a Roma.
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Ucraina: Parole O_stili,solo 25% top influencer si espongono
E cresce l’hate speech contro gay, donne e medici
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TRIESTE
30 aprile 2022
18:50
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Solo il 25% dei primi 100 top influencer su Instagram presi in esame nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 21 marzo 2022 si sono esposti sul conflitto (dato equivalente su Tik Tok, 14%), condannando la guerra ed esprimendo sostegno al popolo ucraino con messaggi e azioni di solidarietà – fatta eccezione per la polemica tra i Måneskin e Chef Rubio che ha alzato i toni, rappresentando però solo l’1% sui 675 mila contenuti che parlavano di guerra.
Lo rivela un’analisi di Intwig, società di Data-Intelligence per Parole O_Stili, la cui quinta edizione, sul tema delle “scelte”, si conclude oggi con le testimonianze di giornalisti, creator e influencer dove i social diventano uno dei principali media di informazione.

Su questo tema è intervenuta la giornalista Cecilia Sala spiegando il significato del fare social journalism attraverso le storie del conflitto russo-ucraino e dell’ Afghanistan e rispondendo alla domanda su perché abbia “scelto di andare quando tutti scappavano”.
Francesca Vecchioni, figlia d’arte e fondatrice dell’associazione no-profit Diversity Lab, ha parlato del corretto uso dei linguaggi di genere per favorire una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende. Dati Swg 2022 rivelano che gay (+7% rispetto al 2019), donne (+4%) e migranti (dato invariato) sono i principali bersagli dell’hate speech con un lieve aumento rispetto al 2019. Crescente l’odio verso i medici (+8%) in seguito alla loro eccessiva esposizione durante il periodo pandemico.
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Incidente durante regata, velista muore a Livorno
E’ 51enne di Cattolica, forse all’origine un malore
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LIVORNO
30 aprile 2022
19:30
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Un velista di 51 anni, di Cattolica, è morto oggi pomeriggio a Livorno in seguito a un incidente durante una delle regate organizzate nell’ambito della Settimana velica internazionale Accademia Navale – Città di Livorno.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato colto da malore mentre era a bordo e sarebbe stato colpito violentemente dal boma prima di cadere in mare dove è stato recuperato dalla rete dei soccorsi presente durante le regate della Settimana velica internazionale.

Il personale del 118 è intervenuto poi quando la barca che ha recuperato il velista ha attraccato a uno dei moletti che punteggiano la costa della città livornese. Il 51enne, spiegano gli organizzatori, è stato poi trasportato in ospedale “dove, purtroppo, è deceduto poco tempo dopo, nonostante tutte le cure ricevute”. Sempre gli organizzatori spiegano che la dinamica dell’incidente è da chiarire ma è escluso il coinvolgimento di altre imbarcazioni.
L’incidente è avvenuto nel corso della regata della categoria Ilca dove gareggiano imbarcazioni Laser. Cordoglio è stato espresso dal Comune di Livorno che rende noto che “gli eventi a terra promossi dalla Fondazione Lem al Villaggio della Settimana velica sono annullati”.
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Migranti: sbarcano in 218, due bimbi nati durante traversata
Arrivati al porto di Crotone, ci sono 116 minori e 26 donne
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CROTONE
30 aprile 2022
21:40
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Ci sono anche due bambini nati durante la traversata verso l’Italia tra le 218 persone sbarcate nella serata al porto di Crotone dopo che l’imbarcazione sulla quale erano a bordo è stata intercettata da una unità navale della Guardia di Finanza al largo delle coste calabresi.
Si tratta di profughi di nazionalità siriana e libanese: in gran parte sono nuclei familiari con bambini molto piccoli.
Tra loro ci sono 116 minori e 26 donne, mentre cinque sono i neonati.
Due donne dopo lo sbarco hanno riferito ai soccorritori di aver partorito durante la traversata, per questo sono state trasferite con i loro piccoli all’ospedale della città.
Dalle prime testimonianze pare che i profughi, giunti a bordo di uno yacht di 16 metri, siano partiti dallo coste di Tripoli.
Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone. L’attività di accoglienza è stata gestita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza. Al porto presente anche il Suem 118 per i controlli sanitari.
I profughi sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dalla Croce Rossa Italiana; nella struttura dovranno essere sottoposti a tampone e resteranno in quarantena come da disposizioni della normativa anti covid.
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1 maggio: L. Orlando, Strage Portella ancora senza verità
Sindaco Palermo ricorda eccidio avvenuto 75 anni fa
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PALERMO
01 maggio 2022
09:45
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“La strage di Portella fu il primo esempio di strategia della tensione in Italia e rappresentò il tentativo da parte del sistema politico-criminale-mafioso di destabilizzare la nostra democrazia.
Oggi a distanza di 75 anni di distanza da quell’eccidio mancano ancora una verità storica e giuridica”.
Lo afferma il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando in occasione del 75° anniversario della strage di Portella della Ginestra. “Un vuoto – sottolinea Orlando – che mortifica i diritti per la cui difesa, come fecero i rappresentanti dei braccianti, i dirigenti sindacali e gli esponenti della sinistra che a Portella festeggiavano il Primo maggio, dobbiamo continuare a lottare: i diritti previsti dalla Carta Costituzionale tra questi il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione e soprattutto il diritto alla pace, oggi purtroppo mortificato da una guerra assurda”.
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Incidente sul lavoro, tre operai feriti per tubatura esplosa
Nel parmense. in un’azienda di vetro, operai soccorsi
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BOLOGNA
01 maggio 2022
10:25
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Gli incidenti sul lavoro non si fermano neanche il primo maggio: tre operai sono rimasti feriti stamattina poco prima delle otto a Fidenza (Parma) in seguito a un’esplosione in una nota azienda di produzione di oggetti di vetro.

Per cause in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri, c’è stata una perdita di metano da una tubazione dove stavano lavorando tre operai di una ditta esterna che dopo l’esplosione sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
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Muore investito mentre cammina in autostrada nel bresciano
È accaduto nella notte sulla A4 vicino ad un’ area di servizio
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BRESCIA
01 maggio 2022
11:02
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Un uomo è stato travolto e ucciso mentre camminava in autostrada.
È accaduto nella notte all’altezza del casello di Brescia Ovest in direzione Milano lungo l’autostrada A4 vicino all’area di servizio Valtrompia.

Dalle prime ricostruzioni pare che la vittima non fosse coinvolta in incidenti e neppure avesse avuto problemi con la propria auto. Gli occupanti del mezzo che lo hanno investito si sono fermati e hanno chiamato i soccorsi. Al momento non sono ancora note le generalità dell’uomo.
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Addio Green pass, da 1 maggio il QR code sarà un ricordo
Rimane rebus delle mascherine e dei tanti contagi, esperti cauti
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02 maggio 2022
10:30
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E’ stato normale e “super”, ha acceso infuocate polemiche tra favorevoli e contrari, ha ispirato vestiti di carnevale e qualcuno se l’è fatto addirittura tatuare sul braccio.
Da domani, però, il Green pass sarà solo un lontano ricordo per il giubilo del popolo no-vax (che da due mesi però ha virato sul sostegno a Putin nell’invasione dell’Ucraina) e per il sollievo dell’Italia intera che comincia a intravedere la strada dell’uscita dall’emergenza sanitaria.
L’unica eccezione al QR code sarà per l’ingresso nelle Rsa.
La novità che entrerà in vigore dall’1 maggio varrà per tutti i luoghi dove, fino ad oggi, era obbligatorio mostrare il certificato, dai ristoranti al cinema. Un nuovo step che – dicono i virologi – va comunque preso con cautela anche per evitare che le persone in attesa della terza dose non completino il ciclo vaccinale, come ha paventato nei giorni scorsi lo stesso sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.
L’obiettivo primario è quello di tutelare le persone più fragili, considerando ancora l’ampia diffusione del virus che nelle ultime 24 ore ha contagiato oltre 53 mila persone e causato la morte di altre 130. L’unica nota positiva è la costante diminuzione del tasso di positività che oggi è sceso sotto il 15% (13,9%).
L’abolizione del Green Pass avrà come conseguenza diretta anche un calo dei tamponi, tenendo in considerazione che molti sono quelli effettuati per ottenere il certificato per il luogo di lavoro. E’ quindi anche probabile che da domani, primo maggio, il tasso di positività possa cominciare registrare un calo più repentino.
Le raccomandazioni, comunque, restano sempre le stesse, igienizzare le mani, mantenere la distanza ed evitare assembramenti. A questo, poi, si aggiunge l’uso della mascherina che dal Primo Maggio non è più obbligatoria all’aperto, compresi gli stadi o gli eventi culturali. Via l’obbligo anche in alcuni posti al chiuso, come bar e ristoranti, mentre negli uffici pubblici il dispositivo di protezione resta ‘raccomandato’, come sottolineato ieri dallo stesso ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Per quanto riguarda il privato, invece, sarà compito delle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli o accordi. L’obbligo della mascherina resterà, almeno fino al 15 giugno, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Le nuove norme consigliano poi di avere sempre a disposizione la mascherina pronta ad essere indossata in caso di affollamento, per esempio nei negozi o nei centri commerciali. Il dispositivo di protezione resterà obbligatorio anche nelle scuole, in attesa della chiusura dell’anno scolastico, quando anche gli studenti potranno finalmente dire addio alle mascherine in aula.
La prossima scadenza sarà quella del 15 giugno, quando l’Italia dirà ufficialmente addio alle mascherine anche al chiuso. Alla stessa data verrà meno l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto, invece, scadrà la procedura semplificata per lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all’obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa.

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Diciottenne accoltellato a Monza in zona Movida, è grave
Lite per una birra finita a terra, pestato e rapinato
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MILANO
01 maggio 2022
11:42
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Un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato questa notte dopo l’una in via Bergamo, zona della movida di Monza.
Stava passeggiando con la fidanzata e alcuni amici, verso la ‘movida monzese’ di via Bergamo, il 18 enne accoltellato alla schiena e all’addome ieri notte.

A quanto emerso dalle prime testimonianze rese alla Squadra Mobile di Monza, una macchina con a bordo tre persone, due uomini e una donna, passandogli accanto a forte velocità, lo ha sfiorato facendogli cadere la birra che aveva in mano. La bottiglia di vetro si è frantumata a terra e le schegge hanno colpito alle gambe la sua fidanzata. Il ragazzo ha reagito insultando il conducente, che ha frenato ed è sceso dall’auto insieme al secondo uomo.
I due hanno violentemente picchiato il diciottenne, colpendolo con calci e pugni, fino a farlo cadere a terra. Uno ha poi estratto un coltello a scatto e lo ha colpito due volte all’addome e una volta alla schiena, minacciandolo e puntandogli la lama alla gola.
Poi gli aggressori gli hanno rubato l’orologio e sono fuggiti. Soccorso, il 18 enne è stato portato in gravi condizioni all’ospedale San Gerardo di Monza, dove si trova ora ricoverato non in pericolo di vita. La Polizia di Stato é già sulle tracce dei due uomini.
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Accoltellato in piazza a Varese, 31enne in gravi condizioni
Ferito nella notte di venerdì, si cerca l’aggressore
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MILANO
01 maggio 2022
11:44
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E’ stato accoltellato nella notte di venerdì, intorno alle 23, in piazza Repubblica a Varese un uomo di 31 anni, originario dell’Honduras ma residente a Venegono superiore.
Lo riportano La prealpina e Il giorno.

La polizia sta cercando di capire cosa sia successo e chi sia il suo aggressore, esaminando anche le telecamere della zona, nota come zona di spaccio e piccola criminalità. Di certo il 31enne ha ricevuto coltellate a viso, spalla sinistra, ginocchio destro e torace ed è stato trasportato all’ospedale di Circolo di Varese in condizioni gravi ma non in pericolo di vita.
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1 maggio: a Milano in migliaia per tutele e ‘no’ al riarmo
Pd con i sindacati, Lotta comunista staccata chiude in Duomo
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MILANO
01 maggio 2022
12:06
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La difesa dei diritti e della sicurezza sul lavoro, insieme al ‘no’ al riarmo e alla spinta verso una soluzione diplomatica del conflitto in Ucraina.
Sono questi i filoni principali che hanno accompagnato il corteo milanese del primo maggio.
Migliaia di persone, dopo due anni di stop forzato causa Covid, sono tornate in piazza per la tradizionale manifestazione dei lavoratori.
In testa al corteo, dopo gli stendardi e i vessilli della Regione Lombardia e dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cormano, lo spezzone dei sindacati confederali Cigl, Cisl e Uil uniti dallo striscione ‘al lavoro per la pace’ e accompagnati dalle note di ‘Bella Ciao’ e dalle canzoni di Calcutta e dei Negrita.
Tante le bandiere della pace e quelle delle varie sigle, dalla Fillea Cgil di Milano alla Fiom Cgil – i cui delegati hanno sfilato intonando ‘Bandiera Rossa’ – fino ai rappresentanti della Filcams.
Dopo i sindacati presente lo spezzone del Pd metropolitano di Milano – ‘senza diritti non è lavoro: la precarietà non è vita’, lo striscione dei dem – seguiti da alcuni esponenti di Sinistra italiana e di Rifondazione comunista. Più staccati ci sono i rappresentanti di Lotta comunista, molto numerosi, che hanno chiuso il corteo in piazza Duomo e in piazza della Scala insieme alla sigle confederali.
Tra le tante bandiere rosse spuntano cartelloni contro “l’invasione russa e tutte le guerre”. Forte la critica “all’imperialismo”, come si legge su uno striscione: ‘Kiev come Belgrado, Kabul, Tripoli e Damasco: guerre dell’imperialismo unitario’.
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
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1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
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“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.

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Covid: Marche; 175 ricoverati (-3) e 3 deceduti in un giorno
28 persone dimesse. Totale vittime sale a 3.845
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ANCONA
01 maggio 2022
13:49
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Nell’ultima giornata tre ricoverati in meno per Covid nelle Marche: ora sono 175 di cui 5 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 49 in Semintensiva (-1) e 121 in reparti non intensivi (-3); 28 le persone dimesse.

Lo comunica la Regione Marche.
In 24ore sono 1.382 i casi di coronavirus e l’incidenza è scesa a 742,51. Tre i deceduti correlati al Covid che fanno salire il totale di vittime a 3.845; si tratta di una 74enne di Pesaro, di un 93enne di Visso (Macerata) e di un 93enne di Porto Sant’Elpidio (Fermo).
Il totale di positivi sale a 5.425 e gli isolamenti domiciliari sono 19.140 mentre i guariti/dimessi raggiungono quota 436.617. Gli ospiti di strutture territoriali si attestano a 105 e 13 le persone assistite nei pronto soccorso.
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Operai licenziati via chat, ditta dell’Aretino pronta assumerli
Imprenditore di Sansepolcro ha scritto a sindaco Campi Bisenzio
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SANSEPOLCRO (AREZZO)
01 maggio 2022
14:05
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Saranno assunti da un imprenditore di Sansepolcro (Arezzo) i cinque operai pakistani licenziati via WhatsApp dalla ditta di Campi Bisenzio (Firenze) dopo essersi rifiutati di svolgere turni da 12 ore e lavorare a Pasquetta.
L’imprenditore biturgense, Mauro Marini, appena letta la notizia, ha scritto una lettera al sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi esplicitando la volontà di assumere i cinque operai ingiustamente licenziati nella propria azienda, che produce borse e zaini per le forze armate.

“Siamo una società multietnica, ed è impossibile prescindere da lavoratori stranieri, ho già otto lavoratori pakistani e tutti vanno tutelati” ha dichiarato Marini. A Sansepolcro sono già in corso le ricerche di alloggi per la loro sistemazione, assicura l’imprenditore.
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Molestie a due 14enni disabili, educatore imputato a Milano
In una scuola superiore, incidente probatorio a giugno
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MILANO
01 maggio 2022
14:13
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Per le molestie a due ragazzine di 14 anni, con disabilità, avvenute nel dicembre 2020 in un istituto superiore di Milano, un educatore di 50 anni è imputato davanti al giudice di Milano Giulio Fanales con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Stando all’inchiesta, coordinata dalla pm Ilaria Perinu e condotta dai carabinieri di Milano, l’uomo avrebbe palpeggiato le due giovanissime e pronunciato frasi di natura sessuale a una delle due.

Entrambe nonostante il lockdown si trovavano fisicamente a scuola, nella zona Nord Ovest della città, per continuare a seguire le lezioni in presenza vista la loro condizione di fragilità ed erano seguite dall’educatore che lavorava per una cooperativa in servizio presso la scuola. La difesa dell’uomo, con l’avvocato Aloma Piazza, ha chiesto e ottenuto dal giudice davanti al quale si svolge l’udienza preliminare di riascoltare le due 14enni, con il supporto di una psicologa, nel corso di un incidente probatorio che si terrà a giugno.
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Sub trovato morto su spiaggia in Calabria, ipotesi malore
Marina Sibari, non ancora identificato, sul posto i carabinieri
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CASSANO ALLO IONIO
01 maggio 2022
14:29
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Il corpo senza vita di un sub è stato trovato sul litorale di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, nella spiaggia tra il villaggio turistico Marina di Sibari e i Laghi di Sibari.
Si tratta di un uomo dall’apparente età di 45 anni che, al momento, non è stato ancora identificato.

A fare la scoperta in tarda mattinata sembra siano state alcune persone che si trovavano sulla spiaggia e che immediatamente hanno allertato le forze dell’ordine. Da quanto si è appreso pare che l’uomo, che si era immerso in mare, sia stato colpito da un malore e poi le correnti ne avrebbero trasportato il corpo sulla battigia dove è stato trovato.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, guidati dal capitano Michele Ornelli. Con tutta probabilità il pm di turno della Procura di Castrovillari, nei prossimi giorni, disporrà l’esame autoptico sul corpo dell’uomo.

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Covid: contagi dimezzati e nessun morto in Sardegna
In calo anche i ricoveri in terapia intensiva, 12 (-3)
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CAGLIARI
01 maggio 2022
14:44
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Contagi in calo e nessun decesso in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 727 casi confermati di positività al Covid (- 891), di cui 611 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.328 tamponi per un tasso di positività del 9,9%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 (- 3), quelli in area medica sono 308 (+ 6).
Le persone in isolamento domiciliare sono 29.134 (+ 322 ).

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Da 1 maggio in Lombardia ambulatori aperti nei festivi e di sera
Moratti, non possiamo permettere gente debba ricorrere a privati
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MILANO
01 maggio 2022
15:01
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E’ partita oggi, cioè nel giorno della festa dei lavoratori, l’apertura sperimentale in Lombardia degli ambulatori nei giorni festivi, nel pomeriggio dei prefestivi e nei giorni feriali alla sera fino a mezzanotte.
Una decisione presa proprio perché “va incontro alle esigenze di chi lavora” come ha spiegato la vicepresidente della Lombardia che ha visitato l’ambulatorio dell’ospedale San Paolo di Milano.

Si comincia per ora con la diagnostica per immagini (ovvero, Tac, mammografie e risonanze magnetiche), con strutture ed orari decise dalle singole Asst, ovvero alle aziende ospedaliere. E poi si vedrà. L’obiettivo è di diminuire ulteriormente le liste d’attesa. Scopo per cui la giunta ha anche approvato due delibere che prevedono un sistema di premialità ma anche di tagli per chi non rispetta i tempi target.
“E’ una questione di equità sociale. Non possiamo permettere che le persone sia costrette a prenotare privatamente” ha detto Moratti, che ha voluto essere presente al San Paolo oggi per “portare un ringraziamento ai medici e a tutto il personale ospedaliero che ha aderito all’iniziativa. Li ringrazio davvero perché dopo due anni di pandemia e piani vaccinali non era scontato che ci fosse un’adesione così alta”.
Oggi sono partite le prime strutture ma “da qui al 7 e 8 maggio – ha assicurato Moratti – partirà tutta la Lombardia”.

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1 maggio: manifesti provocatori a Lipari, “Cercasi schiavo”
Irregolarità nel settore turistico. Assoimprese,facciano denuncia
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LIPARI
01 maggio 2022
15:03
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Per il 1° Maggio il centro storico di Lipari è stato tappezzato di manifesti con la scritta “Cercasi schiavo”.
Un messaggio provocatorio, nel giorno della Festa del Lavoro, per denunciare presunte violazioni contrattuali nel settore turistico.
Nel manifesto si legge: “Per la stagione estiva 800 euro al mese, 10 ore al giorno, no tfr.
Contratto irregolare o stipendio a nero. Giorno libero? Ah ah … Gli interessati sono invitati a confrontarsi con i loro colleghi, ad attivare solidarietà, a organizzarsi e a far valere i propri diritti. Buon 1° Maggio”.
Agli ignoti autori del manifesto replica Maurizio Cipicchia, presidente di Assoimprese Eolie: “Stamane svegliandoci, abbiamo visto i muri del nostro paese tappezzati da manifesti abusivi, in quanto non conformi alla normativa sulle affissioni, dal titolo ‘Cercasi Schiavo’ ove gli autori evidenziano: la proposta irregolare di contratti di lavoro, il lavoro in nero ect…
Sarebbe stato più opportuno ed onesto, senza trincerarsi nell’anonimato, avere il coraggio di denunciare agli organi competenti, che hanno da sempre effettuato i dovuti controlli, in tal senso, e verbalizzato le irregolarità riscontrate, compreso quanto indicato nel manifesto”.
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Covid: in Calabria 1.246 contagi e 2 vittime, tasso al 19%
In calo ricoveri in reparti cura,-16.Uno in meno in intensiva
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CATANZARO
01 maggio 2022
15:37
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Ancora in calo i nuovi contagi, anche se con meno tamponi, in Calabria, nel giorno in cui si dà l’addio alle mascherine anche al chiuso e al green pass, ma non dovunque.
Sono 1.246 i positivi riscontrati nelle ultime 24 ore con 6.456 tamponi eseguiti e il tasso al 19,30%.
Due i decessi che portano il totale a 2.505 vittime dall’inizio della pandemia. Diminuiscono i ricoveri nei reparti di cura, -16 (255) e nelle terapie intensive,-1 (18). I guariti sono 1.723 (272.468), mentre gli attualmente positivi 84.156 (-479) e gli isolati a domicilio 83.883 (-462).
In Calabria, ad oggi – secondo quanto riportano i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione – il totale dei tamponi eseguiti ammonta a 2.950.282 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 359.129.
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Primo Maggio, al via Concertone in piazza a Roma con Imagine
Ambra saluta commossa il pubblico già numeroso
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ROMA
01 maggio 2022
16:02
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Ha preso il via a Roma il tradizionale concertone del Primo Maggio.
A dare il via alla maratona musicale, che torna in una piazza San Giovanni già gremita dopo due anni di pandemia, il gruppo ucraino dei Go_A con alcuni rifugiati che hanno lanciato un messaggio di pace nelle loro lingue prima di intonare Imagine di John Lennon.
“Tutti noi proveniamo da zone di guerra e abbiamo lanciato un messaggio di pace – ha detto una delle cantanti -. Quello che abbiamo detto non lo avete capito ma lo conoscete a memoria, lo ha scritto un inglese tanti anni fa. La musica è linguaggio che ci unisce da sempre”.
“La libertà e il lavoro sono diritti di ogni essere umano e non possono prescindere dalla parola rispetto. Ma c’è un diritto in serio pericolo, un diritto in meno: la pace. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno voluto questo messaggio: Al lavoro per la pace”. Si commuove Ambra Angiolini, alla conduzione del Concertone per la quinta volta consecutiva, salutando il pubblico che non si è fatto fermare dal meteo incerto.
Il via della maratona è tutto dedicato alla guerra in Ucraina e la showgirl e attrice indossa un maglione con i colori del Paese martoriato, giallo e blu. “Facciamo sentire il male che fa, invochiamo una sacrosanta pace in Ucraina. Ma c’è anche un’altra guerra che non abbiamo terminato e che ha ucciso negli ultimi mesi 189 persone”, ricorda Ambra, facendo riferimento alle morti sul lavoro.
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Via il divieto dopo 37 anni, a Mantova tornano le altalene
Il Comune assicura, saranno installate a breve nei parchi gioco
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MANTOVA
01 maggio 2022
16:17
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Un provvedimento del sindaco Mattia Palazzi ha restituito, in questi giorni, ai bambini mantovani il diritto a dondolarsi nei parchi e giardini pubblici della città di Viriglio.
Erano 37 anni, infatti, che le altalene erano bandite a Mantova, da quell’8 luglio 1985 quando l’allora sindaco socialista Gianni Usvardi, per motivi di sicurezza, aveva tolto l’attrezzatura più amata dai bambini.

Era la risposta ad una serie di incidenti che in quel periodo avevano coinvolto i più piccoli suscitando allarme tra i genitori. L’amministrazione comunale decise di vietare le altalene ordinando alle circoscrizioni di togliere quelle già installate. Da quel giorno, per 37 anni, i parchi e i giardini pubblici potevano ospitare solo giostrine e altri tipi di giochi ma non dondoli. Dopo quasu 40 anni è toccato ad un sindaco Pd restituire ai bimbi la gioia di dondolarsi all’ombra degli alberi. Negli archivi comunali non c’è traccia di episodi particolari che hanno indotto Usvardi a prendere quel provvedimento. Così come adesso nell’ordinanza di Palazzi non viene spiegato, nei dettagli, il perché le altalene vengano “liberate”. Si legge solo che “dal 1985 ad oggi la realizzazione delle attrezzature per le aree gioco si è evoluta notevolmente ed è sempre maggiore l’attenzione alla creazione di giochi per bambini”.. L’ordinanza di Usvardi è superata e, pertanto, adesso nei “parchi pubblici – ha disposto Palazzi – è possibile installare le altalene”. A questo punto, dal Comune arriva una promessa solenne: “Metteremo presto le altalene nei parchi giochi”, ma anche un ammonimento ai genitori: “State comunque sempre attenti e non lasciate mai soli i vostri piccoli al parco”.
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Incornato da toro nella stalla, operaio ferito nel Reggiano
L’animale lo ha caricato e colpito al volto
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BOLOGNA
01 maggio 2022
16:18
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Un operaio agricolo di 50 anni è stato trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma dove è ricoverato, dopo essere stato incornato da un toro, nela stalla dove accudiva il bestiame.

Stamattina alle 7 in una fattoria di San Giovanni di Novellara (Reggio Emilia), l’operaio, di origine indiana, è stato caricato dall’unico toro presente nella stalla che lo ha colpito al volto.
L’intervento di alcuni colleghi, allertati dalle richieste d’aiuto, lo ha salvato, allertando i soccorsi.
Sono intervenuti anche i carabinieri.
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Circa diecimila persone alla festa dei serpari di Cocullo
Rito torna dopo due anni, turisti e videomaker in paese in festa
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COCULLO
01 maggio 2022
16:38
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Circa diecimila persone hanno riempito strade e piazze di Cocullo, il piccolo paese della Valle del Sagittario, per assistere alla festa di San Domenico e al secolare rito dei serpari, atteso dopo due anni di stop per la pandemia.
Tanta gente, ma meno serpenti, come hanno sottolineato i serpari del posto che per oltre un mese si sono dedicati alla cattura dei “cervoni” nelle campagne circostanti.

Ad accogliere pellegrini e turisti un paese in festa. Centinaia i fotografi e i videomaker a immortalare il santo cinto dalla corona di serpenti. Mascherine obbligatorie anche nella giornata dell’allentamento delle misure di contenimento del contagio da Covid 19, in virtù dell’ordinanza del sindaco Sandro Chiocchio che ha parlato di nuovo inizio e di segnale di ripresa per il turismo dell’Abruzzo interno.
Come tradizione, il momento più suggestivo è stato l’uscita della statua di San Domenico dalla chiesa, subito circondata dai serpari che hanno sistemato le 27 serpi raccolte sulle spalle e attorno alla testa del Santo. Fra scatti ed emozioni anche qualche malore, come quello che ha avuto un giovane accasciatosi, poco prima della processione, nel piazzale davanti alla chiesa gremita. Il giovane è stato soccorso immediatamente dal personale del 118 e, dopo essersi ripreso, ha potuto assistere alla processione che ha percorso il paese prima di far rientro in chiesa alle 13.15. Presenti anche i pellegrini di Atina (Frosinone), devoti a San Domenico, che da sempre raggiungono Cocullo sfilando in processione con il loro caratteristico crocefisso al suono di zampogna e ciaramella. Un po’ di delusione per i turisti che non hanno potuto ripetere il rito della campanella tirata con i denti per tenerli sani e forti, proprio per le restrizioni anti-covid. Cancellato anche il rito della raccolta del pietrisco dietro l’altare, da spargere attorno alle case a protezione dei serpenti.
“All’inizio eravamo preoccupati e abbiamo esitato un po’ a organizzare l’evento – afferma il sindaco Sandro Chiocchio – poi la forte spinta arrivata dall’intera comunità di Cocullo è stata decisiva per mettere da parte preoccupazioni e timori. E il risultato di oggi ci ha dato ragione”.
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Uomo trovato morto nell’Adige a Bolzano
Cadavere segnalato da un passante
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BOLZANO
01 maggio 2022
16:42
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La salma di un uomo di circa 60 anni è stato recuperato dai vigili del fuoco dall’Adige a sud di Bolzano.
Il corpo è stato avvistato da un passante nei pressi del ponte di Vadena.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso per risalire all’idenità dell’uomo e per stabilire come l’uomo sia finito in acqua.
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Covid: nessun decesso e 286 nuovi casi in Trentino
I pazienti ricoverati sono 70
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TRENTO
01 maggio 2022
16:44
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In Trentino nessun decesso e 286 nuovi contagi da Covid-19 nella giornata del primo maggio, lo attesta il bollettino quotidiano dell’azienda provinciale per i servizi sanitari, che rende conto anche di oltre 2.000 tamponi.

Sono, infatti, 10 i casi positivi al molecolare (su 165 test effettuati) e 276 all’antigenico (su 1.871 test effettuati).
I molecolari poi confermano 1 positività intercetta nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 70, di cui 4 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 4 nuovi ricoveri e 7 dimissioni.
Attualmente in Trentino ci sono 3.808 casi attivi, 84 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 368 in più, per un totale di 156.070 da inizio pandemia. Ieri non vi erano classi con sospensione dell’attività didattica in presenza. I vaccini somministrati sono 1.215.305, di cui 427.895 seconde dosi e 337.074 terze dosi.
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Covid: in Puglia dieci morti e 2830 casi, il 14,3% dei test
Dei 101.770 positivi, 525 sono ricoverati e 26 in intensiva
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BARI
01 maggio 2022
16:57
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In Puglia ci sono stati 10 morti per coronavirus e 2.830 nuovi casi, il 14,3% dei 19.762 test giornalieri registrati.
Questa la distribuzione per provincia: Bari: 1.031; Bat: 176; Brindisi: 325; Foggia: 319; Lecce: 503; Taranto: 449.
Residenti fuori regione: 20; residenti in provincia in definizione: 7. Delle 101.770 persone attualmente positive, 525 (ieri erano 557) sono ricoverate in area non critica e 26 in terapia intensiva, una in meno di ieri.
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Turiste ‘bucano’ sicurezza dell’aeroporto, allarme a Pisa
Terminal evacuato e traffico fermo per un’ora
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PISA
01 maggio 2022
17:08
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Due giovani turiste inglesi nel pomeriggio hanno ‘bucato’ il dispositivo di sicurezza ai varchi di controllo dell’aeroporto di Pisa per accedere al loro volo, scatenando una situazione di massimo allarme nello scalo.

Immediatamente rintracciate e fermate dalla polizia aeroportuale e dal personale di vigilanza le due rischiano ora una denuncia per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
Per consentire le operazioni di bonifica l’intero terminal è stato evacuato e il traffico aereo bloccato per oltre un’ora, poi, accertato che non vi fossero pericoli in atto, l’attività dello scalo è tornata regolare.
Secondo quanto appreso, le due turiste, probabilmente per un malinteso e perché in ritardo per imbarcarsi sul proprio volo, hanno eluso i controlli di sicurezza dirigendosi di corsa verso il gate per l’imbarco: questa condotta ha destato allarme facendo scattare la procedura di emergenza che ha portato all’evacuazione dell’aerostazione per bonificarla da eventuali ulteriori situazione di pericolo e allerta. Una volta accertato il malinteso e chiarito che non vi fossero ulteriori rischi l’attività è ripresa normalmente.
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Covid: in Fvg 588 nuovi contagi e 2 decessi
Ricoverati in intensiva restano 3, in altri reparti sono 163
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TRIESTE
01 maggio 2022
17:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.521 tamponi molecolari sono stati rilevati 90 nuovi contagi (5,92%).
Sono inoltre 3.468 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 498 casi (14,36%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva restano 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 163. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (16,33%) e che oggi si registrano 2 decessi (una donna di 90 anni di Nimis deceduta in una residenza per anziani e una di 87 di Staranzano deceduta in una residenza per anziani.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.004, con la seguente suddivisione territoriale: 1.241 a Trieste, 2.366 a Udine, 944 a Pordenone e 453 a Gorizia. I totalmente guariti sono 334.549, i clinicamente guariti 210, mentre le persone in isolamento scendono a 23.967.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 363.896 persone con la seguente suddivisione territoriale: 79.183 a Trieste, 151.582 a Udine, 86.914 a Pordenone, 40.681 a Gorizia e 5.536 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito di a seguito della revisione di un test. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 infermieri, un medico e un terapista; dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un dirigente, 3 infermieri, 9 medici, 2 tecnici, 2 terapisti e un educatore; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 infermieri; nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di un tecnico. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 4 ospiti e 3 operatori.
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Covid: 40.757 positivi, 105 vittime
Tasso positività al 14,1%, terapie intensive stabili
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01 maggio 2022
17:56
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Sono 40.757 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 53.602.
Le vittime sono invece 105, 25 in meno rispetto a ieri. Eseguiti 287.601 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività al 14,1%.
Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, senza variazioni rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.738, ovvero 88 in meno rispetto a ieri. Sono 1.231.670 le persone attualmente positive al Covid, 2.291 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.504.791 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.612. I dimessi e i guariti sono 15.109.509, con un incremento di 39.195 rispetto a ieri.
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1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
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01 maggio 2022
18:17
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“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante dl gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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02 maggio 2022
07:13
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.

Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.

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Bimba 4 anni precipita da 3/o piano, grave in ospedale
Macerata, era in casa con i genitori. Ps sta verificando dinamica
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MACERATA
01 maggio 2022
20:25
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Una bambina di 4 anni, in circostanze ancora da verificare, è precipitata sul marciapiede dal terzo piano di un palazzo in via Dante Alighieri a Macerata.

Secondo una prima ricostruzione, verso le 16 sarebbe caduta da una finestra mentre si trovava in casa con padre e madre, di origine indiana, da un’altezza di una decina di metri.
Dopo la segnalazione di passanti, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata (codice rosso) in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona e poi ricoverata, in gravi condizioni, prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale materno infantile Salesi di Ancona. Sul fatto indaga la Squadra Mobile di Macerata, diretta dal commissario Matteo Luconi, in coordinamento con la pm Stefania Ciccioli.
La Mobile ha già compiuto un lungo sopralluogo nell’abitazione e rilievi in collaborazione con la Polizia Scientifica (in particolare sulla finestra e sul balcone attiguo della casa) per accertare se la caduta sia stata accidentale o provocata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Stando a quanto si è potuto apprendere, oltre alla bimba precipitata, i sanitari hanno soccorso anche la madre della bambina, trovata in casa con ferite ai polsi: la donna è stata trasportata in ospedale a Macerata. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’accaduto, sentendo varie testimonianze.
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Scuola: sindacati, da domani al via la mobilitazione
Si valuterà se indire sciopero. “Decreto disvela sindrome Erode”
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01 maggio 2022
20:27
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Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso da domani la mobilitazione del mondo della scuola con iniziative e assemblee per poi verificare l’evoluzione dell’iter di conversione del decreto sul reclutamento e valutare lo stato di agitazione con lo sciopero.
Lo dice la segretaria Cisl Scuola Ivana Barbacci.
“Un decreto che disvela la sindrome di Erode” che guida la politica scolastica”, commenta Barbacci.
“Il decreto legge sul reclutamento trascura i precari e prevede premialità solo a coloro che fanno formazione. Ovviamente non va bene”, dice anche Elvira Serafini (Snals). Anief ha già proclamato lo sciopero.
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Donna uccisa a coltellate in strada a Genova
Fermata una persona
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GENOVA
01 maggio 2022
22:25
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Una quarantenne è stata uccisa a coltellate in strada a Genova questa sera.
E’ accaduto a Quinto, in via Fabrizi.
Una persona è stata fermata. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, le volanti della polizia e gli agenti della Squadra Mobile.
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Terremoti: dieci scosse nel Cuneese, epicentro Pontechianale
La maggiore di magnitudo 2.9. Non si registrano danni
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CUNEO
02 maggio 2022
08:43
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Una serie di scosse di terremoto, di magnitudo compresa tra 1.0 e 2.9, sono state registrate nell’arco di un’ora, questa mattina, dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Pontechianale, in alta valle Varaita, nel Cuneese.

Il primo sisma, di magnitudo 2.2, è delle 6.51, seguito un minuto più tardi da una seconda scossa di magnitudo 2.9 e da una serie di eventi minori nell’ora successiva.

Il terremoto ha avuto come epicentro la borgata di Maddalena.
Al momento non si registrano danni.
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‘Ndrangheta: operazione Gdf contro cosca crotonese,9 arresti
Sequestrati beni per 2 milioni di euro, anche 4 società
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CROTONE
02 maggio 2022
09:25
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La Guardia di finanza di Crotone ha eseguito in mattinata dieci misure cautelari – 7 in carcere, due ai domiciliari e un divieto di dimora in Calabria – nei confronti di presunti esponenti della cosca di ‘ndrangheta Mannolo-Trapasso-Falcone-Zofreo operante nella zona di Cutro, in provincia di Crotone con diramazioni anche nel nord Italia.

Contestati i reati di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalle modalità mafiose.

I provvedimenti, emessi dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo calabrese, sono stati eseguiti a Cutro, nella frazione San Leonardo, Petilia Policastro e Botricello nell’ambito dell’operazione denominata “Jonica”. Una delle misure in carcere nei confronti di uno degli indagati per usura ed estorsione, è stata eseguita dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina (Catanzaro), a cui uno degli imprenditore vessati si è rivolto per denunciare i fatti.
Sequestrati con finalità di confisca beni mobili e immobili peer due milioni di euro. I sigilli sono stati apposti a quattro ditte individuali con sede in provincia di Crotone (operanti, rispettivamente, nel settore della vendita del caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell’edilizia e nel settore della distribuzione alimentare) ed i loro relativi compendi aziendali; 19 conti correnti bancari; sei beni immobili (un terreno e 5 appartamenti) e sei autovetture.

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Abiti prendono fuoco mentre è ai fornelli, grave 93enne
Nel Reggiano. Anziano ha riportato ustioni sul 90% del corpo
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REGGIOLO
02 maggio 2022
09:28
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I suoi vestiti hanno preso fuoco accidentalmente – per cause ancora da chiarire – mentre si trovava ai fornelli della cucina, procurandosi ustioni sul 90% del corpo.
Protagonista della vicenda – accaduta verso le 19.45 di ieri a Cavriago, nel Reggiano – un uomo di 93 anni condotto in ospedale, in Elisoccorso, in gravi condizioni a seguito delle ferite riportate.

Sul posto – in via Codignolo dove era stato segnalato un incendio in abitazione – sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sanitari e i Carabinieri della città emiliana ora impegnati negli accertamenti per fare luce sulla dinamica del caso.

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Ex Ilva: iniziato corteo a Genova, lavoratori verso prefettura
Nel pomeriggio tavolo sulla sicurezza
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GENOVA
02 maggio 2022
09:32
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E’ partito ed è diretto sotto la sede della Prefettura di Genova il corteo degli operai ex Ilva.

Ad aprire la protesta, a cui partecipano circa 200 lavoratori, lo striscione ‘Non si può morire di lavoro’.
La manifestazione, accompagnata da uno sciopero di 8 ore, è stata indetta da Fiom, Fim e Uilm per protestare contro la lettera di sospensione inviata dall’azienda a un lavoratore a cui viene imputata la responsabilità dell’incidente del 12 aprile scorso al reparto TAF2 che ha portato la Asl3 a stoppare l’impianto per una settimana fino quando l’azienda non abbia ripristinato le condizioni di sicurezza. Alle 16 è stato convocato dal Prefetto un tavolo sulla sicurezza chiesto prima dell’ultimo incidente “e in uno dei 40 punti della memoria consegnata al Prefetto quel giorno – ricorda Armando Palombo – c’era l’impianto su sui si è verificato l’ultimo incidente. Chiederemo al Prefetto e all’azienda di ritirare il provvedimento, in caso contrario andremo avanti”.
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Cinema: crollano incassi – 48%, Animali Fantastici resta primo
Crisi nera con 2 milioni 600mila euro. Al 2/o Downton Abbey 2
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02 maggio 2022
09:49
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Weekend del Primo Maggio nero al cinema, con una flessione del 48% sul fine settimana precedente e la situazione sale sempre più tragica visto che ora anche il meteo gioca la sua parte sull’appeal degli italiani per il cinema su grande schermo oltre molto probabilmente all’obbligo delle mascherine FFp2 fino al 15 giugno.
Animali Fantastici : I segreti di Silente resta al primo posto dopo tre settimane, aggiunge 642.766mila euro arrivando a 7 milioni e mezzo di euro.

Al secondo posto è entrato Downton Abbey 2 con 420mila euro facendo scivolare in terza posizione Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni con 269mila euro.
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Ucraina: fighter italiano smette di combattere ma non torna in Italia
Parla il papà di Ivan Luca Vavassori, sopravvissuto all’attacco russo a Mariupol: ‘E’ in Europa, sono sollevato’
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03 maggio 2022
08:16
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“Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia.
E’ in Europa e sta bene”.
A dirlo è Pietro Vavassori, il padre di Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Istagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.

Il giovane fighter italiano è nato in Russia ed è stato adottato da una coppia piemontese: Pietro Vavassori imprenditore nel ramo della logistica e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia.
Il giovane ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto, ha mollato il pallone per andare, a sue spese, a combattere, arruolandosi nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’. E’ diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra e ha sostenuto di avere maturato altre esperienze militari nella Legione Straniera.

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Covid: in Veneto 1.168 nuovi casi e 4 decessi in 24 ore
Scendono gli attuali positivi, dati ospedalieri stazionari
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VENEZIA
02 maggio 2022
10:09
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Scende come ogni lunedì la curva dei contagi da Sars-CoV-2 in Veneto, che registra 1.168 nuovi casi e 4 decessi nelle ultime 24 ore.
Il totale dei contagi da inizio pandemia in regione arriva a 1.673.702, mentre quello delle vittime sale a 14.465.

Scende il numero degli attuali positivi, che sono 68.031 (-497). Stazionaria infine la situazione ospedaliera, con 900 ricoveri in area non critica (-14) e 34 – invariati – in terapia intensiva.
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Vendita ‘pacchetti pirata’ tv digitale, denunciato da Gdf
Ad Ascoli decodifica programmi a prezzo inferiore di abbonamento
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ASCOLI PICENO
02 maggio 2022
10:17
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Un imprenditore di Ascoli Piceno per mezzo di un sistema illecito, tramite “Iptv” (trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche), consentiva di vedere le programmazioni di Sky, Mediaset Premium, Netflix e Dazn senza sottoscrivere abbonamenti ufficiali.
E’ stato scoperto e denunciato nell’ambito di un’operazione anti-pirateria audiovisiva digitale, dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che ha anche eseguito perquisizioni personali e locali, sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, sequestrando materiale informatico.

Parallelamente all’esercizio di un’attività legale di commercio al dettaglio di computer, software e attrezzature d’ufficio, l’interessato era attivo su un sito internet, come “reseller” di servizi pirata per vendere illegalmente elementi di decodifica che consentivano l’accesso a un servizio criptato; servizio che, diversamente, si sarebbe potuto ottenere solo acquistando un regolare abbonamento. Gli utenti finali, hanno ricostruito gli investigatori, pagavano il corrispettivo pattuito con ricariche su carte Postepay riconducibili all’indagato, elargendo una somma molto inferiore rispetto al reale canone che avrebbe dovuto essere versato al fornitore del servizio televisivo.
Con il procedimento usato, spiegano gli inquirenti, alcuni soggetti sono in grado di decriptare il segnale delle pay tv, successivamente i codici di decodifica vengono ceduti a “reseller”, che li rivendono a clienti compiacenti per visionare illegalmente programmi criptati di alcune delle più note piattaforme digitali.
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Incidenti stradali: Asaps, 27 morti nel week-end in Italia
Sette in E-R. Biserni, ‘torna lo stragismo stradale’
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BOLOGNA
02 maggio 2022
10:37
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Nel fine settimana – in 72 ore tra venerdì e domenica – sono state 27 le morti legate a incidenti stradali in Italia: a perdere la vita 3 donne e 24 uomini, tra cui un bambino di 11 anni e un ragazzino di 14.
A tracciare il bilancio dell’ultimo week-end è l’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia che ha messo in fila i sinistri mortali avvenuti in autostrada, lungo le strade statali e regionali, le strade provinciali e nei centri urbani.

Nel dettaglio si sono registrati 7 decessi in Emilia-Romagna, 6 in Veneto, 3 in Toscana, Piemonte e Lombardia, 2 in Puglia e 1 in Trentino Alto Adige, Lazio e Sicilia. Otto i motociclisti, un ciclista e un pedone scomparsi.
Si tratta, osserva Giordano Biserni presidente dell’Asaps di “un bilancio tragico con il ritorno dello ‘stragismo stradale’.
La sicurezza stradale – argomenta – è sparita dai radar della politica, è una assuefazione collettiva che invece deve far riflettere anche per i costi sociali delle persone decedute ma anche delle centinaia di feriti, alcuni dei quali stanno lottando tra la vite e la morte. Qui – prosegue – non esistono diplomazie, ma occorre prendere atto di come si stia tornando a fenomeni di imprudenza sulle strade che necessitano di più divise ma anche di nuovi strumenti legislativi come la sospensione della patente alla prima violazione per chi fa uso del cellulare alla guida soprattutto a causa della messaggistica istantanea e una revisione del sistema della patente a punti”.
A giudizio di Biserni, infine. “va ancora incrementato il filtro del contrasto all’alcol alla guida e vanno strette le maglie dei controlli al parco dei veicoli pesanti per contrastare le sistematiche violazioni dei tempi di guida e le altre irregolarità determinanti a garanzia della sicurezza sulle strade”.
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Covid: nelle Marche incidenza casi ancora in discesa, a 723
In 24ore 473 positivi, 36,2% dei 1.305 tamponi percorso diagnosi
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ANCONA
02 maggio 2022
10:44
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Continua a scendere la curva dei contagi da coronavirus nelle Marche: 473 i casi rilevati nell’ultima giornata e l’incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente calata da 742,51 a 723,92.
Emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione.
Piuttosto basso il numero di tamponi eseguiti, in tutto 1.520 di cui 1.305 nel percorso diagnostico (36,2% di positivi) e 215 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi casi ci sono 159 persone con sintomi; comprendono 137 contatti stretti di positivi, 86 contatti domestici, 2 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale, uno ciascuno in setting scolastico/formativo, lavorativo e sanitario. Su 81 positività in corso un approfondimento epidemiologico. In provincia di Ascoli Piceno il numero più alto di casi nell’ultima giornata (129); seguono Ancona (113), Macerata (88), Pesaro Urbino (70), Fermo (49); 24 i casi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età si registrano 141 positivi in quella tra 45-59 anni e 136 in persone tra i 25 e 44 anni.
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Incendio bosco parte da barbecue, denunciato nel Fiorentino
Festeggiavano il Primo Maggio con una grigliata all’aperto
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CAPRAIA E LIMITE (FIRENZE)
02 maggio 2022
10:46
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Un uomo è stato denunciato nel Fiorentino, a Capraia e Limite (Firenze), perché accusato di aver innescato un incendio di bosco poi propagatosi a una oliveta nella frazione di Castra, alle pendici del Montalbano, interessando una superficie totale di 4.000 metri quadrati.
All’origine del fatto ci sarebbe l’accensione di un fuoco, utilizzando residui vegetali, per alimentare un barbecue per festeggiare la giornata del Primo Maggio.
I carabinieri forestali, in seguito a una segnalazione, hanno trovato il braciere, ancora caldo, con accanto le potature che dovevano essere utilizzate per alimentare il fuoco. L’incendio era stato provocato, secondo le indagini, dal figlio del proprietario dell’oliveta che nei giorni scorsi aveva eseguito le operazioni di potatura. Il giovane è stato denunciato per incendio boschivo colposo e dovrà pagare una sanzione amministrativa di 240 euro.

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Frasi blasfeme e crocifissi rotti, denunciati baby vandali
Raid in una scuola media di Novara ripresi e postati sui social
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NOVARA
02 maggio 2022
10:55
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Si sono introdotti in una scuola media di Novara, chiusa per il ponte del 25 aprile, e l’hanno vandalizzata, distruggendo alcuni crocifissi e danneggiando i muri di alcune aule con scritte sataniche e blasfeme, per poi postare sui social network i video delle scorribande.
Un gruppo di minorenni, alcuni dei quali con meno di 14 anni, è stato identificato dalla polizia.
Per accertarne le responsabilità, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. Per i minori di 14 anni, non imputabili, i genitori possono essere comunque obbligati a risarcire il danno causato.
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Operaio morto alla Farnesina, decesso immediato per schiacciamento
Il risultato dell’autopsia sulla tragedia
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ROMA
02 maggio 2022
16:29
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E’ morto sul colpo per gravissime lesioni da schiacciamento.
Questi i primi risultati, in base a quanto si apprende, dell’autopsia svolta sul corpo di Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni morto mentre stava lavorando ad ascensore alla Farnesina.
L’esame autoptico è stato avviato oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.
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Morandi ‘commosso’, qui esplosione di gioia e musica
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TARANTO
02 maggio 2022
11:14
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Gli occhi su Taranto, la città resiliente per antonomasia.
Il concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante ha vinto ancora una volta la sua scommessa, sfruttando la musica come mezzo per dare voce agli attivisti e ai lavoratori giunti da ogni parte d’Italia per richiamare l’attenzione su vertenze troppo spesso dimenticate.
Gianni Morandi, tra i grandi protagonisti dell’evento, ieri sera ha postato su Facebook un selfie, che lo ritrae con Giuliano Sangiorgi e Antonio Diodato, accompagnato dalla frase: “A Taranto un’esplosione di musica e di gioia”. Morandi è intervenuto a sorpresa mentre sul palco Diodato cantava “Una vita meravigliosa” e ha duettato con lui. Prima di Morandi è salito sul palco Ermal Meta, che ha cantato “Piccola Anima” e Caruso di Lucio Dalla e poi ha duettato con Giuliano Sangiorgi nella canzone “Una cosa più grande”. E subito dopo Sangiorgi, Ermal Meta e Antonio Diodato hanno cantato insieme, in un inedito trio, la canzone “Solo per te” dei Negramaro . Il concertone di Taranto è frutto dell’iniziativa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva nel 2012, che porta avanti la battaglia per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti. I direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci hanno sintetizzato l’edizione 2022 con due parole: “rivoluzione e condivisione”. Sul palco, tra gli altri, Giovanni Caccamo, Fabio Celenza, Ditonellapiaga, Eugenio in via di Gioia, Gaia, Med Free Orkestra con Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo, Melancholia, Erica Mou, The Zen Circus, Giovanni Truppi, Margherita Vicario e 99 posse. Di grande intensità anche il monologo sul lavoro di Andrea Pennacchi e gli interventi di Luisa Impastato, Aboubakar Soumahoro, Cecilia Strada.
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Meteo: settimana tra sole e piogge
Precipitazioni potranno colpire le regioni del Centro-Nord
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02 maggio 2022
14:01
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Settimana di tempo instabile, “con frequenti occasioni per piogge, temporali e spazi soleggiati su gran parte delle regioni e intensa perturbazione da giovedì 5 maggio”.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Già nella giornata odierna – spiega – il tempo risulterà decisamente instabile: a causa di reiterati spifferi di aria fresca. In quota non mancheranno, specie durante il pomeriggio, rovesci temporaleschi sull’arco alpino e sulle vicine pianure, in estensione poi anche alle zone interne del Centro fino alla Puglia e alla Basilicata. Lo scenario – aggiunge – non muterà nemmeno nei giorni successivi, con alternanza tra pause asciutte e soleggiate durante la mattina e con un deciso aumento dell’instabilità durante le ore pomeridiane”.
Inoltre da “giovedì 5 maggio – aggiunge Sanò – sul Nord Europa dovrebbe prendere vita una vasta depressione che piloterà correnti molto fredde prima verso le Isole Britanniche e la Francia, poi anche verso il nostro Paese. Le correnti instabili proseguiranno il loro viaggio andando ad agganciare un’area di bassa pressione già presente tra Sardegna e Sicilia, dandogli nuova forza e vigore: a causa del movimento antiorario delle correnti, il vortice richiamerà a sé aria molto calda dai quadranti meridionali che, dopo aver attraversato il mare caricandosi di umidità, fornirà un surplus di carburante, energia potenziale, per eventi meteo estremi. Nella seconda parte della settimana dunque non sono da escludersi precipitazioni a tratti molto abbondanti, anche sotto forma temporalesca con grandine, che potranno colpire in particolare le regioni del Centro-Nord, in un contesto termico che, soprattutto al Sud, risulterà piuttosto mite”.
Nel dettaglio:
Lunedì 2: al Nord, nubi e schiarite, temporali su Alpi, Prealpi e alte Pianure. Al centro: diffusa instabilità pomeridiana su Appennini e zone adiacenti e al Sud: temporali e schiarite sui settori peninsulari.
Martedì 3: al Nord, diffusa instabilità su Alpi e Prealpi e zone vicine. Al Centro: temporali e piogge sui settori montuosi, in sconfinamento verso zone adiacenti. Al Sud: note instabili su Campania, Puglia, Basilicata.
Mercoledì 4:al Nord, tempo ancora instabile con frequenti occasioni per piogge e temporali. Al Centro: fenomeni temporaleschi più probabili sulle regioni adriatiche e al Sud: piovaschi su Puglia e Basilicata.
Giovedì 5:  tendenza, intensa perturbazione.
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Donna uccisa da fratello: colpita con almeno 17 coltellate
Prima ricognizione si cadavere, nei prossimi giorni autopsia
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GENOVA
02 maggio 2022
11:36
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Alice Scagni, la donna uccisa ieri sera nel quartiere residenziale di Quinto a Genova dal fratello Alberto, è stata colpita da almeno 17 coltellate.
È quanto emerso dalla prima ricognizione fatta sul corpo dal medico legale Sara Lo Pinto che nei prossimi giorni effettuerà l’autopsia.
La donna era sposata e aveva una figlia di un anno e quattro mesi. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla procura, Alberto Scagni avrebbe colpito dopo l’ennesima richiesta di soldi alla sorella. L’uomo, 42 anni, era disoccupato. I rapporti con Alice erano tesi da tempo. Scagni, leggendo i suoi post sui social, stava covando da settimane rancore ma anche una forma di mania persecutoria: era convinto che qualcuno lo spiasse, tanto che aveva anche fatto bonificare il suo appartamento a Sampierdarena da eventuali microspie. Un paio di giorni fa aveva pubblicato una sua foto con alle spalle una mazza da baseball e un coltello.
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Arcivescovo Ancona, oggi impresa educativa è la più grande
Educare e prevenire, repressione non basta
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ANCONA
02 maggio 2022
12:10
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“Oggi l’impresa più grande da affrontare è quella educativa”.
L’arcivescovo di Ancona Osimo Angelo Spina ha dedicato una particolare attenzione agli adolescenti nel suo messaggio in occasione della festa del patrono di Ancona San Ciriaco.
Il presule osserva che “le cronache dei nostri giorni non sempre parlano bene di loro. Non dobbiamo scoraggiarci – esorta -. Essi attendono una presenza amica e rassicurante, anche se all’inizio si presentano spavaldi o annoiati, abulici o depressi, persino violenti, bulli”. “Con i genitori, gli educatori, gli animatori – aggiunge mons. Spina – , sono chiamati a raccolta tutti coloro che hanno il compito della formazione. I ragazzi ci chiedono una cosa sola: ‘dobbiamo e vogliamo diventare grandi e non possiamo farlo senza la vostra vicinanza'”. Ma gli educatori devono vivere il loro compito “come una vocazione: non è solo una professione, ma una chiamata, non è solo uno stipendio per vivere, ma un compito per far vivere. É urgente – insiste – l’alleanza tra tutte le forze sociali e le componenti educative della società: la famiglia, la scuola, l’oratorio parrocchiale spazio di vita, lo sport sano, non sono riserve indiane a lato di una società che per la parte più importante si dedica all’economia e alla produzione. Serve un grande patto educativo, anche la scuola ha bisogno di più stima, più sostegno sociale, più apprezzamento”. “Sembra che la prevenzione sembra diventata una parolaccia – incalza mons.
Spina -. Invece, bisogna tornare ad affiancare alla necessaria azione di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, anche il bisogno di una comunità educante. È necessari: formare, prevenire, educare. Non è la repressione che cambierà la persona e la società, lo sappiamo bene, ma il cambiamento interiore. Come Chiesa, coinvolgendo le famiglie, i genitori, gli educatori, gli insegnanti, siamo chiamati ad accogliere con urgenza il grido di aiuto dei ragazzi e dei giovani”.
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In Umbria 11 ricoverati in più nell’ultimo giorno
Continua la lenta discesa degli attualmente positivi
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PERUGIA
02 maggio 2022
12:11
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Undici ricoverati Covid in più in Umbria, ora 224, cinque, uno in più, nelle rianimazioni.
Emerge dai dati della Regione aggiornati al 2 maggio.

Nell’ultimo giorno sono emersi 384 nuovi positivi e 431 guariti mentre non vengono segnalati morti. Gli attualmente positivi scendono a 11.787, 47 in meno di domenica.
Sono stati analizzati 1.592 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 24,1 per cento (era 24,9 lunedì della scorsa settimana).
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Caso Regeni, pm Roma ricorre in Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
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03 maggio 2022
16:05
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.

Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.

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A Milano attacco hacker agli ospedali Fatebenefratelli e Sacco
Oggi e domani accessi limitati pronto soccorso e punti prelievo
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MILANO
02 maggio 2022
12:58
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Un attacco hacker ha colpito dalle tre del primo maggio i presidi ospedalieri e territoriali dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ovvero dell’azienda ospedaliera.
Da Regione Lombardia spiegano che data l’entità dell’attacco non si sa quando saranno ripristinati i sistemi.
Di conseguenza oggi e domani i pronto soccorso e i punti prelievo dei presidi ospedalieri dell’Asst Fatebenefratelli Sacco (Fatebenefratelli, Sacco, Buzzi e Melloni) saranno in grado di accettare gli accessi dei pazienti in maniera limitata e solo attraverso modulistica cartacea e potranno esserci disagi per le prestazioni ambulatoriali.
“Le visite ambulatoriali prenotate e le attività di pre ricovero sono comunque garantite” assicurano dalla Regione.
L’attacco hacker sui server dei siti Fatebenefratelli e Sacco ha avuto conseguenze su tutte le sedi aziendali (Buzzi, Melloni e 33 sedi territoriali) e su tutti i sistemi aziendali attaccando anche i servizi di base “nonostante l’accrescimento delle misure di sicurezza poste in essere negli ultimi mesi”.
E’ iniziato il lavoro di ripristino che però “non ha al momento tempi definibili”. Sul posto si trovano anche i tecnici dei servizi di sicurezza informatica regionali e la polizia postale. Di certo, spiega la nota dell’Asst, “sarà presentata denuncia formale”.
L’azienda di Emergenza Urgenza è stata informata dei problemi e ha “già provveduto a dirottare tutte le emergenze su altri presidi ospedalieri milanesi”.
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A Napoli appunto inedito di Giacomo Leopardi 16enne
In un volume manoscritto conservato alla Biblioteca nazionale
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NAPOLI
02 maggio 2022
14:21
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Un manoscritto giovanile, inedito, di un Leopardi appena 16enne.
Un ‘quadernetto’ formato da quattro mezzi fogli, ripiegati nel mezzo in modo da ottenere otto facciate, recanti una lunga e fitta lista alfabetica di autori antichi e tardo antichi (circa 160 i lemmi), ciascuno dei quali seguito da una serie di riferimenti numerici.
(oltre 550 nel complesso). E’ l’inedito intercettato nel fondo Leopardiano, conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli , da Marcello Andria e Paola Zito che ne hanno curato la pubblicazione per i tipi di Le Monnier Università.
Il volume “Leopardi e Giuliano imperatore. Un appunto inedito dalle carte napoletane ” presentato a Napoli alla Biblioteca Nazionale -Sala Rari- domani martedì 3 maggio (ore 16) con interventi di Maria Iannotti, Giulio Sodano, Francesco Piro, Rosa Giulio, Silvio Perrella, Lucia Annicelli.
“L’inedito conferma l’importanza della raccolta leopardiana napoletana che si presenta sempre più completa, mettendo a disposizione degli studiosi un panorama integrale dell’opera di Giacomo Leopardi – si legge in una nota – Siamo di fronte ad uno scritto di Leopardi appena sedicenne, assiduo frequentatore della biblioteca paterna, che realizza un accurato e capillare spoglio dell’Opera omnia di Giuliano imperatore, ricorrendo all’autorevole edizione di Ezechiel Spanheim, apparsa a Lipsia nel 1696”. “Leopardi che soltanto l’anno prima ha cominciato a studiare il greco da autodidatta, perlustra assiduamente i migliori esemplari della biblioteca paterna, l’autografo ci mostra come benché giovanissimo Leopardi è già uno studioso provveduto e curioso ed abbia già un accurato metodo di lavoro, che rappresenterà la caratteristica costante del percorso leopardiano – si spiega – Gli anni in cui il giovane Leopardi si accosta alla lettura di Giuliano rappresentano una tappa significativa nel percorso di rivalutazione della figura dell’Apostata, per lungo tempo offuscata dalla condanna pressoché unanime degli storici della fino alla metà del XVI secolo e riscoperta nel Settecento ad opera soprattutto degli illuministi (Montesquieu, Diderot, Voltaire) ma accolta in Italia, fra attestazioni di stima e dichiarata ostilità.

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Bike&Wine: in bicicletta tra i filari del Prosecco Docg per un turismo più immersivo e sostenibile
Nuova ‘puntata’ del viaggio tra le perle enoturistiche italiane
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02 maggio 2022
13:23
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Si è chiusa con successo e soddisfazione la nuova tappa di Bike&Wine, progetto nato nella primavera del 2021 con un duplice, virtuoso obiettivo: promuovere l’enoturismo sostenibile su due ruote e, più in profondità, un’esperienza più intima nel contatto con il territorio, valorizzando al contempo il patrimonio enologico che questi ha da offrire.
Dopo la tappa inaugurale – un coraggioso percorso da Bologna a Orbetello – Bike&Wine ha solcato i tracciati di numerosi territori raccontandone, di volta in volta, le particolarità.
La due giorni del 30 aprile – 1 maggio è stata l’occasione per un tuffo a piè pari nell’unicità del territorio di Conegliano e Valdobbiadene e, con il supporto del Consorzio di Tutela, nelle bollicine del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.
Un viaggio – rigorosamente su due ruote – nella bellezza delle colline patrimonio Unesco, snodato su più tappe per un’esperienza eclettica. Dal fascino senza tempo dell’Osteria Senz’Oste all’impegnativa pendenza del Muro di Ca’ Del Poggio fino all’amichevole ospitalità di Cantina Mongarda  e Cantina Mani Sagge.
La giornata del 1 maggio, invece, unisce l’esperienza di Bike&Wine e l’itinerario di Nova Eroica Prosecco Hills, figlia della storica corsa nata nel 1997 a Gaiole in Chianti. Sorta dall’incontro concettuale tra amore per il territorio e passione per il ciclismo, l’Eroica ha ispirato una serie di competizioni gemelle nel mondo, tutte portatrici de “l’idea che si possa restituire il ciclismo alla gente e che uno sport provi a ritornare sport, in opposizione culturale alla trasformazione di tutto in chiave di produzione di spettacolo”, per dirla con le parole del fondatore, Giancarlo Brocci. In questo solco emozionale, Nova Eroica Prosecco Hills ha radunato oltre mille partecipanti da ogni parte del mondo che, con le loro bici, hanno battuto le strade bianche del territorio del Prosecco Docg, in un percorso che aveva origine e soluzione nella nobile cornice di Tenuta Borgoluce.
Bike&Wine proseguirà il proprio viaggio con nuove tappe, la prossima a raccontare il fascino verticale del Trentino, onorando l’obiettivo ultimo d’ispirare il turismo del futuro, sempre più immersivo, sempre più sostenibile.
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Torino: processo Ream, chiesti 9 mesi per Appendino
Ex sindaca condannata in primo grado a sei mesi
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TORINO
02 maggio 2022
13:22
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La condanna a nove mesi dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino è stata chiesta dalla procura generale al processo d’appello Ream.
In primo grado, nel settembre 2020, Appendino era stata condannata a sei mesi per un capo d’accusa di falso ideologico relativo al 2016; all’assessore Sergio Rolando furono inflitti sei mesi, all’allora capo di gabinetto Paolo Giordana otto mesi.
Il caso riguarda il mancato inserimento nel bilancio di un debito di 5 milioni contratto dal Comune nei confronti della società Ream.

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15 ferito da colpo di pistola nel Casertano, è grave
Proiettile partito forse accidentalmente dall’ arma
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NAPOLI
02 maggio 2022
13:29
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Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito gravemente da un colpo di pistola alla testa partito probabilmente in modo accidentale da una pistola che era in casa, detenuta legalmente dal padre.

L’ episodio è accaduto a Francolise, nel Casertano.
A dare l’allarme sono stati i genitori.
Il ragazzo è stato trasportato poco dopo da un” ambulanza in Ospedale.
Le sue condizioni sono molto gravi. Ad indagare sull’ accaduto sono i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone Caserta. Per ora si esclude un tentativo di suicidio.
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Sos clima e inquinamento a Pavia, blocchi stradali per protesta
Campagna disobbedienza civile’Ultima Generazione’,8 identificati
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PAVIA
02 maggio 2022
13:44
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Ha interessato Pavia, oggi, la campagna di disobbedienza civile dell’associazione “Ultima Generazione”.
In città sono stati attuati alcuni blocchi stradali, per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui gravi problemi ambientali legati all’emergenza climatica.
Il traffico è stato bloccato tra viale Matteotti e Strada Nuova, in centro. Ragazzi e ragazze si sono seduti in mezzo alla strada con striscioni e cartelli che recitavano slogan come “Emergenza climatica ed ecologica”, “Ultima Generazione”, “Non fossilizzarti, unisciti a noi”. Otto attivisti sono stati accompagnati in Questura, a Pavia, per essere identificati.
“Pavia nel 2021 è risultata una delle città più inquinate non solo d’Italia, ma di tutta Europa – sottolinea ‘Ultima Generazione’ in una nota -. Per questo è importante dare un segnale alla popolazione locale, che sta vivendo direttamente l’impatto del cambiamento eco-climatico: come diverse altre città attraversate dal Po, è evidente il problema di siccità nel Pavese, che colpisce in particolare gli agricoltori”.
Nel comunicato sono indicate anche le richieste della campagna: “Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente; creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili”.
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Pnrr: Bianchi, altri 370 milioni per progettare scuole
Entro fine mese al via bando per la costruzione di 195 istituti
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MILANO
02 maggio 2022
13:49
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Ulteriori 370 milioni verranno impiegati per riprogettare architetture, spazi e arredi degli edifici scolastici previsti dal Pnrr.
“Dopo settimane di lavoro, posso annunciare che abbiamo aumentato le risorse a disposizione del bando, dagli iniziali 800 milioni previsti a circa 1,17 miliardi” ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in occasione della presentazione delle linee guida del progetto ‘Futura.
Progettare, costruire e abitare la scuola’ alla Triennale di Milano.
Le linee, articolate in un decalogo, sono il frutto del lavoro di alcuni architetti, che si sono confrontati insieme a pedagogisti ed esperti della scuola, all’interno di un gruppo di lavoro voluto e istituito dal ministero. “Uno straordinario lavoro – ha commentato il ministro Bianchi – per mettere in pratica quello che molte sperimentazioni hanno già fatto: una scuola sostenibile, aperta, integrata nel territorio che serva come punto di riferimento anche nel pomeriggio”.
I 195 istituti interessati dal bando dovranno rispondere a dieci caratteristiche della ‘scuola del futuro’: qualità, basso consumo, sostenibilità, accoglienza, spazi aperti e orientati alla co-progettazione, flessibilità, coinvolgimento corporeo, attrezzature funzionali, tecnologie e connettività. Tra le professionalità che hanno elaborato il documento, gli architetti Stefano Boeri, Cino Zucchi, Luisa Ingaramo, e il direttore della fondazione Giovanni Agnelli, Andrea Gavosto.
Entro questa settimana saranno pubblicate le aree dove verranno costruite le nuove scuole previste dal bando, che si ispireranno alle linee guida, ed entro la fine del mese partirà il concorso di progettazione.
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Covid: in Puglia otto morti e 2mila casi, il 13,8% dei test
Sono 530 i ricoverati e 26 in intensiva
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BARI
02 maggio 2022
13:53
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In Puglia nelle ultime 24 ore ci sono stati otto morti per coronavirus e 2.085 nuovi casi, il 13,8% dei 15.066 test giornalieri registrati.
Delle 101.626 persone attualmente positive, 530 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 525) e 26 in terapia intensiva senza variazione rispetto a ieri.

Nuovi casi per provincia sono così distribuiti: Bari: 765; Bat: 128; Brindisi: 227; Foggia: 259; Lecce: 456; Taranto: 234; i residenti fuori regione sono 9 e 7 di provincia in definizione.
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Covid: in Fvg 191 nuovi contagi e 4 decessi
In terapia intensiva 6 degenti, in altri reparti 166
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TRIESTE
02 maggio 2022
13:55
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 1.964 test e tamponi sono state riscontrate 191 positività al Covid 19, pari al 9,72%.
Nel dettaglio, su 1.228 tamponi molecolari sono stati rilevati 60 nuovi contagi (4,89%); su 736 test rapidi antigenici 131 casi (17,80%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 5 (+2), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 166 (+3). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita dal contagio è la 50-59 anni (18,32%), seguita dalla 40-49 (15,18%) e dalla 60-69 (12,04%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone, tra gli 82 e i 95 anni. Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.008: 1.244 a Trieste, 2.366 a Udine, 945 a Pordenone e 453 a Gorizia. I totalmente guariti sono 335.186, i clinicamente guariti 203, le persone in isolamento 23.519.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 364.087 persone: 79.200 a Trieste, 151.682 a Udine, 86.965 a Pordenone, 40.697 a Gorizia e 5.543 da fuori Regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate una positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 8 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 2 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Infine nelle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 1 ospite.
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Regeni: pm Roma ricorre Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
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ROMA
02 maggio 2022
14:02
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.

La procura di Roma ritiene, invece, di dovere dare una diversa valutazione tecnica che superi la sostanziale “stasi processuale” in ordine alla sussistenza delle garanzie del giusto processo riconosciute agli imputati. Con l’impugnazione i magistrati di piazzale Clodio chiedono alla Cassazione di chiarire se risulta sufficiente per la celebrazione del processo il fatto che “vi è una ragionevole certezza – come scrive la corte d’Assise nel provvedimento con cui ha rinviato il procedimento all’attenzione del gup – che i quattro imputati egiziani hanno conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a loro carico avente ad oggetto gravi reati commessi in danno a Giulio Regeni”. Per la Procura di Roma, infine, quanto deciso dalla Corte d’Assise è in contrasto con quanto deciso dalla Cassazione in alcune sentenze in cui si afferma che si può procedere nel processo anche se la parte ignori la data dell’udienza e il capo di imputazione, quando si è in presenza di “finti inconsapevoli”.
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Covid: a Milano shopping prudente, molti con la mascherina
Tra le vie dello shopping, ‘ci sentiamo più sicuri indossandola’
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MILANO
02 maggio 2022
14:23
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Da ieri anche a Milano si può entrare nei negozi e fare shopping senza mostrare il Green pass e senza mascherina.
Ma sono ancora molte le persone che, nei negozi del centro, hanno deciso di indossarla nonostante l’obbligo sia decaduto.
E anche gli addetti ai lavori, commessi e negozianti, preferiscono continuare a indossarla.
In un negozio di un noto marchio in via Montenapoleone ad accogliere i clienti ci sono i commessi e le commesse con le mascherine: “il nostro datore di lavoro ci ha detto che siamo liberi di scegliere se indossarle o meno ma noi abbiamo deciso di continuare a mettere le mascherine – ha spiegato uno dei commessi -, perché per il momento ci sentiamo più sicuri così”.
Nel negozio ci sono solo un paio di persone ma entrambe hanno la mascherina: “io non mi sento ancora pronta per toglierà”, ha detto una di loro. “Io sono entrata con la mascherina perché ormai è una abitudine – ha detto Marisa uscendo dalla Rinascente dopo aver fatto shopping con la figlia – e per ora preferisco fare così anche perché siamo in luoghi chiusi frequentati da molte persone”.
Nei negozi del centro di Milano, in corso Vittorio Emanuele, sono una minoranza le persone che non indossano la mascherina e molto spesso si tratta di turisti stranieri che già sono abituati da tempo a non metterle più nei loro paesi. “Io ho paura e la tengo lo stesso anche se non sono più obbligata – ha commentato una cliente della Rinascente – . Come fanno tanti a parte gli stranieri”.
Anche per i bar non c’è più l’obbligo da ieri di portare la mascherina all’interno e di controllare il Green pass. “Si siamo molto contenti perché il controllo portava comunque via del tempo e quindi avevamo anche meno tempo per servire la gente”, ha detto Paolo che lavora in un bar di via Manzoni a pochi passi dal teatro alla Scala. Tra chi lavora nei bar del centro c’è la sensazione di essersi liberati da un peso: “almeno non dovremo fare più i controllori – ha spiegato il gestore di un bar di corso Vittorio Emanuele -. È un bene perché noi avevamo una persona solo per fare quello, per controllare il Green pass, quindi adesso abbiamo una risorsa in più da dedicare al servizio dei clienti”.
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Draghi: ‘Da Lavrov opinioni false e aberranti’
Urso: ‘Sulle fake news ddel ministro russo, sentiremo i vertici Agcom-Rai’. Mediaset: ‘Falsi storici ma si fotografa la storia’.
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03 maggio 2022
17:34
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“Prima di tutto parliamo di un Paese dove c’è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c’è liberta espressione.
In Italia c’è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti.
Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti. “La televisione trasmette liberamente queste opinioni. Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti, commentando l’intervista del ministro russo Lavrov su Rete4.
“Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter Adolfo Urso, presidente del Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica.
L’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes sarà ascoltato dal Copasir il prossimo 12 maggio; subito dopo ci sarà l’audizione del presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella. Lo si apprende da fonti del Comitato parlamentare. Il tema è quello dei giornalisti ed altri esponenti russi invitati nelle trasmissioni televisive, che per alcuni possono essere considerati funzionari del Cremlino. In maniera separata, sullo stesso argomento, si sta muovendo anche la Commissione di vigilanza Rai.
Non si placano le polemiche scatenate dall’intervista di Lavrov alla trasmissione di Rete 4 ‘Zona Bianca’.  Il premier israeliano Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov su Zelensky, Hitler e gli ebrei e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa. Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”, ha aggiunto Bennett.
“Le deliranti affermazioni del ministro degli esteri russo Lavrov a ‘Zona Bianca’ rivestono particolare importanza perché confermano chiaramente la mancanza di volontà da parte di Putin di arrivare ad una soluzione diplomatica della guerra dei russi contro l’Ucraina. E comunque la si pensi, oggi sappiamo qualcosa in più della Russia e di chi la governa”. Lo afferma Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset, che definisce “falsi storici” gli “assurdi parallelismi su Hitler e gli ebrei”.
“Quanto alle accuse e agli assurdi parallelismi di Lavrov su Hitler e gli ebrei – sottolinea Crippa -, solo antisemiti viscerali possono ancora dare credito a quelle che appaiono come follie allo stato puro, oltre che a falsi storici già smentiti dai fatti”. “Ma Lavrov non è un passante – dice ancora -. E’ il numero due della Federazione Russa. L’intervista al ministro degli esteri russo è un documento che fotografa la storia contemporanea. Ai critici un tanto al chilo consigliamo la visione delle programmazioni di reti, tg e speciali Mediaset sulla guerra in Ucraina. Ne trarranno facilmente la conclusione che l’azienda ha ben chiaro chi ha voluto e cominciato questo conflitto”. “L’Europa potrebbe essere sempre più coinvolta in una guerra ancora più sanguinosa e noi non dovremmo sentire chi, a livello istituzionale, questo conflitto l’ha innescato? – prosegue Crippa -. Il pluralismo dell’informazione e le buone regole del giornalismo suggeriscono sempre di ascoltare tutte le voci, anche quelle più controverse e divisive. Ma questo, come nel nostro caso, non significa condividerle. I nostri inviati nelle zone di guerra rischiano ogni giorno la vita per raccontare questo orribile conflitto, senza fare sconti alla propaganda di guerra e mostrando le immagini dei crimini compiuti. Nelle prossime settimane continueremo a dare voce a tutti i protagonisti di questa grave crisi mondiale”.
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Le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov hanno provocato la reazione di Tel Aviv. Comunità ebraica: ‘Parole deliranti e pericolose’. Urso: ‘Sentiremo vertici Agcom-Rai’. Ue: ‘I media italiani non eludano le sanzioni sulla propaganda russa’.

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Aggressioni Duomo:vittime sentite ancora su violenze brutali
In incidente probatorio davanti gip Milano confermano gli abusi
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MILANO
02 maggio 2022
14:37
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Hanno di nuovo messo a verbale il loro dramma e le violenze subite la notte dello scorso Capodanno in piazza Duomo a Milano, quando sono state circondate e aggredite sessualmente, alcune delle ragazze vittime della “furia brutale” del “branco'”, un’orda di giovani che le ha costrette a subire abusi a volte anche per venti minuti.

Oggi, infatti, davanti al gip Raffaella Mascarino è iniziato l’incidente probatorio per ‘cristallizzare’ le loro dichiarazioni già rese, assieme ai riconoscimenti fotografici, in vista del processo.
Incidente probatorio che proseguirà anche il 6 maggio e che era stato richiesto dal pm Alessia Menegazzo e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, titolari dell’indagine che ha portato in carcere Mahmoud Ibrahim, 18 anni, fermato a Milano, e Abdallah Bouguedra, 21enne di Torino.
Per la vicenda anche la magistratura minorile ha disposto l’arresto di un 16enne egiziano senza fissa dimora e di un connazionale 17enne con permesso di soggiorno. Il Riesame, tra l’altro, ha deciso che la custodia in carcere vada applicata anche al 19enne Abdel Fatah (la sua difesa, però, ha fatto ricorso in Cassazione).
Stamani sono state ascoltate, davanti a giudice, inquirenti e difensori degli arrestati, quattro amiche che subirono abusi vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II e nel pomeriggio saranno sentite due ragazze che con lo stesso schema furono aggredite all’angolo con via Mazzini (le violenze su una di loro vennero documentate in un noto video). “Mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire. Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava”: questo solo uno dei tanti racconti già emersi dagli atti e confermati nell’incidente probatorio. Tra le vittime, in totale una decina, anche due turiste tedesche.

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Bimba precipitata: sveglia e sedata ma “prognosi riservata”
A Macerata. Madre in Psichiatria, fermata per tentato omicidio
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ANCONA
02 maggio 2022
14:45
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Sono “stazionarie” le condizioni della bimba di 4 anni ricoverata dai ieri, ancora in “prognosi riservata”, nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Salesi di Ancona dopo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata gettata dalla madre – che aveva tentato il suicidio – da una finestra di casa al terzo piano, a Macerata, da un’altezza di una decina di metri.
La madre 40enne è piantonata dalla polizia in Psichiatria a Macerata, in stato di fermo per tentato omicidio.

La piccina è sveglia e cosciente, non intubata ma in analgosedazione. I medici del reparto, guidato dal primario Alessandro Simonini, sono “relativamente ottimisti” ma ancora è presto per esprimersi riguardo all’evoluzione delle condizioni della bimba e la prognosi resta per ora “riservata”. Tra le varie lesioni per “politrauma da precipitazione”, la piccola paziente, fanno sapere gli Ospedali Riuniti di Ancona, ne ha subito una “vertebrale ma senza interessamento mielico”. Un quadro clinico articolato, con contusioni polmonari bilaterali, pneumotorace, alcune fratture e ferite al collo, nel quale la prognosi resta per ora “riservata” e per il quale non si può parlare ancora di ‘fuori pericolo’, anche se i medici fanno trapelare un “relativo ottimismo”.
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Covid: quasi 900 casi e un decesso in Sardegna
In calo i ricoveri nelle intensive, 11 (- 1)
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CAGLIARI
02 maggio 2022
14:57
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 893 casi confermati di positività al Covid (+ 166), di cui 726 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.302 tamponi per un tasso di positività del 38%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (- 1), mentre quelli in area medica sono 302 (- 6). Le persone in isolamento domiciliare sono 29.304 (+ 170).
Si registra il decesso di una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Operaio morto alla Farnesina, decesso immediato per schiacciamento
Il risultato dell’autopsia sulla tragedia
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02 maggio 2022
16:29
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E’ morto sul colpo per gravissime lesioni da schiacciamento.
Questi i primi risultati, in base a quanto si apprende, dell’autopsia svolta sul corpo di Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni morto mentre stava lavorando ad ascensore alla Farnesina.
L’esame autoptico è stato avviato oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.
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Rivali clan si uccidono: sfida con maschera “V per Vendetta”
Colpi di pistola contro vettura sulla quale c’erano avversari
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NAPOLI
02 maggio 2022
15:43
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Hanno affrontato a colpi di pistola gli avversari del clan rivale indossando la maschera del protagonista del film “V per Vendetta” (graphic novel del 1988 diventata un film nel 2005), ma di colore nero.
E’ uno dei particolari che emerge dalle indagini sul ‘duello’ in cui sono rimasti uccisi lo scorso 29 aprile ad Acerra il 22enne Pasquale Di Balsamo e Vincenzo Tortora, di 21 anni, entrambi ritenuti appartenenti a cosche della zona.

Su uno scooter, con le maschere, viaggiavano il 17enne poi fermato e Di Balsamo. Tortora si trovava invece sull’auto dei rivali.
Il 17enne è stato sottoposto a fermo al termine di indagini dei carabinieri nucleo investigativo di Castello di Cisterna che si sono avvalsi della collaborazione dei colleghi della stazione di Acerra. Il gip del Tribunale dei Minori ha convalidato il provvedimento cautelare nei confronti del 17enne che ora si trova in un istituto per minorenni.
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Torna il ‘Bari san Nicola air show’ con le Frecce Tricolori
Pattuglia acrobatica si esibirà l’8/5 sul lungomare di Bari
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BARI
02 maggio 2022
15:44
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Le evoluzioni delle ‘Frecce Tricolori’, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, tornano nei cieli della Puglia: dopo due anni dallo stop imposto dalla pandemia voleranno ancora sul lungomare di Bari l’8 maggio prossimo alle ore 16 in occasione delle celebrazioni per San Nicola, di cui fu designata “ambasciatrice” nel 1987 dalla comunità dei frati domenicani della Basilica pontificia.
A dirigere le manovre del ‘Bari San Nicola Air Show’ sarà il comandante Stefano Vit.
Il giorno prima, il 7 maggio, la pattuglia acrobatica si esibirà in provincia di Bari, sui lungomare di Giovinazzo e Molfetta.
Il ‘Bari San Nicola Air Show’ è organizzato dall’Aeroclub di Bari, il Comune di Bari e dall’Aeronautica militare, si evidenzia in una nota, “testimonia il solido legame tra l’Arma azzurra, la città di Bari e il suo santo patrono”. L’esibizione in volo avrà inizio alle ore 16 e sarà aperta dal sorvolo dei velivoli di addestramento in dotazione all’Aero Club di Bari. A seguire si terrà una dimostrazione di soccorso in mare da parte di un elicottero HH-139 dell’84esimo Centro Sar (Search and Rescue) di Gioia del Colle (Bari), dipendente dal 15esimo Stormo di Cervia, in collaborazione con i velivoli e le unità navali della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. La manifestazione proseguirà con una simulazione di una operazione per contrastare i traffici illeciti messa in campo dal reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Bari. A seguire i sorvoli dei mezzi della linea addestrativa delle scuole di volo dell’Aeronautica militare. Dal 7 all’8 maggio sarà inoltre allestita sul piazzale antistante il Comando delle Scuole dell’aeronautica Militare-terza Regione Aerea di Bari, un’area espositiva con simulatore di volo delle Frecce Tricolori. Le prove dell’Air Show a Bari si terranno giovedì 5 maggio alle ore 16.
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1 maggio: rapporto Digos, riconosciuti 150 antagonisti
Investigatori al lavoro per accertare responsabilità
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TORINO
02 maggio 2022
16:01
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Una prima notizia di reato sugli scontri avvenuti ieri a Torino durante il corteo del primo maggio è stata inoltrata in procura dalla Digos.
Al momento non risultano denunce formali.
Gli investigatori però hanno individuato almeno 150 persone di area antagonista e nei prossimi giorni, attraverso testimonianze e filmati, lavoreranno per accertare le eventuali e rispettive responsabilità. Le forze dell’ordine ieri hanno preso in consegna diversi bastoni del cui sequestro ora dovrà occuparsi l’autorità giudiziaria.
Da ambienti investigativi trapela inoltre che un militante del centro sociale Askatasuna sarebbe coinvolto nell’episodio del ferimento di un poliziotto avvenuto ieri durante gli scontri. Il ferito è un agente del reparto mobile che ha riportato la frattura di un dito con una prognosi di 35 giorni.

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A Roma ‘trauma atomico’ di Papa Francesco, è opera street art
L’artista, ‘il pontefice è l’unico rimasto a parlare di pace’
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ROMA
02 maggio 2022
16:06
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Un fungo atomico che aleggia sulla testa di Papa Francesco, in lacrime.
E’ il soggetto dell’opera ‘Trauma Atomico’, spuntata in via della Scrofa a Roma, in pieno centro storico, realizzata dallo street artist che utilizza lo pseudonimo di ‘Sirante’.

“Ho immaginato come può sentirsi in questo momento Papa Francesco, in pratica l’unica persona rimasta a pensare e parlare ancora di pace: è una parola ormai sparita dal vocabolario dopo sessanta giorni di guerra tra Russia e Ucraina.
Per questo ho raffigurato il pontefice in una sorta di ’emicrania atomica'”, ha spiegato l’artista.
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Bullismo e razzismo alla fermata del bus, 4 denunce
14enne romana presa di mira da coetanee per strada e sui social
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ROMA
02 maggio 2022
16:16
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Minacce e parole d’odio razzista sulla strada per andare a scuola: è l’incubo durato mesi per una 14enne romana, vittima di bullismo da parte di quattro coetanee.

Le ragazze sono state denunciate nei giorni scorsi dalla polizia di Passo Corese, in provincia di Rieti, per atti persecutori e diffamatori, aggravati dalle finalità di discriminazione e di odio razziali.

La giovane vittima veniva bersagliata da epiteti razzisti, per via della sua carnagione scura, ereditata dalla mamma di origine africana. Gli episodi di bullismo sono andati avanti per settimane, alla fermata del bus che la portava fino all’istituto romano che frequenta e dove più volte ha trovato ad aspettarla una gang di sei ragazzine. Quattro di loro, residenti come la vittima in provincia di Roma, sono state identificate grazie a testimoni. La polizia le ha denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Roma.
Alle giovani denunciate sono contestati insulti razzisti e provocazioni a sfondo sessuale, ma anche minacce tali da aver spinto la loro vittima, per la paura, a cambiare abitudini e tragitti quotidiani. Tutto nel tentativo di evitare le coetanee che avevano deciso di prenderla di mira. Non è bastato, però: gli insulti hanno seguito la 14enne fino a casa, perché il bullismo e l’odio razziale nei suoi confronti erano tracimati anche sui social network. A mettere la parola fine alle settimane di paura è stata la scelta della giovane vittima di rivolgersi alla polizia di Passo Corese, accompagnata da un genitore.
Un episodio che si aggiunge a tanti altri casi di bullismo a sfondo razzista o discriminatorio degli ultimi mesi. Come quello della 13enne picchiata e apostrofata come “argentina di m…” da quattro compagni di scuola durante l’ora di educazione fisica qualche settimana fa, ad Anzio. E’ di marzo invece il caso degli insulti razzisti contro uno studente disabile e di origine straniera nella provincia di Grosseto, costretto a seguire in Dad perché ricoverato in ospedale per una grave patologia.
Mentre a gennaio, un 12enne ebreo era stato vittima di un’aggressione antisemita a opera di due ragazzine nel Livornese.

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All’Ast mascherina rimane, lavoratori d’accordo
“Paura quarantena è alta”, anche se non tutti conoscono norme
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TERNI
02 maggio 2022
16:22
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Si respira un graduale ritorno alla normalità, dopo l’emergenza Covid, all’Ast di Terni, dove per i circa 3 mila 500 dipendenti diretti e indiretti, come nel resto d’Italia, non è più necessario mostrare il Green pass all’ingresso dello stabilimento, mentre rimane, per volontà dell’azienda, l’obbligo di indossare la mascherina, in attesa dell’aggiornamento delle linee guida in sede ministeriale.

Una decisione, quest’ultima, che sembra trovare il favore generalizzato dei lavoratori.
“Credo che fosse giusto togliere il Green pass perché era una restrizione inadeguata e assurda, invece molti di noi continuano ad essere d’accordo sull’uso della mascherina” commenta all’uscita del primo turno di lavoro, Emanuele, addetto al movimento ferroviario. “In molti rispettano la volontà dell’azienda – continua – perché la paura di stare in quarantena è ancora molto alta, soprattutto ora che non è più coperta come malattia e dunque subentrano tanti problemi. In più essendo un’azienda a ciclo continuo, se i casi tornassero ad aumentare l’azienda ne risentirebbe, così come i colleghi di turno”.
Di certo un’acciaieria, per le condizioni climatiche di alcuni reparti, non è il luogo più “piacevole” dove indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, ma la prudenza viene ancora prima di tutto. “Da una parte è meglio proseguire ad utilizzarla, però inizia ad essere caldo e tante volte dà fastidio. Per questo speriamo che finisca tutto presto” commenta Andrea, del laboratorio meccanico. “E’ stressante, ma bisogna stare ancora attenti” gli fa eco un lavoratore di Harsco-Ilserv, la principale ditta esterna dell’acciaieria.
Non tutti però sembrano essere informati sulle ultime novità.
“Non so se c’è l’obbligo di mascherina o meno, ormai la porto per abitudine” spiega un altro dipendente ai cancelli.
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Ucraina: padre fighter italiano, non è più a combattere
‘Non sta rientrando in Italia ma è in Europa”.
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02 maggio 2022
16:57
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“Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia.
E’ in Europa e sta bene”.
A dirlo è Pietro Vavassori, il padre Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol.
Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Istagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.
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Malore mentre lavora in discoteca Versilia, 20enne è morto
Cameriere si era accasciato a La Capannina di Forte dei Marmi
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FORTE DEI MARMI (LUCCA)
02 maggio 2022
17:54
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Non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale a Livorno nel pomeriggio dell’1 Maggio il cameriere di 20 anni che la notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.30, ha avuto un grave malore mentre era al lavoro alla discoteca La Capannina di Forte dei Marmi (Lucca) dove si è accasciato al suolo ed è andato in arresto cardiaco.
Raoul Biagiotti, originario di Capannori, era stato rianimato dai soccorritori del 118 e poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
Negli accertamenti in ospedale è emerso che il malore è stato causato da una aneurisma cerebrale. E’ stato trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno dove è morto nel pomeriggio di domenica. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. Nel locale, nella fase dei soccorsi, oltre al personale del 118 era intervenuta anche la polizia.
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Cannes Classics, Sciuscià restaurato e evento su Paul Newman
Anche 70 anni di Cantando sotto la pioggia con restauro 4k
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02 maggio 2022
18:16
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LA MAMAN ET LA PUTAIN di Jean Eustache sarà il film di inaugurazione di Cannes Classics in un programma, quello del festival (17-28 maggio) sui classici ormai sempre più ricco.
Nel cartellone dall’Italia il restauro dalla Cineteca di Bologna con la The Film Foundation di Martin Scorsese del capolavoro neorealista di Vittorio De Sica SCIUSCIA’ (1946), primo film nella storia dell’Academy a vincere, nel 1947, il Premio Oscar al miglior film straniero (all’epoca denominato “Premio onorario”), che verrà presentato in anteprima mondiale.

Ed è un evento la presentazione di due episodi dell’attesa docuserie ideata e prodotta dall’attore Ethan Hawke con Scorsese produttore esecutivo sulla mitica coppia Joanne Woodward e Paul Newman, THE LAST MOVIE STARS, tra vita e carriere e ricordi dei colleghi in un documentario definito affascinante e commovente che lo stesso Hawke presenterà sulla Croisette.
Altro documentario biografico in prima mondiale sarà quello su Romy Schneider che nel ’57 fu in concorso con il primo memorabile Sissi: ‘ROMY, A FREE WOMAN’ di Lucie Caries. Ci sarà poi il ritratto realizzato da Julie Bertuccelli su JANE CAMPION (a ribadire che la mattatrice agli Oscar fu la prima donna in assoluto a vincere la Palma d’oro nel ’93) , un omaggio a GÉRARD PHILIPE, un altro a PATRICK DEWAERE che se n’è andato da 40 anni e un altro ancora allo sceneggiatore scomparso JEAN-CLAUDE CARRIÈRE.
Si festeggeranno i 70 anni di CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (Singing in the Rain) di Gene Kelly e Stanley Donen di cui verrà presentato un incredibile restauro in 4k . Tra i classici restaurati e presentati in prima mondiale anche IL PROCESSO un classico di Orson Welles dal romanzo di Kafka con Anthony Perkins tra i protagonisti (1962) e L’ULTIMO VALZER di Martin Scorsese (1978) in cui il regista americano filmò a San Francisco il concerto di addio di The Band.
Il Paese d’onore è l’India mentre sarà presentato un doppio film olimpico con il film ufficiale dei Giochi Olimpici di Monaco di Baviera del 1972 diretto da 8 registi di tutto il mondo e quello presentato in anteprima mondiale dei Giochi Olimpici di Tokyo diretto da Naomi Kawase, in vista di Parigi 2024.

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Operaio morto a Roma, gridò ‘aiuto’ ma non ci fu agonia
Schiacciato da cabina. Dirigente sentì urla, cc non lo trovarono
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ROMA
02 maggio 2022
18:27
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Ha gridato “aiuto” nel disperato tentativo di salvarsi la vita.
Un urlo lanciato forse pochi secondi prima di morire, quando ha compreso che quell’ascensore lo stava per schiacciare.
Parole percepite da un funzionario della Farnesina che ha immediatamente allertato i carabinieri in servizio presso il ministero degli Esteri che hanno effettuato un sopralluogo ma senza esito. Si è quindi consumata in pochi istanti la tragedia per Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni, morto mercoledì, nel tardo pomeriggio, mentre era al lavoro in un vano ascensore nella sede del dicastero. I primi risultati dell’autopsia non lasciano dubbi: l’uomo è morto sul colpo a causa di gravissime lesioni da schiacciamento. Gli specialisti dell’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli, dove oggi è iniziata l’attività peritale, hanno riscontrato un quadro di ferite e fratture “devastante”, per Fabio non c’è stato scampo e dai primi elementi raccolti la morte è sopraggiunta immediatamente, non c’è stata agonia. Forse l’operaio ha compiuto un disperato tentativo di rannicchiarsi in uno spazio risicatissimo, appena una manciata di centimetri. Una azione istintiva che non ha evitato però il tragico epilogo.
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A Roma una ‘zona rossa’ per i cinghiali, reti per contenerli
Pulizia e varchi interdetti. Donna ferita da otto esemplari
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ROMA
02 maggio 2022
18:28
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Una zona rossa per i cinghiali con reti di contenimento interrate, interdizione delle zone di accesso e punti di prevenzione territoriale con pulizia continua dei rifiuti.
Il Campidoglio vara il piano anti cinghiali dopo il lavoro del Tavolo tecnico che ha studiato le misure per contenere le ‘visite’ degli ungulati nei quartieri nord della Capitale.

Passeggiate per le strade, nei parchi, tra le auto e persino vicino alle scuola. Ma spesso la presenza degli animali diventa pericolosa. La scorsa notte alla Balduina una 44enne è stata colpita e spinta a terra da una mandria di cinghiali. La donna era col suo cane quando è stata attaccata, poco dopo la mezzanotte, da otto esemplari: è riuscita a scappare, rimanendo ferita in modo fortunatamente non grave.
“Abbiamo attivato da mesi un Tavolo Tecnico che ha individuato nel contenimento attraverso speciali recinzioni la misura più efficace per evitare l’accesso degli ungulati nelle zone abitate -spiega l’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi- Si è concluso un primo progetto pilota di mappatura del Municipio XIV, in ultimazione anche nel XV, che ha portato all’individuazione di tutti i varchi e dei corridoi che gli animali utilizzano e quindi delle aree più idonee per la costruzione di recinzioni di contenimento e di chiusura dei possibili accessi. Inoltre, le mappature sono molto utili per gli interventi mirati di AMA sulla pulizia delle postazioni dei cassonetti vicine alle zone di passaggio dei cinghiali e per il loro eventuale riposizionamento.
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Covid: 18.896 positivi, 124 vittime. Tasso al 15,4%
Salgono i ricoveri: +56 nei reparti ordinari, +2 nelle intensive
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02 maggio 2022
18:53
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Sono 18.896 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 40.757.
Le vittime sono invece 124, rispetto a ieri 19 in più (la Campania ha però comunicato che dieci decessi registrati oggi, risalgono a un periodo compreso tra il 25 e il 29 aprile).
I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono stati 122.444. Ieri erano stati 287.601. Il tasso di positività è al 15,4%, in aumento rispetto al 14,1% di ieri. Sono 368 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, due in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.794, ovvero 56 in più rispetto a ieri. Sono 1.205.102 le persone attualmente positive al Covid, 26.568 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.523.859 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.736. I dimessi e i guariti sono 15.155.021, con un incremento di 45.512 rispetto a ieri.
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Nasce ’41 bus’, un servizio per aiutare i parenti dei detenuti
‘Una app e una navetta per facilitare il viaggio e il colloquio’
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MILANO
02 maggio 2022
20:16
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Partirà nelle prossime settimane il progetto pilota ideato da un ex detenuto mentre era in cella e che, questa è l’intenzione, potrebbe allargarsi in tutta Italia.

Si tratta di un servizio di trasporto, chiamato ’41 bus’, dedicato ai parenti di chi è in prigione, in gran parte donne e con bambini, e che spesso hanno difficoltà a raggiungere le carceri, spesso situate fuori dai centri urbani.

A metterlo a punto è stato Bruno Palamara, seguito dall’avvocato Beatrice Saldarini, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita di chi è dietro le sbarre. In quattro anni di reclusione ha studiato il modo per risolvere un problema molto sentito dai detenuti, ossia quello dei colloqui con i famigliari che di solito vivono lontani e che spesso sono costretti, per dirla con le parole del legale, a “viaggi della speranza”.
Ecco allora che il giovane, una volta libero, ha trovato gli sponsor che lo hanno aiutato a mettere in piedi una app ad hoc con cui poter pianificare, senza costi esorbitanti per gli utenti, la trasferta dei famigliari da casa fino al carcere di destinazione, in base agli orari del colloquio. Carcere che sarà servito anche da una rete di navette con il logo ’41 bus’, che garantiranno i collegamenti con stazioni o aeroporti fino alla casa di reclusione, “il tratto più difficoltoso”, si legge nella brochure, da organizzare.
Per iniziare, il servizio sarà operativo per gli istituti di reclusione di Opera e di Voghera, “ma l’intenzione è arrivare in ogni regione”, ha concluso Beatrice Saldarini.
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Amadeus, Sanremo 2023 si terrà dal 7 all’11 febbraio
L’annuncio il diretta al Tg1. Dal 12/5 candidature dei Giovani
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02 maggio 2022
20:40
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Sanremo 2023 “inizierà martedì 7 febbraio per concludersi sabato 11 febbraio”.
Ad ufficializzare le date è stato Amadeus, in diretta al Tg1.

“Da oggi – ha ricordato il conduttore e direttore artistico – si alza sipario sulla 73/a edizione del festival, con la pubblicazione del regolamento di Sanremo Giovani: già dal 12 maggio possono arrivare i brani dei ragazzi, c’è tempo fino al 12 ottobre. La sera del 12 dicembre sapremo chi sono i primi tre che, come nell’ultima edizione, saranno ammessi automaticamente in gara tra i Big”.
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Giornata della libertà di stampa: Mattarella, informazione è il termometro della democrazia di un Paese
Premio Unesco di quest’anno a giornalisti bielorussi. Il Papa: ‘Preghiamo per i giornalisti che hanno pagato di persona’
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03 maggio 2022
18:09
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Oggi è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.
Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993, su raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO, si festeggia il 3 maggio, l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek che contiene importanti principi sul pluralismo e la libertà di espressione.
E’ una giornata che ricorda ai governi la necessità di rispettare il loro impegno per la libertà di stampa.
Ed è anche una giornata di riflessione tra i professionisti dei media sui temi della libertà di stampa e dell’etica professionale.
Ogni anno, il 3 maggio, viene assegnato il premio UNESCO per la libertà di stampa, intitolato a Guillermo Cano Isaza che ricorda il giornalista colombiano assassinato il 17 dicembre 1986 a Bogotà, davanti agli uffici del suo giornale El Espectador, del valore di 25.000 dollari, che premia i contributi eccezionali alla difesa o alla promozione della libertà di stampa, in particolare di fronte al pericolo.
Il premio è andato quest’anno all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB). Fondata nel 1995 come associazione non governativa di lavoratori dei media, con l’obiettivo di promuovere la libertà di espressione e il giornalismo indipendente in Bielorussia, l’associazione riunisce più di 1300 giornalisti ed è membro della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) e della Federazione europea dei giornalisti (EFJ). Nell’agosto 2021, dopo una perquisizione della polizia nei suoi uffici, la Corte Suprema della Bielorussia ha ordinato lo scioglimento di questa organizzazione, su richiesta del Ministero della Giustizia.
“Per venticinque anni, il Premio UNESCO/Guillermo Cano ha attirato l’attenzione del mondo sul coraggio dei giornalisti che hanno mostrato sacrificio di sé nella loro ricerca di verità e trasparenza. Ancora una volta, il loro esempio ci ispira e ci ricorda l’importanza di garantire che i giornalisti, ovunque si trovino, possano lavorare liberamente e in sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay. Il premio sarà consegnato nel corso di una cerimonia a Punta Del Este, in Uruguay, dov’è in corso la Conferenza Mondiale della Libertà di Stampa.
Papa Francesco, “preghiamo per i gionalisti che si sacrificano per servire la libertà di stampa”
“In questa Giornata della #LibertàdiStampa, #PreghiamoInsieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità”. Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa:

Il presidente della Repubblica Mattarella, “la Comunità internazionale deve rendere effettivi i diritti di informare e essere informati”
Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “la libertà di stampa, insieme alla libertà di essere informati, è il termometro della salute democratica di un Paese. Ce lo insegnano in questi giorni i drammatici avvenimenti della guerra in Ucraina”. E in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa dichiara, “è compito della comunità internazionale ai vari livelli rendere effettivi questi diritti”. La Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco – scrive Mattarella – si apre quest’anno con un bilancio purtroppo drammatico. Sono 24 i cronisti uccisi nel 2021 e quasi 500 gli imprigionati. Un dato destinato a salire con la guerra di aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, attualmente in corso. Su di essi – prosegue il presidente – intensa deve essere l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Si tratta di un prezzo altissimo pagato da chi è chiamato a onorare con coerenza la professione: essere testimoni di verità, attraverso le parole, le immagini. Testimoni che hanno talvolta pagato con la loro vita l’esposizione dei fatti, spesso scomodi per i poteri costituiti, dando voce al pluralismo vitale della società, senza il quale saremmo tutti più poveri e meno liberi. Testimoni di libertà che – conclude il capo dello Stato – hanno voluto rendere effettiva quella di espressione, coscienti di come una cittadinanza consapevole, attiva, capace di confrontarsi e approfondire, passa attraverso il loro servizio”.
Il presidente Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa
I dati del Viminale
Nel primo trimestre del 2022 sono stati registrati 44 atti intimidatori nei confronti de giornalisti, in calo rispetto ai 63 dello stesso periodo del 2021. Lo rende noto il Viminale per la Giornata mondiale della libertà di stampa indetta dall’Onu, sottolineando che il 27% delle intimidazioni avviene via web, nella maggior parte tramite i social.
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Appalti al clan dei Casalesi, 35 misure cautelari e sequestro
Anche di RFI e pavimentazione strade. Sigilli a beni per 50 mln
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NAPOLI
03 maggio 2022
09:55
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Ha preso di mira gli interessi della fazione del clan dei Casalesi capeggiata dal boss Francesco Schiavone in settori economici di grande rilievo, come gli appalti per i servizi della rete ferroviaria e la pavimentazione stradale, l’indagine coordinata dalla Procura di Napoli (pm Ardituro e Arlomede) che oggi ha portato all’esecuzione da parte dei carabinieri di Caserta, della DIA di Napoli e del NIC del DAP, di 35 misure cautelari e di un sequestro di beni per 50 milioni di euro.
I reati contestati, a vario titolo, agli indagati, sono estorsione, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, corruzione, riciclaggio aggravati in quanto commessi agevolando un’organizzazione mafiosa.
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Il ciclo dell’acqua sta accelerando, destabilizzerà il clima
La causa è il riscaldamento globale, che aumenta l’evaporazione
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03 maggio 2022
17:50
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Il riscaldamento globale sta accelerando il ciclo dell’acqua: un fattore chiave che potrebbe destabilizzare il sistema climatico della Terra, provocando tempeste più violente e causando uno scioglimento dei ghiacci più rapido.
Lo afferma uno studio coordinato dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica (Icm-Csic) di Barcellona, pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
La causa è l’aumento dell’evaporazione delle acque superficiali in mari e oceani, che provoca una maggiore circolazione dell’acqua nell’atmosfera sotto forma di vapore.
“L’accelerazione del ciclo dell’acqua ha implicazioni sia per gli oceani che per i continenti, dove le tempeste potrebbero diventare sempre più intense”, afferma Estrella Olmedo, alla guida del gruppo. “Questa maggiore quantità di acqua circolante nell’atmosfera potrebbe anche spiegare l’aumento delle precipitazioni che si sta rilevando in alcune aree polari – continua Olmedo – dove il fatto che piova invece di nevicare sta accelerando lo scioglimento dei ghiacci”.
La ricerca ha mostrato, inoltre, che la diminuzione del vento in alcune zone dell’oceano potrebbe contribuire all’accelerazione del ciclo dell’acqua: quando il vento rallenta, infatti, la colonna d’acqua sottostante non si rimescola abbastanza e lo strato più superficiale si riscalda e diventa più salino rispetto agli strati inferiori, cosa che aumenta ulteriormente l’evaporazione.
I ricercatori hanno utilizzato i dati registrati da Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity), un satellite per l’analisi della salinità degli oceani e dell’umidità del suolo sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), in funzione dal 2009.
Secondo gli autori dello studio i dati satellitari sono diventati fondamentali nello studio dei cambiamenti climatici, perché consentono di studiare i fenomeni in modo continuo, indipendentemente dalle condizioni ambientali e dall’accessibilità dei luoghi.
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Latitante di camorra arrestato a Cannes, faceva lo chef
Antonio Cuozzo Nasti deve scontare condanna a 16 anni
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NAPOLI
03 maggio 2022
10:10
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Era diventato un noto chef sulla Costa Azzurra un latitante ritenuto vicino al clan Mallardo.
L’ uomo, Antonio Cuozzo Nasti , 56 anni, di Giugliano (Napoli) è stato arrestato all’ alba nei pressi di Cannes dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia francese ed il Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia.

I militari lo hanno bloccato in un appartamento dive viveva da solo. Il 56 enne non ha opposto resistenza.
Ricercato dal 2014 , dovendo scontare una pena di 16 anni per rapina, ricettazione e porto abusivo di armi, Cuozzo Nasti lavorava in un albergo della Costa Azzurra e si era affermato come chef.
Nei suo confronti è stata avviata la procedura di estradizione.

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Carceri: 2 suicidi sventati e fiamme in una cella a Sassari
Sindacato Polgiust denuncia, mancano figure apicali titolari
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SASSARI
03 maggio 2022
10:21
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Tragedie sventate nel carcere di Bancali, a Sassari.
Negli ultimi giorni gli agenti della Polizia penitenziaria hanno sventato due tentativi di suicidio, salvando la vita a due reclusi che hanno cercato di impiccarsi durante i cambi di turno delle guardie.

Ieri invece gli agenti sono stati costretti a una giornata di super lavoro. Come denucia il segretario regionale del sindacato autonomo Polgiust, Elia Falchi, in mattinata i poliziotti, durante i controlli quotidiani che effettuano nelle celle, hanno scoperto che due detenuti nascondevano il telefono cellulare nella cavità rettale. Sempre nella stessa cella, uno degli occupanti ha appiccato il fuoco e si è barricato all’interno.
Gli agenti dopo essere riusciti a entrare hanno messo in salvo il detenuto e domato le fiamme.
“Oramai sono anni che il carcere di Bancali è privo di un comandante e un direttore titolari. Ci facciamo per l’ennesima volta portatori del disagio che vivono quotidianamente i poliziotti penitenziari e chiediamo a gran voce che il Dap si attivi affinché la struttura sassarese abbia figure al comando in modo stabile e definito e non solo a tempo”, afferma il segretario nazionale Polgiust, Roberto Melis.
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Sparatoria Questura: parti civili, noi i soli per condanna
Nota dei legali in vista prossima udienza
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TRIESTE
03 maggio 2022
10:24
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“Mai come in questo caso in una Corte d’Assise anche e soprattutto i giudici popolari sono chiamati a un difficile compito nel risolvere il dilemma tra ciò che la legge può prevedere e ciò che un senso di giustizia dovrebbe imporre.
Ecco perché nella ricerca di quel senso di giustizia ,in aula, probabilmente, saremo noi, e noi soli, sottoscritti avvocati di parte civile a invocare la condanna del Meran per il duplice omicidio”.
Lo scrivono gli avvocati di parte civile al processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d’ Assise.
In una nota, gli avvocati (Valter Biscotti, Ilaria Pignattini, Rachele Nicolin, Cristina Birolla e Roberto Mantello) spiegano: “Lo dobbiamo alle famiglie di Matteo e Pierluigi e alle migliaia di famiglie che si sono trovate nella stessa condizione, aver sacrificato i propri figli per rendere migliore il nostro paese”.
I legali fanno riferimento alla perizia del consulente della Corte (e del PM) secondo la quale “l’imputato Meran non era capace di volere al momento del fatto. Ciò porterebbe di fatto a un non luogo a procedere che consentirebbe a Meran di evitare la condanna”, concludono gli avvocati.
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Covid: in Veneto 1.126 nuovi casi e 10 decessi in 24 ore
Scendono gli attuali positivi, dati ospedalieri stazionari
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VENEZIA
03 maggio 2022
10:28
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Scende come la curva dei contagi da Covid in Veneto, che registra 1.126 nuovi casi e 10 decessi nelle ultime 24 ore.
Il totale dei contagi da inizio pandemia in regione arriva a 1.679.828, mentre quello delle vittime sale a 14.477.
Scende il numero degli attuali positivi, che sono 67.980 (-51). Stazionaria infine la situazione ospedaliera, con 899 ricoveri in area non critica (-1) e 35 (+1) in terapia intensiva.
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Corruzione in comuni lombardi,11 arresti
Blitz Gdf Milano, ‘mazzette per servizi ristorazione e pulizie’
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MILANO
03 maggio 2022
10:35
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La Gdf di Milano ha arrestato 11 persone accusate a vario titolo di corruzione negli appalti per l’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva in scuole e istituti per anziani e di pulizie in uffici pubblici, per un valore complessivo di 39 milioni di euro, in diversi comuni dell’hinterland milanese e lombardi (Buccinasco, Cornaredo, Mediglia, Ranica, Flero).

Stando alle indagini della Procura milanese, 11 contratti di fornitura sarebbero stati assegnati dagli enti locali a favore delle imprese alle quali erano direttamente collegati alcuni indagati o di altre disposte a pagare una “tangente” compresa fra l’1 e il 2 % del prezzo posto a base d’asta della gara.

Dagli accertamenti è emerso come il pagamento delle mazzette avvenisse attraverso “la devoluzione di valore o di somme di denaro in forma rateizzata per tutta la durata della fornitura”.
I finanzieri hanno, infatti, documentato anche le fasi della consegna di una “bicicletta professionale da corsa, del valore commerciale di 3.000 euro, a favore di un pubblico dipendente corrotto per l’aggiudicazione di una gara del valore di 300.000 euro”.
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Covid: Marche; 2.017 positivi, incidenza torna verso 800
433 persone con sintomi, 542 casi in provincia di Ancona
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ANCONA
03 maggio 2022
11:19
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In 24 ore altri 2.017 positivi al coronavirus rilevati nelle Marche e l’incidenza ogni 100mila abitanti torna verso quota 800 (da 723,92 a 796,32).
Emerge dal bollettino giornaliero della Regione.
Sono stati analizzati 6.187 tamponi di cui 5.360 nel percorso diagnostico (37,6% di positivi) e 827 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi positivi 433 persone con sintomi; tra i casi 598 contatti stretti di positivi, 529 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 6 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, uno rispettivamente in setting assistenziale e sanitario; per 411 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Oltre 500 positivi nella fascia d’età 45-59 anni (533), seguita dalli ‘classi’ 25-44 anni (475), 60-69 anni (242) e 70-79 anni (211). In ambito provinciale, 542 casi ad Ancona, 422 a Pesaro Urbino, 383 a Macerata, 373 ad Ascoli Piceno, 214 a Fermo; 83 positivi provenienti da fuori regione.
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Torino: processo Urban Center, tutti assolti
Tra imputati ex vicensindaco e attuale capo di gabinetto
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TORINO
03 maggio 2022
11:20
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È terminato con la assoluzione di tutti e quattro gli imputati perché il fatto non sussiste, a Torino, il processo per il caso Urban Center.
La sentenza riguarda Guido Montanari, ex vicesindaco di Torino all’epoca dei fatti, Valentina Campara, attuale capo di gabinetto del sindaco Stefano Lorusso, chiamata in causa come direttrice dell’Urban Center, la presidente Elena della Piana e Marco Demarie, funzionario della compagnia di San Paolo.
Secondo la procura nel 2019 si erano verificate irregolarità nella nomina di Campana.
Il pubblico ministero Gianfranco Colace aveva chiesto otto mesi di reclusione per tutti contestando il reato di turbativa del procedimento di scelta del contraente. Gli avvocati difensori Mariagrazia Pellerino, Cosimo Palumbo e Alberto Mittone avevano insistito sulla non sussistenza del fatto e il tribunale ha dato loro ragione.
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Terremoti: scossa di magnitudo 2.7 in Friuli
Epicentro vicino a Preone. P. Civile, non segnalati danni
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TRIESTE
03 maggio 2022
11:29
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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 10.33 di oggi in Friuli con epicentro nei pressi di Preone (Udine).
Secondo i primi dati diffusi dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, la scossa si è verificata a circa 12 km di profondità.

Il sisma è stato avvertito nell’area circostante l’epicentro, ma – informa la Protezione civile – non sono giunte al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
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Covid: nessun paziente in terapia intensiva a Bolzano
Nessun decesso, ma più persone in quarantena
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BOLZANO
03 maggio 2022
11:37
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Nessun nuovo decesso per Covid nelle ultime 24 ore in Alto Adige e dopo mesi per la prima volta nessun paziente è ricoverato in terapia intensiva.
I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 695 tamponi Pcr e registrato 45 nuovi casi positivi.
Inoltre 496 test dei 2.558 test antigenici eseguiti ieri sono risultati positivi.
Sono 48 (+2) i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri, altri 23 sono ricoverati nelle strutture private convenzionate.
Le persone in quarantena sono 3.639 con un aumento di 376 casi, così l’Azienda sanitaria altoatesina.
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Frati lasciano convento dopo 400 anni,siamo rimasti in pochi
Cutro, annuncio a festa Crocifisso. Appello dei fedeli a restare
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CUTRO
03 maggio 2022
11:52
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“Con dolore e sofferenza grande abbiamo deciso di concludere il nostro stare in mezzo a voi”.

Con queste parole, contenute in una lettera scritta ai fedeli, dopo 400 anni i frati francescani dell’ordine dei minori hanno annunciato la decisione di lasciare il convento del Santissimo Crocifisso di Cutro, nel crotonese.
Annuncio avvenuto alla vigilia della tradizionale festa del Crocifisso che si sta svolgendo in questi giorni. Proprio nel corso della messa celebrata questa mattina nella piazza del convento del Santissimo Crocifisso, sulla parete del santuario è apparso uno striscione “Cutro è i suoi frati”: un appello a rimanere.
L’annuncio della chiusura della casa dei Frati minori di Cutro è stato dato dal segretario provinciale Pasquale Comito e dal ministro provinciale Mario Chiarello.
La decisione è stata presa a conclusione del Capitolo provinciale della Provincia dei Santi Martiri di Calabria dei frati minori che si è svolto a Mesoraca, nel convento del Santissimo Ecce Homo, dal 25 al 29 aprile. I frati minori, che sono presenti solo nelle diocesi di Crotone-Santa Severina e di Cosenza-Bisignano, hanno deciso di lasciare Cutro per carenze di organico.
“Abbiamo preso consapevolezza – scrivono i frati ai fedeli – che più di 2/3 delle nostre forze sono impegnate nella pastorale parrocchiale e che la cittadina di Cutro con le sue esigenze pastorali e le sue potenzialità di servizio che la comunità merita, avrebbe richiesto un impegno numerico, di capacità e di esperienza dei quali al momento non disponiamo”. Da qui la decisione di lasciare la parrocchia. “L’alternativa – conclude la lettera – sarebbe stata quella di tamponare ancora ma non ci sembrava giusto non permettere alla vostra comunità di crescere come potrebbe e dovrebbe”.
Il vescovo di Crotone-Santa Severina, che non ha potere sulle scelte dei frati, ora dovrà nominare un parroco e soprattutto affrontare anche il problema del prezioso Crocifisso ligneo conservato nel santuario che non può restare senza custodi.

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Contestato omicidio doloso per morti lavoro Gubbio
Incendio distrusse laboratorio per trattamento cannabis light
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PERUGIA
03 maggio 2022
12:04
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Ci sono anche i reati di omicidio doloso e lesioni dolose tra quelli contestati dalla Procura di Perugia nell’avviso di conclusione indagini notificato oggi a cinque persone per l’incendio avvenuto a Gubbio, in località Canne Greche, il 7 maggio 2021, che distrusse un edificio adibito a laboratorio per il trattamento della ‘cannabis light’.

Provocando la morte di due dipendenti e il ferimento di altri due, uno dei quali all’epoca minorenne, che riportarono gravi lesioni.

L’avviso di conclusione delle indagini ha raggiunto i responsabili delle due attività che si occupavano delle lavorazioni e uno dei titolari dell’immobile.
La Procura di Perugia – il capo dell’Ufficio Raffaele Cantone e il sostituto Gemma Miliani – ha contestato agli indagati anche l’omissione dolosa di cautele per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e di incendio doloso. Ha infatti ritenuto, infatti, configurabile, in relazione alla “particolare gravità dell’attività svolta”, il dolo sia pure eventuale piuttosto che la colpa, come si era ipotizzato nella prima fase delle indagini. In pratica quanto già successo per il rogo Thyssen a Torino.
Nei confronti degli indagati è stata ipotizzata anche la violazione della legge sugli stupefacenti e contestata la detenzione illecita della cannabis e la sua cessione, ritenendo che l’attività di “manipolazione” svolta fosse non consentita e quindi inidonea a considerare il prodotto come cannabis light.

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San Marco ‘occupata’ per celebrazioni,protesta Caffè Florian
Locale chiuso 1 giorno,’palco invasivo, noi avvisati all’ultimo’
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VENEZIA
03 maggio 2022
12:23
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Troppi appuntamenti in Piazza San Marco a Venezia, con l’allestimento di un grande palco per una serie di celebrazioni, a ridosso dei plateatici, e così lo storico Caffè Florian chiuderà, domani 4 maggio, per un giorno di protesta.
I titolari del locale sostengono di essere stati avvisati troppo tardi dal Comune, e quindi di essere danneggiati dall’occupazione degli spazi dell’area marciana, dove affaccia il plateatico con i tavolini all’aperto del Caffè.

Tra i principali avvenimenti, vi sono i festeggiamenti in Piazza San Marco per le lauree degli studenti Ca’Foscari, e il 60/o anniversario della scuola navale Francesco Morosini.
Manifestazioni per le quali è stato allestito un palco che, secondo il Florian, è invasivo.
In una nota, i titolari dello storico locale “sostengono che “per la totale intempestività con cui sono state comunicate le date e sono presentati i progetti di realizzazione e smontaggio del palco”, la proprietà e i dipendenti, “di comune accordo, hanno deciso di chiudere il Caffè Florian per tutta la giornata del 4 Maggio, rendendosi conto di non riuscire a garantire ai propri clienti un servizio consono alla tradizione e agli standard Florian”. “Impegnare la parte della Piazza antistante lo storico Caffè per ben 10 giorni – aggiunge la nota -, senza aver avuto l’accortezza di coinvolgere tutte le parti in causa nella pianificazione, ma semplicemente inviando al Florian le planimetrie definitive un giorno prima dell’inizio dei lavori, sottolinea un progetto studiato da tempo, al quale tuttavia si è scelto di non dare possibilità di interazione a tutte le parti interessate”.
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Scendono ancora attualmente positivi in Umbria
Nessun nuovo morto e stabile situazione ricoverati
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PERUGIA
03 maggio 2022
12:35
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Scendono ancora gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 11.429 al 3 maggio, 358 in meno rispetto a lunedì.
Lo riportano i dati della Regione in base ai quali non si registrano altri morti per il virus.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 944 nuovi positivi e 1.302 guariti. Scaturiti dall’analisi di 5.877 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 16 per cento (era 24,1 lunedì).
Sostanzialmente stabili i ricoverati in ospedale, 225, uno in più del giorno precedente, cinque dei quali in rianimazione, dato stabile.
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Alluvione a Rimini nel 2013, assolti i 3 imputati
Morì un’anziana, imputati dirigente di Hera e direttrici carcere
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BOLOGNA
03 maggio 2022
13:10
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Tutti assolti gli imputati per l’alluvione che il 24 giugno 2013, dopo un violento temporale a Rimini, provocò danni e la morte di Florida Bernabé, 79 anni, trovata priva di vita nella sua casa a causa dell’allagamento della sala da pranzo.
Il giudice monocratico Ersilia Agnello ha assolto Pierpaolo Martinini, responsabile reti fognarie di Hera Rimini dal 2008 (difeso dagli avvocati Guido Magnisi e Giulia Barbieri) perché il fatto non sussiste, e le ex direttrici del carcere di Rimini Maria Benassi (dal 2002 al marzo 2013) e Palma Mercurio (dal marzo 2013 al febbraio 2014), difese dagli avvocati Mauro Capobianco e Mario Marcuz, con la formula perché il fatto non costituisce reato.

A tutti e tre erano contestati disastro colposo e inondazione, a Martinini e Mercurio anche l’omicidio colposo dell’anziana, che abitava in zona Santa Cristina, di fronte al carcere dei Casetti. In pratica veniva contestata l’omessa manutenzione dei fossi di scolo che scorrono vicino alla casa circondariale, che avrebbe ostacolato il deflusso delle acque e il mancato adeguamento della rete fognaria.
“Siamo molto lieti del felice esito processuale che ha scagionato con formula assolutoria ‘piena’ il dirigente di Hera SpA, riconoscendo la portata di evento eccezionale/calamità naturale, non prevedibile né prevenibile, alla pari del terremoto dell’Aquila, la cui nota sentenza della Cassazione in materia fa ormai testo”, commentano gli avvocati Magnisi e Barbieri: l’Arpa ha parlato di un possibile ritorno di un evento simile una volta ogni 200 anni.
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Crollo yacht Russia e Ucraina,a Napoli 30% milionari in meno
A Mergellina: “abbiamo perso chi spendeva 50.000 euro al giorno”
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NAPOLI
03 maggio 2022
13:10
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“Veniamo da due anni difficili per il covid, ci aspettavamo per questa estate di nuovo un boom come negli anni 2018-19 e invece la guerra ci porta il 30-35% di yacht in meno da Russia e Ucraina”.
Nelle settimane in cui le cronache raccontano quasi ogni giorno di mega-yacht ormeggiati in Italia e congelati in adesione alle sanzioni Ue, Massimo Luise, proprietario del molo delle barche vip a Mergellina, nel cuore del mare di Napoli, descrive l’inizio dell’estate nel Golfo, che quest’anno perde una parte delle grandi imbarcazioni provenienti dall’est Europa.

“Oltre a Russia e Ucraina – spiega Luise – vengono sempre yacht da Georgia, Azerbaigian, da tanti Paesi dell’ex Urss, che ha tanti imprenditori con molte finanze e appassionati del mare.
E sono persone che amano il Golfo di Napoli, dalla città a Ischia, Capri, ma anche Amalfi e Positano. Sono barche molto grandi, con proprietari che amano anche godersi le vacanze spendendo: tra ristoranti, feste a bordo con champagne, ormeggio e manutenzione dei grandi yacht gli ospiti dall’Est Europa lasciano circa 50.000 euro al giorno. Spendono più degli arabi, che amano Napoli e vengono anche loro con le grandi barche”.
Un gran flusso di denaro, anche per l’indtto, che quest’anno non ci sarà: “Ho assunto venti persone in vista della imminente stagione estiva ed adesso li terrò in attesa che finisca la guerra”.
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La bimba ferita in un agguato di camorra firma il suo murale ora riqualificato
La mamma di Noemi, “la criminalità non appartiene alla vera Napoli”
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NAPOLI
04 maggio 2022
09:19
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Sorridente e con il pollice rivolto verso l’alto come per dire a tutti ‘ok, va tutto bene’, la piccola Noemi ha ‘firmato’ il murale in piazza Nazionale, quella piazza dove il 3 maggio 2019 fu colpita dai proiettili esplosi in una sparatoria di camorra.
E oggi, a distanza di tre anni, Napoli ha voluto festeggiare con lei e con la sua famiglia l’opera di riqualificazione del murale che era stato vandalizzato.
”Oggi è per noi un’emozione indescrivibile – ha detto Tania, la mamma della bimba – il 3 maggio è una data che ha sconvolto la nostra vita, ma vedere oggi questa stessa piazza con tanti bambini significa che stiamo lasciando un segno e continueremo a farlo.
Non so se vandalizzare il murale sia stata una bravata di ragazzini o un gesto deliberato, ma noi continueremo a dire basta a questo modo assurdo di vivere, al modo della camorra che non appartiene alla vera Napoli”.
Gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Miraglia-Sogliano’ e del liceo ‘Villari’
Noemi dopo il ferimento per molte settimane rimase in rianimazione ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono e la città si ritrovò stretta attorno a lei e alla famiglia. I cancelli dell’ospedale furono tappezzati di disegni, messaggi di solidarietà, palloncini e peluche. E a tre anni di distanza la bambina, che allora aveva appena 4 anni, porta ancora i segni di quella terribile esperienza.
”Abbiamo affrontato una lunga riabilitazione perché tornasse a camminare – sottolinea la mamma – e ha ancora problemi alla colonna vertebrale. Il nostro impegno come genitori è fare in modo che i suoi sacrifici non siano vani perché non vogliamo che quello che è accaduto a lei possa capitare a un altro bambino”. Alla manifestazione, che si è svolta alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali, del prefetto Claudio Palomba, e del questore Alessandro Giuliano, hanno partecipato gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Miraglia-Sogliano’ e del liceo ‘Villari’.
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Migranti: assolto il presidente di Baobab Experience onlus
Era accusato di favoreggiamento dell’emigrazione clandestina ma “il fatto non sussiste”
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03 maggio 2022
13:40
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Assolto con la formula perché il fatto non sussiste Andrea Costa, presidente di Baobab Experience onlus che si occupa di fornire assistenza ai migranti che transitano per Roma, accusato di favoreggiamento della emigrazione clandestina.
Lo ha deciso il gup della Capitale al termine di un processo svolto con rito abbreviato.
Assolti anche gli altri due imputati. Il pm aveva chiesto di fare cadere le accuse per tutti.

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Lombardi (M5S),inceneritore? Con Gualtieri confronto
‘Avute rassicurazioni, coerenti nella risoluzione problemi Roma’
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03 maggio 2022
13:50
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Un incontro per parlare del Termovalorizzatore di Roma tra il sindaco di Roma e l’Assessora M5S della Regione Lazio, Roberta Lombardi, in cui l’assessora si è detta “rassicurata” da Roberto Gualtieri.
“Bisogna essere coerenti nella risoluzione di problemi annosi come quelli dei rifiuti a Roma e intraprendere coraggiosamente la strada della transizione ecologica.
Ho parlato col sindaco Gualtieri e ho avuto ampie rassicurazioni, ho trovato una persona che mi è sembrata intellettualmente onesta”, ha detto l’assessore alla Transizione Ecologica della Regione Lazio, Roberta Lombardi.

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Bianchi, 1 mln e 400 mila studenti in meno da qui al 2033
“Ma le risorse che ci sono rimarranno tutte sulla scuola”
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03 maggio 2022
13:57
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“Da qui al 2032-33 l’Italia avrà 1 milione e 400 mila studenti in meno, una caduta demografica di grande portata, che coinvolge la struttura sociale, le ambizioni e le speranze del Paese.
Bisogna avere ancora più attenzione alla scuola.
Come già stiamo facendo tutte le risorse che ci sono per la scuola devono rimanere sulla scuola. Bisogna ridurre il numero delle classi e aumentarne la qualità. La scuola non deve essere solo scuola di apprendimento ma anche avere capacità di costruzione di una comunità”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla presentazione della Unesco Chair on Urban Health a La Sapienza.
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Polanski, ciak in Svizzera per The Palace
Masucci e Fanny Ardant protagonisti, nel cast Fortunato Cerlino
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03 maggio 2022
14:31
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Roman Polanski gira in Svizzera, a Gstaad, il nuovo film The Palace.
E una prima immagine sarà mostrata al Marché di Cannes da Wild Bunch per i compratori internazionali già in fermento sulla nuova opera del regista polacco.
L’Italia è già dentro con la Eliseo Entertainment di Luca Barbareschi (che aveva già prodotto il precedente) e la Rai. Nel cast c’è anche Fortunato Cerlino, il Pietro Savastano star di Gomorra. Protagonisti del film sono l’attore tedesco Oliver Masucci e Fanny Ardant e nel cast anche due vecchie glorie, Mickey Rourke e John Cleese, star degli storici Monty Python oltre che di Un pesce di nome Wanda. La sceneggiatura è dello stesso Polanski insieme al regista polacco Jerzy Skolimowski. Il dramma, ambientato alla vigilia di Capodanno del 1999 in un hotel di lusso, The Palace, vede intrecciarsi le vite dei lavoratori dell’hotel e di vari ospiti.
All’inizio delle riprese sul magazine svizzero Le Temps, rilanciato da Deadline, un gruppo di attori, registi elvetici ha protestato per la lavorazione del film: “Dare voce a Polanski, anche con denaro privato, non è un atto neutrale. Privato non significa apolitico”, ha scritto il collettivo di tecnici, attori, registi della Svizzera romanda, sostenuti in particolare da SWAN, Swiss Women’s Audiovisual Network, Romande Coordination of Feminist Strike e Women’s Collective. Polanski, regista di capolavori come Il Pianista, Chinatown, Rosemary’s Baby, resta un fuggitivo dall’America essendo stato condannato per aver drogato e violentato una 13enne nel 1977 a Los Angeles, reati di cui egli stesso si è dichiarato colpevole chiedendo il patteggiamento della pena. Espulso nel 2018 dall’Academy in America, Polanski continua a lavorare in Europa e a raccogliere premi. Il suo ultimo bellissimo film J’Accuse (L’ufficiale e la spia) sul caso Dreyfus con Jean Dujardin ha vinto tre César in Francia e il Gran premio della giuria a Venezia 76. Resta un autore divisivo: diversi membri dell’Accademia francese César si erano dimessi a seguito di una protesta per le 12 nomination del film e la stessa cerimonia nel febbraio 2020 fu caratterizzata da gravi disordini.
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Migranti: Costa (Baobab) ‘rifarei tutto, continueremo aiuti’
‘Così come facciamo con profughi provenienti dalla Ucraina’
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03 maggio 2022
14:36
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“Sono soddisfatto perché un giudice ha sancito quello che già sapevo: che il fatto non sussiste, ora c’è qualcuno che lo ha messo nero su bianco”.
E’ quanto afferma Andrea Costa, presidente di Baobab Experience, commentando la decisione del gup di Roma che lo ha assolto dall’accusa di favoreggiamento della emigrazione clandestina.

“In questi anni è stata dura sapere di essere sotto indagine pur avendo la consapevolezza di avere agito in modo corretto – ha aggiunto Costa, difeso in giudizio dall’avvocato Francesco Romeo -. Rifarei tutto, continueremo ad aiutare le persone che hanno bisogno così come sta avvenendo per i profughi che arrivano dalla Ucraina”.
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Con Jovanotti, Wwf e Intesa “Ri-party-amo” per pulire Italia
Raccolti ad oggi 3 mln per recuperare spiagge e habitat naturali
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03 maggio 2022
15:49
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Pulire 20 milioni di metri quadri di spiagge, laghi, fiumi e fondali, ripristinare gli habitat naturali e coinvolgere studenti dell’università e della scuola.

Con questa ambizione ha preso il via “Ri-party-amo”, il grande progetto ambientale nato dalla collaborazione tra il Jova Beach Party, Intesa Sanpaolo e Wwf Italia, che ad oggi ha già raccolto circa 3 milioni di euro attraverso la raccolta fondi dedicata, attiva sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo.

Presentato all’Università Bicocca di Milano, il progetto punta a rendere i giovani, le scuole, le famiglie, le aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. L’iniziativa coinvolgerà oltre 10 mila volontari e realizzerà 24 iniziative di mobilitazione e oltre 2.000 attività per la pulizia degli ambienti naturali, accanto a 6 grandi azioni di ripristino degli habitat, 8 workshop nelle università e iniziative nelle scuole italiane, con oltre 100.000 studenti coinvolti in programmi didattici. “Ri-Party-Amo è il più grande progetto di recupero e di equilibrio ecologico di aree problematiche mai fatto nella storia”, ha detto Jovanotti, che vuole ripartire “non da dove ci siamo fermati ma da un livello più ampio” verso un mondo sostenibile. Con questo progetto “ridiamo spazio alla natura”, perché “le nostre coste hanno bisogno di essere rinaturalizzate”, ha aggiunto la presidente di Wwf Italia, Donatella Bianchi, sottolineando anche che “non può esserci nessun futuro senza i giovani, con i quali ci confronteremo nelle scuole e nelle università, cercando di tracciare la rotta della sostenibilità per le sfide di oggi e quelle di domani, perché i prossimi anni saranno cruciali per costruire un futuro decarbonizzato e al 100% rinnovabile”. Per il responsabile direzione Impact di Intesa Sanpaolo, Andrea Lecce, “Ri-Party-Amo è un progetto ambientale unico. Tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro Paese possono essere protagonisti di questa straordinaria iniziativa e contribuire al suo successo. Per questo è particolarmente importante il risultato della raccolta fondi dedicata”, grazie alla quale, “ogni donazione si trasformerà in azioni utili per l’ambiente e per la comunità”.
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Al Maxxi l’Italia raccontata dall’occhio di Berengo Gardin
L’omaggio al grande fotografo. La guerra? Sempre terribile
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03 maggio 2022
16:56
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“Sono contro la guerra anche perché l’ho vissuta”.
Al Maxxi per presentare la sua ultima mostra, omaggio del museo nazionale delle arti e delle architetture del XXI secolo alla sua lunga carriera di fotografo, Gianni Berengo Gardin non perde d’occhio un momento la sua Leica a pellicola, strumento di un mestiere che è ancora una passione senza mai pause.
Attorno a lui quasi 200 stampe selezionate dalle curatrici Margherita Guccione e Alessandra Mauro nel suo immenso archivio restituiscono il racconto e le tante emozioni di una vita di impegno su mille fronti del sociale, “un viaggio nel tempo e nello spazio che racconta meglio di tanta saggistica la storia del lavoro italiano, le nostre tante città, le evoluzioni del costume”, sottolinea accanto a lui la presidente Giovanna Melandri.
Dal celeberrimo reportage nei manicomi che spinse e aiutò la Legge Basaglia alla vita nei campi nomadi, le mondine inchinate nelle risaie, gli operai sulle gru, il muso delle navi da crociera davanti a San Marco. Paesaggi, ritratti di intellettuali, interni che hanno fatto la storia come la stanzetta ordinata e un po’ naif del bandito Giuliano o gli interni della casa di Gramsci a Oristano. Foto dopo foto, uno scatto dopo l’altro in questo allestimento che nel suo andamento ondulante riproduce il Canal Grande della sua adorata Venezia, viene fuori un ritratto d’Italia lungo 60 anni.
Gli chiedono della guerra. La guerra no, risponde dall’alto dei suoi 92 anni magnificamente portati, la guerra non l’ho mai fotografata. E però quello del fotografo di guerra “è un lavoro importante e rischioso – sottolinea – i fotografi in guerra rischiano la vita, in quella che si sta combattendo in Ucraina ancora di più perché i russi non hanno rispetto dei civili e neppure di chi porta il giubbotto con la scritta press”. Con il digitale poi, e soprattutto il photoshop, il falso oggi, anche nelle foto di guerra è in agguato “le foto sicuramente vere sono quelle fatte dal satellite”. Ma resta che la guerra, ogni guerra “è terribile, questa anche più delle altre”. Lui la Russia l’ha conosciuta, fotografata, anche amata “e posso dire che i russi sono una cosa, Putin un’altra, spero se ne liberino presto”.

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L’esercito celebra il 161mo anniversario della costituzione
Il messaggio di Mattarella: ‘La politica di difesa sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia’. IL VIDEO
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04 maggio 2022
13:31
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Si celebra il 161mo anniversario della costituzione dell’Esercito.
La cerimonia presso l’Ippodromo Militare “Gen.
C.A. Pietro GIANNATTASIO” alla presenza delle più alte cariche.
“La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Pietro Serino in cui esprime in occasione del 161/mo anniversario dalla nascita gratitudine verso l’esercito “nel contesto internazionale caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente”.

“Nel contesto internazionale – scrive ancora Mattarella – caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente, mi è grato riaffermare, in occasione del 161° anniversario della sua costituzione, la gratitudine verso una Forza Armata protagonista nella storia della unificazione del Paese e parte importante nella gestione della sicurezza della Repubblica, nei molteplici impegni sviluppati a livello internazionale in aderenza alle decisioni del Parlamento. La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”.
In essa, aggiunge il Capo dello Stato, “l’Esercito, con le capacità professionali e operative delle sue donne e dei suoi uomini, si propone come componente efficace del nostro strumento militare, al servizio della causa della Repubblica e nell’ambito delle responsabilità proprie alla comunità internazionale”. In questa giornata, “rivolgendomi agli uomini e alle donne della Forza Armata e al personale civile che in essa opera, desidero esprimere l’apprezzamento per l’attività svolta, sia nel concorso alla sicurezza interna nel presidio territoriale atto a prevenire attacchi di matrice terroristica, sia nelle missioni all’estero a tutela dei valori di libertà e democrazia propri dell’Alleanza Atlantica, sia nelle missioni di mantenimento della pace nelle zone più martoriate del mondo, sia, infine, nell’operare, a fianco del Servizio Sanitario Nazionale, per contrastare gli effetti della pandemia”. “Alla bandiera dell’Esercito, che riassume tutte le espressioni di valore dei suoi Corpi – sostiene Mattarella – e delle sue specialità, e a quanti hanno offerto il loro sacrificio per il bene della Patria, rivolgo il mio commosso pensiero. A voi e alle vostre famiglie invio il più caloroso saluto e l’augurio più fervido. Viva l’Esercito Italiano, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.
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Covid: Liguria, meno ricoveri ma 1.638 casi in più
Tasso positività al 14.6%. Cinque decessi a fine aprile
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GENOVA
03 maggio 2022
17:38
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Ci sono 1.638 nuovi casi i Coivi in Liguria su un totale di 11.196 tra test antigenici e tamponi molecolari che portano il tasso di positività al 14,63%.
Il maggior numero di nuovi contagi si è verificato a Genova (770) seguita dalla Spezia (274(, Savona (227), Imperia (213) e Tigullio con 152 nuovi contagi.
Il totale dei casi positivi è di 15.783, 411 in meno rispetto a ieri.
Calano i ricoverati che a oggi sono 310, 20 meno di ieri ma aumentano di una unità i ricoveri in intensiva, che oggi sono 17. Un nuovo paziente in più al Gaslini. Continua a calare il numero delle persone in isolamento che oggi sono 15.174, 405 in meno rispetto a ieri. Il totale delle persone guarite a oggi è di 408.710, 2.044 in più i ieri. Ci sono cinque nuovi decessi avvenuti tra il 28 e il 30 aprile: si tratta di tre uomini di età compresa tra gli 82 e gli 88 anni e due donne di 90 e 82 anni. Il totale dei morti da inizio pandemia è di 5.281.
Per quanto riguarda le vaccinazioni oggi sono state somministrate 1.644 dosi di vaccino di cui 13 dosi di vaccino a base proteica.
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Malore mentre è in canoa, turista francese muore annegato
E’ successo in Gallura, davanti alla spiaggia di Budoni
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BUDONI
03 maggio 2022
17:53
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Un turista di nazionalità francese, di cui non sono stat rese note le generalità, è morto nel primo pomeriggio nella spiaggia del villaggio Agrustos, a Budoni, sulla costa gallurese.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe accusato un malore, probabilmente un infarto, mentre pagaiava su una canoa, nel tratto di mare poco distante dalla battigia, e sarebbe poi annegato.
Sul posto è intervenuta un’équipe del 118 e l’elisoccorso, ma non è stato possibile salvargli la vita.
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Scossa terremoto di 3.7 nel Fiorentino, epicentro a Impruneta
Nardella ‘non ci sono segnalazioni danni’. Giani ‘Verifiche’
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IMPRUNETA (FIRENZE)
03 maggio 2022
18:29
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Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 vicino Firenze, alle 17:50 con epicentro nel territorio di Impruneta (Firenze), a una profondità di 10 km.
La scossa è stata avvertita distintamente a Firenze e anche a Siena.

“Al momento non sono arrivate segnalazioni relative a danni a cose o persone”, spiega il sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella su twitter. “Sono in contatto con la sala operativa regionale per la verifica di eventuali danni alle strutture ed edifici”, scrive il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Telegram. La scossa era stata preceduta da altre minori, sempre con epicentro a Impruneta di magnitudo 1.8 alle ore 17.41 e 1.1 alle ore 17.48.
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Incendio in convento che ospita profughi ucraini
A Sarno, nessun ferito ma solo danni. Ipotesi incidente domestico
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SALERNO
03 maggio 2022
20:51
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Un incendio è scoppiato, forse per un incidente domestico, nel convento di San Francesco, a Sarno (Salerno), dove sono ospitati una ventina di profughi dall’Ucraina, soprattutto ragazzi.
Il sindaco del comune del Salernitano, Giuseppe Canfora, conferma che non ci sono feriti ma danni rilevanti.

“L’incendio ha colpito un paio di stanze della parte conventuale – spiega il primo cittadino – lì dove erano ospitati circa 21 profughi, soprattutto bimbi. La cosa importante è che non ci sono feriti. I vigili del fuoco hanno spento tutto e la Protezione civile sta provvedendo ad assicurare l’ospitalità ai profughi”.
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Nuova scossa terremoto nel Fiorentino, magnitudo 3.4
Avvertita a Firenze e provincia
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FIRENZE
03 maggio 2022
22:35
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Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.4, sempre con epicentro a Impruneta, è stata avvertita alle 22.14 a Firenze e in provincia.
La Protezione civile della Città metropolitana di Firenze sta monitorando la situazione.
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Cinema, è morto a 78 anni l’attore Lino Capolicchio
Era stato protagonista de ‘Il giardino dei Finzi Contini’
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04 maggio 2022
02:43
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E’ morto ieri sera a Roma l’attore, sceneggiatore e regista Lino Capolicchio.
Aveva 78 anni.

Nato a Merano e cresciuto a Torino si era trasferito poi a Roma, dove ha frequentato l’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’. È stato uno dei protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta. Gli esordi professionali si compiono presso il Piccolo Teatro di Milano nella compagnia di Giorgio Strehler.
Tra i suoi film più importanti ‘Metti, una sera a cena’ di Giuseppe Patroni Griffi, ‘Il giovane normale’ di Dino Risi e il film premio Oscar di Vittorio De Sica ‘Il giardino dei Finzi Contini’, con il quale vince il David di Donatello. Con Pupi Avati lavora poi come protagonista in ‘La casa delle finestre che ridono’.
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Nel 2021 aumentati del 47% i casi di pedopornografia
Dossier Save The Children-Polizia postale, in crescita anche il numero dei minori approcciati sul web
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04 maggio 2022
18:08
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Nel 2021 sono stati 5.316 i casi pedopornografia trattati dalla Polizia postale, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche il numero dei minori, 531, approcciati sul web da adulti abusanti.
La fascia più a rischio è tra i 10 e i 13 anni, ma crescono anche i casi di adescamento online dei bambini nella fascia 0 – 9 anni, sempre più connessi ai giochi di ruolo e videogiochi online. Per la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia del 5 maggio, Save the Children e Polizia Postale diffondono un dossier dati sull’adescamento online, cresciuto durante la pandemia, e una guida per genitori.
I pedofili o groomer (adulti adescatori interessati a minori), che sfruttano la rete e per entrare in contatto con minori sono stati 208, pari al 15% del numero complessivo degli indagati per lo scambio di materiale pedopornografico (1.421 adulti).
Dal dossier “L’abuso sessuale online in danno dei minori”, a cura del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O) del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma con la collaborazione di Save the Children, emerge che la fascia di età più colpita è quella preadolescenziale, con un’età compresa tra i 10 e i 13 anni, che nel 2021 ha fatto registrare 306 vittime di adescamento online, quasi il 60% di tutti i 531 minori approcciati sul web dai groomer, nonostante ai minori di 13 anni non sia consentito l’accesso ai social network. Maschi e femmine sono pressoché in egual misura al centro di casi di adescamento online intercettati dalla Polizia Postale. In generale i bambini e i ragazzi che usano la rete, sembrano essere più esposti al rischio di adescamento quando usano i socialnetwork e la messaggistica. Preoccupanti i dati relativi alla fascia di età 0-9 anni che sempre di più risulta coinvolta. Particolari pericoli emergono dai giochi di ruolo e videogiochi online: la crescente attrattiva esercitata da questi servizi sui più piccoli ha indotto i pedofili a concentrare la loro attenzione anche sulle piattaforme di gaming (videogiochi online), sfruttandone i servizi di chat, di messaggistica e offrendo la possibilità di agganciare i minori più facilmente.
Per fornire uno strumento ai genitori e agli educatori, anche a rispondere all’ampliamento dell’uso delle tecnologie digitali e all’abbassamento delle fasce di età di chi accede ad ambienti digitali, è stata realizzata la guida “Adescamento Online.
Conoscere e prevenire”, redatta dall’Unità Analisi Crimini Informatici della Polizia Postale (U.A.C.I,) e Save the Children. La guida contiene tre sezioni, ciascuna dedicata a genitori di diverse fasce d’età: di bambini e bambine di 0-6 anni; di 6-10 anni; pre -adolescenti di 11-13 anni, ognuna con la descrizione di alcune esperienze specifiche di ogni età, con le sfide educative per gli adulti di riferimento e con consigli generali e specifici rispetto alle problematiche principali.

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Uccide moglie e figlia e cerca di darsi fuoco
Nel Varesotto, un altro figlio è in gravissime condizioni
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SAMARATE (VARESE)
04 maggio 2022
09:26
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Ha colpito i suoi due figli e la moglie nel sonno e poi ha tentato di darsi fuoco.
E’ quanto accaduto questa mattina in via Torino a Samarate, in provincia di Varese, dove un uomo di 57 anni ha impugnato un martello e ha colpito tutta la sua famiglia, uccidendo la moglie, sessantenne, e la figlia minore di 16 anni per poi scagliarsi contro il figlio maggiore, 23 anni, che si trova in gravissime condizioni.

Ha quindi tentato di darsi fuoco. Soccorso dopo la telefonata al 112 da parte dei vicini che hanno udito le urla, l’uomo è stato portato in ospedale a Busto Arsizio (Varese). Si occupano delle indagini i carabinieri.
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Inchiesta Gdf, ‘centinaia braccianti sfruttati in Maremma’
‘Impiegati in agricoltura in ‘nero’ con paga di 2,5 euro l’ora’
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PIOMBINO (LIVORNO)
04 maggio 2022
09:28
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Tre aziende agricole della Costa degli Etruschi, in Maremma, tra Livorno e Grosseto avrebbero impiegato centinaia di lavoratori, italiani e stranieri, in ‘nero’, per 15/16 ore di media al giorno a fronte di una paga di 2,5 euro l’ora, con ferie difficilmente concesse e non retribuite, e con minacce di licenziamento e aggressioni verbali.
Queste “le opprimenti condizioni di lavoro, cui sarebbero stati sottoposti braccianti agricoli”, emerse da un’inchiesta della Guardia di finanza.
Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro i reati per i quali i 3 responsabili delle aziende, spiega la Gdf in una nota, sono stati deferiti.
L’inchiesta, condotta dalle fiamme gialle di Piombino e coordinata dalla procura livornese, è iniziata nel luglio 2019.
I tre imprenditori, spiega sempre la Gdf, ricevuti gli avvisi di garanzia, “hanno immediatamente proceduto al pagamento delle sanzioni amministrative nel frattempo già contestate da Gdf e Inps, versando nelle casse dell’Erario circa 5.800.000 euro”: gli indagati si sarebbero resi responsabili “delle violazioni amministrative in materia di lavoro riferibili a 854 rapporti di impiego, con l’applicazione di 571 distinte maxi sanzioni per lavoratori completamente ‘in nero’ nonché di ulteriori 283 sanzioni per infedeli registrazioni sul Libro unico del lavoro”.
I tre titolari delle aziende, oltre a impiegare senza “contratto né copertura previdenziale e assicurativa” i braccianti, avrebbero inoltre “costretto diversi lavoratori, per lo più stranieri, a vivere in affitto in un casolare abusivo sugli stessi terreni delle aziende agricole, in condizioni igienico-sanitarie precarie”, senza riscaldamento e allaccio alla rete idrica e senza acqua potabile, con il costo dell’affitto decurtato dalla paga.
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Nuova scossa terremoto 2.4 nel Fiorentino
Registrata alle 7:05, nella notte altre più lievi
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FIRENZE
04 maggio 2022
09:33
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Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 2.4, è stata registrata alle 7:05 da Ingv in provincia di Firenze con epicentro sempre a Impruneta, a una profondità di 10 chilometri.

Nel corso della notte Ingv ha registrato una serie di lievi scosse, circa una decina con epicentro a Impruneta tranne due a San Casciano, la maggiore di 1.6 di magnitudo.

Ieri sempre con epicentro Impruneta erano state registrate scosse di 3.7, 3.4.
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Corsi da 3mila euro per falsi attestati da oss, 5 arresti
Sequestri della Gdf per un milione. In totale 17 indagati
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LECCE
04 maggio 2022
09:52
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In “tantissimi giovani, in tutta Italia” hanno pagato a una Fondazione tremila euro a corso per essere riconosciuti come operatori socio sanitari, ma l’attestato rilasciato era falso: cinque persone sono state arrestate dai militari dei Comandi provinciali di Lecce e Brindisi della Guardia di Finanza.

Nell’ambito dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, sono stati eseguiti sequestri per un valore complessivo di un milione di euro e perquisizioni nei confronti di 250 società collegate alla Fondazione.
In totale, gli indagati sono 17.
Le persone indagate nell’ambito dell’operazione denominata “Attestati sterili” sono accusate, a vario titolo, di truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio.
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Migranti:Crotone, fermati da Ps tre presunti scafisti
Tra profughi anche straniero respinto che tentava di rientrare
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CROTONE
04 maggio 2022
10:34
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Sono stati individuati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dalla Squadra mobile di Crotone i tre presunti scafisti dello sbarco del 29 aprile nel porto di Le Castella ad Isola Capo Rizzuto.
I tre, tutti di nazionalità turca, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver condotto dalle coste turche a quelle italiane un’imbarcazione con a bordo una imbarcazione con 74 migranti.

I profughi, di varie nazionalità, erano stati soccorsi a 100 miglia dalle coste calabresi da un nave cargo, poi raggiunta da una motovedetta della Capitaneria di Porto di Crotone che li aveva raccolti e portati sulla terraferma. Immediatamente dopo l’arrivo del natante, gli operatori della locale Squadra mobile hanno notato i tre in disparte rispetto al gruppo e intenti a confabulare tra di loro. Inoltre, in fase di pre – identificazione, i tre mentivano sul rispettivo paese di origine, spacciandosi per siriani invece che turchi. La circostanza ha spinto gli investigatori ad effettuare un controllo più approfondito che ha consentito di individuare elementi di responsabilità sul loro ruolo di scafisti.
A seguito dei controlli eseguiti anche tra i 74 migranti si è proceduto all’arresto di un cittadino egiziano reo di aver violato il provvedimento di respingimento del Questore della Provincia di Siracusa e con il quale si faceva espresso divieto allo straniero di rientrare nel territorio della Unione Europea prima di tre anni dalla data del suo effettivo allontanamento, avvenuto a gennaio.
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Sparatoria Questura: Fervicredo, preoccupazione aumenta
Vittime criminalità in vista udienza del 6 maggio
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TRIESTE
04 maggio 2022
10:41
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“Si avvicina la data dell udienza e la nostra preoccupazione aumenta.” Lo scrive in una nota Mirko Schio presidente della associazione Fervicredo (Associazione Feriti e Vittime della Criminalita’ e del Dovere) parte civile nel processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d’ Assise.

“Siamo vicini alle famiglie di Pierluigi e Matteo ne comprendiamo il dolore e la rabbia ove si profilasse un non luogo a procedere nei confronti dell’assassino.
Sarebbe davvero una cosa assurda e difficile da accettare” Gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini – già intervenuti anche ieri insieme con le altre parti civili – ribadiscono che “la Ctu disposta dalla Corte d’Assise è fortemente criticabile” e ritengono che “l’imputato ha voluto l’evento omicida e deve pertanto essere condannato.
E forte sarà l’appello alla Corte di assise per una decisione che renda giustizia alle famiglie delle vittime”, conclude la nota.
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Ucraina:nuova missione sarda per trasferire 2 bimbe disabili
Una era fuggita dalle bombe con la mamma a metà aprile
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CAGLIARI
04 maggio 2022
10:43
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Arriveranno finalmente in Italia, Oxana e la bambina disabile, scampata alle bombe a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Con la piccola, affetta da una sindrome rara, quella di Pallister-Killian (Pks), Oxana era bloccata al nono piano di un palazzo senza ascensore ma è riuscita a fuggire grazie ad una missione coordinata dalla Rete Anas soccorso Sardegna su richiesta dell’associazione Pks Italia di Bologna.

Ora si trovano al confine romeno in attesa di essere prelevate.
Con loro anche un altra piccola affetta da Pks, accompagnata dalla madre e altre donne di famiglia: raggiungeranno insieme Bologna dove i medici referenti dell’associazione, che operano all’interno all’ospedale Sant’Orsola Malpighi, le prenderanno in carico per la loro patologia.
La missione sarda è partita ieri da Olbia con un’ambulanza e un van che sono sbarcati oggi a Livorno: a bordo quattro volontari dell’associazione I sardi Soccorso Odv. Dovrebbero raggiungere il confine tra Romania e Ucraina verso le 23.
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Meteo: da giovedì intensa perturbazione fino al weekend
Per la prima ondata di caldo della stagione c’è una data
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04 maggio 2022
18:09
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Marzo e aprile hanno fatto registrare temperature sotto la media in Italia e anche l’inizio di maggio sta presentando valori termici piuttosto frizzanti per il periodo: il termometro fatica a salire a causa dei frequenti temporali che interessano le aree montane e parte del Centro-Nord.
Da domani le massime scenderanno ulteriormente a causa di una perturbazione che porterà piogge anche persistenti.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, indica la possibilità che le perturbazioni siano addirittura più di una in poche ore: un’area instabile avanza tra il Mediterraneo occidentale e l’Algeria, mentre un piccolo ciclone sta scendendo dal Mare del Nord verso l’Olanda e la Francia.
Sempre da domani potremo assistere allo scontro Olandese-Algerino con piogge diffuse per 3-4 giorni. Sembra infatti che il piccolo vortice freddo in discesa dall’Olanda vada a unirsi alla saccatura atlantica in moto dall’Algeria verso l’Italia.
A quest’ultima figura meteorologica è associato anche l’ennesimo carico di silt sahariano quindi, dove pioverà, potremo avere la ‘sabbia del deserto’: quest’anno l’inquinamento atmosferico al Centro-Sud è stato spesso associato a elementi naturali quali le polveri subtropicali. L’unione olandese-algerina, o in altre parole lo scontro tra una massa d’aria polare marittima e l’aria dal Maghreb, potrebbe favorire intense piogge da domani pomeriggio, più persistenti sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali italiane.
Weekend della Festa della mamma instabile seppur in leggero miglioramento soprattutto a Nord del fiume Po: la domenica sarà più soleggiata al mattino, ma ancora temporalesca nel pomeriggio. Sembra confermato, inoltre, che da giovedì a sabato le temperature resteranno sotto la media del periodo: per assaporare il primo caldo simil-estivo stimiamo un’attesa di circa una settimana, da mercoledì 11 maggio probabile appuntamento con i primi 30°C in pianura. Aspettiamo dunque l’incontro Olanda-Algeria che potrebbe regalare tante piogge utili per combattere la siccità che è ancora presente sul nostro Paese.
Mercoledì 4
Al Nord: peggiora al pomeriggio al nordovest con temporali sparsi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini e sulla Toscana interna. Al Sud: soleggiato con qualche acquazzone in montagna.
Giovedì 5
Al Nord: diffusa instabilità sulle regioni di Nordovest e settori alpini e prealpini, altrove tante nubi. Al Centro: peggiora dal pomeriggio/sera con piogge diffuse. Al Sud: stabile fino al tardo pomeriggio.
Venerdì 6
Al Nord: piogge anche diffuse. Al Centro: piogge a tratti diffuse e localmente forti. Al Sud: molto instabile su tutte le regioni. Tendenza Periodo instabile con frequenti acquazzoni, weekend perturbato in particolare al Centro-Sud, qualche schiarita domenica 8 maggio Festa della mamma.
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Morto a 97 anni regista Gianfranco De Bosio
Funerali a Verona, dove fu due volte sovrintendente dell’Arena
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VERONA
04 maggio 2022
11:10
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E’ morto a Milano, all’età di 97 anni, il regista e sceneggiatore Gianfranco de Bosio, protagonista di spicco del teatro italiano del secondo dopoguerra, a cui si deve la riscoperta del Ruzante e la valorizzazione dell’Arena di Verona, di cui fu soprintendente.

La cerimonia funebre si terrà a Verona venerdì prossimo, dove nacque nel 1924.

De Bosio fu partigiano durante la Resistenza e membro del Cln provinciale veronese. Laureatosi nel 1946 in letteratura francese con Diego Valeri, de Bosio ha fondato il Teatro dell’Università di Padova. Dal 1957 al 1968 diresse il Teatro Stabile di Torino, ed è stato sovrintendente dell’Ente lirico Arena di Verona per due volte, dal 1968 al 1969 e dal 1993 al 1998. Nel 1963 de Bosio esordì nella regia cinematografica con Il terrorista, con Gian Maria Volonté e Philippe Leroy.
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Un altro giorno nero per il lavoro, tre i morti
Le vittime nel Salento, in Romagna e nel Vicentino
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LECCE
04 maggio 2022
18:29
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Anche oggi la parola lavoro deve essere accostata alla parola morte e questa volta i lutti hanno colpito il Salento, il Vicentino e la provincia di Cesena.
Ha il nome di Oronzo Pisanò l’ultima vittima della lunga scia di morti bianche in Salento.
E’ accaduto a Salve, piccolo comune del Sud Salento dove Pisanò, 53 anni, spostato e con due figlie, viveva. Era titolare di una piccola impresa edile ed è caduto da un ponteggio alto sei metri mentre stava lavorando alla costruzione di uno stabile alla periferia del paese. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, allertati dal proprietario della casa, non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.

Questo ennesimo incidente avviene alla vigilia della firma domani in prefettura a Lecce di un protocollo d’intesa per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi del lavoro nella provincia. Il secondo incidente si è verificato in provincia di Vicenza dove un 60enne dipendente del Comune di Costabissara è annegato all’interno di una roggia: l’operaio stava tagliando l’erba accanto alla pista ciclabile, che corre lungo la strada, quando il piccolo trattorino del quale era alla guida è scivolato all’interno del piccolo canale. L’uomo non è riuscito a liberarsi. Non si esclude che all’origine dell’incidente sul lavoro via sia stato un malore. Sul posto i vigili del fuoco di Vicenza il Suem 118 e la polizia locale. Infine, un agricoltore di 63 anni, Alberto Faggi, è morto cadendo da una scala mentre si occupava di un’arnia posizionata su un albero ad Alfero, frazione del comune di Verghereto, sull’alto Appennino cesenate.

L’uomo era al lavoro nel vasto castagneto di sua proprietà, adiacente all’abitazione. Per cause ancora da chiarire il 63enne è caduto a terra, perdendo immediatamente conoscenza. Scattato l’allarme, dato dai famigliari, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. La caduta è avvenuta da circa un metro e mezzo di altezza, e questo lascia aperto il dubbio che a provocare la morte dell’agricoltore, oltre al trauma dell’impatto col suolo, possa essere stato un malore di origine cardiaca.

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Venezia Cinema: Leone d’Oro alla carriera a Paul Schrader
Regista e sceneggiatore, “è il mio Leone del cuore”
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VENEZIA
04 maggio 2022
11:21
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È stato attribuito a Paul Schrader, regista statunitense di film come Il collezionista di carte, Il bacio della pantera, American Gigolo, e sceneggiatore di Toro scatenato, Taxi Driver, Complesso di colpa, Yakuza, il Leone d’oro alla carriera della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La decisione è stata presa oggi dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

“Sono profondamente onorato – ha dichiarato Paul Schrader, nell’accettare la proposta – Venezia è il mio Leone del cuore”.

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Ucraina: coreografia giallo blu al grand hotel Quisisana Capri
Iniziativa solidarietà in concomitanza con inaugurazione piscina
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CAPRI
04 maggio 2022
11:25
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I colori dell’Ucraina in uno degli alberghi più esclusivi d’Italia.
Il giallo e il blu, infatti, sono stati scelti per la coreografia della piscina del ‘Grand Hotel Quisisana’, di Capri, meta di lusso per chi approda sull’isola azzurra.
Un messaggio in due lingue, italiano ed inglese, è stato scelto dai proprietari dell’albergo per spiegare la decisione di installare, ad esempio, sdraio con i colori del Paese sotto invasione. L’albergo, è scritto, “ha voluto simbolicamente esprimere la solidarietà al popolo ucraino, scegliendo i colori della bandiera ucraina per l’inaugurazione della nuova piscina”.
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Melillo è il nuovo procuratore antimafia,sconfitto Gratteri
La nomina del Csm passa a maggioranza
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04 maggio 2022
11:58
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Giovanni Melillo, 61 anni, di Foggia, capo di gabinetto di Andrea Orlando quando era ministro della Giustizia e attualmente capo della procura di Napoli, è il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.
Lo ha nominato a maggioranza con 13 voti il plenum del Csm.
Sconfitto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che era il suo diretto concorrente e che ha ottenuto 7 voti. Cinque voti sono andati invece a Giovanni Russo, aggiunto e sinora reggente della procura nazionale antimafia e antiterrorismo.
Melillo è stato sostenuto dai gruppi di Area e Unicost, dai laici Michele Carabona (Forza Italia) e Alberto Maria Benedetti e Filippo Donati (M5s) e dal primo presidente Pietro Curzio e dal procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi. A favore di Gratteri hanno votato i togati ‘indipendenti’ Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, e i tre componenti di Autonomia e Indipendenza, i laici Stefano Cavanna e Emanuele Basile (Lega) e Fulvio Gigliotti (M5s), relatore della proposta a favore del capo della procura di Catanzaro. Per Russo hanno votato invece l’intero gruppo di Magistratura Indipendente e il laico di Forza Italia Alessio Lanzi.
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Meteo: nuova perturbazione porta piogge e massime in calo
Brutto tempo per i prossimi 3-4 giorni
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04 maggio 2022
12:16
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Nuova ondata di mal tempo sull’Italia.
Da domani le massime scenderanno ulteriormente a causa di una perturbazione che porterà piogge anche persistenti.

E’ quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, sottolineando che c’è la possibilità che le perturbazioni siano addirittura più di una in poche ore.
“Un’area instabile – afferma – avanza tra il Mediterraneo Occidentale e l’Algeria, mentre un piccolo ciclone sta scendendo dal Mare del Nord verso l’Olanda e la Francia”. Una situazione che porterà a piogge diffuse per 3-4 giorni.
Lo scontro tra una massa d’aria polare marittima e l’aria dal Maghreb, potrebbe infatti favorire intense piogge da domani pomeriggio, più persistenti sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali italiane. Weekend della Festa della Mamma instabile seppur in leggero miglioramento soprattutto a Nord del fiume Po.
La Domenica sarà più soleggiata al mattino, ma temporalesca nel pomeriggio. Sembra confermato, inoltre, che da Giovedì a Sabato le temperature resteranno sotto la media del periodo. Per assaporare il primo caldo simil-estivo si stimia un’attesa di circa una settimana.
Nel dettaglio – Mercoledì 4. Al Nord: peggiora al pomeriggio al nordovest con temporali sparsi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini e sulla Toscana interna. Al Sud: soleggiato con qualche acquazzone in montagna.
– Giovedì 5. Al Nord: diffusa instabilità sulle regioni di Nordovest e settori alpini e prealpini, altrove tante nubi. Al Centro: peggiora dal pomeriggio/sera con piogge diffuse. Al Sud: stabile fino al tardo pomeriggio.
– Venerdì 6. Al Nord: piogge anche diffuse. Al Centro: piogge a tratti diffuse e localmente forti. Al Sud: molto instabile su tutte le regioni.
Tendenza. Periodo instabile con frequenti acquazzoni, weekend perturbato in particolare al Centro-Sud. Schiarite domenica 8 maggio, Festa della Mamma.
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Presidio a Firenze contro nuova base Pisa
Oggi il vertice istituzionale sulla realizzazione del progetto
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FIRENZE
04 maggio 2022
12:21
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“No alla base, né a Coltano (Pisa) né altrove”: questo il messaggio del presidio ‘No base’ in corso davanti alla Caserma Baldissera di Firenze, in occasione dell’incontro al vertice tra ministero della Difesa, Regione Toscana, Comune di Pisa, Ente parco, Provincia di Pisa e Arma dei Carabinieri sulla realizzazione del progetto di base militare.
Oltre cento i manifestanti riuniti davanti alla caserma al momento dell’arrivo del governatore Eugenio Giani per l’incontro, poco dopo le 11, ma gli organizzatori parlano di oltre 200 partecipanti complessivi dalle 9.30 di stamani.

“Il decreto del presidente Draghi che abbiamo scoperto lo scorso 25 marzo deve essere subito ritirato – ha affermato Ciccio Auletta, esponente del movimento No base e consigliere comunale a Pisa -, ma soprattutto né un centesimo né un centimetro quadrato del nostro territorio deve essere utilizzato per un’ulteriore militarizzazione del territorio”. L’ipotesi di uno ‘sdoppiamento’ della base per Auletta è “una grandissima ipocrisia: noi ci troviamo di fronte a un decreto che prevede espressamente una procedura che utilizza le semplificazioni del Pnrr per realizzarla a Coltano. Nessuna ipotesi è in discussione fino a quando non viene ritirato il decreto”.
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Falsa invalida da 38 anni intercettata,le pillole le buttavo
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PALERMO
04 maggio 2022
10:22
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“Ogni tanto andavo dal dottore e mi facevo prescrivere due pacchi di pillole e le mettevo dentro, e poi infatti le buttavo.
Certo, io le caramelle eh..
le dovevo prendere, se non le prendo risulta, perché comunque prendo le caramelle, ha capito?” Lo afferma, in una telefonata ascoltata dalla guardia di finanza di Palermo, la 67enne denunciata per truffa perché accusata di avere, per 38 anni, simulato una grave disabilità mentale beneficiando di un trattamento pensionistico di invalidità civile, integrato dall’indennità di accompagnamento. L’intercettazione alla presunta ‘falsa invalida’ è riportata in un video diffuso dalla sala stampa delle Fiamme gialle.
“E’ di fondamentale importanza il contrasto dei comportamenti illeciti che sottraggono risorse alla collettività, risorse che – afferma il colonnello Gianluca Angelini comandante del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Palermo – devono raggiungere i soggetti che ne hanno effettivamente bisogno, al fine di tutelare le fasce più deboli della popolazione. Nessuno deve più tollerare queste gravi forme di truffa: tutti devono sentirsi investiti della responsabilità di essere sensori della legalità, segnalando comportamenti illeciti di cui si abbia conoscenza, a tutela dei cittadini onesti e rispettosi delle regole”.
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Reddito cittadinanza, 23 “furbetti” denunciati nel reggino
Dal 2019 a oggi avrebbero percepito indebitamente circa 150 mila euro
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GIOIA TAURO
04 maggio 2022
13:35
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Dal 2019 a oggi avrebbero percepito indebitamente circa 150 mila euro di redditi di cittadinanza.
23 persone residenti nei comuni di Taurianova, Polistena, Cittanova e Giffone, sono state denunciate dai carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro e del Nucleo ispettorato lavoro di Reggio Calabria.
I militari, nel corso di attività d’indagine finalizzate a riscontrare il possesso da parte dei richiedenti dei requisiti previsti dalla normativa vigente, hanno esaminato i dati documentali acquisiti riscontrando che i 23 soggetti, tutti di età compresa tra i 20 e i 60 anni, avevano reso false dichiarazioni o omesso volontariamente di comunicare informazioni ostative alla concessione del beneficio.
In particolare sono emerse false attestazioni da parte della maggior parte dei responsabili in merito alla residenza, e nello specifico nel dichiarare di essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in maniera continuativa. Altri avrebbero, invece, omesso di comunicare di essere sottoposti a misure cautelari o di essere stati condannati alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, percependo nel tempo il sussidio fraudolentemente.
Gli esiti dell’attività investigativa sono stati segnalati alla Procura di Palmi e all’Inps ai fini dell’interruzione dell’erogazione del sussidio ai soggetti interessati e per il recupero delle somme indebitamente percepite.

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L’ira di Bolsonaro su DiCaprio, ‘tenga la bocca chiusa’
Replica alla campagna social dell’attore contro la rielezione
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RIO DE JANEIRO
04 maggio 2022
14:38
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Nuovo botta e risposta, via social, tra Jair Bolsonaro e Leonardo DiCaprio: il presidente brasiliano ha invitato l’attore americano, critico del suo governo, a “tenere la bocca chiusa”, dopo che quest’ultimo aveva incoraggiato sul suo profilo Twitter i neo maggiorenni brasiliani a ritirare la loro scheda elettorale e ad andare a votare per scongiurare la rielezione del leader di destra.

“DiCaprio deve sapere che la stessa presidente del Wto ha detto che, senza l’agro-business brasiliano, il mondo farebbe la fame.
Quindi è bene che DiCaprio tenga la bocca chiusa invece di dire sciocchezze”, ha detto Bolsonaro, parlando con alcuni suoi sostenitori all’esterno del Palacio da Alvorada, sua residenza ufficiale a Brasilia.
Il capo dello Stato ha poi ricordato che DiCaprio nel 2019 aveva condiviso una fotografia obsoleta per parlare degli incendi in Amazzonia. All’epoca, i due ebbero uno scontro pubblico e Bolsonaro accusò la star di Hollywood di aver finanziato roghi criminali in Brasile, accusa che l’attore respinse. Su Twitter, DiCaprio ha 19,6 milioni di followers, mentre la pagina ufficiale di Bolsonaro è seguita da 7,8 milioni di utenti.
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Multa da 7mila euro a negozio per l’annuncio ”cercasi diciottenni libere da impegni familiari”
L’Ispettorato del lavoro: sanzione per violazione del codice delle pari opportunità
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04 maggio 2022
14:48
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I titolari di un esercizio commerciale di Asiago che nei giorni scorsi avevano affisso in vetrina l’annuncio “Cercansi commesse diciottenni libere da impegni familiari” sono stati sanzionati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, che ha contestato loro la violazione dell’articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità (divieto di discriminazione all’accesso al lavoro).
Lo si apprende da una nota dell’Ispettorato.
In ragione della natura discriminatoria di un annuncio che poneva quale requisito d’accesso al lavoro distinzioni di sesso, età e condizione familiare, entrambi i legali rappresentanti dell’attività sono stati sanzionati per un totale di circa 7 mila euro.
“Tolleranza zero per ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano -.
Non si tratta solo di sanzionare; dare lavoro discriminando in base al genere, all’anagrafe, alle condizioni di vita o alle opinioni offende tutti noi. Non basta il rigetto di queste pratiche. Se a distanza di 52 anni dall’entrata in vigore dello Statuto dei lavoratori dobbiamo intervenire per episodi simili, vuol dire che dobbiamo ancora professare la cultura del rispetto, prima ancora del diritto del lavoro”.

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Tamponi facili in carcere, 25 richieste di rinvio a giudizio
Procura Biella, chiusa inchiesta in 2 mesi. Accusa è peculato
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BIELLA
04 maggio 2022
15:02
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La Procura di Biella ha concluso, dopo due mesi, le indagini sui tamponi facili in carcere con la richiesta di rinvio a giudizio per 25 persone, tra cui l’ex direttore Tullia Ardito e l’ex comandante della polizia municipale.
Il reato contestato è quello di peculato: per tutti l’accusa era di aver fatto uso in modo disinvolto dei tamponi Covid destinati ai detenuti per scopi personali.

Il caso riguardava in tutto 51 persone: agenti, educatori, personale infermieristico e amministrativo, ma anche amici e parenti. I tamponi riservati ai detenuti del carcere venivano praticati anche a loro, fatti entrare nella struttura evitando di andare in farmacia o in ospedale e, quindi, senza pagare.

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Turista muore colpito da elica parapendio a motore
Incidente mortale su aviosuperficie a Recanati
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RECANATI
04 maggio 2022
15:10
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Un turista austriaco di 65 anni è morto colpito dall’elica di un paramotore, la versione a motore del parapendio, all’aviosuperficie ‘Madonna di Loreto’ di Recanati (Macerata).
Era insieme ad alcuni connazionali e stava effettuando una prova motore quando per cause in corso di accertamento il parapendio si sarebbe girato e l’elica del motore in movimento lo avrebbe colpito al volto.
Immediati i soccorsi: sul posto sono intervenuti i carabinieri di Civitanova Marche e i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Il 65enne era in compagnia di alcuni amici;: si trovavano da ieri nella zona e avevano già fatto dei voli con il paramotore.
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Vescovo Leopoli: ‘Putin vuole tutto il Paese, non solo il Donbass’
“Per questo colpisce anche la nostra città”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
11:41
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Vladimir Putin “vuole tutta l’Ucraina”.
Lo dice senza tanti giri di parole l’arcivescovo cattolico di Leopoli, mons.
Mieczyslaw Mokrzycki. I colpi che ieri hanno distrutto una centrale elettrica e alcune infrastrutture ferroviarie della ‘piccola Vienna’ dell’Ucraina si sono sentite anche dal palazzo arcivescovile. “Ci chiedevamo che cosa stesse succedendo, poi abbiamo scoperto che era caduto un missile a poco più che un chilometro da qui”, racconta il vescovo. Quindi non c’è solo la questione del Donbass o della Crimea. “I bombardamenti toccano anche qui, Leopoli, perché Putin ogni tanto fa questi segni che lui non soltanto vuole conquistare una parte dell’Ucraina, lui vuole conquistare tutta l’Ucraina. Per questo fa questi bombardamenti in diverse parti del Paese”. Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia. “E ci dispiace perché qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere in vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”. Oggi Leopoli è tornata ad una parvenza di normalità: negozi aperti, traffico, mamme con bambini a passeggio. Ma, per fare un esempio, i passaggi a livello non funzionano, e i treni che passano nei sobborghi della città devono annunciarsi suonando prima del loro arrivo. Il vescovo Mokrzycki ci accoglie, con la missione della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, tra le icone della Madonna di Cestochowa e la statua di Maria dorata che appartenne a Giovanni Paolo II, del quale lui è stato segretario. E’ polacco ma da quindici anni è vescovo in Ucraina e, quando parla delle divisioni tra le Chiese, ortodossi di Mosca e ortodossi di Kiev, cattolici e greco-cattolici, ripete: “Siamo tutti ucraini”, “la guerra non può essere l’occasione per una resa dei conti” tra le confessioni religiose che in questa tragedia debbono invece essere più unite che mai. E racconta che due sere fa ha ospitato a cena il metropolita Filarete, che a Leopoli è il referente della Chiesa di Mosca, quella del Patriarca Kirill. “Io parlo con tutti perché le divisioni non arrivano dalla gente, non sono del popolo”, dice. “E poi bisogna dire che alcuni vescovi ortodossi ucraini, che sono del Patriarcato di Mosca, si sono espressi criticamente verso Kirill”, che ha ‘benedetto’ la guerra di Vladimir Putin. “E che facciamo, li cacciamo via?”, chiede criticando le due proposte di legge all’esame del Parlamento ucraino che vorrebbero estromettere dal Paese gli ortodossi che sono sotto l’ombrello di Mosca e confiscare i loro beni. Quanto alle prospettive di questo conflitto il vescovo non vede la possibilità di compromessi senza che i russi abbandonino prima i territori occupati: “Non si può sacrificare una parte – dice riferendosi al Donbass o alla Crimea – per sopravvivere. Voi dareste Milano o Udine pur di vivere? Ci vuole anche onore e dignità!”. Mons. Mokrzycki spera infine ancora in una visita del Papa in Ucraina, anche se sa che il Pontefice ha detto di non ritenere opportuno questo viaggio in questo momento. “Sarebbe una cosa molto attesa dalla gente. Come apostolo della pace bacerebbe questa terra martorizzata e la benedirebbe. Anche senza fare incontri, il solo suo mettere il piede in questa terra, come Pietro dei nostri tempi, sarebbe un segnale di speranza in mezzo tanto dolore della nostra gente”.
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Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia.
“E ci dispiace perché anche qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere n vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo, nell’ambito della missione in Ucraina della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”.
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Lo studiolo di Umberto Eco alla Biblioteca Braidense apre per la prima volta al pubblico
Oltre 1.300 titoli appartenuti al filosofo e disposti come a casa sua
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MILANO
05 maggio 2022
12:06
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Aveva cambiato casa, oltre 30 anni fa, per trovarne una grande abbastanza da contenere tutti i suoi libri, che la famiglia, dopo la sua morte, nel 2016, ha donato allo Stato.
Ora la collezione di titoli rari di Umberto Eco, che era custodita in una stanza con vista sul castello Sforzesco, ha traslocato alla Biblioteca Braidense, in uno studiolo che ricorda da vicino la ‘stanza degli antichi’ dello scrittore.
Non a caso nello studiolo, accanto alla sala manzoniana e accessibile agli studiosi, non sono stati riuniti solo gli oltre 1.300 titoli rari appartenuti al filosofo, disposti proprio come li aveva ordinati lui, ma anche oggetti personali come i flauti, i bastoni, fumetti, pupazzetti dei Peanuts e persino dei testicoli di cane in formalina.
“La stanza degli antichi – raccontano Renate, Carlotta e Stefano Eco – fu da subito il rifugio di Umberto, senza telefono, senza computer, con gli spartiti e i suoi flauti, che suonava quasi ogni giorno”. “Umberto era fiero della rarità di molti dei suoi acquisti, e li mostrava – ricordano – ai familiari e ai pochi amici ammessi nella stanza con l’orgoglio e il sorriso del collezionista appassionato. Ai nipoti mostrava con divertimento gli animali, i mostri e le creature dai libri di Aldrovandi e Kircher, agli altri anche l’Atalanta fugiens colorata di Meyer, o la splendida composizione delle pagine della Hypnerotomachia Poliphili, stampata da Aldo Manuzio nel 1499”.
Lo Studiolo di Umberto Eco ricreato alla Braidense a Milano
Fin da subito, la famiglia ha voluto che questi libri, tra cui 36 incunaboli, come il De Civitate Dei (1470) e l’Hypnerotomachia Poliphili (1499), fossero accolti dalla Biblioteca Braidense, dove Eco aveva lavorato fino dagli anni Cinquanta, mentre la sua biblioteca di lavoro – composta dall’archivio e oltre 35mila volumi moderni – andrà all’università di Bologna, dove il filosofo insegnò per più di 40 anni. E proprio gli accademici di Bologna hanno collaborato alla mostra “L’idea della biblioteca. La collezione di libri antichi di Umberto Eco alla Biblioteca Nazionale Braidense”, che da domani esporrà – per la prima volta al pubblico – una selezione dei volumi antichi provenienti dalla ‘Bibliotheca semiologica, curiosa, lunatica, magica et pneumatica’ del grande intellettuale.
A curare la mostra, anche James M. Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense: “Incontrai Umberto Eco nel novembre 2015 per discutere la possibilità di scrivere le prime didascalie d’autore a Brera – racconta – Si tirò indietro, poiché molto stanco, ma con la promessa di farlo non appena se la sentisse. Umberto Eco morì solo poche settimane dopo, il 19 febbraio 2016. In quello stesso anno parlai con Renate della possibilità di collocare i libri antichi di Umberto nella Biblioteca Braidense”.
La mostra espone 82 volumi, di cui 62 del Fondo libri Umberto Eco, 19 della collezione Biblioteca Braidense e 1 del The Warburg Institute. Il percorso espositivo si apre con due teche dedicate proprio al Warburg Institute: Umberto Eco condivideva infatti con Aby Warburg, storico dell’arte e del Rinascimento italiano (1866-1929), il principio della legge del buon vicino, secondo cui il libro di cui abbiamo bisogno è solitamente accanto a quello che stiamo cercando. Proseguendo lungo il percorso, ogni teca porta il nome di un capolavoro di Eco, da Il Nome della Rosa a Il Pendolo di Foucault, in un viaggio alla scoperta dei testi antichi cui attinse lo scrittore per nutrire la sua immaginazione.

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Processo consulenze Etruria, pm chiede 1 anno per padre Boschi
E per altri 3 imputati. Condanne da 8 e 10 mesi per restanti 10
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AREZZO
04 maggio 2022
17:11
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Una condanna a un anno di reclusione è stata chiesta dal pm per Pierluigi Boschi, padre della parlamentare di Iv Elena dell’Iv ed ex vicepresidente di Etruria, al processo ad Arezzo per il filone delle presunte ‘consulenze d’oro’ nell’ambito del crac dell’istituto di credito aretino che vede imputate 14 persone tra ex dirigenti e consiglieri.
Stessa condanna è stata chiesta per altri tre imputati, tra cui l’ex dirigente Luciano Nataloni.
Per gli altri imputati richieste inferiori, di otto, nove e dieci mesi di pena.
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Scosse terremoto nel Fiorentino, pochi danni e 3 evacuati
Nardella e Giani ‘prosegue monitoraggio situazione’
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FIRENZE
04 maggio 2022
17:13
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“Stamattina ho fatto il punto della situazione sulle scosse di terremoto di ieri con il comandante dei vigili del fuoco, il capo della Protezione civile metropolitana e il sindaco di San Casciano (Firenze).
Molta paura ma per fortuna pochissimi danni, concentrati nella zona dell’epicentro dove tre famiglie sono state trasferite temporaneamente per precauzione.
A Firenze città nessuna segnalazione di danni a persone o cose. Continuiamo a monitorare la situazione”. Così il sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella su Facebook.
Sempre su Facebook il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sottolinea: “Una notte di paura ma senza particolari danni, con la sala operativa regionale stiamo monitorando l’andamento del terremoto in provincia di Firenze.
Ringrazio tutti gli operatori, i Comuni, i volontari, forze dell’ordine e Vigili del fuoco per l’assistenza fornita alla cittadinanza”.
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Ucraini: Acs dona pulmini,’essenziali per trasportare aiuti’
Direttore Monteduro, sei già arrivati, ne seguiranno altri
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LEOPOLI
04 maggio 2022
17:19
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La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre sta aiutando l’Ucraina con un doppio intervento finanziario alle diocesi, che ha superato in due mesi i 2,5 milioni di euro.
Ma scende in campo anche con un’opera concreta: la donazione di pulmini per le strutture religiose che stanno ospitando o aiutando gli sfollati interni.
“Per ora ne sono stati finanziati sei, altri ne seguiranno: due a Leopoli, due a Kamyanets, uno a Odessa e uno a Ivano-Frankivsk – dice il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, in questi giorni in missione in Ucraina -. I pulmini sono in questo momento indispensabili per quelle diocesi particolarmente impegnate nella accoglienza e mantenimento degli ucraini che lasciano le proprie case. Indispensabili per il trasporto dei beni di prima necessità e indispensabili per il trasporto degli stessi profughi. Incontrando direttamente gli esponenti delle Chiese impegnate in Ucraina sto riscontrando – spiega il direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre – come ci sia una necessità impellente di modulare il nostro intervento sulla base delle loro esigenze e anche della prospettiva che l’emergenza umanitaria non cesserà con la fine del conflitto. Anzi il timore è che il giorno dopo una auspicata pacificazione i problemi possano essere più drammatici. Il ruolo della Chiesa realmente in questi settanta giorni è stato essenziale per quegli ucraini che si sono visti privati di tutto. Ma noi siamo abituati alla forza della Chiesa e lo abbiamo sperimentato concretamente in realtà altrettanto drammatiche come la Siria e l’Iraq”.
Questi aiuti emergenziali si aggiungono al sostegno ‘ordinario’ della fondazione pontificia che nel Paese, tra le altre cose, finanzia ogni anno gli studi per 900 seminaristi.

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Covid: 47.039 positivi, 152 vittime
Tasso scende al 14%, risalgono le terapie intensive, +5
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04 maggio 2022
17:42
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Sono 47.039 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 62.071.
Le vittime sono invece 152, rispetto a ieri una in meno. Eseguiti 335.275 con il tasso di positività che scende al 14% rispetto al 15,1% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.614, ovvero 81 in meno rispetto a ieri. Sono 1.187.070 le persone attualmente positive al Covid, 12.890 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.633.911 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.041. I dimessi e i guariti sono 15.282.800, con un incremento di 60.381 rispetto a ieri.
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Record Italia per bottiglia vino in asta, venduta a 67mila euro
Una Musigny Domaine Leroy del 2008 battuta da Pandolfini
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FIRENZE
04 maggio 2022
18:15
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Una bottiglia di Musigny Domaine Leroy del 2008 è stata battuta nei giorni scorsi alla cifra di 67.375 euro dalla casa d’aste fiorentina Pandolfini.

L’aggiudicazione, spiega una nota, ha stabilito il record nazionale per una singola bottiglia da 75 cl di vino.

L’asta, 573 lotti di vini francesi e italiani, si è svolta il 27 e il 28 aprile segnando un incasso totale di 1.485.785 euro, pari al 218% delle stime. Tra le migliori aggiudicazioni di bottiglie italiane una magnum di Sassicaia Tenuta San Guido del 1985 che è passata di mano a 9.188 euro, una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno del 1945 aggiudicata a 1.225 euro. Per lo Champagne una Dom Perignon cuvée P3 annata 1985 è stata aggiudicata a 4.288 euro. Ci sono voluti 18.375 euro per portare a casa 12 esemplari di alcuni dei principali Château di Bordeaux come Lafite Rothschild annata 2000 e altre 12 Château Margaux del 2000 sono andate a 11.270 euro. E ancora, una singola bottiglia di Pétrus 1998 è stata venduta a 6.125 euro. A 22.662 euro è andata un Chevalier-Montrachet Leroy Domaine d’Auvenay del 2004 e una Bonnes Mares Leroy Domaine d’Auvenay del 1999 è stata aggiudicata a 11.025 euro. Una bottiglia di Romanée Conti annata 1990 è stata scambiata alla cifra di 25.725 euro, mentre una bottiglia del 2004, una 2000 e una del 2001 sono state aggiudicate ognuna a 21.438 euro. “Una vendita eccezionale che conferma ancora di più la tenuta del settore in questo momento di instabilità globale, e che premia la ricerca costante dei migliori prodotti in circolazione”, ha commentato il capo dipartimento di Pandolfini Francesco Tanzi.
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Un altro giorno nero per il lavoro, tre i morti
Le vittime nel Salento, in Romagna e nel Vicentino
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LECCE
04 maggio 2022
18:29
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Anche oggi la parola lavoro deve essere accostata alla parola morte e questa volta i lutti hanno colpito il Salento, il Vicentino e la provincia di Cesena.
Ha il nome di Oronzo Pisanò l’ultima vittima della lunga scia di morti bianche in Salento.
E’ accaduto a Salve, piccolo comune del Sud Salento dove Pisanò, 53 anni, spostato e con due figlie, viveva. Era titolare di una piccola impresa edile ed è caduto da un ponteggio alto sei metri mentre stava lavorando alla costruzione di uno stabile alla periferia del paese. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, allertati dal proprietario della casa, non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.

Questo ennesimo incidente avviene alla vigilia della firma domani in prefettura a Lecce di un protocollo d’intesa per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi del lavoro nella provincia. Il secondo incidente si è verificato in provincia di Vicenza dove un 60enne dipendente del Comune di Costabissara è annegato all’interno di una roggia: l’operaio stava tagliando l’erba accanto alla pista ciclabile, che corre lungo la strada, quando il piccolo trattorino del quale era alla guida è scivolato all’interno del piccolo canale. L’uomo non è riuscito a liberarsi. Non si esclude che all’origine dell’incidente sul lavoro via sia stato un malore. Sul posto i vigili del fuoco di Vicenza il Suem 118 e la polizia locale. Infine, un agricoltore di 63 anni, Alberto Faggi, è morto cadendo da una scala mentre si occupava di un’arnia posizionata su un albero ad Alfero, frazione del comune di Verghereto, sull’alto Appennino cesenate.

L’uomo era al lavoro nel vasto castagneto di sua proprietà, adiacente all’abitazione. Per cause ancora da chiarire il 63enne è caduto a terra, perdendo immediatamente conoscenza. Scattato l’allarme, dato dai famigliari, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. La caduta è avvenuta da circa un metro e mezzo di altezza, e questo lascia aperto il dubbio che a provocare la morte dell’agricoltore, oltre al trauma dell’impatto col suolo, possa essere stato un malore di origine cardiaca.

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Ucraina: Copasir farà approfondimento su disinformazione
Per preservare autonomia editoriale. Audizioni Aisi, Rai, Agcom
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04 maggio 2022
18:33
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Nella seduta di oggi Copasir ha deliberato di svolgere “un approfondimento sulla ingerenza straniera e sulla attività di disinformazione, anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi forma di condizionamento, con particolare riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina”.
Lo fa sapere il presidente del Comitato, Adolfo Urso, aggiungendo che “sono già in programma, a tal proposito, le audizioni del direttore dell’Aisi, Mario Parente, mercoledì 11 maggio, dell’amministratore delegato Rai, Carlo Fuortes, giovedì 12 maggio e del presidente Agcom, Giacomo Lasorella, mercoledì 18 maggio”.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15 ALLE 18:30:

The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Incidente lavoro casa vacanza Cartabia, indagato impresario
Ipotesi di omicidio colposo
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AOSTA
04 maggio 2022
21:30
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E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’impresario Massimo Facchini, titolare dell’omonima impresa edile di Gignod (Aosta), in merito all’incidente avvenuto ieri a Ollomont in cui ha perso la vita un operaio di 39 anni impegnato nei lavori di ristrutturazione della casa di villeggiatura di proprietà della famiglia del ministro Marta Cartabia.
L’accusa è di omicidio colposo.
L’impresario è difeso dall’avvocato Corrado Bellora mentre il fascicolo è affidato al pm Francesco Pizzato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima – Costantin Cobanel, di origini romene e residente ad Aosta – è stata schiacciata da una putrella che gli è finita addosso per cause ancora da chiarire.
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Pedopornografia, cresce del 50% il numero degli arrestati nel 2022
Polizia Postale: +38% vittime tra under 13 nel 2021. ‘Sempre più insidie nel web’
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05 maggio 2022
17:32
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Nel primo trimestre del 2022 cresce del 50% il numero degli arrestati rispetto al 2021.
Sono i dati forniti dalla Polizia Postale, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia.
Nel 2021 è aumentato del 38% il numero dei bimbi sotto i 13 anni coinvolti in casi di pedopornografia e adescamento. Nello stesso anno sono stati 5.613 i casi trattati dal Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online della Polizia Postale, con un incremento rispetto al 2020 (3.243). Cresce anche il numero degli indagati per reati di pedopornografia e adescamento: nel 2021 sono stati 1.282 con un aumento dell’8% rispetto al 2020.

“Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro”. Così il direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ivano Gabrielli. “E’ purtroppo triste – prosegue Gabrielli – la constatazione che, nell’ultimo anno, sempre più spesso l’analisi delle immagini pedopornografiche e le attività investigative svolte su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online, consentano di salvare piccole vittime, oggetto di abusi sessuali reali perpetrati da soggetti che appartengono alla loro cerchia di fiducia. La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell’associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un’ottica di sistema in cui la prevenzione integra l’opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni portano avanti ogni giorno”.
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Picchia moglie e accoltella cognato, preso dall’antiterrorismo
Nel Napoletano blitz dei Cc per stanare 45enne dopo negoziatore
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NAPOLI
05 maggio 2022
09:23
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Si è reso necessario far intervenire un negoziatore e le squadre antiterrorismo per arrestare un uomo di 45 anni che forse anche in preda agli effetti della droga ha prima picchiato e segregato la moglie in bagno e poi accoltellato il fratello di lei, intervenuto per farlo ragionare.

E’ successo ieri sera a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli: l’incubo per la donna inizia intorno alle 22, in un’abitazione di via Biagio Riccio.
Al culmine di una lite l’uomo aggredisce la donna con calci e pugni. Lei riesce ad avvertire la famiglia e a casa arriva il fratello. Ma il 45enne non vuole sentire ragioni e lo accoltella. Per fortuna le ferite si riveleranno lievi. A questo punto l’uomo afferra la moglie e si chiude in bagno. Sul posto arrivano i carabinieri di Giugliano insieme con i colleghi di Castello di Cisterna. La porta è chiusa a chiave, le finestre sbarrate e dall’interno non si sentono rumori. Si teme il peggio. Interviene un negoziatore, che cerca di rasserenare il 45enne, e anche le squadre antiterrorismo costituite dopo l’attacco al Bataclan di Parigi.
I militari decidono di fare irruzione, sfondano la finestra della cucina e in una manciata di secondi ammanettano l’aggressore. La donna viene trovata, impietrita in bagno, in stato di shock. Il 118 la visita ma non rileva gravi ferite. Il 45enne invece finisce in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.
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Meteo: in arrivo 4 giorni instabilità, piogge e temporali
A partire dal Centro-Nord, poi in estensione anche al Sud
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05 maggio 2022
09:27
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Quattro giorni di maltempo e instabilità diffusa con frequenti acquazzoni, dapprima concentrati soprattutto al Centro-Nord poi in estensione anche al Sud.
Sono le previsioni di Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito iLMeteo.it che annuncia anche venti tesi sulle Isole Maggiori per l’arrivo di un vortice dall’Algeria.

Dal Nord Africa arriverà anche sabbia del deserto e aria calda che, scontrandosi con aria fresca di origine polare marittima in discesa dall’Olanda, provocherà piogge diffuse su gran parte dello Stivale. In particolare le prossime ore vedranno un peggioramento dalla Sardegna verso il Nord-Ovest ed il Centro Italia. Domani le precipitazioni più intense si fermeranno su Emilia Romagna, Basso Piemonte e Centro e si sposteranno verso le regioni meridionali. Previsto vento forte soprattutto tra Sicilia e Calabria. Il weekend della Festa della Mamma vedrà un miglioramento al Nord salvo piogge residue Sabato sull’Emilia Romagna, al Centro-Sud vivremo invece ancora una spiccata instabilità con frequenti acquazzoni.
Per la prossima settimana, invece, è previsto qualche focolaio temporalesco ancora attivo fino a Martedì, seguito dall’espansione di un’ampia alta pressione associata ad aria calda nord africana con i primi 30°C afosi.
Nel dettaglio – Giovedì 5. Al Nord: diffusa instabilità su tutte le regioni con piogge via via più diffuse. Al Centro: maltempo con piogge più diffuse. Al Sud: soleggiato.
– Venerdì 6. Al Nord: maltempo con piogge e rovesci, localmente persistenti in Emilia Romagna. Al Centro: maltempo con piogge diffuse. Al Su: molto instabile con piogge possibili ovunque.
– Sabato 7. Al Nord: tempo instabile. Al Centro: instabile con acquazzoni sparsi. Al Sud: instabile con rovesci diffusi.
Tendenza. Qualche schiarita Domenica 8 maggio per la Festa della Mamma, ma con temporali sparsi, ancora qualche rovescio pomeridiano fino a Martedì poi scoppia una fase simil-estiva con i primi 30°C all’ombra.
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Ucraina: a Napoli 200 avvocati raccolgono fondi per i rifugiati
Durante incontro indetto in vista Congresso Nazionale Forense
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NAPOLI
05 maggio 2022
09:58
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Una raccolta fondi da devolvere in favore dei rifugiati di guerra è stata avviata ieri sera durante una riunione del gruppo “Avvocati Napoletani per la Pace” a cui hanno preso parte circa duecento professionisti.

“In vista delle elezioni dei delegati per il Congresso Nazionale Forense, indette per il prossimo 10 e 11 maggio, – spiega l’avvocato Luigi Ferrandino – abbiamo pensato che il nostro incontro, per discutere dei temi da portare al Congresso dell’Avvocatura, potesse essere l’occasione per invitare i colleghi a partecipare alla raccolta di fondi da mettere a disposizione degli Ucraini accolti nella nostra città”.

“Abbiamo deciso di organizzare un breve appuntamento di presentazione della nostra lista ‘Dignità Forense’ invitando i colleghi a concorrere per una finalità solidale che è propria di tutti i professionisti napoletani”, ha ribadito l’avvocato Vincenzo Pecorella.
“La nostra squadra di candidati si è data da fare ad invitare tutti gli iscritti al Sindacato Forense di Napoli, per dare un proprio contributo concreto” ha ricordato l’avvocato Antonio Valentino.
“I diciotto candidati della lista “Dignità Forense”, guidata dagli avvocati Alessandro Numis, Vincenzo Pecorella e Roberto Fiore, malgrado fossero impegnati nella campagna elettorale, si sono prodigati per mobilitare i colleghi che, partecipando all’incontro socio culturale organizzato per confrontarsi sul programma da portare al Congresso, hanno voluto manifestare la propria solidarietà al popolo costretto ad abbandonare la propria Terra”, ha concluso Ferrandino.
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Schianto in monopattino, un ferito grave a Milano
Secondo testimoni, il conducente era in stato di alterazione
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MILANO
05 maggio 2022
10:06
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Un grave incidente stradale con un monopattino elettrico si è verificato la scorsa notte, a Milano.

Il conducente si trova ricoverato in gravi condizioni.

E’ accaduto poco dopo le 3 in via Borsi, in zona Navigli, quando il monopattino si è schiantato senza aver prima avuto alcun urto con altri veicoli. L’uomo ferito, che non aveva documenti, ha riportato gravi lesioni al volto, ed è stato trasportato in codice rosso al Policlinico. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni alla Polizia locale, che indaga sull’episodio, l’uomo sarebbe stato visto in forte stato di alterazione, mentre guidava e urlava, poco prima dell’incidente.

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9mila euro per non diffondere video a sfondo sessuale, presa
Contanti e ricariche postapay: 27enne arrestata dell’Avellinese
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NAPOLI
05 maggio 2022
10:32
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Avrebbe estorto circa 9mila euro a una 25enne ricattandola di diffondere un video a sfondo sessuale che la ritraeva: una 27enne di Villanova del Battista (Avellino) è stata arrestata dai carabinieri di Zungoli (Avellino).

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, retta da Aldo Policastro, al termine di accurate indagini avviate nel dicembre del 2020.

La vittima, secondo le indagini, era costretta a consegnare alla donna somme di denaro in contanti o attraverso ricarica Postepay pur di non vedere diffuse le immagini.
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Mark Zuckerberg ricevuto a Palazzo Chigi
Incontro di un’ora con il premier e il ministro Colao. Meta: “Focus su metaverso e investimenti”
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05 maggio 2022
20:48
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Il fondatore di Facebook e presidente e ad di Meta, Mark Zuckerberg, è sttao ricevuto a Palazzo Chigi, dove ha avuto un incontro di circa un’ora con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro alla transizione digitale Vittorio Colao.
Sarebbe Stato Colao, a quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi, a ‘portare’ Zuckerberg dal premier.
“Per dare vita al metaverso sarà necessario uno sforzo congiunto tra aziende, mondo politico e società civile.
Nell’incontro di oggi abbiamo confermato la nostra collaborazione con il governo italiano per valorizzare i punti di forza del paese nei settori tecnologico e del design e identificare futuri investimenti. Siamo lieti di aver potuto discutere le opportunità culturali, sociali ed economiche che il metaverso porterà all’Italia e non vediamo l’ora di continuare questa collaborazione”: lo dice un portavoce di Meta dopo l’incontro tra Zuckerberg, Draghi e Colao.
Il ceo di Meta Mark Zuckerberg in questi giorni a Milano ha incontrato anche alcuni dei principali Ceo della moda e del lusso, settore che sta spingendo molto sul metaverso. L’incontro avvenuto lunedì è immortalato in un post su Instagram di Federico Marchetti, fondatore di Yoox. “Meta-Porter in Milan. Ciao Mark!”, scrive l’imprenditore che ha postato una foto che ritrae al centro Mark Zuckerberg, in compagnia di Lorenzo Bertelli (Prada), Diego Della Valle (Tod’s), Renzo Rosso (OTB – Diesel), Brunello Cucinelli, Remo Ruffini (Moncler), Marco Gobetti (Ferragamo), e lo stesso Federico Marchetti e Geoffroy Lefebvre (YNAP – Yoox Net A Porter). Nella foto c’è anche Luca Colombo, Ad italiano di Meta-Facebook.

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Covid: Veneto, ieri registrati 5.344 nuovi casi e 6 vittime
Continuano a scendere gli attali positivi, stabili gli ospedali
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VENEZIA
05 maggio 2022
10:55
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Sono 5.344, in aumento rispetto a ieri, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei contagi a 1.689.640.
Si registrano anche 6 decessi, con il totale a 14.492.

Prosegue la discesa degli attuali positivi, che sono 63.094 (-2.190); i dati clinici vedono un calo nei reparti non critici con 873 pazienti (-11) e 35 ricoveri (+1) nelle terapie intensive.
La campagna vaccinale registra nella giornata di ieri 760 somministrazioni, in prevalenza (653) di terze dosi.
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Consulta: la toga torna obbligatoria per giudici ed avvocati
Dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia
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05 maggio 2022
10:59
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Giudici e avvocati, dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia, tornano a indossare la toga in udienza pubblica.
Lo comunica la Corte Costituzionale, in una nota.
Chi è presente in Aula, e non collegato da remoto, dovrà pertanto portare con sé la propria toga e indossarla durante la trattazione della causa. La messa a disposizione delle toghe da parte della Corte costituzionale è temporaneamente sospesa per motivi sanitari.
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Ilva: Corte Strasburgo, persiste il pericolo per la salute
L’Italia condannata per le conseguenze su cittadini e dipendenti
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STRASBURGO
05 maggio 2022
11:29
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha pronunciato 4 nuove condanne nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell’Ilva responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini.
Le condanne riguardano i ricorsi presentati tra il 2016 e il 2019 da alcuni dipendenti dell’impianto siderurgico oltre che da oltre 200 abitanti di Taranto e di alcuni comuni vicini.
Nelle sentenze emesse oggi la Cedu sottolinea che l’Italia è stata già condannata per lo stesso motivo nel gennaio 2019 e che da allora questo caso è all’esame davanti al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che deve verificare se il Paese ha messo in atto tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute degli abitanti.
La Cedu evidenzia che l’anno scorso il comitato dei ministri ha stabilito che “le autorità italiane non avevano fornito informazioni precise sulla messa in atto effettiva del piano ambientale, un elemento essenziale per assicurare che l’attività dell’acciaieria non continui a rappresentare un rischio per la salute”.
Dalla documentazione del comitato dei ministri risulta che il governo italiano ha presentato lo scorso 5 aprile nuovi elementi sull’attuazione del piano ambientale in vista di un nuovo esame del caso il prossimo giugno.

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Ucraina: Caritas, cinquanta ‘Bucha’ in Polyssia
Torture e uccisioni. Cinque bimbi morti a scuola
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ZHYTOMIR
05 maggio 2022
11:46
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Ci sono una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione nell’Ucraina del Nord ai confini con la Bielorussia, che “hanno vissuto orrori come a Bucha”.
Lo dice il direttore di Caritas Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, nell’ambito dell’incontro con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Caritas Spes riferisce di torture, uccisione di civili, distruzioni e saccheggi. In uno dei villaggi, Maryanivka, sono morti cinque bambini che erano usciti dal rifugio della scuola che in quel momento è stata attaccata. I villaggi sono stati occupati dai russi per 47 giorni, ora liberati, ma solo in questi giorni sono stati raggiunti da Caritas, con grande difficoltà, perché quasi tutte le strade intorno sono minate.
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Papa arriva in carrozzina a un incontro con Superiore
Sorridente saluta le suore, da tempo ha problemi ad un ginocchio
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
09:02
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Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali.
Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di apparente incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perchè oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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Rigopiano: una torta dedicata per ricordare mamma Valentina
Iniziativa della figlia Gaia e papà Matrone, simbolo disastro
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PESCARA
05 maggio 2022
12:57
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Una torta alla frutta, ‘La Valentina’, per ricordare la mamma vittima della tragedia di Rigopiano nella giornata in cui si festeggiano tutte le mamme, domenica 8 maggio: Gaia Matrone e papà Giampaolo non sono nuovi a pensieri e iniziative in occasione della Festa della Mamma per la loro Valentina Cicioni, una delle 29 vittime della valanga che il 18 gennaio 2017 ha travolto l’hotel di Farindola (Pescara).
Matrone è stato estratto vivo dai soccorritori dopo 62 ore e ha riportato gravi traumi invalidanti agli arti.

“Quest’anno ho pensato di dedicare a mamma una torta, che si chiamerà ‘La Valentina’, una torta speciale come lei” spiega Gaia, che oggi ha dieci anni, in un video realizzato e diffuso nella circostanza. Un’idea originale, ma per lei quasi naturale, frequentando ogni giorno la pasticceria di famiglia, a Monterotondo (Roma). E così la bimba ha subito messo al lavoro il papà e lo zio Marco che, dal giorno dell’incidente, si occupa prevalentemente dell’attività di confezionamento dei dolci dato che il fratello e socio Giampaolo, avendo riportato pesanti traumi a un braccio, non è più in grado di svolgere questo tipo di lavoro ad alta manualità come prima.
“Quando Gaia – spiega Matrone illustrando la ricetta nel video – ha espresso questo desiderio per ricordare la mamma sono stato felicissimo. Abbiamo innanzitutto cercato di realizzare una torta per la stagione estiva, molto fresca, con base quasi tutta alla frutta: sarebbe bello che in memoria di Valentina la proponessero anche tante altre pasticcerie in Italia”.
Gaia e i “pasticcieri” hanno creato un crumble di biscotti e burro, come “cuore” un inserto gelee ai frutti rossi, base principale una mousse alla vaniglia del Madagascar, decorazione con ciuffi di panna, il gusto preferito di Valentina, guarniti di fucsia, il suo colore prediletto, e poi more lamponi e ribes.
Come tocco finale gli esperti hanno lasciato carta bianca alla fantasia e ai sentimenti di Gaia, che non ha avuto dubbi: una stella di pasta di zucchero, “perché Valentina – concludono la bambina e il suo papà – questo rappresenta per noi da quel 18 gennaio 2017: la nostra dolcissima stella”.
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Peste suina, rilevato primo caso a Roma
Commissario straordinario: ‘La zona dovrebbe essere quella del parco dell’Insugherata’
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TORINO
05 maggio 2022
13:14
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Un caso di peste suina africana (Psa) è stato rilevato a Roma.
Lo rende noto, il commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Ferrari.
“Sì, c’è un caso – dice – la zona dovrebbe essere quella del parco dell’Insugherata. Stiamo effettuando i controlli necessari”.
Se confermato si tratterebbe del primo caso di peste suina, malattia virale che colpisce maiali e cinghiali, fuori dall’area sino a ora interessata, ovvero quella che va dalla provincia di Genova e si estende in direzione del Piemonte fino a Serravalle Scrivia (Alessandria).

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Il caso di Roma – a quanto si apprende – è stato segnalato e individuato dall’Istituto zooprofilattico del lazio e confermato dallo Zooprofilattico Umbria e Marche centro di riferimento nazionale su questa malattia. Oggi è convocata – come si apprende – la riunione del gruppo di esperti che lavora sulla Psa, che si riunisce periodicamente per analizzare i casi, come in Piemonte e Liguria (le zone finora colpite, nelle province di Genova e Alessandria) ed è stato attivato il monitoraggio sulla zona per delimitare i confini dell’area interessata. Avviate anche le procedure di notifica europea.
La posizione della Coldiretti
“Serve responsabilità delle Istituzioni per un intervento immediato al contenimento della popolazione dei cinghiali che hanno invaso campagne e città fino alla Capitale con danni economici per gli allevatori e rischi per la sicurezza dei cittadini”. È quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in riferimento al caso di peste suina africana a Roma, molto lontano dai focolai accertati tra Piemonte e Liguria. “Abbiamo più volte evidenziato – afferma Prandini – il rischio della diffusione della Peste Suina Africana attraverso i cinghiali e la necessità della loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Siamo infatti costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché – precisa Prandini – è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla presenza in Italia di più di 2,3 milioni di esemplari, arrivati numerosi anche nella Capitale”.
Nella provincia di Roma, stima la Coldiretti, si calcola la presenza di oltre 20 mila cinghiali che, oltre a distruggere i raccolti e spaventare i cittadini, rappresentano anche un danno economico concreto per le misure di contenimento della commercializzazione che scattano dopo l’accertamento del contagio. A preoccupare è, continua Prandini, “l’immobilismo delle Istituzioni dopo i casi individuati in Piemonte ed in Liguria con il rischio concreto che l’emergenza si allarghi ad altre regioni limitrofe dove si concentra la norcineria nazionale che è un settore di punta dell’agroalimentare made in Italy grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi”. La Peste Suina Africana, spiega infine Coldiretti, può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, “ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani e nessun problema riguarda la carne. A oggi i casi individuati di positività riguardano solo cinghiali e nessun maiale – conclude la Coldiretti – è stato contagiato in Italia dalla Psa”.
Peste suina: Cia, caso a Roma scatena l’allarme nazionale
Il caso di peste suina trovato a Roma trasforma l’allarme sul fenomeno in emergenza nazionale. È quanto afferma Cia-Agricoltori italiani, intervenendo sul cinghiale infetto nel parco dell’Insugherata. “Questa emergenza era già stata preannunciata per il proliferare indisturbato dei cinghiali in tutta Italia e per l’assenza di una legge adeguata di gestione della fauna selvatica”, commenta il presidente nazionale, Dino Scanavino. “Una notizia, quella di oggi, che – prosegue – ci dice che occorre superare le misure blande per interventi di controllo e contenimento del fenomeno reale e a tappeto”.
Cia ricorda di avere organizzato tre manifestazioni da Nord a Sud per sollecitare le istituzioni contro un problema non certo di oggi. Ai 109,4 animali infetti in Piemonte e Liguria, ora si aggiungono i numeri del Lazio. Un solo caso, infatti, basta a far scattare in allarme gli oltre 12 mila allevamenti di suini attivi in regione per un totale di 43 mila capi. E soprattutto, tenuto conto del fatto che, nella sola provincia di Roma, i cinghiali in libertà sarebbero già più di 20 mila. “I cinghiali sono diventati più di 2,5 milioni, responsabili di danni all’agricoltura, aumentati del 60% nell’ultimo anno e degli incidenti stradali passati da quasi 500 tra 2018 e 2021”, fa sapere ancora Scanavino e aggiunge “serve da troppo tempo un monitoraggio vero e una riforma della Legge 157 datata 1992 che abbiamo concretamente proposto, punto per punto, almeno 4 anni fa”. Il caso di Roma non fa che rafforzare una preoccupazione lungamente manifestata da Cia che tonta a sollecitare le istituzione “a essere più ferme nel perseguire le politiche di contenimento della fauna selvatica in Italia”.
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Ricostruito il primo carro armato italiano, progettato nel 1916
La replica del Fiat 2000 sarà presentata sabato a Militalia
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05 maggio 2022
13:16
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Ad oltre un secolo dal progetto originale, tornerà in vita il primo carro armato italiano.
Il cingolato, progettato nel 1916 e costruito in soli due esemplari, sarà presentato sabato al Parco Esposizioni di Novegro, alle porte di Milano, in occasione di Militalia, raduno di appassionati di militaria e di collezionismo in Italia.
A realizzare la replica del Fiat 2000 è stata l’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, gli appassionati restauratori di veicoli militari d’epoca del “Raggruppamento Spa” e l’Associazione “Cultori della Storia delle Forze Armate”.
Progettato nel 1916 dagli ingegneri Giulio Cesare Cappa e Carlo Cavalli e costruito in soli due esemplari tra il 1917 e il 1918, il Fiat 2000 presentava tre notevoli innovazioni: una torretta girevole che consentiva al cannone di cui era dotata di fare fuoco sull’intero arco dei 360°; la separazione del vano motore da quello dell’equipaggio, accorgimento essenziale per evitare che i gas di scarico del propulsore potessero asfissiare gli uomini dell’equipaggio; un sistema di aspirazione dei gas di sparo. Ne furono prodotti soltanto due esemplari perché la fine della guerra, il 4 novembre 1918, pose fine all’idea di produrlo in serie. Di questi due Fiat 2000 si sono purtroppo perse le tracce: uno, impiegato in Libia contro i ribelli arabi nella zona di Misurata fu poi abbandonato fra le sabbie africane. Il secondo carro, rimasto in Patria, diventò un monumento nella caserma Corrado Mazzoni di Bologna, sede del 3º Reggimento fanteria carrista, ma poi anche questo sparì, forse durante la guerra, per ricavarne prezioso metallo.
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Rifiuti: dissesto Biancamano, 3 arresti
L’azienda opera nei rifiuti in un contesto nazionale
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MILANO
05 maggio 2022
13:37
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La Guarda di Finanza di Milano, coordinata dalla Procura, sta eseguendo tre arresti, uno in carcere e due ai domiciliari, e due misure interdittive, nell’ambito di una indagine sul dissesto del gruppo Biancamano, ora in amministrazione straordinaria.
Inoltre, attraverso il canale rogatoriale, ha sequestrato 4 milioni di euro.
I reati ipotizzati sono bancarotta e ‘market abuse’.
Le indagini della fiamme gialle coordinate dai pm Roberto Fontana e Luigi Luzi, hanno consentito di ricostruire un complesso e capillare sistema distrattivo. In carcere è finito l’ex presidente e fondatore, imprenditore ligure e residente in Svizzera, Giovanni Battista Pizzimbone.
L’azienda quotata in borsa e di rilevanza nazionale opera nel settore di raccolta e gestione di rifiuti in vari comuni italiani.
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Istat, il 46,2% della popolazione è in eccesso di peso e il 19% fuma
Dall’indagine del 2021 emerge che il 33,7% degli italiani non pratica sport
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05 maggio 2022
17:01
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Siamo un Paese con  il 46,2% della popolazione, di età superiore ai 18 anni, in eccesso di peso, con il 19% degli ultra 14enni che è fumatore e il 24% un ex fumatore.
Il 33,7% ,con più di 3 anni, non è avvezzo allo sport.
Ci piace però viziarci: il 66,3% della popolazione, superiore agli 11 anni, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno.
Sono i dati salienti dell’indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat dedicata ai fattori di rischio per la salute condotta nel 2021 su 45 mila persone. Dall’indagine emerge quindi che quasi 1 italiano su 2 ha un peso eccessivo, 1 su 5 fuma, 1 su 3 non pratica attività fisica.

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Debutto da 2,2 mln per Doctor Strange, Anec soddisfatta
“Rilanciare film italiani per tornare ai livelli pre-pandemici”
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05 maggio 2022
13:41
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Un incasso da 2,2 milioni di euro nel primo giorno di programmazione: in un momento di grave crisi per le sale, fa subito centro Doctor Strange nel Multiverso della Follia, la nuova avventura Marvel diretta da Sam Raimi con Benedict Cumberbatch.
A segnalarlo con “enorme soddisfazione” è l’Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinema.

“Giovani e famiglie hanno letteralmente preso d’assalto i cinema, dimostrando, ancora una volta, che in presenza di Grandi Film la sala è e resta insostituibile”, sottolineano gli esercenti in una nota. “Gli importanti blockbuster in arrivo e la rinnovata attenzione verso le esigenze della sala ribadita pubblicamente dalle massime istituzioni dello Stato, autorizzano l’Esercizio a guardare con speranza e ottimismo al futuro”.
“Rilanciare il cinema italiano in sala – conclude la nota – è la prossima sfida che il mercato può e deve vincere per tornare ai livelli pre-pandemici”.
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Papa arriva in carrozzina ad incontro con Superiore
Sala stampa, ha fatto infiltrazione, richiesto riposo
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05 maggio 2022
14:07
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Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali. Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perché oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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I registi Forzano e Biondani, un Eurovision mai visto
Show adrenalinico, solo 40 secondi per cambiare scena
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05 maggio 2022
14:42
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Quattromila proiettori, 24 telecamere di cui 9 speciali, stage manager pronti a gestire gli imponenti cambi di scena in 40 secondi, una ‘regia gemella’ in grado di intervenire in caso di problemi, tonnellate di effetti speciali e giochi di luci: l’atmosfera è elettrica al Pala Olimpico di Torino che si prepara a ospitare, dal 10 al 14 maggio, l’Eurovision Song Contest.
Una sfida produttiva senza precedenti che per la prima volta vedrà coinvolti due registi insieme, Duccio Forzano e Cristian Biondani.

“Nella prima semifinale del 10 maggio Cristian si occuperà delle gara, io delle parti più squisitamente dedicate allo show – racconta in una pausa delle prove Forzano, che all’attivo tra l’altro 6 Festival di Sanremo -, nella seconda del 12 accadrà il contrario e in finale, il 14, lavoreremo a braccetto. Abbiamo stili diversi, e questo è forse l’aspetto più curioso, ma la vera sfida è trovare un equilibrio tra le nostre esigenze e quelle delle delegazioni, che sentono moltissimo la gara”.
“L’Eurovision è una coproduzione che coinvolge 40 nazioni e di cui quest’anno l’Italia è host broadcaster”, ricorda Biondani, che ha già diretto diversi programmi tv e i live show di star come Katy Perry, R.E.M., Lady Gaga, Black Eyed Peas e The Cure. “Il meccanismo è complicatissimo e ogni delegazione vuole vincere: dobbiamo interpretare decine di gusti differenti, soddisfare richieste che riguardano perfino frame di millimetri, ricordare migliaia di inquadrature. E’ enorme lo sforzo produttivo della Rai. Davanti alla finale ci saranno 200 milioni di spettatori, un dato impressionante: eppure cercheremo di restare leggeri e giocosi, e lo faremo insieme”.
“A complicarci la vita – sorride Forzano – è anche il fatto che non avremo tre semplici conduttori, ma tre star, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, con i loro numeri di spettacolo che vanno fatti a regola d’arte. Grazie anche al contributo della fotografia di Mario Catapano e della scenografia di Francesca Montinaro, chi vedrà l’Eurovision resterà a bocca aperta”. Quanto al ‘sole’ che è il cuore della scenografia, resterà in una posizione uguale per tutte le delegazioni, in modo da non interferire con lo svolgimento della gara.
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Madre e figlia uccise: Nicolò operato è ancora in pericolo vita
Ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Varese
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VARESE
05 maggio 2022
14:42
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Resta ricoverato in pericolo di vita all’ospedale di circolo di Varese Nicolò Maja, il ragazzo di 23 anni unico sopravvissuto alla furia omicida del padre Alessandro che ieri, nella loro casa di Samarate, ha ucciso la moglie Stefania e la figlia Giulia di 16 anni.
Nicolò è stato colpito ripetutamente alla testa con un martello (al vaglio degli inquirenti anche l’uso di un trapano) ha riportato un gravissimo trauma cranico ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Se dovesse sopravvivere, Nicolò – diplomato perito aeronautico con la passione del volo – avrebbe comunque danni permanenti la cui entità è da valutare.
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Galleria Borghese, una visitatrice cade e danneggia l’opera di Guido Reni
Il quadro ha una fessura di circa quattro centimetri
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05 maggio 2022
18:11
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Una visitatrice, inciampa, e cadendo, danneggia un quadro di Guido Reni, ‘San Francesco riceve le stimmate’.
E’ quanto accaduto alla Galleria Borghese, uno dei musei più importanti e visitati d’Italia, dove fino al 22 maggio è allestita una mostra dedicata all’opera del maestro del Seicento dal titolo Guido Reni a Roma.
Il Sacro e la Natura, a cura della direttrice della Borghese, Francesca Cappelletti:

A darne notizia è Il Messaggero in un servizio. “Una visitatrice, probabilmente colpita da un malore, si è accasciata improvvisamente e nella caduta ha urtato la tela San Francesco riceve le stimmate di Guido Reni, provocando una lieve lacerazione superficiale. Il personale di custodia, presente con tre unità nella sala, pur soccorrendo immediatamente la signora non ha fatto in tempo, data l’imprevedibilità della situazione, a evitare la caduta”. L’area è stata transennata tempestivamente.
Oggi il funzionario responsabile del Comune di Roma, proprietario dell’opera, valuterà le modalità di intervento per il ripristino della fessura. Una fessura di circa quattro centimetri, a quanto si è appreso. Non si conoscono le esatte dinamiche della caduta.
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A Genova nasce master inclusive Tourism manager, primo in Europa
UniGe e Aism presentano progetto innovativo
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GENOVA
05 maggio 2022
14:49
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Da Genova parte un nuovo progetto innovativo per il turismo: nasce primo master universitario di 1° livello in Europa in turismo inclusivo ‘INclusive TOURism Manager’ promosso da Università di Genova e Aism in qualità di opinion leader.

“Il Master viene finanziato attraverso le risorse del Progetto europeo IN-TOUR, che vede Aism ente capofila con l’obiettivo di far crescere una consapevolezza sempre più diffusa sui valori e sui vantaggi di approcci fondati sulla disabilità e diversità come fattore di sostenibilità e sviluppo in una prospettiva di innovazione, partnership, corresponsabilità”, spiega l’Ateneo genovese in una nota.
Il master si propone di formare il manager del turismo inclusivo, una figura professionale fornita di competenze trasversali, multidisciplinari e relative a una varietà di contesti operativi, necessarie a individuare e valutare le soluzioni tecnologiche e organizzative idonee per rendere l’offerta turistica maggiormente accessibile e inclusiva, definendo le possibili criticità da un punto di vista fisico, sociale e culturale. L’Inclusive Tourism Manager dovrà inoltre saper sviluppare idonei piani di comunicazione – interna e esterna -: per assicurare risultati di lungo periodo, partecipazione dei diversi stakeholders e chiarezza nell’operato dei membri del team di lavoro. Per raggiungere questi obiettivi, il corso prevede tre moduli formativi per un totale di 240 ore di lezione, svolte da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore. A questi si aggiunge uno stage di 400 ore complessive presso aziende e organizzazioni attive nel comparto turistico, che sarà propedeutico alla preparazione del project work (100 ore), oggetto di discussione in sede di esame finale.

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Covid: in Fvg 858 nuovi contagi e 4 decessi
In terapia intensiva 9 degenti, in altri reparti 171
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TRIESTE
05 maggio 2022
14:52
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 7.973 test e tamponi sono state riscontrate 858 positività al Covid 19, pari al 10,76%.
Nel dettaglio, su 4.459 tamponi molecolari sono stati rilevati 612 nuovi contagi (13,7%); su 3.514 test rapidi antigenici 246 casi (7%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9 (+3), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 171 (+2). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita dal contagio è la 50-59 anni (18,07%), seguita dalla 40-49 (16,67%) e dalla 30-39 (12,24%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone, tra gli 88 e i 99, avvenuti in ospedale. Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.024: 1.251 a Trieste, 2.370 a Udine, 950 a Pordenone e 453 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 367.001 persone: 79.718 a Trieste, 153.041 a Udine, 87.584 a Pordenone, 41.068 a Gorizia e 5.590 da fuori Regione. Il totale dei casi positivi – informa la Regione – è stato ridotto di 2 unità a seguito di altrettanti test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 3 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 14 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 6 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 3 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e 2 nell’Irccs Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 8 ospiti e 14 operatori.
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Diventa una statua a Mariupol la nonnina con la bandiera rossa
Eretta dai soldati russi, celebra patriottismo filo-Putin
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06 maggio 2022
11:17
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Mariupol è una città in macerie quasi completamente in mano ai russi, ma per Mosca è anche un simbolo e come tale ha bisogno di ritualità e icone: lo mostra la statua appena eretta della ‘babushka’ ucraina con la bandiera rossa, la nonnina del Donbass russofona e russofila che ha rifiutato il cibo dai soldati ucraini sventolando il vessillo con la falce e martello.
Nexta tv, media bielorusso di opposizione, ha twittato la foto della statua, tutta in nero, in stile sovietico, il fazzoletto in testa e in mano il drappo dell’Unione sovietica.

La vicenda è diventata virale sui social filo-Russia il mese scorso con l’immagine della nonnina ucraina trasformata in breve tempo in una tale icona da comparire su murales, quadri e anche immagini cucite sulla divisa dei soldati di Mosca.
La storia ha cominciato a circolare su Telegram ai primi di aprile e racconta dell’anziana babushka che accoglie con la bandiera rossa i soldati ucraini che vanno a portare del cibo. I militari le offrono da mangiare, si fanno dare la bandiera e la calpestano. Quando l’anziana donna comprende che si tratta di soldati ucraini, restituisce il sacchetto col cibo e urla: ‘Non voglio, quella che state calpestando è la bandiera per cui sono morti i miei genitori’. E da quel momento è bastato un messaggio social per trasformare la cronaca in simbolismo di onore, coraggio e patriottismo per i russi.

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Covid: contagi in calo ma ancora 4 morti in Sardegna
Stabili i ricoveri in terapia intensiva, 9
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CAGLIARI
05 maggio 2022
15:16
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Contagi da Covid in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove si registrano però altri quattro morti.
I casi positivi accertati sono 1.383 (- 91), di cui 1.172 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.623 tamponi con un tasso di positività del 18,1%.
Stabile il numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 9, mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 275 (- 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 26.777 (- 740).
Le vittime sono tre donne di 83, 85 e 91 anni residenti in provincia di Sassari, e un uomo di 67 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Covid: Ema valuta Spikevax per bambini 6 mesi-5 anni
Lo ha detto Marco Cavaleri, capo della task force vaccini. Ok a vaccini contro le varianti entro settembre
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BRUXELLES
05 maggio 2022
16:03
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L’Ema ha cominciato a esaminare la domanda di autorizzazione di Moderna per estendere l’uso del suo vaccino anti-Covid, lo Spikevax, ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni.
Lo ha detto il capo della task force vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Marco Cavaleri in una conferenza virtuale con i giornalisti.
“Abbiamo appena cominciato la valutazione della domanda di Moderna, si tratta della prima per questa fascia d’età”, ha dichiarato Cavaleri.
C’è una probabilità “abbastanza alta” – ha detto Cavaleri in un altro passaggio – di vedere approvato entro settembre a livello Ue il primo vaccino anti-Covid adattato alle varianti. “Non è un mistero”, ha aggiunto Cavaleri “che quelli più avanti al momento siano i vaccini mRna”.
“Ema e gli altri regolatori internazionali – ha precisato Cavaleri – daranno l’approvazione solo a prodotti che dimostrino la loro sicurezza e la loro superiorità rispetto a quelli attualmente in uso nel contrastare Omicron” e le varianti più recenti del virus che causano il Covid. “La nostra priorità è assicurare l’approvazione di vaccini adattati entro settembre al più tardi, in modo da poter cominciare la campagna vaccinale nell’Ue in autunno”.
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Calcio: arrestato da Gdf presidente della Reggina
Indagato per autoriciclaggio e omesso versamento iva
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CATANZARO
05 maggio 2022
15:50
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Il presidente della Reggina Luca Gallo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma.
I reati ipotizzati nei confronti dell’imprenditore – che oltre ad essere presidente del club che milita in serie B opera nel settore dei servizi di sostegno alle imprese per la gestione e la fornitura del personale – sono autoriciclaggio e omesso versamento dell’Iva.
I militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf stanno eseguendo perquisizioni e sequestri. Gallo è stato posto ai domiciliari. I finanzieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni per 11.437.340 di euro e delle quote di 17 società. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip su richiesta della Procura, al fine di impedire la reiterazione dei reati. Le indagini hanno riguardato i flussi finanziari tra le numerose società facenti capo a Gallo. Il core business, dicono gli investigatori, è rappresentato dalla somministrazione di manodopera, in particolare dalla fornitura e gestione di personale messo a disposizione di imprese terze, dislocate su tutto il territorio nazionale e operanti nei più svariati ambiti, dalla ristorazione ai servizi alberghieri, dalla pulizia alle attività di logistica e facchinaggio. Complessivamente, le società rientranti nel sequestro impiegano oltre 1700 dipendenti. “I provvedimenti – spiega la Gdf – traggono origine da indagini e da attività svolte in sinergia con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel cui ambito veniva accertato lo svolgimento di un’attività di somministrazione di personale ricorrendo allo schema del fittizio appalto di servizi e l’autofinanziamento attraverso il sistematico omesso versamento delle imposte, in particolare dell’Iva e delle ritenute, nonché dei contributi relativi ai dipendenti”. A Gallo, nel 2021, erano già stati sequestrati beni per quasi 7 milioni. Dai successivi accertamenti, dice ancora la Gdf, “sono stati acquisiti gravi elementi indiziari in ordine al sistematico ‘reimpiego’ di cospicue somme provento dall’omesso versamento dell’Iva per acquisire il controllo e la gestione” della Reggina, che “non è oggetto della misura cautelare”.
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Incidenti montagna:cade da via ferrata e muore nel vicentino
Corpo scoperto da ragazzi in un canalone
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VICENZA
05 maggio 2022
15:54
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Un escursionista che si trovata lungo la ferrata Angelo Viali sul Monte Gramolon a Crespadoro (Vicenza) è morto dopo essere caduto.
A seguito della chiamata di un gruppo di ragazzi, che avevano scorto un corpo inanimato in un canale, è scattato l’allarme che ha portato gli uomini del Soccorso Alpini a recuperare la salma, al momento non sono note le generalità della vittima.
L’elicottero di Verona emergenza, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando l’escursionista privo di vita. Perfettamente attrezzato da ferrata, per motivi ancora al vaglio, l’escursionista deve essere ruzzolato per un’ottantina di metri all’interno del canale riportando traumi fatali.
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In posa con soldi e armi in video rap, govani denunciati
In casa dei ragazzi scoperto un vero e proprio arsenale
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VERCELLI
05 maggio 2022
15:56
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati.
Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale che si vive in un condominio popolare malfamato, nonché ad una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
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Il figlio muore per un tumore, il padre 82enne veglia la tomba
Ogni giorno da 13 mesi l’uomo si reca nel cimitero di Serego
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05 maggio 2022
18:07
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“Una piccola sedia rossa, un bastone, un padre, un figlio”.
La piccola sedia rossa quasi sparisce sotto il braccio di Cesare.
E’ di legno, era del suo Flori. Gliel’aveva regalata quando era piccolo e adesso è il papà ad usarla, in un innaturale viaggio dove è il genitore ad andare sulla tomba del figlio. Tutti i giorni, da 13 mesi, due volte al giorno per tre ore di mattina e tre di pomeriggio, da quando cioè Florindo se ne è andato per un tumore al cervello. Il bastone per camminare è il crudele contraltare alla sedia di un bimbo ed è lì per facilitare quei passi ormai pesanti fino alla tomba di un uomo di 51 anni ancora e per sempre così figlio per questo padre che ne ha compiuti 82.
Ormai Cesare lo conoscono tutti al cimitero veneto di Serego, un paesino del vicentino che conta 6.500 anime. Lo chiamano il ‘guardiano’. E lui si ferma a parlare con tutti: con le vedove che preparano i fiori per i loro mariti, con i ragazzi che hanno perso la mamma o il papà, con chi lascia un fiore a un fratello che non c’è più. Tutti lo salutano. Ma poi il tempo si ferma e la ritualità che è così capace di rassicurare ha inizio. Arrivato alla tomba del figlio, Cesare sistema la piccola sedia, costruita per il peso di un bambino e non certo per quello di quest’uomo che non si rassegna. Eppure, come se anche lei sapesse, si prepara ad accogliere il riposo di un padre senza rompersi, e a consentirgli di parlare ancora con suo figlio, pur senza ricevere mai più risposta.
I fiori portati a Florindo sono sempre freschi, e lui sorride per sempre, quasi di spalle, su una foto in cui è vestito di bianco. Cesare lo saluta, lo accarezza con lo sguardo e con le mani lucida la foto, gli parla, ricorda tanta vita insieme, la sua bontà. Un dialogo spesso silenzioso che si conclude con un sospiro e un arrivederci al giorno dopo.
La sedia rossa sotto un braccio, il bastone dall’altra. Come due volte al giorno da quattrocento giorni. E la speranza, rimandata solo a domani, che da quella foto possa arrivare una risposta, anche solo “ciao papà”.
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Incidenti montagna:cade da via ferrata e muore nel vicentino
Corpo scoperto da ragazzi in un canalone
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VICENZA
05 maggio 2022
16:00
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Un escursionista che si trovata lungo la ferrata Angelo Viali sul Monte Gramolon a Crespadoro (Vicenza) è morto dopo essere caduto.
A seguito della chiamata di un gruppo di ragazzi, che avevano scorto un corpo inanimato in un canale, è scattato l’allarme che ha portato gli uomini del Soccorso Alpini a recuperare la salma, al momento non sono note le generalità della vittima.
L’elicottero di Verona emergenza, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando l’escursionista privo di vita. Perfettamente attrezzato da ferrata, per motivi ancora al vaglio, l’escursionista deve essere ruzzolato per un’ottantina di metri all’interno del canale riportando traumi fatali.
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Covid: 48.255 positivi, 138 vittime
Tasso positività al 14,7%, -2 terapie intensive
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05 maggio 2022
16:09
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Sono 48.255 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 47.039.
Le vittime sono invece 138, rispetto a ieri 14 in meno. Eseguiti 327.178 tamponi con il tasso di positività al 14,7%, stabile rispetto al 14% di ieri.
Sono 369 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.384, ovvero 230 in meno rispetto a ieri. Sono 1.165.124 le persone attualmente positive al Covid, 21.946 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.682.626 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.179. I dimessi e i guariti sono 15.353.323, con un incremento di 70.523 rispetto a ieri.
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Sindaco patteggia una condanna a un anno per stalking
Atti persecutori nei confronti della ex, una dipendente comunale
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ANCONA
05 maggio 2022
16:10
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Ha patteggiato una condanna ad un anno (pena sospesa) il sindaco di Chiaravalle (Ancona) Damiano Costantini, 51 anni, avvocato, accusato di atti persecutori contro una dipendente comunale con cui aveva avuto una relazione sentimentale.
L’udienza, dopo il giudizio immediato chiesto dal pm Andrea Laurino, si è tenuta oggi davanti al gup Alberto Pallucchini, al Tribunale di Ancona.
Costantini, difeso dall’avvocato Roberto Marini, non è venuto in aula. Assente anche la parte offesa rappresentata dall’avvocato Roberta Montenovo dell’associazione “Donne e giustizia”. La vicenda era emersa a gennaio, dopo che un provvedimento del gip aveva vietato al primo cittadino di avvicinarsi alla vittima, che lo aveva denunciato per stalking. Un divieto di avvicinamento che aveva reso complesso il lavoro del sindaco, per la possibilità di incrociarsi negli uffici della sede del Comune. A spingere la dipendente a denunciare il sindaco diversi episodi, iniziati un anno fa. Tra i due, stando alla denuncia, ci sarebbe stata prima una relazione sentimentale poi interrotta dalla donna. Gli atti persecutori sarebbero iniziati subito dopo, anche sul posto di lavoro con offese e umiliazioni. Lei sarebbe stata anche pedinata e bersagliata di messaggi e telefonate minatorie.
Costantini ha sempre respinto le accuse: “ha scelto di patteggiare nonostante mio parere diverso” spiega l’avvocato Marini. “Il mio cliente ha voluto evitare di coinvolgere altre persone e far soffrire inutilmente la sua famiglia – aggiunge il legale -. Con un processo sarebbe finito ogni volta sulla stampa, ha voluto evitare di esporsi ulteriormente”. La misura cautelare del divieto di avvicinamento, disposta il 22 novembre scorso, è decaduta con il patteggiamento di oggi. Costantini, al suo secondo mandato, è stato eletto con una lista civica.

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Madonna scrive al Papa, possiamo discutere di cose importanti?
Su twitter un messaggio a @Pontifex “sono una brava cattolica”
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05 maggio 2022
18:44
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“Sono una brava cattolica, lo giuro! Cioè non bestemmio!”: l’ex Material Girl Madonna vuole incontrare Papa Francesco per “discutere di questioni importanti”.
E scrive su twitter un messaggio indirizzato all’account @Pontifex che comincia: “Hello @Pontifex Francis…”.

“Sarebbe possibile incontrarsi un giorno per discutere di alcune questioni importanti? Sono stata scomunicata 3 volte.
Non sembra giusto. Cordiali saluti Madonna”, conclude l’artista che ha in imminente uscita “Finally Enough Love” e “Finally Enough Love: 50 Number Ones”! sui suoi successi remixati.

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Superenalotto: montepremi verso nuovo record, in palio 199 mln
Jackpot più alto al mondo,il secondo nella storia della lotteria
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05 maggio 2022
17:02
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Sale la febbre da jackpot, con la rincorsa alla sestina vincente.
Il Superenalotto si prepara a superare i 200 milioni di montepremi e si avvicina sempre di più al record dei 209 milioni vinti a Lodi il 13 agosto 2019.

Nell’estrazione di questa sera, infatti, il concorso metterà in palio 198,8 milioni di euro, attualmente la cifra più alta di tutte le lotterie mondiali e il secondo montepremi più cospicuo di sempre.
L’ultimo 6 centrato nei 25 anni di storia del Superenalotto risale al 22 maggio 2021, quando un fortunato vincitore si portò a casa 156 milioni con una schedina da 2 euro giocata nel comune di Montappone, borgo in provincia di Fermo. Il montepremi venne riscosso appena qualche giorno dopo, in tempi record. Da allora è trascorso quasi un anno senza che nessuno abbia centrato la sestina vincente. Lanciato nel 1997, il Superenalotto ha assegnato in totale 125 jackpot, diventando ben presto un fenomeno popolare in tutta Italia.
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Scuola: sindacati, inevitabile sciopero contro reclutamento
Già proclamato sciopero domani da Anief, Cobas, Cub, Usb
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05 maggio 2022
17:13
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I sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda-Unams si mobilitano contro le norme, giudicate “inaccettabili e umilianti” del decreto legge 36 e sembra ormai inevitabile, dopo il tentativo di conciliazione per il quale i sindacati sono già stati convocati, la proclamazione a breve dello sciopero da parte di tutte le sigle più rappresentative.
Già domani hanno proclamato lo sciopero i sindacati Anief, Cobas, Usb e Cub.

Domani alle ore 15 si terrà in diretta streaming un’assemblea sindacale unitaria delle RSU, aperta a tutto il personale.
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Cannes: Forest Whitaker Palma d’Oro d’onore
Alla cerimonia di apertura. For the Sake of Peace il 18 maggio
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05 maggio 2022
17:17
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Dopo Jodie Foster nel 2021, l’attore premio Oscar Forest Whitaker sarà l’ospite d’onore alla cerimonia di apertura del 75° Festival di Cannes.
Dopo Jeanne Moreau, Bernardo Bertolucci, Manoel de Oliveira, Jean-Pierre Léaud, Agnès Varda e Alain Delon, è la nuova Palma d’oro onoraria.

“La mia prima volta, 34 anni fa, Cannes mi cambiò la vita” ha commentato Whitaker, che è anche inviato Unesco per la pace.
For the Sake of Peace, diretto da Christophe Castagne & Thomas Sametin, prodotto da Whitaker, sarà proiettato in Special Screening mercoledì 18 maggio.
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In posa con soldi e armi ma il cantante si difende: ‘Non siamo criminali’
Perquisite le case di quattro ragazzi, denunciati dopo la pubblicazione di un video ‘bellicoso’
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VERCELLI
05 maggio 2022
17:21
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati. Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià (Vercelli) in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
“Il video è bellicoso? Sono tutte c…”. Così nelle stories del sul profilo Instagram il giovane cantante protagonista del video registrato nel condominio popolare malfamato, dove viene denunciato il disagio sociale di chi vive in quei palazzi. “Mi dispiace per tutti i miei amici – continua sul suo profilo – che hanno dovuto discutere con le proprie famiglie e sono stati visti come criminali. Abbiamo subito molte ingiustizie”. E poi scrive ironicamente: “è molto importante specificare che nel video sono per lo più stranieri…”.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale ma anche a una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
Perquisizione dei carabinieri nelle case di 4 giovani.
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Un anno fa Livatino sugli altari, primo magistrato beato
Ucciso dalla mafia, fu delitto anche “in odio alla fede”
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05 maggio 2022
17:49
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Rigore e coerenza da una parte, profonda umanità dall’altra: fu questo il servizio reso alla magistratura da Rosario Livatino, “il giudice ragazzino” ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica, proclamato tale un anno fa, il 9 maggio 2021, dopo che le autorità vaticane hanno giudicato quel delitto commesso anche “in odio alla fede” praticata dallo stesso Livatino.
La data di beatificazione non fu casuale: nel 1993, proprio il 9 maggio, Giovanni Paolo Secondo, nella Valle dei Templi, rivolse il suo invito perentorio ai mafiosi: “Convertitevi! una volta verrà il giudizio di Dio!”.

Nell’imminenza del primo anniversario della beatificazione del magistrato, il segretario di stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha lodato “l’esempio luminoso” di Livatino.
Altre iniziative sono in programma nei prossimi giorni: tra queste una in Toscana, in un luogo simbolo – la tenuta di Suvignano, nel senese, sequestrata alla mafia – dove proprio il 9 maggio si svolgerà un convegno sul tema “Nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”, frase pronunciata dallo stesso Livatino che si interrogava su cosa accadrà “quando moriremo”.
Quando Livatino, che aveva 38 anni, fu ucciso dalla mafia quasi non lo conosceva nessuno, ad eccezione dei suoi aguzzini: lavorava al Tribunale di Agrigento e trascorreva le sue giornate tra polverosi fascicoli, occupandosi prevalentemente di sequestri e confische di beni sottratti ai mafiosi. Questo valse la sua condanna a morte decretata dagli uomini della Stidda, organizzazione mafiosa agrigentina, quattro dei quali poi condannati all’ergastolo. Lo attesero lungo la statale che ogni mattina percorreva in auto dalla sua casa di Canicattì – che quattro mesi fa la Regione Siciliana ha deciso di acquisire al proprio patrimonio – al tribunale di Agrigento. Aveva rifiutato la scorta: implorò i “picciotti” assassini di fargli salva la vita, per tutta risposta ricevette in viso il colpo di grazia.
Per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro – i mafiosi lo definivano, con spregio, “santocchio” proprio per la sua frequentazione della Chiesa – fu avviata la causa per elevarlo agli altari. Nel decreto sul martirio è scritto che Livatino era ritenuto inavvicinabile dei suoi persecutori, “irriducibile a tentativi di corruzione proprio a motivo del suo essere cattolico praticante. Dalle testimonianze, anche del mandante dell’omicidio, e dai documenti processuali, emerge che l’avversione nei suoi confronti era inequivocabilmente riconducibile all’odium fidei (odio della fede)”, al punto che, inizialmente, i mandanti avevano pianificato l’agguato “dinanzi alla chiesa in cui quotidianamente il magistrato faceva la visita al Santissimo Sacramento”.
Di Livatino resta anche una impronta di forte attualità di impegno civile riguardo, ad esempio, al rapporto tra magistrati e politica. Parlando nel 1984 ad un convegno sul ruolo del giudice, disse: “Sarebbe sommamente opportuno che i giudici rinunciassero a partecipare alle competizioni elettorali in veste di candidato o, qualora ritengano che il seggio in Parlamento superi di molto in prestigio, potere ed importanza l’ufficio del giudice, effettuassero una irrevocabile scelta, bruciandosi tutti i vascelli alle spalle, con le dimissioni definitive dall’ordine giudiziario”.
Dopo l’omicidio di Livatino, gli investigatori impiegarono mesi per decodificare l’acronimo “S.T.D.”, riportato su appunti, documenti e quaderni del magistrato e inizialmente scambiato per un codice segreto. Alla fine si scoprì che si trattava di un costante affidamento che Livatino faceva a Dio: le tre lettere stavano per “Sub Tutela Dei” (sotto la protezione del Signore”), principio ispiratore della sua vita e segno di una spiritualità profonda.

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Uccise i genitori: periti divisi sulla seminfermità mentale
Prosegue il processo contro Benno Neumair a Bolzano
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BOLZANO
05 maggio 2022
18:04
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Si è svolta in tribunale a Bolzano una delle udienze più importanti nel processo a carico di Benno Neumair, reo confesso dell’omicidio dei suoi genitori, Laura e Peter, e dell’occultamento dei loro cadaveri, gettati nel fiume Isarco il 4 gennaio 2021.
Per quel duplice delitto, Benno rischia ora l’ergastolo, a meno che non gli venga concessa una riduzione di pena in virtù della seminfermità mentale.

Secondo i periti che erano stati incaricati, in incidente probatorio, dal giudice per le indagini preliminari — lo psichiatra Edoardo Mancioppi, lo psicologo Marco Samory e la criminologa Isabella Merzagora — Benno avrebbe avuto una ridotta capacità di volere nel primo omicidio, in quanto il litigio con il padre avrebbe fatto da detonatore rispetto al suo disturbo di personalità di tipo narcisistico ed antisociale. I periti hanno anche aggiunto di ritenere che Benno non sia socialmente pericoloso, in quanto le sue reazioni aggressive si scatenano solo con le persone con cui ha stretti rapporti. Nel secondo omicidio, quello della madre, Benno sarebbe stato invece capace di intendere e di volere.
Questa perizia è stata però contestata in aula sia dalla Procura che dagli avvocati di parte civile: hanno entrambi evidenziato come la circostanza del litigio tra Benno e suo padre Peter sia stata riferita solo dallo stesso imputato, e tra l’altro solo nel suo secondo interrogatorio mentre nel primo, quando confessò, non ne fece menzione. Non c’è quindi alcuna prova certa che ci fu un litigio tra i due. I periti danno credito alla versione di Benno – hanno osservato i pm e gli avvocati di parte civile – pur essendo loro stessi a riconoscere il fatto che l’imputato sia abituato a mentire. In aula sono stati poi sentiti i periti della Procura – gli psichiatri e psicologi Ilaria Rossetto, Stefano Zago e Renato Ariatti -i quali hanno spiegato di ritenere Benno capace di intendere e di volere in entrambi i delitti, visto che i suoi disturbi di personalità non sono così gravi da ipotizzare un’incapacità di intendere e di volere. Prossima udienza il 17 maggio.
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Ucraina: a Leopoli musulmani e atei a ‘casa’ di Wojtyla REPORTAGE
Don Gregorio, “profughi aspettano il 9 maggio per capire cosa fare”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
19:11
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Olga ricorda quel 10 marzo come se fosse oggi: finalmente riusciva a lasciare Bucha con un corridoio umanitario.
Per giorni era rimasta con i tre figli nel rifugio dello stabile dove c’è il suo appartamento al terzo piano e non poteva immaginare che cosa avrebbe visto.
“Dal pullman vedevamo i cadaveri a terra, erano tanti, ho subito cercato di coprire con le mie mani gli occhi dei ragazzi, soprattutto del più piccolo. Non volevo che vedessero tanto orrore”, dice raccontando che proprio mentre stavano andando via con il “corridoio verde”, come chiamano qui i corridoi umanitari, “i russi hanno sparato ad un uomo che andava in bicicletta. Volevano farci vedere che cosa sapevano fare”.
Olga è una dei 170 ospiti della parrocchia di San Giovanni Paolo II alla periferia di Leopoli. Con le treccine alla moda e i pantaloni da adolescente dimostra molto meno dei suoi 33 anni.
E’ mamma di tre ragazzi: Samandar di 16 anni, Iscandar di 15, Ibrahim di 9 e li cresce sola perché da anni è separata dal marito. Nell’edificio parrocchiale ci sono in tutto una quarantina di bambini con le loro mamme o nonne. Vengono da Kiev, Kharkiv, Zaporizhia, Irpin, Bucha e anche da Mariupol.
Tutti sono in attesa di tornare a casa ma “aspettano di vedere ciò che Putin annuncerà il 9 maggio”, dice il parroco, don Gregorio Graus. Anche Olga Stroieva con i tre figli vorrebbe tornare nella sua Bucha. Anzi “una volta in questi giorni sono andata, ho lasciato qui i bambini e sono tornata a casa”. E’ danneggiata, con pareti scalfite e tutte le finestre rotte, ma è ancora in piedi. “Ma ancora non ci si può vivere: nella mia casa non c’è elettricità, gas, acqua. I ponti sono stati distrutti e poi ovunque ci sono cartelli che indicano il pericolo di mine.
Non posso per ora riportare lì i ragazzi”, dice. A Bucha – racconta nell’incontro con la fondazione pontifica Aiuto alla Chiesa che Soffre che in questi giorni è in missione umanitaria in Ucraina – era parrucchiera, “aspetto di trovare lavoro qui a Leopoli, dalle nostre parti ora è difficile lavorare”, dice mentre tiene stretto per la mano il più piccolo dei tre figli.
Nella parrocchia cattolica che ha dedicato tutte le stanze ai profughi, che non ha più aule per il catechismo o per altre attività, Olga non è l’unica musulmana. Ci sono poi anche ortodossi “ma la maggior parte di queste persone sono non credenti”, spiega il parroco aggiungendo che tra i profughi comunque “non c’è nessun cattolico. Ma noi non chiediamo nulla.
Né da dove vengono né di quale religione sono. Apriamo la porta e basta”.
A Leopoli ieri i missili, oggi un’apparente normalita’
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Ora, a due mesi dallo scoppio della guerra, c’è un ‘desk’ che organizza stanze e pasti; aiutano volontari arrivati dalla Polonia, dalla Danimarca e anche un medico francese. Vitaliy Dmetricin, il giovane seminarista che aiuta il parroco in questa ‘impresa’, per quella che era una piccola parrocchia di 500 anime, ricorda il primo giorno, alla fine di febbraio, in cui cominciò ad arrivare gente che chiedeva aiuto. “Abbiamo aperto le porte, i primi giorni siamo arrivati ad ospitare oltre duecento persone e non avevamo niente. Don Gregorio ha aperto il suo portafogli e mi ha dato tutto quello che aveva per fare la spesa: tremila grivnia, neanche cento euro. Abbiamo fatto la spesa per poter cucinare solo quel giorno. Ma poi Dio ci ha dato molto di più”.

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Loculi crollati da 5 mesi, protesta familiari a Napoli
Cancelli chiusi al cimitero, ma da lontano visibili diverse salme
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05 maggio 2022
19:14
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NAPOLI, 05 MAG – Protesta nel pomeriggio a Napoli davanti ai cancelli chiusi del cimitero di Poggioreale dove il 5 gennaio scorso un crollo, forse dovuto ai lavori nel sottosuolo della linea 1 della Metropolitana, danneggiò oltre 200 loculi: all’interno di alcuni di questi, da lontano, si vedono anche diverse salme che continuano ad essere esposte alle intemperie.

Come accade ogni 5 del mese i parenti si sono dati appuntamento per chiedere alle istituzioni coinvolte di attivarsi per riaprire al più presto l’accesso e, ripristinando l’agibilità dei luoghi, consentire la visita dei defunti.

Non potendo raggiungere i loculi dello storico cimitero che unisce Poggioreale alla collina di Capodichino, i parenti da settimane lasciano fiori e candele davanti al cancello chiuso dove ci sono anche le foto dei loro cari. Alle parole scritte su un lenzuolo affisso alle grate viene affidata tutta la rabbia nei confronti di chi non comprende il loro dolore: “Per voi si tratta solo di morti…..per noi sono il passato, il nostro essere, i nostri affetti più cari. Esigiamo rispetto!”.

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Provocò morte sorella innamorata di un trans, condannato
Caduta mortale da scooter durante inseguimento nel Napoletano
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NAPOLI
05 maggio 2022
19:48
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Osteggiava la relazione sentimentale tra sua sorella e un transgender che, a suo dire, bazzicava in affari loschi, e quella notte, quando li colse in sella a uno scooter, non esitò ad inseguirli con la sua moto provocando così il grave incidente in cui Maria Paola perse la vita, a soli 21 anni.
La Corte d’Assise di Napoli ha condannato a 9 anni e 6 mesi di carcere il 32enne Michele Antonio Gaglione, accusato dell’omicidio della sorella e del ferimento del compagno transgender della giovane, Ciro Migliore.

I sostituti procuratori di Nola avevano chiesto 22 anni di carcere per l’omicidio volontario della donna e il tentato omicidio di Ciro, ma i giudici, accogliendo la tesi degli avvocati Giovanni Cantelli e Domenico Paolella, hanno derubricato i reati in omicidio preterintenzionale e lesioni, riconoscendo prevalenti le attenuanti generiche, essendo Gaglione incensurato. In un primo momento era stata contestata anche l’aggravante dell’omofobia, poi caduta.
La tragedia si verificò ad Acerra, comune dell’hinterland a nord est di Napoli, la notte tra l’11 e l’12 settembre 2020: Maria Paola e Ciro, inseguiti da Michele, caddero rovinosamente dallo scooter su cui viaggiavano. Maria Paola finì contro un tubo dell’irrigazione che le tranciò la gola. Ciro riportò lievi lesioni. I due (Migliore è stato poi arrestato per spaccio nel 2021) erano residenti al Parco Verde di Caivano, degradato quartiere noto come piazza di spaccio della camorra; un rapporto mai accettato dalla famiglia della ragazza, tanto che la coppia si trasferì poi ad Acerra.
Michele Antonio, sposato, con figli, anch’egli residente al Parco Verde, per la Procura voleva dare “una lezione” alla sorella e così avrebbe inseguito e fatto cadere volontariamente dallo scooter Maria Paola e Ciro. L’imputato però si è sempre opposto a questa tesi: “volevo solo chiederle di tornare a casa: aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando tutta la famiglia nella disperazione”.
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Incendi: brucia ancora Erice, le fiamme minacciano l’abitato
Forte vento di scirocco alimenta rogo,vigili del fuoco all’opera
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ERICE
05 maggio 2022
23:11
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Sarà una lunga notte di paura ad Erice, dove un incendio di origine dolosa minaccia l’antico centro medievale.
Il vento sta aumentando di intensità e il fronte del fuoco, alimentato dalle forti raffiche di scirocco, è giunto a ridosso di diverse abitazioni.
Decine di squadre di vigili del fuoco arrivati da tutta la provincia, ma anche da Agrigento e da Palermo, sono al lavoro da ore nel tentativo di domare le fiamme che dopo avere risalito la montagna minacciano le abitazioni in via Sant’Anna e in via Argenteria. Un altro fronte ha divorato cinque capannoni del Mercatone Uno di contrada Xitta. L’incendio, visibile da diverse zone della provincia, tiene in apprensione anche gli abitanti di Trapani che si trova alle pendici del monte Erice.
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Maltempo: Eolie isolate a causa del forte vento di scirocco
Interrotti collegamenti marittimi, danni all’agricoltura
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LIPARI
06 maggio 2022
08:24
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Da ieri pomeriggio le Eolie sono isolate a causa del forte vento di scirocco che spazza l’arcipelago da sud-est con raffiche che hanno raggiunto anche i 50 chilometri orari.
Aliscafi e navi hanno sospeso tutte le corse di linea con la terraferma.
Violente mareggiate si sono abbattute sulle sette isole. A Porto delle Genti, a Lipari, le onde hanno raggiunto le case che si affacciano sulla spiaggia, ormai letteralmente scomparsa. Le raffiche di vento stanno anche creando danni anche ai vigneti soprattutto di Salina, Lipari e Vulcano e anche alle tante coltivazioni sparse nell’arcipelago.
Ieri pomeriggio il mare grosso lo ha anche “provato” anche Ambra Angiolini che, con l’aliscafo della Liberty, Lines era diretta a Stromboli dove girerà la serie televisiva sulla Protezione civile; arrivando nella piccolo borgo di Ginostra ha preferito sbarcare, temendo che l’aliscafo per il mare mosso non avrebbe attraccato e così è stata prelevata da un gommone e trasferita a Stromboli.
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Il 42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata
Rapporto ‘Le equilibriste’ di Save the Children: ‘Nel 2020 oltre 30mila donne con figli hanno rassegnato le dimissioni’
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06 maggio 2022
20:51
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia.
Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Se si guarda il numero totale di attivazioni contrattuali (sul totale di tutte le attivazioni) nel 1° semestre per le donne (poco più di 1,3 milioni), la maggior parte (38,1%) è a tempo determinato; seguono il lavoro stagionale (17,7%), la somministrazione (15,3%) e, solo per ultimo, l’indeterminato (14,5%). Degli oltre 2 milioni di contratti attivati per gli uomini, quasi la metà (il 44,4%) è a tempo determinato, subito seguito dall’indeterminato (il 18%).
Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali. Il dato cambia notevolmente a seconda delle aree del Paese, arrivando a sfiorare il picco del 62,6% nel Mezzogiorno, dal 35,8% al Centro e da un 29,8% al Nord. Mentre il tasso di occupazione dei padri tende a crescere all’aumentare del numero di figli minorenni presenti nel nucleo, quello delle madri tende a diminuire.
Anche i dati sulle convalide delle dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri di bambini/e di 0-3 parlano chiaro: su 42.377 casi nel 2020, il 77,4% riguarda donne. Le lavoratrici madri rappresentano il 77,2% (30.911) del complesso delle dimissioni volontarie, a fronte delle 9.110 dei padri. Sul totale delle motivazioni indicate nelle convalide, quella più frequentemente segnalata continua ad essere la difficoltà di conciliazione della vita professionale con le esigenze di cura dei figli.

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Incidenza scende da 699 a 559,lieve salita Rt da 0,93 a 0,96
Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute
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06 maggio 2022
09:13
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Scende l’incidenza settimanale a livello nazionale: 559 ogni 100.000 abitanti (29/04/2022 -05/05/2022) rispetto a 699 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.
Nel periodo 13 – 26 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85- 1,07), “sostanzialmente stabile”, secondo quanto riferisce l’Iss, rispetto alla settimana precedente quando era 0,93.

Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati Covid scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) rispetto al 3,8% rilevato nel monitoraggio di una settimana fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) contro il 15,6% del 28 aprile.

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Picchiata a sangue in strada per ragazzo conteso, 3 denunciate
Brutale aggressione in pieno centro a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
09:20
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L’hanno picchiata selvaggiamente perché un ragazzo che interessava a una di loro le aveva fatto alcuni complimenti.
L’hanno afferrata per i capelli, scaraventata sull’asfalto e presa a calci e pugni in testa.
È accaduto a Cagliari, nella centrale piazza Matteotti. Vittima di tre bulle una studentessa di 20 anni che ha trovato il coraggio di denunciare alla Polizia quanto le era accaduto.
Due ragazzine di 16 anni e una 21enne, tutte residenti nell’hinterland di Cagliari, sono state denunciate dalla Squadra mobile per lesioni aggravate e minacce.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a una delle denunciate interessava un ragazzo che in quel momento si trovava in piazza Matteotti, ma l’aveva respinta dopo che lei aveva tentato un approccio con lui. Diversamente il giovane aveva fatto degli apprezzamenti gentili nei confronti della studentessa di 20 anni. È bastato questo per scatenare l’ira delle bulle. La ragazza respinta ha prima insultato e minacciato la rivale “Sei una debole, fai la brava sennò ti ammazzo”, le avrebbe detto; poi insieme alle due amiche si è scagliata contro di lei. L’ha afferrata per i capelli e scaraventata a terra, poi hanno iniziato a colpirla in testa e all’addome con calci e pugni, arrivando persino a strapparle alcune ciocche di capelli.
All’aggressione avrebbero assistito alcuni passanti ma nessuno è intervenuto o ha chiamato il 113. La vittima è stata medicata al Pronto soccorso del Brotzu per una contusione cranica e alla mandibola, con una prognosi di 10 giorni. Insulti e minacce sono proseguiti anche nei giorni successivi attraverso i social network, sino alla denuncia.
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Gigi Bici, ogiva usata simile a trovata
E’ quanto emerge da autopsia sulla vittima
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PAVIA
06 maggio 2022
09:31
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Il proiettile che ha ucciso Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, è simile all’ogiva ritrovata dalla polizia nel terreno della villa di Barbara Pasetti, 40 anni, la fisioterapista della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), in carcere dal 20 gennaio scorso e unica indagata al momento per il delitto.
E’ quanto emerge dall’autopsia effettuata sulla vittima.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
L’ esame autoptico ha stabilito che Gigi Bici è stato ucciso con colpo di pistola calibro 7,65 esploso a distanza ravvicinata alla tempia sinistra, con traiettoria dal basso verso l’alto.
Un’esecuzione eseguita probabilmente sull’auto di Criscuolo, come confermerebbero le tracce di sangue sui sedili. L’omicidio risalirebbe al giorno stesso in cui l’uomo è scomparso, la mattina di lunedì 8 novembre. Il cadavere probabilmente è stato poi afferrato dalle braccia e trascinato in un luogo nascosto, per ricomparire poi il pomeriggio di lunedì 20 dicembre nelle vicinanze dell’abitazione di Barbara Pasetti. La fisioterapista è accusata di tentata estorsione, ma è anche indagata per omicidio e occultamento di cadavere.
Le perizie in corso dovranno ora chiarire se a sparare il colpo che ha ucciso Gigi Bici sia stata la pistola ritrovata in una centralina elettrica della villa di Barbara Pasetti. L’ogiva rinvenuta nel giardino sarebbe inoltre simile agli altri proiettili inesplosi scoperti in un sacchetto di plastica all’interno della casa.
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Mafia: un letto e angolo cucina, ecco la cella di Buscetta
Mostrata a margine Conferenza pg Consiglio Europa
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PALERMO
06 maggio 2022
09:42
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A margine della conferenza dei procuratori generali del Consiglio d’Europa, organizzata dalla Procura Generale della Cassazione e dai Ministeri degli Esteri e della Giustizia, è stata mostrata la cella in cui venne trasferito il pentito Tommaso Buscetta durante tutta la sua partecipazione, come teste, al maxiprocesso alla mafia istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La cella si trova nell’area riservata dell’aula bunker del carcere Ucciardone che venne costruita appositamente per la celebrazione del processo che vide imputati insieme, per la prima volta, i vertici, i “colonnelli” e gli uomini d’onore palermitani.

La permanenza di Buscetta nell’area riservata, gestita dall’ex capo della polizia Antonio Manganelli, venne tenuta riservata per motivi di sicurezza.
Nella stessa ala pernottavano gli agenti della Polizia che dovevano vigilare sulla sicurezza di Buscetta, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni fu il teste principale dell’accusa e permise a Falcone di ricostruire gli organigrammi di Cosa nostra e far luce su decine di omicidi e traffici illeciti.
Nella stanza Buscetta aveva un letto singolo, un angolo cucina, un bagno con vaso alla turca e un lavabo.
L’aria passava da grate poste nella parte alta della cella.
Per nascondere la presenza di Buscetta, le mattine in cui questi avrebbe dovuto deporre, si inscenavano finti trasferimenti del pentito all’Ucciardone da altri luoghi della città.
Nel 1993 la cella venne usata dal boss Totò Riina che, dopo la cattura, venne trasferito nell’ala riservata per assistere ai processi a suo carico. IL detenuto era controllato dagli uomini della Polizia Penitenziaria 24 ore al giorno grazie a un sistema di videosorveglianza. I pasti, prelevati dalla cucina del carcere ed ermeticamente chiusi alla presenza del direttore dell’Ucciardone, venivano aperti solo per la consegna a Riina.

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Save The Children, 42,6% madri tra 25 e 54 anni non è occupata
Solo un contratto su 10 a favore delle donne in 1° semestre 2021
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06 maggio 2022
09:42
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia. Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali.
. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono da varie edizioni, rispettivamente, la prima e la seconda posizione.
Dietro le prime due, seguono l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana e la Valle d’Aosta. Al contrario, le regioni del Mezzogiorno (assieme al Lazio) si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento (pari a 100), evidenziando come sia più difficile per le mamme vivere in alcune di queste. Basilicata (19° posto), Calabria (20° posto), Campania (21° posto) e Sicilia (17° posto) si avvicendano da anni nelle ultime posizioni. Quest’anno c’è anche la Puglia (18° posto).
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Terremoti: 46 anni fa l’Orcolat che distrusse il Friuli
Friulani hanno ricostruito tutto, in alcuni casi meglio di prima
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TRIESTE
06 maggio 2022
11:15
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Prima una scossa d’avvertimento, forte ma breve.
Poi, alle 21 del 6 maggio 1976, quella catastrofica, una spallata di magnitudo 6,4 durata un interminabile minuto.
I friulani lo definirono, e ancora lo ricordano, con il nome di Orcolat, il terremoto-orco che 46 anni fa distrusse un’ampia parte del Friuli collinare, portando morte e dolore e colpendo in particolare le province di Udine e Pordenone.
Quel sisma, con i circa mille morti, gli oltre tremila feriti, le decine di migliaia di persone rimaste senza case, segnò un passaggio, una demarcazione tra il Friuli per com’era stato fino a quel momento, e per come sarebbe stato dopo. I friulani si rimboccarono le maniche e giorno dopo giorno ricostruirono una intera regione, il cosiddetto “modello Friuli”, “dov’era e com’era”, anzi, meglio in alcuni casi.

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Uccisa nel Bresciano: indagato sottoposto a perizia psichiatrica
La 37enne fu ammazzata a calci e pugni nell’estate 2019
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BRESCIA
06 maggio 2022
11:16
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Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Giancarlo Bresciani, il 50enne accusato dell’omicidio di Jessica Mantovani, la 37enne uccisa a calci e pugni e trovata morta nell’estate 2019 nella centrale idroelettrica di Prevalle, nel Bresciano.

Nel corso dell’udienza preliminare il gup di Brescia ha accolto la richiesta di abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica sull’uomo da tempo assuntore di droga e che, secondo i consulenti di parte, soffre di schizofrenia.

L’udienza è stata aggiornata al 26 settembre. Jessica Mantovani aveva trascorso parte della sua ultima serata in vita a casa di Bresciani dove l’aveva accompagnata il padre, che quando tornó per riprenderla, non la trovó. “Io non l’ho uccisa.
È uscita e non so dove sia andata” ha sempre spiegato Giancarlo Bresciani.
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Incendi: spento rogo ad Erice, danni ingenti
Evacuate alcune abitazioni, fiamme hanno lambito ospedale
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PALERMO
06 maggio 2022
11:20
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È stato spento solo a tarda notte il vasto incendio che ieri per tutta la giornata ha devastato la montagna di Erice.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente contro le fiamme che si propagavano velocemente a causa del forte vento di Scirocco che soffiava impetuoso e che ha raggiunto i 50 km orari.
Da contrada Martogna fino a valle, all’Ostello della Gioventù, il fuoco non ha dato tregua. arrivando anche vicino l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Nel pomeriggio di ieri erano intervenute altre squadre dei vigili del fuoco arrivate da Palermo e da Agrigento, due Canadair e un elicottero dell’Aeronautica militare che hanno potuto operare solo per poco tempo a causa del forte vento.
Ingenti i danni, ancora da quantificare. Le fiamme hanno divorato ettari di terreno e bruciato alberi e vegetazione, hanno circondato diverse abitazioni che sono state evacuate.
Nella frazione di Xitta sono andati in fumo anche alcuni capannoni industriali. Forte il sospetto che il fuoco sia stato appiccato dai piromani che hanno scelto una giornata segnata dal forte vento di scirocco per tornare a colpire la montagna.
Proprio nei giorni scorsi in Prefettura a Trapani si era tenuta una riunione per predisporre un piano contro gli incendi boschivi in vista della stagione estiva.
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Messa, serve corrispondenza fabbisogno medici-formazione
Ministra a Cagliari per inaugurazione anno accademico Università
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CAGLIARI
06 maggio 2022
11:44
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“E’ importante che ci sia una buona corrispondenza tra fabbisogno e formazione”.
Lo ha dichiarato – a proposito della carenza dei medici e sul possibile allentamento del numero chiuso nelle facoltà – la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivata questa mattina a Cagliari per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“Il numero programmato è molto aumentato negli ultimi anni – ha detto la ministra a margine dell’inaugurazione – dai novemila posti adesso siamo arrivati a 14mila, il numero è quindi quasi raddoppiato rispetto al passato”.
Ma, ha aggiunto Messa, “il problema è contingente, per i prossimi due e tre anni c’è una carenza dovuta a programmazioni passate: per il futuro stiamo rimediando per avere un numero adeguato rispetto al fabbisogno”.
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Rocío Muñoz Morales madrina della Mostra del Cinema di Venezia
Condurrà l’apertura e la chiusura della 79/a edizione
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VENEZIA
06 maggio 2022
12:14
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L’attrice e conduttrice Rocío Muñoz Morales condurrà le serate di apertura e di chiusura della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Aprirà la rassegna nella serata di mercoledì 31 agosto, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 10 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

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‘Supermodel’, il nuovo singolo dei Maneskin esce il 13 maggio
Lo annuncia la band in un post
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06 maggio 2022
12:16
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Si chiama ‘Supermodel’ il nuovo singolo dei Maneskin che uscirà il 13 maggio.
Lo annuncia in un post la band che sarà superospite della finale dell’Eurovision Song Contest, sabato 14 maggio a Torino, dopo la partecipazione al Coachella Festival e il ritorno live all’Arena di Verona davanti a 12 mila fan.
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Ricerca: ERC Advanced Grant a scienziato fisico ICTP Trieste
Sovvenzioni per ricerche su informazione e dinamica quantistica
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TRIESTE
06 maggio 2022
12:18
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Il fisico della materia condensata del Centro Internazionale di Fisica Teorica – ICTP di Trieste Rosario Fazio ha ricevuto un ERC Advanced Grant, prestigioso finanziamento assegnato dallo European Research Council (ERC), per sostenere le sue ricerche sulla informazione quantistica e sulla dinamica quantistica.
Il grant è stato assegnato per il progetto “UnRAVElling the dynamics of many-body open systems: Collective dynamics of quantum trajectories”, o RAVE, e indagherà le complessità e i fenomeni collettivi che emergono nei sistemi quantistici aperti, una ricerca che viene giudicata vitale per il successo dello sviluppo di tecnologie quantistiche.

Fazio è uno dei 253 scienziati che quest’anno hanno ricevuto un ERC Advanced Grant su 1.735 che hanno presentato domanda, e prevede che il suo progetto avrà un impatto in diversi ambiti: dalla materia condensata alla fisica statistica, dall’informazione quantistica alla termodinamica stocastica.
Questo di Fazio è il quarto finanziamento erogato a favore di altrettanti ricercatori dell’ICTP nel 2022, che contribuiranno con milioni di euro a ricerche d’avanguardia. A marzo, Ali Hassanali, della sezione Condensed Matter and Statistical Physics dell’ICTP, ha ricevuto un ERC Consolidator Grant per la ricerca sulla fluorescenza nei materiali biologici: Joan Elias Miró, fisico nella sezione High Energy, Cosmology and Astroparticle Physics, ha ricevuto un ERC Starting Grant per un progetto sul Modello Standard e estensioni ancora inesplorate della teoria.
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Papa Francesco: ‘La guerra è insensata e deve interpellare la coscienza di ogni cristiano’
‘Questo conflitto minaccia il mondo intero’
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
12:26
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“Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina”.
Così il Papa durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.
“Dopo la fine della Seconda guerra mondiale – prosegue  Bergoglio –  non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un po’ ovunque.
Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”.
Il ruolo della Chiesa
A proposito delle guerre regionali, il Pontefice ha aggiunto ‘a braccio’: “Pensiamo al Ruanda, per esempio, 25 anni fa, per dirne una. Ma pensiamo al Myanmar. Ma sono lontane, noi non le vediamo, Quella di oggi è prossima e ci fa reagire”. “Dobbiamo chiederci – ha quindi sollecitato – cosa hanno fatto e cosa possono fare le Chiese per contribuire allo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale? E’ una domanda a cui dobbiamo pensare insieme”.
Secondo Francesco, “nel secolo scorso, la consapevolezza che lo scandalo della divisione dei cristiani avesse un peso storico nel generare il male che ha avvelenato il mondo di lutti e ingiustizie aveva mosso le comunità credenti, sotto la guida dello Spirito Santo, a desiderare l’unità per cui il Signore ha pregato e ha dato la vita”. “Oggi, di fronte alla barbarie della guerra, questo anelito all’unità va nuovamente alimentato – ha esortato -. Ignorare le divisioni tra i cristiani, per abitudine o per rassegnazione, significa tollerare quell’inquinamento dei cuori che rende fertile il terreno per i conflitti”. “L’annuncio del vangelo della pace, quel vangelo che disarma i cuori prima ancora che gli eserciti, sarà più credibile solo se annunciato da cristiani finalmente riconciliati in Gesù, Principe della pace – ha aggiunto il Papa -; cristiani animati dal suo messaggio di amore e fraternità universale, che travalica i confini della propria comunità e della propria nazione”.
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Meteo: weekend instabile, da martedì temperature 30 gradi
Prime 72 ore con sabbia Algeria, acquazzoni e locali grandinate
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06 maggio 2022
12:24
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Vortice algerino con sabbia dal deserto verso l’Italia, possibili fenomeni temporaleschi associati solo localmente a piccole grandinate.
In arrivo dalla prossima settimana temperature anche intorno ai 30 gradi.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, Direttore e Fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Dopo un weekend perturbato – spiega – avremo la rimonta veloce di un anticiclone che prenderà energia dalla Mauritania fino a raggiungere gran parte dell’Europa sud-occidentale, portando i primi 30-31 gradi afosi al Nord e poi anche al Centro-Sud italiano. Intanto – aggiunge Sanò – avremo almeno 72 ore di tempo molto instabile. Le precipitazioni si sposteranno dal Centro-Nord verso il Sud e saranno anche localmente intense, temporalesche e con grandine. Le prossime ore vedranno i fenomeni più intensi tra Emilia e Basso Piemonte così come in Sardegna. Nel weekend, con l’approfondimento del vortice algerino verso la Sicilia, il meteo sarà governato da una fase di maltempo soprattutto al sud; con il richiamo della bassa pressione avremo poi correnti instabili settentrionali più fresche e temporalesche verso il Centro-Nord con tempo molto variabile. Il contesto termico – conclude – rimarrà invece in attesa della svolta improvvisa, con un aumento anche di 10-12°C da martedì in poi: torneremo nelle medie del periodo dopo una Primavera che fino ad oggi è stata decisamente freddina”.
Nel dettaglio – Venerdì 6. Al Nord: maltempo con piogge e rovesci, localmente persistenti in Emilia e Basso Piemonte. Al Centro: maltempo con piogge diffuse, intense in Sardegna. Al Sud: molto instabile con piogge possibili ovunque.
– Sabato 7. Al Nord: tempo instabile. Al Centro: instabile con acquazzoni sparsi. Al Sud: instabile con rovesci diffusi.
– Domenica 8. Al Nord: tempo instabile con schiarite alternate a rovesci. Al Centro: instabile con schiarite a tratti ampie. Al Sud: ancora piogge sparse.
Tendenza. L’estate all’improvviso, da martedì ingresso di un grande anticiclone con 30-31°C all’ombra al Nord poi in estensione anche al Centro-Sud.
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Alimentare: ok per comunicazione omnicanale San Daniele
Numeri in crescita dopo innovazione
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TRIESTE
06 maggio 2022
12:44
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Nel 2021, condizionato dalla pandemia, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele per la propria strategia di comunicazione ha adottato la omnicanalità: integrazione tra i canali on e offline.

Con la sinergia tra attività “virtuali” e “reali” il Consorzio ha monitorato canali tradizionali e digitali e le strategie di spaziare tra media offline e online si sono rivelate vincenti.
Il format di comunicazione basato su uno storytelling capace di attirare i consumatori e declinato su diversi media, efficace, ha trascinato storia e tradizione del San Daniele DOP nel contemporaneo.
Con i siti web consortili, nel 2021 è aumentato traffico e visibilità del marchio. Il portale prosciuttosandaniele.it è stato visitato da oltre 200.000 persone (+36% sul 2020), e circa 50.000 visite medie al mese, e picchi di traffico in novembre e dicembre, per le campagne pubblicitarie per Natale. Il web magazine http://www.sandanielemagazine.com ha registrato +50% delle sessioni per 100.000 utenti nel 2021. Nell’anno sono stati pubblicati oltre 160 articoli (+52%). I contenuti sui diversi social – Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e LinkedIn – hanno raggiunto 65 milioni utenti grazie a 568 contenuti, per 1,3 milioni interazioni. Il Consorzio ha sviluppato 24 campagne influencer marketing che hanno generato un pubblico di oltre 20 milioni di persone.
Il San Daniele DOP ha mantenuto anche il presidio nella stampa e nei media “offline”, su stampa tradizionale, web e radio/tv (raggiunti oltre 75 milioni di persone). Infine, nell’autunno 2021 è ripartita anche la quarta edizione del tour dei locali Ho.Re.Ca. “Aria di San Daniele” (Milano, Verona, Roma, Bari e Catania con trenta appuntamenti). Il Consorzio ha vinto nel 2021, con progetto Aria San Daniele, il premio di Salumi&Consumi per la miglior campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico.
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Ucraina, profuga si risveglia dal coma ascoltando i Maneskin
16enne ferita durante fuga, è ricoverata al Cto di Torino
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TORINO
06 maggio 2022
13:40
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In coma dall’incidente d’auto in cui è morto il padre, mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina, una 16enne ricoverata all’ospedale Cto di Torino, dove è stata trasportata da Leopoli grazie ai volontari dell’associazione di MirNow, si è risvegliata dopo tre mesi sulle note di un brano della sua band preferita, i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, spiega Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione.

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Pci vicino a Roma celebra vittoria russi,spunta la Z di Putin
A Zagarolo, manifestazione domenica 8 con un giorno di anticipo. Il Comune si dissocia: ‘Inaccettabile’
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ROMA
06 maggio 2022
13:01
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Una festa per la vittoria dei Russi sui nazisti con tanto di Z di Putin.
Succede vicino Roma, a Zagarolo, dove sui manifesti voluti dal Pci locale per la ‘festa della vittoria’ la Z è esaltata graficamente ricordando il famigerato ‘logo’ russo dell’invasione dell’Ucraina.
A confezionare la locandina delle polemiche il Partito Comunista Monti Tiburtini Casilina in occasione dell’evento del prossimo 8 maggio a Zagarolo, un giorno in anticipo rispetto alla data della vittoria russa sui nazisti nel ’45. Data che da più parti inoltre viene indicata come prescelta da Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina proprio per accostarla al 77 anniversario alla vittoria dell’Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale.
“Mi dissocio fermamente dalla scelta che è stata fatta. Inaccettabile vedere la Z del nome del mio Comune utilizzata con riferimento all’invasione russa”. Lo dice la sindaca di Zagarolo Emanuela Panzironi dopo la pubblicazione della locandina. “Io rispetto le posizioni politiche di tutti, la libertà di espressione e anche il ricordo e la commemorazione dei partigiani morti nella seconda guerra mondiale, ma provo sdegno per l’associazione e il riferimento alla ‘Z’ maiuscola presente nella locandina dell’evento”, prosegue Panzironi. “Considerata anche l’importanza mediatica che ha assunto l’iniziativa devo anche valutare se presenti i criteri di sicurezza, considerando la pericolosità della situazione”, aggiunge. “Gli organizzatori stessi, a colloquio poco fa con me, stanno riflettendo se annullare l’evento: forse si sono resi conto dell’errore. A ogni modo deciderò questo pomeriggio se dare l’assenso allo svolgimento della manifestazione”, conclude Panzironi.
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Un cartomante come comunicatore, poi nomina sfuma, è polemica
Sindaco Sorrento, perchè ci si interessa a hobby dei candidati?
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SORRENTO
06 maggio 2022
12:59
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Un cartomante e veggente nello staff del sindaco di Sorrento? Il primo cittadino, Massimo Coppola, aveva pensato di affidare l’incarico di consulente per la comunicazione istituzionale (notizia riportata ieri dal Fatto Quotidiano) a Raffaele Guida, particolarmente attivo sulle tv locali e conosciuto come Lello il sensitivo.

Guida, però, a quanto si apprende, ha rinunciato al suo incarico.
Eppure la delibera, datata 2 maggio, era già stata preparata con la definizione di compiti e orari, oltre alla retribuzione. Ma la nomina ha suscitato un vespaio di polemiche facendo il giro del web tra battute, polemiche ed ironia.
Coppola parla di Guida: “l’avevo individuato perché ha un buon curriculum. Ma di fatto l’assunzione non si è concretizzata. Ma poi mi chiedo perché le persone si interessano degli hobby dei candidati? Per me non contano. Se una persona è capace, ha contatti ed esperienza, perché l’avrei dovuta scartare? Poi il contratto non è stato sottoscritto. Invece si è innescata una polemica senza precedenti. Ho scelto un altro professionista di provata esperienza e approfitto per dire che ne cerco altri due. Mandate i curriculum al comune di Sorrento.”
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Conference league, Roma-Leicester: arrestati 7 tifosi inglesi
Altri due denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici
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ROMA
06 maggio 2022
14:18
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Sette tifosi arrestati e due denunciati, tutti inglesi.
Questo il bilancio dei controlli dopo la semifinale di Conference League Roma – Leicester.
Tensione durante i minuti finali dell’incontro: alcuni tifosi della Roma che occupavano il settore vicino agli ospiti hanno lanciato oggetti verso gli inglesi provocando la reazione di quest’ultimi che, volendo aggredire i supporter giallorossi, hanno attaccato gli stewards in servizio. Gli agenti sono intervenuti riportando la calma nell’intero settore. I poliziotti sono riusciti a fermare sette inglesi, tra i 23 ed i 36 anni. Feriti 6 stewards e 5 poliziotti.
I sette arrestati sono stati condannati oggi per direttissima a un anno di reclusione. Anche altri 2 tifosi sono stati denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici. Gli investigatori sono ora al lavoro per identificare le persone che hanno lanciato gli oggetti all’interno del settore ospiti.
Nell’area adiacente l’impianto sportivo non si sono registrati problemi ed i tifosi, ivi compresi i 3500 provenienti dal Regno Unito, hanno raggiunto il loro posto allo stadio regolarmente.

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Disabile abusata su bus Taranto, a processo otto autisti
Accusa violenza sessuale aggravata, vittima ha deficit psichico
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BARI
06 maggio 2022
13:17
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Sono stati rinviati a giudizio dal gup Rita Romano otto autisti dell’Amat, l’azienda di trasporto pubblico del Comune di Taranto, con l’accusa di aver abusato a bordo dei bus di una ragazza, oggi ventenne, affetta da deficit psichico.
La ragazza fu convinta nel 2020 a denunciare gli abusi dal suo fidanzato.
E nel luglio del 2021 agli imputati, indagati per violenza sessuale aggravata, fu notificato un divieto di avvicinamento alla giovane e l’azienda li sospese dal servizio.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli autisti parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile. Il processo inizierà il prossimo 7 luglio. L’Amat, partecipata al 100% dal Comune, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Claudio Petrone.
Ieri, nel corso dell’udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima degli abusi è stata ascoltata in forma protetta e, pur senza usare la parola “violenza”, ha confermato la sua iniziale versione dei fatti. Gli autisti avrebbero approfittato della sua fragilità che, secondo il giudice Romano, era “ben nota a tutti”, sottoponendola ad abusi nel bus parcheggiati in luoghi appartati: ad esempio sotto un cavalcavia vicino al capolinea del porto mercantile o nei pressi di una delle portinerie dello stabilimento ex Ilva.
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Mafia: guerra tra clan Catania,chieste condanne per 247 anni
Requisitoria Pm davanti Gup, 16 imputati per sparatoria Librino
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CATANIA
06 maggio 2022
13:33
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Condanne per tutti i 16 presunti appartenenti al clan Cappello, con pene comprese tra otto e 17 anni, per complessivi 247 anni di reclusione.
E’ la richiesta avanzata dalla Procura di Catania al Gup Ivana Cardillo nel processo, celebrato col rito abbreviato, scaturito dalle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sulla sparatoria tra organizzazioni criminali contrapposte dell’8 agosto 2020 nel popoloso rione di Librino.

Nello scontro armato, tra esponenti del gruppo dei Cursoti milanesi e del clan Cappello, morirono Luciano D’Alessandro, di 48 anni, e Vincenzo Scalia, di 29, e rimasero ferite quattro persone. Un altro procedimento, col rito ordinario, è pendente davanti la quarta Corte d’appello di Catania.
Queste le richieste di condanna, per tentativo di omicidio aggravato, avanzate a conclusione della requisitoria al Gup Cardillo dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Sorrentino. Otto anni per Concetto Alessio Bertucci; 14 anni per Giuseppe Romano; 15 anni per Mario Bonaventura, Sebastiano Cavallaro e Renzo Cristaudo; 16 anni per Gaetano Ferrara, Luciano Guzzardi, Santo Antonino Lorenzo Guzzardi, Gaetano Nobile, Riccardo Pedicone, Rinaldo Puglisi, Gioacchino Spampinato e Luciano Tudisco; 17 anni per Massimo Cappello e Salvuccio Junior Lombardo; 18 anni per Rocco Ferrara. Il processo è stato aggiornato al prossimo 16 maggio con le discussioni da parte degli avvocati difensori.
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Sbarco nella Locride, due migranti annegati
Barca ha impattato con pontile, si cercano eventuali dispersi
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SIDERNO
06 maggio 2022
13:33
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Due migranti sono morti dopo che l’imbarcazione sulla quale si trovavano assieme ad altri oltre 100 profughi ha impattato contro un vecchio pontile ormai in disuso sul litorale di Siderno.
L’imbarcazione, secondo quanto é stato possibile ricostruire, si è inclinata, a causa del mare molto mosso facendo cadere in acqua alcune delle persone a bordo.
I corpi delle due vittime sono stati portati a terra. Un terzo migrante è stato tratto in salvo e portato a riva. Sul posto mezzi e uomini della Guardia costiera, polizia e carabinieri. Un elicottero sta sorvolando lo specchio d’acqua alla ricerca di eventuali altri dispersi.
A bordo dell’imbarcazione c’erano 110 migranti di svariate nazionalità con prevalenza di pakistani e siriani. A lanciare l’allarme facendo scattare i soccorsi dopo che il natante si era arenato sulla spiaggia sono state alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare di Siderno.
Sul posto nel lato nord del lungomare cittadino si è recata anche la sindaca Maria Teresa Fragomeni. I migranti, una volta soccorsi, sono stati portati in un centro di primo soccorso ospitato in una struttura messa a disposizione dal Comune a Siderno Superiore.
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Bari Pride, dopo tre anni torna la parata dei diritti Lgbt
Raccolta fondi per manifestazione in programma il 2 luglio
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BARI
06 maggio 2022
13:44
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Torna a Bari dopo tre anni la parata per i diritti Lgbtqia+.
“Il 2 luglio si torna in piazza per i diritti” dicono gli organizzatori del Bari Pride, lanciando una raccolta fondi su produzionidalbasso.it.
“Vogliamo tornare per le strade con una vera marcia dopo due anni molto difficili, in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze – dichiarano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero – . L’affossamento del Ddl Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico che pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti”.
A causa della pandemia per due anni la parata non ha sfilato per le strade della città. L’ultimo corteo si è svolto nel 2019, poi nel 2020 c’è stata una manifestazione statica in piazza e lo scorso anno un evento, sempre statico, in un giardino cittadino.
Per realizzare la parata 2022 gli organizzatori chiedono anche un aiuto economico. “In altre città d’Italia, con grossi Pride molto visibili – spiegano – , a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali che usano l’impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri. Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə”.
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Mps, la Corte d’Appello assolve tutti gli imputati
Quindici anni difficili tra crisi e risanamenti
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07 maggio 2022
10:42
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L’ex presidente di Mps Giuseppe MussariLa Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso banca Monte dei paschi di Siena con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
Stamane c’è stata una serie di revoche di costituzione di parte civile di risparmiatori che sono stati risarciti e nessuna replica delle parti processuali.
Il sostituto pg Gemma Gualdi, nell’affermare in aula che non intendeva aggiungere altro alla sua requisitoria, si è lamentata delle “personali opinioni nei confronti miei e dei giudici di primo grado” espresse in aula durante le discussioni da alcune difese.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze che, con la collega Carla Iavarone, assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, nel commentare la sentenza d’appello con cui sono stati assolti, in gran parte nel merito e in parte per prescrizione, tutti e 16 gli imputati dopo le condanne fino a 7 anni e 6 mesi del primo grado. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti. “I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
“Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli”. Così Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza di Mps, sull’assoluzione sua e di tutti gli imputati al processo in appello a Milano. Il manager, oltre a ricordare che per lui la vicenda è “iniziata in maniera drammatica” poiché fu arrestato, ha aggiunto: si diceva “che il mandate agreement era nascosto in cassaforte o che c’era la tangente. E poi c’è chi ha scritto lettere anonime per dire che c’era la banda del 5% e chi si è inventato i conti correnti allo Ior”.
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Ferisce compagna con sega da giardino, arrestato a Taranto
Aggredita davanti figlia giovanissima, accusato tentato omicidio
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TARANTO
06 maggio 2022
13:49
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Ha colpito la sua compagna con una sega da giardino provocandole una profonda ferita alla testa, incurante della presenza della loro figlioletta.
E ha continuato a minacciare di morte la donna anche dopo l’arrivo dei poliziotti che lo hanno immobilizzato e arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
E’ accaduto a Taranto. La donna era riuscita a chiamare il 113 per chiedere aiuto ma a un certo punto la telefonata si era interrotta. Gli agenti hanno accertato che il numero di telefono era intestato a una donna che già in passato aveva presentato denuncia nei confronti del compagno per maltrattamenti. Giunti sul posto, i poliziotti hanno scorto da una finestra a pian terreno la donna stesa sul pavimento in compagnia della figlia. Entrati in casa, con l’aiuto della bimba che è riuscita ad aprire la porta d’ingresso, i poliziotti hanno soccorso la donna che perdeva copiosamente sangue dalla testa e hanno notato al piano superiore un uomo che, armato di coltello, continuava a minacciare di morte la compagna. L’aggressore è stato poi disarmato e fatto salire sull’auto di servizio nonostante la sua strenua resistenza. La vittima, che nel frattempo era affidata alle cure dei sanitari del 118, ha raccontato ai poliziotti che il compagno, al termine dell’ennesima lite, l’aveva colpita alla testa con un segaccio da giardino. L’uomo è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Omicidio a Samarate: il killer ‘incompatibile con carcere’
Lo spiegano i legali. Alessandro Maja, accusato dell’omicidio della moglie Stefania e della figlia Giulia e del tentato omicidio del figlio Nicolò, salta l’interrogatorio e va in psichiatria
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SAMARATE (VARESE)
06 maggio 2022
19:10
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È saltato l’interrogatorio di Alessandro Maja, 57enne accusato dell’omicidio della moglie Stefania e della figlia Giulia e del tentato omicidio del figlio Nicolò, mercoledì scorso nell’abitazione di famiglia a Samarate (Varese).
Le sue condizioni psichiche sarebbero ‘incompatibili con il carcere’.
A dirlo sono i suoi avvocati difensori, Enrico Milani e Sabrina Lamera, i quali hanno detto che Maja “si trova in ospedale a Monza, in psichiatria”, una notizia che gli è stata comunicata “ieri sera”.
Il 57enne era atteso a Busto Arsizio per l’interrogatorio di garanzia, che ora verrà rinviato a quando Maja sarà in grado di parlare.

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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Netflix, una serie dal Gattopardo e il ritorno di Zerocalcare
‘Vicini ai 5 mln abbonati in Italia’. Arriva primo film Natale
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06 maggio 2022
14:07
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La trasposizione seriale de Il Gattopardo con la regia di Tom Shankland, il ritorno di Zerocalcare con una nuova serie e Inganno, uno scomodo thriller sentimentale sono tra i nuovi progetti italiani annunciati da Netflix in occasione dell’apertura della sede a Roma in un elegante palazzetto di Via Boncompagni.

Festa a due passi da Via Veneto, e con il colpo di scena finale della pioggia torrenziale che ha accolto il ceo e fondatore Reed Hastings, per presentare le novità tutte italiane del colosso dello streaming che “in Italia è arrivato vicino alla soglia dei cinque milioni di abbonati”.

Tra i titoli annunciati il primo reality Summer Job, l’heist movie Rapiniamo il duce, il film d’azione Il mio nome è vendetta con un palestrato Alessandro Gasmann e la docu serie su Wanna Marchi. Oltre al primo film natalizio Odio il Natale con protagonista Pilar Fogliati.
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Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Revocate confische agli enti per un totale di circa 150 milioni
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MILANO
06 maggio 2022
14:10
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La Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso Mps con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.

“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze, che con la collega Carla Iavarone assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, ha commentato la sentenza d’appello. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti.
“I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
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Cardarelli: sopralluoghi Nas Napoli per verifiche su criticità
Pronto soccorso ancora pieno, oggi 180 arrivi
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NAPOLI
06 maggio 2022
14:13
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Verifiche da parte del Nas di Napoli, coordinate dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, sono state eseguite nella giornata di ieri nell’ospedale Cardarelli della città, per accertare l’eventuale presenza di criticità legate all’assistenza sanitaria.

La visita dei militari è legata, secondo quanto si apprende, al momento particolarmente difficile che sta attraverso dell’area di urgenza del più grande ospedale del Sud Italia, che ha spinto i medici del reparto a lanciare un vero e proprio grido d’allarme, con l’invio, all’attenzione della direzione, di una missiva nella quale sono state annunciate le dimissioni.

Analoghi controlli, sempre esclusivamente di natura conoscitiva, sono stati eseguiti dai militari del Nucleo anche nel Secondo Policlinico.
Pieno anche questa mattina il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli a Napoli che prosegue con 180 accessi nelle ultime 24 ore e la lunga permanenza dei pazienti nel reparto. Poca la folla dei parenti dei ricoverati all’esterno dove c’è anche l’auto della polizia, dopo l’ispezione effettuata ieri dai Nas per verificare l’eventuale criticità dell’assistenza sanitaria.
La folla all’interno del reparto resta ma, spiegano dalla dirigenza dal Cardarelli, molta è legata anche all’attesa delle persone ricoverate in pronto soccorso che vogliono essere spostati per approfondimenti nei reparti relativi alle loro patologie, si tratta di circa il 40% degli arrivi.
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‘Ndrangheta progetta attentato a Gratteri, allarme servizi
Rafforzata scorta a procuratore. Salerno apre fascicolo
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CATANZARO
06 maggio 2022
14:18
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I clan della ‘ndrangheta calabrese hanno manifestato l’intenzione di “fare saltare in aria” il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
E’ quanto scrive Il Fatto Quotidiano riferendo di una segnalazione proveniente dai servizi segreti di un Paese straniero che avrebbero intercettato una comunicazione in tal senso.

L’informativa secondo cui le cosche starebbero progettando un attentato in grande stile ai danni del magistrato che mercoledì scorso il Csm non ha nominato a procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo preferendogli Giovanni Melillo, è stata secretata e trasmessa ai servizi italiani. La comunicazione risalirebbe ad alcune settimane addietro ed è rimasta finora riservata solo agli ambienti investigativi. I soggetti intercettati e interessati al progetto apparterrebbero alle famiglia di ‘ndrangheta più direttamente danneggiate dalle indagini di Gratteri non solo in Calabria ma anche in Sudamerica e negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il quotidiano “l’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che collega l’abitazione del magistrato e il suo ufficio”. Gli apparati di sicurezza hanno immediatamente informato il Ministero dell’Interno tant’è che stata rinforzata con l’aggiunta di altre tre autovetture blindate una delle quali è fornita di “bomb jammer” per inibire, al passaggio di Gratteri e degli agenti che lo tutelano, le frequenze gsm e tutte le altre utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Inoltre sono stati messi sotto scorta anche la moglie e i figli che studiano fuori dalla Calabria. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Procura di Salerno competente nelle inchieste in cui sono parte offesa i magistrati del Distretto di Catanzaro. Sulla vicenda il Copasir ha attivato le procedure per acquisire informazioni. Il presidente dell’organismo, Adolfo Urso, ha reso noto di avere telefonato a Gratteri “per esprimergli piena solidarietà e vicinanza anche a nome di tutto il Copasir. Nell’occasione ho ribadito l’impegno del Comitato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, a tutela della Sicurezza nazionale.
Siamo tutti consapevoli di quanto importante sia la risposta comune delle istituzioni, la storia ce lo insegna”.

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Messa,in 4 anni +10mila tra docenti e personale negli atenei
Cerimonia inaugurazione anno accademico a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
15:14
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Educazione alla pace, reclutamento di docenti e personale, investimento conoscitivo al centro della relazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che oggi a Cagliari ha chiuso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“L’Università ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla pace, dobbiamo parlarne, significa evitare le situazioni di malessere, evitare lo scatto sociale e il disagio economico che possono portare alla guerra”, ha sottolineato l’esponente del Governo.

Per quanto riguarda il reclutamento, “partiremo – ha spiegato – con un piano straordinario che prevede l’aumento di docenti e personale tecnico amministrativo che nel giro di quattro anni porterà quasi diecimila persone in più negli atenei”. Secondo la ministra “il diritto allo studio deve essere il più possibile garantito e rafforzato”. Per questo, ha aggiunto, “ho molto apprezzato la relazione del rappresentante degli studenti”.
Infatti, “tutte le Università cercano di investire sulle residenze, anche per l’internazionalizzazione e ricordo che nel Pnrr ci sono quasi un miliardo di euro per le nuove residenze”.
Non meno importante di quello economico è l’investimento conoscitivo perché, ha concluso Messa, “l’Università deve essere in grado di costruire nuovi corsi e superare le barriere: stiamo lavorando su una riforma che non classifichi i nostri saperi in modo non più attuale: se i ragazzi vanno via è anche perché non vedono un cambiamento della nostra modalità formativa”.
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Vaccini: assessore, E-R prima in Italia per quarte dosi
‘In autunno saremo pronti con l’organizzazione’
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BOLOGNA
06 maggio 2022
15:22
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“In valori assoluti, non abbiamo numeri alti di somministrazioni di quarte dosi di vaccino, ma l’Emilia-Romagna è comunque la prima Regione in Italia”.
Lo ha sottolineato, a margine di una conferenza stampa, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Ad oggi la quarta dose di vaccino anti-covid è riservata agli over 80, agli ospiti delle strutture per anziani e ai fragili tra i 60 e i 79 anni. Quando la platea si amplierà, l’assessore conta sulla disponibilità degli emiliano-romagnoli a sottoporsi a una nuova vaccinazione: “I cittadini sanno benissimo che questa pandemia non ci lascerà presto – spiega – però abbiamo le armi per sconfiggerla ed evitare che si sviluppino malattie gravi, quindi sono convinto che quando ci arriveranno i vaccini in autunno, quelli contro le nuove varianti, in questa regione troveremo l’organizzazione migliore per somministrarli e la disponibilità della popolazione”.
Intanto, per la prevenzione, bene la reintroduzione delle mascherine al chiuso sui luoghi di lavoro: “La circolazione del virus è ancora abbastanza consistente – dice – nei luoghi chiusi più esserlo di più, quindi la mascherina è assolutamente adeguata”. Sul fronte delle nuove varianti in circolazione, Donini rassicura: “Al momento ci risultano incroci di varianti, comunque noi continueremo sempre con i nostri microbiologi a studiare e monitorare, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun allarme”.
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COVID: 43.947 POSITIVI, 125 VITTIME
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06 maggio 2022
15:52
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Sono 43.947 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 48.255.
Le vittime sono invece 125, rispetto a ieri 13 in meno. Sono 302.406 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 327.178. Il tasso di positività è al 14,5%, stabile rispetto al 14,7% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.164, ovvero 220 in meno rispetto a ieri.
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A Milano a giugno il primo festival del ciclo mestruale
Campagna crowdfunding, la ricompensa sono assorbenti per l’Ucraina
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MILANO
06 maggio 2022
15:59
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Il primo in Italia, uno dei pochi al mondo, debutta a Milano (il 17, 18 e 19 giugno al Mare Culturale Urbano, al Nuovo Armenia e a Rob de Matt) il festival del ciclo mestruale, che nasce dagli spunti e dalle sinergie create dal primo podcast in Italia sul tema, Eva in Rosso.”Lo abbiamo organizzato – spiegano le organizzatrici su Produzioni dal basso, dove è attiva una campagna di crowdfunding – per inaugurare una nuova narrazione del ciclo mestruale, perché ancora oggi è visto come un tabù invece di essere riconosciuto come tema fondamentale per la salute e la parità di genere”.
Ai potenziali donatori, le ideatrici del festival domandano: “Lo sai che fino al 2021 i presidi mestruali avevano un’iva del 22% (come per i beni di lusso!) e che ancora oggi non sono considerati “di prima necessità”? E che le patologie legate al ciclo, come l’endometriosi, fanno fatica ad essere diagnosticate e curate correttamente?”.
Per non dire che “circa il 20% delle ragazze e delle donne tra i 15 e i 35 anni non ha mai fatto una visita ginecologica”.
Ecco il perché di un festival del ciclo mestruale, che sarà “l’occasione in cui far dialogare diverse figure che si occupano di divulgazione mestruale. È un evento dove ci si può informare, confrontare e – perché no – divertire! Lo faremo – anticipano gli ideatori – attraverso una serie di talk, workshop, spettacoli, concerti, stand-up comedy, live e dj set. E parleremo di endometriosi, disturbo disforico premestruale, Tampon Tax, menarca, transfobia, salute e igiene mestruale, impatto ambientale, discriminazione di genere e conflitti (sia quelli privati con il nostro corpo, che quelli al di fuori di noi)”.
Il festival è organizzato da Eva in Rosso insieme a Errante e Promise – due associazioni che si occupano di empowerment femminile – e Studio But Maybe – di grafica e digital design. Di solito ogni donazione su una piattaforma di crowdfunding prevede un gadget. In questo caso, si tratta di una confezione di assorbenti da spedire al confine con l’Ucraina con le carovane umanitarie organizzate da Rob de Matt.

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Ucraina: a Vorzel seminario devastato, ora corsa per riaprirlo
“A settembre”, auspica il Rettore. L’aiuto di Acs
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VORZEL
06 maggio 2022
15:59
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Il seminario di Vorzel, sobborgo alle porte di Kiev, nella stessa area delle città martiri, Bucha, Irpin, Borodjanka, vuole riaprire “a settembre”.
E’ l’auspicio del rettore padre Ruslan Mykhalkiv.
La struttura era stata abbandonata dai 25 seminaristi, più i tre religiosi loro guide, il 25 febbraio, dopo il primo attacco dei russi al vicino aeroporto di Hostomel. Nei giorni successivi il seminario è prima stato attaccato con due missili che hanno danneggiato ma non distrutto la struttura. L’esercito russo si era successivamente insediato nell’abitazione devastando tutto e, alla ritirata, portando via tutto ciò che ha potuto, dai computer alla lavatrice, dalle scarpe dei giovani alla tv. E’ stato rubato anche un calice usato da Giovanni Paolo II nella sua visita in Ucraina nel 2001.
Da una decina di giorni il Rettore è tornato per cominciare a fare la conta dei danni e le prime pulizie e riparazioni. E’ stato messo il cellophane alle finestre saltate, fatto un po’ di ordine nelle stanze devastate. “I seminaristi ora sono ad Horodok”, dice, riferendosi ad una cittadina del centro del Paese, “ma vorremmo iniziare il nuovo anno qui”. Sarà la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre “a farsi carico di tutte le spese per le riparazioni e anche per l’acquisto di tutte le cose che sono state trafugate”. Lo ha assicurato il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, nell’incontro con il Rettore a Vorzel. La fondazione sostiene, nella sua azione ‘ordinaria’ per l’Ucraina, gli studi dei 900 seminaristi del Paese. Dall’inizio del conflitto del 24 febbraio ha stanziato ulteriori aiuti, destinati a tutte le diocesi del Paese per le necessità emergenziali, per 2,5 milioni di euro.

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‘Voglio morire austriaca’,sudtirolese di 103 anni chiede la cittadinanza
Schuetzen manifestano a Vienna per portare avanti la sua causa
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BOLZANO
06 maggio 2022
16:25
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“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”.
E’ questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria non si dà per vinta e ha presentato ricorso.

La sua storia è una delle molte storie scritte nell’Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia. Il Sudtirolo all’epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall’esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell’accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione. Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare – nonostante il divieto del regime fascista – il tedesco ai bambini sudtirolesi. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l’Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriotico tirolese che rivendica l’autodeterminazione dell’Alto Adige.

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Biker inglese 46enne muore dopo caduta in boschi Imperiese
Turista era con amici ed è rotolato in un dirupo
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MOLINI DI TRIORA
06 maggio 2022
16:29
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Un ciclista inglese di 46 anni è morto durante un’escursione in mountain bike sulle alture di Molini di Triora, in alta valle Argentina (Imperia).

Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino e speleologico della Liguria con la Croce Verde di Arma di Taggia.

L’uomo stava effettuando un’escursione assieme a degli amici, sul sentiero sterrato da Corte a Molini. Era in discesa, quasi alla fine del percorso, quando è uscito di strada, per cause in fase di accertamento, ed è caduto in un dirupo rotolando per oltre venti metri in località Lago delle Noci. Ad allertare i soccorsi sono stati gli amici. Il biker ha riportato un politrauma ed è stato trasportato d’urgenza, in elicottero, all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dov’è spirato poco dopo. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Durante le prime cure, infatti, è entrato in arresto cardiaco, ma dopo un massaggio cardiaco di circa un quarto d’ora, è stato rianimato. A quel punto punto è stato messo in sicurezza e portato sul velivolo.
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Pnrr: arrivano graduatorie e più fondi per 216 nuove scuole
Bianchi, “Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”
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06 maggio 2022
16:42
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Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un numero più elevato rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie a un aumento dei fondi che porta lo stanziamento complessivo da 800 milioni a un miliardo e 189 milioni di euro.
Sono state pubblicate oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie delle aree, regione per regione, in cui sorgeranno i 216 istituti scolastici, all’esito dell’avviso pubblico rivolto agli enti locali pubblicato all’inizio del mese di dicembre. Al Mezzogiorno il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse.
“Il progetto delle ‘nuove scuole’ – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è uno dei più innovativi del nostro PNRR Istruzione. Dopo la presentazione delle linee guida realizzate dal gruppo di lavoro composto da grandi architetti ed esperti di scuola, oggi concludiamo un’altra tappa del percorso con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite.
Prossimo passo il concorso di progettazione per individuare i progetti, che si ispireranno alle linee guida. Abbiamo aumentato le risorse a disposizione del progetto a 1,189 miliardi dagli iniziali 800 milioni, e il numero delle scuole a 216. Vogliamo che le nuove scuole diventino un punto di riferimento per i territori che le ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire a studentesse e studenti ambienti e spazi inclusivi e innovativi. Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”.
Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province.
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I Maneskin con il nuovo singolo alla finale dell’Eurovision
Il 14 maggio sul palco del Pala Olimpico con Supermodel
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06 maggio 2022
16:44
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I Måneskin si esibiranno, in anteprima mondiale tv dal vivo, con il nuovo singolo ‘Supermodel’ nella gran finale del 14 maggio dell’Eurovision Song Contest dove tornano e saranno super ospiti.
I campioni in carica saliranno sul palco del Pala Olimpico con ‘Supermodel’, in uscita venerdì 13 maggio.
Nessun altro vincitore dell’Eurovision ha mai registrato tanto successo subito dopo la vittoria. Nel 2021, scalato il podio della 65/a edizione del contest con “Zitti e Buoni”, hanno dominato le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima rock band italiana ad ottenere un simile record. Attualmente contano più di 4,5 miliardi di ascolti in tutte le piattaforme digitali e 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale.
Lo spettatore della 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, in onda su Rai 1 il 10 e il 12 maggio, con le due semifinali, e il 14 maggio, con la gran finale, sarà immerso in un teatro delle meraviglie. Organizzata dall’Ebu (European Broadcasting Union), la principale alleanza mondiale dei Media di Servizio Pubblico – con Rai quale Host Broadcaster (Emittente Ospite) – e con la conduzione internazionale dello show affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, questa edizione vedrà partecipare 40 Paesi: l’Italia sarà in gara con la coppia Mahmood & Blanco e il brano “Brividi”, che ha trionfato alla 72/a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Oltre che su Rai1, con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina Di Domenico, la diretta dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay.
I Måneskin continuano la loro impressionante ascesa nel 2022: la band si preparerà al tour in Nord America con una serie di importanti partecipazioni nei Festival internazionali quest’estate, tra cui Lollapalooza, Reading & Leeds, Summer Sonic Festival, Rock in Rio, Aftershock e molti altri. Tutti i biglietti per il nuovo tour europeo dei Måneskin sono andati esauriti nell’arco di due ore dalla messa in vendita. Ad aprile hanno inoltre partecipato per la prima volta al leggendario Coachella Festival.
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Ex Om: 12 lavoratori assunti dall’1 giugno,altri 88 nel 2023
Firmato accordo tra azienda e sindacati a Bari
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BARI
06 maggio 2022
17:06
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Dall’1 giugno 2022 la società Selectika che ha rilevato lo stabilimento della ex Om Carrelli nella zona industriale di Modugno (Bari) procederà alle prime 12 assunzioni.
L’accordo è stato sottoscritto oggi, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, tra le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e l’azienda, alla presenza del vicecapo di Gabinetto della Regione Domenico De Santis, del presidente della task force regionale per l’occupazione Leo Caroli, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro, e del sindaco di Modugno Nicola Bonasia.

A quasi 11 anni dalla chiusura dello stabilimento, era il luglio 2011, e l’avvio della vertenza per gli oltre 120 lavoratori, “finalmente – si legge in una nota della Regione – riaprono i cancelli della ex Om Carrelli e inizieranno a lavorare i primi 12 lavoratori con contratto a tempo indeterminato part-time al 50%”. La Società Selectika ha confermato il cronoprogramma dell’assunzione di altri 88 lavoratori a tempo pieno entro il secondo trimestre del 2023.
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Reddito: controlli carabinieri in Calabria, quattro denunce
Sono migranti. Controllati complessivamente 234 percettori
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RIZZICONI
06 maggio 2022
17:16
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Quattro migranti, residenti a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, ed occupati nel settore agricolo, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria perché, secondo l’accusa, hanno percepito il Reddito di cittadinanza senza averne diritto.

Le denunce a carico dei quattro migranti sono state presentate dai militari alla Procura della Repubblica di Palmi a conclusione di una serie di controlli che hanno riguardato, complessivamente, 244 persone tutte titolari di Reddito di cittadinanza.

Il danno erariale derivante dall’illecita percezione del Reddito da parte dei quattro denunciati ammonta a quasi 19 mila euro.
I carabinieri hanno segnalato le irregolarità riscontrate anche all’Inps perché provveda alla revoca nei confronti dei denunciati della concessione del Reddito.
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Il Papa alle Guardie Svizzere: ‘la S.Sede conta su di voi, fieri di avervi’
Il pontefice riceve le nuove reclute che giurano oggi in Vaticano
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
17:55
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“La vostra festa annuale, con il giuramento delle reclute, è una bella occasione per incontrarvi e accogliere i genitori e i familiari che si uniscono a voi in questi momenti così significativi”.
Così papa Francesco si è rivolto alle 36 nuove Guardie Svizzere che presteranno giuramento questo pomeriggio in Vaticano, ricevute in udienza nella Sala Clementina insieme alle famiglie e ai vertici del Corpo.
“Attraverso il giuramento – ha osservato -, verrete introdotte nella grande famiglia della Guardia Svizzera. Con ciò vi disponete a dedicare alcuni anni della vostra vita a un compito affascinante e, al tempo stesso, ricco di responsabilità nel cuore della Chiesa universale”.
Secondo il Pontefice, “i luoghi in cui sarete chiamati a svolgere il vostro servizio sono carichi di una storia segnata dall’abnegazione eroica di tanti servitori della Sede Apostolica, tra cui non pochi svizzeri”. “Dalla istituzione della Guardia Svizzera – ha ricordato -, molti giovani hanno compiuto la singolare funzione ad essa assegnata, che continua ancora oggi. Attraverso un impegno generoso e fedele, nel corso dei secoli alcuni non si sono sottratti alle prove più dure, arrivando a versare il proprio sangue per difendere il Papa e per consentirgli di realizzare la sua missione in piena indipendenza. Con questa loro dedizione suprema hanno adempiuto quanto previsto dai Regolamenti tuttora vigenti: la sicurezza della persona del Papa e della sua residenza”.
“Care reclute – ha proseguito Francesco -, avete scelto di dedicarvi a una mansione squisitamente ecclesiale; vi esorto a viverla come una testimonianza cristiana e comunitaria. La vostra attività, infatti, non viene svolta individualmente, ma come comunità: non per nulla vi chiamate ‘Corpo’ della Guardia Svizzera”. “Possiate concretizzare questa dimensione comunitaria ogni giorno, sia durante le ore – non sempre facili – di servizio, sia nella vita quotidiana di caserma, che prevede momenti di svago, di convivialità, di incontro e di preghiera”, ha auspicato il Papa, sottolineando che “l’ideale di servire la Chiesa, nella persona del Successore di Pietro, rappresenta una forza che coinvolge e aiuta ad affrontare gli inevitabili momenti di difficoltà”.
Bergoglio ha poi incoraggiato le Guardie Svizzere “a dare sempre la giusta importanza alla formazione”, e al fatto che “la permanenza a Roma dovrebbe essere valorizzata per crescere come cristiani”. “Colgo l’occasione – ha concluso – per ringraziare l’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia per la puntuale e preziosa collaborazione di ogni giorno, di cui sono diretto testimone. La Santa Sede conta su di voi! La Città del Vaticano è fiera della vostra presenza nel suo territorio!”.

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Per Cri ‘centrale di risposta’ e numero di pubblica utilità 1520
Rocca, vogliamo rispondere alle crisi quotidiane e individuali
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06 maggio 2022
18:04
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Un nuovo numero di pubblica utilità il 1520 e una nuova sede tecnologicamente più avanzata per la ‘centrale di risposta nazionale”, caratterizzata dal rosso e dal bianco, i colori sociali, e dotata di 70 postazioni per gli operatori, attualmente ne sono attive 40, che si occuperanno per sette giorni su sette, h 24, delle richieste socio-assistenziali e mediche.
La Croce Rossa Italiana si rinnova ed oggi – alla vigilia della sua giornata mondiale che viene celebrata l’ 8 maggio dai 14 milioni di volontari in 192 paesi – ha tagliato il nastro della sua nuova ‘cabina di regia” a Roma, in via Ramazzini 31, alla presenza del presidente Francesco Rocca, del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e del capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
La nuova ‘centrale di risposta nazionale’ è anche dotata di desk dedicati all’assistenza psicologica e alle persone sorde.
E’ inoltre in corso una sperimentazione di telemedicina da parte di 20 operatori grazie ad un supporto indossabile che consentirà di monitorare i parametri biometrici delle persone piu’ fragili.
“La centrale di risposta nazionale – ha spiegato Rocca – è un avanzamento tecnologico poichè sono servizi che noi già davamo ma verranno svolti in una maniera più coordinata. E’ anche l’occasione per annunciare il numero 1520 che è il numero di pubblica utilità, prima avevamo un numero 800, adesso abbiamo un numero a 4 cifre a cui i cittadini si possono rivolgere per le loro necessità sociali e socio-sanitarie e per dare una risposta alle solitudini. Non entriamo in competizioni con altre realtà, la nostra è una possibilità ulteriore che viene offerta alla comunità. Da ultimo la telemedicina un altro aspetto su cui noi vogliamo investire e crescere grazie alla capillarità che la Croce Rossa ha sul territorio” Rocca ha sottolineato che l’obiettivo è di rafforzare “il rapporto con le comunità rispetto alle crisi quotidiane, pensiamo sempre ai terremoti in realtà ci sono tantissime crisi individuali a cui vogliamo dare risposte cercando di non lasciare indietro nessuno”.
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Hit parade, domina ancora Lazza, poi gli Psicologi
Debutto in settima posizione per ‘Black Pulcinella’ Clementino
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06 maggio 2022
18:06
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Resta in vetta alla classifica Fimi-Gfk degli album più venduti il rapper milanese Lazza, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
Alle sue spalle la prima new entry della settimana: Trauma, il disco che segna il ritorno del duo Psicologi sulle scene musicali dopo Millenium Buge e dopo i due singoli Fiori Morti e Sui muri, che ha raccolto oltre 18 milioni di stream su Spotify. Terzo gradino del podio per Rkomi con Taxi Driver.
Perde una posizione ed è quarto Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo con Mahmood, in attesa dell’esibizione del duo a Torino, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Stabile in quinta posizione Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare, seguito dal debutto di Black Pulcinella, il nuovo album di Clementino, uscito a tre anni dall’ultimo disco. Chiudono la top ten Fabri Fibra con Caos, Sangiovanni – reduce dal successo all’Alcatraz di Milano – con Cadere Volare e Paky con Salvatore.
Tra i singoli, si conferma leader il rapper Rhove con Shakerando. Rivoluzione nella top ten dei vinili, dominata dagli Psicologi con Trauma.
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Disabile abusata su bus di linea, a processo 8 autisti
Accusa violenza sessuale aggravata, vittima ha deficit psichico
APPROFONDIMENTO

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TARANTO
06 maggio 2022
18:32
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A bordo dei bus di linea a Taranto avrebbero abusato di una ragazza affetta da lieve deficit psichico gli otto autisti dell’Amat rinviati a giudizio dal gup Rita Romano per violenza sessuale aggravata.
La presunta vittima, oggi 22enne, fu convinta nel 2020 a denunciare gli abusi dal suo fidanzato.
E nel luglio del 2021 il giudice per le indagini preliminari respinse la misura degli arresti domiciliari richiesta dalla Procura ma impose agli imputati un divieto di avvicinamento alla giovane. In seguito l’azienda, partecipata al 100% dal Comune, li sospese dal servizio. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli autisti parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile. Il processo nei loro confronti inizierà il 7 luglio prossimo. L’Amat si è costituita parte civile.
Ieri, nel corso dell’udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima è stata ascoltata in forma protetta per circa tre ore e mezza e, pur senza usare la parola “violenza”, ha confermato la sua versione dei fatti. Gli episodi contestati, che sarebbero proseguiti per un anno e mezzo, tra ottobre 2018 e aprile 2020, erano anche documentati con foto e video che gli autori si scambiavano in chat. La ragazza, a quanto emerge dagli atti, era un’assidua frequentatrice dei bus di linea dell’Amat, che utilizzava per andare da casa dei nonni a quella della mamma, ma anche solo per trascorrere il tempo.
Le violenze sarebbero avvenute sui bus che venivano parcheggiati sotto un cavalcavia nei pressi del capolinea al porto mercantile o nei pressi di una delle portinerie dell’ex Ilva. Qui, ricostruisce il giudice, gli autisti chiudevano le porte del mezzo e approfittavano della “estrema vulnerabilità” della ragazza il cui disagio mentale era evidente e “noto”. Agli imputati, di età compresa tra i 40 e i 62 anni, vengono contestate le aggravanti di aver agito su una persona sottoposta a limitazioni della libertà personale (perché le violenze avvenivano nei bus con le porte chiuse), e per aver commesso il fatto in qualità di incaricati di pubblico servizio. Nelle telefonate intercettate, forse sapendo delle indagini in corso, un autista scoppia a piangere, un altro ostenta tranquillità perché ritiene che i vecchi video siano stati cancellati, un altro dice di sapere che tre suoi colleghi hanno abusato della giovane. A quanto emerso dalle indagini, quando aveva 14 anni la ragazza era già stata abusata da un vicino di casa, condannato in via definitiva.
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No mascherine a scuola, a Chieti flash mob di Italexit
“Danno formativo e psicologico, in Europa siamo caso unico”
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CHIETI
06 maggio 2022
18:55
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“È giunto il momento di dimostrare come il danno formativo e psicologico non possa essere più trascurato.
In Europa siamo un caso unico dove gli studenti subiscono queste pressioni e limitazioni”.
Così a Chieti, per dire basta all’uso delle mascherine a scuola, il coordinatore provinciale di Italexit Andrea Di Ciano che insieme a una decina di esponenti del movimento ha manifestato davanti alla sede dell’Ufficio scolastico territoriale. Una sorta di flash mob durante il quale ognuno dei partecipanti ha esposto un cartello che sintetizza graficamente l’obbligo delle mascherine nelle scuole, #liberiamoli ‘via le mascherine a scuola’.
La manifestazione si è svolta pacificamente e senza imprevisti. Non si comprende l’obbligo di utilizzo delle mascherine per bambini e ragazzi nelle scuole, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, soprattutto in virtù del fatto che lo stato di emergenza si è concluso al 31 marzo scorso.
“Italexit, con Gianluigi Paragone – hanno aggiunto i manifestanti – continuerà nelle prossime settimane a essere presente nelle piazze e nelle strade per esprimere il proprio dissenso di fronte a un governo che continua a privare gli studenti delle loro libertà”.
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Terremoto: Legnini, proroga scadenze beneficiari Cas e Sae
Commissario-Capo Prociv, ora Cabina regia con Regioni e sindaci
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ANCONA
06 maggio 2022
19:39
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Saranno prorogate le scadenze per i terremotati del Centro Italia che beneficiano del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) o di una ‘casetta’ Sae (Soluzioni abitative in emergenza).
È quanto deciso dall’incontro tra il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, e il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Dall’incontro, considerato che l’intesa delle Regioni è stata solo recentemente acquisita, e tenuto conto del poco tempo a disposizione dei cittadini, è emersa la necessità di stabilire nuovi termini per i prossimi adempimenti dei residenti nel territorio colpito dal terremoto. La scadenza del 31 maggio per la dichiarazione di conferma dei requisiti per il godimento dei benefici sarà posticipata, e di conseguenza, sarà valutata anche l’opportunità di differire il termine del 30 giugno per la presentazione delle domande e dei progetti di ricostruzione da parte dei residenti beneficiari di Cas e Sae che non hanno impedimenti oggettivi.
Nei prossimi giorni il commissario Legnini convocherà una Cabina di coordinamento, con i presidenti delle Regioni ed i rappresentanti dei sindaci, alla quale parteciperà anche il Capo Dipartimento della Protezione civile, per assumere le necessarie decisioni. Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione di conferma dei requisiti per l’assistenza, il protocollo tra il commissario e il Dipartimento siglato a gennaio 2022 con l’intesa delle Regioni, prevede che si faccia ricorso ad una piattaforma telematica messa a disposizione del Dipartimento dalla struttura commissariale, e che questa sia accessibile con diversi sistemi di identità digitale, dalla Spid alla carta d’identità elettronica, alla carta nazionale dei servizi, ed ulteriori forme di accesso in via di implementazione.
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Sparatoria Questura: Meran non imputabile, 30 anni in Rems
Corte Assise assolve imputato
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TRIESTE
06 maggio 2022
19:54
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La Corte d’Assise di Trieste ha assolto Alejandro Augusto Stephan Meran in quanto ritenuto non imputabile e ha applicato una misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per la durata minima di 30 anni.

Meran era accusato di aver ucciso i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, durante una sparatoria in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019.
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Corteo di Fdi contro il degrado a Torino, tensioni con gli antagonisti
Cassonetti contro le forze ordine che allontanano manifestanti
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TORINO
06 maggio 2022
22:14
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Nuove tensioni tra forze dell’ordine e antagonisti a Torino.
A pochi giorni dagli scontri del corteo del Primo maggio, questa sera la Polizia è stata costretta a respingere il tentativo degli antagonisti – che in via Faletto hanno lanciato bottiglie e cassonetti di immondizia contro i reparti – di avvicinarsi a una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per denunciare il degrado e lo spaccio nel quartiere Aurora.

La manifestazione di Fratelli d’Italiasi è poi conclusa senza ulteriori tensioni. “Abbiamo deciso di lanciare con la manifestazione la raccolta firme per presentare ufficialmente al Consiglio Comunale di Torino una ‘Proposta di Deliberazione’ volta ad introdurre anche nella nostra città la misura del Daspo Urbano – spiega la parlamentare di FdI Augusta Montuaruli – Allo sconforto e alla rabbia di chi vede diventare il proprio quartiere un luogo invivibile, vanno date la vicinanza delle istituzioni e soprattutto risposte concrete”.
Partita da Ponte Monte, la fiaccolata si è conclusa davanti alla chiesa Maria Regina della Pace. Circa duecento persone i partecipanti, mentre un centinaio sono quelle che hanno aderito alla contro manifestazione organizzata dai centri sociali. “La difesa del quartiere siamo noi, basta spaccio” hanno urlato gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. “Ancora una volta Fratelli d’Italia solleva il problema che qualcuno vorrebbe nascondere sotto il tappeto – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone – ma propone anche una soluzione: la delibera per l’applicazione pure a Torino del Daspo Urbano. Questa sera – conclude Marrone – abbiamo dato un segnale importante”.

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Sequestrato il mega yacht Scheherazade, si sospetta appartenga a Putin
Collegamenti con elementi di spicco del governo russo
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08 maggio 2022
07:05
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Si chiude il cerchio attorno allo ‘Scheherazade’, il mega yacht di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari di valore da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara che per i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin: Il ministro dell’Economia Daniele Franco ne ha firmato ieri il decreto di congelamento.

“The Italian Sea Group comunica che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980”.
Lo annuncia la società di nautica di lusso in una nota in cui sottolinea che ciò “non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente” e che “continuerà a collaborare con le autorità”.
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Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari della persona che ne ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Ue.
A rendere nota la notizia del ‘congelamento’ del megayacht, battente bandiera delle Isole Cayman, è una nota del ministero dell’Economia, che però non fornisce il nome della persona a cui sarebbe attribuibile il possesso.

Lo Scheherazade è stato dal settembre scorso sottoposto ad una serie di lavori di manutenzione e ammodernamento in un cantiere di Marina di Carrara, con un costo di circa sei milioni di euro, ed era inizialmente previsto che sarebbe stato pronto a salpare entro la metà di giugno. Si dice che sia dotato di una spa, piscina, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi in modo da ridurre l’impatto delle onde.

Tuttavia, martedì è stato messo in acqua e secondo il New York Times è iniziato il rifornimento di acqua e carburante mentre un ex membro dell’equipaggio ha affermato che potrebbe essere pronto a mollare gli ormeggi immediatamente, dopo esser stato sottoposto a prove in mare per verificarne l’equipaggiamento.

La proprietà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe formalmente riconducibile all’ex presidente di Rosneft e proprietario di Villa Altachiara, la residenza sul promontorio di Portofino dove morì la contessa Francesca Vacca Agusta, l’oligarca Eduard Khudaynatov, il cui nome non compare nella lista Ue degli oligarchi sottoposti a sanzioni.

Ora, sulla base degli elementi accertati dalla Guardia di Finanza – spiega la nota del Ministero dell’Economia – “il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell’Unione europea l’inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento dell’imbarcazione Scheherazade, nelle more dell’adozione della misura restrittiva proposta all’Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria”.
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Maestre paragonano bimbo disabile a gastrite, madre le denuncia
Una insegnante le consegna chat e lei si reca in Procura Torino
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:28
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“La gastrite quest’anno ha un nome e un cognome…”, sulla chat delle maestre è stato addirittura paragonato a malattia dell’apparato digerente Giovanni (nome di fantasia, ndr), un bimbo di 8 anni, affetto da gravi patologie, a cui, purtroppo, si sono aggiunti il deficit dell’attenzione e l’iperattività combinata con un disturbo oppositivo provocatorio.
Un alunno che aveva bisogno di assistenza e non di punizioni.
Ciò, che gli accadeva in classe, la madre, Katia (nome di fantasia, ndr), l’ha saputo grazie a una insegnante coscienziosa la quale le ha trasferito i messaggi che le maestre si scambiano via WhatsApp. Ed è stato così che la donna, si è spiegata il cambio di umore di suo figlio, il suo stato psicologico. “Ma il mio bambino – spiega la donna – ha bisogno di essere integrato e non emarginato impedendogli di andare a scuola e anche di consumare i pasti insieme con i suoi compagni di classe, per punirlo, com’è accaduto”.
“Nella chat – spiega ancora Katia – le insegnanti si metteva d’accordo sulla versione dei fatti da riferirci, per farci credere che Giovanni era un bimbo violento. Non hanno compreso che, invece, combatte ogni giorno con i suoi fantasmi e le sue difficoltà causate dalla disabilità”. Katia, dopo essersi messa in contatto con “La Battaglia di Andrea”, associazione napoletana che si batte per i diritti delle persone diversamente abili, ha deciso di denunciare tutto alla Procura della Repubblica di Torino avvalendosi del penalista partenopeo Sergio Pisani. Ed è pronta a consegnare i contenuti di quelle chat.
“Probabilmente ci sono numerosi casi simili in Italia – dice Asia Maraucci, presidente dell’associazione – ma ci teniamo anche a dire che fortunatamente in percentuale sono la minoranza e che la scuola funziona molto bene. Ne sono testimoni anche queste maestre che prendono le distanze dalle colleghe e denunciano tutto alle mamme”.
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“Nel divorzio ora ne fa le spese fido”, legale chiede una legge
Appello alla politica: “Serve una legge che ne regoli l’affido”
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:43
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Marito e moglie decidono di separarsi e a farne le spese è il povero Fido: a denunciarlo è l’avvocato matrimonialista casertana Carmen Posillipo la quale, sta registrando un crescente numero di casi in cui, quando arriva il momento di dirsi addio, nessuno dei coniugi vuole prendersi cura dell’animale domestico di famiglia.
Nell’ultimo dei casi che le è capitato, fa sapere la matrimonialista, marito e moglie in procinto di diventare ex erano praticamente d’accordo su tutto.
Pomo della discordia e causa dell’impasse che tuttora persiste, è stato proprio l’affidamento del cagnolino. Ed è per questo motivo che il legale lancia un appello alla politica: “L’ordinamento italiano si doti di una legge che regolamenti l’affidamento del cane in caso di divorzio”.
“Una legge – spiega l’avvocato Posillipo – che preveda l’affidamento dell’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane”. In questo modo, sostiene il legale, “per poter prendere una decisione, ovviamente, il giudice dovrà sentire coniugi, conviventi, figli e, se necessario, anche esperti di comportamento animale prima di decidere a chi assegnare l’animale domestico”.
“Non ho dati che mi possano far avvalorare l’ipotesi che – conclude Posillipo – alla fine questi poveri animali finiscano per essere abbandonati, ma, al momento, non mi sento di escludere il rischio che possa accadere”.
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Sparatoria Questura:Procura, Meran in carcere in attesa Rems
De Nicolo, è soluzione che buon senso mi suggerisce
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TRIESTE
07 maggio 2022
10:20
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“La scarcerazione di Meran non avverrà.
Chiederemo al Ministero che ci designi la Rems adeguata a contenere la pericolosità sociale di costui e nel frattempo chiederemo al direttore del carcere di Verona Montorio di trattenerlo.
Non sono sicurissimo che sia la soluzione oggettivamente correttissima, ma è quella che il buon senso mi suggerisce. Non possiamo lasciar fuori un uomo perché deve essere messo in una struttura contenitiva come dice il perito”.
Lo ha precisato il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, dopo la sentenza di assoluzione per non imputabilità pronunciata dalla Corte di Assise nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, a processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
Per uscire dal carcere, ha ricordato De Nicolo, “serve l’autorizzazione del direttore”, che deve rivolgersi alla Procura.
“C’è un disagio oggettivo nel dire di chiudere il processo in questo modo – ha ribadito commentando la sentenza – noi viviamo a contatto con la Polizia, noi giorno per giorno li sproniamo, li strigliamo, c’è una simbiosi giornaliera. Però le leggi del processo sono queste, dobbiamo accettare serenamente che se la scienza ci dice questo evidentemente questa è la verità processuale. E’ una tragedia, ma la conclusione di diritto della non imputabilità è questa. Non ci sono alternative”.
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Scuola: Cub Sur, la protesta proseguirà a lungo
Natale, denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture
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07 maggio 2022
10:24
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Dopo lo sciopero nazionale della scuola che si è svolto ieri con manifestazioni in molte città in tutta Italia, indetto da Cub Sur, Cobas Scuola, Usb, Unicobas e Cobas scuola Sardegna, i sindacati di base annunciano che “la mobilitazione durerà a lungo”.

“La protesta non si ferma qui – sottolinea Alfonso Natale, coordinatore nazionale della Cub-Sur -.
Denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture annidate nelle scelte politiche del Governo Draghi. Il mondo della scuola è stanco di retorica e di promesse vuote. Perciò rivendichiamo un immediato cambio di rotta. Si devono subito aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma. Servono la stabilizzazione immediata dei precari, il rinnovo del contratto con consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da troppi anni, l’internalizzazione dei servizi affidati all’esterno e la stabilizzazione del personale Covid (docenti e Ata)”.
La Cub-Sur chiede “scuole sicure, cioè più aule e personale con meno alunni per classe e più trasporti; invece dei test Invalsi e dei Pcto obbligatori una didattica aperta, critica e rispettosa dei diritti” e ancora “libertà di movimento per gli insegnanti neo assunti o trasferiti e il diritto alla formazione in servizio”. “Per evitare una ripresa della pandemia – conclude il sindacato – servono valide misure di protezione individuale e distanziamento, sanificazione e ventilazione forzata degli ambienti, tutele per studenti e lavoratori ‘fragili'”.
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Massimo Ranieri dimesso dal Cardarelli
Il cantante era stato ricoverato venerdì sera dopo caduta in teatro
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07 maggio 2022
23:54
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Tanto spavento e una costola rotta per Massimo Ranieri, costretto al ricovero in ospedale dopo una rovinosa caduta dal palco del teatro Diana di Napoli mentre era impegnato nello spettacolo musicale ‘Sogno e (rpt, e) son desto’. A tradire il popolare cantante partenopeo, la voglia di ricongiungersi con il pubblico della platea dopo due anni di astinenza causa Covid. Il cantante di ‘Perdere l’amore’, infatti, tornava in città dopo due anni e venerdì sera – erano da poco passate le 22 – aveva appena intonato il terzo brano in scaletta (Vent’anni) quando – probabilmente accecato dalle luci sul palco – nel tentativo di scendere le scale e andare verso il pubblico è sprofondato nel vuoto come mostrano alcuni video girati dai presenti e che oggi girano in rete.
Tanta paura in sala per Ranieri che non ha mai perso coscienza e che per fortuna non ha sbattuto la testa, scaricando sulla schiena il peso dell’impatto. Lo showman, 71 anni, è stato subito soccorso da un’ambulanza del 118 che – tra gli applausi dei presenti – lo ha condotto all’ospedale Cardarelli dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito e dove ha trascorso la notte. I medici gli hanno riscontrato la frattura della settima costola di destra. Alle persone del suo staff che lo hanno accompagnato, Ranieri ha manifestato il suo dispiacere per aver dovuto interrompere l’esibizione. Migliaia le manifestazioni di vicinanza pervenute sui social. Un vero e proprio bagno d’affetto. Ranieri – riferiscono fonti d’ospedale – ha trascorso una notte tranquilla. Nel tardo pomeriggio l’ok dei medici per le sue dimissioni arrivate poco dopo le 18.
Proseguirà la riabilitazione a casa sua. “Tanto spavento ma per fortuna non ha battuto la testa ed è sempre stato cosciente. Una costola rotta e un buono stato generale”, riferivano già ieri sera dal suo staff. Sensazioni positive confermate anche dai medici del Cardarelli che nel bollettino diramato in mattinata parlavano di “paziente sveglio e cosciente, stabile emodinamicamente, con respiro spontaneo valido. Gli esami effettuati hanno messo in evidenza la presenza di una frattura costale alla VII costa di destra, dolore discretamente controllato con antinfiammatori. Non sono evidenti al momento altri tipi di lesioni”. Gli incidenti sul palco non sono una novità per gli artisti. E’ andata bene, per fortuna, a Massimo Ranieri, ma la sua disavventura ha riportato alla memoria dei più attempati la tragedia che in circostanze analoghe colpì a soli 47 anni Mario Riva, popolare conduttore de Il Musichiere, programma cult dell’epoca. Il 20 agosto del 1960 il presentatore si trovava dietro le quinte del palco dell’Arena di Verona quando improvvisamente inciampò precipitando nel vuoto da un’altezza di circa tre metri e perdendo la vita a causa della gravità delle ferite riportate.
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Ucraina:16 pazienti oncologici in Italia grazie a volo Cross
Saranno ricoverati in ospedali
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PISTOIA
07 maggio 2022
11:27
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Sedici pazienti ucraini, di cui due minori, tutti con patologie tumorali, arriveranno nel pomeriggio in Italia grazie a un volo gestito dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) che ha sede a Pistoia.

Il volo della guardia di finanza, partito stamani alle 9.30 da Pratica di Mare, si spiega, atterrerà a Reciov nel sud della Polonia, dove si trova una base Cross con un team di sanitari e un interprete.
Da lì ripartirà con a bordo i 16 pazienti ucraini per atterrare, in due soste, a Bologna e a Fiumicino e distribuire i pazienti nelle regioni che li ospiteranno: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Campania. La Toscana, in particolare, accoglierà due adulti, uno di 18 anni e un altro di 35 che verranno portati negli ospedali di Siena e di Pisa. Fino ad oggi la Cross ha organizzato 25 operazioni con l’Ucraina – 23 voli e due trasferimenti con ambulanze – portando in Italia 187 pazienti fra feriti e malati oncologici. Delle 25 operazioni, 12 sono state eseguite con aerei della guardia di finanza, otto con voli messi a disposizione da privati, tre con voli della guardia costiera e due, come detto, con ambulanze.
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Speranza, ancora attenzione, fare il secondo booster
Per over 80, Rsa, fragili over 60. E fare la 3/a dose chi ancora non l’ha fatta. Pandemia non spenta
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07 maggio 2022
12:51
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“Dobbiamo tenere un elemento di attenzione” lo stato di emergenza è finito ma “guai a pensare che la pandemia sia magicamente scomparsa, non c’è un pulsante che si preme e va via.
Il numero dei casi è significativo e la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata”.
Da qui l’invito a over 80, ospiti delle Rsa, fragili over 60 “di prendere subito un secondo richiamo di questo vaccino che si sta dimostrando di straordinaria potenzialità” e a fare la terza dose per chi ancora non l’ha fatta. Così il ministro della Salute Roberto Speranza a SkyTg24 evidenziando l’efficacia del vaccino contro le ospedalizzazioni.
“In questo momento – ha detto Speranza – abbiamo 360 persone in terapia intensiva, nei momenti più difficili ne avevamo 4.000 eppure il livello di contagi di oggi è un livello non banale, non marginale, ma in ospedale ci va un numero limitato. Per questo invito con insistenza a fare la terza dose e alle categorie individuate il secondo booster”.
“Se abbiamo voltato pagina anche rispetto allo stato di emergenza è stato grazie al fatto che oltre il 90% degli italiani – ha proseguito Speranza – ha concluso il ciclo primario, cioè ha fatto le due dosi”. Una popolazione sopra i 12 anni “che ha risposto in modo positivo in stragrande maggioranza alla chiamata del vaccino”. Secondo il ministro occorre insistere “anche sulle terze dosi”, e ancora tante persone sono in grado di farla.

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Giovane ucciso a botte, sul corpo fratture e bruciature
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VANZAGHELLO (MILANO)
07 maggio 2022
13:05
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Un giovane è stato ucciso e il suo cadavere è stato trovato stamani a Vanzaghello, al confine fra le province di Milano e Varese, sulla strada statale 36 che porta all’aeroporto di Malpensa.
Sul corpo della vittima, probabilmente di origini magrebine e dell’età apparente fra i 20 e i 30 anni, non c’erano documenti e sono stati trovati segni di bruciature di sigarette e di violenze, tra cui ematomi al volto e fratture alle gambe.
A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio.
Il cadavere era sul ciglio della strada, seminudo, con il volto tumefatto, le gambe fratturate e un pile poggiato sui pantaloni. A chiamare il 112 è stato un camionista di passaggio. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Magenta (Milano) per i primi rilievi, quindi la Squadra Mobile di Varese e quella di Milano. Secondo le prime indagini, l’uomo sarebbe stato picchiato, ucciso e poi scaricato da un’auto lungo la strada statale 36. Attraverso le impronte digitali gli investigatori stanno cercando di risalire all’identità della vittima.

