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DALLE 04:02 ALLE 17:43 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020
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Calcio, arrestati per bancarotta gli ex proprietari Palermo
Nel corso dell’indagine è stato sequestrato un milione e 395mila euro
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PALERMO
04 novembre 2020
04:02
AGGIORNATA ALLE
08:30
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La Guardia di Finanza ha arrestato gli imprenditori Salvatore e Walter Tuttolomondo, ex proprietari della squadra del Palermo, e notificato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di esercitare imprese per un anno a Roberto Bergamo, Tiziano Gabriele e Antonio Atria. Agli indagati vengono contestati i reati di bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio, falso e ostacolo alle funzioni di vigilanza della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio (COVISOC).
Nel corso dell’indagine è stato sequestrato un milione e 395 mila euro. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore de Luca, prende le mosse dalla cessione delle quote della US Città di Palermo dell’ex patron Maurizio Zamparini effettuata nel 2019 a soli 10 euro a favore della SPORTING NETWORK s.r.l., società controllata dalla ARKUS NETWORK s.r.l., riconducibile ai fratelli Tuttolomondo. La US Città di Palermo è poi stata dichiarata fallita. Dalle intercettazioni telefoniche e dagli accertamenti bancari e documentali svolti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma sarebbe emerso che, grazie alla collaborazione di professionisti e prestanome, i Tuttolomondo avrebbero saldato debiti fiscali usando in compensazione crediti fiscali inesistenti, per 1,4 milioni.
Ai due imprenditori si contesta anche l’avere effettuato false comunicazioni alla COVISOC sul pagamento degli stipendi ai dipendenti della società e al versamento delle tasse. Secondo gli inquirenti, mentre pendeva la richiesta di concordato preventivo della società calcistica, i Tuttolomondo avrebbero effettuato pagamenti non autorizzati dal Tribunale di Palermo per oltre 200 mila euro a favore di professionisti e in danno degli altri creditori e distratto la somma di 341.600 euro dal conto corrente del Palermo calcio a favore di una loro società in realtà non operativa. L’operazione fu giustificata come anticipo del compenso previsto per l’affidamento di un incarico di consulenza fittizio. I Tuttolomondo, infine, avrebbero impiegato il denaro sottratto in altre attività economiche, commettendo così il reato di autoriciclaggio. A giugno del 2019 la US Città di Palermo, non avendo regolato entro i termini gli adempimenti richiesti sia in materia di pagamento delle imposte sia in merito alla corresponsione degli stipendi e dei compensi spettanti a calciatori e dipendenti, non ottenne l’iscrizione al campionato di Serie B. CALCIO
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Scontri Torino, altri tre denunciati per furto
Sono tre giovani dei quartieri bene. Decisive immagini Instagram
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TORINO
04 novembre 2020
08:42
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La polizia ha denunciato altri tre giovani per furto, dopo le devastazioni e i saccheggi avvenuti nel centro di Torino in occasione delle proteste anti Dpcm di lunedì scorso. Determinanti nell’identificazione di uno dei tre sono state le immagini postate su Instagram di una borsa di Gucci, uno dei negozi derubati. I tre denunciati, residenti nei quartiere Centro e alla Crocetta, si aggiungono ai dieci fermati della notte dei disordini. PIEMONTEVAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALLO SPORTVAI ALL’ECONOMIA
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Covid:a Milano più decessi,cremazioni solo a residenti
Da 46 decessi al giorno a oltre 80
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MILANO
04 novembre 2020
10:17
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A Milano crescono i decessi a causa dell’emergenza Covid e per questo il Comune, attraverso un’ordinanza, ha deciso che a partire da domani la possibilità di richiedere la cremazione nel crematorio di Lambrate sarà limitata ai soli residenti milanesi, che siano deceduti a Milano o anche fuori città.
I decessi nel territorio cittadino, come scritto nell’ordinanza, sono passati da una media di circa 46 al giorno a picchi superiori a 80 decessi.
“La situazione sta compromettendo la normale capacità operativa del crematorio e del deposito di Lambrate, con tempi di attesa per la cremazione superiori a 5 giorni dall’arrivo a Lambrate dei feretri – si legge nel documento -. Per questo i soggetti deceduti a Milano ma non residenti, il cui decesso si verifichi a partire dal 5/11/2020, non potranno essere cremati a cura del Comune di Milano”. L’ordinanza predispone “che per l’eventuale sepoltura nei cimiteri cittadini dei defunti non residenti non è dovuto il pagamento”.
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Papa è eretico, vescovo punisce viceparroco
E’ accaduto nel Savonese, critiche a Bergoglio durante omelia
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BORGIO VEREZZI
04 novembre 2020
10:18
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Il vice parroco di Borgio Verezzi contesta il Papa durante una messa, definendolo “un eretico che deve essere convertito”, il parroco interviene e lo interrompe, ma i fedeli abbandonano la chiesa. Le critiche erano in relazione alle frasi del Pontefice sulle unioni civili. Il vescovo, mons. Guglielmo Borghetti, informato del caso, congela il vice parroco. “Nessun sacerdote dovrebbe mai permettersi di pronunciare parole simili contro Papa Francesco. Nei confronti di don Ragusa scatterà un provvedimento disciplinare che limiterà la sua attività e non sarà più vicario parrocchiale di Borgio Verezzi”. L’episodio è avvenuto domenica, in occasione della ricorrenza di Ognissanti. La storia è raccontata dal Secolo XIX e dalla Stampa.
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Knox, qualunque cosa accada non sarà come in Italia
Tweet scatena polemiche e in tanti ricordano morte studentessa
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PERUGIA
04 novembre 2020
10:50
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“Qualunque cosa accada, i prossimi quattro anni non possono essere così male come quei quattro anni di studio all’estero che ho fatto in Italia, giusto?”: a scriverlo su Twitter è Amanda Knox, prima condannata e poi definitivamente assolta per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher compiuto a Perugia la sera del primo novembre del 2007.
Una vicenda alla quale l’americana non fa esplicitamente riferimento. Ma proprio la quasi coincidenza di date tra il delitto e il tweet ha scatenato tante reazioni sulla piattaforma social. In italiano e in inglese. Con oltre 12 mila e 400 “mi piace”, più di 8 mila e 300 tweet di citazione e 2 mila e 100 retweet.
Diversi hanno ricordato proprio la figura della vittima.
“Potrebbero essere peggiori, sì. Potrebbero somigliare alla conclusione degli anni di studio in Italia di Meredith” ha twittato in risposta Selvaggia Lucarelli. “Direi che come al solito si è dimenticata di Meredith. Lei sì che se l’è passata peggio” un altro dei commenti.
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Dpcm sospende concorso scuola ma oggi prove regolari
Ai candidati arriverà comunicazione
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04 novembre 2020
11:06
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Viene sospeso dal Dpcm, tra gli altri, anche il concorso straordinario per i docenti che hanno più di tre annualità di servizio. Oggi però le prove del concorso si stanno svolgendo regolarmente in quanto il Dpcm ha valore da domani al prossimo 3 dicembre. Ai candidati – ha fatto sapere il ministero dell’Istruzione – arriveranno apposite comunicazioni. Le prove del concorso straordinario hanno, sin qui, riguardato quasi il sessanta per cento dei candidati; il tasso di partecipazione è stato oltre l’86 per cento.
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Selfie stesi su binari, 2 minori bloccati e sanzionati
Fermati da carabinieri a Ragusa, poco dopo è passato un treno
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RAGUSA
04 novembre 2020
11:11
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Due sedicenni che si stavano facendo un selfie dopo essersi stesi sui binari della ferrovia poco prima dell’arrivo di un treno sono stati bloccati nei pressi di piazza Anna Magnani a Ragusa e fatti allontanare da carabinieri del locale comando provinciale. E’ il nuovo ‘gioco’ pericoloso chiamato ‘Daredevil-selfie’. Militari dell’Arma sono intervenuti dopo una segnalazione al 112 fatta da un passate che aveva notato la scena. I due minorenni, riaffidati ai rispettivi genitori, sono stati sanzionati per aver sostato in luogo vietato, dove erano entrati attraverso un varco nella recinzione. La loro posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Catania.
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Dad altro duro colpo per studenti aree sisma
Le lezioni in casette terremoto, “un’emergenza dopo altra”
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NORCIA (PERUGIA)
04 novembre 2020
11:42
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Il ritorno alla didattica a distanza è un altro colpo duro da incassare per gli studenti delle scuole superiori di Norcia che tra terremoto e Covid sono stati chiamati a vivere, in questi anni, un’emergenza dopo l’altra. Raccontano che la voglia di combattere non è mai venuta meno, “ma è tanto dura continuare a stare in queste terre” e vedono nel percorso universitario “una via di fuga, anche se è brutto dirlo”.
Ricordano le lezioni nelle tende per via della scossa del 24 agosto e poi dentro i container, dopo che il terremoto del 30 ottobre 2016 aveva fatto crollare tutto.
Quest’anno avevano ottenuto finalmente una nuova scuola, sì temporanea, ma con gli spazi adeguati. La pandemia l’ha riportati, invece, dentro le loro case che, per molti di loro, significano casette Sae. Come nel caso di Federico Quattrociocchi, arrivato alla ultimo anno di Scienze umane e che condivide la cameretta minuscola con la sorella gemella.
Se la passa un po’ meglio Arianna Lucci, prossima alla maturità classica: lei almeno ha una casa vera a Cascia, anche se quella di Norcia le è stata sconquassata dal sisma. Arianna e Federico sono i volti di una generazione che in queste zone, tra macerie e virus, è dovuta crescere in fretta. “Sono stati anni molto complicati, soprattutto sotto il profilo scolastico, ma alla fine siamo sempre riusciti a superare le difficoltà e sicuramente abbiamo acquisito una forza di volontà e una motivazione che adesso non ci fa più paura nulla”, raccontano i due giovani. Anche se lo spettro di un nuovo lockdown ad Arianna spaventa. “Perché – spiega – sappiamo a cosa andremo incontro dopo averlo vissuto in primavera, già è difficile così con le lezioni in dad”.