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Rapine ai danni di coetanei, tre minori costretti a casa
Nel Parmense. Individuati da Cc, provvedimento emesso dal Gip
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BOLOGNA
07 maggio 2022
11:52
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Individuati dai Carabinieri di Sala Baganza nel Parmense, e sottoposti, dal Gip del Tribunale dei Minori di Bologna, alla misura cautelare della permanenza in casa senza possibilità di allontanarsi con l’avvertimento che in caso di violazione potrà essere disposta la misura del collocamento in comunità.
Ad essere raggiunti dal provvedimento tre minori, di età compresa tra i 15 ed i 16 anni, residenti in provincia di Parma e considerati presunti responsabili, a diverso titolo, di rapina.

A seguito delle denunce presentate dalle vittime i Carabinieri sono risaliti ai tre che, dal febbraio al dicembre del 2021, avrebbero preso di mira alcuni coetanei con un ‘modus operandi’ definito: richiesta di denaro, accerchiamento, sottrazione di beni – alle volte seguita da percosse o minacce – e, in alcune occasioni, anche l’utilizzo di un coltello per incutere ancora più timore alla vittima.
Le rapine sarebbero state commesse sia in città che in provincia. La più cruenta risale allo scorso 27 settembre scorso, quando, a Parma, i tre avrebbero usato un coltello, puntato all’addome della vittima, per farsi consegnare la somma di oltre 50 euro. Un altro episodio di rilievo riguarda una minore che, da settembre a dicembre 2021, con cadenza di circa quattro volte a settimana, è stata derubata di piccole somme e di beni personali come un cappellino da baseball del valore di 20 euro.
Alla luce di quanto appurato dai militari e del pericolo di reiterazione della condotta criminosa il Gip del Tribunale dei Minori bolognese ha così disposto, nei confronti dei tre giovani, la misura cautelare della permanenza in casa.
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Migranti: nuovo sbarco in Calabria, 70 arrivati a Crotone
Tra loro donne e bambini. Erano su barca a vela che si é arenata
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CROTONE
07 maggio 2022
12:22
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Nuovo sbarco di migranti in Calabria.
Stamattina ne sono arrivati 70 in località “Capo Colonna” di Crotone.
Erano su una barca a vela di 15 metri che si é arenata sulla battigia. Tra loro donne e bambini. Nessuno dei migranti ha riportato conseguenze.
I migranti sono stati soccorsi dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone, che hanno anche messo in sicurezza il natante.
Sul posto anche il personale della Guardia costiera, della polizia di stato, della Guardia di finanza e della Croce rossa.
Appena ieri, a Siderno, nella Locride, erano arrivati altri 110 migranti, anche questi su una barca a vela. Due persone, facenti parte del gruppo che si trovava a bordo dell’imbarcazione, erano state trovate senza vita.
Secondo quanto é stato ipotizzato dalla Polizia, i due morti sarebbero stati gli scafisti dello sbarco, gettatisi in mare, che in quel momento era molto mosso, nel tentativo di raggiungere la riva ed allontanarsi prima dell’arrivo dei soccorritori.
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Green pass: Regione Marche,no a stop docenti ‘oltre la legge’
Acquaroli a Sottosegretario, ‘no a restrizioni su guariti’
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ANCONA
07 maggio 2022
12:19
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Per il personale scolastico guarito da Covid19, la Regione Marche scrive al sottosegretario all’Istruzione e all’Ufficio Scolastico regionale per “evitare inasprimenti ‘extra legem'”.
Secondo il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini è “inaccettabile sospendere docenti andando oltre le norme nazionali vigenti”.
La giunta chiede un chiarimento in particolare su alcune note dell’Usr dirette al Coordinamento Comitati Guariti da Covid-19 e riferite a insegnanti e personale scolastico.
La questione, spiegano Acquaroli e Latini, “riguarda principalmente la gestione del personale scolastico con Green pass ottenuto dopo la guarigione e la scadenza dei termini dell’obbligo vaccinale. Secondo l’interpretazione dell’Usr, che noi contestiamo, tale personale risulterà inadempiente trascorsi 90 giorni dalla data di certificazione di positività, nel caso in cui non abbia ricevuto alcuna dose di vaccino o nel caso in cui abbia contratto l’infezione entro 14 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino”. “Nel caso di personale che abbia concluso il ciclo vaccinale primario, – proseguono – l’inadempienza scatterebbe decorsi 120 giorni. Questa interpretazione è restrittiva rispetto alle norme nazionali vigenti e non trova riscontro nell’impianto legislativo che non prevede tali obblighi tassativi, ad esempio entro i 90 giorni.
In questo modo vengono inasprite le misure ben oltre le prescrizioni di legge. Va ricordato che gli insegnanti rischiano di essere sospesi e assegnati ad altra mansione. Siamo ormai abituati a questo atteggiamento ma non possiamo accettarlo”.

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Ucraina: a Chmelnyzkyj l’ospedale che curerà traumi guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets,seminario dividerà suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
07 maggio 2022
12:37
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli interni.
A Chmelnyzkyj, al centro dell’Ucraina, aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore della struttura è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.
A sostenere la realizzazione del seminario, che per l’emergenza della guerra ospiterà già a settembre le vittime della guerra, quelle che hanno bisogno di cure più lunghe e profonde, c’è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”.
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Rifiuti:sindaci in piazza,no raddoppio inceneritore Gioia T.
Manifestazione con associazioni, scelta nata senza confronto
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GIOIA TAURO
07 maggio 2022
12:53
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“No al raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro”.
Lo hanno ribadito i sindaci della Piana insieme a molte associazioni del territorio che hanno promosso una manifestazione stamattina a Gioia Tauro.

Centinaia le persone che hanno partecipato all’iniziativa per affermare come la Piana non possa essere l’unico “terminale” del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Calabria.
“Una scelta che rifiutiamo – ha detto Aldo Alessio sindaco di Gioia Tauro – nata senza alcun confronto e scelta in maniera unilaterale dal presidente della Regione Occhiuto”. In piazza i comitati per la difesa della salute che chiedono servizi sanitari invece di impianti inquinanti. “Ci avevano provato altre volte a raddoppiare l’inceneritore dei rifiuti – hanno detto le associazioni – e li abbiamo sconfitti. Lo faremo ancora. Siamo solo all’inizio di una lotta che continuerà nel tempo”.
Martedì prossimo Occhiuto incontrerà i sindaci e i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che si oppongono al raddoppio dell’impianto.
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Covid: in Puglia 9 morti e 2.949, il 15% dei test
Attualmente positive 94.654 persone
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BARI
07 maggio 2022
12:52
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Oggi in Puglia si registrano 2.949 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 19.469 test (incidenza del 15%) e nove morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.028 in provincia di Bari, 172 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 317 nel Brindisino, 373 nel Foggiano, 531 in provincia di Lecce e 482 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 29 persone contagiate. Delle 94.654 persone attualmente positive 530 sono ricoverate in area non critica (ieri 525) e 27 in terapia intensiva (ieri 26).
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Rifiuti interrati nel Barese, sindaci ‘non riaprire discarica’
Spazzatura fuori dai lotti dell’impianto Martucci, informato pm
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BARI
07 maggio 2022
12:55
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Strati di rifiuti sono stati trovati interrati fuori dai lotti della discarica Martucci, nel Barese, durante le operazioni di carotaggio.
Lo rendono noto i sindaci di Mola di Bari e Conversano, Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, i quali hanno informato la Procura e ribadito l’appello alla Regione a “non riaprire le vasche di servizio e soccorso” e a “trovare un sito alternativo”.
In particolare sono stati rinvenuti due strati di rifiuti, residui plastici, gomme e alluminio, di cui un primo strato spesso circa venti centimetri di rifiuti di vario genere a una profondità di 4,8 metri circa dal piano campagna, e successivamente un secondo strato di rifiuti da mezzo metro a profondità compresa tra 8,5 e 9 metri dal piano campagna.
Il ritrovamento dei rifiuti interrati è stato immediatamente comunicato alla Procura con richiesta da parte dei sindaci di “provvedere con estrema urgenza alla verifica di quanto rinvenuto, al fine di poter prevenire danni ambientali e rischi da potenziale inquinamento”. Il punto dove è stato effettuato il ritrovamento è stato indicato da Arpa Puglia nell’ambito delle attività di approfondimento a seguito del primo rinvenimento di rifiuti fuori dai lotti della discarica, circa un mese fa.
Il direttore dei lavori, il geologo Francesco Pezzati, ha quindi ordinato l’immediata sospensione dei lavori. I sindaci Colonna e Lovascio “ferma restando la necessità di procedere al prelievo alle analisi e al monitoraggio delle acque di falda dei tre pozzi individuati”, ribadiscono al governo regionale “l’assoluta necessità di non prevedere la riapertura delle vasche di servizio e soccorso così come previsto dal Piano regionale dei rifiuti individuando, attraverso il coinvolgimento degli organi competenti, un nuovo sito alternativo”.
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Uccisa da fratello: dolore e rabbia per ultimo saluto ad Alice
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare
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GENOVA
07 maggio 2022
13:43
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Dolore enorme ma composto e cerimonia sobria ed essenziale questa mattina a Genova ai funerali di Alice Scagni, la donna di 34 anni uccisa domenica sera con un coltello dal fratello Alberto, ora in carcere.

L’omicidio ha distrutto due famiglie.
In chiesa erano seduti sgomenti e distrutti i genitori di Alice e Alberto, vicino a loro il marito, lo sguardo perduto, che è arrivato con il piccolo figlio in braccio ma lo ha lasciato fuori a un parente.
Il funerale, per volontà dei famigliari, è stato celebrato nella chiesa della Consolazione di via XX Settembre dal parroco Pier Luigi De Giacomi.
“Ho conosciuto ieri i genitori – ha detto il sacerdote nella omelia – e non è facile in questo momento dire cose. La mamma mi ha chiesto di poter portare a casa qualcosa che possa continuare a farli vivere ho pensato di leggere l’enciclica di Giovanni Paolo II”. Parla dell’importanza della misericordia, “cioè di quell’amore che è più potente della morte, più potente del peccato e di ogni male, dell’amore che solleva l’uomo dalle abissali cadute e lo libera dalle più grandi minacce”.
In molti hanno lasciato biglietti o scritto nel registro delle visite. Pieno di rabbia il messaggio di una amica, Sabrina: “Non è giusto – scrive – 5 segnalazioni per scongiurare la tua tragedia cara Licia, ma nessuno ha dato importanza alla pericolosità di quel mostro che ti ha ucciso in modo vile”.

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Peste suina:ordinanza Regione Lazio dispone ‘zona infetta’
Controlli stringenti anche su carcasse, vietati pic nic
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ROMA
07 maggio 2022
13:50
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
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Istat: in Italia un terzo famiglie sono uni-personali
Blangiardo,’effetto pandemia,ha inciso anche su nuovi matrimoni’
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VENEZIA
07 maggio 2022
13:54
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In vent’anni il numero medio di componenti dei nuclei familiari in Italia è passato da 2,7 (1999-2000) a 2,3 (media 2019-2020), per effetto dell’incremento del numero di famiglie uni-personali: lo ha reso noto oggi Giancarlo Blangiardo, presidente dell’Istat, in occasione del convegno ‘Famiglia, genitorialità ed educazione’ che si è tenuto allo Iusve di Venezia.

Quanto agli effetti della pandemia, ha aggiunto, “il Covid ha lasciato un segno pesante sulle famiglie italiane.
L’effetto pandemia si è sentito in modo forte anche sul fronte della natalità nel 2021, con una diminuzione come non si vedeva da tempo”. Si è poi ridotta nel Paese anche la quota di famiglie con almeno 5 componenti, passata dal 7,5 al 5,2% dell’ultimo biennio. Segnali negativi si hanno anche sui matrimoni: sono molte le persone che hanno deciso, nel 2020, di rinunciare alle nozze. I matrimoni in Italia nel 2021 sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019, con un calo soprattutto di quelle con rito religioso (-67,9%) e le prime nozze.
“C’è incertezza economica e sul futuro”, ha concluso il presidente dell’Istat. “In una situazione di questo tipo, se si sfascia la famiglia è la fine. Bisogna pensare a politiche di sostegno e supporto a questo nucleo fondamentale per la società italiana”.
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Peste suina, la Regione Lazio dispone la zona infetta
“Vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi”
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07 maggio 2022
16:11
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
Il comune provvederà a recintare i cassonetti dei rifiuti, al fine di inibirne l’accesso ai cinghiali. Controlli saranno attivati anche presso gli allevamenti di suini e animali che ricadono o sono limitrofi alla zona. Fuori dalla zona infetta provvisoria viene identificata una “zona di attenzione”. L’ordinanza inoltre dispone la chiusura dei varchi di accesso alla zona infetta dal versante nord.
Quello della peste suina è un “tema su cui mettiamo, anche in questo caso, la massima attenzione, in sintonia chiaramente con i territori che sono maggiormente coinvolti, e il sottosegretario Costa lo seguirà quotidianamente”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTG24.
Oltre alle misure protettive, recinzioni e altro, “credo e mi auguro che si possa fare anche una riflessione per togliere sensibilmente la popolazione dei cinghiali. Rispetto le sensibilità di tutti gli animalisti e ambientalisti ma siamo di fronte all’emergenza e deve essere affrontata con strumenti emergenziali, e pensare anche ad un piano di selezione per ridurre il numero della presenza dei cinghiali”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Speranza all’emergenza peste suina, a Mi Manda Rai Tre.
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Perseguita i vicini, in cella a Milano per stalking condominiale
Dispetti, minacce, insulti e danneggiamenti per un anno e mezzo
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MILANO
07 maggio 2022
14:10
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Da un anno e mezzo aveva preso di mira i suoi vicini di casa.
E’ andato avanti con un crescendo di dispetti, insulti, minacce per motivi banali.
Ieri sera, dopo che è stato sorpreso a danneggiare la cassetta della posta della famiglia perseguitata, madre, padre e un figlio originari dell’Ecuador, l’uomo, un italiano di 49 anni con precedenti, è stato denunciato e infine arrestato.
Il caso di stalking condominiale è avvenuto a Milano, in una palazzina di viale Certosa. Poco prima delle 21, la signora, 35 anni, dopo l’ennesima molestia, ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. In poco tempo sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato che hanno sorpreso l’uomo alle prese con la cassetta della posta delle sue vittime. Poi il racconto della donna che si è trasformato in una denuncia vera e propria. La sua famiglia e in particolare lei, regolare e con un lavoro stabile come il marito, sarebbe stata il bersaglio del 49enne, il quale, in un caso aveva danneggiato anche la porta del loro appartamento.
Inoltre, quando la incrociava, di sovente erano insulti e parole pesanti e senza una vera e propria ragione, se non futili motivi di vicinato e il fastidio per il rumore proveniente dalla abitazione della famiglia ecuadoriana.
Per questo il pm di turno Nicola Rossato ha disposto l’arresto in carcere per atti persecutori e ha inviato gli atti al gip Ileana Ramundo per la convalida.
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Covid: contagi e ricoveri in calo in Sardegna, 2 i morti
Tasso positività scende dal 18 al 15 per cento
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CAGLIARI
07 maggio 2022
14:11
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Frenano ancora i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano anche 2 morti e cala la pressione sugli ospedali.
I nuovi casi accertati sono 1.118 (- 146), di cui 948 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.215 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,3 al 15,4 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (- 1) , quelli in area medica 266 (- 2). In diminuzione i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 25.928 (- 524). I due decessi: un uomo di 89 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 85 della provincia di Sassari.
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G8 Genova: Corte europea dice no a ricorso poliziotti condannati
“Nessuna violazione dei diritti della difesa”
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GENOVA
07 maggio 2022
14:25
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia condannati in via definitiva per i fatti della scuola Diaz relativi al G8 del 2001 I poliziotti, che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello e in Cassazione per falso e calunnia.
Nel ricorso, presentato nel 2013 quando la condanna era diventata definitiva, si sosteneva che la sentenza della corte di appello di Genova avesse violato l’articolo 6 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che sancisce il “diritto dell’imputati di interrogare o far interrogare i testimoni a carico” e quello ad un “equo processo”.

In pratica i funzionari (la gran parte alti dirigenti di polizia allora in servizio) lamentavano che la sentenza di primo grado fosse stata ribaltata in appello senza risentire i testimoni. Se la Cedu avesse accolto i ricorsi si sarebbe aperta la possibilità di una revisione del processo a 21 anni dai fatti.
Secondo la Corte europea ha fatto bene la Corte d’appello a non risentire i testimoni visto che le testimonianze non avevano avuto un ruolo determinante né nell’assoluzione né nella condanna. I giudici di primo e secondo grado, continuano i colleghi europei, si sono basati su prove documentali e sulle dichiarazioni di alcuni degli stessi funzionari di polizia. La regola, secondo cui i testimoni devono essere risentiti non è un automatismo secondo la Cedu bensì dipende da una valutazione del giudice sulla rilevanza della testimonianza. A presentare il ricorso erano stati i funzionari di polizia Gilberto Caldarozzi, Fabio Ciccimarra, Carlo Di Sarro, Filippo Ferri, Salvatore Gava, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Massimo Mazzoni, Spartaco Mortola e Nando Dominici. Alcuni di loro, a 21 anni dai fatti, sono ormai in pensione.
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Covid: in Campania calano i ricoveri, incidenza al 16,63%
Cinque decessi in 48 ore, quasi 5mila positivi
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NAPOLI
07 maggio 2022
14:26
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E’ in leggero calo, in Campania, il tasso di incidenza.
Secondo i dati del Bollettino ordinario, sono 4.751 i neo positivi al Covid su 28.554 test esaminati.

Ieri il tasso era pari al 17,15% oggi cala al 16,63%. Cinque i decessi nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali calano a 38 i ricoveri nelle terapie intensive (-3 rispetto a ieri). Netto il ribasso in degenza con 647 posti letto occupati (-47 rispetto a ieri).
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Niente smartphone e internet a arrestato per stalking a Savona
Decisione polizia per prevenire escalation di violenza
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SAVONA
07 maggio 2022
14:45
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Un uomo arrestato per stalking nei confronti della compagna ha ricevuto anche una serie di divieti contenuti in un provvedimento di ‘avviso orale’ e in particolare quello di usare smartphone e quindi internet.
Lo ha deciso Questura di Savona usando un provvedimento di Avviso Orale “aggravato”, ossia con prescrizioni che gli vieteranno, una volta uscito dal carcere, di possedere o utilizzare tutta una serie di oggetti che potrebbero facilitare il compimenti di reati: oltre ad armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi, armi giocattolo, sostanze infiammabili o comunque idonee a sprigionare fiamme, c’è il divieto di utilizzare “programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi”.
Banditi quindi gli smartphone e tutti gli altri strumenti informatici, quali computer e tablet, che consentono l’accesso alla rete internet.
Di fatto potrà impiegare unicamente i telefoni cellulari di prima generazione che consentono soltanto lo svolgimento di conversazioni telefoniche e sms. “Si tratta – fanno sapere dalla Questura di Savona – di un efficace strumento di prevenzione, previsto dall’art. 3 del Testo Unico 159/2011 anche a tutela delle donne vittime di violenza, particolarmente efficaci per bloccare l’escalation di violenza che purtroppo spesso conduce dai maltrattamenti al femminicidio”.
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Meteo: weekend perturbato con nubi e rovesci, poi l’estate
Previsioni iLMeteo.it, da martedì le prime giornate afose
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07 maggio 2022
14:58
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Weekend della Festa della Mamma un po’ incerto con frequenti rovesci, poi arriverà l’estate all’improvviso.
Nelle previsioni fornite da http://www.Ilmeteo.it attesi la prossima settimana, da martedì, picchi di 30-33°C al Nord con le prime condizioni afose del 2022.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, prevede per questo weekend un Sabato dai mille volti e una Domenica con qualche schiarita: oggi al Nord ancora dei rovesci su Alpi ed Appennino e localmente anche in Pianura Padana a macchia di leopardo, in un contesto grigio e nuvoloso.
Al Centro piogge attese su Sardegna, Abruzzo, Molise e sull’Appennino, dal pomeriggio qualche rovescio anche verso il Lazio, altrove qualche spiraglio soleggiato. Al Sud la situazione sarà invece perturbata per la presenza del Vortice Algerino con maltempo quasi ovunque e omotermia diffusa.

Domenica 8 Maggio un po’ variabile, mentre Martedì 10 con il caldo ed il sole l’anticipo d’estate. Al Nord il tempo sarà ancora instabile con locali rovesci anche in Pianura Padana per una ‘ritornante da Est’, una perturbazione in ingresso dalla Slovenia ed in moto retrogrado Est-Ovest: in sintesi avremo scrosci di pioggia alternati a lunghe fasi asciutte, con acquazzoni più probabili in Piemonte ed a ridosso dei rilievi.
Al Centro la giornata potrebbe regalare alcuni momenti soleggiati, ma attenzione su Lazio e Sardegna dove sono attesi ancora acquazzoni sparsi. Al Sud invece il vortice algerino si accanirà ancora con il basso versante tirrenico: piogge persistenti soprattutto in Sicilia.

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Fao, il 12 maggio prima Giornata della salute delle piante
Fitopatologie causano 40% perdite raccolti.Crea,Italia coinvolta
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07 maggio 2022
15:45
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Parassiti e malattie delle piante causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli, responsabili di un ennesimo peggioramento della fame nel mondo, con enormi danni economici e carestia.
Dalla locusta del deserto ai moscerini della frutta, ma anche, entrando nei confini italiani, dalla Xylella alla Cimice asiatica a quella del Pinolo.
E’ questa la realtà che ha fatto sì che il 12 maggio si celebrerà la prima Giornata internazionale annuale della salute delle piante. A deciderlo è la Fao, raccogliendo l’eredità dell’Anno internazionale 2020-2021 dedicato proprio a questo tema. Globalizzazione, commercio e cambiamento climatico, nonché la ridotta resilienza dei sistemi di produzione a causa di decenni di intensificazione dell’agricoltura, secondo la Fao, sono tra i fattori che hanno portato a questa situazione.
Diverse le specie aliene che hanno aggredito le piante italiane, ricorda Pio Federico Roversi, direttore Crea Difesa e Certificazione. Se la Cimice asiatica nel solo 2019 ha causato perdite alla frutticoltura italiana per oltre 600 milioni di euro, quelle per la Xylella fastidiosa hanno ormai superato 1,5 miliardi. Altre malattie hanno causato danni meno rilevanti in termini assoluti ma importanti perché hanno colpito prodotti di nicchia, come il Leptoglossus occidentalis, la Cimice dei Pinoli che ha praticamente annullato la produzione per l’industria nazionale.
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Giovane ucciso a botte: Polizia indaga nel mondo dello spaccio
Dietro l’omicidio un possibile regolamento di conti
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VANZAGHELLO (MILANO)
07 maggio 2022
16:14
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Potrebbe esserci un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio dietro l’omicidio di un giovane trovato cadavere stamani in una piazzola di sosta sulla strada statale 36, all’altezza di Vanzaghello (Milano).

Le indagini sono affidate alla Questura di Varese, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio (Varese).
Gli agenti stanno cercando di identificare la vittima dalle impronte digitali.
Come già ipotizzato dal medico legale, anche gli specialisti della scientifica hanno rilevato sul corpo diverse fratture alle gambe e al volto oltre a escoriazioni compatibili con bruciature di sigaretta. Il giovane, dopo essere stato picchiato, potrebbe essere stato investito da un’auto. Al vaglio ci sono anche le immagini di tutte le videocamere presenti nella zona.
Sempre al confine fra le province di Varese e Milano, nei boschi della droga di Rescaldina, un mese fa un 24enne originario del Marocco è stato ucciso con un colpo di pistola.

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Sparatoria Questura:parte civile,Procura generale si appelli
Avvocati Biscotti e Pignattini, in rappresentanza ass.Fervicredo
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TRIESTE
07 maggio 2022
16:26
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“Proporremo un’istanza al procuratore generale presso la Corte d’appello affinché, esercitando i poteri riconosciuti dall’art 593 bis del Codice di procedura penale, proceda lui ad appellare la sentenza di assoluzione” a carico di Alejandro Augusto Stephan Meran, “poiché è ovvio che la Procura, che ha chiesto l’assoluzione, non proporrà sicuramente appello alla sentenza”.

E’ quanto hanno annunciato gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini, difensori di parte civile in rappresentanza dell’associazione Fervicredo, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Trieste nel processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta in una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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“Boia chi molla”, è bufera a Rieti su sindaco uscente
In un video a iniziativa elettorale per candidato amministrative
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07 maggio 2022
19:23
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“Il saluto romano è antistorico”.
Non sono passati che una manciata di giorni dalla presa di distanza della leader di Fdi, Giorgia Meloni, per i “tributi” fascisti al funerale di Donna Assunta, che subito si apre un altro caso dal sapore ‘nostalgico’.
Accade a Rieti, nell’Alto Lazio. Protagonista il sindaco uscente Antonio Cicchetti, ex Msi ora in Forza Italia: “Dobbiamo andare avanti col grido di battaglia che è sempre il solito: Boia chi molla”. Una frase pronunciata con enfasi durante un’iniziativa elettorale del candidato per il centrodestra alle prossime amministrative Daniele Sinibaldi (Fdi), immancabilmente immortalata da alcuni video. Il motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista del secondo dopoguerra, fa subito scattare le dure reazioni della sinistra, ma anche di esponenti del Movimento 5 Stelle che condannano fermamente Cicchetti. “Rieti non merita rottame neo fascismo”, tuona il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut stigmatizzando che con lo slogan incriminato “si è aperta la campagna elettorale del candidato sindaco di Fratelli d’Italia di Rieti, all’insegna della tradizione eversiva più bieca della destra neofascista”.
Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera parla di frase “inaccettabile” auspicando “che tutte le forze politiche, anche del centrodestra, dicano ora parole chiare”. Una richiesta cui si accoda – tra gli altri – Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Pd denunciando che questo non è certo “un caso isolato” su cui si registra il silenzio dei dirigenti di centrodestra. E di “episodio gravissimo che purtroppo, ancora una volta, dimostra che in questo paese c’è chi insegue nostalgie fasciste”, parla il presidente pentastellato della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, ricordando a questo proposito che è in corso proprio in commissione “l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare che vieta la propaganda nazifascista”. A veder tirare dentro Fdi e il suo candidato reatino Sinibaldi, non ci sta però il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida: “Stupisce che partiti che governano a livello nazionale con Forza Italia, partito del quale Antonio Cicchetti è esponente – sottolinea in una nota -, tentino di coinvolgere in una astrusa polemica il giovane candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Antonio Cicchetti non ha mai aderito al nostro partito – sottolinea con forza – e la sua esternazione non è rappresentativa della manifestazione di oggi, ma probabilmente frutto di reminiscenze storiche della sua gioventù che nei Moti di Reggio Calabria ebbe un momento di coinvolgimento emotivo. Nella coalizione che sostiene Daniele Sinibaldi – tiene infine a precisare – le forze democratiche anche civiche sono tutte ben distanti da nostalgismi ed estremismi”.
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Morta in corsia: Corte, Poggiali non ha ucciso nessuno
Le motivazioni dell’assoluzione dell’ex infermiera di Lugo
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RAVENNA
07 maggio 2022
19:29
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Nessuna manipolazione dei reperti da parte dell’imputata, mancanza di un movente plausibile, indici statistici sulla mortalità in corsia non riconducibili a specifiche condotte, ma soprattutto il metodo con cui era stata attribuita l’iniezione letale di potassio, non è accettato in maniera unanime dalla comunità scientifica.
In sintesi sono queste le motivazioni con le quali la Corte d’Assise d’Appello di Bologna ha spiegato l’assoluzione pronunciata il 25 ottobre scorso nei confronti di Daniela Poggiali, la 49enne ex infermiera accusata di avere ucciso l’8 aprile del 2014 all’ospedale ‘Umberto I’ di Lugo (Ravenna) la paziente 78enne Rosa Calderoni a poche ore dal ricovero.
“Ora, dopo sette anni, si può dire con assoluta certezza che non esistono uccisioni avvenute in passato o morti causate dalla Poggiali”, scrive la Corte in un passaggio delle 253 pagine di sentenza. “Una vicenda processuale molto complessa – ha chiarito il presidente della Corte nonché estensore della motivazioni Stefano Valenti, in pensione da fine 2021 – che come tale “espone a un serio rischio di disorientamento”. Del resto si trattava del sesto grado di giudizio, un appello-ter insomma: in primo grado la Corte d’Assise di Ravenna aveva condannato all’ergastolo l’imputata poi assolta in altrettanti appelli a Bologna sconfessati da altrettante Cassazioni a Roma. “Se nel testo della relazione” il consulente tecnico della Procura – si legge nelle motivazioni – “avesse avuto cura di chiarire meglio i confini, invero minimali, del consenso del suo metodo, si sarebbero probabilmente evitati i cinque gradi di giudizio e forse anche lo stesso rinvio a giudizio”. Inoltre “gli stessi autori dello studio “hanno fatto ricognizione dei loro errori ammettendoli ed emendandoli con uno studio del 2020”. Tanto che se la consulenza fosse stata affidata ai medesimi esperti nel 2021, “il risultato sarebbe stato neutro”.
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Esibizione Frecce tricolori sulla costa di Giovinazzo-Molfetta
La Pattuglia acrobatica sarà domani a Bari per festa San Nicola
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BARI
07 maggio 2022
19:31
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La Pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica militare si è esibita questo pomeriggio sullo specchio di mare dinanzi a Giovinazzo e Molfetta, nel nord barese e domani pomeriggio sarà a Bari in occasione dei festeggiamenti per San Nicola, patrono della città.
Malgrado il tempo incerto e qualche goccia di pioggia, all’esibizione hanno assistito migliaia di persone.
In serata il sindaco di Bari, Antonio Decaro riceve a Palazzo di città per un saluto di benvenuto i piloti della Pattuglia acrobatica accompagnati dal generale Frigerio, comandante della 3a Regione aerea. All’incontro sono presenti anche i sindaci di Giovinazzo e Molfetta.
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Spaccia in scuola moda a Firenze, denunciata addetta pulizie
Scoperta dai vigili urbani 40enne, acquirenti confermano ‘giro’
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FIRENZE
07 maggio 2022
19:38
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Usava i locali all’interno della scuola di moda di Firenze dove lavorava come addetta delle pulizie per organizzare festini a base di alcool e matanfetamine ma è stata scoperta e denunciata dalla polizia municipale.
Così una 40enne delle Filippine scoperta dai vigili del reparto antidroga in zona San Lorenzo mentre hanno assistito allo scambio droga-denaro tra la donna, arrivata in monopattino, e un connazionale.
Recuperata la sostanza, ricostruisce Palazzo Vecchio, gli agenti si sono resi conto che si trattava di una dose di shaboo, droga sintetica del tipo metanfetamine che crea forte dipendenza. La donna ha dichiarato di provenire da una scuola di moda dove lavora come addetta alle pulizie ma non ha voluto accompagnare gli agenti sul posto. Questi hanno individuato l’istituto e contattato il preside per farsi aprire.
Mentre stavano aspettando hanno visto uscire dal portone un uomo, anche lui filippino che, alla vista degli agenti, si è liberato di alcune dosi di shaboo. L’uomo è stato fermato e ha detto ai vigili di aver appena acquistato la droga dalla sua connazionale addetta alle pulizie nella scuola, come aveva già fatto altre volte. E così ha confermato la versione del primo cliente. Non solo: entrati all’interno gli agenti hanno sorpreso due donne che hanno ammesso di essere lì per cenare e bere qualcosa insieme alla loro amica. Nella perquisizione del vano messo a disposizione della 40enne sono stati trovati, oltre a numerose bottiglie di birra e resti di cibo, altre tre dosi di shaboo, un bilancino di precisione e, ben nascosto, materiale per il confezionamento della droga.
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Terremoti: sciame vicino a Firenze, scossa più alta 2.0
Epicentri sono nella stessa zona di sisma del 3 maggio
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FIRENZE
07 maggio 2022
19:42
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Sciame sismico dopo le 18 vicino a Firenze con scosse che hanno avuto epicentro nella stessa zona fra Impruneta e San Casciano Val di Pesa, a sud della città.
E’ di magnitudo 2.0 la scossa più forte registrata alle 18.13 dagli strumenti dell’Ingv a una profondità di 7 km.
Altre scosse minori e successive ci sono state in sequenza: magnitudo 1.6 alle 18.36, 1.2 alle 18.40, 1.5 alle 18.51 e 1.8 alle 18.52, tutte a 7 km di profondità tranne la quarta.
I movimenti tellurici sono stati avvertiti dagli abitanti dell’area, la stessa dove ci sono stati gli epicentri dei terremoti da 3.7 e da 3.5 del pomeriggio e della sera del 3 maggio. Gli epicentri sono situati nel comune di San Casciano Val di Pesa, tra l’abitato di Mercatale e il fiume Greve in un’area boschiva con pochi edifici rurali.
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Anziana trovata morta nel suo appartamento a Udine
L’ha scoperta il figlio; ha numerose ferite da arma da taglio
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UDINE
07 maggio 2022
20:02
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Lauretta Toffoli, 74 anni, residente a Udine, è stata ritrovata priva di vita dal figlio all’interno del suo appartamento al secondo piano di un condominio Ater.

La donna era seminuda e presentava diverse ferite da arma da taglio.

Sul posto sono intervenuti i sanitari, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia, con la Scientifica.
Secondo quanto afferma il figlio, dall’abitazione sono spariti televisori e altri averi dell’anziana.
Da quanto si apprende, dopo la perizia del medico legale, il delitto potrebbe risalire alla notte scorsa.
Il figlio dell’anziana è stato condotto in Questura per ricostruire l’accaduto.
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Sicurezza: rimosse ‘camere da letto’ sotto Parterre Firenze
Comune ha ripreso possesso dei locali occupati da homeless
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FIRENZE
07 maggio 2022
20:07
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Erano state trasformate in camere da letto abusive con tanto di materassi, fornelli, lampade e mobili alcune aree attualmente non utilizzate del Parterre di Firenze, in piazza della Libertà.
Ora, fa sapere Palazzo Vecchio, il personale della polizia municipale è intervenuto per liberare i locali, insieme ai servizi tecnici, e ha ripreso possesso degli spazi ripristinando le serrature delle porte di accesso.
Sono poi intervenuti i mezzi Alia per la raccolta del materiale e dei rifiuti. Le immagini diffuse dal Comune in rete civica mostrano un’area di grave degrado sociale. Nei vani di servizio alla struttura, ma anche all’aperto, hanno vissuto senza la minima sicurezza personale e igienico-sanitaria occupanti abusivi che hanno allestito degli accampamenti per dormire. Masserizie, arredi improvvisati, sporcizia sono stati trovati e rimossi nell’operazione conclusa venerdì.
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Frecce Tricolori: Decaro, ‘gioia dopo dolore pandemia e guerra’
Il sindaco di Bari ha ricevuto a Palazzo di Città i piloti PAN
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BARI
07 maggio 2022
20:11
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“Sono stati anni difficili, in cui la città ha fatto i conti con la paura, il dolore, le perdite e le rinuncia ai suoi riti e alle sue tradizioni, a cominciare dai festeggiamenti per San Nicola.
E proprio mentre pian piano ci liberavamo da queste paure e cominciavamo ad intravedere la speranza di una ritrovata libertà e spensieratezza ci siamo ritrovati a dover fare i conti con una nuova paura.
Quella della guerra. Una guerra che ci tocca tutti, che ci sconvolge e rende ancora più speciale questa occasione. A San Nicola, santo venerato in tutto il mondo, capace di unire popoli e religioni, affidiamo il nostro messaggio di speranza e di pace affinché cessino il fuoco e le morti. Così che il rombo dei motori dei velivoli che domani sorvoleranno i nostri cieli richiami nelle nostre menti solo pensieri di gioia e di orgoglio per la grande eccellenza italiana che questi piloti e le loro gesta rappresentano”. Lo ha detto il sindaco di Bari accogliendo a Palazzo di Città i piloti della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, guidati dal Colonnello Stefano Vit, che domani si esibiranno nel cielo di Bari in occasione della festa patronale. All’incontro ha partecipato anche il generale Silvano Frigerio della Terza Regione Aerea. “La città – ha detto Decaro – vi attendeva con grande entusiasmo e voglia di tornare a vivere un momento di festa”.
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Covid: in Fvg 731 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 3, in altri reparti restano 160
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TRIESTE
07 maggio 2022
20:43
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Oggi in Fvg su 3.427 tamponi molecolari sono stati rilevati 210 nuovi contagi (6,13%); sono inoltre 3.571 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 521 casi (14,59%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti restano 160.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (17,10%); oggi si registrano 6 decessi, persone di età comprese tra i 74 e 93 anni.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.038, con la seguente suddivisione territoriale: 1.257 a Trieste, 2.372 a Udine, 953 a Pordenone e 456 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 368.485 persone, di cui: 79.984 a Trieste, 153.764 a Udine, 87.890 a Pordenone, 41.228 a Gorizia e 5.619 da fuori Regione. Si segnala che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 6 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 2 infermieri e di 3 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un ausiliario, 7 infermieri, un medico, 2 operatori socio sanitari, un’ostetrica, uno psicologo e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 medici e un operatore socio sanitario.
Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 14 ospiti e 8 operatori.
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Bufera sulla stilista Franchi, ‘assumo donne solo over 40’
‘Niente giovani per paura che abbiano figli’, Twitter si ribella
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07 maggio 2022
20:53
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“Parole becere”.
“Welcome to Medioevo”.
Sono alcuni dei commenti al video di un’intervista rilasciata in un incontro organizzato da Il Foglio dalla stilista Elisabetta Franchi, che ha rivelato di non assumere donne giovani per il timore che possano avere figli. “Quando metti una donna in una carica molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta – ha detto l’imprenditrice rispondendo a una domanda sul rapporto donne-lavoro -. Un imprenditore investe tempo, energia e denaro e si ti viene a mancare è un problema, quindi anche io da imprenditore responsabile della mia azienda spesso ho puntato su uomini perché…”.
“Va fatta una premessa – ha quindi proseguito -: oggi le donne le ho messe ma sono anta, questo va detto, comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano far figli o sposarsi lo avevano già fatto e quindi io le prendo che hanno fatto tutti i giri di boa, sono al mio fianco e lavorano h24, questo è importante”. Tantissimi i commenti sdegnati su Twitter. “Elisabetta Franchi (per giunta donna, madre di due figli e imprenditrice) – scrive un utente – ci spiega che noi donne non possiamo assumere ruoli importanti perchè sia mai che all’improvviso decidi di sposarti e rimanere incinta”. “Grazie Elisabetta Franchi – scrive un altro – per ricordarci con un esempio lampante che la categoria oppressa contiene a sua volta gli oppressori e che pensare il contrario sia purtroppo più logico che realistico”. “Perché non si sta parlando di questo abaco ad anelli di vergogna firmato Elisabetta Franchi?”, è la reazione di un altro iscritto sul social.
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Alpini: partito lo sfilamento su lungomare di Rimini
Presenti ministri Guerini, Colao, D’Incà e il generale Figliuolo
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08 maggio 2022
10:22
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È partito puntuale alle 9 lo sfilamento degli Alpini sul lungomare di Rimini in occasione della 93ma adunata nazionale.
Migliaia le persone che già di prima mattina attendevano il passaggio delle Penne Nere lungo il tracciato di due chilometri.

In tribuna d’onore sono presenti, fra gli altri, il presidente di Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao e quello per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà mentre il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e i generali Francesco Figliuolo e Claudio Graziano hanno sfilato accompagnando il labaro dell’associazione nazionale Alpini assieme al presidente delle Penne Nere, Sebastiano Favero prima di raggiungere anch’essi il loro posto in tribuna. Il passaggio degli Alpini sul lungomare andrà avanti per tutta la giornata a concludere l’adunata.
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Ragazzo di 14 anni ferito in lite in bowling nel Napoletano
Ferita da arma da taglio e trauma. Non è in pericolo di vita
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NAPOLI
08 maggio 2022
10:27
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Ieri sera un 14enne è stato ferito durante una lite tra ragazzini all’interno del bowling a Casoria.
Ancora poco chiare le motivazioni.
Il14enne ha riportato una ferita da arma da taglio al torace ed un trauma cranico. E’ stato trasportato al Cardarelli dove rimane in osservazione, non in pericolo di vita. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della compagnia di Casoria.
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Giovane accoltellato da due coetanei in strada a Milano, è grave
Non è in pericolo di vita. Aggressione in corso Buenos Aires
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MILANO
08 maggio 2022
10:54
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Un giovane di 27 anni, originario della Toscana, è stato aggredito e accoltellato da due coetanei nella notte mentre camminava in corso Buenos Aires, una delle vie più frequentate per lo shopping a Milano, ed è stato portato al Policlinico in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

A dare l’allarme, una decina di minuti prima dell’una, sono stati alcuni passanti.
Secondo la prima ricostruzione della polizia di Stato, il ragazzo mentre stava passeggiando, è stato avvicinato da due sconosciuti, italiani e più o meno della sua stessa età, i quali, a suo dire, senza un motivo vero e proprio, prima lo hanno colpito con un pugno violento e poi con due coltellate, una al fianco sinistro e l’altra nella parte bassa dell’addome.
I due aggressori sono poi fuggiti mentre lui è stato trasportato in ospedale dove resterò ricoverato per almeno una decina di giorni.
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Auto fuori strada all’alba, muore militare 20enne nel brindisino
Era in servizio nella Caserma “Zappala” di Lecce
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BARI
08 maggio 2022
11:43
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Un militare dell’Esercito, Davide D’Amico, di 21anni, è morto questa mattina a Ceglie Messapica (Brindisi) in un incidente stradale avvenuto all’alba.
Il giovane, residente a Villa Castelli (Brindisi), transitava lungo la Sp 24 a bordo di una Ford Fiesta quando ha perso il controllo dell’auto, sfondando il guard rail, e schiantandosi contro due alberi di ulivo dopo un volo di alcuni metri.

L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 5: sul posto sono intervenuti i carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale.
All’arrivo dei soccorsi il giovane era già morto. Le operazioni di recupero del mezzo sono andate avanti per ore sulla provinciale, con l’intervento anche di una gru dei Vigili del Fuoco. D’Amico prestava servizio nella Caserma “Zappala” di Lecce.

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Guerini, a Ucraina anche armi per neutralizzare postazioni
‘Al solo scopo difensivo e per proteggere le città’
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05 maggio 2022
16:09
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“Sulla base di quanto indicato dalla legge e in relazione all’evoluzione sul terreno, l’impegno italiano continuerà a supportare l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.
Successivamente il ministero ha precisato che il riferimento è a “munizionamenti a cortissimo raggio funzionali al solo scopo difensivo e per proteggere città e cittadini”.
Ucraina: medico Modena consegna ambulanza a ospedale Leopoli
La missione di Paolo Pisani e la sua onlus lungo 3000 chilometri
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LEOPOLI
08 maggio 2022
12:17
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Si è realizzata nella tarda mattinata di ieri la missione del medico modenese Paolo Pisani, che dopo aver promosso una raccolta fondi attraverso la onlus da lui fondata nel 2016, la Hesperia Bimbi, ha consegnato all’ospedale pediatrico di Leopoli, in Ucraina, un’ambulanza riempita con medicinali e dispositivi sanitari, oltre ad altri beni di prima necessità.
Pisani, pensionato di 68 anni, ha risposto in questo modo ad un appello che aveva lanciato nelle scorse settimane un giovane ematologo di Kiev, il 26enne Alexander Istomin, attualmente trasferito a Leopoli proprio in seguito all’esplosione del conflitto.

Pisani è partito insieme ad altri nove volontari da Modena, giovedì scorso. Il convoglio comprendeva altri due furgoni carichi di altre donazioni e un’auto. Dopo un’attesa di otto ore a Medyka, confine polacco-ucraino, i mezzi di Hesperia Bimbi sono entrati in territorio ucraino la notte fra venerdì e ieri.
“Siamo felici di aver realizzato questa donazione, sperando che la nostra ambulanza possa servire ai bambini e alle mamme.
Devo ribadire i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che all’inizio sembrava impossibile. Penso a Mission Bambini e all’azienda farmaceutica Opocrin, ad esempio”. Ringraziamenti sentiti, alla consegna delle chiavi dell’ambulanza, li ha espressi Istomin: “Grazie per il vostro sostegno all’Ucraina e per essere venuti qui. Speriamo di poterci rivedere presto – le sue parole -, augurandoci che ciò non accada ancora in guerra”.
Fra andata e ritorno il viaggio ha superato i tremila chilometri percorsi. Il convoglio rientrerà a Modena nella serata di oggi.

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Alpini: partecipa all’adunata a 105 anni
Combatté in Russia, ‘sono stato fortunato’
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RIMINI
08 maggio 2022
12:18
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Giovanni Alutto è nato il 15 novembre 1916 ed è il decano degli alpini.
Non è voluto mancare allo sfilamento sul lungomare di Rimini in occasione dell’adunata nazionale delle penne nere.
“La desideravo, sono due anni che l’aspettavo. Ho 105 anni, potrebbe essere l’ultima per me. Per me è tanto”, ha detto a margine dell’evento prima di raggiungere il palco d’onore. Alutto è sopravvissuto alla campagna di Russia della seconda guerra mondiale.
Ma non solo. Ha combattuto “dal fronte occidentale all’Albania. E poi da ultimo in Russia”, ha ricordato. “Avevo una piccola responsabilità perché ero sotto ufficiale, era il mio lavoro da fare”. La sua è una lunga vita piena di ricordi.
“Sono nato con la camicia, sono nato fortunato. Ho fatto tutto.
Sono sempre stato bene”, ha detto. Oggi per partecipare all’adunata “ho avuto l’onore che i militari mi sono venuti a prendere”.
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Anziana trovata morta:fermato vicino casa,era ai domiciliari
Ieri pomeriggio era stato arrestato per evasione
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UDINE
08 maggio 2022
12:38
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Un vicino di casa di Lauretta Toffoli, l’anziana di 74 anni trovata morta ieri nel suo appartamento a Udine, è stato fermato dalla Polizia.
Si tratta di Vincenzo Paglialonga, 40 anni, residente nello stesso stabile della vittima.
Ieri, poco prima di mezzogiorno, l’uomo era stato arrestato dalle Volanti per evasione dagli arresti domiciliari.
Nel pomeriggio, dall’attività di polizia giudiziaria sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti. L’uomo, interrogato in tarda serata, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si trova in carcere.
L’anziana è stata trovata morta nel suo appartamento, al secondo piano di una palazzina Ater, in via della Valle. A dare l’allarme, nel primo pomeriggio di ieri, è stato il figlio, che si era recato in visita alla madre.
Secondo una ricostruzione, la donna è stata rinvenuta seminuda. Il corpo presentava diverse ferite da taglio.
La zona è stata quindi isolata dalle forze dell’ordine per rilievi e accertamenti, svolti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica. Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dalla Procura di Udine.
Nel novembre 2019 l’anziana era stata aggredita dal figlio, che l’aveva accoltellata all’addome. L’uomo aveva poi chiamato il 112 ed era stato immediatamente arrestato con l’accusa di tentativo di omicidio: l’anno successivo, però, era stato assolto in quanto dichiarato incapace di intendere e di volere, come aveva stabilito una perizia psichiatrica.
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A Torino la moneta di prossimità,promuove commercio vicinato
A Porta Palazzo ed Aurora iniziativa Portineria di comunità
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TORINO
08 maggio 2022
12:40
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A Porta Palazzo e ad Aurora, a Torino, c’è una nuova moneta di prossimità che si potrà spendere in trenta negozi e locali per ottenere uno sconto del 10% sugli acquisti.
La ‘banca’ che la distribuisce è la Portineria di comunità, che ha come missione principale quella di avvicinare le persone, creare comunità e in questo caso sostenere il commercio del quartiere provato da anni di pandemia e di crisi economica.
Si parte domani con la distribuzione gratuita tra i 300 cittadini che hanno già una tessera della Portineria. Questi potranno ricevere al massimo 30 monete ciascuno.
“Questa moneta simbolica diventa uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale del quartiere, osservando le abitudini degli abitanti e sviluppando il commercio di prossimità in modo qualitativo e quantitativo – commenta Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di cultura popolare – Il nostro compito come Portineria è innescare piccoli processi di mutuo aiuto tra abitanti. Così con questa iniziativa contiamo di far sentire ai commercianti ed esercenti la vicinanza del quartiere, un esperimento da esportare nelle altre comunità dove sorgeranno i prossimi presidi leggeri”.
Ribattezzata ‘Io spaccio cultura’, alla moneta di prossimità hanno già aderito una trentina di attività commerciali tra cui panetterie, farmacie, botteghe, negozi di alimentari, bar e ristoranti.
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A Sirolo prima targa in Italia per spia Gb,’angelo di Churchill’
‘Jicky’ operativa in Francia occupata, poi antiquaria al Conero
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SIROLO
08 maggio 2022
12:43
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Svelata a Sirolo (Ancona) una targa in memoria di Hazel Juvenal-Smith (1913-2011), nota a tutti come Jicky, ma in realtà “agente dei Servizi Segreti di Sua Maestà Giorgio VI nel governo di guerra di Winston Churchill”, probabilmente la prima iniziativa pubblica in Italia dedicata ad una spia britannica.

Che per altro non fu operativa nel nostro Paese, ma a Parigi, in clandestinità durante l’occupazione nazista.
Rimase in Francia anche dopo la fine della guerra, sposandosi con un rappresentante della famiglia Hermes, fondatrice dell’omonima maison, per poi trasferirsi sulla Riviera del Conero, dove visse indisturbata per 50 anni, con un negozio di antiquariato a Numana e una casetta a Sirolo, dove è stata apposta la targa. A scoprirla un diplomatico dell’Ambasciata Britannica e Pascale Mussard, discendente di Thierry Hermes, e co-direttrice artistica del gruppo del lusso, che ha vissuto con Jicky da ragazzina. Sulla scorta di diari e agende, la storia di Hazel-Jicky e’ raccontata nel libro “L’angelo di Churchill” di Nicoletta Maggi, a cui la donna diede lezioni di inglese a Sirolo, raccontandole, quando era ormai anziana, la verità sulla sua vita, cominciata come giovane aristocratica, poi arruolata nei servizi segreti e impegnata in una sezione civile, gente scelta per competenze specifiche: nel caso di Jicky la sua esperienza come grafologa, “ma fu anche esperta di piccioni viaggiatori – ha raccontato Maggi prima della cerimonia -, una sezione oggi presieduta dalla Regina Elisabetta”. A volere la targa il Circolo Culturale di Sirolo. “E’ giusto ricordare questa eroina della Seconda Guerra Mondiale, fu catturata e torturata dai nazisti mentre era incinta – ha osservato Maggi – e con lei tante donne e uomini che si sono sacrificati per la libertà e la democrazia”. Alla cerimonia anche Marta Marchetti, direttrice del Museo Winston Churchill, di Colli al Metauro (Pesaro Urbino).
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Leo Gassman, ‘non dimenticherò urla di questa ragazza’
Il papà Alessandro sui social, sono fiero di te
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08 maggio 2022
13:26
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“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto”.
Racconta così su Instagram Leo Gassman come ha soccorso una ragazza americana vittima a Roma di un abuso.
“Questa notte io e alcuni passanti abbiamo prestato aiuto a una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese – dice – Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il francese era già fuggito”. L’artista spiega, sempre sui social, di aver chiamato “la polizia e un’ambulanza che ha portato via la ragazza per accertamenti”. Il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: “Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te”.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia 4 figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
13:31
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.
Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
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‘Sono stata molestata’, ragazza soccorsa da Leo Gassman
Giovane ha deciso di non sporgere denuncia,verifiche su racconto
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ROMA
08 maggio 2022
13:50
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È al vaglio degli investigatori il racconto di una giovane, soccorsa a Roma dal cantante Leo Gassman, che ha detto di essere stata molestata da uno sconosciuto.
Secondo quanto si è appreso la ragazza non avrebbe sporto denuncia.
Leo Gassman, che si trovava con alcun amici, l’ha soccorse alle 4 di mattina in via di Portonaccio, zona est della Capitale, cercando di rassicurarla dopo che l’aveva notata da sola a piangere. La ragazza ha raccontato che un uomo l’aveva molestata ma era riuscita però a scappare e mettersi in salvo.  La ragazza è stata portata per accertamenti al policlinico Umberto I, dove qualche ora dopo è stata dimessa. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Salario.
“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto”. Racconta così su Instagram Leo Gassman come ha soccorso una ragazza americana vittima a Roma di un abuso. “Questa notte io e alcuni passanti abbiamo prestato aiuto a una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese – dice – Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il francese era già fuggito”. L’artista spiega, sempre sui social, di aver chiamato “la polizia e un’ambulanza che ha portato via la ragazza per accertamenti”. Il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: “Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te”.

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Sindaco Rieti, “‘boia chi molla’ è un motto non un reato”
‘Detto perchè invitava a non desistere in campagna elettorale’
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08 maggio 2022
14:48
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“”Boia chi molla” è un motto, radicato nella storia d’Italia, non un indizio di reato.

Pronunciarlo in un intervento nel quale si esorta a non desistere un attimo dal fare campagna elettorale rappresenta la conclusione sintetica di un discorso e non è un invito alla sollevazione popolare o alla discriminazione di chicchessia”.
A dirlo è il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.

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In 10 anni oltre 1,7 mln over 55 al lavoro in più
Eurostat, 11,6 mln nell’Ue con riforme pensioni e invecchiamento
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08 maggio 2022
12:31
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In Italia lavoravano nel 2021 in media 4 milioni 588mila persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima.
E’ quanto emerge dalle ultime tabelle Eurostat sull’occupazione secondo le quali nell’Ue nello stesso periodo l’occupazione nella fascia più anziana è cresciuta di oltre 11 milioni di unità.
Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all’andamento demografico in Italia lavorava nel 2021 il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).
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ESC: Il Volo, non fu facile superare immagine dei bimbi prodigio
Ospiti a finale Eurovision. “Abbiamo avuto la vita che volevamo”
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08 maggio 2022
14:35
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Da più di dieci anni portano in giro per il mondo il Bel Canto, “patrimonio musicale ma anche culturale del nostro Paese”.
Il Volo (Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto) non poteva non essere ospite dell’Eurovision Song Contest a Torino: nella serata finale, del 14 maggio, salirà sul palco del Pala Olimpico con Grande Amore, il brano con cui vinsero il Festival di Sanremo nel 2015 e con cui si piazzarono terzi alla manifestazione europea (ma risultando primi nel televoto del pubblico).

“Fu una grande soddisfazione esserci. Il risultato finale non significò granché. Non ci interessano le scelte politiche o i ragionamenti, l’obiettivo finale è arrivare al pubblico. E di quello siamo stati molto orgogliosi. In fondo, è come laurearti con 110 e lode: se devi entrare nel mondo del lavoro, ci entri anche con 90”, raccontano i tre ragazzi, che dal 2015 hanno continuato con successo a portare la loro musica in Europa, America, Asia sulla scia di grandi cantanti che li hanno preceduti come Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. La vittoria al Festival e il successo all’Eurovision segnarono anche un passaggio importante per la loro crescita. “Non è stato facile distaccarsi dal concetto di bambini prodigio – raccontano -: abbiamo dovuto vincere Sanremo per avere un’immagine più matura artisticamente parlando”.
A Torino non si potrà dimenticare ciò che sta succedendo in Ucraina. “Queste manifestazioni sono la voce del pubblico, che implorano la pace. Ed è giusto e doveroso che personaggi noti si facciano portavoce. Noi lo stiamo facendo”. Loro in Russia e Ucraina ci sono stati con i loro concerti: difficile ora pensare se tornare o meno in quei Paesi: “Valuteremo, adesso ogni scelta sarebbe irrazionale e istintiva. Abbiamo fan in Ucraina come in Russia, non tutti i russi sono colpevoli. Siamo vicini a tutti quelli che soffrono, a prescindere dalla nazionalità”.
Intanto dal 15 maggio Il Volo riprenderà il tour mondiale che partirà da Barcellona e li vedrà protagonisti in Europa per tutta l’estate e poi da settembre in Canada e Nord America.
Tappe anche in Italia, a partire dal 3 e 4 giugno all’Arena di Verona (e poi tra le altre Taormina, Ferrara, Torre del Lago, Ostuni, Brescia).
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Bono e The Edge a Kiev, concerto nella metropolitana
‘Sunday Bloody Sunday’ nel tunnel di Khreshchatyk
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08 maggio 2022
14:43
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Bono e David Howell Evans (The Edge) degli U2 sono arrivati a Kiev e intorno alle 13 italiane hanno improvvisato un concerto nella stazione della metropolitana di Khreshchatyk.
Il frontman e il chitarrista della mitica band irlandese hanno cantato classici del loro repertorio: ‘Sunday Bloody Sunday’, ‘Desire’ e ‘With or without you’.
L’apparizione a sorpresa è arrivata mentre le sirene d’allarme aereo risuonavano nella capitale ucraina.
“La gente in Ucraina non sta combattendo solo per la vostra libertà, ma per tutti noi che amiamo la libertà”, ha detto Bono durante una pausa. Il cantante ha anche fatto riferimento ai conflitti passati in Irlanda e ai problemi con un vicino più potente. “Preghiamo che possiate godere presto di un po’ di quella pace”, ha detto Bono. A un certo punto, Bono ha invitato un soldato ucraino a cantare insieme con lui. L’esibizione è avvenuta davanti a una piccola folla di fan, compresi i membri delle forze armate ucraine vestiti in tenuta militare.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia quattro figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
14:16
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.  Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

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DALLE 15:05 DI GIOVEDÌ 07 APRILE 2022

ALLE 18:38 DI MERCOLEDÌ 20 APRILE 2022. IL PROSSIMO AGGIORNAMENTO DI CRONACA COMPLETERÀ QUESTO ARTICOLO

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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:05
AGGIORNATO ALLE
15:31
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.

Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.

Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.   MONDO

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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

Resti umani trovati nel Modenese, diffuse foto di vestiti
Abiti da donna e un orecchino, inquirenti chiedono aiuto
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BOLOGNA
07 aprile 2022
15:38
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Carabinieri e Procura di Modena diffondono le immagini di quanto ritrovato vicino ai resti umani, un teschio e alcune ossa in un telo di cellophane, rinvenuti sabato 2 aprile sull’argine sinistro del torrente Tiepido, a Torre Maina di Maranello, chiedendo a chiunque fosse in grado di riconoscerli di contattare il comando provinciale.

In particolare si tratta una maglietta a maniche lunghe bianche con delle stampe, un maglione dolcevita nero, un reggiseno rosso e un orecchino in oro giallo, effetti personali che fin da subito hanno fatto propendere per il sesso femminile del cadavere.
Al momento non ne è nota l’identità e si stanno svolgendo gli accertamenti medico-legali. La Procura guidata da Luca Masini chiede di contattare, in caso di informazioni utili, il comando ai numeri 059/3166065 e 059/3166111.
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Ponte Genova:legali Castellucci, accuse cadranno come foglie
“Rinvio era scontato, adesso speriamo in giusto processo”
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GENOVA
07 aprile 2022
15:45
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“Non avevamo dubbi su questo esito che purtroppo ci appariva scontato.
Riteniamo che nonostante il lungo sforzo motivazionale del giudice in realtà le questioni che erano alla base delle nostre ragioni siano rimaste inalterate quindi i problemi procedurali che si sono manifestati restano e saranno oggetto di altre discussioni”.

Così gli avvocati dell’ex ad Giovanni Castellucci, Giovanni Paolo Accinni e Guido Carli Alleva dopo il rinvio a giudizio per il crollo del ponte Morandi. “Per il resto ora ci sarà il dibattimento – continuano – e confidiamo che in dibattimento tutto si possa svolgere secondo il principio del giusto processo, in contraddittorio tra accusa e difesa e siamo fiduciosi del fatto che molte cose emergeranno e riequilibreranno finalmente la visione dei fatti che ci pare a senso unico”.
“Le vittime vanno tutelate e gli innocenti vanno protetti.
Finora questo processo si è rifiutato di proteggere gli innocenti, se il dibattimento sarà come noi confidiamo l’inizio di un processo giusto, il teorema accusatorio nei confronti di Castellucci si conformerà essere una foglia di autunno tremula che cadrà”, hanno concluso.
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Ponte Genova: Possetti, siamo molto soddisfatti
Presidente Comitato ricordo vittime, ‘è arrivata una conferma’
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GENOVA
07 aprile 2022
15:47
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“Oggi è arrivata la conferma di quello che noi sosteniamo da tutto questo tempo.
Per questo ovviamente siamo molto soddisfatti”.
Lo ha dichiarato Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime del ponte Morandi, mentre è ancora in corso l’udienza preliminare per il crollo di ponte Morandi. “Ora torno dentro – dice – perché voglio ringraziare i pubblici ministeri”. Soddisfazione anche per la decisione del gup Paola Faggioni di lasciare sotto sequestro i reperti ma consentendole lo spostamento: “in questo modo potremo realizzate il parco della memoria e questo è molto importante”.
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In Toscana codice giallo per vento e mareggiate
Esteso a domani, venerdi’ 8 aprile
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FIRENZE
07 aprile 2022
15:48
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E’ stato esteso a domani, venerdi’ 8 aprile il codice giallo per vento e mareggiate in Toscana.

Il forte vento di libeccio, annunciato ieri dal pomeriggio di oggi, continuera’ a soffiare sulla Toscana anche domani.
E’ atteso infatti un ulteriore rinforzo dei venti da sud-ovest, con le raffiche più forti previste sull’arcipelago a nord di Capraia e sui crinali dell’appenino e versanti sottovento, ma – di minore intensità – anche lungo la costa settentrionale, sulle zone collinari centrali e settentrionali e localmente in pianura. Moto ondoso in aumento, in particolare al largo.
Per questi motivi la Sala operativa conferma il codice giallo anche per la giornata di domani.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE! VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Covid: in aumento in Campania i ricoveri nelle intensive
Cresce tasso positività. Meno ricoveri ordinari. Altri 6 morti
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NAPOLI
07 aprile 2022
15:52
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In aumento i ricoveri in terapia intensiva e il tasso di positività per il Covid.
Secondo i dati del bollettino regionale della Campania, i positivi di oggi sono 7.435 su 41.316 test con una quota del 17,99%, in aumento rispetto al 17,47% di ieri.
6 le nuove vittime I ricoverati in terapia intensiva sono 36, a fronte dei 31 precedenti, mentre i posti in degenza occupati passano da 725 a 720.
I positivi all’antigenico sono 6.487, quelli al molecolare 948.
I test antigenici effettuati sono stati 31.165, i molecolari 10.151.
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Covid: Calabria, dopo settimane in calo i casi attivi
Oggi 2.326 contagi e 8 vittime, tasso positività al 20,39%
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CATANZARO
07 aprile 2022
16:10
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Tornano a scendere, dopo settimane col segno +, i casi attivi al Covid 19 in Calabria.

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono +2.326 con un tasso di positività del 20,39% e le vittime 8 con il totale che sale a 2.356.
Oggi, però, i guariti giornalieri sono superiori ai nuovi casi, 2.528. I casi attivi, dunque, scendono di 210 (80.006) e gli attualmente positivi di 203 (79.645). Sul fronte ospedaliero, nel saldo tra ingressi ed uscite, si registrano 4 ricoverati in meno in area medica (343) e 3 in meno in terapia intensiva (18). Ad oggi, secondo i dati giornalieri comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.738.416 con 313.551 positivi.
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Covid: contagi ancora in calo ma altri 4 morti in Sardegna
I nuovi casi sono 1.780, il tasso di positività scende al 16,2%
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CAGLIARI
07 aprile 2022
16:10
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Contagi da Covid ancora in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove però si registrano altri 4 morti.
I nuovi casiaccertati sono 1.780 (-209), di cui 1.430 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.963 tamponi per un tasso di positività che scende al 16,2% contro il 17,9 dell’ultimo rilevamento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (+1), quelli in area medica 311 (-12). Scendono i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 29.748 (-202).
I decessi: una donna di 82 anni e un uomo di 83 residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 90 e 91 della provincia di Sassari.
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Covid: in E-R 4.942 nuovi casi, 94% over 12 è vaccinato
In aumento i ricoveri, altri 15 decessi in regione
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BOLOGNA
07 aprile 2022
16:14
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Sono 4.942 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, su 23.267 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, età media 44 anni.
Aumentano i ricoveri: i pazienti attualmente nelle terapie intensive sono 39 (uno in più da ieri), mentre negli altri reparti Covid ci sono sono 1.241 degenti (19 in più).
Altri 15 i decessi con Covid. Dal bollettino quotidiano della Regione emerge inoltre che il 94% della popolazione con più di 12 anni ha completato il ciclo vaccinale.
Complessivamente i casi attivi sono 56.795 (+441), il 97,7% in isolamento domiciliare.
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Esercito: Taurinense compie 70 anni, al via celebrazioni
Brigata impegnata in Italia e all’estero con 5mila soldati
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TORINO
07 aprile 2022
16:16
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Con la cerimonia di oggi alla caserma Montegrappa di Torino, sono iniziate le celebrazioni del settantesimo anniversario della Brigata Alpina Taurinense, che nell’aprile 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi.
Di fronte allo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra, erano presenti il governatore Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine, generale Ignazio Gamba, il Comandante della Taurinense, generale Nicola Piasente e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.

I sette decenni di storia della Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità. Ne fanno parte 5 mila uomini e donne, che prestano servizio in otto reparti. Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, attualmente la Brigata è impegnata in Lettonia con la Nato e in Norvegia, mentre in Italia contribuisce all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località.
Le iniziative per celebrare i 70 anni della Taurinense proseguono numerose.
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Martina Rossi: dichiararono falso, faranno volontariato
I due amici verseranno 1.500 euro a testa ad associazione
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GENOVA
07 aprile 2022
16:42
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Faranno 280 ore a testa di volontariato Federico Basetti ed Enrico D’Antonio, i due amici accusati di avere depistato le indagini sulla morte di Martina Rossi, la studentessa genovese morta a Palma di Maiorca nel 2001 dopo essere precipitata dal balcone mentre cercava di sfuggire a un tentativo di stupro.
Per quella morte sono stati condannati in via definitiva a tre anni Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi.
Al termine delle ore di volontariato il reato si estingue.
Basetti e D’Antonio hanno scritto una lettera ai genitori di Martina con la quale hanno preso le distanze da Albertoni e Vanneschi. I due si sono detti rammaricati per quanto successo e di avere sbagliato perché erano giovani. Hanno anche offerto 1.500 euro a testa da devolvere a una associazione che si occupa di violenza contro le donne.
Secondo la Cassazione Martina morì nel tentativo di fuggire a uno stupro. Vanneschi e Albertoni sono stati condannati per tentata violenza sessuale mentre è andata prescritta l’accusa di morte come conseguenza di altro reato. Gli investigatori spagnoli avevano sbrigativamente chiuso le indagini come suicidio ma grazie alla tenacia dei genitori di Martina, assistiti dall’avvocato Stefano Savi, e all’allora pm Biagio Mazzeo le indagini erano state portate avanti a Genova e avevano scoperto che la studentessa era stata aggredita.
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Casino Ludovisi: asta ancora deserta, prezzo sarà ribassato
Il prezzo di base era stato fissato a 282 milioni di euro
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07 aprile 2022
17:02
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E’ andata ancora deserta l’asta per il Casino Ludovisi.
“Nessuno ha presentato offerte: adesso il giudice farà un provvedimento con il quale fisserà la data di una nuova asta con un prezzo ribassato”, precisa l’avvocato Stefano Pantalani.

Il prezzo di base dell’asta era stato fissato a 282 milioni di euro circa.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
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07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.

Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Covid: 69.596 nuovi positivi, 150 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 5 pazienti in più nelle intensive
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07 aprile 2022
18:03
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Sono 69.596 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 69.278.
Le vittime sono invece 150, stabili rispetto alle 150 di ieri.
Sempre il ministero riporta 469.803 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 461.448. Il tasso di positività è al 14,8%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 471 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 65. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.078, ovvero 86 in meno rispetto a ieri.
Le persone attualmente positive al Covid, invece, sono 1.253.056, 20.801 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.106.066 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.402. I dimessi e i guariti sono 13.692.608, con un incremento di 90.774 rispetto a ieri.
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Cucchi: 8 carabinieri condannati per depistaggi
5 anni a gen. Casarsa e 1 anno e tre mesi a col. Sabatino
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08 aprile 2022
19:09
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Otto condanne nei confronti di altrettanti carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il giudice del tribunale monocratico ha inflitto, tra gli altri, 5 anni al generale Alessandro Casarsa e 1 anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino.
Agli imputati, a seconda delle posizioni, si contestano i reati di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia
“Sono sotto shock. Non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno. Anni e anni della nostra vita sono stati distrutti, ma oggi ci siamo. E le persone che ne sono stati la causa, i responsabili, sono stati condannati”, lo ha detto Ilaria Cucchi dopo la sentenza.
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Incidenti sul lavoro nel Cuneese, due vittime in poche ore
Salgono a 11 i morti dall’inizio dell’anno in Piemonte
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TORINO
07 aprile 2022
19:45
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Due vittime sul lavoro in altrettanti incidenti oggi pomeriggio nel Cuneese.
Si tratta di un operaio sessantenne, morto cadendo dall’impalcatura di un cantiere di una casa in ristrutturazione in frazione Sant’Anna a Roascio, nell’Alta Langa, e di un operaio cinquantenne rimasto schiacciato in un una macchina insacchettatrice in una cava di Villanova Mondovì.

Le due tragedie a una trentina di chilometri di distanza, più o meno alla stessa ora. Fatale per il muratore morto a Roascio un volo nel vuoto da almeno sei metri di altezza. L’uomo è morto sul colpo: secondo una prima ricostruzione era solo nel cantiere. Poco dopo alla Roalfix, multinazionale che si occupa di prodotti per l’edilizia, la seconda vittima.
In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e lo Spresal, Sale così a undici da inizio anno, in Piemonte, il numero delle vittime del lavoro. Proprio oggi sono stati celebrati nella chiesa di Sant’Antonio a Novi Ligure (Alessandria) i funerali di Davide Scanio, l’operaio 32enne di un’azienda di imballaggi di Arquata Scrivia (Alessandria) morto sul lavoro il primo aprile. A fine messa gli amici in attesa sul sagrato hanno fatto rombare le moto, un omaggio alla grande passione della vittima per le due ruote.
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Cadavere nel Po: donna uccisa meno di un mese fa
Nel borsone con il cadavere rinvenuta maglia di colore viola
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ROVIGO
07 aprile 2022
20:00
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C’era anche una maglia viola nel borsone che custodiva il cadavere della donna, ancora senza identità, affiorato due giorni fa nelle acque del Po, vicino ad Occhiobello (Rovigo).
Una maglia di tessuto, senza paillettes, come invece riportavano in queste ore alcune indiscrezioni sulla stampa.
A trovare la sacca, molto capiente, sono stati lunedì mattina due tecnici dell’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po). “La borsa – ha riferito il tecnico Aipo, Davide Martini – era strappata, mi sono avvicinato, ho visto della pelle e ho subito chiamato i carabinieri, arrivati dieci muniti dopo. La pelle era diventata gialla”.
I primi esami medico legali hanno confermato che il corpo, trovato mutilato e privo della testa, è quello di una donna giovane, forse neppure trentenne, con pelle di carnagione chiara. Lo stato di conservazione dei resti chiusi nella sacca ha consentito al medico legale di stabilire che la data dell’omicidio risalirebbe ad un intervallo che va da una a tre settimane dalla data del ritrovamento. Il magistrato sta attendendo che sia ricavato il Dna della vittima, per incrociarlo con le banche dati delle forze dell’ordine, nella speranza che si trovi l’identità della donna.
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Donna morta a Trieste: Chi l’ha visto?, impronta sacco nero
Chiavi di casa non si trovano, un sottoscala in casa genitori
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TRIESTE
07 aprile 2022
20:11
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Su uno dei sacchi neri in cui era il corpo di Liliana Resinovich è stata trovata un’impronta, su cui si sta indagando, secondo i giornalisti della trasmissione Chi l’ha visto? andata in onda la sera del 6 aprile, segnalando che su uno dei sacchetti trovati intorno alla testa della donna è stato rilevato un Dna maschile anche se incompleto.

Il servizio televisivo indicava anche che il lavoro degli investigatori è concentrato sulle suole delle scarpe per comprendere se Liliana abbia raggiunto il luogo dove è stata trovata con le proprie gambe o se vi sia stata portata.
Anche sulla scorta dell’assenza di tracce di animali sui sacchetti e sulla salma, il servizio ipotizza che il corpo sia stato nascosto in un luogo chiuso e asciutto e trasportato poi nel bosco di San Giovanni.
La troupe, inoltre, ha compiuto un sopralluogo nel giardino della casa Ater dei defunti genitori di Liliana, ora abbandonata e non più riassegnata, inquadrando un sottoscala chiuso dove, secondo un vicino di casa, le forze dell’ordine non sarebbero mai state. Nel corso del servizio è stato ricordato che le chiavi di casa che utilizzava Liliana non siano mai state trovate.
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Bimba ritrovata, la sera della scomparsa lasciata sola in casa
Potrebbe essere stata portata via da un parente
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CAMPOBASSO
07 aprile 2022
20:33
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Nicole era nell’abitazione, mentre la mamma era fuori casa: è questa la novità che trova conferme dopo le ipotesi dei giorni scorsi, dalle indagini sulla bambina scomparsa sabato sera e ritrovata poi domenica mattina a Sant’Angelo Limosano (Campobasso).

La giovane mamma interrogata avrebbe ammesso l’allontanamento per alcuni minuti dall’abitazione che si trova nelle campagne del paese, prima avrebbe anche chiuso a chiave la porta d’ingresso.
Per questo Nicole sarebbe poi uscita dalla finestra.
Resta in piedi anche l’ipotesi che la bambina non abbia fatto tutto da sola. Qualcuno potrebbe averla fatta uscire dalla finestra e poi portata via. Al mattino dopo, quella stessa persona o un suo complice potrebbe averla fatta ritrovare. Ma chi poteva – si chiedono gli investigatori – avere interesse a compiere un gesto del genere e perché? La prima pista porterebbe a un parente che avrebbe voluto infliggere una sorta di punizione alla mamma, ma sono per ora solo ipotesi. Per questo tutti i familiari sono stati ripetutamente sentiti dagli investigatori: genitori, nonni e anche conoscenti della famiglia. Sotto esame ci sono anche i messaggi che alcuni parenti di Nicole si sono scambiati in quelle ore. Alcuni di questi sarebbero stati cancellati dalle chat di Whatsapp, ma poi recuperati dagli investigatori.

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Bimba si appella ai ladri, per favore ridatemi collana papà
‘Ho risparmiato per due anni per poterla comprare’ dice la bimba nella sua letterina
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MILANO
08 aprile 2022
12:24
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Chissà se saranno anche gentiluomini, o solo ladri, i topi d’appartamento che martedì hanno rubato a casa di una famiglia di Casatenovo, nel Lecchese.

A loro si è appellata una bambina di 8 anni che, con una letterina, chiede che le sia restituita la catenina regalata al papà “che ha un valore molto affettivo”.

La piccola, che frequenta la terza elementare, con tutto il candore della sua età ha rivolto un appello ai ladri, per riavere indietro – come si legge su Casateonline – la collanina rubata. “L’ho regalata io a mio papà, risparmiando per due anni lunghi per poterla comprare. Per favore non vi chiedo altro, fate questo per me” scrive la piccola, rivolgendosi sempre in modo gentile a chi ha rubato la collanina del suo papà, rappresentata anche in un disegno riportato in fondo al foglio a quadretti al quale ha affidato il suo appello.

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Vino fatto con lo zucchero, sequestrata cantina a Monreale
Truffa per un valore di oltre 5 milioni di euro in tutta Italia
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MONREALE
08 aprile 2022
08:18
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Il vino veniva prodotto miscelando acqua e zucchero.
I finanzieri del comando provinciale di Palermo, con la collaborazione di funzionari dell’ispettorato repressione Frodi del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, hanno sequestrato uno stabilimento enologico con sede a Monreale (Pa) che produceva vino sofisticato.
Oltre 3 milioni e 307mila litri di vino per cui non è stato possibile tracciare l’origine e la provenienza, per un valore di 5 milioni e 160mila euro.
Nel corso delle indagini sono state effettuate perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale, per bloccare le partite di prodotto adulterato distribuite dal titolare della cantina con il concorso di altri 8 soggetti accusati, tra gli altri, dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Le indagini svolte dai finanzieri della compagnia di Partinico, a tutela del consumatore e del made in Italy, hanno permesso di accertare che la cantina aveva messo in atto complessi artifizi contabili grazie all’ausilio di altre società consorelle. Queste avrebbero registrato in modo falso l’ingresso nei depositi di mosti, uve e vini per creare un’apparente legalità ai prodotti vitivinicoli, commercializzati con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, ottenuti anche mediante l’utilizzo fraudolento di zucchero.
Le partite di zucchero di barbabietola e zucchero di canna – acquistate in nero da un’azienda di Palermo – arrivavano presso la cantina di Monreale, dove veniva effettuata la miscelazione con acqua, ottenendo così un composto per la preparazione di falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto ottenuto era destinato alla commercializzazione presso attività di ristorazione e privati. Grazie alle videoriprese presso la cantina e alle indagini sui cellulari degli indagati effettuate dalle Fiamme Gialle di Partinico è stato possibile accertare che, tra il 2020 e il 2021, sono stati venduti oltre 4 milioni di litri di prodotto vinoso su tutto il territorio nazionale.

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Ispezioni in galleria A10, resta deviazione Varazze-Arenzano
Nel tratto tra Varazze e Arenzano verso Savona
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GENOVA
08 aprile 2022
08:43
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Dopo un’ispezione condotta la notte scorsa all’interno della galleria Maxetti, situata nella tratta di A10 compresa tra Varazze e Arenzano verso Savona “si è reso necessario procedere con l’installazione di alcune centine che non ne consentono la riapertura nei tempi previsti”.
Il tratto doveva riaprire stamani.
Lo rende noto Autostrade per l’Italia.
Per questo motivo, “resta attiva per la giornata odierna la deviazione di carreggiata installata nel tratto compreso tra il bivio con la A26 e Varazze, in direzione Savona”. La cantierizzazione comporta anche la chiusura dell’entrata di Arenzano in direzione Savona. In alternativa è possibile utilizzare la stazione di Varazze.
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Università: concorsi truccati, arrestati padre e figlia
Lui è ex prof Policlinico Palermo;11 interdizioni e 10 indagati
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PALERMO
08 aprile 2022
09:50
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Avrebbero truccato concorsi per professori ordinari e ricercatori universitari al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo: i carabinieri del Nas hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di un ex professore e direttore del dipartimento di chirurgia del Policlinico, ora in pensione, e della figlia, chirurgo plastico all’ospedale Civico di Palermo.
Notificati anche provvedimenti d’interdizione ai pubblici uffici ,per la durata di 12 mesi, con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a 11 indagati.
Altre dieci le persone ingagate in stato di libertà.

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Sparatoria centro Trieste: in 12 chiedono patteggiare pena
Vicenda del 4 settembre. Accuse, da tentativo omicidio a lesioni
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TRIESTE
08 aprile 2022
10:14
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Le dodici persone coinvolte, a vario titolo, nella sparatoria avvenuta la mattina del 4 settembre scorso nella centrale via Carducci, hanno chiesto di patteggiare la pena.
Si tratta di dieci persone agli arresti domiciliari controllate elettronicamente attraverso un braccialetto e di due in carcere – Fatmir Bajrami e il cittadino afgano Shahem Oriakhil – tutti comunque legati in qualche modo alla famiglia di origini kosovare Islami.
Lo scrive il quotidiano Il Piccolo stamani in edicola.
Il pm titolare dell’inchiesta, Chiara De Grassi, ha accolto la richiesta e il gup Luigi Dainotti ha fissato per mercoledì 13 aprile l’udienza in Camera di consiglio per decidere se accogliere o rigettare la richiesta.
Anche le persone offese, sette, sono di origini kosovare: sei sono della famiglia Krasniqi e una della famiglia Morina; tutte difese dall’avvocato Giovanni Di Lullo. Il quotidiano Il Piccolo precisa che a una di queste è stata asportata la milza, un’altra è stata colpita da un proiettile al dorso, un’altra ancora alla caviglia, e altre due agli arti.
Sugli imputati pende l’accusa di tentativo di omicidio plurimo pluriaggravato e/o di lesioni personali volontarie plurime e pluriaggravate. A seconda delle posizioni, gli imputati hanno chiesto di patteggiare una pena a quattro anni, otto mesi e 15 giorni di reclusione (per il tentato omicidio e le lesioni, con la concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravati), a due anni e sei mesi e a due anni e quattro mesi.
L’aggressione del 4 settembre è stato l’ennesimo episodio di violenza in una escalation di scontri tra le due famiglie, dovuta all’aggiudicazione degli appalti di cantieri edili in città.
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Violentò e uccise donna: in appello chiesta conferma ergastolo
Il delitto nel gennaio 2020 in provincia di Brescia
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BRESCIA
08 aprile 2022
10:15
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Il sostituto procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo nei confronti di Andrea Pavarini, l’uomo che a gennaio 2020 a Bedizzole, nel Bresciano, violentò e uccise a calci e pugni Francesca Fantoni, 39enne affetta da un ritardo cognitivo.

“Non è necessaria una nuova perizia psichiatrica” ha aggiunto in aula l’accusa nel corso del processo d’appello a carico del 32enne.
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Svaligia villa di anziana morta il giorno prima, arrestato
In Brianza una vicina ha avvisato i carabinieri
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LIMBIATE (MONZA)
08 aprile 2022
10:21
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Ha agito approfittando della morte della proprietaria di una villa in Brianza, a Limbiate (Monza), per svaligiarla, ma é stato arrestato dai carabinieri.

L’anziana, 80 anni, é morta domenica e la sua salma era ancora nella camera mortuaria quando, lunedì sera, un topo di appartamento ne ha approfittato per svaligiare la casa.
Una vicina ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, i quali hanno sorpreso il malvivente ancora all’interno dell’abitazione mentre stava mettendo a soqquadro tutte le stanze in cerca di refurtiva. Quando ha visto i militari ha cercato di scappare da una finestra ma é stato bloccato. Identificato – è un italiano di 30 anni residente in provincia di Torino – è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato ed è stato portato in carcere a Monza.
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Ucraina: il frate da Konotop, bimbi e mamme nei sotterranei
Testimonianza del francescano, arrivano gli aiuti dell’Antoniano
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BOLOGNA
08 aprile 2022
10:24
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“Nei sotterranei del nostro convento, stiamo ospitando decine di mamme e bambini, dando loro la possibilità di mangiare e dormire in un posto sicuro.
Ci sono anche tanti anziani che non hanno potuto lasciare le loro case perché ammalati, così andiamo noi da loro per portare beni di prima necessità”.
E’ la testimonianza di fra Romualdo, francescano del convento di Konotop, in Ucraina, diffusa dall’Antoniano di Bologna che attraverso la rete ‘Operazione Pane’, è in contatto per portare aiuti.
“Le persone, oltre ad affrontare ogni giorno la paura dei bombardamenti, hanno difficoltà a trovare viveri e medicinali.
Viviamo questi difficili momenti con la speranza che tutto questo possa finire presto”, aggiunge il frate.
Una delegazione dell’Antoniano ha portato intanto cibo, beni di prima necessità e soprattutto medicine e disinfettanti, consegnati a Leopoli dove “le campane non suonano più per la messa ma solo per dare l’allarme in caso di bombardamenti sulla città”, come raccontano suor Maria e suor Chiara del convento di San Giuseppe delle suore Benedettine, destinazione finale della spedizione.
“Appena hanno aperto i pacchi con gli aiuti, i frati e le suore di Leopoli ci hanno detto: ci avete salvati”, dice fra Etjen, dell’Antoniano, che ha portato i sostegni. “La quantità di persone che cerca di lasciare il paese è enorme – aggiunge fra Etjen – al confine le code sono lunghissime. Molti uscivano dal Paese a piedi, con le valigie e c’erano tantissime mamme che portavano in braccio i propri bambini”.
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Covid: Veneto, 6.928 nuovi casi e 9 vittime
Stabili reparti ospedalieri, calano intensive
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VENEZIA
08 aprile 2022
10:30
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Il Veneto registra nelle ultime 24 ore con 6.928 nuovi casi Covid (a fronte dei 7.605 di ieri).
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.542.387 Sono 9 le nuove vittime della pandemia.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il conteggio totale si aggiorna così a 14.243 decessi; gli attuali positivi sono 79.901. Stabili a 857 i ricoveri dei malati Covid in area medica, ma si abbassa ulteriormente quello dei pazienti in terapia intensiva, 42 (-5).
Per quanto riguarda i vaccini Ieri sono state somministrate 1.700 dosi, delle quali 55 sono prime inoculazioni.
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Bradisismo: la terra flegrea continua a tremare
Dalla scorsa notte registrati una decina di eventi
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POZZUOLI
08 aprile 2022
10:34
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La terra flegrea continua a tremare.
A partire da ieri sera e durante la scorsa notte sono stati registrati una serie di eventi, dieci, accompagnati da boati di cui quattro sono stati avvertiti in maniera distinta dai residenti.
Alle 19,46 all’evento di magnitudo 1,3 della scala Richter alla profondità di 1300 metri localizzato nella Solfatara hanno fatto seguito nel giro di 10 minuti tre scosse tra le 23,57 e le 00,07 di magnitudo rispettivamente 1,0, profondità 2500 metri, 1,1 di magnitudo e profondità 200 metri, entrambe sul perimetro del vulcano Solfatara e la terza di intensità 1,1 e profondità 300 metri localizzata sulla litoranea tra il Rione Terra e località La Pietra. Intanto continuano senza interruzione le azioni di verifica e controllo sul territorio da parte dell’unità comunale di Protezione Civile e della polizia municipale per eventuali danni agli immobili. Al momento non si segnalano situazioni di criticità.
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Pasqua: 14 milioni di italiani pronti a partire
Federalberghi, quasi il 90% resta in Italia. Tra le mete vince il mare
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08 aprile 2022
11:17
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Saranno circa 14 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali. Di questi, 1 su 4 (24,9%) approfitterà della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza.
Emerge da un’indagine di Federalberghi.
L’89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (28,9%), le città d’arte (28,7%), la montagna (16,4%). Per chi che invece si recherà all’estero, vincono le grandi capitali europee (57,8%). Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 7,06 miliardi.
Chi non andrà in vacanza lo farà per lo più motivi economici e non più per i timori legati ai contagi del Covid secondo l’indagine sulla Pasqua di Federalberghi. Il 40.1% degli intervistati, infatti, ha rivelato di non partire per questo motivo, il 28,4% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo e un altro 25% per motivi familiari.
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 504 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 474 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (708 euro). Il giro di affari raggiungerà i 7,06 miliardi di euro. La gGran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (30%) e al viaggio (21,9%).
L’alloggio assorbe il 16,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 15,7%. La motivazione principale per la vacanza pasquale saranno il riposo e il relax (68%), seguiti dal divertimento (32,2%). Il 29,1% degli italiani approfitterà di questa occasione per raggiungere la propria famiglia. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono l’abitudine (14,8%) e la scoperta di posti nuovi (12,8%). Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (50,8%), escursioni e gite (37,6%), visita a monumenti (23,3%), e a musei o mostre (16,5%).
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Giustizia: Tar Puglia,ricorsi 2021 su Covid,nuova sfida Pnrr
Presidente Scafuri dedica cerimonia a vittime pandemia e guerra
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BARI
08 aprile 2022
11:18
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“Il particolarissimo momento storico, di pandemia e di guerra, fa volgere il pensiero, intriso di intensa commozione, alle troppe vittime della violenza, sulla natura e sugli uomini”.
Cosi il presidente del Tar Puglia, Angelo Scafuri, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Bari, sulle note del ‘Va, pensiero’ di Verdi.

“La celebrazione di quest’anno giudiziario – ha detto Scafuri – valga come auspicio di un ritorno celere alla normalità in un mondo migliore, nel quale continuare ad onorare la professione che abbiamo scelto, quella di rendere giustizia”. Analizzando il contenzioso 2021, il presidente ha evidenziato che “ormai il giudice amministrativo entra in ogni rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione: un rapporto che da essere tra libertà e autorità, adesso implica, con l’emergenza sanitaria, anche il difficile bilanciamento tra interessi individuali e collettivi, dalla didattica a distanza alla esenzione dall’obbligo vaccinale. Il cosiddetto diritto emergenziale ha implicato tantissimi contenziosi particolari e soprattutto molto delicati sul piano dell’equilibrio della decisione”.
“Ora con il Pnrr – ha aggiunto – si apre una nuova sfida. Non solo perché con le nuove esigenze legate ai programmi di sviluppo in pochi anni si determineranno nuovi possibili contrasti tra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti, ma anche perché la stessa giustizia amministrativa è chiamata a dare un contributo diretto al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr mediante una consistente riduzione del numero dei ricorsi ancora pendenti”. Quanto ai dati, il 2021 ha registrato una percentuale del 134% dei ricorsi definiti (2.076) rispetto ai nuovi introitati (1.345), con un saldo di 3.041 ricorsi pendenti.
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Valle d’Aosta vira a destra, accordo autonomisti-Lega
Verso una maggioranza a 22. Forza Italia resta fuori
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AOSTA
08 aprile 2022
11:19
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Cambia ancora la maggioranza politica che governa la Valle d’Aosta.
L’ennesimo ‘ribaltone’ si sta concretizzando in queste ore con la definizione di un accordo tra le forze autonomiste (Union valdotaine, Alliance valdotaine e Vda Unie) e la Lega Vda.
Si chiude così la parentesi del governo autonomista-progressista che in un anno e mezzo aveva perso numerosi pezzi, restando con una minoranza risicata (18 a 17).
Autonomisti e Lega potranno contare su 22 consiglieri regionali.
La Giunta sarà sempre guidata da Erik Lavevaz (Uv) e formata da otto assessori (uno in più rispetto ad oggi). Probabile anche l’avvicendamento alla Presidenza del Consiglio Valle, che è destinata alla Lega. Resta invece fuori dalla maggioranza Forza Italia, su cui gli autonomisti hanno messo un veto. “Il risultato di queste trattative – commenta Luca Tonino, segretario regionale del Pd – è un governo ‘politico’ che scivola a destra. Noi andremo all’opposizione perché non siamo disponibili ad allargare la maggioranza alla destra”.   POLITICA

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‘Ndrangheta:usura ed estorsione, tre arresti nel Cosentino
Eseguiti dai Cc a Scalea. Sequestrati beni per 250 mila euro
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SCALEA
08 aprile 2022
11:18
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Avrebbero prestato denaro ad un piccolo imprenditore, gestore di un lido balneare, imponendogli tassi usurari costringendolo a subire minacce.
Tre persone, tutte appartenenti al medesimo nucleo familiare, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Scalea con l’accusa a vario titolo di usura, estorsione ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria con l’aggravante del metodo mafioso.
I militari hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo di beni per circa 250 mila euro. I sigilli sono stati apposti, in particolare, ad un magazzino di 100 metri quadri.
Gli arresti, due in carcere e uno ai domiciliari, sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
L’indagine ha avuto origine nel settembre 2021 dalla denuncia presentata dall’imprenditore in relazione ad un presunto prestito usurario di cui sarebbe stato vittima e da cui è emersa, successivamente, un’ulteriore vicenda relativa ad una presunta estorsione ai danni di altro imprenditore.
L’aggravante del metodo mafioso è emersa in quanto le condotte illecite da parte dei tre sarebbero state poste in essere dal terzetto avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo riconducibile alla cosca di ‘ndrangheta operante sul territorio.
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Molestò bambine in maneggio, condannato a 5 anni e 4 mesi
Quattro le vittime fra i 5 e i 9 anni
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MILANO
08 aprile 2022
11:21
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È stato condannato a 5 anni e 4 mesi il 25enne a processo con rito abbreviato con l’accusa di avere molestato quattro bambine, tra i 5 e i 9 anni, in un maneggio alle porte di Milano, tra il febbraio 2018 e il novembre 2019.

A deciderlo è stato il gup milanese Ezia Maccora.
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Rubò pony e lo trascinò con auto fino a ucciderlo,denunciato
Carabinieri del Ragusano scoprono anche un complice
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PALERMO
08 aprile 2022
11:24
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I carabinieri di Acate hanno denunciato un trentaduenne accusato di aver rubato un pony, lo scorso 3 aprile, e di averlo trascinato per cinque chilometri lungo la provinciale 1, legato a una fune, con la sua auto, prima di abbandonarlo in fin di vita.
L’animale è stato poi soppresso perché le gravi ferite riportate non erano curabili.

Gli uomini dell’Arma hanno denunciato un’altra persona di 38 anni per favoreggiamento.
I militari sono risaliti all’autore dell’atto di crudeltà, grazie alla visione delle immagini registrate da alcune videocamere lungo il tragitto percorso dal trentaduenne, che ha ammesso le proprie responsabilità. Nel corso degli approfondimenti investigativi per conoscere il movente del gesto, i carabinieri hanno anche raccolto ulteriori elementi indiziari a carico di un’altra persona che avrebbe tentato di ostacolare l’individuazione dell’autore del reato.
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Covid: nelle Marche +2.086 casi, incidenza scende a 936
I soggetti con sintomi sono 446, oltre metà casi tra 25-59 anni
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ANCONA
08 aprile 2022
11:28
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Prosegue nelle Marche la discesa del tasso di incidenza cumulativo arrivato a 936,12 (ieri a 956,10) su 100mila abitanti, a fronte di 2.086 nuovi casi.
La positività è al 41,2% di 5.060 tamponi diagnostici, su 6.334 tamponi analizzati complessivamente.
I soggetti con sintomi sono 446, i contatti stretti di casi positivi sono 621, i contatti domestici 524, i positivi in ambito scolastico formativo 18,i contatti in ambiente di vita socialità 8, mentre ci sono 452 casi in fase di approfondimento epidemiologico. La provincia di Ancona totalizza 647 nuovi positivi, seguita da Macerata con 370, Pesaro Urbino con 368, Ascoli Piceno con 358, Fermo con 263, oltre a 80 casi di fuori regione. Il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 25-44 anni e 45-59 anni che raccolgono complessivamente 1.095 casi, poco più della metà, , rispettivamente 602 e 493), seguita quella 60-69 anni con 251 casi.
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Open Arms: depone medico, condizioni profughi erano gravi
Salvini presente in aula bunker per udienza processo
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PALERMO
08 aprile 2022
11:29
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“Erano in condizioni di salute mediocri e il protrarsi della loro permanenza a bordo della Open Arms rappresentava un fattore di rischio elevato del peggioramento della salute psicofisica dei migranti, nel senso di un aggravamento di malattie presenti o dell’insorgenza di nuove”.
Così l’ex direttore sanitario dell’ospedale di Licata, Vincenzo Asaro, descrive lo stato in cui trovò i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave della ong spagnola Open Arms ad agosto del 2019.
Asaro, che depone al processo per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio a carico del leader leghista Matteo Salvini, accusato di aver illegittimamente negato lo sbarco ai profughi, fece un controllo a bordo dell’imbarcazione su ordine della Procura di Agrigento. Salvini è presente alla deposizione che si svolge davanti al tribunale di Palermo nell’aula bunker del carcere Ucciardone.
“Le condizioni dei migranti – ha aggiunto – rappresentavano un rischio per l’incolumità degli stessi e del personale di navigazione”. Il teste ha anche descritto lo stato generali della nave. “Li trovammo sul ponte, erano più di un centinaio – ha detto – le donne erano al centro. Si riparavano sotto una tettoia. C’erano due bagni alla turca piccoli e una cambusa, i migranti dormivano sdraiati sul ponte non c’erano alternative.
Non avevano saponi o detergenti e usavano l’acqua di mare che veniva desalinizzata. Quando facemmo il sopralluogo c’era una catasta di rifiuti”. Il medico non fece accertamenti sanitari sui singoli profughi, ma parlando con il dottore di bordo seppe che a molti erano state riscontrate affezioni cutanee, probabilmente scabbia, infezioni alle vie urinarie, dolori addominali, vomito. Diversi profughi avrebbero poi mostrato al medico ferite e lesioni.
“Erano in condizioni molto precarie – ha spiegato – è verosimile che non avessero neppure modo di cambiarsi gli indumenti intimi.
Cercavamo di avvicinarsi a me per raccontarmi i loro problemi di salute. Stiamo parlando di persone in condizioni di grave disagio – ha concluso – Provammo un sentimento di grande tristezza vedendoli. Erano in una condizione di mancanza di tutto”.
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Manager Di Fazio condannato a 15 anni e 6 mesi per violenze
In processo Milano per abusi su 6 donne con uso benzodiazepine
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MILANO
08 aprile 2022
11:32
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È stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione Antonio Di Fazio, l’imprenditore farmaceutico arrestato dai carabinieri nel maggio dello scorso anno per aver narcotizzato, violentato e fotografato una studentessa 21enne attirata nel suo appartamento con la scusa di uno stage, e a processo con rito abbreviato anche per casi di abusi, sempre con uso di dosi di benzodiazepine, nei confronti di altre 5 donne, tra cui l’ex moglie.
Lo ha deciso il gup di Milano Anna Magelli a seguito dell’inchiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo.
Di Fazio da febbraio è in una struttura psichiatrica ai domiciliari.
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Napoli: in Piazza Cavour ucraini e Comune per togliere i rifiuti
Singolare task force. ‘Esprimiamo riconoscenza ai napoletani’
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NAPOLI
08 aprile 2022
11:35
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E’ arrivata a metà mattina anche una frittata di pasta fatta in un bar della piazza per rendere meno pesante il lavoro di pulizia: succede a Napoli e l’occasione per esprimere solidarietà anche in questo modo è l’iniziativa di Napoli Servizi, Asia e Terza Municipalità con la partecipazione di una cinquantina di ucraini e di dipendenti delle società comunali per una pulizia straordinaria di Piazza Cavour, nel centro della città, dopo la denuncia dell’edizione napoletana di ‘la Repubblica’ sul degrado e l’abbandono dell’area situata a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale e da Porta San Gennaro.

“Vogliamo esprimere in una modo concreto la nostra riconoscenza al popolo napoletano per l’accoglienza che da sempre ci riserva” dice Tania con sulle spalle la bandiera del suo Paese mentre raccoglie i rifiuti e le erbacce insieme con i connazionali e i netturbini; in piazza con loro anche il presidente d ella Terza Municipalità.Fabio Greco, ed il consigliere Salvatore Marino.
La singolare task force proseguirà l’intervento per il resto della giornata e sta suscitando la curiosità e l’approvazione dei residenti e dei turisti.
“Finalmente un’azione concreta – dice una donna mentre torna a casa con le buste della spesa – e grazie agli ucraini: ci hanno dato una lezione di civiltà”.
Naturalmente si sottolinea anche che non basta un intervento di un giorno: nell’ampia piazza vi sono senza fissa dimora che stazionano in permanenza specie nell’area retrostante la nuova stazione della Metropolitana in prossimità del Museo Archeologico; occorrerà trovare una soluzione strutturale per queste persone così come dare continuità agli interventi di pulizia e per ridare decoro alla piazza. Potrebbero essere utilizzate anche alcuni percettori di reddito di cittadinanza per dare una mano ai volontari e ai dipendenti delle società comunali.
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Ucraina: ministro Messa, momento difficile ma Europa unita
Non possiamo cavarcela da soli, bisogna reagire tutti insieme
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MACERATA
08 aprile 2022
11:43
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“Un momento difficile per tutta l’Europa, ma è anche un momento in cui l’Europa si mostra unita e forte”: a dirlo è il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivando a Macerata per partecipare all’inaugurazione del 732/o anno accademico di Unimc e rispondendo alla domanda sul conflitto in atto in Ucraina.

“Tocchiamo con mano – ha aggiunto – come non possiamo cavarcela da soli e bisogna reagire a questa tragedia tutti insieme”.
Ad accogliere il ministro il rettore Francesco Adornato e il sindaco Sandro Parcaroli.
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Carol Maltesi: padre a Fontana, ti aspetto quando esci
‘Nessuna pietà per questo mostro, diavolo maledetto’
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RESCALDINA
08 aprile 2022
11:52
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“Perchè non ci hai provato con me pezzo di ….? Ti aspetto quando esci dal carcere, anche dopo 30 anni”: è quanto ha scritto su Facebook Fabio Maltesi, padre della 26 enne Carol, uccisa e fatta a pezzi dal vicino di casa reo confesso, Davide Fontana, a Rescaldina (Milano).

“Nessuna pietà per questo mostro…
Diavolo diavolo maledetto, assassino psicopatico, macellaio schifoso, come ti sei permesso di togliere la vita e torturare il bel viso e il corpo della mia bimba, anche dopo la sua morte”, ha scritto Fabio Maltesi, che abita in Olanda, negli ultimi giorni ha dedicato diversi post su Facebook all’omicida di sua figlia.
“Maledetto che hai distrutto la vita del mio angelo, togliendo via il diamante della mia di vita”, prosegue.”Se non io ho chi ti sistemerà, satanista, tu lo vai a pagare in un secondo la condanna a morte”. Poi conclude: “meglio che marcisci in cella di isolamento o che vai a morire lì, visto che questo non può essere nemmeno accettato veri criminali, che hanno pure un codice di rispetto per donne e bambini”.
Infine ha aggiunto: “never kill a Maltesi, specially not my Carol Angie, figlia mia preziosa”, seguito da una fila di teschi.
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Istat: nascite al minimo storico ma natalità in ripresa
Covid: nel 2021 più morti al Sud, in calo la speranza di vita
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08 aprile 2022
11:54
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Nel 2021 le nascite in Italia scendono al minimo storico, con 399.400 bambini nati nel corso dell’anno (-1.3% sul 2020).
Lo riferisce l’Istat nel suo report sugli indicatori demografici, in cui evidenzia segnali di ripresa della natalità nella parte finale dell’anno.
Segnali di ripresa provengono dalla nuzialità. Nel 2021 si è quasi tornati alla normalità grazie a 179 mila celebrazioni (3 per mille abitanti), quando nel 2020 se ne riscontrarono appena 97 mila (1,6 per mille).
Sempre stando al report dell’Istat, se nel 2020 il Covid aveva colpito maggiormente il Nord in termini di mortalità diretta e calo dell’aspettativa di vita, nel 2021 l’eccesso di mortalità si trasferisce nel Mezzogiorno, dove la speranza di vita alla nascita totale scende a 81,3 anni – evidenziando una perdita di 6 mesi che vanno a cumularsi ai 7 mesi ceduti nel 2020 – a fronte di una media nazionale di 82,4 anni. Per l’istituto a incidere, oltre ai tempi di propagazione dell’epidemia che nel 2020 ha colpito in primis il Nord, può essere anche il tasso di vaccinazione anti-covid, che al Sud risulta più basso.
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Ucraina: a Pordenone accordo per assunzione profughi
Sottoscritto da Prefettura, categorie e sindacati
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PORDENONE
08 aprile 2022
11:54
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È stato sottoscritto questa mattina, in Camera di Commercio a Pordenone, da Prefettura, Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali, un accordo per permettere, in condizioni di piena garanzia legale, contrattuale e retributiva, di far accedere a occasioni lavorative i profughi ucraini.
Il testo è stato predisposto da Confindustria Alto Adriatico assieme alla Prefettura ferma restando la priorità data dalla necessità di reperire alloggi adeguati, assistenza alle madri e ulteriori misure di integrazione e la conseguente competenza istituzionale prevista dalla legge su tali ambiti.

«L’emergenza data dall’afflusso nel territorio Pordenonese di profughi dall’ Ucraina, coinvolta nel conflitto con la Russia – è stato detto – impone una gestione il più possibile integrata tra le componenti sociali ed istituzionali di volta in volta coinvolte nella soluzione dei vari problemi connessi all’accoglienza umanitaria».
La Prefettura offrirà collaborazione per fornire i dati quantitativi relativi alla localizzazione presso le strutture abitative gestite direttamente o tramite la collaborazione dei Comuni del territorio, di profughi ucraini in età lavorativa.
Attraverso l’intervento di mediatori culturali le proposte di lavoro verranno formulate agli interessati specificando tutte le informazioni utili sul contratto di lavoro l’orario e la retribuzione. Sono previsti corsi di lingua italiana.
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Covid: 555 nuovi casi e nessun decesso in Alto Adige
Stabile la situazione negli ospedali
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BOLZANO
08 aprile 2022
12:06
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Il bollettino odierno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta 555 nuovi casi (40 pcr e 515 antigenici) e nessun decesso.
La situazione negli ospedali è stabile con 47 letti occupati nei normali reparti e due in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.665, mentre sono state dichiarate guarite 599 persone.
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15enne investito e ucciso, 7 anni e 4 mesi ad automobilista
“Omicidio stradale”: la tragedia lo scorso ottobre a Casal di Principe
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NAPOLI
08 aprile 2022
12:08
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Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato a sette anni e quattro mesi di carcere il 30enne Pietro Capoluongo, imputato di omicidio stradale per la morte, avvenuta in pieno centro a Casal di Principe (Caserta) nell’ottobre scorso, del 15enne Ciro Modugno.

Il minore fu investito mentre era sullo scooter dall’auto guidata da Capoluongo, che invase la carreggiata opposta; Modugno rimase gravemente ferito e morì il giorno dopo all’ospedale di Caserta per i traumi riportati nonostante la solidarietà e le donazioni di sangue in suo favore.
Capoluongo fu arrestato e finì ai domiciliari qualche giorno dopo l’incidente, anche perchè trovato positivo alla guida a droga e alcol.
Il pubblico ministero aveva chiesto 8 anni di carcere. La morte del 15enne ha provocato tanto dolore a Casal di Principe, al punto che il 4 aprile scorso è stata collocata una panchina bianca in memoria dell’adolescente a corso Umberto I, strada principale e luogo dove avvenne l’investimento mortale; un’iniziativa voluta dal sindaco Renato Natale su richiesta dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFSV).
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Mafia: arresti nel Leccese; capo clan comandava dal carcere
Affiliati spacciavano ed estorcevano denaro con armi da guerra
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LECCE
08 aprile 2022
12:08
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Continuava a gestire il clan dal carcere in cui è detenuto dal 2019 Pasquale Briganti, detto ‘Maurizio’, attraverso familiari e sodali, riuscendo ad affiliare nuove persone attraverso i rituali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso e innalzando il rango interno quelli già appartenenti alla Sacra corona unita.
E’ quanto accertato dalle indagini dell’operazione antimafia ‘Game Over’ che ha portato oggi all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli agenti della questura di Lecce.

Sono stati documentati episodi di estorsione, anche per sostenere gli affiliati in carcere, e spedizioni punitive nei confronti di chi non osservava le regole. Il clan si sarebbe occupato direttamente dell’acquisto della droga, prevalentemente in Albania, e della consegna finale ai vari pusher. Avrebbe inoltre avuto una consistente disponibilità di armi, anche da guerra, di provenienza balcanica. Nel corso delle attività sono stati sequestrati fucili mitragliatori di assalto sovietici, tra cui AK47 Kalashnikov e modello M.70 Zavasta, oltre a numerose pistole calibro 45, calibro 38 special e relativo munizionamento. Per l’acquisto di queste armi il gruppo criminale avrebbe avuto come referente una persona italiana, di origini montenegrine, collante tra il clan e i trafficanti di armi residenti nel campo nomadi Panareo a Lecce.
Tra le attività illecite del clan anche estorsioni agli ambulanti in occasione delle partite di calcio del Lecce, eventi musicali e sagre; la gestione dei parcheggi abusivi durante spettacoli ed eventi sportivi; e l’estorsione ad alcuni commercianti in occasione delle festività del Patrono di Lecce.

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Violenza donne: un progetto si prende cura degli orfani
Aiuti materiali e per superare il trauma, coinvolti 18 partner
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BOLOGNA
08 aprile 2022
12:16
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Quando avviene un femminicidio ci sono spesso delle vittime che rimangono nascoste e che si trovano ad affrontare traumi profondi.
In Italia si stima che siano duemila: sono i bambini rimasti soli dopo la morte violenta della madre, spesso causata da un padre o da un familiare.
Da questa consapevolezza nasce il progetto ‘Orphan of Femicide Invisible Victim’ (Orfani di Femminicidio Vittime Invisibili), presentato questa mattina con una conferenza stampa da Bologna promosso dalla cooperativa Iside attraverso la partecipazione al bando “A braccia aperte” dell’impresa sociale ‘Con i bambini’, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa.
Il progetto coinvolge 18 partner (tra cui case delle donne, aziende sanitarie, università e associazioni) distribuiti in sei Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, Veneto e Campania) e riceverà un contributo di circa 100mila euro. Secondo i dati raccolti da Eures sulle Regioni interessate dal progetto, sono 159 i minori rimasti orfani a seguito di 97 casi di femminicidi compiuti dal 2009 fino al 2021.
“Si tratta di un progetto importante di cui siamo orgogliose di fare parte – ha detto Susanna Zaccaria, presidente della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna – Il femminicidio è un atto di violenza estrema che rappresenta il culmine della violenza sulle donne. La condizione degli orfani e delle loro famiglie affidatarie è una questione centrale nel contrasto alla violenza di genere, e questo progetto rappresenta un’occasione per dare risposte concrete e strutturate nel tempo”.
Intanto si sta già lavorando a una mappatura più approfondita del fenomeno, in seguito sono previsti supporti specializzati per la riparazione del trauma, percorsi di accompagnamento per il reinserimento sociale e la piena autonomia professionale e, infine, sostegni in ambito psicologico, legale ed educativo per orfani tra 0 e 21 anni oltre ad aiuti materiali per le famiglie affidatarie e per i caregiver.
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Vento e temporali in weekend delle Palme,poi caldo primavera
Ventilazione sostenuta da Nord a Sud, spesso con raffiche
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08 aprile 2022
12:46
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Vento protagonista del weekend delle Palme in Italia, che vedrà una perturbazione attraversare il Paese da Nord a Sud, con temporali e un calo delle temperature.

Da lunedì, però, sarà rimonta dell’alta pressione con l’arrivo del primo vero caldo di primavera.
Le previsioni sono di Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it. “Il weekend delle Palme – spiega – vedrà Eolo protagonista con una ventilazione sostenuta da Nord a Sud”. Diversi i venti in azione in maniera intensa: se oggi soffieranno il Libeccio sulle coste liguri, il Garbino (il Foehn appenninico) sull’Emilia-Romagna e le Marche, domani il vento sarà differente, caldo e secco sul Nordovest, tornerà infatti il Foehn tra Piemonte e Lombardia. Un altro tipo di vento che troveremo domani sarà quello associato al fronte freddo che transiterà dal Nordest verso il Centro Italia, spesso con raffiche.
La Domenica delle Palme è previsto vento più fresco di Maestrale, dal Centro verso il Sud. Oltre al vento, Sanò prevede un rapido passaggio di un fronte temporalesco tra sabato e domenica con un calo sensibile delle temperature al Nord-Est e sul versante adriatico. “Sarà probabilmente – osserva – l’ultimo sussulto simil-invernale sull’Italia, associato al gelo ancora presente sulla Scandinavia”. Dalla prossima settimana però cambierà tutto, in Italia tornerà l’anticiclone africano e vivremo il primo vero caldo di Primavera.
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Movida Genova,per Tar gestori non responsabili caos fuori locali
Motivazione via libera a risarcimenti dei medesimi chiusi da Comune
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GENOVA
08 aprile 2022
13:14
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In caso di rumori e disagi creati dalla movida notturna nel centro storico di Genova, il “gestore del locale non può vigilare e intervenire nei confronti delle persone che fanno schiamazzi o disturbano nella pubblica via fuori dal suo esercizio commerciale”.
È uno dei motivi con cui il Tar della Liguria ha bocciato le ordinanze anti-movida disposte nei confronti di due cocktail bar nel centro storico.

Il tribunale amministrativo regionale, oltre a ordinare al Comune il primo risarcimento di 7.500 euro nei confronti di un bar chiuso per un mese e poi riaperto con l’imposizione di orario serale ridotto, ha disposto un risarcimento per un altro locale, stimando una “perdita di ricavi conseguibili nel periodo di chiusura dell’esercizio e di riduzione dell’orario per un importo di 4.500 euro.
“Il Comune si è limitato a descrivere gli inconvenienti cagionati dal fenomeno della movida notturna che la presenza del locale della ricorrente, insieme agli altri esercizi della zona, contribuirebbe a favorire, senza evidenziare responsabilità del gestore al riguardo, poiché non è stata indicata l’esistenza di fonti di disturbo all’interno del locale o negli spazi esterni di eventuale pertinenza dello stesso, ma esclusivamente nella pubblica via antistante tale esercizio, in un contesto spaziale estraneo al dovere di vigilanza del gestore – spiega il Tar nella sentenza che stabilisce il risarcimento danni di 4.500 euro per un bar – A tale riguardo, la difesa comunale richiama il regolamento di polizia urbana, in forza del quale è fatto obbligo a titolari e gestori di esercizi pubblici di somministrazione “di vigilare affinché all’uscita dei locali i frequentatori evitino comportamenti dai quali possano derivare rumori e disturbi alle persone nelle fasce orarie” notturne, ma tale previsione non può comportare anche l’obbligo né la legittimazione del gestore ad intervenire nei confronti delle persone, provenienti o meno dal suo locale, che stazionino nella pubblica via”.
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Mafia: aumento 193% beni confiscati in Liguria in 8 anni
327 sono ancora da assegnare. 137 già assegnati
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GENOVA
08 aprile 2022
13:27
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E’ stato registrato un aumento del 193% dei beni confiscati alle mafie in Liguria fino al marzo 2022 rispetto al 2014, passati in otto anni da 142 a 464, di cui 137 già ridestinati ad attività legali e 327 sono ancora da assegnare in carico all’Agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie.
E’ il trend emerso dall’incontro nazionale delle Commissioni regionali antimafia a Genova a cui hanno partecipato la vicepresidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori regionali sul contrasto alla criminalità organizzata Monica Forte, il presidente del Consiglio regionale della Liguria Gianmarco Medusei, il presidente e vicepresidente della della Commissione antimafia della Liguria Roberto Centi e Alessandro Bozzano.

In provincia di Genova sono 247 i beni confiscati, di cui 88 già destinati e 159 ancora in carico all’Agenzia, a Imperia sono 40 di cui solo 4 già assegnati, alla Spezia sono 56 di cui 22 destinati e a Savona sono ben 121 i beni confiscati di cui solo 23 sono stati destinati ad attività legali. Il tempo mediamente necessario per il recupero e riutilizzo dei beni confiscati è di 10 anni. In Italia i beni confiscati in totale sono 41.609 di cui 4.907 nel Nord Ovest. Le aziende confiscate a livello nazionale sono 5.122, di cui 530 nel Nord Ovest, di cui 56 in Liguria: 19 sono già state destinate e 37 sono ancora in gestione all’Agenzia.
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Moby Prince: a Ercolano una piazza per le vittime
Sette persone della Città degli Scavi trovarono la morte
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ERCOLANO (NAPOLI)
08 aprile 2022
13:35
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Trentuno anni fa la tragedia del ‘Moby Prince’ che costò la vita a 140 persone, sette delle quali residenti a Ercolano (Napoli).
Oggi pomeriggio, la Città degli Scavi ricorderà quel momento con una messa e l’intitolazione di una piazza alle vittime.
L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Ercolano vuole tenere desta la memoria su una pagina buia della storia e, nel contempo, esprimere vicinanza ai familiari delle vittime invitati alla cerimonia. Alle 17.00 sarà celebrata una messa nel Parco Inferiore di Villa Favorita e, a seguire, vi sarà a pochi metri l’intitolazione della piazzetta alle ‘vittime del traghetto Moby Prince’. ”La strage della Moby Prince resta ancora una ferita aperta per la comunità di Ercolano. Il 10 aprile resterà per sempre una data particolare per noi” dice il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto ” Nel corso di questi anni la nostra città non ha mai fatto mancare il proprio supporto e sostegno alle iniziative in ricordo della strage. Ad Ercolano in ogni famiglia c’è un marinaio o un pescatore, esiste un legame indissolubile con il mare, per questo abbiamo deciso di intitolare alle vittime della strage del Moby Prince lo spazio antistante il molo borbonico. I momenti di dolore e le tragedie creano legami importanti, catene indissolubili nelle comunità.
Nel nostro caso il tempo ha rinnovato soltanto il dolore e la rabbia per una tragedia che ancora cerca una verità negata. Per questo ogni anno ci impegniamo a mantenere viva la memoria, a mantenere salda questa catena che c’è tra i cittadini di Ercolano e che sono sicuro continuerà a stringerci con forza, con amore ed affetto nel ricordo di vicende che hanno strappato alla nostra terra donne e uomini e nel desiderio di cercare la verità”.
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Caporalato: ‘sistema’ sfruttamento in agricoltura, 3 arresti
Nel Ferrarese, denunciati anche 23 imprenditori complici
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BOLOGNA
08 aprile 2022
13:36
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Intimidazioni, percosse, minacce di non essere più chiamati a lavorare o trattenimento dell’intero salario per i lavoratori indisciplinati.
Sono alcuni dei comportamenti contestati a tre pachistani arrestati dai carabinieri di Portomaggiore (Ferrara) in un’operazione contro il caporalato nell’agricoltura: rispondono di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravati, rissa, calunnia.

Oltre ai tre destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita tra Emilia e Veneto, sono stati denunciati a piede libero e perquisiti anche 23 imprenditori a cui viene contestato di aver assunto, utilizzato e impiegato manodopera con intermediazione illecita, con sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno.
Le indagini sono partite da un rissa, a Portomaggiore, a ottobre 2020, in cui gli arrestati avrebbero sedato le rimostranze dei lavoratori. Furono coinvolte una quindicina di persone, alcune delle quale rimasero ferite seriamente con spranghe e cocci di vetro, mentre altri chiamarono i militari.
I tre sono accusati, tra l’altro, di aver trattenuto per sé denaro dalle retribuzioni, di aver violato le normative di settore sull’orario, il riposo settimanale, le ferie, la formazione, e di aver minacciato ritorsioni nei confronti di chi voleva denunciare tutto alle forze dell’ordine. Le indagini hanno approfondito condotte che vanno avanti dal 2018, individuando una sorta di organizzazione, rodata negli anni, che si reggeva anche sulla consapevolezza degli imprenditori agricoli, consapevoli della procedura illecita. Sono stati sequestrati beni per 80mila euro ai tre e l’operazione ha riguardato le province di Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia, Ravenna.
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Alberto Angela, compio 60 anni in viaggio con Ulisse
“La meta è il percorso stesso”. Dal Titanic alla Belle Epoque
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08 aprile 2022
14:00
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“Torno esattamente 60 anni dopo nella città dove sono nato, ed è un grande piacere.
Non sento di compiere 60 anni, ma due volte 30: in fondo l’età è l’equivalente di una targa appiccicata all’auto, ma poi com’è l’auto, cosa c’è dentro, chi la guida, è tutta un’altra storia”.

Alberto Angela è a Parigi nel giorno del 60/o compleanno, sul set di una delle puntate del nuovo ciclo di Ulisse, il piacere della scoperta, dall’8 aprile in prima serata su Rai1. Ad attenderlo una testimonial d’eccezione, Catherine Deneuve: “E’ un privilegio incontrarla. Fare cultura in prima serata non è mai scontato, va fatta in modo che vinca o si piazzi bene: è una grande responsabilità e la sentiamo tutta”.
Il racconto storico, archeologico, divulgativo di Ulisse più che mai condensa la passione di Alberto Angela per la ricerca, la curiosità nei confronti dell’uomo e del mondo: “La sensazione non solo mia, ma di tutta la squadra che lavora con me – spiega – è che il punto di arrivo sia in realtà il viaggio stesso: non conta tanto la meta, quanto il modo in cui stai navigando, la polvere che hai sul viso e che parla del tuo sentiero. Nascere è vincere il biglietto della vita, un viaggio fatto di incontri, persone, luoghi. E io non ho mai smesso di farlo”.
La prima tappa della nuova stagione di Ulisse è La notte del Titanic: a 110 anni dall’affondamento, il 15 aprile 1912, “cercheremo di capire cosa è accaduto – spiega il divulgatore – andando nei luoghi che hanno segnato le vicende del transatlantico. Saremo a Belfast, dove è stato realizzato, e dove furono costruite anche le navi gemelle, l’Olympic e il Britannic, e in Groenlandia, dove si è formato l’altro protagonista di questa storia, l’iceberg. E poi a Southampton da dove il Titanic è partito, a Londra dove è allestita una mostra con gli oggetti appartenuti ai passeggeri”.
Le altre puntate saranno dedicate alla Sardegna, alla scomparsa del Neanderthal, a Parigi e alla Belle Epoque: “Il focus sarà sugli impressionisti, che hanno reso indipendente l’arte, fino a quel momento chiusa nelle accademie, inseguendo la luce. Racconteremo gli anni straordinari della Boheme, dell’Opera Garnier, del Petit Palais, dei Magazzini Samaritaine, del Moulin Rouge”.
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Domiciliari negati a detenuto con Sla, ‘può stare in cella’
Presidente Tribunale Asti, decisione gip su perizia medica
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TORINO
08 aprile 2022
14:02
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C’è “piena compatibilità” tra le condizioni di salute di Maximiliano Cinieri e la detenzione in carcere.
Lo sostiene, in una nota, il presidente del Tribunale di Asti, Giancarlo Girolami, che cita le conclusioni del perito d’ufficio nominato dal Gip, “sicuramente super partes”.
E definisce “irrilevanti le affermazioni, parziali, di altri medici e, a maggior ragione, quelle di altre persone interessate a vario titolo alla vicenda”. Il riferimento è alla polemica sollevata dai famigliari del detenuto, malato di Sla, che attraverso un legale hanno più volte chiesto la scarcerazione di Cinieri, in carcere dallo scorso agosto per scontare una condanna a otto anni per estorsione.
Contro la decisione del Gip del Tribunale di Asti la difesa di Cinieri ha proposto impugnazione, che il Tribunale del riesame ha respinto confermando la decisione del gip e, quindi, la compatibilità delle condizioni di salute del detenuto con la detenzione. “E’ fuorviante ed errato quindi asserire che il Gip si ostina a tenere in carcere una persona che, a detta di tutti i medici, non vi dovrebbe stare per le condizioni di salute, come è fuorviante una ricostruzione parziale dei fatti, che ometta la notizia più importante, cioè il fatto che la decisione del gip si fonda su una perizia medica d’ufficio di organo super partes ed è stata confermata dal Tribunale del riesame di Torino”.
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Covid: in Fvg 1.141 nuovi casi e 2 decessi
In terapia intensiva 2 degenti, in altri reparti 139
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TRIESTE
08 aprile 2022
14:07
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 11.542 test e tamponi sono state riscontrate 1.141 nuove positività al Covid 19, pari al 9,88%.
Nel dettaglio, su 4.468 tamponi molecolari sono stati rilevati 363 nuovi contagi (8,12%), su 7.074 test rapidi antigenici 778 casi (11,00%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 2 (-2), mentre i pazienti in altri reparti sono 139 (+1). Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.
Le fasce d’età più colpite dal contagio sono la 50-59 anni (15,07%) e la 40-49 (14,37%); a seguire la 30-39 (13,58%). Oggi si registrano i decessi di una donna di 82 anni di Cividale del Friuli e di una donna di 82 anni di Trieste, morte in ospedale.
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.937: 1.216 a Trieste, 2.340 a Udine, 938 a Pordenone e 443 a Gorizia. I totalmente guariti sono 313.379, i clinicamente guariti 355, le persone in isolamento 24.049. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 342.861 persone: 74.627 a Trieste, 142.370 a Udine, 82.278 a Pordenone, 38.407 a Gorizia e 5.179 da fuori regione. Il totale dei casi positivi – informa la Regione – è stato ridotto di 5 unità a seguito di 3 revisioni di casi e di due test antigenici non confermati da tampone molecolare.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 18 positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 21 all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 12 all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; due all’Irccs Cro di Aviano. Infine, per quanto riguarda le residenze per anziani del Fvg si registra il contagio di 27 ospiti e 15 operatori.
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Vento e mareggiate, è ancora codice giallo in Toscana
Raffiche anche forti di libeccio, onde alte fino a 4 metri
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FIRENZE
08 aprile 2022
14:32
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Vento e mareggiate, ancora codice giallo in Toscana.

In particolare, si spiega dalla Regione, il libeccio soffierà per l’intera giornata di oggi, venerdì 10 aprile e di domani sabato 9 aprile in Toscana.
Per oggi previsti sostenuti flussi con raffiche forti sull’Arcipelago a nord di Capraia, crinali appenninici e versanti sottovento all’Appennino e un po’meno sostenute lungo costa centro-settentrionale e Argentario e ancora meno intense sul resto della regione, in particolare sulle zone centro settentrionali. Dalla serata i venti soffieranno da ovest a sud ovest, particolarmente intensi su Arcipelago a nord dell’Elba, sul litorale a nord di Piombino e sull’Appennino orientale e con minore intensità sul resto dell’Arcipelago e del litorale nonchè sulle zone collinari interne.
Dalla sera, rotazione dei venti, che soffieranno da nord-est con intensità maggiore sull’Appennino e sul litorale settentrionale e, con minore intensità, sulle pianure settentrionali.
Sia oggi che domani poi mari agitati a nord dell’Elba con onde previste fino a 4 metri di altezza al largo e di 3 metri lungo la costa. Altrove, mari molto mossi.
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Cannabis:a Bologna arriva museo,’produrre troppo complicato’
Esposizione all’ottava edizione della fiera Indica Sativa Trade
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BOLOGNA
08 aprile 2022
14:47
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“Fino agli anni ottanta nelle case degli italiani c’era tantissimo materiale in canapa, poi i politici hanno ritenuto che questa fosse droga, ma per 700 anni è stata centrale nell’economia del paese e ha dato benessere alle persone”.
Donato Farro, 68 anni, è il custode del Museo itinerante della canapa, esposto in questi giorni all’ottava edizione della fiera ‘Indica Sativa Trade’ a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.

Da oggi fino al 10 aprile l’Unipol Arena ospita infatti 200 marchi del settore industriale, terapeutico e alimentare legato alla canapa. Sono presenti le principali banche dei semi americane, olandesi e spagnole, anche i principali marchi italiani e internazionali del settore.
Sul banco di Farro sono esposte borse, lenzuola, tende, ma c’è anche un pantalone del 1840 e un ombrello in canapa cerata che ha più di 70 anni. Farro viene da Marcianise, in provincia di Caserta, e ha ereditato dai suoi genitori il mestiere: ne parla fiero mentre tocca e descrive i tessuti. “È una fibra molto resistente che viene ancora usata per le funi delle navi di tutto il mondo – sottolinea – poi è molto versatile e si può mischiare con il lino, per renderla più elegante, con la lana affinché diventi più morbida e con la seta, per farla diventare uno splendore”. Alle sue spalle sono esposti gli attrezzi che servivano per il ciclo agricolo. I lagni, dove si immergeva per otto giorni la canapa cruda fino a farla diventare bianca, poi veniva battuta con la ‘maciulla’, dalla quale cadevano i ‘cannuvoli’, utili per la produzione, tra le altre cose, della carta e dei fiammiferi.
“Ci sono un’infinità di usi possibili – conclude Farro – ma i politici non vogliono capire e creano solo leggi azzeccagarbugli per cui, se vuoi seminare canapa, devi subire spesso dei controlli del fondo che ti bloccano la produzione e creano un danno economico”.
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Imbrattò portali Duomo e Battistero di Parma, individuato autore
Da Polizia Locale. Deturpati anche altri siti del Centro Storico
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BOLOGNA
08 aprile 2022
14:55
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E’ stato identificato il responsabile del grave atto vandalico ai danni dei portali del Duomo e del Battistero di Parma, delle quattro porte dell’Abbazia di San Giovanni, delle due porte della antica Farmacia di San Giovanni e di un ingresso del Seminario della diocesi di Parma.
Con l’ausilio delle immagini della videosorveglianza di sicurezza urbana, la Polizia Locale è riuscita a ricostruire tutti i passaggi degli imbrattamenti, che hanno riguardato anche altre parti del Centro Storico.

“Il soggetto responsabile, che già conoscevano per altri fatti, verrà presto trovato e arrestato – commenta l’assessore alla sicurezza del comune di Parma Cristaino Casa – . Ciò che però dispiace di più è che questo, come altri reati, poteva essere evitato. Sarebbe bastato, come dico da 10 anni, che chi commette reati gravi contro le persone o, come in questo caso, contro il patrimonio, non possa essere messo nelle condizioni di continuare a girare per le strade delle nostre città. Per questo però deve intervenire il Governo con leggi adeguate. Prima lo fa e meglio è per tutti”.
L’autore sarebbe un cittadino straniero del Bangladesh già deferito all’autorità giudiziaria per reati di deturpamento, imbrattamento e danneggiamento di beni di valore storico e artistico, oltre che di ricettazione.
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Da Odessa 15 giorni in volo per riportare aereo in Francia
Il temerario viaggio dopo avere salvato la fidanzata in Ucraina
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ALESSANDRIA
08 aprile 2022
15:07
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In fuga da Odessa sorvolando l’Europa per riportare in Francia il suo piccolo aereo, dipinto con i colori giallo e blu del paese martoriato dalla guerra, dopo avere salvato, portandole in auto in Polonia, la fidanzata e la mamma ucraine.
E’ il temerario viaggio di David Van Hemelryck, un uomo abituato alle avventure, nato in Francia poi andato a vivere a Odessa, per amore di una donna, prima di trasferirsi in Portogallo.
Due settimane in viaggio, facendo numerosi scali, fino all’imprevisto del fortissimo vento in Liguria che ieri l’ha costretto a chiedere assistenza per atterrare in Piemonte, ad Alessandria, dove gli è stata offerta una notte in albergo perché non aveva i soldi per pagarla.
Oggi è ripartito per l’ultima parte della sua missione, portare il suo piccolo velivolo al riparo in Costa Azzurra.
A raccontare la storia Liberato Rosiello, presidente dell’Aeroclub ‘Bovone’ di Alessandria, lo scalo che ieri ha ricevuto dall’Enav la richiesta di aiuto per il pilota francese.

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Covid: contagi in lieve aumento e un morto in Sardegna
Aumentano anche i ricoveri nelle intensive, 27 (+2)
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CAGLIARI
08 aprile 2022
15:08
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Contagi da Covid in lieve aumento in Sardegna e un solo decesso nelle ultime 24 ore.
I nuovi casi accertati sono 1.848 (+ 68), di cui 1.550 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.390 tamponi per un tasso di positività che risale al 17,7% contro il 16,2% dell’ultimo rilevamento. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 (+ 2), quelli in area medica 320 (+ 9); 30.045 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 297). L’unica vittima è un uomo di 93 anni residente in provincia di Nuoro.
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Cucchi: condanne per depistaggi, risarcimenti per 150mila euro
Ieri condannati otto carabinieri
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08 aprile 2022
15:29
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Ammontano a circa 150 mila euro le provvisionali disposte dal giudice monocratico di Roma nella sentenza con cui ha condannato ieri otto carabinieri per i depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
In particolare il tribunale ha condannato il generale Alessandro Casarsa, a cui sono stati inflitti 5 anni, e Francesco Cavallo e Luciano Soligo al pagamento in favore della famiglia Cucchi di 40 mila euro.
I tre inoltre, assieme a Massimiliano Colombo Labriola, “in solido tra loro e con il responsabile civile ministero della Difesa” sono stati condannati a pagare una provvisionale di quattromila euro totali per i due agenti della penitenziaria, parti civili nel procedimento, per Nicola Minichini e Antonio Domenici. In favore dei familiari del geometra morto nel 2009, gli altri due imputati Tiziano Testarmata e Lorenzo Sabatino dovranno versare 40 mila euro. Il giudice ha inoltre condannato i due carabinieri a pagare, sempre a titolo di provvisionale, 15 mila euro totali per gli agenti della polizia penitenziaria. Infine De Cianni è stato condannato al pagamento di diecimila euro in favore di Riccardo Casamassima (parte civile nel processo), 28 mila euro alla famiglia Cucchi e 15 mila per gli agenti della polizia penitenziaria.
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Le norme sulla quarantena non violano la libertà personale
Lo ha stabilito la Corte costituzionale esaminando le questioni sollevate dal Tribunale penale di Reggio Calabria
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08 aprile 2022
15:42
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Le disposizioni sulla quarantena obbligatoria non violano la libertà personale: lo ha stabilito la Corte costituzionale, esaminando le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale penale di Reggio Calabria su alcune disposizioni del decreto legge n.
33 del 2020, che conteneva le misure per limitare la diffusione del Covid-19.
Il tribunale aveva in particolare censurato le norme che introducono sanzioni penali nei confronti di chi, risultato positivo al Covid e sottoposto alla quarantena obbligatoria, lasci la propria dimora o abitazione.
E aveva sostenuto che la quarantena obbligatoria incidesse non sulla libertà di circolazione dei cittadini (articolo 16 della Costituzione) ma sulla libertà personale (articolo 13 della Costituzione). Di qui la tesi che i relativi provvedimenti dovessero essere adottati dall’autorità giudiziaria o, nell’impossibilità, averne la convalida.
Questioni che la Corte costituzionale ha invece ritenuto non fondate, come fa sapere l’Ufficio comunicazione e stampa in attesa del deposito della sentenza. Per la Consulta quindi la quarantena obbligatoria e le relative sanzioni penali incidono solo sulla libertà di circolazione e non sulla libertà personale: non comportano alcuna coercizione fisica, sono disposte in via generale per motivi di sanità e si rivolgono a una indistinta pluralità di persone, accomunate dall’essere positive al virus trasmissibile ad altri per via aerea.
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Spaccio take away nel milanese, 10 arresti
Coinvolta famiglia con figli e nonna,droga ceduta dalla finestra
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MILANO
08 aprile 2022
16:14
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Dieci persone, tra cui una famiglia con figli e nonna, sono state arrestate dai carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) a Paderno Dugnano e Cesenatico (Forlì-Cesena).
Il gruppo, avvalendosi anche di alcuni pusher, aveva messo in piedi una sorta di take away dello spaccio, attivo giorno e notte, dalla finestra di casa, al piano terra di uno stabile di via Reali a Paderno.
Le ordinanze, emesse dal gip di Monza, sono state eseguite nove in provincia di Milano e una in provincia di Forlì-Cesena, e prevedono 7 misure di arresto in carcere e tre ai domiciliari. Durante le indagini sono stati sequestrati 10 proiettili, 400 grammi di hashish e marijuana e 70 grammi di cocaina.
Gli arrestati sono due fratelli, un pluripregiudicato di 59 anni e un 43enne (arrestato a Cesenatico); la compagna del maggiore dei due, una donna di 27 anni, con precedenti, e un uomo di 31 anni, ritenuto un rifornitore, oltre a tre pusher, due di 52 anni e uno di 21. Ai domiciliari sono invece stati posti la figlia del maggiore dei due fratelli, di 28 anni, una donna di 34, amica della compagna del maggiore, e uno dei pusher, di 47 anni. La nonna 79enne, a casa della quale vivevano il fratello minore e la nipote, e dove spesso, secondo le accuse, veniva tenuta la droga, è stata indagata in quanto destinataria della perquisizione domiciliare.
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Maltempo: pericolo valanghe in VdA, chiusa la Val Ferret
Stop alla pista di fondo e pedonale fino al 10 aprile
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AOSTA
08 aprile 2022
16:23
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Il vento forte fa scattare la chiusura della Val Ferret, la vallata alpina situata in Valle d’Aosta a nord della conca di Courmayeur, il divieto “di accesso ai pedoni e a qualsiasi mezzo a motore alle piste per lo sci di fondo e alla pista pedonale”; sospeso anche il servizio autobus.

Lo rende noto il Comune di Courmayeur.

La criticità, spiega l’amministrazione comunale, riguarda “il rischio di medie e grandi valanghe per la giornata dell’8 aprile,”. Criticità che passerà a gialla sabato 9 aprile. La chiusura è in vigore da oggi fino al 10 aprile compreso.
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Maltempo: Protezione civile, venti fino a burrasca a Centro Nord
Su Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Marche, Umbria
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08 aprile 2022
16:28
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In arrivo una nuova ondata di maltempo, con venti al Centro Nord e possibili mareggiate sulle coste.
Lo comunica la Protezione Civile, che ha emesso – d’intesa con la regioni coinvolte – un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

“Una saccatura di origine atlantica – spiega una nota – si muove verso levante avvicinandosi, nel corso delle prossime ore, ai settori settentrionali della nostra penisola. Il sistema frontale associato attraverserà, nella giornata di domani, molto rapidamente il Paese portando precipitazioni isolate ed un marcato rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali”.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, venerdì 8 aprile, il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali su Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Marche, Umbria e, dal mattino di domani, sabato 9, al Lazio, specie settori costieri ed appenninici, in successiva rotazione dai quadranti settentrionali a partire dall’Emilia-Romagna.
Mareggiate lungo le coste esposte.
Sempre dalle prime ore di domani, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Piemonte, Lombardia e Veneto.
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La Cassazione: sì al doppio processo per Biot
Lo afferma nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale accusato di spionaggio per i russi.
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08 aprile 2022
18:22
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E’ corretta la doppia incriminazione davanti al giudice penale ordinario e al giudice militare di Walter Biot, l’ufficiale della Marina militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa che è accusato di spionaggio per i russi, perché le due giurisdizioni puniscono fatti diversi.
Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale.
Nelle motivazioni si rileva che il codice penale ordinario punisce il “procacciamento di notizie”, che devono” restare segrete”, a scopo “di spionaggio non solo militare ma anche politico”, mentre la norma militare punisce chi si procura notizie che devono restare segrete per darle a uno Stato estero sulla forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.
La Cassazione afferma inoltre che “sul contenuto delle notizie rivelate da Biot si apprende, dunque, che alla luce degli accertamenti effettuati dal Ros, si trattava di 47 notizie ‘Nato secret’, 57 ‘Nato confidential’ e 9 con classifica ‘riservatissimo'”. Nelle motivazioni, si sottolinea che “la segretezza delle notizie” è stata inferita da elementi come la classificazione e il ruolo di Biot. Il fatto che i documenti non siano stati mostrati alla difesa non lede alcun diritto: il Gip si è espresso su atti “fidefacenti” della polizia giudiziaria.
Ad avviso della Cassazione (sentenza 13649 depositata oggi, udienza dello scorso 9 settembre), il giudice di merito del Tribunale della Libertà di Roma che ha confermato la custodia nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per Biot, non era tenuto alla “rivelazione del contenuto integrale degli atti, essendo emerso dalla stessa verifica eseguita l’anomalia della condotta di Biot e il carattere riservato di essi”.
Per la Cassazione, il Tribunale della Libertà “ha osservato come avveniva l’attribuzione della classificazione di segretezza degli atto, enucleando le categorie di atto segreto, segretissimo, riservato e riservatissimo, per spiegare che il Ros aveva individuato 47 atti Nato secreto (cioè coperti dalla qualifica di atti segreti), 57 dalla qualifica di Nato Confidential (cioè riservati) e 9 ancora riservatissimi”. Nel verdetto si ricorda inoltre che si trattava “di atti ai quali aveva avuto accesso Walter Biot, alla luce della sua qualifica, che godeva” di lasciapassare “in termini massimi” ed era “incardinato nello Stato Maggiore, ove si occupava delle operazioni militari estere e della polizia militare internazionale”.
Dal verdetto della Cassazione si apprende inoltre che sono state “rinvenute 181 fotografie di documenti e immagini tratte dal video di un computer ed eseguite con uno smartphone S9, modello identico a quello sequestrato presso l’abitazione di Biot”. Finora si era sempre parlato di documenti – il cui numero era stato minimizzato e ‘ridotto’ a circa 10 dalla difesa di Biot – ma non anche di immagini. Tutto era stato ceduto al diplomatico russo Dmitry Ostroukhov, poi rimpatriato.
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Meteo: weekend ventoso e con veloci temporali
ilMeteo.it: ultimo sussulto invernale, poi arriverà il caldo primaverile
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09 aprile 2022
16:56
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Da Nord a Sud, il weekend delle Palme sarà ventoso.
Dopo un venerdì segnato dal Libeccio sulle coste liguri e da raffiche temporalesche su Alpi e Prealpi, sabato soffierà un vento caldo e secco sull’Italia nord-occidentale.
Dal Nord Est arriveranno invece raffiche legate al fronte freddo che sta transitando verso il Centro. Mentre domenica, dal Centro al Sud soffierà il Maestrale. Il fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, Antionio Sanò, prevede anche un fronte temporalesco durante il fine settimana: sarà l’ultimo sussulto invernale sull’Italia. Dalla prossima settimana, il ritorno dell’anticiclone africano porterà il primo vero caldo primaverile nel Paese.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 8. Al nord: soleggiato salvo temporali sulle Alpi, in spostamento dal pomeriggio verso le pianure adiacenti. Al centro: soleggiato salvo addensamenti sull’Alta Toscana. Al sud: soleggiato.
Sabato 9. Al nord: peggioramento con temporali dal Triveneto verso Emilia Romagna e mantovano e cremonese, venti di Foehn al Nord-Ovest. Al centro: soleggiato con nubi in aumento in giornata e piogge in Toscana verso sera (a metà mattinata sul Lazio). Al sud: soleggiato.
Domenica 10. Al nord: cielo sereno, ma con calo delle temperature. Al centro: instabile fino al mattino con rovesci sparsi, poi migliora. Al sud: a tratti instabile, specie fino al primo pomeriggio.
Tendenza: da lunedì rimonta dell’alta pressione con temperature in sensibile aumento fino a valori superiori alla media, periodo con anticiclone africano e prevalenza di sole.

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Covid: 66.535 nuovi positivi, 144 le vittime
Tasso di positività al 15%, 9 pazienti in meno nelle intensive
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08 aprile 2022
17:26
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Sono 66.535 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 69.596.
Le vittime scendono a 144 rispetto alle 150 di ieri.
Ammontano a 442.029 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 469.803 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15%, in lieve aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 462 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 52. Nei reparti ordinari si contano 10.102 ricoverati, ovvero 24 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.249.607 le persone attualmente positive al Covid, 3.449 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 15.173.707 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.546. I dimessi e i guariti ora sono a quota 13.763.554, con un incremento di 70.946 rispetto a ieri.
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Violenza donne: a Milano le panchine rosse diventano palco
Da giugno i drammi delle vittime in ogni zona della città
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MILANO
08 aprile 2022
17:31
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Una performance teatrale davanti alle panchine rosse antiviolenza, quelle con scritto 1522, il numero di telefono a disposizione di tutte le donne per denunciare le violenze e chiedere aiuto.
Debutterà il prossimo giugno a Milano nelle periferie e non solo, la tournée che porterà in scena, in ogni zona della città, “Com’eri vestita? Sono vestita di me.
Di me sono vestita”, lo spettacolo itinerante ispirato all’omonima la mostra-installazione del 2018 nella quale, sulla scia di un progetto statunitense di qualche anno fa, sono stati esposti gli abiti delle sopravvissute a violenze sessuali, con lo scopo di accendere i riflettori sulla domanda spesso posta alle vittime, attribuendo loro una responsabilità per quanto hanno subito, a causa di quel che indossavano. La rappresentazione narrerà non solo le storie tratte dalla mostra-installazione “Com’eri Vestita?”, ma anche quelle delle donne stuprate nei territori di guerra, in particolare in Ucraina e di chi vive nelle case per donne maltrattate di Milano. Si tratta di testimonianze drammatiche che prenderanno anima e voce grazie a Cetec Dentro/Fuori San Vittore, compagnia teatrale fondata da Donatella Massimilla, regista e drammaturga, e alle attrici Gilberta Crispino, Ivna La Mart, Dana Sikorska con la collaborazione artistica di Rossella Raimondi per Libere Sinergie.
Per la realizzazione dello spettacolo teatrale, è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela.
L’obiettivo è il raggiungimento della somma di 5000 euro, cifra che verrà raddoppiata dalla stessa piattaforma per completare il budget per portare in scena lo spettacolo.
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Caso Cucchi, il racconto di 13 anni di battaglie
La sorella Ilaria: “Giustizia è fatta. Ma quanta vita perduta”
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08 aprile 2022
19:16.
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La Cassazione: sì al doppio processo per Biot
Lo afferma nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale accusato di spionaggio per i russi.
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08 aprile 2022
18:22
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E’ corretta la doppia incriminazione davanti al giudice penale ordinario e al giudice militare di Walter Biot, l’ufficiale della Marina militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa che è accusato di spionaggio per i russi, perché le due giurisdizioni puniscono fatti diversi.
Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale.
Nelle motivazioni si rileva che il codice penale ordinario punisce il “procacciamento di notizie”, che devono” restare segrete”, a scopo “di spionaggio non solo militare ma anche politico”, mentre la norma militare punisce chi si procura notizie che devono restare segrete per darle a uno Stato estero sulla forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.
La Cassazione afferma inoltre che “sul contenuto delle notizie rivelate da Biot si apprende, dunque, che alla luce degli accertamenti effettuati dal Ros, si trattava di 47 notizie ‘Nato secret’, 57 ‘Nato confidential’ e 9 con classifica ‘riservatissimo'”. Nelle motivazioni, si sottolinea che “la segretezza delle notizie” è stata inferita da elementi come la classificazione e il ruolo di Biot. Il fatto che i documenti non siano stati mostrati alla difesa non lede alcun diritto: il Gip si è espresso su atti “fidefacenti” della polizia giudiziaria.
Ad avviso della Cassazione (sentenza 13649 depositata oggi, udienza dello scorso 9 settembre), il giudice di merito del Tribunale della Libertà di Roma che ha confermato la custodia nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per Biot, non era tenuto alla “rivelazione del contenuto integrale degli atti, essendo emerso dalla stessa verifica eseguita l’anomalia della condotta di Biot e il carattere riservato di essi”.
Per la Cassazione, il Tribunale della Libertà “ha osservato come avveniva l’attribuzione della classificazione di segretezza degli atto, enucleando le categorie di atto segreto, segretissimo, riservato e riservatissimo, per spiegare che il Ros aveva individuato 47 atti Nato secreto (cioè coperti dalla qualifica di atti segreti), 57 dalla qualifica di Nato Confidential (cioè riservati) e 9 ancora riservatissimi”. Nel verdetto si ricorda inoltre che si trattava “di atti ai quali aveva avuto accesso Walter Biot, alla luce della sua qualifica, che godeva” di lasciapassare “in termini massimi” ed era “incardinato nello Stato Maggiore, ove si occupava delle operazioni militari estere e della polizia militare internazionale”.
Dal verdetto della Cassazione si apprende inoltre che sono state “rinvenute 181 fotografie di documenti e immagini tratte dal video di un computer ed eseguite con uno smartphone S9, modello identico a quello sequestrato presso l’abitazione di Biot”. Finora si era sempre parlato di documenti – il cui numero era stato minimizzato e ‘ridotto’ a circa 10 dalla difesa di Biot – ma non anche di immagini. Tutto era stato ceduto al diplomatico russo Dmitry Ostroukhov, poi rimpatriato.
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‘Ndrangheta:sì riesame ricorso Dda,Pittelli torni in carcere
“Vizi logicità” in decisione domiciliari. Si attende Cassazione
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CATANZARO
08 aprile 2022
17:52
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I giudici del Riesame di Catanzaro hanno accolto la richiesta della Dda di Catanzaro di ripristinare la custodia cautelare in carcere per l’avvocato Giancarlo Pittelli, 69 anni, ex parlamentare di Forza Italia, revocando il beneficio dei domiciliari concessi al penalista nel febbraio scorso dal Tribunale di Vibo Valentia.
La Sezione riesame, presieduta da Filippo Aragona, definisce la decisione del Tribunale di Vibo Valentia “affetta da vizi di logicità, ragionevolezza e coerenza argomentativa”, con l’aggiunta che il provvedimento era stato adottato “senza nemmeno attendere il termine di due giorni perché l’ufficio del Pubblico ministero esprimesse il suo parere”.

Pittelli, comunque, non deve tornare subito in carcere in quanto occorrerà attendere adesso la pronuncia della Corte di cassazione alla quale ricorreranno, come hanno già preannunciato, i difensori dell’ex parlamentare, gli avvocati Salvatore Staiano e Guido Contestabile.
L’avvocato Pittelli é imputato nel processo “Rinascita Scott”, in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme contro le cosche di ‘ndrangheta del vibonese, per concorso esterno in associazione mafiosa ed altri reati. Pittelli, cui erano già stati concessi in passato i domiciliari, nell’autunno del 2021 tornò in carcere, su decisione del Tribunale di Vibo Valentia, dopo che il penalista inviò una lettera al ministro per il Sud Mara Carfagna, trasgredendo in tal modo il divieto ad avere contatti con persone estranee al suo nucleo familiare. Due mesi dopo fu lo stesso Tribunale di Vibo ad accogliere l’istanza dei difensori per la concessione dei domiciliari all’ex parlamentare.
L’avvocato Pittelli é coinvolto, tra l’altro, in un’altra inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria su un presunto traffico di rifiuti che sarebbe stato gestito dalla cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli di Gioia Tauro.
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Portavoce Toti denuncia attacco sessista su social e chat Lega
Lega prende distanze: ‘Sono ex iscritti, solidarietà allo staff’
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GENOVA
08 aprile 2022
17:59
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La giornalista Jessica Nicolini, portavoce del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha denunciato un attacco sessista sui social dopo un “meme” che la ritrae insieme alla collega Francesca Licata e la scritta: “Ufficio stampa di Toti…
Sirvio scansate e Sansa muto”.
Il fotomontaggio oltre che sui social è stato fatto girare sulla chat whatsapp “tesserati 2021 Lega Albenga”.
La Lega ha preso le distanze con una nota. “La Lega prende le distanze da frasi e contenuti su un meme pubblicato su una chat Whatsapp non autorizzata e di cui non era a conoscenza. Dopo opportune verifiche è stato appurato che è composta in larga parte da ex iscritti al partito che non hanno rinnovato la tessera nel 2022. Per la Lega si tratta di un gesto vile e sessista. Manifestano la massima solidarietà allo staff del governatore Toti e alle persone coinvolte”, ha spiegato il capogruppo della Lega in Regione Stefano Mai.
“Se parli di professioniste della comunicazione e di giornaliste come di inutili soubrette – ha commentato Jessica Nicolini in un post – con appellativi come “quella” e “signorina” invece che “dottoresse” quali siamo questo è l’osceno risultato. Questa vignetta è sessista e non ci fa ridere. E ti denunciamo”. Anche la Fnsi ha difeso Nicolini e Licata: “Le si vuole colpire in quanto donne, mettendone in discussione la professionalità”.
Il meme nasce dalle polemiche politiche seguite a una trasferta della Regione Liguria per Expo Dubai. Il consigliere regionale Ferruccio Sansa aveva pubblicato un post in cui indicava i nomi dei componenti dello staff e dei giornalisti che erano andati per un costo complessivo di 140.370 euro. La Corte dei conti ligure ha aperto una indagine per accertare se vi sia stato un danno erariale.
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Ucraina: da Fondazione Fedez mezzo per trasporto medicinali
Acquistato per Croce Rossa parte domani. Artista, sono felice
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08 aprile 2022
18:07
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La Fondazione Fedez, di fronte all’emergenza umanitaria in Ucraina, ha acquistato per la Croce Rossa Italiana un automezzo isotermico per trasportare medicinali che necessitano di una temperatura particolare durante lo spostamento.
I bombardamenti hanno infatti distrutto ospedali, strutture sanitarie e farmacie rendendo difficile per la popolazione ucraina il reperimento di farmaci spesso indispensabili per la sopravvivenza.
Lo rende nota la stessa Fondazione la quale spiega che “la decisione di acquistare un mezzo e di donarlo alla Croce Rossa Italiana è nata dalla consapevolezza che in questo tipo di emergenze i trasporti sono un fattore determinante per far arrivare tempestivamente gli aiuti sul territorio colpito dalla guerra”.
Croce Rossa Italiana, in collaborazione con la Croce Rossa Ucraina, usufruirà immediatamente del mezzo donato dalla Fondazione Fedez: il furgone partirà, infatti, domani con 400 scatole di insulina devolute dalla Fondazione Italiana Diabete, che serviranno a coprire il fabbisogno di 1000 persone per un mese.
“Sono felice di aver donato tramite la mia fondazione questo speciale furgone isotermico per il trasporto di medicinali alla Croce Rossa Italiana che già domani partirà verso l’Ucraina con un carico di 400 scatole di insulina donate da Fondazione Italiana diabete per aiutare la parte di popolazione più fragile”, ha Fedez, che oggi era presente al momento della consegna del furgone.
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Guerriglia Napoli: chiuse indagini, leader FN tra 46 indagati
Scontri anti lockdown nell’ottobre 2020 vicino a sede Regione
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NAPOLI
23 aprile 2022
08:00
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La Procura di Napoli ha chiuso le indagini, nei confronti di 46 persone, riguardanti i violenti scontri anti lockdown avvenuti a fine ottobre 2020 a Napoli vicino alla sede della Giunta regionale della Campania, ai quali presero parte, secondo quanto emerse dagli accertamenti, ultrà, commercianti, componenti frange estremiste e persone ritenute legale alla criminalità, anche organizzata.

Il pool di magistrati istituito dal procuratore Giovanni Melillo e composto dai sostituti procuratori Celeste Carrano, Luciano D’Angelo, Danilo De Simone e Antonello Ardituro, ha delegato alle forze dell’ordine la notifica degli avvisi di conclusione indagini, tra gli altri, a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, indagato insieme con altri esponenti dello stesso movimento come il responsabile provinciale Nicola Trisciuoglio e il coordinatore regionale Ciro Andretti, nella veste di istigatori e promotori degli scontri “attraverso un pubblico appello diffuso sui social media, inneggiando alla sollevazione sanitaria ed auspicando che ‘sia Napoli la prima scintilla della rivoluzione'”.

Da questa attività investigativa è scaturito un altro filone investigativo, confluito in quello degli scontri, relativo ai presunti illeciti per la realizzazione di una statua dedicata a Diego Armando Maradona. In questo filone risultano tra gli indagati gli ex assessori comunali di Napoli Eleonora De Majo, Giovanni Pagano e Ciro Borriello e l’ex assessore della terza municipalità Egidio Giordano.
RETTIFICA – ROMA, 10 apr 2022 – In relazione alla notizia più in alto riportata, l’avvocato Marika La Pietra, nell’interesse di Giovanni Pagano, ha precisato che nei riguardi di quest’ultimo “non è stata levata alcuna contestazione dalla Procura” e, inoltre, che Pagano “non è mai stato raggiunto da 415 bis c.p.p. né udito a s.i.t. per i suesposti fatti e, dunque, in alcun modo coinvolto negli accadimenti riportati”.
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Bimba caduta: svolta indagine dopo supplemento perizie
Accusa patrigno cambia da omicidio colposo a volontario
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TORINO
08 aprile 2022
18:28
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Sono stati degli accertamenti tecnici supplementari che hanno portato alla modifica dell’accusa, da omicidio colposo a omicidio volontario, per Mohssine Azhar, il 32enne di origine tunisina in carcere per il caso della bimba che lo scorso 13 gennaio perse la vita dopo essere precipitata dal balcone in una palazzina in via Milano a Torino.
I consulenti della procura, Roberto Testi e Giorgio Chiandussi, insieme alla polizia scientifica hanno incrociato i calcoli sulla traiettoria della caduta con le ferite trovate sulla bambina e hanno concluso che non si poteva trattare di un evento accidentale.

Il corpicino ha toccato il suolo a circa 2 metri e 60 rispetto al balcone: troppo lontano, quindi, per ipotizzare che fosse semplicemente scivolata dalle mani di Azhar. Una telecamera di sorveglianza ha anche ripreso il momento dell’impatto sull’asfalto: dall’analisi del filmato (che dura un paio di secondi) si ricava, secondo gli specialisti, che la caduta non è stata verticale. Un grosso aiuto alle misurazioni è arrivato dal lavoro della polizia scientifica, che ha eseguito una mappatura in 3D dei luoghi servendosi di un laser scanner.

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Arriva l’Uovo ‘sospeso’ per le donne e i bambini ucraini arrivati in Italia
Iniziativa solidale di Intersos per donare un uovo di cioccolato ai profughi scappati dalle bombe
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13 aprile 2022
08:49
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Per Pasqua è possibile replicare l’antica tradizione solidale di origine partenopea del caffè “sospeso” ovvero una tazzina di caffè già pagata lasciata da un avventore a beneficio di chi è bisognoso, con l’iniziativa di Intersos “Uovo sospeso”, una campagna dell’associazione che quest’anno assume un carattere particolarmente attuale: con un contributo economico si può donare un uovo di cioccolato che verrà consegnato per Pasqua alle donne e ai bambini, molti arrivati dall’Ucraina nelle ultime settimane, ospiti degli spazi protetti gestiti dall’associazione.
Nella Capitale, in rete con il Comune, Intersos dà supporto sociale alle persone scappate dalla guerra: nel quartiere di Torre Spaccata, il centro di cure primarie e accoglienza, Intersos24, fornisce consulenze, offre corsi di italiano, attività ludiche e facilita l’inserimento dei bambini a scuola.
L’iniziativa è rivolta anche alle famiglie di cui Intersos si prende cura ogni giorno a Roma.
Sul campo intanto alcuni team di Intersos sono operativi già dall’inizio di marzo in Ucraina, Polonia e Moldavia.
In Ucraina. A Leopoli, nell’Ucraina occidentale è attivo un servizio di assistenza agli sfollati interni e di sostegno alle strutture sanitarie locali a ridosso dell’area dei combattimenti, già sottoposte a una pressione insostenibile a causa dell’afflusso di sfollati e della carenza di medici, medicinali e materiale sanitario.
I bisogni umanitari, sanitari ma anche di protezione, sono in crescita. Inoltre si lavora per supportare un ospedale oncologico e alcuni rifugi a Leopoli. Un’altra unità è presente a Vinnytsia, a 100 km da Zhytomyr, sia in città che nelle aree limitrofe, con attività di individuazione dei bisogni più urgenti, protezione e assistenza sanitaria. Una squadra di emergenza è arrivata anche ad Odessa per consegnare kit sanitari e rispondere ai crescenti bisogni della popolazione.
In Polonia. Dal 3 marzo i team sono operativi in Polonia al confine con l’Ucraina, presso il punto medico nel centro di Korczowa, un centro commerciale trasformato in struttura di accoglienza con circa 2.000 posti. Da qui transitano ogni giorno migliaia di persone. Secondo gli ultimi dati, le persone in transito sul territorio polacco sono oltre 2,5 milioni. In coordinamento con associazioni e istituzioni locali gli operatori lavorano per garantire assistenza sanitaria e protezione.
Il team sanitario svolge turni di 12 ore al giorno per dare assistenza alle persone più vulnerabili, il 40% delle quali è costituito da donne e bambini, soprattutto neonati. Molte sono le persone con disabilità e i pazienti oncologici. Le persone visitate manifestano una stanchezza estrema dovuta a più fattori: al lungo viaggio per raggiungere il Paese (in auto, a piedi, in treno, in pullman), al freddo e alla carenza di cibo e acqua. Il 26% degli assistiti non ha ancora raggiunto la maggiore età, ci sono bambine e bambini che non riescono più a parlare, traumatizzati dai bombardamenti e dalla fuga di massa. Tra loro, sono in leggero aumento i casi di minori stranieri non accompagnati.
A causa del peggioramento della situazione nelle aree ad Est dell’Ucraina, meno persone riescono a fuggire, raggiungere Leopoli e varcare il confine. Ad un picco iniziale di transiti nel centro di Korczowa, che ha raggiunto le 6mila persone, è seguita una progressiva riduzione con arrivi che variano tra le 400 e le 500 persone al giorno. Lo stesso vale per i pazienti assistiti, ora circa un centinaio al giorno. I principali problemi clinici riscontrati sono relativi a malattie croniche come diabete, ipertensione, asma, ma anche a ferite da arma da fuoco o da residui di bombe esplose. Tra i più piccoli, invece, moltissimi sono i casi di infezione delle vie respiratorie.
In Moldavia. Tra il 3 e il 4 marzo sono state avviate le prime attività in supporto alla popolazione in transito in Moldavia. La zona di lavoro è alle frontiere, a sud est del Paese. E’ attiva una clinica mobile per offrire assistenza medica di base ai rifugiati in transito nel punto di confine di Palanca, che dista soli 60km da Odessa. Qui, come nel vicino punto di frontiera di Tudora, è garantita, in collaborazione con UNHCR, attività di protezione, attraverso l’identificazione di casi vulnerabili, il reindirizzamento a servizi specifici, il supporto psicosociale diretto e l’informazione.
Inoltre, visto il bisogno di molte persone di accedere a internet e fare telefonate una volta passato il confine, abbiamo installato un help desk dotato di un Wi-Fi Point, schede sim e un telefono a disposizione per chiunque ne abbia bisogno. Molte persone non hanno i documenti e questo rende impossibile identificare la relazione tra accompagnati e accompagnatori, soprattutto nel caso di bambini e bambine. Per scongiurare il rischio di traffico di esseri umani, lo staff ha iniziato una campagna di sensibilizzazione ai punti di frontiera invitando ad accettare passaggi solo da persone verificate. Il flusso di persone che attraversa questi valichi di frontiera è altalenante ed è legato a quanto avviene in Ucraina nelle zone a Sud del Paese, in particolare nelle aree di Mykolaiv, Kherson e Odessa. Secondo gli ultimi dati, le persone transitate dal territorio moldavo sono oltre 400mila, di cui il 40% ha intenzione di fermarsi nel Paese. I 3/4 dei rifugiati in Moldavia sono stati accolti in famiglia o tramite reti informali, mentre la parte restante è accolta in edifici messi a disposizione per l’accoglienza.
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Hit parade, Dove volano le aquile subito in vetta
Seguono nuovo album Red Hot Chili Peppers e Caos di Fabri Fibra
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08 aprile 2022
19:00
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Dove volano le aquile”, il nuovo album di Luchè uscito dal primo aprile per Sony Music Italy/Columbia Records, che ha conquistato la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dall’1 al 7 aprile, piazzandosi al secondo posto nella hit dei vinili.
Dopo essersi affermato sulla scena musicale come membro dei Co’ Sang prima, e come Luchè poi, con i dischi Malammore e Potere, il rapper ha dato al nuovo album un carattere internazionale.
Oltre a scrivere le sue strofe, Luchè ha infatti lavorato da producer, orchestrando in prima persona ogni dettaglio. Dove volano le aquile è composto da 16 tracce e arricchito dai featuring di Elisa, CoCo, Etta, Marracash, Madame, Ernia, Geolier, Guè & Noyz Narcos. Tutti i teaser sono ambientati su Marte, protagonista della cover di Dvla, artwork di Giorgio di Salvo, idea di Luchè, e uno ad uno rappresentano una precisa evoluzione del progetto e della sua crescita personale.
Al secondo posto nella top ten degli album più venduti della settimana, ma primo in quella dei vinili, troviamo un’altra new entry, “Unlimited Love”, dodicesimo disco in studio del gruppo statunitense Red Hot Chili Peppers, pubblicato il 1 aprile dalla Warner Records. L’album segna il ritorno alla collaborazione con il chitarrista John Frusciante dopo essere rientrato nella formazione nel 2019 e con il produttore discografico Rick Rubin.
Scivola dal primo al terzo posto “Caos” di Fabri Fibra.
Seguito da “Taxi driver” di Rkomi, che perde una posizione fermandosi sulla numero quattro. Stabile al numero cinque “Blu celeste” di Blanco.
“Brividi”, brano vincitore di Sanremo 2022, di Mahmood & Blanco è per la decima settimana di seguito primo nella top ten dei singoli, seguito da “Farfalle” di Sangiovanni e da Baby Goddamn di Tananai, entrambi fermi sul secondo e terzo gradino.

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Agguato nel Foggiano, ucciso un pregiudicato 30enne
L’omicidio è stato compiuto per strada a San Severo
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SAN SEVERO
08 aprile 2022
19:44
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Un pregiudicato, Salvatore Lombardi, di 30 anni, è stato ucciso poco fa con colpi d’arma da fuoco in un agguato compiuto in via Fortore, a San Severo (Foggia).
A quanto si apprende, la vittima era da sola in strada quando sarebbe stata raggiunta da uno o più sicari.
L’uomo – a quanto viene riferito da fonti investigative – aveva precedenti penali per droga e reati contro il patrimonio. Sul posto stanno operando agenti della polizia di Stato.
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Treno travolge camion nel Brindisino, illesi i 15 passeggeri
‘Camionista ha attraversato passaggio a livello in chiusura’
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ORIA
08 aprile 2022
19:58
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Un treno regionale di Trenitalia partito da Taranto alle 16.54 ha urtato il rimorchio di un camion che si trovava sui binari dopo che l’autista del mezzo avrebbe tentato invano di attraversare il passaggio a livello in fase di chiusura.
E’ successo tra Oria e Latiano, nel Brindisino, sulla linea regionale Taranto-Brindisi.
I 15 passeggeri del treno, il capotreno e il macchinista – si apprende da Trenitalia – sono illesi. L’autista polacco alla guida del camion è sceso dal mezzo e si è messo in salvo prima dell’arrivo del convoglio ferroviario.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
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08 aprile 2022
20:01
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I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.

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Casi di salmonella, si ferma fabbrica Ferrero Belgio
Azienda, toccato cuore nostri principi. Ma uova Pasqua sono salve
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TORINO
08 aprile 2022
20:23
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Ferrero ferma la produzione nello stabilimento di Aron, in Belgio, per i casi di salmonella segnalati in diversi paesi europei.
La decisione dopo che L’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca), che ha sospeso l’autorizzazione alla produzione nella fabbrica, ha annunciato il ritiro di tutti i prodotti Kinder fabbricati nell’impianto.
Compreso quelli distribuiti in Italia, dove secondo il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Ecdc, non sono stati registrati episodi. Salve invece le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa perché prodotte ad Alba (Cuneo), dove nel lontano 1946 ha mosso i primi passi il colosso dolciario, che si dice “profondamente rammaricato” per la vicenda. “Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo, metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori”, sono le scuse dell’azienda, per cui “la sicurezza alimentare e la qualità restano da sempre al centro”.
Sono 142 i casi di Salmonella Typhimurium monofasica, 114 confermati e 28 probabili, collegati secondo l’Ecdc, che non cita mai la Ferrero, “a uno stabilimento di Arlon”. Il primo è stato individuato lo scorso 7 gennaio nel Regno Unito, dove si registra il numero più alto, 65, a cui si aggiungono i 26 casi probabili del Belgio, con i 25 confermati della Francia e i 10 dell’Irlanda.
Altri Paesi dove si sono registrati casi confermati, sempre secondo l’Ecdc, sono Germania, Lussemburgo, l’Olanda, la Norvegia e la Svezia. L’epidemia, spiega ancora l’Ecdc, è caratterizzata da una percentuale insolitamente elevata di bambini ricoverati in ospedale, alcuni con sintomi clinici gravi come la diarrea sanguinosa. Sulla base di interviste con i pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, prodotti di cioccolato specifici sono stati identificati come la probabile via di infezione. I casi affetti sono stati identificati attraverso tecniche avanzate di tipizzazione molecolare. Poiché questo metodo di test non viene eseguito regolarmente in tutti i paesi, alcuni casi potrebbero non essere rilevati. Nei giorni scorsi Ferrero aveva già ritirato, a scopo precauzionale, diversi lotti di prodotti Kinder in vari Stati, ma qualcosa deve essere andato storto. A riconoscerlo è la stessa Gruppo – 12,7 miliardi di fatturato globale e quasi 40mila dipendenti in tutto il mondo – secondo cui ci sono state “inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni”. Un problema che “ha impattato sulla rapidità e sull’efficacia delle indagini”.
Lo stop delle attività ad Arlon, nello stabilimento che ha sede in Rue Pietro Ferrero, era dunque “l’unica e corretta decisione da prendere al fine di garantire il massimo livello di sicurezza alimentare ed eliminare rischi ulteriori”, sostiene la multinazionale, che ringrazia “per le preziose raccomandazioni ricevute” le autorità per la sicurezza alimentare, con cui continuerà a collaborare. L’Afsca, dal canto suo, ha fatto sapere che seguirà da vicino le tappe intraprese da Ferrero e autorizzerà la riapertura dello stabilimento di Arlon dopo aver verificato che tutte le norme e i requisiti di sicurezza alimentare siano soddisfatti.
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Incidente stradale in provincia di Roma, morta ventenne
Altri due giovani trasportati in gravi condizioni in ospedale
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ROMA
09 aprile 2022
08:43
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Un morto e due feriti gravi.
E’ il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa notte intorno alle 2.30 su via Casilina, all’altezza di Colleferro, in provincia di Roma.
I vigli del fuoco intervenuti hanno estratto dalle lamiere tre ragazzi ventenni, due trasportati in ospedale in gravi condizioni dal personale sanitario in codice rosso e una ragazza purtroppo deceduta. Sul posto anche la polizia per effettuare i rilievi e cercare di ricostruire la dinamica del drammatico incidente.
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Vulcano: al via l’esercitazione con test per evacuazione
Si concluderà nella tarda mattinata
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VULCANO
09 aprile 2022
09:30
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Al via l’esercitazione nazionale di Protezione Civile “Vulcano2022” che stamane culminerà nel test di evacuazione degli abitanti dell’isola nelle Eolie.
I ricercatori dell’Ingv-vulcani hanno realizzato una ricerca per offrire un quadro sintetico dello stato corrente delle emissioni di gas sull’isola.
Per l’esercitazione che si concluderà nella tarda mattinata, sono impegnati i tecnici, funzionari e gli esperti dei Dipartimenti Nazionale e Regionale dì Protezione Civile, le organizzazioni di Volontariato della Protezione Civile regionale e comunale, la polizia locale e la Croce Rossa Italiana anche con i volontari, ci saranno la Capitaneria di Porto di Milazzo e di Lipari, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, le Forze Armate, i carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, le compagnie di navigazione (Caronte and Tourist e Liberty Lines) e l’associazione dei radioamatori delle Eolie.
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La mamma fa causa al rapper Blind, aiuti la sua famiglia
La richiesta al Tribunale civile di Perugia
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PERUGIA
09 aprile 2022
09:56
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La mamma di Blind – il rapper di 22 anni che in questi giorni è fra i naufraghi della trasmissione di Canale 5 “L’isola dei famosi” – Valerica, chiede al figlio di versare gli alimenti a lei e al fratello più piccolo, di 16 anni.

La richiesta è stata presentata al Tribunale civile di Perugia, come riportano le testate locali, in base agli articoli del codice civile che ravvisano l’obbligo di mantenimento in ordine gerarchico, coinvolgendo quindi anche i figli nel caso di genitori in difficoltà.

Il caso, a trattazione scritta, è stato preso in carico dal giudice che dovrà decidere sulla richiesta a cui il cantante – originario della frazione perugina di Ponte San Giovanni – si è opposto.
La donna sarebbe destinataria di un sussidio e assegnataria di un alloggio Ater.
L’udienza è stata rinviata a novembre poiché la richiesta è stata estesa anche alle altre sorelle di Blind, come obbligate di pari grado.
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Omicidio nel Foggiano: fermato un 17enne, si è costituito
Un anno fa il padre fu ucciso in un agguato
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SAN SEVERO
09 aprile 2022
10:10
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Un 17enne è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario e porto illegale d’arma da fuoco per il delitto di Salvatore Lombardi, il 30enne ucciso ieri sera con colpi di pistola a San Severo (Foggia), in via Fortore.

All’uomo il sicario ha sparato anche un colpo di pistola alla nuca.

A quanto si apprende il giovane, dopo aver compiuto il delitto, è tornato a casa ed ha contattato la polizia per costituirsi. Si tratta del figlio di un uomo rimasto ferito in un agguato compiuto il primo gennaio 2021 e deceduto un mese più tardi. All’inizio si era ipotizzato che l’omicidio fosse stato compiuto per vendicare la morte del genitore, ma il ragazzo, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm del Tribunale dei minori di Bari, ha smentito questa versione. Il pubblico ministero infatti non gli ha contestato la premeditazione. Al momento la pistola non è stata trovata.
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Covid: Veneto, 6.820 positivi e 11 vittime
Stabili ricoveri negli ospedali
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VENEZIA
09 aprile 2022
10:20
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Il Veneto registra nelle ultime 24 ore 6.820 nuovi casi Covid.
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.549.207.
Sono 11 le nuove vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il conteggio totale si aggiorna così a 14.254 decessi; gli attuali positivi sono 79.767. Stabili a 857 i ricoveri dei malati in area medica, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 43 (+1). Per quanto riguarda i vaccini Ieri sono state somministrate 4.061 dosi, delle quali 111 sono prime inoculazioni.
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Tigre fugge da gabbia di un circo e uccide pony, catturata
Sindaco di Pozzallo,’avvenuto tutto all’interno della struttura’
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PALERMO
09 aprile 2022
10:27
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Una tigre uscita da una gabbia di un circo ha azzannato e ucciso un pony prima di essere catturata e messa in sicurezza.
L’episodio è avvenuto tutto all’interno della struttura circense a Pozzallo.
A renderlo noto è il sindaco del paese del Ragusano, Roberto Ammatuna.
“All’alba – ricostruisce il primo cittadino in una nota – è riuscita ad eludere la sorveglianza e ad uscire dal recinto dove era custodita, una tigre del circo Sandra Orfei che in questi giorni staziona a Pozzallo. Immediatamente scattato l’allarme, è stata attivato il sistema di emergenza con dislocazione di carabinieri, polizia di Stato e polizia locale. Fortunatamente gli stessi operatori del Circo sono riusciti a rintracciare l’animale e a riportarlo in gabbia, facendo tirare un sospiro di sollievo. Nel frattempo, tuttavia, la tigre ha aggredito un pony presente all’interno delle aree circensi, che non ha avuto scampo”.
“Nella considerazione della gravità dell’accaduto – aggiunge il sindaco Ammatuna – la polizia locale e l’Asp stanno svolgendo indagini per verificare la regolarità delle autorizzazioni e l’efficacia dei sistemi di custodia adottati dal circo”.
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Giovane ferito in Costiera Amalfitana,salvato da Soccorso Alpino
Due persone in difficoltà sul Monte Avvocata a Maiori (Salerno)
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SALERNO
09 aprile 2022
10:46
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È terminato nella serata di ieri un intervento di soccorso a una persona ferita sul monte Avvocata, in zona Santuario, nel comune di Maiori (Salerno); l’attività ha visto impegnati gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania che sono stati allertati nel pomeriggio.

Due giovani hanno raccontato di essere in difficoltà in quanto uno dei due era rimasto ferito.
Gli escursionisti hanno trovato riparo in un casolare dove sono stati raggiunti dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania intorno alle 21. L’infortunato, che era vigile e collaborativo, è stato ‘stabilizzato’ e poi ha iniziato la discesa verso Maiori, scortato e assistito dai tecnici del Cnsas, senza necessità della barella. Giunti a valle, in località San Vito, le squadre che accompagnavano l’infortunato sono state raggiunte dall’ambulanza 118 ed il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari.
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Nonno investe nipotino mentre fa manovra, bimbo è grave
L’incidente nel Reggiano; il piccolo ha un anno e mezzo
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09 aprile 2022
11:03
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Un nonno ha investito il nipotino di un anno e mezzo nel cortile di casa mentre stava facendo manovra con l’auto.
Il bambino ora si trova ricoverato in gravi condizioni.
È accaduto ieri mattina a Bibbiano, nella val d’Enza in provincia di Reggio Emilia. A riportare la notizia stamattina è la stampa locale reggiana.
Il bambino è stato trasferito a Parma, all’ospedale ‘Maggiore’ dove si trova tuttora nel reparto di Rianimazione. Il nonno non si dà pace e prega: “Non potrei mai pensare di avere ucciso il mio nipotino”.
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Svastica sulla sede di Rifondazione comunista a Milano
‘Grave provocazione fascista alla vigilia del 25 Aprile’
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MILANO
09 aprile 2022
11:04
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Una svastica e una scritta ‘Dux’ sulla porta: è il messaggio apparso questa mattina ai militanti di Via Vallarsa, sede della federazione di Milano di Rifondazione comunista, sede del Comitato Lombardo del partito.

“Si tratta di una grave provocazione fascista alla vigilia del 25 aprile – affermano il segretario provinciale Matteo Prencipe e quello regionale Fabrizio Baggi – non è la prima volta che le nostre sedi vengono prese di mira in questo modo, segno che la nostra posizione sulla pace e la giustizia sociale dà fastidio ai gruppi neofascisti che nonostante le parole il governo non ha ancora messo fuorilegge”.
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Covid: a Milano in due anni distribuiti 13 milioni di mascherine
Bilancio del Comune, ‘acquistati oltre 100mila litri di alcol’
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MILANO
09 aprile 2022
11:21
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Oltre 5 milioni di mascherine ricevute in dono, altrie 8 milioni comprate.
Più di centomila litri di alcol acquistati.
Centoventimila boccette di igienizzante offerte da privati. E circa 4 milioni di euro spesi nel biennio della pandemia da Covid per approvvigionarsi di dispositivi di protezione. Dopo due anni di emergenza, l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Emmanuel Conte traccia il consuntivo, peraltro non ancora chiuso, degli impegni affrontati da Palazzo Marino per l’emergenza sanitaria, in particolare per fornire a dipendenti, servizi e cittadini gli strumenti per difendersi dal contagio. Il totale della spesa, fra marzo 2020 e marzo 2022, fa sapere il Comune, ammonta a 3 milioni e 772mila euro, senza contare i primi acquisti del febbraio 2020.
“Approfittiamo di questo piccolo consuntivo al termine dello stato di emergenza – dice l’assessore Conte – per rinnovare il nostro ringraziamento a quanti ci hanno generosamente aiutato.
Il Covid ha rivoluzionato le esistenze e ha imposto nuove urgenze e priorità, anche nell’utilizzo delle risorse del Comune. Questa amministrazione ha cercato di affrontarle nel migliore dei modi, convinta fin da subito che ne saremmo usciti solo insieme, unendo le forze di tutti. Il peso delle donazioni non fa che confermarcelo e ci ricorda l’importanza di un’alleanza civica, proprio nel momento in cui si pongono davanti a noi nuove emergenze come il sostegno ai profughi ucraini”.

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Giovane umbra muore in un incidente stradale Giordania
Ferite due sue compagne di viaggio
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PERUGIA
09 aprile 2022
11:23
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Una giovane donna di Foligno, di 31 anni, è morta e due sue compagne di viaggio, perugine, sono rimaste gravemente ferite in seguito a un incidente stradale avvenuto mentre erano in viaggio in Giordania, ad Amman.

E’ quanto scrive l’edizione on-line del Messaggero.

Tutte e tre le giovane coinvolte sono tirocinanti anestesiste.
Le due ferite sarebbero al momento ricoverate in terapia intensiva all’ospedale di Amman.
Sulle cause e le modalità dell’incidente, che sarebe avvenuto nel pomeriggio di ieri, sono in corso accertamenti.
Le tre umbre erano partite per la vacanza in Giordania domenica scorsa e dovevano tornare domani.
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Gdf Jesi smantella rete web vendita prodotti lusso falsi
Su social beni ‘no logo’ poi messaggistica per acquisti da Cina
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ANCONA
09 aprile 2022
11:33
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Con un’operazione anti-contraffazione denominata “Fake shopping” la Compagnia della Guardia di Finanza di Jesi (Ancona) ha smantellato una rete di vendita abbigliamento e accessori di lusso, prodotti contraffatti che venivano commercializzati da soggetti che usavano il social Instagram.
Sette persone denunciate per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, 1.400 clienti sanzionati e sequestri di prodotti con loghi falsi che riproducevano beni delle più note griffe, compresi nel ‘menu’ offerto, tra Louis Vuitton, Gucci, Chanel, Christian Dior, Hermes, Alexander McQueen, Dolce & Gabbana, Valentino, Stella McCartney, Christian Louboutin, Yves Saint Laurent.
Per tentare di eludere i controlli delle autorità, in una prima fase sulla piattaforma social venivano inseriti link dedicati che pubblicizzavano prodotti analoghi a quelli delle grandi firme ma privi di marchio e senza indicazione del prezzo.
I potenziali clienti, dopo aver visonato su canali Instagram i prodotti privi di marchio, avevano contatti con i venditori tramite messaggistica Instagram e Whatsapp, durante i quali venivano svelati la vera natura dei prodotti contraffatti e i prezzi di gran lunga inferiori agli originali. Scelto il prodotto, il cliente procedeva al pagamento anticipato, prevalentemente con accredito su carte Postepay (ricarica o di bonifico); poi la consegna con corriere espresso con spedizione dall’Estremo Oriente. Le indagini, coordinate dalla procura di Ancona, hanno permesso inizialmente di individuare un’abitazione nel Comune di Cupramontana (Ancona), dove una 27enne, non occupata e convivente con i genitori, aveva costituito la base delle proprie attività illecite: sequestrati uno smartphone, due hard disk contenenti migliaia di file relativi alle vendite illecite e un’agenda coni dati degli ordini. Ricostruita anche la posizione di altri appartenenti della rete di vendita in altri Comuni ubicati anche fuori della provincia di Ancona (Macerata, Palermo e Barletta-Andria-Trani): queste persone erano deputate a intrattenere i contatti con i fornitori dei prodotti, ubicati in Cina, Paese dal quale partivano le spedizioni della merce recapitate al domicilio dell’acquirente.
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Covid: un altro giorno senza decessi in Alto Adige
441 nuovi casi, calano i ricoveri
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BOLZANO
09 aprile 2022
11:34
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Un altro giorno senza decessi di pazienti Covid in Alto Adige, il terzo di fila.
I nuovi casi – secondo il bollettino dell’Azienda sanitaria – sono 441 (33 tramite pcr e 408 tramite test antigenico).
Migliora anche la situazione negli ospedali: i ricoveri nei normali reparti calano da 47 a 42, mentre in terapia intensiva sono occupati due letti.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.665, mentre 599 sono stati dichiarati guariti.
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In Umbria nessun morto per Covid per il terzo giorno consecutivo
Lieve aumento dei ricoverati, in calo il tasso di positività
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PERUGIA
09 aprile 2022
12:03
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Per il terzo giorno consecutivo non si registrano in Umbria altri morti per Covid.
Prosegue invece il lieve aumento giornaliero dei ricoverati, 282, tre in più nelle ultime 24 ore, sette dei quali (erano cinque) in rianimazione.

Secondo i dati della Regione aggiornati a sabato 9 aprile, i nuovi contagi sono 1.138 e 1.721 i guariti.
Gli attualmente positivi scendono così a 15.219 (583 in meno in un giorno).
In calo il tasso di positività, al 14,76 per cento (16,7 venerdì).
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Covid: Marche, -1.469 casi nell’ultima settimana, -9,64%
In 24ore 1.885 nuovi positivi, incidenza scende a 916
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ANCONA
09 aprile 2022
12:07
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Nelle Marche -1.469 casi di positività (-9,64%) al coronavirus nella settimana che si chiude.
Nell’ultima giornata, comunica la Regione, l’incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente scesa da 936,12 a 916,47.Sono 1.885 i casi rilevati nelle ultime 24ore: 553 in provincia di Ancona, 348 in provincia di Pesaro Urbino, 344 in quella di Macerata, 330 ad Ascoli Piceno, 236 nel Fermano oltre a 74 positivi provenienti da fuori regione.
In totale sono stati analizzati 5.957 tamponi di cui 4.785 nel percorso diagnostico (39,4% di positivi) e 1.172 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi casi ci sono 417 persone con sintomi; comprendono anche 577 contatti stretti di positivi, 511 contatti domestici, in setting scolastico/formativo, 3 in ambiente di vita/socialità, uno ciascuno rispettivamente in setting lavorativo, assistenziale, sanitario. Quanto al numero assoluto più alto di positivi il podio vede sempre in testa la fascia d’età 25-44 anni (449), seguita da 45-59 anni (472) e 60-69 anni (267).
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
18:00
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.

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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
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09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.

In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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Covid: Acquaroli,”governo investa in ventilazione meccanica”
Presidente Marche, “ci abbiamo creduto, meno contagi a scuola”
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ANCONA
09 aprile 2022
14:17
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“Il governo investa negli impianti di ventilazione meccanica controllata (Vmc)” E’ l’auspicio espresso dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a una domanda sulla ‘linea’ di gestione del Covid a Live In di SkyTg24.
Se all’estero, è stato fatto notare al presidente delle Marche, all’interno dei vari Paesi ad esempio tra Stati Usa, ci sono stati casi di gestione in modo opposto della pandemia, in Italia si è osservato a un clima di ‘concordia istituzionale’ nella azioni per far fronte all’emergenza.
“Bisogna distinguere il dibattito politico e le giuste differenze – ha risposto Acquaroli, esponente di FdI, partito all’opposizione a livello nazionale -, dalla gestione condotta con tutte le iniziative dal governo e a cui noi dobbiamo attenerci”.
“Ci sono delle differenze – ha spiegato -: noi abbiamo creduto molto nella ventilazione meccanica controllata (Vmc) che oggi ci dà, negli studi effettuati, risultati molto importanti con un abbattimento di oltre l’80% del contagio nelle scuole (quelle in cui sono stati installati impianti di Vmc; ndr).
Questo credo che sia un elemento su cui investire, – ha concluso – continuare a investire con stanziamenti, speriamo che poi li faccia il governo centrale”.
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Valanga su scialpinisti nel Cuneese, uno sepolto da neve
Estratto dai compagni, non si conoscono le sue condizioni
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TORINO
09 aprile 2022
14:17
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Una valanga si è staccata nella tarda mattinata ad Acceglio (Cuneo), in alta Valle Maira, coinvolgendo un gruppo di 4 scialpinisti.
Secondo le prime informazioni, tre sono riusciti a mettersi in salvo, mentre il quarto è rimasto sepolto dalla neve.
Sul posto i Vigili del Fuoco, con un elicottero, una squadra da Cuneo, i volontari di Dronero (Cuneo) e l’unità cinofila di Torino. Allertati anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il 118.
La valanga si è staccata nella zona di Punta Vallonasso, a 2.885 metri di altitudine. Sono stati i tre scialpinisti che sono riusciti a mettersi in salvo a effettuare la chiamata di emergenza e a estrarre dalla neve il loro compagno di escursione, di cui al momento non ci conoscono le condizioni.
Per il forte vento e le nevicate di fine marzo e inizio aprile, oggi il rischio valanghe in Piemonte è marcato (grado 3 sulla scala europea che arriva fino a 5) sui settori occidentali, fra i quali è compresa la Valle Maira, e settentrionali, tra moderato e debole altrove.
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Maltempo: a Milano raffiche di vento fino a 80 km/h
Diversi gli interventi dei vigili del fuoco in città
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MILANO
09 aprile 2022
14:26
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Sono stati numerosi stamani gli interventi dei vigili del fuoco in città per il forte vento che dalla prima mattinata sferza il capoluogo lombardo con raffiche che arrivano ad 80 chilometri all’ora.

I vigili sono intervenuti per tende e ombrelloni caduti, alberi pericolanti o oggetti che rischiavano di precipitare dalla abitazioni.
Allo stato non si sono registrati danni significativi.
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Migranti: sindaco di Palermo a nave Sea Eye 4, qui è casa vostra
A equipaggio Ong già conferita cittadinanza onoraria
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PALERMO
09 aprile 2022
14:52
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“Bentornati a Palermo, non dimenticate che voi siete tutti palermitani.
Questa è casa vostra”.
Stamattina il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha accolto così l’equipaggio della nave Sea Eye 4, a cui ha conferito lo scorso giugno la cittadinanza onoraria, della Ong tedesca Sea-Eye. La nave ha attraccato ieri sera al porto del capoluogo siciliano dopo aver salvato due giorni fa nel mar Mediterraneo 106 migranti fatti sbarcare poi ad Augusta a seguito del rifiuto delle autorità maltesi di offrire alla nave un approdo sicuro. Durante l’incontro il sindaco ha ringraziato l’equipaggio “per il loro grande impegno a tutela del diritto alla vita” e ha preannunciato l’organizzazione di una serata di solidarietà alla Ong tedesca che si terrà in città la prossima settimana “per sottolineare – ha detto Orlando – la vicinanza di Palermo a Sea Eye che ha salvato e continua a salvare migliaia di vite umane nonostante egoismi e indifferenze degli Stati”.

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Covid: contagi in calo ma altri 3 morti in Sardegna
Stabile il numero dei ricoveri in intensive, 27
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CAGLIARI
09 aprile 2022
15:13
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Contagi da Covid di nuovo in calo in Sardegna, dove però nelle ultime 24 ore si registrano altri tre morti.
I nuovi casi positivi sono 1.462 (- 386), di cui 1.269 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.916 tamponi con un tasso di positività che scende al 14,7% contro il 17,7% dell’ultimo rilevamento.
Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 27, mentre i ricoverati in area medica sono 324 (+ 4). Le persone in isolamento domiciliare sono 30.021 (- 24).
Le tre vittime sono una donna di 95 anni e un uomo di 94, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 84 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Csm: accordo maggioranza,un solo cambio funzioni giudici-pm
Legge elettorale, sorteggio Corti Appello per formare i collegi
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09 aprile 2022
15:46
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Sarà possibile solo una volta nella carriera di un magistrato cambiare funzioni da giudice a pm e viceversa e la scelta andrà fatta entro un arco temporale di 10 anni.
Ma il limite non varrà se le funzioni sono esercitate nel settore civile.
Per quanto riguarda la legge elettorale, ci sarà il sorteggio delle Corti d’appello per andare a formare i collegi. E’ quanto prevede l’accordo sui contenuti della riforma del Csm chiuso tra le forze di maggioranza nella riunione da remoto di stamani con la ministra della Giustizia Marta Cartabia
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Ucraina:Italia dona 50 mezzi Vigili fuoco, partono i primi 4
Nelle prossime ore da Trieste per Moldavia; gli altri verso Kiev
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TRIESTE
09 aprile 2022
16:09
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Partiranno nelle prossime ore da Trieste i primi 4 di 50 mezzi dei Vigili del fuoco che il Corpo donerà alla Moldavia e all’Ucraina.
Oggi il Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, ha presieduto un incontro per definire gli ultimi dettagli dell’operazione, che ha definito di “solidarietà e generosità”.

Si tratta di autopompe, serbatoi e autobotti, già caricati su automezzi più grandi che i vigili del fuoco, percorsi circa 1.500 chilometri, consegneranno alle autorità moldave, in sostituzione di 4 mezzi che queste ultime hanno regalato all’Ucraina. “Sono mezzi che potranno dare supporto alla popolazione civile – ha spiegato Sibilia – Li stiamo fornendo in collaborazione con il meccanismo unionale e con la Protezione civile italiana. E’ un supporto materiale alle persone che hanno difficoltà in quei territori”.
Le prossime forniture, invece, “tra 46 e 50 automezzi saranno riunite in hub specifici, a Bari, a Bologna”, ha annunciato il Sottosegretario, che si è anche confrontato con il presidente della Commissione bicamerale sui diritti umani per riempire i mezzi con aiuti umanitari. Le successive forniture “andranno direttamente in Ucraina, come organizzato con l’ambasciata italiana in Moldavia e con la Farnesina”.
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Maltempo: venti burrasca su gran parte dell’Italia
Rapido passaggio perturbazione atlantica da stanotte
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09 aprile 2022
16:25
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Una perturbazione atlantica sta attraversando, molto rapidamente l’Italia, portando tempo instabile ed in particolare precipitazioni isolate e, soprattutto, un marcato rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali in estensione, dalla prossima notte, alle restanti regioni centro-meridionali.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

L’avviso prevede dalla tarda serata di oggi venti da forti a burrasca su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specialmente sui settori costieri e montuosi. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte.
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Gay pride Sanremo: parte corteo, sono più di mille
Bandiere arcobaleno caratterizzano manifestazione
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SANREMO
09 aprile 2022
16:39
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Oltre mille persone, per lo più provenienti dal Nord Italia e dalla Francia, con delegazioni da Cuneo, Brescia, Roma, Ferrara, Milano e Napoli si sono ritrovate a Sanremo per il corteo-manifestazione del Gay Pride sanremese.

Il lungo e coloratissimo corteo, aperto dallo striscione ‘Sanremo pride-Dopo 50 anni l’orgoglio torna a Sanremo’, è caratterizzato da centinaia di bandiere arcobaleno, simbolo contemporaneamente della comunità Lgbt e della pace.
Il corteo, che si è radunato con un breve presidio alla frontiera, ha visto anche la partecipazione dell’assessore alla cultura del comune di Sanremo Silvana Ormea.
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Ucraina: in 500 a marcia della pace nel Cagliaritano
Davanti a base militare, “la guerra parte da qui, fermiamola”
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CAGLIARI
09 aprile 2022
17:02
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Una marcia della pace con circa 500 partecipanti dalla stazione di Decimomannu (Città metropolitana di Cagliari) all’aeroporto militare che sorge alla periferia del paese, ex base della Nato.
Con un messaggio molto chiaro: “Di fronte al perdurare della guerra e all’attuale clima di grave tensione internazionale – spiega il coordinamento provinciale di Cagliari Prepariamo la Pace A Foras-Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna – esprimiamo la nostra contrarietà assoluta alle operazioni belliche e all’uso delle armi fra i popoli.
Chiediamo l’immediata cessazione dei bombardamenti”.
Il raduno nel primo pomeriggio alla stazione ferroviaria con partecipanti arrivati soprattutto dal Cagliaritano. Tra loro anche molti giovani.
Uno striscione su tutti: “La guerra parte da qui: fermiamola”.
Imponente lo schieramento di forze dell’ordine, soprattutto nella zona dell’aeroporto militare. Ma il corteo non ha creato problemi di ordine pubblico tra slogan e striscioni all’insegna della pace. “Non vogliamo che sul suolo sardo – spiegano gli organizzatori – vengano prodotti micidiali ordigni che vengono poi usati per massacrare le popolazioni civili qua e là nel mondo. Accogliamo i profughi e le profughe che vengono dall’Ucraina come fratelli e sorelle e allo stesso modo accogliamo chi fugge da ogni guerra, senza distinzioni.
Esprimiamo solidarietà e aiuto a chi in Russia e in Ucraina lotta per la pace e si rifiuta di partecipare a questo massacro e per questo subisce la repressione dei rispettivi regimi. Come loro anche noi rifiutiamo qualunque arruolamento e partecipazione alla guerra”.
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Covid: 63.992 i positivi, 112 le vittime in 24 ore
Tasso al 14,6%; stabili le terapie intensive, in calo i ricoveri
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09 aprile 2022
17:33
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Sono 63.992 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 66.535.
Le vittime sono invece 112, in calo rispetto alle 144 di ieri. Sono 438.449 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 442.029. Il tasso di positività è al 14,6%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 462 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.023, ovvero 79 in meno rispetto a ieri.
Sono 1.237.865 le persone attualmente positive al Covid, 11.742 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.238.128 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.658. I dimessi e i guariti sono 13.839.605, con un incremento di 76.051 rispetto a ieri.
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Ucraina: sindacati base,sciopero generale contro economia guerra
Astensione 20 maggio. Montagnoli,nei conflitti pagano lavoratori
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09 aprile 2022
17:48
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“Contro la guerra, contro l’economia di guerra e contro il ‘governo di guerra’ targato Draghi”: questo lo slogan con cui oggi i sindacati di base – Cub, Adl, Cobas, Sgb, Unicobas e Usi Cit – hanno proclamato lo sciopero generale per il 20 maggio.
La decisione è stata presa dall’Assemblea nazionale del sindacalismo di base che si è riunita oggi a Milano.

“Sono già tangibili le prime conseguenze sia in Italia che in tutta Europa, con l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica e le sanzioni che si ritorcono contro l’Ue in particolare contro l’economia italiana e quella tedesca – affermano i sindacati -. In Italia sono all’ordine del giorno licenziamenti e aumento della disoccupazione, mentre è stato raggiunto il record di spese militari a discapito delle urgenti necessità sociali di sanità, istruzione, trasporti, casa. A questo si aggiungono i fermi di molte filiere produttive a causa della scarsità delle materie prime, della crescita dei loro costi e di quelli dell’energia, dei processi di delocalizzazione di questi ultimi decenni e non per ultime delle immani privatizzazioni dei settori strategici per l’economia del Paese.
Come se non bastasse il governo si appresta a varare un piano di vera e propria economia di guerra con l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2%”.
“Riteniamo lo sciopero serva per arginare quanto prima la deriva militarista imposta dagli Stati Uniti – sottolinea Walter Montagnoli, segretario nazionale della Cub -. È l’Europa infatti a pagare il prezzo più alto del conflitto in Ucraina, non gli Usa. Come di consueto nei conflitti bellici sono i lavoratori e le classi popolari a pagare in larga misura”.
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Donna morta a Trieste: Dna su spago non è né marito né amico
Cordino intorno alla gola. Le tracce non sono nemmeno del vicino
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TRIESTE
09 aprile 2022
18:30
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Non sono del marito, Sebastiano, non sono dell’amico, Sterpin, e nemmeno del vicino di casa.

Secondo il Corriere della Sera le tracce di Dna riscontrate sul cordino che stringeva al collo i due sacchetti di nylon nei quali era infilata la testa di Liliana Resinovich, non appartiene a nessuno delle tre persone in qualche modo più vicine alla vittima.
Pochi giorni fa si era diffusa la notizia che dalle analisi scientifiche effettuate sul cordino, risultava la presenza di tracce biologiche maschili.
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Incidenti stradali: scontro frontale in Friuli, tre morti
Coinvolte due auto tra Cavazzo Carnico e Tolmezzo
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CAVAZZO CARNICO
09 aprile 2022
18:30
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Tre persone sono morte in uno scontro frontale avvenuto attorno questo pomeriggio tra due auto, lungo la statale 52, al confine tra i comuni di Cavazzo Carnico (Udine) e Tolmezzo.
Nello schianto sono deceduti un uomo che viaggiava da solo in una delle vetture ed entrambi gli occupanti – un uomo e una donna – di un’altra auto, una utilitaria.
Sul posto stanno operando le forze dell’ordine e i soccorritori.
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Ucraina: Fvg, transitati 48.756 profughi, 4.230 sono rimasti
Prefettura, di questi soltanto 714 sono in strutture pubbliche
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TRIESTE
09 aprile 2022
18:39
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Sono 48.756 ucraini i profughi transitati per i valichi confinari del Fvg dall’inizio del conflitto.
Di questi, 4.230 si sono fermati in regione, per la maggior parte ospiti di amici e parenti; soltanto 714 risultano ospitati in strutture pubbliche della regione nella rete Cas (Centri accoglienza spontanea), che nella provincia di Trieste sono circa 250.
Lo ha detto il Prefetto Annunziato Vardé rispondendo a una domanda sulla situazione dell’accoglienza in Fvg, a margine di un incontro pubblico.
Il Prefetto ha indicato che i dati sono riferiti al 7 aprile scorso e che presto sarà allargata la rete Cas, anche attraverso un banda lanciato di recente. “Stiamo valutando le offerte che sono pervenute, poi siamo in procinto di chiudere un accordo con il comune di Trieste per poter utilizzare una serie di appartamenti di proprietà comunale e continuiamo a lavorare per poter assicurare una ospitalità dignitosa ai profughi”, ha concluso.
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Ucraina: Non dimentico il tuo aiuto, ecco le mie foto
Operatrice Caritas, profughi condividono con noi loro giornate
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09 aprile 2022
19:25
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Feste di compleanno, gite al mare, passeggiate lungo strade cittadine, giochi e partite di calcio, pranzi e cene in comunità: per gli ucraini, soprattutto donne e bambini, fuggiti dalle violenze della guerra ed accolti in Italia dalla rete della Caritas Italiana c’è uno spazio di serenità, una quotidianità ritrovata senza l’incubo delle sirene di allarme.
Sono immagini di una normalità, seppure ancora sospesa ed incerta, che arrivano dai profughi attraverso foto e mail che amano condividere con chi li ha aiutati ad arrivare nel nostro paese.
“Quasi ogni giorno – dice un’operatrice di Caritas Italiana, l’avvocata Caterina Boca – ricevo messaggi dalle persone che ho avuto modo di conoscere in occasione dei corridoi umanitari che abbiamo organizzato alla fine di marzo e che hanno permesso a quasi 400 persone di abbandonare in sicurezza l’Ucraina”. Due i corridoi umanitari attivati dalla Caritas Italiana a fine marzo, punto di raccolta dei profughi Varsavia.
Un’operazione che ha visto la collaborazione di altre organizzazioni umanitarie e delle autorità locali. “E’ stata un’organizzazione ineccepibile”, commenta Boca che ha fatto parte del gruppo che ha accompagnato i profughi provenienti dall’Ucraina, desiderosi di raggiungere altri paesi europei. “Facciamo corridoi umanitari da tanti anni – racconta – ma questa dell’emergenza Ucraina è stata molto particolare. Abbiamo visto persone che arrivavano con lo zainetto, moltissime accompagnate da cani e gatti, con tanto di passaporto del veterinario, tante gabbiette che nessuno aveva intenzione di lasciare lì. Al punto che è stato allestito anche un presidio medico anche per gli animali. Questo è un aspetto che mi ha molto colpita: nel momento che le persone hanno deciso di mettersi in sicurezza hanno voluto portare con sé pezzi della loro vita e fra questi gli animali”. Boca parla di lunghe file di persone in attesa per parlare con qualcuno che potesse dare loro la soluzione più adatta al caso: tanti i visi e le storie di vita che non si possono dimenticare. Come quella di una famiglia, padre madre e quattro figli: “Raramente si sono visti uomini in queste file ma in questo caso, il papà non poteva fare altrimenti. La moglie era malata di cancro e lui ha dovuto scegliere fra la famiglia e il suo paese. E’ stata una scelta coraggiosa”. O la storia di un’anziana di 93 anni, accompagnata dal figlio, che in attesa di sapere dove sarebbe potuta andare, “ci portava ogni giorno qualcosa da mangiare, una mela, delle caramelle. Scambiava con noi delle battute. Aveva bisogno di un sorriso, di una relazione”. O di un giovane paraplegico che si è presentato con un gatto, “di fatto un pezzo della sua terapia.
Ora questo giovane è ricoverato al Gemelli di Roma”. E poi i nonni, tanti che arrivavano con i nipoti i cui genitori avevano deciso di restare in Ucraina ma di salvare i propri figli e i propri genitori, alcuni con tanta paura dell’aereo. Poi, tanti i malesseri diffusi fra le migliaia di persone in attesa, mal di testa, tachicardie, vomiti, forte la tensione in tutti i profughi, la paura e l’incertezza a fare da padroni delle loro vite. Come i tanti che sono arrivati già malati, condizioni aggravate dai disagi del caso: “Mi ricordo una donna col cancro che stava molto male, ora è ospitata in una struttura sanitaria.
Storie che restano dentro e mettono alla prova la faciloneria o la scarsa sensibilità di molti. Noi accogliamo senza giudizio perché quando si ha davanti persone con le loro sofferenze non c’è criterio che regga se non quello dell’umanità”. Ora tante di queste persone che stanno provando a rivivere nel nostro paese, vogliono condividere la loro esperienza italiana e, in qualche modo, chiedono di mantenere una relazione con chi ha mostrato attenzione ed ascolto nei momenti della totale incertezza. “Mi fa tanto piacere vedere questi volti sorridenti in situazioni serene di vita, avere così anche un riscontro positivo del nostro lavoro. E porto con me due applausi spontanei ma significativi che hanno segnato il nostro rientro in aereo. Quello al momento del decollo e quello all’atterraggio, la tensione che cede, la consapevolezza che c’è chi ti aiuta”.

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Maltempo: E-R; centinaia interventi Vvf per forte vento
Rimossi alberi, cartelli divelti e messi in sicurezza edifici
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BOLOGNA
10 aprile 2022
08:52
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Sono state centinaia le operazioni di soccorso – iniziate nel pomeriggio di ieri e proseguite nella notte – condotte su tutto il territorio dai Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna per far fronte ai danni causati dal forte vento.
In particolare, le squadre di pompieri sono intervenute per la rimozione di alberi pericolanti, cartelli stradali divelti e per la messa in sicurezza di coperture e porzioni di edifici danneggiati dalle raffiche spirate con violenza.

Sono stati 250 gli interventi nel Bolognese, nel Reggiano e nel Parmense ma i Vigili del Fuoco sono stati raggiunti da segnalazioni di danni in tutte le province. In alcune aree della regione oltre al forte vento si sono registrate brevi grandinate. A Riccione, nel Riminese – dove in alcune parti della provincia i venti hanno soffiato con raffiche fino a 100 km/h – un pino è caduto su due auto parcheggiate nel quartiere Alba: crollando al suolo l’albero ha lacerato i fili della luce arrecando disagi all’illuminazione.
A Cesenatico, le onde del mare molto mosso – ingrossate dallo spirare del vento – si sono riversate fin sul Lungomare in zona Valverde.
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Disperso surfista nelle acque del Garda, trovata la tavola
È un turista tedesco di 54 anni
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BRESCIA
10 aprile 2022
09:55
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Risulta disperso da ieri nelle acque del Lago di Garda a Tignale un surfista tedesco di 54 anni.
Nella notte attorno alle tre, mentre l’elicottero dell’Aeronautica e la motovedetta della Guardia Costiera erano impegnati in attività di ricerca su una vasta area che abbracciava il centro e alto Garda, è stata individuata, a pochi metri dalla costa, la tavola da windsurf dello straniero, vicino al circolo velico del Comune di Toscolano Maderno.

“Le ricerche proseguiranno anche nella giornata di oggi mediante l’impiego di altre unità navali e di elicotteri, per cercare di individuare il disperso” fa sapere la Guardia Costiera.
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Incidenti stradali: si ferma ad aiutare, infermiera travolta
41enne è grave, altri 3 feriti in scontro su A51 nel Milanese
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MILANO
10 aprile 2022
16:36
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Vedendo un incidente, si è fermata a prestare soccorso ed è stata travolta da un’auto: un’infermiera di 41 anni ora è in gravi condizioni, portata in codice rosso dal 118 all’ospedale di Niguarda.
L’incidente è avvenuto intorno a mezzanotte e mezza sull’A51 tra Lambrate e Gobba, in direzione Nord.

Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, una moto guidata da un 26enne – portato anche lui in codice rosso al san Gerardo di Monza con un trauma alle gambe – avrebbe urtato un’auto guidata da un 31enne, accompagnato in codice verde al san Raffaele. L’infermiera si sarebbe fermata a prestare soccorso e sarebbe stata travolta da un’auto guidata da una donna di 65 anni, portata al San Raffaele con un trauma toracico.
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Napoli:movida;due giovani investono cc e un 17enne,arrestati
Hanno forzato un posto di blocco
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NAPOLI
10 aprile 2022
10:48
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Due giovani – Umberto Tancredi, di 29 anni e Ivan Santangelo, di 28, già noti alle forze dell’ordine – sono stati arrestati dai carabinieri a Napoli dopo aver forzato un posto di blocco investendo i militari ed un 17enne; sono ritenuti responsabili di resistenza, lesioni aggravate e oltraggio.

Il fatto è avvenuto la notte scorsa nel centro antico nell’ambito dei controlli attuati nelle aree della movida.
I due a bordo di un scooter 300 cc stavano percorrendo contromano via Candelora quando i carabinieri hanno intimato loro di fermarsi.
I giovani hanno rallentato ma poi hanno cambiato idea accelerando e forzando il blocco. Hanno investito il comandante della Compagnia Napoli Centro, un carabiniere della Stazione San Giuseppe e un 17enne che stava passeggiando. Gli altri militari hanno inseguito i centauri che hanno perso il controllo del mezzo in Largo San Giovanni Maggiore. I due non si sono arresi e hanno opposto resistenza e solo dopo una breve colluttazione sono stati bloccati e arrestati davanti a molti ragazzi che con i cellulari hanno fatto fotografie e video. Lo scooter è stato sequestrato.
Per il 17enne investito e i carabinieri diversi traumi contusivi e lesioni ma le loro condizioni non destano preoccupazioni.
Nell’ambito dei controlli per la movida, inoltre, un 18enne già noto alle forze dell’ordine è stato denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere. I carabinieri lo hanno notato in Piazza Dante, lo hanno fermato e controllato; è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che nascondeva sotto il giubbino.
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Migranti: due sbarchi dall’alba a Lampedusa, in arrivo in 172
Ieri erano stati 12 con 510 persone
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LAMPEDUSA
10 aprile 2022
11:21
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Due sbarchi – con 87e 85 migranti – all’alba a Lampedusa (Agrigento).
Ieri, nell’arco di 24 ore, con 12 diversi barchini sono giunti nell’isola 510 persone e l’hotspot si è trovato, nell’arco di poco meno di 48 ore, a passare da due ospiti a 831.
La maggior parte degli arrivati è originaria di Egitto, Siria, Sudan, Somalia, Niger ed Eritrea.
A bloccare le imbarcazioni – con un minimo di 16 ed un massimo di 119 migranti – sono state le motovedette della Guardia costiera e delle Fiamme gialle.
Per far fronte alla nuova ondata di approdi e all’hotspot strapieno, la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, ha disposto – e la polizia ha già imbarcato i migranti – il trasferimento di 127 persone sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle (Agrigento).
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Maltempo: torna la neve sui monti del Molise
Temperature scese due gradi sotto zero nella notte
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CAMPOBASSO
10 aprile 2022
11:49
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Domenica delle Palme con la neve sui monti del Molise.
Il fine settimana è segnato da un colpo di coda dell’inverno con le temperature che nella notte sono scese fino a 2 gradi sotto zero.
Stamattina imbiancato l’alto Molise, in particolare il comune di Capracotta (Isernia).
E’ tornata la neve anche nella stazione sciistica di Campitello Matese (Campobasso) dove però gli impianti sono chiusi. Pioggia e forte vento hanno invece caratterizzato la notte scorsa a Campobasso.
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Scuola: disabile discriminata, liceo condannato a Milano
Test ingresso senza prova individualizzata e insegnante sostegno
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MILANO
10 aprile 2022
12:25
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Ha disabilità cognitiva e invalidità al cento per cento, ama la musica e vuole studiare al liceo musicale Tenca di Milano, a numero chiuso.
L’istituto l’ha convocata per il test di ammissione senza concederle una prova individualizzata e senza la sua insegnante di sostegno.
La ragazza ha preso un voto basso ed è stata esclusa, ma la famiglia ha fatto ricorso e ha vinto, come si legge oggi sulle pagine milanesi de ‘La Repubblica’.
La Sezione Prima — Diritti della persona del Tribunale di Milano ha infatti accolto il ricorso presentato dagli avvocati Livio Neri e Francesco Rizzi, e ha condannato la scuola a iscrivere la ragazza al primo anno di corso senza nessuna prova d’ingresso. Il ministero dell’Istruzione dovrà inoltre pagare un risarcimento di tremila euro.
La giudice Serena Nicotra ha accolto il ricorso per l'”azione discriminatoria a tutela di alunna minore con disabilità”.

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Droga: incensurato con Gbl in casa, ‘lo uso per le tapparelle’
Arrestato 40enne, ‘è detersivo che mi serve per pulire’
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CREMONA
10 aprile 2022
12:48
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Un quarantenne residente in provincia di Cremona, incensurato, è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
In casa sua la polizia ha trovato e sequestrato Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, ecstasy e una dose di cocaina.
E quando gli inquirenti gli hanno chiesto conto del pacco contenente il Gbl, arrivato dall’Olanda, si è giustificato così: “E’ un detersivo, lo uso per pulire le tapparelle”.
Decisivo nel dare inizio alle indagini il controllo eseguito a Fiumicino sul pacco sospetto con il coordinamento del Servizio centrale operativo, dopo che la Squadra mobile di Cremona aveva intercettato su internet l’ordine del quarantenne, che aveva acquistato 2 flaconi di Gbl su un sito olandese che lo vendeva ufficialmente come detersivo per le pulizie.
Dall’Olanda, il pacco ha viaggiato sino all’aeroporto di Fiumicino. Gli investigatori hanno atteso che lo spedizioniere consegnasse il pacco e sono intervenuti. E’ scattata la perquisizione e poi il sequestro e l’arresto.
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Si stacca croce dal Duomo di Monza, bimbo ferito lievemente
Caduta a causa del vento, colpisce al braccio piccolo di 5 anni
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MILANO
10 aprile 2022
13:23
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Si è staccata probabilmente a causa del forte vento ed è finita sul sagrato: una croce di metallo che si trova sul rosone del Duomo di Monza è caduta ieri pomeriggio e ha colpito a un braccio un bambino di 5 anni che è stato poi portato per precauzione in codice verde all’ospedale San Gerardo.
E’ quanto si legge su Il Giorno.

Poteva finire molto peggio quanto accaduto ieri in piazza Duomo a Monza attorno alle 17.30 dato che c’erano numerose persone come sempre al sabato pomeriggio sul sagrato. Per fortuna la croce di un metro e 30 per 75 centimetri ha colpito lievemente solo il bambino di 5 anni che stava giocando con il suo monopattino. Soccorso dal personale del 118, il bambino è stato poi portato in ospedale, mentre Polizia Locale e Vigili del fuoco hanno transennato l’area per controllare che non ci fossero altri cedimenti.
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25 aprile: manifesto dell’Anpi, “L’Italia ripudia la Guerra”
Al centro proprio la scritta che richiama un passaggio dell’articolo 11 della Costituzione
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11 aprile 2022
09:34
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“L’Italia ripudia la guerra”.
Con una citazione della Costituzione l’Anpi lancia il manifesto ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile.
L’associazione dei partigiani, finita nella bufera in seguito alle dichiarazioni sulla strage di Bucha, lancia il tradizionale corteo per la Liberazione con un manifesto contro la guerra dove in una tipica piazzetta italiana sono disegnati alcuni partigiani che parlano con i ragazzi più giovani. Al centro proprio la scritta che richiama un passaggio dell’articolo 11 della Costituzione.

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Minorenne paga pizzo per farsi difendere dai bulli
I 3 ‘body guard’ rinviati giudizio, avrebbero preso 100mila euro
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VICENZA
10 aprile 2022
15:00
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Per proteggersi dai bulli che lo perseguitavano a scuola, un 17enne avrebbe deciso di pagare – di sua iniziativa – tre coetanei per essere scortato durante i suoi spostamenti, anche in auto.
I tre ‘body guard’ anti-bulli, approfittando della fragilità del ragazzo, lo avrebbero costretto a versare somme ingenti, da 20mila fino a 100mila euro, è la cifra ipotizzata dai magistrati.
Il 17enne – scrive ‘Il Corriere del Veneto’ – è uno studente vicentino. Scoperti gli ammanchi di denaro, i genitori hanno denunciato il fatto ai carabinieri. Il terzetto di ventenni è stato rinviato a giudizio dal gup per circonvenzione di incapace, in concorso. Il processo inizierà a luglio.
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Covid: 53.253 i positivi, 90 le vittime in 24 ore
Tasso al 15,1%. In leggero aumento le terapia intensiva, +3
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10 aprile 2022
17:10
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Sono 53.253 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 63.992.
Le vittime sono invece 90, in calo rispetto alle 112 di ieri. Sono 352.265 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 438.449. Il tasso di positività è al 15,1%, in aumento rispetto al 14,6% di ieri. Sono 465 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.038, ovvero 15 in più rispetto a ieri. Sono 1.246.556 le persone attualmente positive al Covid, 8.691 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.292.048 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.748. I dimessi e i guariti sono 13.884.744, con un incremento di 45.139 rispetto a ieri.
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Covid: nessun decesso e 353 nuovi casi in Trentino
360 trentini sono stati dichiarati guariti
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TRENTO
10 aprile 2022
17:39
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Nessun decesso ma 353 nuovi contagi a fronte di meno di 3.000 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.
Lo riporta il bollettino dell’azienda provinciale per i servizi sanitari che conferma anche una sostanziale stabilità della situazione dei ricoveri ospedalieri.
I pazienti restano 63 (ieri 4 nuovi ingressi ma altrettante dimissioni), 3 dei quali in rianimazione Sono 8 i casi trovati positivi al molecolare (su 198 test effettuati) e 345 all’antigenico (su 2.597 test effettuati). I molecolari hanno confermato anche 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Ieri le classi con sospensione della didattica in presenza erano 7. 360 nuove guarigioni portano il totale a 147.821 Le vaccinazioni infine questa mattina hanno segnato quota 1.208.182, cifra che comprende 427.455 seconde dosi e 330.535 terze dosi.
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80enne muore di infarto, in tasca assegni per 300 mila euro
Intestate a lui auto di grossa cilindrata. La Polizia indaga
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10 aprile 2022
17:39
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Un uomo di 80 anni ha avuto un malore a casa, nella zona dell’Olgiata, a Roma Nord, è stata chiamata l’ambulanza che lo ha portato al Policlinico Gemelli dove non sono riusciti a salvarlo ed è morto probabilmente a causa di un infarto.
Fin qui nulla di strano, se nelle tasche dei pantaloni dell’uomo non fossero stati ritrovati assegni per 300 mila euro e 12 mila euro in contanti, insieme con le chiavi di una Ferrari e di una Cadillac.
Nel garage, come riporta il Corriere.it sono state ritrovate anche anche una Mercedes e una Suzuki di valore inferiore rispetto alle altre due auto, anche queste intestate all’ottantenne.
Soldi, assegni e chiavi delle auto sono ora in mano alla polizia che cercherà di stabilire se ci siano degli eredi o comunque dei parenti che possono spiegare la provenienza dei beni. Sembra che l’anziano non avesse figli e vivesse con la moglie che potrebbe essere ascoltata dagli inquirenti. Sul caso indaga il Commissariato di Monte Mario.
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Bit: Garavaglia, è l’anno della ripartenza del turismo
Siamo pronti, importante è mandare un messaggio di serenità
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10 aprile 2022
17:48
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“Questo è l’anno della ripartenza, questa fiera in presenza dimostra che si può guardare al futuro con serenità, assieme alle Regioni e agli Enti locali si fa squadra”.
Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia inaugurando la Bit, Borsa internazionale del turismo, che torna in presenza a Fiera Milano City fino al 12 aprile con quasi 900 espositori da tutto il mondo.
“La cosa più importante ora – dice Garavaglia – è mandare un messaggio di serenità, gli operatori sono pronti ad accogliere i turisti nel nostro Pase e a mandare gli italiani all’estero. Abbiamo solo voglia di ripartire, tutti quanti”.
Sui dati di Pasqua il ministri dice: “Sta andando bene, come sempre in questi casi c’è la tendenza a prenotare sotto data, all’ultimo secondo. Alla fine i numeri saranno positivi. Certo con qualche restrizione in meno avremmo avuto qualche straniero in più ma guardiamo al futuro, non pensiamo al passato. Da maggio per quanto riguarda il Covid abbiamo le stesso regole degli altri Paesi e si gioca alla pari. L’Italia giocherà la propria partita alla grande. E l’estate andrà molto bene”.
“Sono molto contento di questa fiera in presenza, è quello che serve ora, serve coraggio e grinta. Altro che resilienza che è un termine un po’ così, serve l’entusiasmo che si respira qua”.
Sulla crisi il ministro spiega: “E’ il settore che è entrato in crisi prima e ne esce per ultimo, però c’è un fenomeno che la mia amica Roberta Garibaldi, amministratrice delegata dell’Enit, chiama di Revenge Tourism. C’è tantissima voglia di Italia e dobbiamo organizzarci per intercettarla”.
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Bit: Enit, presenta nuovo logo tra futuro e passato
C’è data di nascita 1919, Italia tra primi a credere a settore
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10 aprile 2022
17:52
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Il contorno della stella che richiama il logo usato dall’Ente nella Dolce vita, la data di nascita 1919, i colori della bandiera italiana sullo sfondo blu.

E’ stato presentato alla Bit di Milano il nuovo logo dell’Enit – Ente nazionale del turismo.

“Stiamo lavorando a un ente moderno e al passo con le migliori Agenzie nazionali dei competitor internazionali che oggi hanno un riconoscimento di apprezzamento dai propri portatori di interessi. Le donne e gli uomini di Enit tra dieci anni potranno guardare indietro ed essere orgogliosi di avere contribuito in modo determinante a rafforzare la competitività del turismo italiano” dichiara l’amministratrice delegato Enit Roberta Garibaldi. La Garibaldi ha anche aggiunto: “In un momento in cui il turismo è cambiato profondamente è quindi importante riflettere e confrontarsi per ridefinire anche il ruolo e la mission dell’Enit, abbiamo messo al centro la competitività del turismo che può esser il pilastro dell’economia dei prossimi anni”.
“Enit è in percorso espansivo di ampio respiro iniziato in questi lunghi anni insieme e ora amplificato da ulteriori metodi e standard che vanno ad affinare il lavoro. L’ampio respiro è anche quello che sentiamo di condividere con tutta la filiera turistica in un approccio partecipativo che continuerà ad infondere valore e credibilità al brand Italia” commenta il presidente Enit Giorgio Palmucci.
“Il nuovo stilema – dice Paolo Iabichino dell’agenzia Iabicus – vede il ritorno dell’acronimo “Enit”, comunicato con un font semplice, dal tradizionale colore azzurro della comunicazione corporate. In questo acronimo, con un gioco di forme, abbiamo magnificato la stella che era già sul logo del 1954. Si tratta della stella serale che guidò Enea in Occidente. Abbiamo anche avuto la “presunzione” di inserire il 1919, anno di fondazione dell’ente, perché vogliamo sottolineare che l’Italia è stata tra i primi a fondare un ente del turismo e a credere nell’industria del turismo”.
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Incidenti stradali: due morti e un ferito sulla 106 ionica
Morto anche il cane che viaggiava su una delle auto
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CASSANO (COSENZA)
10 aprile 2022
20:01
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Due persone decedute nell’ennesimo incidente mortale avvenuto sulla statale 106 ionica.
Nell’incidente è morto anche un cane meticcio di grossa taglia che viaggiava a bordo di una delle due auto coinvolte nel sinistro.
L’impatto mortale è avvenuto nei pressi dello svincolo di “Sibari”, dove il vecchio tracciato della statale Jonica si collega alla 106 bis. Due le autovetture coinvolte una Dacia Duster e una Citroen C8. A bordo della Dacia Duster viaggiavano le due persone decedute, Giacomo Belfiore, 57 anni, e Claudia Ferrari, 56 anni, entrambi di Palermo, mentre sulla Citroen C8 viaggiava una sola persona, un cittadino dell’Est Europa, che è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata, con l’elisoccorso, presso l’ospedale di Cosenza. Sulle cause e sulla dinamica dell’incidente stanno lavorando gli uomini della polstrada del distaccamento di Trebisacce. Il traffico, nei pressi dell’incidente, è stato interrotto per alcune ore in entrambe le direzioni ed è stato dirottato su alcune strade interne. Sul posto sono intervenuti, oltre agli agenti della polstrada, i carabinieri della compagnia di Cassano, gli agenti della polizia municipale di Cassano, e due squadre dei vigili del Fuoco di Castrovillari e di Rossano che hanno provveduto a estrarre i due corpi dall’abitacolo, alla messa in sicurezza del sito e delle vetture. I due corpi esamini, su disposizione del magistrato di turno della procura del tribunale di Castrovillari, sono stati rimossi e trasportati all’obitorio del cimitero di Cassano.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.

La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.

Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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In 300 a rave party nel Grossetano, bloccato da forze ordine
Hanno impedito afflusso e convinto i giovani a lasciare l’area
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CINIGIANO
10 aprile 2022
20:19
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Un raduno non autorizzato con circa 300 persone che avevano raggiunto la località Poggi del Sasso, nel Comune di Cinigiano (Grosseto), sulle pendici dell’Amiata, iniziato la scorsa notte e che sarebbe dovuto proseguire anche nei giorni prossimi, è stato bloccato dalle forze dell’ordine che hanno impedito l’afflusso di numerose persone e convinto i partecipanti ad abbandonare l’area “Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che, anche grazie al coinvolgimento del reparto mobile della polizia di Stato e dei carabinieri e di un elicottero dell’Arma, hanno prontamente proceduto a cinturare la zona e impedire l’arrivo di numerosi altri partecipanti – spiega la prefettura in una nota -, bloccando anche un mezzo che avrebbe voluto far giungere sul posto numerose casse acustiche e generatori di elettricità”.

Dopodiché, a seguito di una riunione in prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, le forze dell’ordine hanno invitato i promotori a spegnere le casse acustiche e a desistere definitivamente dal tentativo di proseguire il rave.
“Desidero congratularmi con le forze dell’ordine – ha commentato il prefetto di Grosseto, Paola Berardino – per il grande coordinamento e il tempestivo spiegamento di forze che ha evitato l’afflusso di un numero ben maggiore di persone e scoraggiato gli organizzatori dal proseguire nel loro intento. Grazie all’attività info-investigativa svolta, è stato immediatamente attivato il dispositivo di vigilanza e controllo del territorio anti-rave messo a punto nelle scorse settimane”.
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Anziana trovata ferita in parco a Roma, morta in ospedale
Portava a spasso cane.Ipotesi caduta,ma aperte anche altre piste
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ROMA
10 aprile 2022
20:37
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Una donna di 76 anni è stata trovata ieri pomeriggio in un parco ad Ostia, a Roma, con diverse fratture alle vertebre e alle costole ed un profondo edema cerebrale.
L’anziana, che si trovava nell’area verde per portare a spasso il cane, è stata trasferita prima all’ospedale di Ostia e poi in nottata in coma farmacologico al San Camillo di Roma dove però questa mattina è deceduta a causa delle gravi ferite.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia che indaga sul caso, la donna è stata vista accasciarsi improvvisamente a terra da un testimone. Gli investigatori hanno ascoltato anche altre persone che si trovavano nel parco del Drago per cercare di chiarire la dinamica di quanto accaduto. Al momento non si esclude che le ferite siano state causate dalla caduta ma non si escludono anche altre piste.
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Spari in ristobar a Pescara, aggressore catturato dalla Polizia
Ragazzo di 23 anni rimasto ferito è stato operato, resta grave
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PESCARA
11 aprile 2022
12:16
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E’ stato catturato in tarda serata dalla Polizia l’uomo accusato di aver aperto il fuoco, con una pistola, al culmine di una lite, contro il cuoco di un ristobar del centro di Pescara.
L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, nella centralissima piazza della Rinascita.
Intanto la vittima – un ragazzo di 23 anni – è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è ricoverata nell’ospedale del capoluogo adriatico. Le sue condizioni restano gravi.
Poco dopo le 14 di domenica, il 29enne fermato per l’aggressione, dopo aver pranzato ai tavolini all’esterno, sarebbe entrato nel locale e, al culmine di una discussione per futili motivi, avrebbe estratto una pistola ed avrebbe sparato più colpi, forse tre, contro il ragazzo. In un filmato del sistema di videosorveglianza subito circolato nelle chat, si possono vedere gli ultimi secondi dell’episodio: è visibile il dipendente del locale che, a terra, cerca riparo dietro al bancone e l’aggressore che, a volto scoperto, gli spara colpendolo alla schiena, per poi allontanarsi.
L’uomo accusato di aver sparato è un 29enne di origini abruzzesi ma emigrato all’estero ed è stato bloccato dalla Polizia sull’autostrada A14, all’interno dell’area di servizio Metauro, in provincia di Pesaro Urbino, mentre viaggiava a bordo di un taxi in direzione nord. Come hanno ricostruito gli investigatori, subito dopo l’aggressione il 29enne si era rifugiato da alcuni parenti in Abruzzo e successivamente si è allontanato a bordo del taxi. Per evitare che durante l’arresto potessero essere coinvolti il tassista e le persone all’interno dell’area di servizio, gli investigatori hanno rintracciato telefonicamente il tassista, mantenendo il contatto con lui fino all’intervento. Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato una pistola semiautomatica: i successivi accertamenti stabiliranno se sia l’arma usata nel locale di Pescara.
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Mafia, beni per 100 milioni di euro confiscati a un imprenditore
Tra i quali alcune società con sede a San Marino e a Londra
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PALERMO
11 aprile 2022
06:58
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Sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) a un imprenditore, originario di Monreale (Palermo) ma con vari interessi economici nella provincia di Trapani, beni pari a 100 milioni di euro.

Sigilli ad appartamenti, terreni, conti correnti bancari ed aziende tra le quali un complesso turistico alberghiero nella Sicilia sudoccidentale, “dove risultano essere stati ospitati boss mafiosi del calibro del capo mandamento di Mazara del Vallo”, affermano gli investigatori.

Il provvedimento è arrivato dopo che la prima sezione della corte di Cassazione ha emesso “la sentenza di rigetto avanzata dall’imprenditore e ha posto fine al procedimento di prevenzione avviato dalla Dia nel 2014”.
L’imprenditore, “secondo ricorrenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, era portatore di interessi delle cosche mafiose siciliane attraverso artificiosi meccanismi fraudolenti mediante i quali aveva accesso a cospicui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari coinvolgendo nei propri progetti individui vicini ad un noto latitante mafioso”, sostengono i magistrati.
Tra i beni confiscati a anche alcune società con sede a San Marino e Londra, coinvolte in complesse operazioni finanziarie collegate a grosse transazioni commerciali internazionali.

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Stalking: perseguita pallavolista di serie A, arrestato
Cinquantacinquenne preso mentre la pedina ad allenamenti
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VILLASANTA
11 aprile 2022
08:25
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Un uomo di 55 anni, originario di Novara, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di stalking, per aver perseguitato una giocatrice di pallavolo di Serie A.

L’uomo è stato bloccato ieri a Villasanta (Monza), quando per l’ennesima volta stava pedinando l’atleta, residente in provincia di Monza, mentre lei entrava nel palazzetto dello sport “Arena di Monza” per gli allenamenti.
Su di lui era già scattata l’attenzione dopo la denuncia della giovane.
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Ndrangheta:imprenditore agricolo scomparso,fermata moglie
Altri due in manette, uno di loro è legato alla donna
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REGGIO CALABRIA
11 aprile 2022
09:56
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Non si è allontanato volontariamente ma sarebbe rimasto vittima di un omicidio l’imprenditore agricolo Agostino Ascone, scomparso nel tardo pomeriggio del 27 dicembre da quando non fece più ritorno nella sua abitazione di Amato di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria.
In stato di fermo sono finiti la moglie dell’imprenditore Ilaria Sturiale, Salvatore Antonio Figliuzzi, legato alla donna e Giuseppe Trapasso, ritenuto complice dei due.

A carico dei tre è scattato un decreto di fermo emesso dalla Procura in seguito alle indagini effettuate dai militari del Nucleo investigativo di Gioia Tauro.
L’indagine che ha portato ai tre fermi è stata svolta con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Taurianova e con l’intervento specialistico del personale del Ris di Messina e del Reparto anticrimine di Reggio Calabria.
La Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, non ha dubbi. Secondo i pm, infatti, Ascone sarebbe rimasto vittima di un delitto che “maturato in un ambiente caratterizzato dal codice comportamentale della ‘ndrangheta, – è scritto in una nota dell’Arma – caratterizzato dal regime di omertà e dalla forza di intimidazione che i diretti interessati sono consapevoli di esercitare”.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli ultimi movimenti dell’imprenditore agricolo prima della sua scomparsa, individuando nei fermati i soggetti che, allo stato degli atti, sono sospettati di essere responsabili della sua morte e dell’occultamento del suo cadavere. I tre fermati sono stati accompagnati in carcere e adesso il provvedimento della Dda dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
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Turismo, 343 milioni di presenze nel 2022, +35% sull’anno scorso
Demoskopika, 30 mln italiani in vacanza. Pesano guerra e Covid
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11 aprile 2022
13:08
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Poco più di 92 milioni di arrivi e quasi 343 milioni di presenze tra italiani e stranieri, con una crescita rispettivamente pari al 43% e al 35% rispetto al 2021.

Sono le stime per il 2022 di un’indagine di Demoskopika, in occasione della Bit, Borsa internazionale del turismo.
Una tendenza in crescita, dunque, seppur ancora lontana dallo scenario del 2019. In particolare, secondo le previsioni dell’Istituto di ricerca, i pernottamenti dovrebbero segnare ancora un -21,4% e gli arrivi un -29,6%. Effetto positivo anche sulla spesa turistica: 26 miliardi previsti, in crescita dell’11,8% rispetto al 2021. Sono quasi 30 milioni gli italiani (51% sul totale) che hanno scelto di andare in vacanza per i prossimi mesi. Nove milioni (il 16% sul totale dei connazionali) hanno già prenotato la villeggiatura, soprattutto nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni, mentre il 35% sta pensando di programmare una vacanza per il rimanente periodo dell’anno in corso. Significativo, inoltre, il 18% che, pur manifestando interesse a partire, si dichiara attualmente indeciso. Prevale la vacanza “nazionalista”: 9 italiani su 10, pronti a ‘fare le valigie’, la trascorreranno nel Belpaese. Sul versante opposto, il 10% ha in programma di recarsi all’estero; di questi il 7% ha programmato il viaggio in una destinazione europea, mentre il rimanente 3%, opta per una vacanza internazionale. Anche in questo caso, saranno i giovani (18-35 anni) a propendere maggiormente per un viaggio oltre confine.
La guerra e ancora la pandemia condizionano il turismo italiano: del 31% di connazionali che ha rinunciato alla vacanza per i prossimi mesi, il 10% lo fa per timore degli effetti del conflitto in Ucraina e l’8% per il persistere del Covid e delle sue varianti. Colpisce, infine, il 13% degli italiani che non ha programmato la villeggiatura con la famiglia, dichiarando un peggioramento della condizione economica familiare rispetto allo scorso anno. Per l’anno in corso, si stima l’assenza dall’Italia di oltre 300 mila turisti ucraini e russi con una riduzione di 2,4 milioni di presenze e una contrazione della spesa turistica per quasi 180 milioni di euro.

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In Umbria quadro dati Covid sostanzialmente stabile
Nessun morto ultimo giorno, tasso positività test oltre 20%
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PERUGIA
11 aprile 2022
10:49
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E’ quadro stabile quello dei dati Covid in Umbria nel primo giorno della settimana.
Caratterizzato ancora da nessun morto registrato nelle ultime 24 ore mentre 621 sono stati nuovi casi e 605 guariti, con gli attualmente positivi in leggera crescita, 14.528, 16 in più di domenica.

Emerge dai dati della Regione.
I ricoverati negli ospedali sono 285, uno in più, sette dei quali, erano sei, in rianimazione.
Sono stati analizzati 2.969 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 20,9 per cento mentre era al 15,3 per cento lunedì della scorsa settimana.
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Pallavolista Alessia Orro ancora vittima dello stesso stalker
L’uomo è stato arrestato, era già finito ai domiciliari nel 2019
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MILANO
11 aprile 2022
10:54
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Un impiegato di banca di 55 anni di Novara, Angelo Persico, è stato nuovamente arrestato ieri, come tre anni fa, con la stessa l’accusa di stalking.
Anche la sua vittima era sempre la stessa: la pallavolista della Vero Volley Monza e della nazionale Alessia Orro, 23 anni.

Già nel 2019 l’uomo era infatti finito ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti della giocatrice che in quel periodo militava nella squadra di Busto Arsizio (Varese). Allora patteggiò una condanna a un anno e 8 mesi.
Da anni il 55enne è ossessionato dall’atleta e convinto che sia, come ha spiegato, “la donna della sua vita”.
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Ritornano ladri di sabbia in Sardegna, recuperati 12kg
Ciottoli sequestrati da Adm in aeroporto Alghero
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ALGHERO
11 aprile 2022
11:20
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I funzionari ADM in servizio all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, insieme ai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Alghero e in collaborazione con il personale della Sogeaal Security, nel corso dello svolgimento dell’attività istituzionale di controllo passeggeri, hanno trovato nel bagaglio di un cittadino polacco in partenza per Milano oltre 2 kg.
di ciottoli, prelevati dal litorale di Bosa.

Al passeggero, che si è dichiarato all’oscuro del divieto, è stata applicata la sanzione amministrativa prevista dallalLegge regionale. n. 16/2017, che va da un minimo di 500 euro a un massimo di 3.000 euro, oltre al sequestro dei ciottoli marini illecitamente prelevati.
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Sonic 2 in vetta al box office, incassi -28%
Seguono Morbius e Troppo cattivi. 4 new entry con Brizzi al n.9
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11 aprile 2022
11:24
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C’è ancora un segno meno negli incassi del fine settimana dei cinema italiani che risentono della situazione sempre allarmante della pandemia.
Tant’è che il botteghino del Cinetel riporta un -28% rispetto agli introiti della settimana precedente, ovvero 3.637.208 euro rispetto ai 5.070.985 del precedente fine settimana.
A dominare il box office è ‘Sonic 2 Il film’, il porcospino blu più amato del mondo, tornato per una nuova avventura, che in America ha guidato gli incassi del weekend con 71 milioni di dollari. Anche in Italia il film di animazione, diretto da Jeff Fowler, distribuito da Eagle in 403 sale, con Jim Carrey tra le voci, ha conquistato la vetta della classifica Cinetel: l’incasso nel weekend è stato di 1.479.399 euro, per un totale in quattro giorni di programmazione di 1.529.416 euro.
Perde il trono e scivola al secondo posto ‘Morbius’ di Daniel Espinosa, con lo scienziato che diventa suo malgrado un vampiro, nuovo personaggio dell’universo Marvel, e ottiene 546.100 euro, 2.475.862i due settimane. Perde una posizione, e si ferma sulla numero tre, anche ‘Troppo cattivi’, il cartoon di Pierre Perifel su una banda di ladri costretta a convertirsi alla bontà, che registra 367.845 euro, 1.884.219 in due settimane.
Scende di un gradino fino al quarto anche ‘Corro da te’ di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, che registra 157.741 euro, 2.148.600 in quattro settimane. Scende al quinto posto The Batman, che ottiene 156.907 euro, 9.947.935 in sei settimane.
Per i debutti nella top ten Cinetel, al sesto posto, con un incasso di 126.155 euro (126.209 in quattro giorni), troviamo ‘C’Mon C’Mon’, di Mike Mills con Joaquin Phoenix, Woody Norman, Gaby Hoffmann, storia di un adulto venerato come documentarista e di un ragazzo, suo nipote, dal carattere difficile. Altra new entry in settima posizione, ‘La figlia oscura’, di Maggie Gyllenhaal, con Juliette Binoche, che incassa 108.860 euro.
L’ultima novità della top ten è al nono posto: la nuova commedia di Fausto Brizzi ‘Bla bla Baby’ con Alessandro Preziosi e Matilde Gioli, che rastrella 82.736 in quattro giorni.   CINEMA

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Orro, ‘la violenza va sempre denunciata non abbiate paura’
Così la pallavolista dopo il nuovo arresto del suo stalker
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11 aprile 2022
11:27
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“Ragazzi e ragazze non abbiate paura di denunciare, la violenza, in qualsiasi forma essa sia, non va assolutamente sottovalutata”.
Lo scrive la pallavolista azzurra Alessia Orro, dopo che i carabinieri per la seconda volta hanno arrestato il suo stalker, un uomo di 55 anni.

“Siate coraggiosi, perché io in prima persona so benissimo quanto possa essere difficile, soprattutto – scrive su facebook la 23enne – quando ti rendi conto che il passato potrebbe tornare nel presente, ma vi posso assicurare che sarebbe ancora più difficile affrontarlo da soli!”
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Meteo: torna l’anticiclone africano, temperature fino a 26°C
iLMeteo: fino a martedì 12 il cielo sarà sereno ovunque.
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12 aprile 2022
10:43
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Dopo il colpo di coda invernale che ha interessato l’Italia sabato 9 e la Domenica delle Palme, la situazione meteo cambia nuovamente e radicalmente.
Con l’inizio della settimana che ci porterà a Pasqua tornerà sul bacino del Mediterraneo l’anticiclone africano.
Con il ritorno dell’anticiclone l’atmosfera sull’Italia si stabilizzerà completamente e almeno fino a martedì 12 il cielo sarà sereno quasi ovunque.
Lo afferma Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it. Da mercoledì 13 comincerà a farsi sentire l’influenza del vortice africano, con venti di Scirocco che oltre a far aumentare le temperature provocheranno un deciso aumento della nuvolosità con cielo molto nuvoloso o coperto a partire da Sardegna e Nord Ovest verso il resto delle regioni. Non si attendono però precipitazioni, mentre durante la settimana si registrerà un deciso aumento delle temperature: a Firenze e in alcune città della Pianura Padana si potrebbero raggiungere i 23-24°C, con punte di 26°C ad esempio anche in Alto Adige. Di notte, dai 2-3°C degli ultimi giorni si salirà fino a 9-12°C. Questa situazione durerà fino a venerdì 15 aprile, quando i modelli lasciano prevedere un guasto del tempo.
NEL DETTAGLIO:
Lunedì 11. Al nord: cielo sereno. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole ovunque.
Martedì 12. Al nord: si copre su Liguria e Piemonte. Al centro: nubi in aumento in Sardegna, cielo sereno altrove. Al sud: molte nubi soltanto in Sicilia.
Mercoledì 13. Al nord: spesso molto nuvoloso o anche coperto. Al centro: si copre in Sardegna e poi in Toscana, tante nuvole altrove. Al sud: cielo via via molto nuvoloso.
Tendenza: fino a venerdì tante nuvole su tutte le regioni, da sabato il tempo cambia.
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Droga: 15 arresti a Brindisi, anche poliziotto penitenziario
‘Pusher costretti ad ingoiare cocaina durante i controlli’
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BRINDISI
11 aprile 2022
12:14
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C’è anche un assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, il 54enne di Ostuni Michele De Luca, tra le 15 persone arrestate nell’operazione antidroga compiuta dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di Mesagne.
L’agente – a quanto si apprende – avrebbe spacciato dosi di droga fuori dall’orario di lavoro e in una zona diversa dal carcere.

L’operazione, chiamata “Day by Day”, è cominciata acquisendo riscontri su un’aggressione fisica non denunciata a Mesagne (Brindisi), che gli inquirenti ritengono rientrasse in una intimidazione legata al mancato pagamento dell’acqusto di droga.
Oltre 300 grammi di cocaina sono stati sequestrati dall’avvio delle indagini, iniziate nel settembre del 2020. In totale sono 20 gli indagati.
Dall’inchiesta emerge anche che alcuni pusher erano obbligati ad ingoiare la cocaina per evitare di essere scoperti dalle forze dell’ordine. Gli ordini – a quanto è stato riferito – provenivano dalla coppia ritenuta ai vertici della rete di pusher. La base operativa dello spaccio era un appartamento nel centro di Brindisi dove la cocaina veniva preparata in dosi e poi immessa sul mercato, tra Mesagne e Ostuni. Tra gli acquirenti professionisti e piccoli imprenditori.
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Consulta annulla maxi condanna da 16 mln a consiglieri Vda
Per finanziamenti a Casinò Saint-Vincent, dopo ricorso Regione
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AOSTA
11 aprile 2022
12:36
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La Corte costituzionale ha annullato la sentenza con cui la Corte dei conti nel luglio 2021 ha condannato 18 consiglieri regionali della Valle d’Aosta, passati e attuali, a risarcire 16 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici concessi al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, quando la casa da gioco era in grave crisi.

Era stata la Regione autonoma a ricorrere per conflitto di attribuzione, con l’obiettivo di far valere l’articolo 24 dello Statuto speciale, secondo cui i consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere per i voti dati nell’esercizio delle proprie funzioni.
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Uova Pasqua firmate Vissani per aiutare bambini zone guerra
Il ricavato sarà devoluto a Save the Children
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ORVIETO (TERNI)
11 aprile 2022
13:01
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“Crediamo che anche un piccolo gesto come il nostro possa essere importante per i bimbi vittime delle atrocità degli adulti”: Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, e il figlio Luca presentano così l’iniziativa di solidarietà “Un uovo per la pace”, con il ricavato che sarà devoluto a Save the Children in per tutti i bambini vittime della guerra, a iniziare dai piccoli in fuga dall’Ucraina.
Realizzate nel loro ristorante sulle sponde del lago di Corbara, non lontano da Orvieto.

“Dopo due anni di Covid – ha detto lo chef – adesso siamo alle prese con questo conflitto e con il rincaro di luce, gas e materie prime, i ristoratori italiani non ce la fanno più. La nostra classe politica ha enormi difficoltà, servirebbe un leader decisionista come Bettino Craxi”.
“Le uova, alcune riportano i colori della bandiera ucraina, saranno proposte ai nostri commensali nei giorni di Pasqua e Pasquetta”, ricorda il figlio del maestro.
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Ministero della Giustizia, dall’Egitto nessuna collaborazione sul caso Regeni. Il gup sospende il processo
Udienza del procedimento a carico dei quattro 007, disposte nuove ricerche. Legale della famiglia: “Una presa in giro. Draghi intervenga”
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11 aprile 2022
15:09
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Totale chiusura delle autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni.
E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016.
Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche. La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre. Il giudice ha definito “del tutto pretestuose le argomentazioni della Procura Generale del Cairo”, aggiungendo che il “rifiuto di collaborazione delle autorità egiziane è un dato di fatto”. Il magistrato ha rinviato il processo al prossimo 10 ottobre quando verrà ascoltato il capo dipartimento affari giudiziari del Ministero della Giustizia, Nicola Russo, sugli eventuali sviluppi dopo la nota inviata agli egiziani in seguito all’incontro avvenuto il 15 marzo.

In particolare nel documento trasmesso a piazzale Clodio, il ministero di via Arenula scrive del “rifiuto dell’Egitto di collaborare nell’attività di notifica degli atti” con l’Italia nonché il ‘no’ ad un incontro tra il ministro Marta Cartabia e il suo omologo egiziano. Inoltre, il 15 marzo il direttore della cooperazione giudiziaria italiana si è recato ad un incontro in Egitto durante il quale gli è stato comunicato che sulla vicenda la competenza è della Procura Generale per la quale il caso Regeni è chiuso e non è possibile effettuare ulteriori indagini sui quattro indagati in Italia. Dal canto loro i carabinieri del Ros, a cui il gup aveva chiesto nuove ricerche sul domicilio degli indagati, hanno comunicato di essere riusciti ad acquisire l’indirizzo del luogo di lavoro dei quattro ma per il codice di procedura penale per questioni internazionali per le notifiche è necessario il domicilio. Il giudice è quindi entrato in camera di consiglio per decidere su un rinvio o sulla sospensione del procedimento.
“Prendiamo atto dei tentativi falliti del Ministero della Giustizia di ottenere concreta collaborazione da parte delle autorità egiziane e siamo amareggiati e indignati dalla risposta della procura del regime di Al Sisi che continua a farsi beffe delle nostre istituzioni e del nostro sistema di diritto. Chiediamo che il presidente Draghi condividendo la nostra indignazione pretenda, senza se e senza ma, le elezioni di domicilio dei 4 imputati. Oggi è stata un’ennesima presa in giro”. Lo ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni lasciando il palazzo di Giustizia di Roma.
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Casinò: Lavevaz, confermata legittimità azione consiglieri
Presidente Vda, possono agire con visione politica e strategica
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AOSTA
11 aprile 2022
13:24
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“L’autonomia del Consiglio viene ribadita dalla Corte costituzionale, che conferma la legittimità di quanto fatto dai consiglieri e la facoltà del Consiglio di agire con una visione che non è meramente amministrativa, ma politica e strategica”.
Così il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in merito all’annullamento da parte della Corte costituzionale della sentenza con cui la Corte dei conti aveva condannato 18 consiglieri regionali della Valle d’Aosta, attuali e passati, a risarcire 16 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici concessi al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, quando la casa da gioco, di proprietà regionale, era in grave crisi.

“Prendiamo atto – afferma Lavevaz – della sentenza che accoglie quanto la Regione ha sostenuto in questi anni: la piena potestà dei consiglieri regionali di espletare pienamente il loro mandato politico”.
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Covid: campana solidarietà e rinascita a Parlamento europeo
Verrà donata da Pontificia fonderia Marinelli di Agnone
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AGNONE
11 aprile 2022
13:24
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E’ pronto il prototipo della ‘Campana del Parlamento Europeo’ che verrà donata all’istituzione europea dalla Pontificia fonderia Marinelli di Agnone (Isernia), quale emblema di solidarietà e di rinascita dopo la pandemia e che “testimonierà quanto un evento catastrofico su scala mondiale, seppur inedito, possa essere gestito con prontezza e competenza dalla nostra più alta Rappresentanza Europea”.

La campana sarà fusa in bronzo con l’antica tecnica, puramente artigianale, della cera persa.
La taratura del suono sarà a 432 Hz, corrispondente alla frequenza aurea, “quella della vita e dell’armonia, dei suoni della natura – fanno sapere dalla fonderia – e per questo preferita da Mozart e da Verdi. Il corpo sarà interamente fasciato dall’architettura circolare dell’edificio del Parlamento Europeo e oltre alle dodici stelle che sono il simbolo della perfezione, della completezza e dell’unità, recherà bassorilievi artistici esclusivi ed iscrizioni che ricorderanno tempi, protagonisti e motivazioni”.
POLITICA   MONDO

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Strage discoteca: altro giovane banda spray verso abbreviato
Oggi udienza preliminare. Per altri già condanne in appello
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ANCONA
11 aprile 2022
13:24
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C’è anche un ottavo membro della cosiddetta banda dello spray che agì alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, schiacciati nella calca.
Questa mattina si è tenuta l’udienza preliminare per Riccardo Marchi, 23 anni, bolognese, l’ultimo giovane indagato dalla Procura di Ancona, ritenuto presente nel locale.
Udienza rinviata al 18 luglio: il difensore Cristiano Prestipenzi ha annunciato la possibilità di procedere con rito abbreviato. Del gruppo, composto da giovani della Bassa Modenese, che secondo l’accusa operava in locali e discoteche in varie part d’Italia, spruzzando sostanza urticante e oi approfittando della confusione per rubare monili e collanine, faceva parte anche un altro ragazzo, morto in un incidente stradale prima della fine delle indagini. Gli altri sei sono già arrivati al secondo grado di giudizio con condanne aggravate in appello per omicidio preterintenzionale, lesioni personali, furti e rapine, a cui si è aggiunta l’associazione per delinquere, che vanno da un minimo di 10 anni e 9 mesi a un massimo di 12 anni, 6 mesi e 20 giorni. Secondo l’accusa anche Marchi era presente quella sera nella discoteca.
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Alla Spezia una ‘casa dei rider’, rifugio tra le consegne
Quaretti (Cgil), operazione coraggiosa e delicata
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GENOVA
11 aprile 2022
13:25
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Alla Spezia nasce una “Casa dei rider” dove permettere ai lavoratori di trovare rifugio tra una consegna e l’altra.
Gli ambienti dell’ex IV circoscrizione, in via Padre Giuliani, saranno aperti ai ciclofattorini per offrire loro un posto dove riposare, ricaricare il telefono, utilizzare servizi igienici e, semplicemente, ripararsi dal freddo e dalla pioggia.
“Una risposta a chi svolge un’attività che spesso coincide con la precarietà – ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini -. Con questo gesto credo La Spezia diventi un esempio a livello nazionale”. L’iniziativa è portata avanti insieme ai sindacati Cgil, CISL e UIL e viene da una precisa richiesta dei circa settanta rider spezzini, che spesso fanno base vicino al Palazzo di Giustizia, in un controviale all’aperto. “Magari litigando per poter parcheggiare. Una situazione pericolosa – sottolinea Fabio Quaretti della Cgil -.
Questa operazione è coraggiosa e delicata, non a caso una delle primissime in Italia. Un tentativo di adeguarsi ai nuovi lavori, che le nostre città non sono predisposte ad accogliere”.
Un’esperienza simile, che coinvolga le amministrazioni pubbliche, era sorta per adesso solo a Modena. “Tutto è nato dallo sciopero del marzo 2021. Abbiamo trovato un’interlocuzione nei sindacati, ma le porte in faccia dell’azienda sono rimaste – dice Pier Paolo Ritrovati, rider per Just Eat -. Stare in mezzo alla strada di notte e di giorno, ci ha esposto a molestie e violenze in passato. Ora è fondamentale spostare lo starting point, l’immaginario tornello attraverso cui entriamo al lavoro.
Vorremmo coincidesse con la sala che ci è stata messa a disposizione “. La Casa dei rider della Spezia dovrebbe essere inaugurata il prossimo primo maggio.

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Uccise il fidanzato della ex: 19enne condannato all’ergastolo
L’omicidio in una fabbrica abbandonata a Parma. Riconosciuti i futili motivi.
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PARMA
11 aprile 2022
13:33
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E’ stato condannato all’ergastolo in primo grado Patrick Mallardo, 19 anni, accusato dell’omicidio di Daniele Tanzi, il coetaneo residente a Casalmaggiore.
La vittima era il fidanzato della ex ragazza dell’imputato.
Tanzi è stato ucciso con 33 coltellate la notte tra il 4 e il 5 maggio 2021 in una fabbrica abbandonata alle porte di Parma. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte di assise: per i giudici non c’è stata la premeditazione, come invece aveva richiesto il pm, ma al giovane imputato sono stati riconosciuti i futili motivi.
Mallardo, secondo la sentenza della Corte presieduta dal giudice Alessandro Conti, oltre alle spese processuali, dovrà pagare una provvisionale di 300mila euro per la madre di Tanzi, di altri 300mila per il padre e di 170mila euro per ciascuno degli altri figli. Mallardo è stato invece assolto dall’accusa di maltrattamenti nei confronti dell’ex fidanzata, che era presente la notte del delitto nella fabbrica abbandonata.

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Casinò: sentenza annullata, 8 mln già incassati da Regione Vda
Ora si pone la questione della restituzione ai consiglieri
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AOSTA
11 aprile 2022
13:47
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La Regione Valle d’Aosta aveva già incassato oltre otto milioni di euro dai 18 consiglieri regionali, attuali e passati, che erano stati condannati dalla Corte dei conti a risarcire un danno erariale di 16 milioni per aver deliberato una ricapitalizzazione da 60 milioni di euro del Casinò di Saint-Vincent, società a totale partecipazione pubblica.
Si pone ora la questione della restituzione, dopo l’annullamento da parte della Consulta della sentenza 350/2021 della terza sezione giurisdizionale centrale di appello della Corte dei conti.

“Se la Consulta annullasse la sentenza – aveva detto nei giorni scorsi il procuratore regionale della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, Giuseppe De Rosa, – ci sarebbe in primis un problema per la Regione riguardo alla restituzione dei soldi che ha già incassato. Ha già ricevuto oltre otto milioni di euro, mi sono sincerato che ci sono coperture di bilancio laddove la sentenza 350/2021 dovesse essere annullata”.
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Covid: nessun decesso e appena 145 nuovi casi in Alto Adige
Risale numero ricoveri nei normali reparti
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BOLZANO
11 aprile 2022
13:50
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L’Alto Adige registra un altro giorno senza decessi e appena 145 nuovi casi Covid.
Il numero dei tamponi effettuati è però molto basso, come spesso di lunedì: 205 pcr (7 positivi) e 1.086 test antigenici (138 positivi).
Risale invece il numero dei letti occupati nei normali reparti che ora sono 47 (+5), mentre resta invariato quello in terapia intensiva (2). 5.050 altoatesini sono attualmente in quarantena e 602 sono stati dichiarati guariti.

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Pasqua: ritorna rito Arberesh,in Calabria presidente Albania
Ilir Meta sarà a Civita per “Vallje” evento clou tradizione
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CIVITA
11 aprile 2022
14:10
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Dopo due anni di stop a causa dell’emergenza Covid 19, torna a Civita l’appuntamento tradizionale con le Vallje che, nella circostanza, avranno anche un ospite d’onore particolare.
Il presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, infatti, martedì 19 aprile sarà a Civita.

“Le Vallje, evento clou della Pasqua Arbëreshe e, soprattutto, l’evento più importante per la nostra comunità che ha conservato nel tempo tradizioni e riti di grande spettacolarità e di intenso contenuto emotivo – afferma il sindaco del Comune del Pollino, Alessandro Tocci – attirano ogni anno una moltitudine di fedeli e di turisti, anche stranieri. Un ‘ritorno’, dopo due anni di pandemia, alle nostre tradizioni che sarà salutato anche con la presenza del presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, che, a nome dell’intera comunità civitese, ringrazio infinitamente per aver deciso di onorarci della sua presenza, cosi come ringrazio l’ambasciatrice Anila Bitri”.
“Con la fine dello stato di emergenza – prosegue il sindaco – anche per i cittadini di Civita è iniziato il percorso, fatto di piccoli passi, che ci deve portare verso la normalità. Siamo consci che questa ‘ripartenza’ certamente non può significare un ritorno immediato a vivere e a comportarci come facevamo due anni fa, ma deve essere un ‘ritorno alla vita’ cadenzato e adattato al massimo rispetto delle regole che il periodo ancora ci impone”.
Le Vallje sono delle danze coreutiche molto particolari formate da uomini e donne vestiti in costumi tradizionali Arbëreshë, guidate da ‘Caporali’ che si snodano per le vie del paese intonando viersh, canti epici e d’amore. Secondo la tradizione, le Vallje sono “la commemorazione della vittoria riportata da Giorgio Castriota Skanderbeg, il quale, alla guida di un piccolo esercito, sconfisse le armate turche guidate dal rinnegato Balabano, salvando la cittadella di Kruja il 24 aprile 1467”.

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Meteo: con anticiclone caldo fino a 26 gradi, a Pasqua cambia
In settimana escursioni termiche tra giorno e notte
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11 aprile 2022
14:25
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Dopo il colpo di coda invernale la situazione meteo cambia nuovamente e radicalmente.
Con l’inizio della settimana che porta a Pasqua torna sul bacino del Mediterraneo l’anticiclone africano.
Il suo ritorno sarà causato dall’approfondimento di un vortice ciclonico tra il Marocco e l’Algeria, che potrebbe creare qualche problema proprio nei giorni di festa. Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Con il ritorno dell’anticiclone l’atmosfera sull’Italia si stabilizzerà completamente e almeno fino a martedì il cielo sarà sereno quasi ovunque – spiega – Da mercoledì, invece, comincerà a farsi sentire l’influenza del vortice africano; richiamerà venti di Scirocco via via più moderati, anche forti in Sardegna, che oltre a far aumentare le temperature provocheranno un deciso aumento della nuvolosità con cielo molto nuvoloso o coperto a partire da Sardegna e Nordovest verso il resto delle regioni. In questo contesto non sono tuttavia attese precipitazioni. Anche le temperature ne risentiranno e così sia i valori massimi, sia quelli minimi tenderanno a crescere giorno dopo giorno. Di giorno si potrebbero toccare punte di 26°C sulle valli dell’Alto Adige, ma 23-24°C potrebbero essere facilmente raggiunti anche a Firenze e su alcune città della Pianura Padana come Milano, Bologna, Torino. Di notte, inoltre, dai 2-3°C di questi giorni si salirà fino a 9-12°C. Questa situazione durerà almeno fino a venerdì 15 aprile: le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici intravedono un guasto del tempo proprio in concomitanza delle feste pasquali” Nel dettaglio: Lunedì 11. Al nord: cielo sereno. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole ovunque. Martedì 12. Al nord: si copre su Liguria e Piemonte. Al centro: nubi in aumento in Sardegna, cielo sereno altrove. Al sud: molte nubi soltanto in Sicilia.
Mercoledì 13. Al nord: spesso molto nuvoloso o anche coperto. Al centro: si copre in Sardegna e poi in Toscana, tante nuvole altrove. Al sud: cielo via via molto nuvoloso.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
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11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Capitale europea giovani 2025, Gualtieri “sì a candidatura Roma”
Marinone consigliere comunale con delega a politiche giovani
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ROMA
11 aprile 2022
14:48
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“Roma si candiderà come Capitale Europea dei Giovani 2025”: lo dice il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri rispondendo a una domanda di uno studente a margine dell’evento “Conferenza sul futuro dell’Europa – #LaTuaParolaConta”.
“Ancora c’è molto da fare per i giovani sicuramente ma è nelle nostre intenzioni agire e intervenire per le generazioni più giovani.
Per questo abbiamo anche designato Lorenzo Marinone come consigliere comunale con delega alle politiche giovani”, continua il primo cittadino di Roma.
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‘Banda del buco’ a Milano, 7 condanne per colpo da 1 milione
Pene da 3 anni e mezzo a 7 anni. Scapparono dalle fognature
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MILANO
11 aprile 2022
15:06
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Sette condanne a pene comprese tra i 3 anni e 6 mesi e i 7 anni di reclusione.
Si è chiuso così in primo grado il processo milanese con rito abbreviato, davanti al gup Livio Cristofano, a carico dei componenti, arrestati il 18 maggio dello scorso anno, della ‘banda del buco’ che il 3 novembre del 2020 svaligiò la filiale del Credit Agricole di piazza Ascoli, nel capoluogo lombardo, scappando poi dalle fognature con un bottino di circa un milione di euro.

Si era trattato, stando alle indagini della Squadra mobile milanese e dei pm Maria Cristina Ria e Rosaria Stagnaro, di una rapina ‘vecchio stile’ progettata per lungo tempo e con i rapinatori in grado di recuperare le carte della estesissima rete fognaria di Milano (oltre 1.500 chilometri di condotti) con le quali avevano individuato il punto esatto in cui scavare per sbucare all’interno della banca in piazza Ascoli. Sotto la minaccia di una pistola il direttore non aveva potuto far altro che aprire il caveau delle cassette private.
Nell’inchiesta erano stati scoperti anche alcuni appartamenti presi in affitto dalla banda come basi logistiche, in particolare uno in via Montepulciano, in zona Loreto, sequestrato e dove era stata eseguita un’approfondita perquisizione dagli investigatori perché, come emerso da intercettazioni ambientali, erano in programma altre rapine a Poirino (Torino), Muggiò (Monza e Brianza) e Gorgonzola (Milano).
Davanti al gip Giusy Barbara, che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare, i sette arrestati, tutti bloccati in Campania, avevano scelto la linea del silenzio e poi nel corso del procedimento erano arrivate le confessioni e la scelta dell’abbreviato. Per un ottavo imputato, che ha scelto il rito ordinario, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio.
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Chiama un’amica, l’aggredisce e poi tenta il suicidio
Un uomo di 70 anni ha anche dato fuoco alla sua casa a Bertinoro
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REGGIO EMILIA
11 aprile 2022
15:30
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Verso le sei di questa mattina ha telefonato a una amica di vecchia data dicendo di avere necessità di essere portato all’ospedale, ma quando la donna è arrivata in macchina a casa dell’uomo, questi, dopo avere scambiato con lei alcune parole, l’ha improvvisamente aggredita a colpi di martello per poi gettarle addosso del liquido infiammabile.
Pur colpita più volte al capo e alle braccia nel tentativo di difendersi, la donna è riuscita a sfuggire.
Nel frattempo l’uomo ha dato fuoco alla sua abitazione per poi infliggersi una profonda coltellata al ventre.
Protagonisti, questa mattina nei pressi di Bertinoro, nel Forlivese, due settantenni, entrambi pensionati, lei del Ravennate. Scattato l’allarme sul posto, una villetta ad un solo piano in una posizione isolata, si sono portati i carabinieri del comando di Meldola, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
La donna è stata trasportata all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, con ferite al capo e fratture multiple alle mani, mentre l’uomo, col codice di massima gravità, all’ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per poi essere ricoverato in terapia intensiva. Entrambi non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire cosa abbia provocato l’aggressione.
L’uomo, dopo le prime parziale indagini degl’investigatori dell’arma, viene descritto come un soggetto schivo, mai alle prese con la giustizia e accumulatore seriale, come dimostrato dai sette furgoni, in gran parte rottami, presenti nel cortile e dati alle fiamme. Resta da verificare, quando la donna potrà essere ascoltata, quali erano, oltre all’amicizia da diversi anni, i rapporti fra i due.
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Molotov contro villa russi a Castiglioncello, indagini Cc
Lievi danni, investigatori non escludono emulazione atti simili
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CASTIGLIONCELLO (LIVORNO)
11 aprile 2022
15:34
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Indagini dei carabinieri per individuare i responsabili del lancio di una molotov che ieri sera a Castiglioncello (Livorno) ha causato un principio di incendio, con annerimento del portone di ingresso, alla villa che fu fatta costruire dalla famiglia dei Pontello di cui porta il nome e oggi appartenente a una coppia russa.
Il proprietario è un costruttore edile di 39 anni, che ha ristrutturato la villa, e che risiede saltuariamente in Italia con la moglie nei periodi di vacanza.

Sul motivo del gesto, al momento gli investigatori tengono aperte tutte le ipotesi senza escludere un gesto emulativo di atti simili già avvenuti in Italia contro proprietà di cittadini della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Secondo quanto si apprende la coppia non è in Italia e ieri sera a chiamare i vigili del fuoco e i carabinieri sono stati i vicini allarmati dalla fiammata provocata dal lancio della bottiglia incendiaria.
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Vernice rossa contro l’ambasciata russa, denunciato ucraino
L’ambasciata chiede di rafforzare le misure di sicurezza e di condurre un’indagine
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11 aprile 2022
16:38
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Il cancello d’ingresso dell’ambasciata russa a Roma è stato imbrattato con vernice rossa lunedì 11 aprile.
L’autore dell’atto vandalico è un cittadino ucraino di 43 anni: l’uomo è stato fermato dai militari dell’Esercito presenti come presidio fisso nel perimetro della sede diplomatica e non ha opposto resistenza.
Il 43enne è stato denunciato per imbrattamento e deturpamento.
A rendere noto l’episodio è stata l’ambasciata di Mosca a Roma: “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, si legge nella nota diffusa dall’ambasciata anche sui canali social.
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Ragazzo trovato ferito in strada a Roma, “chi sa chiami polizia”
Assessore D’Amato, 20enne è in coma farmacologico all’Umberto I
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ROMA
11 aprile 2022
19:26
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“Desidero rilanciare l’appello dei familiari e degli amici di Matteo Valentini per ricostruire la dinamica del caso.
Chi sa o ha visto qualcosa chiami la Polizia”.
Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato interviene sulla vicenda del ragazzo di 20 anni trovato la notte di venerdì scorso sanguinante per strada a Roma con una ferita alla testa. Il 20enne, tifoso della Roma ed ex studente all’Ipssar di Tor Carbone quella sera era uscito con gli amici. E’ stato trovato in viale Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, nel quartiere di Colli Aniene, con fratture alla scatola cranica, una ferita sul lato della testa e il naso rotto. E’ stato portato prima all’ospedale Pertini in codice rosso e poi ricoverato all’Umberto I.
“Il giovane è tenuto in coma farmacologico presso la terapia intensiva del Dea del Policlinico Umberto I, l’ospedale più importante di Roma, con un costante monitoraggio della pressione endocranica. I medici del Policlinico Umberto I si stanno adoperando in maniera appropriata per la gestione clinica del caso. Ai familiari mando un abbraccio ideale auspicando che venga fatta piena luce sull’intera dinamica dei fatti”, fa sapere l’assessore D’Amato.
Lesioni gravi e omissione di soccorso sono i reati per cui si indaga. Sul caso sono al lavoro gli agenti del commissariato di San Basilio.
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Morto su Corso Francia a Roma, analisi video e sentiti testimoni
Il 19enne potrebbe essere stato sbalzato dalla moto da un dosso
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ROMA
11 aprile 2022
19:32
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Prosegue l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti a Corso Francia per cercare elementi utili a chiarire la dinamica dell’incidente mortale del 19enne Leonardo Lamma, avvenuto il 7 aprile scorso, mentre era in sella alla sua moto.

In base a quanto si apprende gli agenti della Polizia di Roma Capitale stanno continuando ad ascoltare testimoni prima di inviare una informativa in Procura dove è stato aperto un fascicolo di indagine per omicidio stradale.
Gli investigatori potrebbero ascoltare anche le persone che hanno allertato i soccorsi, si tratterebbe di una decina di persone.
Su quanto avvenuto il pm titolare dell’indagine potrebbe presto disporre una perizia per analizzare lo stato del manto stradale. A causare l’incidente potrebbe essere stato un dosso sull’asfalto, causato dalla riparazione di una precedente voragine, che avrebbe sbalzato il ragazzo dalla moto per 50 metri.
Leonardo Lamma è morto sulla stessa strada in cui hanno perso la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due ragazze di 16 anni di cui il giovane era amico.
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Covid: 28.368 i positivi, 115 le vittime in 24 ore
Tasso al 14,7%, un paziente in più in terapia intensiva
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11 aprile 2022
19:34
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Sono 28.368 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 53.253.
Le vittime sono invece 115, in aumento rispetto alle 90 di ieri. Sono 192.782 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 352.265. Il tasso di positività è al 14,7%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 466 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.256, ovvero 218 in più rispetto a ieri.
Sono 1.232.762 le persone attualmente positive al Covid, 13.794 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.320.753 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.863. I dimessi e i guariti sono 13.927.106, con un incremento di 42.384 rispetto a ieri.
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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.

“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.

La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Sala: ‘Non ho fiducia in un governo che non ascolta Milano’
Il sindaco di Milano: ‘Congelato parte della spesa ma costretto a tagli’
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MILANO
12 aprile 2022
10:01
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“Non posso avere fiducia in un governo che non ascolta la città”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dei problemi del Comune a chiudere il bilancio a causa dell’emergenza Covid senza aiuti da parte dello Stato, nel corso del Consiglio comunale dedicato a questo tema a cui hanno partecipato anche parlamentari lombardi di centrodestra e centrosinistra.
Negli ultimi anni il governo “ha sempre celebrato Milano come suo traino – ha aggiunto – per Expo, per le Olimpiadi, per la nostra forza propulsiva, per l’attrattività delle nostre università, un governo che adesso sembra così lontano”. Sala ha poi ricordato che dal governo il Comune di Milano ha ricevuto 478 milioni nel 2020 e 467 nel 2021, “e per il 2022? La risposta da Roma per ora è zero o giù di lì – ha detto Sala -. Come se nel 2022 i problemi fossero risolti, è evidente che non si può costruire un bilancio equilibrato con numeri del genere”. “Al momento – ha aggiunto – abbiamo congelato una parte della spesa ed è evidente che se sarò costretto a fare tagli, li farò perché è una mia responsabilità. Ma non posso esimermi dal dire che non ho fiducia di un governo che non vuole affrontare questa evidenza”.
“Il Comune di Milano ha beneficiato, nel 2020 e nel 2021, di circa 900 milioni di euro complessivi, che hanno consentito all’amministrazione di fronteggiare la situazione, senza interruzione di servizi”, scrive il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, nella quale la informa della sua impossibilità a partecipare, “per inderogabili impegni istituzionali”, alla seduta del consiglio. Parole che suonano come una risposta alle dichiarazioni del sindaco Sala che aveva detto di non avere fiducia “in un governo che non ascolta la città”.

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Ucciso titolare bar a Barletta
Ipotesi litigio con assassino
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BARLETTA
11 aprile 2022
22:30
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Potrebbe essere stato ucciso al culmine di un litigio col suo assassino Giuseppe Tupputi, 43enne titolare del bar ‘Morrison’s revolution’ a Barletta, colpito in serata nel suo locale.
A quanto si apprende da fonti inquirenti, Tupputi potrebbe aver dato una risposta non gradita a un uomo col quale avrebbe litigato nel locale, e che per questo avrebbe estratto una pistola e avrebbe sparato.
Quella della rapina finita in tragedia, dunque, è solo una delle ipotesi al vaglio degli investigatori. Tupputi, che era incensurato, non avrebbe mai denunciato richieste estorsive, il che esclude la pista del racket. L’assassino, dopo aver ucciso Tupputi, è fuggito a piedi e sarebbe stato ripreso dalle telecamere all’esterno del locale.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.4 in provincia di Roma
Avvertita anche in città, non si segnalano danni
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ROMA
11 aprile 2022
23:17
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata questa sera alle 22:21 in provincia di Roma.
L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nel comune di Ciciliano, a circa 10 chilometri di profondità.
Non sono stati segnalati danni a cose o persone. La scossa èstata avvertita anche in alcune zone di Roma.
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata questa sera alle 22:21 in provincia di Roma. L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nel comune di Ciciliano, a circa 10 chilometri da Tivoli.
Il sisma, rilevato dall’Ingv a una profondità di dieci chilometri, è stato avvertito anche nei comuni vicini a Ciciliano, nella media valle dell’Aniene.
Non si segnalano danni a cose o persone.
“Evento avvertito dalla popolazione anche della Capitale, al momento nessuna segnalazione di danni è giunta alla sala operativa”. E’ quanto riporta il profilo twitter dei Vigili del fuoco dopo il terremoto di stasera nella zona di Ciciliano, ad est di Roma.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
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WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.

“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Dia confisca beni per oltre 2 mln di euro nella Bat
Ampia sproporzione tra il patrimonio e il reddito della famiglia
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12 aprile 2022
08:20
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La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di prevenzione emesso dalla Corte d’Appello di Bari – Quarta Sezione Penale – Misure di Prevenzione avente per oggetto beni del valore di oltre due milioni di euro, riconducibili a un soggetto di Minervino Murge (BAT) L’accertamento è stato compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, non è definitivo ed è suscettibile di ulteriore ricorso.

L’esecuzione del provvedimento rappresenta l’epilogo della complessa attività investigativa svolta dalle donne e dagli uomini della DIA, per ricostruire il profilo di pericolosità sociale dell’uomo e all’individuazione degli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui ed ai componenti del suo nucleo familiare.

Il destinatario del provvedimento di prevenzione è stato riconosciuto, allo stato, come soggetto connotato da pericolosità sociale in relazione al suo coinvolgimento in indagini che avrebbero svelato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati contro il patrimonio con il frequente utilizzo di materiale esplodente nelle regioni Puglia e Basilicata.
Le indagini patrimoniali della DIA, sotto la direzione della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso agli inquirenti di accertare l’ampia sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari.
Il provvedimento di confisca ha interessato 46 unità immobiliari, in prevalenza appezzamenti di terreno seminativi e una fiorente azienda zootecnica nella BAT.
Questo risultato si inserisce nelle attività istituzionali della Direzione Investigativa Antimafia finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.
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Ucciso per parcheggio, incendiato manifesto sull’autostrada
A Torre Annunziata, raid nel pomeriggio di ieri, indagano i Cc
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TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
12 aprile 2022
09:10
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Ignoti danno fuoco ad un manifesto con l’immagine di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni ammazzato l’anno scorso a Torre Annunziata (Napoli) con una coltellata durante una lite legata a motivi di parcheggio.
È accaduto ieri pomeriggio, quando i militari in servizio su una gazzella della sezione Radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, impegnati in un attività ad ”alto impatto” disposto dalla locale compagnia, mentre percorrevano viale Pastore Raffaele hanno notato che ignoti avevano dato fuoco ad una parte di un manifesto affisso nel sottopasso dell’autostrada A3.
Sul manifesto appunto la foto di Maurizio Cerrato e la scritta ”Giustizia per Maurizio”. Sono in corso indagini per risalire agli autori del fatto. Lo scorso 7 aprile si è celebrata presso il tribunale di Torre Annunziata l’udienza preliminare a carico dei quattro imputati dell’assassinio dell’uomo, corso in difesa della figlia, a sua volta aggredita per avere parcheggiato su un posto della pubblica strada ”occupato” da una sedia. I quattro imputati sono stati rinviati a giudizio per omicidio volontario aggravato.
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Ricambi per auto contraffatti, maxi sequestro e 25 denunce
Operazione della Guardia di finanza in diverse città italiane
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TORINO
12 aprile 2022
09:10
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Oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand, sono stati sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, che ha denunciato 25 persone.

Eseguite perquisizioni in varie località tra Torino, Milano, Mantova, Teramo, Roma, Brindisi, Rimini, Trieste, Matera, Reggio Emilia, Bari, Foggia e Potenza.

Il mondo dei ricambi contraffatti continua, dunque, a confermarsi un business fiorente e redditizio. I consumatori sono sempre più attratti dai prezzi vantaggiosi praticati, anche sul mercato dell’e-commerce, sottovalutando i rischi di sicurezza stradale cui si espongono a causa dei carenti standard qualitativi.
Ricambi e imballi ritenuti dalla Guardia di finanza “non originali” – tra cui carene, parafanghi, coprimotori, coprisedili e spazzole tergicristallo, riportanti marchi di note case automobilistiche – erano prodotti da una vera e propria “industria del tarocco”, al cui interno plotter e stampanti erano in piena produzione. Sono stati sequestrati circa 20mila metri quadrati di carta per stampe in alta definizione, potenzialmente utilizzabili per la realizzazione di ulteriori illecite produzioni, da destinare anche alla grande distribuzione organizzata.
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Droga: arrestato a Berlino latitante del clan Mazzarella
Condannato 16 anni e 6 mesi. Preso grazie a indicazioni dei CC
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NAPOLI
12 aprile 2022
09:11
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Deve scontare 18 anni e 6 mesi di reclusione Angelo Minichino, ritenuto legato al clan Mazzarella, arrestato ieri a Berlino dalle autorità tedesche, attivate dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.

Minichino, 50 anni, irreperibile dallo scorso maggio, è destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli per traffico di sostanze stupefacenti.

Coinvolto nell’operazione “Piazza Pulita” del 2007, coordinata dalla DDA partenopea, Minichini è indicato tra i principali gestori di una piazza di spaccio nel quartiere Forcella.
L’arrestato è ora in carcere in attesa del provvedimento di estradizione.

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Box ‘multipiano’ per sigarette contrabbando, tre denunciati
Nel Napoletano: due di loro percepivano reddito di cittadinanza
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
12 aprile 2022
09:14
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Percettori del reddito di cittadinanza e specializzati nella ”distribuzione” di sigarette di contrabbando: tre persone denunciate a Torre del Greco (Napoli).
Durante l’attività, gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato anche quasi sei quintali di sigarette.
I tre denunciati (dei quali non sono stati forniti i nominativi) sono due di Ercolano (rispettivamente di 47 e 49 anni) e uno di Napoli (di 31 anni).
L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Nola che, durante la costante attività di controllo economico del territorio, hanno notato, in prossimità del casello autostradale Portici-Ercolano dell’A3 Napoli-Salerno, un soggetto già noto per precedenti episodi di contrabbando. Il prolungato pedinamento effettuato dai finanzieri ha consentito di accertare che l’uomo stava ”aprendo” la strada ad un altro veicolo, con il proposito di verificare la presenza di eventuali posti di controllo delle forze dell’ordine, per condurlo all’interno di un complesso di box multipiano di Torre del Greco. Intuendo che all’interno della struttura vi potessero essere delle sigarette di contrabbando, i militari hanno fatto accesso nel seminterrato e hanno sorpreso i tre mentre prelevavano alcune casse di sigarette e le riponevano nel portabagagli di un’auto. Durante le ispezioni del box e del veicolo, sono stati trovati e sequestrati 579 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando marca Marlboro. I tre sono stati denunciati a piede libero. Due di loro inoltre sono stati segnalati all’autorità giudiziaria anche per aver omesso di comunicare le variazioni del reddito, anche se provenienti da attività irregolari, tenuto conto che sono risultati percettori del reddito di cittadinanza.

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25 Aprile: a Milano torna il corteo dopo lo stop per la pandemia
Sullo sfondo l’invasione russa, ‘rilanciare i valori della pace’
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MILANO
12 aprile 2022
09:22
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Dopo la sospensione causata dalla pandemia da Covid, torna anche a Milano il corteo del 25 Aprile per il 77mo anniversario della Liberazione.
Torneranno a sfilare come da tradizione i vessilli delle associazioni partigiane e combattentistiche, dell’Associazione nazionale ex deportati nei lager nazisti e della Brigata Ebraica.

“Stiamo attraversando un periodo in cui la pace, bene prezioso conquistato dalla Resistenza italiana ed europea – spiega il presidente dell’Ani di Milano, Roberto Cenati – è messa seriamente in pericolo. Non ci può essere giustificazione all’aggressione della Russia ad uno stato sovrano, un atto di guerra che fa precipitare l’Europa sull’orlo di un conflitto globale. E non ci può essere equidistanza nel valutare quanto sta accadendo. L’invasione dell’Ucraina dimostra che il presidente Putin ha scelto di usare la forza delle armi per poter ridefinire l’architettura della sicurezza europea, a scapito del rispetto per la democrazia. La partecipazione più dolorosa è per le sofferenze del popolo ucraino, vittima di eccidi di civili inermi, costretto a lamentare perdite umane gravissime che colpiscono bambini, donne, anziani, sottoposti a pesanti bombardamenti. L’Italia e l’Ue devono svolgere un ruolo importante attraverso le armi della diplomazia per la cessazione delle ostilità e una soluzione pacifica del conflitto”.
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Yara, Venezia archivia indagine sul Dna
‘Nessuna volontà di deteriorarli’. Avvocati potranno opporsi
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MILANO
12 aprile 2022
09:32
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Nei procedimenti giudiziari successivi al caso dell’omicidio di Yara Gambirasio “non è emersa alcuna prova di un piano orchestrato allo scopo di depistare eventuali nuove indagini difensive, lasciando intenzionalmente deperire il Dna di Ignoto 1”.
Per questo motivo la Procura della Repubblica di Venezia ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto dal procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito in seguito alla denuncia presentata da Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio.
Lo riporta oggi l’edizione Bergamasca del Corriere.
“Indagati per frode in processo e depistaggio sono finiti il presidente della Prima sezione penale del Tribunale di Bergamo, Giovanni Petillo, e la funzionaria responsabile dell’Ufficio corpi di reato, Laura Epis – riporta il quotidiano – . E ora è lo stesso D’Ippolito a chiedere di archiviare le accuse, perché né le verifiche né i testimoni hanno fatto emergere la prova che, da parte degli indagati, ci sia mai stata la volontà di distruggere o danneggiare quei 54 campioni di Dna estratti dagli slip e dai leggings di Yara, e che hanno costituito la prova-principe. Gli avvocati possono opporsi: deciderà il giudice. Intanto, sull’esame e sulla verifica della conservazione dei reperti chiesti dalla difesa, la Cassazione ha rimandato ancora una volta la questione a Bergamo” .
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Fisco:false fatture per evadere imposte, sequestro e denunce
Sigilli Gdf a beni associazione assistenza a disabili e anziani
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CATANZARO
12 aprile 2022
09:35
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Beni per un valore di 100 mila euro, pari all’imposta evasa, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Catanzaro, ad un’associazione che opera nell’assistenza residenziale per anziani e disabili in provincia di Catanzaro, il cui legale rappresentante è indagato per frode fiscale.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura del capoluogo.
Oltre al legale rappresentante dell’associazione sono stati denunciati i legali rappresentanti delle società emittenti delle false fatture.
Il decreto è stato eseguito al termine di una verifica condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e che ha permesso di individuare condotte illecite attuate mediante l’emissione e l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti, finalizzate ad evadere l’Imposta sul Reddito delle Società (Ires) nei periodi d’imposta dal 2014 al 2017. I costi sarebbero stati documentati con fatture per consulenze fiscali ed amministrative ritenute inesistenti, emesse da due società strettamente riconducibili all’associazione ispezionata, per un importo di oltre 385 mila euro e con conseguente abbattimento del reddito soggetto a imposizione.
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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
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12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Fisco: evasione e riciclaggio, a Pavia sequestri per 1,4 mln
Operazione della GdF, 4 i denunciati
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PAVIA
12 aprile 2022
10:03
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Quattro persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Pavia nell’ambito di un’indagine per un caso di evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio di proventi illeciti messo in atto da tre società del settore del trasporto di medicinali e indumenti per antinfortunistica.

Gli indagati, responsabili delle società coinvolte, sono accusati di avere commesso, a vario titolo, i reati di emissione e utilizzo di fatture false, occultamento e distruzione di documentazione contabile, riciclaggio e autoriciclaggio.
I finanzieri hanno inoltre sequestrato denaro contante, immobili e auto nella disponibilità delle tre società e dei quattro indagati, per un valore di oltre 1,4 milioni di euro.
Dall’inchiesta è emersa “la strumentale creazione di una società ‘cartiera’- si legge nella nota firmata dal procuratore Fabio Napoleone -, ovvero creata con il solo scopo di emettere fatture false, finalizzata a consentire un’ingente evasione fiscale da parte delle altre due società”.
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Migranti: sbarcati in 505 a Pozzallo, erano su un peschereccio
Intercettati a largo delle coste del ragusano
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POZZALLO
12 aprile 2022
10:03
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Sbarco di migranti la notte scorsa a Pozzallo nel ragusano.
Un peschereccio, con 505 persone a bordo, è stato intercettato al largo ed è stato scortato fino al porto dalle motovedette della Guardia Costiera.

L’imbarcazione si trovava a circa 5 miglia dalla costa. I migranti sono in buone condizioni. Sono stati visitati e rifocillati: in un primo momento verranno ospitati nella palestra comunale. Al porto, per le operazioni di sbarco concluse all’alba, ha operato il nucleo interforze di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, insieme alla Capitaneria di porto ed al personale sanitario dell’Asp.
C’erano anche tre ambulanze.
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Camionista sviene alla guida, salvataggio in stile James Bond
Poliziotto sale sul mezzo in corsa sulla statale Brindisi-Lecce
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BRINDISI
12 aprile 2022
10:56
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Scene da James Bond sulla statale 379 Bari-Lecce dove un agente del commissariato di Polizia di Ostuni (Brindisi) è entrato nella cabina di guida di un autoarticolato in corsa, che procedeva a zig-zag, e ha soccorso l’autista privo di sensi: ha tolto il piede dell’autotrasportatore dall’acceleratore e ha fermato la corsa del mezzo pesante.
Il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato anche possibili gravi incidenti stradali a pochi chilometri da Brindisi.

Gli agenti si sono accorti che qualcosa non andava dopo aver visto detriti sulla carreggiata e per le manovre a zig-zag del mezzo pesante. Hanno subito percepito la presenza di pericoli immediati per la circolazione. Sono riusciti a raggiungere il camion, seppur con notevoli difficoltà, uno di loro ha aperto la portiera della motrice all’interno della quale il conducente è stato trovato privo di sensi. Il poliziotto si è quindi introdotto nella cabina, ha spostato il piede dell’autista dall’acceleratore e ha spento il veicolo. Così è stato possibile svolgere le prime manovre di soccorso, praticando il massaggio cardiaco al camionista che, in pochi istanti, ha ripreso parzialmente a respirare in modo regolare. Contestualmente, con l’auto di servizio messa di traverso, è stato possibile bloccare il traffico stradale e permettere l’arrivo dei soccorsi. Il camionista è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Brindisi.
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Incidente Suv: Procura chiede giudizio immediato per pirata
Nell’incidente persero la vita due cugine di 25 e 20 anni
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PORDENONE
12 aprile 2022
11:19
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La Procura della Repubblica di Pordenone ha chiesto il giudizio immediato per Dimitre Traykov, l’imprenditore di origine bulgara, di 62 anni, accusato di omicidio stradale pluriaggravato, commesso il 30 gennaio scorso, ad Azzano Decimo (Pordenone), per un incidente lungo l’autostrada A28, in cui persero la vita le cugine Sara Rizzotto di 26 anni, e Jessica Fragasso, di 20, e in cui hanno riportato lesioni gravi anche le figlie di una delle vittime.

“Espletati accertamenti ricostruttivi, testimoniali e medico-legali, eseguiti anche con l’ausilio della Polizia Stradale di Pordenone – spiega il Procuratore, Raffaele Tito – si ritiene che la prova appaia evidente e per questo è stato chiesto al Gip di disporre il rinvio a giudizio davanti al Giudice monocratico”.

Per la Procura l’imprenditore viaggiava a circa 180 chilometri all’ora, elemento che, insieme con la guida in stato di ebbrezza e all’omesso rispetto della distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precedeva, sarebbe la causa dell’incidente. La Procura ha anche contestato all’imprenditore, agli arresti domiciliari, l’aggravante di essersi dato alla fuga omettendo di prestare assistenza alle persone ferite.
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1 maggio: sindacati ad Assisi per la pace e il lavoro
Manifestazione nazionale Cgil Cisl e Uil, poi concertone a Roma
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12 aprile 2022
16:47
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Si svolgerà quest’anno ad Assisi, a piazza San Francesco, la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo maggio.
Al centro dell’iniziativa i temi della pace, del lavoro e della crescita del Paese.
Previsti sul palco gli interventi dei tre segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, e la testimonianza di alcuni delegati sindacali.
Nel pomeriggio è in programma il tradizionale ‘concertone’ che torna a Roma in piazza San Giovanni in Laterano.

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Inchiesta mascherine, archiviate indagini su Kompatscher
Riguardava l’acquisto dei dpi durante la prima ondata
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BOLZANO
12 aprile 2022
11:27
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Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Pappalardo, ha disposto l’archiviazione delle indagini contro il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisto dei dispositivi di protezione individuale anti-Covid che la Provincia e l’Asl di Bolzano avevano commissionato per far fronte alla prima fase della pandemia.
Lo riferisce la Provincia.

L’indagine era stata inizialmente avviata per l’acquisto dei cosiddetti scaldacollo ed in seguito estesa sia agli acquisti di mascherine provenienti dal mercato cinese, che l’Azienda sanitaria provinciale aveva commissionato alla ditta Oberalp, sia al successivo bando di gara per l’acquisto di camici e tute di protezione.
“Al termine dell’esame di tutto il materiale d’indagine – prosegue la nota – la procura di Bolzano ha avuto modo di accertare la piena estraneità del presidente Kompatscher da ogni iniziale accusa ed ha richiesto l’archiviazione del procedimento a suo carico, non essendo risultata provata alcuna condotta di turbativa da parte del presidente della Provincia”.
“Questa conclusione è stata in seguito condivisa dal giudice Andrea Pappalardo, che in data 22 marzo ha emesso il decreto di archiviazione, che ora chiude il procedimento nei confronti del presidente Arno Kompatscher, conclude la nota.
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Gaslini Genova ha accolto 168 piccoli pazienti ucraini, 17 gravi
Da inizio conflitto a oggi.Bando borsa studio per medici ucraini
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GENOVA
12 aprile 2022
11:29
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“Dal 24 febbraio all’11 aprile abbiamo accolto 168 pazienti ucraini per gli accertamenti necessari, tra accessi in Pronto Soccorso, Day Hospital e ricoveri.
Tra questi 17 bambini affetti da patologie gravi sono riusciti ad arrivare al Gaslini grazie alla cooperazione internazionale realizzata sotto l’egida della Protezione Civile”.
Lo ha detto Renato Botti, direttore generale dell’Irccs ‘Giannina Gaslini’. Tutti i 17 pazienti ucraini provengono da Rzeszów, in Polonia, dove l’Istituto si è messo a servizio per una settimana per il coordinamento nazionale della gestione dell’emergenza con l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica, guidata dal Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di Emergenza e della Terapia intensiva neonatale e pediatrica, che anche dopo il ritorno in Italia, continua a prendersi cura dei bambini che non possono più essere curati in Ucraina, collaborando con la Protezione civile per organizzare il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie. L’Istituto ha messo a disposizione i suoi specialisti per dare una risposta a pazienti oncologici o affetti da gravi patologie neurologiche e gastroenterologiche. “Siamo felici di poter offrire a due medici provenienti dall’Ucraina la possibilità di proseguire presso il Gaslini l’attività di ricerca clinica in ambito pediatrico svolta nel loro paese e interrotta a causa della guerra: il nostro istituto ha emesso bando di pubblica selezione per soli titoli per il conferimento in via di urgenza di due borse di studio per laureati in medicina e chirurgia connesse alla situazione di emergenza causata dal conflitto in Ucraina, da svolgersi alla Clinica pediatrica e reumatologica” ha detto Botti. Fin dai primi giorni di conflitto Il Gaslini ha chiesto alla sua onlus di avviare una raccolta fondi per la presa in carico dei piccoli e per accogliere e mettere in sicurezza anche i loro famigliari. La raccolta ha raggiunto oltre 96 mila euro in un mese. Parte dei fondi sono già stati utilizzati per garantire una prima ospitalità in Polonia, prima del trasferimento in Italia in una pensione a Rzeszow.
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Covid: in E-R crescono i contagi, ma molti meno ricoveri
Quarta dose per i fragili interessserà mezzo milione di persone
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BOLOGNA
12 aprile 2022
11:29
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Si registra, in Emlia-Romagna, un aumento di casi Covid nelle ultime settimane, in particolare nell’area romagnola: il picco è più alto rispetto all’aprile dell’anno scorso, ma più bassa rispetto allo scorso gennaio.
Le ospedalizzazioni, però, sono molto più basse.
E’ questo lo stato dell’emergenza Coronavirus in regione, delineato dalla giunta in un’informativa alla commissione salute del consiglio regionale.
La fascia d’età maggiormente colpita è quella che va dagli 11 ai 13 anni (la fascia delle materne è invece quella meno interessata), sotto controllo la situazione degli anziani (anche per l’elevata percentuale di vaccinati). Con Omicron si registrano meno ospedalizzazioni e anche meno ricoveri in terapia intensiva.
Gli emiliano-romagnoli vaccinati sono arrivati al 90 per cento (il 10 per cento delle persone non vaccinate ha inciso maggiormente sui ricoveri ospedalieri, anche in terapia intensiva). La quarta dose, per le persone fragili, interesserà circa mezzo milione di persone.
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Un operaio morto nel Milanese, uno grave in città
A Cusago 46enne precipita, 28enne travolto dal crollo d’un muro
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MILANO
12 aprile 2022
11:30
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Un 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto ieri sera, 11 aprile, a Cusago, centro alle porte di Milano.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sull’esterno della sede di un’impresa in viale Europa.

Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 ma l’uomo è morto sul colpo. I carabinieri e i tecnici dell’Ats stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. E’ invece di questa mattina intorno alle 9 un incidente avvenuto in viale Monza a Milano.
Un 28enne è rimasto travolto dal crollo del muro a cui stava lavorando in un seminterrato. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco – che lo hanno estratto dalle macerie – e personale del 118 che lo ha stabilizzato prima di portarlo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
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Ucciso barista a Barletta: forse identificato presunto assassino
Una lite il movente. Fuori dal locale fiori e candele
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BARLETTA
12 aprile 2022
11:31
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Sarebbe stato individuato dalla polizia il presunto assassino che ieri sera, in un bar alla periferia di Barletta, il Morrison’s Revolution, ha ucciso con tre colpi di arma da fuoco il 43enne Giuseppe Tupputi, titolare del locale.
Una lite sarebbe il movente del delitto.
Fuori dal bar, sottoposto a sequestro, in tanti hanno lasciato fiori, candele e biglietti per l’ultimo saluto al barista che nel quartiere era conosciuto e bevoluto.
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In ipotermia sul Monte Zerbion, morta escursionista
Vittima una donna di 53 anni, era ricoverata in Svizzera
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AOSTA
12 aprile 2022
11:43
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E’ morta Aurora Avasilichioaie, l’escursionista di 53 anni di Ivrea (Torino) soccorsa nella notte tra domenica e lunedì sul Monte Zerbion in stato di ipotermia grave dopo un’escursione con indumenti leggeri a 2.700 metri di quota.
Era stata trasportata in elicottero all’ospedale di Losanna, in un centro specializzato, e non aveva mai ripreso conoscenza.
Da prassi le autorità elvetiche dispongono l’autopsia quindi il corpo non può ancora rientrare in Italia per il funerale.
Collaboratrice domestica originaria della Romania ed appassionata di escursionismo, era partita domenica pomeriggio dal Canavese, in Piemonte, per un’escursione su un percorso che già aveva affrontato in passato ma in condizioni estive.
Vestita con abbigliamento leggero e scarpe da trekking, era riuscita ad arrivare in vetta ma lungo la discesa era rimasta bloccata sul sentiero innevato, all’altezza del Col Portola, a circa 2.400 metri. “Se avesse avuto dei ramponcini sarebbe scesa agevolmente”, spiegano i soccorritori, che l’hanno trovata riversa lungo il sentiero con accanto una torcia, ancora accesa.

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Extracomunitari “pagati a carrube”, sospeso coach volley
Stop di 3 mesi per esponente sardo di Casapound
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CAGLIARI
12 aprile 2022
11:45
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Dovrà stare lontano dalla panchina e dal campo di gioco per tre mesi, così come da ogni attività federale.
L’ex commissario tecnico della nazionale italiana under 21 di pallavolo femminile non udenti e allenatore di una società di Tortolì, il cagliaritano Enrico Balletto, 49 anni, esponente di Casapound e candidato alle suppletive alla Camera del 2019 nel collegio di Cagliari, è stato squalificato per tre mesi dal Tribunale federale della Fipav, la Federazione italiana pallavolo.
Ne danno conto i quotidiani sardi.
Come si legge nella decisione, pubblicata il 6 aprile, la vicenda risale ad un commento su Facebook del 20 dicembre 2021, dove Balletto avrebbe ipotizzato che cinque ragazzi extracomunitari ingaggiati dal Comitato regionale Fipav per lavorare alla finale del World Tour di Beach Volley che si è tenuta a Cagliari, fossero stati pagati con “carrube, secchi d’acqua o una miseria”. A segnalare il commento al presidente della Fipav sarda, Eliseo Secci, è stato l’organizzazione della finale del World Tour, Pierpaolo Murgioni, che aveva pubblicato l’immagine sua e dei cinque ragazzi di colore, scelti con la collaborazione della Caritas e pagati – si è poi accertato – cento euro al giorno, come tutti coloro che hanno lavorato all’evento.
Il procuratore federale Giorgio Garlaschelli aveva chiesto la sospensione di Balletto per cinque mesi, mentre i difensori Linda Corrias e Davide Mollica avevano sostenuto che il post fosse da considerare una libera manifestazione del pensiero non offensiva dell’onorabilità della Fipav o di Murgioni. Il collegio della giustizia sportiva, presieduto da Massimo Rosi, ha invece ritenuto che Balletto avrebbe “dileggiato il tesserato Murgioni e la funzione svolta su incarico della Fipav Sardegna, accusandolo falsamente di aver utilizzato immigrati invece che isolani per evitare di corrispondere la giusta retribuzione ai lavoratori”. La difesa dell’alternatore ha annunciato ricorso alla Corte Federale d’Appello.
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Fermo venditore ambulante a Firenze. Sul web il video, è polemica
Nardella: ‘non c’è stato razzismo”. Palazzo Vecchio dispone una verifica interna
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FIRENZE
13 aprile 2022
09:34
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Depositato in procura a Firenze l’esposto dei due passanti, un ragazzo e una ragazza, che  hanno ripreso in un video, poi diffuso in rete, le fasi di fermo per l’identificazione di un venditore ambulante, immobilizzato a terra su lungarno Acciaiuoli, vicino a Ponte Vecchio, da vigili urbani in abiti civili impegnati in controllo antidegrado.
“L’esposto – ha detto ieri l’avvocato Cosimo Magazzini – è stato presentato questa mattina ed è stato fatto affinché sia valutato l’operato delle forze dell’ordine”, nella fattispecie quello di agenti in abiti civili della polizia municipale di Firenze.
Nel documento, precisa il legale, non vengono ipotizzati reati specifici a carico degli agenti tuttavia “abbiamo rimandato la valutazione alla procura – spiega ancora – perché abbiamo visto la scena ma non conosciamo l’antefatto.
Quello che chiediamo è di fare chiarezza”.
L’associazione ‘Mutuelle della solidarietà dei senegalesi in Italia’ ha diffuso un comunicato in cui definisce l’accaduto come “l’epilogo di una serie di atti di discriminazione”, e sottolinea “la natura razzista, inumana e degradante del trattamento”.
L’episodio risale al 5 aprile, poi nei giorni successivi il filmato è stato diffuso sul web.
“All’ambasciatore del Senegal abbiamo assicurato che avvieremo una verifica interna con la polizia municipale affinché si possano individuare tutti i dettagli della dinamica perché se ci saranno dei responsabili questi saranno opportunamente sanzionati disciplinarmente. Respingiamo fermamente l’accusa secondo cui gli agenti avrebbero agito per razzismo”. È quanto ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella in riferimento al fermo.
“In ogni caso, abbiamo confermato che gli agenti della polizia municipale hanno fatto un esposto alla procura per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e abbiamo appreso che anche il cittadino senegalese presenterà una denuncia – ha aggiunto -. Noi confidiamo nella correttezza di tutta questa vicenda e soprattutto ribadiamo il rapporto eccellente che c’è con la comunità senegalese, un rapporto che va avanti da molto tempo, grazie al quale abbiamo anche collaborato per affrontare il difficile problema del commercio abusivo, che viene spesso segnalato dai nostri cittadini, e per questo la comunità senegalese è stata di grande aiuto. Faremo tutto ciò che è necessario affinché si possa fare piena chiarezza su tutto l’accaduto, dall’inizio alla fine”.
“Il fermo è stato effettuato inizialmente ai fini di identificazione. Poi il venditore ambulante abusivo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale oltre alla mancata presentazione dei documenti”, ha spiegato ieri al consiglio comunale di Firenze, l’assessore alla sicurezza urbana, Benedetta Albanese. “Il video che è circolato in rete è parziale, riprende la parte terminale di un intervento più complesso. Sulle modalità ci siamo attivati per una verifica per quelle che sono le procedure di immobilizzazione delle persone per la sicurezza e senza l’uso di violenza”.
Albanese ha raccontato che gli agenti intervenuti hanno avuto “lesioni, guaribili rispettivamente in tre e cinque giorni. La condizione psico-fisica del venditore era buona, non ha chiesto cure e non abbiamo avuto notizia che ci siano stati accessi al pronto soccorso. Comunque la nostra intenzione è fare piena luce rispetto a quelle che sono le modalità adottate, procedere con verifiche interne che possono essere ritenute opportune e necessaire. L’abusivismo commerciale è un tema che viene affrontato dal corpo della polizia municipale: nel 2019 sono stati sequestrati 102.000 pezzi, in questo inizio del 2022 siamo già a 8.000 pezzi”.

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“Passione”, su Rai 3 il giovedì santo un viaggio nei luoghi della morte e resurrezione di Cristo
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12 aprile 2022
11:50
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Appuntamento su Rai 3: al fianco di padre Enzo Fortunato e Simona Vanni ci saranno Bocelli, Caccamo, Noa, Salgado e Cardini Roma, 11 aprile 2022 – Giovedì 14 aprile, alle 15.10 su Rai3, andrà in onda il programma “Passione”, condotto da Simona Vanni che, accompagnata da Padre Enzo Fortunato, compirà un viaggio nei luoghi legati alla parola passione dove maggiormente si possono ritrovare i significati a essa collegati.
Dopo quello dedicato al Presepe di San Francesco e alla genesi del brano Natalizio “Tu che Scendi dalle Stelle”, il nuovo viaggio di Padre Fortunato e Simona Vanni, vuole ripercorrere le tappe della Passione di Gesù, andando a visitare i luoghi ove presenti le reliquie e gli elementi cardine che hanno contrassegnato la passione di Cristo, raccontandone le storie.
Un viaggio che parte da una domanda: dove si trova il legno della Croce…esiste ancora la reliquia più importante della cristianità? Si parte da una delle croci più suggestive del Medioevo custodita nella cripta del duomo di Scala nel cuore della costiera amalfitana e inizia un sorprendente e inatteso viaggio che ci porta a Gerusalemme, poi a Roma nella Basilica di Santa Croce, dove la madre di Costantino fece costruire la Basilica per custodire le reliquie portate dalla Terra Santa, e infine a Parigi dove è custodita la Corona di spine.
Non mancano incontri inattesi e sorprendenti, che diventano riflessione, canto, interrogativi dalla croce di Gesù alle croci dei poveri cristi di oggi…inchiodati da guerre insensate.
Al racconto pasquale partecipano anche Monsignor Pierbattista Pizzabballa, patriarca di Gerusalemme, padre Ibrahim Faltas, Discreto della Custodia di Terra Santa, Monsignor Patrick Chauvet, Rettore di Notre Dame di Paris, il tenore Andrea Bocelli, il cantautore Giovanni Caccamo e la cantante Noa, il fotografo Sebastião Salgado e lo storico Franco Cardini.
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Incidenti sul lavoro: un operaio cade da 5 metri e muore sul colpo
Il 46enne è morto a Cusago. A Milano un 28enne travolto dal crollo di un muro.
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MILANO
12 aprile 2022
15:35
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Un 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella sera di lunedì 11 aprile a Cusago, alle porte di Milano.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sull’esterno della sede di un’impresa in viale Europa.
Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 ma l’uomo è morto sul colpo.
I carabinieri e i tecnici dell’Ats stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte: sarà disposta l’autopsia, da parte del pm di turno Elisa Calanducci, e poi l’indagine sarà coordinata dal pool ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano.
Martedì 12 aprile, invece, intorno alle 9 c’è stato un incidente in viale Monza, sempre a Milano. Un 28enne è rimasto travolto dal crollo del muro a cui stava lavorando in un seminterrato. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco – che lo hanno estratto dalle macerie – e personale del 118 che lo ha stabilizzato prima di portarlo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
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Parenti anziano aggrediscono sanitario ospedale Vibo
Colpito con una stampella. Secondo episodio in due settimane
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VIBO VALENTIA
12 aprile 2022
12:00
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Ancora un episodio di aggressione nell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.
Un sanitario, in servizio nel reparto malattie infettive, sarebbe stato aggredito stamane da due persone, familiari di un paziente di 80 anni, residente in un comune della provincia, deceduto per le complicazioni del quadro sanitario dopo avere riportato un trauma cranico e ferite al braccio.

Secondo quanto è stato riferito, il sanitario ha cercato di sottrarsi all’aggressione di due persone ma avrebbe ricevuto un colpo di stampella alla testa. Sono state le urla a richiamare l’attenzione dei presenti che hanno avvisato la polizia e la vigilanza privata, giunte sul posto poco dopo assieme al direttore sanitario, Antonio Talesa.
Si tratta della seconda aggressione che si verifica in pochi giorni al nosocomio di Vibo Valentia. La settimana scorsa infatti un episodio analogo si era era verificato ai danni di una dottoressa del pronto soccorso dello stesso ospedale.

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Ucraina: missione sarda a Kherson per salvare bimbo disabile
Era bloccato con la madre al non piano di un palazzo
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CAGLIARI
12 aprile 2022
12:02
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Dopo avere portato in Italia oltre 500 profughi, Reta Anas Soccorso Sardegna si appresta a cercare di portare via da un piccolo sobborgo di Cherson, nel sud est dell’Ucraina, in collaborazione con l’associazione Pks (pazienti con sindrome di Pallister-Killian), una donna con un bambino che non deambula che erano bloccati al nono piano di un palazzo.
Attraverso il coordinamento in loco, questa mattina alle 6, i volontari ucraini hanno raggiunto i due e si sono messi in viaggio verso la Romania.
Da qui saranno presi in carico dalla missione sarda che li porterà in salvo in Italia.
“Sappiamo solo che sono stati raggiunti dai volontari ma in quella zonale comunicazioni telefoniche sono intermittenti e quindi sapremo qualcosa di più nelle prossime ore – spiega il presidente nazionale della protezione civile di Rete Anas Soccorso, Claudio Cugusi – E’ la prima volta che ci troviamo ad affrontare una questione così delicata che è stata gestita in collaborazione con i nostri referenti a Leopoli”.
Nel frattempo è sbarcato questa mattina a Olbia un bus con una cinquantina di profughi provenienti dal Donbass che sono stati segnalati da Rete Anas all’associazione “Accademia del Soccorso” che ha organizzato il viaggio verso il confine polacco. Tra loro anche quattro donne di Mariupol che sarebbero dovute essere ospitate a Oliena (Nuoro), ma che hanno poi scelto di recarsi in una grande città dell’Isola.
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Spari a Pescara: tassista, non sono un eroe
L’uomo racconta la sua avventura con l’aggressore in fuga
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PESCARA
12 aprile 2022
12:02
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“Non mi sento un eroe.
Non sono un eroe”.
Così questa mattina a Vincenzo Femminelli, il tassista ed ex militare della Guardia di Finanza che per tre ore ha portato in macchina da Pescara fino ad un’area di servizio della A14 nel pesarese Federico Pecorale, il 29enne accusato di aver sparato domenica pomeriggio al cuoco 23enne di un ristobar di Piazza della Rinascita a Pescara.
“Sono una persona normale – ha detto – che ha fatto il suo dovere. Nonostante sono passati cinque anni da quando ho lasciato la Guardia di Finanza, la divisa me la porto dentro. E quando c’è da dare una mano sono sempre pronto”.
Femminelli verrà premiato oggi nel corso della cerimonia per il 170/o anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato che si tiene all’Aurum a Pescara.
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Rivendevano farmaci rubati, Nas di Caserta notifica 10 misure
Anche “ansiolitici dello sballo”, rubati dai dipendenti infedeli
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NAPOLI
12 aprile 2022
12:03
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Figurano anche le benzodiazepine, farmaci diventati tristemente noti perché utilizzati dai giovani come “ansiolitico dello sballo”, tra le medicine che un gruppo di dipendenti “infedeli” rubavano dal magazzino della ditta dove lavoravano per rivenderle ai loro clienti, guadagnando, insieme con i loro faccendieri, circa 400 euro al giorno: è quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Caserta che hanno notificato a dieci persone altrettante misure cautelari (due arresti ai domiciliari, sei divieti di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal gip di Napoli Nord su richiesta del locale ufficio inquirente coordinato dal procuratore Maria Antonietta Troncone.

I reati ipotizzati sono, a vario titolo, furto aggravato ed esercizio abusivo della professione di farmacista e commercio di medicinali guasti o imperfetti.
Complessivamente sono ventuno gli indagati: nove dipendenti e dodici faccendieri. Dopo essersi impossessati delle medicine (farmaci e parafarmaci), i dipendenti infedeli li nascondevano negli indumenti che indossavano oppure nei loro portavivande. Secondo le stime dei militari, solo nel 2020, la banda avrebbe sottratto dai magazzini farmaci – anche quelli utilizzati dai veterinari, quelli steroidei e per la disfunzione erettile – per un valore complessivo pari a 180mila euro. I clienti sono risultati residenti nei comuni a Nord di Napoli.
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Nuovi guai per il rapper Baby Gang, indagato per resistenza
Non si ferma all’alt, aggredisce gli agenti e fugge. Arrestato l’amico
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MILANO
12 aprile 2022
13:45
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Ancora guai giudiziari per Baby Gang, nome d’arte del rapper ventenne Zaccaria Mouhib.
Ieri, mentre era assieme ad un amico a bordo di uno scooter, non si è fermato ad un primo controllo, in zona piazzale Loreto a Milano, e poi ha aggredito gli agenti e infine è scappato.
L’amico è stato arrestato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale, su ordine del pm di turno Elisa Calanducci, mentre il rapper è scappato ed è stato indagato a piede libero sempre per resistenza.
I due giovani (l’amico e coetaneo del rapper è stato arrestato e sarà processato per direttissima) sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perché nella colluttazione avrebbero anche provocato lieve ferite agli agenti.
Il rapper era stato arrestato nei mesi scorsi in un’inchiesta della Procura milanese su una serie di rapine, ma poi, difeso dal legale Niccolò Vecchioni, era stato scarcerato su decisione del Riesame che aveva considerato come lacunose le prove a suo carico e soprattutto i riconoscimenti fotografici.
In più, il 20enne è anche indagato dal pm Giovanni Polizzi per “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti”, dopo che sul suo profilo Instagram alcuni giorni fa ha scritto, a corredo di un paio di sue foto, di aver “girato una parte” di un suo nuovo video musicale a San Vittore, dopo l’arresto, sostenendo che in questo modo il suo “prossimo singolo rimarrà nella storia del rap” essendo “il primo artista ‘detenuto’ ad aver girato un video in un carcere”.
Il rapper, hanno scritto i giudici della Sezione misure di prevenzione di Milano, non ha “ancora trovato un punto di equilibrio tra la personalità di rapper antisistema con cui si è affermato a livello artistico e la necessità di rispetto, sul piano personale, dei precetti del vivere civile”.
Giudici che di recente hanno respinto la richiesta della Questura di Sondrio di applicare una misura di “sorveglianza speciale” per due anni a carico del giovane. A carico del 20enne ci sono anche numerosi fogli di via emessi da diverse città, tra cui Milano.

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Tentata concussione, condannato consigliere regionale sardo
Per Antonello Peru scatta sospensione per 18 mesi dalla carica
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SASSARI
12 aprile 2022
12:26
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Il consigliere regionale della Sardegna e coordinatore nell’Isola di Italia al Centro, Antonello Peru, è stato condannato questa mattina dal giudice del Tribunale di Sassari, Mauro Pusceddu, alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione per tentata concussione al termine del processo per presunti abusi edilizi nella sua villa al mare a Marritza, sul litorale della Marina di Sorso.

Assolti invece dalle accuse di abuso di ufficio, falsità ideologica e materiale, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento lo stesso Peru e gli altri 5 imputati: Alessandra Piras, compagna del consigliere regionale, Enrico Cabras, all’epoca dei fatti comandante della Polizia locale di Sorso, Maurizio Loriga, dirigente comunale, Marco Del Rio, ingegnere, e il titolare dell’impresa di costruzioni che eseguì i lavori, Angelo Antonio Dedola.

Ora per Peru scatterà la sospensione per 18 mesi dalla carica di consigliere regionale in base alla legge Severino. Al suo posto nell’aula dell’Assemblea sarda entrerà l’ex sindaco di Alghero, Marco Tedde.
L’inchiesta era partita nel 2014 dopo l’esposto di un vicino che aveva segnalato attività edilizie sospette a Marritza, a poche decine di metri dalla battigia in una zona di massima tutela paesaggistica. Secondo la Procura, la villa sarebbe stata costruita in violazione di leggi e regolamenti di pianificazione.
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Fisco: ‘maxi frode da società pubblicità’, 4 arresti
Gdf sequestra 28 milioni di euro, coinvolta anche Clear Channel
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MILANO
12 aprile 2022
12:51
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha arrestato quattro imprenditori (ai domiciliari) in un’inchiesta del pm Paolo Storari, su ordinanza del gip Lorenza Pasquinelli, che vede al centro una presunta maxi frode fiscale; sono e coinvolte alcune società che si occupano di spazi pubblicitari e campagne, come i cartelloni collocati nelle città, tra cui Clear Channel e Portobello.
Contestato anche il reato di riciclaggio e sequestrati circa 28 milioni di euro.

I finanzieri, si legge in una nota firmata dal procuratore facente funzione Riccardo Targetti, hanno arrestato 4 imprenditori “operanti nel settore della pubblicità” e eseguito “un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente per complessivi 28 milioni di euro”.
Le indagini, condotte dalla Gdf di Milano con l’ausilio della Divisione Contribuenti/Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate di Milano, hanno consentito “di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di un complesso meccanismo di frode fiscale, ideato e denominato dagli stessi indagati ‘Press deal’, attraverso la simulazione dell’acquisto e della vendita di spazi pubblicitari tra le società coinvolte”.
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Pasqua: card.Petrocchi, nel mondo eclisse culturale ed etica
Messaggio auguri alla comunità aquilana
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L’AQUILA
12 aprile 2022
12:55
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“Viviamo un tempo attraversato da sfide drammatiche e sconvolgenti: dopo due anni di calamità pandemica assistiamo, sgomenti, alle violenze devastanti della guerra in Ucraina.
Registriamo una ‘eclisse’ culturale ed etica molto ampia e intensa: i suoi ‘coni d’ombra’, purtroppo, coprono molti versanti della nostra epoca, rendendoli oscuri, e provocano dannose ricadute sul piano sociale e personale”.
Così il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, nel messaggio di auguri di Pasqua alla comunità aquilana che il 6 aprile di 13 anni fa è stata funestata dal tragico sisma.
“L’annuncio della Pasqua ci offre la certezza che è possibile riscattarsi dal male che ci abita: il Signore, crocifisso e risorto, può tirarci fuori dal pantano delle nostre fragilità, da cui non riusciamo da soli ad emanciparci – si legge nel messaggio -. Come è noto, dal punto di vista astronomico l’eclisse si produce quando la luna si interpone tra la terra e il sole. Se la luna mantiene la giusta collocazione, riceve luce dal sole: così diventa il suo ‘specchio’ e, di notte, ne riflette i raggi sulla terra. Ma quando ‘copre’ il sole si trasforma in una barriera che impedisce alle radiazioni luminose di raggiungere il nostro pianeta. Allora il buio avvolge tutto e sottrae ogni cosa allo sguardo: vince la notte, in cui non si vede né sole, né luna, né terra”.
Secondo il cardinale, “anche sul piano umano, capita che idee false, abitudini sbagliate, atteggiamenti egoistici finiscano per provocare un ‘effetto-eclisse’ spirituale e morale: in questo caso si ‘offusca’ la capacità di emettere giudizi ‘veri’ e di compiere scelte corrette”. “Dio fa sempre sorgere il sole del Suo Amore dentro di noi e non fa mancare la luce del Vangelo: se la condizione di tenebra ha la meglio e si protrae nel tempo, occorre chiedersi cosa, nell’anima, si interpone tra noi e il Signore, provocando l”effetto-eclisse’ interiore”.

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Tar, immigrato impari regole vita civile o torni in patria
Sentenza, no rinnovo soggiorno a albanese condannato è lecito
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GENOVA
12 aprile 2022
12:56
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E’ legittimo che la Questura non rinnovi il permesso di soggiorno a un immigrato facendolo rientrare in patria con la famiglia anche se residente da 13 anni in Italia, con moglie e figli di 7 e 4 anni, occupato con regolare contratto di lavoro subordinato, perché “non ha interiorizzato le regole essenziali del vivere civile” violate “con la commissione di reati di rilevante gravità”.
Lo stabilisce il Tar Liguria bocciando il ricorso di un albanese contro la Questura di Savona e il Viminale che avevano negato il rinnovo di permesso di soggiorno in considerazione della condanna a 3 anni per 16 episodi di cessione di stupefacenti.

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Ucciso barista a Barletta, fermato presunto assassino
‘Il delitto non è avvenuto per rapina’. Ipotesi lite finita male
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BARLETTA
12 aprile 2022
13:01
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E’ stato sottoposto a fermo per omicidio volontario il presunto assassino del barista 43enne Giuseppe Tupputi, assassinato ieri sera nel suo bar a Barletta, probabilmente al termine di una lite.
Lo ha confermato il procuratore di Trani, Renato Nitti, che non ha voluto aggiungere altri dettagli, se non che l’omicidio non è avvenuto per una rapina.

“Posso soltanto dire – ha aggiunto Nitti – che dobbiamo ringraziare la Polizia che ha consentito, nel volgere di poche ore, grazie al coordinamento del collega pubblico ministero intervenuto, di individuare quello che ragionevolmente sembra essere l’autore del fatto e di sottoporlo a fermo”.
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Giovanni Tupputi, la vittima dell’omicidio, era titolare del bar ‘Morrison’s revolution’: abitava a poche decine di metri dal locale, era molto conosciuto e ben voluto da tutti.
Tupputi lascia la moglie e due figlie, una delle quali molto piccola. Sua moglie, arrivata al bar dopo aver saputo dell’omicidio, è stata colta da un malore. Le condizioni della vittima sono apparse da subito gravi: i tentativi degli operatori del 118 di rianimare il titolare del bar sono stati vani.

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Intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio a Livorno
Ricoverati in 7, tra loro anche 3 bimbi piccoli
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LIVORNO
12 aprile 2022
13:35
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Un’intera famiglia di cittadini stranieri, quattro adulti e tre bambini è stata soccorsa nella mattinata di oggi a Livorno in via Maggi, per intossicazione da monossido di carbonio.
Si tratta di un uomo di 46 anni, tre donne di 24, 38 e 61 anni e tre bambini di 6 mesi, 8 mesi e 2 anni.
Tutti gli intossicati sono stati accompagnati in un primo momento al pronto soccorso di Livorno per accertamenti. E’ stato poi attivato ed è tuttora in corso il trasferimento per il trattamento in camera iperbarica sia per i bambini, al Meyer di Firenze, sia per gli adulti che sono stati indirizzati all’ospedale fiorentino di Careggi. Sul posto, un appartamento all’ultimo piano di un palazzo sono intervenute due ambulanze della Misericordia Antignano e della Svs Ardenza, insieme a una squadra dei vigili del fuoco che ha avviato le indagini per risalire alle cause che hanno determinato l’intossicazione delle persone soccorse.
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Ucraina: Questore Ancona, alcuni profughi verso rientro
Celebrato 170/o Polizia. Capocasa,ridotto flusso persone ucraine
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ANCONA
12 aprile 2022
13:52
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Si è “molto ridotto” alla Questura di Ancona, ma anche nei commissariati della provincia, il flusso di persone ucraine in fuga dalla guerra, soprattutto donne e bambini, che nelle prime settimane del conflitto era arrivato anche a un numero di “50-60 al giorno”.
Lo ha riferito il Questore Cesare Capocasa, a margine della celebrazione in un gremito Auditorium della Mole Vanvitelliana ad Ancona per il 170/o della Polizia di Stato sul tema “esserci sempre”: “da una settimana a questa parte – ha aggiunto – alcune di queste persone fuggite dalla guerra, chiamate per proseguire le pratiche per il permesso di soggiorno, dichiarano che hanno intenzione di ritornare.
Alcuni stanno pensando di rientrare in Patria”.
Anche nel suo intervento durante la cerimonia, tornata tale e in presenza dopo due anni di limitazioni per la normativa anti-Covid, Capocasa ha ricordato l’impegno della comunità, delle forze dell’ordine, tra cui la Polizia di Stato per accogliere profughi ucraini, “senza bagaglio e memoria, saccheggiati di passato presente e futuro, che cercano un varco per uscire dall’inferno e dalla brutalità della guerra, Mentre gli uomini sono al fronte a combattere – ha ricordato il Questore – donna, bambini e anziani tentano di sopravvivere o sono stati uccisi e sepolti anche in fosse comuni”. Capocasa ha citato le parole del papa, parlando di “notte calata sull’umanità” ma anche della “necessità di non far svanire il sogno della pace”.
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Guida una Ferrari senza la patente, super multa a Riccione
Fermato dalla Finanza dopo l’azzeramento dei punti
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BOLOGNA
12 aprile 2022
13:55
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Guidava una Ferrari, ma non aveva la patente, sospesagli nel 2008 per l’azzeramento dei punti.
Un uomo della provincia di Milano ha preso così una super multa da 8mila euro, con il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi, dopo essere stato fermato dalla Guardia di Finanza al casello di Riccione (Rimini).

L’uomo era alla guida di una Ferrari modello Roma, del valore di oltre 200mila euro. La donna seduta al suo fianco aveva invece una patente regolare ed è stata autorizzata a guidare la macchina fino a casa.
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Evaso sul lago di Como: padre, ‘gli hanno sparato’
Presentata denuncia a CC, indagata coppia per favoreggiamento
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COMO
12 aprile 2022
15:08
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A un mese esatto dalla movimentata evasione di Massimo Riella, 48 anni, detenuto in attesa di giudizio per rapina, fuggito durante una visita sulla tomba della madre al cimitero di Brenzio (alto lago di Como) e da allora scomparso, suo padre Domenico, 80 anni, ha presentato una denuncia di scomparsa al comando dei Carabinieri di Gravedona sostenendo che un agente di polizia penitenziaria ha sparato al figlio.

Come ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera, Domenico Riella ha riferito di avere incontrato il figlio venerdì scorso alla presenza di un agente di polizia penitenziaria che conosceva bene, nel tentativo – non riuscito – di convincerlo a costituirsi.
Secondo il padre, il colloquio sarebbe terminato in maniera burrascosa, con Massimo Riella colpito da almeno un colpo di pistola esploso dall’agente.
“Al momento stiamo facendo le verifiche del caso. Comprese le eventuali ricerche del corpo, ammesso che la versione raccontata dal Domenico Riella sia autentica”, si limitano a riferire i carabinieri.
Intanto la Procura di Como ha indagato per favoreggiamento marito e moglie (lui 50 anni, lei 43) residenti a Dosso del Liro, a poche centinaia di metri in linea d’aria dal luogo in cui il 12 marzo scorso Massimo Riella riuscì a scappare. Secondo la procura, che ha già notificato l’avviso di chiusura indagini preliminari, il giorno stesso dell’evasione i due avrebbero ospitato l’evaso nella loro abitazione dandogli da mangiare e consentendogli di usare il loro telefono cellulare, con il quale ha fatto varie telefonate. Non è escluso che altre possano essere le persone che verranno indagate per avere aiutato la fuga di Riella.
Massimo Riella, con precedenti penali per spaccio, furto e bracconaggio, era stato arrestato quale autore di una rapina compiuta nell’ottobre dello scorso anno ai danni di due anziani contadini del paese, minacciati e malmenati in casa da un uomo incappucciato.
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Covid: contagi raddoppiati e tre morti in Sardegna
Ma ricoveri in calo nelle intensive, tasso positività 18%
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CAGLIARI
12 aprile 2022
15:12
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Nuova impennata di contagi in Sardegna, dopo il calo degli ultimi giorni: nelle ultime 24 ore si registrano 2.692 casi positivi (+ 1.528), di cui 2.346 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.593 tamponi per un tasso di positività che scende al 18,4% contro il 36,7% dell’ultimo rilevamento.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (- 1), quelli in area medica sono 342 (stabili); 30.192 sono i casi di isolamento domiciliare (- 158).
Tre i decessi: una donna di 78 anni e un uomo di 89, residenti rispettivamente nella provincia di Sassari e di Oristano, e una persona residente in provincia di Nuoro.
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Difesa: Giani, per nuova base Pisa approfondire i progetti
Governatore: “Ho gia’ richiesto che ci vengano forniti”
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FIRENZE
12 aprile 2022
15:14
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“Io ho già richiesto che ci vengano forniti i progetti, di cui io allo stato attuale non sono a conoscenza, ma che dovranno essere approfonditi perché gli interventi in questo paese, soprattutto nella delicatezza di quello di cui si parla, di un’area protetta, devono essere ben considerati”.
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito del progetto per la realizzazione di una nuova base militare dei carabinieri a Coltano (Pisa), nel territorio del Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli.

“Voglio affrontare le cose con grande rispetto verso l’Arma dei carabinieri, perché quello che l’Arma dei carabinieri fa lo fa al servizio del Paese – ha aggiunto, a margine della presentazione di dieci progetti di riqualificazione urbana -, quindi sono convinto che l’approfondimento, e anche l’eventuale rimessa in discussione, dei progetti che sono stati formulati, avverrà in modo concordato, con un approfondimento che troverà sicuramente le autorità dell’Arma a disposizione delle popolazioni attraverso le loro istanze territoriali”.
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Mafia: anniversario legge Rognoni-La Torre, 40 anni bilancio
Prefetto Forlani, diffondere conoscenza dell’azione di contrasto
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PALERMO
12 aprile 2022
15:19
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“Diffondere la conoscenza dell’azione di contrasto alle mafie rientra nel modo più autentico di fare memoria nel nome di Pio La Torre.
In questi 40 anni il codice delle leggi antimafia che regola le misure di prevenzione ha cercato di cogliere tutti gli spazi che possono essere occupati dalla criminalità: grazie ai protocolli di legalità e alle “White list”, ad esempio, è stato possibile estendere la normativa antimafia anche a soggetti che inizialmente non erano inclusi”.
Con queste parole il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha aperto a Palazzo Chiaramonte Steri il convegno organizzato dal Centro Pio La Torre e dall’Università degli studi di Palermo sui “Quarant’anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi”.
Dopo i saluti del rettore, Massimo Midiri, tanti gli interventi dei relatori nazionali e internazionali che hanno fatto un bilancio dell’azione antimafia: dal professore Vincenzo Militello, di Unipa, al docente Alberto Vannucci dell’Università di Pisa, da Antonio La Spina, dell’Università Luiss ‘Guido Carli’ di Roma a Federico Varese, University of Oxford, e Franco Garufi, vicepresidente del centro studi Pio La Torre che ha moderato l’incontro. Tra i videointerventi, quello del presidente, Vito Lo Monaco.
“Quando è stata approvata la legge Rognoni – La Torre il Paese è stato colpito al cuore, producendo una legislazione che non sembra scritta 40 anni fa – ha detto il presidente del tribunale di Palermo, Antonio Balsamo – L’auspicio è che come si è realizzata in quel periodo una grande sinergia tra governo, mondo giudiziario e società civile nel contrasto alle mafie, oggi, con una pandemia e un conflitto in corso, si possa fare lo stesso per realizzare il sogno di persone come Pio La Torre”.
“L’istituto di scienze criminali ‘Giovanni Falcone’ è nato in Brasile a San Paolo nel 1993, subito dopo le stragi, e da sempre sottolinea l’importanza del deputato Pio La Torre, uno dei martiri nel contrasto alla criminalità mafiosa”.
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Ragazzo trovato ferito a Roma: fratello, chi sa qualcosa parli
In coma farmacologico. Indagini per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 aprile 2022
15:25
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“Rinnoviamo l’appello: chi ha visto o sa qualcosa su quanto avvenuto a mio fratello parli.
So che dall’analisi della prima telecamera a circuito chiuso non è emerso alcun elemento utile ma adesso la nostra prima preoccupazione è che Matteo si risvegli al più presto”.
E’ quanto afferma Andrea Valentini, fratello del 20enne trovato in strada sabato notte a Roma, nella zona di Colli Aniene, da alcuni passanti con ferite e fratture su tutto il corpo. Il giovane è attualmente ricoverato in coma farmacologico. Sul caso si indaga per lesioni gravi ed omissione di soccorso. “Gli inquirenti sono al lavoro, anche noi familiari siamo stati ascoltati. E’ intenzione degli amici di Matteo – aggiunge- organizzare nei prossimi giorni, speriamo già domani, un sit-in nella zona di via Sacco e Vanzetti dove mio fratello è stato trovato in gravi condizioni”.
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Turismo: Fedriga,bene Academy garantirà formazione personale
Bene Pnrr ma servono piani strutturali decennali
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TRIESTE
12 aprile 2022
15:36
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“La collaborazione tra il Governo e le Regioni sul turismo, all’interno del Pnrr, è stata importante, ma in questo momento dobbiamo andare a coprire le sofferenze del comparto, come ad esempio la mancanza di personale”: è l’appello lanciato dal governatore Fvg, nonché presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, questa mattina alla Bit di Milano.

“La proposta di Academy del Ministro Garavaglia è fondamentale per garantire a tutti gli operatori del settore di avere addetti per poter offrire i propri servizi – ha precisato – Noi abbiamo una notevole capacità di richiamo turistico soprattutto internazionale, ma serve personale formato adeguatamente per erogare servizi all’altezza”.

Fedriga ha concluso ricordando che “il Pnrr sarà sicuramente utile, ma non va considerato punto di arrivo: può essere uno stimolo, ma noi dobbiamo fare piani strutturali che possano dare frutti per i prossimi 10-15 anni, altrimenti rischiamo di fare progetti, anche nel settore turistico, che guardano soltanto alla prossima scadenza elettorale. Non ce lo possiamo permettere perché noi siamo l’Italia e dobbiamo avere visione di lungo periodo”.
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Saipem: a Milano prosciolti l’ex ad Cao e società
Anche ex dirigente. Decisione del gup su profit warning
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MILANO
12 aprile 2022
15:51
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Il gup di Milano Lorenza Pasquinelli ha prosciolto da tutte le imputazioni “perché il fatto non sussiste” l’ex ad di Saipem Stefano Cao, l’ex direttore finanziario Alberto Chiarini, che erano accusati di false comunicazioni sociali, aggiotaggio e falso in prospetto, per un caso di “profit warning” tra il 2015 e il 2016, e la stessa società, che era indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

“Siamo molto soddisfatti per questa sentenza giusta, che ha riconosciuto l’insussistenza di tutti i reati”.
Così l’avvocato Fabio Cagnola, che assisteva gli ex vertici di Saipem Stefano Cao e Alberto Chiarini, e i legali Paola Severino e Enrico Giarda, che difendevano la società, hanno commentato la sentenza.
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Sedicenne uccisa: difesa chiede nuova perizia psichiatrica
L’udienza per l’omicidio Gualzetti è aggiornata al 3 maggio
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BOLOGNA
12 aprile 2022
15:59
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La difesa del ragazzo imputato davanti al gup del tribunale per i Minorenni di Bologna dell’omicidio di Chiara Gualzetti, 16enne trovata morta il 27 giugno ai margini di un bosco a Monteveglio, ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una nuova perizia psichiatrica.
Lo ha spiegato al termine dell’udienza l’avvocato della famiglia della vittima, Giovanni Annunziata.
Il processo, a porte chiuse, è stato rinviato al 3 maggio quando il giudice Anna Filocamo si esprimerà su questa richiesta.
In fase di indagine la Procura per i minori aveva già disposto una consulenza psichiatrica che aveva concluso per la capacità di intendere e volere del giovane, reo confesso.
Interrogato, aveva riferito di aver agito sulla spinta di una forza superiore, un demone. Presenti, fuori dall’aula, i genitori di Chiara e alcuni amici. La madre dell’imputato ha lasciato il tribunale coprendosi il volto e salendo su una macchina, scortata da tre uomini e insieme all’avvocato che difende il figlio, Tanja Fonzari.
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Ricercato si nascondeva in stanza ‘bunker’, arrestato
Era ricavata nel sottotetto in una villetta nell’Alessandrino
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ALESSANDRIA
12 aprile 2022
16:18
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Ricercato perché deve scontare una condanna per rapina, porto illegale di armi e favoreggiamento, emessa dal Tribunale di Cremona nel dicembre 2021, un 32enne è stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Alessandria.
Si nascondeva in una villetta a Sale, nel Tortonese, all’interno della quale, nel sottotetto, era stata ricavata una stanza nascosta, con l’accesso celato all’interno di un armadio.

La camera ‘bunker’ era predisposta per garantire tutto il necessario per una lunga permanenza. I militari, grazie a un’accurata perquisizione, hanno notato l’incongruenza degli spazi con la pianta catastale dell’immobile, scoprendo il locale e arrestando l’uomo, che non ha opposto resistenza.
L’uomo, diverse segnalazioni per reati contro la persona e il patrimonio, è stato accompagnato nel carcere di Alessandria, dove deve scontare una pena residua di un anno e mezzo di reclusione.
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Il Circo Martin condannato per maltrattamenti sugli animali
Nel 2014 subì maxi sequestro durante spettacolo in Gallura
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TEMPIO PAUSANIA
12 aprile 2022
17:11
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Quattro mesi di reclusione – due in meno rispetto alla richiesta del pm – pagamento delle spese processuali, risarcimento del danno in favore della Lav, la Lega anti vivisezione, e provvisionale di 5mila euro.
È la condanna per maltrattamenti sugli animali che il Tribunale di Tempio Pausania ha inflitto oggi ai titolari del Circo Martin, Eusanio Martino e Adam Caroli.
L’inchiesta era partita nell’autunno 2014, quando il tendone fece tappa ad Arzachena, in Gallura, e fu al centro di un caso nazionale, con il più grande sequestro di animali da circo mai disposto ed eseguito in Italia. I carabinieri, su disposizione della Procura, misero sotto chiave tutti gli animali del Martin: un ippopotamo, diversi cammelli e dromedari, una leonessa, zebre, cavalli, bovini e pappagalli. Secondo le accuse, questi esemplari venivano sottoposti a sevizie, comportamenti e fatiche insopportabili, erano malnutriti e custoditi in condizioni incompatibili con il benessere animale.
Al processo si è costituta parte civile la Lav, assistita dall’avvocata Cinzia Tirozzi. Proprio alla Lega furono affidati gli animali sequestrati, e ora l’associazione si dice soddisfatta della sentenza. “Finalmente, a molti anni dai fatti, possiamo in parte gioire per come si è conclusa questa bruttissima vicenda – commenta il presidente Gianluca Felicetti – Purtroppo le violenze messe in atto dal Circo Martin rimarranno una ferita indelebile per tutti gli animali coinvolti e sono solo uno dei molti casi in cui gli animali vengono sfruttati in contesti anacronistici, atti al solo ‘divertimento’ di pochi, pochissimi cittadini, e che prevedono la violazione strutturale delle necessità etologiche degli animali”. “Questa condanna è giusta, anche se difficilmente proporzionata ai fatti, che furono terribili – sottolinea il dirigente della Lav – Un ulteriore monito a Parlamento e Governo per approvare prima possibile la legge per prevenire questi comportamenti vietando l’uso degli animali negli spettacoli, come già fatto da tanti altri Paesi”.
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Covid: 83.643 i positivi, 169 le vittime in 24 ore
Tasso stabile al 14,8%, -3 pazienti in terapia intensiva
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12 aprile 2022
17:16
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Sono 83.643 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 28.368.
Le vittime sono invece 169, in aumento rispetto alle 115 di ieri. Sono 563.018 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 192.782. Il tasso di positività è al 14,8, stabile rispetto a ieri. Sono 463 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 53. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 49 in meno rispetto a ieri.
Sono 1.228.745 le persone attualmente positive al Covid, 4.017 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.404.809 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.032. I dimessi e i guariti sono 14.015.032, con un incremento di 87.904 rispetto a ieri.
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Cadavere carbonizzato, fermato il fratello della vittima
Forse ucciso per incassare una polizza. Corpo trovato il 30 marzo
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NAPOLI
12 aprile 2022
17:27
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I carabinieri hanno fermato a Sant’ Antonio Abate (Napoli) il presunto responsabile dell’omicidio di Domenico Martone, di 33 anni, il cui cadavere fu trovato carbonizzato ed ancora avvolto dalle fiamme il 30 marzo scorso nelle campagne di Lettere (Napoli).
Si tratta del fratello maggiore di 36 anni, indiziato di omicidio aggravato dalla premeditazione per motivi abietti.

L’identità del cadavere era stata rapidamente accertata dai militari, che avevano trovato a poche decine di metri dal cadavere l’ auto della vittima con all’ interno il suo green pass. Grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono arrivati al 36enne che avrebbe aggredito e tramortito il fratello, prima di dargli fuoco, per incassare una polizza sulla vita che lui stesso, poco più di un anno fa, aveva indotto Domenico Martone a stipulare.
Il 36 enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Secondo gli investigatori era concreto il pericolo di fuga: l’ uomo, che è un marittimo incensurato, ha una relazione con una donna residente all’estero.
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Meteo: sempre più caldo con l’anticiclone africano, picchi fino a 27°C
Temperature sopra la media stagionale fino a venerdì 15 aprile. A Pasqua torna il freddo
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14 aprile 2022
12:09
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Fino a venerdì 15 aprile, il ritorno dell’anticiclone africano in Italia porterà il caldo: le  temperature saliranno sopra la media del periodo anche di 5-6°C, con picchi fino a 27°C.
Il meteorologo del sito www.iLMeteo.it, Lorenzo Tedici, conferma che le masse d’aria trasportate dall’anticiclone africano, oltre ad essere decisamente più calde, saranno anche più umide: di conseguenza il cielo non sarà sempre sereno e ci sarà la nuvolosità diffusa su molte regioni. Nonostante il cielo nuvoloso o anche coperto, le temperature continueranno a salire.
Le giornate più calde risulteranno quelle di giovedì 14 e venerdì 15.
Al Nord si potranno toccare punte di 24°C in pianura come a Milano e Torino e addirittura 27°C sulle valli dell’Alto Adige. Al Centro, Firenze probabilmente riuscirà a superare la soglia dei 25°C, così come Caserta. Tra 20 e 23°C in buona parte delle altre città, anche a Roma.
Questa parvenza di clima quasi estivo non avrà tuttavia lunga vita: nel weekend di Pasqua si prevede l’arrivo di un nucleo di aria fredda dalla Russia.
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Roberta Bruzzone consulente per famiglia di Gigi Bici
Attesa per accertamenti su pistola trovata in casa dell’indagata
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PAVIA
12 aprile 2022
18:12
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I familiari di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, hanno scelto il perito che li rappresenterà per ogni accertamento o esame irripetibile legato all’indagine sull’omicidio dell’uomo.
A svolgere l’incarico sarà Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa.