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Covid: a Venezia nasce in tabaccheria un ‘angolo solidale’
Per aiutare con oggetti donati famiglie in difficoltà economica
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VENEZIA
04 novembre 2020
11:49
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Ci sono una scaldabiberon e una bicicletta, indumenti e giocattoli, scarpe e libri, ma anche prodotti alimentari a lunga conservazione e qualche igienizzante per la casa. All’interno di una tabaccheria di Venezia tra campo San Giacomo da l’Orio e campo San Stin è stata creata una stanza dedicata alla solidarietà.
Si chiama “Angolo del Riuso solidale” e la sua mission la spiega il tabaccaio-edicolante, Ennio Zane: “noi a casa abbiamo tante cose che non utilizziamo più, ma quelle stesse cose possono avere valore per una persona. Ad esempio chi non può permettersi di acquistare un cappotto e chi non può fare la spesa”. Un progetto che era nato a gennaio scorso, dopo l’acqua alta eccezionale di due mesi prima che aveva messo in difficoltà attività e famiglie, e ha ripreso fiato un paio di settimane fa con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria Covid e i contraccolpi turistici.
“Grazie ad una signora che ha diffuso la notizia su gruppi whatsapp – spiega Zane – l’angolo ha iniziato a riempirsi e oggi abbiamo in media tra le 15 e le 20 persone al giorno che vengono a prendere o lasciare qualcosa”. Tra loro alcune famiglie di residenti in difficoltà con figlie minori, che vivono grazie alla cassa integrazione, monogenitoriali e qualche ex lavoratrice che faceva le pulizie negli appartamenti turistici.
“Sono persone che fino a poco tempo fa avevano un impiego e che faticano a rivolgersi alla Caritas o alla parrocchia – rileva -.
Spesso proprio chi ha più bisogno fa fatica a chiedere, e il messaggio che vogliamo dare è quello di un angolo di solidarietà ‘informale’ all’interno di una qualsiasi tabaccheria e non di un’associazione o istituzione, crea meno imbarazzo”.
All’interno della stanza anche qualche zainetto per la scuola e marsupi, cappotti e piumini per l’arrivo delle basse temperature. “Non vogliamo sostituirci alle associazioni di volontariato – conclude Zane – ma semplicemente dare una mano alle famiglie in difficoltà della zona. Una forma di ‘solidarietà di quartiere’ che sta iniziando a farsi conoscere e con la quale è iniziata una collaborazione con la parrocchia”.
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Rapina con omicidio, cold case risolto dopo 12 anni
Il fatto in provincia di Oristano, preso uno dei banditi
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ORISTANO
04 novembre 2020
12:31
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Due frammenti di impronte digitali trovati sul nastro adesivo che i banditi avevano utilizzato per imbavagliare la vittima, poi morta per asfissia da soffocamento. È grazie a questi elementi e ad una minuziosa attività investigativa che gli agenti della squadra mobile di Oristano hanno dato un nome e un volto a uno dei presunti autori dell’omicidio di Giuseppino Carboni, 86 anni, avvenuto a giugno del 2008 a Soddi, nell’Oristanese. In manette su ordinanza di custodia cautelare in carcere è finito Mirko Marteddu, 39 anni di Orotelli.
Il delitto è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 giugno 2008. Secondo l’accusa Mirko Marteddu, insieme ad altri complici ancora non identificati erano entrati nell’abitazione del pensionato con l’obiettivo di mettere a segno una rapina.
Avevano picchiato l’anziano, legandogli mani e piedi con corde e nastro adesivo, imbavagliandolo e infilandogli in bocca uno straccio di tela. Commessa la rapina, i banditi erano fuggiti, lasciando sul letto ancora legato l’anziano. Proprio lo straccio conficcato nella bocca aveva provocato la morte di Giuseppino Carboni, ritrovato il giorno dopo riverso sul letto.
Le indagini si concentrarono in un primo momento su alcuni soggetti residenti nel nuorese, sospettati di aver messo a segno diverse rapine in abitazioni, ma le investigazioni non diedero i frutti sperati. La svolta ad agosto di quest’anno quando la polizia nell’ambito di un progetto sui “cold case” trovò nuovi elementi e le indagini vennero riaperte.
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Terrorismo, espulso tunisino segnalato da intelligence
Nipote del presunto capo di una cellula Isis arrestato in Francia nel 2016
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04 novembre 2020
13:20
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Un tunisino sbarcato a Lampedusa lo scorso 18 ottobre e segnalato dall’intelligence come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia e rimpatriato con un volo diretto da Palermo a Tunisi. L’uomo era sbarcato con altre 16 persone e dagli accertamenti della Digos è risultato essere già stato respinto nel 2017 e destinatario di un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen inserito dalla Francia. Il tunisino, spiega il Viminale, è il nipote di un soggetto arrestato in Francia nel 2016 e sospettato di essere a capo di una cellula terroristica dell’Isis che stava progettando un attentato nel paese. Entrambi, secondo quanto emerso dagli accertamenti degli ‘007, avrebbero soggiornato in Italia dal 2008 al 2015.