Roberta Bruzzone sarà presente alle prossime perizie, a partire da quella sulla pistola di piccolo calibro trovata in casa di Barbara Pasetti nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia): la donna è in carcere dal 20 gennaio con l’accusa di tentata estorsione, e risulta anche indagata per omicidio e occultamento di cadavere.
La scelta della famiglia Criscuolo (seguita dallo studio dell’avvocato Yuri Lissandrin) di affidarsi a Roberta Bruzzone, segue di pochi giorni la nomina di un terzo consulente da parte della difesa. L’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti, aveva comunicato la nomina di Ezio Denti, titolare di uno studio investigativo, conosciuto anche per essere stato un consulente di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Gli altri due consulenti che lavorano con la difesa sono il biologo Pasquale Linarello e l’informatico Mattia Epifani.
Gigi Bici era sparito di casa la mattina di lunedì 8 novembre, giorno in cui fu stato ucciso. Il suo cadavere fu trovato in un campo di Calignano, nelle vicinanze della villa della famiglia Pasetti il pomeriggio del 20 dicembre. Per far luce sul caso si attende l’esito di diverse perizie, a partire da quelle delle tracce di sangue trovate sull’auto della vittima, con il Dna di Criscuolo mescolato con un altro Dna maschile.
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Danneggiato parapetto palco reale dell’Arena di Verona
‘Colpevole’ gru durante l’allestimento, ripristino in 5 giorni
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VERONA
12 aprile 2022
18:16
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All’Arena di Verona una gru ha danneggiato una balaustra durante i lavori per gli allestimenti nell’anfiteatro.
Oggi c’è stato un sopralluogo tecnico questa mattina in Arena per verificare le conseguenze della caduta della copertina in pietra del parapetto del palco reale posizionato all’altezza del cancello 37.
Sul posto il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto, insieme al Soprintendente Vincenzo Tinè e all’architetto Giovanna Battista. Comune e Soprintendenza si sono accordati per l’immediato ripristino con consolidamento della parte staccata, a carico della Fondazione Arena che dal primo aprile al 15 ottobre ha in consegna l’anfiteatro. Non verrà eseguita solo la messa in sicurezza della parte di manufatto danneggiato ma, con l’ausilio di una squadra di restauratori, verrà effettuato un intervento di parziale ripristino del palco in attesa che il prosieguo del restauro Art Bonus coinvolga anche questo settore della cavea. Un mini cantiere della durata di cinque giorni, con inizio già dopo Pasqua.
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Cannes: ultimi rumors, Crialese e Pietro Marcello per l’Italia
14/4 il cartellone, da Lynch a Cronenberg e forse Serebrennikov
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12 aprile 2022
19:38
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Tom Cruise e Tom Hanks, il primo festeggiato con Top Gun: Maverick, il secondo coprotagonista di Elvis di Baz Luhrmann sul re del rock ‘n roll, due titoli di grandi studios americani, rispettivamente Paramount e Warner: sono gli unici annunci che il festival di Cannes (18-29 maggio) ha fatto fino ad oggi.
Neanche il film d’apertura è noto, alla vigilia della presentazione del cartellone il 14 aprile a Parigi.
E incredibilmente neppure chi presiederà la giuria: Asghar Farhadi, il regista iraniano due volte premio Oscar è il candidato di cui si parla, ma recentemente accusato di plagio per “Un eroe” che ha vinto il Gran Premio di Cannes nel 2021 e le indagini sono in corso, mentre Penelope Cruz e Marion Cotillard sono anche due nomi in corsa. Secondo quanto si legge su Variety, il comitato di selezione del festival diretto da Thierry Fremaux, sarebbe stato inondato di proposte in ritardo ed è ora nel bel mezzo delle scelte. Alcuni rumors sono ricorrenti, altri inediti come quello che vedrebbe in concorso un nuovo misterioso film di David Lynch con protagonista Laura Dern.
E sempre dagli Usa “Three Thousand Years of Longing” (“Tremila anni di nostalgia”), il fantasy epico di George Miller con Tilda Swinton e Idris Elba; “I crimini del futuro” di David Cronenberg con Léa Seydoux, Kristen Stewart e Viggo Mortensen; e “Showing Up” di Kelly Reichardt al quarto film con Michelle Williams. Dall’Italia altamente probabili in gara due film che sono anche in coproduzione francese: L’immensità, il grande ritorno di Emanuele Crialese (Respiro) con un film interpretato da Penelope Cruz, storia di una famiglia italiana negli anni ’70 e Pietro Marcello con Scarlet, un drama in francese con elementi musical e fantasy con Louis Garrel e Noémie Lvovsky ambientato in Normadia tra le due guerre mondiali. L’altro film precedentemente anticipato, Bones and All di Luca Guadagnino con Timothée Chalamet, a quanto risulta è slittato come uscita verso l’autunno (andrà alla Mostra di Venezia?). Un nome importante, ancor più con la guerra in corso e il bando delle delegazioni ufficiali russe, e che forse sarà annunciato dopo il 14 aprile, è quello del regista Kirill Serebrennikov, ora in Germania dopo che è scaduto il divieto triennale di viaggio dalla Russia. L’autore della Petrov’s Flu sta ultimando Tchaikovsky Wife. Dalla Francia Léa Mysius, l’emergente regista di “Ava” e co-sceneggiatrice di “Parigi, 13° distretto” di Jacques Audiard, il cui ultimo film “Les cinq diables” vede protagonista Adèle Exarchopoulos (“Il blu è il colore più caldo”). E poi Arnaud Desplechin con Brother and Sister con Marion Cotillard e Melvil Poupaud. Immancabili a quanto sembra i Dardenne, Luc e Jean-Pierre ‘Tori et Lokita’, due giovani profughi africani che vengono esiliati in Belgio. E Ruben Ostlund con Triangle of Sadness” con Woody Harrelson capitano di una crociera per super ricchi sullo yacht Cristina O. Dall’Oriente in arrivo i giapponesi Fukada Koji con “Love Life” e Koreeda Kirokazu con “Broker”. E “Decision to Leave” del sudcoreano Park Chan-wook.
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Uccise i genitori: ex fidanzata, Benno manipolatore
Prosegue il processo davanti alla Corte d’assise
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BOLZANO
12 aprile 2022
19:06
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“Benno aveva un atteggiamento manipolatorio nei miei confronti e non voleva che frequentassi i miei amici”.
Questa la testimonianza di Nadine, infermiera di Nuova Ulma, in Baviera, che ebbe una relazione con Benno Neumair due anni fa.
Oggi la giovane donna è stata sentita come testimone al processo davanti alla Corte d’assise a carico di Benno, imputato per omicidio aggravato plurimo e occultamento di cadavere: il 31enne bolzanino è reo confesso per l’omicidio dei suoi genitori, commesso il 4 gennaio 2021.
Se per quanto riguarda la ricostruzione della dinamica il caso è già risolto, il processo dovrà stabilire se Benno fosse capace di intendere e di volere. Secondo la perizia psichiatrica svolta in fase d’indagine, Benno sarebbe stato seminfermo di mente al momento dell’omicidio di suo padre Peter, ma perfettamente lucido poco più tardi, quando uccise sua madre Laura.
Nell’udienza di oggi, così come nelle prossime, sono chiamati a testimoniare numerose persone – familiari, ex fidanzate e conoscenti vari – per descrivere, attraverso il ricordo di aneddoti, la personalità di Benno. “Convivere con lui era difficile: mi prendeva soldi di nascosto, e in un caso aveva inscenato una finta aggressione di cui sarebbe stato vittima” ha ricordato Nadine, spiegando che quella finta aggressione si concluse con un trattamento sanitario obbligatorio per Benno, visto che aveva perfino impugnato un coltello.
Nel pomeriggio è stata nuovamente ascoltata la sorella Madè, che ha ribadito: “Benno mentiva di continuo ed avevo paura di lui”.
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Truffa su sostegni Covid, Gdf recupera 97% della maxi frode
Altri due indagati e sequestro di ulteriori 10 milioni
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RIMINI
13 aprile 2022
08:54
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Recuperato e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Rimini quasi l’intero ammontare della maxi frode di 440 milioni sui bonus e i ristori Covid, intascati illecitamente da imprenditori e professionisti.
Si tratta del 97% dell’ammontare della presunta frode, tra immobili, società, veicoli, disponibilità finanziarie e crediti che sono stati bloccati dalla Guardia di finanza prima che venissero ceduti.
Il totale dei crediti sequestrati – e di cui è stata impedita la vendita – ammonta a circa 305 milioni. L’indagine ‘Free Credit’ coordinata dal sostituto procuratore di Rimini Paolo Gengarelli, la prima in Italia nel suo genere, lo scorso gennaio aveva portato alla scoperta di una maxitruffa sui soldi stanziati dallo Stato per aiutare le imprese in difficoltà a causa della pandemia.
Grazie al metodo messo a punto da un commercialista riminese, è stato ricostruito, venivano commercializzate le cessioni di credito destinate all’ottenimento dei bonus con una frode per le casse dello stato di quasi 500 milioni. Le misure cautelari a gennaio scorso erano state 35, con oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e in contemporanea in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. Dodici le persone agli arresti.
Nei giorni scorsi grazie alla collaborazione della Gdf con l’Ufficio italiano presso Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale sono state eseguite richieste di accertamenti bancari e l’esecuzione in Austria di un sequestro di beni emesso dal Gip del Tribunale di Rimini per 9,7 milioni che ha riguardato immobili, quote societarie e veicoli. Altre due persone sono finite iscritte nel registro degli indagati.
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Ex insegnante di 102 anni torna in classe per un giorno
A Caltanissetta Nonna Michela, da poco guarita dal Covid, realizza il suo sogno: ritornare a insegnare
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CALTANISSETTA
13 aprile 2022
15:39
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Giornata memorabile ieri all’istituto Rosso di San Secondo di Caltanissetta dove la classe I G ha accolto con entusiasmo il sogno di Michela Ponte, ex insegnante di lettere, di ritornare a insegnare per un giorno.
Nonna Michela che a 102 anni è da poco guarita dal covid, è ospite di “Nonni Felici 4.0”, una casa di riposo nel Nisseno.
Grazie al progetto realizzato dalla responsabile della struttura, Rossana Amico, ogni ospite potrà realizzare il suo sogno per un giorno.
“Gli anziani sono la nostra memoria – ha detto la dirigente scolastica Bernardina Ginevra – ed è importante vedere come essi rappresentino non solo un riferimento, ma anche una chiara affermazione di quanto la scuola e lo studio siano fondamentali nella vita”.
Nonna Michela, emozionata e commossa, ma anche autorevole come un tempo, ha fatto l’appello e a uno a uno i ragazzi hanno confermato la loro presenza alzandosi in piedi.
A curare nei minimi dettagli l’evento la docente Marzia Palmeri.

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Illecita percezione reddito cittadinanza, 102 denunce
Crotone, Gdf scopre false attestazioni cittadini stranieri
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CROTONE
13 aprile 2022
09:54
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza senza possedere i requisiti previsti per ottenerlo.
Centodue cittadini stranieri sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Crotone.
I finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria crotonese, nell’ambito di un’attività investigativa per il contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica avviata in collaborazione con l’Inps, hanno attuato una verifica attraverso la consultazione delle banche dati in uso al Corpo e delle informazioni messe a disposizione dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie accertando l’utilizzo di false attestazioni nelle Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) da parte di più di cento soggetti di nazionalità extracomunitaria destinatari del sussidio per un importo complessivo di cinquecentomila euro.
La normativa vigente in materia prevede che, affinché il cittadino straniero possa beneficiare del contributo, debba essere residente in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della richiesta, dei quali, almeno gli ultimi 2 anni, in maniera continuativa. Le persone denunciate, invece, pur non avendo maturato il periodo di residenza richiesto dalla norma, hanno comunicato all’Ente erogatore di esserne, comunque, in possesso. Tra le diverse posizioni emerse dall’indagine è stato individuato un caso in cui la residenza è stata acquisita nell’ottobre del 2020 e la richiesta è stata effettuata nel marzo del 2021. In un altro è stato accertato che un cittadino extracomunitario, nonostante fosse stato già denunciato per analoghi fatti in altra zona d’Italia, ha ripresentato, questa volta nella provincia di Crotone, la richiesta per ottenere il beneficio. Oltre alla denuncia i percettori del sussidio sono stati segnalati all’Inps per la revoca o sospensione del contributo e per il recupero delle somme già erogate, nonché per il blocco dei contributi richiesti, ma non ancora erogati.

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Zaky: selfie studente con la tessera dei Sentinelli
Associazione, ‘Ti aspettiamo presto in Italia’
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MILANO
13 aprile 2022
10:04
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“Ti aspettiamo presto in Italia Sentinello onorario Patrick Zaky” scrive Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, postando sui social il selfie con la tessera dell’associazione fatto dallo studente egiziano dell’università di Bologna, uscito di prigione lo scorso dicembre dopo 22 mesi di detenzione e ancora sotto processo.

“Ogni persona che decide di prendere la tessera della neonata Associazione dei Sentinelli – si legge nel post – è per noi motivo di orgoglio.
Ma capirete bene che quando abbiamo ricevuto questa foto il nostro cuore si è messo a battere più forte. Non è stato facile poter consegnare quel piccolo pezzo di carta. Il viaggio Milano /Il Cairo è stato molto più complicato del previsto e c’ha permesso di capire ancora di più il clima che si respira intorno a un ragazzo vittima innocente di un regime”.

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Covid: Veneto; quasi 7.000 contagi, virus non molla
Anche 15 vittime segnala il bollettino della Regione
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VENEZIA
13 aprile 2022
10:33
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Il Coronavirus non molla la presa, e il Veneto si ritrova con quasi 7.000 nuovi contagi (esattamente 6.978) nelle ultime 24 ore.
Lo riferisce il bollettino della Regione, segnalando anche 15 vittime.
Ieri i nuovi casi erano stati 8.723. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia si aggiorna a 1.572.096, quello dei decessi a 14.289. Sostanzialmente stabile il dato dei soggetti attualmente positivi, 77.796 (+ 248). Poche variazioni nei numeri ospedalieri: in area medica sono 903 (-16) i posti letto occupati da malati Covid, e 48 (+4) nelle terapie intensive.
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Speranza, ora mascherine essenziali, decisione dopo Pasqua
Il ministro: ‘Valuteremo se partire in autunno con booster per altre fasce di popolazione’
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13 aprile 2022
10:50
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“La pandemia non è finta e ci sono numeri di circolazione virale significativi, ma dobbiamo avere fiducia nella scienza.
A oggi abbiamo il 91,44% che ha fatto la prima dose di vaccino, e il 90% che hanno completato il primo ciclo e 39 mln hanno fatto anche il richiamo.
Inoltre, sta partendo in questi giorni anche il secondo booster per over80 e fragili. L’utilizzo delle mascherine inoltre è e resta essenziale. Se siamo in una fase diversa è grazie alla campagna di vaccinazione”. Lo afferma il ministro della salute, Roberto Speranza, all’evento ‘Sanità Pubblica e Privata:Come Ripartire’,organizzato da RCS Academy, Corriere della Sera
“Oggi le mascherine sono un presidio fondamentale: sono ancora obbligatorie al chiuso e le raccomandiamo all’aperto se ci sono assembramenti; valuteremo la curva epidemiologica, ma dobbiamo ancora tenere alto il livello attenzione, dopo Pasqua faremo una valutazione e decideremo sul loro utilizzo, ma in questo momento raccomando di usarle quando ci sono rischi perche la circolazione virale è ancora molto alta, ha aggiunto il ministro.
“Sulla 4/a dose del vaccino anti-Covid stiamo partendo ora con gli over80 ed i fragili over60, la mia raccomandazione è vaccinare a breve le persone più fragili come raccomandato  – ha proseguito Speranza – . Valuteremo poi se immaginare a partire dall’ autunno altri richiami per altre fasce di popolazione utilizzando i vaccini aggiornati: nei mesi che ci separano cioè da qui all’autunno valuteremo un ulteriore booster con i vaccini aggiornati per ulteriori fasce di cittadini, ma quali saranno queste fasce lo capiremo con gli scienziati”.

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Ucraina: flash mob donne Coldiretti per chiedere stop guerra
In chiusura del Vintaly, ‘un brindisi alla pace’
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VERONA
13 aprile 2022
11:18
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Un flash mob contro la guerra in Ucraina, con un messaggio di pace che arriva dal mondo del vino, è stato messo in scena stamane nella giornata di chiusura del Vinitaly a Verona dalle donne della Coldiretti.

L’organizzazione agricola ha ricordato che 1 bottiglia di vino su 3 tra quelle consumate in Russia è made in Italy.

L’iniziativa ha visto sul piazzale della Fiera scaligera, davanti a Casa Coldiretti, imprenditrici vitivinicole in rappresentanza di tutte le regioni, che indossavano magliette rosa e issavo cartelli con slogan come “Il vino unisce non divide”, “Brindiamo alla Pace”, “Putin, facciamo la pace”. Rosa anche il prodotto simbolo della manifestazione, il vino rosato nelle più diverse varietà territoriali.
L’Italia è il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 31%, davanti a Francia, Georgia e Spagna. A Mosca sono finite nel 2021 – sottolinea Coldiretti – ben 78,3 milioni di bottiglie, di cui 32 milioni di spumante. Il vino più gettonato nel Paese di Putin è il Prosecco, con 14 milioni di bottiglie.
“Il senso di responsabilità e di solidarietà appartiene da sempre al mondo delle donne, in particolar modo degli agricoltori. In un momento difficile come questo, dove ognuno di noi deve cercare di dare il proprio contributo alla popolazione ucraina, ci sembra opportuno smuovere le coscienze anche attraverso azioni simboliche come un flash mob per denunciare le brutalità dei conflitti e per gridare in nostro no alla guerra” ha affermato Chiara Bortolas, responsabile di Coldiretti Donne Impresa.
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Vincono 40-0 in gara giovanile, condanna della Figc
“Bisognava pensare ai ragazzini e non al risultato”
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CAGLIARI
13 aprile 2022
11:19
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Un 40 a 0 che rischia di passare alla storia per il numero di gol, ma soprattutto per le polemiche.
Soprattutto perché in campo c’erano ragazzini della categoria giovanissimi, di 14 e 15 anni.
L’arbitro non aveva strumenti in mano (il regolamento non prevede un triplice fischio in questi casi) per fermare la partita. E il risultato è andato a referto. Con la Federcalcio regionale che – come raccontato dal quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ – intende approfondire l’argomento per capire che cosa sia successo tra Fanum Orosei e La Caletta (in provincia di Nuoro) e anche nelle precedenti partite. “Dobbiamo stare più attenti ai ragazzini che ai risultati”, spiega il presidente regionale Gianni Cadoni.
Le premesse per una gara equilibrata non c’erano. La squadra ospite si è presentata in campo con solo dieci giocatori, con un’età media più bassa di quella degli avversari. Può succedere, a fine stagione. Ma non era una partita qualsiasi. Per conquistare il primo posto del girone la Fanum Orosei aveva bisogno di fare tanti gol, almeno 35. Questo per fare la differenza con la Lupi Goceano di Bono (Sassari), appaiata in testa alla classifica. La settimana precedente la Lupi aveva battuto La Caletta 22 a 0.
Punteggio eclatante, anche quello. Ma nell’ultima gara si è andati quasi al raddoppio. Era nell’aria. Le due società avrebbero richiesto, per evitare quello che è poi successo, di effettuare uno spareggio anziché affidarsi alla differenza reti.
Ma era anche una sfida al regolamento: impossibile sovvertire le regole in corsa. “Ancora non abbiamo deciso niente perché stiamo verificando tutto quello che c’è da verificare – le parole del presidente della figc regionale, Gianni Cadoni -. Ho sentito la società La Caletta. E li ho sentiti molto sereni. Questo mi conforta, ma non mi tranquillizza. Cosa si può fare in futuro? Le regole vanno rispettate, ma eventualmente si potrebbero trovare delle deroghe, chiaramente d’accordo con la Lega Nazionale Dilettanti quando si capisce che ci sono situazioni che in qualche modo possono fare male a chi pratica questo sport, soprattutto quando si parla di ragazzini”.
CALCIO

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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
I carabinieri sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Perquisizioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:16
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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Bufera su Vauro per il naso di Zelensky in una vignetta
L’ira della Comunità ebraica di Roma: “Abitudine raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza”
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13 aprile 2022
12:37
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno – ha replicato Vauro – non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco – ha aggiunto –  anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, ha concluso.

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Ucraina, è al sicuro in Francia la bimba con il numero scritto sulla schiena
La madre di Vira Makoviy ha pubblicato la foto su Instagram. ‘Siamo riuscite ad attraversare il confine e ora siamo nel sud della Francia’
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13 aprile 2022
13:17
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E’ al sicuro la bimba con il numero scritto sulla schiena.
Aleksandra Mako, madre di Vira Makoviy, ha pubblicato la foto della figlia su Instagram.
‘Siamo riuscite ad attraversare il confine e ora siamo nel sud della Francia’, ha scritto.
Nel primo giorno dell’invasione russa in Ucraina, la madre aveva scritto sulla schiena della piccola il suo nome, data di nascita e alcuni numeri di telefono in modo che qualora lei non sopravvivesse alla guerra qualcuno sapesse l’identità della bambina.
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Alpini: per l’Adunata nazionale a Rimini attesi in 450mila
Sindaco: ‘I disagi da eventi turistici per noi sono vita’
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RIMINI
13 aprile 2022
12:57
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Sono attese 450mila persone alla 93ma Adunata nazionale Alpini Rimini-San Marino in programma dal 5 all’8 maggio.
L’occasione permetterà di festeggiare per la prima volta i cento anni della prima adunata nazionale, anniversario che non è stato possibile celebrare nel 2020 per la pandemia, e nemmeno nel 2021.
L’evento, rinviato a maggio 2022, fa coincidere l’adunata anche con i 150 anni della costituzione del Corpo degli Alpini.
Le numerose presenze stimate permettono a Rimini di avere un’anticipazione d’estate dal punto di vista turistico con gli hotel aperti (il 95% del totale secondo Visit Rimini) vicini al sold out. “I disagi da eventi turistici per noi sono vita”, ha detto il sindaco Jamil Sadegholvaad in conferenza stampa.
“Rimini è da sempre la capitale dell’ospitalità, la meta sognata delle vacanze ed è pronta ad ospitare questo raduno con l’orgoglio e la consapevolezza che in città verrà portata una ventata di cordialità e un segno di convivenza civile. Sapremo accogliere gli alpini con il nostro Dna ospitale e con la vicinanza agli ideali comunque di solidarietà e fratellanza”.
Momento clou della manifestazione domenica 8 maggio con la partecipazione alla sfilata finale di circa 80mila Alpini suddivisi in 110 sezioni. Il passaggio della sfilata durerà 10-12 ore. Il presidente dell’associazione nazionale Alpini Sebastiano Favero ha detto che “la pacifica invasione delle penne nere è un abbraccio alla città che li ospita, nel rispetto e nel godimento delle sue caratteristiche”. “A Rimini e San Marino – ha aggiunto – siamo certi che questi aspetti saranno ancor più accentuati dalla tradizionale predisposizione all’accoglienza della gente romagnola”.
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Covid, Fiaso: i ricoveri calano dell’1% dopo 3 settimane di crescita
La rilevazione della Fiaso mostra la prima inversione tendenza dei reparti. Stabili le terapie intensive
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13 aprile 2022
15:58
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È cominciata lentamente la discesa dei ricoveri Covid.
Nell’ultima settimana monitorata, 5-12 aprile, il numero dei pazienti ospedalizzati è diminuito dell’1%.
È quanto emerge dalla rilevazione negli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).
Una settimana fa c’era stato un incremento del 3,6%. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo tre settimane consecutive in cui le ospedalizzazioni erano cresciute di pari passo con la risalita dei contagi. A diminuire sono stati soprattutto i ricoveri nei reparti ordinari. Nelle rianimazioni, invece. la situazione è rimasta pressoché stabile.
La quota di pazienti ricoverati con Covid senza sintomi respiratori e polmonari, ma in ospedale per la cura di altre patologie e trovati positivi al tampone prericovero, rappresenta ormai da mesi la maggioranza nei reparti ordinari: sono il 55% del totale. In terapia intensiva quasi tutti i pazienti presentano comorbidità: la percentuale di soggetti affetti da gravi patologie e ricoverati in rianimazione a seguito dell’infezione del virus Sars-Cov-2 supera il 90% sia fra i vaccinati sia tra i non vaccinati. Negli ultimi tre mesi l’età media dei pazienti in terapia intensiva si è alzata di circa 5 anni, raggiungendo i 70 anni.
“Assistiamo a una inversione della curva dei ricoveri con una, sia pur lieve, diminuzione dei casi totali ed è certamente un buon segnale che preannuncia una più significativa discesa nei prossimi giorni”, ha commentato il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore. “I dati delle terapie intensive – ha aggiunto- evidenziano come a pagare le conseguenze più gravi della malattia da Covid-19 siano i soggetti estremamente vulnerabili e con un’età avanzata che nei mesi è ulteriormente cresciuta: sono dunque i fragili e gli anziani i più a rischio.
Secondo Migliore, “questo conferma la bontà della scelta di allargare la platea della quarta dose vaccinale agli over 80 e ai fragili sopra i 60 anni”, anche se “occorre spingere sul secondo booster e ribadirne l’importanza nel garantire una completa copertura immunologica”: il presidente di Fiaso ha infatti sottolineato che ad oggi “meno del 10% della popolazione immunocompromessa” ha aderito alla campagna per la quarta dose.
La Fiaso ha anche comunicato i dati sugli under-18 ricoverati ‘per’ o ‘con’ Covid negli ospedali pediatrici aderenti alla sua rete sentinella: sono in tutto 62, 4 in più rispetto alla rilevazione del 5 aprile. La Fiaso sottolinea che “la variazione è minima e conferma il dato continuamente altalenante già registrato nel corso delle settimane precedenti”. Fra i minori la classe di età più colpita è sempre quella fra 0 e 4 anni (66%). Il 16%, invece, ha fra i 5 e gli 11 anni e il 18% tra 12 e 18 anni. Resta, come ha affermato la Fiaso, “la situazione critica per i bambini più piccoli, nei quali il Covid determina quadri di maggior impegno, da proteggere maggiormente attraverso la vaccinazione dei genitori”.
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Ludovico, l’autismo e il diritto ad essere felice
A 23 anni dona libri della madre giornalista e istituisce premio
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CAGLIARI
13 aprile 2022
13:10
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Ludovico Bellu ha 23 anni, è un ragazzo autistico, disabile al cento per cento.
Non sa parlare, per lui lo fanno il padre, gli operatori che lo seguono, e lo ha fatto la madre, prima della sua scomparsa nell’aprile 2021 all’età di 62 anni.
Ludovico, Ico per i familiari e gli amici, è un bel ragazzo che ama tantissimo la vita. Adora il sole e il mare, nuotare e correre. Vive col padre tra Cagliari e Roma. Ma nel cuore ha anche Imola, la città in cui è nata, e dove ha mosso i suoi primi passi nella professione, sua mamma, Marina Garbesi, giornalista di Repubblica, autrice di articoli sugli anni più duri di mafia e sequestri, omicidi, massoneria e servizi deviati.
Ludovico da subito ha agito per ricordarla. Tutti i 1.300 libri della madre dedicati ai temi dell’attualità politica e sociale nazionale e internazionale sono stati donati alla Biblioteca comunale di Imola che ha già provveduto a catalogarli e a metterli a disposizione dei lettori. Da questa donazione è nata l’idea – condivisa dal Comune di Imola e l’associazione “Impresa e professioni” – di istituire un Premio giornalistico e di Grafic novel intitolato alla madre: sarà assegnato nel 2023.
“E’ un modo per affermare il diritto alla felicità, che non è una pietosa concessione. Un premio che è un atto d’amore per la madre e anche uno strumento in più per difendere sé stesso e quelli come lui.”, chiarisce il papà di Ico, Giovanni Maria.
L’evento verrà presentato giovedì 15 aprile alle 16.45 al teatro dell’Osservanza di Imola. Ci saranno Ludovico, attraverso la voce dell’attore Federico Caiazzo, lo scrittore Carlo Lucarelli, il direttore di Linus Igor Tuveri (Igort), l’inviata speciale di Repubblica Maria Novella De Luca e Valter Galavotti dell’Usaram (Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale). I riconoscimenti andranno alle opere che sapranno raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano, a partire dall’analisi del presente e della memoria della fatica che è stata fatta per conquistarli.
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Scuola: arriva prof educazione fisica alle elementari
Si comincia dalle V, quasi 25mila classi coinvolte da settembre
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13 aprile 2022
13:27
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Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il decreto sugli organici del personale.

Provvedimento che dà il via libera a una novità prevista dall’ultima legge di bilancio: alla primaria le attività didattiche vengono integrate con la presenza del docente di educazione motoria.
In particolare, nell’anno scolastico 2022/2023, si comincerà dalle quinte e saranno circa 25mila le classi coinvolte di cui oltre 15mila a tempo normale, le rimanenti a tempo pieno, per un totale stimato di 2.200 docenti.
“È un’importante novità, attesa nel mondo della scuola, che riguarda il benessere psicofisico e lo sviluppo dei nostri bambini e delle nostre bambine – sottolinea il Ministro Bianchi -. Si parte con le quinte poi, il prossimo anno, si andrà avanti con le quarte. Un tassello che rientra nel percorso di costruzione di una nuova scuola che stiamo realizzando con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con le misure adottate in questi mesi, comprese quelle dell’ultima legge di bilancio”.
Esprime la sua soddisfazione la Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. “La continua sinergia con il Ministro Bianchi ha prodotto un risultato storico: scuola e sport camminano insieme sin dai primi anni scolastici, per contribuire a formare una società e un Paese migliori. E per questo ringrazio il Presidente Draghi, senza la sua sensibilità al tema, non saremo riusciti in questa impresa epocale”.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.

I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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‘Molestata dal bidello’, 16enne sarà ascoltata dalla polizia
La denuncia di una studentessa di Roma
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ROMA
13 aprile 2022
13:54
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Sarà ascoltata oggi dalla polizia la 16enne, studentessa di un istituto professionale di Roma, che ha denunciato di essere stata molestata da un bidello.
La notizia è riportata oggi dal Corriere della Sera.
In solidarietà con la ragazza gli studenti questa mattina alle 8 hanno fatto un sit-in davanti alla scuola. La polizia era stata contattata ieri per l’accaduto dalla preside della scuola superiore frequentata dalla sedicenne.
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Morto a Corso Francia, ci sarà una perizia sull’asfalto
Pm chiede verifiche anche su velocità a cui andava moto
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ROMA
13 aprile 2022
14:06
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La Procura di Roma ha disposto una consulenza tecnica al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita a Leonardo Lamma, morto il 7 aprile scorso in corso Francia, all’altezza di Ponte Milvio.
I pm di piazzale Clodio hanno affidato l’attività ad un geometra, ex vigile urbano, che avrà il compito di analizzare in primo luogo lo stato del manto stradale della zona dell’incidente e cercare di accertare la velocità a cui andava la moto del 19enne prima dello schianto.
La consulenza è stata decisa dopo il deposito a piazzale Clodio di una informativa della Polizia di Roma Capitale che ha proceduto anche ad acquisire i video di tre impianti presenti nell’area e che potrebbero avere fornito elementi utili sulla dinamica. Sulla vicenda i magistrati hanno avviato un procedimento per omicidio stradale al momento contro ignoti.
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Ucraina, la vicepremier Stefanishyna al Senato: ‘Atrocità russe in tutte le zone occupate’
Intervento in videoconferenza: ‘A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa’
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13 aprile 2022
20:59
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La vicepremier dell’Ucraina Olha Stefanishyna è intervenuta in videoconferenza con la Commissione diritti umani, femminicidio e antidiscriminazioni del Senato.
“Il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna, parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato.
“Ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, torture, sepolture di massa, violenza sessuali, brutalità commesse di fronte ai bambini.
Si sta rivelando la vera faccia dell’esercito russo, ogni singolo soldato che commette questi crimini”, ha aggiunto. “Queste atrocità avvengono in tutti territori occupati – ha aggiunto – in decine di città e paesi i civili sono stati uccisi in strada, vengono lanciati missili contro ospedali, asili nido, distretti residenziali”. E “questa – ha denunciato – è un’azione deliberata, decisa dalle alte sfere politiche e militari russe”, ed è un’intenzione di commettere un “genocidio
“A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa, e questo vuol dire che non sono vittime di guerra, sono state giustiziate sul posto”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Anti discriminazioni del Senato. “Dei circa 700 corpi esaminati finora nell’area di Kiev 400 provengono da Bucha. E centinaia di civili tutt’ora sono scomparsi”, ha aggiunto. “La guerra russa non si fermerà nonostante le decisioni di Ue, Nato, e Onu, continuerà su un altro territorio. La risposta del mondo deve essere immediata, il sangue dei civili deve smettere di scorrere”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato. Dell’invasione e delle atrocità sui civili è responsabile “l’intera società russa”, ha aggiunto, affermando che la “stampa ufficiale” alimenta la propaganda che “l’Ucraina non deve esistere come nazione separata” ed i “giornalisti giustificano le azioni terroristiche”, mentre “le voci della stampa libera vengono intimidite”. Ed “anche la popolazione russa è consapevole di quello che sta succedendo”.
“La guerra russa non si fermerà nonostante le decisioni di Ue, Nato, e Onu, continuerà su un altro territorio. La risposta del mondo deve essere immediata, il sangue dei civili deve smettere di scorrere”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato. Dell’invasione e delle atrocità sui civili è responsabile “l’intera società russa”, ha aggiunto, affermando che la “stampa ufficiale” alimenta la propaganda che “l’Ucraina non deve esistere come nazione separata” ed i “giornalisti giustificano le azioni terroristiche”, mentre “le voci della stampa libera vengono intimidite”. Ed “anche la popolazione russa è consapevole di quello che sta succedendo”.
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Anci Lazio, ‘fontanelle a rischio,Acea vuole contrattualizzarle’
‘Troppi costi per i comuni, ricadranno sui cittadini’
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ROMA
13 aprile 2022
14:15
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Fontanelle a rischio nei comuni del Lazio.
L’Sos arriva dall’Anci Lazio che ha scritto una lettera al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all’Acea per scongiurare “la contrattualizzazione delle fontanelle pubbliche che Acea sta richiedendo ai comuni”.
Una scelta, spiega il presidente di Anco Lazio Riccardo Varone “che comporta un aggravio sulle già provate casse dei comuni, una decisione che non comprendiamo e che abbiamo già riportato nella scorsa conferenza dei Sindaci”.
“Inoltre si chiede l’avvio di lavori sulle stesse fontanelle per l’installazione di misuratori che potrebbero comportare problemi per il decoro urbano, soprattutto se si tiene conto che le fontanelle pubbliche rappresentano elementi storici del paesaggio e sono situate quasi sempre nei centri storici”, prosegue Varone. “Vogliamo trovare un punto di accordo, un compromesso con i vertici di Acea – dichiara il vicepresidente Gianpaolo Nardi – capiamo le ragioni di tutti ma bisogna anche smettere di far ricadere sui comuni l’aggravio di costi che alla fine vanno a colpire i cittadini. Le fontanelle sono un servizio importante ma in questa maniera molti comuni saranno costrette a chiuderle”. “Lavoreremo affinché Acea rimoduli la scelta di contrattualizzare le fontanelle dei Comuni. Siamo d’accordo con Anci Lazio nel ritenere che questa iniziativa possa da una parte depotenziare il servizio che da sempre svolgono questi presidi storici, dall’altro una vera e propria alterazione con l’installazione dei misuratori che cambierebbero la natura delle nostre fontanelle nel territorio metropolitano”, dice Pierluigi Sanna, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma.
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Sparatoria centro Trieste: i 12 imputati patteggiano pena
Pene di oltre 4 anni ai due accusati di tentativo di omicidio
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TRIESTE
13 aprile 2022
14:39
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I 12 imputati per la sparatoria in via Carducci dello scorso settembre hanno patteggiato la pena.

Le due persone accusate di tentativo di omicidio, legate alla famiglia Islami, sono state condannate a 4 anni 8 mesi e 15 giorni, alle altre dieci, invece, accusate soltanto di lesioni gravi, sono state inflitte pene che variano da due anni e quattro mesi a due anni e sei mesi.

Dopo una breve Camera di consiglio il Gup Luigi Dainotti ha accolto l’accordo trovato dal pm titolare delle indagini e le parti sulle pene da patteggiare.
Le 12 persone sono coinvolte a vario titolo, nella sparatoria avvenuta la mattina del 4 settembre scorso nella centrale via Carducci nell’ambito di una nuova lite tra esponenti della famiglia Islami che si contrappone a quella dei Krasniqi in merito all’aggiudicazione di alcuni appalti edili. L’aggressione del 4 settembre, infatti, fu l’ennesimo episodio di violenza in una escalation di scontri tra le due famiglie.
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Abusavano e sfruttavano 14enne,cinque arrestati,anche genitori
Squadra Mobile scopre a Vercelli una ‘casa degli orrori’
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VERCELLI
13 aprile 2022
15:05
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Facevano prostituire la figlia 14enne in cambio di somme da 20 a 50 euro o piccole dosi di stupefacenti.
Due persone di origine romena di 39 e 40 anni, entrambi con precedenti, sono state arrestate dalla polizia di Vercelli per maltrattamenti in famiglia aggravati e sfruttamento della prostituzione minorile.
Arrestate anche tre persone, di circa 70 anni, che hanno abusato della ragazzina, denunciati altri tre per violenza sessuale aggravata.
Quella individuata dagli agenti della Squadra Mobile è una ‘casa degli orrori’ in cui una famiglia rom non solo costringeva la figlia più grande ad atti sessuali con adulti, ma maltrattava e minacciava anche gli altri figli di uno e due anni. Le indagini sono state coordinate dalle procure di Vercelli e Torino.

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Atti giudiziari distrutti, non per soldi ma per scansare lavoro
GdF Napoli li “salva” nottetempo fotografandoli prima del macero
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NAPOLI
13 aprile 2022
15:09
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Mandava al macero ordinanze, decreti di intercettazione, sentenze, fatture, avvisi, richieste e impugnazioni di sentenze non per soldi (come riportato in precedenza) ma per sottrarsi al lavoro, Maria Rosaria Orefice, quasi 57 anni, funzionario giudiziario “pro tempore” della IV sezione Penale della Corte di Appello di Napoli per il quale il gip di Napoli Fabio Provvisier ha disposto oggi gli arresti domiciliari.
Alla donna gli inquirenti contestano la soppressione e distruzione di atti, corruzione, peculato, accesso abusivo ad un sistema informatico e truffa in danno dell’Amministrazione.

In più occasioni la funzionaria manifesta a terzi, scrive il gip, “preoccupazione sia per la mole di lavoro in capo al suo ufficio – a suo dire eccessivamente elevata – sia per la circostanza che alcuni fascicoli risulterebbero smarriti”, peraltro, “…con il silenzio di altri appartenenti all’amministrazione giudiziaria…”. Non solo.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, coordinati dal generale Domenico Napolitano, per raccogliere prove e, contestualmente, evitare che questa imponente mole di fascicoli finisse al macero, nottetempo si recavano nel Palazzo di Giustizia per “salvare” gli atti fotografandoli. In un passaggio dell’ordinanza emerge addirittura il disappunto di un addetto alle pulizie che si lamenta, mentre svuota il contenitore della carta posto nell’ufficio della Orefice, della quantità di carta cestinata.
Tra gli atti salvati dalla Guardia di Finanza, figurano anche delle integrazioni a un procedimento riguardante il narcotrafficante internazionale Raffaele Imperiale, arrestato la scorsa estate e recentemente trasferito a Napoli dalle autorità di Dubai, e documentazione su Pasquale Fucito, alias ‘o Marziano, narcotrafficante del Parco Verde di Caivano (Napoli).

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Covid: oggi in Fvg 1.076 nuovi casi e 7 decessi
Sono 3 i ricoverati in terapia intensiva,46 quelli altri reparti
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TRIESTE
13 aprile 2022
15:20
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Oggi in Fvg su 4.827 tamponi molecolari sono stati rilevati 379 nuovi contagi (7,85%).
Sono inoltre 5.699 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 697 casi (12,23%).
Tre persone sono ricoverate in terapia intensiva, i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 146. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute. La fascia più colpita è 50-59 (18,59%); oggi si registrano 7 decessi, di persone di età compresa tra 64 e 94 anni.
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.958, di cui 1.224 a Trieste, 2.350 a Udine, 940 a Pordenone e 444 a Gorizia. I totalmente guariti sono 317.907, i clinicamente guariti 385, mentre le persone in isolamento scendono a 24.228.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 347.627 persone di cui: 75.774 a Trieste, 144.410 a Udine, 83.307 a Pordenone, 38.901 a Gorizia e 5.235 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Irccs Cro di Aviano e all’Azienda regionale di coordinamento per la salute di un medico.
Infine, relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 43 ospiti (di cui 12 a Muggia e 20 a Martignacco) e 32 operatori.
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Covid: contagi in calo e un morto in Sardegna
Ma l’Isola resta unica regione sopra soglia 10% nelle intensive
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CAGLIARI
13 aprile 2022
15:35
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Contagi da covid in calo e una sola vittima in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.790 casi positivi (- 902), di cui 1.525 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.716 tamponi per un tasso di positività che resta stabile al 18,4%.

Stabile anche il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 25, mentre i ricoverati in area medica sono 350 (+ 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 29.494 (- 698).
Per quanto riguarda l’occupazione nelle intensive, la Sardegna con il 12% resta l’unica regione in Italia sopra la soglia di allerta del 10%.
La vittima è una donna di 82 anni residente in provincia di Sassari.
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Picchiata dai bulli a scuola, 13enne in ospedale
Anzio, indagano cc allertati dalla madre. Anche insulti razzisti
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ROMA
13 aprile 2022
16:11
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Una ragazzina di 13 anni è stata aggredita oggi nel corso della lezione di ginnastica nella palestra di una scuola media di Anzio, comune del litorale romano.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri la ragazzina sarebbe stata circondata da tre ragazze e un ragazzo, suo compagno classe, e presa a calci e pugni.
Al momento dell’aggressione non era presente l’insegnante che dopo avere visto la giovane sanguinante ha allertato la madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e personale del 118 che ha trasportato al pronto soccorso la 13enne.
L’indagine dei carabinieri punta anche a verificare l’eventuale responsabilità dell’istituto su quanto accaduto.
Secondo quanto accertato, infatti, al momento della aggressione del branco la professoressa non era presente nella palestra della scuola. Nella denuncia, inoltre, presentata dai genitori della minorenne si fa riferimento anche a un presunto “movente razzista” nel blitz del branco. Il riferimento è legato all’offesa “Argentina di m…” che gli aggressori hanno urlato alla ragazzina prima di colpirla. La giovane, infatti, per molti anni ha vissuto con la famiglia in Sudamerica e solo di recente è tornata in Italia.
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Una ragazzina di 13 anni è stata aggredita oggi nel corso della lezione di ginnastica nella palestra di una scuola media di Anzio, comune del litorale romano.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri la ragazzina sarebbe stata circondata da tre ragazze e un ragazzo, suo compagno classe, e presa a calci e pugni.
Al momento dell’aggressione non era presente l’insegnante che dopo avere visto la giovane sanguinante ha allertato la madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e personale del 118 che ha trasportato al pronto soccorso la 13enne.
L’indagine dei carabinieri punta anche a verificare l’eventuale responsabilità dell’istituto su quanto accaduto.
Secondo quanto accertato, infatti, al momento della aggressione del branco la professoressa non era presente nella palestra della scuola. Nella denuncia, inoltre, presentata dai genitori della minorenne si fa riferimento anche a un presunto “movente razzista” nel blitz del branco. Il riferimento è legato all’offesa “Argentina di m…” che gli aggressori hanno urlato alla ragazzina prima di colpirla. La giovane, infatti, per molti anni ha vissuto con la famiglia in Sudamerica e solo di recente è tornata in Italia.
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Turismo: è boom di turisti tedeschi in Alto Adige
“Sta tornando la fiducia, buona affluenza nelle valli”
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BOLZANO
13 aprile 2022
16:16
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I turisti tedeschi stanno letteralmente prendendo d’assalto l’Alto Adige per le vacanze di Pasqua.
Soprattutto a Bolzano e Merano i turisti stanno affollando le vie del centro.

“Nelle città di Bolzano e Merano, come nell’Oltradige e la Bassa Valle Isarco l’occupazione delle stanze è molto buona”, conferma il presidente degli albergatori altoatesini Manfred Pinzger. Diversa la situazione invece in montagna, dove la stagione invernale è appena conclusa, oppure sta per terminare.
“A causa della pandemia per due anni consecutivi a Pasqua siamo stati fermi, fa perciò molto piacere vedere che sta tornando la fiducia e la voglia di viaggiare”, aggiunge Pinzger.
Anche il tempo per le festività di Pasqua si presenta primaverile, con temperature che sfiorano i 20 gradi a valle. Un netto cambio di rotta rispetto ai giorni passati segnati da un colpa di coda dell’inverno che ormai se ne è andato definitivamente.
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Stalking: revoca licenza fucile caccia se convivente litiga
Ok Consiglio Stato a Questura Savona su ‘soggetto inaffidabile’
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GENOVA
13 aprile 2022
16:28
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La Questura può togliere la licenza di porto d’armi, compresa quella per il fucile da caccia, a un convivente che litiga con la compagna anche per motivi, vicende e situazioni personali che non riguardano il corretto uso delle armi e che non hanno rilevanza penale.
Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Questura di Savona e Viminale nel ricorso in appello contro la decisione del Tar della Liguria che in primo grado aveva invece annullato la revoca del porto d’armi.

Il Questore di Savona aveva tolto la licenza di porto di fucile sulla base di due relazioni degli agenti dell’ufficio prevenzione e soccorso pubblico che erano intervenuti per sedare la situazione di un “particolare stato di tensione e litigi in ambito familiare”. Il Prefetto aveva poi valutato che l’uomo con porto regolare di fucile “aveva assunto comportamenti” che avevano determinato un giudizio di inaffidabilità nell’uso delle armi”, togliendogli la licenza.
“L’autorizzazione alla detenzione e al porto d’armi postulano che il beneficiario osservi una condotta di vita improntata alla piena osservanza delle norme penali e di quelle poste a tutela dell’ordine pubblico, nonché delle regole di civile convivenza – spiega il Consiglio di Stato nella sentenza che accoglie la tesi di Questura e Viminale ribaltando la decisione del Tar della Liguria -. La valutazione che compie l’autorità di pubblica sicurezza è caratterizzata da ampia discrezionalità e persegue lo scopo di prevenire l’abuso di armi. Il giudizio di non affidabilità è giustificabile anche in situazioni, come quella oggetto del ricorso, che non hanno dato luogo a condanne penali o misure di pubblica sicurezza, ma a situazioni genericamente ascrivibili a “buona condotta”, nel caso anche a prescindere dai risvolti di eventuali querele riguardanti le vicende che hanno coinvolto l’appellato e la sua compagna. Gli episodi documentati dagli agenti sono elementi rilevanti e significativi che rendono non irragionevole la prognosi di inaffidabilità formulata da Questura e Prefetto”.
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Cadavere donna nel Po:diffuse foto vestiti per identificarla
Immagini di una blusa viola, un paio di jeans e un caftano
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ROVIGO
13 aprile 2022
16:45
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I Carabinieri di Rovigo hanno diffuso cinque foto con i vestiti indossati dalla donna trovata cadavere, mutilata e senza testa, dentro ad un borsone affiorato nel Po, per favorire il riconoscimento e l’identificazione della vittima.
La diffusione delle immagini è stata autorizzata dall’autorità giudiziaria.

Il ritrovamento del corpo, ad Occhiobello (Rovigo), risale al 4 aprile, ma finora nemmeno le comparazioni del dna hanno portato all’individuazione del nome della vittima. Si tratta di una donna di giovane età (meno di 30 anni), “di carnagione bianca, a cui sono state mozzate la testa e le mani” precisano gli investigatori. Nelle foto si vedono un paio di jeans, un caftano blu, con motivi gialli e rossi, e quello che resta di una blusa viola.
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Imponeva latticini ai caseifici, condannato figlio di “sandokan”
Associazione mafiosa e concorrenza illecita: 7 anni al pentito
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NAPOLI
13 aprile 2022
16:49
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Il gup di Napoli Ivana Salvatore ha condannato a sette anni di reclusione, riconoscendo l’attenuante riservata ai collaboratori di giustizia, Walter Schiavone, secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto Sandokan, al termine del processo, celebrato con rito abbreviato, sull’imposizione dei prodotti ai caseifici delle province di Napoli e Caserta.

Il giudice ha condannato, invece, a 12 anni e 8 mesi di carcere gli imputati Armando Diana e Antonio Bianco e a 2 anni e 8 mesi Nicola Baldascino.
Schiavone, Bianco e Diana, sono stati ritenuti colpevoli di associazione camorristica e concorrenza illecita. Solo per quest’ultimo reato è stato invece condannato Baldascino.
Nel corso del processo Walter Schiavone (difeso dall’avvocato Domenico Esposito) ha ammesso di aver avviato il business delle mozzarelle all’inizio degli anni duemila, con l’altro esponente del clan Roberto Vargas (collaboratore di giustizia). Schiavone jr ha anche raccontato di aver incontrato un altro rampollo del clan, quel Filippo Capaldo nipote del “superboss” Michele Zagaria che per la Dda avrebbe controllato attraverso imprenditori collusi numerosi supermercati. Schiavone jr voleva piazzare i propri prodotti caseari in un esercizio commerciale che faceva capo a Capaldo così i due giovani boss si incontrarono varie volte, e la questione si risolse.
Schiavone e i suoi complici, sfruttando il nome del clan, acquistavano latticini a prezzi bassi (talvolta neppure li pagavano) dai caseifici, in particolare della penisola sorrentina, per imporli alle ditte del settore tra Caserta e Napoli. Del collegio difensivo hanno fatto parte anche gli avvocati Giuseppe Stellato, Ferdinando Letizia e Romolo Vignola.

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Papa: al carcere di Civitavecchia per la lavanda dei Piedi
Domani la Messa in Coena Domini
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
16:53
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Il Papa domani pomeriggio si recherà, per la Messa in Coena Domini (la celebrazione in cui si ripete il gesto della lavanda dei piedi), presso il carcere di Civitavecchia.
Lo riferiscono i cappellani penitenziari.
L’evento, spiegano, è considerato una “visita privata”.
“Siamo grati al Santo Padre – ha detto il capo dei cappellani delle carceri d’Italia don Raffaele Grimaldi – per aver scelto, ancora una volta, una periferia esistenziale, un luogo di prossimità per rilanciare al mondo un messaggio di vicinanza e di speranza. Lavare i piedi a dodici prigionieri, chinarsi davanti alle loro povertà e alle loro debolezze, lavare i piedi di coloro che hanno percorso strade di violenza, calpestando i diritti degli innocenti vuole significare per noi operatori un gesto umile, incomprensibile e scandaloso che Gesù buon Pastore, ha consegnato all’umanità”. In forma privata, nell’Istituto di pena di Civitavecchia che accoglie circa 500 detenuti dove cappellani, operatori pastorali e volontari varcano la soglia quotidianamente per sostenere i detenuti, Papa Francesco ripeterà dunque il gesto del Giovedì Santo.
Il Papa, fin dall’inizio del suo pontificato, ha celebrato la Messa del Giovedì Santo fuori dal Vaticano, visitando carceri o centri per rifugiati. Lo scorso anno celebrò l’evento con il cardinale Angelo Becciu, nell’appartamento privato dello stesso cardinale.
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COVID: 62.037 POSITIVI, 155 LE VITTIME
Tasso di positività al 14,8%, 14 pazienti in meno in intensiva
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13 aprile 2022
17:12
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Sono 62.037 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 83.643.
Le vittime sono invece 155, in calo rispetto alle 169 di ieri.
I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus sono 419.995, mentre ieri erano stati 563.018. Come riporta il ministero, il tasso di positività è al 14,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 449 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (ieri 463), 14 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.166, (ieri 10.207) ovvero 41 in meno rispetto a ieri.
Le persone attualmente positive al Covid sono 1.227.858, 887 in meno nelle ultime 24 ore. Sempre secondo i dati del ministero della Salute, in totale sono 15.467.395 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.187. I dimessi e i guariti sono 14.078.350, con un incremento di 63.318 rispetto a ieri.
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Portuali del Calp, ecco foto carrarmati dentro nave Bahri
In porto Genova, nonostante proteste vescovi Savona e Genova
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GENOVA
13 aprile 2022
17:22
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Questa volta ci sono anche le fotografie scattate dal Calp nelle stive a documentare visivamente gli armamenti nella Bahri Jeddah, una delle navi della flotta saudita che ogni mese fanno sosta nel porto di Genova cariche di armamenti e da cui tre anni fa è cominciata la battaglia dei portuali genovesi del Calp contro il transito di quelle che vengono definite ‘le navi della morte’.
E ancora una volta, come dimostra il Calp con le foto scattate da alcune lavoratori, la Jeddah ha a bordo armi e munizioni, in particolare “carri M1 Abrams già armati, prodotti in USA” spiegano i portuali in una nota.
Inoltre, denuncia il Calp “sul ponte della stessa nave viaggiano in bella vista container pieni di munizioni e esplosivi”.
Solo dieci giorni fa a Genova si era tenuta una manifestazione dove i portuali del Calp hanno marciato accanto ai vescovi di Savona Calogero Marino e di Genova Marco Tasca, alle associazioni cattoliche e ai movimenti pacifisti per chiedere all’autorità portuale trasparenza sul transito di questo tipo di navi nel rispetto delle leggi internazionali in materia di armi e della sicurezza dei lavoratori del porto.
Anche oggi i portuali del Calp denunciano “l’assenza di controlli da parte delle autorità competenti”. “Il presidente del porto Signorini – sottolineano – non ha degnato di una risposta né la società civile e nemmeno i vescovi di Genova e Savona” mentre “gli unici controlli in porto sono diretti contro i lavoratori ai quali viene impedito di verificare la presenza e la destinazione di armi che essi non vogliono contribuire a fare circolare nel mondo, coscienti delle sofferenze e delle distruzioni che esse arrecano ai popoli già sfruttati dalle stesse potenze geopolitiche che quelle stesse armi producono e sulle quali lucrano”.
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Maxi-furto borse Celine, copertoni a fuoco per ostacolare Cc
Ladri fanno scattare allarme a Reggello e infiammano pneumatici
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REGGELLO (FIRENZE)
13 aprile 2022
17:39
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Centinaia di borse a marchio ‘Celine’ sono state rubate la notte scorsa con uno stratagemma dal magazzino di una ditta di pelletteria nel Valdarno Fiorentino, a Pian di Rona di Reggello (Firenze), e per guadagnare la via di fuga i ladri, entrati forzando il portone d’ingresso, hanno volutamente fatto scattare l’allarme e poi hanno bloccato l’accesso alla struttura dando fuoco a dei copertoni.
Fuoco e fumo degli pneumatici incendiati hanno ostacolato le guardie private dell’azienda e i carabinieri accorsi sul posto, che proprio per questa barriera realizzata dai ladri non hanno potuto raggiungere la ditta e sono stati costretti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco.
Mentre i pompieri spegnevano le fiamme, i ladri sono fuggiti percorrendo una stradina sterrata secondaria. Indagini in corso.
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Energia: intesa Renergetica-Rem per sviluppo agrivoltaico
Obiettivo è integrare la produzione di energia e quella agricola
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GENOVA
13 aprile 2022
17:50
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La genovese Renergetica, pmi innovativa quotata su Euronext Growth Milan di Borsa italiana e Rem Tec startup innovativa, hanno sottoscritto un accordo per sviluppare insieme nuovi progetti nel settore dell’agrivoltaico, nuova frontiera che combina la produzione di energia solare e le pratiche agricole con lo scopo di ottimizzare entrambe: colture e attività zootecniche che convivono con gli impianti solari.

L’obiettivo è mettere insieme le competenze delle due società per farle diventare “punto di riferimento per il futuro dell’agrivoltaico nel nostro Paese” sottolinea una nota congiunta delle due realtà.

Renergetica, attiva in Italia, Cile, Stati Uniti, Spagna e Colombia, sviluppa progetti di impianti fotovoltaici (cerca il terreno, la connessione con la rete elettrica, le pratiche amministrative per essere autorizzati alla costruzione dell’impianto) sui mercati internazionali ed è partner di alcuni dei gruppi più importanti nel settore dell’energia.
Rem Tec possiede tecnologie brevettate, gestisce i primi siti agrovoltaici (marchio brevettato) al mondo realizzati in Italia nel 2011e ha realizzato altri impianti agrovoltaici in Francia, Giappone e Cina. “La collaborazione ha dunque lo scopo di garantire la migliore integrazione possibile tra la produzione agricola e la produzione di energia – spiegano i responsabili delle due aziende – favorendo in questo modo quel processo di transizione energetica che oggi più che mai appare necessario al nostro Paese”.
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Non consegna 3 mila lettere, denunciata addetta Poste
Corrispondenza recuperata tra auto e casa della donna
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SPOLETO (PERUGIA)
13 aprile 2022
18:01
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Circa 3 mila lettere, tra corrispondenza ordinaria e raccomandate, non consegnate, sono state sequestrate a una addetta delle Poste che è stata denunciata a piede libero dai carabinieri di Spoleto (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza i reati ipotizzati).
Parte sono state recuperate nella sua auto e il resto nell’abitazione della donna.

Gli accertamenti sono stati avviati in seguito a una segnalazione da parte di Poste italiane dopo che il personale si era insospettito per il comportamento della porta lettere.
L’azienda ha poi collaborato con gli investigatori.
La donna è stata quindi fermata dai militari a bordo della propria auto per una verifica dei documenti di circolazione.
All’interno – riferiscono gli investigatori -, sul sedile posteriore sono state trovate quattro buste rigide da supermercato piene di lettere e varia corrispondenza. Sono state poi condotte ulteriori verifiche che hanno portato a trovare le altre lettere non recapitate e nascoste anche presso la sua abitazione.
La corrispondenza è stata recuperata, analizzata e affidata alla direttrice della filiale di Poste italiane per la consegna ai destinatari.
Accertamenti sono in corso sui motivi per i quali l’addetta non abbia consegnato la corrispondenza. La posizione della donna sarebbe comunque al vaglio delle stesse Poste.
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Al via Coachella, i Maneskin su palco con i big della musica
Band italiana sarà nella line up di The Weeknd dal 17 aprile
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:05
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Dopo due anni di assenza a causa della pandemia gli altoparlanti del Coachella Music Festival sono pronti di nuovo a far rumore nel deserto californiano.
Il conto alla rovescia è iniziato per i due fine settimana dell’evento considerato tra i più importanti a livello musicale soprattutto per il rock alternativo e le sonorità elettroniche.

Dal 15 al 17 e dal 22 al 24 aprile in tre line up con artisti che faranno capo a Harry Styles, Billie Eilish, The Weeknd con The Swedish House Mafia sarà offerto il meglio dell’attuale panorama musicale internazionale. A Coachella sventolerà alto anche il tricolore italiano con i Maneskin. Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia (17 e 24 aprile), a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo. La band porterà live le sonorità del loro secondo album ‘Teatro d’Ira – Vol. I’, certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify.
Inizialmente l’headliner della loro line up era Kanye West (ora Ye), ma il rapper ha dato forfait una decina di giorni fa.
Al suo posto ci saranno The Weeknd e The Swedish House Mafia. In particolare Coachella vedrà riunirsi di nuovo il gruppo house svedese composto da tre dj producer, Axwell, Steve Angello e Sebastian Ingrosso. Il 15 aprile, inoltre, la band pubblicherà il nuovo album ‘Paradise Again’ che comprende 17 brani tra cui quattro singoli usciti tra il 2021 e il 2022. Verrà promosso con un’ampia tournée mondiale che si svolgerà tra luglio e novembre.

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San Orione, Vaticano emette francobollo e annullo speciali
Il 16 e 17 maggio, per i 150 anni della nascita a Pontecurone
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TORTONA (ALESSANDRIA)
13 aprile 2022
18:47
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Per celebrare i 150 anni dalla nascita di don Lugi Orione verranno emessi l’emissione di un francobollo e un annullo postale speciali.
Lo ha annunciato oggi la Famiglia Orionina.
Un’emissione del Vaticano congiunta con l’Italia, l’Argentina – considerata da don Orione, proclamato santo nel 2004, sua seconda patria – e il Sovrano Militare Ordine di Malta. L’immagine è un dipinto del pittore spagnolo Raul Berzosa in cui sono rapðpresentati, attraverso simboli, nascita e carisma del Fondatore dell’Opera.
Il francobollo sarà emesso il 16 maggio 2022, giorno della festa di San Luigi Orione, nato a Pontecurone (Alessandria); fino al giorno dopo, l’ufficio postale vaticano ‘Arco delle Campane’ utilizzerà l’annullo speciale.
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Fisco: Gdf sequestra 4 milioni ad azienda salumi Beretta
Inchiesta Milano su ‘serbatoi manodopera’, indagato anche l’ad
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MILANO
13 aprile 2022
18:51
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La Gdf di Lecco ha eseguito un sequestro da 4 milioni di euro a carico della nota azienda di salumi Fratelli Beretta spa in un’inchiesta per frode fiscale del pm di Milano Paolo Storari che ha accertato un presunto utilizzo di cosiddetti “serbatoi di manodopera”.

In pratica, la società, dal 2015 in avanti, avrebbe esternalizzato il lavoro avvalendosi di cooperative che non versavano i contributi previdenziali e altre imposte.
Un meccanismo questo che sarebbe servito all’azienda per aggirare il fisco, non versando l’Iva, e che è simile a quello già emerso in altre indagini del pm Storari, come quella sul gruppo Cegalin-Hotelvolver, che si occupa di servizi di pulizie negli alberghi, e su Dhl Supply Chain Italy spa, società del colosso della logistica.
Nella nuova inchiesta milanese è indagato, come legale rappresentante, l’ad del gruppo Vittore Beretta e anche la società per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Il provvedimento, firmato dal gip Tommaso Perna, riguarda anche un sequestro da 9 milioni di euro a carico delle cooperative coinvolte.
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Cadaveri anziani coniugi mummificati trovati in casa
In Friuli, decesso risalirebbe all’autunno scorso
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CAMPOFORMIDO
13 aprile 2022
19:01
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Le salme, ormai mummificate, di due anziani coniugi sono state rinvenute oggi in un’abitazione di Campoformido (Udine).
Secondo una ricostruzione, la morte potrebbe risalire allo scorso autunno e potrebbe essere riconducibile a una fatale fuga di gas.

L’allarme era stato lanciato da un parente che non riusciva a contattare i coniugi, entrambi ultra settantenni, che abitavano nella villetta. Fino ad oggi il parente non si era preoccupato perché sembra che la coppia fosse solita trascorrere lunghi periodi all’estero.
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Sgombero edificio a Firenze, scesi dal tetto dopo 8 giorni
Denunciati per violazione dei sigilli e occupazione abusiva
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FIRENZE
13 aprile 2022
19:35
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Terminata, dopo otto giorni di protesta sul tetto, l’occupazione dello stabile di viale Corsica a Firenze.
L’edificio era stato sgomberato nelle scorse settimane, ma successivamente in tre erano riusciti a entrarvi di nuovo, accampandosi sul tetto con una tenda e sacchi a pelo.

Questo pomeriggio i tre sono scesi spontaneamente, mettendo fine alla protesta.
Prima di farli uscire dallo stabile la polizia li ha denunciati per i reati di violazione dei sigilli e occupazione abusiva di edifici.
Stamani, però, alcuni di coloro che vivevano nell’edificio di viale Corsica prima dello sgombero hanno occupato un condominio in via del Ponte di Mezzo, nella stessa zona di Firenze.
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Ex Ilva: dopo ispezione Asl dispone fermo impianto latta
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GENOVA
13 aprile 2022
19:36
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Dopo due incidenti in quattro giorni nello stabilimento ex Ilva di Cornigliano a Genova, dove si è sfiorata la tragedia per la rottura di un paranco e di un cavo che hanno provocato la caduta di bobine di metallo di alcune tonnellate, la Asl3 ha disposto un fermo per motivi di sicurezza del treno di laminazione a freddo del ciclo latta, noto come TAF 2, che ‘comanda’, in quanto ne costituisce il primo passaggio, tutto il ciclo della latta dello stabilimento.

La decisione dopo una lunga ispezione.
La Asl ha prescritto “l’adozione immediata di misure per far cessare il pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
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Morta fotoreporter Letizia Battaglia
Ha raccontato Palermo negli anni della guerra di mafia
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PALERMO
13 aprile 2022
23:18
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E’ morta a Palermo Letizia Battaglia, 85 anni, storica fotoreporter, che per anni ha lavorato per il quotidiano “L’Ora” raccontando con i suoi scatti la guerra di mafia.
Insignita di numerosi premi come l’Eugene Smith e l’Eric Salomon Award, ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali.
Tra la fine degli anni 80 e i primi anni ’90 si è occupata anche di politica. E’ stata consigliera comunale con i Verdi ed assessore comunale in una delle giunte guidate da Leoluca Orlando che questa sera ha espresso il cordoglio della città per la scomparsa della grande fotografa.
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Era sempre fuggita da Palermo perché la faceva sentire prigioniera di una condizione che la soffocava e non percepiva come sua.
Ma poi a Palermo è sempre ritornata, prigioniera di un amore tormentato, finito solo ora che Letizia Battaglia si è spenta a 87 anni.
Se n’è andata pochi giorni prima che la sua storia irrequieta, interpretata da Isabella Ragonese e raccontata in una fiction di Roberto Andò, venisse trasmessa dalla Rai.
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Letizia Battaglia ha lottato fino all’ultimo contro la malattia e le sofferenze fisiche. Non si era mai fermata tanto che la settimana scorsa aveva partecipato a Orvieto a un workshop di fotografia. E preparava altri viaggi anche all’estero per rispondere ai tanti inviti che ancora riceveva da ogni parte del mondo. Il suo rapporto con la fotografia era cominciato tardi, nel 1971.
Da poco era approdata a Milano, prima tappa di una carriera che ha toccato anche Parigi prima di virare ancora verso la Sicilia. Letizia Battaglia collaborava con qualche testata, ma doveva illustrare i suoi racconti con le immagini. Pier Paolo Pasolini fu il soggetto del suo primo scatto. Era una sfida che affrontò con caparbietà ma anche con grande intuito professionale. La svolta della sua vita arrivò nel 1974. Rispose all’invito del direttore del giornale L’Ora, Vittorio Nisticò, e presto diventò una testimone della grande cronaca di Palermo e della Sicilia. Per contratto dovette riprendere i morti ammazzati, le mogli delle vittime e le sorelle disperate, le stragi. Le foto di Letizia Battaglia erano icone drammatiche e simboliche delle vicende di mafia. Ma lo erano anche quelle che riprendevano i boss imputati nel maxiprocesso, Giovanni Falcone che raccoglieva le rivelazioni di Tommaso Buscetta, la figura di Giulio Andreotti accusato di avere avuto rapporti con Cosa nostra.
Lo scatto più drammatico e più evocativo è quello che riprende Sergio Mattarella mentre cerca di soccorrere il fratello Piersanti abbattuto dai sicari della mafia. L’archivio di Letizia Battaglia è diventato così una immensa galleria di personaggi ma anche un giacimento di memoria e di quella che Andò ha chiamato la “liturgia struggente” dell’Apocalisse palermitana. Non mancava in quel lavoro un forte impegno civile ma anche un senso di disgusto che portava Letizia Battaglia a cambiare spesso soggetti e a occuparsi soprattutto di donne e di bambine.
Celebre, sullo sfondo delle miserie del quartiere della Kalsa, la foto della bambina con il pallone che riuscirà a ritrovare e ad abbracciare dopo 40 anni. Fotografie esposte in tutto il mondo e che le sono valse anche prestigiosi riconoscimenti internazionali come il premio Eugene Smith. Letizia Battaglia ha fatto la fotoreporter, raccontava, “con onore e disciplina”. Non mancava mai gli appuntamenti con le grandi storie. Ma c’è stato un periodo in cui anche lei si è lasciata tentare dalla politica. Con i verdi fu eletta deputato regionale e poi nominata anche assessore al decoro urbano in una delle giunte di Leoluca Orlando con il quale è rimasto un legame così forte da resistere alle scosse di polemiche volanti. Quando sembrava giunto il momento di lasciare a casa la macchina fotografica, Letizia Battaglia ha trovato altri stimoli per continuare il suo lavoro. Stavolta come testimone di una storia che nei suoi racconti parte quando, giovanissima, diventò mamma e per lei cominciò la grande avventura della vita.
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Mafia: maxi confisca da 100 mln a Ferdico,’re’ dei detersivi
Provvedimento eseguito dalla Dia nei confronti dell’imprenditore
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PALERMO
14 aprile 2022
07:01
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È definitiva la confisca del patrimonio di Giuseppe Ferdico, 65 anni, imprenditore palermitano leader nel settore dei detersivi a Palermo.
La sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, ha emesso un decreto di confisca del patrimonio divenuto irrevocabile con sentenza della corte di cassazione, per un valore stimato di oltre 100 milioni di euro.
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del comando provinciale di Palermo.
Il procedimento di prevenzione nasce dalle indagini eseguite tra il 2006 ed il 2008 dagli specialisti del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo – Gico in cui Ferdico risultava indagato per la sua contiguità a “cosa nostra”, in particolare alle famiglie mafiose di Acquasanta e San Lorenzo. A queste si sono aggiunte le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, e la corrispondenza sequestrata in occasione degli arresti dei boss Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo.
Assolto nel primo grado di giudizio, Ferdico è stato condannato in appello a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. A seguito del ricorso in cassazione, la suprema corte ha rinviato gli atti alla corte d’appello, che non si è ancora pronunciata.
I finanzieri hanno ricostruito la “storia economico – finanziaria” dell’importante gruppo imprenditoriale nella disponibilità di Ferdico, leader in provincia di Palermo nel settore della grande distribuzione e dei prodotti per la casa e l’igiene.
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Nasconde in cantina 140 chili di hashish, arrestata donna
Guardia finanza scopre stupefacente per un milione di euro
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TORINO
14 aprile 2022
08:13
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Nascondeva in cantina 140 chili di hashish, per un valore di oltre un milione di euro.
Una donna di origini marocchine, trent’anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stata arrestata dalla guardia di finanza, che ha sequestrato nella sua abitazione di Piossasco (Torino), 1.385 panetti di droga.
A scovare lo stupefacente è stata Loca, giovane pastore belga Malinois dell’antidroga delle fiamme gialle.
La donna si trova ora nel carcere di Torino con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.
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Pedofilia online: scambio internazionale di video su chat
Un arresto polizia postale di Catania, segnalazione dal Brasile
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CATANIA
14 aprile 2022
08:21
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Oltre 2.700 video di pornografia minorile, conservati in dispositivi elettronici, sono stati trovati e sequestrati dalla polizia postale di Catania.
Gli agenti hanno arrestato, in flagranza di reato, la persona che li deteneva: un disoccupato di 49 anni.
L’uomo, che risiede in provincia, è indagato dalla Procura Distrettuale di Catania per divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. Il suo arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari che ne ha disposto la detenzione domiciliare.
L’indagine del Compartimento Polizia postale di Catania ha preso avvio da una segnalazione inviata dall’autorità giudiziaria brasiliana a quella italiana in cui si evidenziava la partecipazione di un italiano in un gruppo internazionale WhatsApp i cui iscritti erano dediti allo scambio di materiale pedopornografico.
Gli approfondimenti investigativi svolti hanno portato all’identificazione dell’autore ed a raccogliere i necessari elementi probatori che hanno consentito alla Procura Distrettuale di Catania di emettere un provvedimento di perquisizione personale ed informatica.
Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della Polizia Postale per chiarire le modalità di acquisizione e l’eventuale identificazione delle vittime di abusi.
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Venticinquenne cade in un dirupo e muore sui monti nel Lecchese
Il corpo recuperato a 1.700 metri di quota
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LECCO
14 aprile 2022
09:42
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Un escursionista di 25 anni di Milano è morto in un incidente avvenuto sulle montagne del Lecchese.

L’allarme è stato lanciato dai genitori ieri sera perché il figlio non era rientrato e i tecnici del Soccorso Alpino della XIX Delegazione lariana, con 25 persone, i vigili del fuoco di Lecco e i carabinieri del comando provinciale hanno avviato le ricerche nella zona di Barzio (Lecco), in particolare sul Sentiero degli stradini, che unisce le località Piani di Artavaggio e Piani di Bobbio.
Dopo qualche ora i soccorritori hanno trovato a 1.800 metri di quota lo zaino del giovane. Il corpo si trovava un centinaio di metri più sotto, in un dirupo.
Da Como è arrivato l’elicottero di Areu, abilitato per il volo notturno, che ha scaricato il medico che non ha potuto far altro che constatare la morte del 25enne.
La salma è stata recuperata e portata nella camera mortuaria dell’ospedale di Lecco.
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Meteo: bel tempo ma fresco a Pasqua e il Lunedì dell’Angelo
Fino a domani rialzo temperature, per le feste nuovo calo
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14 aprile 2022
10:59
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Tempo buono e soleggiato, anche se fresco e a tratti ventoso, a Pasqua (con l’eccezione della Sicilia) e il Lunedì dell’Angelo.
Dopo un Venerdì Santo con temperature in rialzo e un sabato con qualche temporale soprattutto a Nord, le festività saranno caratterizzate da condizioni meteo favorevoli.
Le previsioni sono di Andrea Garbinato, meteorologo de iLMeteo.it.
Fino a domani sono attesi picchi massimi di 25-27°C. Domani, in particolare, il cielo sarà spesso velato per l’arrivo di nubi medio alte dal Nord Africa: il limo in sospensione, sollevato da forti venti meridionali sul Sahara, causerà a tratti anche cieli giallognoli. Sabato ci sarà un rapido peggioramento con l’arrivo di temporali e locali piogge rosse nel pomeriggio. La Pasqua vedrà cieli più azzurri al Centro-Nord, ma una fase di intenso maltempo sulla Sicilia, sferzata da venti tesi settentrionali.
A Pasquetta sarà tutto azzurro, un po’ ventoso al Sud, ma favorevole alle classiche grigliate.
Nel dettaglio:
Venerdì 15. Al nord: soleggiato salvo nubi in aumento sul Triveneto con acquazzoni serali sulle Alpi. Al centro: soleggiato a tratti velato. Al sud: cieli velati, piogge serali in Sicilia .
Sabato 16. Al nord: nubi in aumento con rovesci a carattere sparso dal primo pomeriggio. Al centro: nubi in aumento con rovesci dal tardo pomeriggio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Tendenza: Santa Pasqua con maltempo in Sicilia, instabile sugli Appennini e a tratti al Sud; Lunedì dell’Angelo soleggiato, un po’ di vento al sud. Da mercoledì 20 intensa perturbazione atlantica.
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Droga: corriere trovato ferito nel portabagagli di un’auto
Forse aggredito durante consegna cocaina, 2 arresti nel Milanese
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MILANO
14 aprile 2022
10:09
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Avevano 10 chili di cocaina in un borsone: per questo due albanesi sono stati arrestati lo scorso 12 aprile dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio.

Gli agenti della Mobile di Milano avevano saputo che alcuni albanesi avrebbero concluso la vendita di una grossa quantità di cocaina nel comune di Ossona (Milano) e che il corriere sarebbe arrivato in piazza Litta Modigliani su una Ford Fiesta bordeaux.

Nel tardo pomeriggio di martedì scorso è arrivato un veicolo corrispondente a quello segnalato, da cui è sceso un albanese di 37 anni, che si è incontrato con un uomo. Dopo aver scambiato poche parole, i due sono saliti in auto e, dopo poche centinaia di metri, sono entrati in un’area box. Un uomo, che aspettava in strada, è sceso lungo la rampa con l’evidente intenzione di seguire a piedi l’auto. I poliziotti hanno scavalcato la recinzione dello stabile, sono entrati nel corridoio dei box e hanno visto l’uomo che era sceso a piedi e quello che era salito a lato passeggero mentre stavano vicino all’auto con un borsone appoggiato in terra. I due, vedendo i poliziotti, sono scappati a piedi: uno è stato bloccato, l’altro è riuscito a dileguarsi.
Durante la fuga il fermato, un albanese di 39anni, si è disfatto di una pistola semiautomatica di manifattura artigianale, calibro 6,35, munita di caricatore con 6 cartucce. Il conducente dell’auto, invece, è stato ritrovato chiuso nel portabagagli con una ferita lacerocontusa alla fronte, probabilmente causata dal calcio della pistola rinvenuta. È probabile che nelle fasi della consegna dello stupefacente sia nata una lite, sfociata in un’aggressione al corriere. All’interno del borsone c’erano 10 kg di cocaina purissima, confezionati in panetti rettangolari.

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Pedopornografia: Polizia Postale arresta 42enne nel Reggino
Deteneva oltre mille tra foto e video con minori abusati
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REGGIO CALABRIA
14 aprile 2022
10:20
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Era in possesso di un ingente quantitativo di file multimediali di natura pedopornografica, ritraenti minori anche di tenera età, archiviato sia sui propri dispositivi fissi e mobili, sia direttamente sul web, in cloud.
Un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Reggio Calabria, è stato arrestato dagli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria con l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico mediante social network.

I poliziotti, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno della pedopornografia online, hanno eseguito una perquisizione locale, personale ed informatica con immediata attività di analisi forense effettuata da personale specializzato della Polizia di Stato, trovando il materiale pedopornografico (oltre 1000 tra immagini e video).
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, è stata condotta dal Compartimento Polizia Postale per la Calabria mediante un’intensa attività di “pedinamento informatico”.
Così come accaduto in precedenti occasioni, anche in questa vicenda è stata fondamentale una segnalazione pervenuta attraverso il circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online, con enti esteri e associazioni non governative, i cui sviluppi sono coordinati sul territorio nazionale dal C.N.C.P.O., Centro Nazionale per Contrasto alla Pedopornografia Online, incardinato a Roma nel Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Quando Letizia Battaglia raccontava: “la ricca umanità dei pazzi”
La fotografa alla fine degli anni Settanta dedicò tre anni ad immortalare i pazienti del manicomio di Palermo
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18 aprile 2022
19:50
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“I folli, una umanità ricca ed emozionante…”.
Parola di Letizia Battaglia, la grande fotografa che alla fine degli Settanta documentò i malati di mente del manicomio di Palermo aprendo uno squarcio su un mondo nascosto che solo la legge del 1978 ispirata da Franco Basaglia riuscì a liberare da un isolamento e una negazione secolari.
L’ artista, capelli rosa e 84 anni portati con energia e lucidità straordinarie, ha raccontato quella stagione irripetibile di lotte e tensioni politiche, passioni e impegno sociale al pubblico che ha gremito Palazzo Merulana per un incontro dedicato appunto ai manicomi a 40 anni dalla morte dello psichiatra veneziano.
“Entrai in manicomio perché ero attratta dalla follia – dice – sapevo che la legge Basaglia era stata approvata uno o due anni prima ma i manicomi erano ancora aperti. L’ intento non era la foto, ero attratta dalla vita e da quel mondo molto chiuso. All’ inizio non volevano farsi fotografare, avevano vergogna, ma facendo la ruffiana e la stupida…”.  Quegli anni tra i malati di mente furono scanditi da contatti normali, giochi a palla, cinema, teatro, piccole cose. Letizia Battaglia, che all’ epoca lavorava al quotidiano “L’ Ora”, scappava dalla redazione durante la pausa pranzo e ogni giorno dedicava due ore del suo tempo nella Real Casa dei Matti di via Pindemonte. “Delle tantissime foto che ho scattato lì dentro solo una trentina sono buone” spiega. Riuscì a convincere ad entrare nel manicomio siciliano anche il collega ceco Josef Koudelka, autore dello
storico reportage sulla fine della primavera di Praga e l’invasione sovietica con i carri armati nel centro della città. “Ha scattato tantissimo anche lui ma non ha mostrato nulla” dice con rammarico.
I ricordi di Letizia Battaglia fanno affiorare tante storie drammatiche. Graziella, ad esempio, entrata in manicomio a quattro anni. “Quando la incontrai aveva 22 anni. Era diventata schizofrenica, la convinsi a venire a casa nostra ma non restò a lungo. ‘Voglio essere ammalata tutta la vita, voglio tornare in manicomio’, mi disse. Fu un fallimento, un insuccesso e un dispiacere’.  O quella di Fara, portata in manicomio a 15 anni
perché un parroco l’ aveva messa incinta: il bambino finì in un orfanotrofio ma il prete mantenne l’ incarico.  “Fara teneva le sue cose più care sotto il materasso perché non c’ erano armadietti. Un giorno la suora fece pulizia e buttò tutto e lei morì di crepacuore. Organizzammo per lei un funerale cantando e ballando intorno alla sua bara”. Era possibile anche sorridere, però. “Una volta portammo un gruppo di punk e guardando il loro abbigliamento e il loro modo di fare i malati commentarono questi sono pazzi’. In un filmato c’era anche mia figlia che feci rasare a zero: lei faceva la pazza, i malati del manicomio i normali. Eravamo felici”.

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“Ho sempre fotografato i malati con rispetto come ho fatto per i mafiosi. Non ho mai avuto paura della follia. Quello fu uno dei periodi più stimolanti della mia vita”, dice oggi Letizia Battaglia. Accanto a lei, nell’ incontro organizzato da Palazzo Merulana con Collettiva, c’ era Goffredo Fofi, giornalista e saggista, amico della fotografa e come lei impegnato in tante battaglie di quegli anni. Parla dei manicomi come di “una tragedia di cui tutti dovremmo provare vergogna”, riferendosi alle persone fate rinchiudere  dai familiari per questioni di eredità, ai mariti che si liberavano i questo modo delle mogli,  a quanti costretti ad entrare sani in manicomio furono poi travolti davvero dalla malattia mentale.  “Bisogna ripartire da Basaglia – dice -.  L’ Italia  è stato il primo paese al mondo a chiudere i manicomi, poi abbiamo perso via via terreno. Bisogna lottare, con la lotta qualcosa si ottiene, altrimenti non può cambiare nulla. Allora c’ era una sinistra… democristiani e comunisti pur con percorsi e motivazioni diverse erano accomunati dalla volontà di intervenire sui temi sociali”. “Io ero terrorizzato dai malati di mente, mi mettevano a disagio. Letizia invece, no. Lei è una  donna,  è un po’ matta. Ha una vitalità, una generosità, un’affettività  non solo verso i matti, ma verso i bambini, i morti ammazzati”. Nel tessere  l’ elogio della fotografa Fofi la definisce “non solo un’artista, ma una grande militante. E’ troppo….Letizia è troppo”.
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Primo fast food a 1 euro contro la povertà a Caltanissetta
Promosso da Regione Siciliana, Cri e altre associazioni
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CALTANISSETTA
14 aprile 2022
10:36
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Primo fast food a un euro contro la povertà.
E’ partito a Caltanissetta il progetto Open Food, iniziativa di innovazione sociale che si impegna a ridurre lo spreco alimentare e eliminare il divario sociale con i cittadini che versano in disagio economico.
Un’iniziativa che sarà messa in pratica da Equo Food, con un “fast food inclusivo” aperto in via Michele Amari 13 a Caltanissetta. Sarà possibile acquistare tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 12 alle 14, esclusivamente con servizio d’asporto, ogni porzione di cibo al costo simbolico di 1 euro. Verranno serviti 150 pasti tra primi, secondi, contorni di alta qualità, garantita dai sostenitori del progetto. E’ possibile anche donare un ulteriore contributo sia direttamente sul posto, sia attraverso la cartolina del dono distribuita nello stesso locale, dove, inquadrando il codice QR sarà possibile donare mediante bonifico bancario o attraverso PayPal.
Promosso da Regione Sicilia, Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta, Cooperativa Sociale Etnos, Un Posto Tranquillo Impresa Sociale Srl, Ipab – Istituto Testasecca, Coldiretti Caltanissetta, con il supporto del Comune di Caltanissetta, Open Food nasce con l’obiettivo di ridurre in modo significativo il divario sociale ed economico tra le persone.
“Grazie a un bando erogato dalla Regione Sicilia – spiega Nicolò Piave, presidente del comitato Cri di Caltanissetta – abbiamo avuto la possibilità di pensare a un luogo dove le persone possano andare a mangiare senza sentir sulle spalle il peso del proprio disagio economico”. Il sindaco Roberto Gambino ha espresso il consenso della città: “Caltanissetta sposa l’idea di dare dignità alla povertà. Assistiamo a episodi dove le persone che usufruiscono del cosiddetto pacco, si ritrovano poi a dover buttare qualcosa di cui non hanno bisogno. Con Open Food, invece, hanno la possibilità di scegliere”.
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Scuola: madre denuncia, ‘le maestre bullizzano mio figlio’
La donna è un’insegnante nello stesso istituto di Pavia
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PAVIA
14 aprile 2022
11:00
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Ha accusato tre maestre di una scuola elementare nel centro storico di Pavia di aver “bullizzato” suo figlio, infliggendogli punizioni e costringendolo, in un’occasione, a restare fuori della classe.

La mamma, che insegna nello stesso istituto, è venuta a conoscenza dell’atteggiamento tenuto verso il suo bambino leggendo per caso una chat scolastica rimasta aperta.
Per questo, insieme al marito, ha deciso di presentare un esposto all’Ufficio scolastico regionale e provinciale, alla dirigente scolastica dell’istituto, al difensore civico di Regione Lombardia e alla diocesi di Pavia. Nei prossimi giorni l’esposto sarà depositato anche in Questura. A darne notizia è oggi il quotidiano ‘La Provincia pavese’.
A colpire la madre è stato il tenore dei messaggi, particolarmente pesanti, riguardanti suo figlio. Il bambino era anche ritratto in una foto, seduto al banco, dopo aver ricevuto un castigo, con lo sguardo basso e le braccia incrociate. Per i genitori, l’alunno potrebbe essere stato vittima di una ritorsione a causa di alcuni screzi sorti tra sua madre e le altre insegnanti. In dettaglio, i rapporti sarebbero stati particolarmente tesi con una delle docenti.
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Cadaveri mummificati, escluso coinvolgimento terzi
Proseguono indagini per stabilire data decesso
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CAMPOFORMIDO
14 aprile 2022
11:06
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Dopo aver completato tutti gli accertamenti medico-legali e investigativi nella tarda serata di ieri, le forze dell’ordine che indagano sulla morte dei due anziani di Campoformido (Udine), trovati mummificati nella loro abitazione, hanno escluso responsabilità di terzi nel loro decesso.

Soltanto ulteriori approfondimenti consentiranno di stabilire la causa della morte e soprattutto la data.

La donna, Antonilia Finotto, 72 anni, è stata trovata distesa a terra in una camera da letto; l’uomo, Paolo Simonetti, di 66, era invece nel soggiorno, sempre del primo piano.
Oltre alle indicazioni che saranno fornite dall’anatomopatologo, saranno esaminati anche i cellulari degli anziani, per verificare a quando risalgono gli ultimi contatti in entrata e in uscita.
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Tumore fegato: UniTs individua nuovo approccio terapeutico
Chiarisce azione di 5-azacitidina
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TRIESTE
14 aprile 2022
11:19
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La 5-azacitidina è un farmaco autorizzato per la cura di alcune malattie del sangue e in fase di studio contro alcuni tumori solidi, come il carcinoma epatocellulare: un tumore primitivo del fegato con scarse possibilità di cura ed elevata mortalità.
Uno studio coordinato dall’Università di Trieste, svela che 5-azacitidina blocca la crescita e la migrazione delle cellule tumorali, ponendo solide basi per una nuova terapia nell’uomo.

Lo studio, pubblicato su Cancers, ha chiarito, per la prima volta, alcuni dettagli del meccanismo molecolare di azione del farmaco nelle cellule del carcinoma epatico (o carcinoma epatocellulare, HCC). UniTs ha coordinato gruppi di ricerca nazionali (Università Federico II di Napoli, di Pavia, di Padova, CRO di Aviano) e internazionali (istituti di Lubiana, Slovenia; Brno, Cechia; Ho Chi Minh city, Vietnam; Toronto, Canada).
Ha sottolineato il prof. Gabriele Grassi docente di Biochimica clinica di UniTs, coordinatore dello studio, che “non esiste un trattamento farmacologico sufficientemente efficace per contrastare il carcinoma epatico in fase avanzata. Per questo, la comunità scientifica è alla ricerca di nuove strategie terapeutiche. La 5-azacitidina o suoi derivati, in futuro, potrebbero essere una di queste e offrire nuove speranze ai pazienti”.
La 5-azacitidina è farmaco “demetilante”, ossia in grado di ridurre la quantità di particolari gruppi chimici aggiunti alla sequenza di base del DNA dalle cellule stesse, a scopo regolatorio: un processo noto come metilazione del DNA. In molte cellule tumorali, la metilazione del DNA avviene in modo anomalo e ciò permette alle cellule di acquisire più capacità di moltiplicarsi e muoversi nei tessuti sani, colonizzandoli con nuovi foci tumorali o metastasi.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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La camera ardente nell’atrio del Municipio di Palermo
Franceschini: ‘Addio a una grande donna italiana’
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PALERMO
14 aprile 2022
11:24
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La camera ardente della fotoreporter Letizia Battaglia sarà allestita dalle ore 12 nell’atrio di Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo.
Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando di concerto con i familiari della ex assessora comunale.
L’ingresso del pubblico sarà disciplinato secondo le direttive in materia sanitaria legate al Covid-19.
“Con Letizia Battaglia se ne va una poetessa. L’unica capace di raccontare, senza dover cercare inutili rime, una Palermo di speranza e disperata”. Lo ha detto Claudio Fava, commentando la scomparsa della fotografa.
“Addio a Letizia Battaglia. Una grande fotografa, una grande donna italiana che con la sua arte e le sue fotografie ha portato avanti importanti lotte di denuncia e di impegno civile”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Letizia Battaglia ha catturato coi suoi scatti le anime di Palermo. Quelle delle donne e delle bambine che ha ritratto per tutta la vita, e quella nera della mafia, arrivando spesso sui luoghi dei delitti prima ancora delle forze dell’ordine. Ha impresso con le sue foto il dolore delle vittime, l’arroganza dei boss, il sangue sulle strade, i protagonisti del contrasto a Cosa nostra. Le sue foto rimarranno sempre come testimonianza di ciò che siamo stati e come invito a sognare – e realizzare – un’altra Palermo, un’altra Sicilia. Pochi anni fa mi ha fatto un dono prezioso: un ritratto scattato da lei per un mio libro. L’ho ringraziata allora, e la ringrazio ancora oggi” Così su Facebook il sen. Pietro Grasso (LeU) ricorda Letizia Battaglia.
“Non è possibile racchiudere in poche righe la grandezza di Letizia Battaglia. La fotografia, certo, ma anche l’esperienza politica. Palermo, le stragi di mafia, ma anche le donne e i loro sguardi. Una vita tra impegno civile e bellezza, come direbbe lei. Mancherà”. Così su Twitter la senatrice del PD Valeria Fedeli.

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Covid: 492 nuovi casi in Alto Adige, nessun decesso
Cala ancora il numero dei ricoverati
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BOLZANO
14 aprile 2022
11:37
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 553 tamponi PCR e registrato 38 nuovi casi positivi.
Inoltre sono 454 i test antigenici risultati positivi dei 3.224 test eseguiti ieri.
Non ci sono stati nuovi decessi, pertanto il numero delle persone decedute da inizio pandemia rimane a 1.456.
Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverati 39 (-6) pazienti Covid-19 e altri due si trovano nei reparti di terapia intensiva. Le persone in quarantena sono 4.915 (+27), fa sapere l’Azienda sanitaria.
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Clima:ghiacciaio Calderone ‘al lumicino’,ne restano 25 metri
Cnr-Università Venezia su corpo glaciale più meridionale Europa
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VENEZIA
14 aprile 2022
11:42
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Circa 25 metri di ghiaccio nascosto da una coltre di pietre all’ombra delle pareti del Gran Sasso: è quanto rimane del Calderone, il corpo glaciale più meridionale d’Europa e unico degli Appennini, secondo i dati forniti dal georadar che ne ha percorso la superficie nei giorni scorsi, nell’ambito di una campagna di rilevamento e di raccolta di campioni di ghiaccio in situ.
A dirlo è la ricognizione organizzata da Cnr e Università Ca’ Foscari Venezia con esperti di Ingv e Università di Padova in vista del carotaggio previsto per fine aprile.Se le carote di ghiaccio del Calderone si dimostreranno un archivio sufficientemente conservato, potranno ambire a essere custodite per decenni nel ‘santuario’ dei ghiacciai montani in sofferenza che sarà realizzato dal programma internazionale Ice Memory.
L’attività di ricerca sul Gran Sasso, organizzata da Cnr-Isp e Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dell’Università degli Studi di Padova e della società Engeoneering Srls, è stata resa possibile grazie al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Un primo profilo radar elaborato dai ricercatori Ingv ha rivelato una fotografia chiara: sotto i detriti c’è una parte di ghiaccio misto a pietre e poi alcuni metri di ghiaccio apparentemente più ‘pulito’.
“Secondo recenti stime, il Calderone perde ogni anno mediamente un metro di spessore. La riduzione del volume di ghiaccio ancora presente, nei prossimi anni potrebbe privare l’area di una preziosa fonte di accumulo idrico”, afferma Carlo Barbante, direttore Cnr-Isp .
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Alberto Genovese vende ‘Terrazza Sentimento’
Legale vittima, sequestro conservativo oltre un milione e mezzo
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MILANO
14 aprile 2022
11:43
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Alberto Genovese, l’imprenditore del web finito in carcere il 6 novembre 2020 e ai domiciliari dallo scorso luglio, ha messo in vendita il suo attico con vista sul Duomo di Milano, l’ormai famigerata Terrazza Sentimento, dove il 10 ottobre di 2 anni fa avrebbe violentato, dopo averla resa incosciente con mix di cocaina e ketamina, una ragazza di 18 anni.
Lo stesso avrebbe fatto con un’altra di 23 anni, ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

Lo scrive oggi Il Corriere della Sera, spiegando che Genovese avrebbe versato in un trust i duecento milioni di euro incassati vendendo le azioni di Prima Assicurazioni, senza più garanzia che, se condannato, possa risarcire i danni che è accusato di aver provocato alla ragazza che lo ha fatto arrestare. Il legale della modella 18enne ha infatti chiesto il sequestro conservativo di oltre un milione e mezzo sui conti dell’ex ‘mago’ delle start up digitali, che così ha dovuto mettere in vendita il suo superattico con piscina a sfioro.
Nell’udienza del 5 aprile, Genovese ha proposto risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime.
Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiutato le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese aveva offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta.
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Il Papa: ‘Un prete mondano è un pagano clericalizzato’
E’ l’avvertimento che Francesco ha rivolto ai sacerdoti durante la Messa Crismale nella Basilica di San Pietro. “Il demonio”, ha detto il Pontefice, “sa muoversi, è un gran diplomatico”
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CITTÀ DEL VATICANO
14 aprile 2022
16:47
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“Un sacerdote mondano non è altro che un pagano clericalizzato”.
È l’avvertimento che Papa Francesco ha rivolto ai sacerdoti nella Basilica di San Pietro durante la Messa Crismale, liturgia che si celebra il Giovedì Santo in tutte le Chiese Cattedrali.
LA MESSA CRISMALE – La messa del Crisma è concelebrata dal Pontefice con i cardinali, i vescovi e i presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma: in tutto quasi duemila concelebranti.
Nel corso della celebrazione, i sacerdoti rinnovano le promesse fatte al momento dell’ordinazione. Quindi ha luogo la benedizione dell’olio degli infermi, dell’olio dei catecumeni e del crisma.
LA GRAZIA DEL SACERDOZIO – “Essere sacerdoti è, cari fratelli, una grazia, una grazia molto grande, che non è in primo luogo una grazia per noi, ma per la gente; e per il nostro popolo è undono grande il fatto che il Signore scelga, in mezzo al suo gregge, alcuni che si occupino delle sue pecore in modo esclusivo, come padri e pastori”, ha detto il Papa durante l’omelia, rivolgendosi ai sacerdoti. “Non c’è salario maggiore dell’amicizia di Gesù, non dimenticare questo”, ha spiegato il Pontefice. “Non c’è pace più grande del suo perdono: questo lo sappiamo tutti. Non c’è prezzo più caro di quello del suo Sangue prezioso, che non dobbiamo permettere sia disprezzato con una condotta indegna”. “Se leggiamo con il cuore, cari fratelli sacerdoti – ha aggiunto -, questi sono inviti del Signore ad essergli fedeli, ad esser fedeli alla sua Alleanza, a lasciarci amare, a lasciarci perdonare; sono inviti non solo per noi stessi, ma anche affinché così possiamo servire, con una coscienza pulita, il santo popolo fedele di Dio. La gente lo merita e anche ne ha bisogno”.
IDOLATRIA NASCOSTA – Nella Messa Crismale, Papa Francesco ha voluto condividere con i sacerdoti “tre spazi di idolatria nascosta nei quali il Maligno utilizza i suoi idoli per depotenziarci della nostra vocazioni di pastori e, a poco a poco, separarci dalla presenza benefica e amorosa di Gesù, dello Spirito e del Padre”. Il Papa ha individuato mondanità spirituale, pragmatismo dei numeri e funzionalismo come spazi di idolatria. La mondanità spirituale è stata definita da Francesco come “’una proposta di vita, una cultura dell’effimero, una cultura dell’apparenza, del maquillage'”. “Il suo criterio è il trionfalismo, un trionfalismo senza Croce – ha spiegato il pontefice”, che ha aggiunto: “Questa tentazione di una gloria senza Croce va contro la persona del Signore, va contro Gesù, che si umilia nell’Incarnazione e che, come segno di contraddizione, è l’unica medicina contro ogni idolo”. “La mondanità di andar cercando la propria gloria ci ruba la presenza di Gesù umile e umiliato, Signore vicino a tutti, Cristo dolente con tutti quelli che soffrono, adorato dal nostro popolo che sa chi sono i suoi veri amici”, ha avvertito il Pontefice, affermando: “Un sacerdote mondano non è altro che un pagano clericalizzato”. “Un altro spazio di idolatria nascosta mette le radici là dove si dà il primato al pragmatismo dei numeri”, ha sottolineato Papa Francesco ai sacerdoti nella Messa Crismale. “Coloro che hanno questo idolo nascosto si riconoscono per il loro amore alle statistiche – ha spiegato -, quelle che possono cancellare ogni tratto personale nella discussione e dare la preminenza alla maggioranza. E’ brutto”. “Questo non può essere l’unico modo di procedere né l’unico criterio nella Chiesa di Cristo – ha osservato -. Le persone non si possono numerare'”. “Un terzo spazio di idolatria nascosta – ha poi aggiunto il Papa – è quello che si apre con il ‘funzionalismo’, un ambito seducente in cui molti, ‘più che per il percorso si entusiasmano per la tabella di marcia”. “La mentalità funzionalista non tollera il mistero, punta all’efficacia” ha spiegato. Secondo il Pontefice, “il funzionalista non sa gioire delle grazie che lo Spirito effonde sul suo popolo, delle quali potrebbe ‘nutrirsi’ anche come lavoratore che si guadagna il suo salario”.
DEMONI EDUCATI – In un passo a braccio’della sua omelia nella Messa Crismale, papa Francesco – rivolto ai sacerdoti – ha detto che “il demonio è così, lui va avanti lentamente, Qualche altra volta ho parlato dei demoni ‘educati’, no? Quelli che Gesù dice che sono peggiori di quello che è stato cacciato via. Ma sono educati: suonano il campanello, entrano e, passo passo, prendono possesso della casa. Dobbiamo stare attenti, questi sono gli idoli nostri”. E in un altro passo ha aggiunto: “Il demonio sa muoversi, è un grande diplomatico”.
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Barista ucciso a Barletta: indagato non risponde a Gip
Convalidato fermo, Rutigliano resta in carcere
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BARI
14 aprile 2022
12:03
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al Gip per l’interrogatorio di garanzia il 32enne Pasquale Rutigliano, fermato l’altro ieri per l’omicidio del barista di Barletta Giuseppe Tupputi freddato da tre copi di pistola lunedì sera nel suo bar alla periferia di Barletta.

L’uomo, assistito dal suo difensore, Claudio Cioce, è stato ascoltato per l’interrogatorio di garanzia dal gip del Tribunale di Trani che ha convalidato il fermo.

“Aspetteremo ulteriori indagini che verranno svolte dalla Procura – ha aggiunto l’avvocato – e decideremo qual è la strada da intraprendere”. “C’è una persona che è deceduta e ci sono anche i familiari e penso che in questo momento siano particolarmente sofferenti – ha concluso Cioce – e non vorrei rendere ulteriori dichiarazioni, il processo lo faremo nelle aule di giustizia”.
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Cena Iftar ‘ecumenica’ con Casellati,Di Segni e mons. Paglia
Organizzata da vicepresidente gruppo San Donato Ghribi
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MILANO
14 aprile 2022
12:04
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E’ stata una occasione di dialogo, di conoscenza reciproca e di pace l’Iftar, cioè la cena tradizionale che interrompe il digiuno diurno nel mese del Ramadan, organizzata ieri sera da Kamel Ghribi, il finanziere e filantropo tunisino, vicepresidente del gruppo San Donato oltre che presidente dell’European Corporate Council on Africa and the Middle East e di GKSD Investment Holding.

Un momento a cui hanno partecipato rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste: monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la vita, Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Nader Akkad, Imam del Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, Badri Madani, Imam della Moschea di Palermo.
Religioni che hanno un’unica matrice e che il dialogo interreligioso cerca di unire. Un tema costante anche del pontificato di Papa Francesco, che infatti nel 2020 ha firmato l’Enciclica “Fratelli tutti”, all’interno della quale il Pontefice si sofferma sulle religioni al servizio della fraternità del mondo.
Oltre a loro, hanno partecipato all’appuntamento anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Salute Roberto Speranza, e il sottosegretario Pierpaolo Sileri, il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo Gennaro Migliore, oltre a diversi ambasciatori rappresentanti dei Paesi Islamici di Nord Africa, Medio Oriente ed Asia accreditati in Italia.

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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
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14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
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14 aprile 2022
12:09
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Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Trapianti record a Padova,17 interventi no stop in 48 ore
Coinvolte 15 equipe e 150 operatori
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PADOVA
14 aprile 2022
12:45
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Più di 15 equipe medico-chirurgiche coinvolte, 150 operatori e 17 organi trapiantati su 13 pazienti.

Sono i numeri record dell’attività di trapianto eseguita nelle ultime 48 ore ore all’Ospedale Università di Padova.
Si tratta, sottolinea l’azienda ospedaliera, di numeri mai registrati nella storia recente della chirurgia in Italia. Una ‘maratona’ iniziata martedì 12 aprile, conclusa nella tarda serata di mercoledì. Sono stati prelevati da donatori 10 organi in Ospedale a Padova, altri sono arrivati da Mestre, Vicenza e Trieste. In totale sono stati effettuati 17 trapianti, con l’impianto di 6 reni, 4 fegati, 6 polmoni, un cuore.
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Carol Maltesi: gli amici lanciano raccolta fondi per il figlio
‘Il bimbo, rimasto senza la madre, ora ha bisogno di tutti noi’
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MILANO
14 aprile 2022
13:08
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L’avevano conosciuta solo per un paio di giorni, quando lo scorso settembre avevano girato insieme dei video a Milano, ma appena i carabinieri hanno divulgato la descrizione dei tatuaggi di quel corpo trovato a pezzi in alcuni sacchi della spazzatura in un dirupo, hanno subito capito che quella donna era Carol Maltesi.
Si sono subito messi in moto sia sui loro profili social sia contattando un’amica comune, la stessa che ha convinto Davide Fontana, reo confesso dell’omicidio della 26enne, a recarsi dai carabinieri per denunciare la scomparsa della giovane.
Qui il bancario è caduto in contraddizione, finendo per confessare l’assassinio della giovane madre, che si voleva allontanare da lui.
Ora i due giovani, coppia sulla vita e sul lavoro, Juan Caravella e la sua compagna Ginevra, insieme all’artista Shade, loro amico, hanno lanciato una campagna fondi per aiutare il figlio di sei anni di Carol, che abita nel veronese con il padre. La raccolta è subito stata condivisa sui social dal padre della ragazza, Fabio Maltesi, che a sua volta ha lanciato una richiesta di aiuto economico per i funerali della figlia.
“Quando i riflettori dei media si spengono – si legge su Go Fund me – le vittime collaterali rimangono al buio. In particolare il figlio di Carol, rimasto prematuramente senza la figura materna, oggi ha bisogno di tutti noi e per lui è indirizzata questa raccolta fondi, per il suo futuro, per la sua vita”.
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Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
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14 aprile 2022
13:10
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“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Cantieri autostrade, completata rimozione prevista per Pasqua
In Liguria, anche in A12 dopo lunga coda tra Nervi e Recco
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GENOVA
14 aprile 2022
13:11
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E’ stato completato poco prima delle 11 di stamani il piano di rimozione dei cantieri presenti sulla rete ligure, ampiamente condiviso con le istituzioni territoriali in vista del periodo pasquale e dei ponti primaverili.

Il programma, che prevedeva la messa a regime a partire dalla tarda mattinata di oggi – in vista degli incrementi attesi a partire dal primo pomeriggio – è stato anticipato di alcune ore da parte della Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia, in ragione dei primi accodamenti registrati già in mattinata.
Infatti, dalle 11 circa sono disponibili due corsie al traffico in entrambi i sensi di marcia anche in A12 dove in mattinata tra Genova Est e Recco, in direzione Livorno, uno degli ultimi cantieri, ora rimosso, ha determinato code fino a 10 km, attualmente in diminuzione. Lungo le altre tratte liguri non si registrano particolari disagi per gli utenti.
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Ex Whirlpool:la ‘Via Crucis’ degli operai in piazza a Napoli
Al Plebiscito presidio per ricollocazione occupazionale
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NAPOLI
14 aprile 2022
14:03
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“Oggi in piazza portiamo una croce per simboleggiare la nostra passione operaia, che vive una Via Crucis estenuante, fatta di 33 tavoli, gli stessi anni del Cristo messo in croce e tanti giorni senza futuro ma carichi di speranza, quella stessa speranza che l’arcivescovo Mimmo Battaglia ha portato e visto quando è stato tra noi a celebrare”.
Così Vincenzo Accurso, della Rsu dell’ex Whirlpool di via Argine, nel corso del presidio promosso dai lavoratori in concomitanza con il nuovo vertice in Prefettura convocato per fare il punto sul percorso che dovrà condurre alla concretizzazione del Consorzio che dovrebbe garantire continuità occupazionale agli ex dipendenti della multinazionale.
“Vogliamo ricordare, nel giovedì della settimana santa – ha concluso Accurso – le parole del vescovo: ‘Qui Cristo continua a essere crocifisso, nella vostra carne e nella vostra vita si ripete la passione di Cristo'”.
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Ragazza scomparsa: legale fidanzato indagato, ‘è sereno’
Perizia sui dispositivi informatici. Domani sopralluogo
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ANCONA
14 aprile 2022
14:15
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“E’ tranquillissimo” Simone Gresti, il 43enne indagato per sequestro di persona in relazione alla scomparsa della fidanzata Andreea Rabciuc, 27 anni, di Jesi, di cui si sono perse le tracce la mattina del 12 marzo scorso.
A dirlo è il legale dell’uomo, l’avvocato Emanuele Giuliani: “crede che Andreea si stia nascondendo da qualche parte”.

Comunque, ribadisce “è sereno, con la stessa serenità che ha dimostrato in questi giorni, ovviamente è molto dispiaciuto per l’allontanamento della fidanzata”, ma “accoglie serenamente il fatto di esser indagato e ha fiducia negli sviluppi futuri”.
Secondo l’avvocato Giuliani, Gresti “ha spiegato perché ha trattenuto il telefonino” della ragazza, che si era allontanata a piedi, dopo la notte trascorsa con altre persone in una roulotte nelle campagne di Montecarotto. “Ha detto che lei glielo ha consegnato spontaneamente – ha aggiunto -, probabilmente un gesto istintivo a seguito di questa discussione che sembra ci sia stata tra i due”.
Oggi il pm Irene Bilotta della Procura di Ancona ha conferito l’incarico della perizia sui dispostivi sequestrati ieri a Gresti all’esperto informatico Luca Russo che avrà 60 giorni di tempo per depositare i risultati. L’avv. Giuliani ha assistito al conferimento dell’incarico con un’agenzia investigativa, scelta come consulente di parte. Domani mattina ci sarà un sopralluogo nell’area del casolare a Montecarotto, posta sotto sequestro, per i primi accertamenti da parte degli inquirenti: nei giorni scorsi nella zona c’erano stati i carabinieri con cani molecolari. Da quanto si apprende, l’ipotesi di sequestro di persona è legata al fatto che non è stato ritrovato nessun corpo.
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Tassista Firenze morì 2 anni dopo aggressione, due condanne
A clienti che lo picchiarono 3 anni e un mese in rito abbreviato
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FIRENZE
14 aprile 2022
14:20
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Condannati in rito abbreviato a 3 anni e 1 mese di reclusione i due giovani, 23enni all’epoca dei fatti, accusati di omicidio preterintenzionale per aver colpito nel luglio del 2017, con pugni alla testa, un tassista, Gino Ghirelli di 69 anni, provocandogli lesioni per le quali l’uomo morì dopo essere rimasto in coma due anni.
Il loro difensore, avvocato Vittorio Sgromo, aveva chiesto per entrambi l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, sostenendo che avessero agito per legittima difesa.
Il pubblico ministero Alessandro Piscitelli aveva chiesto al gup Federico Zampaoli 6 anni e 8 mesi.
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I furbetti del reddito di cittadinanza, frodati 5 milioni
Indagine dei cc nel Centro Italia. I denunciati sono 955
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ROMA
14 aprile 2022
14:46
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Un esercito di furbetti composto da centinaia di persone che hanno percepito per circa un anno illecitamente il reddito di cittadinanza.
In poco più di 12 mesi, il periodo analizzato nell’indagine dai carabinieri nel Centro Italia, circa 5 milioni di euro del sussidio sono finiti indebitamente nelle tasche di quasi mille persone.
Dall’indagine del Comando Interregionale “Podgora” e dei Nuclei ispettorato del lavoro dell’Arma, è emerso che tra il gennaio del 2021 e il febbraio scorso nel Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna sono state 955 le persone che hanno aggirato la legge riuscendo a mettere le mani sul reddito di assistenza.
Vasta la “galleria” degli escamotage utilizzati per frodare la normativa. C’è chi aveva omesso di dichiarare di essere proprietario di beni immobili per i quali percepiva reddito, chi aveva dichiarato il falso circa la composizione del proprio nucleo familiare e relativo reddito, chi aveva dichiarato un falso luogo di residenza. Nella rete dei controlli sono finiti anche persone che percepiva il reddito ma non ha dichiarato di avere misure di prevenzioni o in alcuni casi cautelari a proprio carico o a carico di familiari. Tra i denunciati anche chi lavorava in nero o ha attestato falsamente di risiedere in Italia da almeno 10 anni.
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Donna morta dopo vessazioni, arrestato il marito
E’ accusato di violenza, lesioni e aver sottratto figlia minore
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14 aprile 2022
15:01
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Per anni avrebbe sottoposto la moglie e la figlia a ripetute vessazioni, violenze fisiche, morali e psicologiche.
Nel gennaio 2021, la donna, di 33 anni, è morta in un ospedale di Roma.
Con l’accusa di accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, sottrazione e trattenimento di minore all’estero, è stato arrestato un 38enne di origine romene. Stando alle indagini svolte dalla IV sezione della Mobile di Roma, e coordinate dalla Procura, le violenze avrebbero portato alla morte della donna. E’ stato trovato infatti dalla polizia un nesso di causalità tra i maltrattamenti e il decesso. L’attività d’indagine è partita dopo il ricovero della donna, arrivata in un ospedale romano in gravissime condizioni a gennaio dello scorso anno. Gli investigatori hanno ricostruito tutti i precedenti episodi di aggressione fisica, i numerosi accessi in pronto soccorso, motivati spesso da incidenti domestici. Per l’uomo nell’agosto 2020 era stato disposto un ammonimento per violenza domestica emesso dal questore. Il 38enne avrebbe a un certo punto deciso di allontanare la bambina dalle cure della madre per portarla in Romania e affidarla ai nonni paterni con lo scopo di fare lavorare di più la donna e migliorare le entrate economiche della famiglia. E’ stato portato nel carcere di Frosinone.

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Campagna del Comune racconta le ucraine di Milano
Manifesti e spazio sui social contro tutti gli stereotipi
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MILANO
14 aprile 2022
15:05
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C’è Olga, consulente finanziaria, Olena, insegnante di danza, Susanna, pittrice, e Anna, responsabile di un locale nel quartiere di Isola: sono loro le quattro protagoniste della campagna di comunicazione del Comune di Milano #donneucrainedimilano nata per sfatare tutti gli stereotipi.

I manifesti – rigorosamente con la bandiera ucraina come sfondo – sono sui totem in centro e in tutta la città e su 550 schermi digitali, ma anche sui banner nel sito del Comune e delle società partecipate e sui social di Palazzo Marino, che raccontano, anche con un video, le storie di ciascuna di loro.

La campagna – che riprende quella lanciata l’8 marzo #donnedimilano – è nata dopo l’incontro del sindaco Giuseppe Sala con le rappresentanti dell’associazione Ucraina più – Milano, nata negli anni scorsi per “valorizzare la nostra comunità e contro gli stereotipi, come quelli che vogliono le ucraine solo badanti o belle ragazze venute a rubare i mariti”, spiega la presidentessa Iryna Luts.
Le donne scelte hanno tutte età diverse, provengono da luoghi diversi dell’Ucraina, ciascuna ha una storia differente e lavora in ambiti diversi, “ma siamo tutte unite dall’amore per il nostro Paese” aggiunge Luts, spiegando che ora l’associazione è diventata un “vero centro sociale” che si è trovata ad occuparsi non solo di eventi culturali (una mostra fotografica immersiva inaugurerà il 29 aprile alla Fabbrica del vapore) ma anche ad organizzare l’accoglienza di chi arriva, reperire alloggi, istituire corsi di italiano e aiutare i nuovi arrivati a trovare un lavoro oltre che raccogliere aiuti umanitari sia per chi è arrivato in Italia che per chi è rimasto in Ucraina. E anche raccogliere fondi per acquistare dispositivi di protezione per chi deve affrontare la guerra.
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Ucraina: 30 case confiscate a evasore usate per profughi
Appartamenti in Toscana tolti a imprenditore da Tribunale Milano
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MILANO
14 aprile 2022
15:12
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Trenta appartamenti di un complesso in provincia di Grosseto, che possono ospitare un centinaio di persone, saranno messi a disposizione dei profughi ucraini, dopo essere stati confiscati dalla Sezione misura di prevenzione del Tribunale di Milano ad un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso” per “violazioni di natura fiscale” in serie e reati finanziari, tra il ’95 e il 2013.

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ha assegnato, infatti, quegli immobili alla Prefettura della città toscana per l’emergenza abitativa di coloro che sono scappati dalla guerra in Ucraina.

Il provvedimento di confisca, firmato dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani e divenuto definitivo, aveva colpito un imprenditore 76enne attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi, residente in provincia di Monza e Brianza, che avrebbe portato avanti, si legge negli atti, evasioni e frodi fiscali in serie “dal 1995 al 2013”. E che, tra l’altro, aveva tenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate”. Ora l’Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati, in qualità di amministratore giudiziario di quegli appartamenti, ha disposto l’assegnazione temporanea, fino al 31 dicembre prossimo, delle case alla Prefettura di Grosseto per l’emergenza dei profughi ucraini. Si tratta di appartamenti in gran parte da circa 35 metri quadri e in un caso anche da quasi 100 metri quadri che può ospitare fino a 6 persone.
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Trenta appartamenti in provincia di Grossetto saranno messi a disposizione dei profughi ucraini dopo essere stati confiscati dalla Sezione misura di prevenzione del Tribunale di Milano ad un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso” per “violazioni di natura fiscale”.
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ha assegnato quegli immobili alla Prefettura della città toscana per l’emergenza abitativa di coloro che sono scappati dalla guerra in Ucraina.
Il provvedimento di confisca, firmato dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani e divenuto definitivo, aveva colpito un imprenditore di 76 anni attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi.
L’uomo era residente in provincia di Monza e Brianza: avrebbe portato avanti, si legge negli atti, evasioni e frodi fiscali in serie “dal 1995 al 2013”. Sempre da quanto si apprende negli atti, il 76enne aveva tenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate”.
Le case, per cui è stata disposta l’assegnazione temporanea fino al 31 dicembre, potranno ospitare un centinaio di profughi. Si tratta di appartamenti in gran parte da circa 35 metri quadri e in un caso anche da quasi 100 metri quadri che può ospitare fino a 6 persone.
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Albergatori Roma, segni ripresa ma manca la metà dei turisti
A Pasqua numeri in crescita ma ancora inferiori al 2019
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ROMA
14 aprile 2022
15:31
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“Il nostro settore è stato uno dei più colpiti da questi due anni di pandemia e anche questi venti di guerra non ci rassicurano.
Tuttavia qualche segnale positivo si sta avendo”.
Lo ha detto il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, all’Albergatore day presso l’hotel Parco dei Principi. “Abbiamo notato un aumento delle presenze – ha continuato Roscioli – anche se all’appello manca ancora metà mondo turistico: non solo Russia e Cina, ma anche il Sud est asiatico, il Giappone, la Corea, il Sud America. Il sistema governo deve aiutarci ancora un po’. Una città vivibile per un cittadino è vivibile anche per il turista'”.
Dopo due anni difficili a causa della pandemia, per questa Pasqua il turismo a Roma è in ripresa, con un numero di arrivi e presenze in crescita rispetto al 2021, anche se ancora inferiore di oltre un terzo rispetto ai livelli prepandemici del 2019. A scattare la fotografia sono i dati previsionali dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio, presentati oggi nel corso del convegno Albergatore Day di Federalberghi Roma. A Roma Capitale gli arrivi complessivi per il periodo di Pasqua sono stimati in 235mila unità (-37% rispetto a Pasqua 2019), e le presenze in circa 583mila unità (-39,6%). Negli esercizi alberghieri sono attesi 155mila arrivi (-38,6%) e 373mila presenze (-40,2%).
Sempre in base alle previsioni, Negli esercizi complementari si attendono 80mila arrivi (-33,4%) e 210mila presenze (-38,4%).

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Quasi 600 conchiglie in valigia, multati turisti in Sardegna
Controlli Guardia di Finanza in porto e aeroporto Cagliari
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CAGLIARI
14 aprile 2022
15:37
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Conchiglie, droga, abbigliamento e attrezzature da lavoro contraffatti sequestrati.
È quanto hanno recuperato il militari della Guardia di finanza durante i controlli al porto e in aeroporto a Cagliari.
In particolare i militari delle Fiamme gialle hanno multato una turista irlandese e una portoghese perché nascondevano nei bagagli ben 564 conchiglie prelevate dalle spiagge del Cagliaritano.
Sempre all’aeroporto “Mameli” i Finanzieri hanno denunciato due turisti tunisini che nascondevano nelle valige 35 capi d’abbigliamento con marchi contraffatti, mentre atri tre viaggiatori sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di pochi grammi di marijuana e hascisc.
Diversa la scoperta fatta durante una perquisizione a bordo di un’auto condotta da un 50enne appena sbarcata al porto commerciale. I militari hanno trovato e sequestrato 5 smerigliatrici e 8 motoseghe con marchi contraffatti. A bordo dell’auto c’erano anche adesivi con i marchi contraffatti e falsi certificati di garanzia. Il 50enne è stato denunciato.

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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
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ROMA
14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.

All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.

Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Istat, importante impatto da azzeramento turismo russo
L’Istituto di statistica: ‘Sono quelli con maggiore capacità di spesa’
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14 aprile 2022
15:57
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“L’inevitabile azzeramento” della domanda russa di turismo “che deriverà dal conflitto avrà un importante impatto sui ricavi” del settore: “i turisti russi sono da tempo tra quelli con la maggiore capacità di spesa (145 euro di spesa pro-capite giornaliera nel 2018, al quarto posto dopo giapponesi, cinesi e canadesi) e tra quelli più inclini a privilegiare le strutture alberghiere di lusso (più del 40% delle presenze dei russi nel 2019 erano registrate in questa tipologia di struttura): lo afferma l’Istat nel documento sul Def.
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Covid: in Fvg 1.229 nuovi casi e un decesso
Ricoverate in terapia intensiva sono 3; in altri reparti 150
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TRIESTE
14 aprile 2022
16:08
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.878 tamponi molecolari sono stati rilevati 381 nuovi contagi (7,81%).
Sono inoltre 7.791 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 848 casi (10,88%).
Sono tre le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 150. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpite è 50-59 (17,66%); oggi si registra il decesso di una donna di 95 anni, di Monfalcone (deceduta in una Rsa).
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.959, di cui 1.224 a Trieste, 2.350 a Udine, 940 a Pordenone e 445 a Gorizia. I totalmente guariti sono 318.844, i clinicamente guariti 332, le persone in isolamento sono 24.567.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 348.855 persone, di cui 76.050 a Trieste, 144.913 a Udine, 83.604 a Pordenone, 39.032 a Gorizia e 5.256 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Azienda regionale di coordinamento per la salute; all’Irccs Cro di Aviano; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.
Infine, relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 42 ospiti (di cui 31 a Pordenone) e 13 operatori.

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Piogge insufficienti, ancora emergenza distretto Po
Portate sotto medie storiche, semine slittano di due settimane
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BOLOGNA
14 aprile 2022
17:02
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Le ultime precipitazioni sono state deboli e poco incisive per cui l’area del distretto del Po è ancora in una condizione “estremamente deficitaria” per la quantità di risorsa idrica presente e stimata.
È la conclusione della seduta odierna dell’Osservatorio sulle crisi idriche dell’Autorità distrettuale (AdbPo – Mite) che si riaggiorna al 6 maggio.
Il bilancio degli analisti delinea ancora un profilo emergenziale: le portate del fiume Po “restano sotto le medie storiche in quasi tutte le stazioni di rilevamento”; i grandi laghi Alpini “non hanno innalzato, se non solo sensibilmente, le proprie capacità di invaso”; la produzione di energia idroelettrica, “in questo momento di necessità, è pressoché ferma o a singhiozzo”, mentre la gran parte del comparto agricolo “è stato costretto a far slittare le semine di due settimane confermando ad oggi un dato di prelievo di acqua a scopo irriguo ai minimi storici”.
Nel Delta del grande fiume “il cuneo salino risale pesantemente per oltre 10-12 chilometri dalla costa adriatica e costringe i Consorzi di bonifica locali (Delta Rovigo) a chiudere quasi completamente il prelievo di derivazione, limitandosi alle poche ore di bassa marea. Anche l’emergenza idropotabile, compensata dall’invio di autobotti, che riguardava alcuni comuni piemontesi oggi tocca anche territori lombardi nel Varesotto e Bresciano”.
“Le previsioni stimate ci consegnano due possibili perturbazioni in arrivo, una prima più leggera e una più incidente a cavallo del 25 aprile – spiega Meuccio Berselli, segretario AdbPo – Per questo faremo subito un bilancio ai primi giorni del mese di maggio per verificare se il quadro complessivo sarà migliorato e quali ulteriori provvedimenti prendere e concertare con le amministrazioni regionali oltre a quelli già adottati”.
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Covid: 64.951 positivi, 149 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 29 persone in meno nelle intensive
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14 aprile 2022
17:54
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Sono 64.951 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 62.037.
Le vittime sono invece 149, in calo rispetto alle 155 di ieri.
Come riporta il ministero, sono stati effettuati 438.375 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus, a fronte dei 419.995 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 14,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 420 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 29 in meno rispetto delle 24 ore precedenti nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri si attestano a 35. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.075, ovvero 91 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero della Salute, sono 1.227.662 le persone attualmente positive al Covid, 196 in meno nelle ultime 24 ore. In totale ammontano a 15.533.012 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.336. I dimessi e i guariti sono 14.144.014, con un incremento di 65.664 rispetto a ieri.
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Minorenne picchia coetanea: video virale, proteste social
I genitori delle ragazzine: stop al filmato. ‘Chiediamo scusa’
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BARLETTA
14 aprile 2022
18:37
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È diventato virale nel giro di poche ore un video in cui una ragazzina minorenne, per strada, intima ad una sua coetanea, urlando, di non offendere più una sua amica, appellandola come una poco di buono.
Il suo è un avvertimento che, oltre a essere urlato, viene accompagnato da violenti schiaffi sul volto e sulla testa dell’altra adolescente, la quale non reagisce e, alla fine, tirata per i capelli, finisce per terra.
Mentre questo accade, sullo sfondo c’è un’altra ragazza che non interviene e un’altra che riprende tutto con il cellulare. Il luogo dell’aggressione e delle minacce è una stradina del borgo antico della città di Barletta.
Il video ha cominciato a girare sui social e nelle chat e ha scatenato l’indignazione di quanti lo hanno visto, per la violenza, per il fatto che qualcuno abbia pensato di riprendere la scena, piuttosto che intervenire o chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, e poi postarla sui social. Un video in cui appaiono ben evidenti e riconoscibili i volti di ragazzine minorenni. Dopo le proteste, sono intervenuti sia i genitori della ragazzina protagonista dell’aggresione sia della vittima.
Entrambi chiedono che si oscuri il video perché le ragazze coinvolte sono minorenni. I genitori di chi aggredisce, inoltre, dicono: “Siamo mortificati, chiediamo scusa alla città”.

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Spallanzani 2, Zingaretti ‘con Fuksas ci chiariremo’
Archistar, regalai progetto. Assessore Lazio, gare vanno fatte
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ROMA
14 aprile 2022
19:40
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Parte con qualche fibrillazione il cammino per realizzare lo “Spallanzani 2”, un nuovo padiglione dell’Istituto nazionale per le malattie infettive in questi anni in prima linea nella lotta al Covid.
L’Archistar Massimiliano Fuksas lamenta di aver regalato alla Regione Lazio già due anni fa, in piena pandemia, un progetto per realizzarlo.
Ora invece il nuovo direttore generale dell’Inmi Francesco Vaia ha indetto un concorso internazionale di progettazione per una nuova struttura “per la diagnostica avanzata di laboratorio nelle malattie infettive e la risposta alle emergenze biologiche in ambito regionale e nazionale”. Un progetto che l’architetto ha già realizzato, a costo zero. “Per l’ennesima volta ho fatto un dono all’Italia senza poi veder realizzata la mia opera”, si sfoga su Repubblica Fuksas.
Dalla Regione Lazio arrivano subito le prime risposte alla delusione di Fuksas. “Ci siamo scritti questa mattina con Massimiliano, confido in un chiarimento”, stempera Zingaretti.
Mentre l’assessore D’Amato chiarisce che le gare vanno fatte.
“La proposta avanzata dal maestro Fuksas rimane ancora valida e anzi mi auguro che possa partecipare a questa procedura, questa però è la prassi perché la pubblica amministrazione deve fare procedure di evidenza pubblica”, conclude.
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Ucraina: Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
14 aprile 2022
19:40
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi. Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano. In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso. Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Terremoti: scossa di magnitudo 4.2 sulla costa siracusana
Ipocentro a 33 km di profondità
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15 aprile 2022
11:38
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Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 3.34 nella zona di mare prospicente la costa Siracusana.
Lo rende noto l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i cui rilevamenti collocano l’ipocentro a 33 km di profondità.
Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.
Non è stata avvertita dagli abitanti la scossa di terremoto di magnitudo 4.2, con epicentro lungo la costa siracusana. A Siracusa e in provincia, da un primo sopralluogo, non si segnalano danni a cose. Ed al centralino dei vigili del fuoco non è arrivata nessuna telefonata. Sui social qualcuno scrive di essersi svegliato ma fortunatamente il sisma registrato dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha creato panico nè danni malgrado l’intensità, anche perchè si è verificato in mare a una profondità di 33 km.

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Assalti a depositi di merce delle griffe di Moda, 9 arresti
Smantellata banda che agiva con base in Lombardia
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MONZA
15 aprile 2022
09:19
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Nove persone sono state arrestate dai Carabinieri con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto, per aver effettuato 11 ‘assalti’ a depositi di merce appartenente a marchi della Moda, usando anche tecniche paramilitari.
Gli arresti, effettuati dai carabinieri del Comando provinciale di Monza, sono scattati all’alba in Brianza e nelle province di Milano, Lecco, Bergamo e Piacenza, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Monza.
La banda, con base a Paderno Dugnano (Milano) agiva secondo lo stesso modus operandi, ovvero rubando auto per usarle come ariete e incendiando pneumatici lungo le vie di accesso alle aziende per ostacolare l’arrivo delle forze di polizia, e avrebbe messo a segno in totale, secondo le accuse, 11 furti per un totale di 1 milione di euro di merce rubata, abbigliamento e accessori delle più note griffe.
L’inchiesta è iniziata nel novembre 2021 dopo un furto da oltre 350 mila euro alla ditta MA.BI di San Daniele del Friuli (Udine), società che cura la fase di “controllo qualità” produzioni per conto di un noto marchio di alta moda.
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Droga: in auto con 87 chili di cocaina, arrestato
Trentaseienne bloccato da Cc in vicinanze porto di Gioia Tauro
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GIOIA TAURO
15 aprile 2022
09:21
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Viaggiava a bordo di un auto con all’interno 87 chilogrammi di cocaina ad alto grado di purezza.
Un uomo di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.

I militari, durante un servizio di controllo del territorio nella zona marina della città del porto, hanno notato, in piena notte, un’auto che alla vista della pattuglia ha repentinamente invertito il senso di marcia e si sono insospettiti raggiungendo la vettura. Nell’abitacolo, poggiati sul sedile posteriore, sono stati trovati tre borsoni scuri. Il sospetto era che si trattasse di armi ma all’interno c’erano numerosi “panetti” plastificati, tipici del confezionamento di stupefacente. Al termine della perquisizione veicolare sono stati contati 63 panetti per un totale complessivo di 87 chilogrammi di cocaina.
La circostanza del ritrovamento in una zona poco distante dal porto, secondo gli investigatori, non esclude possibili collegamenti con lo scalo merci.
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Rifiuti tessili interrati in Sardegna, 9 gli indagati
Blitz carabinieri tra Ogliastra, Prato e Brescia
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CAGLIARI
15 aprile 2022
09:50
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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Cagliari, insieme a quelli del Noe.
di Firenze e Brescia, hanno eseguito a Villagrande Strisaili (Nuoro), Prato e Desenzano del Garda (BS) un’ordinanza di misura cautelare con cui il Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Dda, ha disposto il sequestro preventivo di un terreno nel comune sardo utilizzata per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali di natura tessile provenienti dal pratese, di tre veicoli e di 38.000 euro.
Nove gli indagati, a vario titolo, per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti in concorso e gestione illecita di rifiuti.
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Giovane accoltellato a Milano: 2 fermi
Sono i due connazionali portati in questura giovedì sera
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MILANO
15 aprile 2022
10:00
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Sono stati sottoposti a fermo durante la scorsa notte, a Milano, due fratelli di 24 e 34 anni, entrambi cittadini egiziani, ritenuti i presunti responsabili del tentato omicidio di due connazionali, avvenuto ieri mattina.

I due erano stati portati in questura ieri sera dopo essersi costituiti.

Ieri mattina, infatti, due giovani cugini egiziani erano stati aggrediti all’interno di un cantiere in via Russolo, a Milano, e si trovano ora entrambi ricoverati in prognosi riservata: uno è stato attinto da due fendenti al cuore e al polmone e l’altro, colpito da calci all’addome, ha riportato lesioni agli organi interni provocate dalla rottura di alcune costole.
Il coltello utilizzato durante l’aggressione è stato sequestrato. Le indagini, a cura della Squadra mobile, proseguono per accertare eventuali altre responsabilità.
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Intercettava comunicazioni in celle, sospeso ispettore
Quando era in servizio nel carcere di San Gimignano
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FIRENZE
15 aprile 2022
10:13
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Avrebbe fraudolentemente intercettato diverse comunicazioni e conversazioni telefoniche e verbali all’interno delle celle di detenuti del carcere di San Gimignano (Siena).
Per questo un viceispettore della polizia penitenziaria è stato sospeso dal servizio per nove mesi.
Ieri i carabinieri del comando provinciale di Firenze, insieme a personale della polizia postale e in collaborazione con la penitenziaria, hanno eseguito la misura interdittiva emessa dal gip del tribunale di Firenze, su richiesta della procura.
I fatti risalirebbero alla primavera 2021, quando l’uomo era in servizio al carcere di San Gimignano, e il viceispettore è indagato per abuso d’ufficio e intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche e altre comunicazioni e conversazioni.
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Covid: Veneto, 6.325 positivi e 7 vittime in 24 ore
Costante situazione negli ospedali, attuali positivi sono 78.010
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VENEZIA
15 aprile 2022
10:17
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Resta su numeri alti anche oggi il bollettino quotidiano dei contagi Covid in Veneto: nelle ultime 24 ore sono 6.325 i nuovi positivi individuati con i tamponi (ieri erano 6.861).
Si registrano anche 7 morti.
Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia arriva così a quota 1.585.282, quello delle vittime a 14.309. Scende, dopo alcuni giorni, il dato dei soggetti attualmente positivi, 78.010. Costante la situazione dei numeri ospedalieri, con 884 malati Covid ricoverati in area medica e 43 in terapia intensiva.
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Ucciso a coltellate: domani nel Napoletano funerali 19enne
Torre del Greco: funzione sarà officiata da arcivescovo Napoli
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TORRE DEL GRECO
15 aprile 2022
10:41
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Si svolgeranno domani alle 15:30 alla basilica di Santa Croce di Torre del Greco (Napoli) i funerali di Giovanni Guarino, il giovane che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo mese di maggio ucciso con una coltellata al cuore nel corso di una rissa scoppiata nella zona del quartiere Leopardi della città vesuviana.

Le esequie, che si terranno nella chiesa all’esterno della quale il giovane aveva l’abitudine di radunarsi insieme agli amici, da ciò che si apprende, saranno officiate alle presenza dell’arcivescovo di Napoli monsignor Domenico Battaglia, che ha dato la propria disponibilità al parroco don Giosuè Lombardo a partecipare alla funzione religiosa.
Le procedure legate alla cerimonia funebre sono state prese in carico della ditta Longobardi, che ha offerto le proprie prestazioni lavorative a titolo gratuito. Nel pomeriggio è invece in programma all’obitorio di Castellammare di Stabia l’autopsia sul corpo del ragazzo, la cui salma sarà liberata per essere consegnata alla famiglia dopo l’esame autoptico.
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Tap: in corso installazione barriere contro pesca strascico
Metanodotto approda in Salento portando gas dall’Azerbaijan
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LECCE
15 aprile 2022
11:03
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Nell’ambito degli interventi previsti per il gasdotto Trans adriatic pipeline (Tap), che dall’Azerbaijan porta metano in Italia, è in corso l’installazione di barriere per impedire la pesca a strascico, al largo della costa di San Foca, marina di Melendugno (Lecce), nei pressi del punto di approdo del micro-tunnel.
I lavori, eseguiti dalla Next Geosolutions Europe, termineranno il 31 maggio.
L’intervento è autorizzato dal ministero delle Infrastrutture. Per impedire eventuali azioni degli attivisti ‘No Tap’, la questura di Lecce ha intensificato i controlli.

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Picchiato perché difende i nipoti derubati delle uova di Pasqua
Baby gang in azione in un parco in provincia di Cremona
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CREMONA
15 aprile 2022
11:10
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Pestato da una baby gang per aver tentato di difendere i nipotini, appena derubati: è successo in un parco di Crema, in provincia di Cremona, e la vittima è un 48enne ristoratore.
Al momento gli aggressori sono stati identificati dai carabinieri L’uomo aveva appena regalato uova di Pasqua ai suoi nipotini, che usciti dal locale per tornare a casa hanno attraversato i giardini pubblici di Porta Serio e lì sono stati minacciati e circondati da alcuni ragazzini che si sono fatti consegnare le uova.
Tornati dallo zio in lacrime, i bambini hanno raccontato l’accaduto e il ristoratore ha raggiunto il parco, dove ha affrontato il gruppo chiedendo la restituzione delle uova di Pasqua. In risposta è stato aggredito. “Erano una decina, tutti minorenni, alcuni di origine straniera – ha raccontato il 48enne -. Mi hanno aggredito a calci e pugni, tanto che sono dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso”.
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Meteo: Feste di Pasqua con il sole ma fredde e ventose
Tra sabato e domenica calo temperature di 10°C. Bel tempo a Pasquetta
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15 aprile 2022
11:37
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Sole e bel tempo confermati per le feste pasquali, ma con una forte discesa della temperatura attesa fra sabato e domenica.
E’ quanto prevede il team del sito iLMeteo: fra sabato 16 e domenica 17 aprile si potrebbe assistere a un calo di 10°C su buona parte del Paese, con le temperature massime che da 25°C tornerebbero a 15°C.
Per la domenica di Pasqua ci si aspetta bel tempo al Centro-Nord, mentre al Sud potrebbero arrivare rovesci, soprattutto fra Sicilia e Calabria. La Pasquetta, invece, sarà soleggiata ovunque. Il vento, come spiega il direttore di iLMeteo, Antonio Sanò, farà percepire temperature più fredde rispetto alla parentesi simil-estiva degli ultimi giorni.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 15. Al nord: soleggiato salvo nubi in aumento sul Triveneto con acquazzoni serali sulle Alpi. Al centro: soleggiato a tratti velato. Al sud: cieli velati, addensamenti in Sicilia con piogge serali.
Sabato 16. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, più probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Domenica 17. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense tra Calabria e Sicilia; ventoso e più freddo. Tendenza: Lunedì dell’Angelo soleggiato, un po’ di vento al sud. Da mercoledì 20 tempo in peggioramento.

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Pasqua: controlli Nas su cibo in Abruzzo, carenze e sanzioni
Ispezioni in 19 attività tra ristoranti e pasticcerie
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PESCARA
15 aprile 2022
11:54
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I Carabinieri del Nas di Pescara stanno conducendo numerose ispezioni nel settore della ristorazione per garantire agli abruzzesi alimenti sicuri in prossimità dei banchetti di Pasqua.
Nell’ultima settimana, i controlli a 19 attività, fra ristoranti e pasticcerie delle province di Teramo, Pescara e Chieti, hanno fatto emergere numerose carenze igienico sanitarie e in tema di autocontrollo.

Quattro quintali e mezzo di prodotti ittici contenuti in due congelatori, totalmente privi di informazioni utili alla loro rintracciabilità, sono stati trovati in un ristorante della costa teramana: i Nas, di concerto con il personale della Asl, hanno disposto il blocco degli alimenti; sanzioni per 3.000 euro per violazioni al pacchetto igiene.
Le sanzioni comminate nel corso dei 19 controlli sono state nel complesso pari a circa 15 mila euro. La sicurezza alimentare e la tutela della salute saranno al centro dei controlli che i Nas continueranno a condurre durante le festività, in particolare nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.
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Covid:focolaio a festa liceo Avezzano,denunciati ristoratori
Dimensione locale non adeguate a rispetto norme anti-Covid
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CELANO
15 aprile 2022
12:02
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I carabinieri del comando provinciale della Marsica hanno concluso le indagini relative alla diffusione del contagio da covid-19, che lo scorso dicembre ha causato la sospensione dell’attività didattica in presenza del liceo scientifico della città di Avezzano (L’Aquila).

Denunciati i titolari di un locale nella Marsica che ha ospitato organizzata dai ragazzi della stessa scuola.
La sospensione era stata disposta poco prima di metà dicembre con un’ordinanza sindacale di Avezzano, emanata a seguito della segnalazione del dirigente scolastico del liceo e della Asl.
Nelle settimane successive hanno accertato che oltre 40 studenti erano risultati positivi dopo la partecipazione a una festa che ha avuto luogo l’8 dicembre scorso, all’interno di un locale pubblico della Marsica, cui avrebbero aderito circa 400 persone.
Alcune settimane fa carabinieri del comando provinciale insieme a quelli del Nas di Pescara e del nucleo ispettorato del lavoro dell’Aquila hanno eseguito alcune verifiche. Al termine degli accertamenti, sarebbe emerso che la sala dove si è tenuta la festa non aveva dimensioni adeguate in relazione al numero dei partecipanti e che non sono state osservate le norme che avrebbero potuto contenere il contagio.
Per questo motivo i titolari del ristorante sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Avezzano per la violazione dell’articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie, ossia per non aver posto in essere e fatto rispettare le prescrizioni previste nelle norme emanate per l’emergenza covid, e in particolare per non aver rispettato il limite massimo di capienza, non aver fatto rispettare il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale e per non aver fatto indossare le mascherine protettive.
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Sicurezza: Lamorgese, in Molise per numero unico 112
Ministro Interno, faremo anche il punto generale su sicurezza
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CAMPOBASSO
15 aprile 2022
12:06
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“Oggi è una giornata importante perché firmiamo un protocollo per il numero unico 112 in attuazione di una direttiva europea quindi c’era tutto l’interesse nostro a portarlo avanti.
Sono rimaste poche regioni e il fatto che ci sia stata un’attivazione anche da parte della Regione Molise secondo me è un aspetto importante”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al suo arrivo a Campobasso.
“Sempre stamattina – ha aggiunto – faremo anche il punto generale con il comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica e quindi credo sia l’occasione per mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori principali del territorio”.
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Anpi: “Il 25 non saranno ammesse le bandiere Nato”
Pagliarulo: “Durante le celebrazioni bisogna parlare di pace”
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15 aprile 2022
13:47
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“Faremo il possibile per impedire qualsiasi incidente o provocazione.
Le bandiere Nato sono inappropriate in questa circostanza in cui bisogna parlare di pace”.
Lo ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), Gianfranco Pagliarulo, presentando le celebrazioni per il 25 aprile.
“L’Anpi è presa di mira, siamo di fronte ad un assalto mediatico senza precedenti al quale corrisponde invece una situazione interna dell’Anpi esattamente capovolta”, ha sottolineato Gianfranco Pagliarulo, esprimendo “sdegno davanti a un modo di fare dibattito pubblico che non ha nulla a che vedere con i costumi della cultura liberal democratica di cui molti critici si dicono portatori”
“È giusto definire la lotta armata degli ucraini come una lotta di resistenza. Ma secondo noi sarebbe sbagliato identificare la resistenza italiana con la resistenza Ucraina”, ha aggiunto Pagliarulo.
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Bradisismo: torna a tremare la terra a Pozzuoli
Evento preceduto da forte boato, avvertito dalla popolazione
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POZZUOLI
15 aprile 2022
12:27
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Una scossa di terremoto dovuta al bradisismo in atto nell’area flegrea è stata registrata questa mattina a Pozzuoli.
L’evento alle 5,11 di magnitudo 1.8 della scala Richter alla profondità di 2.800 metri circa è stato preceduto da un forte boato ed ha avuto come epicentro l’area a sud del cratere Cigliano.
Il sisma è stato avvertito dalla popolazione, soprattutto di Pozzuoli alta. L’ultimo evento superiore a magnitudo 1 era stato registrato una settimana fa, con epicentro in mare.
All’evento principale sono seguite una serie di scosse di minore intensità sull’asse Solfatara – Agnano Pisciarelli.
Allertata la Protezione Civile locale e la Polizia Municipale per i controlli sul territorio. Al momento non vengono segnalati danni.

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Crolla ponteggio, muore in Sardegna operaio di 23 anni
Impalcatura veniva smontata e ha ceduto, travolgendolo
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SORSO
15 aprile 2022
12:30
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Un operaio di 23 anni è morto in seguito al crollo di un ponteggio a Sorso (Sassari) in un cantiere edile nella zona artigianale.
Secondo le prime informazioni il giovane lavoratore sarebbe stato travolto dal ponteggio che veniva smontato e che ha ceduto, forse a causa del forte vento.
Sul posto i Vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri della Compagnia di Porto Torres.
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Covid: nessun decesso e 457 nuovi casi in Alto Adige
Calano i ricoveri
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BOLZANO
15 aprile 2022
12:37
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L’ultimo bollettino Covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige non riporta decessi e 457 nuovi casi (19 tramite pcr e 438 tramite test antigenici).
In lieve miglioramento la situazione negli ospedali con 38 letti occupati nei normali reparti (-1) e due in terapia intensiva (+0).
Gli altoatesini in quarantena sono 4884, mentre 488 sono stati dichiarati guariti.
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Treno deragliato, Procura Lodi chiede 14 rinvii a giudizio
L’incidente nel 2020, il bilancio fu di 2 morti e 10 feriti
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LODI
15 aprile 2022
12:37
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La Procura della Repubblica di Lodi ha chiesto 14 rinvii a giudizio per il disastro ferroviario del 6 febbraio 2020 a Livraga, nel Lodigiano.
Quel giorno, nel deragliamento di un Frecciarossa 9595, morirono due macchinisti e 10 passeggeri riportarono ferite.
I 14 rinvii a giudizio chiesti dalla Procura fanno parte degli inquisiti originariamente iscritti nel registro degli indagati.
Il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro, nello stralciare le posizioni di Rfi e Alstom Ferroviaria in relazione all’incidente ferroviario di Livraga del 6 febbraio 2020, ha accolto, in seguito alle indagini, la tesi difensiva che si basa sul recente orientamento della Cassazione secondo cui, nel caso di incidenti ferroviari, occorre sempre ben distinguere le violazioni delle norme antinfortunistiche da quelle delle norme poste a tutela della sicurezza dei trasporti. Per quanto, invece, attiene agli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, dalla Procura hanno spiegato che i reati per i quali è stata inoltrata la richiesta – concorso in disastro ferroviario colposo, duplice omicidio colposo e lesioni plurime colpose -, sono frutto di prospettazioni accusatorie la cui fondatezza sarà da considerarsi definitivamente accertata solo all’esito delle verifiche giurisdizionali.
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Un migliaio di giovani a concerto di Guè Pequeno, sanzioni
A Reggio Calabria, spettacolo senza autorizzazioni
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REGGIO CALABRIA
15 aprile 2022
12:42
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Una denuncia e sanzioni per 8mila euro: è il risultato dei controlli effettuati dalla Divisione di polizia amministrativa e sociale della questura di Reggio Calabria in un locale del quartiere Arghillà la sera in cui si esibiva il rapper Gué Pequeno.
Gli agenti hanno constatato che nel locale era presente una struttura nella quale era stata predisposta un’ampia piattaforma adibita a pista da ballo, con impianto audio e luci in piena funzione, affollata da circa un migliaio di persone, per lo più ragazzi, che ballavano assistendo allo spettacolo del cantante.

Dagli accertamenti eseguiti dalla Polizia, anche tramite gli uffici comunali competenti, è stato riscontrato come l’evento organizzato fosse sprovvisto delle previste autorizzazioni e la struttura allestita del tutto priva delle minime prescrizioni in materia di sicurezza, anche afferenti la normativa antincendio.
Al termine dei controlli, il titolare del locale è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per i reati di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo/trattenimento e per l’assenza di certificato di prevenzione incendi, e sono state anche elevate sanzioni amministrative per un importo totale di circa 8000 euro per diverse violazioni, tra cui l’attività di somministrazione alimenti e bevande senza autorizzazione e la violazione delle vigenti normative anti-covid.
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Ucraina: Refugees Welcome e Airbnb, appello ad accogliere
Collaborazione per dare immediato alloggio a rifugiati
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15 aprile 2022
12:44
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Airbnb e Refugees Welcome Italia si sono unite per offrire ospitalità alle persone in fuga dall’Ucraina e dirette in Italia e, insieme, in occasione della Pasqua, lanciano un appello a chi ha a disposizione un posto letto o un intero immobile.

In Italia sono state messe a disposizione dei rifugiati oltre 1.700 case su Airbnb, mentre dall’inizio dell’emergenza, circa 4.000 persone, di cui quasi 1.000 a Milano e provincia, si sono iscritte sul sito di RWI per offrire accoglienza agli ucraini e alle ucraine che arrivano nel nostro Paese.

“La collaborazione con Airbnb è preziosa perché ci permette di offrire immediato alloggio a chi arriva dalla guerra: una casa dove riposare, lavarsi, ritrovarsi. Nel frattempo, noi lavoriamo per individuare una famiglia ospitante. Chiunque di noi dovesse trovarsi solo/a, ha una speranza: essere accolti, aiutati, ospitati. Aprire le porte di casa propria, su Airbnb o su Refugees Welcome, vuol dire proprio questo”, ha dichiarato Valentina La Terza di Refugees Welcome.
“Abbiamo raccolto alcune testimonianze da programmi diversi per dimostrare che l’esperienza di ospitalità non è gravosa come si potrebbe pensare, oltre ad essere, dal punto di vista umano, qualcosa di incredibilmente arricchente. Molti degli scrupoli, ancorché comprensibili, si rivelano ingiustificati”, ha spiegato La Terza.
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Covid: nelle Marche +1.922 nuovi casi, incidenza sotto 800
I soggetti con sintomi sono 405
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ANCONA
15 aprile 2022
12:51
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Prosegue nelle Marche il calo del tasso di incidenza arrivato sotto 800 su 100mila abitanti, per l’esattezza a 794,65 (ieri 805,58), a fronte di 1.922 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 47,2% dei 4.070 tamponi diagnostici.
La provincia di Ancona totalizza 586 casi, seguita da Ascoli Piceno con 362, Pesaro Urbino con 335,Macerata con 334, fermo con 221, oltre a 84 casi fuori regione.
Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 487 casi e 45-59 con 445 casi, seguite da 60-69 con 246. Tra i 1.922 nuovi positivi, 405 sono sintomatici, 526 sono contatti stretti di casi positivi, 512 contatti domestici, 19 positivi in setting scolastico formativo, 8 contatti in setting lavorativo, mentre per 436 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici.
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Ragazza scomparsa: sopralluogo in area sequestrata con Ris
In azione cane molecolare. Presenti pm Bilotta e legale fidanzato
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ANCONA
15 aprile 2022
12:55
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E’ in corso nell’area sottoposta a sequestro nelle campagne di Montecarotto un sopralluogo condotto dai dai carabinieri del Ris e da quelli di Jesi alla presenza del pm di Ancona Irene Bilotta, che coordina l’inchiesta sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la 27enne romena di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo.
Presenti anche l’avvocato Emanuele Angelini, legale di Gresti, con un consulente.
In azione un cane molecolare. Nel terreno ci sono un casolare diroccato e una roulotte usata per feste private: lì Andreea ha trascorso la notte tra l’11 e il 12 marzo, insieme al fidanzato Simone Gresti, un 43enne autotrasportatore, ora indagato per sequestro di persona, e a un’altra coppia. Durante la serata la 27enne e il fidanzato avevano continuamente litigato, finché all’alba la ragazza si era allontanata a piedi, lasciando il telefono al compagno. Secondo Simone, Andreea “è viva e si sta nascondendo. Sta usando anche alcuni profili social”. Per gli investigatori al momento tutte le ipotesi sono aperte.
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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
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15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.

Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
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15 aprile 2022
13:01
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“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.

IL POST SU FACEBOOK

“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Scuola: focus, con covid aumento disagio mentale adolescenti
Nappo (Freud), segnali peggioramento ma allarme inascoltato
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15 aprile 2022
13:03
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Negli Stati Uniti, nei primi sei mesi del 2021, a causa di covid e lock-down gli ospedali psichiatrici segnalano un aumento del 45% del numero di casi di autolesionismo e tentativi di suicidio fino ai 17 anni rispetto allo stesso periodo del 2020.
In Italia il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), lo scorso ottobre in un report, con le risposte di 5.621 specialisti, rileva che i pazienti in terapia con meno di 18 anni sono aumentati del 31%.

E’ la sintesi di un focus dell’Istituto superiore Freud di Milano che ha lo scopo di affrontare i problemi degli studenti in maniera adeguata.
“I segnali sono forti, ansia, depressione, autolesionismo, dopo questi due anni di pandemia, bisogna intercettare il disagio generale – spiega il direttore Daniele Nappo -. Con il post pandemie, i giovani stanno combattendo un periodo e una condizione molto complessa della loro vita, con contraccolpi ricadenti per la loro salute mentale; purtroppo del sostegno psicologico, della prevenzione e dell’ascolto si parlava poco prima e se ne parla poco anche oggi. I segnali del peggioramento diffuso sono chiari e condivisi ma l’allarme sembra essere inascoltato”.
La pandemia ha prodotto un decadimento generale della salute mentale di ragazzi e ragazze, con conseguenze per tutti gli adolescenti fra i 12 e 18 anni – si sottolinea nell’analisi – chi non aveva preoccupazioni ha dovuto affrontare fasi di smarrimento e disagio dovute alle limitazioni della socialità; per chi era già in una condizione critica sono diminuite le possibilità di chiedere un sostegno, e per il sistema sociosanitario è accresciuto il rischio di non farcela a intercettare e in parte anche a gestire le richieste di aiuto. In tutta Italia gli ospedali sono stati obbligati ad aumentare i posti letto nei reparti di neuropsichiatria infantile per ricevere un numero di persone che mai si era visto negli ultimi anni.
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Studente ucraino divenuto cieco fa interprete a bimbi ricoverati
Oleg aiuta i piccoli pazienti giunti al San Matteo di Pavia
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PAVIA
15 aprile 2022
13:12
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E’ arrivato cinque anni fa a Pavia, per curare al Policlinico San Matteo una grave forma di leucemia.
Oleg Romaniuc, 24 anni, ucraino, non vedente, oggi nello stesso ospedale svolge un compito prezioso: fa da interprete ai piccoli pazienti giunti nelle scorse settimane.

Bambini fuggiti, insieme alle loro mamme, dalla guerra.
“Sono diventato cieco – spiega Oleg – a causa delle cure ricevute dai medici ucraini nel disperato tentativo di salvarmi”. Ma per parlare con i suoi piccoli connazionali non ha bisogno degli occhi. “Provo un’infinita tenerezza e sento tutto il dolore che si portano dento – racconta il 24enne ucraino -.
Raccontano delle bombe, degli spari, degli scantinati dove trovavano riparo. Io mi sforzo di rassicurarli e di farli pensare ad altro: cerco di procurare loro i cibi preferiti, a qualcuno ho anche portato una chitarra”. Un ruolo che svolge con infinita dolcezza, come confermano medici e infermieri della Pediatria del Policlinico pavese.
Oleg fa da mediatore e interprete per i bambini ricoverati in collaborazione con l’associazione Soleterre, che ha portato i piccoli pazienti in Italia attraverso ai corridoi umanitari organizzati già nei primi giorni del conflitto in Ucraina.
Grazie alle cure ricevute al San Matteo, oggi il ventiquattrenne originario di Leopoli sta meglio. E’ iscritto al terzo anno di Terapia occupazionale e spera in futuro di poter svolgere la professione di fisioterapista. A Leopoli si trova ancora la sua famiglia; mentre insieme a lui, a Pavia, vive la mamma.
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Aggressione a corteo Bari, 18 attivisti Casapound a processo
Tra reati contestati riorganizzazione disciolto partito fascista
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BARI
15 aprile 2022
13:15
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Il gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace ha rinviato a giudizio 18 attivisti pugliesi di CasaPound per i reati, a vario titolo contestati, di riorganizzazione del disciolto partito fascista e lesioni personali aggravate.
Il processo, che inizierà il 13 ottobre, riguarda la presunta aggressione squadrista avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti dopo un corteo organizzato per la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Un altro imputato sarà processato con rito abbreviato il 17 giugno e altri 9 dovranno svolgere dai 6 agli 8 mesi di lavori socialmente utili.
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Covid: al via dal 20 aprile la seconda dose booster in Fvg
Riguarda le categorie più esposte ai rischi del contagio
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TRIESTE
15 aprile 2022
13:44
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Scatta da mercoledì 20 aprile (h.9.00) la prenotazione della seconda dose “booster” per le categorie di cittadini alle quali è raccomandata in ragione dell’età avanzata, della residenza in strutture per anziani o della presenza di patologie che rendono più gravi gli effetti di una eventuale infezione da Sars-CoV-2.
Lo ha annunciato oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

La seconda dose booster interessa le persone che siano state sottoposte a booster da almeno 4 mesi (120 giorni) e non abbiano contratto l’infezione da Sars-CoV-2 dopo la somministrazione della prima dose booster. Nello specifico si tratta di cittadini di età superiore o uguale a 80 anni (nati nel 1942 o prima); ospiti dei presidi residenziali per anziani; soggetti vulnerabili di età superiore o uguale a 60 anni (nati nel 1962 o prima) che abbiano una patologia grave.
I cittadini potranno prenotare la vaccinazione con i consueti mezzi (call center, Cup, webapp, farmacie). Gli over60 con fragilità dovranno compilare il modulo che indica la patologia da cui sono affetti e portarlo con sé al centro vaccinale.
Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario e il primo richiamo, considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà possibile utilizzare come dose “booster” uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna).
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Stabile quadro dati giornalieri Covid in Umbria
Due ricoverati in meno e nessun nuovo morto
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PERUGIA
15 aprile 2022
14:01
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Continua essere un quadro sostanzialmente stabile quello dei dati Covid giornalieri in Umbria aggiornato dalla Regione.
Caratterizzato da due ricoverati in meno, ora 271, e ancora senza nuove vittime.

Nell’ultimo giorno sono emersi 1.097 nuovi casi e 1.327 guariti, con gli attualmente positivi in discesa a 13.438, 230 in meno.
Sono stati analizzati 6.643 tra tamponi molecolari e test antigenici, un migliaio in meno del giorno precedente, con un tasso di positività del 16,5 per cento, stabile rispetto al dato registrato venerdì della scorsa settimana.
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Covid: pasticciere Iginio Massari dona 2.500 colombe ai sanitari
‘E’ il mio grazie a chi si è adoperato per sconfiggere malattia’
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BRESCIA
15 aprile 2022
14:20
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Gesto di generosità da parte di Iginio Massari che ha deciso di dedicare una parte dei dipendenti alla produzione di 2.500 colombe da regalare agli operatori sanitari lombardi.
Iginio, Debora e Nicola Massari si sono recati presso l’hub vaccinale di Brescia per consegnare parte delle colombe destinate a tutti i centri lombardi.

“Abbiamo deciso di fare questo gesto – spiega Iginio Massari – perché siamo convinti che tutti noi dobbiamo solo ringraziare coloro che negli ultimi due anni si sono adoperati per sconfiggere una malattia sconosciuta e che ci ha costretti a mesi difficili”. “Da parte nostra – aggiunge Debora Massari – un grazie enorme a tutto il personale sanitario per tutto ciò che è stato fatto e si sta facendo non solo sotto l’aspetto professionale ma anche umano. Speriamo che questo piccolo dono possa rendere questa Pasqua un po’ più dolce per tutti”.
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Codice giallo per vento in Toscana
Per forti raffiche di Grecale. Mari fino a molto mossi al largo
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FIRENZE
15 aprile 2022
14:25
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Venti di Grecale in rinforzo sulla Toscana da domani, sabato 16 aprile, accompagneranno un abbassamento temporaneo delle temperature per l’avvicinamento di un fronte freddo di origine scandinava.
I venti saranno particolarmente forti nella valle dell’Arno fiorentina, nel Valdarno Inferiore e nelle valli del Bisenzio e Ombrone pistoiese.
Per queste zone la Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per vento, valido dalle 8 e fino alla mezzanotte di sabato 16 aprile. Il mare, a partire dalla sera di domani, sarà fino a molto mosso al largo.

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Schiacciato da un carico, morto sul lavoro a Cesena
Aveva 60 anni, era impiegato in una ditta di autotrasporto
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CESENA
15 aprile 2022
15:41
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Un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion.
L’incidente sul lavoro è accaduto nella sede Hera a Pievesestina di Cesena.
L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione e, poco dopo le 11, stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi.
L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza.
Scattato l’allarme sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato al trauma center dell’ospedale Bufalini, ma la morte è sopraggiunta durante la corsa verso la struttura sanitaria, a causa del devastante trauma cranico subito.
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Ancora vittime sul lavoro, morti quattro operai in 24 ore
Le vittime sono un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna
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16 aprile 2022
12:58
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Altri quattro morti sul lavoro in un giorno.
Venerdì 15 aprile un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna sono stati vittime di incidenti sul posto di lavoro.

Un operaio di origini romene è deceduto in serata in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
In un cantiere edile di Sorso, in provincia di Sassari, è morto questa mattina Salvatore Piras. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’operaio di 23 anni stava caricando dei ponteggi su un camioncino quando alcuni tubi gli sono crollati addosso, colpendolo alla testa. I soccorsi sono stati inutili.
Mentre è morto all’ospedale di Santa Chiara di Trento un operaio 39enne, colpito alla testa dopo il crollo di un solaio nel cantiere dove lavorava. L’uomo, di origine albanese, era stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni. Al momento dell’incidente, il 39enne stava lavorando per conto di un’impresa di Mezzolombardo alla ristrutturazione di un edificio.
A Pievesestina di Cesena, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion. L’incidente è accaduto nella sede Hera. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione. Stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi. L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale Bufalini, ma è morto durante la corsa verso la struttura, a causa del devastante trauma cranico subito.

Spostava della legna alla guida di un muletto che si è ribaltato schiacciandolo. E’ morto così Luca B., diciassette anni il prossimo giugno. Un “incidente domestico”, e non sul lavoro come sembrava in un primo momento, secondo lo Spresal e il magistrato di turno, intervenuto a Nole, nel Torinese, per coordinare le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all’interno della quale c’è una azienda di pallet estranea ai fatti. L’allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, quasi 7mila abitanti nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell’Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. Quello che in un primo momento era sembrato un incidente sul lavoro, l’ennesimo delle ultime ore, si è rivelato in realtà ben altro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all’ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato.
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Covid: 61.555 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15,5%, 1 paziente in meno nelle intensive
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15 aprile 2022
16:37
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Sono 61.555 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 64.951.
Le vittime sono invece 133, in calo rispetto alle 149 di ieri.
Sono 397.482 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 438.375 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,5%, in aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 419 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 1 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri ammontano a 49. I ricoverati nei reparti ordinari tornano a scendere sotto quota 10mila: sono 9.980, ovvero 95 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.218.924 le persone attualmente positive al Covid, 8.738 in meno nelle ultime 24 ore. In totale salgono a 15.595.302 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti arrivano a 161.469. I dimessi e i guariti si attestano a 14.214.909, con un incremento di 70.895 rispetto a ieri.
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Ucraina: statua Gesù in mimetica a Taormina, “martire guerra”
Iniziativa per la Pasqua nelle chiese della città
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TAORMINA
15 aprile 2022
16:48
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Gesù Cristo interpretato come un martire della guerra in Ucraina.
È questo il significato di una delle postazioni allestite nelle chiese di Taormina per la Pasqua.
Nella parrocchia di San Giuseppe, in piazza IX Aprile, si può osservare la passione di un Cristo avvolto da divise militari. Il riferimento a quanto sta accadendo nel conflitto tra Russa ed Ucraina è evidente. Il tutto fa parte del percorso di riflessione avviato dal parroco, padre Carmelo Lupò, denominato “Il tempo delle spine”‘ che vede in tutte le chiese cittadine postazioni che affrontano i temi più disparati: “spine di angoscia” nella Cattedrale; “spine per le donne”, chiesa del Varò; “spine di fame”, chiesa S. Caterina; “spine per gli orfani”, Chiesa S. Antonio; “spine di tortura”, Chiesa S.
Domenica; “spine per i profughi”, chiesa San Pancrazio; “spine per il creato”, chiesa S. Antonio abate; “l’attesa tra le spine”, santuario Madonna della Rocca.
“Il titolo relativo alle spine della chiesa di San Giuseppe – ha commentato Lupò – fa riferimento al filo spinato delle barricate delle guerre e alla corona di spine di Gesù”.
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Ucraina: Alpini, sfregiato in Russia cippo caduti
Ana, era simbolo pace, amarezza e sconforto. E’ secondo episodio
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TRIESTE
15 aprile 2022
17:44
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A Rossosch, la città russa che fu sede del Comando del Corpo d’armata alpino nel 1942, è stato distrutto e sfregiato col simbolo della Z bianca il cippo che ricorda tutti i Caduti nella Seconda Guerra Mondiale.
Lo rende noto l’Associazione nazionale Alpini precisando che il cippo era stato collocato dalla stessa Associazione davanti all’asilo “Sorriso”, una struttura per l’infanzia che ospita 180 bambini, costruita nel 1993 dai volontari alpini e donata alla città in segno di riconciliazione e fratellanza.

Sul piccolo monumento si trovavano, stilizzati e sovrapposti, un cappello alpino e la stella simbolo dell’Armata russa, mentre la targa riportava la scritta “Da un tragico passato un presente di amicizia per un futuro di fraterna collaborazione”.
Gli Alpini ricordano che nei giorni scorsi anche il Ponte dell’Amicizia costruito sempre dagli alpini a Nikolajewka sul fiume Valuji è stato deturpato con la Z bianca mentre le sagome dei cappelli alpini sono state ricoperte con una lamiera.
“Amarezza e sconforto sono i primi sentimenti che provo davanti alle immagini che ci arrivano da Rossosch – ha commentato Sebastiano Favero, Presidente Ana – perché penso allo slancio, alla caparbietà e alla generosità con cui i nostri Reduci di Russia avevano voluto realizzare simboli permanenti di pace e fratellanza in quelle terre che erano state funestate dalla guerra”, ricordando uno dei principi degli Alpini, “onorare i morti aiutando i vivi”.
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Hit parade, Lazza e Sangiovanni subito in vetta
Anche tra i vinili. Blanco chiude il podio degli album
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15 aprile 2022
17:45
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Due new entry monopolizzano subito la vetta degli album più venduti della settimana secondo Fimi-Gfk: in testa c’è Sirio, il nuovo disco del rapper milanese Lazza, con i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta (in Piove, al vertice della top ten dei singoli); al secondo posto Sangiovanni che si racconta in Cadere volare.

In risalita, in terza posizione, Blu celeste di Blanco: il vincitore di Sanremo (in coppia con Mahmood con Brividi), in questi giorni in tour, è atteso lunedì 18 aprile in piazza san Pietro per cantare davanti ai giovani che arriveranno da tutta Italia per l’incontro di preghiera con papa Francesco.
Scivolano di una posizione Caos di Fabri Fibra (quarto) e Taxi Driver di Rkomi (in quinta posizione), seguiti da Dove volano le aquile, il nuovo album di Luchè che una settimana fa era in vetta. Perdono una posizione anche Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare, Paky con Salvatore e Marracash con Noi, loro, gli altri. Chiude la top ten, stabile al decimo posto, Bresh con Oro blu.
Tra i singoli, alle spalle della coppia Lazza-Sfera Ebbasta resistono – dai fasti di Sanremo – Brividi di Mahmood e Blanco e Farfalle di Sangiovanni. Tra i vinili, dietro Lazza e ancora Sangiovanni, ecco i Tool con Fear Inoculum.
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Strage sul lavoro, oggi altre tre vittime
Incidenti mortali in Sardegna, Trentino ed Emilia Romagna
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15 aprile 2022
18:08
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Prosegue la strage sul lavoro, con tre incidenti mortali registrati nella sola giornata di oggi.

Il primo è avvenuto in Sardegna: un operaio di 23 anni è morto in seguito al crollo di un ponteggio a Sorso (Sassari) in un cantiere edile.
Secondo le prime informazioni il giovane lavoratore sarebbe stato travolto dal ponteggio che veniva smontato e che ha ceduto, forse a causa del forte vento.
In Trentino è deceduto un operaio di 39 anni che era stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito ad un incidente in un cantiere. Dalle prime ricostruzioni l’uomo, di origine albanese, sarebbe stato colpito alla testa dopo il crollo di un solaio mentre lavorava alla ristrutturazione di un edificio.
In Emilia Romagna, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion, nella sede Hera a Pievesestina di Cesena. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, era da poco giunto a destinazione e stava scaricando dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, sarebbe stato improvvisamente travolto da alcuni di questi.
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Malore su nave da crociera, soccorso 25enne turista francese
Intervento dell’elicottero della Guardia costiera
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CAGLIARI
15 aprile 2022
18:22
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Un turista francese di 25 anni è stato soccorso dalla Guardia costiera di Cagliari a bordo della nave da crociera Msc Grandiosa che si trovava a circa 20 miglia marine dalla costa di Sant’Antioco, nel sud ovest della Sardegna.
Il giovane aveva avuto un emorragia intestinale e aveva necessità di essere ricoverato.

La Capitaneria di porto di Cagliari, ricevuta la richiesta di soccorso, dopo aver valutato la situazione con il Centro Internazionale Radio Medico, ha fatto alzare in volo l’elicottero Sar della 4/a Sezione Guardia Costiera di Decimomannu. Per facilitare e velocizzare le operazioni la Msc Grandiosa è stata fatta avvicinare alla costa, dirigendosi verso il Canale di San Pietro, dove è stata raggiunta dall’elicottero.
Il recupero del turista francese non è stato facile a causa delle forti raffiche di vento. Il 25enne è stato trasportato al Brotzu dove è stato ricoverato.
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Spara un colpo di pistola in stazione, arrestato nel Pavese
Aveva anche estratto arma su un treno, passeggeri danno allarme
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PAVIA
15 aprile 2022
18:59
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Un uomo di 41 anni, un senegalese, è stato arrestato dai carabinieri dopo aver esploso un colpo di pistola alla stazione ferroviaria di Parona (Pavia), in Lomellina.
Pochi minuti prima, mentre era in viaggio su un treno della linea ferroviaria Milano-Mortara, il 41enne era stato visto estrarre una pistola per poi ritrarla.
Alcuni passeggeri, molto spaventati, hanno subito avvisato il capotreno che, a sua volta, ha chiamato la polizia ferroviaria.
L’episodio si è verificato ieri sera (ma è stato reso noto solo oggi). Alla stazione lo straniero è sceso dal convoglio ed ha sparato verso la campagna. A quel punto sono intervenuti i carabinieri che l’hanno fermato. E’ accusato dei reati di detenzione e porto di pistola clandestina, false attestazioni sull’identità personale e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
I militari, dopo averlo perquisito, lo hanno trovato in possesso di una pistola a tamburo, riposta in una valigetta, con inserito un bossolo inesploso calibro 22LR: un’arma clandestina, perché priva di matricola. Inoltre, all’interno di un marsupio, sono stati ritrovati altri due proiettili integri dello stesso calibro e un coltello da cucina con una lama di 9 centimetri.
L’uomo è ora al carcere di Torre del Gallo a Pavia, le armi e i proiettili sono stati sequestrati.
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Cane incastrato in canale, salvato dai vigili fuoco
Aveva inseguito una nutria, intervento di alcune ore nel Pavese
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PAVIA
15 aprile 2022
19:15
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L’intervento dei vigili del fuoco ha salvato la vita a un cane che questa mattina, mentre inseguiva una nutria nelle campagne di Vellezzo Bellini (Pavia), era rimasto incastrato in un canale.
Le operazioni di salvataggio sono durate alcune ore, con l’intervento della squadra Usar (Urban searche and rescue) del comando centrale di Pavia dei vigili del fuoco.

Il cane, di nome Indy, è stato alla fine estratto dal terreno e riconsegnato al legittimo proprietario che ha ringraziato i pompieri. Un po’ spaventato ma felice per il pericolo scampato, Indy è tornato dal suo padrone.
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Muore 17enne schiacciato da muletto, è incidente domestico
A Nole, nel Torinese. Guidava mezzo in capannone di famiglia
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TORINO
15 aprile 2022
21:15
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Un 17enne è morto questa sera schiacciato da un muletto a Nole, comune di quasi 7 mila abitanti della Città metropolitana di Torino.
E’ accaduto in via Cravanera nel capannone, di proprietà della famiglia, utilizzato dalla Metalpress, azienda estranea ai fatti.

Lo Spresal e il magistrato di turno, che coordina le indagini dei carabinieri, concordano nel qualificare l’evento come “incidente domestico”. I carabinieri stanno ascoltando i titolari della ditta e i genitori del ragazzo morto.
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Ucraina:petroliera russa nel Siracusano,protesta Green Peace
Scritta ‘Peace not oil’ sulla fiancata della nave
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SIRACUSA
15 aprile 2022
21:27
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Protesta a largo della costa di Siracusa contro la guerra in Ucraina: gli attivisti di Greenpeace, a bordo di due gommoni, con il supporto della nave Rainbow Warrior, hanno inscenato una manifestazione contro la petroliera Scf Baltica, in arrivo dalla Russia, per denunciare “le importazioni di petrolio e gas che finanziano il conflitto”.

“Abbiamo scritto ‘Peace not oil’ sulla fiancata della Scf Baltica arrivata al largo di Siracusa con un carico di petrolio dalla Russia.
Bisogna abbandonare tutte le fonti fossili, alimentano guerre e cambiamenti climatici!” scrivono gli attivisti. La scritta in giallo, su sfondo blu richiama i colori dell’Ucraina.
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Cade palo luce durante processione, donna ferita a Palermo
Ricoverata in ospedale non sarebbe in pericolo di vita
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PALERMO
15 aprile 2022
22:44
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Un palo della luce è caduto ed una donna è rimasta ferita durante la processione del venerdì santo a Palermo.
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Ancora vittime sul lavoro, morti quattro operai in 24 ore
Le vittime sono un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna
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16 aprile 2022
12:58
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Altri quattro morti sul lavoro in un giorno.
Venerdì 15 aprile un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna sono stati vittime di incidenti sul posto di lavoro.

Un operaio di origini romene è deceduto in serata in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
In un cantiere edile di Sorso, in provincia di Sassari, è morto questa mattina Salvatore Piras. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’operaio di 23 anni stava caricando dei ponteggi su un camioncino quando alcuni tubi gli sono crollati addosso, colpendolo alla testa. I soccorsi sono stati inutili.
Mentre è morto all’ospedale di Santa Chiara di Trento un operaio 39enne, colpito alla testa dopo il crollo di un solaio nel cantiere dove lavorava. L’uomo, di origine albanese, era stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni. Al momento dell’incidente, il 39enne stava lavorando per conto di un’impresa di Mezzolombardo alla ristrutturazione di un edificio.
A Pievesestina di Cesena, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion. L’incidente è accaduto nella sede Hera. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione. Stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi. L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale Bufalini, ma è morto durante la corsa verso la struttura, a causa del devastante trauma cranico subito.

Spostava della legna alla guida di un muletto che si è ribaltato schiacciandolo. E’ morto così Luca B., diciassette anni il prossimo giugno. Un “incidente domestico”, e non sul lavoro come sembrava in un primo momento, secondo lo Spresal e il magistrato di turno, intervenuto a Nole, nel Torinese, per coordinare le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all’interno della quale c’è una azienda di pallet estranea ai fatti. L’allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, quasi 7mila abitanti nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell’Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. Quello che in un primo momento era sembrato un incidente sul lavoro, l’ennesimo delle ultime ore, si è rivelato in realtà ben altro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all’ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato.
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Minacce a Di Maio: individuati 3 presunti autori
Polizia esegue perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine.
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16 aprile 2022
08:55
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La Polizia ha individuato tre presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Sono state eseguite tre perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine che hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l’inoltro dei messaggi.

Nella mattinata la Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi. In particolare, in seguito alla pubblicazione su Twitter da parte del ministro Di Maio di dichiarazioni in merito al confitto in atto, è stata riscontrata la presenza di vari messaggi di risposta del seguente tenore: “Muori male, e magari per mano del popolo.”, “Si dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare”, “Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco”. Ed ancora, all’interno di canali riservati Telegram e pagine social VK, la Polizia Postale ha individuato altri messaggi con minacce tra i quali, ad esempio, quello pubblicato all’interno di un canale di propaganda filo russa che testualmente recita: “Ma un cecchino…che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?” .
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Individuati tre presunti autori delle minacce di morte a Di Maio
Perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine
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16 aprile 2022
14:43
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La Polizia ha individuato 3 presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Nella mattinata la Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi.
In particolare, in seguito alla pubblicazione su Twitter da parte del ministro Di Maio di dichiarazioni in merito al confitto in atto, è stata riscontrata la presenza di vari messaggi di risposta del seguente tenore: “Muori male, e magari per mano del popolo.”, “Si dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare”, “Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco”.
Ed ancora, all’interno di canali riservati Telegram e pagine social VK, la Polizia Postale ha individuato altri messaggi con minacce tra i quali, ad esempio, quello pubblicato all’interno di un canale di propaganda filo russa che testualmente recita: “Ma un cecchino…che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?” Le perquisizioni, eseguite a Milano, Vicenza e Udine, hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l’inoltro dei messaggi.
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Operaio muore dopo caduta da lucernario nel Bresciano
Decesso in serata dopo il ricovero in ospedale
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BRESCIA
16 aprile 2022
09:18
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Un operaio di origini romene è morto nella serata di ieri in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.

Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
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Con covid ecatombe dei bar, -7000 in due anni
Unioncamere-Infocamere,162.964 a fine 2021.Nel solo Lazio -1.860
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16 aprile 2022
09:53
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Quasi 7mila bar hanno chiuso i battenti causa Covid negli ultimi due anni.
La fotografia, scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese, mostra infatti che dei 169.839 bar esistenti a fine 2019, ne sono rimasti 162.964 a fine 2021, vale a dire 6.875 in meno (-4,05%).

Una riduzione elevata, che ha colpito prima di tutto il Lazio, dove questi esercizi pubblici sono diminuiti del 10,09% pari a 1.860 strutture in meno. A seguire la Valle d’Aosta, che segna una variazione percentuale del -9,7% e un calo numerico di 51 bar.
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Pasqua, Isernia,rito incappucciati torna dopo 2 anni di pandemia
Neanche i bombardamenti del 1943 fermarono la celebrazione
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ISERNIA
16 aprile 2022
10:59
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I canti struggenti del coro, gli incappucciati scalzi, con la corona di spine e la croce in spalla, la commozione e le preghiere dei fedeli hanno accolto il ritorno, dopo due anni di pandemia, della processione del Venerdì Santo a Isernia con la statua del Cristo morto e della Madonna addolorata.
Centinaia i partecipanti a uno dei riti religiosi più sentiti in città che neppure il bombardamento del 1943 riuscì a fermare.

Le Confraternite religiose hanno riaperto la chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico, dove avviene la vestizione delle statue e di una parte degli incappucciati, ovvero i fedeli penitenti che nascondono la loro identità con un cappuccio bianco e una lunga tunica. La città si è fermata per circa tre ore, il corteo religioso, aperto dal vescovo Camillo Cibotti, ha percorso le strade della parte antica e moderna di Isernia, fino a sciogliersi davanti alla Cattedrale dopo la benedizione.

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Incendio su una collina nel Varesotto, in arrivo i Canadair
Fiamme da ieri, abitanti evacuati ed ettari di bosco bruciati
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VARESE
16 aprile 2022
11:18
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I vigili del fuoco stanno ancora lavorando per spegnere l’incendio che da ieri sera sta distruggendo diversi ettari di bosco della collina San Quirico di Angera (Varese).
Sul posto stanno arrivando anche i canadair da Ciampino (Roma).

I cittadini che ieri sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni resteranno fuori casa anche per oggi. Il sindaco Alessandro Paladini Molgora, che sta seguendo gli interventi, dopo la possibilità che la chiesetta storica sulla sommità della collina fosse andata distrutta, ha scritto sui social che “il caposquadra dei vigili del fuoco è riuscito a salire alla collina di San Quirico”, e ha confermato che “mentre tutta la collina intorno è un tizzone bruciato, uno scenario spettrale, la chiesa non è stata toccata dalle fiamme ed è integra”.

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Minacce al vescovo,a Barrafranca processione con la ‘scorta’
Norme anti Covid,protesta fedeli. Prelato sfila solo con agenti
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PALERMO
16 aprile 2022
11:49
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“O la processione si fa come diciamo noi o non si fa”.
La minaccia (dopo le restrizioni per ragioni sanitarie) indirizzata al vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, e al prete della chiesa Madre, Benedetto Mallia, per la gestione della processione del Venerdì santo, ha fatto attivare il Comitato per l’ordine e sicurezza della prefettura di Enna.
Così, ieri pomeriggio, invece del tradizionale “Trunu”, una struttura su cui viene montata la croce e sotto la quale i portatori si alternano conquistando a forza di spintoni il posto sotto il feretro, in processione è andata solo la croce, portata a braccio per tutto il percorso dal vescovo Gisana, attorniato da decine di poliziotti e carabinieri.
Momenti di tensione si sono registrati davanti alla chiesa Madre, presidiata da oltre cento poliziotti, quando tra la folla qualcuno ha cominciato a gridare “vergogna”.
“Abbiamo predisposto un semplice servizio d’ordine – dice il questore di Enna, Corrado Basile – come la situazione richiedeva e abbiamo ricevuto il plauso di molti cittadini”. Ma sui social molti scrivono di “umiliazione senza fine” per una festa blindata oltre misura e con al seguito il prefetto di Enna Matilde Pirrera, lo stesso questore, il colonnello dei carabinieri di Enna, Angelo Franchi, e altre autorità a rappresentare lo Stato.
“Sono sconcertato e sgomento – scrive su Facebook il farmacista di Barrafranca, Giusepe Mattina -. Volevamo venerare Gesù e non volevamo finti paladini antimafia in cerca di notorietà, né novelli don Abbondio”.
La tensione di ieri pomeriggio era il risultato di giorni di consultazioni tra la commissione organizzatrice della festa, il comitato spontaneo dei portatori e il parroco della chiesa madre. Nonostante fosse stata paventata l’impossibilità a realizzare la festa con l’uscita del Trunu, per il rischio di vedere schizzare i contagi covid, i portatori hanno insistito chiedendo che allora la processione, piuttosto che in forma ridotta, non si facesse. In chiesa sono volate parole grosse tanto che il comitato dell’ordine e la sicurezza ha deciso di blindare la festa.
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A Pasqua prove d’estate in spiaggia, 50% stabilimenti aperti
In molte località pesa assenza russi e ucraini
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16 aprile 2022
12:03
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Le festività di Pasqua sono l’occasione per una prova d’estate con oltre il 50% degli stabilimenti balneari aperti.
“L’attenuazione delle norme anti-Covid e le minori precauzioni per i viaggi dall’estero, unita alla voglia di uscire all’aria aperta e tornare alla normalità, fa sì che ci aspettiamo tanti italiani e stranieri in spiaggia per la Pasqua 2022”, spiega Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio.

“Come è facile prevedere in alcune località mancheranno i turisti russi e quelli ucraini, un danno non solo dal punto di vista dei numeri, ma, soprattutto, per la propensione alla spesa, sempre superiore alla media”, aggiunge. “Ovunque le prospettive sono positive – dice ancora Capacchione – siamo pronti a ripartire e ad offrire quei servizi che, da sempre, rappresentano il fiore all’occhiello del nostro turismo, unici al mondo e caratteristica del made in Italy. Anche se oggi il Covid fa meno paura, in spiaggia molti stabilimenti manterranno le distanze già adottate tra gli ombrelloni, (questo per garantire qualità e comfort) e con offerte aggiuntive come la possibilità di ordinare e consumare il pasto dal lettino.
Nonostante i gravi e colpevoli ritardi del governo nel mettere in sicurezza amministrativa questo settore, ci siamo impegnati, come sempre, a fornire quei servizi che il mondo ci invidia”.
“In tutta Italia abbiamo aperto le porte degli stabilimenti a chi fugge dalla guerra – continua il presidente del Sib -: non solo ospitalità, ma anche occupazione per le varie figure di lavoratori stagionali che, negli ultimi tempi, fatichiamo a trovare”. “Sulle problematiche inerenti 30.000 imprese balneari italiane, però – conclude – è urgente un intervento legislativo nazionale che, da una parte elimini gli effetti devastanti della sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, dall’altra dia certezza agli operatori e, soprattutto, incentivi gli investimenti nel settore”.
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Certificava falsi positivi al Covid, ai domiciliari
E’ collaboratore farmacia. Ottenuti così indebiti Green pass
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PERUGIA
16 aprile 2022
12:26
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Arresti domiciliari per il collaboratore di una farmacia di Foligno accusato di avere più volte simulato l’accertamento della positività al Covid-19 di alcuni clienti o di loro familiari e di avere inviato all’autorità sanitaria falsa documentazione attestante l’esito positivo del test antigienico.
Questo – secondo la procura di Spoleto – in cambio di “modeste” somme di denaro.
Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata e gli inquirenti ritengono che scopo del falso referto di positività era quindi quello di ottenere indebitamente un altrettanto falso Green pass al termine del periodo minimo di isolamento.
A carico dell’uomo è stata eseguita una misura cautelare disposta dal gip di Spoleto. Corruzione e falsità in documenti informatici pubblici con efficacia probatoria i reati contestati.
Il collaboratore della farmacia è accusato di avere più volte simulato l’accertamento della positività al Covid, riferisce la procura di Spoleto guidata da Alessandro Cannevale.
Oltre all’arrestato, sono attualmente sottoposte a indagini nove persone, ritenute corruttori e concorrenti nelle singole falsità.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano quello che gli inquirenti considerano l’incontro fra domanda e offerta corruttiva.
La Procura sottolinea che totalmente estranei ai fatti sono risultati i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia.
La direzione ha anzi collaborato fattivamente con la polizia giudiziaria.
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No Green pass: licenziato Stefano Puzzer
Per “giusta causa” dall’Agenzia per il lavoro portuale
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TRIESTE
16 aprile 2022
12:29
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Stefano Puzzer, il leader delle proteste al Porto di Trieste e successivamente in generale della contestazione al Green pass, è stato licenziato dall’Agenzia per il lavoro portuale, per “giusta causa”.
Lo ha reso noto lo stesso Puzzer in un video postato in Facebook annunciando che si “batterà con tutte le forze contro la decisione dell’azienda”, la Agenzia dei lavoratori portuali di Trieste (Alpt).
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Minacce a Di Maio: nel Milanese perquisita una casalinga
‘Muori male…’ aveva scritto sui social
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MILANO
16 aprile 2022
12:31
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C’è anche una casalinga di mezza età, che vive in provincia di Milano, tra i perquisiti per le minacce via web rivolte al Ministro degli Esteri Luigi di Maio.

La donna è stata perquisita dagli agenti della Digos di Milano, su delega della procura di Roma, mentre il colleghi della Polizia postale hanno ‘cristallizzato’ il suo profilo Instagram in funzione delle indagini (l’indagata non potrà più postare almeno per qualche tempo).

La donna non risulta legata a nessun ambiente politico, sembra avere difficoltà economiche e aveva scritto, rivolta a Di Maio: “Muori male… scusate lo sfogo ma sono al limite”.
Gli agenti le hanno sequestrato il telefono cellulare per gli accertamenti.
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Positivo al Covid va al motel con l’amante, 56enne denunciato
L’uomo rintracciato dai carabinieri e invitato a tornare a casa
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PAVIA
16 aprile 2022
12:37
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E’ andato in un albergo della provincia di Pavia per trascorrere una notte romantica insieme alla sua amante.
Ma pochi minuti dopo essere entrati in camera sono arrivati i carabinieri.
L’uomo, un 56enne del Varesotto, non poteva infatti muoversi da casa in quanto risulta attualmente positivo al Covid-19. I militari, dopo averlo identificato, lo hanno denunciato alla Procura di Varese.
Una volta arrivata in albergo, la coppia ha fornito i propri documenti alla reception. Le generalità dei due, come prevede la legge, sono state trasmesse alle forze dell’ordine.
A quel punto è emerso che il nome del 56enne compariva nell’elenco dell’Ats di Varese tra le persone attualmente in quarantena che non possono uscire dalla propria abitazione fino a quando un tampone avrà accertato la loro negatività al virus.
I carabinieri lo hanno quindi raggiunto in albergo e, dopo avergli notificato la denuncia, lo hanno invitato a indossare la mascherina e a rientrare subito a casa.
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Pasqua: tempo soleggiato ma farà più fresco. Instabile al Sud
Temperature giù anche 10 gradi. Piovaschi tra Sicilia e Calabria
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16 aprile 2022
13:18
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Generalmente soleggiato nel giorno di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, ma con temperature più fresche che in 24 ore scivoleranno sotto la media del periodo con le massime attese sui 15-17 gradi da Nord a Sud rispetto ai picchi di questo giorni di 28-29 gradi.
In aumento anche il vento.

Questo il quadro fornito da http://www.iLMeteo.it che registra in queste prossime ore di sabato 16 aprile un fronte freddo velocissimo, proveniente dalla Finlandia, che manterrà cieli nuvolosi al Centro-Nord con temporali più probabili dal Triveneto verso la Lombardia ed in serata anche sul Basso Lazio.
Ma la domenica di Pasqua il tempo migliorerà rapidamente dalla tarda mattinata al Centro-Nord con condizioni in prevalenza soleggiate ma fresche e ventose. Nel frattempo un ciclone libico, associato anche a temporali sul Sahara, provocherà un parziale peggioramento tra Sicilia e Calabria con qualche piovasco. Per i venti, anche per il lunedì dell’Angelo, Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, suggerisce di prestare attenzione al vento dall’Abruzzo fino alla Sicilia, con interessamento dalla tarda mattinata anche delle coste laziali e campane.
NEL DETTAGLIO – Sabato 16 aprile. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, più probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
– Domenica di Pasqua, 17 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord-est. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense su Calabria e Sicilia.
– Lunedì dell’Angelo, 18 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato, nubi residue tra Abruzzo e Molise. Al sud: variabile fino al primo mattino con locali residui piovaschi poi in miglioramento ma localmente ventoso.
Tendenza: da mercoledì 20 aprile tempo in peggioramento per l’arrivo di un ciclone da ovest.
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Pasquetta: Coldiretti, picnic e gite per 4 italiani su 10
Oltre 350mila persone a Pasquetta hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo
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18 aprile 2022
16:04
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Quasi quattro italiani su dieci (39%) hanno scelto di fare un picnic o una gita fuori porta nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città, spinti dalla bella giornata di sole lungo quasi tutta la Penisola.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta.
Non a caso proprio le gite fuori porta si piazzano in cima alla classifica delle attività preferite per la Pasquetta 2022, che un 36% ha deciso di trascorrere a casa propria per rilassarsi e un 20% ha pensato di dedicarsi alla visita a parenti e amici, secondo Coldiretti/Ixe’.
Un fortunato 2% in vacanza, mentre la stessa percentuale ha scelto di visitare un museo. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono – sottolinea la Coldiretti – lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e anche verdure. Non mancano però – precisa la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menu in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani – stima la Coldiretti – hanno speso circa 1,8 miliardi di euro a tavola, il 25% in più rispetto allo scorso anno per effetto dei rincari ma anche della voglia di convivialità con le tavolate che si sono allungate ad una media di sei persone, 2 in più rispetto al 2021.
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica.
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I 70 anni di Cecchetto, il mio metodo ‘Guarda che è possibile’
Da talent scout di Fiorello e Jovanotti a Sanremo alla politica
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16 aprile 2022
14:10
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Claudio Cecchetto nel giro di due mesi si trova ad affrontare due nuove sfide: il 70/o compleanno martedì 19 aprile e l’elezione a sindaco di Riccione il 12 giugno.
Di cose ne ha fatte tante: è il talent scout che ha scoperto Fiorello, Jovanotti, Amadeus, Gerry Scotti, Max Pezzali, Fabio Volo, Pieraccioni e pure Sandy Marton e Sabrina Salerno, il fondatore di Radio Deejay e Radio Capital, il produttore musicale di super successi pop e l’interprete di “Gioca Jouer” (nel suo genere un evergreen), con un curriculum di conduttore radiofonico e televisivo che comprende anche il Festival di Sanremo.

Si parte dai 70 anni. “Quando ero giovane mi sembrava già un altro mondo Marcello Marchesi con ‘L’uomo di mezza età’ … figuriamoci quello che pensavo di chi allora aveva 70 anni. A questo compleanno ci arrivo tranquillo, per fortuna la testa è rimasta quella di sempre, è il fisico che non è d’accordo quando gli chiedo di correre per tre chilometri”, risponde Cecchetto. Ma dopo una vita passata nel mondo dello spettacolo, non pensa possa essere noioso il lavoro di sindaco? “E perché? Il sindaco è la figura che deve far funzionare le cose e la mia storia dimostra che io le cose so farle funzionare, anche quando ho fatto il direttore artistico a Misano. Nel caso di Riccione non c’è la necessità di promuovere il nome della città che è giù un brand internazionale, senza contare che con Riccione ho un legame fortissimo ultradecennale che viene da tutte le cose che abbiamo fatto qui nel corso degli anni”. Guardando all’indietro, si può parlare di un metodo Cecchetto? “Per me il miglior obiettivo è arrivare al numero uno e per ottenere questo risultato il punto di partenza è fare qualcosa che manca: ho prodotto ciò che non c’è, puntando sulla forza dei talenti”. E ancora: “Il metodo Cecchetto è pensare “guarda che è possibile”. Bisogna farsi venire le idee, il problema è convincere mia moglie che quando passo del tempo guardando fuori dalla finestra sto lavorando”.
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Cecilia Alemani, la Biennale Arte tra dialogo e ottimismo
Trans-storica e attuale, tante donne, nutrita presenza italiana
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VENEZIA
16 aprile 2022
15:17
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L’eco della guerra in Ucraina sospende la gioia di Cecilia Alemani di vedere comporsi, negli spazi del Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale, l’Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (23 aprile-27 novembre).
La mostra, che prende il titolo da un libro di favole per bambini popolato di esseri fantastici, “Il latte dei sogni”, dell’artista surrealista Leonora Carrington (1917-2011), è stata progettata e organizzata in modo virtuale visto che la pandemia per due anni ha impedito alla curatrice di incontrare gli artisti, di vedere le opere, di toccarle.
“E’ difficile parlare di arte – spiega Alemani -, montare una mostra mentre siamo nel bel mezzo di una situazione così critica come quella che ha investito il popolo ucraino, tutta l’Europa in modo devastante”. Ma nell’arte c’è sempre una speranza. Un senso che si concretizza nell’aiuto che l’esposizione, la Biennale, ha deciso di dare al padiglione ucraino, che presenta l’artista Pavlo Makov, con la speranza “che la cultura, di cui la Biennale è una delle realtà più importanti in Italia, possa essere uno spazio di dialogo, confronto e solidarietà”.
Ci sono 1.433 opere ed oggetti da sistemare, frutto del lavoro di 213 artiste ed artisti provenienti da 58 nazioni.
Nutrita la presenza italiana: 26. Tre le grandi aree tematiche: “la rappresentazione dei corpi e la loro metamorfosi; la relazione tra individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra”. “Ho preferito – sottolinea – ricorrere al filtro della letteratura, della storia dell’arte per raccontare temi che sono attualissimi, come il genere, la sessualità, il corpo, il rapporto con la tecnologia da un punto di vista che alcuni potranno trovare onirico, altri intimo”. “E’ una mostra trans-storica, con una grande maggioranza di artiste donne e che parla del post-umano, del superamento delle centralità dell’uomo in generale, quindi anche dell’uomo maschio”, spiega. C’è ancora spazio per l’ottimismo? “Alla fine penso che sia una Biennale ottimista. Mantiene uno spirito positivo”.
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Covid: contagi in calo e un decesso in Sardegna
Diminuiscono anche i ricoveri e le persone in isolamento
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CAGLIARI
16 aprile 2022
15:19
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Contagi da covid di nuovo in calo e un decesso in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.643 casi di positività (- 160), di cui 1.358 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.443 tamponi per un tasso di positività che scende dal 19% al 17,4%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 19 (- 2), quelli in area medica 331 (- 5); 29.762 i casi di isolamento domiciliare (- 96).
La vittima è un uomo di 68 anni residente nel Sud Sardegna.

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Ragazza scomparsa: legale fidanzato, ‘la cerchiamo viva’
Ieri ricerche da parte difesa, ‘useremo anche i droni’
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JESI
16 aprile 2022
15:40
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“Stiamo collaborando con le autorità, Per noi la priorità è trovare Andreea.
E la cerchiamo viva.
Ieri abbiamo partecipato, con il nostro consulente al sopralluogo con i carabinieri del Ris nell’area posta sotto sequestro” nelle campagne di Montecarotto (Ancona), poi “in serata abbiamo cominciato delle ricerche per conto nostro in altre zone”. Lo dice l’avv. Emanuele Giuliani, legale di Simone Gresti, il 43enne di Maiolati Spontini indagato dalla Procura di Ancona per sequestro di persona in relazione alla scomparsa della fidanzata Andreea Rabciuc, 27 anni, di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo quando si allontanò a piedi dall’area ora sotto sequestro dopo un litigio con l’uomo. Le ricerche sono state condotte sino a tarda notte dalle squadre della Servizi Investigativi srl, che assiste l’avv. Giuliani, “seguendo anche alcune indicazioni date dal mio assistito”.
“Continueremo a lavorare anche in questi giorni di festa, anche con l’uso di droni speciali – aggiunge il legale -. Ripeto, stiamo cercando una ragazza viva, ma i nostri accertamenti sono a 360 gradi”. Gresti è l’unico indagato: la notte tra l’11 e il 12 marzo nell’appezzamento, dpve ci sono un casolare diroccato e una roulotte per feste private, era presente anche un’altra coppia, sentita dai carabinieri di Jesi come persone informate sui fatti.
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Covid: 63.815 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15%, 8 pazienti in meno nelle intensive
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16 aprile 2022
16:55
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Sono 63.815 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 61.555.
Le vittime si attestano invece a 133, lo stesso numero registrato nel giorno precedente.
I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore ammontano a 424.482, a fronte dei 397.482 delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività scende al 15% dal 15,5% di ieri. In terapia intensiva si contano 411 pazienti, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.878, ovvero 102 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del minstero, raggiungono 1.221.338 le persone attualmente positive al Covid, 2.414 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.659.835 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.602. I dimessi e i guariti sono 14.276.895, con un incremento di 61.986 rispetto al giorno prima.
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Turisti tornano affollare Firenze, code a musei e monumenti
Maggiorparte visitatori sono italiani ma non mancano stranieri
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FIRENZE
16 aprile 2022
18:27
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I turisti tornano ad affollare Firenze in questo week end per la prima Pasqua ‘aperta’ dopo due anni di restrizioni a causa della pandemia, e anche se in città non si registra ancora il tutto esaurito il centro storico sembra tornato ai ‘fasti’ pre Covid.
Lunghe file di visitatori per entrare in Duomo, sul campanile di Giotto, agli Uffizi e davanti agli altri monumenti e musei cittadini.
Affollato il Ponte Vecchio, così come piazza della Signoria, via Calzaioli e piazza del Duomo. Code anche davanti ai ‘templi’ del panino e dello street food o alle gelaterie, e sono tanti turisti a passeggio con in mano un cono gelato o una schiacciata ripiena.
Altri invece hanno preferito una sosta al ristorante. Se la maggioranza dei visitatori sono italiani non mancano certo gli stranieri, europei e americani. Anche i fiorentini non hanno disdegnato un giro nel centro storico in questo week end, e per domani c’è grande attesa per il tradizionale Scoppio del carro.
L’appuntamento in piazza Duomo torna a essere con libero accesso, senza limitazioni di capienza, purché muniti di mascherina.
Ritorno cospicuo dei turisti anche in altre parti della Toscana, sia per quanto riguarda le città che la costa. Sui social il presidente della Regione Eugenio Giani sottolinea che “le città e le spiagge della Toscana oggi sono affollate, è ripartito finalmente il turismo” e ricorda che “sono 550mila i pernottamenti stimati per i giorni di Pasqua nelle strutture ricettive” della regione.
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A 3 anni si slaccia la cintura e cade da auto in corsa, grave
Il piccolo è stato portato al Gaslini con l’elicottero
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GENOVA
16 aprile 2022
19:12
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Un bambino di tre anni è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio ad Alassio dopo essere caduto dall’auto dove viaggiava con i genitori.
Il piccolo, secondo quanto riferito, avrebbe slacciato le cinture del seggiolino e dopo avere aperto la portiera sarebbe caduto per strada.
E’ successo lungo l’Aurelia, tra Albenga ed Alassio, in località Torre Delfi. Sul posto sono intervenuti i militi e l’automedica del 118 oltre ai carabinieri. Il bimbo è stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Gaslini di Genova. La dinamica e la ricostruzione dei fatti sono al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di Alassio.
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Covid: in Lombardia 34 decessi e 8.598 positivi +RPT+
(Ripetizione con titolo e testo corretti)
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MILANO
16 aprile 2022
19:20
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Con 67.713 tamponi eseguiti, è di 8598 il numero di nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia, con un tasso di positività che sfiora il 12,7%,.
Stabili i ricoveri che sono 35 in terapia intensiva (due meno di ieri) e 1.126 negli altri reparti.

Sono invece stati 34 (+rpt+ 34) i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 39.597.
Per quanto riguarda le province, 2940 positivi sono stati segnalati a Milano, 1033 a Brescia, 821 a Varese, 811 a Monza, 570 a Bergamo, 528 a Como. 430 a Pavia, 401 a Mantova, 265 a Cremona, 292 a Lecco, 148 a Lodi e 150 a Sondrio.
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Mangia un panino col salame e muore a 13 anni
Tragedia a Fondi, in provincia di Latina. Autopsia: possibile shock anafilattico, dovuto probabilmente ad una allergia alimentare
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ROMA
17 aprile 2022
10:43
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Un pomeriggio di sole, le vacanze di Pasqua appena cominciate, una passeggiata con le amiche.
Ma il 14 aprile per Martina Quadrino è stato l’ultimo giorno della sua vita.
La ragazzina, che aveva 13 anni, si era fermata a mangiare un panino con il salame a Fondi, in provincia di Latina. Poi ha salutato le amiche perché cominciava a non sentirsi bene ed è tornata a casa. Davanti ai genitori ha cominciato a respirare sempre con più difficoltà. Inutili i soccorsi del 118, inutili le manovre per rianimarla, Martina è morta in pochissimi istanti prima del trasferimento all’ospedale San Giovanni di Dio.
Arresto cardiaco causato da shock anafilattico dovuto molto probabilmente ad una allergia alimentare. E’ quanto emerge dai risultati preliminari dell’autopsia svolta oggi sul corpo della 13enne. La perizia è durata oltre tre ore, i medici hanno effettuato anche una serie di prelievi che verranno analizzati nei prossimi giorni.
Intanto i carabinieri di Latina effettueranno degli accertamenti presso il locale nel quale Martina ha comprato il panino: tra le altre cose gli accertamenti coordinati dal pm Valerio De Luca mirano a capire il tipo di alimenti contenuti nel panino per individuare l’eventuale sostanza che avrebbe generato la violenta e purtroppo letale reazione allergica.
Sostanza che evidentemente Martina non sapeva fosse contenuta nel sandwich. Sotto shock la comunità di Fondi che si è stretta attorno alla famiglia della ragazzina: i genitori sono conosciuti perché lavorano nel locale mercato ortofrutticolo. I social sono stati inondati nel giro di poco tempo di messaggi di cordoglio, sopra le foto di Martina che la ritraggono sorridente, in una a bordo piscina mentre guarda divertita l’obiettivo della macchina fotografica: “Angelo caro”, la definisce Aurora, “Non ci sono parole” scrive Nunzia, “un abbraccio a quei poveri genitori, un male inimmaginabile”, dice Gerardo. E poi tantissimi cuori. Nei prossimi giorni verrà stabilita la data del funerale.

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Barista ucciso a Barletta: presunto killer,sparato verso bancone
Rutigliano ha richiesto oggi di essere interrogato in carcere
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BARI
16 aprile 2022
20:54
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Il 31enne Pasquale Rutigliano, detenuto nel carcere di Trani con l’accusa di avere ucciso venerdì 11 aprile il barista barlettano Giuseppe Tupputi, oggi ha ammesso che quella sera ha sparato in direzione del bancone dove si trovava la vittima.
Tupputi, come oggi ha confermato l’autopsia, è stato raggiunto da tre colpi di pistola tra torace e addome, ed è morto nel proprio locale, il ‘Morrison’s Revolution’.

Rutigliano ha parlato oggi nel corso di un interrogatorio da lui richiesto. Il 31enne è stato ascoltato dal pm della Procura di Trani con l’assistenza della Polizia del commissariato di Barletta. Ne dà notizia la questura sottolineando che Rutigliano “ha confessato di aver sparato all’interno del bar gestito dalla vittima”. “L’indagato – si legge nella nota – ha dichiarato di essere entrato e di aver richiesto una birra e, durante la conversazione con la vittima, si sarebbe alterato prendendo l’arma e sparando dei colpi verso il bancone dove si trovava la vittima per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce”.

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Agguato a Napoli, 25enne ucciso con 8 colpi d’arma da fuoco
Corpo ritrovato in auto vicino allo stadio Maradona
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NAPOLI
17 aprile 2022
09:00
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Colpito da almeno otto colpi d’arma da fuoco: è stato ucciso così, la scorsa notte a Napoli, Enrico Marmoreo, 25 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Secondo quanto al momento ricostruito dai carabinieri, l’agguato si sarebbe verificato poco prima della mezzanotte.
In piazza Gabriele D’Annunzio, presso lo stadio Diego Armando Maradona, lato Curva B, i militari della Compagna di Bagnoli hanno trovato l’uomo all’interno della sua Fiat 500 già privo di vita.
Marmoreo aveva precedenti per droga.
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Ucraina: profughi accolti a Mazara grazie a passione per cani
Richiesta aiuto via Fb, in Sicilia 4 persone e 6 animali
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MAZARA DEL VALLO
17 aprile 2022
10:14
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Da Odessa a Mazara del Vallo (Tp) per sfuggire dalla guerra.
È la storia di Elena Savytska, 63 anni, delle sue due figlie, Julia di 37 e Anna di 36, e del nipote Alex di 13 anni: quattro profughi che sono arrivati dall’Ucraina e sono stati accolti a Mazara del Vallo da Graziella Calamusa, 37 anni, allevatrice di cani maltesi.
A legare Julia e Graziella è stata proprio la passione per gli amici a quattro zampe.
“Come allevatrici di cani siamo membri di un gruppo Facebook che mette insieme colleghi di tutta Europa – racconta Julia – e quando è scoppiata la guerra abbiamo chiesto aiuto a tutti”. In prima battuta la necessità di reperire cibo per i cani poi la richiesta di accoglienza. “Da Mazara del Vallo mi sono subito attivata per fare arrivare due pedane di croccantini e tappetini assorbenti – racconta Graziella Calamusa – poi ho dato la mia disponibilità a Julia di accogliere lei e la sua famiglia”. “Noi eravamo già una famiglia numerosa e ora ci ritroviamo a essere quasi dieci a casa”, racconta felice Graziella. Elena, le due figlie e il nipote hanno percorso quasi 4 mila chilometri in autobus e treno. “A Odessa abbiamo vissuto intere settimane rinchiusi tra casa e lo scantinato – racconta la signora Elena, vedova da gennaio scorso – uscivamo solamente per andare a fare la spesa”. A Mazara del Vallo hanno portato anche 6 cani, altri 9 li hanno lasciati con la nonna 82enne Tamara. “Voglio tornare al più presto a Odessa – dice Alex, il più piccolo dei quattro profughi – lì ho i miei amici, la mia palestra, la mia scuola”.
Oggi, giorno di Pasqua, Graziella ha preparato il pranzo della festa. “Vogliamo tornare al più presto nella nostra Ucraina.
Vogliamo continuare a vivere serenamente la nostra vita senza più guerra”.
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Pasqua: tanti turisti alle isole Eolie, molti stranieri
Aliscafi e traghetti pieni
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LIPARI
17 aprile 2022
11:03
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Pasqua con pioggia ma con un bel carico di turisti nelle isole Eolie.
La processione dell’incontro della Madonna con il Cristo nella caratteristica piazzetta di Marina Corta a Lipari è in dubbio.
“Se pioverà – dice monsignor Gaetano Sardella – non si farà. Ma il tempo ancora può cambiare…”.
Gli aliscafi della Liberty Lines da Messina e Milazzo, e anche la nave da Napoli della Siremar in questo fine settimana hanno viaggiato a pieno carico. Soprattutto per Stromboli, Lipari e Salina. Tanto che le società hanno consigliato la prenotazione in tempo utile per evitare di non trovare posto. A Stromboli per la grande attrazione del cratere sono sbarcati circa 2 mila turisti anche stranieri. A Vulcano, invece, pochi vacanzieri.
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Scoppio del carro a Firenze, volo perfetto della colombina
Segno buon augurio e speranza.Tornato pubblico in piazza Duomo
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FIRENZE
17 aprile 2022
11:34
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Dopo l’annullamento nel 2020 e un’edizione a porte chiuse l’anno scorso, lo Scoppio del carro si è svolto stamani con il ritorno del pubblico in piazza del Duomo per l’antica manifestazione per Pasqua a Firenze, che si tramanda da secoli.
E perfetto è stato il volo della ‘colombina’, il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo che ‘incendia’ il carro o meglio i petardi e i fuochi pirotecnici di cui è corredato.

Partita dall’altare della Cattedrale, la colombina ha raggiunto il carro di fuoco, detto Brindellone, posizionato tra Duomo e Battistero e poi, è tornata indietro. La tradizione tramanda che se riesce a rientrare ci saranno buoni raccolti. E la riuscita del volo della colombina quest’anno è stata accolta ancora più come un segno di speranza.
Il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando da piazza del Duomo a Toscana tv prima dello Scoppio del carro, ha sottolineato come anche il ritorno del pubblico per la manifestazione sia “un segno di ripartenza dopo il Covid”. Ha pure evidenziato “i numeri impressionanti, oltre ogni rosea previsione” sui turisti arrivati a Firenze. Nardella ha anche voluto evidenziare il valore simbolico dei due palloni, con i colori della bandiera ucraina, portati in piazza dal pallaio del Calcio storico di cui prima dello Scoppio del carro avviene il sorteggio delle partite che si giocano a giugno.
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Ragazza scomparsa: anche una medium partecipa alle ricerche
Legale fidanzato, usiamo mezzi non convenzionali
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ANCONA
17 aprile 2022
11:50
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Non solo ricerche sul campo e attività informativa tradizionale, entra in scena anche una medium per il caso di Andreea Rabciuc, la 27enne di origine romene, scomparsa dalla mattina del 12 marzo, quando si allontanò da una terreno nelle campagne di Montecarotto (Ancona), dove aveva trascorso la notte con il fidanzato Siome Gresti e altre due persone.

“Abbiamo deciso di fare ricorso ad una medium – spiega l’avv.
Emanuele Giuliani, legale di Gresti, che ora è indagato dalla Procura della Repubblica di Ancona per sequestro di persona -, si tratta di una risorsa messa a disposizione dai Servivi Investigativi srl di Andrea Ariola, il nostro consulente, che l’ha già impiegata in passato con buoni risultati”. La sensitiva avrebbe già dato anche delle prime indicazioni “che noi stiamo condividendo con i carabinieri di Jesi, che conducono le indagini” dice l’avvocato, il quale sottolinea che le loro non sono semplici indagini difensive, “stiamo tentando il tutto per tutto, anche facendo ricorso a mezzi non convenzionali come questo. Vogliamo dare una mano, un contributo concreto alle ricerche”.
Intanto è stato deciso di rinviare a causa del vento l’utilizzo di due droni, previsto per oggi. Venerdì c’è stato un sopralluogo dei carabinieri del Ris nell’area messa sotto sequestro dove ci sono un casolare e una roulotte, anche con l’impiego di un cane molecolare, a cui hanno partecipato anche il legale e il consulente. Venerdì notte Giuliani, Ariola e una squadra della Servizi Investigativi srl hanno perlustrato le campagne in altre zone, un altro gruppo ha invece cominciato a raccogliere informazioni nei locali frequentati da giovani, alla ricerca di tracce di Andreea.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.

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Pasquetta: Coldiretti, picnic e gite per 4 italiani su 10
Oltre 350mila persone a Pasquetta hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo
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18 aprile 2022
16:04
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Quasi quattro italiani su dieci (39%) hanno scelto di fare un picnic o una gita fuori porta nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città, spinti dalla bella giornata di sole lungo quasi tutta la Penisola.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta.
Non a caso proprio le gite fuori porta si piazzano in cima alla classifica delle attività preferite per la Pasquetta 2022, che un 36% ha deciso di trascorrere a casa propria per rilassarsi e un 20% ha pensato di dedicarsi alla visita a parenti e amici, secondo Coldiretti/Ixe’.
Un fortunato 2% in vacanza, mentre la stessa percentuale ha scelto di visitare un museo. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono – sottolinea la Coldiretti – lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e anche verdure. Non mancano però – precisa la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menu in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani – stima la Coldiretti – hanno speso circa 1,8 miliardi di euro a tavola, il 25% in più rispetto allo scorso anno per effetto dei rincari ma anche della voglia di convivialità con le tavolate che si sono allungate ad una media di sei persone, 2 in più rispetto al 2021.
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica.
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Covid: 51.993 nuovi positivi, 85 le vittime
Tasso di positività al 15,5%, 8 pazienti in meno in intensiva
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17 aprile 2022
16:44
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Sono 51.993 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 63.815.
Le vittime sono invece 85, in calo rispetto alle 133 registrate ieri.
Ammontano a 334.224 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore,a fronte dei 424.482 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,5%%, in aumento rispetto al 15% di ieri. Sono 403 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari scendono a 9.758, ovvero 120 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.226.038 le persone attualmente positive al Covid, 4.700 in più nelle ultime 24 ore. In totale raggiungono 15.712.088 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.687. I dimessi e i guariti si attestano a 14.324.363, con un incremento di 47.468 rispetto a ieri.
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Rave party non autorizzato nel Senese, 1.500 partecipanti
Forze dell’ordine monitorano situazione, finora nessun problema
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SIENA
17 aprile 2022
18:20
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Rave party in corso nel territorio di Murlo, nel Senese: i carabinieri, che stanno monitorando la situazione insieme alla polizia, stimano in oltre 1.500 i partecipanti al raduno che non sarebbe autorizzato, allestito in un’area privata che un tempo ospitava un poligono di tiro, in località Fontazzi, in una zona boschiva, non lontano dalla strada statale Siena-Grosseto.

Al momento non si segnalano particolari disagi: il paese più vicino, Casciano di Murlo, dista circa 4 chilometri.
Nessuna ripercussione anche per il traffico sulla Siena-Grosseto.
A scoprire per prima quanto stava accadendo, ieri sera, una pattuglia dei carabinieri di Montalcino, a cui fa capo l’area interessata: i militari si sono insospettiti per il via vai di auto. Non è stato però possibile, si spiega, bloccare il raduno in quanto i partecipanti erano già quasi tutti arrivati. Stamani poi il via alla musica. Non è chiaro quanto andrà avanti il raduno, si ipotizza fino a domani. I partecipanti sarebbero per lo più italiani, provenienti da varie regioni. Fino a quando non lasceranno la zona difficile procedere alla loro identificazione.
Un raduno non autorizzato con circa 300 persone era stato bloccato una settimana fa a Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano (Grosseto), sulle pendici dell’Amiata: in quel caso le forze dell’ordine erano riuscite a impedire l’afflusso di numerose persone e convinto i partecipanti ad abbandonare l’area.
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Ucraina: arcivescovo Milano, celebriamo una Pasqua di tenebre
Mons. Delpini, ‘la luce, attraverso il bene, squarcia il male’
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MILANO
17 aprile 2022
18:29
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“Questa che stiamo celebrando è una Pasqua di tenebra.
Tenebre rappresentate dalla guerra e dalle tante guerre.
Tenebre per le tante famiglie in difficoltà. Ma oggi celebriamo, come nella Resurrezione, la Luce. Luce che squarcia il male, attraverso il bene”. Con queste parole l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, è intervenuto oggi a Milano al pranzo di Pasqua della onlus Opera Cardinal Ferrari a Milano.
“Ai volontari, agli operatori, agli ospiti va il mio sincero augurio di Buona Pasqua” ha aggiunto Delpini. All’appuntamento hanno partecipato le persone sole e senza fissa dimora che frequentano abitualmente il Centro diurno, “le tante famiglie che vivono in condizioni di povertà, i tanti volontari” fa sapere in un comunicato la onlus, “oltre ai numerosi rifugiati ucraini” che, dallo scoppio della guerra, l’Opera Cardinal Ferrari ha accolto presso le proprie strutture di residenzialità sociale.
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Ilaria Cucchi,’12 anni,ora posso lasciarti andare fratello mio’
Post su Fb nel giorno di Pasqua, dieci giorni fa condannati 8 cc
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17 aprile 2022
18:47
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“12 anni e sei mesi.
È arrivato il momento di dirti addio.
E qui e così sognavo di farlo. Ora posso lasciarti andare. Ti voglio bene fratello mio. Te ne vorrò per sempre”. Così in un post su Facebook Ilaria Cucchi riferendosi alla vicenda del fratello Stefano, morto il 22 ottobre del 2009 nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini di Roma mentre era sottoposto alla custodia cautelare. Ilaria Cucchi sceglie una data simbolica per “dire addio” a Stefano, il giorno di Pasqua, e anche una foto eloquente, ovvero lei intenta a piantare dei fiori. Il post arriva dopo la sentenza di primo grado dell’ultimo dei tanti processi sulla tragica morte del giovane: la condanna di otto carabinieri per i depistaggi messi in atto dopo il decesso con una pena di cinque anni al generale Alessandro Casarsa, all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e di un anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino, ex numero uno del comando provinciale di Messina.
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Ucraina: aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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17 aprile 2022
17:59
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono “i nuovi giocattoli” per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.

“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa ‘sogno’ e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Arcigay, delusi da parole Goggia su omosessuali nello sci
‘Sofia chieda scusa’. E sui social scoppia la polemica
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17 aprile 2022
19:19
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“Sono molto deluso dalle dichiarazioni dì Sofia Goggia.
Sono sbagliate e fanno riferimento a una mentalità vecchia!”.
Inoltre “danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall’identità dì genere e dall’orientamento sessuale”. A scriverlo sui social è stato oggi Marco Arlati, presidente Arcigay Bergamo Cives criticando alcuni passaggi di un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera della campionessa olimpica nella discesa libera. Nella bufera sono finte alcune considerazioni della sciatrice bergamasca che rispondendo alla domanda se ci siano o no omosessuali tra gli atleti, ha detto: “tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitz…”, ritenuta la più bella e difficile pista di discesa libera di Coppa del Mondo.
A ciò si aggiunge anche la sua opinione sui transgender che gareggiano con le donne: “A livello di sport – ha detto – un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto”. E poi ancora, sul fatto se si consideri o meno femminista: “Credo che le donne debbano lottare per i loro diritti, compresa la parità di retribuzione. Ma le donne sono donne; gli uomini, uomini. Non mi piace quando dicono: donna con le palle. Perché devi giudicarmi da quello che non ho, che non sono?”. Frasi che hanno sollevato critiche, come quelle di Arlati che, sul suo profilo Facebook, oltre a manifestare la delusione per le parole dell’argento olimpico, ha scritto: “Spero vivamente che Sofia si scusi e che capisca che le sue parole sugli atleti gay sono farcite dì stereotipi sbagliati e senza senso e potrebbero alimentare odio verso la comunità lgbt”.
Infine Arlati ha anche puntualizzato che “per quanto riguarda la questione transgender ci sono indicazioni precise dal Coni e dal Cio, che sono gli organi più idonei per dare indicazioni sui regolamenti”.
“Ma niente niente pensava di fare la spiritosa? – ha twittato Anna Paola Concia, ex parlamentare Pd – Se dobbiamo dirla tutta allora, neanche le femminucce perbene si gettano giù dalla Streif di Kitz o no?”.
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Covid: 1.160 casi e 3 morti in Sardegna
Tasso di positività del 12,7%, + 2 ricoveri in intensiva
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CAGLIARI
17 aprile 2022
19:34
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 1.160 ulteriori casi confermati di positività al Covid, di cui 1.005 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.141 tamponi per un tasso di positività del 12,7%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 21 (+ 2), i ricoverati in area medica sono 317 (- 14); 29.798 i casi di isolamento domiciliare (+ 36).
Si registrano tre decessi: una donna di 58 anni, residente nella provincia di Oristano; un uomo di 69, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e un uomo di 82 anni, residente nella provincia di Sassari.
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Card. Bassetti, l’Ucraina e il suo popolo risorgeranno
Presidente Cei “preoccupato per sorti Europa”
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CITTA DELLA PIEVE (PERUGIA)
17 aprile 2022
19:51
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“L’Ucraina e il suo popolo risorgeranno come è risorto Gesù”: a dirlo è il cardina Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
L’ha fatto a margine della messa di Pasqua celebrata nel pomeriggio di Pasqua nel duomo di Città della Pieve, borgo umbro che in questi giorni vede anche la presenza del premier Mario Draghi che non ha però partecipato alla funzione religiosa.

Bassetti si è detto “preoccupato per le sorti dell’Europa”.
Speriamo che prevalga la ragione, il rispetto della libertà, della pace dei popoli”, ha aggiunto. “Ma se dovessero prevalere altri istinti e altri calcoli – ha detto ancora il cardinale Bassetti – ci sarebbe da preoccuparsi”.
Parlando di ciò che sta accadendo in Ucraina, il presidente della Conferenza episcopale italiana ha evidenziato come ci sia “attenzione e affetto di tutto il mondo nei confronti di un popolo schiacciato, di una nazione che ingiustamente è stata invasa”. “Ogni nazione ha diritto alla propria libertà, sopravvivenza e autonomia e invece vediamo la forza – ha sottolineato -, l’aggressione, la prepotenza che, come in altre situazioni, la fanno da padrone del mondo. Ma l’amore vince tutto e Gesù risorge”.
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E’ morta Catherine Spaak
Attrice, conduttrice, cantante, ballerina, aveva 77 anni
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17 aprile 2022
22:51
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E’ morta Catherine Spaak.
L’attrice, conduttrice, scrittrice, cantante aveva da poco compiuto 77 anni.
Due anni fa era stata colpita da un’emorragia cerebrale.
Lo riportano i principali media italiani.
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Incendio in masseria nel Brindisino, in fumo materiale agricolo
Non ci sono feriti, Vigili del fuoco al lavoro per due ore
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BARI
18 aprile 2022
09:47
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Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in una masseria nel Brindisino nella tarda serata di ieri, tra San Pancrazio Salentino ed Erchie.
Non sono ancora chiare le cause del rogo.
Non ci sono feriti. Per spegnere le fiamme, che hanno avvolto l’area esterna al corpo centrale della masseria, i Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per più di due ore. Bruciati decine di tubi di gomma per l’irrigazione e materiale agricolo accumulato sotto una tettoia utilizzata come deposito. A fuoco anche gomme per trattori e un piccolo mezzo agricolo in disuso.

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Cadavere donna danese trovato a Siracusa, forse malore
Aperta inchiesta della Procura per accertare cause morte
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SIRACUSA
18 aprile 2022
14:22
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I carabinieri hanno trovato in un appartamento nel centro storico di Ortigia il cadavere di una 56enne, originaria della Danimarca, domiciliata a Siracusa.

Secondo una prima ricostruzione dei militari la donna potrebbe avere avuto un malore e sarebbe caduta a terra sbattendo la testa.
La donna, residente a Londra, doveva recarsi da alcuni parenti in Toscana. Sarebbero stati proprio questi ultimi non avendo notizie ad avvisare le forze dell’ordine.
Gli investigatori hanno effettuato alcuni rilievi nell’appartamento della donna ma sarà il medico legale, incaricato dalla Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta sul decesso, a chiarire le cause della morte.
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Animali fantastici al top degli incassi, box office +21%
Nuovo capitolo saga sfiora 3,5 milioni. Quarti Lillo e Greg
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18 aprile 2022
09:58
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Debutto in vetta al box office del week end di Pasqua per Animali fantastici – I segreti di Silente: il terzo capitolo del prequel della saga di Harry Potter creato direttamente per il grande schermo da J.K Rowling, diretto da David Yates, con Jude Law e Eddie Redmayne, sfiora in cinque i giorni – stando ai dati Cinetel – i 3,5 milioni (3.470.197 euro).
Una performance che spinge anche il box office complessivo, in risalita del 21% rispetto al precedente fine settimana (4.413.766 euro contro 3.658.282).

Scivola al secondo posto Sonic 2 Il film, sulle nuove avventure del porcospino blu tra live action e animazione, firmate da Jeff Fowler e con un cast di voci guidato da Jim Carrey, che incassa 663 mila euro nel week end, raggiungendo in totale quota 2 milioni 460 mila euro. Perde una posizione e occupa il terzo gradino del podio Morbius di Daniel Espinosa, il vampiro vivente tratto dall’universo Marvel, con Jared Leto, con poco più di 200 mila euro (2,8 milioni di incasso totale).
In quarta posizione l’unica altra new entry del fine settimana: Gli idoli delle donne, il cine-uovo di Pasqua di Lillo e Greg, con una regia a sei mani firmata insieme con Eros Puglielli e Ilaria Spada e Corrado Guzzanti nel cast, con 172 mila euro (per oltre 300 schermi). In quinta posizione, in discesa di due gradini, Troppo cattivi, il cartoon di Pierre Perifel su una banda di ladri costretta a convertirsi alla bontà, che raccoglie circa 162 mila euro (oltre 2,1 milioni totali). Scende in sesta posizione The Batman, che deve accontentarsi di 93 mila euro nel week end, ma sfonda il tetto dei 10 milioni di euro complessivi.
Settima piazza per Corro da te, la commedia di Riccardo Milani con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone (75 mila euro nel fine settimana, circa 2,3 milioni in totale). Seguono C’Mon C’Mon di Mike Mills con Joaquin Phoenix, ottavo con 55 mila euro; La figlia oscura, il primo film di Maggie Gyllenhaal tratto da Elena Ferrante, nono con 48 mila euro, e a chiudere la top ten, in risalita di quattro posizioni, Tra due mondi, il film drammatico di Emmanuel Carrere con Juliette Binoche, dal romanzo-inchiesta di Florence Aubenas Le quai de Ouistreham sul precariato ‘invisibile’ (35 mila euro).
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Insulti e minacce a Patrick Zaki dopo un tweet sul calcio
Commenta gol della Juve, c’è chi gli augura di tornare in galera
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BOLOGNA
18 aprile 2022
10:11
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Il gol di Vlahovic nei minuti di recupero ha fatto arrabbiare i tifosi del Bologna.
Fra loro Patrick Zaki che, subito dopo la partita con la Juventus di sabato ha scritto un tweet nel quale commentava la partita.
Da allora, sulla sua bacheca, è un continuo di commenti, soprattutto di tifosi juventini, che contestano le sue parole, in alcuni casi anche con insulti e minacce, tirando in causa la sua vicenda giudiziaria in Egitto, dove rischia una condanna per reati d’opinione. “Se non posso dire la mia opinione sul calcio senza essere attaccato – dice – non sono sicuro di come dovrei recuperare la mia voce in questioni più importanti”.
La vicenda è stata denunciata da Amnesty International.
“‘Stai parlando troppo’ – dice il portavoce Riccardo Noury – è uno dei commenti, tra insulti e altre minacce, pubblicati nelle ultime ore nei confronti di una persona che, per 22 mesi, ha perso la parola in una prigione egiziana e sta ancora sotto processo: Patrick Zaki. Tutto per un tweet da tifoso. State messi male”.
Patrick Zaki stesso è tornato sulla vicenda con un lungo post accompagnato da una sua foto con la maglia del Bologna. “Mi sono trovato di fronte a decine di insulti e aggressioni – dice lo studente egiziano – fino all’odio. Non mi dispiace avere regolarmente discussioni accese con i tifosi di diverse squadre, amo il calcio e apprezzo questo tipo di divertimento. Tuttavia, quando ho scoperto che la gente sperava che io tornassi in prigione e fossi messo a tacere, mi ha davvero colpito come il discorso d’odio possa essere innescato così facilmente.
Sinceramente non capisco come questa escalation sia stata così rapida e perché dopo due anni di silenzio, vengo attaccato dalle stesse persone che una volta mi sostenevano, solo perché ho detto la mia opinione sulla partita”.
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Filicudi senza bagno pubblico, cittadini assistono turisti
Trovano riparo in due case private in attesa dell’aliscafo
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FILICUDI PORTO
18 aprile 2022
10:14
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A Filicudi non c’è il bagno pubblico, così 11 turisti tedeschi, in visita nell’isola delle Eolie, sono stati assistiti da privati cittadini che hanno aperto le proprie case ai vacanzieri rimasti ieri sotto la pioggia in attesa dell’aliscafo.
“È brutto raccontare di servizi igienici e gazebo in un giorno di festa in cui è d’obbligo scambiarsi solo auguri e convenevoli.
Ma se una isola patrimonio dell’umanità, come la nostra, è costretta ad accogliere i turisti nel modo in cui sono stati accolti i tedeschi allora è necessario parlarne”, dice Graziella Bonica, già presidente della circoscrizione.
“I coraggiosi undici escursionisti sono arrivati in barba a maltempo e disagi vari. Ma il vero inconveniente lo hanno avuto nel momento in cui alcuni di loro hanno avuto la necessità di recarsi alla toilette e nell’attesa dell’aliscafo e poi ripararsi dalla pioggia. Se non fosse stato per la disponibilità di privati cittadini che hanno messo a disposizione i loro bagni casalinghi e le loro abitazioni, per il riparo dalla pioggia, avremmo fatto una figura barbina – aggiunge – A Filicudi urge aprire al pubblico i bagni del museo del porto (al momento poco utilizzato) e realizzare immediatamente un riparo adeguato ai passeggeri in prossimità dei punti di partenza e di arrivo sull’isola. Questa è una vecchia storia che va risolta!”.

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Maltempo: in Sicilia allagamenti e incidenti stradali per Pasqua
Automobilisti bloccati nei sottopassi soccorsi da sommozzatori
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PALERMO
18 aprile 2022
10:23
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E’ stata una intensa giornata di lavoro per i vigili del fuoco a acusa del maltempo che si è abbattuto su Palermo e la provincia nel giorno di Pasqua.
A causa della grandine e della pioggia sono stati quattro gli incidenti stradali che si sono verificati.
Uno sulla Palermo Mazara del Vallo, tra Montelepre e Terrasini, un altro nei pressi di Tommaso Natale sempre sulla A29. Un terzo incidente sull’autostrada Palermo Catania nella zona di Trabia e un quarto sulla statale 113, nella zona di Altavilla Milicia. Tanti danni alle auto e alcuni feriti. I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare tanti automobilisti bloccati dall’acqua alta. A Bagheria per soccorrere tre donne che avevano cercato di attraversare un sottopasso in via Bagnera è stato necessario l’intervento dei sommozzatori. Interventi anche nel capoluogo con automobilisti rimasti bloccati sulla statale 113, in piazza Indipendenza, via Castelforte e nella zona di via Messina Marine non distante dall’ospedale Buccheri La Ferla. Numerosi anche i cortocircuiti e gli incendi dei contatori dell’Enel.
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Scontro a un incrocio nel Mantovano, un morto
Deceduto un 45enne reggiano, ferito un ragazzo di 27 anni
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MANTOVA
18 aprile 2022
10:55
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Un uomo è morto e un giovane è rimasto ferito in maniera non grave in un incidente stradale accaduto ieri sera a San Benedetto Po, nel Mantova.

La vittima è un 45enne residente a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, mentre il ferito è un 27enne del posto.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 21 ad un incrocio alla periferia del paese e sembra che all’origine vi sia il mancato rispetto di una precedenza da parte di una vettura.
Saranno i carabinieri a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il 45enne, che viaggiava solo come l’altro giovane coinvolto nell’incidente (ricoverato in ospedale a Mantova ma poi dimesso) , è morto sul colpo.
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Meteo: sole a Pasquetta, poi piogge a Nord. Da giovedì maltempo
Nel corso della settimana arriva una perturbazione atlantica che riporterà la pioggia sulle regioni settentrionali
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18 aprile 2022
10:29
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Scenario meteorologico destinato a cambiare su tutta l’Italia nel corso della settimana a causa dell’arrivo di una perturbazione atlantica che riporterà, tra l’altro, la pioggia sulle regioni settentrionali, dopo un lungo periodo siccitoso.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
Pasquetta soleggiata al Nord, bel tempo al centro e al Sud ultime piogge in Calabria, poi migliora e più sole altrove. Martedì più asciutto e stabile per tutti ma mercoledì 20 aprile una perturbazione di origine atlantica – riferisce Sanò – farà il suo ingresso sull’Europa occidentale avvicinandosi sempre di più all’Italia, con le prime piogge che interesseranno l’estremo Nordovest e nel contempo inzierà a bagnare la Sardegna.
Peggioramento però a partire da giovedì 21 aprile con un vortice ciclonico sul Tirreno che si muoverà verso il Centro Italia, innescando un’ondata di maltempo piuttosto pesante a carico della Sardegna e gradualmente del resto del Centro e del Nord. Da non escludere, dice Sanò, “eventi particolarmente intensi, come temporali e grandinate, alternati a pause più soleggiate”. Venerdì 22 la perturbazione transiterà un po’ su tutte le regioni liberando l’Italia dalle piogge verso sera. In prospettiva “una nuova perturbazione atlantica è prevista per le giornate del ponte del 25 aprile”. A causa dell’aria fredda in arrivo, le temperature sono previste in drastico calo con il ritorno delle nevicate sull’arco alpino, a tratti anche abbondanti, con fiocchi al di sopra dei 1600 metri di quota.
Spruzzate di neve sono attese inoltre sulla dorsale appenninica centrale.

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Nessun morto Covid a Pasqua in Umbria, calo ricoveri
Lieve risalita degli attualmente positivi
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PERUGIA
18 aprile 2022
11:55
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Nessun nuovo morto per il Covid a Pasqua in Umbria, con i ricoverati Covid ancora in discesa, 244, due in meno, tre dei quali, erano quattro, nelle terapie intensiva.
Emerge dai dati della Regione aggiornati a lunedì 18 aprile.

Nell’ultimo giorno sono stati registrati 452 nuovi casi e 334 guariti, con gli attualmente positivi in lieve risalita a 12.636, 118 in più.
Sono stati analizzati 1.315 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 34,3 per cento.

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Falsi account del car sharing, 70 indagati a Milano
Indagine della Polizia Locale, truffa e sostituzione di persona
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MILANO
18 aprile 2022
11:57
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Con 70 indagati e 80 capi di imputazione si è chiusa a Milano, dopo due anni, l’inchiesta per truffa e sostituzione di persona che ha portato in luce un giro di oltre 200 falsi account per il noleggio delle auto in car sharing della flotta Enjoy.

L’indagine, condotta dal Nucleo Crimini Informatici e Telematici della Polizia locale in collaborazione con anche l’ufficio Security di Eni, è stata coordinata dal pm Milda Milli e dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco ed è partita, come si legge in una nota del Comune, nella notte di Capodanno del 2020, quando gli agenti sono intervenuti per effettuare i rilievi di un incidente stradale, non grave, nel quale era coinvolta una Fiat 500 Enjoy, che aveva urtato alcuni veicoli in sosta.

Da lì gli accertamenti fino a scoprire che B.S., italiano di origine africana, sfruttando le proprie conoscenze informatiche, aveva generato e gestito circa 220 account del servizio di car sharing. Il meccanismo, che consentiva di usare un’auto a noleggio in pratica gratuitamente, si fondava su patenti di guida ‘rubate’ su internet per via delle loro foto trovate sul web – magari postate sui social -, carte di credito con pochi centesimi, e utenze telefoniche per attivare l’ account riconducibili a numeri falsi. La frode smascherata, prosegue la nota, è particolarmente pericolosa poiché le autovetture condotte da soggetti non immediatamente identificabili, potevano essere utilizzate sia per commettere delitti sia da persone sprovviste della patente di guida e magari minorenni. In seguito all’attività investigativa Eni ha modificato le modalità di attivazione dell’account per l’utilizzo della propria flotta di car sharing.

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Investito e ucciso da treno, ore rallentamenti su Adriatica
Tra Alba Adriatica e Porto d’Ascoli, sul posto Pofer e Vvf
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ALBA ADRIATICA
18 aprile 2022
12:04
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Poco dopo le 2 della notte appena trascorsa un uomo è stato investito e ucciso da un treno nei pressi della stazione di Alba Adriatica (Teramo), mentre viaggiava in direzione San Benedetto del Tronto.
La polizia ferroviaria sta compiendo accertamenti per risalire all’identità della vittima e verificare la dinamica della morte.
Durante le operazioni di polizia giudiziaria, concluse solo stamattina verso le 7.30, il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti e i convogli in transito hanno accumulato maggiori tempi di percorrenza fino a 90 minuti. Il treno interessato dall’investimento ha finito la propria corsa nella stazione di Porto d’Ascoli. Sul posto, oltre alla polizia ferroviaria, sono intervenuti i vigili del fuoco. La circolazione sulla linea ha ripreso regolarmente solo verso le 7.45.
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Comandante dei marines al Papa: ‘Salvi i civili a Mariupol, preghiere non bastano’
Papa Francesco lancia un nuovo appello contro la guerra al Regina Coeli
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19 aprile 2022
07:00
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Il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, ha scritto la lettera al Papa Francesco chiedendo di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”.
“Sua Santità, Papa Francesco! Mi rivolgo a Lei per chiedere aiuto: è giunto il momento in cui solo le preghiere non bastano più.
Aiuti a salvarli. Porti la verità nel mondo, aiuti ad evacuare le persone e salvi le loro vite dalle mani di Satana, che vuole bruciare tutti gli esseri viventi”.
“Non sono cattolico, sono ortodosso – scrive il maggiore Sergiy Volyna – Credo in Dio e so che la luce vince sempre le tenebre. Ho combattuto per più di 50 giorni in completo accerchiamento, e tutto ciò per cui ho tempo è una feroce battaglia per ogni metro della città assediata. Sono un guerriero, un ufficiale che ha prestato giuramento di fedeltà al suo Paese. E sono pronto a combattere fino alla fine. Nonostante la forza schiacciante del nemico, nonostante le condizioni disumane sul campo di battaglia, il fuoco dell’artiglieria costante e il fuoco di razzi, la mancanza di acqua, cibo e medicine”. “Probabilmente Lei ha visto molto nella Sua vita. Ma sono sicuro che non ha mai visto questo che sta succedendo a Mariupol. Perché è così che appare l’inferno sulla terra – scrive ancora – Ho poco tempo per descrivere tutti gli orrori che vedo qui ogni giorno. Nella fabbrica, donne con bambini e neonati vivono in bunker. Nella fame e nel freddo. Ogni giorno sotto la mira degli aerei nemici. I feriti muoiono ogni giorno perché non ci sono medicine, acqua, cibo”.
Intanto Papa Francesco lancia un nuovo appello per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione. Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli. “Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.

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“Oggi pomeriggio qui in Piazza incontrerò più di 50mila adolescenti provenienti da ogni parte d’Italia: un bel segno di speranza”: lo ha detto il Papa al Regina Coeli ricordando l’incontro organizzato per oggi pomeriggio dalla Pastorale giovanile della Cei, che vedrà anche momenti di musica (canterà il vincitore del Festival di Sanremo Blanco) e spettacolo. Alcuni giovani erano presenti già in Piazza San Pietro per la preghiera mariana del Regina Coeli.

“Le nostre paure nascono dalla grande paura, la paura della morte: paura di svanire, di perdere le persone care, di star male, di non farcela più… Ma a Pasqua Gesù ha vinto la morte”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli (la preghiera mariana che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus) commentando il Vangelo di oggi. Dio “ci invita a uscire dalle tombe delle nostre paure. Egli sa che il timore sta sempre accovacciato alla porta del nostro cuore e che abbiamo bisogno di sentirci ripetere ‘non temere’: al mattino di Pasqua come al mattino di ogni giorno”. Poi Papa Francesco ha invitato a prendere coscienza ciascuno delle proprie falsità. “Giustamente noi ci scandalizziamo quando, attraverso l’informazione, scopriamo menzogne e bugie nella vita delle persone e nella società. Ma diamo un nome anche alle falsità che abbiamo dentro! E mettiamo queste nostre opacità, le nostre falsità, davanti alla luce di Gesù risorto. Egli vuole portare alla luce le cose nascoste, per farci testimoni trasparenti e luminosi della gioia del Vangelo, della verità che ci fa liberi”, ha sottolineato il Papa.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.

“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Covid: in Puglia 4 morti e 1.368 casi, il 17,7% dei test
In terapia intensiva sono ricoverate 37 persone
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BARI
18 aprile 2022
12:53
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Oggi in Puglia si registrano 1.368 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 7.703 test (incidenza del 17,75%) e quattro morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 485 in provincia di Bari, 118 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 162 in quella di Brindisi, 138 nel Foggiano, 298 in provincia di Lecce, 148 in provincia di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 14 persone contagiate. Delle 101.281 persone attualmente positive 601 sono ricoverate in area non critica (ieri 602) e 37 in terapia intensiva (ieri 33).
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Cantieri autostrade e traffico intenso, code su nodo ligure
Stamani fino 6 km in A10 poi risolta, traffico resta rallentato
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GENOVA
18 aprile 2022
12:58
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Giornata di rientri sul nodo autostradale ligure dove, alle 12, sono segnalate code per traffico intenso e per quei cantieri che non è stato possibile smantellare.
Sulla A7 verso Milano alle 12 è stata registrata una coda di 6 km tra l’allacciamento A12/A7 e Busalla per lavori.
Coda di 2km tra Busalla e Ronco Scrivia sempre per lavori. In A26 verso Gravellona coda di 3 km tra Ovada e Bivio A26 e la diramazione con l’A7 Milano-Genova. Sulla A12 in direzione Genova coda e rallentamenti tra Genova Nervi e il bivio tra A12 e A7 Milano-Genova per traffico intenso. In A10 rallentamenti tra Genova Aeroporto e il bivio dell’A10 per l’A7 Milano-Genova per traffico intenso. Stamani erano stati registrati 6 km tra Pietra Ligure e Spotorno per traffico intenso e altri 5 km tra Andora e Albenga causa lavori.
Proprio per mitigare i disagi fino al 9 maggio Autostrade per l’Italia, sulle tratte di competenza della A10, A26, A12 e A7 ha rimosso buona parte dei cantieri.
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Abusi su nipotina di 10 anni, arrestato 70enne
Nel vibonese. A denunciare il fatto una maestra della piccola
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VIBO VALENTIA
18 aprile 2022
13:03
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Un uomo di 70 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Vibo Valentia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura per violenza sessuale ai danni della nipotina di 10 anni.
Il fatto è accaduto in un paese della provincia.
A rendersi conto che c’era qualcosa che non andava nella piccola e a raccoglierne le confidenze è stata una sua maestra che ha presentato denuncia alla Squadra mobile. Dalle indagini è emerso che gli abusi andavano avanti da quando la bambina aveva 8 anni. Sentita con l’assistenza di una psicologa della Polizia, la bambina ha riferito agli investigatori e agli inquirenti quanto accaduto. Un racconto che secondo l’accusa è stato riscontrato dagli accertamenti svolti dagli investigatori e che hanno portato all’emissione del provvedimento cautelare.

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Drone finisce contro Torre di Pisa, sanzionati due turisti
Sono fratello e sorella. Nessun danno al monumento
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PISA
18 aprile 2022
14:16
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Hanno fatto volare il loro drone in piazza del Duomo a Pisa che è finito contro la Torre pendente, fortunatamente senza conseguenze per il celebre monumento.
Per questo due turisti messicani, fratello e sorella di 18 e 26 anni, sono stati sanzionati dalla polizia ai sensi del codice della navigazione, che vieta il sorvolo con droni delle aree urbane e monumentali senza le necessarie autorizzazioni.
Il mezzo è stato sequestrato dagli agenti.
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Nardella, città europee pronte aiutare ricostruzione Ucraina
Incontro in Palazzo Vecchio con sindaco Melitopol
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FIRENZE
18 aprile 2022
14:19
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Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha incontrato oggi a Palazzo Vecchio Ivan Fedorov, primo cittadino di Melitopol, rapito a marzo dalle truppe russe.

Fedorov era accompagnato dall’ambasciatore Yaroslav Melnyk.

“Il sindaco Fedorov è stato rapito e tenuto prigioniero per sei giorni. La sua città adesso è occupata – ha detto Nardella -. Lui sta svolgendo una serie di incontri nei vari paesi europei per promuovere iniziative in favore delle città ucraine.
Ho assicurato a Fedorov tutto l’aiuto di Firenze e con Eurocities, l’associazione delle più importanti città europee che presiedo, organizzeremo iniziative già nelle prossime settimane per supportare la ricostruzione”.
Nardella ha poi aggiunto di aver “invitato Fedorov a The State of the Union”, in programma a maggio a Firenze “dove saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni europee e di Eurocities: sarà un’occasione importante per concretizzare il nostro impegno verso l’Ucraina”.
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Aereo contro Pirellone:Fontana, dopo 20 anni ricordo ancora vivo
Si temette attacco terroristico,domani ricordo delle due vittime
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MILANO
18 aprile 2022
14:39
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Sono passati esattamente vent’anni dal giorno in cui un aereo da turismo, guidato da Luigi Fasulo, si schiantò contro il grattacielo Pirelli Erano esattamente le 17:42 quando il Commander, partito da Locarno, centrò il Palazzo.
Un’incidente costato la vita a Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, due avvocati della Regione che si trovavano al lavoro al ventiseiesimo piano.
Il boato, i vetri in frantumi finiti a centinaia di metri, decine i feriti nell’incidente accaduto in un giorno sono indelebili nella mente di chi si trovava nel grattacielo, che all’epoca ospitava gli uffici della giunta regionale, e degli edifici vicini.
Subito si temette un nuovo attacco terroristico, come quello avvenuto solo pochi mesi prima, l’11 settembre 2001, a New York.
Una “tragedia” l’ha definita il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che all’epoca era presidente del Consiglio regionale, e che domani interverrà alla commemorazione.
“Il 18 aprile – ha scritto sui social – un aereo da turismo squarciò il ventiseiesimo piano del grattacielo, provocando la morte di due avvocatesse della Regione Lombardia, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, e molte decine di feriti.
Il ricordo di quei terribili momenti è ancora vivo”.
Dopo l’incidente il grattacielo fu chiuso per restauri.
L’aula del Consiglio regionale fu spostata in una tensostruttura allestita dove ora sorge Palazzo Lombardia.
I funerali di Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti furono celebrati nel Duomo di Milano dall’arcivescovo Carlo Maria Martini alla presenza fra gli altri del governatore Roberto Formigoni, del sindaco Gabriele Albertini, del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e di quello del Senato Marcello Pera oltre a diversi ministri.
L’inchiesta dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo stabilì che la causa dello schianto era stata imperizia del pilota, scartando l’ipotesi di suicidio. L’inchiesta giudiziaria si chiuse nel 2004 con una archiviazione per morte del reo, ovvero Fasulo.
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Pregliasco, possibile servirà proroga mascherine al chiuso
Valutare dati e situazioni a rischio.Mi aspetto effetto da feste
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18 aprile 2022
15:20
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L’obbligo di mascherine al chiuso, “secondo me andrebbe un pochino prorogato.
Vediamo come vanno avanti i dati perchè se si conferma questo Rt inferiore a 1 allora via via dovrebbe finire questa onda e se termina questa onda allora lasciamo andare anche questo”.
Così il direttore sanitario dell’Ircss Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, in merito allo stop dell’uso delle mascherine al chiuso che dovrebbe partire dal primo maggio ma per il quale si attende una decisione su una eventuale proroga.
“In questa fase – dice Pregliasco – dobbiamo aprire in progressione e purtroppo credo che questi giorni di Pasqua potranno essere un elemento di rischio rispetto all’effetto che potremo vedere fra 15 giorni”. Diverso è il discorso della mascherina per soggetti fragili o persone che li assistono. Per queste categorie “bisogna assolutamente continuare a indossarla. Continuiamo a usarla ma con buon senso nell’ottica delle situazioni di rischio”, conclude Pregliasco.
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Torna ‘Diavoli’, il financial thriller di Sky Atlantic
Dal 22 aprile la seconda stagione. Anche in streaming su Now
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18 aprile 2022
16:05
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Due campioni assoluti della finanza, uniti così profondamente da superare amicizia, stima e affetto, quasi in un rapporto d’amore padre-figlio, pur nei contrasti e nelle differenti visioni.
Sono ancora le vicende della coppia Massimo Ruggero-Dominic Morgan, interpretati da Alessandro Borghi e Patrick Dempsey, il cuore narrativo indiscusso della seconda stagione di ‘Diavoli’, il financial thriller internazionale di Sky Original in onda dal 22 aprile su Sky Atlantic e in streaming su Now.

Una storia di potere, segreti e disinganni ambientata nell’Olimpo dell’alta finanza, da cui si attraversano le plurime tempeste di “un mondo in continuo cambiamento”: la pandemia di Covid-19, la contrapposizione tra Occidente e Oriente, il tema della fuga di dati. I protagonisti sono stati esplorati il più possibile secondo “l’intero arco” delle emozioni umane: Borghi nel ruolo di ceo della New York-London Investment Bank, mentre Dempsey torna a interpretare un’eminenza grigia della finanza globale. Nuovi personaggi sono Li Jun Li, nei panni di Wu Zhi, nuova Head of Trading della Nyl, Joel de la Fuente, in quelli di Cheng Liwei, nuovo membro del board e Nadia Wojcik, nuova geniale protetta di Dominic, interpretata da Clara Rosanger.
La serie è scritta da Frank Spotnitz e James Dormer con Naomi Gibney e Caroline Henry. Guido Maria Brera, già autore del libro “I diavoli” (Rizzoli), alla base della prima stagione, è autore del format di serie della seconda.
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Schianto tra sei moto, 2 morti e 4 feriti gravi nel Bergamasco
Coinvolta anche un’auto, illesi ma sotto choc gli occupanti
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BERGAMO
18 aprile 2022
17:22
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Due motociclisti sono deceduti oggi pomeriggio in un incidente nel quale sono rimaste coinvolte in tutto 6 moto, oltre a un’auto: il dramma a Bianzano, lungo la provinciale 40, in località Campella, in Valle Rossa in provincia di Bergamo.

Gli altri quattro motociclisti feriti sono in gravi condizioni.
Due sono stati portati con l’elisoccorso rispettivamente agli Spedali Civili di Brescia e al Giovanni XXIII di Bergamo. Illesi ma sotto choc, invece, gli occupanti dell’auto. Sul posto i carabinieri, i mezzi del 118 e i vigili del fuoco. La strada è chiusa.
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Si arrampica su treno fermo e resta folgorato, grave 17enne
Episodio avvenuto la sera di Pasqua a Pisa, indaga la Polfer
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PISA
18 aprile 2022
17:27
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Un 17enne pisano è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Pisa dopo essere rimasto folgorato per avere urtato i cavi dell’alta tensione dopo essersi arrampicato sul tetto di un vagone nel deposito ferroviario Campaldo di Pisa.
L’incidente è avvenuto ieri sera e sull’episodio indaga la Polfer che ascolterà anche alcuni amici del giovane che erano con lui.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 17enne si sarebbe arrampicato sulla sommità di un vagone merci fermo sul binario e una volta sul tetto avrebbe urtato i cavi elettrici folgorandosi. Sarebbe poi precipitato da un’altezza di almeno tre metri, sbattendo violentemente a terra. Le condizioni del giovane sono apparse subito molto gravi e i medici dopo il ricovero in ospedale si sono riservati la prognosi. La Polfer mantiene il massimo riserbo sulle indagini anche in attesa di acquisire tutte le testimonianze degli amici coetanei del ferito.
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Covid: 18.380 nuovi positivi, 79 le vittime
Tasso di positività al 17,4%, 8 pazienti in più nelle intensive
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18 aprile 2022
17:40
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Sono 18.380 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 51.993.
Le vittime sono invece 79, in calo rispetto alle 85 registrate ieri.
Ammontano a 105.739 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 334.224 del giorno prima. Il tasso di positività è al 17,4%, in aumento rispetto al 15% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.940, ovvero 182 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.216.843 le persone attualmente positive al Covid, 9.195 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale raggiungono quota 15.730.676 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.766. I dimessi e i guariti sono 14.352.067, con un incremento di 27.704 rispetto a ieri.
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Venezia piena di turisti, Actv potenzia corse vaporetti
Aggiunta linea per le isole, rimarrà nei weekend fino novembre
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VENEZIA
18 aprile 2022
17:54
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Nuova organizzazione delle attese a terra dei passeggeri,e potenziamento delle linee di navigazione, in particolare per Murano e Burano, sono gli interventi con i quali Avm/Actv, la società dei trasporti pubblici di Venezia, ha risposto alla grande pressione turistica registrata in questo festività di Pasqua.
Una pressione consistente anche sulle altre isole e sul Lido, che si è confermata anche nella domenica di Pasqua.
Fondamenta Nove A, principale terminal di accesso per Murano, Mazzorbo, Burano e Torcello, ha beneficiato della nuova organizzazione a terra delle attese con code ordinate e accesso prioritario garantito per i residenti.
Il buon esito dell’iniziativa, spiega Avm/Actv, è testimoniato dai numeri: oltre 4 mila persone gestite tra le ore 09:30 e le ore 14:30 di venerdì, sabato e domenica. L’azienda segnala come non siano stati rilevati problemi neppure nelle fermate di Murano Faro e Burano grazie alle corse aggiuntive della linea 12 di afflusso e deflusso organizzate dall’azienda in modo strutturale. Corse in più dai vaporetti che saranno confermate per tutti i sabati, domeniche e festivi fino a inizio novembre, con due corse all’ora a partire dalle ore 11:00 e fino alle ore 20:00. Corse aggiuntive, infine, sono state organizzate anche sullalinea 15, da P.ta Sabbioni per San Marco – San Zaccaria, e al rientro (in senso contrario.
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Bloccati a Fiumicino 160 passeggeri, chiamati Cc
Dalle 12.40 in attesa del volo Ryanair per Comiso in Sicilia
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PALERMO
18 aprile 2022
18:38
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Pasquetta di calvario per 160 passeggeri che da oltre 5 ore e mezzo aspettano all’imbarco dell’aeroporto Roma-Fiumicino per salire sul volo della Ryanair con destinazione Comiso.
Non avendo alcuna informazione sui motivi del ritardo e dopo un’attesa estenuante, alcuni passeggeri hanno chiamato i carabinieri, che hanno chiesto spiegazioni in aeroporto.
Personale della società di gestione dello scalo ha contattato la compagnia. Non è ancora chiaro quando partirà il volo per la Sicilia, che era programmato per le 12.40.
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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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03 maggio 2022
19:23
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GUIMARÃES/BRAGA – XV Simposio Cotec Europa Intervento del Presidente della Repubblica Mattarella
ROMA – Via di Campo Marzio, 46 ore 11 Scuola di Formazione del M5s, conferenza stampa di presentazione con Conte, De Masi e Appendino
ROMA – Sede Pd – Sala David Sassoli – Diretta canali Facebook e Youtube del PD ore 13.00 Conferenza stampa di presentazione dei candidati del centrosinistra alla guida dei Comuni, con Letta, Boccia e D’Elia
ROMA – Camera, commissione Vigilanza Rai – Diretta webtv ore 20.00 Audizione dell’ad della Rai, Fuortes
BRUXELLES – Ue, dati su vendite al dettaglio e dati su Pmi servizi
KIEV – Riapre l’ambasciata svedese
GERUSALEMME – Israele, giornata dei caduti
TIRANA – Parlamento, intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky
CITTÀ DEL VATICANO – P.zza S.
Pietro ore 9.15 Udienza Generale del Papa
ROMA – Sala A – Viale Mazzini, 14 ore 12.00 “Giro d’Italia 2022″, Conferenza stampa con l’ad Rai Fuortes; il direttore di Rai Sport De Stefano il direttore del Giornale Radio e Radio Uno, Vianello e il presidente e ad di Rcs Cairo (in collegamento
MADRID – stadio Bernabeu ore 21.00 Champions League, Real Madrid – Manchester City”
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Covid: in Fvg 171 nuovi contagi e nessun decesso
Sono 4 i ricoverati in terapia intensiva; 155 in altri reparti
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TRIESTE
18 aprile 2022
19:25
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 976 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,07%.
Sono inoltre 849 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (16,61%).
Sono quattro le persone ricoverate in terapia intensiva e 155 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che la fascia più colpita è 60-69 (18,13%) e che oggi non si registrano decessi. Il numero complessivo dei decessi è di 4.966, con la seguente suddivisione territoriale: 1.226 a Trieste, 2.353 a Udine, 940 a Pordenone e 447 a Gorizia. I totalmente guariti sono 322.717, i clinicamente guariti 224, mentre le persone in isolamento scendono a 23.918.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 351.984 persone con la seguente suddivisione territoriale: 76.676 a Trieste, 146.296 a Udine, 84.294 a Pordenone, 39.390 a Gorizia e 5.328 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, all’Irccs Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 3 ospiti e 2 operatori.

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Oltre 80mila i giovani a piazza San Pietro, sul palco anche Blanco
Papa Francesco alla folla: “In corso una guerra tremenda, sono i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto”
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CITTÀ DEL VATICANO
19 aprile 2022
08:35
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Sono oltre 80mila i giovani presenti a piazza San Pietro per il momento di festa che culminerà con l’incontro con Papa Francesco.
Sono le stime degli organizzatori.
Inizialmente si prevedevano 57mila presenze ma ormai la piazza, tutta via della Conciliazione e le aree intorno sono piene. Nella piazza sono esauriti i posti e non si accede più.
Prima dell’arrivo del Papa si è svolto un momento di spettacolo. Sul palco si sono già esibiti l’attore Giovanni Scifoni e il cantante Matteo Romano e Blanco, vincitore del Festival di Sanremo. Lo spettacolo si alterna alle testimonianze che arrivano dalle diocesi e dalle parrocchie.
Sono diversi i giovani ucraini presenti a piazza San Pietro nei gruppi arrivati in pellegrinaggio a Roma, per incontrare il Papa. Tante le bandiere del Paese che si vedono sventolare nella piazza. Papa Francesco è arrivato e sta salutando i ragazzi, sia nella piazza che in via della Conciliazione, con un giro in papamobile.
Il Papa ha calorosamente salutato i giovani che sono in Piazza San Pietro: “Benvenuti! Grazie di essere qui! Questa piazza attendeva da tempo di riempirsi della vostra presenza, dei vostri volti e del vostro entusiasmo”, ha detto Francesco ricordando che “due anni fa, il 27 marzo, venni qui da solo per presentare al Signore la supplica del mondo colpito dalla pandemia. Forse quella sera eravate anche voi nelle vostre case davanti al televisore a pregare insieme alle vostre famiglie. Sono passati due anni, con la piazza vuota”. “La piazza ha sofferto il digiuno e oggi è piena di voi”.
“Purtroppo, sono ancora dense le nubi che oscurano il nostro tempo. Oltre alla pandemia, l’Europa sta vivendo una guerra tremenda, mentre continuano in tante regioni della Terra ingiustizie e violenze che distruggono l’uomo e il pianeta. Spesso sono proprio i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto: non solo la loro esistenza è compromessa e resa insicura, ma i loro sogni per il futuro sono calpestati”, ha detto il Papa.
L’incontro è organizzato dall’ufficio della pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana ed è stato pensato come momento di rinascita, per i giovani, dopo i due anni di pandemia.
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Scivola e cade in torrente battendo la testa, morto
Nel Pordenonese, vittima era un operatore del Cnsas dal 2011
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TRAMONTI DI SOPRA
18 aprile 2022
19:55
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E’ caduto nel torrente Meduna da una delle griglie dello stesso torrente, da un’altezza di tre metri finendo su una pietra, ed è morto poco dopo.
E’ accaduto questo pomeriggio, la vittima è un soccorritore del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Maniago, Andrea Dal Farra, di 45 anni, residente a Vaiont, originario di Erto.

Era Tecnico del Soccorso Alpino dal 2011; lavorava in una azienda del posto.
Con lui c’era la compagna, anche lei del Soccorso Alpino, che si è lanciata nel torrente riuscendo a riportare a riva l’uomo e praticandogli il massaggio cardiaco per rianimarlo, ma la manovra è stata inutile e ora la donna è in stato di choc. Poco dopo è giunto il medico che non ha potuto fare altro che constatare la morte.
Dato il punto impervio, le operazioni di recupero della salma si sono concluse alcune ore dopo.
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Turisti in treno rifiutano di alzarsi per far sedere disabili
A Genova. Posti erano prenotati per giovani portatori handicap
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GENOVA
18 aprile 2022
20:19
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Un gruppo di circa trenta ragazzi disabili che, assieme ai loro accompagnatori, avevano i posti riservati su un treno regionale diretto a Milano sono stati costretti a scendere dal treno perché i turisti saliti prima di loro hanno occupato i posti riservati ai giovani portatori di handicap e si sono rifiutati di farli sedere.
E’ successo nella stazione di Genova Porta Principe, sul regionale Genova-Milano.

I turisti, nonostante la presenza della polizia ferroviaria e del personale di Trenitalia si sono rifiutati categoricamente di far sedere i disabili tanto che Trenitalia ha dovuto organizzare un bus dedicato per riportare a Milano i ragazzi disabili .
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Investe e uccide pedone, arrestato
L’incidente nel Bresciano, vittima aveva 77 anni
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BRESCIA
19 aprile 2022
09:18
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Un automobilista di 50 anni, che era al volante ubriaco, è stato arrestato la scorsa notte dopo aver travolto e ucciso un 77enne che era a piedi a Urago d’Oglio, nel Bresciano.
Il pedone stava camminando lungo la strada provinciale quando è stato investito.
È morto sul colpo.

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Nuova scossa di terremoto all’alba nell’area flegrea in Campania
Magnitudo 2.7, accompagnata da un forte boato è stata avvertita anche in alcune zone di Napoli
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POZZUOLI
19 aprile 2022
09:42
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Una scossa di terremoto legata ai recenti fenomeni di bradisismo flegreo è stata avvertita distintamente dalla popolazione alle 4.05 di questa mattina.
La scossa, accompagnata da un forte boato, è stata di magnitudo 2,7 della scala Richter con epicentro nel vulcano Solfatara, a 2000 metri di profondità.
L’evento principale è stato seguito da scosse di minore intensità registrate nell’area compresa tra la Solfatara, Agnano Pisciarelli ed il lungomare di via Napoli.
La scossa è stata avvertita sia a Pozzuoli, soprattutto nei quartieri alti ,che nella zona di confine con i quartieri occidentali di Napoli. La scossa di questa mattina è tra le più intense avvertite nell’area flegrea nel nuovo anno.
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Meteo: tornano le piogge su quasi tutta Italia
http://www.iLMeteo.it, da mercoledì intensa perturbazione atlantica
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19 aprile 2022
21:22
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Il tempo sta per cambiare ancora una volta.
Dopo l’afflusso di venti forti settentrionali, che hanno condizionato il weekend di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, la circolazione atmosferica torna a disporsi dai quadranti occidentali.
Dall’oceano Atlantico un vortice ciclonico si appresta a raggiungere il Mediterraneo centrale, riportando la pioggia anche sul nostro Paese. Questo il quadro fornito da Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it.
Il tempo è previsto in peggioramento a partire dal pomeriggio di mercoledì 20 aprile quando la nuvolosità aumenterà rapidamente al Centro-Nord con le prime piogge su Piemonte, Liguria e poi Sardegna.
Tra giovedì e venerdì la perturbazione attraverserà l’Italia dispensando precipitazioni diffuse e anche forti soprattutto su Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna. Pioverà anche al Sud, specie in Calabria e Basilicata. L’aria fresca in quota che alimenterà il fronte perturbato farà scendere la neve sulle Alpi al di sopra dei 1500-1600 metri, a quote più alte invece sugli Appennini.
Entro la giornata di venerdì 22 aprile la perturbazione avrà toccato gran parte delle nostre regioni, favorendo anche una diminuzione delle temperature, più avvertibile al Nord.
Nell’ultimo weekend di aprile potrebbe tornare nuovamente ad espandersi sul nostro Paese l’anticiclone.
NEL DETTAGLIO:
Martedì 19. Al nord: nubi in aumento su tutte le regioni. Al centro: tempo stabile e soleggiato. Al sud: bel tempo.
Mercoledì 20. Al nord: cielo coperto, piogge in Piemonte. Al centro: nubi via via più diffuse, entro sera piogge in Sardegna. Al sud: cielo parzialmente nuvoloso.
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse. Al centro: cielo coperto con piogge e temporali. Al sud: peggiora entro sera sulle regioni peninsulari.
Da Venerdì tempo in miglioramento dal pomeriggio/sera, più sole nel weekend ma attenzione ai temporali pomeridiani al Nord.

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Disabili fatti scendere da treno: Assoutenti, esposto in procura
E ‘Daspo’ a gruppo turisti, mai più su treni
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GENOVA
19 aprile 2022
10:22
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Un esposto alle procure della Repubblica di Genova e di Milano con l’ipotesi di violenza privata verrà depositato stamani da parte dei legali di Assoutenti in merito ai ragazzi disabili ‘cacciati’ dal treno che doveva riportarli a Milano da un gruppo di turisti che si sono rifiutati di alzarsi dai posti occupati nonostante fossero riservati alle persone con disabilità.

“Si tratta di un episodio molto grave, un esempio di inciviltà e degrado morale che potrebbe realizzare un vero e proprio illecito di natura penale – spiega il presidente Furio Truzzi – Chiediamo alle Procure di Genova e Milano di identificare, anche attraverso l’ausilio delle telecamere di sicurezza, tutti i passeggeri che hanno costretto i ragazzi disabili a scendere dal treno, e di procedere nei loro confronti in base all’art.
610 del codice penale secondo cui “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”.
“Chiediamo inoltre che le pubbliche autorità e le società del trasporto ferroviario elevino nei confronti dei responsabili della triste vicenda un “daspo” a vita su tutti i treni italiani, vietando ai soggetti che hanno rifiutato di cedere il posto ai disabili l’utilizzo di qualsiasi tipo di treno – conclude Truzzi – , allo scopo di dare un segnale forte di condanna verso simili barbarie”.
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Maxi truffa da 4,5 mln, due arresti nel Cagliaritano
Dall’inchiesta emergerebbero migliaia di vittime
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CAGLIARI
19 aprile 2022
10:57
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Due arresti, quattro obblighi di dimora, sei denunciati, per associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, al riciclaggio ed autoriciclaggio.
È il bilancio dell’operazione coordinata dalla Procura di Cagliari su una maxi truffa con il cosiddetto “schema Ponzi” che vede come vittime migliaia di persone in tutta Italia e che ha portato al sequestro di beni immobili, tra i quali un albergo a Sardara nel Cagliaritano, per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro.
Al centro delle indagini, partite nel 2018, l’ex broker finanziario Roberto Diomedi, 51 anni, di Sinnai, l’unico finito in carcere. Ai domiciliari è andata la sorella di 46 anni, obbligo di dimora invece per un 41enne, un uomo di 39 anni, una 33enne e un 35enne.
Secondo l’accusa i sei con la complicità degli altri indagati avrebbero aperto alcune società finanziarie, anche all’estero, grazie alle quali si procacciavano clienti. Promettevano investimenti fortemente redditizi, pari al 5% lordo mensile, ma poi a fine anno agli investitori non versavano nulla o quasi e non restituivano il capitale investito. Secondo il metodo utilizzato in sequenza, infatti, alcuni investitori venivano ripagati da iniziali rendimenti particolarmente favorevoli in tempi molto brevi, ma con fondi raccolti dai nuovi clienti.
Le indagini sono partite a seguito delle denunce di alcune vittime, sono poi scattati gli accertamenti finanziari e sono state rintracciate le altre persone truffate. Sabato sono scattati i provvedimenti restrittivi e i sequestri.
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Presidente Mattarella scrive a operatrice Itis Trieste
Durante recente visita ha letto post su sforzi durante Covid
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TRIESTE
19 aprile 2022
11:25
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Il 28 marzo, durante la visita all’Itis di Trieste, il Capo dello Stato ricevette dal presidente dell’Istituto, Aldo Pahor, la stampa del post che una giovane operatrice socio-sanitaria aveva pubblicato in Facebook per far conoscere a tutti la fatica, ma anche l’orgoglio, del prendersi cura di persone anziane e nel doverle accompagnare, spesso, verso la morte in tempo di Covid.
Rientrato a Roma, il Presidente Mattarella ha risposto con una lettera alla giovane operatrice, lodandone “dedizione e l’importante legame che si crea sul piano umano con le persone assistite”, come scrive il quotidiano Il Piccolo in edicola stamani.

Giusy Consagra, siciliana, Oss all’Itis che è anche casa di riposo, pubblicò il post il 26 marzo 2020 scrivendo che, giunta dal Sud con altre ambizioni, trovandosi nella difficile situazione di tanti anziani vittime della pandemia, vi si era dedicata. “In quel che ho fatto, ho sempre messo tutto il mio cuore e continuerò a farlo”, aveva scritto.
Il presidente dell’Itis Pahor aveva letto il post, ringraziando la giovane. Poi, ha raccontato al Piccolo, si era chiesto come valorizzare quel messaggio e, in occasione della visita, lo consegnò al Presidente, che ha voluto elogiare la giovane. “Quanto lei ha scritto, in quel 26 marzo del 2020, esprime al meglio il valore del prezioso compito degli operatori che si occupano degli anziani”, le ha scritto, tra l’altro, come riportato dal Piccolo.
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Covid: Emiliano, sono positivo, serve qualche giorno di stop
‘A parte qualche linea di febbre iniziale, sono asintomatico’
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BARI
19 aprile 2022
11:29
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“Devo concedermi qualche giorno di riposo e ripresa perché sono risultato positivo al covid.
A parte qualche linea di febbre iniziale, sono asintomatico.

Finché non sarò negativo al test dovrò sospendere i miei impegni istituzionali in presenza, mi scuso sin d’ora per l’assenza a tutti gli appuntamenti di lavoro”. Lo annuncia su Facebook il governatore pugliese, Michele Emiliano.
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Incidente a Roma, la vittima è l’attrice Ludovica Bargellini
La causa dello scontro forse un colpo di sonno. Aveva lavorato con Paolo Sorrentino
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ROMA
20 aprile 2022
07:22
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È l’attrice pistoiese Ludovica Bargellini la vittima dell’incidente avvenuto questa notte intorno all’una alla Montagnola, all’incrocio tra via Colombo e via Grotta Perfetta.
La donna è morta pochi minuti dopo l’arrivo in condizioni molto critiche all’ospedale Sant’Eugenio.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro un muro.
Sul posto sono stati effettuai i rilievi dalla polizia locale di Roma Capitale.
L’attrice si era trasferita a Roma dalla Toscana per studiare Costume al Centro Sperimentale di cinematografia. Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni, al Teatro Azione con Michael Margotta e Doris Hicks, e anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope’. All’attivo inoltre diverse partecipazioni in lungometraggi, come “Palato assoluto” di Francesco Falaschi e “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, e alcuni spot pubblicitari tra cui Campari e Sky -Now Tv, come riporta il sito del Corriere della Sera.

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Ai figli il cognome del padre? I dubbi della Consulta
Il tema sarà trattato nell’udienza pubblica del 26 aprile
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19 aprile 2022
11:53
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E’ legittima l’automatica acquisizione del cognome paterno, in mancanza di accordo tra i genitori, per i figli nati fuori dal matrimonio?
E’ l’interrogativo che si appresta a sciogliere la Corte costituzionale.
Sollecitata a intervenire sul tema del cognome dei figli dal tribunale di Bolzano e dalla Corte d’appello di Potenza, la Corte ha sollevato dinanzi a se stessa questione di legittimità costituzionale dell’articolo 262, primo comma, del codice civile, ritenendo che l’automatica acquisizione del cognome paterno, anziché dei cognomi dientrambi i genitori, sia in contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Carta europea dei diritti dell’uomo.
La questione è tra i temi in discussione nell’udienza pubblica del 26 aprile prossimo.
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Papà baby calciatore picchia allenatore squadra avversaria
Denunciato, verso Daspo a vita.Mister, speranza grazie a ragazzi
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GABICCE MARE
19 aprile 2022
12:04
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Doveva essere un torneo di calcio tra poco più che bambini per la categoria esordienti.

Invece nel giorni di Pasqua, la partita a Gabicce Mare (Pesaro Urbino) tra Accademia Calcio Asd Terni e la Polisportiva Ponte di Nona di Roma si è trasformata in una follia durata dieci minuti, col padre di un 12enne romano che irrompe in campo dopo un contrasto di gioco in cui era coinvolto il figlio, si dirige verso l’allenatore ternano Francesco Latini ,di 33 anni, di professione impiegato, che aveva ripreso i bambini invitandoli alla calma, lo colpisce con un pugno in faccia, e una volta a terra, lo torna a colpire con un calcio alla schiena, provocandogli una lesione ad un rene.
Ne danno notizia oggi i media locali. I giocatori in erba hanno iniziato a piangere e i genitori sugli spalti ad urlare contro l’energumeno che pretendeva di avere ragione, rimanendo in mezzo al campo. Un altro papà, di professione poliziotto, lo ha identificato passando la segnalazione ai carabinieri del luogo che hanno aperto un’inchiesta. Il tecnico ternano è stato soccorso dal 118 e portato dapprima all’ospedale di Riccione, e poi trasferito al Bufalini di Cesena: per lui prognosi di 30 giorni.
I medici ritenevano che fosse necessario intervenire chirurgicamente per fermare l’emorragia, ma poi il pericolo è sfumato. Dal suo letto d’ospedale, il tecnico dei giovanissimi giocatori ternani ha scritto su fb che ha corso il rischio di farsi male veramente, ma che “malgrado tutto, grazie ai miei ragazzi, ho ancora un barlume di speranza in questo mondo marcio popolato da immondizia umana”. La partita è stata vinta dalla squadra di Terni a tavolino. L’aggressore è stato denunciato per lesioni gravi e presumibilmente avrà un Daspo a vita.

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Il food market di Odessa
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Mottarone: Cassazione annulla i domiciliari per gli indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio
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19 aprile 2022
12:50
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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Tragedia del Mottarone: la Cassazione annulla i domiciliari per due indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio. Attesa per le motivazioni
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19 aprile 2022
21:41
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

La Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopodiché il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.

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Covid: oggi in Fvg 237 nuovi contagi e 4 decessi
Scendono a 3 i ricoverati in intensiva; 168 in altri reparti
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TRIESTE
19 aprile 2022
14:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.446 tamponi molecolari sono stati rilevati 57 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,94%.
Sono inoltre 1.585 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 180 casi (11,36%).
Scendono a 3 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 168 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che la fascia più colpita è 50-59 (20,25%) e che si registrano 4 decessi: una donna di 92 anni di Cormons (deceduta in ospedale), un uomo di 87 anni di Udine (ospedale), una donna di 83 di Trieste (deceduta) e un uomo di 80 di Porcia (deceduto). Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.970, con la seguente suddivisione territoriale: 1.227 a Trieste, 2.354 a Udine, 941 a Pordenone e 448 a Gorizia. I totalmente guariti sono 322.901, i clinicamente guariti 308, mentre le persone in isolamento scendono a 23.871. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 352.221 persone con la seguente suddivisione territoriale: 76.730 a Trieste, 146.399 a Udine, 84.337 a Pordenone, 39.424 a Gorizia e 5.331 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 6 infermieri, 3 operatori socio sanitari e un terapista; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, 4 infermieri, un medico, un operatore socio sanitario, un’ostetrica, uno psicologo e 3 tecnici; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un medico; all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste di 2 infermieri. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 4 ospiti e 3 operatori.

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Stalking: insegue e tenta di speronare ex marito, denunciata
Divieto di avvicinamento per una donna di 50 anni a Crema
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CREMONA
19 aprile 2022
15:09
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Non ha mai accettato la separazione, secondo gli inquirenti.
E per questo si è trasformata in una stalker: ha minacciato l’ex marito, lo ha insultato davanti agli amici, seguito in auto con sorpassi azzardati e tentativi di speronamento.
Un susseguirsi di intimidazioni, anche potenzialmente pericolose, culminate con il lancio di un vassoio pieno di cibo in un ristorante. A quel punto l’uomo, 50enne, l’ha denunciata.
E nei confronti della donna, sua coetanea, i carabinieri hanno disposto il divieto di avvicinarsi al coniuge, alla sua abitazione, ai luoghi che lui frequenta. Non può telefonargli e nemmeno contattarlo con qualunque mezzo, anche social. La misura, emessa dal Tribunale di Cremona, è stata eseguita dai militari della Stazione di Crema, città teatro dei fatti, stando alle indagini iniziati a partire dalla metà dello scorso gennaio.
Quel giorno, gli ex coniugi erano entrambi in auto e la donna, dopo aver compiuto manovre spericolate, aveva sorpassato l’ex marito urtandolo e mettendo in pericolo altri automobilisti. Da allora, una escalation: inseguimenti, tamponamenti, lite e minacce.
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25 aprile: manifesti a Bergamo con le parole di Fenoglio
Ispirati alle sue opere in centenario nascita, replica ad Alba
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19 aprile 2022
15:16
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In occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio, dal 22 aprile e per venti giorni, si terrà a Bergamo un campagna di affissioni sul tema della “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio”.

Il progetto, itinerante e replicabile, realizzato da Isrec Bergamo, a cura di Dario Carta e Donatella Rota, con la consulenza scientifica Angelo Bendotti, il patrocinio del Comune di Bergamo e di Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) ha visto la partecipazione di 19 designer professionisti, provenienti da diverse esperienze socioculturali e sensibili alla tematica, che hanno creato dei manifesti ispirati a brani di Fenoglio selezionati da alcuni suoi scritti dedicati all’esperienza resistenziale.

La campagna di affissioni – spiega il Comune di Bergamo -, attraverso la visione contemporanea dei designer e grazie all’utilizzo di diversi e peculiari codici espressivi grafici, creando una forte relazione tra concetto grafico e parola scritta, si pone l’obiettivo di invitare i passanti a rivolgere il proprio sguardo sui manifesti e generare/risvegliare azioni/riflessioni di pensiero critico.
L’iniziativa, inserita nel programma cittadino del 25 aprile 2022, verrà replicata anche ad Alba, città natale di Fenoglio.
“Con la campagna “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio” si vuole celebrare il 25 aprile e il centenario della nascita dello scrittore partigiano – dice Marzia Marchesi, assessora comunale alla Pace e Educazione alla Cittadinanza – Partendo dai suoi scritti, alcuni designer professionisti hanno realizzato alcuni manifesti rivolti a suscitare un pensiero critico su un panorama globale fatto di un’atroce guerra che sta distruggendo l’Ucraina”.
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Incidente a Roma, muore l’attrice Ludovica Bargellini
L’auto contro un muro nella notte, forse un colpo di sonno
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ROMA
19 aprile 2022
16:02
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L’attrice Ludovica Bargellini, 35 anni, è morta in un incidente stradale avvenuto intorno all’una della scorsa notte alla Montagnola, periferia sud della Capitale.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro un muro all’incrocio tra via Colombo e via di Grotta Perfetta.
Dopo esser stata liberata dalle lamiere dai vigili del fuoco, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove è morta pochi minuti dopo l’arrivo. Sono al vaglio le telecamere di videosorveglianza della zona. Sul posto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale per i rilievi e i Carabinieri.
L’attrice, nata a Pistoia, si era trasferita a Roma dalla Toscana per studiare Costume al Centro Sperimentale di cinematografia. Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni, al Teatro Azione con Michael Margotta e Doris Hicks, e anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope’. All’attivo inoltre diverse partecipazioni in lungometraggi, come “Palato assoluto” di Francesco Falaschi e “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, e alcuni spot pubblicitari tra cui Campari e Sky -Now Tv.
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Ucraina: 12mila studenti parlano di guerra con Emergency
In streaming presentazione dell’ultimo libro di Gino Strada
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19 aprile 2022
16:24
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Perché dire basta alla guerra? Che cosa fare per garantire i diritti di tutti? Sono alcuni dei temi al centro della presentazione dell’ultimo libro di Gino Strada “Una persona alla volta’ che si terrà alle 10 del 21 aprile a Casa Emergency, a cui si collegheranno in streaming oltre 12 mila studenti degli Istituti superiori di tutta Italia.

L’evento – spiegano da Emergency – sarà l’occasione per un momento di confronto con le nuove generazioni sui grandi interrogativi sulla guerra e sull’impegno nel diffondere una cultura di pace insieme alla curatrice del libro Simonetta Gola, alla conduttrice televisiva Camila Raznovich, e a Nico Piro, giornalista RAI e inviato del TG3.

A Casa Emergency saranno presenti le studentesse e gli studenti di una classe del Liceo Classico “G. Carducci” di Milano che, con le loro domande, parteciperanno attivamente alla diretta, mentre gli studenti in collegamento streaming potranno inviare le loro osservazioni e riflessioni tramite i canali Tik Tok e Instagram di Emergency Le opinioni e le idee che Emergency riceverà dagli studenti saranno raccolte e rielaborate in un documento, che sarà condiviso con tutte le scuole partecipanti per poter continuare ad approfondire in classe i temi trattati durante la diretta.
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Barista ucciso a Barletta: chiesa gremita per funerale Tupputi
Familiari e amici anche sul sagrato
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BARI
19 aprile 2022
17:09
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In tanti sono giunti a dare l’ultimo saluto al 43enne barista Giuseppe Tupputi, morto l’11 aprile scorso nel locale, il Morrison’ revolution alla periferia di Barletta, dopo essere stato ferito da tre proiettili sparati da un cliente con cui aveva avuto un diverbio dopo la richiesta di una birra.

Il presunto assassino, Pasquale Rutigliano di 32 anni, è detenuto nel carcere di Trani.
Nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, poco distante dal bar di Tupputi, si sta celebrando il funerale. A presiedere la cerimonia è il vescovo Leonardo D’Ascenzo, con lui c’è anche il parroco don Leo Sgarra. La chiesa è piena di familiari e amici di Giuseppe e tantissime sono le persone anche radunate all’esterno, sull’ampio sagrato della chiesa. Tupputi era molto conosciuto e benvoluto nel quartiere e anche in città. Fra i presenti anche il commissario straordinario del Comune di Barletta, Francesco Alecci, che per oggi ha proclamato il lutto cittadino; e i senatori barlettani Assuntela Messina e Dario Damiani.
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Associazione disabili, la colpa non è dei passeggeri
Boniardi, il focus è la mancata tutela del diritto di viaggiare
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19 aprile 2022
17:17
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“La responsabilità di quanto successo non è di chi non si è alzato, ma di chi non ha garantito il servizio”: così Giulia Boniardi, responsabile di Haccade, l’associazione con cui viaggiavano i 25 disabili che non sono riusciti a salire sul treno e sono dovuti tornare in pullman a Milano, commenta quanto avvenuto ieri alla stazione di Genova Porta Principe.

“Stanno mettendo le persone una contro l’altra, è una narrazione agghiacciante, il focus è la mancata tutela di un diritto, quello di viaggiare, il messaggio – sottolinea Boniardi – non è ‘poveri disabili trattati male'”.
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Covid: 27.214 nuovi positivi, 127 le vittime
Tasso di positività al 15,6%, 11 pazienti in più nelle intensive
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19 aprile 2022
17:27
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Sono 27.214 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 18.380.
Le vittime sono invece 127, in aumento rispetto alle 79 registrate nelle 24 ore precedenti.
Ammontano a 174.098 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 105.739 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 17,4% di ieri. Sono 422 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 38. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.214, ovvero 274 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.208.279 le persone attualmente positive al Covid, 8.564 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.758.002 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.893. I dimessi e i guariti si attestano a 14.387.830, con un incremento di 35.763 rispetto a ieri.
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Incidente in azienda agricola, muore bimbo di 2 anni
Tragedia a Saluzzo, in provincia di Cuneo
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SALUZZO (CUNEO)
19 aprile 2022
21:50
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Tragedia a Saluzzo, nel Cuneese.
Un bambino di due anni è morto per le gravi lesioni riportate in quello che, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un incidente con il trattore.
Il piccolo è stato portato ieri sera dai famigliari al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saluzzo, in condizioni gravissime. Vano il tentativo dei medici di salvargli la vita. I carabinieri di Saluzzo stanno indagando sull’accaduto. Una prima ipotesi, in fase di accertamento, farebbe risalire la causa della morte ad un incidente tra le mura dell’azienda agricola di famiglia.
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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Camorra: 59 misure di Ros e Gdf, sequestro da 150 milioni
Maxi blitz contro clan Moccia coordinato da Procura di Napoli
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NAPOLI
20 aprile 2022
13:28
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I carabinieri del Ros, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, hanno notificato 57 misure cautelari (36 arresti in carcere, 16 arresti ai domiciliari e 5 divieti temporanei di esercitare attività d’impresa) emessi dal gip il 9 aprile nei confronti di altrettanti indagati.
Il Gico della Guardia di finanza, contestualmente, ha notificato altri due divieti temporanei di esercitare attività d’impresa e sequestrato d’urgenza beni mobili, immobili e quote societarie per un valore complessivo pari a 150 milioni di euro.
Contestati a vario titolo reati che sarebbe stati commessi per agevolare il clan camorristico Moccia. L’ufficio inquirente partenopeo, coordinato dal procuratore Giovanni Melillo, contesta, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e la detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione e favoreggiamento. Tutti reati sono contestati nella forma aggravata in quanto, secondo gli inquirenti, sarebbero stati commessi per agevolare il clan Moccia.
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Donna morta in auto nel fiume, salvo il marito
Nel Bergamasco, l’uomo ha raggiunto a nuoto la riva
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BERGAMO
20 aprile 2022
08:51
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Il corpo senza vita di una donna di 44 anni, Romina Vento, è stato recuperato nella notte dai sommozzatori di Treviglio nelle acque dell’Adda a Fara Gera d’Adda, a circa trecento metri dall’auto a bordo della quale viaggiava con il marito, Carlo Fumagalli, che avrebbe invece raggiunto a nuoto la riva, mettendosi in salvo.

Nella notte l’uomo è stato sentito dai carabinieri di Treviglio per chiarire le circostanze dell’accaduto.
La coppia ha due bambini, che al momento della tragedia si trovavano a casa, proprio a Fara d’Adda. A dare l’allarme sono state delle persone che hanno sentito delle grida provenire dal fiume, vicino all’imbocco di un canale artificiale.
Ora i carabinieri stanno cercando di chiarire le cause di quanto avvenuto. La vettura è stata affidata alla Scientifica dell’Arma per i rilievi del caso.
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Pasqua da boom, a Venezia arriva l’obbligo di prenotazione
La “rivoluzione” scatterà tra due mesi, dal 2023 ticket di ingresso
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VENEZIA
20 aprile 2022
09:01
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A Pasqua sono stati 140mila, lunedì quasi centomila: sono numeri che hanno schiacciato una volta di troppo il centro storico di Venezia, facendo gridare “al delirio” già la mattina di sabato il capo della Polizia municipale, Marco Agostini.
Una massa ingestibile e caotica che ha imposto in queste ore, dopo i molti annunci, una svolta radicale nella politica di accoglienza turistica della città.
E mentre le cronache registrano il ritorno delle grandi folle di turisti in tante città italiane, da Roma a Firenze, con i gitanti tornati a prendere d’assalto monumenti e musei, per il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, i tempi sono maturi per pensare seriamente, già ora, ad un contingentamento degli arrivi. Entro l’estate partirà l’obbligo di prenotazione per chi giunge in laguna; poi dal prossimo anno si passerà al ticket.

“E’ la strada giusta e oggi l’hanno capito in tanti”, sostiene. L’idea del sindaco è di arrivare entro un paio di mesi ad una piattaforma informatica che registrerà i nominativi di chiunque intenda accedere a Venezia, veneti compresi.
Inizialmente non sono previste sanzioni, ma sconti e incentivi per chi prenoterà. “Saremo i primi al mondo in questa difficile sperimentazione”, dice Brugnaro. I residenti della Città metropolitana saranno esentati da qualunque contributo. L’obiettivo è di sapere sempre, in tempo reale, quante persone gravitano contemporaneamente tra le calli e i campi del centro storico, “Una rivoluzione – fa notare l’assessore al turismo Simone Venturini – oggi succede per i musei, ma nessuna città lo fa. Partiamo in via sperimentale, perché saranno necessari aggiustamenti, integrazioni, lo sappiamo già, ma è l’unica strada possibile”. I numeri in mano del Comune fanno capire quanto la situazione sia insostenibile: a fronte di meno di 40mila residenti che hanno trascorso le festività a casa, l’incrocio dei dati delle celle telefoniche testimonia che hanno dormito venerdì notte tra il Lido e il centro storico 101mila persone. Senza contare, ovviamente, il turismo pendolare, scaricato da pullman e treni, che si aggira in città pur senza soggiornarvi.
A chiedere che dalle parole ora si passi ai fatti è lo stesso presidente del Veneto, Luca Zaia. “Da noi i turisti sono sempre bene accetti e non sono un problema, ma su Venezia si riapre il dibattito, come ogni primavera, sulla gestione degli accessi – osserva – . Si dibatte da troppo e bisogna intervenire, non possiamo incorrere in effetti negativi per la città”. E aggiunge: “la visita a Venezia deve essere garantita a tutti a prescindere dalla classificazione e dal censo, ma la prenotazione deve esserci”.
Schierata con il comune è Confesercenti. “Condividiamo la proposta dell’assessore Simone Venturini sul cominciare da subito con la prenotazione come strumento incentivante del turismo di qualità, e non come un obbligo – sottolinea Emiliano Biraku, vice presidente Confesecenti Metropolitana Venezia Rovigo e Chairperson del tavolo regionale sul Turismo Digitale -. Siamo disponibili a partecipare al tavolo di lavoro e portare il nostro contributo sulla riorganizzazione dell’offerta turistica”.
Nel weekend pasquale, intanto, sono tornati a fare il pieno anche i musei delle città d’arte, a cominciare dagli Uffizi che con 75.700 visitatori ha addirittura superato del 6% i numeri della Pasqua 2019, quando il turismo era in piena espansione e non si immaginava nemmeno l’arrivo dell’incubo Covid. Folla a Torino, al Museo Egizio, dove da venerdì a ieri sono stati staccati 18.643 biglietti, un dato che si avvicina ai 21.750 del 2019. Pienone a Napoli e nella capitale, entrambe sommerse dai turisti, come pure a Ferrara, con 10 mila visitatori entrati nei luoghi della cultura cittadina. A Venezia, dove il 23 apre al pubblico la Biennale d’Arte, è tutto un brulicare di mostre, iniziative, eventi che promettono ulteriori folle. La pandemia sembra archiviata, è il momento di ripensare al futuro.

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Appello tre organizzazioni, supportare scienziati a rischio
Unesco-Twas, InterAcademy Partnership e Intern.Science Council
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TRIESTE
20 aprile 2022
09:18
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“Supportare scienziati a rischio, migranti e rifugiati: un appello all’azione”, esortando università, accademie scientifiche, governi, gruppi di scienziati organizzazioni non governative, internazionali, a firmare il documento.
E’ l’appello che lanceranno stamani tre organismi internazionali (due con sede a Trieste) The World Academy of Sciences (UNESCO-TWAS), InterAcademy Partnership (IAP) e International Science Council (ISC) (sede a Parigi), con una dichiarazione congiunta diffusa con un evento live (https:// scienceinexile.org/) per l’iniziativa Science in Exile, che supporta scienziati in fuga da paesi in guerra e con instabilità politica.

Per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), nel mondo nel 2021 sono state più di 84 milioni le persone costrette ad abbandonare il proprio paese, fra queste moltissimi scienziati, medici, ingegneri, studiosi con formazione tecnica avanzata. Persone che sono “un’inestimabile risorsa per la comunità scientifica mondiale, depositari di conoscenze, sistemi e dati scientifici la cui perdita ha conseguenze gravi per il mondo scientifico e per la società nel suo insieme”.
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Covid; Marche, incidenza risale oltre 770, +2.894 casi
Osservatorio Regione, presenza forte del virus sul territorio
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ANCONA
20 aprile 2022
10:39
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Dopo giorni di incidenza in calo e un numero minore di nuovi casi covid, il tasso cumulativo su 100mila abitanti torna sopra 770, a 776,01, nelle Marche (ieri 654,59), a fronte di 2.894 nuovi positivi nell’ultima giornata.

Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, l’andamento dimostra una “presenza forte del virus sia nel nostro territorio sia a livello nazionale”.

I positivi rappresentano il 39,6% dei 7.304 tamponi diagnostici analizzati su 8.728 tamponi complessivi. Come sempre la provincia di Ancona totalizza il maggiore numero di casi, 804, a seguire Ascoli Piceno con 596, Pesaro Urbino con 547, Macerata con 492, Fermo con 334, oltre a 121 casi di fuori regione. Le fasce di età più colpite sono 25-44 con 780 casi, e 45-59 con 730, seguite da 60-69 anni con 301. Le persone con sintomi sono 492, i contatti domestici 817, i contatti stretti di casi positivi 801, i positivi in setting scolastico formativo 11, i contatti in ambiente di vita socialità 12. Per 734 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici.
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Omicron: in Veneto sotto-variante diversa da XE e XJ
Ricombinante di BA.1 e BA. 2, ma con porzioni diverse del genoma
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VENEZIA
20 aprile 2022
10:47
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E’ stato sequenziato dal Laboratorio di genetica, citogenetica e diagnostica molecolare dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) un nuovo ricombinante della variante Omicron presente in Italia diverso da XE e XJ .
E’ il primo identificato in Veneto e comprende porzioni delle sottovarianti di Omicron BA.1 e BA.2.
ma con porzioni diverse del genoma. Lo ha reso noto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, nell’ambito della sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.

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Detenuto sequestrato e violentato dai compagni a Regina Coeli a Roma
Il Sappe punta il dito contro ‘lo smantellamento delle politiche di sicurezza’ delle prigioni
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ROMA
21 aprile 2022
09:28
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Un detenuto è stato sequestrato e violentato da due compagni di reclusione.
È accaduto nel carcere romano di Regina Coeli, a darne notizia il Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria.
I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.
A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l’intervento dei poliziotti penitenziari.
Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove – a quanto riferisce il Sappe – gli sono stati riscontrati gravi danni.
“Un episodio vergognoso e raccapricciante certamente favorito dall’allentamento della sicurezza interna dovuto alla vigilanza dinamica”, afferma Maurizio Somma, segretario nel Lazio del Sappe. “Questi sono i frutti di una sorveglianza ridotta in conseguenza della cervellotica vigilanza dinamica, dell’autogestione delle carceri e dai numeri oggettivi delle carenze di organico del Reparto di Polizia Penitenziaria di Roma Regina Coeli”, rilancia il responsabile nazionale del sindacato Donato Capece, che aggiunge: “Quel che è successo è di inaudita gravità ed è la conseguenza dello scellerato smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, che di fatto ha determinato una pericolosa autogestione dei penitenziari. Il sistema, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più”.
Intanto, il sindacato punta l’indice su quelli che definisce “provvedimenti scellerati”: si va dal “regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno otto ore al giorno con controlli sporadici e occasionali” alla soppressione delle sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalle carenze di organico dei poliziotti penitenziari al mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento.
“La politica se n’è completamente fregata”, conclude Capece.
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No vax imbrattano sedi Sanità e Agenzia Entrate a Padova
Scritte offensive contro Zaia con vernice spray rossa
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VENEZIA
20 aprile 2022
11:33
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La sede di “Azienda Zero”, il nucleo dell’organizzazione sanitaria del Veneto, che si trova a Padova, e quella dell’Agenzia delle Entrate, sempre nella città euganea, sono state imbrattate da ignoti che, sull’ingresso e sui muri adiacenti, hanno vergato scritte minacciose come “i vax uccidono”, “il vero virus è il nazismo” e “Zaia carnefice nazista”.

“Uno sfregio tanto becero quanto inutile – commenta in una nota il Presidente della Regione Luca Zaia – ultimo di numerose testimonianze di un clima d’odio che sta avvelenando il Paese, che certo non riusciranno a scalfire l’impegno di Istituzioni e Amministratori in una fase storica così difficile come quella che stiamo vivendo.
Questi incivili – conclude – evidentemente non hanno imparato la prima lezione della democrazia, che è contrastare le idee con altre idee e non con la violenza”.

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Caso Amara: ammesse le tv al processo a Davigo, ‘assolvetemi’
Il Pm si era opposto alla presenza delle telecamere
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BRESCIA
20 aprile 2022
11:39
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Con l’ammissione delle tv in aula si è aperto a Brescia il processo in cui l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo è imputato per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria.

“Noto la presenza di telecamere.
Le riprese televisive non sono necessarie” ha detto il pm Francesco Carlo Milanesi che con il collega Donato Greco è titolare del fascicolo.
“Ci rimettiamo alle vostre decisioni, ma non abbiamo problemi alla presenza delle telecamere in aula”, hanno affermato i legali di Davigo.
Quindi come primo atto del dibattimento, il collegio della prima sezione penale presieduto da Roberto Spanó ha autorizzato la presenza delle telecamere.
Davigo risponde di rivelazione del segreto d’ufficio. Parte civile è invece l’attuale componente del Csm Sebastiano Ardita.
“Credo di aver fatto il mio dovere nelle uniche forme in cui andava fatto”. E’ un passaggio delle dichiarazioni spontanee rese in aula a Brescia dall’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, imputato per la vicenda dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria.
“Ho chiesto la pubblicità dell’udienza perché ritengo che l’opinione pubblica voglia sapere cosa è successo” ha proseguito aggiungendo di voler essere assolto “per quello che emerge dall’udienza e per questo non ho chiesto l’abbreviato”.
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Rifiuti: Gualtieri, realizzeremo il termovalorizzatore
Lo ha detto il sindaco di Roma durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama
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ROMA
20 aprile 2022
11:45
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“Con l’obiettivo ambizioso di zero discariche a Roma abbiamo deciso di realizzare un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori competenze industriali”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama.

Ucraina:

Mykolaiv, una seconda MariupolRaid su ospedale. ‘Manca acqua e ora vogliono toglierci energia’
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21 aprile 2022
15:42
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Mentre verso Kherson la guerra tuona dalle prime ore del mattino, con il suono delle bombe a grappolo che si sentono in lontananza, tra i portoni dei palazzi c’è gente che si alterna portando con sé secchi, taniche e catini.
Escono uno o due alla volta e poi rientrano per darsi il cambio.
A Mykolaiv questa staffetta della sete si ripete da una settimana, da quando gli aerei russi hanno centrato con i missili un canale della rete idrica.
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a Mykolaiv bombe anche nello zoo
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Nel frattempo le esplosioni sono ricominciate insistenti e gli abitanti, quelli rimasti, ormai intravedono dal basso dei seminterrati i bagliori delle deflagrazioni pregando ogni volta che il vetro delle finestre delle loro abitazioni abbia retto l’onda d’urto. Spesso i razzi colpiscono quei vecchi edifici civili di epoca sovietica, finiscono in strada o persino nel grosso fiume, il Bug.
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Gli ultimi missili sono arrivati poche ore fa dal sud al nord della regione, dove è stato distrutto un ospedale, mentre un paio di notti prima l’attacco è stato sferrato ad un traliccio della corrente elettrica e al tetto di una clinica dentistica, andato a fuoco dopo essere stato colpito. Il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi e dall’ufficio dell’amministrazione della regione arriva un grido a metà tra rabbia e allarme: “Ora puntano a toglierci luce ed energia, vogliono fare di noi una seconda Mariupol”, dice Dmytro Pletenchuk. In questo conflitto Mykolaiv resta sospesa, a poche decine di chilometri e quasi equidistante tra la quiete armata di Odessa e la battaglia di Kherson.
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La città finora è riuscita a resistere all’occupazione: le milizie di Putin sono già state respinte a suon di artiglieria nell’aeroporto, distrutto solo dalle bombe. Ma non c’è tregua e nei quartieri già feriti piovono di nuovo razzi e kasetni (così gli ucraini chiamano le cluster bomb). “Non riporteranno il busto di Lenin, come stanno facendo in alcune città dell’Est. Da noi non ci riusciranno”, dice Danil, un militare che qui ha conosciuto l’odore acre di polvere da sparo spandersi per giorni. I suoi parenti si erano trasferiti in Russia dal 2008, negli Urali, e alcuni di loro si sono anche arruolati nell’esercito di Putin. “Erano scappati prima in Moldavia, dicendo che l’Ucraina sarebbe stata la prossima a cadere, non li considero più miei familiari” – aggiunge – mentre subito dopo indica il ciglio della strada e dice orgoglioso: “Qui abbiamo ucciso dei russi”. Questo è già stato un campo di battaglia, quella finora risparmiata a Odessa.
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E il fronte è ancora molto vicino, a tre quarti d’ora di macchina. Per le strade non ci sono check point né i volontari della difesa territoriale, ma le barricate con le torri di pneumatici impilati, alcune vie chiuse e i soldati già istruiti per schierarsi. Mentre gli operai sono già al lavoro per riparare il traliccio di ferro piegato in due dal missile, finito su una catena di concessionarie e a venti metri dai palazzi, lo zoo cittadino conta i razzi piovuti finora tra le gabbie degli animali, rimasti miracolosamente incolumi. “Con quelli arrivati adesso siamo a sei”, dice il guardiano della struttura indicando gli ultimi due missili conficcati nella terreno e gli altri quattro messi da parte all’entrata, come una lugubre attrazione di quel posto. Come un monito per non abbassare la guardia, al centro cittadino restano le rovine del palazzo dell’amministrazione rimasto a metà, colpito in pieno giorno il 29 marzo, quando morirono in 36 mentre lavoravano negli uffici. L’esercito resta comunque in silente fermento, nascosto nei caseggiati della periferia sud. Ma pronto a spuntare fuori se necessario. Mykolaiv è stata in gran parte evacuata mentre chi è restato qui ormai popola il regno del sottosuolo da giorni e con poche scorte. Adesso nelle case ci sono i topi, nelle cantine gli esseri umani.   MONDO

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Violenza donne: E-R potenzia reddito libertà, 1,5 mln di risorse
La Regione integra di 1,3 milioni i 200mila euro nazionali
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BOLOGNA
20 aprile 2022
11:57
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Un aiuto concreto alle donne vittima di violenze per riprendere in mano la propria vita.
Va in questa direzione il Reddito di Libertà, misura introdotta dal Governo per le donne seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali, e l’Emilia-Romagna potenzia in modo cospicuo le risorse a disposizione.
Ai 200mila euro stanziati dallo Stato per il 2022, la Regione aggiunge altri 1,3 milioni, portando il totale disponibile a un milione e mezzo. Una misura, ha sottolineato l’assessora per le Pari opportunità Barbara Lori in conferenza stampa, che consentirà di finanziare la totalità delle 290 domande presentate nei primi tre mesi dell’anno. Prima dell’integrazione solo 42 domande avevano ricevuto risposta.
Sono tra l’altro in arrivo ulteriori finanziamenti. Nelle prossime settimane, ha anticipato Lori, sarà assegnata all’Emilia-Romagna un’ulteriore tranche di risorse statali pari a 667mila euro, che permetterà di superare i due milioni di euro complessivi. “Un plafond tale da dare risposte a una platea importante di donne”.
Il Reddito di Libertà, istituito nel 2020 e diventato operativo tra fine 2021 e inizio 2022, è una misura nazionale che le Regioni possono decidere di integrare con propri finanziamenti. Prevede l’erogazione di un assegno mensile fino a 400 euro per un periodo massimo di un anno. È rivolto alle donne vittime di violenza, con o senza figli, in condizioni di bisogno economico, per aiutarle a intraprendere un percorso di autonomia. L’assegno è cumulabile con altre misure, come il reddito di cittadinanza. Le domande vanno presentate al proprio Comune di residenza, insieme all’attestazione del centro antiviolenza e a una certificazione dei servizi territoriali.

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Corse clandestine auto in strada al centro di Terni
Abitanti zona danno allarme per rombo motori e musica techno
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TERNI
20 aprile 2022
12:17
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Una strada centrale e frequentata di Terni trasformata in una pista per gare clandestine: è quanto hanno scoperto i carabinieri, che hanno denunciato due automobilisti, sorpresi di notte a correre a forte velocità lungo via Bramante.

A segnalare l’episodio ai militari sono stati alcuni residenti della zona, lamentando appunto la presenza di auto di grande cilindrata, in competizione tra loro – riferiscono i militari -, e rumori assordanti, tra rombi di motore, accelerate e musica techno.
Giunti sul posto i carabinieri hanno raccolto testimonianze e proceduto all’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e dalle immagini hanno accertato che numerosi veicoli si erano concentrati sulla via pronti a sfidarsi.
In particolare una Bmw ed una Jeep Wrangler si sarebbero fronteggiate mentre un gruppo di persone si era raccolto per guardare. Altre auto erano pronte a gareggiare, ma l’arrivo dei carabinieri le ha messe in fuga.
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Due rapinatori di 16 e 17 anni arrestati nel Varesotto
Calci e pugni alla vittima, sono stati portati in comunità
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SARONNO (VARESE)
20 aprile 2022
12:37
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Due minorenni sono stati arrestati dai carabinieri posti in comunità, per decisione del Gip del Tribunale per i minorenni di Milano, perché accusati di aver aggredito e rapinato un sedicenne, lo scorso 26 gennaio a Saronno (Varese).

I due ragazzi, 16 e 17 anni, di origine nordafricana, secondo le indagini hanno aggredito a calci e pugni la vittima, nei pressi della stazione, per poi strapparle il marsupio e derubarla di cellulare e denaro.
Poi si sono liberati delle felpe che indossavano e sono scappati.
Grazie alla testimonianza del minore aggredito, i carabinieri hanno individuato i due aggressori e li hanno bloccati il giorno successivo, poco prima che aggredissero un altro giovane. In tasca di uno dei due i carabinieri hanno trovato il telefono cellulare rapinato il giorno precedente. Grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, gli investigatori hanno cristallizzato l’accaduto. Prelevati nelle loro case, oggi i due minori sono stati arrestati e portati in comunità nelle province di Varese e Pavia.
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Perseguitavano le ex compagne, eseguite due misure cautelari
A Crotone, uno dei due uomini è stato arrestato
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CROTONE
20 aprile 2022
12:40
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I poliziotti dell’ufficio Upgsp della Questura di Crotone hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti crotonesi, ritenuti responsabili dei reati di atti persecutori nei confronti delle ex compagne.

Due storie speculari fatte di insulti, minacce, aggressioni fisiche e danneggiamenti dopo la fine della relazione allo scopo di aumentare nelle donne lo stato di soggezione, ansia e paura.

E poi ancora, messaggi, email, appostamenti sotto casa e nei luoghi di lavoro. Entrambi gli uomini, già raggiunti dall’ammonimento del Questore per atti simili condotti in passato, si sarebbero nuovamente resi protagonisti di ulteriori atti persecutori.
Nel primo caso, gli agenti hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere per un 38enne crotonese ritenuto responsabile di diversi pedinamenti e minacce nei confronti della ex compagna che, proprio a causa delle continue vessazioni subite, aveva deciso di denunciarlo. Grazie alla denuncia della donna e all’attività investigativa dei poliziotti è stato fornito un quadro indiziario completo alla Procura della Repubblica che ha accolto le risultanze probatorie, avanzando richiesta al Gip, che lo ha emesso, un provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che è stato portato in carcere.
Nell’altro caso, un 30enne crotonese aveva tempestato l’ex compagna di messaggi ed email con minacce e offese, arrivando anche una vera e propria irruzione sul luogo di lavoro. Per tale ultimo motivo, il Gip del Tribunale di Crotone ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna con il divieto anche di comunicare con lei.
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Balzo ricoverati Covid in Umbria, più 24 ultimo giorno
Tonano oltre 10 mila tamponi e antigenici analizzati
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PERUGIA
20 aprile 2022
12:51
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Balzo avanti dei ricoverati negli ospedali umbri, 271, 24 in più al 20 aprile, con i posti occupati in rianimazione che salgono da tre a quattro in base ai dati della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 1.648 nuovi casi e 1.995 guariti.
Segnalati cinque morti che però si riferiscono anche ai giorni scorsi.
Gli attualmente positivi scendono a 11.987, 352 in meno.
Balzo avanti anche per i tamponi molecolari e i test antigenici analizzati, 10.604, con un tasso di positività del 15,5 per cento (era 19,98 martedì).
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Disabili: Procura Genova indaga su vicenda
Aperto un fascicolo dopo un esposto di Assoutenti
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GENOVA
20 aprile 2022
13:01
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La procura di Genova ha aperto un fascicolo per violenza privata a carico di ignoti per la vicenda dei 27 disabili che il giorno di Pasquetta non sono riusciti a salire su un treno nel capoluogo ligure perché i loro posti erano occupati nonostante avessero prenotato il viaggio.
Il fascicolo, assegnato dal procuratore Francesco Pinto al collega Luca Monteverde, è nato dopo un esposto presentato da Assoutenti.
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Barca alla deriva in mare nord Sardegna, 2 persone soccorse
Avaria al motore davanti alla spiaggia di Balai a Porto Torres
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PORTO TORRES
20 aprile 2022
13:08
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Due persone a bordo di un semicabinato sono state soccorse e tratte in salvo stamattina dalla Guardia costiera di Porto Torres, che ha ricevuto una richiesta di aiuto da una barca alla deriva a 200 metri dalla costa.
La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 9 alla sala operativa: l’imbarcazione, partita da Castelsardo, ha accusato un’avaria al motore fuoribordo proprio mentre si trovava davanti alla spiaggia di Balai, ormai in vista del porto di Porto Torres.
Dopo aver appurato le buone condizioni di salute dei due giovani di età 34 e 37 anni e averli invitati a mantenere la calma e ad indossare i giubbotti di salvataggio, l’Autorità marittima, senza mai interrompere il contatto telefonico, ha disposto l’invio in zona della Motovedetta CP 810, unità navale specializzata nelle attività di ricerca e soccorso in mare.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 10, quando la barca è stata scortata in porto, dove è stata ormeggiata in sicurezza, con gli occupanti un po’ scossi per l’accaduto ma sani e salvi.
“Si può affermare che con l’intervento odierno sia cominciata ufficialmente la stagione delle operazioni di soccorso – dice il capo del Compartimento marittimo turritano, capitano di Fregata, Gabriele Peschiulli – L’invito che l’Autorità marittima rivolge agli utenti del mare è di evitare per quanto possibile uscite in solitaria e di curare particolarmente la presenza e la funzionalità delle dotazioni di sicurezza delle proprie unità da diporto così come dei dispositivi di comunicazione che devono essere adeguati alla distanza dalla costa”.
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Detenuto sequestrato e violentato dai compagni
E’ accaduto a Regina Coeli
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ROMA
20 aprile 2022
13:09
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Un detenuto è stato sequestrato e violentato da due compagni di reclusione.E’ accaduto nel carcere romano di Regina Coeli e a dare la notizia è il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria.
I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.
A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l’intervento dei poliziotti penitenziari. Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove – a quanto riferisce il Sappe – gli sono stati riscontrati gravi danni.
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Morta in auto nell’Adda, il marito arrestato per omicidio
Fumagalli sentito tutta la notte dai carabinieri
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BERGAMO
20 aprile 2022
13:10
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I carabinieri di Treviglio (Bergamo) hanno arrestato Carlo Fumagalli, 49 anni, ritenuto responsabile di aver causato la morte per annegamento della moglie Romina Vento, 44 anni, trovata cadavere nella serata di ieri a bordo di un’auto, nelle acque del fiume Adda a Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco.

Allo stato l’accusa per l’uomo è di omicidio volontario aggravato.
L’auto in cui si trovavano entrambi è finita nel fiume. Lei è deceduta e lui invece è tornato a riva nuotando ed è stato sentito dai carabinieri tutta la notte.
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A Giovanna Ralli il David alla carriera
La consegna il 3 maggio durante la cerimonia a Cinecittà
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ROMA
20 aprile 2022
13:17
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Giovanna Ralli riceverà il premio alla Carriera nel corso della 67/a edizione dei Premi David di Donatello.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio durante la cerimonia, in diretta su Rai1 da Cinecittà, condotta da Carlo Conti con Drusilla Foer. “Fu scritta per lei, romana de core, ‘Domenica è sempre domenica’, la canzone simbolo del musical Un paio d’ali”, spiega Piera Detassis. “Ma nel corso di una carriera multiforme, Giovanna Ralli ha messo la sua verve e l’impeto drammatico a servizio di grandi autori come Mario Monicelli, Ettore Scola, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, affiancando partner leggendari come Tognazzi, Totò, Vittorio Gassman, Mastroianni e Sordi. Le punte di diamante della sua filmografia, iniziata nel segno di Aldo Fabrizi, sono La vita agra di Carlo Lizzani, il personaggio dell’intramontabile Elide Catenacci in C’eravamo tanto amati, le divagazioni hollywoodiane per la regia di Blake Edwards e lo scandaloso ruolo di lesbica, a fianco di Anouk Aimée, nel film La fuga di Paolo Spinola, interpretato con coraggio nel 1964. Ralli è stata molte donne e tante protagoniste, declinando bellezza raffinata e tradizione trasteverina, brio e malessere moderno. Questo David alla Carriera festeggia il suo ritorno al cinema in Marcel!, l’atteso debutto alla regia di Jasmine Trinca”.
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Covid: in Toscana 22 morti, terapie intensive giù del 20,7%
Saldo ricoveri rimane stabile, 49.000 positivi isolati in casa
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FIRENZE
20 aprile 2022
13:44
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Altri 22 morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Le ultime vittime sono state rilevate in tutte le province (numero più alto nel giorno a Grosseto, quattro) e portano il totale a 9.741 persone dall’inizio della pandemia.
I 6.564 nuovi casi, sempre rilevati nelle 24 ore, portano a 1.062.018 il totale dei casi di positività dall’inizio (+0,6% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono sul totale in percentuale maggiore (+0,7%) e raggiungono quota 1.002.588 (94,4% dei casi totali). Nelle 24 ore ci sono stati 6.623 guariti virali in base al tampone negativo.
Gli attualmente positivi sono 49.689 (-0,2% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 754 (-4 unità il saldo su ieri tra ingressi e uscite, pari al -0,5%) di cui 23 in terapia intensiva (-6 persone il saldo su ieri, pari al -20,7%). Altre 48.935 persone positive sono in isolamento a casa, “poiché – spiega la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-77 persone su ieri, pari al -0,2%).
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Carceri: violenze Torino, a processo 22 agenti
Tra indagati ex direttore casa circondariale e ex comandante
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TORINO
20 aprile 2022
13:53
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Verranno processati i 22 agenti della polizia penitenziaria indagati nell’inchiesta sulle presunte torture avvenute all’interno del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino.
L’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Pelosi, era nata da alcune segnalazioni da parte del garante comunale dei detenuti Monica Gallo.
Tra gli indagati anche l’ex direttore della casa circondariale Domenico Minervini, rimosso dall’incarico dopo l’apertura dell’inchiesta, e l’ex comandante Giovanni Battista Alberotanza. I due, accusati di favoreggiamento e omessa denuncia, e un agente hanno scelto il rito abbreviato.
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Per gioco salta su lucernario e cade in metro, ferito dodicenne
A Milano, il video è stato postato sul web. Non è grave
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MILANO
20 aprile 2022
14:03
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Un ragazzino di dodici anni è rimasto ferito in modo non grave ieri sera precipitando nella stazione della linea verde della metropolitana di Milano alla stazione di Famagosta, da una sorta di lucernario, con base in cemento e la sommità in plastica rinforzata, sul quale era saltato per gioco.
Una caduta ripresa in un video poi pubblicato sul web.

Il ragazzo, a quanto è stato ricostruito, stava giocando con alcuni amici ed è saltato sulla struttura, rompendola e precipitando per alcuni metri. Sul posto, oltre agli operatori del 118, anche una Volante della Questura, una pattuglia della Polizia locale e il personale dell’Atm. Il dodicenne è stato portato in ospedale ma non ha fratture e le sue condizioni non sono gravi.
Atm, da parte sua, ha avviato gli opportuni accertamenti per capire quanto è successo.
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Rifiuti: Gualtieri, realizzeremo il termovalorizzatore
44% emissioni in meno e energia elettrica per150mila famiglie
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ROMA
20 aprile 2022
14:18
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“Con l’obiettivo ambizioso di zero discariche a Roma abbiamo deciso di realizzare un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori competenze industriali”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama.

“Dobbiamo dotarci di impianti necessari per la quota di rifiuti indifferenziati residua anche una volta potenziata la differenziata. Il modello che intendiamo seguire è quello degli impianti di valorizzazione energetica dei rifiuti e di superamento delle discariche. Un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori tecnologie e sinergie con aziende”, ha aggiunto il sindaco spiegando la decisione di dotarci “di un impianto di termovalorizzazione da 600 mila tonnellate annue che ci consenta di chiudere il Tmb di Rocca Cencia e di abbattere del 90% l’attuale fabbisogno di discariche. Un tipo di impianto che avrà un impatto ambientale sostanzialmente nullo”.
“Il nuovo impianto e l’insieme del nostro piano determineranno una riduzione delle emissioni di ben il 44%, con un -15% per le emissioni su attività di trasporto, -18% sull’impiantistica e -99% sulle emissioni da discarica”, ha spiegato. “Inoltre, sarà possibile produrre il fabbisogno di energia elettrica di 150.000 famiglie l’anno e risparmiare il gas utilizzato da 60.000 famiglie l’anno, con un contributo molto significativo anche per politiche di contrasto della povertà energetica e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di maggiore autonomia dell’Italia – ha spiegato -. La completa chiusura e autonomia del ciclo dei rifiuti consentirà inoltre un vero e proprio abbattimento dei costi del trattamento, che ci consentirà di ridurre la Tari di almeno il 20% e di potenziare in misura significativa le attività di raccolta e di pulizia della città”, ha concluso.

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Orologio scippato a Leclerc è pezzo raro, può valere 2 mln
Indagini, pilota avrebbe tentato inseguire ladri con sua Rossa
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VIAREGGIO (LUCCA)
20 aprile 2022
14:32
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E’ un pezzo unico l’orologio scippato al pilota della Ferrari Charles Leclerc lunedì sera, a Pasquetta, in una via della Darsena di Viareggio (Lucca).
Si tratta, secondo quanto emerge dall’inventario delle indagini, di un Richard Mille Rm 67-02, cronografo di lusso cui è impraticabile dare un valore reale, comunque un prototipo dell’orologio rubato a Leclerc era stato venduto all’asta nel 2021 per circa 2 milioni di franchi svizzeri, quasi due milioni di euro ai valori odierni.

I carabinieri stanno procedendo con le indagini visionando anche le telecamere della zona dove è avvenuto il furto. Leclerc stava facendo delle foto con dei tifosi e tra questi si sono inseriti anche i ladri. Tra le varie versioni al vaglio, c’è che gli autori siano fuggiti in scooter e che lo stesso pilota, con la sua Ferrari stradale, abbia pure cercato di inseguirli. I malviventi sono spariti tra strade sterrate che portano dentro la vicina pineta di Ponente. Il furto è avvenuto intorno alle 23 e ha ridestato le polemiche di residenti e commercianti sulla sicurezza della Darsena, dato che la strada in cui Leclerc è stato aggredito è al buio da mesi nonostante le segnalazioni fatte al Comune per ripristinare illuminazione pubblica adeguata.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Covid: in Fvg 1.503 nuovi contagi e un decesso
In terapia intensiva 4 degenti, in altri reparti 166
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TRIESTE
20 aprile 2022
14:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 14.957 test e tamponi sono state riscontrate 1.503 positività al Covid 19, pari al 10,04%.
Nel dettaglio, su 4.659 tamponi molecolari sono stati rilevati 246 nuovi contagi (5,28%), su 10.298 test rapidi antigenici 1.257 casi (12,21%).

Sono 4 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva, 166 (-2) i pazienti in altri reparti. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le fasce d’età più colpite dal contagio sono la 40-49 (19,43%), la 50-59 (18,63%) e a seguire la 60-69 (12,04%). Oggi si registra il decesso di una donna di 91 anni di Trieste avvenuto in una residenza per anziani. Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.971: 1.228 a Trieste, 2.354 a Udine, 941 a Pordenone e 448 a Gorizia. I totalmente guariti sono 323.657, i clinicamente guariti 362, le persone in isolamento 24.562.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 353.722 persone: 77.079 a Trieste, 147.049 a Udine, 84.668 a Pordenone, 39.565 a Gorizia e 5.361 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 38 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 23 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 9 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 2 all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; 2 all’Irccs Cro di Aviano. Infine relativamente alle residenze per anziani del Fvg si registra – conclude la Regione – il contagio di 16 ospiti e 28 operatori.
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Principe Alberto II di Monaco è arrivato in Puglia
A Terlizzi visiterà chiesa dove c’è tomba di un suo antenato
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BARI
20 aprile 2022
14:35
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Il principe Alberto II di Monaco è arrivato a Terlizzi, nel Barese, prima tappa del suo tour in Puglia e Basilicata dove visiterà sei diverse città.
Dopo Terlizzi sarà a Trani, poi domani a Canosa, Spinazzola e Matera e venerdì ad Alberobello.
L’arrivo del principe a Terlizzi è stato salutato con lo scoprimento, all’ingresso della città, della targa “Terlizzi sito storico Grimaldi”. Poi il principe visiterà la chiesa di Santa Maria la Nova dove c’è la tomba di un suo antenato vissuto nel 1546. A seguire, in piazza Cavour, ci sarà il saluto ufficiale del sindaco Ninni Gemmato e l’esibizione degli inni nazionali. In corso Umberto sarà scoperta una iscrizione lapidea in memoria della Signoria dei Grimaldi di Monaco e nella Cattedrale di Terlizzi avverrà l’incontro con il vescovo monsignor Domenico Cornacchia.
L’evento conclusivo è in programma nella Pinacoteca Michele de Napoli, dove sarà esposta la preziosa croce d’argento donata al Capitolo della Collegiata di Terlizzi, da parte di Onorato Grimaldi che fu signore feudale e arciprete di Terlizzi.
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Zingaretti, ‘caso Catalent occasione per cambiare leggi’
Casa farmaceutica abbandona investimenti per troppa burocrazia
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20 aprile 2022
14:46
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“Il caso Catalent può essere l’occasione per mettere mano finalmente a leggi che vanno cambiate.
C’è però un quadro positivo sia per gli investimenti che della crescita delle imprese nel Lazio, che è leader regionale per crescita di imprese negli ultimi due anni”, lo dice il presidente di Regione Lazio Nicola Zingaretti a proposito del caso Catalent.
La multinazionale farmaceutica ha infatti annunciato di abbandonare gli investimenti che aveva previsto di fare a causa dell’eccessiva burocrazia. “Da questa vicenda dobbiamo trarne la lezione e spingere per via legislativa affinché si semplifichino le norme, si corra di più e si continui con accordi di programma e investimenti per rendere il territorio ancora più competitivo”, prosegue Zingaretti. “Io sono ottimista perchè con Catalent si è avviato un proficuo rapporto e c’è un canale aperto che potrebbe portare a futuri investimenti anche in vista del potente investimento che stiamo preparando e che presenteremo il 13 maggio: miliardi di euro che proietteranno questa Regione nel futuro”, conclude Zingaretti.
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Meteo: vortice ciclonico verso l’Italia, da giovedì le piogge. Allerta gialla in Sardegna
Anche sul Nord, dopo la siccità. In miglioramento da domenica
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20 aprile 2022
17:24
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Tornano le piogge, anche sul Nord Italia colpito da un’estrema siccità, ma, in base all’Indice Spei (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), si nota che è stato colpito anche il Centro Italia.
Se poi si prendono in considerazione gli ultimi 12 mesi, si nota un indice Spei negativo con siccità su Nord Italia, Centro, Sicilia e Sardegna.
Un problema di deficit da Nord a Sud, perché, rilevano gli esperti del sito http://www.iLMeteo.it “anche laddove è piovuto un po’ di più, le temperature eccezionalmente calde degli ultimi 12 mesi hanno fatto subito evaporare l’acqua”. Da domani la pioggia arriverà anche sul Piemonte, dove lo scorso inverno non è mai piovuto.
Tornerà sull’asciutto Po, tornerà sugli invasi che fanno fatica a produrre energia idroelettrica, tornerà anche al Centro con i fiumi in secca. Al momento Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che “arriveranno le vere precipitazioni già da oggi. Da giovedì saranno possibili in Sardegna e tra Emilia e Basso Piemonte 50 litri per metro quadrato; venerdì ci attendiamo più di 40 litri per metro quadrato, soprattutto su Emilia Romagna e Campania”. Pioggia da Nord a Sud fino a sabato, poi probabilmente il tempo migliorerà sulle regioni centro-meridionali.
Per il periodo festivo del 25 Aprile ci sono ancora incertezze. Potrebbe tornare il sole per la Festa della Liberazione.
Allerta gialla in Sardegna: pioggia, temporali, freddo, grandine e forse anche qualche fiocco di neve. La giornata di giovedì in tutta la Sardegna sarà segnata dal maltempo. La Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta media ordinaria (gialla) fino alla mezzanotte del 21 aprile, per rischio idrogeologico nel Logudoro. La pioggia e i temporali interesseranno nel corso della giornata tutta l’Isola. Lo confermano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu.

In dettaglio:
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.

Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali.
Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.

Tendenza. Da domenica tempo in miglioramento al Centro-Sud, 25 aprile più soleggiato, ma da confermare.

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Rifiuti: Gualtieri, obiettivo termovalorizzatore entro Giubileo
Procedure straordinarie. Via vincolo frutto errori giunta Raggi
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ROMA
20 aprile 2022
15:23
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“L’obiettivo è avere tempi rapidi, servono ovviamente alcuni anni.
Vorremmo concludere il termovalorizzatore entro l’arco della consiliatura e possibilmente entro il Giubileo”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un punto stampa in Campidoglio, dopo l’annuncio della realizzazione di un termovalorizzatore. “Stiamo lavorando con il governo e la regione per permettere a Roma di chiudere il proprio ciclo dei rifiuti con tutti gli strumenti necessari e di ricorrere alle procedure anche straordinarie per garantire rapidità, certezza ed efficienza, superando il vincolo posto dal piano regionale”, ha spiegato Gualtieri. “Occorre sottolineare che questo vincolo è la conseguenza degli errori della precedente amministrazione capitolina che ha trasmesso dati non reali alla regione e quindi ha tecnicamente condizionato l’analisi”, ha sottolineato. “Sono sicuro che riusciremo a trovare soluzioni idonee anche alla luce delle prossime scadenze giubilari – ha precisato – Ho la responsabilità di sindaco ma anche di Commissario del Giubileo.
Come già detto in aula la Capitale non può permettersi il lusso di farsi trovare impreparata a questo appuntamento”.
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In Vaticano resta l’obbligo di Ffp2 e super Green Pass
“Considerato il protrarsi della situazione di emergenza sanitaria”
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CITTÀ DEL VATICANO
20 aprile 2022
16:06
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“Considerato il protrarsi della situazione di emergenza sanitaria”, un’ordinanza del Governatorato vaticano protrae fino al 30 aprile l’obbligo della mascherina Ffp2 in tutti i luoghi chiusi, mantiene l’obbligo del ‘Green Pass base’ per i visitatori e protrae l’obbligo del ‘Green Pass rafforzato’ fino a nuove disposizioni per tutto il personale e i partecipanti a convegni e seminari.

Un decreto del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin estende tali disposizioni a tutto il personale dei Dicasteri ed Uffici della Curia Romana e delle Istituzioni Collegate alla Santa Sede, oltre che ai collaboratori, addetti e utenti esterni.
Secondo la nuova ordinanza, in vigore dal primo aprile, “il personale del Governatorato che sia stato a contatto diretto con persona positiva: se non vaccinato potrà rientrare al posto di lavoro dopo isolamento fiduciario di dieci giorni, previo test antigenico finale negativo; se vaccinato può accedere, in regime di autosorveglianza, al posto di lavoro con obbligo di uso dispositivo di protezione individuale delle vie respiratorie di tipo Ffp2 in tutti i luoghi (aperto e chiuso)”.
Il personale sprovvisto di Green Pass rafforzato “non può accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato, con la conseguente sospensione della retribuzione giornaliera per tutta la durata dell’assenza.
Qualora l’assenza ingiustificata si protragga, si procederà disciplinarmente ai sensi del Regolamento vigente applicabile”. Fatti salvi i controlli demandati al Corpo della Gendarmeria, “l’attività di verifica nei luoghi di lavoro può essere svolta, anche ad istanza dei Responsabili delle Direzioni ed Uffici del Governatorato, dal Servizio per la Salute e la Sicurezza dei Lavoratori della Direzione di Sanità ed Igiene”.
Gli Organi di Governo “valuteranno, caso per caso, l’eventuale esenzione dagli obblighi”. Il decreto generale del card. Parolin estende le previsioni dell’ordinanza del Governatorato a tutto il personale della Santa Sede (Superiori, Officiali ed Ausiliari), “ai collaboratori esterni e a coloro che a qualsiasi ulteriore titolo svolgano attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso i medesimi Enti, al personale delle ditte esterne e a tutti i visitatori ed utenti”, “considerato che il perdurare dell’attuale situazione di pandemia richiede specifici provvedimenti straordinari ed eccezionali volti a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in deroga alla normativa vigente”. Inoltre, “il Responsabile di ogni Ente è tenuto ad attivare ogni forma di verifica del rispetto delle prescrizioni sanitarie”.
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Milano: The Art of the Brick, 100 sculture con i Lego di Sawaya in mostra
Fino al 28 agosto al Ride Urban Hub
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MILANO
21 aprile 2022
11:29
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Cento sculture realizzate con oltre un milione di mattoncini colorati Lego, dalle rivisitazioni dei grandi capolavori dell’arte – come La Gioconda, il Bacio di Klimt o il Pensatore di Rodin – fino a opere originali come lo scheletro di un T-Rex fatto con 80 mila mattoncini.
Arriva a Milano, al Ride Milano Urban Hub, dal 26 aprile al 28 agosto la mostra ‘The Art of the Brick’ che presenta una selezione di circa cento sculture dell’artista contemporaneo Nathan Sawaya, che ha saputo trasformare in arte la sua passione per i Lego, tanto che ha lasciato da anni la sua professione di avvocato per dedicarsi alla realizzazione di queste opere.
Tra le sezioni della mostra c’è quella dedicata ai capolavori dell’arte che sono realizzati in versione mattoncino.
Si possono così ammirare il David di Michelangelo, l’Urlo di Munch, il Bacio di Klimt in versione tridimensionale, la Testa di Modigliani, la Notte stellata di Van Gogh, la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer o la Grande Onda di Kanadawa.
Ma anche capolavori dell’arte contemporanea come la Fontana di Marcel Duchamp, il famoso orinatoio rovesciato.
Una Venere di Milo realizzata con 18.483 mattoncini accoglie i visitatori nella sala dedicata ai capolavori dell’arte.
“L’artista non usa mattoncini speciali ma i classici Lego con cui tutti abbiamo giocato da piccoli”, ha spiegato il curatore della mostra, promossa da Exhibition Hub e Fever, Fabio Di Gioia, che ha aggiunto: “Il suo virtuosismo lo si vede in sculture come il grande scheletro di dinosauro T-Rex.
Questa mostra è una vera e propria esperienza che parla a persone di tutte le età, dai bambini agli adulti”.
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Terremoto: verso ordinanza commissario nuovo prezzario unico
Lotta a rincari, nuovo aumento contributo ricostruzione
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ANCONA
20 aprile 2022
16:45
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Passi avanti nella definizione del pacchetto di misure per contrastare il caro prezzi dei materiali edili che, come sta accadendo in tutta Italia, sta determinando seri problemi anche ai cantieri della ricostruzione post terremoto 2016.
Venerdì mattina è in programma una nuova riunione della Cabina di coordinamento, guidata dal commissario straordinario, Giovanni Legnini.
Sul tavolo l’ordinanza proposta dal commissario, che prevede l’adozione di un nuovo prezzario unico per il “cratere”, per tenere conto del rincaro dei materiali, e l’incremento del costo parametrico, ovvero degli strumenti che servono per determinare il contributo di ricostruzione, destinato ad aumentare nuovamente dopo un aumento temporaneo già deciso nello scorso mese di agosto.
“Sostanzialmente definito il nuovo prezzario dopo un confronto tra le Regioni, le imprese e le agenzie specializzate, si è condivisa la modalità per analizzare e verificare i metodi di calcolo per determinare l’aumento percentuale del costo parametrico”, fa sapere la struttura commissariale. Sui nuovi schemi sono ora in corso le verifiche da parte dei tecnici degli Uffici regionali e della stessa struttura commissariale.
L’ordinanza – viene spiegato – “punta a rispondere ai problemi innescati nella ricostruzione pubblica e privata dall’aumento del prezzo di molti materiali edili con un aumento del contributo per le nuove domande, e consentendo un recupero dei maggiori costi a chi ha redatto i progetti sulla base dei vecchi prezzi, e ha già avviato i lavori”.
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Appiccano roghi di notte, presi due ragazzini a Monza
Nuova moda con gara online a chi lo fa l’incendio più grande
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MILANO
20 aprile 2022
16:46
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Correvano via veloci dopo aver incendiato dei cartoni lasciati in strada in attesa che la nettezza urbana li portasse via, ma sono stati notati dagli agenti della polizia di Monza che sono riusciti a fermare due di loro.

I due ragazzi, di 18 e 16 anni, bloccati in via Bixio hanno raccontato spontaneamente che avevano visto dei roghi in via Enrico da Monza, ma che con le fiamme non avevano nulla a che fare.
Gli agenti però, che hanno riconosciuto uno dei due responsabile di alcuni incendi a cassonetti nei giorni scorsi, hanno fatto un controllo con il responsabile della vigilanza notturna che ha confermato che un gruppo di ragazzi aveva incendiato dei cartoni. Gruppo che corrispondeva alla loro descrizione. I due, che avevano tre accendini addosso, sono stati portati in Questura e sono stati affidati ai genitori. Il diciottenne, residente a Milano, ha anche ricevuto un foglio di via da Monza, mentre sono in corso degli approfondimenti sui ragazzi identificati perché coinvolti negli incendi del 10 aprile a cassonetti in piazza Grandi e via Zucchi, a conferma della “moda degli incendi” con sfide online a chi fa il più grosso.
“Quest’ultima tendenza – ha commentato il questore di Monza Marco Odorisio – è un altro sintomo delle pericolose derive comportamentali che interessano larghe frange di giovanissimi, talvolta alla ricerca di evasione dalla routine, che possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica e quella degli stessi ragazzi, fenomeni a fronte dei quali occorre prestare la massima attenzione, a partire dalle famiglie, al fine di prevenire ed interrompere quelle ulteriori e gravi conseguenze per il percorso di crescita e maturazione dei giovani”.
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A24-A25: Uncem, mobilitazione contro aumento pedaggi
Bussone, stiamo con i sindaci, rivedere sistema
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PESCARA
20 aprile 2022
16:55
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“Da sempre Uncem chiede che il sistema dei pedaggi autostradali venga rivisto.
E che vi siano ricadute per i territori attraversati, ignorati completamente, ma colpiti da transiti e aumenti di costi.
Succede anche sulle A24 e A25, con aumenti fino al 400% dei pedaggi che hanno giustamente fatto salire sulle barricate sindaci e amministratori. Uncem sta con loro. Che fanno bene a scendere in piazza, in strada”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
“Hanno scritto a Draghi – spiega – ai Ministri, ai Parlamentari. Esigono risposte. E fanno bene a bloccare i caselli. Fanno bene anche ad arrabbiarsi contro le risposte non efficaci date negli ultimi anni dal Commissario nominato dal Mit. Le soluzioni tampone sono peggio del buco. Una toppa che non serve e non servirà. Occorrono, su quelle due arterie, interventi strutturali, seri, duraturi, efficaci. Senza questi interventi e pure con i rincari, i danni sono tutti per i territori, per le montagne e per le comunità. Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili intervenga. E anche Chigi non si volti verso Roma. Guardi all’Abruzzo e alle emergenze di viabilità sulle due arterie”.
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Famiglia: sondaggio, 62% divorzi per problemi comunicazione
Giovannelli, a genitori utile coordinazione genitoriale
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20 aprile 2022
18:01
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Il 62% di divorzi e separazioni giudiziarie sono attribuibili a problemi di comunicazione tra ex coniugi, quelli riconducibili a violenza domestica sono il 12% mentre l’infedeltà coniugale rappresenta il 23% delle liti in tribunale.
Residuale, con il 4%, sono le interferenze nella vita famigliare da parte dei suoceri.
E’ il contenuto di un focus dell’Osservatorio giornalistico Mediawatch che si basa su un sondaggio che ha visto coinvolte 1.919 persone tra avvocati di famiglia, professionisti e utenti che hanno, o hanno avuto, una separazione conflittuale.
“Oggi, anche in Italia i genitori possono ricorrere alla Coordinazione genitoriale nel tentativo di una riduzione alternativa delle dispute- ha dichiarato in una conferenza stampa CarloVittorio Giovannelli, esperto del settore -. I genitori, altamente conflittuali, possono essere aiutati a fare il loro piano genitoriale condiviso per il benessere dei figli.
La comunicazione è ancora una volta nodale nel maggior numero dei divorzi e separazioni e il metodo della coordinazione genitoriale prevede l’inserimento di regole e tecniche di comunicazione tra ex che facilitino il contenimento del conflitto escludendo i minori dalle liti. Non abbiamo ancora un dato ufficiale sull’efficacia del metodo ma certamente imparare a comunicare tra genitori conflittuali è già un grande risultato”.
La Coordinazione genitoriale è un processo multidisciplinare che – è stato spiegato – mira a rispondere ai bisogni di consulenza delle famiglie e a fornire un orientamento circa il piano genitoriale e gli accordi di separazione non disposti dal Giudice. L’obiettivo principale è aiutare i genitori ad escludere dal conflitto i figli nel loro miglior interesse.

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Covid: 99.848 nuovi positivi, 205 le vittime
Tasso di positività al 16,3%, 9 pazienti in meno nelle intensive
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20 aprile 2022
18:07
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Tornano a sfiorare quota 100mila i nuovi positivi.
Sono infatti 99.848 i contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 27.214. Le vittime sono invece 205, in aumento rispetto alle 127 registrate ieri.
Finito il lungo weekend pasquale, risalgono a 610.600 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 174.098 del giorno precedente.
Il tasso di positività è al 16,3%, in aumento rispetto al 15,6% di ieri. Sono 413 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 44. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 7 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, si attestano a 1.206.900 le persone attualmente positive al Covid, 1.379 in meno nelle ultime 24 ore. In totale raggiungono i 15.858.442 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.098. I dimessi e i guariti si attestano a 14.489.444, con un incremento di 101.614 rispetto a ieri.
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Liceo Montale, nessuna violazione al codice disciplinare
Bufera per presunta relazione con studente. ‘Fine di un’angoscia’
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ROMA
21 aprile 2022
11:40
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Sabrina Quaresima domani sarà al suo posto di lavoro come sempre, ovvero la stanza della presidenza del Liceo Montale di Roma finito nella bufera per una presunta relazione tra la dirigente e uno studente 19enne.
L’Ufficio scolastico regionale del Lazio, dopo un’ispezione, ha deciso che nell’istituto romano “non c’è stata nessuna violazione del codice disciplinare”.
E dunque non scatterà nessun provvedimento nei confronti della preside. L’ispezione nel liceo è arrivata in seguito alle segnalazioni della presunta liaison e una vera e propria bufera mediatica sulla preside.
“È la fine di un’angoscia mai provata. Sono stata processata senza appello da un tribunale mediatico senza morale nè scrupoli -dice la dirigente saputo l’esito della verifica- auspico che la mia vicenda sia di esempio: non bisogna mai cedere davanti alla diffamazione, alla prepotenza e alla crudeltà”. E annuncia che chiederà “conto di accertare tutte le responsabilità civili e penali del mio caso”. La dirigente dunque, all’esito delle verifiche degli ispettori, non ha violato nessuna delle norme del codice disciplinare e non sarà passibile di nessun provvedimento, sanzione o peggio ancora -come qualcuno ventilava- licenziamento. Del resto la stessa dirigente nei giorni caldi della polemica, finita sui giornali anche con la pubblicazione di chat private che costrinsero ad un intervento il garante della privacy, aveva smentito la sussistenza delle accuse rivoltele. Lo studente, stando alle ricostruzioni, aveva confidato a compagni di scuola e ad alcuni collaboratori della preside di avere avuto un fugace flirt con la dirigente. Una voce propagatasi come un incendio e finita sui muri della scuola con scritte contro la donna, ‘La laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente’, per poi approdare per giorni sui giornali. Secondo indiscrezioni il 19enne non avrebbe consegnato agli ispettori le chat, circolate invece sulla stampa, chat che alcuni suoi compagni -precisarono- di non ricordare del tenore di quelle pubblicate sui giornali.
La preside in alcune interviste negò subito tutto. “Non so cosa sia passato nella mente di questo ragazzo, non so spiegarlo. Tra noi non c’è stata mai nessuna relazione sentimentale”, disse ricostruendo “le chiacchiere iniziate a correre mentre ero a casa malata di Covid”. “Ma dopo le scritte intimidatorie al liceo, ‘Il Montale sa’ e accanto il disegno di un occhio, ho capito che ce l’avevano con me”, disse la dirigente adombrando sullo sfondo una vendetta professionale per dissapori con alcuni collaboratori, in particolare il vicepreside. Quaresima, già educatrice al Convitto Nazionale, ha sempre sostenuto di avere trovato al Montale “un ambiente ostile” e di avere solo cercato “di introdurre alcune regole derivate dalla mia esperienza, come quella sul dress code”. Questioni tutte chiarite nel colloquio di dieci ore con gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale che oggi hanno decretato che al Montale non si è consumato nessuno scandalo. Si è consumata invece – per dirla con le parole dell’avvocato della preside Alessandro Tomassetti- “una caccia alle streghe, una gogna mediatica”. Ma domani la dirigente sarà al suo posto.
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Ciclismo: ancora la Cavalli, azzurre dominano al Nord
La cremonese vince Freccia Vallone, pedale ‘rosa’ Italia fa poker
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20 aprile 2022
18:38
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Un 2022 che rimarrà nella storia del ciclismo italiano femminile.
Le Classiche del Nord si stanno infatti rivelando terreno di caccia per le migliori rappresentanti del pedale azzurro, che con il successo di Marta Cavalli nella Freccia Vallone ha ottenuto in primavera un incredibile poker di vittorie.
Si va dal trionfo della campionessa del mondo Elisa Balsamo nella Gand-Wevelgem (in precedenza, era arrivata prima anche nella Brugge-De Panne) a quello della Cavalli nella Amstel Gold Race, al quale è seguito il trionfo della campionessa d’Italia Elisa Longo Borghini che ha tagliato il traguardo della Parigi-Roubaix in solitudine e con la maglia tricolore addosso, e a molti ha fatto un certo effetto.
Ora arriva il bis della Cavalli, questa volta in Belgio e sul muro di Huy dove nemmeno lei si aspettava di andare così bene. La ragazza cremonese nel finale di corsa ha indovinato tutto, riuscendo a tenere la ruota di una rivale pericolosa come Annemiek van Vleuten quando l’olandese ha sferrato l’attacco decisivo sul muro di Huy, e poi superandola nell’ultimo centinaio di metri.
“Oggi stavo bene – il suo commento dopo la gara – ma non pensavo di ottenere questo risultato. Comunque tanto meglio. Sono riuscita a stare a ruota della van Vleuten che sul muro ha dato una bella ‘scremata’ al gruppo di quelle che erano davanti, poi negli ultimi metri ho dato tutto, e i miei sforzi sono stati premiati”. Detto che nella Freccia Vallone ‘rosa’ erano venti anni che non vinceva un’italiana, oggi va sottolineato anche l’ottimo sesto posto di Longo Borghini. Bene anche Anastasia Carbonari e Katia Ragusa, protagoniste di una bella azione nelle fasi iniziali della corsa.
Tanto hanno fatto bene le donne, in chiave italiana, quanto (come nella Roubaix) hanno fatto male gli uomini, mai protagonisti nella prova a loro riservata.   SPORT

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DALLE 01:49 DI MARTEDÌ 29 MARZO 2022

ALLE 15:05 DI GIOVEDÌ 07 APRILE 2022

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Depresso per divorzio accoltella anziano
Nel Monzese. Grave un anziano. Aggressore è un 64enne
CONCOREZZO
29 marzo 2022
01:49
Un uomo di 64 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver ferito gravemente con una coltellata un anziano a Concorezzo (Monza), perché – avrebbe detto – “depresso a causa del divorzio”.
Lo stesso aggressore, poco dopo, ha suonato il campanello della stazione dei carabinieri e si é costituito.
Ai militari ha raccontato di aver ferito uno sconosciuto. In tasca aveva un coltello sporco di sangue.
Immediato l’invio dei soccorsi da parte dei carabinieri, i quali vicino al cimitero hanno trovato il ferito, un uomo di 81 anni, riverso a terra con una profonda coltellata al fianco destro. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, l’anziano è in pericolo di vita.
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Cadavere a pezzi: l’assassino usava il telefono della vittima
Carol lavorava nel mondo del porno
BRESCIA
29 marzo 2022
11:09
“Non ho tempo adesso per i giornalisti e per spiegare perché ho lasciato il porno”.
Così l’assassino di Charlotte Angie, scriveva al sito bsnews fingendo di essere la donna che invece lui stesso aveva ucciso mesi prima.

Al giornalista che chiedeva conto del fatto che i tatuaggi indicati dagli inquirenti sul cadavere a pezzi trovato a Borno fossero uguali a quelli dell’attrice hard, lo stesso assassino – fingendosi Charlotte Angie – rispondeva via messaggio sabato scorso: “Ah ho capito mi hanno già detto diverse persone di quella ragazza. Io sto bene fortunatamente”.
Era cresciuta a Sesto Calende, in provincia di Varese, Carol Maltesi e aveva frequentato l’istituto tecnico Fiorini sistema moda di Busto Arsizio. “Ho quasi 18 anni e vengo dall’Italia” aveva scritto nel 2013 sul suo profilo twitter poi poco utilizzato. Tre anni dopo, l’anno successivo al diploma, la nascita del figlio. Metà italiana e metà olandese a Sesto Calende era arrivata da ragazzina. Si era poi trasferita a Milano dove, riporta un sito di informazione, aveva lavorato come commessa prima di aprire un profilo sul sito per adulti Onlyfans che ora risulta inattivo, e avvicinarsi al mondo del porno. Diversi i social dove si presenta come performer e modella e nelle foto mostra alcuni dei tatuaggi che hanno permesso di identificarla.
Bianchi: “Concorso della scuola inadeguato, ereditato dal passato”
Il ministro all’Istruzione: “Passeremo ad appuntamenti annuali”.
29 marzo 2022
11:51
“E’ un concorso che noi abbiamo ereditato dal passato, con una modalità di organizzazione anche delle prove che si è dimostrata non adeguata”, “noi poi andremo verso concorsi annuali”.
Lo dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo a una conferenza promossa dalla Gilda.
“Questo era l’ultimo passaggio di una storia precedente – aggiunge sul concorso che ha sollevato molte polemiche, definito dai sindacati una specie di terno al lotto – che ha dimostrato tutti i limiti, non c’è nessun dubbio”.   POLITICA

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Agenas: occupazione dei reparti sale a 15%, su in 9 regioni
Intensive stabili a 5% ma crescono in 9 regioni. Calabria al 12%
29 marzo 2022
12:32
L’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di ‘area non critica’ da parte di pazienti Covid risale al 15% in Italia (un anno fa era al 43%) e, nelle ultime 24 ore cresce in 9 regioni, superando in 7 il 20%: Abruzzo (21%), Calabria (34%), Umbria (32%), Basilicata (28%), Sicilia (25%), Marche (23%), Puglia (21%).
L’occupazione delle terapie intensive, invece, è stabile al 5% in Italia a fronte del 40% raggiunto un anno fa, ed è sotto il 10% in tutte le regioni, eccetto la Calabria dove sale di 2 punti percentuali e raggiunge il 12%.
Questi i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 28 marzo 2022.
Nel dettaglio, in base al monitoraggio quotidiano, l’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area medica (o ‘non critica’) da parte di pazienti con Covid-19 cala in Basilicata (al 28%) e cresce in 9 regioni o province autonome: Abruzzo (al 21%), Campania (17%), Emilia Romagna (12%), Liguria (16%), Marche (23%), Molise (16%), Pa di Bolzano (15%), Pa Trento (11%), Valle d’Aosta (11%). E’ stabile nelle restanti 11 regioni: Calabria (34%), Friuli Venezia Giulia (10%), Lazio (18%), Lombardia (9%), Piemonte (9%), Puglia (21%), Sardegna (20%), Sicilia (25%), Toscana (16%), Umbria (32%) e Veneto (8%). Sempre a livello giornaliero, l’occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cala in Sicilia (al 7%) e cresce in 9 regioni: Abruzzo (al 9%), Calabria (12%), Lombardia (3%), Pa Bolzano (5%), Puglia (8%), Sardegna (10%), Toscana (7%), Umbria (5%) e Veneto (3%). In Valle d’Aosta e Molise (0%) variazione non disponibile. E’ invece, stabile in 9 regioni o province autonome: Basilicata (3%), Campania (7%), Emilia Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (3%), Lazio (8%), Liguria (5%), Marche (4%), Pa Trento (2%) e Piemonte (3%).
Gigantesca scritta ‘Ti amo’ a Torino, caccia agli autori
Comparsa in piazza San Carlo. Associazione 2050, non c’entriamo
TORINO
29 marzo 2022
13:15
“Anche se amiamo Torino, l’Italia, l’intero Pianeta Terra, noi non c’entriamo nulla”.

L’associazione 2050 nega con questo post, sui social, di essere l’autore della scritta ‘Ti amo ancora’ comparsa questa mattina sul pavè di piazza San Carlo, nel centro di Torino.
“Ci stanno chiamando un po’ da tutta Italia per questa azione di ‘guerrilla marketing'”, aggiunge l’associazione che si tira fuori dall’iniziativa, che sul web sta diventando virale.
“Ma chi è questo pazzo? Peggio di #WillySmith: fategli pagare la pulizia”, scrive Gigi su Twitter. “Come ha detto Will Smith, l’amore fa fare cose folli. Ci vorrebbe una statuetta. Da dare in testa”, aggiunge Mauro. Sui responsabili della scritta, realizzata in gesso bianco, si interroga anche l’amministrazione comunale. Il sindaco, Stefano Lo Russo, ha chiesto una relazione alla polizia municipale.   PIEMONTE

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Cei: troppi morti sul lavoro, capitale umano è ricchezza
Il Messaggio dei vescovi per il Primo maggio
29 marzo 2022
13:36
“La Chiesa che è in Italia non può distogliere lo sguardo dai contesti di elevato rischio per la salute e per la stessa vita alle quali sono esposti tanti lavoratori.
I tanti, troppi, morti sul lavoro ce lo ricordano ogni giorno.
È in discussione il valore dell’umano, l’unico capitale che sia vera ricchezza”. Lo sottolinea la Conferenza episcopale italiana nel Messaggio per il Primo maggio.
Nel messaggio riflettori anche sul lavoro precario e quello delle donne: quest’ultime sono “ostaggi di un sistema che disincentiva la maternità e ‘punisce’ la gravidanza col licenziamento. È ancora insufficiente e inadeguata la promozione della donna nell’ambito professionale”, sottolineano i vescovi.
Vaticano: scuole cattoliche, rispetto Chiesa o dimissioni
L’Istruzione riguarda assunzione insegnanti e tutto il personale
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
13:44
Nell’assunzione di insegnanti e altro personale nelle scuole cattoliche si deve tenere conto dell’ “identità” peculiare di questi istituti e gli addetti che non la rispettano possono essere licenziati.
Lo indica il Vaticano in una ‘Istruzione’ sulle scuole cattoliche.

“In una scuola cattolica, infatti, il servizio dell’insegnante è munus e ufficio ecclesiale”. “Qualora la persona assunta non si attenga alle condizioni della scuola cattolica e della sua appartenenza alla comunità ecclesiale, la scuola prenda le misure appropriate. Può essere disposta anche la dimissione, tenendo conto di tutte le circostanze del singolo caso”, sottolinea la Congregazione per l’educazione cattolica.
Tangenti per scarcerazioni: condanna 9 anni 8 mesi ex gip
De Benedictis accusato corruzione, stessa pena per ex penalista
BARI
29 marzo 2022
14:09
La gup del Tribunale di Lecce Giulia Proto ha condannato alla pena di 9 anni e 9 mesi di reclusione l’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis e l’ex avvocato penalista di Bari Giancarlo Chiariello per quattro presunti episodi di corruzione in atti giudiziari, relativi a tangenti in cambio di scarcerazioni.
Le pene inflitte con rito abbreviato sono state più elevate delle richieste della Procura (8 anni e 9 mesi di reclusione per De Benedictis, 8 anni e 5 mesi per Chiariello).
Entrambi sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” da una ulteriore accusa di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio.
Eurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.

Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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L’ad di Aspi Tomasi replica a Briatore: “L’aspettiamo nei cantieri”
Dopo l’attacco dell’imprenditore sui social: “Le abbiamo preparato caschetto e giubbotto”
GENOVA
29 marzo 2022
14:18
“Gentile Briatore, mi creda, non è facile fare una valutazione sull’andamento dei lavori autostradali stando seduti in automobile, senza sapere cosa realmente accade nei nostri cantieri.
La attendiamo per visitarli insieme: siamo aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, scelga Lei ora e giorno”.
È la risposta dell’amministratore delegato di Autostrade Roberto Tomasi a Flavio Briatore, dopo l’attacco dell’imprenditore pubblicato ieri sui social.
Il manager di Formula 1 era rimasto imbottigliato in A10, l’autostrada tra Genova e Ventimiglia, a causa dei cantieri e aveva detto che la situazione è gestita da “incapaci”. Ieri erano stimati 73 minuti di percorrenza per fare 20 chilometri. “Per Lei abbiamo già predisposto caschetto, giubbotto e scarpe antinfortunistiche. La benzina, se vuole, gliela paghiamo noi. Saremo lì ad accoglierla”, conclude Tomasi.
Da mercoledì arrivano 5 giorni di maltempo con pioggia e neve
Discesa aria artica abbasserà temperature massime di 15 gradi
29 marzo 2022
17:14
Crollo delle temperature massime da 25 a 10 gradi in pianura, piogge abbondanti sul siccitoso Nord, neve a partire da quota 400-500 metri anche al Centro: sono in arrivo, da mercoledì, cinque giorni di maltempo.
Quella in corso, dopo 111 giorni senza piogge, sarà infatti la settimana della svolta meteorologica secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
“La situazione europea – spiega – indica da domani una lenta discesa di aria gelida norvegese verso Danimarca, Germania, Francia e poi Italia. Le piogge inizieranno a bagnare le regioni centrali già da questa sera/notte per poi portarsi anche al Nord e parte del Sud”.
Giovedì sono attese piogge su tutta la Penisola con temperature in graduale calo, continua Tedici, “poi per il primo giorno di aprile avremo un ingresso, ancora più vivace, di aria gelida polare dalla Porta del Rodano, cioè dalla Francia: ci attendiamo un ulteriore calo termico con nevicate che, nel weekend, potrebbero imbiancare il Centronord fino a quote collinari”.
Questa svolta meteorologica, sottolinea ancora il meteorologo, “sarà quindi ricordata per 2 fattori principali, il ritorno dopo 111 giorni siccitosi di piogge rilevanti al Nord e lo sbalzo termico eccezionale. Negli ultimi giorni, infatti, con aria nordafricana, sabbia del deserto, alta pressione e siccità, le temperature massime avevano raggiunto i 25°C all’ombra, circa 10 gradi oltre la media climatica per la terza decade di Marzo; adesso con l’anomala discesa di aria artica, i valori massimi scenderanno sotto la media anche di 5-6 punti: le temperature potrebbero scendere di 15-16 gradi in 4-5 giorni.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Omicidio Sacchi: giudici in camera consiglio per sentenza
Attesa per il tardo pomeriggio
29 marzo 2022
14:30
I giudici della Prima corte d’Assise di Roma sono entrati in camera di consiglio nel processo per l’omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso con un colpo di pistola alla testa nell’ottobre del 2019.
I giudici devono decidere in merito alle richieste di condanna per cinque imputati sollecitati dalla Procura nel febbraio scorso.
In particolare i pm hanno chiesto l’ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola. Infine chiesti 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga. La sentenza è attesa nel tardo pomeriggio.
Tenta di rapinare un bimbo di 18 mesi e lo ferisce, arrestato
Ha provato a prendergli il tablet, fermato dal padre e polizia
GENOVA
29 marzo 2022
14:37
Ha cercato di rubare un tablet dalle mani di un bimbo di un anno e mezzo mentre era nel passeggino spinto dalla mamma in via Sottoripa, nel centro storico di Genova.
Il piccolo, che stava guardando il suo cartone animato preferito, non ha mollato la presa costringendo il ladro a tirare il dispositivo con forza, finendo per ferire il bambino alla bocca.
A quel punto la madre ha iniziato a urlare mettendo in fuga l’uomo. Il padre, poco distante, ha provato a inseguirlo. La coppia lo ha rintracciato poco distante mentre beveva a una fontanella. La donna ha così chiamato la polizia mentre il padre lo ha afferrato per fermarlo e si è ferito. Gli agenti, al loro arrivo, hanno chiamato le ambulanze.
Il piccolo è stato portato al Gaslini da dove è stato dimesso con una prognosi di tre giorni, mentre il rapinatore è stato portato in questura dopo la visita al pronto soccorso.
Ucraina: Colomba pasquale da guinnes per dire no alla guerra
Realizzata dal maestro Fiasconaro per delegati aeroporti europei
PALERMO
29 marzo 2022
14:38
Una colomba artigianale da Guinnes dei primati contro la guerra: 50 chili di dolce pasquale arricchito da canditi di arancia di Sicilia e zafferano di Castelbuono, decorato a mano con piece artistiche in cioccolato, raffigurante due colombi ed il simbolo della pace.
E’ stato questo il benvenuto di Nicola Fiasconaro agli oltre 200 delegati di 70 aeroporti europei, compreso il direttore generale dello scalo ucraino di Odessa Vyacheslav Cheglatonyev, riuniti a Palermo per la 13esima edizione di Aci Race, organizzato da Aci Europe e Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino di Palermo.

A Palazzo Sant’Elia, durante il benvenuto ai delegati degli aeroporti europei, il team guidato da Nicola Fiasconaro ha presentato la grande colomba pasquale. Il taglio è stato effettuato alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del direttore generale di Gesap Natale Chieppa, del presidente dell”aeroporto di Cracovia Radoslaw Wloszek.
“Siamo alla vigilia della Pasqua e la colomba pasquale è oggi più che mai il simbolo della rinascita e della ripresa in questo particolare momento storico – ha detto il maestro Nicola Fiasconaro – Che possa essere un messaggio di augurio e di pace per il mondo intero”.
Clochard trovato morto in container, ucciso a colpi di accetta
A Genzano, vicino Roma. Vittima aveva 53 anni
ROMA
29 marzo 2022
14:42
È stato forse ucciso a colpi di accetta il clochard 53enne ritrovato senza vita a Genzano, vicino Roma, in un container che usava come abitazione.

L’intervento della compagnia Carabinieri di Velletri del gruppo Frascati è avvenuto ieri sera intorno alle 21:30, in un’area abbandonata di fianco a via Terracini.
I militari sono stati avvertiti da un connazionale clochard che lo conosceva. Sul corpo del 53enne sono state trovate gravi ferite alla testa corrispondenti a colpi di accetta. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è stata trasportata al policlinico Tor Vergata.
Genova risarcisce attività danneggiate dai cantieri in città
Stanziati i primi 130 mila euro. Le richieste entro il 30 aprile
GENOVA
29 marzo 2022
15:12
Il Comune di Genova risarcisce i negozianti danneggiati dai cantieri troppo lunghi in città.
La giunta comunale ha stanziato i primi 130 mila euro di ristori.

Il primo bando è per le attività, micro e piccole imprese, del quartiere Cornigliano dove è in corso la riqualificazione delle strade e spazi pubblici, ma verranno erogati anche per altre zone di Genova. La proposta è arrivata dall’assessore al Commercio Paola Bordilli e da quello al Bilancio Pietro Piciocchi.
“Riconoscere sostegni alle imprese in caso di cantieri impattanti e di lunga durata – spiega l’assessore Bordilli – è una importante azione che per la prima volta il Comune di Genova mette a sistema confermando un attento ascolto del territorio e delle sue esigenze. Andiamo così incontro a quelle richieste di supporto, soprattutto di piccole e micro imprese, che oltre alle perdite subite per il Covid hanno dovuto anche convivere per lunghi periodi con la presenza di cantieri cittadini che hanno influito sulla loro attività”.
Oltre a via Cornigliano, dove è in corso la riqualificazione del quartiere, si sta lavorando già su altri casi come Ponte obliquo di Sestri Ponente, Ca’ Nova, e lo scolmatore in Val Bisagno. “Sono tutti cantieri strategici – spiega l’assessore Piciocchi – per la rigenerazione urbana e per la messa in sicurezza del territorio, in alcuni casi per opere attese da tantissimi anni”.
Il contributo sarà corrisposto, in ordine di protocollo di arrivo e sino a esaurimento delle risorse. Per le imprese attive già a partire dal 1° luglio 2019 e con un dipendente da almeno sei mesi sono previsti due mila euro; 1.500 per le attività presenti dalla stessa data ma senza dipendenti; infine, mille euro per le imprese non ancora attive alla data del 1° luglio 2019. Possono presentare domanda, fino al 30 aprile, le imprese che abbiano l’attività in locali con vetrine e accesso a piano strada prospicienti vie, piazze e spazi pubblici.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

“Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata una vera e propria serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA

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Medico No Vax arrestato in video, ‘bastonato perché dissidente’
Conversazione di gennaio, vaccini li decido io non Draghi
TORINO
29 marzo 2022
15:29
In tutta la Asl di Ivrea “io sono l’unico” e questo “è pazzesco”, e “se vai in Italia di dissidenti siamo una decina, tutti bastonati”.
Diceva questo Giuseppe Delicati, il medico No vax arrestato ieri su richiesta della procura di Torino, in una conversazione risalente allo scorso 6 gennaio che è stata filmata e rilanciata sui canali social di area No Green Pass.
Il medico, parlando con alcune persone, stava commentando il provvedimento di sospensione spiegando che si era “ribellato” e aveva fatto ricorso.
“I vaccini – spiegava agli interlocutori – se permettete li decido io. Non è che li decide Draghi. Stiamo scherzando? E se so che può far male al paziente non glielo faccio”. Delicati è stato arrestato per il reato di falso per avere rilasciato certificati di esenzione dal vaccino con modalità che la procura ritiene scorrette. Il nome di una settantina di beneficiari (in gran parte pubblici dipendenti in ambito scolastico e sanitario, più alcuni appartenenti alle forze dell’ordine) è stato iscritto nel registro degli indagati. In un filone parallelo, aperto per omicidio colposo, si cerca di far luce sul decesso di un paziente colpito dal Covid.
Femminicidio in Trentino, uccide moglie e si spara
Un uomo di 56 anni ha ucciso la moglie di 50 anni, con un’arma da fuoco
TRENTO
29 marzo 2022
15:47
Femminicidio, seguito dal suicidio dell’aggressore in Trentino.
Un uomo di 56 anni ha ucciso la moglie, 50 anni, con un’arma da fuoco che ha poi rivolto verso se stesso.
La tragedia è avvenuta nel comune di Castello Molina di Fiemme attorno alle 14. Sul posto le forze dell’ordine che indagano per chiarire i motivi del gesto.
Covid: nuovo aumento dei contagi in Sardegna e 10 morti
Quasi 3mila nuovi casi, aumentano anche i ricoveri in ospedale
CAGLIARI
29 marzo 2022
15:34
Nuovo aumento di contagi da Covid e altri 10 morti in Sardegna.
Nelle ultime 24 ore si registrano 2.951 casi positivi (+1.951), di cui 2.596 diagnosticati da antigenico.

Secondo il report quotidiano della Regione Sardegna, sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 16.937 tamponi con un tasso di positività che cala, però, dal 30,3% al 17,4%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 23 (+2), quelli in area 325 (+3); 30.541 i casi di isolamento domiciliare (+369).
Le vittime sono una donna di 85 anni e quattro uomini di 73, 81, 88 e 91, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 93 anni e un uomo di 78, residenti nella provincia del Sud Sardegna; due donne di 95 e 98 anni e un uomo di 95 della provincia di Oristano.
Ucraina: 110 bimbi curati al Bambino Gesù, 24 ora ricoverati
Nel Lazio rilasciate 2.700 tessere stp per assistenza sanitaria
ROMA
29 marzo 2022
15:37
Sono ad oggi 110 i bambini ucraini presi in carico dall’ospedale pediatrico dall’inizio della guerra, di cui 24 attualmente ricoverati.
E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Attivi a Roma gli hub di Ostiense e Termini dedicati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino ad oggi sono state rilasciate oltre 12.700 tessere straniero temporaneamente presente (stp). Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino, aggiunge l’assessore.
L’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale stp/eni (Straniero Temporaneamente Presente/ Europeo Non Iscritto) che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili. Tutte le info su SaluteLazio.it oppure chiamando il Numero Verde 800.118.800.
Ucraina:66mln beni congelati a Usmanov,anche auto anti-bomba
Immobili e veicoli bloccati da Gdf in Costa Smeralda
OLBIA
29 marzo 2022
16:07
C’è anche una super Mercedes blindata, a prova di carro armato, del valore di 600 mila euro, tra i beni di lusso congelati in Costa Smeralda di proprietà degli oligarchi russi vicini a Putin.
L’auto, una Mercedes Maybach S650 Guard VR10, è di proprietà della Machina srl, ramificazione di una società estera di cui risulta titolare effettivo Alisher Usmanov, il magnate con cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Arzachena, di casa da anni in Sardegna.

E non è questo il solo bene che Usmanov potrà riutilizzare solo se e quando ci sarà la revoca delle sanzioni adottate dal Governo italiano e dall’Ue nei confronti dell’entourage del capo di stato russo: in esecuzione di un provvedimento emesso il 16 marzo scorso dal Comitato di sicurezza finanziaria, il Nucleo speciale Polizia valutaria della Guardia di finanza ha congelato un compendio immobiliare nel Golfo del Pevero, nel territorio di Arzachena, del valore di circa 17 milioni di euro, oltre a “sei veicoli societari, italiani ed esteri, con in in pancia beni immobili e mobili (autovetture), per un valore complessivo stimato in 66 milioni di euro”. Tutti nelle disponibilità di Usmanov, compresa la super Mercedes blindata, a prova di bomba.
Lo stesso provvedimento del Comitato di sicurezza ha disposto il congelamento di altre proprietà di lusso in Costa Smeralda: un complesso immobiliare a Punta Sardegna riconducibile per un terzo all’oligarca Petr Olegovich Aven, per un valore pari a circa 4 milioni di euro, e un complesso immobiliare a uso residenziale in località Portisco, nel Comune di Olbia, di proprietà di Alexey Alexandrovits Mordaschov, del valore di circa 105 milioni di euro.
Maltempo: in arrivo temporali al Centro e burrasche al Sud
Protezione civile, da domani mattina perturbazione atlantica
29 marzo 2022
16:21
Una perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia già dal primo mattino di domani, e porterà precipitazioni sparse che avranno i loro maggiori effetti nel corso della giornata su Toscana, Umbria e Lazio.
Prevista inoltre un’intensa ventilazione meridionale al Sud e localmente anche sulle aree costiere del Tirreno centrale.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
L’avviso prevede dal primo mattino di domani venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dapprima sulla Sicilia e in estensione, nel corso della giornata, a Calabria, Basilicata e Puglia. Possibilità di mareggiate lungo le coste esposte. Inoltre, dal primo mattino si prevedono temporali su Umbria, specie settori occidentali, e Lazio, specialmente sui settori settentrionali e costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla su Umbria, Lazio e Abruzzo occidentale per rischio temporali e idrogeologico.
Cadavere a pezzi: Chi era Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie
L’anno successivo al diploma aveva avuto un figlio
MILANO
29 marzo 2022
17:12
Era cresciuta a Sesto Calende, in provincia di Varese, Carol Maltesi, la ragazza uccisa e poi fatta a pezzi dal suo vicino di casa.
Aveva frequentato l’istituto tecnico Fiorini sistema moda di Busto Arsizio.
“Ho quasi 18 anni e vengo dall’Italia”, aveva scritto nel 2013 sul suo profilo twitter poi poco utilizzato.
“Sono stanca delle parole, non mi bastano più”, l’ultimo tweet come Carol.
Tre anni dopo, l’anno successivo al diploma, la nascita del figlio. Metà italiana e metà olandese, a Sesto Calende era arrivata da ragazzina. Si era poi trasferita a Milano dove, riporta Varesenews, aveva lavorato come commessa prima di aprire un profilo sul sito per adulti Onlyfans che ora risulta inattivo, e avvicinarsi al mondo del porno. Diversi i social dove si presenta come performer e modella e nelle foto mostra alcuni dei tatuaggi che hanno permesso di identificarla.
Cadavere a pezzi: l’impegno di Carol Maltesi contro la violenza sulle donne
In un video sui social: “Noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci”
MILANO
29 marzo 2022
17:18
“Per combattere determinati pregiudizi noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci per combattere determinati pregiudizi noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci”: così Carol Maltesi, che nel mondo del porno aveva scelto il nome di Charlotte Angie, concludeva un video sui social girato nel 2020 in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne e ripostato dalla stazione radio di Busto Arsizio Flash.
“Non ho mai fatto video su Instagram e non sono neanche tanto brava a parlare ma è veramente un tema che mi sta molto a cuore non solo perché l’ho vissuto nel mio piccolo personalmente – spiegava Carol – Si parla tanto di violenza fisica contro le donne ma è altrettanto importante parlare di quella psicologica perché comunque ti distrugge emotivamente ed è altrettanto grave.
E se ne parla molto poco di questo”.
“Quello che mi è venuto in mente – ha aggiunto – è che manca soprattutto il rispetto fra noi donne in primis.
E anche questa è una forma di violenza psicologica. Soprattutto da quando sono entrata nel mondo delle mamme. Le altre mamme sono sempre pronte a giudicarti se prendi decisioni diverse dalle loro”, decisioni “non convenzionali” come quella di fare “foto provocanti” “Devi puntare il dito e far sentire quella donna meno madre o inadeguata – aggiungeva – solo perché prima di essere madre è donna. Penso che per combattere determinati pregiudizi noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci”.
Cadavere a pezzi: i social paralleli di Carol e Charlotte
Su un profilo modella e performer, su un altro mamma e viaggiatrice
MILANO
29 marzo 2022
17:24
Aveva una doppia vita, almeno sui social, Carol Maltesi.
Ci sono i profili di Charlotte Angie, dove si definiva modella e performer e mostrava alcuni dei tatuaggi che hanno permesso di riconoscerla, e invece quelli della vita di tutti i giorni in cui indossa una camicia dalle maniche lunghe e si definisce mamma e viaggiatrice.
Le piacevano i viaggi che a volte faceva lasciando il figlio a casa.
Motivo per cui, ha raccontato nelle sue storie su Instagram lei stessa, qualche mamma aveva “puntato il dito”.
Oltre che sul web Carol, anzi Charlotte Angie, si esibiva anche dal vivo. Era attesa al Luxy Club di Milano per il Luky Erotik Festival che si è svolto dall’11 al 13 marzo insieme a una serie di altre pornostar, ma non si è presentata.
Ucciso commerciante:arrestato non risponde, gip ‘In carcere’
Omicidio di Scandicci, indagini mirate a cercare il movente
FIRENZE
29 marzo 2022
17:41
Si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Ilir Leba, l’impresario edile albanese di 48 anni arrestato dai carabinieri per l’omicidio in strada di Scandicci (Firenze) di Tommaso Dini, commerciante di 50 anni, accoltellato mortalmente nella notte tra sabato e domenica.

Questa mattina il giudice Federico Zampaoli ha convalidato l’arresto.
Leba è difeso dall’avvocato Neri Cappugi. Per lui il gip ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm Carmine Pirozzoli, in passato tra aggredito e aggressore ci sarebbero stati degli screzi, non è chiaro se determinanti per spiegare il movente, ancora in corso di accertamento, che avrebbe indotto 48enne ad accoltellare Dini alle gambe e al torace. Sempre secondo quanto appreso, in passato tra i due ci sarebbe stata anche una precedente lite.
Cadavere a pezzi: le colleghe, Carol si fidava del suo assassino aveva anche le chiavi di casa
Lui la accompagnava a casting
RESCALDINA (MILANO)
29 marzo 2022
17:45
Quello tra Carol Maltesi e Davide Fontana era un rapporto di fiducia, tanto che lui aveva le chiavi di casa della giovane e l’aveva anche accompagnata a qualche casting, come raccontano le ex colleghe della giovane, che aveva lavorato per qualche mese in un negozio di abbigliamento di un centro commerciale a Rescaldina, nel Milanese, dove viveva.
“Nei suoi racconti non c’era nulla che potesse far pensare a quello che poi è successo, nessuno scontro, nessun litigio” dicono le colleghe, che chiamavano Fontana “il fotografo”.

Prima di lavorare a Rescaldina, Carol era impiegata in un negozio della stessa catena al terminal 2 di Malpensa, poi quando lo store ha chiuso i battenti è stata trasferita nel 2020 nella nuova sede.
“All’inizio faceva entrambi i lavori ma doveva fare spesso dei viaggi che non si conciliavano con i nostri turni e visto che guadagnava bene intorno a giugno ha lasciato il lavoro da commessa – ricordano le amiche – lei diceva tranquillamente di fare porno, lo aveva intrapreso per curiosità ma si era trovata bene”.
Per quanto riguarda Davide Fontana, “all’inizio lui le faceva delle foto poi hanno intrapreso una relazione ma nulla che – sottolinea Emanuela – facesse pensare a una cosa del genere.
Avevano un buon rapporto, le prime volte lui l’aveva anche accompagnata sul set, non credo che fosse innamorata ma tra loro c’era sicuramente più di una complicità. All’inizio era solo professionale, poi lui ha preso un appartamento di fianco a lei e so che erano in ottimi rapporti tanto che lui aveva anche un mazzo delle chiavi di casa di lei”.
“Era più una frequentazione che un fidanzato ma lei si fidava di lui” anche se, interviene Cristina, “una volta mi aveva detto che in casa le erano spariti dei soldi dalla cassaforte, credo qualche migliaia di euro, e che solo lui e il suo ex sapevano dove trovarli”.
Cadavere a pezzi: fotografia e cucina, le passioni del presunto assassino di Carol
Aveva profilo instagram dedicato a foto di ragazze
MILANO
29 marzo 2022
17:49
“Nato a Milano in Aprile, ariete atipico, calmo e razionale ma testardo e determinato a raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Così Davide Fontana, reo confesso dell’omicidio di Carol Maltesi, si racconta sul blog di cucina ‘storie di food’ da lui gestito.
Fontana però aveva anche un altro profilo instagram, sempre dedicato alla fotografia, ma di tutt’altro tipo: solo ragazze, solo mises succinte e atteggiamenti provocanti, solo nomi di fantasia. Tra le ultime foto postate, lo scorso 13 marzo, quando ormai Carol era già morta da mesi, proprio quelle della ragazza, di cui viene fatto il nome d’arte, Charlotte Angie.
Proprio sotto queste foto, oggi sono iniziati a piovere insulti contro l’assassino, che qui si presenta così: “Scatto per passione, sperimento, esploro. La banalità mi annoia” e invita a contattarlo direttamente per eventuali collaborazioni.

“Amo la cucina a 360°, mi diletto ai fornelli – scrive invece nella presentazione del blog di cucina – provando e riprovando ricette tradizionali e non, cercando spunti e ispirazione dai migliori chef. La creatività la ricerco nei ristoranti che frequento, sono sensibile al fascino di un piatto che riesca ad abbinare bellezza visiva ad un gusto sorprendente. Appassionato di tecnologia e fotografia, questo progetto nasce con l’ambizione di coniugare tutte le mie passioni, fonderle insieme e cercare (e ricercare) novità e sperimentazioni food”.
Festa Roma: direzione artistica a Paola Malanga
Dirigente di Rai Cinema, prende il posto di Antonio Monda
ROMA
29 marzo 2022
17:49
Paola Malanga è stata nominata alla direzione artistica della Festa di Roma dal cda della Fondazione Fondazione Cinema per Roma presieduto da Gian Luca Farinelli (in rappresentanza di Roma Capitale) e composto da Valerio Toniolo (Camera di Commercio di Roma), Laura Delli Colli (Regione Lazio), Daniele Pitteri (Fondazione Musica per Roma) e Nicola Maccanico (Cinecittà S.p.A.
in rappresentanza del Ministero della Cultura) che si è riunito oggi.
Nata a Milano nel 1966, critica e giornalista di cinema, vice direttrice e responsabile prodotto di Rai Cinema, prende il posto di Antonio Monda.
Sarà Direttrice della Festa di Roma per il triennio 2022-2024.
“È per me un grande onore ricevere quest’incarico, prestigioso e inaspettato, da Gian Luca Farinelli, neo Presidente della Fondazione Cinema per Roma, che ringrazio, insieme ai membri del Consiglio di Amministrazione, per la fiducia e il coraggio di una scelta inedita – dichiara Paola Malanga – Accolgo questa sfida importante con l’entusiasmo e l’amore per il cinema che da oltre trent’anni caratterizzano il mio lavoro, nella consapevolezza del momento storico che il settore cinematografico e la città di Roma stanno attraversando per costruire un futuro al passo coi tempi. Ci aspettano ora mesi di lavoro intenso, sicuramente appassionante, il cui baricentro sarà il cinema in tutte le sue sfumature, in una delle poche città al mondo protagoniste della storia del cinema””È per me un grande onore ricevere quest’incarico, prestigioso e inaspettato, da Gian Luca Farinelli, neo Presidente della Fondazione Cinema per Roma, che ringrazio, insieme ai membri del Consiglio di Amministrazione, per la fiducia e il coraggio di una scelta inedita – dichiara Paola Malanga – Accolgo questa sfida importante con l’entusiasmo e l’amore per il cinema che da oltre trent’anni caratterizzano il mio lavoro, nella consapevolezza del momento storico che il settore cinematografico e la città di Roma stanno attraversando per costruire un futuro al passo coi tempi. Ci aspettano ora mesi di lavoro intenso, sicuramente appassionante, il cui baricentro sarà il cinema in tutte le sue sfumature, in una delle poche città al mondo protagoniste della storia del cinema”.
Antico isolotto emerge in Sicilia, per meteo e maree
Esperti Ingv, anomalo anticiclone.
Compariva in carte del ‘700
29 marzo 2022
19:51
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L’anomalo anticiclone che insiste da giorni su gran parte dell’Europa insieme alle maree primaverili è il responsabile dell’inconsueto abbassamento del livello del mare che in Sicilia, a Sciacca, ha fatto riaffiorare un antico isolotto la cui esistenza era documentata in alcune carte del Settecento.
Lo spiegano sui social gli esperti del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Mercoledì scorso “un ampio tratto di scogliera è emerso per circa 50 centimetri portando in secca rocce coperte da alghe e scogli coperti di Posidonia oceanica”, affermano gli esperti.
“A poche centinaia di metri dalla costa si è anche visto affiorare l’isolotto di San Giorgio, la cui esistenza è documentata solo in alcune carte del ‘600 e del ‘700 e mai emerso nel corso del ‘900. Alcune riprese effettuate tramite drone effettuate dal Wwf della Sicilia Area Mediterranea hanno mostrato scogli affioranti per decine di centimetri in diversi punti della costa:

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Il fenomeno è stato osservato anche a Mazara del Vallo, nel porto di Licata e a Pantelleria. L’abbassamento del livello del mare ha fatto addirittura affiorare anche alcune strutture dell’antica città sommersa di Eraclea”. La causa di questo insolito fenomeno è in realtà un mix di fattori diversi. “La presenza di maree primaverili e quella di un anomalo anticiclone che insiste da giorni su gran parte d’Europa sono i responsabili”, aggiungono gli esperti dell’Ingv. “L’alta pressione ha infatti causato una temporanea diminuzione del livello marino in corrispondenza della bassa marea media osservabile per questa stagione, provocando una diminuzione del livello marino di circa 14 centimetri. Inoltre la presenza di vento da nord (da terra) ha probabilmente contribuito alla diminuzione locale del livello del mare (la costa è esposta a sud-sudovest)”. I mareografi hanno registrato per molte ore in queste zone una diminuzione del livello marino fino a circa 41 centimetri a Sciacca e 32 centimetri a Porto Empedocle.
Cadavere a pezzi: parla una collega, cercavo Carol e rispondeva lui
Fontana diceva che aveva smesso con hard ed era a Padova
MILANO
29 marzo 2022
18:08
Non è vero che nessuno – a parte la mamma e l’ex e padre del figlio – in questi mesi ha cercato al telefono Carol Maltesi, come ha detto ai carabinieri Davide Fontana dopo aver confessato di averla uccisa.
Lo rivela a Mow Magazine, intervistata da Niccolò Fantini, l’attrice porno Sabrina Ice.

“Sono sconvolta perché la settimana scorsa, pochi giorni fa – racconta l’attrice – ho sentito lui: Davide, che mi ha raccontato che lei era andata via e lui credeva fosse a Padova. Non l’ho sentita direttamente da quando era tornata da Praga, circa dicembre. Lei si voleva ritirare, ma è tutto quello che mi ha detto lui: con lei non ho parlato dopo Praga. Con lui ho invece parlato spesso, perché mi doveva fare anche delle foto. Oddio, ho i messaggi con lui: gli avevo chiesto come contattarla e lui mi ha detto che non aveva il suo nuovo numero. Voleva farmi delle fotografie e ci stavamo appunto organizzando”.

“Non pensavo che fosse scomparsa. Ho sentito solo lui: cercavo dove poterla contattare e lui – ricorda l’amica – mi ha detto che aveva smesso. Spesso rispondeva lui, anche sugli account di lei, non è così infrequente. Pensavo che per lei fosse un cambio di vita, un colpo di testa, almeno lo pensavo fino ad ora: questo è quello che a me aveva sempre detto lui, ancora la scorsa settimana, che non sapeva come contattarla. E anche su Instagram aveva tolto alcune foto, come avevo visto”. Per cui non è vero, come ha dichiarato il reo confesso – chiede Fantini – che nessuno la cercava? “Mi pare evidente: è una menzogna” risponde la collega di Carol.
Giallo sulla relazione preside-alunno al liceo, la dirigente nega: “Hanno voluto colpirmi”
L’Ufficio scolastico regionale potrebbe avviare delle verifiche
29 marzo 2022
18:19
L’Ufficio scolastico regionale del Lazio si potrebbe occupare di una vicenda che di didattico non ha nulla, ovvero la relazione tra un alunno maggiorenne e la preside di un liceo di Roma.
Secondo Repubblica il giovane sarebbe già stato ascoltato dalla dirigenza dell’Istituto e avrebbe raccontato di email, messaggi via cellulare e poi di una frequentazione.
La relazione sarebbe durata all’incirca un mese, poi il 18enne ha voluto interrompere. La storia è venuta fuori dopo che il ragazzo si è confidato con alcuni amici. Ma la relazione era conosciuta abbastanza nell’ambiente del liceo tanto da far pensare che una scritta che campeggia sul muro dell’istituto – “La laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente” – si riferisca proprio alla vicenda. Il ragazzo sarebbe stato ascoltato dai collaboratori della preside anche assieme ai suoi genitori. Poi la segnalazione all’Ufficio scolastico regionale che ora dovrà fare luce sulla vicenda.
“Tutto falso, hanno voluto colpirmi”. Così la dirigente del liceo romano Eugenio Montale, parlando col Corriere della Sera online, smentisce la presunta relazione. Sabrina Quaresima, questo il nome della preside, precisa al Corriere della sera di avere dei “collaboratori poco affidabili che hanno fomentato un gossip per mettermi in difficoltà. Sono nell’anno di prova e potrei essere cacciata”.
Paziente suicida in Policlinico Bari, indagati medici e dg
Accusati in 7, non applicate raccomandazioni ministero Salute
BARI
29 marzo 2022
18:33
Avrebbero omesso di applicare le raccomandazioni del ministero della Salute per la “prevenzione del rischio del suicidio del paziente in ospedale”, non impedendo così la morte di un 56enne che si lanciò da una finestra della clinica neurologica del Policlinico di Bari nel 2019.
Per i reati, a vario titolo, di omicidio colposo per omissione e falso ideologico, la Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di sette persone, tra medici e dirigenti del Policlinico, tra le quali il dg Giovanni Migliore.
Secondo l’accusa le misure di sicurezza non sarebbero state adottate nonostante due suicidi alcuni avvenuti anni prima.
Covid: 99.457 nuovi positivi, 177 le vittime
Tasso di positività al 15%, stabili le terapie intensive
29 marzo 2022
18:41
Sono 99.457 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 30.710.
Le vittime sono invece 177, in aumento rispetto alle 95 di ieri.
Sono 660.708 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 211.535 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15%, in aumento rispetto al 14,5% di ieri. Sono 487 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.740, ovvero 244 in più rispetto a ieri.
Sempre in base ai dati del ministero, sono 1.266.878 le persone attualmente positive al Covid, con un incremento di 12.822 nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.496.579 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.054. I dimessi e i guariti sono 13.070.647, con un incremento di 87.297 rispetto a ieri.
Bastianich da fornelli a musica, suonerà al Summer Jamboree
Con band ‘Terza Classe’ si esibirà in brani bluegrass 5 agosto
SENIGALLIA
29 marzo 2022
20:27
Joe Bastianich, noto ristoratore americano e personaggio Tv, sarà tra gli ospiti della 22/a edizione del Summer Jamboree di Senigallia, festival della musica e cultura Usa degli anni ’40 e ’50, in veste di musicista, da tempo attivo sulla scena internazionale.
Si esibirà venerdì 5 agosto sul palco in piazza Garibaldi insieme alla band napoletana “La Terza Classe” conosciuta durante il programma “On the road” realizzato per Sky Arte nel 2013 e condotto dallo stesso Bastianich.
Con la band ha inciso un primo album che uscirà tra due mesi per poi partire in un tour che lo porterà a toccare varie città italiane. Al Summer Jamboree “The Restaurant Man” e la band porteranno brani per un concerto dal sapore di bluegrass, un genere di musica sviluppatosi negli anni ’40 in America che mescola sonorità blues, gospel e jazz con le note tipiche del vecchio continente. Non si tratta di cover, ma di brani originali che riscoprono il filone di stampo folk tipico statunitense.
Arrestato cantante rap Montana, capo baby gang rapine Arezzo
Gip, ordinanza in carcere per 20enne. Assalti in vie di città
AREZZO
29 marzo 2022
20:36
Custodia cautelare in carcere per un cantante rap 20enne con numerosi precedenti, conosciuto con il nickname di “Montana”, nome vero Raky Walid, e, secondo la squadra mobile di Arezzo alla guida di una baby gang con la quale si faceva fotografare anche armato.
Il gip di Arezzo ha preso il provvedimento in base a più elementi ritenendo il giovane pericoloso e sospettato di essere alla guida di una gang ed autore di rapine in strada, estorsioni, minacce e lesioni aggravate compiute in prevalenza in centro, nella zona di piazza Sant’Agostino luogo di ritrovo abituale della banda.

Molte le testimonianze delle vittime, soprattutto minorenni.
Per le indagini il modus operandi era questo: giovanissimi venivano avvicinati con pretesti e poi erano accerchiati da più ragazzini che più numerosi e con minacce esibivano coltelli, tirapugni, colli di bottiglia rotte o altre armi improprie.
Obiettivi, le rapine di telefono o portafogli. In una circostanza alla vittima è stato chiesto del denaro per rientrare in possesso del maltolto, facendo estorsione. Per attaccare briga venivano usati futili motivi, a volte per un semplice sguardo sbagliato come a dicembre 2021 ad un ragazzo che per aver semplicemente guardato il 20enne è stato minacciato con un tirapugni.
In tutti gli episodi contestati, riferisce la polizia, è stata accertata la responsabilità del 20enne rapper ‘Montana’ per il quale è inoltre emerso un indiscusso ruolo di capo, in grado di indirizzare e orientare le condotte degli altri ragazzi.
Il cantante rap, si faceva fotografare, hanno accertato i poliziotti della Mobile, insieme a suoi ‘sodali’ mentre imbraccia armi o mentre maneggia cospicue somme di denaro di dubbia provenienza, il tutto spesso accompagnato dalla dicitura 52100, codice postale di Arezzo con il chiaro intento di sottolineare il carattere territoriale della gang. L’arrestato ora è nel carcere di Sollicciano (Firenze).
Omicidio Sacchi: quattro condanne, anche Anastasiya
A l’ex fidanzata contestata violazione legge sulla droga
ROMA
29 marzo 2022
21:02
Quattro condanne per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso a Roma il 23 ottobre 2019.
La Corte d’Assise ha condannato a 27 anni Valerio Del Grosso, a 25 anni Paolo Pirino e Marcello De Propris.
Tre anni a l’ex fidanzata di Sacchi Anastasiya Kylemnyk per violazione della legge sulla droga. Assolto Armando De Propris.
La Procura aveva chiesto una pena a 4 anni e 4 mesi per Anastasiya Kylemnyk, accusata del tentativo di acquisto di droga, “circa 15 chilogrammi di hashish”. Il pm aveva sollecitato l’ergastolo per Valerio Del Grosso, ritenuto l’autore materiale del delitto, 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare. La Procura aveva chiesto l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola. Anastasiya è stata condannata anche ad una multa pecuniaria di 30mila euro.
Fiumicino: Adr celebra la giornata mondiale del pianoforte con Enrico Giaretta e il violinista Olen Cesari
Esibizione al Terminal 1, passeggeri incantati dall’esibizione sulle note di ‘Imagine’ con lo sfondo dell’ installazione di Yoko Ono
29 marzo 2022
21:02
Con una esibizione musicale al pianoforte, al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino, Aeroporti di Roma “suona” per la Pace.
Ad esibirsi al pianoforte all’interno della hall partenze del T1, davanti a decine di passeggeri che hanno fatto foto e video, il maestro Enrico Giaretta, che peraltro è anche un pilota di linea, insieme con il musicista internazionale Olen Cesari al violino, sulle note di ‘Imagine’ di John Lennon.
Con lo sfondo dell’ installazione di Yoko Ono ‘Immagina la pace’ per dare un segnale, i passeggeri, stupiti hanno apprezzato la performance musicale poco prima della loro partenza.
Aeroporti di Roma ha lanciato questa iniziativa apprezzata da altri aeroporti europei che hanno aderito sui loro social alla chiamata di ADR con l’hashtag #play4peace, in occasione della Giornata mondiale del pianoforte.
Ucraina: Lamorgese; flusso cala, 5.600 in centri accoglienza
750 domande di protezione internazionale
30 marzo 2022
08:54
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno.
In Italia, alla data di ieri, sono 75mila.
Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
Collina frana sulla spiaggia di Capo Rossello nell’Agrigentino
Mareamico, segnalato rischio 8 mesi fa ma siamo stati ignorati
PALERMO
30 marzo 2022
09:38
La collina che sovrasta la spiaggia di Capo Rossello, nel territorio di Realmonte, nell’Agrigentino, è franata, come ha documentato l’associazione Mareamico che ricorda di aver allertato, già otto mesi fa, “le autorità agrigentine sul serio rischio di crollo che incombeva sulla spiaggia per il possibile cedimento della collina che ospita il faro di capo Rossello”.

“Invece di ringraziarci per la segnalazione, siamo stati accusati di catastrofismo.
Ed oggi la collina è collassata, schiacciando pure diverse barche, che sostavano in spiaggia. Se questo fatto fosse accaduto in estate piangeremmo i morti”, spiega l’associazione in una nota.
Collina frana sulla spiaggia di Capo Rossello nell’Agrigentino
Mareamico, segnalato rischio 8 mesi fa ma siamo stati ignorati
PALERMO
30 marzo 2022
09:38
La collina che sovrasta la spiaggia di Capo Rossello, nel territorio di Realmonte, nell’Agrigentino, è franata, come ha documentato l’associazione Mareamico che ricorda di aver allertato, già otto mesi fa, “le autorità agrigentine sul serio rischio di crollo che incombeva sulla spiaggia per il possibile cedimento della collina che ospita il faro di capo Rossello”.

“Invece di ringraziarci per la segnalazione, siamo stati accusati di catastrofismo.
Ed oggi la collina è collassata, schiacciando pure diverse barche, che sostavano in spiaggia. Se questo fatto fosse accaduto in estate piangeremmo i morti”, spiega l’associazione in una nota.
Sgominata baby gang nel Bresciano, 19 misure cautelari
Quindici gli arresti, coinvolti anche 4 minorenni
BRESCIA
30 marzo 2022
09:54
Quindici ragazzi poco più che ventenni, sono stati arrestati dai carabinieri di Gardone Valtrompia e Gussago, nel Bresciano, per alcuni episodi di furti e rapine, nei confronti di minorenni e ventenni.
Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio, in particolare lesioni, furti e rapine, nonché dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di porto di oggetti atti ad offendere.

Coinvolti anche quattro minorenni che devono rispondere di reati contro la persona e il patrimonio, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Complessivamente sono state emesse 4 custodie cautelari in carcere, 4 in carcere minorile emesse dall’Autorità minorile, 8 agli arresti domiciliari e 3 misure cautelari dell’obbligo di dimora con obbligo di permanenza notturna. Un’indagine nata nel 2029 dopo alcuni episodi di furti e rapine, avvenuti a Brescia e provincia. È emersa l’esistenza di una banda giovanile, denominata dagli stessi giovani “Gang 88”, “che faceva dell’appartenenza al gruppo un punto di forza per i singoli partecipi e, al contempo, strumento di intimorimento nei confronti delle vittime” secondo chi indaga.
Ucraina: arresto cardiaco ad arrivo in Italia, Irina salvata
A Trieste, sospesa memoria ma non il terrore delle bombe
TRIESTE
30 marzo 2022
09:55
E’ giunta in Italia, a Trieste, insieme con il piccolo figlio, dopo cinque giorni di viaggio in fuga dalle bombe di Kryvyj Rih, città meridionale dell’Ucraina, attraverso la Polonia, per raggiungere la madre, ma appena la incontra perde coscienza, cade e va in arresto cardiaco.
Portata all’ospedale di Cattinara, Irina, la protagonista di questa storia, è stata salvata dopo intensive cure.
Per il momento la memoria di quanto le è accaduto è sospesa, è invece vivo il terrore delle bombe e della città assediata e la sua piccola attività commerciale abbandonata.
E’ la storia raccontata dal Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare, ASUGI ed Università di Trieste, Gianfranco Sinagra, nel cui Dipartimento è stata curata la giovane dopo Pronto soccorso e Cardiochirurgia, prima che Irina fosse dimessa. Lei ora ha espresso la volontà di studiare l’italiano e trovare un lavoro e ha lasciato un messaggio: “Sono viva per miracolo ed i miei angeli custodi sono i medici di questo ospedale. Grazie”.
Covid: Marche, in 24ore 2.415 casi, incidenza scende a 1.064
519 persone con sintomi. 43,9% positivi su 5.506 diagnosi
ANCONA
30 marzo 2022
10:10
In discesa nelle Marche l’incidenza di positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti: nell’ultima giornata sono emersi 2.415 casi e l’incidenza è passata da 1.078,12 a 1.064,73.
Lo comunica l’Osservatorio epidemiologico regionale.
In tutto sono stati eseguiti 7.127 tamponi tra i quali 5.506 nel percorso diagnosi (43,9% positivi) e 1.621 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 519; i casi comprendono 724 contatti stretti di positivi, 686 contatti domestici, 28 in setting scolastico/formativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 3 in setting lavorativo, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario. Su 434 campioni è ancora in corso un approfondimento epidemiologico.
Sono 800 i positivi registrati in provincia di Ancona; seguono, per numero assoluto di casi, le province di Pesaro Urbino (432), Macerata (406), Ascoli Piceno (381), Fermo (303); 93 positivi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età in cui emergono più casi ci sono quelle tra 25-44 anni (608) e 45-59 anni (575); a seguire 60-69 anni (295) e 70-79 anni (206).
A controllo Inps non risponde, morta in casa da anni
In una casa in centro a Trieste, con lei anche il suo gatto
TRIESTE
30 marzo 2022
10:14
Ieri mattina i funzionari dell’Inps hanno suonato alla porta ma inutilmente, insospettiti, hanno allertato i soccorsi e insieme con i sanitari e la Polizia Locale sono entrati nell’appartamento, in centro a Trieste.

All’interno c’era il cadavere mummificato di una donna, una anziana nata nel 1933 e del suo gatto.
Secondo i rilievi, la donna sarebbe morta anni fa.
Il cadavere trovato, infatti, era irriconoscibile, come riportano alcuni media locali oggi, precisando che la donna aveva una sorella con la quale da tempo i rapporti si erano interrotti.
I sanitari hanno trovato alcuni prodotti alimentari scaduti nel 2018, uno dei pochi elementi che può far risalire a una orientativa data della morte.
Morto in maxi tamponamento sull’A16, indagato un automobilista
Nel grave incidente, avvenuto sul tratto irpino, anche 8 feriti
NAPOLI
30 marzo 2022
10:24
La Procura di Nola (Napoli) ha iscritto nel registro degli indagati un cinquantaseienne di Avellino, con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, per il tragico incidente costato la vita nella serata di venerdì 25 marzo 2022 a Pasquale La Rocca D’Avino, di appena 42 anni, di Somma Vesuviana, nel Napoletano, e il ferimento di altre otto persone, tra cui un’amica che viaggiava con la vittima, G.
D.

M., ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Avellino. Lo rende noto lo Studio 3A. Il sostituto procuratore Patrizia Mucciacito ha disposto un doppio accertamento tecnico irripetibile: l’autopsia sulla salma per verificare con precisione le cause del decesso e le lesività, e una perizia cinematica per stabilire la complessa dinamica e tutte le responsabilità del tremendo maxi-tamponamento verificatosi sull’Autostrada A16 Napoli-Canosa, al km 18,7 in direzione Napoli, tra i caselli autostradali di Baiano e Tufino, nel territorio comunale di Casamarciano.
I due incarichi sono stati conferiti lunedì scorso, 28 marzo, negli uffici giudiziari in Reggia Orsini, rispettivamente al medico legale dott. Antonio Palmieri e all’ing. Guido De Joanna.
L’esame autoptico, avrebbe confermato che la morte di La Rocca D’Avino era stata determinata dal gravissimo trauma cranico conseguente all’incidente, un trauma compatibile in toto con un violento tamponamento.
Ucraina: Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia
Francesco saluta i bambini ucraini presenti all’udienza
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
10:50
Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede.
“E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”, ha detto Papa Francesco.
Il Pontefice ha poi salutato uno ad uno i bambini ucraini presenti, accompagnati dalle mamme, dalle associazioni che li ospitano e dell’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andriy Yurash. Alcuni bambini hanno donato al Papa disegni con simboli della pace (cuori e colombe) e con i colori, giallo e azzurro, della bandiera dell’Ucraina.
In arrivo due perturbazioni con piogge, neve e mareggiate
Possibile terzo ciclone tra domenica e lunedì
30 marzo 2022
11:00
In arrivo due perturbazioni che porteranno maltempo sull’Italia, con pioggia, neve e mareggiate: la prima, mite, dalle Baleari, porterà oggi e domani piogge diffuse sul versante tirrenico e, dopo 111 giorni di siccità, anche al Nord; la seconda, in arrivo venerdì, da Rovaniemi, la casa di Babbo Natale in Finlandia, porterà aria gelida polare con nevicate a quote collinari e tanto maltempo, con mareggiate.

Le previsioni sono di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it.

Al Centrosud da venerdì l’aria fredda, sottolinea il meteorologo, si scontrerà con l’aria nordafricana preesistente e causerà temporali e grandinate. Ci saranno anche mareggiate: i venti di ‘Libeccio Freddo’ in arrivo dalla Porta del Rodano, rileva Tedici, potrebbero attivare anche un moto ondoso molto vivace con onde di 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno e addirittura di 8 metri sul Mare di Sardegna. Un periodo eccezionale, nota l’esperto, che ci farà ripiombare in Inverno: farà molto più freddo il prossimo weekend rispetto a quello caldissimo del Capodanno 2022. Ma non è tutto: le ultime proiezioni modellistiche indicano la possibilità di un terzo ciclone gelido in arrivo tra domenica sera e lunedì.
Nel dettaglio: Mercoledì 30. Al nord: coperto con piogge, neve oltre 1500 metri. Al centro: maltempo su quasi tutte le regioni. Al sud: peggioramento graduale.
Giovedì 31. Al nord: piogge più intense sul Nord-Est e neve oltre 1400 metri. Al centro: piogge quasi ovunque e neve sulle cime più alte. Al sud: molto instabile su tutte le regioni.
Venerdì 1 aprile. Al nord: coperto con piogge, neve oltre 1000 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve in montagna, quota in calo fino ai 1200 metri. Al sud: piogge diffuse.
Tendenza: il tempo continuerà a rimanere molto instabile e diventerà più freddo, neve via via a quote più basse; durante il weekend possibili nevicate a quote collinari anche al Centro.
Ruby ter: ex fidanzato Karima,mai avuto soldi da Cav o lei
Risso si difende,’in progetto Messico coinvolta solo all’inizio’
MILANO
30 marzo 2022
18:25
“Per prima cosa voglio negare in modo più assoluto i fatti contestati, io non ho mai ricevuto soldi né dal dottor Berlusconi né da Karima, nella mia relazione di tre anni con Karima ho provveduto io a mantenerla, anche se lei ha avuto buone entrate dalla sua attività”.Così si è difeso, rendendo dichiarazioni spontanee nel processo milanese sul caso Ruby ter, Luca Risso, ex fidanzato di Karima El Mahroug, accusato di riciclaggio, il quale ha anche chiarito che nel progetto del ristorante con pastificio in Messico a Playa del Carmen, dove lui attualmente vive e lavora, inizialmente fu coinvolta anche lei ma poi la loro relazione finì.
Risso è accusato nel processo, che vede tra gli imputati Berlusconi e altre 28 persone, di aver riciclato parte dei soldi che l’ex premier avrebbe fatto avere a Ruby come presunta corruzione in atti giudiziari (tra i 5 e i 7 milioni di euro per la giovane, secondo i pm).
Parte di quel denaro del Cavaliere, secondo i pm, sarebbe servito per l’acquisto di un ristorante con annesso pastificio e due edifici con mini-alloggi per operatori del settore turistico a Playa del Carmen.
“Tutte le disponibilità economiche che avevo – ha chiarito Risso spiegando quegli investimenti in Messico – le ho guadagnate nella mia attività coi locali sulla riviera ligure, siamo stati il top della riviera per 7 anni almeno”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.

Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Carol Maltesi: il fermato mezz’ora davanti al gip di Brescia
Atti saranno trasmessi per competenza a Procura di Busto Arsizio
BRESCIA
30 marzo 2022
11:32
È durato meno di mezz’ora l’interrogatorio in carcere di Davide Fontana, il 43enne dipendente di banca fermato lunedì con l’accusa di aver ucciso e fatto a pezzi la 26enne Carol Maltesi, attrice hard conosciuta con il nome d’arte di Charlotte Angie.
Omicidio che è avvenuto nel gennaio scorso a Rescaldina, nel Milanese.
I resti, dopo essere stati nascosti per due mesi in un congelatore dal suo assassino, sono stati gettati in quattro sacchi dell’immondizia in un dirupo a Borno, nel Bresciano.
Davanti al gip Angela Corvi, Fontana si è rifatto all’interrogatorio di lunedì sera in cui ha confessato l’omicidio spiegando di aver ucciso la donna durante un gioco erotico che prevedeva colpi di martello su tutto il corpo. Oggi è attesa la decisione del gip sulla convalida del fermo e poi gli atti saranno trasmessi per competenza territoriale alla Procura di Busto Arsizio.
Furto in Basilica Bari, riconsegnato oro San Nicola
Cerimonia con folla fedeli tra applausi e canti al santo patrono
BARI
30 marzo 2022
11:47
Sono stati riconsegnati questa mattina in una solenne cerimonia nella Basilica di Bari i tesori e ori di San Nicola trafugati la notte tra il 21 e il 22 marzo scorsi.
L’evangeliario con le tre sfere in argento, l’anello in oro e il medaglione contente la sacra manna sono tornati nella teca della statua del santo patrono, consegnati dalle mani dei poliziotti a quelle del rettore della Basilica padre Giovanni Distante.
Ad assistere alla cerimonia c’era una folla di fedeli e curiosi che nel momento in cui i tesori sono stati estratti dalle auto della polizia nella piazza della Basilica hanno applaudito a lungo e poi, quando sono stati riposti nella teca all’interno della chiesa, hanno intonato la canzone in dialetto dedicata al santo di Myra.
La cerimonia si è svolta alla presenza del questore Giuseppe Bisogno, del procuratore Roberto Rossi con la pm Angela Morea che ha coordinato le indagini della Polizia, della prefetta Antonella Bellomo e del sindaco di Bari Antonio Decaro. I preziosi oggetti sacri erano stati ritrovati dagli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volanti nel primo pomeriggio del 26 marzo, nascosti all’interno di uno zaino coperto da terra ed erba selvatica, a ridosso del casolare dove si nascondeva il presunto ladro, un 48enne tunisino che è in carcere dal 23 marzo.
Addio vigile urbano. Droni, taser e IA per l’agente di domani
Alla Spezia convegno Polizie Locali, sempre più tecnologia
LA SPEZIA
30 marzo 2022
11:59
L’agente di Polizia Locale di domani sarà sempre più tecnologico: bodycam, droni, taser e connessione con l’intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale, utilizzata dalla propria centrale in una rete di videosorveglianza.
Alla Spezia questa mattina ha aperto il XXV Convegno nazionale di Polizia Locale, che raduna nella città ligure oltre 400 addetti ai lavori, con la presenza di rappresentanti delle polizie municipali delle regioni del Nord Ovest, dalla Lombardia fino alla Toscana.
“La sensibilità rispetto al lavoro del vecchio vigile urbano è cambiata radicalmente negli ultimi anni. Una posizione molto ambita, per dieci posti da agenti ci sono selezioni a cui si presentano in mille”, spiega Quirino Pellegrini, responsabile eventi del gruppo editoriale Maggioli che organizza l’evento e pubblica testi preparatori ai concorsi. Domani, secondo gli organizzatori, gli agenti urbani saranno sempre meno regolatori del traffico e sempre più il primo fronte contro la microcriminalità. “Per il taser – , spiega Pellegrino – è partita la sperimentazione presso la Polizia di Stato, credo che nel giro di breve tempo possa arrivare fino ai corpi di Polizia Locale. Le bodycam invece sono già state sdoganate in diverse città. Hanno una tripla funzionalità: per le indagini di polizia giudiziaria, come deterrente e come protezione dello stesso operatore”. In fiera presso SpeziaExpò dai classici autovelox fino alle biciclette a pedalata assistita per muoversi nei centri storici e nelle zone di villeggiatura, passando per alcoltest di ultima generazione. “In futuro si prevede uno scambio di informazioni più facile tra i diversi comandi – ha concluso Pellegrino -, ognuno dotato della propria rete di videosorveglianza, con dati che saranno a disposizione di ciascuna forza dell’ordine a seconda delle necessità”.
Altri sette ricoverati Covid in più in Umbria
Superano quota 1.800 morti da inizio pandemia
PERUGIA
30 marzo 2022
12:10
Ancora in salita i ricoverati Covid in Umbria, ora 227, sette in più di martedì, mentre scendono a tre, da quattro, i posti occupati nelle terapie intensive.
Segnalati altri due morti, 1.801 dall’inizio della pandemia.
E’ il quadro sul sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.821 nuovi positivi e 1.839 guariti, con gli attualmente positivi che scendono a 19.459, 20 in meno.
Sono stati analizzati 2.685 tamponi e 8.019 test antigenici, con un tasso di positività del 17 per cento (era 15,76 martedì e 18,58 mercoledì della scorsa settimana).
Medico No Vax arrestato, No Green pass chiedono liberazione
TORINO
30 marzo 2022
12:17
Nuovo presidio di solidarietà, questa volta davanti al Palazzo di Giustizia di Torino, per Giuseppe Delicati, il medico No Vax di Borgaro arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di falso e omicidio colposo.
Una cinquantina di No Green pass ne chiedono la liberazione, definendolo “un eroe martire delle istituzioni”.

Secondo l’accusa il medico forniva ai pazienti esenzioni vaccinali anche se non c’erano i requisiti. Per quanto riguarda invece l’accusa di omicidio, l’ipotesi degli inquirenti è che abbia sconsigliato il ricovero a un anziano paziente poi deceduto per Covid.
Traffico illecito gasolio, coloranti per eludere i controlli
Iniezioni con pulsante:sequestri GdF Napoli in Puglia e Campania
NAPOLI
30 marzo 2022
12:21
Gasolio per uso agricolo, con accisa agevolata, e per i pescherecci, con accisa praticamente pari a zero, venduto come gasolio da autotrasporto; e quando all’orizzonte si profilava l’eventualità di un controllo delle forze dell’ordine, l’autotrasportatore, per uscirne pulito, colorava il carburante con un semplice ma efficace meccanismo “a pulsante” grazie al quale iniettava l’additivo nella cisterna.

E’ quanto hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Napoli che oggi, tra la Puglia e la Campania, hanno sottoposto a sequestro tre depositi di carburanti e un distributore, per una capienza complessiva di circa 1000 metri cubi, un’area di parcheggio, cinque mezzi di trasporto e circa 100mila tra la Puglia e la Campania.
I sigilli sono scattato nell’ambito di indagini, coordinate dalla Procura di Nola, che riguardano 14 persone nei confronti delle quali gli inquirenti ipotizzano i reati, in concorso, di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa su prodotti energetici e irregolarità nella circolazione dei carburanti. I militari del Gruppo Tutela Entrate si sono concentrati su cinque società, tra cui una titolare di un deposito fiscale autorizzato a detenere prodotto energetico in sospensione d’imposta, in attesa di essere immesso in consumo per varie destinazioni. Gli indagati avrebbero messo in piedi, tra le province di Napoli, Caserta, Salerno e Barletta, un sistema di frode fiscale volto a estrarre dal deposito fiscale, attraverso documenti solo formalmente corretti, gasolio con imposte agevolate per uso motopesca o agricolo, parte del quale sarebbe stato invece destinato di fatto nell’autotrazione. In questo modo gli indagati si sarebbero garantiti profitti commisurati alla maggiore imposta cui il gasolio sarebbe stato assoggettato se destinato direttamente all’uso finale per autotrazione.
Ucciso con l’ascia dal genero, moglie in coma peggiora
In Rianimazione a Sassari lotta tra la vita e morte
SASSARI
30 marzo 2022
12:51
Dopo un mese di coma, peggiorano le condizioni di Caterina Mancusa, la moglie di Basilio Saladdino, il poliziotto in pensione ucciso a colpi d’ascia dal genero il 26 febbraio a Porto Torres, rimasta lei stessa ferita.

La donna, 70 anni, lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Gravissime le ferite inflittele da Fulvio Baule, che l’aveva colpita ripetutamente alla testa con l’accetta. Resta ricoverata nello stesso reparto di Rianimazione, in coma, Ilaria Saladdino, 39 anni, figlia dei due coniugi e moglie di Baule, anche lei ridotta in fin di vita la sera del 26 febbraio.
L’omicida, 40 anni, di Ploaghe, aveva aggredito Basilio Saladdino al culmine di una violenta discussione scoppiata davanti al condominio dove abitava il pensionato. L’uomo stava litigando con la moglie Ilaria, dalla quale si era separato pochi mesi prima. L’ex poliziotto era intervenuto in difesa della figlia ed era stato colpito con l’ascia che Baule aveva preso dalla sua auto. Con la stessa arma aveva poi colpito sia la suocera, sia la moglie, lasciandole in fin di vita davanti ai due figli della coppia, due gemellini di poco più di 1 anno di età. Poche ore dopo l’uomo si era costituito ai carabinieri: rinchiuso nel carcere di Bancali, è attualmete accusato di omicidio e di duplice tentato omicidio.
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Vendevano false medicine anti Covid, maxi sequestro Gdf
Tolti dal commercio 620mila integratori e 23mila farmaci dannosi
MILANO
30 marzo 2022
13:07
Sono state spacciate per pillole anti Covid e invece si è scoperto essere dannose per la salute.

Per questo i militari del nucleo di polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, in base a un provvedimento del gip Guido Salvini, stanno sequestrando oltre 620 mila integratori alimentari nonché oltre 23 mila farmaci dannosi per la salute.
I prodotti sono stati messi in commercio in sei erboristerie milanesi, i cui titolari sono stati denunciati alla Procura per esercizio abusivo della professione, somministrazione e commercio di medicinali guasti e frode nell’esercizio del commercio.
Sono state spacciate per pillole anti Covid e invece si è scoperto essere dannose per la salute.Per questo i militari del nucleo di polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, in base a un provvedimento del gip Guido Salvini, stanno sequestrando oltre 620 mila integratori alimentari nonché oltre 23 mila farmaci dannosi per la salute.
I prodotti sono stati messi in commercio in sei erboristerie milanesi, i cui titolari sono stati denunciati alla Procura per esercizio abusivo della professione, somministrazione e commercio di medicinali guasti e frode nell’esercizio del commercio.
Ucraina: E-R, Rimini città italiana con più profughi accolti
L’assessora Priolo, numeri alti anche a Bologna, Reggio, Modena
BOLOGNA
30 marzo 2022
13:10
In Emilia-Romagna “ci sono quattro città che hanno un numero maggiore di profughi: Rimini – che con i suoi 3.300 profughi accolti è sicuramente la città italiana che accoglie più profughi – Bologna, Reggio Emilia e Modena”.
Lo ha detto l’assessora alla Protezione Civile, Irene Priolo, durante il ‘punto’ fatto in commissione sulle attività messe in campo o coordinate dalla Regione.

“Da quando è iniziata questa emergenza abbiamo fatto ciò che andava fatto per sostenere l’accoglienza – ha aggiunto – soprattutto riguardo al settore della prevenzione sanitaria, per fare i tamponi anti-Coronavirus per i profughi. Si parla, nel complesso, di un lavoro pari a 300 giornate lavorative. Stiamo coinvolgendo il terzo settore la cui attività è molto preziosa”, ha concluso Priolo.
Pasqua: torna Via Crucis a Cittadella Carnevale di Viareggio
L’8 aprile, a presiederla l’arcivescovo Paolo Giulietti
VIAREGGIO (LUCCA)
30 marzo 2022
13:17
Torna la Via Crucis alla Cittadella del Carnevale di Viareggio (Lucca): promossa dalla Pastorale giovanile della Diocesi di Lucca per l’8 aprile con inizio alle 20:45, sarà presieduta dall’arcivescovo Paolo Giulietti.
Lo rende noto la Curia lucchese.

La Via Crucis alla Cittadella del Carnevale si intitola ‘Una luce nelle tenebre’ e sarà animata dalla equipe di Pastorale giovanile della Versilia: in questi giorni i gruppi giovani delle parrocchie di Viareggio e Massarosa e associazioni, come l’Agesci e l’Azione Cattolica, stanno preparando le sette stazioni della Via Crucis, in particolare la parrocchia Migliarina-Terminetto si occupa dei canti. La processione è aperta a tutta la cittadinanza, ma per chi fosse impossibilitato potrà essere seguita in diretta sull’emittente televisiva NoiTv.
“A commentare il cammino durante le stazioni – spiega ancora la Diocesi – ci sarà il diacono Adolfo Milazzo con testi che invitano a coltivare la speranza nonostante i problemi dell’attuale momento storico: dalla pandemia alla guerra in primo luogo, ma senza dimenticare altro come la piaga delle morti sul lavoro. Già l’anno scorso – si ricorda – la Via Crucis dei giovani della Diocesi si svolse presso la Cittadella. Una riprova della reciproca stima e collaborazione tra la Diocesi di Lucca e Fondazione Carnevale”.
Caro energia: sindaco sardo spegne lampioni, salvo il centro
Dopo stangata bollette a Ilbono si corre ai ripari
ILBONO
30 marzo 2022
13:24
Il caro bollette mette a dura prova le casse comunali e l’amministrazione di Ilbono, paese di duemila anime in Ogliastra, è costretto a correre ai ripari e spegnere 70 lampioni su 500.
A far decidere il sindaco Giampietro Murru e la sua Giunta per la politica del risparmio, sono state le bollette di gennaio e febbraio che hanno subito un incremento del 50 per cento rispetto allo scorso anno: circa 6 mila euro in più al mese.

“Abbiamo dovuto trovare una soluzione e fare una scelta in attesa dell’investimento sulle lampade a led che intendiamo fare entro l’estate per abbattere i costi – spiega il sindaco Murru – Abbiamo così deciso di spegnere i lampioni della circonvallazione e di alternarli, tra spenti e accesi, in alcune vie scarsamente abitate, questo per non pregiudicare la sicurezza dei cittadini. In centro resterà tutto acceso – assicura – Con questo piano attendiamo la prossima bolletta: dai nostri calcoli dovremmo risparmiare un 20 per cento”.
I rincari sull’energia stanno colpendo tutti i Comuni e Ilbono non è l’unico che sta tentando di risparmiare spegnendo i lampioni. “Abbiamo una chat di circa 300 sindaci e tutti – racconta Murru – stanno cercando di attivare politiche di risparmio. Noi l’anno scorso abbiamo speso 100 mila euro di bollette, visti i costi di gennaio e febbraio ne dovremmo spendere circa 145 mila a fine anno. Non ce lo possiamo permettere. Il governo per i rincari ha stanziato dei fondi, ma dopo aver fatto i calcoli ci siamo accorti che ci spetterebbero dai 7 agli 8 mila euro, troppo poco rispetto alla cifra che dovremmo pagare”.
“Nel frattempo – annuncia il sindaco – stiamo verificando tra Comuni la possibilità di costituire le comunità energetiche di risparmio con i fondi di Pnnr: una sorta di mutuo soccorso nel settore dell’energia che ci consentirebbe di abbattere notevolmente i costi”.
Covid: in Fvg 1.159 nuovi casi e 5 decessi
Ricoverati in intensiva sono 9, in altri reparti scendono a 130
TRIESTE
30 marzo 2022
13:28
Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.981 tamponi molecolari sono stati rilevati 373 nuovi contagi (7,49%).
Sono inoltre 7.001 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 786 casi (11,23%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 130. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Le fasce più colpite sono 40-49 anni (18,21%) e 50-59 anni (16,31%). Oggi si registrano 5 decessi. Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.916, di cui: 1.211 a Trieste, 2.329 a Udine, 934 a Pordenone e 442 a Gorizia. I totalmente guariti sono 304.405, i clinicamente guariti 217, mentre le persone in isolamento risultano essere 23.569.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 333.246 persone, di cui: 72.571 a Trieste, 138.074 a Udine, 80.357 a Pordenone, 37.231 a Gorizia e 5.013 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità in seguito alla revisione di un test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo; all’Irccs Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 6 ospiti e 22 operatori.
Università: Bologna, manovra per ridurre tasse al ceto medio
‘Pronti ad ampliare no tax area’. Cambiano regole per concorsi
BOLOGNA
30 marzo 2022
13:29
Una manovra da circa un milione di euro per agevolare il ceto medio, altrettante risorse per poter inserire una sorta di ‘flat tax’ per chi è fuori corso in debito della sola prova di laurea e l’intenzione di allargare ancora la platea di studenti esenti, arrivando ad essere l’ateneo con la ‘no tax area’ più ampia d’Italia.
Sono le misure presentate dall’università di Bologna, in conferenza stampa dal rettore Giovanni Molari, dopo il via libera del cda.

L’Alma Mater ha deciso di rafforzare il sostegno ai redditi medio bassi per l’anno accademico 2022-23. Si confermerà non solo la soglia attuale di no tax area fissata a 23mila euro di Isee, ma è stata manifestata la volontà di alzarla a 26mila, anche a partire dal prossimo anno accademico, se la Regione interverrà per aumentare a 26mila il valore minimo di Isee entro cui concedere borse di studio. Restano invariate le regole per la fascia 23-33mila euro, mentre si ridurrà in maniera consistente il contributo per la fascia successiva, 33-45mila euro, “che riteniamo sia una fascia particolarmente esposta alla crisi pandemica – ha spiegato Molari – e che non gode di altre agevolazioni”. Uno sgravio che potrebbe portare a pagare fino a 200 euro in meno. Le risorse per studenti in stato di disagio saranno più che raddoppiate, da 200 a 450mila euro. E, infine, chi è al secondo anno fuori corso in debito solo della prova finale e ha Isee uguale o inferiore a 35mila euro potrà richiedere di accedere a una contribuzione fissa calmierata pari a 500 euro per l’anno successivo.
Cambia anche il regolamento per i concorsi dei docenti di prima e seconda fascia. Non sarà più individuato un solo candidato idoneo, ma la commissione proporrà ai dipartimenti una lista fino a un massimo di tre e sarà poi il dipartimento a selezionare il migliore.

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Insegnante uccisa:Gabriele Defilippi si laurea, oggi la tesi
Giovane omicida dottore in Scienze Politiche con 105/110
TORINO
30 marzo 2022
13:29
Sei anni dopo la condanna a trent’anni per l’omicidio della insegnante di Castellamonte Gloria Rosboch, questa mattina Gabriele Defilippi si è laureato in Scienze Politiche.
Questa mattina il detenuto 27enne ha ottenuto un permesso speciale per lasciare il carcere e presentarsi nella Sala Rossa del Campus Einaudi di Torino per discutere una tesi sulla figura di Adriano Olivetti.
La commissione lo ha proclamato dottore con una votazione di 105 su 110.
Gloria Rosboch scomparve il 13 gennaio 2016. Il suo corpo fu ritrovato un mese dopo in una discarica a Rivara. Ad assistere questa mattina alla discussione della tesi c’erano il fratello di Gabriele e la madre, Caterina Abbatista, assolta dall’accusa di concorso in omicidio ma condannata a 12 mesi per il concorso della truffa ai danni della Rosboch.Quei 187 mila euro che l’insegnante consegnò al suo ex allievo in cambio della promessa di un futuro insieme in Costa Azzurra. Quando Rosboch si rese conto che quelle di Defilippi erano solo parole al vento, chiese la restituzione del denaro. E venne strangolata. Un delitto lucido ed efferato per i giudici che hanno condannato Defilippi in via definitiva a trent’anni e il suo complice, Roberto Obert, a 18 anni e 9 mesi.
Frana in autostrada, tratto A24 ancora chiuso in direzione Roma
Massi tra Vicovaro e Carsoli, nessuna coda o disagi particolari
PESCARA
30 marzo 2022
13:47
Il tratto dell’autostrada A24 compreso tra i caselli di Carsoli-Oricola e Vicovaro-Mandela, inizialmente chiuso in entrambe le direzioni, resta ora interdetto in direzione Roma, mentre è tornato percorribile, con una deviazione nell’area di sosta di Roviano, per chi viaggia verso L’Aquila-Teramo e verso l’autostrada A25.
All’origine delle criticità c’è una frana che si è registrata in mattinata: dei grandi massi, caduti dalla montagna, hanno invaso la carreggiata.

Si sta ora lavorando per predisporre lo scambio di carreggiata, così da riaprire l’autostrada in entrambe le direzioni. Non si registrano al momento code o disagi particolari. Gli interventi di viabilità sono coordinati dal Centro operativo autostradale (Coa) A24-A25.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Corruzione: indagato a Bergamo il senatore Romani
In ambito stralcio di una inchiesta che risale ad alcuni anni fa
BERGAMO
30 marzo 2022
14:42
Il senatore di ‘Cambiamo’ ed ex Forza Italia Paolo Romani è indagato dalla Procura di Bergamo per corruzione, nell’ambito dello stralcio di una inchiesta risalente ad alcuni anni fa e relativa al fallimento, nel 2017, della società Maxwork, un fatto di cronaca noto anche per via del coinvolgimento dell’ex marito di Valeria Marini Giovanni Cottone, procacciatore d’affari per la società che era finita sotto la lente dei magistrati di Bergamo.
Oggi nel nuovo filone, disposto dal pm Paolo Mandurino, risulta l’iscrizione nel registro degli indagati del senatore Romani.
Non risultano invece perquisizioni a suo carico.
Il senatore di ‘Cambiamo’ ed ex Forza Italia Paolo Romani è indagato dalla Procura di Bergamo per corruzione, nell’ambito dello stralcio di una inchiesta risalente ad alcuni anni fa e relativa al fallimento, nel 2017, della società Maxwork, un fatto di cronaca noto anche per via del coinvolgimento dell’ex marito di Valeria Marini Giovanni Cottone, procacciatore d’affari per la società che era finita sotto la lente dei magistrati di Bergamo.
Oggi nel nuovo filone, disposto dal pm Paolo Mandurino, risulta l’iscrizione nel registro degli indagati del senatore Romani.
Non risultano invece perquisizioni a suo carico.
Pnrr: Gelmini, 135 milioni per le “Green communities”
Al via i 3 progetti pilota in Piemonte, Emilia Romagna e Abruzzo
30 marzo 2022
16:43
Sono 135 i milioni del Pnrr che arriveranno sul territorio italiano per finanziare 33 “Green Communities”, comunità locali costituite da territori rurali e di montagna che puntano a sfruttare in modo equilibrato ed ecosostenibile tutte le risorse principali di cui dispongono.
Lo ha spiegato la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, nel corso della presentazione dei primi tre progetti pilota, oggi a Roma.

I tre progetti approvati riguardano il Piemonte (Terre del Monviso”) , l’Emilia Romagna (l’unione montana dell’Appennino reggiano “La montagna del latte”) e l’Abruzzo (Parco regionale Sirente Velino), a cui vanno 2 milioni a testa.
I 135 milioni del Pnrr, ha evidenziato Gelmini, “si sommano ai 100 milioni di euro per il 2022 previsti dalla legge di bilancio, che ha rivisto il fondo per la montagna”. A partire dal 2023 “diventeranno 200 milioni, strutturali”.
Covid: quasi mille casi in meno e altri 7 morti in Sardegna
Nuovi contagi 2.013, aumentano ricoveri in area medica
CAGLIARI
30 marzo 2022
18:04
Contagi in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove si registrano altri 7 morti.
I nuovi casi accertati sono 2.013 (-938), di cui 1.663 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.799 tamponi per un tasso di positività che scende al 17% contro il 17,4 dell’ultimo rilevamento.
Ospedali in chiaro-scuro. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 22 (-1), quelli in area medica 331 (+6); 30.159 (-382) i casi di isolamento domiciliare.
I decessi: una donna di 85 anni e un uomo di 70 residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 97 e un uomo di 86 della provincia di Oristano; un uomo di 81 della provincia di Sassari; una donna di 95 anni e un’altra persona residenti nella provincia di Nuoro.
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Incidente Suv: perizia, pirata andava a 180 all’ora
Le due cugine morte viaggiavano in corsia corretta a 90km/h
PORDENONE
30 marzo 2022
18:10
“La causa tecnica determinante e unica del sinistro è il tamponamento da parte del veicolo dell’indagato, mentre procedeva a una velocità di circa 180 chilometri all’ora, ai danni dell’utilitaria delle vittime, che lo precedeva nella prima corsia di marcia, mantenendo una velocità di circa 90 chilometri all’ora”.
E’ quanto si legge, nella relazione del perito della Procura della Repubblica di Pordenone, in relazione all’incidente del Suv avvenuto, a fine gennaio, lungo l’autostrada A28, ad Azzano Decimo, in cui persero la vita due cugine venete di 20 e 26 anni.

Nel tamponamento rimasero gravemente ferite anche le due figlie piccolissime di una delle vittime.
Per la vicenda è stato arrestato e posto ai domiciliari, con braccialetto elettronico, un imprenditore di origine bulgara di 61 anni, che dopo l’incidente era fuggito a piedi ed era stato rintracciato alcune ore dopo nella propria abitazione. Deve rispondere dell’accusa di omicidio stradale.
“Gli agenti intervenuti – si legge ancora nella perizia – hanno sottoposto il conducente dell’auto che ha tamponato ad accertamenti riscontrando uno stato di alterazione psicofisica in seguito all’assunzione di sostanze alcoliche. Uno stato di alterazione che potrebbe aver contribuito al mancato-tardato apprezzamento da parte del conducente del differenziale di velocità esistente con l’auto che lo precedeva”.
Funerali pilotati in Lucchesia, sospesi medico e necroforo
Obbligo di firma per titolare ditta e collaboratore
LUCCA
30 marzo 2022
18:35
Dipendenti di strutture sanitarie private della provincia di Lucca, convenzionate con la Asl, avrebbero indotto i familiari dei defunti a scegliere determinate aziende di onoranze funebri, tutte con sede in Versilia.
E’ quanto ipotizzato in un’inchiesta della procura di Lucca, che ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari da parte della squadra mobile.

Il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio di qualsiasi servizio o funzione pubblica per un medico ematologo in servizio presso un’azienda privata e per un necroforo dipendente di una struttura della Asl, accusati entrambi di abuso d’ufficio e di violazione del dovere di imparzialità, riservatezza e correttezza. Sottoposti all’obbligo di presentazione alla pg il cotitolare e un collaboratore di un’agenzia di onoranze funebri, accusati di aver corrotto il medico ematologo al fine di ottenere informazioni per l’ottenere un servizio funebre.
Nell’inchiesta, partita da un esposto presentato in procura a Lucca, viene ipotizzato anche il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria. Nel corso delle indagini sono state anche eseguite sei perquisizioni che hanno permesso di sequestrare materiale informatico, medicinali e altri presidi sanitari sulla cui provenienza sono in corso accertamenti.
Covid: 77.621 nuovi positivi, 170 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, -6 terapie intensive
30 marzo 2022
18:39
Sono 77.621 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 99.457.
Le vittime sono invece 170, in calo rispetto alle 177 di ieri.
Si attestano a 524.899 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 660.708 di ieri. Il tasso di positività è al 14,8%, in lieve calo rispetto al 15% di ieri. Sono 481 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 50. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.871, (ieri 9.740) ovvero 131 in più rispetto a ieri.
Sempre in base ai dati del ministero, sono 1.282.816 le persone attualmente positive al Covid, con un incremento di 15.938 nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.567.990 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.224. I dimessi e i guariti sono 13.125.950, con un incremento di 55.303 rispetto a ieri.
Maltempo: Protezione civile, domani allerta in 10 regioni
La perturbazione interesserà soprattutto il centro-sud
30 marzo 2022
18:46
Allerta gialla della Protezione civile per il maltempo domani su 10 regioni: Umbria, Lazio, Campania e Molise, su gran parte di Basilicata, Puglia e Calabria, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna e su quelli occidentali di Abruzzo e Sicilia.

Una vasta area depressionaria, di origine atlantica, ha fatto ingresso oggi nel Mediterraneo occidentale, portando un consistente aumento della nuvolosità, con prime piogge sulle regioni di Ponente.
Domani – evidenzia la Protezione civile – la perturbazione continuerà a interessare l’Italia, con tempo spiccatamente instabile e precipitazioni anche temporalesche, specialmente al Centro-Sud.
Sulla base delle previsioni disponibili, dal primo mattino di domani sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Basilicata tirrenica. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Cerca di salvarlo dal suicidio, anziana uccisa dal figlio
Dramma disperazione nel Cuneese, parenti chiamano carabinieri
CUNEO
30 marzo 2022
18:50
Si è ferito tagliandosi con un coltello poi si è buttato dal balcone ma senza riportare danni perché era a poca altezza dal suolo e, quando la madre novantenne è intervenuta per salvarlo, per la rabbia, l’ha strangolata a morte.
Il dramma della disperazione, a Dronero (Cuneo) ha riguardato un pensionato di 57 anni, Gabriele Tolosano, ex operaio, da tempo in cura per problemi mentali.

Dopo avere ucciso la madre, Olga Aimar, 92 anni, l’ex operaio ha fatto una serie di telefonate farfugliando parole confuse ai parenti, che hanno avvertito i carabinieri. Il cadavere della donna, vedova da anni, è stato trovato nella lavanderia.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.

Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
E che vede il debutto sul podio di quattro direttori italiani: Speranza Scappucci, Jader Bignamini, Antonello Manacorda e Simone De Felice.
Molte delle sette nuove produzioni di opere (sui 18 titoli in programma) hanno infatti donne come protagoniste sul podio e alla regia. Lydia Steier curerà la regia di Salomé che verrà diretto dall’australiana Simone Young. Deborah Warner curerà l’allestimento di Peter Grimes con sul podio Joana Mallwitz mentre l’argentina Valentina Carrasco firmerà la regia di una delle nuove produzioni più attese, quella di Nixon in China che sarà diretto da Dudamel.     L’opera di John Adams conferma l’ampliamento del repertorio americano per l’Opéra dove il 9 marzo scorso ha debuttato in prima assoluta la nuova orchestrazione di A Quiet Place di Leonard Bernstein.     Le altre nuove produzioni sono Roméo et Juliette con la regia di Thomas Jolly e la direzione di Carlo Rizzi, Hamlet di Ambroise Thomas diretto da Thomas Hengelbrock e la regia di Krzysztof Warlikowski, Ariodante diretto da Harry Bicket e l’allestimento di Robert Carsen, a cui si aggiunge La scala di seta di Rossini affidato all’accademia.
Michele Mariotti tornerà all’Opéra per dirigere la ripresa di Bohème nell’allestimento di Claus Guth. Mentre Speranza Scappucci salirà sul podio parigino per la prima volta per la ripresa di I Capuleti e i Montecchi con la regia di Robert Carsen. Un titolo che le ha portato fortuna in un altro debutto prestigioso, quello alla Scala lo scorso gennaio quando è stata chiamata all’ultimo per sostituire l’indisposto Evelino Pidò nell’opera di Bellini, diventando la prima donna italiana a dirigere un melodramma al Piermarini.     A Jader Bignamini – direttore della Detroit Symphony Orchestra e direttore residente dell’orchestra Verdi di Milano, dove è cresciuto – sarà invece affidata la Forza del destino con un cast d’eccezione che include il baritono Ludovic Tézier e soprattutto Anna Netrebko, che nei giorni scorsi ha annunciato il suo rientro a breve sulle scene dopo il periodo sabbatico che ha preso all’inizio della guerra in Ucraina.     Il torinese Antonello Malacorda, fra i fondatori della Mahler Chamber orchestra, si alternerà invece con Simone Di Felice, Kappelmeister del teatro dell’Opera di Francoforte, nel Flauto magico. A questo cartellone d’opera (che include anche Cenerentola, Carmen, Tristan und Isolde, Trovatore e Nozze di Figaro) si accosta quello di danza con 12 balletti, di cui sette nuove produzioni, a partire da due nuove creazioni di Alan Lucien yen e Bobbi Jene Smith. In tutto le alzate di sipario fra Opéra Garnier, Opéra Bastille (senza contare concerti e rappresentazioni dell’accademia) saranno 366.
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Il Patriarcato di Mosca auspica incontro con il Papa quest’anno
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
31 marzo 2022
07:13
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Circolare, isolamento positivi e autosorveglianza contatti
30 marzo 2022
19:57
Le persone risultate positive al test diagnostico (molecolare o antigenico) per SARS-CoV-2, si legge nella circolare firmata dal direttore Prevenzione del ministero Gianni Rezza, “sono sottoposte alla misura dell’isolamento”.

Valgono le stesse indicazioni contenute nella Circolare n.
60136 del 30/12/2021 (‘Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron B.1.1.529′). L’isolamento, cioè, resta per un periodo di 7 giorni (e non più di 10) per i soggetti vaccinati con booster o con ciclo vaccinale completato da meno di 120 giorni. Al termine dell’isolamento va eseguito un test molecolare o antigenico.
A coloro che hanno avuto invece contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza, precisa la circolare, “si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2 che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto”.
Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.
Pranzo politici sardi: inchiesta chiusa con 6 indagati
Tre militari coinvolti, anche il comandante del 151º Sassari
CAGLIARI
30 marzo 2022
22:47
La Procura di Cagliari ha chiuso con sei indagati l’inchiesta sul pranzo “vietato” di Sardara del 7 aprile 2021.
In uno stabilimento termale nel sud Sardegna, in aperta violazione delle norme anti Covid previste per la zona arancione che in quei giorni erano state disposte in tutta l’Isola, si erano ritrovati una quarantina di persone tra dirigenti regionali, politici, sindaci, vertici sanitari e militari.
Molti dei quali all’arrivo delle Fiamme Gialle, che misero fine alla riunione-banchetto, riuscirono a dileguarsi.
Chiusa l’inchiesta, dovrà rispondere di peculato per l’uso dell’auto di servizio, ma anche di alcuni falsi, il colonello Marco Granari, comandante del 151° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari. Stesse contestazioni per l’aiutate, il tenente colonnello Mario Piras, e al segretario, il caporal maggiore Davide Concas. A loro il pm Giangiacomo Pilia contesta anche reati da Codice penale militare. L’accusa di omissione d’atti d’ufficio è stata invece ipotizzata per Antonio Casula, ex comandante regionale del Corpo Forestale. Il pm accusa poi di favoreggiamento il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, all’epoca dei fatti direttore generale dell’Assessorato regionale agli Enti Locali, e Giovanni Corona, il manager responsabile della struttura termale. Secondo l’accusa avrebbero favorito i tre militari indagati con testimonianze e versioni concordate sul motivo della presenza al pranzo del comandate del 151° Reggimento della Brigata Sassari.
Escono dall’inchiesta con l’archiviazione l’ex direttore generale di Forestas, Giuliano Patteri, e l’ex manager dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino. Erano stati iscritti nel registro degli indagati per peculato, ma gli accertamenti della Finanza hanno escluso il reato. Ora i difensori dei sei indagati – che in queste ore stanno ricevendo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari – avranno a disposizione l’intero fascicolo per chiedere di essere interrogati o presentare memorie, prima che il pubblico ministero decida se chiedere il rinvio a giudizio.
Maltempo: 10 regioni in allerta gialla. A Palermo danni in aeroporto a causa del forte vento
Crollano alcune recinzioni, evacuati i passeggeri ma nessun ferito
PALERMO
31 marzo 2022
17:38
Allerta gialla della Protezione civile per il maltempo oggi su 10 regioni: Umbria, Lazio, Campania e Molise, su gran parte di Basilicata, Puglia e Calabria, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna e su quelli occidentali di Abruzzo e Sicilia.
Il tempo sarà instabile, con precipitazioni anche temporalesche, specialmente al Centro-Sud.
Ieri sera a Palermo a causa del forte vento, con raffiche fino a 75 nodi, sono crollate alcune recinzioni a protezione di un cantiere dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, tra i gate 1 e 8.
E’ scattato il piano di emergenza dello scalo e sono stati evacuati tutti i passeggeri che erano all’interno. Lo rende noto la Gesap, la società di gestione dei servizi a terra dello scalo, sottolineando che non vi sono feriti. Il forte vento aveva già causato il dirottamento di sei voli in arrivo a Palermo verso l’aeroporto di Catania.
Tra i numerosi passeggeri che erano presenti all’interno del terminal si sono registrate scene di panico al momento del crollo delle recinzioni in lamiera che delimitano il cantiere e che sono finite sui sedili d’attesa dei gate interessati dall’incidente. Un rapido controllo ha consentito di accertare che nessun passeggero è rimasto coinvolto nel crollo. Sono state tuttavia immediatamente attivate le procedure di chiusura dello scalo, che è tornato operativo alle all’1,35 della notte.
“Raffiche di vento fino a 64 nodi – si legge in una nota diffusa dalla Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano – hanno causato danni rilevanti alle strutture interne e d esterne del terminal passeggeri, interessato da diversi cantieri di lavori. La forte intensità del vento ha causato la rottura della porta a vetri di uno dei gate al piano inferiore dedicato agli imbarchi. Il vento si è fatto spazio con forza verso l’interno del terminal, abbattendo la parete divisoria con pannelli di cartongesso (cesate) utilizzati per delimitare i cantieri di lavoro”.
Covid, stop allo stato di emergenza. Dal 1 aprile meno obblighi
La road map per la normalità. A maggio via anche le mascherine. Smartworking fino a giugno
01 aprile 2022
17:43
Termina oggi, dopo oltre due anni, lo stato di emergenza proclamato dal governo Conte il 31 gennaio 2020 per la pandemia di Covid ma è dal 1 aprile che entreranno in vigore le nuove norme, che prevedono il venir meno dell’obbligo di green pass in vari luoghi, tra cui negozi, uffici pubblici, bus e metro, dove continuerà però ad essere obbligatoria la mascherina.
Ecco la road map verso la normalità:
1 APRILE – Dopo oltre due anni l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc, “per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”, operativa fino al 31 dicembre.
Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà. Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi – dove per accedere sarà richiesto il Green pass base – sarà possibile occupare il 100% dei posti. Chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vaccinati), mentre per gli altri vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni: potranno uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (normalmente è obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi potranno tornare in gita. E i prof non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare.
1 MAGGIO – Termina l’obbligo del Green pass quasi ovunque.Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l’obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto.
15 GIUGNO – Decadono gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell’entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L’obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa.
30 GIUGNO – E’ il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto ‘lavoro agile’ nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.
31 DICEMBRE – E’ l’ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.
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Rubbia compie oggi 87 anni, gli auguri di Fedriga
Scienziato, accademico goriziano, vinse il Nobel per la fisica
TRIESTE
31 marzo 2022
11:02
Compie oggi 87 anni lo scienziato goriziano Carlo Rubbia.
Fisico e accademico italiano, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1984 e senatore a vita della Repubblica italiana dal 2013.
Il Governatore del Friuli Venezia Giulia (e presidente della Conferenza delle Regioni) gli ha dedicato un post sui propri profili social.
Caporalato: operazione Cc,15 arresti e sigilli a 10 aziende
In provincia Cosenza ed a Matera. Sequestrati beni per 15 mln
CASTROVILLARI
31 marzo 2022
11:29
Quindici persone, di cui 6 in carcere e nove ai domiciliari, sono state arrestate tra Calabria e Basilicata nell’ambito di un’operazione contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro condotta dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano e del Comando Tutela per il lavoro di Cosenza, con il supporto dei militari dei Comandi provinciali di Crotone e Matera e il coordinamento della Procura di Castrovillari.
Le accuse a vario titolo sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, minaccia ed estorsione.
Disposto il sequestro preventivo dei beni e delle quote aziendali di 10 imprese operanti nel settore agricolo (quattro persone giuridiche e sei imprese individuali): quattro in provincia di Cosenza, cinque in provincia di Crotone e una in provincia di Matera. Sigilli anche a cinque veicoli che sarebbero stati utilizzati dai caporali per il trasporto dei lavoratori in nero. Il valore totale dei beni sequestrati è stato stimato in circa 15 milioni di euro.
L’inchiesta è scaturita da un’indagine dei carabinieri di Mirto Crosia, e ha permesso di portare alla luce il fenomeno dell’impiego di lavoratori in condizioni illecite da parte di aziende dislocate in Calabria (tra cosentino e crotonese) e in Basilicata (materano). Gli investigatori hanno preso in esame la condotta degli indagati nell’arco del periodo 2018-2021 attraverso le denunce delle vittime, accertando il ricorso a minacce, anche di morte e atti di violenza. Il tutto per costringere i lavoratori di varie nazionalità (gambiana, nigeriana, romena), ad accettare retribuzioni dai 15 ai 30 euro al giorno a fronte di oltre 12 ore di lavoro. Le indagini, secondo quanto emerso, hanno consentito di provare le responsabilità penali degli arrestati in ordine a ripetute violazioni della normativa a tutela dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza, orario di lavoro e riposi: in un caso un sarebbe stata negata assistenza ad un lavoratore che si era stirato una gamba dopo aver caricato oltre 630 cassette di pomodoro. Inoltre sarebbe stato documentato come i caporali esigevano la restituzione di parte dello stipendio o come istruivano i lavoratori nel caso di un eventuale controllo di polizia.
Maltempo: nevica sulle Dolomiti venete
A Cortina fiocchi bianchi dopo due mesi
VENEZIA
31 marzo 2022
11:32
L’inverno last minute ha riportato la neve stamane sulle montagne del Veneto.
Nevica dalle Dolomiti alle Prealpi.
Fiocchi bianchi, dopo quasi due mesi di assenza, si sono visti anche a Cortina, dove tuttavia la neve ha solo iniziato ad attecchire sui terreni e sui tetti.
Più in alto, sui Passi del Giau e del Falzarego, il paesaggio è tornato invernale, con un manto che finora raggiunge i 5 centimetri di spessore. L’ultimo vero episodio nevoso si era verificato il 7 febbraio; da allora più nessuna precipitazione, e la siccità che ha attanagliato soprattutto la pianura. Le nevicata è un più più consistente sull’Altopiano di Asiago, ma solo in quota, con 10 centimetri di accumulo nell’area sciistica di Campomolon, a 1.735 metri di altezza.
Piove debolmente nelle città, cosa che accadeva anche qui da due mesi, ma per ora non si tratta di una vera e propria fase di maltempo.
Fedez esce dal San Raffaele, ‘sto bene’
Ad accompagnarlo Chiara Ferragni, ‘bello uscire dall’ospedale’
MILANO
31 marzo 2022
12:41
Fedez ha lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato operato per un tumore endocrino al pancreas.
Il cantante era ricoverato dal 22 marzo nel reparto solventi.
“Sto bene” le prime parole dette con accanto la moglie Chiara Ferragni.
“Bello uscire dall’ospedale” ha aggiunto il rapper. Proprio ieri in una storia su Instagram aveva postato la foto abbracciato alla moglie sul letto d’ospedale con scritto “grazie per essere sempre la mia roccia”.
Dopo aver camminato fino alla macchina ed essere salito in auto, il cantante ha salutato e ringraziato i presenti.
Strega: i dodici libri candidati all’edizione 2022
La cinquina l’8 giugno a Benevento. 7 luglio il vincitore a Roma
31 marzo 2022
12:49
Il Comitato direttivo del Premio Strega ha scelto i 12 libri candidati all’edizione 2022 tra i 74 titoli proposti dalla giuria degli Amici della domenica.

Questa la dozzina selezionata annunciata il 31 marzo a Roma: Marco Amerighi, Randagi (Bollati Boringhieri) presentato da Silvia Ballestra; Fabio Bacà, Nova (Adelphi) presentato da Diego De Silva; Alessandro Bertante, Mordi e fuggi (Baldini+Castoldi) presentato da Luca Doninelli; Alessandra Carati, ‘E poi saremo salvi’ (Mondadori) presentato da Andrea Vitali; Mario Desiati, ‘Spatriati’ (Einaudi) presentato da Alessandro Piperno; Veronica Galletta, ‘Nina sull’argine’, (minimum fax) presentato da Gianluca Lioni; Jana Karšaiová, ‘Divorzio di velluto’ (Feltrinelli) presentato da Gad Lerner; Marino Magliani, ‘Il cannocchiale del tenente Dumon’ (L’Orma), presentato da Giuseppe Conte; Davide Orecchio, ‘Storia aperta’ (Bompiani), presentato da Martina Testa, Claudio Piersanti, ‘Quel maledetto Vronskij’ (Rizzoli) presentato da Renata Colorni, Veronica Raimo, ‘Niente di vero’ (Einaudi) presentato da Domenico Procacci e Daniela Ranieri, ‘Stradario aggiornato di tutti i miei baci’ (Ponte alle Grazie) presentato da Loredana Lipperini.

La proclamazione della cinquina finalista si terrà l’8 giugno per il secondo anno consecutivo a Benevento, al Teatro Romano, alla presenza dei dodici candidati e del pubblico, mentre l’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 7 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma.
Scala: Netrebko torna in scena il 27 maggio con un recital
Dopo invasione Ucraina, soprano russo sveva annunciato una pausa
MILANO
31 marzo 2022
12:50
Tornerà alla Scala il 27 maggio Anna Netrebko, il soprano russo che aveva annunciato dopo l’invasione dell’Ucraina di volersi prendere qualche tempo via dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo.

Netrebko farà il suo ritorno sulle scene il 25 maggio con un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi a cui seguirà due giorni dopo un bis alla Scala di Milano.
Insieme a lei il mezzo soprano Elena Maximova, il violinista Giovanni Andrea Zanon e il pianista Malcolm Martineau. I biglietti per lo spettacolo della Scala saranno in vendita dalle 12 del 13 aprile.
Tornerà alla Scala il 27 maggio Anna Netrebko, il soprano russo che aveva annunciato dopo l’invasione dell’Ucraina di volersi prendere qualche tempo via dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo.

Netrebko farà il suo ritorno sulle scene il 25 maggio con un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi a cui seguirà due giorni dopo un bis alla Scala di Milano.
Insieme a lei il mezzo soprano Elena Maximova, il violinista Giovanni Andrea Zanon e il pianista Malcolm Martineau. I biglietti per lo spettacolo della Scala saranno in vendita dalle 12 del 13 aprile.
Negli impegni annunciati sul suo sito, ha poi incluso una serie di concerti insieme al marito, il tenore Yusif Eyvazov con tappe a Lucerna, Vienna, Regensburg e al teatro Real di Madrid.
La prima opera in programma è la Turandot all’Arena di Verona dal 4 agosto sempre con il marito.
Denunciato giocatore Reyer Venezia, 40 km contromano su A27
La società, prenderemo gli opportuni provvedimenti
TREVISO
31 marzo 2022
12:55
Un giocatore della Reyer Venezia, Victor Sanders, 27 anni, ha percorso questa mattina oltre 40 chilometri contromano lungo l’autostrada A27, entrando al casello di Venezia Est, finché è stato fermato dalla Polizia stradale, nelle vicinanze di Conegliano (Treviso).

Le immediate segnalazioni da parte di altri conducenti lungo l’arteria autostradale hanno permesso alla società concessionaria Aspi di attivare gli avvisi luminosi sulla tratta, e di evitare che si verificassero incidenti.
Sanders è stato denunciato, in attesa di comprendere le ragioni del suo gesto.
In una nota, la Reyer Venezia “si dissocia e deplora con assoluta fermezza la condotta del proprio tesserato coinvolto”, e annuncia che “adotterà i più opportuni provvedimenti, offrendo in ogni caso la propria più ampia disponibilità e collaborazione alle Autorità competenti”.
Ucraina: Mosca, Kiev mette a rischio la libertà di religione
Ambasciata russa presso Santa Sede su nuova proposta legge
CITTÀ DEL VATICANO
31 marzo 2022
13:07
“Una violazione del diritto della libertà di religione”: così l’ambasciata russa presso la Santa Sede definisce la proposta di legge di Kiev per “vietare”, come scrive Ria Novosti, le attività del Patriarcato di Mosca in Ucraina.
Vladimir Legoyda, presidente del dipartimento sinodale per i rapporti tra Chiesa, società e media del Patriarcato di Mosca, ha affermato che “l’adozione di progetti di legge volti all’eliminazione” della presenza del Patriarcato di Mosca in Ucraina “comporterebbe un aggravamento della crisi e provocherebbe un nuovo scontro civile”.
La legge potrebbe prevedere anche la confisca dei beni.
Ruba Cessna da pista piemontese, fermato nei cieli francesi
Bloccato da un Mirage 2000 dopo aver sorvolato Costa Azzurra
NOVI LIGURE (ALESSANDRIA)
31 marzo 2022
13:22
Ha rubato un aereo Cessna 172 dal piccolo aeroporto ‘Mossi’ di Novi Ligure (Alessandria) dirigendosi sul sud della Francia dove è stato intercettato da un caccia dell’Aeronautica militare transalpina e costretto ad atterrare all’aerodromo Aix-Les-Milles, vicino ad Aix-en-Provence.
Il fatto, avvenuto ieri mattina, è stato reso noto oggi e sono state avviate indagini sia in Italia sia in Francia.

Dopo la ricostruzione del volo fatta dalle autorità francesi, è stato contattato il responsabile della scuola di volo BePilot, a Novi, Paolo Visentini, che dopo avere verificato il furto del velivolo da un hangar che era stato forzato, ha presentato denuncia ai carabinieri della compagnia locale.
Il decollo è avvenuto alle 6.55 di ieri quando le condizioni meteo nella zona di Novi non consentivano lezioni di volo, e il pilota sull’aereo rubato ha sorvolato Albenga (Savona) per poi dirigersi in Francia passando su Cannes. Ha poi sorvolato l’area militare di Tolone dove un Mirage 2000 decollato dalla base di Orange e un elicottero hanno affiancato il Cessna costringendo il pilota ad atterrare sulla pista Aix-Les-Milles. “Ho chiesto alla polizia francese di mandarmi una foto del pilota: – dice Visentini – magari, poiché il numero dei frequentatori della nostra struttura è abbastanza limitato, si riesce a riconoscerlo”.
Yara: ipotesi manomissione Dna, due indagati
Indagine a Venezia dopo le denunce di Massimo Bossetti
VENEZIA
31 marzo 2022
13:46
La Procura di Venezia prosegue nel più stretto riserbo l’indagine sull’ipotesi di alterazione dei reperti biologici sul caso di Yara Gambirasio, denunciata da Massimo Bossetti.

I magistrati di Bergamo, in accordo con la Corte d’Assise orobica, avevano trasmesso per competenza, nel giugno 2021, ai colleghi dell’ufficio di Venezia gli atti “per le opportune valutazioni”, dopo la denuncia alla difesa del muratore di Mapello.

Nel fascicolo – come scrive il Corriere del Veneto – risultano indagati dalla Procura lagunare il presidente della prima sezione penale del tribunale di Bergamo, Giovanni Petillo, e una funzionaria, Laura Epis, responsabile dell’Ufficio corpi di reato. Entrambi avevano ricevuto anche l’avviso di proroga dell’indagine, per le ipotesi di frode in processo e depistaggio.
L’indagine, secondo quanto si apprende, sarebbe prossima alla chiusura. Nessun commento in proposito dal procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito, titolare del fascicolo, che nei mesi scorsi aveva ascoltato come testimoni i titolari dell’accusa al processo per l’omicidio della 13enne Yara e alcuni investigatori. La difesa di Bossetti si era già vista respingere nel 2021 la richiesta di riesaminare i reperti confiscati dopo la sentenza definitiva, in particolare le tracce di Dna.

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Furti di farmaci salvavita in ospedale a Milano, tre arresti
In carcere dipendenti cooperativa. ‘Business da 400mila euro’
MILANO
31 marzo 2022
13:56
Tre dipendenti di una cooperativa esterna “incaricata della gestione del magazzino farmaceutico dell’ospedale Policlinico Mangiagalli” di Milano sono finiti in carcere con le accuse di furto e ricettazione perché avrebbero fatto sparire farmaci ad alto costo, impiegati per cure salvavita e per trattamenti di gravi patologie, per rivenderli all’estero, in particolare in Egitto.
Lo si legge nell’ordinanza firmata dal gip Alessandra Di Fazio nell’ambito dell’inchiesta, condotta dai carabinieri del Nas e coordinata dal pm Carlo Scalas, che vede anche altre 5 persone, tutte egiziane, indagate.

Un’inchiesta che ipotizza, si legge ancora nel provvedimento, anche l’accusa di associazione per delinquere per quella “serie di furti in relazione ai quali risulta accertato un profitto pari a circa 400mila euro”. Tra le persone finite in carcere ci sono due italiani e un egiziano. “Le tre confezioni del cancro costano 1.050, perché l’una a 350”, si sente dire in una delle molte intercettazioni riportate nel provvedimento e che testimoniano i furti dei farmaci e le consegne per rivenderli.
“Non serve rimarcare l’indubbia gravità dei fatti commessi – scrive il gip – avendo le condotte illecite causato ingenti danni al servizio sanitario nazionale, oltre che potenziali danni alla salute agli utilizzatori finali degli stessi farmaci.
Ciò in quanto molti dei farmaci – si legge ancora – richiedono un mantenimento della catena del freddo, che viene disatteso ed interrotto dalle condotte delittuose”.
“Nonostante i periodici ammanchi – spiega il Policlinico in una nota – la somministrazione delle terapie ai pazienti non ha mai subìto alcun ritardo o problema, e le cure sono sempre proseguite senza alcun intoppo”.
Aggressione per maglia Cinema America, quattro condannati
Un assolto a Roma per vicenda del 2019
ROMA
31 marzo 2022
14:18
Quattro condanne per gli autori dell’aggressione ai danni di due giovani “rei” di indossare la maglietta del Cinema America.
Una vicenda avvenuta nel giugno del 2019 nella zona di Trastevere a Roma.
Il giudice monocratico, al termine di un processo svolto con rito abbreviato, ha condannato ad un anno e 8 mesi Matteo Vargiu, Stefano Borgese e Marco Ciurleo mentre ad un anno e 2 mesi Francesco Barchielli. Assolto per non avere commesso il fatto un quinto imputato.
Nei confronti degli imputati, tutti vicini ad ambienti di estrema destra, le accuse sono, a seconda delle posizioni, di lesioni e violenza in concorso e aggravate. In uno degli aggrediti aveva riportato la rottura del setto nasale, nel procedimento si è costituito parte civile l’associazione Piccolo America.
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FRANCIA E GERMANIA PRONTE A BLOCCARE IMPORT GAS RUSSO   MONDO

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Maltempo: allerta arancione in Campania e Calabria
Ancora piogge e vento forte al Sud. Allerta gialla in 7 regioni
31 marzo 2022
16:30
La vasta area depressionaria che interessa l’Europa convoglia sull’Italia masse di aria umide e moderatamente instabili, portando precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, che risulteranno più intense e significative sui versanti tirrenici, in particolare su quelli meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un’allerta che prevede dalle prime ore di domani, venerdì 1° aprile, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Basilicata tirrenica.
Precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, previste inoltre sulla Calabria tirrenica settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione su settori di Campania e Calabria. Allerta gialla sul restante territorio della Campania, su parte di Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata e sul versante tirrenico meridionale della Calabria.
Coltellate al marito dopo lite, arrestata per tentato omicidio
Lui la disarma e chiama soccorsi, intervengono carabinieri
SESTRI LEVANTE
31 marzo 2022
16:31
Una donna di 55 anni è stata arrestata questa notte dai carabinieri di Sestri levante per tentato omicidio del marito.
La donna, a seguito di un violento litigio per cause in corso di accertamento da parte dei militari e presumibilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche, ha colpito l’uomo con un coltello ferendolo al torace e a una mano.
Lui, 60enne, è riuscito comunque a disarmarla e a chiamare i soccorsi. E’ stato ricoverato all’ospedale di Lavagna con prognosi provvisoria di 30 giorni.
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Spesa militare nel mondo, dominano gli Usa
Investono oltre 12 volte in più della Russia. Italia undicesima
31 marzo 2022
16:49
Sono gli Stati Uniti il Paese che investe più di ogni altro nelle spese militari nel mondo.

Secondo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), aggiornati ad aprile 2021, l’America del Nord spende 778 miliardi di dollari, pari al 3,7% del suo prodotto interno lordo, ma soprattutto pari al 39% dell’intera spesa militare di tutte le nazioni mondiali (1.981 miliardi di dollari).
L’unica altra nazione in doppia cifra è la Cina che si piazza al secondo posto. Secondo una stima non certificata del Sipri, Pechino spende 252 miliardi di dollari, pari all’1,7% del proprio prodotto interno lordo, esattamente un terzo degli Stati Uniti. La Russia si piazza al quarto posto, dietro anche all’India (72,9 miliardi dollari), investendo il 4,3% del suo prodotto interno lordo, pari a 61,7 miliardi di dollari.
La ‘top 10′ viene completata da Regno Unito (59,2 mld), Arabia Saudita (57,5 mld), Germania (52,8 mld), Francia (52,7 mld), Giappone (49,1 mld) e Corea del Sud (45,7 mld). L’Italia è undicesima, con una spesa pari a 28,9 miliardi di dollari, pari all’1,6% del pil.
Chi spende la maggior percentuale del proprio pil è l’Arabia Saudita (l’8,4%), seguita da Israele (5,6%) e proprio Russia (4,3%).
Il Paese che ha la spesa militare pro capite più alta di tutti sono gli Emirati Arabi Uniti, con 2.256,54 dollari per cittadino. Secondo posto per Israele (2.241 dollari) e terzo per gli Stati Uniti (2.240 dollari).
L’intera spesa militare mondiale del 2020, secondo i dati del Sipri, è la più alta dal 1988, con un aumento del 2,6% rispetto al 2019 e del 9,3% rispetto al 2011. Dopo una flessione tra gli inizi degli anni Novanta e la metà dello stesso decennio, la spesa militare è tornata a salire costantemente dal 1998 fino ad oggi.
Violenza di gruppo su una 14enne a Roma, accusati 5 minori
Tre collocati in comunità, due non imputabili perchè under 14
ROMA
31 marzo 2022
17:05
Abusata in strada a Roma mentre aspettava degli amici.
Per una violenza sessuale di gruppo su una ragazzina di 14 anni ora sono accusati 5 minorenni: tre, due 15enni e un 16enne, sono stati collocati in comunità e altri due non sono imputabili perchè hanno meno di 14 anni.
Le indagini sulla violenza, avvenuta la sera del 22 dicembre scorso, sono state eseguite dai Carabinieri della Stazione di Roma Eur, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.
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Speranza, tra Spallanzani-russi autonoma collaborazione
Da Commissione Regione Lazio ok a Vaia a direttore generale
ROMA
31 marzo 2022
17:19
“L’ accordo tra l’Istituto Spallanzani e il russo Gamaleya rientra tra le iniziative autonome di collaborazione internazionale dei nostri istituti di ricerca” ed è stato comunque “sospeso”.
Sul caso Sputnik, sulla presunta “spy story” legata al trial del vaccino russo presso l’Istituto romano specializzato in malattie infettive, arrivano le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza che rispondendo ad una interrogazione al Senato ha affrontato la vicenda legata alla collaborazione tra le due strutture sanitarie avviata in base ad un accordo dell’8 aprile del 2021, proprio nei giorni in cui una delegazione russa era a Bergamo per la missione Dalla Russia con amore, e sospesa dopo l’invasione dell’Ucraina.

Le parole di Speranza arrivano proprio nel giorno in cui la Commissione sanità della Regione Lazio ha indicato, con tredici voti a favore e uno contrario, Francesco Vaia a direttore generale dello Spallanzani. L’iter per la nomina passa ora attraverso il decreto della giunta regionale. Un voto che era atteso, l’unico ad esprimere un “no” per Vaia è stato il consigliere del gruppo misto e già M5S Davide Barillari.
Carol Maltesi: gip, uccisa perché voleva andare via
‘Non poteva accettare di vivere senza la ragazza’
BRESCIA
31 marzo 2022
17:51
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.

“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.
“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Covid, stop allo stato di emergenza. Dal 1 aprile meno obblighi
La road map per la normalità. A maggio via anche le mascherine. Smartworking fino a giugno
01 aprile 2022
17:43
Termina oggi, dopo oltre due anni, lo stato di emergenza proclamato dal governo Conte il 31 gennaio 2020 per la pandemia di Covid ma è dal 1 aprile che entreranno in vigore le nuove norme, che prevedono il venir meno dell’obbligo di green pass in vari luoghi, tra cui negozi, uffici pubblici, bus e metro, dove continuerà però ad essere obbligatoria la mascherina.
Ecco la road map verso la normalità:
1 APRILE – Dopo oltre due anni l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc, “per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”, operativa fino al 31 dicembre.
Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà. Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi – dove per accedere sarà richiesto il Green pass base – sarà possibile occupare il 100% dei posti. Chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vacciati), mentre per gli altri vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni: potranno uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (normalmente è obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi potranno tornare in gita. E i prof non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare.
1 MAGGIO – Termina l’obbligo del Green pass quasi ovunque.Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l’obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto.
15 GIUGNO – Decadono gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell’entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L’obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa.
30 GIUGNO – E’ il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto ‘lavoro agile’ nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.
31 DICEMBRE – E’ l’ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.
Covid: 73.195 i positivi in 24 ore, 159 le vittime
Tasso stabile al 14,8%. In calo le terapie intensive, -13
31 marzo 2022
18:18
Sono 73.195 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 77.621.
Le vittime sono invece 159, in calo rispetto alle 170 di ieri. Sono 1.277.044 le persone attualmente positive al Covid, 5.772 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.642.354 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.383. I dimessi e i guariti sono 13.205.927, con un incremento di 79.977 rispetto a ieri.
Sono 486.813 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 524.899. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,8% di ieri. Sono 468 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 13 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.898, ovvero 27 in più rispetto a ieri.
16enne lascia Albania in autostop e suona campanello caserma Cc
Non parla italiano, affidato a comunità Don Bosco. Accertamenti
MONTE SAN SAVINO (AREZZO)
31 marzo 2022
19:12
Ha raccontato, con l’aiuto di un interprete, di essere fuggito da una situazione difficile in Albania e attraverso mezzi di fortuna essere arrivato in Italia a Monte San Savino (Arezzo) dove si è presentato ai carabinieri.
Il ragazzo, di soli 16 anni, era solo e non parlava una parola di italiano.
Ai militari, che lo hanno rifocillato, con l’aiuto di un interprete, ha detto di aver lasciato Tirana e con autostop , autobus e treno di essere arrivato a Monte San Savino. I carabinieri hanno avvisato i servizi sociali del Comune e la procura della Repubblica per i minori di Firenze per aprire un fascicolo e cercare di ricostruire storia e motivazioni che hanno spinto il minore ad espatriare e arrivare nell’Aretino. Al momento il 16enne è stato affidato alla comunità ‘Don Bosco’ di Arezzo.
Secondo quello che il ragazzo ha raccontato ai carabinieri avrebbe lasciato il proprio Paese, a suo dire, perché stanco dei maltrattamenti del padre. Tra gli accertamenti i carabinieri stanno cercando di capire se qualcuno ha instradato il giovane per venire in Italia e in particolare direttamente proprio a Monte San Savino, e per quale motivo, inoltre vengono cercate notizie della famiglia.
Torna ‘Cosmoprof Worldwide Bologna’, mondo cosmesi in mostra
Dal 28 aprile a 2 maggio. “Segnale fiducia ripartenza industria”
31 marzo 2022
19:36
Dai ‘Cosmotalks’, un programma di contenuti attuali per prevedere l’evoluzione del mercato beauty, a ‘Cosmopack’, l’unico salone che ospita tutti i comparti della supply chain, e al suo interno CosmoFactory, che porta nei padiglioni l’intero processo produttivo di un prodotto ‘cosmetico, dalla creazione al packaging.
Sono alcuni dei progetti speciali che faranno parte di ‘Cosmoprof Worldwide Bologna 2022, la 53esima edizione dell’industria cosmetica in programma dal 28 aprile al 2 maggio 2022, presentata oggi a Milano.

Un’iniziativa all’insegna dell’incontro, della scoperta, dell’aggiornamento e della conoscenza, che solo una fiera finalmente tornata in presenza, dopo due anni di stop, può offrire. Negli oltre 30 padiglioni, di cui fanno parte le macro-aree Cosmo|Perfumery & Cosmetics, Cosmo|Hair, Nail & Beauty Salon, verranno ospitate oltre 2.700 aziende da 70 Paesi, ci saranno 26 collettive nazionali e buyer da almeno 90 Paesi del mondo.
In linea con nuove sensibilità in chiave multietnica e multiculturale, all’interno di ‘CosmoFactory’, verrà sviluppato il concetto di diversity. Ritorna poi anche l’appuntamento con ‘CosmoTrends’, il report curato in esclusiva dall’agenzia di trend ‘Beautystreams’, e ci saranno i ‘Cosmoprof & Cosmopack Awards’, una premiazione dei servizi più performanti e i prodotti di maggior impatto. Al Centro Servizi un’area ad hoc sarà dedicata alle aziende ‘BeautyTech’, con le innovazioni più rivoluzionarie e di cui fanno parte anche 6 start-up italiane.
Infine ‘Cosmoprime’, il padiglione ad ingresso selezionato e dedicato alla cosmetica selettiva e di alta gamma. “Dopo due anni di stop delle attività fieristiche in presenza, l’edizione 2022 di Cosmoprof Worldwide Bologna è un segnale di ottimismo e fiducia nella ripartenza dell’industria” ha detto Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere.
Madre trascura alimentazione e scuola figlia, affidata al papà
Sentenza del Tribunale di Bari in una causa di divorzio
BARI
31 marzo 2022
21:00
Il Tribunale civile di Bari, in una causa di divorzio, ha disposto “l’affidamento super esclusivo” della figlia di quasi 9 anni al padre, “con declaratoria di decadenza della responsabilità genitoriale” della madre e sospensione temporanea dei rapporti madre/figlia, “fino al pieno recupero da parte della donna delle proprie capacità genitoriali attraverso un percorso di sostegno psicologico”.
La sentenza giunge al termine di una causa di divorzio durata oltre 3 anni, partita dal ricorso del padre che lamentava di non poter vedere la figlia se non “per pochissimi minuti e solo grazie agli insegnanti della piccola prima dell’uscita da scuola”, a causa del “perdurante, palese ostruzionismo” della ex moglie.
I giudici evidenziano la “assoluta inidoneità della madre a rendersi affidataria in condiviso della minore”.
“Non può essere trascurata la gravissima circostanza – si legge nella sentenza – che ha indotto la figlia a rifiutare la figura paterna”; la donna inoltre “si è rivelata del tutto insofferente all’osservanza delle prescrizioni dettate dai servizi sociali per gestire gli incontri padre/figlia”, omettendo di portare la bambina agli incontri senza avvertire o portandola in ritardo e “non è mai intervenuta in maniera assertiva, sincera e collaborativa per il bene della figlia, trascurando di mettere al centro del suo agire il benessere della figlia”. Ancora, “accompagnando sistematicamente sua figlia” a mangiare in fast food “e comunque sottoponendola ad una dieta alimentare non consona alla sua età, ne ha determinato la condizione di evidente obesità, esponendola a gravi rischi per la sua salute” e “ha dimostrato di non essere in grado di aiutarla e assisterla adeguatamente durante il percorso di studi, se è vero che la bambina presenta un rendimento scolastico lacunoso che va immediatamente recuperato”.
Sulla base di queste valutazioni e in attesa di un eventuale provvedimento della magistratura minorile, il Tribunale ordinario ha deciso, oltre alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, di “provvedere ufficiosamente alla declaratoria di decadenza della potestà genitoriale” della madre.
Uggetti: Cassazione annulla sentenza d’appello assolutoria
Ex sindaco di Lodi era stato prosciolto il 25 maggio 2021
LODI
31 marzo 2022
21:06
La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza con la quale, il 25 maggio 2021, l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti era stato assolto, in appello a Milano, dall’accusa di turbativa d’asta, contestata in concorso.
Il processo d’appello bis per l’ex sindaco e per alcuni dei coimputati, dovrà dunque ricominciare da capo sulla base delle motivazioni dell’annullamento.
Uggetti era stato arrestato il 3 maggio 2016 e condannato, in primo grado, a 10 mesi di reclusione. Le accuse riguardavano la gara per la gestione di due piscine scoperte di Lodi. L’ex sindaco era poi stato assolto il 25 maggio 2021, in appello.
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Cadavere carbonizzato in auto in fiamme nel milanese
Vigili del fuoco allertati per rogo di sterpaglie ad Albairate
MILANO
31 marzo 2022
22:16
Un cadavere carbonizzato è stato scoperto dai vigili del fuoco intervenuti questa sera per spegnere un auto in fiamme nelle campagne di Albairate, nel milanese.
Sulla vicenda indagano i carabinieri di Abbiategrasso.

Al momento non è possibile capire se la persona carbonizzata sia un uomo o una donna.
I vigili del fuoco hanno ricevuto una telefonata intorno alle 20.45 di questa sera da un residente di Albairate che segnalava sterpaglie in fiamme in aperta campagna.
Intervenuti per spegnere quindi un rogo di poco conto, i vigili del fuoco si sono ritrovati di fronte un’auto in fiamme.
Completata l’opera di spegnimento della macchina, la macabra scoperta: nella vettura c’era il corpo di una persona carbonizzata. Sono subito stati allertati i carabinieri di Abbiategrasso, che sono ancora sul posto e stanno effettuando i rilievi con l’ausilio dei mezzi dei pompieri.
Ucraina: ucciso miliziano italiano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, colpito in trincea da bomba a mano
VENEZIA
31 marzo 2022
23:53
Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk ,colpito da una bomba a mano.
La notizia, diffusa stasera con un post dal Collettivo Stella Rossa Nordest, è stata confermata da Massimo Pin, amico di Ongaro, in contatto con esponenti della ‘carovana antifascista’ che si trova nell’Oblast.
“Purtroppo è vero – dice Pin – I compagni in Donbass sono stati informati della morte di Edy da ufficiali della milizia popolare di cui faceva parte. Prima di comunicarlo abbiano informato il padre e il fratello”
Nove Daspo fino a 5 anni per scontri allo stadio a Monza
Le indagini della Questura identificano alcuni tifosi violenti
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MONZA
01 aprile 2022
07:16
Il questore di Monza, Marco Odorisio, ha disposto nove provvedimenti di DASPO, dai tre ai cinque anni, nei confronti di nove persone che, in occasione dell’incontro di calcio per il campionato di serie B Monza-Vicenza del 12 marzo scorso, alla fine della gara, si sono resi protagonisti di violenti scontri.

In quella circostanza, al termine dell’incontro, un gruppo di sostenitori locali, alcuni con il volto coperto e armati di aste, bastoni e cinture, ha raggiunto il parcheggio ospiti, scatenando la reazione dei tifosi vicentini.
I due gruppi si sono scontrati e sono stati divisi solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
La Digos e l’Ufficio Polizia Anticrimine della Questura di Monza e della Brianza, in collaborazione con i colleghi vicentini, hanno poi identificato alcuni dei coinvolti nelle violenze, grazie anche ai filmati del sistema di video sorveglianza dello stadio e quelli realizzati dalla Polizia.
Tra i nove sottoposti a Daspo, di cui cinque monzesi e quattro vicentini, in cinque sono risultati recidivi.
Le indagini proseguono.   CALCIO

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Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev
01 aprile 2022
21:29
L’italia entra tragicamente nel bilancio delle vittime della guerra in Ucraina con il nome di Edy Ongaro, un 46enne veneziano, rimasto ucciso ieri da una bomba a mano mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
Il fatto è stato riferito in serata dal Collettivo Stella Rossa Nordest, con un post sul proprio Profilo Facebook,; poi è stato confermato da Massimo Pin, amico fraterno di Edy, al quale è toccato il compito di avvisare la famiglia.
Ongaro, una vita non priva di problemi, era nel Donbass dal 2015, dopo aver lasciato in fretta l’Italia, formalmente come ricercato. Era stato implicato in una rissa in un bar di Portogruaro (Venezia), dove aveva colpito l’esercente con un calcio all’addome, scagliandosi alla fine anche contro un carabiniere. Concessi i termini a difesa, Ongaro era stato rimesso in libertà dal giudice in attesa del processo, ed era sparito. Da allora di lui erano arrivate solo notizie via social. In Donbass, già all’epoca, si era arruolato con i separatisti della brigata Prizrak, composta soprattutto da foreign fighter. Per i filo-russi era diventato una specie di eroe, incurante di rischiare la vita sotto le bombe per combattere contro il governo di Kiev, e fianco “di tutti i civili neo-russi che hanno visto l’inferno in terra”. “Questo è il nostro giorno” aveva scritto quando Vladimir Putin aveva firmato in diretta tv il decreto col cui la Russia riconosceva l’indipendenza dall’Ucraina delle repubbliche del Donbass. Il suo nome di battaglia era “Bozambo”, in ricordo di un partigiano della seconda guerra mondiale, e sosteneva che a spingerlo alla lotta con i ribelli filo russi delle repubbliche di Donetsk e Luhanskm sarebbe stato il ricordo delle violenze inferte dai fascisti alla sua famiglia. Edy Ongaro ha perso la vita ieri nel villaggio di Adveevka, nella regione allargata di Donetsk, al confine nord. Secondo le prime informazioni, l’italiano si trovava in una trincea assieme ad altri soldati, quando è caduta una bomba a mano lanciata dalle forze nemiche. Ongaro si sarebbe lanciato con il corpo sull’ordigno, a protezione dei compagni, morendo all’istante. “Era un compagno puro e coraggioso, ma fragile – hanno scritto i suoi amici del Collettivo Stella Rossa – In Italia aveva commesso degli errori. In Donbass aveva trovato il suo riscatto”.
Tenta suicidio in diretta social,salvato da Polizia di Stato
Reggio C., irruzione quando si era già infilato cappio al collo
REGGIO CALABRIA
01 aprile 2022
09:31
Annuncia il suicidio in diretta social e poi lo tenta davvero.
Un uomo di 50 anni è stato salvato in extremis dalla Polizia di Stato di Reggio Calabria allarmata da alcuni utenti collegati.
L’uomo si è collegato su un social esordendo con un “tra poco la faccio finita”. Ha poi attaccato la magistratura e le forze dell’ordine aggiungendo disperato “prima agli arresti domiciliari e poi alla sorveglianza speciale”.
Lo sfogo è durato più di dieci minuti durante i quali l’uomo ha bevuto qualcosa, forse un mix di medicinali, mentre invitava le persone a rimanere collegate per “denunciare a tutti quello che mi sta succedendo”. Alle sue spalle si vedeva chiaramente un cappio. In pochi minuti il video è diventato virale e qualcuno ha avvertito la polizia. La sala operativa della Questura reggina ha subito riconosciuto l’uomo che ha continuato a parlare prima del folle gesto.
“Non mi possono salvare – ha detto ancora il protagonista dell’episodio- perché mi sono blindato dentro casa”. Gli agenti delle volanti sono arrivati giusto in tempo. Hanno fatto irruzione nell’appartamento pochi istanti dopo che il cinquantenne si era infilato il cappio al collo e così sono riusciti, a salvargli la vita. Il filmato è stato poi cancellato.
Oscar: polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Lo racconta produttore cerimonia Will Packer
01 aprile 2022
09:47
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
15enne ferito in agguato a Napoli, la Ps indaga a 360 gradi
Esclusi al momento la rapina e lo scambio di persona
NAPOLI
01 aprile 2022
09:49
Sono al lavoro per ricostruire la vicenda in tutti i particolari, gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli che stanno indagando sul ferimento di un 15enne incensurato colpito alle gambe da colpi di pistola sparati da persone in sella a uno scooter la notte tra mercoledì e giovedì scorsi.

Il giovane era in auto, in compagnia del padre: chi ha sparato, secondo quando rendono noto organi di stampa, ha mirato direttamente al passeggero.

Il ragazzo, incensurato, è stato soccorso dal padre e portato in ospedale, al Vecchio Pellegrini, che si trova a poca distanza dal luogo dell’agguato. I sanitari lo hanno medicato e poi dimesso. Secondo quanto si è appreso non si tratterebbe di una rapina finita male e neppure di uno scambio di persona. Il giovane, infatti, risulta residente a Marano ma sarebbe “un assiduo frequentatore” dei Quartieri Spagnoli. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista.
Uggetti: ex sindaco dopo la sentenza, ‘il buio prima della luce’
Il suo legale, il mio assistito è stanco di questa situazione
LODI
01 aprile 2022
10:03
“Eppure il buio è stato creato per farci conoscere la luce …
buongiorno a tutti …
a prestissimo”. Con queste parole, spazi e puntini, si è espresso, stamattina su Facebook, in modalità pubblica, l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti, dopo il pronunciamento di ieri della Cassazione che ha disposto di rifare il processo d’appello che lo aveva assolto dall’accusa di turbativa d’asta, contestata in concorso.
Per il resto parla il suo avvocato, Pietro Gabriele Roveda spiegando che il suo assistito ha detto di essere “stanco” di questa situazione. “Esprimiamo un po’ di delusione – ha spiegato Roveda -: bisognerà leggere le motivazioni e vedere quali principi di diritto ha inteso censurare la Corte di Cassazione rispetto alla Corte d’Appello. Per quanto è la mia esperienza di avvocato cassazionista, comunque, la Cassazione solitamente non si pronuncia così in fretta”.
Elezioni amministrative, in Sicilia 120 Comuni al voto 12 giugno
107 con il sistema maggioritario e 13 con quello proporzionale
PALERMO
01 aprile 2022
10:06
In Sicilia per le elezioni amministrative si voterà il 12 giugno.
Lo ha appeno deciso il governo Musumeci, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto.
A essere interessati sono 120 Comuni, 107 con il sistema maggioritario e 13 con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747. La popolazione coinvolta è di 1.710.451 abitanti. Si voterà nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, successivamente allo spoglio delle schede della consultazione referendaria. Il decreto di indizione dei comizi dovrà essere emanato entro il 13 aprile. L’eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno.
Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le circoscrizioni (8 a Palermo e 6 a Messina). Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani.
Pesce d’aprile, da crollo dello Sciliar a divise ‘fucsia’
Scherzo dell’Unione vigili del fuoco con foto sui social
BOLZANO
01 aprile 2022
10:24
Nel mondo di lingua tedesca i pesci d’aprile hanno una lunga tradizione, anche alcuni giornali nascondono qualche scherzo tra le notizie vere e ogni anno qualche lettore ci casca.
Il Dolomiten riporta infatti oggi la notizia dello “spettacolare crollo” dei due speroni dello Sciliar.
Lo Santner e l’Euringer che affiancano il ‘panettone’ dello Scialiar sono uno dei simboli dell’Alto Adige e si trovano infatti sulle confezioni dei wafer Loacker. La nebbia di questi giorni – aggiunge il giornale – per il momento nasconde ancora le vere dimensioni del disastro. L’emittente radiofonica Suedtirol1 ha invece annunciato il rimborso del canone Rai.
Il pesce d’aprile più chic arriva invece dall’Unione dei vigili del fuoco altoatesini che sui social media hanno presentato la divisa fucsia per le pompiere. “Novità! In occasione delle modifiche alle uniformi da intervento abbiamo pensato anche alle 320 donne che svolgono servizio volontario nei corpi dei vigili del fuoco volontari in provincia. Per questo motivo da subito anche la nuova uniforme sarà disponibile per loro in un colore speciale ‘Girlpower'”.
Covid: nessun decesso e 597 nuovi casi in Alto Adige
Calano i ricoveri in tutti i reparti
BOLZANO
01 aprile 2022
10:39
Nessun decesso e 597 nuovi casi in Alto Adige.
Secondo l’ultimo bollettino dell’Azienda sanitaria, sono risultati positivi 48 tamponi pcr e 549 test antigenici.

Calano anche i ricoveri che ora sono 69 (-1) nei normali reparti e 2 (-2) in terapia intensiva. Gli altoatesini in quarantena sono 7.092, mente 608 sono stati dichiarati guariti.
Procura Milano chiude indagine per Pivetti e altri cinque
Riesame disse sì a sequestro 4 milioni, ‘evasione e riciclaggio’
MILANO
01 aprile 2022
10:53
Il pm di Milano Giovanni Tarzia ha chiuso l’inchiesta a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e altri cinque indagati con al centro i reati di riciclaggio, autoriciclaggio ed evasione fiscale per una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi sottratti al Fisco.

Lo scorso febbraio il Riesame di Milano, accogliendo il ricorso del pm dopo la ‘bocciatura’ da parte del gip, aveva disposto il sequestro di circa 4 milioni di euro a carico dell’ex esponente leghista e di un suo consulente Pier Domenico Peirone, la cui posizione, però, non compare nell’avviso di chiusura delle indagini ed è stata quindi stralciata.

La Procura milanese aveva già chiuso una prima volte le indagini e poi, dato che il gip non aveva convalidato il sequestro, aveva revocato l’atto. Ora, dopo il provvedimento del Riesame, è stato notificato il nuovo avviso di conclusione delle indagini, mentre si attende la fissazione dell’udienza in Cassazione a seguito del ricorso del legale di Pivetti, l’avvocato Filippo Cocco, contro il sequestro (a Pivetti sono stati ‘congelati’ circa 3,5 milioni di euro).
Abusi e lesioni a due tirocinanti, arrestato a Parma
Domiciliari a titolare centro estetico, una vittima minorenne
PARMA
01 aprile 2022
11:06
Avrebbe cercato più volte di abusare di due tirocinanti, una anche minorenne, che aveva assunto nel proprio centro estetico a Parma.
Violenze sempre più pesanti concluse con l’intervento dei carabinieri del reparto operativo che, coordinati dalla Procura, hanno eseguito, nei confronti dell’indagato, italiano, una ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari per violenza sessuale e lesioni aggravate.

La maggiore delle due ha raccontato agli inquirenti che l’uomo l’avrebbe molestata, strappandole la mascherina per baciarla e promesso regali in cambio di rapporti sessuali con lui. Il comportamento dell’indagato sarebbe diventato sempre più invadente e volgare e, al netto rifiuto della vittima, l’avrebbe molestata pesantemente, quindi le avrebbe storto i pollici di entrambe le mani verso il basso, una lesione che ha richiesto un intervento chirurgico con prognosi di 30 giorni. Anche la minorenne è stata molestata ed è riuscita ad allontanarsi solo grazie allo squillare di un telefono, poi si è confidata prima con un’amica e successivamente con i genitori.
Il Gip, sulla base degli elementi indiziari raccolti, della relazione di un consulente tecnico e dei referti medici, ha disposto i domiciliari.
Pasqua: 8 mln vogliono viaggiare ma solo 4 mln hanno confermato
Peggiore dato sull’estate: 8 su 10 non partiranno o ridurranno
01 aprile 2022
11:19
Effetti della guerra e caro energia pesano sui consumi degli italiani in cultura e turismo: il primo dato allarmante – secondo la nota di Confcommercio sulla base dei dati Radar Swg e dall’Osservatorio di Confturismo di marzo – si registra per Pasqua, con quasi 8 milioni di italiani intenzionati a partire di cui solo 4 milioni hanno già concretamente programmato.

Anche le scelte di viaggio fanno capire come sia critica la situazione: spostamenti brevi e di corta durata e all’interno della regione di residenza per la metà dei vacanzieri; probabilmente un solo pernottamento e spesa nell’ordine dei 200 euro a persona tutto incluso, mentre solo il 6% opterà per mete estere, contro il 13% del 2019.

Non sono le tipologie di destinazione – mare o montagna – a determinare le scelte in questo periodo, ma le motivazioni: prime fra tutte, il bisogno di “stare in relax con la propria famiglia” o vivere un’esperienza di “arte e cultura”, anche solo visitando una città d’arte o un borgo.
Aumentano le vacanze nelle seconde case, scelte quest’anno da 5 italiani su 10 (erano il 40% nel 2019), conseguentemente l’altra metà sceglierà una struttura turistico-ricettiva. Per la spesa, 4 intervistati su 10 dichiarano che si attesteranno sui livelli dello scorso anno, mentre 2 su 10 spenderanno addirittura tra il 10% e il 25% in meno.
Anche in vista dell’estate non può che esserci preoccupazione, considerato che 8 intervistati su 10 dichiarano che o rinunceranno a partire o ridurranno i giorni e le spese delle vacanze. Nei consumi culturali prevale invece nettamente la rinuncia tout court, mentre per la ristorazione e l’intrattenimento la scelta prevalente è quella di ridurre il numero delle occasioni di acquisto.
Giovane travolto da treno Circumvesuviana, è in grave condizioni
A Torre del Greco. Era sui binari, indagini in corso
TORRED DEL GRECO (NAPOLI)
01 aprile 2022
11:20
E’ stato investito da un treno della Circumvesuviana all’altezza della fermata di Via del Monte a Torre del Greco (Napoli): un giovane di 20 anni, residente a Volla, è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale del Mare di Napoli.
L’episodio è avvenuto ieri sera quando il treno direttissimo proveniente da Napoli e diretto a Sorrento si è trovato a transitare all’altezza della fermata presso la quale non avrebbe dovuto effettuare alcuna sosta.

Sul suo tragitto il macchinista si è trovato improvvisamente il giovane e, nonostante un tentativo estremo di frenata, non ha potuto evitare l’impatto. Il ragazzo è apparso subito grave e sul posto è stata fatta giungere un’ambulanza del 118, con gli operatori che dopo le prime cure hanno portato d’urgenza il ventenne al nosocomio partenopeo.
Sul luogo dell’impatto sono giunti anche polizia e carabinieri che ora indagano sul caso, avendo già acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza poste in zona.
Ucraina: partiti 221 volontari italiani per manifestare pace
Ass. Giovanni XXIII, portano 32 tonnellate di beni necessità
01 aprile 2022
11:46
Sono partiti da Gorizia, oggi all’alba, 221 volontari italiani in 66 mezzi con direzione Leopoli per l’azione di pace, denominata “Stop the War now”, cui hanno aderito 153 associazioni.
I pulmini, partiti da tutta Italia, stanno trasportando 32 tonnellate di beni di prima necessità per la popolazione ucraina ed hanno una capacità di trasferimento di 350 profughi.
In Ucraina i partecipanti incontreranno sia organizzazioni della società civile, sia autorità religiose e civili. Al ritorno il convoglio permetterà a persone con fragilità di lasciare il loro Paese in guerra e raggiungere l’Italia. Lo riferisce l’Associazione Papa Giovanni XXIII.
Roma: Caritas, 1 persona su 4 vive in disagio economico
Il 2,4% dei cittadini detiene il 18% del reddito complessivo
ROMA
01 aprile 2022
12:03
Una persona su quattro a Roma (il 23,6%) vive in uno stato di “disagio economico”, il 10,3% è in “grave deprivazione materiale”, il 14,1% è a rischio povertà mentre il 6% “arriva con fatica a fine mese”.
E’ quanto emerge dal Rapporto di Caritas Roma sulla povertà nella Capitale.
Una fotografia che vede non solo una situazione peggiore in alcuni casi alla media italiana ma anche l’allargarsi della forbice tra quel 2,4% di cittadini che detiene un reddito superiore ai 100mila euro e il 18% del reddito totale e il resto della popolazione. Quattro romani su 10 hanno un reddito inferiore ai 15mila euro. I più ‘ricchi’ sono over-60.
A Roma è sempre più diffuso il cosiddetto “lavoro povero”. Il tasso di occupazione è al 69,9% e quello di mancata partecipazione al lavoro è pari al 14,4%. Ma i dati più rilevanti riguardano il lavoro precario e malpagato. Osservando l’incidenza dei lavoratori che hanno contratti a termine da più di 5 anni si nota che a Roma il tasso è pari al 21%, una condizione che riguarda coloro che si trovano nella cosiddetta trappola della precarietà. Ad essa si va ad aggiungere la situazione dei dipendenti con una retribuzione inferiore ai 2/3 di quella mediana sul totale, che a Roma raggiunge il 13,5% dei lavoratori, con valori superiori a quelli del Lazio (11,1%) e a quella di alcuni altri grandi Comuni come Milano (12,5%), Bologna (11,5%), Genova (10,9%), Firenze (8,3%) e Torino (8,1%).
La soddisfazione per il lavoro svolto a Roma riguarda solo il 7,5% dei lavoratori mentre la percentuale degli occupati sovraistruiti interessa quasi 1/3 del campione (27,2%) a fronte del 24,6% della media dei grandi Comuni.
Infine quasi il 45% della popolazione romana vive sola, un dato che risulta in aumento rispetto al 44,6% nell’anno precedente.
Ucraina: al Meyer 14enne ferita scoppio mina
A pediatrico fiorentino anche piccolo paziente oncologico
FIRENZE
01 aprile 2022
12:30
L’ospedale pediatrico Meyer di Firenze accoglie altri due piccoli pazienti in fuga dalla guerra in Ucraina: si tratta di una ragazzina di 14 anni, originaria di Kiev, che ha riportato una lesione a un braccio a causa dell’esplosione di una mina, e di un neonato di cinque mesi, originario di Cherson, con una patologia oncologica.
Entrambi i bambini, accompagnati dalle mamme, sono arrivati ieri sera con un volo atterrato a Bologna.
Ad accoglierli, gli operatori del Meyer che li accompagneranno nel percorso di cura che li attende. Il viaggio è stato gestito dalla Cross che ha sede a Pistoia.
“La Toscana va avanti nel suo impegno – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani -, siamo al fianco del popolo ucraino e soprattutto dei bambini, prime vittime della guerra”. “Riceviamo una bambina con una ferita di guerra. Era dai bombardamenti del Campo di Marte del 1943 che il Meyer non curava feriti di guerra” dichiara Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer.
Rapporto Caritas, nella Capitale 1 su 4 vive in uno stato di “disagio economico”
Quasi il 45% della popolazione romana vive sola
ROMA
01 aprile 2022
12:48
Quasi una persona su quattro a Roma (23,6%) vive in uno stato di “disagio economico”, il 10, 3% è in “grave deprivazione materiale”, il 14,1% è a rischio povertà mentre il 6% “arriva con fatica a fine mese”.
E’ quanto emerge dal Rapporto di Caritas Roma sulla povertà nella Capitale.
Una fotografia che vede non solo una situazione peggiore in alcuni casi alla media italiana ma anche l’allargarsi della forbice tra quel 2,4% di cittadini che detiene un reddito superiore ai 100mila euro e il 18% del reddito totale e il resto della popolazione. Quattro romani su 10 hanno un reddito inferiore ai 15mila euro. I più ‘ricchi’ sono over-60.
Quasi il 45% della popolazione romana vive sola, un dato che risulta in aumento rispetto al 44,6% nell’anno precedente. Le famiglie che vivono a Roma sono composte mediamente di 2,15 persone. Tra i dati che emergono anche quelli relativi alla dispersione scolastica: l’andamento a Roma è nuovamente peggiorato (con una percentuale di 9,6%), dopo un periodo di miglioramento successivamente al 2016.
“Questo dato mette in evidenza la forte correlazione tra l’innalzamento dell’incidenza e l’anno della pandemia”, sottolinea Caritas Roma. Tuttavia, comparando i valori italiani e regionali con quelli di Roma, la Capitale presenta una situazione leggermente meno grave. Valutando invece l’incidenza per sesso del campione in esame le percentuali dei maschi appaiono molto più significative (14,6%) a fronte di quelle femminili (4,7%).
Ucraina: ad Ancona bimba in cura presso Oncoematologia
Con famiglia ospitata in abitazioni Fond. Salesi e Patronesse
ANCONA
01 aprile 2022
12:48
Nella serata di ieri, 31 marzo, con un volo aereo proveniente dalla Polonia, è arrivato in Italia il primo dei due bambini ucraini segnalati dal Gores (Gruppo regionale emergenze sanitarie) bisognosi di cure.
Si tratta di una bambina in compagnia della mamma, della nonna e della sorellina.
L’Azienda Ospedali Riunitidi Ancona è impegnata in prima linea a garantire le cure necessarie alla bambina, che è stata subito affidata al Reparto di Oncoematologia diretto dalla dott. Paola Coccia. La famiglia è ospitate presso una delle abitazioni messe a disposizione dalla Fondazione Salesi e dalle Patronesse dove è già alloggiata un’altra famiglia ucraina.
“Solo grazie ad un’attività sinergica e al prezioso supporto delle Patronesse del Salesi, alle quali va la nostra riconoscenza, possiamo garantire anche questi interventi umanitari, oltre che quelli assistenziali” dice il dott.
Antonello Maraldo, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, nella veste anche di presidente della Fondazione Salesi. “Oltre alla collocazione logistica della famiglia ucraina garantita dalla Fondazione Salesi e dalle Patronesse, è motivo di soddisfazione per la nostra Azienda Ospedaliera quello di garantire alla bambina un intervento sanitario di qualità presso il nostro Centro per la cura delle Malattie Oncoematologiche”, aggiunge il direttore generale Michele Caporossi.
Ucraina:pacifisti sardi contro sostegno militare e più spese
Presidi in vista marcia pace e no a Nato nell’Isola
CAGLIARI
01 aprile 2022
13:00
La mobilitazione è partita questa mattina al mercato di via Quirra a Cagliari: in tutta la Sardegna scattano i presidi contro la guerra e ogni forma di sostegno alle attività belliche.
Sit-in e protesta sono organizzati da A Foras, l’Assemblea sarda contro l’occupazione militare, e sono tappe di avvicinamento alla marcia popolare contro la guerra che si terrà a Decimomannu il prossimo 9 aprile, con raduno alle 15.30 davanti alla stazione e corteo fino ai cancelli della base militare.
Sede non scelta a caso: il centro alle porte di Cagliari, argomentano i pacifisti, ospita l’aeroporto militare “a utilizzo Nato, con uno dei più alti numeri di decolli e atterraggi in Europa”.
Questo pomeriggio sono previsti altri appuntamenti con i presidi: alle 17 a San Sperate (parco megalitico), Nuoro (giardinetti) e Sassari (Emiciclo Garibaldi) . “La nostra posizione è chiara – spiega in una nota Francesca Solinas, attivista del movimento sardo – essere contro la guerra, specialmente in Sardegna, significa essere a favore della forte riduzione delle spese destinate alle basi e alle armi, dello smantellamento dei poligoni militari, dello smantellamento delle strutture della Nato, che mettono in pericolo anche le popolazioni residenti”.
A Foras chiede che la Sardegna sia “un’Isola neutrale, finalizzata alla pace tra i popoli e funzionale allo scambio tra culture e genti e non un luogo dove si testano e si producono armi”. Nel mirino anche la decisione del Governo Draghi “di alzare le spese militari fino al 2% del Pil, fra l’altro in un momento in cui la sanità pubblica ha dimostrato di essere largamente insufficiente e i cittadini non arrivano a fine mese a causa del caro vita”
Ucraina: profughi via da Rimini, ‘trattati come prigionieri’
Altre 30 partenze oggi, una decina rifiuta di lasciare la città
RIMINI
01 aprile 2022
13:19
Proseguono i trasferimenti di profughi ucraini dall’Emilia-Romagna fuori regione, in particolare da Rimini, la città italiana con il più alto numero di persone fuggite dalla guerra.
Questa mattina un pullman è partito da un hotel della città, ma non si sa bene per dove.

Quando oramai tutti i profughi erano stati fatti salire a bordo, l’autista era ancora in attesa di istruzioni sulla destinazione.
Si parlava di un Cas del Piemonte, ma sono state menzionate anche altre regioni. In mattinata due funzionari della prefettura si sono presentati all’hotel Brenta con un elenco di 46 nomi. Alla fine solo una trentina hanno accettato di lasciare la città. Gli altri hanno dovuto firmare un documento su cui dichiaravano di rifiutare l’aiuto dello Stato.
Le procedure si sono svolte senza intoppi, con il dispiacere però di molti profughi, dato che non sapevano dove sarebbero andati. Quasi tutti avevano scelto di rifugiarsi a Rimini, perché lì hanno amici e parenti, ma non tutti avevano spazio per ospitarli. “Ieri sera alle 8 ci hanno detto che dovevamo preparare le valige”, raccontano fuori dall’hotel due donne giunte con figli e nipoti, una da Kiev, l’altra da Dnipro. Sulla meta “nessuno sa niente, è davvero terribile – dicono – è peggio dei prigionieri”.
L’albergatore di un’altra struttura dice di essere ancora in contatto con le persone trasferite nei giorni scorsi, i quali raccontano di situazioni di degrado. “Ci sono gli insetti nei materassi”. Nelle chat degli albergatori riminesi circolano foto di muri ammuffiti, cavi elettrici scoperti e pizzichi di insetti inviate dai profughi.
Kering versa 186 mln, tasse evase su Bottega Veneta
Pm Milano, indagine su stabile organizzazione occulta
MILANO
01 aprile 2022
13:19
Il gruppo multinazionale Kering che detiene il marchio del lusso Bottega Veneta ha definito “la propria posizione con il fisco italiano, mediante accertamento con adesione, versando nelle casse dell’Erario la somma” di oltre 186 milioni di euro, “a titolo di maggiori imposte dovute, sanzioni e interessi”.

Lo rende noto in un comunicato il procuratore facente funzione di Milano Riccardo Targetti, dando conto anche delle indagini della Gdf che hanno accertato “l’esistenza e l’operatività in Italia della stabile organizzazione occulta” per aggirare il fisco in relazione allo sfruttamento commerciale del marchio.
Addio a Cesira Pardini, salvò le sorelle dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema
Insignita con la Medaglia d’oro al valor civile. Nella strage del 12 agosto 1944 morirono la madre e altre due sorelle
STAZZEMA (LUCCA)
01 aprile 2022
18:44
E’ morta a 96 anni Cesira Pardini, scampata all’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema (Lucca), medaglia d’oro al merito civile per aver messo in salvo, quel 12 agosto 1944, due sue sorelline, Adele e Lilia e un altro bambino.
Nella strage, costata la vita a 560 ersone, morirono la madre e altre due sorelle di Pardini, Maria, e Anna, quest’ultima a più piccola vittima della strage: aveva una ventina di giorni di vita.
A dare notizia della scomparsa il sindaco di Stazzema Maurizio Verona.
“Ho appreso la notizia della scomparsa di un altra superstite dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema”, scrive il primo cittadino su Fb: “Un caloroso abbraccio ai suoi familiari, e un enorme Grazie a Cesira per essere stata una ambasciatrice di Pace e di Memoria”.
Cesira Pardini aveva 18 anni quando si verificò la strage. Testimoniando al processo a Spezia davanti al tribunale militare per l’eccidio raccontò: “Mia madre era contro il muro, con” Anna “in braccio. Abbiate pietà almeno di questa creatura, ha gridato. Quello, era un italiano, ha estratto il revolver e glielo ha puntato alla testa. Mamma ha fatto appena in tempo a dirci di salvarci, di scappare. Si è aperta la porta del fondo. Ho preso l’Adele, la Lilia, ho buttato dentro la Maria, che era tutta a pezzi. Le cadeva un braccio, aveva una gamba staccata. Continuavano a mitragliare da tutte le parti, e noi siamo state immobili, in silenzio…”.
“Vorrei esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Cesira Pardini. Un altro pezzo di storia e di memoria che ci lascia, non senza aver dedicato la sua vita a preservare il ricordo delle 560 persone trucidate. A lei e a tutti coloro che si impegnano a ricordare le atrocità commesse nel nostro Paese va il mio ringraziamento per averci sollecitato a non sottovalutare mai ogni forma di intolleranza, odio e prevaricazione”. Lo dichiara il sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini.
Ucraina: bandiera pace su statua S.Nicola donata a Bari da Putin
Gesto simbolico di una fotografa e artista barese dopo polemiche
BARI
01 aprile 2022
13:31
Una bandiera della pace è stata legata questa mattina alla statua di San Nicola, posizionata davanti alla Basilica nel centro storico di Bari e donata nel 2003 alla città dal presidente russo Vladimir Putin.
E’ il gesto simbolico della fotografa e artista barese Teresa Imbriani, all’indomani delle polemiche sulla opportunità di rimuovere la statua proprio perché donata dal presidente della Federazione russa, in segno di solidarietà al popolo dell’Ucraina.
“Ho voluto fare questo piccolo gesto simbolico ma visibile a tanti che attraversano ogni giorno questa piazza – spiega l’artista – perché non condivido l’idea di rimuovere la statua, bensì di considerarla l’ennesimo strumento per lanciare un messaggio di pace”.
Nelle scorse settimane, infatti, è stata lanciata una petizione online che ha raggiunto in pochi giorni quasi 18mila firme, per rimuovere la targa con la firma di Putin dalla statua del santo di Myra, che riporta una dedica ai baresi “in nome della amicizia e cooperazione tra i due popoli”. “Avere una dedica di Vladimir Putin dopo quanto accaduto in Ucraina davanti ad uno dei monumenti religiosi più importanti della regione – si legge nella petizione – è un’onta agli occhi del mondo. Venga immediatamente eliminata e sostituita da un messaggio di pace e amicizia con la popolazione ucraina che sta facendo scudo con i suoi corpi e il suo coraggio all’intera Europa”. A quella statua, nei giorni immediatamente successivi all’inizio del conflitto, il sindaco di Bari Antonio Decaro, aveva portato fiori “come gesto di solidarietà” al popolo ucraino.

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Maltempo: vento e neve sull’Italia, da martedì torna la primavera
Forti mareggiate. Le previsioni nel dettaglio
02 aprile 2022
16:26
Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio.
Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito http://www.ilmeteo.it.

“L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese.
“Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend. Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”.
Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno.
Il vento soffierà impetuoso da Ovest, di Maestrale sulla Sardegna e di ‘Libeccio Freddo’ sul versante occidentale della nostra penisola: sono attese raffiche di 90 km/h lungo le coste e sui crinali appenninici.
Sulla Sardegna orientale i venti di caduta potrebbero essere anche più intensi”
Nel dettaglio:
Sabato 2. Al nord: instabile con rovesci sparsi, più diffusi su Alpi e Prealpi, nevosi oltre i 600 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve forte fino ai 300-400 metri. Al sud: maltempo su Campania, Basilicata, Calabria, neve a 700 metri.
Domenica 3. Al nord: tante nubi, spruzzate di neve sui confini alpini. Al centro: qualche pioggia sparso sui settori adriatici e poi in Toscana. Al sud: pioggia, neve e vento su Campania e Calabria settentrionale.
Lunedì 4. Al nord: bel tempo ma più freddo al mattino. Al centro: piovaschi in Sardegna, sole altrove. Al sud: qualche pioggia residua, poi migliora.
Terremoti: nuova scossa causata dal bradisismo a Pozzuoli
Il sisma è stato accompagnato da un forte boato
POZZUOLI (NAPOLI)
01 aprile 2022
13:33
Una nuova scossa di terremoto, effetto del bradisismo in atto nell’area flegrea e a Pozzuoli (Napoli), è stata avvertita oggi dalla popolazione; l’evento principale alle ore 10,36 di magnitudo 1,2 della scala Richter alla profondità di 2600 metri, con epicentro tra Monte Nuovo e Lago d’Averno.

Il sisma è stato accompagnato da un forte boato.
Gli allievi di alcune scuole della zona di Pozzuoli alta sono stati fatti scendere nei cortili e negli spazi adiacenti. Passati i momenti di tensione i ragazzi con i docenti sono rientrati poi nelle aule.
Dalla scossa dello scorso 29 marzo, la più forte dalla ripresa del fenomeno bradisismico, 3,6 di magnitudo, si sono succedute a varie riprese eventi di minore entità, diciotto, localizzati tra l’area di Cigliano, gli Astroni, la Solfatara ed Agnano Pisciarelli. Al momento non vengono registrate situazioni di criticità.
Donna ferita a colpi di pistola, fermato il compagno
Spari in strada a Torino, l’uomo si è consegnato alla polizia
TORINO
01 aprile 2022
13:34
Una donna è stata ferita a colpi d’arma da fuoco questa mattina a Torino.
Al momento non si conoscono le sue condizioni.
E’ accaduto in via Domodossola. A quanto si apprende a sparare sarebbe stato il compagno, che è stato fermato dalla polizia. Sulla vicenda indagano gli investigatori della Squadra Mobile della Questura.
La donna, che dalle prime informazioni non sarebbe italiana, è stata ferita alle gambe. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Giovanni Bosco. A quanto si apprende la donna è stata colpita in strada, in via Domodossola all’altezza del numero civico 7. L’uomo che ha fatto fuoco si sarebbe consegnato alla polizia. Sul posto sono in corso i rilievi della Scientifica.
Canada: Papa a nativi, dolore e vergogna, vi chiedo scusa
Annuncia il suo viaggio nel Paese per fine luglio
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:35
Il Papa ha espresso “indignazione”, “vergogna”, “dolore” per quanto subito dai nativi canadesi nelle scuole residenziali cattoliche.
“Chiedo perdono a Dio” per “questa riprovevole condotta” di alcuni membri della Chiesa.
“Sono molto addolorato”, “mi unisco ai vescovi canadesi nel chiedervi scusa”, ha detto Papa Francesco nell’udienza in Vaticano con i nativi e i vescovi canadesi.
Poi ha annunciato il suo viaggio nel Paese: “Arrivederci in Canada dove potrò esprimervi meglio la mia vicinanza”. “Mi dà gioia pensare alla venerazione che si è diffusa tra molti di voi nei confronti di Sant’Anna, la nonna di Gesù. Quest’anno io vorrei essere con voi in quei giorni”, ha detto il Papa.
Sant’Anna viene celebrata il 26 luglio.
Beve anticalcare durante messa, prete finisce in ospedale
Don Alessandro Valerioti, vice parroco di Chatillon, ora stabene
AOSTA
01 aprile 2022
13:38
Il vice parroco di Châtillon, in Valle d’Aosta, ha bevuto per sbaglio del Viakal durante la messa di domenica scorsa.
Don Alessandro Valerioti, 33 anni e originario di La Salle, ora sta bene e a breve rientrerà a svolgere le sue funzioni.
L’incidente è avvenuto al termine della messa, durante il rito della purificazione: nel mescolare il vino all’acqua, non si è accorto che nell’ampollina di quest’ultima era rimasto dell’anti calcare, verosimilmente utilizzato per pulirla e non risciacquato. Il vice parroco si è subito sentito male e ha vomitato. Al persistere del malessere, nel pomeriggio, è andato a fare un controllo dalla guardia medica del paese per poi recarsi all’ospedale Umberto Parini di Aosta, dove è stato trattenuto una notte per le visite del caso e gli approfondimenti. “Mi hanno fatto una gastroscopia che ha evidenziato una piccola ustione alla base dell’intestino – ha raccontato – e quindi mi sono preso qualche giorno di riposo. Questa sera sarò già operativo, devo solo fare un mesetto di terapia. Sembra una barzelletta, nessuno ha colpe, sono cose che capitano”.
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Droga: 157 chili di cocaina sequestrati nel porto di Salerno
Lo stupefacente era in due container,valore di circa 70 mln euro
SALERNO
01 aprile 2022
13:47
Maxi-sequestro di cocaina nel porto di Salerno.
Nell’ambito di specifici controlli, carabinieri e finanzieri del comando provinciale di Salerno, con l’ausilio dell’Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato 157 chili di cocaina.
Lo stupefacente era nascosto in due distinti container provenienti dall’estero. La droga sequestrata, mescolata con sostanze da taglio e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato circa 70 milioni di euro alle organizzazioni criminali.
Sono in corso indagini, dirette dalla Dda della Procura di Salerno, per identificare i responsabili e far luce sui canali di approvvigionamento dello stupefacente e il conseguente smistamento nel mercato clandestino.
Oltre 9.000 farmaci sequestrati in studio medico abusivo
A Firenze, denunciato un falso medico
FIRENZE
01 aprile 2022
13:52
Scoperto dalla guardia di finanza un ambulatorio medico abusivo in un appartamento alla periferia di Firenze.
Una persona di origine cinese è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica.
Sequestrate dalle fiamme gialle oltre 9.000 confezioni di farmaci di varia provenienza, oltre a flebo, siringhe e altre attrezzature mediche.
Il controllo è scattato dopo che i finanzieri si sono insospettiti avendo notato un anomalo via vai nei pressi dell’abitazione, con persone che entravano ordinatamente nella struttura. Al loro ingresso i militari hanno anche trovato persone in attesa di ricevere cure mediche, in un caso anche per via endovenosa.
Don Matteo senza rivali per ritorno, 6,5 milioni e 30%
Ammirati, Bernabei, Coletta “straordinaria affezione”
01 aprile 2022
14:02
Don Matteo colpisce ancora e non ha rivali: la serie si rinnova ma il successo è quello di sempre.

Ieri sera è andata in onda su Rai1 la prima puntata della tredicesima stagione che ha sfiorato il 30% (29,9%)di share con una media di 6 milioni 541mila telespettatori.
La nuova puntata dell’Isola dei famosi 2022, si è fermata a 2.380.000 spettatori pari al 15.7% di share Prodotto da Rai Fiction e Lux Vide, la fiction con Terence Hill, Nino Frassica, Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico, ha visto il ritorno di Flavio Insinna mentre è atteso l’arrivo di Raoul Bova nel quinto episodio, ha così consolidato il successo delle passate edizioni.
Maria Pia Ammirati, direttore di Rai Fiction ha evidenziato: “Un esordio che è una straordinaria conferma per Don Matteo 13. Il risultato della prima serata dice di un’inossidabile affezione per il personaggio di Don Matteo e per il suo storico interprete, Terence Hill, un testimonial della fiction Rai e della collaborazione con la Lux Vide. È il felice inizio per una nuova appassionante stagione che chiamerà il grande pubblico a conoscere personaggi nuovi che si aggiungono a una squadra ormai consolidata ma anche a una svolta importante nel segno del rinnovamento di una solida tradizione”. Le fa eco Luca Bernabei, AD di Lux Vide : “Ciò che rende possibile, dopo 13 serie, il successo di Don Matteo è la fedeltà e l’amore di un gruppo di persone che da più di 20 anni si dedica a questa serie con passione. Pensiamo a quelle dei propri personaggi di Terence Hill, Nino Frassica, Natalie Guetta e Flavio Insinna. Una fedeltà e un amore che ha contagiato anche Maria Chiara Giannetta, Maurizio Lastrico. Solo così si può rimanere nel cuore degli spettatori di Rai1, anche loro rimasti fedeli per più di 20 anni”. Stefano Coletta, direttore di Rai1: “Don Matteo è la famiglia per il pubblico mainstream, consegna riferimenti e riconoscimenti identitari al pubblico della rete ammiraglia. Abbiamo tutti bisogno di maggiore leggerezza, di volti amicali, di un linguaggio lontano dall’ambivalenza”.
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Napoli: aggredita assessore,era in visita ad un Centro giovanile
Chiara Marciani (Politiche Giovanili) ha presentato denuncia
NAPOLI
01 aprile 2022
14:42
Aggressione ai danni dell’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani.

L’episodio è accaduto ieri in un centro giovanile che si trova nel centro storico nei pressi del parco Ventaglieri.
L’assessore e le persone che erano con lei, tutte donne, non hanno subito danni fisici.
“Devo dire che stanotte non ho dormito – racconta Marciani – tanto spavento e anche stupore perché non ci saremmo mai aspettate un’aggressione simile in un luogo che, per le sue funzioni, dovrebbe essere accogliente”. L’assessore ha riferito che al suo arrivo “non abbiamo trovato i referenti del Centro ma un gruppo di persone che si stavano occupando della raccolta di beni per i profughi. Noi, sottolineando che si trattava di un’opera meritevole, abbiamo chiesto se e che tipo di attività si svolgono per i giovani. Ci è stato risposto che si fa il dopo scuola ma alle nostre osservazioni rispetto all’assenza di tavoli, quest’uomo ha iniziato a inveire scagliandoci contro le sedie e rivolgendoci minacce”. L’assessore e le persone che erano con lei hanno avuto la prontezza di indietreggiare e solo così non sono state colpite dalle sedie.
L’assessore ha presentato denuncia. La visita nel Centro giovanile – come spiegato – rientra nell’ambito di un percorso avviato da Marciani volto a conoscere i Centri presenti sul territorio con l’obiettivo di “valorizzarli ulteriormente”.
Rigopiano: sopralluogo periti sul luogo della tragedia
Dovrà definire la causa della valanga che travolse hotel resort
FARINDOLA
01 aprile 2022
14:58
Dalle prime ore della mattinata il collegio di periti tra cui quelli nominati dal Gup del tribunale di Pescara si è ritrovato a Rigopiano nell’ambito del processo per la tragedia in cui morirono 29 persone: un sopralluogo in contraddittorio che dovrà portare a far chiarezza sulle vere cause del disastro avvenuto il 18 gennaio 2017 quando una valanga travolse l’hotel resort situato nel Comune di Farindola (Pescara).

A Rigopiano era presente insieme ad altri familiari delle vittime anche Giampaolo Matrone, pasticciere di Monterotondo (Roma), superstite e simbolo del disastro perché venne estratto miracolosamente vivo dopo 62 ore sotto le macerie.

La prossima udienza, ancora non fissata, dovrebbe svolgersi a fine maggio proprio per permettere ai periti, fra cui quello del Politecnico di Milano, di presentare i risultati degli accertamenti effettuati. Dei 30 imputati sono 29 quelli che hanno scelto il rito abbreviato: rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara, della Prefettura di Pescara e del Comune di Farindola, alcuni rappresentanti dell’albergo distrutto e 7 prefettizi accusati di depistaggio in un fascicolo poi riunito al procedimento madre.
Il rito abbreviato sarà discusso davanti al gup Gianluca Sarandrea: prima, pero’, dovrà essere depositata la consulenza sulle perizie dell’accusa e del collegio difensivo. Il giudice aveva nominato nei mesi scorsi un collegio di periti per dirimere la questione riguardante l’origine della valanga del 18 gennaio, perchè gli accertamenti peritali prodotti dall’accusa e dalle difese sono tra loro contrastanti. La perizia dell’accusa punta, tra l’altro, sulla mancata realizzazione della carta valanghe, sullo sgombero delle strade di accesso al resort in quota e sul presunto tardivo allestimento del centro coordinamento soccorsi; quella delle difese verte sulla fatalità, sul carattere imprevedibile del sisma che ha preceduto la valanga.
Covid:De Luca,Campania ha retto meglio di tutte, un miracolo
Livello deceduti più basso rispetto a positivi e popolazione
NAPOLI
01 aprile 2022
14:59
“Termina oggi lo stato di emergenza, credo che complessivamente abbiamo retto bene, tranne una fase drammatica, per quanto era possibile in relazione ad una epidemia che aveva tante incognite anche per il mondo scientifico.
Come Campania possiamo dirci orgogliosi e vorrei che lo fossero tutti i concittadini”.
Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.
“Siamo la Regione che ha retto meglio di tutte, abbiamo avuto il livello più basso di deceduti in relazione ai positivi e alla popolazione della Campania – ha sottolinea – non era scontato, abbiamo fatto qualcosa di straordinario e per questo ringrazio il personale sanitario. Un miracolo”.
Neve, vento e mareggiate: codice giallo in Toscana
Precipitazioni nevose a 400-600 metri ma pure a quote più basse
FIRENZE
01 aprile 2022
15:04
Neve, vento e mareggiate in arrivo in Toscana.
Il codice giallo per la neve scatta a partire da stanotte nelle zone della Lunigiana e Garfagnana, per estendersi per tutta la giornata di sabato 2 aprile su Apuane, Appennino, Mugello, Casentino, Colline Metallifere e Amiata.

Nevicherà intorno ai 400-600 metri, ma anche a quote più basse nella notte e in mattinata.
L’andamento della neve e del vento è spiegato nel bollettino emesso dalla Sala operativa della protezione civile regionale che fa proseguire la vigilanza già in corso per il vento, in particolare nel Grossetano, fino alle 20 di sabato 2 aprile. E’ previsto in generale anche oggi, venerdì 1 aprile, rinforzo del vento di Libeccio sull’Arcipelago, sulla costa centrale, sui crinali appenninici.
Per quanto riguarda le mareggiate dalle 7 alle 20 di domani codice giallo sulla costa meridionale e sulle isole.
Salute, famiglia, amore e ambiente i valori in post pandemia
Aspetti senso civico ricerca Comieco-Ipsos, apertura Paper-Week
01 aprile 2022
15:05
Salute, famiglia, amore e vita affettiva, qualità dell’ambiente in cui si vive, sicurezza per il futuro, lavoro, ordine e rispetto leggi, amicizia e impegno in favore dell’ambiente: sono questi gli aspetti importanti della vita nel post pandemia illustrati per l’edizione 2022 di Civicness, l’appuntamento biennale con l’Osservatorio sul senso civico degli italiani di Comieco, il Consorzio per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos, in cui è stata presentata la Paper Week.

Ai primi posti dei comportamenti ritenuti inaccettabili – è stato spiegato dal presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli allo Iulm – sono stati rilevati l’abbandonare i rifiuti in un luogo pubblico, danneggiare i beni pubblici, utilizzare un Green pass falsificato, uscire di casa quando si è positivi al Covid.

Mentre nel gradino più accettabile è avere rapporti sessuali senza essere sposati. Torna a crescere però il cosiddetto familismo amorale: per il 26% degli intervistati la principale responsabilità della persona è verso la propria famiglia e i propri figli e non verso la collettività. Ciò che preoccupa dell’eredità del Covid è un peggioramento generalizzato di alcuni indicatori del senso civico con un calo di fiducia nella classe politica e della tolleranza. A bilanciare il fenomeno l’ Osservatorio Comieco-Ipsos da un lato, conferma la stabile sensibilità e attenzione verso l’ambiente, dall’altro, mostra una maggiore consapevolezza e stima dell’impegno collettivo, che passa dal 49% pre-pandemia al 62%.
“Dalla ricerca emerge come la raccolta differenziata sia sempre più un comportamento consolidato e in crescita, tanto che il 67% della popolazione lo considera un compito utile alla collettività e il 72%, non solo la svolge tutti i giorni, ma pulisce anche i contenitori in carta e cartone prima del conferimento”, ha sottolineato il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti.
Lamorgese, zona a Nord di Napoli preoccupante, più polizia
Prefettura controlla situazioni,si farà piano azione complessivo
NAPOLI
01 aprile 2022
15:14
“C’è preoccupazione per la criminalità in alcune zone come a Nord di Napoli, però nello stesso tempo la consapevolezza che l’incremento già previsto di forze di polizia in campo speriamo possa far fronte”.
Lo ha detto il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, a margine del Forum dei Beni Confiscati a Napoli, commentando i diversi e recenti episodi di camorra nei Comuni a nord del capoluogo.

“Un rafforzamento delle forze dell’ordine – ha detto – è arrivato in parte, altre ne arriveranno. Tutte le situazioni vengono verificate dai prefetti in sede di comitato provinciale, quindi si farà un piano di azione complessivo”.
Uggetti, chi ha responsabilità passi all’azione
‘Accanimento senza senso, è lotta tra politica e giustizia’
LODI
01 aprile 2022
15:15
“Chiedo, a chi ha responsabilità politiche, non solo di darmi una pacca sulle spalle ma di passare all’azione”: così l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti spiega in un video sempre postato su Facebook, la sua posizione dopo il verdetto della Cassazione di ieri sera che ha annullato la sua assoluzione in secondo grado per l’accusa di turbativa d’asta in concorso.

In questo video ha voluto anche lanciare un appello.
“Da cittadino – spiega Uggetti – a me pare un accanimento senza senso. Ho anche la spiacevole sensazione di essere utilizzato come ingranaggio impotente in un meccanismo che vede partecipi una lotta di potere all’interno della Magistratura e un conflitto, anche questo di potere, irrisolto, tra giustizia e politica. Chiedo, a chi ha responsabilità politiche, non solo di darmi una pacca sulle spalle ma di passare all’azione”.
“Lo chiedo – continua Uggetti – non tanto per me ma lo chiedo per quei tanti amministratori e tanti cittadini onesti che fanno il loro lavoro e che vorrebbero una giustizia al servizio delle comunità e non al servizio delle proprie carriere personali”.
Polizia Stradale Lombardia ‘sconsiglia’ inseguimenti
‘Non vietati, solo per maggiore tutela incolumità degli utenti’
MILANO
01 aprile 2022
15:20
E’ polemica tra sindacati di Polizia e la dirigenza del Compartimento della Polizia stradale della Lombardia sulla circolare, che ne ribadisce una precedente dell’anno scorso, che ‘sconsiglia’ agli equipaggi di inseguire vetture che non rispettano l’alt.

Secondo quanto scrive la dirigente Maria Dolores Rucci, le pattuglie si devono limitare ad annotare il numero di targa e comunicarlo ad altre pattuglie delle forze dell’ordine per ridurre i rischi per gli stessi agenti e per gli altri.

Con le direttive impartite – afferma la Polizia Stradale dopo la direttiva del compartimento della Lombardia – “non si è mai voluto venir meno al compito di inseguire gli automobilisti inottemperanti all’obbligo di arrestarsi all’alt” ma c’è “l’esigenza di garantire la maggiore tutela possibile all’incolumità degli utenti stradali e degli stessi operatori di polizia”.
Agli operatori, prosegue la Stradale, si raccomanda “di adottare in tali occasioni tutte le opportune cautele senza, ovviamente, venir meno ai propri compiti istituzionali”. “Le disposizioni – precisa il Dipartimento – impongono l’acquisizione di tutti gli elementi descrittivi ed identificativi dell’automobile in fuga da condividere tempestivamente con la centrale operativa della Polizia Stradale che, mediante un’attività di coordinamento, coinvolgerà anche altri equipaggi in supporto a quello inseguitore”.
Cooperante italiano rapito in Siria da Isis testimone in Usa
Processo ad uno dei ‘Beatles’, Motka racconta il suo inferno
WASHINGTON
01 aprile 2022
14:41
Federico Motka, il cooperante italiano rapito dai jihadisti in Siria a marzo del 2013, ha testimoniato in Virginia nel processo contro El Shafee Elsheikh, considerato uno dei cosiddetti ‘Beatles dell’Isis’, il quartetto di terroristi con passaporto britannico, e accusato della morte, tra gli altri, del giornalista americano James Foley.

Motka, che è rimasto nelle mani dei suoi aguzzini per oltre un anno, ha rievocato le terribili torture, fisiche e psicologiche, subite.

Con l’italiano era stato rapito anche David Haines, il cooperante britannico che poi è stato decapitato.
Sisma L’Aquila: al generale Graziano premio ‘Rinascita’
Seduta solenne Consiglio regionale d’Abruzzo
L’AQUILA
01 aprile 2022
15:59
“Per far bella l’Italia ci vuole il coraggio degli Alpini”: con questa citazione di Don Carlo Gnocchi, il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, ha aperto la seduta solenne dell’assemblea regionale dedicata alla premiazione del Generale del corpo degli Alpini, Claudio Graziano, attuale presidente del Comitato militare dell’Unione europea ed ex capo di Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito.
Graziano è stato in prima linea in Abruzzo in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009.

Un omaggio alle “penne nere” nella ricorrenza del 150/o anno dalla nascita del Corpo. È stato lo stesso Sospiri a spiegare le motivazioni del riconoscimento: “Al Generale Graziano il Consiglio Regionale dell’Abruzzo conferisce oggi il Premio della ‘Rinascita’, un rosone cinto dalle foglie di acanto due simboli molti forti, il rosone che rappresenta nella nostra tradizione cristiana il dominio di Cristo sulla terra e le foglie di acanto che nel cristianesimo primitivo e poi in quello medievale rappresentavano il simbolo della resurrezione. Che essi siano un segno della fiducia, della gratitudine, della vicinanza e del costante sostegno del popolo d’Abruzzo nei confronti del suo operato e il ringraziamento unanime rivolto al Corpo degli Alpini”.
Il Generale Graziano ha ricordato il suo legame con l’Abruzzo. “Tornare in questa terra per me è sempre un momento particolare. L’Abruzzo è un terra forte, terra di alpini, e storicamente uno dei maggiori territori di reclutamento dei nostri soldati. Sono felice di essere qui come alpino, perché alpini si rimane per tutta la vita – ha concluso.
La seduta solenne del Consiglio, oltre la presenza di tutti i Consiglieri, ha visto la partecipazione del presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio e degli assessori della Giunta, oltre le autorità civili e militari della città dell’Aquila.
Erano inoltre presenti i vertici dei comitati abruzzesi dell’Associazione Nazionali Alpini.
Polizia Stradale, mai previsto stop a inseguimenti
Direttiva a tutela incolumità utenti strada e degli operatori
MILANO
01 aprile 2022
16:05
Con le direttive impartite “non si è mai voluto venir meno al compito di inseguire gli automobilisti inottemperanti all’obbligo di arrestarsi all’alt” ma c’è “l’esigenza di garantire la maggiore tutela possibile all’incolumità degli utenti stradali e degli stessi operatori di polizia”.
Lo afferma la Polizia Stradale dopo la direttiva del compartimento della Lombardia su come comportarsi in caso di inseguimento di autovetture che non si fermano ai controlli.

Agli operatori, prosegue la Stradale, si raccomanda “di adottare in tali occasioni tutte le opportune cautele senza, ovviamente, venir meno ai propri compiti istituzionali”.
“Le disposizioni – precisa il Dipartimento – impongono l’acquisizione di tutti gli elementi descrittivi ed identificativi dell’automobile in fuga da condividere tempestivamente con la centrale operativa della Polizia Stradale che, mediante un’attività di coordinamento, coinvolgerà anche altri equipaggi in supporto a quello inseguitore”.
20enne uccisa da cani, arrestato proprietario animali
Indagato per omicidio colposo. La tragedia ad agosto 2021
CATANZARO
01 aprile 2022
16:12
E’ stato arrestato il proprietario dei cani che, il 26 agosto scorso, aggredirono, uccidendola, una 20enne, Simona Cavallaro, mentre si trovava in compagnia di un amico in un’area attrezzata per pic-nic sita in località Monte Fiorino di Satriano, nel catanzarese.
Si tratta di un 45enne, titolare di un’azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini.
L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Soverato, è stata emessa dal Gip su richiesta della Procura di Catanzaro. L’uomo è indagato per omicidio colposo. Gli animali, per l’accusa, erano posti a protezione di un gregge. La ragazza si era recata nell’area per organizzare un pic-nic quando ha incontrato il gregge protetto da 12 cani che l’hanno aggredita, causandone la morte per lo shock emorragico dovuto alle lesioni multiple subite. Alla tragedia aveva assistito un amico della giovane che era riuscito a salvarsi trovando riparo in una chiesetta in legno. Gli accertamenti del Ris Carabinieri di Messina sulle “ciocche” di peli prelevate dagli esemplari poi catturati hanno quindi permesso di appurare la presenza di sangue relativa a profilo genotipico sovrapponibile a quello di Simona. L’ipotesi dell’accusa, che si fonda sugli esiti dell’indagine condotta dai militari dal Nor Sezione operativa della Compagnia di Soverato insieme a quelli della Stazione di Satriano, è che l’allevatore abbia fatto pascolare abusivamente il gregge nell’area attrezzata dal 24 agosto e abbia arbitrariamente invaso il terreno di proprietà del Comune, destinandolo a pascolo. Per l’accusa, inoltre, l’uomo avrebbe lasciato pascolare il gregge in sua assenza omettendo di vigilare sul comportamento dei cani e di richiamarli nel momento in cui avevano iniziato a mostrarsi aggressivi con la ragazza, visto che non era presente. Quindi, per l’accusa, l’uomo ha tenuto una condotta gravemente imprudente, negligente ed imperita, manifestando, riferiscono gli inquirenti, “totale disinteresse” per le basilari norme nello svolgimento della propria attività oltre che per l’altrui incolumità. Tra i reati ipotizzati figurano anche introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, invasione di terreni e pascolo abusivo.
Covid:aumentano contagi in Calabria (+3.477) e sei decessi
Tasso al 22,87%. Calano ricoveri ordinari, +1 in intensiva
CATANZARO
01 aprile 2022
16:29
Tornano ad aumentare i contagi in Calabria, +3.477 (ieri erano 1.933), a fronte di 15.201 tamponi eseguiti e un tasso di positività che dal 21,82 guadagna un punto e si posiziona al 22,87%.
I decessi delle ultime 24 ore sono sei che portano il totale delle vittime a 2.314.
In crescita di un’unità i ricoveri in terapia intensiva (20) mentre calano gli ingressi nei reparti ordinari, – 6 (362). I guariti in più sono 1.990 (220.294), gli attualmente positivi 76.443 (+1.481) e gli isolati a domicilio 76.061 (+1.486).
In Calabria, ad oggi – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.670.141.
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 299.051.
Francesco, volontario in ospedale con autismo
Nel reparto pediatria Azienda Ospedaliera-Ciaccio di Catanzaro
01 aprile 2022
16:29
Francesco, 20 anni, è il primo volontario del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom) con disturbo dello spettro autistico.
Si occupa di rendere meno noiosa la degenza dei bambini del reparto di pediatria dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro grazie ad un progetto sperimentale che si chiama “SuperAmabili” realizzato in collaborazione con l’Associazione “Le impronte del cuore”.

“È un ragazzo che amo definire speciale, è un autistico ad alto funzionamento, cosa che non gli impedisce di parlare, leggere, scrivere, fare sport e coltivare passioni, insomma di condurre una vita tranquilla”, racconta sua madre Marika, anche lei volontaria del Cisom. Quando si è iniziato a parlare del progetto SuperAmabili e dell’intenzione di coinvolgere Francesco nella prima fase sperimentale, il giovane non ha avuto nessuna esitazione: “Certo mamma, metto anche io la divisa”.
Dopo il primo giorno di servizio nel reparto di pediatria, Francesco è tornato a casa ed è scoppiato in un pianto incessante, al punto che neanche i suoi familiari riuscivano a calmarlo: “sono troppo commosso ed emozionato per questa divisa”, diceva. In questa prima fase, Francesco è impegnato nel reparto pediatrico una volta a settimana, si occupa di accogliere i piccoli pazienti e i suoi genitori, giocare con loro, accompagnarli a fare esami e prelievi.
“Francesco ha 20 anni e il cuore di un bambino, vederlo tornare a casa soddisfatto per quello che ha fatto per me è già una grande conquista – spiega la mamma Marika -. La risposta dei bambini e dei loro familiari è stata positiva, per quanto sia un ragazzo di quasi 1.90 di altezza si mostra tranquillo e accogliente ai loro occhi. Il suo modo di relazionarsi è particolare, è affettuosissimo, ha una memoria impressionante: conosce tutte le favole a memoria e gli piace leggerle ai bambini. Il mio augurio è che lui continui a stare bene, che si impegni in questo progetto che lo soddisfa e che lo fa tornare ogni giorno casa con il sorriso”.
Covid: 4.900 casi in Emilia-Romagna e 17 morti
I ricoveri sono stabili, in terapia intensiva uno in più
BOLOGNA
01 aprile 2022
16:40
Sono 4.941 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna su 32.128 tamponi, i ricoveri sono stabili ma si contano altri 17 morti tra cui anche una 47enne in provincia di Ravenna.

I pazienti ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 36 (1 in più), età media è di 67,9 anni, mentre i negli altri reparti Covid ci sono 1.139 persone (+5), età media 75,1 anni.

I casi attivi sono 56.422 (+4.727), il 97,9% in isolamento con sintomi lievi. Le persone complessivamente guarite sono 197 in più.
Corruzione, annullata la condanna all’ex gip Nardi
Lo ha deciso la Corte d’appello di Lecce, per incompetenza territoriale. Gli atti andranno al pm di Potenza
LECCE
01 aprile 2022
17:51
La Corte d’appello di Lecce, dichiarando la propria incompetenza territoriale in favore della Procura di Potenza, ha annullato la sentenza di primo grado con la quale l’ex gip tranese Michele Nardi era stato condannato dal Tribunale salentino a 16 anni e 9 mesi per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari.
Nardi era accusato di aver garantito esiti processuali favorevoli in più vicende giudiziarie e tributarie in favore di imprenditori coinvolti nelle indagini dei pm di Trani in cambio di danaro, gioielli e varie utilità.
La sentenza è stata annullata anche nei confronti degli altri 4 imputati. La Corte d’appello di Lecce, presidente Vincenzo Scardia, ha così accolto una delle eccezioni preliminari presentate nella scorsa udienza dal legale di Nardi, Domenico Mariani, e contestate dalla pubblica accusa.
Tra queste c’era la competenza territoriale con la quale si chiedeva di spostare a Potenza il procedimento perché collegato – secondo la difesa – alle funzioni di Carlo Maria Capristo, l’ex procuratore di Trani e di Taranto, indagato nel capoluogo lucano. Oltre a Nardi il Tribunale di Lecce, il 18 novembre 2020, aveva condannato a 9 anni e 7 mesi di reclusione l’ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, ritenuto complice dell’ex pm tranese Antonio Savasta (condannato in primo grado con rito abbreviato in un processo-stralcio a 10 anni); 6 anni e 4 mesi erano stati inflitti all’avvocatessa barese Simona Cuomo; 5 anni e 6 mesi a Gianluigi Patruno; 4 anni e tre mesi a Savino Zagaria, cognato di Savasta.
Maltempo: piogge, venti forti e neve su gran parte d’Italia
Possibili mareggiate. Allerta gialla in sette regioni
01 aprile 2022
17:49
Temporali, nevicate anche a bassa quota e vento: la vasta area depressionaria su gran parte dell’Europa porta in Italia masse d’aria umida e moderatamente instabili.
Sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, più intense e significative sui versanti tirrenici meridionali, e nevicate fino a bassa quota su gran parte del Paese.
La fase di maltempo, inoltre, sarà accompagnata da un marcato rinforzo della ventilazione occidentale.
Il Dipartimento della Protezione Civile prevede dalla tarda serata venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti meridionali sulla Liguria e occidentali su Sardegna, Toscana e Lazio, specie settori costieri. Dalle prime ore di domani, sabato 2 aprile, si prevedono venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti occidentali su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Saranno inoltre possibili forti mareggiate lungo le coste esposte. Dalla notte di oggi, si prevedono inoltre nevicate al di sopra dei 500-700 metri su Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, in estensione a Basilicata e Calabria, dove la quota neve sarà sopra i 700-900 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, sabato 2 aprile, allerta gialla in Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria, Molise e Basilicata.
Covid: 74.350 i nuovi positivi, 154 le vittime
Tasso di positività al 14,4%, +8 pazienti in terapia intensiva
01 aprile 2022
18:23
Sono 74.350 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 73.195.
Le vittime sono invece 154, in calo rispetto alle 159 di ieri.
Si attestano a 514.823 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 486.813 di ieri. Il tasso di positività è al 14,4%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 476 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 47. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.981, ovvero 83 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.271.487 le persone attualmente positive al Covid, 5.557 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.719.394 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.537. I dimessi e i guariti sono 13.288.370, con un incremento di 82.443 rispetto a ieri.
Maltempo: forti piogge, vento e grandine nel milanese
Strade imbiancate a Milano, disagi a Inveruno e San Donato
MILANO
01 aprile 2022
19:03
Vento, forti piogge e grandine stanno sferzano in queste ore il milanese.
In particolare, molti i disagi a Inveruno per una intensa grandinata che ha provato molti disagi anche alla viabilità e che ha provocato il ribaltamento di un’auto.

La grandinata ha colpito anche l’area nord ovest di Milano imbiancando molte strade. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per la caduta di alberi a San Donato Milanese. Anche la vicina Brianza colpita dal maltempo.
Ucraina: cartello tabaccaio Arezzo, ‘Accetto solo rubli’
‘Mia provocazione per pace’. E accanto la bandiera blu e gialla
AREZZO
04 aprile 2022
08:13
“Si accettano solo pagamenti in rubli”.
Così un cartello giallo con scritte rosse controcorrente a caratteri cubitali è comparso sulla vetrina di una tabaccheria di Arezzo molto frequentata e nota per l’alto numero di vincite a Superenalotto e Gratta e vinci.
La tabaccheria si trova nella centrale via Petrarca.
“Ho messo questo cartello sia come segno di pace ma anche di provocazione – spiega Anthony Brucato, titolare della tabaccheria – E’ talmente brutta questa cosa che in pochi possano decidere del destino di milioni di persone, lo trovo assurdo. Allora ho pensato di attaccare alla vetrina questo cartello, come provocazione certo, ma, ripeto, anche come messaggio di pace”.
Sulla stessa vetrina compare una bandiera blu e gialla dell’Ucraina e il disegno di una colomba con in bocca la bandiera della pace.
“Io sono solo una formica – dice anche il tabaccaio – ma se tutte noi formiche ci uniamo, anche con un gesto semplice ma unitario, possiamo far capire ai potenti che devono governare i loro paesi per farli diventare floridi e non divertirsi a fare la guerra”. Quanto ai rubli ha concluso che nel pomeriggio “comunque ancora non si è presentato nessuno a riscuotere le vincite in rubli. Ma il gesto è stato notato e capito da tutti”.
Maltempo: crolla stabile in varesotto, danni
Macerie colpiscono auto e abitazione vicina
INDUNO OLONA
02 aprile 2022
00:21
Parte di un edificio fatiscente è crollato, a causa del maltempo, su una casa di corte, danneggiandola, questa sera a Induno Olona (Varese).

Colpita anche un’auto che era posteggiata lì sotto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede di Varese con un’autopompa e un fuoristrada. I soccorritori hanno rimosso delle parti pericolanti e messo in sicurezza l’area. E’ stata dichiarata inagibile una porzione di abitazione e interdetto il passaggio sulla pubblica via.
Due migranti travolti e uccisi da furgone in A10
Ferito un altro straniero. Incidente a Bordighera
BORDIGHERA
02 aprile 2022
08:15
Due migranti sono stati travolti e uccisi da un furgone, questa mattina, sull’A10 Genova – Ventimiglia, all’altezza di Bordighera, in direzione Francia.

A quanto si apprende le due vittime stavano attraversando l’autostrada.
nei pressi di un’area di servizio. Un terzo straniero è rimasto gravemente ferito. Sotto choc l’autista del furgone Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della polizia stradale e il personale sanitario del 118 . Il traffico sull’A10, al momento procede a rilento: i mezzi vengo fatti entrare e uscire dall’area di servizio.
Baby gang gestiva spaccio, arrestati 4 minorenni
Operazione Carabinieri, accuse di associazione a delinquere
VENEZIA
02 aprile 2022
08:37
Quattro ragazzi minorenni che uniti in una baby gang gestivano lo spaccio di droga sulla piazza di Caorle (Venezia) sono stati arrestati stamane dai Carabinieri, in esecuzione di misure di custodia cautelare emesse dal gip di Trieste, su richiesta della Procura dei minori del capoluogo giuliano.

L’operazione, condotta nelle province di Venezia e Bolzano, a conclusione di articolate indagini, ha visto impegnati i militari della Compagnia di Portogruaro, coadiuvati dal Comando Provinciale di Bolzano.
I 4 giovani sono stati collocati in comunità, a disposizione dei magistrati. Sono state eseguite anche 8 perquisizioni domiciliari, a carico di altrettanti minorenni. Tre degli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, il quarto di detenzione ai fini di spaccio. Alcuni di loro dovranno rispondere inoltre di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
L’indagine ha accertato che la banda costituiva una associazione per delinquere finalizzata allo spaccio, soprattutto di hashish e marijuana, sulla piazza del centro turistico di Caorle, avviata nell’estate 2021, con ordinativi che venivano effettuati tramite i social.
Ucraina: sequestrato yacht russo in porto a Imperia
Imbarcazione di 30 metri stimato oltre tre milioni di euro
IMPERIA
02 aprile 2022
08:40
Dogane e Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, una imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Lo yacht è ormeggiato nel porto di Imperia.
Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Imperia dopo una indagine scattata a di marzo quando sono state avviate le sanzioni verso la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Durante l’indagine lo yacht è stato tenuto sotto controllo per evitare che lasciasse l’ormeggio. Il sequestro è avvenuto dopo aver avuto informazioni dalla Dogana di un paese terzo, dall’Unità Temporanea di Crisi Russo/Ucraina.
Maltempo: mare forza 5-6, Eolie ancora isolate
Collegamenti marittimi interrotti e disagi nell’arcipelago
LIPARI
02 aprile 2022
08:46
Collegamenti maritti interrotti nelle Eolie a causa del maltempo.
Navi e aliscafi sono bloccati nei porti per il mare forza 5-6.
Le isole minori già da 48 ore hanno dovuto fare i conti con diverse corse di linea soppresse.
Per tutta la notte sull’arcipelago hanno soffiato forti raffiche di vento provenienti da ponente con mareggiate che hanno investito le coste e le strutture portuali. Nella rada di Lipari, si sono ancorate tre navi cisterna della società Marnavi di Lipari, mentre al porto di Sottomonastero oltre la nave della Siremar, è fermo anche il traghetto della Green Fleet che trasporta rifiuti. Anche domani le previsioni meteo non promettono nulla di buono e le sette isole rischiano di rimanere senza collegamenti marittimi per altre 24 ore.
Un corto per riflettere e gridare ‘No War’
Di Mirko Alivernini con Luigi Giggio Converso e Noemi Esposito
02 aprile 2022
14:28
Le sirene, la paura, la morte, il sangue, la minaccia, il coraggio.
È potente e vuole far riflettere ‘No War’, il cortometraggio di cui Mirko Alivernini è autore e regista.
Per le riprese, realizzate a Cinecittà e nel parco della Cervelletta ai Colli Aniene, a Roma, sono stati utilizzati un drone e soprattutto uno smartphone Ultra. I protagonisti, tra gli altri, sono Luigi Giggio Converso, Noemi Esposito e il piccolo Andrea Tagliente. Prodotto da Mainboard, il progetto nasce dalla volontà di rappresentare e fissare “un momento storico doloroso per l’intera umanità, svuotere le coscienze e far aprire gli occhi a molti. Per dire ancora una volta – afferma lo stesso Alivernini – No ad una guerra che non ha alcuna motivazione. Il mio, il nostro, è un no netto e chiaro alla guerra’.

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Il corto ora viaggia verso il Festival internazionale per la pace che dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di giugno a Milano. A Roma potrebbe inoltre essere organizzata una proiezione con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza in favore dei profughi ucraini. L’opera è stata patrocinata dal premio Internazionale Vincenzo Crocitti.

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Maltempo: vento e neve sull’Italia, da martedì torna la primavera
Forti mareggiate. Le previsioni nel dettaglio
02 aprile 2022
16:26
Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio.
Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito http://www.ilmeteo.it.

“L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese.
“Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend. Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”.
Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno.
Il vento soffierà impetuoso da Ovest, di Maestrale sulla Sardegna e di ‘Libeccio Freddo’ sul versante occidentale della nostra penisola: sono attese raffiche di 90 km/h lungo le coste e sui crinali appenninici.
Sulla Sardegna orientale i venti di caduta potrebbero essere anche più intensi”
Nel dettaglio:
Sabato 2. Al nord: instabile con rovesci sparsi, più diffusi su Alpi e Prealpi, nevosi oltre i 600 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve forte fino ai 300-400 metri. Al sud: maltempo su Campania, Basilicata, Calabria, neve a 700 metri.
Domenica 3. Al nord: tante nubi, spruzzate di neve sui confini alpini. Al centro: qualche pioggia sparso sui settori adriatici e poi in Toscana. Al sud: pioggia, neve e vento su Campania e Calabria settentrionale.
Lunedì 4. Al nord: bel tempo ma più freddo al mattino. Al centro: piovaschi in Sardegna, sole altrove. Al sud: qualche pioggia residua, poi migliora.
Carol Maltesi: in corso rilievi in casa
Arrivato reparto investigazioni scientifiche, atteso procuratore
RESCALDINA
02 aprile 2022
09:56
Mattina di indagini scientifiche a casa di Carol Maltesi, la 26 enne trucidata e fatta a pezzi dal vicino di casa, reo confesso, Davide Fontana, 43 enne, a Rescaldina (Milano).
Da poco infatti sono giunti sul posto i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Brescia.

Passeranno al setaccio le abitazioni di vittima e killer, per trovare riscontri a quanto raccontato dal presunto omicida.
Sotto sequestro anche le due auto. Sul posto è atteso il Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese), Carlo Nocerino, che ha ereditato il fascicolo di inchiesta dalla Procura di Brescia.
Maltempo: neve anche a bassa quota in Sardegna
Manto bianco nel Nuorese, pochi gradi sopra lo zero a Cagliari
NUORO
02 aprile 2022
10:04
La primavera in Sardegna stenta ancora a decollare a causa della perturbazione che arriva dal nord Europa.
Questa mattina le vette del Nuorese e dell’Ogliastra sono state imbiancate da una coltre bianca e continua tuttora a nevicare in città a Nuoro ma anche in paesi collinari della Barbagia.
Fiocchi bianchi anche nel Sud Sardegna a quote collinari: da Esterzili a Sadali sino al Parteolla poco sopra i 500 metri sul livello del mare. Temperature vicino allo zero anche a Cagliari, dove la colonnina di mercurio è risalita a 4 gradi questa mattina.
Il manto bianco ha investito anche i centri a bassa quota come Nuoro città dove ha iniziato a nevicare intorno alle due di ieri notte e Lanusei in Ogliastra, dove è stata rinviata per neve la manifestazione per il diritto alla salute promossa da #ogliastrainlotta. Ad Atzara il sindaco, “a causa della particolare situazione meteorologica”, ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado. Analoga decisione è stata presa dal Comune di Ortueri con cui condivide il servizio scolastico, In azione gli spazzaneve sulla statale 131 tra il Nuorese e il Sassarese, mentre all’altezza del bivio di Birori c’è un mezzo pesante in avaria sulla carreggiata. Sul posto è intervenuta la polizia stradale. Neve e rallentamenti anche sulla Statale 389 Nuoro-Lanusei dove sono in azione i mezzi dell’Anas. La Polstrada raccomanda “di non mettersi in viaggio senza catene o pneumatici idonei soprattutto sui tratti stradali della Statali 389 e delle provinciali che adducono alle località di Fonnie Lanusei e verso la “Carlo Felice” all’altezza dell’altopiano dii Campeda fino a cessata emergenza”.
Maltempo: neve sulla costa a Spezia e alle Cinque Terre
Spolverata anche sui monti intorno a Genova
GENOVA
02 aprile 2022
10:07
Il maltempo ha portato la neve nello Spezzino anche sulla costa.
Nevica dalla scorsa notte e i fiocchi hanno imbiancato le alture intorno alla città.
Nevicata anche in val di Vara con qualche centimetro accumulato nelle zone più alte. Neve anche sulla gara podistica Sciacchetrail in corso alle Cinque Terre, con circa 300 partecipanti tra i quali anche il regista del cartone ‘Luca’ della Disney, nomination all’Oscar, Enrico Casarosa.
La neve è tornata anche a Santo Stefano d’Aveto (Genova) dove però le piste da sci restano chiuse, aperto l’impianto fino al Prato della Cipolla. Spolverata di neve vista mare a Montallegro, sulle alture di Rapallo.
Spolverata anche sui monti intorno a Genova.
Green pass: Puzzer, tolto Daspo, piccola vittoria di tutti
Allontanato da Roma dopo protesta.’Mie mosse non erano illegali’
TRIESTE
02 aprile 2022
10:37
“Ci hanno tolto il Daspo o meglio ci hanno ridato un minimo del diritto che ci spetta.
Questa è una piccola vittoria di tutti”.
Lo ha affermato Stefano Puzzer, leader della protesta no Green pass, annunciando che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro il foglio di via da Roma.
“Questo è un primo passo – ha detto ieri sera durante una diretta facebook – perché questa non era la mia Daspo ma la Daspo di tutti gli italiani a cui sono stati tolti i diritti.
Abbiamo appena recuperato un sassolino dei nostri diritti e adesso andremo a battere cassa per recuperare tutti gli altri”.
La notizia, ha spiegato, l’ha ricevuta dal suo avvocato mentre “ero in macchina. Mi ha detto: guarda che ti hanno tolto la Daspo e qualcuno dovrà pagare le spese legali. Io non commesso nessun tipo di mossa illegale: è stato riconosciuto che sono andato lì a pretendere risposte da parte del Governo”.
Lo scorso novembre Puzzer era stato destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma dopo che aveva posizionato un banchetto in piazza del Popolo e protestato contro il certificato verde. Il gesto aveva attirato alcune centinaia di persone. La manifestazione non era stata preavvisata.
Neve in provincia di Bergamo dai 600 metri
A duemila metri di quota già caduti 15 centimetri
BERGAMO
02 aprile 2022
10:38
La neve è iniziata a cadere questa mattina su alcune zone della Bergamasca, anche a quote basse, a partire dai 600 metri.
Tra le principali località innevate ci sono Berbenno, in Valle Imagna, appunto a poco più di 600 metri, Foppolo e Valleve, dove sono necessarie le catene per viaggiare sulla provinciale.

Attorno ai 2.000 metri la neve ha raggiunto una quindicina di centimetri, già compattati a causa delle temperature comunque in risalita. Neve anche a Piazzatorre, Ornica, Selvino e Colere, dove oggi e domani sarà l’ultimo fine settimana sulle piste degli impianti.
Abbattuta opera abusiva, Cc scoprono reperti Magna Grecia
Durante la demolizione a Scanzano Jonico
MATERA
02 aprile 2022
10:54
Alcuni reperti archeologici, quasi sicuramente risalenti al periodo della Magna Grecia, sono stati scoperti dai Carabinieri a Scanzano Jonico (Matera), in località Lido Torre.
In particolare, i reperti sono venuti alla luce durante la demolizione di un’opera abusiva che era nella disponibilità di alcuni componenti del clan Scarci di Taranto.

D’intesa con il Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, i reperti sono stati posti sotto sequestro, a disposizione della Procura della Repubblica di Matera.
Giornata dell’Autismo, il messaggio della Formichina Ant Chloe
‘I bambini hanno bisogno d’amore e non di etichette. Ogni bambino è diverso e speciale a modo proprio e per questo bisogna accettarsi per quel che si è …’
02 aprile 2022
11:19
‘I bambini hanno bisogno d’amore e non di etichette.
Ogni bambino è diverso e speciale a modo proprio e per questo bisogna accettarsi per quel che si è …’
Questo è uno dei tanti messaggi che si trovano nel video di Barbara Panetta dedicato alla giornata per l’autismo.
Protagonista e’ la Formichina Ant Chloe, le cui storie sono state pubblicate dalla scrittrice e disegnatrice in italiano e inglese.
Con disegni illustrati ad acquarello e tanta fantasia, l’autrice usa la forma artistica come mezzo comunicativo per descrivere e capire i bambini autistici.
Camorra: nuove minacce davanti chiesa don Patriciello
Dopo ordigno marzo, prete sotto scorta
NAPOLI
02 aprile 2022
11:15
Ancora una minaccia della camorra per don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli.
A metà marzo fu fatto esplodere un ordigno davanti al cancello, stamattina è stato ritrovato un cartello con la scritta: “Bla, bla, bla.
Pe mo”. Lo rende noto il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto. Don Patriciello da pochi giorni è sotto scorta; mercoledì scorso la commissione antimafia si riunì proprio nella sua parrocchia. ” Pe mo’, vuol dire per ora. Cioè fino ad oggi abbiamo scherzato – aggiunge il senatore – Loro non demordono ma neanche noi. Loro continuano a sfidarci”.
Maltempo: Cinque Terre sotto la neve, sospesa Sciacchetrail
Il punto più alto del tracciato, a 750 metri è irraggiungibile
LA SPEZIA
02 aprile 2022
11:16
Circa due ore dopo la partenza degli atleti, lo Sciacchetrail 2022, corsa di resistenza su 46 chilometri che si svolge alle Cinque Terre, è stata sospesa a causa della nevicata che sta imbiancando le alture della costa spezzina da questa mattina.
Impossibile garantire le condizioni di sicurezza minime per i corridori, circa trecento, che alle 8 avevano lasciato il lungomare di Monterosso, spazzato da pioggia e venti di burrasca, per iniziare la salita verso Punta Mesco e poi al Colle di Gritta, che tocca i 300 metri di altitudine.
Il percorso in collina è stato interessato da una forte nevicata, tale che la parte più elevata dell’Alta Via delle Cinque Terre – Monte Malpertuso, 750 metri sul livello del mare – non risultava più raggiungibile dai mezzi di soccorso. Così gli organizzatori, dopo un’ispezione svolta insieme ai tecnici del Soccorso Alpino della Liguria, hanno preferito richiamare i runner, ognuno dotato di gps e coperta termica come da regolamento, che sono stati invitati a tornare a Monterosso. Una beffa contando che la gara, che attrae partecipanti da tutto il mondo, tornava dopo due anni di stop causati dalla pandemia.
Ucraina: Bonaccini, calano gli arrivi dei profughi in E-R
‘Qualche centinaio al giorno, ma non sappiamo sviluppi guerra’
BOLOGNA
02 aprile 2022
11:23
“Nell’ultima settimana l’aumento degli arrivi è meno consistente.
Prima crescevano di un migliaio al giorno, adesso sono qualche centinaio, ma son sappiamo quello che sarà lo sviluppo della guerra”.
Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, a margine della presentazione a Bologna – organizzata da Fondazione per la sussidiarietà e dall’associazione Bologna bene comune – del libro ‘Una società di persone? I corpi intermedi nella democrazia di oggi e domani’, edito dal Mulino e curato da Franco Bassanini, Tiziano Treu e Giorgio Vittadini.
“In Regione c’è una delle comunità ucraine tra le più numerose del Paese – ha aggiunto Bonaccini – ci sono circa un migliaio di bambini che stanno andando nelle nostre scuole e con i sindacati abbiamo fatto un tavolo per capire come far entrare i profughi nel mondo del lavoro, alcuni settori economici hanno detto che c’è già una disponibilità per chi volesse lavorare”.
Il presidente ha infine ricordato come “tra pochi giorni approveremo la legge per destinare gli oltre due milioni di euro che la catena di solidarietà ha donato al conto corrente della Regione, e finanzieremo alcune Ong che operano direttamente nei luoghi di guerra o di frontiera, metteremo risorse per l’accoglienza e una somma sarà dedicata alla ricostruzione, quando tutto sarà terminato, di un luogo della cultura e dell’educazione per segnalare anche nel concreto la ripartenza”.
Uccide figli e si suicida: commozione ai funerali dei 2 ragazzi
Messaggi d’amore e fiori gialli per Giada e Alessio
VARESE
02 aprile 2022
11:31
Messaggi d’amore per ricordare Alessio e Giada Rossin, 7 e 13 anni, uccisi dal loro padre una settimana fa, sono stati letti all’apertura delle celebrazioni dei loro funerali, questa mattina a Mesenzana (Varese), dove centinaia di persone hanno affollato il piazzale della chiesa.

Grande silenzio al passaggio delle due barre bianche, sommerse di fiori gialli, seguite dalla mamma dei piccoli, Luana, e dai suoi familiari.
“Alessio pedalava velocissimo”, ha letto una zia delle piccole vittime parlando della passione del nipote per la bici, “Giada era una principessa e aveva un carattere perseverante, un’adolescente piena di splendore”. Poi ha aggiunto: “Se il vostro ricordo sarà in tutti noi voi sarete sempre qui, a un passo dal cuore”.
Anche il sindaco Alberto Rossi, che ha proclamato il lutto cittadino, ha voluto manifestare vicinanza alla famiglia dei bambini: “Diciamo a Luana che non è sola e che i suoi figli resteranno sempre in maniera indelebile nel nostro cuore”. Il parroco Don Michele Ravizza ha riservato la sua omelia al dolore e alla fatica di trovare una spiegazione. “Come faremo ad andare avanti? La morte non è l’ultima parola nella vita di Giada e Alessio e nella nostra vita” ma è “una croce che fiorisce, siamo certi che il futuro come la primavera tornerà a fiorire”.
Maltempo: Coppa Milano-Sanremo, sospeso tratto Rapallo-Loano
Concorrenti trasferiti sulla via Aurelia
GENOVA
02 aprile 2022
11:49
La neve anche a bassa quota che sta interessando parte del territorio ligure ha costretto gli organizzatori della Coppa Milano-Sanremo per auto d’epoca a sospendere la tappa tra Rapallo e Loano.
“I concorrenti sono stati trasferiti scortati lungo la via Aurelia sino al porto di Loano da cui potranno ripartire se le condizioni atmosferiche miglioreranno per il tratto successivo da Loano a Sanremo percorrendo il percorso già previsto, in caso contrario verranno trasferiti da Loano all’arrivo di Sanremo”, fanno sapere gli organizzatori.

Alla 13/a edizione della rievocazione storica sono ammesse auto costruite tra il 1906 e il 1990. La competizione, che si svolge su un percorso di 700 km tra Lombardia, Piemonte e Liguria, negli anni è diventata un appuntamento per gentlemen drivers e personaggi del jet set internazionale. La corsa, detta la Signora, era nata nel 1906.
Neve a Castelluccio e sulle vette dell’Appennino
Fiocchi attesi nelle zone collinari dell’Umbria
PERUGIA
02 aprile 2022
11:55
Il mese di aprile ha portato di nuovo freddo e neve in Umbria, specie sulle vette più alte dell’Appennino umbro-marchigiano.
Da ieri sera Castelluccio di Norcia è di nuovo imbiancato, così le altre località dei monti Sibillini.

Le previsioni meteo del Centro funzionale della Protezione civile umbra prevedono neve fino a quote collinari in gran parte della regione, specialmente nel Perugino.
Le temperature minime nelle ultime ore sono precipitate allo zero e in alcune zone montane su sono registrati anche -7 gradi, come nel caso di Forca Canapine. Per domani la quota neve si alzerà agli 800-1000 metri, da lunedì tornerà a splendere il sole.
Vescovo, costruire la pace nello spirito di Assisi
Lettera di mons. Sorrentino ai “governanti dei popoli”
PERUGIA
02 aprile 2022
12:03
“Se potesse essere utile un luogo come questo, nella sua anima ecclesiale, con la componente privilegiata dei figli di Francesco, ed anche – non ne dubito – nella sua componente civile, Assisi è pronta.
In questa città benedetta assicuriamo, innanzitutto per le vittime, e poi per i governanti di Russia e Ucraina e per tutti i ‘reggitori dei popoli’ chiamati a tessere le condizioni di un efficace tavolo della pace, la preghiera costante.
Insieme garantiamo la ‘neutralità’ necessaria per stare dalla parte delle vittime senza perdere fiducia nella capacità degli aggressori di tornare alla luce della ragione e del bene”. E’ uno dei passaggi di una lettera aperta “ai governanti dei popoli”, scritta dal vescovo della città di San Francesco, mons. Domenico Sorrentino.
“Costruire la pace nello spirito di Assisi” è il titolo.
“Occorre continuare a credere, nonostante tutto – osserva, fra l’altro, mons. Sorrentino – nelle risorse della diplomazia.
Prima ancora urge, per tutti noi, ma con particolare responsabilità in chi ha la guida dei popoli, una vera ‘conversione”, morale e spirituale.
“Il segreto per sciogliere nodi complessi come quello che stiamo vivendo – osserva – resta la preghiera”. “Ci serve anche per resistere all’idea che si debba investire ancora di più per le armi, mentre in realtà andrebbe investito molto di più per sfamare i poveri. Se proprio di una difesa armata abbiamo bisogno, di fronte ad aggressori senza scrupoli, mi chiedo se non basti investire, a livello di innovazione tecnologica, per ideare strumenti che abbiano unicamente la funzione di contrastare e distruggere armi”.
“C’è forse bisogno anche – prosegue – di una diplomazia ‘carismatica’. Se poi di un luogo carismatico si avesse bisogno, immagino che pochi luoghi al mondo possano vantare il fascino spirituale” di Assisi. “Ciò che i papi, da San Giovanni Paolo II in poi, hanno fatto, inaugurando in questa Città quel percorso di preghiera e di dialogo interreligioso, noto come ‘spirito di Assisi’, ne è testimonianza”.
Undici kg di droga nascosta tra il pane carasau, arrestato un 52 enne nel Sassarese
PADRU
02 aprile 2022
12:10
Per passare inosservato a un eventuale controllo, aveva nascosto 11 kg di marijuana negli scatoloni del pane carasau.
Un 52enne di Burgos, nel Sassarese, è stato arrestato ieri dai carabinieri della Stazione di Padru per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, davanti a un posto di blocco dei carabinieri sulla circonvallazione di Padru, ha ha fatto marcia indietro con la sua auto, attirando l’attenzione dei militari che si sono lanciati all’inseguimento, terminato in una strada senza uscita imboccata dal 52enne in fuga. L’uomo, prima di essere raggiunto, ha cercato inutilmente di liberarsi di uno degli scatoloni con la marijuana, lanciandolo fra i cespugli. I carabinieri controllando l’auto hanno trovato un altro scatolone nel portabagagli, con la scritta “Pane carasau”, e all’interno cinque buste sottovuoto con germogli di marijuana. Recuperato l’altro scatolone, hanno trovato al suo interno altra marijuana per un totale di 11 kg. La droga è stata sequestrata e il 52enne è stato arrestato e accompagnato al carcere di Bancali.
Mangiano per errore mandragora, gravi due 70enni in Sardegna
Unica dose nell’Isola usata per donna, in attesa della seconda
CAGLIARI
02 aprile 2022
12:36
Hanno mangiato la bietola regalata dalla vicina di casa, ma tra le foglie c’erano anche quelle di mandragora (detta anche mandragola).
Una coppia di coniugi di 70 anni è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Gavino Monreale, nel Sud Sardegna, per intossicazione.
Le loro condizioni sono gravi e si attende l’arrivo dell’antidoto che arriverà dalla Penisola, visto che l’unica dose presente in Sardegna è stata utilizzata per la donna.
L’episodio è avvenuto ieri. La vicina di casa ha regalato delle bietole appena raccolte ai vicini, senza accorgersi che tra le foglie c’erano anche quelle di mandragora. I due 70enni hanno mangiato la bietola e poco dopo si sono sentiti male. Sono stati gli stessi coniugi e la vicina a chiamare il 118. Sul posto sono anche arrivati i carabinieri di Villacidro che hanno sentito la vicina di casa. Anche lei aveva mangiato le bietole ma non aveva avuto alcun malessere.
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Covid: Marche; incidenza scende verso mille, -1 ricovero
1.014,31 positivi ogni 100mila abitanti. 249 degenti
ANCONA
02 aprile 2022
12:49
Nelle Marche continua la discesa dell’incidenza di casi di coronavirus, e torna verso quota mille: nell’ultima giornata si sono registrati 2.180 casi e l’incidenza si è attestata a 1.014,31 contro i 1.025,57 di ieri.

Lo comunica la Regione.
Per quanto riguarda i ricoveri le Marche segnano un paziente Covid in meno in 24ore (ora sono 250): in Terapia intensiva, 10 degenti (-3) e in Area Medica 239 (+2): la percentuale di occupazione di ricoveri Covid sul totale dei posti letto cala dunque in Intensiva (3,9% su un totale di 256 posti) e sale in Area Medica (23,4% cioè 239 su 1.020 posti).
Il totale di tamponi eseguiti in un giorno è di 6.734 di cui 5.389 nel percorso diagnostico (40,5% di positivi) e 1.345 nel percorso guariti. Tra gli ultimi positivi ci sono 387 persone con sintomi; i casi comprendono 671 contatti stretti di positivi, 593 contatti domestici, 11 in ambiente di vita/socialità, 8 in setting scolastico/formativo, 3 in setting lavorativo, 2 in setting sanitario e 2 in setting assistenziale e su 495 contagi è in corso un approndimento epidemiologico.
A livello provinciale il numero più alto di casi si è rilevato ancora in provincia di Ancona (686); seguono le province di Macerata (405), Ascoli Piceno (363), Pesaro Urbino (351) e Fermo (289); 86 positivi provenienti da fuori regione.
Registyrati 576 positivi tra persone nella fascia d’età 25-44 anni, 510 in quella 45-59 anni; sopra i 200 casi le fasce d’età 60-69 anni (251) e 70-79 anni (207).
Prosegue la campagna di solidarietà per i francescani in Ucraina
“Aiutiamo chi scappa dalla guerra e cerca riparo”
PERUGIA
02 aprile 2022
13:07
Prosegue la campagna di solidarietà promossa dai francescani per i frati impegnati in Ucraina ad assistere la popolazione.
Sono quindici i frati minori conventuali che nei cinque conventi nel Paese aiutano i cittadini in fuga dalla guerra.

“I nostri frati – è l’appello del Sacro convento di Assisi – hanno bisogno di un sostegno, di un piccolo gesto: un sms o una chiamata da numero fisso al 45515 per non lasciare soli i profughi ucraini”. Nel convento di Boryspol – l’esercito russo è solo a 30 chilometri a nord – c’è padre Andrzej che nella stazione ferroviaria di Przemyśl aiuta e dà indicazioni ai profughi che vogliono raggiungere la Polonia. Ci sono padre Aleksander e fra Grzegorz che visitano i malati e sostengono chi è solo. Forniscono loro aiuto spirituale e materiale. Insieme a un gruppo di parrocchiani, preparano il cibo per l’esercito e tutti coloro che sono impegnati nella difesa del territorio.
Nel convento di Kremenchuk ci sono fra Piotr e fra Marian: organizzano pasti per i senzatetto e i poveri, prestano servizio come cappellani militari e distribuiscono vestiti e cibo ai soldati.
Nel convento di Mackowce sono rimasti frati e suore che quotidianamente si occupano dell’attività pastorale, dell’aiuto ai poveri, del trasporto di aiuti umanitari e del trasferimento di persone in altre città in Ucraina e all’estero. Organizzano il trasporto di medicinali e cibo nei luoghi di conflitto e hanno attivato in parrocchia un asilo per bambini.
Nel convento di Bolszowce ci sono cinque frati che ospitano oltre 80 persone. Nel convento di Leopoli le persone dell’est in fuga possono soggiornare per alcuni giorni e poi partono per la Polonia. Il compito principale dei frati è il lavoro pastorale e il trasporto delle persone al treno, all’autobus o alla frontiera per espatriare. I francescani si occupano anche del trasporto degli aiuti attraverso i confini statali e dell’invio del materiale umanitario al resto del Paese. La Custodia Francescana di Ucraina coordina anche la distribuzione di generi di prima necessità in arrivo dall’estero ad altre congregazioni religiose nel Paese.
Per sostenere laa campagna “Una mano francescana all’Ucraina” si può donare fino al 30 aprile.
Autismo: Stefani, ci sono risorse importanti, ma percorso lungo
Incrementati fondi di 27 mln e rifinanziati 100 mln per 2022/23
02 aprile 2022
13:11
Sono a disposizione “risorse importanti, ma il percorso è ancora lungo.
Dobbiamo continuarlo insieme”.
Lo afferma il ministro per le Disabilità Erika Stefani in un video realizzato in occasione della Giornata della consapevolezza dell’Autismo che si celebra oggi.
“Numerose sono le iniziative e i progetti – evidenzia il ministro – promossi da associazioni, enti, fondazioni, che ringraziamo perché ogni giorno garantiscono servizi indispensabili: testimoniano e informano; ascoltano e accompagnano le persone e le loro famiglie. Abbiamo iniziato insieme un percorso, ottenendo risultati. In Legge di Bilancio – ricorda Stefani – abbiamo incrementato il Fondo per le persone con disturbi dello spettro autistico di 27 mln e rifinanziato per 100 mln, per il biennio 2022/23, il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, estendendolo a progetti dedicati a persone con disturbi dello spettro autistico”.
Operaio muore in fabbrica agganciato da un macchinario
In un’azienda di imballaggi a Rivalta Scrivia
ARQUATA SCRIVIA (ALESSANDRIA)
02 aprile 2022
13:18
Infortunio mortale sul lavoro in una fabbrica di imballaggi, la ‘Cavalleri Unipersonale’ ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria.
La vittima, Davide Scanio, 32 anni appena compiuti, residente in paese, è stato agganciato da un macchinario a rotazione vicino al quale stava lavorando e scaraventato a terra.
Ha battuto violentemente la testa a terra ed è morto sul colpo.
In piazza a Leopoli una band ucraina in gara ad Eurovision
Kalush Orchestra pronta al tour Ue: ‘Mostreremo l’unità del Paese’
LEOPOLI
02 aprile 2022
20:49
Piazza del Mercato a Leopoli, sabato mattina.
Nonostante il gelo e qualche fiocco di neve lo spazio antistante il Ratusha (il municipio) si riempie di giovani, curiosi, fotografi.
La Kalush Orchestra sta testando casse e microfoni prima di esibirsi con “Stefania”, brano che unisce sonorità folk e rap. Pezzo che a inizio maggio sarà presentato all’Eurovision 2022. La band, all’edizione di Torino, rappresenterà l’Ucraina e prima di arrivare in Italia sarà in tour per l’Europa. “La musica ha sempre un ruolo e vogliamo mostrare l’unità del popolo ucraino”, spiega il frontman Oleh Psiuk. Leopoli, nonostante le sirene ogni tanto tornino a farsi sentire, prova a ripartire. Il Teatro dell’Opera, patrimonio dell’Unesco e attivo da 120 anni, ha deciso di riprendere il suo palinsesto dopo un mese di sospensione e, per la serata del sabato, si esibirà il corpo di ballo nazionale della città. Certo, abituarsi ad una vita normale in stato di guerra non è facile.
“Venerdì sera non c’era molta gente, ma speriamo che aumenti”, sorride uno degli addetti alla biglietteria. Del resto Leopoli è una delle capitali della musica in Ucraina e, nel segno della musica, da quella liturgica delle chiese ortodosse sempre gremite a quella di un giovane violinista in strada, tenta di riprendere vita. La Kalush Orchestra, prima di approdare all’Eurovision, ha organizzato un tour per l’Europa con un duplice obiettivo: riempire le arene e trasformare i ricavi in aiuti per Kiev.
“Noi confidiamo in un grande aiuto dall’Italia, anche perché la nostra musica è ‘cool'”, è la speranza del frontman. In piazza la sua band mette sul piatto una perfomance dal chiaro messaggio pacifista visto con tre dei cinque membri vestiti con lo stesso camouflage con cui vengono mimetizzati i carri armati. “Ma noi siamo solo uno degli ambasciatori dell’Ucraina nel mondo”, si schermisce Psiuk. Il sesto weekend di guerra di Leopoli è segnato da un duplice allarme anti-aereo e dalla sensazione che, il conflitto, sia sempre più spostato a Est e sulle rive del Mar Nero. I ristoranti sono pieni, il bunker dell’Ukraine Media Center da qualche giorno a questa parte vende birra alla spina. Il flusso di sfollati non è più univoco: oltre seicentomila ucraini sono rientrati in patria, secondo l’ultimo aggiornamento della Guardia Nazionale di frontiera.
Parlare di guerra finita resta chiaramente un tabù. A ricordarlo è un altro tipo di musica, quella suonata dai membri dell’esercito ucraino davanti alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. E’ la chiesa dove, da più di un mese, si celebrano le esequie dei soldati morti sul campo. E non c’è giorno che il pianto disperato delle loro madri non risuoni nella grande navata della chiesa gesuita.
Carol Maltesi: Procura,trovati riscontri
Nell’appartamento isolate tracce di sangue
RESCALDINA (MILANO)
02 aprile 2022
13:31
“Abbiamo trovato riscontri alle dichiarazioni dell’indagato nell’appartamento, sono state individuate tracce ematiche”.
Sono le parole del Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese), Carlo Nocerino, al termine dei primi a accertamenti dei carabinieri della Sezione Investigativa di Brescia nell’appartamento di Carol Maltesi, la 26 enne trucidata nella sua casa di Rescaldina (Milano), dal 43 enne, Davide Fontana, suo vicino di casa che ha confessato l’omicidio.

“La ricostruzione di come è avvenuto il delitto è ancora in itinere – ha aggiunto – L’indagato verrà interrogato nuovamente nei prossimi giorni”. L’appartamento del delitto, ha raccontato il Procuratore, è stato totalmente ripulito dal killer. Anche il piano superiore, dove si trova il palo da lap dance a cui Fontana ha detto di aver legato Carol con la scusa di girare un video erotico, per poi colpirla a morte. “È stato tutto accuratamente lavato, abbiamo trovato diversi stracci da periziare”, ha precisato il Procuratore, mentre il congelatore dove il killer ha conservato il corpo della vittima dopo averla fatta a pezzi “era posizionato al piano di sotto, un freezer molto grande rispetto alla metratura del cucinotto”.
Stessi accertamenti sono stati svolti in casa di Fontana, dove Nocerino ha spiegato “sono state ricercate tracce ematiche e sequestrati device elettronici, che saranno analizzati”.
“L’unica cosa che posso dire è che fanno tristezza e tenerezza i tanti pupazzi che aveva in casa” Carol, forse per il suo bambino “o forse suoi”, ha concluso il Procuratore.
A carico di Fontana, ha concluso Nocerino “non sono emersi precedenti psichiatrici di alcun tipo”.
Ucraina: i volontari italiani al confine per portare aiuti
Terzo settore si “riconverte” e va a prendere i profughi in fuga
02 aprile 2022
13:48
Portano cibo e coperte ai tanti, troppi senzatetto di Roma; offrono prima accoglienza e assistenza legale al flusso umano di migranti che dopo aver attraversato il Mediterraneo arriva nella capitale e poi fa rotta nel resto d’Europa.
Realtà radicate sul territorio, che allo scoppiare della guerra hanno però deciso di partire per dare aiuto agli ucraini in fuga.
Le associazioni di volontariato romane si sono così “riconvertite”: hanno raccolto fondi, noleggiato mezzi di trasporto, guidato verso il confine ucraino per consegnare beni di prima necessità, e tornare indietro con donne e i bambini diretti in Italia.
Romamor è nata nel 2006, prepara pasti per i clochard e gli indigenti nelle stazioni romane. Quando la Russia ha invaso l’Ucraina, ha lanciato una raccolta fondi per i profughi, ha riempito un pulmino di cibo, vestiti, medicine e ha viaggiato per 20 ore fino a Medyka, un paese polacco al confine con l’Ucraina. Lì ha incontrato gli occhi impauriti e vigili delle donne ucraine, gli sguardi spaesati dei loro figli. “Quelle donne erano terrorizzate: superare la frontiera e non sapere dove andare, a chi affidarti, genera un grande sconforto”, spiega il presidente di Romamor Elio Mattei. Nel suo pulmino hanno trovato posto tre donne con tre bambini, due cani e un gatto. “Tutte avevano amici e familiari in Italia; la loro tensione s’è sciolta solo quando sono riuscite a riabbracciarli”.
Baobab Experience opera dal 2005 e finora ha dato supporto a 95mila migranti in transito. “Siamo partiti con un convoglio di tre mezzi per la Moldavia: è il Paese più povero d’Europa e il più dimenticato dagli aiuti umanitari”, spiega la portavoce Alice Basiglini. “In Moldavia a oggi non c’è un profugo escluso dall’accoglienza”, anche se “i centri destinati ai cittadini ucraini sono decisamente più accoglienti dei centri che ospitano profughi dell’Ucraina originari di altre nazioni”, sottolinea Alice. L’associazione ha comprato biancheria e latte in polvere per settemila bambini, cibo e vestiti per duemila donne e anziani. Stamattina è rientrata a Roma portando con sé diverse donne e minori in fuga.
Covid: in Puglia 15 morti e 6.670 nuovi casi,il 17% dei test
Aumentano i decessi, 6 in più di ieri, cala la positività del 3%
BARI
02 aprile 2022
13:50
Oggi in Puglia si registrano 6.670 nuovi casi di contagi da Coronavirus su 39.011 test (incidenza del 17%, ieri era del 20%) e 15 morti (sei in più rispetto a ieri).
I nuovi casi sono stati individuati: 2.204 nel Barese, nella provincia Barletta-Andria-Trani, 648 nel Brindisino, 809 nel Foggiano, 1.588 in provincia di Lecce, 885 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 63 persone contagiate, mentre per ulteriori 21 casi la provincia è in via di definizione. Delle 118.105 persone attualmente positive 678 (una in meno di ieri) sono ricoverate in area non critica (ieri ) e 40 in terapia intensiva (ieri erano 38).
Tav: resta in carcere leader Askatasuna Rossetto
Lo ha deciso il Riesame. Revocato il reddito di cittadinanza
TORINO
02 aprile 2022
13:59
Resta in carcere il leader del centro sociale Askatasuna di Torino, Giorgio Rossetto, arrestato lo scorso 10 marzo dalla Digos del capoluogo piemontese durante un blitz che ha portato all’esecuzione di una serie di misure cautelari nei confronti di antagonisti accusati di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata commessi in occasione di varie manifestazioni, in città e in Val di Susa.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame.

Esce dal carcere invece Umberto Raviola, anche lui militante di Askatasuna, che finisce ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Per gli altri indagati restano gli obblighi di firma e i domiciliari. Ad alcuni di loro, compreso Giorgio Rossetto, è stato anche revocato il reddito di cittadinanza. Il leader di Aska, durante l’interrogatorio di garanzia non ha risposto alle domande, limitandosi soltanto a respingere la sua raffigurazione come “il Putin della Val di Susa”. La procura intanto intende procedere contro Askatasuna anche per associazione sovversiva, reato sul quale spetta ora all’autorità giudiziaria prendere una decisione.
Ucraina: attesi al Gaslini altri tre piccoli profughi
Undici piccoli ucraini già in cura al pediatrico genovese
GENOVA
02 aprile 2022
14:00
Arriveranno stasera a Malpensa due bambini e un ragazzo ucraini con i loro famigliari e saranno immediatamente trasportati all’Ospedale Gaslini con un mezzo messo a disposizione dal 118.
I piccoli pazienti, affetti da gravi patologie, saranno presi in cura dagli specialisti di Gastroenterologia e Endoscopia digestiva diretta da Paolo Gandullia e del reparto Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari diretta da Pasquale Striano.

“Dopo i primi 11 bambini ucraini già presi in cura, accoglieremo oggi al Gaslini altri tre bambini per gli accertamenti necessari, in seguito saranno alloggiati in appartamenti messi a disposizione dalla Protezione Civile regionale – spiega Raffaele Spiazzi direttore sanitario del Gaslini -. Tutti i piccoli pazienti provengono dalla cittadina di Rzeszów, in Polonia, dove l’Istituto si è messo a servizio fino alla scorsa settimana per un coordinamento nazionale della gestione di questa emergenza, attraverso l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica, guidata dal dottor Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di Emergenza e della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, che anche dopo il ritorno in Italia, continua a prendersi cura dei bambini che non possono più essere curati in Ucraina, collaborando con la Protezione civile per organizzare il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie sui mezzi di trasporto disponibili diretti agli ospedali italiani”. Il Gaslini ha già messo a disposizione i primi 14 posti per dare una risposta oltre che a pazienti oncologici, anche a bambini affetti da altre gravi patologie e a quelli feriti a causa della guerra. Come policlinico dotato di tutte le specialità pediatriche, è pronto a ricevere e a curare tutti i piccoli che avranno necessità di cure di alta complessità.
Agguato a Bari:ferito dopo lite in famiglia,arrestato cugino
Vittima ha tentato di farsi scudo con moglie aggressore
BARI
02 aprile 2022
14:05
Sarebbe stato ferito da suo cugino, un 38enne pregiudicato, il sorvegliato speciale Fabio De Marzo colpito ieri al polpaccio e alla coscia da due dei cinque colpi esplosi da una calibro 9 in via Puglia, nel quartiere San Paolo di Bari.
Il 38enne è stato arrestato dalla Polizia per tentato omicidio, porto e detenzione di arma da guerra e ricettazione.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, la vittima avrebbe cercato di proteggersi dai proiettili usando la moglie del cugino come scudo.
Poco prima di essere ferito, De Marzo era stato sottoposto a sorveglianza di pubblica sicurezza. E sin dalle prime ore del mattino aveva avuto una serie di diverbi con i suoi familiari a causa, probabilmente, dell’assunzione di sostanze stupefacenti.
Le discussioni si sarebbero inasprite fino a che il cugino, poi arrestato in flagranza alcune ore dopo, gli avrebbe sparato. La dinamica è stata confermata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Lo sparatore, giunto sul posto, dopo un’accesa discussione avrebbe estratto l’arma da guerra (risultata rubata in provincia di Taranto), mirando contro De Marzo, il quale avrebbe tentato di farsi scudo con il corpo della moglie dell’aggressore, intervenuta sul posto per sedare la lite. La donna, bloccata e cinta al collo dalla vittima, sarebbe riuscita a divincolarsi e a scappare e, solo allora, il 38enne avrebbe sparato, ferendo con due colpi di pistola De Marzo e poi anche alla testa con il calcio dell’arma.
Scontro tra auto, 2 morti nel Grossetano
Rimasta ferita una terza persona
SCANSANO (GROSSETO)
02 aprile 2022
15:08
Due persone sono morte e una terza è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto stamani intorno alle 6:45 lungo la strada provinciale 159 che da Grosseto porta verso Scansano, in località Chessa.
Due le auto coinvolte, probabile dinamica uno scontro frontale, secondo quanto ricostruito al momento dai carabinieri intervenuti insieme ai sanitari.

Nello scontro sono deceduti due uomini, di 37 anni e 44 anni.
Il ferito, un uomo di 28 anni, trasportato in codice 1 all’ospedale Misericordia di Grosseto. Sul posto sono intervenute ambulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri.
Attivati due elicotteri Pegaso 2 e Pegaso 3 che poi sono rientrati alla base.
Montante: inchiesta bis; 13 rinvii a giudizio anche Crocetta
Tra imputati ex assessori,imprenditori ed esponenti forze ordine
PALERMO
02 aprile 2022
15:15
Tredici persone tra esponenti politici, rappresentanti delle forze dell’ordine e imprenditori coinvolti nell’ambito della cosiddetta inchiesta “Montante bis” sono state rinviata a giudizio dal Gup del Tribunale di Caltanissetta Emanuela Carrabotta.

Tra gli indagati oltre all’ex leader di Confindustria Sicilia Antonello Montante, anche l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, gli ex assessori Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex commissario Irsap, Maria Grazia Brandara, gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, gli imprenditori Rosario Amarù e Carmelo Turco, Vincenzo Savastano ex vice questore aggiunto della Polizia presso l’ufficio di frontiera di Fiumicino, Gaetano Scillia ex capocentro Dia di Caltanissetta, Arturo De Felice ex direttore della Dia, Giuseppe D’Agata colonnello dei carabinieri e Diego Di Simone Perricone ex capo della security di Confindustria.
Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio e finanziamento illecito ai partiti.
Secondo l’accusa avrebbero fatto parte del cosiddetto “Sistema Montante” che ruotava attorno all’ex vice presidente nazionale di Confindustria con delega alla Legalità. La procura di Caltanissetta contesta anche presunti finanziamenti illeciti per sostenere la campagna elettorale dell’ex governatore Crocetta.

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Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
‘Rischio guerra fredda, un potente con pretese anacronistiche’
LA VALLETTA
02 aprile 2022
15:32
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

La guerra in Ucraina è stata evocata anche nel primo discorso di Francesco a La Valletta.
E’ necessaria “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa ha citato Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
Il Pontefice torna dunque a chiedere pace per l’Ucraina: “Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace”, ha detto.
Poi, pur non citando direttamente Vladimir Putin, Bergoglio ha usato parole non equivocabili: “E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”, ha concluso nel discorso al Palazzo del Gran Maestro davanti alle autorità e al copro diplomatico dell’isola del Mediterraneo.
Meteo: ancora freddo,da martedì graduale ritorno a primavera
Nel week end forti venti e neve a quote collinari
02 aprile 2022
13:23
Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio.
Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito http://www.ilmeteo.it. “L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese.
“Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend.
Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”. Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno. Il vento soffierà impetuoso da Ovest, di Maestrale sulla Sardegna e di ‘Libeccio Freddo’ sul versante occidentale della nostra penisola: sono attese raffiche di 90 km/h lungo le coste e sui crinali appenninici. Sulla Sardegna orientale i venti di caduta potrebbero essere anche più intensi” Nel dettaglio: Sabato 2. Al nord: instabile con rovesci sparsi, più diffusi su Alpi e Prealpi, nevosi oltre i 600 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve forte fino ai 300-400 metri. Al sud: maltempo su Campania, Basilicata, Calabria, neve a 700 metri.
Domenica 3. Al nord: tante nubi, spruzzate di neve sui confini alpini. Al centro: qualche pioggia sparso sui settori adriatici e poi in Toscana. Al sud: pioggia, neve e vento su Campania e Calabria settentrionale.
Lunedì 4. Al nord: bel tempo ma più freddo al mattino. Al centro: piovaschi in Sardegna, sole altrove. Al sud: qualche pioggia residua, poi migliora.
Maltempo: colpo di coda dell’inverno, neve dalla Sardegna al Vesuvio
Temperature in calo, forte vento. Martedì un graduale ritorno di primavera
02 aprile 2022
16:29
Colpo di coda dell’inverno.
La perturbazione che arriva dal nord Europa ha portato freddo e neve in quote basse in gran parte d’Italia, forte vento e mareggiate
.
La neve è iniziata a cadere questa mattina su alcune zone della Bergamasca, anche a quote basse, a partire dai 600 metri. Torna la neve anche sul Vesuvio così come in Sardegna. Le vette del Nuorese e dell’Ogliastra sono state imbiancate da una coltre bianca e continua tuttora a nevicare in città a Nuoro ma anche in paesi collinari della Barbagia.
Il maltempo ha portato la neve anche in Liguria, nello Spezzino anche sulla costa. Spolverata anche sui monti intorno a Genova.
Freddo e neve anche in Umbria, specie sulle vette più alte dell’Appennino umbro-marchigiano. Castelluccio di Norcia è di nuovo imbiancato, così le altre località dei monti Sibillini.
L’ondata di freddo è arrivata a colpire anche la Maremma. Piogge sparse nella notte e temperature in picchiata in tutta la provincia con un’eccezionale abbassamento sul monte Amiata, dove in vetta il termometro è andato sotto zero. Nel comprensorio amiatino qualche fiocco è caduto anche a quota dei paesi, sia nel versante grossetano che in quello senese, mentre dalla zona Macinaie alla vetta sono caduti fino a 50 centimetri di neve.
Collegamenti maritti interrotti nelle Eolie a causa del maltempo. Navi e aliscafi sono bloccati nei porti per il mare forza 5-6. Le isole minori già da 48 ore hanno dovuto fare i conti con diverse corse di linea soppresse.
Le previsioni. Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio. Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
La Coldiretti e il bilancio dei danni. Tempeste accompagnate dalla grandine si sono abbattute a macchia di leopardo provocando danni incalcolabili nelle campagne dove negli orti si raccolgono le primizie e le piante da frutto si trovano in piena fioritura spinta da inverno secco con 1/3 in meno di pioggia e bollente che dal punto di vista climatologico ha fatto registrare in Italia una temperatura media superiore di 0,49 gradi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’allerta della protezione civile per la violenta ondata di maltempo.
In fuga da Mariupol partorisce all’ospedale di Sassuolo
La storia di una 31enne ucraina: “Ho attraversato l’Europa”
MODENA
02 aprile 2022
15:44
In fuga da Mariupol, città devastata dall’esercito russo, fino a Sassuolo, nel Modenese, dove mercoledì pomeriggio ha dato alla luce Nicol, una bimba di tre chili e mezzo.
È la vicenda di Yana 31enne ucraina.
La donna quando era incinta al nono mese ha vissuto per settimane in uno scantinato, mangiando una sola volta al giorno. A Sassuolo da cinque anni vive la sorella, Karyna, che non avendo più notizie di Yana temeva il peggio.
Ma la 31enne è riuscita a farsi venire a prendere in auto dal fratello, attraverso uno dei corridoi umanitari per poi salire su un treno che da Cracovia l’ha condotta a Vienna, dove i familiari l’aspettavano. “Ho attraversato mezza Europa – spiega la 31enne -. Ora devo riprendermi e smettere di avere paura di tutti i suoni, soprattutto quelli più rumorosi che mi ricordano i bombardamenti”. La bambina inizialmente si sarebbe dovuta chiamare Victoria, ma poi il nonno ha insistito affinché si optasse per Nicol, questo al fine di evitare anche il più lontano riferimento alla guerra.
Colpo di coda dell’inverno, neve sul Vesuvio
Allerta meteo con criticità gialla fino alle 14 di domenica
NAPOLI
02 aprile 2022
15:47
Colpo di coda dell’inverno: torna la neve sul Vesuvio.
Le precipitazioni (a tratti è venuta giù anche la grandine) che si sono abbattute sulle città poste alle pendici del vulcano, hanno dato una momentanea tregua, lasciando intravedere tra le nuvole che ancora si addensano in cielo un manto bianco che ricopre gran parte del Vesuvio.

Rispetto a quelle dei giorni scorsi, le temperature che si registrano attualmente nella zona sono decisamente più basse e anche le previsioni, che parlano di pioggia che dovrebbe cadere per gran parte della giornata, non sono certo delle più congeniali per l’inizio di aprile. Fino a domani alle 14 è in vigore in Campania l’allerta meteo, con criticità gialla.
Ucraina: oltre 500 persone a Milano al corteo per la pace
Anarchici, sindacati e studenti contro guerra e nucleare
MILANO
02 aprile 2022
16:51
È cominciata con “Il disertore” canzone suonata dalla Banda degli Ottoni e con una performance di un attore che in mezzo a piazza Affari, luogo simbolo di una società che rifiutano, si è versato addosso vernice rossa gridando che “la guerra si fa per denaro e il denaro è sporco e il denaro uccide”, la manifestazione organizzata a Milano dalla Fai, Federazione Anarchici italiani e dell’Unione sindacale italiana a cui hanno preso parte circa 150 persone, che poi è confluita nel corteo di centri sociali e studenti partito da largo Cairoli.

I circa 150 manifestanti della Fai sono partiti poco prima delle 16 da piazza Affari tra bandiere e striscioni anche contro la Nato e l’Eni che è scritto “produce guerra”.
Dalla Borsa si è diretto, con qualche fumogeno, verso piazza Cordusio dove si sono uniti al corteo pacifista degli studenti e dei centri sociali, partito da largo Cairoli. Tra gli slogan quelli che invitano alla “diserzione contro lo Stato” e dichiarano “né con Putin né con la Nato”, “basta soldi ai militari diamo tutto ai sanitari”. Fra gli striscioni “giù le armi, su i salari”. La manifestazione, a cui partecipano circa 500 persone per dire no a tutte le guerre, si sta dirigendo verso piazza Duomo.
Covid: 70.803 nuovi positivi, 129 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 17 persone in più nelle intensive
02 aprile 2022
17:01
Sono 70.803 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 74.350.
Le vittime sono invece 129, in calo rispetto alle 154 di ieri.
Ammontano a 477.041 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è al 14,8%, in lieve aumento rispetto al 14,4% di ieri. Sono 493 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 17 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 72. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.949, ovvero 32 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati forniti dal ministero, sono 1.277.611 le persone attualmente positive al Covid, 6.124 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.790.806 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.666. I dimessi e i guariti sono 13.353.529, con un incremento di 65.159 rispetto a ieri.
Maltempo:cade albero a Villa Borghese, ferite 2 donne, una grave
Pino colpito da un fulmine si sarebbe poi spezzato in due
ROMA
02 aprile 2022
19:19
Cade un albero, un pino, a Villa Borghese e ferisce due donne, una è in gravi condizioni.
Si tratta di una 47enne croata trasportata in codice rosso al Policlinico Umberto I.
L’altra donna è stata medicata sul posto.
L’incidente è avvenuto intorno alle 16 in viale Fiorello La Guardia alla fermata dell’autobus. Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. A quanto si è appreso un fulmine avrebbe colpito l’albero che in parte si è spezzato ed è poi caduto su un altro albero.
Odessa attaccata.
L’attacco ha colpito ‘infrastrutture’ intorno alle 5 italiane
03 aprile 2022
08:16
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
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Migranti: Papa: guardiamo a chi lotta tra le onde del mare
La preghiera nella grotta di San Paolo
RABAT
03 aprile 2022
09:43
“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
Daini fuggono da Zoosafari, ritrovati sette esemplari
Animali avrebbero approfittato di un’apertura nella recinzione
BRINDISI
03 aprile 2022
11:28
Sono sette i daini ritrovati e riportati nello Zoosafari di Fasano (Brindisi) da dove ieri sera alcuni esemplari sono fuggiti approfittando di un’apertura nella rete di recinzione.
I daini ritrovati vagavano nei pressi della pineta che circonda lo zoo.
Sono ancora in corso le ricerche per ritrovare gli altri animali: si stima siano ancora tre i daini in fuga. I veterinari e il personale dello zoo, coordinati dal direttore della sicurezza Cosimo Tasco, hanno pattugliato per ore tutta la zona. La colonia dei daini nello Zoosafari è numerosa. Pur non essendo un pericolo per l’uomo, la loro presenza potrebbe creare disagi al traffico. La struttura, infatti, non è molto distante dalla strada statale 379 Bari-Lecce.
In centinaia cercano bimba di 5 anni scomparsa nei boschi
In provincia di Campobasso, Nicole è sparita da ieri sera
03 aprile 2022
11:43
Centinaia, tra vigili del fuoco, carabinieri, polizia, uomini del soccorso specializzato e volontari del paese, sono alla ricerca della piccola Nicole, la bambina scomparsa nella serata di ieri, sabato 2 aprile.

Davanti alla casa in campagna nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano (Campobasso), è tutto un dispiegamento di mezzi corsi a prestare soccorso.
In queste ore, con la luce del giorno, gli elicotteri dei Vigili del fuoco sorvolano il paese, si sta ricorrendo anche all’utilizzo di un drone. La masseria è attaccata a un bosco, è lì che si stanno concentrando le operazioni di ricerca. La notizia della scomparsa della piccola ha scosso tutti, non solo in paese ma anche nelle zone confinanti. Dal comune di Limosano, contiguo a Sant’Angelo, è stata immediata la collaborazione nel tentativo di rintracciare la bambina. Al momento non è chiaro che cosa sia potuto accadere.
Secondo la ricostruzione dei familiari che avrebbero fatto alle forze dell’ordine all’atto della denuncia, da sola la piccola Nicole avrebbe avvicinato una sedia alla finestra e da lì si sarebbe sporta per uscire di casa, approfittando di un momento di distrazione generale. La finestra è al piano terra dell’abitazione e comunque a circa un metro da terra. Il padre ha 30 anni e la madre 24 anni.
Al momento della scomparsa Nicole, che ha capelli lunghi castani, indossava leggings neri, una maglietta rosa e scarpe bianche.
Ritrovata viva la bimba scomparsa in Molise
La bimba, di cinque anni, era scomparsa nella serata di ieri nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso: si apprende dalle forze di polizia
03 aprile 2022
14:29
È stata ritrovata viva Nicole, la bimba di 5 anni scomparsa nella serata di ieri, nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso.
La piccola ha trascorso una notte intera fuori dalla sua abitazione nelle campagne.
E’ stata ritrovata in apparenti buone condizioni di salute ed è stata portata all’ospedale Cardarelli di Campobasso per essere sottoposta agli accertamenti sanitari necessari.
Sul suo allentamento da casa vanno intanto avanti le indagini delle forze dell’ordine per verificare l’accaduto.
Nicole sarebbe scappata dalla finestra di casa dopo un rimprovero, approfittando dei venti minuti in cui la madre ha allattato il suo secondo figlio di due anni e mezzo.
Ucraina: Papa, questa è una guerra sacrilega
‘E’ in corso una tragedia umanitaria in terra martoriata’
LA VALLETTA
03 aprile 2022
12:04
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Lo ha detto all’Angelus al termine della Messa a Malta, che ha visto la partecipazione di 20mila fedeli.
Botte, violenze e stalking per 20 anni alla moglie, arrestato
Violato il divieto di avvicinamento, ai domiciliari in Brianza
BARLASSINA (MONZA)
03 aprile 2022
12:15
Un uomo di 49 anni, di Barlassina (Monza), è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver perseguitato e picchiato la ex moglie, 46 enne, nonostante fosse già sottoposto a divieto di avvicinamento.
La misura è stata emessa dal gip di Como.

L’uomo, operaio pregiudicato, a quanto emerso dalle indagini ha continuato a tormentare la donna che, dopo 20 anni di vessazioni e violenze, ha finalmente trovato il coraggio di lasciarlo e denunciarlo, ha proseguito imperterrito a tormentarla, pedinandola, minacciandola, intrufolandosi in casa sua nel Comasco, fino ad aggredirla e picchiarla, nonostante a volte fosse presente loro figlio, minorenne. Inoltre le ha continuato ad inviare messaggi oltraggiosi e di natura sessuale inviati attraverso WhatsApp.
Per decisione del giudice l’uomo è ora ai domiciliari in attesa del processo.
Stop a processioni,spuntano manifesti funebri contro Vescovo
Nel Salernitano malcontento operatori settore. Indagini Cc
SALERNO
03 aprile 2022
12:21
Un macabro manifesto funebre rivolto al vescovo della diocesi di Nocera-Sarno, Giuseppe Giudice è stato affisso in diversi comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, in provincia di Salerno.
La ‘protesta’ è scaturita dalla decisione assunta dall’Assemblea del clero di sospendere le processioni fino a data da destinarsi, sia come forma di prudenza per l’emergenza Covid ancora in corso che per rispetto di quanto sta accadendo in Ucraina.
Scelta che ha sollevato sin da subito polemiche e che è alla base del manifesto spuntato in queste ore. “Ha tragicamente con un decreto inutile ucciso e oltraggiato le nostre feste patronali”, si legge nel necrologio che ha come intestatario il vescovo Giuseppe Giudice. “Ne danno la triste notizia le bande musicali, i fuochisti, gli ambulanti, i giostrai, le ditte delle luminarie e molti commercianti che ancora piangono un periodo buio per la crisi legata al Covid e ora continuano a lavorare per una scelta disonesta e ingiusta.
Un grave lutto ha colpito il nostro Agro, ma uniti vinceremo contro il Vescovo”.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore per provare a risalire ai responsabili della macabra affissione. Il sindaco di Pagani (Salerno), Lello De Prisco, che si era detto contrario alla decisione di sospendere gli eventi, ha subito preso le distanze.
“Ritengo doveroso sottolineare la mia ferma condanna contro gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi che si stanno perpetrando nei confronti del capo della Chiesa diocesana”, si legge in una nota.
Ritrovata viva la bimba scomparsa in Molise
Fuggita ieri sera dopo un rimprovero ricevuto dalla mamma
03 aprile 2022
12:49
E’ stata ritrovata viva Nicole, la bimba che era scomparsa nella serata di ieri nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso.
E’ stata avvistata da un elicottero della polizia nella boscaglia a circa due chilometri da casa.
Secondo quanto riferito dal nonno, che ha potuto vederla, la piccola ha soltanto dei graffi e sembra stare bene. “Mi ha riconosciuto – ha spiegato l’uomo – e mi ha sorriso”. L’elicottero della polizia con a bordo personale del soccorso alpino è poi atterrato con la piccola in un campo sportivo della zona. Qui soccorritori, parenti e curiosi hanno festeggiato il ritrovamento tra lacrime e abbracci.
A cinque anni Nicole è scappata dalla finestra di casa dopo un rimprovero della mamma: ha approfittato dei 20 minuti in cui la madre ha allattato il suo secondo figlio.
Ucraina: 170 profughi evacuati da volontari italiani
Al termine dell’iniziativa promossa dalla ass. Giovanni XXIII
03 aprile 2022
13:20
Sono ripartiti stamattina da Leopoli i volontari della carovana di pace organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII con a bordo 170 profughi evacuati da Dnipro e Zaporižžja, tra cui trenta disabili, persone in carrozzina, bambini autistici.
Persone che erano rimaste bloccate nei territori in guerra a causa delle loro fragilità.
In Italia saranno accolte nel Lazio, Toscana e Veneto da alcune delle 159 associazioni che hanno partecipato all’azione di pace “Stop the war now”.
Un primo gruppo di 100 profughi era partito alla volta dell’Italia ieri sera al termine della marcia della pace che si è svolta dalla stazione dei treni di Leopoli, da cui sono transitate nell’ultimo mese quasi quattro milioni di persone, fino al centro della città ucraina. L’iniziativa, che ha portato in territorio ucraino 221 volontari italiani, è la prima azione di pace umanitaria organizzata dalla società civile in Europa.
Covid: Marche, incidenza poco sopra mille, +1.885 casi
In calo anche i ricoveri, -5. I soggetti con sintomi cono 335
ANCONA
03 aprile 2022
13:22
Nelle Marche continua la discesa del tasso di incidenza cumulativo arrivato a 1.002,53 su 100mila abitanti (ieri 1.014,31), a fronte di 1.885 nuovi casi covid nelle ultime 24 ore.
In calo anche i ricoveri ospedalieri legati al covid da 249 a 244 (-5).
I positivi rappresentano il 36,2% dei 5.213 tamponi del percorso diagnostico su 6.554 tamponi globali analizzati. I soggetti con sintomi cono 335, i contatti stretti di casi positivi 596, i contatti domestici 503, i positivi in setting scolastico formativo 2, come i contatti in setting lavorativo, mentre sono 7 i contatti in ambiente di vita/socialità e e ci sono 432 casi in fase di approfondimento epidemiologico. La provincia di Ancona registra 639 casi, quella di Macerata 346, quella di Ascoli Piceno 320, quella di Pesaro Urbino 319, quella di Fermo 214, oltre a 47 casi di fuori regione. Le fasce di età 25-44 anni e 45-59 sono quelle in cui il contagio circola di più, rispettivamente con 513 e 445 casi, seguita da 60-69 con 228.
Pony seviziato e trascinato da auto per chilometri
Ad Acate,nel Ragusano. Soccorso e poi soppresso per gravi ferite
ACATE
03 aprile 2022
14:02
Un pony è stato trascinato per circa tre chilometri da un’auto e poi abbandonato sul ciglio della strada nei pressi di Acate, nel Ragusano.
L’animale è stato ritrovato questa mattina intorno alle 7 da alcune persone che lavorano in un’azienda della zona, che hanno allertato i responsabili dell’Oipa e i carabinieri.

L’animale, una femmina di dieci anni, è stato soccorso dai veterinari dell’Asp, ma era ormai agonizzante ed è stato soppresso. Alle indagini potranno essere utili le telecamere di videosorveglianza della zona. “In tutta la mia vita non ho mai visto immagini così dure e sconvolgenti – ha detto Riccardo Zingaro, responsabile provinciale dell’Oipa – Una crudeltà enorme, sull’asfalto è rimasta una scia di sangue”. Non è stato ancora trovato il proprietario del pony e non si esclude che l’animale sia stato rubato.
Covid: in Puglia 4.929 casi e 10 morti,stabile positività al 17%
Sono 1.464 in meno rispetto a ieri gli attualmente positivi
BARI
03 aprile 2022
14:09
Oggi in Puglia si registrano altri 4.929 casi di Covid su 28.456 test (incidenza del 17% come ieri) e dieci morti.
Delle 116.641 persone attualmente positive (1.464 in meno rispetto a ieri) sono ricoverate in area non critica in 673 (ieri 678), mentre in terapia intensiva ci sono 39 pazienti (ieri 40).
I nuovi casi di oggi sono stati individuati: in provincia di Bari 1.596, nella provincia BAT 379, nella provincia di Brindisi 473, nella provincia di Foggia 552, in quella di Lecce 1.236 e in quella di Taranto 653. Sono residenti fuori regione altre 31 persone contagiate.
Resti umani in un sacco trovato lungo un fiume nel Modenese
Accertamenti dei carabinieri, nei pressi vestiti da donna
BOLOGNA
03 aprile 2022
15:15
Sono in corso indagini a Modena dopo il ritrovamento di un sacco di cellophane con all’interno alcune ossa, sull’argine del fiume Tiepido, nel territorio comunale di Maranello.
Il sacco è stato trovato ieri da un uomo che passava di lì e ha avvisato i carabinieri.
Nelle vicinanze del sacchetto c’erano dei vestiti, apparentemente da donna.
Procede il nucleo investigativo dell’Arma modenese e i resti, un teschio e qualche altro frammento, sono stati affidati alla Medicina legale, per le analisi e il tentativo di arrivare a un’identificazione che al momento ancora non c’è. Si inizierà ovviamente dalle denunce delle persone scomparse negli ultimi mesi.
Covid: in E-R 4.363 nuovi casi, su i ricoveri nei reparti
Altri 7 i decessi in regione, il più giovane un 66enne
BOLOGNA
03 aprile 2022
15:32
Sostanzialmente stabili i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, a 4.363 su poco più di 17.500 tamponi nelle ultime 24 ore, età media 45 anni.
Mentre nelle terapie intensive attualmente ci sono 32 pazienti, quattro in meno da ieri, negli altri reparti Covid sono aumentati i ricoveri: 27 in più da ieri per un totale di 1.189.
Altri sette i decessi con Covid-19 tra i quali, il più giovane, un 66enne in provincia di Parma. I casi attivi, rileva il bollettino regionale, sono 54.908 (+721), il 97,7% dei quali in isolamento a casa.
Covid: Campania; incidenza in calo, ma aumentano i ricoveri
Degenze +13, sette le nuove vittime
NAPOLI
03 aprile 2022
16:46
Sono 6.373 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 37.693 test esaminati.
Il tasso di incidenza scende al 16,78%, oltre un punto meno del precedente bollettino (17,9%).
Sette le nuove vittime, di cui tre nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti. I posti letto occupati nelle terapie intensive sono 38 (-1), quelli nelle degenze salgono a quota 733 (+13).
Covid: Calabria, diminuiscono ancora contagi ma più decessi
Nuovi casi da 2.502 a 1.692. Dieci i morti, +6 rispetto a ieri
CATANZARO
03 aprile 2022
16:56
Diminuiscono ancora i contagi da Covid in Calabria, passati dai 2.502 di ieri a 1.692.
Giù anche il tasso di positività, dal 21,33 al 17,95%, con 9.426 tamponi effettuati (totale 2.691.296).
Aumentano, invece, i decessi, che sono 10 rispetto ai 4 di ieri, con il dato complessivo di vittime da inizio pandemia che raggiunge quota 2.328. Calano di un’unità i ricoveri nelle rianimazioni (il totale é 20) e diminuiscono anche i pazienti in area medica, -7 (totale 348). I casi attivi sono attualmente 77.866 (+582), gli isolati a domicilio 77.498 (+590) e i guariti 223.051 (+1.100). I dati sono riportati nel Bollettino quotidiano della Regione redatto sulla base delle comunicazioni dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali.
Covid: Lombardia, 6.371 nuovi positivi, 35 decessi
In lieve aumento ricoveri in reparti
MILANO
03 aprile 2022
17:36
Con 52.432 tamponi effettuati è di 6.371 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività in diminuzione al 12,1% (ieri era al 13,1%), Il numero dei ricoverati nelle terapie intensive è in lieve aumento (+4, 44), così come negli altri reparti per la cura del Covid (+3, 1081).

Il numero dei decessi è di 35 per un totale di 19.315 dall’inizio della pandemia.

Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.153 nuovi casi, a Bergamo 394 , a Brescia 754, a Como 387, a Cremona 226, a Lecco 267, a Lodi 101, a Mantova 349, a Monza e Brianza 581, a Pavia 315, a Sondrio 88 e a Varese 532.
Covid: nessun decesso nelle Marche, 344 ricoverati (-5)
L’occupazione posti letto intensive è 4,3%, in area medica 22,8%
ANCONA
03 aprile 2022
18:02
Non ci sono stati altri decessi legato al covid nelle ultime 24 ore nelle Marche: il totale resta quindi fermo a 3.721 dall’inizio della pandemia.
Secondo l’aggiornamento della Regione sono in calo i ricoveri: 344 (-5).

Aumentano quelli in terapia intensiva (11, +1) e semi intensiva (53, +1), diminuiscono quelli in reparti non intensivi (180, -7), mentre ci sono stati 27 dimessi. L’occupazione dei posti letto nelle intensive è 4,3%, mentre in area medica scende a 22,8%. Prosegue il calo dell’incidenza, arrivata a 1.002,53 su 100mila abitanti (ieri 1.014,31), a fronte di 1.885 nuovi casi covid nelle ultime 24 ore. Ci sono 45 persone in osservazione nei pronto soccorso, 144 ospiti nelle strutture territoriali di Campofilone, Galantara, Macerata Feltria, Ripatransone. I positivi alla data di oggi (tra ricoverati e isolamenti) sono 13.498, le persone in quarantena e isolamento domiciliare sono 26.046, di cui 838 sintomatici. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 379.723.
Droga: aggredisce genitori per soldi per dosi, arrestato
Indagini Polizia avviate dopo denuncia presentata da vittime
VILLA SAN GIOVANNI
03 aprile 2022
18:53
La denuncia presentata dai genitori dopo l’ennesima aggressione subita ha fatto scattare l’arresto di un trentasettenne, con vari precedenti, da parte della polizia con l’accusa di avere messo in atto una lunga serie di maltrattamenti, messi in atto quasi quotidianamente, ai danni del padre e della madre allo scopo di ottenere da loro il denaro necessario per acquistare droga.

L’arresto é stato fatto dal personale del Commissariato di Villa San Giovanni in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica.

Dalle indagini é emerso che il trentasettenne avrebbe messo in atto condotte aggressive ai danni dei genitori quando si rifiutavano di dargli i soldi per potere acquistare le dosi di sostanza stupefacente di cui aveva bisogno.
Il Gip ha disposto che l’uomo venga ospitato, in regime di arresti domiciliari, in una comunità terapeutica per consentirgli di potere superare la dipendenza dalla droga.
Ucraina: su gruppo Facebook 360 famiglie offrono ospitalità
YellowBlueHome raccoglie domanda-offerta,mille letti disponibili
03 aprile 2022
19:11
Dare ordine allo slancio solidale degli italiani, facendo incontrare chi è pronto ad aprire la propria casa con chi una casa non ce l’ha più.
Il gruppo Facebook YellowBlueHome (nome ispirato ai colori della bandiera ucraina) è nato il 1° marzo, a pochi giorni dall’invasione russa, per provare a mettere insieme domanda e offerta.
E oggi raccoglie la disponibilità di 360 famiglie italiane, per un totale di 960 posti letto.
Ideato da Lisa, Stefano e Yuliya, tre ragazzi di Monfalcone, il gruppo pubblica i post di tanti ucraini che cercano un alloggio per sé o per i connazionali, e parallelamente raccoglie le offerte degli italiani, che inserisce in un documento diviso per regioni e aggiornato costantemente.
Ad oggi sono 360 le offerte presenti. La maggior parte è per una donna con uno o due bambini al seguito, ma non manca chi mette a disposizione strutture più capienti. Ad Andria, ad esempio, c’è una villa di campagna che può ospitare fino a 10 persone, e a Lagonegro, in Basilicata, sono disponibili due camerate da 25 posti letto ciascuna in un ex convento.
Tra le Regioni la più ospitale risulta essere la Puglia, dove si contano 50 offerte per un massimo di 141 posti letto. Seguono il Lazio con 40 offerte (97 posti), la Lombardia con 35 (80 posti), la Sicilia con 34 (92 posti) e il Veneto con 29 offerte (65 posti).
Violenza donne: picchia compagna e le rompe tendine, arrestato
Lui in carcere, per lei percorso uscita da violenza domestica
FALCONARA MARITTIMA
03 aprile 2022
19:29
Botte e insulti alla compagna convivente, che aveva rifiutato un rapporto sessuale, fino a colpirla con una scarpa, prenderla per i capelli e procurarle la lacerazione del tendine di un dito della mano.
La donna, una 38enne del Bangladesh, è riuscita a chiudersi a chiave in bagno e a chiamare i carabinieri, che al loro arrivo hanno trovato l’uomo, un 35enne compatriota della donna, operaio presso un cantiere navale del Pesarese, nudo e ubriaco.
E’ successo la scorsa notte a Falconara Marittima (Ancona). Il 35enne è stato arrestato dai carabinieri e chiuso nel carcere di Montacuto con le accuse di maltrattamenti e lesioni personali.
Lei è stata subito accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove le è stata riscontrata la lacerazione del tendine del quinto dito della mano destra, con prognosi di 20 giorni. Lui resterà in carcere fini alla convalida dell’arresto. Non è nuovo a episodi di violenza nei confronti della compagna: a Natale l’aveva percossa, facendola finire all’ospedale con un labbro tumefatto. Alla donna è stata offerta ora la possibilità di cambiare vita e di aderire ad un percorso di tutela e di recupero per le vittime di violenza domestica.

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Covid: 53.588 positivi, 118 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, ricoveri ordinari sopra 10mila
03 aprile 2022
19:54
Sono 53.588 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 70.803.
Le vittime sono invece 118, in calo rispetto alle 129 di ieri.
Ammontano a 364.182 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 477.041. Il tasso di positività è al 14,7%, sostanzialmente stabile rispetto al 14,8% di ieri. Sono 489 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.017, ovvero 68 in più rispetto a ieri. Non accadeva dal 1° marzo.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.284.016 le persone attualmente positive al Covid, 6.405 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.845.815 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.784. I dimessi e i guariti sono 13.402.015, con un incremento di 48.486 rispetto a ieri.
Stefano Cucchi, i due carabinieri condannati si costituiscono
Sentenza definitiva della Cassazione, per loro pena a 12 anni. La sorella: “Giustizia è fatta”. Il carabiniere D’Alessandro: “Rispetto la sentenza ma non sono un assassino”.
05 aprile 2022
13:36
E’ stata ridotta dalla Cassazione la condanna per omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi nei confronti dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro: la pena passa da 13 a 12 anni di reclusione.
Ci sarà inoltre un nuovo processo di appello per i due carabinieri accusati di falso nell’ambito della morte di Stefano Cucchi.
Lo ha deciso la Cassazione che riapre l’appello bis per Roberto Mandolini, che era stato condannato a 4 anni di reclusione e per Francesco Tedesco, condannato a 2 anni e mezzo di carcere.
Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo , i due carabinieri condannati a 12 anni dalla Cassazione per l’omicidio di Stefano Cucchi, si sono consegnati. Entrambi si sono recati nella Caserma Ezio Andolfato di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), sede del Carcere militare giudiziario. I due sono arrivati nel cuore della notte. Prima di essere traferiti in carcere i due carabinieri si sono consegnati ai loro colleghi che poi hanno provveduto al trasferimento nella struttura penitenziaria casertana.
“Sono amareggiato perché non sono l’assassino di Stefano Cucchi, ma rispetto la decisione dei giudici perché sono un carabiniere nell’animo”. E’ quanto ha affermato Raffaele D’Alessandro, condannato ieri in via definitiva a 12 anni per l’omicidio preterintenzionale, al suo difensore Maria Lampitella, prima di costituirsi.
“A questo punto possiamo mettere la parola fine su questa prima parte del processo sull’omicidio di Stefano. Possiamo dire che è stato ucciso di botte, che giustizia è stata fatta nei confronti di loro che ce l’hanno portato via. Devo ringraziare tante persone, il mio pensiero in questo momento va ai miei genitori che di tutto questo si sono ammalati e non possono essere con noi, va ai miei avvocati Fabio Anselmo e Stefano Maccioni e un grande grazie al dottor Giovanni Musarò che ci ha portato fin qui”. Lo ha detto Ilaria Cucchi dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato a 12 anni due carabinieri per la morte del fratello.
“Finalmente è arrivata giustizia dopo tanti anni almeno nei confronti di chi ha picchiato Stefano causando la morte.” Lo ha detto Rita Calore la madre di Cucchi.

“Siamo vicini alla famiglia Cucchi di cui condivisdiamo il dolore e ai quali chiediamo di accogliere al nostra profonda sofferenza e il nostro rammarico”. Così il comando generale dei carabinieri dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne per due militari sottolineando che a questo punto “saranno sollecitamente conclusi, con il massimo rigore” i procedimenti disciplinari a carico dei due. La sentenza, aggiunge l’Arma “ci addolora perché i comportamenti accertati contraddicono i valori e i principi ai quali chi veste la nostra uniforme deve sempre e comunque ispirare il proprio agire”.

“Fu una via crucis notturna quella di Stefano Cucchi, portato da una stazione all’altra” ha sottolineato in aula il Pg della Cassazione Tomaso Epidendio all’udienza per il pestaggio subito dal giovane geometra ad opera dei carabinieri nella caserma Casilina, nel 2009 a Roma, “e tutte le persone che entrarono in contatto con lui dopo il pestaggio sono rimaste impressionate dalle condizioni del Cucchi: si tratta di un gran numero di soggetti tra i quali infermieri, personale delle scorte, detenuti, agenti di guardia. Davvero si può ritenere che questo numero impressionate di soggetti abbia congiurato contro i carabinieri?”.

“Si tratta di soggetti professionalmente preparati che si trovano ad affrontare una reazione prevedibile, e nemmeno delle più eclatanti, durante il fermo di Stefano Cucchi che rifiuta di sottoporsi al fotosegnalamento” ha sottolineato il Pg della Cassazione Tomaso Epidendio in aula, aggiungendo che il pestaggio attuato dai carabinieri nella caserma Casilina “è stato una punizione corporale di straordinaria gravità, caratterizzata da una evidente mancanza di proporzione con l’atteggiamento non collaborativo del Cucchi”. Per questo, il Pg ha chiesto la conferma dell’aggravante dei futili motivi per gli imputati.
Paganucci/Papini, La parola è un animale
Bestiario etimologico svela le storie dei nomi degli animali
04 aprile 2022
09:57
IRENE PAGANUCCI/ARIANNA PAPINI, LA PAROLA È UN ANIMALE (Edizioni Gruppo Abele, pp.52, 18 euro). Se il mostro ha qualcosa da mostrare, il salmone corre all’indietro e la libellula “pesa” l’aria; l’uovo invece è una stanza, il bradipo ha il piede lento mentre l’armadillo indossa un’armatura come vestito: non è solo un albo illustrato ma soprattutto uno spassoso “bestiario etimologico” quello che Irene Paganucci e Arianna Papini costruiscono per i lettori più piccoli nel loro libro “La parola è un animale”, pubblicato da Edizioni Gruppo Abele.
Pensato per permettere ai bambini di imparare la realtà volando al tempo stesso con la fantasia, il volume, scritto in carattere ad alta leggibilità EasyReading Dyslexia-Friendly, è capace di stupire e divertire pagina dopo pagina.
Protagonisti sono gli animali (tutti sorridenti e umanizzati con gonne, t-shirt, cardigan e maglioni) e ovviamente il modo in cui li chiamiamo: il libro infatti racconta la storia antica delle parole e rende queste ultime un gioco, una scoperta, una fonte di meraviglia rivelandone i segreti nascosti. “La parola è un animale / con un’anima e una tana: / più tu cerchi di stanarla, / più ti sfugge, si allontana”, recita una delle filastrocche che compongono l’albo. Le autrici – Irene Paganucci, dottoressa di ricerca in Sociologia e poetessa, e Arianna Papini, scrittrice, artista e arte terapeuta e premio Andersen 2018 come miglior illustratrice – prendono per mano i lettori e insieme a loro si mettono in cammino per vivere un viaggio stupefacente “dentro” le parole: con la poesia e con immagini accattivanti svelano le storie che ogni vocabolo ha in sé, il significato recondito, la magia, spiegando l’etimologia con semplicità.
Tanti gli animali che via via sono al centro di questo grande racconto, non solo quelli più amati dai piccoli, come il delfino e lo scoiattolo, ma anche quelli un po’ più spaventosi, come la larva, il pipistrello, l’acaro o il serpente: ogni essere vivente può insegnarci qualcosa e condividere con noi il suo percorso nel mondo attraverso parole che vengono da lontano, e che portano un bagaglio di conoscenza e stupore. E l’uomo che posto ha in questa storia infinita e affascinante? Neanche a dirlo ce lo spiega l’origine del vocabolo: “umano” deriva dalla parola latina humus, “terra”, per questo ha il diritto di stare insieme a tutti gli esseri viventi. Accanto però, non sopra per prevaricarli. E le autrici alla fine non mancano di ricordarlo, ai piccoli così come ai grandi, ovviamente in poesia: “Ora è il turno dell’umano, / fa il padrone tra i mortali. / Ma dimentica che è terra, / animale tra animali.”.
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Uffizi superstar, superati i Vaticani e il Colosseo
Nell’anno del Covid museo quinto al mondo. Louvre sempre al top
FIRENZE
05 aprile 2022
11:20
Nel secondo anno di pandemia ha perso quasi il 70 per cento dei suoi visitatori, eppure è sempre sua maestà il Louvre, con 2,8 milioni di presenze nel 2021 il museo più gettonato del mondo.
Lo stabilisce l’annuale classifica compilata dal Giornale dell’Arte insieme con The art News Newspaper, che per il 2021, complice la pandemia con tutto il corollario di dolorose chiusure, registra il record tutto italiano delle Gallerie degli Uffizi, che per la prima volta superano il Colosseo, da sempre il monumento più gettonato del Belpaese, e si piazzano addirittura in quinta posizione tra i 100 musei più visitati al mondo, prima di istituzioni come la National Gallery of Art di Washington o dell’Ermitage di San Pietroburgo, davanti persino ai Musei Vaticani, scivolati quest’anno in decima posizione, una più in giù dell’Anfiteatro Flavio.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt
C’è da dire che proprio il diverso approccio alla pandemia ha portato per esempio per la prima volta ai vertici della classifica mondiale una serie di musei russi (che al contrario di quelli europei, americani e asiatici, sono stati chiusi solo per pochi giorni) tanto che sul secondo gradino del podio mondiale c’è il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo (che per il lockdown, segnala il Giornale dell’Arte, ha chiuso solo per 10 giorni contro i 116 del Louvre) e sul terzo il Multimedia Art Musem di Mosca.
Mentre sono scomparsi i musei cinesi, di solito ai vertici della classifica, che in molti casi quest’anno hanno deciso di non comunicare proprio i loro dati. La tradizionale classifica annuale insomma appare quest’anno profondamente rivoluzionata dalla particolarissima situazione generale e dalla battuta d’arresto del turismo internazionale, che la guerra in Ucraina, arrivata subito dopo l’emergenza sanitaria, non ha certo aiutato a superare. Quello di cui però bisogna sicuramente tenere conto è che un po’ di ripresa si comincia a vedere, nel conto dei biglietti staccati e pure nelle casse, anche se i record di qualche anno fa, come gli oltre 10 milioni di visitatori registrati nel 2018 dal Louvre sembrano proprio tanto lontani.
Il museo del Louvre durante il lockdown
Ma davvero si potrà tornare a quelle folle immense? Un’idea più concreta, fanno notare gli esperti, potremo averla forse con i dati 2022 e soprattutto del 2023. Gli Uffizi intanto si godono il meritato momento di gloria. “Per noi un fatto positivo senza precedenti, ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”, sottolinea il direttore Eike Schmidt. Nel 2021 i visitatori per l’intero sistema delle Gallerie (che include anche Boboli e Palazzo Pitti) sono stati 1.721.637 quasi centomila in più di quelli del Colosseo (1.633.436) che scivola quindi al secondo posto nella classifica dei 40 musei autonomi italiani (ma rimane primo negli incassi) seguito da Pompei con 1.037.766. e poi a molta distanza da un altro museo fiorentino, la Galleria dell’Accademia (446.320) e dalla Reggia di Caserta (346.468). Tra le realtà italiane si fanno notare anche musei che non appartengono allo Stato, come l’Egizio di Torino, che rispetto al 2020 ha aumentato i suoi visitatori del 65,2 % e la Triennale di Milano . “Al Colosseo in particolare è mancato il turismo americano e asiatico”, fa notare il direttore generale dei musei di Stato Massimo Osanna, secondo cui bisogna lavorare molto “sulla comunicazione del patrimonio e sul turismo di prossimità”. Due cose, appunto, che hanno fatto con successo gli Uffizi, primi della classe in questo momento in Italia anche come presenza sui social, seppure restano fuori dalla classifica dei primi 20 al mondo. Su questo, fa notare ancora Osanna, tutti i musei italiani scontano una partenza decisamente in ritardo rispetto al resto del mondo. Schmidt è fiducioso: “Entreremo anche in quella top, è solo questione di tempo”.
Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.

Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
Meteo: ancora qualche giorno di freddo poi caldo primaverile
Da giovedì le temperature saliranno fino a 25°C
04 aprile 2022
10:53
Dopo una fase di stampo tipicamente invernale che ha portato la neve fino a quote basse, da giovedì tornerà la primavera con temperature anche di 25°C.
E’ quanto annuncia Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it In avvio di settimana un vortice di bassa pressione condizionerà ancora il tempo su alcuni angoli d’Italia.
Oggi residue precipitazioni interesseranno le regioni peninsulari del Sud, con fenomeni localmente intensi. Sul resto dei settori il quadro meteorologico tornerà gradualmente più stabile e asciutto, fatta eccezione per qualche residuo disturbo sui comparti alpini. Da domani l’alta pressione muoverà il suo centro motore verso il nostro Paese riportando più sole per tutti e temperature in generale ripresa. Ma il bel tempo non avrà vita lunga, da Mercoledì 6 una moderata perturbazione atlantica riuscirà a fare breccia nell’alta pressione, determinando un guasto del tempo che colpirà principalmente le regioni centro-meridionali: torneranno piogge e locali temporali, mentre sui rilievi alpini farà capolino ancora una volta la neve. Successivamente, il vortice di bassa pressione si sposterà verso le regioni meridionali, mentre sul resto d’Italia il bel tempo sarà sempre più protagonista, con temperature tipicamente primaverili, con punte anche di 25°C.
Nel dettaglio Lunedì 4. Al nord: cielo spesso molto nuvoloso, rare piogge.
Nevicate sui confini alpini occidentali. Al centro: molte nubi su tutte le regioni, possibili piovaschi sparsi sulla Sardegna.
Sud: diffusa instabilità con precipitazioni sparse su Campania, Basilicata, Puglia.
Martedì 5. Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: poco nuvoloso. AL Sud: residui piovaschi mattutini su Basilicata e Puglia, poco nuvoloso sul resto dei settori.
Mercoledì 6. Al nord: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre asciutto. Al Centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni. Sud: dapprima soleggiato ovunque, poi peggiora sui settori peninsulari con piogge sparse.
Due aerei si toccano in pista a Malpensa durante parcheggio
Forse errore di assegnazione degli spazi di sosta. Nessun ferito
VARESE
04 aprile 2022
11:11
Due aerei si sono urtati con le rispettive ali stamani nel piazzale dell’aeroporto di Malpensa (Varese).
I due aerei – un Delta Airlines appena atterrato da New York e un A320 EasyJet pronto al decollo per Tel Aviv – si sono toccati in fase di parcheggio al Satellite Nord dello scalo, riportando lievi danni.
La Sea – la società che gestisce l’aeroporto – ha confermato che si è trattato probabilmente di un errore, su cui sono in corso accertamenti, nell’assegnazione delle piazzole di sosta. Non si sono registrati feriti. Il volo Delta è ripartito, l’EasyJet sta avviando le procedure di imbarco con tre ore di ritardo.
Ragazza morta:Regione Lazio,operatore 118 ha parlato inglese
Turista morì nel suo camper.Indagine per istigazione al suicidio
ROMA
04 aprile 2022
11:50
Morta perchè l’operatore del 118 non parlava inglese.
E’ la denuncia, su Repubblica, del compagno di una turista tedesca , di 25 anni che il 20 gennaio scorso è deceduta nel suo camper a Focene, centro del litorale romano, dopo essere stata colta da malore.
La Regione Lazio ha smentito la circostanza diffondendo l’audio della telefonata giunta al 118 il 20 gennaio scorso alle 15.39 “è subito gestita correttamente in lingua inglese, è stato geolocalizzato l’intervento con le coordinate di latitudine e longitudine”. La turista, colta da malore, morì nel suo camper a Focene, centro del litorale romano. Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.
Renzi in tribunale per udienza preliminare inchiesta Open
Per senatore Iv ‘processo si dimostra uno scandalo assoluto’
FIRENZE
04 aprile 2022
12:30
Il senatore Matteo Renzi oggi si è presentato in tribunale a Firenze per l’apertura dell’udienza preliminare del procedimento Open che lo vede tra gli indagati insieme ad altre dieci persone.
La procura di Firenze ha chiesto il suo rinvio a giudizio contestando il reato di finanziamento illecito ai partiti.

“Secondo la Corte di Cassazione il processo Open si dimostra per quello che è, cioè uno scandalo assoluto. La Cassazione, non le difese, ha spiegato con chiarezza per cinque volte che l’operato dei magistrati di Firenze ha infranto le regole”, le sue parole ai giornalisti dopo aver partecipato all’inizio dell’udienza preliminare. “Nonostante questo siamo qua”, ha aggiunto “per anni saremo in questo processo.
Università: Costa, eliminare numero chiuso in Medicina
“Meglio una verifica al secondo anno su merito e competenze”
NUORO
04 aprile 2022
12:54
“Credo occorra eliminare il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina”.
E’ questa la posizione del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha risposto ai cronisti durante un sopralluogo all’ospedale San Francesco di Nuoro.
Una posizione che è all’opposto di quella già espressa dalla ministra dell’Università Maria Cristina Messa che aveva escluso l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso a quei corsi di studio.
“Io sono, invece, perché si faccia una verifica al secondo anno e fare andare avanti il merito e le competenze – ha spiegato Costa – se riesci vai avanti sennò ti fermi”.
Candidature ai David, ‘testa a testa’ tra Sorrentino e Mainetti
Nella cinquina miglior film anche Ennio e Ariaferma
04 aprile 2022
13:25
Sedici candidature per uno per È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino e FREAKS OUT di Gabriele Mainetti.
Seguono: QUI RIDO IO con 14 e ARIAFERMA e DIABOLIK con 11 ciascuna.
Miglior film: È STATA LA MANO DI DIO, FREAKS OUT, QUI RIDO IO di Mario Martone, ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo ed ENNIO di Giuseppe Tornatore. Queste in estrema sintesi le principali candidature della 67/a edizione dei Premi David di Donatello annunciate il 4 aprile online dalla sede Rai di Viale Mazzini. Per la cerimonia di consegna dei David di Donatello, in onda martedì 3 maggio in prima serata su Rai1, quest’anno si torna a Cinecittà.
Renzi: processo Open si dimostra ‘uno scandalo assoluto’
Il leader di IV annuncia l’uscita di un libro: ‘Ora dico le cose come stanno’
FIRENZE
04 aprile 2022
13:58
“Secondo la Corte di Cassazione il processo Open si dimostra per quello che è, cioè uno scandalo assoluto.
La Cassazione, non le difese, ha spiegato con chiarezza per cinque volte che l’operato dei magistrati di Firenze ha infranto le regole”.
Lo ha detto il senatore Matteo Renzi ai giornalisti dopo aver partecipato all’inizio dell’udienza preliminare sul procedimento Open uscendo dall’aula, dove è stato presente. “Nonostante questo siamo qua”, ha aggiunto “per anni saremo in questo processo. Renzi è tra gli 11 imputati per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
“Ho fatto il presidente del Consiglio dei ministri e quindi rispetto le istituzioni”, ha anche detto Renzi, mentre riguardo alla sua presenza all’avvio dell’udienza preliminare ha aggiunto: “Sarò qui anche alle prossime udienze compatibilmente con il calendario laddove sarà possibile. Sarò qui a dire con molta franchezza che noi stiamo rispettando la legge”. “I magistrati di Firenze” invece “non hanno rispettato né la Costituzione né la legge né le sentenze della Corte di Cassazione. Questa vicenda tra qualche anno sarà nei manuali di cronaca giudiziaria come uno scandalo assoluto”.  “C’è un collegio difensivo di altissimo livello – ha poi osservato il leader di Italia Viva -, avvocati straordinari, agevolati dalla Cassazione che è stata la prima a sbriciolare l’impianto accusatorio della procura di Firenze”.
“Il processo Open sarà molto interessante soprattutto per gli studenti di diritto e per i ragazzi che fanno la scuola della magistratura a Castelpulci, per dire quanto sia importante ciò che sta avvenendo”. Lo dice il senatore  dopo aver partecipato all’udienza preliminare del processo Open sottolineando che “è il momento di dire le cose come stanno”. “Sono mesi, anni che ci sono plurime, e reiterate iniziative” giudiziarie “nei miei confronti – aggiunge – e ora ho scelto di scrivere un libro, di circa 200 pagine, che si chiamerà ‘Il Mostro’ e uscirà il 10 maggio. Vi troverete alcune valutazioni. Penso che chi leggerà quel libro dal giorno dopo avrà una valutazione diversa su quello che è successo in questi anni in Italia non solo a Firenze”.
Cucchi: Pg Cassazione, ‘confermare condanne Cc’
‘Via crucis’ notturna’. Anselmo, speriamo fine dopo 15 processi
04 aprile 2022
14:02
Il Pg della Cassazione, Tomaso Epidendio, ha chiesto la conferma delle condanne per i quattro carabinieri implicati nella morte di Stefano Cucchi, il giovane romano morto in seguito alle percosse ricevute nella notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009 nella caserma Casilina dopo essere stato fermato per stupefacenti.
In particolare il Pg ha chiesto di confermare le condanne per omicidio preterintenzionale nei confronti di Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro e la relativa pena a 13 anni di reclusione.
Da confermare anche la condanna a 4 anni per falso nei confronti del maresciallo Roberto Mandolini. Da confermare anche la responsabilità per stesso reato per Francesco Tedesco, ma solo per lui il Pg ha chiesto l’annullamento con rinvio in relaziona al trattamento sanzionatorio. Un appello bis potrebbe diminuire l’entità della pena per Tedesco (due anni e sei mesi), se ricevesse la concessione delle attenuanti generiche.
“Fu una via crucis notturna quella di Stefano Cucchi, portato da una stazione all’altra” ha sottolineato in aula il Pg della Cassazione Tomaso Epidendio all’udienza per il pestaggio subito dal giovane geometra ad opera dei carabinieri nella caserma Casilina, “e tutte le persone che entrarono in contatto con lui dopo il pestaggio sono rimaste impressionate dalle condizioni del Cucchi: si tratta di un gran numero di soggetti tra i quali infermieri, personale delle scorte, detenuti, agenti di guardia.
Davvero si può ritenere che questo numero impressionante di soggetti abbia congiurato contro i carabinieri?” “E’ un momento di grande tensione – dice il legale della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo – che arriva dopo 150 udienze e 14 gradi di giudizio, 15 con oggi. Speriamo che venga messa fine a una verità giudiziaria che ormai tutti sappiamo ed è ora che venga affermata in modo definitivo”.
Incendio a Milano: gravi danni alle reti Internet nel centro
Fibra bruciata serviva centinaia di clienti business
MILANO
04 aprile 2022
14:21
Con il passare delle ore, a Milano, appaiono sempre più ingenti i danni causati dall’incendio che ieri sera ha interessato cavi e sottoservizi in piazza San Babila, a poche centinaia di metri dal Duomo.
I tecnici di varie aziende elettriche sono al lavoro con oltre dieci squadre per ripristinare le centraline e i cavi bruciati: la corrente è tornata già da stamani quasi ovunque ma la linea Internet è invece interrotta “per centinaia di clienti business – spiega un tecnico – dato che moltissimi cavi in fibra ottica sono andati distrutti” e si teme che la normalità, per condomini, negozi e uffici, possa tornare solo tra questa sera e domani.
Le fiamme hanno causato anche danni gravi al San Babila caffè, all’angolo con corso di Porta Venezia, e più superficiali alla facciata dello stabile prospicente al cantiere della M4, al numero civico 4 della piazza.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:36
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato lo ha fornito il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. I ragazzi che frequentano le scuole paritarie sono tra i mille e i 1500 ha precisato il ministro Bianchi.
Tenta di uccidere moglie nella caserma dei carabinieri, bloccato
E’ in carcere nel Cremonese, non accettava fine della relazione
CREMONA
04 aprile 2022
15:40
Non accettando la fine della loro relazione, voleva uccidere la moglie.
E un 30enne straniero ha tentato di farlo, coltello in pugno, nel cortile della caserma dei carabinieri di Pandino (Cremona), dove la donna si era presentata per sporgere denuncia.
Bloccato dai militari, è stato arrestato per tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e porto abusivo di armi.
La vittima, una 38enne, si era presentata in caserma insieme alla madre per presentare una denuncia nei confronti dell’ex convivente che le aveva aggredite per l’ennesima volta.
Proprio mentre la donna stava presentando la denuncia, al cancello si è presentato il 30enne, spiegando di dover presentare denuncia per un furto subito. In realtà l’uomo voleva solo constatare la presenza della ex compagna e della madre. Al termine della compilazione dei verbali, le due donne hanno notato che due pneumatici di uno stesso lato della macchina erano stati sgonfiati. In quel frangente i militari si sono adoperati per rigonfiare le gomme del mezzo e per consentire alle donne di raggiungere un gommista, ma hanno notato la presenza dell’ex compagno. Madre e figlia sono state accompagnate rapidamente dentro la caserma, ma il 30enne ha estratto un coltello e, approfittando dell’apertura contemporanea del cancello carraio da cui stava uscendo un mezzo, è entrato, ha attraversato il cortile e ha cercato di raggiungerle. Subito intercettato, è stato immobilizzato e disarmato da tutti i carabinieri presenti.
Ucraina: balletto per la pace al San Carlo tra le polemiche
Consolato ucraino attacca, nessun abbraccio con danzatori russi
NAPOLI
04 aprile 2022
15:51
Teatro San Carlo a Napoli sold out stasera per il Gala di raccolta fondi “#StandWithUkraine – Ballet for Peace”: protagonisti primi ballerini dai più prestigiosi palcoscenici del mondo, con incasso devoluto al popolo ucraino.
Si esibiranno Olga Smirnova, una delle più grandi star della danza, che ha lasciato il Bolshoi di Mosca dopo aver denunciato l’invasione dell’Ucraina, e Anastasia Gurskaya, prima ballerina dell’Opera di Kiev, appena fuggita dalla guerra.
Ma l’evento benefico diventa un caso diplomatico, dopo gli interventi del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko per il quale non è possibile mettere sullo stesso piano vittime ed aggressori. Peraltro, il consolato con un post su facebook ha invitato la comunità ucraina a boicottare l’iniziativa suggerendo di mostrare fuori dal teatro foto delle vittime dei russi. Lo stesso titolo del balletto è stato cambiato dal San Carlo ieri con un comunicato in serata: prima era Ballet for peace, poi è divenuto lo stesso della campagna di supporto all’Ucraina, “#StandWithUkraine”. Ritenuto una mancanza di rispetto il possibile abbraccio sul palco tra le star (era già accaduto al san Carlo il 26 febbraio, tra il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova al termine dell’Aida, con commozione generale), sul caso sarebbe intervenuto anche il ministro della cultura ucraino. Il timore sarebbe quello di una strumentalizzazione del messaggio di pace a favore della propaganda russa.
In platea ci sarà il sindaco e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, al quale si è rivolto il console per spiegare la sua posizione. Intanto si apprende che i ballerini ucraini hanno ricevuto sui loro social messaggi di intimidazione da loro connazionali che chiedono di non partecipare all’evento.
Ucraina: ong, in Polonia volontario Mediterranea
Ucraino residente a Treviso, era stato bloccato da autorità Kiev
VENEZIA
04 aprile 2022
15:53
Alle 14 di oggi ha messo piede in territorio polacco Volodymyr Grygorovych Znameroskyy, il volontario di Mediterranea Saving Humans, che era stato bloccato da domenica mattina alla frontiera ucraina di Korczowa.

Residente da trent’anni in Veneto e dal 1997 anche cittadino italiano, si era recato pochi giorni prima dell’inizio dell’aggressione russa, a Leopoli per i funerali del padre.

Rimasto bloccato lì, si era da subito dedicato all’assistenza a donne e bambini in fuga dalle città bombardate e all’organizzazione delle missioni umanitarie.
Da Emergency colomba pasquale per i feriti nelle guerre
Sarà venduta nelle piazze di numerose città italiane
04 aprile 2022
16:03
Il 9 e 10 aprile Emergency torna in tante piazze italiane con la “Colomba di Pace”, il tipico dolce pasquale.
Un gesto di condivisione e solidarietà necessario quest’anno più che mai.

“La Colomba di Pace” di Emergency, dal peso di 1 kg – spiega l’organizzazione fondata da Gino Strada – è stata realizzata da Tre Marie con una ricetta tradizionale impreziosita da profumati scorzoni canditi di arance siciliane che rendono il dolce ancora più gustoso. Il soffice impasto e l’aroma di agrumi si mescolano con la croccantezza della glassa, arricchita da pregiate mandorle intere e dalla granella di zucchero”.
La Colomba è in vendita a 15 euro che – al netto delle spese – saranno utilizzati per offrire cure mediche gratuite e di elevata qualità alle vittime di guerra, delle mine antiuomo e della povertà.
La colomba sarà venduta in piazza nelle principali città italiane, tra cui Milano, Firenze, Napoli, Venezia, Trento ma sarà possibile acquistarla anche sullo Shop online di Emergency e negli Infopoint di Roma, Torino e Genova.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Schmidt, le Gallerie degli Uffizi quinto museo al mondo
Direttore, in classifica 2021 visitatori davanti a Ermitage
04 aprile 2022
17:29
Secondo la classifica di Art News Paper e Giornale dell’Arte, nel 2021 “le Gallerie degli Uffizi sono al quinto posto come numero di visitatori tra tutti i musei del mondo, prima del National Art di Washington e dell’Ermitage di San Pietroburgo”.
Lo sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
“Per noi un fatto positivo senza precedenti ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”. Questi i top five: Louvre, Museo Russo S.Pietroburgo, Multimedia Art Mosca, Met New York, Uffizi.
‘Morta perché al 118 non sanno inglese’, la Regione Lazio nega
Vittima una turista vicino a Roma. ‘Soccorsi arrivati in 18 minuti’
ROMA
05 aprile 2022
09:29
Nessun ritardo nell’arrivo dell’ambulanza e nessun problema nel colloquio telefonico in inglese.
La Regione Lazio respinge le accuse su presunti ritardi nei soccorsi nel caso di Janna Gommelt, una turista tedesca morta il 20 gennaio scorso dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava a Focene, centro del litorale romano, a bordo di un camper assieme al suo compagno Michael Douglas, 34 anni.Quest’ultimo ha denunciato che i soccorsi hanno impiegato oltre 40 minuti per raggiungere la struttura per camperisti dove si trovavano da alcuni giorni con l’intenzione di imbarcarsi a Fiumicino per Barcellona.
Un ritardo, a detta dell’uomo, dovuta anche al fatto che l’operatore del 118 non parlava inglese. Una ricostruzione contestata dall’Ente di viale Cristoforo Colombo e dalla stessa Ares, l’azienda regionale dell’emergenza sanitaria, che hanno reso pubblica la telefonata, avvenuta alle 15.41 e durata circa due minuti, della richiesta di intervento.  Un colloquio in inglese durante il quale l’utente è stato geolocalizzato con le coordinate di latitudine e longitudine.
“L’ambulanza è arrivata in 18 minuti” spiega la direzione di Ares aggiungendo che le equipe sanitarie non hanno trovato nessuno nel luogo dove l’uomo aveva riferito di trovarsi in quanto aveva “deciso di spostarsi autonomamente”. L’azienda precisa che “dai tabulati in nostro possesso risulta che, dalla fine della chiamata all’arrivo sul posto di ambulanza e automedica, sono trascorsi 18 minuti. I mezzi sono stati correttamente inviati dove l’utente aveva riferito di trovarsi ma, all’arrivo sul posto, le equipe sanitarie non hanno trovato nessuno, dal momento che l’uomo aveva deciso autonomamente di spostarsi”.
Sul triage telefonico che ha preceduto i soccorsi è comunque in corso un audit da parte della Direzione Salute della Regione Lazio. “Il triage è stato particolarmente approfondito -precisa il 118- Il personale di centrale ha dunque risposto alla chiamata dell’utente con l’interprete già in linea”.I sanitari, comunque, dopo avere individuato il camper non hanno potuto fare altro che constatare la morte delle giovane. La salma è stata quindi trasferita nell’obitorio del Verano, a Roma.
Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo di indagine per potere effettuare l’autopsia. L’esame è stato svolto il 26 gennaio e circa un mese dopo gli inquirenti hanno dato il nulla osta per la restituzione del corpo in modo da poter procedere con la cremazione. “I pm nell’immediatezza dei fatti hanno aperto una indagine per istigazione al suicidio – spiega l’avvocato Manuele Piccioni, legale della famiglia della turista. Una fattispecie ipotizzata forse come atto dovuto per potere procedere con gli esami sulla salma”. Il legale spiega che dopo avere ricevuto il via libera per la restituzione del corpo non ha ricevuto altre comunicazioni dalla Procura.
“Non sono mai stato contattato e i miei assistiti non sono mai stati convocati. Restiamo in attesa del deposito della consulenza tecnica, ad oggi non ho notizia di tale deposito quindi non posso dir nulla sulle conclusioni sulle cause della morte”, precisa il penalista aggiungendo di avere incontrato il compagno della giovane in una sola circostanza quando la famiglia si è recata presso il suo studio. “Non so nulla delle interlocuzioni che Douglas ha avuto con il 118. Su quanto avvenuto nel camper mi ha raccontato solo che la ragazza si è improvvisamente accasciata accusando un malore”, conclude Piccioni.
Onu: ‘Ridurre le emissioni di Co2 in tutti i settori’
Gli scienziati dell’Ipcc: “Con le giuste politiche, cambiare stili di vita può ridurre le emissioni del 40-70%”
04 aprile 2022
18:12
“Senza una riduzione immediata e profonda delle emissioni di Co2 in tutti i settori, limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi centigradi è impossibile”.
E’ quanto concluso dagli scienziati dell’Ipcc, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, nell’ultimo rapporto diffuso oggi.
“L’evidenza è chiara: il momento dell’azione è adesso. Possiamo dimezzare le emissioni entro il 2030 e abbiamo opportunità in tutti i campi, dalle città all’industria, all’agricoltura”. “Abbiamo gli strumenti e il know-how necessari per limitare il riscaldamento globale”, ha detto il presidente dell’Ipcc Hoesung Lee.
Priyadarshi Shukla, copresidente del Gruppo di lavoro III dell’Ipcc, che si occupa di mitigazione del cambiamento climatico, ha spiegato che “avere le giuste politiche, infrastrutture e tecnologie in atto per consentire cambiamenti ai nostri stili di vita e comportamenti può portare una riduzione del 40-70% delle emissioni di gas serra entro il 2050 e migliorare la nostra salute e il nostro benessere”. Shukla ha aggiunto che “la limitazione del riscaldamento globale richiederà importanti transizioni nel settore energetico, con riduzione dei combustibili fossili e più fonti alternative, elettrificazione diffusa, più efficienza energetica”.
Shukla ha inoltre detto che “il prodotto interno lordo globale sarebbe solo di pochi punti percentuali inferiore nel 2050 se intraprendessimo le azioni necessarie per limitare il riscaldamento a 2 gradi o meno, rispetto al mantenimento delle politiche attuali”. Gli esperti dell’Onu sui cambiamenti climatici affermano che “c’è sufficiente capitale globale e liquidità per colmare i vuoti di investimento” utili contro il global warming anche se “i flussi finanziari sono da tre a sei volte inferiori ai livelli necessari entro il 2030 per limitare il riscaldamento al di sotto dei 2 gradi centigradi”.
Perché il riscaldamento globale possa essere limitato a 1,5 gradi, il picco delle emissioni globali di gas serra dovrebbe arrivare non più tardi del 2025 e le emissioni dovrebbero essere ridotte del 43% entro il 2030.  Anche il metano dovrebbe essere ridotto di circa un terzo. “Anche se faremo questo”, hanno spiegato gli scienziati dell’Ipcc, “è quasi inevitabile che supereremo temporaneamente questa soglia di temperatura ma potremo tornare al di sotto di essa entro la fine del secolo”. Secondo gli esperti dell’Onu,  la temperatura globale si stabilizzerà quando le emissioni di Co2 raggiungeranno lo zero netto.
Il rapporto dell’Ipcc “mostra che mentre alcuni settori si stanno muovendo nella giusta direzione, il cambiamento climatico si sta muovendo più velocemente di noi. Non possiamo più consentire l’inquinamento dei combustibili fossili che stanno distruggendo il nostro clima e il mondo naturale da cui tutti dipendiamo” ha commentato Stephen Cornelius capo delegazione Wwf che ha seguito i negoziati. Kaisa Kosonen di Greenpeace Nordic ha osservato che “il gioco è finito per i combustibili fossili che stanno alimentando sia le guerre che il caos climatico” e “gli impianti a carbone e gas devono chiudere presto”. “Mentre i nostri leader hanno affermato che stanno facendo del loro meglio sul clima, gli scienziati hanno appena dimostrato che non è vero”, ha continuato Kosonen: “C’è un sacco di potenziale per fare di più adesso, con enormi vantaggi. Tuttavia, il denaro continua a fluire verso i problemi anziché verso le soluzioni  e questa situazione cambierà solo con politiche in linea con il limite di riscaldamento dell’accordo di Parigi. Sia le minacce che le opportunità sono più grandi che mai”.
Secondo Nikki Reisch, direttore del Climate & Energy Program, Center for International Environmental Law (CIEL), “affidarsi a tecnologie speculative per fornire riduzioni o rimozioni delle emissioni in futuro, dopo che l’aumento della temperatura avrà superato 1,5 gradi costerà vite e infliggerà ulteriori danni irreversibili”.  “Come l’invasione di Putin alimentata dai combustibili fossili e la conseguente crisi energetica guidata dal profitto, i risultati dell’Ipcc non fanno che rafforzare l’idea che liberarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili è fondamentale per il clima globale, per la pace globale e per la stabilità economica”, ha affermato Reisch.
Covid: in Lombardia 2512 nuovi casi, in calo tasso positività
Aumento dei ricoveri, 15 i decessi
MILANO
04 aprile 2022
18:30
Sono 2.512 i nuovi positivi al covid nelle ultime 24 ore in Lombardia a fronte di 24.242 tamponi effettuati con un tasso di positività del 10,3%, in diminuzione rispetto a ieri quando era al 12,1.

In terapia intensiva sono ricoverati in 45 (+1) mentre quelli nei reparti ordinari sono 1.107 (+26).
Le vittime sono state 14 per un totale dall’inizio della pandemia di 39.329.
Per quanto riguarda i casi per provincia, a Milano sono stati 908 di cui 524 a Milano città, a Bergamo133, Brescia 372, Como 112, Cremona 76, a Lecco 51 a Lodi 17, a Mantova 109, in Monza e Brianza 236, a Pavia 158, Sondrio 16 e a Varese, infine, 221.
Covid: 30.630 positivi, 125 le vittime
Tasso di positività al 14,5%, +224 ricoveri nei reparti ordinari
04 aprile 2022
17:21
Sono 30.630 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 53.588.
Le vittime sono invece 125, in aumento rispetto alle 118 di ieri.
Ammontano a 211.214 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 364.182. Il tasso di positività è al 14,5%, in lieve calo rispetto al 14,7% di ieri. Sono 483 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 36. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.241, ovvero 224 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, 1.274.305 le persone attualmente positive al Covid, 9.711 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.877.144 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.909. I dimessi e i guariti sono 13.442.930, con un incremento di 40.915 rispetto a ieri.
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Cc perseguitavano avvocato, due condanne a Bologna
Pene di 1 anno e 6 mesi e 1 anno e 2 mesi. Assolti dal falso
BOLOGNA
04 aprile 2022
18:58
Il Gup del Tribunale di Bologna, Sandro Pecorella, ha condannato i due carabinieri finiti a processo per aver perseguitato un legale – che in passato aveva difeso uno di loro in un procedimento davanti al Tribunale militare – con false ordinazioni a domicilio di pizze, telefonate mute e l’iscrizione a un’agenzia matrimoniale.
Si tratta del maresciallo Piergiorgio Madonno, per il quale è stata stabilita una pena di un anno e sei mesi, e del maresciallo Gian Luca Russo, condannato a un anno e due mesi.
Il processo si è svolto con la formula del rito abbreviato e la Procura, con il pm Michele Martorelli, aveva chiesto per entrambi una condanna ad un anno e sei mesi. I due erano accusati di stalking, abuso d’ufficio e falso, ma per quest’ultimo reato sono stati entrambi assolti. Come pena accessoria il gup ha stabilito l’interdizione dai pubblici uffici relativo alla loro qualifica di maresciallo e una provvisionale di 10mila euro.
E’ stata inoltre disposta la sospensione condizionale della pena. Secondo la ricostruzione della Procura i due carabinieri, oltre a perseguitare il legale, assistito nel processo dall’avvocato Giovanni Sacchi Morsiani, quando la vittima si è rivolta all’ex cliente in divisa per fare querela contro ignoti, entrambi avrebbero omesso di astenersi in presenza di un interesse proprio, impedendo o ritardando l’accertamento dei fatti, configurando così il reato di abuso d’ufficio. I due marescialli erano assistiti dagli avvocati Andrea Margotti e Antonio Petroncini.
Operaio morto dopo caduta a Napoli, datore di lavoro a giudizio
L’incidente risale al 9 luglio 2020, processo al via il 3 giugno
NAPOLI
04 aprile 2022
19:19
Il Gip di Napoli Rosaria Maria Aufieri, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Mario Canale, ha rinviato a giudizio Antonio Camera, napoletano di 54 anni, con l’accusa di omicidio colposo, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche.
Lo rende noto lo Studio 3A.
Il 54enne è stato rinviato a giudizio per la tragica morte di Enrico De Waure, 63 anni, anche lui di Napoli, avvenuta il 9 luglio 2020 verso mezzogiorno per la conseguenze di una rovinosa caduta da un’impalcatura avvenuta mentre stava tinteggiando un’abitazione in via Vincenzo Ciaravolo. Il decesso sopraggiunse dopo oltre sette mesi dall’incidente. Secondo gli inquirenti il lavoratore venne mandato a lavorare a due metri d’altezza, senza alcun dispositivo di sicurezza e su di un trabattello “di fortuna” privo di parapetti.
L’imputato, che non ha chiesto riti alternativi, dovrà comparire per la prima udienza del processo il prossimo 3 giugno 2022, dalle ore 9, presso la prima sezione penale monocratica, avanti il giudice Maria Tartaglia Polcini.
Ricatti hot con falsi profili social, arrestato
Almeno sette le vittime, estorti 120mila euro
BRESCIA
04 aprile 2022
19:28
Un uomo della Costa d’Avorio, di 30 anni, residente nel Veronese, è stato arrestato con l’accusa di estorsione aggravata e diffusione di immagini o video sessualmente espliciti per aver ricattato le sue vittime dalle quali si faceva mandare foto erotiche.
Arrivando a farsi consegnare 120mila euro per non rendere pubbliche le immagini hot.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia di un giovane gardesano il quale, dopo essere stato contattato sui social da una persona con falso profilo, aveva avviato una relazione virtuale nel corso della quale venivano scambiate immagini e video a contenuto sessualmente esplicito. La vittima aveva poi ricevuto una richiesta estorsiva dietro la minaccia di diffondere le immagini sulle principali piattaforme social e ai suoi contatti, e per questo aveva versato 700 euro su una carta ricaricabile. Dalle indagini è emerso che le vittime dei ricatti hot sarebbero state almeno sette con il 30enne che avrebbe ottenuto 120mila euro.
Maneskin sold out al Circo Massimo
Oltre 70mila biglietti venduti per data evento
ROMA
04 aprile 2022
20:02
E’ Sold out, con oltre 70mila biglietti venduti, il concerto-evento dei Måneskin al Circo Massimo a Roma, sabato 9 luglio 2022.

Dopo il recente riconoscimento a Los Angeles durante gli iHeart Music Awards 2022, dove sono stati premiati come “Best New Alternative Artist”, i Måneskin torneranno live in Italia con una prima data già sold out giovedì 28 aprile all’Arena di Verona e giovedì 23 giugno allo Stadio Comunale G.
Teghil di Lignano Sabbiadoro.
L’estate li vedrà poi protagonisti di una tournée dei più importanti festival internazionali a cominciare dall’attesissimo Live al Coachella per poi partire alla volta dell’Europa nei maggiori festival come il Rock Am Ring & Rock Im Park, Reading & Leeds Festival, Lollapalooza (a Stoccolma, Parigi e infine Chicago), Rock Werchter, passando per altri Festival iconici come Rock in Rio in Brasile e molti altri.
Un anno, il 2022, che segna anche l’inizio del loro primo tour mondiale: il Loud kids tour (53 concerti, oltre alle 23 date estive, prodotti e organizzati da Vivo Concerti) farà tappa nei principali club e palasport del Nord America e Europa, oltre che nei più importanti palazzetti italiani.
Ucraina: protesta al teatro San Carlo per balletto con russi
Manifestanti cantano inno, ‘Putin è un terrorista’
NAPOLI
04 aprile 2022
20:33
“Putin è un terrorista”.
È questa la scritta su un cartone che Sophia, 17enne ucraina di Leopoli, mostra davanti al Teatro San Carlo di Napoli.
È una profuga da tre settimane e manifesta contro lo spettacolo di raccolta fondi che tra poco vedrà insieme ballerini di Ucraina e Russia, pronti a esibirsi insieme e abbracciarsi alla fine sul palco.
Uno spettacolo che ha causato tensioni e polemiche nella ampia comunità ucraina a Napoli, che stasera sta manifestando, al momento con trenta persone davanti al teatro che indossano i colori della bandiera di Kiev e cantano il loro inno nazionale.
“Sono andata via con mia madre – spiega Sophia – mentre mio padre sta combattendo. Ho amici in tutta l’Ucraina, molti sono scappati come me ma vogliamo tornare a studiare nelle nostre città. Stasera protestiamo contro Putin e diciamo agli artisti che ora non si può stare sullo stesso palcoscenico con i russi”.
A protestare molte donne ucraine che vivono da tempo in Italia, come Larisa che è da 20 anni a Napoli e ha un figlio disabile che studia in città: “Gli artisti ora – dice – non fanno pace in scena, i russi devono andare da Putin e convincerlo a smettere l’attacco, non abbracciare gli ucraini. Non possono far vedere al mondo che tutto va bene tra ucraini e russi”.
Oksana vive a Napoli da 12 anni e sottolinea: “Artisti e sportivi devono andare in Russia a dire a Putin basta, perché l’Ucraina vuole vivere, non vuole abbracci in scena”
Cucchi: due Cc condannati a 12 anni
Appello bis per altri due carabinieri
04 aprile 2022
21:10
E’ stata ridotta dalla Cassazione la condanna per omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi nei confronti dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro: la pena passa da 13 a 12 anni di reclusione.

Ci sarà inoltre un nuovo processo di appello per i due carabinieri accusati di falso nell’ambito della morte di Stefano Cucchi.
Lo ha deciso la Cassazione che riapre l’appello bis per Roberto Mandolini, che era stato condannato a 4 anni di reclusione e per Francesco Tedesco, condannato a 2 anni e mezzo di carcere.
Ex Ilva: commissari, dissequestrare area a caldo
Presentata istanza a Corte Assise, ‘cambiato scenario emissioni’
TARANTO
04 aprile 2022
21:40
I legali dei commissari di Ilva in Amministrazione straordinaria hanno presentato alla Corte d’Assise di Taranto un’istanza di dissequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico, ora gestito da Acciaierie d’Italia.
Sono gli impianti sotto sequestro dal 26 luglio 2012 in base a un’ordinanza che firmata dal gip Todisco nell’ambito dell’inchiesta per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro.
All’azienda fu poi concessa la facoltà d’uso.
Secondo i commissari straordinari di Ilva in As è cambiato lo scenario delle emissioni rispetto a dieci anni fa grazie ai lavori ambientali e ci sono i presupposti per revocare i sequestri.
La Corte d’Assise di Taranto che ha ricevuto l’istanza è la stessa che l’1 giugno 2021 ha emesso la sentenza di primo grado del processo ”Ambiente Svenduto” infliggendo 26 condanne (tra dirigenti della fabbrica, manager e politici) per 270 anni di carcere e disponendo sia la confisca degli impianti dell’area a caldo che la confisca per equivalente dell’illecito profitto nei confronti delle tre società Ilva spa, Riva fire e Riva forni elettrici per una somma di 2,1 miliardi. Tra i principali imputati, spicca la condanna rispettivamente a 22 anni e 20 anni di reclusione per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’Ilva. Le motivazioni della sentenza non sono ancora state depositate.
Duplice omicidio in Calabria, vittime un uomo e una donna
Sarebbero un pregiudicato e la compagna, indagano i Carabinieri
CASTROVILLARI
05 aprile 2022
00:42
Due persone, un uomo ed una donna non ancora identificati almeno ufficialmente, quasi certamente un pregiudicato e la compagna, sono state uccise ieri sera con alcuni colpi d’arma da fuoco nelle campagne di Castrovillari, in provincia di Cosenza.

I cadaveri erano all’interno di un’automobile in contrada Giammellona, in una zona isolata.
Il corpo dell’uomo era nascosto nel vano portabagagli della vettura, mentre quello della donna era al posto di guida. Sul duplice omicidio indagano i Carabinieri.
Sul posto sono giunti il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, sotto le direttive del quale stanno lavorando i militari dell’Arma, ed il medico legale cui é stato conferito l’incarico di effettuare l’esame esterno dei cadaveri in modo poi da procedere alla rimozione.
L’uomo e la donna, secondo quanto é emerso dalle prime indagini dei carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Castrovillari, sarebbero stati uccisi qualche ora prima il ritrovamento dei cadaveri. Sui corpi delle vittime sono stati rilevati numerosi fori provocati dai colpi di arma da fuoco con cui sono stati uccisi.
I carabinieri, secondo quanto si é appreso, avrebbero già identificato le due persone uccise, ma la loro identità non viene al momento ufficializzata in attesa che si concludano alcuni accertamenti investigativi.
Il movente del duplice omicidio é tutto da accertare. I carabinieri starebbero indagando, almeno in questa fase, a 360 gradi e non starebbero seguendo una pista privilegiata.
L’ipotesi che viene tenuta in maggiore considerazione, comunque, é quella di una vendetta maturata negli ambienti della criminalità, non si sa ancora se comune o organizzata.
Zaki: ‘sono sotto enorme attacco informatico’
Dalla scorsa notte presi di mira i suoi account social e mail
MANSURA
05 aprile 2022
08:09
Dalla scorsa notte “sto affrontando un enorme attacco informatico sui miei account di posta elettronica e social media”: lo ha scritto stamattina su Twitter Patrick Zaki limitandosi ad aggiungere “che buon inizio!!” con implicito riferimento all’udienza odierna del suo processo.

Si tiene stamattina infatti la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki con l’accusa di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto dove viene previsto un nuovo aggiornamento.
L’avvocata principale dello studente egiziano dell’Università di Bologna, Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni.
Fonti giudiziarie egiziane hanno però previsto che anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai anni dell’Egitto.
L’appuntamento per gli avvocati è alle nove ora locale e italiana presso l’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia di Mansura, davanti alla Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) della città natale di Patrick. Visto che da sabato è iniziato il Ramadan, il mese sacro islamico del digiuno diurno e della preghiera in cui le attività rallentano e si accorciano gli orari d’ufficio, è prevedibile che l’esito dell’udienza venga annunciato già in mattinata.
Lavoro globalizzato e conflitto morale, Un altro mondo
Nel film di Brizè, Vincent Lindon ceo alle prese con i tagli
05 aprile 2022
09:56
E’ un film da non perdere, Un altro Mondo (Un autre monde) di Stephan Brize’ con Vincent Lindon, ultimo capitolo (dopo La legge del mercato e In guerra) di una trilogia con lo stesso attore francese tutta puntata a raccontare, anche con bei pugni nello stomaco, la crisi economica e la globalizzazione: questa volta il punto di vista è dell’imprenditore costretto a licenziare tanti suoi operai.

Brizé porta in scena il ricatto dell’economia globalizzata, la deriva dell’ultra liberalismo, interrogandosi sulla questione della scelta e della responsabilità.

Il film, già in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021, designato film della critica, è passato anche nella selezione del Rendez Vous del nuovo cinema francese appena conclusosi a Roma. Il film è in sala distribuito da Movies Inspired.
Ci sono quindi anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti: Brize’ sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici americana che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale. Non solo Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Forse per la prima volta sul grande schermo si vede che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai.
E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
“Certo, in questo film – ha detto Brize’ – si può vedere una sorta di ‘controcampo’ del precedente In Guerra. Lì c’era un sindacalista in azione e qui invece un dirigente che ha il compito di far sparire, licenziare parecchi operai per salvare il posto agli altri. Insomma un film lontano dalla facile dialettica semplicistica tra buono e cattivo. Dietro ogni persona c’è sempre il sistema, e questo film parla di sistema”.
E ancora il regista, alla domanda su come si sia preparato: “Premetto che non sono un intellettuale e non sono certo qui per spiegare come funziona un sistema. Io metto in scena uomini e donne per far capire meglio come funzionano certe cose. Certo – aggiunge – è molto più facile sentirsi in empatia con i perdenti”. Vincent Lindon, rinnovando il sodalizio con Brizè, offre una prova al solito eccellente. “Questo film fa capire come persone molto diverse possano essere prese dalla spirale del sistema che rompe ogni cosa compreso il rapporto familiare”. “Come recito? Lo faccio in maniera istintiva – dice Sandrine Kimberlain -. Il mio personaggio ha il coraggio di lasciare un uomo che ama, il marito, una volta che capisce che quella è la scelta giusta e lo lascia pur amandolo ancora. Questo – conclude l’attrice, classe 1968 – è una sorta di detonatore che fa aprire gli occhi al marito. Lei si trova sull’orlo del precipizio e dice a un certo punto: io mi fermo”.
In nove lungometraggi, il cineasta francese si è imposto con un cinema politico, asciutto, che affonda le sue radici nel reale, con un taglio naturalistico e insieme profondamente umano.
Cucchi: si è costituito in carcere uno dei cc condannati
Si tratta di Alessio Di Bernardo
05 aprile 2022
10:00
Si è costituito, ad Isernia, uno dei carabinieri condannati a 12 anni ieri dalla Cassazione.
Si tratta di Alessio Di Bernardo, originario di Sesto Campano.
Con lui dovrà scontare la stessa pensa anche Raffaele D’Alessandro.
Cucchi: si sono costituiti i due carabinieri condannati
D’Alessandro e Di Bernardo si sono presentati a S.M.Capua Vetere
ROMA
05 aprile 2022
10:14
I due carabinieri condannati ieri dalla Cassazione a 12 anni di carcere per l’omicidio di Stefano Cucchi si sono consegnati nella caserma Ezio Andolfato di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), sede del Carcere militare giudiziario.
Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo sono arrivati nel cuore della notte.
Prima di essere traferiti in carcere i due carabinieri si sono consegnati ai loro colleghi che poi hanno provveduto al trasferimento nella struttura penitenziaria casertana.
Genovese chiede di essere processato con il rito abbreviato
Condizionato a deposizione del suo consulente medico e relazioni
MILANO
05 aprile 2022
11:20
Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato (a porte chiuse e che prevede uno sconto di un terzo sulla pena) ma condizionato alla deposizione di un suo consulente-medico e alla produzione di documenti, Alberto Genovese, imprenditore del web imputato con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

La difesa depositerà al giudice documentazione, come una relazione psichiatrica, relazioni mediche e analisi tossicologiche e materiale estratto da dispositivi e profili social.
Carte che ha chiesto che vengano acquisite nel processo abbreviato.
L’imprenditore, che si sta disintossicando in una clinica in regime di domiciliari, era in aula stamani davanti al gup, che deciderà sulla richiesta di abbreviato condizionato il prossimo primo giugno. Genovese, accompagnato dai suoi legali, non ha rilasciato dichiarazioni ai molti cronisti e operatori tv che lo hanno seguito mentre lasciava l’aula del settimo piano del Palazzo di Giustizia.
Le due ragazze vittime dei presunti abusi restano nel processo come parti civili e non è andata in porto alcuna trattativa su eventuali risarcimenti fuori dal processo. Anche l’ex fidanzata, imputata per concorso nella violenza sull’isola spagnola, ha chiesto di essere processata in abbreviato. Entro il primo giugno le altre parti potranno presentare osservazioni sui documenti che la difesa di Genovese depositerà e ai quali la stessa difesa ha condizionato la richiesta di rito alternativo.
Hack: è polemica tra Fondazione e mondo della scienza
Comune Trieste ha commissionato catalogazione 18mila volumi
TRIESTE
05 aprile 2022
11:26
E’ polemica tra il mondo della scienza e la Fondazione Margherita Hack dopo che il Comune di Trieste ha patrocinato alcuni eventi organizzati dalla Fondazione stessa per l’ anniversario della nascita dell’astrofisica (12 giugno), cui è affidata l’organizzazione della catalogazione di 18mila volumi, che la scienziata e suo marito donarono alla città.

“Non capiamo quale sia il problema: facciamo una catalogazione a nostre spese, che poi lasceremo a Trieste, e veniamo bersagliati.
Perché?”, è stata l’ultima dichiarazione di Marco Santarelli, direttore generale della Fondazione, laureato in filosofia e insegnante di Design management, esperto di teoria delle reti in fisica e sicurezza nazionale e autore, con la Hack, di tre libri; inoltre “presente alla catalogazione dei volumi a casa della scienziata quando era ancora in vita”.
Per Fabrizio Fiore, direttore Osservatorio astronomico di Trieste, “se si deve ricordare Margherita, lo devono fare i colleghi. In più ho saputo che ci sono appunti e manoscritti tra questi volumi: sarebbe prezioso farli vedere anche a noi, perché una persona non del mestiere potrebbe non capire”.
Eda Gjergo, indicata con la madre erede della scienziata e del marito, dalla Cina, dove si trova per lavoro, ha fatto sapere di non essere a conoscenza dell’ esistenza “di una Fondazione fino a un mese fa”.
Tranchant il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “se la Fondazione ne ha titolo, la convenzione per la catalogazione verrà mantenuta, altrimenti si revocherà”.
Sul sito della Fondazione, che ha sede a Teramo, è riportato l’unico libro pubblicato dalla Fondazione stessa, scritto dall’On. Angelo Tofalo, “Intelligence Collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti”.
Meteo: salgono le temperature ma tornano le piogge
Scenario tipico della mezza stagione
05 aprile 2022
12:03
Salgono le temperature ma tornano le piogge con ‘sballottamenti’ improvvisi tipici della mezza stagione.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it conferma un impulso atlantico-nord africano con ‘piogge rosse’ da domani.
Da sabato, invece, si prevede l’arrivo di un nucleo freddo con maltempo quasi invernale, ma dice l’esperto, “in questo momento è difficile confermare le indicazioni oltre il terzo giorno. Stiamo vivendo una Mezza Stagione piena di cambiamenti meteo improvvisi”. Secondo l’altalena tipica delle temperature della Primavera, si registreranno fino a 25°C al Nord per poi riassaggiare un rapido calo termico nel weekend delle Palme e si passerà da momenti soleggiati ad altri instabili e piovosi. Nel dettaglio Martedì 5. Al Nord: bel tempo prevalente. Al Centro: poco nuvoloso. Al Sud: residui piovaschi mattutini su Basilicata e Puglia, poco nuvoloso sul resto dei settori. Mercoledì 6. Al Nord: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre asciutto. Al Centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni. Al Sud: dapprima soleggiato ovunque, poi peggiora sui settori peninsulari con piogge sparse. Giovedì 7. Al Nord: soleggiato. Al Centro: miglioramento con ampie schiarite. Al Sud: piogge sparse.
Fidanzati uccisi: chiesto ergastolo per presunto assassino
Il duplice omicidio fu compiuto a Lecce nel settembre 2020
LECCE
05 aprile 2022
12:04
La Procura di Lecce ha chiesto la condanna alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per un anno per Antonio De Marco, lo studente di scienze infermieristiche reo confesso del duplice omicidio dell’arbitro leccese Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta, compiuto nella loro casa di Lecce il 21 settembre del 2020.
Il pm, Maria Consolata Moschettini, ha chiesto alla Corte d’assise (presidente Pietro Baffa) di riconoscere il duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà e di ritenere l’imputato capace di intendere e di volere al momento dei fatti.

La sentenza si conoscerà in maggio.
Covid: nessun decesso e 847 nuovi positivi in Alto Adige
Ancora in calo l’incidenza settimanale, diminuiscono i ricoveri
BOLZANO
05 aprile 2022
12:25
Nessun nuovo decesso, in Alto Adige, per il Covid-19, mentre i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale, nelle ultime 24 ore, hanno accertato 847 nuovi casi positivi.
Di questi, 30 sono stati rilevati sulla base di 661 tamponi pcr (di cui 157 nuovi test) e 817 sulla base di 5.124 test antigenici.

Continua a calare l’incidenza settimnanale per 100.000 abitanti che ora è di 694 (meno 38 rispetto ad ieri), mente aumentano gli attualmente positivi che sono 6.222 (510 in più).
Diminuiscono sensibilmente i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: sono 50, undici in meno rispetto ad ieri. Sono sempre 4, invece, i pazienti assistiti in terapia intensiva e 31 (uno in meno rispetto ad una settimana fa) quelli ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 6.309 (429 in più) mentre quelle dichiarate guarite sono 337 per un totale di 192.928.
Cannes, Elvis di Baz Luhrmann in anteprima mondiale
Conferma ufficiale del festival
05 aprile 2022
12:46
La prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann sarà a Cannes (17-28 maggio).
Il festival ha confermato ufficialmente l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi, mentre la selezione sarà svelata il 14 aprile.
Sul red carpet, oltre al regista, sceneggiatore e produttore australiano ci saranno Tom Hanks, Austin Butler e Olivia DeJonge, rispettivamente Elvis e Priscilla Presley nell’atteso film. Non è stata resa nota la data della premiere, ed è esclusa a questo punto l’apertura.
Il film esplora la vita e la musica di Elvis Presley (Austin Butler), visto attraverso il prisma della sua complicata relazione con il suo enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks), che abbraccia oltre 20 anni, dall’ascesa di Presley alla fama alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo del panorama culturale in evoluzione e della perdita dell’innocenza in America. Al centro di quel viaggio c’è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (Olivia DeJonge). Elvis di Baz Luhrmann, prodotto da Bazmark e The Jackal Group, distribuito da Warner Bros, uscirà in Nord America il 24 giugno e nel resto del mondo dal 22 giugno. Baz Luhrmann ha fatto la storia al Festival di Cannes, essendo l’unico regista a presentare due lungometraggi in apertura con Moulin Rouge! nel 2001, che era in Concorso, e Il Grande Gatsby nel 2013. Nel 1992 ha fatto scalpore alla 45/a edizione del Festival con il suo primo film Strictly Ballroom che è stato proiettato nella sezione Un Certain Regard.
Zaki, il processo è aggiornato al 21 giugno
Il rinvio annunciato al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
12:47
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la città natale di Patrick.
Al Circolo Aniene arrivano le donne, i soci hanno detto sì
237 a favore, circa 150 contro
ROMA
05 aprile 2022
19:18
Il circolo Aniene dice addio alle discriminazioni e apre alle donne: ora anche loro potranno diventare socie.
La votazione nello storico circolo sportivo di Roma è avvenuta ieri sera, con voto palese per alzata di mano.
Nella famosa Sala delle vetrine, tra vecchie foto di canottieri e dei famosi atleti del Circolo come la campionessa Federica Pellegrini, l’Aniene ha così deciso di cambiare il proprio statuto con l’ok di 237 iscritti e il no 150 irriducibili ‘solo per uomini’. Ad accogliere i soci lo stesso presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente del circolo Massimo Fabbricini. Proprio da loro sarebbe arrivato l’input e la necessità di andare oltre la norma che relegava il Circolo solo agli uomini tranne ai soci onorari, da Pellegrini a Flavia Pennetta alle quali comunque era precluso il diritto di voto. In una sala affollata, con il via vai di soci che si alternavano al bar per discutere della questione, prima del voto sono state espresse le diverse posizioni: da quanto si apprende da soci presenti, chi era a favore ha evidenziato il fatto “che la società intorno cambia” e che l’integrazione è un valore costitutivo dello sport e delle associazioni che la rappresentano. Quindi “basta discriminazioni di genere”. C’è chi ha chiesto tempo per riflettere: da alcuni sarebbe stato richiesto un rinvio per affrontare “con più serenità” il cambio di rotta. Ci sono stati anche momenti di tensione durante la discussione: tra gli irriducibili c’è chi si è richiamato alla “tradizione” resistendo al cambiamento. A opporsi all’ingresso delle donne non solo soci storici, e maturi, ma anche alcuni giovani che hanno sottolineato come “il regolamento interno non ha nulla a che vedere con i diritti”. All’esito di questa discussione, però, ha prevalso la modifica dello statuto. Ad essere cambiato è stato l’articolo 4: è stata tolta la dicitura ‘maggiorenni di sesso maschile’. Qualcuno ha detto di voler impugnare l’atto di delibera assembleare, ma i ‘colleghi’ di circolo hanno insistito nel chiedere di ripensare una tale decisione. In ogni caso dopo 130 anni, il circolo che affaccia sul Tevere, non è più appannaggio esclusivo degli uomini. L’Aniene ha aperto alle donne: esclusivo sì ma senza discriminare il genere.
Cucchi: 13 anni di indagini e processi
Stefano morì nel 2009, attesa prima sentenza su depistaggi
05 aprile 2022
13:36
Sette processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione per una verità che arriverà oggi, a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi, geometra romano morto in ospedale mentre, affidato allo Stato, era sottoposto alla custodia cautelare.
Un calvario umano quello di Stefano, durato una settimana, a cui si aggiungerà quello giudiziario che la sorella Ilaria e la famiglia affronteranno prima nel silenzio di tutti e poi con la solidarietà anche istituzionale.
Cucchi diventerà, più delle tante vittime ‘nelle mani dello Stato’ come Giuseppe Uva e Federico Aldrovandi, simbolo della battaglia per i diritti umani dei carcerati e contro ogni sopruso del potere sugli ultimi.
– 15 ottobre 2009: Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri al Parco degli Acquedotti a Roma perchè trovato in possesso alcuni grammi di droga. Cucchi viene portato nelle celle di sicurezza di una caserma dei carabinieri.
– 16 ottobre 2009: Stefano appare all’udienza di convalida del fermo con ematomi e difficoltà a camminare. Parla a stento: una registrazione diffusa successivamente testimonierà dello stato di Cucchi all’udienza. L’arresto è convalidato e Cucchi viene portato a Regina Coeli.
– 22 ottobre 2009: Cucchi, dopo una settimana di detenzione, muore nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini. Inizia la battaglia giudiziaria della famiglia che una settimana dopo diffonde alcune foto choc del cadavere in obitorio che mostrano ematomi e segni ‘sospetti’.
– 25 gennaio 2011: vanno a processo sei medici e tre infermieri del Sandro Pertini e tre guardie carcerarie.
– 5 giugno 2013: Vengono condannati quattro medici del Pertini.
Assolti gli infermieri e le guardie carcerarie.
– 31 ottobre 2014: In appello tutti i medici vengono assolti.
– gennaio 2015: viene aperta l’inchiesta bis dopo che la Corte d’appello trasmette gli atti in procura per nuove indagini.
– settembre 2015: i carabinieri entrano per la prima volta nell’inchiesta: 5 vengono indagati.
– dicembre 2015 La Cassazione annulla con rinvio l’assoluzione dei 5 medici del Pertini. Vengono nuovamente assolti nel 2016 ma la Procura ricorre in Cassazione che dispone un nuovo processo d’Appello.
– gennaio 2017: la Procura di Roma chiude l’inchiesta bis quella per la quale sono ora a processo 5 carabinieri. Nel luglio 2017 vengono rinviati a giudizio: Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorita’. Tedesco e’ accusato anche di falso e calunnia insieme con il maresciallo Roberto Mandolini, mentre della sola calunnia risponde il militare Vincenzo Nicolardi.
– 11 ottobre 2018: il pm Giovanni Musaro’ rivela che l’imputato Francesco Tedesco per la prima volta parla di un pestaggio subito da Cucchi da parte dei colleghi Di Berardo e D’Alessandro. Le indagini sul pestaggio erano state riaperte grazie alle parole di un altro carabiniere, Riccardo Casamassima. Nel corso del processo emergono anche presunti depistaggi con la sparizione o l’alterazione di documenti di servizio. Si apre l’inchiesta.
– 16 luglio 2019: Nell’ambito dell’inchiesta sui depistaggi vengono rinviati a giudizio il generale Alessandro Casarsa e altri 7 carabinieri tra cui Lorenzo Sabatino, all’epoca dei fatti comandante del reparto operativo di Roma. Il processo inizierà a novembre.
– 3 ottobre 2019: il pm chiede la condanna a 18 anni per i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati del pestaggio che viene, per la prima volta, associato alla morte di Cucchi.
– 14 novembre 2019: nel secondo processo d’Appello ai medici che ebbero in cura Cucchi uno viene assolto e per 4 arriva al prescrizione. Nello stesso giorno nel processo per il pestaggio i due cc Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro vengono condannati a 12 anni per omicidio.
– 7 maggio 2021: Condannati a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di avere picchiato Stefano Cucchi. Il carabiniere Roberto Mandolini ha avuto un lieve sconto di pena passando da 4 anni e mezzo a 4 anni mentre Francesco Tedesco ha visto confermata la condanna a due anni e sei mesi. Per loro l’accusa è di falso.
– 23 dicembre 2021: La Procura di Roma ha chiesto la condanna degli otto carabinieri imputati nel processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi. Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa, mentre 5 anni e mezzo sono stati sollecitati per Francesco Cavallo. Cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi. Tre anni di carcere per Lorenzo Sabatino e, infine, un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola. La sentenza è prevista il 7 aprile.
Caso Amara: pm Brescia cambia idea, Storari non va assolto
Procura deposita ricorso in appello contro la sentenza del gup
MILANO
05 aprile 2022
13:56
La procura di Brescia cambia idea.

Dopo che era stato fatto trapelare che non c’era la volontà di impugnare la sentenza con cui il gup Federica Brugnara lo scorso 7 marzo aveva assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato” il pm di Milano Paolo Storari, accusato di rivelazione del segreto d’ufficio per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta loggia Ungheria, è arrivata una mossa a sorpresa: il ricorso depositato ieri in appello per chiedere di ribaltare la decisione presa dal giudice al termine del processo con rito abbreviato.

Il cambio di rotta degli inquirenti bresciani, è stato riferito in ambienti giudiziari, potrebbe offrire lo spunto alla difesa di Storari di chiedere l’assoluzione con una formula più ampia.
Il pm milanese era finito imputato assieme all’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo al quale, nell’aprile 2020, aveva consegnato copia di quei verbali con lo scopo di chiedere tutela in quanto, a suo dire, l’allora procuratore Francesco Greco e la sua vice Laura Pedio avevano messo un freno alle indagini per far luce se quelle dichiarazioni fossero veritiere o calunnie.
Per Davigo il processo si aprirà il prossimo 20 aprile.
Imprenditore ucciso: Lav,annullare prova
Maiale ucciso nel forno per valutarne effetti su corpo scomparso
BRESCIA
05 aprile 2022
14:00
“Pare opportuno rilevare come tale esperimento giudiziale si ponga in potenziale contrasto con la normativa europea e nazionale, anche costituzionale, a tutela degli animali, che codesto Tribunale non ha mancato negli anni di interpretare in maniera rigorosa, ed appaia potenzialmente suscettibile di integrare una condotta penalmente rilevante, consistente nel destinare all’abbattimento un animale, potenzialmente curabile, senza necessità, attesa l’assenza di qualsivoglia notizia in merito all’impossibilità di ricorrere a cure salvavita nei suoi confronti”.
Lo scrive la Lav in una lettera al presidente del tribunale di Brescia e al procuratore capo contestando la scelta del presidente della Corte d’Assise di Brescia Roberto Spanó di effettuare un esperimento nel processo Bozzoli, gettando un maiale in un forno da fonderia per valutare gli effetti e capire se effettivamente non rimangono più tracce come emerso durante il dibattimento a carico di Giacomo Bozzoli, accusato dell’omicidio volontario dello zio.

Per i giudici oggi resta valida l’ipotesi che il corpo dell’imprenditore possa essere stato gettato in un forno della fonderia di Marcheno. La Lav chiede l’annullamento dell’esperimento: “In linea con la disciplina europea, costituzionale e nazionale, in caso di uccisioni non necessitate di animali – non previste e quindi scriminate da leggi speciali – è potenzialmente ipotizzabile la violazione dell’articolo 544 -bis del codice penale, uccisione di animali”.
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Pinocchio di Comencini 50 anni nel cuore degli italiani
Manfredi, Lollobrigida, Franchi e Ingrassia in sceneggiato cult
05 aprile 2022
14:04
Di adattamenti Le avventure di Pinocchio a partire dalla versione Disney datata 1940 fino a quella firmata da Matteo Garrone, in attesa che arrivino a dicembre il Pinocchio live action di Robert Zemeckis con Tom Hanks – Geppetto e quello in stop motion di Guillermo Del Toro, il romanzo di Carlo Collodi (1881) ne ha avute tante e di prestigio.
Ma una su tutte è entrata nel cuore del popolo televisivo italiano: la trasposizione diretta da Luigi Comencini con un indimenticabile, gigantesco Nino Manfredi nei panni di Mastro Geppetto, che l’8 aprile festeggia i 50 anni dal suo debutto, proprio due giorni dopo il 15/o anniversario della morte del regista, scomparso il 6 aprile 2007.