Con l’espulsione del tunisino avvenuta ieri, salgono a 43 i soggetti allontanati dall’Italia per motivi di sicurezza nazionale nel 2020 mentre dal 2015, l’anno in cui è stata introdotta la misura, ne sono stati espulsi complessivamente 504. Nel 2019 gli allontanamenti sono stati 98, nel 2018 ne sono stati eseguiti 126, nel 2017 furono 105 e 66 sia nel 2016 sia nel 2015.
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Ospedale, Bassetti stabile ma il quadro è grave
Per il presidente della Cei ossigeno terapia ma non è intubato
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PERUGIA
04 novembre 2020
13:43
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Parametri vitali “stazionari” nelle ultime 24 ore “pur nella persistenza di un quadro clinico grave” per il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato nel reparto terapia intensiva 2 dell’ospedale di Perugia dopo essere risultato positivo al Covid. Lo riferisce la Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera nel bollettino medico giornaliero. Il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro “continua l’ossigenoterapia con supporto ventilatorio non invasivo e terapie mediche del caso”.
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Scuola: studenti davanti al Miur, proteggiamo diritto studio
Lezione a distanza sotto il ministero dell’Istruzione
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04 novembre 2020
15:20
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Questa mattina studenti e studentesse di più di trenta scuole di Roma si sono riuniti con i loro cellulari, tablet e pc per svolgere lezione a distanza sotto il ministero dell’Istruzione. “Bisogna proteggere il diritto allo studio” è il messaggio che gli studenti hanno espresso con lo striscione esposto di fronte al ministero. “I problemi di connessione e la mancanza di linee guida precise sono solo alcuni dei tanti problemi che studenti e studentesse affrontano ogni giorno. Manca formazione ai docenti, così come apparecchiature adeguate. Le profonde criticità della Dad sono descritte anche dai dati. Basti pensare che più del 12% degli minori in età scolare non ha a disposizione uno strumento con cui seguire le lezioni”, hanno spiegato gli organizzatori aderenti alla Rete degli studenti medi di Roma e Lazio. A supportare gli studenti e le studentesse anche la rete di docenti, genitori del comitato Priorità alla Scuola, che da mesi si batte per dare centralità e investimenti alla scuola pubblica. “Il pericolo” dice Giorgio Carratta, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Roma, “è quello di rendere più profonde le diseguaglianze proprio in un momento in cui non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. In una fase complessa come quella che stiamo vivendo le forme di didattica a distanza sono uno strumento d’emergenza necessario, ma questo non vuol dire che le istituzioni possano ignorare le problematiche della Dad per come viene svolta oggi. La crisi sanitaria ha reso ancora più chiaro che la scuola ha bisogno di seri investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation Eu”.
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Parità salariale, ‘Prime donne’ lancia campagna #StessaPaga
“Covid ha accentuato disparità, ora concrete misure trasparenza”
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04 novembre 2020
16:12
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Prime Donne, la scuola di politica al femminile di +Europa, lancia la campagna #StessaPaga in occasione dell’Equal Pay Day, che segna, in Europa, il giorno dell’anno in cui le donne smettono simbolicamente di guadagnare a confronto con i loro colleghi uomini a parità di qualifiche e mansioni.
“La differenza media tra salari maschili e femminili nell’Unione europea è del 16%, il che corrisponde, per le donne, a circa due mesi di lavoro non retribuito”, sottolinea Costanza Hermanin, ricercatrice allo European University Institute e fondatrice della scuola.
Le disparità di remunerazione tra uomini e donne non è solo un problema di giustizia sociale, ma anche un ostacolo per la crescita economica dell’intera comunità. Secondo uno studio della Banca d’Italia, infatti, il Pil italiano potrebbe crescere di oltre mezzo punto l’anno solo grazie alla parità salariale e di 7 punti se venisse dimezzato anche il divario di genere nel tasso d’impiego. “L’emergenza Covid ha moltiplicato le disparità tra lavoratrici e lavoratori”, aggiunge Hermanin. “In pochi mesi la disoccupazione femminile risulta più che triplicata rispetto a quella degli uomini”.
La campagna #StessaPaga – attiva sui principali social network – intende denunciare apertamente la discriminazione salariale, informare sugli impatti a livello economico, chiedere misure per la trasparenza di remunerazioni e contratti, invitando nel contempo le donne e gli uomini a segnalare situazioni di disparità. “È tempo di adottare misure concrete per la trasparenza dei salari, che includano sanzioni per chi non rispetterà criteri di parità. La Commissione europea annuncerà una proposta di direttiva in dicembre e in Italia esiste la proposta di legge di iniziativa della deputata Chiara Gribaudo” il cui testo base proprio in questa giornata è stato approvato in commissione Lavoro alla Camera. “Dalla parità – conclude – guadagnano tutti, non solo le donne”.