Liberamente tratto dal classico della letteratura per ragazzi di Collodi, lo sceneggiato è stato scritto dallo stesso Comencini insieme a Suso Cecchi d’Amico (1914-2010). Cinque puntate per 280 minuti totali che andarono in onda per la prima volta su Rai1 nel 1972: quando ancora le miniserie si chiamavano ‘sceneggiati’ e quando poteva capitare di vedere tutti insieme sullo schermo attori del calibro di Gina Lollobrigida (la fata turchina), Vittorio De Sica (il giudice), Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (il Gatto e La Volpe) e poi ancora Renzo Montagnani, Stefano Satta Flores. A guidare il cast un sorprendente esordiente, il piccolo Andrea Balestri nei panni del burattino Pinocchio che fu scelto proprio per il suo carattere vivace e ribelle. Una generazione se lo ricorda ancora, forse per quel tema musicale firmato da Fiorenzo Carpi. Comencini ci riporta nel Granducato di Toscana, alla metà del 19°secolo, dove il falegname, che vive in una stamberga e il fuoco è disegnato su un parete, decide di fabbricare un burattino di legno, con un ciocco regalatogli da Mastro Ciliegia (Ugo D’Alessio). Grande la sua meraviglia quando, al termine dell’opera, la scultura inizia a parlare. E ancor più grande la sorpresa quando, al suo risveglio, Mastro Geppetto si ritrova davanti non più il burattino, ma un bambino in carne ed ossa.
Minacce a Di Maio, cc indagano per identificare autori
Al lavoro i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma
05 aprile 2022
14:39
I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, sono al lavoro per identificare gli autori delle minacce di morte ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
Le frasi sono comparse in diverse chat social e in particolare su Telegram e fanno riferimento al conflitto in Ucraina.
Il numero uno della Farnesina è stato oggetto di attacchi personali con frasi del tenore: “ti faranno fuori” o “uccidete Di Maio”.
Spara e uccide ladro: Meloni, difesa è sempre legittima
Aspetto solo conclusioni magistratura, non dimentico
05 aprile 2022
14:45
“‘No, non dimentico.
Quella scena l’ho sempre davanti agli occhi e ora aspetto solo le conclusioni della magistratura’.
Speriamo si concluda presto il calvario di quest’uomo che, ormai accertato anche dalle ricostruzioni del Ris, sparò solo per difendersi da un ladro armato. La difesa è sempre legittima”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni postando la notizia del tabaccaio che l’anno scorso, in provincia di Frosinone, sorprese in casa un ladro che gli avrebbe puntato contro una pistola (poi risultata una replica) e il proprietario gli sparò con il suo fucile da caccia e lo uccise.
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import carbone russo
Via dall’Italia 30 diplomatici russi. Possibile Putin-Zelensky
05 aprile 2022
15:08
La Commissione europea fa un passo avanti mettendo in campo nuove azioni per colpire la Russia sul fronte economico.
Proporrà ai partner Ue nuove sanzioni, incluso il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno.
L’Ue proporrà, inoltre un divieto di esportazione verso la Russia per un valore di altri 10 miliardi di euro l’anno per semiconduttori, computer, tecnologia per il gas Gnl e altre apparecchiature elettriche e di trasporto. In attesa dell’intervento del presidente ucraino Zelensky oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu emergono nuovi orrori nelle zone liberate, che coinvolgono decine di bambini. Una carneficina attribuita ai militari russi che continuano a negare le responsabilità. Il Cremlino comunque non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader. Gli orrori sono comunque sotto gli occhi di tutti. Dopo le vittime martoriate scoperte a Bucha Zelensky annuncia che ci sono informazioni che “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, “gli occupanti hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio il leader ucraino – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”. Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha. Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie. In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva la mani legate e una busta sulla testa. E anche di questo il presidente ucraino parlerà all’Onu spiegando, ha anticipato, la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha detto in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e, ha detto, “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Mosca risponde parlando di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Negando ogni responsabilità, e mettendo anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”. L’Italia intanto ha deciso un’azione forte nei confronti di Mosca espellendo 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio aggiungendo che “non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua”, ha assicurato il nostro obiettivo è raggiungere una pace”. Immediata la replica del Cremlino che ha annunciato “una risposta pertinente”. Anche la Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Dall’Italia anche l’esortazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Malgrado le immagini orribili si recuperi ragiovenevolezza nel mondo, con il sostegno a chi resiste, con l’esortazione costante a ritrovare le ragioni della pace e alla collaborazione non è solo tale, è richiamo ai valori”. Sul terreno oggi ci si aspetta che funzionino i sette corridoi umanitari anche se continuano gli attacchi come quello segnalato nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove i soldati russi avrebbero sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. L’Ue denuncia che sono due milioni i bambini già usciti dall’Ucraina, molti di loro non accompagnati. E l’allarme è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. E la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo:”158 e feriti tanti altri”, viene precisato.
Covid: nuovo boom di contagi e altri 3 morti in Sardegna
Oltre 2.600 i nuovi casi, tasso di positività al 17,6%
CAGLIARI
05 aprile 2022
15:18
Dopo il consueto calo nel week end, tornano a salire i contagi in Sardegna, dove si registrano 2.631 nuovi casi di positività al Covid (+ 1.871), di cui 2.360 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.936 tamponi con un tasso di positività che scende però dal 22,1% al 17,6%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 23 (- 2), quelli in area medica 330 (+ 2); 30.084 i casi di isolamento domiciliare (- 435).
Si registrano tre decessi: due donne di 68 e 98 anni della provincia di Nuoro, e una donna di 84 anni residente nella provincia del Sud Sardegna.
Napoli: piazza Municipio libera dal cantiere dopo 20 anni
Entro fine 2022 pronto il sottopasso che conduce nel porto
NAPOLI
05 aprile 2022
15:25
Da oggi i napoletani potranno passeggiare sull’intera piazza Municipio liberata dopo venti anni dal cantiere per la realizzazione della metropolitana.
I cittadini così come i turisti possono percorrere a piedi il centro della piazza caratterizzata da una lunga ‘asola’ bianca, una fenditura ricavata nel piano di calpestio, che costituirà una sorta di suggestivo ‘cannocchiale’ rivolto dal porto verso la collina del Vomero e Castel Sant’Elmo e allo stesso tempo porterà la luce solare negli ambienti sottostanti.
Ai lati dell’isola pedonale le due corsie per la viabilità. Alla corsia già aperta sul lato sinistro, guardando il mare, si aggiungerà la corsia sul lato destro. E se in superficie i lavori sono conclusi, nella parte sottostante si prosegue a lavorare per realizzare il collegamento pedonale che condurrà direttamente nel porto e alla Stazione Marittima. Le aree – ha riferito Cosenza – sono state consegnate ieri alla concessionaria ed entro la fine dell’anno si avrà dunque anche l’apertura della piazza lato mare. ”Ci sono voluti oltre 20 anni per completare questa parte di piazza e ancora non abbiamo finito – ha sottolineato Ennio Cascetta, presidente di Metropolitana di Napoli spa – ma è stato uno dei cantieri più importanti e difficili di tutta la storia della metropolitana della città”.
”Riapriamo una parte della piazza che rappresenta uno dei luoghi più importanti della città non solo dal punto di vista simbolico ma anche perché è uno dei nodi di trasporto più significativi”, ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Lo spazio centrale della piazza è completamente pedonale. ‘Ci auguriamo – ha aggiunto – che diventi un luogo di ritrovo e lo animeremo con iniziative e attività culturali ed espositive così che diventi uno spazio dove i cittadini si sentano a casa. Inoltre ai lati della piazza ci sarà anche l’area archeologica che sarà successivamente aperta e dunque rappresenterà anche un’attrazione turistica e culturale significativa”.

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Laura Pausini, pandemia e guerra stravolgono le idee sul futuro
Popstar, ‘Piacere di conooscerti’ docufilm ‘sliding doors’
05 aprile 2022
15:28
Tra la pandemia e la guerra in Ucraina stanno accadendo cose “che stravolgono i nostri pensieri sul futuro.
Spero solo che saremo ancora in grado di sognarlo con gli occhi grandi di chi ha speranza in ciò che verrà”.
Lo dice Laura Pausini, riflettendo sul momento che stiamo vivendo e su Laura Pausini – Piacere di conoscerti, il docufilm di Ivan Cotroneo prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, al debutto dal 7 aprile in 240 Paesi in esclusiva su Prime Video. Un racconto nel quale la popstar si ‘sdoppia’, raccontando non solo il suo straordinario percorso, tra pubblico e privato, iniziato a 18 anni dalla vittoria a Sanremo Giovani, che l’ha portata ad essere una pluripremiata star della musica internazionale (70 milioni di dischi venduti), ma anche immaginando come la sua vita sarebbe stata se quella vittoria non ci fosse stata. “Dal 2018 mi chiedevano un documentario su di me e ho sempre pensato che non sarebbe stato così interessante – spiega -.
Volevo fare qualcosa di speciale e ho pensato a dare risposta a una domanda che mi faccio da 29 anni, cosa sarebbe potuto succedere nella mia vita se non fossi diventata famosa. Così una notte ho scritto la storia sul telefonino e ho ‘controproposto’ ad Amazon di realizzare un docufilm che fosse una sorta di sliding doors”. Durante il lockdown “ho capito – aggiunge in conferenza stampa – di avere bisogno di fare un riassunto della mia vita fino a lì”.
Vediamo così, in parallelo, l’artista raccontarsi in prima persona dall’esordio a 8 anni in piano bar con il papà Fabrizio, fino al Golden Globe vinto e all’Oscar perso dello scorso anno.
Parallelamente conosciamo un’altra Laura, quella che non ha vinto Sanremo e vive portando avanti un laboratorio da ceramista, crescendo da sola il figlio Marcello. “Non volevo esaltare la mia carriera, l’autocelebrazione non mi interessa, volevo fosse un viaggio introspettivo” sottolinea. L’ultima generazione “è abituata a legare molto l’idea di successo legato alla fama, ai like, ai social, lo vedo anche con mia figlia. Ma non siamo la nostra immagine”.
Morta figlia eroe Sars: consulenti pm, poteva essere salvata
“Ambulanza chiamata 17 ore dopo il malore”
05 aprile 2022
15:47
Maddalena Urbani, la 21enne figlia del medico Carlo Urbani che per primo isolò la Sars e morta per overdose, poteva essere salvata se i soccorsi fossero stati allertati subito e non 17 ore dopo il malore.
E’ quanto hanno sostenuto i consulenti tecnici della Procura di Roma sentiti oggi nel processo a carico del pusher siriano Abdulaziz Rajab, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale in concorso con Kaoula El Haouzi, amica della Urbani.
La giovane fu trovata morta nell’abitazione dello spacciatore, in zona Cassia, il 27 marzo del 2021.
I consulenti del pm, una tossicologa e un medico legale, hanno affermato che la giovane morì per una overdose di metadone ma poteva essere salvata in quanto la ragazza si sentì male intorno alle ore 20 del 27 marzo ma l’ambulanza venne chiamata solo alle 13 del giorno dopo, a distanza di circa 17 ore. Nel procedimento si sono costituiti parte civile la madre e il fratello della Urbani, assistiti dall’avvocato Giorgio Beni.
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Genovese: offre 155mila euro alle due vittime, loro dicono no
Proposte risarcimento respinte. Deposita contenuti social 18enne
MILANO
05 aprile 2022
15:54
Risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime.
Li avrebbe offerti oggi nell’udienza, davanti al gup di Milano Chiara Valori, la difesa di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una di 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre 2020 nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, e l’altra di 23 anni ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiuto le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese avrebbe offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta.
Anche l’ex fidanzata di Genovese, imputata per concorso nella violenza di Ibiza, ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’acquisizione di documenti medici e avrebbe pure lei provato a proporre un risarcimento alla giovane. L’imprenditore ha richiesto come condizioni dell’abbreviato il suo interrogatorio, l’audizione di due consulenti medico legali sul suo stato di salute, l’acquisizione di testimonianze rese ai difensori, di contenuti dei profili social della vittima 18enne e di consulenze mediche sul danno arrecato alla ragazza e sulle proprie condizioni mentali. Ad accettare un risarcimento a titolo di acconto è stata solo una delle associazioni parti civili.
Energia: Carfagna, necessario strumento ‘gemello’ del Pnrr
L’attuale offre sicuramente opportunità ma credo non bastino
05 aprile 2022
16:04
“Per costituire una piattaforma energetica nel Mezzogiorno e per fare del Mezzogiorno un hub energetico nel Mediterraneo il Pnrr offre sicuramente delle opportunità importanti che vanno colte, ma credo che queste non bastino e che ci sia bisogno di trattare in Europa un altro strumento di investimento appositamente dedicato”, un “gemello del Pnrr”.
Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna durante l’audizione dinanzi alle Commissioni riunite Politiche dell’Unione europea e Bilancio del Senato.

“Su alcuni singoli investimenti e su alcune linee di finanziamento se si porranno dei problemi, e credo che si porranno, di rispetto dei tempi per la realizzazione a causa del calo di energia, della difficoltà di reperimento delle materie prime e dell’aumento dei prezzi – ha sottolineato Carfagna – si potrà prevedere un allungamento dei tempi, un aggiornamento del piano. Per quello che riguarda la necessità di investire e e rafforzare la nostra autonomia energetica, credo ci ci sia bisogno di discutere in Europa e di ottenere un altro strumento Europeo, gemello del Pnrr, finanziato con il titolo del debito comune Europeo che possa sostenere Paesi soprattutto come l’Italia e la Germania che rischiano di pagare un prezzo molto alto all’azione che dobbiamo intraprendere che porterà a ridurre, se non addirittura ad interrompere il flusso del gas dalla Russia”.
Tassisti Genova, sì ai bermuda ma solo in tinta unita
Comune Genova approva nuovo regolamento dopo 20 anni
GENOVA
05 aprile 2022
16:17
Ci sono voluti più di vent’anni ma il consiglio comunale di Genova ha aggiornato il regolamento per il servizio pubblico con autovettura da piazza, ossia quello che norma l’attività dei taxi in città.
Le modifiche, già approvate dalla giunta Bucci e dall’Autorità di regolazione dei trasporti, sono state approvate all’unanimità durante la seduta di oggi.

L’obiettivo della mossa, aggiornare il regolamento in base alle normative nazionali e fare ordine rispetto alle trasformazioni urbanistiche e tecnologiche. Quindi, tra le novità, l’obbligo da parte degli autisti di accettare i pagamenti con bancomat e carte di credito, l’abolizione di un numero massimo fisso di licenze per i tassisti genovesi ma la determinazione di un numero legato alle variabili socio-economiche cittadine, maggiore trasparenza sul funzionamento del tassametro, sanzioni e sospensione del servizio per i conducenti di auto bianche che contravverranno al regolamento stesso. Tra le novità anche una maggiore libertà nell’abbigliamento dei tassisti: dovranno garantire un’immagine decorosa e saranno ammessi anche i bermuda, “purché al ginocchio e a tinta unita”.
Covid, pubblicate le linee guida per le attività commerciali
Nell’ordinanza del ministero della Salute si mantengono le misure già in vigore su mascherine e
05 aprile 2022
16:33
Ancora mascherine al chiuso, conferma del distanziamento di un metro tra i tavoli nei ristoranti, indicazione a privilegiare i pagamenti con carta elettronica e ad effettuare una adeguata areazione degli ambienti.
Il ministero della Salute ha illustrato in un’ordinanza dell’1 aprile, pubblicata in gazzetta ufficiale, le misure precauzionali da adottare negli esercizi commerciali fino al 31 dicembre 2022, confermando le regole già in vigore.
Nell’ordinanza “Adozione delle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” si indicano principi di carattere generale e misure specifiche per i singoli settori di attività: ristorazione e cerimonie, attività turistiche e ricettive, cinema e spettacoli dal vivo, piscine termali e centri benessere, servizi alla persona, commercio, musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre, parchi tematici e di divertimento, circoli culturali, centri sociali e ricreativi, convegni, congressi e grandi eventi fieristici, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Nell’ordinanza ci sono indicazioni anche per sagre e fiere locali, corsi di formazione, sale da ballo e discoteche.
Agli esercenti è chiesto di predisporre informazioni adeguate sulle regole da rispettare e fra le misure si conferma l’obbligo di possesso e presentazione di green pass base o rafforzato in tutti i contesti in cui è prevista. Indicato anche l’uso corretto della mascherina a protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2) in tutti gli ambienti chiusi e, in caso di assembramento, anche all’aperto, ove previsto dalla normativa.
Nell’ordinanza si ricorda anche di mettere a disposizione all’ingresso e in più punti dei locali di soluzioni per disinfettare le mani. Rispetto all’areazione, è indicato un rinforzo del ricambio d’aria naturale o attraverso impianti meccanizzati negli ambienti chiusi. Inoltre, “in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria”.
Cadavere dentro un borsone affiora dalle acque del Po
Si indaga per omicidio, corpo potrebbe essere di una donna
ROVIGO
06 aprile 2022
08:40
Un cadavere in stato di decomposizione è stato ritrovato dentro ad un borsone nero nelle acque del Po, ad Occhiobello (Rovigo).
La Procura di Rovigo indaga per omicidio.
Al momento non è stato possibile’ dare un’identità alla vittima, ne’ stabilire se il corpo sia quello di una donna, come sembrerebbe in base ai primi accertamenti.
Così come non ha trovato conferma l’indiscrezione che il cadavere presenti delle mutilazioni. Sul fatto stanno indagando i Carabinieri. Il ritrovamento del borsone, affiorato, nella golena di Santa Maria Maddallena. è avvenuto ieri mattina, ma solo oggi l’autorità giudiziaria ha diffuso la notizia.
I carabinieri di Rovigo hanno allertato tutti i comandi e le stazioni delle forze dell’ordine a monte del Po rispetto al luogo del ritrovamento. L’ipotesi più probabile, infatti, è che la persona possa essere stato uccisa in una zona più lontana rispetto ad Occhiobello; poi la corrente del fiume avrebbe trascinato a valle il borsone. In questo senso, dovrà essere analizzato dagli investigatori ogni elemento che possa avere collegamento con delitti irrisolti negli ultimi tempi, non necessariamente avvenuti in aree vicine al Po. E’ stato un cittadino ad avvisare i militari del borsone comparso sul pelo dell’acqua nella golene, adagiato in parte all’argine. Il cadavere, fino a stamane non ancora estratto dalla borsa, si trova attualmente nell’ospedale di Rovigo, per gli esami degli anatomopatologi.
Gli investigatori veneti sono al lavoro per scoprire a chi appartiene il corpo trovato nel borsone affiorato nel Po ad Occhiobello. Se veramente fosse quello di una donna, potrebbe rappresentare la soluzione di uno dei gialli delle persone scomparse in Veneto. Due i casi più eclatanti: quello di Isabella Noventa, scomparsa da Padova il 15 gennaio 2016, o quello di Samira El Attar, scomparsa a 43 anni il 21 ottobre 2019 dopo aver accompagnato la figlia a scuola.
Call my agent!, sul set il remake italiano della serie
Da hit francese 6 puntate, tra camei Cortellesi e Sorrentino
05 aprile 2022
16:45
L’idiosincrasia di Nanni Moretti per le piattaforme ha due eccezioni dichiarate: Il Metodo Kominsky e Call my agent!.
Quest’ultima serie, ambientata in un’agenzia di talenti parigina, arrivata a quattro stagioni su Netflix, è un successo francese da esportazione.
Si stanno realizzando in tutto il mondo da quel format adattamenti locali, dalla Gran Bretagna alle Filippine. Italia compresa. Sono cominciate il 5 aprile infatti le riprese di Chiami il mio agente!, sei puntate per ora, con destinazione Sky, prodotto da Mediawan Palomar con Luca Ribuoli alla regia e Lisa Nur Sultan sceneggiatrice. Una lunga fase di preparazione e un grande lavoro di casting per questa nuova serie che ricalcherà l’originale francese.
Tutti giovani, molti esordienti, gli attori che interpreteranno gli agenti delle star, a parte Maurizio Lastrico, noto per Don Matteo e il monologo a Sanremo con Maria Chiara Giannetta (qui sarà Gabriel?). Il cast delle celebrities è in parte in corso, in tanti si stanno facendo avanti per partecipare ad una serie divertente sullo stesso mondo dello spettacolo. Paola Cortellesi (la Cecile de France del remake italiano?) e Paolo Sorrentino avranno dei camei.
M. il figlio del secolo sarà una serie Sky
Adattamento del romanzo di Scurati vincitore del Premio Strega
05 aprile 2022
17:30
Sky annuncia M.
Il figlio del secolo, una nuova serie drammatica Sky Original, adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati (Bompiani), vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere del duce Benito Mussolini.
La serie Sky Studios in 8 episodi è prodotta da Lorenzo Mieli con The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Pathé, e ripercorrerà la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925. Offrirà inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.
Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri. Scritta da Stefano Bises, affiancato alla sceneggiatura da Davide Serino, la serie racconterà gli accadimenti con accuratezza storica, con ogni evento, personaggio, dialogo e discorso storicamente documentato o testimoniato da più fonti.
Genovese chiede di essere processato con il rito abbreviato
L’imprenditore offre 155mila euro alle due vittime. Tutte e due rifiutano
MILANO
05 aprile 2022
17:51
Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato (a porte chiuse e che prevede uno sconto di un terzo sulla pena) ma condizionato alla deposizione di un suo consulente-medico e alla produzione di documenti, Alberto Genovese, imprenditore del web imputato con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.
La difesa depositerà al giudice documentazione, come una relazione psichiatrica, relazioni mediche e analisi tossicologiche e materiale estratto da dispositivi e profili social.
Carte che ha chiesto che vengano acquisite nel processo abbreviato.
L’imprenditore, che si sta disintossicando in una clinica in regime di domiciliari, era in aula stamani davanti al gup, che deciderà sulla richiesta di abbreviato condizionato il prossimo primo giugno.
Genovese, accompagnato dai suoi legali, non ha rilasciato dichiarazioni ai molti cronisti e operatori tv che lo hanno seguito mentre lasciava l’aula del settimo piano del Palazzo di Giustizia.
Le due ragazze vittime dei presunti abusi restano nel processo come parti civili e non è andata in porto alcuna trattativa su eventuali risarcimenti fuori dal processo.
Anche l’ex fidanzata, imputata per concorso nella violenza sull’isola spagnola, ha chiesto di essere processata in abbreviato. Entro il primo giugno le altre parti potranno presentare osservazioni sui documenti che la difesa di Genovese depositerà e ai quali la stessa difesa ha condizionato la richiesta di rito alternativo.
Risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime. Li avrebbe offerti oggi nell’udienza, davanti al gup di Milano Chiara Valori, la difesa di Alberto Genovese. Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiuto le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese avrebbe offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta. Ad accettare un risarcimento a titolo di acconto è stata solo una delle associazioni parti civili.
Gdf acquisisce bilanci Comune Giglio, anche atti Concordia
Inchiesta pm Grosseto, finanzieri in municipio dell’isola
ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
05 aprile 2022
17:57
La guardia di finanza ha acquisito atti al Comune dell’Isola del Giglio (Grosseto) in base a un provvedimento disposto dalla procura del capoluogo maremmano.
Secondo quanto appreso, l’acquisizione dei documenti ha riguardato in particolare i bilanci comunali dell’ultimo decennio e varia documentazione collegata.
Fra questa ci sarebbero anche atti relativi alla gestione dei fondi pervenuti al Comune per l’emergenza relativa al naufragio della Costa Concordia.
I finanzieri si sono presentati al municipio isolano stamani, a Giglio Castello, e hanno concluso l’attività rientrando a Grosseto nel primo pomeriggio. Inoltre, sempre secondo quanto emerge, gli accertamenti disposti dalla procura sono frutto di indagine ma trarrebbero pure impulso dalle indicazioni di uno o più esposti.
Muti ha il Covid, cancella concerti a Chicago
Doveva salire stasera sul podio, ieri positivo al tampone
NEW YORK
05 aprile 2022
18:02
Riccardo Muti ha il Covid e il suo concerto di stasera a Chicago è stato cancellato.
Lo ha annunciato la Chicago Symphony Orchestra di cui il maestro italiano è direttore artistico.
La performance doveva essere la terza con Muti sul podio e un programma di musiche di Mazzoli, Mahler e Bruckner. La decisione di cancellare è stata presa dopo che ieri Muti è risultato positivo in seguito a un test di routine dettato dalle norme anti-Covid dell’orchestra. Il maestro, che presenta “sintomi lievi”, non potrà dirigere le successive performance della Chicago Symphony in programma il 7, 8, 9 e 12 aprile, ma i concerti dell’orchestra con il pianista Leif Ove Andsnes sono stati confermati. Sabato l’80enne direttore d’orchestra aveva partecipato all’annuale Symphony Ball e la stessa sera aveva diretto un concerto dell’orchestra. I partecipanti all’evento dovevano presentare la prova della vaccinazione o di un tampone negativo.
Anche Muti è pienamente vaccinato e ha ricevuto il ‘booster’.
Cc Firenze, corte d’appello riduce pena a 4 anni per Costa
Per violenza a ragazze Usa ebbe 5 anni e 6 mesi in primo grado
FIRENZE
05 aprile 2022
18:05
La corte di appello di Firenze ha ridotto a 4 anni la condanna all’ex carabiniere Pietro Costa, uno dei due militari accusati di violenza sessuale per aver abusato di due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre del 2017 nel capoluogo toscano.
In primo grado all’imputato era stata inflitta una pena di 5 anni e 6 mesi.
La corte di appello, si legge nel dispositivo della sentenza, ha ridotto la pena “concesse le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante”. I giudici hanno anche riformato la sentenza di primo grado in relazione all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, disponendo quindi per l’ex militare l’interdizione temporanea per 5 anni.
La procura generale aveva chiesto la conferma della condanna del tribunale per l’ex carabiniere Pietro Costa. Stessa cosa avevano fatto le parti civili, tra cui i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Gabriele Zanobini, il Comune di Firenze e il ministero della Difesa. Il collegio difensivo di Costa aveva chiesto invece l’assoluzione. Pietro Costa era imputato per i presunti abusi verso una delle due giovani. Il collega di pattuglia, l’ex appuntato Marco Camuffo, è stato a suo tempo condannato a 4 anni e 8 mesi in abbreviato nell’ottobre del 2018. Nel novembre del 2021 entrambi sono stati condannati in via definitiva dalla Cassazione a 5 mesi per reati militari. La vicenda avvenne nel settembre del 2017 quando la pattuglia formata da Camuffo e Costa fece una sosta presso un locale notturno al piazzale Michelangiolo e qui offrirono un passaggio alle due ragazze per riportarle a casa, un alloggio preso nel centro storico. Camuffo e Costa ospitarono le due studentesse americane nell’auto di servizio dell’Arma. Quando arrivarono a destinazione salirono con loro nello stabile dove le due soggiornavano a Firenze. Fu questo il momento, poi denunciato all’autorità giudiziaria dalle ragazze, in cui si sarebbe compiuta la violenza sessuale.
Raro disegno di Michelangelo all’asta da Christie’s
A maggio a Parigi con una stima di circa 30 milioni di euro
NEW YORK
05 aprile 2022
18:09
Dopo la “Testa di Orso” di Leonardo da Vinci, battuta pochi mesi fa a Londra, Christie’s torna alla ribalta nei prossimi giorni con l’offerta di un disegno “eccezionalmente raro” di Michelangelo, uno dei pochi, secondo la casa d’asta, ancora in mani private.
“Giovane nudo (dopo Masaccio)” sarebbe stato eseguito dal maestro della Sistina all’inizio della sua carriera.
Sarà messo all’asta il 18 maggio a Parigi durante la vendita “Maîtres anciens et du XIXe siècle”, con una stima intorno ai 30 milioni di euro dopo aver viaggiato nelle prossime settimane a Hong Kong e a New York. Il disegno viene da una collezione privata francese: originariamente era stato classificato tesoro nazionale della Francia e la sua esportazione era stata bloccata per un periodo di circa trenta mesi. “Il governo francese ha recentemente rimosso questa designazione, concedendo la licenza di espatrio e permettendo al disegno di essere offerto senza alcuna restrizione ai collezionisti di tutto il mondo”, afferma ora Christie’s. Il disegno è probabilmente il primo studio di nudo dell’artista sopravvissuto fino a noi. La figura centrale richiama l’uomo tremante del Battesimo dei Neofiti, parte del ciclo di affreschi di Masaccio nella Chiesa del Carmine a Firenze: utilizzando due tonalità di inchiostro marrone, Michelangelo ne ha esaltato la muscolatura, presagendo le sue più famose rappresentazioni del corpo umano. Ad autenticare il disegno è stato nel 2019 Furio Rinaldi, allora specialista del dipartimento Old Master Drawings di Christie’s (oggi ai Fine Arts Museums di San Francisco), il cui parere è stato avvalorato da Paul Joannides, emerito di storia dell’arte all’Università di Cambridge e autore dei cataloghi completi dei disegni di Michelangelo e della sua scuola all’Ashmolean di Oxford e al Louvre. Venduto nel 1907 all’Hotel Drouot come opera della scuola di Michelangelo, il disegno era sfuggito all’attenzione degli specialisti fino alla recente riscoperta.
Covid: 88.173 positivi, superate le 160mila vittime
Tasso di positività al 15%, 12 pazienti in meno nelle intensive
05 aprile 2022
18:10
Sono 88.173 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 30.630.
Le vittime sono invece 194, in aumento rispetto alle 125 di ieri. Il numero di vittime registrate da inizio pandemia supera quota 160mila: sono 160.103.
Sempre secondo il ministero, nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 588.576 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus. Ieri erano stati 211.214. Il tasso di positività è al 14,98%, in aumento rispetto al 14,5% di ieri. Sono 471 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 12 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 57. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.246, ovvero 5 in più rispetto a ieri.
Rimane sostanzialmente stabile il numero di persone attualmente positive al Covid: sono 1.274.388, 83 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.966.058 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia. I dimessi e i guariti sono 13.531.567, con un incremento di 88.637 rispetto a ieri.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
Media indicano Francesco a Beirut dal 12 del mese
BEIRUT
05 aprile 2022
18:17
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato dal profilo twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Secondo la presidenza della repubblica libanese, Aoun è stato informato della data della visita del Papa dal Nunzio apostolico a Beirut, monsignor Joseph Spiteri, che è stato oggi ricevuto da Aoun al palazzo presidenziale di Baabda, riferisce la presidenza libanese. “I libanesi attendono la visita di Papa Francesco per esprimere la loro gratitudine per l’interesse che Sua Santità ha mostrato per il Libano”, ha detto Aoun. “I libanesi vogliono ringraziarlo il Papa delle iniziative che egli ha intrapreso nei confronti del Libano e delle preghiere che il Santo Padre ha offerto per portare pace e stabilità al nostro paese”, ha aggiunto. Aoun aveva visitato il Papa in Vaticano il 21 marzo.
Cc Firenze: Cassazione condanna Camuffo a 4 anni e 4 mesi
La sentenza è definitiva, lieve riduzione di 2 mesi sull’appello
FIRENZE
05 aprile 2022
21:21
La Corte di Cassazione, stasera, ha confermato la condanna a carico dell’ex appuntato dei carabinieri Marco Camuffo, stabilendo una riduzione della pena a 4 anni e 4 mesi, per la vicenda della violenza sessuale a due studentesse americane la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze mentre era di pattuglia con il carabiniere Pietro Costa, al quale oggi sono stati inflitti quattro anni nel giudizio di appello.

Per Camuffo la sentenza è definitiva.
La condanna stabilita dalla Cassazione è inferiore di due mesi rispetto a 4 anni e 6 mesi inflitti dalla corte di appello di Firenze.
Cc Firenze: Cassazione condanna Camuffo a 4 anni e 4 mesi
La sentenza è definitiva, lieve riduzione di 2 mesi sull’appello
FIRENZE
05 aprile 2022
21:21
La Corte di Cassazione, stasera, ha confermato la condanna a carico dell’ex appuntato dei carabinieri Marco Camuffo, stabilendo una riduzione della pena a 4 anni e 4 mesi, per la vicenda della violenza sessuale a due studentesse americane la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze mentre era di pattuglia con il carabiniere Pietro Costa, al quale oggi sono stati inflitti quattro anni nel giudizio di appello.

Per Camuffo la sentenza è definitiva.
La condanna stabilita dalla Cassazione è inferiore di due mesi rispetto a 4 anni e 6 mesi inflitti dalla corte di appello di Firenze.
Uccise i genitori: sorella, Benno è un mentitore da sempre
Ascoltate anche le intercettazioni tra i due dopo la scomparsa
BOLZANO
05 aprile 2022
22:33
“Benno ha sempre raccontato bugie, sin da bambino: è un tratto del suo carattere.
In famiglia lo sapevamo tutti.
E purtroppo ho capito che mi stava mentendo anche subito dopo la sparizione dei nostri genitori, il 4 gennaio. Ma lui negava, diceva che non dovevo prendermela con lui, sostenendo che non sapeva cos’era successo ai nostri genitori e che lui non c’entrava nulla”. Madè Neumair, sorella del trentunenne accusato del duplice omicidio e dell’occultamento dei cadaveri di Laura e Peter, è stata ieri la principale testimone dell’udienza davanti alla Corte d’assise di Bolzano, alla presenza dello stesso fratello, imputato reo confesso, che lei ha cercato di non guardare mai in faccia.
Durante la sua lunga testimonianza Madè ha risposto alle domande dei pm, ma dovrà tornare in aula il 12 aprile per rispondere anche a quelle della difesa e del suo stesso avvocato di parte civile. All’inizio della testimonianza, il giudice Carlo Busato le ha chiesto se volesse un separé per separarla da Benno, seduto a pochi metri di distanza. La giovane donna, che lavora come medico a Monaco di Baviera, ha però spiegato che non era necessario ed ha poi risposto, con calma e dovizia di particolari, a tutte le domande dei sostituti procuratori. In particolare, ha spiegato che suo padre Peter era una persona molto mite, che evitava i litigi, al punto che alcuni parenti lo avevano soprannominato “il mansueto biologo”. Una descrizione che contrasta con quella fornita da Benno nella sua confessione, nella quale sostiene che sarebbe stato proprio suo padre Peter ad innescare un litigio con Benno, che reagì uccidendolo.
Nel corso dell’udienza sono state fatte sentire le registrazioni delle telefonate tra Madè e Benno prima delle confessione di quest’ultimo: lei registrava le telefonate proprio perché sospettava di lui. Benno reagiva addirittura colpevolizzandola: “Sono triste – disse Benno a Madè in un messaggio vocale fatto sentire in aula – perché non posso contare su mia sorella e il tuo atteggiamento non ci aiuta a trovare mamma e papà. Faresti meglio a pensare cosa può essere successo ai nostri genitori, a cercare la verità. Il tuo atteggiamento invece sparge solo fango. Pensaci bene a come mi tratti”.
Sisma L’Aquila: atleti ucraini accendono braciere simbolo
Più di duemila persone alla fiaccolata in ricordo delle vittime
L’AQUILA
05 aprile 2022
23:03
Valeria Kononenko, atleta 31enne affiancata dal 20enne Denys Khotulov, scelti tra i ciclisti della nazionale ucraina ospiti del capoluogo abruzzese da quasi un mese, hanno acceso il braciere nel Parco della Memoria, allestito in piazzale Paoli alle porte del centro in ricordo delle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009.

Un gesto di solidarietà in omaggio a una comunità colpita dalla guerra.
La delegazione degli atleti ucraini, rimasta bloccata in Turchia dopo l’inizio del conflitto, è ospite del progetto Case di Roio, uno dei quartieri antisismici costruiti proprio per ospitare le famiglie sfollate del sisma. Accanto agli atleti, una bandiera ucraina La fiaccolata, a cui hanno partecipato 2-3mila persone, ha raggiunto piazzale Paoli per dare il via alla cerimonia in ricordo del sisma, partendo proprio dall’accensione del braciere e, a seguire, la lettura di tutti i nomi delle vittime.
Alle 24, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in Piazza Duomo – lì dove è stato acceso un alto fascio di luce, è prevista una Messa officiata dall’arcivescovo metropolita della città dell’Aquila, cardinale Giuseppe Petrocchi, cui seguirà una veglia di preghiera a cura dell’arcidiocesi. Alle 3:32 sono previsti i 309 rintocchi, uno per ognuna delle vittime.
A partecipare al raccoglimento anche il commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini e il presidente della Regione, Marco Marsilio, oltre al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
Tutti insieme, aquilani, italiani, ucraini, con una fiaccola in mano e il fiore del ricordo al petto, nel segno dell’accoglienza, quella ricevuta e quella donata. Tra i tanti striscioni, spicca quello degli ultras della squadra di calcio del capoluogo: “6 aprile mai possiamo cambiare il corso della storia ma abbiamo il dovere di costruire la memoria”.
Bimba di nove anni muore schiacciata dal cancello di casa
La piccola è deceduta all’ospedale di Bergamo
BERGAMO
06 aprile 2022
07:41
Dramma ieri sera a Trescore Balneario (Bergamo), dove una bambina è morta schiacciata dal cancello della sua abitazione.
L’incidente in via Muratello, strada collinare che porta al vicino comune di Cenate Sopra.

Dalla prima ricostruzione, la piccola si trovava sullo scivolo di casa e il pesante cancello avrebbe ceduto dopo che si sarebbe staccato un perno, travolgendola.
Immediato l’allarme al 118, lanciato dai familiari: la bambina è stata trasferita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in condizioni molto gravi ed è morta in serata.
Sul posto i carabinieri per ricostruire l’accaduto.
Investito da mezzo pesante su autostrada A14, muore operaio
Incidente nel tratto San Severo-Foggia, poco prima delle 2
BARI
06 aprile 2022
08:11
Un operaio di una ditta appaltatrice che stava eseguendo lavori sull’autostrada A14 Bologna-Taranto è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 2, nel tratto compreso tra San Severo e Foggia in direzione Bari, all’altezza del km 548, che è stato chiuso al traffico per consentire i rilievi della Polizia.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia stradale ed il personale della direzione ottavo tronco di Bari di Autostrade per l’Italia.
“Agli utenti provenienti da Pescara e diretti verso Bari” Autostrade consiglia, “dopo l’uscita obbligatoria a San Severo, di percorrere la viabilità esterna verso Foggia, dove rientrare in autostrada direzione Bari”.
Meteo:piogge su oltre mezza Italia in attesa del primo caldo
http://www.iLMeteo.it, dal 12 cambio stagione, anche punte di 30 gradi
06 aprile 2022
09:38
Tornano le piogge, abbondanti su più di mezza Italia, in spostamento dalla Sardegna verso il Centro-Sud.
Tra giovedì e venerdì prevarranno le schiarite.

Anche questa perturbazione eviterà il nord dove le recenti precipitazioni non hanno scalfito la crisi idrica. Il weekend delle Palme, il dato è da confermare, potrebbe essere più instabile, con un passaggio veloce perturbato tra nord-est e fascia adriatica. Al momento sembra che il fattore dominante del weekend possa essere il vento. Dopo questo veloce passaggio, da martedì 12 Aprile le correnti si disporranno da Sud, con venti di Scirocco a tratti tesi sul Tirreno. Oltre al vento caldo del nord Africa avremo un campo di alta pressione e un bel soleggiamento. La prossima settimana sarà quella del cambio di stagione definitivo: le massime toccheranno diffusamente i 20-25 gradi e si toccheranno anche i 30 in area del Sud, secondo il quadro fornito dagli esperti di http://www.iLMeteo.it con il meteorologo Lorenzo Tedici.
Nel dettaglio: – Mercoledì 6. Al Nord: soleggiato, nubi in arrivo sull’Emilia Romagna e in Liguria. Al Centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni con piogge copiose. Al Sud: dapprima soleggiato ovunque, poi peggiora sui settori peninsulari con piogge sparse.
– Giovedì 7. Al Nord: soleggiato salvo nubi in Valle d’Aosta. Al Centro: miglioramento con ampie schiarite. Al Sud: piogge sparse, localmente intense sul Basso Tirreno.
– Venerdì 8. Al Nord: soleggiato salvo addensamenti in Valle d’Aosta e sulle Alpi di confine, locali temporali in spostamento dalle Alpi verso le pianure adiacenti. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Tendenza. Nuovo rapido impulso instabile in arrivo sabato dalla Germania.

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Donna morta, il marito disse ‘è suicidio’ ma ora è indagato
Il caso è a Bologna, l’uomo interrogato risponde di omicidio
BOLOGNA
06 aprile 2022
10:17
Procura e carabinieri indagano a Bologna sulla morte di una donna di 59 anni, avvenuta il 5 settembre in una casa di un paese della provincia.
Il marito, 61 anni, disse di averla trovata distesa sul letto, con una corda intorno al collo e l’estremità legata a una spalliera: un suicidio, disse ai soccorsi e poi ai militari.
Ora però l’uomo, come riporta il Corriere di Bologna e la circostanza trova conferma in ambienti investigativi, è indagato per omicidio volontario. Ieri è stato a lungo interrogato. Si è dichiarato completamente estraneo ed è a piede libero.
L’indagine è coordinata dal pm Augusto Borghini. L’attenzione sarebbe concentrata su alcune contraddizioni nel racconto fornito dal coniuge nell’immediatezza dei fatti e sul rapporto conflittuale tra i due, come riferito da alcuni testimoni.
L’autopsia ha concluso per una morte provocata da asfissia e da un mix di farmaci e gli esami tossicologici hanno accertato l’assunzione di dosi massicce di antidepressivi, che la donna prendeva, ma il dubbio è se, con una tale concentrazione di sostanze in corpo, abbia potuto mettere in atto il suicidio in quel modo. L’indagato è difeso dall’avvocato Ermanno Corso.
Picchiò moglie incinta con un bastone, arrestato da Cc
Nel Riminese, 32enne accusato di maltrattamenti in famiglia
RIMINI
06 aprile 2022
10:24
Picchiata con un bastone mentre era incinta, denigrata quotidianamente, anche davanti alla figlia piccola, un calvario terminato solo grazie all’intervento dei Carabinieri di Novafeltria (Rimini) che hanno arrestato il marito, un uomo di 32 anni.
Coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani, i carabinieri hanno indagato dopo l’ennesimo ingresso in ospedale della donna scoprendo anni di soprusi.
Al termine delle indagini i militari hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Rimini nei confronti del marito 32enne, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia.
L’indagine è partita dall’intervento effettuato dai Carabinieri di Novafeltria, a febbraio, dopo l’ennesima violenza. In quell’occasione la donna era appena tornata dall’ospedale dove le erano state riscontrate delle policontusioni. Dopo quell’episodio la donna si era allontanata dal marito, denunciando ai Carabinieri tutte le vessazioni subite. Sulla base delle testimonianze dei vicini di casa e dei familiari della donna, i carabinieri hanno definito la situazione a carico del marito. Da quanto ricostruito, compatibilmente con la fase delle indagini preliminari, l’uomo da inizio 2021 avrebbe costretto la donna a subire continue vessazioni e maltrattamenti, sottoponendola, in maniera abituale, a una serie di violenze fisiche e verbali, percosse e minacce di morte, anche alla presenza della figlia.
Minori in villa con manganelli e taser,13enne il più piccolo
Ai carabinieri hanno chiesto scusa ‘volevamo divertirci’
NAPOLI
06 aprile 2022
10:59
In villa con manganelli e torcia taser: il più piccolo 13enne, il più grande 16.
E quando i carabinieri li hanno individuati, hanno chiesto scusa e hanno detto che possedevano quegli oggetti per divertimento.

Sono stati alcuni cittadini a segnalare al 112 gli schiamazzi e le urla del gruppo di giovanissimi. Una volta sul posto i carabinieri hanno accertato che i tre ragazzi più grandi, erano in possesso di 3 manganelli e di 3 torce con funzione taser.
Ognuno di loro aveva nascosto nel giubbino il proprio “kit sfollagente” pronto all’uso, un manganello in una tasca e la “torcia elettrica” nell’altra. I quattro – studenti residenti ad Arzano, Casoria e Napoli – hanno chiesto scusa e ammesso che volevano divertirsi. I militari hanno sequestrato le sei armi ed affidato i ragazzi ai rispettivi genitori, non prima di aver denunciato a piede libero i 3 più grandi del gruppetto per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri sulla provenienza di queste armi e per accertarne la loro effettiva pericolosità, specie sui taser.
Bandiera Ucraina sventola su facciata sedi Comune Venezia
Sindaco sui social, ‘segnale di profonda vicinanza’
VENEZIA
06 aprile 2022
11:00
“L’#Ucraina deve restare libera, W la resistenza ucraina.
Da oggi la bandiera ucraina sventolerà sulle facciate delle sedi comunali”.
Lo annuncia sui social il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. “Da #Venezia un segnale di profonda vicinanza ai cittadini e ai sindaci catturati, rilasciati o morti – conclude – per difendere le loro Città e il loro Paese”.
Bancarotte pilotate per acquisire attività, cinque arresti
Indagine Ros, artefice ex commercialista chiamato ‘imperatore’
PERUGIA
06 aprile 2022
11:17
Un ex commercialista romano, che si faceva chiamare “imperatore”, è ritenuto l’artefice di un complesso sistema illecito che attraverso bancarotte pilotate, truffe ai danni di imprenditori, frodi fiscali e altri reati, sembrerebbe finalizzato a condurre al dissesto un cospicuo numero di aziende, accumulando debiti stimati complessivamente per quasi 50 milioni di euro a discapito di fornitori e dipendenti delle aziende nonché dell’erario.
E’ quanto emerge da un indagine dei carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia.

L’uomo e un consulente finanziario di origini calabresi ma da tempo residente nel perugino sono finiti in carcere in quanto ritenuti “figure apicali” del gruppo mentre tre indagati, operanti soprattutto a Roma, sono stati messi ai domiciliari.
Secondo quanto emerso dalle indagini – si legge in un comunicato della procura di Perugia -, il presunto meccanismo illecito, più volte ripetuto, sarebbe consistito in particolare nell’acquisizione di società sul mercato in Umbria, Toscana, Lazio, Lombardia, Puglia, Trentino Alto Adige e Campania, operanti in settori quali pubblicità, edilizia, turismo, sanità, assistenza agli anziani, gestione di asili, informatica e commercio; nell’intestazione fittizia a prestanome delle aziende acquistate; nel trasferimento degli asset più redditizi ed in attivo spesso comprendenti anche importanti commesse pubbliche (dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, del Comune di Ravenna e della Provincia di Bolzano) ad altre società riconducibili all’organizzazione. Gli indagati – in base alla ricostruzione accusatoria -sarebbero così riusciti da un lato a svuotare di ogni disponibilità le società acquisite, privandole di ogni risorsa patrimoniale aggredibile, sopprimerne la documentazione contabile e poi destinarle al fallimento, rendendo così vane le pretese di creditori ed Erario, dall’altro a proseguire la gestione delle attività redditizie distratte, dirottando gli “ingenti ricavi” in ulteriori società, anch’esse intestate a prestanome o, attraverso altri canali, fatti arrivare direttamente ai presunti sodali.
Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
MILANO
06 aprile 2022
11:28
Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva.
Fidanzato di Carol, Fontana mente, non faceva video sadomaso
Galdo, ‘lei si sarebbe dovuta trasferire qui da me, a Praga’
MILANO
06 aprile 2022
11:31
“Carol non doveva fare alcun video sadomaso quella mattina con Davide.
Carol non faceva video di quel genere.
Ne sono sicuro perché lei mi diceva tutto, ci amavamo e facevamo lo stesso lavoro quindi non avevamo segreti e tra la sera del 10 gennaio e la mattina presto dell’11, prima che morisse, ci siamo scritti e parlati più volte”. Queste le parole di Salvatore Galdo, fidanzato di Carol Maltesi, rilasciate in un’intervista andata in onda ieri sera a “Fuori dal Coro” su Retequattro.
“Dopo che l’ha uccisa – ha detto Galdo, che vive a Praga e fa l’attore in film per adulti – mi ha scritto fingendosi lei dicendo appunto all’improvviso che mi lasciava perché io ero geloso, ma poche ore prima io e Carol ci eravamo scritti e messaggiati anche coi vocali normalmente, lei mi aveva dato il buongiorno con “ciao amore” e infatti mi sembrava così assurdo che di botto non volesse più parlarmi perché dovevamo partire insieme il 15 gennaio per la Francia e lei si sarebbe dovuta trasferire qui da me, a Praga, perché aveva deciso di lasciare la casa a Rescaldina e di prendere una casa in affitto a Verona per stare con il figlio, che vedeva una settimana al mese e di trasferirsi da me nei giorni in cui non doveva vedere il figlio”.
Protocollo legalità diga e sicurezza lavoro, Lamorgese a Genova
Anche razionalizzazione accessibilità porto industriale Sestri
GENOVA
06 aprile 2022
11:36
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sarà in Prefettura a Genova venerdì 8 aprile per intervenire alla sottoscrizione, alla presenza degli organi di informazione, del Protocollo di legalità per la realizzazione della nuova diga foranea di Genova e del Protocollo di legalità per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori relativi all’adeguamento alle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché di razionalizzazione dell’accessibilità dell’area portuale industriale di Genova Sestri Ponente.
Sottoscriveranno i protocolli il Commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini e il prefetto di Genova Renato Franceschelli.
I protocolli saranno sottoscritti, inoltre, limitatamente all’articolo 11 sul Monitoraggio e tracciamento, a fini di trasparenza, dei flussi di manodopera, dal capo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Genova Mariafrancesca Santoli e dai rappresentanti territoriali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenal Uil. Alle 11.30 la titolare del Viminale parteciperà al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica durante in quale verrà discussa la sicurezza nell’area metropolitana. Al termine si terrà una conferenza stampa.
Carceri: Sappe in piazza a Cagliari, “serve più personale”
“Oggi tre direttori per 11 carceri”, appello a ministero e Dap
CAGLIARI
06 aprile 2022
11:50
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe è tornato in piazza a manifestare a Cagliari, davanti all’ex carcere di Buoncammino oggi sede del Dap, le “gravi criticità” del personale che lavora nei vari penitenziari sardi.

“Siamo in piazza per denunciare l’assoluta situazione di precarietà che caratterizza le carceri della Sardegna e quelle di tutto il Paese, nelle quali ogni giorno si verificano decine e decine di eventi critici nell’assoluta indifferenza dei vertici regionali e nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia – attacca il segretario generale Donato Capece – Pensate che in Sardegna ci sono in servizio effettivo tre direttori e le carceri sono 11.
Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più. Lo diciamo da tempo, inascoltati – incalza – la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi antintrusione e anti scavalcamento”.
In Sardegna sono oggi detenute circa duemila persone. “Il carnevale è passato: chiediamo di togliere la maschera alla Amministrazione Penitenziaria – osserva Luca Fais, segretario regionale del Sappe per la Sardegna – Le carceri della Sardegna si evidenziano ancora una volta per episodi di violenza: purtroppo, molti detenuti che ci assegnano hanno dei seri problemi psichiatrici, tanti altri sono pericolosi e ristretti nel circuito Alta sicurezza e 41 bis, per gravissimi reati anche di terrorismo. Mancano in Sardegna agenti di Polizia Penitenziaria, direttori, comandanti e personale civile. La Polizia Penitenziaria fa il massimo per garantire quanto stabilito dalla normativa vigente, ma molte volte mancano le unità per un controllo più attivo: si è costretti a sopprimere, ogni giorno nelle carceri sarde, numerosi posti di servizio perché manca personale e poi succedono queste inaccettabili violenze”.
Sistema universitario italiano sale in classifica Qs
Primato mondiale La Sapienza in storia ma 138 corsi scendono
06 aprile 2022
12:02
Il Sistema Universitario Italiano sale nella classifica di QS, Quacquarelli Symonds, che fornisce un’analisi comparativa delle prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali di 1543 università in 88 località del mondo.

In questa serie di classifiche, QS include 56 Università Italiane che ottengono 507 piazzamenti.
L’Italia é la settima nazione al mondo per numero di posti in classifica e la seconda a parimerito con la Svezia per avere un primato mondiale, ottenuto da La Sapienza di Roma, in Classici e Storia Antica. E’ anche la seconda a parimerito con la Francia per il numero di piazzamenti tra i top10 al mondo. L’Italia inoltre ha una media di posti in classifica per numero di Università di 9.1, appena superiore alla media EU di 8.7.
Delle 56 Università Italiane in classifica, quattro sono new entry: l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma Silvio d’Amico Arti dello spettacolo, l’ Università della Calabria Fisica e astronomia, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Medicina l’Università degli Studi “G.
d’Annunzio” Chieti-Pescara. Rispetto alla scorsa edizione, la classifica riserva 55 nuovi posti per l’Italia, 210 dei corsi classificati mantengono la stessa posizione, 138 scendono in classifica, 104 salgono in classifica.
Per quanto riguarda le università nel mondo, quelle statunitensi sono in testa in 28 delle 51 materie classificate.
L’Università di Harvard e il MIT rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in dodici materie. Tredici classifiche vedono in cima un’università britannica, con l’Università di Oxford in testa in sei di queste.
L’ETH di Zurigo è la migliore università dell’Europa continentale, raggiungendo il primo posto in tre materie. Sulla base della sua quota di top-10, la Svizzera è il terzo miglior sistema universitario al mondo.
L’Australia è il quarto paese più rappresentato per numero di posti in classifica. · La Cina (continentale) è al quinto posto a livello globale per numero di programmi (100) che raggiungono una posizione top-50.
Covid: un decesso e 518 nuovi casi in Alto Adige
Invariato il numero dei ricoveri
BOLZANO
06 aprile 2022
12:09
Un decesso e 518 nuovi casi (61 con pcr e 457 con test antigenico): sono questi i dati principali del bollettino covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Invariati invece i ricoveri: 50 nei normali reparti e 4 in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.793, mentre sono stati dichiarati guariti 982.
Bimbo autistico si allontana da scuola, soccorso da polizia
Era intento a giocare con l’acqua dentro una fontana
PESCARA
06 aprile 2022
12:20
Un bambino autistico si era allontanato dalla scuola ed era arrivato da solo in Piazza Alcyone dove è stato trovato dagli agenti di una Volante intento a giocare in una fontana, molto infreddolito e completamente inzuppato d’acqua: uno dei poliziotti, vedendo il bimbo completamente solo, lo ha immediatamente soccorso asciugandolo e coprendolo con i suoi stessi indumenti e contestualmente chiamando il 113 per avere una pattuglia in ausilio, oltre ad un equipaggio del 118 per una eventuale assistenza sanitaria.

Gli agenti hanno poi accertato che il bimbo si era allontanato da un vicino plesso scolastico, presso il quale è stato riportato.
La tempestività dell’intervento non ha poi reso necessaria l’assistenza sanitaria del 118.
Pnrr: Carfagna, per quota Sud servirà continuità politica
Incontro a Bari ‘Meridiane-Recovery Sud il capitale delle donne’
BARI
06 aprile 2022
12:28
“Mi rendo conto che sarà un percorso molto impegnativo che richiede la collaborazione di tutte le amministrazioni nazionali e locali titolari di interventi del Pnrr e che soprattutto richiede continuità nell’azione di governo.
Il governo Draghi è riuscito a imporre una quantificazione territoriale delle risorse del Pnrr, ma la prossima campagna elettorale deciderà chi dovrà gestire la fase successiva del Pnrr e sarà importante che tutti i partiti politici dicano chiaramente se vorranno agire in continuità o in discontinuità rispetto al lavoro che è stato impostato, soprattutto rispetto alla quota Sud e al cambio di visione anche che abbiamo imposto attraverso le nostre azioni”.
Lo ha detto Mara Carfagna, ministra del Sud e della Coesione territoriale, intervenendo da remoto al forum “Le Meridiane – Recovery Sud il capitale delle donne” organizzato nel teatro Petruzzelli di Bari dal Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno.
“Essere riusciti a battersi per esplicitare la quota sud all’interno del Pnrr – ha spiegato Carfagna – è solo un primo passo, adesso bisogna fornire a chi verrà dopo tutti gli strumenti per difendere quota sud e magari implementarla e soprattutto per monitorarne l’attuazione”. Secondo la ministra, quindi, sarà necessaria “un’azione di continuità dei prossimi 5-10 anni, perché se garantiremo continuità davvero potremo costruire un Mezzogiorno in grado di offrire più opportunità di benessere a tutti i suoi cittadini”.
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Ex marito le diede fuoco:chiesta conferma condanna a 18 anni
Requisitoria pg Reggio Calabria contro Ciro Russo
REGGIO CALABRIA
06 aprile 2022
12:31
La Procura generale di Reggio Calabria ha chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado a Ciro Russo, l’uomo che tre anni fa tentò di uccidere la ex moglie dandole fuoco.
La richiesta è giunta nell’udienza di oggi, celebrata in Corte d’Appello, al termine della requisitoria del sostituto procuratore generale Francesco Tedesco che ha sollecitato la conferma dei 18 anni di reclusione per Russo che, il 13 marzo 2019, era evaso dai domiciliari che stava scontando a casa dei genitori a Ercolano (Napoli) per recarsi a Reggio Calabria per cercare di uccidere la ex moglie Antonietta Rositani.
Quella mattina, in via Frangipane, l’uomo prima speronò l’auto della donna. Quindi le si avvicinò con una tanica di benzina e la versò addosso a Antonietta. Quindi l’uomo era fuggito. A bloccarlo furono gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria che lo rintracciarono il giorno dopo nei pressi dell’ospedale.
Antonietta Rositani si salvò solo grazie alla sua forza d’animo ed alla sua voglia di vivere. Uscì dall’auto avvolta dalle fiamme e si gettò in una pozzanghera mentre il suo ex marito le gridava “devi morire”. La donna riportò gravissime ustioni che le ricoprivano il 50% del corpo ed è uscita dal Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria solo dopo 20 mesi e dopo avere subito decine di interventi chirurgici.
Secondo l’accusa, quella di Russo fu un’azione pianificata.
Una tesi sostenuta anche dalla Procura generale e dall’avvocato Alessandro Elia, che assiste Antonietta Rositani costituita parte civile. Entrambi hanno chiesto che Ciro Russo sia condannato. Il processo è stato rinviato al 20 aprile quando sono previste le arringhe della difesa e la sentenza di secondo grado.
Ucraina: marcia pacifisti sardi contro guerra e per disarmo
Corteo sabato 9 fino all’aeroporto militare di Decimonannu
CAGLIARI
06 aprile 2022
12:46
Dalla stazione al parcheggio dell’aeroporto militare di Decimomannu: è il percorso della marcia popolare contro la guerra in Ucraina, per la pace e il disarmo in programma sabato 9 aprile a partrire dalle 15, organizzata dal coordinamento “Prepariamo la pace” con A Foras, movimento che si batte per lo smanatellamento delle basi militari in Sardegna.
I dettagli sono stati illustrati questa mattina dalle associazioni a Cagliari, sotto il palazzo del Consiglio regionale.

“Il percorso è stato scelto non a caso per rimarcare che la Sardegna è già un obiettivo sensibile – spiega Marco Meloni del coordinamento – Abbiamo sempre rifiutato la presenza nell’Isola di beni e poligoni militari, il nostro territorio è occupato da queste servitù, quindi il nostro camminare per le strade del paese di Decimomannu deve essere un avviso alla popolazione: dobbiamo essere una terra di pace”. E la pace, chiarisce, si ottiene “con le trattative, non armandosi sempre di più”.
Mauro Aresu di A Foras ricorda che “da una decina di anni il movimento combatte ontro l’occupazione militare degli Stati Uniti e della Nato, che in Sardegna hanno basi dove viene preparata la guerra e non da oggi”, e che “all’interno del territorio sardo insiste il 66% delle servitù militari dell’intero territorio italiano”.
I pacifisti chiedono “l’immediato arresto dell’invio di armi e il ritiro delle sanzioni, la fuoriuscita dell’Italia dalla Nato, la chiusura delle basi in Sardegna e della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas”. Pollice verso anche rispetto all’incremento delle spese militari deciso dal Governo: “l’aumento del Pil – dicono – non sia destinato alle spese militari ma alla sanità e alla scuola”.
Riattivato il midollo spinale di una donna, può camminare
Grazie a elettrodi.
Prima volta su malattia neurodegenerativa
06 aprile 2022
12:51
È riuscita a stare in piedi e camminare di nuovo una donna affetta da una rara malattia neurodegenerativa che l’aveva costretta a letto da oltre 18 mesi: il suo midollo spinale è stato riattivato grazie ad elettrodi impiantati direttamente nei nervi e che generano impulsi elettrici, regolando la pressione sanguigna.
Lo straordinario risultato si deve a ricercatori dell’Ospedale Universitario di Losanna (Chuv) e della Scuola politecnica federale di Losanna (Epfl), che hanno pubblicato lo studio sul The New England Journal of Medicine.
Adesso l’obiettivo è rendere la terapia disponibile per tutti coloro che ne hanno bisogno.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Sergente rimase ferito in addestramento, risarcito dopo 25 anni
Riconosciuto status di soggetto equiparato a vittima del dovere
PALERMO
06 aprile 2022
13:04
Maxi risarcimento per un militare che, a gennaio 1997, partecipando a un’attività di addestramento, rimase ferito e con un handicap permanente.
Dopo 25 anni, i giudici del tribunale del lavoro di Palermo, hanno riconosciuto al sergente lo status di soggetto equiparato a vittima del dovere, e un risarcimento di quasi 300 mila euro, oltre ai benefit previsti dalla legge (esenzione dalle spese sanitarie, collocamento obbligatorio, assistenza psicologica.
Il 21 gennaio del 1997, il sergente dell’esercito partecipò a una attività notturna di addestramento, con irruzione e conseguente ripiegamento, in un casale abbandonato. L’addestramento avrebbe dovuto svolgersi – come risulta dall’ordine di esercitazione – senza l’utilizzo di munizioni e, dunque, senza supporto sanitario. Durante l’esercitazione il plotone da lui guidato si accorse della presenza di un ordigno, mentre usciva dall’edificio, uno dei militari urtò inavvertitamente l’ordigno e lo fece esplodere, causando al sergente un forte trauma acustico e visivo, nonché lesioni all’occhio sinistro dovute alle schegge. Nonostante questo, il militare portò a termine la missione, salvaguardando la salute dei suoi sottoposti. Per anni, il sergente ha tentato di ottenere un risarcimento, senza successo. Difeso dallo studio legale Leone-Fell, il giudice del lavoro ha confermato il diritto all’equiparazione dello status.
“Lo status – scrivono nella sentenza – infatti non si estingue per prescrizione”. “Non possiamo che essere lieti per questo epilogo – dichiarano Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo che hanno difeso i diritti del militare – e, al di là dell’evidente errore commesso nell’organizzare la missione e che ha portato al ferimento del capo squadra, ci spiace, ancora una volta, notare come le amministrazioni siano restie a riconoscere un diritto obbligando chi è parte lesa a richiedere l’intervento di un giudice per ristabilire un torto, anche dopo 25 anni”.
Giallo a Palermo, 45enne trovato morto per strada, indagini
Originario del Bangladesh aveva una corda attorno al collo
PALERMO
06 aprile 2022
13:11
E’ stato trovato riverso per terra con una corda attaccata al collo e una estremità legata ad una ringhiera.
E’ mistero sulla morte di un cittadino del Bangladesh A.R.
di 40 anni rinvenuto senza vita in via Pietro Nenni, in un tratto chiusa al traffico a Palermo. A chiamare i soccorsi è stato un vigilante della Ksm che stava controllando gli esercizi commerciali nella zona di via Ugo La Malfa. Indaga la squadra mobile. L’uomo non aveva documenti addosso ma è stato identificato. Il pm di turno ha disposto l’autopsia all’istituto di medicina legale del Policlinico che sarà effettuata nei prossimi giorni. Non lontano da lì, l’estate scorsa, fu trovato un cadavere in un maneggio di un 45enne, anche lui del Bangladesh. A scoprire il cadavere furono gli impiegati della struttura equestre che sostenevano di non averlo mai visto prima. La polizia avviò le indagini per chiarire le cause del decesso, ma dopo vari accertamenti non emerse nulla che potesse spingere gli investigatori verso l’ipotesi di un omicidio.
Sapienza prima in studi classici, altri 10 atenei in Top 50
Italia settima nazione al mondo per numero posti in classifica
06 aprile 2022
13:17
La Sapienza di Roma è l’università al top del mondo per studi classici.
La conferma arriva dalla classifica Qs che vede il primato dell’ateneo romano, in questo settore, per la terza volta.
Altri 10 atenei sono nella Top 50: dai politecnici di Milano e Torino alla Federico II.
Complessivamente il sistema universitario italiano sale nelle valutazioni stilate nel Quacquarelli Symonds, che fornisce un’analisi comparativa delle prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali di 1.543 università in 88 località del mondo.
In questa serie di classifiche, Qs include 56 università Italiane che ottengono 507 piazzamenti. L’Italia é la settima nazione al mondo per numero di posti in classifica e la seconda a pari merito con la Svezia per avere un primato mondiale, ottenuto da La Sapienza di Roma, in Classici e Storia Antica. E’ anche la seconda a pari merito con la Francia per il numero di piazzamenti tra i top10 al mondo. L’Italia inoltre ha una media di posti in classifica per numero di Università di 9.1, appena superiore alla media dell’Unione europea di 8.7.
Tra le 56 università Italiane in classifica, ci sono quattro new entry: l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma Silvio d’Amico Arti dello spettacolo, l’Università della Calabria Fisica e astronomia, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Medicina l’Università degli Studi “G.
d’Annunzio” Chieti-Pescara. Per quanto riguarda le università nel mondo, quelle statunitensi sono in testa in 28 delle 51 materie classificate.
L’Università di Harvard e il Mit rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in dodici materie. Tredici classifiche vedono in cima un’università britannica, con l’Università di Oxford in testa in sei di queste.
Strage Bologna: ergastolo a Paolo Bellini
Con un anno di isolamento diurno, per i Pg è il quinto uomo
BOLOGNA
06 aprile 2022
13:44
Paolo Bellini è stato condannato all’ergastolo con un anno di isolamento dalla Corte di assise di Bologna per la Strage del 2 agosto 1980, la bomba esplosa in stazione, 85 morti e o200 feriti.
Ex Avanguardia Nazionale, 68 anni, per l’accusa è il quinto attentatore, in concorso con i Nar condannati in definitiva, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini e, in primo grado, Gilberto Cavallini.

Bellini è stato imputato dopo che la Procura generale ha avocato l’inchiesta sui mandanti. Accusando, da morti, quindi non processabili, il capo della P2 Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi.
Ucraina: Curcio, nessuna criticità su fronte accoglienza
Capo Protezione civile in sopralluogo con Zaia hub Noale
VENEZIA
06 aprile 2022
13:48
“L’obiettivo che abbiamo è quello di vedere se le misure che stiamo immaginando dal punto di vista normativo trovano nel territorio una reale attuazione.
Per il momento la situazione sembra nella norma, non sono emerse criticità nel sistema dell’accoglienza”.
Lo ha riferito il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in occasione di un sopralluogo insieme al Presidente del Veneto Luca Zaia all’hub di prima accoglienza di Noale, nel Veneziano. L’assistenza ai rifugiati viene effettuata in maniera minima rispetto alla misura dell’accoglienza, “ma è una situazione particolare, perché è come se fosse un rischio di cui non si conosce lo sviluppo. – ha aggiunto Curcio – Ora gli arrivi stanno diminuendo, ma non sappiamo cosa accadrà in futuro. Non possiamo sapere quanto la rete amicale continuerà a sostenere le persone che chiedono aiuto”.
Rapina milionaria nel Milanese, arrestata donna
Per favoreggiamento nei confronti degli autori ora ricercati
MILANO
06 aprile 2022
13:50
Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Milano hanno arrestato ieri sera una donna di 49 anni per favoreggiamento nei confronti degli autori di una rapina milionaria messa a segno poche ore prima ai danni della filiale della Banca Popolare di Sondrio a Cernusco sul Naviglio (Milano).

Il bottino ammonta a tre milioni di euro in contanti in mazzette di vario taglio, oggetti in oro, preziosi di ogni genere, orologi di prestigio, lingotti e monete d’oro.

Gli investigatori della Squadra Mobile milanese hanno individuato un appartamento a Rho (Milano) come probabile nascondiglio di merce rubata. Quando sono entrati, con i colleghi del Commissariato Rho Pero, nell’abitazione si trovava la donna e gli investigatori della 5/a Sezione hanno trovato l’ingente bottino della rapina commessa da tre uomini nel pomeriggio. L’arrestata era già nota alla Polizia in quanto ex compagna di un pregiudicato e sospettata di fornire la base logistica per nascondere la refurtiva.
I tre rapinatori, dopo aver praticato un foro in uno dei muri della banca, avevano atteso il rientro dei dipendenti dalla pausa pranzo. Li avevano immobilizzati, si erano fatti consegnare tutto il denaro contante, il contenuto di numerose cassette di sicurezza ed erano fuggiti poi a bordo di un’auto.
Ora sono ricercati.
Ambiente: Extinction Rebellion,serve subito azione climatica
Flash mob ricercatori università a Torino e in altre città
TORINO
06 aprile 2022
13:52
Extinction Rebellion di nuovo in azione: dottorandi di ricerca del Politecnico e dell’Università di Torino hanno incollato l’ultimo report delle Nazioni Unite alle vetrate degli uffici dell’assessorato Opere Pubbliche e Difesa del Suolo della Regione Piemonte.
L’iniziativa si inserisce nella giornata di mobilitazione internazionale di Scientists Rebellion, community di scienziati nata all’interno di Extinction Rebellion per sottolineare come sia ormai non più procrastinabile ascoltare la scienza e come sia un dovere degli scienziati prendere posizione.

“Il rapporto delle Nazioni Unite – spiegano gli attivisti – ribadisce l’urgenza e la necessità di un’azione climatica immediata. Ogni anno che passa le evidenze diventano più allarmanti e le soluzioni più difficili da intraprendere, ma la politica continua a ritardare l’adozione delle misure efficaci e necessarie”.
Altre azioni analoghe si sono registrate, oltre che a Torino, alla Raffineria Eni di Porto Marghera, all’Università La Sapienza di Roma e in tante altre parti del mondo.
Università, la Sapienza è prima al mondo per Studi Classici
Crescono le posizioni degli atenei italiani nel World University Rankings di QS
07 aprile 2022
10:56
Crescono nel World University Rankings le università italiane e si conferma il primo posto mondiale della Sapienza per Studi Classici e Storia Antica.
Nella classifica stilata dagli analisti di Quacquarelli Symonds, l’Italia risulta settima al mondo per numero di posti in classifica, con 56 atenei che ottengono 507 posizionamenti nelle varie aree prese in considerazione dal ranking.
La classifica di QS analizza infatti le prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali di oltre 1500 atenei attraverso 51 discipline accademiche raccolte in cinque macroaree.
A livello globale l’Università di Harvard e l’MIT si confermano le migliori al mondo, con il primo posto in dodici categorie. Tredici classifiche vedono al primo posto un’università britannica, con Oxford in cima a sei di queste.
Fra gli atenei italiani considerati nel World University Rankings, le migliori dieci per numero di piazzamenti sono l’Università di Bologna, la Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano, l’Università Statale di Milano, l’Università di Padova, il Politecnico di Torino, l’Università di Pisa, l’Università di Cattolica del Sacro Cuore, la Ca’ Foscari di Venezia e l’Università Federico II di Napoli.
Oltre al primo gradino del podio per gli Studi Classici e la Storia Antica, la Sapienza è anche nella top 10 globale per Archeologia. “L’eccellente risultato del QS Ranking by subject premia il grande impegno della nostra comunità che si riflette in tutti gli ambiti del sapere”, ha commentato la rettrice Antonella Polimeni. Oltre alla Sapienza, anche il Politecnico di Milano risulta fra i primi dieci atenei a livello mondiale per due dipartimenti: quello di Design (quinto) e quello di Architettura (sesto).
Cresce anche la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, che entra nella top 100 al mondo per l’area Social Sciences and Management. La Luiss risulta 22esima nella classifica di Studi Politici e Internazionali. “Essere tra le prime 100 università al mondo nelle Scienze Sociali, tra le prime 25 nelle Scienze Politiche, e scalare le prime posizioni in Italia ed in Europa in tutte le altre aree, ci rende particolarmente orgogliosi”, ha affermato il rettore, Andrea Principe.
Pnrr: Gelmini, governo pronto ad adeguare contratti
Aumento costi energia-materie pesa su imprese, rispettare timing
06 aprile 2022
14:17
“L’aumento del costo dell’energia e l’aumento dei prezzi delle materie prime stanno diventando insostenibili per le imprese a per le amministrazioni.
Dobbiamo rispettare il timing del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma non possiamo ignorare le oggettive difficoltà che imprenditori, Regioni, Province e Comuni stanno incontrando, proprio a causa degli effetti negativi della guerra in Ucraina.

Il governo è pronto ad intervenire per adeguare i contratti in essere e soprattutto quelli ancora da stipulare al nuovo scenario economico e internazionale”. Lo afferma Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali.
Renato Zero, a settembre al Circo Massimo
Il 23, 24, 25 e 30. L’annuncio dell’artista in Campidoglio
ROMA
06 aprile 2022
14:20
Renato Zero a settembre sarà al Circo Massimo per quattro serate, il 23, 24, 25 e 30.
L’annuncio in Campidoglio durante la presentazione del nuovo disco in uscita, dal titolo Abbi fede.
Ex procuratore Roma Pignatone, su di me fango e calunnie
Testimonianza a Peruga in processo Palamara-Fava
PERUGIA
06 aprile 2022
14:20
“Dal 29 maggio 2019 non ho mai parlato aspettando di essere in una sede istituzionale.
In questi tre anni ho avuto su di me e sui miei familiari fango, calunnie e accuse”: lo ha detto l’ex procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, durante la sua testimonianza di oggi davanti al tribunale di Perugia, nel processo all’ex magistrato romano Stefano Rocco Fava e all’ex consigliere del Csm Luca Palamara, entrambi presenti in aula.

In merito all’esposto presentato da Fava nei suoi confronti Pignatone ha detto di essere “il primo a essere dispiaciuto del fatto che il Csm non abbia potuto fare una verifica su quelle quattro carte”. “Perché avrebbero capito che non c’era nessuna incompatibilità e che io ho fatto quello che dovevo fare” ha aggiunto.
“Ho sentito – ha sottolineato l’ex procuratore – le molte doglianze del dottor Fava, alcune partite da lui e altre riportate: scippo di processi, misure cautelari che non hanno avuto corso. Nessuna di queste è fondata e faceva parte dell’esposto al Csm che verteva su una presunta incompatibilità”.
Nel procedimento in corso a Perugia a Palamara e a Fava viene contestato di avere rivelato notizie d’ufficio “che sarebbero dovute rimanere segrete” e, in particolare, “che Fava aveva predisposto una misura cautelare nei confronti di Amara per il delitto di autoriciclaggio e che anche in relazione a questa il procuratore della Repubblica non aveva apposto il visto”. Fava, all’epoca dei fatti sostituto procuratore nella capitale, è accusato di essersi “abusivamente introdotto nel sistema informatico Sicp e nel Tiap acquisendo verbali d’udienza e della sentenza di un procedimento”. Il suo obiettivo, secondo l’atto di accusa “era di avviare una campagna mediatica ai danni di Pignatone, da poco cessato dall’incarico di procuratore di Roma e dell’aggiunto Paolo Ielo” anche con “l’ausilio” di Palamara.
Formula E: a Roma il 9 e il 10 aprile tornano le gare all’Eur
Dopo fine stato emergenza Covid tifosi di nuovo sugli spalti
ROMA
06 aprile 2022
15:04
Sabato 9 e domenica 10 aprile torna a Roma il Campionato del Mondo ABB FIA Formula E, che vedrà le monoposto elettriche sfrecciare nella Capitale per la quarta volta dall’esordio nel 2018.
La nuova edizione del Rome E-Prix è stata presentata oggi dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, dal Presidente e Fondatore di Formula E Alejandro Agag, dalla CEO di Enel X Way Elisabetta Ripa e dalla Direttrice Sostenibilità di Formula E Julia Pallé.
A Roma si disputeranno la gara 4 e 5 della Stagione 8 del Campionato, che è partito il 28 e 29 gennaio scorsi a Diriyah. Le due tappe romane si terranno nello spettacolare circuito cittadino dell’Eur, con il ritorno tra gli spalti di 20mila tifosi dopo la fine dello stato di emergenza. Formula E, per garantire un’esperienza sicura e piacevole agli spettatori, continuerà ad applicare misure di distanziamento nell’Allianz E-Village e manterrà la capienza limitata nella Green Arena.
“La tappa italiana del Campionato del Mondo ABB FIA Formula E è un appuntamento di grande importanza per Roma sotto molti punti di vista, oggi ancor più significativo con il ritorno al cento per cento del pubblico in tribuna. Oltre ad essere un evento sportivo seguito da milioni di appassionati in tutto il mondo, la Formula E è anche un modello di innovazione tecnologica ecosostenibile di grande efficacia nello stimolare il cambiamento verso una più diffusa adozione di veicoli elettrici”, ha detto il sindaco Gualtieri che poi ha aggiunto: “Quest’anno il programma di legacy del Rome E-Prix si è inoltre esteso oltre il IX municipio, includendo anche il X e il XV con progetti significativi che avranno importanti ricadute sui territori coinvolti”.   SPORT

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Trovata pistola in sede Usb a Roma, sindacato “è macchinazione”
Perquisizione cc dopo telefonata anonima,segnalava presenza armi
ROMA
06 aprile 2022
15:44
Nel corso della perquisizione compiuta stamane a Roma dai carabinieri nella sede nazionale del sindacato Usb è stata trovata una pistola che era chiusa in un pacchetto e che dovrà ora essere esaminata per verificarne l’autenticità.
I militari dovranno, quindi, inviare una informativa alla Procura sull’attività svolta.
La perquisizione è stata effettuata nella sede in via dell’Aeroporto a Roma, alla luce di alcune telefonate anonime giunte alla Centrale operativa che segnalavano la presenza di armi.
Il sindacato, che ha chiesto la presenza di un avvocato, ha poi fatto sapere che “la pistola trovata dai carabinieri nel corso di una perquisizione nella sede nazionale del sindacato Usb, a Roma, era nello scarico di un water: “era avvolta nel cellophane e immersa nell’acqua”. Usb “denuncia la chiara ed evidente macchinazione contro un sindacato conflittuale, una messa in scena che fa comodo a molti, troppi. I locali di via dell’Aeroporto – spiega una nota – sono quotidianamente aperti al pubblico, come tutte le sedi del sindacato. Di certo l’ultimo posto in cui nascondere qualcosa, figurarsi delle armi. Di certo il primo posto in cui tentare il colpo di mano per screditare un’intera organizzazione e le moltitudini di lavoratori, di disoccupati, di precari, di senza casa che la supportano”.
L’organizzazione sindacale afferma, infine, che “le uniche armi che usa sono gli scioperi, le rivendicazioni, le manifestazioni, le lotte. Le pistole le lasciamo a chi le ama, a cominciare dalla compatta maggioranza che alimenta la guerra in Ucraina”.
Ragazza stuprata in un bed and breakfast, due arresti
I fatti risalgono allo scorso luglio e sono avvenuti a Roma
ROMA
06 aprile 2022
15:49
Arrestati due trentenni per violenza sessuale di gruppo.
I fatti risalirebbero al luglio scorso quando i due ragazzi avrebbero conosciuto una giovane fuori da un locale nella zona del Celio a Roma.
La violenza sessuale sarebbe avvenuta nella notte all’interno di un Bed & Breakfast, prenotato da uno dei due. L’indagine della polizia era partita la mattina seguente quando la vittima era stata trovata da alcuni amici nei pressi di una stazione ferroviaria e aveva denunciato la violenza.
Fotografò Hjorth bendato, ministero Difesa parte civile
Cc accusato abuso d’ufficio, rivelazione e uso segreti d’ufficio
06 aprile 2022
16:33
Il ministero della Difesa e lo studente americano Finnegan Lee Elder, condannato a 24 anni in appello per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, sono stati ammessi come parte civile nel procedimento a carico del carabiniere Silvio Pellegrini accusato di avere scattato la foto di Christian Gabriel Natale Hjorth, l’altro americano coinvolto nell’omicidio, mentre era bendato in stato di fermo in una caserma dell’Arma e di avere poi diffuso quell’immagine in una chat whatsapp.
Lo hanno disposto i giudici della seconda sezione collegiale.
Nei confronti di Pellegrini, difeso in giudizio dall’avvocato Andrea Falcetta, la Procura contesta abuso d’ufficio e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.
La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
LONDRA
06 aprile 2022
16:38
Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.

Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
Palombari Comsubin eliminano due mine contenenti 400 kg tritolo
Erano su fondali Palmaria dai tempi della II Guerra mondiale
LA SPEZIA
06 aprile 2022
16:51
I Palombari del reparto Pronto Impiego del Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin della Marina hanno individuato nei giorni scorsi, durante una normale attività addestrativa nell’area di Cala Schenello di Isola Palmaria due mine di grosse dimensioni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Le mine, due Pignone 200 di peso compreso fra i 390 e i 400 kg e contenenti ciascuna 200 kg di tritolo erano impiegate per creare sbarramenti alle navi nemiche, lungo rotte commerciali, ingressi dei porti o in particolari zone di mare d’importanza strategica.
Le operazioni di rimozione si sono svolte oggi: i palombari hanno neutralizzato le due mine con controcariche esplosive dopo aver spostato gli ordigni a 3 miglia a ovest dell’isola del Tino.
Adottato negli Usa ritrova vecchia famiglia dopo 65 anni
72enne ritorna in Sardegna dopo le ricerche di una nipote
CAGLIARI
06 aprile 2022
17:24
Era stato adottato da una famiglia americana all’età di 7 anni.
E dal brefotrofio provinciale di Cagliari andò a vivere a Trinidad, in Colorado, senza aver mai più contatti con la famiglia d’origine.
Oggi Robert McKinnon, nato Luciano Calabrò, originario di Masainas, nel Sulcis, è tornato nella sua Sardegna dopo 65 anni, accompagnato dalla moglie Shanna e dalle figlie Ilene e Jerelyn per abbracciare la nipote Veronica Campus, di Sant’Antioco, colei che è riuscita, dopo tanti anni di ricerche, a trovarlo.
“Ho sempre sentito parlare di zio Luciano, per questo durante la pandemia ho deciso di ricominciare a cercarlo – ha detto la nipote – e ritrovarlo è stato bellissimo, mi dispiace solo che suo padre, andato via 10 anni fa, non abbia fatto in tempo a conoscerlo”.
Fu adottato nel 1957 dai coniugi Eva e Henry Daniel McKinnon desiderosi di dare un fratellino al loro primo figlio adottivo Dan. Trovarono Luciano attraverso un annuncio su un giornale cattolico. A Trinidad Luciano è diventato Robert. Dopo gli studi si è trasferito a Denver, dove per 37 anni ha lavorato come capotreno delle ferrovie. Da quando è in pensione vive in Arizona. Questa mattina negli uffici della Città Metropolitana di Cagliari – che oggi ha sede proprio negli spazi dell’ex brefotrofio – ha incontrato il sindaco Paolo Truzzu e il direttore generale dell’ente Stefano Mameli.
Carol Maltesi: omicida a pm, sono un vigliacco e sono pentito
Cinque ore di interrogatorio con Procuratore di Busto Arsizio
BUSTO ARSIZIO
06 aprile 2022
18:46
“Sono un vigliacco, mi vergogno per ciò che ho fatto e per non avervi chiamato subito”.

Queste le parole pronunciate da Davide Fontana, il 43 enne che ha ucciso e fatto a pezzi la vicina di casa Carol Maltesi a Rescaldina (Milano), il cui corpo è stato ritrovato la scorsa settimana nelle campagne bresciane, durante il suo terzo interrogatorio, reso oggi al Procuratore di Busto Arsizio (Varese) Carlo Nocerino nel carcere di Brescia.
E’ quanto ha detto il suo avvocato difensore Stefano Paloschi.
Fontana, ascoltato per oltre cinque ore, “ha risposto a tutte le domande degli inquirenti e si è detto assolutamente pentito”, ha detto il legale. Durante l’interrogatorio “ha avuto un crollo emotivo”, ha aggiunto Paloschi, “si è dato più volte del vigliacco per non aver avuto il coraggio di chiamare subito le forze dell’ordine”.
Nelle cinque ore di colloquio, gli inquirenti hanno cercato riscontri rispetto alle prove del delitto repertate a casa della vittima e a quanto già detto in precedenza dallo stesso Fontana.
Paloschi, avvocato d’ufficio dal giorno dell’arresto del 43 enne, è stato nominato legale di fiducia.
Covid: 69.278 i positivi, 150 le vittime in 24 ore
Superata quota 15 milioni di casi in totale. Tasso stabile a 15%
06 aprile 2022
19:19
Sono 69.278 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 88.173.
Le vittime sono invece 150, in calo rispetto alle 194 di ieri. Il totale dei casi di Covid ha superato i 15 milioni da inizio pandemia: vuol dire che un italiano su 4 è stato contagiato dal virus. Sono infatti 15.035.943 i casi in totale. Sono 1.274.286 le persone attualmente positive, 102 in meno nelle ultime 24 ore, mentre le vittime salgono a 160.253. I dimessi e i guariti sono 13.601.404, con un incremento di 69.837 rispetto a ieri. Sono 461.448 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 588.576. Il tasso di positività è stabile al 15,01%. Sono 466 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 51. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.164, ovvero 82 in meno rispetto a ieri.
#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
06 aprile 2022
19:33
ROMA – Palazzo Chigi ore 10.00 Il presidente del Consiglio Draghi incontra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil
ROMA – Palazzo della Consulta ore 11.00 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene alla presentazione della Relazione annuale della Corte Costituzionale
ROMA – Palazzo Chigi ore 12.30 Il presidente del Consiglio Draghi incontra il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte
CITTA’ VARIE – Giornata Mondiale della Salute
ATENE – Parlamento, discorso del presidente ucraino Zelensky
BRUXELLES – G7, riunione Esteri
ROMA – Palazzo della Consulta ore 11.00 Riunione straordinaria della Corte costituzionale; il presidente Amato tiene la relazione sull’attività e gli indirizzi giurisprudenziali della Corte nel 2021, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
CITTA’ VARIE – Ore 18.45 e 21.00 Europa League, quarti di finale di andata
BODO (NORVEGIA) – Aspmyra Stadion ore 21.00 Conference League, Bodo/Glimt-Roma, andata quarti di finale
Cadavere in container, trovato cassonetto dove vittima dormì
In zona Firenze sud, ripreso da telecamere mentre entra dentro
FIRENZE
06 aprile 2022
19:39
Aveva trovato rifugio in un cassonetto della carta per passare la notte, il giovane somalo trovato senza vita il 28 marzo in un container all’interno di una ditta di recupero rifiuti a Empoli (Firenze).
La conferma è arrivata dalle immagini di videosorveglianza cittadine, visionate dai carabinieri, che hanno ripreso il giovane mentre entra in un cassonetto della differenziata a Firenze, in zona Gavinana, la sera del 27 marzo.
Successivamente, alle prime ore del mattino, un camion compattatore svuotò il cassonetto dove si trovava il giovane, portando il carico fino all’azienda di stoccaggio e riciclo dei rifiuti a Empoli dove un gruista scoprì il cadavere.
Le immagini delle telecamere pubbliche riprendono il giovane mentre, intorno alle 23.45 del 27 marzo entra in un cassonetto della carta in piazza cardinale Elia dalla Costa, per poi non uscirne più. Si vede che poco prima delle 6 un camion compattatore di Alia vuota il contenuto del cassonetto e prosegue il suo giro, per poi conferire il suo carico alla Metal Carta di Empoli. In base ai primi esiti dell’autopsia, disposta dal pm Antonino Nastasi, il decesso del giovane somalo sarebbe avvenuto per schiacciamento. Il decesso dunque, secondo gli elementi finora raccolti dai militari, sarebbe avvenuto a causa della compressione subita all’interno del tir. A trovare il cadavere è stato la mattina del 28 marzo un operaio della ditta, addetto a manovrare il braccio meccanico dotato di pinza che serve a spostare il carico del container. L’addetto avrebbe raccontato che in un primo momento avrebbe scambiato il corpo senza vita del giovane per un fantoccio, un manichino. Però alla vista della sagoma ha subito bloccato la manovra, andando a controllare e facendo la tragica scoperta. Il deceduto, noto alle forze dell’ordine con molti alias, di età compresa tra 20 e 27 anni, non aveva con sé né denaro né documenti o altri effetti personali, ad eccezione di un foglio che attestava l’ultimo controllo di polizia avvenuto a suo carico poche ore prima, intorno alle 23 di domenica a Firenze nella zona di Novoli. In Italia dal 2013 e senza permesso di soggiorno dal 2019, era noto alle forze di polizia per piccoli precedenti.
Mafie: Dia, meno violenza ma più infiltrazioni nell’economia
Non solo altarini, la camorra punta a fama sui social. ‘Ndrangheta va oltre cocaina, punta a espandere modello
07 aprile 2022
07:15
Da un lato meno azioni cruente e comportamenti in grado di provocare allarme sociale, dall’altro “la tendenza dei sodalizi mafiosi a una progressiva occupazione del mercato legale”.
Lo registra la Dia nella relazione per il primo semestre 2021.
Calano gli omicidi di tipo mafioso, da 9 del I semestre 2020 a due, e le associazioni di tipo mafioso, da 77 a 57. E la propensione a inquinare l’economia legale trova conferma nell’incremento delle segnalazioni di operazioni sospette, 49.104 nel I semestre 2019, 54.228 nel I semestre 2020 e 68.534 nel semestre 2021, e delle interdittive antimafia, rispettivamente 279, 384 e 455.
Il dato – sottolinea la Direzione investigativa antimafia nella relazione al Parlamento per il primo semestre 2021 – è indicativo della sempre maggiore attenzione posta sulle possibili infiltrazione nelle procedure di gara ed appalti, ma rivela anche come “nonostante negli ultimi due anni si sia verificato un inevitabile rallentamento delle attività imprenditoriali a causa della pandemia appare sempre maggiore l’interesse delle organizzazioni criminali per l’accaparramento di commesse ed opere pubbliche”.
“L’immediata disponibilità dei capitali illecitamente acquisiti dalle mafie potrebbe incidere, mediante le attività di riciclaggio, sulla capacità dei sodalizi di inquinare l’economia e di infiltrare la pubblica amministrazione per intercettare le risorse pubbliche immesse nel ciclo produttivo”, sottolinea la relazione: il periodo “permane connotato dal perdurare della pandemia da Covid-19” e l’analisi sull’andamento della delittuosità “continua a mostrare come le organizzazioni criminali si stanno muovendo secondo una strategia tesa a consolidare il controllo del territorio. Quest’ultimo fattore è ritenuto, infatti, elemento fondamentale per la loro stessa sopravvivenza e condizione imprescindibile per qualsiasi strategia criminale di accumulo di ricchezza”.
Con la leva della corruzione, “i sodalizi continuerebbero a consolidare una rete di relazioni utilitaristiche volte ad infiltrare le amministrazioni locali per agevolare le assegnazioni di lavori e forniture di servizi garantendosi in definitiva sia il controllo del territorio, sia l’ampliamento del consenso sociale” anche con il compiacente aiuto di professionisti e pubblici funzionari infedeli della cosiddetta ‘area grigia’. Inoltre, “la distribuzione di posti di lavoro unita alla gestione di contratti e forniture permette infine di ‘fidelizzare’ un significativo numero di persone ingigantendone il legame originato dal bisogno in particolare in quei territori che maggiormente soffrono la crisi”.
Tale quadro, impone di continuare nella lotta contro la criminalità organizzata con particolare attenzione all’aggressione dei beni illecitamente accumulati. Nel primo semestre del 2021 sono stati confiscati a soggetti organici e collegati a vario titolo a gruppi mafiosi beni per 129 milioni e 307mila euro. Nello stesso periodo sono stati effettuati sequestrati per un valore di 93 milioni 771 mila euro.
Non solo altarini e murales: “è sempre più frequente l’uso dei social network per condividere messaggi testuali e frammenti audiovisivi espliciti di ispirazione camorristici”. Il dato è sottolineato nella relazione della Dia per il primo semestre 2021, che rileva come “forte è il rischio che l’identità mafiosa possa prendere il sopravvento anche attraverso la credibilità e l’autorevolezza del profilo social che esalta e diffonde la reputazione criminale del soggetto con lo status di uomo di camorra”. “L’esistenza di uno stretto legame tra gruppi in un’unica alleanza – spiega la relazione – viene sempre più spesso dimostrato dai post sui social. Attraverso fotografie e post gli affiliati alle organizzazioni criminali ostenterebbero infatti l’appartenenza al gruppo e commenterebbero le azioni di fuoco”. Così, “l’esaltazione del potere criminale del proprio gruppo unita alla pratica diffusa dell’ostentazione ricorrente fornirebbero un chiaro quadro della perversa sottocultura mafiosa con cui la camorra tenta di imporre la propria affermazione sul territorio”. “In questa dimensione socio-culturale – rileva la relazione – non vanno sottovalutati i fenomeni di violenza urbana ad opera di bande che soprattutto nel territorio partenopeo tentano di inserirsi nelle logiche della spartizione delle piazze di spaccio e delle estorsioni. Nel semestre è stato anche rilevato un numero di rapine nei confronti dei rider aggrediti nei diversi quartieri napoletani”. La camorra si fonda su “stabili equilibri criminali”, consolidati nel tempo, in cui sono ammessi gruppi criminali minori, ma in una condizione di coordinata coabitazione con i principali grandi cartelli: la relazione della Dia conferma la “strutturazione organizzata” in un vero e proprio “‘sistema’, basato su stratificati e complessi livelli decisionali, su una struttura criminale consolidata sul territorio e dotata di un direttorio per la gestione e il coordinamento dei gruppi subordinati”. In questo contesto, gli omicidi “apparirebbero collegati a dinamiche di epurazione interna finalizzate alla prevenzione di qualunque tentativo di alterazione degli assetti già definiti”.
“Silente ma più che mai viva nella sua vocazione affaristico-imprenditoriale”: senza abbandonare il ruolo di leader nel traffico internazionale di cocaina, “potrebbe tentare una ulteriore espansione dei propri affari illeciti anche attraverso possibili mutamenti degli equilibri criminali con sodalizi di diversa matrice”. La ‘ndrangheta viene descritta così dalla Dia nella relazione al Parlamento per il primo semestre del 2021, in base agli ultimi risultati investigativi. Secondo la Dia, va tenuta in conto anche “la capacità delle consorterie criminali calabresi di relazionarsi con quell’area grigia di professionisti e dipendenti pubblici infedeli che costituiscono il volano per l’aggiudicazione indebita di appalti pubblici” e “la diffusa corruttela interverrebbe sulle dinamiche relazionali con gli enti locali sino a poterne condizionare le scelte ed inquinare le competizioni elettorali”. La relazione registra però anche “una significativa inversione di tendenza” con il “quasi inedito fenomeno delle collaborazioni”, non solo all’interno dei sodalizi ma anche e soprattutto nei contesti sociali dove l’assoggettamento e l’omertà sono fattori fortemente radicati sul territorio.
Uomo si uccide in casa e madre morta, tesi omicidio-suicidio
Non ha avuto infarto, donna assassinata con un colpo di pistola
FAVARA
07 aprile 2022
08:44
Una pensionata ottantatreenne è stata uccisa con un colpo di pistola e il figlio, un operatore scolastico di 52 anni, si è tolto la vita con il revolver che era del padre defunto.
Dopo una notte di interrogatori e verifiche, cambia la ricostruzione di quanto avvenuto ieri sera in via Bachelet a Favara.
La Procura di Agrigento, con il procuratore facente funzione Salvatore Vella e il pm Chiara Bisso, sta indagando per omicidio-suicidio maturato in ambito familiare. La prima ipotesi investigativa era stata quella che l’uomo si fosse suicidato e che la 84enne fosse morta per un infarto al miocardio. I carabinieri di Favara e quelli della compagnia di Agrigento, per tutta la notte, hanno ascoltato più persone, soprattutto l’altro figlio della donna che ha trovato i cadaveri della madre e del fratello e ha lanciato l’allarme.
Bradisismo: scosse di terremoto nella notte a Pozzuoli
Eventi sismici sono stati accompagnati da boati
POZZUOLI
07 aprile 2022
09:01
L’attività sismica per i fenomeni dovuti al bradisismo flegreo è proseguita anche la notte scorsa.

Registrati cinque nuovi eventi dalla mezzanotte di ieri, tra le 2,16 e le 5,20.
La scossa più intensa alle ore 2,16 di magnitudo 1,9 della scala Richter alla profondità di 1400 metri, con epicentro in prossimità del vulcano Solfatara. Gli altri eventi di bassa energia hanno avuto tutti epicentro il lungomare di via Napoli tra il Rione Terra e località La Pietra e sono stati accompagnati da boati. Sempre attiva l’azione di verifica e controllo sul territorio da parte dell’unità comunale di Protezione Civile e della polizia municipale per eventuali danni alle strutture.
Finti diplomi e lauree, dieci misure cautelari
Inchiesta Pm Reggio Calabria, titoli non venivano riconosciuti
REGGIO CALABRIA
07 aprile 2022
09:32
Un finto centro di formazione, con base in provincia di Reggio Calabria e sedi in altre parti d’Italia, che rilasciava falsi diplomi che poi non venivano riconosciuti dalle istituzioni.
A scoprirlo sono stati i finanzieri del Comando provinciale e gli agenti della Polizia metropolitana di Reggio che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone emessa dal Gip su richiesta del procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dei suoi pm per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, falsi e autoriciclaggio.
Nell’operazione, denominata “Lucignolo”, tre donne di Condofuri, madre e due figlie, sono state portate in carcere; ad altri cinque indagati, residenti nella Locride, a Roma, Trani, Terracina e Rho, il gip ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari mentre per altri due, uno di Locri e uno di Ribera, in provincia di Agrigento, è stato disposto l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli inquirenti avrebbero fatto luce su una sorta di “diplomificio”. Gli accertamenti avrebbero consentito alla Procura di delineare l’esistenza e l’operatività del sodalizio criminale dietro la parvenza di un finto centro di formazione internazionale, falsamente riconosciuto e convenzionato con enti pubblici ed università italiane e straniere. Per i pm si tratta di un’associazione, stabile e strutturata, attiva fin dal 2016 che sarebbe riuscita ad accumulare proventi per milioni di euro, raggirando decine e decine di vittime. L’inchiesta è partita dalle denunce di persone truffate che avevano frequentato alcuni corsi ma i cui titoli non erano stati ritenuti validi nell’ambito di procedure valutative del personale nelle pubbliche amministrazioni. Stando agli accertamenti di Finanza e Polizia metropolitana, gli indagati erano in grado di fornire diplomi di laurea di università straniere con la relativa omologazione, ma anche diplomi di università italiane telematiche, certificati di conoscenza della lingua inglese e abilitazioni all’attività didattica. Per i pm, però, era tutto falso. Inoltre, in alcuni casi, i titoli erano rilasciati senza la frequenza di alcun corso o il superamento di alcun esame.
‘Bimbo autistico denigrato sulla chat’, mamma: ‘Parole d’odio’
“Mai più in quella scuola”. La ministra Stefani su Fb: ‘Inaccettabile se vero’
NAPOLI
07 aprile 2022
13:08
“Luca ha bisogno di andare a scuola, ha bisogno di stare insieme con gli altri bambini e adesso é costretto a stare in casa, con il rischio di una grave regressione.
Adesso ho paura di portarlo li, la mia paura non nasce adesso dal fatto che ho avuto il coraggio di urlare, ho paura da quando ho letto quei messaggi e ascoltato quegli audio carichi di odio nei confronti di mio figlio, non posso lasciare mio figlio nelle mani di chi dice questo di lui”.
A parlare è la mamma di un bimbo autistico di sei anni che, secondo quanto ha raccontato la donna nei giorni scorsi, è stato denigrato dalle sue insegnanti. A riferire le dichiarazioni della mamma del bimbo è “La battaglia di Andrea”, associazione che si batte per i diritti dei diversamente abili. “Quei messaggi – aggiunge la signora – mi stanno forse facendo capire tante cose e, tra queste, probabilmente anche l’incuria, dovuta forse all’intolleranza nei suoi confronti”.
“Chiedo aiuto alle istituzioni, – conclude la donna – chiedo aiuto a chi può farlo, sono una mamma spaventata di un cucciolo che vuole vivere la sua normalità quotidiana, vogliamo che frequenti la scuola in tranquillità”.
Sulla vicenda è intervenuta, con un post su FB, anche Erika Stefani, ministro per le disabilità nel governo Draghi: “I giornali denunciano una vicenda grave ai danni di un bambino di 6 anni con disturbi dello spettro autistico. Qualora dovessero essere confermate le accuse nei confronti di insegnanti che a Roma avrebbero deriso il bimbo in una chat Whatsapp, – scrive sul social il ministro – saremmo di fronte a un clima inaccettabile e a comportamenti che offendono la persona, arrecando danni anche a coloro che ogni giorno lavorano nel mondo della scuola con dedizione, accompagnando gli alunni con disabilità nei percorsi di studio. Le parole sono importanti e hanno delle conseguenze perciò ci attendiamo chiarimenti sui fatti che, se confermati, comporterebbero provvedimenti esemplari”.
Violenza donne: denuncia ex ma minacce continuano, arrestato
Per mesi l’ha terrorizzata, voleva uccidere anche genitori
NAPOLI
07 aprile 2022
09:46
La terrorizzava dallo scorso mese di gennaio, da quando si erano lasciati.
Visite inaspettate, messaggi di morte.
Lei, 22 anni, che lo aveva già denunciato per atti persecutori, aveva anche cambiato casa e il suo indirizzo lo conoscevano solo i genitori e i carabinieri. Ieri, l’ultimo episodio. L’ex, 35 anni, di Pozzuoli (Napoli) e già noto alle forze dell’ordine, si è presentato a casa dei suoi genitori e ha detto che li avrebbe uccisi se non gli avessero riferito la località della nuova casa. Ha anche tentato di entrare nell’abitazione della coppia quando i carabinieri lo hanno bloccato.
L’uomo, ai militari, ha fornito generalità false nel tentativo di sfuggire all’arresto e di non essere collegato alla 22enne ma i carabinieri conoscevano bene la storia e il suo nome.
Arrestato, risponderà di atti persecutori e di falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale; il 35enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.
Profugo viola quarantena, Tar: non vanno tolti vitto e alloggio
Viminale sconfitto da senegalese sfrattato da centro accoglienza
GENOVA
07 aprile 2022
09:54
La Prefettura non può togliere alloggio, vitto e vestiario in un centro di accoglienza a un richiedente protezione internazionale che si allontana dalla struttura di cui è ospite violando la quarantena disposta dalle norme anti Covid.
Lo ha ribadito il Tar della Liguria nella sentenza con cui ha annullato la revoca disposta dalla Prefettura di Genova e accolto il ricorso di un cittadino senegalese che usufruiva delle misure di accoglienza presso un Cas gestito da una fondazione genovese.

Il richiedente protezione internazionale aveva fatto ricorso contro il Ministero dell’Interno impugnando il provvedimento della Prefettura di Genova che gli toglieva le misure di accoglienza, in quanto “come segnalato dai gestori, lo straniero si era ripetutamente allontanato dalla struttura durante il periodo di quarantena obbligatoria a cui era sottoposto”.
L’interessato si era difeso precisando di essersi allontanato “in due occasioni, per recarsi al lavoro e per sottoporsi alla seconda dose” della vaccinazione anti-Covid.
“Valgono i principi della Corte di giustizia dell’Unione europea – spiega il Tar – Uno Stato della Ue non può prevedere una sanzione consistente nel revocare, seppur temporaneamente, le condizioni materiali di accoglienza, relative all’alloggio, al vitto o al vestiario, dato che avrebbe l’effetto di privare il richiedente protezione della possibilità di soddisfare le sue esigenze più elementari. Si possono prevedere altre sanzioni che producano effetti meno radicali come la sua collocazione in una parte separata del centro di accoglienza, con divieto di contatto con residenti del centro, o il suo trasferimento in un altro centro di accoglienza o in un altro alloggio”.
Smantellato traffico internazionale di droga, undici arresti
Sequestrati 4,5 milioni di euro in cocaina e marijuana
TORINO
07 aprile 2022
10:00
I carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo, su richiesta del gip del Tribunale del capoluogo piemontese, 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini italiani, albanesi e polacchi accusati di narcotraffico internazionale e detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha visto la collaborazione della polizia degli altri Paesi, ha portato al sequestrato sul nostro territorio di oltre 80 chili di cocaina e più di 7 chili di marijuana per un valore di 4,5 milioni e all’arresto di otto corrieri che viaggiavano a bordo di auto appositamente modificate in Slovenia per trasportate la stupefacente.
Incendio in una baracca nel Sassarese, muore un 44enne
Forse una fuga di gas ha scatenato le fiamme
CHEREMULE
07 aprile 2022
10:02
Un uomo di 44 anni, Massimo Lodde, residente a Thiesi (Sassari) è morto questa mattina poco prima dell’alba in una casa nelle campagne di Cheremule.
A scoprire il corpo sono stati i Vigili del fuoco di Sassari, intervenuti intorno alle 6.30 per spegnere un incendio scoppiato nel capanno accanto alla casa, in località “Sa falada manna”.

Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri della Compagnia di Bonorva. I vigili hanno spento le fiamme, che, in base ai primi elementi raccolti, si sarebbero sprigionate in seguito a una fuga di gas. I carabinieri stanno indagando per accertare la reale dinamica dell’incidente.
Sicilia: ex Iena La Vardera con De Luca alle Regionali
Candidato governatore, sarà una sfida forte con i soliti pupari
PALERMO
07 aprile 2022
10:52
L’ex Iena Ismaele La Vardera sarà a fianco di Cateno De Luca nella corsa del candidato di ‘Sicilia Vera’ verso la presidenza della Regione siciliana, dove si voterà a novembre di quest’anno.
La Vardera è stato presentato da De Luca e dal deputato regionale Danilo Lo Giudice, in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni.

“A ogni campagna elettorale si annuncia il cambiamento, ma i pupari sono sempre lì, gli stessi vecchi personaggi politici – ha detto De Luca – Sarà una sfida forte, il tempismo è fondamentale. Nello Musumeci che odiava i democristiani si tolga la maschera: alla iattura di Rosario Crocetta lui ha aggiunto l’ipocrisia. Ha accolto persino Totò Cuffaro, dopo che io ho rifiutato l’ex governatore dicendogli che noi siamo diversi”.
Ucraina: partito da Trieste convoglio aiuti per Mykolaiv
Diretto a Husi (Romania), punto per corridoio umanitario
TRIESTE
07 aprile 2022
11:01
E’ partito ieri sera dalla caserma San Sebastiano di Trieste il primo convoglio di aiuti umanitari, destinati alla martoriata città ucraina di Mykolaiv, con la quale Trieste ha avviato un rapporto di collaborazione sin dal 1997.

Organizzato dal Comune con la Protezione Civile e l’Associazione Alpini (ANA) Trieste il convoglio è composto da tre mezzi con generi alimentari e medicinali, donati da partner commerciali come Despar, Coop Alleanza 3.0, IN’s Mercato, Bosco o acquistati grazie ai fondi donati dai cittadini che hanno fatto pervenire offerte di aiuto sull’apposito conto corrente attivato dall’Amministrazione comunale (COMUNE DI TRIESTE IBAN: IT 44 S 02008 02230 000001170836 BIC/SWIFT: UNCRITM10PA Con la specifica causale: “Trieste abbraccia Mykolaiv”) Il primo viaggio di “Trieste abbraccia la città di Mykolaiv – #ТрієстобіймаєМиколаїв (Operazione ToM)” si sviluppa lungo un tragitto di oltre 1.500 km, della durata prevista di più di 17 ore, che è già passato attraverso Slovenia, Ungheria e Romania e che prevede di raggiungere nel pomeriggio Huși, la città rumena di 26 mila abitanti, che si trova al confine con la Moldavia, hub per il corridoio umanitario verso l’Ucraina, dove saranno consegnati gli aiuti per Mykolaiv.
Covid: Veneto, 7.605 nuovi casi e 10 vittime
Impennata degli attuali positivi, stabili i reparti ospedalieri
VENEZIA
07 aprile 2022
11:07
Il Veneto registra un ulteriore rialzo dei contagi Covid nelle ultime 24 ore con 7.605 nuovi casi ( a fronte dei 6.989 di ieri).
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.535.459.
Cresce anche il dato delle vittime, 10 in più rispetto a ieri. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il conteggio totale si aggiorna così a 14.233 decessi; gli attuali positivi subiscono una impennata e arrivano a 82.092 (+1.964). Quanto all’andamento dei dati ospedalieri, sono in risalita i ricoveri dei malati Covid in area medica, 857 a fronte degli 845 di ieri, ma si abbassa ulteriormente quello dei pazienti in terapia intensiva, 47 (-2). Ieri sono state somministrate 1.267 dosi, delle quali 47 sono prime inoculazioni.
Covid: nessun decesso e 512 nuovi positivi in Alto Adige
Ancora in calo l’incidenza settimanale
BOLZANO
07 aprile 2022
11:08
Il bollettino quotidiano del Covid-19 in Alto Adige non registra nuovi decessi e, nonostante 512 infezioni accertate nelle ultime 24 ore, l’incidenza settimanale per 100 mila abitanti è ancora in calo.

Dei nuovi casi positivi, 29 sono stati rilevati sulla base di 552 tamponi pcr (129 dei quali nuovi test) e 483 sulla base di 3.540 test antigenici.
L’incidenza settimanale è ora di 660 (venti in meno rispetto ad ieri), mentre gli attualmente positivi sono 5.698 (57 in meno).
Diminuiscono da 3 a 2 i pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva, mentre sono sempre 47 quelli assistiti nei normali reparti ospedalieri. Altri 31 pazienti (dato aggiornato al 4 aprile) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 5.714 (79 in meno), mentre quelle dichiarate guarite sono 568 per un totale di 194.478.
Sequestro crediti per 9 mln euro per frode bonus facciate
Guardia finanza Perugia blocca anche 20 mln quote societarie
PERUGIA
07 aprile 2022
11:12
Crediti per quasi nove milioni di euro ritenuti fittizi e relativi al cosiddetto “bonus facciate” sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Perugia.

Stesso provvedimento è stato adottato per oltre 20 milioni di euro di quote societarie.
Le fiamme gialle hanno dato così esecuzione ad un provvedimento preventivo emesso dal gip su richiesta della Procura del capoluogo umbro nei confronti di quattro società che risulterebbero coinvolte in una frode relativa all’agevolazione fiscale introdotta dal Governo.
L’operazione trae origine dall’attività di analisi condotta dal Gruppo investigazione criminalità organizzata e volta ad individuare profili di rischio connessi all’utilizzo distorto delle diverse misure agevolative, sotto forma di crediti di imposta cedibili a terzi ed utilizzabili in compensazione per l’assolvimento di debiti tributari o monetizzabili presso banche ed altri intermediari finanziari. In tale contesto – si spiega in una nota della Procura di Perugia -, è emersa, in particolare, la posizione di una società, operante nel settore della consulenza aziendale, con sede legale, fino alla seconda metà del 2020, a Spoleto e successivamente a Roma dove risulterebbe non operativa e con un unico dipendente, residente a Perugia, fino a dicembre 2021.
Secondo gli inquirenti la stessa, dopo articolate concatenazioni di cessioni da parte di imprese, risultate prive della benché minima struttura ed operatività aziendale, e di persone fisiche, gravate da precedenti penali e con limitate disponibilità reddituali, per lo più residenti in Campania, avrebbe acquisito la titolarità di crediti “artatamente creati”, in parte, ancora presenti nel proprio cassetto fiscale ed, in parte, ceduti ad intermediari finanziari e, quindi, monetizzati (per poco più di un milione di euro).
Covid: Marche; 2.249 positivi in 24ore, incidenza cala a 956
745 casi in provincia di Ancona. 485 le persone con sintomi
ANCONA
07 aprile 2022
11:20
Nelle Marche è proseguito nell’ultima giornata il costante lieve calo dell’incidenza di casi di coronavirus ogni 100mila abitanti: è risultato in calo da 962,76 a 956,10 dopo gli ultimi 2.249 casi registrati in un giorno.
Ruota sempre intorno al 40% la percentuale di positivi tra i tamponi del percorso diagnosi (41,9% su 5.368); complessivamente sono stati analizzati 6.923 tamponi in 24ore che comprendono anche quelli del percorso “guariti”.

Tra gli ultimi positivi ci sono 485 persone alle prese con sintomi; i casi comprendono 629 contatti stretti di positivi, 563 contatti domestici, 25 in setting scolastico/formativo, 7 in ambiente di vita/socialità, 3 in setting lavorativo, 2 ciascuno in setting assistenziale e sanitario e su altre 527 positività è in corso un approfondimento epidemiologico. A livello provinciale, Ancona ha fatto registrare 745 casi di positività; seguita dalle province di Macerata (438), Pesaro Urbino (372), Ascoli Piceno (326), Fermo (281); 87 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età più colpite (casi sono stati rilevati in tutte) sempre quella tra i 25 e 44 anni rilevati 620 contagi; poi 45-59 anni con 554, 60-69 anni con 254 contagiati, 70-79 anni (175) 14-18 anni (144).
Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
STRASBURGO
07 aprile 2022
12:00
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia.  La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Arrestati o interdetti percepivano reddito cittadinanza
Sei persone denunciate nel reggino dai carabinieri di Palmi
PALMI
07 aprile 2022
12:04
I carabinieri hanno denunciato, a Palmi, sei persone, già note alle forze dell’ordine, di età compresa tra i 30 e i 60 anni per indebita percezione del reddito di cittadinanza.
Dal 2019 ammonterebbero a circa 75mila euro i contributi illecitamente percepiti, accertati nel corso delle indagini dai militari, finalizzate a riscontrare il possesso da parte dei richiedenti dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

Nello specifico, dall’esame dei documenti acquisiti, gli investigatori avrebbero riscontrato che i soggetti, omettendo volontariamente di dichiarare all’atto della domanda, di essere sottoposti a misure cautelari o di essere stati condannati alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, hanno nel tempo percepito il sussidio fraudolentemente.
Gli esiti dell’indagine sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Palmi e all’Inps per l’interruzione dell’elargizione del sussidio ed il recupero delle somme indebitamente percepite.
Raggira anziana paziente facendosi pagare, medico denunciato
Operazione Gdf a Piacenza, altre due denunce in seconda indagine
PIACENZA
07 aprile 2022
12:04
Tre persone sono state denunciate a Piacenza dalla Guardia di Finanza per circonvenzione di incapace nell’ambito di due distinte indagini coordinate dalla Procura della Repubblica.
Nel primo caso è finito nei guai un medico al quale sono stati sequestrati 230mila euro sui conti correnti: secondo le fiamme gialle sarebbero i soldi che il professionista si sarebbe fatto consegnare con delle scuse da una donna anziana, sua paziente, durante le visite.

Nel secondo caso sono state denunciate due donne, madre e figlia, che con la promessa di matrimonio avrebbero raggirato diversi uomini convincendoli a fare costosi regali di ogni genere, dall’abbigliamento griffato ai soggiorni in lussuosi resort. Per entrambe è stato disposto il divieto di avvicinamento alle vittime.
Covid: in Lombardia in arrivo 90mila multe a over 50 no vax
Quasi 40.000 fra Milano e Monza
MILANO
07 aprile 2022
12:11
Multe in arrivo per gli over 50 no-vax lombardi.
L’Agenzia delle Entrate, dopo che lo scorso 4 aprile è iniziata la consegna delle comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio, prevede che saranno inviate fino al 12 aprile 91.943 missive per gli inadempienti all’obbligo vaccinale.
La provincia di Milano, insieme a quella di Monza-Brianza, copre oltre un terzo del totale dei non vaccinati che saranno multati dall’Agenzia delle Entrate (38.099). Lo scorso 4 aprile sono state inviate già 13.106 missive e 12.304 martedì. Le lettere sono rivolte agli over 50 che non risultano vaccinati o esentati al primo febbraio 2022.
“Coloro che intendono comunicare l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dell’obbligo vaccinale, ovvero altre ragioni di assoluta e oggettiva impossibilità – ricordano dalla Regione – possono rivolgersi, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio da parte dell’Agenzia delle Entrate, alle Asst territorialmente competenti per residenza anagrafica, inviando una Pec o presentando al protocollo la necessaria documentazione”.
Meteo: oggi forti venti e nevicate sul Nord Ovest
07 aprile 2022
13:30
Nonostante un graduale miglioramento del meteo, oggi sarà una giornata ventosa sulle coste tirreniche, sui crinali appenninici e anche sul versante romagnolo e marchigiano.
Anche le Alpi occidentali saranno interessate da raffiche di vento, ma soprattutto da nevicate moderate in Valle d’Aosta.
Nevicate che potrebbero mitigare la siccità che continua nel Nord del Paese: il fiume Po, tra la Lombardia e l’Emilia, presenta una portata ridotta fino al 70%, il deficit di piogge è ancora oltre il -80% sul Piemonte centro settentrionale. Nelle prossime ore, oltre al vento e alla neve, si prevedono anche piogge residue sul Basso Tirreno, ma in generale fino a domani il tempo sarà più soleggiato e caldo. E’ il quadro presentato da Andrea Garbinato, responsabile del sito http://ww.iLMeteo.it.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Per il prossimo fine settimana si segnala anche la discesa di aria più fredda e veloci temporali dal Nord Est verso la fascia adriatica. Mentre per quanto riguarda il weekend di Pasqua, c’è il rischio che un ciclone algerino porti maltempo sull’Italia tra venerdì 15 e sabato 16 aprile.
Nel dettaglio:
Giovedì 7. Al Nord: a tratti nuvoloso, peggiora sulla Valle d’Aosta. Al Centro: miglioramento con schiarite. Al Sud: piogge sparse, localmente intense sul Basso Tirreno.
Venerdì 8. Al nord: soleggiato salvo temporali sulle Alpi, in spostamento dal pomeriggio verso le pianure adiacenti. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Sabato 9. Al nord: peggioramento con temporali dal Triveneto verso l’Emilia Romagna e mantovano. Al Centro: soleggiato con nubi in aumento in giornata e piogge in Toscana verso sera/notte. Al Sud: soleggiato. Tendenza: Impulso instabile in rapido transito nella Domenica delle Palme, dalle Marche verso il sud; da lunedì rimonta anticiclonica con temperature in sensibile aumento.
Morto un mese dopo l’aggressione, cinque arresti a Modena
Il 34enne fu trovato esanime nei pressi di un ex ristorante
MODENA
07 aprile 2022
13:17
Lo avrebbero ucciso colpendolo più volte alla testa con un corpo contundente in una vicenda che si inserisce nel mondo dello spaccio di stupefacenti.
Queste le conclusioni che a Modena questa mattina hanno portato la Procura ad una ordinanza di misure cautelari, applicata dai carabinieri, nei confronti di cinque uomini: tre in carcere, uno ai domiciliari e per un altro il divieto di dimora nella provincia di Modena.

Le indagini riguardano la morte di Nicu Hozu, 34enne di origine romena, deceduto al Policlinico di Modena un mese dopo essere stato trovato, la mattina del 25 agosto dello scorso anno, esanime nei pressi del ristorante ex Fazenda, appunto nella città emiliana, in strada Bellaria. L’uomo riportava gravi fratture al cranio. In un primo momento i militari dell’Arma avevano ipotizzato si potesse trattare di un incidente stradale, ma poi le indagini hanno condotto al mondo dello spaccio.
Un primo uomo è stato sottoposto a fermo il 30 settembre. Le ipotesi di reato nei confronti dei destinatari delle misure cautelari parlano a vario titolo di omicidio volontario in concorso, cessione di stupefacenti, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, estorsione, falsità materiale. Nel corso di una perquisizione domiciliare ad uno degli arrestati sono stati sequestrati 16 grammi di cocaina.
Nei confronti di uno degli indagati, in carcere, sono stati raccolti indizi di colpevolezza per il reato di estorsione: avrebbe gestito illecitamente la locazione di alcuni appartamenti, il cui canone, senza un regolare contratto, sarebbe stato preteso anche sotto la minaccia.
Ucraina: a profughi nel Parmense primi immobili confiscati
A Sorbolo Mezzani, consegnate le chiavi di due appartamenti
BOLOGNA
07 aprile 2022
13:41
Hanno aperto direttamente la porta di casa, della nuova casa che li ospiterà, con un mazzo di chiavi a loro consegnate su un vassoio.
Sopra, la scritta: “Comune di Sorbolo Mezzani per l’Ucraina”.
Questa mattina, nel comune in provincia di Parma, 12 profughi ucraini hanno varcato la soglia di due appartamenti, di circa 50 metri quadrati l’uno.
È uno fra i primi casi in Italia in cui persone che scappano dalla guerra entrano in alloggi tolti alle mafie. Lo comunica la Regione.
Nel giro di pochi giorni saranno terminati i lavori di una terza unità abitativa, nella stessa palazzina, di 30 metri quadrati: altre tre persone in fuga dalla guerra troveranno dimora. In tutto saranno quindici i profughi accolti in tre case.
Le case fanno parte di dieci immobili confiscati (cinque appartamenti e cinque autorimesse) alla ‘Ndrangheta a Sorbolo Mezzani e tornati al servizio della collettività e del bene comune. La consegna al Comune da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) risale a due anni fa.
“Restituire alla società civile i beni confiscati alle mafie rappresenta il primato della democrazia e della legalità – ha detto il presidente Stefano Bonaccini – Mettere questi immobili a disposizione di cittadini in fuga dalle atrocità della guerra è un passo avanti in più. Siamo di fronte a un conflitto ingiustificabile. L’intero sistema regionale è alle prese con l’accoglienza di migliaia di ucraini, soprattutto donne e bambini, in uno sforzo che vede insieme istituzioni, cittadini e famiglie, in Emilia-Romagna e nel Paese. Legalità e solidarietà sono valori cardine della nostra terra: oggi siamo qui per dimostrarlo concretamente”.
Covid: in Puglia 14 decessi e 5.578 nuovi casi, 18% dei test
Dei 112.540 attualmente positivi 35 sono in terapia intensiva
BARI
07 aprile 2022
13:45
Oggi in Puglia si registrano 5.578 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 30.759 test giornalieri e 14 decessi.
L’incidenza dei positivi sui tamponi eseguiti è del 18%.
I nuovi casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.988, nella provincia Barletta-Andria-Trani 394, in provincia di Brindisi 576, in provincia di Foggia 714, in quella di Lecce 1.108 e nel Tarantino 744. Sono residenti fuori regione altre 43 persone contagiate. Delle 112.540 persone attualmente positive 680 sono ricoverate in area non critica (ieri 688) e 35 in terapia intensiva (ieri 36).
Foggia, un poliziotto sferra un calcio in faccia a un 23enne
Le immagini virali su Tik Tok. Questura Foggia, avvisata magistratura.
FOGGIA
07 aprile 2022
14:24
Un video, diventato virale su Tik Tok, immortala un poliziotto che sferra un calcio in faccia ad un 23enne immobilizzato per terra da un altro agente, che lo aveva fermato per resistenza a pubblico ufficiale dopo un inseguimento.
L’episodio è del 2 aprile ed è avvenuto a Foggia.
Le immagini sono state trasmesse ieri da “Chi l’ha visto?”.
La Questura di Foggia ha dichiarato in una nota che “dell’episodio è stata immediatamente informata l’autorità giudiziaria per l’accertamento delle eventuali responsabilità penali” e che “nei confronti del poliziotto è stata avviata l’azione disciplinare e che lo stesso è stato destinato ad altra sede”.
Nel video, girato con un cellulare, si vede chiaramente il ragazzo bloccato per terra alla periferia di Foggia dopo un inseguimento in auto durato per oltre tre chilometri tra le vie della città, come riferiscono gli agenti. L’inseguimento era cominciato forse perché il giovane guidava senza patente. Mentre il 23enne era bloccato al suolo è arrivato correndo un poliziotto che ha sferrato un calcio sul volto del giovane e, subito dopo, ha tentato di schiacciargli la testa con un piede. Non ci è riuscito grazie l’intervento di un altro agente, che ha faticato per tenere a bada il collega.
Ponte Genova: tutti a giudizio i 59 imputati, processo 7 luglio
Accolta la richiesta di patteggiamento di Aspi e Spea
GENOVA
07 aprile 2022
14:44
L’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci è stato rinviato a giudizio per il crollo del ponte Morandi.
A processo anche le altre 58 persone imputate nel procedimento.
Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Genova Paola Faggioni. Il processo sul crollo che il 14 agosto del 2018 causò la morte di 43 persone inizierà il 7 luglio prossimo. Il giudice Faggioni ha accolto il patteggiamento di Autostrade e di Spea, l’ex controllata che si occupava delle manutenzioni. Le due società pagheranno circa 30 milioni uscendo dal processo. La procura aveva dato parere favorevole. Il giudice ha deciso dopo circa un’ora e mezza di camera di consiglio. Ha letto per circa due ore i motivi per cui ha respinto tutte le eccezioni di nullità sollevate dagli avvocati degli imputati, tra cui quella che non sarebbe stato possibile leggere tutti gli atti perché sarebbe servito un software troppo costoso. Il gup ha anche mantenuto sotto sequestro i reperti del ponte Morandi. La procura aveva dato il via libera al dissequestro per consentire al Comune di completare il parco della Memoria.
Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
07 aprile 2022
14:04
L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.

Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980.
Concertone del Primo Maggio torna in piazza San Giovanni
Coez, Gemitaiz, Colapesce, Ariete, Rancore primi nomi confermati
ROMA
07 aprile 2022
13:06
Il tradizionale Concertone del Primo Maggio a Roma, promosso dai sindacati, torna in Piazza San Giovanni.
Dopo due anni di pandemia e nell’attuale momento di guerra in Ucraina, il Concerto assume un significato ancora più simbolico e profondo: confrontarsi sul presente per affrontare il futuro con responsabilità, visione e speranza.

Sarà un racconto collettivo, attraversato da musica e parole, un momento di aggregazione e consapevolezza che possa sollecitare il confronto sui temi che riguardano la vita sociale (trasmesso in diretta su Rai3, Rai Radio2 e Rai Play): lavoro, sicurezza, diritti, sanità, condizione femminile, tolleranza e accoglienza.
A livello musicale il Concertone continua nella sua linea di palco di avanguardia per restituire una fotografia attendibile della musica italiana ospitando nuove realtà della scena nazionale e nomi già affermati.
Questi i primi nomi confermati di un cast che sarà composta da oltre 30 set: Ariete, Bresh, Coez, Fasma, Mace ft Venerus, Colapesce, Gemitaiz, Thiele, Mara Sattei, Mecna, Rancore e Rovere. Inoltre, per la prima volta al Concertone, ci saranno gli artisti di Notre Dame de Paris, con una performance speciale che celebra vent’anni di successi.
Nel pomeriggio, sul grande palco di San Giovanni, si esibiranno anche i 3 vincitori di 1MNEXT 2022, il contest del Concerto del Primo Maggio che ogni anno, tra gli oltre mille iscritti, premia le migliori 3 proposte emergenti, che saranno selezionati durante la finale live del 23 aprile a Roma dalla Giuria di Qualità composta da: Massimo Bonelli (direttore artistico del Concerto del Primo Maggio, presidente giuria), Anna Rampinelli (A&R Manager Warner Music Italy), Claudio Cabona (Rockol), Lucia Stacchiotti (iCompany), Barbara Pierro (CGIL), Nicola Di Grigoli (CISL) e Francesco Melis (UIL). Il vincitore assoluto del contest sarà infine proclamato durante il Concertone.

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Rogo in casa di corte, diverse abitazioni a fuoco vicino Varese
Vigili del fuoco al lavoro. Allarme scattato intorno alle 21.30
VARESE
27 marzo 2022
23:39
AGGIORNATO ALLE
00:00 DI LUNEDÌ 28 MARZO 2022

Un vasto incendio è divampato in una palazzina di corte a Cadegliano Viconago (Varese).
Diverse le abitazioni interessate dal rogo.
L’allarme è scattato intorno alle 21.30. Sul posto stanno operando venticinque vigili del fuoco dalle sedi di Luino, Ispra, Tradate e Varese, con diversi mezzi. Al momento non è noto se vi siano feriti o intossicati.

Mafia: confiscati beni per 10 mln a imprenditore palermitano
Indagini dei carabinieri sul mandamento dell’Acquasanta
28 marzo 2022
08:16
Beni per 10 milioni sono stati confiscati all’imprenditore palermitano Vincenzo Graziano, 71 anni, ritenuto esponente di spicco del mandamento mafioso dell’Acquasanta.
Le indagini sono state condotte negli anni dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo.
Con il provvedimento è stata dichiarata irrevocabilità della confisca e il patrimonio è entrato a far parte, in maniera definitiva, del patrimonio dello Stato. Graziano nel 1996 è stato condannato a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa e nel 2009, in continuazione per lo stesso reato, a ulteriori 5 anni. Nel 2014 è stato, nuovamente, arrestato nell’operazione “Apocalisse”, dei carabinieri e condannato a 10 anni di reclusione sempre per lo stesso reato. Nel 2016, è stato condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione per riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, peculato e intestazione fittizia di beni. La confisca è scattata per l’intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali delle società “A.F.G.
Costruzioni srl”, “M.G. Costruzioni srl”, “Costruzioni Generali srl” tutte con sede a Palermo e l’intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali delle società “A.G.
Costruzioni srl”, “Immobiliare Tre s.r.l.” entrambe con sede a Tavagnacco (Ud). Tre magazzini a Palermo; un garage a Palermo; 3 abitazioni a Palermo; un appezzamento di terreno a Palermo; un appezzamento di terreno a Trabia (Pa); un’abitazione a Cinisi (Pa); 8 autorimesse a Martignacco (Ud); 8 abitazioni a Martignacco (Ud); 2 appezzamenti di terreno a Martignacco (Ud); 2 motocicli; un’imbarcazione; una quota di mezza di imbarcazione; 30 rapporti bancari.
‘Ndrangheta: operazione ‘Cavallo di Troia’, preso latitante
Da dicembre era ricercato dalla guardia di finanza di Torino
TORINO
28 marzo 2022
08:28
Irreperibile dallo scorso dicembre, la guardia di finanza ha arrestato nelle campagne di Caulonia (Reggio Calabria) un latitante di origini calabrese, ma con interessi economici e imprenditoriali radicati nel Torinese.

L’uomo era ricercato nell’ambito dell’indagine della procura di Torino ‘Cavallo di Troia’, che aveva permesso alle fiamme gialle di individuare a Carmagnola (Torino) tre società del settore edilizio ritenute al servizio della ‘ndrina Bonavoto e di eseguire otto misure cautelari e il sequestro di 2,5 milioni di euro.
Il latitante è gravemente indiziato di concorso in associazione per delinquere di stampo mafioso e di reati di natura economica e tributaria. Con gli altri otto indagati avrebbe gestito le tre imprese, anche tramite l’utilizzo di prestanome, forte dell’appoggio fornito dalla cosca in grado di garantire importanti commesse per la realizzazione di opere nonché la “protezione” in caso di difficoltà.
L’operazione ha inoltre consentito di delineare un modus operandi connotato da continuative e sistematiche condotte caratterizzate dal depauperamento dei patrimoni aziendali, lasciando da un lato le imprese in una situazione di completa spoliazione delle risorse, anche destinate al pagamento di stipendi e contributi dei dipendenti e, dall’altro, destinando parte dei profitti dei reati perpetrati alla criminalità organizzata.   PIEMONTE

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Minacciò Bassetti sui social, pm chiede primo rinvio a giudizio
L’infettivologo è da tempo nel mirino dei No vax
GENOVA
28 marzo 2022
09:09
La procura di Genova ha chiesto il primo rinvio a giudizio per uno dei tanti utenti che ha minacciato di morte sui social Matteo Bassetti, primario del reparto di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova.

“Lenti ma inesorabili.
Finalmente sono arrivati i primi risultati”, ha commentato Bassetti sulla sua pagina Facebook. Il professore universitario aveva presentato querela tramite il suo legale Rachele De Stefanis.
“E’ stata notificata la prima richiesta di rinvio a giudizio – si legge nel post dell’infettivologo – per diffamazione e minacce perpetrate da uno dei soliti “Leoni da tastiera” che, nel corso di questo intero anno, hanno seminato odio nei confronti miei, della mia famiglia, dei vaccini e della scienza.
L’ho già detto, andrò fino in fondo, non ci saranno scuse o risarcimento alcuno che potranno mai colmare quella paura e quell’apprensione vissuta da me e dalla mia famiglia. Viva la giustizia”.
“Ammazzati o ti uccidiamo maledetto servo assassino servo del potere e avido di denaro”, aveva scritto la donna indagata.
Bassetti aveva fotografato le minacce e aveva depositato tutto in procura. La visibilità del medico lo ha reso bersaglio di insulti e minacce. L’anno scorso era stato seguito e minacciato sotto casa mentre nelle scorse settimane lui e la moglie sono stati insultati da un gruppo di No vax in pieno centro a Genova.
Ad agosto la polizia aveva denunciato otto persone per minacce.
d armi
Blitz Carabinieri nel Napoletano, 7 fermi per droga ed armi
Operazione dopo attentati e spari contro esercizi commerciali
NAPOLI
28 marzo 2022
09:23
i Carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Giugliano in Campania e della stazione di Frattamaggiore hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, a carico di 7 persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione, tutti aggravati dalle modalità mafiose.

Le indagini, iniziate nel gennaio di quest’anno a seguito degli allarmanti fatti che hanno recentemente interessato i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore ed Arzano (con attentati e spari contro esercizio commerciale) hanno permesso di evidenziare l’operatività di un gruppo criminale, organizzato e strutturato, che controlla le attività illecite nel comune di Frattaminore, soprattutto nel mercato della cessione delle sostanze stupefacenti con la gestione di una fiorente “piazza di spaccio”.

Il sodalizio, per come accertato, ha dimostrato di avere, peraltro, disponibilità di armi di vario genere, alcune delle quali trovate e poste sotto sequestro nel corso delle indagini, pronte per essere utilizzate nell’ambito dell’attuale contrapposizione tra le diverse compagini delinquenziali interessate ad imporre ciascuna la propria egemonia sull’area a nord di Napoli. Durante le operazioni sono stati trovati e sequestrati 15 mila euro in contanti la cui origine non è ancora chiara, vari bilancini di precisione, un fucile a pompa, munizioni di vario calibro e tra queste anche quelle per kalashnikov.
a Roma
Malore per bimba di 2 anni, volo militare da Sardegna a Roma
La piccola è grave, ora è ricoverata all’ospedale Bambin Gesù
NUORO
28 marzo 2022
09:32
Una bambina di due anni di Siniscola (Nuoro) presa in carico all’ospedale San Francesco di Nuoro è stata trasportata d’urgenza con un volo dell’Aeronautica al Bambin Gesù di Roma, dove da ieri notte lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione.
Non sono chiare ancora le cause del malore e della successiva perdita di sensi della bimba che hanno portato i genitori a chiamare il 118, i cui medici la hanno trasportata in codice rosso all’ospedale nuorese.
Le condizioni della piccola sono apparse da subito gravissime. Da qui la chiamata del volo verso il nosocomio romano dove è ora ricoverata.
Esplosione gas e incendio in casa nel catanzarese, 2 feriti
E’ accaduto a Sellia Marina. Rogo spento da Vigili del fuoco
SELLIA MARINA
28 marzo 2022
09:3
Paura nella notte a Sellia Marina a seguito di un’esplosione per una fuga di gas che ha provocato anche un incendio in un appartamento di Sellia Marina in provincia di Catanzaro.
Due persone sono rimaste ferite in modo lieve.
Il fatto è avvenuto in un’abitazione posta al primo piano in un fabbricato in via Acqua delle Mandrie nella cittadina della costa ionica catanzarese.
I due feriti hanno riportato delle ustioni giudicate non gravi.
Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Sellia Marina del Comando provinciale di Catanzaro che ha provveduto alla estinzione del rogo ed alla messa in sicurezza del sito. Le fiamme, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, hanno avuto origine dal locale cucina e, successivamente, lo spostamento d’aria originatosi dall’esplosione ha divelto il portoncino di ingresso e le finestre procurando lievi danni ad alcune vetture parcheggiate in prossimità del’abitazione.
Cittadino invia reperti archeologici a sindaco,’valorizzi città’
Il dono recapitato al comune di Troia, nel Foggiano
TROIA
28 marzo 2022
09:41
“Questi splendidi, preziosi reperti archeologici sono stati “donati” al Comune di Troia, da un ignoto cittadino.
Ben conservati ed imballati, erano contenuti in uno scatolone indirizzato al sindaco”.
Inizia così il post pubblicato dal primo cittadino di Troia (Foggia), Leonardo Cavalieri, a cui un anonimo cittadino ha donato una decina di reperti archeologici, tra cui anfore e brocche, appartenenti a diverse epoche storiche. “Spero che saprà collocarli e dargli il giusto valore per valorizzare la nostra cittadina” – si legge sul biglietto che accompagnava il prezioso dono -. “Quando l’ho aperto non riuscivo a credere ai miei occhi!” – ha esclamato il sindaco di Troia – “Con molta cautela e delicatezza ho estratto ogni pezzo; ne ho ammirato la bellezza”. Cavalieri dice di non conoscere la provenienza dei reperti ma “la Soprintendenza archeologica, che ho immediatamente allertato, saprà darci tutte le informazioni. Chiederò di poterli conservare ed esporre qui, a Troia”. Poi un “grazie” all’ignoto,”quanto misterioso, cittadino per il dono. È un tesoro di storia e bellezza che appartiene a tutti”, ha concluso.
Province: Lodi, eletto presidente
Decade l’attuale presidente leghista Francesco Passerini
LODI
28 marzo 2022
09:44
Il centrosinistra riconquista la poltrona di presidente della Provincia di Lodi: le elezioni di secondo livello hanno visto vincere con 46.148 voti ponderati Fabrizio Santantonio, 57 anni, ex consigliere regionale del Pd, sindaco del piccolo Comune di Maccastorna e consulente finanziario, sul presidente uscente Francesco Passerini, 37 anni, della Lega, sindaco di Codogno, rimasto fermo fermo a 39.297 voti ponderati.

Passerini era alla guida dell’ente provinciale dal 2018.
In termini assoluti, al netto della ponderazione basata sul numero di abitanti dei Comuni di appartenenza dei grandi elettori, Santantonio ha raccolto 338 preferenze, doppiando il presidente uscente nel numero di voti raccolti dai rappresentanti dei centri sotto i 3mila abitanti, Passerini 221. Essendo, comunque a elezioni temporalmente sfalsate, l’attuale Il consiglio provinciale rimarrà comunque in carica, con il nuovo presidente, fino al 2023 e conta su 7 consiglieri espressione del centrodestra contro tre del centrosinistra, eletti nel 2021.
Incassi, The Batman in testa supera i 9 milioni totali
Stabile al secondo posto Corro da te, debutta terzo Spencer
28 marzo 2022
10:05
The Batman, che ha già rastrellato 332 milioni di dollari in Nord America e 672 milioni a livello globale, resta saldo in testa al box office italiano superando i 9 milioni di incassi totali in 4 settimane di programmazione.

L’avventura del supereroe della Warner Bros., con Robert Pattinson e e Zoe Kravitz, in questo weekend seppur in calo del 42% ha guadagnato 552 mila con una media di 1.626 euro su 340 sale.

Stabile al secondo posto Corro da te di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, che ha incassato quasi 533 mila euro per un totale di 1 milione 417 mila. La media è di 1.011 euro su 527 schermi.
Debutta in terza posizione Spencer, omaggio alla figura della principessa Diana del regista cileno Pablo Larraín, valso la candidatura all’Oscar per Kristen Stewart come miglior attrice.
Il film ha incassato 303 mila euro in 4 giorni con la media di 749 euro su 405 sale.
Slitta quarto Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson con Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Bradley Cooper, Tom Waits: il guadagno è di 295 mila euro per un totale di 897 mila in 15 giorni. Gli altri debuttanti della top ten sono al quinto posto Ambulance (213 mila in 5 giorni) e al nono posto Altrimenti ci arrabbiamo con Christian De Sica, Edoardo Pesce e Alessandro Roja, reboot e omaggio con la regia collettiva firmata YouNuts dell’indimenticabile film del 1974 con Bud Spencer e Terence Hill (85 mila euro in 5 giorni). Chiude decimo Eddie & Sunny, trasposizione cinematografica del romanzo di Stacey Cochran.
Bradisismo: la terra torna a tremare a Pozzuoli
Sisma accompagnato da boato, avvertito da residenti zona alta
POZZUOLI
28 marzo 2022
10:08
La terra torna a tremare a Pozzuoli e nell’area flegrea per il sollevamento del suolo dovuto al fenomeno del bradisismo.
Nella tarda serata di ieri, alle ore 22,49, è stata avvertita una scossa di terremoto di magnitudo 1.6 della scala Ritcher con profondità 1500 metri.

Epicentro dell’evento la zona tra la Solfatara e Agnano Pisciarelli. Il sisma, accompagnato da un forte boato, è stato avvertito dai residenti di Pozzuoli alta. A Pozzuoli non si registravano scosse di magnitudo maggiore di 1,0 dallo scorso 16 marzo, allorché i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano registrarono un evento di magnitudo 3,5, il più intenso dalla crisi del 1982-83. L’evento di ieri sera era stato preceduto da scosse di bassa intensità, dodici, non tutte avvertite dalla popolazione. Al momento non si segnalano danni a persone e cose.
Ucraina: arrivano 97 profughi, “ma non si sa dove ospitarli”
Destinazione Sardegna, Cappellacci “arrivo comunicato dal 6/3”
CAGLIARI
28 marzo 2022
11:25
Sono 97 i profughi ucraini che stanno arrivando in Sardegna con la terza missione promossa dal presidente della sezione Ucraina dell’Unione interparlamentare, Ugo Cappellacci (deputato di Forza Italia) e dal console ucraini nell’Isola, Anthony Grande Dopo una tappa in Polonia, dove è stato raggiunto il primo gruppo, composto da una settantina di mamme e bambini provenienti da case famiglia, i bus hanno prelevato un secondo gruppo proveniente dalla zona di Leopoli e composto da mogli e figli di soldati ucraini delle forze speciali che sono impegnati nella difesa del loro Paese.

La carovana della solidarietà, già arrivata in Italia, si imbarcherà questa sera sul traghetto a Livorno con destinazione Olbia.

“Ora si rientra, la notte è passata, siamo finalmente in territorio italiano ed Anthony inizia a raccontare ai bimbi com’è il Paese che si prepara ad accoglierli – scrive Cappellacci su Fb – Nota dolente: abbiamo comunicato alle autorità locali l’arrivo di bambini e mamme sin dal 6 marzo, al momento non è stato ancora deciso dove accoglierli, meglio stendere un velo pietoso…”.
Ancora un calo in Umbria per attualmente positivi Covid
Scende su base settimanale il tasso di positività dei test
PERUGIA
28 marzo 2022
11:27
Ancora un calo per gli attualmente positivi in Umbria che tornano meno di 20 mila, 19.971 a lunedì 28 marzo, 168 in meno rispetto a domenica (erano stati 48 in più lunedì della scorsa settimana quando sfioravano i 21 mila).

Leggero aumento dei ricoverati in ospedale, 216, due in più, quattro dei quali, più uno, nelle terapie intensive.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono emersi 688 nuovi positivi, 855 guariti e un nuovo morto.
Sono stati analizzati 511 tamponi e 3.439 test antigenici, con un tasso di positività del 17,4 per cento (era 19,3 lunedì della scorsa settimana).
Incendio nel Varesotto, sindaco invita a rimanere a casa
Odore acre nell’aria, ma ‘non ci sarebbero rischi di tossicità’
VARESE
28 marzo 2022
11:39
Un forte odore acre nell’aria si è diffuso a Gallarate (Varese) a seguito di un incendio interno a una fabbrica, che ha coinvolto anche un filtro a carboni attivi collocato all’esterno dello stabilimento.
Al momento Arpa sta ultimando i rilievi, ma “non dovrebbero esserci problemi di tossicità”, ha detto il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, il quale per precauzione ha diffuso un avviso alla cittadinanza via social, invitandola a rimanere in casa.
“Al momento le fiamme sono state domate e non risultano criticità – ha proseguito Cassani – la nube si è spostata e i tecnici forniranno in mattinata l’esito definitivo della campionatura dell’aria”.
Le fiamme sono divampate intorno alle 7 di questa mattina, e hanno visto impegnati i vigili del fuoco del distaccamento di Busto-Gallarate con un’autopompa e un’autobotte, i quali hanno confermato l’assenza di criticità.

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Diventare Carabiniere, dal concorso alla formazione
28 marzo 2022
12:14
C’è chi ha preso esempio in casa e chi vuole combattere la criminalità: per tutti loro diventare carabiniere è una professione, ma anche – e spesso prima ancora – una scelta di vita.
E il percorso non è semplice.
“Per arruolarsi nell’Arma è necessario partecipare a un concorso pubblico che viene pubblicato con cadenza annuale. Si può accedere con tre ruoli diversi: ufficiali, marescialli e carabinieri. Attualmente è in atto un concorso per il reclutamento di 2.900 carabinieri”, spiega il maresciallo Rocco Zullo, insegnante della Scuola allievi carabinieri di Roma.
Chi passa la selezione accede alla formazione, con l’insegnamento di materie giuridiche, militari ed esercitazioni pratiche. Il percorso è diverso, più lungo, per i ruoli di comando. Nel caso degli aspiranti marescialli e degli ufficiali, la formazione è anche di tipo universitario. “Ci occupiamo – dice Zullo – della crescita morale dell’allievo per addestrarlo a questa professione. Quello che si può notare negli allievi che varcano i nostri cancelli è il grande entusiasmo, la voglia di mettersi a disposizione e di sacrificarsi anche per questa scelta di vita”.
Stop siccità, da mercoledì arrivano piogge e da venerdì neve
Maltempo fondamentale per rimpinguare riserve idriche a secco
28 marzo 2022
12:19
Pioggia, neve e freddo: dopo più di tre mesi di siccità sta per tornare, da mercoledì, il maltempo, fondamentale per rimpinguare le riserve idriche quasi a secco.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito Ilmeteo.it comunica che da mercoledì l’alta pressione, dopo aver garantito altre due giornate soleggiate in questo inizio settimana, cederà il posto all’arrivo di perturbazioni che, sospinte da venti di Libeccio e Scirocco e alimentate da aria fresca in quota, raggiungeranno l’Italia provocando precipitazioni diffuse, talvolta anche abbondanti e non solo al Nord, pure al Centro e poi anche su Campania, Basilicata e Puglia.

Si attendono almeno 5 giorni di tempo fortemente instabile con le piogge che bagneranno a più riprese il Centro-Nord e parte del Sud. Capitolo a parte sarà quello legato alla neve: la dama bianca inizierà a cadere sulle cime più alte delle Alpi, ma da Venerdì 1° Aprile con l’ingresso di aria via via più fredda direttamente dal Polo Nord, la quota scenderà bruscamente anche sotto i 1000 metri. Gli accumuli a fine evento potranno risultare importanti sopra i 1300 metri con quasi 30/40 cm di manto bianco. Ci sarà spazio per nevicate anche sugli Appennini, sempre da Venerdì, sopra i 1200 metri.
Ma oltre alle piogge e alle nevicate questa fase di maltempo farà calare le temperature, quanto meno quelle massime. I valori termici, attualmente sopra la media di 4/5°C, scenderanno di circa 10°C, portandosi non oltre i 10/12°C di giorno, in particolare al Nord. Al contrario, i valori notturni, a causa della copertura del cielo e dei venti miti di Scirocco e Libeccio, cresceranno di quasi 8°C.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Nel dettaglio Lunedì 28. Al nord: cielo sereno. Al centro: soleggiato. Al sud: isolati piovaschi sugli Appennini, sole altrove.
Martedì 29. Al nord: nubi in aumento fino a cielo coperto. Al centro: si copre gradualmente in Sardegna con piovaschi in serata. Al sud: sole prevalente.
Mercoledì 30. Al nord: coperto con piogge via via più diffuse.
Al centro: maltempo su quasi tutte le regioni. Al sud: piogge in Campania, Puglia e Basilicata, meno altrove.
Covid: un decesso in Alto Adige e 292 nuovi casi
Sale in numero dei pazienti ricoverati
BOLZANO
28 marzo 2022
12:26
In Alto Adige nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo decesso da Coronavirus.
Si tratta di una donne ultranovantenne.
Lo rileva l’Azienda sanitaria altoatesina. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 235 tamponi Pcr che hanno fatto registrare 13 nuovi casi positivi.
Inoltre dei 2.113 test antigenici eseguiti ieri, 279 sono risultati positivi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri salgono a 73 (+14), mentre rimane stabile a 4 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di rianimazione. I pazienti Covid-19 in isolamento nelle strutture di Colle Isarco sono 5.
Cala il numero delle persone in quarantena che ora sono 6.768 (-288).
Mattarella a Trieste: bandiere pace e campanacci a passaggio
No vax e manifestanti contro la guerra
TRIESTE
28 marzo 2022
12:29
Poco più di una decina di persone, tra No vax ed esponenti di associazioni per la pace hanno manifestato al passaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre lasciava l’Università di Trieste, a bordo dell’auto presidenziale, scortata da auto della polizia.

I manifestanti hanno sventolato bandiere della pace, fatto suonare campanacci ed esposto striscioni.
Vasto incendio boschivo su Altopiano Asiago
Si sospetta il dolo, più focolai poco distanti l’uno dall’altro
VICENZA
28 marzo 2022
13:04
Un incendio sta colpendo da stamane una vasta area boschiva dell’Altopiano di Asiago (Vicenza), nel comune di Foza, in contrada Tommasini.
L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti attorno alle 10.
Sul posto stanno lavorando numerose squadre dei vigili del fuoco di Asiago, Vicenza e Thiene, oltre ai volontari della Protezione civile. La zona è molto impervia da raggiungere, per questo è stato chiesto l’intervento di velivoli per il lancio di acqua dall’alto. Il rogo potrebbe essere doloso. Indagini in corso da parte degli stessi pompieri e dei carabinieri di Asiago: l’atto doloso è ritenuto probabile per la presenza di almeno 3-4 focolai diversi, distanziati tra loro di alcune centinaia di metri.
Per consentire le operazioni di spegnimento e per motivi di sicurezza è stata chiusa al traffico la strada regionale che collega Gallio con Foza.
Firmava esenzioni vaccino, arrestato medico No Vax
Dopo le indagini della procura di Torino partite a settembre
TORINO
28 marzo 2022
13:11
I carabinieri del Nas di Torino hanno arrestato il medico Giuseppe Delicati per errore determinato dall’altrui inganno e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
Le indagini della procura di Torino nei confronti del medico noto per le posizioni No Vax erano iniziate nel settembre 2021, quando aveva manifestato pubblicamente le sue idee contrarie al vaccino ed era emerso un assembramento anomalo di utenti in coda all’esterno del suo studio medico di Borgaro.
Delicati è finito nei guai perché rilasciava certificati medici di esenzione dalla vaccinazione Covid senza essere medico vaccinatore.
Consulta, diritto di parentela bimbi con famiglia adottante
La tutela dell’interesse del minore impone di garantire a tutti i bambini adottati il riconoscimento dei rapporti di parentela che nascono dall’adozione
28 marzo 2022
13:24
La tutela dell’interesse del minore impone di garantire a tutti i bambini adottati il riconoscimento dei rapporti di parentela che nascono dall’adozione.
Il minore adottato – nelle ipotesi conosciute come “adozione in casi particolari” – ha lo status di figlio e non può essere privato dei legami parentali, che il legislatore della riforma della filiazione “ha voluto garantire a tutti i figli a parità di condizioni, perché tutti i minori possano crescere in un ambiente solido e protetto da vincoli familiari, a partire da quelli più vicini, con i fratelli e con i nonni”.
Lo stabilisce la Consulta nella sentenza n. 79 depositata oggi.
Non riconoscere i legami familiari con i parenti del genitore adottivo equivale a disconoscere l’identità del minore costituita dalla sua appartenenza alla nuova rete di relazioni familiari che di fatto costruiscono stabilmente il suo quotidiano, si legge nelle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale. La Corte ha dichiarato illegittimo – con riferimento agli articoli 3, 31 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’articolo 8 della Cedu – l’articolo 55 della legge n. 184 del 1983, là dove imponeva di applicare all’adozione in casi particolari dei minori le regole dettate dall’articolo 300, secondo comma, del Codice civile per l’adozione dei maggiorenni. In definitiva, la Corte ha ritenuto che un profilo tanto rilevante “per la crescita e per la stabilità di un bambino” non potesse essere regolato tramite il rinvio alla disciplina operante per l’adozione dei maggiorenni, istituto che è “plasmato su esigenze prettamente patrimoniali e successorie”.
L’intervento della Corte ha inteso, dunque, rendere effettiva – in conformità ai principi costituzionali e in linea anche con gli orientamenti della Corte di Strasburgo – la tutela offerta dall’adozione in casi particolari a tanti minori: bambini orfani o orfani con disabilità; bambini abbandonati o semi-abbandonati, non adottabili con l’adozione legittimante; minori che vivono nel nuovo nucleo familiare del genitore biologico; minori cui si riconosce l’interesse a mantenere relazioni affettive già di fatto instaurate e consolidate con il convivente o con il partner dello stesso sesso del genitore biologico.
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Braccio meccanico urta cavo alta tensione, muore operaio
La vittima aveva 30 anni. La tragedia in Salento
LECCE
28 marzo 2022
13:32
Un operaio di 30 anni, Antony Turnone, di Martina Franca, è morto folgorato dopo che il braccio meccanico che stava manovrando per spostare alcuni container ha toccato un cavo dell’alta tensione.
Il giovane è deceduto all’arrivo in ospedale.
L’incidente è avvenuto in un impianto fotovoltaico di San Donato, in Salento, dove il giovane stava lavorando per conto di una ditta.
Ucraina: quasi 74mila profughi in Italia, 2mila più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna.
28 marzo 2022
13:39
Sono 73.898 i profughi ucraini giunti finora in Italia: 38.068 donne, 6.959 uomini e 28.871 minori.
Lo comunica il Viminale su twitter.
Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.958 ingressi: le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Covid:in Toscana 13 morti, ricoveri +4,9% e intensive +14,7%
Ancora rialzo pazienti in aggravamento. Positivi attuali -2,2%
FIRENZE
28 marzo 2022
13:50
Sono stati 13 i morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Risale sopra gli 80 anni l’età media delle vittime (85,5) che ora salgono a un totale di 9.454 dall’inizio dell’epidemia.
Gli ultimi decessi sono stati uno a Firenze, due a Prato, tre a Pisa e sette a Siena con cui la città del Palio raggiunge i 500 morti.
I 1.178 nuovi casi giornalieri rilevati (età media 39 anni) portano a 967.286 il totale dei positivi (+0,2% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono in percentuale maggiore sul totale (+0,3%) e raggiungono quota 910.918 (94,2% dei casi totali): sono stati 2.764, secondo tampone negativo, nelle 24 ore.
Gli attualmente positivi sono oggi 46.914 (-2,1% su ieri).
Tra loro i ricoverati sono 863 (+40 il saldo tra ingressi e uscite su ieri, pari al +4,9%) di cui 39 in terapia intensiva (+5 persone il saldo su ieri, pari al +14,7%). Altre 46.051 persone sono in isolamento a casa “con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o senza sintomi” (-1.039 su ieri, -2,2%). Ci sono poi 4.739 persone in quarantena domiciliare precauzionale (-298 su ieri pari al -5,9%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
Concorso scuola, l’appello di Anief: ‘E’ una strage, passano pochissimi’
In alcune commissioni 0 ammessi, in molte non più del 5%
28 marzo 2022
18:41
Il concorso ordinario della scuola secondaria era atteso da anni di circa mezzo milioni di candidati, ma già dopo la prima prova, a risposte multiple, si è rivelato un’altra “strage degli innocenti”: ci sono commissioni che hanno fatto registrare zero ammessi e moltissime non più del 5%; una delle “migliori” performance si è raggiunta in Puglia, dove per la classe di concorso di Inglese – AB24 e AB25 – ha superato la prova un quarto dei partecipanti; sempre in Puglia, è esemplare quello che è accaduto con la A022 (Italiano, Storia, Geografia nella scuola secondaria di primo grado), con la prova computer based del 21 e 22 marzo superata soltanto da 87 aspiranti docenti su circa 2.300 candidati, con appena il 3,7% di partecipanti allo scritto che potrà svolgere l’orale.

A raccontarlo è il sindacato Anief secondo il quale “quello che sta accadendo la conferma che i concorsi, ordinari e straordinari, organizzati dall’amministrazione fanno acqua da tutte le parti.
Se si organizza una procedura concorsuale ordinaria per assumere oltre 30mila docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, anche di sostegno, e poi selezionarne all’orale meno del 10%, c’è qualcosa che non va nel modo di selezionare”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.
“Non bastava la mancata apertura della graduatoria di merito con tutti gli idonei, per superare la quale abbiamo presentato un emendamento al decreto Sostegni ter: ora siamo arrivati al paradosso di avere quasi tutti bocciati. Se ci ritroviamo con centinaia di migliaia di respinti, nemmeno meritevoli di essere ascoltati all’orale, forse sono le prove il problema: delle domande impostate male, probabilmente non previste nemmeno dal programma o perlomeno non pertinenti. È sempre più chiara la necessità – conclude Pacifico – di rivedere il sistema di reclutamento, aprendo al doppio canale, che salvaguardi i precari con oltre 24-36 mesi sulla metà dei posti liberi, e che non si accanisca gratuitamente sui candidati andando addirittura a respingere persone preparate e competenti”.
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Assalto Cgil: giudici, il processo non sarà a porte chiuse
Il tribunale di Roma ha respinto la richiesta delle difese
28 marzo 2022
15:24
Il tribunale di Roma ha respinto la richiesta delle difese di svolgere il processo per l’assalto alla Cgil, avvenuto nell’ottobre scorso a Roma, a porte chiuse.

I giudici della prima sezione collegiale motivano la decisione affermando che l’oggetto del procedimento non rientra tra i casi in cui i processo devono essere effettuati senza la presenza del pubblico.
Alla sbarra ci sono, tra gli altri, i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino. La Procura contesta i reati di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio e resistenza aggravata. Prossima udienza è fissata al prossimo 8 aprile dopo che l’udienza di oggi è saltata per il legittimo impedito di uno degli imputati.
Treno deragliò sopra scogliera, costruttori assolti in appello
A Savona binari investiti da terrazza. Ribaltata prima sentenza
SAVONA
28 marzo 2022
15:45
Tutti assolti “perché il fatto non sussiste” per la frana che nel 2014 fece deragliare un treno intercity con 200 passeggeri che rimase in bilico sulla scogliera in provincia di Savona.
Lo ha stabilito la sentenza della Corte di Appello di Genova che ha ribaltato quanto deciso in primo grado dal Tribunale di Savona in merito al deragliamento del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia a Capo Rollo di Andora (Savona), avvenuto il 17 gennaio del 2014.
A causare il deragliamento fu una frana. Nel marzo 2020 l’inchiesta portò alla condanna di tre persone: il costruttore Damiano Bonomi e il tecnico Giovanni Bosi (2 anni), e Franco Dagnino, ex dirigente della Ferservizi Spa (20 mesi).
Crollò una terrazza adibita a parcheggio costruita sopra la ferrovia. Fin da subito la difesa ha sostenuto che a causare il cedimento sarebbe stato un evento improvviso e non prevedibile, dovuto alle precipitazioni intense dei giorni precedenti che avevano “caricato” le falde acquifere sotto il versante. I tre, accusati di disastro ferroviario, frana e crollo colposo, hanno presentato appello ed ora è arrivata l’assoluzione con formula piena. Le motivazioni non sono ancora state rese note. Lo stesso procuratore generale ha accolto le richieste di assoluzione, sembra dunque escluso un possibile ricorso in Cassazione.
Il giorno della tragedia sfiorata sul convoglio viaggiavano circa 200 passeggeri: sulla linea ferroviaria caddero oltre 2000mc di terra e rocce. Il treno rimase in bilico sul mare, senza precipitare: rimasero feriti alcuni passeggeri, il capotreno e due macchinisti. La circolazione ferroviaria nel ponente rimase paralizzata (il tratto era a binario unico). Il convoglio venne rimosso poco più di un mese dopo utilizzando una chiatta.
Operaio muore travolto da muletto nel Mantovano
In un cantiere all’interno di una casa di riposo
MANTOVA
28 marzo 2022
15:55
Un operaio è morto travolto da un muletto nel cantiere di una casa di riposo a Castel Goffredo, nel mantovano.
L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio.
Non ancora chiara la dinamica dell’incidente. Sul posto è intervenuta un’eliambulanza, ma invano. Per i rilievi sono intervenuti anche i tecnici della medicina del lavoro dell’Ats Valpadana e i carabinieri, accanto ai vigili del fuoco intervenuti per liberare il corpo rimasto sotto il mezzo meccanico.
Trovato cadavere in container della raccolta differenziata
Scoperta fatta da addetto gru in azienda cartiera di Empoli
EMPOLI (FIRENZE)
28 marzo 2022
16:07
Il cadavere di un giovane straniero è stato trovato in un’azienda cartiera di Empoli dentro un container.
Lo ha scoperto verso le 10.30 un addetto con mansioni di smistamento della carta della raccolta differenziata.
L’operaio, spiegano i carabinieri, ha rinvenuto il corpo nello svuotare il container con una gru, che ha braccio meccanico e pinza. Nucleo Investigativo di Firenze e della Compagnia di Empoli lo hanno identificato come un 20enne della Somalia. Non è escluso che il giovane sia stato colpito e ucciso proprio dal movimento della gru che con un braccio meccanico e pinza stava svuotando il container. Secondo quanto appreso, in base alle prime ispezioni medico-legali, il decesso risalirebbe a poche ore prima del ritrovamento. Il corpo non presenterebbe segni di lesioni a eccezione di una ferita all’altezza della fronte, che potrebbe esser stata provocata dalla pinza della gru. Nel container in cui c’era il cadavere mettono la carta i camion compattatori che effettuano la raccolta dai cassonetti della differenziata. Uno di questi mezzi era arrivato col suo carico nell’azienda questa mattina. Tra gli accertamenti viene valutata anche l’ipotesi che il 20enne si sia addormentato dentro un cassonetto. Disposta l’autopsia dal magistrato di turno Antonino Nastasi.
Due operai morti sul lavoro, in Salento e nel Mantovano
Ancora incidenti mortali. Sindacati: ‘E’ inaccettabile’
28 marzo 2022
18:27
Ancora morti sul lavoro: due operai hanno perso la vita oggi in due incidenti, uno in Salento e uno nel Mantovano. E’ morto Antony Turnone, operaio di 30 anni di Martina Franca, rimasto folgorato dopo che il braccio meccanico che stava manovrando per spostare alcuni container ha toccato un cavo dell’alta tensione.
Il giovane è deceduto in ospedale.
L’incidente è avvenuto in un impianto fotovoltaico di San Donato, in Salento, dove il giovane stava lavorando per conto di una ditta.
“Siamo ancora una volta costretti a commentare con il dolore nel cuore la notizia di una morte sul lavoro. Questa volta a perdere la vita è stato un giovane lavoratore impegnato su un campo fotovoltaico. Si esce da casa al mattino per guadagnarsi da vivere e poi non si fa ritorno. Tutto ciò è inaccettabile”. Così Valentina Fragassi, Ada Chirizzi e Salvatore Giannetto, segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lecce, commentano la morte di Antony Turnone, l’operaio di 30 anni di Martina Franca, rimasto folgorato dopo che il braccio meccanico che stava manovrando per spostare alcuni container ha toccato un cavo dell’alta tensione. Anche il presidente del comitato consultivo provinciale dell’Inail di Lecce, Donato Congedo, esprime “cordoglio” per quanto accaduto.
Un altro operaio è morto travolto da un muletto nel cantiere di una casa di riposo a Castel Goffredo, nel mantovano. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio. Non ancora chiara la dinamica dell’incidente. Sul posto è intervenuta un’eliambulanza, ma invano. Per i rilievi sono intervenuti anche i tecnici della medicina del lavoro dell’Ats Valpadana e i carabinieri, accanto ai vigili del fuoco intervenuti per liberare il corpo rimasto sotto il mezzo meccanico.
L’operaio morto in un infortunio sul lavoro a Castel Goffredo aveva 52 anni e, per il momento, non sono state comunicate le sue generalità. L’uomo, secondo una prima ricostruzione dell’incidente, stava manovrando un muletto all’interno di un cantiere quando, per cause imprecisate, ne ha perso il controllo. Il mezzo si è ribaltato e l’operaio è rimasto schiacciato dal tettuccio. Il cantiere si trova all’interno della nuova casa di riposo privata che si sta costruendo a Castel Goffredo e che sostituirà l’attuale, il Gelso, ormai fatiscente.
Un attimo di distrazione, come tante volte accade, che si accompagna ad una sottovalutazione del rischio. Ci sarebbe questo alla base dell’infortunio mortale avvenuto in un cantiere a Castel Goffredo, nel Mantovano, che è costato la vita a Giacomo Turra, 52 anni, residente a Rudiano in provincia di Brescia. Era il capocantiere per conto dell’impresa bresciana che sta lavorando all’edificazione della nuova casa di riposo di Castel Goffredo, un cantiere che sta andando avanti da più di un anno per realizzare una struttura da cento posti letto. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente il lavoratore, subito dopo la pausa pranzo, si era messo al lavoro a bordo di un muletto dotato di benna, per spostare della sabbia accumulata in varie parti del cantiere. L’operazione è andata avanti regolarmente per un po’ fino a quando il mezzo non è salito, con le ruote, sopra un cumulo di sabbia, che lo fatto sbilanciare e piegare su un lato fino a rovesciarsi. Il capocantiere, che pare non avesse il casco protettivo e non indossasse nemmeno le cinture, è stato sbalzato fuori dal muletto che, poi, rovesciandosi lo ha schiacciato. Subito sono accorsi i colleghi di lavoro che hanno tentato di sollevare il mezzo e hanno chiamato i soccorsi. Quando, però sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e l’eliambulanza, per Turra era già troppo tardi: l’uomo era già morto per le gravi ferite riportate.
Covid: in Fvg 305 nuovi casi e un decesso
Ricoverati in terapia intensiva sono 6, in altri reparti 130
TRIESTE
28 marzo 2022
16:49
Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.302 tamponi molecolari sono stati rilevati 39 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,00%.
Sono inoltre 2.076 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 266 casi (12,81%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 6, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 130. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Le fasce più colpite sono 30-39 anni (17,70%) e 40-49 anni; oggi si registra il decesso di un uomo di 92 anni di Udine (deceduto in ospedale).
Il numero complessivo dei decessi è 4.904, di cui: 1.206 a Trieste, 2.324 a Udine, 933 a Pordenone e 441 a Gorizia. I totalmente guariti sono 303.263, i clinicamente guariti 192, mentre le persone in isolamento risultano essere 22.092.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 330.587 persone con la seguente suddivisione territoriale: 71.993 a Trieste, 136.938 a Udine, 79.744 a Pordenone, 36.941 a Gorizia e 4.971 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 2 operatori.
Auto travolge carrozzina sulle strisce, morto neonato
Incidente a Padova, donna sotto choc in ospedale
PADOVA
28 marzo 2022
18:08
Un bimbo di pochi mesi è morto oggi in seguito a un investimento sulle strisce pedonali della madre, avvenuto in via del Plebiscito a Padova.
Secondo una prima ricostruzione, intorno alle ore 15.30 la donna stava attraversando la strada quando un’automobile non l’ha vista e ha centrato la carrozzina con il piccolo, trascinandolo per diversi metri.

Sul posto il Suem 118: i sanitari hanno tentato la rianimazione, quindi hanno portato il bambino in ospedale, ma i medici non sono stati in grado di salvarlo. La mamma è sotto choc, ricoverata in ospedale non ha riportato ferite gravi.
Sulla dinamica sta indagando la Polizia locale.
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Medico No vax arrestato, s’indaga anche su morte paziente
Deceduto dopo certificato irregolare di esenzione dal vaccino
TORINO
28 marzo 2022
18:10
Accertamenti sul caso di un settantenne morto dopo avere ottenuto un certificato irregolare di esenzione dal vaccino anti Covid sono in corso in procura a Torino.
Si tratta di uno sviluppo dell’indagine che oggi ha portato all’arresto del medico No Vax Giuseppe Delicati.
L’uomo è morto il 12 gennaio scorso dopo avere contratto il Covid e gli inquirenti ora attendono l’esito degli accertamenti medico legali disposti dell’occasione.
Covid: 30.710 i nuovi positivi, 95 le vittime
Tasso positività al 14,5%, 23 persone in più nelle rianimazioni
28 marzo 2022
18:42
Sono 30.710 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 59.555.
Le vittime sono invece 95, in aumento rispetto alle 82 di ieri.
Si attestano a 211.535 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 384.323 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 14,5%, in calo rispetto al 15,5% di ieri. Sono 487 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 23 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.496, ovvero 315 in più rispetto a ieri.
Sempre in base ai dati del ministero, sono 1.254.056 le persone attualmente positive al Covid, con un decremento di 8.835 nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.396.283 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 158.877. I dimessi e i guariti sono 12.983.350, con un incremento di 40.300 rispetto a ieri.
Incidenti stradali: camion-auto, due morti nel Pordenonese
Ferito l’autista del mezzo pesante
VIVARO
28 marzo 2022
19:42
Uno scontro frontale tra un camion e un’auto ha causato la morte di due persone.
L’incidente stradale si è verificato attorno alle 18 lungo la strada provinciale 53, tra Vivaro e San Quirino (Pordenone), nei pressi del ponte sul torrente Cellina in un tratto rettilineo.

Gli occupanti della parte anteriore della vettura sono deceduti all’istante. Anche l’autista del mezzo pesante è rimasto coinvolto e, ferito, è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.
Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco. Il veicolo è completamente distrutto. In questi minuti i pompieri stanno usando le pinze oleodinamiche per ispezionare l’ammasso informe ed escludere la presenza di altre vittime.
L’arteria è chiusa al traffico in entrambe le direzioni per consentire i soccorsi da parte dell’elicottero sanitario Fvg e di alcune ambulanze.
Morto un senzatetto a Milano, aveva 41 anni
Probabile decesso nel sonno o senza riuscire a chiamare aiuto
MILANO
28 marzo 2022
21:03
Un senzatetto, di origine romena, è stato trovato morto questo pomeriggio a Milano, in viale Cassala: aveva solo 41 anni.
Sul posto è intervenuta la polizia di stato.

Dai primi riscontri, l’uomo, che è stato ritrovato senza vita nel giaciglio dove passava la notte, per strada, sarebbe mancato per cause naturali. Negli ultimi giorni le temperature sono state primaverili, ma è probabile che l’uomo per patologie pregresse sia deceduto o nel sonno o senza fare nemmeno in tempo a chiamare aiuto.
Ucraina: scompare bimbo 4anni in fuga da Kiev, appello mamma
Associazione Cagliari rilancia notizia confermata da consolato
CAGLIARI
28 marzo 2022
21:15
“Bambino ucraino di 4 anni in fuga da Kiev scomparso.
Aiutiamo la mamma a divulgare l’appello per allargare e rafforzare le ricerche”.
L’appello è stato rilanciato dall’Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari ed è stato confermato anche dal console onorario ucraino in Sardegna, Anthony Grande, che ha sentito direttamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l’amica di famiglia che fa da interprete per l’italiano, la signora Cristina.
“Il bambino scomparso si chiama Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, ha 4 anni ed è nato il 4 marzo del 2018. Altezza circa 110 cm, occhi marroni, capelli castani e taglio a caschetto – prosegue l’associazione che ha tradotto l’appello dall’ucraino – Alexander è scomparso lo scorso 10 marzo, in fuga dalla regione di Kiev, insieme alla nonna e altre sei persone e due cani, attraversando con una barca il fiume Dnepr. Purtroppo la nonna è stata rinvenuta morta, anche la barca è stata ritrovata. Il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio”.
Anche il console Anthony Grande conferma che ci sono già state alcune segnalazioni, purtroppo senza esito. Inoltre non si hanno indicazioni certe se il bambino si trovi ancora in territorio ucraino o se sia stato già portato in salvo all’estero.
L’associazione ha diffuso anche alcuni contatti per chiunque abbia una qualsiasi informazione sul piccolo: il cellulare ucraino della signora Anna che, però, non parla italiano, +������������������������ , e quello dell’amica di famiglia, la signora Cristina, che invece parla italiano.
Chiesa gremita a Caivano, “mai più camorra”
Don Patriciello, siamo scoraggiati. Melillo, Stato faccia di più
CAIVANO (NAPOLI)
28 marzo 2022
22:28
In tanti hanno risposto stasera all’ appello di don Maurizio Patriciello per un incontro pubblico dal titolo che è allo stesso tempo un grido d’aiuto e un auspicio “Mai più camorra nelle nostre terre”.
Piena la chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano (Napoli).
Tutta la comunità del Parco Verde si è stretta attorno al suo parroco, dinanzi alla cui chiesa nelle settimane scorse è stato fatto esplodere un ordigno, per ascoltare le riflessioni del procuratore della Dda di Napoli Giovanni Melillo e del vescovo della Diocesi di Aversa, Angelo Spinillo, moderati dal giornalista Pino Ciociola.
“Siamo scoraggiati – lo sfogo di don Maurizio Patriciello – sono venuti in tanti qua, tanti impegni da parte di tutti, ma c’è sempre un anello mancante. L’ analisi ci è chiara ormai, quello che manca è una via di uscita da una situazione che a Caivano è disastrosa”.
“Io non ho ricette da suggerire – ha osservato il procuratore della Dda di Napoli, Giovanni Melillo – e diffido da chi ne propone, ma so che la nostra è una società complessa fondata su diritti e doveri. I diritti vengono compressi quando i doveri non sono adempiuti, c’è una stretta correlazione che porta alla sopraffazione. Abbiamo bisogno – la conclusione del magistrato – di normalità che si traduce in enti territoriali all’altezza, alloggi pubblici assegnati a chi ne ha diritto, strutture scolastiche che denunciano chi abbandona, strutture sanitarie efficienti e più in generale di un esercizio di trasparenza da parte delle varie articolazioni dello Stato. Ma la risposta della gente stasera è un bel segnale”.

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DALLE 01:13 DI VENERDÌ 04 FEBBRAIO 2022

ALLE 23:51 DI MARTEDÌ 15 FEBBRAIO 2022

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Bruciano la porta di una casa con dentro un disabile, arrestati
Una coppia era rimasta ustionata gravemente
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MILANO
04 febbraio 2022
01:13
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I carabinieri della Compagnia Milano Duomo hanno arrestato due uomini, di 49 e 40 anni, perché la notte tra il 2 e il 3 gennaio avevano dato fuoco alla porta dell’abitazione di una coppia di loro conoscenti.
Di questi l’uomo è invalido su una sedia a rotelle.
La coppia aveva riportato ustioni alle braccia e alle gambe domando il rogo nel loro appartamento in via Terracina a Milano.
Per gli arrestati le accuse sono di tentato omicidio, incendio e minaccia aggravata in concorso.
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Sparatoria a Milano, arrestato rapper Kappa_24K
La lite per la ripartizione di soldi tra gruppi musicali
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MILANO
04 febbraio 2022
08:27
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Gli agenti della Polizia di Stato di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 32enne rapper milanese Kappa_24K, per detenzione e porto sulla pubblica via di arma comune da sparo ed esplosione in aria di più colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico affollato.
In una sparatoria dell’8 gennaio, in piazza Monte Falterona, era rimasto ferito un egiziano di 26 anni.

La sparatoria era accaduta nell’ambito dello scontro tra due gruppi rivali degenerato, secondo gli investigatori, per la ripartizione delle commissioni discografiche tra gruppi rap.
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Figliuolo, le prime consegne alle Regioni del Paxlovid
Tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione. Evitati nuovi lockdown grazie ai vaccini
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10 febbraio 2022
13:16
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Inizierà oggi la distribuzione alle Regioni e alle Province autonome dei primi 11.200 trattamenti dell’antivirale Paxlovid, la pillola anti Covid di Pfizer, dopo la firma del contratto tra la struttura del Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo e la casa farmaceutica americana.
Il contratto prevede la fornitura di complessivi 600 mila trattamenti nel corso del 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni, non appena disponibili, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Aifa.
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“Ci stiamo avviando verso una situazione marcatamente favorevole, tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione”.
Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli a Sky Tg24 sottolineando che le decisioni prese con l’ultimo decreto “vanno nella direzione di mantenere aperto il paese”. In questi mesi, aggiunge, “siamo riusciti a gestire la quarta ondata dovuta ad Omicron mantenendo tutto aperto, a differenza di altri paesi come Germania, Olanda e Austria che hanno dovuto ricorrere a lockdown o a chiusure di attività”. E questo, conclude, “è stato possibile grazie all’alto numero di vaccinati”.
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Se la corsa del virus continuerà a rallentare, “tra qualche settimana potremmo affrontare anche la tematica delle mascherine. Vediamo in funzione dei numeri – ha aggiunto – ma la fine di febbraio è una possibilità. Vediamo l’evoluzione della curva epidemica nel paese e in base a quello si potrebbe si deciderà se anticipare o posticipare”.
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All’inizio della primavera potrebbe essere a disposizione in Italia il vaccino anti Covid per la fascia di età 0-5 anni. E’ quanto ha spiegato il coordinatore del Cts Franco Locatelli sottolineando che anche in questo caso saranno previste due dosi e ci sarà un dosaggio “ulteriormente ridotto” rispetto a quello che viene proposto per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. “Direi che potrebbe essere ragionevole – ha detto rispondendo ad una domanda – ipotizzare l’orizzonte dell’inizio della primavera per avere questi vaccini a disposizione, dopo che le agenzie regolatorie avranno dato il via libera”.   POLITICA   CRONACA

 

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Covid: le date da ricordare, il 15 giugno ultima tappa
L’11 febbraio aprono le discoteche, il 15 stop al lavoro per i non vaccinati over50
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04 febbraio 2022
15:31
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Anche in Italia, come in gran parte dell’Europa, si allentano le misure previste per contrastare la diffusione del Covid e in particolare la variante Omicron.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ecco nel dettaglio il calendario con tutte le scadenze

  • 7 FEBBRAIO: Entrano in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass previste dal Dl approvato il 2 febbraio dal Consiglio dei ministri.

Scuola – Nella bozza del Dl si prevede di dimezzare la durata della Dad, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati. Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso, come avviene oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari. Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”. In caso quest’ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.
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Vaccinati e Green Pass – Cambiano le restrizioni in zona rossa. Le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l’abbassamento della durata a 6 mesi, la bozza del Dl prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
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– 10 FEBBRAIO – Scade il divieto di obbligo di mascherine all’aperto, potranno riaprire le discoteche e si potranno organizzare di nuovo concerti e feste all’aperto.

  • 15 FEBBRAIO – I lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.

  • 28 FEBBRAIO – Fino alle fine del mese nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.

  • 31 MARZO – Non è ancora possibile fare una previsione certa su un eventuale rinnovo ma in questa data termina lo stato di emergenza, in vigore da oltre due anni, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.

  • 15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino, secondo quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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    Incidenti stradali: un morto e sei feriti nel Brindisino
    Impatto tra due auto e un pulmino
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    BARI
    04 febbraio 2022
    09:44
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    Una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite in un incidente avvenuto questa mattina, verso le 7.30, sulla corsia sud della strada statale 379, che da Bari conduce a Brindisi, all’altezza del villaggio turistico Rosa Marina.
    I mezzi coinvolti sono due auto e un pulmino: la vittima, un uomo di 58 anni, era il conducente di una delle auto, mentre le sei persone ferite viaggiavano nel pulmino.
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    No green pass davanti tribunale, al via processo deputata Cunial
    Manifestanti presentano in procura denunce contro istituzioni
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    AOSTA
    04 febbraio 2022
    10:09
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    Una manifestazione di no green pass è in corso davanti al tribunale di Aosta.
    I manifestanti, come già avvenuto sette giorni fa, stanno depositando in procura denunce fotocopia contro le istituzioni (per le precedenti, un’ottantina, il pm di turno aveva chiesto l’archiviazione).

Sono esposti cartelli contro l’obbligo vaccinale e il governo.
Il palazzo di giustizia è presidiato dalle forze dell’ordine.
In concomitanza con il sit-in prende il via stamane il processo a carico della deputata Sara Cunial (gruppo misto, ex M5s). E’ imputata per rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono alla manifestazione del 24 aprile scorso in piazza Chanoux ad Aosta contro le misure restrittive imposte dalla pandemia da Covid-19 e, in particolare, per l’abolizione della Didattica a distanza nelle scuole. Secondo gli inquirenti la deputata Cunial, insieme ad altre persone, si trovava davanti ad una birreria in via Gramsci e, quando i finanzieri le avevano chiesto di sciogliere l’assembramento, aveva iniziato a inveire contro di loro, rivendicando l’immunità parlamentare e rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
Nel corso dell’udienza di oggi è previsto che la guardia di finanza chieda di costituirsi parte civile. In aula non c’è la deputata ma è presente un suo difensore.
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Nebbia su aeroporto di Cagliari, 3 voli dirottati ad Alghero
Oltre un’ora di ritardo per quelli in partenza
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CAGLIARI
04 febbraio 2022
10:14
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Ritardi per i voli in partenza e in arrivo all’aeroporto di Cagliari-Elmas, alcuni dei quali dirottati sullo scalo di Alghero, questa mattina a causa della nebbia.
Come accaduto già in passato, una fitta coltre ha avvolto lo scalo cagliaritano, creando per alcune ore qualche difficoltà.
Cinque voli in partenza hanno accumulato ritardi di oltre un’ora: il Volotea delle 7 per Milano Linate è partito alle 8:47, quello diretto a Roma Fiumicino delle 7:15 alle 8:54.
Il Ryanair delle 8:15 per Roma Ciampino lascerà Elmas alle 10:20, il Volotea per Roma Fiumicino delle 9:25 partirà alle 10:25, mentre il Ryanair delle 9:15 diretto a Siviglia partirà alle 11:05.
Disagi e ritardi anche agli arrivi: il volo Ryanair delle 7:27 da Roma Ciampino è stato dirottato sull’aeroporto di Alghero come quello proveniente da Siviglia delle 8:28. Dirottato ad Alghero anche il Volotea delle 8:30 in arrivo da Roma Fiumicino, mentre quello delle 10:10 proveniente dallo stesso scalo arriverà alle 11:45.
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Covid: Veneto, 10.484 nuovi positivi e 46 morti
In calo ricoveri in reparti ordinari e terapie intensive
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VENEZIA
04 febbraio 2022
10:35
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Scende nuovamente oggi il numero dei contagiati Covid in Veneto.
Sono 10.484 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si contano 46 decessi.
Il totale delle persone colpite dal virus dall’inizio della pandemia è pari a 1.203.728, quello delle vittime 13.310. Lo riferisce il bollettino della Regione. Continua a diminuire il numero degli attuali positivi: sono 192.175 le persone in isolamento. In calo il dato dei ricoveri ospedalieri nelle aree mediche, 1.760, e delle terapie intensive, 158.
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Morto durante stage: studenti di nuovo in piazza a Torino
‘Passeggiata? Per noi è un corteo’. Presenti osservatori Amnesty
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TORINO
04 febbraio 2022
10:43
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Una settimana dopo le tensioni con le forze dell’ordine, gli studenti torinesi tornano a manifestare per Lorenzo Parelli, il 18enne morto durante uno stage aziendale in un incidente sul lavoro a Udine.
Sono un migliaio i giovani che si sono radunati in piazza XVIII Dicembre e che stanno per dare vita a una ‘passeggiata consapevole’, come la manifestazione è stata ribattezzata dopo gli incontri di ieri in Questura e Prefettura perché le attuali norme per contenere la pandemia, col Piemonte in zona arancione, vietano i cortei.

Per verificare il rispetto del diritto di manifestare in piazza sono presenti, con tanto di pettorine, anche gli osservatori di Amnesty International. “Per noi questo è un corteo vero e proprio – rivendicano gli studenti scesi in piazza questa mattina – Siamo determinati a ricordare che di lavoro e scuola non si muore”. Concetto ripreso nello striscione in testa al ‘serpentone’, che dovrebbe raggiungere il Campus Einaudi passando nei pressi della sede regionale del Miur e dell’Unione Industriale. “Siamo in piazza per Lorenzo. Vogliamo diritti, non le scuole azienda – sottolinea Simon Vial, dirigente nazionale del Fronte Gioventù Comunista – Le manganellate della scorsa settimana non ci hanno scoraggiato e oggi siamo tornati in piazza”. In coda anche lo striscione della Fiom.    PIEMONTE

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Morte insegnante dopo vaccino, indagato medico
Inchiesta della procura di Palermo su decesso nel marzo del 2021
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PALERMO
04 febbraio 2022
10:46
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La procura di Palermo ha fatto notificare un avviso di garanzia per la morte dell’insegnante Cinzia Pennino, la professoressa dell’istituto Don Bosco morta il 28 marzo 2021, a 17 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca.
Il provvedimento è stato notificato al medico vaccinatore Vincenzo Fazio che è indagato per omicidio colposo e nelle prossime settimane sarà interrogato dal pm Giorgia Spiri alla presenza del suo legale, l’avvocato Dario Gallo.

Era stata la famiglia, assistita dai legali Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano, a presentare una denuncia e chiedendo di verificare l’eventuale esistenza di un nesso tra la morte dell’insegnante e il vaccino. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dal sostituto Giorgia Spiri. Lo scorso anno era stata eseguita un’autopsia. I pm avevano nominato la professoressa Antonietta Argo. La famiglia Pennino ha dato incarico ai professori Paolo Procaccianti e Lucio Di Mauro.
La professoressa si sarebbe presentata due volte alla Fiera del Mediterraneo per fare il vaccino: il 7 e l’11 marzo, dopo una seconda prenotazione. Dopo dieci giorni avrebbe iniziato ad avere dolori addominali e vomito, ma non avrebbe collegato i malori con il vaccino, visto il tempo trascorso. L’insegnante era andata al pronto soccorso del Buccheri La Ferla. Una Tac “avrebbe fatto emergere – sostengono gli avvocati dei familiari della donna – una trombosi addominale in atto”. La paziente era stata così trasferita al reparto di Ematologia del Policlinico ed era poi finita in terapia intensiva, dove è morta il 28 marzo. La Procura aveva subito aperto un fascicolo, per valutare se la professoressa fosse stata assistita correttamente dai vari medici. Come previsto poi da una circolare della Regione, l’autopsia era stata affidata alla speciale task force, coordinata dal professore Cristoforo Pomara, per verificare eventuali connessioni tra decesso e vaccinazione. Un legame questo che finora non è stato verificato scientificamente.
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Disinfettanti su prosciutti, chiusa azienda di San Daniele
Provvedimento Azienda sanitaria su indagini Nas Udine
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SAN DANIELE DEL FRIULI
04 febbraio 2022
10:48
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Il servizio igiene degli alimenti di origine animale dell’Azienda Sanitaria Universitaria “Friuli Centrale” di Udine ha disposto il blocco delle attività di un prosciuttificio della zona di San Daniele del Friuli: da accertamenti dei Nas è emerso che per un ampio lasso di tempo sono stati effettuati trattamenti disinfestanti che hanno interessato anche i prosciutti in fase di stagionatura, successivamente immessi in commercio.
Sono state bloccate decine di migliaia di prosciutti.

Si tratta della seconda tranche di una inchiesta avviata nel dicembre scorso: in quell’occasione, nell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, il Nas aveva anche deferito in stato di libertà 3 persone per il reato di frode in commercio nella forma aggravata in quanto riguardanti prodotti tutelati dal marchio DOP. I prosciuttifici chiusi all’epoca erano due.
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Attacco ad hub vaccinale Milano, no vax incastrato da telecamere
A casa sua trovata documentazione contro i vaccini
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MILANO
04 febbraio 2022
10:57
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Gli agenti della Polizia di Stato, al termine di un’ indagine coordinata dal capo della Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili, hanno eseguito un decreto di perquisizione a carico di un milanese di 61 anni, pregiudicato, per il tentativo di incendio dell’hub vaccinale in via Pitteri commesso lo scorso 17 gennaio nel capoluogo lombardo.
Ad incastrare l’uomo le telecamere di sorveglianza visionate dalla Digos.

A casa del 61enne è stata trovata documentazione no vax durante la perquisizione della Polizia. Le telecamere della zona hanno inquadrato una persona arrivata sul posto in sella a uno scooter: dopo aver imbrattato le mura intorno al prefabbricato dell’hub con olio esausto, ha aggiunto benzina, cercando di appiccare le fiamme con uno stoppino. Solo il sopraggiungere di altre due persone ha fatto desistere l’uomo dalle sue intenzioni. Le prime indagini si sono concentrate, grazie anche al lavoro della Polizia Scientifica, a identificare il motociclo e il giubbotto indossato dall’indagato che, con documenti di matrice no vax, è stato trovato durante la perquisizione.
Con l’analisi sincronizzata delle varie immagini acquisite dalle telecamere comunali e private, è stato individuato e seguito il percorso dello scooter dal momento in cui si è allontanato dall’hub fino alla via dove l’uomo risiede.
I poliziotti della Digos hanno quindi appurato che l’intestatario dello scooter era la stessa persona che è stata poi vista dagli investigatori mentre lavorava in nero in un’officina di riparazione automezzi, dove utilizzava l’olio esausto e delle taniche trovate in via Pitteri
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Covid, processo a deputata Cunial rinviato ad aprile
Un suo legale ha chiesto ingresso in tribunale senza green pass
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AOSTA
04 febbraio 2022
11:11
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Il processo a carico della deputata del gruppo misto Sara Cunial è stato rinviato al prossimo 5 aprile per l’esame dei testi del pm e della difesa ed, eventualmente, dell’imputata.
E’ accusata davanti al tribunale di Aosta di rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale per fatti risalenti all’aprile 2021, in occasione di una manifestazione contro la didattica a distanza ad Aosta.

A inizio udienza, un avvocato difensore di Sara Cunial si è opposto alla presenza dei giornalisti in aula. Il processo, svolgendosi davanti al giudice monocratico, è pubblico: le uniche limitazioni all’accesso sono legate al numero massimo di persone consentito dalle regole per contenere la diffusione del Covid. Così il giudice Marco Tornatore, rilevando l’interesse pubblico, ha accosentito alla presenza dei cronisti, come peraltro chiesto dal pm di Aosta Francesco Pizzato, che rappresenta l’accusa.
Un secondo legale della deputata ha presentato istanza di esenzione dalla presentazione del green pass (chiedendo la disapplicazione del Dpcm 17/12/21) per accedere al tribunale e quindi non ha potuto partecipare all’udienza. La difesa della deputata ha annunciato che, in vista della prossima udienza, depositerà un video che entrerà a far parte del processo. Il finanziere al centro dei fatti contestati si è costituito parte civile.
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Smog: fine della tregua in Emilia-Romagna, torna l’allerta
Ancora polveri sopra limite, stop anche a diesel Euro 4
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BOLOGNA
04 febbraio 2022
11:31
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È durata pochi giorni la tregua dall’allarme per lo smog e la qualità dell’aria in Emilia-Romagna.
Da domani, sabato 5 febbraio, torna il bollino rosso di allerta in tutta la regione per le previsioni riguardanti lo sforamento delle polveri sottili dai livelli di guardia.
Lo comunica l’Arpae. Scattano da Piacenza a Rimini le misure emergenziali, in vigore fino a lunedì 7 febbraio compreso. Tra le disposizioni previste ci sono lo stop anche ai veicoli diesel Euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti alla combustione delle biomasse.
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Meteo: arriva l’anticiclone ma nel weekend pioviggina
Il freddo potrebbe tornare intorno a metà mese
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04 febbraio 2022
12:11
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Arriva l’anticiclone, ma pioviggina.

Come spesso accade in inverno, alta pressione non significa cielo sereno ovunque.
Con i venti deboli e la pressione in aumento, l’umidità, schiacciata verso il basso, formerà di nubi basse e/o nebbie. Inoltre, con le correnti umide in movimento sui mari relativamente più caldi rispetto alla terraferma, si potranno formare addensamenti e pioviggine sulle zone interne.
E’ in transito infine l’ennesima perturbazione sui Balcani. Le prossime ore avremo pioviggine sparsa sulle regioni centrali tirreniche, seguita da un miglioramento. Sabato il versante più penalizzato dalle piogge sarà quello adriatico. La domenica vedrà nubi e piovaschi residui al Sud e sarà invece serena, mite e con tanto sole altrove.
Proprio il sole ci ricorda che le giornate si sono già allungate di circa 60 minuti rispetto al buio solstizio d’inverno: la maggiore luminosità e le temperature eccezionali, addirittura fino a 20/21°C, registrate al Nord per la Candelora (2 febbraio), hanno fatto sognare ad alcuni una Primavera anticipata. Il freddo però potrebbe tornare intorno a metà mese.
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Nel dettaglio: Venerdì 4. Al nord: pioviggine in Liguria, nebbie o nubi basse in pianura padana, sole sulle Alpi. Al centro: nuvoloso sulle tirreniche con isolata pioviggine, più sole sulle adriatiche. Al sud: isolata pioviggine in Campania, asciutto altrove.
Sabato 5. Al nord: locali e nebbie e cielo spesso molto nuvoloso. Al centro: nubi sparse più compatte sulle adriatiche con piogge sparse. Al sud: cielo coperto con piovaschi specie su Calabria e Puglia.
Domenica 6. Al nord: soleggiato con qualche nebbia serale in pianura. Al centro: bel tempo con temperature miti. Al sud: qualche piovasco su Cilento e cosentino, più asciutto altrove.
Da lunedì aria fredda con venti forti, temporali e neve, poi grosso anticiclone.   CONSULTA QUI IL METEO IN TEMPO REALE DA TUTTO IL MONDO: VAI!

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Sergio Rizzo, il Potere assoluto
Inchiesta sui cento consiglieri di Stato, tra fatti e misfatti
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04 febbraio 2022
12:31
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SERGIO RIZZO, POTERE ASSOLUTO.
I CENTO MAGISTRATI CHE COMANDANO IN ITALIA (Solferino, pp.256, 17 euro).
Al di sopra di ogni regola, al di sopra di tutto, talmente autoreferenziale da non rispettare “neppure le regole che dà a se stessa”: è ancora una casta, ma stavolta di giudici, quella nel mirino di Sergio Rizzo nel volume “Potere assoluto”, la sua ultima inchiesta in libreria con Solferino dal 3 febbraio, in cui racconta fatti e misfatti dei consiglieri di Stato. Non più politici quindi, come nel celebre libro firmato nel 2007 con Gian Antonio Stella (La casta, appunto): lo sguardo del giornalista ora si posa su un esiguo, ma fortissimo gruppo di magistrati della giustizia amministrativa: in poco più di 250 pagine, facendo nomi e cognomi, descrivendo minuziosamente alcuni fatti degli ultimi anni (fino a quelli più recenti, con i riferimenti alle grane giudiziarie del giudice Luca Palamara e dell’avvocato Piero Amara e al “caso Frattini”, recentemente nominato presidente del Consiglio di Stato), ma scavando anche nel passato lontano, Rizzo tocca gli “intoccabili”, i giudici di Palazzo Spada. In Italia ce ne sono un centinaio, per lo più sconosciuti all’opinione pubblica, eppure sono loro, spiega l’autore, a tenere stretto nelle proprie mani un autentico “potere assoluto”. Già nelle prime pagine, il giornalista chiarisce bene i confini di questo potere: i consiglieri infatti hanno per legge il compito di esprimere pareri e suggerimenti, talvolta vincolanti, sulle iniziative del governo, emettono sentenze su ogni causa che contrapponga la società civile alla pubblica amministrazione, controllano i grandi appalti e gli affari delle imprese private e di Stato, possono invalidare i risultati di un concorso pubblico, far decadere un presidente di Regione, cancellare la nomina di un procuratore della Repubblica. Ma i consiglieri hanno anche la possibilità di assumere incarichi diversi da quelli giudiziari: e quindi finiscono nei ministeri come capi di gabinetto, diventando perfino più “importanti” dei ministri stessi (“nel governo di Mario Draghi ce ne sono undici: il 10 per cento dell’intero Consiglio di Stato”, specifica l’autore) o a regolare la giustizia sportiva (il libro si apre proprio con il racconto del caso legato alla partita Juventus-Napoli dell’ottobre 2020).
“Non si può pensare che ci sia un nucleo di potere così denso ma così importante per il Paese: se non si avrà il coraggio di toccare questa roba, l’Italia non cambierà mai”, dice Rizzo, che sottolinea quanto per questi giudici non sia “una questione di soldi, ma di potere e di prestigio”. Non è certo quadro confortante quello delineato nel libro: sembra che in Italia ci sia un sistema opaco fatto di conflitti di interessi, trame occulte, rapporti “troppo” confidenziali, sentenze che non sono “cristalline”. Tutti sparlano dei politici, ma questa casta sembra addirittura peggiore: è davvero impossibile da fermare? “La magistratura è un potere indipendente, e questo principio di fondo è sano, ed è una: eppure i giudici del consiglio di Stato si ritengono al di sopra di essa”, afferma l’autore, “Negli incarichi extra giudiziali i consiglieri fanno come vogliono. Hanno in mano tutte le sentenze economiche, intervengono nei ricorsi alle autorità amministrative. Per non parlare della corruzione e del potere di interferire nelle decisioni del Csm. Sono davvero le figure più potenti del Paese”. A parlarne però sono in pochi: l’opinione pubblica resta indifferente o forse rassegnata di fronte a notizie su questo tema. “Sulla politica si dice tutto, mentre su questo nessuno dice niente perché passa tutto sottotraccia. Questa casta è fuori dallo scrutinio pubblico perché è una cosa troppo tecnica, noiosa. Ma il potere è tutto lì”, prosegue Rizzo, “anche per un giornalista occuparsi di un tema così spinoso è faticoso e difficile, e significa andare a rompere le scatole a questi giudici”. Quale potrebbe essere la strada per invertire la rotta? “Intanto bisogna cominciare a regolamentare gli incarichi. Chi fa il magistrato deve fare quello, le altre cose si fanno quando si va in pensione”, aggiunge, “la magistratura è una, gli incarichi devono essere fatti tutti allo stesso modo, come accade nella magistratura ordinaria che è quella prevalente e che ha una serie di divieti.
“Poi ovviamente ci vuole un codice etico”, prosegue Rizzo, e rilancia la proposta di Luciano Violante, di cui parla a fine libro, quella “di un’Alta corte di giustizia indipendente.
Chissà magari a comporla potrebbero essere i senatori a vita, che non sono ricattabili, sono autorevoli e sono figure terze.
Solo quando i giudici non avranno più il potere di giudicare se stessi allora si potrà renderli ancora più liberi e indipendenti, ossia togliendo dal tavolo il problema del conflitto di interessi, che è un problema in tutta la magistratura ma al Consiglio di Stato di più”.
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Tornano a scendere i ricoverati Covid in Umbria
Continua il calo degli attualmente positivi, altri sei morti
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PERUGIA
04 febbraio 2022
12:36
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Dopo giorni di lenta crescita tornano a calare i ricoverati Covid in Umbria, 225, cinque in meno, al 4 febbraio.
Stabili i posti occupati nelle terapie intensive, nove, mentre sono segnalati altri sei morti.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 1.426 nuovi casi, il 15 per cento in meno rispetto a giovedì, e 2.424 guariti. Gli attualmente positivi scendono a 21.062, 1.004 in meno.
Sono stati analizzati 3.100 tamponi e 11.167 test antigenici, per un tasso di positività pari al 9,99 per cento (11,7 per cento il giorno precedente).
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‘Grazie Mattarella, mai più morti come Lorenzo’
Studenti, finora preferite botte a dialogo. Venerdì nuove proteste
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TRIESTE
04 febbraio 2022
12:37
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Una carezza a una famiglia e a una comunità distrutte dal dolore dopo la morte, a soli 18 anni, di uno studente al suo ultimo giorno di stage in fabbrica, prima di tornare in aula.
L’ha inviata il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, ai congiunti di Lorenzo Parelli e al suo paese natale, Castions di Strada (Udine).
Una carezza, che diventa monito, perché “dignità – ha puntualizzato il Presidente della Repubblica – è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi”. La sicurezza del lavoro, ha incalzato, “di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”.
Un messaggio che in Aula ottiene una standing ovation, per ribadire lo stop alle morti sul lavoro, e che in Friuli scalda il cuore del paese che solo ieri aveva celebrato il funerale del ragazzo. Il sindaco Ivan Petrucco ringrazia “dal profondo del cuore il Presidente per aver ricordato il nostro Lorenzo. Parole forti e dense di significato che non possono essere ignorate, nella speranza che simili tragedie non accadano più”.
Lorenzo è morto il 21 gennaio, nel suo ultimo giorno di stage, dopo essere stato colpito da una sbarra di acciaio da 150 chilogrammi alla Burimec di Lauzacco (Udine). Per la sua morte ci sono due indagati Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda, e il primo operaio che soccorse lo studente.
Una morte che provoca rabbia. Per Luca Redolfi, coordinatore dell’Unione degli Studenti, Mattarella “ha messo in risalto un problema reale del nostro sistema democratico e mi riferisco alla mancanza di ascolto delle parti sociali e dei corpi intermedi. Negli ultimi mesi si è preferita la repressione, le botte nei confronti degli studenti invece del dialogo. L’Aula ha applaudito il presidente. Io dico che applaudire non basta ma servono interventi concreti e occorre mettere in discussione il progetto della scuola-lavoro che così non funziona”.
Gli studenti domani torneranno in piazza “con manifestazioni in tutta Italia”.
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Occhi puntati su Torino, dove la scorsa settimana ci sono stati gli scontri più accesi: non ci sarà un corteo vero e proprio, ma una “passeggiata consapevole”. E’ quanto concordato al termine dell’incontro odierno in Prefettura di Trieste tra studenti e forze dell’ordine. “Confrontarsi coi giovani troverà sempre la nostra massima disponibilità – ha sottolineato il questore Vincenzo Ciarambino – Bisogna riflettere sulle modalità di trasferimento che saranno, mi auguro, disciplinate. Noi cercheremo di favorirlo. La legge è legge e va applicata, poi spetta alle autorità di pubblica sicurezza sul posto trovare le formule più duttili”.
Di parere opposto alle proteste studentesche gli associati all’Anp: “Non sono d’accordo in quanto le ritengo pretestuose, l’alternanza scuola-lavoro è un’attività di grandissima sicurezza, tanto è vero che non c’è mai stato un incidente al riguardo. Il tragico incidente nel quale ha perso la vita Lorenzo si inquadra in un regime diverso”, le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi.
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Maturità: studenti, siamo 100mila in 40 piazze da nord a sud
“Sull’esame serve una inversione di marcia”
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04 febbraio 2022
12:56
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Sono stati 100 mila gli studenti in oltre 40 piazze in tutta Italia a mobilitarsi secondo la Rete degli Studenti Medi.
Un corteo di 5mila studenti è arrivato, a Roma, sotto al Ministero, mentre altri cortei e presidi si sono svolti a Milano, Genova, Venezia, Palermo, Firenze, Bari, Perugia e molte altre città nel Paese.
Secondo gli studenti, ad essere attraversate da cortei, presidi e flashmob sono state 18 regioni e una cinquantina di città.
Gli studenti e le studentesse chiedono una inversione di marcia da parte del Ministero sulla proposta di Esame di Stato di quest’anno. Niente seconda prova scritta, colloquio orale basato sulla tesina prodotta dal candidato, più spazio al percorso degli studenti e delle studentesse. Accusano il Ministero, poi, di decidere senza sentire gli studenti.
“Abbiamo organizzato una mobilitazione ampia – spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi – La risposta degli studenti e delle studentesse, non solo di quinto anno, è stata immediata. Abbiamo messo insieme decine di piazze in quattro giorni perché c’è rabbia e ansia verso questa formula di Esame.
Non è la strategia giusta, il Ministero ci convochi per ascoltarci e definire insieme delle modalità di Maturità più adatte al momento. Bianchi ascolti la voce dei 200mila studenti scesi oggi nelle piazze.”.
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Sono 1,5 milioni gli over 50 ancora non vaccinati
E dai 5 anni gli italiani senza alcuna dose sono 5,8 milioni
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04 febbraio 2022
12:56
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Sono 5.799.562 gli italiani di età superiore ai 5 anni ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid.
Quelli con più di 50 anni sono 1.516.796.
Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. Nell’ultima settimana le somministrazioni sono state 3.066.339.
La fascia pediatrica (5-11 anni) è quella che ha il maggior numero di non vaccinati: sono 1.982.500; seguono le fasce 40-49 anni (923.162) e 50-59 (681.198).
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Uccide figlio: Gip;resti in carcere,vittima indifesa a terra
Giudice convalida arresto, non credibile gesto non premeditato
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AGRIGENTO
04 febbraio 2022
13:06
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“Gaetano Rampello, pur avendo subito aggressioni da parte del figlio, ha omesso la sua natura violenta tanto da essere stato denunciato dall’ex moglie.
Non è credibile la tesi di un gesto d’impeto e non premeditato.
Dal video si vede, infatti, che l’arma è occultata e già scarrellata e pronta per l’uso. E’ stata un’azione pervicace, ha colpito la vittima alle spalle e quando era a terra indifesa”. E’ con queste motivazioni che il Gip del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha convalidato l’arresto, e disposto la custodia cautelare in carcere, di Gaetano Rampello, il poliziotto di 57 anni in servizio al reparto mobile della Questura di Catania, che ha confessato l’omicidio del figlio Vincenzo Gabriele di 24 anni. Il giovane è stato assassinato il 1 febbraio scorso con 14 colpi di pistola in piazza Progresso, a Raffadali, dopo che aveva sottratto il portafogli al padre.
La confessione dell’indagato, che subito dopo ha chiamato i carabinieri dicendo dove si trovava e facendosi arrestare mentre era seduto su una panchina, non ha convinto del tutto il Gip che ha sottolineato alcune contraddizioni ipotizzando che, in un primo momento, volesse sottrarsi all’arresto essendosi allontanato e avendo compiuto il gesto con un cappuccio in testa oltre all’obbligatoria mascherina che gli copriva il viso.
L’uomo ha negato di avere premeditato l’omicidio dicendo di avere perso il controllo dopo anni di minacce e aggressioni da parte del figlio.
Il fatto che la pistola fosse già priva di sicura e occultata in uno zaino – come si vede dalle immagini di videosorveglianza che hanno registrato il delitto, sottolinea il Gip – escluderebbe un gesto estemporaneo. Secondo il giudice, inoltre, Gaetano Rampello avrebbe potuto fargli una ricarica postepay, anziché presentarsi all’appuntamento per dargli i soldi richiesti visto che, peraltro, aveva un impegno legato all’affitto di un immobile. Dal video, inoltre, “non si vedono azioni particolarmente violente commesse dal figlio”.
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A Memoriale Shoah ricordo della deportazione con Liliana Segre
All’evento anche il ministro dell’Istruzione Bianchi
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04 febbraio 2022
13:18
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Come ogni anno al Memoriale della Shoah di Milano verrà ricordata la deportazione degli ebrei dalla stazione Centrale di Milano.
La giornata di ricordo, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, con la Comunità ebraica di Milano e il Memoriale, si svolgerà domenica 6 febbraio e a portare la sua testimonia ci sarà la senatrice a vita Liliana Segre, che dal binario 21 nei sotterranei della stazione venne deportata il 30 gennaio del 1944 ad Auschwitz, quando aveva 13 anni.

Al Memoriale sarà presente e interverrà anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha appena diffuso a tutte le scuole la circolare con le ‘Linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola’. Interverranno inoltre Rav Alfonso Arbib (Rabbino Capo di Milano), Monica Maggioni (Direttrice TG1-Rai), Milena Santerini (Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo), Roberto Jarach (Presidente Fondazione Memoriale della Shoah di Milano), Giorgio Del Zanna (Sant’Egidio). Una rappresentante dei Giovani per la Pace, movimento giovanile di Sant’Egidio, porterà una testimonianza di impegno a favore del ‘vivere insieme’ e del rifiuto dell’indifferenza, specie verso i profughi in fuga da diversi scenari del mondo.
L’evento si potrà seguire i streaming sui canali Facebook e YouTube della Comunità di Sant’Egidio di Milano.
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Covid: vice presidente Marche, zona arancione è uno schiaffo
Basta sistema colori, cambiare valutazione rischio
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ANCONA
04 febbraio 2022
13:42
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“Far andare le Marche in zona arancione è uno schiaffo del governo all’impegno dei marchigiani, alla serietà con cui hanno fatto i vaccini e cercato di autogestirsi per raggiungere il massimo livello di sicurezza”.
In un videomessaggio su facebook il vice presidente della Regione Marche e assessore alle Attività produttive Miro Carloni (Lega), si scaglia contro l’imminente passaggio in zona arancione, che “se è vero che non cambia nulla, genera una situazione di paura che impatta sui consumi e su attività economiche che sono già disperate”.
Carloni, coordinatore della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, è “preoccupato per la situazione economica” e rilancia la richiesta di “tutti i governatori” di abbandonare le fasce di colore: “il momento della normalizzazione non si concilia più con questo sistema. Dobbiamo superarlo definitivamente “. E anche “fare una revisione sulla sorveglianza sanitaria distinguendo tra persone sintomatiche e asintomatiche.
L’isolamento dei lavoratori va gestito in un’altra maniera, così come la scuola”. “Questo è un accanimento burocratico che i marchigiani non meritano – incalza Carloni – e lo dico perché, come responsabile per le attività produttive nella Conferenza delle Regioni, raccolgo una preoccupazione molto forte dalle imprese, dalle rappresentanze dei sindacati”. Passa “un messaggio negativo alla luce dei sacrifici fatti dai marchigiani, alle imprese che hanno rispetto le regole, a chi si è vaccinato”. “Un errore” anche basare le valutazioni sull’occupazione dei posti letto, senza guardare ai ricoveri “per covid o altre patologie”. Le Marche non meritano di entrare in zona arancione in una fase in cui in cui in tutto il resto del mondo si va verso una normalizzazione e una semplificazione”.
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Bucci, Genova ha 8 mld da investire per piano Marshall 2.0
Sindaco, occasione che non possiamo perdere
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GENOVA
04 febbraio 2022
13:42
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“Per Genova abbiamo 6 miliardi già finanziati e ne aspettiamo altri due dal Recovery fund per i prossimi mesi: quindi in totale 8 miliardi di euro da spendere da qui al 2026”.
Lo ha sottolineato il sindaco di Genova, Marco Bucci, intervenendo al convegno ‘Città del futuro, Genova fa da apripista’.

“Siamo in un momento storico, con quello che io chiamo il Piano Marshall 2.0 – dice Bucci – i nostri nonni hanno fatto il Piano Marshall, hanno costruito l’Italia sesta potenza del mondo dopo una guerra persa, un bel salto di qualità per la nostra nazione. Noi oggi per la nostra nazione e la nostra città abbiamo di fronte la stessa opportunità, anzi abbiamo ancora più risorse economiche se parametriamo piano Marshall e recovery fund. E’ un’occasione che non possiamo perdere”.
Con una avvertenza: fare in modo che gli investimenti pubblici siano volano per gli investimenti privati. “Investire 6 o 8 miliardi da parte del pubblico non vuol dire solo spendere quei soldi e avere una ricaduta per chi costruisce e per l’occupazione che mette in moto (che ci auguriamo) – aggiunge Bucci – . Dobbiamo fare in modo che siano un volano per costruire ulteriori investimenti, quindi devono arrivare privati e fondi, denaro che deve essere impiegato in aggiunta a quello dei fondi statali che ci consentono di fare le cose. Bisogna costruire un sistema che negli anni sia in grado non solo di restituire l’investimento ma di restituire molto di più”.
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Famiglia non vaccinata, 5 morti in un mese
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Padre, madre e tre figli. L’ultima di 52 anni è deceduta ieri
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PIETRAPERZIA (ENNA)
04 febbraio 2022
13:49
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I cinque componenti di una famiglia di Pietraperzia (Enna), che avevano scelto di non vaccinarsi, sono morti positivi al Covid, in poco più di un mese.
Le vittime sono il padre ottantenne, il primo a morire a fine dicembre, la madre di 78 anni, un figlio di 50 anni e le due sorelle di 55 e 52 anni.
Il padre, prima vittima, è morto a casa dopo l’arrivo del 118, gli altri 4 sono deceduti all’ospedale Umberto I di Enna dove erano giunti, a fine dicembre in gravi condizioni. L’ultima deceduta della famiglia, la 52enne, è morta ieri.
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Segregata in casa dal marito per 5 anni, fugge e chiama Cc
Ora è in rifugio protetto con due figli piccoli
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FALCONARA MARITTIMA
04 febbraio 2022
14:06
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‘Segregata’ in casa dal marito connazionale per 5 anni e sottoposta a maltrattamenti, una giovane madre tunisina è riuscita a fuggire di casa e a chiamare i carabinieri con il cellulare di un passante.
Durante l’ennesimo litigio, l’uomo le aveva spaccato il telefonino in testa.
Dopo 5 anni in Italia, lei 27 anni, non parla ancora italiano, ma il militare al telefono ha capito che aveva bisogno di aiuto e appena ha individuato l’indirizzo ha mandato una pattuglia. E’ successo a Falconara Marittima (Ancona). La 27enne ora è in un alloggio protetto, insieme ai figli di 3 e 5 anni. Il marito, 40 anni, operaio nel porto di Ancona, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto ha raccontato agli operatori, poteva uscire solo per piccoli acquisti alimentari ed era sorvegliata dalla suocera.
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Neonato cade sui binari a Pavia, grave
Carrozzina probabilmente agganciata da treno merci in stazione
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PAVIA
04 febbraio 2022
14:40
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Un neonato di appena due settimane di vita è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo essere caduto sui binari nella stazione ferroviaria del capoluogo.
L’incidente, sul quale sono in corso accertamenti da parte della polizia ferroviaria, è avvenuto mercoledì poco prima delle 13.

Il bimbo si trovava in carrozzina: accanto a lui il padre che stava per rientrare a Voghera dopo aver accompagnato il figlio in ospedale per un controllo. In quel momento è transitato un treno merci, partito da Milano e diretto a Genova.
Non è ancora possibile stabilire se sia stato determinante lo spostamento d’aria, o se, come sembra, la carrozzina sia stata agganciata da un vagone del convoglio. Il neonato è stato sbalzato dalla sua culla ed è finito sui binari. Fortunatamente il treno non l’ha investito. Nella caduta però il bimbo ha riportato un trauma cranico, diverse contusioni e la frattura di un arto: ora è in prognosi riservata al San Matteo.
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A Bologna una panchina per aspettare Patrick Zaki
Nel cortile del Comune. Il sindaco, sedetevi qui e postate foto
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BOLOGNA
04 febbraio 2022
14:41
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Una panchina verde nel cortile Guido Fanti del Comune di Bologna.
Una panchina di speranza che attende Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna che è stato detenuto per quasi due anni nelle carceri egiziane ed ora, in vista dell’udienza del 6 aprile, spera di tornare in quella che è diventata la sua città.
L’opera simbolica, con accanto la sagoma dello studente egiziano ideata dall’artista Gianluca Costantini, è stata inaugurata dal sindaco Matteo Lepore e da Rita Monticelli, delegata del Comune sul tema dei diritti umani e professoressa di Patrick Zaki. “Ringrazio il Corriere della Sera che ha lanciato l’iniziativa e l’Università che l’ha supportata. Questo è un segnale a Patrick di vicinanza. Continuiamo a chiedere la sua libertà e speriamo in un esito positivo dell’udienza. L’attesa in questo caso è un impegno collettivo per riaverlo presto a Bologna – ha spiegato Lepore – La proposta che facciamo alla cittadinanza è di venire in Comune, sedersi, fare una foto sulla panchina e magari lanciarla sui social per ribadire l’impegno nei confronti di Patrick”.
La panchina è una installazione temporanea, un conto alla rovescia per riabbracciare Patrick. “Questo è un simbolo non solo per Patrick, ma anche per tutti quegli studenti e quelle persone che sono nelle sue stesse condizioni. È una panchina solidale – ha detto Monticelli – come la città di Bologna e l’Università. Continueremo ad impegnarci non solo per Patrick, ma perché i diritti umani e civili siano sempre parte della nostra cultura, al di là di ogni confine”.
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Incidenti, inchiesta dopo morte 17enne
Nel Lodigiano, saranno sentiti gli amici rimasti feriti
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LODI
04 febbraio 2022
14:45
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La procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo sulla morte di una ragazza di 17 anni in un’incidente stradale verificatosi a Guardamiglio nella notte tra mercoledì e giovedì.

La giovane era a bordo di una Lancia Ypsilon con altri 4 amici, ora ricoverati tra gli ospedali di Cremona e di Pavia non in gravi condizioni.
Nelle prossime ore, appena sarà possibile, gli stessi amici che erano con lei al momento del ribaltamento della vettura sull’argine del Po verranno sentiti dai carabinieri per cercare di capire le circostanze in cui è avvenuta la tragedia.
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Ferito a morte davanti casa e morto in ospedale, indaga Ps
Nel Napoletano, la vittima è un 47enne con precedenti per rapina
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NAPOLI
04 febbraio 2022
14:49
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E’ verosimile che conoscesse i suoi assassini Ferdinando Tagliaferri, il 47enne con precedenti per rapina inseguito e colpito mortalmente all’alba di ieri, nei pressi della sua abitazione nel rione Salicelle di Afragola, in provincia di Napoli.
L’uomo è stato raggiunto alla schiena da diversi colpi d’arma da fuoco.
Quando forze dell’ordine e sanitari sono giunti sul luogo della tragedia, Tagliaferri era gravemente ferito ma ancora vivo. Inutile purtroppo si è rivelata la corsa verso l’ospedale Cardarelli di Napoli dove l’uomo è spirato. Sull’accaduto sono indagini da parte della Polizia di Stato. Prima dei colpi di pistola avrebbe avuto una discussione con quelli che poi si sarebbero rivelati i suoi assassini. Le modalità dell’omicidio sembrano riconducibili a quelle camorristiche anche se non risulta, al momento, che Tagliaferri fosse legato ad organizzazioni camorristiche.
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Bussi: Edison, al via attività di bonifica area di Piano d’Orta
Rimozione di 9mila metri cubi residui demolizione e produzione
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PESCARA
04 febbraio 2022
15:06
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Inizieranno mercoledì 9 febbraio i lavori di bonifica che Edison porterà avanti nell’area ex Montecatini di Piano d’Orta, all’interno del Sin di Bussi sul Tirino, attraverso Sersys Ambiente.
Le attività sono realizzate secondo quanto previsto dal primo stralcio del Progetto operativo di bonifica, presentato da Edison nel 2019 e approvato con decreto del ministero dell’Ambiente nel luglio 2020.
Lo annuncia la stessa Edison in una nota.
Il cantiere è stato avviato nel novembre successivo, secondo i termini previsti dallo stesso decreto, con attività di pulizia e preparazione delle aree, indagini geofisiche per la ricerca di eventuali corpi metallici interrati, indagini di caratterizzazione e preparazione del piano scavi.
I lavori, secondo quanto riferito da Edison, in partenza prevedono l’allestimento di aree di stoccaggio, poi lo scavo e la rimozione di un primo lotto di materiali che si trovano a distanza di sicurezza dagli edifici presenti sul sito, per i quali un’ordinanza emessa dal Comune di Bolognano prevede sia Moligean, proprietaria dell’area, a realizzare la demolizione.
L’intervento interessa una superficie di circa 3.600 metri quadri e il volume dei materiali che verranno rimossi ammonta a circa 9.000 metri cubi, tra residui di demolizione (laterizi) e residui di produzione industriale (ceneri di pirite).
In seguito alle operazioni di sfalcio e disboscamento propedeutiche agli interventi di bonifica sono stati trovati sul terreno residui di demolizione contenenti amianto. Per questi materiali è stata concordata con l’Ats una specifica procedura di messa in sicurezza, tramite un apposito prodotto incapsulante e, successivamente, l’avvio a smaltimento in impianti autorizzati al loro trattamento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Edison intanto prosegue le attività di prevenzione mediante pompaggio e trattamento delle acque di falda da sei pozzi, con monitoraggi trimestrali delle acque sotterranee e, dal 2018, con monitoraggio delle polveri.
Da metà dicembre 2021, inoltre, Edison ha avviato le indagini di caratterizzazione nell’area denominata comparto Z, contigua a quella oggetto del progetto di bonifica e inserita nel Sin dal 2021.
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Sparatoria: gip, violenza scenografica
“Tensioni tra i gruppi e desiderio di rivalsa”
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MILANO
04 febbraio 2022
15:32
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Il “contesto” in cui è maturata la sparatoria a Milano che ha portato all’arresto del rapper K_24 è significativo “oltre che di una diffusa devianza dei soggetti coinvolti” di “tensioni tra i gruppi e di desiderio di rivalsa con azioni violente e/o intimidatorie anche di tipo scenografico”.

Lo scrive il gip Natalia Imarisio nell’ordinanza di custodia cautelare.
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Covid: Costa, valutiamo possibile riaprire discoteche da 11
Anche per il via alle mascherine, obiettivo che possiamo darci
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04 febbraio 2022
16:56
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Possibile riapertura per le discoteche dopo l’11 febbraio.
“Gradualmente si arriverà a togliere le mascherine, in un momento molto prossimo all’aperto, e poi anche al chiuso.
Credo che con i dati positivi quelle all’aperto si dovrebbero togliere dall’11 febbraio, è un obiettivo che possiamo darci”. Così a Rai Radio1, ad Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Se i dati saranno positivi in poche settimane si potranno riaprire anche le discoteche”. Anche entro il prossimo weekend? “Non mi sento di escludere che alla fine di questa proroga si possa dare in automatico una risposta anche alle discoteche”.
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Padre Mustafà, quella foto ci ha cambiato la vita
‘Non sapevo di essere ripreso in quel momento’
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SIENA
04 febbraio 2022
16:04
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“Quella foto ci ha cambiato la vita.

Sono contento perché Mustafà avrà la cura”.
Lo ha detto Munzir il padre del bambino siriano senza arti a proposito dello scatto del fotografo turco Mehmet Aslan, vincitore del Siena International Photo Awards, che ha fatto commuovere il mondo e divenendo una foto simbolo della guerra siriana.
“Quando Aslan ci ha fatto la foto non sapevo di essere ripreso – ha detto l’uomo -, stavo giocando con mio figlio ed è stato tutto molto naturale”. La foto ha fatto anche scattare una gara dì solidarietà che ha portato alla raccolta di 100mila euro per le cure di padre e figlio. “Sono molto contento perché c’è stato qualcuno che ha sentito la nostra voce – ha aggiunto Munzir – e Mustafà avrà la cura e penserà per sempre al suo futuro”, “ringrazio tutto il popolo italiano per aver accettato di dare le cure a Mustafà”. Per il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino “sarà un cammino lungo. Mustafà è un bambino di cinque anni, non sarà una questione di mesi. Entro qualche settimana andranno a Bologna e poi decideranno loro se torneranno o se rimarranno li”.   MONDO   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Scuola: 81,2% studenti in presenza dal 24 al 29 gennaio
Pari a oltre 4,5 mln. 50 mila classi in Dad
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04 febbraio 2022
16:26
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Su un campione pari al 78% delle istituzioni scolastiche statali (pari a 6.360 scuole su 8.157 scuole in totale, nella settimana dal 24 al 29 gennaio gli alunni in presenza sono stati 4.676.728 pari all’81,2%, le classi in presenza sono state l’82,8% di cui 14,6% in didattica digitale integrata (Ddi), le classi in dad e le sezioni in quarantena sono state 50.579 pari al 17,2%.
E’ quanto emerge dai dati di monitoraggio sull’andamento pandemico in ambito scolastico relativi al periodo 24-29 gennaio diffusi dal ministero dell’Istruzione.
Il ministero fa anche sapere che il 99,2% del personale docente e ATA è in regola con l’obbligo di vaccinazione e il personale destinatario di provvedimenti di sospensione dal servizio per inadempienza ammonta a meno dell’1% della platea complessiva.
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Consigliere comunale e leader no vax arrestato a Trieste
E’ seconda volta. Intervento Polizia locale durante sopralluogo
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TRIESTE
04 febbraio 2022
16:28
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Il consigliere comunale di Trieste del Movimento 3V e leader no vax, Ugo Rossi, è stato arrestato dalla Polizia locale per resistenza per aver partecipato a un sopralluogo della V Commissione, in qualità di consigliere, pur non avendo il Green pass e per essersi rifiutato di allontanarsi nonostante i numerosi inviti dei suoi colleghi e successivamente della Polizia locale.

E’ la seconda volta che Rossi viene arrestato, la prima risale a settembre scorso.
Quello di oggi è l’ennesimo episodio di cui è protagonista, avendo tentato di entrare senza Green pass alla Risiera di San Sabba in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria e alle sedute del Consiglio comunale.
Secondo una ricostruzione, questa mattina Rossi sarebbe riuscito a forzare il controllo del certificato verde, spintonando l’addetta, e ad accedere al cortile del centro giovani Toti nel rione di San Giusto, dove era previsto il sopralluogo. Invitato ad allontanarsi, il consigliere si è rifiutato sostenendo di essere lì per svolgere le sue mansioni e di aver già firmato il foglio di presenza. Passaggi da lui stesso ribaditi durante una diretta social con il cellulare.
Sul posto è intervenuta la Polizia locale, chiamata da un componente della Commissione, che ha invitato più volte il consigliere ad allontanarsi.
Successivamente Rossi è stato bloccato dagli agenti ed è stato portato nella caserma di San Sebastiano in via Revoltella.
Sull’accaduto sono state sentite alcune persone e il consigliere è stato posto agli arresti domiciliari.
Di recente Rossi è stato condannato a 5 mesi di reclusione, con la condizionale, e al pagamento delle spese processuali per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate per fatti avvenuti il 21 settembre fuori da un ufficio postale.
Allora, candidato sindaco di Trieste, era stato arrestato dai carabinieri, con i quali c’era stato un parapiglia dopo che alcune persone non avevano voluto indossare la mascherina.
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A Roma trovato cadavere 80enne in appartamento, morta 3 mesi fa
E’ corpo anziana francese. Uomo è accusato di occultamento
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ROMA
04 febbraio 2022
16:32
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Il corpo senza vita di una donna di 80 anni, di nazionalità francese, è stato trovato oggi all’interno di un appartamento nella zona di Porta Portese a Roma.
Il decesso risalirebbe a tre mesi fa.
La macabra scoperta è stata fatta dai carabinieri della Compagnia Trastevere nel corso di un accertamento domiciliare. Ad aprire la porta ai militari un uomo di 65 anni, forse il compagno della donna. Il corpo della anziana si trovava adagiato su un divano. La salma, in avanzato stato di decomposizione, è stata messa disposizione della autorità giudiziaria per effettuare l’autopsia. L’uomo è accusato di occultamento di cadavere ma le indagini sono ancora in corso per ricostruire quanto avvenuto.
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Medico ‘no vax’ sospeso continuava attività, denunciato
Continuava a rilasciare certificazioni mediche
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ROVIGO
04 febbraio 2022
17:06
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I Carabinieri di Adria (Rovigo) hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Venezia per esercizio abusivo della professione medica un dottore 67enne ‘no vax’, nato e residente nel veneziano, che esercitava la professione nonostante fosse stato sospeso dall’ordine professionale perché non vaccinato.

Nonostante la sospensione, secondo gli accertamenti, il professionista ha continuato a rilasciare certificazioni mediche presso il proprio studio con sede in un paese della provincia di Venezia.
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Covid: 99.522 positivi e 433 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensive e ricoveri
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04 febbraio 2022
17:17
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Sono 99.522 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 112.691.
Le vittime sono invece 433, mentre ieri erano state 414. Sono 884.893 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Il tasso di positività è all’11,2%, in lieve calo rispetto a ieri (quando era al 12,3%). Sono invece 1.440 i pazienti in terapia intensiva, 17 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 114. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.000, ovvero 324 in meno rispetto a ieri.
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Covid: allo Spallanzani il primo curato in Italia con Paxlovid
E’ un uomo di 54 anni con malattia cardiovascolare
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ROMA
04 febbraio 2022
18:42
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All’Istituto Spallanzani il primo paziente in Italia curato con la pillola antivirale Paxlovid.
Si tratta di un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da 3 giorni.
Lo rende noto l’Istituto Spallanzani. Il farmaco Paxlovid è composto da un antivirale, il Nirmatrelvir, da un farmaco potenziante, il Ritonavir. La cura è composta da tre compresse la mattina e 3 la sera, per 5 giorni.
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Omicidio 73enne a Crotone, accusato assolto definitivamente
Corte di Cassazione conferma la sentenza dei giudici d’appello
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CATANZARO
04 febbraio 2022
19:13
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E’ diventata definitiva l’assoluzione di Gianluigi Foschini, di 28 anni, accusato dell’omicidio del 73enne Francesco Macrì, avvenuto a Crotone nell’agosto del 2014.
La Cassazione ha infatti confermato la sentenza emessa nel febbraio del 2021 dalla Corte d’assise d’appello di Catanzaro che ha scagionato il 28enne da ogni accusa.

L’ipotesi che venne fatta fatta all’epoca dagli investigatori era che l’assassinio di Macrì fosse avvenuto in un contesto di criminalità organizzata. A compiere l’omicidio furono due persone, una delle quali venne identificata in Foschini, mentre l’altro responsabile non é stato mai individuato. Al 28enne, inoltre, veniva contestato di avere sparato i colpi di pistola che provocarono la morte di Macrì. Accusa fondata sul fatto che nel luglio precedente la vittima aveva colpito Foschini con uno schiaffo.
Alla base dell’arresto di Foschini ci fu anche un’intercettazione fatta nella sala d’attesa della Questura di Crotone in cui Vittorio Foschini, fratello di Gianluigi, chiese a quest’ultimo, parlando in dialetto, se lui ed il complice avessero usato un cappuccio per uccidere Macrì. Una frase che per gli inquirenti rivelava che Vittorio Foschini fosse a conoscenza del fatto che il fratello era il responsabile dell’omicidio del 73enne.
In primo grado Gianluigi Foschini, al quale venivano contestate anche le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso, venne condannato a 30 anni di reclusione. In secondo grado, gli avvocati Francesco Gambardella e Aldo Truncé, difensori di Gianluigi Foschini, presentarono un’istanza alla Corte d’Assise d’Appello, che l’accolse, per chiedere la riapertura dell’istruttoria dibattimentale, sottolineando la difficile comprensione della frase pronunciata da Vittorio Foschini. La consulenza di un perito d’ufficio confermò poi la tesi dei difensori, secondo cui la registrazione della frase pronunciata da Vittorio Foschini non consentiva di comprenderne appieno il significato.
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Musica: hit parade; effetto Sanremo, Brividi al top dei singoli
Rkomi torna in testa con il suo album, poi Blu Celeste di Blanco
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04 febbraio 2022
19:28
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L’effetto Sanremo si fa già sentire sulla classifica Fimi/Gfk degli album più venduti e dei singoli più scaricati della settimana che va dal 28 gennaio al 3 febbraio, con Taxi Driver, album di Rkomi, presente da 40 settimane nella hit, che risale dal quinto al primo posto della top ten, inseguito da Blu Celeste di Blanco, che assieme a Mahmood si piazza con il brano sanremese “Brividi”, in testa alla classifica dei singoli, dove sono entrate decine di canzoni presentate al festival.
Da Ciao Ciao de La rappresentante di lista che entra al terzo posto, a Insuperabile di Rkomi al sesto, proseguendo con Dove si balla di Dargen D’Amico al nono, Domenica di Achille Lauro al tredicesimo, O forse sei tu di Elisa al n.14, Ti amo non lo dire di Noemi al 21, Farfalle di Sangiovanni sul n.24, Inverno dei Fiori di Michele Bravi sul 25, Coraline dei Maneskin ospiti di Sanremo sul numero 27, Apri tutte le porte di Gianni Morandi al 32/o posto, Ovunque sarai di Irama al 34/o, Duecentomila ore di Ana Mena al n.
46, Miele di Giusy Ferreri al 52/o, Chimica di Ditonellapiaga & Rettore al n.63, Ogni volta è così di Emma in 74/a posizione, Perfetta così di Aka 7even al n. 91, Ora è qui di Yuman sul n.93, Lettera al di là del mare di Massimo Ranieri al numero 100.
Ma non basta, “Brividi” è il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia. Il nuovo record conquistato dalla canzone di Mahmood e Blanco è di 3.384.192 stream in 24 ore ed entra in #5 posizione nella classifica globale della piattaforma, oltre a posizionarsi al #1 nelle classifiche di tutte le piattaforme digitali. Al risultato si sommano quasi 6 milioni di visualizzazioni combinate, realizzate dal videoclip ufficiale e dal videoclip della performance della prima serata del Festival al #1 nelle tendenze di YouTube. Per finire anche sulla classifica di Spotify si fa sentire l’effetto festival, con la top 10 italiana tutta targata Sanremo (l’anno scorso furono 9 i brani presenti) e 19 delle prime 20 posizioni della classifica sono occupate da canzoni in gara. Inoltre, nella giornata di mercoledì 2, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo dopo Today’s Top Hits!
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Rivive Casa Stradivari, sarà un centro internazionale
Fondazione lancia progetto con von Arx. Il sindaco,bella notizia
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CREMONA
04 febbraio 2022
19:37
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A Cremona, fra qualche mese, riaprirà le porte Casa Stradivari.
Il luogo in cui il più grande liutaio di tutti i tempi mise a punto la visione artigianale e musicale, che avrebbe prodotto strumenti inimitabili, verrà restituito alla città, dopo i lavori di restauro e con una nuova missione: diventerà un laboratorio creativo di portata internazionale, in cui troveranno spazio soprattutto i giovani musicisti.

A raccontare il progetto è la Fondazione Casa Stradivari, che oggi ha presentato l’iniziativa, affiancata dall’amministrazione comunale. Erano presenti il sindaco, Gianluca Galimberti, l’assessore ai Sistemi Culturali, Giovani, Politiche della legalità, Luca Burgazzi, e l’assessore al Turismo, City Branding e Sicurezza, Barbara Manfredini. C’erano inoltre i membri fondatori della Fondazione, Antonio Gambardella, Stefania Soldi e Fabrizio von Arx, che ha tenuto un concerto col pianista Kit Armstrong, al Museo del Violino Auditorium “Giovanni Arvedi”. Il sogno di riaprire Casa Stradivari nasce da un viaggio in auto affrontato da von Arx, da Ginevra a Cremona, nel settembre del 2020, in piena pandemia, col suo Stradivari, ribattezzato “The Angel” (ex Madrileno del 1720). Un percorso di 982 km avvincente, con concerti e incontri musicali in diversi villaggi alpini, di cui racconta il documentario “For the next 300 years” (regia di John Blanch) proiettato oggi al Museo. Nella Casa Nuziale, in Corso Garibaldi n.57, Stradivari visse fra il 1667 e il 1680, “ed è qui – ha spiegato il violinista, che della fondazione è direttore artistico – che concepisce la sua visione della risonanza, e prende forma il mito Stradivari, nel primo atelier del Maestro liutaio”. “È una forte emozione far rivivere Casa Stradivari. Ma anche un grande impegno e una responsabilità. Questa Casa – ha aggiunto von Arx – sarà ricca di idee e di ispirazione per i giovani musicisti”.
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Gianni Morandi vince la serata delle cover
Poi Mahmood Blanco ed Elisa
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SANREMO
05 febbraio 2022
01:30
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Gianni Morandi con Jovanotti e il medley dei loro successi hanno vinto la serata delle cover.
Al secondo posto Mahmood e Blanco con Il cielo in un stanza e al terzo posto per Elisa con What a feeling.

A votare stasera è stata la terna di televoto, Demoscopica 1000 e sala stampa.
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Mahmood Blanco restano in testa a classifica generale
Morandi sale al secondo, Elisa terzo posto
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SANREMO
05 febbraio 2022
01:42
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Mahmood & Blanco continuano a essere in testa alla classifica generale, dopo la quarta serata.

Questa la classifica: Mahmood & Blanco, Gianni Morandi, Elisa, Irama, Sangiovanni, Emma, La Rappresentante di Lista, Massimo Ranieri, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Achille Lauro feat.
Harlem Gospel Choir, Matteo Romano, Dargen D’Amico, Aka 7even, Noemi, Ditonellapiaga e Rettore, Iva Zanicchi, Giovanni Truppi, Rkomi, Le Vibrazioni, Yuman, Highsnob e Hu, Giusy Ferreri, Ana Mena, Tananai.
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Terremoto: scossa di magnitudo 3.3 su versante Est dell’Etna
Ipocentro a Santa Venerina, sisma avvertito anche in altri paesi
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CATANIA
05 febbraio 2022
09:20
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Una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 08.23 sul versante Est dell’Etna dall’Ingv di Catania.
Il sisma è stato nettamente avvertito in numerosi paesi.
L’ipocentro è stato localizzato a 2 chilometri a est da Santa Venerina a una profondità di 19 chilometri. Al momento non risultano segnalazioni di danni a cose o persone.
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Incendio in abitazione in Calabria, muore uomo di trent’anni
A Cinquefrondi fumo e fiamme non hanno lasciato scampo a vittima
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CINQUEFRONDI
05 febbraio 2022
09:47
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Un trentenne è morto, nella notte a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, nell’incendio che ha completamente distrutto l’appartamento nel quale viveva.
Per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno avvolto in brevissimo tempo tutti gli arredi presenti sviluppando una densa coltre di fumo e non lasciando scampo all’uomo rimasto intrappolato nella propria camera da letto.

Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Polistena, Palmi e Siderno con l’ausilio di quattro automezzi che hanno lavorato evitando che le fiamme si propagassero alle abitazioni adiacenti e al resto dell’immobile. La corsa contro il tempo messa in atto parte dei soccorritori non è riuscita a mettere in salvo l’uomo, che è deceduto.
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Sanremo: vola la serata cover, 11,4 milioni e il 60.5%
In 14,7 milioni per la prima parte. Share al 63.5% nella seconda
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SANREMO
05 febbraio 2022
10:04
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Vola la serata delle cover di Sanremo 2022: (dalle 21.29 all’1.41) è stata seguita da 11 milioni 378 mila spettatori pari al 60.5%.
di share.

La prima parte della quarta serata del festival (dalle 21.29 alle 23.39) ha raccolto su Rai1 14 milioni 731 mila spettatori pari al 59.2% di share; la seconda (dalle 23.44 all’1.41) ha ottenuto 7 milioni 543 mila spettatori con il 63.5%.
L’anno scorso la quarta serata del festival, che ospitò la finale dei Giovani, fu seguita in media da 7 milioni 880 mila spettatori pari al 44.7% di share. La prima parte aveva ottenuto 11 milioni 115 mila spettatori pari al 43.3%, la seconda 4 milioni 980 mila con il 48.2%.
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Rogo in stabile abbandonato a Bari, muore un clochard
Investigatori pensano ad un incidente, disposta autopsia
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BARI
05 febbraio 2022
10:04
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Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato in uno stabile abbandonato in via Caracciolo a Bari, dove nella notte è scoppiato un incendio.
Il corpo senza vita dell’uomo, probabilmente un clochard, è stato scoperto dai vigili del fuoco intervenuti, intorno alle 3 della notte scorsa, per spegnere le fiamme.
Della vicenda è stata informata l’autorità giudiziaria e il pm di turno, Giuseppe Dentamaro, ha già disposto l’autopsia che sarà eseguita lunedì nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino.
Sull’episodio indaga la Polizia. Al momento non sono emersi elementi che facciano ipotizzare un omicidio. L’ipotesi è che l’incendio sia scoppiato accidentalmente e che le fiamme abbiano travolto e ucciso la persona che dormiva all’interno dello stabile.
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Femminicidio nell’Oristanese, uccide moglie dopo lite
È accaduto a Zeddiani, l’uomo poi ha chiamato i carabinieri
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ORISTANO
05 febbraio 2022
10:09
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Femminicidio all’alba di oggi a Zeddiani, piccolo paese in provincia di Oristano.
Un agricoltore ha ucciso la moglie e poi ha chiamato il 112 dicendo cosa aveva fatto.
Il delitto è avvenuto in un’abitazione in via Roma, dopo una furiosa lite tra i coniugi. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Comando provinciale di Oristano che hanno bloccato l’omicida. Si attende l’arrivo del magistrato.
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Incidenti stradali: raccordo contromano, un morto in Fvg
Vittima è l’automobilista che procedeva nel senso giusto
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TRIESTE
05 febbraio 2022
10:21
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Un’auto ha percorso la carreggiata est (direzione Trieste) in contromano scontrandosi poi con un’altra auto che procedeva sulla corsia di sorpasso, nel giusto senso di marcia, il cui conducente è morto.
E’ accaduto questa mattina intorno alle 9 sul raccordo autostradale nel tratto tra Monfalcone Est e Duino direzione Trieste.

Sul posto è intervenuta la polizia stradale che sta ricostruendo la dinamica con esattezza. L’auto che percorreva il raccordo nel corretto senso di marcia, nell’impatto ha preso subito fuoco e il conducente è morto. Stanno operando anche il 118, i vigili del fuoco, il personale di Autovie Venete e i mezzi di soccorso meccanico. Intorno alle ore 9,45 è stato chiuso il tratto tra Monfalcone Est e Duino e lo svincolo di Monfalcone in direzione Trieste. Chiuso anche il tratto tra Sistiana e Monfalcone Est in direzione Venezia per consentire l’arrivo dei soccorsi.
Le code si sono formate tra la barriera del Lisert e Redipuglia per chi proviene da Venezia e il traffico viene indirizzato subito dopo il casello del Lisert verso la strada statale 14.

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Covid: Andrea, salvo grazie agli angeli della sanità
Ricoverato e dimesso ad Ancona “Dedizione assoluta per pazienti”
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ANCONA
05 febbraio 2022
10:31
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“Gli angeli hanno il volto dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario che da due anni è chiamato a fronteggiare quotidianamente i casi Covid.
Fanno turni massacranti senza alcuna lamentela e la loro dedizione è assoluta sia verso i pazienti vaccinati che non”: a dirlo è Andrea Bagnarelli, 46 anni di Ancona, che con il virus ha dovuto combattere a inizio gennaio e che ora, passati quei brutti momenti, ringrazia tutti i sanitari, nominandoli uno ad uno, dai medici agli infermieri, dagli operatori sociosanitari agli addetti delle pulizie.

“Una volta ricoverato all’ospedale di Torrette – racconta emozionato – mi sono trovato davanti delle persone meravigliose che non si risparmiano un secondo. Per tanti giorni sono stati la mia famiglia e non dimenticherò mai la dottoressa che, come fa una madre col proprio figlio, mi si avvicinò e prendendomi per un braccio mi consigliò come posizionarmi sul letto in modo da aiutare i miei polmoni, già piuttosto in difficoltà e quali parametri dovevo monitorare sulle strumentazioni che mi circondavano e che mi aiutavano a rimanere vivo”.
Andrea, impiegato in un cantiere navale e delegato sindacale della Fiom, spiega: “per paura di eventuali effetti collaterali non mi ero vaccinato, anche se non mi ritengo assolutamente un no vax”. Il calvario di quest’uomo, marito e padre di due bambini, inizia lo scorso 9 gennaio con un semplice tampone rapido, utile per ottenere il green pass per accedere al lavoro.
L’esito è ‘positivo’. Poi arrivano i sintomi e il ricovero in Malattie infettive.
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Csm: Anm, riforma tarda, non siano noi a frenare
Santalucia, nessuno ha brigato per mantenimento status quo
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05 febbraio 2022
12:09
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“A dispetto di qualche malevola voce, nessuno dentro l’Anm ha brigato e briga per il mantenimento dello status quo”.
Così il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia.
“Sento di dover rinnovare un allarme!”, ha detto parlando al parlamentino dell’Assocazione: “Siamo nella stagione delle riforme e quella forse più importante, certo quella più attesa, dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura tarda a veder la luce”. Da qui la “forte e fondata” preoccupazione che non potrà essere varata in tempo utile per il rinnovo del Csm.
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Vaccini: domani vax day ‘migranti invisibili’ nel cosentino
Iniziativa promossa ad Amantea dall’Asp di Cosenza
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AMANTEA
05 febbraio 2022
12:15
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Domani, 13 febbraio, dalle 10 alle 17, nel poliambulatorio di Amantea si terrà il primo VaX Day dedicato a tutti i migranti di età superiore ai 5 anni, senza tetto e sprovvisti di documenti.
L’iniziativa dedicata “ai migranti invisibili” è stata fortemente voluta dal commissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina, ed è organizzata dalla coordinatrice della Campagna vaccinale Asp Cosenza, Valentina Battendieri, e dal direttore del distretto sanitario Tirreno Angela Riccetti.

All’iniziativa hanno già aderito le strutture di accoglienza del Tirreno Sud, ma la campagna vaccinale è aperta a tutti i migranti senza tetto e sprovvisti di documenti presenti sul Tirreno cosentino. I vertici dell’Asp cosentina ringraziano la Caritas Diocesana, le parrocchie e tutte le associazioni di volontariato per la collaborazione data e che daranno nel corso del Vax Day.
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Titolare bar ferito, due persone portate in caserma da Cc
Vittima ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale di Cosenza
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DIAMANTE
05 febbraio 2022
12:39
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Due persone sono state portate nella caserma dei carabinieri di Diamante in relazione al ferimento di Stefano Perugino, di 60 anni, titolare di un bar nella cittadina del Tirreno cosentino, raggiunto da alcuni colpi di pistola ieri sera al culmine di una lite per il parcheggio di un’auto davanti al locale.
I due, entrambi quarantenni, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Non è stato reso noto se nei loro confronti siano stati adottati provvedimenti.
Perugino è stato raggiunto da due colpi di pistola alla spalla e all’addome ed è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dove è stato trasferito subito dopo il fatto.
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Ordigno davanti locale nel Barese,ipotesi atto intimidatorio
(V. ‘Danneggiarono con un esplosivo un negozio…’ delle 8.37)
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BARI
05 febbraio 2022
12:55
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Potrebbe esserci un atto intimidatorio relativo ad una procedura di vendita, all’origine della esplosione che il 27 ottobre scorso ha danneggiato la porta d’ingresso e parte del soffitto della “Galleria Commerciale” in via Roma a Modugno, nel Barese.
E’ l’ipotesi investigativa sulla quale sono al lavoro i carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari.
L’indagine sul danneggiamento ha portato all’arresto dei due presunti autori, il 50enne Vincenzo Pellicani e il 49enne Michele Cavallo, entrambi pregiudicati. Il primo, con numerosi precedenti per detenzione di esplosivi, avrebbe materialmente posizionato l’ordigno, mentre il complice lo avrebbe accompagnato in auto e poi aspettato per consentirgli la fuga. I due arrestati, ora in carcere, sono stati identificati grazie alle immagini di telecamere di sorveglianza.
I militari, oltre ad accertare la dinamica del danneggiamento, sono al lavoro per ricostruire il movente. Il locale in questione, di proprietà di una banca, è in vendita e, a quanto si apprende, c’era un acquirente interessato. Non è escluso che il presunto atto intimidatorio fosse collegato alla compravendita.
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Gigi Bici: valigetta vittima nella casa
Conteneva i suoi attrezzi da lavoro. Incarichi per nuove perizie
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PAVIA
05 febbraio 2022
13:13
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Nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto a tutti a Pavia come Gigi Bici, è stata ritrovata anche la cassetta con gli attrezzi da lavoro utilizzati dalla vittima.
E’ quanto emerso nel corso del programma televisivo “Quarto Grado”, andato in onda su Retequattro.

La polizia ha effettuato una prima perquisizione della casa il 20 gennaio, giorno in cui è stata arrestata Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere). Gli investigatori sono poi tornati nella villa martedì scorso, 1° febbraio, e in quell’occasione grazie all’utilizzo del georadar sono riusciti a trovare una vecchia pistola di piccolo calibro, con la matricola cancellata, che potrebbe essere compatibile con il proiettile che ha ucciso Gigi Bici, freddato da un colpo alla tempia destra esploso contro lui già la mattina di lunedì 8 novembre, il giorno in cui era scomparso. L’arma verrà ora sottoposta all’esame della scientifica, che dovrà stabilire se si tratta effettivamente di quella del delitto.
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Presunte molestie a scuola: tensione a ingresso istituto
Due studenti denunciano docente per aggressione al cancello
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CASTROLIBERO
05 febbraio 2022
13:50
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Si acuisce la protesta degli studenti del liceo scientifico del polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, due dei quali, stamani, secondo quanto hanno riferito, sono stati vittima di un gesto di violenza da parte di un docente all’ingresso della scuola.

“Eravamo all’ingresso con le mani alte e ben in vista e stavamo solo chiedendo ai docenti di entrare dal cancello pedonale, ma all’improvviso uno di loro ha aggredito me e un mio compagno” ha riferito uno dei ragazzi che ha deciso di sporgere formale denuncia.

La dirigente scolastica ha convocato un consiglio docenti che si è riunito e ha proposto un documento ai ragazzi. “Se ci sono stati nel corso di questi anni azioni, comportamenti, episodi – è scritto nel documento – che hanno in qualche modo incrinato il rapporto di fiducia tra le diverse componenti scolastiche è interesse di tutti che questi emergano in piena luce e siano valutati e perseguiti nelle sedi opportune, comprese quelle giudiziarie. E’ interesse soprattutto di noi educatori, fortemente consapevoli della responsabilità di un lavoro non solo difficile ma troppo spesso avaro di soddisfazioni sia umane che professionali, che la verità si affermi pienamente”.
Intanto, i genitori dei ragazzi hanno chiesto l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale, perché “mia figlia – ha detto un genitore- come tanti altri figli, a queste condizioni non possono restare. Vogliamo chiarezza”.
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Figlio boss rivale ucciso, 30 anni a due boss Clan Casalesi
Un’assoluzione e sei condanne per la morte di Raffaele Lubrano
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NAPOLI
05 febbraio 2022
14:12
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Un’assoluzione e sei condanne, tra cui quelle a 30 anni di carcere per gli ex capi dei Casalesi Michele Zagaria e Francesco Schiavone alias “Cicciariello”, cugino del più noto Francesco Schiavone alias Sandokan, sono state emesse dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli Tirone per l’omicidio di Raffaele Lubrano, figlio del capo dell’omonimo clan Vincenzo Lubrano, ucciso a Pignataro Maggiore nel novembre 2002.
Il gup ha condannato a trent’anni anche il boss Giuseppe Caterino, ritenuto con Zagaria e Schiavone i mandanti dell’omicidio.
Vent’anni sono stati inflitti a Salvatore Nobis, otto anni e quattro mesi ai collaboratori di giustizia Antonio Iovine e Francesco Zagaria, alias Ciccio ‘e Brezza, che hanno permesso di ricostruire con le loro dichiarazioni la dinamica del delitto; assolto Antonio Santamaria. Per l’omicidio era già stato condannato Vincenzo Schiavone quale esecutore materiale.
Nello staff di difensori Paolo Di Furia, Emilio Martino, Angelo Raucci. Lubrano jr fu ucciso la sera del 14 novembre 2002; dopo aver lasciato il suo studio di via Vittorio Veneto e mentre percorreva la strada a bordo di una Toyota Land Cruiser diretta verso una zona periferica, il figlio del boss fu dapprima superato da un’Alfa Romeo 164 e poi bloccato nei pressi del Bar Giordano, dove i killer lo uccisero per vendetta.
Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Napoli, Lubrano venne ucciso per vendicare l’omicidio di Emilio Martinelli, fratello del ras dei Casalesi Enrico ucciso da Lubrano ed altri complici.
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Valanga a Livigno, sciatore grave
Illeso un altro sciatore, erano fuoripista
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
14:27
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Uno sciatore è stato estratto dalla neve in gravi condizioni dopo esser stato travolto dalla valanga che si è staccata nella ski-area del Carosello 3000 a Livigno (Sondrio).
Un altro escursionista, amico dell’uomo ferito, è stato estratto illeso.
E’ questo l’esito delle ricerche del Soccorso alpino intervenuto a 2400 metri di altezza.
L’uomo ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale con l’elicottero.
L’incidente è avvenuto a metà mattinata in una delle zone più frequentate dagli appassionati, ma in un canalone fuori pista lontano da quelle battute.
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Covid: Acquaroli, zona arancione? Grafico vale più di parole
Marche, “situazione sotto controllo. Governo cambi strategia”
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ANCONA
05 febbraio 2022
14:42
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“Più di mille parole, il grafico qui sotto illustra la situazione dell’andamento della pandemia nelle Marche da metà novembre.
La linea blu rappresenta il numero dei contagi, mentre la linea rossa quello complessivo dei ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica”.
Lo scrive su Facebook Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche che da lunedì passerà in zona arancione: il grafico mostra una parabola in fase ampiamente discendente dei casi di positività e una linea in aumento dei ricoveri con pendenza molto più limitata.
“È evidente che a fronte di un aumento molto elevato di positivi registrati, – afferma Acquaroli – non corrisponde un uguale aumento dei ricoveri nelle nostre strutture ospedaliere, consegnandoci la fotografia di una situazione che fortunatamente, anche grazie alla campagna vaccinale, resta sotto controllo. Pensate che i dati che ieri ci hanno portato in zona arancione sono il 21,1% di ricoveri in terapia intensiva (54 ricoveri su 256 posti letto) – aggiunge – e del 32,9% in area medica (338 ricoveri su 1.027 posti letto). Già con i dati di oggi – riferisce Acquaroli – abbiamo il 20,3% in terapia intensiva (52 ricoveri), e il 31,7% in area medica (325 ricoveri)”.
“Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Governo di cambiare strategia e di adeguarla a questa nuova fase, che a noi risulta chiara e inequivocabile. – sottolinea il presidente delle Marche – La zona gialla, e a maggior ragione la zona arancione, comportano un messaggio di allarme con delle ulteriori conseguenze sociali ed economiche. Se il Governo ritiene di non rimuovere questo tipo di divisione in fasce di colore e di restrizioni, deve anche fronteggiarne le conseguenze che pesano su interi settori, come il turismo, le attività commerciali ed economiche, il mondo dello spettacolo e non solo.
Come ho più volte ribadito, le Regioni non possono intervenire con provvedimenti contrari rispetto a queste decisioni prese dal Governo. Ritengo però urgente – conclude – riprendere la discussione in sede di Conferenza delle Regioni per chiedere al Governo nuovi ristori in virtù delle restrizioni che impone”.
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Napoli:vicesindaco,al lavoro per evitare abbattimento scuola
Filippone su vicenda manufatto abusivo di proprietà del Comune
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NAPOLI
05 febbraio 2022
14:44
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”Stiamo cercando di capire se è possibile intervenire utilizzando tutte le vie legalmente plausibili per provare ad evitare l’abbattimento.
Stiamo studiando ma purtroppo ogni giorno scopriamo casi nuovi piuttosto complessi che riguardano prevalentemente il patrimonio del Comune”.
Così il vicesindaco di Napoli e assessore all’Istruzione, Mia Filippone, in relazione alla vicenda – sollevata da Il Mattino – della scuola di proprietà del Comune che si trova in via Rotondella ai Camaldoli, per cui c’e’ una richiesta di abbattimento avanzata dalla Soprintendenza dal momento che l’edificio è abusivo. La scuola si trova nella selva di Chiaiano, area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Proprio per constatare di persona la situazione, la prossima settimana Filippone effettuerà un sopralluogo anche per valutare lo stato del manufatto in cui manca anche una rete di recinzione. ”Trovo incredibile che si possa accedere all’interno del manufatto – sottolinea il vicesindaco – stiamo comunque parlando di un bene di proprietà del Comune di Napoli che non si è nemmeno pensato di proteggere da possibili invasioni e occupazioni”. La scuola fu progettata nel 2002, nel 2006 l’ok al progetto e nel 2008 il via ai lavori per un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, ma soltanto nel 2010 il responsabile del cantiere si rese conto che mancavano i permessi della Soprintendenza. Fu così che i lavori furono bloccati.
”Siamo di fronte a una situazione inverosimile – aggiunge Filippone – il Comune che ha promosso la realizzazione del manufatto ora si trova nella condizione di doverlo demolire. Mi chiedo – conclude – come si sia potuto arrivare fino ad oggi perché quel cantiere è chiuso da un decennio. Sappiamo che la precedente amministrazione ha fatto dei tentativi per sanare la situazione ma purtroppo sono risultati improduttivi”.
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Incidente in montagna nel Bolognese, morta una donna
Squadre del Saer impegnate nell’intervento al Corno alle Scale
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BOLOGNA
05 febbraio 2022
16:29
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Una donna è scivolata ed è morta al Corno alle Scale, sull’Appennino Bolognese.
Dalle 13 circa le squadre del soccorso alpino e speleologico dell’Emilia-Romagna sono impegnate nel raggiungere il punto dell’incidente.
A causa delle condizioni meteorologiche avverse non è stato possibile, in base alle prime informazioni, usare l’elicottero.
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Valanga a Livigno, morto sciatore travolto dalla neve
Vittima è ragazzo di 23 anni originario del Bresciano
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
16:39
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E’ morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il giovane sciatore lombardo travolto stamattina da una valanga, mentre scendeva fuori pista lungo un canalone a Livigno (Sondrio).
La vittima, 23 anni, era originaria di Breno, in provincia di Brescia.
L’amico che era con lui, poco più giovane, è uscito quasi illeso dall’incidente. Sul drammatico episodio indagano il Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Bormio con i carabinieri di Livigno.
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Covid uccide famiglia: parroco, celebriamo quinto funerale
“Siamo tutti sconvolti e arrabbiati”
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PIETRAPERZIA
05 febbraio 2022
17:33
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“È per la quinta volta che ci troviamo in questa chiesa per celebrare i funerali di appartenenti ad una stessa famiglia”.
Ha iniziato così la sua omelia don Osvaldo Brugnone, il giovane parroco della chiesa madre di Pietraperzia (Enna) che ha celebrato oggi i funerali di concetta Mancuso, 52 anni e della madre Vincenza Fontanella, 78 anni morte col covid: le ultime due vittime di una famiglia di 6 persone sterminata dal virus.
” Siamo tutti sconvolti, arrabbiati, addolorati ” ha aggiunto il parroco. Una cerimonia composta in una chiesa gremita di persone. Al termine la nipote Noemi, figlia di Maria, l’altra sorella, morta qualche giorno fa, ha letto una lunga lettera. ” Sei stata come una madre, zia Concy – ha detto con la voce incerta per la commozione – non ci hai fatto mancare niente, ci hai sempre coccolato. Di te ci mancherà il sorriso. E tu nonna, proteggici da lassù’ e dacci la forza di sopportare tutto questo”. Poi le bare sono state portate a spalla, all’esterno della chiesa, e sul sagrato don Osvaldo insieme ad un altro prete, don Giuseppe Rabita hanno impartito un’ultima benedizione alle salme.
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Femminicidio nell’Oristanese: in carcere marito reo confesso
Il 53enne aveva chiamato i carabinieri dopo il delitto
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ORISTANO
05 febbraio 2022
17:52
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È stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario ed è stato trasferito nel carcere di Massama, a Oristano, Giorgio Meneghel, 53 anni, reo confesso di aver assassinato la moglie, Daniela Cadeddu, 51 anni, con la quale viveva da separato in casa nello stesso stabile in via Roma a Zeddiani nell’Oristanese.

L’uomo l’ha uccisa nel sonno colpendola due o tre volte alla testa con un martello.
Commesso l’omicidio ha chiamato il 112 confessando: “Ho ucciso mia moglie”. I carabinieri del Comando provinciale di Oristano e della Compagnia di Oristano arrivati subito sul posto lo hanno bloccato e portato in caserma.
Dopo un interrogatorio durato diverse ore davanti alla pm Sara Ghiani, che coordina le indagini, è stato arrestato e portato in carcere.
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Covid: Liguria,calano nuovi casi e tamponi, stabili ricoveri
Quattro decessi in due giorni
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GENOVA
05 febbraio 2022
18:05
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Sono 2.478 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Liguria, a fronte di 22.712 tamponi di cui 4.206 molecolari e 18.506 test antigenici rapidi.

A Genova il maggior numero di nuovi casi (1.051), seguita da Savona (531), Imperia (353), Tigullio (265) e La Spezia (259).

19 sono i nuovi casi non residenti in Liguria. Il totale dei casi positivi a oggi è di 41.392 persone, 3.423 in meno rispetto a ieri.
Stabili rispetto a ieri gli ospedalizzati, sono 722, e le terapie intensive (31, di cui 24 non vaccinati). Cala il numero delle persone in isolamento domiciliare: a oggi sono 40.659, 3.414 in meno rispetto a ieri.
In due giorni, il 3 e il 4 febbraio, sono morte 4 persone: due donne di 85 e 95 anni e due uomini di 58 e 82 anni. I soggetti in sorveglianza attiva scendono sotto soglia diecimila: sono a oggi 9.482.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale nelle ultime 24 ore sono state somministrate 11.621 dosi. A oggi, le dosi booster somministrate sono 839.454.
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In Lombardia 11.136 nuovi casi di Covid e 76 decessi
Tasso di positività all’8,6%, calano i ricoveri
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MILANO
05 febbraio 2022
18:16
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A fronte di 129.067 tamponi effettuati sono 11.136 le persone positive al Covid in Lombardia nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività dell’8,6%, di poco al di sopra di quello di ieri che era dell’8,4%.
Calano i ricoveri nei reparti ordinari di 158 per un totale di 2.656 persone ricoverate e scende anche il numero di persone ricoverate in terapia intensiva, -2 per un totale di 214 ricoverati.
Sono 76 le persone morte per Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia, per un totale di 37.569 morti dall’inizio della pandemia. Per quanto riguarda l’incidenza nelle province Milano è la più colpita con 3.200 nuovi casi, segue Brescia 1.539, Bergamo con 1.112, Monza e Brianza 851, Como con 685, Pavia con 658, Mantova con 640, Cremona con 436, Lecco 282, Lodi 225 e Sondrio 151.
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Nardella positivo al Covid, ‘solo qualche lieve sintomo’
Sindaco lo annuncia su Twitter
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FIRENZE
05 febbraio 2022
18:21
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Positivo al Covid il sindaco di Firenze Dario Nardella.
Lo ha reso noto lui stesso su Twitter.

“È toccato anche a me cari amici – ha scritto -. Purtroppo sono risultato positivo dopo un tampone fatto per partecipare ad un evento istituzionale. Grazie ai vaccini ho solo qualche lieve sintomo. Da oggi lavoro da casa. L’impegno per Firenze non si ferma. Un abbraccio virtuale, a presto”.
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Green pass: Torino, carovana di bici in centro città
Manifestanti sfidano divieti,”sabato prossimo saremo in corteo”
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TORINO
05 febbraio 2022
18:25
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Un centinaio di ‘No green pass’ hanno percorso in bici alcune vie del centro storico di Torino, partendo da piazza Castello, per la manifestazione denominata ‘Draghi pedala’.
“Il certificato verde impedisce alle persone di fare dello sport liberamente – hanno spiegato – ci costringono a non andare nelle palestre per fare attività fisica.
L’ennesima restrizione che sta discriminando chi ha fatto la libera scelta di non vaccinarsi. Oggi ci stiamo riprendendo spazi di libertà, ci stiamo riprendendo le strade della nostra città”.
Prima della partenza della carovana tra gli interventi c’è stato quello del giurista Ugo Mattei, fondatore del Comitato Liberazione Nazionale e di Marco Liccione, leader della ‘Variante Torinese’, il quale ha annunciato per la prossima settimana un corteo, nonostante i divieti. “Noi questa volta lo faremo comunque”, ha detto al microfono.
L’iniziativa in bicicletta si è conclusa in Piazza Vittorio Veneto “per un aperitivo e per riprenderci il salotto della nostra città”, hanno detto i manifestanti.   PIEMONTE

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Colpi di pistola in un bar nel Cosentino, ferito 26enne
Raggiunto da proiettili ad una gamba, indagano i carabinieri
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CATANZARO
05 febbraio 2022
18:27
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Un 26enne è stato ferito da colpi di pistola mentre si trovava in un bar a Luzzi (Cosenza).

Secondo quanto si è appreso, il giovane si trovava all’interno del bar con altre persone, quando un uomo si è avvicinato e ha esploso due o tre colpi di arma da fuoco, ferendolo ad una gamba.
Il 26enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, ma non sarebbe in gravi condizioni.
Sul fatto indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la dinamica sentendo anche gli avventori del bar presenti al momento del fatto.
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Uccisa nel Napoletano: gip convalida il fermo dell’assassino
Disposta la custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato
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NAPOLI
05 febbraio 2022
18:36
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Il gip di Napoli Nord ha convalidato il decreto di fermo emesso dal sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo nei confronti di Elpidio D’Ambra, accusato di avere assassinato la 23enne Rosa Alfieri a Grumo Nevano (Napoli) nel pomeriggio di martedì primo febbraio.

Il giudice ha anche disposto la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
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Titolare bar ferito, sottoposti a fermo tre fratelli
Sono accusati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi
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DIAMANTE
05 febbraio 2022
18:44
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Tre fratelli sono stati sottoposti a fermo dai carabinieri in relazione al ferimento di Stefano Perugino, di 60 anni, titolare di un bar a Diamante, raggiunto da alcuni colpi di pistola ieri sera al culmine di una lite.
Si tratta di Massimo, Alessandro e Mattia De Rose.
Due di loro erano stati portati nella caserma dei carabinieri e qui fermati. Il terzo si è poi costituito in carcere dopo avere saputo del provvedimento a suo carico. I tre, già noti alle forze dell’ordine, sono indagati per tentato omicidio aggravato dai futili motivi.
Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, i tre, con la loro auto, ieri sera avrebbero danneggiato un gazebo posto all’esterno del locale di Perugino. Alla scena ha assistito il figlio dell’uomo che è intervenuto, brandendo – a detta degli indagati – un coltello da cucina. E’ stato a questo punto che sono partiti i colpi di pistola. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire completamente la dinamica dei fatti, a cominciare da chi materialmente ha sparato.
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Giorno Ricordo: Anpi, disinnescare polemiche negative
Incontro a Gorizia con partigiani sloveni
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GORIZIA
05 febbraio 2022
18:51
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“L’Anpi e la Zzb-Nob, l’Associazione dei partigiani sloveni, intendono avviare un percorso che tenda a disinnescare quelle dinamiche negative che stanno portando in alcuni casi ad anteporre l’interesse politico alla corretta lettura della storia, addirittura negando la legittimità della ricerca e dell’approfondimento”: lo ha affermato Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, presentando la conferenza “La storia insieme – Skupaj o zgodovini” in corso di svolgimento a Gorizia.
I lavori vertono sulla relazione della Commissione mista storico-culturale italo-slovena, istituita nel 1993 dai Ministri degli Esteri dei due Paesi.
“La relazione fu approvata all’unanimità e consegnata ai rispettivi Ministri degli Esteri solo nel luglio del 2000 – ricorda Anpi – Per otto mesi, nonostante varie sollecitazioni e il voto unanime della Camera, non fu resa pubblica. Il testo integrale fu reso noto dal Ministero degli Esteri solo il 4 aprile del 2001 e non ebbe alcun significativo riscontro mediatico. Tale documento costituisce un punto di approdo, ragionevole e meditato, che mette a fuoco l’insieme delle responsabilità e costituisce un atto ufficiale e condiviso dai due Stati. Ancora oggi, le sue conclusioni costituiscono un imprescindibile riferimento per tutti gli studiosi – precisa Anpi – Da questa è necessario ripartire per un’analisi storica scevra da propaganda e strumentalizzazioni”. Prima del convegno le due delegazioni si sono incontrate dove un tempo sorgeva la cosiddetta “Cortina di ferro”, sul Confine di stato tra Italia e Slovenia, dove c’è stato uno scambio di fiori. L’evento è stato preceduto da polemiche politiche.
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Covid: oggi in Fvg 2.829 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 39, in altri reparti calano, 470
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TRIESTE
05 febbraio 2022
19:05
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Oggi in Fvg su 9.826 tamponi molecolari sono stati rilevati 970 nuovi contagi (9,87%).
Sono inoltre 17.099 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.859 casi (10,87%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 470. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia più colpita resta 40-49 anni (17,25%). Oggi si registrano 12 decessi: un uomo di 95 anni di Udine (deceduto in ospedale), uno di 94 di Palazzolo dello Stella (ospedale), una donna di 93 di Cividale (Rsa), un uomo di 93 di Udine (ospedale), una donna di 86 di San Daniele (ospedale), una di 84 di Campomarino (CB) (ospedale), una di 79 anni di Latisana (ospedale), un uomo di 78 di Faedis (Rsa), uno di 77 anni di Muzzana del Turgnano (ospedale), uno di 76 di Trieste (ospedale), una donna di 70 di Spilimbergo (ospedale), una di 68 di Pordenone (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.559, di cui: 1.106 a Trieste, 2.195 a Udine, 870 a Pordenone e 388 a Gorizia. I totalmente guariti sono 227.299, i clinicamente guariti 467, le persone in isolamento sono scese a 50.722.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 283.556 persone, di cui: 61.249 a Trieste, 118.033 a Udine, 68.320 a Pordenone, 31.843 a Gorizia e 4.111 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 7 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; in quelle Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo, al Cro di Aviano, nell’Azienda regionale di coordinamento.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 35 ospiti e di 24 operatori.
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Covid: 112.691 positivi, 414 le vittime. Tasso stabile a 11%
Ieri i contagiati erano stati 118.994
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05 febbraio 2022
19:11
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Sono 112.691 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 118.994.
Le vittime sono invece 414, mentre ieri erano state 395. Sono 915.337 i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 964.521. Il tasso di positività è al 12,3%, lo stesso di ieri. Sono invece 1.457 nelle terapie intensive, 67 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 95. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.324, ovvero 226 in meno rispetto a ieri.
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Toti, incidenza in calo, siamo ottimisti
Governatore, oltre 60% over 12 ha ricevuto dose booster
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GENOVA
05 febbraio 2022
19:18
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“Siamo ottimisti: in Liguria l’incidenza si conferma in calo e la situazione nei nostri ospedali è stabile, mentre continua ad aumentare progressivamente il numero di persone vaccinate, con 11.621 dosi somministrate nelle ultime 24 ore”.
Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, fa il punto sull’andamento della pandemia.
In particolare, “oltre il 60% della popolazione ligure over12 ha ricevuto la dose booster – aggiunge il governatore – fondamentale per evitare ospedalizzazioni e pericolose complicanze, e abbiamo superato la quota di 20mila bambini vaccinati tra 5 e 11 anni (20.097): il 25,6%, uno su quattro in Liguria, ha ricevuto il vaccino. Sono numeri importanti – ha detto Toti -, che pensiamo potranno crescere ancora con l’entrata in vigore, da lunedì prossimo, del nuovo decreto che, come le Regioni chiedevano da tempo, semplifica le regole soprattutto per il mondo della scuola, senza dimenticare che dal 15 febbraio gli over50, soggetti all’obbligo vaccinale, dovranno essere muniti di green pass rafforzato per accedere al luogo di lavoro”.
“Il quadro si conferma stabile – aggiunge Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – per quanto riguarda la pressione ospedaliera: a fronte di un numero ancora significativo di ingressi nei nostri ospedali, registriamo anche numerose dimissioni”.
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10×10, in un libro le donne che hanno cambiato la fotografia
Storie e aneddoti di dieci coraggiose artiste del XXI secolo
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05 febbraio 2022
19:27
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NICOLAS BALLARIO (a cura di), 10X10.    STORIE DI DONNE FOTOGRAFE (24 ORE Cultura, pp.208, 59.90 euro).

Non gregarie, ma protagoniste, capaci di anticipare i tempi e di contrapporsi a un sistema maschilista che le voleva sempre un passo indietro: sono le rivoluzionarie artiste al centro di “10×10.
Storie di donne fotografe”, il volume a cura di Nicolas Ballario, in libreria e online con 24 ORE Cultura. Nato in seguito al successo della miniserie di documentari video promossa da 24 ORE Cultura per il Mudec di Milano e dedicata alla storia di dieci grandi fotografe del Novecento, il libro documenta vita, arte e aneddoti di figure di primo piano quali Gerda Taro, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Claude Cahun, Lisetta Carmi, Tina Modotti, Imogen Cunningham, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft e Nan Goldin, straordinarie pioniere molto diverse tra loro, ma unite da talento, intelligenza e coraggio.
Nel libro, accanto al racconto delle loro storie, tra curiosità, dettagli biografici e approfondimenti di stile e tematiche, non si può ovviamente prescindere dagli scatti di queste protagoniste, che emozionano e fanno riflettere e che svelano anche più delle parole. Grazie ai loro lavori, nelle pagine sembra veder scorrere il Novecento, con le sue contraddizioni: dalla testimonianza di Dorothea Lange, che descrive l’America prostrata dalla Grande Depressione, a Gerda Taro con la sua tragica, prematura fine nella guerra di Spagna; da Margaret Bourke-White e il suo racconto fotografico del lager di Buchenwald a Claude Cahun, che con la sua opera anticipò alcune tra le tematiche più attuali dei nostri giorni come quelle legate al gender e all’identità sessuale.
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E poi ancora Lisetta Carmi, dimenticata per decenni e riscoperta in tardissima età, Tina Modotti, fotografa divista tra arte e impegno politico, Imogen Cunningham, dal talento particolarmente versatile. Non manca l’incursione in tempi più recenti con le artiste Cindy Sherman e Vanessa Beecroft, impegnate a esprimere se stesse e la propria ricerca attraverso il linguaggio fotografico, e Nan Goldin, che nei suoi crudi reportage ha rappresentato temi forti, riuscendo a “fotografare l’infotografabile”. Come ha spiegato il curatore Nicolas Ballario, il volume “non vuole essere un compendio della fotografia al femminile e certamente non ha l’ambizione di offrire una sintesi in questo senso.
Abbiamo scelto dieci donne che con la loro pratica hanno cambiato la storia della fotografia e lo hanno fatto da una posizione scomoda, che le voleva gregarie”.
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Valanga a Livigno, sciatore grave
Illeso un altro sciatore, erano fuoripista
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
14:27
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Uno sciatore è stato estratto dalla neve in gravi condizioni dopo esser stato travolto dalla valanga che si è staccata nella ski-area del Carosello 3000 a Livigno (Sondrio).
Un altro escursionista, amico dell’uomo ferito, è stato estratto illeso.
E’ questo l’esito delle ricerche del Soccorso alpino intervenuto a 2400 metri di altezza.
L’uomo ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale con l’elicottero.
L’incidente è avvenuto a metà mattinata in una delle zone più frequentate dagli appassionati, ma in un canalone fuori pista lontano da quelle battute.
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Valanga a Livigno, morto sciatore travolto dalla neve
Vittima è ragazzo di 23 anni originario del Bresciano
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
16:23
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E’ morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il giovane sciatore lombardo travolto stamattina da una valanga, mentre scendeva fuori pista lungo un canalone a Livigno (Sondrio).
La vittima, 23 anni, era originaria di Breno, in provincia di Brescia.
L’amico che era con lui, poco più giovane, è uscito quasi illeso dall’incidente.
Sul drammatico episodio indagano il Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Bormio con i carabinieri di Livigno.
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Covid:93.157 positivi, 375 le vittime. Tasso a 11%
846.480 tamponi. -29 intensive e -385 ricoveri
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06 febbraio 2022
08:46
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Sono 93.157 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 99.522.
Le vittime sono invece 375, mentre ieri erano state 433.
Sono 846.480 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 884.893. Il tasso di positività è all’11,1%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,2%). Sono invece 1.411 i pazienti in terapia intensiva, 29 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.615, ovvero 385 in meno rispetto a ieri.
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Questura vieta raduno paramilitare no vax vicino Roma
“Per addestrare alla resistenza. Ora marcia sulla Capitale”
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ROMA
05 febbraio 2022
19:58
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E’ stato vietato dalla questura il raduno no vax in programma dal 10 al 13 febbraio ai Pratoni del Vivaro, nei comuni di Rocca di Papa e Velletri, nella zona dei Castelli Romani, alle porte di Roma.
Un’adunata per “addestrare alla resistenza i non vaccinati” e organizzare una sorta di “esercito civile di liberazione nazionale” che aveva messo in allerta da subito le forze dell’ordine.
Il provvedimento di divieto, ai sensi degli articoli 18 e seguenti del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato notificato ieri recependo le analisi fatte in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura”.
Lo stop al maxi-raduno, spiega la questura, “è l’esito di valutazioni con cui sono state evidenziate serie criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Saranno predisposti, pertanto, specifici servizi interforze di ordine e sicurezza pubblica diretti a controllare il rispetto del provvedimento stesso, con ordinanza della Questura e con l’impiego dei reparti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e con il supporto delle polizie locali per gli specifici servizi di viabilità”. Gli organizzatori però non mollano e sarebbero intenzionati a violare il divieto. Nicola Franzoni, segretario del Fronte di Liberazione Nazionale in un video messaggio sui social chiarisce: “Saremo ai pratoni del Vivaro dal 10 al 13 febbraio e daremo vita all’esercito civile di liberazione nazionale con giuramento solenne di servizio al tricolore e all’Italia. Sarà una milizia non armata. Chi viene giurerà fedeltà all’esercito del Fronte. Faremo un gruppo capace di liberare l’Italia”. E dà poi appuntamento al 14 febbraio, con una “marcia su Roma”, per la “resa dei conti”.
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L’ultimo saluto a Monica Vitti, ‘ci sentiamo orfani’
Da Sastri a Laurito, commozione in chiesa e tra folla in piazza
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06 febbraio 2022
02:10
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Una profonda commozione e tante lacrime non trattenute hanno unito chi  è venuto a Piazza del popolo per i funerali di Monica Vitti celebrati alla chiesa degli Artisti a Roma.
“Era una grande attrice…
Stiamo perdendo troppe persone” dice Giancarlo Giannini entrando in chiesa, dove fra i volti del mondo dello spettacolo venuti a rendere omaggio, c’erano anche Athina Cenci, Marisa Laurito, Lina Sastri, Sandra Ceccarelli, Pino Quartullo, Eleonora Giorgi, la costumista Nicoletta Ercole e Zeudi Araya, che ha abbracciato consolandolo il marito dell’attrice Roberto Russo, quando è stato per un attimo sopraffatto dall’emozione. A seguire la cerimonia, celebrata da Don Walter Insero e trasmessa in diretta su Rai1, si sono unite all’esterno centinaia di persone che hanno potuto seguire le esequie attraverso un maxischermo.
L”ondata costante di affetto per l’icona del cinema, è partita dal lungo applauso con cui la folla ha accolto l’ingresso in piazza del carro funebre con il feretro (che verrà tumulato al Verano), scortata da agenti in moto della Polizia Municipale. Ad aspettarlo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che in Chiesa ha poi seguito la messa accanto a Russo. Poco dietro c’era anche la badante che con il marito dell’attrice si è presa cura di Monica Vitti nei lunghi anni di malattia.
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“L’amore è stata la cifra dell’esistenza di Monica – dice Don Walter Insero, rettore della Chiesa degli Artisti -. Quello che resta quando si spengono i riflettori è l’amore donato e ricevuto”. Oggi “sentiamo un senso di orfananza, ci stanno lasciando tanti grandi artisti di quella generazione – aggiunge – che ci lasciano orfani ma trasmettono anche un’eredità alle altre generazioni”. Monica Vitti ” aveva un fascino che non è mai tramontato. Con Roberto ha vissuto una lunga storia d’amore iniziata 49 anni fa, che è cresciuta anche nel periodo della malattia. Lui mi diceva che quando vengono meno le parole rimane lo sguardo. Sono stati anni difficili ma l’amore ha fatto la differenza”‘ . Sul loro legame è tornato, nel suo omaggio all’attrice a fine cerimonia, anche Walter Veltroni. “Roberto mi ha chiesto di ricordare Monica, lo faccio non solo per lei ma anche per lui, perché tutti abbiamo un debito verso quest’uomo discreto e generoso – esordisce l’ex sindaco di Roma -. Monica era profonda e spiritosa, sapeva utilizzare in tanti modi i suoi infiniti talenti”.
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Era “colta e popolare – sottolinea -. Amava Roma, che come si è visto l’ha molto riamata. Dello spirito della città interpretava il desiderio del sorriso e l’atavica malinconia”. Oggi “un Paese intero ti saluta dopo 20 anni di un silenzio che hai scelto, un silenzio d’amore – aggiunge, rivolgendosi all’attrice -.Ti vuole più bene di prima. Ci sei stata, ci sei e ci sarai”.
Pino Quartullo ex allievo di recitazione di Monica Vitti che ha anche letto la preghiera degli artisti ricorda che “lei ci ha fatto capire con amore quanto fosse importante essere sé stessi”. Tra chi in piazza non è voluto mancare all”ultimo saluto, c’è anche Picci Pontecorvo, vedova di Gillo: “era una mia amica – spiega -. Una donna con un bellissimo carattere…
una volta a Venezia, sapendo che Gillo non amava mi truccassi, mi ha chiamato e mi ha truccato lei”.
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Per Eleonora Giorgi “volevamo tutte essere Monica. Era coraggiosa, ha inventato la comicità per una donna bella, che non era facile. Questo è il momento di un addio vero, anche a un’epoca. Di lei però rimane tutto l’insegnamento”.
Tra la folla c’è chi come Franca, è cresciuto con i suoi film, Monica Vitti, era “una grande artista e una donna vera”. Secondo Silvano, che guarda i funerali dalla piazza tenendo in braccio il suo cagnolino Briciola, “è un’interprete che ha lasciato un segno indimenticabile, ma allo stesso tempo una persona semplice, e per questo tutti ci sentiamo legati a lei”. La ventenne Giusy, studentessa di recitazione si è appassionata ai film di Monica Vitti, “perché in tutti c’è qualcosa di noi. La ringrazio per il coraggio che ha avuto nel raccontarci – dice con la voce rotta dalla commozione -. Tutte le donne dovrebbero guardare i suoi personaggi”.
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Una curiosità: l’affetto della folla per Monica Vitti si è esteso anche al funerale che ha preceduto quello dell’attrice alla Chiesa degli Artisti, le esequie di Paolo Graziosi. Infatti molte persone, arrivate in piazza con grande anticipo hanno tributato un applauso anche all’attore, scomparso il primo febbraio.
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Teatro: a Genova progetto sui 200 anni di Adelaide Ristori
Livermore, spettacolo sarà gioco di teatro
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GENOVA
05 febbraio 2022
20:41
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“Chi ha visto la Ristori sa che non si devono fare che pochissimi gesti, anzi tutto si limita quasi a un gesto solo, cioè di cancellare una macchia di sangue che crede di aver sulla mano…”.
Scriveva così Giuseppe Verdi all’epoca in cui curava la messa in scena del suo Macbeth.

Geniale uomo di teatro, Verdi era rimasto ammirato dalla presenza scenica di Adelaide Ristori e avrebbe voluto che le sue cantanti la imitassero sulla scena. Adelaide Ristori è stata una delle più grandi attrici dell’Ottocento. E a lei, nel bicentenario della nascita (29 gennaio 1822) è dedicato un ambizioso progetto (‘Adelaide: 200 anni sulla scena’) realizzato a Genova dal Museo dell’Attore con il Teatro Nazionale e l’Università – Diraas.”Obbiettivo del nostro progetto – spiega la docente universitaria Livia Cavaglieri – è innanzitutto ricordare la più grande attrice ottocentesca del nostro teatro che ha rivoluzionato il modo di recitare. E poi sarà un’occasione per valorizzare un Fondo prezioso custodito al Museo dell’Attore”. Il progetto avrà respiro biennale. Il primo appuntamento importante, a partire dal prossimo 23 marzo, sarà la realizzazione, al Teatro Modena, di Lady Macbeth, nella versione che rese celebre la Ristori in tutto il mondo. Per restituire quello spettacolo verrà recuperato il testo tradotto in versi italiani da Giulio Carcano nel 1860. La drammaturgia sarà di Andrea Porcheddu, la regia di Davide Livermore. Nel ruolo che fu della Ristori Elisabetta Pozzi. “Il nostro spettacolo – aggiunge Davide Livermore direttore del teatro Nazionale – sarà un gioco di teatro. Io non amo le riletture, la Ristori già le faceva di suo per portare una visione divistica sul personaggio. La gente andava a teatro non per vedere Lady Macbeth ma lei. E allora noi parleremo della Lady shakespeariana e, attraverso il personaggio, di Adelaide. Un monologo arricchito da soluzioni tecnologiche”.
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Saraceni: basta critiche, Grignani è grande cantautore
L’abbiamo visto cambiare e combattere contro i suoi demoni
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05 febbraio 2022
21:12
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“In questi anni l’abbiamo visto cambiare, soffrire e combattere contro i suoi demoni.
Anche per questo motivo trovo veramente sgradevoli e inopportune le critiche che gli stanno piovendo addosso dopo la performance di ieri”.
Sono queste alcune delle frasi di un lungo post con cui il professore, scrittore e seguitissimo blogger Guido Saraceni si schiera a fianco di Gianluca Grignani preso di mira dagli hater sui social per la sua esibizione di ieri a Sanremo a fianco di Irama. L’intervento di Saraceni, che insegna Filosofia del Diritto alla facoltà di Giurisprudenza a Teramo, sta ricevendo moltissimi like e condivisioni.
Parte ricordando le tragedie che hanno segnato la vita del rocker: “Nel 1995, quando portò a Sanremo “Destinazione paradiso”, dichiarò senza mezzi termini che gli era capitato di pensare al suicidio. “L’ho scritta perché mi volevo ammazzare”, disse con tutta l’ingenuità del mondo, raggelando la sala stampa. In molti pensarono che fosse una trovata pubblicitaria di cattivo gusto. È passato molto tempo prima che raccontasse in televisione di essere stato molestato e picchiato da un pedofilo, quando aveva solo dieci anni. Prima che parlasse della sua amica morta di leucemia”.
Il professore poi mette in luce il talento di Grignani: “E’ un cantautore di primissimo livello – scrive Saraceni – incoronato esplicitamente da Vasco e da tanti altri per le sue qualità artistiche. Ma è soprattutto un essere umano al quale dobbiamo lo stesso rispetto che meritano tutte le persone che stanno attraversando un periodo difficile”. E aggiunge: “Come recitava Stefano Accorsi, chiudendo il suo monologo, in un bel film di tanti anni fa: “non puoi giudicare la vita degli altri. Perché comunque non puoi sapere proprio un c… della vita degli altri”. Teniamolo sempre a mente”.
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Sanremo: la serata finale si apre con l’inno di Mameli
Poi lascia la scena sulle note della marcia Armi e Brio
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SANREMO
05 febbraio 2022
21:14
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La serata finale del Festival di Sanremo si apre con l’inno di Mameli suonato dalla banda della Guardia di Finanza, che poi lascia la scena sulle note della marcia Armi e Brio.
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Sanremo: a Massimo Ranieri Premio della Critica Mia Martini
con il brano “Lettera di là dal mare”
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SANREMO
06 febbraio 2022
01:06
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Massimo Ranieri, con il brano “Lettera di là dal mare”, vince il Premio della Critica “Mia Martini”.
A lui, 27 voti dei giornalisti accreditati presso la Sala Stampa.
Al secondo posto Giovanni Truppi con 15 voti, al terzo Elisa con 7. In totale sono stati espressi 72 voti, 65 dei quali validi.
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Sanremo: Mahmood & Blanco vincono il festival
Al secondo posto Elisa, terzo Gianni Morandi
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SANREMO
06 febbraio 2022
01:51
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Mahmood & Blanco vincono il festival di Sanremo 2022 con il brano Brividi.
Al secondo posto si è classificata Elisa, con O forse sei tu; al terzo Gianni Morandi con Apri tutte le porte.
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Sanremo: Morandi è terzo, podio fantastico, tre generazioni
Devo ringraziare tutti, Amadeus, Lorenzo Jovanotti, musicisti
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SANREMO
06 febbraio 2022
01:55
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“Devo ringraziare tutti, prima te, Amadeus, Lorenzo Jovanotti che ha scritto un bellissimo brano, i musicisti.
E’ un podio veramente fantastico, siamo tre generazioni, gli anziani, lei di mezzo e i giovani”.
E’ il commento a caldo di Gianni Morandi, che si è classificato al terzo posto di Sanremo 2022 con Apri tutte le porte.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.8 a Viareggio
Ipocentro a 8 km, non si hanno notizie di danni
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06 febbraio 2022
09:27
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Un terremoto di magnitudo 3.8 è avvenuto nella zona di Viareggio, in provincia di Lucca.
L’ipocentro è stato localizzato a 8 km di profondità.
Ne dà notizia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose. La scossa, secondo quanto si legge sui social network, è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Dopo quella di magnitudo 3.8, l’Ingv ha registrato altre tre lievi scosse nella zona, con epicentro più vicino a Vecchiano (Pisa) ma prossimo anche a Viareggio. La più forte è stata di magnitudo 1,7, registrata alle 3.38, a seguire una di 1,4 alle 5.40, entrambe a una profondità di 8 km, la terza di 1,3 alle 6.51, a una profondità di 10 km.
“Alle 2,36 di questa notte, il nostro territorio è risultato epicentro di una scossa di terremoto di magnitudo pari a 3.8 gradi Richter e una profondità di circa otto chilometri. Nel corso della nottata ci sono state poi ulteriori tre piccole scosse, per lo più strumentali (fonte Ingv). La prima scossa è stata avvertita chiaramente dalla popolazione con conseguente comprensibile agitazione e paura. Tuttavia ad ora non risultano, per fortuna, segnalazioni di danni a cose o persone. Attualmente sono in corso ulteriori controlli: aggiornamenti nelle prossime ore”. Lo scrive stamani il sindaco di Viareggio (Lucca) Giorgio Del Ghingaro su Fb.
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Covid: Figliuolo, virus arretra, riportare normalità in ospedali
Conseguenze diverse se non avessimo accelerato su booster
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06 febbraio 2022
08:46
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Contagi e ricoveri in calo ma il virus circola, l’attenzione resti alta, si entra in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione.
Lo spiega a Repubblica il commissario all’emergenza, il gen.Francesco Figliuolo.
Senza l’accelerazione sul booster ci sarebbero state ben altre conseguenze, anche sull’economia. Una quarta dose come le precedenti per ora non è prevista: se necessario in futuro, se non ci saranno emergenze, si farà in farmacia o dal dottore. ‘Io a Sanremo? Ho gradito la battuta di Fiorello, sono contento sia tornato il pubblico’.
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Telefono Azzurro: ‘Servono nuove regole per mondo digitale’
Una riflessione in occasione del Safer Internet Day 2022
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08 febbraio 2022
20:45
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E’ il Safer Internet Day 2022. Rafforzare l’educazione al mondo digitale di insegnanti e genitori perché i giovani trascorrono sempre più tempo in rete, soprattutto in assoluta solitudine.
E’ quindi necessaria più formazione e al tempo stesso costruire nuove regole per tutelare i più giovani per affrontare questa “grande sfida del futuro” e per fare in modo che “il mondo digitale venga governato dalle persone” e non il contrario.
Elaborare nuove proposte da sottoporre al Governo e al Parlamento è l’obiettivo che si pone la due giorni di riflessioni organizzata da Telefono Azzurro dal titolo: “Nell’universo virtuale servono diritti reali” proprio in occasione del Safer Internet Day 2022.
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“E’ un lavoro difficile riuscire a garantire i diritti dei più fragili, dei più indifesi al netto delle continue evoluzioni degli strumenti digitali e dello stesso modo di utilizzarli. Ma ancora più complicato diventa quando bisogna garantire un altro diritto fondamentale che è quello all’accesso all’informazione, al web, alla conoscenza. Per tutti gli utenti della rete e per tutti i cittadini infatti sono due diritti importanti e che come istituzioni dobbiamo veramente lavorare insieme per proteggerli”. Lo ha detto il ministro per le Disabilità Erika Stefani all’incontro del Telefono Azzurro dal titolo “Nell’universo virtuale servono diritti reali”. “Le persone con disabilità rappresentano purtroppo – ha aggiunto Stefani – una parte importante delle vittime dei fenomeni connessi al cattivo uso e alla stortura della rete e del web, ne dobbiamo essere tutti consapevoli. La soluzione parte anche da un’alleanza tra il mondo delle famiglie, il mondo delle imprese e delle istituzioni stesse. Bisogna accompagnare le famiglie nella conoscenza degli strumenti oggi a disposizione avendo però sempre piena consapevolezza di quelli che sono i pericoli per i più piccoli e per le persone più fragili”. Stefani ha sottolineato che il web è un mezzo che “per certi versi è prodigioso ma che allo stesso tempo può trasformarsi veramente in una trappola”. “Il mio augurio, il mio appello è che le istituzioni – ha concluso – – devono stare vicini alle famiglie guardando al contempo alle buone prassi che sono importate dal mondo dell’impresa. Non dobbiamo mai sottovalutare la grande funzione educativa delle famiglie, senza dimenticarci di ascoltare sempre cosa hanno da dire. Da parte mia la disponibilità è massima poiché quella basata sul confronto è l’unica modalità di lavoro che porta davvero dei risultati concreti”.
“Vorremmo che Governo e Parlamento possano prendere atto che questo – ha spiegato il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo – è un tema centrale nelle politiche del Paese e vuol dire investire nell’educazione e nella formazione. E’ necessario creare una forte alleanza tra il mondo della ricerca, dell’accademia, il mondo della società civile e il mondo delle istituzioni che comprenda anche il mondo delle aziende. Un cammino in cui tutti siamo coinvolti”. Caffo ha ricordato i dati dell’indagine Doxa Kids realizzata per Telefono Azzurro che offe uno spaccato delle percezioni dei giovani tra i 12 e i 18 anni e dei loro genitori, coprendo anche problematiche emergenti quali gaming, uso del denaro online e metaverso e da cui emerge che ben il 71% dei giovani intervistati ritiene di aver aumentato il tempo trascorso online negli ultimi due anni (opinione condivisa dal 70% dei genitori, che nel 63% dei casi spesso si chiedono se il tempo che i figli trascorrono online non sia eccessivo).
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“C’è una azione sinergica che come Governo stiamo portando avanti. Parlare di diritti reali in un ambiente virtuale è l’ossimoro che si sta declinando sempre di più come una prospettiva necessaria di ricomposizione di dimensione della nostra umanità sociale, in particolare per quanto riguarda le nuove generazioni”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti intervenendo alla seconda giornata del convegno organizzato da Telefono Azzurro. “Il V piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – ha sottolineato la ministra – rappresenta lo strumento fondamentale sul quale costruire questa azione di sinergia tra le istituzioni in una costruzione di coprogettazione con il terzo settore ma anche con una piena partecipazione delle ragazze e dei ragazzi”. Bonetti ha spiegato che la prima azione di questo piano che “mancava da anni nel nostro Paese, è stata la redazione delle linee guida per la partecipazione attiva delle bambine e dei bambini e dei ragazzi e delle ragazze nei processi che li coinvolgono a tutti i livelli e in tutti i contesti. Ed anche per la costruzione di questa prospettiva digitale sia fondamentale partire da qui. Sul versante della protezione il piano si integra con il lavoro straordinario che sta facendo l’Osservatorio di contrasto alla pedofilia e pedopornografia, dove è stato costituito un gruppo che il presidente Caffo presiede e che ha dato indicazioni puntuali”. Una delle azioni che la ministra intende portare avanti è “un tavolo tecnico” che “vada un lato a monitorare in modo trasversale e dall’altra a collegarsi al lavoro dell’Osservatorio”. La sfida digitale, ha concluso Bonetti, “credo che sia una responsabilità su cui verremo misurati e sono certa che sapremo essere all’altezza”.
Grazie alla scuola i ragazzi sono più consapevoli dei pericoli della rete, spiega il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli intervenendo alla seconda giornata del convegno organizzato da Telefono Azzurro. “E’ stata pubblicata una ricerca dal ministero dell’Istruzione in cui si dà atto – ha spiegato – di una maggiore consapevolezza da parte dei ragazzi dell’utilizzo della rete. Molti più ragazzi dichiarano di avere avuto più informazioni per quanto concerne la sicurezza on line. Questo fenomeno credo sia dovuto sostanzialmente a due fattori in cui la scuola è direttamente coinvolta: il primo l’introduzione dell’educazione civica, che è stata reintrodotta da un paio di anni, l’insegnamento della cittadinanza digitale è uno delle componenti portanti e dei pilastri dell’educazione civica”. La seconda questione che “ha accresciuto la consapevolezza dei ragazzi – ha ricordato – è la pandemia che ha costretto alla didattica a distanza, ad utilizzare tecnologie telematiche e questo ha spinto i ragazzi a farne un uso molto più approfondito, mentre prima l’utilizzo della telematica era in qualche modo confinato nei laboratori sotto la supervisione dei docenti, era molto più ingessato; oggi i ragazzi hanno dovuto passare molte ore nelle loro camerette: erano soli con i loro computer. Piano piano hanno acquisito una maggiore consapevolezza, hanno fatto esperienza nonostante la loro giovane età”. “Questi due fattori combinati, uno intenzionale, voluto, l’altro accidentale e tragico, non desiderato, hanno prodotto – ha concluso il presidente di Anp – maggior consapevolezza. Oggi possiamo dire che i nostri ragazzi sono più consapevoli dei rischi che ci sono in rete e la loro navigazione è più sicura e credo che su questo la scuola abbia dato un contributo migliorante”.

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Una tematica emergente è il cosiddetto ‘binge-gaming’, ovvero l’uso compulsivo dei videogiochi. Dalla ricerca di Telefono Azzurro, emerge che oltre la metà dei giovanissimi (53%) gioca online da 1 a 3 ore al giorno, che il 35% dei giovani intervistati ha effettuato acquisti mentre giocava e ben il 38% ha dichiarato di conoscere qualcuno che gioca online pur avendo un’età inferiore a quella raccomandata. “Il gioco è uno strumento positivo – ha spiegato Caffo – se usato bene, ma gli adulti devono essere accanto ai ragazzi in questo percorso”. Altro aspetto messo in evidenza da Caffo è che “i ragazzi usano tantissimo il denaro nella rete”: ben il 43% dei giovani intervistati ha fatto/fa acquisti online in autonomia, il 25% usando la carta di credito dei genitori con la loro autorizzazione (cosa riconosciuta dal 28% dei genitori). Caffo ha poi affrontato il tema del metaverso, ovvero la realtà virtuale in cui è possibile connettersi attraverso un ologramma/avatar di sé. “I ragazzi sanno poco di cosa è il metaverso – ha spiegato Caffo – ma lo vivono costantemente”. Alla domanda “sai cos’è il metaverso?”, il 57% del campione giovani ha risposto di no, il 33% di averne una conoscenza generica e solo il 10% ha dichiarato di sapere di cosa si tratta. Solo il 17% dei genitori ha dichiarato di sapere cos’è il metaverso, “Il metarverso è l’occasione nella quale le competenze delle nuove generazioni posso mettersi in gioco pienamente” però ha avvertito Caffo “il problema è come costruire un’identità di solidità vera” e “non sull’immagine che i ragazzi proiettano all’esterno”.
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Vietato dare cibo ai senza tetto nella stazione Termini, volontari identificati
Fs group: “Abbiamo a cuore i piu’ deboli e li aiutiamo, ma ci sono delle regole”
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06 febbraio 2022
18:59
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La stazione Termini di Roma è uno dei punti di attrazione per tutti coloro che sono in difficoltà e si trovano a dormire in strada, dai senza tetto più longevi a chi si trova momentaneamente in difficoltà.
Un welfare fatto di numerose associazioni di volontariato si ritrova tutte le sere a Termini per portare cibo, vestiti, coperte e una parola di conforto.
Termini però è cambiata, a causa dell’aumento delle misure di sicurezza dopo gli attentati terroristici in Europa, ma anche a causa della metamorfosi della stazione che ospita negozi sempre più eleganti, Termini sta diventando sempre più ostile ai clochard e adesso i volontari non possono più portare cibo alle persone che stazionano all’interno. Giovedì sera l’ultimo episodio in cui i volontari della Casa Famiglia Ludovico Pavoni sono stati identificati e allontanati dai Carabinieri.
FS risponde che l’azienda è impegnata in azioni per i senza fissa dimora con i 18 help center in Italia e l’Osservatorio Nazionale Solidarietà nelle Stazioni, ma sottolinea che ci sono delle regole da rispettare. Il nostro approfondimento con i volontari di Mama Termini, Akkittate e della Casa Famiglia Ludovico Pavoni.
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Boom per la finale di Sanremo, 13,3 milioni e il 65%
Per la proclamazione dei vincitori il 73,4% di share
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SANREMO
06 febbraio 2022
10:15
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Boom di ascolti per la finale del festival di Sanremo, che ha incoronato vincitori Mahmood & Blanco con Brividi: la serata ha ottenuto in media su Rai1 (dalle 21.22 all’1.48) 13 milioni 380 mila telespettatori pari al 64.9%.
La prima parte (dalle 21.22 alle 23.54) ha raccolto 15 milioni 660 mila spettatori pari al 62.1% di share; la seconda (dalle 23.58 all’1.48) 10 milioni 153 mila con il 72.1%.
Nella rilevazione degli ascolti l’Auditel ha scorporato la proclamazione dei vincitori: dall’1.49 all’1.56% davanti a Rai1 c’erano 6 milioni 422 mila spettatori pari al 73.4% di share.
Con questi risultati Amadeus batte ancora se stesso: l’anno scorso l’ultima serata del festival aveva fatto segnare in media 9 milioni 970 mila telespettatori con il 54.4% di share (13 milioni 203 mila telespettatori con il 49.9% di share nella prima parte, 7 milioni 730 mila con il 62.5% nella seconda).
Migliorata anche la media da record del 2020, quando l’ultima serata del festival fece segnare 11 milioni 477 mila spettatori pari al 60.6% di share (13 milioni 638 mila spettatori con il 56,8% nella prima parte, 8 milioni 969 mila con il 68.8% nella seconda).
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Sanremo: Fuortes, un peana per Amadeus
Record sui giovani, festival virale, Rai è tv del futuro
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SANREMO
06 febbraio 2022
11:39
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“Voglio fare un peana per Amadeus: ha condotto in modo magistrale sia la parte artistica che la conduzione del festival”: è la soddisfazione di Carlo Fuortes, ad Rai, oggi alla conferenza stampa finale di Sanremo per ringraziare autori, musicisti, ospiti e tutta la squadra Rai, “hanno lavorato tutto in modo fantastico, l’azienda è molto grata”.

Tra i risultati del festival, Fuortes cita in particolare “l’aspetto più straordinario e per molti versi inaspettato, il successo sul pubblico giovane, vero motore di questa edizione.

E’ giusto e naturale che la musica emozioni quel pubblico, ma fino a qualche tempo fa non era scontato raggiungere con questi numeri quel target, un obiettivo raggiunto che ha permesso al principale programma di intrattenimento Rai di intercettare il pubblico sotto i 20 anni. Sanremo è diventato di tendenza, virale”.
E questo risultato, continua l’ad, “è stato raggiunto attraverso la qualità del festival, delle scelte musicali e artistiche. La qualità è la chiave del successo, il pubblico ha capito e apprezzato”. Altro obiettivo centrato, “la capacità del festival di rinnovarsi mantenendo la sua identità, nazional popolare nella migliore accezione del termine: non è una novità per Sanremo, che ha accompagnato la storia della nostra Repubblica da Nilla Pizzi a Mahmood & Blanco, ma la difficoltà era trasformare un rito collettivo nazionale portandolo sulle nuove tecnologie, sulle nuove piattaforme. Ieri è stato toccato il più alto volume di download nella storia delle piattaforme digitali, non era scontato”. Con questa edizione, conclude, “la nostra azienda entra a pieno titolo nella tv del futuro”.
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Sanremo: Amadeus, la mia più grande paura era contagiarmi
”Non c’era un piano B”
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SANREMO
06 febbraio 2022
12:06
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“Alla vigilia avevo detto in maniera sbruffona che se mi fossi ammalato, saremmo rimasti tutti qui per dieci giorni.
Ma la mia più grande paura era contagiarmi.
Non c’era un piano B e ogni volta che facevo il tampone ed era negativo, uscivo dalla stanza che sembrava avesse segnato Lautaro”. Amadeus, a conclusione del suo terzo Sanremo in conferenza stampa, non nasconde che il suo timore più grande era legato al covid.
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Sanremo: Fuortes, squadra che vince non si cambia
”Per ora non c’è niente di definito”.
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SANREMO
06 febbraio 2022
12:10
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“Squadra che vince non si tocca”.

Lo afferma l’ad della Rai Carlo Fuortes, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sul futuro del festival e di un possibile Ama quater, “Sarebbe pazzesco non partire da qui, è ovvio con questo successo – ha aggiunto l’amministratore delegato -.
Ma dobbiamo parlarci e il primo a volerlo deve essere Amadeus.
Per ora non c’è niente di definito”.
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Tornano meno di 20 mila attuali positivi al Covid in Umbria
Continua calo nuovi casi, stabili i ricoverati in ospedale
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PERUGIA
06 febbraio 2022
12:14
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Tornano a essere meno di 20 mila gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 19.161 al 6 febbraio, con un calo del 6,4 per cento pari a 1.305 unità rispetto a sabato.
Dato analogo per le persone in isolamento, ora 18.937, meno 6,4 per cento.
Lo riporta il sito della Regione.
Stabile il dato complessivo dei ricoverati in ospedale, 224, mentre salgono a otto da sei i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.359 nuovi positivi, 2.661 guariti e altri tre morti.
Analizzati 2.863 tamponi e 10.612 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del dieci per cento (11.37 sabato).
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Rave party nel Modenese smantellato, 156 giovani identificati
Intervento di Polizia e Carabinieri in area a ridosso di A22
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MODENA
06 febbraio 2022
13:20
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Polizia e Carabinieri hanno smantellato un rave party già iniziato e destinato a crescere nella notte nel Modenese: identificati 156 giovani di età compresa tra 20 e 30 anni, provenienti dalla zona ma anche da Livorno, Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Forlì, Rimini, Trento e L’Aquila.
Impianto acustico sequestrato.

Intorno alle quattro è stato intercettato da pattuglie di carabinieri un flusso anomalo di auto e furgoni che si dirigevano a Campogalliano verso un’area campestre a ridosso dell’autostrada A22. Il rave era organizzato in alcuni capannoni in disuso adibiti alla lavorazione di marmo. Da questi proveniva musica ad alto volume e nei dintorni c’erano diverse decine di auto. A quel punto sono stati chiamati rinforzi e sono stati fatti convergere ulteriori equipaggi dell’Arma, pattuglie della Polizia di Stato da Modena e dal vicino Commissariato di Carpi.
Insieme alla Polizia Stradale la zona è stata cinturata e le forze dell’ordine hanno interrotto il flusso di auto, furgoni e altri ragazzi che stavano arrivando richiamati dal tam tam. I ragazzi che erano già dentro il capannone sono stati identificati grazie al concorso di personale del Reparto Mobile di Bologna. Controllati anche quelli in avvicinamento e dissuasi.
Per chi era nel capannone scatterà la denuncia per invasione di edificio a cura dell’Arma e sarà valutata dalla Questura la relativa posizione soggettiva per l’adozione delle misure di prevenzione del caso.
In corso gli accertamenti per risalire agli organizzatori, che saranno segnalati sia per aver dato corso all’evento senza la prevista autorizzazione, sia per la violazione delle misure sanitarie in atto che vietano il ballo.
All’operazione hanno contribuito anche l’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza e la Polizia locale.
Al termine dei controlli è stata effettuata una ricognizione del capannone, di cui verrà richiesta una definitiva messa in sicurezza per scongiurare eventi analoghi, con il personale del gabinetto di Polizia scientifica della Questura.
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Bloccato nella neve in Irpinia, percorre 12 km a piedi
Escursionista raggiunge in due ore centro abitato di Calabritto
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AVELLINO
06 febbraio 2022
13:20
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Bloccato dalla neve su un altopiano in Irpinia, un escursionista di Battipaglia (Salerno) non si è perso d’animo e prima che calasse la sera si è incamminato percorrendo 12 chilometri per arrivare al primo centro abitato.
È accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Piano Migliano, nel territorio del comune di Calabritto (Avellino).

L’uomo ha lasciato l’automobile bloccata nella neve e, non potendo utilizzare il telefonino per mancanza di collegamento, ha deciso di mettersi in marcia raggiungendo due ore dopo il centro abitato di Calabritto. Una squadra dei Vigili del Fuoco di Lioni ha poi recuperato l’autovettura.
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Castelluccio Norcia immersa in mare nebbia Pian Grande
Con cielo terso regalato emozioni ai tanti visitatori
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NORCIA (PERUGIA)
06 febbraio 2022
13:28
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Castelluccio di Norcia che spunta dal mare di nebbia che avvolge il Pian Grande è uno degli spettacoli naturali più incredibili che offrono i monti Sibillini a cavallo tra Umbria e Marche.

Il cielo terso ad alta quota e la fitta nebbia sull’altopiano regalano emozioni ai tanti visitatori che hanno raggiunto la “perla” dell’Appennino, nota per la meravigliosa fioritura estiva e, purtroppo, per essere uno dei borghi rasi al suolo dai terremoti del 2016.

A fare da cornice al fenomeno nebbioso è la neve che ancora insiste sulle montagne e in particolare sul Vettore.
In questo periodo Castelluccio è preso d’assalto proprio dagli amanti della neve e delle ciaspolate.
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Lanciano masso di 15 kg da cavalcavia, due 16enni denunciati
Bloccati in provincia di Varese dopo aver tentato la fuga
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VARESE
06 febbraio 2022
14:00
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Due sedicenni sono stati denunciati dalla Polizia di Varese per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento ed attentato alla sicurezza dei trasporti.
I due hanno lanciato un sasso di 15 chili da un cavalcavia e, una volta scoperti, hanno ingaggiato una colluttazione con gli agenti che li hanno poi bloccati.

La Polizia era sulle loro tracce da alcuni giorni a causa di una serie anomala di incidenti con lievi danni avvenuti in corrispondenza dello svincolo autostradale di Buguggiate sulla A8. La Polstrada, acquisite le denunce presentate anche ad altri uffici di polizia, hanno tenuto d’occhio in particolare alcuni ragazzi che frequentavano un parco giochi adiacente l’autostrada. Due dei giovani, a tarda sera e rimasti soli, sono saliti sul Cavalcavia 38 e hanno lanciato un masso di granito di 15 chili sulla carreggiata provocando un incidente fra tre vetture, senza feriti. I due ragazzi hanno tentato invano la fuga e ne è seguita una colluttazione durante la quale uno degli agenti è rimasto ferito al volto e a una mano.
I 16enni sono residenti nei Comuni limitrofi, a breve distanza dal cavalcavia, e sono stati riaffidati alle famiglie.
Uno dei due era già stato denunciato in passato per danneggiamenti, lesioni e minacce. In tasca aveva un piccolo quantitativo di droga. L’altro ragazzo è incensurato.
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Terremoti: nuove scosse per il bradisismo nei Campi Flegrei
Alle 10.14 l’evento più importante, avvertito dalle persone
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POZZUOLI (NAPOLI)
06 febbraio 2022
14:03
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Una serie di eventi sismici legati al bradisismo flegreo hanno interessato oggi l’area dei Campi Flegrei, in particolare quella a Sud-Ovest della Solfatara.
Undici gli eventi registrati dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano tra le ore 8,10 e le 10,48.
L’evento di maggiore intensità si è avuto alle ore 10,14 di magnitudo 1,0 della scala Richter ad una profondità di 1910 metri, localizzato sulla linea di costa a confine tra Pozzuoli, località La Pietra, e il quartiere napoletano di Bagnoli.
Questo evento, avvertito dai residenti della zona e dell’area del vulcano Solfatara, ha concluso una serie di sei scosse registrate nell’arco di 6 minuti, tutte di bassa energia. Non vengono finora registrati disagi o danni alla popolazione. In campo per le verifiche la Polizia Municipale e le squadre della Protezione civile locale.
L’attività sismica dovuta alla fase ascensionale del bradisismo è ripresa con una certa intensità dai primi giorni del nuovo anno. Oggi si sono registrati i nuovi eventi dopo due giorni di pausa seguiti ad una scossa di magnitudo 1,4 verificatasi all’alba di venerdì scorso.
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Ordigno bellico fatto brillare nel Salernitano
Evacuate 70 persone, bonifica per bomba aereo trovata ad Auletta
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AULETTA (SALERNO)
06 febbraio 2022
15:20
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Operazioni di bonifica oggi per un ordigno bellico inesploso della Seconda guerra mondiale trovato ad Auletta, nel Salernitano e che hanno imposto l’evacuazione di una settantina di persone.
Di origine americana, si trattava di una bomba di aereo del peso di 500 libbre contenente circa 127 chilogrammi di amatolo, un forte esplosivo, ritrovata lungo l’argine del fiume Tanagro in località Pompeano.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Salerno, sono state realizzate dai militari del 21esimo Reggimento Genio Guastatori che hanno provveduto alla rimozione della spoletta di testa della bomba.
Un’operazione delicata e rischiosa tant’è che ad Auletta si è resa necessaria l’evacuazione, come detto, di una settantina di persone. Il brillamento, poi, dell’ordigno in una cava di Atena Lucana, nel Vallo di Diano.
Il piano di bonifica del residuato bellico, oltre alla Prefettura e all’Esercito, ha visto impegnati i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, le forze di Polizia, i comuni di Auletta ed Atena Lucana, l’Asl e la Croce Rossa.
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Covid: oggi in Fvg 1.554 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 42; in altri reparti sono 471
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TRIESTE
06 febbraio 2022
15:59
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Oggi in Fvg su 4.460 tamponi molecolari sono stati rilevati 439 nuovi contagi (9,84%).
Sono inoltre 11.519 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.115 casi (9.68%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 42 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 471. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (16,73%); oggi si registrano 12 decessi: una donna di 96 anni di Pordenone (deceduta in ospedale), un uomo di 93 di Martignacco (Rsa), uno di 90 di Sacile (ospedale), una donna di 90 di Grado (Rsa), una donna di 90 di Udine (ospedale), una di 87 di Sacile (ospedale), un uomo di 86 di Trieste (ospedale), uno di 81 di Gradisca d’Isonzo (ospedale), una donna di 80 di Fiume Veneto (ospedale), una di 69 di Santa Maria La Longa (ospedale), una di 63 di Tolmezzo (ospedale) e una di 58 (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.571, di cui: 1.107 a Trieste, 2.199 a Udine, 875 a Pordenone e 390 a Gorizia. I totalmente guariti sono 232.702, i clinicamente guariti 440; le persone in isolamento sono scese a 46.881.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 285.107 persone, di cui: 61.592 a Trieste, 118.678 a Udine, 68.727 a Pordenone, 31.985 a Gorizia e 4.125 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Nel Sistema sanitario regionale sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Ircss Burlo Garofolo e all’Ircss Cro Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 12 ospiti e di 13 operatori.
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Contromano su raccordo:decine di chilometri ad alta velocità
Forse da Slovenia già senso sbagliato.Vittima stava per sposarsi
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TRIESTE
06 febbraio 2022
16:24
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L’automobilista cittadino sloveno che ieri ha imboccato il raccordo autostradale di Trieste (RA13) contromano scontrandosi con un’auto che procedeva nel giusto senso e la cui conducente è morta, avrebbe percorso decine di chilometri, forse trenta, contromano.
Probabilmente già a Sesana (Sezana, Slovenia) avrebbe cominciato la manovra sbagliata.
Lui, un uomo, di 49 anni, nato a Koper (Capodistria) ma, sembra, residente nella zona di Comeno (Komen, Slovenia), a pochi chilometri dal confine di Fernetti, era alla guida di una monovolume di colore scuro sembra procedesse a velocità molto sostenuta, 150, forse anche 170 chilometri/orari.
Nello scontro frontale nella corsia di sorpasso sul raccordo triestino, all’altezza di Duino (Trieste), l’auto che procedeva nel senso giusto si è incendiata e la conducente è morta carbonizzata. Si tratta di una donna rumena, di 56 anni, trasferitasi in Italia dieci anni fa, che abitava in provincia di Treviso e che avrebbe dovuto sposarsi tra qualche mese e che stava raggiungendo Trieste per trascorrere il fine settimana con il compagno. Era madre di figli che vivono in Germania.
Il cittadino sloveno, senza chiamare i soccorsi, in stato confusionale è scappato a piedi per un chilometro sull’autostrada, ha sbattuto i pugni su un’ambulanza che ha incrociato e infine è stato bloccato dalla Polizia di Gorizia, come testimonia un video postato sui social e individuato dal Tg Rai Fvg. Non sarebbe stata rilevata la positività ad alcol o stupefacenti. Gli investigatori stanno vagliando ogni ipotesi sul caso, comprese quelle di natura psicologica.
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Operaio cade da impalcatura e muore a Ravenna, un indagato
L’incidente sul lavoro venerdì pomeriggio, indagini dei Cc
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RAVENNA
06 febbraio 2022
17:19
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Un muratore di origine romena di 52 anni, Vasile Burcut, è morto in seguito a un infortunio sul lavoro verificatosi in un cantiere edile di via Carso a Ravenna.

L’incidente risale alle 15 circa di venerdì scorso, ma la notizia si è diffusa solo nelle ultime ore.
Sul posto oltre agli operatori del 118, sono intervenuti anche gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Ausl, i carabinieri della Stazione principale della città romagnola e il Pm di turno Lucrezia Ciriello.
L’area è stata sottoposta a sequestro per tutti i rilievi del caso. Il Pm ha contestualmente aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia in ragione della quale una persona è stata raggiunta da avviso di garanzia. Secondo quanto finora riscontrato, il muratore stava lavorando assieme ad alcuni colleghi alla riqualificazione di tre appartamenti all’interno di uno stabile quando, per cause ancora al vaglio, è precipitato da uno dei livelli (forse il terzo) dei ponteggi, cadendo al suolo dopo un volo di 4-5 metri almeno. Al momento non sono state riscontrare palesi violazioni legate alla caduta dell’uomo.
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Terremoti: bradisismo; la terra trema ancora a Pozzuoli
Dopo lo sciame sismico di stamane, nel pomeriggio altre scosse
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POZZUOLI (NAPOLI)
06 febbraio 2022
17:47
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Prosegue l’attività sismica legata al bradisismo nell’area flegrea: alle ore 15,12 è stato registrato oggi un nuovo evento di magnitudo 1,5± 0,3 nell’area del vulcano Solfatara a Pozzuoli (Napoli) nella zona con ipocentro situato alla profondità di 1,7 km ± 0,4.
La scossa è stata accompagnata da alcuni boati avvertiti dagli abitanti dell’area prossima all’epicentro.

Ne ha dato notizia l’Osservatorio Vesuviano informando che l’evento di maggiore intensità è stato preceduto e seguito da scosse di bassa energia.
L’Amministrazione comunale, dal proprio canto, comunica che non sono stati segnalati danni o disagi da parte della popolazione alla Polizia Municipale e nel corso delle verifiche effettuate sul territorio non sono stati riscontrati effetti significativi. In mattinata erano stati registrati una serie di undici eventi con il più importante di magnitudo 1,0 alle 10,14.
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Covid:77.029 positivi, 229 le vittime. Tasso stabile a 11,2%
+20 intensive, -117 ricoveri. 686.544 tamponi in ultime 24 ore
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06 febbraio 2022
17:54
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Sono 77.029 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 93.157.
Le vittime sono invece 229, mentre ieri erano state 375.
Sono 686.544 i tamponi molecolari e antigenici effettuati (ieri erano stati 846.480). Il tasso di positività è al 11,2%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,1%). Sono invece 1.431 i pazienti in terapia intensiva, 20 più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 105. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.498, ovvero 117 in meno rispetto a ieri.
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Mostre: Palazzo Ducale Genova, 75 mila in 5 mesi per Escher
Grande successo per le opere del genio dei mondi impossibili
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GENOVA
06 febbraio 2022
20:06
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Grande successo per la mostra di Escher a Palazzo Ducale di Genova visitata, solo oggi, da 1.250 le persone.
Aperta lo scorso 8 settembre, la mostra dedicata al grande genio olandese Maurits Cornelis Escher, uno degli artisti più amati a livello globale e i cui mondi impossibili sono entrati nell’immaginario collettivo rendendolo una vera icona del mondo dell’arte moderna, è stata visitata dalla sua apertura da circa 76 mila persone, circa 15 mila persone al mese.

Promossa e organizzata dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria e Arthemisia, in collaborazione con M. C. Escher Foundation, la mostra è curata da Mark Veldhuysen, ceo della M.C. Escher Company, e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.
Con oltre 200 opere e i suoi lavori più rappresentativi come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, la mostra presenta in 8 sezioni un excursus della sua intera e ampia produzione artistica.
Aperta fino al 20 febbraio, la mostra Escher, tra arte, matematica, scienza, fisica, natura e design, è un evento unico “per conoscere – scrive palazzo Ducale – da vicino un artista inquieto, riservato ma indubbiamente geniale e per misurarsi attivamente con i tantissimi paradossi prospettici, geometrici e compositivi che stanno alla base delle sue opere e che ancora oggi continuano a ispirare generazioni di nuovi artisti in ogni campo”. Le visita alla mostra sono sempre state garantite dal distanziamento interpersonale e dal controllo greenpass, secondo le norme stabilite.
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Mantovani, molecola Mbl ha attività antivirale contro Covid
“Immunità innata è prima linea di difesa”
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06 febbraio 2022
23:49
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“L’immunità innata è la nostra prima linea di difesa, è molto complicata, ci sono ad esempio delle cellule che mangiano e poi ci sono degli antenati degli anticorpi.
L’immunità innata gestisce la maggior parte dei nostri problemi senza che ce ne accorgiamo, quando incontriamo dei malfattori o dobbiamo riparare un tessuto.
A inizio della pandemia abbiamo deciso di studiare i meccanismi dell’immunità innata rispetto al Covid-19 e abbiamo scoperto che in particolare un antenato degli anticorpi che si chiama MBL riconosce Covid-19 e ha un’attività antivirale. Nel caso della variante Omicron, la prima linea di difesa, in particolare questa molecola, tiene. Abbiamo fatto questa scoperta grazie a donazioni che abbiamo avuto fin dal primo minuto, quindi due anni fa, e a una collaborazione nel Paese e a livello internazionale”.
Così Alberto Mantovani, Direttore scientifico di Humanitas e Professore Emerito di Humanitas University, ospite di Che tempo che fa su Rai3.  MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Papa, male della Chiesa è ‘mondanità spirituale’
‘Così cresce clericalismo e ideologia prende posto del Vangelo’
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06 febbraio 2022
23:57
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“Oggi il male della Chiesa piu grande è la mondanità spiriturale, è una chiesa mondana.
Questa mondanità spirituale fa crescere il clericalismo, una cosa brutta, una perversione della Chiesa, che porta a posizioni ideologicamente rigide.
Così l’ideologia prende il posto del Vangelo”. Dobbiamo tornare al centro “Il Verbo si è fatto Carne: lì c’è il futuro della Chiesa”: così il Papa a Che tempo che fa.
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Aggressioni Duomo, Polizia arresta due minori
Le violenze ai danni di due ragazze tedesche
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MILANO
07 febbraio 2022
08:59
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La Polizia di Stato di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due minori gravemente indiziati di alcune delle violenze sessuali e rapine avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo e dintorni.

L’indagine, condotta dalla Sezione Omicidi della Squadra mobile di Milano e dal Commissariato Centro – spiega la Questura -, è a carico di due egiziani di 16 e 17 anni.
Dei due ragazzi, uno ha il permesso di soggiorno, l’altro è un minore straniero non accompagnato.
I poliziotti, nell’inchiesta coordinata dal procuratore per i minori di Milano, Ciro Cascone, sono giunti alla loro identificazione con le immagini dei sistemi di sorveglianza, dopo l’ascolto di numerosi testimoni e delle parti offese, oltre che con l’analisi dei vari social network e l’utilizzo del software per il riconoscimento facciale da parte della Polizia Scientifica.
I due giovani sono ritenuti responsabili delle violenze a sfondo sessuale commesse ai danni delle due turiste tedesche, riprese in un video che ha fatto il giro del web.
Le indagini, inoltre, hanno permesso di attribuire al sedicenne una rapina messa a segno alle 2 e 15 in via Torino, poco distante da piazza Duomo.
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Mafia: droga, usura e scambi elettorali, arresti a Lecce
Custodia cautelare per 15 persone vicine al clan Coluccia
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LECCE
07 febbraio 2022
09:08
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I carabinieri del comando provinciale di Lecce stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone (11 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), accusate di far parte di un’associazione di tipo mafioso finalizzata all’usura, alle estorsioni, alla violenza privata, alla detenzione e porto illegale di armi, allo spaccio di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, anche allo scambio elettorale politico mafioso.
Ad essere colpita è una frangia del clan Coluccia, operativo sulla zona di Noha e Galatina.

L’indagine, partita nel 2019, riguarda i territori di Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d’Otranto ed è coordinata dalla Dda di Lecce. L’esecuzione del provvedimento emesso dal Gip di Lecce, ha visto impegnati oltre 120 Carabinieri in forza ai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Lecce, con il concorso dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e le unità antidroga e anti-esplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, supportate dall’alto da un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari.
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Detenuto “radicalizzato” evaso ad Avellino preso in Francia
Arrestato a Metz, in Francia, su segnalazione della DDA Napoli
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NAPOLI
07 febbraio 2022
09:19
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E’ stato arrestato a Metz, in Francia, Hassin Kalifi, 40 anni, evaso l’11 gennaio scorso dal carcere di Avellino.
A bloccarlo è stata ieri la Polizia Francese, allertata dalla DDA di Napoli che ha coordinato le indagini della Polizia Penitenziaria, dei Carabinieri di Avellino e del ROS.
Kalifi è stato condannato a una pena passata in giudicato per traffico di stupefacenti ma soprattutto era segnalato come sospetto radicalizzato. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di arresto europeo per reati collegati alla droga emesso su richiesta della Procura di Trento sulla base di indagini della Squadra Mobile di Bolzano.
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Aumenta ancora il tempo trascorso dai ragazzi davanti a computer e cellulari
L’87% dei genitori riscontra effetti negativi sui figli
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07 febbraio 2022
09:40
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Da quando è scoppiata l’emergenza pandemica, escluso l’impegno per la Dad, il tempo trascorso da bambini e adolescenti davanti ai device tecnologici è aumentato del 67% (+ 48% nel nord ovest; + 71% nel nord est; + 71% al centro; + 74% al sud; + 76% nelle isole).
L’87% dei genitori ha riscontrato effetti negativi sui ragazzi e il 52% ha segnalato la perdita del contatto fisico con gli altri.
A livello territoriale i giovani delle isole hanno maggiormente risentito dell’aumento di utilizzo di device, addirittura il 94% degli intervistati ne ha riscontrato gli effetti negativi. Il 77%, però, riconosce che l’uso dei device ha compensato la mancanza di relazioni aiutando i figli ad affrontare la chiusura forzata e mantenere così delle relazioni sociali. In controtendenza un dato positivo il 40% dei genitori ha evidenziato che ha trascorso tanto tempo insieme ai figli, dialogando molto.

Sono alcuni dei dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli sul tema: ”Cyber-risk e pandemia”, per il Moige (Movimento Italiano Genitori) interpellando i genitori sull’utilizzo del digitale da parte dei minori durante il periodo dell’emergenza covid.

In occasione del Safer Internet Day 2022, Antonio Affinita, direttore generale del Moige ha dato il via oggi, in collegamento con oltre 50 istituti scolastici, alla VI edizione del progetto “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro bullismo e cyber risk”, promosso in collaborazione con Polizia di Stato, e con ”Un nodo blu” del Miur, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). La campagna sul cyberbullismo ed altri pericoli del web ha coinvolto finora 587.500 genitori, 325.000 studenti e 11.500 docenti sulle tematiche del bullismo e della sicurezza web. Inoltre, è stata creata una rete nazionale di oltre 1.200 scuole e 5.500 “Giovani ambasciatori”, ragazzi scelti dai docenti per le loro particolari attitudini e sensibilità e formati per “formare” i loro coetanei.

L’iniziativa, quest’anno, coinvolgerà ulteriori 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia, 62.500 studenti, 1.250 Giovani Ambasciatori, 1.250 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola e 125.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato. I 250 plessi scolastici riceveranno kit didattici e formazione su spazio web con contenuti redatti dalla task di psicologi e pedagogisti esperti del Moige. Attivo anche un numero whatsapp 393 300 90 90 ed un numero verde 800 93 70 70.  TECNOLOGIA

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A Napoli bucate ruote ambulanza durante intervento soccorso
Nessuno Tocchi Ippocrate, cure a domicilio altrimenti tragedia
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NAPOLI
07 febbraio 2022
09:40
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“Tagliano gli pneumatici all’ambulanza! È successo stanotte intorno alle 2.00 alla postazione 118 del Loreto Crispi mentre era impegnata in un intervento di soccorso a Rione Traiano a Napoli”.
Lo denuncia, in un post su Facebook, l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’.

“L’amara scoperta al rientro dell’equipaggio nel mezzo di soccorso. Fortunatamente il paziente è stato trattato a domicilio e non necessitava di trasporto in ospedale altrimenti questa disavventura si sarebbe tramutata in tragedia”, sottolineano.
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Javier Marias, la mia spia Tomas Nevinson
Esce il nuovo romanzo che fa “coppia” con Berta Isla
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07 febbraio 2022
09:46
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JAVIER MARÍAS, TOMÁS NEVINSON (EINAUDI SUPERCORALLI, PP 600, EURO 22,00) – Scomparso da dodici anni, dato per morto anche dalla moglie Berta Isla, Tomas Nevinson decide di tornare nei servizi segreti.
L’ordine che deve eseguire, anche per lui che ne ha viste e fatte tante, è dei più atroci: individuare e uccidere una donna che nel 1987 aveva preso parte ad alcuni attentati dell’Ira e dell’Eta.

Javier Marias ci riporta alle atmosfere del suo fortunatissimo romanzo ‘Berta Isla’, ma dopo averci raccontato l’amore con una spia della quale è inevitabile resti segreta una parte della vita, si concentra sulla figura di ‘Thomas Nevinson’ nel suo nuovo immenso romanzo di 600 pagine, pubblicato nei Supercoralli Einaudi nella traduzione di Maria Nicola.
“Vi sono numerosi riferimenti, spesso con citazioni, al mio precedente romanzo, ‘Berta Isla’, del quale ‘Tomas Nevinson’ non è precisamente un seguito, ma con il quale forma per così dire ‘una coppia'” dice Marias nei ringraziamenti finali.
Nevinson non avrebbe mai pensato di tornare nei servizi segreti, ma il suo ambiguo ex capo Bertram Tupra, che lo aveva già ingannato in passato, quando era un ragazzo, condizionando tutta la sua vita riesce a convincerlo. Perché quando hai preso una strada sbagliata la tentazione di ripercorrerla è forte.
“L’unico modo per non farsi domande sull’inutilità di ciò che si è fatto in passato è continuare a farlo; la sola possibilità di giustificare una vita torbida è continuare a intorbidarla” dice Marias. Con il suo stile diretto, incisivo lo scrittore ci mostra Nevinson che si confronta con la sua vita, si guarda allo specchio, si ripete di essere un assassinio, si interroga su fino a che punto sia lecito spingersi, su cosa sia il male, sul senso dell’odio e della vendetta.
“Ho avuto un’educazione all’antica, e non avrei mai creduto che un giorno mi si potesse ordinare di uccidere una donna” dice il marito di Berta Isla. E ancora “uccidere non è un gesto così estremo se si ha piena nozione di chi si sta uccidendo” eppure lui esita, non è più determinato come una volta, forse sono invecchiato dice a se stesso.
La sua missione, che conduce con un nome fittizio, lo porta in una città del nord-ovest della Spagna: deve capire tra tre donne qual è quella che stanno cercando, la terrorista o fiancheggiatrice Magdalena Oruè che aveva collaborato agli attentati dell’Hipercor e di Saragozza del 1987. Sono passati dieci anni, siamo nel 1997 e lei potrebbe nascondersi dietro il nome di Ines Marzan.
Sullo sfondo di episodi reali del terrorismo europeo, Marias ci fa compiere un viaggio pieno di riferimenti e citazioni letterarie – da Shakespeare a Baudelaire, da William Blake a Dante e anche con “una piccolissima idea – dice – di cui sono debitore, credo, a John le Carrè” e un riadattamento a un passo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – nella nostra umanità e disumanità.
Quello di Nevinson è un bilancio duro: “ero portato a farmi domande amare sull’utilità di quello che avevo fatto, arrivando senza fatica alla conclusione che il mondo sarebbe stato identico se non avessi mosso un dito, se non fossi esistito e non mi fossi sporcato le mani”.
Per conoscere meglio Ines e capire se è veramente lei la terrorista che cerca, Tomas finirà anche a letto con lei. E muovendosi sempre in una doppia realtà fatta di sospetti e paure di sbagliare, di tentennamenti e ripensamenti si troverà a dover decidere mentre riempie una vasca di acqua.
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No Vax, ‘dar fuoco a procura Torino’. Digos indaga
Appello su Telegram dopo archiviazione denunce contro governo
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TORINO
07 febbraio 2022
10:02
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Un appello a dare “fuoco alla Procura di Torino” è stato lanciato su telegram nelle chat di area No Vax.
Il messaggio – ora al vaglio della Digos – è stato lanciato dopo la notizia delle archiviazioni disposte dai PM subalpini delle denunce presentate contro Draghi e il governo.

La procura, secondo gli anonimi estensori, è “il covo della dittatura che perseguita tutti gli oppositori”. La consegna delle denunce al Palagiustizia continua anche in questi giorni.
A provvedere sono degli avvocati. In molti casi si tratta di moduli prestampati – messi a punto da studi legali – che l’interessato deve solo corredare con nome e cognome.
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DataMediaHub, Sanremo 2022 e l’analisi delle conversazioni online
Conclusa l’edizione dei record del Festival. Quattro milioni di citazioni solo per #Sanremo2022, hashtag ufficiale della manifestazione. Circa 25 milioni di soggetti coinvolti sui social tra like, condivisioni e commenti
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07 febbraio 2022
10:25
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Quella appena conclusa è stata un’edizione da record per il Festival di Sanremo. Ascolti televisivi alle stelle e la finale di sabato 5 febbraio, se si considerano anche i 2,1 milioni di visualizzazioni in diretta streaming è stata la più vista dall’inizio del millennio con quasi 13,4 milioni di telespettatori durante la diretta TV e uno share del 64.9%, inferiore solamente al 65.4% del 2000.
Un boom che, come non poteva essere altrimenti, si è avuto anche sui social.
L’anno scorso le conversazioni online relative all’edizione del 2021 del Festival di Sanremo avevano generato 3,3 milioni di citazioni contro i 2,5 milioni dell’edizione 2020, pari ad un incremento del 32% rispetto all’anno scorso.
Secondo l’analisi di DataMediaHub, l’edizione 2022 sfiora i 4 milioni di citazioni solo per quanto riguarda l’hashtag ufficiale della manifestazione canora: #Sanremo2022. Un’ulteriore crescita del 21.2% rispetto al 2021, come abbiamo visto già in crescita rispetto al 2020. Più di 87mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + condivisioni e commenti) circa 25 milioni di soggetti. Numeri che hanno generato una portata potenziale (la cosiddetta “opportunity to be seen”) di 22,56 miliardi di impression, che stimiamo ragionevolmente essere effettivamente pari a 1,12 miliardi di impression, di esposizione da parte delle persone a contenuti online relativi al Festival, al lordo delle duplicazioni.
Per dare un’idea, è come se ciascun italiano avesse visto online mediamente 18 volte a testa qualcosa inerente al Festival di Sanremo. Netta prevalenza nella partecipazione sui social alle conversazioni sull’evento nazional-popolare per eccellenza di soggetti di sesso femminile e di età inferiore ai 34 anni. Non è soltanto questione di intensità d’uso dei social, come si potrebbe pensare, ma è invece un chiaro indicatore di quanto e come Sanremo si sia finalmente ‘svecchiato’, come del resto confermano anche i dati sugli ascolti. Molto positivo il sentiment, cioè le emozioni associate alle verbalizzazioni online delle persone relativamente a Sanremo 2022. Verbalizzazioni che, oltre naturalmente al Festival e agli artisti in gara, hanno riguardato anche FantaSanremo evento nell’evento che ha avuto un grandissimo successo pure sui social. E infatti nella word cloud dei 120 termini maggiormente ricorrenti nelle conversazioni online sul Festival appare anche “papalina”, parola collegata a un bonus che accresce il punteggio del cantante che la pronuncia in diretta, e subito rilanciata sui social.
I tre top post per livello di coinvolgimento sono tutti video brevi su TikTok. Il primo, con 2,7 milioni di visualizzazioni e circa 336mila like è degli Urban Theory, i maghi italiani del tutting, stile di danza interpretativa contemporanea che si focalizza sull’abilità del ballerino di creare posizioni geometriche e movimenti in cui predomini l’angolo retto, sbarcati su TikTok dove ora contano oltre 17 milioni di follower. Al secondo posto il video di Federica Scagnetti, adolescente con più di 250mila follower sulla piattaforma social di video brevi, che racconta il suo Sanremo in famiglia, e il cui video raggiunge ben 2,1 milioni di visualizzazioni e 253mila mi piace. Il trionfo degli user generated content. Medaglia di bronzo per engagement Matteo Morello, tiktoker da due milioni di follower, ma che è anche artista, più precisamente musicista e pianista, il cui video su TikTok ottiene 1,3 milioni di view e più di 202mila mi piace.
Insomma, per l’edizione 2022 del Festival di Sanremo grande successo di pubblico televisivo e la ‘scorpacciata’ video è stata anche su TikTok, e YouTube.
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Caso pm Milano: al via interrogatorio Davigo davanti a gup
Ripresa udienza preliminare a Brescia per ex consigliere Csm
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BRESCIA
07 febbraio 2022
10:03
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Con l’interrogatorio di Piercamillo Davigo, l’ex consigliere del Csm, imputato a Brescia con il pm di Milano Paolo Storari per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta loggia Ungheria, è ripresa stamane l’udienza preliminare davanti al gup Federica Brugnara.
Davigo e Storari sono accusati di rivelazione del segreto d’ufficio nel procedimento in cui parte civile è Sebastiano Ardita, altro componente, ancora in carica, del Csm, che si ritiene danneggiato dalla diffusione di quei verbali.
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Incidente tra alcuni Tir e auto in A26, tratto chiuso
Tra Casale Monferrato Sud e bivio con A21 verso Genova 4 km coda
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GENOVA
07 febbraio 2022
10:16
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Incidente sulla A26 Genova Voltri – Gravellona Toce e tratto temporaneamente chiuso tra Casale Monferrato Sud e il bivio con la A21 in direzione Genova.

Secondo quanto riferito da Autostrade per l’Italia l’incidente ha visto coinvolti quattro mezzi pesanti e diverse autovetture.

Sul tratto interessato era segnalata nebbia con bassa visibilità e limite di velocità di 50 km/h.
Sul posto, soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia.
Attualmente, all’interno del tratto chiuso, il traffico è bloccato e si registrano 4 km di coda in direzione Genova.
Agli utenti diretti verso Genova, dopo l’uscita a Casale Monferrato Sud si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria per poi rientrare in autostrada ad Alessandria Sud.
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Meteo: raid artico fino a martedì, peggiora il tempo
Irrompono venti forti, temporali e anche la neve
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07 febbraio 2022
12:55
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Dopo un lungo periodo di sole è in arrivo un raid artico, con correnti fredde e instabili, che daranno vita a un veloce peggioramento dei tempo.
Gli effetti si faranno sentire soprattutto sui versanti di confine dell’arco alpino e su molti tratti del Sud dove la giornata odierna sarà caratterizzata da rovesci anche a sfondo temporalesco, più probabili sulle aree del basso Tirreno.
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L’atteso calo delle temperature darà vita a qualche nevicata sui rilievi a quote mediamente prossime ai 900/1000m; i venti poi soffieranno con forte intensità dai quadranti settentrionali, in particolare sull’area tirrenica, su quella ionica e sul medio e basso Adriatico.

Sulle regioni settentrionali, in particolare al Nordovest, i venti valicheranno le vette alpine riuscendo così a correre a grandi passi verso le adiacenti zone pianeggianti dove sono attesi i classici venti di Favonio (Foehn). Qui il cielo risulterà sereno o al più poco nuvoloso e l’atmosfera sarà limpida e anche piuttosto mite di giorno, con valori localmente al di sopra delle medie stagionali (fino a 18 gradi a Torino e Milano).

Da martedì 8 febbraio, tuttavia, il tempo è destinato a cambiare nuovamente grazie al ritorno di un vasto anticiclone che dominerà incontrastato per alcuni giorni, riportando ovunque condizioni di tempo maggiormente stabile e asciutto.
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Nel dettaglio:
Lunedì 7. Al nord: soleggiato, venti di Foehn al nord ovest. Al centro: piogge sulla fascia adriatica, neve in collina. Al sud: maltempo con temporali e venti forti, locali nevicate oltre i 1000 metri.

Martedì 8. Al nord: sole. Al centro: soleggiato. Al sud: bel tempo, venti ancora forti settentrionali.

Mercoledì 9. Al nord: sole prevalente. Al centro: tutto sole. Al Sud: condizioni di tempo stabile e soleggiato.
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Ragazza denuncia violenza durante festa, indagini Polizia
A Reggio Emilia, la presunta vittima ha 18 anni
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REGGIO EMILIA
07 febbraio 2022
10:18
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Una ragazza ha denunciato di aver subito una violenza sessuale durante una festa tra giovani a Reggio Emilia, nella notte fra sabato e domenica.
Lo riporta l’edizione locale del Resto del Carlino.
La presunta vittima è da poco maggiorenne e, stando a quanto finora ricostruito, nell’appartamento c’erano almeno due ragazzi, coetanei. La ragazza è stata accompagnata al pronto soccorso per visite e accertamenti, mentre nell’abitazione dove si era svolta la festa è arrivata la polizia per avviare le indagini. Da chiarire anche se si sia fatto abuso di alcol.
È l’ennesima denuncia di violenza sessuale che arriva da Reggio Emilia nelle ultime settimane. Uno dei casi ha come vittima una 15enne che, sempre durante una festa, sarebbe stata violentata da tre compagni di classe, uno dei quali in arresto ai domiciliari e gli altri due indagati a piede libero. Un’altra minore, 14enne, ha denunciato molestie sessuali da un 25enne su un treno locale mentre tornava a casa da scuole. E negli ultimi giorni è emersa una denuncia di una 13enne abusata da un 20enne a fine 2021 durante un pigiama party.
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Incassi, resta in vetta La fiera delle illusioni
Stabili Il lupo e il leone, 2/o, e Spider-Man: No Way Home, 3/o
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07 febbraio 2022
10:18
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In un week end ricco di musica dal festival di Sanremo ma avaro di incassi al box office restano in vetta i tre film della scorsa settimana.
Salda al primo posto La fiera delle illusioni: Nightmare Alley, cupissima fiaba moderna ambientata in un circo degli anni ’40, di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney Mara, Toni Collette, Willem Dafoe.
L’incasso, in calo del 37%, è di 397 mila euro per un totale di 1 milione 191 mila in 15 giorni.
Seconda posizione per Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada, che guadagna 359 mila euro raggiungendo 1 milione 637 mila euro in 3 settimane.
Stabile in terza piazza Spider-Man: No Way Home: il film della Warner Bros mette via altri 253 mila euro per un totale di quasi 24 milioni nelle 8 settimane dall’arrivo.
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Bimbo deve essere operato, ‘vogliamo solo sangue no vax’
Famiglia modenese al Sant’Orsola di Bologna, deciderà il giudice
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
10:24
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Un bimbo deve subire un delicato intervento chirurgico al cuore all’ospedale Sant’Orsola di Bologna ma la famiglia, del Modenese, è ‘no vax’ e rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19.

Il caso finisce in tribunale con una decisione del giudice tutelare che potrebbe arrivare anche oggi.
Lo riporta la Gazzetta di Modena.
Il nodo spunta qualche settimana fa quando la famiglia fa sapere ai medici bolognesi che per il loro bambino non verrà accettato in nessun caso sangue che arrivi da donatori vaccinati contro il Covid-19 e pretende che sia prelevato solo da persone che non si siano sottoposte alla profilassi. Tanto da aver lanciato anche un tam tam in chat di ambienti no-vax per reperire “volontari” non immunizzati pronti a donare il proprio sangue. Il Sant’Orsola, in accordo col centro trasfusionale, si oppone perché le donazioni di sangue devono seguire protocolli di legge molto rigidi e molto precisi. Proprio per garantire sicurezza. La famiglia a quel punto si rivolge agli avvocati e il caso finisce dal giudice.
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Papa a Che tempo che fa su Rai3 a 6,7 mln spettatori 25.4%
Picco 8,7 milioni e del 32.3%, sui social 672 mila interazioni
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07 febbraio 2022
10:44
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Le parole di #PapaFrancesco a Che tempo che fa sono state ascoltate da 6,7 milioni di telespettatori e dal 25.41% share, con un picco di 8,7 milioni e del 32.3%.
Sui social oltre 672 mila interazioni.
L’annuncio è sul profilo Twitter ufficiale della trasmissione in onda su Rai3 che ringrazia gli ascoltatori “per l’attenzione con cui avete seguito questo incontro, che non dimenticheremo”.
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Maxi tamponamento sulla A26, due morti e diversi feriti
Traffico bloccato in direzione Liguria, era segnalata nebbia
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ALESSANDRIA
07 febbraio 2022
10:51
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Ci sono due morti, e diversi feriti, nel maxi tamponamento avvenuto questa mattina sull’Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, nel tratto tra Casale Monferrato Sud e il bivio con la A21 Torino-Piacenza Brescia.
Coinvolti quattro camion e una quarantina di auto.
Lo riferisce la polizia stradale di Casale Monferrato, sul posto con 118, tecnici di Autostrade per l’Italia e vigili del fuoco.
Chiuso per consentire i soccorsi il tratto autostradale, si segnalano almeno quattro chilometri di coda. L’incidente poco prima della galleria di San Salvatore Monferrato in direzione della Liguria. Sul tratto era segnalata nebbia.
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Covid: Marche in arancione, stretta attività non vaccinati
Super pass per mezzi pubblici e bar.Stretta movimenti tra Comuni
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ANCONA
07 febbraio 2022
10:54
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Dopo il superamento anche della terza soglia prevista per il passaggio di ‘fascia’, quella dei ricoveri Covid in Area medica (ieri al 31,6% del totale dei posti mentre la saturazione delle Terapie intensive è al 21,01%), le Marche tornano da oggi in zona arancione.
L’aggravio di restrizioni però, come prevedono le nuove norme, riguarda in particolare i non vaccinati: solo con il ‘super Green pass’ (vaccinazione o guarigione da Covid), infatti, si potranno usare i mezzi di trasporto pubblici (per over 12), alloggiare in alberghi/strutture ricettive, andare al cinema, a teatro, a mostre e musei, allo stadio, a fiere e convegni, a cerimonie, andare in negozi di centri commerciali, accedere a palestre piscine e sport di squadra e contatto, frequentare bar e ristoranti.

Servirà il semplice Green pass per accedere a barbieri, parrucchieri, centri estetici, uffici pubblici, poste, banche e partecipare a prove in presenza di concorsi pubblici. Inoltre senza Green pass sarà possibile spostarsi in altri Comuni o Regioni ma solo per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”; si potrà accedere a alimentari, negozi non nei centri commerciali, distributori di carburante, ottici; andare in strutture sanitarie, sociosanitarie, studi medici, praticare attività sportiva o motoria all’aperto, sottoporsi ad attività di riabilitazione o terapeutica.
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Aggredisce compagna incinta con calci e morsi, arrestato
Nel Napoletano, vittima ha ammesso che non era la prima volta
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NAPOLI
07 febbraio 2022
11:04
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Ha colpito la compagna con dei pugni, con dei calci.
E l’ha anche aggredita a morsi, in strada.

Il tutto nonostante fosse incinta di 8 settimane. E’ accaduto a Pozzuoli (Napoli) dove alcuni passanti hanno assistito alla violenza e hanno chiamato il servizio d’emergenza 112. Arrestato un 27enne, già noto alle forze dell’ordine.
I militari lo hanno bloccato e arrestato per maltrattamenti in famiglia. Dopo accertamenti sanitari, il feto sta bene e per la vittima sette giorni di prognosi. La donna, ai carabinieri, ha raccontato anche di altri episodi simili mai denunciati.
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Tangenti:perquisizioni in uffici Regione Puglia su appalti Covid
Acquisita documentazione su gare a 12 società tra 2019 e 2021
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BARI
07 febbraio 2022
11:15
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Nuove perquisizioni negli uffici della Regione Puglia sono in corso da parte della Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Bari nell’ambito dell’indagine sugli appalti della Protezione civile regionale.

Il procedimento è quello a carico dell’ex capo della Protezione civile Mario Antonio Lerario, in carcere dal 23 dicembre scorso dopo aver intascato due presunte tangenti e indagato per falso ideologico, turbata libertà nella procedura di scelta del contraente, corruzione e turbativa d’asta con riferimento a dodici appalti affidati nel 2019, 2020 e 2021 ad altrettante ditte, tra i quali quello per l’ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari.

In particolare i finanzieri dovranno acquisire “tutti gli atti e documenti esistenti presso gli uffici della Regione Puglia o degli enti eventualmente da questa incaricati, relativi all’intero procedimento per l’affidamento e l’esecuzione di appalti, dalla fase istruttoria riguardante la selezione del contraente sino all’esecuzione del contratto”. Le società dei cui appalti si chiede la documentazione sono: Dmeco Engineering, Edil Sella, Illuzzi Antonio Unipersonale, Costruzioni Barozzi-Cobar, Demetrio Zema, Sigismondo Zema, G. Scavi, Agrigirardi di Girardi Francesco, GFG, Leo Impianti, La Pulisan – pulizia e sanificazione immobili, Neos Restauri, Sistemi Medicali.
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Covid: Marche, 1.022 casi in 24ore, incidenza scende ancora
Solo 3.417 tamponi eseguiti.1.714,39 contagi su 100mila abitanti
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ANCONA
07 febbraio 2022
11:19
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Nell’ultima giornata sono stati 1.022 i casi di positività registrati nelle Marche e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa ancora a 1.714,39.
Molto contenuto il numero di tamponi eseguiti (come di consueto più basso dopo il weekend): 3.417 di cui 2.722 nel percorso diagnostico (37,5% di positivi) e 695 nel percorso guariti.
Nel capoluogo di regione Ancona sono 338 i positivi riscontrati; seguono, per numero di casi, le province di Macerata (290), Pesaro Urbino (144), Ascoli Piceno (127) e Fermo (80); 43 i contagi di persone provenienti da fuori regione.
I contagiati con sintomi tra i 1.022 rilevati sono 238; i casi comprendono 302 contatti stretti di positivi, 249 contatti domestici, uno ciascuno rispettivamente in ambito di scuola/formazione, setting sanitario e in ambiente di vita/socialità; su 228 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. I casi sono distribuiti in tutte le fasce d’età, in particolare quella 25-44 anni (262), 45-59 anni (262) e 6-10 anni (134).
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Covid: altri 2 decessi e 600 nuovi positivi in Alto Adige
Aumentano i pazienti in area medica, 11 in più in 24 ore
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BOLZANO
07 febbraio 2022
11:46
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Ancora due decessi per la pandemia in Alto Adige, mentre per il secondo giorno consecutivo aumenta sensibilmente il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in area medica.
Le due nuove vittime dell’infezione, secondo quanto riferisce l’Azienda sanitaria provinciale, sono un over 80 ed una over 90.
Il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria sale così a 1.367.
I nuovi casi positivi accertati nelle ultime 24 ore sono 600: di questi 23 sono stati rilevati sulla base di 304 tamponi pcr (89 dei quali nuovi test) e 577 sulla base di 5.328 test antigenici.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 139, undici in più rispetto ad ieri. In terapia intensiva vengono assistiti 11 pazienti (uno in meno). Inoltre, 93 pazienti (dato aggiornato al 31 gennaio scorso) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate, mentre 38 pazienti sono in isolamento nella struttura di Colle Isarco.
Continua a diminuire il numero delle persone in quarantena o in isolamento domiciliare: sono 19.282 (2.185 in meno). Le persone dichiarate guarite nelle ultime 24 ore sono 1.995, per un totale di 156.277.
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Raid contro due scuole a Firenze, fuoco agli ingressi
Annerite vetrate, ipotesi atto vandalico. Pista molotov
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FIRENZE
07 febbraio 2022
12:19
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Incendiati la notte scorsa gli ingressi di due scuole a Firenze, nella zona di via Pistoiese, periferia nord.
Sul posto vigili del fuoco, squadra volante della polizia e polizia scientifica.
Secondo quanto ricostruito, gli investigatori propenderebbero per l’ipotesi di un atto vandalico. Gli istituti colpiti sono la scuola dell’infanzia e primaria Balducci, in viuzzo della Cavalla, e la scuola media Paolo Uccello, in via Golubovich. In entrambi i casi le fiamme hanno annerito le vetrate d’ingresso, senza comunque provocare danni gravi mentre invece gli attacchi hanno un forte valore simbolico.
Inoltre base ai primi accertamenti della Polizia scientifica, contro la scuola Paolo Uccello potrebbe essere stata lanciata una molotov. Sul luogo sono stati trovati alcuni frammenti di vetro di bottiglia, posti sotto sequestro e che saranno esaminati in laboratorio. Il secondo incendio, quello alla primaria Balducci, potrebbe essere stato causato con stracci intrisi di liquido infiammabile. Il gesto non è stato accompagnato da nessuna rivendicazione. Anche per questo motivo gli investigatori considerano probabile che possa essersi trattato di un atto vandalico.
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Due anni fa l’arresto di Zaki, Amnesty: ‘ancora non è finita’
Gli amici postano un video di saluti per il ricercatore
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
13:37
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Ventiquattro mesi dall’arresto in Egitto per Patrick Zaki e un calvario che non è ancora finito.

La sera del 7 febbraio di due anni fa lo studente egiziano dell’Università di Bologna atterrava al Cairo per una breve vacanza in famiglia ma dall’aeroporto non è mai uscito.
È comparso il giorno dopo a Mansura, la sua città, in stato di arresto. “È stato un tempo lunghissimo e non è ancora finita”, dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
“Sebbene ci sia stata la novità della libertà provvisoria, c’è ancora un processo in corso e almeno un’udienza davanti – dice Noury – Il desiderio è che tutto questo termini il prima possibile e termini bene”.
Gli amici e la famiglia di Patrick hanno girato un video di saluti e di “bentornato” in libertà, seppur non definitiva, che è stato pubblicato sui social dalla rete di attivisti ‘Patrick Libero’. “Siamo entusiaste/i di avere di nuovo Patrick nelle nostre vite – scrivono nel post – Anche se stiamo ancora aspettando che possa tornare nella sua amata Bologna e abbiamo ancora paura per il suo benessere. Oggi abbiamo deciso di festeggiare la sua presenza tra noi. Gli ultimi due anni sono stati pieni di emozioni e giorni difficili, ma è stato il vostro e il nostro amore per Patrick che alla fine lo ha riportato a casa e che ci darà il sostegno per avere fede che questo processo finirà definitivamente molto presto”.
Venerdì sera Zaki si è collegato in video a Bologna per un breve saluto in occasione della presentazione della graphic novel appena uscita sul suo caso. Il 6 aprile è la data della prossima udienza del processo.
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Vento a Milano, si stacca parte tetto Stazione Centrale
Cadute anche le bandiere all’ingresso del Consiglio regionale
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MILANO
07 febbraio 2022
12:30
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Un pezzo della copertura del tetto della stazione Centrale di Milano si è staccato a causa del forte vento.
I tecnici stanno verificando l’entità del danno e al momento sono stati allestiti dei percorsi per far entrare e uscire dalla stazione i passeggeri in sicurezza.

Il vento ha sradicato anche le bandiere dell’Italia, della Lombardia e dell’Unione europea poste sopra l’ingresso del Consiglio regionale in via Filzi, che è stato transennato.
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Covid: Veneto, 2.858 nuovi casi e 14 vittime in 24 ore
Dati in discesa anche su positivi (-4.550), stabili gli ospedali
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VENEZIA
07 febbraio 2022
12:30
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Sono 2.858 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, un dato che rispecchia il calo ‘fisiologico’ della domenica, e che porta il totale a 1.224.068.
Viene comunque confermato l’andamento in discesa dei contagi, che lunedì scorso in regione erano stati 4.877.

Il bollettino regionale segnala 14 vittime, con il totale a 13.373. Continua la discesa degli attuali positivi, 168.750, -4.550 rispetto alle 24 ore precedenti.
Stabile il dato ospedaliero, con 1.711 ricoveri in area medica (+1) e 160 (-2) in terapia intensiva.
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Maltempo: per forte vento stop navi Sardegna-Corsica
Traghetto Tirrenia dirottato da Porto Torres a Olbia
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OLBIA
07 febbraio 2022
13:07
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Il forte vento che da questa mattina sta sferzando la Sardegna, soprattutto in Gallura ha causato disagi nei collegamenti marittimi con la Penisola e con la Corsica.
A causa del maestrale che soffia a 37 km orari, con raffiche fino a 55, il traghetto Sharden della Tirrenia, salpato ieri notte da Genova con destinazione Porto Torres, ha cambiato rotta approdando puntale a Olbia alle 7.

Sono stati invece interrotti i collegamenti marittimi fra Santa Teresa Gallura e Bonifacio e tra Ajaccio e Porto Torres.
L’allerta meteo per il forte vento e le mareggiate, diramato ieri dalla Protezione civile, dovrebbe cessare intorno alle 18 di questo pomeriggio.
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L’Aquila città europea sport 2022,oltre 60 eventi in un anno
Presentato calendario, partecipano 100 associazioni sportive
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L’AQUILA
07 febbraio 2022
13:11
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“Il grande merito di questa manifestazione è il coinvolgimento dell’associazionismo di base, che risponde al bisogno di socialità dei ragazzi”.
Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha presentato il calendario “L’Aquila Città Europea dello Sport 2022” nell’Auditorium del Parco.
Cento associazioni, oltre 60 appuntamenti, 45 strutture pubbliche e 21 private, 23 aree comunali tra parchi, piste, falesie e Ippovie. Un anno di eventi sportivi, di riflessione sociale e di approfondimento scientifico. presenti alla conferenza anche l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, il presidente del Comitato esecutivo Francesco Bizzarri, l’assessore regionale allo Sport Guido Liris, il presidente Aces Italia Vincenzo Lupattelli, il coordinatore organizzativo Aces Luca Parmigiani e il referente locale Noemi Tazzi.
“L’Aquila nel corso degli anni ha espresso notevoli potenzialità sportive e in alcune discipline, come rugby, pattinaggio e bocce, ha raggiunto risultati prestigiosi che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo” ha ricordato Bizzarri. Il titolo è un riconoscimento assegnato annualmente da Aces Europe a città che si contraddistinguono con progetti che seguono i principi etici dello sport. “Il modello di vita dello sportivo va tutelato e protetto non solo attraverso una migliore offerta strutturale, ma anche attraverso una sinergia fra soggetti istituzionali che a vario modo svolgono un ruolo importante per la rinascita dello sport” ha detto Colonna.
“Le associazioni sportive fanno da rete di ammortizzatori sociali, bisogna sostenerle. Lo sport è un pretesto per affrontare temi sociali a 360 gradi – ha detto Liris – L’iniziativa arriva al culmine di un percorso di sviluppo e sostegno del settore che le istituzioni portano avanti con rigore e lungimiranza sin dal 2009, quando il terremoto ha danneggiato o distrutto tutte le principali strutture sportive, cancellando in pochissimo tempo riferimenti fondamentali per la vita della comunità”.
Parmigiani ha consegnato la bandiera ufficiale di “L’Aquila Città Europea dello Sport 2022” nelle mani del primo cittadino lanciando una nuova sfida per il capoluogo: “Miglior Città Europea dello sport”.   SPORT

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Papa: a preti, sognate una Chiesa italiana più fedele Vangelo
L’appello di Francesco, ‘Siate azzeratori di disuguaglianze’
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CITTA DEL VATICANO
07 febbraio 2022
13:13
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Il Papa, nell’udienza al Pontificio Seminario Lombardo di Roma, torna a chiedere impegno per eliminare le disuguaglianze: “Siate tessitori di comunione, azzeratori di disuguaglianze, pastori attenti ai segni di sofferenza del popolo”.
“Vi invito a chiedere a Dio di sognare la bellezza della Chiesa, la Chiesa è bella: sognare la Chiesa italiana di domani più fedele allo spirito del Vangelo, più libera, fraterna e gioiosa nel testimoniare Gesù”, “una Chiesa italiana che coltivi una comunione più forte di ogni distinzione e sia ancora più appassionata ai poveri, nei quali Gesù è presente”.
Quindi l’invito è a non rimanere “barricati in sacrestia e non coltiviamo piccoli gruppi chiusi dove coccolarci e stare tranquilli”. E anche un consiglio: “State attenti al carrierismo, alla fine non serve, non aiuta”.
“Spesso, anche qui in Italia, i discorsi ecclesiali si riducono a sterili dialettiche interne tra chi è innovatore e chi conservatore, tra chi preferisce quel politico e chi quell’altro, e si dimentica il punto centrale: essere Chiesa per vivere e diffondere il Vangelo. Non preoccupiamoci dei piccoli orticelli di casa, c’è un mondo intero assetato di Cristo”, ha concluso Papa Francesco.
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Studenti denunciano molestie, ispezione Ufficio scolastico
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Partita dopo relazione dirigente liceo scientifico Castrolibero
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CASTROLIBERO
07 febbraio 2022
14:43
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L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha avviato un’ispezione nel liceo scientifico del polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero (Cosenza) in relazione alla situazione che si sta registrando nell’istituto dopo che gli studenti, che stanno occupando la scuola, hanno riferito di presunte molestie sessuali ai danni di alcune studentesse da parte di un professore.
Una ragazza ha anche presentato una denuncia ai carabinieri riferendo delle molestie subite.

L’ispezione é stata avviata sulla base di una relazione trasmessa all’Ufficio scolastico dalla dirigente del liceo, Iolanda Maletta.
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Covid: oggi in Fvg 644 nuovi contagi e 5 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 41; in altri reparti sono 479
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UDINE
07 febbraio 2022
14:39
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Oggi in Fvg su 2.136 tamponi molecolari sono stati rilevati 88 nuovi contagi (4,11%).
Sono inoltre 5.872 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 556 casi (9,46%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 41; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 479. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita resta 40-49 anni (19,41 %); oggi si registrano 5 decessi: un uomo di 96 anni di Gorizia (deceduto in ospedale), una donna di 94 di Pordenone (ospedale), una di 89 di Tavagnacco (ospedale), un uomo di 62 di Monfalcone (ospedale), una donna di 60 di Udine (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.576, di cui: 1.107 a Trieste, 2.201 a Udine, 876 a Pordenone e 392 a Gorizia. I totalmente guariti sono 238.292, i clinicamente guariti 412; le persone in isolamento sono scese a 41.949.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 285.749 persone, di cui: 61.683 a Trieste, 118.953 a Udine, 68.935 a Pordenone, 32.046 a Gorizia e 4.132 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 2 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Ircss Cro Aviano e nell’Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 10 ospiti e di un operatore.
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Gigi Bici, ascoltato in questura l’ex marito di Barbara Pasetti
Sentito come “persona informata sui fatti”
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PAVIA
07 febbraio 2022
15:26
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Oggi è stato ascoltato dalla polizia, alla Questura di Pavia, Gianandrea Toffano, l’ex marito di Barbara Pasetti, la 40enne fisioterapista arrestata per tentata estorsione (e indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere) nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti in città come Gigi Bici.

“Sono stato sentito come persona informata sui fatti”, ha chiarito Toffano ai giornalisti che lo attendevano all’uscita della Questura.
“Non posso aggiungere altro”, ha replicato di fronte all’incalzare delle domande. Di fronte all’ipotesi di una sua presunta responsabilità di maltrattamenti in famiglia, emersa da alcune affermazioni durante l’indagine, Toffano si è limitato a replicare che “si tratta di ipotesi destituite di ogni fondamento”.
Nel giorni scorsi l’avvocato Marco Biancucci, del foro di Milano, legale di Toffano, aveva affermato che tra i due ex coniugi “i rapporti erano regolari”. “Non mi capacito di come si sia potuto affermare che il mio cliente si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia – aveva proseguito -: sono affermazioni contro le quali ci tuteleremo nelle sedi più opportune. Non esiste nessun tipo di coinvolgimento del signor Toffano in questa vicenda”.
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Scuola ufficiali Carabinieri. inaugurazione dell’anno accademico 2021-22
Il video della cerimonia
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08 febbraio 2022
12:58
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“L’Italia, profondamente ferita dalla pandemia, pur perdurando le difficoltà, si è riscoperta vincente perché capace di una forza morale che ha unito comportamenti giudiziosi e competenze organizzative, potendo contare, anche in questa emergenza, sui ‘propri’ Carabinieri”. Lo ha detto il comandante dell’Arma, il generale Teo Luzi, alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri.
“Durante la fase più acuta della pandemia – ha aggiunto il generale Luzi – l’Italia si aspettava che i Carabinieri facessero il loro dovere.
Non siamo mancati a questo impegno. Abbiamo continuato a vivere tra la gente, con fede e umanità”.
“Nel 2021 – ha spiegato poi il comandante Luzi -, i femminicidi hanno segnato un aumento di oltre il 5% rispetto al 2020 e sono stati registrati ben 47.000 casi di ‘codice rosso’. L’Italia si è dotata di un apparato penale tra i più avanzati in Europa. Tuttavia il solo approccio repressivo, pur irrinunciabile, non è risolutivo”. Il generale Luzi ha sottolineato come “pesano fattori di ordine culturale, che condizionano lo stesso percorso di consapevolezza delle vittime” e “per questo, l’Arma è impegnata nel potenziare la propria Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere, che conta oltre 370 ufficiali di polizia giudiziaria, appositamente formati sul territorio, con l’obiettivo di sostenere le vittime nel loro percorso di denuncia”.
“Le derive pericolose vanno disinnescate subito”, ha sottolineato il generale Teo Luzi, all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali, parlando del disagio giovanile e del cyberbullismo. “La superficialità delle relazioni interpersonali, la ricerca compulsiva di gratificazioni istantanee, fortemente condizionata dal web – ha detto Luzi – alimentano un’onda lunga di disagi, acuiti dalla pandemia, che possono trasformare la naturale esuberanza dell’età in aggressività gratuita, fonte anche del cyberbullismo. Questo malessere può generare anche occasioni negative di aggregazione. Con crescente frequenza, registriamo scorribande e danneggiamenti irrazionali, organizzati spesso attraverso i social network, da gruppi giovanili, composti anche da minorenni”. Luzi ha sottolineato che “su questo fronte l’Arma ha aperto una riflessione, lavorando per anticipare situazioni di possibile rischio, attraverso il pattugliamento della rete internet, con l’obiettivo di disinnescare sul nascere derive pericolose per la stessa incolumità dei ragazzi. L’ascolto dovuto a tutti i cittadini è ancor più importante verso i giovani” e “i Carabinieri collaborano con presidi e insegnanti, per diffondere i principi di una buona cittadinanza e frenare la preoccupante diffusione di droga e alcol”.
Il Pnrr “è molto più di un programma di sostegno economico. È un progetto ambizioso di trasformazione sociale, digitale e ambientale nel quale i cittadini, e tra questi i più giovani, ripongono le speranze di un futuro migliore. Per questo, è necessario preservare il tessuto economico dall’affarismo predatorio delle mafie e dall’interesse subdolo dei fenomeni di corruzione”. Il comandante dell’Arma dei Carabinieri ha aggiunto poi che “siamo pronti a difenderlo nel migliore dei modi”. Quando ci sono masse di denaro ci sono anche grandi interessi della criminalità organizzata: l’Arma, ha spiegato Luzi, parlando all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri, “dedica importanti risorse investigative per contrastare i gruppi criminali e intercettare i loro interessi economici. Le indagini condotte negli ultimi cinque anni hanno consentito l’arresto di oltre 3.400 mafiosi e il sequestro di beni per oltre 8 miliardi di euro”.
“Il deterioramento dell’ambiente è una pandemia più lenta del coronavirus, ma non meno rischiosa”. È l’immagine usata dal generale Teo Luzi che all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali ha citato Papa Francesco: “è il tempo di prenderci cura, tutti assieme, della ‘nostra casa comune'”. L’Arma, ha aggiunto Luzi, è determinata a fare la propria parte, “conducendo la missione verde che ci è stata affidata, a tutela della qualità della vita dei cittadini”.
“Gli oltre 550.000 infortuni del 2021, con più di 1.200 morti, feriscono la nostra coscienza e sono un monito a salvaguardare la sicurezza sui luoghi di lavoro: diritto fondamentale in ogni società che voglia dirsi autenticamente civile”, ha detto ancora il generale Teo Luzi. Luzi ha ricordato che il più antico dei reparti speciali dell’Arma è il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, costituito nel 1926: “Un impegno lungo quasi un secolo, contro ogni forma di sfruttamento, che oggi rivolge la sua attenzione anche alla gig economy, nelle cui dinamiche si insinuano i rischi di una insana precarietà”. “Abbiamo accolto con grande soddisfazione – ha concluso – il provvedimento del Governo per l’incremento organico del Reparto, anche in vista dei controlli sulle opere che deriveranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Alla cerimonia presenti il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ed altri esponenti del governo.
La cerimonia in diretta streaming sui canali social dell’Arma.
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LA CERIMONIA:

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Uccide moglie nel sonno, reo confesso ammette colpe a Gip
Oristano, convalidato arresto del 53enne dopo interrogatorio
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ORISTANO
07 febbraio 2022
16:54
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Ha ammesso le proprie responsabilità, rispondendo alle domande della Gip di Oristano, Silvia Palmas, per quasi due ore Giorgio Meneghel, l’agricoltore di 53 anni accusato di omicidio volontario per aver ucciso nel sonno a martellate la moglie, Daniela Cadeddu, 51 anni, con la quale viveva da separato in casa nello stesso stabile in via Roma a Zeddiani (Oristano).

L’arresto è stato convalidato e per il 53enne è stata emessa una nuova misura cautelare in carcere.
L’interrogatorio è iniziato alle 13.15 nel carcere di Massama a Oristano, alla presenza della giudice Palmas, della pm che coordina le indagini Sara Ghiani e dell’avvocata Irene Gana che difende l’agricoltore.
Da quanto si apprende, l’uomo ha ripetuto quanto già detto ai carabinieri e alla pm il giorno del femminicidio. Non ha fornito un vero e proprio movente, ma ha parlato di una situazione che a lui sembrava senza via d’uscita legata a difficoltà economiche e di salute sia sue che della moglie. Un momento difficile che a lui sarebbe sembrato insormontabile. I due vivevano da separati in casa ma andavano d’accordo. Non c’erano state vessazioni, violenze o maltrattamenti. Cosa abbia spinto quindi il 53enne ad aggredire la moglie nel sonno intorno alle 7 di sabato colpendola con due o tre martellate alla testa, come confermato ieri dall’autopsia, rimane un mistero.
Al termine dell’interrogatorio la pm ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura restrittiva in carcere, mentre la difesa si è rimessa alla decisione della giudice senza avanzare alcuna proposta.
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Incidenti lavoro: precipita da cassone tir, grave camionista
Nel Mantovano 50enne portato in ospedale con l’elisoccorso
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MANTOVA
07 febbraio 2022
17:30
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Grave infortunio sul lavoro, oggi pomeriggio, in un’azienda di logistica a Villimpenta, nel Mantovano.
Un autotrasportatore di 50 anni è precipitato dal cassone di un Tir, da un’altezza di circa tre metri, procurandosi traumi al volto, al capo e ad un braccio.
E’ stato soccorso e trasportato in eliambulanza in codice rosso all’ospedale di Cremona.
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Morto altoatesino travolto da valanga in Svizzera
Incidente sabato durante escursione di scialpinismo su Piz Daint
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BOLZANO
07 febbraio 2022
18:16
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Uno scialpinista altoatesino di 46 anni è deceduto in ospedale di Coira, in Svizzera, dopo essere stato travolto sabato da una valanga sul Piz Daint.
L’incidente è avvenuto sopra passo del Forno, poco lontano dal confine italo-svizzero.
Il gruppo composto da tre scialpinisti – scrive il portale del quotidiano svizzero Blick – stava raggiungendo la vetta, a quasi 3.000 metri di quota, quando la slavina si è staccata e ha travolto il 46enne. L’uomo, che ha azionato l’aribag dello zaino anti-valanga, è stato trascinato per 400 metri. I compagni e i soccorritori l’hanno velocemente localizzato e liberato. E’ stato trasportato in ospedale all’ospedale di Coira, dove però ieri è deceduto per le gravissime ferite. Secondo il portale altoatesino Stol.it, la vittima è della val Venosta.
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Covid: le date da ricordare, 15 giugno ultima tappa
Mascherine, discoteche e obbligo vaccino, la road map
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07 febbraio 2022
18:32
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Con la decisione di togliere l’obbligo di mascherine all’aperto in tutta Italia e non solo in zona bianca a partire dall’11 febbraio, annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, cambia nuovamente il calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l’emergenza Covid.
Ecco nel dettaglio le date da ricordare, a partire dall’entrata in vigore, oggi, del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio e della circolare del ministero della Salute che ha ridotto da 10 a 5 giorni la quarantena per i non vaccinati.
– 7 FEBBRAIO: Sono operative le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass.
Viene dimezzata la durata della Didattica a distanza, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avveniva fino ad oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari.
Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”.
In caso quest’ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.
Cambiano anche le restrizioni in zona rossa: le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l’abbassamento della durata a 6 mesi, si prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
– 11 FEBBRAIO: Via le mascherine all’aperto in tutta Italia.
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Scade infatti l’ordinanza del ministero della Salute che, dopo il Consiglio dei ministri del 31 gennaio, aveva prorogato per 10 giorni l’obbligo di mascherine all’aperto. Inoltre, come annunciato da Costa, entra in vigore il provvedimento del ministero della Salute che toglie l’obbligo “su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore”. Sempre l’11 febbraio finisce anche la proroga della chiusura delle discoteche e, dunque, si potrà tornare a ballare.
– 15 FEBBRAIO: I lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.
– 28 FEBBRAIO: Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.
– 31 MARZO – Scade lo stato d’emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L’orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno.
– 15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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Donna morta a Trieste: attesi nuovi esami tecnici
Venerdì prossimo saranno effettuati alla Scientifica di Milano
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TRIESTE
07 febbraio 2022
19:18
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Nuovi accertamenti tecnici irripetibili saranno svolti nell’ambito delle indagini sul caso di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre da Trieste e il cui cadavere è stato ritrovato nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
Li avrebbero chiesti gli investigatori della Squadra mobile di Trieste che stanno conducendo le indagini.

A quanto si apprende gli esami dovrebbero essere svolti la mattina di venerdì prossimo, 11 febbraio, nel Gabinetto regionale di polizia scientifica per la Lombardia della Questura di Milano.
Si tratterebbe di accertamenti di natura biologica da effettuare su vari reperti tra i quali gli indumenti intimi che indossava la donna al momento del ritrovamento, un guanto nero in tessuto elastico, una mascherina chirurgica ed esami biologici sul materiale organico prelevato nel corso dei precedenti esami.
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L’emozione di Michel: ‘Muovermi dopo 4 anni è un sogno’
‘In primavera voglio percorrere un chilometro’
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07 febbraio 2022
19:52
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“I primi passi sono stati un sogno”: dopo 4 anni di paralisi Michel Roccati è tornato a camminare grazie a un dispositivo realizzato da un gruppo di ricerca coordinato dal Politecnico di Losanna (Epfl), al quale ha partecipato anche l’Italia con Silvestro Micera, che lavora fra Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed Epfl.
In appena un giorno ha ripreso a camminare, ora sale e scende le scale, nuota e punta, in primavera, a percorrere almeno un chilometro.

“I primi passi sono stati qualcosa di incredibile”, dice Michel, 30 anni di Montaldo Torinese, raccontando la sua esperienza all’interno di un programma di ricerca che ha coinvolto altri 2 volontari con l’obiettivo di riuscire a restituire la capacità di movimento a chi è rimasto paralizzato per traumi alla colonna vertebrale. Roccati ne era rimasto vittima 4 anni fa dopo un incidente in moto causato da un animale che gli aveva attraversato la strada poi, circa un anno fa, “ho saputo che cercavano volontari per questo esperimento e ho scritto una mail per poterne far parte, non sapevo quasi nient’altro”. Ad agosto si è sottoposto a un intervento chirurgico in cui gli sono stati impiantati degli elettrodi nella colonna vertebrale e un dispositivo nell’addome che raccoglie i dati in arrivo da un tablet. Finita la convalescenza post-operatoria Michel è andato nei laboratori Epfl, “dopo appena un giorno di addestramento ho mosso i primi passi e poco dopo camminavo”, spiega con un po’ di emozione. All’inizio era sostenuto da un’imbracatura che lo aiutava a sostenersi oggi è completamente libero, ha recuperato il 50% del tono muscolare ed è in grado di alzarsi, camminare, salire e scendere le scale e anche nuotare. “Sul tablet – racconta Roccati – ho un programma da scegliere per ogni funzione, a quel punto parte lo stimolo e io col cervello faccio lo stesso. Unendo il segnale prodotto dal mio cervello con quello del dispositivo tutto funziona meglio.
Ogni giorno miglioro io e il sistema su cui posso fare delle modifiche per migliorarlo”. In questi mesi freddi Michel si sta allenando soprattutto in garage comminando e facendo test ed esercizi, in primavera l’obiettivo è camminare più a lungo e arrivare al chilometro. “Il dispositivo è ancora migliorabile e sarò ancor più felice quando tutta sarà ulteriormente miniaturizzato e uno dei suoi grandi sogni è che lo stesso dispositivo possa finalmente essere commercializzato e reso disponibile a tutti”, conclude Roccati.
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Ex Ilva:’wind day’ a Taranto,virali foto di polveri su città
Associazioni, ‘inutile coprire parchi minerari, strage continua’
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TARANTO
07 febbraio 2022
19:50
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Oggi è ‘wind day’ a Taranto, una di quelle giornate segnalate dal sito di Arpa Puglia in cui il forte vento proveniente dall’area industriale può riversare sulla città agenti inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva), tra cui Pm10 e benzo(a)pirene.
Ci sono foto scattate da cittadini e attivisti che sono diventate virali sui social e documentano il fenomeno.

L’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha postato una di queste immagini sul proprio profilo, sottolineando come la foto “mostra quanto il forte vento abbia portato una enorme quantità di polveri di minerale fuori dalla fabbrica per essere riversato sulla città di Taranto. Una vergogna – attacca il movimento ambientalista – che evidenzia sia quanto siano insufficienti e inutili le coperture dei parchi minerali, sia quanto criminali siano quegli impianti che, evidentemente, vanno chiusi immediatamente”.
Il movimento Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, di cui fanno parte anche operai ed ex lavoratori del siderurgico, condivide un’altra foto con impressa la scritta “La strage continua”. Questo, si osserva, “è lo scenario che si presenta in questo momento per chi arriva a Taranto da Statte. Una tormenta di minerale avvolge l’ex stabilimento Ilva e il limitrofo quartiere Tamburi. La politica nazionale, supportata da parte di quella locale, si ostina a prendere tempo, così qui la strage continua impunita. Quel minerale entrerà nelle case e nei polmoni dei tarantini. Sia maledetto chi potrebbe fermare questo scempio ma non muove un dito”.
Anche il segretario territoriale della FlmuCub, Stefano Sibilla, pubblica una foto delle polveri che “evidenzia – sostiene – una enorme tempesta di minerale che fuoriesce dallo stabilimento Acciaieria Italia abbattendosi sulla città. La mala politica – denuncia – fa solo campagna elettorale sulla vita dei tarantini. Abbiate il coraggio di fermare questa fabbrica criminale”. L’Arpa Puglia prevede ‘wind day’ anche nelle giornate di domani e dopodomani.
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Ex Ilva:’wind day’ a Taranto,virali foto di polveri su città
Associazioni, ‘inutile coprire parchi minerari, strage continua’
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TARANTO
07 febbraio 2022
19:50
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Oggi è ‘wind day’ a Taranto, una di quelle giornate segnalate dal sito di Arpa Puglia in cui il forte vento proveniente dall’area industriale può riversare sulla città agenti inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva), tra cui Pm10 e benzo(a)pirene.
Ci sono foto scattate da cittadini e attivisti che sono diventate virali sui social e documentano il fenomeno.

L’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha postato una di queste immagini sul proprio profilo, sottolineando come la foto “mostra quanto il forte vento abbia portato una enorme quantità di polveri di minerale fuori dalla fabbrica per essere riversato sulla città di Taranto. Una vergogna – attacca il movimento ambientalista – che evidenzia sia quanto siano insufficienti e inutili le coperture dei parchi minerali, sia quanto criminali siano quegli impianti che, evidentemente, vanno chiusi immediatamente”.
Il movimento Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, di cui fanno parte anche operai ed ex lavoratori del siderurgico, condivide un’altra foto con impressa la scritta “La strage continua”. Questo, si osserva, “è lo scenario che si presenta in questo momento per chi arriva a Taranto da Statte. Una tormenta di minerale avvolge l’ex stabilimento Ilva e il limitrofo quartiere Tamburi. La politica nazionale, supportata da parte di quella locale, si ostina a prendere tempo, così qui la strage continua impunita. Quel minerale entrerà nelle case e nei polmoni dei tarantini. Sia maledetto chi potrebbe fermare questo scempio ma non muove un dito”.
Anche il segretario territoriale della FlmuCub, Stefano Sibilla, pubblica una foto delle polveri che “evidenzia – sostiene – una enorme tempesta di minerale che fuoriesce dallo stabilimento Acciaieria Italia abbattendosi sulla città. La mala politica – denuncia – fa solo campagna elettorale sulla vita dei tarantini. Abbiate il coraggio di fermare questa fabbrica criminale”. L’Arpa Puglia prevede ‘wind day’ anche nelle giornate di domani e dopodomani.
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Lavoro: minacciate due ispettrici nel Milanese
Amministratore ha proibito loro l’accesso ad azienda
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MILANO
07 febbraio 2022
21:46
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L’amministratore di una società di guardiania – che ha sede in provincia di Milano – ha impedito l’ingresso in azienda a due ispettrici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e ha rivolto loro pesanti e ripetute minacce.
Lo rende noto lo stesso Ispettorato, che in una nota “esprime una forte condanna nei confronti del grave gesto intimidatorio”.

Il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, si è subito recato nella sede dell’Itl di Milano, dove – prosegue la nota – ha incontrato le due dipendenti minacciate e il personale in servizio, ha espresso loro la vicinanza dell’Istituto e ha chiesto una dettagliata relazione sui fatti, allo scopo di presentare una denuncia all’autorità giudiziaria.
Poi, ispettori del lavoro e carabinieri del Nil in servizio all’Itl si sono presentati nella sede dell’azienda ed hanno elevato nei confronti dell’amministratore contestazioni di natura sia amministrativa che penale.
“Manifesto la mia piena solidarietà alle ispettrici fatte oggetto delle pesanti minacce – ha dichiarato Giordano -.
L’Ispettorato continua a lavorare con serietà, professionalità e determinazione, scovando le sacche di illegalità che si annidano nel mondo del lavoro. Ancora una volta ci tocca subire reazioni violente: era già accaduto qualche mese fa in provincia di Taranto, ora è successo a Milano. È evidente che abbiamo toccato un nervo scoperto.
Chi non rispetta le regole e mal sopporta il nostro lavoro, sappia che dovrà risponderne in sede giudiziaria: nessuno può pensare di minacciare o aggredire le nostre ispettrici e i nostri ispettori e farla franca”.
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Cinema:co-produttore Matrix fa causa a Warner per lancio HBO
Village Roadshow, decimato box office
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NEW YORK
08 febbraio 2022
03:17
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Il co-produttore di ‘The Matrix Resurrections’ fa causa a Warner Bros per aver lanciato il film simultaneamente su HBO Max e nei cinema.
Una scelta a suo avviso in violazione del contratto e in grado di danneggiare la performance del film al box-office.
Lo riportano i media americani citando documenti depositati da Village Roadshow Films in un tribunale di Los Angeles.
Secondo l’accusa, Warner Bros ha anche deciso di posticipare il lancio di ‘The Matrix Resurrections’ dal 2021 al 2022 nel tentativo di aiutare HBO Max ad attirare un maggior numero di abbonati.
L’azione legale è l’ultima battaglia nella guerra dello streaming che vede scontrarsi le grandi società dei media con gli attori, i produttori e i partner finanziari delle produzioni, convinti che la preferenza accordata alle piattaforme in streaming vada a loro svantaggio. Lo scorso luglio l’attrice Scarlett Johansson ha fatto causa a Walt Disney per aver violato il contratto con il lancio simultaneo di ‘Black Widow’ sui Disney+ e nei cinema. L’attrice ha chiesto 80 milioni di dollari di danni.
“L’unico obiettivo di Warner Bros nel posticipare la data del lancio di ‘The Matrix Resurrections’ era quello di creare un’ondata di abbonati da quello che sapevano sarebbe stato un film blockbuster, nonostante Warner Bros fosse consapevole che questo avrebbe decimato le entrate al box office”, afferma Village Roadshow.
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Maturità: studenti, Cspi boccia la seconda prova
Bianchi incontra le Consulte studentesche
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08 febbraio 2022
08:24
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Il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione – il cui parere è solamente consultivo, non vincolante – dopo una lunga discussione avvenuta ieri, sarebbe pronto a chiedere al ministero dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi di ripristinare il maxicolloquio solo orale alle medie e di non prevedere la seconda prova alla maturità, concordando invece con la prova scritta di italiano.
E’ quanto rende noto la Rete degli Studenti Medi, secondo la quale si tratta di “un primo risultato delle mobilitazioni di venerdì scorso che hanno portato in piazza studenti e studentesse in tutta Italia”.

“Il parere del Cspi ci indica che abbiamo ragione – dice Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – abbiamo chiesto agli studenti e alle studentesse in tutto il Paese di mobilitarsi venerdì scorso contro una proposta fuori contesto e un atteggiamento del ministero antidemocratico. La risposta è stata più che positiva, con piazze in tutto il Paese.
Oggi questo parere del Consiglio superiore, seppure non vincolante, ci indica che stiamo portando rivendicazioni giuste.
Ora serve, a maggior ragione, mobilitarsi per chiedere al ministro di incontrarci. Venerdì 11 febbraio alle 16:00 saremo sotto al ministero dell’Istruzione e chiediamo a tutti gli studenti e tutte le studentesse di unirsi a noi.” Intanto già per oggi pomeriggio è previsto un incontro tra il ministro Bianchi e le consulte degli studenti.
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Uccise compagna e portò via figlie,sentenza slitta per Covid
Imputato positivo, la decisione rinviata al 15 marzo
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SASSARI
08 febbraio 2022
10:21
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Sarà scritta il 15 marzo la parola fine sul processo di primo grado che si celebra in Corte d’Assise a carico di Francesco Baingio Douglas Fadda, il 45enne di Sassari accusato dell’assassinio della sua compagna 41enne di origine ceca, Zdenka Krejcikova, morta in conseguenza di una ferita da coltello riportata in un bar di Sorso il 15 febbraio 2020.
La Corte di Sassari, presieduta dal giudice Massimo Zaniboni, a latere Gian Paolo Piana, avrebbe dovuto emettere la sentenza oggi, ma tutto è saltato perché l’imputato, che si trova nel carcere sassarese di Bancali, è positivo al Covid-19.

Aggiornate anche le repliche del pm Paolo Piras e dei legali di parte civile, l’avvocata Teresa Pes per la madre della vittima e l’avvocato Pietro Diaz per le sue figlie, che hanno chiesto un risarcimento di almeno 600mila euro a testa. Il pm ha chiesto l’ergastolo per Fadda, ritenendolo responsabile di omicidio volontario aggravato da premeditazione, commesso nei confronti di una persona alla quale l’autore era legato da una relazione e commesso con crudeltà, nonché di resistenza, tortura, porto abusivo di coltello e sequestro di persona. La richiesta di proscioglimento era stata avanzata nel corso dell’ultima udienza dall’avvocato Lorenzo Galisai, dal difensore di Fadda che ha sempre respinto le contestazioni. Secondo il difensore, “né la perizia prodotta dall’accusa né le testimonianze sciolgono i dubbi e provano che a ferire la vittima sia stato Fadda”. Secondo l’accusa, invece, sabato 15 febbraio 2020 Zdenka Krejcikova, dopo un litigio col compagno, era scappata dalla casa di via Tiziano per rifugiarsi nel bar sotto casa, dove l’uomo l’aveva raggiunta e ferita con un coltello da cucina per poi caricarla in auto assieme alle figlie e scappare fino a Ossi, abbandonandola agonizzante in un appartamento di via Spinoza, vicino alla guardia medica. La vittima era stata soccorsa su un’ambulanza, ma i tentativi di salvarle la vita erano stati vani.
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‘Il vax uccide’, imbrattate scuole e punto tampone a Trieste
Raid notturno, ‘Governo nazista’, ‘I bambini non si toccano’
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TRIESTE
08 febbraio 2022
11:39
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“Il vax uccide”, “I bambini non si toccano”, “Governo nazista”, “Salva i tuoi bambini”.
Sono alcune delle frasi scritte con la vernice spray nel corso della notte a imbrattare due scuole e un punto tamponi a Trieste.
Si è trattato di un raid compiuto nel corso della notte, con la firma della doppia V nel cerchio.
Le scritte sono apparse stamani all’ingresso della scuola Caprin, al comprensorio Pertini – Rismondo di Melara e al punto tamponi di San Giovanni, su gazebo e auto.
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Maturità: Cspi, bene tema italiano no prova indirizzo
E su ordinanza esame terza media, ‘non tiene conto dad’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
12:04
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“Scrivere sottende riflessione, rielaborazione, adattamento e cura dei pensieri in ragione dei diversi contesti comunicativi.
Non si tratta soltanto di una verifica finale, ma di coltivare e mantenere nei ragazzi la capacità di argomentare e di scrivere intorno a un pensiero”.
Lo scrive il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione in merito all’ordinanza sull’esame di maturità. Il Cspi raccomanda che nella predisposizione delle tracce siano individuate le tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni. Rispetto al ripristino della prova scritta di indirizzo invece per il Cspi “non garantisce uniformità nella verifica dei livelli di apprendimento”. E sugli esami di terza media il CSPI “accoglie favorevolmente l’effettuazione in presenza” tuttavia rileva che l’ordinanza ministeriale “non sembra tenere conto delle ripercussioni sugli apprendimenti e sui risvolti psicologici e sociali degli alunni”. Chiede quindi che la prova sia un maxiorale come si è svolto lo scorso anno.
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Famiglia vuole sangue no vax, accolto ricorso ospedale
Il giudice, la trasfusione ha garanzie di sicurezza
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BOLOGNA
08 febbraio 2022
12:15
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Il giudice tutelare di Modena ha accolto il ricorso dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna sul caso del bambino affetto da una cardiopatia, la cui famiglia rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19, per un intervento a cui il piccolo deve essere sottoposto.
Lo conferma l’avvocato Ugo Bertaglia, difensore dei genitori.
Il giudice avrebbe in sostanza ritenuto che ci sono le garanzie di assoluta sicurezza nel sangue fornito dall’ospedale, qualunque sia la sua provenienza, rendendo così superabile l’obiezione dei genitori che per motivi religiosi vogliono che il sangue provenga da non vaccinati.
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Inchiesta Inter: acquisita relazione Covisoc su 62 operazioni
Gdf Milano in uffici Commissione Vigilanza a Roma
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MILANO
08 febbraio 2022
12:28
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I finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, su delega della Procura che indaga sul caso con al centro le plusvalenze dell’Inter, questa mattina hanno acquisito negli uffici della Covisoc, situati presso la Federcalcio a Roma, la relazione su 62 operazioni sospette tra il 2019 e il 2021 che riguardano il trasferimento di giocatori di una serie squadre italiane, tra cui quella nerazzurra, Juve e Napoli.   CALCIO

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Doppio cognome negato a figlio due madri, Torino si appella
Comune costituito in giudizio. Lo Russo:”ma Parlamento legiferi”
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TORINO
08 febbraio 2022
12:35
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Il Comune di Torino si è costituito in giudizio in appello contro la decisione del Tribunale che ha negato il doppio cognome al figlio di due madri, ritenendo la richiesta basata su un atto amministrativo giudicato illegittimo.
Ad annunciarlo il sindaco Stefano Lo Russo che rilancia la questione politica del riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali.
“Il Parlamento legiferi – sottolinea – non è da Paese civile scaricare un diritto sulle decisioni di sindaci e tribunali, questo produce differenze e discriminazioni. Il quadro normativo è in ritardo rispetto alla società”. L’udienza è fissata il 18 febbraio.
Al momento, a Torino, sono 79 i bambini di coppie omogenitoriali iscritti all’anagrafe. Il primo, nel 2018, era stato il figlio dell’attuale assessora Chiara Foglietta. “Non condividiamo per nulla l’impostazione che i tribunali stanno iniziando a dare – aggiunge Lo Russo – noi rivendichiamo con forza e determinazione la posizione della Città che non è solo politicamente netta e chiara ma lo è anche dal punto di vista delle legittimità amministrativa”. Per il sindaco “questo è un Paese in ritardo strutturale su temi importanti come questo, c’è un Parlamento pigro su queste questioni e lo sollecitiamo a legiferare in materia”.
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Indonesia: liberato il coccodrillo con uno pneumatico al collo da 5 anni
L’animale vive nel fiume Palu, sull’isola di Sulawesi. A rimuovere il copertone uno degli abitanti del luogo: ha usato una gallina come esca
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08 febbraio 2022
12:44
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Un coccodrillo selvatico in Indonesia che da oltre cinque anni viveva con uno pneumatico stretto intorno al collo, è stato liberato ieri dalla sua morsa di gomma potenzialmente fatale e rimesso in libertà sull’isola di Sulawesi: lo hanno reso noto oggi funzionari e residenti locali. Le autorità cercavano di catturare dal 2016 il coccodrillo d’acqua salata – che vive nel fiume Palu, nella provincia di Central Sulawesi – dopo che residenti avevano visto lo pneumatico di una motocicletta intorno al suo collo.
Alla fine, è stato proprio uno degli abitanti del luogo – di nome Tili – che ha catturato il rettile, lungo 5,2 metri, è l’ha liberato dalla morsa.
L’uomo, un 34enne venditore di uccelli, ha usato una gallina come esca e dopo due tentativi è riuscito a portare a riva il grosso coccodrillo legandolo con delle corde con l’aiuto di decine di persone.
Una volta immobilizzato, l’animale è stato liberato del suo ‘collare’.
“Volevo solo aiutare, odio vedere gli animali intrappolati e soffrire”, ha detto Tili, che come molti indonesiani usa solo un nome, spiegando di avere impiegato ben tre settimane per portare a termine la sua impresa. I primi due tentativi di catturare il coccodrillo, infatti, erano falliti poiché le corde non erano abbastanza robuste da sopportare il peso dell’animale. E solo quando sono state utilizzate corde di nylon è stato possibile catturarlo.
Secondo le autorità qualcuno ha deliberatamente messo lo pneumatico intorno al collo del coccodrillo nel tentativo fallito di catturarlo per tenerlo come animale domestico.
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Marinaio con gola tagliata, procura indaga per omicidio
Procura Genova, atto dovuto per fare accertamenti
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GENOVA
08 febbraio 2022
12:49
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La procura di Genova indaga per omicidio volontario per la vicenda del marittimo trovato con un taglio alla gola ieri mattina sulla nave Msc Adelaide sbarcata al porto di Genova Prà con 400 chili di cocaina purissima.
“Si tratta di un atto dovuto – spiega il procuratore Francesco Pinto – per potere fare tutti gli approfondimenti.
Allo stato non ci risulta alcun collegamento tra le due vicende”.
Questa mattina il pubblico ministero Eugenia Menichetti ha fatto un sopralluogo con gli investigatori della mobile sulla nave. Il marinaio serbo è stato trovato dentro una sala macchina. Dai primi accertamenti si sarebbe tagliato la gola con una lametta non ancora ritrovata. Sulle pareti gli inquirenti hanno trovato alcune scritte, vergate col sangue, con le quali l’uomo diceva addio alla moglie.
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Uccisa nel sonno dal marito, due paesi in lutto per funerali
L’ultimo saluto domani a Cabras, paese d’origine della vittima
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ORISTANO
08 febbraio 2022
13:38
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ORISTANO
08 febbraio 2022
13:38
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Saranno celebrati domani a Cabras, suo paese d’origine, i funerali di Daniela Cadeddu, la 51enne uccisa nel sonno dal marito a colpi di martello nell’abitazione di via Roma a Zeddiani, nell’Oristanese, in cui viveva da separata in casa nello stesso stabile.
Il coniuge, Giorgio Meneghel, agricoltore di 53 anni, è detenuto nel carcere di Massama con l’accusa di omicidio volontario.
Reo confesso del delitto, l’uomo ha risposto ieri alle domande del gip per quasi due ore, assumendosi tutte le colpe.
I sindaci di Zeddiani e Cabras, Claudio Pinna e Andrea Abis, hanno annunciato il lutto cittadino. “Chiederò anche un minuto di silenzio e di riflessione. È un fatto terribile – dice il primo cittadino di Cabras -. Vorrei che questo minuto di silenzio venisse osservato anche nelle scuole, abbiamo bisogno di sensibilizzare e parlare dei femminicidi”. I funerali saranno celebrati alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Saranno presenti esponenti delle amministrazioni comunali di Cabras e Zeddiani.
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Ceceno tornato in Spagna, fissato nuovo processo omicidio Ciatti
Prima udienza fissata per il 30 maggio 2022
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FIRENZE
08 febbraio 2022
13:45
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E’ tornato in Spagna Rassoul Bissoultanov, il ceceno accusato dalla giustizia italiana dell’omicidio di Niccolo’ Ciatti, il 22enne di Scandicci (Firenze) pestato a morte l’11 agosto del 2017 mentre si trovava con gli amici sulla pista da ballo di una discoteca di Lloret de Mar in Spagna.
Secondo quanto riportato da La Nazione, l’uomo, sotto processo in Italia davanti alla corte di assise di Roma, ha chiesto alle autorità iberiche, che lo avevano rinviato a giudizio nel corso di un’indagine parallela a quella italiana, di essere processato in Spagna.
La sua richiesta è stata accolta e la prima udienza è fissata per il 30 maggio 2022 davanti al tribunale di Girona. “La sua è sicuramente una strategia difensiva, punta non dico all’impunità ma all’immunità”. Così il legale della famiglia Ciatti, l’avvocato Agnese Usai, commenta la decisione di Raoul Bissoultanov di rientrare in Spagna e di chiedere di essere processato a Girona.
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Ratzinger: “grandissima colpa” se non si affrontano abusi
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica”
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CITTA DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:40
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Ratzinger, in una lettera sugli abusi a Monaco, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta. Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito Benedetto XVI torna a chiedere “perdono”, a nome della Chiesa, considerati gli importanti ruoli che lui stesso ha ricoperto, per gli abusi commessi dal clero.
Nella Lettera a commento del rapporto sulla pedofilia nella diocesi di Monaco ricorda i suoi incontri con le vittime nei viaggi apostolici da Pontefice e scrive: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono. Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore per gli abusi e gli errori che si sono verificati durante il tempo del mio mandato nei rispettivi luoghi. Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile. Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso”.
“Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”, ha sottolineato il Papa emerito nella Lettera nella quale risponde al dossier sugli abusi nella diocesi di Monaco che lo ha coinvolto.
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Ratzinger, su abusi ‘grandissima colpa’ ma non sono bugiardo
Chiede ‘perdono’ in una lettera dopo dossier su diocesi Monaco
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CITTÀ DEL VATICANO
08 febbraio 2022
14:21
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Ratzinger, in una lettera a seguito del dossier sulla pedofilia nella diocesi Monaco che lo ha coinvolto per gli anni in cui era arcivescovo, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta nella stessa Chiesa.
Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito torna dunque a chiedere perdono: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono”.
Una lettera che arriva dopo la vicinanza espressa da Papa Francesco: “Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”.
Poi parla della morte che si avvicina. “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico”. “In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte”, confida Joseph Ratzinger.
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Oscar, nomination per E’ stata la mano di Dio
Film di Sorrentino nella cinquina miglior film internazionale
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08 febbraio 2022
14:42
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E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino candidato agli Oscar come miglior film internazionale.
Il film è entrato nella cinquina delle nomination annunciate oggi.
La cerimonia degli Oscar sarà domenica 27 marzo a Los Angeles.
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Oscar: Sorrentino , felicissimo, è già una grande vittoria
Mi commuovo è riconoscimento ai temi del film, cose in cui credo
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08 febbraio 2022
14:52
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“Sono felicissimo di questa nomination.
Per me è già una grande vittoria.
E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, commenta a caldo Paolo Sorrentino che ha avuto la nomination agli Oscar come miglior film straniero con E’ stata la mano di Dio, rientrando nella cinquina.
“Per arrivare fin qui, c’è stato bisogno di un enorme lavoro di squadra. Dunque, devo ringraziare Netflix, Fremantle, The Apartment, gli attori straordinari e una troupe indimenticabile.
E poi i miei figli e mia moglie, che mi amano nel più bello dei modi: senza mai prendermi sul serio”, conclude. Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la notte degli Oscar.
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Rifiuti: traffico illecito tra Friuli e Veneto
Smaltimento anche all’estero. Chiusa indagine DDA Trieste
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TRIESTE
08 febbraio 2022
14:52
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La Procura distrettuale antimafia di Trieste ha chiuso recentemente una vasta indagine sul traffico illecito di rifiuti trasferiti senza autorizzazione dal Friuli in Veneto o in alcuni Paesi dell’Est Europa.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Noe di Udine e coordinata dal pm Federico Frezza, si è incentrata intorno a un’azienda di Maniago (Pordenone) e altre ad essa collegate.
Nel corso dell’attività investigativa, gli inquirenti avrebbero rilevato diverse irregolarità nella gestione dei rifiuti nell’arco di 4 annualità, tra il 2017 e il 2020.
In particolare vengono contestati, da un lato, il trattamento del compost con cui sarebbero stati irrorati i campi prima del decorso del termine di legge di 70 giorni dalla raccolta; dall’altro la raccolta di ingenti quantitativi di rifiuti urbani smaltiti fuori regione.
Gli indagati hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. La parola è passata ora alle difese che possono presentare memorie o chiedere di essere ascoltati per chiarire la propria posizione.
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Botte da compagno, polizia finge consegnare pizza e la salva
34enne arrestato per maltrattamenti in famiglia
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FIRENZE
08 febbraio 2022
14:59
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Picchiata dal compagno e salvata dagli agenti di polizia, che si sono presentati a casa sua fingendo di consegnare una pizza e hanno arrestato l’uomo, un 34enne, per maltrattamenti in famiglia.
La vicenda è accaduta ieri sera in un condominio alla periferia di Firenze.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata picchiata dal compagno con pugni e schiaffi perché aveva tardato a dargli un cuscino da mettere sul divano. Per tentare di interrompere l’aggressione la donna ha chiamato la centrale operativa della questura ma poi, in preda al panico, non è riuscita a chiedere aiuto, fornendo solo il suo indirizzo di casa, però sbagliato.
Tuttavia l’operatore, avendo capito che qualcosa non andava, ha richiamato e, fingendo di dover consegnare delle pizze a domicilio, ha chiesto l’indirizzo dell’abitazione. La donna, riconosciuta la voce del poliziotto, ha capito che sarebbe stata salvata ed è riuscita a dare l’indirizzo giusto. In base a quanto ricostruito, le violenze sarebbero andate avanti da anni, almeno dal 2019, anche quando lei era incinta e poi davanti ai due figli piccoli. Il compagno, di origine nordafricana, sarebbe anche arrivato a spengerle addosso delle sigarette. Lei non avrebbe mai denunciato per paura di ritorsioni. Sempre secondo la ricostruzione della polizia, la donna nell’ultimo periodo avrebbe vissuto praticamente segregata in casa a causa della gelosia dell’uomo, che la faceva uscire solo 15 minuti al giorno per andare a portare a scuola il figlio più grande.
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Tirreno Power, via a demolizione edifici ex gruppo carbone
Cantiere da 12 milioni di euro per 18 mesi
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SAVONA
08 febbraio 2022
15:41
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E’ stato presentato stamani il cantiere avviato nel luglio 2021 da Tirreno Power nella centrale elettrica di Vado Ligure (Savona) per demolire gli edifici legati ai vecchi gruppi a carbone, spenti nel 2014.

L’abbattimento vero e proprio è iniziato a novembre, e darà lavoro a circa 100 persone per una durata stimata di 18 mesi.

Negli anni scorsi sono già stati realizzati lo smantellamento del parco carbone, della ciminiera (alta 200 metri) e del condotto che portava il combustibile. I lavori avranno un costo di 12 mln euro su volumi pari a 18 condomini di 10 piani ciascuno, per un’area complessiva corrispondente a circa tre campi da calcio. Tra le attrezzature impiegate anche una grande pinza cingolata che effettua tagli a oltre 30 metri d’altezza.
All’evento erano presenti il direttore generale di Armofer (società che ha in appalto le attività) Emilio Cinerari e il direttore corporate affairs Tirreno Power Enrico Erulo: “Il mondo dell’energia cambia rapidamente nella direzione della sostenibilità – ha detto Erulo – Tirreno Power ha recentemente creato una nuova struttura chiamata Transizione Energetica con l’obiettivo di sviluppare energia rinnovabile e comunità energetiche”. Presenti anche i sindaci di Vado Ligure e Quiliano Monica Giuliano e Nicola Isetta. “E’ una rivoluzione industriale – ha detto Giuliano – una rigenerazione economica di queste aree con la previsione di una conversione produttiva”.
“Un cambiamento sostanziale – ha aggiunto Isetta – questa fase di cambiamento dev’essere gestita tenendo conto del nuovo mondo”. I gruppi a carbone erano stati spenti nel 2014 su provvedimento della Procura di Savona. L’azienda è a giudizio con l’accusa di disastro ambientale: il processo è ancora in corso.
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Oscar nomination, guida Il Potere del Cane di Campion con 12
Seguono Dune, Belfast, West Side Story. Sorprese e conferme
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08 febbraio 2022
15:48
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Il western di Jane Campion, IL POTERE DEL CANE (The Power oh the dog) con 12 candidature, incluse quella per miglior film e migliore regia, guida le nomination agli Oscar 2022, annunciate oggi.
Seguono il film di fantascienza DUNE di Denis Villeneuve con 10 nomination, il dramma irlandese di Kenneth Branagh BELFAST e l’adattamento di Steven Spielberg di WEST SIDE STORY con sette nomination ciascuno, e il film biografico sportivo di Reinaldo Marcus Green “King Richard” con sei.
Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la cerimonia degli Oscar.
In nomination tra gli attori: JAVIER BARDEM per Being the Ricardos, BENEDICT CUMBERBATCH per Il Potere del Cane, ANDREW GARFIELD per tick, tick…BOOM!, WILL SMITH per King Richard e DENZEL WASHINGTON per The Tragedy of Macbeth. Tra le attrici: JESSICA CHASTAIN per Gli occhi di Tammy Faye, OLIVIA COLMAN per The Lost Daughter, PENÉLOPE CRUZ per Madres Paralelas, NICOLE KIDMAN per Being the Ricardos, KRISTEN STEWART per Spencer.
I 10 candidati per il miglior film sono BELFAST, CODA, DON’T LOOK UP, DRIVE MY CAR, DUNE, KING RICHARD, LICORICE PIZZA, NIGHTMARE ALLEY, WEST SIDE STORY e appunto IL POTERE DEL CANE.
Per la miglior regia si sfidano JANE CAMPION (per la prima volta una regista ottiene nomination per regia e film), KENNETH BRANAGH per Belfast, STEVEN SPIELBERG per West Side Story, RYUSUKE HAMAGUCHI per Drive my car, PAUL THOMAS ANDERSON per Licorice Pizza.
Due prestigiose nomination per l’Italia, oltre Sorrentino: Enrico Casarosa per il film animato Luca e Massimo Cantini Parrini per i costumi di Cyrano.
La sorpresa è DRIVE MY CAR di Ryusuke Hamaguchi,. Due anni dopo che Parasite di Bong Joon-ho è diventato il primo film non inglese a vincere il miglior film, un altro film straniero è entrato nella gara per il miglior film: Drive my car che ha avuto altre tre nomination, miglior film internazionale (in competizione con E’ STATA LA MANO DI DIO di Sorrentino), migliore regia e sceneggiatura originale.
Tra le sorprese: le esclusioni di Lady Gaga per House of Gucci, Catriona Balfe co-protagonista di Belfast, Leonardo DiCaprio per Don’t look Up e Ruth Negga per Passing, oltre a Sing 2 tra i film d’animazione e Spider-Man.   CINEMA

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Blanco ai ragazzi: “Attenti al web, arma a doppio taglio”
Il vincitore di Sanremo all’iniziativa della Polizia per il Safer Internet Day
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08 febbraio 2022
16:23
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“Il web è un’arma a doppio a taglio, dipende da come lo si usa: è sicuramente un’evoluzione incredibile perché ci fa essere sempre collegati con tutti e perché se vuoi fare qualcosa puoi farlo, non ti annoi mai.
Però usarlo in modo sbagliato ti mette davvero in pericolo e certe persone non lo capiscono, soprattutto i ragazzi.
Sono un ragazzo anch’io e non voglio fare il maestro di vita. Però dico di stare attenti”. Così Blanco, vincitore insieme a Mahmood del Festival di Sanremo, si è rivolto ai ragazzi collegati con ‘Cuoriconnessi’, l’iniziativa della Polizia per il Safer internet.
“Quando uno viene messo all’angolo e fa cose estreme che non dovrebbe fare chiede anche consiglio a persone sbagliate, ha aggiunto Blanco invitando i ragazzi a chiedere “invece sempre consigli ad adulti o alla Polizia che è apposta qui per aiutarvi e venirvi incontro”. I social network, ha spiegato il cantante che fra due giorni compirà 19 anni, ” li uso molto per la musica, per lavoro, quando devo far uscire un pezzo e cerco di usarli solo per quello e non tanto per raccontare la sfera privata. Sono uno a cui certe cose piace tenerle riserve, anche a voi ragazzi dico certe cose è bellissimo tenerle riservate: pensate che brutto se tutti sapessero tutto di voi. Avere cose che sapete solo voi è molti più fico”.
Parlando degli haters Blanco ha poi sottolineato che “sentirsi qualcuno che ti viene contro non è mai bello” anche se “devi sempre calibrare la cosa, devi sempre pensare che la vita va avanti perché ogni cosa che farai non andrà bene a tutti.
Quindi in primis è che vada bene a te stesso e penso che questo ti possa dare più personalità. Vi dico di non dare troppo retta perché la maggior parte è dovuta ad altri motivi di rabbia e di invidia”.

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Parenti, ora Le Iene poi a primavera nuovo programma
Con Mammuccari e Belen. Arriva Bastianich, ‘la mia sfida’
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08 febbraio 2022
17:06
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Al via da mercoledì 9 febbraio in prima serata su Italia 1, la nuova edizione de Le Iene con Teo Mammucari e Belén Rodriguez affiancati da un cast di giovani talenti: un’edizione più puntata sull’intrattenimento? ”Il nostro programma – spiega il patron Davide Parenti – è sempre passato dall’intrattenimento all’inchiesta e viceversa.
È un formato di formati che contiene tutto, un caleidoscopio di cose.
La nuova conduzione è stata voluta da Mediaset per dare un segno di discontinuità con il passato. Il programma non cambia, la sua forza sono sempre i nostri formidabili inviati che saranno alzati e presentati da Teo (un grande comico partito proprio con Le Iene) e da Belen, la vera novità dell’edizione di quest’anno”. Com’è finita con Alessia Marcuzzi? ”Alessia Marcuzzi è stata la nostra conduttrice per tantissime edizioni, in anni diversi. Consideriamo questo momento solo una parentesi, sono sicuro che in futuro Alessia tornerà a Le Iene”. E la Gialappa’s? ”Anche la Gialappa’s è stata con noi per gran parte della nostra vita televisiva, è sempre stata preziosa e spero fortemente possa esserlo ancora”.
Cosa c’è da non perdere nella prima puntata? ”Molte cose, ma in particolare il primo servizio di Bastianich realizzato da Gaston Zama sul mondo delle cripto, che avrà al suo interno un grandissimo colpo di scena, un reboot di uno dei personaggi più chiacchierati della nostra storia.
Non si può dire? “Sai mantenere un segreto?” Sì. “Anch’io”.
Bene tra le Iene arriva appunto Jo Bastianich, l’uomo dai mille talenti, musicista conduttore esperto di cucina manager della ristorazione ora inviato speciale delle Iene, quale preferisce?”Oggi – racconta Bastianich – essere inviato speciale de Le Iene è il mio challenge personale, la mia sfida del momento, a cui voglio dedicarmi dando il 100%. Tutto il resto fa e farà sempre comunque, parte della mia vita e di ciò che sono.” Dopo queste sedici puntate? ” In primavera faremo gli speciali – conclude Parenti – un formato che ormai è diventato parte del nostro patrimonio, ed è previsto che il gruppo delle Iene lavori a un nuovo programma di approfondimento giornalistico, di cui presto spero potremo darvi notizie”.
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Roberto Saviano, Insider guarda in faccia il crimine
Da sabato 12/2 quattro appuntamenti su Raitre in prima serata
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09 febbraio 2022
12:28
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Roberto Saviano, a 42 anni ha provato tutte le forme del racconto, dal romanzo che lo ha lanciato e poi è diventato serie, a prendere la parola in tv con Fabio Fazio e da solo, al fumetto (”che ora diventerà anche un cartone”, anticipa) e per la prima volta anche sul palco di Sanremo per parlare di Falcone e Borsellino e del suo nuovo programma, ‘Insider.
Faccia a faccia con il crimine’, da sabato 12 febbraio in prima serata alle 21.45 su Raitre.
”Cerco tutte le strade per arrivare al pubblico – racconta Saviano – e a Sanremo volevo raccontare a quelli che conoscevano la storia di Falcone e Borsellino eroi, che in vita erano stati massacrati. Ogni volta scelgo la direzione che mi porta o ad un nuovo pubblico, o di dare al mio pubblico una strada diversa di racconto. Cambiare è lo strumento che mi permette di arrivare ad una conoscenza diversa”.
Ma come è stato salire su quel palco? ”E’ un mondo a parte! Amadeus è stato accogliente e mi ha permesso di dire tutto ciò che volevo. Non era facile perchè era palpabile la voglia di leggerezza e sentivo che un tema d’impegno era pesante. Ma alla fine ha funzionato e 10 milioni di spettatori hanno ascoltato questa storia: questo era il mio obiettivo”.
Ora Saviano intraprende una nuova avventura con Insider, programma che nei quattro appuntamenti prevede altrettante interviste faccia a faccia per ”capire a fondo il mondo del crimine organizzato ma anche sul senso della paura e della vita, con i soldi il centro di tutto per queste persone”.
”Insider è nato da un confronto con Raitre che volevano realizzare in tv quello che andavo facendo nel giornalismo, ovvero entrare fisicamente nel mondo che racconto facendolo non solo con le parole. Sono contento che Raitre creda ad una cosa del genere mettendola in prima serata. E io sono felice di farla con una squadra tutta al femminile, autrici redattrici tutte donne.”.
Ogni puntata si racconta quindi un frammento: ”si parte prima dallo studio che è come un labirinto dove racconto la storia di questa persona, poi parte l’intervista perchè altrimenti molte delle cose dette possono sembrare senza significato”. La prima è stata ”tostissima” spiega Saviano perchè ha incontrato Anna Carrino, la donna che per trent’anni è stata la compagna di Francesco Bidognetti, boss dei Casalesi, ”l’uomo che mi ha condannato. E’ stato duro per me ripercorrere tutta una serie di cose, avere una sorta di visione da vicino di quello che stavano pensando su di me all’epoca i Casalesi”. Lo ha colpito in particolare con la Carrino ”il fatto che non credevo che fosse diventata una cosa così personale ero il convitato di pietra, entrato nelle loro case. Non ci potevano credere che ci fosse un libro che la gente stava leggendo su di loro, in questo senso mi aspettavo una distanza. Lei poi mi ha raccontato di aver letto di nascosto Gomorra, di cui le è piaciuta di più la parte sulla Terra dei fuochi. C’è stato per me in questa intervista un momento di dolore ma poi anche di chiarezza”. Nel complesso Insider, spiega Saviano, ” mi ha mostrato che il tema sta scomparendo, se ne parla molto meno”.
Questo perchè a suo avviso ”stanno sparando meno in Italia, significa meno attenzione della cronaca e quindi l’attenziona va altrove ed è incredibile”.
In Insider oltre alla storia della Carrino (”una donna che arriva al pentimento quando si accorge che suo figlio è coinvolto nell’esecuzione della sua stessa cugina, una cosa assurda di faide sanguinarie”), c’è l’incontro con Maria Monti, nome falso ovviamente ”della prima donna che si è infiltrata nel narcotraffico, ma nel livello più alto, quello del riciclaggio del denaro. In America – racconta ancora – avevano costruito una banca finta di tutti poliziotti ai Caraibi e piano piano hanno convinto i broker ad investire. La linea italiana era affidata a Maria Monti, e questa è la sua prima intervista”. Poi Saviano incontra ”Piera Aiello, famosa cognata di Rita Atria, ed è l’unica a viso scoperto”. Infine ”l’unico uomo è Giuseppe Misso, una figura incredibile, alla sua prima intervista video. Un boss che ha sempre rifiutato la definizione di camorrista, che praticava rapine cosa ignominiosa per il crimine organizzato, con una formazione culturale, e nell’intervista cita Celine. Ripercorre la storia delle grandi faide napoletane e la sua storia con Luigi Giuliano: ‘non eravamo amici ci amavamo’, dice e poi arrivano a massacrarsi l’uno con altro”.
Nel futuro quindi ancora una novità, ‘fumetto autobiografico ‘Sono ancora vivo’ che diventa un cartone animato. ”E’ un lavoro molto lungo molto, molto complicato. E’ ancora una volta una strada nuova che mi porterà all’accesso a delle verità”.
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COVID:Agenas, Fvg, risale occupazione reparti
Al 38%; cala invece al 23% occupazione terapie intensive
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TRIESTE
08 febbraio 2022
18:19
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Nei reparti ordinari la percentuale dei posti letto occupati da pazienti con Covid-19 risale in Fvg al 38% mentre la media nazionale si ferma al 29%; al contrario, l’ occupazione delle terapie intensive in regione cala al 23% (15% media italiana).
Sono i dati diffusi oggi da Agenas.

Oggi intanto in regione si sono registrati 2.779 nuovi contagi e 15 decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, come i pazienti ospedalizzati in altri reparti, a 455. La fascia più colpita è 40-49 anni (18,71%) L’Asugi (Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina) in risposta alle esigenze di nuovo personale espresse dalle strutture, ha dato corso a due assunzioni (Dirigente medico in disciplina “Urologia” a tempo indeterminato e Collaboratore Tecnico Professionale – Ingegnere gestionale a tempo indeterminato).
Il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, ha reso noto di aver “chiesto all’Ordine delle professioni infermieristiche, che aveva espresso preoccupazione per il possibile reclutamento di personale straniero, di indicare misure alternative possibili per potenziare il numero dei professionisti del sistema sanitario in forte difficoltà”.
Soluzioni che devono essere rapide visto che “ogni giorno registriamo un centinaio di sanitari contagiati e complessivamente sono centinaia i professionisti di fatto non operativi”.
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Bar’Cesaroni’di Lego, punta al marchio ufficiale
Idea di un 36enne di Maddaloni. Ora servono 10 mila voti
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08 febbraio 2022
18:26
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Il bar dei Cesaroni, la celebre serie televisiva dei primi anni Duemila, diventa di Lego e punta a diventare un set ufficiale.
L’idea è di Mirko Di Lillo, 36enne di Maddaloni, in provincia di Caserta, da sempre appassionato dei mattoncini più famosi del mondo.
Il progetto, approvato da Lego, va ora alla caccia dei 10 mila voti che gli consentirebbero di “vedere la luce” sugli scaffali. “Quello che sta accadendo è pazzesco – racconta Mirko -. E’ nato tutto in maniera assolutamente goliardica e ora rischia di diventare realtà, stupendo”.
Il bar riproduce esattamente l’esterno del locale con la scritta “Garbatella” e persino i vasi di fiori, il tutto rigorosamente composto da veri mattoncini Lego. Oltre all’edificio sono presenti nel set anche le minifigures dei protagonisti della serie tv, da Giulio (Claudio Amendola) a Cesare (Antonello Fassari), da Lucia (Elena Sofia Ricci) a Ezio (Max Tortora). “L’idea è nata all’interno dell’associazione di appassionati Lego BrixLab – spiega Mirko, regista e content creator -. Ci piace sperimentare con i mattoncini, siamo anche amanti del collezionismo per così dire sano, lontano cioè dal valore economico. Ho sempre avuto questa passione, sin da piccolo, poi 5-6 anni fa è tornata la voglia di creare. E’ un ottimo modo per scaricare lo stress o regalarsi un momento di relax”.
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‘Per la pace in Medioriente serve coraggio’
Il Generale Del Col lascia il comando Unifil dopo quasi 4 anni
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08 febbraio 2022
19:27
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Con “un atto di coraggio” le autorità libanesi e israeliane possono avviare un “processo di pace” senza precedenti che coinvolga il Medio Oriente a partire dal sud del Libano: è l’auspicio espresso oggi dal generale italiano Stefano Del Col, il cui mandato scade a fine mese dopo quasi 4 anni trascorsi come comandante e capo missione del contingente Onu (Unifil), schierato in Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele.

Il generale spagnolo Aroldo Lazaro Saenz è stato nominato nei giorni scorsi successore di Del Col.
Ma il generale italiano rimane finora il più longevo dei comandanti e capi missione di Unifil da quando i compiti del contingente, di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani e che è presente nella regione dal 1978, sono stati ampliati in seguito alla guerra tra Israele e Hezbollah nell’estate del 2006.
“L’inizio del mio mandato non è stato semplice”, ricorda Del Col dal suo ufficio nella base di Naqura, quartiere generale di Unifil all’estremo sud del paese.
Il suo incarico è cominciato nell’agosto del 2018: “Appena sono arrivato ho dovuto affrontare la questione dei tunnel sotterranei di Hezbollah che, in tre casi, violavano la Linea Blu. E questo ha scatenato l’operazione militare israeliana”.
“Sin da subito ho fatto di tutto perché la situazione nel sud del Libano fosse sufficientemente stabile – afferma Del Col – perché si dia spazio alle parti di dialogare politicamente e in maniera efficace”. Per mantenere questa stabilità, afferma, serve prima di tutto “evitare le violazioni” della Linea Blu, quella linea tracciata nel 2000 dopo il ritiro di Israele dal Libano dopo più di vent’anni di occupazione. Quasi ogni giorno Israele viola lo spazio aereo libanese, e periodicamente ci sono lanci di razzi dal territorio libanese verso Israele.
“Per evitare le violazioni serve un maggior controllo della Linea Blu”, insiste il generale italiano che ricorda come questa non sia però un confine riconosciuto internazionalmente. Ci sono infatti tredici punti lungo la Linea Blu dove le autorità libanesi e il partito armato sciita libanese Hezbollah filo-iraniano non riconoscono la legittimità della presenza israeliana.
La situazione rimane in un precario equilibrio. “Ora lascio il sud del Libano stabile – afferma Del Col – ma servirebbe un atto di coraggio per definire al meglio la Linea Blu e dare così un segnale di speranza alle popolazioni di entrambe le aree perché possa esserci un processo di pace. Questo non dipende da Unifil ma dalle dirigenze dei rispettivi paesi”, afferma.
E sulle concrete prospettive di pace in un contesto di normalizzazione dei rapporti tra Israele e altri paesi arabi, come gli Emirati, Del Col risponde: “In Libano c’è un partito come Hezbollah e un processo di normalizzazione con Israele è impossibile da pensare. Ho notato invece che Israele vorrebbe una sorta di normalizzazione. Certamente – aggiunge – gli israeliani ripetono che se vengono attaccati, risponderanno”. Proprio oggi a Beirut è giunto il mediatore americano Amos Hochstein che segue il dossier delle trattative tra Israele e Libano per la spartizione delle zone marittime ricche di gas naturale. E’ una questione distinta dal lavoro di Unifil Del Col conferma che “per ora non ci sono state richieste al contingente Onu di sostenere logisticamente incontri faccia a faccia tra israeliani e libanesi. Probabilmente – dice il generale – Hochstein farà la spola tra i due Paesi”.
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Crolla braccio gru, feriti 2 giardinieri in Brianza
Cestello elevatore su cui stavano potando si è rovesciato
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DESIO (MONZA)
08 febbraio 2022
20:39
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Due giardinieri, di 49 e 57 anni, sono rimasti feriti in maniera seria dopo essere precipitati a causa del crollo del braccio di una gru, nel pomeriggio a Desio, in provincia di Monza.

Entrambi hanno riportato traumi e fratture ma non sarebbero in pericolo di vita.
Tutti e due sono stati soccorsi e portati in ospedale, al San Gerardo di Monza e al San Raffaele di Milano.
L’incidente ricorda il drammatico crollo di una gru, a Torino, nel quale hanno perso la vita tre operai.
Il cestello elevatore su cui i due giardinieri erano impegnati in lavori di potatura, si è rovesciato dopo il crollo del braccio meccanico della gru, facendoli precipitare da un’altezza di sei metri. Il più giovane dei due lavoratori, 49 enne, ha riportato un trauma toracico, mentre il suo collega, 57 anni, ha riportato traumi al volto e al bacino.
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Corruzione: 5 arresti Ros Napoli, c’è anche ex pm Salerno
Ai domiciliari anche avvocato Foro di Salerno e tre imprenditori
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NAPOLI
09 febbraio 2022
06:47
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Figurano anche Roberto Penna, all’epoca dei fatti contestati sostituto procuratore a Salerno, e la sua compagna, l’avvocato di Salerno Maria Gabriella Gallevi, tra le cinque persone arrestate oggi dal Ros di Napoli nell’ambito di indagini coordinate dal procuratore di Napoli Giovanni Melillo.

Si tratta di arresti ai domiciliari notificati anche agli imprenditori Francesco Vorro, Umberto Inverso e Fabrizio Lisi, quest’ultimo ex generale GdF.
Contestati, a vario titolo, la corruzione per l’esercizio delle funzioni, per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, oltre che induzione indebita a dare o promettere utilità.
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Maturità, Bianchi: “Gli studenti non devono avere paura, commissioni interne come hanno chiesto””
“Più peso al triennio che all’esame? Ci sto ragionando”
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09 febbraio 2022
21:30
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“Ho detto agli studenti di non avere paura perché le commissioni, come loro stessi hanno richiesto, saranno interne.
Ci sarà un presidente esterno per garantire l’uniformità su base nazionale, ma ci saranno commissioni interne”.
Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Radio 24, che ieri ha incontrato le Consulte degli studenti, ovvero le rappresentanze del mondo studentesco, affrontando tra i temi anche quello del nuovo esame di maturità. “E’ stato un momento di riflessione reciproca molto maturo”, ha aggiunto Bianchi.
“L’ipotesi di dare più peso al percorso del triennio che all’esame in sé? Gli studenti hanno fatto questa richiesta in maniera molto ponderata e in maniera altrettanto ponderata ci sto ragionando su”, ha detto il ministro dell’Istruzione.
Bianchi è intervenuto anche sul tema dell’alternanza scuola-lavoro: “E’ importantissimo che ci sia una scuola aperta, che si facciano esperienze. Ma l’alternanza scuola-lavoro di dieci anni fa è superata. Dobbiamo tornare alla capacità di una scuola che integra anche a esperienze esterne e fare tutto in pienissima sicurezza. E’ fondamentale che ci sia una varietà di esperienze che rientrino in un percorso educativo, non servono esperienze spot”. “Faremo un tavolo insieme con i ragazzi: stiamo facendo nel Pnrr una riforma dell’orientamento scolastico che garantisca la sicurezza totale”, ha aggiunto.
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Ucraina: Papa, la guerra è una pazzia, serve dialogo serio
Il Pontefice confida nei colloqui Formato Normandia
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Il Papa, alla fine dell’udienza generale, ha ringraziato coloro che hanno risposto al suo appello e hanno dedicato il 26 gennaio alla preghiera per la pace in Ucraina.
“Continuiamo a supplicare il Dio della pace perché le tensioni e le minacce di guerra siano superate attraverso un dialogo serio e affinché a questo scopo possano contribuire i colloqui nel Formato Normandia.
E non dimentichiamo: la guerra è una pazzia”, ha detto il Papa.
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Papa: boccia aiuto suicidio, ‘non c’è diritto a morire’
‘Immorale accanimento terapeutico, bene cure palliative’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Il Papa promuove dunque le cure palliative: “Due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
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La vita di Raffaella Carrà diventa una serie
I diritti biografici al Gruppo Lucisano e a Kubla Khan 1990
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09 febbraio 2022
11:45
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La Italian International Film – Gruppo Lucisano e la Kubla Khan 1990 di Umberto Massa hanno acquisito l’opzione sui diritti biografici per realizzare una serie sulla vita e la carriera di colei che è considerata una leggenda assoluta dello star system mondiale: Raffaella Carrà.

“Sono davvero felice di annunciare questo progetto e poter collaborare con gli eredi di Raffaella – commenta la produttrice Paola Lucisano – così come della partnership produttiva con Umberto Massa.
Siamo tutti entusiasti di questa nuova avventura, poiché ci consente di rappresentare una figura unica nel mondo dello spettacolo. Un mito che ha influenzato intere generazioni, un’artista che ha saputo incantare il pubblico di ogni età, genere e livello culturale. La sua straordinaria popolarità ha varcato i confini italiani e l’ha resa icona della musica e del costume in ogni parte del mondo. Ed è nel mondo che noi la porteremo”.
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Ultraleggero precipita in mare Sardegna, illeso il pilota
Aereo si è capovolto, sul posto Guardia Costiera e Carabinieri
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NUORO
09 febbraio 2022
12:13
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Un ultraleggero decollato dalla costa del Nuorese è precipitato in mare subito dopo il decollo a pochi metri dalla spiaggia della Cinta, a San Teodoro.
Illeso il pilota che, subito soccorso dalla capitaneria di porto di Olbia, è uscito dal velivolo e ha raggiunto da solo la riva.
Sul posto, oltre i militari della Guardia Costiera, sono arrivati i Carabinieri di San Teodoro guidati dal capitano Fabrizio Borghini della Compagnia di Siniscola e un’ ambulanza del 118.
Secondo una prima ricostruzione dei militari, l’ultraleggero stava volando basso con il carrello aperto che ha impattato contro l’acqua, provocando il ribaltamento dell’aereo.
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La chat shock: “Fategli fare la fine di Cucchi”
Le frasi intercettate contro i due ragazzi americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega
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10 febbraio 2022
09:50
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“Squagliateli nell’acido”, “fategli fare la fine di Cucchi”.
Le frasi shock sono contenute in alcune chat intercorse tra i carabinieri e depositate nel processo a carico di Fabio Manganaro, il militare dell’Arma finito sotto processo per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, accusato assieme a Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.
Nei confronti di Manganaro l’accusa è di misura di rigore non prevista dalla legge.
Delle chat, avvenute nelle ore successive al fermo dei due americani nel luglio del 2019, scrive oggi il Corriere della Sera.
“Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto”, scrive un militare nella chat e i colleghi commentano: “Ammazzateli di botte” oppure “speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi”. Tra le frasi finite all’attenzione del giudice monocratico anche quella di un militare che scrive: “non mi venite a dire arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate.
Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero” e altri chiosano: “Bisogna squagliarli nell’acido”. Per la morte di Cerciello i due americani sono stati condannati in primo grado all’ergastolo.
“L’Arma dei Carabinieri ha testé appreso che, nell’ambito del processo a carico del Maresciallo Capo Fabio Manganaro, per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, sono stati depositati atti di un consulente esterno della Procura relativi a contenuti di alcune chat intercorse tra militari dai toni offensivi ed esecrabili. Non appena gli atti con i nominativi dei militari coinvolti saranno resi disponibili, l’Arma avvierà con immediatezza i conseguenti procedimenti disciplinari per l’adozione di provvedimenti di assoluto rigore”. Lo scrive l’Arma in un comunicato.
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Accoltellamento a scuola a Rimini, 15enne in ospedale
In un laboratorio di istituto tecnico, Polizia sul posto
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BOLOGNA
09 febbraio 2022
12:38
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Accoltellamento in un laboratorio dell’Istituto tecnico Alberti di Rimini, durante una lite tra due quindicenni.
Secondo le prime informazioni uno dei due ragazzini è stato trasportato in pronto soccorso, ma non sarebbe grave.
L’altro è ancora in classe e sta raccontando la sua versione dei fatti agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rimini che sono intervenuti, chiamati dai professori.
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OPEN: LA PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER RENZI E ALTRI 10 INDAGATI
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09 febbraio 2022
12:44
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‘Vietate minacce e fucili’, manifesto in Comune del Foggiano
Sindaco Castelnuovo Daunia, già registrate violenze al personale
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CASTELNUOVO DELLA DAUNIA
09 febbraio 2022
12:56
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“Si avvisa che in questo Comune è fatto espresso divieto di rivolgersi ai dipendenti comunali con minacce di morte, insulti e atteggiamenti violenti.
Pertanto, prima di entrare nella sede municipale, ricordandoci di vivere in un paese civile, lasciamo a casa minacce, fucili e pistole”.
E’ il contenuto del manifesto fatto affiggere a Palazzo di città da Guerino De Luca, sindaco di Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia. La decisione è arrivata dopo che alcuni dipendenti sono stati minacciati. “Abbiamo accertato tre, quattro episodi di violenza contro il personale – spiega il primo cittadino, che ha riferito quanto accaduto ai carabinieri – si tratta perlopiù di minacce ma che comunque hanno creato disagio a chi le ha ricevute”. “Sono dei cittadini che si lamentano per il pagamento delle tasse – prosegue De Luca – e ora stiamo facendo accertamenti” “Il mio gesto – conclude – è una sorta di provocazione proprio a tutela di tutti”.
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Jennifer Lopez star e il marito per caso Owen Wilson
“Marry Me – Sposami” in uscita giovedì 10 febbraio
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09 febbraio 2022
17:43
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Impreziosito da brani inediti di Jennifer Lopez eseguiti in coppia con Maluma, star della musica latina conosciuta a livello mondiale, “Marry Me ª Sposami” annovera nel cast proprio Jennifer Lopez, che interpreta la parte della superstar Kat Valdez, e Owen Wilson nel ruolo di Charlie Gilbert, un insegnante di matematica ª due estranei che decidono di sposarsi prima e di conoscersi meglio poi.

Un’ improbabile storia d’amore che parla di due persone diverse alla ricerca di qualcosa di vero in un mondo dove il valore di ciascuno è dettato dalla quantità di “mi piace” e numero di follower, “Marry Me ª Sposami” è una commedia romantica moderna su celebrità, matrimonio e social media.

Kat Valdez (Lopez) fa parte della power couple più sexy al mondo assieme alla nuova stella della musica Bastian (interpretato da Maluma, al suo debutto cinematografico). Mentre la hit eseguita da Kat e Bastian, intitolata “Marry Me”, sale inesorabile in vetta alle classifiche, i due stanno per unirsi in matrimonio dinnanzi ad una folla di fan, in una cerimonia che verrà trasmessa contemporaneamente su più piattaforme.
Docente di matematica al liceo, il divorziato Charlie Gilbert (Owen Wilson) viene trascinato al concerto dei due cantanti da sua figlia Lou (Chloe Coleman, già nel cast della serie HBO “Big Little Lies ª Piccole grandi bugie”) e dalla sua migliore amica (Sarah Silverman). Quando Kat, a pochi secondi dall’inizio della cerimonia, scopre che Bastian l’ha tradita con la sua assistente, fissa lo sguardo su uno sconosciuto nella folla e decide di sposare Charlie. Ciò che inizia da una reazione impulsiva si trasforma in una storia d’amore inaspettata. Ma mentre alcuni cospirano affinché i due si separino, la domanda di tutti è: due persone provenienti da universi così diversi possono appianare le differenze e crearsi un posto unico nel mondo al quale appartenere?
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Omicidio Attanasio: rischio processo per due dipendenti Onu
Sono accusati di omicidio colposo
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09 febbraio 2022
16:24
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Due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam), agenzia dell’Onu, rischiano di finire sotto processo per la vicenda dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio dell’anno scorso. La Procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio.
I due, organizzatori della missione nel nord del Paese africano, sono accusati di omicidio colposo.
“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”. Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma.
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Eutanasia: Vaticano, non ci sono vite da scartare
Il messaggio all’evento organizzato dalle associazioni pro life
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09 febbraio 2022
13:23
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Si assiste “alla promozione, a livello legislativo internazionale, dell’eutanasia e del suicidio assistito, fatto che rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella cura dei malati nelle fasi terminali della vita”, come se ci fossero “vite da scartare”.
Lo dice il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card.

Luis Ladaria, in un messaggio ai partecipanti al convegno ‘Eutanasia, vite da scartare?’ organizzato da Pro Vita & Famiglia, Euthanasia Prevention Coalition e Family Day. Il Vaticano auspica che dibattiti come questo “possano offrire un autentico contributo a favore di una vera cultura della vita”.
Al convegno ha partecipato il decano dei cardinali, Giovanni Battista Re: “Chi soffre e si trova in situazioni estreme – ha detto – ha certamente necessità di cure e farmaci, ma ha grande bisogno anche di amore, vicinanza, ascolto e sostegno.
L’eutanasia va esattamente nella direzione opposta perché è un atto intrinsecamente ingiusto e crudele. Qualsiasi cooperazione ad eutanasia o suicidio assistito è un peccato grave perché contro la vita”.
Dalle associazioni arrivano parole di ringraziamento per le parole del Papa, a condanna dell’eutanasia e del suicidio assistito: “Siamo grati per le chiarissime parole del Santo Padre contro la deriva eutanasica e il suicidio assistito.
Speriamo che possano suscitare in tutti i parlamentari un supplemento di riflessione sull’iter del Testo Unico Bazoli”, afferma Jacopo Coghe, vicepresidente di Pro Vita & Famiglia. “Le parole del Pontefice – dice Massimo Gandolfini (Family Day) – ci esortano al massimo impegno affinché l’abbandono terapeutico dei fragili e la somministrazione della morte di Stato non diventino mai una realtà in Italia”.
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Tweet choc del figlio di Enrico Montesano sulle bare di Bergamo
E’ giornalista di Libero. Sallusti: valutiamo il licenziamento
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09 febbraio 2022
16:39
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“Le bare di Bergamo stanno al Covid come il lago della duchessa sta al sequestro Moro”: lo ha scritto sul suo profilo twitter (il tweet diffuso ieri sera è stato cancellato) il giornalista del quotidiano ‘Libero ‘ Tommaso Montesano, figlio dell’attore Enrico.
Tempo addietro aveva scritto di essere “un negazionista”, ma contestava questa definizione per il padre che è un noto No Green Pass.

Il messaggio ha provocato l’immediata reazione dell’organismo sindacale della testata: “Il Comitato di redazione del quotidiano Libero si dissocia dagli interventi con i quali un collega nella sostanza nega una correlazione tra la foto simbolo delle bare di Bergamo e il Covid. E si scusa con le famiglie delle decine di migliaia di persone che hanno perso la vita a causa della pandemia. Si possono avere le idee più diverse su vaccini e Green pass, ma le teorie negazioniste sono quanto di più lontano dai valori dei giornalisti di Libero”.
Il direttore Alessandro Sallusti ha spiegato “di aver chiesto all’azienda di valutare con gli uffici legali se ci sono gli estremi per un licenziamento”. “Trovo quanto scritto di una gravità inaccettabile – ha aggiunto il direttore -. Non solo è un falso ma è un falso che offende la nostra testata e la redazione: i più arrabbiati sono proprio i colleghi”.

“Il mio tweet, su cui in molti in queste ore si stanno scagliando, è stato gravemente equivocato. Il mio pensiero era un semplice parallelismo – espresso in modo icastico ma evidentemente infelice – tra la forza simbolica dei camion militari di Bergamo, che hanno avuto il merito di far aprire gli occhi anche ai più scettici che negavano la gravità della pandemia, e le immagini della ricerca del corpo dell’onorevole Moro nel lago della Duchessa che, secondo le ricostruzioni storiche, convinsero l’opinione pubblica ad accettare l’ineluttabilità del destino di Moro”, afferma, sul suo profilo Facebook il giornalista.
“Volevo, in sostanza, sottolineare la forza evocativa di due immagini simbolo che hanno segnato in modo indelebile la storia, anche recentemente, del nostro Paese – prosegue -. Non ho mai inteso offendere il ricordo delle Vittime né i parenti che ancora oggi ne piangono la scomparsa. Né, tantomeno, contestare l’attendibilità dell’evento che ha colpito l’intera Comunità e la Nazione”. “Se ciò è avvenuto, me ne scuso e a loro esprimo la mia più sincera vicinanza, oltre – conclude Tommaso Montesano – all’augurio di trovare al più presto conforto e giustizia. Così come mi scuso con i miei colleghi, con il direttore e con l’Azienda. Chiedo che il tweet – peraltro rimosso – non sia ulteriormente strumentalizzato per fini estranei a quello che era il mio pensiero”.
“Il vergognoso tweet del giornalista Tommaso Montesano offende la memoria dei morti di Bergamo e di tutte le vittime del Covid. Bene la dissociazione dei colleghi di Libero e la netta presa di posizione del direttore Sallusti, ma si è passato il segno. Quereleremo Montesano”, annuncia il sindaco di Bergamo Giorgio Gori con un tweet.
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Mascherine per caserme Torino, due carabinieri arrestati
Due sospesi dal pubblico esercizio. In carcere altre due persone
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TORINO
09 febbraio 2022
13:28
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Due carabinieri e altre due persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta sui presunti acquisti gonfiati di mascherine per le caserme dell’Arma di Torino.
In tutto, i carabinieri hanno eseguito 9 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo per corruzione aggravata, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, accesso abusivo ad un sistema informatico telematico e omissione di atti d’ufficio.
Altri due militari sono stati sospesi dalla funzione di pubblico esercizio.
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Musei: Borgonzoni, bene Atena, tornino anche fregi Partenone
(V. ‘Musei: Dea Atena da oggi e per 4 anni al…’ delle 13.00)
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PALERMO
09 febbraio 2022
13:30
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“L’arrivo a Palermo della statua della Dea Atena si inserisce nel rapporto di stretta collaborazione intessuto tra l’Italia e la Grecia e prosegue nel cammino del rispetto delle reciproche storie e culture, a cui anche l’Unesco ha di recente guardato con favore.
Restituire l’arte al suo contesto originale: è in questa chiave che va interpretata la sinergia tra i due Paesi, che si scambiano così un gesto dal forte valore simbolico e, ancora di più, politico”.

Lo ha detto la sottosegretaria per la Cultura, Lucia Borgonzoni a Palermo, per l’arrivo della dea Atena.
“Il museo Salinas – ha aggiunto – oggi si arricchisce di una nuova testimonianza di un passato immortale, a disposizione per i prossimi quattro anni dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Un passato che le nuove tecnologie ci aiutano a valorizzare: le copie tridimensionali ci permettono infatti di rendere i reperti archeologici ancora più accessibili, consentendoci di preservare il contesto originario dell’opera”.
L’accordo tra la Sicilia e la Grecia per Borgonzoni “è un esempio che deve valere per tutto il mondo”. “I fregi del Partenone che sono in giro nel mondo, e penso alla Gran Bretagna – ha osservato la sottosegretaria – devono tornare dove sono nati e dove hanno senso di esistere. A Londra, grazie alle nuove tecnologie, può rimanere una riproduzione. Una strada che ci indica anche Unesco. Oggi è un primo passo, stiamo lavorando come ministero per avere un parere per lasciare il fregio, il piede di dea, alla Grecia e al suo popolo che deve poter ricostruire la sua storia”
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Inchiesta Open, chiesto processo per Renzi e altri 10 indagati
Anche per Boschi, Lotti, Carrai. Udienza preliminare il 4 aprile
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FIRENZE
09 febbraio 2022
13:49
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La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 indagati, tra cui Matteo Renzi, per l’inchiesta sulle presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche dell’ex premier.
Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono anche Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.
Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società.
L’udienza preliminare si terrà il 4 aprile prossimo.
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Una statua per Margherita Hack, prima in Italia
Nel centenario della nascita, davanti alla Statale a Milano
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09 febbraio 2022
14:50
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Sarà realizzata a Milano la prima scultura sul suolo pubblico in Italia dedicata a una scienziata.

L’opera, che ritrae la celebre astrofisica Margherita Hack, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, sarà installata nel mese di giugno in Largo Richini, in una porzione di giardino di fronte all’ingresso dell’Università Statale.

A realizzare il monumento in bronzo, la bolognese Daniela Olivieri in arte Sissi, artista che attualmente insegna all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, già vincitrice di numerosi riconoscimenti a livello internazionale, scelta da un’apposita giuria dopo un concorso d’idee lanciato da Fondazione Deloitte, Casa degli Artisti e Comune di Milano, al quale hanno partecipato 8 artiste italiane e internazionali.
La scultura, dal titolo ‘Sguardo fisico’, rappresenta Margherita Hack intenta a osservare le stelle mentre emerge da un vortice raffigurante la galassia. L’astrofisica è rappresentata mentre alza le braccia al cielo, simulando un telescopio, un gesto emblematico che invita alla scoperta e all’immaginazione e dichiara quella determinazione e tenacia che le permisero di emergere in un mondo scientifico dominato da figure maschili.
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Kafka e il senso della pandemia secondo Barberio Corsetti
La Metamorfosi all’Argentina a Roma poi al Mercadante di Napoli
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09 febbraio 2022
15:56
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La Metamorfosi di Franz Kafka secondo Giorgio Barberio Corsetti torna al Teatro Argentina con il sapore di un debutto con il pubblico finalmente in presenza, ed è il segno della ricerca del regista che ha già affrontato i racconti e messo in scena con gli appuntamenti di Metamorfosi Cabaret.
Causa Covid infatti la produzione avviata dal Teatro di Roma nel 2020, è stata sul palco solo una settimana nel maggio 2021 ora si potrà vedere fino al 27 febbraio ma da quella esperienza di isolamento è nata e ne porta chiaramente il segno.

Dopo Roma lo spettacolo sarà al Teatro Mercadante di Napoli dal 2 al 13 marzo 2022.
Protagonista uno straordinario Michelangelo Dalisi, che narrando la sua storia in terza persona, quindi letteralmente uscendo da sè, si trasforma in quel mostro invisibile che lo rinchiude nel bozzolo dell’incomunicabilità. Lo ha detto più volte Barberio Corsetti che per lui in quell’opera era il senso della distanza imposta dalla pandemia, un muro invisibile ed intangibile che improvvisamente si è posto tra le persone e gli ha impedito la carnalità degli abbracci con tutto quello che ne consegue.
Il mostro in realtà non esiste, l’illusione scenica è nella trasformazione degli atteggiamenti, Gregorio Samsa non è uno scarafaggio ma un uomo che nella sua sofferenza si sente tale e questo La Metamorfosi di Barberio Corsetti riesce mirabilmente a raccontare. In scena è un muro che segna la distanza tra ”mondo” e ”immondo”, tra visibile e invisibile, tra materia e ragione, tra umanità insensata e dolore. Ad unire le due frontiere solo la musica, quella del violino della sorella capace di toccare corde comuni. Se con La Metamorfosi, Corsetti si immerge ancora una volta nell’universo di Kafka, lo fa sempre tenendo fede in modo filologico alla sua scrittura, riportando l’asprezza del testo originale senza per questo togliere nulla, anzi, all’efficacia della rappresentazione. ”Spettacolo nato in piena pandemia – si legge nelle note di regia – è un racconto sulla separazione, sull’isolamento, sulla difficoltà di contatto. La metamorfosi è un’opera-mondo, che si irradia da una stanza e invade l’appartamento che la circonda, in cui si svolgono eventi imprevedibili, vissuti da personaggi tragici e comici. Sono malinconiche costellazioni familiari in una notte piena di nubi che prendono nella mente dimensioni gigantesche”.
In scena con Dalisi, Roberto Rustioni, Sara Putignano / Gea Martire, Anna Chiara Colombo, Giovanni Prosperi, Francesca Astrei, Dario Caccuri
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Omicidio Attanasio: il padre, primo passo verso la verità
‘Processo a due dipendenti Onu? Mi sarei stupito del contrario’
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09 febbraio 2022
16:01
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“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”.
Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, l’ambasciatore italiano in Congo ucciso il 22 febbraio 2021 nel corso di un agguato assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma e il probabile rinvio a giudizio per i due dipendenti del Pam (il Programma Alimentare Mondiale) dell’Onu, Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza.
“Noi, come famiglia, abbiamo sempre sospettato del coinvolgimento di queste persone – ha aggiunto – che tra l’altro sono state testimoni oculari di quel drammatico evento”. Per quanto riguarda, invece, l’imputazione dei due dipendenti Onu, accusati di omicidio colposo, il padre dell’ambasciatore ha spiegato che “si tratta di dettagli che non conosco, dei quale se ne occuperanno i nostri avvocati, i quali ci hanno da poco avvisato della chiusura delle indagini. Mi hanno detto che ci vorranno una ventina di giorni prima che si formalizzino queste accuse”.
Si avvicina, intanto, il primo anniversario della morte di Luca Attanasio, che come ammette il padre, sarà ricordato dalla famiglia “intimamente, con immenso dolore e tristezza”. I genitori dell’ambasciatore saranno comunque presenti ad una serata di ricordo organizzata dal Comune di Limbiate, cittadina brianzola in cui Luca aveva vissuto nei primi anni della sua carriera, il 21 febbraio nel teatro locale, mentre il 22 febbraio è in programma un momento di commiato al cimitero e una Santa Messa di suffragio alle 18,30.
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Accoltellò un agente durante una rapina, arrestato a Milano
In manette un 26enne, è accusato di tentato omicidio
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MILANO
09 febbraio 2022
16:24
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Un giovane è stato arrestato dalla polizia per il tentato omicidio di un agente, 29enne, e di un altro, 28enne, feriti a coltellate lo scorso 25 settembre a Milano.
I due erano intervenuti per fermare il ragazzo, 26enne, che stava rapinando una turista statunitense di 29 anni in via d’Azeglio.

Il rapinatore era in compagnia di un complice (attualmente ricercato) col quale ha aggredito la straniera e il suo amico 28enne portando via borsetta e collanine. Le vittime hanno poi inseguito i rapinatori, attirando l’attenzione di un poliziotto libero dal servizio che li ha raggiunti ed è riuscito a bloccare il malvivente armato di coltello. Nel corso della colluttazione quest’ultimo è riuscito a sferrare alcuni fendenti che hanno raggiunto agente e amico della rapinata all’addome e al fianco.
Il primo è stato ricoverato al Niguarda con una prognosi di 7 giorni, l’altro al Fatebenefratelli con ferite guaribili in 30.
Grazie a un complesso lavoro di tabulati, analisi delle videocamere comunali di sorveglianza, testimonianze e utilizzo del software di riconoscimento facciale della Scientifica, i poliziotti della squadra investigativa del commissariato Garibaldi Venezia hanno individuato il presunto responsabile della rapina e degli accoltellamenti: un 26enne del quartiere milanese di Quarto Oggiaro già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
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Procreazione assistita, nata figlia cestista morto nel 2020
Annuncio mamma su Fb, le racconterò grande amore che ci ha uniti
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CIVITANOVA MARCHE
09 febbraio 2022
17:14
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A Civitanova Marche (Macerata), grazie alla fecondazione assistita, è nata Vittoria Pierini, figlia di Francesca Polli e di Vittorio Pierini, 38enne di Porto Recanati (Macerata) che fu ‘bandiera’ e capitano della Recanati Basket, deceduto nel giugno 2020 a seguito di un incidente stradale sulla A24 nel quale anche Francesca riportò lesioni gravissime.
L’annuncio del fiocco rosa da parte della mamma su Facebook che scrive: “Non le leggerò i soliti libri di fiabe, le parlerò dell’amore che ci ha uniti per sempre”.

Tra il 2019 e il 2020 la coppia, già sposata da alcuni anni, aveva deciso di avere un figlio ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita. Questo percorso però era stato spezzato dal tragico incidente avvenuto il 23 giugno di due anni fa: l’auto su cui la coppia viaggiava, in Abruzzo, direzione Roma, si scontrò con un camion. Attilio ‘Attila’ Pierini, allora 38enne, morì sul colpo, mentre Francesca lottò a lungo in gravissime condizioni all’ospedale di Teramo per poi riprendersi. Da allora ha cullato il sogno di portare a termine la gravidanza con la procreazione assistita grazie al seme congelato del marito. Un atto d’amore nei confronti di Attilio da cui è nata ieri, alle 8.37, a Civitanova Marche, la piccola Vittoria Pierini che pesa 4,170 kg, il giorno 8 come il numero di ‘canotta’ del papà sui campi di basket e che la mamma ora indossa orgogliosamente in ospedale.
“Nulla è più bello di una nuova vita. – scrive la Attila Junior Basket di Porto Recanati su Fb – Benvenuta Vittoria, avrai x sempre una stella dall’alto che veglierà su di te e su tua madre Francesca”.
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Premio Wolf per fisica a una donna, non succedeva da 44 anni
E’ Anne L’Huillier. Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz
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09 febbraio 202218:46
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Per la prima volta dopo 44 anni il prestigioso premio Wolf per la fisica è stato assegnato ad una donna: è Anne L’Huillier, una scienziata di origini francesi che lavora all’Università di Lund in Svezia.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Nata nel 1958, la scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della fisica degli attosecondi, in cui brevissimi impulsi laser della durata di alcune decine di trilionesimi di secondo sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. I contributi di Anne L’Huillier in questo campo spaziano dalla generazione di impulsi ad attosecondi alla loro caratterizzazione e ottimizzazione.
Un altro suo campo di ricerca, altrettanto importante, è rappresentato dallo studio del comportamento dinamico della materia una volta eccitata da questi impulsi di luce ad attosecondi. Di notevole rilievo è stata l’applicazione di questi impulsi alla fisica atomica. L’Huillier è anche membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (Usa) e dell’Austrian Academy of Sciences.
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Lamorgese, proteste giovani segno vitalità ma ci sono regole
‘Ma democrazia ha regole dalle quali non si prescinde’
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09 febbraio 2022
17:31
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“Le proteste giovanili esprimono anche voglia di partecipazione di un mondo che durante la pandemia ha sofferto l’isolamento, sono un segnale di vitalità della nostra democrazia.
Ma la democrazia ha delle regole dalle quali non si può prescindere.
Serve il bilanciamento del diritto di manifestare e la tutela della salute pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’informativa al Senato sulle manifestazioni studentesche seguite alla morte dello studente Lorenzo Parelli.
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Droga: in 30 a processo a Roma, anche la sorella di Ornella Muti
La prima udienza il prossimo 12 aprile
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09 febbraio 2022
18:02
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La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per una trentina di persone, tra cui anche Claudia Rivelli, attrice e sorella di Ornella Muti, nell’ambito dell’indagine sul traffico di droghe sintetiche (anche Gbl.
nota come la droga dello stupro) acquistate sul dark web e dall’estero.
Il processo è stato fissato al prossimo 12 aprile davanti alla settima sezione penale.
Gli indagati erano stati raggiunti da una ordinanza cautelare il 27 ottobre scorso al culmine degli accertamenti svolti dal Nas. Per Rivelli erano stati disposti gli arresti domiciliari. In particolare l’ex attrice di fotoromanzi è accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacenti perché “illecitamente dall’Olanda – è detto nel capo di imputazione dell’ordinanza del gip – con cadenze trimestrali, importava vari flaconi di Gbl provvedendo a inviarne parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta riportante indicazione ‘shampoo’ in modo da trarre in inganno la dogana”.
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COVID:Fvg,poche prenotazioni,chiude Montedoro
Prosegue invece campagna a S.Vito T. Oggi 14 decessi in regione
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TRIESTE
09 febbraio 2022
18:26
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L’esiguo numero di prenotazioni non consente di continuare l’attività, dunque chiuderà l’11 febbraio prossimo il Centro Vaccinale nel Centro Commerciale Montedoro di Muggia.
Lo annuncia ASUGI precisando che l’attività prima svolta dal centro sarà ripartita tra l’Hub Vaccinale del Molo IV e il punto della Centrale Idrodinamica.

Prosegue invece la campagna nel Centro Vaccinale Ponterosso, hub in zona industriale a San Vito al Tagliamento operativo dal 28 gennaio nato – come in Real Asco Park a Pordenone – da Confindustria Alto Adriatico, Consorzio industriale Ponterosso, CRI Fvg, Cooperativa Medici Cure Primarie, ASFO e Cooperativa Futura. Il 12 e 19 febbraio dalle 14 alle 19, alle aperture previste, saranno affiancati gli OPEN DAY per gli addetti delle aziende del mandamento Sanvitese, anche non associati a Confindustria Alto Adriatico ed appartenenti a comparti diversi da quello industriale. Previa prenotazione effettuabile tramite link dedicato si potrà ricevere, in via Pescopagano, la dose booster. Intanto, oggi in Fvg si sono registrati 1.959 nuovi contagi e 14 decessi, di persone di età compresa tra 68 e 99 anni. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,02%). Sono sempre 40 i pazienti ricoverati in intensiva, calano a 429 in altri reparti (-26).
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Covid: 81.367 positivi, 384 le vittime
Eseguiti 731.284 tamponi, tasso positività all’11,1%
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09 febbraio 2022
18:30
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Sono 81.367 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 101.864.
Le vittime sono invece 384, mentre ieri erano state 415. Eseguiti 731.284 tamponi molecolari e antigenici, con il tasso di positività che sale all’11,1% dal 10,2% di ieri. Sono invece 1.350 i pazienti in terapia intensiva, 26 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 90. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.932 (18.337), ovvero 405 in meno rispetto a ieri.
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Giorno ricordo: abbattuta a Udine insegna per Norma Cossetto
Sindaco, violenza per negazionismi a vigilia dedica piazzale
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UDINE
09 febbraio 2022
19:01
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E’ stato abbattuto da ignoti il palo con l’insegna ‘Norma Cossetto’ – studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni – collocato in una rotonda del quartiere udinese di Sant’Osvaldo, nel piazzale che, in occasione del Giorno del Ricordo, sarà intitolato proprio alla giovane.
Lo ha reso noto il Comune.

“Non c’è stato nemmeno il tempo per celebrare la cerimonia di intitolazione della rotonda di Sant’Osvaldo alla memoria di Norma Cossetto, che si terrà venerdì – ha dichiarato il sindaco Pietro Fontanini – che già la violenza di una certa parte politica, che magari osa anche definirsi democratica, si è manifestata con l’abbattimento del palo recante il nome della giovane italiana violentata, torturata e uccisa dai comunisti jugoslavi”.
Secondo il primo cittadino, “questi sono i frutti di quel negazionismo che ancora, grazie a sedicenti storici, ammorba l’analisi delle vicende del confine orientale durante la Seconda Guerra Mondiale e impedisce alla drammatica pagina dell’esodo di diventare finalmente patrimonio di tutti gli italiani”.
Fontanini ha detto infine di augurarsi che “i responsabili di questo ignobile gesto vengano individuati e puniti come meritano” e di attendersi, allo stesso tempo, “una condanna unanime da parte della politica cittadina e regionale”.
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Bloccano tram a sassate e fanno flessioni su binari a Milano
De Corato, quando l’amministrazione comunale interverrà?
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MILANO
09 febbraio 2022
19:14
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Un gruppo di circa 15 persone, apparentemente molto giovani, ha bloccato un tram a Milano lanciando sassi contro i finestrini del conducente.
E’ accaduto ieri sera in via Rubens, come mostra un video postato dalla pagina Instagram “Welcome to favelas” in cui si vede un ragazzo che fa piegamenti sulle braccia in mezzo alle rotaie, impedendo all’autista di proseguire la marcia.

Intorno a lui ci sono altri ragazzi, alcuni filmano la scena col cellulare e altri lanciano sassi e oggetti contro il mezzo.
Dopo pochi secondi il tranviere ritrova lo spazio per proseguire la corsa e si allontana.
Il video condiviso sui social ha suscitato molte polemiche perché riaccende il tema delle baby gang fuori controllo. “Mi chiedo quando si deciderà l’amministrazione comunale a intervenire con decisione adottando dei provvedimenti seri e concreti per riportare la legalità nelle nostre strade”, ha commentato l’assessore alla sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato.
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Cinema: Mission Impossible 7, budget da capogiro causa Covid
Tra lockdown e ritardi nella produzione spesi 290 milioni
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:30
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Il Covid si rivela un salasso economico per ‘Mission: Impossible 7’.
Il prossimo capitolo della Mission: Impossible, la cui uscita è prevista per il 14 luglio del 2023, è costato 290 milioni di dollari, circa 100 milioni in più rispetto a Mission: Impossible – Fallout (2018).

Secondo quanto scrive Variety, sul film, che vede protagonista Tom Cruise, hanno pesato i lockdown per la pandemia nei diversi paesi in cui è stato girato. La produzione è stata fermata ben sette volte.
Le riprese principali sarebbero dovute iniziare nel febbraio del 2020 a Venezia ma subito è arrivato lo stop. Una sequenza doveva svolgersi durante il famoso carnevale ma contemporaneamente tutto il nord Italia chiuse per Covid. La troupe si spostò quindi a Roma, ma l’aumento dei contagi rovinò di nuovo piani.
Oltre alle spese per mantenere tutti in sicurezza si sono aggiunti anche i costi di trasporto in numerosi paesi in cui è ambientato il film, tra cui Regno Unito, Polonia e Emirati Arabi. Le diverse troupe andavano inoltre pagate anche durante le quarantene e gli stop forzati. Non c’è da meravigliarsi quindi che si siano sfiorati i 300 milioni di dollari.
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Addio a Betty Davis, regina del funk
Aveva 77 anni. Seconda moglie di Miles Davis, considerata ‘la donna che inventò la fusion’
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:35
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Addio a Betty Davis, cosiddetta regina del Funk.
Aveva 77 anni e secondo quanto scrive la rivista Rolling Stone la morte è avvenuta per cause naturali.
La Davis era nota anche per essere stata la seconda moglie di Miles Davis oltre che per essere considerata ‘la donna che inventò la fusion’, un genere musicale che combina elementi di jazz, rock e funk.
Originaria della Carolina del Nord e modella di professione, la Davis cominciò a fare musica negli anni ’60 con il nome di nascita Betty Mabry. Anche se la maggior parte del suo catalogo musicale fu registrato durante un periodo di poco più di dieci anni, tra il 1964 e 1975, la sua influenza fu significativa anche negli anni successivi. Alla fine degli anni ’60 divenne una figura prominente nel panorama musicale di New York e scrisse anche il brano dei Chambers Brothers, ‘Uptown (to Harlem)’and. Nel 1968 sposò Miles Davis e anche se il matrimonio durò solo un anno, nella sua autobiografia il trombettista statunitense affermò che la Mabry contribuì significativamente nelle sue successive esplorazioni musicali. Fu lei infatti che lo introdusse al chitarrista di rock psichedelico Jimi Hendrix e all’artista funk Sly Stone.
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La magistratura è donna, ma poche sono un capo
Sono una maggioranza, eppure solo il 32% guida un tribunale e il 22% una procura
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09 febbraio 2022
20:03
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Sono la maggioranza in magistratura, eppure solo il 32% fa il presidente di un tribunale o di una corte d’appello, mentre un risicato 22% è alla guida di una procura.
Gli ultimi dati sulle donne in toga confermano quanto sia lunga ancora la strada da percorrere per la parità.
Li ha diffusi il ministero della Giustizia, in occasione dell’anniversario della legge che ha aperto loro le porte dell’ordine giudiziario.
Su un totale di 9.624 magistrati in servizio le donne sono il 55%: 5.308 a fronte di 4.316 uomini. Le note dolenti riguardano gli incarichi di vertice. Nei ruoli giudicanti di comando solo il 32% ricopre posizioni apicali contro il 68% degli uomini: tradotto in numeri 78 contro 169. Va un po’ meglio nei ruoli semidirettivi con il 48% occupati da donne a fronte del 52% ricoperti da uomini. I procuratori donna sono ancora troppo pochi: 39 (22%) a fronte di 137 uomini (78%). Eppure anche nelle procure le toghe “rosa” sono la maggioranza, il 51% dei pm.
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Gaenswein, messaggio di sostegno da Papa Francesco a Ratzinger
“Ha di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:42
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Papa Francesco ha inviato un messaggio di sostegno al Papa emerito Benedetto XVI dopo la vicenda del dossier di Monaco di Baviera sugli abusi nella Chiesa.
Lo ha detto mons.
Georg Gaenswein in un’intervista al Tg1: “E’ arrivata a Benedetto XVI una bellissima lettera di Papa Francesco, una lettera in cui parla da pastore, parla da confratello e parla anche da persona che di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”.
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France Soir: ‘E’ morto Montagnier’. Ma non ci sono conferme
Nobel per la medicina nel 2008, negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax
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09 febbraio 2022
21:53
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Il sito francese France Soir ha annunciato la morte del virologo francese Luc Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax.
Ma la notizia non ha al momento trovato altre conferme.

“All’età di 89 anni (18 agosto 1932 – 8 febbraio 2022), il professor Luc Montagnier si è spento all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Il dottor Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori, ci ha confidato che se ne è andato in pace, circondato dai suoi figli”, si legge sul controverso di France Soir.
Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del virologo.
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Agente Polizia investita durante rilievi incidente, grave
A Ronchi dei Legionari (Gorizia) nei pressi di passaggio livello
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RONCHI DEI LEGIONARI
09 febbraio 2022
21:56
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Una agente di Polizia Ferroviaria, di 58 anni, è ricoverata in ospedale in condizioni serie dopo essere stata investita mentre stava gestendo la viabilità e i rilievi a seguito di un incidente stradale.

Il fatto si è verificato attorno alle 18.30 nei pressi di un passaggio a livello dove poco prima un mezzo pesante aveva danneggiato le sbarre.
Per cause in corso dì accertamento, il conducente di un’auto non si è accorto della presenza sulla carreggiata della poliziotta e l’ha investita. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale triestino di Cattinara.
I primi soccorsi alla donna sono stati portati direttamente dai colleghi della Polfer che stavano eseguendo i rilievi assieme a lei per il precedente incidente. Agenti che si sono poi occupati anche di accertare la dinamica dell’investimento: tra le cause ci sarebbe un riflesso dei fari di altre vetture che avrebbero impedito una corretta visuale non lontano dalla zona dei binari.
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Studenti denunciano molestie, Cc acquisiscono documenti
Dirigente, nessun provvedimento disciplinare per occupazione
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CASTROLIBERO
09 febbraio 2022
22:13
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I carabinieri si sono recati nel liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero e, su delega della Procura della Repubblica di Cosenza, hanno acquisito una serie di documenti utili per approfondire le indagini sulle presunte molestie sessuali subite da una studentessa ad opera di un professore dell’istituto.
La ragazza, nei giorni scorsi, aveva presentato una denuncia ai carabinieri per riferire quanto le era accaduto, ma già la Procura di Cosenza aveva avviato un’inchiesta conoscitiva sui fatti.

Intanto, la dirigente del Polo scolastico, Iolanda Maletta, il liceo scientifico del quale é occupato da alcuni giorni dagli studenti, consentendo, comunque, l’accesso nell’istituto ai professori ed al personale amministrativo ed ausiliario, ha scritto ai genitori dei ragazzi che stanno attuando l’occupazione in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti a carico del docente che si sarebbe responsabile della molestie. La dirigente, nella lettera ai genitori, scrive che “nessun procedimento disciplinare sarà adottato nei confronti dei manifestanti. Pur condividendo la protesta e avendo portato avanti tutte le procedure per fare chiarezza sui presunti fatti narrati – afferma la dirigente nella lettera – è necessario portare avanti la continuità dello studio e lo sviluppo del processo formativo di tutti”.
Al momento, inoltre, non sono ancora arrivati a Castrolibero gli ispettori incaricati dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di effettuare gli accertamenti nel liceo. Dal Ministero si fa sapere che sono state chiuse le questioni amministrative legate all’invio degli ispettori, che a questo punto dovrebbero arrivare al più presto. “Stiamo facendo tutto il prima possibile”, precisa inoltre il Dicastero, aggiungendo che “il Ministro ci tiene molto a fare chiarezza sulla vicenda”.
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Terremoto in Emilia risveglia la paura, nessun danno
Due le scosse più forti, magnitudo 4,0 e 4,3, nel Reggiano
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
00:03
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Trema in serata la terra in Emilia, nel Reggiano, e si risveglia la paura dopo il sisma che quasi dieci anni fa, a maggio 2012, devastò alcune zone delle province di Modena e Ferrara.
La prima scossa è stata avvertita alle 19.55 con epicentro a Bagnolo in Piano, magnitudo 4.0.
Più forte la seconda, alle 21, a Correggio, 4.3, sentita anche a Modena, Parma e Bologna. Sono seguiti altri movimenti di assestamento, con magnitudo inferiori. Numerose persone sono scese in strada, tante sono state le chiamate ai numeri di soccorso. A Modena, dove doveva esserci un concerto in ricordo di Mirella Freni, le persone sono uscite dal teatro, compreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e lo spettacolo è stato rinviato.
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha raggiunto il centro operativo della protezione civile a Marzaglia. “Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali”, ha detto Bonaccini che si è messo in contatto con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.
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Terremoti: altre tre lievi scosse nella notte nel Reggiano
Ancora epicentro tra Correggio e Bagnolo in Piano
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
06:43
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Altre tre lievi scosse sono state rilevate dall’Ingv nel corso nella notte, in provincia di Reggio Emilia, dove ieri sera alle 19.55 e alle 21 il terremoto ha spaventato la popolazione, senza creare danni.
Alle 23.26 una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata ancora a Bagnolo in Piano, alle 4.02 e alle 4.48 a Correggio, rispettivamente di magnitudo 2.4 e 2.0.
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Giorno del Ricordo, al Senato la cerimonia con Mattarella: ‘Un impegno di civiltà rinnovare la memoria’
Il presidente della Repubblica alla celebrazione. Draghi: ‘Continuiamo il cammino di riconciliazione’. Intanto diventa un caso la circolare del ministero: ‘italiani come gli ebrei’. Bianchi: ‘Errore paragonare tragedie’
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TRIESTE
10 febbraio 2022
19:58
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Nel Giorno del Ricordo di una delle pagine più buie della nostra storia, l’Italia rende omaggio alle vittime delle Foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
Perché non si dimentichino gli eccidi e gli esodi determinati dal regime di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale per cancellare la presenza italiana nell’Istria.
Violenze e soverchierie di settant’anni fa che non possono essere dimenticate perché, come insegna la cronaca, anche oggi possono ripetersi nelle terre di confine. “I confini non siano causa di conflitto”, ammonisce il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’Aula al Senato, concludendo una cerimonia svoltasi alla presenza del presidente della Repubblica e delle Alte cariche dello Stato. “Gli errori del passato – raccomanda – non diventino motivo di divisioni”, nella speranza che la ricorrenza di oggi sia “un’occasione per rafforzare i legami con i nostri vicini. Ed evitare che gli errori del passato diventino motivo di divisione o di risentimento”. Così che “divisioni, odi e soprusi non trovino più spazio in Europa”. Il capo dello Stato Sergio Mattarella, accolto in Aula da un lungo applauso, indica come antidoto a scontri e divisioni, l’Europa “nata dalla pace” e il dialogo, “ravvivato dall’affermazione delle democrazie”.
Un “impegno di civiltà”, ricorda, è conservare “la memoria della tragedia degli istriani, dei fiumani, dei dalmati e degli altri italiani che avevano radici in quelle terre”; perché anche il “ricordo più doloroso anche quello che trae origine dal male, può diventare seme di pace”. “Questo – prosegue Mattarella – è l’impegno di cui negli ultimi anni il nostro Paese si è reso protagonista insieme alla Slovenia e alla Croazia per fare delle zone di confine una terra di incontro e prosperità, di collaborazione, di speranza”. L’invito a “non dimenticare una delle più grandi tragedie del ‘900” arriva dalla presidente del Senato Casellati. La verità, sottolinea Casellati aprendo la cerimonia a palazzo Madama, si deve alle “testimonianze dei sopravvissuti”; a loro si deve se “queste storie di sofferenza sono divenute parte integrante della coscienza collettiva”.
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Anche per questo, Casellati chiede di “proseguire il comune cammino contro ogni forma di oblio”. E’ il presidente della Camera Roberto Fico a mettere il dito nella piaga del revisionismo storico, che nega l’eccidio delle Foibe. “Posizioni inaccettabili”, sostiene, sottolineando che non è possibile “ridimensionare le gravi responsabilità storiche che hanno portato ad eventi così drammatici”. Sulla stessa linea Ettore Rosato afferma: “i dati della storia confutano il negazionismo”, il vicepresidente di Montecitorio ricorda anche che oggi “grazie all’Ue Italia e Slovenia sono nella stessa casa”. Nel corso della cerimonia a palazzo Madama, avviata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e conclusa con l’Inno alla Gioia, sono state premiate le quattro scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio, per Amor di Patria”.
Le commemorazioni per le vittime delle Foibe, si sono succedute lungo tutta la penisola e sono state aperte questa mattina alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino, con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, autorità civili e militari. “Le istituzioni – sono le parole di Fedriga – hanno il dovere, soprattutto verso le future generazioni, di tutelare e di custodire la verità non solo a parole ma attraverso fatti concreti”. Il Giorno del Ricordo fu istituito con una legge del 2004, con Silvio Berlusconi premier e oggi il Cavaliere ricorda: “Lo facemmo a perenne monito sulle tragiche conseguenze dell’ideologia comunista e del nazionalismo esasperato”. Con quel provvedimento, sottolinea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni “l’Italia riconosce il dramma che vissero i nostri connazionali e lo celebra così come essi meritano”. Dalla Lega arriva invece la proposta un disegno di legge che istituisca un concorso annuale per la realizzazione di un’opera d’arte itinerante da esporre, per un anno, in uno dei tanti capoluoghi di regione italiani. Dal Centrosinistra Enrico Letta chiede che “il Paese tutto si unisca in una partecipazione corale”. Mentre Luigi Di Maio fa appello a “percorsi di pace, apertura, inclusione”.
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Open, Renzi ai giudici: con me cascati male, basta buonismo
L’Associazione nazionale magistrati: i pm offesi per aver fatto il loro dovere, intollerabile. Lui replica: “La mia vita è stata scardinata e l’Anm è stata sempre in silenzio”
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10 febbraio 2022
13:08
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“Sono cascati male, se c’è uno che non si tira indietro sono io.
Basta buonismo, ora reagisco”.
Così il leader di Iv, Matteo Renzi ai microfoni di Radio Leopolda. “La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare che non auguro al peggiore nemico e l’Anm è stata sempre in silenzio”, ha aggiunto Renzi. “L’appannamento della funzione del magistrato non dipende da quello che dice Renzi ma da quello che fa un magistrato. Se fa un atto sessuale il Csm ti dà due mesi in meno di anzianità, se lo fa un cittadino si prende anni di galera”.
“E’ il primo processo in cui si va in aula dopo quattro pronunciamenti della Cassazione. Non è stato Renzi ma la Cassazione a criticare i giudici”. Così il leader di Iv ai microfoni di Radio Leopolda.
“A Conte e a Grillo, i Pm di Milano e Roma non hanno tolto i cellulari, hanno utilizzato uno stile diverso da quelli di Firenze. Uno di loro si occupa a tempo pieno della famiglia Renzi: prima che diventassi premier eravamo una famiglia rispettabile, ora sembriamo un’associazione di gangster”, ha aggiunto Renzi.
“Le parole del senatore della Repubblica Matteo Renzi, pronunciate non appena ha appreso della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Open, travalicano i confini della legittima critica e mirano a delegittimare agli occhi della pubblica opinione i magistrati che si occupano del procedimento a suo carico”. Lo sostiene la giunta dell’Associazione nazionale magistrati, che in una nota parla di “inaccettabili comportamenti”.
I pm che hanno chiesto il processo nei confronti di Matteo Renzi “hanno adempiuto il loro dovere, hanno formulato una ipotesi di accusa che dovrà essere vagliata, nel rispetto delle garanzie della difesa, entro il processo, e non è tollerabile che siano screditati sul piano personale soltanto per aver esercitato il loro ruolo”.Lo afferma la giunta dell’Assciazione nazionale magistrati.
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Istat, Blangiardo: ‘Nel 2021 meno di 400.000 nascite’
‘Bene l’assegno unico, speriamo ci siano altre iniziative simili’
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10 febbraio 2022
10:13
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Nel 2021 ci sono state in Italia “meno di 400.000 nascite”, segnando una diminuzione rispetto all’anno precedente.
E’ la stima del presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, intervistato questa mattina a Sky Tg24. Parlando della tendenza alla denatalità del nostro Paese, Blangiardo ha sottolineato che è stata implementata “un’iniziativa positiva come l’assegno unico”, augurandosi “che ce ne siano altre”.
Quanto all’occupazione è quasi ai livelli precedenti la pandemia, “un po’ sotto ma la strada è quella su cui auspichiamo di continuare”.
Ci sono però “un milione di posti non occupati, perché non ci sono soggetti che hanno requisiti” giusti, ha detto inoltre Blangiardo. L’Istituto di statistica ha sottolineato proprio ieri nella consueta Nota mensile come “dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate”.
I segnali che arrivano dalla statistica sull’andamento dell’economia “sono confortanti, ci dicono che stiamo rialzando la testa, ma ci sono una serie di criticità, come la ripresa dell’inflazione che si riflette sulla qualità della vita e sulla capacità delle famiglie di sostenere i consumi”. ha speigato, aggiungendo che proprio i consumi, “sono ancora del 4% inferiori rispetto ai livelli prepandemia”.
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Nas chiudono 21 punti prelievo per i tamponi rapidi
Individuati 18 operatori svolgevano l’attività senza Green pass
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10 febbraio 2022
09:36
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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di accertamenti per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19.
Ad esito delle ispezioni – informa una nota – è stata disposta la sospensione di 21 punti di prelievo di tamponi rapidi condotti in condizioni igienico-strutturali carenti e individuati 18 operatori che svolgevano l’attività privi del Green pass.
Il controllo negli ultimi 30 giorni ha interessato 1.360 farmacie e centri analisi, rilevando irregolarità presso 170 (il 12,5%) contestate 282 violazioni.
Sono stati sequestrati complessivamente 677 kit per tamponi rapidi risultati non idonei e l’estensione delle verifiche ha inoltre consentito di accertare ulteriori violazioni connesse con la regolare tenuta di farmaci e dispositivi medici, eseguendo il sequestro di 650 confezioni di medicinali defustellati e 25.300 mascherine facciali irregolari. I controlli dei Carabinieri dei Nas sono stati avviati dal mese scorso in tutta Italia principalmente per prevenire e contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘falsi positivi’ “e cioè soggetti già risultati positivi che si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto no vax al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il green pass”. Le 282 violazioni contestate sono per uso di tamponi e kit reagenti non regolari i quali, non rispettando gli standard richiesti, potevano fornire un risultato inattendibile; mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte a test nonché irregolarità nella comunicazione delle risultanze nella piattaforma sanitaria informatica; inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi, in quattro casi effettuati da personale non qualificato e in altri casi privo del Green pass obbligatorio; effettuazione dei test in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario (androni di condominio, sottoscala, etc.), in locali promiscui o in totale assenza di autorizzazione regionale, aumentando il rischio di contagio.
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Meteo:anticiclone in ritirata,freddo e neve da San Valentino
Prima perturbazione atlantica 2022, neve a bassa quota
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10 febbraio 2022
09:51
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L’anticiclone di questi giorni – che ha portato temperature anomale e un inverno mite e senza pioggia – è in ritirata, ma da San Valentino cambia tutto.
È in arrivo la prima importante perturbazione atlantica del 2022, con pioggia e soprattutto neve, con la Pianura Padana che potrebbe essere imbiancata proprio lunedì 14 febbraio. Tra venerdì e domenica ci sarà un graduale calo delle temperature massime al Nord, una diminuzione che potrebbe preparare il campo alle nevicate attese per lunedì 14 febbraio, anche a bassa quota. Il ciclone di San Valentino, infatti, dovrebbe riportare precipitazioni abbondanti al Nord, più intense in Liguria e sulle Alpi”. L’esperto ripercorre anche due mesi di anomalie eccezzionali con siccità e temperature elevate, in particolare al nord-ovest, spiegando che “dall’inizio dell’inverno meteorologico i giorni con pioggia o neve sono stati mediamente meno delle dita di una mano e precipitazioni un po’ più diffuse solo nei giorni di festività: 8 dicembre, 25 dicembre, 6 gennaio”.
Nel dettaglioi: Giovedì 10. Al nord: nubi basse o locali nebbie in pianura. Al centro: bel tempo. Al sud: condizioni primaverili.
Venerdì 11. Al nord: cielo spesso molto nuvoloso o coperto, specie al mattino, piovaschi in Liguria. Al centro: cielo a tratti nuvoloso. Al sud: bel tempo.
Sabato 12. Al nord: primissime ore instabili in Emilia Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, poi sole. Al centro: peggiora sul versante adriatico. Al sud nubi in aumento fino a cielo nuvoloso.
Tendenza: domenica asciutta, da San Valentino prima perturbazione atlantica importante del 2022.

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Nas chiudono 21 punti prelievo per i tamponi rapidi
Individuati 18 operatori svolgevano l’attività senza Green pass
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10 febbraio 2022
10:00
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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di accertamenti per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19.
Ad esito delle ispezioni – informa una nota – è stata disposta la sospensione di 21 punti di prelievo di tamponi rapidi condotti in condizioni igienico-strutturali carenti e individuati 18 operatori che svolgevano l’attività privi del Green pass.
Il controllo negli ultimi 30 giorni ha interessato 1.360 farmacie e centri analisi, rilevando irregolarità presso 170 (il 12,5%) contestate 282 violazioni.
Sono stati sequestrati complessivamente 677 kit per tamponi rapidi risultati non idonei e l’estensione delle verifiche ha inoltre consentito di accertare ulteriori violazioni connesse con la regolare tenuta di farmaci e dispositivi medici, eseguendo il sequestro di 650 confezioni di medicinali defustellati e 25.300 mascherine facciali irregolari. I controlli dei Carabinieri dei Nas sono stati avviati dal mese scorso in tutta Italia principalmente per prevenire e contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘falsi positivi’ “e cioè soggetti già risultati positivi che si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto no vax al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il green pass”. Le 282 violazioni contestate sono per uso di tamponi e kit reagenti non regolari i quali, non rispettando gli standard richiesti, potevano fornire un risultato inattendibile; mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte a test nonché irregolarità nella comunicazione delle risultanze nella piattaforma sanitaria informatica; inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi, in quattro casi effettuati da personale non qualificato e in altri casi privo del Green pass obbligatorio; effettuazione dei test in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario (androni di condominio, sottoscala, etc.), in locali promiscui o in totale assenza di autorizzazione regionale, aumentando il rischio di contagio.
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Truffa su fondi Covid, 10 arresti nell’operazione Warranty
Blitz Gdf in 3 regioni, con soldi le vacanze in barca in Gallura
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ASTI
10 febbraio 2022
10:09
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La guardia di finanza ha smantellato un’organizzazione attiva in Piemonte, Lombardia, Lazio e Sardegna che, con false identità, otteneva finanziamenti come “fondo garanzia Covid” e prestiti bancari.
Una truffa da più di 20 milioni di euro.
Dieci le persone arrestate, otto in carcere e due ai domiciliari, su disposizione del Gip del Tribunale di Asti, da dove è partita l’operazione ‘Warranty’, com’è stata ribattezzata. Sequestrati conti correnti, imbarcazioni di lusso, immobili e società.
In particolare, i finanzieri del Comando piemontese, in collaborazione con i militari del Gruppo di Olbia, hanno sequestrato tre imbarcazioni appartenenti a uno degli indagati: si tratta di due gommoni e uno yacht di 15 metri, con tre motori fuori bordo da 450kw, del valore di oltre 300 mila euro.
Le imbarcazioni sequestrate su disposizione del gip del Tribunale di Asti sono ormeggiate al porto di Olbia e venivano utilizzate dall’indagato durante le sue vacanze in Sardegna.
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Addio a Donatella Raffai, primo volto storico Chi l’ha visto
lo annuncia il marito, era malata da tempo.
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10 febbraio 2022
10:20
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Addio a Donatella Raffai, la conduttrice volto storico della trasmissione di maggior successo di Rai3, “Chi l’ha visto?” e dell’antesignano “Telefono Giallo” (con Corrado Augias), sempre sulla terza rete pubblica – lontana dagli schermi per sua scelta dal 2000 – si è spenta dopo una lunga malattia a 78 anni.
A darne notizia, il marito Sergio Maestranzi, ex regista Rai, che aveva sposato dopo una lunga convivenza di oltre 30 anni solo un anno fa, e due precedenti matrimoni.
I funerali annuncia si svolgeranno domani a Roma alle ore 12,30 nella chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 732) “la bara sarà esposta al pubblico in chiesa per mezz’ora prima della funzione”. “Il nostro è stato un grande e meraviglioso amore, Donatella una donna generosa, riservata, che aveva deciso a un certo punto di allontanarsi dalla tv e di dedicarsi alla vita privata, sono state dette date cose, ma è tutto molto semplice”. Donatella Raffai, marchigiana di origine (è nata a Fabriano, in provincia di Ancona), ha vissuto gran parte della sua vita a Roma ma con il marito si spostava ogni per un periodo dell’anno nella sua casa in costa azzurra. Lascia due figli gemelli adulti, e i nipoti.
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Carceri: Uilpa Monza, detenuto suicida
Segretario lombardo, allarme sociale che non si può ignorare
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MONZA
10 febbraio 2022
10:20
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Un uomo di 33 anni, tunisino, si é tolto la vita ieri sera nel carcere di Monza, dove era detenuto.

Lo ha reso noto il sindacato di Polizia penitenziaria Uilpa.

“É il secondo dall’inizio dell’anno e la politica continua a disinteressarsi di quello che accade nelle carceri”, ha detto Domenico Benemia, segretario lombardo Uilpa. “Non si scarica sugli operatori il male del sistema – ha proseguito – c’è un allarme, tra suicidi e aggressioni, che non può più essere ignorato”. L’uomo era in carcere per omicidio ed é riuscito a togliersi la vita utilizzando il gas della bombola da campeggio in dotazione nelle celle per cucinare. É questa la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori sulla morte del detenuto tunisino trovato privo di vita ieri sera nella casa circondariale di San Quirico a Monza.
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Carceri: sindacati, stato di agitazione in tutta la Campania
Lettera congiunta al ministro Giustizia e al prefetto di Napoli
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NAPOLI
10 febbraio 2022
10:32
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Carichi di lavoro non più fronteggiabili con gli attuali organici, eccessivo ricorso al lavoro straordinario, mancati pagamenti e luoghi e postazioni di lavoro inadeguati e spesso insalubri: sono alcune delle problematiche poste all’attenzione, tra gli altri, del ministro della Giustizia Marta Cartabia e del prefetto di Napoli Claudio Palomba, in una lettera congiunta dei sindacati della Polizia Penitenziaria (Osapp, Uil Pa pp, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Cnpp e FP Cgil) che annunciano la proclamazione dello stato di agitazione, riservandosi “ulteriori azioni di lotta sindacale in ambito regionale per protestare contro lo stato di abbandono in cui versano i Poliziotti Penitenziari della Regione Campania”.

“Oramai – si legge ancora nella missiva – in quasi tutte le realtà detentive della regione il personale opera già ai livelli minimi di sicurezza durante le ore antimeridiane, e si riduce ai minimi termini nei turni pomeridiani e notturni, con un’inferiorità numerica rispetto alla popolazione detentiva che espone gli agenti al concreto pericolo di restare vittima di quegli stessi eventi critici che deve impedire e fronteggiare”.

“Viste le condizioni attuali, – continuano i sindacati – è legittimo preoccuparsi per la sicurezza interna ed esterna al carcere, ed è doveroso investire di tale difficile situazione anche le Autorità competenti a garantire l’ordine e la sicurezza sul territorio. “Per questi motivi – conclude la nota- i sindacati proclamano lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali con il massimo vertice regionale, con riserva scendere in piazza per una manifestazione di protesta”.
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Giorno Ricordo:cerimonia a foiba Basovizza commemora vittime
In forma ristretta causa Covid. Deposte corone alloro
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10 febbraio 2022
10:56
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E’ cominciata alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino, la solenne cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

Le celebrazioni al Monumento nazionale si svolgono in forma ristretta, nel rispetto delle normative anti Covid, e sono promosse dal Comune di Trieste e dal Comitato per i Martiri delle foibe.
Presenti, tra gli altri, il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, autorità civili e militari.
Nell’area della cerimonia sono schierati i gonfaloni dei Comuni di Trieste, Muggia e Duino Aurisina; e ancora quello della Regione Fvg. Inoltre, bandiere e labari delle rappresentanze legate agli esuli. Tra gli altri, anche alcuni aderenti alla X Mas con il loro vessillo.
Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, a cura del Reggimento Piemonte Cavalleria 2/o e dell’associazione nazionale Alpini – sezione di Trieste, sono state deposte davanti alla grande foiba corone d’alloro da parte di Regione, Prefettura e Comune di Trieste, da parte del presidente del Comitato per i Martiri delle Foibe e della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini, e una corona da parte dei rappresentanti delle associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati.
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Per Uffizi +43% visitatori nel 2021 con oltre 1,7 mln presenze
Introiti per 14,7 mln euro. Schmidt: ‘Numeri incoraggianti’
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FIRENZE
10 febbraio 2022
10:58
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Sono stati 1.721.637 i visitatori delle Gallerie degli Uffizi a Firenze nel 2021, con un aumento del 42,7% rispetto all’anno precedente, segnato dal lockdown.
La crescita, spiega una nota, riguarda sia la Galleria delle Statue e delle Pitture nell’edificio vasariano (969.695 visitatori, +47,1% a confronto dei 659.043 del 2020), sia il Giardino di Boboli (512.633, +46,9% a confronto del 2020), sia Palazzo Pitti (239.309, +20,7% rispetto al 2020).

Stabile la crescita del pubblico giovanile che visita il museo: gli under 25 nel 2021 sono stati 326.185, quasi 100mila in più dell’anno prima (+42,3%). In aumento anche gli introiti, dai 9.806.783 euro nel 2020 a 14.742.830 (+50,3%), con quelli da bigliettazione cresciuti del +58,9%, passando da 7.427.105 euro a 11.802.916. Scelta vincente anche la diversificazione delle fonti di reddito al di fuori della bigliettazione, come ad esempio la vendita di una serigrafia digitale del Tondo Doni certificata con la tecnologia Nft, che hanno contribuito per il 13% al bilancio del 2021. Lo scorso anno ha registrato anche il restauro di 78 opere, mentre sono stati 79 gli interventi di recupero e progettazione architettonica. Sono state 25 le mostre organizzate: 10 alle Gallerie e 15 ‘off-site’ (da Forlì a Nîmes a Hong Kong), ma soprattutto 10 trasferte che si inseriscono nell’iniziativa degli Uffizi Diffusi. Nel corso del 2021 il patrimonio artistico delle Gallerie si è arricchito grazie a 8 donazioni di opere e 15 acquisizioni. Per il direttore Eike Schmidt “questi numeri incoraggianti, eccezionali rispetto alla situazione generale, sono dovuti al lavoro incessante svolto anche nel periodo più nero delle chiusure: i restauri, sia quelli architettonici che delle opere, non si sono mai fermati, i nuovi allestimenti sono continuati e il personale delle Gallerie si è adoperato in ogni modo per raggiungere virtualmente il pubblico e fare entrare il museo nelle case”.
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Terremoto: verifiche nella notte in Emilia, nessun danno
Tanta paura, chiamate per agibilità case già in cattivo stato
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:04
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Nessun danno significativo a persone o strutture.
Le scosse di terremoto che ieri sera e nella notte hanno interessato l’Emilia, con epicentro nel Reggiano, sulla base delle prime, tempestive verifiche durante l’intera nottata non hanno avuto fortunatamente conseguenze.
Lo comunica la Regione in una nota in cui fa il punto della situazione e dei controlli. Per il momento, sottolinea, l’effetto più grosso è stata la paura, in un territorio già colpito dal grave terremoto di dieci anni fa e, in particolare a Correggio, anche nel 1996. Nessuna segnalazione di rilievo a parte alcune chiamate ai Vigili del fuoco per timore di inagibilità per case molto vecchie e già in cattive condizioni.
Anche le Soprintendenze hanno in corso i sopralluoghi per verificare eventuali danni ai beni culturali.
L’Agenzia regionale di Protezione civile è in costante contatto con i coordinamenti dei Vigili del fuoco, le Prefetture di riferimento e le strutture sanitarie. Stamattina presto sono state fatte verifiche sugli edifici scolastici, da parte di Province e Comuni; verifiche anche nelle strutture sanitarie, per poter disporre eventuali evacuazioni, seppure al momento non vi siano provvedimenti in vista.
Costante è il coordinamento con la Giunta regionale e il presidente Stefano Bonaccini; un lavoro di squadra con sindaci, istituzioni, sistema di protezione civile e volontariato, forze dell’ordine attivatosi subito nella serata di ieri, con l’apertura del Cor, Centro operativo regionale della Protezione civile a Bologna, dove si trovava l’assessora Irene Priolo, e quelli di Modena, a Marzaglia, e Reggio Emilia, dove si erano recati Bonaccini e l’assessore Alessio Mammi.
“È stato continuo il collegamento con la ministra Lamorgese e il capo della Protezione civile nazionale, Curcio – sottolinea Bonaccini – che ho sentito ancora questa mattina e che ringrazio insieme a tutti i soggetti impegnati nel territorio”.
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Carlotto, noir Veneto con il Francese
Avvincente storia dai risvolti sociali su mondo prostituzione
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10 febbraio 2022
11:05
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MASSIMO CARLOTTO, ”IL FRANCESE” (MONDADORI, pp.
212 – 17,00 euro).
Col noir è come fosse rinata la narrativa neorealista, specie quello di Massimo Carlotto che, nella maggioranza dei suoi romanzi, indaga, ricostruisce e narra per far conoscere (ed è una denuncia implicita), ambienti e personaggi malavitosi tipici dei nostri giorni e che nell’amato Veneto dello scrittore, ricco, perbenista, antilegale se può e vicino ai confini, ha avuto un terreno di coltura fertile, in cui classi e gente la più diversa finisce per entrare in contatto non casualmente.
Il fatto è che quando, come è facile in tali situazioni ambigue, scoppia un problema la fibrillazione è generale e ognuno tira fuori la sua vera natura, che socialmente prosperava sotto una maschera apparentemente più innocua. Così accade con Toni Zanchetta detto il Francese, ”bell’uomo, spigliato, arguto, elegante e gentile” che, con un passato da violento e spietato in una banda di albanesi che si occupava di prostituzione nella periferia milanese, è poi riuscito a sganciarsi e mettersi in proprio creando un giro di alto livello, quindi con una sua rispettabilità di facciata. Del resto i suoi clienti sono la ricca borghesia e la classe dirigente e le sue dodici donne, tutte di livello, ognuna con un nome francese e la specialità di presentarsi come un personaggio che soddisfi fantasie, sono spinte a avere una casa e vita apparentemente libera così che la professione non fosse tanto evidente. Lui divideva con loro i guadagni al 50 per cento, invece dell’abituale 20 di questo tipo di lavoro, e così ci teneva a frequentare ben accolto bar e locali del centro e venir definito macrò, distinguendosi dalla pletora di volgari magnaccia e papponi ”anche se non era certo che i frequentatori della sua maison, anche i più assidui, avessero colto la differenza”.
Sempre di bieco sfruttamento però si tratta e i metodi per controllare e far sì che nulla gli sfuggisse di mano sono quelli tradizionali, solo che le sue violente punizioni, per non girare con armi e non lasciare tracce particolari, avvenivano col mirato e durissimo uso di una racchetta da tennis, così che solo una volta una delle sue donne, Désirée, era riuscita coraggiosamente a fuggire e far perdere le tracce e lui aveva allora lasciato credere alle altre che avesse fatto una brutta fine.
Quando però sparisce Claire, al secolo Serena Perin, le cose appaiono subito diverse e difficili, tanto più che Toni è l’ultimo che è stato con lei e la commissaria Ardizzone è certa che sia stato lui a ucciderla. A cercar di capire cosa sia successo, in un ambiente di perversioni e gusti particolari, indagando per riuscire scagionarsi sarà il lui stesso, messo tra l’altro subito in ginocchio dalla banda violenta della serba Jelena Ristovic, che gestisce un giro ben più vasto e non vedeva l’ora di eliminare quel contendente dalle regole e i metodi tutti suoi, che potevano rovinare il mercato.
Al Toni saranno naturalmente utili i suoi vecchi contatti, come l’albanese Taulant Kasapi che gli deve un favore; Fabrizia, una uscita dal suo giro dopo essere rimasta senza un braccio (che proprio per questa sua caratteristica avrebbe voluto tonasse a lavorare ”mostro che si fa fottere da mostri”); Maura Mazzoleni, l’ignara studentessa che divideva la casa con Claire; la cassiera di un bar che si fa viva attirata da una ricompensa e vari altri.
Il romanzo quindi diventa subito coinvolgente, costruito con un intreccio di molta sapienza, scritto in modo pulito, diretto e asciutto, e, di sorpresa in sorpresa, tra una stampa assetata di scandali e la determinazione della polizia, svela un mondo di miserie, debolezze e violenza che prospera al nostro fianco e, al di là di qualche condanna di maniera, si fa finta di non vedere, anche nei suoi diversi aspetti, perché nell’inaspettato contrappasso del finale scopriremo che c’è una sostanziale differenza tra le puttane schiavizzate e le sex worker autogestite magari in gruppo, visto che ”la crisi economica e il disgregamento del tessuto sciale avevano spinto tante donne a monetizzare il proprio corpo”.
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Famiglia vuole sangue no vax, sospesa potestà genitoriale
La decisione del tribunale per i minorenni di Bologna
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:22
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Il tribunale per i minorenni di Bologna ha sospeso provvisoriamente la potestà genitoriale ai genitori del bimbo del Modenese che per motivi religiosi vogliono che il sangue delle trasfusioni necessarie a un intervento chirurgico, per curarlo da una cardiopatia, non venga prelevato da vaccinati contro Covid-19.
Il 2 febbraio la Procura per i minorenni aveva presentato ricorso.
A quanto si apprende, è stato nominato tutore il servizio sociale competente per territorio. Nei giorni scorsi il giudice tutelare di Modena aveva accolto le ragioni del policlinico Sant’Orsola sulla necessità dell’intervento e sulla sicurezza del sangue.
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Affidi: gup, dimostrati illeciti insistiti e continuativi
La motivazione della sentenza dell’abbreviato a Reggio Emila
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:48
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“Si può senz’altro ritenere dimostrato” sulla base degli atti e dell’udienza preliminare che “le investigazioni, meticolosamente svolte dai carabinieri” abbiano permesso di “disvelare una complessa, continuativa e insistita attività illecita legata al delicato tema degli affidi di minorenni, di competenza dell’Unione Comuni Val d’Enza”.

Attività delittuose “svolte anche in forma concorsuale, da parte di alcuni degli imputati”.
Lo scrive il Gup di Reggio Emilia Dario De Luca motivando la sentenza di ‘Angeli e Demoni’, con la condanna a 4 anni in abbreviato dello psicoterapeuta Claudio Foti, mentre 17 persone sono rinviate a giudizio.
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Riesame scarcera Baby Gang a Milano
Accolta istanza difesa che aveva contestato lacune in indagini
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MILANO
10 febbraio 2022
12:51
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Torna libero il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, finito in carcere il 20 gennaio in un’inchiesta milanese su una serie di rapine che ha portato agli arresti domiciliari anche altri due suoi colleghi, tra cui Neima Ezza.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Milano accogliendo l’istanza del suo difensore, l’avvocato Niccolò Vecchioni, e annullando l’ordinanza cautelare a carico del giovane.
La difesa davanti ai giudici aveva contestato il provvedimento basato, stando a una memoria, su una “analisi probatoria lacunosa”, tra cui “errori” nel riconoscimento fotografico da parte delle presunte vittime.
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Fosca Innocenti, Arca, le donne fanno differenza sempre
Su Canale 5 con Incontrada al via da domani serie poliziesca
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10 febbraio 2022
12:54
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“Partecipare a questa serie è stato un regalo, la prima volta che mi trovo a lavorare da protagonista nella mia terra, a parlare in toscano, in più sono circondato da donne meravigliose, e diciamole nella nostra vita sono loro sempre a fare la differenza a renderci uomini migliori, qui le troviamo all’apice nella carriera, non sempre è così.
Sono cresciuto in una famiglia di donne, le amo, sono protettivo verso mia madre, mia moglie, mia sorella e le donne tutte.
Inoltre con il mio personaggio Cosimo abbiamo molto in comune anche se lui contrariamente a me non si è fatto una famiglia e vive da solo”. Parola di Francesco Arca impegnato in questo periodo in tanti progetti tra cinema e tv, ora protagonista al fianco di Vanessa Incontrada della fiction che debutta domani 11 febbraio su Canale 5 in prima serata “Fosca Innocenti” (avrà come competitor Milly Carlucci e il suo cantante Mascherato).
Una serie questa in cui il realismo poliziesco e i paesaggi della Toscana si uniscono alla leggerezza della commedia sentimentale.
Fosca Innocenti, è prodotta da Banijay Studios Italy e diretta da Fabrizio Costa. Incontrada interpreta la protagonista Fosca, Vice Questore a capo di una squadra investigativa tutta al femminile (tranne un elemento): le ispettrici Giulia De Falco (Desirée Noferini), Rosa Lulli (Cecilia Dazzi) e l’agente Pino Ricci (Francesco Leone). Fosca ha un gran “fiuto”, un istinto straordinario che la rende capace di riconoscere odori e profumi e dal quale si lascia guidare per risolvere i suoi intricati casi. Qual è il punto debole della nostra protagonista? Il suo migliore amico Cosimo, interpretato da Francesco Arca, titolare dell’enoteca vicina al commissariato. Tra loro è veramente solo amicizia o c’è qualcosa di più.
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Bollette, Milano spegne castello e Comune
Sala, “a governo chiediamo ascolto e misure per nostre comunità”
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MILANO
10 febbraio 2022
12:58
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Anche a Milano, così come in altre città italiane, dalle 20 alle 21 di questa sera si spegneranno le luci di due monumenti simbolo come il Castello Sforzesco e Palazzo Marino, sede del Comune, in segno di protesta contro il caro bollette.

“Lo facciamo per aderire all’iniziativa dell’Anci contro l’aumento dei costi dell’energia – ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un post sulle sue pagine social – .
Un rincaro che incide negativamente sui bilanci degli enti locali limitando la possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini.
Al Governo chiediamo ascolto e misure per il bene delle nostre comunità”.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
Dal 10/2 nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
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10 febbraio 2022
13:04
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“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ si attende questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo Assassinio sull’Orient Express, successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, arriva in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie.
I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot.
Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo.
Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon.
Costumi d’epoca, la musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Giorno Ricordo: striscione “foibe piene bugie di fasciste”
A Senigallia affisso a porta ufficio presidente Consiglio (FdI)
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SENIGALLIA
10 febbraio 2022
13:05
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Dopo l’assalto alla Sede di Fratelli d’Italia a Fermo, ora anche un’irruzione presso gli uffici del Consiglio comunale di Senigallia con un “vergognoso striscione negazionista delle Foibe” affisso sulla porta di Massimo Bello, presidente del Consiglio ed esponente di Fratelli d’Italia.
Nello striscione, appeso da ignoti, la scritta “Le foibe sono piene di bugie fasciste”.
A dare notizia dell’episodio i commissario di FdI Marche, on. Emanuele Prisco, che esprime a Bello “la vicinanza di tutto il Partito”.
“Ormai è evidente – aggiunge Prisco – che siamo di fronte a un clima inaccettabile, con ripetuti attacchi all’unico partito di opposizione che in questo caso si spinge anche alle istituzioni, in una giornata che dovrebbe unire la Nazione nel ricordo della tragedia delle foibe e dell’esodo dei nostri connazionali del confine orientale, come per altro previsto dalla legge 30 marzo 2004 n° 92. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine – conclude – per assicurarli alla giustizia e che in tutta Italia prevalga la memoria nazionale condivisa su chi alimenta odio politico, negazione della storia e delle libertà fondamentali”.
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Ludwig: Furlan chiese perdono a Papa Francesco
L’incontro nel 2018 reso noto dal suo consigliere spirituale
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VERONA
10 febbraio 2022
13:14
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Ha chiesto perdono al Papa, a più di 30 anni dai delitti di preti e omosessuali per cui è stato condannato, Marco Furlan, uno dei due componenti del gruppo Ludwig, che seminò la morte – 15 omicidi – tra il 1977 e il 1984.
L’incontro con Papa Bergoglio, che “sapeva chi aveva di fronte”, e la richiesta di perdono, scrive l’Arena di Verona, è avvenuto il 13 dicembre 2018, nell’Aula Clementina, quando il Pontefice ricevette una delegazione di ‘Telepace’, guidata da don Guido Todeschini, consigliere spirituale di Furlan.
E’ stato lui a raccontare i momenti toccanti di quel giorno. “Il Papa – ricorda il sacerdote – sapeva chi aveva di fronte e che era accusato di aver ucciso, oltre agli altri, anche tre religiosi (padre Gabriele Pigato e padre Giuseppe Lovato, monte Berico Vicenza nel 1982; don Armando Bison, Trento, nel 1983 -ndr). Io ero vicino a lui e non riuscivo nemmeno a parlare. Furlan si è avvicinato, Papa Francesco lo ha guardato con amore e con un sorriso, gli ha messo le mani sulla testa e Marco piangeva, era in lacrime”.
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Green pass: sit-in a Cagliari per “stop su trasporti isole”
Chiesta proroga decreto spostamenti per motivi studio e salute
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CAGLIARI
10 febbraio 2022
13:42
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“Siamo isolani o isolati? No al confino”.
È lo slogan della manifestazione davanti al porto di Cagliari e di fronte al Consiglio regionale per dire no al Super Green pass sui trasporti.
Il sit-in si svolge – spiegano gli organizzatori – in concomitanza con la scadenza della proroga concessa per motivi di salute e di studio a chi deve muoversi dalla Sardegna. Un discorso che riguarda anche le isole minori.
Pronto un documento da sottoporre alla Regione per l’adozione di soluzioni simili a quelle adottate da Sicilia e Calabria per salire sui traghetti anche senza Green pass. Esposti una decina di striscioni. Uno riassume in due parole il senso della mobilitazione: “Sardi sequestrati”.
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Cc ucciso: pg, confermare ergastolo per Elder e 24 anni per Hjorth
La richiesta fatta dal procuratore generale nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega
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10 febbraio 2022
18:32
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“Confermare la condanna all’ergastolo per Elder, per Hjorth una condanna a 24 anni.
E’ stato un delitto efferato, al limite della crudeltà”.
E’ la richiesta fatta dal procuratore generale Vincenzo Saveriano nei confronti di Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder, nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate a Roma nel luglio del 2019.
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Presto in Italia boss Gammino, tra i latitanti più pericolosi
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo. Il rientro venerdì a Fiumicino
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10 febbraio 2022
15:39
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Rientra in Italia Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda” e considerato uno dei 20 latitanti più pericolosi.
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento.
La consegna di Gammino, latitante da 20 anni, in seguito ad evasione dal carcere,- spiega una nota del ministero della Giustizia- è frutto di proficua e intensa cooperazione tra autorità giudiziarie e centrali, avvenuta in tempi celeri. Il rientro in Italia di Gioacchino Gammino è previsto venerdì 11 febbraio a Fiumicino.
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Nomadi colonna sonora del cortometraggio ‘Passi di danza’ di Silvia Monga
Il ballerino Raimondo Todaro tra i protagonisti
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10 febbraio 2022
15:22
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Si intitola ‘Passi di danza’ il cortometraggio di Silvia Monga, che oltre alla regia firma soggetto e sceneggiatura, con protagonisti Adolfo Margiotta, Raimondo Todaro, Tommaso Stanzani, Lisa Galantini e Leonardo Trevisan.
Le musiche sono di Beppe Carletti.
In una delle scene più belle del corto, Todaro, ex insegnante di Ballando con le stelle, danza su ‘Frasi nel fuoco’ nei Nomadi.
La trama è incentrata su un uomo dal comportamento violento che provoca ripercussioni nella vita dei familiari. Il bambino cercherà una via di fuga rifugiandosi nella passione per la danza e nell’amore del cane, suo fedele compagno di giochi. Violenza familiare e sofferenze psicologiche, ma anche un messaggio di speranza, sono gli elementi essenziali del cortometraggio che parteciperà ad alcuni prestigiosi Festival.
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Miss Italia: domenica finalissima 2021 in diretta streaming
Su Helbiz, presentano Alessandro Sarno ed Elettra Lamborghini
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VENEZIA
10 febbraio 2022
15:35
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Si terrà domenica 13 febbraio alle ore 21:00, in esclusiva sulla piattaforma Helbiz, leader globale nella micromobilità e quotato al Nasdaq, la Finale di Miss Italia 2021.
L’evento, in diretta dal Palazzo di Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, verrà trasmesso senza necessità di abbonamento e solo per l’Italia.

Il concorso di bellezza, che quest’anno omaggia e celebra i 1600 anni della fondazione della Città di Venezia, si trasforma per raccontare una nuova idea di bellezza, svolgendosi per la prima volta interamente sui social media e sul web, per parlare anche ai nativi digitali ed al pubblico più giovane, la Generazione Z.
La conduzione è di Alessandro Di Sarno, inviato de Le Iene con Elettra Lamborghini. Con il compito di “traghettare” il pubblico da un concorso conosciuto al nuovo format, ci sarà Carolina Stramare, Miss Italia 2019 e attualmente volto della piattaforma Helbiz Live e conduttrice del Campionato di Serie B.
Presidente della giuria è la stilista Elisabetta Franchi, con il trasformista Arturo Brachetti, l’esperto di moda Jonathan Kashanian, e Giulia Salemi, social influencer.
Già dal 13 dicembre, sono a disposizione su Helbiz Live gli highlights del concorso, e dal 12 febbraio sarà possibile guardare on demand l’ultima delle “pillole” che raccontano le storie e le prove delle concorrenti.
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Sting vende il catalogo musicale a Universal
Stima 300 milioni dollari; trend dopo Dylan, Simon, Springsteen
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NEW YORK
10 febbraio 2022
16:13
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Dopo Bob Dylan, Paul Simon, Bruce Springsteen, e tanti altri big del rock anche Sting vende il suo catalogo musicale.
Il 70enne ex frontman dei Police ha ceduto i diritti di brani iconici come “Roxanne”, “Every Breath You Take” e “Englishman in New York” a Universal Music per una cifra stimata in 300 milioni di dollari.
I particolari dell’accordo sono ancora segreti ma la popolarità del musicista di Newcastle upon Tyne – vero nome Gordon Sumner – è tale da rendere il suo uno dei top nella serie di cataloghi passati di mano nell’ultimo anno. “Mi è sembrato naturale unire tutto in una stessa casa dove l’opera della mia carriera sarà valutata e rispettata”, ha detto Sting: “Non solo per connettersi con i miei vecchi fan, ma per far conoscere le mei canzoni a un nuovo pubblico, nuovi musicisti e generazioni”.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il premio Nobel per i suoi studi sull’Aids eradiventato guru dei no vax, aveva 89 anni
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PARIGI
10 febbraio 2022
19:22
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
Le fonti citate da Liberation sono il certificato di decesso del professore, morto martedì scorso all’Ospedale americano di Neuilly, depositato in Comune. E la testimonianza della dottoressa Béatrice Milbert, con la quale avrebbe dovuto organizzare una tavola rotonda a Ginevra nel gennaio 2021, che ha confermato il decesso. Ieri sera ad annunciare la morte di Montagnier era stato il sito di France Soir, una testata dove trovano grande spazio le tesi e i temi cari alla galassia no vax. Nessun altro media aveva confermato. Oggi era stato anche il controverso professor Didier Raoult, il “padre” della clorochina, con la quale curava i suoi pazienti di Covid-19 a Marsiglia, a confermare il decesso.
“Questa volta il cuore ha ceduto”: lo ha riferito il medico Gérard Guillaume, considerato tra i più fedeli collaboratori di Luc Montagnier, interpellato a Parigi. Alla domanda sulle cause del decesso del professore francese Premo Nobel per la medicina, se fosse morto per Covid-19, Guillaume si è limitato a rispondere: “Non spetta a me dare informazioni, spetta alla famiglia decidere se esprimersi o meno. Io posso dire che se n’è andato in pace, con dignità, accanto ai propri cari. Era molto anziano, malato da tempo, fragile. Questa volta il cuore ha ceduto”.
Dopo il sito francese France Soir anche il professore francese, Didier Raoult, oggi ha annunciato la morte del virologo che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax. “Luc Montagnier è morto. Perdiamo un uomo la cui originalità, l’indipendenza e le scoperte sull’Rna hanno permesso la creazione del laboratorio che ha isolato e identificato il virus dell’Aids”: scrive sul suo profilo Twitter il controverso professore dell’ospedale di Marsiglia, Didier Raoult, che nei primi tempi della pandemia divenne popolarissimo per le sue ricette alternative nella cura del coronavirus a base di idrossiclorochina.
Queste scoperte, prosegue Raoult, sono valse a Montagnier “la gloria, il Premio Nobel nonché l’inaudita ostilità dei suoi colleghi. L’attenzione portata alle sue ultime ipotesi fu sproporzionata”, continua Raoult. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del noto virologo, che secondo France Soir – sito di informazione considerato controverso in Francia – sarebbe morto martedì 8 febbraio “all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine”.
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Giorno Ricordo: Pavia intitola via a Norma Cossetto
Studentessa italiana in Istria uccisa dai partigiani jugoslavi
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PAVIA
10 febbraio 2022
16:24
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In occasione del Giorno del Ricordo, il Comune di Pavia ha intitolato oggi (su proposta della consigliera Paola Chiesa, di Fratelli d’Italia, insieme ai gruppi di maggioranza) una via della città a Norma Cossetto, studentessa italiana di un villaggio nel comune di Visignano in Istria, uccisa dai partigiani jugoslavi vicino alla foiba di Villa Surani.
“Con questo gesto ricordiamo una giovane donna, italiana, istriana, martoriata, violentata e gettata in una foiba”, ha sottolineato l’assessore Barbara Longo.

Alla cerimonia è intervenuto il sindaco Mario Fabrizio Fracassi, che ha poi partecipato anche all’incontro svoltosi alla Prefettura di Pavia. “Ricordare – ha sottolineato il sindaco – è un’ attività che dobbiamo alle giovani generazioni, a noi stessi e non di meno a chi quel dramma lo visse direttamente, portando tuttora su di sè, se sopravvissuto, le cicatrici indelebili della sofferenza”.
“Tali vicende – ha aggiunto il prefetto Paola Mannella -, nonostante il passare inesorabile del tempo, rappresentano, ancora oggi, una ferita aperta per il nostro Paese, e conoscerle e comprenderle è fondamentale, per combattere l’intolleranza, i pregiudizi razziali, l’indifferenza, il disinteresse, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi”.
Durante l’incontro, che è stato accompagnato da brani musicali suonati dal “Quartetto d’archi” del Conservatorio Vittadini di Pavia e dalla lettura di poesie da parte degli alunni componenti il “Consiglio Comunale dei Ragazzi” della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Siziano (Pavia), la signora Gianna Palin ha raccontato la vicenda della sua fuga da Pola verso Pavia insieme ai suoi genitori, nel marzo del 1947.
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Covid: in E-R 5.947 casi, 43 morti fra cui un 38enne
Continua il trend in calo dei ricoveri, -62 nei reparti
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
16:38
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Sono poco più di 5.900 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, sulla base di oltre 36mila tamponi delle ultime 24 ore, mentre continua il trend di calo dei ricoveri di pazienti Covid: nelle terapie intensive ci sono 135 persone (due in meno da ieri), con età media 64 anni.

Di questi 71 non sono vaccinati.
Negli altri reparti Covid sono ricoverati in 2.180 (-62 da ieri), età media 74 anni.
Il bollettino della Regione registra oggi 43 decessi, tra questi anche un 38enne del Ravennate la cui morte è stata registrata dall’Ausl di Forlì.
Complessivamente in regione i casi attivi sono 115.989 (-8.937), di cui il 98% in isolamento a casa perché non necessita di cure ospedaliere.
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Covid: calo dei contagi ma altri 14 morti in Sardegna
Tasso di positività 13,5%, stabili ricoveri in intensive (30)
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CAGLIARI
10 febbraio 2022
16:39
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Quasi mille casi di positività al Covid in meno, ma ben 14 morti nelle ultime 24 ore in Sardegna.

Sono 2.365 (di cui 1.603 diagnosticati da antigenico) i nuovi casi, rispetto ai 3.209 della precedente rilevazione: processati in totale, fra molecolari e antigenici, 17.519 tamponi per un tasso di positività del 13,5%.

Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 30, mentre i ricoverati in area medica sono 403 (- 1); 31.186 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 560).
Le vittime sono due donne di 67 e 83 anni e due uomini di 60 e 94 anni residenti in provincia di Sassari; due donne di 72 e 84 anni e due uomini di 68 e 77 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 81 anni e tre uomini di 54, 60 e 74 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 89 anni residente in provincia di Oristano e un residente nella provincia di Nuoro.
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Covid:vicegovernatore Fvg, vedo uscita fase elevato contagio
Riccardi, da report settimanale -35,5% contagi in Fvg
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TRIESTE
10 febbraio 2022
16:39
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Una discesa così marcata della curva dei contagi come quella registrata nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio e pari al -35,5%, non si vedeva da luglio 2020.
Un dato molto positivo che, associato ad altri indicatori, fotografa un netto miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro territorio.
Questo ci fa guardare con fiducia all’uscita dalla fase di elevato contagio”.
Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi, al termine dei lavori della task force regionale, commentando il report settimanale trasmesso dal Fvg alla Cabina di regia del Ministero della Salute e all’Istituto superiore Sanità.
“Come emerge con evidenza nell’analisi del monitoraggio periodico compiuto in regione – spiega Riccardi – la discesa della curva dei contagi si è fatta sostenuta, passando dai 28.079 casi della settimana compresa tra 24 gennaio e 30 gennaio ai 18.117 di quelli registrati nei sette giorni successivi” con una “riduzione settimanale del 35,5, pendenza molto accentuata che non registravamo da tempo”. Analogamente “il numero dei posti letto occupati in area medica; seppur la discesa non sia così rapida come quella dei contagi, anche in questo caso la curva è in ribasso, con un tasso dal 39 al 36%”.
La Regione ha provveduto a distinguere i pazienti ricoverati per da quelli con il Covid in Fvg. “In particolare, circa il 60% lo è per Covid mentre coloro che sono stati ricoverati per altre patologie e che sono poi risultati positivi al Coronavirus sono circa il 40%. Infine il 22 gennaio i pazienti ricoverati per Covid erano il 64 per cento, quelli con il Covid erano il 36”.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il Nobel diventato guru dei no vax aveva 89 anni
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PARIGI
10 febbraio 2022
16:46
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
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Treno deragliato a Pioltello, un patteggiamento a 4 anni
Prima sentenza nel processo di Milano sul disastro ferroviario
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MILANO
10 febbraio 2022
16:47
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Prima sentenza nel processo per il disastro ferroviario di Pioltello, nel Milanese, nel quale il 25 gennaio 2018 in seguito al deragliamento del regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi morirono 3 persone e un centinaio rimasero ferite.

Davanti alla quinta penale di Milano, oggi ha patteggiato 4 anni Ernesto Salvatore, allora responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete ferroviaria italiana, tra i 10 imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo, lesioni colpose e solo per alcuni “rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”.
Il processo per gli altri prosegue il 22 febbraio.
Il collegio (presidente Alessandra Clemente) ha ratificato il patteggiamento, concordato tra accusa e difesa, riconoscendo all’imputato le attenuanti generiche, perché incensurato, equivalenti alle aggravanti e stabilendo per lui (presente in aula) anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. E il risarcimento per le spese legali per decine di parti civili. Una precedente proposta di patteggiamento a 3 anni e mezzo per Salvatore era stata respinta, per incongruità della pena, dal gup Anna Magelli in udienza preliminare. Per gli altri imputati, tra cui, oltre a Rfi anche responsabile civile, figurano l’ex ad Maurizio Gentile, ora commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25, e altri ex dirigenti, dipendenti e tecnici, il processo, scaturito dall’inchiesta dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, proseguirà il 22 febbraio sempre davanti alla quinta penale (presidente del collegio Luisa Savoia).
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Covid:in Calabria calano contagi (1.412) e sei decessi
Diminuiti ricoveri in reparti ordinari (-15) e intensive (-2)
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CATANZARO
10 febbraio 2022
17:13
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Sono 1.412 – in lieve calo rispetto ai 1.579 di ieri – i nuovi contagi riscontrati nelle ultime 24 ore in Calabria con 8.531 tamponi e il tasso di positività che si ferma al 16,55%.
Sei i decessi che portano il totale dall’esordio della pandemia a 1979.
In discesa i ricoveri: più netta quella nei reparti ordinari, -15 (356) ma significativa anche nelle terapie intensive, -2 (23). I guariti sono 140.564 (+1.518) , gli attualmente positivi 44.535 (-112) e gli isolati a domicilio 44.156 (-95).
In Calabria, ad oggi – riferiscono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.110.597, le persone risultate positive al Coronavirus sono 187.078.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 6.815 (63 in reparto, 3 in terapia intensiva, 6.749 in isolamento domiciliare); casi chiusi 19.209 (18.995 guariti, 214 deceduti); Cosenza: casi attivi 11.079 (141 in reparto, 8 in terapia intensiva, 10.930 in isolamento domiciliare); casi chiusi 32.568 (31.728 guariti, 840 deceduti); Crotone: casi attivi 3.246 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 3.223 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.375 (15.205 guariti, 170 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 11.118 (111 in reparto, 12 in terapia intensiva, 10.995 in isolamento domiciliare); casi chiusi 63.413 (62.814 guariti, 599 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 12.107 (15 in reparto, 0 in terapia intensiva, 12.092 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.392 (10.246 guariti, 146 deceduti).
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Covid, Valle d’Aosta verso zona gialla da lunedì
Dopo 4 settimane in arancione, grazie a calo terapie intensive
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AOSTA
10 febbraio 2022
17:27
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La Valle d’Aosta si appresta a passare in zona gialla da lunedì prossimo, 14 febbraio: l’ordinanza del ministero della Salute, Roberto Speranza, è attesa per domani.

La regione alpina è stata la prima a essere inserita in area arancione in questa quarta ondata di contagi, il 17 gennaio scorso.
Da una decina di giorni, tuttavia, registra un miglioramento dei dati sui ricoveri di pazienti Covid positivi e anche il numero di nuovi contagiati è in calo. Per fare il punto sulla situazione oggi si è svolta una riunione tra amministratori valdostani e responsabili sanitari.
Dopo aver preoccupato ed essersi avvicinato al limite per il passaggio in zona rossa, il tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva è sceso sotto al 10% (soglia prevista per la zona bianca), toccando quota 9% in base anche agli ultimi dati Agenas. I posti letto in area non critica occupati da pazienti positivi si attestano al 32%.
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Covid:Fvg calo morti, ricoveri, terapie intensive,isolamenti
In intensiva sono 39, in altri reparti 407
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TRIESTE
10 febbraio 2022
17:45
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Oggi in Fvgsu 8.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 602 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,18%.
Sono inoltre 14.540 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.334 casi (9,17%).
Si riducono le persone ricoverate in terapia intensiva che risultano essere 39, cosi come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che sono 407. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.39%). Oggi si registrano 8 decessi.
I decessi complessivamente sono pari a 4.613, con la seguente suddivisione territoriale: 1.111 a Trieste, 2.218 a Udine, 886 a Pordenone e 398 a Gorizia. I totalmente guariti sono 247.402, i clinicamente guariti 307, mentre si riducono le persone in isolamento che risultano essere sono 39.618.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 292.386 persone con la seguente suddivisione territoriale: 63.082 a Trieste, 121.574 a Udine, 70.611 a Pordenone, 32.889 a Gorizia e 4.230 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 27 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Friuli Centrale, Friuli Occidentale, Irccs Cro di Aviano, Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 15 ospiti e di 23 operatori.
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Covid: in Lombardia 8.395 nuovi casi e 75 decessi
Tasso di positività all’8,1%, in netto calo i ricoveri
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MILANO
10 febbraio 2022
18:04
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Con 102.963 tamponi effettuati è di 8.395 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo all’8,1% (ieri 8,9%).
Il numero dei ricoverati diminuisce nelle terapie intensive (-10, 182) e nei reparti (-121, 2.272).
Sono 75 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 37.867. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.673 casi (di cui 1.044 in città), a Bergamo 780, a Brescia 1.032, a Como 579, a Cremona 312, a Lecco 210, a Lodi 162, a Mantova 453, a Monza e Brianza 617, a Pavia 477, a Sondrio 129 e a Varese 714.
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COVID:Riccardi(Fvg),uscita fase alto contagio
Fvg calo morti, ricoveri, terapie intensive, isolamenti
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TRIESTE
10 febbraio 2022
18:15
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“Una discesa così marcata della curva dei contagi come quella registrata nella settimana 31 gennaio-6 febbraio (-35,5%).
Un dato molto positivo che, associato ad altri indicatori, fotografa un netto miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro territorio.
Questo ci fa guardare con fiducia all’uscita dalla fase di elevato contagio”. Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi, al termine dei lavori della task force regionale, commentando il report settimanale trasmesso dal Fvg alla Cabina di regia del Ministero della Salute e all’Istituto superiore Sanità.
Riccardi spiega che “la discesa della curva dei contagi si è fatta sostenuta, passando dai 28.079 casi della settimana compresa tra 24 gennaio e 30 gennaio ai 18.117 di quelli registrati nei sette giorni successivi” con una “riduzione settimanale del 35,5, pendenza molto accentuata che non registravamo da tempo”. Analogamente “il numero dei posti letto occupati in area medica; seppur la discesa non sia così rapida come quella dei contagi, anche in questo caso la curva è in ribasso, con un tasso dal 39 al 36%”. La Regione ha provveduto a distinguere i pazienti ricoverati per da quelli con il Covid in Fvg. “In particolare, circa il 60% lo è per Covid mentre coloro che sono stati ricoverati per altre patologie e che sono poi risultati positivi al Coronavirus sono circa il 40%. Infine il 22 gennaio i pazienti ricoverati per Covid erano il 64 per cento, quelli con il Covid erano il 36”.
Intanto in regione Fvg si registra un calo generalizzato di diffusione del virus. Oggi in Fvg su 8.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 602 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,18%. Sono inoltre 14.540 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.334 casi (9,17%). Si riducono le persone ricoverate in terapia intensiva che risultano essere 39, cosi come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che sono 407. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.39%). Oggi si registrano 8 decessi.
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Agguato in piazza nell’Agrigentino, uomo assassinato in auto
Tenta di uccidere anche genitori vittima,poi si costituisce a Cc
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PALMA DI MONTECHIARO
10 febbraio 2022
18:25
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Un 63enne, Lillo Saito, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco in un agguato avvenuto a Palma di Montechiaro, un paese a 20 chilometri da Agrigento.
La vittima era all’interno della propria autovettura Chevrolet Captiva, nella centrale piazza Provenzani, quando è stato raggiunto da colpi di pistola.
L’omicida, Angelo Incardona, 43 anni, si è costituito ai carabinieri che indagano diretti dal comandante provinciale di Agrigento, il colonello Vittorio Stingo.
Incardona ha tentato di assassinare anche i genitori della vittima. Li ha raggiunti nella loro abitazione sparando altri colpi di pistola che però hanno ferito solo di striscio la coppia. I due sono stati trasportati nell’ospedale di Licata, ma le loro condizioni non sono ritenute gravi.
L’assassino dopo il raid è rientrato a casa rivelando alla moglie cosa era successo. La donna lo ha convinto a presentarsi al comando provinciale dei carabinieri di Agrigento per costituirsi. Gli investigatori lo stanno ancora interrogando per cercare di capire il movente dell’omicidio.
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Maturità cambia il punteggio, seconda prova elaborata dalle scuole
Le ordinanze per gli esami sono state trasmesse alle Camere
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10 febbraio 2022
19:32
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Alla Maturità resta l’impianto con le due prove scritte e il colloquio orale, viene però rimodulata la divisione del punteggio fra il percorso scolastico e le prove di esame.
Nella prima versione dell’Ordinanza si parlava di 40 punti per il triennio finale e di 60 per le prove d’esame (20 per ciascuno scritto, 40 per l’orale).
Nella nuova versione, vengono attribuiti 50 punti per il triennio e 50 per le prove (15 per ciascuno scritto e 20 per l’orale). Una decisione, quest’ultima, che arriva dopo l’incontro del Ministro di martedì con le Consulte studentesche.
Un’altra novità riguarda la seconda prova dell’esame, che sarà predisposta a livello di Istituto: i docenti titolari della disciplina oggetto del secondo scritto che fanno parte delle commissioni d’esame, entro il 22 giugno, proporranno tre tracce sulla base dei documenti consegnati a maggio dai consigli di classe. Il giorno del secondo scritto sarà estratta una delle tre tracce. Lo si apprende da fonti parlamentari; le Ordinanze sugli Esami di Stato del I e II ciclo di istruzione sono state trasmesse ai Presidenti di Camera e Senato per l’acquisizione del parere da parte delle Commissioni parlamentari, così come previsto dalla Legge di bilancio.
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Ispettori in liceo presunte molestie, interesse per studenti
Ragazzi delusi da incontro, “occupazione va avanti”
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CASTROLIBERO
10 febbraio 2022
21:03
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“Abbiamo ascoltato con interesse le richieste dei ragazzi, ma non possiamo dire nulla”.

Lo hanno detto, uscendo dal liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, gli ispettori inviati dal Ministero dell’Istruzione per accertare la situazione nell’istituto dopo la denuncia per presunte molestie sessuali ad opera di un professore presentata ai carabinieri da una studentessa.
Gli ispettori sono rimasti nell’istituto per oltre cinque ore, incontrando prima una delegazione degli studenti e poi la dirigente Iolanda Maletta. “Siamo delusi – ha detto uno studente – per l’esito dell’incontro che abbiamo avuto con gli ispettori e non percepiamo, al momento, nulla di concreto. Per questo abbiamo deciso di proseguire l’occupazione della scuola”. La dirigente Maletta, da parte sua, ha lasciato l’istituto senza fare alcuna dichiarazione. Malgrado le insistenze dei giornalisti, la preside non ha detto nulla ed ha raggiunto frettolosamente la propria automobile per poi allontanarsi. I genitori degli studenti hanno chiesto la rimozione della dirigente scolastica “per evidenti incapacità”, sollecitando anche la nomina di un commissario “che ripristini – hanno affermato in una nota – l’ordine nell’istituto e che, nell’immediatezza, consenta ai ragazzi di riprendere il loro corso di studi in condizioni di sicurezza, competenza e serenità”. si é appreso anche di una comunicazione che sei professori dell’istituto, una sparuta minoranza considerato che gli insegnanti in servizio nel Polo scolastico sono 140, hanno inviato agli studenti che stanno mettendo in atto l’occupazione.
“Carissimi ragazzi – scrivono i professori – ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande. Ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia. Noi docenti, forse, non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire, il disagio che, evidentemente, pervadeva nel profondo questa scuola. E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso”.
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Bollette:Comune Trieste buio in piazza Unità contro rincari
Soltanto il grande orologio è acceso
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TRIESTE
10 febbraio 2022
22:49
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Il Comune di Trieste ha aderito all’iniziativa dell’Anci contro il rincaro delle bollette e ha spento le luci del Palazzo Municipale per manifestare la propria preoccupazione per l’impennata dei costi dell’energia.
In piazza Unità d’Italia gli altri edifici, compresi quelli della Regione e della Prefettura, sono invece regolarmente accesi, con l’illuminazione che mette in risalto stucchi e statue Trieste è uno dei tanti Comuni che ha accolto la proposta dell’Anci visto che l’aumento dei costi di energia e materie prime sta colpendo pesantemente imprese, famiglie e Comuni.
Questi si troverebbero a dover scegliere tra aumentare i tributi o tagliare servizi primari. E’ dunque urgente, è il senso dell’iniziativa, un sostegno adeguato a coprire almeno tutti gli aumenti previsti in questi mesi.
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Etna: intensa eruzione da Sud-Est, nube lavica alta 10 km
Fontana di lava e colata da cratere. Ingv, tremori molto elevati
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CATANIA
11 febbraio 2022
17:37
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Un’eruzione di intensa energia sull’Etna.
L’attività del cratere di Sud-Est è passata da stromboliana a fontana di lava con l’emissione di una nube di cenere lavica alta circa 10 chilometri che si disperde nel settore occidentale del vulcano.
Il flusso lavico prodotto continua ad essere ben alimentato. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania segnala che l’ampiezza media del tremore dei condotti magmatici interni ha raggiunto valori molto elevati. Le sorgenti permangono nell’area del cratere di Sud Est, ad una quota di circa 2.900-3.000 metri sopra il livello del mare. Anche l’attività infrasonica ha raggiunto valori molto elevati ed è localizzata al cratere di Sud Est. L’Ingv ha emesso un’allerta per il volo (Vona) di colore rosso, ma l’attuale attività del vulcano non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
A partire dalle 11.25 si è registra un’anomalia termica localizzata alla base sud orientale del cratere di Sud Est, a circa 3.000 metri di altezza, in corrispondenza della quale viene emessa una modesta quantità di cenere. Lo afferma in un comunicato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo.
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Offese a Pellegrini: campionessa, mi faccio due grosse risate
A Jesolo cartelli ingiuriosi su tratto arenile a lei dedicato
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VENEZIA
10 febbraio 2022
23:40
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“Sull’arroganza e la mitomania non posso dire niente, perché forse lo posso sembrare, ma le persone che mi conoscono sanno che non sono così.
Sull’offesa, però, avrei qualcosa da dire”.
Questo il commento di Federica Pellegrini, affidato a una storia di Instagram, in merito ai cartelli ingiuriosi comparsi stamani sul lungomare a lei dedicato a Jesolo. I vandali, in particolare, hanno coperto le insegne che indicano l’inizio e la fine del tratto di ‘Lungomare delle Stelle’ intitolato alla nuotatrice di Spinea con offese di cattivo gusto dirette alla sua persona. La polizia sta procedendo d’ufficio per risalire agli autori del gesto, visionando le telecamere di sorveglianza di zona.
Per la ‘Divina’ del nuoto “è una presa di posizione invidiosa e rancorosa. Mi faccio due grosse risate, ma spero che qualche telecamera li abbia ripresi, perché voglio vederli in faccia e chiedergli perché… Anche se sono donna, posso controbattere”, ha concluso, ringraziando per la solidarietà.
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Biden: gli americani devono lasciare l’Ucraina ora
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11 febbraio 2022
01:33
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Etna: cessata fase parossistica da cratere di Sud-Est
Intensa attività dal cratere con spettacolare ‘fontana di lava’
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CATANIA
11 febbraio 2022
08:33
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E’ cessata la notte scorsa la nuova fase eruttiva dal cratere di Sud-Est dell’Etna, che è stata spettacolare e intensa, anche per l’elevata energia interna alla struttura vulcanica.
La ‘fontana di lava’ si è ‘spenta’ e la nube eruttiva, alta circa otto chilometri, emessa dal cratere si è dispersa sul settore occidentale del vulcano.

Il flusso lavico nella notte è però apparso ancora alimentato e il fronte più avanzato si attesta a circa 2.700 metri di quota.
E’ quanto emerge dalle osservazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
L’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto il valore massimo alle 22 di ieri, ha subito una rapida diminuzione riportandosi nel livello medio, dove al momento ancora si mantiene mostrando, però, una tendenza ad un ulteriore decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico rimane localizzato nell’area del cratere di Sud Est ad una elevazione di circa 2.900 metri sopra il livello del mare.
Contestualmente anche l’attività infrasonica ha subito un rapido decremento sia nel numero degli eventi che nell’ampiezza. La rete tilt ha mostrato variazioni contenute entro pochi microradianti durante l’attività di fontana di lava. Nessuna variazione significativa è invece stata osservata nelle serie temporali della rete Gnss.
L’Ingv ha emesso un’allerta per il volo (Vona) di colore rosso che resta ancora attivo, ma l’attuale attività del vulcano non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
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Fotografia, il Bacio di Doisneau arriva ad Aosta
Retrospettiva al centro Saint-Benin dal 5 marzo al 22 maggio
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AOSTA
11 febbraio 2022
08:42
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Dal 5 marzo al 22 maggio il centro Saint-Benin di Aosta ospiterà la mostra “Robert Doisneau”, una retrospettiva sul celebre fotografo francese.
Le immagini in esposizione provengono dall’Atelier Doisneau di Montrouge, nel sud di Parigi.
Tra le opere in mostra non poteva mancare il famoso ‘Bacio’, ovvero “Le Baiser de l’Hôtel de Ville”, immagine celebre e iconica, scattata nel 1950, che “cattura un momento magico e un’emozione che sono universali”.
Le fotografie in mostra “sono immagini empatiche – si legge nella presentazione dell’evento – che avvicinano l’osservatore, lo rendono partecipe e non solo spettatore. Robert Doisneau incarna l’immagine del fotografo umanista immerso nella vita della sua città: ne coglie il respiro, le emozioni, le trasformazioni sociali, ne narra la bellezza, le contraddizioni, le storie minime che ne compongono la storia collettiva. Il fotografo francese cresce insieme alla sua città, la osserva prendendo appunti visivi, la racconta cominciando dalla strada, si specchia nei giochi dei bambini che inventano il loro mondo, narra la condizione a volte ruvida degli adulti. Lo fa sempre con delicatezza e garbo, talvolta con malinconia, spesso con un’ironia sottilmente dissimulata oppure giocosamente evidente”.
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Confiscati beni ai Casamonica per oltre 20 mln
Sono ville e altri beni. Esecuzione ad opera della polizia
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ROMA
11 febbraio 2022
09:06
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Personale della Divisione polizia anticrimine della questura di Roma sta eseguendo un decreto di confisca di beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma per un valore complessivo stimabile in oltre 20 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, del figlio Guerrino, detto Pelè, e di Christian Casamonica, figlio di Ferruccio.
La confisca conferma il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ed eseguito, nel giugno 2020, contestualmente ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan dei Casamonica.
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‘Ndrangheta infiltrata in lavori rete ferrovie, 15 arresti
Blitz Gdf-Dda Milano. Soldi in nero usati per sostegno detenuti
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MILANO
11 febbraio 2022
09:16
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I Nuclei di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e Varese, stanno eseguendo 15 arresti in un’inchiesta del pm della Dda milanese Bruna Albertini su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei subappalti per lavori sulla rete ferroviaria (Rfi è parte offesa).
Nell’ordinanza cautelare è contestata l’associazione per delinquere finalizzata a reati tributari e bancarotta e ad alcuni arrestati l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, perché con un sistema di incassi ‘in nero’ società riconducibili ai clan, attive tra il Varesotto e Isola Capo Rizzuto (Crotone), avrebbero sostenuto affiliati detenuti e le loro famiglie.
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Agguato in piazza nell’agrigentino, killer ha sparato 15 colpi
L’assassino ha ferito anche i suoi genitori,indagini sul movente
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AGRIGENTO
11 febbraio 2022
09:19
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Angelo Incardona, il protagonista delle due sparatorie avvenute ieri a Palma di Montechiaro, ha sparato in tutto 15 colpi: tre o quattro sono stati esplosi a casa dei propri genitori: Giuseppe Incardona e Maria Ingiamo, rispettivamente di 65 e 60 anni, rimasti feriti di striscio.
Tutti gli altri, quasi a raffica, li ha esplosi invece contro Lillo Saito di 65 anni, socio della “Gelati Gattopardo”, seduto dentro la sua Chevrolet Captiva posteggiata in piazza Provenzani, a poca distanza dal palazzo Ducale di Palma di Montechiaro.
Dopo il raid l’assassino sarebbe stato convinto dalla moglie a costituirsi ai carabinieri e a confessare, La salma di Saito ieri sera, è stata trasportata alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Il procuratore capo Luigi Patronaggio e il sostituto Maria Barbara Cifalinò – che si stanno occupando del fascicolo d’inchiesta – hanno, infatti, già disposto l’autopsia.
Il fascicolo d’inchiesta sull’omicidio e il duplice tentato omicidio resta, almeno per il momento, alla Procura di Agrigento. Incardona – già noto alle forze dell’ordine per tentato omicidio e porto abusivo e detenzione di armi – durante l’interrogatorio ha parlato di una faida legata a dinamiche interne ai “paracchi” di Palma di Montechiaro, un’organizzazione criminale paramafiosa. Dichiarazioni che verosimilmente sarebbero apparse, a inquirenti e investigatori, assai confuse e contraddittorie. Una storia, quella raccontata da Incardona, ancora dunque tutta da verificare e decifrare. Se dovesse essere confermata la matrice mafiosa dell’agguato l’inchiesta potrebbe essere trasmessa alla Dda di Palermo.
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Portò la figlia minore a fare finto vaccino, potestà sospesa
Dal Bellunese al Ravennate per ottenere il Green pass
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RAVENNA
11 febbraio 2022
09:22
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Il Tribunale competente ha sospeso in via cautelativa la potestà genitoriale dell’uomo ‘no vax’ che nell’autunno scorso, dalla provincia di Belluno dove vive, aveva portato la figlia 12enne da un medico compiacente a Marina di Ravenna per sottoporla a una falsa inoculazione di vaccino Pfizer contro Covid-19.
La misura, come riportato dal Resto del Carlino, è stata adottata in via temporanea e urgente “anche e anzitutto in materia di salute” della minore, in relazione alla “condotta illecita” del genitore per “ottenere il certificato vaccinale”.
Si è ora in attesa del provvedimento del Tribunale dei Minori di Venezia che deciderà dopo avere sentito entrambi i genitori.
Il ricorso era partito dalla madre della piccola (tutelata dall’avvocato bellunese Federica Balcon). La donna, ex compagna dell’uomo, con il suo esposto a suo tempo aveva fatto anche scattare l’indagine penale della polizia, coordinata dalla Pm ravennate Angela Scorza, che il 10 novembre aveva portato all’arresto del medico 64enne Mauro Passarini e che aveva poi portato al sequestro di 191 Green pass di altrettanti pazienti vaccinati.
Su questo fronte, il no vax bellunese, tutelato dall’avvocata ravennate Silvia Brandolini, risulta indagato per falso in concorso con il medico vaccinatore.
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Latte: lunedì presidio trattori dei pastori sardi su statale
A tre anni dalla clamorosa protesta allevatori tornano in strada
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NUORO
11 febbraio 2022
09:54
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Stretti tra il caro energia e l’impennata dei costi delle materie prime i pastori sardi, che nel 2019 misero in piedi una clamorosa protesta gettando il latte ovino a terra per sollecitare un prezzo equo alla produzione, tornano in piazza con una nuova manifestazione che si annuncia partecipata.
Lunedì 14 febbraio, alle 18 sulla statale 131 dcn, all’altezza del ponte tra Bitti e Sologo, poco dopo Nuoro in direzione Olbia, ci sarà un presidio con i trattori e i mezzi agricoli – con un possibile blocco temporaneo o rallentamenti, sull’arteria viaria – al quale sono state invitate anche le altre categorie.
L’annuncio è apparso sulle pagine social dei pastori nella tarda serata di ieri.
“Vista e considerata la totale assenza delle istituzioni e il continuo parassitare di tutte le associazioni di categoria, ancora una volta a distanza di tre anni dalla clamorosa protesta del latte – scrive Nenneddu Sanna, uno dei portavoce dei pastori senza bandiere – ci vediamo costretti a scendere di nuovo in strada per tutti i nuovi insostenibili rincari e l’aggravarsi di tutte le problematiche che da anni attanagliano il nostro settore”.
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Confiscati beni ai Casamonica per oltre 20 milioni
Confermato un provvedimento di sequestro eseguito nel 2020
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ROMA
11 febbraio 2022
09:55
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Confiscati beni per un valore di oltre 20 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, del figlio Guerrino, detto Pelè, e di Christian Casamonica, figlio di Ferruccio.
La confisca conferma il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ed eseguito, nel giugno 2020, contestualmente ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan dei Casamonica.
Il provvedimento di confisca, sulla base delle indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine, evidenzia la notevole sproporzione tra i beni e i redditi dichiarati, nonché l’origine illecita dei proventi utilizzati per acquisire il compendio patrimoniale oggi confiscato.
I soggetti colpiti dal provvedimento sono risultati coinvolti in organizzate ed estese attività usurarie e di esercizio abusivo del credito, nonché in condotte estorsive e di intestazione fittizia di beni, reati per i quali era stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.
Il 16 luglio 2021, in sede di giudizio abbreviato, il Gup presso il Tribunale di Roma ha emesso sentenza di condanna, tra gli altri, nei confronti di Guerrino Casamonica Pelè (10 anni e due mesi di reclusione), Cristian Casamonica (8 anni di reclusione), riconoscendo la sussistenza del clan Casamonica come associazione a delinquere di stampo mafioso. Nei confronti di Giuseppe Casamonica è in corso il dibattimento davanti al Tribunale di Roma. La confisca riguarda la sfarzosa “Villa Sonia” con piscina, nella disponibilità di “Pelè”, l’altra storica villa con piscina appartenente alla famiglia, nella disponibilità di Giuseppe Casamonica, ed una villa a Monterosi (VT).
Due delle tre ville confiscate sono state assegnate per finalità sociali, una, in via Roccabernarda 8 è sede di un progetto per neo-maggiorenni, ex ospiti di case famiglie, gestito dalla Regione Lazio, mentre quella di Monterosi è stata affidata a quell’Amministrazione Comunale.
Tra gli altri immobili colpiti dal provvedimento anche la villa in uso a Christian Casamonica e tre appartamenti situati a Roma e provincia. Il Tribunale di Roma, oltre a queste ville indicate, ha confiscato inoltre la totalità delle quote di 5 società di capitali, la totalità delle quote di 2 società di persone e 1 ditta individuale i complessi aziendali tra cui una stazione di servizio a marchio “IP” con bar tabacchi, situata a San Cesareo (RM), nonché un bar tabacchi a Montecompatri (RM), 1 contratto di concessione del godimento di un complesso immobiliare, con diritto di acquisto, 1 veicolo e oggetti preziosi per un valore di oltre 30.000 euro 10 polizze di pegno per un valore di oltre 30.000 euro e disponibilità bancarie per un valore di 65.000 euro presso vari Istituti di credito.
E’ stata provata l’attualità della pericolosità sia generica che qualificata dei soggetti, quindi il Tribunale Misure di Prevenzione ha applicato la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di tre anni nei confronti di Giuseppe e Guerrino e di anni 2 nei confronti di Christian.
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Bonetti, rimuovere barriere ragazze in Stem
‘La scienza ha bisogno delle donne, è spazio ideale per loro’
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DUBAI
11 febbraio 2022
10:10
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La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza “è stata un’intuizione fondamentale per definire una delle sfide principali che abbiamo nel tempo che ci attende: investire in educazione, formazione e valorizzazione del femminile anche nell’ambito scientifico, aumentare le competenze per le ragazze e rimuovere ogni barriera o stereotipo che ancora oggi purtroppo esiste e che induce troppe ragazze a non scegliere le materie scientifiche perché pensano di non essere adatte”.
Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a margine della sua visita del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.

“La scienza ha bisogno delle donne, e le donne hanno bisogno della scienza per affrontare i nuovi linguaggi che il futuro le vuole come protagoniste. Oggi celebriamo una giornata per dire alle ragazze che possono davvero trovare nel mondo della scienza lo spazio ideale per poter realizzare i loro sogni e farli diventare realtà”, ha detto la ministra.
Bonetti è in visita oggi a Expo 2020 Dubai, dove nel pomeriggio parteciperà a due forum organizzati da Aspen e Fondazione Bracco. Il primo incontro, dal titolo “Mind the STEM Gap”, sarà incentrato sull’importanza dell’educazione delle ragazze nelle discipline STEM, e vedrà gli interventi in collegamento, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. A seguire, il forum Women as key actors” porrà l’accento sul ruolo delle donne nelle relazioni internazionali, con gli interventi virtuali della rappresentante speciale Ue per il Sahel, Emanuela Del Re, e la viceministra degli Esteri Marina Sereni, tra gli altri.
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Suicidio assistito, deciso il farmaco per Mario
Comitato esperti Asur dà via libera utilizzo
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ANCONA
11 febbraio 2022
10:45
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E’ corretto l’uso del Tiopentone per il suicidio medicalmente assistito chiesto da Mario, 44 enne tetraplegico marchigiano che ha ingaggiato una battaglia legale con l’Aziedna sanitaria Unica Regionale (Asur) per l’applicazione della sentenza della Consulta Cappato-Dj Fabo.
A decidere l’appropriatezza del farmaco, anticipa oggi il Corriere Adriatico una commissione multidisciplinare di esperti, istituita dall’Asur, dopo la verifica delle condizioni di Mario da parte del Comitato Etico Regione Marche.
L’Associazione Luca Coscioni parla di “una svolta storica”. La scelta del farmaco e delle modalità di somministrazione erano il tassello mancante rimasto in sospeso dopo il via libera del Comitato Etico regionale, che aveva individuato nel tetraplegico marchigiano le condizioni richieste dalla senza della Corte Costituzionale. La battaglia legale di Mario però è cominciata oltre 15 mesi fa, con la richiesta al Tribunale di Ancona che l’Asur verificasse la sussistenza dei requisiti. Nello scorse settimane Mario aveva anche denunciato lo stesso Comitato e l’Asur Marche per il reato di tortura, oltre che per omissione di atti di ufficio. “Sul cosiddetto ‘aiuto al suicidio’, da oggi in Italia abbiamo non solo delle regole precise, stabilite dalla Corte costituzionale nella ‘Sentenza Cappato’, ma anche delle procedure e delle pratiche mediche definite che includono le modalità di autosomministrazione del farmaco da parte del paziente”, hanno dichiarato Filomena Gallo, codifensore di Mario e segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. La validazione del farmaco e delle modalità di autosomministrazione “crea finalmente un precedente” e “sarebbe ora grave – sottolineano – se il Parlamento insistesse a voler approvare delle norme, come quelle in discussione alla Camera, che restringono, invece che ampliare, le regole già definite dalla Corte costituzionale. E’ a questo punto ancora più importante che si possa tenere il referendum sul fine vita”.
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Vandalizzata corona vittime foibe a Pescara, tre denunciati
Sindaco Masci, un gesto inqualificabile fuori da ogni logica
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PESCARA
11 febbraio 2022
10:48
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Tre persone, un uomo e due donne, “ideologicamente schierati”, sono stati denunciati dalla Digos di Pescara per avere danneggiato la scorsa notte una corona di fiori deposta ieri in piazza Martiri Dalmati Giuliani in occasione del Giorno del Ricordo per rendere omaggio agli italiani morti nelle foibe.
Lo rende noto il sindaco di Pescara, Carlo Masci, in un post sul suo profilo Facebook.

Ieri mattina la Digos aveva fermato e allontanato alcuni giovani che volevano intervenire durante la manifestazione verosimilmente per contestare la commemorazione; il Questore di Pescara, Luigi Liguori, aveva predisposto un servizio di vigilanza nella zona per evitare danneggiamenti anche in considerazione del fatto che l’anno scorso la corona deposta in occasione della commemorazione delle vittime delle foibe era stata vandalizzata in due circostanze.
“Questa mattina alle 7 il questore mi ha girato la foto del danneggiamento – spiega il sindaco Masci – con la corona gettata nella fontana e mi ha anche detto che siccome aveva predisposto un servizio della Digos a ridosso della piazza per i danneggiamenti dell’anno scorso. E aveva ragione visto che sono stati bloccati e denunciati tre ragazzi due donne e un uomo, che questa notte hanno agito in quel modo. Un gesto inqualificabile, fuori da una logica di comunione, di concordia, necessaria soprattutto in questi momenti storici Il 27 gennaio abbiamo celebrato la Giornata della Memoria, ieri il giorno del Ricordo, oggi sono qui a Colle Pineta per commemorare i nove ragazzi fucilati dai nazisti, sempre in quel periodo buio del mondo, dell’Italia e dell’Abruzzo. È un gesto inqualificabile da parte di persone che sono fuori alla storia e fuori dal mondo, che pensano che le cose si risolvano on gesti violenti inqualificabili, invece di ragionare in termini di pace, di serenità, di uguaglianza”.
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Due petizioni contro vendita scogliera Porto Venere cara a Byron
Già 40 mila firme da mandare all’Unesco
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LA SPEZIA
11 febbraio 2022
10:55
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Due petizioni all’Unesco, una cartacea e l’altra on line, contro la vendita ai privati della zona verde al di sopra del Castello Doria di Porto Venere, luogo amato dal poeta inglese George Byron.
Quella cartacea, condivisa tra gli abitanti del borgo, ha raccolto 250 firme, mentre quella online conta già oltre quarantamila adesioni tramite la piattaforma Change.org.
L’area che il Comune di Porto Venere vorrebbe mettere all’asta si trova in Via della Crocetta, al di sopra del borgo murato e in corrispondenza con l’inizio del sentiero che raccorda il Golfo della Spezia con le Cinque Terre lungo la costa. Un luogo “in posizione particolarmente suggestiva al limite di un’alta scogliera a picco sul mare, al di sopra la Grotta Byron” e “incluso nel Patrimonio Unesco, all’interno di un Parco naturale regionale e di un sito di interesse comunitario”, si legge nel testo della petizione. Su quel tratto di costa, caratterizzato da macchia mediterranea, sorge inoltre un “muro a secco semicircolare ciclopico”, una forma particolare che serve a contrastare i forti venti di Libeccio e Maestrale. I firmatari hanno indirizzato la petizione ad Unesco Italia e ai ministri Patuanelli, Cingolani e Franceschini oltre che alle autorità locali: il sindaco Cozzani, i presidente regionale Toti, il presidente della Provincia della Spezia Peracchini e la Soprintendenza Ligure.
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Covid:Veneto,continua calo contagi, 6.223 positivi in 24 ore
26 le vittime. Netta flessione dei ricoveri in area medica
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VENEZIA
11 febbraio 2022
10:56
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Nuova flessione della curva dei contagi Covid in Veneto, sono 6.223 i nuovi positivi in 24 ore.

Le vittime sono 26, una in meno di ieri, per un totale di 13.506 decessi dall’inizio dell’epidemia.
Sale a 1.256.822 il conteggio totale delle persone che hanno contratto il virus. Lo riferisce il bollettino della Regione. Cala in maniera decisa il dato degli attuali positivi, 120.575 , 11.557 in meno di ieri.
In forte regressione il numero dei malati Covid ricoverati in ospedale: nei reparti ordinari vi sono oggi 1.542 pazienti (- 93), nelle terapie intensive 145 (-3).
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‘Ndrangheta, indagata imprenditrice
E’ presidente del cda del gruppo di costruzioni ferroviarie
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MILANO
11 febbraio 2022
11:03
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Tra gli indagati nell’inchiesta milanese che oggi ha portato a 15 arresti, per infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulle rete ferroviaria, figura anche Maria Antonietta Ventura, presidente del cda del Gruppo Ventura, che si occupa di costruzioni ferroviarie, e che era stata candidata da centrosinistra e Cinque Stelle alla presidenza della Regione Calabria, ma poi la scorsa estate si era ritirata dalla corsa.

A quanto si è saputo, Ventura, a capo della società coinvolta nell’inchiesta assieme al Gruppo Rossi, è indagata per l’ipotesi di associazione per delinquere, ma a suo carico il gip non ha riconosciuto la misura cautelare che era stata richiesta dai pm.

Tra gli indagati ci sono anche Alessandro e Edoardo Rossi, rispettivamente direttore e presidente di Gcf del Gruppo Rossi.
La Dda, a quanto si è appreso, aveva chiesto in totale 35 arresti, tra cui quello di Ventura, ma il giudice ne ha accolti 15.
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Maturità: studenti Milano, sia diversa
Protesta anche per migliorare l’alternanza scuola-lavoro
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MILANO
11 febbraio 2022
11:08
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Anche a Milano gli studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza contro l’esame di maturità proposto dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che reintroduce lo scritto dopo due anni di stop dovuto alla pandemia.
Sono alcune centinaia, circa 500, gli studenti che si sono radunati in largo Cairoli e che stanno sfilando in corteo verso piazza del Duomo.

Tra i motivi della protesta c’è anche la richiesta di migliorare le condizioni della alternanza scuola – lavoro, dopo quanto accaduto a Lorenzo Parelli, morto durante uno stage.
Tanto che uno degli slogan urlati dagli studenti è proprio “non si può morire di scuola”. Ad aprire il corteo è lo striscione con la scritta: “La vostra normalità ci sta stretta mobilitiamoci”.
“Oggi siamo in piazza perché rivendichiamo una maturità diversa, tenga conto di quanto abbiamo sofferto durante la pandemia – ha spiegato Alessandro De Miceli, di Unione degli studenti Lombardia -. E chiediamo giustizia per Lorenzo morto in stage, questo è sintomi di sistema scolastico marcio”. In piazza insieme agli studenti di Milano ci sono anche quelli delle scuole di Monza, Como e Vimercate.
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Studenti a vandali No Vax, mandate email, non imbrattate
Ragazzi ripuliscono scritte scuole Trieste e mandano messaggio
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TRIESTE
11 febbraio 2022
11:25
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“Non si toccano i bambini, ma nemmeno le nostre scuole”, “La notte si dorme, non si imbratta”, “Prossima volta mandate una mail”.
Sono alcune delle frasi scritte su alcuni cartelloni esposti alla porta d’ingresso alla scuola Rismondo di via Forlanini, nel comprensivo Iqbal Masih, dove due notti fa i No vax hanno compiuto atti vandalici scrivendo ovunque con vernice spray di colore rosso.
Cartoncino e pennarello per rispondere agli spray con le firme: Marta, Luca, Cecilia, Giacomo, Aurora e altri ancora, come riporta l’emittente televisiva locale TeleQuattro.
Le frasi scritte dai No vax sono state cancellate dal servizio specializzato del Comune.
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A due donne il Premio Wolf per la Chimica
Carolyn Bertozzi,socia Lincei,e B.Bassler.15 anni fa altra donna
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11 febbraio 2022
17:06
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Dopo 15 anni due donne vincono il premio Wolf per la Chimica 2022: sono le americane Carolyn Bertozzi, dell’università di Stanford e socia straniera dell’Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell’università di Princeton, che condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California.
L’ultima donna a vincere lo stesso premio era stata Ada Yonath nel 2006-2007.
I tre ricercatori sono stati premiati per gli importanti contributi nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.
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‘Ndrangheta: gip,operai senza competenze
Così nell’ordinanza che ha portato oggi a 15 arresti
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MILANO
11 febbraio 2022
12:22
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Gli “operai distaccati dalle imprese di primo livello sui cantieri ferroviari”, ossia spostati per lavorare dalle società riconducibili alla ‘ndrangheta in quelle che prendevano gli appalti da Rfi (parte offesa), “sovente senza alcuna competenza professionale e previa falsificazione della documentazione attestante le necessarie abilitazioni, vengono fatti lavorare in condizioni di sfruttamento”.
Lo scrive il gip di Milano nell’ordinanza che ha portato oggi a 15 arresti per le infiltrazioni delle cosche nei lavori sulla rete ferroviaria.
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Covid: risale in Puglia occupazione posti letto in Intensive
Dati attuali confermano zona gialla per prossima settimana
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BARI
11 febbraio 2022
12:22
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E’ risalita l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive pugliesi da parte dei pazienti Covid-19: secondo il monitoraggio Agenas aggiornato a ieri sera, nelle rianimazioni il tasso di occupazione è passato dal 13 al 14%.
Anche nell’area non critica, cioè i reparti di Malattie infettive e pneumologia, il tasso è passato dal 25 al 26%.
Gli attuali dati lasceranno la Puglia in zona gialla anche la prossima settimana.

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Resistenza:Porzus, Partigiani Osoppo, memoria per’costruire’
Ricordo eccidio nello spirito dell’osovano don Emilio De Roja
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TRIESTE
11 febbraio 2022
12:25
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Far memoria di quanto avvenuto a Porzus nello spirito di don Emilio De Roja, di cui ricorrono i trent’anni dalla morte: guardare avanti per costruire sempre, senza lasciarsi determinare dagli errori, dai limiti e dalle colpe del passato.
È l’obiettivo della commemorazione per il 77° anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, che l’Associazione Partigiani Osoppo terrà domenica 13 febbraio.

“A Porzus ogni anno ci ritroviamo assieme a tante persone – racconta Roberto Volpetti, presidente Associazione Partigiani Osoppo -, di ogni parte del Friuli e di altre Regioni, da diverse aree e appartenenze politiche e culturali. Non è una cerimonia di parte, il monumento delle malghe di Porzus è di tutti. Abbiamo due grandi doveri: fare memoria di quanto è accaduto senza fare nessuno sconto alla verità e al tempo stesso ‘costruire sempre’, come diceva quel grande sacerdote che fu don Emilio de Roja, prete patriota. Costruire sempre senza lasciarsi determinare dagli errori, dai limiti e dalle colpe”.
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Covid: quattro decessi e 1.023 nuovi casi in Alto Adige
Stabile situazione negli ospedali
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BOLZANO
11 febbraio 2022
12:26
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Quattro decessi e 1.023 nuovi casi covid vengono riportati nell’ultimo bollettino dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
I decessi riguardano due uomini over 70 e over 90 e due donne over 60 e over 70.
Sono risultati positivi 110 pcr su 953 e 913 test antigenici su 8.586. E’ stabile il numero dei ricoveri con 114 (+1) nei normali reparti e 8 (-1) in terapia intensiva. Continua a calare il numero di persone in quarantena, che ora sono 15.569. 1.536 altoatesini sono stati dichiarati guariti.
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Rogo in appartamento a Bassano, disabile morta
Una seconda persona ustionata gravemente
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BASSANO DEL GRAPPA
11 febbraio 2022
12:33
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E’ di una donna morta e di un uomo gravemente ustionato il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato stamane in una abitazione a Bassano del Grappa.
La donna, disabile e allettata, è stata soccorsa dai vigili del fuoco ma è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
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Ismu, stranieri in Italia più poveri e meno occupati
Presentato XXVII Rapporto sulle migrazioni 2021
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11 febbraio 2022
12:33
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Il tasso di occupazione degli stranieri ha subito una significativa flessione, passando dal 61% del 2019 al 57,3% del 2020.
Lo si legge nel XXVII Rapporto ISMU sulle migrazioni 2021, presentato oggi a Milano, che segnala anche un ulteriore aggravamento della povertà, che riguarda il 29,3% degli stranieri (contro il 7,5% degli italiani) e il 26,7% delle famiglie di soli stranieri (erano il 24,4% nel 2019), pari a ben 415mila nuclei familiari.

La Fondazione stima che al primo gennaio 2021 gli stranieri presenti in Italia siano 5.756.000, 167.000 in meno rispetto al 2020 (-2,8%). Il numero degli irregolari si attesta sui 519mila, contro i 517mila dell’anno precedente. Gli stranieri rappresentano nel complesso circa il 10% della popolazione.
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Spray al peperoncino in scuola parrucchieri,13 intossicati
Uno grave ricoverato in ospedale Verona
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VERONA
11 febbraio 2022
12:33
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Un’emergenza sanitaria è scoppiata a Verona per un’intossicazione da spray al peperoncino avvenuta all’interno di una scuola di estetica e acconciatura.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con 6 ambulanze, oltre alle Volanti della Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco.
Uno studente è in gravi condizioni ed è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale di Borgo Trento, altri due sono in codice giallo, mentre 10 studenti sono stati curati per sintomi più lievi. Le cure sono state prestate anche al Policlinico di Borgo Roma.
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Covid:Marche, regredisce curva epidemica -43% casi settimana
+2.030 positivi in 24 ore, incidenza cala a 1.190,95
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ANCONA
11 febbraio 2022
12:34
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Continua a scendere il tasso di incidenza dei nuovi casi covid si 100mila abitanti nelle Marche, arrivato a 1.190,95 (ieri 1.289,12).
Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, si va verso una regressione della curva epidemica: con l’andamento attuale si dovrebbe chiudere la settimana con circa 18mila casi, -43% rispetto alla precedente quando erano stati 31mila.
Sono 2.030 i positivi rilevati nelle 24 ore, 38,4% su 6.656 tamponi analizzati del percorso diagnostico, su un totale di 10.719 tamponi complessivi. Sono 475 i soggetti con sintomi811 i contatti positivi, 774 i contatti stretti di casi positivi, 49 i positivi in setting scolastico formativo, 6 i contatti in setting lavorativo, 5 in ambiente di vita/socialità , 421 i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici. La provincia di Ancona è quella con il maggior numero di casi, 736, seguita da Macerata con 587 Pesaro Urbino con 446, Ascoli PIceno con 355, Fermo con 325, oltre a 107 casi fuori regione. Ile fasce di età più interesate dai contagi sono quelle 25-44 anni con 650 casi, 45-49 con 577, 60-69 anni con 232, 6-10 anni con 231. Complessivamente ci sono 748 casi nelle fasce di età da zero a 18 anni.
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Rogo in appartamento a Bassano, disabile morta
Una seconda persona ustionata gravemente
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BASSANO DEL GRAPPA
11 febbraio 2022
12:34
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E’ di una donna morta e di un uomo gravemente ustionato il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato stamane in una abitazione a Bassano del Grappa.
La donna, disabile e allettata, è stata soccorsa dai vigili del fuoco ma è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
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Omicidio Sacchi: pm, Anastasiya ha mentito e depistato
Oggi al processo la requisitoria e poi le richieste dell’accusa
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11 febbraio 2022
12:47
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“Giovanni Princi, ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti e Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte.

Per fortuna i depistaggi non hanno colto nel segno e oggi si è potuto chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio”.
Lo afferma il pm di Roma, Giulia Guccione, nel corso della requisitoria del processo legato all’omicidio del personal trainer, ucciso con un colpo di pistola a Roma, nell’ottobre del 2019, nel corso di una rapina.
Quella di Sacchi, per il rappresentante dell’accusa, “è una storia paradossale perché fin dalle prime battute Luca, la vittima, è stato fatto passare per l’accusato. Per questo oggi mi sento obbligata a fornire la verità processuale che risulta dalle carte. Perché è stato ucciso ? Il motivo a me ad oggi sfugge. Lo zaino era nelle mani di Paolo Pirino. Il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza, non c’era motivo”. Per il pm questa vicenda “ha suscitato un clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche. C’è chi in questo processo ha mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi”.
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Studenti in piazza a Bologna, questa maturità non ci rispetta
Chiedono abolizione seconda prova e modifica alternanza
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BOLOGNA
11 febbraio 2022
12:47
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“Noi che frequentiamo il quinto anno siamo i più colpiti dalla pandemia”.
Giuseppe Grande, 18 anni, è uno studente iscritto al liceo scientifico dell’istituto ‘Giordano Bruno’ di Budrio, in provincia di Bologna.
Questa mattina ha partecipato all’assemblea in piazza Maggiore insieme con altri studenti delle scuole bolognesi. Microfono aperto e numerosi interventi. Tra le richieste principali l’abolizione della seconda prova, una revisione dell’alternanza scuola lavoro e più investimenti per la sicurezza degli edifici scolastici.
“Immaginate di fare una seconda prova che si basa su quattro materie sulle quali non hai avuto una preparazione sufficiente – ha aggiunto Grande – non possono chiederci di tornare ora alla normalità dopo che per tre anni siamo stati penalizzati”.
Anche Alessia Varani, 18 anni, ha partecipato all’assemblea.
È iscritta all’ultimo anno del liceo linguistico del Majorana di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. “La seconda prova penalizzerà molti studenti che hanno bisogno di voti alti per accedere ad alcuni corsi universitari – ha spiegato Varani – avremmo dovuto prepararci a una prova del genere già dal terzo anno, ma a causa della pandemia non è stato possibile”. Per Varani, inoltre, anche l’alternanza scuola lavoro rappresenta un problema da risolvere. “Gli studenti sono stanchi che alcuni loro compagni si rompono un piede al lavoro, ma anche di sapere che un ragazzo della loro età è stato schiacciato da un tubo – ha concluso – Non chiediamo che il Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ndr) sia completamente abolito, ma sicuramente va cambiato perché così non va”. La mobilitazione proseguirà e gli studenti hanno annunciato che scenderanno di nuovo in piazza venerdì 18 febbraio.
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Spettacolo, dal MiC 22,2 mln per progetti nelle periferie
In 14 città metropolitane. Franceschini, “nel segno di Pasolini”
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11 febbraio 2022
13:00
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Arrivano dal ministero della cultura 22,2 milioni di euro destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane per progetti di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, ma anche cultura e spettacolo.
Lo annuncia il ministro Franceschini, che parla di un “finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie”.
Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici, dice il ministro, “l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini”.
I fondi, spiegano dal MiC, verranno così ripartiti: 714.285 euro al Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana a cui si aggiunge una quota in proporzione alla popolazione residente nel Comune capoluogo: in media le 14 Città metropolitane riceveranno quindi 1,6 milioni di euro. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi ministeriali, viene sottolineato, saranno definiti con accordi di programma che la Direzione generale Spettacolo del ministero stipulerà con il comune capoluogo di ciascuna città metropolitana. Le risorse dovranno essere usate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai comuni. I beneficiari verranno individuati tra gli organismi finanziati nell’ambito del FUS ovvero tra gli organismi professionali operanti da almeno tre anni.
Ecco la ripartizione delle risorse tra le 14 Città metropolitane Bari 1.129.154 €; Bologna 1.226.567€ ;Cagliari 909.909 €; Catania 1.107.117; € Firenze 1.196.136; € Genova 1.455.086€; Messina 1.005.067€; Milano 2.512.085€; Napoli 1.920.281€; Palermo 1.548.567€; Reggio Calabria 940.584€; Roma 4.337.431€ ;Torino 1.836.721€; Venezia 1.049.213€; Totale 22.173.924€.
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Truffa a Regione Calabria su carburante agricolo, 7 arresti
Sospesi tre dipendenti dell’ente, altri due sono indagati
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CATANZARO
11 febbraio 2022
13:02
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Sette persone sono state arrestate e poste ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, su una presunta truffa che sarebbe stata commessa da un’organizzazione illecita ai danni della Regione Calabria.
La truffa, secondo quanto é emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Sezione di Polizia giudiziaria della Dda e del Nucleo operativo ecologico, sarebbe consistita nell’indebita percezione di carburante agricolo a prezzo agevolato, gravato da accisa ridotta, che sarebbe stato poi immesso sul mercato nero a prezzo concorrenziale, e cioé la metà dell’importo standard, per scopi diversi dall’utilizzo in agricoltura e in particolare per essere utilizzato per motori da strada.
Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Catanzaro, Paola Ciriaco, su richiesta della Procura distrettuale.
I 7 arrestati nell’operazione sono tutti imprenditori residenti nella provincia di Crotone. Per un altro imprenditore é stato disposto l’obbligo di dimora. Il gip ha disposto, inoltre, la sospensione dai pubblici uffici per tre dipendenti della Regione Calabria, mentre altri due sono indagati senza che nei loro confronti sia stato adottato alcun provvedimento.
L’organizzazione che é stata sgominata dai carabinieri aveva la sua sfera d’interesse in provincia di Crotone ed avrebbe raggiunto i suoi scopi illeciti attraverso la fattiva collaborazione, riferiscono gli investigatori, dei dipendenti regionali coinvolti nell’inchiesta. Questi ultimi, infatti, attestando con false dichiarazioni il possesso da parte degli imprenditori dei previsti requisiti di legge, come la disponibilità di aree agricole, in alcuni casi di proprietà del demanio dello Stato e marittimo, e il possesso di mezzi d’opera per la lavorazione e la coltivazione, avrebbero consentito loro di ottenere le indebite percezioni di carburante agricolo a prezzo agevolato.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, accesso abusivo ai sistemi informatici della Regione Calabria e truffa aggravata.
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L’Ue dà il via libera ai grilli domestici come nuovo alimento
E’ il terzo insetto autorizzato in Europa
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
18:35
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La Commissione ha autorizzato la commercializzazione dei grilli domestici (Acheta domesticus) come nuovo alimento nell’Ue.
È il terzo insetto approvato dall’Ue.
Le precedenti autorizzazioni riguardavano le tarme delle farina essiccate e la locusta migratoria. Come le locuste, anche i grilli domestici saranno disponibili interi congelati, interi essiccati e in polvere.
L’autorizzazione aveva avuto l’ok degli Stati Ue a dicembre, dopo il parere scientifico dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
Già parte della dieta quotidiana di centinaia di milioni di persone nel mondo, negli ultimi anni gli insetti sono diventati di interesse anche in Europa, sia per il mercato che per le strategie Ue per la sostenibilità dei sistemi alimentari, alla ricerca di fonti di proteine di qualità a basso costo e dall’impatto ambientale contenuto.
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Identificato un materiale quantistico, utile per l’energia
Racchiude una doppia capacità
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TRIESTE
11 febbraio 2022
13:47
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Identificato un materiale quantistico, che ha cioè due caratteristiche di tipo diverso e che potrebbe essere applicazioni importanti nel settore dell’energia.
Descritto sulla rivista dell’Accademia delel Scienze degli Stati Uniti (Pnas), è stato studiato dall’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) di Trieste, in collaborazione con le università americane di Princeton Rutgers University e della Louisiana, con il britannico Diamond Light Source e il Center for Quantum Frontiers di Taiwan.

Il materiale si chiama EuSn2P2 le caratteristiche di multifunzionalità tipiche dei materiali quantistici, ossia materiali con proprietà elettriche e magnetiche che si influenzano reciprocamente. Per Giancarlo Panaccione, del Cnr-Iom, sono state dimostrate caratteristiche straordinarie del nuovo materiale, nel quale le proprietà quantistiche sono interconnesse a quelle elettriche, a seconda di ciascuno strato che lo compone. In ogni strato è infatti presente un diverso elemento, a seconda di quale le proprietà elettroniche di superfice cambiano con la proprietà magnetica. Non a caso, la caratteristica fondamentale dei materiali quantistici è questa loro conformazione, “chiamata ‘2 in 1’ o addirittura ‘3 in 1’ cioè la capacità di incorporare caratteristiche diverse”.
Panaccione ha ricordato che “lo studio delle interazioni tra proprietà elettrica e magnetica ha portato alla scoperta di nuove entità: le quasi-particelle”.
Il campo dei materiali quantistici è in costante crescita e di enorme interesse per la gestione ottimizzata dell’energia e per altre applicazioni. “I risultati della ricerca non sono ancora applicabili direttamente ai dispositivi in uso, ma confermano che lo studio dei materiali quantistici apre la strada verso un vasto numero di applicazioni. Questi risultati costituiscono il passaggio dalla nozione per cui a un materiale corrisponde una funzionalità a quella del ‘all-in-one’, cioè l’idea di un materiale capace di realizzare funzioni anche molto diverse”, conclude Panaccione. “Le prime possibili applicazioni saranno l’efficientamento energetico e nella miniaturizzazione dei dispositivi elettronici del futuro”.
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Anticiclone in ritirata, in arrivo freddo e neve da San Valentino
La prima importante perturbazione atlantica del 2022. Potrebbe imbiancarsi anche la Pianura Padana
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11 febbraio 2022
14:11
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Natura in tilt per le temperature anomale di un inverno mite e senza pioggia, ma da San Valentino cambia tutto.
È in arrivo la prima importante perturbazione atlantica del 2022, con pioggia e soprattutto neve.
La dama bianca potrebbe imbiancare anche la Pianura Padana lunedì 14 febbraio.
Intanto però ripercorriamo 2 mesi di anomalie eccezionali con siccità e temperature elevate, in particolare al nord-ovest: dall’inizio dell’inverno meteorologico i giorni con pioggia o neve sono stati mediamente meno delle dita di una mano. Curiosamente ci sono state delle precipitazioni un po’ più diffuse solo nei giorni di festività: 8 dicembre, 25 dicembre, 6 gennaio e la prossima volta potrebbe essere per San Valentino, la festa degli innamorati. Con l’assenza delle precipitazioni sulle Alpi, al momento, si registra un deficit di neve del 58% tra Piemonte e Lombardia; va meglio solo sulle Alpi orientali dove le perturbazioni sono riuscite a sfondare la barriera alpina e a portare qualche decimetro di neve fresca nelle ultime settimane. E anche il vento è stato un eccezionale protagonista e concausa della siccità al nord-ovest con il Foehn che ha portato temperature di 15-20°C in 8 episodi principali: 20 e 29 dicembre, 17, 28 e 31 gennaio e poi di nuovo a febbraio nei giorni 1, 2 e 7. Quest’ultimo episodio ha causato anche danni ingenti a Milano. Si prevede però un cambiamento delle condizioni meteo a partire dal fine settimana con un anticiclone in ritirata e, soprattutto, da San Valentino.
Tra venerdì e domenica ci sarà un graduale calo delle temperature massime al Nord, una diminuzione che potrebbe preparare il campo alle nevicate attese per lunedì 14 febbraio. Il ciclone di San Valentino, infatti, dovrebbe riportare precipitazioni abbondanti al Nord, più intense in Liguria e sulle Alpi. La neve a bassa quota potrebbe essere la vera Sorpresa di San Valentino: per adesso si parla solo di una tendenza, ma una cena romantica con grandi fiocchi alla finestra farebbe forse innamorare anche chi disprezza il freddo ed il gelo.
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NEL DETTAGLIO
Giovedì 10. Al nord: nubi basse o locali nebbie in pianura. Al centro: bel tempo. Al sud: condizioni primaverili.
Venerdì 11. Al nord: cielo spesso molto nuvoloso o coperto, specie al mattino, piovaschi in Liguria. Al centro: cielo a tratti nuvoloso. Al sud: bel tempo.
Sabato 12. Al nord: primissime ore instabili in Emilia Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, poi sole. Al centro: peggiora sui versanti adriatic. Al su: nubi in aumento fino a cielo nuvoloso. Tendenza.
Domenica asciutta
Da San Valentino prima perturbazione atlantica importante del 2022 con possibile neve in pianura al nord e maltempo in spostamento serale verso il centro.
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Spray al peperoncino in scuola parrucchieri,25 intossicati
Autrice gesto una studentessa di 14 anni
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VERONA
11 febbraio 2022
14:21
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Venticinque studentesse di una scuola di estetica e acconciatura di Verona sono finite in ospedale per un’intossicazione da spray al peperoncino che sarebbe stato irrorato da una allieva di 14 anni che frequenta la prima classe.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con 6 ambulanze, oltre alle Volanti della Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco.
Il gesto ha causato malesseri provocato dalla distanza urticante spruzzata e anche attacco di panico che hanno colpito alcune studentesse. Come riferito dal dirigente del Suem 118 di Verona, in tutto sono state 25 le persone che hanno necessitato di cure dai sanitari: tre sono state accompagnate in codice giallo per ulteriori accertamenti nei due ospedali cittadini (il Polo Confortini di Borgo Trento e il Policlinico di Borgo Roma), altre 11 con sintomatologie minori sono state curate a Verona e Negrar, un’altra dozzina sono in fase di valutazione.
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Problemi di salute per un over-65 su tre dopo il Covid
Fatica e pressione alta, ma anche disturbi mentali
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10 febbraio 2022
11:11
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Dopo il Covid-19 quasi un 65enne su tre ha sviluppato nuove condizioni mediche che possono riguardare vari organi come cuore, reni, polmoni, ma anche la psiche.
Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da Ken Cohen, direttore esecutivo di Ricerca Traslazionale presso Optum Labs, a Minnetonka in Usa.
Gli esperti hanno utilizzato dati clinici relativi a 133.366 individui cui è stato diagnosticato il Covid-19 prima di aprile 2020. Sono stati confrontati con tre gruppi di persone che non hanno avuto il Covid, uno dei quali con una storia di infezioni delle basse vie respiratorie. E’ emerso che a partire da 29 giorni dalla diagnosi di Covid, il 32% del campione si era rivolto al medico per una o più nuove condizioni mediche insorte, contro l’11% del campione non-Covid, nello stesso anno.
Confrontati con il gruppo non-Covid del 2020, il gruppo Covid-19 aveva un rischio aggiuntivo di insufficienza respiratoria (colpite 7,55 persone in più ogni 100 individui), fatica (5,66 persone in più), pressione alta (4,43 persone), un disturbo di salute mentale (2,5 persone in più ogni per 100 individui).
Confrontati con il gruppo cui era stata diagnosticata un’infezione respiratoria diversa da quella da virus SARS-CoV-2, le differenze sono però ridotte e riguardano solo l’insufficienza respiratoria, la demenza e la fatica, rispettivamente con 2,39, 0,71, 0,18 persone in più per 100 individui colpite rispetto ai pazienti non-covid. “Questi risultati evidenziano ulteriormente l’ampio spettro delle importanti condizioni di salute dopo l’infezione da SARS-CoV-2”, scrivono i ricercatori.
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Papa: è nato un nuovo fiore dedicato a Bergoglio
Rosa ideata da Luca Sardella, la consegnerà a Francesco il 16/2
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CITTÀ DEL VATICANO
11 febbraio 2022
14:32
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E’ nato un nuovo fiore: la “Rosa Papa Bergoglio”.
E’ stata creata dall’estro artistico e dalla devozione di Luca Sardella e della figlia Daniela.
I due conduttori televisivi di programmi dedicati alla Natura, la consegneranno al Papa, in un’udienza in Vaticano, mercoledì 16 febbraio.
La “Rosa Papa Bergoglio” è “unica, forte, vitale e spirituale, che durante la sua vita ripercorre una moltitudine di sfumature di colori che vanno dal rosa, all’arancio, al salmone, alla pesca e al giallo, a testimoniare l’amore, l’ammirazione e la devozione per una persona speciale come il Papa”, spiegano gli autori. Luca e Daniela Sardella, con la loro creazione floreale hanno voluto rappresentare “l’immagine del movimento dell’anima e del senso di espansione che si apre alla maniera di un mandala naturale, verso il compimento materiale e spirituale della vita, come divinamente insegna e testimonia – sottolineano gli artisti – il nostro amato pontefice”.
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Trovati e rimossi ordigni 2/a Guerra Mondiale nel Fiorentino
Sono di artiglieria tedesca e Usa su linea fronte in Val di Pesa
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SAN CASCIANO VAL DI PESA (FIRE
11 febbraio 2022
14:48
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Rimossi ordigni bellici di artiglieria stamani a San Casciano Val di Pesa (Firenze), in luoghi diversi del territorio, da parte degli artificieri del Genio dell’Esercito.
Un intervento, programmato, c’è stato davanti ad alcune case all’uscita dell’abitato, in via Scopeti, dentro un cantiere per installazione di nuovi tubi dell’acquedotto pubblico.
Il nucleo Cmd (Conventional Munition Disposal – Bonifica di munizionamento convenzionale) del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) ha recuperato una granata d’artiglieria tedesca da 15 centimetri He (High Explosive). L’ordigno è stato fatto brillare in cava.
Tuttavia, sempre stamattina a San Casciano in Val di Pesa, nell’alveo del torrente Suganella, in aperta campagna e a una certa distanza dalle zone abitate, a seguito di una segnalazione di un cittadino durante una passeggiata, i genieri hanno recuperato sul greto la parte ogivale di una granata d’artiglieria di fabbricazione Usa, sempre della Seconda Guerra Mondiale. Anche questo ordigno è stato fatto brillare in una cava. L’escursionista aveva notato affiorare l’ogiva dal terreno e lo ha segnalato.
Nell’estate del 1944 tali luoghi furono attraversati per giorni da un’intensa linea del fronte, con la ritirata dell’esercito tedesco verso Firenze e la Linea Gotica, incalzato dalle truppe alleate che in questa area, in Val di Pesa, avevano come avanguardia reparti neozelandesi. Notevoli furono i cannoneggiamenti con artiglieria da campagna durante lo spostamento della linea. Il torrente Suganella secondo i racconti di reduci neozelandesi fu teatro di scontri, anche molto drammatici e ravvicinati, con i soldati tedeschi che coprivano la ritirata a Firenze fino alla decisiva e sanguinosa battaglia di San Michele a Torri.
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Sanremo domina le chart di Spotify
Al top Mahmood Blanco, top 15 tutta occupata dal festival
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11 febbraio 2022
15:13
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I vincitori di Sanremo 2022, Mahmood & Blanco, sono protagonisti assoluti delle classifiche Spotify, sia in Italia sia a livello globale: l’ultima weekly chart – quella della settimana tra il 3 e il 10 febbraio, che include il Festival – conferma che ‘Brividi’ è stata la canzone più ascoltata in Italia.
Le prime 15 posizioni della classifica sono interamente occupate da canzoni in gara al Festival: al secondo posto c’è Irama con la sua ‘Ovunque Sarai’, seguita da ‘Ciao Ciao’ di La Rappresentante di Lista.
Completano la top 5 ‘Insuperabile’ di Rkomi e ‘Farfalle’ di Sangiovanni. Mahmood & Blanco entrano anche nella top 10 della classifica settimanale globale, con ‘Brividi’ che si piazza alla posizione numero 9. Ma tutti i brani del festival sono entrati nel cuore degli ascoltatori italiani e sono stati ascoltati in loop specialmente nella settimana di Sanremo: le 25 canzoni in gara hanno avuto – tra il 2 e il 6 febbraio – una crescita di ascolti di ben il 66% rispetto a quelle dell’edizione precedente.
Inoltre, ben 7 tracce sono entrate nella Top 200 globale: solo una ci era riuscita nel 2021. Infine, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo in quegli stessi giorni.
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Giorno ricordo:Udine,scoperta targa intitolazione a Cossetto
Alla cerimonia intervenuta ex partigiana Paola Del Din
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UDINE
11 febbraio 2022
15:17
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E’ stata la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni, a scoprire oggi a Udine la targa con il nome di Norma Cossetto, studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni, alla quale il Comune di Udine ha intitolato un piazzale del quartiere di Sant’Osvaldo, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Un gesto di alto significato simbolico, quello della ex partigiana Del Din, la quale nel corso della cerimonia ha voluto sottolineare che “sbaglia chi oggi non volesse riconoscere gli errori del passato”, riferendosi anche all’atto vandalico in cui lo stesso cartello con il nome di Norma Cossetto era stato nei giorni scorsi abbattuto da ignoti.

“Abbiamo voluto intitolare questo piazzale a Norma Cossetto, vittima dei partigiani comunisti jugoslavi – ha spiegato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – per onorare la memoria di una giovane donna brutalizzata da uomini senza onore accecati dalla furia ideologica, ma anche la memoria di tante altre persone che hanno dovuto lasciare l’Istria, Fiume, la Dalmazia, e venire profughe in questa città”.
Riferendosi a sua volta all’episodio dell’abbattimento del palo con l’insegna del nome di Norma Cossetto, scoperta oggi, il sindaco ha parlato di “atto esecrabile forse commesso da chi pensa che questa intitolazione sia sbagliata e invece noi siamo qui per manifestare con forza il rispetto e l’onore verso questa vittima”. Oltre alle autorità civili e militari, alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato provinciale di Udine, e dell’Associazione Partigiani Osoppo.
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Precipita ascensore, morto operaio e collega ferito
Incidente sul lavoro a Milano
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MILANO
11 febbraio 2022
15:21
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Un operaio è morto e un altro è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitati all’interno del vano ascensore mentre installavano la cabina in un palazzo di Milano adiacente piazzale Loreto.
L’incidente è avvenuto in uno stabile in viale Monza 2 pochi minuti prima delle 14.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i due lavoratori sono caduti da un’altezza di circa 20 metri mentre montando un ascensore. L’operaio di 55 anni è morto sul colpo mentre il collega di 26 è stato trasferito all’ospedale Niguarda. Sul posto è stata inviata anche la polizia che sta ricostruendo la dinamica.
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Precipitano nel vano ascensore, morto un operaio, ferito il collega
Stavano installando la cabina in un palazzo a Milano
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MILANO
11 febbraio 2022
17:16
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Un operaio è morto e un altro è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitati all’interno del vano ascensore mentre installavano la cabina in un palazzo di Milano adiacente piazzale Loreto.
L’incidente è avvenuto in uno stabile in viale Monza 2 pochi minuti prima delle 14.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i due lavoratori sono caduti da un’altezza di circa 20 metri mentre montando un ascensore. L’operaio di 55 anni è morto sul colpo mentre il collega di 26 è stato trasferito all’ospedale Niguarda. Sul posto è stata inviata anche la polizia che sta ricostruendo la dinamica.
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Covid: oltre 2500 casi e 4 morti in Sardegna
Tasso di positività sale al 17%, in calo le terapie intensive
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CAGLIARI
11 febbraio 2022
15:53
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In Sardegna nelle ultime 24 si registrano altri quattro morti e 2.575 (di cui 1.807 diagnosticati da antigenico) nuovi casi di positività al Covid, circa 200 in più rispetto alla precedente rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 15.056 tamponi per un tasso di positività che sale al 17,1%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 29 (- 1), mentre aumentano i ricoverati in area medica, 413 (+ 10). Le persone in isolamento domiciliare sono 32.197 (+ 1011).
Le vittime sono due uomini di 82 e 86 anni, residenti rispettivamente nella provincia del Sud Sardegna e in provincia di Oristano; due residenti nella provincia di Nuoro dei quali non è stata resa nota l’età.
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Università: ricercatore No Vax sospeso da ateneo Udine
Per ‘insufficienti certificazioni’. Ateneo, no comment
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UDINE
11 febbraio 2022
16:37
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Vittorino Talamini, ricercatore del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine, contrario al Green pass, è stato sospeso dall’Ateneo friulano.
A comunicarlo sui social e a confermarlo, è stato lo stesso docente.

“Ho ricevuto ieri via email – ha affermato – un decreto rettorale di sospensione dal servizio. E dunque oggi non ho potuto far parte della Commissione d’esame per gli esami di Meccanica razionale e di Fisica matematica. Contesto questa sospensione – ha aggiunto – e attendo di conoscerne il motivo, che per l’ateneo sta nel fatto che non avrei presentato sufficienti certificazioni”.
Talamini ha confermato di “non essere vaccinato”, ma di aspettarsi “spiegazioni ulteriori sul perché le documentazioni presentate non siano state ritenute appunto sufficienti”.
L’Università di Udine non ha voluto commentare. Nei confronti di Talamini, lo scorso ottobre il rettore dell’ateneo, Roberto Pinton, aveva avviato un procedimento disciplinare dopo essere venuto a conoscenza del fatto che il ricercatore prima di iniziare la lezione alle matricole di Ingegneria, aveva spiegato in aula la sua posizione contro il Green pass.
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A Roma superlatitante Gammino, boss della ‘Stidda’
A Fiumicino dopo l’estradizione dalla Spagna
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ROMA
11 febbraio 2022
18:36
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Estradato dalla Spagna, il superlatitante Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda”, arrestato lo scorso 17 dicembre a Galapagar, una piccola cittadina alla porte di Madrid, dagli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia in collaborazione con l’Udico della Polizia Nazionale spagnola, è in Italia.
Accompagnato dallo Scip, Gammino, appena sbarcato, è stato preso in consegna dai funzionari della Direzione investigativa antimafia, che ha coordinato l’intera operazione, con la scorta della polizia.
Quindi è stato condotto negli uffici della polizia di Frontiera per la notifica degli atti.
Successivamente sarà tradotto in un carcere di massima sicurezza. Il 26 giugno del 2002 Gammino si rese protagonista di una rocambolesca evasione compiuta da Rebibbia durante le riprese di alcune scene di un film che si stavano girando all’interno del carcere romano. Nel film un detenuto si doveva arrampicare su un muro urlando, agitandosi e rifiutandosi di scendere. Gammino, approfittando dell’azione diversiva dovuta alla confusione che si era creata con l’arrivo della troupe, riuscì infatti ad evadere confondendosi con il flusso dei visitatori che stavano facendo visita ai parenti detenuti.
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Berlino: Dario Argento, oggi fa paura la ferocia dei ragazzini
Passa Occhiali neri con Asia e Ilenia Pastorelli
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BERLINO
11 febbraio 2022
16:45
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Un Dario Argento rilassato e sereno, alla Berlinale insieme alla figlia Asia e a Ilenia Pastorelli, racconta il suo ritorno sul grande schermo con OCCHIALI NERI, “più un thriller che un horror”, ci tiene a dire in un grande albergo della città pieno di giornalisti italiani.
E a chi gli chiede “dove oggi si annidi il male”, risponde subito: “Non sono certo un sociologo e seguo sempre nei miei film la solita linea che avevo da ragazzo, quando mi astraevo dal mondo normale e mi gettavo in queste avventure che vedevo altrettanto reali.
So però che il male oggi è cambiato.
C’è, ad esempio, una ferocia nei ragazzini davvero tremenda, ma questo vale anche per gli adulti. Una ferocia che una volta non c’era”.
Cosa racconta il film passato oggi alla 72/ma edizione del Festival di Berlino nella sezione Special Gala? Racconta di un’eclissi di sole, preludio di una perpetua cecità, quella che colpisce una giovane escort d’alto bordo, Diana (Ilenia Pastorelli), che per sfuggire a un serial killer va a schiantarsi contro una macchina. Diana decide però di non abbattersi e continua a combattere per la sua sopravvivenza visto che il serial killer continua a perseguitarla. Dalla sua parte ci sono Nerea, il suo pastore tedesco, e il piccolo Chin, un cinesino sopravvissuto all’incidente. Per Asia Argento invece nessun ruolo dark questa volta: interpreta infatti un’affidabile assistente che aiuta i non vedenti a muoversi in un mondo senza luce.
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Covid: in Fvg 1.436 nuovi contagi e 9 decessi
In intensiva sono 41, in altri reparti sono 390
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PORDENONE
11 febbraio 2022
17:39
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Oggi in Fvg su 7.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 500 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,04%.
Sono inoltre 10.695 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 936 casi (8,75%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 390.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è quella 40-49 anni (15.95%); oggi si registrano 9 decessi, le vittime sono di età compresa tra i 49 e i 102 anni.
I decessi complessivamente sono 4.622, di cui 1.115 a Trieste, 2.220 a Udine, 887 a Pordenone e 400 a Gorizia. I totalmente guariti sono 251.103, i clinicamente guariti 323, mentre si riducono le persone in isolamento, a 37.338.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 293.817 persone, di cui 63.425 a Trieste, 122.091 a Udine, 71.012 a Pordenone, 33.035 a Gorizia e 4.254 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 5 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale, all’Irccs Cro di Aviano all’ IRCCS Burlo Garofolo, all’Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 41 ospiti e di 22 operatori.
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Torna la Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar
15 febbraio in contemporanea mondiale il finale della trilogia
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11 febbraio 2022
17:57
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STEPHEN KING E RICHARD CHIZMAR, L’ULTIMA MISSIONE DI GWENDY (SPERLING & KUPFER, PP 320, EURO 16,90). Arriva in libreria, il 15 febbraio in contemporanea mondiale, ‘L’ultima missione di Gwendy’ in cui Stephen King e Richard Chizmar tornano a raccontarci dell’ex ragazzina capace di cambiare il mondo con una scatola di bottoni.

Episodio finale della trilogia partita con ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’, il libro è pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nella traduzione di Luca Briasco con le illustrazioni di Ben Baldwin e Keith Minnion.

Quando Gwendy Peterson aveva dodici anni, uno sconosciuto chiamato Richard Farris le consegnò una misteriosa scatola di mogano, da custodire con cura. Quell’oggetto dispensava dolcetti e vecchie monete, ma era molto pericoloso: premere uno dei suoi sette bottoni colorati poteva portare morte e distruzione. La scatola dei bottoni è ricomparsa a più riprese nella vita di Gwendy che, diventata una scrittrice di successo e una figura politica in ascesa, ha dovuto più volte fare i conti con la tentazione rappresentata da quell’oggetto inquietante.
Nel nuovo libro siamo nel 2026, Gwendy Peterson ha sessantaquattro anni e a breve sarà il primo senatore in carica degli Stati Uniti a viaggiare su un razzo fino a una stazione spaziale. Il suo incarico, sulla carta, consiste nel monitoraggio climatico. Ma a nessuno sfugge la valigetta bianca con sopra la scritta materiale top secret che tiene ben stretta a sé. Il vero motivo del suo viaggio è lì dentro: una scatola di mogano che, ancora una volta, Gwendy deve proteggere a ogni costo dalle oscure forze del male che cercano di impossessarsene. È giunto il momento di portare a compimento la sua missione più importante e più segreta: salvare il mondo. E, forse, tutti i mondi possibili.
Di Chizmar, fondatore della casa editrice Cemetery Dance, specializzata nel genere horror, autore di racconti e romanzi tradotti in più di quindici lingue, la Sperling & Kupfer pubblicherà il recente bestseller Chasing the Boogeyman.
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Margherita Buy e Orlando con Amalric per nuovo film di Moretti
Gira a Cinecittà Il sol dell’avvenire, sul circo anni ’50 – ’70
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11 febbraio 2022
18:02
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Per il nuovo film, Il Sol dell’Avvenire, Nanni Moretti torna a girare a Cinecittà dove più di 40 anni fa girò Sogni d’oro e più di recente Habemus Papam, come racconta lui stesso in un’intervista a ‘Italian Cinema’ rilanciata da Cinecittà News.
Protagonista del nuovo film di Moretti è l’attore e regista francese Mathieu Amalric, che recita accanto a un cast guidato da Margherita Buy e Silvio Orlando, con Barbora Bobulova, lo stesso Nanni, Elena Lietti, Jerzy Stuhr, Laura Nardi, Beniamino Marcone, Rosario Lisma, Flavio Furno, Francesco Brandi.
La sceneggiatura vede affiancare Nanni dalle collaboratrici di sempre Valia Santella, Federica Pontremoli e Francesca Marciano.
Il film è ambientato a Roma negli anni ’50 e fino ai ’70 nell’ambiente del circo e parla anche di cinema. Prodotto dalla Sacher Film e da Fandango, con Rai Cinema sarà distribuito da 01. “Il sol dell’avvenire – spiega il produttore Fandango Domenico Procacci – è il quarto film di Nanni Moretti che Fandango produce, insieme a Sacher Film”.
Nell’intervista citata, Moretti interviene anche sul tema delle piattaforme: “Quando lessi che Scorsese stava girando un film per Netflix rimasi molto stupito. Vedere un film al cinema sapendo già che dopo venti giorni sarà distribuito nelle piattaforme mi fa molta impressione. Per me la sala è insostituibile, e parlo non solo da regista e produttore ma anche da spettatore. Se faccio un film, lo faccio per i cinema.
Per quanto riguarda le serie, non lo escludo in linea di principio, l’importante è che non mi rompano le scatole su nessuna fase della lavorazione: sceneggiatura, riprese, montaggio. Ma a giudicare dai racconti lagnosi che mi fanno amici registi, sceneggiatori e produttori, sembra che queste piattaforme siano molto invasive e prepotenti, con regolette anche ridicole”.
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Covid: 67.152 positivi e 334 vittime, tasso al 10,1%
Superati i 10 milioni di guariti, in calo intensive e ricoveri
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11 febbraio 2022
18:06
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Sono 67.152 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, oltre 8mila meno di ieri, mentre le vittime sono 334, in crescita rispetto alle 325 di ieri, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 150.555.
Il tasso di positività è invece in calo di un punto – da 11,1% a 10,1% – con 663.786 tamponi effettuati.
E calano i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari: 57 in meno nelle rianimazioni e 530 in meno nei reparti, per un totale rispettivamente di 1.265 e 16.824. Superata anche la soglia dei 10 milioni di guariti: sono 10.089.429, con un incremento nelle ultime 24 ore di 129.293. Gli attualmente positivi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 1.751.125, in calo di 62.149 nelle ultime 24 ore.
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COVID: Fp-Cgil Fvg critica deroghe assunzioni
Oggi 1436 nuovi casi, 9 decessi, 41 intensiva, 390 altri reparti
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TRIESTE
11 febbraio 2022
18:07
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“Una misura discutibile, sebbene sia prevista e consentita dalla normativa nazionale”.
La segretaria Funzione pubblica Cgil Fvg Orietta Olivo commenta così la delibera 134, con cui la Giunta regionale consente alle strutture sanitarie che possono, di riassumere temporaneamente personale sanitario in possesso di un titolo di studio non riconosciuto dal Ministero della Salute.
“Siamo di fronte a una misura d’emergenza e la possibilità di avere maglie più larghe nell’abilitare personale con titoli e abilitazioni conseguiti all’estero è permessa dalla normativa nazionale in vigore da un anno. Per questo è paradossale che il Fvg decida di sfruttare questa opzione dopo un anno e a soli cinquanta giorni del termine previsto dell’emergenza”.
Durante la prossima settimana, ASUFC aprirà uno sportello dedicato presso l’hub vaccinale dell’Ente Fiera di Martignacco per la risoluzione di problematiche legate all’ ottenimento del green pass da guarigione/ vaccinazione o allo spostamento della seconda dose. Lo sportello sarà ad accesso libero (lunedì 14 febbraio dalle 14.30 alle 18.30; mercoledì 16 febbraio dalle 14.30 alle 18.30; giovedì 17 febbraio dalle 9.00 alle 12.00).
Oggi in Fvg su 7.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 500 nuovi contagi (7,04%) sono inoltre 10.695 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 936 casi (8,75%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, i pazienti in altri reparti sono 390. La fascia più colpita è quella 40-49 anni (15.95%); oggi si registrano 9 decessi, le vittime sono di età compresa tra i 49 e i 102 anni.
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Omicidio Sacchi: pm, condannare Anastasiya a 4 anni
Chiesto l’ergastolo per Del Grosso e 30 anni per Pirino
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ROMA
11 febbraio 2022
19:30
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga nell’ambito del processo per l’omicidio di Sacchi avvenuto nell’ottobre del 2019 a Roma.
Il pm ha inoltre sollecitato ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola.
pm, Anastasiya ha mentito e depistato – “Giovanni Princi, ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti e Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte.
Per fortuna i depistaggi non hanno colto nel segno e oggi si è potuto chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio”. Lo afferma il pm di Roma, Giulia Guccione, nel corso della requisitoria del processo legato all’omicidio del personal trainer, ucciso con un colpo di pistola a Roma, nell’ottobre del 2019, nel corso di una rapina. Quella di Sacchi, per il rappresentante dell’accusa, “è una storia paradossale perché fin dalle prime battute Luca, la vittima, è stato fatto passare per l’accusato. Per questo oggi mi sento obbligata a fornire la verità processuale che risulta dalle carte. Perché è stato ucciso ? Il motivo a me ad oggi sfugge. Lo zaino era nelle mani di Paolo Pirino. Il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza, non c’era motivo”. Per il pm questa vicenda “ha suscitato un clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche. C’è chi in questo processo ha mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi”.
Pm ricostruisce serata, il padre di Luca si commuove – Nel corso della requisitoria il padre di Sacchi, Alfonso, non ha retto l’emozione ed è uscito dall’aula visibilmente commosso. Con lui anche la moglie e il fratello di Luca hanno deciso di uscire e non ascoltare l’intera ricostruzione di quella drammatica serata.
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Omicidio Sacchi: pm, condannare Anastasiya a 4 anni
Chiesto ergastolo per Del Grosso e 30 anni per Pirino
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ROMA
11 febbraio 2022
18:53
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga nell’ambito del processo per l’omicidio di Sacchi avvenuto nell’ottobre del 2019 a Roma.
Il pm ha inoltre sollecitato ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola.
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Studenti denunciano molestie, professore é indagato
Contro docente due ragazze hanno presentato denuncia
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CASTROLIBERO
11 febbraio 2022
18:53
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E’ indagato il professore di matematica e fisica dell’istituto di istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di alcune studentesse.
La Procura della Repubblica di Cosenza sta conducendo un’inchiesta sui presunti fatti accaduti nella scuola.

La stessa Procura, non ha smentito né confermato l’iscrizione nel registro degli indagati del professore presunto responsabile delle molestie, appellandosi, in questo senso, al “massimo riserbo”.
Nei confronti del docente sono state due le denunce presentate da altrettante studentesse che avrebbero subito le molestie, una ai carabinieri e l’altra alla Polizia.
Nell’istituto, inoltre, é in corso da ieri un’ispezione disposta dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per accertare la fondatezza dei fatti denunciati dalle studentesse ed adottare misure che possano indurre i ragazzi a sospendere l’occupazione della scuola, in corso dal 3 febbraio, con conseguente sospensione delle lezioni.
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Hit parade, Sanremo domina e occupa top ten singoli
Primo tra album Taxi driver di Rkomi, poi Blu celeste di Blanco
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11 febbraio 2022
19:13
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I brani del Festival di Sanremo monopolizzano le classifiche Fimi/Jfk della settimana che va dal 4 al 10 febbraio, quella successiva alla gara canora.

Rkomi si conferma in vetta alla top ten degli album più venduti con il suo “Taxi Driver”, presente nelle hit da 41 settimane, seguito da “Blu celeste” del co-vincitore di Sanremo Blanco, e dalla compilation di Sanremo 2022, ma soprattutto la classifica dei singoli più scaricati è monopolizzata dalle canzoni sanremesi, addirittura nei primi venti posti.

Sul primo gradino della top ten troviamo infatti il brano vincitore della gara canora, “Brividi”, di Mahmood & Blanco.
Proseguendo al secondo posto, ecco “Ovunque sarai” di Irama.
Terza posizione per “Ciao Ciao” de La rappresentante di lista.
Quarto per “O forse sei tu” di Elisa; quinto per “Farfalle” di Sangiovanni; sesto per “Dove si balla” di Dargen D’Amico; settimo per “Insuperabile” di Rkomi; ottavo per “Apri tutte le porte” di Gianni Morandi; nono per “Chimica” di Ditonellapiaga & Rettore. Infine, al decimo posto si piazza “Domenica” di Achille Lauro. Un’ invasione di campo quella dei brani sanremesi nella chart Fimi: negli ultimi dieci anni, dal 2012, è accaduto soltanto l’anno scorso che la top ten dei singoli fosse completamente targata Sanremo, con la differenza che nel 201 in testa non c’era il brano vincitore, “Zitti e buoni” dei Maneskin, ma “Chiamami per nome” di Michielin & Fedez.
Infine, primo tra i vinili più venduti, “Teatro d’Ira Vol. I” dei Maneskin che nella classifica degli album torna ad occupare un quarto posto, considerando che è presente nelle hit da 47 settimane. Da segnalare tra i baciati da Sanremo anche il nuovo ingresso tra i vinili di Fabrizio Moro con “La mia voce”, che occupa il terzo gradino (il settimo tra gli album), seguito sempre tra i vinili da “Blu celeste” di Blanco.
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Precipita ascensore: indagini, il cavo si è spezzato
La circostanza è emersa dai primi accertamenti tecnici
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MILANO
11 febbraio 2022
19:25
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Si sarebbe tranciato il cavo dell’ascensore e per questo i due operai, uno dei quali è morto mentre l’altro è in gravissime condizioni, sono caduti per 20 metri all’interno del vano di un palazzo in ristrutturazione di viale Monza, vicino piazzale Loreto.
L’elemento è emerso dai primi accertamenti nelle indagini coordinate dal dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura di Milano e condotte da una squadra specializzata di polizia giudiziaria.
A quanta risulta, pare che i due stessero lavorando sopra l’ascensore, che era collegato in apparente sicurezza, e che all’improvviso il cavo portante si sia spezzato.
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Studenti ancora in piazza, presto gli Stati generali della scuola
Vogliono un cambio di rotta e decidono di proseguire la loro mobilitazione
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11 febbraio 2022
20:52
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Gli studenti, non ci stanno, vogliono una cambio di rotta nella scuola, e decidono di proseguire la loro mobilitazione.
Tornano in piazza in diverse città e promettono la lotta per un sistema che vogliono riformare: dall’esame di maturità al superamento dell’alternanza scuola lavoro, alla richiesta di risposte sugli scontri avvenuti con la polizia.
A Torino, compare anche uno striscione contro la ministra dell’Interno: “Nessun infiltrato, studenti uniti. Lamorgese dimissioni”, queste le parole scritte sul telo esposto da una trentina di studenti, in rappresentanza degli istituti occupati. Risposta sui disordini arriva oggi anche dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Tutti abbiamo commesso un errore in questi ultimi anni in cui è cresciuta molta rabbia. Il luogo dell’ascolto deve essere la scuola. Sui disordini dico che non bisogna mai arrivare a quel punto”, ha detto Bianchi ribandendo il suo rispetto per la ministra Lamorgese.
Gli studenti ribadiscono la loro linea anche contro l’alternanza: “Non possiamo più accettare che non si ripensi il rapporto scuola – lavoro: l’Alternanza è il simbolo del ruolo passivo della scuola nei confronti del mercato”. Da Bologna a Torino, fino ad arrivare a Roma, i giovani hanno anche ribadito che dopo gli anni passati in pandemia, non è accettabile la linea ministeriale sull’esame di maturità: “Immaginate di fare una seconda prova che si basa su quattro materie sulle quali non hai avuto una preparazione sufficiente”, ha detto Giuseppe Grande, 18enne di un liceo in provincia di Bologna, partecipando all’assemblea in piazza Maggiore insieme ad altri studenti delle scuole bolognese. Nella Capitale gli studenti si sono invece riuniti in presidio davanti al Miur: bendati, imbavagliati, con le mani legate, a simboleggiare il disagio che hanno vissuto a scuola, seduti a terra, sotto lo striscione, ormai noto, “gli immaturi siete voi”, i giovani sono poi stati ricevuti dal ministro Bianchi. Dal colloquio gli studenti non hanno ottenuto il passo indietro sulla maturità. Proseguirà quindi la mobilitazione, e gli studenti già annunciano: “Dal 18 al 20 febbraio a Roma” si darà il via “agli Stati Generali della scuola pubblica”.
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Donna morta a Trieste: fratello deposita memoria, è stata uccisa
E’ il secondo a sostenere questa tesi
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TRIESTE
11 febbraio 2022
23:10
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Sergio Serinovich, il fratello di Liliana, la donna di 63 anni scomparsa di casa il 14 dicembre e il cui corpo è stato trovato il 5 gennaio scorso nel Parco di San Giovanni, ha inviato in Procura un documento nel quale sostiene che, a suo dire, la sorella non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa.
Lo rivela il sito TriestePrima, indicando che gli inquirenti sulla vicenda mantengono il massimo riserbo e che il documento sarebbe stato inviato via Pec questo pomeriggio.

La memoria, che è stata messa agli atti, segue a un analogo documento depositato anche dall’amico della donna, Claudio Sterpin, contenente le stesse convinzioni.
Sia il fratello di Liliana che Sterpin sin dalla scomparsa della donna hanno ripetutamente manifestato l’idea che nella vicenda si configura un omicidio.
Stamani erano in programma nei laboratori della Polizia scientifica di Milano gli esami non ripetibili su alcuni reperti trovati sul corpo della donna, dalla biancheria intima alle chiavi, dalla bottiglietta trovata accanto al corpo all’esame sotto le unghie, fino a un guanto elastico e a un cordino trovati sul posto. I risultati non sarebbero, però, ancora pronti.
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Migranti: due sbarchi a Lampedusa, arrivate 183 persone
Su una imbarcazione anche due minori non accompagnati
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
08:42
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Sono 183 i migranti arrivati, con due diversi barconi, tra la notte scorsa e l’alba, a Lampedusa.
Nella notte, la motovedetta V7007 della Guardia di finanza ha intercettato, a circa un miglio dalla costa, un’imbarcazione di 8 metri con a bordo 83 uomini originari di Egitto, Bangladesh, Eritrea, Palestina, Marocco, Sudan e Ghana.

Nel gruppo anche due minorenni non accompagnati.
All’alba, nei pressi di Cala Madonna, la stessa motovedetta delle Fiamme gialle ha bloccato un barcone di 9 metri con a bordo 100 migranti scappati da Bangladesh, Egitto e Pakistan.
Entrambi i barconi sono risultati essere partiti da Zuara in Libia. Tutti i nuovi arrivati sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono, adesso, presenti 445 ospiti a fronte dei 250 posti disponibili.
Ieri, con 5 diversi sbarchi, sull’isola erano arrivati 225 migranti.
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Vaccini buttati e green pass falsi, medico ai domiciliari
Blitz Cc Nas e Ascoli Piceno, accuse di falso, peculato e truffa
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ASCOLI PICENO
12 febbraio 2022
09:41
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Avrebbe consentito a più persone, anche provenienti da altre regioni, di ottenere il “Green pass”, attestando falsamente la somministrazione del vaccino .
Per questo un medico in servizio nella provincia di Ascoli Piceno è finito agli arresti domiciliari.
Una misura disposta dal giudice per le indagini preliminari a conclusione di un’articolata indagine della procura di Fermo ed eseguita dai carabinieri del Nas di Ancona supportati dai colleghi del comando di Ascoli Piceno. Falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale, peculato e truffa ai danni dello Stato sono i reati ipotizzati a carico del medico. Perchè il sospetto è che abbia anche buttato i vaccini anticovid ricevuti dal servizio sanitario regionale e che non sarebbero stati somministrati.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
al cinema nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
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12 febbraio 2022
10:17
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“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo quell’Assassinio sull’Orient Express’, grande successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie. I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo bellissimo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot. Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo. E con la cinepresa 65mm Panavision trasporta il pubblico negli anni ’30, ricreando molti dei luoghi che hanno ispirato uno dei thriller più noti della Christie. Anche per Assassinio sul Nilo c’è un precedente cinematografico illustre: il film del 1978 con Peter Ustinov come Poirot. Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon. Con loro, a bordo del piroscafo, amici e parenti in quella che all’apparenza è una gioiosa celebrazione dell’amore coniugale all’ombra dei grandi faraoni. Poirot viene invitato a salire dal suo fidato amico e collaboratore Bouc (Tom Bateman), parente della sposa, invitato con sua madre pittrice Eufemia (Annette Bening). Russell Brand è Linus Windlesham, un medico aristocratico e ex fidanzato di Linnet, il cugino della sposa l’avvocato truffaldino Andrew (Ali Fazal); la segreteria di Linnet Louise (Rose Leslie) e la sua madrina Marie Van Schuyler, miliardaria comunista che sale a bordo con una infermiera e dama di compagnia, la signora Bowers. Jennifer Saunders e Dawn French hanno l’arduo compito di far dimenticare Bette Davis e Maggie Smith che interpretavano le due donne nel film del ’78. E poi ancora Sophie Okonedo è Salome Otterbourne, una sensuale cantante jazz invitata ad esibirsi, mentre Letitia Wright è sua nipote e manager d’affari Rosalie Otterbourne, che era stata compagna di classe della sposa. Costumi d’epoca, una bellissima musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Da legni barconi Lampedusa strumenti per Orchestra del mare
Progetto fondazione, collaborano Viminale, carcere Opera e Adm
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
10:37
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Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa che saranno utilizzati nella falegnameria del carcere di Milano-Opera per la costruzione di strumenti musicali che formeranno “L’Orchestra del Mare”, ma anche croci da donare alle scuole italiane e oggetti di forte valore spirituale come presepi, angeli e rosari.
E’ l’obiettivo del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello spirito e delle arti di Milano e attuato grazie alla collaborazione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, e la casa di reclusione Milano-Opera.

L’iniziativa, voluta dal ministro dell’Interno, è stata resa possibile grazie all’attività di coordinamento svolta dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il supporto della Procura della Città dei Templi che ha rilasciato i necessari nulla osta e ha consentito all’Ufficio delle Dogane del Canale di Sicilia di procedere all’individuazione e all’affidamento delle imbarcazioni in legno, per le quali l’autorità giudiziaria aveva già disposto la distruzione e lo smaltimento.
“L’Agenzia delle accise dogane e monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia – afferma Minenna – contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per Adm motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.
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Colpito da proiettile durante battuta, morto cacciatore
L’incidente nel Cuneese. La vittima è un 33enne
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CUNEO
12 febbraio 2022
10:52
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Un uomo di 33 anni, L.O.
le iniziali del suo nome, è morto questa mattina in un incidente di caccia a Baldissero d’Alba, nel Cuneese.
Lo rende noto il 118, intervenuto sul posto con i carabinieri della compagnia di Bra, che indagano sull’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato colpito da un proiettile sparato accidentalmente durante una battuta in località Baroli.
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Precipita ascensore, 26enne stabile ma in prognosi riservata
Un suo collega era morto sul colpo a Milano
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MILANO
12 febbraio 2022
11:09
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Dopo l’intervento che ha subito ieri, neurologico e maxillofacciale, sono stabili ma ancora gravi le condizioni del 26enne rimasto ferito nella caduta di un ascensore che stava montando in viale Monza a Milano insieme al collega 55enne Jaroslav Marnka che è deceduto Il 26enne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Niguarda.
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Green pass: Torino, coda davanti cc per denuncia governo
Iniziativa lanciata attraverso una chat
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TORINO
12 febbraio 2022
11:10
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Una quarantina di persone si sono presentate stamani a Torino davanti alla stazione dei Carabinieri Po Vanchiglia per presentare una denuncia contro le autorità governative per la gestione dell’ emergenza Covid.

L’iniziativa è stata lanciata attraverso una chat.
Nel messaggio era accluso un link attraverso il quale era possibile scaricare l’esposto e terminare di compilarlo con le proprie generalità.
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Minacce no-vax a Modena, esposto Ordine medici in procura
‘Andreste impagliati e appesi come trofeo’
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BOLOGNA
12 febbraio 2022
11:12
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L’ordine dei medici di Modena ha presentato un esposto alla procura della Repubblica, nel quale denuncia e documenta una trentina di episodi di minacce, in alcuni casi anche fisiche, rivolte nell’ultimo periodo ai medici di medicina generale da pazienti che chiedevano l’esenzione dall’obbligo vaccinale.

Ne dà notizia la ‘Gazzetta di Modena’ che riporta le frasi di alcune mail allegate all’esposto: “siete una categoria di ciarlatani truffatori che cercando di fare il lavaggio del crevello a ogni paziente che vi capiti davanti” e ancora “andreste impagliati e messi al muro come trofeo”.

Il presidente dell’Ordine, Carlo Curatola, specifica di “farsi carico dello stato di forte preoccupazione e disagio degli iscritti”. Gli episodi sono aumentati prima con l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi con l’estensione agli over 50. L’Ordine chiede alla procura di valutare l’opportunità di inquadrare questi reati come minacce a pubblico ufficiale, in virtù del ruolo che il medico di medicina generale e quelli che si occupano delle vaccinazioni hanno assunto con la pandemia.
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Covid: in Vda 2 bimbi su 3 senza prima dose vaccino, è record
Tra i 5 e gli 11 anni quasi 5.000 non immunizzati
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AOSTA
12 febbraio 2022
11:42
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La Valle d’Aosta è la regione italiana con la maggior percentuale (il 66,51%) di bambini tra i 5 e gli 11 anni che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino anti-Covid e che non risultano guariti dalla malattia negli ultimi 180 giorni.
In base al report settimanale del governo, aggiornato a ieri mattina, sono 4.962.
Sette giorni prima erano 223 in più (il 69,49%).
Nella graduatoria con meno bambini under 12 immunizzati seguono Sicilia (61,91%), Marche (59,22%), Friuli Venezia Giulia (57,81%) e Liguria (57,53%). La media italiana è del 49,13%.
Riguardo alla fascia d’età 12-19 anni, in Valle d’Aosta la quota scende all’8,7% (813 persone), migliore rispetto alla media italiana (9,27%).
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Droga chimica anti-fatica da Olanda a operai Prato, arresto
Cc fermano un pusher dei pronto moda e scoprono destinazione
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PRATO
12 febbraio 2022
11:58
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Spacciava droga sintetica nei pronto-moda della città e nelle sale scommesse: così un 51enne cinese è stato arrestato dopo una perquisizione nella sua abitazione che ha permesso di individuare circa un chilo e mezzo di chetamina e 1.222 pasticche di ecstasy.
La droga secondo i carabinieri arrivava dall’Olanda ed era nascosta nei pacchi di biscotti o dei cereali, oltre che in confezioni di pomate.

Tuttavia l’aspetto più eclatante dell’indagine riguarda l’ipotesi degli investigatori dell’Arma secondo cui la chetamina verrebbe acquistata dagli operai cinesi dei pronto moda della città “per sostenere con maggiore efficacia turni di lavoro massacranti”. Il valore delle sostanze sequestrate è stimato in 80.500 euro. L’ingente quantità di droga è proveniente, come risulta dagli imballaggi dall’Olanda e dalla Cina, ed era destinata a sostenere la tensione del gioco degli scommettitori di slot-machine delle molte sale da gioco a Prato ed alle maestranze operaie dei pronto moda del distretto tessile come risulta ai carabinieri dai pedinamenti e dalle osservazioni dello spacciatore arrestato.
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Covid: bimbo muore a 10 anni, aveva ‘patologie importanti’
Era di Pomezia, ricoverato al Bambin Gesù di Roma
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12 febbraio 2022
14:40
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È deceduto tra la notte di giovedì e venerdì un bimbo di 10 anni di Pomezia, ricoverato per Covid al Bambino Gesù di Roma.
Da quanto si apprende aveva un’altra patologia di “base impegnativa, ma non era ricoverato per quel motivo”, il ricovero è arrivato il 31 gennaio per aver contratto l’infezione da Covid.
La progressione della malattia Covid l’ha portato in area critica e, purtroppo, avrebbe poi compromesso la situazione.
Il bimbo era un cosiddetto paziente fragile, ma il decesso è stato dovuto al Covid, “non per altro”. A quanto si apprende la famiglia era vaccinata ma il bambino non aveva fatto in tempo: per la sua fascia di età il via alle prime somministrazione è arrivato a metà dicembre. Ad esempio, all’Istituto Spallanzani di Roma la campagna per la fascia 5-11 e le prime vaccinazioni sono partite il 16 dicembre scorso, una dei primi in Italia.
“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2. Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”, comunicano in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Assolto da omicidio figlia 4 anni, ‘E’ incapace di intendere’
Corte d’assise Arezzo condanna operaio a 10 anni di Rems
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AREZZO
12 febbraio 2022
13:37
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L’uomo che in pieno lockdown sanitario uccise la figlia di 4 anni il 21 aprile 2020 nella loro casa di Levane (Arezzo) è stato assolto perché incapace di intendere e volere al momento del fatto.
Lo ha deciso stamani una sentenza della Corte d’Assise di Arezzo per Billal Miha, 40enne del Bangladesh che aggredì i due figli con un coltello mentre la moglie, loro madre, si era assentata per andare a fare la spesa.
Il figlio più grande, 12 anni, riuscì a scappare dalla furia del padre, ma la bimba, appena 4 anni, non ce la fece e venne uccisa Secondo i giudici aretini l’uomo non andrà in carcere ma resterà ristretto per 10 anni in una Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza dove si trova dopo l’arresto, tipo di struttura che sostituisce gli ex ospedali psichiatrici criminali.
L’omicidio della figlia avvenne in una fase personale in cui il 40enne, operaio, era in cassa integrazione Covid. In assenza della moglie, senza alcun motivo apparente, preso forse da una crisi depressiva, afferrò un coltello da cucina aggredendo i propri figli. Dopo il delitto l’uomo è rimasto in silenzio per molti mesi.
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5,3 milioni italiani non vaccinati, 1,4 milioni over 50
Bollettino Figliuolo, calo di quasi mezzo milione in 1 settimana
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12 febbraio 2022
16:09
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Sono 5.339.679 gli italiani al di sopra dei 5 anni ancora senza prima dose di vaccino anti Covid: una settimana fa erano 5,8 milioni.
Gli ultracinquantenni ‘no vax’ sono 1.404.960, centomila in meno rispetto alla precedente rilevazione.
I dati emergono dall’ultimo bollettino emesso dalla struttura del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo. E’ la fascia pediatrica (5-11 anni) quella che ha il maggior numero di persone senza iniezione (1.796.090, la metà del totale di questa classe d’età); segue la fascia 40-49 anni (873.476, poco meno del 10%). Tra i non vaccinati c’è anche la quota di chi è esentato per problemi di salute.
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Covid: muore a 10 anni, era ricoverato al Bambino Gesù
Unità Crisi Regione Lazio, aveva comorbidità importante
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12 febbraio 2022
16:13
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“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2.
Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”. Lo comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Tweet bare: T. Montesano annuncia querele dopo minacce morte
“Mai inteso negare i lutti di Bergamo e autenticità del dolore”
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12 febbraio 2022
16:20
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“Date le gravi e continue minacce, anche di morte, arrivate contro di me e la mia famiglia, sono stato costretto a dare mandato al mio avvocato di procedere in tutte le sedi contro chiunque abbia volutamente distorto il mio pensiero – espresso a titolo personale e sul mio account privato – e diffamato la mia reputazione, oltre che verso gli autori delle minacce sui social”.
Lo rende noto, in un comunicato, il giornalista del quotidiano ‘Libero’, Tommaso Montesano, che è al centro di forti polemiche, denunce e richieste di radiazione dall’Albo, per aver paragonato, con un tweet, la tragedia delle bare trasportate dai camion dell’esercito a Bergamo al caso del “lago della Duchessa” ai tempi del sequestro Moro.

“Sono rimasto in doveroso silenzio in questi giorni nella speranza che questo potesse consentire una riflessione più lucida e pacata del mio commento postato su Twitter – scrive Tommaso Montesano -. Ribadisco la mia totale estraneità alle distorte e avventate interpretazioni che sono state associate da altri al mio pensiero, che mai ha inteso negare i lutti di Bergamo e l’autenticità del dolore patito da tutta la comunità e dai parenti delle vittime”.
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Lotta a baby gang, Padova stila lista di un migliaio di nomi
Iniziativa del Prefetto che coinvolge sindaci Comuni hinterland
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PADOVA
12 febbraio 2022
16:35
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Sono circa un migliaio i ragazzi tra i 14 e i 18 anni a rischio violenza presenti in un elenco stilato a Padova dalle forze dell’ordine per l’Osservatorio sul disagio giovanile nato su iniziativa della Prefettura.
Uno strumento per vigilare e prevenire le ‘risse del sabato’ che spesso le baby gang progettano nello spazio più ampio della città, Prato della Valle.
Episodi ultimamente anticipati dalla Questura – è stato così sabato 15 gennaio – che lavorando sulle chat e sui social era riuscita ad evitare, schierando i reparti mobili prima che i ragazzi venissero alle mani.
Ma adesso, scrive il ‘Corriere’, il prefetto Raffaele Grassi, in un paio di riunioni operative, ha deciso di coinvolgere tutti i soggetti interessati alle politiche di lotta al disagio giovanile. A partire dai Comuni nei quali i ragazzi risiedono. Nel corso dell’ultimo vertice in Prefettura è uscito il dato che ha fatto scalpore: Polizia e Carabinieri hanno identificato circa un migliaio di ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con relative generalità e luogo di residenza, che il prefetto ha segnalato ai rispettivi Comuni di residenza.
Molti sono adolescenti che provengono da paesi della provincia, e tra loro tanti sono gli stranieri di seconda generazione. Un fenomeno che naturalmente non riguarda solo Padova, ma anche altre città: ieri a Oderzo (Treviso) la polizia è intervenuta per bloccare una rissa tra cinque ragazze minorenni, che si erano affrontate la notte precedente in una rissa ripresa da compagni e diffusa sui social network.
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Carnevale: Venezia, poche maschere ma 50mila presenze
Attrazioni diffuse in città per l’anteprima della festa
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VENEZIA
12 febbraio 2022
16:49
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Con il fine settimana di ‘anteprima’ ha preso il via il Carnevale di Venezia, intitolato ‘Remember the future’.
Fin dalla prima mattina la città ha visto giungere migliaia di persone – la Polizia locale ne ha stimate 50mila -dall’entroterra regionale, ma soprattutto turisti stranieri (circa 32mila) buon segnale per la ripresa economica della città.
In calli e campielli sono comparsi anche i primi piccoli spettacoli, giocoleria e burattini, diffusi nel centro storico in modo tale da ridurre l’assembramento. Le maschere più elaborate e coreografiche devono ancora uscire allo scoperto, solo i bambini hanno approfittato per sfoggiare i loro costumi.
In ogni caso l’edizione 2022 del Carnevale sarà abbastanza soft, esclusi gli appuntamenti di massa, come il volo dell’Angelo dal campanile di San Marco, per evitare rischio di contagio. Il primo appuntamento di peso sarà venerdì 18 febbraio all’Arsenale, con il Carnevale sull’acqua, ovvero uno spettacolo galleggiante intitolato ‘Nebula Solaris’. Per assistervi è obbligatoria la prenotazione.
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Covid: Liguria, calano parametri, stabili Intensive
Altri quattro decessi negli ospedali liguri
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GENOVA
12 febbraio 2022
17:08
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In Liguria ci sono 1.637 nuovi casi di positività al Covid a fronte di 15.515 tamponi tra molecolari e antigenici per un tasso di positività che si attesta al 10,55%.
Genova ne conta 678, Savona 317, La Spezia 222, Imperia 217, il Tigullio 201.
Due persone testate non sono residenti in Liguria. Cala ancora il numero totale dei positivi in Liguria: sono 26.733, 2.013 in meno rispetto a ieri. Scende ulteriormente il dato relativo ai ricoveri che oggi sono 624, 38 i meno rispetto a ieri. Stabile, 29, il numero dei pazienti in Intensiva. Di questi 21 non sono vaccinati. Cala ancora il numero delle persone in isolamento domiciliare: sono 26.151, 1.922 in meno rispetto a ieri. I decessi segnalati sono 4 avvenuti tra il 10 e l’11 febbraio: si tratta di tre donne di età compresa tra gli 83 e gli 89 anni e un uomo di 92 anni. I morti in Liguria, da inizio pandemia, sono 4.998.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.279 dosi di vaccino. Le dosi booster complessive sono, a oggi, 876.048.
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Covid: 3.252 positivi e 10 morti in Piemonte, -86 ricoveri
Casi sono il 5,9% dei tamponi eseguiti, 6.835 guariti
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TORINO
12 febbraio 2022
17:15
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Contagi da Covid ancora in calo in Piemonte.
L’Unità di Crisi della Regione ne ha comunicati 3.252 nuovi positivi, il 5,9% di 54.871 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 2.818 (86,7%). Diminuiscono ancora i ricoveri: sono 90 in intensiva (-7) e 1.653 nei reparti ordinari (-79), scendono sotto quota 70 mila le persone in isolamento. I decessi sono dieci, nessuno di oggi, mentre i nuovi guariti sono 6.835, più del doppio dei positivi.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 945.447 positivi, 12.827 decessi e 861.013 guariti.
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A 6 mesi da morte Gino Strada Emergency lo ricorda su quotidiani
Campagna “Andiamo avanti noi” mosaico con volti dei volontari
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12 febbraio 2022
17:19
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“Andiamo avanti noi”.
Con queste parole un volontario di Emergency salutava Gino Strada, lasciando un biglietto davanti alla sede milanese dell’associazione nei giorni della camera ardente.
A sei mesi dalla morte del suo fondatore, scomparso il 13 agosto 2021, Emergency pubblicherà domani, domenica 13 febbraio 2022, sui suoi canali e sui maggiori quotidiani nazionali una pagina dallo stesso titolo per ricordarlo, ribadendo che “le idee e i progetti di Gino sono ancora vivi e proseguono grazie alle tantissime persone che, ogni giorno, in tutto il mondo, lavorano, donano, aiutano, sostengono, operano per garantire il diritto alla cura per tutti”.
Nella pagina, i volti di alcuni dei volontari, medici, infermieri e operatori di Emergency costruiscono, in un mosaico, la grande E bianca di Emergency, perché “c’è un pezzetto di Gino in ciascuno di loro e tutti sono pronti a portare avanti il lavoro che lui ha iniziato”.
La campagna “Andiamo avanti noi” è stata sviluppata da Paolo Iabichino, http://www.iabicus.com.
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A Perugia in piazza contro Green pass con una ghigliottina
Il Fronte del dissenso ricorda il biologo Franco Trinca
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PERUGIA
12 febbraio 2022
18:28
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No al Green pass e via “tutte le leggi liberticide”, no all’obbligo vaccinale, no al governo Draghi, e infine il grido “diritto al lavoro”.
Con questi slogan i promotori del Fronte del dissenso Umbria sono tornati ancora a manifestare, a Perugia, soprattutto “in memoria di Franco Trinca”, il biologo perugino no vax morto recentemente di Covid.

I rappresentanti e simpatizzanti di Fronte del dissenso hanno manifestato insieme ai Movimenti di resistenza costituzionale e agli Studenti contro il Green pass, dopo che lo scorso 27 gennaio aveva suscitato molte polemiche un loro presidio realizzato in occasione della Giornata della memoria, con le divise dei deportati nei campi di concentramento stese a terra.
Alla guida del corteo i manifestanti hanno messo oggi una ghigliottina, a simboleggiare – hanno spiegato – la “rivoluzione in atto”.
A prendere la parola è stato anche il figlio del biologo Trinca: “Lo spirito combattivo di mio padre – ha detto Alessandro – non è morto con lui. La libertà di scelta è un principio che non può essere mai messo in discussione”. Il figlio di Trinca ha voluto anche precisare che il padre “non è mai stato maltrattato in ospedale”.
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Green pass: corteo di protesta a Trieste, ‘resistenza’
Iniziativa non preavvisata si è conclusa a piazza Unità
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TRIESTE
12 febbraio 2022
18:49
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Un corteo di protesta contro il Green pass è partito nel pomeriggio da Largo Barriera a Trieste.

La manifestazione lanciata attraverso il web dal Coordinamento No Green Pass non era stata preavvisata.

I partecipanti, un migliaio secondo la Questura, hanno attraversato le vie centrali della città, scortati dalla polizia in tenuta antisommossa. In testa al corteo lo striscione ‘Assieme agli over50 – No obbligo vaccinale, No Green Pass’. Tra i partecipanti, alla partenza, anche uno dei leader della protesta No Pass, Stefano Puzzer.
I manifestanti, alcuni avvolti in bandiere bianche con la scritta no Green pass, hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ribadito, con fischi e tamburi, parole come ‘resistenza’ e frasi come ‘vogliamo salute e libertà’. Slogan si sono susseguiti anche contro la polizia, il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, contro i giornalisti e il caro bollette.
La manifestazione ha attraversato una prima volta piazza Unità, simbolo delle proteste dello scorso autunno, e si è conclusa, dopo aver percorso altre vie centrali, nella stessa piazza, davanti alla Prefettura. Il Fvg è in zona arancione, zona di rischio Covid che vieta cortei. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale.
“Quanto accaduto questo pomeriggio a Trieste – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti – rappresenta un’inaccettabile violazione delle regole democratiche. I responsabili e i partecipanti a questa manifestazione non autorizzata vanno perseguiti a norma di legge con la massima severità”.
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Covid: 62.231 positivi, 269 le vittime
Tasso positività al 10,6%, in lieve aumento
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12 febbraio 2022
19:05
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Sono 62.231 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 67.152.
Le vittime sono invece 269, mentre ieri erano state 334. Sono 587.645 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 663.786. Sono 12.053.330 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute.
Gli attualmente positivi sono 1.695.614, in calo di 55.511 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 150.824. I dimessi ed i guariti sono 10.206.892, con un aumento di 117.463 rispetto a ieri.
Il tasso di positività è al 10,6%, in lieve aumento rispetto all’10,1% di ieri. Sono invece 1.223 i pazienti in terapia intensiva, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.310, 514 in meno rispetto a ieri.
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Febbre da Super Bowl, sarà il match più caro della storia
Fino a 70mila dollari per biglietto. Critiche da Joe Biden per la carenza di allenatori afroamericani
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NEW YORK
13 febbraio 2022
22:56
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Sale la febbre da Super Bowl, il match di football più atteso dell’anno in America.

L’appuntamento è a Los Angeles, allo stadio SoFi, dove si scontrano i Los Angeles Rams e i Cincinnati Bengals in quella che è già la partita dei record.

L’incontro potrebbe infatti essere il più caldo di sempre, in tutti i sensi, con la colonnina di mercurio attesa oltre i 32 gradi, ben al di sopra della media stagionale per la città degli Angeli. Senza contare che è già divenuto il più caro di sempre: un biglietto nell’ultima fila dell’ultimo anello costa più di 1.000 dollari. L’importo medio speso per un posto è di 10.000 dollari, ma per chi vuole sedersi fra i vip la spesa lievita e arriva fino a 70.000 dollari. Record anche per le misure di sicurezza: l’area è strettamente presidiata dalla polizia che teme un’invasione di camion nell’ambito delle protesta no vax iniziate in Canada e che lentamente sta prendendo piede negli Stati Uniti. Sui social da giorni rimbalzano messaggi sulle indicazioni stradali per raggiungere il SoFi e creare problemi al Super Bowl così da attirare l’attenzione degli oltre 100 milioni di telespettatori incollati alle tv. Dopo Los Angeles la carovana no vax potrebbe poi puntare diretta su Washington, dove vorrebbe arrivare l’1 marzo, in occasione del discorso sullo stato dell’Unione di Joe Biden.
Il 56mo Super Bowl è record anche per le scommesse. Complice la legalizzazione di quelle sportive in un numero crescente di Stati, si stima che 31,4 milioni di americani scommetteranno sulla partita, il 35% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fra i record c’è anche quello del caro prezzi in casa: chi sceglie di seguire la partita sul divano da solo o in compagnia si prepara a un conto salato per le tradizionali chicken wings, birra e patatine. Complice la fiammata dei prezzi e le strozzature alle catene di approvvigionamento, il menù medio da Super Bowl costa almeno il 25-30% in più dello scorso anno, con rincari particolarmente salati per l’irrinunciabile pollo fritto.
Durante l’atteso intervallo del super match si alterneranno sul palco alcuni dei più grandi nomi dell’hip-hop, da Eminem a Dr. Dre. Una scelta non causale da parte della Nfl: il genere musicale è infatti diffuso soprattutto fra gli afroamericani e di recente la lega del football americana è stata accusata di razzismo per la scarsa presenza di allenatori di colore. Le polemiche comunque non rovinano l’attesa e la voglia di divertimento delle migliaia di fan che, in presenza o davanti alla tv, vogliono seguire l’evento dell’anno dimenticando tutto il resto, anche il Covid.
Joe Biden critica la Nfl per la carenza di allenatori afroamericani alla guida dei club, alimentando una controversi in corso da giorni dopo le accuse di razzismo mosse alla lega del football americano. Nella tradizionale intervista che precede il Super Bowl, il presidente afferma che è una questione di “decenza” quella di aver più allenatori afroamericani. “La lega ha molti atleti di colore e l’idea che non ci siano abbastanza allenatori afroamericani qualificati per gestire le squadre” è un’idea che non regge, serve “decenza”, dice Biden.
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Mafia: arrestati medico Giuseppe Guttadauro e il figlio
Ex primario ospedale Civico fu coinvolto nell’inchiesta Cuffaro
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13 febbraio 2022
08:26
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I carabinieri del Ros hanno arrestato a Palermo Giuseppe Guttadauro, detto “il dottore”, già primario dell’ospedale Civico di Palermo, coinvolto in passato nell’inchiesta sulle talpe alla Dda in cui fu indagato l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, e il figlio Mario Carlo.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Palermo.

Giuseppe Guttadauro (per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari) e il figlio Mario Carlo (finito in carcere), sono accusati di associazione di tipo mafioso. Ai due viene contestata l’appartenenza alla famiglia di Cosa nostra di Palermo-Roccella (inserita nel mandamento di Brancaccio-Ciaculli) e l’intervento sulle più significative dinamiche del mandamento mafioso di Villabate- Bagheria.
Nell’ambito della stessa indagine sono indagati, ma non destinatari di provvedimenti cautelari, altri soggetti palermitani, tre dei quali sono considerati affiliati alla famiglia di Palermo-Roccella e due, in concorso con Mario Carlo Guttadauro, di lesioni aggravate.

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Auto passa col rosso a Milano, 5 giovani feriti, uno grave
Incidente fra quattro mezzi, uno parcheggiato
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MILANO
13 febbraio 2022
10:50
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Con l’auto non ha rispettato il semaforo rosso fra viale Lombardia e via Porpora nella zona ovest di Milano, è così che un giovane autista ha causato questa notte intorno alle 4.30 un incidente che ha coinvolto quattro macchine (una delle quali parcheggiata) e causato il ferimento di cinque ragazzi e ragazze fra i 17 e i 24 anni.

Il più grave, un diciannovenne, è stato portato in codice rosso all’ospedale San Raffaele, e non sarebbe in pericolo di vita.
Gli altri sono stati portati in ambulanza al Policlinico, a Niguarda e al Fatebenefratelli.
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Migranti: 4 salvataggi per la Ocean Viking, 228 a bordo
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee
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13 febbraio 2022
13:57
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Quattro interventi di salvataggio della Ocean Viking nelle ultime ore al largo della Libia: a bordo ci sono ora 228 migranti recuperati da imbarcazioni in difficoltà.
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee.
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Tangentopoli, per 6 italiani su 10 nulla è cambiato dal 1992
Indagine Demos-Libera. Don Ciotti ‘oggi piaga è la commistione’
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13 febbraio 2022
13:54
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Tangentopoli non è finita.
Mafie e corruzione sono fenomeni che sembrano essere radicati nel “senso comune”, con la tendenza a considerare questi fenomeni criminali una “patologia nazionale”.
Sei cittadini intervistati su dieci ritiene che non sia cambiato nulla dal 1992. Il 22% degli intervistati pensa che la corruzione sia ancora più cresciuta. Il 78% degli italiani intervistati ritiene che la corruzione in politica sia lo specchio della società. L 85% riconosce il ruolo fondamentale dei colletti bianchi e professionisti nel legame con le mafie. Sono primi risultati che emergono da una ricerca di Demos-Libera sulla percezione della corruzione e delle mafie. Nelle prossime settimane sarà presentato il rapporto completo.
La violenza mafiosa, secondo una considerevole parte di cittadini, appare oggi limitata rispetto al passato (42%). L’adozione di una strategia meno sanguinaria rende la mafia meno notiziabile, quindi mimetizzata agli occhi del pubblico. Ed essendo meno visibile non appare altrettanto feroce. Lavorando nell’ombra emerge una diversa logica mafiosa, più centrata sul collegamento con il mondo dei professionisti e dei colletti bianchi. L’85% degli intervistati riconoscono il ruolo fondamentale dei colletti bianchi e professionisti nel legame con le mafie. Il volto pubblico del fenomeno mafia sta assumendo un diverso profilo. Del resto, le competenze e le posizioni strategiche di queste figure nelle dinamiche di mercato e degli scambi finanziari, anche all’interno di un orizzonte globale e non solo nazionale, sono oggi fondamentali per gli interessi della mafia. In tale cornice, l’emergenza pandemica ha finito per rappresentare una finestra di opportunità per queste organizzazioni. Al tempo del Covid-19, l’idea che la corruzione in Italia si stia diffondendo ulteriormente mostra, nelle opinioni degli intervistati, un dato piuttosto ampio: 67%. Una porzione simile (65%) ritiene che la mafia stia aumentando il suo potere grazie al Coronavirus.
Il 78% degli italiani ritiene che la corruzione in politica sia lo specchio della società. E per questo difficile da debellare. Dunque, l’intreccio tra politica e corruzione è fortemente radicato nelle prospettive dei cittadini. Viene dato per scontato dagli italiani. Solo il 10% ritiene che la corruzione sia oggi meno legata alla politica rispetto al passato. In sei su dieci(58%) ritengono che, al pari del passato, corruzione e politica siano tra loro connesse. La corruzione viene percepita come un male per il bene comune: per il 77% degli intervistati ha inciso negativamente riducendo l’efficienza della sanità pubblica nel fronteggiare il Coronavirus. Dunque, la corruzione sembra essere un fenomeno endemico e latente per gli italiani. Tanto che coloro che la ritengono diminuita rispetto al tempo di Tangentopoli sono il 16%. E il 22% pensa sia ancor più diffusa. La grande maggioranza(60%) crede che non sia cambiato nulla dal 1992.
“La mafia che uccide o esercita forme di violenza diretta è, oggi, residuale: prevale quella ‘imprenditoriale’ che fa soldi con i soldi, che usa il denaro per corrompere e aprirsi le strade, usando eventualmente la minaccia e l’intimidazione. Col rischio – commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – che la strategia di ‘basso profilo’, nell’ombra, induca a pensare che non esista più. Invece esiste ed è più che mai potente perché insediata nei gangli dell’economia dei monopoli e del cosiddetto libero mercato, libero ma soggetto alle regole dei più forti. Oggi il grande problema è la connivenza tra sistema capitalistico e sistema criminale. La piaga è la commistione tra crimine economico e crimine mafioso, commistione resa spesso possibile dalla latitanza della politica in quanto cura e promozione del bene comune”.
Nella nota è definito “preoccupante che nella ricerca Demos-Libera sia evidente la scarsa conoscenza del Pnrr”. Sette intervistati su dieci (71%) affermano di averne “nessuna” o “scarsa conoscenza”. Uno strumento ritenuto salvifico ma sconosciuto. Il 47% degli intervistati si dichiara “allarmato” riguardo alla possibilità di infiltrazioni mafiose e ritiene che il rischio sia particolarmente elevato, viste le procedure emergenziali previste nell’impiego dei fondi europei. Il 40%, invece, mostra un atteggiamento “rassegnato”, dando per scontato il rischio, analogo a quello di tutti gli investimenti pubblici.
Solo il 12%, uno su dieci, risponde con “ottimismo” che, grazie alle particolari norme messe in atto, il rischio criminale sia inferiore rispetto al solito.
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Incidenti montagna: cade su Mont Colmet, morto scialpinista
Scivolato a 2.800 metri di quota, urtato una pietra con la testa
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AOSTA
13 febbraio 2022
14:25
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Uno scialpinista è morto a seguito di una caduta sul Mont Colmet (3.023 metri), sopra Morgex, in Valle d’Aosta.
L’incidente si è verificato a 2.800 metri di quota.
La vittima – che faceva parte di un gruppo di scialpinisti piemontesi – era in salita quando, probabilmente durante un cambio di direzione, è caduta ed è scivolata per una ventina di metri, battendo il capo contro una pietra. Nonostante indossasse il casco l’uomo è morto sul colpo. Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con il medico del 118 che non ha potuto fare altro che certificare il decesso. Le indagini sono affidate alla Guardia di finanza di Entreves.
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Ucciso da vicino a Lanciano, omicida con disturbi psichici
Spari in strada, muore 72enne. Autore fermato da carabinieri
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LANCIANO
13 febbraio 2022
14:47
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Ucciso in strada dal vicino di casa appena varcato il portone del suo condominio per andare a fare la tradizionale passeggiata in centro.
La vittima è Francesco De Florio De Grandis, 72 anni, di Lanciano, pensionato ed ex imbianchino con la passione della pittura e musica.

L’omicidio è avvenuto stamani a Lanciano, alle ore 8, in via Cipollone nel popoloso quartiere Santa Rita. Il condomino, coetaneo, ha seguito la vittima e gli ha sparato alle spalle una decina di colpi di pistola, poi è fuggito ma è stato subito fermato dai carabinieri. Alla cruenta scena hanno assistito dai balconi prospicienti alcuni testimoni.
Il movente del delitto è legato a crisi schizofreniche dell’indagato convinto che De Grandis parlasse male di lui. Sul posto si è recato il pm Serena Rossi. Indagini affidate ai carabinieri di Lanciano, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, e coordinate dal colonnello Alceo Greco, comandante provinciale di Chieti.
La vittima, esperto artigiano anche per la preparazione di pupazzi in carta pesta per il carnevale, era molto noto a Lanciano, conosciuto con il nomignolo di Ciccillo. Sconvolti i residenti e l’intera famiglia. Uno dei figli, Carmine, racconta “E’ uscito a piedi per recarsi in centro, con l’autobus, come faceva normalmente e per andare a messa in Cattedrale. Aveva percorso qualche decina di metri e poco dopo qualcuno ha citofonato a casa di mia madre dicendogli che il corpo insanguinato di papà a terra. Mio padre non aveva mai litigato con nessuno ed era un uomo era tranquillissimo”.
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Rave party alle porte di Milano con centinaia di ragazzi
Controlli delle forze dell’ordine, 150 identificati
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MILANO
13 febbraio 2022
15:23
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Alcune centinaia di ragazzi si sono dato appuntamento questa notte per un rave party nella zona industriale di Assago, alle porte di Milano, in un capannone abbandonato dove si producevano bottoni.

Quando sono arrivati sul posto i carabinieri di Corsico e gli agenti della Digos di Milano hanno trovato uno striscione sul cancello con la scritta ‘Non vi libererete mai di noi’ una alcune decine di auto, furgoni e camper nell’area dell’azienda e una ottantina di macchine parcheggiate nella zona.
E’ stato quindi impedito l’arrivo di altri partecipanti e nel frattempo, dalle 9, è iniziato il controllo dei veicoli e delle persone che ancora stanno lasciando l’evento.
Il Questore Giuseppe Petronzi ha infatti disposto l’invio sul posto di “un corposo dispositivo dì ordine pubblico, coordinato da funzionari” come sottolinea un comunicato della Questura. Sono al momento circa 150 gli identificati.
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Vulcani: ripresa attività dello Stromboli
Nei giorni scorsi spettacolari eruzioni dell’Etna
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STROMBOLI
13 febbraio 2022
16:21
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Dopo quella dell’Etna dei giorni scorsi, è ripresa anche l’attività del cratere di nord dello Stromboli.
Secondo i vulcanologi dell’Ingv di Catania tra gli scenari attesi vi può essere “una attività persistente di tipo stromboliano, con lancio di lapilli incandescenti di intensità ordinaria, accoppiata ad attività di spattering”.
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Covid: prosegue il calo dei ricoveri in E-R, 29 morti
In flessione nuovi contagi a quota 4.401 su 25.834 tamponi fatti
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BOLOGNA
13 febbraio 2022
16:26
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Prosegue il calo dei contagi e dei ricoveri da Coronavirus in Emilia-Romagna.
I nuovi casi di positività sono 4.401 – 1.144.576 da inizio epidemia – a fronte di 25.834 tamponi eseguiti nelle ultime ventiquattro ore.

I pazienti ospitati nelle terapie intensive sono 5 in meno rispetto a ieri – per un totale di 121 unità di cui 59 non vaccinati – mentre quelli negli altri reparti Covid, sono 19 in meno, per un totale di 2.068.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 89.938 – in calo di 8.536 unità rispetto ai ieri – di cui il 97,6% in isolamento a casa mentre le persone complessivamente guarite sono 12.908 in più rispetto a ieri a quota 1.039.078. Da ieri, ancora, si registrano 29 decessi tra cui quello di un uomo di 51 anni in provincia di Bologna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i morti in regione sono stati 15.560.
Tornando alla situazione dei contagi su territorio, la provincia di Bologna è in testa con 1.162 nuovi casi seguita da Modena (640), Reggio Emilia (446), Ravenna (380), Rimini (377), Parma (372), Ferrara (304), Cesena (207), Forlì (204), Piacenza (178) e Circondario Imolese con 131.
Sul fronte vaccinale, infine, al primo pomeriggio sono state somministrate complessivamente 10.001.646. Sul totale sono 3.737.754 le persone con oltre 12 anni che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93%. Le terze dosi fatte ammontano a 2.560.396.
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Covid: Campania; incidenza stabile, risalgono i ricoveri
Degenze +15, intensive +1. Nove le vittime
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NAPOLI
13 febbraio 2022
16:31
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Sono 5.615 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 46.240 test esaminati.
Il tasso di incidenza è stabile al 12,14% (ieri 12,25).
Il bollettino dell’Unità di crisi segnala nove nuove vittime, di cui cinque nelle ultime 48 ore e quattro registrate in ritardo dai giorni precedenti. Dopo alcuni giorni di calo sono in lieve risalita i ricoveri, con le intensive a quota 75 (+1) mentre le degenze sono 1.232 (+15).
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Covid: contagi ancora in calo in Sardegna ma 7 morti
Stabile il numero dei ricoverati in ospedale
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CAGLIARI
13 febbraio 2022
16:53
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In Sardegna calano ancora i contagi.
Nell’Isola, nelle ultime 24 ore, si registrano 1579 (-400 circa) ulteriori casi confermati di positività al Covid (di cui 1270 diagnosticati da antigenico) ma anche sette nuovi decessi tra cui 2 uomini di 57 e 63 anni, residenti nella provincia di Sassari (gli altri sono 3 donne di 78, 88 e 90 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; un uomo di 81 e una donna di 77 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari).

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11694 tamponi con un tasso di positività del 13,5%.
Resta stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (28) e in in area medica (409), mentre sono 33950 i casi di isolamento domiciliare ( + 983).
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Covid: 51.959 positivi, 191 le vittime
Tasso positività all’11,2%, -33 le terapie intensive
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13 febbraio 2022
17:10
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Sono 51.959 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 62.231.
Calano ancora le vittime: sono 191, mentre ieri erano state 269. Per trovare un numero di decessi giornaliero sotto i 200 bisogna risalire allo scorso 9 gennaio (157). Sono 12.105.675 gli italiani contagiati dal Covid dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 1.638.673, in calo di 56.941 nelle ultime 24 ore, mentre i morti totali salgono a 151.015. I dimessi ed i guariti sono 10.315.987, con un aumento di 109.095 rispetto a ieri.
Sono 462.881 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 587.645. Il tasso di positività è all’11,2%, in lieve aumento rispetto allo 10,6% di ieri. Sono invece 1.190 i pazienti in terapia intensiva, 33 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 66. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.060, ovvero 250 in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Fvg 1.089 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva sono 33, in altri reparti 399
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PORDENONE
13 febbraio 2022
17:26
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Oggi in Fvg su 4.036 tamponi molecolari sono stati rilevati 379 nuovi contagi (9,39%).
Sono inoltre 7.569 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 710 casi (9,38%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 33, i pazienti ospedalizzati in altri reparti 399. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (16.25%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 97 anni di Trieste (deceduta in ospedale), una di 94 di S. Giorgio di Nogaro (ospedale), un uomo di 81 di Sedegliano (ospedale) e infine uno di 71 di Trieste (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.641, di cui: 1.124 a Trieste, 2.225 a Udine, 889 a Pordenone e 403 a Gorizia. I totalmente guariti sono 256.205, i clinicamente guariti 328, le persone in isolamento sono 34.800. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 296.406 persone, di cui 63.971 a Trieste, 123.166 a Udine, 71.639 a Pordenone, 33.344 a Gorizia e 4.286 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità a seguito di 5 tamponi molecolari negativi dopo test antigenici postivi e a seguito di 5 test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
Nell’ambito del Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Irccs Cro di Aviano. Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 26 ospiti e di 23 operatori.
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Resistenza: Porzus, cerimonia per ‘non dimenticare’
Volpetti cita il Papa, patriottismo antidoto a nazionalismi
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FAEDIS E CANEBOLA
13 febbraio 2022
17:36
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Una cerimonia per non dimenticare.
E’ quella tenutasi oggi in occasione del 77/o anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, dove tra il 7 e il 18 febbraio del 1945, vennero uccisi 17 partigiani ‘verdi’ della Brigata Osoppo-Friuli da parte di un gruppo di partigiani ‘gappisti’ rossi, guidati da Mario Toffanin (Giacca).

Oggi a Faedis erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, i sindaci della zona, consiglieri regionali, la senatrice Rojc (Pd), autorità militari.
Tra le giovani vittime di Porzus c’erano anche Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo che chiese “non lacrime ma giustizia”, e lo zio di Francesco De Gregori, omonimo soprannominato Bolla.
Per la prima volta la cerimonia ha avuto il patrocinio del Comune di Roma, di cui un consigliere era presente. Roberto Volpetti, presidente Associazione Partigiani Osoppo, oggi ha citato il papa: “Patriottismo è antidoto al nazionalismo”. E’ intervenuta, energica, anche la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni.
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Covid: 3 decessi e 1.010 nuovi casi in Trentino Alto Adige
Situazione stabile negli ospedali
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BOLZANO
13 febbraio 2022
17:56
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Il Trentino Alto Adige registra tre decessi di pazienti Covid, due in Provincia di Bolzano e uno in quella di Trento.
I nuovi casi sono invece 560 in Alto Adige e 450 in Trentino.
Per quanto riguarda invece la situazione negli ospedali Bolzano segnala 105 letti occupati nei normali reparti e 7 in terapia intensiva, mentre Trento registra 141 ricoveri, di cui 14 in rianimazione.
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Morte Pantani, sentito dai carabinieri il tassista che accompagnò le escort
A spingere riapertura indagine mamma Tonina. Il giorno di San Valentino è l’anniversario della morte del Pirata
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RIMINI
14 febbraio 2022
12:43
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Oggi, nel giorno di San Valentino, sono 18 anni dalla morte di Marco Pantani e mentre Cesenatico – e lo stuolo di innamorati del campione romagnolo sparsi per l’Italia e il mondo – si prepara ad una commemorazione in chiesa, organizzata dalla famiglia, la terza indagine sulla fine del ‘Pirata’ prosegue.
È stato infatti interrogato dai Carabinieri di Rimini, nei giorni scorsi, il tassista che asserisce di aver accompagnato due donne al residence ‘Le Rose’ di Rimini, dove il 14 febbraio 2004 il campione di ciclismo fu trovato senza vita.
Il tassista avrebbe confermato l’episodio ma le generalità delle due donne sono ancora tutte da confermare. A spingere per la riapertura di una terza indagine, dopo che le due precedenti avevano archiviato il caso come morte causata da un mix di droga e farmaci, è Tonina Belletti, la mamma di Pantani che, lo scorso 4 febbraio, era stata sentita dai militari per tre ore e mezza.
Agli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini, la madre dello scalatore – capace di vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno, il 1998 – aveva detto che, “Marco non era solo la notte che è morto, con lui c’erano due escort”.
Ad ogni modo il nuovo fascicolo della Procura della Repubblica di Rimini, che ha archiviato l’ultima indagine nel 2015 è ancora oggi, anche dopo nuove testimonianze, disposto su modello 45 che viene utilizzato per l’iscrizione di un fascicolo nel registro degli atti non costituenti notizie di reato.
Nei prossimi giorni, si capirà se dopo la testimonianza del tassista sarà possibile ipotizzare nuovi reati come l’omissione di soccorso a carico di persone da identificare. Al termine della prima indagine, nel 2005 per il reato di morte conseguenza ad altro reato, ossia lo spaccio che causò l’overdose di Pantani Fabio Miradossa e Ciro Veneruso patteggiarono condanne rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e 3 anni e 10 mesi mentre la seconda indagine si chiuse nel 2016, dopo nuove perizie medico legali, confermando sostanzialmente le risultanze della prima.
Al di là del riverbero giudiziario della morte del ciclista romagnolo, Cesenatico, e l’intero pianeta delle due ruote, sono pronti a commemorarlo a 18 anni dalla scomparsa. Epicentro del ricordo, la sua città natale in cui sono attesi appassionati da tutta la Penisola. Il cimitero – che sarà aperto dalle 7 alle 17 – è storicamente meta di tante persone che accorrono in sella ad una bicicletta ma anche lo ‘Spazio Pantani’, museo gestito dalla famiglia a fianco della stazione ferroviaria, il monumento in bronzo dedicato a Marco in Piazza Marconi o il celebre chiosco di piadine appartenuto alla famiglia figurano tra i luoghi in cui indirizzare un pensiero al ‘Pirata’ con la bandana gialla. A sera, alle 20, infine, si terrà una messa nella chiesa di San Giacomo sul porto canale della cittadina romagnola disegnato da Leonardo da Vinci.
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Cantieri e incidenti, domenica di code su nodo autostrade Ligure
In serata sull’A7 coda aumenta fino a 6 km, 4 km in A12
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GENOVA
13 febbraio 2022
18:20
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Giornata difficile sulle autostrade del nodo ligure, per traffico intenso, incidenti e cantieri.

Dopo una mattinata di code chilometriche per un incidente in Autofiori tra Torino e Savona (a lungo si è viaggiato su un’unica corsia), e sulla A10 tra Celle Ligure e Varazze sempre per incidente, la situazione in serata è andata peggiorando.

In A12 coda di 4 km tra Lavagna e Rapallo e tra Genova Nervi e l’allacciamento con l’A7 per traffico intenso. Coda di 6 km sull’A7 tra Genova Bolzaneto e Busalla e 2 km tra Busalla e Isola del Cantone. Sull’A26 1 km in aumento tra il bivio con l’A10 e Ovada e 1 km tra il bivio A26/A10 e Masone verso Gravellona Toce. e tra Masone e Genova ion direzione Genova. In A10 2 km coda tra Albisola e Varazze e altri 2 km tra il bivio A10/complanare di Savona e Albisola.
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Zeudi di Palma è Miss Italia 2021
Campana, ha 20 anni, giunta al concorso col titolo Miss Napoli
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VENEZIA
14 febbraio 2022
01:40
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Zeudi di Palma, 20 anni, campana, è Miss Italia 2021, eletta a Venezia nella finale trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma web Helbiz.

Era giunta al concorso con il titolo di Miss Napoli, città dove è nata.
Studia Sociologia all’università. E’ una modella, con la passione per il calcio. Nella finale ha prevalso su Gabriella Bagnasco (Basilicata), e Lorena Tonacci (Campania).
C’è stata anche la suspense dell’errore sulla busta con il nome della prima eliminata delle tre: era uscito quello di Zeudi, poi la correzione della giuria, con il nome giusto, quello della Tonacci.
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Uomo ucciso a colpi di arma da fuoco vicino Roma
Mentre usciva di casa ad Acilia, Carabinieri indagano
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ROMA
14 febbraio 2022
09:15
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Omicidio questa mattina ad Acilia, comune nell’area sud di Roma.
Un uomo intorno alle 6 è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre usciva dalla propria abitazione in via Alberto Galli.
Sono in corso rilievi da parte dei carabinieri sul luogo dell’omicidio.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
In precedenza erano stati presi in Francia un altro cugino e lo zio. Sono ritenuti complici del delitto della 18enne, che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
09:50
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.
In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia.
Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
Preso Nomanhulaq Nomanhulaq, ricercato dai carabinieri
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
10:01
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.

In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia. Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato.
Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Camorra: sequestrati beni per 9 milioni a due imprenditori
Per DDA legati a mafia casalese. Sigilli a fondi, azioni e conti
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NAPOLI
14 febbraio 2022
10:09
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La DIA di Napoli ha sequestrato beni per circa nove milioni di euro ad imprenditori edili di Casapesenna ritenuti vicini al clan dei Casalesi.

Uno dei due destinatari delle misure cautelari emesse su richiesta della DDA di Napoli è stato arrestato nel 2006 e nel 2020 con l’accusa di essere legato alla mafia Casalese e il provvedimento è stato confermato dal Tribunale per il Riesame di Napoli e anche dalla Suprema Corte di Cassazione.

Contestualmente gli vennero sequestrate due società destinatarie, peraltro, di commesse regionali pubbliche.
Lo scorso dicembre il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Sezione Misure di Prevenzione) ha disposto il sequestro d’urgenza di due polizze vita da un milione e mezzo di euro a carico di uno dei due imprenditori indiziato di avere riciclato i soldi del clan. Ulteriori indagini patrimoniali riguardanti i due imprenditori e i loro nuclei familiari hanno consentito di far emergere altre ingenti disponibilità finanziarie suddivise in fondi di investimento, azioni, conti correnti e quote, per circa 9 milioni di euro, sequestrati oggi dalla Direzione Investigativa Antimafia.
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Scontro moto-monopattino, un morto
L’incidente la scorsa notte nel Milanese
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MILANO
14 febbraio 2022
10:26
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Un morto e un ferito in condizioni molto gravi sono il bilancio di un incidente tra una moto e un monopattino elettrico avvenuto la scorsa notte a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano.

Secondo quanto si è appreso, il conducente del monopattino è morto sul colpo.
Al momento, non è nota la prognosi ospedaliera del ferito, ricoverato d’urgenza, in elicottero, all’ospedale milanese di Niguarda. Sul posto si sono recati il 118 e i carabinieri.
L’incidente stradale è avvenuto intorno alle 22 di ieri in via Leonardo da Vinci, in prossimità di un attraversamento pedonale. Il conducente del monopattino, un 39enne di origine straniera, è morto sul colpo per le gravissime lesioni, mentre il conducente della moto, un 60enne, è stato ricoverato incosciente e trasportato in fin di vita all’ospedale.
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Trovato morto l’escursionista disperso sul Mombarone
Secondo una prima ricostruzione è precipitato dal sentiero
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TORINO
14 febbraio 2022
10:31
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E’ stato trovato morto il 68enne di Ivrea disperso da ieri pomeriggio sul Mombarone, sul versante di Settimo Vittone (Torino).
Il cadavere è stato individuato in mattinata dalle squadre del soccorso alpino e dei vigili del fuoco impegnate nelle ricerche.
Si trovava nella zona in cui si è interrotta la traccia Gps registrata dal suo telefonino, dove, secondo una prima ricostruzione dell’incidente, l’uomo è precipitato cadendo dal sentiero. A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio di ieri, era stata la moglie.
E’ la seconda vittima della montagna nelle ultime 48 ore.
Ieri un 68enne della provincia di Torino, che faceva parte di un gruppo del Cai, è morto in seguito a una caduta sul Mont Colmet, sopra Morgex, in Valle d’Aosta.
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Sostegni Covid a imprese, 27 denunce
Indagine della Gdf di Como, si contesa la frode
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MILANO
14 febbraio 2022
10:32
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Ventuno irregolarità nell’ambito dei sostegni economici del governo alle imprese per l’emergenza sanitaria sono state scoperta dalla Guardia di Finanza che ha denunciato 27 persone “per reati di frode, fatta salva la presunzione di innocenza dei soggetti”.
Lo ha riferito il Comando provinciale di Como.

“A fronte di oltre 2 milioni di euro di contributi controllati – afferma la Gdf in una nota – è stata rilevata l’indebita percezione di oltre 1.500.000 euro, di cui 869.000 euro di finanziamenti assistiti da garanzia con la conseguente denuncia dei responsabili per violazioni di natura penale. Inoltre, sono state avanzate proposte di sequestro per un ammontare di oltre 1.200.000 euro. L’attività delle Fiamme Gialle è rivolta, in particolare, al contrasto delle condotte illecite individuate rispetto agli obiettivi di politica economica e sociale prefissati dal Governo”.
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Avvio di settimana con piogge e neve,poi’assaggio’ primavera
Fiocchi bianchi al Nord. Giovedì rapida risalita temperature
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14 febbraio 2022
10:58
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Neve e pioggia fino a mercoledì al Centronord, e da giovedì temperature in rapida risalita in tutta Italia. La tanto acclamata perturbazione di San Valentino è giunta sull’Italia.

I primi importanti effetti si avranno a partire da oggi pomeriggio. Nelle prossime ore le terre assetate del Nord e del Centro riceveranno un’importante dose di precipitazioni. La neve tornerà ad ammantare i rilievi a partire dai 700 metri, ma potrà raggiungere entro la tarda serata anche le zone pianeggianti di Piemonte e Lombardia, comparendo per qualche ora anche a Torino, Asti, Alessandria, Milano, Pavia, Bergamo”. Sul resto del Nord sarà pioggia, come in Toscana, Umbria e poi pure sul Lazio. Da martedì la perturbazione interesserà il Triveneto, con neve abbondante in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia a quota 6/800 metri, altri temporali o rovesci sparsi interesseranno il Centro e al Sud, in particolare in Campania e Sicilia occidentale. Nuovo cambiamento da giovedì con un vero e proprio assaggio di primavera, con valori massimi superiori ai 13/15°C su molte città, da Milano a Bologna, da Firenze a Roma e Napoli. L’alta pressione, come nella precedente invasione, potrebbe anche avere vita lunga.
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Nel dettaglio Lunedì 14. Al Nord: cielo coperto con piogge via via più diffuse, neve in tarda serata in pianura al Nordovest. Al centro: peggiora sulle Tirreniche con piogge e locali temporali.
Al sud: peggiora in Campania con qualche pioggia.
Martedì 15. Al nord: maltempo al Nordest e inizialmente in Lombardia, neve a 700m. Al centro: instabile su Tirreniche e Marche, neve a 1200m. Al sud: maltempo in Campania, Sicilia e Calabria tirrenica.
Mercoledì 16. Al nord: locali nebbie in pianura, nevicate sui confini alpini. Al centro: nubi irregolari. Al sud: rovesci sui settori ionici.
Da giovedì torna l’alta pressione e un clima decisamente più mite.
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Morto Ivan Reitman, produttore e regista di Ghostbusters
Tanti successi nel doppio ruolo, da Animal House a Stripes
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14 febbraio 2022
11:19
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Ivan Reitman, Il produttore-regista di blockbuster come Ghostbusters, è morto a 75 anni nel sonno il 12 febbraio a Montecito, in California, come ha confermato la sua famiglia.
Ne dà notizia Variety.
“La nostra famiglia è in lutto per la perdita inaspettata di un marito, padre e nonno che ci ha insegnato a cercare sempre la magia nella vita”, hanno detto i suoi figli, il regista Jason Reitman, Catherine Reitman e Caroline Reitman in una dichiarazione congiunta. “Ci conforta il fatto che il suo lavoro di regista abbia dispensato risate e felicità a innumerevoli altri in tutto il mondo. Mentre piangiamo in privato, speriamo che coloro che lo hanno conosciuto attraverso i suoi film lo ricorderanno per sempre”.
Nato in Cecoslovacchia e cresciuto in Canada (dove ha incontrato per la prima volta giovani fumettisti come i suoi successivi attori Dan Aykroyd e Rick Moranis), Reitman ha raggiunto il successo come produttore di Animal House nel 1978, commedia che portava al grande pubblico la star di “Saturday Night Live” John Belushi. È rapidamente passato alla regia di lungometraggi di successo che hanno reso celebre Bill Murray: Polpette (1979) e Stripes. Un plotone di svitati (1980).
Ma il suo più grande successo da regista e produttore,, scritto in collaborazione da Aykroyd e Ramis, che ha recitato insieme a Murray, Moranis e Sigourney Weaver, resta Ghostbusters. Con un incasso di quasi 229 milioni di dollari a livello nazionale, è stata tra le commedie di maggior fortuna del suo tempo. Ha avuto un sequel di successo del 1989 e due puntate del nuovo millennio (il secondo dei quali, “Ghostbusters: Afterlife” del 2021, è stato diretto dal figlio di Reitman Jason e ha riunito le stelle sopravvissute del film originale, con un merito di produzione per Ivan Reitman.) In seguito, senza mai raggiungere tali livelli, ha consacrato la fama d’attore di Arnold Schwarzenegger con I gemelli (1988), Un poliziotto alle elementari (1990) e Junior (1994). Ha anche prodotto le commedie per famiglie “Beethoven” con protagonista l’omonimo San Bernardo.
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Raduno no vax: centro di Roma blindato per manifestazione
Pochi manifestanti sotto l’Altare della Patria
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ROMA
14 febbraio 2022
11:08
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Il centro di Roma è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine in vista della manifestazione dei no Green pass annunciata per la mattinata al Circo Massimo.
Piazza Venezia, via del Corso e le strade dei palazzi istituzionali sono presidiate da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, ma la momento il traffico è regolare e per strada ci sono soltanto romani e turisti.
Alla manifestazione, autorizzata dalla Prefettura, sono previste alcune centinaia di persone, ma nei giorni scorsi nelle chat dei no Green pass era stata avanzata l’ipotesi di una ‘calata’ a Roma, con tanto di blocco della circolazione, alla vigilia dell’entrata in vigore del divieto di ingresso al posto di lavoro per gli over 50 senza super green pass. Lo scorso 4 febbraio il prefetto di Roma aveva negato il raduno di tre giorni ai Pratoni del Vivaro.
Contrariamente alle disposizioni della questura poche decine di manifestanti si sono radunati sotto l’Altare della Patria in piazza Venezia. Presenti al presidio alcuni organizzatori. Vuoto al momento il Circo Massimo.
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Covid: Acquaroli,errore strategico insistere su fasce colore
Marche, ‘arancioni’ per ricoverati con altre patologie
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ANCONA
14 febbraio 2022
11:10
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“Credo che in questo momento sia assolutamente un errore strategico continuare a classificare le regioni per colori e soprattutto classificare in maniera così rigida le regioni in termini di classificazione arancione.

Praticamente crea anche confusione rispetto al momento che stiamo vivendo”.
Lo ha ribadito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli intervenendo a Skytg24.
Quanto al passaggio in arancione una settimana fa, Acquaroli ha spiegato: “abbiamo avuto uno sforamento due settimane fa degli indici di terapia intensiva e di area medicano nonostante ci fosse soprattutto in Intensiva un calo costante rispetto ai primi giorni di gennaio. Nella settimana indicata – ha affermato – abbiamo avuto un numero elevato di soggetti che si sono positivizzati durante i ricoveri per altre patologie. Soggetti rimasti positivi senza sintomi ma che hanno costretto la nostra regione a passare in zona arancione”.
“Abbiamo ora – ha riferito il presidente della Regione Marche – una serie di dati che confermano il trend di assoluta regressione del virus: ricoveri in terapia intensiva intorno al 17-18%, in Area medica sotto il 30% anche il numero di positivi sta scendendo rapidamente”.
Acquaroli ha riferito anche di una “difformità” tra i dati segnalati dal ministero e quelli forniti dalla Regione Marche.
“Quando siamo passati in arancione – ha affermato – ci è stata segnalata una presenza del 26% di ricoverati in Terapia intensiva quando in realtà avevamo il 23%”. Anche la scorsa settimana abbiamo visto che c’era una difformità tra quello che veniva segnalato dal ministero, non cambia perché noi teniamo tutto sempre sotto controllo” ma c’è una “difformità tra i dati che noi diamo e ciò che dice Agenas e ciò che il ministero…”.
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Cinema: Box Office, Assassino sul Nilo domina incassi
al secondo, altra nuova uscita: Marry Me – Sposami
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14 febbraio 2022
11:11
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È Assassinio sul Nilo a risollevare le sorti degli incassi in Italia con ben 1.8 milioni di euro in quattro giorni di programazione.
Il film di Kenneth Branagh dopo un mese di gennaio e un inizio di febbraio tiepidi ha confermato la sua leadership dopo un inizio week end partito in pool position.

Lo segue, anche se con pò di distacco, al secondo posto un’altra nuova uscita: Marry Me – Sposami incassa 372, 355 mila euro in quattro giorni. Oggi è San Valentino e il film dovrebbe ottenere risultati più soddisfacenti.
Al terzo posto Il lupo e il leone incassa 228 mila euro, salendo a 1.9 milioni complessivi, mentre al quarto posto La fiera delle illusioni – Nightmare Alley supera il milione e mezzo grazie ai 221 mila euro incassati nel weekend.
Chiude la top-five Spider-Man: No Way Home con 197 mila euro e un totale di 24.2 milioni di euro.
Tra le nuove uscite del weekend troviamo anche After Love, al settimo posto con 68 mila euro, Il discorso perfetto, al nono posto con 50 mila euro, e Piccolo corpo, al decimo posto con 40 mila euro.
Questi i dati di incassi nelle sale italiane forniti da Cinetel nel perodio10-13 febbraio.
1- ASSASSINIO SUL NILO – € 1.823.197 / € 1.823.197 (WALT DISNEY).
2- MARRY ME – SPOSAMI – € 372.735 / € 372.735.
(O1-DISTRIBUTION).
3- IL LUPO E IL LEONE – € 228.501 / € 1.916.590 (01 DISTRIBUTION.
4- SPIDER-MAN: NO WAY HOME – € 197.362 / € 24.203.793 5- ME CONTRO TE IL FILM – PERSI NEL TEMPO – € 76.805 / € 3.360.597 (WARNER BROS ITALIA).
6- LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY – € 221.937 / € 1.526.880 (WALT DISNEY S.M.P. ITALIA).
7 – AFTER LOVE – € 68.559 / € 76.579 (TEODORA FILM). 8- IL DISCORSO PERFETTO (LE DISCOURS) (I WONDER PICTURES S.R.L.)-
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Omicidio a Roma: vittima aveva 47 anni, è stato agguato
Usciva di casa ad Acilia, l’uomo sarebbe incensurato
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ROMA
14 febbraio 2022
11:15
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Sarebbe stato centrato da diversi colpi d’arma da fuoco il 47enne ucciso stamattina in strada ad Acilia, nel quadrante sud di Roma, mentre usciva di casa.

Inutili i soccorsi del 118, intervenuto con ambulanza e automedica.
Secondo quanto si apprende, la vittima è Paolo Corelli e sembra fosse incensurato. Sulla vicenda in corso indagini dei carabinieri. Non si esclude nessuna pista per risalire ai responsabili dell’agguato.
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Raduno no vax: pochi manifestanti ad Altare della Patria
‘Qui per essere ascoltati,polizia stia con noi. Non andremo via’
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14 febbraio 2022
11:42
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Sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit-in dei no vax.
Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”.
Presente il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi’, afferma Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro.
Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”.
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Raduno no vax, denunciati gli organizzatori, anche Pappalardo. Restano le tende in Piazza Venezia
‘Manifestazione non preavvisata’. La protesta era prevista al Circo Massimo, che è rimasto vuoto. Circa duecento all’Altare della Patria
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ROMA
15 febbraio 2022
08:40
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Terminato il raduno no vax e no pass restano le tende.
Un presidio è rimasto a piazza San Marco, uno slargo laterale di Piazza Venezia.
Alcuni manifestanti hanno piantato delle canadesi e promettono di restare in sit in. L’iniziativa prevista inizialmente al Circo Massimo, dopo lo stop da parte della prefettura della tre giorni ai Pratoni del Vivaro, si è tenuta a Piazza Venezia e ha visto una scarsa adesione di partecipanti.
Intanto, saranno denunciati per manifestazione non preavvisata i promotori della manifestazione no vax di oggi a Roma, tra cui il generale Pappalardo, si apprende da fonti investigative. Al vaglio la posizione degli altri partecipanti della protesta, circa 200, quasi tutti identificati. Denunciato dalla polizia anche Nicola Franzoni intercettato a Velletri per istigazione a delinquere, alla luce di numerosi video pubblicati nei giorni scorsi in cui incitava a forzare i controlli con i camion.
Diversi manifestanti sono stati intercettati duranti i controlli predisposti dalla questura in varie zone della città stamattina e invitati a lasciare camper e altri mezzi per raggiungere il centro della città. La manifestazione era prevista al Circo Massimo ma si è poi tenuta davanti all’Altare della Patria a Piazza Venezia. I manifestanti hanno lasciato un presidio di circa una settantina di persone che si sono accampati con delle tende a Piazza San Marco.
Contrariamente alle disposizioni della questura, infatti, in mattinata poche decine di manifestanti no vax si sono radunati sotto l’Altare della Patria in piazza Venezia. Presenti al presidio alcuni organizzatori. Vuoto il Circo Massimo. Circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit in dei no vax. Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”. Presente anche il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi”. Così Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”.
Il centro di Roma è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine in vista della manifestazione. Piazza Venezia, via del Corso e le strade dei palazzi istituzionali sono presidiate da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, ma la momento il traffico è regolare e per strada ci sono soltanto romani e turisti.
La Polizia locale sta procedendo alla chiusura di alcune strada e piazze nel centro di Roma. Le pattuglie del I Gruppo Trevi hanno proceduto alla chiusura di piazza Venezia, piazza Bocca della Verità e via dei Cerchi, Largo Magnanapoli, via XXIV Maggio. Disposto anche chiusure in via Cesare Battisti, via Tomacelli, Piazza del Parlamento, via del Corso, da largo Chigi a piazza Venezia.
“Ci hanno bloccato altrimenti saremmo stati milioni in piazza”, in piazza anche l’ex generale Pappalardo, già leader dei gilet arancioni.
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“È stato bloccato anche Nicola Franzoni per sette ore e anche me hanno sequestrato sette ore. Hanno messo sei macchine della polizia per impedire di fare arrivare le persone al Circo Massimo -dice- Sarebbero arrivati a milioni ma le persone sono state terrorizzate”.
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Rapine violente in strade Firenze a donne, c’è un fermato
Giovane accusato di ultimo fatto e indagato assalto precedente
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FIRENZE
14 febbraio 2022
12:59
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Un 26enne è sottoposto a fermo di indiziato di delitto a Firenze dalla polizia con l’accusa di essere l’autore della rapina avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 febbraio in centro dove è stata vittima una 22enne spagnola.

La giovane venne afferrata per i capelli e privata della borsa.

Inoltre lo stesso uomo, tunisino, sarebbe sospettato di essere l’autore anche di un’altra rapina avvenuta in strada la notte precedente, quando una 47enne che rincasava è stata assalita a pugni al volto per il cellulare. Il 26enne, secondo quanto appreso, era sbarcato in Italia, a Lampedusa, circa sei mesi fa.
E’ stato individuato con indagini dalla squadra mobile che lo ha bloccato in via Faenza, zona Fortezza da Basso.
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Covid:nel Lazio curva scende ancora, ‘a Roma casi sotto 2000’
‘Convivere con virus ma non è tana libera tutti’
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ROMA
14 febbraio 2022
13:08
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“La curva dei casi nel Lazio continua la discesa e Roma torna sotto i 2 mila casi.
Non bisogna abbassare la guardia, non è un tana libera tutti e dobbiamo imparare a convivere con il virus grazie ai vaccini e al rispetto delle regole fondamentali”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Incidente sul lavoro, un operaio 43enne muore nel Beneventano
Lavorava per una ditta di trasporti, forse colpito da lamiere
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NAPOLI
14 febbraio 2022
17:53
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Un operaio di una ditta di trasporti è morto sul piazzale di un’azienda nella Zona industriale di Puglianello, in provincia di Benevento.
La vittima è un uomo di 43 anni di San Giuseppe vesuviano (Napoli).

Sul posto anche i carabinieri per capire se l’uomo sia rimasto vittima di una caduta, battendo violentemente la testa sull’asfalto, o sia stato colpito da alcune lamiere sistemate su un camion.
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Green pass, Sileri: prematuro eliminarlo, sì rimodulazione
Il sottosegretario alla Salute: “Sicuramente non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni”
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14 febbraio 2022
16:44
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“Io credo sia prematuro oggi parlare di eliminazione del super Green pass ma una rimodulazione può essere necessaria”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico Vita-Salute del San Raffaele a Milano.
“Intanto osserviamo i dati, vediamo se nascono nuove varianti altrove nel mondo e proseguiamo con la campagna per la terza dose e poi una rivalutazione potrà essere fatta”, ha aggiunto parlando delle tempistiche. “Sicuramente il Green pass non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni. Certo non lo farei ora, oggi é francamente prematuro”.
Sileri ha poi ribadito che “sono uno dei sostenitori del Green pass fin da subito. Credo che questa diversa circolazione del virus, con la variante Omicron che sembra essere meno aggressiva contro il polmone e dall’altra agisce su una popolazione largamente vaccinata, ci pone dinanzi alla necessità di una rimodulazione di ciò che abbiamo fatto”, ha detto. “Piano piano togliamo le regole e il Green pass potrà essere una delle ultime che potrà essere tolta. Stiamo parlando tra noi con la mascherina, al chiuso – ha concluso -. Io vedrei prima una rimozione della mascherina al chiuso, ma ancora prima rivedrei le regole per i positivi asintomatici. E piano piano fino a una completa normalità”.
“E’ una scelta politica ma io non lo abolirei al 31 marzo, bisognerà valutare l’andamento dei contagi nei prossimi mesi”. Così sul green pass Fabrizio Pregliasco, direttore Anpas e Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.
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Scialpinista morto su Mont Colmet, 3 guide Cai indagate
Per omicidio colposo, accompagnavano comitiva vittima
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AOSTA
14 febbraio 2022
14:03
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La procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte durante un’uscita di sci alpinismo, ieri, sul Mont Colmet (3.023 metri), sopra Morgex (Aosta), di Mauro Fornaresio, di 68 anni, residente a Trofarello (Torino).
Come atto dovuto sono indagate le tre guide del Cai che accompagnavano la comitiva di cui la vittima faceva parte.