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Maurizio De Giovanni, torna la mia Mina ‘fuori posto’
Lo scrittore recordman di serie, tre su Rai1 e film di Gassmann
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04 novembre 2020
09:53
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Bella e con “un’antiquata passione per gli ultimi”, Mina Settembre ha conquistato subito i lettori. Un’altra partenza fulminea per Maurizio De Giovanni con il secondo romanzo, ‘Troppo freddo per settembre’ con protagonista l’assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli Gelsomina, detta Mina e si sta girando anche una fiction per Rai1. E’ ormai chiaro che il cammino di Mina e’ quello di una nuova serie dell’autore de I Bastardi di Pizzo Falcone e del Commissario Ricciardi.
“La serie la decidono i lettori. Non si decide a tavolino, non basta l’originalità dell’ambientazione, del personaggio o della trama per essere sicuro che una serie funzioni. Quando i lettori vogliono ancora un determinato personaggio in qualche modo lo fanno sapere, soprattutto all’editore. Con ‘Mina’ avevo scritto due racconti per Sellerio in antologia. Mi inventai questa assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli e volevo utilizzare il tono della commedia che per un napoletano è istintivo e che non avevo utilizzato in nessuna delle mie serie.
A ogni presentazione tutti mi chiedevano che fine avesse fatto Mina Settembre e allora ho capito che conveniva scrivere un romanzo e così è nato ‘Dodici rose a settembre’. Volevo entrare nel catalogo di Sellerio, lo stesso di Andrea Camilleri che per me è il maggior narratore italiano degli ultimi 50 anni” racconta De Giovanni.
Le richieste di dare un seguito alla storia continuavano ed ecco ‘Troppo freddo per settembre’, pubblicato da Einaudi, in cui Mina è alle prese con la morte di un anziano professore di Lettere e con un giovane accusato dell’omicidio che lei vuole scagionare.
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Ma come mai Mina Settembre piace cosi’ tanto? “Mina piace perchè è fuori posto in tante cose: nel suo corpo, perchè vorrebbe essere considerata per la sua sensibilità, intelligenza e invece la società maschiocentrica continua a vederla per quanto è provocante. Ha un corpo di quelli che non piacciono alle altre donne, ma molto agli uomini. Poi è fuori posto per dove vive, perchè lei viene dall’alta borghesia, ma ha una grande sensibilità sociale. Non è omologa al mondo in cui è nata, ma neppure nell’ambiente in cui lavora, perchè è pur sempre la signora dei quartieri alti. Poi è fuori posto nell’amore, perchè ha un ex marito che la protegge, ma con cui non condivide nessun tipo di sentimento passionale e ha un uomo di cui è innamorata, il ginecologo Mimmo che lavora al consultorio con lei, che tratta male perchè le viene istintivamente di farlo.
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La cosa che diverte di Mina è questa e credo piaccia per questo motivo” spiega lo scrittore napoletano, 62 anni, recordman per la presenza di una tripletta di serie su Rai1.
“Stanno girando a Napoli la serie su Mina, prodotta da Lucisano, con Serena Rossi nel ruolo dell’assistente sociale e Giuseppe Zeno nel ruolo di Mimmo. Andra’ su Rai1 come I Bastardi di cui siamo alla terza serie e come Ricciardi, con Lino Guanciale, di cui sono finite le riprese della prima serie.
Andranno in onda tutte nel 2021: credo prima Ricciardi, poi I Bastardi e dopo Mina che è una sceneggiatura originale, a differenza delle altre non la ho seguita io, non avevo tempo”.
“Sono uno strano, sono fortunato e la mia citta’ e’ narrativamente interessante. Se pensi all”Amica Geniale’ di Elena Ferrante, alla serie ‘Vivi e lascia vivere’ di Pappi Corsicato… La città si presta, è affascinante” dice De Giovanni del suo successo. E vedrà diventare una serie anche ‘Sara’, pubblicata da Rizzoli noir. “E’ stata acquistata dalla Palomar di Carlo degli Esposti. C’è un progetto suo. Spero non con Rai1, sennò mi mettono in prigione. Credo di essere l’unico autore al mondo che ha tre serie tv su un network nazionale”. Ed è in arrivo anche un film di Alessandro Gassmann da regista, ‘Il silenzio grande’, da un mio lavoro per il teatro che l’anno scorso ha avuto un lusinghiero successo di pubblico. Gli attori sono Margherita Buy, Massimiliano Gallo e Marina Confalone” racconta lo scrittore che è preoccupato per l’emergenza sanitaria. Ma, per la lettura il lockdown “mi sembra che abbia fatto aumentare un po’ l’attenzione nei confronti dei libri” dice.
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Tiziano Ferro, io Clark Kent in Usa e Superman in Italia
Escono doc Ferro su Amazon e disco cover. “Sanremo? Non lo rifarei”
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04 novembre 2020
10:36
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Tiziano Ferro torna e lo fa con un doppio progetto. Entrambi nuovi e inediti per lui, in uscita il 6 novembre. Da una parte l’album “Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”, per Virgin Records (Universal Music Italia), secondo capitolo del disco pubblicato nel 2019, nel quale il cantautore per la prima volta si cimenta con le cover di 13 brani a lui cari di altrettanti autori italiani. Dall’altra “Ferro”, il documentario Amazon Original italiano, in cui si mette a nudo tra gioie e dolori, tra paure e consapevolezze (e che sarà disponibile in oltre 240 Paesi). Il racconto privato del Tiziano persona e non solo star della musica, tra Milano, Latina, gli Stati Uniti. Nel binomio Clark Kent a Los Angeles dove vive come uno sconosciuto e il Superman che deve nascondersi in Italia. L’amore e il matrimonio con Victor, ma anche l’alcol di cui è stato schiavo a lungo.
“Quando mi è stato proposto questo progetto ho detto sì, ma a patto che non fosse un documentario musicale. Lo volevo fare sporco, antiestetico, imprevedibile. Fuori dai canoni classici di backstage, stadi pieni, brindisi con la band”, racconta Ferro in collegamento zoom dalla sua casa di Los Angeles. L’idea è partita da un libro che stava scrivendo: un inizio, l’ultimo disco realizzato, una fine, i festeggiamenti per i suoi 40 anni, e in mezzo la sua vita.
“Ho iniziato questo lavoro a 20 anni – spiega -. E a 20 anni non sai chi sei, cosa vuoi, non sai dove andrai. Lo scopri man mano, davanti alle telecamere e rimani fondamentalmente schiacciato dalla situazione. Fino a quando non arriva una spinta controvento: per me fu il coming out, mi servì per salvare la mia vita. Perché a quel punto capii che doveva esistere una solo versione di me, in cui mi riconoscessi. Questo docu più che sulla distruzione è molto sulla ricostruzione, sulla risalita se inciampi”. E allora spazio al racconto di come si è avvicinato all’alcol, di come si sentisse sbagliato o fuori luogo. Stonato rispetto a un mondo che lo voleva diverso. “La cosa difficile è ammettere che hai un problema, e non parlo solo dell’alcolismo, ma anche dell’omosessualità. Quando ho capito IO cosa volevo è finita la difficoltà. Il difficile quando sei da solo con dei mostri”. Racconta anche di quanto si sia commosso il giorno in cui il papa ha aperto alle unioni gay. “Ho pianto un giorno per quello che ha detto. Per me la Chiesa è sempre stata molto ispiratrice. Sentire il papa che torna a parlare di compassione ed empatia a prescindere dagli schemi mi ha commosso. A me non interessa il supporto su adozioni o figli, quello che voglio è il rispetto”.
In “Ferro” c’è anche il passaggio sul palco dell’Ariston, all’ultimo festival come ospite fisso. “Sanremo mi ha tolto 10 anni: non ne ho compiuti 40, ma 50. E forse mi rendo conto che tutta una settimana è stata troppo per me. Ho accettato perché era il mio sogno, non perché dovessi dimostrare qualcosa. Ma non ero adatto a quel tipo di esperienza così massacrante: a livello emotivo e fisico mi ha veramente provato”.
Il disco, invece, aveva raccontato tempo fa, “vale come un disco nuovo. Ci abbiamo lavorato tantissimo, con un’ansia, un entusiasmo e un’ossessione per la sperimentazione del dettaglio che veramente non ha avuto niente di meno di un disco di inediti”. Tra i brani scelti Rimmel di Francesco De Gregori, Perdere l’amore con Massimo Ranieri, Portami a ballare di Luca Barbarossa, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, Bella d’estate di Mango (composta con Lucio Dalla), Piove di Jovanotti feat. Box of Beats, Morirò d’amore di Giuni Russo, Cigarettes and Coffee di Scialpi, Margherita di Riccardo Cocciante, E ti vengo a cercare di Battiato, Almeno tu nell’universo di Mia Martini, Non escludo il ritorno di Franco Califano (scritto a quattro mani con Federico Zampaglione), Ancora, ancora, ancora brano di Cristiano Malgioglio noto soprattutto nell’interpretazione di Mina.
“Queste canzoni hanno dato vita a piccoli miracoli nel corso della mia vita. Poterle ricantare è bello per noi, per chi ci segue, ma anche per chi viene omaggiato”.
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Raznovich: ‘Sono positiva al Covid, ma in miglioramento’
In via cautelativa aveva saltato la scorsa puntata di Kilimangiaro
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04 novembre 2020
10:40
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Camila Raznovich positiva al Covid-19. Ad annunciarlo su Instagram è la stessa conduttrice con un video. “Come sospettavamo – dice -, effettivamente non sono stata bene. Ho ricevuto l’esito del tampone e sono positiva al Covid. Però sono in miglioramento. Sono sotto cura e spero di rivedervi prestissimo”. La notizia arriva dopo che la conduttrice di Rai3, in via cautelativa, aveva dovuto saltare già la puntata del Kilimangiaro di domenica scorsa.
“Non sto bene – aveva spiegato lei stessa sempre sui social -. Ho qualche linea di febbre e per prevenzione abbiamo quindi deciso di sospendere la puntata. Stiamo facendo accertamenti, avevo già fatto un tampone ed era negativo. Però evidentemente non posso né lavorare né viaggiare rischiando di contagiare gli altri perché ho la febbre. Quindi, mi dispiace che non ci vedremo questa domenica per il Kilimangiaro, ma lo faremo prestissimo. Un abbraccio virtuale a tutti”.