L’escursione era stata organizzata dal Gruppo Sci Alpinismo del Cai Uget Torino.
Il fascicolo è affidato al pm Giovanni Roteglia. Sul corpo della vittima non sarà disposta autopsia, essendo considerata chiara la causa della morte. Fornaresio era in salita quando, probabilmente durante un cambio di direzione, è caduto ed è scivolato per una ventina di metri, battendo il capo contro una pietra. Nonostante indossasse il casco l’uomo è morto sul colpo.
Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con il medico del 118 che non ha potuto fare altro che certificare il decesso. Le indagini sono condotte dalla Guardia di finanza di Entreves.
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Il Signore degli Anelli, svelato il primo trailer della serie
Spot al Super Bowl, dal 2 settembre su Prime
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14 febbraio 2022
14:27
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E’ una delle serie più attese del 2022 e un primo spot di 60 secondi è stato mostrato durante l’intervallo del Super Bowl, il momento di massimo ascolto tv in America: è Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.
Nel teaser trailer i primissimi scorci audio-visivi sulla Seconda Era di J.R.R.
Tolkien, svelando una leggenda tutta nuova in arrivo da Amazon Studios e dagli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, che avrà inizio il prossimo 2 settembre. Lo spot mostra alcuni dei personaggi – Elfi, Nani e Uomini – interpretati dal cast della serie e alcuni dei luoghi che spaziano nell’Arda, e conduce il pubblico in un viaggio pieno di azione, di meraviglia ed emozione, con la magnificenza dello stile cinematografico. La serie sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in più di 240 Paesi e territori nel mondo in svariate lingue da venerdì 2 settembre, con un nuovo episodio in uscita ogni settimana.
Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere porta per la prima volta sullo schermo le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo. Questo dramma epico si svolge migliaia di anni prima degli eventi narrati in Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e porterà gli spettatori in un’era lontana in cui grandi poteri furono forgiati, regni ascesero alla gloria e caddero in rovina, improbabili eroi furono messi alla prova, la speranza appesa al più esile dei fili, e uno dei più grandi cattivi usciti dalla penna di Tolkien minacciò di sprofondare tutto il mondo nell’oscurità. Partendo da un momento di relativa pace, la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti, altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il lungamente temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale elfica di Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino agli angoli più remoti della mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.
I libri de Il Signore degli Anelli sono stati tradotti in oltre 38 lingue e hanno venduto più di 150 milioni di copie.
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Scontro tra moto e monopattino, due morti
L’incidente nella notte a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese
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MILANO
14 febbraio 2022
22:42
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E’ di due morti il bilancio di un incidente tra una moto e un monopattino elettrico avvenuto la scorsa notte a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano.
Secondo quanto si è appreso, il conducente del monopattino è morto sul colpo.
Mentre il motociclista, che era stato trasportato in elicottero all’ospedale milanese di Niguarda, è venuto a mancare in mattinata.
Le due vittime dell’incidente sono un 39enne di origine straniera che si trovava sul veicolo elettrico e un 61enne del posto alla guida di una moto di grossa cilindrata. Dalle prime informazioni sui rilievi effettuati dai carabinieri, sembra che il conducente del monopattino stesse attraversando la strada dove si è verificato lo scontro, e sarebbe stato investito dal motociclista. Non si sa, al momento, ci siano state manovre azzardate del piccolo mezzo e se fosse dotato di luci o meno, come anche la velocità della moto.
Dal primo giugno 2020 al 13 febbraio 2021, secondo i dati dell’Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) nella città di Milano si sono verificati 965 incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici. Il dato è stato diffuso stamani dall’assessore alla Sicurezza e Polizia locale della Lombardia, Riccardo De Corato, dopo il grave incidente che ha provocato due vittime a Trezzano sul Naviglio. “Credo che sia necessario rendersi conto che siamo di fronte a un bilancio gravissimo, una vera e propria strage”, ha detto De Corato, commentando il grave incidente avvenuto. “La Regione – prosegue De Corato – ha licenziato martedì scorso una proposta di legge che introduce l’obbligatorietà del casco, dell’assicurazione e del patentino per i monopattini elettrici. Il Parlamento ha emanato una legge che non li prevede, e allora saranno le Regioni a farsi carico di queste giuste proposte”.
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Scontro moto-monopattino, deceduto anche il ferito
E’ un 61enne, guidava una moto di grossa cilindrata
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MILANO
14 febbraio 2022
14:44
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E’ deceduta stamani in ospedale la seconda persona coinvolta nel grave incidente stradale che si è verificato ieri sera a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, e che ha visto coinvolti una moto e un monopattino elettrico.
Lo hanno confermato carabinieri di Milano.
Il conducente del micro veicolo era morto sul colpo, e stamani è mancato anche il motociclista, che era stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.
Le due vittime dell’incidente sono un 39enne, marocchino irregolare, che si trovava sul veicolo elettrico, e un 61enne del posto alla guida di una moto di grossa cilindrata. Dalle prime informazioni sui rilievi effettuati dai carabinieri, ieri sera, sembra che il conducente del monopattino stesse attraversando la strada dove si è verificato lo scontro, e sarebbe stato investito dal motociclista. Non è dato sapere, al momento, se ci siano state manovre azzardate del piccolo mezzo e se fosse dotato di luci o meno, come anche la velocità della moto
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Penelope Cruz nella Roma degli anni ’70 per film di Crialese
Prima immagine dell’Immensità, attrice recita in italiano
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ROMA
14 febbraio 2022
15:04
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Candidata all’Oscar per Madres Paralelas, Penelope Cruz recita in italiano per L’immensità , il nuovo film di Emanuele Crialese di cui è stata diffusa la prima immagine su Deadline.
Attualmente in post produzione l’attesa nuova opera (verso il festival di Cannes?) del regista dei premiati Respiro, Nuovomondo e Terraferma, è ambientata a Roma negli anni ’70.

La famiglia Borghetti si è appena trasferita in uno dei tanti condomini di nuova costruzione della città. Nonostante la nuova sistemazione, all’ultimo piano di un nuovo appartamento con vista su tutta la città, Clara (Cruz) e Felice (Vincenzo Amato) non sono più innamorati, ma non riescono a lasciarsi. Clara trova rifugio alla sua solitudine riparandosi nella relazione speciale con i suoi tre figli. La maggiore, Adriana, una bambina sconosciuta nel loro nuovo quartiere, si presenta deliberatamente come un maschio ai bambini del quartiere, spingendo il legame della famiglia verso il punto di rottura.
Scritto con Francesca Manieri e Vittorio Moroni, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside con Dimitri Rassam per Chapter 2., L’immensità è coprodotto da Warner Bros Italia che lo distribuirà. France 3 Cinéma e Pathé coproducono anche in Francia e Pathé distribuirà il film in Francia e Svizzera.
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Aemilia: immobili confiscati dati a famiglie disagiate
Accordo tra Comune di Reggio Emilia e tribunale di Bologna
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
15:10
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Cinque immobili sequestrati alla criminalità organizzata a Reggio Emilia ospiteranno cinque famiglie (per una quindicina di persone complessivamente) in difficoltà abitativa.
Un’azione resa possibile da un accordo siglato dal Comune reggiano e dal tribunale di Bologna, con l’obiettivo di dedicare le strutture a finalità sociali, in ottemperanza con quanto prevede la normativa antimafia in materia di beni confiscati.

Si tratta di cinque appartamenti, dai 60 ai 120 metri quadrati di superficie – sottoposti a misura di prevenzione nell’ambito del processo Aemilia contro la ‘Ndrangheta e quindi tolti dalla disponibilità degli intestatari – concessi con un contratto di comodato d’uso gratuito al Comune che potrà utilizzarli a partire dal primo marzo (facendosi carico delle utenze e degli oneri di manutenzione ordinaria), esclusivamente per finalità istituzionali o sociali a tempo indeterminato, in attesa dell’eventuale confisca definitiva e del passaggio all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
“La nostra scelta del Comune è quella di dedicarli per ospitare famiglie in condizioni di disagio socio-abitativo e in necessità di avere alloggi ponte in attesa di collocazioni definitiva in altri appartamenti – ha detto stamattina in conferenza stampa il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – Ci auguriamo che possano avvenire ulteriori iniziative in questo senso”. Presente anche Filippo Salvardi, dottore commercialista e amministratore giudiziario dei beni in oggetto del tribunale di Bologna, il quale ha commentato: “Credo che questa iniziativa sia nel pieno spirito del codice antimafia. Assegnare questi beni richiede un lavoro giuridico complesso, stiamo lavorando ad una mappatura delle confische, in modo da favorire una più proficua collaborazione con le istituzioni per la rimessa di essi nel circuito della legalità”.
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Roma, agguato in strada all’alba. Morto un 47enne
Usciva di casa ad Acilia, alla periferia della Capitale, ed è stato raggiunto da tre colpi. Indagano i Carabinieri
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ROMA
14 febbraio 2022
15:22
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Omicidio all’alba ad Acilia, nella periferia sud di Roma.
Intorno alle 6 del mattino un uomo è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre usciva dalla propria abitazione in via Alberto Galli.
Sono in corso rilievi da parte dei carabinieri sul luogo dell’omicidio.
La vittima si chiamava Paolo Corelli di 47 anni. E’ raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, a poca distanza dalla propria abitazione. Inutili i soccorsi del 118, intervenuto con ambulanza e automedica. Gli inquirenti, coordinati dal pm Stefano Luciani, stanno ricostruendo quanto avvenuto. Contro la vittima sono stati esplosi due colpi alla schiena e uno al torace ma per un quadro più chiaro sulla dinamica è stata disposta l’autopsia. La vittima, in base a quanto si apprende, lavorava presso un supermercato a Fiumicino. Gli inquirenti non escludono alcuna pista: i carabinieri stanno ascoltando testimoni e analizzando le telecamere presenti nella zona.
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Green pass: multe fino 4000 euro per corteo sabato a Trieste
Non era preavvisato, ha bloccato città. Rafforzati i controlli
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TRIESTE
14 febbraio 2022
15:38
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Sanzioni amministrative da 1000 a 4000 mila euro saranno applicate ai promotori, organizzatori e partecipanti alla manifestazione no Green pass, non preannunciata, di sabato a Trieste per aver impedito la libera circolazione sulle strade, paralizzando di fatto le principali arterie cittadine.
Lo rende noto la Prefettura.
E’ inoltre al vaglio degli organi di polizia la posizione degli organizzatori, a fronte del mancato preavviso della manifestazione, attività il cui esito sarà portato all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.
Per quanto riguarda “future estemporanee manifestazioni” è stato disposto “un rafforzamento delle misure di presidio del territorio, al fine di garantire il rispetto del divieto di manifestare nelle zone interdette, previsto dal Prefetto di Trieste ai sensi della Direttiva del Ministro dell’Interno del 10 novembre 2021”.
Al corteo di sabato, partito da largo Barriera, avevano partecipato, secondo la Questura, un migliaio di persone. Al vaglio delle forze di polizia alcune immagini della manifestazione. Oggi il prefetto Annunziato Vardè ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per “approfondire le criticità, sotto il profilo dell’ordine pubblico”: “dopo una disamina degli eventi che hanno portato alla partenza del corteo sono stati più nel dettaglio elencati – rende noto la Prefettura – gli episodi di ripetuta violazione delle disposizioni vigenti e si è preso atto dei conseguenti disagi che l’iniziativa estemporanea ha arrecato a tutta la cittadinanza”.
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Donna morta a Trieste:prorogati tempi analisi tossicologiche
Altri 30 giorni anche per esami sui reperti
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TRIESTE
14 febbraio 2022
15:40
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Sono stati prorogati di 30 giorni i termini per il deposito delle analisi tossicologiche e degli esami sui reperti trovati nei pressi del corpo di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni di Trieste, scomparsa da casa il 14 dicembre e ritrovata priva di vita il 5 gennaio scorso nel Parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
Lo conferma la Procura.

La richiesta è stata avanzata dagli esperti che stanno svolgendo gli accertamenti su incarico della stessa Procura del capoluogo giuliano che indaga sulla vicenda. Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli esami tossicologici erano stati disposti in occasione dell’autopsia, avvenuta l’11 gennaio, ed erano inizialmente attesi in questi giorni.
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Covid: 28.630 positivi e 281 morti, tasso positività al 10%
284mila tamponi. In calo terapie intensive e ricoveri ordinari
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14 febbraio 2022
17:43
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Continua il calo dei contagi: nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino del ministero della salute, sono 28.630 gli italiani che hanno contratto il virus, per un totale dall’inizio della pandemia di 12.134.451.
Le vittime sono invece 281 mentre gli attualmente positivi scendono a 1.590.615 con un calo nelle ultime 24 ore di 48.058.
In calo anche il tasso di positività: è al 10%, più di un punto meno di ieri quando era all’11,2%. E scendono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 1.173 pazienti, 17 meno di ieri, e nei reparti ordinari 16.050, vale a dire dieci in meno rispetto al giorno precedente.
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Baricco lascia l’ospedale dopo il trapianto di staminali
Decorso post operatorio ottimale, scrittore torna a casa
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TORINO
14 febbraio 2022
18:10
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Alessandro Baricco è tornato a casa.
A meno di tre settimane dal trapianto di cellule staminali, lo scrittore ha lasciato oggi l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove era ricoverato.

L’intervento è tecnicamente riuscito e il decorso post operatorio, secondo quanto si apprende è stato ottimale, ma i prossimi mesi saranno importanti perché tutto vada nel migliore dei modi.
La notizia della malattia dell’autore di Oceano Mare e Novecento ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
Era stato lo stesso Baricco ad annunciare sui social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché , vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco, spiegando che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
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Covid: primo caso alle isole Cook dopo due anni pandemia
Positiva persona arrivata nei giorni scorsi dalla Nuova Zelanda
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14 febbraio 2022
18:10
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Le Isole Cook, uno dei pochi posti al mondo che non aveva registrato finora nessun caso di coronavirus, ha rilevato il primo contagio dall’inizio della pandemia.
Lo riportano i media internazionali citando l’annuncio del primo ministro Mark Brown.
Si tratta di una persona risultata positiva a Rarotonga, la più grande delle Isole Cook, che proveniva dalla Nuova Zelanda.   MONDO

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No vax rifiuta le cure e aggredisce un’infermiera, denunciato
Presa a calci da un paziente all’ospedale San Camillo di Roma. La donna ha una prognosi di 10 giorni. Solidarietà da Speranza
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15 febbraio 2022
09:55
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Aggredita da un paziente no vax che ha rifiutato le cure.
E’ accaduto ad un infermiera del San Camillo venerdì scorso.
Secondo quanto riporta Il Messaggero l’uomo è stato denunciato per lesioni. L’infermiera ha riportato una prognosi di dieci giorni. Il paziente era ricoverato perchè positivo al Covid e si era aggravato. Dopo avere declinato le cure ha preso a calci l’infermiera.
Alla donna arriva la solidarietà del ministro della Salute Roberto Speranza, che – fa sapere il ministero in una nota – “ha sentito telefonicamente l’infermiera che ha subito ieri una violenta aggressione all’ospedale San Camillo di Roma per esprimerle vicinanza e solidarietà.
“La giovane collega aggredita e pestata all’Ospedale San Camillo ha tutta la solidarietà e l’affetto dell’Ordine degli Infermieri di Roma: ma il fatto è che la sicurezza del personale sanitario nelle strutture ospedaliere è messa in pericolo sempre, e il fenomeno cresce ogni giorno di più, con il protrarsi delle follie negazioniste sul Covid 19”, dice il presidente dell’Ordine delle professioni Infermieristiche di Roma, Maurizio Zega, “alla nostra collega appena arrivata ad esercitare la sua professione va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza: nella speranza che questo ennesimo orribile episodio faccia riflettere chi di dovere su una situazione ormai insostenibile. È ora di svegliarsi”, conclude.
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Aggressioni Duomo: perquisito ragazzo per abusi su tedesche
Altro blitz Squadra mobile in inchiesta su violenze sessuali
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MILANO
14 febbraio 2022
18:54
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Vanno avanti le indagini della Procura di Milano sulle aggressioni sessuali della notte di Capodanno in piazza del Duomo e oggi, dopo i blitz, i fermi e gli arresti delle scorse settimane, gli investigatori della Squadra mobile milanese, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, hanno effettuato un’altra perquisizione nel capoluogo lombardo a carico di un giovane egiziano.

A quanto si è saputo, il ragazzo è sospettato di aver preso parte alla violenza sessuale di gruppo ai danni delle due studentesse tedesche avvenuta poco prima di mezzanotte.
La perquisizione è servita per sequestrare indumenti nell’abitazione del giovane e dispositivi informatici, dopo l’identificazione avvenuta attraverso le testimonianze e l’analisi dei filmati.
Al momento, nell’indagine sono stati accertati abusi nei confronti di 11 vittime in totale in cinque episodi distinti.
Sono finiti in carcere quattro giovani, tra cui due minorenni, e sono indagati quasi una ventina di ragazzi che avrebbero fatto parte del “branco” che si è mosso in più gruppi.
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Gigi Bici: cani si fermarono davanti a villa Barbara Pasetti
Durante le ricerche di Criscuolo, pochi giorni dopo la scomparsa
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PAVIA
14 febbraio 2022
19:10
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Pochi giorni dopo la scomparsa di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, i cani molecolari utilizzati per le sue ricerche si fermarono davanti alla villa di Barbara Pasetti, come se avessero percepito la presenza dell’uomo nei pressi della casa.

E’ l’ultima novità che emerge dalle indagini sull’omicidio di Gigi Bici, sparito la mattina di lunedì 8 novembre, il giorno stesso in cui è stato ucciso (come ha appurato l’autopsia) con un colpo di pistola di piccolo calibro alla tempia destra.

Il cadavere di Criscuolo è stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), davanti all’abitazione di Barbara Pasetti.
Un mese dopo, giovedì 20 gennaio, la fisioterapista 40enne è finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione; la donna è indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere.
Gli inquirenti cercheranno ora di capire perché i cani fiutarono qualcosa di sospetto vicino alla villa. Inoltre l’indagine vuole chiarire un altro aspetto fondamentale: se cioè Barbara Pasetti abbia avuto a disposizione la rubrica del telefonino di Criscuolo nei giorni successivi all’omicidio: ad alimentare questo sospetto sono alcune telefonate fatte dalla donna ad amici di Gigi Bici dopo l’8 novembre.
Il cellulare della vittima sino ad ora non è ancora stato ritrovato.
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I farmaci intossicano i fiumi, dal Tamigi al Rio delle Amazzoni
Lo rivela uno studio su 104 Paesi
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15 febbraio 2022
12:44
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Dal Rio delle Amazzoni al Tamigi, dal Mississippi al Mekong: i fiumi di tutti i continenti sono ormai inquinati da farmaci, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Decine le sostanze rilevate: in testa ci sono la carbamazepina, usata per l’epilessia, e la metformina, impiegata contro il diabete.
A mappare la loro distribuzione su scala globale è una ricerca condotta su campioni d’acqua prelevati in oltre mille località poste lungo 258 fiumi di 104 Paesi e condizionate dalle abitudini di vita di oltre 471 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’Università britannica di York, è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con 127 ricercatori di 86 istituzioni scientifiche di tutto il mondo nell’ambito del ‘Global Monitoring of Pharmaceuticals Project’: l’iniziativa si è notevolmente allargata negli ultimi due anni, fino a produrre questo studio, il primo condotto realmente su scala globale per valutare la contaminazione ambientale dovuta ai medicinali. I ricercatori hanno infatti preso in esame i fiumi di più della metà dei Paesi del mondo, 36 dei quali non erano mai stati valutati finora per la presenza di residui farmaceutici. Campioni d’acqua sono stati prelevati nei luoghi più disparati: in un villaggio degli indios Yanomami in Venezuela (dove non si usano farmaci) così come nelle città più popolate del Pianeta, ad esempio Delhi, New York e Guangzhou. Lo studio comprende perfino alcune aree caratterizzate da forte instabilità politica, come la regione di Baghdad e la Cisgiordania.
I risultati delle analisi dimostrano che i fiumi più contaminati si trovano nei Paesi a medio e basso reddito, specialmente nelle aree in cui si trascura la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Alti livelli di contaminazione risultano associati alle regioni dove l’età media della popolazione è più avanzata e dove sono più alti i tassi di disoccupazione e povertà.
Delle 61 sostanze monitorate, 53 sono state trovate in almeno una località di campionamento: di queste, 4 sono state osservate in tutti i continenti.
La carbamazepina è stata trovata nel 62% dei campioni (ovvero in 652 località di tutti i continenti a eccezione dell’Antartide), seguita dalla metformina (50%) e dalla caffeina (50%). Le più alte concentrazioni cumulative di principi attivi farmaceutici sono state osservate nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia meridionale e in Sud America. Il sito più contaminato al mondo è quello di La Paz in Bolivia, lungo il Rio Seke, con una concentrazione che è 115 volte superiore a quella dell’East River di New York. Il numero maggiore di sostanze (ben 34) è stato trovato nel fiume Kai Tak ad Hong Kong. Al contrario, l’Islanda è l’unico Paese dove non è stata trovata neanche una delle 61 sostanze in esame. In complesso, un quarto di tutti i siti monitorati ha almeno una sostanza farmaceutica sopra il livello considerato sicuro per l’ecosistema acquatico e per il rischio di insorgenza di antibiotico-resistenza.
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Monossido: sette bambini intossicati durante compleanno
In Friuli, un piccolo ossigenato in camera iperbarica
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CORMONS
14 febbraio 2022
22:40
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Sette bambini sono rimasti intossicati dopo aver inalato monossido di carbonio, che si è sprigionato, con ogni probabilità, da un ‘fungo’ utilizzato per scaldare un gazebo.

L’incidente è accaduto ieri nella struttura provvisoria esterna di un locale di Cormons (Gorizia), dove i piccoli, con le famiglie, festeggiavano un compleanno.
I bimbi non sono in pericolo di vita: portati in Pronto soccorso, sono stati medicati e dimessi. Secondo il quotidiano Il Piccolo, uno di loro è stato sottoposto a seduta di ossigenoterapia, in camera iperbarica, all’ospedale di Cattinara. Indagini in corso dei Carabinieri della Compagnia Gradisca d’Isonzo
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Isabelle Huppert, positiva a Covid, diserta la Berlinale
Non potrà ritirare il premio alla carriera
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BERLINO
15 febbraio 2022
00:45
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L’attrice francese Isabelle Huppert è risultata positiva al Covid-19 e non potrà ritirare il suo premio alla carriera al Festival del cinema della Berlinale: lo hanno fatto sapere gli organizzatori.

Isabelle Huppert avrebbe dovuto ricevere il premio a margine del concorso per l’Orso d’Oro oggi al 72/o Festival di Berlino, che ha anche ospitato una retrospettiva dei suoi film.
Ma ieri è risultata positiva al coronavirus e dovrà rimanere a Parigi.
Parteciperà però alla cerimonia a distanza.
La Berlinale di quest’anno, la prima grande rassegna cinematografica europea dell’anno, è stata criticata per non aver rinunciato agli eventi in presenza proprio mentre i casi di Covid-19 stanno aumentando in Germania. Il concorso, della durata di 11 giorni, si chiuderà domani dopo la proiezione di circa 250 film, un quarto in meno rispetto agli anni precedenti.
Il festival si è anche attenuto alle norme per quanto riguarda la capienza nelle sale e l’obbligo di mascherina.
Isabelle Huppert, 68 anni, ha già vinto una serie di trofei dai migliori festival del mondo, due premi Cesar – l’Oscar francese – un BAFTA e una nomination all’Oscar.
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Terremoto di magnitudo 3.4 in provincia di Udine
Scossa alle 3:12 vicino Dogna. Nessun danno segnalato
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15 febbraio 2022
05:55
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:12 nel nordest del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro vicino Dogna.

Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.
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Super green pass: da oggi scatta l’obbligo per gli over-50 sul posto lavoro
A Napoli criticità nella sanità, a Milano nessuna conseguenza sui servizi
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15 febbraio 2022
18:03
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Scatta da oggi l’obbligo del super green pass anti-Covid per gli over 50 sul luogo di lavoro.
Ecco la situazione dai territori.
A Milano.
Al Comune di Milano il numero dei dipendenti over 50 che non sono in possesso del Super Green pass, obbligatorio da oggi per entrare al lavoro, non influenza l’andamento dei servizi che sono regolari.
Si tratta, come fanno sapere dal Comune che non fornisce un dato per la privacy, di un numero di dipendenti che non impatta sul totale di quelli comunali che sono 14.406. E’ dalla metà di ottobre che negli uffici del Comune c’è l’obbligo di esibire il Green pass in ogni sede. I dipendenti over 50 che da oggi non sono in regola e non si presenteranno al lavoro risultano per l’amministrazione assenti ingiustificati e per loro ci sarà la sospensione dello stipendio fino a quando non si metteranno in regola con il vaccino. Chi non possiede il Super Green pass potrà comunque decidere di mettersi in ferie, in questo caso continuerà a ricevere lo stipendio, ma non potrà lavorare in smart working. Chi deciderà di regolarizzarsi facendo il vaccino potrà tornare in ufficio dopo 14 giorni che sono i tempi dell’immunizzazione, come spiegano dal Comune.
A Napoli. Criticità nella sanità pubblica, pochi irriducibili nelle aziende di trasporto pubblico locale, qualche “no” al vaccino nel commercio e nelle realtà produttive manifatturiere. Il primo giorno di obbligo di super green pass per i lavoratori over 50 fotografa a Napoli una situazione a macchia di leopardo che al momento non evidenzia grossi problemi per l’utenza. Secondo quanto riferito dalla Cgil, nell’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli ci sono una cinquantina tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nella fascia d’età interessata dal provvedimento, che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione. Molti lavoratori, per evitare conseguenze, stanno inviando certificati di malattia. All’Asl Napoli 1, sempre secondo le organizzazioni sindacali, sarebbero almeno un centinaio gli operatori sanitari e socio-sanitari che ancora non si sono vaccinati. Nessun caso, invece, nelle Asl Napoli 2 e Napoli 3. Molte aziende, riferisce ancora il sindacato, hanno inviato ai lavoratori lettere e messaggi che invitavano a rispettare la scadenza del 15 febbraio per aderire alla campagna vaccinale.
In Liguria. Sono poche decine i dipendenti over 50 del Comune di Genova e delle aziende partecipate senza il super green pass e che quindi dovranno essere sospesi dal lavoro fino al 15 giugno o fino a quando non si metteranno in regola. La previsione delle varie società e dell’ente e che non ci saranno ripercussioni sull’operatività. “Ancora è presto per capire del tutto la portata reale del problema – spiega l’assessore comunale al Personale, Giorgio Viale – ci sono persone che potrebbero essersi messe temporaneamente in malattia o in permesso e magari nei prossimi giorni capiremo che saranno da sospendere, ma al momento l’ente ha solo 14 dipendenti sospesi”. I lavoratori del Comune sono oltre 5100, di cui circa 3000 over 50. Non ci saranno controlli interni speciali, spiega Viale “perché sarebbe illegale, ma i dipendenti all’ingresso in ufficio sono tenuti a presentare il green pass”. Anche in Amt, l’azienda di trasporto pubblico di Genova e provincia, i dipendenti con più di 50 anni che hanno preventivamente comunicato di non avere il super green pass si contano sulle dita di due mani: 9 su circa 2000, e nessun problema sul servizio. Su oltre 1700 dipendenti di Amiu, la partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti, non ci sono numeri ufficiali ma la stima parla di meno di una decina di lavoratori non immunizzati. Più specifica la situazione di Aster, la società comunale di manutenzioni, che ha solo 5 ultracinquantenni non in regola su circa 300 dipendenti ma tra queste persone c’è chi ha un ruolo apicale nella sua area di intervento e questo ne rende più complicata la sostituzione. Anche in questo caso, comunque, non ci saranno limitazioni del servizio.
Oggi “entrerà in vigore l’obbligo del green pass rafforzato per gli over50 per accedere ai luoghi di lavoro. Si tratta di una scelta che abbiamo condiviso in pieno, dato che da parte nostra si è sempre sostenuto la necessità di introdurre l’obbligo del vaccino anti Covid, soprattutto per determinate categorie o fasce di età – afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti – In Liguria a oggi risultano circa 68mila over 50 non vaccinati. Ovviamente solo una parte di questi è in età lavorativa, e tra questi c’è chi ha contratto il Covid ed è guarito, ed è quindi in possesso del green pass rafforzato da guarigione, e una parte esentata dal vaccino per motivi di salute”.
Nel calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l’emergenza Covid restano alcune date da ricordare.
28 FEBBARIO – Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.
31 MARZO – Scade lo stato d’emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L’orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno.
15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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Cadavere carbonizzato in auto in Calabria, indagano Cc
Trovato a San Calogero, nel Vibonese. Vettura data alle fiamme
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SAN CALOGERO
15 febbraio 2022
09:36
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Il cadavere carbonizzato di una persona della quale, al momento, non ci conosce l’identità, é stato trovato dai carabinieri in località “Calimera” di San Calogero, nel Vibonese, in una zona di campagna al confine con la provincia di Reggio Calabria.

Il corpo senza vita, appartenente ad un soggetto presumibilmente di sesso maschile, era a bordo di un’automobile data alle fiamme.

Il ritrovamento, secondo quanto é stato riferito dagli investigatori, é avvenuto nell’ambito delle ricerche di un 37enne, Agostino Ascone, incensurato, scomparso il 27 dicembre dello scorso anno nella frazione “Amato” di Taurianova. Non c’é però alcuna certezza, al momento, che si tratti della stessa persona.
I carabinieri stanno in primo luogo accertando se la persona trovata carbonizzata sia stata uccisa e, nel caso, accertare le modalità dell’omicidio, o se i motivi del decesso siano da attribuire ad altre cause.
I militari, inoltre, stanno esaminando le denunce di persone di cui negli ultimi tempi é stata denunciata la scomparsa nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Le indagini sono dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
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Donne perseguitate anche a San Valentino, due ex in arresto
A Napoli presi dai Carabinieri un 46enne srilankese e un 45enne
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NAPOLI
15 febbraio 2022
09:54
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San Valentino da dimenticare per due donne, maltrattate e perseguitate anche nel giorno in cui si festeggiano gli innamorati: teatri delle violenze, Napoli est e Napoli ovest.
A Posillipo e i carabinieri hanno arrestato per atti persecutori un 46enne di origini srilankesi.
Dopo una relazione finita male ha continuato a perseguitare la ex: da novembre scorso, ha pedinato ed aggredito più volte la donna, provocandole uno stato di ansia continua. Fino a ieri, quando si è presentato per l’ennesima volta sul luogo di lavoro della donna, che presta servizio come domestica in un’abitazione di Via Scipione. Davanti a casa si è trovata il 46enne. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e l’uomo è finito in carcere.
Ora è in attesa di giudizio.
Dall’altro lato della città, nel quartiere di Ponticelli, i militari del nucleo radiomobile hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 45enne già noto alle forze dell’ordine. Ha iniziato a litigare con la moglie per motivi futili e durante la discussione ha prima sfasciato un armadio e poi colpito la donna. Schiaffi, un pugno allo zigomo e colpi alla testa con una gruccia appendiabiti. Poi minacce di morte, con un paio di forbici puntate contro.
I carabinieri sono stati allertati da alcuni vicini che hanno sentito urlare e chiamato il 112. Il 45enne ha provato a fuggire ma è stato bloccato dopo una breve corsa. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.
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Meteo:ancora neve e maltempo,da giovedì torna alta pressione
Attese temperature fino a 12°C in più rispetto a media periodo
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15 febbraio 2022
09:56
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E’ arrivata la neve di San Valentino e anche tanta pioggia sul nordovest, poi tornerà l’alta pressione. In Italia, la stagione invernale è stata con una temperatura superiore di 0.5°C rispetto alla media, e il mese di gennaio uno dei più secchi degli ultimi decenni con un deficit di quasi 5 miliardi di metri cubi di pioggia rispetto al quantitativo medio: -56% di precipitazioni a livello nazionale, fino a -76% nel nordovest, secondo i dati Icona Clima. Nelle prossime ore la neve cadrà abbondante sulle Alpi e le Prealpi orientali sopra i 350-500 metri, ma è previsto un rapido scioglimento del manto bianco già da giovedì 17. Subito dopo la perturbazione, sono attesi valori termici eccezionali per il mese di febbraio, fino a 12°C in più rispetto alla media del periodo. Non sono escluse massime anomale oltre i 20°C anche in molte città del centro-nord. In sintesi, l’alta pressione, che non ci ha quasi mai abbandonato durante gli ultimi 2 mesi se non in queste ultime 36 ore, tornerà a fare la voce grossa. Il sole sembrerà quello di aprile, con due mesi di anticipo, in particolare in collina e sulle regioni centrali.
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Nel dettaglio: Martedì 15. Al nord: maltempo al nord-est, abbondanti nevicate sulle Alpi orientali, in particolare sul Friuli oltre i 500 metri, neve in pianura in Emilia. Al centro: rovesci sparsi con neve oltre i 1000 metri e venti tesi da ovest. Al sud: giornata di maltempo con piogge e venti forti da ovest.
Mercoledì 16. Al nord: soleggiato salvo nebbie in pianura padana, gelate al mattino. Al centro: giornata in prevalenza soleggiata, fredda al mattino. Al sud: residuo maltempo su Puglia, Calabria e Sicilia.
Giovedì 17. Al nord: bel tempo salvo nebbie in pianura. Al centro: giornata soleggiata e più calda. Al sud: in prevalenza sereno o poco nuvoloso.
Tendenza: prossimo weekend con tante nuvole (specie sabato) e rovesci veloci al Nordest.
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Morto 16 anni: Bianchi, formazione non sia surrogato lavoro
‘Dobbiamo rivedere sistema per educazione fuori dalle scuole’
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15 febbraio 2022
10:09
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“Tutta la mia vicinanza da padre ma non era alternanza scuola lavoro: Giuseppe stava facendo un percorso di formazione professionale triennale, la rivisitazione va fatta ma vanno coinvolte le Regioni.
Un conto è l’alternanza scuola lavoro e un conto è la formazione professionale: dobbiamo rivedere il sistema per una educazione fuori dalle scuole e dai Centri di formazione professionale.
Ci deve essere un percorso formativo ed uno educativo con esperienze fuori dalla scuola ma non può essere un surrogato del lavoro, deve prevalere il rapporto educativo”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Mattino Cinque sul caso del ragazzo morto ieri in un incidente d’auto mentre faceva uno stage.
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Omicidio a Nuoro, si scava nel passato della vittima
Nel 2012 condanna a 12 anni per omicidio,era in libertà vigilata
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NUORO
15 febbraio 2022
10:11
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E’ caduto sotto i colpi di fucile dopo essere sceso dall’auto, in via Ruiu a Nuoro nei pressi del carcere di Badu ‘e Carros.
Luca Virde, 42enne di Silanus (Nuoro), si è accasciato a terra al centro della carreggiata, poco prima delle 22 nella via buia e silenziosa, dove ad attenderlo c’erano uno o due killer spuntati da dietro la file di auto parcheggiate.
L’uomo era in libertà vigilata e probabilmente a quell’ora stava rientrando nel suo domicilio, ma non è ancora chiaro il perché si trovasse in quella strada.
Dopo gli spari la fuga dei malviventi, l’allarme e l’arrivo del 118, ma i medici nulla hanno potuto fare per salvargli la vita.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Operativo Comando Provinciale e della Compagnia di Nuoro e da subito si è scatenata la caccia all’uomo. I militari, coordinati dal Pm Andrea Ghironi, hanno messo in piedi decine di posti di blocco e hanno setacciato il territorio scandagliando l’area intorno al penitenziario con diverse perlustrazioni. In queste ore gli investigatori stanno visionando le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza di alcuni edifici del quartiere.
Le indagini si annunciano difficili e si battono tutte le piste ma è nel passato dell’uomo che gli inquirenti cercano elementi per risalire ai responsabili del delitto.
Nel carcere nuorese, poco lontano dal luogo del delitto, Infatti, Virde doveva scontare una pena a 15 anni per l’omicidio del compaesano Antonello Arca, avvenuto nel 2012. Il fatto era avvenuto dopo un diverbio con Arca, durante una festa nella piazza centrale del paese quando Virde aveva 33 anni. Aveva estratto un coltello a serramanico e aveva colpito al cuore il rivale uccidendolo. Poi si era dato alla fuga e si era consegnato dopo una settimana, Quello di ieri è il terzo omicidio nel Nuorese in poco più di un mese: il 13 gennaio era caduto sotto i colpi di fucile a Gairo l’allevatore 38enne Riccardo Muceli, mentre il 20 gennaio era stato ucciso a Oliena Tonino Corrias di 59 anni, anche lui allevatore.
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Referendum: alla Consulta cominciata camera di consiglio
Se quesiti fossero dichiarati ammissibili, il voto a primavera
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15 febbraio 2022
10:15
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E’ appena cominciata alla Corte costituzionale la camera di consiglio partecipata, cioè aperta alle parti, sugli otto referendum.
Secondo il calendario dei lavori, si parte dai quesiti sull’eutanasia legale e sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis, per poi passare ai referendum sulla giustizia, promossi dalla Lega e dai Radicali.
Se la Consulta dichiarasse l’ammissibilità dei quesiti, il voto si dovrebbe tenere tra aprile e maggio.
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Morto a 16 anni: sale protesta a Torino, 20 scuole occupate
‘Giuseppe dopo Lorenzo, non ci stiamo’. Venerdì manifestazione
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TORINO
15 febbraio 2022
10:28
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La morte nella Marche di Giuseppe, uno studente di 16 anni che stava facendo uno stage, alimenta la protesta degli studenti dell’area metropolitana di Torino.
A un mese dalla morte a Udine di un altro studente in stage, il 18enne Lorenzo Parelli, salgono a venti le scuole occupate.
A quelle dei giorni scorsi questa mattina si sono aggiunti infatti l’istituto Regina Margherita e l’istituto Albe Steiner, sotto la Mole, e a Pinerolo l’istituto Buniva. In programma al Regina Margherita, nel pomeriggio, l’assemblea cittadina studentesca.
“Gli studenti non ci stanno, a Torino scenderemo in piazza questo venerdì in piazza XVIII dicembre per la mobilitazione nazionale contro stage, maturità e repressione – annuncia Federico Bernardini, presidente della Consulta degli studenti di Torino -. Questa è la scuola che hanno voluto governi e padroni.
Sappiamo cosa fare, nessuno ha più scuse. Attendiamo la prossima conferenza della Lamorgese in cui ci spiegherà di nuovo che queste morti simboleggiano la ripresa del Paese, o parlerà ancora di fantomatici infiltrati nelle proteste degli studenti”.
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Robinho condannato per stupro, mandato arresto pm Milano
Inoltrata a Ministero Giustizia anche richiesta di estradizione
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MILANO
15 febbraio 2022
10:37
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La Procura di Milano ha inoltrato al Ministero della Giustizia la richiesta di estradizione e il mandato d’arresto internazionale per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, il 19 gennaio a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, che subì abusi in un locale del capoluogo lombardo la notte del 22 gennaio 2013.
Gli atti a carico dell’ex calciatore e del suo amico, entrambi in Brasile, sono stati firmati dal pm Adriana Blasco.
Pare scontato che i due non saranno consegnati perché la Costituzione brasiliana non consente l’estradizione dei propri cittadini.
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Incastrati dai sefie, presi due responsabili grave incendio
Lo scorso agosto nel Casertano innescarono rogo con un barbecue
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NAPOLI
15 febbraio 2022
10:46
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Sono stati i selfie scattati durante la grigliata, organizzata quella sera, a incastrare un 28enne e un 35enne ora accusati di essere i responsabili del grave incendio scoppiato la sera del 10 agosto 2021 sul monte Tifata, poi propagatosi nei territori di Caserta, Capua, Casagiove e San Prisco, che ha anche danneggiato un bene protetto incluso nella Rete Natura 2000.

I carabinieri forestali di Caserta, coordinati dal tenente colonnello Marilena Scudieri, hanno notificato un obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora ai due indagati ritenuti responsabili del grave incendio che ha distrutto la vegetazione presente un’area ampia circa 400 ettari.
Un rogo che si è protratto per quasi due giorni durante i quali i mezzi di soccorso, anche aerei, nazionali e regionali, furono costretti a lavorare incessantemente per spegnere le fiamme.
Il 28enne e il 35enne sono stati individuati attraverso due testimonianze che ha consentito di collocarli in quella località e anche di rintracciare la vettura con la quale i due si sarebbero recati nella zona per fare un barbecue, in un capanno dal quale successivamente le braci hanno raggiunto il bosco innescando il grave incendio.
Dagli accertamenti predisposti dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha coordinato le attività investigative dei militari, sono emerse, nei cellulari dei due indagati, i selfie e le foto del barbecue “incriminato” che hanno consentito di individuare inequivocabilmente il luogo, il giorno e l’ora precisa dell’evento che ha innescato il grave incendio.
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Giovani accerchiano e danneggiano auto, video virale su social
Episodio di mala movida nel quartiere Marina a Cagliari
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CAGLIARI
15 febbraio 2022
11:12
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Un automobilista a bordo di un Suv accerchiato da un gruppo di giovani, la vettura presa a calci e pugni e bersagliata con lancio di bottiglie, sedie e pietre.
È accaduto domenica notte nel quartiere Marina a Cagliari, tutto è stato ripreso con un telefonino e il video, diffuso sui social network, è diventato virale.
La polizia sta cercando di individuare gli autori.
La vittima del danneggiamento è il titolare di un esercizio commerciale della zona. L’uomo, dopo una giornata di lavoro, stava facendo rientro a casa quando si è trovato la strada sbarrata da un gruppo di giovani. Probabilmente ha chiesto loro di spostarsi, innescando la reazione violenta. L’automobilista è riuscito comunque ad allontanarsi dalla zona e il giorno dopo si è presentato in Questura per denunciare l’accaduto. Gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Massimo Imbimbo, hanno avviato le indagini.
Al lavoro ci sono anche gli investigatori della squadra mobile, diretta da Fabrizio Mustaro. Il video è stato acquisito e sarà analizzato, la polizia sta anche recuperando i filmati delle altre telecamere della zona che potrebbero aver ripreso più nitidamente gli autori del danneggiamento.
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Green pass: presidio a Torino, basta discriminare lavoratori
Si Cobas davanti Comune, raccolta fondi per dipendenti sospesi
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TORINO
15 febbraio 2022
11:15
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Un centinaio di lavoratori No Green Pass manifesta davanti al Comune di Torino contro l’obbligo per i lavoratori over 50 di avere il certificato verde, in vigore da oggi.
Il presidio è organizzato dai SI Cobas, che hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco, “perché ci sono 500 lavoratori comunali da oggi sospesi”.

“Protestiamo contro una discriminazione diretta ai lavoratori – spiega Mahmoud, sindacalista SI Cobas -. Una soluzione che non risolve la pandemia, che va combattuta con più posto letto e con assunzioni negli ospedali. Il governo mette in difficoltà intere famiglie e le aziende non stanno pagando le quarantene preventive e le malattie. In piazza oggi ci sono anche lavoratori vaccinati in solidarietà con i colleghi discriminati”, conclude Mahmoud.
I SI Cobas ha annunciato anche l’avvio di una raccolta fondi per un cassa di mutuo soccorso per i lavoratori sospesi.
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200 no green pass in corteo a Genova, ridateci il lavoro
Infermiera sospesa, la nostra è lotta di resistenza
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GENOVA
15 febbraio 2022
11:26
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Nel giorno in cui diventa obbligatoria la certificazione verde rafforzata per tutti i lavoratori over 50 circa 200 manifestanti no green pass stanno sfilando per le vie di Genova per lo sciopero e il corteo proclamato dal sindacato Cub a cui ha aderito il comitato no green pass Libera Piazza Genova.

“Non è una lotta sindacale come ce ne sono tante altre – ha detto dal palco di piazza Matteotti un’infermiera sospesa perché non vaccinata – ma una lotta di resistenza che vede noi lavoratori in prima linea perché qui non si tratta più di chiedere rivendicazioni economiche e rinnovi di contratti ma di pretendere che ci restituiscano il lavoro che ci hanno tolto e che ci continua togliere senza motivo se non quello della pura discriminazione di chi non accetta un ricatto che passa attraverso il proprio corpo trasformando l’uomo in una cavia da laboratorio”.

Il corteo arriverà fino in via Fiume per sfilare sotto la sede di Confindustria e poi risalire in centro e concludersi in piazza Matteotti. Flop completo invece per la manifestazione parallela indetta dal comitato Libera resistenza Genova che dall’alba ha organizzato un presidio davanti al varco portuale di ponte Etiopia: l’idea era di organizzare un corteo parallelo che da piazza Caricamento arrivasse fino al terminal Traghetti ma il numero esiguo di partecipanti, una trentina, ha convinto gli organizzatori a rinunciare e a tornare verso il varco utilizzando i marciapiedi.
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Aveva fucili d’epoca, assolto ex governatore Raffaele Lombardo
Sentenza Tribunale di Catania, il fatto non costituisce reato
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CATANIA
15 febbraio 2022
12:01
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La quarta sezione penale del Tribunale di Catania ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, l’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dall’accusa di detenzione illegale di armi da fuoco.

Il collegio ha disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per la detenzione di otto cartucce.
I giudici hanno disposto anche la confisca e la distruzione delle armi e delle munizioni. La Procura aveva chiesto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione.
Al centro del processo le indagini, avviate nell’aprile del 2014, la detenzione di nove fucili da collezione acquistati da Lombardo alla casa d’aste viennese Dorotheum di cui non era stata denunciata la detenzione. Inizialmente la contestazione riguardava sedici armi.
I difensori di Lombardo, gli avvocati Mario Brancato e Giuseppe Grasso, hanno sostenuto la tesi che della loro gestione amministrativa si erano occupate altre volte la segreteria e la scorta dell’allora governatore e che per il lotto in questione l’omessa denuncia era dovuta soltanto a un disguido di carattere organizzativo.
“Il Tribunale ha accolto la nostra testi – commenta l’avvocato Brancato – ma a conclusione di un processo durato otto anni. Per quanto ci riguarda presenteremo ricorso contro la parte della sentenza che dispone la confisca e la distruzione delle armi”.
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Mafia: spaccio droga nel Catanese, 21 arresti della polizia
Blitz contro gruppo di Adrano collegato alla ‘famiglia’ Mazzei
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CATANIA
15 febbraio 2022
12:15
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Sono in tutto 21 le persone arrestate dalla Polizia di Stato di Catania nel corso di un’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e denominata ‘Third family’, che ha permesso di disarticolare un gruppo criminale che operava ad Adrano e nei comuni limitrofi, accusato di associazione mafiosa, tentato omicidio, traffico di droga, detenzione di armi, tentata rapina aggravata e tentata estorsione.

L’organizzazione era capeggiata da Cristian Lo Cicero ed era collegata alla famiglia mafiosa Mazzei di Catania.
Le indagini, che si sono avvalse delle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, hanno accertato come Lo Cicero, sotto l’egida dei Mazzei ed approfittando di un vuoto di potere venutosi a creare a seguito delle operazioni di polizia condotte nei confronti dei clan Santangelo-Taccuni e Scalisi, sia riuscito a conquistare notevoli spazi, specie nel settore del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, promuovendo, organizzando e dirigendo un gruppo criminale con l’aiuto, tra gli altri, del fratello Agatino e di decine dai affiliati.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati cinque fucili, tre pistole, una bomba a mano e munizioni ed è stato documentato il tentato omicidio ai danni di due pregiudicati, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, scaturito da contrasti connessi allo spaccio di droga. Il gruppo gestiva un vasto traffico di droga che poi era venduta ad Adrano e in altri comuni delle province di Catania, Caltanissetta, Enna e Ragusa.
Nel corso delle indagini, sono stati effettuati 15 arresti in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga e sono stati sequestrati circa 600 grammi di cocaina, kg. 1,9 circa di eroina, kg. circa 183 chili di marijuana e circa 2,8 chili di pastiglie di ecstasy.
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Ancora neve e maltempo ma da giovedì torna l’alta pressione
Imbiancate montagne e valli in Liguria. Poi tutto cambia: attese temperature di 12° superiori alla media del periodo
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15 febbraio 2022
15:06
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Importanti precipitazioni nevose hanno interessato, come previsto ieri da Arpal che aveva emanato allerta gialla neve sulle alture liguri dove stamani, tra le 7 e le 8 sono caduti circa 2 cm di neve. Secondo i dati Arpal, fino alle 6 del mattino sono stati registrati 25 cm a Amborzasco (S.Stefano d’Aveto), 19 cm a Gorra (Valbrevenna), 30 cm sul Monte Settepani, 19 cm a Urbe Vara (Savona). Particolarmente interessante il dato registrato da Arpal a Limone (Cuneo), considerata la ‘montagna dei genovesi’, dove sono caduti 42 cm di neve fresca e 71 cm. di accumulo totale al suolo. Proprio a causa dell’importante nevicata un’auto è rimasta bloccata a Borgo Fornari, in Alta valle Scrivia, andandosi ad appoggiare al guard rail e ostruendo il transito di altre auto. I Vigili del Fuoco hanno rimosso il mezzo grazie a un argano manuale e l’hanno parcheggiata, liberando la strada.
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Donna morta a Trieste: figlio di Visintin, mai parlato di soldi
Prosegue polemica su cause decesso, marito vittima in Questura
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TRIESTE
15 febbraio 2022
12:28
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Non si placano le polemiche a colpi di atti, memorie e denunce, strascichi velenosi della vicenda di Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre scorso da casa e il cui corpo è stato trovato il 5 dicembre successivo nel boschetto di San Giovanni.
Ieri, come riporta il quotidiano Il Piccolo, si è presentato in Questura Piergiorgio Visintin, il figlio di Sebastiano, marito di Liliana, per rilasciare dichiarazioni spontanee e difendere la propria posizione sostenendo di non aver mai chiesto denaro né al padre né a Liliana.

Piergiorgio Visintin avrebbe raccontato agli investigatori della Squadra mobile che non vedeva da tre anni la moglie di suo padre, e di avere con lo stesso Sebastiano, suo padre, rapporti sporadici. Soprattutto, di non aver mai chiesto denaro.
Sia il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, che l’amico di Liliana, Claudio Sterpin, hanno inviato in Procura – e ribadito in successive interviste dirette o attraverso un avvocato – memorie in cui si afferma la convinzione che Liliana non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa. Sono stati anche segnalati presunti dissapori tra la stessa Liliana e suo marito Sebastiano, causati, anche da motivi economici.
Sebastiano Visintin ha avuto due figli – uno è Piergiorgio – da una relazione precedente.
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Abitanti contro spacciatori, cartelli su muri di palazzi Firenze
Cittadini reagiscono. Controlli polizia, un arresto
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FIRENZE
15 febbraio 2022
12:29
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I residenti si ribellano agli spacciatori, affiggendo sui muri dei loro palazzi cartelli per dire ‘no’ allo spaccio di droga.
Accade a Firenze, nel quartiere di Rifredi, nella zona di via Carlo del Greco.
I cittadini, esasperati dal fenomeno dello spaccio, hanno deciso di mettere tappezzare le facciate con cartelloni per far sentire la loro voce.
Le loro segnalazioni sono arrivate anche alla questura che ha fatto scattare controlli. Ieri gli agenti del commissariato di Rifredi hanno arrestato un 27enne, bloccato in via Locchi mentre vendeva cocaina a un italiano. Il pusher, marocchino, indossava dei guanti dove aveva nascosto dosi di cocaina e di hashish in corrispondenza di ogni dito. Il suo cliente è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
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Molesta donne e ragazzine in Brianza, 51enne in carcere
Condannato a tre anni e otto mesi dal tribunale di Monza
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MILANO
15 febbraio 2022
12:35
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E’ stato portato in carcere a Monza dai carabinieri della compagnia di Vimercate un uomo di 51 anni condannato a 3 anni e otto mesi per aver molestato alcune donne, fra cui due minorenni, nel dicembre del 2019 in Brianza, fra Monza, Concorezzo e Vimercate.

I militari hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Milano, presentandosi a casa dell’uomo dove si trovava ai domiciliari.

Il 19 dicembre del 2019 l’uomo ad Oreno, nei giardinetti, aveva molestato una 26enne che era però riuscita a divincolarsi e aveva iniziato ad urlare facendolo scappare. Lei lo aveva inseguito mentre avvertiva i carabinieri, che erano arrivati con tre pattuglie e avevano trovato il 51enne nascosto dietro un cespuglio e lo avevano arrestato in flagranza per violenza sessuale.
Dopo l’arresto e dopo un appello dei carabinieri ad eventuali altre vittime a denunciare, otto donne si sono presentate in caserma, due di loro minorenni. Tutti eventi di cui è stato ritenuto colpevole.
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Sant’Egidio, con ‘Bravo’ per i diritti dei minori invisibili
Il progetto in Africa raccontato nel libro ‘Nascere non basta’
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15 febbraio 2022
14:48
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‘Ninos indocumentados’, ‘unofficial’, ‘sans papiers’, ‘vidomegons’, ‘enfants de la rue’, ‘esclaves domestique’.
I bambini ‘invisibili’ sono chiamati in mille modi diversi, tranne che con il loro vero nome, quello che gli spetta, quello che gli potrebbe garantire i diritti civili, che gli potrebbe dare una dignità, che li farebbe esistere agli occhi del mondo.
Ed è per combattere questa piaga, drammatica soprattutto in Africa, che la Comunità di Sant’Egidio è scesa in campo con il suo programma ‘Bravo!’ (Birth Registration for All Versus Oblivion) grazie al quale hanno ricevuto un’identità oltre 5 milioni di bambini nel mondo. Un’impresa raccontata in un libro dal titolo ‘Nascere non basta’, ispirato ai celebri versi di Pablo Neruda: “Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno”. Un volume curato da Adriana Gulotta e presentato, tra gli altri, dal fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi e dal ministro della Scuola Patrizio Bianchi, che descrive la terribile situazione in cui una moltitudine di minori è costretta a vivere, senza che nessuno la riconosca, vittima della tratta di schiavi, che interessa ormai “10 milioni di bambini” e del traffico di organi umani.
Nascere senza poter avere un’identità, perché non iscritti al registro dell’anagrafe, afferma Riccardi, significa non avere protezione, né assistenza sanitaria, “significa, quand’anche liberati dalla varie forme di schiavitù, non aver diritto a un posto, un luogo, una famiglia”, una comunità a cui poter tornare. “Senza documenti – sottolinea – sono di fatto dei senza patria”. E questo rende il “popolo degli invisibili” merce preziosa per il traffico di esseri umani, che in Africa si stima che renda 9,5 miliardi di dollari l’anno (profitto spesso superiore a quello del commercio illegale delle armi), o per i terroristi che trasformano i bambini in soldati agguerriti pronti a tutto. I dati contenuti in questo libro importante, ma assai doloroso, sono allarmanti: nel mondo, “un miliardo di persone non ha alcun documento di identità e la metà di questi invisibili è in Africa sub-sahariana, sebbene nel continente viva il 15% della popolazione mondiale”.
Il diritto negato all’identità esiste in realtà un po’ ovunque, come dimostrano il popolo dei Rohingya, per la maggior parte considerato apolide perché privo di documenti o i bambini ‘indocumentados’ che, in Messico, grazie alle “politiche contro l’immigrazione clandestina” di Trump, sono stati strappati ai genitori e a questi, molti non riescono più a ricongiungersi, perché privi dei documenti che ne dimostrino l’identità.
Ed è proprio per riuscire a garantire il diritto al nome – come previsto nell’articolo 7 della Convenzione sui diritti dell’infanzia – ai ‘minori fantasma’ che l’azione di Sant’Egidio diventa fondamentale. “Grazie alle campagne di ‘Bravo’ – spiega Colette Guiebre, coordinatrice del programma in Burkina Faso – ho capito che si può far molto per migliorare le cose. Vedo le donne cambiare: capiscono che con l’atto di nascita possono difendere la vita dei loro figli. E aumenta la scolarizzazione”.
“Ma è soprattutto in un momento come questo, in cui tutto sembra provvisorio – osserva il ministro Bianchi – che si deve ricostruire lo spessore di un contesto civile”. Esattamente uno degli obiettivi che si pone il programma ‘Bravo’ garantendo una “seconda nascita” che apre “a una nuova vita libera e dignitosa”.
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Pazienti Alzheimer maltrattati,confermata condanna neurologi
Appello a Sassari, 5 anni per associazione a delinquere
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SASSARI
15 febbraio 2022
13:07
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Due condanne per associazione a delinquere e prescrizione per i reati di maltrattamento.
Si è chiuso oggi in Corte d’appello a Sassari il processo di secondo grado sul “caso Alzheimer” di Ittiri (Sassari), che vedeva imputate 11 persone, fra cui i neurologi Giuseppe Dore e Marinella D’Onofrio e il consigliere regionale di Udc-Cambiamo, Antonello Peru.

La corte presieduta da Plinia Azzena, a latere Marina Capitta e Maria Grixoni, ha condannato a 5 anni per associazione a delinquere i due neurologi, riformando parzialmente la sentenza di primo grado e assegnando pene inferiori a quelle richieste dal procuratore generale Paolo De Falco. Accogliendo la richiesta del pg, il consigliere regionale Peru è stato assolto dall’accusa di partecipazione in associazione a delinquere, per non aver commesso il fatto.
La corte ha condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali in favore delle parti civili, rappresentate dagli avvocati Danilo Mattana, Alberto Sechi Fabrizio Pintus.
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Secondo le accuse Dore, supportato da una nutrita lista di medici, dirigenti sanitari, infermieri e perfino parenti dei pazienti, nella clinica da lui diretta a Ittiri metteva in pratica la psiconeuroanalisi, una terapia di sua invenzione contro l’Alzheimer e altre forme di demenza. Terapia che, secondo le accuse, si basava su umiliazioni e percosse inflitte ai malati ed era priva di qualunque evidenza scientifica riguardo all’efficacia.
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Università: nuovi test e più posti a Medicina
Messa, subito più materie tecniche, poi un vero percorso
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15 febbraio 2022
13:36
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Cambia il meccanismo di selezione dei candidati ai corsi di laurea a numero chiuso, tra i quali Medicina, già a partire dal 2022 e in modo più deciso dal 2023.

E’ quanto prevede la risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Istruzione della Camera.
Si prevede anche che vengano prese iniziative “per garantire un incremento congruo, pari o superiore al 10 per cento del numero delle ammissioni ai corsi a Medicina” che passerebbero da 14.500 a oltre 15 mila già dal prossimo anno. “La risoluzione approvata è un passo decisivo per rivedere i criteri di selezione nell’accesso a Medicina”, dice Vittoria Casa presidente della Commissione. “Ora ci sarà un mio decreto – spiega la ministra dell’Università Cristina Messa – nel quale daremo concretezza ai principi che abbiamo condiviso. Coloro che si stanno preparando per partecipare alle prove per l’accesso programmato ai corsi di medicina nel 2022, non avranno grandi stravolgimenti rispetto al passato. Meno cultura generale, più materie tecniche. Inoltre, per garantire a tutti pari opportunità, metteremo a disposizione gratuitamente materiale per la preparazione. Dal prossimo anno, invece, come accade già per altri corsi di laurea, l’accesso programmato diventa un percorso”.
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Esercizio fisico dopo 70 anni riduce malattie cuore
Studio italiano, bastano 20 minuti al giorno
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TRIESTE
15 febbraio 2022
14:54
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“Il movimento è una medicina in tarda età.
Anche poca attività fisica può conferire effetti benefici nelle persone anziane”.
Comincia con questa frase di Gianfranco Sinagra, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Universita’ di Trieste e della Cardiologia, l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano inglese Sun, e in prima pagina sul Times di Londra, su uno studio ripreso dalla rivista Heart, secondo il quale almeno 20 minuti di esercizio al giorno dopo i 70 anni sarebbero sufficienti per aiutare a ridurre le possibilità di malattie del cuore. Sinagra ha scritto la prefazione allo studio, in base al quale gli scienziati hanno controllato 20 anni di cartelle cliniche di 2.754 italiani over65, valutando, appunto, se la persistenza di uno stile di vita attivo, fosse associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari (malattia coronarica insufficienza cardiaca e ictus) e mortalità generale. Comunemente l’attività fisica è associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari e a una vita più lunga, ma relativamente pochi studi hanno esaminato se l’esercizio fisico in età avanzata può davvero aiutare in questo senso. “Progetto Veneto Anziani-Pro.VA”, questo il nome dello studio, coordinato dal ricercatore dell’Università di Padova, laureato a Trieste Claudio Barbiellini Amidei, ha mostrato una minor incidenza di eventi cardiovascolari in uomini e donne attivi e sia gli uomini che le donne avevano un rischio di mortalità (un endpoint indiscutibile) significativamente più basso. È interessante notare che la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari associato a uno stile di vita attivo negli uomini era più marcato a 70 anni e solo moderatamente ridotto a 75 anni, mentre si attenuava successivamente. Secondo lo studio il potenziale beneficio è per lo più evidente quando uno stile di vita attivo è presente all’inizio dell’età anziana. L’effetto si spiega con la capacità di rallentare il processo di aterosclerosi attraverso un migliore controllo della pressione sanguigna, del livello di glucosio nel sangue, del profilo lipidico.
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Torna neve in Veneto, 30 cm di manto su Dolomiti e Altopiano
Per Asiago la nevicata più copiosa della stagione
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ASIAGO
15 febbraio 2022
15:20
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Nevicate abbondanti hanno interessato tutta la montagna veneta, dalle Dolomiti alle Prealpi vicentine, riportando un paesaggio invernale perfetto in vista delle prossime settimane bianche.
Copiosa la precipitazione nevosa che sta interessando, già dalla notte, l’Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza).
Ad Asiago e Gallio si misurava in mattinata un manto fresco che tra i 25 e i 30 centimetri,; nelle località sciistiche in quota la neve fresca sfiora il mezzo metro. Sull’intero comprensorio il traffico è rallentato, con gli spazzaneve e i mezzi spargisale che hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte. Grande gioia degli operatori turistici, in particolare gli impiantisti e i titolari delle piste di fondo, perchè la precipitazione garantisce l’allungamento della stagione invernale. Nevicata copiosa anche sulle Dolomiti meridionali, 30 cm lo spessore del manto a Falcade e in altri centri dellAgordino, mentre nelle valli delle Dolomiti settentrionali, come Cortina (5 cm), la precipitazione è stata meno intensa
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‘Stai sulla Salaria?’. In un liceo di Roma è bufera contro le offese della prof
La docente aveva redarguito una studentessa per come era vestita. Gli studenti: ‘domani tutti in short e gonna’
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ROMA
15 febbraio 2022
17:11
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“Romperemo il dress code, e andremo al con gonna e short per protestare contro la prof che ha offeso la nostra compagna”.
Al liceo Righi di Roma esplode la protesta contro le parole di una prof che commentando una maglietta troppo corta di una studentessa le ha detto “Stai sulla Salaria?”, facendo riferimento ad una strada dove è diffuso il fenomeno della prostituzione.
La vicenda è anticipata oggi da Repubblica.
“È una mia cara amica abbiamo entrambi 16 anni. L’abbiamo costretta a parlare con la preside. Di media queste cose le scivolano addosso ma questa volta era arrabbiatissima”, dice uno studente. “Stava solo facendo un Tik tok (video brevi e personalizzati utilizzati e messi su una piattaforma social gratuita ndr), durante un’ora di buco – precisa lo studente – le si è solo scoperta un po’ la pancia. Sei una docente, in più donna, sai che certe cose fanno male – ribadisce il ragazzo – .
Domani tutti noi alunni ci vestiremo in modo da rompere il dress code della scuola. Chi in pantaloncini chi in gonna”, ha annunciato . “Da noi il dress code è definito ancora come nell’800: come abbigliamento consono”.
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“Io non ero presente sicuramente non è giusto da parte di un educatore far riferimento a certe situazioni. Le parole sono state fuori luogo, non le giustifico ma non credo che la professoressa abbia voluto intenzionalmente offenderla. Ho detto alla ragazza che se la docente ha sbagliato chiederà scusa. Ma non è una questione di dress code. È stata più una questione legata ad un video messo in rete, tra le altre cose la professoressa in questione si occupa proprio di cyber bullismo”. Lo ha detto Cinzia Giacomobono, la preside del Liceo Righi di Roma, in merito alla polemica sorta dopo che un’insegnante redarguito una studentessa sedicenne per un “ballo” su tik tok che stava facendo. La preside ha incontrato sia la studentessa che la professoressa. “La studentessa e mi ha mostrato il suo dispiacere, per la situazione in cui si è trovata coinvolta. Oggi ho avuto modo di parlare anche con l’insegnante che mi ha raccontato la sua versione: doveva fare una supplenza, perché il docente titolare era assente. Nel frattempo raggiungeva la classe e questa ragazza era intenta a fare un video con il cellulare e si era alzata la maglietta per lasciare scoperta la pancia – ha detto la preside riportando quello che le è stato raccontato – . Quindi stava facendo questo ballo provocante davanti al cellulare. La professoressa è intervenuta cercando di fare un rimprovero a lei ma soprattuto per il video” ha ribadito. “Facciamo tanto per far capire agli studenti che tutto quello che mettono in rete in qualche modo gli si potrebbe ritorcere contro”, avrebbe detto la professoressa alla preside . La Giacomobono ha sottolineato infatti che l’atto del video “ha colpito” la docente, non il dress code in se. Tanto da pronunciare la frase : ‘Stai sulla Salaria?’. “Sono certa che la professoressa non volesse essere cosi offensiva nei confronti della ragazza- ha proseguito la preside – . Le è uscita una frase infelice”.
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“Succede spesso che le ragazze vengono riprese per il proprio abbigliamento: pantaloncini e gonne corte. Per dire, non si possono indossare le canottiere con le spalle scoperte e vengono dati giudizi dagli insegnanti, succede spesso, è successo anche a me. Ma quello che è accaduto al Righi trovo che sia di una gravità inaudita per le parole utilizzate”. A dirlo è Syria, esponente del movimento studentesco La Lupa, in merito alla polemica sorta dopo che un’insegnate del suo liceo ha redarguito una studentessa sedicenne per un “balletto” che stava facendo davanti al cellulare, con la pancia “scoperta”. “È assurdo che un insegnante possa giudicare e commentare l’abbigliamento di una ragazza, in più con parole scandalose. Oggettificare il suo corpo in questo modo, legittimando dei commenti che vengono fatti spesso sul corpo di noi ragazze… Dobbiamo dare una risposta forte e collettiva – ha aggiunto Syria – . La scuola ha un ruolo di confronto ma anche di cura e relazione, impariamo a prenderci cura gli uni degli altri. E da parte di un professore/professoressa non è accettabile che venga utilizzato un linguaggio rappresentativo di una mentalità chiusa patriarcale e maoista”.
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Paolo Taviani, il respiro di Vittorio sempre con me
Alla Berlinale Leonora addio, primo film senza il fratello
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15 febbraio 2022
16:45
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“Siamo cresciuti insieme io e Vittorio e sempre lavorando.
Così sento ancora dietro di me il suo fiato.
Anche a lui piaceva molto il set e mi ricordo ci litigavamo le scene, quando toccava a me e avevo finito di girare cercavo la sua approvazione e confesso l’ho fatto anche adesso in questo primo film senza di lui”. Così Paolo Taviani a Berlino racconta, con emozione, il suo primo film senza il fratello, LEONORA ADDIO, in concorso alla Berlinale e in sala dal 17 febbraio con 01.
In grande forma, nonostante i 90 anni, parla dalla sua suite in albergo e racconta del film e del fratello con grande leggerezza. “Mai in un film ho avuto intenzione di dimostrare qualcosa”, premette. Nel caso del funerale di Pirandello e della sorte delle sue ceneri, dice, “era una storia pazzesca che sembrava essere stata scritta da lui, sembrava una sua novella e mi ci sono tuffato dentro. In realtà questo film avrebbe dovuto essere un altro episodio di KAOS, ma nel 1985 i soldi erano finiti e non se ne fece nulla”.
In questo avventuroso viaggio delle ceneri di Pirandello, da Roma ad Agrigento a quindici anni dalla sua morte, ceneri accompagnate da un diligente funzionario statale (Fabrizio Ferracane), troviamo tutta una ricostruzione da parte del regista di quegli anni, prima attraverso il volo in aereo, abortito per superstizione del pilota, e poi in un affollato treno con viaggiatori di tutti i tipi. “Qui ho utilizzato il grandissimo materiale di repertorio disponibile, ma non mi ci riconoscevo mentre questo accadeva con il cinema neorealista di cui mi sono nutrito. Vittorio ed io abbiamo sempre considerato quel periodo cinematografico importante quanto il Rinascimento e credo ci sia più verità nei film neorealisti che in qualsiasi materiale d’archivio. L’Italia è questa: Rinascimento, Neorealismo e melodramma. E grandi suoi personaggi sono: Vittorio De Sica, Visconti, Rossellini e Lizzani”.
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Morto a 16 anni, il legale: “famiglia letteralmente distrutta”
Avv. Salvatori all’ “Artigianelli” per verificare la regolarità dello stage
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ANCONA
15 febbraio 2022
15:34
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“La famiglia di Giuseppe è letteralmente distrutta, sono quelle cose che non devono mai capitare, l’unica cosa che uno non vorrebbe mai ricordare è la morte del proprio figlio”.
Così l’avv.
Arnaldo Salvatori legale della famiglia di Giuseppe Lenoci, il 16enne di Monte Urano (Fermo) morto ieri in un incidente stradale durante uno stage in un’azienda termoidraulica, all’uscita dall’Istituto Artigianelli di Fermo, frequentato dal ragazzo. Il legale, che si è recato all’Artigianelli per verificare la regolarità dello stage, al di là del rapporto professionale, è vicino di casa e amico della famiglia di Giuseppe (il padre Sabino, la madre Francesca, il fratellino minore).
“I genitori mi hanno detto Giuseppe era al secondo stage – racconta l’avv. Salvatori – che era molto soddisfatto di ciò che faceva: tornava a casa stanco ma contento, purtroppo è successo quello che non doveva succedere. Il fine settimana, siccome era amante del calcio, Giuseppe faceva le sue partite, penso giocasse in una squadra. Era amante del calcio – ricorda il legale -, era un ragazzo semplice e perbene”.
“Stamattina il preside dell’Artigianelli era assente – riferisce il legale – mi dovranno fornire tutti i dati per verificare la regolarità dello stage. Il tutor dovrebbe essere lo stesso titolare dell’azienda presso cui faceva lo stage, non so se il conducente dell’auto era il suo tutor, so solo che è ricoverato”.
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Bullismo: 28 studenti animatori nel team start-up ‘Mabasta’
Movimento nato a Lecce contro prevaricazioni nelle scuole
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LECCE
15 febbraio 2022
15:48
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Il movimento antibullismo ‘Mabasta’ potrà contare ora su 28 ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni pronti ad andare nelle altre scuole a diffondere il metodo ‘anti-bullismo’ ideato dal giovane Mirko Cazzato, ventenne salentino che pochi mesi fa, proprio per il suo impegno nel sociale, è risultato fra i 10 studenti più impattanti al mondo, classificandosi nella Top 10 della prima edizione del Global Student Prize, il ‘Nobel’ degli studenti.
I 28 ‘membri e animatori’ del team sono tutti dell’Istituto tecnico economico “Galilei-Costa” di Lecce e “hanno studiato e superato nei giorni scorsi i test di ammissione – si legge in una nota – e oggi hanno iniziato il percorso di formazione che li porterà ad essere preparati e qualificati per entrare e interagire con le classi in tutta Italia”.
“Mabasta” è una start-up sociale ideata all’istituto ‘Costa’ sei anni fa, il 7 febbraio 2016, che prevede l’adozione di accorgimenti utili a isolare l’eventuale azione dei bulli.
“Sono molto orgoglioso di questo nuovo team Mabasta – ha confessato Cazzato – queste ragazze e questi ragazzi sono molto carichi e motivati. La serietà con cui hanno studiato il materiale che ho messo a loro disposizione ed i risultati dei test hanno dimostrato quanto stiano approcciando questa nuova fase della loro vita sociale e scolastica con grinta e tanta voglia di fare”.
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Covid: quasi 3mila casi e altri 8 morti in Sardegna
Tasso di positività 15,2%, 31 (+1) i ricoveri in intensive
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CAGLIARI
15 febbraio 2022
15:53
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Nuovo aumento dei contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 2.927 casi positivi (di cui 2.645 diagnosticati da antigenico), più del triplo della precedente rilevazione.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 19.231 tamponi con un tasso di positività del 15,2%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 31 (+ 1), mentre i ricoverati in area medica sono 400 (- 3). Le persone in isolamento domiciliare sono 34.901 (+ 915).
Si registrano otto decessi: una donna di 85 e un uomo di 69 anni residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due uomini di 68 e 80 anni residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 56 e 74 anni più due di 79, residenti in provincia di Sassari.
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Hacker No vax durante seduta Consiglio comunale Trieste
‘Ubbidite a Governo come nazisti a Hitler’. Incontro sospeso
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TRIESTE
15 febbraio 2022
17:02
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Hacker No vax sono entrati in azione oggi interrompendo con messaggi di varia natura la seduta del Consiglio comunale di Trieste.

Mentre questa era in corso sono giunti attraverso le webcam centinaia di messaggi che sembravano inviati dagli stessi consiglieri.
“I vaccinati contagiano. Il nazi pass è solo razzismo verso chi applica il proprio diritto di dire di no”, “Il Governo vi ordina di fare i nazi razzisti sanitari e voi ubbidite, come fecero i tedeschi con Hitler”, sono alcune delle frasi inviate. Dopo qualche minuto, quindi, i consiglieri si sono resi conto che si trattava di un hackeraggio e la seduta è stata sospesa.
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Congo, una scuola per strappare i bambini al lavoro nelle miniere
‘Still I Rise’ apre una scuola di emergenza e riabilitazione che potrà ospitare fino a 120 ragazzi. Secondo l’Unicef oltre 40mila bambini sono impiegati nell’estrazione del cobalto
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15 febbraio 2022
20:14
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Dopo mesi di lavoro, Still I Rise apre le porte di Pamoja, la scuola di emergenza e riabilitazione in Repubblica Democratica del Congo: l’obiettivo è sottrarre bambini e adolescenti dal lavoro nelle miniere di cobalto, con un percorso di riabilitazione che li porterà a recuperare gli anni di scuola perduti e a essere reintrodotti nel sistema scolastico statale.
L’istituto sorge nella zona di Mutoshi, a Kolwezi, nei pressi di uno dei distretti minerari più importanti del mondo.
Pamoja in Swahili significa “insieme”, come nella tradizione delle scuole di emergenza di Still I Rise.
‘Avvieremo le attività di Pamoja in uno spazio di tre classi, una sala comune, una biblioteca ancora in fase di allestimento e un angolo cucina: in questa prima fase, organizzeremo incontri di supporto psico-sociale e varie attività ricreative per creare un senso di comunità e di fiducia con gli studenti e le famiglie’, spiega Giovanni Volpe, Operations Manager di Still I Rise. ‘Ogni giorno garantiremo la distribuzione della colazione e del pranzo. Completeremo la ristrutturazione dell’edificio a fine marzo, con la messa a punto della sala insegnanti, dell’aula per il supporto psico-sociale e della classe all’aperto’. Entro l’estate, Still I Rise introdurrà altre attività educative e un programma di apprendimento accelerato volto a far acquisire competenze linguistiche e matematiche in linea con gli standard educativi nazionali. A pieno regime, Pamoja potrà accogliere fino a 120 studenti e studentesse, di età compresa tra i 9 e i 14 anni. Lo staff della scuola è interamente locale.
L’intervento proposto da Still I Rise è di tipo emergenziale e riabilitativo, sullo stesso modello già avviato a Samos, Grecia, e nella città di Ad Dana, Nord Ovest della Siria. Per togliere i bambini dal lavoro minorile, l’organizzazione prevede strategie già sperimentate in altri contesti di operazione: queste comprendono attività di sensibilizzazione e distribuzioni di beni di prima necessità alle famiglie, come ad esempio pacchi alimentari, vestiti e kit igienici, in modo che i figli non siano più costretti a lavorare e possano ricevere l’educazione che meritano. Ogni giorno saranno inoltre garantiti a studenti e studentesse la colazione e il pranzo.L’approccio delle scuole di emergenza e riabilitazione di Still I Rise punta alla reintroduzione dei minori all’interno del circuito educativo statale, dopo un percorso accelerato di recupero degli anni di istruzione perduti.
La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più ricchi e al contempo più poveri al mondo. Le sue risorse naturali sono ineguagliabili: nel sottosuolo si trovano giacimenti di minerali preziosi e ilsuolo è coperto dalla seconda foresta pluviale al mondo, che fornisce legname pregiato. Da solo, il Paese produce più del 3% del rame e del 50% del cobalto venduti al mondo, oltre a diamanti, coltan, oro e petrolio Ciononostante, alla Repubblica Democratica del Congo rimane ben poco di tutta questa ricchezza, a causa dei grandi interessi delle aziende straniere sul territorio.
Il risultato è drammatico: il Paese si classifica 175mo su 189 nazioni per indice di sviluppo umano e il 72% delle persone vive in condizioni di estrema povertà con meno di 1,50 euro al giorno, senza accesso ai servizi essenziali. La situazione dei bambini è catastrofica: il 43% soffre di malnutrizione, il 26,7% dei minori in età primaria è fuori dalla scuola (pari a 3,5 milioni) e l’86% dei ragazzi di 10 anni non è in grado di comprendere un testo elementare. Nel sud del Paese, dove si concentra la maggior parte dell’estrazione mineraria, si registra inoltre il tasso più alto di mortalità infantile del mondo: 1 bambino su 5 muore prima del compimento dei 5 anni.
Il lavoro minorile è una piaga ben nota: sebbene, dopo un report di denuncia pubblicato da Amnesty International, il Paese abbia annunciato di voler eliminare entro il 2025 l’impiego dei bambini nel settore minerario, attualmente questi continuano a essere sfruttati senza alcun minimo rispetto dei loro diritti umani. Una stima UNICEF del 2014 parla di circa 40mila bambini impegnati nell’estrazione del cobalto, ma i numeri potrebbero essere più alti vista la difficoltà di censimento del fenomeno. I turni di lavoro arrivano a 12 ore al giorno, durante le quali i minori scavano la roccia a mani nude, trasportando sacchi di pietre molto pesanti per la loro età. La retribuzione varia da 1 a 2 dollari al giorno, arrivando in alcuni casi fino a 10 dollari, a discrezione dei commercianti che pagano in base al peso e alla purezza dei minerali estratti.
Si tratta di vero e proprio sfruttamento minorile, di cui ogni Paese terzo – che non effettui controlli sulla catena del cobalto e delle altre risorse minerarie necessarie per lo sviluppo tecnologico – può ritenersi ugualmente complice e responsabile.
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Bimbo dimesso da ospedale muore giorno dopo per peritonite
Piccolo di 4 anni aveva forti dolori addome. Indagati 2 medici
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MILANO
15 febbraio 2022
17:24
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I genitori lo hanno portato al Pronto soccorso del Policlinico di Milano perché aveva forti dolori all’addome e vomitava ma il piccolo, un bimbo di 4 anni, è stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite.
Il giorno dopo è peggiorato, il padre e la madre hanno chiamato il 118 ed è stato portato nuovamente in ospedale d’urgenza, dove è morto per una peritonite acuta.
Sulla tragedia, che risale allo scorso novembre e di cui si è avuta notizia solo oggi, sta indagando la Procura di Milano che ha iscritto per omicidio colposo la specializzanda che ha visitato il piccolo e il medico specialista che era di turno quella sera.
Il dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura di Milano ha disposto una consulenza (ancora in corso) per verificare eventuali imperizie da parte dei 2 medici, ossia della specializzanda, che sarebbe stata l’unica a visitare il bambino, e lo specialista di turno, che ha autorizzato le dimissioni.
Da quanto si è saputo, i genitori quella sera dello scorso novembre avevano portato il figlio al Pronto soccorso perché stava male già da qualche giorno, aveva dolori intestinali e vomitava. Il giorno successivo, però, il piccolo è peggiorato ed è quindi stato chiamato il 118. Immediata la corsa in ospedale ma inutilmente: quando il bimbo è arrivato, stando a quanto ricostruito dalle indagini, non c’era più nulla da fare, perché l’infiammazione da peritonite aveva gravemente compromesso le sue condizioni già critiche. Tra le analisi che sono state disposte dagli inquirenti ci sono esami istologici e tossicologici per stabilire quale fosse appunto il livello di infiammazione. I pm vogliono anche capire perché i medici non abbiano effettuato una ‘Ves’, ossia l’esame del sangue che permette di evidenziale l’eventuale presenza di infiammazione nell’organismo. L’inchiesta punta a stabilire se siano stati rispettati i protocolli specifici per casi del genere.
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Femminicidio nel Salento: ergastolo per ex fidanzato
Condanna per Salvatore Carfora, 38enne di Torre Annunziata
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SPECCHIA GALLONE
15 febbraio 2022
17:37
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La Corte d’Assise di Lecce ha condannato all’ergastolo Salvatore Carfora, il 38enne di Torre Annunziata che l’1 febbraio 2021 uccise a coltellate la sua ex compagna Sonia Di Maggio, di 29 anni, originaria di Rimini.
L’uomo, reo confesso, sorprese la giovane per strada, in Salento, a Specchia Gallone, mentre passeggiava con l’uomo per cui lo aveva lasciato.
La Corte ha disposto anche l’isolamento diurno per un anno. Carfora, di Torre Annunziata (Napoli) è stato condannato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e per aver sottoposto ad atti persecutori la vittima quando era in vita. Sonia Di Maggio fu aggredita e uccisa, mentre era per strada col suo nuovo compagno, con 31 coltellate inferte al capo, al collo e al volto. L’omicidio era stato preannunciato da una serie di messaggi minacciosi nei quali Carfora intimava ai due di interrompere la loro relazione. La sera dell’1 febbraio i due fidanzati stavano andando a piedi a fare la spesa quando vennero sorpresi da Carfora che era arrivato in paese a bordo di un autobus di linea preso dopo aver raggiunto Lecce in treno. Dopo avere aggredito e ucciso la giovane, Carfora era fuggito ma era stato rintracciato poco dopo nei pressi della stazione di Otranto dove era in procinto di prendere un treno. I giudici hanno disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento in separata sede delle parti civili, i genitori e la sorella della vittima e l’associazione ‘Gens Nova’.
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Covid: 70.852 positivi e 388 le vittime nelle ultime 24 ore
Calano ancora terapie intensive (-54) e ricoveri ordinari (-448)
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15 febbraio 2022
17:37
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Sono 70.852 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 28.630.
Le vittime sono invece 388, in aumento rispetto a ieri quando erano state 281. Sono 695.744 i tamponi effettuati (ieri erano stati 283.891). Il tasso di positività è al 10,2%, stabile rispetto al 10% di ieri. Sono invece 1.119 i pazienti in terapia intensiva, 54 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 87. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.602, ovvero 448 in meno rispetto a ieri.
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Dall’udienza alla ricerca di una convergenza, così la Consulta decide sui referendum
La Corte Costituzionale chiamata pronunciarsi sull’ammissibilità degli otto quesiti
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15 febbraio 2022
18:30
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Diciotto avvocati, quindici dei quali hanno preso la parola, e questo solo per il primo degli otto quesiti.
E’ un’udienza fiume quella che si svolge a Palazzo della Consulta, dove la Corte Costituzionale è chiamata a valutare l’ammissibilità o meno dei referendum.
Secondo il calendario dei lavori, si è cominciato alle 9.30 dai quesiti sull’eutanasia legale e la depenalizzazione della coltivazione della cannabis, per poi passare ai referendum sulla giustizia.
Dal deposito dei quesiti all’indizione, quello che porta gli elettori ad esprimere la volontà popolare è uno dei riti della Repubblica, ed è scandito da varie tappe. La prima fase si svolge davanti all’Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Cassazione, che compie una serie di operazioni fondamentali, come la verifica dell’autenticità delle firme dei richiedenti. Dopo di che inizia la fase procedimentale dinanzi alla Corte Costituzionale.
Assieme agli avvocati alla camera di consiglio partecipata, cioè aperta alle parti, le porte dell’udienza sono state aperte anche ai rappresentanti dei Comitati promotori degli otto quesiti, come ulteriore segno dell’impegno assunto dal presidente della Consulta Giuliano Amato di “consentire, il più possibile, il voto popolare”.
Dopo la relazione del giudice relatore, prendono la parola gli avvocati per esporre le proprie ragioni. La Consulta deciderà poi con una sentenza, dichiarando ammissibile o inammissibile la richiesta di referendum.
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Cosa succede se i quindici giudici non sono d’accordo? La Corte è fondamentalmente orientata alla ricerca, quando è possibile, di una convergenza, se non unanime, più larga possibile. E’ il presidente che indice le votazioni, stabilendo anche la chiusura della discussione.
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Green pass: piazza Unità blindata per manifestazione No vax
A Trieste decine di persone ma continuano ad arrivare
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TRIESTE
15 febbraio 2022
18:34
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E’ blindata dalle forze dell’ordine sin da qualche minuto prima delle 18 piazza Unità d’Italia, a Trieste, luogo in cui era stata annunciata, attraverso i social, una manifestazione no Green pass per la stessa ora.

Nell’area sono presenti mezzi delle forze dell’ordine.
Lungo il lato che dà sulle rive sono schierati poliziotti in tenuta in antisommossa. Alcune decine di manifestanti si sono avvicinati alle transenne e chiedono ‘area libera’ e ancora ‘andate a lavorare’. Alcuni sono avvolti nelle bandiere ‘no Green pass’.
Continuano però ad arrivare manifestanti nonostante la pioggia.
Oggi il Coordinamento No Green pass di Trieste aveva diffuso una nota in cui annunciava sostegno per eventuali ricorsi contro le sanzioni annunciate nei confronti di chi ha partecipato e organizzato il corteo non preannunciato di sabato a Trieste.
Stamani una manifestazione di protesta si è tenuta a Udine.
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Da Welby a Mario, la lotta per il diritto di morire
Dal 2006 i casi più noti che hanno scosso le coscienze
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15 febbraio 2022
20:19
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Poter decidere quando terminare la propria vita se ci si trova in condizioni insostenibili e senza possibilità di recupero e interrompere così la propria sofferenza.
E’ la richiesta che in 16 anni, come un filo rosso, ha legato tanti volti che sono diventati veri e propri emblemi, da Piergiorgio Welby a Dj Fabo, agli ultimi in ordine cronologico: quello di Mario, 44 anni marchigiano, tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni che ha chiesto di accedere legalmente al suicidio assistito e per il quale pochi giorni fa sono stati definiti i farmaci necessari, e quello di Antonio, 43 anni, tetraplegico da otto anni, per il quale il Tribunale di Fermo, con una sentenza, ha ordinato all’Asl di verificare le condizioni di accesso alla procedura.
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Il primo a porre il tema dell’autodeterminazione del malato e della scelta sul fine-vita fu PIERGIORGIO WELBY, attivista e co-presidente dell’Associazione Coscioni. Colpito da anni dalla distrofia muscolare inviò al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una lettera in cui chiedeva l’eutanasia. Il 16 dicembre 2006 il tribunale di Roma respinse la richiesta dei legali di Welby di porre fine all'”accanimento terapeutico”, dichiarandola “inammissibile” a causa del vuoto legislativo su questa materia. Pochi giorni dopo, Welby chiese al medico Mario Riccio di porre fine al suo calvario. Riccio staccò dunque il respiratore a Welby sotto sedazione, venendo poi assolto dall’accusa di omicidio del consenziente.
Nel 2007 fu poi il caso di GIOVANNI NUVOLI, malato di Sla di Alghero, che chiedeva anch’egli il distacco del respiratore: questa volta, però, il tribunale di Sassari respinse la richiesta ed i carabinieri bloccarono il medico che voleva aiutarlo. Nuvoli iniziò allora uno sciopero della fame e della sete lasciandosi morire.
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Ma è nel 2009 con il caso di ELUANA ENGLARO, la giovane di Lecco rimasta in stato vegetativo per 17 anni, che il Paese si è diviso tra i favorevoli alla volontà del padre Beppino di far rispettare il desiderio della figlia quando era ancora in vita di porre fine alla sua esistenza se si fosse trovata in simili condizioni, ed i contrari. Varie le sentenze di rigetto delle richieste dei familiari, finchè la Cassazione, per ben due volte, non si è pronunciata a favore della sospensione della nutrizione e idratazione artificiale.
Anche MARIO FANELLI, malato di Sla morto per cause naturali nel 2016, chiedeva una legge sull’eutanasia. E sempre nel 2016, WALTER PILUDU, ex presidente della provincia di Cagliari malato di Sla, è morto ottenendo il distacco del respiratore: il tribunale di Cagliari ha infatti autorizzato la struttura sanitaria dove si trovava a cessare i trattamenti.
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Nel 2017 esplode il caso di Dj Fabo (FABIANO ANTONIANI), morto in Svizzera nella struttura dove si era recato accompagnato da Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni per ottenere il suicidio assistito. Dj Fabo si era rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchè intervenisse sul fine vita. A 39 anni, cieco e tetraplegico a seguito di un grave incidente stradale, chiedeva di “essere libero di morire” e giudicava “scandaloso” che i parlamentari non avessero “il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”.
PATRIZIA COCCO, invece, ha combattuto per 5 anni la sua battaglia contro la Sla, poi ha scelto di dire basta. Nuorese di 49 anni, è stata la prima in Italia ad ottenere di ‘staccare la spina’ dopo l’entrata in vigore della legge sul Biotestamento nel 2017. Lo ha fatto dopo aver dato il suo assenso ai medici per la rinuncia alla ventilazione meccanica e per l’inizio della sedazione palliativa profonda.
L’ultimo caso è appunto quello di MARIO: è il primo malato ad aver ottenuto il via libera legale al suicidio medicalmente assistito in Italia, secondo l’iter stabilito dalla sentenza Cappato/Antoniani della Corte costituzionale.
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Green pass: nuova protesta a Trieste,corteo blocca il centro
Piazza Unità transennata e blindata da forze ordine
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TRIESTE
15 febbraio 2022
21:11
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Nuova protesta no Green pass oggi pomeriggio a Trieste.
Il presidio, come annunciato dai promotori attraverso i social, era in programma alle 18 nella centrale piazza Unità, area interdetta alle manifestazioni e blindata con transenne e forze dell’ordine poco prima di quell’ora.

Arrivando all’appuntamento alcuni manifestanti si sono quindi fermati sul marciapiede del lungomare che dà sulla piazza, urlando ‘area libera’ davanti alla polizia in tenuta anti sommossa. Altri, oltre 300, hanno invece dato vita a un corteo sfilando nell’area pedonale circostante la piazza e sui marciapiedi con in testa lo striscione ‘Assieme agli Over 50, no obbligo vaccinale, no Green pass’.
Successivamente il gruppo è sceso in strada occupando la porzione di lungomare davanti a piazza Unità. Dopo alcuni minuti è partito un nuovo corteo che ha dapprima attraversato l’area pedonale per poi scendere in strada e raggiungere la centrale via Carducci, bloccando di fatto il traffico. Sul posto la polizia locale.
Lungo il tragitto e durante i primi momenti di protesta i manifestanti, non tutti con mascherina, hanno più volte scandito slogan come ‘no Green pass’ e ‘no ricatti sul lavoro’. Il corteo si è poi concluso a piazza Oberdan verso le 20.

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‘Grazie Mattarella, mai più morti come Lorenzo’
Studenti, finora preferite botte a dialogo. Venerdì nuove proteste
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TRIESTE
03 febbraio 2022
19:13
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Una carezza a una famiglia e a una comunità distrutte dal dolore dopo la morte, a soli 18 anni, di uno studente al suo ultimo giorno di stage in fabbrica, prima di tornare in aula.
L’ha inviata il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, ai congiunti di Lorenzo Parelli e al suo paese natale, Castions di Strada (Udine).
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Una carezza, che diventa monito, perché “dignità – ha puntualizzato il Presidente della Repubblica – è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi”. La sicurezza del lavoro, ha incalzato, “di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”.
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Un messaggio che in Aula ottiene una standing ovation, per ribadire lo stop alle morti sul lavoro, e che in Friuli scalda il cuore del paese che solo ieri aveva celebrato il funerale del ragazzo. Il sindaco Ivan Petrucco ringrazia “dal profondo del cuore il Presidente per aver ricordato il nostro Lorenzo. Parole forti e dense di significato che non possono essere ignorate, nella speranza che simili tragedie non accadano più”.
Lorenzo è morto il 21 gennaio, nel suo ultimo giorno di stage, dopo essere stato colpito da una sbarra di acciaio da 150 chilogrammi alla Burimec di Lauzacco (Udine). Per la sua morte ci sono due indagati Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda, e il primo operaio che soccorse lo studente.
Una morte che provoca rabbia.
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Per Luca Redolfi, coordinatore dell’Unione degli Studenti, Mattarella “ha messo in risalto un problema reale del nostro sistema democratico e mi riferisco alla mancanza di ascolto delle parti sociali e dei corpi intermedi. Negli ultimi mesi si è preferita la repressione, le botte nei confronti degli studenti invece del dialogo.
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L’Aula ha applaudito il presidente. Io dico che applaudire non basta ma servono interventi concreti e occorre mettere in discussione il progetto della scuola-lavoro che così non funziona”.
Gli studenti domani torneranno in piazza “con manifestazioni in tutta Italia”. Occhi puntati su Torino, dove la scorsa settimana ci sono stati gli scontri più accesi: non ci sarà un corteo vero e proprio, ma una “passeggiata consapevole”. E’ quanto concordato al termine dell’incontro odierno in Prefettura di Trieste tra studenti e forze dell’ordine. “Confrontarsi coi giovani troverà sempre la nostra massima disponibilità – ha sottolineato il questore Vincenzo Ciarambino – Bisogna riflettere sulle modalità di trasferimento che saranno, mi auguro, disciplinate. Noi cercheremo di favorirlo. La legge è legge e va applicata, poi spetta alle autorità di pubblica sicurezza sul posto trovare le formule più duttili”.
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Di parere opposto alle proteste studentesche gli associati all’Anp: “Non sono d’accordo in quanto le ritengo pretestuose, l’alternanza scuola-lavoro è un’attività di grandissima sicurezza, tanto è vero che non c’è mai stato un incidente al riguardo. Il tragico incidente nel quale ha perso la vita Lorenzo si inquadra in un regime diverso”, le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi.   POLITICA

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Terrore bus: Cassazione conferma 19 anni di carcere per Sy
Definitiva la condanna della Corte d’Assise d’Appello di Milano
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03 febbraio 2022
20:22
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Diciannove anni di carcere per Osseynou Sy, l’ex autista 49enne che sequestrò, dirottò e incendiò un bus con a bordo una scolaresca di Crema, nel marzo 2019.
È il verdetto della Corte di Cassazione, che ha reso definitiva la condanna stabilita nell’aprile 2021 dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
Gli ermellini hanno rigettato i ricorsi presentati dal difensore dell’imputato, dalla società proprietaria del mezzo e responsabile civile Autoguidovie.
Respinto anche il ricorso presentato da uno dei legali di parte civile, l’avvocato Antonino Ennio Andronico, che chiedeva di ammettere il ministero dell’Istruzione tra i responsabili civili.
Era il 20 marzo 2019 quando l’ex autista di origine senegalese sequestrò un bus con 50 ragazzini, due professori e la bidella della scuola media Vailati di Crema. Stando all’indagine coordinata all’epoca dal capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, il mezzo, impregnato di benzina e infatti poi andato in fiamme, è stato dirottato in direzione Linate e bloccato solo grazie all’intervento dei Carabinieri all’altezza di San Donato Milanese.
Più volte in aula Sy ha ripetuto che il suo era un “gesto dimostrativo” per “raccontare l’orrore che sta accadendo davanti ai nostri occhi”, ovvero i migranti morti nel Mediterraneo.
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Guerra alla movida violenta, stretta a Roma e Napoli
Locali chiusi alle 2. Nella Capitale stop ai minimarket dalle 22
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03 febbraio 2022
21:59
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Stretta contro la movida violenta a Roma e Napoli.
Se nella Capitale da domani sera, e per tutti i weekend successivi per un mese, entrano in vigore le nuove regole che impongono ai minimarket di chiudere alle 22 in alcune zone della città, nel capoluogo partenopeo i locali dovranno abbassare le serrande alle due di notte nel fine settimana, all’una negli altri giorni.
Da mezzanotte stop alla musica.
La strategia romana contro la malamovida, per ora, non prevede la chiusura anticipata dei pub (misura di cui pure si è molto discusso negli ultimi giorni) ma solo dei minimarket alle 22 nei municipi I e II, da Trastevere a San Lorenzo. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Roberto Gualtieri in serata e resterà in vigore fino al 6 marzo. “Abbiamo raccolto, in pieno accordo con la Prefettura, la sollecitazione del primo e del secondo municipio – ha commentato Gualtieri – per tentare di porre un primo argine agli eccessi connessi alla movida serale di alcune piazze e aree della città, favoriti dalla vendita e dal consumo di bevande alcoliche e superalcoliche da asporto”.
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Soddisfatta l’assessore alle Attività Produttive Monica Lucarelli.
Il piano, dietro cui c’è la constatazione che le maggiori criticità derivano dal consumo di alcol in strada, è orientato ad un approccio graduale e ponderato: dopo i primi 30 giorni di monitoraggio, potrà infatti essere soggetta ad ‘aggiustamenti’.
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Il tutto sarà accompagnato da controlli capillari delle forze di polizia sul territorio e dalla presenza di steward (pagati dalle associazioni di categoria) davanti ai locali serali. “Noi ci stiamo organizzando con gli steward fuori dai locali, che alcuni già hanno”, ha fatto sapere il presidente della Fiepet Confesercenti, Claudio Pica. Non solo. In Campidoglio c’è anche chi lavora per offrire ai ragazzi un’alternativa migliore alle serate trascorse a bere. Si tratta di Lorenzo Marinone, il delegato ai giovani del sindaco, che punta a creare in ognuno dei 15 dei municipi di un centro di aggregazione giovanile e una piazza pedonale.
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Marinone annuncia che si sta ragionando anche sulla “possibilità eventi culturali a prezzi calmierati per i ragazzi, in collaborazione con la Regione Lazio”. Ai Radicali l’ordinanza non piace e chiedono “la convocazione degli Stati generali della notte”.
A Napoli, invece, l’ordinanza che il Comune si appresta a varare contro la ‘malamovida’ prevede anche delle multe: prima una sanzione pecuniaria, successivamente la segnalazione alla Questura. Il testo del dispositivo, ancora in fase di redazione, è stato illustrato dal sindaco Gaetano Manfredi al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in Prefettura. Prevista una stretta alla vendita degli alcolici ai minori, non solo nei bari e nei locali pubblici ma anche negli esercizi commerciali di prossimità. Parallelamente verranno effettuati i controlli per il rispetto delle norme sulla movida in vigore sull’intero territorio cittadino.
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Manfredi si è detto “preoccupato dai fenomeni di violenza tra ragazzini molto giovani” ed ha evidenziato che “in alcune zone della città ogni fine settimana ci sono degli interventi congiunti della polizia municipale e delle forze dell’ordine anche per controllare i fenomeni di spaccio”.
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Due carabinieri accoltellati durante un controllo antidroga
A Nembro, non sono gravi. È caccia all’aggressore
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BERGAMO
03 febbraio 2022
22:06
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È di due carabinieri accoltellati, per fortuna in modo non grave, il bilancio di una aggressione avvenuta questa sera a Nembro (Bergamo), nei pressi del sottopasso ferroviario.

Da quanto si è appreso i due militari, appartenenti alla compagnia di Clusone, competente per territorio, sarebbero stati aggrediti da un individuo nel corso di un controllo antidroga nella zona.

I due carabinieri, di 24 e 26 anni, sono stati raggiunti entrambi da una coltellata, ma i fendenti non hanno leso organi vitali. Soccorsi dal personale del 118, intervenuto con due ambulanze e due automediche, sono stati trasferiti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice giallo. Sul posto sono giunti immediatamente i colleghi per avviare le indagini. Le ricerche dell’aggressore sono in corso in tutta la zona.

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ALLE 19:13 DI GIOVEDÌ 03 FEBBRAIO 2022

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Diffondeva immagini porno di minorenni, 21enne arrestato
Operazione della Polizia postale coordinata da Procura di Bari
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BARI
28 gennaio 2022
21:27
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Un ragazzo di 21 anni accusato di pornografia minorile nei confronti di adolescenti tra i 12 e i 16 anni, e di altri reati legati alla diffusioni di immagini pedopornografiche, è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta della Procura.
Il provvedimento è stato eseguito da personale della Polizia postale di Foggia e del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Roma.

Il giovane è accusato di pornografia minorile, per aver indotto una minore a produrre foto in cui doveva mostrarsi nuda, di istigazione a pratiche di pedofilia, per aver creato numerosi canali su un noto social network destinati allo scambio di materiale pedopornografico, invitando i partecipanti a diffondere immagini e video di ragazze ed i loro nomi, per favorirne l’adescamento, e di detenzione di materiale pedopornografico per aver detenuto sui dispositivi centinaia di immagini e video pedopornografici. L’indagine è partita da una denuncia sporta dai genitori di una minorenne. In particolare, la madre si era accorta che la figlia, dopo essere stata contattata su un social network, aveva subito delle richieste estorsive da parte di una persona che, minacciandola, era riuscita ad ottenere foto in cui la ragazza si mostrava nuda. La polizia postale è riuscita a risalire al giovane arrestato che, secondo l’accusa, aveva creato numerosi canali social dove pubblicava e invitava a pubblicare foto e nomi di ragazze minorenni.
Nel corso di una perquisizione in casa del giovane sono stati sequestrati i suoi dispositivi elettronici con centinaia di immagini e video di natura pedopornografica.   TECNOLOGIA

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‘Ndrangheta: scoperto tesoro boss latitante Vittorio Raso
In garage del Torinese soldi e gioielli per oltre 600mila euro
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TORINO
29 gennaio 2022
11:41
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Oltre 400mila euro in contanti, insieme a orologi Rolex e gioielli dal valore di oltre 200mila euro, sono stati scoperti dalla polizia in un garage di Nichelino (Torino).
Il tesoro, a cui gli investigatori della Squadra Mobile diretta da Luigi Mitola sono giunti dopo l’arresto per droga di due uomini, che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga, potrebbe essere collegato a Vittorio Raso, boss della ‘Ndrangheta arrestato nell’autunno 2020 poi scarcerato e ora latitante.
Gli indizi raccolti dagli inquirenti lasciano infatti pensare che gli arrestati facciano parte del gruppo di narcotrafficanti gestito dal boss.
Personaggio di spicco della ‘ndrangheta calabrese radicata a Torino, Raso, 43 anni, soprannominato ‘Esaurito’, era stato arrestato a Barcellona dopo due anni di latitanza in seguito a una condanna in primo grado a vent’anni per traffico internazionale di droga. Scarcerato due giorni dopo perché tra i reati che gli venivano contestati c’era l’usura, che in Spagna non prevede il carcere, ha fatto di nuovo perdere le sue tracce.
Per gli inquirenti, le modalità di occultamento e di conservazione del denaro, riscontrate anche in altri recenti arresti, nonché gli adesivi utilizzati sulle confezioni dello stupefacente per indicarne la provenienza, rappresentano elementi sintomatici di una contiguità dei soggetti arrestati al gruppo di narcotrafficanti organizzato e diretto da Raso.
Nel corso dell’operazione sono stati trovati anche numerosi ritagli di articoli di quotidiani riportanti la notizia dell’arresto di Raso.   PIEMONTE

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Sundance, tra vincitori ‘Nanny’ e ‘Navalny’
Assegnati 26 premi dalla giuria e sei dal pubblico
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29 gennaio 2022
11:48
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Annunciati i vincitori del Sundance, il festival del cinema indipendente che di solito si svolge nelle montagne dello Utah, negli Stati Uniti occidentali, ma per il secondo anno consecutivo è stato in forma virtuale, a causa del Covid.

Il Gran Premio della giuria è andato a ‘Nanny’ (statunitense drammatico) film d’esordio di Nikyatu Jusu con Anna Diop e Michelle Monaghan che racconta la storia della tata senegalese Aisha, un’immigrata che lavora per una ricca famiglia dell’Upper East Side New York ed è costretta a confrontarsi con una verità nascosta.
Il film, che attinge al genere horror e al folklore africano, nonché a questioni di razza e maternità, non ha ancora una data di uscita.
Premiati poi “The Exiles” (statunitense documentario) in cui la regista Christine Choy rintraccia tre dissidenti esiliati dalla repressione cinese di piazza Tienanmen del 1989. E poi Utama (cinema internazionale drammatico) e All That Breathes (cinema internazionale documentario).
I premi del pubblico sono andati al documentario statunitense “Navalny” (Festival Favorite Award) di Daniel Roher sull’oppositore numero uno di Putin, Alexei Navalny che ripercorre la vicenda del suo avvelenamento interpretando se stesso. E poi a Cha Cha Real Smooth (drammatico statunitense), Girl Picture (cinema internazionale drammatico), The Territory (documentario), Framing Agnes (Next).
Assegnati 26 premi dalla giuria e sei dal pubblico.   CINEMA   MONDO

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Vasco Rossi, 70 volte che Terra mi fa girare intorno al Sole
…e la testa non mi gira ancora
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29 gennaio 2022
12:16
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“Devo tutto alla musica che non fa distinzioni di sorta, non è il passare del tempo che conta, ma come lo usi.
Intrigante è il viaggio che la musica ti permette tra fortissime emozioni, splendide illusioni e tremende delusioni.

Sono 70 volte che la terra mi fa girare intorno al sole e ..la testa non mi gira ancora.” Dice Vasco Rossi a proposito del suo 70mo compleanno che sarà il 7 febbraio. Come compierli e non sentirli: 1982 – 2022: 40 anni dopo “Vado al massimo”, Vasco Rossi è pienamente soddisfatto della sua lunga carriera e dei suoi prossimi primi 70 anni (7 febbraio).
1982 -2022: quest’anno al festival di Sanremo c’è Rkomi che omaggia Vasco con un medley delle sue canzoni eseguite con i Calibro 35, nella serata delle cover. Siamo curiosissimi di ascoltarlo, chissà quali canzoni avrà scelto.
Mancano infatti poco meno di 4 mesi al VASCO LIVE ‘022 tour, che partirà il 20 maggio, e Vasco non sta più nella pelle, non vede l’ora di tornare sul palco. Dopo due anni di stop forzato non ne può più: lui, come tutto il popolo del rock che non aspetta altro che di ritrovarsi sotto il palco.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Mito e realtà, la resurrezione de Il Padrino
il 15 marzo 50 anni dall’apparizione sugli schermi
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29 gennaio 2022
12:47
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Il 15 marzo saranno passati esattamente 50 anni dall’apparizione sugli schermi de “Il Padrino”, film leggendario che fece la fortuna (e la maledizione) del suo regista, l’italo-americano Francis Ford Coppola.
Uscito nel 1969 con grande clamore e immediatamente acquistato per il cinema dalla Paramount, il libro omonimo di Mario Puzo aveva attirato l’attenzione di Hollywood ma rischiava di rimanere solo in libreria dopo il disastro economico del film di Martin Ritt, “La fratellanza” che trattava a sua volta di mafia e italo-americani senza salvare la Paramount dal rischio del fallimento.
Tra mille incertezze e dopo essersi affidato a un produttore di grande talento commerciale come Albert Ruddy, lo Studio mise in cantiere il progetto nel ’71 ma non trovava il regista giusto. Sergio Leone rifiutò per realizzare la sua saga “C’era una volta in America”, Sam Peckinpah litigò con la produzione per la sua visione western del racconto, Bogdanovich, Kazan e perfino il veterano del gangster movie Arthur Penn si tirarono indietro. Fu quasi per disperazione e per ragioni economiche che la scelta alla fine cadde su Coppola, semi-sconosciuto ma appartenente alla classe dei “nuovi leoni” come George Lucas e Martin Scorsese. La storia di quel set, iniziato tra mille contrasti e ripetuti sforamenti di budget il 29 marzo del 1971 per 77 giorni complessivi di riprese, è già di suo una leggenda. Coppola prima rifiutò e poi accettò, ma a condizione di poter contare su Marlon Brando e Al Pacino, entrambi bocciati dalla Paramount. La “prima”, celebrata con grande fasto mediatico a New York, vide però tutta Hollywood schierata insieme al cast, ad eccezione di Brando che era a Parigi con Bernardo Bertolucci. Era ormai certo che sarebbe stato un successo, l’impatto delle 400 proiezioni-test avevano già fruttato 15 milioni di dollari.
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Cinquant’anni dopo, con la supervisione del regista, il film torna in sala in tutto il mondo dopo un maniacale restauro costato circa 5.000 ore di laboratorio e la revisione di ogni singolo fotogramma. “Sono molto orgoglioso de ‘Il Padrino’, che ha certamente definito la prima parte della mia vita creativa” ha detto Coppola.
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Bracconiere abbatte esemplare di Avocetta, denunciato
Lungo il fiume Po a Colorno nel Parmense
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BOLOGNA
29 gennaio 2022
12:59
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Stava cacciando anatre a Mezzano Rondani, lungo il fiume Po, nel Parmense, quando un esemplare di Avocetta – volatile della famiglia dei Recurvirostridi dall’aspetto molto caratteristico con il becco ricurvo verso l’alto, zampe e collo molto lunghi, livrea bianca e nera – gli si è posato a pochi metri: nonostante l’animale faccia parte di una specie protetta ha fatto fuoco uccidendolo.
Protagonista della vicenda un cacciatore, individuato dai Carabinieri Forestali della stazione di Colorno – in servizio di vigilanza antibracconaggio – e denunciato all’Autorità giudiziaria.
I militari hanno sequestrato l’esemplare protetto, il fucile e le munizioni.
L’Avocetta è una rara specie legata alle zone umide, generalmente migratrice, durante l’inverno quando raggiunge le zone di svernamento del Mediterraneo e dell’Africa. L’Italia conta su poco più di 2500 coppie nidificanti, di questa specie, su tutto il territorio nazionale.
L’abbattimento dell’Avocetta, a quanto appreso, non sembra motivato da finalità alimentari pare, invece, che possa essere, vista l’eleganza, la rarità e la livrea, oggetto di interesse per essere imbalsamata. I Carabinieri Forestali stanno indagando sul mercato clandestino della conservazione di animali morti cui l’esemplare probabilmente era destinato.
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Un ‘angelo bianco’ installato su una croce nel Vicentino
Video che lo mostra diventa virale. Zaia ‘segno di speranza’
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VICENZA
29 gennaio 2022
13:05
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Una figura umana enigmatica, un manichino bianco senza espressione veglia dall’alto da qualche giorno il paese di Arcugnano, nella frazione di Torri.
Qualcuno lo ha posto in posizione seduta, su uno dei bracci ferrosi della grande croce che sovrasta la località vicentina.
L’idea è di un performer, rimasto sino ad ora sconosciuto.
Un’opera, ormai ribattezzata l’angelo bianco, che non passa inosservata, tanto più che tutto il popolo della Rete ha potuto conoscerne ogni particolare grazie all’opera con un drone realizzata dall’alto da CharliePix, al secolo Charles Hancock, per tutti Charlie.
Immagini singolari e suggestive che in breve tempo sono diventate virali. Al punto da essere notate anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia che ha dimostrato di apprezzare questo personaggio (che si scorge anche molto lontano dalla pianura) che domina la Pedemontana dall’alto. “L’opera, al momento anonima – ha scritto il Governatore – ha destato curiosità nella popolazione, ed è stata interpretata come speranza e buon auspicio per l’uscita dalla pandemia”.
Il sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari avrebbe invitato l’ideatore dell’opera a farsi avanti e rivelarsi. L’Angelo Bianco”, il manichino comparso poche settimane fa nel braccio della croce che domina la frazione di Torri di Arcugnano, comune dell’hinterland di Vicenza, è stato ‘ancorato’ questa mattina alla croce stessa dagli uomini della Protezione civile. “Abbiamo preferito procedere subito con questa operazione – afferma Pellizzari- per evitare che un possibile evento meteorologico, magari caratterizzato da raffiche di vento, possa staccarlo, facendolo volare via. Chi l’ha agganciato l’aveva fatto in maniera un po’ provvisoria e per questo era barcollante”.   POLITICA

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Ingegnere italiano trovato morto ad Amsterdam, fermato il killer
L’avvocato, il corpo è stato trovato nella casa che aveva appena comprato
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31 gennaio 2022
11:25
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La polizia olandese ha fermato il presunto killer di Paolo Moroni, l’italiano trovato morto giovedì scorso nella sua casa ad Amsterdam.
La notizia è stata confermata dall’avvocato della famiglia, Bruno Forestieri.
Il presunto assassino è un cittadino nordafricano. Avrebbe ucciso la vittima a coltellate.
Moroni era un ingegnere informatico originario di Allumiere (Roma), di 42 anni. E’ stato trovato senza vita ad Amsterdam dove lavorava da alcuni anni. La morte risalirebbe al 27 gennaio
La famiglia, titolare di un ristorante nel centro della provincia di Roma, non riusciva a contattarlo. Poi la tragica notizia.
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Cogne e il delitto che travolse la ‘perla delle Alpi’
Dopo 20 anni caso fa ancora breccia su giornali e televisioni
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AOSTA
30 gennaio 2022
09:18
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Era tutto grigio a Cogne il 30 gennaio 2002.
Grigi erano i prati, sui quali non era ancora caduto un centimetro di neve.
Grigio era il cielo, grigie erano le strade. Grigi erano i volti infreddoliti della poca gente che passeggiava per strada.
Mancavano pochi minuti alle 8.30 quando la tranquillità del piccolo paese valdostano, considerato una ‘perla delle Alpi’, fu spezzata da una telefonata al 118: “Mio figlio ha vomitato sangue, non respira, la prego sta male, sta malissimo…”. La voce concitata è quella di Annamaria Franzoni, classe 1971, bolognese, che lassù vive da qualche anno con il marito e due figlioletti. Agonizzante, nel lettone dei genitori, c’era il piccolo Samuele, di soli tre anni. Fu trasportato d’urgenza, con l’elisoccorso, all’ospedale Parini di Aosta dove alle 10 venne certificata la morte per le profonde ferite al capo.
Alle 10.43 il primo lancio parlava di un bambino trovato morto in casa a Cogne: “Le circostanze del decesso non sono ancora state chiarite, ma l’ipotesi al momento più probabile è che possa trattarsi di un omicidio”. Alla villetta arrivarono i carabinieri, poco dopo anche il sostituto procuratore Stefania Cugge. La confusione intorno alla villetta si mischiava alla disperazione dei familiari. In tarda mattinata i primi cronisti erano davanti alla caserma dell’Arma di Cogne. Un giovane cronista era riuscito a parlare al telefono con Annamaria Franzoni, ritiratasi a casa di amici: “Lasciatemi stare, cercate l’assassino….”.
Da quel momento il caso Cogne ha occupato le prime pagine dei giornali di tutta Italia, spaccata tra innocentisti e colpevolisti. Il ‘circo mediatico’ – che solo 9 mesi prima aveva ‘assediato’ Novi Ligure per il caso di Erika e Omar – in pochi giorni si è spostato ai piedi della Grivola. Alberghi, bar e ristoranti si sono riempiti di giornalisti, operatori, tecnici.
Le piazze si sono trasformate in set televisivi, con l’allora sindaco, Osvaldo Ruffier, che passava da uno all’altro cercando di fermare una valanga che ormai era inarrestabile. Per mesi, anni, in tutta Italia non si è parlato d’altro. La presenza del Ris ha valorizzato le indagini scientifiche, sono stati costruiti plastici per spiegare in tv come potevano essersi svolti i fatti.
Cogne, la patria dello sci di fondo, è stata travolta. I ‘cogneins’ ma anche i loro più affezionati villeggianti hanno tentato, invano, di scansare domande e interviste. Per mesi, per anni. Oggi in quel piccolo angolo di ‘paradiso’ i turisti affollano, nonostante il Covid, le piste e le vie. “Il delitto di Cogne? Si, ho sentito qualcosa. Ma ho vent’anni e all’epoca ero appena nata” spiega una ragazza mentre scarica gli sci nel parcheggio vicino al prato di Sant’Orso.
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Papa: ‘Il covid non sia un alibi nella sicurezza sul lavoro’
‘Molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia’
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CITTA DEL VATICANO
29 gennaio 2022
16:53
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Il Papa, “in questo momento di crisi economica e sociale assai complessa”, ribadisce la sua vicinanza al mondo del lavoro.
“Molti lavoratori e lavoratrici e molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia.
Ma la pandemia non può e non deve diventare un alibi per giustificare omissioni nella giustizia o nella sicurezza. Al contrario, la crisi può essere affrontata come un’opportunità per crescere insieme nella solidarietà e nella qualità del lavoro”, ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza l’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio.
Il Papa sottolinea l’importanza del rapporto tra le generazioni: “Per me la sfida di questo momento è l’incontro tra i nonni e i nipoti, scavalcando i genitori forse, ma quell’incontro è chiave, e dobbiamo lavorare perché i giovani incontrino i vecchi, è una sfida in questo momento”. Lo ha detto nell’udienza con l’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio.
“E’ molto importante far incontrare la saggezza degli anziani e l’entusiasmo dei giovani: che si incontrino, questo è il segreto. Immagino i giovani che si appassionano a un settore originale come il vostro, e hanno bisogno di trovare ‘vecchi del mestiere’, che hanno tanto da insegnare, e non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano”, ha aggiunto Papa Francesco.
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Covid: 137.147 positivi, 377 le vittime
Tasso di positività al 13,7%, giù intensive e ricoveri
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29 gennaio 2022
18:03
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Sono 137.147 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 143.898.
Le vittime sono invece 377, mentre ieri erano state 378. Effettuati 999.490 tamponi con un tasso di positività al 13,7%, stabile rispetto a ieri. Sono invece 1.588 le terapie intensive, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 118. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.636, ovvero 160 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono 10.821.375 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.664.648, in calo di 4.180 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono145.914. I dimessi e i guariti sono invece 8.010.813 con un incremento di 141.230 rispetto a ieri.
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Dall’evaso a ‘Into the wild’, l’affettuosa ironia social su Mattarella
Molti i meme sul capo dello Stato
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30 gennaio 2022
11:56
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Dalla versione ‘Into the wild’ all’evaso fino alle battute dulla nuova casa romana, i social si scatenano, con affettuosa ironia sul bis di Sergio Mattarella al Quirinale.   POLITICA   TECNOLOGIA

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SERGIO MATTARELLA È STATO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
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29 gennaio 2022
20:20.
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Sono due bambini le vittime dell’incendio nel Reggiano
Fratellini di 7-8 anni, genitori intossicati ma tratti in salvo
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REGGIO EMILIA
30 gennaio 2022
00:40
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Sono due bambini, fratelli maschio e femmina di 8 e 7 anni di una famiglia di origine pakistana, le vittime dell’incendio scoppiato ieri sera in un appartamento in provincia di Reggio Emilia.

Le fiamme sono divampate intorno alle 22 in un’abitazione a due piani di via Matteotti a Fabbrico, nella Bassa Reggiana.

Intossicati i genitori, tratti in salvo dai Vigili del fuoco e affidati alle cure del personale medico giunto anche con l’elisoccorso del 118 da Bologna. Sul posto i Carabinieri per accertare la dinamica del rogo. L’ipotesi più probabile è l’esplosione di una bombola di gas.
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Morti fratellini nel Reggiano, incendio da un termosifone
Le vittime sono due bambini di 7 e 8 anni
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BOLOGNA
30 gennaio 2022
09:56
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Sarebbe da ricercare nel malfunzionamento di un termosifone a gas, l’incendio scoppiato ieri sera verso le 22 in una casa di Fabbrico (Reggio Emilia) dove sono morti due fratellini, un maschio e una femmina, di 7 e 8 anni.

Secondo la ricostruzione fatta da carabinieri e vigili del fuoco, il guasto all’impianto ha saturato una stanza di gas, provocando un’esplosione che ha poi causato l’incendio.
I due bambini erano al primo piano, non sono riusciti a scappare e sono morti fra le fiamme, poi domate dai vigili del fuoco. La madre, al momento dello scoppio, si trovava nel cortile esterno ed è riuscita ad uscire e chiamare i soccorsi.
I corpi dei due bambini sono a disposizione della Procura, mentre la casa è stata dichiarata inagibile. I genitori dei due bambini, di origine pakistana, e altri due fratelli che al momento non si trovavano in casa, hanno trovato ospitalità da amici.
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Oscar: De Niro, lettera per ‘fantastico’ film Sorrentino
cast meraviglioso, scene bellissime. ‘Grazie Paolo!’
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30 gennaio 2022
10:51
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”Ci sono così tante cose fantastiche in “E’ stata la mano di Dio”, la ricca storia di formazione di Paolo Sorrentino”, scrive Robert De Niro in una intensa lettera al regista italiano, dedicata al film in corsa per l’Oscar, apparsa su Deadline.

”È un film incredibilmente personale.
Sorrentino, che ha scritto oltre che diretto il film, ha creato il suo surrogato Fabietto dal proprio DNA e dalle proprie esperienze e ha ambientato il film nella sua nativa Napoli. Il co-protagonista più importante di Fabietto – continua De Niro – non è un membro del meraviglioso cast bensì la città stessa. L’amore di Sorrentino per Napoli si condivide da subito nelle prime inquadrature bellissime di un avvicinamento aereo alla città dal Golfo di Napoli. Amore che si vede nel suo affetto per la varietà dei personaggi della storia: eccentrici, spesso molto divertenti, “larger than life”, appassionati, pieni di gioia e speranza. Sono stato a Napoli solo poche volte, ma per me questo film è decisamente napoletano nel modo in cui molti dei film di Martin Scorsese (Wolf of Wall Street, Al di là della vita, Mean Streets, Taxi Driver, ecc.) come molti altri film di Woody Allen (Annie Hall, Broadway Danny Rose, Manhattan, ecc.) sembrano essenzialmente New York City. Napoli per molti versi mi ricorda la New York italo-americana che amo”.
Sottolinea De Niro che ”Nonostante la tragedia che è al centro del film, “E’ stata la a mano di Dio” trabocca di divertimento”.
E aggiunge: ”E c’è Capuano (il vero Antonio Capuano, famoso regista napoletano, divenne mentore del giovane Sorrentino). In una scena meravigliosa verso la fine di “E’ stata la mano di Dio”, Fabietto supplica Capuano di dargli una direzione. Capuano lo interroga e allo stesso tempo lo rimprovera, le loro voci si alzano, quasi musicalmente. Sembra la scena di una grande rappresentazione operistica”. E conclude: ” Fabietto va comunque a Roma alla fine del film.. E ora – 35 anni dopo – Sorrentino è tornato a Napoli grazie a “E’ stata la Mano di Dio”. Va bene. Mille Grazie, Paolo!”
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Renata Tebaldi, mito anti Callas a 100 anni nascita
grande dolcezza e versatilità sua voce fu regina al Metropolitan
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31 gennaio 2022
09:43
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Resta uno dei grandi miti della lirica Renata Tebaldi, di cui il primo febbraio si celebrano i 100 anni dalla nascita, avvenuta a Pesaro nel 1922.
Animo riservato, celebre per la sua voce limpida e flautata, fu sempre messa dalle cronache degli anni ’50 e ’60 e dai rispettivi fans in contrapposizione, anche di carattere, con la forza, le qualità, l’intraprendenza di Maria Callas.

Dopo gli studi al Conservatorio di Parma e poi Liceo Musicale di Pesaro con il celebre soprano Carmen Melis, si era rivelata nel 1944 nel ‘Mefistofele’ a Rovigo quindi fu scelta a 24 anni da Arturo Toscanini per partecipare al concerto di riapertura postbellica della Scala nel 1946. Un avvenimento che le aprì le porte del mondo della musica internazionale facendola debuttare al Festival di Edimburgo, al Covent Garden, e ottenere a Parigi un trionfo con la ”Giovanna d’Arco” di Verdi. In America arrivò nel 1950 a San Francisco con ”Aida” e al Metropolitan a New York cinque anni dopo in ”Otello” di Verdi fu Desdemona accanto a Mario Del Monaco. Tebaldi quindi, proclamata ”regina del Met” dove rimase sino al 1973, realizzò oltre 270 rappresentazioni. In quegli stessi anni, tra il 1955 e il 1965 cantò anche per 40 serate alla Lyric Opera di Chicago. Proprio al Met, dopo un ”Andrea Chenier”, la Callas nel 1968 andò a congratularsi con lei e a sancire una sorta di pacificazione.
Nel 1976 dopo un trionfale concerto di beneficenza proprio alla Scala a sostegno dei terremotati del Friuli, si ritirò applauditissima dalle scene e nel febbraio 2002 sempre la Scala organizzò una serata per i suoi 80 anni, due anni prima della sua scomparsa a San Marino il 19 dicembre 2004.
Le celebrazioni di questo ”Tebaldi100”, realizzate sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica dal Renata Tebaldi Fondazione Museo, si snoderanno oltre che tra Busseto e Pesaro, a Parma, Barcellona, Parigi, New York, Montreal.
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Papa: c’è tanto bisogno di ricucire i rapporti
‘Da quelli personali alle relazioni tra gli Stati’
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CITTA DEL VATICANO
30 gennaio 2022
13:01
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“C’è tanto bisogno di ricucire, partendo dai nostri rapporti personali fino alle relazioni tra gli Stati”.
Lo ha detto il Papa all’Angelus salutando i ragazzi e le ragazze dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma, a piazza San Pietro per la ‘Carovana della pace’ che quest’anno ha come tema: “Ricuciamo la pace”.
“Bello questo slogan”, ha commentato Papa Francesco, “vi ringrazio, andate avanti”.
Il Pontefice, nel fare gli auguri per il Capodanno Lunare, ha anche auspicato la fine della pandemia: “Spero che presto potremo superare la prova”.
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Positiva al Covid, muore bimba di due anni
Trasferita da Catanzaro al Bambino Gesù di Roma
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ROMA
30 gennaio 2022
13:14
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E’ morta al Bambin Gesù la bimba di due anni giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma e trasportata da un C-130J dell’Aeronauticaa Militare atterrato a Ciampino.
La piccola era stata giudicata in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria.
La paziente era ricoverata presso l’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro quando, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, si è reso necessario l’immediato trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
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Positiva al Covid, muore bimba di due anni
Era giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma
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ROMA
30 gennaio 2022
14:21
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E’ morta al Bambin Gesù la bimba di due anni giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma e trasportata da un C-130J dell’Aeronautica Militare atterrato a Ciampino.
La piccola era stata giudicata in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria.
La paziente era ricoverata presso l’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro quando, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, si è reso necessario l’immediato trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
La bimba ieri sera era arrivata al nosocomio romano “già intubata e in condizioni disperate, con insufficienza respiratoria e compromissione delle funzioni vitali”. Nonostante tutti i tentativi dei sanitari -comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù “la bambina è deceduta poche ore dopo l’arrivo in Ospedale”. “Ai familiari della bambina va il più profondo sentimento di cordoglio e vicinanza”, conclude la nota.
“Sarai un angelo meraviglioso, nel giardino dei piccoli angeli”. Lo scrive in un post l’amministrazione e il sindaco di Mesoraca, comune in provincia di Crotone in Calabria, dove è residente la famiglia della piccola.
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Il sindaco il giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino del Comune dove vivono poco più di 6000 persone. “Quello di oggi è un messaggio che – si legge nel post – il Sindaco e l’Amministrazione Comunale non avrebbero mai voluto scrivere. Un messaggio che esprime la tristezza di un’intera Comunità che, nel giro di pochi giorni, ha visto volare in cielo tre care concittadine a causa del coronavirus. Il risveglio di stamattina poi, è stato ancora più tragico e lascia un intero paese scosso e distrutto. E’ volata in cielo una piccola creatura di appena due anni, bella, raggiante e dal sorriso meraviglioso. Il Sindaco, l’Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale partecipano commossi ed increduli al dolore che ha colpito la famiglia”.
Si era reso necessario l’utilizzo di un C-130J per poter imbarcare l’ambulanza all’interno della quale ha viaggiato, monitorata ed assistita alla respirazione, la bimba, insieme ad un’equipe medica. A richiedere il trasporto aereo d’urgenza era stata la Prefettura di Catanzaro.
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Roma:100 giorni Gualtieri,tra studio dossier e piano pulizia
Previsto a febbraio un primo bilancio della sua giunta
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ROMA
30 gennaio 2022
13:45
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Il 21 ottobre scorso Roberto Gualtieri, dopo la vittoria alle urne contro Enrico Michetti, si insediava in Campidoglio.
Da allora sono trascorsi cento giorni, un periodo che il nuovo sindaco ha trascorso riorganizzando la macchina amministrativa, facendo nomine, predisponendo e approvando il bilancio, studiando e impostando i principali dossier e approntando un primo piano straordinario per la pulizia della città, con la prospettiva di risolvere nei prossimi anni in modo strutturale, con nuovi impianti, l’emergenza rifiuti che da anni affligge la Capitale.

Dopo la tappa fondamentale dell’approvazione del primo bilancio della sua consiliatura, Gualtieri punta a quattro obiettivi fondamentali: potenziare e rendere efficiente pulizia manutenzione e mobilità, sfruttare pienamente tutti i fondi del Pnrr, organizzare al meglio il Giubileo del 2025 e conquistare Expo 2030.
La sua giunta è stata presentata il 3 novembre, 13 giorni dopo il suo insediamento, così intorno al 10 febbraio il primo cittadino insieme ai suoi assessori potrebbe fare un punto stampa per un primo bilancio ufficiale. Di certo, in questi primi 100 giorni, Gualtieri ha preso contatti e incontrato tutte le principali istituzioni con cui poter collaborare per Roma: dal premier Mario Draghi e diversi ministri, al presidente neoeletto Sergio Mattarella, fino a Papa Francesco. Ha perorato in Parlamento il dossier di un nuovo ordinamento per la Capitale, avviato con Anas un lavoro per rifare le strade e, insieme ad altre grandi città, sottolineato la necessità di un ‘aggiustamento’ nella ripartizione di alcuni fondi del Recovery.
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Scontro tra Di Maio e Conte E Meloni torna all’attacco
Una riflessione sul centrodestra sarà fatta anche nel Consiglio federale della Lega che Salvini convocherà a breve
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31 gennaio 2022
11:52
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Ancora polemiche il giorno dopo la rielezione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La leader di FdI,  Giorgia Meloni, afferma che rifonderà lei il centrodestra, mentre è botta e risposta tra Di Maio e Conte.
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“Il centrodestra da rifondare e questo è quello a cui lavoro io da oggi.
Per non essere più trattati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa: polverizzato in Parlamento ma maggioranza nel Paese”, dice Meloni, in una diretta Facebook.
“Nulla è perduto, non vi abbattete, ma lavoriamo, non bisogna piegarci. Voi avete votato Draghi e prima Monti a Presidente del Consiglio e dite a me che ci voleva un politico al Quirinale? Non fatemi la morale, se avessimo votato avremmo un politico di centrodestra al Colle. All’ultimo vertice del centrodestra eravamo tutti contrari alla rielezione di Mattarella. tanto che ho fatto una battuta: ‘non possiamo votare no a Mattarella’, poi non so che è successo, e ancora non lo so”.
Il leader M5s ,Giuseppe Conte, ribatte al ministro degli Esteri che  ha espresso la necessità nel M5s di aprire una riflessione politica: “Alcune leadership – ha detto il ministro degli Esteri ieri subito dopo la rielezione di Mattarella – hanno fallito, hanno alimetato tensioni e divisioni: dobbiamo lavorare per unire, per allargare, la politica in questi giorni è rimasta vittima di se stessa: per fortuna questo stallo l’hanno risolto il Parlamento grazie anche al contributo del presidente del consiglio Mario Draghi”. “Se Di Maio parla di fallimento, se di Maio ha delle posizioni – sottolinea oggi Conte – le chiarirà perché lui era in cabina di regia, come ministro l’ho fatto partecipare, ci chiarirà perché non chiarito questa posizione, e soprattutto ci chiarirà i suoi comportamenti, non a Conte agli iscritti”.
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Intanto la Lega fa sapere che nei nei prossimi giorni Matteo Salvini convocherà il Consiglio Federale. All’ordine del giorno, anche una profonda riflessione sul centrodestra dopo quanto successo a proposito di Quirinale e i troppi voti mancati per la Presidente Casellati. Salvini intende ragionare sul futuro della coalizione, con chi è sinceramente interessato, per costruire un progetto di medio-lungo termine.
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Legge elettorale: Letta, via Rosatellum e cambi di casacca
Tajani: ‘Io per il maggioritario ma non è una priorità’
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30 gennaio 2022
17:18
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“La politica ha un anno per autodeterminarsi.
Quando dico no ai cambi di casacca lo dico perchè è una delle cose che rende più lontana la politica. L’altra cosa da fare è la legge elettorale per permettre ai cittadini di scegliere gli eletti.
Ed eliminare la peggiore legge elettorale che c’è mai stata, il Rosatellum”. Così Enrico Letta a Mezz’ora in più dove, tra le azioni da intraprendere nei prossimi mesi cita anche il nodo del caro energia, la lotta alle disugualianze e la questione dei precari: “in un anno si possono fare tante cose”.
Secondo Letta, “con Mattarella il governo esce più forte, con un altro Presidente ci sarebbero stati mesi di rodaggio, oggi l’esecutivo è più forte ed è un fatto positivo. Ora è importante che affronti le disuguaglianze e la precarietà del lavoro dei giovani, degli stage e sicurezza sul lavoro, da qui il cambio delle regole nei contratti e l’eliminazione dei tirocini gratuiti”.
“Noi siamo per il maggioritario ma la riforma elettorale non è una priorità per gli italiani. E poi chi lo dice che con la proporzionale si garantisce la stabilità….”. Così il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, a “Mezz’ora in più”.
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Mahmood e Blanco, a Sanremo perché ci mancava adrenalina
“Noi favoriti? Andiamo per divertici”. In gara con ‘Brividi’
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30 gennaio 2022
17:19
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Per i bookmaker sono già in testa a tutti i pronostici.
Perché hanno un brano accattivante (Brividi), perché sono bravi, perché uno dei due ha già vinto il festival, e soprattutto perché hanno frotte di fan pronti a sostenerli e a votarli.
Mahmood e Blanco, però, dicono che “no, non ci pensiamo. Chi entra papa, esce cardinale”. E via dicendo, con tutte le scaramanzie del caso.
“Siamo poveri concorrenti – scherzano, mostrando molto affiatamento – contro i boss della musica. Andiamo lì molto schisci”. E soprattutto senza sentire il peso di rappresentare il nuovo pop italiano. “Gli artisti non si deve sentire di rappresentare qualcosa o qualcosa. Al massimo saranno gli altri a dirlo”.
L’obiettivo della coppia più cool del festival, assicurano loro, “è divertirsi”. Con la spontaneità di linguaggio della loro età (19 anni tra pochi giorni Blanco, all’anagrafe Riccardo Fabbriconi, 29 Alessandro Mahmoud), spiegano che hanno scelto di essere a Sanremo “perché ci mancava il pepe al culo.
L’adrenalina del palco”. Un’anteprima, in qualche modo, dei tour che entrambi hanno in programma nei prossimi mesi e che sperano di poter fare a capienza piena, come sarà all’Ariston. “Lo speriamo per noi, ma anche per la musica in generale. A livello sociale vorrebbe dire tanto, anche se con il green pass, con le mascherine: l’importante è aprire”.
Dieci anni tra i due, e due mondi apparentemente distanti ma legati dalla versatilità e dalla forza emotiva della loro scrittura. L’incontro è avvenuto un po’ per caso. In studio di registrazione. “Ci siamo incontrati lì – raccontano -. Abbiamo cominciato a suonare un po’, e in poco tempo è nata Brividi. Ma Sanremo non era la scelta primaria. Lo abbiamo deciso dopo aver scritto il pezzo”. La ‘colpa’, raccontano ancora, è dei loro genitori: prima il padre di Blanco, poi la madre di Mahmood che hanno promosso questa ballad con pianoforte e archi. “Quando mio padre ha sentita Brividi ha detto: ‘perché non lo presentate al festival?’. Ho mandato un messaggio ad Alessandro che per 10 giorni non mi ha risposto. Poi è arrivato solo un FIGO, SI'”. Il brano porta le loro due firme ed è composto con Michelangelo, che ne è anche produttore.
Mahmood torna in Riviera dopo l’incredibile doppietta nel 2019,vincitore tra i Giovani e subito dopo tra i Big con Soldi.
“Ma l’ansia è sempre la stessa, non cambia nulla. Anzi, qualcosa di diverso c’è: il mood. Mi farò conoscere con altre sfumature, racconterò cose che non ho mai raccontato. E’ sempre un’esperienza nuova. E’ come buttarsi da un burrone, non sai mai se ti schianti o se atterri sul morbido”. Dovrà fare da Cicerone a Riccardo, che in meno di un anno ha collezionato 28 dischi di platino, 7 dischi d’oro, un miliardo di streaming totali ed è il secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify, grazie anche al successo del suo album d’esordio Blu Celeste certificato Triplo platino. “Se penso che su quel palco c’è stato Domenico Modugno, mi verrebbe da entrare e da baciare in terra prima di cantare – dice il diciannovenne. E’ un grande onore essere lì”. Per la serata delle cover si esibiranno con “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. “E’ supericonica, superitaliana. E poi porta un valore aggiunto al nostro brano. C’è uno strano fil rouge che collega i due pezzi. Il cielo è una forma di libertà infinita e vogliamo trasmettere su quel palco un po’ di libertà”.
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Verso il Consiglio dei ministri domani alle 15. Le discoteche: “Fateci riaprire a San Valentino”
“Per noi è importante programmare”
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BOLOGNA
30 gennaio 2022
17:48
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Il Consiglio dei ministri, previsto per domani, dovrebbe essere convocato alle 15: sul tavolo del governo oltre a leggi regionali, anche alcune misure di contenimento del Covid in scadenza, dall’obbligo di mascherine all’aperto alla chiusura delle discoteche.
“Sono convinto che domani per le discoteche dal governo arriveranno nuove restrizioni.
Però vorrei che arrivassero anche indicazioni che ci permettono di programmare: ovvero non 15 giorni di proroga ma la certezza che si potrà aprire il 15 febbraio.
Anzi, possibilmente il 14 febbraio, San Valentino: sarebbe un bel segnale”. Lo dice, alla vigilia della riunione del Consiglio dei ministri il presidente del Silb dell’Emilia-Romagna (il sindacato dei locali da ballo) Gianni Indino. “Siamo a disposizione per creare le condizioni per riaprire in sicurezza. Regole e indicazioni le abbiamo sempre rispettate e continueremo a farlo”.
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Junior Cally contro Highsnob, quel brano pure mio
L’accusa in un brano, Mike, su Youtube
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30 gennaio 2022
17:14
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Durissimo atto di accusa di Junior Cally nel brano ”Caro Mike” pubblicato oggi su Youtube in un cui punta il dito contro l’ex amico Mike Highsnob – all’anagrafe Michele Matera – ora in gara con Hu a Sanremo con Abbi cura di te.
”Sei vuoto senza valori e senza onore, non provo odio per te provo disprezzo, sono felice frate’ di averti perso”.

L’accusa di Junior Cally è di proporre al festival un brano anche suo: ”Con che coraggio hai portato a Sanremo un brano frate scritto da me. Sei un poveraccio. E’ giusto signori che sappiate che quel brano è pure mio non ha pagato neanche i produttori. Gli ho prestato 10.000 euro e non ho visto nulla indietro”. Nel brano che non risparmia colpi di nessun genere, il rapper che ha iniziato portando una maschera racconta dal suo punto di vista tutta la storia del loro rapporto: ”Parli di strada frate. Parli di loyalty. Chissà se Enzo lo sa delle royalties che ci hai rubato con Wannabe. Ratto mollami.
Venderesti la tua tipa per un pugno di dollari. Vergognati. Hai tradito il sottoscritto. Quando avevi pezze al culo. Ti pagavo anche l’affitto. Io a testa alta resto dritto. Differenze fra me e te. È che sono troppo vero. Tu fai schifo e troppo finto caro Mike sei come le arrampicatrici. Aggiungerò il tuo nome nella lista dei nemici. Io ti ammazzo così forte frate sopra questo beat”. Elenca tarocchi in un videogame che propone solo violenti scontri corpo a corpo: ”hai firmato Sony grazie a me”, insomma ”sei un Ciao contro una Ducati”. E conclude: ”non provo odio per te provo disprezzo e sono felice di averti perso”.
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Covid: oggi in Fvg 2.680 nuovi contagi e 8 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 43, in altri reparti 505
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UDINE
30 gennaio 2022
17:33
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Oggi in Fvg su 5.310 tamponi molecolari sono stati rilevati 719 nuovi contagi (13,54%).
Sono 14.741 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.961 casi (13,30%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 43, i pazienti ospedalizzati in altri reparti 505. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia più colpita è tra i 40-49 (18,43%); in generale i casi positivi di oggi sono per il 53,58% femmine e per il 46,42% maschi. Oggi si registrano 8 decessi: una donna di 91 anni di Pramaggiore (deceduta in ospedale), un uomo di 85 di Zoppola (ospedale), una donna di 84 di Cervignano (ospedale), una di 80 di Casarsa della Delizia (ospedale), un uomo di 75 di Udine (ospedale), uno di 73 di Udine (ospedale), una donna di 65 di Trieste (ospedale) e, infine, un uomo di 64 di Tarcento (Rsa).
I decessi complessivamente sono 4.480, di cui 1.089 a Trieste, 2.162 a Udine, 849 a Pordenone e 380 a Gorizia. I totalmente guariti sono 199.608, i clinicamente guariti 612, le persone in isolamento scendono a 61.742.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 266.990 persone, di cui 58.212 a Trieste, 111.473 a Udine, 63.621 a Pordenone, 29.782 a Gorizia e 3.902 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 24 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nel Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 40 ospiti (di cui 32 a Rivignano)e di 22 operatori.
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Covid: a febbraio nuove regole, cosa cambia
Sanzioni per over 50 non vaccinati, dal 15 sospensione da lavoro
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31 gennaio 2022
09:59
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Non solo mascherine, colori e discoteche. Dall’1 febbraio cambieranno le regole anche per Green pass e non vaccinati.
Da martedì, infatti, il certificato verde sarà ridotto dagli attuale 9 ai 6 mesi di durata.
Sarà inoltre obbligatorio per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme.
Come previsto dal decreto Festività, approvato dal consiglio dei ministri per evitare il rischio assembramenti durante Natale e Capodanno in piena quarta ondata Covid, il Green pass sarà ridotto da 9 a 6 mesi. Un provvedimento che avrà anche effetto retroattivo. Più corpose, invece, le modifiche sull’obbligo di certificato per entrare nei principali negozi.
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Da martedì, infatti, sarà necessario presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.
Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.
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La stretta dall’1 febbraio riguarderà in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l’obbligo vaccinale per quella fascia d’età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall’Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute.
Il prossimo step arriverà, infine, il 15 febbraio quando entrerà in vigore l’obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.
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Martone a Hollywood con il suo Scarpetta
25 marzo anteprima Usa ‘Qui rido io’ chiuderà Los Angeles,Italia
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NAPOLI
30 gennaio 2022
19:38
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‘Qui rido io’ il film di Mario Martone, con Toni Servillo nei panni del commediografo napoletano Eduardo Scarpetta, chiuderà venerdì 25 marzo la 17esima edizione di “Los Angeles – Film, Fashion and Art Festival” al TCL Chinese Theater di Hollywood.
La tradizionale kermesse dedicata alle eccellenze del cinema italiano alla vigilia della notte degli Oscar, presieduta quest’anno dall’attore Robert Davi, è promossa col sostegno del Ministero della Cultura ed Intesa Sanpaolo.

“È un grande onore avere la possibilità di mostrare in anteprima USA ancora una volta un film del Maestro Martone talento eclettico della cultura italiana, apprezzato ovunque” dichiara Tony Renis, chairperson onorario della manifestazione realizzata con Rs Productions e Fenix Entertainment col patrocinio del Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Occasione di lancio per il nostro cinema Oltreoceano il festival si svolgerà sia fisicamente che sulle piattaforme my movies.it ed eventive.org dopo la selezione di tante opere di matrice italiana realizzate sia da artisti della Penisola che da autori ovunque nel mondo, selezionate tramite Filmfreeway.com.
La settimana di grande cinema italiano in California si chiuderà quindi, come si era aperta, nel segno di Napoli e dell’arte teatrale: film inaugurale è infatti, anche in questo caso in anteprima Usa, “I fratelli De Filippo’, tributo di Sergio Rubini a Eduardo, Peppino e Titina (che di Scarpetta furono figli naturali), opera realizzata per la Rai dalla Pepito con RS Produzioni.
Tra i premiati di quest’anno, l’attore e regista Rubini e il celebre autore della fotografia Dante Spinotti che riceveranno il riconoscimento “L.A. Italia Excellence Award” domenica 20 marzo all’Hollywood Chinese Theater.
Nel programma l’omaggio per il centenario della nascita di Vittorio Gassman con una retrospettiva di 8 film. Ad affiancare Renis e Davi nel board di “LA, Italia 2022” anche i premi Oscar Bobby Moresco, Nick Vallenlonga, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i produttori Mark e Dorothy Canton, Pietro Peligra e Riccardo dì Pasquale, l’ex presidente di Ampas Cheryl Boone Isaacs, Marina Cicogna e Franco Nero.
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Incidenti stradali: si scontrano tre auto,2 morti e 2 feriti
Molto grave un neonato. Sulla A28 nel pordenonese
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PORDENONE
30 gennaio 2022
23:35
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È di due morti e due feriti in condizioni gravi (uno dei quali è un neonato) il bilancio di un incidente fra tre auto avvenuto in serata sull’autostrada A28 tra Villotta e Azzano Decimo.
Tutte e quattro le persone viaggiavano nella stessa auto che, per cause ancora in via di accertamento, sarebbe stata tamponata e trascinata per alcuni metri da un’altra auto che poi si è cappottata.
Una terza vettura è stata coinvolta. Sul posto stanno operando il 118, i vigili del fuoco, il personale di Autovie Venete e i mezzi di soccorso meccanico. Il tratto tra Villotta e Azzano Decimo in direzione Conegliano è chiuso. Anche lo svincolo di Villotta in entrata in direzione Conegliano è stato chiuso.
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Covid: truffa da 440 milioni sulle misure di sostegno, 78 indagati
Indagine Gdf su falsi crediti imposta, 35 le misure cautelari
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31 gennaio 2022
08:58
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Soldi stanziati dallo Stato per aiutare le imprese e i commercianti in difficoltà a causa della pandemia e finiti invece in modo illecito nelle mani di professionisti, imprenditori e commercialisti che non ne avevano diritto.
E’ la maxifrode scoperta dalla Guardia di finanza in un’indagine partita da Rimini e poi estesa a diverse regioni.

Complessivamente sono 78 le persone indagate e 35 le misure cautelari emesse dal gip, mentre è di 440 milioni l’importo complessivo dei fondi illecitamente percepiti attraverso la creazione e la commercializzazione di falsi crediti d’imposta. In corso anche decine di perquisizioni.
Nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Rimini sulla maxi-truffa sulle misure di sostegno sono oltre 100 le società coinvolte, create ad hoc per ottenere bonus locazioni, bonus per ristrutturazioni con miglioramenti sismici ed energetici e i cosiddetti bonus facciate che nell’ultimo anno hanno portato all’apertura di una moltitudine di cantieri edili in tutta Italia. Le Fiamme gialle hanno scoperto come il gruppo di professionisti e imprenditori avesse creato la sede principale a Rimini, dove si incontravano e studiavano la strategia per le cessioni di crediti di imposta e il reinvestimento dei proventi. Le pratiche bonus si riferivano però a lavori eventualmente eseguiti in tutta Italia.
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Su un Suv in Friuli provoca due morti e fugge, ubriaco al momento dell’arrestato
E in Calabria ancora morti sulla Ss106, stavolta due cugini di 29 anni
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01 febbraio 2022
08:12
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Il conducente del suv che ieri sera ha travolto una Panda sulla quale viaggiavano due giovani donne, che sono morte nell’incidente, e due bimbe, che sono rimaste ferite (una in maniera grave), è fuggito ma è stato individuato.
Il pirata della strada è risultato fortemente positivo all’alcoltest, effettuato al momento dell’arresto, poche ore dopo il momento dell’incidente.
L’uomo aveva un tasso alcolico oltre tre volte il consentito.
L’uomo, di 61 anni, di origini bulgare, residente nel pordenonese, è accusato di omicidio stradale colposo plurimo aggravato, omissione di soccorso, fuga. Dopo lo scontro, sebbene ferito, è scappato nei campi ma è stato individuato e fermato alcune ore dopo, da Polstrada e Squadra Mobile di Pordenone
Secondo la ricostruzione della Polstrada, nel tratto della A28 tra Villotta e Azzano Decimo in direzione Conegliano ieri sera il cittadino bulgaro alla guida di un Land Rover Defender stava percorrendo la A28 a forte velocità quando ha tamponato una Fiat 500, sulla quale viaggiavano due persone. L’uomo ha perso il controllo del fuoristrada e ha travolto Panda dove viaggiavano le due donne e le bimbe che nella collisione è stata completamente distrutta. Soltanto l’intervento dei vigili del fuoco, ha permesso di estrarre le quattro persone. Il fuoristrada, invece, si è ribaltato e il conducente, ferito in modo lieve, è uscito dall’abitacolo ed è fuggito nei campi. E’ stato bloccato e arrestato poco più tardi dalla polizia. L’autostrada, chiusa dal personale di Autovie Venete, è stata riaperta intorno alla mezzanotte.
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Un altro incidente mortale in Calabria. Erano cugini ed avevano 29 anni Davide e Gabriele Origlia, i due giovani morti nell’incidente stradale accaduto nella tarda serata di ieri a San Sostene, nel Soveratese, lungo la statale 106 ionica. Dai rilievi dei carabinieri della Compagnia di Soverato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica di quanto é accaduto, é emerso che l’incidente è stato autonomo e che non ci sarebbero, dunque, almeno secondo quanto é risultato fino adesso, altri mezzi coinvolti, neppure indirettamente. Alla guida della Peugeot c’era Davide Origlia, il quale, per motivi che sono in corso d’accertamento, sarebbe stato costretto ad una brusca frenata a causa della quale ha perso il controllo della vettura, che ha scavalcato la barriera di protezione ed é finita con violenza contro un muro. I due giovani procedevano verso sud ed erano diretti a Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, dove risiedevano.
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Anarchici: scontri Torino, 10 condanne e 25 assoluzioni
Per gli incidenti a poche ore dallo sgombero dell’Asilo occupato
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TORINO
31 gennaio 2022
09:39
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Dieci condanne e 25 assoluzioni parziali o totali hanno chiuso stamani al palazzo di giustizia il processo per gli scontri di piazza che si verificarono a Torino il 9 febbraio 2019 fra antagonisti e forze dell’ordine.

Gli incidenti scoppiarono a poche ore dallo sgombero dell’Asilo occupato, storico centro sociale dagli anarchici.
Le pene inflitte dal tribunale variano dai 4 mesi e 15 giorni a un anno e otto mesi di reclusione. Gli imputati erano 29.
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Nuova udienza domani a Mansura per Zaki. Legale, ‘decisiva’
Nasrallah, ci sarà sentenza o fissazione di una data
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IL CAIRO
31 gennaio 2022
10:22
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Sarà decisiva, con una sentenza o almeno la fissazione di una data per pronunciarla, l’udienza di domani mattina del processo a Patrick Zaki a Mansura, in Egitto.

Lo ha confermato in questi termini la sua legale principale, Hoda Nasrallah.

“La seduta di domani è decisiva perché, se l’accusa autorizza gli avvocati ad assistervi, questi faranno le loro arringhe e chiederanno che venga emessa una sentenza”, ha detto la legale, capo del pool di avvocati che difende lo studente egiziano dell’Università di Bologna.
Se la sentenza non verrà pronunciata “proprio lo stesso giorno, sarà fissata un’altra data (…) per rendere la sentenza stessa e concludere questo processo”, ha aggiunto Hoda contattata per telefono. Patrick, dopo 22 mesi di custodia cautelare in carcere, è stato rilasciato l’8 dicembre pur restando imputato nel processo a suo carico per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un suo articolo del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati da frange della società musulmana. Il massimo della pena per questo tipo di accusa è cinque anni di reclusione.
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Inail, 1.221 denunce di morti sul lavoro nel 2021
Nel complesso oltre 555mila gli infortuni segnalati all’Istituto
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31 gennaio 2022
21:33
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e dicembre 2021 sono state 555.236 (+0,2% rispetto allo stesso periodo del 2020), 1.221 delle quali con esito mortale (-3,9%).
In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 55.288 (+22,8%).
Lo fa sapere l’Istituto pubblicando gli open data e rimarcando che i dati sono ancora fortemente influenzati dall’emergenza Covid.
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Cade in crepaccio durante heliski, morto 34enne
In Svizzera, cliente aveva abbandonato traccia della guida
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AOSTA
31 gennaio 2022
10:39
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E’ morto dopo essere precipitato in un crepaccio durante una discesa nella zona della Pigne d’Arolla (Svizzera), nelle Alpi del Grand Combin, non lontano dal confine italiano.
La vittima, un 34enne svizzero, sabato stava praticando heliski insieme a una guida alpina e a un altro cliente.
Verso le 14 – ricostruisce oggi la polizia del canton Vallese – ha abbandonato la traccia, finendo sopra la fessura del ghiacciaio e sprofondando al suo interno.
Avvertiti dalla guida, i soccorritori di Air Zermatt sono arrivati sul posto con l’elicottero ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. La magistratura elvetica ha aperto un’indagine.
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Rogo in locale giardino Bari,Decaro’criminali non siano modello’
Sopralluogo sindaco in struttura distrutta,”sono stati ragazzi”
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BARI
31 gennaio 2022
10:43
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Nella tarda serata di ieri ignoti hanno incendiato i nuovi locali del giardino di via Siponto nel quartiere Japigia di Bari, dove il Comune sta realizzando una piccola struttura che doveva diventare bar e ristorante, con annessa area giochi per i bambini.
Sul posto si è recato il sindaco Antonio Decaro, che rivolgendosi agli autori del gesto, “sicuramente dei ragazzi”, ha detto loro che “se i vostri punti di riferimento sono quelli che appartengono alla criminalità organizzata, i clan mafiosi Parisi e Palermiti che abitano qui vicino, non avrete un futuro roseo.
I criminali non li ho mai visti fare una bella fine o avere una vita di successo, non conosco criminali baresi che si sono goduti la pensione: o sono finiti in galera oppure dentro la bara”.
Il sindaco ha postato sulla sua pagina facebook un video del sopralluogo alla struttura danneggiata. “Hanno distrutto le porte, hanno dato fuoco ai panelli, hanno riempito di scritte, hanno distrutto i bagni, l’impianto dell’aria condizionata.
Davvero viene la sconfidenza” dice nel video illuminando con la torcia del telefono quello che resta dei locali. “Per fortuna abbiamo montato le telecamere che avranno sicuramente ripreso quello che è accaduto” avverte. “Ovviamente lo risistemeremo, lo rimetteremo a posto e lo affideremo per la gestione, non so chi vorrà venire. Se va male – dice Decaro – verremo qua dentro tutti, tutta la città, e vediamo se lo toccano un’altra volta”.
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Green pass:da domani nuove regole,code per esenzione vaccino
Disagi a Torino, ‘è il caos’. Asl lavora per migliorare servizio
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TORINO
31 gennaio 2022
10:54
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Disagi questa mattina in via della Consolata, negli uffici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Città di Torino, per chi deve rinnovare l’esenzione dall’obbligo vaccinale.
Davanti agli uffici sin dalle prime ore del mattino si è formata una lunga coda davanti agli uffici a cui da qualche giorno occorre rivolgersi per la pratica.
Soltanto trenta le persone che vengono fatte passare al giorno, con orario 8-14, e senza prenotazione. Regole che, alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove norme sul Green pass, hanno scatenato il caos.
“Sono qui da prima delle 8 ed è tutto fermo. Mi hanno dato un numero, per cui oggi forse riuscirò ad avere l’esenzione che mi spetta per i miei problemi di salute – racconta una donna in coda – ma ci sono tante persone senza numero che hanno bisogno dell’esenzione, perché senza domani non possono andare a lavorare. Stiamo rasentando davvero la follia. Sto vedendo il peggio dell’organizzazione”.
La pratica prima veniva effettuata presso gli hub vaccinali ma è stata accentrata negli uffici del Dipartimento perché rallentava le vaccinazioni. Fonti dell’Asl Città di Torino, fanno sapere che presto sarà possibile effettuare la prenotazione. E che, per smaltire le richieste, si sta lavorando all’apertura di un’altra sede.
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Cinema: incassi, primo La fiera delle illusioni, entra Ennio
Secondo Il lupo e il leone, chiude House of Gucci
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31 gennaio 2022
10:55
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Subito in vetta ‘La fiera delle illusioni: Nightmare Alley’ di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper e Cate Blanchett, una cupissima fiaba moderna, ambientata in un circo degli anni ’40 del ‘900, balzata al primo posto della classifica Cinetel di questa settimana con un incasso di 634.986 euro in quattro giorno.
Slitta al secondo posto ‘Il lupo e il leone’ di Gilles De Maistre, anche questa una favola ma ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada, con un incasso di 508.176 euro per un totale in due settimane di 1.206.019 euro.
E scivola al terzo posto ‘Spider-Man: No Way Home’ il film della Warner Bros con 347.268 euro per un totale in sette settimane di 23.635.360 euro.
New entry al quarto gradino ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore, docu-ritratto di Ennio Morricone, già fuori concorso al Festival di Venezia, uscito con Lucky Red in anteprima il 29 e 30 gennaio per poi approdare in sala il 17 febbraio, che incassa 314.436 euro.
Scivolano dal terzo al quinto posto ‘Una Famiglia vincente – King Richard’, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis Venus e Serena Williams, con Will Smith nei panni di Richard Williams con 209.216 euro per un totale in tre settimane di 1.100.852 euro.
Chiude la classifica ‘House of Gucci’ con 68.145 euro per un totale in 7 settimane di 5.165.441 euro.
Gli incassi, dal 27 al 30 gennaio registrano un -1%, ovvero 3.067.285 contro 3.107.664 della scorsa settimana.
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Inverno avaro di neve sulle Dolomiti, -70%
‘Manca’ un metro rispetto allo scorso inverno con il lockdown
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BOLZANO
31 gennaio 2022
10:56
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L’inverno in corso è avaro di neve.
Le precipitazioni finora sono il 70% sotto la media pluriennale per questo periodo della stagione, come spiega il meteorologo della Provincia di Bolzano Dieter Peterlin.
Rispetto allo scorso inverno, particolarmente bianco anche se con gli impianti fermi a causa della pandemia, ‘manca’ un metro di neve.
Sul Ciampinoi in val Gardena il 31 gennaio del 2021 c’erano 130 cm di neve, oggi invece soli 40 cm; a Fontana Bianca in val d’Ultimo un anno fa il manto nevoso misurava 125 cm, mentre ora solo 25 cm.
Lungo la cresta di confine la situazione è comunque destinata a migliorare. I primi fiocchi cadranno in giornata, mentre martedì e mercoledì si registreranno ulteriori nevicate soprattutto a settentrione mentre a sud le precipitazioni saranno generalmente assenti.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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ISTAT: PIL 2021 +6,5%
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31 gennaio 2022
11:02.
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Meteo: blitz artico su centro e sud,poi torna alta pressione
Venti forti e neve anche a bassa quota
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31 gennaio 2022
11:01
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“Ancora una volta il Nord rimarrà a ‘secco’ e sarà letteralmente saltato dal blitz artico che investirà le regioni centro-meridionali”.
Per Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “nelle prossime ore l’aria fredda si addosserà alle Alpi per poi aggirarle ed entrare impetuosa dalla porta del Rodano, Francia sudorientale, sotto forma di Maestrale con raffiche fin oltre i 120 km/h”.
Il tempo tenderà a peggiorare dal Centro verso il Sud verso sera con precipitazioni, dapprima deboli, poi forti in nottata sulle regioni meridionali. “Domani arà una giornata molto ventosa su tutta l’Italia, aggiune Sanò, il maltempo interesserà le regioni del medio e basso Adriatico e il Sud con rovesci a carattere sparso e nevicate fin sotto i 700 metri sugli Appennini e in Sicilia. Sul resto d’Italia sarà il sole e la totale assenza di nebbia e smog ad essere i protagonisti assoluti. Da mercoledì poi tornerà l’alta pressione pronta a riportare una totale stabilità dell’atmosfera con sole prevalente su tutte le regioni, salvo neve sui confini alpini e zone adiacenti ad essi”. Le temperature a iniziare da martedì cominceranno a salire superando anche i 12-13°C di giorno su tante città. Al Nord, a causa dei venti caldi di caduta dalle Alpi, il favonio, le temperature potranno sfiorare addirittura i 18-20°C in Lombardia, come a Milano e sulle vallate alpine e prealpine.
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Nel dettaglio: Lunedì 31. Al nord: molte nubi soprattutto al mattino, poi soleggiato. Al centro: cielo spesso coperto con piogge sulle regioni peninsulari, più moderate dalla sera. Al sud: peggiora verso sera con precipitazioni via via più diffuse, nevose a 1100m.
Martedì 1° febbraio. Al nord: neve sui confini alpini, vento, sole altrove. Al centro: un po’ instabile tra Abruzzo e Molise, sole altrove. Clima molto ventoso. Al sud: forte instabilità al mattino con rovesci e nevicate anche sotto i 1000m, migliora dal pomeriggio. Tanto vento.
Mercoledì 2. Al nord: neve e tanto vento sui confini alpini, sole altrove. Al centro: soleggiato. Al sud: sole prevalente.
Da giovedì nubi in aumento al Centro-Nord.

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Uomo si dà fuoco davanti a caserma Cc in Calabria, è grave
E’ successo a Rende, in provincia di Cosenza.
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RENDE
31 gennaio 2022
11:22
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Un uomo del quale al momento non si conoscono le generalità si è dato fuoco stamattina davanti alla sede della caserma dei carabinieri di Rende, in provincia di Cosenza.
Secondo quanto si è potuto apprendere, la persona avrebbe riportato gravi ustioni ed è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale.
Sull’accaduto indagano i carabinieri. Al momento non si conoscono i motivi del gesto.
La persona rimasta ustionata avrebbe intorno ai trentacinque anni di età e secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte sul posto è sceso da un’utilitaria con una tanica di benzina in mano e si è avviato verso l’ingresso della caserma dove si è dato fuoco. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni dipendenti di un negozio di gommista poco distante dal luogo dell’accaduto. L’uomo avrebbe compiuto il gesto senza dire nulla.
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Robinho condannato per stupro, verso richiesta estradizione
Procedura iscritta in Procura Milano, atteso mandato di arresto
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MILANO
31 gennaio 2022
11:47
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E’ stata iscritta in Procura a Milano la procedura in vista dell’ordine di esecuzione della pena per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, lo scorso 19 gennaio a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza albanese di 23 anni, che subì abusi all’interno di un locale del capoluogo lombardo la notte del 22 gennaio 2013.

Dunque, nei prossimi giorni, come prevede la normativa, nei confronti dell’ex giocatore rossonero e del suo amico, che vivono entrambi in Brasile, l’ufficio esecuzione della Procura formulerà la richiesta di estradizione con contestuale mandato d’arresto internazionale.

Al momento, infatti, gli atti sono arrivati dalla Cassazione e il fascicolo dell’esecuzione è stato iscritto e assegnato al pm Adriana Blasco. Dopo la raccolta di alcuni documenti per l’accertamento dell’identità dei due condannati, scatterà la fase dell’ordine di esecuzione con la trasmissione al Ministero della Giustizia della richiesta di estradizione, da far pervenire alle autorità brasiliane, e l’emissione del mandato d’arresto.
Pare scontato che Robinho non sarà consegnato alla giustizia italiana perché la Costituzione federale brasiliana non consente l’estradizione dei propri cittadini, ma con il mandato d’arresto internazionale potrebbe essere arrestato qualora uscisse dal Brasile e fosse rintracciato in un altro Paese.
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Greta e le favole vere, finite riprese storia eco con Bova
Film diretto da Berardo Carboni
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31 gennaio 2022
11:58
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Greta, la protagonista di Greta e le favole vere, ha nove anni ed è bravissima a realizzare gli addobbi natalizi con la sua babysitter, Katy.
La bambina crede così tanto in Babbo Natale, da decidere di portare una letterina a Nicola, il suo vicino di casa, che le fa credere di essere l’assistente personale di Babbo Natale.
Ovviamente Nicola le ha mentito e, quando viene smascherato da Greta, le confessa di non avere nessun rapporto con Babbo Natale. Nicola – che è un bravissimo illustratore – per farsi perdonare, le disegna una fiaba animata che le cambierà la vita: la protagonista della fiaba è Greta Thunberg, una ragazzina che si chiama come lei e che è riuscita a cambiare il mondo, portando al centro dell’attenzione i problemi ambientali e trascinando con la sua determinazione milioni di ragazzi. Anche Greta vuole seguire il suo esempio. E’ questa la storia della favola ecologista per adulti Greta e le favole vere, di cui sono terminate il 30 gennaio in Trentino-Alto Adige le riprese. Il film diretto da Berardo Carboni (Youtopia) e scritto da Berardo Carboni, Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, è interpretato da Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Federico Cesari, Demetra Bellina, i giovanissimi Sara Ciocca e Mattia Garaci e con Darko Perić (Helsinki ne “La casa di carta”).
Greta cerca di salvare Roccia, un’orsetta con la quale stringe un rapporto magico e dolce. Roccia è stata rapita in Norvegia dai perfidi Igor e Valentina, che a casa loro ospitano anche un ragazzino in affidamento, Sauro. Greta e Sauro fanno amicizia e un giorno, all’insaputa dei genitori di Greta e con la complicità di Nicola e Katy, escogitano un piano per far sì che Roccia (ormai ribattezzata Libera) possa tornare in Norvegia. Riusciranno Greta e Sauro a portare a termine la loro missione? O verranno fermati dai malvagi, pronti a tutto pur di rimettere le mani sull’orsetta? I due bambini vivranno un’avventura piena di sorprese e di tante emozioni che non dimenticheranno mai.
Le riprese, tra Roma e il Trentino-Alto Adige, sono durate sei settimane.
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Smog: rientra l’allerta in Emilia-Romagna
Stop in tutte le province alle misure emergenziali
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BOLOGNA
31 gennaio 2022
12:41
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Rientra l’allerta smog in Emilia-Romagna.
In base alle previsioni dell’Agenzia regionale per l’ambiente, le misure emergenziali sono sospese in tutte le province della regione.
È atteso dunque un miglioramento della qualità dell’aria. Da domani, primo febbraio saranno in vigore solo le misure ordinarie.
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Green pass: volantino contro sindaca Rossiglione, nazicomunista
Foglietto sopra manifesto Giorno Memoria. Piccardo, fa ribrezzo
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GENOVA
31 gennaio 2022
12:51
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“Giorno della memoria…
corta per la sindaca nazi comunista che ha firmato con Toti la richiesta per attivare lo strumento di odio sociale chiamato Green pass nazi pass anche nelle scuole elementari”.
E’ questo il testo di un volantino no gren pass incollato sui manifesti affissi nel comune di Rossiglione per ricordare il Giorno della Memoria. Le offese son rivolte al sindaco di Rossiglione Katia Piccardo che ha sporto denuncia ai carabinieri e fatto rimuovere il volantino.
“La cosa che fa più ribrezzo – ha detto Piccardo – è che abbiano affisso questi volantini artigianali sul manifesto che ricorda la Giornata della Memoria. E’ una cosa raccapricciante”. Il volantino, scritto al computer con un evidente errore grammaticale e stampato su un normale foglio A4, è stato acquisito dai carabinieri.
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Alpinista morto in Patagonia, nuova via sul Cerro Torre
Testimoni raccontano ultima impresa Korra prima della tragedia
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TORINO
31 gennaio 2022
12:58
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Una nuova via sul Cerro Torre, la montagna delle Ande Argentine su cui ha trovato la morte.
E’ quella aperta da Corrado Pesce prima di essere travolto da una valanga di neve e pietre.
A raccontare l’impresa è Matteo Della Bordella che, con i compagni David Bacci e Matteo De Zaiacomo, ha percorso con l’alpinista gli ultimi trecento metri alla vetta poche ore prima dell’incidente che non gli ha dato scampo. “Era il più fresco e il più forte, una ‘macchina'”, lo descrive Della Bordella.
L’incontro in quota risale a giovedì 27 gennaio. “Una piacevolissima sorpresa: incontriamo gli amici Korra e Tomy”, ovvero Pesce e il suo compagno di cordata, l’argentino Tomas Aquilò che, nonostante le ferite, è riuscito a salvarsi.
“Mancano circa trecento metri alla vetta e decidiamo di unire le forze per la parte finale. Dal punto di vista mentale seguire una ‘macchina’ come Korra è un vantaggio enorme”.
In cima le due cordate si congratulano per l’impresa, poi le loro strade si dividono. “Tomy e Korra scendono al buio”, di notte, “lungo la parete Nord e, quando raggiungono il luogo dove avevano lasciato sacchi a pelo e materiale da bivacco decidono di riposarsi un paio di ore prima di continuare la lunga discesa”, annota Della Bordella nel report su quanto accaduto.
“In quelle due ore, mentre stavano riposando, vengono travolti da un’enorme scarica di ghiaccio e sassi che ferisce gravemente Tomy e ancora più gravemente Korra, il quale rimane completamente paralizzato, impossibile a muoversi, per i traumi riportati”.
La cordata di Della Bordella viene a sapere dell’incidente soltanto ore dopo e si unisce alle operazioni di soccorso. Di Korra nessuna traccia, però, “nessuno è stat in grado di localizzarlo”, “Korra resterà per sempre su quella montagna”.
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Papa: fisco sostiene medici, Italia difenda sanità pubblica
‘Tasse segno di giustizia, non è mettere mani in tasca’
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CITTA DEL VATICANO
31 gennaio 2022
13:15
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“Il fisco sostiene i medici.
Per favore continuate con il sistema sanitario gratuito e questo viene dal fisco, difendetelo, perché non dovremmo cadere in un sistema sanitario a pagamento dove i poveri non hanno diritto a nulla.
Una delle cose belle che ha l’Italia è questo. Per favore conservatelo”. Lo ha detto il Papa nell’udienza all’Agenzia delle Entrate.
“Il fisco viene visto come un ‘mettere le mani in tasca’ alle persone”, “in realtà, la tassazione è segno di legalità e giustizia. Deve favorire la redistribuzione delle ricchezze, tutelando la dignità dei poveri e degli ultimi, che rischiano sempre di finire schiacciati dai potenti. Il fisco, quando è giusto, è in funzione del bene comune”, ha detto ancora Papa Francesco rivolgendosi alle donne e agli uomini del fisco italiano. “Lavoriamo perché cresca la cultura del bene comune”, “perché si prenda sul serio la destinazione universale dei beni, che è il primo fine dei beni”, ha concluso Bergoglio.
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Marò: il gip di Roma archivia l’indagine su Girone e Latorre
Il ministro Guerini: ‘Bene, non sono stati mai lasciati soli’
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31 gennaio 2022
14:29
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Il gip di Roma ha archiviato l’indagine sui marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati dell’omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, nell’India sudoccidentale.
Il 9 dicembre scorso l’allora procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio avevano chiesto al giudice di fare cadere le accuse nei confronti dei due fucilieri di Marina in quanto il quadro degli elementi di prova raccolti in questi anni non era sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo.
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Il gip di Roma ha archiviato l’indagine sui marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati dell’omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, nell’India sudoccidentale.
Il 9 dicembre scorso l’allora procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio avevano chiesto al giudice di fare cadere le accuse nei confronti dei due fucilieri di Marina in quanto il quadro degli elementi di prova raccolti in questi anni non era sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo.  Sono soddisfatto ma anche curioso di leggere il decreto con cui il gip ha archiviato questa indagine. Mi auguro che restituisca giustizia e verità per Massimiliano Latorre dopo 12, lunghissimi, anni”.
Lo afferma l’avvocato Fabio Anselmo, difensore del fuciliere di Marina, al centro della vicenda giudiziaria, conclusasi oggi con l’archiviazione, per la morte di due pescatori indiani.
“È stato un autentico calvario, sopportato da Salvatore Girone con dignità e fierezza che hanno reso onore all’Italia intera: alla fine dopo quasi 10 anni, la verità ha prevalso. Ciò significa che non c’era nulla alla base delle accuse nei loro confronti e, dopo che lo aveva riconosciuto la procura di Roma, lo ha definitivamente decretato anche il giudice per le indagini preliminari”. Lo affermano in una nota gli avvocati Fabio Federico e Michele Cinquepalmi, difensori del fuciliere di Marina, al centro della vicenda giudiziaria, conclusasi oggi con l’archiviazione, per la morte di due pescatori indiani.
“Per Salvatore e per la sua famiglia sono stati anni di pesanti sofferene e questo è per loro sicuramente un giorno di nascita, anche se nulla potrà cancellare le profonde ferite inferte da una vicenda giudiziaria che, per molti aspetti, resterà negli annali della storia, non solo dei nostro paese”, concludono.
“Sono soddisfatto per l’archiviazione dell’inchiesta riguardante i due fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, nell’apprendere la notizia della decisione del gip di Roma sull’inchiesta riguardante i due militari. “In questo lungo periodo – ricorda Guerini – la Difesa ha seguito ogni fase processuale e, congiuntamente al ministero degli Esteri, le fasi dell’arbitrato internazionale presso il Tribunale dell’Aia che ha sancito la titolarità della giustizia italiana. Si conclude una vicenda lunga anni in cui la Difesa non ha mai lasciato soli i due marinai e le loro famiglie. Mi rallegro con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per questo esito positivo”.
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Bullismo: ‘tribunale di strada’, minorenni denunciati
A Bologna, età media 15 anni, per giudicare e punire coetanei
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BOLOGNA
31 gennaio 2022
15:50
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C’era anche una sorta di ‘tribunale di strada’ tra le angherie inventate da una banda di ragazzini, maschi e femmine con età media 15 anni, per giudicare e punire i coetanei che, a loro dire, avevano fatto qualcosa di sbagliato.
Lo hanno scoperto a Bologna i carabinieri, proseguendo le indagini su alcuni episodi di bullismo avvenuti in zona Corticella.
La scorsa settimana erano stati denunciati cinque adolescenti per atti persecutori in concorso, ai danni di un 14enne che era stato affrontato e minacciato con un coltello.
L’aggressione, per dargli una lezione dopo che lui aveva parlato male di loro, era stata anche filmata con lo smartphone.
Successivi accertamenti hanno permesso di identificare e denunciare alla Procura per i Minorenni di Bologna, per lo stesso reato, altri tre giovanissimi, facendo salire a otto i componenti del gruppo.
Nelle perquisizioni domiciliari i carabinieri hanno sequestrato alcuni telefonini in loro uso. Secondo quanto è stato ricostruito analizzando i social network e raccogliendo testimonianze, gli incontri davanti al ‘tribunale’ si tenevano al capolinea del bus 27. La banda, composta anche da diverse ragazzine, avrebbe preso di mira coetanei e imbrattato i muri del quartiere con una sigla che li identificava. I carabinieri hanno inoltre individuato un’altra vittima, i cui genitori non hanno ancora formalizzato la denuncia. E’ un 15enne, che il gruppo aveva preso di mira già dall’autunno scorso con minacce e aggressioni fisiche, all’uscita da scuola e sotto casa. Le indagini per far piena luce sulla vicenda, coordinate dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, sono ancora in corso.
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Governo:Regioni chiedono stop ddl montagna e avvio confronto
Inviata lettera al Ministro per gli Affari regionali
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AOSTA
31 gennaio 2022
15:52
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E’ necessario bloccare l’iter legislativo del ddl sulle “Disposizioni in favore delle zone montane” e chiedere l’avvio di un tavolo di confronto politico con le Regioni.
E’ quanto emerso durante una riunione della Commissione ‘Affari istituzionali e generali-Politiche della montagna’ della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Dopo aver ribadito che “l’acquisizione dell’ultimo testo è avvenuta, come per le bozze precedenti, unicamente in via informale”, sottolineando “l’assoluta mancanza di informazione e soprattutto di coinvolgimento delle Regioni da parte del Governo e dei soggetti preposti nel processo di definizione del testo normativo”, l’assessore valdostano Luciano Caveri ha chiesto alla Commissione la massima condivisione: l’obiettivo è inviare al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie un appello per bloccare l’iter legislativo del ddl Montagna e la richiesta di avviare urgentemente, “in uno spirito di leale collaborazione”, un tavolo politico con le Regioni.
“C’è un forte interesse delle Regioni – ha osservato Caveri – per l’aggiornamento di un testo che coinvolge differenti settori di competenza regionale o concorrente, vista appunto la trasversalità del tema e delle politiche della montagna. I rappresentanti delle Regioni hanno condiviso un certo ‘stupore istituzionale’ nei confronti sia dell’approccio seguito per l’elaborazione del testo sia dei suoi contenuti e hanno espresso pertanto la volontà di intervenire con urgenza”.
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Muore durante soccorso, parenti danneggiano ambulanza
Mezzo colpito con alcune mazze a Trapani,protesta dipendenti 118
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TRAPANI
31 gennaio 2022
16:21
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Stavano prestando soccorso ad un uomo di 61 anni che a Trapani era stato colto da malore.
Ma nonostante i tentativi di rianimarlo non c’è stato nulla da fare e l’uomo è deceduto.
La morte del congiunto ha scatenato la rabbia dei parenti che con alcune mazze hanno danneggiato l’ambulanza del 118 mandando in frantumi il parabrezza e danneggiando altri vetri del mezzo.
“E’ l’ennesimo episodio di incomprensibile violenza – dicono dal Mud 118, l’associazione di categoria che assiste tutti i dipendenti – Noi prestiamo servizio e veniamo aggrediti.
Comprendiamo il dolore per i familiari, ma non accettiamo simili azioni che condanniamo con forza. Non è la prima volta che denunciamo questi episodi ma ci sentiamo ad oggi come degli urlatori della valle dell’eco”.
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Maturità: Sasso, giusto essersi avviati su strada normalità
Il sottosegretario, fondamentale la prova di italiano
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31 gennaio 2022
16:39
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“Un esame di maturità più articolato è sicuramente un vantaggio per gli studenti, perché hanno la possibilità di concludere degnamente i loro studi superiori ed essere valutati in modo più completo.
Trovo giusto che ci sia avviati sulla strada della normalità anche su questo fronte.
I ragazzi non hanno nulla da temere: gli insegnanti li accompagneranno adeguatamente nella preparazione tenendo conto delle condizioni particolari in cui sono stati costretti a studiare durante la pandemia. Ritengo fondamentale, e ho lavorato in tal senso, la reintroduzione della prova scritta di italiano, che rappresenta per gli studenti un’opportunità preziosa per esprimere la propria personalità e il mondo che hanno dentro, non solo le conoscenze acquisite. Ho sempre pensato che evitare scorciatoie ed educare i nostri studenti all’impegno sia il modo migliore per essergli davvero amici e pensare a ciò che è meglio per loro. La maturità costituisce una tappa di vita importante, un ricordo indelebile: alle ragazze e ai ragazzi dico di viverla al meglio, con serietà, applicazione e con la giusta dose di leggerezza”. Lo dice il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
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Maturità 2022: due gli scritti, italiano e seconda prova
Bianchi, verso il progressivo ritorno alla normalità
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31 gennaio 2022
16:44
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Tornano le prove scritte, sia all’esame per elementari e medie che alle superiori, e si svolgeranno tutte in presenza.
Per l’esame del primo ciclo – quindi elementari e medie – sono previste due prove scritte, una di italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche, e un colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica.
L’esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.
Riguardo all’esame di maturità, l’esame sarà costituito da una prova scritta di italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta dalle singole commissioni d’Esame, e da un colloquio. La sessione avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, che sarà predisposta su base nazionale.
“Le scelte di oggi rientrano nel percorso di progressivo ritorno alla normalità che stiamo realizzando”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi commentando i nuovi esami di maturità previsti quest’anno.
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Covid: 57.715 positivi, 349 le vittime
Tasso positività al 12%, -9 terapie intensive
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31 gennaio 2022
17:13
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Sono 57.715 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 104.065.
Le vittime sono invece 349, mentre ieri erano state 235.
I tamponi effettuati sono 478.314, ieri erano stati 818.169.
Il tasso di positività è al 12%, in calo rispetto al 12,7% di ieri. Sono invece 1.584 le terapie intensive, 9 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 112. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.913, ovvero 296 in più rispetto a ieri.
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Giovane italoamericano ucciso a coltellate a New York
Aggredito in una rissa, fermato un 19enne
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31 gennaio 2022
17:20
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Nuovo episodio di violenza a New York.
Un italoamericano di 22 anni, Anthony D’Onofrio, è stato ucciso a coltellate la notte tra il 29 e il 30 gennaio fuori da un ristorante.
Lo riportano i media Usa. Un uomo di 19 anni, Kevin Cuatlacuatl, è stato fermato dalla polizia. Nato a Brooklyn da madre siciliana e padre della provincia di Latina, D’Onofrio sognava di fare il pilota ma si guadagnava da vivere guidando le carrozze per i turisti a Central Park. Secondo le prime ricostruzioni, è stato colpito in una rissa fuori dal ristorante Catrinas Mexican Grill sulla Third Avenue.
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Covid, in Lombardia 5417 nuovi casi,tasso positività a 8,9%
Scendono i ricoveri in terapia intensiva, 76 decessi
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MILANO
31 gennaio 2022
17:37
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A fronte di 60.309 tamponi sono 5.417 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia, con un tasso di positività che scende ancora e si attesta all’8,9% (ieri era al 9,8%).

Aumentano di 12 le persone ricoverate in ospedale nei reparti ordinari (per un totale di 3.016), mentre diminuiscono i ricoverati nei reparti di terapia intensiva (-3 per un totale di 251).
Sono invece 76 le persone morte per Covid nelle ultime 24 ore per un totale di decessi dall’inizio della pandemia di 37.184.
Per quanto riguarda le province la più colpita è quella di Milano con 1.799 casi, di cui 784 a Milano città, seguono Varese con 699 casi, Brescia con 673, Bergamo con 484, Como con 402, Monza e Brianza con 329, Pavia con 318, Mantova con 177, Cremona con 144, Lecco con 95, Lodi con 67 e Sondrio con 43.
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Capitale cultura 2024, ecco le 10 finaliste
Il 3 e 4 marzo 2022 le audizioni in videoconferenza
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31 gennaio 2022
17:48
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Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU), Vicenza.
Sono queste le 10 città finaliste per il titolo di Capitale della Cultura 2024, rese note oggi dal ministero della Cultura.

Le Città selezionate, informano dal dicastero di via del Collegio Romano, verranno audite, in video-conferenza, il prossimo 3 e 4 marzo 2022 da parte della Giuria presieduta da Silvia Calandrelli che dovrà poi indicare al ministro Dario Franceschini la candidatura ritenuta più idonea.
Negli anni il titolo di Capitale della Cultura è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 e nel 2021, Procida è la capitale del 2022, Bergamo e Brescia saranno le capitali nel 2023.
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Mafie: Gratteri, serve modifica sistema ma non vedo volontà
‘Necessaria riforma che riguarda tutti i reati,anche abusivismo’
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CATANZARO
31 gennaio 2022
19:03
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Contro le mafie “non esiste una ricetta, esiste la possibilità e la necessità di modificare tutto il sistema penale, processuale e detentivo in modo tale che noi siamo nelle condizioni di intervenire sul balcone abusivo, sul cancello abusivo e sull’omicidio di mafia o sul grande traffico di droga.
Ma se non si ha questa visione, che le modifiche devono servire a tutta la gamma dei reati, non andiamo da nessuna parte e faremo solo tanti spezzatini.
E questa volontà in questo momento non la vedo e neanche il barlume”. A dirlo è stato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che oggi è intervenuto all’inaugurazione della mostra organizzata dalla Direzione investigativa antimafia in occasione del trentennale della fondazione del Corpo cui ha partecipato il direttore della Dia Maurizio Vallone.
“Ricordatevi – ha detto parlando con i giornalisti – che non esiste una ricetta per un problema. Non esiste una riforma da fare per contrastare le infiltrazione ai fondi del Pnrr, bisogna fare delle modifiche che servono a tutto, a tutti i reati, a tutte le tipologie reati. Perché ricordatevi che anche un cancello abusivo è importante perseguirlo perché se io oggi risolvo il problema di un cancello abusivo che chiude una strada, io per l’anno prossimo ho evitato un omicidio. Questa è la visione che ho io, da procuratore della Repubblica, al contrasto delle mafie”.
“Vorrei che questa mostra – ha aggiunto – venisse vista non solo dai ragazzi. La Dia ha pensato soprattutto alle scuole ed è un pensiero importante, nobile, bello. Ma io vorrei invece che lo vedessero i politici. Vorrei che venissero i parlamentari a vedere questi pannelli, soprattutto quelli iniziali, dove ci sono le stragi, e che li guardassero prima di andare a discutere in aula dell’ergastolo ostativo o dell’ordinamento penitenziario o della legge sui collaboratori di giustizia o su altro. Ci sono tantissime cose che vanno modificate ma soprattutto” è necessario “ragionare in termini organici delle modifiche normative. E’ inutile che si continui a modificare un pezzettino pensando e gridando alla soluzione del problema”.
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Giubileo, il Cdm nomina Gualtieri commissario straordinario
Per gli interventi previsti nell’evento nel 2025 a Roma
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31 gennaio 2022
20:22
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Il Consiglio dei ministri, nella riunione odierna, ha nominato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri “commissario straordinario per assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 nella città di Roma”.
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Fuggono all’alt della Polizia e gettano dall’auto un mitra
E’ accaduto ieri sera a Milano, fermate cinque persone
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MILANO
01 febbraio 2022
01:01
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Un poliziotto ha esploso due colpi di pistola in aria nel tentativo di bloccare un’auto che si era rifiutata di fermarsi all’alt e dalla quale, dopo alcuni minuti di inseguimento nel quartiere San Siro di Milano, è stata gettata una mitragliatrice Uzi.
E’ accaduto poco dopo le 19:30 di ieri.
Cinque persone sono state fermate dalla Polizia e accompagnate in Questura.
Secondo quanto ricostruito finora, due agenti hanno notato la vettura con cinque persone a bordo mentre si dirigeva verso l’Autostrada dei Laghi e ha intimato all’autista di fermarsi.
Quando l’uomo ha accelerato è iniziato un inseguimento durato alcuni minuti, durante i quali un agente ha esploso i colpi di pistola in aria. Lungo la strada, all’altezza di via Paravia, qualcuno ha lanciato dal finestrino il mitra, risultato funzionante e carico. I poliziotti, con l’aiuto di altre volanti a supporto, sono riusciti a bloccare i fuggitivi.
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Zaki, per prima cosa andrò a Piazza Maggiore e all’ateneo
L’udienza si dovrebbe svolgere a porte chiuse
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MANSURA
01 febbraio 2022
09:06
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In un video girato all’immediata vigilia dell’udienza odierna del suo processo a Mansura, Patrick Zaki si è detto relativamente ottimista per l’esito del procedimento che dovrebbe concludersi oggi, confermando di voler tornare subito a Bologna e, per prima cosa, passeggiare in Piazza Maggiore.

“Spero che tutto vada bene.
Sono un pò ottimista e incrociamo le dita affinché accada qualcosa di buono, che chiudano il caso e prendano la decisione finale”, ha detto lo studente dell’ateneo bolognese. Alla domanda su quale sarà la “prima cosa” che farà a Bologna, l’attivista e ricercatore ha risposto: “andrò in Piazza Maggiore e poi all’università”.
L’udienza si dovrebbe svolgere a porte chiuse, alla presenza quindi solo di imputato e suoi legali. Questa almeno è l’indicazione di una fonte che sta assistendo agli ingressi al palazzo di Giustizia di Mansura.
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Droga e estorsioni, arresti e perquisizioni nel foggiano
Operazione carabinieri , tra accuse anche sequestro di persona
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01 febbraio 2022
09:18
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Misure cautelari e perquisizioni sono in corso nel foggiano in altre regioni da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia coordinati dalla locale procura.
Nell’operazione sono impegnati più di 100 militari, supportati dai Reparti Specializzati dell’Arma.
Le indagini svolte dalle Compagnie di San Severo e Manfredonia hanno in particolare permesso di aggredire due gruppi criminali nei cui confronti sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza per sequestro di persona, detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, estorsione, tentata estorsione, ricettazione e detenzione illegale di armi da sparo.
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Caso Zaki: “Udienza rinviata al 6 aprile”
Il processo è stato aggiornato: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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MANSURA
02 febbraio 2022
10:35
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
Zaki rischia una condanna di altri 5 anni di carcere in Egitto, è accusato di diffusione di notizie false. Pur ammettendo preoccupazione per le passate accuse di istigazione al terrorismo, Zaki ha detto di non ritenere che questo dossier verrà riaperto.
E ha confermato di voler tornare subito a Bologna e, per prima cosa, passeggiare in piazza Maggiore.
Prima dell’udienza Patrick Zaki è stato tenuto “circa mezz’ora” nella “gabbia degli imputati”. Lo ha detto a giornalisti lo stesso attivista egiziano dopo aver confermato che “la corte ha appena deciso di rinviare l’udienza al 6 di aprile.
Adesso sono libero ed è un bene”.
“È un’attesa ancora enormemente lunga quella di Patrick per avere finalmente la sua libertà. È una data che ricorre quella del 6 aprile: nel 2020 e nel 2021 c’erano state altre udienze in questa data. Speriamo che sia l’ultimo giorno in cui Patrick si presenterà di fronte a un giudice e fino ad allora c’è da aspettare, da stargli vicino e accompagnarlo in questa lunga attesa di quella che speriamo sia l’ultima udienza”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, commenta la notizia dell’ennesimo rinvio di udienza sul caso di Patrick Zaki.
“In base alla legge egiziana, Hoda (la sua legale, ndr) presenterà al giudice tutte le prove e le evidenze e poi aspetteremo la decisione finale che potrebbe arrivare già oggi anche se il magistrato potrebbe rinviarla di qualche giorno o anche una settimana”, aveva detto lo studente egiziano dell’Università di Bologna prima del rinvio dell’udienza. “Non penso che la sentenza sia messa a punto già oggi: potrebbero volerci alcuni giorni per redigerla”, ha ribadito. Patrick Zaki, pur ammettendo di essere “preoccupato” per le passate accuse di istigazione al terrorismo che la Procura egiziana aveva mosso sulla base di post su Facebook, ha detto di non ritenere che questo dossier verrà mai riaperto.
“Certo, sono preoccupato ma non penso che possano farlo. Perché dovrebbero farmi questo? Non c’é ragione”, ha detto lo studente egiziano rispondendo alla domanda se teme di essere posto sotto accusa su quel fronte dopo un’eventuale assoluzione nel processo per diffusione di notizie false che dovrebbe concludersi oggi a Mansura. I dieci post pubblicati su un profilo che lui ritiene falso erano stati alla base dei 19 mesi di custodia cautelare in carcere che avevano preceduto l’apertura, a settembre, del processo nella sua città natale sul delta del Nilo.
Le accuse iniziali basate sui post avevano configurato fra l’altro i reati di “diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici” facendogli rischiare 25 anni di carcere. Il procedimento è invece incentrato esclusivamente su un suo articolo del 2019 sulle discriminazione dei cristiani egiziani. Per la mera “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” ipotizzata in merito all’articolo, la pena massima è di cinque anni di reclusione.
Zaki ‘sia cittadino onorario di Roma’, ok Aula capitolina  – Concedere la cittadinanza onoraria di Roma a Patrick Zaki. E’ quanto chiede la mozione approvata oggi all’unanimità dall’Assemblea Capitolina. “Quella di oggi poteva essere una giornata decisiva per il processo a Patrick Zaki, ma è arrivato l’ennesimo rinvio. Non possiamo permetterci di abbassare l’attenzione proprio adesso”, afferma Nella Converti, la consigliera dem che ha illustrato la mozione sottoscritta dalla maggioranza. “Riconoscere la cittadinanza onoraria a Zaki, oggi ancor di più, è un atto politico in difesa dei diritti di tutte e tutti”, aggiunge.
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Incendi: boschi in fiamme su alture Genova e Cinque Terre
I roghi alimentati dal forte vento. Fumo sulla A12
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GENOVA
01 febbraio 2022
09:20
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Un vasto incendio è divampato la scorsa notte sul monte Moro sulle alture di Genova.
Sul posto stanno intervenendo cinque squadre dei vigili del fuoco e i volontari.
Il vento ha alimentato il rogo. Allertata la polizia stradale per potere intervenire nel caso in cui le fiamme dovessero raggiungere la A12. Il rogo, infatti, ha interessato l’area tra Sant’Ilario e il casello di Nervi. Al momento è però segnalato solo fumo vicino alle carreggiate. Al mattino sono entrati in azione anche gli aerei Canadair.
I vigili del fuoco sono stati impegnati la scorsa notte anche per due incendi scoppiati tra le Cinque Terre e la Riviera Spezzina, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Poco dopo la mezzanotte, due fronti sono stati segnalati sulle alture di Monterosso, all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre, e sopra Bonassola, in zona Punta del Carlino. Impegnati una ventina di pompieri del comando provinciale della Spezia e dei distaccamenti di Brugnato e Levanto, con due autopompe e tre autobotti. Il fuoco potrebbe essere stato generato da abbruciamenti incustoditi, anche se non si può al momento escludere l’origine dolosa. Previsti per oggi venti di burrasca su tutta la costa, che rendono l’intervento particolarmente difficoltoso.
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Sequestro da 103 milioni euro per fittizi crediti d’imposta
Finanza Perugia indaga su bonus e recupero patrimonio edilizio
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PERUGIA
01 febbraio 2022
09:32
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Un sequestro preventivo per oltre 103 milioni di euro è stato eseguito dalla guardia di finanza di Perugia nei confronti società e persone fisiche – allo stato sottoposte ad indagini spiegano gli inquirenti – che in base alla ricostruzione delle fiamme gialle avrebbero generato e commercializzato, sull’intero territorio nazionale, fittizi crediti di imposta relativi alle spese sostenute per interventi edilizi relativi a bonus facciate e quello locazioni, recupero patrimonio edilizio.

L’operazione trae origine da un’attività di analisi condotta dal comando provinciale della guardia di finanza volta ad individuare profili di rischio connessi all’utilizzo distorto delle diverse misure agevolative, previste dalla legislazione emergenziale, sotto forma di crediti di imposta cedibili a terzi, originariamente, senza limitazione alcuna, attraverso una piattaforma informatica predisposta dall’Agenzia delle Entrate, ed utilizzabili in compensazione per l’assolvimento di debiti tributari, mediante modello F24, o monetizzabili presso banche ed altri intermediari finanziari.
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Il decreto di sequestro è stato disposto dal gip su richiesta della procura di Perugia.
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E’ morto Tito Stagno, raccontò lo sbarco sulla Luna
Storico giornalista della Rai, aveva 92 anni
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02 febbraio 2022
09:52
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E’ morto all’età di 92 anni Tito Stagno, storico giornalista della Rai.
Lo annunciano le testate del servizio pubblico.
Il suo nome resta legato per sempre alla sera del 20 luglio 1969, quando raccontò ai telespettatori lo sbarco sulla Luna.
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‘Ha toccato! Ha toccato in questo momento il suolo lunare”: la storia dell’allunaggio è tutta in quella frase che Tito Stagno pronunciò mentre, dalle cuffie in cui sentiva il dialogo tra gli astronauti e la centrale di Houston, ascoltò i tecnici Nasa dire ‘Reached Land’. Oltre 25 ore di trasmissione, dallo studio 3 di via Teulada, in collegamento con Houston dove c’era Ruggero Orlando, per coinvolgere gli italiani in quell’attimo storico in cui l’uomo mise piede sulla Luna. Una veglia rimasta nell’immaginario collettivo, che il giornalista ricordava spesso con nostalgia ma anche con una punta di amarezza, in quanto gli ricordava “una stagione di entusiasmi, di coraggio, di desiderio di conoscenza che si rivelo’ poi troppo breve”.
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Nato a Cagliari il 4 gennaio 1930, mezzobusto tv negli anni ’60 e ’70, Stagno si era appassionato alla vicenda dello Sputnik, lanciato nel 1957: “Me ne occupai io e da allora quel settore in ascesa divenne un po’ il mio”, raccontava. E definiva “leggenda” la storia del battibecco avuto con Ruggero Orlando proprio durante la storica telecronaca dell’allunaggio. ”Eravamo molto molto amici: comunque, anche per motivi tecnici, io diedi la notizia 20 secondi prima di lui”.
Tito Stagno è stato anche inviato speciale al seguito delle grandi personalità del Novecento e responsabile della Domenica Sportiva, dal 1976 al 1995. Si è raccontato nell’autobiografia “Mister Moonlight – Confessioni di un telecronista lunatico”, scritta con Sergio Benoni, edita da Minimum Fax, “l’avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che all’improvviso si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti”.
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Suicidio assistito, i giudici: ‘Verificare le condizioni di Antonio’
Dopo Mario, arriva l’ordinanza del Tribunale di Ancona per un altro tetraplegico
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ANCONA
02 febbraio 2022
16:58
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Nel giro di 7 mesi nelle Marche – dopo un primo provvedimento nel caso di Mario (nome di fantasia), tetraplegico da 11 anni, per il quale la procedura è ora ‘ferma’ sulla questione del farmaco da utilizzare – seconda ordinanza analoga del Tribunale di Ancona per Antonio, anche lui tetraplegico: sciogliendo la riserva dopo l’udienza del 18 gennaio, i giudici hanno ordinato all’Azienda sanitaria unica regionale di procedere alla verifica delle condizioni del malato per l’accesso al suicidio assistito, come sancito dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019 nel caso Cappato/DjFabo.
Lo fa sapere l’Associazione Luca Coscioni.

Il giudice ordina all’Asur, riferisce l’Ass.
Coscioni, “di provvedere, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico territorialmente competente, ad accertare: se Antonio è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili; se sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; se le modalità, la metodica e farmaco prescelti siano idonei a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile. Secondo l’ordinanza infatti “diversamente opinando, si arriverebbe ad una abrogazione tacita della pronuncia della corte Costituzionale e al mantenimento dello status quo ante rispetto alla pronuncia”. Abrogazione, osserva l’Ass. Coscioni, “che per legge non è possibile perché una sentenza della Corte Costituzionale non può essere riformata o cancellata dal Parlamento o da un Tribunale ordinario”.

“Anche in questo caso – dichiara l’Avv. Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni e co-difensore di ‘Antonio’ – i Tribunali affermano il diritto della persona malata ad ottenere le verifiche necessarie così come previsto dal giudicato costituzionale per poter procedere legalmente in Italia con auto-somministrazione del farmaco letale. Il diniego opposto dall’Asur, alla luce della consulta e delle motivazioni contenute nella decisione del Giudice ordinario, risulta illegittimo -. Il Giudice autore dell’ordinanza, nell’applicare la portata della sentenza costituzionale, – specifica la legale – precisa che la sentenza di incostituzionalità sul caso Cappato-Antoniani non si è limitata a dichiarare una condizione di non punibilità e i suoi requisiti, come sostenuto dalla difesa dell’Asur, ma ha altresì dettato dei presupposti procedurali (accertamento della struttura sanitaria pubblica e parere del comitato etico) che sono imprescindibili ai fini della non punibilità”.
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“Si tratta di procedure che coinvolgono soggetti terzi (rispetto a colui che vuole porre fine alla propria vita e da colui che verrebbe incriminato di aiuto al suicidio) – osserva l’avv. Gallo – che devono essere necessariamente coinvolti in un’ottica di tutela del soggetto debole. Ne consegue che tale sentenza non può che avere risvolti sotto il profilo civilistico e in particolare delle prestazione che il cittadino-paziente ha diritto di richiedere al sistema sanitario nazionale e ai suoi attori-organi. L’ordinanza rigetta dunque tutte le contestazioni formulate dall’Asur Marche che continua ad opporsi alla decisione della Corte costituzionale, sminuendone o addirittura cercando di annullarne la portata normativa”.
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Omicidio nel sud Sardegna, pastore ucciso con una fucilata
Gesturi, indagini Carabinieri del Comando provinciale Cagliari
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CAGLIARI
01 febbraio 2022
10:33
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Omicidio questa mattina nelle campagne di Gesturi, nel sud Sardegna.
La vittima è un pastore di 40 anni, Matteo Murgia.
L’uomo, da quanto si apprende, è stato freddato con una fucilata mentre si trovava all’interno di un ovile. Sul posto stanno operando i carabinieri del della Compagnia di Iglesias, del Comando provinciale di Cagliari e del Nucleo investigativo. Tutta l’area è stata transennata per consentire i rilievi.
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Ex Ilva: malattia da amianto, risarcito operaio
Mezzo milioni di euro per aver contratto un mesotelioma
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TARANTO
01 febbraio 2022
10:34
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Il Tribunale di Taranto-Sezione Lavoro ha riconosciuto un risarcimento di quasi mezzo milione di euro per danno biologico e morale a un operaio che ha lavorato nello stabilimento Italsider/Ilva di Taranto dal 1974 al 2000 venendo esposto alle fibre cancerogene di amianto con diagnosi di mesotelioma diagnosticato tre anni fa all’età di 70 anni.
Lo rende noto Luciano Carleo, presidente di Contramianto, la Onlus che ha fornito assistenza legale all’operaio tramite gli avvocati Cataldo Fornari e Daniele Maranò.
La condanna riguarda Fintecna spa (all’epoca dei fatti Italsider).
Il lavoratore, è detto nella sentenza, “nell’espletamento delle proprie mansioni di addetto discarica scorie e operatore piattaforma nelle acciaierie 1 e 2 dello stabilimento siderurgico di Taranto, è rimasto continuativamente esposto ad amianto; in particolare, egli modellava e applicava un cordone di amianto affinché la colata non fuoriuscisse dallo stampo; tale attività determinava il distacco del coibente e la conseguente dispersione di polveri di amianto nell’ambiente di lavoro, che era chiuso; inoltre, l’azienda forniva solo mascherine senza filtro”. La consulenza tecnica di ufficio medico-legale ha “evidenziato altresì la sussistenza del nesso causale tra l’attività lavorativa svolta dal ricorrente alle dipendenze della convenuta, con particolare riferimento alla sua esposizione ad amianto, e la patologia da cui egli è affetto (mesotelioma pleurico)”. Il risarcimento, commenta Carleo, “certamente non ridarà la salute a quell’operaio” ma riconosce “la prolungata ed ultra decennale esposizione all’amianto nell’Italsider/Ilva di Taranto quale causa del mesotelioma pleurico sviluppatosi ad oltre quarant’anni dalla prima esposizione”.
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Carabinieri fermano cena No Vax, insulti e grida ‘libertà’
In un ristorante dell’Alessandrino, 66 le sanzioni
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ALESSANDRIA
01 febbraio 2022
10:45
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Già sanzionato tre volte per il mancato rispetto delle norme anti-Covid, un ristorante della provincia di Alessandria è stato chiuso dai carabinieri, che all’interno hanno sorpreso una cinquantina di avventori per la maggior parte senza Green pass e senza mascherina.
Una vera e propria “cena No Vax”, come la definisce il Comando provinciale dell’Arma, che riferisce di insulti nei confronti dei militari intervenuti, irrisi per lo stipendio percepito e accusati di violare la Costituzione.
“Libertà, libertà” è il coro che hanno intonato i commensali durante il controllo, che si è concluso con 66 sanzioni per un totale di 26.400 euro.
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ZAKI, UDIENZA RINVIATA AL 6 APRILE
Lo ha detto lo stesso studente dell’università di BOloga
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MANSURA
01 febbraio 2022
10:49
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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Nuovi accertamenti a casa Pasetti per l’omicidio di Gigi Bici
Verifiche nell’abitazione vicino a cui fu trovato il corpo
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PAVIA
01 febbraio 2022
10:57
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Sono in corso nuovi accertamenti nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici.
Alle ricerche partecipano gli agenti della Squadra mobile, insieme a personale della Polizia scientifica e delle unità cinofile.

La casa è sotto sequestro dal 20 gennaio, il giorno dell’arresto di Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio o occultamento di cadavere). La polizia sta effettuando gli accertamenti sia all’interno della villa, sia nel cortile. Il sopralluogo di oggi segue la lunga perquisizione del 20 gennaio.
Gigi Bici era sparito di casa la mattina di lunedì 8 novembre; nello stesso giorno è stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia destra, come è emerso poi dall’autopsia.
Il cadavere dell’uomo fu ritrovato il pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano, davanti alla villa di Barbara Pasetti.

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Zaki, ‘la mia udienza è stata rinviata al 6 aprile’
Lo ha detto lo stesso studente egiziano
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MANSURA
01 febbraio 2022
11:01
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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Zaki: Amnesty, attesa ancora enormemente lunga
Noury, ‘speriamo sia l’ultima udienza’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
11:07
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“È un’attesa ancora enormemente lunga quella di Patrick per avere finalmente la sua libertà.
È una data che ricorre quella del 6 aprile: nel 2020 e nel 2021 c’erano state altre udienze in questa data.
Speriamo che sia l’ultimo giorno in cui Patrick si presenterà di fronte a un giudice e fino ad allora c’è da aspettare, da stargli vicino e accompagnarlo in questa lunga attesa di quella che speriamo sia l’ultima udienza”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, commenta la notizia dell’ennesimo rinvio di udienza sul caso di Patrick Zaki.
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Suicidio assistito: giudici, verificare condizioni Antonio
Dopo Mario, ordinanza Tribunale Ancona per altro tetraplegico
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ANCONA
01 febbraio 2022
11:22
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Nel giro di 7 mesi nelle Marche – dopo un primo provvedimento nel caso di Mario (nome di fantasia), tetraplegico da 11 anni, per il quale la procedura è ora ‘ferma’ sulla questione del farmaco da utilizzare – seconda ordinanza analoga del Tribunale di Ancona per Antonio, anche lui tetraplegico: sciogliendo la riserva dopo l’udienza del 18 gennaio, i giudici hanno ordinato all’Azienda sanitaria unica regionale (Asur) delle Marche di procedere alla verifica delle condizioni del malato per l’accesso al suicidio assistito, come sancito dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019 nel caso Cappato/DjFabo.
Lo fa sapere l’Associazione Luca Coscioni.
Il giudice ordina all’Asur, riferisce l’Ass. Coscioni, “di provvedere, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico territorialmente competente, ad accertare: se Antonio è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili; se sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; se le modalità, la metodica e farmaco prescelti siano idonei a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile.
Secondo l’ordinanza infatti “diversamente opinando, si arriverebbe ad una abrogazione tacita della pronuncia della corte Costituzionale e al mantenimento dello status quo ante rispetto alla pronuncia”. Abrogazione, osserva l’Ass. Coscioni, “che per legge non è possibile perché una sentenza della Corte Costituzionale non può essere riformata o cancellata dal Parlamento o da un Tribunale ordinario”.
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Caso Cella: verrà sentito come teste il pm che indagò 26 anni fa
Attesi entro febbraio i risultati dei test del Dna
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GENOVA
01 febbraio 2022
11:26
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Dopo 26 anni verrà sentito come teste il pubblico ministero Filippo Gebbia che indagò sull’omicidio di Nada Cella, la segretaria massacrata nel maggio 1996 a Chiavari nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava.
Gebbia aveva coordinato sia la polizia sia i carabinieri, che avevano compiuto i loro accertamenti in parallelo, ma aveva poi archiviato tutto.
A lui, come anticipato dall’edizione locale di Repubblica e dal Secolo XIX, chiederanno come mai vennero sottovalutati alcuni aspetti che oggi sono invece stati riaffrontati grazie all’intuito della criminologa Antonella Pesce Delfino e dall’avvocato della famiglia Sabrina Franzone che hanno fatto riaprire il caso.
Nelle carte dell’epoca, infatti, oltre al nome di Soracco era stato iscritto quello di Annalucia Cecere, ex insegnante oggi di nuovo indagata. La donna era stata subito scagionata nonostante i carabinieri avessero trovato alcuni bottoni simili a quello trovato sotto il corpo della segretaria.
Sentire così Gebbia potrebbe essere fondamentale. Gli inquirenti avevano già ascoltato negli scorsi mesi dirigenti di polizia e carabinieri allora impegnati nell’inchiesta. Oltre ai bottoni c’erano state le testimonianze di una mendicante, oggi morta, che aveva detto di avere visto la Cecere andare via da sotto lo studio con la mano sporca di sangue e fare agitato.
Fornì pure un identikit: quando però i carabinieri le sottoposero diverse fotografie, non riconobbe Cecere. Infine le tracce di sangue sullo scooter. Sebbene i carabinieri avessero chiesto e ottenuto l’autorizzazione ai sequestri, e avessero in mano dichiarazioni di testimoni sul motorino di Cecere, nessuno pensò ad analizzarlo. Cosa avvenuta solo nell’inchiesta attuale.
Se questi sono i fatti, poi ci sono voci di presunti depistaggi: l’ex insegnante prima del giorno della perquisizione in casa sua si cercò un avvocato. Qualcuno la informò? Intanto sono previsti per fine febbraio i risultati dei vari test del Dna sui reperti recuperati nello studio di Soracco affidati al genetista Emiliano Giardina.
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Incidente Suv: avvocato, silenzio e rispetto dolore
Nel pomeriggio incontrerà impresario origine bulgara arrestato
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PORDENONE
01 febbraio 2022
11:40
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“Non è tempo di dichiarazioni, ma di rispettoso silenzio per le vittime di questo incidente e il loro tremendo dolore”: lo ha detto Gianni Massanzana, avvocato dell’imprenditore bulgaro di 61 anni, da tempo residente a Pordenone, in carcere con l’accusa di omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga, dopo aver tamponato e ucciso, con il proprio Suv, due cugine di 26 e 20 anni, domenica sera, lungo l’autostrada A28, nei pressi di Azzano Decimo.
Al momento del fermo, l’uomo aveva un tasso alcolico tre volte oltre il limite consentito.

“Nel pomeriggio incontrerò il mio assistito per delineare la strategia difensiva – ha aggiunto il legale -, ma la nostra linea non cambierà. Resteremo in silenzio in ossequio alla tragedia che ha colpito queste famiglie”.
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Zaki: Università Bologna, tenere ancora alta l’attenzione
‘Siamo con lui, lo aspettiamo con affetto più forte che mai’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
11:48
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L’Alma Mater continuerà ad impegnarsi per tenere alta l’attenzione su questo caso, fino a quando Patrick non sarà libero di poter tornare a frequentare le aule e gli spazi della sua università.
Così l’Università di Bologna alla notizia del rinvio dell’udienza di Patrick Zaki.

“Ancora una volta – afferma il rettore Giovanni Molari – non possiamo che attendere, vigilare, impegnarci attivamente, augurando a Patrick tutta la tenacia e la lucidità che gli serviranno per reggere a questo ennesimo rinvio. Patrick sa che siamo con lui, che tutta l’Alma Mater lo sostiene e lo attende, con un affetto più forte che mai”.
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Minorenne violentata da compagni classe, 15enne arrestato
Festino con alcolici dopo uno sciopero a scuola a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
01 febbraio 2022
12:05
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Un 15enne di Reggio Emilia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una coetanea.
Indagati anche altri due minorenni che, secondo la Procura, avrebbero avuto rapporti con la ragazza.
A riportare la notizia è la stampa locale. Il gup del tribunale dei minori di Bologna, dopo aver convalidato il fermo del ragazzo incensurato, ha accolto la richiesta dei domiciliari avanzata dall’avvocato difensore Giacomo Fornaciari.
I fatti risalgono a venerdì mattina quando in seguito a uno sciopero a scuola, cinque compagni di classe – tre ragazzi e due ragazze – decidono di comprare bevande alcoliche e andare nell’appartamento dei genitori di uno di loro (dell’arrestato) per dare vita ad una sorta di festino. Una delle ragazze (la quale verrà interrogata nelle prossime ore) nel primo pomeriggio torna a casa mentre l’altra resta da sola coi tre adolescenti che avrebbero abusato di lei ubriaca. La ragazza sotto choc intorno alle 15, ha chiamato la sorella per dare l’allarme ai carabinieri e denunciare quanto subito.
Uno dei tre ragazzi deve ancora essere identificato e ascoltato dagli inquirenti. Un altro, uno degli indagati, invece ha reso dichiarazioni spontanee in caserma, ammettendo di aver avuto un rapporto con la ragazza. Mentre l’arrestato sostiene – stando a quanto spiega l’avvocato Fornaciari – “che il rapporto fosse stato consenziente”.
Secondo la pm Alessandra Serra della Procura dei Minori però la violenza sessuale è aggravata “dalle condizioni di inferiorità psichica e fisica, avendo la medesima pesantemente abusato di sostanze alcoliche quali vino e vodka alla pesca, in tali quantità da compromettere la capacità di esprimere un valido consenso”, come si legge nella richiesta di misura cautelare. Gli esami tossicologici ai quali è stata sottoposta la ragazza otto ore dopo i fatti hanno confermato “una percentuale di etanolo presente nel plasma pari a 96 mg/dl, un considerevole stato di ebbrezza alcolica”.
Il provvedimento è scattato perché il giudice ha ravvisato il pericolo di fuga.
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Partita da società commercio veicoli indagine crediti fittizi
Per guardia finanza era completamente sconosciuta al fisco
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PERUGIA
01 febbraio 2022
12:06
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E’ partita da una società dell’hinterland perugino operante nel commercio di autoveicoli l’indagine della guardia di finanza di Perugia sul presunto giro di fittizi crediti di imposta relativi alle spese sostenute per interventi edilizi introdotti dal Governo per mitigare gli effetti economici della pandemia (bonus facciate, recupero patrimonio edilizio e bonus locazioni).

Secondo gli investigatori la società risultava avere acquistato e rivenduto crediti d’imposta “per rilevanti importi” “verosimilmente” riconducibili a condotte fraudolente e, comunque, non in linea con l’effettiva operatività aziendale, trattandosi di un soggetto risultato completamente sconosciuto al fisco e privo di capacità economico-finanziaria.

Gli accertamenti condotti dal comando provinciale delle fiamme gialle – guidato dal colonello Antonella Casazza – sono ancora nella fase iniziale ma hanno già portato al sequestro preventivo di quote societarie, compendi aziendali nonché il blocco sul portale dell’Agenzia delle Entrate e corrispondente riduzione del plafond di crediti compensabili nei rispettivi cassetti fiscali, per un importo complessivo di 103 mila 67.709 euro.
Indagate due persone fisiche e una società per la violazione dell’art. 8 del decreto legislativo numero 74 del 2000.
Gli approfondimenti fatti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno portato a delineare quello che è considerato un “puntuale quadro indiziario” circa l’inesistenza dei crediti d’imposta ceduti, la mancata esecuzione, in tutto o in parte, dei lavori e che fossero fittizi i contratti di affitto sottostanti. Le comunicazioni di cessione dei crediti inserite nella piattaforma informatica – riferiscono gli inquirenti – sono state qualificate come “altri documenti per operazioni inesistenti” la cui emissione configura la presunta condotta illecita legata al decreto legislativo 74 del 2000.
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Statua di donna in piazza con soli ‘uomini’, Padova dice sì
Ok Consiglio comunale per colmare assenza in Prato della Valle
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PADOVA
01 febbraio 2022
12:10
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Via libera nella notte in consiglio comunale a Padova, alla mozione promossa da due consiglieri di maggioranza, Margherita Colonnello e Simone Pillitteri, che chiedeva la realizzazione di una statua di Elena Cornaro Piscopia in Prato della Valle, piazza cittadina in cui oggi sono presenti solo statue maschili.
Il centrosinistra ha votato a favore come pure il Movimento 5 stelle, si è invece astenuto il centrodestra.

La statua di donna ci sarà, ora resta da capire se il dibattito porterà alla realizzazione dell’opera nell’isola Memmia di Prato della Valle – nei due anelli della quale, esterno e interno, sono collocate le statue di 78 uomini illustri della storia patavina – o se si deciderà di porla in un altro punto della piazza. “La richiesta verrà gestita da un ufficio che va indicato dal gabinetto o dal settore cultura – spiega Margherita Colonnello – generalmente è il gabinetto per la monumentalità. Non penso che si toccheranno gli stalli vuoti ma sul Prato della Valle si apre una possibilità importante”. La richiesta dei consiglieri puntava alla realizzazione della statua in uno dei due stalli vuoti nei quali erano rappresentanti due dogi della Serenissima, strappati alla città dall’esercito napoleonico.
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Precipita da un’impalcatura, morto un operaio a Venezia
È successo stamani a Fusina, inutili i tentativi di rianimarlo
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VENEZIA
01 febbraio 2022
12:22
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Un operaio di circa 50 anni è morto stamani all’interno dell’azienda “Ecoprogetto” di Fusina (Venezia), dopo essere precipitato da un’impalcatura.

I sanitari del Suem 118, intervenuti sul posto, hanno cercato invano di rianimarlo e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto all’istante.
Sul posto è intervenuta la polizia ed è stato attivato contestualmente lo Spisal.
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Furgone va a fuoco a Roma, all’interno trovato cadavere
Si tratterebbe di un uomo dall’apparente età di 80 anni
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ROMA
01 febbraio 2022
12:28
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Il cadavere di un uomo, ancora non identificato, è stato trovato all’interno di un furgone andato a fuoco.
La vittima avrebbe un’età apparente di 80 anni.
Il fatto è avvenuto questa mattina in via Angelo Emo, nel quartiere Prati a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno trovato il corpo nella parte posteriore del mezzo. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, carabinieri e personale della Polizia locale.
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Incidente Suv:procura, indagato già condannato per ebbrezza
Tito, ha anche altre 2 condanne definitive, nessuna condizionale
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TRIESTE
01 febbraio 2022
12:33
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Il cittadino di origine bulgara che due giorni fa ha causato un incidente stradale sull’autostrada A28 provocando la morte di due giovani donne, ha già riportato tre condanne definitive, di cui una per guida in stato di ebbrezza.
Lo rende noto il Procuratore di Pordenone, Raffaele Tito, precisando che l’uomo “in caso di condanna non potrà in nessun caso beneficiare della sospensione condizionale della pena”.
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Vaccini: a gennaio 17,7 milioni dosi, 548mila al giorno
Booster a 33,5 milioni di italiani, il 79% dei destinatari
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01 febbraio 2022
12:35
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Nel mese di gennaio sono stati somministrati, in totale, oltre 17 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, con una media di 548 mila al giorno.
Lo fa sapere a struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Il numero aggiornato di persone destinatarie della dose booster è pari a 42,52 milioni, di cui il 78,82% è già stato raggiunto (33,5 milioni). Con riferimento alla popolazione over 12, l’87,7% ha effettuato la doppia dose, mentre il 92,62% è stato raggiunto da almeno una dose o è guarito da al massimo 6 mesi. In ambito pediatrico (fascia di età 5-11 anni), il numero di bambini raggiunti da prima dose è pari al 32,52%.
Sul fronte delle consegne di vaccini mRNA, il flusso verso le regioni è costante e nella settimana 1-7 febbraio saranno distribuite oltre 3,3 milioni di dosi, che si aggiungono ai quasi 8 milioni in giacenza alle Regioni/Province autonome, includendo sia le dosi per adulti che quelle pediatriche.
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Violenza sessuale a due studentesse minori, arrestato bidello
In provincia di Ravenna, le vittime hanno 15 e 17 anni
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RAVENNA
01 febbraio 2022
12:42
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Un bidello di 35 anni di una scuola superiore della provincia di Ravenna, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale continuata e pluriaggravata nei confronti di due studentesse di 15 e 17 anni.
L’uomo – come riportato dai due quotidiani locali – da giovedì scorso si trova ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Andrea Galanti su richiesta della Pm Angela Scorza per pericolo reiterazione del reato.
Oggi per il 35enne, difeso dall’avvocata Giorgia Toschi, sarà la volta dell’interrogatorio di garanzia.

La polizia ha ricostruito diversi episodi di molestie. Tra questi, una ragazza sarebbe stata afferrata con forza per i polsi e trascinata invano verso una stanza mentre l’altra sarebbe stata seguita negli spogliatoi. Le verifiche della squadra Mobile ravennate erano scattate da una specifica segnalazione arrivata il 10 dicembre scorso sulla casella di posta elettronica della Procura dal dirigente scolastico a sua volta avvertito da quattro docenti a cui si erano rivolte non solo le due ragazze ma anche diversi loro compagni per lamentare il comportamento di quel bidello. L’uomo, che era stato assunto a tempo determinato, in pochi mesi aveva inoltre accumulato vari richiami per via del suo rendimento professionale. In particolare si sarebbe rifiutato più volte di pulire le aule e in una occasione sarebbe stato pure sorpreso a dormire sulle panche della palestra tanto che sul suo conto è stato aperto un procedimento disciplinare.
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Scuse editore libro che svela il ‘traditore’ di Anna Frank
Membro Consiglio ebraico avrebbe svelato nascondiglio ai nazisti
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01 febbraio 2022
12:43
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Un editore olandese si è pubblicamente scusato per aver pubblicato un libro, “The Betrayal of Anne Frank” (Il tradimento di Anna Frank) di Rosemary Sullivan, in cui viene identificato il presunto traditore che svelò ai nazisti il nascondiglio dell’adolescente ebrea in un membro del Consiglio ebraico di Asterdam: un’accusa che diversi critici affermano essere non completamente corroborata.

L’editore Ambo Anthos ha dichiarato che saranno sospese ulteriori tirature del libro, pubblicato negli Stati Uniti da HarperCollins, che pure vantava di basarsi su un’inchiesta durata sei anni diretta dall’ex agente Fbi Vince Pankoke e su risultanze poi enunciate in un documentario televisivo.

L’inchiesta su cui si basa il volume identificava il ‘traditore’ in un membro del Consiglio ebraico di Amsterdam, Arnold van den Bergh, morto di cancro nel 1950. Il Consiglio ebraico era un organo imposto dagli stessi tedeschi agli ebrei di Amsterdam per dare l’impressione di un autogoverno degli ebrei e che tra l’altro aveva l’atroce compito di decidere chi assegnare alla deportazione su richiesta delle Ss.
Van den Bergh, secondo l’indagine, come notaio del Consiglio sarebbe stato sicuramente a conoscenza dei nascondigli usati dagli ebrei per sfuggire alla deportazione da parte degli occupanti nazisti e avrebbe dovuto rivelarne alcuni dietro la minaccia alla sua vita. E avrebbe perciò svelato agli aguzzini nazisti anche che in un piccolo spazio sopra un magazzino si nascondeva Anna Frank, autrice del celeberrimo Diario, deportata nel settembre 1944 ad Auschwitz e poi assassinata nel campo di sterminio di Bergen-Belsen nel febbraio 1945 all’età di 15 anni.
Pieter van Twisk, uno degli investigatori che ha contribuito a costruire l’accusa del libro della Sullivan, ha dichiarato che le affermazioni sono sufficientemente precise e di essere sorpreso dalla sospensione e dalle scuse di Anthos.
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Whoopi Goldberg: ‘Olocausto non riguarda la razza’, è bufera
Poi l’attrice si scusa per le sue dichiarazioni a un talk-show
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01 febbraio 2022
14:22
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E’ bufera su alcune dichiarazioni della popolare attrice americana Whoopi Goldberg che in un talk show statunitense ha detto che l’Olocausto “non riguardava la razza”.
Lo riporta la Bbc.

L’attrice, 66 anni, ha affermato su The View della Abc che il genocidio nazista degli ebrei ha coinvolto “due gruppi di bianchi”, sollevando un polverone di polemiche che l’hanno indotta a scusarsi per le sue affermazioni.
“L’Olocausto non riguarda la razza, si tratta della disumanità dell’uomo nei confronti di un altro uomo”, aveva affermato la premio Oscar, precisando che “non si tratta di razza, perché sono due gruppi di persone bianche” Il tema del talk-show riguardava il divieto da parte di una scuola del Tennessee di far leggere agli studenti “Maus” uno delle graphic novel di fumetti, in cui si racconta lo sterminio nazista parlando degli ebrei come topi e i nazisti come gatti.
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Omicidio nell’Agrigentino, 24enne ucciso in piazza
Indagano carabinieri, repertati nove bossoli
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RAFFADALI
01 febbraio 2022
12:55
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Un 24enne, Vincenzo Gabriele Rampello, è stato ucciso con diversi colpi di arma da fuoco a Raffadali, nell’Agrigentino.
L’omicidio è stato commesso in piazza Progresso.
Sul posto i carabinieri della locale stazione dell’Arma e del comando provinciale di Agrigento, che indagano, hanno trovato nove bossoli di una pistola. Secondo una prima ricostruzione i colpi sarebbero stati esplosi a distanza ravvicinata.
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Incidenti lavoro, 56enne muore travolto da mezzo agricolo
Nel Mantovano, era lui alla guida del mezzo
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MILANO
01 febbraio 2022
12:58
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Un agricoltore di 56 anni è morto stamani a Castiglione delle Stiviere (Mantova), travolto dal mezzo agricolo che stava conducendo.
L’uomo è morto prima dell’arrivo dei soccorsi del 118.

Sul posto anche carabinieri, vigili del fuoco e personale dell’Ats che dovranno chiarire la dinamica della tragedia.
Secondo le prime informazioni l’uomo, contitolare con il fratello di un’azienda agricola che si trova a Grole, frazione di Castiglione delle Stiviere, stava tornando verso la cascina a bordo di un muletto.
Lungo la strada sterrata tra i campi che stava percorrendo, rialzata rispetto al piano di campagna, il 56enne avrebbe perso il controllo del carrello elevatore. Il mezzo è finito fuori strada lungo la scarpata piegandosi su un fianco e travolgendo l’agricoltore, rimasto incastrato tra i montanti del muletto.
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Ornella Muti, sostengo l’uso terapeutico della cannabis
Mia mamma ha avuto anni difficili, non sono riuscita a dargliela
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SANREMO
01 febbraio 2022
12:59
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“Spingo l’aspetti terapeutico della cannabis, non spingo assolutamente l’aspetto ludico della canna: mi spiace della polemica, addirittura pensano che io giri per il backstage donando canne, è triste, mi rendo conto che il cambiamento è difficile”.
Così Ornella Muti risponde in conferenza stampa a Sanremo a una domanda sulle polemiche sollevate dal suo impegno per la diffusione di informazioni sull’uso legale della cannabis.

“Mi curo omeopaticamente ed è una mia scelta, che grazie a Dio non è vietata – aggiunge l’attrice – ma ci sono testi e persone più giuste di me per parlare di questi temi, dell’uso della cannabis per i bambini epilettici, le persone malate: non è che un bambino debba fumare una canna, la cannabis è una pianta che dà oli, estratti, è una scelta del paziente se usarla o no. Mia mamma ha avuto anni difficili prima di morire e non sono riuscita a dargliela, ho dovuto rimpinzarla di psicofarmaci che annebbiano la coscienza, l’ho persa senza poterle dire ciao perché non mi riconosceva più”.
“Ognuno deve fare quello che si sente, io mi sento bene così, mi spiace che venga confuso, tutto qua”, conclude.
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Covid: Bolzano insiste su alleggerimento Dad
Kompatscher, attendiamo domani altrimenti ordinanza provinciale
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BOLZANO
01 febbraio 2022
13:00
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La Provincia di Bolzano insiste sull’alleggerimento della Dad.
Le misure approvate martedì scorso dalla giunta provinciale erano poi state congelate in attesa di un eventuale allentamento delle misure a livello nazionale.
“La situazione è diventata ingestibile per i giovani, i genitori e il personale scolastico”, ha detto il governatore Arno Kompatscher in riferimento al boom di casi Omicron. I provvedimenti nazionali – ha proseguito – “sembrano non avere la portata annunciata”. Per questo motivo Bolzano recepirà le misure, che dovrebbero essere varate domani, solo se di ampio respiro, altrimenti sarà confermata con ordinanza provinciale la ‘via altoatesina’. Questa prevede che le classi delle scuole d’infanzia, che finora venivano mandate in quarantena quando c’era un solo positivo, restino aperte fino a 4 contagi, facendo comunque un test nasale, e solo dal quinto contagiato vanno in quarantena. Alle superiori scatterebbe la Dad solo con il 50% di contagiati.
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Incidenti sul lavoro, tre morti in poche ore
Un operaio precipita da un’impalcatura a Venezia. Nel Frusinate un lavoratore colpito da un pannello e nel Mantovano un agricoltore travolto dal trattore
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VENEZIA
01 febbraio 2022
18:48
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Ancora morti sul lavoro, tre incidenti mortali in poche ore.
Un operaio di circa 50 anni è morto all’interno dell’azienda “Ecoprogetto” di Fusina (Venezia), dopo essere precipitato da un’impalcatura. I sanitari del 118 hanno cercato invano di rianimarlo e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto all’istante.

Un agricoltore di 56 anni è morto a Castiglione delle Stiviere (Mantova) travolto dal mezzo agricolo che stava conducendo. L’uomo è morto prima dell’arrivo dei soccorsi del 118.
In provincia di Frosinone un pannello coibentato è finito contro un operaio di 57 anni in un’azienda di Sora, uccidendolo. Il nuovo incidente sul lavoro è accaduto in un’azienda impegnata nel settore del materiale ferroso.
In quel momento sulla zona soffiava un forte vento.
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Forte vento fa cadere pannello, operaio muore in azienda
Incidente sul lavoro in Ciociaria, vittima ha 57 anni
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01 febbraio 2022
13:23
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Il maltempo uccide in provincia di Frosinone.
Un pannello coibentato è finito contro un operaio di 57 anni in un’azienda di Sora uccidendolo.
Il nuovo incidente sul lavoro è accaduto questa mattina in un’azienda impegnata nel settore del materiale ferroso. A provocare la tragedia sarebbe stato il forte vento.
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Omicidio nell’Agrigentino, fermato padre della vittima
E’ un assistente capo della polizia in servizio a Catania
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RAFFADALI
01 febbraio 2022
13:44
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E’ Gaetano Rampello, 57 anni, assistente capo coordinatore della polizia di Stato in servizio decimo reparto Mobile di Catania, l’uomo fermato dai carabinieri della compagnia di Agrigento per l’omicidio del figlio ventiquattrenne Vincenzo Gabriele a Raffadali .

L’uomo è stato fermato per omicidio dai carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere e dal capitano Alberto Giordano.
Secondo una prima ricostruzione, padre e figlio avrebbero avuto in piazza Progresso, a Raffadali, un’accesa discussione al culmine della quale il poliziotto avrebbe estratto la pistola d’ordinanza sparando diversi colpi contro il 24enne, uccidendolo. Poi, l’assistente capo coordinatore si è spostato su una panchina, dove si è seduto in attesa di un pullman di linea e dove è stato trovato e bloccato dai carabinieri.
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Morto durante stage: a Bologna occupato liceo, ‘solidarietà’
Studenti lamentano ‘poca organizzazione per misure anti-Covid’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
13:58
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Dopo il liceo Copernico, a Bologna questa mattina è stato occupato anche il liceo Laura Bassi di via Sant’Isaia.
Ad annunciarlo sono stati gli studenti che, usciti dalle aule, hanno sintetizzato le ragioni della contestazione organizzata anche “in solidarietà e in memoria di Lorenzo, il 18enne friulano – spiega una delle rappresentanti degli studenti – che ha perso la vita durante l’ultimo giorno di stage”.
Tra i punti della protesta c’è anche “la gestione delle misure per contenere i contagi da coronavirus: i docenti – prosegue la rappresentante – non sono organizzati: nelle aule manca la distanza di sicurezza e, per seguire il tracciamento dei contagi, c’è solo una insegnante per 1.480 studenti e che non lavora nel week end. Quindi, molti studenti, perdono giornate di scuola perché lei non può materialmente rispondere a tutti. Abbiamo chiesto di turnare gli intervalli, per usare gli spazi all’aperto, e occorre un rinnovo delle aule e del sistema di riscaldamento”. Gli studenti, infine, chiedono anche di potere dire la loro “sull’impiego dei fondi del Pnrr dato che, una buona parte, verrà usata per alimentare il sistema scolastico”.
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Marò, Latorre: oggi primo giorno da uomo e militare libero
Archiviata l’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012
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BARI
01 febbraio 2022
14:46
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“Oggi, 1 Febbraio, mi sono svegliato per il primo giorno da Uomo e Militare libero.
Tante volte mi sono chiesto se avessi mai avuto la fortuna di assaporare la gioia che sto provando” ma oggi posso “gioire ed assaporare questa felicità riscattandomi di quella gioia mai assaporata prima, dato che le condizioni di salute con cui rientrai in Italia nel Settembre 2014”.
E’ un passaggio del post che il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre pubblica all’indomani dell’archiviazione dell’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012, nella quale Latorre e il commilitone Girone erano accusati di omicidio.
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Si dà fuoco davanti caserma Cc, è in terapia intensiva
Ricoverato nel centro Grandi ustionati del Cardarelli a Napoli
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NAPOLI
01 febbraio 2022
16:06
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È stabile, ricoverato in terapia intensiva nel centro dei grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli il docente cosentino di 33 anni che ieri si è dato fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri di Rende, in Calabria.

L’uomo è stato prima portato nell’ospedale calabrese Annunziata ma poi da lì trasferito per le gravi ustioni nell’ospedale di Napoli che ha un reparto sui grandi ustionati dove ora l’uomo è ricoverato.
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Afghanistan: Jolie,puoi tagliare fiore non fermare primavera
Appello attrice e inviata Unhcr a conferenza Pe su donne afgane
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BRUXELLES
01 febbraio 2022
16:07
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“Puoi tagliare il fiore, ma non puoi fermare l’arrivo della primavera”: Angelina Jolie ha concluso citando l’attivista per i diritti delle donne afghane, Malalai Joya, intervenendo al Parlamento europeo per la conferenza di alto livello sulle donne afghane, in cui la nota attrice ha partecipato come inviata dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite.
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“Esorto i leader di tutto il mondo – ha detto Jolie – a far sì che coloro che sono al potere in Afghanistan rendano conto del loro trattamento nei confronti delle donne e della società civile. A garantire che l’aiuto umanitario raggiunga le donne e le organizzazioni guidate dalle donne. A fermare i violenti respingimenti di rifugiati vulnerabili che si stanno svolgendo in alcune frontiere”.
“Spero che la gente libera di pensare ovunque contribuirà ad assicurare che le donne dell’Afghanistan non siano dimenticate”, ha aggiunto Jolie.
“Imparate i loro nomi e le loro storie”, ha esortato elencando le personalità femminili più rappresentative del Paese, tra artiste e attiviste. “Pensate a tutte le donne di cui non conosceremo mai il nome, ma che hanno resistito a modo loro per generazioni”, ha aggiunto. Vi prego di sostenere i milioni di rifugiati afgani che sono assetati di conoscenza, opportunità, libertà e sicurezza”, ha concluso Angelina Jolie.
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Giustizia: addio al poliziotto che arrestò Mario Chiesa
E’ morto a Milano Rocco Stragapede, lavorò con Di Pietro
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MILANO
01 febbraio 2022
16:41
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Si è spento nella notte a Milano Rocco Stragapede, uno degli storici e stretti collaboratori di Antonio Di Pietro durante la stagione di Mani Pulite.
A darne notizia è stato Giancarlo Spadoni, il collega e amico di trent’anni, tanto è trascorso dal periodo di Tangentopoli, pure lui parte della squadra di polizia giudiziaria dell’ex magistrato.

Stragapede, 71 anni e malato da tempo, ha lasciato la moglie Giovanna e il figlio Gabriele, sempre vicini a lui nel tentativo di “alleviare le sue sofferenze”.
Arrivato in procura a Milano come assistente di polizia alla fine degli anni ’80, ha fin da subito lavorato con Di Pietro.
Prima dell’arresto di Mario Chiesa, l’allora presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio finito in cella per aver intascato una rata da 7 milioni di una tangente per la concessione di un appalto, – operazione a cui aveva preso parte assieme ai carabinieri – con Di Pietro ha lavorato a una serie di inchieste tra cui quella con al centro la maxi truffa delle patenti.
“Se ne è andato un amico e un combattente – ricorda Spadoni -. E’ un altro pezzo del mio mosaico che se ne va”.
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Bimba travolta e uccisa da moto pirata a Cagliari
Stava attraversando la strada con la mamma, caccia al centauro
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CAGLIARI
01 febbraio 2022
16:42
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Stavano attraversando la strada quando sono state investite da uno scooter che si è poi allontanato a tutta velocità.
Una bambina è morta e la madre è rimasta ferita in via Cadello a Cagliari.
Ricercato il motociclista pirata. Sul posto stanno operando gli agenti della polizia municipale. Sul luogo dell’incidente sono arrivate due ambulanze del 118, ma per la bambina non c’era più nulla da fare.
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Bimbo travolto e ucciso, si costituisce pirata
La vittima di 15 mesi era su un passeggino
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CAGLIARI
01 febbraio 2022
17:34
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Sì è costituito il motociclista che questo pomeriggio a Cagliari ha investito una mamma che stava attraversando la strada con il figlio di 15 mesi sul passeggino (non una bimba come inizialmente appreso, ndr), uccidendo il piccolo.
Il giovane, che subito dopo l’incidente era fuggito senza prestare soccorso, si è presentato alla Polizia Stradale, ammettendo le sue responsabilità.
La giovane donna è rimasta illesa.
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Green pass:No vax contestano,chiusa Posta centrale Trieste
Una quarantina di persone identificate dalla Polizia
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TRIESTE
01 febbraio 2022
19:00
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La Posta centrale è stata chiusa questo pomeriggio dopo che una quarantina di aderenti ai No vax hanno protestato perché non è stato loro consentito di spedire raccomandate in quanto non in possesso del Green pass, come stabilito dalla normativa entrata oggi in vigore.

All’ingresso dell’edificio non c’è un controllo, dunque i No vax sono entrati e solo una volta giunti allo sportello, è stato loro chiesto il certificato verde e, non potendolo esibire, è stato impedito l’utilizzo del servizio postale.
I simpatizzanti hanno allora chiesto di parlare con il direttore il quale, per evitare confusione più grave, ha chiuso gli uffici”.
Secondo quanto si è appreso, i contestatari non avrebbero ostacolato gli altri utenti dall’utilizzare i servizi postali.
Tuttavia, vista la situazione confusa, il direttore ha deciso la chiusura degli uffici e gli agenti di polizia, che sono intervenuti, hanno identificato tutti i simpatizzanti No vax all’interno dell’ufficio. La polizia valuterà se contestare loro il reato di interruzione di pubblico servizio. Sembra invece sicuro che saranno denunciati per manifestazione non autorizzata in quanto, usciti dalla Posta, si sono incamminati in direzione di un altro ufficio postale scandendo slogan. Nella zona di via Giulia, avrebbero vanamente tentato di entrare.
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Gigi bici, accertamenti a casa della Pasini per cercare l’arma
Setacciata l’abitazione e il cortile
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PAVIA
01 febbraio 2022
19:03
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Erano finalizzati anche a a trovare la possibile arma del delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, i nuovi accertamenti condotti oggi dalla polizia nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne arrestata nell’ambito dell’indagine con l’accusa di tentata estorsione.
Gli agenti della squadra mobile, insieme ai colleghi della scientifica e alle unità cinofile, hanno setacciato l’interno della casa (un ex monastero del Seicento) e il cortile, cercando anche nel pozzo e nei canali di scolo.

Le ricerche sono state condotte con l’ausilio di geo radar e metal detector. I poliziotti hanno anche scavato in alcuni punti, dove probabilmente gli strumenti a loro disposizione avevano segnalato la presenza di qualcosa di interessante. Oltre a cercare la pistola di piccolo calibro, l’attenzione si sarebbe concentrata anche sul possibile reperimento del proiettile che ha ucciso Gigi Bici colpendolo alla tempia destra.
L’autopsia ha dimostrato che l’omicidio risale alla mattina di lunedì 8 novembre, lo stesso giorno in cui Criscuolo era scomparso per recarsi a un misterioso appuntamento che gli è costato la vita. Dalla Procura e dalla Questura non sono trapelate indiscrezioni sui risultati degli accertamenti odierni, ma il fatto che i poliziotti abbiano lasciato la villa con uno scatolone lascia pensare che le ricerche di oggi abbiano prodotto risultati.
Il corpo di Luigi Criscuolo, in avanzato stato di decomposizione, era stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano davanti alla villa della fisioterapista.
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Lucarelli, racconto Pasolini e mistero della morte
Prima nazionale in Sardegna della pièce PPP/Un segreto italiano
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ARZACHENA
01 febbraio 2022
19:19
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“Poeta, regista, scrittore, pensatore, Pier Paolo Pasolini è anche un padre nobile degli scrittori di noir”.
Carlo Lucarelli racconta, in una pausa delle prove, il suo “PPP / Un Segreto Italiano”, una pièce in occasione del centenario dalla nascita dell’intellettuale da cui emerge la visione profetica e l’impegno civile Pasolini, ma anche il “mistero” ancora irrisolto della sua tragica fine.

Scritta e interpretata da Lucarelli, la nuova produzione de La Fabbrica Illuminata – Il Crogiuolo debutta in prima nazionale il 2 febbraio alle 21 all’Ama di Arzachena per Cedac, per approdare il 3 febbraio sempre alle 21 al Nelson Mandela di Santa Teresa Gallura.
Assieme al giornalista e scrittore, conduttore di “Blu Notte”, l’attrice e cantante Elena Pau e al piano Alessandro Nidi, a rievocare le atmosfere dell’Italia del Novecento con un’antologia di canzoni d’autore. “La forza del pensiero e dell’eredità che Pasolini ci ha lasciato – spiega Lucarelli – sta, al di là dei bellissimi film, libri, poesie, nell’attualità di una passione civile, politica, storica nei confronti del nostro paese, quello che ti fa dire ‘Io so’ cosa è successo, ora cerco di mettere in fila le cose per capirlo meglio”.
Sulla falsariga del romanzo-inchiesta “PPP. Pasolini, un segreto italiano”, scritto sempre da Lucarelli, lo spettacolo teatrale è una moderna “affabulazione” incentrata su una delle personalità più interessanti (e controverse) del ventesimo secolo. Nel libro la ricerca della verità su un efferato delitto si intreccia alle vicende tormentate dell’Italia del secondo dopoguerra.
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Il lavoro ripropone l’enigma dell’assassinio di Pasolini, tra le molteplici teorie, indagini, confessioni e incongruenze, i processi e le condanne: un delitto sul quale occorre ancora far luce, a quasi cinquant’anni da quel terribile 2 novembre in cui il corpo straziato dell’artista venne stato ritrovato all’idroscalo di Ostia.
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“Ogni anno – racconta il giornalista scrittore – saltano fuori nuove piccole precisazioni sull’omicidio di Pasolini: un delitto ‘imperfetto’ pieno di indizi, di testimonianze che messi tutti in fila ci danno un quadro sensato della sua morte.
Purtroppo resterà ‘un delitto perfetto”‘ perché il tempo passa.
Non credo che avremo mai un processo che ci dica cosa è successo, chi è stato. Ma avremo una verità storica. Una verità del buonsenso”.
Tra le righe del libro e ora sul palco lo scrittore traccia un appassionato ritratto d’artista.
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“Volevo raccontare il Pasolini intellettuale – svela Lucarelli – i segreti attorno alla sua morte e cosa ha rappresentato per i cittadini italiani della mia generazione, per gli scrittori di noir. Il linguaggio del teatro crea emozioni forti, è un rito collettivo coinvolgente”. Dopo la pausa le prove riprendono e in lontananza risuonano le note di “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco, a rievocare forse un altro mistero, con il fascino della sigla di apertura delle “Inchieste del commissario Maigret”.
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Pasolini 100, arriva podcast ‘Tracce’ su Storytel
Dal 21 febbraio in dieci puntate
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01 febbraio 2022
19:25
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Poeta, intellettuale, regista, attore, scrittore, sceneggiatore: chi è stato, davvero, Pier Paolo Pasolini? A cento anni dalla nascita, avvenuta il 5 marzo 1922, arriva in esclusiva su Storytel, il 21 febbraio, il podcast ‘Tracce – Vite e morti di Pier Paolo Pasolini’.

Lido di Ostia, 2 novembre 1975: il mare getta sulla spiaggia tracce di petrolio.
Il corpo del poeta è stato da poco rimosso.
Al suo posto, chiazze nere si fanno simbolo di un mistero che ancora oggi infanga la memoria collettiva, e dell’influenza di un intellettuale che continua a parlare al nostro sentire.
Sabbia, fango, capelli, ferro, vetro, legno, vernice, piombo, cuoio, petrolio: a partire dalle tracce della sua morte e guidati dal fil rouge del mistero ancora irrisolto del suo brutale omicidio, le dieci puntate del podcast originale Storytel, di Francesco Fiaschini, drammaturgo e regista, Simone Spoladori, esperto di cinema e media digitali, e Morena Rossi, copywriter, raccontate da Chiara Leoncini, ripercorrono le tappe di vita di Pasolini in una continua alternanza tra rimandi temporali interni. A partire dagli anni della formazione e dell’infanzia in Friuli – le passioni della poesia dialettale e del calcio – e del successivo periodo bolognese – la rivista Il Setaccio e lo sviluppo delle prime idee antifasciste la serie racconta gli anni decisivi del Dopoguerra, in cui il percorso privato dell’uomo – la scoperta dell’omossessualità e del sesso come metafora del potere – si intreccia ai radicali cambiamenti in corso nella storia nazionale. Sono gli anni dell’insediamento a Roma e dei primi romanzi romani sui ‘ragazzi di vita’, ma anche dello sviluppo di un proprio linguaggio cinematografico strettamente intrecciato all’impegno politico e a un’immagine pubblica via via sempre più controversa. Ancora, dal Sessantotto al difficile e contestato rapporto con il Pci e alla successiva critica alla Dc, per finire con gli anni di piombo e gli omicidi di Mattei e De Mauro, con i risvolti politici dei quali si intreccia, ancora irrisolta, la sua stessa morte.
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Sanremo: Achille Lauro a torso nudo apre la gara dei Big
Amadeus”, accanto a lui perché in questo momento fa audience”.
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SANREMO
01 febbraio 2022
21:16
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A torso nudo, con i tatuaggi bene in vista, e pantaloni di pelle nera, Achille Lauro fa la sua comparsa sul palco dell’Ariston per aprire la gara dei Big con la sua Domenica insieme all’Harlem Gosperl Choir.

“Mi metto accanto a lui – scherza Amadeus – perché in questo momento fa audience”.

Alla fine del brano Achille Lauro si autobenedice versandosi dell’acqua in testa da un’acquasantiera.

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Raid turchi contro il Pkk in Iraq: ‘Ci sono vittime’
Non si specifica quante persone siano rimaste uccise o ferite
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02 febbraio 2022
12:29
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Raid turchi in Iraq contro postazioni del Pkk hanno provocato “perdite umane”.
Lo hanno reso noto le autorità curde.
L’aviazione turca ha effettuato bombardamenti aerei nel nord dell’Iraq contro le postazioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), hanno annunciato le autorità della regione autonoma del Kurdistan iracheno, dando notizia di “perdite umane”. “Aerei da combattimento turchi hanno preso di mira diverse postazioni dei combattenti del Pkk”, il movimento ribelle turco curdo, in particolare nelle regioni di Makhmour e Sinjar, ha indicato il comunicato stampa dei servizi antiterroristici del Kurdistan, che non specifica però quante persone siano rimaste uccise o ferite.
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Achille Lauro si battezza, il web si divide
Apprezzamenti e qualche accusa di blasfemia
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01 febbraio 2022
23:15
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Achille Lauro a torso nudo, con i tatuaggi in mostra e pantaloni di pelle nera attillati, si battezza sul palco del Festival di Sanremo e scatena i commenti sui social tra ironia, apprezzamenti per la sua performance e qualche accusa di blasfemia.
In molti immaginano la reazione del vescovo di Sanremo che, in una intervista al Sir aveva invitato alla responsabilità.
“Pure rimanendo un evento ‘leggero’ da più di 70 anni, rappresenta una vetrina significativa dal punto di vista culturale e di costume. Pertanto, l’auspicio è che tutti coloro che concorrono alla riuscita dell’evento, a cominciare dal servizio pubblico che è la Rai fino ad arrivare al conduttore e agli artisti, sentano la responsabilità del valore di questa vetrina”, aveva detto mons. Antonio Suetta. Anche quest’anno, con ‘Domenica’, interpretata insieme insieme all’Harlem Gosperl Choir, Achille Lauro divide. Dal punto di vista musicale, il pezzo in gara ricorda molto ‘Rolls Royce’, sottolinea qualcuno sui social.
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Damiano dei Maneskin in lacrime sul palco
Amadeus lo applaude e lo abbraccia.
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SANREMO
01 febbraio 2022
23:41
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Si commuove Damiano, il frontman dei Maneskin, alla fine della seconda uscita del gruppo.
Il cantante, dopo aver cantato il brano ‘Coraline’ e aver ricevuto il tributo del pubblico, si commuove fino alle lacrime.

Amadeus lo applaude e lo abbraccia.
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Terremoto di magnitudo 3.7 in provincia di Parma
La scossa alle 23:43 con epicentro vicino Neviano degli Arduini
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02 febbraio 2022
00:15
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata alle 23:43 di ieri a sud di Parma.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 47 chilometri di profondità ed epicentro presso Neviano degli Arduini.

La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.
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Covid, positivo il governatore friulano Fedriga
È asintomatico, ha disdetto gli impegni: lavorerà da remoto
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TRIESTE
02 febbraio 2022
00:32
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è positivo al Covid-19.

Come riportano i media locali, il presidente della Regione è asintomatico ma ovviamente si è posto subito in isolamento.

Fedriga ha anche sospeso tutti gli appuntamenti in presenza: continuerà a lavorare da remoto.
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Fiorello saluta, la mia avventura finisce qui
Sarà un grande festival
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SANREMO
02 febbraio 2022
01:00
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“Vi saluto, la mia avventura è finita.
L’anno scorso è stato un po’ pesantuccio, tornare qui e trovare la platea piena mi ha emozionato moltissimo”.
Fiorello lascia presagire che la sua presenza a Sanremo si esaurisca con la prima serata. “Sarà un grande festival e domani sarà una puntata strepitosa con Checco Zalone”. Accetta però di leggere come da tradizione, la classifica di fine serata con Amadeus.
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Sanremo: Mahmood Blanco in testa a fine prima serata
Chiude classifica Ana Mena
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SANREMO
02 febbraio 2022
01:14
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Questa la classifica provvisoria, sulla base del voto della sala stampa (un terzo per la carta stampata, un terzo per il web e un terzo per le radio) alla fine della serata di apertura del festival di Sanremo, durante la quale si sono esibiti i primi dodici cantanti in gara: Mahmood & Blanco, La Rappresentante di Lista, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Noemi, Michel Bravi, Rkomi, Achille Lauro feat.
Harlem Gospel Choir, Giusy Ferreri, Yuman, Ana Mena.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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‘Olocausto non riguarda la razza’, Abc sospende Whoopi Goldberg
Per 2 settimane. Presidente tv:rifletta su impatto suoi commenti
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
05:00
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Abc News ha sospeso la popolare attrice afroamericana Whoopi Goldberg, conduttrice di ‘The View’, per due settimane dopo le critiche suscitate dalla sua affermazione che l’Olocausto “non riguarda la razza”.
Lo ha annunciato il presidente del network Kim Godwin, definendo le sue dichiarazioni “sbagliate e offensive”.

“Se da un lato Whoopi ha chiesto scusa, dall’altra le ho chiesto di prendere tempo per riflettere e imparare in merito all’impatto dei suoi commenti”, ha aggiunto Godwin sottolineando che “l’intera organizzazione di Abc News e’ in solidarieta’ con i nostri colleghi, amici, famigliari e comunita’ ebraici”.
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Mafia:eseguiti 38 arresti a Taranto,altri 20 sono indagati
Tra reati contestati anche traffico stupefacenti ed estorsione
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BARI
02 febbraio 2022
08:16
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Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce, la Squadra mobile di Taranto ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 38 persone (28 in carcere e 10 ai domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, e altri reati tra cui estorsione, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, lesioni personali.

Nell’ambito della stessa operazione sono indagate altre 20 persone.
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Droga: 31 arresti per rete di spaccio milionaria
Pusher si fingevano agenti per derubarne altri
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MONZA
02 febbraio 2022
08:44
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Trentuno persone sono state arrestate dai carabinieri di Monza unitamente alla Polizia Penitenziaria di Milano, con l’accusa di aver gestito un giro di spaccio e di aver sottratto la sostanza stupefacente ad altre bande rivali, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine ed inscenando false perquisizioni.
L’organizzazione di spacciatori, tutti stranieri, era operativa nel Nord-Italia e nelle Province di Roma e Forlì-Cesena.
Durante l’operazione sono stati sequestrati oltre 640 mila euro e 800 kg di sostanze stupefacenti, per un valore sul mercato di diversi milioni di euro.
Oltre a gestire una vasta rete di spaccio di diversi tipi di droga, gli spacciatori riuscivano a vendere anche ai detenuti. Uno di loro, dal carcere di Lodi, gestiva un giro di spaccio interno al penitenziario con tanto di cellulari illeciti. Per incastrarli gli investigatori hanno trascorso settimane a pedinarli ed intercettarli. Altri invece erano specializzati nell’individuare altri pusher da cui “testare” il prodotto, per poi pedinarli fino a scovare il punto in cui nascondevano la droga e poi rubarla. In un’occasione, nel torinese, in due hanno bussato alla porta di casa di un pusher e, simulando di essere poliziotti, lo hanno perquisito portandosi via la droga e lasciando il “collega” ammanettato all’interno dell’appartamento. In un’altra occasione, nel pavese, sono stati smascherati dai carabinieri con una pistola con matricola abrasa e placche dell’associazione Nazionale Carabinieri, utilizzate per simulare l’appartenenza all’Arma e colpire i rivali. Tentando di rubare a casa di un altro spacciatore, a Bergamo, i malviventi lo hanno reso “noto” ai carabinieri che, quando loro se ne sono andati a mani vuote, hanno invece perquisito la casa e scovato 10 kg di cocaina in un vano ricavato in un tavolo. Durante le indagini sono stati sequestrati oltre 800 kg di droga in arrivo dalla Spagna, tra hashish, cocaina e marijuana, recuperati tra le province di Milano, Torino, Savona, Pisa e Firenze, di cui 313 kg scoperti dai carabinieri di Monza su in tir, bloccato a Pero (Milano), con l’hashish coperto da aglio e altri alimenti. Il gruppo aveva inoltre a disposizione numerose armi da guerra, tra cui un kalashnikov. In totale gli indagati dalle varie procure coinvolte, tra cittadini rumeni e nordafricani, sono 81, su cui pendono 186 diversi capi di imputazione.
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Draghi: oggi riapriamo di più il Paese, scuola in presenza
Niente Dad ai vaccinati a partire dalle elementari. Draghi: ‘Nelle prossime settimane il calendario per il superamento delle restrizioni’. La lega non partecipa al voto
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03 febbraio 2022
13:00
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Il decreto con le nuove norme anti-Covid riguardanti la scuola, lo stop alle restrizioni per i vaccinati in zona rossa e la durata del Green pass è stato approvato dal Consiglio dei ministri.
“Vogliamo un’Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi”.
Mario Draghi annuncia così, ai suoi ministri in Cdm, l’intenzione di mettere nero su bianco un vero e proprio calendario per il superamento progressivo delle restrizioni legate al Covid che per due anni hanno segnato la vita degli italiani.
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Si parte dalla scuola in presenza, che è “da sempre la priorità di questo governo”, con l’eliminazione della Dad per i ragazzi vaccinati e una semplificazione delle quarantene.
Per chi abbia fatto la terza dose spariscono le limitazioni anche in zona rossa e la durata del Green pass diventa illimitata.
“Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura”, promette, anche grazie ai dati “molto incoraggianti” sulle vaccinazioni. Il Consiglio dei ministri intanto rilancia il lavoro sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e sui 45 obiettivi del primo semestre 2022.
Ma la partita del Colle lascia strascichi: la Lega non vota le norme sulla scuola del nuovo decreto Covid. E’ il primo strappo. Draghi ne prende atto, afferma di comprendere le perplessità ma poi taglia corto e difende la scelta condivisa dagli altri ministri.
Giancarlo Giorgetti, che aveva ventilato le dimissioni, sente al telefono Draghi ma in Cdm non si fa vedere: arriva a Palazzo Chigi a riunione iniziata, perché prima impegnato al tavolo di crisi Intel, ma decide di non entrare. E’ d’accordo, assicurano fonti leghiste di governo, con la decisione di non votare le norme sulle quarantene a scuola perché “discriminano i ragazzi non vaccinati”.
Il ministro, che prima del Consiglio incontra Matteo Salvini e anche Luigi Di Maio, firma con i colleghi Massimo Garavaglia ed Erika Stefani una nota per dire sì alle aperture, no alle regole per gli studenti.
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Il non voto, minimizzano i leghisti, è un no specifico su una norma precisa: nessuna avvisaglia di uscita dal governo (o di dimissioni di Giorgetti), assicurano.
In Consiglio la presa di posizione dei leghisti non sembra suscitare particolare clamore. “Nessuna discriminazione”, replica Roberto Speranza. Ma dal Nazareno stigmatizzano la scelta dei salviniani: “Si spera sia solo un incidente ma rischia di aumentare l’instabilità” del governo, mentre la maggioranza dovrebbe “compattarsi al fianco di Draghi” come fa il Pd. Salvini però non abbassa i toni, insiste che a breve vedrà il premier, per rimettere al centro dell’agenda le “vere emergenze” del paese.
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E parla del caro bollette e delle risorse per la rigenerazione urbana con il ministro dell’Economia Daniele Franco, in mattinata, accompagnato dal sottosegretario leghista Federico Freni.
Mezz’ora di colloquio che fa gioire Freni per la “grandissima sintonia operativa”: ai leghisti sarebbe arrivata la rassicurazione che il governo “metterà in campo le risorse necessarie” per fronteggiare ancora i rincari di luce e gas. Dal ministro però non sarebbe arrivata nessuna apertura, almeno per il momento, al ricorso a un nuovo scostamento per mettere in campo ingenti risorse in deficit.
In Consiglio intanto i ministri si presentano preparati alla richiesta di Draghi di riferire sugli obiettivi da realizzare nel semestre per non perdere i fondi del Pnrr. Dei 45 in programma ne sono stati finora portati a termine 3. In ballo ci sono 24,13 miliardi nel primo semestre e 21,83 miliardi per i 55 obiettivi del secondo semestre. Un impegno monstre, per agevolare il quale potrebbe essere adottato a breve un nuovo decreto con norme di semplificazione. Ma sono le lentezze burocratiche a emergere con più forza tra le preoccupazioni dei ministri (più d’uno cita i tempi di risposta della Corta dei Conti) nel giro di tavolo che Draghi fa per ascoltare gli impegni e le esigenze di ciascuno.
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Quanto alla tabella di marcia dei dicasteri, il giudizio – fanno sapere alla fine da Palazzo Chigi – è positivo. Al 31 gennaio 2022, fanno notare, sono stati emanati 113 bandi e avvisi per 27,86 miliardi. Ma nell’agenda, che include target precisi e il rispetto di standard come quello di inclusione su cui vigilerà il ministro Stefani, ci sono questioni che potrebbero far fibrillare ancora la larga maggioranza: dalla riforma della sanità territoriale, alle regole sui rifiuti, dalle nuove carriere degli insegnanti, fino alla spending review da realizzare tra il 2023 e il 2025 anche per trarre fondi da destinare al taglio delle tasse, che andrà scritta con la manovra.
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Speranza: “Green pass senza durata per chi ha il booster, si apre una fase nuova’
I ministri Speranza e Bianchi illustrano le nuove norme: ‘i vaccinati non andranno più in Dad, si apre una fase nuova’. “Abbiamo l’81,3% degli alunni in presenza, il 92% dei docenti e il 93,2% del personale tecnico amministrativo”.
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02 febbraio 2022
20:39
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“Prolunghiamo la vigenza del green pass dopo il booster: oggi è di 6 mesi .
La valutazione del governo è di non porre limiti al green pass per chi ha il booster, che oggi conta 34 milioni di italiani”.
Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Se una regione finisce in zona rossa, le limitazioni connesse non riguarderanno le persone vaccinate” ha precisato il ministro della salute. “La scuola è il cuore del nostro paese e vogliamo lavorare per ridurre il piu possibile la didattica a distanza. questa è un fase diversa quindi abbiamo deciso che i vaccinati non andranno più in dad e nei pochi casi di dad questa durerà 5 giorni dai 10 attuali”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. I cambiamenti riguardano tutti i gradi scuola: nella scuola dell’nfanzia si va in dad con 5 casi; nella primaria si va in dad con 5 casi ma ci vanno solo i non vaccinati; nella secondaria dopo 2 casi vanno in dad solo i non vaccinati. “Quando uno straniero arriva in Italia ora riconosciamo lo status vaccinale del paese di origine della persone e qualora le norme di questo status vaccinale non siano identiche a quelle del nostro paese, chiediamo a quella persone un tampone supplementare per accedere ai nostri servizi che prevedono il green pass. Ciò consentirà la risoluzione di molti problemi e al nostro turismo di avere risposta importante” ha detto il ministro della Salute. “Per la scuola il nuovo modello può prevedere anche il tampone fai da te. Lavoriamo ad un investimento su questa patologia perche i tamponi in autotesting possono essere uno strumento utile”. Il ministro della Salute sottolinea che “non c’è alcuna discriminazione e i vaccini sono lo strumento che ci sta consentendo di aprire una fase nuova. La curva sta piegando senza azioni forti mentre altri paesi hanno dovuto attuare forme di chiusura significative. Se ciò è possibile è perche il 91% degli italiani ha risposto al vaccino. Quindi su questa linea dobbiamo insistere”.   “Sullo smart working restano vigenti i provvedimenti attuali, nessuna modifica dal Cdm”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“Stiamo marciando verso una nuova normalità con tutta la cautela che ci deve essere perché il virus c’è ancora ed è significativamente presente, sia nelle scuole che nelle nostre vite”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. “Abbiamo l’81,3% degli alunni in presenza, il 92% dei docenti e il 93,2% del personale tecnico amministrativo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. “Ad oggi tra gli alunni i positivi e in quarantena il 23,3% nella fascia dell’infanzia (0-6), 22,5% nella scuola primaria che sono o positivi o in dad e nella scuola secondaria il 15,8% dei ragazzi in dad o ddi”, ha aggiunto.  “Introdurre l’opportunità per i vaccinati di restare a scuola e non per i non vaccinati non è assolutamente un tentativo di discriminazione da parte del governo. E’ invece una indicazione di marcia per il riconoscimento di quelle famiglie che hanno fatto questa scelta. C’è la necessità di accelerare la disponibilità di dare a tutti i bimbi questa opportunità e ne ho già parlato con il commissario Figliuolo” ha detto il ministro dell’Istruzione.
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Amadeus batte se stesso, Sanremo debutta con 10,9 mln e 54.7%
Migliorata anche la performance del 2020
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SANREMO
02 febbraio 2022
10:12
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Amadeus batte se stesso.
La prima serata del Festival di Sanremo 2022 ha raccolto una media di 10 milioni 911 mila spettatori, pari al 54.7% di share: un risultato che supera gli ascolti dello scorso anno (8 milioni 363 mila spettatori pari al 46.6%) ma anche la performance del 2020 (10 milioni 58 mila spettatori spettatori pari al 52.2%%).

La prima parte della prima serata del festival ha ottenuto il 54.5% con 13 milioni 805 mila spettatori, la seconda il 55.4% con 6 milioni 412 mila. Nel 2021 la prima parte della prima serata aveva fatto segnare 11 milioni 176 mila spettatori con il 46.4%, la seconda 4 milioni 212 mila con il 47.8%. Due anni fa la prima parte aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51.2% di share, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56.2%.
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Meteo: torna l’alta pressione,bel tempo per almeno 10 giorni
Bloccate le possibilità di pioggia e neve, sos siccità e incendi
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02 febbraio 2022
10:35
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Torna l’alta pressione delle Azzorre e, per almeno altri dieci giorni, il tempo sarà prevalentemente soleggiato e stabile su molte regioni.
E’ quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it che segnala però un aumento della nuvolosità a partire da giovedì sera con scarse precipitazioni che riguarderanno soltanto i settori tirrenici a carattere intermittente e sabato quelli adriatici centrali.
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L’ingombrante presenza dell’alta pressione quest’anno di fatto ha bloccato tutte le possibilità di piogge o nevicate. A risentirne maggiormente le regioni del Nord, con il fiume Po in secca come d’estate e anomalie negative nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 18% di quello di Como al 22% del Maggiore. Preoccupante anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell’arco alpino e appenninico e il cui valore, soprattutto nella parte lombarda e piemontese, registra un -58%. Una situazione che mette a rischio le coltivazioni. Di fatto viene a mancare anche la materia prima (neve) per rimpinguare i nostri ghiacciai alpini già in sofferenza nelle ultime bollenti estati. Al Nord, poi è da quasi 50 giorni che non piove e il forte vento degli ultimi giorni, oltre a seccare ulteriormente la vegetazione, ha favorito l’allarme incendi alimentando i focolai in Piemonte (in Valle Pellice e provincia di Biella), Lombardia (Prealpi bresciane) e soprattutto Liguria con le fiamme appena dietro Genova (Monte Moro).
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Nel dettaglio Mercoledì 2. Al nord: bufere di neve sui confini alpini, sole altrove. Al centro: sole prevalente. Al sud: bel tempo, clima a tratti mite.
Giovedì 3. Al nord: nubi in aumento fino a cielo coperto. Al centro: si copre gradualmente su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna occidentale. Al sud: soleggiato.
Venerdì 4. Al nord: nebbie sulle valli, cielo coperto altrove, piogge in Liguria. Al centro: cielo spesso coperto, piogge sull’alta Toscana. Al sud: piovaschi in Campania, asciutto altrove.
Weekend in gran parte stabile.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Pechino: Papa, auguri ad atleti, sia un’esperienza di pace
Un pensiero particolare per atleti paralimpici e per rifugiati
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:44
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Il Papa ha rivolto i suoi auguri agli atleti che si apprestano ad affrontare le Olimpiadi invernali di Pechino.
“Rivolgo di cuore il mio saluto a tutti i partecipanti, auguro agli organizzatori il miglior successo e agli atleti di dare il meglio di sé.
Lo sport con il suo linguaggio universale può costruire ponti di amicizia e solidarietà tra persone e popoli di diverse culture e religioni”, ha detto all’udienza generale augurando a tutti “di vivere una esperienza unica di fratellanza umana e di pace.
Beati agli operatori di pace”.
Il Pontefice ha poi rivolto “un pensiero particolare” agli atleti paralimpici e ai rifugiati.
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Papa sente urla nell’udienza, ‘preghiamo per questa persona’
Fuoriprogramma in Aula Paolo VI
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:56
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Fuoriprogramma all’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.
Alla fine della catechesi del Pontefice si sono sentite delle urla provenienti da uno dei presenti che si sovrapponevano alla voce di Bergoglio.
Il Papa ha chiesto a tutti di pregare per lui.
“Abbiamo sentito una persona che gridava, che aveva qualche problema, non so se fisico, psichico, spirituale, ma un fratello nostro con qualche problema. Vorrei finire pregando per lui, il nostro fratello che soffre, poveretto. Se gridava è perché soffre, ha qualche bisogno, non essere sordi al bisogno di questo fratello”, ha detto il Papa chiudendo con una Ave Maria per la persona.
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La persona che ha gridato durante l’udienza sarebbe un uomo, apparentemente tra i 40 e i 50 anni. Parlava in inglese ma, urlando, non si sono comprese bene le sue parole. Indossava la mascherina ma poi l’ha tolta. Una guardia svizzera e un gendarme lo hanno poi allontanato dall’Aula Paolo VI, secondo quanto riferito da presenti, senza dover usare la forza.
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Pastore ucciso in sud Sardegna, venerdì l’autopsia sul corpo
I carabinieri al lavoro per ricostruire ultime ore di vita
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:14
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Sarà eseguita venerdì al Policlinico di Monserrato (Cagliari) l’autopsia sul corpo di Matteo Murgia, il pastore 40enne ucciso a colpi di fucile nell’ovile con annessa scuderia a Gesturi, nel sud Sardegna.

L’incarico sarà affidato al medico legale Roberto Demontis che si occuperà degli esami.

Il delitto, secondo quanto emerso dagli accertamenti svolti dai carabinieri della Compagnia di Sanluri e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, è avvenuto sicuramente nella notte tra lunedì e martedì. È stato infatti appurato che Matteo Murgia, lunedì pomeriggio, stava lavorando a Cagliari per l’impresa edile per la quale era saltuariamente dipendente. Poi è tornato a Gesturi e come sempre si è recato nell’ovile che si trova a poche centina di metri dalla statale 197. Al momento non si conosce l’orario preciso del delitto, sicuramente l’autopsia fornirà qualche elemento utile.
Matteo Murgia probabilmente è stato colto di sorpresa mentre si trovava vicino alle stalle: non ha accennato una fuga, è stato raggiunto da due colpi di fucile sparati a distanza ravvicinata in pochi istanti. Il primo lo ha centrato al petto, facendolo barcollare, il secondo poco più in basso. L’assassino è poi fuggito.
In queste ore i carabinieri della Compagnia di Sanluri stanno sentendo i familiari, i fratelli, gli amici e i conoscenti del 40enne. Si cerca di trovare un possibile movente, capire se il comportamento, a volte irascibile, della vittima possa aver portato a una vendetta. Si scava nel suo passato segnato da qualche problema con la giustizia. Le indagini non sono semplici, nella zona non ci sono telecamere o abitazioni vicine.
Elementi utili potrebbero arrivare anche dalle analisi dei telefonini cellulari di Matteo Murgia recuperati dai carabinieri.
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Perquisizioni GdF a casa di Conte per contratti di consulenza
Lo riporta il quotidiano Domani in prima pagina. L’acquisizione nelle scorse settimane, fascicolo senza indagati
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02 febbraio 2022
20:17
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La Guardia di Finanza a casa di Giuseppe Conte, nelle scorse settimane, per l’acquisizione di fatture e documenti per consulenze da 3-400mila euro, non tutti pagati, per alcune società di Francesco Bellavista Caltagirone, ex patron del gruppo Acqua Marcia.
Lo scrive il quotidiano Domani in un articolo in prima pagina.
I militari oltre che nell’appartamento di Conte sarebbero stati dall’avvocato Guido Alpa e da altri due legali. Il fascicolo della procura di Roma a “modello 44”, senza indagati, è relativo alle dichiarazioni di Piero Amara. La procura dovrà accertare se le consulenze si sono svolte correttamente come sostengono i legali.
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Bimbo travolto e ucciso, vescovo Cagliari “è colpo al cuore”
Cordoglio e monito “relazione tra nostre azioni e vite di altri”
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:29
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Il vescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi, “profondamente e fraternamente addolorato per la tragica morte del piccolo Daniele”, esprime, a nome dell’intera comunità diocesana, il proprio cordoglio alla famiglia del piccolo di 15 mesi travolto e ucciso da un 37enne a bordo di uno scooter a Cagliari.

“Si tratta – afferma l’Arcivescovo – di un incidente che colpisce al cuore le cose che più amiamo, i bimbi e la promessa della vita.
Per questo affidiamo alla misericordia di Dio il piccolo Daniele, perché possa per sempre godere del volto mite e festoso del Risorto. Un pensiero ai suoi cari e in particolare ai genitori. Affido la giovane mamma alla Madonna, affinché nella speranza della resurrezione, possa trovare ragione di vita e forza – aggiunge – Preghiamo assieme anche per tutte le altre persone coinvolte, così che possano trovare nella fede e nel conforto degli uomini tutti, itinerari di speranza”.
Un ultimo pensiero è rivolto all’intera collettività: “Davanti a questo dramma infatti, siamo di nuovo messi di fronte alla necessità di assumere atteggiamenti di responsabilità: c’è sempre un intima relazione tra le nostre azioni individuali e la vita degli altri”.
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Trovato con oltre 81mila euro in banconote false, arrestato
Da Cc a Parma, 38enne aveva più di 1.600 pezzi da 50 euro
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PARMA
02 febbraio 2022
11:54
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Oltre 1.600 banconote da 50 euro per un valore complessivo di più di 81mila euro, ma tutte false.
È quanto hanno recuperato i carabinieri di Parma dopo aver fermato e arrestato un 38enne residente in città.
L’uomo era a bordo della sua auto quando, durante un controllo, è stata notata una borsa nel sedile posteriore della vettura. Visto il grande nervosismo dell’uomo, i militari hanno proceduto con la perquisizione recuperando il denaro contraffatto. Banconote false di buona fattura con tutti i fattori delle 50 euro reali, come ologramma e filigrana ma, alla fine, senza i numeri seriali delle banconote genuine. Il 38enne è stato arrestato per falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Ora è in carcere. Si tratta di uno dei più ingenti sequestri di banconote falsificate in provincia negli ultimi tempi.
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Nucleare: non è green, nuova protesta comitati a Cagliari
Consegnata lettera indirizzata a Commissione europea
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:56
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Sit in questa mattina a Cagliari in piazza del Carmine.
E poi consegna di un documento alla rappresentanza del Governo contro la proposta che il nucleare venga riconosciuto come energia green.
In campo per l’ennesima protesta il Comitato sardo Nonucle-Noscorie. L’obiettivo dichiarato è quello di far arrivare il messaggio per vie diplomatiche urgenti alla Commissione Europea.
“La vera posta in gioco – spiegano i manifestanti – non è l’ambiente ma sono i fondi che l’Europa spenderà per sostenere l’energia green per ridurre l’emissione di CO2 e rientrare nei parametri concordati a livello mondiale. In questo scontro il Parlamento (l’organo eletto dai cittadini europei) avrà poco peso in quanto ha solo un ruolo consultivo e tutta la partita verrà giocata dal Consiglio (espressione degli stati membri) e dalla Commissione (esecutivo funzionale agli stati membri)”.
I partecipanti al presidio hanno ricordato in uno striscione esposto in piazza che la Sardegna si è già pronunciata sul No al deposito di scorie.
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Carceri: Uspp, causa conguaglio un euro di stipendio ad agenti
Auricchio: “assurdo: hanno famiglia e mutui. Subito correttivo”
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NAPOLI
02 febbraio 2022
12:04
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“E’ assurdo quanto ci è stato rappresentato oggi da centinaia di colleghi di Polizia Penitenziaria ai quali è stato corrisposto, come stipendio per il mese corrente, appena un euro”.
Lo rende noto Ciro Auricchio, segretario regionale in Campania dell’ Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp).

“L’ipotesi – spiega il sindacalista – è che a titolo di conguaglio siano state applicate delle trattenute, ma ciò che è inconcepibile è che non è stato considerato alcun limite per tali trattenute sullo stipendio base; ciò che sbalordisce è che non sia stata concepita alcuna rateizzazione e che il personale che vive ‘di stipendio’ si sia ritrovato in busta paga l’importo irrisorio di un euro”.
“Come faranno i colleghi a sostenere le loro spese ordinarie questo mese?”, Si chiede Auricchio il quale chiede “chiarezza al fine di ricorrere con urgenza a dei correttivi che consentano di reintegrare in parte lo stipendio da corrispondere al personale”.
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Multe annullate, accuse prescritte per Lotito e altri
Lo ha deciso il gup della Capitale
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02 febbraio 2022
12:19
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Il gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti del patron della Lazio, Claudio Lotito ed di un’altra ventina di indagati nell’ambito dell’indagine ribattezzata Multopoli e che riguardava la cancellazione di una serie di contravvenzioni.
Nei confronti degli indagati la procura contestava, a seconda delle posizioni, i reati di truffa e falso.
Al centro del procedimento multe annullate tra l’agosto e l’ottobre del 2014.
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E’ morta Monica Vitti
Era assente dalle scene dal 2001
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02 febbraio 2022
12:20
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E’ morta Monica Vitti.
Lo scrive Walter Veltroni su twitter.
”Roberto Russo, il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi.
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I 90 anni di Monica Vitti, l’indimendicabile
L’attrice da 20 anni nel silenzio
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02 febbraio 2022
12:45
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Il 3 novembre e’ una bella data per festeggiare i 90 anni di Monica Vitti, una di quelle attrici che anche oggi rendono immortale il cinema italiano nel mondo.
Secondo la liturgia cattolica sono alle spalle le ricorrenze di tutti i santi e si onorano i defunti.
Lei, Monica l’indimenticabile, sembra essersi lasciata tutto alle spalle da ormai vent’anni, eppure il limbo in cui trascorre la vita e’ popolato di immagini, celebrazioni, ricordi che ce la restituiscono sempre vivissima, icona che va oltre il tempo, la malattia, l’oblio. Per lei il cinema e’ sempre stato elisir di vita e anche oggi le restituisce un eterno presente. Sappiamo che la verita’ e’ molto piu’ dolorosa, una forma di Alzheimer che l’ha isolata dal mondo e che il marito Roberto Russo difende con grande rigore e rispetto combattendo contro i “si dice” e le false notizie che a intervalli regolari popolano la rete. Sappiamo che la sua ultima apparizione pubblica data di ormai 19 anni fa (alla prima di Notre Dame de Paris) e che gia’ negli anni precedenti le sue partecipazioni ad eventi ufficiali si erano rarefatte dopo un ritiro dalle scene che data ormai dal 2001, quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Eppure e’ come se non si fosse mai staccata dallo spettacolo ed e’ uno di quei nomi che anche i piu’ giovani riconoscono: i cinefili per il suo memorabile sodalizio con Michelangelo Antonioni negli anni ’60, gli spettatori per la spettacolare intesa con Alberto Sordi nel cuore della migliore stagione della commedia italiana. Monica e’ l’incarnazione vivente dell’epoca d’oro del cinema italiano: bifronte come le grandi attrici: volto, voce, carisma che nessun’altra ha saputo ripetere. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, cresciuta in Sicilia prima della guerra a causa del lavoro del padre (ispettore al commercio), innamorata della recitazione fin dall’adolescenza (quando metteva in scena spettacolini casalinghi per distrarre i fratelli dagli orrori delle bombe negli ultimi anni di guerra), si diploma nel 1953 all’Accademia d’arte drammatica sotto la guida di Silvio d’Amico e con un maestro-sodale d’eccezione come Sergio Tofano. Ci sono gia’ tutti i segni della sua duttilita’ d’interprete: il primo la spinge in palcoscenico per affrontare grandi ruoli drammatici (Shakespeare, Molie’ re, “La nemica” di Nicodemi con cui conquista il pubblico), il secondo la porta a liberare la sua verve istrionica nella riuscita serie di commedie ispirate al personaggio del Signor Bonaventura, allora popolarissimo eroe dei fumetti. Intanto si e’ data un nome d’arte con cui rimpiazzare il nomignolo di “Setti vistini” con cui la chiamavano amici e familiari per la sua capacita’ di cambiarsi in fretta e furia come un personaggio di Fregoli.
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Sceglie un cognome che le ricorda la madre amatissima (Adele Vittiglia) e un nome che le “suona bene” e non va ancora di moda. Debutta al cinema nel ’55 con un piccolo ruolo nell’Adriana Lecouvreur di Guido Salvini a fianco di mostri sacri come Valentina Cortese, Gabriele Ferzetti e Memo Benassi, ma 5 anni dopo si incarna nella silenziosa musa di Antonioni per il primo dei quattro film che vanno sotto il segno dell’ “incomunicabilita’ “: L’avventura. Nei successivi quattro anni diventera’ una diva internazionale grazie a titoli indimenticabili come La notte, L’eclisse, Deserto rosso, ma l’incontro con Antonioni data gia’ dal 1957 quando presta la voce a Dorian Gray ne Il grido. Tutti i grandi registi internazionali la vogliono anche perche’ oltre a un volto bellissimo e misterioso sfoggia una voce roca e pastosa che (proprio come Claudia Cardinale negli stessi anni) afferma una diversita’ dalla scuola tradizionale di dizione.Eppure la cappa della donna misteriosa e algida non fa per lei, proprio come l’immagine di star distante e inconoscibile. Negli stessi anni ’60 si e’ cimentata piu’ volte con la tv ed ha avuto un riconoscimento speciale con la partecipazione alla tormentata giuria del festival di Cannes del 1968 quando si dimette dal suo ruolo in solidarieta’ ai contestatori della Nouvelle Vague. E’ in questo momento che decide di dare un taglio alla sua immagine piu’ consolidata e abbraccia l’idea della commedia grazie a Mario Monicelli che la vuole protagonista de La ragazza con la pistola. Il successo e’ popolare, immediato, contagioso. In pieno ’68, l’emancipazione della timida siciliana Assunta Patane’ che insegue fino in Inghilterra l’uomo che l’ha disonorata (Carlo Giuffre’ ) per poi capire che si puo’ essere libere e onorate anche senza passare per il delitto d’onore, fa rumore e il regista estrae dalla Vitti un talento luminoso e inatteso che presto le permettera’ di battersi da pari a pari con i colonnelli della commedia all’italiana. Unica donna vincente con le loro stesse armi e inalterata femminilita’ in un mondo di maschi piu’ o meno misogini, Monica Vitti domina nel cinema italiano degli anni ’70. Si permette stravaganze di qualita’ (come nei ruoli cuciti sul suo fascino da Miklos Jacso’, Luis Bunuel, Andre’ Cayatte), lavora coi grandi italiani (da Dino Risi a Ettore Scola, da Monicelli al Luigi Magni de La Tosca), affianca Antonioni nella sperimentazione elettronica de Il mistero di Oberwald), trionfa in coppia con Alberto Sordi (specie grazie a Polvere di stelle diretto da Albertone), spinge al debutto dietro la macchina da presa prima Carlo Di Palma (il grande direttore della fotografia che e’ diventato il suo compagno) e poi il fotografo Roberto Russo che con lei debutta da regista con Flirt che le fa vincere il premio come migliore attrice a Berlino nel 1983. Insieme al Leone d’oro alla carriera che nel 1995 le viene dato da Gillo Pontecorvo alla Mostra di Venezia e’ uno dei maggiori riconoscimenti internazionali che affiancano i 5 David, 12 Globi d’oro e i 3 Nastri d’argento guadagnati in patria. Mai ferma nella sua sete di vita e di sfida conquista anche le platee televisive insieme a Mina (Milleluci nel ’74 e Domenica in vent’anni dopo), scrive due libri autobiografici, firma la sua unica regia (Scandalo segreto) nel 1990, porta in teatro la grande commedia americana da La strana coppia a Prima pagina. All’alba del nuovo secolo il vulcano si spegne, quasi inavvertitamente e solo la dedizione del marito Roberto Russo la protegge dalla curiosita’ morbosa dei paparazzi. Cosi’ oggi la possiamo vedere e ricordare nella pienezza della sua arte e della sua vitalita’ : con quella risata calda, di gola, senza affettazione, che estrarrebbe dal cilindro vedendo le mille celebrazioni, mostre, omaggi a lei dedicati in questi mesi.
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Vitti: Verdone, immensa, luce per le nuove generazioni
La ricorderò sempre, fu la prima attrice ad incoraggiarmi
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02 febbraio 2022
12:52
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Un’attrice immensa, “completa, dalla personalità forte e incisiva.
La ricorderò sempre per esser stata la prima attrice ad incoraggiarmi e ad applaudirmi in una visione privata a casa di Sergio Leone di Bianco Rosso e Verdone.
Le giovani attrici dovranno studiare bene le sue interpretazioni, ne saranno illuminate”, commenta a caldo Carlo Verdone la scomparsa di Monica Vitti.
“Con Anna Magnani sarà ricordata come un’attrice straordinaria sia nel dramma sia nel brillante. Ha avuto uno splendido ed ammirevole uomo accanto: Roberto Russo”, aggiunge.
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Parto sulla strada dell’ospedale, bimbo nasce in ambulanza
Mamma e figlio diretti al Policlinico, è andato tutto bene
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
13:18
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Non ha fatto in tempo ad arrivare al Policlinico di Monserrato, troppa fretta di venire al mondo: un bimbo è nato questa mattina nell’ambulanza appena partita da Dolianova e diretta alle sale parto del Duilio Casula.
A bordo gli operatori dell’associazione Buon Samaritano di Serdiana che si sono immediatamente resi conto che la donna, Maria Elena Cossu, alla 42esima settimana, era davvero sul punto di partorire.

Non è stato perso nemmeno un minuto e, all’altezza delle Cantine di Dolianova sulla statale 387 al chilometro 17,500, il bimbo è venuto alla luce con un peso di 2 chili e 840 grammi.
All’arrivo in camera calda al Policlinico ad accogliere la mamma e il neonato c’era lo staff dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari: la ginecologa Camilla Piano, il pediatra Maurizio Crisafulli e le ostetriche Elisabetta Soldovilla e Ilenia Misuraca. Sia la mamma sia il piccolo (al momento ancora senza un nome) sono in isolamento ma stanno bene.
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Bimbo travolto e ucciso, terzo incidente su strisce in 2 mesi
Cagliari, prima di Natale un altro pedone investito e ucciso
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
13:22
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Cagliari non è una città per pedoni.
A dirlo non sono solo le statistiche della Polizia locale (58 pedoni investiti e che hanno riportato lesioni nel 2021), ma soprattutto gli ultimi fatti di cronaca.
L’ultimo ieri con un bambino di 15 mesi travolto e ucciso in via Cadello, mentre era sul passeggino condotto dalla madre.
Ma solo negli ultimi due mesi sono, infatti, tre le persone investite mentre attraversavano le strisce pedonali: oltre alla mamma e bambino travolti ieri, l’8 gennaio un uomo di 70 anni era finito in rianimazione dopo essere stato travolto da un’auto mentre attraversava la via Roma.
Ed è ancora vivo il ricordo dell’ultima tragedia, il 12 dicembre, quando un’auto investì e uccise un 68enne in via Bacaredda con l’automobilista che si diede alla fuga subito dopo l’incidente mentre il pensionato morì in ambulanza. Nel suo ultimo report annuale relativo al 2021 la Polizia locale aveva spiegato che gli incidenti con pedoni investiti è un fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato una recrudescenza.
Tra le strade più pericolose non c’è via Cadello ma Via Is Mirrionis, Via Roma, viale Poetto e viale Trieste.
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Vitti, oltre 60 film ma anche teatro e tv
Ultimo film il debutto alla regia con Scandalo segreto (1990)
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02 febbraio 2022
13:43
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Quasi sessanta lungometraggi, più una quindicina di film tv e serie, ma anche prosa radiofonica e programmi televisivi.
Monica Vitti, che ha avuto come primo amore il teatro, con un corpo di performance ricco e sorprendente, testimonia sin dall’inizio, la sua versatilità e l’amore per le sfide.
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Ecco i titoli del suo percorso, fra grande, piccolo schermo e radio: Film Ridere! Ridere! Ridere! non accreditata di Edoardo Anton (1954) Adriana Lecouvreur di Guido Salvini (1955) Una pelliccia di visone, non accreditata di Glauco Pellegrini (1957) Le dritte di Mario Amendola (1958) L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960) La notte di Michelangelo Antonioni (1961) L’eclisse di Michelangelo Antonioni (1962) Le quattro verità, episodio “La lepre e la tartaruga” di Alessandro Blasetti (1962) Confetti al pepe di Jacques Baratier (1963) Il castello in Svezia di Roger Vadim (1963) Alta infedeltà, episodio “La sospirosa” di Luciano Salce (1964) Deserto rosso di Michelangelo Antonioni (1964) Il disco volante di Tinto Brass (1964) Le bambole, episodio “La minestra” di Franco Rossi (1965) Modesty Blaise – La bellissima che uccide di Joseph Losey (1966) Le fate, episodio “Fata Sabina” di Luciano Salce (1966) Fai in fretta ad uccidermi…
ho freddo! di Citto Maselli (1967) Ti ho sposato per allegria di Luciano Salce (1967) La cintura di castità di Pasquale Festa Campanile (1967) La ragazza con la pistola di Mario Monicelli (1968) La donna scarlatta di Jean Valère (1969) Amore mio aiutami di Alberto Sordi (1969) Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola (1970) Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa di Marcello Fondato (1970) Le coppie, episodi “Il frigorifero” e “Il leone” di Mario Monicelli e Vittorio De Sica (1970) La pacifista di Miklós Jancsó (1970) La supertestimone di Franco Giraldi (1971) Noi donne siamo fatte così di Dino Risi (1971) Gli ordini sono ordini di Franco Giraldi (1972) La Tosca di Luigi Magni (1973) Teresa la ladra di Carlo Di Palma (1973) Polvere di stelle di Alberto Sordi (1973) Il fantasma della libertà di Luis Buñuel (1974) A mezzanotte va la ronda del piacere di Marcello Fondato (1975) Qui comincia l’avventura di Carlo Di Palma (1975) L’anatra all’arancia di Luciano Salce (1975) Mimì Bluette… fiore del mio giardino di Carlo Di Palma (1976) Basta che non si sappia in giro, episodi “Macchina d’amore” e “L’equivoco” di Nanni Loy e Luigi Comencini (1976) L’altra metà del cielo di Franco Rossi (1977) Ragione di Stato di André Cayatte (1978) Amori miei di Steno (1978) Per vivere meglio divertitevi con noi di Flavio Mogherini (1978) Letti selvaggi di Luigi Zampa (1979) Un amore perfetto o quasi di Michael Ritchie (1979) Il mistero di Oberwald di Michelangelo Antonioni (1980) Non ti conosco più amore di Sergio Corbucci (1980) Camera d’albergo di Mario Monicelli (1981) Il tango della gelosia di Steno (1981) Io so che tu sai che io so di Alberto Sordi (1982) Scusa se è poco di Marco Vicario (1982) Flirt di Roberto Russo (1983) Francesca è mia di Roberto Russo (1986) Scandalo segreto di Monica Vitti (1990) Sceneggiati e fiction televisiva I frutti dell’istruzione, di Leone Tolstoi di Claudio Fino (1955) L’alfiere, miniserie TV di Anton Giulio Majano (1956) Questi ragazzi, film TV di Claudio Fino (1956) Fermenti (Ah, Wilderness!) – serie TV (1957) Il tunnel di Giacomo Vaccari – film TV (1958) L’orso e il pascià di Luciano Salce (1958) Mont Oriol, miniserie TV di Claudio Fino (1958) Il borghese gentiluomo, film TV di Giacomo Vaccari (1959) Le notti bianche, film TV di Vittorio Cottafavi (1962) Les fables de La Fontaine, episodio “Le lièvre et la tortue” di Alessandro Blasetti (1966) Il cilindro, film TV di Eduardo De Filippo (1978) La strana coppia, di Neil Simon di Franca Valeri – film TV (1989) Ma tu mi vuoi bene? di Marcello Fondato – miniserie TV (1992) Prosa radiofonica RAI Le belle sabine di Leonid Andreief di Marco Visconti, trasmessa il 12 giugno 1963 La bugiarda di Diego Fabbri di Andrea Camilleri, trasmessa nel 1975 Programmi televisivi Ti conosco mascherina di Vito Molinari (1955) Gente che va, gente che viene di Enzo Trapani (1960) Qualcosa di Monica di Roberto Russo (1980) La fuggidiva di Monica Vitti e Giuseppe Rinaldi (Rai 3, 1983) Passione mia di Roberto Russo (1985) Domenica in di Adriana Borgonovo (Rai 1, 1993-1994) In ordine alfabetico (Canale 5, 1999)
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Vitti: Loren, sono addolorata era una grande attrice
L’ultimo incontro al funerale di Mastroianni
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02 febbraio 2022
13:45
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“Sono dispiaciuta, molto addolorata, Vitti era una grande attrice”.
così Sophia Loren ha commentato a caldo la morte della collega.

“L’ultima volta che l’ho vista? Troppo tempo fa, era al funerale di Mastroianni”.   CINEMA

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Scuola: Lamorgese, manifestare è diritto. Ma in piazza infiltrati
‘Lavorare per evitare nuovi disordini e strumentalizzazioni’
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02 febbraio 2022
18:02
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“Deve essere sempre garantito il diritto di manifestare e di esprimere il disagio sociale, compreso quello dei tanti giovani e degli studenti che legittimamente intendono far sentire la loro voce”.
Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo le polemiche sulle manifestazioni degli studenti, sottolineando però che “purtroppo alcune manifestazioni sono state infiltrate da gruppi che cercavano disordini”.
Bisogna dunque lavorare “per evitare nuovi disordini – aggiunge – scongiurando che le legittime proteste possano essere strumentalizzate da chi intende alimentare violenze e attacchi contro le forze di polizia”.
“La linea da seguire non può che essere quella del confronto e dell’ascolto, nella prospettiva di un patto destinato alle nuove generazioni che sappia coinvolgere tutte le istituzioni e l’intera società civile”, dice Lamorgese sottolineando di aver “sensibilizzato” i prefetti su questo aspetto. La gestione dell’ordine pubblico che su territorio è affidata proprio ai prefetti e alle forze di polizia, aggiunge il ministro, “si nutre anche di un costruttivo e costante dialogo con le istituzioni e del rispetto delle regole da parte di chi vuole manifestare il proprio dissenso”.
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A Circolo Aniene solo uomini:30 parlamentari,’stop discriminare’
Interrogazione prima firmataria Boldrini, ‘è anacronistico’
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02 febbraio 2022
14:53
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Trenta parlamentari dell’intergruppo donne per i diritti e le pari opportunità alla Camera ha depositato un’interrogazione al premier Mario Draghi e alla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti sulla vicenda, sollevata dalla Repubblica, del circolo Canottieri Aniene i cui “soci effettivi” possono essere solo uomini.
Il documento, a prima firma della parlamentare dem Laura Boldrini, chiede “quali iniziative urgenti” si intendano “adottare per promuovere le pari opportunità in tutti i circoli affiliati alle Federazioni sportive nazionali e quali azioni” si vogliano “intraprendere, nell’ambito delle proprie prerogative, affinché vengano superate situazioni discriminatorie e del tutto anacronistiche”.
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“Il fatto non sussiste”, prosciolta la marinaia del balletto
L’estate scorsa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento. Il video che riprendeva le reclute era finito sul web e in pochi giorni era diventato virale
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03 febbraio 2022
08:41
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Non doversi procedere perchè il fatto non sussiste: è stata prosciolta con formula ampia dal gup militare di Napoli la tenente di vascello protagonista del famoso ‘balletto’ messo in scena l’estate scorsa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento.
Il video che riprendeva le reclute era finito sul web e in pochi giorni era diventato virale.
Nei confronti della donna e di un sottufficiale, che l’aveva coadiuvata, l’accusa era quella di “concorso in disobbedienza continuata pluriaggravata”. Il pm ha oggi chiesto il rinvio a giudizio, mentre gli avvocati difensori degli imputati, gli avvocati Giorgio Carta e Floriana De Donno il proscioglimento.
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“Resto dell’idea – dice l’avvocato Carta – che la giovane ufficiale avrebbe dovuto essere premiata dalla Marina. Invece è stata sottoposta a procedimento disciplinare e penale. Quest’ultimo si è chiuso oggi già in udienza preliminare, salvo appello della Procura. Quello disciplinare, invece, era stato sospeso in attesa del giudizio penale. Confido che la Marina voglia archiviare e chiudere definitivamente questa vicenda inutilmente traumatizzante per una giovane comandante madre ed entusiasta del proprio lavoro”.
Soddisfazione viene espressa anche dal difensore del sottufficiale: “Distogliendosi dal clamore mediatico del ‘balletto’, il gup è stato tranciante, il reato non esiste. Nessun ordine, nessuna disobbedienza”, ha detto l’avv. De Donno. La vicenda, che risale all’estate 2020, è nota. Nel filmato che ha spopolato sul web si vedono le reclute inquadrate in plotoni nel piazzale della caserma. Quindi la comandante entra in scena – con la sua uniforme bianca, sciabola e sciarpa azzurra – e, sulle note di Jerusalema, il successo dell’epoca tanto di moda su Tik Tok – comincia a ballare. La tenente di vascello da’ il ritmo e tutti quanti presto la seguono.
L’effetto finale è divertente, ma il clamore suscitato dal filmato è immediato e alla Marina la cosa non è piaciuta. Tempo qualche giorno e nei confronti dell’ufficiale viene avviato un procedimento disciplinare per aver leso con il suo comportamento “l’immagine” della Forza armata. La procura militare di Napoli, territorialmente competente, ha poi aperto un procedimento penale per ‘Disobbedienza’: Secondo l’accusa, non avrebbe obbedito agli ordini del comandante di reparto, attinenti al servizio e alla disciplina. Ma oggi è arrivato il proscioglimento.
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Caso pm Milano, Davigo chiederà a gup udienza pubblica
Istanza attesa per domani nell’udienza preliminare a Brescia
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MILANO
02 febbraio 2022
15:04
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Potrebbe essere a porte aperte e quindi pubblica l’udienza preliminare che comincerà domani a Brescia in cui sono imputati per rivelazione del segreto d’ufficio l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e il pm di Milano Paolo Storari per il caso dei verbali di Amara.

A chiedere al gup Federica Brugnara la pubblicità dell’udienza, sulla scorta della giurisprudenza Cedu, sarà Davigo con il suo legale, Francesco Borasi.

Come è stato riferito, la mossa, quasi inedita, punta a garantire il giusto processo, come sancito dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Sia Davigo sia Storari sono pronti a farsi interrogare in aula.
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Abusi in ambulanza su studentessa ubriaca, arrestato
Ai domiciliari paramedico volontario. Vittima sedata
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BARI
02 febbraio 2022
15:29
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Avrebbe abusato dentro un’ambulanza di una studentessa universitaria approfittando del fatto che la ragazza si era sentita male per aver bevuto troppo ad una festa.
Un paramedico volontario, Gaetano Notaro di 36 anni, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata.
La vicenda risale alla notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi. La presunta violenza sarebbe avvenuta nell’ambulanza di prima assistenza che era all’esterno del Palaghiaccio di Bari, dove era stata organizzata la festa. La vittima, che per la Procura sarebbe anche stata sedata, sarebbe stata trattenuta nell’ambulanza per oltre due ore.
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Morto durante stage: amici in moto scortano feretro Lorenzo
Centinaia persone ai funerali. Famiglia, fiducia nelle autorità
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CASTIONS DI STRADA
02 febbraio 2022
16:19
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Si sono svolti oggi, a Castions di Strada (Udine), i funerali di Lorenzo Parelli, lo studente di 18 anni morto durante lo stage aziendale in un incidente sul lavoro.

Il corteo funebre è stato accolto e “scortato” dagli amici della vittima, in sella alle loro motociclette e scooter, che erano anche la grande passione di Lorenzo.
Centinaia di persone si sono date appuntamento fuori dalla chiesa del paese. Nei pressi della parrocchiale c’erano tantissimi fiori bianchi e uno striscione con la scritta “Ciao Pare”.
“Ci affidiamo alle autorità quali cittadini fiduciosi nelle leggi e nelle istituzioni della nostra Repubblica”, hanno scritto Dino, Maria Elena e Valentina Parelli, i genitori e la sorella di Lorenzo, in una lettera aperta alla comunità e agli organi di informazione locali. “La sicurezza e la salute, la scuola e il lavoro richiedono adeguati strumenti di accompagnamento e protezione, strumenti che forse, nella triste perdita di Lorenzo, sono mancati – hanno aggiunto -. A breve le autorità competenti accerteranno fatti ed eventuali responsabilità”.
L’alternanza scuola-lavoro, ha affermato uno degli amici di Lorenzo, a margine della funzione, “è una cosa che serve e servirà sempre. Riguardo la sicurezza, se ce n’è di più, ovvio, è meglio, però nella nostra scuola si praticano tantissime ore, tantissime ma tantissime ore a parlare della sicurezza dei macchinari, sicurezza nel lavoro, quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare”. Dal gruppo ristretto di amici è poi arrivato uno stop a strumentalizzazioni: “Hanno usato il nome di Lorenzo per pestarsi, anche tra di loro, è successo sia a Roma, a Torino, anche a Udine, e a me – ha detto un amico – anzi a noi, come gruppo più ristretto di Lorenzo, non ci è piaciuto il fatto che hanno messo sui cartelloni la scritta ‘Lorenzo’ e non sanno neanche chi è, non lo hanno neanche conosciuto. Invece noi dietro alla scritta Lorenzo Parelli abbiamo dei sentimenti che proviamo verso di lui”.
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Vitti: il ricordo del mondo dello spettacolo e della cultura
Dalla Loren a Verdone, da Maraini a Brignano ad Amadeus: ‘ci lascia un pezzo di storia del cinema italiano’
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SANREMO
02 febbraio 2022
17:27
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Un’attrice immensa, “completa, dalla personalità forte e incisiva.
La ricorderò sempre per esser stata la prima attrice ad incoraggiarmi e ad applaudirmi in una visione privata a casa di Sergio Leone di Bianco Rosso e Verdone.
Le giovani attrici dovranno studiare bene le sue interpretazioni, ne saranno illuminate”, commenta a caldo Carlo Verdone la scomparsa di Monica Vitti. “Con Anna Magnani sarà ricordata come un’attrice straordinaria sia nel dramma sia nel brillante. Ha avuto uno splendido ed ammirevole uomo accanto: Roberto Russo”, aggiunge.
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“Sono dispiaciuta, molto addolorata, Vitti era una grande attrice”: così Sophia Loren ha commentato a caldo la morte della collega. “L’ultima volta che l’ho vista? Troppo tempo fa, era al funerale di Mastroianni”. “Mi dispiace molto della morte di Monica Vitti anche perche’ era una mia compagna di strada …diciamo abitavamo molto vicini quando eravamo giovani …poi ci siamo sempre frequentati fin quando si e’ ammalata. Mi manca già molto come peraltro mi manca Sordi come mi manca Antonioni”, commenta addolorato Maurizio Costanzo
La notizia della morte di Monica Vitti annebbia l’entusiasmo per gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo,. “Sono nomi che accompagnano la nostra vita. Ho 59 anni e ho visto tanti film di Monica Vitti”, dice Amadeus che staserà ricorderà l’attrice anche dal palco del teatro Ariston.
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“Quando una persona così viene a mancare – aggiunge il conduttore e direttore artistico del Festival – è come se un pezzo della tua vita si spegnesse per per un attimo”.
“Eravamo grandi amiche” ricorda la scrittrice Dacia Maraini. “Ci siamo trovate bene insieme. Quando ho pubblicato il libro ‘Memorie di una ladra’, scritto partendo da una mia inchiesta sulle carceri italiane, Monica Vitti lo ha letto e le è piaciuto. Era molto interessata alla storia e mi ha chiesto se poteva fare il film. Abbiamo lavorato insieme alla sceneggiatura io, lei e Age e Scarpelli di ‘Teresa la ladra’. Monica Vitti è stata bravissima anche a interpretarlo, straordinaria.
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Lei non era una popolana, ma questa parte della ladra, ignorante, però simpatica, intelligente, l’ha fatta benissimo” racconta la Maraini.
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“Ecco la tua andata via mi devasta proprio. Ciao Monica”. Corredata da una bellissima foto in primo piano in bianco e nero che la ritrae la regista Maria Sole Tognazzi figlia del grande Ugo saluta sul suo profilo social la grande attrice Monica Vitti che ha lavorato insieme al padre, tra questi l’Anatra all’Arancia di Luciano Salce, e Scusate se è poco, un film diviso in due episodi e La supertestimone per la regia di Franco Giraldi e le musiche composte dal grande Luis Bacalov. Il fratello Ricky Tognazzi, regista e attore, la saluta “buon viaggio Monica. Un grande abbraccio caro Roberto”.
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“Vola leggera anima benedetta, raggiungi gli altri che ti accoglieranno con tutti gli onori che una stella dello spettacolo come te merita. Grazie per aver condiviso con noi il viaggio su questa terra” ha scritto su Instagram Enrico Brignano salutando Monica Vitti. “Se ne va #monicavitti la mia attrice preferita nella storia del cinema italiano. Al di là della fine di una sofferenza lunghissima, piango per la perdita di un talento così immenso! Ci rimangono i tuoi film, tanti capolavori senza tempo! Buon viaggio!” scrive Simona Ventura sul suo profilo instagram.
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Anche i vertici di Cinecittà ricordano il talento della Vitti.  La Presidente Chiara Sbarigia, l’Amministratore delegato Nicola Maccanico, il CdA, i dirigenti e tutto il personale di Cinecittà, ricordano con commozione e ammirazione Monica Vitti. “Difficilmente – si legge in una nota – gli schermi di tutto il mondo hanno avuto, hanno e avranno un’attrice di tanto grande talento, bellezza, intelligenza, modernità. Con la sua arte tutto il cinema italiano è diventato più ricco. Grazie a lei, la società italiana si è scoperta un po’ più emancipata, ironica, e finalmente contemporanea”.
Per i vertici della Rai la Vitti era un’attrice di rara versatilità. “Con la scomparsa di Monica Vitti, l’Italia perde un’attrice di rara versatilità, capace di passare dal cinema d’autore a prove comiche di grande popolarità, sempre con lo stesso talento e la stessa qualità artistica”. Così la Presidente Rai Marinella Soldi e l’Amministratore delegato Carlo Fuortes esprimono il proprio cordoglio per la morte dell’attrice. “Protagonista al cinema e in teatro, Monica Vitti ha anche attraversato la storia della Rai, fin dagli esordi della televisione, con la partecipazione ai grandi varietà, per arrivare negli anni ’90 a condurre una edizione di grande successo di Domenica in. Nonostante la prolungata assenza dalle scene, Monica Vitti conserva e avrà sempre un posto importante nell’immaginario degli Italiani”.
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Vaccini: Bertolaso, campagna lombarda in dirittura finale
‘Se fossimo allo spareggio dei mondiali, li avremmo stravinti’
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MILANO
02 febbraio 2022
17:51
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La campagna vaccinale della Lombardia è “ormai in dirittura finale, perché la situazione più difficile ce la siamo lasciata alle spalle” e tracciando un parallelo calcistico tra la campagna vaccinale lombarda e la Nazionale di Mancini alla vigilia dello spareggio per andare ai Mondiali, “la squadra lombarda questo spareggio l’avrebbe già stravinto”.
Lo ha detto il coordinatore per la campagna vaccinale della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un’intervista realizzata per Lombardia Notizie a un anno dalla sua nomina.

“È stato un anno importante – ha aggiunto Bertolaso -, iniziato in salita, ma poi c’è stata una svolta: abbiamo dato un metodo al lavoro, concentrando la vaccinazione nei grandi centri, ci siamo affidati a Poste Italiane per il sistema di prenotazione e poi lavorato giorno e notte. La Lombardia da allora è diventata la locomotiva d’Italia per efficienza e organizzazione. Merito del lavoro di squadra di tutte le realtà di questo territorio”.
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Covid: 118.994 positivi, 395 le vittime
Tasso sale al 12,3%, in calo terapie intensive
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02 febbraio 2022
18:09
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Sono 118.994 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 133.142.
Le vittime sono invece 395, mentre ieri erano state 427.
Sono 964.521 tamponi i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.246.987. Il tasso di positività è al 12,3%, in aumento rispetto al 10,1% di ieri. Sono invece 1.524 nelle terapie intensive, 25 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.550, ovvero 323 in meno rispetto a ieri.
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Uccisa nel Napoletano: preso presunto assassino
Lo si apprende dai carabinieri
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NAPOLI
02 febbraio 2022
18:53
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E’ stato fermato dai carabinieri il presunto assassino di Rosa Alfieri, 23 anni, uccisa ieri a Grumo Nevano (Napoli).
La ragazza è stata strangolata nell’abitazione di un suo vicino di casa, l’uomo che è stato fermato dai militari.
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Dacia Maraini, quando Monica Vitti è stata ‘Teresa la ladra’
Scrittrice, era una vera intellettuale, aperta e colta
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02 febbraio 2022
19:45
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Il lavoro insieme per il film ‘Teresa la ladra’, i viaggi fra i quali quello con Michelangelo Antonioni in Sicilia.
Dacia Maraini conosceva bene Monica Vitti, morta il 2 febbraio a 90 anni.
“Era un’amica cara” dice la scrittrice ricordando i giorni passati con lei.
“Ci siamo trovate bene insieme. Quando ho pubblicato il libro ‘Memorie di una ladra’, scritto partendo da una mia inchiesta sulle carceri italiane, Monica Vitti lo ha letto e le è piaciuto. Era molto interessata alla storia e mi ha chiesto se poteva fare il film. Abbiamo lavorato insieme alla sceneggiatura io, lei e Age e Scarpelli di ‘Teresa la ladra’. Monica Vitti è stata bravissima anche a interpretarlo, straordinaria. Lei non era una popolana, ma questa parte della ladra, ignorante, però simpatica, intelligente, l’ha fatta benissimo” racconta la Maraini.
“Avevo conosciuto questa Teresa, parlato con lei per mesi e mesi prima di scrivere il libro. Mi ricordo che quando la Vitti mi ha chiesto di fare il film sono andata da Teresa che era analfabeta e gli ho detto ‘c’è una notizia bellissima, c’è Monica Vitti che vuole fare un film sulla tua storia, sul libro che abbiamo scritto insieme’ e Teresa mi ha risposto: ‘Monaca chi?’. Non sapeva neanche chi fosse Monica, pensava fosse una monaca. Però era molto simpatica. Abbiamo diviso a metà con Teresa i soldi che ci sono stati dati come acquisto del libro e lei dopo due giorni li aveva già spesi. Diceva: sai una ladra non può tenere soldi in mano. Deve bruciarli. Era una sua idea stranissima” ricorda la scrittrice Premio Strega e Premio Campiello.
“Non mi ricordo mai le date. Penso che con Monica ci siamo conosciute negli Anni Sessanta. Prima di fare il film abbiamo fatto un viaggio insieme ad Antonioni in Sicilia e una vacanza con un amico comune, il musicologo Francesco Agnello. La Vitti era molto popolare, ma non amava molto la popolarità anche se era in maniera positiva, non è che la insultassero. Ma non poteva camminare per strada che la fermavano. Un po’ si lamentava di questo, diceva ‘non posso camminare, non posso andare in tram, in autobus, in treno che mi fermano tutti'” dice la Maraini.
Però, “quello che secondo me è interessante è che non era soltanto un’attrice chiusa nella sua professione. Monica Vitti era una vera intellettuale, si interessava di tutto, leggeva, viaggiava, si interessava di arte, di letteratura. Era molto intelligente, colta, preparata, aveva una mente aperta. Questo la rendeva molto viva e molto partecipe. Era una donna impegnata nel senso ampio della parola” sottolinea.
La Maraini era abituata a vederla, ma da molti anni non ha più potuto incontrarla.
“Ad un certo punto è sparita. Si è cercato di vederla, ma non si poteva. Non c’è stato verso, non si poteva neppure parlare con lei. Chiusa, completamente chiusa. Non so fino a che punto fosse la sua volontà o quella di suo marito. Mi è dispiaciuto, ma rimangono i suoi film, poi la vita continua per fortuna. Lei è stata prolifica ha fatto dei film molto belli, ha scelto dei bravi registi. Ci lascia il suo lavoro, la sua capacità straordinaria di interpretare ruoli diversi, da una parte la intellettuale esistenzialista, sofisticata e nevrotica, nei film di Antonioni, e dall’altra la popolana, vivace, povera, ma piena di vita e di risorse che ha fatto appunto in alcuni film di Monicelli e in quello tratto dal mio libro, ‘Teresa la ladra’.
Aveva questa capacità che hanno le grandi attrici di essere contemporaneamente in parti così lontane l’una dall’altra trovandosi veramente a proprio agio” spiega la Maraini che è stata ritratta con la Vitti e Andy Warhol in una foto del 1973.
“Ho un ricordo molto preciso di quando sono andata a una festa a New York e appena sono entrata Andy Warhol era davanti a me e gli hanno detto ‘questa è una scrittrice italiana’ e lui invece di darmi la mano ha fatto una fotografia con la Polaroid. Io sono rimasta un po’ stranita, ma lui faceva così con tutti. Aveva questa abitudine: quando incontrava una persona gli faceva una fotografia” spiega la Maraini.
La Vitti ha conosciuto anche “Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, ma non è mai venuta in viaggio con noi” dice la scrittrice.
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Lorena Cesarini, monologo contro il razzismo
Tra le lacrime racconta di aver sperimentato odio degli hater
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SANREMO
02 febbraio 2022
21:29
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E’ nata a Dakar da mamma senegalese e papà italiano, è cresciuta a Roma, è italiana e ne va “molto fiera”, ma da quando Amadeus l’ha scelta per Sanremo ha sperimentato l’odio degli hater: Lorena Cesarini porta all’Ariston un monologo forte contro il razzismo, che conclude tra le lacrime dopo aver letto un brano di Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun.
“La cosa più importante – dice – è chiedersi perché, per andare verso la libertà da frasi fatte, giudizi precostituiti, insulti, giudizi sul tram”.

Visibilmente emozionata, Lorena Cesarini, attrice lanciata da Diego Bianchi ‘Zoro’ e poi volto di Suburra su Netflix, è la co-conduttrice della seconda serata di Sanremo. “La prima volta che mi ha visto si è messa a piangere”, dice Amadeus. “E’ perché sei tu quello che mi ha voluta qui, guardarti mi riempie di gioia”. Quando il primo gennaio il direttore artistico l’ha chiamata, “ho avvisato subito mamma Germaine, che ora starà piangendo come una matta”.
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Pausini, Mika e Cattelan presenteranno Eurovision 2022
Sul palco ufficializzano la conduzione contest Torino
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SANREMO
02 febbraio 2022
22:22
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Amadeus accoglie sul palco dell’Ariston Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan ufficializzando la loro conduzione all’Eurovision Song Contest, che partirà tra 100 giorni a Torino (il countdown è iniziato sulla cupola della Mole Antonelliana).

La manifestazione torna in Italia, a Torino dal 10 al 14 maggio, grazie alla vittoria dei Maneskin l’anno scorso.
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Elisa in testa alla classifica generale
Poi seguono Mahmood Blanco, La Rappresentante di Lista
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SANREMO
03 febbraio 2022
00:52
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Dopo le prime due serate del festival, questa la prima classifica generale dei 25 Big in gara, in base al voto della sala stampa: Elisa, Mahmood & Blanco, La Rappresentante di Lista, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Emma, Ditonellapiaga e Rettore, Massimo Ranieri, Irama, Fabrizio Moro, Giovanni Truppi, Noemi, Sangiovanni, Michele Bravi, Rkomi, Achille Lauro feat.
Harlem Gospel Choir, Matteo Romano, Highsnob & Hu, Giusy Ferreri, Iva Zanicchi, Aka 7even, Le Vibrazioni, Yuman, Tananai, Ana Mena.
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Terre des Hommes, 1 adolescente su 2 vittima di atti di bullismo
Sette su 10 insicuri sul web. L’88% si sente solo, Sos aiuto psicologico
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03 febbraio 2022
11:00
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Un adolescente su 2 ha subito atti di bullismo, 7 ragazzi su 10 non si sentono al sicuro quando sono sul web e per il 68% la minaccia più temuta è il cyberbullismo, seguito dal revenge porn (60%), il furto di identità (40,6%), lo stalking (35%).
L’88% dei ragazzi dichiara di sentirsi solo o molto solo, l’anno scorso era il 93%, e chiede supporto psicologico e più attenzione alla salute mentale.
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Sono alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio Indifesa 2021 realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia.
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Rsa non rispettavano protocolli Covid, 7 denunce
Frode in pubbliche forniture. Decade accusa epidemia
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03 febbraio 2022
13:00
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Pazienti Covid-19 inseriti in Rsa senza rispettare linee guida e protocolli sanitari allo scopo di ottenere illeciti risparmi.
Parla di questo l’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dalla procura di Torino, che ha portato alla denuncia per frode nelle pubbliche forniture di sette persone.
Si tratta dei dirigenti di una società che gestisce Rsa in tutto il Nord Italia, soprattutto nell’hinterland di Torino e Milano, e i direttori di due Rsa operanti nel capoluogo piemontese. Le indagini erano scattate dagli esposti dei parenti degli anziani deceduti nella prima fase della pandemia all’interno di quelle strutture. Archiviate invece, per l’assenza di qualsiasi tracciamento dei pazienti, le accuse di epidemia e omicidio colposo, per le quali risultavano indagati gli stessi dirigenti delle due Rsa di Torino ove si sono verificati oltre cento decessi.
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Weekend: cinema, settimana d’attesa con tre nuovi titoli
Arrivano Gli occhi di Tammy Faye e Stringimi forte
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03 febbraio 2022
10:26
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Sono pochi i film che debuttano questo fine settimana e ciò si connette direttamente con l’incertezza della distribuzione sulle prossime “finestre” appetibili per il pubblico.
A inizio settimana hanno scommesso su questa “finestra” l’ultima parte della trilogia dedicata alle avventure sanitario/sentimentali di Marta e Gabriele con SEMPRE PIU’ BELLO diretto da Claudio Norza e il documentario di Filippo Vendemmiati LET’S KISS dedicato alla “rivoluzione gentile” di Franco Grillini.

Da domani arrivano invece tre titoli nuovi: – GLI OCCHI DI TAMMY FAYE di Michael Showalter con Jessica Chastain, Andrew Garfield, Vincent D’Onofrio, Sam Jaeger, Cherry Jones, Fredric Lehne, Louis Cancelmi, Gabriel Olds. E’ l’attrice del momento, Jessica Chastain, a vestire i panni della vera Tammy che insieme al marito ebbe straordinaria fortuna come tele-predicatrice sui canali televisivi americani degli anni ’70 e ’80. Il loro impero crollò un decennio più tardi, travolta da scandali finanziari e sessuali che minarono anche il matrimonio dei due. Ispirato da un molto controverso documentario di Fenton Bailey e Randy Barbato, il film ha riportato in auge il forte legame con la religione del pubblico americano, ma anche i pericoli e le ambiguità di questo genere di emozioni collettive.
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– STRINGIMI FORTE di Mathieu Amalric con Vicky Krieps, Arieh Worthalter, Anne-Sophie Bowen-Chatet, Sacha Ardilly, Juliette Benveniste, Aurèle Grzesik, Aurélia Petit, Erwan Ribard, Cuca Bañeres Flos, Samuel Mathieu, Jean-Philippe Petit, Clémentine Carrié. Viaggai in auto verso destinazione ignota Clarisse, in apparenza donna felicemente sposata e madre di due bambini.
Perché una mattina si è svegliata con questo irresistibile bisogno di fuga? E’ lei ad andarsene o non sconta piuttosto una silenziosa espulsione dalla sua famiglia? Dove finirà il suo viaggio? In una sorta di seduta di autoanalisi semovente, il film costruisce un ritratto di donna tanto complesso e sfuggente quanto appassionante e veridico.
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– OPEN ARMS, LA LEGGE DEL MARE di Marcel Barrena. Non parla dell’oggi questo agghiacciante racconto, girato sull’isola di Lesbo tra i migranti senza futuro certo che approdano sull’isola greca nel tentativo di sfuggire al futuro di fame, pericoli e morte dei loro paesi di là dal mare. E’ invece la storia di due bagnini spagnoli che nel 2015, avendo negli occhi la foto di un bambino affogato nel Mediterraneo decisero di lasciare la sicurezza di casa per prestare aiuto. Eroi senza gloria, Oscar e Gerard scelsero allora di partire per spirito di solidarietà, compiendo un passo che dovrebbe essere esempio per molti.   CINEMA

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Giallo Gigi Bici: trovata pistola in giardino arrestata
L’arma scoperta dalla polizia grazie a un robot georadar
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PAVIA
03 febbraio 2022
09:48
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Arriva un’altra possibile svolta nelle indagini per l’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici per aver gestito a lungo un negozio per la vendita e la manutenzione di biciclette.
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Durante il nuovo sopralluogo effettuato martedì a Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), nel giardino della villa di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta, la polizia ha trovato una pistola sepolta in giardino.

L’arma è stata scoperta dagli agenti della squadra mobile grazie all’utilizzo di un robot georadar. La pistola verrà ora analizzata dalla scientifica: in particolare si dovrà anche stabilire se l’arma è compatibile con il frammento di proiettile ritrovato nell’area dell’abitazione il 20 gennaio, il giorno dell’arresto di Barbara Pasetti.
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Incidente Suv: Gip dispone domiciliari per indagato
Con applicazione del braccialetto elettronico
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PORDENONE
03 febbraio 2022
10:11
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Il Gip di Pordenone, Giorgio Cozzarini, accogliendo parzialmente le richieste della difesa, ha convalidato l’arresto di Dimitre Traykov, l’imprenditore di 61 anni che ha investito e ucciso due giovani cugine venete in un incidente in A28 – in cui sono rimaste gravemente ferite le bimbe di una delle vittime -, disponendo contestualmente la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Secondo la Procura esisteva invece pericolo di fuga, in considerazione delle cospicue disponibilità economiche dell’indagato e dei suoi contatti con la Bulgaria, di cui è originario.

Dall’ordinanza del Gip emerge anche come l’indagato domenica notte fosse stato sorpreso da un operatore di Autovie Venete mentre camminava lungo l’A28 poco dopo l’incidente. Alla sua vista, l’uomo, invece di accettare i soccorsi – era ferito a una mano e al naso – era fuggito, scavalcando la recinzione autostradale.
Secondo i verbali della Polstrada, l’uomo era giunto nella propria abitazione di Pordenone attorno alle 21.30, dove, secondo quanto riferisce la moglie, si era versato del vino e aveva spiegato genericamente, essendo molto agitato, di essere rimasto coinvolto in un tamponamento.
L’ordinanza del Gip ha anche fatto rilevare le tre condanne definitive iscritte nel casellario giudiziale dell’indagato: una di queste per guida in stato d’ebbrezza, a causa della quale aveva provocato un incidente senza feriti, con un tasso alcolico cinque volte oltre il consentito.
Tra gli altri due patteggiamenti a carico dell’uomo, uno riguarda il reato di riciclaggio.
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Resta in carcere il 21enne fermato per le aggressioni in Duomo
La difesa di Bouguedra aveva chiesto domiciliari per il torinese
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MILANO
03 febbraio 2022
10:21
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato, respingendo il ricorso della difesa, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Abdallah Bouguedra, 21enne di Torino fermato il 12 gennaio con l’accusa di rapina, violenza sessuale di gruppo e lesioni nell’ambito dell’inchiesta sulle aggressioni e abusi di almeno 11 vittime in cinque episodi distinti avvenuti in piazza Duomo nella notte dello scorso Capodanno.

La difesa, col legale Stefano Comellini, aveva chiesto per il giovane gli arresti domiciliari, ma i giudici (presidente del collegio Alessandra Galli) hanno confermato la misura cautelare emessa dal gip Raffaella Mascarino, su richiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo nelle indagini della Squadra mobile milanese.
Il 21enne è in carcere per gli abusi nei confronti della 19enne aggredita all’angolo con via Mazzini assieme ad una sua amica.
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Amadeus da record, share 2/a serata di Sanremo più alto dal ’95
Si torna ai livelli dell’era Baudo. Superati ascolti del debutto
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SANREMO
03 febbraio 2022
10:23
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Amadeus da record.
La seconda serata del Festival di Sanremo (dalle 21.29 alle 24.50) ha raccolto in media su Rai1 11 milioni 320 mila telespettatori pari al 55.8%, centrando lo share più alto della seconda serata del festival dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo (con Anna Falchi e Claudia Koll) raccolse 65.42%.

La prima parte della seconda serata (21.29-23.33) ha raccolto 13 milioni 572 mila telespettatori pari al 55.3%, la seconda (23.38-24.50) 7 milioni 307 mila con il 57.4%.
Risultati che superano gli ascolti della prima serata (10 milioni 911 mila, pari al 54.7% di share) evitando il tradizionale calo fisiologico, e migliorano quelli del 2021 (7 milioni 585 mila spettatori con il 42.1%) e anche quelli del 2020 (9 milioni 693 mila spettatori e il 53.3% di share).
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Ambiente: ogni anno766mila tonnellate di mozziconi sigarette
Allarme Onu, microplastica contenuta in filtri si disperde
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03 febbraio 2022
10:24
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I mozziconi di sigarette sono i rifiuti più scartati al mondo, rappresentando oltre 766.000 tonnellate di rifiuti tossici ogni anno, con impatti diffusi e gravi sull’ambiente e sulla salute umana.
La denuncia arriva dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) che, insieme al Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per la lotta al tabacco, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare e incoraggiare l’azione di contrasto alle microplastiche contenute nei filtri delle sigarette.

Ogni anno, l’industria del tabacco produce miliardi di sigarette che vengono consumate dai fumatori in tutto il mondo.
Queste sigarette contengono filtri composti principalmente da microplastiche chiamate fibre di acetato di cellulosa. Se non smaltiti correttamente, i mozziconi di sigaretta vengono scomposti da fattori come la luce solare e l’umidità e rilasciano microplastiche, metalli pesanti e molte altre sostanze chimiche, con un impatto sulla salute e sugli ecosistemi.
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Gianluca Fantoni e la ‘Brigata ebraica’
L’uso pubblico e politico di una bandiera
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TEL AVIV
03 febbraio 2022
13:08
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GIANLUCA FANTONI, STORIA DELLA BRIGATA EBRAICA (EINAUDI, PP.240, EURO 27)- Gli storici possono “avere un ruolo importante per costruire un futuro di comprensione e pace, in Palestina come altrove”.
Un obiettivo ‘politico’ di cui si dice convinto Gianluca Fantoni – in cattedra alla ‘Nottingham Trent University’ dell’omonima città in Gran Bretagna – visto che considera il suo saggio un “contributo in tale direzione”.
Già in apertura del libro, Fantoni denuncia che alla base della polemica sulla partecipazione della bandiera della Brigata Ebraica alla festa del 25 aprile ci sia “una controversia politica ideologica”. Una querelle – insiste l’autore – irrobustita con ricostruzioni storiche “spesso approssimative e di parte”, nata con lo scopo di riportare in auge un episodio di guerra oramai dimenticato al fine evidente “di un uso pubblico e politico della storia”. Ecco perchè – secondo Fantoni – occorre fare ordine e togliere dalla vicenda tutte le sedimentazioni successive riportando nella giusta prospettiva la storia della Brigata Ebraica dalla sua formazione nel luglio del 1944 nell’allora Palestina sotto Mandato britannico, al suo impiego in Italia e in Europa, al suo scioglimento. Fantoni affronta dunque questa prima parte mettendo a fuoco, a suo giudizio, il contesto complessivo. La seconda parte del libro – quella a cui Fantoni sembra tenere di più – è invece incentrata sull’uso politico della storia della Brigata, già avallato nel passato, per l’autore, da Israele e per questo denunciato dai ‘new historians’ di sinistra decisi a dare una revisione ai miti fondanti nazionalistici dello Stato ebraico.
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In Italia – ricorda Fantoni – tutto origina a Milano nel 2004 quando nel corteo del 25 aprile sono esposti per la prima volta dai giovani ebrei i colori della Brigata, subito contestati come imperialisti e colonialisti dai filopalestinesi e dalla sinistra radicale. L’esposizione di quella bandiera trova spazio – secondo un assertivo giudizio di Fantoni – nella volontà da parte delle Comunità ebraiche italiane “di riabilitare il sionismo agli occhi dell’opinione pubblica italiana”, compromesso nella considerazione dell’opinione pubblica internazionale e italiana dalla Guerra dei 6 giorni del 1967 rappresentata a rovescio: i Palestinesi sono diventati Davide contro Golia impersonato dagli Israeliani. palestinesi) contro il gigante Golia (Israele). Per rafforzare quella “riabilitazione” del sionismo servivano – aggiunge ancora Fantoni – due corollari storici: “il presunto allineamento filofascista degli Arabi di Palestina” e che “il nazista Haji Amin al Husseini”, gran Muftì di Gerusalemme a partire dalla fine degli anni ’20 del ‘900, fosse “il leader di questi Arabi”.
Per Fantoni, la cui ricostruzione sembra evocare uno scenario quasi preordinato, sono queste le linee su cui si muove il carro della ‘riscoperta’ della Brigata in quel fatidico 25 aprile 2004. Linee che l’autore ridimensiona di molto nella sua disanima, anche a fronte di una forte e documentata storiografia in proposito. Nelle vicende successive al 2004, la “politicizzazione” della Brigata si incista dunque nei fronti opposti attuali. Una sorta di cartina di tornasole – per Fantoni – di chi in Italia vuole un 25 aprile solo locale (i sostenitori della partecipazione della Brigata) e chi invece lo vuole “dinamico e internazionalista” (gli oppositori). L’autore suggerisce invece una terza opzione che rischia: lasciare a casa le bandiere palestinesi e le israeliane. Per favorire – ribadisce – un dibattito sul conflitto israelo-palestinese in cui cui “gli storici possono avere un ruolo importante”.
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Scomparso nel Milanese: figlio indagato
L’uomo era sparito il 30 dicembre. Abitazione sotto sequestro
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CUSANO MILANINO (MILANO)
03 febbraio 2022
11:42
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I carabinieri del Ris di Parma sono al lavoro nella villetta di Carmine D’Errico, 65 enne di Cusano Milanino (Milano) scomparso da casa il 30 dicembre scorso.
La Procura di Monza, che ha disposto il sequestro della sua abitazione, coordina le indagini.
Al momento l’unico indagato è il figlio Lorenzo, che vive con lui.
L’uomo infatti sarebbe stato visto l’ultima volta proprio dal figlio Lorenzo, prima di sparire nel nulla. Quando l’uomo è uscito di casa, il 30 dicembre, dopo aver detto di volere andare a comprarsi una pizza, lo avrebbe fatto in ciabatte e pigiama.
Gli investigatori però hanno riscontrato delle incongruenze sulla dinamica degli eventi fornita dal figlio, ora indagato, e che al momento della scomparsa avrebbe detto di non essersi accorto di nulla perché chiuso nella sua stanza. Nel garage della villetta è stata sequestrata un’arma per la quale nessuno dei due aveva la licenza. L’auto del 65 enne è stata trovata sei giorni dopo la sparizione vicino alla casa.
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Promessa in sposa a 12 anni, giudice sospende potestà madre
Interviene Tribunale minori su donna italiana legata a pakistano
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LECCE
03 febbraio 2022
12:01
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Sarebbe stata promessa in sposa a soli 12 anni da sua madre, un’italiana originaria del Salento, al fratello del suo nuovo compagno, un pakistano con cui si era sposata nel Paese di origine dell’uomo.
Il padre della ragazzina, anche lui salentino, si è rivolto alla procura dei minorenni di Lecce che ha chiesto e ottenuto dal Tribunale la sospensione della potestà genitoriale della madre e l’allontanamento della 12nne che ora è affidata ai nonni paterni.
La vicenda si è svolta tra la Puglia e la Germania dove il nucleo famigliare si era trasferito anni fa per motivi di lavoro.
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Cade dall’ottavo piano, morto bimbo di due anni a Torino
Sul posto i carabinieri, si tratterebbe di un incidente
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TORINO
03 febbraio 2022
13:09
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Un bambino di due anni è morto a Torino precipitando dall’ottavo piano di un palazzo di via Pacini.
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Sul posto stanno intervenendo i carabinieri, ma secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un incidente.

Sul posto, al civico 1 di via Pacini, nel quartiere Barriera di Milano, è intervenuto anche il 118, ma per il bambino non c’è stato nulla da fare.
Lo scorso 14 gennaio una bambina di tre anni, Fatima, è deceduta precipitando dal quinto piano di un palazzo del centro di Torino. Per la sua morte si trova in carcere, con l’accusa di omicidio colposo, il compagno della mamma, il 32enne Azhar Mohssine, a cui sarebbe sfuggita durante un tragico gioco.
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Cassazione, non è prescritta la pena dell’ex terrorista Bergamin
Accolto ricorso pm Milano. Deve scontare oltre 16 anni
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MILANO
03 febbraio 2022
13:21
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Non è prescritta la pena di 16 anni e 11 mesi per l’ex terrorista Luigi Bergamin, condannato per concorso morale negli omicidi commessi da Cesare Battisti del maresciallo Antonio Santoro e dell’agente Andrea Campagna (pena prescritta nel 2008), avvenuti nel ’78 e ’79.
Lo ha deciso la Cassazione che ha accolto il ricorso del pm Adriana Blasco contro due precedenti decisioni della Corte d’Assise di Milano.

L’ex militante dei Proletari armati per il comunismo, 73 anni, si era costituito in Francia dopo l’ormai noto blitz della fine di aprile 2021 e l’udienza a Parigi sull’eventuale estradizione riprenderà il 20 aprile.
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Garrone prepara il nuovo film, Io Capitano
Produzione Archimede e Rai Cinema
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03 febbraio 2022
13:22
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Matteo Garrone torna sul set.
Il regista di Pinocchio e di Dogman sta preparando il nuovo film.

E’ una produzione Rai Cinema e Archimede (la società da lui fondata ormai nel 1997) e per ora si conosce solo il titolo: Io Capitano.
Con la Archimede, dopo aver prodotto Nevia di Nunzia De Stefano, Garrone sta realizzando l’opera prima di Giovanni Piperno, Abbiamo vinto noi, “una favola disincantata che distrugge gli stereotipi”. Quanto a Io Capitano, nessuna informazione ufficiale è trapelata. Indiscrezioni danno l’inizio delle riprese a metà marzo tra l’Italia, il Marocco e il Senegal.
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Scuola: ricerca, lo scorso anno 72% di didattica in presenza
Ricerca Indire,ma docenti hanno usato anche dad e lezioni ibride
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03 febbraio 2022
13:22
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Lo scorso anno scolastico, quello del post-lockdown, c’è stato un tentativo di ritornare alla “normalità” negli istituti italiani, con il 72,1% di didattica in presenza, accompagnata comunque dalle lezioni ibride, da casa o alternate.
A rivelarlo è il report stilato dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) su un campione selezionato di 2.546 docenti a tempo indeterminato, non di sostegno.
La maggioranza degli insegnanti italiani ha sperimentato con frequenza la didattica a distanza (68,6%), mentre quasi la metà ha optato per la didattica ibrida (48,2%) e quella alternata (45,2%).
Sulla frequenza di utilizzo delle risorse didattiche, l’uso di supporti e risorse per la didattica, pur con qualche cambiamento rispetto a prima della pandemia, sembra non aver intaccato il primato detenuto dal libro di testo, che risulta ancora essere tra le risorse più frequentemente utilizzate.
Nella scuola primaria, il 53,9% dei docenti l’ha utilizzato “sempre” e nel 39,7% “spesso”; nella scuola secondaria di primo grado, le percentuali sono rispettivamente del 49,3% e del 38,5%, mentre nella secondaria di secondo grado sono del 46,8% (“sempre”) e del 38,4% (“spesso”). Le risorse didattiche utilizzate nella scuola primaria dalla maggioranza dei docenti comprendono, oltre al libro di testo, contenuti digitali o espansioni digitali dei libri di testo, contenuti scansionati provenienti da altri libri di testo, contenuti digitali autoprodotti per le lezioni, contenuti provenienti da fonti informali, contenuti provenienti da spunti educativi offerti da webinar o altre iniziative di formazione.
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Strage discoteca: pm, “gravi violazioni,tragedia annunciata”
Ancona, procedimento ‘bis’ 6 morti Corinaldo. Decisione gup 22/2
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ANCONA
03 febbraio 2022
14:55
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“Era annunciata e ampiamente evitabile” la “tragedia” avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018 alla discoteca “Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) in cui persero la vita nella calca, dopo spruzzi di spray al peperoncino, cinque minorenni e una madre 39enne.
Lo hanno sottolineato i pm di Ancona Paolo Gubinelli e Valentina Bavai nell’udienza preliminare davanti al gup Alberto Pallucchini, del procedimento ‘bis’, relativo a carenze strutturali e di sicurezza del locale, ai permessi per pubblico spettacolo.
Vengono contestati, a vario titolo e alternativamente, le accuse disastro colposo e cooperazione in omicidio colposo, a lesioni e falso. La Procura ha ribadito in aula la richiesta di rinvio a giudizio dei dieci imputati (9 persone, tra componenti della Commissione di vigilanza, tecnici e un socio gestore; e la società Magic srl). Per altri sette imputati si procede con rito abbreviato in parallelo: l’accusa ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni; altri due patteggeranno una pena.
I pm hanno ripercorso gli elementi raccolti con le indagini e gli accertamenti tecnici; hanno parlato di “gravissime irregolarità strutturali”, che rendevano la discoteca “inidonea” a quell’uso, di “gestione e organizzative” dell’evento; di “imponenti violazioni di norme anti-infortunistiche”; di “sovraffollamento” e altre “condotte colpose e omissive”: la “tragedia non era inevitabile ma annunciata”. Il gup si pronuncerà il 22 febbraio al termine dell’udienza prevista per le repliche. In aula, oltre ai legali di difese e parte civili, alcuni famigliari delle vittime e il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che è tra gli imputati. I difensori hanno chiesto il proscioglimento degli imputati, tranne l’avv. Marina Magistrelli (due assistiti tra cui il sindaco) che ha sollecitato un processo “tranquillo”, guardando a “fatti e carte, per fare chiarezza”: “Quello che è successo non doveva accadere, mi viene la pelle d’oca a pensarci ma occorre individuare le vere responsabilità”.
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E’ stata la mano di Dio candidato ai Bafta
Film Sorrentino nelle nomination anche per miglior casting
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03 febbraio 2022
15:06
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È stata la mano di Dio, il film di Paolo Sorrentino che racconta la sua adolescenza a Napoli negli anni ’80, è candidato ai Bafta, i cosiddetti Oscar inglesi, nella categoria miglior film straniero.
Sono giorni importanti per il film: l’8 febbraio si saprà se il lungometraggio con Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri e Filippo Scotti entrerà nella cinquina per il miglior film internazionale dopo aver superato la selezione della shortlist a dicembre.
Ai Bafta Sorrentino sfida il giapponese Drive My Car di Ryûsuke Hamaguchi, Madri parallele di Pedro Almodóvar, Petite Maman di Céline Sciamma e il danese La peggiore persona del mondo di Joachim Trier. The hand of God ha avuto la nomination anche per il miglior casting.
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Michieletto, teatro e opera escono rinvigoriti dalla pandemia
Luisa Miller con la sua regia dall’8 febbraio al teatro Costanzi
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03 febbraio 2022
16:19
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“E’ stato un periodo molto travagliato, ma penso che ora possiamo guardare avanti con fiducia e non pensare più al Covid.
Il teatro esce quasi rinvigorito dalla pandemia.
Penso che soprattutto l’opera lirica, che è un rito collettivo in posti magnifici, riesca sempre ad attrarre l’attenzione del pubblico a patto che noi artisti riusciamo a creare spettacoli emozionanti e coinvolgenti”. Damiano Micheletto, regista di successo in Italia e all’estero di produzioni importanti, si dice ottimista sulle possibilità di ripresa degli spettacoli dopo lo stop lungo e difficilissimo provocato dall’emergenza sanitaria. Cosa ha significato lavorare durante la pandemia? “Nel periodo in cui abbiamo fatto Rigoletto c’ è stata un’adrenalina collettiva anche molto divertente. Poi quando ho affrontato tante altre produzioni ci sono stati molti limiti, dalle mascherine al distanziamento, allo streaming, alle opere senza il pubblico o lasciando il coro fuori scena”. Il regista veneziano, impegnato in questi giorni alla Fenice nell’ allestimento di una nuova opera di Giorgio Battistelli basata sulle Baruffe chioggiotte di Goldoni, firma la regia di Luisa Miller di Verdi in scena al Teatro dell’Opera di Roma dall’ 8 febbraio con il maestro Michele Mariotti sul podio. “Il dramma è l’ anello di congiunzione tra le opere giovanili del compositore – dice della ripresa dello spettacolo proposto a Zurigo nel 2010 – e la sua produzione più matura in cui analizza a fondo le psicologie dei personaggi e fa diventare quello il suo lato più moderno. Mi sono concentrato sulla vicenda di due padri e due figli, in una simmetria che viene rispecchiata dalla scenografia, da una parte la ricchezza e dall’ altra la povertà, due mondi diversi che si assomigliano perché i due padri rimarranno gli unici superstiti alla morte dei loro figli, nella quale entrambi hanno una responsabilità”. L’ ambientazione punta su una dimensione astratta che lavora sulla simmetria di due luoghi diversi, di Luisa e Rodolfo, e a fare da perno la figura di Wurm, incarnazione scespiriana di Jago. Nello spazio astratto e simbolico i costumi portano i personaggi in una condizione contemporanea”.
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Covid: 112.691 positivi, 414 le vittime
Tasso stabile al 12,3%, -67 terapie intensive
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03 febbraio 2022
17:27
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Sono 112.691 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 118.994.
Le vittime sono invece 414, mentre ieri erano state 395. Sono 915.337 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: il tasso di positività è al 12,3%, lo stesso di ieri.
Sono invece 1.457 nelle terapie intensive, 67 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 95. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.324, ovvero 226 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono 11.348.701 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 2.328.230, in calo di 79.396 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 147.734. I dimessi e i guariti sono invece 8.872.737 con un incremento di 191.938 rispetto a ieri.
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Beta talassemia, terapia genica guarisce il 90% dei malati
Trattamento libera dalle trasfusioni. Locatelli, effetti duraturi
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03 febbraio 2022
18:47
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Parlare di guarigione per i pazienti con beta talassemia non è più un tabù.
Lo fa Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, commentando i risultati di una sperimentazione clinica pubblicata sul New England Journal of Medicine.
Lo studio, di cui Locatelli è primo firmatario, ha mostrato come il 90% dei pazienti trattati con un approccio di terapia genica non ha bisogno delle trasfusioni.
La beta talassemia è dovuta a mutazioni a carico del gene HBB che possono causare una ridotta o assente sintesi delle catene beta dell’emoglobina. Ciò causa un’anemia potenzialmente letale che deve essere curata con trasfusioni regolari. La terapia genica oggetto dello studio si chiama Betibeglogene autotemcel (beti-cel) e corregge questo difetto nelle cellule staminali ematopoietiche del paziente aggiungendo copie funzionanti del gene.
La sperimentazione, partita nel 2016, è stata condotta in nove centri tra Italia, Francia, Germania, Tailandia, Regno Unito e Usa e ha coinvolto 23 pazienti con beta talassemia dipendenti dalla trasfusione: 8 bambini con meno di 12 anni e 15 persone dai 12 ai 50 anni. Il Bambin Gesù ha contribuito in maniera consistente, trattando un terzo dei pazienti arruolati.
I risultati del trial hanno mostrato che il trattamento “è in grado di determinare l’indipendenza trasfusionale nel 90% dei soggetti trattati. È stato inoltre in grado di determinare il raggiungimento di valori di emoglobina molto consistenti in una percentuale elevata dei pazienti che hanno ottenuto l’indipendenza trasfusionale. Questo risultato è persistente nel tempo”, dice Locatelli. “Quando si hanno dei dati di follow up così importanti si può parlare di guarigione”, aggiunge.
Attualmente la terapia betibeglogene autotemcel è approvata dall’Ema per le persone dai 12 in su con una specifica caratteristica genetica (genotipo non-beta0/beta0) che hanno bisogno di trasfusioni e non abbiano condizioni incompatibili con il trapianto (per esempio problemi cardiaci o epatici). Lo studio ha però mostrato ottimi risultati anche nei bambini con meno di 12 anni: “è quindi prevedibile che le agenzie regolatorie estendano le indicazioni anche ai bambini più piccoli”, afferma ancora Locatelli. L’accesso al farmaco, tuttavia, al momento è complicato da disaccordi sul prezzo di rimborso tra l’azienda che ha sviluppato il prodotto e le agenzie del farmaco europee.
La terapia genica, tuttavia, non è l’unica terapia avanzata potenzialmente risolutiva della talassemia beta: “Abbiamo sviluppato un approccio basato sull’editing del genoma, attraverso cui viene riattivata la sintesi dell’emoglobina fetale, Anche con questa strategia abbiamo ottenuto risultati importantissimi: tuti i pazienti trattati hanno smesso di ricevere supporto trasfusionale”, conclude Locatelli.    MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Arriva Festival Maggio,opere mai viste e 10 sinfonie
Inaugurazione 12/4 ‘Orpée et Eurydice’ con debutto Gatti
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FIRENZE
03 febbraio 2022
18:54
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Tre mesi di opere, concerti e trasferte per l’84esima edizione del Festival del Maggio musicale fiorentino che lancia un programma con sei recite di cui quattro mai viste al Maggio, 10 concerti sinfonici e anche un’opera dedicata ai bambini, ‘Ayda e l’amore fatale’.
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Il sipario sull’84/o festival si alzerà il 12 aprile con ‘Orpée et Eurydice’ di Christoph Willibald Gluck (repliche il 13, 19, 21, 23 aprile), nuovo allestimento mai visto al Maggio nella versione francese.
L’opera segnerà anche il debutto operistico del maestro Daniele Gatti nel suo ruolo di direttore principale del Maggio. Le altre opere eseguite per la prima volta in assoluto nel teatro dell’opera fiorentino, sono ‘Roméo et Juliette’ di Charles Gounod (27/4 con repliche 30 aprile, 3, 5 e 8 maggio), ‘I due Foscari’ di Giuseppe Verdi (22 maggio, con repliche il 25, 28, 31 e 3 giugno) e ‘Acis et Galatée’ di Jean-Baptiste Lully (4 luglio con repliche il 6, 9, 11). Per l’occasione Federico Maria Sardelli sarà sul podio a dirigere l’Orchestra del Maggio e l’orchestra barocca Modo Antiquo, fondata dallo stesso Sardelli e considerata una delle migliori formazioni di musica antica della scena internazionale. In programma anche ‘Le nozze di Figaro’ di Wolfgang Amadeus Mozart nell’allestimento del 1992, che andrà in scena al Teatro della Pergola il 10 maggio (repliche il 12, 15, 18 e 20) con Mehta sul podio, e la nuova produzione di ‘Ariadne auf Naxos’ di Richard Strauss, che manca dalla programmazione del Maggio da 25 anni (l’ultima edizione fu diretta da Zubin Mehta nel 1997 con la regia di Jonathan Miller). La prima è in calendario il 7 giugno (repliche il 10, il 13, il 16 e 18 giugno) con la direzione Daniele Gatti e il sovrintendente Alexander Pereira che farà un cameo interpretando il maggiordomo. Agli appuntamenti operistici si aggiungono dieci concerti di cui otto in abbonamento e due fuori abbonamento: tre diretti da Daniele Gatti e quattro diretti da Zubin Mehta, uno da Myung-Whun Chung e inoltre è prevista la presenza dell’Orchestra Filarmonica nazionale di Russia, diretta da Vladimir Spivakov, e il recupero del concerto diretto da Manfred Honeck. Il concerto d’inaugurazione del 26 aprile, affidato a Daniele Gatti, sarà dedicato alla classicità con due opere ispirate ai miti della Grecia antica, la parte superstite del ‘Il lamento di Arianna’ di Monteverdi e ‘Phersefone’ di Igor Stravinskij. Invece il primo concerto con Mehta, il 29 aprile, prevede in apertura la Sinfonia n. 1 di Gustav Mahler, segue l’appuntamento con l’omaggio mozartiano (29 maggio) in cui Mehta dirigerà le tre ultime sinfonie di Mozart.
Ampio spazio invece è dedicato a Beethoven negli altri due eventi con la bacchetta di Mehta. Il 13 luglio concerto fuori abbonamento omaggio a Firenze: il Coro e l’Orchestra del Maggio e i solisti Mandy Fredrich, Marie Claude Chappuis, AJ Glücklert, Florian Boesch, affronteranno nella cavea la Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli coro e orchestra. A chiudere il festival, il 14 luglio, il quarto appuntamento con Mehta e le musiche di Beethoven. Sono anche previste trasferte con concerti diretti da Zubin Mehta a Siena, Ravello (Salerno), Rimini e Macerata, e da Manfred Honeck a Forte dei Marmi (Lucca) e un convegno internazionale dedicato a Renata Tebaldi nei 100 anni dalla nascita.