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Giovane di 19 anni ucciso a coltellate nel Napoletano
Insieme a un amico, sarebbe stato aggredito da tre persone
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NAPOLI
04 novembre 2020
09:24
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Un giovane di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato nella tarda serata di ieri al corso Umberto I, in pieno centro a Casalnuovo, in provincia di Napoli. Il giovane – secondo la ricostruzione dei Carabinieri – si trovava con un amico di 18 anni: i due sono stati avvicinati da tre persone che li avrebbero aggrediti. Il diciottenne ha riportato ferite non gravi. Il 19enne – incensurato – è stato ferito gravemente ed è poi morto in ospedale al Cardarelli a Napoli. Ancora ignoto il movente. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica di quanto accaduto. Probabilmente sia i due giovani aggrediti che gli aggressori, forse tre, erano in auto prima dell’accoltellamento. Dinamica e movente sono al centro del lavoro investigativo dei Carabinieri della tenenza di Casalnuovo. L’amico del diciottenne ha avuto una prognosi di quindici giorni ed è stato dimesso.
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Voglio emozionarmi ancora, il nuovo album dei Jalisse
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04 novembre 2020
16:43
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Dieci stati emotivi in altrettante canzoni scritte durante il lockdown: si sintitola ‘Voglio emozionarmi ancora’ il nuovo album dei Jalisse disponibile dal 13 novembre, anticipato dal singolo omonimo in uscita venerdì 6 novembre.
“L’album, tutto realizzato in casa e bottega, è stato scritto durante il lockdown”, spiega il duo vincitore del Festival di Sanremo nel 1997 con ‘Fiumi di parole’.
Coppia anche nella vita, Alessandra Drusian e Fabio Ricci hanno scritto, arrangiato, suonato, cantato e prodotto l’intero album, un disco completamente ‘home made’. Il primo singolo, featuring con la band Teodasia, pubblicato a luglio, si intitolava ‘Non aver paura di chiamarlo amore’.
La pubblicazione del nuovo brano va di pari passo con la ripresa delle dirette video in streaming #Casaebottega Jalisse, fatte anche durante il lockdown per fare compagnia alle persone chiuse in casa, e con il format radiofonico Localitour d’Autore.
Tra i temi toccati centrale è la famiglia. Nei testi si parla, ad esempio, dei tanti nonni andati via in silenzio a causa della pandemia Covid (nel brano ‘Speranza in un fiore’) ma anche dell’essere genitori e figli e dei bambini di Bibiano (in ‘Immobili’).
“Vogliamo evidenziare le cose semplici della vita, le storie che ti danno il brivido, che ti scaldano e che – spiegano i Jalisse – troppo spesso dimentichiamo per colpa delle nostre paure e del poco tempo che dedichiamo a noi”.
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Covid, chiusi i Musei Vaticani e le Ville Pontificie
Fino al 3 dicembre in coordinamento con le misure delle autorità italiane
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CITTÀ DEL VATICANO
04 novembre 2020
13:50
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“In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane per far fronte alla situazione sanitaria, da domani, 5 novembre 2020, in via precauzionale, e fino al 3 dicembre 2020, resteranno chiusi al pubblico i Musei Vaticani, il Museo delle Ville Pontificie e l’Ufficio Scavi”. Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
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Passione soap, un genere top anche in tempi di pandemia
Studio Frasi, a ottobre 71 ore su Rai e Mediaset, media 1,6 mln
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4 novembre 2020
15:16
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Rassicuranti, intriganti quanto basta tra intrecci sentimentali, imprevisti e contrasti di classe e, perché no, anche ripetitive in modo da creare affezione nei telespettatori: nate nei palinsesti radiofonici Usa negli anni ’30, le soap opera non mostrano i segni del tempo. Anzi, continuano a fidelizzare il pubblico, soprattutto femminile, anche in tempi di pandemia. A ottobre le reti generaliste Rai e Mediaset ne hanno mandato in onda 71 ore, ottenendo per ciascuna puntata un ascolto medio di un 1 milione e 600 mila persone dai 4 anni in su, 1 milione delle quali sono donne. Emerge da una ricerca dello Studio Frasi basata sui dati Auditel.
La più longeva – ha appena festeggiato trent’anni – è ancora la più seguita: Beautiful ha raccolto in media a ottobre 2,8 milioni di spettatori. Dopo quattro anni su Rai2 dal 1990 e un brevissimo passaggio su Retequattro, dal 1994 la soap è uno dei punti di forza del pomeriggio di Canale 5, seguita da Una vita, Il segreto, Uomini e donne e dalle sequenze di Grande fratello vip. Nel week end va invece in onda la soap turca Day dreamer – Le ali del sogno: un successo da 2,2 milioni di spettatori.