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Scontro tra auto e bus nel bresciano, morti 5 ragazzi
Quattro maschi e una femmina tra i 18 e i 23 anni
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BRESCIA
22 gennaio 2022
22:36
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Cinque persone, 4 ragazzi e una ragazza tra i 18 e i 23 anni, sono morte in seguito ad un’incidente avvenuto in serata sulla strada provinciale 45 nel comune di Rezzato, in provincia di Brescia.

Erano a bordo di un’auto che si è scontrata frontalmente con un pullman che proveniva dal senso di marcia opposto.
I cinque giovani sono morti sul colpo.
Illeso il conducente del pullman che ha detto di essersi trovato davanti l’auto e di non essere riuscito ad evitarla e che questa ha invaso la corsia opposta. I ragazzi, alcuni di origine straniera, erano residenti nella zona della Valsabbia.
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Aggressioni dopo la partita, Daspo 5 anni a ultras Sassuolo
Il tifoso ha anche l’obbligo di firma in occasione delle partite
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BOLOGNA
23 gennaio 2022
08:32
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Cinque anni di Daspo, con obbligo di firma negli uffici della polizia giudiziaria in occasione delle partite del Sassuolo in campionati, coppe e amichevoli.
I provvedimenti sono stati emessi dal questore Giuseppe Ferrari e dal Gip di Reggio Emilia nei confronti di un tifoso 24enne, appartenente agli ultras ‘Clan Curva Sud’ dei neroverdi.
I fatti risalgono alla partita della sera 2 ottobre tra Sassuolo e Inter al Mapei Stadium ‘Città del Tricolore’. Al termine il giovane è stato individuato dalla Digos come uno dei partecipanti alle aggressioni di un venditore ambulante di gadget da stadio e di un tifoso interista, intervenuto in sua difesa.
Il 24enne già in passato si era reso protagonista di disordini in occasioni di manifestazioni sportive e nel 2016 aveva avuto un primo Daspo, di un anno, emesso dal questore di Modena. Sono in corso indagini per identificare altri partecipanti alle aggressioni.    CALCIO

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Gelo in Abruzzo, -19,2 ai Piani di Pezza
Rilevazioni rete monitoraggio ‘Caput Frigoris’
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L’AQUILA
23 gennaio 2022
10:40
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Torna il gelo in Abruzzo, con temperature minime molto rigide: ai Piani di Pezza, a quota 1.430 metri, la scorsa notte è stata registrata la minima di -19,2 gradi.
I rilevamenti sono segnalati dalla rete di monitoraggio dell’associazione meteo ‘Aq Caput Frigoris’.

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Da segnalare anche i -12,8 gradi sull’Altopiano delle Cinque Miglia (1.250 metri di quota), -11,8 a Campo Felice (1.538 metri di quota), -11,4 gradi sulla Majelletta-Blockhaus (2.003 metri di quota), -10,9 a Rocca di Mezzo (1.280 metri di quota), -9,4 gradi al Rifugio Franchetti (2.433 metri di quota), -9,2 gradi a Navelli (quota 723 m), -8,4 L’Aquila Ovest (645 metri di quota), -7,9 gradi a Passo Godi (1.560 metri di quota), -7,8 a Pescocostanzo (1.342 metri di quota) e S.Stefano di Sessanio (1.220 metri di quota), – 7,3 gradi a Tagliacozzo (quota 730 m), -7,2 su Monte Genzana (1.980 metri di quota), -6,6 a Campo Imperatore (2.132 metri di quota).   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE IN ITALIA E NEL MONDO: VAI!

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Agenti feriti a Taranto: 4 capi d’accusa per l’arrestato
I due agenti non sono gravi, uno è ancora in osservazione
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TARANTO
23 gennaio 2022
11:03
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Sono quattro i capi d’accusa contestati a Leo Varallo, di 42 anni, l’ex vigilante e buttafuori che ieri mattina a Taranto ha sparato contro una Volante della Polizia, ferendo due agenti, in modo non grave, dopo aver tentato di impossessarsi di una Porsche Cayenne da una concessionaria di auto della zona.
L’uomo, bloccato subito dopo l’agguato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile per duplice tentativo di omicidio, tentata rapina, porto illegale di arma fa fuoco e resistenza a pubblico ufficiale.
L’ex guardia giurata ha utilizzato una pistola calibro 9, sparando una decina di colpi.
Nelle prossime ore è atteso l’interrogatorio di convalida da parte del gip del Tribunale di Taranto. Uno degli agenti feriti, colpito di striscio a una mano, è stato dimesso dall’ospedale.
L’altro, raggiunto a un braccio e a un fianco, è tenuto ancora in osservazione ma le sue condizioni generali sono buone. Con un selfie dal lettino del “Santissima Annunziata” i due poliziotti hanno voluto rassicurare quanti avevano espresso preoccupazione per il loro stato di salute dopo aver visto la terribile scena dell’agguato ripresa da una telecamera di videosorveglianza della zona e dai telefonini dei passanti e poi postata sui social network.
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Vulcano: nuova ordinanza sindaco su controllo emissione gas
Quattro postazioni per monitoraggio, Comitato chiede incontro
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VULCANO
23 gennaio 2022
11:06
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A Vulcano, nelle Eolie, per l’emergenza gas è in arrivo una nuova ordinanza del sindaco Marco Giorgianni.
Scatterà da domani, considerato che l’ultima scade oggi.
Si prospetta una mini proroga, in attesa dell’insediamento della commissione che nominerà il Commissario Musumeci, anche se i tempi potrebbero preannunciarsi lunghi, per l’impegno del governatore nella elezione del Presidente della Repubblica. Attualmente nell’isola si lavora sul protocollo relativo ai controlli legati all’emissione di gas dal vulcano, in un secondo momento si valuteranno le azioni da intraprendere.
Nel frattempo si stanno individuando le quattro postazioni dei laboratori dell’Arpa e dell’Ispra per la trasmissione immediata dei dati online. Saranno posizionate vicino ai cottage Altavilla, di fronte al cratere in modo da registrare “l’attività” del vulcano, nella zona dei fanghi termali, e in altre due aree dell’isola.
Intanto a Vulcano si è registrata un nuovo incontro del comitato spontaneo per la difesa dell’isola delle Eolie che si e’ riunito in una assemblea pubblica al porto. I rappresentanti hanno chiesto un incontro con il sindaco Marco Giorgianni perché dicono “l’isola dovrà tornare a vivere e il primo passo dovrà essere quello di riaprirla anche ai turisti”.   POLITICA

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Incidenti lavoro: morto responsabile impianto risalita Lorica
Colpito da una cabina. Alcuni operai rimasti bloccati
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CASALI DEL MANCO
23 gennaio 2022
11:18
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto stamani in un incidente sul lavoro.
L’uomo, prima dell’apertura degli impianti, si trovava a valle per effettuare delle verifiche alle cabinovia, quando sarebbe stato colpito da una cabina ed è scivolato battendo violentemente la testa.
Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri per ricostruire l’accaduto. Al momento l’impianto è fermo e i vigili del fuoco stanno operando l’evacuazione di alcuni operai rimasti sospesi in una cabina quando è scattato il blocco dell’impianto di risalita.
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto in un incidente sul lavoro.
Secondo una prima ricostruzione fatta sulla base delle dichiarazioni dei colleghi di Marcelli, l’uomo – prima dell’apertura degli impianti – stava facendo le verifiche quando è stato colpito ad una spalla da una cabina ed è caduto a terra venendo poi travolto da un’altra cabina.
Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri che hanno iniziato la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza.
L’incidente è avvenuto nella stazione di arrivo e partenza a valle dell’impianto, un capannone coperto ed aperto sui lati.
I vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) sono al lavoro per recuperare alcuni dipendenti dell’impianto. I sei si trovano in due cabine tra i piloni 2 e 6 sospese ad alcune decine di metri dal suolo ed i vigili del fuoco Saf stanno operando per riportarli a terra. Marcelli oltre ad essere direttore di esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello, incarico che aveva assunto recentemente, era direttore delle infrastrutture e patrimonio delle Ferrovie della Calabria. “Tutta FdC si stringe intorno alla moglie e ai due figli che Alessandro ha lasciato prematuramente” è scritto in una nota della società.
“Era dedito al lavoro. Era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via”. Così un collega ricorda Alessandro Marcelli. “E’ stata una fatalità – dice un altro collega – era un gesto che ripeteva quotidianamente”.
Sul luogo dell’incidente si trovano anche i familiari di Marcelli, il cui corpo non è stato ancora rimosso. I soccorsi si sono rivelati inutili e l’uomo è morto sul posto.
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Cadavere nel Pavese: un altro uomo sull’auto della vittima
Filmato da una telecamera sulla vettura di “Gigi Bici”
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PAVIA
23 gennaio 2022
12:11
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Spunta un’altra persona nell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, il 60enne di Pavia conosciuto da tutti in città come “Gigi Bici” per aver gestito a lungo un negozio per la rivendita e la manutenzione di biciclette.
Le telecamere di sorveglianza, installate al cimitero della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), la mattina di lunedì 8 novembre hanno ripreso al volante della Polo di Criscuolo un uomo dall’apparente età di 40-50 anni, che indossava guanti bianchi e una maglietta rossa.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
L’immagine risale alle 10.44 dell’8 novembre, quando probabilmente “Gigi Bici” era già stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia destra (come è emerso dall’autopsia effettuata venerdì all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia). Criscuolo si era allontanato da casa circa un’ora e mezza prima. La sera di quel lunedì la sua auto, con un vetro rotto e macchie di sangue nell’abitacolo, verrà ritrovata nelle campagne di Calignano.
Un mese e mezzo dopo, il pomeriggio di lunedì 20 dicembre, il cadavere di “Gigi Bici” viene ritrovato in un campo a Calignano davanti alla villa di Barbara Pasetti, 44 anni, fisioterapista, che giovedì scorso è stata arrestata per il reato di tentata estorsione: è accusata di aver chiesto alla famiglia di Criscuolo (attraverso due lettere lasciate in una cabina telefonica e sotto un tappeto di una chiesa di Pavia) un riscatto di 390mila euro per liberare il loro congiunto (che in realtà era già stato ucciso).
Barbara Pasetti, indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere, dalla sezione femminile del carcere dei Piccolini a Vigevano (Pavia) continua a proclamare la sua innocenza e nega di aver mai conosciuto Criscuolo. Ma ora, nel giallo dell’omicidio di “Gigi Bici”, spunta anche un uomo.
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Migranti: 400 da hotspot Lampedusa su nave quarantena
Nella struttura restano ancora circa 300 persone
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AGRIGENTO
23 gennaio 2022
12:28
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E’ in corso dall’hotspot di contrada Imbriacola di Lampedusa il trasferimento, a gruppi, dei migranti ospiti verso cala Pisana dove è ancorata la nave quarantena Azzurra.
Complessivamente 400 gli ospiti della struttura di primissima accoglienza che verranno trasferiti nell’arco della giornata.
A trasferimento concluso, nella struttura – che era arrivata ad ospitare oltre 700 persone – rimarranno circa 300 ospiti, a fronte dei 250 posti disponibili.
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Covid: Veneto sfonda quota 1 mln infetti da inizio pandemia
Ma contagi adesso sono in calo, +14.976 in 24 ore
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VENEZIA
23 gennaio 2022
12:34
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Il Veneto supera la quota psicologica del milione di persone rimaste infettate dall’inizio della pandemia, nel febbraio 2020.
Il dato aggiornato oggi dal bollettino della Regione è di 1.008.962.
Ma la curva di crescita dei positivi è adesso meno accentuata. Nelle ultime 24 ore sono stati 14.976 i nuovi contagi ( 3.797 meno del giorno precedente), a fronte di un numero record di tamponi (oltre 165mila). I decessi sono 12, per un totale dall’inizio della crisi sanitaria di 12.938 vittime. Il Veneto fa però ancora i conti con un platea enorme di cittadini attualmente positivi e in isolamento: 288.819 (+ 10.988).
I dati più confortanti arrivano dagli ospedali: i posti letto occupati da malati Covid in area medica sono 1.727 (-17), quelli in terapia intensiva 183 (-6).
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Vaccini: sono un milione i bambini con almeno una dose
Le terze dosi arrivate a quota 30 milioni
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23 gennaio 2022
16:58
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Sono 1.021.173 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che si sono vaccinati contro il covid almeno con una dose, pari al 27,93% della popolazione di questa fascia d’età (ne mancano 2,6 milioni circa).
E’ quanto si rileva dal sito del governo.
Per quanto riguarda le terze dosi, sono quasi 30 milioni gli italiani che le hanno fatte (29.955.140) pari al 75,76% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi.
Prosegue la campagna vaccinale, con 537.092 somministrazioni fatte ieri (totali 123.819.541): sono 64.985 le prime dosi e 441.881 le terze.
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Migranti: Geo Barents con 439 a bordo in attesa porto sicuro
Ancora senza risposta richiesta avanzata all’Italia, no da Malta
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PALERMO
23 gennaio 2022
14:53
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E’ in navigazione verso Nord la nave Geo Barents di Medici senza frontiere che ha tratto in salvo 439 migranti in sei diverse operazioni di soccorso al largo delle coste libiche, l’ultima delle quali avvenuta il 21 gennaio scorso.
L’organizzazione umanitaria ha chiesto alle autorità italiane e per due volte a Malta l’assegnazione del “porto sicuro”, ricevendo però un secco rifiuto da parte delle autorità de La Valletta.

La situazione a bordo della nave, dove l’equipe sanitaria di Msf sta curando numerosi minori e persone sottoposte a torture e violenze nei campi di detenzione libici, è sempre più difficile come sottolinea in un video messaggio anche Riccardo Gatti, responsabile delle operazione di soccorso della Geo Barents.
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Shoah: 15mila ebrei austriaci in fuga da Trieste a Shanghai
Il Piccolo, da 1938 al ’40 scapparono da nazismo su navi Lloyd
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TRIESTE
23 gennaio 2022
16:37
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Dal porto di Trieste oltre 15 mila ebrei riuscirono a sfuggire alle persecuzioni naziste imbarcandosi, tra il 1938 e il 1940, sui transatlantici del Lloyd Triestino diretti a Shanghai.
Si trattava soprattutto di cittadini austriaci.
E’ una vicenda della storia poco nota, riepilogata oggi dal quotidiano Il Piccolo che la pubblica in due pagine corredata da foto d’epoca e da brevi schede dei personaggi.
L’esodo comportò, in Cina, alla nascita del cosiddetto Ghetto di Shanghai, rifugio in Oriente dal nazismo per ebrei che, terminata la Seconda Guerra Mondiale, migrarono negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Israele.
La vicenda, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), viene ricordata, scrive Il Piccolo, dall’Istituto italiano di Cultura di Vienna, con il convegno “Vienna-Trieste-Shanghai”. E’ soltanto l’inizio di un progetto più ampio che potrebbe trasformarsi anche in una mostra all’Ambasciata italiana a Vienna, in collaborazione con Museo della Comunità ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner e l’associazione Italian Liners. Il Piccolo sostiene che questo è l’obiettivo di Stefano Beltrame, ambasciatore italiano a Vienna, già Console generale d’Italia a Shanghai dal 2013 al 2018.
Proprio Beltrame spiega dalle colonne del quotidiano che la vicenda è “un capitolo molto conosciuto in Austria e in Cina, quasi per nulla in Italia”. Anche perché “le operazioni di imbarco degli ebrei in fuga sulle navi del Lloyd per un periodo furono segrete, o meglio, non venivano pubblicizzate, visto che Mussolini aveva annunciato le leggi razziali, proprio a Trieste nel settembre del 1938”. L’ambasciatore sottolinea che “ci fu chi denunciò l’operazione a Trieste dopo il ’38, ma da Roma venne l’ordine di non sollevare il caso e lasciare che proseguissero gli imbarchi, che poi si estesero anche a Genova”.
Viene infine segnalato il ruolo avuto dal console cinese a Vienna, Ho Feng Shan, che rischiò la vita e la carriera per salvare migliaia di ebrei concedendo via libera in grande quantità.   MONDO

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Cinema: Moretti, il nuovo film sul set a marzo
Il Sol dell’Avvenire con Mathieu Amalric
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23 gennaio 2022
16:42
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Cominciano a marzo, il 21, le riprese del nuovo film di Nanni Moretti, il Sol dell’Avvenire, scritto con Francesca Marciano, Federica Pontremoli e Valia Santella.
Il regista di Tre Piani nel frattempo sta facendo l’attore.
Moretti è tra i protagonisti con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini dell’atteso film dal romanzo Il Colibrì di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) diretto da Francesca Archibugi.
La preparazione del film prodotto da Sacher va avanti. “Sarà una commedia partecipata dalla disillusione” ha detto Mathieu Amalric, l’attore e regista francese che ne sarà il protagonista come anticipa in un’intervista al Fatto di oggi.
Prove costumi in questi giorni e primo ciak appunto il 21 marzo, racconta l’attore. Amalric intanto è in arrivo in Italia anche per promuovere Stringimi forte (Serre moi-fort) , la sua sesta regia tra i migliori film di Cannes 2021 e in sala in Italia dal 3 febbraio distribuita da Movies Inspired.
Moretti, frequentatore di Instagram, sul nuovo film non ha ancora postato nulla ma ha detto la sua, due giorni, fa sull’ipotesi Berlusconi poi sfumata. “Berlusconi è troppo divisivo”, dicono in molti. No, la cosa è più semplice: un personaggio così squalificato e indecoroso non può diventare presidente della Repubblica”, ha scritto Moretti.   CINEMA

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Cinque Regioni in zona arancione, cosa cambia
Senza Green pass spostamenti fuori dal Comune sono limitati
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24 gennaio 2022
19:07
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Da oggi 5 regioni saranno colorate di arancione: alla Valle d’Aosta si aggiungeranno infatti Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia.
Dopo l’introduzione del green pass rafforzato non cambia molto rispetto al giallo ed al bianco.
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ECCO COSA CAMBIA nella zona arancione
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– A differenza di quanto accade per la zona bianca o gialla, senza green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
– Senza green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).
– La partecipazione a corsi di formazione in presenza non è consentita con il pass semplice, che resta invece valido in zona bianca o gialla.
In seguito all’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedersi allo stesso tavolo, purché sia mantenuto il rispetto delle capienze e delle regole per l’esercizio di queste attività stabilite negli specifici protocolli di settore.
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Covid: 138.860 positivi, 227 morti
Tasso al 14,9%, +9 le terapie intensive
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23 gennaio 2022
17:17
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Sono 138.860 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 171.263.
Le vittime sono invece 227, mentre ieri erano state 333.
I tamponi effettuati sono 933.384, ieri erano stati 1.043.649.
Il tasso di positività è al 14,9%, in calo rispetto al 16,4% di ieri.
Sono 1.685 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.627, ovvero 185 in più rispetto a ieri.
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Covid: 2 decessi e 3.428 casi in Trentino Alto Adige
Aumentano i ricoveri nelle due Province autonome
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BOLZANO
23 gennaio 2022
18:24
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L’Alto Adige registra due decessi e 1.753 nuovi casi (147 tramite pcr e 1.606 tramite test antigenici).
Le vittime sono una donna 70enne e un’altra novantenne.
Salgono i ricoveri nei normali reparti ospedalieri a 106 (+4) e in terapia intensiva a 19 (+1). In quarantena si trovano 33.108 altoatesini, mentre 2.843 sono stati dichiarati guariti.
In Trentino, invece, circa 10.000 tamponi ieri hanno individuato altri 1.675 contagi, mentre non si registrano decessi. Intanto i pazienti Covid in ospedale salgono a 162 dopo che ieri si sono registrati 16 nuovi ingressi, mentre le dimissioni sono state 14. Sono sempre 23 i pazienti affidati alle cure intensive.
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Spider-Man sesto film di sempre per incassi
Ha superato nel weekend Jurassic World e Il Re Leone
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23 gennaio 2022
19:44
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“Spider-Man: No Way Home” continua a scalare la classifica degli incassi di tutti i tempi e raggiunge la sesta posizione dopo i risultati del botteghino dell’ultimo weekend.
Il film ha raggiunto quota 1,69 miliardi di dollari a livello globale, superando “Jurassic World” (1,67 miliardi) e “Il Re Leone” (1,66 miliardi).

Giunto al suo sesto fine settimana di uscita, “Spider-Man: No Way Home” è tornato al primo posto in Nord America, aggiungendo 14,1 milioni tra venerdì e domenica nel mercato domestico e 27,7 milioni all’estero. Il film con Tom Holland ha incassato finora 721 milioni al botteghino nazionale e 970,1 milioni a livello internazionale.
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Maltempo in arrivo, si chiude spedizione Barmasse a Nanga Parbat
Team era impegnato sulla complessa parete Rupal
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AOSTA
23 gennaio 2022
19:17
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“Anche se con rammarico dobbiamo dire arrivederci al nostro sogno perché le previsioni a lungo termine pronosticano l’arrivo del jet stream con vento da 70 a poco meno dì 200 km/h .
E come quasi sempre accade, dopo il vento così forte riprenderanno le copiose nevicate rendendo inutile l’attesa al campo base.
Per questo motivo abbiamo deciso dì rientrare in Italia per fine mese così da concentrarci sugli altri obiettivi dì questo 2022”. Lo ha annunciato sui social l’alpinista valdostano Hervé Barmasse, chiudendo la spedizione impegnata nella stagione invernale sulla parete Rupal del Nanga Parbat, colosso di 8.126 metri in Pakistan.
Oltre a lui del team fanno parte anche il tedesco David Gottler e il pachistano Qudrat Alì. La parete Rupal, alta 4.500 metri, è considerata la più grande del mondo. “Non ho mai rimpianto nessuna esperienza – scrive Barmasse – e dì certo non rimpiangerò questa. Quella dì aver creduto (e ci credo ancora) che si possa scalare la parete più grande del mondo in inverno e in uno stile pulito, leggero, alpino. Uno stile che rispetta la montagna e dì conseguenza l’uomo. Ovvio, non è facile ma il limite, se ne esiste uno, è il bel tempo che non si presenta mai e non certo le capacità mentali, fisiche e fisiologiche della specie umana e degli alpinisti”.
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Vaccini: in Sicilia boom di vaccinazioni, superato target
Verso quota 120 mila dosi da venerdì a oggi, era di 111.700
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:00
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Mentre i numeri dei positivi calano in Sicilia – dove da domani scatterà la zona arancione – è corsa alle vaccinazioni.
Il target indicato dalla Struttura commissariale nazionale tra venerdì e sabato prevedeva 82mila dosi da somministrare e nell’Isola è stata superata la soglia delle 90mila.
Anche oggi il target di 28mila dovrebbe essere superato perché alle 19 i vaccini somministrati erano 26.866 e in alcuni hub si andrà avanti fino alle 22. Tra venerdì e domenica il target della Struttura commissariale nazionale, fissato in 111.700 dosi, ha già superato quota 117mila. Dai dati forniti dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute si evince che in particolare sono 16.128 le prime dosi, 12.141 le seconde dosi, e 88.904 il cosidetto booster. “Abbiamo superato il target che ci era stato assegnato dalla Struttura commissariale nazionale e sicuramente con gli hub che ancora stanno lavorando a pieno ritmo ipotizziamo di chiudere la domenica con 120mila vaccini somministrati”, assicurano dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute.
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Nuovo atto vandalico al centro Padre Nostro a Brancaccio
Danneggiati pannelli con le foto della visita del Papa a Palermo
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:07
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Nuovo atto vandalico denunciato dai responsabili del centro Padre nostro fondato nel quartiere palermitano di Brancaccio da don Pino Puglisi.
Nella notte tra sabato e domenica sono stati danneggiati quattro pannelli con le foto che compongono la mostra della storica visita di Papa Francesco a Palermo in occasione del XXV Anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi.
Le indagini sull’ennesimo raid sono condotte dai carabinieri.
“In questa vigilia così delicata ed importante, che vede la politica impegnata a scegliere il nuovo Presidente della Repubblica, desidero fare un appello al Presidente Sergio Mattarella, affinché il suo ultimo atto da Presidente della Repubblica non sia l’apertura dell’anno giudiziario in Cassazione, ma una visita in quello che è stato il luogo del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi – dice Maurizio Artale presidente del centro -. Un altro appello voglio farlo al Prefetto di Palermo che, in occasione dell’ultimo atto vandalico, non ci ha fatto mancare la sua vicinanza personale e istituzionale affinché faccia installare delle telecamere di videosorveglianza a piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, luogo di prima accoglienza di quel museo diffuso che rappresenta la casa dove visse e morì per mano mafiosa il parroco di Brancaccio”.
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Sit in al Pantheon contro la morte di Lorenzo, tensioni e carica Ps
Studenti provano a forzare blocchi forze dell’ordine, respinti
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ROMA
23 gennaio 2022
21:00
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Momenti di tensione si sono registrati nel corso della manifestazione, non preavvisata, indetta dagli studenti a Roma per ricordare Lorenzo Peralli, lo studente friulano morto nell’ultimo giorno di stage dell’alternanza scuola-lavoro.
La polizia è intervenuta dopo che circa duecento giovani, che si sono dati appuntamento a piazza del Pantheon, con volto travisato e fumogeni hanno tentato di muoversi in direzione dei palazzi istituzionali provando ad oltrepassare i blocchi della polizia.
C’è stata una carica di alleggerimento. Subito dopo i giovani hanno formato un corteo spontaneo in direzione del Miur, scortato dalle forze dell’ordine. Su quanto avvenuto sono al lavoro la Digos e la Scientifica
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Arresto cardiaco durante corsa campestre, salvato 12enne
Arresto cardiaco durante campestre, 12enne in rianimazione
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TREVISO
23 gennaio 2022
22:32
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Momenti di paura oggi per un ragazzo di 12 anni colpito da un arresto cardiaco mentre stava correndo una marcia campestre a Vittorio Veneto, nel Trevigiano.

Il giovane atleta, iscritto alle Fiamme Oro di Padova, è stato visto barcollare e poi accasciarsi a terra.
Il suo cuore si era fermato. E’ stato subito soccorso dal personale di gara e dai sanitari delle ambulanze sul posto, che per una mezzora si sono alternati nel massaggio cardiaco, fino a quando il cuore ha ripreso a battere. Il ragazzo è stato trasferito in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è’ ricoverato nella terapia intensiva della cardiochirurgia. I medici al momento si sono riservanti prognosi. Il 12enne aveva regolarmente superato le visite di idoneità sportiva per l’agonismo.
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Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler
Lo ha annunciato il suo agente su Facebook, ’cause naturali’
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PARIGI
24 gennaio 2022
01:21
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Lo stilista francese Thierry Mugler, autore fra l’altro dei corsetti di Madonna e degli abiti di Sharon Stone, è morto all’età di 73 anni per “cause naturali”: lo ha annunciato su Facebook il suo agente Jean-Baptiste Rougeot.
“Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”, si legge in un post sull’account Facebook ufficiale dello stilista.
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Traffico di droga, 16 arresti in cinque regioni
Operazione dei carabinieri di Cagliari, oltre 60 perquisizioni
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
08:16
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Sedici persone arrestate e oltre 60 perquisizioni.
È il bilancio della maxi operazione condotta stamattina dai carabinieri tra Sardegna e Piemonte, in particolare a Cagliari, Oristano e Torino, ma anche a Roma, Pescara e Varese: smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga.
I provvedimenti cautelari, 12 in carcere e 4 ai domiciliari, sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Cagliari con la collaborazione dei vari reparti territoriali e del Nucleo Elicotteri di Elmas. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
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Covid: sequestrati 8mila test rapidi venduti senza permessi
Blitz del Nas in un negozio cinese del Cagliaritano
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
09:21
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Vendeva test antigenici rapidi che obbligatoriamente devono essere venduti da farmacisti e rivenditori autorizzati, ma non aveva alcun permesso.

Sequestrati circa 8mila test rapidi, del valore di circa 35mila euro.
Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Cagliari all’interno di un negozio gestito da un cittadino cinese, durante i controlli voluti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per verificare il rispetto della normativa sul green pass e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del Covid-19.
Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno eseguito una cinquantina di controlli nel Cagliaritano. All’interno di una attività cinese dell’hinterland hanno scoperto gli 8mila test rapidi antigenici che venivano venduti sotto costo senza alcuna autorizzazione. Tutti i test sono stati sequestrati e il commerciante multato. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato i test antigenici sotto costo.
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Amadeus, l’Ariston pieno è la più grande gioia
A Rtl 102.5, Fiorello? Ho prenotato la stanza di fronte alla mia
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24 gennaio 2022
09:54
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La presenza del pubblico all’Ariston “è la più grande gioia, la cosa che ci emoziona di più”: l’idea di “tornare in scena con il teatro pieno, certo con green pass e mascherina Ffp2, ma di avere l’applauso dell’Ariston.
E’ accaduto due anni fa, ma a noi sembra un’eternità.
L’immagine dello scorso anno con la sala vuota non la dimenticheremo più.
Ora teatri e cinema possono contare sulla capienza totale: è un’immagine bellissima, speriamo che continui sempre”. Amadeus racconta così le emozioni della vigilia del 72/o festival di Sanremo, al via il 1 febbraio, in collegamento con Non Stop News, su Rtl 102.5. Checco Zalone? “Lo conosco da tempo, abbiamo lavorato tanti anni fa insieme a Italia1. E’ un personaggio particolare, con un’ironia tutta sua, probabilmente dividerà, farà parlare, ma è nel suo stile”, aggiunge il direttore artistico e conduttore. Il video di lancio della presenza dell’attore all’Ariston ha creato qualche malumore, “ma guai se a Sanremo non ci fossero le polemiche. E soprattutto Zalone non è mai stato al festival, così come Cesare Cremonini: è un piacere che il palco dell’Ariston sia calcato da persone che non ci sono mai state”.
Quanto a Fiorello, “ci conosciamo da 35 anni, siamo come fratelli. Ormai non mi sopporta più: lo marco stretto come Gentile con Maradona ai Mondiali, mordo alle caviglie… Ho prenotato la camera di fronte alla mia: in questo momento è vuota, speriamo che qualcuno venga a posare le valigie e ad aprire la porta”, sottolinea.
Da Amadeus anche un auspicio in vista del voto per il Colle: “L’importante è dare un segnale forte al Paese, con una persona importante, adatta a un ruolo importante da sempre, ma in particolare in un periodo di difficoltà, di smarrimento per la gente, non solo per la pandemia, ma anche per il lavoro, le certezze. Come abbiamo un premier che ci dà certezza, così mi auguro un presidente della Repubblica che ci dia le stesse certezze come è accaduto con il presidente uscente Mattarella”.
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Auto contro bus: nessuna delle 5 vittime aveva la patente
Alla guida 22enne con auto di un amico
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BRESCIA
24 gennaio 2022
09:54
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Nessuno dei cinque giovani morti sabato sera nell’auto che si è schiantata contro un pullman a Rezzato, nel bresciano, aveva la patente.
Alla guida c’era il ventiduenne Salah Nadiq, il più grande del gruppo.
Il padre ha spiegato al Giornale di Brescia: “Mio figlio non aveva la patente, nemmeno suo cugino che era a bordo dell’auto e anche il terzo amico marocchino”. Non aveva ovviamente la patente Irene Sala, che aveva 17 anni, e nemmeno il 19enne Dennis Guerra che, nel 2007, aveva perso un cugino di 18 anni morto anche lui in incidente stradale. Il gruppo viaggiava su un’auto prestata da un amico.
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Toti, da sacrificio Guido Rossa passò unità nazionale
Governatore, un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno
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GENOVA
24 gennaio 2022
10:30
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“Quarantatré anni fa Guido Rossa veniva ucciso a Genova dalle Brigate Rosse.
Un operaio, un sindacalista, un uomo di cui ricorderemo la forza di denunciare e di battersi contro il terrorismo”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via social rievoca l’assassinio del sindacalista della Cgil all’Italsider di Genova Cornigliano.
“Oggi che purtroppo non sarò presente alla commemorazione, per poter votare il nostro Presidente della Repubblica, il primo pensiero della giornata va a lui, al suo coraggio di cambiare le cose – scrive Toti – Dal suo sacrificio è passata quell’unità nazionale che ci ha permesso di combattere terrorismo. Un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno”.
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Incassi, in vetta Il leone e il lupo e secondo Spider-Man
Terzo Una Famiglia vincente – King Richard, parte 8/o Aline
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24 gennaio 2022
14:45
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Una favola ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada.
Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, già regista di “Mia e il leone bianco”, balza in testa alla classifica Cinetel di questa settimana incassando 591 mila euro in 4 giorni e con una media di 1.237 euro su 478 schermi.

Saldo al secondo posto con un calo del 18% ma ancora con la media più alta (1435 su 291 sale) c’è Spider-Man: No Way Home.
Il film di Warner Bros ha incassato 417 mila euro per un totale di 23 milioni 181 mila in sei settimane.
Scivola terzo Una Famiglia vincente – King Richard, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, con la regia di Reinaldo Marcus Green e con Will Smith nei panni di Richard Williams: l’incasso è di 312 mila euro per un totale di 814 mila in due settimane.
Sempre un biopic, sulla vita di Celine Dion, è l’altro esordiente entrato nella top ten all’ottava posizione: Aline di e con Valerie Lemercier e con Sylvain Marcel ha incassato 139 mila euro.
Gli incassi totali, poco più di 3 milioni, mostrano ancora una flessione del 6% sulla scorsa settimana e del 71.40% sullo stesso periodo del 2019.
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Cadavere nel Pavese: telefonate compromettenti arrestata
Fisioterapista avrebbe chiesto riscatto a figlia camuffando voce
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MILANO
24 gennaio 2022
10:45
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Si aggrava la posizione della fisioterapista Barbara Pasetti, 40 anni, arrestata con l’accusa di omicidio, occultamento di cadavere e tentata estorsione in relazione all’uccisione di Luigi Criscuolo, 60, commerciante di biciclette e per questo noto come ‘Gigi Bici’ scomparso l’8 novembre scorso a Pavia e trovato morto il 20 dicembre per un colpo di pistola alla tempia in un campo a Calignano (Pavia).

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’ e da ‘La Provincia pavese’ diverse telefonate inchioderebbero la donna che addirittura in una di queste avrebbe sollecitato un riscatto alla figlia spacciandosi per uno straniero dell’Est Europa.

“So di dover andare all’infermo perché ho fatto uccidere un uomo”, risulta abbia anche detto parlando con l’ex marito Gian Andrea Toffano. Sempre in una telefonata con lui avrebbe fatto riferimento alle modalità del delitto quando si ignorava ancora il destino di ‘Gigi Bici’ il cui corpo non era ancora stato ritrovato.
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Omicidio Ciatti: al via processo, padre “vogliamo giustizia”
Imputato cittadino ceceno, scarcerato il 22 dicembre 2021
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24 gennaio 2022
10:57
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Si apre oggi a Roma il processo per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il ventenne toscano ucciso nel corso di un pestaggio nell’agosto del 2017 in una discoteca in Spagna.
Imputato è il ceceno Rassoul Bissoultanov, estradato dalla Germania in Italia ma scarcerato il 22 dicembre scorso dopo una istanza avanzata dai difensori su un difetto di procedura.
“Speriamo di non avere ulteriori sorprese. Siamo fiduciosi che si possa dare giustizia a Niccolò'”, ha detto Luigi, padre della vittima. Il procedimento si svolge davanti ai giudici della prima corte d’assise della Capitale. Roma è competente in quanto si tratta di cittadino italiano ucciso all’estero.
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Al via Premio Strega 2022, nel Direttivo Maraini e Scurati
Dall’1 febbraio all’1 marzo le candidature
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24 gennaio 2022
11:00
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Parte l’edizione 2022 del Premio Strega: dall’ 1 febbraio all’1 marzo gli Amici della domenica, il nucleo storico della giuria, potranno segnalare, con il consenso dell’autore, un’opera di narrativa pubblicata tra l’1 marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.
Ogni opera potrà ricevere una sola segnalazione che dovrà pervenire corredata da un breve giudizio critico.

Alle proposte degli Amici potranno aggiungersi altre opere individuate dal Comitato direttivo, che avrà il compito di selezionare i dodici titoli ammessi a concorrere.
E a partire dal 2022 entrano a far parte del Direttivo Dacia Maraini (Premio Strega 1999) e Antonio Scurati (Premio Strega 2019), grazie ai quali “l’autorevolezza del Comitato si rafforza ulteriormente” spiega una nota del Premio. Maraini e Scurati si aggiungono ai componenti Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Esce Helena Janeczek (Premio Strega 2018).
La Fondazione Bellonci e l’azienda Strega Alberti Benevento, promotrici del Premio, “ringraziano Helena Janeczek per il lavoro svolto in questi anni nel Direttivo e le augurano ogni fortuna per la sua collaborazione con la casa editrice Feltrinelli”.
L’immagine che accompagnerà la settantaseiesima edizione sarà realizzato da Olimpia Zagnoli, artista di fama internazionale, nell’ambito di un progetto nato in occasione del settantesimo Premio Strega che ha portato alcuni fra i migliori illustratori italiani – Manuele Fior, Franco Matticchio, Riccardo Guasco, Alessandro Baronciani, Emiliano Ponzi e Lorenzo Mattotti – a immaginare nuovi incontri tra la letteratura e lo Strega a partire dal disegno realizzato da Mino Maccari nel 1947 sulla prima urna del Premio.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Librerie indipendenti, chiude bene 2021, allarme scolastica
Osservatorio Ali. Ambrosini, serve aggio fisso minimo garantito
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24 gennaio 2022
10:54
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Il 2021 si è chiuso bene per le librerie indipendenti: oltre il 50% ha segnalato un aumento dei clienti entrati nei negozi e un aumento dei libri, anche in valore, acquistati (50,8%) rispetto al 2020, l’anno della pandemia.
Sul totale dei clienti che nel corso dei primi mesi del 2021 hanno acquistato almeno un articolo in libreria, il 73% appartiene alla clientela storica del negozio.

E’ migliorato l’andamento economico delle imprese rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021 e l’indicatore sale nell’area di espansione. Le librerie, in qualche caso, hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario.
In miglioramento anche i ricavi, seppure con una dinamica espansiva leggermente inferiore rispetto all’andamento economico dell’impresa.
Ma c’è un grande punto debole rappresentato dalla scolastica: il 52,2% delle librerie indipendenti distribuisce testi scolastici, di queste, quasi 9 su 10 si dicono insoddisfatte delle case editrici, il 65,9% riscontra molte difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni e il 61,9% anche nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo. Alle librerie indipendenti distribuire libri scolastici costa molto e comporta importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui, quando non inesistenti.
Il presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, lancia l’allarme: “Nel 2021 sono emersi i limiti organizzativi dell’editoria scolastica che hanno portato problemi e ulteriori difficoltà di gestione. Occorre, come più volte richiesto, introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie, a tutela del lavoro svolto. Siamo certi che il Ministro e il Parlamento interverranno a tutela delle famiglie e delle imprese a servizio degli studenti. La nostra Associazione rimane disponibile al dialogo”.
E’ quanto emerge dai dati dell’ Osservatorio sulle librerie in Italia 2021′, di Ali – Associazione Librai Italiani, in collaborazione con Format Research.
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Con Tornatore nel magico mondo di Ennio
Esce il monumentale documentario su Morricone
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24 gennaio 2022
11:04
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Se si pensava di sapere tutto o quasi su Ennio Morricone, nato trombista, diplomato compositore al Conservatorio, arrangiatore, direttore d’orchestra, autore di oltre 500 colonne sonore, bisogna ricredersi e darsi una seconda possibilità di scoperta.
Arriva un film documentario con dentro il mondo di Morricone, raccontato da lui stesso, con aneddoti, particolari, puntigliose ricostruzioni e poi con i musicisti che ha ispirato, i film che ci ha reso indimenticabili, quelli che gia’ alla prima nota ci evocano suggestive immagini.
E’ Ennio di Giuseppe Tornatore, presentato con successo a Venezia e ora in sala per due giorni di anteprime su tutto il territorio nazionale, il 29 e 30 gennaio, e poi in tutti i cinema dal 17 febbraio, distribuito da Lucky Red in collaborazione con TIMVISION. E’ si’ un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si e’ augurato il regista premio Oscar, diventerà “fonte” esso stesso per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone. Si intitola semplicemente Ennio, e’ una produzione Italia-Belgio-Cina-Giappone, prodotto da Gianni Russo e Gabriele Costa per piano B Produzioni.
Dell’uomo emerge una incredibile umiltà: “Ennio non si e’ mai convinto della sua grandezza, era un uomo semplicissimo e al tempo stesso straordinario. Sono convinto che studiare, rintracciare la sua opera omnia sara’ un compito arduo. A lui sono riuscito a far vedere una prima ora grezza del film, ne era contento”, ricorda Tornatore che fa aprire il film con Morricone che in salotto fa ginnastica, le sue due ore mattutine dedicate allo stare in forma.
Al centro di Ennio, che segue un percorso cronologico della sua vita, c’e’ una lunghissima intervista che Morricone ha rilasciato a Tornatore: “Ci siamo frequentati per 30 anni – dice il regista – avevamo un rapporto di confidenza, fiducia, stima.
E’ sempre stato disponibile e sereno, con la stampa si irrigidiva, forse perche’ pensava che ci si aspettava troppa sintesi, qui invece ha avuto tutto il tempo per raccontare e le sorprese sono tante, mi ha detto cose che mai aveva detto”. E tempo anche per commuoversi: nell’emozionante film, Ennio Morricone ha spesso gli occhi lucidi, si lascia andare. “Aveva questa intensita’ d’animo, aveva una emotivita’ che non ha mai nascosto, era un uomo trasparente in tutto. E poi ricordare i momenti importanti della sua vita era un passaggio suggestivo persino ripensando alle passeggiate che faceva da ragazzo dal Conservatorio di Santa Cecilia a casa del suo maestro in Via Germanico a Prati, Goffredo Petrassi”, racconta. Il rivangare stagioni antiche della sua vita poteva essere anche dolore: “Aveva vissuto momenti di grande sofferenze. Quella di Ennio e’ la storia di un uomo semplice che ha vissuto un amore senza fine con la musica assoluta, sciolta dai vincoli e ricordare di aver dovuto prestarsi ad un uso della musica che lui stesso riteneva all’inizio umiliazione della musica lo faceva stare male”. Ennio piange ricordando la fame iniziale del dopoguerra, quando con l’orchestra con suo padre, trombista anche lui, mettevano il cappello per le mance che li avrebbero sostentati e ancora piange ricordando i sacrifici per affermarsi al Conservatorio come compositore in un mondo snob ed elitario in cui lui era un outsider. Esempi che ci riportano non tanto all’ambizione quanto alla voglia di riscatto. E poi ci sono i momenti meravigliosi del suo rapporto con i registi, la sua determinazione nella composizione, il rispetto che otteneva, il legame con Sergio Leone sopra tutti che girava facendo sul set eseguire la colonna sonora di Morricone.
Davanti alla telecamera di Tornatore, e con spezzoni di film e foto originali, sembra di rivivere la genesi di quelle partiture che tutti abbiamo in testa. ‘Ennio’ e’ entrare nel mondo di Morricone per essere avvolti dalle sue note, dalla sua originalita’ , dal tocco che lo ha reso ineguagliabile eppure fonte di ispirazione da Springsteen ai Clash che pure intervengono.
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Incassi, in vetta Il lupo e il leone scalza Spider-Man
Terzo Una Famiglia vincente – King Richard, parte 8/o Aline
(2)
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24 gennaio 2022
19:37
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Una favola ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada.
Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, già regista di “Mia e il leone bianco”, balza in testa alla classifica Cinetel di questa settimana incassando 591mila euro in 4 giorni e con una media di 1.237 euro su 478 schermi.
Sbalza al secondo posto con un calo del 18% ma ancora con la media più alta (1435 su 291 sale) c’è Spider-Man: No Way Home. Il film di Warner Bros ha incassato 417mila euro per un totale di 23 milioni 181mila in sei settimane. Scivola terzo Una Famiglia vincente – King Richard, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, con la regia di Reinaldo Marcus Green e con Will Smith nei panni del papà Richard Williams: l’incasso è di 312mila euro per un totale di 814mila in due settimane. Slittano di un posizione al quarto posto Scream, saga di GhostFace al quinto sequel, il primo senza lo scomparso Wes Craven, con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton (240mila euro nel week end e 693mila in totale) e al quinto Me contro te – Il film – Persi nel tempo dei due giovanissimi youtuber Sofì (Sofia Scalia) e Luì (Luigi Calagna) (201mila euro nel fine settimana e 2 milioni 942mila nel complesso). Sale di un gradino in sesta piazza America Latina, thriller diretto da Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano e Astrid Casali mentre scende settimo Matrix Resurrections. Sempre un biopic, sulla vita di Celine Dion, è l’altro esordiente entrato nella top ten all’ottava posizione: Aline di e con Valerie Lemercier e con Sylvain Marcel ha incassato 139mila euro. Chiudono la top ten al nono e al decimo posto Belli ciao del duo comico Pio e Amedeo e il nuovo capitolo di “King’s Man – Le origini”. Gli incassi totali, poco più di 3 milioni, mostrano ancora una flessione del 6% sulla scorsa settimana e del 71.40% sullo stesso periodo del 2019.
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E’ morto Flavio Carboni, faccendiere al centro di misteri
Dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3. Aveva 90 anni
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24 gennaio 2022
13:44
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E’ morto nella notte a Roma, a 90 anni da poco compiuti, Flavio Carboni, faccendiere al centro di tanti misteri, dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3.
Era originario di Torralba (Sassari).
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In auto con 39 cuccioli cani rinchiusi in gabbie per polli
Destinati a mercato nero, denunciato da Gdf nel Casertano
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NAPOLI
24 gennaio 2022
11:53
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Viaggiava in autostrada con 39 cuccioli di cani di varie razze rinchiusi in gabbie piccole e in condizioni pessime: fermato dalla Guardia di Finanza, è stato denunciato per maltrattamento di animali.
Dalla vendita dei cuccioli l’uomo avrebbe guadagnato circa 100mila euro.

L’episodio è avvenuto all’altezza del casello autostradale di Marcianise, dove un uomo residente a Napoli è stato fermato dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego delle Fiamme Gialle di Aversa; nel bagagliaio dell’auto i finanzieri hanno scoperto tre gabbiette, uguali a quelle utilizzate per i polli, dove erano sistemati i cuccioli, tutti di pochissime settimane di vita e di razza pregiata (barboncini, bouledogue francesi, yorkshire, maltesi e spitz); le gabbie presentavano anche ferri sporgenti che potevano ferire i cuccioli. Vistosi scoperto, l’uomo ha ammesso di aver prelevato i cani in una località friulana da un soggetto dell’est Europa, in precedenza contattato tramite il web, con lo scopo di “piazzarli” abusivamente sul mercato nero.
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Green pass, ‘no divieti a ragazzi’, si dimette dirigente basket
‘Contrario a discriminazioni’lascia squadra Abruzzo dopo 12 anni
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LANCIANO
24 gennaio 2022
12:22
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Invoca lo “Sport, quello con la S maiuscola!” e non vuole “far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi”, per questo si è dimesso il dirigente responsabile dell’Unibasket Lanciano Valerio Di Battista, spiegando che non sarà lui a vietare “a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni”.
Le norme per contenere la diffusione del Covid ora “non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti – dichiara – Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci.
Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”.
Con la prima squadra nel Campionato C gold interregionale Abruzzo Marche Umbria e Molise e oltre 250 ragazzi, compreso il settore giovanile, Unibasket Lanciano perde il suo dirigente dopo 12 anni, come lui stesso ha annunciato sulla pagina Facebook della società. “Nel 2021 abbiamo speso 10mila euro per farci carico di 2000 tamponi – ricorda – e permettere ai tesserati di giocare in sicurezza, ho allestito un campo all’aperto per permettere ai ragazzini del Minibasket di allenarsi dopo mesi di stop forzato, ho garantito corsi di Minibasket gratuito a tutti i bambini”.
Non si sono fatti attendere, sui social, i commenti dei genitori. “Prendere posizione e fare scelte coerenti in questo momento storico è cosa rara. Grazie a nome di tutti i ragazzi sportivi!”, e poi “Grande ammirazione, se tutti facessero così le cose cambierebbero. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport senza vincoli”. E ancora, con l’hashtag #sportnegato “Grazie infinite, abbiamo tutti bisogno di persone come lei, che sappiano riconoscere le storture del sistema e scelgano di non assecondarle”.
E poi ci sono i ragazzi che di discriminazione non vogliono sentir parlare. “C’è la possibilità – rivela Di Battista – che i compagni di squadra degli atleti ritenuti non in regola decidano, per solidarietà, di ritirarsi dal campionato”.   SPORT

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La Cedu condanna l’Italia per maltrattamenti a detenuto malato
Al centro della vicenda un cittadino con gravi problemi psichiatrici. L’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali
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STRASBURGO
24 gennaio 2022
13:53
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per aver trattato in modo inumano un detenuto con gravi problemi psichiatrici, avendo continuato a tenerlo in una prigione ordinaria nonostante i tribunali nazionali, e poi anche la Corte stessa, ne avessero ordinato il trasferimento in un centro dove potesse essere curato.
Nella sentenza la Cedu ha stabilito che l’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali.
Al centro di questa vicenda c’è Giacomo Seydou Sy, un cittadino italiano nato nel 1994, residente a Mazzano Romano, che soffre di turbe della personalità e bipolarismo.
L’uomo per la cui detenzione l’Italia è stata condannata dalla Cedu è accusato in vari momenti di molestie alla sua ex compagna, resistenza a pubblico ufficiale e furto. Gli esperti giudicano che è “socialmente pericoloso” ma anche parzialmente irresponsabile degli atti che commette, ma soprattutto che il suo stato di salute non è compatibile con la detenzione in una prigione ordinaria. Ma nonostante questo, e due decisioni dei tribunali nazionali l’uomo trascorre in carcere, a Rebibbia, due anni. Una delle ragioni è che le autorità non sono in grado di trovare un’alternativa.
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People Mover: Pm indaga per frode nelle pubbliche forniture
Contro ignoti, per far luce su rilevanza penale dei guasti
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BOLOGNA
24 gennaio 2022
12:32
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La Procura di Bologna guidata da Giuseppe Amato ha aperto un fascicolo per il reato di frode nelle pubbliche forniture, a carico di ignoti, per verificare la possibile rilevanza penale dei numerosi guasti che hanno caratterizzato il primo anno di esercizio del People Mover, il trenino a monorotaia sopraeleva che collega stazione e aeroporto.
L’iscrizione del fascicolo è stata fatta anche “nella prospettiva della regolarizzazione del servizio e della garanzia della sicurezza dei trasporti”, informa il procuratore.

Sotto questo profilo, la Procura, oltre ad avere delegato indagini e raccolta documenti alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, ha ritenuto di delegare accertamenti tecnici a personale dell’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) e dei vigili del fuoco.
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Muore dopo cure alternative, arrestato un medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato dall’ordine di Teramo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
10:29
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente,affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero.
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Violenze tra bande fuori dalla discoteca, 13 denunciati
Identificati anche 3 minorenni per aggressioni nel Reggiano
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
13:03
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I carabinieri hanno identificato 13 presunti responsabili – di cui tre minorenni – per le violenze compiute fuori dalla discoteca ‘Rockville’ di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, la notte del 17 ottobre.
Dopo tre mesi di indagini hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria – Procura di Reggio Emilia e Procura dei Minori di Bologna che coordinano l’inchiesta – all’emissione anche di tre misure di prevenzione dell’avviso orale da parte della Questura di Reggio Emilia e l’avvio degli iter amministrativi per l’emissione di 9 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane, inibizione all’accesso a pubblici esercizi o locali di intrattenimento.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Baiso, Castellarano e Castelnovo ne’ Monti grazie all’audizione di testimoni e alla visione di video diffusi anche sui social, i giovani – tutti residenti in provincia di Reggio Emilia e appartenenti a una “baby gang” – hanno agito a danno di due distinti gruppi di giovani nell’area di parcheggio della sala da ballo. E si sarebbero resi responsabili di una serie di reati tra cui tentate estorsioni, rapine, furti, lesioni personali.
Nel corso di quella notte venne esploso in aria anche un colpo di pistola ‘scacciacani’. Quattro ragazzi aggrediti subirono lesioni per 75 giorni di prognosi complessivi. Inoltre furono rubati e estorti contanti, una collana in oro e due telefoni cellulari, di cui uno recuperato e restituito al legittimo proprietario.
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Cadavere nel Pavese: donna arrestata chiede scarcerazione
Legale, ha risposto a tutto e ha reso sua versione
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MILANO
24 gennaio 2022
13:19
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Ha presentato un’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari Barbara Pasetti, 44 anni, arrestata per tentata estorsione nell’ambito della vicenda di Luigi Criscuolo, 60 anni, noto a Pavia come “Gigi Bici” per aver gestito per lungo tempo un negozio di rivendita e manutenzione di biciclette.

L’istanza è stata formulata dal suo legale, Irene Anrò, dopo l’interrogatorio sostenuto stamani durante il quale la donna, secondo l’avvocato, “ha risposto a tutte le domande e ha fornito la sua versione dei fatti”.
La decisione del gip è attesa nelle prossime 48 ore e il legale, in caso di risposta negativa, ricorrerà al Riesame.
Pasetti, fisioterapista, è la donna che trovò fuori di casa a Calignano di Cura Carpignano (Pavia) il 20 dicembre scorso il cadavere di Gigi Bici, che mancava da casa da novembre e che sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia.
Secondo l’accusa, avrebbe fatto varie richieste estorsive alla famiglia dell’uomo per ottenerne la liberazione ed è indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere. La Procura di Pavia ha infatti aperto un fascicolo con le ipotesi di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere.
A carico della donna vi sarebbero diverse telefonate per sollecitare il riscatto e altre in cui farebbe riferimento all’omicidio.
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Màkari, tornano Lamanna e Piccionello dopo Sanremo
Da 7 febbraio, con Gioè, Centamore, Pantano, new entry Bosca
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24 gennaio 2022
13:19
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Avevamo lasciato Saverio Lamanna (Claudio Gioè) deciso a cullarsi nei sogni di gloria letteraria sotto il sole di Màkari, accanto al fido Piccionello (Domenico Centamore) e in attesa di ricongiungersi all’amata Suleima (Ester Pantano), volata a Milano per realizzare i propri sogni.

Cosa potrebbe andare storto? Più o meno tutto.
Dopo il successo della prima arriva subito dopo Sanremo, la seconda stagione della fortunata serie tratta dalle opere di Gaetano Savatteri (Sellerio), in onda su Rai1 in tre prime serate a partire da lunedì 7 febbraio 2022, dopo un anno. La serie, con la regia di Michele Soavi prodotta dalla Palomar di Carlo degli Esposti è stata presentata oggi alla stampa. Tra le novità la new entry nel cast di Andrea Bosca nel ruolo di Teodoro Bettini, di cui Saverio è gelosissimo. Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction ha sottolineato “una seconda stagione che arriva a meno di un anno dalla prima. La serie tv incontra il gusto del pubblico Rai sempre più sofisticato. La Sicilia è essa stessa protagonista della serie, contribuendo così anche al successo di Makari. Il romanzo giallo è utile per capire la realtà”. Il produttore Carlo degli Esposti dice di essere affezionato a Màkari per la sua leggerezza. In questa stagione oltre al Trapanese siamo andati nell’Agrigentino. Nella serie tv sono trattati grandi temi come l’essere e l’etica.
Claudio Gioé: “Essere Saverio Lamanna è molto divertente, è personaggio diverso da quello fatto negli ultimi tempi”.
Domenico Centamore: “il mio personaggio è colori, è gioia, è la nostra Sicilia”. Andrea Bosca: “I miei colleghi hanno un talento ben preciso, mi hanno ben accolto. La cosa importante è quella di sentirsi in famiglia”. Quanto di Claudio c’è in Saverio e viceversa: “Noi siciliani abbiamo dentro una sorta di tragedia greca da mostrare in piazza, ma è anche un modo per celare delle fragilità. Il carattere di Saverio è quello comune a tanti siciliani”. A Savatteri cosa si sente a essere un autore post Camilleri: “Lo specchio della sua storia è quello di una Sicilia più luminosa, dove c’è la capacità di far ridere. Senza questo non avrei potuto immaginare di portare questo racconto. La Sicilia è cambiata negli ultimi 50-60 anni”.
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Presidi: ‘Ancora caos nelle scuole, il servizio è snaturato’
Nuovo allarme del Presidente Anp Antonello Giannelli
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24 gennaio 2022
13:27
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Nuovo allarme del Presidente ANP, Antonello Giannelli, sulle scuole: “Mentre la politica è concentrata solo sull’appuntamento, di cui non disconosciamo la rilevanza, dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, nella maggior parte delle scuole si lavora nel caos perché il servizio, completamente snaturato, deve supplire alle carenze di quello sanitario territoriale”.

Giannelli sottolinea che “i dirigenti e i loro collaboratori non riescono più a occuparsi di questioni scolastiche ma esclusivamente di problemi sanitari e parasanitari.
In un momento in cui sempre più alunni e studenti, colpiti dalla pandemia, avrebbero bisogno di particolari attenzione e cure. Un chiaro esempio di questa difficoltà è il fatto che la proposta di organizzazione dei licei quadriennali sembra aver riscosso un successo minore rispetto alle attese”. “I dirigenti sono sottoposti a una pressione psicologica senza precedenti anche da parte dei genitori che chiedono loro conto della farraginosità della procedura e dell’inerzia delle ASL. Genitori che, nella maggior parte dei casi, sarebbero impossibilitati a lavorare se la scuola non ammettesse i loro figli alle lezioni in presenza. Con le conseguenze che possiamo immaginare sul piano sociale ed economico”, è detto in una nota. “Il principio secondo cui l’emergenza non conosce regole è valido, ma un’emergenza perdurante da due anni non può tramutarsi in un cronico stravolgimento delle regole. Chi, come noi, è in trincea è a disposizione per contribuire alla semplificazione del protocollo di gestione dei casi di positività in classe. Innumerevoli volte ne abbiamo reiterato la richiesta senza ottenere risposte”, conclude Giannelli.
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Morto Renato Cecchetto, era la voce di Shrek
Attore e doppiatore, si è spento a 70 anni
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24 gennaio 2022
16:04
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E’ morto nella notte all’ospedale San Camillo di Roma, Renato Cecchetto, attore e doppiatore noto per essere la voce italiana del personaggio di Shrek.
Si è spento a 70 anni ed era ricoverato a causa delle ferite riportate dopo un incidente in scooter.

A darne notizia il sindaco di Adria, sua città natale, Omar Barbierato. “Ho appena appreso della scomparsa di Renato Cecchetto. Una notizia che lascia sgomento e dolore – scrive su facebook -. Esprimo il mio personale #cordoglio e quello di tutta la comunità adriese che rappresento, alla famiglia di Renato, alla moglie Miriam, al figlio, alla sorella Alice e a quanti gli erano vicini. Renato era legato alla sua #Adria, alla sua Baricetta, dove aveva vissuto con la famiglia fino all’età di vent’anni, per poi proseguire gli studi all’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e intraprendere la carriera di attore di teatro, cinema e anche doppiatore”.
Cecchetto ha lavorato in più di 80 film con registi come Mario Monicelli, Steno, Marco Ferreri, Damiano Damiani, Florestano Vancini, Carlo Vanzina e Neri Parenti, in pellicole quali Amici miei – Atto II, Fracchia la belva umana, Parenti serpenti e Pierino colpisce ancora. Per la televisione è stato il giudice Bordonaro nelle prime due edizioni de La piovra.
Come doppiatore, è stata la voce di John Ratzenberger in quasi tutti i film Disney/Pixar.
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Donna uccisa a Genova: ex compagno condannato all’ergastolo
Massacrò l’ex compagna a coltellate poi la fuga
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GENOVA
24 gennaio 2022
13:37
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È stato condannato all’ergastolo Renato Scapusi, l’uomo di 59 anni che a febbraio di un anno fa uccise con numerose coltellate la ex compagna Clara Ceccarelli in pieno centro a Genova.
Il pubblico ministero Giovanni Arena aveva chiesto l’ergastolo per omicidio aggravato.

L’aggressione era avvenuta poco prima della chiusura del negozio di pantofole della vittima in via Colombo. La donna, 69 anni, lo aveva lasciato a causa dei problemi di ludopatia di lui. Quella sera dopo averla uccisa l’uomo era scappato ed era stato rintracciato dalle Volanti e dalla squadra mobile vicino l’ospedale Galliera mentre cercava di suicidarsi.
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Covid: Figliuolo, arrivati al plateau della curva Omicron
‘Superato 87% di persone totalmente vaccinate’
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24 gennaio 2022
17:33
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“Ci sono buone notizie: sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa”.
Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia.
“Speriamo che questo sia il trend consolidato. Negli ultimi due giorni anche in Lombardia il numero degli ingressi in ospedale è inferiore al numero dei dimessi. Questo fa ben sperare”, ha concluso.

L’andamento dell’epidemia da Covid che forse è arrivata al suo plateau “è molto legato al buon andamento delle vaccinazioni. L’Italia sta facendo molto bene”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia. “La campagna sta andando avanti secondo i ritmi che ci eravamo prefigurati. In questo momento abbiamo superato l’87% di persone totalmente vaccinate e siamo a 30 milioni e 300mila booster su una possibile platea adesso di 39 milioni e mezzo – ha concluso -. Quindi questo ha fatto sì che ci sia stata una buona barriera contro la variante Omicron”. Infine Figliuolo ha parlato della Lombardia “che in questo rappresenta una bella fetta, di oltre 9 milioni di abitanti, e sta facendo egregiamente la sua parte, sia sui cicli primari, sia sui booster, sia sui bambini”.
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Senza fissa dimora, Vademecum per ottenere Green pass
Accordo con Commissario per iter veloce, anche senza documenti
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24 gennaio 2022
13:48
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Un Vademecum per consentire ai senza fissa dimora di vaccinarsi ma soprattutto di ottenere il Green Pass è stato approvato dalla Struttura Commissariale per l’emergenza epidemiologica covid 19 (https://www.fiopsd.org/vademecum-green-pass-senza-dimora).
La difficoltà burocratica da superare è che spesso queste persone non sono in possesso di documenti di riconoscimento.

A sollecitare la questione è stata la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.Psd onlus) dopo alcune segnalazioni in merito alla difficoltà o all’impossibilità per le persone senza fissa dimora vaccinate di ottenere il Green pass necessario ad esempio per muoversi con i mezzi pubblici ed accedere nei locali. La Federazione si è messa in contatto con il ministero della Salute e la struttura commissariale per l’emergenza epidemiologica covid-19 che hanno fornito le risposte e le indicazioni da inoltrare alle strutture interessate sottolineando che è “diritto di chiunque, italiano o straniero, presente stabilmente sul territorio italiano, di presentarsi ai centri vaccinali e ottenere il vaccino (I, II e III dose) anche in assenza di Carta di Identità o altro documento di riconoscimento, Tessera Sanitaria e/o Codice Fiscale”.
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Pedofilia, Ratzinger corregge la sua versione: partecipai riunione
Il Papa emerito spiega che l’errore nella dichiarazione “non è stato commesso in malafede” e si scusa
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CITTÀ DEL VATICANO
24 gennaio 2022
17:58
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha corretto una dichiarazione essenziale sul rapporto sugli abusi di Monaco.
Contrariamente al suo precedente resoconto ha preso parte alla riunione dell’Ordinariato il 15 gennaio 1980, come dichiara oggi all’agenzia cattolica Kna, ripresa da Vatican News sul canale tedesco.
Durante quella riunione si parlò di un prete della diocesi di Essen che aveva abusato alcuni ragazzi ed era venuto a Monaco per una terapia. Ratzinger spiega che l’errore “non è stato commesso in malafede” ma “il risultato di un errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione”. È “molto dispiaciuto” per questo e si scusa.
Tuttavia, nell’incontro in questione “non è stata presa alcuna decisione circa un incarico pastorale del sacerdote interessato”. Piuttosto, la richiesta è stata avanzata solo per “consentire una sistemazione per l’uomo durante il trattamento terapeutico a Monaco di Baviera”.
La dichiarazione integrale inviata dal segretario personale di Joseph Ratzinger, mons. Georg Gaenswein, dice che “da giovedì pomeriggio, il papa emerito Benedetto XVI si è fatto inviare lo stesso giorno il rapporto dallo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl come file Pdf. Attualmente sta leggendo con attenzione le dichiarazioni ivi contenute, che lo riempiono di vergogna e dolore per le sofferenze inflitte alle vittime”.
“Anche se cerca di leggerlo velocemente prosegue Gaenswein -, chiede la vostra comprensione che a causa della sua età e salute, ma anche per le grandi dimensioni, ci vorrà del tempo per leggerlo per intero. Ci sarà un commento sulla relazione”. Tuttavia, “desidera ora chiarire che, contrariamente a quanto affermato in udienza, ha partecipato all’assemblea dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”.
“L’affermazione contraria era quindi oggettivamente errata – spiega -. Ci tiene a sottolineare che ciò non è stato fatto in malafede, ma è stato il risultato di un errore nella redazione della sua dichiarazione. Spiegherà come ciò sia avvenuto nella dichiarazione in sospeso. È molto dispiaciuto per questo errore e si scusa”.
“Tuttavia – continua la dichiarazione di mons. Gaenswein -, l’affermazione che l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione rimane oggettivamente corretta, come documentato dagli atti. Piuttosto, la richiesta è stata accolta solo per l’alloggio durante il suo trattamento terapeutico a Monaco”.
“Benedetto XVI è vicino alla sua ex arcidiocesi e diocesi di origine in questi giorni – conclude – ed è molto vicino ad essa nei suoi sforzi per chiarire. Pensa soprattutto alle vittime che hanno subito abusi sessuali e indifferenza”.
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Seguito con cure alternative muore, arrestato medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato da ordine Teramo
APPROFONDIMENTO
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CATANZARO
24 gennaio 2022
14:15
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero. Il giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto si è appreso, la moglie dell’uomo aveva chiamato il medico che le aveva sconsigliato il ricovero suggerendole nuovamente una cura alternativa. Petrella è già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo. L’arresto è stato chiesto dai Pm di Catanzaro dopo che nell’ambito di un’altra indagine condotta dai poliziotti della Digos e ancora in corso è emersa la vicenda del paziente campano. La Procura ha quindi chiesto un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato. Il gip l’ha accolta e si è dichiarato incompetente. Gli atti sono stati trasmessi a Teramo. Per l’accusa l’ipotesi è che il medico non abbia effettuato una corretta diagnosi e apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi morto per un infarto del miocardio, e lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita. Le esigenze cautelari sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid, dando seguito ai numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa, diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito.
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Infermiera Piombino assolta, corte appello cancella ergastolo
Era accusata morte degenti.Pena 1 anno e mezzo per ricettazione
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FIRENZE
24 gennaio 2022
14:15
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La corte di appello di Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio plurimo volontario Fausta Bonino, l’infermiera finita a processo per i decessi anomali di 10 pazienti avvenuti nell’ospedale di Piombino (Livorno) tra il 2014 e il 2015.
La donna è stata condannata a un anno e mezzo per ricettazione.
In primo grado era stata condannata all’ergastolo per quattro dei dieci decessi contestati.
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Card. De Donatis a giornalisti, aiutateci a capire la realtà
“Vivete la professione al servizio della verità”
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24 gennaio 2022
14:34
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Il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis ha invitato i giornalisti a partecipare al cammino sinodale e ad aiutare la Chiesa a “leggere la realtà dei diversi quartieri della nostra città.
Camminiamo insieme in questa fase dedicata all’ascolto, sostenendoci nell’intercettare le voci, le storie e le esperienze di persone che rischieremmo di non raggiungere e ascoltare”.

Il cardinale, nell’omelia della Messa per la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha ringraziato gli operatori della comunicazione “per l’impegno, per il coraggio e per la generosità dimostrate nei periodi più pesanti della pandemia, garantendo il servizio dell’informazione”.
“Cari giornalisti e comunicatori, animati da questa fede vi incoraggio a vivere la vostra professione come una vocazione, una chiamata, al servizio della verità, senza stancarvi, vivendo il giornalismo come racconto della realtà che richiede la capacità di andare laddove nessuno va: un muoversi e un desiderio di vedere”, ha concluso il cardinale nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma per l’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
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Striscione studenti scuole ebraiche Roma,’Grazie Mattarella’
“Da giovani ebrei grati a suo impegno contro antisemitismo”
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24 gennaio 2022
14:41
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Gli studenti delle scuole ebraiche di Roma hanno affisso questa mattina uno striscione fuori dal Palazzo della Cultura – sede delle scuole della comunità ebraica di Roma – al Portico D’Ottavia, con su scritto: ‘Grazie presidente Mattarella’.
Lo comunica la Comunità Ebraica di Roma.

“Il nostro gesto nasce con l’intento di ringraziare il presidente Mattarella per il lavoro di questi anni – spiegano gli studenti – La sua difesa della Costituzione, dei valori antifascisti e la sua vicinanza al mondo della scuola sono stati un faro sui valori che come cittadini di domani vogliamo portare avanti. Da giovani ebrei non possiamo dimenticare il suo impegno contro ogni forma di antisemitismo, anche mascherato da antisionismo, e l’aver ricordato nel suo discorso d’insediamento il piccolo Stefano Gaj Tachè, ucciso da terroristi palestinesi nell’attentato alla sinagoga del 1982. Abbiamo sempre sentito la sua vicinanza e ora, nel momento in cui termina il suo mandato, volevamo far sentire noi a lui la nostra”.
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Vaccini: Bertolaso, Novavax in arrivo a breve
‘Ma funzionerà come ora, si fa quello che è disponibile’
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24 gennaio 2022
14:52
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Arriverà “probabilmente” a febbraio in Lombardia Novavax e a quel punto sarà inserito fra i vaccini che vengono utilizzati per la somministrazione, ma come già succede per Pfizer e Moderna non si potrà scegliere.

Il responsabile della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso lo ha spiegato nel giorno in cui ha accompagnato il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, prima a visitare l’hub vaccinale di Gallarate (Varese) e poi quello milanese del Pioltello.
In pratica, anche con il nuovo vaccino “funzionerà come ora: si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati”, non si potrà chiederne uno rispetto a un altro.
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Paura a Londra, donna accoltellata e uomo investito
Entrambi uccisi. Ma al momento nessuna ipotesi di terrorismo
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LONDRA
24 gennaio 2022
15:09
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Momenti di paura e di orrore stamane a Londra, nel quartiere residenziale di Maida Vale, dove una donna è stata accoltellata a morte e un uomo investito e ucciso da un’autovettura in un episodio che la polizia britannica considera collegato.
Lo riferiscono i media precisando che Scotland Yard ha aperto “un’investigazione urgente” sull’accaduto e che accertamenti sono in corso in tutta la zona.
Al momento non vi sono indicazioni di una pista legata in alcun modo al terrorismo, anche solitario, e non risultano arresti.
L’episodio – avvenuto poco dopo le 9 di mattina ora locale – non è stato ripreso per il momento con particolare enfasi dai principali media britannici, i quali lasciano intendere che possa essersi trattato di un fatto di criminalità comune.  Secondo un testimone oculare citato dall’agenzia Pa tutto sarebbe nato dall’aggressione di un giovane a una ragazza al culmine di una lite: aggressione sfociata nell’accoltellamento, nella disperata fuga della vittima in mezzo alla strada e poi nell’investimento di entrambi (probabilmente accidentale) da parte di un automobilista che si sarebbe visto la coppia spuntare di fronte. “E’ stato terribile”, ha detto la fonte, “qualcosa che ti aspetti di vedere nei film, non nella vita vera”.
Una portavoce di Scotland Yard è rimasta da parte sua abbottonata sulla dinamica dell’accaduto, invitando alla prudenza su qualunque possibile movente fino quando le indagini non saranno completate. Mentre si è limitata a confermare che la polizia ha ricevuto le prime chiamate di allarme “alle 9.02”, aggiungendo che nonostante l’invio sul posto di pattuglie, ambulanze, di un’eliambulanza e di vari mezzi di soccorso, e i tentativi di rianimazione, per le due vittime non c’è stato nulla da fare.   MONDO

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Donna morta a Trieste:decesso compatibile con data scomparsa
Scomparsa il 14 dicembre, corpo trovato il 5 gennaio
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TRIESTE
24 gennaio 2022
15:29
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La morte di Liliana Resinovich potrebbe risalire al giorno in cui la donna è scomparsa dalla sua abitazione, il 14 dicembre.
A quanto si apprende, le condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere, il 5 gennaio, sarebbero compatibili con una morte avvenuta diversi giorni prima.
Il cadavere è stato trovato tra la vegetazione del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni – non lontano dall’abitazione che Resinovich divideva con il marito, Sebastiano Visintin – infilato in due sacchi neri a formarne uno. La testa era avvolta in due sacchetti di plastica trasparenti.
Lo stato in cui è stato trovato, viste anche le condizioni meteo del periodo invernale e una relativa protezione data dai sacchi neri, potrebbe essere compatibile con una morte avvenuta una ventina di giorni prima.
Proseguono intanto le indagini condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Procura, in attesa degli esiti degli esami tossicologici. Non è stata esclusa l’ipotesi di un suicidio.
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Spara all’università, muore una 23enne in Germania
Altri 3 feriti, suicida l’aggressore 18enne. Incerto il movente
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BERLINO
25 gennaio 2022
10:11
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La lezione era in corso quando uno studente di 18 anni ha aperto il fuoco in un’aula universitaria di Heidelberg, in Germania.
E il bilancio, inizialmente di quattro feriti, si è aggravato nel corso delle ore quando si è saputo che una ragazza, colpita alla testa, non è sopravvissuta.
Aveva 23 anni. L’aggressore è poi scappato fuori dall’edificio, dove ha rivolto l’arma a canne lunghe contro se stesso e si è ucciso sul posto. Poteva essere una carneficina, ma dietro la follia omicida, ci sarebbe un delitto passionale, secondo alcuni media tedeschi. “Troppo presto per parlare di un movente”, ha detto invece il procuratore Andreas Herrgen. Il diciottenne era tedesco, non aveva precedenti e deteneva illegalmente il fucile utilizzato, che proveniva dall’estero. Secondo la Dpa, la polizia ha escluso motivazioni politiche o religiose. Lo sgomento in Germania è generale. L’attacco è avvenuto in un’aula del campus che ospita le facoltà di Medicina e Scienze naturali, alle porte del centro antico della rinomata sede accademica del Baden-Wuerttemberg. Nell’aula c’erano trenta ragazzi, testimoni dell’accaduto, che hanno vissuto momenti di panico. Per ore, subito dopo le prime telefonate alla polizia arrivate alle 12.24, l’edificio è stato blindato e non è stato possibile accedere alla zona universitaria, mentre gli agenti svolgevano le perquisizioni. Intorno alle 15 il cessato allarme: le forze della sicurezza, compreso l’anticrimine della Sek, hanno fatto sapere di non ritenere che vi fossero altre persone coinvolte nell’attacco all’università. Sul posto, accanto al corpo dell’aggressore suicida, è stato trovato uno zaino, in cui c’erano altri fucili. “Oggi è un giorno spaventoso per noi tutti – ha commentato il sindaco Eckart Wuerzner -. In questo campus batte il cuore di Heidelberg, città della scienza. Persone di tutto il mondo studiano, fanno ricerca e lavorano alle soluzioni per un futuro migliore. Che in questo mondo un criminale faccia irruzione e ferisca gravemente delle persone lascia me e tutta la nostra comunità senza parole”. “È sconvolgente che un posto pacifico destinato all’apprendimento di tutti sia diventato luogo di un attacco armato”, ha commentato la presidente della conferenza dei ministri dell’Istruzione Karin Prien.
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A Milano pedina i suoi rapinatori con taxi e li fa arrestare
Alle 5,30 mentre stava portando fuori il cane
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MILANO
24 gennaio 2022
15:38
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E’ stato rapinato da due ragazzi che, minacciandolo con un coltello, gli hanno portato via i pochi effetti personali che aveva con sé, un cellulare e qualche banconota, mentre stava portando fuori il suo cane, intorno alle 5,30 in via Ravizza, a Milano.
Ma quando i due, uno di 27 anni e uno di 19, si sono allontanati, ha fermato un taxi che passava proprio in quella via e li ha pedinati.

A bordo dell’auto il 38enne italiano ha infine chiamato la polizia, che è intervenuta in via Rubens. I due sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata.
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Achille Lauro, Sanremo come una vetrina per qualcosa mai fatto
L’11/2 esce Superstar, riedizione ultimo album con 7 brani nuovi
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24 gennaio 2022
15:53
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Da aprile a settembre si è ripreso la sua vita (“ho viaggiato, preso aerei, mi sono divertito”), per altri quattro mesi si è ritirato su un’isola deserta con il suo team per dare nuovo vigore alla sua creatività e pensare alla sua musica, ora Achille Lauro è pronto a tornare, e lo fa tra i 25 Big in gara a Sanremo, con il brano Domenica e l’Harlem Gospel Choir (e per la serata cover ha scelto Sei bellissima con Loredana Bertè).

La sua quarta partecipazione consecutiva (tre in gara, una da superospite fisso), una sorta di record festivaliero.
“Ma non è la competizione ad attrarci – Lauro parla rigorosamente in prima persona plurale -, in questo caso avrei portato un brano tipo 16 marzo. Invece utilizziamo Sanremo come una vetrina, uno dei cento progetti che abbiamo. Una trasmissione nella quale ho i miei 4 minuti per cinque sere per far arrivare la mia creatività. Andiamo là a portare qualcosa che nessuno ha mai fatto. Per me la musica si guarda, si percepisce, è un mondo che spazia ovunque”.
Ha stupito con i suoi “quadri”, con i suoi trucchi, con i suoi costumi. “Ma è riduttivo parlare di travestimenti. Per me è una messa in scena della canzone stessa. E cerco sempre di andare oltre, che non vuol dire trasgredire, ma fare sempre qualcosa di diverso e di più, per non ripetersi e ristagnare nella propria zona comfort. In questo senso – scherza – sono anni che cerco di distruggere la mia carriera e ancora non ci sono riuscito”. E poi approfondisce il nesso tra arte e distruzione: “Non è arte se non suscita qualcosa, se non smuove qualcosa, se non divide”. Nel tentativo di andare sempre oltre, Achille Lauro pubblica l’11 febbraio “Achille Lauro – Superstar”, una nuova edizione dell’ultimo album Lauro, con sette brani nuovi (compreso il brano sanremese).
L’album (e Sanremo) è il primo di una serie di appuntamenti di Lauro per il 2022: il tour con l'”Electric Orchestra” al via il 27 maggio a Roma con tre date (“sarà molto rock and roll, ma anche un crossover con il musical”) e la collaborazione con Amazon Prime che lo porterà a scrivere colonne sonore e a recitare in piccoli camei. Ma sarà anche il primo artista in Europa a tenere un evento-concerto nel mondo del metaverso e del gaming.
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Slitta deposito trascrizione intercettazioni indagine Suarez
Perito ha chiesto più tempo per depositare l’elaborato
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PERUGIA
24 gennaio 2022
16:03
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Sarà necessario più tempo del preventivato per trascrivere le intercettazioni telefoniche e ambientali dell’indagine del cosiddetto “esame farsa” per la conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia.
Il perito incaricato dal gup del capoluogo umbro, davanti al quale è in corso l’udienza preliminare, ha infatti chiesto una proroga del termine fissato per depositare l’elaborato.

Sarà quindi solo tecnica l’udienza in programma martedì. Nella quale verrà indicata la nuova data.
A chiedere la “perizia trascrittiva” è stata la stessa procura di Perugia, concordemente con le difese degli imputati, la ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la ex direttrice del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, Stefania Spina, difese dallo studio Brunelli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli e l’avvocato Maria Cesarina Turco. Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
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Ambra Angiolini, è tutta una questione di sliding doors
L’attrice tra la La notte più lunga dell’anno, Il nodo e Ozpetek
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24 gennaio 2022
16:31
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“Io come Luce sono cresciuta nei crepacci della vita dove, alla fine, è tutta questione di sliding doors”.
Così oggi Ambra Angiolini parla di sé come del suo personaggio ne LA NOTTE PIÙ LUNGA DELL’ANNO, il bel film, dall’anima sperimentale, rarefatta, di Simone Aleandri fuori concorso al Torino Film Festival e ora in sala dal 27 gennaio con Vision.

Stiamo parlando della notte più lunga dell’anno, quella tra il 21 e il 22 dicembre (solstizio d’inverno), una notte magica con il sole che tramonta intorno alle 16.30 e sorge all’indomani alle 7.30. All’interno di questa lunga notte, quattro storie senza troppa speranza si intrecciano e si sfiorano in una piccola città di provincia (Potenza) dove le luci natalizie sembrano essere dappertutto. C’è un politico (Massimo Popolizio) che ad un passo dalle elezioni, che dovrebbero confermarlo, scopre che sta per essere arrestato. Nella seconda storia invece una cubista non giovanissima (Ambra Angiolini), che vive con un padre impossibile e malato (Alessandro Haber), ha deciso di cambiare vita,, stufa del suo lavoro. C’è poi un ragazzo (Luigi Fedele) coinvolto in una relazione con una donna molto più grande, la sua ex professoressa, e tre ventenni molto annoiati e senza ambizioni in cerca di emozioni forti a bordo di un modernissimo carro funebre. Non ultimo c’è lo sguardo pacioso di Sergio, un anziano benzinaio che vive nella stazione di rifornimento aperta tutta la notte e che ha come unico amico il suo cane. “Quando ho letto la sceneggiatura – dice ancora Ambra, reduce dal teatro con Il NODO, una storia di bullismo, e nel cast de la serie tv LE FATE IGNORANTI di Ozpetek – ho capito che quello che era successo a Luce sarebbe potuto accadere anche a me, perché in qualche modo è una donna molto moderna che cerca naufragi”. Popolizio sottolinea: “Il mio personaggio è un po’ un democristiano del Sud e non un democristiano veneto. E chi se ne intende capisce che voglio dire”.
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Quirinale: Cei, Parlamento ascolti il desiderio di unità
Card. Bassetti, ‘Mattarella interprete dello spirito unitario’
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24 gennaio 2022
16:45
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La Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, “il desiderio di unità” che arriva dal Paese.
“L’ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica”.

Oggi “iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell’interesse generale”, ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
La Conferenza Episcopale Italiana ringrazia Sergio Mattarella per il suo operato al Quirinale. “Lo spirito unitario che anima la stragrande maggioranza degli italiani ha trovato finora un interprete coerente e disinteressato nella persona di Sergio Mattarella, il cui esempio di uomo e di statista si pone ora come un limpido punto di riferimento nelle scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione. A lui rinnoviamo il nostro saluto rispettoso e grato”, ha aggiunto il card.
Bassetti.
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Saman: lo zio nega tutto, ‘sono stato incastrato’
Concluso l’interrogatorio a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
17:27
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Lo zio di Saman Abbas avrebbe negato ogni coinvolgimento con la scomparsa della nipote.
Nell’interrogatorio davanti al Gip Luca Ramponi concluso dopo meno di due ore e mezza, secondo quanto si apprende Danish Hansnain, pachistano 34enne, avrebbe sostenuto di essere stato “incastrato”.
Carabinieri e Procura di Reggio Emilia lo accusano di essere invece l’autore materiale e l’organizzatore dell’omicidio della ragazza, scomparsa dal 30 aprile da Novellara dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato.
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Covid: 77.696 positivi, superati i 10 milioni di contagiati
352 vittime nelle ultime 24 ore. Tasso positività al 15%
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24 gennaio 2022
17:27
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Dall’inizio della pandemia sono oltre 10 milioni gli italiani che sono stati contagiati dal Covid: secondo i dati del ministero della Salute sono 10.001.344, di fatto uno su sei.
Gli attualmente positivi sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 143.875.
I dimessi e i guariti sono invece 7.147.612, con un incremento di 102.363 rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 77.696, le vittime 352. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,9% di ieri. Sono 519.293 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Sono 1.685 le terapie intensive, lo stesso numero di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.862, ovvero 235 in più rispetto a ieri.
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Covid: 87 decessi in Lombardia, 8844 nuovi casi
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive
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MILANO
24 gennaio 2022
17:45
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Sono 87 i decessi per Covid in Lombardia, che portano il totale delle vittime a 36.614 da inizio pandemia.
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive, che sono 265 (-2), mentre aumentano di 20 negli altri reparti, dove sono 3416.
A fronte di 70.842 tamponi effettuati, sono 8.844 i nuovi positivi (12,4%).
Sul fronte delle province, Milano fa registrare 3.087 nuovi casi, di cui 1.326 in città; Bergamo 778; Brescia 1.212; Como 508; Cremona 181; Lecco 208; Lodi 210; Mantova 244; Monza e Brianza 638; Pavia 489; Sondrio 91; Varese 998.
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Green pass: falsi positivi in farmacia, indaga Procura Bari
Raccolta testimonianza cittadino che ha girato video
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BARI
24 gennaio 2022
17:53
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Falsi tamponi positivi effettuati in farmacia per certificare la positività ed ottenere il super green pass evitando il vaccino.
E’ l’ipotesi investigativa della Procura di Bari che ha aperto un’indagine conoscitiva, al momento senza indagati e senza ipotesi di reato, sulla base di alcune segnalazioni diffuse anche via social.

Il sospetto è che alcune farmacie compiacenti di Bari e provincia certifichino falsamente l’esito positivo di tamponi antigenici così da inserire i pazienti nell’elenco di coloro che hanno contratto il Covid. A distanza di una settimana, poi, accerterebbero la negativizzazione con un tampone di controllo, così consentendo di ottenere la certificazione verde rafforzata da avvenuta guarigione senza doversi sottoporre a vaccinazione.
Un “tranello, un raggiro, un accordo con le farmacie per certificare tamponi falsi” segnala sui social un cittadino, la cui testimonianza – raccolta in una video – è stata acquisita dalla Procura di Bari che ha avviato accertamenti.
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Covid: in Fvg 2.119 nuovi contagi e 9 decessi
Fascia più colpita 0-19 anni. In intensiva 39; altri reparti 464
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TRIESTE
24 gennaio 2022
17:58
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Oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%).
Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 464. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi. Si tratta di persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
I decessi complessivamente sono 4407, di cui: 1.067 a Trieste, 2.139 a Udine, 834 a Pordenone e 367 a Gorizia. I totalmente guariti sono 173.736, i clinicamente guariti 732, le persone in isolamento sono 61.638.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive 241.016 persone di cui 53.513 a Trieste, 101.108 a Udine, 56.097 a Pordenone, 26.749 a Gorizia e 3.549 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 14 unità a seguito di analisi più approfondite.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e all’Irccs Cro di Aviano e all’Arcs.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di un ospite e 8 operatori.
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Lite tra ragazze fuori dalla scuola, video virale su social
Sassari, una delle due minori aggredisce con tirapugni
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SASSARI
24 gennaio 2022
18:04
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Furibonda lite tra ragazze stamattina a Sassari, all’uscita delle lezioni dell’Istituto Alberghiero.
Una 16enne è stata ferita al volto con un tirapugni da una sua coetanea, sotto lo sguardo di decine di ragazzi che anziché fermare la rissa hanno ripreso tutto con gli smartphone per poi pubblicare i filmati sui canali social.
Video diventati in poche ore virali sui social.
Sull’episodio sono in corso indagini da parte della Polizia per cercare di indentificare le due contendenti, in particolare la ragazza armata di tirapugni, considerata a tutti gli effetti un’arma bianca e perciò vietata.
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Meta-Facebook progetta supercomputer per l’AI e metaverso
“Completato entro metà del 2022, sarà il più veloce”
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24 gennaio 2022
18:13
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Meta-Facebook annuncia di aver progettato e costruito AI Research SuperCluster (Rsc), “tra i più veloci supercomputer per l’Intelligenza Artificiale (AI) al momento realizzati e, una volta completato entro la metà del 2022, sarà anche il più veloce”, lo spiega la società in un post ufficiale.
Il supercomputer aiuterà i ricercatori di intelligenza artificiale di Meta a costruire nuovi modelli di AI che possono “imparare da trilioni di esempi” o “lavorare in centinaia di lingue diverse”, analizzare “insieme testo, immagini e video”, ma anche “sviluppare nuovi strumenti di realtà aumentata”.
“Il lavoro svolto con Rsc aprirà la strada alla creazione di tecnologie per la prossima grande piattaforma informatica: il metaverso, dove le applicazioni e i prodotti basati sull’intelligenza artificiale giocheranno un ruolo importante”, aggiunge Meta.
Nel lungo post di presentazione, la società spiega la genesi di questo progetto che ha avuto un’accelerata a inizio del 2020.
Dal punto di vista tecnico, i primi risultati delle prestazioni parlano di “flussi di lavoro di visione fino a 20 volte più veloci” con la possibilità per “un modello con decine di miliardi di parametri di completare l’allenamento in tre settimane, rispetto alle nove precedenti”. Il supercomputer Rsc, puntualizza Meta, “è stato progettato da zero tenendo conto della privacy e della sicurezza, con l’intero percorso dei dati crittografato end-to-end”.
Meta spiega infine che il supercomputer è attivo e funzionante “ma il suo sviluppo è in corso” e che per tutto il 2022 lavorerà per aumentare le prestazioni e la capacità di calcolo per la “costruzione di infrastrutture di intelligenza artificiale di prossima generazione che ci stanno aiutando a creare le tecnologie fondamentali che alimenteranno il metaverso e faranno avanzare la più ampia comunità di intelligenza artificiale”.
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COVID, da oggi Fvg in zona arancione
Oggi ancora 2.119 nuovi contagi e soprattutto 9 decessi
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TRIESTE
24 gennaio 2022
18:14
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Il Fvg è da oggi in zona arancione, una colorazione che prevede ulteriori limitazioni per chi non è in possesso del Green pass rafforzato, mentre, al contrario, non sono previsti cambiamenti per vaccinati o guariti dal Covid.

Per coloro che sono sprovvisti di Green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
Senza super green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). In zona arancione non è consentita con il pass semplice la partecipazione a corsi di formazione in presenza. Dopo l’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedere allo stesso tavolo.
Intanto, oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%). Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; in altri reparti sono 464. La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi: persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
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Ambiente: attivisti bloccano traffico in piazza della Scala
Extinction Rebellion, motivo sono denunce per blocchi Pre Cop 26
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MILANO
24 gennaio 2022
18:24
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Un gruppo di manifestanti di Extinction Rebellion, questo pomeriggio, ha bloccato per qualche minuto il traffico in Piazza della Scala, sedendosi al centro della strada, con dei cartelli in mano.
Il blocco – dicono i vigili urbani – è durato una manciata di minuti, ma sufficienti a creare ripercussioni sulla circolazione, che ora è tornata alla normalità.

Il motivo dell’azione – spiega una nota degli attivisti – “è legato agli avvenimenti accaduti durante i lavori preparatori alla COP26 che si sono svolti lo scorso autunno al Centro Milano Congressi: tante persone di XR e di altre realtà unite nella Climate Justice Platform hanno protestato con analoghi blocchi stradali per manifestare la propria rabbia e il proprio dissenso verso l’inazione e la miopia con cui i governi stanno affrontando la spaventosa crisi climatica ed ecologica che l’umanità sta vivendo adesso. Non nel 2050 né nel 2030, dove si collocano le speculazioni delle COP, ma adesso”.
“L’unica risposta che è arrivata dalle istituzioni è stata una pioggia di denunce e multe verso queste persone – spiegano – . Ben sapendo che la lotta per la giustizia climatica non è solo giusta, ma necessaria a tutti i livelli, la decisione di XR è stata quella di non cedere un centimetro di terreno alla repressione istituzionale e di ribadire la propria posizione con la stessa identica azione”.
“Ormai – conclude la nota – non ci si può più permettere di avere paura delle sanzioni, delle denunce, dei tribunali, della prigione. Chi pensa di reprimere o addomesticare la lotta per la giustizia climatica ha perso la bussola della Storia”.
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Torna in pedana il surrealismo ultraterreno di Schiaparelli
Daniel Roseberry spiega la scelta del bianco, nero e oro
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24 gennaio 2022
18:26
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Un inconfondibile surrealismo percorso dal brivido del fascino ultraterreno e glamour in oro, bianco e nero, caratterizza la nuova collezione di haute couture di Schiaparelli, maison disegnata dallo stilista texano Daniel Roseberry, tornata a sfilare in presenza a Parigi.
E’ lo stesso stilista a descrivere la collezione spiegando le sue scelte.

“La nostra ultima collezione – racconta il direttore creativo del marchio fondato nel 1927 da Elsa Schiaparelli e oggi di proprietà del Gruppo Tod’s – è stata concepita in un breve periodo di speranza, ad aprile. I vaccini stavano diventando disponibili, viaggiare stava diventando di nuovo una possibilità. Potevamo immaginare che l’incubo collettivo era alle nostre spalle, o almeno lo sarebbe stato presto. Eppure, ora, intrecciata a quella speranza c’è un senso di perdita. La perdita delle persone, la più straziante. Ma anche la perdita della certezza. La perdita di un futuro collettivo”.
“Durante le 23 prove dei capi della collezione – spiega lo stilista – mi sono reso conto che ciò che mi sembrava eccitante in questo momento era qualcosa di diverso. Improvvisamente il colore mi sembrava sbagliato. Così come il volume. Tutti i trucchi che gli stilisti di alta moda (me compreso) usano per comunicare grandezza e maestria, grandi silhouette, gloriosi pouf di tessuto, enormi volumi, mi sembravano vuoti. Invece volevo vedere se potevo ottenere lo stesso tipo di dramma e di fascino ultraterreno senza fare affidamento su quel sistema.
Sentivo che avevamo bisogno del nero, del bianco e dell’oro, colori basici. Dopo due anni passati a pensare al surreale, mi sono ritrovato a pensare all’empireo: il cielo come luogo di fuga dal caos del pianeta, ma anche la casa di una mitica sacerdotessa, allo stesso tempo dea e aliena, che potrebbe in effetti camminare tra noi. Un essere i cui abiti sfidassero le regole della gravità. L’ho immaginata indossare forme sartoriali affilate come un rasoio, la vita stretta e colli di colomba enormi pronti a prendere il volo. La visualizzavo con una giacca corta color crema con il dorso a becco d’anatra in sartoriale toile di cotone “U.S.”, ricamata con palme vintage che si sollevano dalle spalle per ergersi dritte”.
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Covid:Campania;riprende attività specialistica ambulatoriale
Meno chiusure con calo contagiati e risposta a popolazione
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NAPOLI
24 gennaio 2022
18:28
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Negli ospedali e nelle aziende sanitarie della Campania riprendono tutte le attività di specialistica ambulatoriale.
Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione sull’emergenza covid che spiega: “Con un nota inviata oggi a tutte le direzioni delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere ha disposto il ripristino di tutte le attività di specialistica ambulatoriale del Servizio sanitario regionale, dando mandato agli stessi direttori generali di adottare ogni misura utile a prevenire la diffusione del contagio”.
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La decisione, emerge da fonti della Regione, è stata presa per l’avvio del calo dei contagi di covid in Campania e per dare una risposta pubblica al bisogno di cure di parte della popolazione non affetta dal covid.
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‘Truffa ad Antonio Citterio’, oltre 3 anni all’ex segretaria
Così gup Milano su raggiro a designer. Condannato anche bancario
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MILANO
24 gennaio 2022
18:40
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E’ stata condannata a 3 anni e 6 mesi di reclusione Licia Azzurrina Scagliotti, ai tempi segretaria di fiducia di Antonio Citterio, architetto e designer di fama mondiale, accusata di una presunta truffa ai danni del noto professionista in un’indagine che nell’ottobre 2020 aveva portato all’esecuzione di un sequestro da circa 4,5 milioni di euro.
Lo ha deciso il gup di Milano Manuela Scudieri che, al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta del pm Giovanni Tarzia, ha anche condannato a 2 anni un ex dipendente del Banco Bpm.

Nell’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, il primo ottobre 2020 erano stati eseguiti il provvedimento del gip di sequestro per equivalente dei soldi frutto del presunto raggiro, ossia poco più di 4,5 milioni, e una misura dell’obbligo di dimora nei confronti del bancario. Soldi che la donna avrebbe sottratto al designer anche falsificando firme su oltre 200 assegni che avrebbe reimpiegato, secondo le indagini, per ristrutturare e mandare avanti un ristorante ereditato dal padre in Liguria e che avrebbe usato pure per soddisfare la propria inclinazione al gioco d’azzardo, spendendo oltre 436 mila euro.
Il gup ha condannato l’imputata per truffa, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e autoriciclaggio, mentre l’ha assolta “perché il fatto non sussiste” da un’accusa di evasione fiscale. Parte delle imputazioni, anche relative al presunto raggiro, si sono prescritte. L’ex funzionario di banca, invece, è stato condannato per truffa.
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Dylan vende il catalogo delle registrazioni alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:05
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Bob Dylan ha venduto tutta la sua musica registrata alla Sony Music e torna “on the road”.
Parte dell’accordo sono anche “i diritti su multiple nuove pubblicazioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Alla fine del 2020 l’80enne premio Nobel aveva ceduto alla rivale Universal per oltre 300 milioni di dollari il copyright sui testi delle sue canzoni.
Il tour di primavera, dopo una serie di tappe lo scorso autunno, dovrebbe partire il 3 marzo da Phoenix e chiudersi il 14 aprile a Oklahoma City toccando Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock.
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Detenuti al 41 bis, via censura su lettere con legali
Consulta, è illegittima perchè viola il diritto di difesa
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24 gennaio 2022
19:05
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Viola il diritto di difesa sancito dalla Costituzione la norma, contenuta nell’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, che – secondo l’interpretazione della Corte di cassazione – impone il visto di censura sulla corrispondenza tra il detenuto sottoposto al “carcere duro” e il proprio difensore.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n.
18 depositata oggi (redattore Francesco Viganò), accogliendo la questione di legittimità sollevata dalla stessa Cassazione.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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24 gennaio 2022
19:12
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
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Mia Kankimaki, seguiamo i consigli di donne coraggiose
La scrittrice finlandese racconta tra le altre Artemisia e Blixen
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26 gennaio 2022
00:14
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Sono donne coraggiose, famose e anche poco conosciute, che hanno vissuto in diverse epoche e parti dal mondo, da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen e da Sofonisba Anguissola a Isabella Bird, le “ispiratrici” della scrittrice finlandese Mia Kankimaki che ripercorre la loro storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’, pubblicato da Neri Pozza.
E l’invito è di “seguire i loro consigli” perché “molte cose sono cambiate, ma tante sono ancora terribilmente uguali” dice la Kankimaki, ospite in questi giorni dell’Istituto di Finlandia a Roma, dove sta lavorando al suo nuovo libro.
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“Quando stavo scrivendo il capitolo sulla pittrice Artemisia Gentileschi e sulla violenza sessuale che aveva subito da Agostino Tassi dove il padre l’aveva mandata per affinare la tecnica prospettica, venne fuori il Movimento #MeToo e per me è stato uno shock realizzare che tante cose oggi sono ancora uguali al Cinquecento. Davvero non bisogna fermarsi, c’è ancora molto da fare per le pari opportunità e contro la violenza alle donne” sottolinea la Kankimaki tutta vestita di nero con due grandi occhi azzurri.
“Ho fatto un viaggio di esplorazione, ho cercato di creare una conversazione con le donne che racconto nel mio libro. Ho raccolto diversi consigli che in alcune situazioni della vita sono stati utili per il mio lavoro, per i viaggi che faccio, per scrivere, per fare arte. Consigli concreti come ‘se sai quello che vuoi fare, fallo. Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così’ e scoperte che vorrei passare ai lettori e alle lettrici” racconta la scrittrice che vedrà il suo libro diventare una serie tv. “Il progetto è fantastico, ma è ancora all’inizio. Non so come si svilupperà e sarà interessante vedere come un libro di questo genere possa essere trasformato in una serie tv. La società produttrice è finlandese, le registe saranno due donne perché per una parte sarà fiction e per l’altra raccoglierà materiale documentale. Sarà ibrido come il libro. Io collaborerò ma non so ancora in che forma”.
Scegliere tra tante donne per la Kankimaki, che nel libro ripercorre tra le altre anche la vita dell’artista d’avanguardia giapponese Yayoi Kusama, di Battista Sforza, Beatrice d’Este e Nellie Bly, non è stato facile. “Uno dei criteri sono stati i luoghi in cui volevo viaggiare: l’Africa Orientale, l’Italia e il Giappone. Ho cercato anche donne con le quali mi potessi identificare e ne ho trovate tantissime che avrebbero meritato fosse scritta la loro storia e poi sono state dimenticate. Un esempio è la scrittrice britannica Isabella Bird che a 40 anni soffriva di insonnia, mal di testa, forse era depressa, stava sempre male e su consiglio di un medico è partita e ha viaggiato in condizioni estremamente dure per 30 anni in tutto il mondo e ha scritto una decina di libri. E’ stata una grande fonte di ispirazione per me”.
Ma cosa accomuna queste donne? “Il fatto che sono state capaci di cambiare la loro vita in un’età avanzata e sono state attive fino a 80, 90, quasi 100 anni di età. Karen Blixen ha iniziato a scrivere quando aveva 46 anni ed è diventata famosa e conosciuta grazie ai suoi libri. Questo vuol dire che non è vero che a vent’anni noi stabiliamo già le basi per la nostra vita futura e poi basta. Possiamo farlo anche a 40 o 60 anni” dice la Kankimaki. E aggiunge: “Per me una grande scoperta è stata che queste donne hanno fatto cose straordinarie, sono state estremamente coraggiose ma non erano delle super donne. Erano persone normali che stavano male, non avevano soldi, a volte poca istruzione e nessun supporto dalla società. Nonostante tutto questo sono riuscite a fare quello che hanno fatto. Quando ho cominciato la ricerca mi sono stupita del grandissimo materiale che ho trovato. Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia sulle donne che meriterebbero di essere conosciute e ricordate”.
C’è dunque materiale per un terzo volume dopo ‘Cose che fanno battere più forte il cuore’, (Piemme 2014), ormai introvabile in Italia, dedicato a una dama di corte giapponese e ‘Le donne a cui penso di notte’? “Si, vorrei scriverlo, ma adesso sto lavorando a un nuovo libro collegato al Giappone. La cultura tradizionale giapponese è una mia passione, mi attrae. Sono stata in Giappone più volte e ho sempre voglia di tornarci.
Dovrei andare nel marzo 2022, dopo aver spostato il viaggio per due anni a causa della pandemia. Vedremo, se non resterò a Helsinki a scrivere con il materiale che ho” dice la scrittrice-viaggiatrice, molto pacata e riservata, che ha lavorato nell’editoria finlandese e nel 2010 ha lasciato tutto per andare in Giappone e scrivere il suo primo libro. Tutti hanno una struttura ibrida: “Ci sono i miei diari di viaggio, le storie delle donne vissute anni fa, un po’ di fiction e a tratti elementi di letteratura. Provo a fare un mix di stili e ho la sensazione che con questa leggerezza, a volte un po’ giocosa, riesco ad abbreviare la distanza tra me e le donne di cui racconto” spiega nella biblioteca dell’Istituto di Finlandia a Roma.
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Alessandro Gassmann, esce ”Io e i #GreenHeroes’
L’1 febbraio per Piemme
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24 gennaio 2022
19:24
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ALESSANDRO GASSMANN, IO E I #GREENHEROES.
PERCHÉ HO DECISO DI PENSARE VERDE (Piemme, pp 288, euro 17,90)
Un’autobiografia e un diario di impegno civico, un appassionato racconto delle storie di chi non sta a guardare di fronte al climate change e insieme un invito a darci da fare per restituire un futuro ai nostri figli.
Arriva in libreria il 1 febbraio ‘Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde’ di Alessandro Gassmann, scritto con Roberto Bragalone e il supporto scientifico del Kyoto Club. E’ la testimonianza di come un mondo diverso sia ancora possibile.
Attore e regista ma anche sceneggiatore e produttore, Gassmann si racconta a cuore aperto, dai giorni dell’infanzia fino ai traguardi del presente. Il cinema respirato in casa fin da bambino, un padre leggendario, affettuoso e complicato, la vita agreste con la madre, Juliette Mayniel, anche lei attrice.
E poi gli studi tormentati, con l’abbandono dell’amata facoltà di Agraria, la gioventù negli edonistici anni Ottanta, le amicizie, le passioni e l’amore con Sabrina Knaflitz sua moglie, l’accademia di recitazione, i primi passi e infine i successi cinematografici. Ma è la nascita di Leo a cambiare davvero tutto: diventare genitori allunga gli orizzonti e proietta le responsabilità nel futuro, oltre la propria esistenza. Ed è grazie alla paternità che Gassmann riscopre un filo rosso – anzi, verde – che unisce tutte le tappe della sua vita: la sensibilità ecologica, che diviene presa di coscienza della crisi climatica e impegno per contrastarla. Nasce così l’idea di incontrare e raccontare i veri eroi del nostro tempo, coloro che, spesso nell’ombra, stanno inventando un modo virtuoso di coniugare economia e ambiente. Sono i #GreenHeroes, uomini e donne coraggiosi che dimostrano come sia possibile creare valore e lavoro anche prendendosi cura del posto in cui si vive, investendo nel futuro anziché rimandare la resa dei conti con il pianeta.
Alessandro Gassmann, che ha ricevuto un David di Donatello, diversi Nastri d’Argento, un Globo D’oro e il premio Pasinetti alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nel 2019, insieme ad Annalisa Corrado e con il supporto scientifico del Kyoto Club, ha lanciato l’iniziativa #GreenHeroes, in cui racconta agli italiani le storie degli imprenditori “verdi” più innovativi e coraggiosi.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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25 gennaio 2022
10:21
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
Tutti gli spettacoli all’aperto tra cui Arena di Verona, Circo Massimo e Lignano Sabbiadoro e le partecipazioni della band a tutti i Festival già annunciati sono confermate. Le date posticipate che verranno riprogrammate sono le seguenti: Domenica 6 Febbraio 2022 Londra.
Giovedì 10 Febbraio Bruxelles.
Sabato 12 Febbraio Luxembourg.
Martedì 15 Febbraio Warsavia.
Venerdì 18 Febbraio Vienna.
Lunedì 21 Febbraio Parigi.
Giovedì 24 Febbrai Zürich.
Sabato 26 Febbraio Berlino.
Lunedì 28 Praga.
Martedì 1 Marzo Budapest.
Giovedì 3 Marzo Amsterdam.
Lunedì 7 Marzo Kiev.
Mercoledì 9 Marzo Mosca.
Venerdì 11 Marzo St Pietroburgo.
Domenica 13 Marzo Tallinn.
Lunedì 14 Marzo Riga.
Venerdì 18 Marzo Pesaro, Vitrifrigo Arena.
Domenica 20 Marzo Bologna, Arena Martedì 22 Marzo Milano, Mediolanum Forum.
Mercoledì 23 Marzo 2022 Milano.
Sabato 26 Marzo Napoli, PalaPartenope Domenica 27 Marzo 2022 Napoli.
Giovedì 31 Marzo Firenz Nelson Mandela Forum.
Venerdì 1 Aprile 2022.
Domenica 3 Aprile Torino Pala Alpitour Martedì 5 Aprile Milano Mediolanum Forum.
Venerdì 8 Aprile Bari, Palaflorio Martedì 12 Aprile Roma dello sport.
Mercoledì 13 Aprile Roma, Palazzo dello sport. I titolari dei biglietti sono tenuti a conservarli. Per ulteriori richieste in merito ai biglietti, i titolari possono contattare il punto di acquisto originale.
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A Kanye Trilogy, come nasce il fenomeno West
Prima parte debutta al Sundance ma rapper polemico su montaggio
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:33
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Il titolo si pronuncia ‘genius’, genio, e suona come il ritratto di un giovane artista che è poi diventato il fenomeno Kanye West.
Un fenomeno che non può essere contenuto in un solo film ma merita una trilogia, appunto ‘jeen-yuhs: A Kanye Trilogy’.
Diretta da Clarence ‘Coodie’ Simmons e Chike Ozah, la prima parte delle quasi cinque ore che saranno trasmesse da Netflix a partire dal 16 febbraio ha avuto la sua anteprima al Sundance Film Festival.
Diviso in tre parti da 90 minuti ognuna intitolate rispettivamente ‘VISION’, ‘PURPOSE’ e ‘AWAKENING’, ripercorre la carriera di West, il cui nome legale è ora Ye, da quando, alla fine degli anni ’90, scalpita per affermarsi da cantante nel mondo del rap. La trilogia mostra immagini inedite del rapper, spesso anche intime, come i momenti in cui si vede con la madre Donda, morta all’improvviso nel 2007 presumibilmente per le complicazioni in seguito ad un intervento di chirurgia estetica.
Il suo decimo album ‘Donda’, porta proprio il nome della madre, alla West era particolarmente legato.
Credendo in lui quando tutti gli chiudevano le porte, Simmons segue West con la sua telecamera passo dopo passo come un grande fratello. Il suo obiettivo ha documentato vent’anni di storia da artista in erba a Chicago fino al trasferimento a New York nel tentativo di evolversi professionalmente. Colpisce particolarmente la sua tenacia. A 21 anni decide di fare irruzione negli uffici a Manhattan della casa discografica Roc-A-Fella, che tra i suoi artisti aveva Jay-Z, nel tentativo di ottenere un contratto. Porta alcuni demo ma è costretto ad andare via nell’indifferenza della Roc-A-Fella.
“Sei brillante ma Jay-Z è un genio” – gli dice un amico. “Non rientra con l’immagine da strada” – dice qualcuno della Roc-A-Fella. Ma la tenacia premia e alla fine la stessa casa discografica decide di scritturarlo. La prima parte della trilogia si conclude con l’emozione di West seduto ad un tavolo mentre sta per firmare il suo contratto e poi un viaggio a Chicago dove la madre lo porta nella casa in cui è cresciuto da piccolo.
Tuttavia chi non è contento del documentario è lo stesso protagonista, ossia Kanye West, il quale ha chiesto di essere lui a dare l’approvazione finale prima che sia disponibile al pubblico il mese prossimo. Con un post su Instagram che suona come una minaccia il rapper ha scritto, “Lo dico in modo cortese per l’ultima volta. Devo dare l’approvazione per questo documentario prima che esca su Netflix. Aprite la stanza del montaggio in modo che possa essere responsabile della mia immagine. Grazie in anticipo”.
“Non si tratta di rendere Kanye piacevole o meno – ha detto Simmons in un’intervista a Variety -. Il documentario non mente.
Ciò che rende il film speciale è che non è qualcosa di definitivo, è il suo viaggio attraverso la mia visione”.
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Bob Dylan vende i diritti sugli album alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:56
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Sony Music ha acquistato l’intero catalogo delle registrazioni di Bob Dylan compresi i diritti su tutti i suoi album e “su multiple future incisioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Gli estremi finanziari dell’accordo raggiunto lo scorso luglio non sono stati resi noti, ma la vendita dovrebbe portare Dylan alla pari o oltre il record raggiunto da Bruce Springsteen che l’anno scorso ha ceduto sempre alla Sony il suo intero catalogo, testi e incisioni compresi, per mezzo miliardo di dollari.

Alla fine del 2020 l’ormai ottantenne premio Nobel per la letteratura aveva venduto alla rivale Universal il suo catalogo editoriale per una cifra stimata tra i 300 e i 400 milioni, e ora, secondo Billboard, i diritti alle registrazioni potrebbero esser stati pagati altri 200 milioni alla luce di una stima di 16 milioni di dollari di redditi worldwide. L’intesa è rimasta per sei mesi sotto chiave, un fatto raro nell’industria discografica. Intanto Dylan, che in autunno era tornato sul palco dopo la lunga pausa per il Covid, ha annunciato una nuova serie di concerti di primavera che lo porteranno da Phoenix il 3 marzo fino a Oklahoma City il 14 aprile, passando per Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock. In maggio poi dovrebbe aprire i battenti il Bob Dylan Center di Tulsa in Oklahoma dove è ospitato il vasto archivio dell’artista. Dylan ha una storia di 60 anni con Columbia Records, la storica etichetta discografica acquistata dalla Sony alla fine degli anni Ottanta: era stato ingaggiato nel 1961 dal celebre talent scout John Hammond e fu con Columbia che uscì il suo primo album l’anno successivo che includeva brani tradizionali folk e canzoni originali come “Talkin’ New York” e il tributo al suo idolo Woody Guthrie, “Song to Woody”. “Columbia Records e Rob Stringer sono stati solo buoni per me per molti, molti anni e moltissimi dischi. Per questo sono felice che le mie registrazioni siano nel luogo a cui appartengono”, ha detto il cantautore. Fino a pochi anni fa era rarissimo – quasi una vergogna – che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia che ha bloccato concerti e tournee, ma anche per via del fatto che i grandi del rock invecchiano e cominciano a semplificare la successione monetizzando per conto degli eredi la loro produzione artistica.
Dylan era stato il primo a dare il “la”, seguito da Neil Young, Paul Simon che lo scorso maggio aveva ceduto i diritti su 60 anni di canzoni sempre alla Sony, mentre Tina Turner e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si erano rivolti a Bmg. Anche la regina del country Dolly Parton sta pensando di vendere, mentre all’inizio di gennaio Warner Music ha chiuso con gli eredi di David Bowie la seconda tranche di un accordo che riguarda catalogo editoriale e musica.
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Baglioni, non cantare per tre anni è stata assenza forte
Debutta all’Opera di Roma. “4 anni fa ho pensato al ritiro”
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24 gennaio 2022
20:32
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“Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto”.
Come ad una riunione di alcolisti anonimi (in questo caso di musicisti ben noti), Claudio Baglioni si racconta – in una pausa delle prove – poco prima del debutto stasera al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo.
“Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.
Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché “quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”, racconta il cantautore romano, che a maggio ha festeggiato i 70 anni. “Sarà curioso vedere le persone imbavagliate, ma comunque vere”.
Sul palco Baglioni è da solo, “e se da una parte c’è una grande responsabilità, dall’altra anche tanta libertà. Il problema è stato mettere d’accordo musicista e cantante”, scherza, accompagnato dal pianoforte che si divide in tre. “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. “Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”.
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Prefetto ripristina disposizione, sospeso sindaco di Catania
Dopo intervento Consulta. Pogliese, interpretazione errata norma
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CATANIA
24 gennaio 2022
20:33
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Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è stato nuovamente sospeso dall’incarico.
Il segretario generale del Comune, Rossana Manno, gli ha notificato una nota del prefetto Maria Carmela Librizzi, con cui comunica che “ha ripreso la sua efficacia il decreto prefettizio originario di sospensione del 24 luglio 2020 (emanato ai sensi della legge Severino) che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione”.
Il primo cittadino è stato condannato il 23 luglio del 2020 dal Tribunale di Palermo per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione nel processo per ‘spese pazze’ all’Ars, su rimborsi all’Assemblea regionale Siciliana come vicepresidente del gruppo del Pdl. Era stato sospeso l’indomani dall’allora prefetto Sammartino, ma era tornato in carica il 5 dicembre 2020 dopo un ricorso in Tribunale. La nuova decisione arriva dopo che la Corte Costituzionale ha definito “non fondate le questioni di legittimita’ ” che erano state sollevate dal giudice civile. “In maniera del tutto inaspettata – ha scritto Pogliese su Facebook- mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da sindaco. Oggi pomeriggio – scrive Pogliese su Facebook – ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di sindaco. Il tutto con una interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la ‘natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione’. “Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di sindaco – aggiunge Pogliese – aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”.
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Baglioni: “Non cantare per tre anni è stata un’assenza forte”
Debutta all’Opera di Roma. “Quattro anni fa ho pensato al ritiro”
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25 gennaio 2022
18:49
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“Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto”.
Come ad una riunione di alcolisti anonimi (in questo caso di musicisti ben noti), Claudio Baglioni si racconta – in una pausa delle prove – poco prima del debutto al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo.
“Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.
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Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché “quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”, racconta il cantautore romano, che a maggio ha festeggiato i 70 anni. “Sarà curioso vedere le persone imbavagliate, ma comunque vere”. Sul palco Baglioni è da solo, “e se da una parte c’è una grande responsabilità, dall’altra anche tanta libertà. Il problema è stato mettere d’accordo musicista e cantante”, scherza, accompagnato dal pianoforte che si divide in tre. “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. “Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”. La scaletta, circa una trentina di pezzi partendo da Solo e finendo con La vita è adesso, pesca in 50 anni di successi, “e non è mai semplice, si combatte con pezzi cardinali della memoria collettiva. E’ meglio a inizio carriera quando hai un album o due”, sorride. “Ci sono dei pezzi che sicuramente rimangono in un calendario oramai distante, altri che hanno avuto il passaporto del tempo e sono di nuovo attuali, mentre altri ancora, e ce ne saranno diversi in questa performance, che invece sono molto meno usuali nei miei repertori”. Baglioni debutta in un giorno importante per la politica italiana, il via alle votazioni per il presidente della Repubblica. “Non ho un nome preferito per il Quirinale, ma ho un augurio: che si faccia presto. Gli uomini politici devono fare politica piuttosto che passare il tempo a discutere se fare eleggere il mio o il tuo. L’Italia ha bisogno di politica”. “Mi auguro – ha continuato Baglioni – che visti i tempi che abbiamo vissuto ci sia un vero allentamento dei derby che si giocano di solito in Italia. Basta guelfi e ghibellini. Il presidente della Repubblica è una figura esemplare ed emblematica e mi piacerebbe che i politici evitassero di fare anche di questa materia l’ennesimo sondaggio per vedere chi è più bravo”. Dodici note solo, che dopo Roma toccherà Parma, Mantova, Ravenna, Forlì e giù e su per la Penisola fino a fine aprile, è quello che precederà in estate il Dodici note (12 date a Caracalla, poi due a Siracusa e due a Verona), “con una grande orchestra, un coro lirico, la mia band e altri solisti. Diciamo che sono proprio gli estremi, tutti e solo”.
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Italia scala classifica Transparency, balzo di 10 posti
Indice percezione corruzione, cresce fiducia internazionale
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25 gennaio 2022
06:03
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione.
Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42esimo posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52esima con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64. In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
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Sette migranti morti durante la traversata, in 280 sono sbarcati a Lampedusa
Il barcone è stato soccorso in mare delle motovedette. Ipotermia la causa della morte
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PALERMO
25 gennaio 2022
14:34
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Sette migranti che erano su un’imbarcazione diretta a Lampedusa sono morti. Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma.
Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso. L’imbarcazione con 280 persone a bordo, la maggior parte provenienti dal Bangladesh e dell’Egitto, è approdato in nottata sull’isola dopo essere stato soccorso dalle motovedette.
“Ancora una tragedia, ancora una volta piangiamo vittime innocenti – dice il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello – qui continuiamo a fare la nostra parte tra mille difficoltà, nonostante il governo italiano e l’Europa sembrano avere dimenticato Lampedusa ed i lampedusani. Ma non possiamo andare avanti da soli ancora per molto”.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta, a carico di ignoti, sull’ennesima tragedia del mare con sette morti che si è registrata a Lampedusa. Per il procuratore capo Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella si configura morte o lesioni come conseguenza di altro delitto legato al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono, come sempre, in corso le indagini per identificare gli scafisti e gli organizzatori della traversata conclusasi, per sette giovani originari del Bangladesh morti assiderati, in tragedia.
I 280 sbarcati stanotte sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove erano già presenti 365 ospiti. Gli immigrati, al momento, alloggiati nella struttura di primissima accoglienza sono saliti a 645, a fronte dei 250 posti disponibili. Per oggi è previsto il trasferimento di poco più di 100 persone, già sottoposte al tampone rapido per la diagnosi del Covid ed identificate, sulla nave quarantena ancorata a Cala Pisana. Domenica scorsa, quando le presenze nella struttura avevano superato le 700 unità, erano stati trasferiti sula nave 418 migranti.
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Migranti: sbarco a Lampedusa, 7 morti
In 280 soccorsi dalle motovedette, decessi causati da ipotermia
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AGRIGENTO
25 gennaio 2022
08:41
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Sono sette le vittime dell’ultimo sbarco di 280 migranti, in gran parte provenienti dal Bangledesh e dall’Egitto, avvenuto nella notte a Lampedusa.

Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone, dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma. Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso.
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Italia scala classifica sulla percezione della corruzione, balzo di 10 posti
Nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International
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25 gennaio 2022
09:35
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione. Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42/o posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52/a con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64.
In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
Il progresso, rileva Transparency, “è il risultato della crescente attenzione dedicata al problema della corruzione nell’ultimo decennio e fa ben sperare per la ripresa economica del Paese dopo la crisi generata dalla pandemia”.
A livello globale, Danimarca e Nuova Zelanda rimangono al vertice della classifica, affiancati quest’anno anche dalla Finlandia, con 88 punti (+3). La Germania si conferma nel gruppo di testa, con 80 punti, il Regno Unito ne ottiene 78 (+1), la Francia 71 (+2), gli Stati Uniti 67 come lo scorso anno. In fondo alla classifica Siria, Somalia e Sud Sudan. In quest’ultimo anno 2 su 3 tra i Paesi analizzati (123 su 180) presentano ancora importanti problemi di corruzione, secondo l’organizzazione, avendo conseguito un punteggio inferiore a 50, ed evidenziano un forte rischio di arretramento nella tutela dei diritti umani, nella libertà di espressione e di una crisi della democrazia.
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L’Indice elaborato annualmente da Transparency a livello globale classifica i Paesi in base al livello di corruzione percepita nel settore pubblico, attraverso l’impiego di 13 strumenti di analisi e di sondaggi rivolti ad esperti. Il punteggio finale è determinato in base ad una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello di corruzione percepita).
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Servillo, Ficarra e Picone protagonisti per Andò
Per La Stranezza insieme per la prima volta Rai Cinema e Medusa
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25 gennaio 2022
22:29
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Dopo Il primo Natale (2019) e la serie Netflix Incastrati (si farà una seconda stagione?), Salvo Ficarra e Valentino Picone tornano sul set, questa volta diretti da Roberto Andò, protagonisti insieme a Toni Servillo del nuovo film “La Stranezza” (titolo provvisorio), sul set a febbraio.

Per “La Stranezza”, Medusa Film e Rai Cinema partecipano alla produzione e alla distribuzione per la prima volta insieme, definendo un accordo innovativo per un grande progetto.
Andò ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Massimo Gaudioso e Ugo Chiti. A produrre sono Attilio De Razza e Angelo Barbagallo per Bibi Film, Tramp Limited, Medusa Film e Rai Cinema e in collaborazione con Prime Video.
La storia è ambientata nel 1920. In Sicilia per un breve soggiorno, Luigi Pirandello (Servillo) s’imbatte in un imprevisto che lo porterà a incontrare due singolari figure di teatranti, Onofrio Principato (Ficarra) e Sebastiano Vella (Picone), due dilettanti che stanno provando con gli attori della loro filodrammatica un nuovo spettacolo. L’incontro tra il geniale autore dei “Sei personaggi in cerca d’autore” e questa scalcinata compagnia amatoriale sarà foriero di molte sorprese.
Nel cast anche Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi e Fausto Russo Alesi.
“Abbiamo sin da subito accettato con entusiasmo il progetto di Roberto Andò. Un viaggio meraviglioso nel mondo di Luigi Pirandello e della fonte naturale della sua ispirazione: la Sicilia. Un’occasione unica ed irripetibile – dicono Salvo Ficarra e Valentino Picone – per crescere e accrescere il nostro percorso artistico incontrando due grandi maestri del cinema italiano Roberto Andò e Toni Servillo”. Servillo è al terzo film diretto da Andò: “Interpreto il ruolo complesso e affascinante di Luigi Pirandello, al servizio di una sceneggiatura che ho trovato molto interessante. Ho sempre provato molta simpatia e ammirazione per Ficarra e Picone, ed era naturale che corrispondessi alla richiesta di Roberto”. Andò (Il bambino nascosto il suo ultimo film) parla di “intesa elettiva” con Ficarra e Picone: “Da molto tempo vagheggiavamo di fare un film insieme. Due anni fa, in pieno lockdown, ho ricevuto una loro telefonata in cui mi segnalavano che era arrivato il tempo di realizzare questo nostro sogno. Ed eccoci qui con questa fantasia intorno a Pirandello in cui la Sicilia diviene il grembo fecondo dell’immaginazione e del sogno, un luogo in cui il teatro e la vita confluiscono in un unico flusso che scorre indistinto. Insieme a loro ho coinvolto un amico prezioso, e straordinario attore, Toni Servillo, e altri grandi interpreti del nostro cinema. E sono molto contento che a rendere possibile questa nuova avventura ci siano Paolo Del Brocco per Rai Cinema e Giampaolo Letta per Medusa Film, due persone con cui ho condiviso un lungo tratto della mia attività di regista, e che a produrla ci siano due complici come Angelo Barbagallo per Bibi Film e Attilio De Razza per la Tramp”.
Ad incuriosire è proprio la compagine produttiva: “E’ un bellissimo progetto che nasce dal nostro rapporto consolidato e di assoluta fiducia nei confronti di Roberto Andò, e dall’idea di mettere insieme i grandi talenti di Toni Servillo e di Ficarra e Picone. Su iniziativa dei due produttori Angelo Barbagallo e Attilio De Razza, con Giampaolo Letta di Medusa – dice Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema – ci siamo detti: uniamo le forze per dare vita a un grande progetto produttivo, che sia innovativo e allo stesso tempo utile all’industria cinematografica. E per la prima volta distribuiremo anche insieme, con 01 Distribution e Medusa, combinando tutte le nostre esperienze per una grande operazione a più voci, che sia di carattere popolare, ma anche culturale”. Aggiunge Giampaolo Letta, vice presidente e ad di Medusa Film: “Roberto Andò è uno degli autori italiani per i quali abbiamo sempre nutrito grande stima e affetto. Medusa segue da sempre il suo percorso artistico e considera le sue opere in grado di generare i tratti distintivi che caratterizzano il cinema italiano. In questo eccezionale progetto, Ficarra e Picone e Toni Servillo porteranno la loro esperienza cinematografica e consolideranno il loro eclettismo nell’interpretazione di personaggi straordinari. Medusa Film, Rai Cinema, Bibi Film e Tramp Ltd hanno creduto fin da subito nell’unione di più forze al fine di creare un modello di collaborazione unico e inedito per dare vita ad un progetto che ha una forte valenza culturale oltre che cinematografica.  CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Scoppia incendio in casa, disabile 73enne muore a Olbia
Fiamme probabilmente partite da una stufetta elettrica
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OLBIA
25 gennaio 2022
10:12
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Il cadavere di un uomo di 73 anni è stato trovato questa mattina dai vigili del fuoco all’interno di un appartamento in via Volterra, a Olbia.

Gli uomini del distaccamento di Olbia erano intervenuti su segnalazione di un incendio divampato prima dell’alba in quell’abitazione.
I vigili hanno sedato le fiamme provenienti dalla casa, che si trova al piano terra. Entrati nell’appartamento hanno rinvenuto il corpo dell’uomo, disabile, ormai esanime.
Sulle cause del rogo indagano i carabinieri del reparto territoriale di Olbia del comando provinciale di Sassari. Al momento l’ipotesi più accreditata è che a causare l’incendio sia stato il malfunzionamento di una stufa elettrica. Il decesso del 73enne, invece, sarebbe stato causato dall’intossicazione prodotta dal fumo che ha invaso l’abitazione in cui dormiva.
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Gaber avrebbe compiuto oggi 83 anni, omaggio di Google
L’omaggio di Google al grande cantautore
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25 gennaio 2022
14:34
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Omaggio di Google a Giorgio Gaber, protagonista del doodle di oggi.
Gaber avrebbe compiuto 83 anni.
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Ex procuratore Greco indagato a Brescia per diffamazione
Denunciato da ex collega Mani Pulite Davigo, chiuse le indagini
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BRESCIA
25 gennaio 2022
10:25
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La Procura di Brescia ha chiuso le indagini nei confronti dell’ex procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del suo collega del periodo di Mani Pulite Piercamillo Davigo.

Greco, che ha ricevuto l’avviso di conclusione dell’inchiesta, era stato denunciato dall’ex consigliere del Csm Davigo per un’intervista al Corriere delle Sera a Milena Gabanelli del settembre scorso in merito alla presunta Loggia Ungheria e al passaggio di verbali tra il pm milanese Paolo Storari e appunto Davigo.

“Mentre ancora c’è nebbia sul dove, quando e perché Storari e Davigo si siano scambiati sottobanco i verbali, una cosa è sicura: l’uscita era nell’interesse di Davigo che non si è preoccupato assolutamente della sorte del procedimento e quando ha lasciato il Csm quei verbali li ha abbandonati. Fatto imbarazzante” disse Greco nell’intervista.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni in corso a Torino
Undici, per ora, le ragazze vittime di violenze
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MILANO
25 gennaio 2022
10:56
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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, nell’ambito dell’attività investigativa per identificare i responsabili delle violenze sessuali, rapine e lesioni avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano, sta effettuando ulteriori cinque perquisizioni a Torino.

Si tratta di maggiorenni, tre italiani di origine marocchina e due marocchini titolari di permesso di soggiorno, di età compresa tra i 19 e i 24 anni.

Nelle case dei giovani perquisiti – spiega la Polizia -, tre dei quali indagati per i fatti di Capodanno (nel caso di altri due si tratta di perquisizioni presso terzi) , sono stati sequestrati dispositivi elettronici ed indumenti corrispondenti a quelli indossati la notte del primo gennaio.
Le perquisizioni degli agenti della Squadra Mobile di Milano vedono il coinvolgimento anche dei poliziotti della Sezione di PG della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Milano, della Squadra Mobile della Questura di Torino e dei Reparti Prevenzione Crimine Lombardia e Piemonte.
Allo stato, le indagini sono concentrate su cinque episodi avvenuti la notte di Capodanno e che vedono undici ragazze quali parte offese. Nei giorni scorsi sono già stati perquisiti tra Milano e Torino 18 ragazzi di cui 12 risultano indagati. Due sono stati fermati e si trovano ora in carcere.
Nelle prime perquisizioni le indagini si concentravano su tre episodi con nove vittime. Nei giorni scorsi altre due ragazze hanno denunciato altri due distinti casi e sono anche state sentite dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo fornendo riscontri utili.
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Incidenti lavoro: operaio morto in ditta nell’Aretino
A Bibbiena, travolto da tramoggia in una ditta di calcestruzzi
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BIBBIENA (AREZZO)
25 gennaio 2022
11:38
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Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia.
L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo).
Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Indagini dei carabinieri.
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Covid: bambino di dieci anni morto in ospedale a Torino
Un problema non grave di salute aveva tardato il vaccino
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TORINO
25 gennaio 2022
12:25
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Un bambino di dieci anni è morto oggi per Covid nella Terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Il paziente, che secondo quanto si apprende da fonti sanitarie non era vaccinato per “precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati”, era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni.
Non aveva gravi patologie pregresse. Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi.
I tentativi dei sanitari del Regina Margherita di Torino di salvare il bambino si sono rivelati inutili. La Direzione Aziendale della Città della Salute, di cui l’ospedale fa parte, “si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore”.
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Aggressione antisemita a 12enne, denuncia lesioni e ingiurie
Colpito e offeso da ragazzine 15 anni in parco. Padre va dai Cc
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CAMPIGLIA MARITTIMA (LIVORNO)
25 gennaio 2022
13:09
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Presentata stamani ai carabinieri una denuncia per ingiurie e lesioni da parte del padre del 12enne aggredito e insultato da due ragazzine poco più grandi di età, 15 anni, in un parco di Campiglia Marittima (Livorno) perché di origine ebraica.

L’episodio risale a domenica pomeriggio, in un parco pubblico del paese sulla costa.
Secondo quanto ricostruito finora il 12enne, che era con altri giovanissimi coetanei, senza motivo sarebbe stato prima invitato a tacere dalle due 15enni e poi offeso con frasi antisemite. Dopo una discussione, le due ragazzine avrebbero preso a calci e pugni il 12enne il quale, tornato a casa, ha raccontato tutto al padre. “Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro Paese”, dice il sindaco Alberta Ticciati che ha rivelato la vicenda su Fb. “Il mio abbraccio fraterno a questo ragazzo di 12 aggredito, lo cercherò per incontrarlo – ha detto Emanuele Fiano (Pd) – A molti di noi da ragazzi sono capitate cose analoghe”, ora “alla comunità di Campiglia Marittima e al sindaco la richiesta di interloquire con le ragazzine protagoniste dell’aggressione, anche con loro bisogna parlare e spiegare e capire perché siano arrivate a questo”.
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No green pass manifestano davanti a Palazzo giustizia Genova
Depositati esposti contro Governo
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GENOVA
25 gennaio 2022
13:25
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Circa cinquanta no green pass stanno manifestando davanti al palazzo di giustizia di Genova contro il certificato obbligatorio.
I manifestanti hanno depositato esposti fotocopia contro il premier Mario Draghi dove sono evidenziati gli argomenti chiave della protesta no vax, relativi al vaccino, definito sperimentale, e al diritto al lavoro e allo stipendio.
E ancora viene sottolineato come le norme europee vietino “ogni tipo di discriminazione tra chi ha scelto di vaccinarsi e chi no” e per questo “tutto il governo dovrebbe essere indagato per violenza privata aggravata”.
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Giovani atleti liberi dal covid, ma bloccati da burocrazia
Cantalini ‘campioni arrampicata fuori da allenamenti e gare’
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PESCARA
25 gennaio 2022
13:26
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E’ la terza squadra giovanile d’Italia, su 96, nel ‘boulder’, ad allenare i ragazzi c’è Roberto Cantalini che, tra i pionieri dell’arrampicata sportiva a livello nazionale, ha fondato nel 1987 all’Aquila la sua prima associazione.
Ora è l’anima della ‘Gollum Climbing Academy che, al pari di altre realtà sportive, cerca di barcamenarsi tra quarantene e burocrazia legati al covid 19.
Sulla pagina Facebook di Gollum ci sono le immagini di quella che è quasi una famiglia per i giovanissimi atleti, “che si allenano anche più dei calciatori professionisti” sottolinea Cantalini. “Dietro i sorrisi della nostra foto di squadra si celano anni di sacrificio. Dietro le maschere tristi di Maria e Stefano, colpiti da covid, asintomatici e guariti – racconta – si cela tutta la demenza burocratica della ricertificazione agonistica, solo da qualche giorno migliorata, che richiedeva 30 giorni dalla negativizzazione per il rientro in gara! Maria e Stefano, per due mesi senza allenamento, hanno saltato il campionato regionale, e forse non potranno partecipare a tutta la stagione agonistica, salteranno certo gli appuntamenti di coppa Italia di 5 e 6 marzo all’Aquila! Complice un regolamento della Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) che nulla, spero solo per ora -lamenta Cantalini- ha previsto in tali casi.
Maria e Stefano, classe 2007 e 2003, qualificati nel 2021 per Coppa Italia e campionati italiani giovanili, stanno perdendo la motivazione, con le competizioni che vengono loro negate.
Basterebbe comprendere nella lista dei prequalificati gli atleti ammessi per merito nella passata stagione, fermati dal covid prima delle competizioni di qualifica!”. Solo dal 12 gennaio è cambiata la norma per cui, da quando un atleta risulta negativizzato, devono trascorrere 7 giorni, invece di 30, per poter rifare il certicato agonistico. “Per riprendere gli allenamenti -spiega Cantalini- c’è chi ha sostenuto spese per la certificazione urgente. Fra analisi, elettrocardiogramma con doppler, spirometria quasi 400 euro”. “Il mio auspicio – conclude Cantalini – è che la Federazione prenda provvedimenti per non penalizzare, in questa fase, gli atleti colpiti da covid e ormai guariti”.
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Con arma giocattolo davanti a market,falso allarme a Bologna
Polizia intervenuta con unità antiterrorismo, tre denunciati
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
13:36
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Allarme ieri sera a Porta Castiglione, a Bologna, dopo che erano state segnalate alcune persone armate di una pistola davanti a un supermercato Carrefour.
I testimoni avevano anche sentito esplosioni, in apparenza colpi di arma da fuoco.
La polizia è accorsa con diverse pattuglie e anche le unità antiterrorismo: gli agenti hanno rapidamente individuato un terzetto di uomini, uno dei quali era in possesso dell’arma, risultata essere una ‘scacciacani’ ma sprovvista del tappo rosso obbligatorio.
A terra sono stati trovati una decina di bossoli esplosi. La pistola è stata sequestrata e i tre identificati: erano due romeni di 57 e 51 anni e un moldavo di 23 anni. Tutti sono stati denunciati per procurato allarme, il 57enne anche per il porto illegale della pistola e il 51enne per non avere rispettato un divieto di ritorno a Bologna. La posizione dei tre è ora all’esame dell’ufficio immigrazione della Questura.
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Corte Conti: citati in giudizio vertici di Sicilia Digitale
Anche l’ex Pm Antonio Ingroia ed l’ex direttore Dario Colombo
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PALERMO
25 gennaio 2022
13:53
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La procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio alcuni ex amministratori e l’ex direttore generale della società regionale Sicilia Digitale (ex Sicilia e Servizi).
Tra loro l’ex magistrato e avvocato Antonio Ingroia e l’ex direttore generale Dario Colombo.
Le ipotesi di danno erariale contestate sono due. La prima riguarda il compenso superiore ai limiti di legge erogato all’ex direttore generale, Dario Colombo, e mantenuto nel tempo anche in contrasto con quanto richiesto dalla Regione Siciliana, socio unico di Sicilia Digitale. Secondo la ricostruzione della procura erariale, diretta da Gianluca Albo, nonostante le osservazioni avanzate il compenso non è stato rimodulato nei limiti legali, la società e il direttore generale hanno condiviso le rivendicazioni dell’ex direttore Colombo e sono arrivati una conciliazione giudiziale i cui effetti sostanziali non avrebbero modificato il trattamento economico. Secondo la procura l’importo del compenso erogato ingiustificatamente nel quinquennio, è di 778.901. La seconda ipotesi di danno erariale riguarda le spese di missione del direttore generale, Dario Colombo, liquidate per raggiungere la sede societaria di Palermo da una presunta sede di Sicilia Digitale nel comune di Catania.
Il danno, nell’ultimo quinquennio è stato quantificato in 49.373. L’importo complessivo del danno ipotizzato è stato suddiviso tra i soggetti citati in base all’apporto causale nell’intera vicenda. In particolare, sono stati citati per complessivi 828.275 euro gli amministratori pro tempore Antonio Ingroia per euro 390.871,56, Dario Corona per 105.737 euro, Massimo Dell’Utri per 86.856 euro e il direttore generale pro tempore Dario Colombo per 244.809 euro.
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Scuola: Giani, per le Regioni stop alla dad per i vaccinati
‘Basta col caos’
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25 gennaio 2022
19:57
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“Basta caos nelle scuole: chi è vaccinato con tre dosi non deve andare in dad.
Restino a casa solo i positivi e chi non è vaccinato”.
Questa una delle richieste delle Regioni al Governo, informa il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori.

“La richiesta di semplificazione vale anche per la scuola”, ha poi affermato poi Giani in un comunicato successivamente diffuso a Firenze dove dà conto di una riunione coi presidenti delle Regioni a Roma. “Non si può dire – ha aggiunto – che la scuola deve essere in presenza e poi bastano due positivi per mandare tutta la classe in Dad e non differenziare tra chi è contagiato e chi non lo è. La didattica a distanza dovrà essere riservata ai positivi e ai non vaccinati. Anche per la scuola servono regole chiare, per consentire ai dirigenti scolastici di lavorare al meglio e alle famiglie di non sentirsi disorientate”.
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“I presidenti delle Regioni, di vario orientamento politico sono tutti compatti: serve un salto di qualità con un adeguamento delle misure Covid all’andamento della pandemia”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori, segnalando che “questa è un’esigenza che sente chi è vicino ai territori”.
“Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena, perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena. Chiaramente non è una scelta che possiamo prendere in autonomia come ministero dell’Istruzione”. Lo ha detto la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, a Radio Cusano Campus.
“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
“C’è una posizione comune delle Regioni, chiediamo una semplificazione importante delle regole Covid alla luce del quadro della pandemia: dal conteggio dei malati Covid vanno tolti i ricoverati per altre patologie e vanno anche semplificate le norme per le scuole”. Così il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione dei governatori.
La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie. Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”. Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
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Stefano Saracchi a capo della Direzione Giochi di Adm
Prende il posto del dg Minenna che ricopriva incarico ad interim
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25 gennaio 2022
13:58
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Stefano Saracchi è il nuovo direttore Giochi dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
L’ufficialità della nomina è arrivata stamattina, secondo quanto riportano le agenzie specializzate Agipronews e Agimeg.

Saracchi, arrivato in Adm a luglio 2020, è attualmente a capo dell’Ufficio Giochi numerici e lotterie, con un incarico “ad interim” anche per l’Ufficio investigazioni della Direzione Antifrode. In Direzione Giochi il nuovo direttore prenderà il posto del direttore generale Marcello Minenna, che ricopriva provvisoriamente la carica da aprile 2020.
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Stroncato traffico hascisc-cocaina, sequestro beni per 3mln
Operazione El Dorado, lente sui tre piemontesi arrestati
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
13:59
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Superano i 3 milioni di euro i beni, il denaro, i conti correnti e le azioni sequestrate dai carabinieri ai tre piemontesi arrestati ieri nell’ambito dell’operazione El Dorad.
Smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di hascisc e cocaina che dalla Spagna finiva poi in Italia, toccando cinque regioni: Piemonte, Sardegna, Lazio, Lombardia e Abruzzo.
In tutto sono finite in carcere 19 persone.
Che i tre piemontesi avessero un’ingente disponibilità di denaro, gli investigatori dell’Arma l’avevano capito subito, visto che riuscivano a importare in Italia dalla Penisola Iberica, una volta ogni due mesi, 1.500/2.000 chili tra hascisc e cocaina, per poi riciclare il denaro guadagnato dal traffico di droga anche al casinò. L’ulteriore conferma è arrivata nel corso degli accertamenti che hanno interessato i piemontesi Luca Mosole, di 56 anni, Silvio Mascia, di 49, e Andrea Iuliano, di 45, e i loro prestanome. I militari del Nucleo investigativo di Cagliari hanno aperto diverse cassette di sicurezza in vari istituti di credito riconducibili ai tre, recuperando quasi 900 mila euro in contanti, numerosi gioielli e monili in oro, alcuni dei quali con diamanti.
Non solo. Sono stati infatti sequestrati conti correnti, azioni societarie e polizze per oltre un milione di euro, più una decina di appartamenti nel Torinese intestati a prestanome.
Si tratta di un sequestro per sperequazione, visto che i tre, considerati i broker dell’organizzazione, dichiaravano ogni anno cifre nemmeno vicine a quelle trovate nei conti correnti e in cassette di sicurezza.
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Christian, la serie supernatural con Pesce su Sky
Dal 28, con Santamaria e Silvia D’amico
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25 gennaio 2022
14:00
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio è un ragazzone che considera il massimo della felicità che la madre stia bene, non è un avido, ha una semplicità positiva”.
Questo è Christian, cui presta il volto Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast. Presenti Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Edoardo Pesce: “Questo personaggio l’ho amato molto, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Claudio Santamaria), “un postulatore del Vaticano che è ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri”.
Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. “Volevo raccontare una storia supernatural in Italia. A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -.
Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”.
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Aggressioni Duomo: primi indagati per violenza su tedesche
Vittime, ‘trattate come merce, dicevano ‘quella passala a me”
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MILANO
25 gennaio 2022
14:12
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Sono indagati, a vario titolo, per violenza sessuale di gruppo e rapina per il caso dell’aggressione alle due studentesse tedesche i tre giovani perquisiti oggi a Torino dalla Squadra mobile milanese, assieme ad altri due (non indagati allo stato), nell’inchiesta dell’aggiunto Mannella e del pm Menegazzo sugli abusi di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
Dalle ultime audizioni delle vittime nell’indagine è emerso che le ragazze, come hanno raccontato, sono state trattate dal “branco” come “merce”, tanto che i giovani mentre le violentavano dicevano tra loro, come risulta dalle testimonianze, “passamela a me, quella dalla a me”.
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Prefetto Bologna, agirò sull’emergenza sfratti
Visconti, ‘tutelo la movida, da combattere è la malamovida’
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
14:52
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Un’azione sull’emergenza abitativa, con l’attivazione di un tavolo per gli sfratti: è una delle priorità indicate da Attilio Visconti, nuovo prefetto di Bologna, appena insediatosi in città.

“Si tratta – ha detto – di un’esperienza già fatta a Brescia, che vorrei ripetere.
Bisogna garantire alle persone il diritto di avere un lavoro, a Bologna c’è un’economia effervescente e ci sono tanti segnali positivi, ma il costo delle materie prime e dell’energia potrebbe essere un tallone d’Achille. Per questo ci stiamo già muovendo per costituire il tavolo degli sfratti che possa affrontare la questione in maniera organica”.
Sul tavolo del prefetto anche l’annosa questione della zona universitaria che a volte turba il sonno dei residenti e che verrà affrontata già nei prossimi giorni nel primo comitato per l’ordine e la sicurezza. “La movida – ha detto Visconti – è una cosa bella e va tutelata, quella che bisogna contrastare è la malamovida che spesso si salda con la malavita e con azioni che nulla hanno a che fare con il divertimento dei giovani. I presidi delle forze dell’ordine ci sono: io non militarizzerò la città e tutelerò sempre il concetto che i giovani devono stare insieme”.
La questione, secondo Visconti, va affrontata in maniera più ampia. “Purtroppo – dice il prefetto – ci sono sempre minori servizi offerti ai giovani e questo è ancora più vero nei piccoli centri, dove i Comuni hanno risorse limitate, rispetto alle città. Sarebbe bellissimo, una volta fuori dalla pandemia, organizzare proprio a Bologna gli stati generali sul disagio giovanile”.
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Covid: documento Regioni a Governo, ora normalizzazione
Fedriga, ‘superare colori, sorveglianza solo per sintomatici’
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25 gennaio 2022
14:59
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“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese.
Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”.
Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Attirato in trappola e ucciso, ergastolo per boss Marco Di Lauro
“Fine pena mai” anche per altri tre affiliati alla stessa cosca
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NAPOLI
25 gennaio 2022
15:00
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Condanna all’ergastolo per Marco Di Lauro, soprannominato “F4”, quarto figlio del capoclan Paolo, detto “Ciruzzo o’ milionario”, condannato dal gup di Napoli Maria Laura Ciollaro che lo ha ritenuto colpevole, in veste di mandante, dell’omicidio di Ciro Maisto, un affiliato al suo clan assassinato in quanto ritenuto inaffidabile.

Maisto non smetteva di lamentarsi della leadership, minacciava di uscire dalle fila dei Di Lauro e anche di avviare una collaborazione con la Giustizia.
Per questi motivi venne attirato in una trappola e trucidato il 6 agosto del 2008.
L’omicidio fu eseguito in una villa di Secondigliano, che si trova nei pressi del cosiddetto “Terzo Mondo”. Ciro Maisto venne colpito almeno nove volte, con una calibro 357 Magnum. Otto colpi lo raggiunsero alla testa.
Insieme con Marco Di Lauro, sono stati condannati all’ergastolo anche Pasquale Spinelli (colui che tese la trappola alla vittima), Nunzio Talotti (incaricato di coordinare ed eseguire gli ordini di Marco Di Lauro) e Gennaro Vizzaccaro (esecutore materiale insieme con Antonello Faiello, nel frattempo deceduto).
Il giudice – che ha accolto totalmente le richieste avanzate dal pm Maurizio De Marco al termine della requisitoria – ha ritenuto di non tenere conto della cosiddetta ‘dissociazione’ a cui si sono appellati gli avvocati difensori degli imputati.
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Treno deragliato a Pioltello, video e fiori per ricordarlo
Nel quarto anniversario sindaca Crema,servono interventi urgenti
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MILANO
25 gennaio 2022
15:36
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Ricorre oggi il quarto anniversario del disastro ferroviario di Pioltello in cui morirono Ida Milanesi, Pierangela Tadini e Alessandra Giuseppina Pirri e diverse decine di persone rimasero ferite.
Per ricordare quanto successo quattro anni fa, quando deragliò il Treno10452, il comitato dei pendolari cremaschi ha realizzato un video cui hanno partecipato diversi sindaci delle città lungo la tratta ferroviaria, dal primo cittadino di Cremona Gianluca Galimberti alla sindaca di Crema Stefania Bonaldi.

Nel video, sindaci e pendolari reggono ognuno in mano un cartello, per spiegare “cosa abbia significato per i pendolari lombardi, soprattutto per quello cremaschi e cremonesi, l’incidente ferroviario di Pioltello”.
“La giustizia – scrive la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, postando il video sui social – sta facendo il proprio corso, e così deve essere, perché le responsabilità di quell’incidente vanno individuate e perseguite con determinazione, al contempo le condizioni di chi viaggia per lavoro e per studio sulle linee dei pendolari in Lombardia richiedono ancora interventi urgenti e decisivi, sulla affidabilità e sulla qualità del trasporto su ferro, dove alcune tratte in particolare sembrano dimenticate o quasi, da chi ha il dovere di garantire un servizio pubblico decente e decoroso”.
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Boscaiolo morto in Alto Adige
Ipotesi travolto da albero in boschi Tires, inutile elisoccorso
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BOLZANO
25 gennaio 2022
15:42
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Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige.

L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.

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Anziano morto in ospedale, 11 medici indagati a Ravenna
Il Gip dispone una perizia medico legale. Ipotesi di omissioni
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
15:45
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Il Gip del tribunale di Ravenna Janos Barlotti ha disposto una perizia medico legale per far luce sulle cause della morte di un anziano, deceduto il 20 dicembre 2019 a Lugo, dove era ricoverato da qualche tempo per una caduta.
Nel fascicolo, per omicidio colposo, sono indagati 11 medici in servizio all’ospedale Umberto I e nei loro confronti la Procura ha chiesto anche una proroga di indagini, proprio per poter effettuare l’accertamento tecnico, nelle forme dell’incidente probatorio.
L’ipotesi è che dopo una reazione allergica scatenata da un farmaco, i medici non abbiano fatto un’adeguata valutazione cardiologica del paziente, ottantenne, nonostante questa fosse suggerita da precedenti consulenze, chirurgico vascolare e neurologica, così da poter avere un quadro clinico aggiornato e completo per individuare la terapia più appropriata. Questa omissione avrebbe portato prima a un peggioramento delle sue condizioni e poi alla morte.
L’udienza si è tenuta in mattinata in tribunale a Ravenna e il giudice ha nominato i medici legali Donatella Fedeli e Alberto Pedone, che avranno 60 giorni di tempo per presentare le proprie conclusioni. I medici sono difesi dagli avvocati Ermanno Cicognani, Giovanni Scudellari, Claudio Cardia, Antonella Monteleone, Alessandro Vasi. Le figlie dell’anziano sono assistite dall’avvocato Chiara Rinaldi.
La denuncia presentata dai familiari, che avevano anche prodotto una consulenza tecnica di parte, ha segnalato ritardi e un comportamento ‘attendista’ da parte del personale sanitario e che all’anziano sono state somministrate massicce dosi di benzodiazepine e neurolettici; inoltre il paziente non sarebbe stato poi seguito in un iter di riabilitazione, aggravando la cosiddetta ‘sindrome di allettamento’.
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La mamma di Regeni: “Chiediamo panchine gialle per Giulio”
Intitolato al giovane ricercatore il parco scolastico di Fiumicello
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TRIESTE
26 gennaio 2022
09:50
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Una maratona di letture per rinnovare la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni.
E’ quanto è stato organizzato ieri mattina a Fiumicello, paese natale del giovane ricercatore, a sei anni dalla scomparsa da Il Cairo.
Una serie di brani e poesie, letti da giovani ed esponenti delle associazioni locali, a cui hanno assistito anche Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio. Uno alla volta, seduti su una panchina gialla installata nei pressi dell’istituto scolastico locale, i lettori hanno dato voce a pensieri ed elencato diritti, soprattutto quelli dei giovani. “Ai diritti aggiungiamo il diritto di avere un Governo dei Giovani. Che è una risorsa. Va tutelata e preservata”, hanno detto i genitori di Giulio – come riporta un tweet di Giulio siamo noi – salutando i ragazzi del Governo dei Giovani, iniziativa di educazione civica, di cui Giulio era stato sindaco. “Partecipare oggi è scegliere di lasciare una traccia”, ha affermato l’assessore comunale Eva Sfiligoi, aprendo la maratona. Vista l’emergenza sanitaria da Covid 19, l’amministrazione comunale di Fiumicello – Villa Vicentina ha invitato i cittadini a partecipare da casa alle iniziative in programma per oggi accendendo una candela, colorando il balcone o esponendo bandiere per “colorare il paese di giallo”:

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“La targa di Fiumicello è un’azione ufficiale. Provo tanta emozione. In altri luoghi, però, chiediamo azioni concrete, le panchine gialle ad esempio. Ma a Fiumicello, dove Giulio e Irene sono cresciuti e hanno giocato, un parco dedicato a Giulio è cosa giusta”. Lo ha detto la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, oggi a Fiumicello, in occasione dello scoprimento della targa che intitola il parco scolastico locale a Giulio Regeni.

Sulla targa gialla – postata sui profili social di Giulio siamo noi – appare lo stemma del comune di Fiumicello-Villa Vicentina e la scritta “Parco scolastico Giulio Regeni – Cittadino di Fiumicello, nato il 15.01.1988 – Ricercatore per l’Università di Cambridge al Cairo, dove fu rapito, torturato, ucciso, il suo corpo fu ritrovato il 03.02.2016”.
Anche il comune di Bolzano ha aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale da Amnesty International e sostenuta dal consiglio di quartiere Europa-Novacella su proposta del vicepresidente, Luku Kleodjan. Collocata nella piazzetta antistante il Centro Civico Europa-Novacella ed il Teatro Cristallo, la panchina dipinta di giallo acceso, spiega una nota, “ricorda e indica l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza”. Il comune di Bolzano, prosegue la nota, “promuove e sostiene varie iniziative per tenere sempre viva l’attenzione sulla vicenda del giovane ricercatore dell’Università di Cambridge rapito e ucciso a Il Cairo fra il gennaio ed il febbraio 2016 e, in generale, sul tema delle violazioni dei diritti umani. Tra queste lo scorso anno una conferenza online in collaborazione con la famiglia Regeni ed una vetrina nel Passaggio Walther dietro al Municipio allestita con materiale informativo”. L’installazione della panchina è stata inaugurata con una cerimonia durante la quale è stato trasmesso un videomessaggio dei genitori di Giulio Regeni.
FOTO : Inaugurazione della Panchina gialla dedicata a Giulio Regeni dinanzi al Teatro Cristallo di Bolzano. Presenti, tra gli altri il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e la direttrice del Teatro Cristallo Gaia Carroli.

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Fontana, come Regioni siamo d’accordo a superare i colori
‘Tracciamento sui sintomatici e semplificazione nelle scuole
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MILANO
25 gennaio 2022
16:10
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La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie.
Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”.
Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
“Con i colleghi presidenti di Regione – ha aggiunto – siamo d’accordo. La situazione epidemiologica è in netto miglioramento in tutto il Paese, quindi occorre impostare una nuova strategia che consenta ai nostri territori di riprendere a far correre l’economia e ai cittadini di tornare a vivere con più serenità”.
E per quanto riguarda le scuole bisogna semplificare. “Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi. Serve – è convinto Fontana – una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, per gli insegnanti e per le famiglie”.
“Crediamo che la strategia più appropriata – ha concluso -sia focalizzare l’attenzione sugli studenti positivi sintomatici, soprattutto alla luce della protezione data dai vaccini”.
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Covid:abruzzesi rinunciano a psicoterapia per mancanza soldi
Candidato presidente Ordine psicologi commenta dati Piepoli
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PESCARA
25 gennaio 2022
16:39
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In Abruzzo molti pazienti rinunciano alle cure psicoterapiche per problemi economici, nonostante l’emergenza Covid abbia fatto impennare la richiesta di assistenza psicologica: il 56% degli psicologi, con l’arrivo della pandemia, ha registrato un aumento della sua attività professionale di circa un terzo.
I dati sono contenuti in un’indagine dell’Istituto Piepoli e a commentarli, in una nota, è Giovanni Pendenza, candidato Presidente all’Ordine degli Psicologi con la Lista “Comunità PsicologiAbruzzo”.

Oltre 3mila psicologi abruzzesi, infatti, sono chiamati dal 29 al 31 Gennaio a rinnovare il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo. “Una tornata mai così importante – si legge – alla luce del bisogno crescente e dell’interesse che la popolazione sta manifestando verso l’assistenza psicologica nelle forme di sostegno e psicoterapia in relazione al Covid”.
“Questi dati – afferma Pendenza – sono maggiormente significativi se si considera che il 27,5% del campione degli intervistati ha dichiarato non aver potuto iniziare un trattamento per problemi economici, e un altro 21% ha dichiarato di essere stato costretto all’interruzione delle cure a causa della propria condizione economica. Dunque la popolazione riconosce nella figura dello Psicologo un interlocutore fondamentale nella situazione di disagio, ma spesso non è sostenuto nella scelta di iniziare un percorso di cure”.
Secondo il candidato alla Presidenza dell’Ordine degli Psicologi Abruzzo è evidente che “serve proseguire un percorso di sussidiarietà con le Istituzioni, affinché quesì ultime si facciano carico insieme all’Ordine di implementare i Servizi nelle strutture pubbliche di sostegno, e di incoraggiarne i percorsi in situazioni di fragilità”.
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Morto durante stage: studenti Cagliari, “Lorenzo vive”
Striscione all’ingresso del liceo classico Siotto
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
16:58
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Ancora proteste a Cagliari per la morte di Lorenzo Perelli, lo studente vittima di un incidente in alternanza scuola-lavoro a Udine durante l’ultimo giorno di stage.
Uno striscione è stato affisso all’ingresso del liceo classico Siotto.
Sfondo bianco e una scritta in nero e in rosso: “Sangue del nostro sangue, Lorenzo vive”. L’iniziativa è di Eureka, la rete degli studenti medi.
In questi giorni in occasione delle assemblee in molte scuole sarde, si è discusso a lungo sulla tragedia di Udine. Per molti studenti il sistema dell’alternanza scuola-lavoro deve essere rivisto. Anche per questo i ragazzi di Eureka saranno in piazza venerdì prossimo a Cagliari, insieme a molti altri in diverse città italiane, per chiedere chiarezza e modifiche agli stage nati con l’idea di connettere la scuola al mondo del lavoro.
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Compie 100 anni il poliziotto che fermò a Roma Lucky Luciano
Festeggiato da FBI, vicecapo ps, Prefetto e Questore di Roma
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ROMA
25 gennaio 2022
17:21
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Lo stato maggiore dell’FBI a Roma, insieme al Vice Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Rizzi, e al Questore di Roma, Mario Della Cioppa, hanno festeggiato oggi Vincenzo Caracciolo, il poliziotto centenario che fermò a Roma Lucky Luciano.

Charles Luciano, detto Lucky, nato nel 1897 a Lercara Friddi, in provincia di Palermo, emigrato negli Stati uniti ad appena otto anni, è considerato padre del crimine organizzato statunitense e inserito dal Time Magazine tra le venti persone più influenti del XX secolo.
L’orgoglio nei racconti di Vincenzo che anche stamattina, davanti alla torta col numero 100, ha ricordato l’episodio di quando lo fermò a Roma, lo portò in Questura dove gli fu notificato il foglio di via.
Vincenzo, nato a Gesualdo in provincia di Avellino il 23 gennaio del 1922, era un agente del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza che dopo aver lavorato presso diversi uffici della Questura di Roma, era approdato alla Buon Costume della prestigiosa Squadra Mobile. A 38 anni Vincenzo Caracciolo ha lasciato la Polizia per diventare assistente parlamentare, addetto alla sicurezza dei Deputati, non dimenticando mai però l’avvio della sua carriera come poliziotto all’indomani della seconda Guerra mondiale “usando più il cuore che il cervello”, con un approccio sempre corretto anche nei confronti dei più pericolosi criminali, secondo quella politica di vicinanza e prossimità, che diventerà presto lo slogan e il principio ispiratore dell’operato della Polizia di Stato.
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Madre protesta su torre, Green pass per il figlio autistico
Suo gesto fa sbloccare intoppo burocratico che durava da giorni
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GAVORRANO (GROSSETO)
25 gennaio 2022
17:27
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La madre che da stamani ha protestato salendo sulla torre di una miniera a Gavorrano (Grosseto) ha ottenuto con il suo gesto il rilascio del Green pass per il figlio autistico cui era stato tolto perché ammalatosi di Covid.
Dopo la guarigione, però, la donna non riusciva ad avere il documento, da ben 12 giorni, ma poi, grazie a questa protesta, tra Asl, Regione Toscana e Ministero della Salute è stato risolto il problema informatico che bloccava la riattivazione del certificato.
Rassicurata di questo, la donna è scesa dalla torre interrompendo la sua iniziativa. I carabinieri gli hanno consegnato il Green pass.
“Sto chiamando ogni ufficio, ma non riesco ad avere il certificato – aveva spiegato la mattina quando è salita sulla torre -. Mio figlio ha 20 anni ed è autistico. Ha avuto il Covid ed è guarito il 13 gennaio ma da allora non riesco ad avere il suo Green pass. Ho chiamato ogni ufficio, ho parlato anche col sindaco Andrea Biondi che è stato molto gentile ma mi dice che non ha potuto fare nulla. Sembra ci sia un intoppo nel sistema informatico che impedisce il rilascio del certificato”. La donna è salita sul castello della torre mineraria di pozzo ‘Roma’ a Gavorrano. “Sto compiendo un piccolo reato, lo so – racconta – ma non faccio nulla di pericoloso se non per me stessa. Ho già avvertito i carabinieri”.
Poi, nel primo pomeriggio, la svolta. “La comunicazione di guarigione da Covid e quindi di fine quarantena è stata notificata al sistema regionale nei tempi previsti, il 13 gennaio – ha spiegato il dg della Asl Sud est Antonio D’Urso -.
Avrebbe dovuto seguire la riattivazione del Green pass che invece non è avvenuta verosimilmente per un problema tecnico-informatico successivo nella trasmissione delle informazioni al Ministero della Salute deputato allo ‘sblocco’ della certificazione verde”. Quindi “abbiamo nuovamente inviato la comunicazione di fine guarigione e abbiamo appurato che il Green pass del ragazzo è stato riattivato”.
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Del Toro, La fiera delle illusioni e il male senza redenzione
Nelle sale il film con Bradley Cooper e Cate Blanchett
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25 gennaio 2022
17:31
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“Ci sono soltanto due storie degne di essere raccontate in qualsiasi forma: la storia di un personaggio che ottiene tutto ciò che vuole, e la storia di un altro che perde tutto”.
Parola di Guillermo del Toro che nel film LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY racconta entrambe le cose.
E questo dopo un incipit che è una lunga discesa agli inferi in quella specie di chiesa laica che è il circo, dove il mistero è di casa insieme a freaks, mentalisti, tunnel dell’orrore e dipendenze.
E del Toro racconta tutto questo con una favola morale in cui il cattivo è inevitabilmente vittima di se stesso e in cui c’è un peccato e un peccatore senza redenzione, ma non senza punizione.
Il film, in sala dal 27 gennaio con Walt Disney Pictures, sceneggiato dallo stesso del Toro insieme a Kim Morgan, e basato sul romanzo di William Lindsay Gresham più che sul film del 1947 di Edmund Goulding, ha come protagonista un uomo senza Dio, ovvero il carismatico Stanton Carlisle (Bradley Cooper). Un uomo “che porta guai”, così come lo definisce la seduttiva chiaroveggente Zeena (Toni Collette) che insieme a suo marito Pete (David Strathairn), ex mentalista in un luna park itinerante, lo inizia al mondo del circo e soprattutto a truffare gli altri facendo credere di interpretare presente e passato.
E Zeena sarà solo la prima delle tre dark lady, in questo melo noir firmato dal regista messicano, ad accompagnare Stanton sulla strada del male.
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Altri due morti sul lavoro, in Alto Adige e in Toscana
Un boscaiolo travolto da albero, un operaio incastrato in una tramoggia
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25 gennaio 2022
17:44
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Ancora morti sul lavoro.
Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige. L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.
Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia. L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo). Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. Indagini dei carabinieri.
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Covid: 186.740 positivi e 468 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso scende al 13,4%,, +9 le terapie intensive
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25 gennaio 2022
18:06
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Sono 186.740 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 77.696.
Le vittime sono invece 468, mentre ieri erano state 352. Sono 1.397.245 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 519.293. Il tasso di positività è al 13,4%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 1.694 le terapie intensive, nove in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 130. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.027, ovvero 162 in più rispetto a ieri.
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Charlotte Casiraghi cavallerizza apre sfilata Chanel
L’allestimento costruttivista è dell’artista Xavier Veilhan
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25 gennaio 2022
18:08
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Esce “al passo” in sella ad un cavallo, in giacca nera di tweed con bottoni gioiello.
Poi aumenta l’andatura, girando al trotto nel percorso tracciato dalla passerella in mezzo al pubblico seduto.
Infine esce dalla sala al galoppo tra qualche, “ooooh!” di meraviglia. E’ Charlotte Casiraghi, nelle vesti di “cavallerizza di classe” qual è anche nella vita, ad aprire “a cavallo” la sfilata della collezione haute couture Primavera/Estate 2022 di Chanel che si è svolta nel Grand Palais Ephemere, di nuovo e finalmente in presenza di pubblico. L’universo visivo della nuova sfilata di Chanel voluto dalla direttrice creativa della maison, Virginie Viard, vede all’opera l’artista Xavier Veilhan per una allestimento ispirato al Costruttivismo. Per la prima volta Chanel ha affidato a un artista contemporaneo l’ideazione dell’allestimento di un fashion show. In parte paesaggio, in parte giardino e in parte palcoscenico teatrale all’aperto, il progetto di Veilhan integra sia la passerella che i posti a sedere riservati agli spettatori. Questa disposizione evoca immagini care all’artista: dai percorsi equestri e canini all’architettura di un minigolf, dal principio di leggerezza (elementi gonfiabili) all’uso di materiali semplici (compensato naturale , tappetini, alzate per palco). Ritroviamo anche qui elementi ricorrenti del vocabolario dell’artista, in particolare l’immagine del cavallo (spesso presente, filmato o rappresentato nei suoi spettacoli), gli strumenti musicali di grandi dimensioni dello Studio Venezia dal Padiglione francese alla Biennale di Venezia (2017), così come allusioni a una modernità iniziata con l’avanguardia degli anni Venti. Tutti riferimenti che si intersecano con il mondo Chanel e fanno eco alle creazioni di Mademoiselle Chanel, Karl Lagerfeld e Virginie Viard. Per questo progetto Viard e Veilhan hanno deciso di collaborare con il cantautore Sebastien Tellier, che suona dal vivo strumenti giganti, con il fotografo Ola Rindal, con il quale Veilhan ha firmato una serie d’ immagini, e con lo scenografo Alexis Bertrand.
Nella collezione abiti eterei, tante balze, frange, macramè, pizzi luminosi, tweed cangianti, bottoni gioiello colorati.
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Montagna: morto secondo escursionista scivolato in Trentino
Aveva tentato di soccorrere un’amica
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MANTOVANI
25 gennaio 2022
19:09
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E’ morto oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato in coma da sabato scorso, Luciano Lusenti l’escursionista 70enne di Castiglione delle Stiviere (Mantova) scivolato lungo un pendio mentre percorreva il sentiero che collega malga Lodranega a malga Coel nel Trentino.

L’uomo, che faceva parte di una comitiva di quattro persone, aveva tentato di soccorrere l’amica Andriana Dagostini, 61 anni di Asola, scivolata poco prima.
La donna era morta all’istante.
Lusenti, parrucchiere in pensione, era stato soccorso ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Era socio Aido e la moglie ha acconsentito all’espianto degli organi.
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Tv: Pesce, Christian picchiatore puro con le stimmate / VIDEO
Serie supernatural su Sky dal 28 con Santamaria e Silvia D’amico
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26 gennaio 2022
14:41
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane, ma dotato anche di ironia.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio, non è un avido, ha una semplicità positiva, pensa che quello che gli è capitato sia un dono, ma si chiede anche perchè a me, ora cosa ci faccio”.

Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) è Christian protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast.
“Christian – prosegue Pesce – è anche un po’ Edoardo, l’ironia, il cercare di alleggerire la situazione, sono mie caratteristiche”. Scopre di poter compiere dei miracoli e diventa, suo malgrado, uno strano supereroe.
Alla presentazione anche Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) e Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Pesce dice di aver “amato questo personaggio, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
D’Amico ha rivelato: “sono la vicina di casa problematica, ma anche un po’ una sorella di Christian quella che per prima si accorge di quello che è successo gli dice ero morta e lo indirizza cerca anche lei di cambiare. All’inizio non si doveva chiamare così, quando ho fatto il provino l’ho fatto per un personaggio che si chiamava Silvia, è stato Edoardo a cambiarle il nome mettendogli quello di sua sorella Rachele”. Claudio Santamaria è invece Matteo, lo scettico postulatore del Vaticano chiamato a verificare se quelle di Christian siano stimmate vere o semplicemente una frode: “Un po’ San Tommaso, un po’ Isacco, un po’ l’Arcangelo Gabriele. Tutti questi aspetti lo rendono un personaggio estremamente conflittuale, vive un conflitto interno che lo dilania, insito nel mistero della fede, anche lui ha le sue stimmate”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Santamaria). Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. Ma la serie, che mescola supernatural e crime, è anche ironica: tra i riferimenti ci sono i classici della commedia italiana.
“Volevo raccontare una storia supernatural in Italia.
A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -. Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”. Quanto c’è di Jeeg Robot in Christian? Saku-Cinardi: “il corto è precedente a Jeeg Robot e con Mainetti ci siamo incontrati in quel frangente, era stato attore nel corto. Ci sono dei punti comuni tra cui all’inizio anche l’ambientazione di Tor Bella Monaca. Ci sono però differenze in Jeeg Robot ci sono riferimenti classici del mondo supereroistico, qui invece è un potere che è una dannazione, è un problema perchè non può più fare il suo lavoro”.
Per Santamaria che è stato protagonista del fortunato film per cui ha vinto il premio come miglior attore protagonista: “Christian e Jeeg Robot si toccano. Sono esempi di storie che rispondono all’esigenza di voler tornare ai generi che si allontanino dall’ombelico di chi scrive. La nostra capacità di italiani è quella di inserire certe nostre caratteristiche, dargli delle dinamiche emotive, mettere degli aspetti iper-realistici. C’è bisogno di capire che il cinema è anche gioco e divertimento”. Quale approccio avete con la fede? Pesce: “tanto non è vero che Gesù non è un supereroe”. Ma crede ai miracoli? “Io credo a quel che fanno le persone tutti i giorni, nel quotidiano, e ce ne sono…”.
Una serie esaltante, dall’inizio alla fine, è nata dalla mente di Roberto Saku Cinardi. Il prodotto è liberamente ispirato a un graphic novel, anche questo italiano, intitolato Stigmate, scritta da Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti, edita da Logos Edizioni. I volti di Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Giordano De Plano, Antonio Bannà, Claudio Santamaria, Francesco Colella, Gabriel Montesi, Lina Sastri e molti altri, ci accompagnano in un mondo dalla narrazione travolgente.
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Regioni al governo: ‘Basta col caos-Covid, ora normalizzare’
‘Nuova fase pandemia, stop colori e tamponi solo a sintomatici’
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26 gennaio 2022
23:56
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Lo stato di emergenza scade il 31 marzo, ma già adesso i dati indicano che la pandemia è in fase di ripiegamento.
Non così la burocrazia ed i protocolli da seguire, sempre complessi e tortuosi.
E’ tempo dunque di semplificare e normalizzare. Basta con le fasce a colori, i malati per altre patologie conteggiati tra i ricoverati Covid, gli asintomatici sottoposti a sorveglianza sanitaria, gli studenti vaccinati in dad. Questa – al termine di un vertice in mattinata tra i governatori – la posizione unanime delle Regioni, che sarà messa nero su bianco in un documento da sottoporre all’attenzione del Governo. Premier e ministri sono alle prese con le elezioni del capo dello Stato, ma c’è la volontà politica di rivedere le misure restrittive. Mercoledì 2 febbraio ci sarà un confronto in sede di Stato-Regioni.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiarito l’obiettivo: “guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese”. Due, in particolare, i punti sottolineati: “superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici”. Faranno parte del documento da inviare al Governo “che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Umbro in viaggio in bici su “strada più lunga del mondo”
Barone punta a percorrere 29 mila km da Sudafrica a Russia
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SAN GEMINI (TERNI)
25 gennaio 2022
20:00
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E’ pronto ad nuova avventura in bici in solitaria e, in vista della partenza, sta predisponendo gli ultimi dettagli nella casa di famiglia di San Gemini, Lorenzo Barone, il ventiquattrenne umbro che tra il 2020 e il 2021 ha prima percorso il polo del freddo siberiano nei mesi più freddi dell’anno e poi la strada più a nord del mondo, sempre in Siberia.
Fra tre settimane il giovane si metterà infatti di nuovo in sella per attraversare, ancora un volta da solo, gli oltre 29 mila chilometri che separano il punto più a Sud dell’Africa (Capo Agulhas, in Sudafrica) e quello più ad Est dell’Asia (Capo Dezhnev, in Russia).

Ad annunciare il nuovo progetto – che si ispira all’immagine della “strada più lunga del mondo”, ma ne modifica e allunga il percorso – è stato lo stesso Barone sui social. Il suo tour passerà per tre continenti, 12 Paesi e altrettanti fusi orari, per un durata totale stimata di circa 400 giorni. “Tra il 16 e il 20 febbraio, la data è ancora da stabilire – spiega -, volerò da Roma a Città del Capo. Poi scenderò a Capo Agulhas e risalirò per Namibia, Zambia, Tanzania, Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan ed Egitto”. Da lì, probabilmente a giugno, Barone sbarcherà in Turchia, poi attraversando la Georgia arriverà in Russia.
La nuova avventura di Barone sarà finanziata dal proprio canale Yuotube e dalla vendita, tramite i social, delle foto scattate durante il viaggio.
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Sanremo, i Meduza superospiti della prima serata
Il nuovo annuncio di Amadeus al Tg1
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25 gennaio 2022
20:44
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“Il 1 febbraio balleremo con i Meduza”: così Amadeus al Tg1 delle 20 ha annunciato che il gruppo si aggiunge ai superospiti del Festival di Sanremo.

“E’ una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.
Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021. Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi.
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“Il 1 febbraio balleremo con i Meduza”: così Amadeus al Tg1 delle 20 ha annunciato che il gruppo si aggiunge ai superospiti del Festival di Sanremo.

“E’ una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.
Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021. Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi.
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Arresto cardiaco, morto 12enne colto da malore in gara
Stava facendo una podistica a Vittorio Veneto nel trevigiano
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TREVISO
25 gennaio 2022
20:56
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E’ stato dichiarato morto questa sera, all’ospedale di Treviso, il ragazzo padovano di 12 anni che domenica scorsa era stato colto da malore poco prima di concludere una gara podistica a Vittorio Veneto (Treviso).

Il giovane era stato subito soccorso e rianimato a lungo sul posto per essere poi trasferito in elicottero nella struttura ospedaliera di Treviso dove le sue condizioni erano però apparse subito molto gravi.
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Meteo: torna il freddo sull’Italia
Per i Giorni della Merla previsti ghiaccio e neve
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26 gennaio 2022
09:31
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Tempo stabile oggi e domani sull’Italia, con nebbie in Val padana e dalle nubi basse a carico delle regioni del Centro, specie lungo i litorali, dove il clima sarà freddo e a tratti gelido.
Da venerdì 28 un nuovo impulso freddo dal Nord Europa punterà l’Italia, condizionando gli ultimi giorni del mese, tradizionalmente detti “della Merla”, che potrebbero essere a rischio gelo e neve su molte regioni. L’ennesimo ritiro dell’alta pressione verso Ovest potrebbe aprire un largo corridoio nel quale si tufferebbero le fredde correnti attualmente presenti sulle vicine terre balcaniche. Questo si tradurrebbe in un improvviso peggioramento del tempo a partire da venerdì 28, a carico soprattutto delle regioni adriatiche del Centro e di quelle meridionali, dove torneranno la pioggia e anche la neve a quote relativamente basse, stante il calo delle temperature.
Le regioni del Nord e molti tratti dell’area tirrenica del Centro resteranno ai margini di questo nuovo peggioramento: qui a far notizia saranno ancora una volta le nebbie, a tratti fitte lungo la Pianura Padana, e un clima nuovamente più frizzante, con locali gelate notturne.
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Nel dettaglio: Mercoledì 26. Al Nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso. Al centro: molte nubi su Toscana, Umbria e alto Lazio.
Al Sud: in gran parte soleggiato.
Giovedì 27. Al Nord: tra nebbie e cielo coperto. Al centro: possibili nebbie su Toscana, Umbria e alto Lazio, nubi irregolari altrove. Al Sud: qualche pioggia sul basso Tirreno.
Venerdì 28. Al Nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso.
Al centro: molte nubi, in serata peggiora sul Molise. Al Sud: peggiora verso sera e notte con precipitazioni, nevose in collina.
Da sabato rimonta dell’alta pressione.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE!

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Giorno della memoria, Papa: ‘Una pagina nera della storia, non si ripeta più ‘
‘Favoriamo nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore’
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CITTA DEL VATICANO
27 gennaio 2022
09:02
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”,  “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe e ha pregato in particolare per i genitori.
“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “figli ammalati, anche con malattie permanenti, quanto dolore”. “Ai genitori che vedono i figli che se ne vanno per una malattia”, “è triste”, ai genitori di “ragazzi che fanno delle ragazzate e finiscono in incidenti con la macchina”, “genitori che vedono i figli che non vanno avanti nella scuola”.  Ci sono “tanti problemi dei genitori, pensiamo come aiutarli”. “A questi genitori dico: non spaventarti, c’è dolore, tanto” ma si può pregare, come ha fatto San Giuseppe, e chiedere l’aiuto di Dio. Il Pontefice ha ricordato quando era arcivescovo di Buenos Aires e provava “tanta tenerezza” quando “andavo nel bus e passavo davanti al carcere e c’era la coda delle persone che dovevano entrare per visitare i carcerati e c’erano le mamme lì e mi faceva tanta tenerezza”, “la mamma non lo lascia solo”. “E’ il coraggio delle mamme e dei papà che accompagnano i figli sempre”. “Chiediamo al Signore che dia questo coraggio”, ha concluso il Papa.
Al termine dell’udienza generale, Bergoglio ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”. Preghiamo per la “riconciliazione e concordia”.
Il Papa ha ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato.
Il Papa oggi cammina a fatica e ha confidato ai fedeli, presenti all’udienza generale nell’Aula Paolo VI, di avere un problema al ginocchio. “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Poi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Cecchi Gori ricoverato, condizioni non particolarmente gravi
Il produttore è al policlinico Gemelli di Roma
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26 gennaio 2022
10:23
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Vittorio Cecchi Gori è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
Le sue condizioni, a quanto si apprende, non sono di particolare gravità.
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Strage Licata, suicida ha ucciso fratello, cognata e nipoti
Lite originata da motivi di interesse per alcuni terreni
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PALERMO
26 gennaio 2022
10:35
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Prima ha ucciso quattro familiari, tra cui due minori di 15 e 11 anni, e poi si è suicidato l’autore della strage avvenuta in un appartamento di via Riesi a Licata.
L’uomo, Angelo Tardino, 48 anni, ha ucciso con colpi di pistola il fratello, la cognata e due nipoti prima di fuggire.

Braccato dei carabinieri ha deciso di togliersi la vita in una strada distante dal luogo della strage, in contrada Safarello.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, basata sulle testimonianze di alcuni vicini, la strage sarebbe stata originata da una lite in famiglia per motivi di interesse legati alla suddivisione di alcuni terreni dove coltivano carciofi. Le indagini sono coordinate dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.
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Papa: genitori non condannino i figli per orientamenti sessuali
Prega per Ucraina. Poi confida, ‘ho un ginocchio infiammato’
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CITTA DEL VATICANO
26 gennaio 2022
10:40
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”, “mai condannare un figlio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale al termine della quale ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina”.
“Chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”.
Il Pontefice ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato Papa Francesco.
Infine, ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI, ha confidato: “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Quindi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Falsi test Covid e analisi per tumore, sequestrata farmacia
Denunciati i titolari ‘No vax’ che erano già sospesi
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RENATE (MONZA)
26 gennaio 2022
10:48
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Una farmacia di Renate (Monza) è stata sequestrata dai carabinieri per tamponi e prelievi falsificati.
Denunciati i titolari, fratello e sorella che, secondo le indagini, fingevano di inviare in laboratorio i campioni di test molecolari per il Covid, anche finalizzati alla ricerca di marcatori tumorali, nonostante non avvenisse nulla di tutto questo.

I due gestori, fratello e sorella, oltre a un collaboratore, erano già stati sospesi per non aver assolto all’obbligo vaccinale e la farmacia era già stato chiusa per mancanza di requisiti sanitari.
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Strage Licata, assassino si suicida al telefono con Cc
Mentre con militari si cercava di trattare resa
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PALERMO
26 gennaio 2022
11:00
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Angelo Tardino, l’uomo di 48 anni che ha sterminato la famiglia a Licata uccidendo il fratello, la cognata e due nipotini di 15 e 11 anni, dopo la strage si è suicidato mentre era al telefono con i carabinieri.
L’assassino è stato rintracciato al telefono dagli investigatori, che erano ormai sulle sue tracce e che hanno cercato di convincerlo a costituirsi.
Quando ormai l’uomo sembrava incline ad arrendersi e raggiungere la caserma i militari hanno sentito al telefono uno sparo e hanno capito che il fuggitivo si era tolto la vita.
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Strage Licata, assassino agonizzante trasferito in ospedale
Carabinieri scoprono che respirava ancora,
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PALERMO
26 gennaio 2022
11:13
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Non è morto Angelo Tardino, 48 anni, l’uomo che ha sterminato la famiglia a Licata uccidendo il fratello, la cognata e due nipotini.
I carabinieri pensavano in un primo momento che fosse deceduto dopo essersi sparato un colpo di pistola, ma successivamente hanno scoperto che l’uomo respirava ancora.
Tardino, che è agonizzante, è stato intubato e trasferito in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Le sue condizioni sono gravissime.
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A Milano blitz contro la pirateria sulla pay tv, 20 indagati
I clienti pagavano 10 euro al mese
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MILANO
26 gennaio 2022
11:19
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Una serie di perquisizioni sono state effettuate in un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, contro la “pirateria audiovisiva tramite IPTV”.
Venti gli indagati per violazione della legge sul diritto d’autore e in Campania, in particolare, è stato individuato l’amministratore “di una struttura denominata Cybergroup” molto nota nel mondo della pirateria per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay TV.

Con il blitz, che è il seguito di un’altra operazione del 2020, è stato inibito l’accesso a piattaforme usate da oltre 500mila utenti.
Pagavano circa 10 euro al mese per vedere Sky, Dazn, Netflix e altre pay tv i circa 500mila utenti del network illegale di ‘pirateria’ on line. Da quanto si è saputo, il personaggio centrale dell’indagine, l’amministratore “di una struttura denominata CyberGroup” molto nota “nel mondo della pirateria” per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay tv, non solo avrebbe gestito il network, ribattezzato prima ‘the net’ (da qui il nome dell’operazione di oggi) e poi ‘the moon’, ma anche altre centrali di contenuti piratati, svolgendo, come è stato chiarito, un ruolo da “ras” nel settore illegale. I clienti, come era già emerso nel corso del primo blitz del settembre del 2020, rischiano sanzioni per aver usufruito dei contenuti delle pay tv in modo illecito.
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Terremoti: sciame sismico la scorsa notte in area flegrea
Registrati 29 eventi, no segnalazioni danni o disagi
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POZZUOLI
26 gennaio 2022
11:38
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Uno sciame sismico con 29 eventi è stato registrato la scorsa notte dalle strumentazioni dell’Osservatorio Vesuviano.
Secondo i dati forniti a partire dalle ore 2,15 si è verificata una sequenza di eventi sismici che è stata dichiarata conclusa alle ore 7,53.
Gli eventi sono stati di magnitudo compresa tra 0.3 e 1.3 ± 0.3. L’evento sismico più significativo di magnitudo1,3 ± 0,3 della scala Ritcher si è registrato alle ore 3,04, alla profondità di 2,6 km in prossimità del cratere della Solfatara. Al momento secondo una comunicazione del comune di Pozzuoli non ci sono segnalazioni di danni o disagi da parte della popolazione né alla Polizia Municipale né al Presidio notturno attivo presso l’Ufficio di Protezione Civile. Nel corso delle verifiche effettuate sul territorio da parte della Polizia Municipale e dei volontari di Protezione Civile non sono stati rilevati danni o altri effetti significativi conseguenti. Alcuni degli eventi sono stati accompagnati da boati avvertiti dai residenti in prossimità dell’area epicentrale.
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Un adolescente su 4 ha sintomi di depressione da Covid
Esperti, raddoppiati casi in 2anni. Crisi mondiale della salute mentale
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26 gennaio 2022
12:38
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È in corso una crisi mondiale della salute mentale, soprattutto fra giovanissimi: l’incidenza di depressione e ansia fra adolescenti è raddoppiata rispetto a prima della pandemia e un’ampia metanalisi appena pubblicata su JAMA Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80.000 giovani, ha dimostrato che oggi un adolescente su 4, in Italia e nel mondo, ha i sintomi clinici di depressione e uno su 5 segni di un disturbo d’ansia.
Questo diffuso disagio mentale rischia di mettere una seria ipoteca sulla salute futura dei ragazzi.
Lo affermano gli esperti al congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.
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Omicidio Trieste: ultimo saluto a Robert, tanti i giovani
Sacerdote, era un fiore, reciso da violenza inaudita
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TRIESTE
26 gennaio 2022
12:51
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Si stanno celebrando nella chiesa della Beata Vergine Addolorata, nel quartiere di Valmaura, i funerali di Robert Trajkovic, il 17 enne triestino, di origini serbe, ucciso la notte tra il 7 e 8 gennaio per una ragazza contesa.

Al centro della navata la bara bianca.
Appoggiata sopra, tra i fiori, una cornice con una foto che ritrae il giovane sorridente. In prima fila è seduta la famiglia di Robert, i genitori e i fratelli, con altri parenti.
Tanti i giovani che hanno partecipato alla funzione.
Sull’altare, il parroco don Alessandro Cucuzza e padre Rasko Radovic, della comunità serbo ortodossa triestina. “Robert è una delle cose bellissime, un dono grande che Dio ha fatto alla vostra vita – ha detto don Cucuzza – qualcuno con una violenza inaudita ha reciso questo fiore e l’ha gettato, ma ci sono cose belle che non si possono distruggere”.
Nel cortile della chiesa è stato allestito un maxischermo per permettere a più persone di poter seguire la funzione.
“Andremo in fondo fino a quando non sarà fatta giustizia”. Chi ha compiuto questo “la deve pagare. Per il nostro Robert andremo fino in fondo”. Lo ha detto lo zio di Robert Trajkovic, parlando con i giornalisti al termine dei funerali del 17enne. Alla funzione non partecipano i genitori del presunto aggressore: “Non li abbiamo voluti”, conclude lo zio.
“Ci siamo fatti tante promesse e ora che non ci sei le porterò a termine io per noi. Ma ora ti faccio io una promessa, ti prometto che il mio primo figlio porterà il tuo nome”. Sono le parole con cui uno dei fratelli di Robert Trajkovic, Denis, al termine della cerimonia funebre, ha dato il suo saluto al giovane. “Il nostro rapporto era unico – ha aggiunto – avevamo due anni di differenza, era come se fossi un gemello. Abbiamo dormito assieme quando eravamo piccoli. Hai lasciato tanti vuoti dentro di me. Nell’ultimo periodo hai iniziato a uscire più del solito, come è giusto che sia per un adolescente. Sono sempre stato molto premuroso e aspettavo il tuo rientro per dormire sereno: succedeva ogni sabato sera, puntualmente alle 23 ti scrivevo per chiederti dove eri”. Con te, ha concluso, “ho passato i 17 anni più belli”.
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Vaccini: 80% italiani ha completato ciclo primario
Sono oltre 47 mln, mentre 31 milioni hanno ricevuto terza dose
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26 gennaio 2022
12:50
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Sono saliti a 47.455.470 gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale primario contro il Covid, pari all’80% della popolazione.
Le terze dosi sono invece 31.138.488 ed hanno interessato il 52,5% della popolazione.

Nella platea 5-11 anni in 1.076.537 hanno ricevuto la prima dose (il 30% del totale di questa fascia d’età), mentre 332.517 (il 9%) hanno completato il ciclo.
Ieri e l’altro ieri le somministrazioni si sono mantenute al di sopra di quota 500mila (533mila martedì e 524mila lunedì), al di sotto dei livelli raggiunti nei primi due giorni della settimana precedente.
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Trasporti: Sea; sciopero sindacati base 3 e 18 febbraio
Contro esternalizzazione comparto lavoratori informatico
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26 gennaio 2022
13:14
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I sindacati di base – Cub Trasporti, Flai Ts, Adk e Usb Lavoro Privato – hanno annunciato due scioperi di 24 ore dei lavoratori della Sea, la società di gestione degli scali di Linate e Malpensa, per giovedì 3 febbraio e venerdì 18 febbraio, per protestare contro la decisione della società di esternalizzare il comparto dei lavoratori del settore informatico.

Proprio ieri le stesse organizzazioni sindacali avevano attuato un presidio sotto Palazzo Marino sede del Comune, attualmente azionista di maggioranza della Sea.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi e’ solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’esternalizzazione delle attività”. “E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potra’ sfuggire a questo modello di business”.
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Università: aumentano numero e valore delle borse di studio
Incrementi da 500 a 900 euro dall’anno accademico 2022/2023
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26 gennaio 2022
14:07
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È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che incrementa il valore degli importi minimi delle borse di studio dall’anno accademico 2022/2023, integrando quanto disposto dal decreto n.
157 del 12 febbraio 2021.

In particolare, per gli studenti “fuori sede” e per gli studenti “indipendenti” l’attuale importo è incrementato di 900 euro, arrivando a 6.157,74 euro. Per gli studenti “pendolari” l’aumento è di 700 euro che porta il valore a 3.598,51 euro, mentre per quelli “in sede” la crescita è di 500 euro, arrivando a 2.481,75 euro.
Specifiche ulteriori agevolazioni e incrementi sono previsti per gli studenti economicamente più svantaggiati, per quelli con disabilità e per le studentesse iscritte ai corsi di studio in materie STEM per le quali l’importo della borsa di studio spettante è incrementato del 20%. Incrementi mensili di 600 euro per massimo dieci mesi spettano, inoltre, agli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale.
“Questa misura rappresenta il segno concreto dell’impegno continuo che abbiamo messo in campo nell’agevolare studentesse e studenti che vogliono investire nella propria formazione – dice il ministro, Maria Cristina Messa – è un sostegno che consente loro di allargare le possibilità di scelta, che li supporta nella decisione di frequentare l’università lontano da casa e li incentiva a scegliere percorsi STEM. Ai giovani deve arrivare forte il messaggio che il Paese crede in loro e li accompagna, attraverso strumenti importanti, a costruire il proprio futuro”.
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Bimbo morto per Covid, la procura di Torino apre fascicolo
Atto dovuto dopo segnalazione ospedale per consentire l’autopsia
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TORINO
26 gennaio 2022
14:15
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Una pratica protocollata senza indagati e senza ipotesi di reato è stata aperta dalla Procura di Torino sul caso del bimbo morto per le conseguenze dei covid all’ospedale infantile Regina Margherita.
Si è tratta di un iniziativa conseguenze alla segnalazione da parte dell’azienda sanitaria, che ha così potuto svolgere gli accertamenti del caso.
Al momento non sono previste ulteriori attività istruttorie.
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Dopo Sanremo L’ Amica Geniale racconta gli anni ’70
Storia di chi fugge e di chi resta, su Rai1 con regia Luchetti
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26 gennaio 2022
14:18
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Le amiche geniali Lia e lenù sbarcano su Rai1 subito dopo Sanremo.
La terza stagione de L’amica geniale, andrà in onda da domenica 6 febbraio per un totale di quattro prime serate evento.
Siamo così arrivati a Storia di chi fugge e di chi resta, terzo libro della quadrilogia di Elena Ferrante. Regista stavolta è Daniele Luchetti, che succede a Saverio Costanzo rimasto come sceneggiatore insieme a Francesco Piccolo, la stessa Elena Ferrante e Laura Paolucci. La terza stagione è stata girata tra Napoli e Firenze, nonché sulla celebre passeggiata a mare di Viareggio ma anche a Torino.
Immutate le due attrici principali, le amiche – sulla scena e nella vita – Gaia Girace (Lila) e Margherita Mazzucco (Elena) riprendono da dove ci avevano lasciato. Nonostante la loro giovane età sono divenute donne adulte: Lenù comincia a diventare una scrittrice, si sposa diventa madre, ma è piena di incertezze, mentre Lila si è separata dal compagno da cui ha avuto un figlio e vive lavorando in condizioni dure in fabbrica.
Il rapporto tra le protagoniste riserverà diversi colpi di scena. Il simbolo di una nuova, durissima realtà femminile che affronta il grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili.
Nel corso della presentazione alla stampa la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati ha sottolineato: “Luchetti porta il grande cinema italiano in una serie tv. Si vedrà una dualità del femminile, ma anche una regia piena di colore. Le due protagoniste sono cresciute dentro la serie, arrivando ad una maturità complessa. Nelle opere della Ferrante si parte dal particolare per trattare poi temi molto più grandi. Ed questo è il più grande regalo che noi possiamo fare per il grande pubblico”.
Luchetti sottolinea: “Ho utilizzato un processo simile a quello del cinema degli anni 70. Con molte riprese in diretta e in esterna. Ho dovuto spiegare agli attori giovani il periodo e motivarli perchè non lo conoscevano”.
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Agenti feriti a Taranto: convalidato arresto ex vigilante
Gip,da indagato elevata spregiudicatezza ed estrema pericolosità
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TARANTO
26 gennaio 2022
14:22
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Il gip del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, ha convalidato l’arresto e applicato contestualmente l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pantaleo Varallo, detto Leo, di circa 43 anni, l’ex guardia giurata e buttafuori che sabato scorso ha ferito con colpi di pistola due agenti dopo aver cercato di impossessarsi di un’auto Porsche Cayenne da una concessionaria.
L’indagato, difeso dall’avv.
Andrea Silvestre, nel corso dell’interrogatorio svoltosi ieri in carcere, si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva reso solo una breve dichiarazione spontanea sostenendo di non ricordare nulla dell’accaduto. Dall’esame tossicologico è emerso che l’uomo ha agito in uno stato di alterazione dovuto l’assunzione di cocaina. L’indagato è accusato di duplice tentativo di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali nei confronti di altri sei poliziotti contro i quali si era scagliato prima di essere catturato, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata a un agente libero dal servizio. Varallo ha sparato ad altezza d’uomo 13 colpi di pistola contro il parabrezza e il finestrino anteriore sinistro dell’auto di servizio con a bordo i due agenti, di 38 e 44 anni, originari di Martina Franca, giudicati guaribili in 15 e 30 giorni. Uno dei poliziotti ha risposto al fuoco esplodendo 8 colpi. Nell’ordinanza firmata oggi il gip sottolinea che la custodia in carcere “è evidentemente l’unica in grado di soddisfare le gravissime esigenze cautelari” e rileva come i “comportamenti antigiuridici” dell’indagato “siano indice di notevole capacità a delinquere, elevatissima spregiudicatezza e, dunque, di un’estrema pericolosità sociale”.
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Migranti: la tendopoli di San Ferdinando sarà smantellata
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:23
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La tendopoli per migranti di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, verrà smantellata.
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo che la Regione Calabria – aggiunge Mariani – metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza, utilizzando alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire ai migranti strutture di residenza che assicurino dignità”.
“Si tratta di individuare – dice ancora il Prefetto di Reggio Calabria – strutture abitative già esistenti da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali”.  Sui tempi di smantellamento della tendopoli, auspicata per evitare la situazione attuale di potenziale pericolo, non ci sono però certezze perché si attende che la Regione Calabria metta a disposizione i finanziamenti che sono stati assicurati.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma, la topografia umana di chi ospitò gli ebrei. I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
18:21
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo.
I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”. “Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella.
Nonna Amalia era una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.  “Ho visto la casa che salvò mia madre – dice Paola Supino – e quello che voglio ricordare per sempre è il gesto spontaneo e disinteressato dei Trella che si offrirono per salvarci, sapevano che i miei nonni erano in rifugi di fortuna e chiesero di poter prendere i tre figli”. Di quella scelta i Trella non parlavano quasi mai, “per loro non fu atto eroico” e non si vantavano: successivamente furono riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” a Yad Vashem.
“Ci lega qualcosa di più grande di noi, un’esperienza potente”, dice Giovanni Scifoni, ora attore di teatro, cinema e fiction. La madre Chiara raccontò in un’intervista a degli studenti di quei mesi incerti e bui. “Quando un giorno vennero a casa i tre bambini Supino, Laura, Giulio e Silvia, senza tante spiegazioni da parte dei nostri genitori, noi fummo tutti nella gioia. Il dramma del momento lo vivevano di nascosto solo i genitori Trella e Supino. Noi bambini eravamo stati educati a non fare domande, ci bastava quel vivere insieme ogni minuto, quasi come se continuassimo la vita di prima in via Olona – ricorda Chiara Trella – Giocavamo, studiavamo, tutto con grande ordine e semplicità. Ma i Supino non potevano uscire, le ore erano lunghe e mamma cercava in tutti i modi di distrarli dai loro segreti”.
L’amicizia di Laura e Silvia è sopravvissuta a tutto, agli anni brutti e agli anni belli. Ed è arrivata fino alla terza generazione, erede di quel gesto semplice eppure grande di Amalia e Serafino Trella che seppero dire ‘no’ all’orrore. Perché se nasci da qualcuno che ha fatto la cosa giusta, quel gesto ti seguirà per sempre.

https://ilcivicogiusto.com/

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Verifiche su cedimento cappa aspirazione fumi all’Ast
Nessun ferito, “mantenere alti trend sicurezza” chiedono rsu
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TERNI
26 gennaio 2022
15:37
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Sono in corso verifiche sul cedimento improvviso di una grande cappa di aspirazione fiumi avvenuto nella serata di martedì presso l’impianto Aod3 dell’area a caldo dell’Ast di Terni dove in quel momento non erano presenti lavoratori.

Dopo un primo sopralluogo di responsabili aziendali e rsu, sono stati avviati approfondimenti con il progettista per verificare le cause del cedimento.

“La rsu vigilerà, come sempre – commentano i delegati di fabbrica in una nota -, affinché l’azienda metta in campo tutte le iniziative necessarie per mantenere alto il trend di sicurezza e tutte le necessarie attività manutentive”.
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Migranti:Prefetto, tendopoli San Ferdinando sarà smantellata
“Aspettiamo fondi Regione”.
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Esplosiva situazione nella struttura
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:46
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“Verrà smantellata la tendopoli per migranti di San Ferdinando”.
Lo ha detto il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo avere concluso un giro di consultazioni con la Regione ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo – aggiunge Mariani – che la Regione metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza basato sull’utilizzo di alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire strutture di residenza che garantiscano la giusta dignità ai migranti. Strutture edili da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali.”.
La situazione nella tendopoli, intanto, si fa sempre più esplosiva e pericolosa. Nella struttura, in cui sono state realizzate abusivamente anche alcune baracche in legno, vivono attualmente, secondo stime della Polizia, 350 migranti africani rispetto a una capienza massima fissata in 300 persone. La quasi totalità dei migranti sono impegnati in lavori agricoli, mentre altri sono impegnati in attività di fortuna.
Il prefetto Mariani, nel frattempo, si è impegnato per garantire nella tendopoli un presidio permanente di forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, grazie all’intervento dei quali é stato possibile evitare che i numerosi incendi scoppiati negli ultimi tempi nella struttura si trasformassero in tragedia.
Mariani ha anche reso noto che “è in corso una campagna di screening specifica sui migranti nell’ambito della quale sono stati già vaccinati quasi tutti coloro che vivono nella tendopoli di San Ferdinando ed in altre località della Piana di Gioia Tauro”.
Il presidente Roberto Occhiuto, da parte sua, ha garantito che “la Regione Calabria é pronta a fare la sua parte” perché la tendopoli venga rimossa, aggiungendo che “ha fatto bene il prefetto Mariani ad annunciare l’imminente smantellamento della struttura. Non è accettabile – ha aggiunto Occhiuto – che nel 2022 possa ancora esistere un luogo nel quale non viene assicurata la legalità, la dignità dell’individuo e la possibilità di una normale convivenza civile”.
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Non vaccinata partorisce e muore: s’indaga per omicidio colposo
È accaduto nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma
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26 gennaio 2022
19:16
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti in relazione alla donna di 28 anni, positiva al Covid e non vaccinata, morta nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma dopo che, durante la degenza, è stato possibile farla partorire quando si è capito che le sue condizioni erano ormai disperate.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma,la topografia umana di chi ospitò gli ebrei.I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
16:07
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo. I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”.
“Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella. Nonna Amalia erano una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.
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Carceri: 30 detenuti di Bollate rischiano il posto di lavoro
Coop bee.4, il 31 marzo si chiude il contratto con WindTre
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MILANO
26 gennaio 2022
16:27
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Rischiano di perdere il lavoro i 30 detenuti nel carcere di Bollate impiegati nel call center per offrire servizi telefonici come informazioni agli utenti in caso di sospetto phishing.
A renderlo noto è la ‘Cooperativa sociale bee.4 Altre menti’ che ha lo scopo di reinserire nel mondo lavorativo e sociale chi si trova all’interno della casa di reclusione milanese, considerata un modello in tutta Italia.

Come spiegano dalla coop, il prossimo 31 marzo si chiuderà il contratto e quindi il progetto di collaborazione che per tanti anni ha visto legati il carcere con H3G prima e WindTre a seguire. Progetto “innovativo” avviato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere percorsi di qualificazione professionale per i carcerati. “La situazione è preoccupante: in 30 rischiano il posto – ha spiegato Marco Girardello di bee.4 -. Di questi una dozzina sono già in cassa integrazione a zero ore e altri, prima di fermarsi, stanno portando a termine le attività. Stano cercando di ricollocarne alcuni, ma è dura”.
Nel comunicato si afferma che i tentativi di “costruire un interlocuzione con Windtre Italia per ragionare sulle conseguenze” della decisione della società di non rinnovare la commessa non sono andati a buon fine. Non sarebbero state date “risposte alle nostre richieste di confronto se non richiami alle difficoltà che l’azienda stava incontrando alla luce dell’importante numero di clienti persi nel corso degli ultimi anni, difficoltà che imponevano l’interruzione obbligata ed immediata” della collaborazione.
“Siamo anche alla ricerca di qualche altro contratto – ha concluso Girardello – mentre gli assessori milanesi al welfare e al lavoro Lamberto Bertolé e Alessia Cappello hanno manifestato il loro interesse per la vicenda”.
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Dalla Bielorussia all’Italia, nuova vita per bimbo iracheno
Taman ha 8 anni ed è senza arti, cure a Bologna con la sorellina
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BOLOGNA
26 gennaio 2022
16:45
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Comincia in Italia, a Bologna, una nuova vita per Taman, 8 anni, bimbo iracheno senza arti inferiori, amputati per via di una malattia congenita e sostituite da protesi, e per la sua sorellina Tanya di 11 mesi, per la quale si teme la stessa patologia.
Entrambi sono atterrati nel nostro Paese con la loro famiglia dopo un viaggio lungo e insidioso iniziato in Iraq, con la speranza di raggiungere l’Europa, per poi subire un estenuante stop in Bielorussia, patendo fame e freddo al confine con la Polonia.

A differenza di altre migliaia di migranti sospesi nel limbo bielorusso, alle porte dell’Europa, per Taman e la sua famiglia c’è un lieto fine. Dopo essere atterrati a Fiumicino, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana con il ministro Luigi Di Maio e tutto il personale del Ministero degli Affari Esteri, la Regione Emilia Romagna, il Comitato della Croce Rossa di Bologna e l’Istituto Ortopedico Rizzoli, ora papà Sangar, 32 anni, mamma Kanar, 30, e i loro tre bimbi, Taman, Haryad e Tanya sono in una calda casa di Bologna. Al Rizzoli Taman e la sorellina potranno finalmente ricevere le cure mediche di cui hanno bisogno.
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Da Ue 250 mln per bonifica Malagrotta, “pronta entro 2025”
Regione Lazio-Campidoglio, lì grande parco e aree attrezzate
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26 gennaio 2022
17:02
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Sono stati stanziati i 250 milioni di fondi europei per bonificare il sito della ex discarica di Malagrotta, a Roma.
Lo rende noto il presidente della Commissione Ecomafie, Stefano Vignaroli secondo cui “è finalmente un passo concreto per salvaguardare cittadini, ambiente e salute”.
Vignaroli ricorda che si tratta della “più grande discarica d’Europa, chiusa nel 2013 dal sindaco Marino, ma mai bonificata, come prevedeva e prevede tutt’oggi la legislazione in materia di discariche. Un vero e proprio ecomostro”.
L’accordo tra Governo, Regione Lazio e Comune di Roma ha permesso di avviare le procedure per le operazioni di capping della discarica di Malagrotta, fanno sapere da Regione e Campidoglio. “La conclusione degli interventi e la rigenerazione dell’area” è prevista “entro il 2025” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.
“Avvieremo da subito un percorso di confronto con i Municipi interessati e con i residenti della Valle Galeria per costruire insieme a loro un programma di interventi per la realizzazione di un grande parco e di aree attrezzate, per fare in modo che quella che per decenni ha rappresentato un grave vulnus ambientale diventi una nuova opportunità per la riqualificazione di questo territorio” aggiunge Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal
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TORINO
27 gennaio 2022
08:42
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Un operaio di 41 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.
Era stato portato in condizioni gravissime, con un politrauma, all’ospedale Cto, ma è spirato poco dopo l’arrivo.
L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal. Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
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Covid: 167.206 positivi, 426 le vittime
Tasso al 15,2%, calano intensive e ricoveri
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26 gennaio 2022
17:33
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Sono 167.206 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 186.740.
Le vittime sono invece 426, mentre ieri erano state 469.
I tamponi sono 1.097.287, ieri erano stati 1.397.245. Il tasso di positività è al 15,2%, in aumento rispetto al 13,4% di ieri.
Sono 1.665 le terapie intensive, 29 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 123. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.001, ovvero 26 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia sono 10.383.561 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.716.581, in aumento di 27.319 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 144.770. I dimessi e i guariti sono invece 7.522.210 con un incremento di 139.421 rispetto a ieri.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Vittima precipitata da cestello durante lavori rifacimento tetto
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TORINO
26 gennaio 2022
17:36
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Un operaio di 43 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.

L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal.
Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
La vittima sarebbe precipitata mentre si trovava in un cestello, impegnata nei lavori di rifacimento di un tetto di un edificio di religiose di Maria Santissima Consolatrice. E’ morto sul colpo, con la testa schiacciata. Poco più di un mese fa, il 18 dicembre, a Torino, c’erano state tre vittime in un cantiere edile in via Genova, precipitate da una gru a 40 metri d’altezza, durante l’allestimento per il rifacimento di un tetto.
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Pacco sospetto a casa di Grillo, artificieri sul posto (2)
Fondatore M5s fa scattare l’allarme, non aspetto nessun plico
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GENOVA
26 gennaio 2022
17:36
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia e la digos.
Stanno per arrivare anche gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme.
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia, la digos e gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme. A novembre a Grillo era stata rafforzata la sorveglianza dopo avere ricevuto una lettera di minacce. “Condoglianze, avrai lutti in famiglia nel periodo delle Feste”, si leggeva nella missiva scritta al computer. Prima al comico era stato recapitato un pacco con dentro una t-shirt con la scritta http://www.cirogrillo.org., un riferimento alla vicenda del figlio rinviato a giudizio per il presunto stupro di gruppo a una studentessa in Sardegna. Le forze dell’ordine avevano così deciso di aumentare i passaggi e gli stazionamenti davanti la casa.
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Covid: in Fvg 4.104 nuovi contagi e 15 decessi
Ricoverate in intensiva calano 41, in altri reparti sono 489
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PORDENONE
26 gennaio 2022
18:26
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Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%).

Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
I decessi complessivamente sono 4.440 di cui 1.079 a Trieste, 2.151 a Udine, 838 a Pordenone e 372 a Gorizia. I totalmente guariti sono 180.454, i clinicamente guariti 694, le persone in isolamento sono 63.584.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 249.702 persone, di cui 55.160 a Trieste, 104.489 a Udine, 58.676 a Pordenone, 27.690 a Gorizia e 3.687 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 18 unità in seguito a esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, nell’Azienda Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo, all’Irccs Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 51 ospiti e di 55 operatori.
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Scuola, oltre 115 mila studenti in isolamento in Lombardia
Aumento di positivi nella popolazione scolastica del 12%
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MILANO
26 gennaio 2022
18:36
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Nuovo record di contagi e quarantene nelle scuole della Lombardia.
Nella settimana tra il 17 e il 23 gennaio sono 9.441 le classi in isolamento, con 115.262 alunni (18.814 nell’Ats di Milano) e 6.225 operatori scolastici in isolamento.
I nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079, il 12% in più rispetto alla settimana precedente. I più colpiti sono i bambini tra 0 e 10 anni (con la punta del +74,39% nella fascia 3-5, ossia quelli ancora esclusi dai vaccini), mentre calano i contagi tra gli 11 e i 18 anni. Lo riporta il report di monitoraggio settimanale, diffuso dall’assessorato al Welfare della Regione.
Il rapporto evidenzia che dopo la pausa natalizia a soffrire di più è la fascia tra 0 e 10 anni, ma solo la fascia 0-2 cresce di più rispetto alla settimana precedente (+37,35%), mentre in quella 6-10 l’incremento settimanale dei contagi (+24,87%) è inferiore di quasi 13 punti percentuali. La fascia 14-18 decresce di invece di oltre il 23%, 3 punti in meno nei 7 giorni. Quanto alla copertura vaccinale, nella platea 5-11 anni, che conta 635.603 bambini, il 34,14% ha ricevuto la prima dose e il 12,16% ha completato il ciclo. Tra i 12 e i 19 anni risulta vaccinato con prima dose l’87,1% della platea (789.444) mentre l’81,9% ha completato il ciclo. Le somministrazioni della dose booster sono 187.984. L’aumento delle misure restrittive riguarda tutti i cicli scolastici, con un’impennata maggiore in nidi, materne ed elementari.
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COVID: pronto soccorso sotto stress a Udine
Domenica accesso libero a vaccini a Gorizia e a Trieste
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TRIESTE
26 gennaio 2022
18:49
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“I numeri importanti e preoccupanti di accessi di pazienti Covid all’ospedale di Udine in questi giorni stanno mettendo sotto pressione un sistema che è già indebolito da diversi fattori, e questa situazione si ripercuote negativamente anche sull’attività del pronto soccorso che ne sta risentendo moltissimo”.
Lo ha detto il direttore generale dell’AsuFc, Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Denis Caporale, commentando la situazione di grave ‘stress’ che il pronto soccorso di Udine sta vivendo in queste ore.
A indebolire il sistema sono: l’alto numero di dipendenti dell’AsuFc attualmente positivi, circa 400, che, benché paucisintomatici o addirittura asintomatici, non possono venire a lavorare; i circa 120 dipendenti sospesi perché non in regola con le vaccinazioni: gli altri 120 che sono in possesso di certificato di differimento e quindi sono stati spostati ad altri servizi.
AsuFc si impegnerà a ricoverare le persone il più presto possibile, per liberare presto posti al pronto soccorso.
Sedute vaccinali ad accesso libero, senza prenotazione, verranno aperte domenica 30 gennaio negli hub di Gorizia (Ente Fiera; 14-19) e di Trieste (Molo IV; 8-19). Le immunizzazioni – vaccini a mRNA – sono rivolte a chi ha compiuto i 12 anni e deve ricevere la prima dose o una dose di richiamo. E’ necessario recarsi al centro vaccinale muniti di documento d’identità e con la documentazione già compilata, scaricabile dal sito dell’azienda sanitaria. Verranno vaccinati tutti i cittadini che si presenteranno fino a esaurimento delle dosi disponibili.
Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%). Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
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Cadavere nel Pavese: resta in carcere donna arrestata
Si attende ancora decisione gip su istanza di scarcerazione
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PAVIA
26 gennaio 2022
19:12
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Resta in carcere per ora Barbara Pasetti, la fisioterapista 44enne di Cura Carpignano (Pavia) arrestata una settimana fa con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come ‘Gigi Bici’.

Il gip di Pavia non ha infatti ancora preso una decisione sull’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari, presentata lunedì dall’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere): si attende anche di conoscere il parere del sostituto procuratore Andrea Zanoncelli, il magistrato che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile.

Oggi il padre della donna arrestata si è recato nella villa di Calignano (posta sotto sequestro dagli inquirenti), accompagnato dall’avvocato Anrò, per ritirare alcuni vestiti della figlia, oltre ad abiti e materiale scolastico del nipotino di 8 anni che vive a casa dei nonni dopo l’arresto della mamma.
Nel corso del programma ‘La vita in diretta’, su Raiuno, è stato intervistato un altro testimone importante dell’inchiesta: l’uomo a cui aveva telefonato Barbara Pasetti la sera dello scorso 8 novembre, il giorno della scomparsa di Criscuolo, chiedendogli di aiutare Gigi Bici che, a dire della donna, era finito nelle mani di una banda di slavi. L’uomo ha raccontato di aver incontrato pochi giorni dopo la fisioterapista davanti al cimitero di Pavia: in quella occasione la donna gli avrebbe chiesto di “finire il lavoro iniziato da Gigi”, ovvero di “sistemare” il suo ex marito.
Il cadavere di Gigi Bici è stato ritrovato il 20 dicembre davanti alla villa della donna, che ha sempre negato di avere mai conosciuto la vittima.
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Baricco operato, il trapianto è tecnicamente riuscito
Migliaia di messaggi sui social, ‘Forza Alessandro’
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TORINO
26 gennaio 2022
21:04
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.

Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.

Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Strage Licata: anche vittima aveva pistola in cassaforte
Il fratello deteneva invece 4 armi.Oggi autopsia sulle 4 vittime
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AGRIGENTO
27 gennaio 2022
09:21
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La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha conferito l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia sulle quattro vittime della strage di contrada Safarello a Licata (Ag).
Il medico legale comincerà già oggi con gli esami che verranno effettuati nella camera mortuaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ma appare improbabile che possano essere ultimati in giornata.

I carabinieri della compagnia di Licata hanno, intanto, accertato che anche Diego Tardino, il quarantaquattrenne ucciso assieme alla moglie e ai due figli di 15 e 11 anni dal fratello Angelo poi morto suicida, aveva una pistola regolarmente detenuta. L’arma però è rimasta all’interno della cassaforte, nella sua abitazione di campagna. La vittima, di fatto, non s’aspettava che il fratello più grande fosse armato e ieri mattina, di buon ora, gli ha aperto tranquillamente la porta di casa. Gli investigatori non sono riusciti ad aprire la cassaforte di Diego Tardino e hanno chiamato, in serata, i vigili del fuoco ed un fabbro. All’interno è stata trovata una pistola regolarmente detenuta dalla vittima. L’uomo aveva anche un fucile, trovato in casa, e una vecchia carabina. Angelo Tardino, 48 anni, che dopo aver ucciso il fratello, la cognata e i due nipotini si è tolto la vita aveva invece 4 armi, anche queste regolarmente denunciate.
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Abusi su due sorelle minori,arrestati 46enne e madre vittime
Nel Cosentino. Indagine carabinieri. Una delle vittime disabile
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SAN GIOVANNI IN FIORE
27 gennaio 2022
09:28
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Due persone sono state arrestate a San Giovanni in Fiore dai carabinieri della Compagnia di Cosenza nell’ambito di un’ indagine su presunti abusi sessuali subiti da due sorelle minorenni, una delle quali disabile.
Gli arrestati sono il presunto responsabile delle violenze, un 46enne, e la madre delle vittime, di 48 anni.
Per il primo è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre alla madre delle due ragazze sono stati concessi gli arresti domiciliari. Al padre delle ragazze, invece, anch’egli di 46 anni, è stato notificato un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il presunto responsabile degli abusi è accusato di violenza sessuale aggravata, mentre ai genitori delle vittime viene contestato il concorso nello stesso reato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate dai carabinieri di San Giovanni in Fiore, le violenze sessuali ai danni delle due sorelle sarebbero avvenute nell’abitazione delle ragazze. Il 46enne, ogniqualvolta s’intratteneva con le minori, lasciava in casa pochi euro.
Ai genitori delle vittime viene contestato, in particolare, di avere agevolato la commissione degli abusi sessuali ai danni delle figlie, consentendo al 46enne l’accesso nella loro abitazione e l’utilizzo esclusivo di una camera da letto.
Per i genitori delle due ragazze, inoltre, il Gip ha anche disposto la sospensione della potestà genitoriale.
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Giorno Memoria: Solinas, abbiamo dovere di ricordare orrore
Appello a giovani, costruite ponti contro violenza e più dialogo
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
09:43
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“Oggi, nella Giornata della Memoria, abbiamo il dovere di riflettere e ricordare l’orrore e le atrocità di cui è stato capace l’uomo in un passato che non è poi così lontano da noi, e trovare la forza e la determinazione per far sì che il seme insidioso e aberrante dell’antisemitismo e dell’odio non trovi mai più terreno dove attecchire”.
Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in occasione della ricorrenza istituita nel 2000 per commemorare le vittime dell’Olocausto compiuto dalla ferocia nazista e ricordare il sacrificio di tutti coloro che misero a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati, opponendosi al progetto scellerato di sterminio del popolo ebraico.

“Offenderemmo la memoria di tutti quegli innocenti portati alla morte – bambini, donne, uomini, anziani – se consentissimo al presente di mettere da parte il passato – ha aggiunto – Quella odierna deve essere una giornata di profonda riflessione che ci impegna non solo a tramandare la memoria della Shoah, ma anche a riflettere sulle sue radici e sulle sue terribili conseguenze”.
“La memoria, per essere tramandata di generazione in generazione, ha bisogno di essere alimentata. Nutriamola con convinzione e determinazione – ha proseguito – ricordando come l’uomo, nato per dare amare e proteggere la vita, si sia spogliato di ogni principio e valore di umanità e spinto dalla follia del totalitarismo razziale sia stato capace di costruire e perseguire la morte”.
Rivolgendosi ai giovani sardi il Presidente Solinas ha sottolineato l’urgenza di “costruire ponti contro la violenza” e della necessità di “alimentare la cultura del dialogo e la pace”: “Il futuro è nelle vostre mani – ha concluso – siate capaci di costruirlo basando le vostre azioni sul rispetto gli uni degli altri, debellando una volta per tutte il germe dell’antisemitismo, della discriminazione, dell’intolleranza, per la creazione di una società libera e aperta, improntata al rispetto della dignità di ogni essere umano e che sappia fare della pace e della fratellanza valori vivi, imprescindibili e insuperabili”.
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Vaccini: Gimbe, con ricalcolo dati Sardegna non arriva a 78%
Mancano all’appello quasi 52mila cicli
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
10:17
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Cala al 77,4% la percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale in Sardegna, rispetto alla media italiana che supera l’80%.
Lo rileva la Fondazione Gimbe, spiegando che il dato risente di ricalcoli pari a 51.786 cicli completi in meno tra il 18 e il 25 gennaio 2022.

L’Isola quindi, a dispetto delle precedenti comunicazioni estrapolate dal sito istituzionale del Governo dedicato alla campagna, deve ancora raggiungere il primo step dell’immunità di gregge dell’80%: un obiettivo che, secondo alcune stime sulla base della media delle prime dosi effettuate negli ultimi giorni potrebbe essere raggiunto entro febbraio.
Al 77,4% dei sardi che ha avuto la seconda dose (1.236.793 comprese le monodosi), bisogna poi aggiungere aggiungere un ulteriore 3,5% (media Italia 4,1%) solo con prima dose.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 70,8% (rispetto alla media italiana del 78,8%), mentre in età pediatrica, i bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno completato il ciclo vaccinale sono l’8,4% (media Italia 9,1%) a cui aggiungere un ulteriore 19,7% (media Italia 20,3%) solo con prima dose.
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Rapper arrestati: gip, Baby Gang deve rimanere in carcere
‘Elevato rischio che commetta ancora rapine’.
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No a istanza difesa
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MILANO
27 gennaio 2022
10:24
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Deve restare in carcere il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, arrestato il 20 gennaio in un’inchiesta della Procura milanese su una serie di rapine, che ha portato ai domiciliari anche altri due suoi colleghi, Amine Ez Zaaraoui, noto come Neima Ezza, e Samuel Matthew Dhahri, detto Samy.
Lo ha deciso il gip Manuela Scudieri respingendo l’istanza di revoca della misura cautelare avanzata dalla difesa al termine dell’interrogatorio di sabato scorso.

Davanti al gip, Baby Gang, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, ha negato di aver commesso la rapina a Vignate, nel Milanese, che gli viene contestata e ha detto “di aver cambiato vita” e che lui vive “di musica” coi contratti discografici con una major che ha sottoscritto. Quella sera del 12 luglio scorso, infatti, ha chiarito Mouhib, era in viaggio in autostrada verso Rimini. E dai dati sulle celle telefoniche agli atti dell’indagine, secondo la difesa, si evince solo che lui era a Vignate alle 13.38 e dunque “ben 7 ore prima della rapina” ai danni di un ragazzo.
Per il gip, invece, “la versione offerta dall’indagato allo stato non appare suffragata da riscontri” e c’è “un elevato rischio di recidiva”. Inoltre, “il percorso positivo che sembra emergere dalla relazione della comunità Kayros” a cui è affidato il giovane, secondo il giudice, “sarebbe smentito dalla partecipazione ad un reato grave come quello in contestazione”.
Da qui la decisione di tenerlo a San Vittore. La difesa, però, ricorrerà al Riesame.
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Scuola: bimba 5 anni unica alunna di una materna a Vicenza
Al rientro dopo riapertura istituto di 70 piccoli alunni
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VICENZA
27 gennaio 2022
10:49
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Una bambina di 5 anni si è ritrovata da sola alla riapertura della propria scuola dell’infanzia, a Vicenza, che riapriva dopo qualche giorno di stop obbligato per i contagi da Covid-19, e che ospita una settantina di piccoli alunni.
Lo racconta oggi il Giornale di Vicenza.

La bimba era rimasta a casa in quarantena preventiva perché un compagno era risultato positivo; ieri, con tampone negativo e accompagnata dai genitori, si è presentata a scuola dove è rimasta, sola con sei maestre che erano tornate in servizio. “Ci piacerebbe che la giornata di ieri con mia figlia unica presente – ha dichiarato il papà – sia un segnale di speranza e di ripartenza verso il futuro”.
La scuola è stata chiusa per tre giorni, perché in ognuna delle tre sezioni era stato individuato un positivo. La sezione della bimba aveva terminato la quarantena di dieci giorni e i genitori ieri avrebbero potuto far rientrare i figli dopo tampone negativo. Evidentemente però qualcuno ha preferito aspettare. L’istituto è rimasto comunque aperto e le docenti sono in servizio.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 3 milioni a imprenditore
E’ ritenuto vicino alla cosca Tegano di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
27 gennaio 2022
10:52
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Beni per oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dalla Divisione anticrimine della Questura reggina a Giovanni Pellicano, condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione nell’ambito del processo “Il Padrino” per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Pellicano è ritenuto vicino alla cosca Tegano del quartiere Archi ed è stato coinvolto anche nel processo “Gotha” dove è stato condannato, in appello, a 10 mesi di carcere per minaccia aggravata dal metodo mafioso.

Il sequestro è stato disposto dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri. I sigilli hanno riguardato compendi aziendali, beni immobili, beni mobili, denaro contante, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità riconducibili all’imprenditore. Le indagini della Questura e della Guardia di finanza hanno delineato il profilo di pericolosità sociale “qualificata” di Giovanni Pellicano. Gli inquirenti hanno ricostruito i suoi patrimoni il cui valore era sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi.
Tra i beni sequestrati anche 600mila euro in contanti che la polizia ha trovato a carico del figlio in seguito a un controllo su strada. Il denaro era occultato nella cabina di un automezzo adibito al trasporto di animali. Secondo la Dda, quei soldi sono riconducibili a Giovanni Pellicano.
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Incidenti stradali: perde controllo auto, morto 82enne
A Prato, mezzo contro veicoli parcheggiati e poi ribaltato
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PRATO
27 gennaio 2022
10:53
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Un uomo di 82 anni è morto stamane, poco dopo le 7, dopo aver perso il controllo dell’auto che stava guidando: la macchina, secondo una prima ricostruzione, è andata a finire contro alcune vetture parcheggiate sulla carreggiata e poi si è ribaltata su un fianco in via Lavarone, alla prima periferia di Prato.

Sul posto sono giunti poco dopo i soccorritori inviati dal 118, che hanno trovato l’82enne senza vita.
Prima dei vani tentativi di rianimazione erano intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto ad estrarre l’uomo dalle lamiere. La strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora.
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Giorno Memoria, Mattarella: “Prevenire e combattere ogni germe di razzismo”
Hanno deposto una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani verso i campi di sterminio
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27 gennaio 2022
20:32
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In occasione della Giornata della Memoria che si celebra oggi in tutto il mondo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato che questa ricorrenza  “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane.
Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.
A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.
“Oggi ricordiamo l’orrore dell’antisemitismo e rinnoviamo il nostro impegno collettivo a contrastare ogni tentativo di cancellare la memoria. Ricordare è impegno per il presente, fondazione per il futuro”. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della Giornata della memoria.
“Il Giorno della Memoria è l’occasione per rinnovare con forza il comune impegno a combattere l’indifferenza, che, come ci ricorda Liliana Segre, è stato il vero complice dei misfatti della Shoah.
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Solo attraverso il ricordo delle atrocità subite da milioni di ebrei, di bambini, donne e uomini senza colpa, possiamo tenere viva la consapevolezza degli errori del passato e delle devastanti conseguenze che hanno prodotto” dichiara il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che questa mattina ha deposto una corona presso il Museo della Shoah di Roma insieme al Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre, dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele.
Ad accogliere le autorità il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni.
“Il valore e il senso della giornata che celebriamo il 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – risiede nella conservazione e nella trasmissione, soprattutto alle generazioni più giovani, della memoria, che è qualcosa di tanto prezioso e allo stesso tempo fragile. E per questo va coltivata, diffusa, protetta. Memoria innanzitutto come omaggio a tutte le vittime di quel piano criminale che fu la Shoah: ebrei, rom, sinti, omosessuali e disabili, internati militari e oppositori del regime colpiti dalla furia nazista. Memoria come ricordo di quelle persone che trovarono il coraggio di non voltarsi dall’altra parte, adoperandosi, spesso a rischio della propria vita, per salvare gli ebrei dallo sterminio. Lo scrive in una nota il Presidente della Camera, Roberto Fico
“Il primo gesto stamani. In raccoglimento al Ghetto per la Giornata della Memoria”. Così il leader del Pd, Enrico Letta, su Twitter.
“Roma è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali. Il nostro compito oggi è onorare al meglio il #GiornodellaMemoria: Roma Capitale, con oltre 60 appuntamenti diffusi in tutta la città, coltiva la memoria attraverso testimonianze, concerti, spettacoli teatrali, dibattiti”. Lo ha scritto il sindaco della capitale in un post, Roberto Gualtieri.

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“Senza memoria l’umanità è condannata a ripetere gli errori e gli orrori della storia. Ma la memoria non accompagnata dall’impegno quotidiano contro tutte le forme di antisemitismo e intolleranza rischia di essere un monumento fragile. Gli episodi, grandi e piccoli, di violenza e razzismo sono sciagure da prevenire e da combattere. Le stesse parole d’odio sono gramigna per la democrazia. Abbiamo l’antidoto contro i totalitarismi, vecchi e nuovi: i valori della nostra Costituzione e dell’Unione europea, vigorose risposte di pace e di civiltà costruite dopo l’abominio. Ricordiamolo, il #27gennaio e ogni giorno”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
“Presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah. Per questo, la Regione Lazio lancia un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it teniamo vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole”. Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria. È nostro dovere ricordare affinché gli orrori del passato non si ripetano mai più. Trasmettiamo alle nuove generazioni l’importanza della libertà e del rispetto. La memoria va coltivata ogni giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Un omaggio a tutte le vittime della Shoah. Un momento di condivisione nazionale contro ogni tipo di violenza, odio e discriminazione. Una tragedia umana che ha scavato un solco della memoria, da non oltrepassare mai più”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
“Perché l’atroce follia assassina non si ripeta mai più. #giornatadellamemoria”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter postando una sua foto al museo Yad Vashem a Gerusalemme:

POLITICA

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Perché ciò che è accaduto può ritornare. Le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre”. (Primo Levi, Se questo è un uomo). E’ la citazione postata su Facebook dal ministro della Salute Roberto Speranza
“Per non dimenticare nella Giornata della memoria anche le vittime gay e lesbiche del nazifascismo.” Lo scrive su Twitter, Elio Vito, deputato di Forza Italia.
“Nel pomeriggio di oggi, Giornata della Memoria, a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha avuto una lunga e affettuosa conversazione, di circa un’ora, con la signora Edith Bruck, a poco meno di un anno dalla sua visita nell’abitazione della scrittrice a Roma”. Lo rende noto la Sala stampa vaticana. “In particolare entrambi hanno sottolineato il valore inestimabile della trasmissione ai più giovani della memoria del passato, anche nei suoi aspetti più dolorosi, per non ricadere nelle stesse tragedie”, aggiunge.
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Covid: Marche; 6.152 casi in 24ore, incidenza in flessione
Regione, ‘trend’ settimanale in flessione. 629 con sintomi
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ANCONA
27 gennaio 2022
10:58
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Per la prima volta nelle Marche, nell’ambito dell’ultima ondata di contagi Covid-19, l’incidenza settimanale su 100mila abitanti della settimana (quella in corso) potrebbe chiudere in diminuzione rispetto ai sette giorni precedenti.
La stima della Regione si basa sulla tendenza al sostanziale appiattimento della curva: nell’ultima giornata sono 6.152 i casi registrati e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa da 2691,01 a 2.640,12; un trend che fa prevedere una flessione del dato nella settimana in corso rispetto alla precedente.

Resta comunque alta la percentuale di positivi rilevata tra i tamponi e test antigenici eseguiti (41,9% su 14.667 tamponi/test); in tutto sono 17.749 i tamponi analizzati considerando anche quelli del percorso guariti (3.082). Nel capoluogo di regione Ancona il numero più alto (1.836); seguono le province di Pesaro Urbino (1.405), Macerata (1.358), Ascoli Piceno (703), Fermo (601); 249 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra i casi ci sono 629 persone che accusano sintomi; comprendono 2.453 contatti stretti di positivi, 1.354 contatti domestici, 127 in ambito scolastico/formativo, 29 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, 1 assistenziale e 2 sanitario. Non muta la ‘graduatoria’ delle fasce d’età più colpite: 1.744 casi tra i 25-44 anni, 1.439 tra 45-59 anni, 597 tra i 6 e i 10 anni; seguono 14-18 anni con 498 contagiati e 60-69 anni (436). Sopra i 100 il dato dei bimbi più piccoli: 103 contagi in fascia 0-2 anni.
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Covid: Veneto, scende ancora curva contagi (+18.998)
Si contano 22 vittime, in calo anche ospedali (-11)
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VENEZIA
27 gennaio 2022
11:01
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Scende ancora la curva dei contagi da Coronavirus in Veneto, con 18.998 nuovi casi nella ultime 24 ore, che portano il totale a 1.102.848.
L’incidenza su 161.180 tamponi è dell’11,78%.

Il bollettino regionale segnala altre 22 vittime, con il totale a 13.066 da inizio pandemia. Gli attuali positivi sono 262.481, 2.923 in più nelle 24 ore.
Cala infine anche la pressione ospedaliera, con 1.847 ricoveri in area medica (-7) e 185 in terapia intensiva (-4).
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Lega: processo Centemero a Milano rinviato a febbraio
Da deputato istanza impedimento per votazioni su Quirinale
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MILANO
27 gennaio 2022
11:08
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E’ stato rinviato al 9 febbraio il processo milanese a carico del tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro del giugno 2016 concordato, per l’accusa, tra il 2015 e il 2016 con il patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti, morto nel settembre di 5 anni fa.

Il parlamentare, infatti, ha presentato, attraverso il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Zingari, un’istanza di legittimo impedimento perché impegnato nella votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica.
E il giudice dell’undicesima sezione penale di Milano, Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, ha accolto la richiesta.
Secondo le indagini, il presunto finanziamento illecito doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma sarebbe arrivato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania. Nella prossima udienza il pm Stefano Civardi dovrebbe prendere la parola per la requisitoria.
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No Green Pass occupano l’Aula Magna del Rettorato a Torino
La protesta per chiedere l’eliminazione del certificato verde
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TORINO
27 gennaio 2022
11:17
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Un gruppo di persone dell’area ‘No Green Pass’ – non solo studenti – ha occupato simbolicamente questa notte l’Aula Magna dell’Università di Torino.
Prima di entrare nell’ateneo è stata consegnata una lettera al rettore, Stefano Geuna, in cui i No Green Pass spiegano le ragioni della protesta e chiedono di eliminare l’obbligo del certificato.

“Studenti e lavoratori fanno occupazione contro tutte le discriminazioni” si legge sullo striscione dei No Green Pass. La conferenza stampa sull’accordo tra l’Università di Torino e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prevista nell’aula magna alle 11,30, è stata spostata alla Cavallerizza.
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Resistenza: è morta Giovanna Quadreri, staffetta ‘Libertà’
Nell’operazione ‘Tombola’ salvò irlandese, figli l’abbracciarono
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BOLOGNA
27 gennaio 2022
11:28
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È morta a 93 anni a Reggio Emilia Giovanna Quadreri, nome di battaglia ‘Libertà’, staffetta partigiana protagonista della Resistenza sull’Appennino emiliano.
Originaria di Marola di Carpineti, nell’autunno del 1944, a 15 anni, andò a cercare nei boschi la sorella Laura, nome di battaglia ‘Foresta’, staffetta delle Fiamme verdi, alle quali si unì.

Ma fu con i ‘Gufi neri’ di Glauco ‘Gordon’ Monducci che scrisse una pagina importante della Resistenza contro i nazifascisti, narrata in diversi libri italiani e inglesi, canzoni, documentari. Come una spia, ‘Libertà’ fu tra le staffette che raccolsero le informazioni per organizzare l’Operazione Tombola, l’attacco anglo-partigiano del 27 marzo 1945, al suono di una cornamusa, al comando tedesco della Linea Gotica occidentale. “Raccoglievo le informazioni necessarie. Poi le scrivevo a matita su una cartina di sigarette che mi sarei messa in bocca se avessi incontrato tedeschi o fascisti. Poi su a piedi da Reggio e Albinea fino al comando a Secchio ai piedi del Cusna. Sessanta chilometri al giorno”, ha raccontato.
La notte dell’assalto fu mandata in perlustrazione con il compito di assistere i feriti. Insieme a Mercede ‘Tundra’ Zobbi riuscì a salvare la vita a un paracadutista, l’irlandese Frank Mulvey. Ferito a Villa Calvi, lo nascosero nel letame di un carro bestiame e poi lo legarono a un asino trovato lungo il cammino. Nel maggio del 2012, dopo un libro del giornalista Matteo Incerti e Valentina Ruozi, ‘Il bracciale di sterline’ e grazie a una intervista su Youtube, le quattro figlie e il figlio di Mulvey riabbracciarono prima virtualmente e poi fisicamente le donne a cui dovevano la vita. “Libertà è entrata nella Foresta della pace nel Giorno della Memoria. Una memoria, fatta di sorrisi e mai di odio, che ci ha portato e porterà per sempre quel dono che era anche il suo nome di battaglia”, la ricorda Incerti su Facebook.
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No vax rifiuta il ricovero e muore a Lodi
Parente dell’arcivescovo Fisichella, lavorava in Procura
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LODI
27 gennaio 2022
11:36
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No vax convinta e dichiarata, è morta di covid Barbara Fisichella, 52 anni, operatrice giudiziaria al casellario della Procura di Lodi e originaria di Codogno.
La donna era a casa in malattia da una decina di giorni.
Secondo quanto si è appreso, la donna ha rifiutato il ricovero in ospedale quando i familiari hanno chiamato l’ambulanza dopo aver visto, ieri, che faceva una gran fatica a respirare. Poche ore dopo è avvenuto il decesso.
Il 28 novembre scorso, sul suo profilo Facebook aveva postato la sua foto, visibile pubblicamente, con la scritta “Io non mi vaccino, non sono una cavia” e l’immagine di un pugno che spacca una siringa.
Barbara era parente di monsignor Rino Fisichella, arcivescovo e presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, originario di Codogno.
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Meteo: da lunedì 31 pioggia e neve al centro-sud
Giorni della Merla in bilico
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27 gennaio 2022
11:45
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L’alta pressione proteggerà l’Italia per gran parte del weekend in cui avranno inizio i tre giorni della Merla, dopo di che dovrebbe subire un indebolimento.
La svolta avverrà lunedì 31 gennaio.
L’arrivo di venti di Libeccio e poi Scirocco farà aumentare le nubi al Centro-Nord con qualche pioggia su Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, ma soprattutto anticiperà l’irruzione di aria artica attesa per martedì primo febbraio. Fino a domenica 30 il tempo sarà stabile salvo per un rapido peggioramento venerdì sera sul medio e basso Adriatico dove l’afflusso di aria più fredda provocherà precipitazioni sparse nevose anche sotto i 1000m.
Nel corso di martedì 1, invece, venti impetuosi dai quadranti settentrionali (Tramontana) soffieranno da burrasca sui bacini centro-meridionali; il tempo peggiorerà da Abruzzo e Molise verso Lazio e Sud Italia con precipitazioni a tratti intense e anche nevose fino a raggiungere i 5-600 metri in serata. Il Nord sarà riparato dalle Alpi (neve copiosa sui confini) e qui saranno protagonisti il sole e un’aria frizzantina. Nei giorni successivi, l’anticiclone tornerà più forte che mai a invadere tutto il Paese riportando un’atmosfera stabile su tutte le regioni. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni fino alla fine del mese, dopo di che subiranno un temporaneo calo.
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Nel dettaglio Giovedì 27. Al nord: cielo coperto e spesso nebbioso in pianura.
Al centro: possibili nebbie sulle coste e nelle zone interne, nubi sparse altrove. Al sud: nubi irregolari.
Venerdì 28. Al nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso, specie in pianura. Al centro: nubi marittime lungo le coste, in serata peggiora tra Abruzzo e Molise. Al sud: verso sera temporali in Puglia, piogge in Calabria, nevicate sotto i 1000m.
Sabato 29. Al nord: nebbie al mattino, poi sole. Al centro: soleggiato. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Da lunedì 31 venti in rinforzo, piogge al Centro.
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Covid: Agenas, in Puglia cala pressione su ospedali
Nelle Intensive dal 13 al 12% e in area non critica dal 25 a 24%
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BARI
27 gennaio 2022
11:51
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Dopo quasi un mese di crescita costante a causa della pandemia, cala la pressione sugli ospedali pugliesi.
Lo rileva il monitoraggio Agenas.
Sia nelle terapie intensive che nei reparti di Medicina, il tasso di occupazione dei posti letto è in riduzione: nelle rianimazioni è passato dal 13 al 12%, mentre nell’area non critica dal 25 a 24%. Con questi dati la Puglia dovrebbe confermare anche la prossima settimana la permanenza in zona gialla.
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Cerca dito ‘perso’ da un amico, trovato in ricicleria Milano
Ipotesi che le falangi siano di un ladro ripreso da telecamere
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MILANO
27 gennaio 2022
13:07
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Il dito di un uomo è stato trovato davanti a una ricicleria a Milano.
Alle 13 di ieri al 112 è arrivata la chiamata di intervento di un vigilante dello spazio in piazzale delle Milizie che poco prima aveva bloccato uno sconosciuto che rovistava vicino al muro di cinta, tra le foglie depositate a terra.

L’uomo, arrivato assieme a un altro rimasto a bordo di un’auto, ha spiegato che stava cercando il dito di un amico con ancora l’anello calzato. Secondo quanto ricostruito finora grazie alle immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza, alle 20 della sera prima un’auto si è fermata nello stesso punto e sono scesi due uomini che hanno scavalcato la recinzione. All’arrivo della guardia giurata, però, sono scappati via e uno dei due avrebbe perso il dito rimasto incastrato a causa dell’anello. Il dito, in particolare due falangi dell’anulare destro, è stato poi ritrovato e ora si accerterà la “proprietà” attraverso le impronte digitali. La persona bloccata inizialmente dal vigilante è invece riuscita a scappare prima dell’arrivo della polizia.
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Morte figlia eroe Sars: madre si costituisce parte civile
Al via processo a carico di pusher siriano e amica vittima
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27 gennaio 2022
13:12
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La madre e il fratello di Maddalena Urbani, la figlia 21enne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò il virus della Sars, si sono costituti parte civile nel processo a carico di Abdulaziz Rajab, il pusher siriano accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, in concorso con Kaoula El Haouzi (amica della vittima), per la morte della ragazza avvenuta il 27 marzo dello scorso anno.

La giovane venne trovata priva di vita nell’abitazione dello spacciatore, nella zona di via Cassia, a Roma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la morte fu causata da un mix di droga e farmaci. Per questa vicenda la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Il procedimento, che si svolge davanti ai giudici della prima corte d’Assise, è stato aggiornato al prossimo 5 aprile quando saranno sentiti consulenti tecnici e gli amici del siriano che arrivati nell’appartamento tentarono di rianimare la giovane. Il pusher 64enne, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, lo scorso ottobre era stato condannato a 2 anni e 8 mesi in rito abbreviato per detenzione di droga finalizzata allo spaccio.
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Blitz Gdf contro pirateria su pay tv, 20 indagati
Oltre 500mila utenti, ‘con 10 euro al mese Sky, Netflix e Dazn’
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MILANO
27 gennaio 2022
13:16
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Con dieci euro al mese più di 500mila persone potevano vedere, senza pagare alcun abbonamento, i programmi, tra cui film, serie televisive, partite di calcio, documentari e reality show, delle più note pay tv, come Sky, Netflix e Dazn, ma anche molte altre.
Cifre queste che, tra l’altro, data la vasta platea del pubblico che se ne approfittava, hanno garantito incassi “a sei zeri” ai gestori di un network illegale di “pirateria” on line smantellato con un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, che oggi ha effettuato una serie di perquisizioni in varie regioni su venti indagati per violazione della legge sul diritto d’autore.
L’indagine “the net”, coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Paola Pirotta e che aveva già portato nel settembre del 2020 ad un primo blitz, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, ha permesso “di individuare e inibire una serie di nuovi accessi a piattaforme digitali che consentivano la fruizione illegale di contenuti televisivi” tramite il sistema “Internet Protocol Television”.
E’ stata colpita, in particolare, “una complessa infrastruttura tecnologica” responsabile della diffusione illecita “via internet dei segnali criptati delle pay tv”.
Gli indagati, residenti tra Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Calabria, si occupavano, secondo l’accusa, della “generazione e distribuzione dei flussi Iptv”. Le Fiamme Gialle hanno individuato anche la ‘testa’ del network: il “CyberGroup”, un internet service provider i cui “server servivano a far funzionare diverse Iptv illegali”. Ad amministrarlo, secondo i magistrati, un 25enne perquisito dalla Gdf in provincia di Salerno, zona di cui è originario. Anche se, da quanto si è saputo, vive pure a Dubai grazie, stando alle indagini, agli incassi molto alti, proprio perché sarebbe un noto produttore di ‘pezzotti’, ossia i sistemi che permettono di guardare, senza versare i canoni dovuti, i canali a pagamento.
In Campania, poi, avrebbe agito anche un’altra persona che “procacciava” i clienti e che gestiva i “pagamenti relativi agli abbonamenti pirata al servizio Sky, destinati ad alimentare i flussi finanziari illeciti”. In Toscana, inoltre, un altro indagato, usando ben “50 dispositivi mobili”, distribuiva “illegalmente contenuti audiovisivi del palinsesto Sky”. Già in occasione delle prime perquisizioni dei mesi scorsi, tra l’altro, si era saputo che anche gli utenti rischiano condanne fino a 4 mesi, oltre che ad una multa. “La Guardia di Finanza ha il pieno sostegno di Sky – ha commentato l’azienda in una nota – nella sua attività di contrasto alla pirateria audiovisiva e accogliamo con favore l’operazione di oggi, l’ultima di una serie di azioni sempre più efficaci volte a porre fine a questo fenomeno illegale”.
Soddisfatto anche l’ad della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, che parla di “danni incalcolabili al settore” procurati da queste organizzazioni criminali: “È inaccettabile che oltre mezzo milione di utenti abbiano potuto usufruire illegalmente, per mesi, di un contenuto premium come il calcio restando impuniti”, ha detto.
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Ricoverato per Covid prende a testate infermiere a Milano
Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione
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MILANO
27 gennaio 2022
13:17
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Un uomo di 53 anni, ricoverato al Policlinico di Milano perché positivo al Covid, ha colpito con una testata in faccia un infermiere.
Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione da parte del paziente che non sarebbe no vax e che è stato identificato dai Carabinieri arrivati sul posto.

L’episodio è stato confermato da altre due operatrici sanitarie che hanno riferito di essere state minacciate dal paziente violento quando sono intervenute per fermarlo.
L’infermiere ha fatto sapere che lo denuncerà.
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Giorno Memoria: Cagliari Calcio ricorda il coach Erbstein
Perseguitato perché ebreo, portò i rossoblù in B. Morì a Superga
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
13:23
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Anche un allenatore del Cagliari, Ernest “Egri” Erbstein, fu vittima della persecuzione razziale nazifascista perché ebreo.
E fu costretto a scappare nella sua terra, l’Ungheria, per evitare il peggio.
Lo ricorda, in occasione della Giornata della Memoria, Be As One, il progetto di solidarietà del Cagliari calcio.
“Oggi si ricordano tutte le persone che con coraggio affrontarono un disprezzo smisurato nei propri confronti, pagandolo spesso con la vita – spiegano i promotori dell’iniziativa – Tra loro c’era anche un allenatore, che qualche anno prima della sanguinosa persecuzione raggiunse alla guida del Cagliari uno storico risultato”. Con lui i rossoblù intrapresero una cavalcata che li avrebbe condotti allo spareggio contro la Salernitana (1-1 in trasferta e 2-1 in casa), conquistando il 3 maggio 1931 la prima storica promozione in Serie B davanti ai 10.000 di Via Pola. La stagione successiva i sardi riuscirono ad ottenere un buon 13/o posto. Poi la sua carriera proseguì con Bari, Lucchese, Torino. Fino alla fuga in Ungheria. Fu anche deportato in un campo di lavoro, ma riuscì a scappare.
Nel 1945, a guerra conclusa, Erbstein si trasferì nuovamente in Piemonte. Morì nell’incidente aereo insieme al suo Grande Torino sulla collina di Superga il 4 maggio 1949.   CALCIO

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Chiesa:Napoli; Battaglia,non piega schiena dinanzi a camorra
Arcivescovo: parrocchie avamposti in difesa della dignità umana
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NAPOLI
27 gennaio 2022
13:40
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“Conosco una storia nascosta e silenziosa, per nulla appariscente, poco visibile agli occhi degli uomini e ai riflettori delle telecamere.
È la storia minima e tenace, discreta e coraggiosa di una Chiesa che quotidianamente la camorra la guarda in faccia, dritta negli occhi e senza piegare la schiena”.
E’ quanto scrive nella lettera dal titolo “Voi, come fiumi carsici” indirizzata “agli uomini e alle donne con le mani sporche di vangelo” “É la storia di preti che in certi territori dove l’unica legge sembra essere quella della sopraffazione e della violenza hanno fatto delle loro parrocchie avamposti credibili e autorevoli in difesa della dignità umana. Preti che dinanzi alla cappa omertosa della sovranità mafiosa non arretrano neanche di un centimetro e propongono in alternativa la logica “eversiva” di spazi comuni da recuperare alla bellezza dello stare insieme, perché la tendenza all’isolamento alimentata dalla paura della camorra si vince solo con il gusto della condivisione e del fare comunità”, aggiunge l’arcivescovo.
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Ornella Muti, io a Sanremo tra impegno e leggerezza
Parla la diva che sarà con Amadeus all’Ariston il 1 febbraio
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27 gennaio 2022
13:49
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A 14 anni è stata la ‘Moglie più bella’ di Damiani, poi ha incarnato l’emancipazione di Vincenzina in ‘Romanzo popolare’ di Monicelli, ha prestato il volto alla bellissima e dolente Cass, la prostituta di ‘Storie di ordinaria follia’ di Ferreri, e all’ammaliante Odette in Un amore di Swann di Schlöndorff, per citare solo alcuni ruoli interpretati in 50 anni di carriera e quasi 200 film con i più grandi registi.
Senza dimenticare la passione per il teatro e l’impegno per l’ecosostenibilità e lo stile consapevole.
Sguardo magnetico e fascino senza età, Ornella Muti ha accolto l’invito di Amadeus e sarà accanto a lui all’Ariston per la serata inaugurale del festival, martedì 1 febbraio.
“Sono felicissima per tanti motivi: uno di questi è la possibilità di offrire un momento di svago in una fase di grande cupezza. Cerchiamo di non fare un Sanremo pesante, non ne abbiamo bisogno”, dice l’attrice, 67 anni il prossimo 9 marzo, incoronata nel 1994 da Class come donna più bella del mondo. “Cosa farò? Non vorrei finire fucilata…”, ride. “Porterò sicuramente i miei temi, il sostegno per il pianeta, il richiamo a ognuno di noi a fare uno sforzo per il futuro, per un’eredità sostenibile da lasciare ai nostri figli e nipoti. Dei rischi legati al clima, per esempio, si parla da tempo, ma passa sempre tutto in secondo piano. Ecco, mi piacerebbe toccare questi argomenti, ma con leggerezza”, promette Ornella, che da ambasciatrice della bellezza italiana nel mondo è diventata paladina dell’ambiente. Top secret il look, che ha affidato allo stilista Francesco Scognamiglio.
All’Ariston ci sarà anche un momento celebrativo della sua lunga storia d’amore con il cinema: dopo l’esordio con Damiano Damiani, l’hanno diretta tra gli altri Dino Risi, Mario Monicelli, Marco Ferreri, Ettore Scola, Citto Maselli, John Landis, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Woody Allen. “Ho avuto la fortuna di lavorare con autori e registi importanti: erano anche tempi diversi, i produttori giocavano sulla propria pelle e si assumevano tutti i rischi di un film, seguendolo poi come un bambino. Oggi è tutto più difficile”.
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Yara: legali Bossetti, di nuovo respinta richiesta campioni Dna
Bossetti, continuo a vedere dignità disconosciuta e disprezzata
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MILANO
27 gennaio 2022
14:41
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La Corte d’Assise di Bergamo ha dichiarato inammissibile la richiesta di conoscere lo stato e il luogo di conservazione dei campioni di Dna oggetto di confisca, dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione lo scorso 26 luglio 2021 in relazione alla richiesta degli avvocati di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello (Bergamo) in carcere dal giugno del 2014, condannato definitivamente all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio.
In passato altre due volte i giudici orobici si erano espressi negativamente sulla richiesta di accedere e analizzare i campioni stessi.
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Lo hanno reso noto i legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini nella trasmissione Iceberg di Telelombardia, in onda questa sera, che ha diffuso un’anticipazione.
“La Corte di Bergamo probabilmente pensa di essere superiore alla Corte di Cassazione, se i principi di questa vengono disattesi. Se pensano che la difesa abbandoni per stanchezza si sbagliano di grosso. Stiamo già lavorando al quinto ricorso – ha sostenuto l’avvocato Salvagni -. Per noi è fondamentale conoscere questo stato di conservazione perché come è noto affinché si possano fare delle analisi sul dna occorre che questo sia stato conservato a temperatura costante e sotto lo zero cosi com’era custodito al San Raffalele di Milano prima della confisca”.
“Sono confinato trattenuto dentro a queste mura che ogni giorno mi stanno sempre più strette, continuo nel vedermi la dignità disconosciuta, disprezzata, calpestata e i miei diritti fondamentalmente ignorati e violati”, ha scritto in una lettera alla trasmissione Bossetti.
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A Roma il Tevere è pulito, ma c’è ancora rischio piene
Autorità Bacino,a lavoro su pulizia fossi e sistema dighe Paglia
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ROMA
27 gennaio 2022
19:15
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“Il Tevere è un fiume pulito: se prendessimo solo il tratto di 56 km di scorrimento da Castel Giubileo alle foci (naturale di Ostia e artificiale di Fiumicino), il Tevere sarebbe il fiume più pulito del mondo, per l’attività di depurazione fatta in 15 anni da Acea.
Sono stati fatti passi avanti giganteschi da questo punto di vista”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis durante il convegno ‘Progetto Roma sicura’. D’Angelis ha definito il Tevere “un fiume più sicuro, più pulito, da vivere”.
“Nel paese più ricco di acqua d’Europa che è l’Italia, Roma è la città più ricca di acqua del continente. Ha una rete idrografica di scorrimento molto estesa, quasi 700 km di piccole vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene” ma “oggi questa rete non la vediamo più perché da 29 anni non c’è manutenzione. Con i fondi dell’ex ministero dell’Ambiente stiamo operando sugli 80 km più pericolosi”, “piccoli fossi e fossati tombati da rifiuti…c”è anche tanta maleducazione”, ha continuato De Angelis. “Noi siamo molto preoccupati perché Roma ha una storia di piene devastanti che parte da lontano, dai tempi dei romani”, “oggi i rischi sono aumentati per una mancata gestione delle sponde del Tevere”, ha aggiunto “Domani mattina si chiude la gara, vedremo chi partecipa alla progettazione”, ha annunciato D’Angelis riferendosi al piano per la mitigazione delle piene del Paglia, tra i maggiori affluenti del Tevere. Il progetto dovrebbe prevedere un sistema di invasi che D’Angelis ha definito “laghi della tranquillità”. Un plauso è arrivato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha aperto il convegno sul ‘progetto Roma sicura” in Campidoglio. A suo avviso si tratta di “un progetto di grandissimo rilievo: un sistema di piccole dighe di contenimento, di laminazione, lungo il tracciato del fiume Paglia, a partire dall’Umbria, che impediscono all’acqua di travolgere a valle, e proteggono un territorio molto largo da inondazione fino alla Capitale”.
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Al Galeazzi basta posticipo interventi a no super green pass
Decade l’ordinanza; Pregliasco, ‘l’emergenza è rientrata’
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MILANO
27 gennaio 2022
16:43
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All’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi “non è stata rinnovata” la circolare interna che prevedeva di riprogrammare alcuni interventi non urgenti, tra cui ad esempio l’alluce valgo, per i pazienti fragili e per quelli sprovvisti di Super Green pass.
Lo ha confermato il virologo e direttore sanitario dell’ospedale Fabrizio Pregliasco, dopo averlo annunciato stamattina con una lettera indirizzata a Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano ‘La Verità’.

“Quella circolare che aveva una vita di 15 giorni – ha spiegato – non è stata più rinnovata a partire dalla scorsa settimana. Quel provvedimento è stato preso in una situazione di emergenza, che ora è rientrata”. Il virologo ha spiegato che è ancora in corso l’ispezione della Regione Lombardia avvenuta proprio a seguito di quella circolare. “Stiamo ancora collaborando con gli ispettori – ha sottolineato – fornendo loro tutta la documentazione necessaria”. Sulle minacce e insulti ricevuti dal virologo su gruppi no vax su Telegram e altri social Pregliasco ha detto che “sta raccogliendo materiale, ai fini di presentare prossimamente una nuova denuncia. Già nelle scorse settimane avevo presentato una denuncia per episodi simili alla Digos di Milano”.
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Neil Young fuori da Spotify dopo polemica con no-vax
Piattaforma rimuove catalogo dopo braccio di ferro con podcast
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:10
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“Canzone non disponibile’: questo il messaggio che accoglie il 27 gennaio i fan di Neil Young su Spotify dopo lo sfratto autoinflitto del cantante di “Heart of Gold” a causa di una polemica che lo ha opposto nei giorni scorsi a un comico e commentatore no-vax.
“O lui o io”, aveva detto il musicista canadese a proposito di Joe Rogan, titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso informazioni, a suo dire e di centinaia di scienziati, fuorvianti sui vaccini anti-Covid.

Cosi’, quando il musicista non e’ voluto scendere a patti, Spotify ha cominciato l’opera di sistematica rimozione delle sue canzoni dal sito: fino a ieri la compilation “This is Neil Young” era disponibile su Spotify con tutti i maggiori successi del musicista, da “Harvest” a “Old Man”, oggi non piu’.
“Speriamo di rivederlo presto fra noi”, ha detto la piattaforma ed in realta’ e’ gia’ successo altre volte, ad esempio nel 2015 quando Neil si tiro’ fuori da Spotify e dalla rivale Apple Music lamentandosi della qualita’ del suono per poi tornare poco dopo a Canossa.
Stavolta non e’ chiaro quale sara’ l’esito della vicenda: quel che e’ chiaro e’ che l’aut aut di Young non ha avuto l’effetto voluto di rimuovere il podcast del popolare commentatore. Young aveva nei giorni scorsi scritto una lettera aperta annunciando di voler rimuovere tutte le sue canzoni da Spotify – un’azione che, aveva detto, avrebbe comportato per lui una perdita secca del 60% dei proventi da streaming – se Rogan avesse continuato ad avere diritto di cittadinanza sulla piattaforma. Un ultimatum che non ha convinto Spotify a dare lo sfratto al comico, il cui podcast e’ diventato il piu’ popolare del sito – sembra che abbia undici milioni di ascoltatori – grazie allo spazio lasciato a personaggi controversi come il complottista di estrema destra Alex Jones che Internet ha messo da tempo al bando. Spotify ha con Rogan un accordo quinquennale da oltre cento milioni di dollari.
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Covid, il coordinatore del Cts Molise: ‘Il sistema di tracciamento va resettato’
‘Semplificare sistema colori ma non eliminarlo. Cautela su scuola’
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27 gennaio 2022
17:37
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“Semplificare il sistema a colori delle zone di rischio ma non eliminarlo, resettare l’attuale sistema di contact tracing, essere cauti su eventuali modifiche ai meccanismi delle quarantene e degli isolamenti nelle scuole”.
E’ il parere di Giancarlo Ripabelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università del Molise e coordinatore del Comitato Scientifico per l’emergenza Covid della Regione.
“Se da un lato oggi appare logico rivedere il cosiddetto sistema dei colori, magari semplificando ulteriormente, dall’altro potrebbe essere pericoloso derogare completamente da meccanismi automatici che, peraltro, sono basati su parametri di più lenta attivazione, come i ricoveri ospedalieri. È chiaro che, comunque, il punto di riferimento per tali decisioni debbano essere sempre di più i tassi di copertura vaccinale”, spiega Ripabelli, per il quale sarebbe anche “opportuno considerare un vero e proprio reset del sistema di contact tracing, poiché le segnalazioni accumulate sono troppe e di gran lunga antecedenti alle varie scadenze previste per i soggetti in quarantena o in isolamento”.
Sulla possibile revisione delle quarantene a scuola, il docente aggiunge: “ho qualche perplessità nel considerare in maniera totalmente differente i soggetti sintomatici da quelli asintomatici rispetto al rischio di trasmettere il virus. Ad oggi, i dati confermati da diversi studi hanno mostrato che moltissime persone possono essere infettate dal Covid e restare asintomatiche. Essere positivi asintomatici può anche significare che si è ancora nelle fasi inziali della malattia, cioè che si è pre-sintomatici, ma in grado comunque di trasmettere l’infezione già almeno un paio di giorni prima della comparsa dei sintomi. Quindi, le persone asintomatiche, seppure con diversa probabilità, possono trasmettere la malattia. E’ per questo che, sulle eventuali proposte di una modifica delle quarantene o degli isolamenti a scuola, è auspicabile il raggiungimento di una posizione ampiamente condivisa e sempre più basata sui tassi di copertura vaccinale raggiunti negli studenti dei vari livelli di studio”.
Un’ultima riflessione riguarda le ipotesi che circolano sulla revisione della classificazione dei ricoveri Covid, tenuto conto che, al momento, tutti i pazienti ospedalizzati, anche per altre patologie, se positivi vengono conteggiati come ricoverati per le conseguenze dell’infezione. “Piuttosto che semplicemente scomputare i pazienti ricoverati per altri motivi, ma poi rivelatisi positivi al tampone – aggiunge Ripabelli – sarebbe utile ragionare su una semplificazione del sistema di valutazione del rischio delle Regioni, con valutazioni più pragmatiche sui tassi di occupazione dei posti letto e sulla reale capacità delle varie regioni di gestire i pazienti positivi ricoverati per altre patologie in aree non specificamente destinate ai pazienti Covid”.
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Dipinto di Botticelli venduto per 45,4 milioni dollari
“Cristo dei Dolori” con ‘sorpresa’ star alle aste di Sotheby’s
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:28
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Dopo una battaglia di sette minuti il “Cristo dei Dolori” di Sandro Botticelli e’ stato venduto da Sotheby’s per 45,4 milioni di dollari, diritti d’asta compresi.

Il dipinto su tavola, che aveva una garanzia di 40 milioni di dollari, e’ stato venduto con una ‘sorpresa’: l’esame del quadro ha portato a scoprire sotto l’immagine di Gesu’ con i simboli della passione quella di una Madonna col Bambino.
Si tratta del secondo Botticelli che viene venduto all’asta in un anno: sempre da Sotheby’s lo scorso gennaio un anonimo collezionista asiatico si aggiudico’ per oltre 92 milioni di dollari, un “Ritratto di Gentiluomo con Tondo”. “L’Uomo dei Dolori” era rimasto in mani private dal 19esimo secolo quando fu registrato nella collezione di Adelaide Kemble Sartoris, una celebre cantante d’opera inglese. La trisnipote di Adelaide, Lady Cunynghame, lo vendette all’asta nel 1963 per diecimila sterline e da allora e’ rimasto nelle raccolte degli attuali proprietari che lo hanno concesso in prestito solo una volta, per la mostra di Botticelli a Francoforte nel 2009-2010.
Dopo la vendita di oggi il dipinto e’ prenotato per una mostra di Botticelli a Minneapolis assieme ad altre opere dell’artista dagli Uffizi.
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Covid: 155.697 positivi, 389 le vittime
Tasso stabile a 15%,ancora calo intensive e ricoveri
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27 gennaio 2022
17:40
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Sono 155.697 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 167.206.
Le vittime sono invece 389, mentre ieri erano state 426.
Sono 1.039.756 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.097.287. Il tasso di positività è al 14,97%, stabile rispetto al 15,2% di ieri. Continuano a calare intensive e ricoveri ordinari. Sono 1.645 le terapie intensive, 20 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 125. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.853, ovvero 148 in meno rispetto a ieri.
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Costa, in arrivo la circolare su quarantene degli studenti
Sul sistema dei colori resterà solo la zona rossa
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27 gennaio 2022
18:06
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E’ in arrivo molto presto un chiarimento sulle quarantene scolastiche: “Nei casi di positività che fanno scattare la Dad i ragazzi si intendono in auto sorveglianza e non più in quarantena”, questo chiarimento potrebbe arrivare con una circolare nelle prossime ore, tra oggi e domani.
Lo ha detto il sottosegretario alla salute Andrea Costa intervenuto a Effetto Giorno su Radio 24.
Sulle zone colorate ha confermato che “resterà solo la zona rossa”.
Così come “per il ritorno in classe di guariti e vaccinati con solo il tampone (senza il certificato del medico, ndr) la circolare dovrebbe arrivare al massimo all’inizio della settimana prossima”. Più tempo servirà invece per le altre modifiche, ha specificato ancora Costa, tra cui il sistema delle zone colorate o il fatto di poter evitare il ricorso alla Dad per gli studenti vaccinati: “Per queste misure serve modificare dei Dpcm, e quindi serve un consiglio dei ministri che potrebbe arrivare dopo il voto per il Quirinale all’inizio della settimana prossima”. “Sono ottimista – ha concluso Costa – domani arriverà il voto decisivo per Quirinale e all’inizio della settimana prossima i cambiamenti necessari”.
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Lesley Lokko, la decolonizzazione aiuta l’architettura
Curatrice Biennale, c’è bisogno di novità anche nella formazione
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27 gennaio 2022
22:45
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“Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune”.
Sicura e travolgente con tutta la forza della giovane Africa che è orgogliosa di rappresentare e nella quale è fiera di lavorare, Lesley Lokko, l’architetta anglo ghanese che guiderà la prossima Biennale Architettura (a Venezia da sabato 20 maggio a domenica 26 novembre 2023) commentava così qualche mese fa l’investitura appena ricevuta.
“Una scelta audace e coraggiosa”, sottolineava ringraziando il presidente della Biennale Roberto Cicutto. Lasciata New York per la sua Accra, in Ghana, dove con la collaborazione di David Adjaye ha fondato l’Africa Futures Institute (Afi) l’architetta, scrittrice e docente che succederà ad Hashim Sarkis è dunque al lavoro, concentrata sul grande impegno che la attende. E se il tema della kermesse veneziana è al momento top secret, in una densa intervista a thebrief testata online edita da Ppan, ragiona a tutto campo sul futuro di una disciplina nei confronti della quale spiega di sentirsi ottimista: “Lo sono perché ho potuto toccare con mano l’immaginazione di quest’ultima generazione di ragazzi africani- sottolinea – non solo di colore, ma anche indiani, e bianchi”. Tra le prime a parlare di genere, identità e potere nell’architettura, temi che d’altronde sono stati sempre al centro della sua ricerca creativa, motore e sfondo in qualche modo pure della sua prolifica attività di romanziera (in Italia i suoi titoli sono pubblicati da Mondadori) Lokko si sofferma sull’importanza di “decolonizzare” l’architettura: “Considero la decolonizzazione un dono per l’architettura, perché significa aggiungere qualcosa, non sottrarre. Va colmato il divario”, ripete ribadendo di sentirsi “quasi sopraffatta dalla creatività dei suoi studenti”. E del resto – questo è un concetto che l’architetta, insignita del Riba Annie Spink Award per l’eccellenza nell’insegnamento dell’architettura nel 2020, ha ripetuto tante volte in diversi contesti – con un’età media sotto i vent’anni contro i 40 dell’Europa, l’Africa con tutta la sua enorme varietà e complessità è un continente che ha davvero molto da dare anche all’architettura. Un mondo “la cui complessità creativa richiede risposte altrettanto creative”, spiega oggi a thebrief sottolineando ad esempio la necessità di lavorare sul linguaggio dell’architettura, che lei ritiene “veramente povero”, per renderlo invece davvero universale.
“Una delle grandi sfide che attendono le prossime 4 o 5 generazioni di professionisti dell’ambiente del costruito – dice -sarà quella di trovare, da una parte, un linguaggio universale per descrivere l’urbano, e dall’altra, un linguaggio che sia specifico per ogni sito. Non ha senso parlare un linguaggio universale, se poi nessuno capisce quello che dici in posti diversi”. Uno sforzo di apertura e di innovazione che per forza di cosa deve coinvolgere anche i luoghi della formazione, le università, le accademie. Lei ne è convinta, tanto che nel 2020 a solo un anno dalla nomina ha lasciato sbattendo la porta il suo lavoro di preside alla Bernard and Anne Spitzer School of Architecture di New York in polemica con quello che definì un carico di lavoro “paralizzante” e una “mancanza di rispetto ed empatia per le persone di colore, soprattutto per le donne di colore, per i quali non ero preparata”. Oggi, mentre lavora alle basi della sua nuova scuola, lo ribadisce: “Le istituzioni universitarie sono almeno dieci anni che affermano di voler cambiare, ma quando poi cerchi di farlo, non riesci. Ora è tempo di passare dalle parole ai fatti. Non è più una questione di avere 3 o 4 professori di colore, 2 donne, e poi metterli sulla copertina di una rivista, è necessario un cambiamento profondo e strutturale, anche se è un’idea spaventosa per l’accademia”. Creatività, nuove generazioni, identità, ruolo dell’Africa. Chissà che non siano proprio questi i temi al centro della sua attesa Biennale.
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Nicolai Linin, sono ricoverato in rianimazione a Milano
Scrittore scrive su Facebook
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MILANO
27 gennaio 2022
19:40
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Lo scrittore Nicolai Linin, che lo scorso 24 gennaio aveva detto di aver preso il Covid che gli aveva lasciato una broncopolmonite, ha annunciato oggi di essere ricoverato in rianimazione.

“Cari amici, vi chiedo perdono se non rispondo ai vostri messaggi, purtroppo sono in rianimazione, con le complicazioni ai polmoni – ha scritto su Facebook -.
Vi ringrazio per vostra pazienza, appena mi riprendo, risponderò a tutti, come ho sempre fatto. Un forte abbraccio!
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Baby gang: rapine, 3 arresti cc nel Milanese e in Brianza
Due in carcere e uno ai domiciliari, avevano nickname “20061”
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MILANO
28 gennaio 2022
08:03
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Tre minori sono stati arrestati, due in carcere e uno ai domiciliari, a Carugate nel Milanese e a Brugherio in Brianza.
Sono ritenuti responsabili a vario titolo di rapine aggravate in concorso, lesioni personali, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni del capoluogo lombardo.
L’attività investigativa, condotta dai militari di Carugate e di Pioltello (Milano), nasce da una rapina avvenuta nella serata del 21 ottobre 2021 a Carugate, quando un 33enne, mentre rincasava, era stato avvicinato da tre giovani malviventi che, dopo averlo minacciato ed aggredito con pugni al volto, si erano fatti consegnare il telefono cellulare, un paio di cuffie wireless ed un computer portatile. Sono stati individuati un gruppo di ragazzi (tutti accomunati da un nickname in rete contenente l’identificativo “20061”, corrispondente al Cap del comune di Carugate), tra i quali i tre indagati (italiani, di età compresa tra i 16 e i 17 anni) dediti in maniera sistematica alla commissione di reati contro la persona e contro il patrimonio a Carugate.
Si ritiene siano coinvolti, tra ottobre e dicembre 2021, in 3 rapine aggravate, 3 violente aggressioni anche nei confronti di una guardia particolare giurata e di un sottufficiale della Guardia di Finanza, 2 danneggiamenti ed infine un episodio di minaccia a Pubblico Ufficiale quando, fermati da una pattuglia dei carabinieri, si erano dati alla fuga minacciandoli.
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Ruba cellulare a giovane vittima incidente Foggia,denunciato
Nei guai anche suo complice che ha finto ritrovamento telefono
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FOGGIA
28 gennaio 2022
09:10
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E’ stato individuato e denunciato per furto l’uomo che due giorni fa ha rubato il cellulare di Carmela di Pumpo, la 25enne morta in un incidente stradale a Foggia.
Secondo quanto accertato finora, l’uomo, un 55enne con precedenti penali, ha rubato il cellulare subito dopo l’incidente, mentre la vittima era in auto.
Il furto è stato ripreso in un video girato da un residente. Oltre al 55enne è stato denunciato per favoreggiamento un 46enne ritenuto suo complice. Ieri pomeriggio, il 46enne ha contattato la Questura affermando di aver trovato un telefono in un giardino in piazza Nuova, zona non lontana dal luogo dell’incidente. Quando i poliziotti sono arrivati, però, si sono accorti che la sua versione dei fatti non quadrava. Messo alle strette, il 46enne ha confessato che un suo conoscente gli aveva chiesto di fingere il ritrovamento del cellulare. A quel punto gli agenti sono riusciti a risalire al 55enne che aveva rubato il telefono alla giovane vittima. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità. Il cellulare è stato poi riconosciuto dal compagno della vittima, e al momento è stato posto sotto sequestro.
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Arrestata 22enne per estorsioni sessuali, 60 le vittime
Le avrebbero fruttato 100mila euro trovati su carte ricaricabili
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CREMONA
28 gennaio 2022
09:12
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Estorsioni sessuali nei confronti di 60 vittime che le avrebbero fruttato 100 mila euro, trovati sulle sue carte ricaricabili che le sono state sequestrate.
E’ l’accusa principale nei confronti di una ventiduenne della provincia di Forlì, arrestata dalla Polizia di Stato di Cremona in esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere.

Sessantanove i capi di imputazione per la giovane donna, tra cui anche il reato di sostituzione di persona. Accuse sono state formulate anche nei confronti della madre della ragazza, presunta complice della figlia in più di una vicenda, dal pm Federica Filippi, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, che ha coordinato la complessa attività investigativa, svolta dalla Polizia Postale.
L’indagine ha avuto inizio nel febbraio 2020, a seguito della denuncia presentata presso la Polizia Postale di Cremona: un cittadino italiano ha raccontato di aver chattato e scambiato alcune foto con una ragazza che aveva pubblicato un annuncio erotico su un sito di incontri per adulti. La relazione virtuale si sarebbe bruscamente interrotta per l’intervento di una donna che si è presentata come la madre della ragazza, a suo dire minorenne e autistica, la quale lo avrebbe denunciato se non avesse pagato 500 euro a titolo “risarcitorio”, per i danni psicologici subìti dalla figlia. Le vittime delle estorsioni sono tutti uomini di diverse età, residenti su tutto il territorio nazionale. Tra di loro anche persone con disabilità cognitive.
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Scuola: Bianchi, più dell’80% dei ragazzi è in presenza
Il ministro a Fossoli (Modena), oggi daremo dati come promesso
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FOSSOLI
28 gennaio 2022
09:38
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“Più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”.
Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine della visita al Campo di Fossoli, nel Modenese, per il ‘viaggio della memoria’.
Bianchi ha risposto così a chi gli chiedeva aggiornamenti in merito alle nuove regole delle quarantene a scuola. “Innanzitutto i dati. Oggi – ha preannunciato – daremo i dati come avevamo promesso, in maniera settimanale. C’è stato un peggioramento generale del Paese e quindi si è risentito, ma più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza.
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Meteo: nel week end anticiclone, poi freddo dal Nord Europa
Tornano piogge, vento e neve
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28 gennaio 2022
09:51
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Il grande anticiclone che da più giorni protegge buona parte delle regioni italiane garantirà tempo stabile e prevalentemente soleggiato su tutte le regioni anche nell’ultimo weekend di gennaio. Soltanto la presenza di nebbie sulle pianure del Nord e un veloce peggioramento del tempo stasera al Sud dove non mancheranno alcuni rovesci, locali temporali e nevicate in collina.
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Con l’inizio della prossima settimana le cose cominceranno a cambiare. Lo spostamento verso Ovest dell’alta pressione favorirà la discesa di aria più fredda dal Nord Europa, che a contatto con il nostro mare favorirà la genesi di un veloce vortice ciclonico che guasterà il tempo al Centro-Sud. I primi segnali si avvertiranno già lunedì 31 quando venti più umidi causeranno l’aumento della nuvolosità al Centro e qualche pioggia anticipando l’ingresso impetuoso del Maestrale in serata.
Martedì 1° febbraio sarà una giornata molto ventosa al Centro-Sud; veloci rovesci e temporali potranno colpire il medio e basso Adriatico e il resto del Sud. La neve tornerà a scendere a quote collinari sugli Appennini, mentre al Nord sarà copiosa sui confini alpini e zone limitrofe. Sole e aria più frizzantina caratterizzeranno il tempo sul resto delle regioni settentrionali e centrali. Stabili le temperature fino a fine mese se non un aumento nei valori massimi al Nord, successivamente diminuiranno di qualche grado.
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Nel dettaglio: Venerdì 28. Al nord: locali nebbie o cielo coperto su pianure e coste. Al centro: molte nubi sui settori tirrenici, locali nebbie sulle coste. Al sud: peggiora in serata su Puglia e Calabria e poi Sicilia con rovesci e locali nevicate, vento in rinforzo.
Sabato 29. Al nord: nebbie mattutine in pianura, sole altrove.
Al centro: bel tempo. Al sud: soleggiato.
Domenica 30. Al nord: nubi e locali nebbie al Nordest e in Liguria. Al centro: soleggiato. Al sud: bel tempo.
Da lunedì venti in rinforzo, prime piogge su Tirreniche, peggiora in tarda serata al Centro-Sud.   METEO

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Migranti: sbarcati in 98 nella notte a Lampedusa
Nella tarda serata di ieri arrivati in 122 su tre ‘carrette’
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AGRIGENTO
28 gennaio 2022
10:00
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Sono ripresi, col miglioramento delle condizioni meteo del mare, gli sbarchi di migranti a Lampedusa.
La notte scorsa ne sono giunti altri 98, nella tarda serata di ieri, con tre diverse ‘carrette’, ne erano sbarcati sull’isola 112.

L’ultimo barcone – su quale viaggiavano sedicenti bengalesi, egiziani e somali – è stato agganciato a 29 miglia dalla costa.
I quattro diversi gruppi, subito dopo gli approdi, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.
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Sbarca a Olbia con 12kg di cocaina pura per 2 mln, arrestato
Era nascosta in un camion frigo con pesce, scovata da cani Gdf
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OLBIA
28 gennaio 2022
10:01
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Aveva tentato di nascondere lo stupefacente in un camion frigo contenente pesce, ma il fiuto dei cani antidroga Betty, Oliver e Daff, hanno immediatamente individuato il trolley nella motrice del mezzo pesante, appena sbarcato nel porto di Olbia.
Un insospettabile e incensurato 55enne residente a Decimomannu, nel Cagliaritano, dipendente di una ditta di trasporti ignara del suo “secondo lavoro”, è stato trovato in possesso di 12 kg di cocaina suddivisi in panetti da un chilo ed è stato arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza.

I controlli allo scalo Isola Bianca hanno riguardato in particolare il traffico merci sbarcato dalla motonave proveniente da Livorno: l’attenzione dei militari si è concentrata su un camion che aveva tentato inutilmente di defilarsi davanti ai Finanzieri, guidati dal capitano Carlo Lazzari.
La sostanza sequestrata, cocaina purissima contraddistinta dal logo della bandiera nipponica, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre due milioni di euro. Durante la perquisizione nel domicilio dell’uomo, che viveva a casa della compagna – anche lei ignara dei traffici del 55enne – hanno permesso di rinvenire circa 50 mila euro in contanti nascosti all’interno di una botola.
L’uomo, che deve ora rispondere dell’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, s i trova ora nel carcere di Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania. Sono in corso le indagini della Gdf per cercare gli eventuali complici che fornivano la cocaina nella Penisola e ritiravano la droga in Sardegna.
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Amianto: Ministero Difesa condannato a risarcire militare
Maresciallo di Torre Annunziata deceduto a soli 46enne nel 2013
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NAPOLI
28 gennaio 2022
10:16
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Il TAR del Lazio ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento del danno subìto dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata (Napoli) che, all’età di 46 anni, è deceduto il 26 febbraio 2013, per mesotelioma pleurico nel servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010, con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto.
Il Ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte del papà (la figlia Roberta aveva 17 anni e il figlio Armando 13) ma, durante il procedimento, sostiene in una nota l’Osservatorio, è stato dimostrato il nesso di causalità di esposizione ad amianto e all’uranio impoverito e il mesotelioma e adesso si sta attendendo la quantificazione del danno che si annuncia milionario.
“In tutte queste situazioni – è stato più volte ribadito nella sentenza – il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni…”.
In particolare, in relazione ai militari, il Giudice ha ribadito il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, … dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo è stato anche un motivo per ricordare di mio marito”, ha commentato la vedova, Anna Odore che poi ha aggiunto, “ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Morto durante stage: c’è un secondo indagato nella vicenda
Messaggero Veneto,atto garanzia per operaio che soccorse ragazzo
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:27
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Ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi.
Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi.
Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola.
Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente.
Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova.
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‘Furbetti del bonus spesa’, Gdf Savona ne scopre 299
In un caso beneficiari avevano 75 mila euro in banca
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SAVONA
28 gennaio 2022
10:31
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Savona, nell’ambito dei controlli nei confronti dei soggetti percettori dei ‘Bonus Spesa Covid-19’, hanno scoperto 299 persone che hanno ottenuto indebitamente il bonus dichiarando di trovarsi in condizioni di indigenza tali da non consentire neanche il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.
I 299 ‘furbetti del bonus’ sono emersi dall’esame delle 3.800 istanze acquisite dal Gruppo di Savona e dalle Tenenze di Finale Ligure e Cairo Montenotte in 16 comuni della provincia, per un ammontare complessivo di oltre 800 mila euro.
Le principali anomalie rilevate nelle autocertificazioni prodotte per accedere al bonus hanno riguardato l’indicazione di componenti del nucleo famigliare risultati poi fittizi, l’omessa indicazione della percezione di altri sussidi pubblici o false dichiarazioni circa il patrimonio posseduto. In particolare, cinque persone residenti in Valbormida hanno omesso di dichiarare il possesso di depositi bancari/postali per complessivi 75 mila euro, che avrebbero escluso in diritto al sussidio. In un altro caso, due conviventi, uno dei quali percepiva anche ‘indennità di cassa integrazione, avevano entrambi presentato istanza e ottenuto il contributo. Un terzo soggetto beneficiario del bonus spesa, risultava aver già percepito disoccupazione e reddito di cittadinanza. I 299 soggetti che hanno ottenuto indebitamente il buono spesa per un importo di oltre 65 mila euro sono stati segnalati agli Enti Comunali erogatori per il recupero delle somme indebitamente percepite ed è stata loro contestata di indebita percezione di erogazioni pubbliche, che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25.822 euro.
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Si ribella a “matrimonio combinato”,indagati genitori a Roma
Le imponevano velo e niente tv. Divieto avvicinamento per i due
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ROMA
28 gennaio 2022
10:37
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Nel novembre scorso una ragazzina di 14 anni aveva denunciato i familiari per le vessazioni, sia fisiche che piscologiche, che subiva perché si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte.

Oggi i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei genitori della minorenne, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per i reati di maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio.
In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i familiari della ragazza le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto.
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Morto durante stage: manifestazioni studenti in tutta Italia
Da Udine messaggio che raggiunge altre città
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:57
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“Questa non è scuola, non è lavoro.
Vogliamo sicurezza e diritti, stop Pcto e stage che insegnano la precarietà”.
E’ il messaggio della Rete degli studenti medi che oggi sta vivendo una giornata di mobilitazione, a una settimana dalla morte di Lorenzo Parelli, avvenuta durante uno stage formativo a Udine.
La manifestazione parte da Udine, dove alle 9 in Piazza Primo Maggio si sono radunati studenti e studentesse per ricordare Lorenzo e “lanciare un segnale affinché Ministero e Governo diano risposte”, come riporta un comunicato. Sono previste azioni e flash mob per tutta la mattinata davanti le scuole di tutta Italia, a Roma, Cagliari, Mantova, Potenza e molte altre città. La giornata di agitazione continuerà con i presidi organizzati in diverse città, da Genova, Padova, Viterbo, Verona, Vicenza, Treviso, Martina Franca, Latina e altre.
“Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell’Istruzione considerava formativa” dice Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi “Non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano. Organizzare con tutti gli studenti e tutte le studentesse questa giornata di mobilitazione per noi è dare un segnale: non vogliamo un’istruzione che ci insegni che il lavoro è morte e precarietà”. Secondo la Rete, “da Ministero e Governo non è stato detto nulla sulla morte di Lorenzo. Fare finta di nulla o trattarla come un tragico incidente non è utile a nessuno. Le indagini proseguiranno, ma è evidente che un problema ci sia e sia profondo.”
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Migranti: con corridoi umanitari arrivati a Roma 48 profughi
Iniziativa Sant’Egidio, saranno accolti in 10 regioni italiane
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ROMA
28 gennaio 2022
11:00
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Questa mattina, con un volo proveniente da Atene ,sono arrivate a Fiumicino 48 persone grazie ai corridoi umanitari della Comunità di Sant’Egidio.

Appartenenti a diverse nazionalità, tra cui Afghanistan, Camerun, Congo, Iraq, Siria e Somalia, hanno trascorso lunghi periodi di permanenza nei campi profughi delle isole greche, tra cui quello di Moria, a Lesbo, visitato recentemente da Papa Francesco durante il suo viaggio in Grecia e a Cipro.
Si tratta di richiedenti asilo, in fuga da guerre e situazioni insostenibili che hanno affrontato viaggi pericolosi da Africa ,Asia e Medio Oriente, subendo maltrattamenti, sfruttamento e violenza. I nuclei familiari e i singoli -tra cui alcuni minori non accompagnati- saranno accolti in 10 regioni italiane (Lazio,Basilicata,Friuli,Liguria,Lombardia,Marche,Piemonte,Sicil ia, Toscana, Trentino) e, dopo aver trascorso un periodo di quarantena nel rispetto delle normative anti-covid, verranno subito avviati verso l’integrazione: per i minori attraverso l’immediata iscrizione a scuola, per gli adulti con l’apprendimento della lingua italiana e, una volta ottenuto lo status di rifugiato ,l’inserimento nel mondo lavorativo.
Complessivamente con il sistema dei corridoi umanitari, interamente autofinanziati e realizzati grazie a una rete di accoglienza diffusa, sono giunti in Europa 4.400 rifugiati, di cui oltre 3600 in Italia.
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Libri: grande crescita mercato 2021, venduti 115,6 milioni copie
Dati Aie a Scuola Mauri, corrono audiolibri e librerie online
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28 gennaio 2022
11:01
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In forte crescita il mercato dei libri nel 2021: l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha raggiunto 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (18 milioni in più del 2020), registrando rispettivamente un +16% e +18% rispetto al 2020.
L’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, UK e Francia e la quarta in Europa.
La crescita del 16% del mercato italiano è seconda in Europa, davanti a Germania e Regno Unito, e dietro solo a Francia, in recupero dopo il calo del 2020, e Spagna. Continua la corsa degli audiolibri che passano da 17,5 milioni di euro (valore degli abbonamenti) a 24, in crescita del 37%. Assestamento per gli e-book che dopo il boom del 2020 arretrano dell’11% a 86 milioni. Il valore del mercato della varia, arriva a 1,811 miliardi (più 14%) se teniamo conto anche di audiolibri ed e-book. I dati dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, in collaborazione con Nielsen BookData sono stati presentati alla giornata conclusiva del XXXIX Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri che si è svolta online il 28 gennaio 2022.
E crescono ancora le librerie online che passano – secondo le rielaborazioni di Aie su dati di fonte diversa – da 632,96 milioni di vendite a prezzo di copertina a 739,93 milioni. Le librerie fisiche, che avevano perso nel 2020 quasi 200 milioni di vendite, recuperano parte del terreno nel 2021 portandosi a 876 milioni. La grande distribuzione organizzata cala ancora a 85,1 milioni.
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Spionaggio, chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina
Le Procura ordinaria di Roma e militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo
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28 gennaio 2022
10:56
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La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.
Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.
I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.
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Morto durante stage: tensioni durante manifestazione Torino
Carica alleggerimento per impedire corteo che era vietato
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TORINO
28 gennaio 2022
11:24
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Tensioni questa mattina a Torino tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per Lorenzo, il diciottenne morto a Udine durante l’alternanza scuola-lavoro.
Il tentativo dei manifestanti di trasformare il presidio in corteo, nonostante il divieto per le restrizioni della zona arancione è stato respinto dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento all’altezza di corso Siccardi.

I manifestanti, circa duecento, si sono ritrovati in piazza Arbarello e hanno cercato di forzare gli sbarramenti delle forze di polizia anche con l’utilizzo di un furgone con l’intenzione di dirigersi per le vie del centro in corteo. Nelle prime fasi, si è resa necessaria una breve azione di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine.
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Bimba precipitata: lacrime a funerali Fatima, ‘vola in alto’
Palloncini a Maria Ausiliatrice. Anche legali patrigno in Chiesa
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TORINO
28 gennaio 2022
11:55
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Si sono svolti questa mattina nella cappella di Maria Ausiliatrice, a Torino, i funerali di Fatima, la bambina di tre anni morta precipitando da un palazzo del centro del capoluogo piemontese.
Accanto alla bara bianca la madre della piccola, abbracciata sul sagrato dal sindaco, Stefano Lo Russo.
In chiesta anche i legali della madre e quelli di Azhar Mohssine, il patrigno in carcere per l’omicidio della bambina, che gli sarebbe scivolata dalle mani durante un tragico gioco.
“In momenti come come questi, davanti a una bara bianca le parole sono superflue. Fatima ci insegna ad essere più puri e più buoni. A tornare tutti bambini”, ha detto il parroco nel corso dell’omelia. All’uscita dalla chiesa della bara le maestre della bimba, Luisa, Giuliana e Alice, hanno fatto volare in cielo dei palloncini bianchi. “Fatima piccolo angelo vola in più in alto che puoi”, il testo del loro biglietto. “Era una bambina dolce, carina e splendida – hanno detto in lacrime -. Sapere della sua morte è stato un fulmine a ciel sereno”.
Fatima verrà sepolta nel cimitero di Mappano.
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Uccide patrigno e finge sia affogato, condannato a 15 anni
Per l’accusa aveva paura di perdere l’eredità
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PAVIA
28 gennaio 2022
11:57
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E’ stato condannato a 15 anni di carcere, uno più di quanto avesse chiesto il pm Camilla Repetto, Nicola Alfano, visagista ultraquarantenne a processo con rito abbreviato con l’accusa di avere ucciso il patrigno Bruno Lazzerotti, simulando un incidente in una roggia nel Pavese, dopo una lite per l’eredità.

Lazzerotti, 79 anni, vedovo negli ultimi tempi aveva iniziato ad uscire con una donna.
E secondo l’accusa la paura di perdere l’eredità da circa cinque milioni di euro (un milione in titoli, tre case centralissime a Milano e una a Finale Ligure) è il motivo per cui Alfano, che era legato da una lunga amicizia con il pensionato e ne era erede, lo avrebbe affogato in una roggia nel Pavese, in località Cascina Flamberta. Poi ha spinto la propria auto nel canale e chiesto aiuto fingendo di avere avuto un incidente costato la vita all’anziano.
Il gip di Pavia Luigi Riganti ha disposto oltre alla condanna a 15 anni anche l’indegnità a succedere a Lazzerotti. Sarà stabilito in sede civile il risarcimento ai cinque cugini e alla nipote dell’uomo che si erano costituiti parte civile.
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Sub muore annegato nel lago di Garda
È accaduto a Gargnano, nel Bresciano
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BRESCIA
28 gennaio 2022
12:20
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Un sub bresciano è morto questa mattina nelle acque del lago di Garda.
È accaduto a Gargnano, in provincia di Brescia.
L’uomo durante un’esercitazione è annegato. I soccorritori hanno provato a rianimarlo, ma il sub non è sopravvissuto.
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Raid nel centro di Sassari,condannati 77 ultras del Cagliari
Gup ha comminato pene da 1 anno e 8 mesi a 3 anni
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SASSARI
28 gennaio 2022
12:35
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Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria ha condannato i 77 ultras del Cagliari che il 25 marzo del 2017 si resero protagonisti di un raid nel centro della città, in prossimità della stazione ferroviaria, causando anche diversi feriti.
Pur derubricando i capi d’imputazione, rimuovendo le accuse di devastazione e saccheggi così come chiesto dagli avvocati difensori Marcella Cabras, Matteo Arca e Mario Canessa, il giudice per le udienze preliminari ha comminato a carico dei 77 tifosi pene che variano tra i 3 anni per chi aveva già subito condanne per reati specifici, i 2 anni per chi ha comunque dei precedenti e 1 anno e 8 mesi per gli incensurati.

La pm Maria Paola Asara aveva chiesto pene esemplari, da un minimo di 3 anni e 10 mesi fino a un massimo di 8 anni. Il Comune di Sassari e le persone assalite, costituitisi parti civili, erano uscite di scena già un anno fa accettando i risarcimenti in denaro proposti dagli imputati.
Quel sabato pomeriggio gli ultras del Cagliari arrivarono a Sassari con tre autobus al seguito della squadra, che aveva in programma un incontro amichevole a Sorso. I tifosi, procedendo in corteo dalla fermata dei bus di via Padre Zirano fino alla stazione ferroviaria in corso Vico, misero a soqquadro la città, aggredendo alcuni passanti e commercianti e danneggiando arredi urbani e auto in sosta. Il raid scatenò una guerriglia urbana contro i tifosi della Torres, accorsi alla stazione, e contro le forze dell’ordine in schieramento antisommossa, che dopo diverse ore riuscirono a confinare gli ultras nella stazione ferroviaria e a farli risalire sui pullman.
Identificati dalla Digos, per 64 di loro era scattato il Daspo fino a sei anni. Degli 87 finiti a processo, 77 hanno optato per il rito abbreviato e oggi sono stati condannati, sei hanno scelto il rito ordinario, uno è deceduto mentre la posizione degli altri tre è stata stralciata.
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Ponte Genova: pm, Aspi e Spea sapevano che era ‘malato’
Magistrati parlano in udienza preliminare, chiederanno giudizio
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GENOVA
28 gennaio 2022
12:37
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Hanno iniziato a parlare i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
I magistrati stanno illustrando i motivi per cui chiederanno il rinvio a giudizio delle 59 persone indagate oltre alle due società Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni.
I due hanno iniziato spiegando che la società sapeva dell’ammaloramento della struttura almeno dagli anni ’90, quando vennero eseguiti i lavori sulla pila 11. Hanno poi insistito sul fatto che nessun manager abbia fatto nulla per evitare il crollo, partito dalla pila 9. I magistrati parleranno tutto il giorno e anche la settimana prossima. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza gli allora manager non intervennero per evitare costi eccessivi e garantire maggiori dividendi ai soci.
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Migranti: porto sicuro a Geo Barens, nave Msf verso Augusta
A bordo 439 persone soccorse in mare, anche 112 minorenni
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AUGUSTA
28 gennaio 2022
12:54
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E’ stato assegnato il porto di Augusta alla Geo Barents, nave di Medici senza frontiere con a bordo 439 migranti soccorsi in mare, compresi 112 minorenni, tra loro un neonato di due mesi, e tredici donne.
L’arrivo nel porto del Siracusano è stimato per il pomeriggio.
Prefettura e Questura hanno già avviato il piano di sbarco e trasferimento che sarà avviato dopo l’esito dei test anti Covid 19.
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Giuliano Ferrara ricoverato per un infarto, le sue condizioni sono stabili
Ieri sera il malore nella sua casa in Maremma, intervento di angioplastica a Grosseto
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GROSSETO
28 gennaio 2022
16:33
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Il giornalista Giuliano Ferrara, 70 anni, è ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto, dopo un infarto che lo ha colpito nella notte nella sua casa di Scansano, in Maremma.
Secondo quanto si è appreso, Ferrara si è sentito male intorno alle 23 di ieri.
Il 118 lo ha portato d’urgenza in ospedale dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento di angioplastica. Le sue condizioni sono considerate stabili.
Adesso si trova nel reparto di terapia intensiva cardiologica.
A Ferrara sono giunti gli auguri di molti esponenti del mondo politico. “Forza Giuliano, grande amico mio!”. E’ l’augurio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Ferrara via Twitter postando una foto dei due che si stringono la mano. Auguri di pronta guarigione sono giunti anche da Giuseppe Conte, Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Pierferdinando Casini. Luigi Di Maio tra gli altri.

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Genovese: salta ipotesi risarcimento a una delle ragazze
Difesa chiede altro tempo per la scelta del rito, si va al 5/4
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MILANO
28 gennaio 2022
12:56
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Salta l’ipotesi di un risarcimento a una delle due ragazze ritenute vittime di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato a Milano con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e battezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

A spiegarlo è stato Luigi Liguori, il legale della giovane allora 18enne, al temine dell’udienza di oggi rinviata al prossimo 5 aprile.
“Non c’è stata alcuna offerta né alcuna trattativa – ha affermato l’avvocato -. Inoltre ho ritenuto inopportuna la richiesta avanzata dalla difesa di sottoporre la mia assistita a una perizia”. Perizia che quindi non è stata autorizzata.
I difensori di Genovese hanno chiesto al giudice altro tempo per svolgere ulteriori accertamenti per poi formulare l’eventuale richiesta di abbreviato. Se così non fosse si procederebbe con rito ordinario.
Lo scorso novembre era naufragata anche l’ipotesi di versare una somma all’altra ragazza, ai tempi 23 anni, in quanto le trattative si sono subito interrotte: la giovane non ha accettato alcun ristoro e, nonostante il trauma, ha fatto sapere di preferire affrontare il processo.
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Inchiesta Pivetti: pm a Riesame, vanno sequestrati 4 milioni
Decreto Procura non fu convalidato da gip. Attesa la decisione
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28 gennaio 2022
12:58
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E’ stato discusso stamani, davanti al Riesame di Milano, il ricorso del pm Giovanni Tarzia contro l’ordinanza del gip con cui non era stato convalidato il sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura, di circa 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale.

Sequestro effettuato il 18 novembre in un’indagine della Procura su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite, secondo l’accusa, per riciclare proventi di un’evasione fiscale.
Con il dissequestro, deciso dal giudice Giusy Barbara il 29 novembre, le somme erano state restituite ai due indagati.
Il sequestro era stato eseguito con l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti di Pivetti e altre sei persone, ossia il consulente Pier Domenico Peirone, il pilota di rally ed ex campione di Gran Turismo Leonardo ‘Leo’ Isolani, la moglie Manuela Mascoli, la figlia di lei Giorgia Giovannelli, il notaio Francesco Maria Trapani e un altro imprenditore. L’importo che il pm aveva bloccato era di 3 milioni e mezzo di euro riconducibili all’ex esponente leghista e 500 mila euro al professionista. Il gip non ha convalidato in quanto non ha condiviso l’impostazione giuridica, ritenendo che il reato presupposto ai fatti contestati, ossia la sospetta evasione fiscale alla base del presunto riciclaggio, debba avere una diversa qualificazione.
Oggi il pm ha messo sul tavolo gli elementi probatori alla base del decreto (davanti al collegio presieduto da Maria Cristina Mannocci), facendo notare, anche con una memoria, che le società coinvolte, anche basate a Hong Kong, sarebbero state solo ‘scatole vuote’, mentre le difese hanno presentato memorie e documenti per dimostrare la liceità dei flussi di denaro. I giudici decideranno nei prossimi giorni.
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SantaSede: venduto palazzo Londra, ‘la perdita era in conto’
Bilancio 2022, previsto deficit 33 mln, pesa Covid
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:34
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Il palazzo di Londra, al centro anche di un processo in Vaticano, è stato venduto.
Lo riferisce il Prefetto della Segreteria per l’Economia padre Juan Antonio Guerrero Alves.
“Il contratto di vendita è stato firmato, abbiamo ricevuto il 10% del deposito e tutto sarà concluso nel giugno 2022. La perdita della presunta truffa, di cui si è parlato molto e che ora è sottoposta al giudizio dei tribunali vaticani, era già stata presa in considerazione nel bilancio. L’edificio è stato venduto al di sopra della valutazione che avevamo in bilancio e della valutazione fatta dagli istituti specializzati”, dice ai media vaticani.
La Santa Sede ha presentato il Bilancio Preventivo 2022. Il perimetro degli enti inclusi si è allargato di 30 unità, portando a 90 il numero delle istituzioni presenti nel Budget.
Con i nuovi confini si registrano entrate per 769,6 milioni di euro e uscite per 803 milioni di euro, con un deficit totale di 33,4 milioni di euro, rispetto ai 42 milioni di euro previsti lo scorso anno.
Sulle voci del Preventivo pesano ancora gli effetti della pandemia da Covid-19, “pur essendo atteso per il 2022 un progressivo recupero delle attività economiche, meno per le donazioni e i contributi”. Con l’Obolo, ovvero le donazioni, che ha registrato negli ultimi anni un progressivo calo, ora si punta alla maggiore redditività del patrimonio immobiliare.
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Giallo Gigi Bici, resta in carcere arrestata
Richiesta di scarcerazione respinta dal Gip
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MILANO
28 gennaio 2022
13:43
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Rimane in carcere Barbara Pasetti, arrestata nella vicenda di Luigi Criscuolo, detto ‘Gigi Bici’, scomparso l’8 novembre e trovato ucciso il 20 dicembre proprio davanti a casa della donna, nel Pavese.
A quanto si è saputo la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale è stata respinta dal gip per i gravi indizi di colpevolezza in relazione alla tentata estorsione ai danni dei famigliari dell’uomo.

Pasetti è anche indagata per l’omicidio di Criscuolo e per occultamento di cadavere.
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Vaccini: Papa, contro fake news ma non ghettizziamo dubbiosi
‘Informare correttamente rispettando tutti’
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:44
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E’ necessaria una corretta informazione sui vaccini senza però “ghettizzare” nessuno, anche coloro che “senza piena avvertenza e responsabilità” aderiscono alle fake news.
Lo ha chiesto il Papa al consorzio internazionale dei media cattolici impegnato nel contrasto alle notizie false sul Covid e sui vaccini.

“Cerchiamo di operare per la corretta e veritiera informazione sul Covid-19 e sui vaccini, ma senza scavare fossati, senza ghettizzare. La pandemia ci invita ad aprire gli occhi su ciò che è essenziale, su ciò che davvero vale, sulla necessità di salvarci insieme. Cerchiamo dunque di essere insieme per e mai contro”, ha invitato il Papa sottolineando che “le fake news vanno contrastate, ma sempre vanno rispettate le persone, che spesso senza piena avvertenza e responsabilità vi aderiscono. Il comunicatore cristiano fa proprio lo stile evangelico, costruisce ponti, è artigiano di pace anche e soprattutto nella ricerca della verità. Il suo approccio non è di contrapposizione alle persone, non assume atteggiamenti di superiorità, non semplifica la realtà, per non scadere in un fideismo di stampo scientifico. Infatti, la scienza stessa è un continuo approssimarsi alla soluzione dei problemi. La realtà – ha argomentato Papa Francesco – è sempre più complessa di quanto crediamo e dobbiamo rispettare i dubbi, le angosce, le domande delle persone, cercando di accompagnarle senza mai trattarle con sufficienza”.
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Sanremo: Amadeus cerca Fiorello, ma la stanza è ancora vuota
Su Instagram, ‘Ama’ bussa alla porta ma non risponde nessuno
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28 gennaio 2022
14:19
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La camera è la numero 407, con ogni probabilità quella che Amadeus ha prenotato in albergo, di fronte alla sua, per Fiorello.
“C’è qualcuno? Non c’è ancora nessuno”, scuote la testa il direttore artistico di Sanremo, giaccone, sciarpa e mascherina nera, dopo aver inutilmente bussato alla porta.
Continua così, con un video appena pubblicato su Instagram, la ‘marcatura a uomo’ di Ama all’amico Fiore, nella speranza che sciolga le riserve e torni almeno per una sera all’Ariston, per il Festival numero 72 al via il 1 febbraio.
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Incidente Capri: sei indagati, a breve incidente probatorio
Ipotizzati disastro colposo, omicidio stradale, lesioni multiple
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NAPOLI
28 gennaio 2022
14:34
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La Procura di Napoli ha iscritto sei persone nel registro degli indagati nell’ambito degli accertamenti sulla morte di Emanuele Melillo, l’autista 32enne deceduto il 22 luglio 2021 nel grave incidente stradale avvenuto a Marina Grande che ha provocato anche 23 feriti.

Si tratta di quattro funzionari responsabili dei dipartimenti viabilità della città metropolitana di Napoli, dell’amministratore della società di trasporto caprese ATC e di un medico.

Nei loro confronti vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, omicidio stradale e lesioni stradali multiple. Il prossimo 24 febbraio verrà conferito l’incarico a un consulente della Procura che darà così inizio all’incidente probatorio sul bus precipitato e sulla documentazione finora raccolta dagli inquirenti.
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Inchiesta su lavori Comune Cosenza, assolti i 10 imputati
‘Il fatto non sussiste’ per funzionari Ente e imprenditori
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COSENZA
28 gennaio 2022
14:53
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Si è chiuso con l’assoluzione di tutti gli imputati, il processo sui cosiddetti “appalti spezzatino” attraverso i quali il Comune di Cosenza, durante l’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Mario Occhiuto, secondo l’accusa, non superando la soglia prevista per gli affidamenti di lavori e servizi d’interesse comunale, avrebbe affidato alcuni servizi.

I giudici del Tribunale cosentino hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, i dirigenti del Comune Carlo Pecoraro e Michele Fernandez; gli imprenditori Antonio Amato, Giuseppe Sasso, Pasquale Perri, Francesca Filice, Francesco Rubino e Francesco Amendola; Antonio Scarpelli, responsabile della ditta Medlabor, e Arturo Mario Bartucci, dirigente e responsabile unico del procedimento del Comune di Cosenza.
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I capi di imputazione erano 25 e le persone che erano state rinviate a giudizio erano accusate, a vario titolo, di corruzione, falso e abuso d’ufficio. Tra gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti anche quelli relativi al canile e alle luminarie natalizie.
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Processo pesticidi, si ritira l’ultimo dei 1.376 querelanti
Il deputato tedesco Baer resta comunque imputato
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BOLZANO
28 gennaio 2022
15:13
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E’ stata ritirata anche l’ultima delle 1.376 querele contro Karl Bär, il parlamentare tedesco verde imputato a Bolzano in un processo sui pesticidi.
Nel 2017 l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler e un grande numero di agricoltori altoatesini avevano querelato per diffamazione Bär, che all’epoca era un esponente dell’Umweltinstitut di Monaco, per alcune affermazioni e iniziative contro l’utilizzo dei pesticidi nei meleti.
Nel frattempo si erano però ritirati Schuler e tutti gli altri contadini e oggi anche l’ultimo di loro finora irremovibile. Quindi si estingue il reato di diffamazione ma va avanti quello di contraffazione del marchio Alto Adige, usato all’epoca per una delle iniziative ambientaliste. A questo punto il processo potrebbe andare a sentenza con la prossima udienza fissata per il 6 maggio.
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Droga: sorpresa dai cc mentre recupera hashish a scuola
Studentessa segnalata in Prefettura con compagno di scuola
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SEREGNO
28 gennaio 2022
15:38
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Una studentessa di 16 anni è stata sorpresa dai carabinieri mentre stava recuperando una dose di hashish nel bagno della scuola, ieri mattina a Seregno (Monza), ed è stata segnalata alla Prefettura insieme a un suo compagno.

I militari erano intervenuti nell’istituto per il furto di un paio di auricolari Bluetooth “Apple Airpods”, geolocalizzati dal proprietario all’interno.
Quando la classe coinvolta nell’episodio è stata radunata in un’aula, uno degli studenti ha attirato l’attenzione dei carabinieri, perché chiedeva insistentemente di poter usare i servizi igienici. Così i militari lo hanno seguito nel bagno dei ragazzi, dove hanno trovato la studentessa, in piedi sull’asse del water, intenta a recuperare la dose su un muretto divisorio.
La giovane, accompagnata in caserma, ha consegnato ai carabinieri due fogli manoscritti da un suo compagno, sui quali lo stesso le aveva descritto il luogo dove si trovava lo stupefacente e le modalità con le quali riconsegnargli la droga una volta fuori dalla scuola.
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Amianto:Isochimica Avellino,4 condanne a 10 anni, 22 assolti
Venivano bonificate carrozze ferroviarie su commesse delle FS
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AVELLINO
28 gennaio 2022
15:45
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Quattro condanne a dieci anni di reclusione e ventidue assoluzioni.
E’ questo il verdetto di primo grado pronunciato dopo cinque ore di Camera di consiglio dai giudici del Tribunale di Avellino sull’Isochimica, la fabbrica del capoluogo irpino nella quale per quasi dieci anni, a partire dalle fine degli anni Settanta, venivano bonificate dall’amianto le carrozza ferroviarie su commesse delle Ferrovie dello Stato.
Il collegio giudicante (presidente Sonia Matarazzo, giudici a latere Pier Paolo Calabrese e Gennaro Lezzi) ha condannato a dieci anni di reclusione il responsabile della sicurezza di Isochimica, Vincenzo Izzo, e il suo vice, Pasquale De Luca; Aldo Serio e Giovanni Notarangelo, funzionari di Ferrovie dello Stato. Disposta anche una provvisionale di 50mila euro per ognuna delle famiglie dei 33 ex operai deceduti per patologie correlate alla prolungata esposizione all’amianto. La pena corrisponde alla richiesta fatta dalla pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore di Avellino, Roberto Patscot, per i reati di disastro doloso, omicidio colposo, lesioni personali e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Assolti per non aver commesso il fatto gli altri imputati che dovevano rispondere di concorso in disastro colposo per omissione di atti di ufficio. Tra questi l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e la Giunta comunale del tempo, tre dirigenti comunali, i titolari delle imprese che si sono succedute nei lavori di bonifica del sito, il curatore fallimentare dell’Isochimica. L’accusa aveva chiesto condanne da due anni e sei mesi a due anni.
Assolto anche un altro ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, rinviato a giudizio con l’accusa di rifiuto in atto di ufficio, e il medico della Asl responsabile dell’unità amianto, per non aver commesso il fatto. Per entrambi era stata chiesta la condanna a sei mesi di reclusione. Il processo, durato quasi sei anni, si è svolto nell’aula bunker del carcere di Poggioreale di Napoli a causa della mancanza di spazi adeguati a disposizione del tribunale di Avellino.
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“Chiudo oggi per non fallire”, allarme ristoratrice L’Aquila
Bollette,green pass e terrorismo psicologico,circola poca gente
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L’AQUILA
28 gennaio 2022
16:03
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“Purtroppo lo Stato ci ha abbandonati.
Abbiamo dovuto chiudere il 15 gennaio, costretti dalle spese altissime: solo per citare una bolletta, quella dell’elettricità è arrivata a 5.300 euro, rispetto ai poco più di 2mila cui siamo abituati.
E per non chiudere per sempre, abbiamo deciso di non riaprire oggi”. Ambra Berardini, proprietaria del ristorante “Le Fiaccole” a Fossa, comune a una decina di chilometri da L’Aquila, non avrebbe mai immaginato trent’anni fa, quando aprì l’attività creando occupazione, di arrivare a questo punto. Ha deciso che riaprirà a marzo. Il suo ristorante è stato per 18 anni al centro all’Aquila: superato il terremoto del 2009, nel 2017 la decisione di trasferire tutto a Fossa, dove si confermò una delle strutture più rinomate del territorio, specialmente per banchetti e cerimonie. Il locale è grande e, proprio per questo, oggi i costi non sono sostenibili: “Soprattutto perché – sottolinea Berardini – i clienti non ci sono o sono sempre troppo pochi. Tra quarantene, green pass e terrorismo psicologico circola poca gente. A moltiplicarsi sono solo le disdette a cascata, da due anni non si può neanche più contare sulle cerimonie, continuamente rimandate o mai riprogrammate. E come non capirli i clienti, è impossibile fare piani anche solo per domani, figuriamoci organizzare cerimonie”.
“Abbiamo deciso da soli di chiudere, stavolta senza che ce lo ordinasse il Governo e quindi senza poter contare sui ristori che, per quanto insufficienti, almeno l’anno scorso c’erano”. Ma chiudere costa meno: “Siamo stati obbligati – dice ancora Berardini – Tra l’altro la Cig per i dipendenti nel 2022 non è ancora prorogata. Fortunatamente, se così si può dire, abbiamo solo quattro persone che lavorano con noi, ma significa comunque quattro famiglie, oltre alla mia. E non abbiamo altre entrate.
Chiudiamo e basta, senza poter contare su altro. Apriremo, se possibile, solo su prenotazione per qualche banchetto. Almeno fino a marzo. Non possiamo fare progetti a lungo termine”.
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Vessicchio positivo, Vibrazioni senza maestro a Sanremo
“Speriamo si negativizzi entro martedì o mercoledì”
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28 gennaio 2022
16:06
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“Il maestro Beppe Vessicchio è positivo da giorni, per cui speriamo si negativizzi entro martedì o mercoledì, per poter essere con noi sul palco di Sanremo”.
Le Vibrazioni sperano di poter contare sulla direzione di Vessicchio, che ha saltato le prove per una positività da covid.
“Sta bene, ci sentiamo in continuazione e speriamo ci sia. Se così non fosse, se non si negativizzasse in tempo, troveremo un sostituto che sarà scelto dallo stesso Vessicchio”.
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Covid: oggi in Fvg 5.403 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 39 pazienti, in altri reparti 484
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TRIESTE
28 gennaio 2022
16:27
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Oggi in Fvg su 11.067 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.429 nuovi contagi (12,91%).

Sono inoltre 26.713 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.974 casi (14,88%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 484. Lo ha comunicato il vice governatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 0-19 anni (28,63%).
Oggi si registrano 7 decessi, persone di età compresa tra 62 e 91 anni. I decessi sono 4.458, di cui 1.084 Trieste, 2.155 Udine, 843 Pordenone e 376 Gorizia.
I totalmente guariti sono 187.255, clinicamente guariti 686, le persone in isolamento sono 67.242. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 260.164 persone con la seguente suddivisione territoriale: 56.993 a Trieste, 108.592 a Udine, 61.805 a Pordenone, 28.951 a Gorizia e 3.823 da fuori regione.
Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nell’ Irccs materno-infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 28 ospiti e di 55 operatori.
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Cassazione: giovane trovata impiccata, confermato ergastolo
Omicidio nel Catanese, inchiesta era stata aperta come suicidio
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CATANIA
28 gennaio 2022
16:42
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E’ definitiva la condanna all’ergastolo di Nicola Mancuso, 36 anni, per l’omicidio della 19enne Valentina Salamone, trovata morta il 24 luglio del 2010 in una villetta di Adrano.
La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imputato che, il 19 aprile del 2021, era stato condannato dalla Corte d’assise di Catania.

Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori, le tre sorelle e il fratello della vittima, assistiti dall’avvocato Dario Pastore, e le associazioni Telefono rosa e Thamaia. Il legale della famiglia e il padre della vittima hanno assistito alla lettura della sentenza e si sono abbracciati in lacrime. Il Procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso.
Per la morte di Valentina Salamone in un primo momento era stata chiesta l’archiviazione, ritenendolo un suicidio, ma la Procura generale di Catania aveva avocato a sé l’inchiesta dopo le perizie dei carabinieri del Ris che ritennero di avere trovato tracce di sangue dell’uomo sotto le scarpe della giovane.
Mancuso, che si è sempre proclamato innocente, è sposato ed aveva avuto una relazione con la vittima. L’uomo fu arrestato il 4 marzo del 2013 e scarcerato il 28 ottobre successivo dal Tribunale del riesame. Attualmente è detenuto per scontare condanna definitiva a 14 anni di reclusione per traffico di droga, nell’ambito di indagini della squadra mobile di Catania, e per l’omicidio di Valentina Salamone.
“Dopo dodici anni – ha commentato l’avvocato Dario Pastore – finalmente la parola fine a questo processo, con una sentenza che rende giustizia alla verità. Adesso bisogna identificare l’uomo a cui appartiene il secondo Dna trovato sul luogo del delitto: c’è un assassino che gira ancora libero”.
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Denise: giudice respinge richiesta proscioglimento ex pm Angioni
Rigettata iniziativa Procura. Giudice, ‘non ha ritirato accuse’
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PALERMO
28 gennaio 2022
16:47
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Il giudice monocratico di Marsala ha respinto la richiesta di proscioglimento dell’ex pm Maria Angioni, sotto processo per false informazioni al pubblico ministero.
A sollecitare il proscioglimento del magistrato è stata la Procura che ha sostenuto che l’imputata avesse ritrattato le dichiarazioni, rivelatesi false, che le erano costate l’incriminazione.
Angioni, che indagò sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, aveva denunciato falle e depistaggi nelle indagini sulla scomparsa di Denise. Oggi al termine di dichiarazioni spontanee e dopo aver visionato alcuni documenti dell’accusa ha detto di aver avuto ricordi falsati della vicenda. Per la procura sarebbe stata una ritrattazione: da qui la decisione di chiedere il proscioglimento. Ma per il giudice, Angioni non avrebbe espressamente ritirato le sue accuse per cui il proscioglimento non sarebbe ipotizzabile.

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Amianto: militare morto, Tar Lazio condanna ministero Difesa
Maresciallo Lazzari morì a 46 anni. ‘Risarcimento a eredi’
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PESCARA
28 gennaio 2022
16:49
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Il Tar del Lazio ha condannato il ministero della Difesa al risarcimento del danno subito dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata, in servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010 – con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito – morto a 46 anni per mesotelioma.
Il ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte dell’uomo.
Ne dà notizia l’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha seguito la vicenda insieme all’avvocato Ezio Bonanni.
L’Osservatorio e il legale, infatti, hanno sostenuto la famiglia nella lunga vicenda giudiziaria, andata avanti per dieci anni, prima presso il Tribunale di Pescara, per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, e successivamente al Tar del Lazio con la pronuncia di riconoscimento della causa di servizio e la condanna al risarcimento del danno. La causa prosegue per l’opposizione del Ministero a risarcire e perché bisogna determinare l’importo del danno. Nella sentenza viene sottolineato che “il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni”.
Il Tar del Lazio richiama il principio per cui “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure necessarie che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. In particolare, in relazione ai militari, ribadisce il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo – commenta la vedova, Anna Odore – è stato anche un motivo per ricordare di mio marito – Ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Incidenti sul lavoro: operaio edile morto a Milano
Rimasto incastrato tra il cestello e stipite di una porta
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MILANO
28 gennaio 2022
17:07
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Un operaio, italiano di 57 anni, è morto in ospedale a causa di un incidente sul lavoro accaduto nel primo pomeriggio in un cantiere edile di via Spinola a Milano.

Secondo la ricostruzione della Questura, l’uomo, mentre si trovava su un cestello elevatore, è rimasto incastrato tra lo stesso cestello e lo stipite di una porta.
L’operaio è morto alla clinica Sant’Ambrogio.
Le indagini sono affidate alla Polizia.
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COVID: 143.898 POSITIVI, 378 LE VITTIME
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28 gennaio 2022
17:15
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Sono 143.898 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 155.697.
Le vittime sono invece 378, mentre ieri erano state 389.
Sono 1.051.288 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.039.756. Il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono invece 1.630 le terapie intensive, 15 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.796, ovvero 57 in meno rispetto a ieri.
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Morto bimbo di Benevento ricoverato per un trauma cranico
Aveva 4 mesi. Procura indaga, ascoltati genitori
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BENEVENTO
28 gennaio 2022
17:51
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E’ morto il bimbo di quattro mesi di Benevento ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale “Santobono” di Napoli per un trauma cranico, sulle cui cause la Procura sannita ha aperto un’inchiesta.

I carabinieri del Comando provinciale sannita, che indagano sulla vicenda, avevano ascoltato i giovani genitori del bimbo, che hanno anche una figlia più grande, e altre persone della famiglia.
Nessuno aveva saputo fornire spiegazioni all’accaduto.
Il piccolo era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento lo scorso 16 gennaio.
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Morto durante stage: momenti di tensione al corteo di Milano
Manifestanti tentano sfondare transenne, carica alleggerimento
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MILANO
28 gennaio 2022
17:52
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Ci sono stati momenti di tensione e una carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine questo pomeriggio poco prima delle 17 a Milano quando il corteo ‘Questa scuola ci sta uccidendo.
In piazza per Lorenzo’ partito da piazza Missori è arrivato vicino alla sede di Assolombarda.

Alcuni, degli oltre 300 partecipanti (fra cui molti studenti ma anche esponenti dei centri sociali ed anarchici), hanno infatti iniziato a gettare a terra le transenne che impedivano loro l’accesso. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono allora intervenute per allontanarli. Al momento i manifestanti si trovano ancora nelle vicinanze della sede degli industriali.
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Hit Parade, Sick Luke si riprende vetta, Noyz Narcos 2/o
Nella top debuttano Il Pagante (7/o) e Wayne Santana (9/o)
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28 gennaio 2022
18:07
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Si riprende la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana Sick Luke che per l’album di debutto X2 (disco d’oro in sole due settimane) ha chiamato a raccolta i migliori artisti della scena pop, urban e rap italiana, colleghi e amici legati alla sua esperienza di produttore per la Dark Polo Gang.
Scende di una posizione il rapper romano Noyz Narcos con Virus, già anticipato dal docu-film Dope Boys Alphabet (in chiaro su Livenow e Amazon Prime) e in testa alla classifica dei vinili più venduti.

Resta sul podio stabile in terza piazza Marracash con il suo settimo album in studio Noi, loro, gli altri. In quarta piazza c’è Blu celeste, primo album in studio di Blanco che si è posizionato al settimo posto della classifica dei 20 migliori dischi italiani del 2021 di Rolling Stone Italia e sarà tra i big a Sanremo.
Sale di un gradino Taxi Driver (secondo i dati Fimi è il più venduto del 2021) di Rkomi, anche lui tra i 22 “convocati” di Amadeus al festival della canzone italiana. A seguire al sesto posto Gvesvs, ultima fatica discografica del rapper ex membro dei Club Dogo Guè. Al settimo posto debutta Devastante, terzo disco de Il Pagante, trio formato da Roberta Branchini, Federica Napoli e, dal 2012, da Eddy Veerus (Edoardo Cremona), che annovera ospiti speciali da J-Ax a Stash, da Vegas Jones a Chadia Rodriguez, da Carl Brave a Myss Keta, da Lorella Cuccarini a Jake La Furia.
Recupera una posizione Disumano di Fedez. Al nono posto parte la corsa del secondo volume di Succo di zenzero del trapper romano Wayne Santana. Chiude la top ten Marco Mengoni con il suo sesto album Materia (Terra).
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Chiede foto in costume per lavorare, azienda multata
Sanzione di 10mila euro dall’Inl, Ad società ammette l’errore
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NAPOLI
28 gennaio 2022
18:09
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E’ costata una multa da 10mila euro l’inserzione sessista – con tanto di richiesta di foto in costume alle candidate – promossa sul web da un’azienda napoletana in cerca di una receptionist.
Sull’annuncio – che tante polemiche ha suscitato fino ad arrivare sul tavolo del ministro del Lavoro Andrea Orlando – ha calato la sua scure l’Inl (Ispettorato nazionale del Lavoro) comminando la sanzione da diecimila euro, ridotta a un terzo se pagata subito.

“Martedì 25 gennaio – ricorda l’Inl in una nota di accompagnamento – una società di Napoli ha pubblicato sul web un annuncio di ricerca di personale rivolto esclusivamente a candidate di sesso femminile, contenente la richiesta di bella presenza e l’invio di una foto a figura intera “in costume da bagno o similare. Giovedì 27, a seguito della segnalazione del Ministro Andrea Orlando, il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, ha immediatamente attivato l’Ufficio di Napoli, che è intervenuto per la rimozione dell’annuncio dal web. Gli ispettori del lavoro hanno comminato la sanzione amministrativa prevista per la violazione del divieto di discriminazione nell’accesso al lavoro. L’amministratore della società – conclude l’Inl – ha ammesso l’errore e rimodulato il testo dell’inserzione”.
Donna, che parli inglese, massimo 30 anni e una foto a figura intera in costume da bagno: ecco cosa chiedeva l’annuncio incriminato. Una proposta di lavoro finita nel ciclone non solo per l’insolita richiesta ma anche per le condizioni economiche offerte dalla ditta napoletana che si occupa di vigilanza e organizzazione eventi: 500 euro al mese per 24 ore di lavoro settimanali articolate dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17 un giorno si’ e uno no.
“La cosa tragica – scriveva una commentatrice sui social nei giorni scorsi, non l’unica – e’ che una persona diplomata, con conoscenza lingue, debba sentirsi offrire uno stipendio simile, 500 euro per 24 ore settimanali, e’ da schifo. Poi si aggiunge la richiesta della foto in costume”.
“La sanzione dell’Ispettorato del lavoro nei confronti dell’azienda che aveva chiesto foto in costume a candidate per un impiego da receptionist mi sembra un segnale importante per la celerità e la quantificazione della multa” commenta Chiara Marciani, assessore al lavoro del Comune di Napoli.
“Se lavoro alla reception – spiega – che sia uomo o donna, serve che io sia accogliente, garbato, che sappia essere cortese, accogliente anche se ho qualche ruga e qualche chilo in più. La presenza di commenti di questo tipo ci dice che c’è ancora tanto lavoro da fare contro certi stereotipi”.
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Morto l’ex brigatista Corrado Alunni
Protagonista della maxi evasione da San Vittore con Vallanzasca
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MILANO
28 gennaio 2022
18:21
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E’ morto a Varese, a 75 anni, Corrado Alunni, componente delle Brigate Rosse della prima ora, dalle quali si distaccò per dare vita prima alle Rosso Brigate comuniste e poi alle Formazioni comuniste combattenti.

Alunni, che si dissociò in seguito dalla Lotta armata, fu protagonista con Renato Vallanzasca della maxievasione nel 1980 dal carcere di San Vittore durante la quale rimase ferito.

“Vorrei che non lo si ricordasse solo per aver aderito alle Br – ha spiegato Davide Steccanella, avvocato e profondo conoscitore degli Anni di piombo -. Era un operaio e come molti altri della sua generazione fece quella scelta che pagò con anni di carcere. Era una persona generosa e moralmente retta”.
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COVID: Fvg,tamponi gratis quarantena e scuole
Fedriga e Riccardi dialogano con infermieri,utile tenuta sistema
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TRIESTE
28 gennaio 2022
18:15
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“Tamponi antigenici gratuiti nelle farmacie e nelle strutture private convenzionate per ampie fette della popolazione (fine isolamento, fine quarantena e tracciamento scolastico) ed estensione della compartecipazione regionale al costo dei tamponi antigenici per i bambini al di sotto dei 12 anni: sono due misure con le quali diamo risposta a un quadro epidemiologico mutato con l’obiettivo di ridurre i costi dei tamponi alle famiglie, alleggerendo nel contempo la pressione sulle Aziende sanitarie”.
Lo ha afferma il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi annunciando l’approvazione in Giunta di due delibere sui tamponi Covid.
La prima delibera prevede la completa gratuità dei tamponi al di fuori dei Dipartimenti di prevenzione nelle farmacie convenzionate e nelle strutture sanitarie aderenti ai protocolli d’intesa nazionali. “Per questo – ha riferito Riccardi – investiamo 10 milioni”. La seconda delibera estende la compartecipazione della Regione al costo dei tamponi a tutti i minori residenti o domiciliati in Fvg.
Oggi video incontro del Governatore Fedriga e del vice Riccardi con i responsabili regionale del sindacato degli infermieri Nursind. “Il confronto con le diverse categorie è utile per fare le scelte migliori per lo sviluppo e la tenuta del sistema sanitario. A livello nazionale attraverso la Conferenza delle Regioni proseguirà l’interlocuzione con il Governo per dar risposta alle richieste di una categoria importante come gli infermieri”. Per il Fvg “stiamo mettendo il massimo impegno per trovare le soluzioni possibili per far fronte alle criticità che si manifestano all’interno delle Aziende sanitarie anche se, in virtù della normativa nazionale vigente, i margini di manovra sono estremamente limitati”, hanno detto Fedriga e Riccardi.
Infine, oggi in Fvg si sono registrati 5.403 nuovi contagi e 7 decessi. In terapia intensiva i pazienti scendono a 39, negli altri reparti sono 484.
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Tensione e incidenti alla manifestazione per Lorenzo a Napoli
Vernice contro sede industriali. Forze dell’ordine caricano
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NAPOLI
28 gennaio 2022
19:52
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Incidenti sono scoppiati in piazza dei Martiri a Napoli davanti alle sede dell’Unione degli Industriali, tra studenti e attivisti dei Centri sociali, che manifestavano per la morte dello studente Lorenzo Parelli, e le forze dell’ordine. I manifestanti, alcune centinaia, hanno lanciato vernice rossa sul portone della sede ed hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri hanno risposto con una carica. I manifestanti si sono diretti in Piazza Vittoria dove hanno cominciato un blocco stradale e poi si sono incolonnati in corteo lungo via Partenope.
E’ tornata invece la calma in piazza Albarello, a Torino, dopo le tensioni tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per la morte del 18enne in stage Lorenzo Parelli.
I ragazzi hanno abbandonato, almeno per il momento, l’intenzione di muoversi in corteo, vietato in zona arancione, e si stanno confrontando in assemblea. “Ci sono almeno una decina di feriti tra di noi – denunciano gli studenti – in seguito alle cariche di questa mattina. Noi andiamo avanti con la protesta”. La Cub Torino, in una nota, manifesta “piena solidarietà agli studenti” e ribadisce, in una nota, l’impegno “per l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro, una norma che rende le scuole subalterne al sistema delle imprese ed è volta solo a un addestramento delle giovani generazioni a condizioni di sfruttamento e precarietà”.
Intanto ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi. Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi. Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola. Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente. Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova
Manifestazione anche a Trento – Una settantina di persone, tra studenti, esponenti politici e portavoce di associazioni locali, hanno manifestato in via Verdi, a Trento, contro la legge che prevede l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa, promossa dall’Unione degli universitari di Trento (Udu) e dalla Rete degli studenti medi, si inseriva nell’ambito della mobilitazione nazionale in ricordo di Lorenzo Parelli, il 18enne rimasto ucciso durante lo stage in provincia di Udine. Hanno aderito alla manifestazione Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Unitin, Futura Trento e le sezioni provinciali di Arci, Anpi, Arcigay, Rifondazione comunista e Forum Mimmo Lucano. “Quanto accaduto a Udine è un fatto gravissimo e una tragedia, ma è anche sintomatico di un sistema sbagliato, da cui emergono due grandi emergenze per il Paese: la questione della sicurezza sul lavoro e gli stage scolastici. Gli studenti vengono mandati in luoghi di lavoro che troppo spesso non sono sicuri, con una logica sbagliata di sottrarre ore di studio a favore dell’inserimento in un’azienda per lavorare gratis”, ha spiegato il portavoce di Udu, Federico Amalfa.
Studenti in marcia anche a Cagliari – Studenti in piazza in tutta Italia per ricordare Lorenzo Parelli, il ragazzo morto durante l’ultimo giorno di stage a Udine. E anche a Cagliari decine di studenti si sono ritrovati davanti al porto per ricordare il “compagno” e manifestare contro le attuali modalità dell’alternanza scuola lavoro. Poi marcia verso piazza del Carmine per gli interventi conclusivi: “Manifestiamo per portare avanti la voce di Lorenzo Parelli, e per tutte quelle persone morte sul lavoro. Senza tutele né sicurezze gli studenti, durante i progetti svolti, sono abbandonati dalle istituzioni” ha spiegato Asia Piras (coordinatrice di Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari). “Siamo qua oggi per ricordare Lorenzo, vittima dell’alternanza scuola-lavoro – ha aggiunto – Ma io mi chiedo: è stato davvero un incidente? Una morte bianca? Credo proprio di no. Lorenzo è stato ucciso da un sistema di sfruttamento. Un sistema che ci costringe a lavorare gratuitamente, senza formazione, senza sicurezza. Abbiamo fatto le nostre 8 ore di corso sulla sicurezza obbligatorio e poi ci hanno dato in pasto ad aziende pagate per assumerci, senza che noi vedessimo un soldo. Durante il nostro percorso di studi sacrifichiamo ore e ore della nostra vita per lavorare, anziché stare a scuola, o peggio, sacrifichiamo il nostro tempo libero. Ci danno lavori inutili o alienanti, che spessissimo non hanno nulla a che vedere con quello che studiamo. Ci privano della nostra vita sociale, dei nostri interessi, delle nostre passioni per costringerci a lavorare come i nostri nonni”. Ancora proteste. “Perché noi – ha continuato Piras – non abbiamo scelta, se non completiamo il percorso di alternanza fino all’ultimo minuto ci possiamo scordare di essere ammessi all’esame di stato. È un ricatto. E oggi questo riscatto l’abbiamo pagato col sangue. Lorenzo era uno di noi, aveva 18 anni. Dobbiamo alzare la testa, altrimenti lui sarà solo il primo di tanti. Dobbiamo lottare in onore di Lorenzo e rivoluzionare il sistema. Perché tutto questo non è scuola e non è lavoro”
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Zaki ‘torna’ all’Università di Bologna, dà un esame a distanza
Sui movimenti femminili nella storia moderna italiana
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BOLOGNA
28 gennaio 2022
19:00
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Patrick Zaki “torna” all’Università di Bologna.
A distanza, dall’Egitto dove sta aspettando la prossima udienza sul suo caso del primo febbraio, ha sostenuto l’ultimo esame della sua prima sessione del master che stava seguendo a Bologna.
Si tratta dell’esame sui ‘Movimenti femminili nella storia moderna italiana’, che avrebbe dovuto sostenere a febbraio 2020 al rientro a Bologna dalla sua breve vacanza in famiglia in patria. Rientro mai avvenuto perché arrestato e posto in cella per oltre 22 mesi prima di essere scarcerato a dicembre scorso nonostante sia ancora sotto processo. Lo annuncia lo stesso Patrick Zaki su Facebook.

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Lotoro, 33 anni per salvare la musica dei lager
Racconta la sua missione, ‘da 8000 spartiti ai canti a memoria”
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BERLINO
28 gennaio 2022
20:34
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Affronta la sua ricerca con l’ardore di un missionario.
E questa è forse la definizione più giusta per Francesco Lotoro, che da 33 anni a questa parte si è dato il compito di salvare la musica creata nei lager.
“Penso che la musica guarisca. Se questa musica non ha salvato loro, può salvare noi”, dice a Berlino, dove ha presentato un concerto all’Ambasciata d’Italia in occasione del Giorno della Memoria.
Le dimensioni del lavoro di questo ricercatore solitario, che ha proceduto per anni senza alcun sostegno, sono impressionanti: 8000 spartiti, 12 mila documenti, 400 ore di interviste ancora da rielaborare, “i colloqui con almeno 200 sopravvissuti, e poi con i loro figli e i loro nipoti…”.
Pianista e musicologo a sua volta, Lotoro ha fatto un primo bilancio di quest’opera – circoscritta al ventennio 1933-1953, ma che riguarda tutta la musica concepita in stato di detenzione civile o militare – in un libro uscito il 20 gennaio, edito da Feltrinelli: “Un canto salverà il mondo”. “È il modo migliore per divulgare il senso della ricerca. Ma ho finito anche la stesura di un’enciclopedia in 12 volumi”, per dare accesso a tutto il materiale scoperto in questa straordinaria caccia alla “musica creata”. “Quella scritta, composta sulle partiture, ma anche quella tramandata a memoria, per tradizione esclusivamente orale”, spiega. Perché se addirittura ad Auschwitz la musica non era interdetta – c’erano sette orchestre e “i responsabili del campo se ne facevano vanto” – ai prigionieri politici era proibito scrivere. “A Sachsenhausen, Alexander Kulisiewicz compose 54 canzoni e poi memorizzò 716 canti in diverse lingue, lui ne sapeva già 4. Quando arrivò a Cracovia in ospedale, con la tisi, una infermiera trascrisse tutto in tre settimane”.
È affascinante scoprire i dettagli anche sui compositori costretti nei lager: “Usavano tutto il possibile per scrivere: perfino la carta igienica e il carbone vegetale, che venivano forniti in abbondanza nei casi di dissenteria”. “Non abbiamo potuto salvare quelle vite, ma abbiamo salvato la vita del cuore e dell’intelletto di tanti deportati, l’ingegno che si esprime appunto nella musica”. Il Quartetto Gershwin, ospite dell’ambasciatore Armando Varricchio, esegue sonate, romanze, una polka, e Lotoro racconta il contesto di ogni creazione. Per dare il senso della forza dello strumento terapeutico rappresentato dalla “spontaneità” del canto, aggiunge un aneddoto: “Herbert Zipper era seduto su una panchina di Vienna insieme a centinaia di deportati diretti a Dachau. Era il maggio 1938. A un certo punto intonò l’Inno alla Gioia di Beethoven e centinaia di altri prigionieri lo seguirono a ruota all’unisono, in faccia ai soldati tedeschi. È in momenti come questi che nasce l’Europa. Ad opera di chi, evidentemente, già la sentiva”.
Per saperne di più? A Barletta, la città d’origine in cui vive, nascerà una “Cittadella” della musica concentrazionaria.
“Il cantiere su 10 mila metri quadrati sarà avviato quest’anno, con risorse del Comune, della Regione Puglia e della presidenza del Consiglio”.