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L’offerta – fa notare lo Studio Frasi – è armonica, emotivamente affine: non a caso il 76,8% di chi segue Una vita ha già visto Beautiful e il 71,4% di chi guarda Il segreto vede anche Una vita.
Sul fronte Rai, si punta sulle soap di produzione: Il paradiso delle signore, ambientata a Milano, che presidia il pomeriggio di Rai1, e Un posto al sole, girata a Napoli, nell’access prime time di Rai 3. Per entrambe, gli ascolti sono di tutto rispetto: a ottobre il Paradiso ha avuto in media 2 milioni di spettatori, Un posto al sole 1,7 milioni.
Il genere conferma il suo zoccolo duro di telespettatori e l’alta permanenza del pubblico: Beautiful raccoglie tutti i giorni 2,8 milioni che restano incollati al programma per il 72% della durata. Le soap delle reti generaliste vantano una permanenza superiore al 61%: oltre a Beautiful superano la media anche Una vita (66%) e Il paradiso delle signore (63%). Il pubblico è soprattutto femminile (72%), in particolare per il Paradiso delle signore (76%), mentre la soap più maschile è Un posto al sole (37%).
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Romulus, la serie epica di Rovere sulla nascita di Roma
Ambientata in VIII secolo a.C.,con Fontana, Arcangeli, Di Napoli
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ROMA
04 novembre 2020
14:44
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“Tremate, questa è Roma”. Un grande affresco epico e una realistica ricostruzione degli eventi che portarono alla nascita di Roma. Un mondo primitivo e brutale governato dalla natura e dagli dèi, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre. Fra storia, leggenda e rivoluzione, il racconto della nascita di Roma nella nuova serie Sky Original “Romulus”, che sbarca dal 6 novembre in esclusiva su Sky e in streaming su NOW TV. I dieci episodi sono stati girati in protolatino (come Il primo re), ma su Sky Atlantic andranno in onda doppiati in italiano (si potrà scegliere anche la versione in lingua originale).
Creata, diretta e prodotta da Matteo Rovere, che firma per la prima volta un progetto per la tv, la serie – una produzione Sky, Cattleya – parte di ITV Studios – e Groenlandia, diretta a sei mani da Matteo Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale, è ambientata nell’ottavo secolo prima della nascita di Cristo, un mondo arcaico in cui gli dei governano la vita degli uomini e dei re. Romulus avrà un evocativo opening theme cantato da Elisa, che aprirà ogni episodio con un personalissima versione di Shout dei Tears for Fears. La colonna sonora è dei Mokadelic.
La serie, sottolinea Rovere, non fa da prequel al film Il primo re del 2019, ma ne elabora una versione indipendente, concentrata sulle vicende di una vestale (Marianna Fontana), di un giovane schiavo (Francesco Di Napoli) e di uno dei due giovani principi di Albalonga (Andrea Arcangeli). Il mito viene affrontato dunque da una prospettiva narrativa che appare più fedele all’epos della tradizione classica. “La serie è ambientata in un universo primitivo e brutale in cui il destino di ogni uomo viene deciso dal potere implacabile della natura, tutto è sacro e gli uomini sentono ovunque la presenza misteriosa e ostile degli dèi”, spiega il regista. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURACINEMA
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Vaccino Oxford, l’Italia parte con i test di fase 3
Via a Modena, fra 7 centri italiani scelti, dal primo dicembre
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MODENA
04 novembre 2020
13:21
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In Italia parte la sperimentazione di fase 3 per il vaccino anti Covid-19 di Oxford-Astrazeneca: il primo via presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tra i sette centri scelti in Italia, dove le inoculazioni partiranno indicativamente il primo dicembre. Nel mese di novembre saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde per informazioni e raccogliere le candidature. Saranno scelti i primi 300 che ne fanno richiesta e che soddisfano i criteri.
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Mina, in arrivo raccolta The Italian Songbook con 2 inediti
Cassiopea e Orione, due antologie con più belle canzoni italiane
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04 novembre 2020
12:49
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Le più belle interpretazioni di Mina in italiano sono raccolte in “Italian Songbook”, il nuovo progetto discografico dell’artista (presentato da PDU), che esce il 27 novembre, per declinarsi in altri album nel tempo.
Cassiopea (PDU/distr. Sony Music) e Orione (PDU/distr. Warner Music) sono i titoli dei due volumi della prima parte del concept antologico, che contengono ciascuno un brano inedito, oltre ai grandi successi di una lunga carriera e alle cover interpretate da Mina, grandi pezzi di autori e cantautori della tradizione musicale italiana. Sedici tracce per ogni album e fotografie inedite ad arricchire il progetto.
Cassiopea contiene l’inedito Un tempo piccolo (Franco Califano-Alberto Laurenti-Antonio Gaudino), mentre in Orione c’è il brano Nel cielo dei bars (Fred Buscaglione-Leo Chiosso).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 08:07 DI MARTEDì 03 NOVEMBRE 2020
ALLE 04:02 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020
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Covid: ambulanze in fila al pronto soccorso di Foggia
Lunghe code di mezzi con a bordo casi sospetti di coronavirus
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03 novembre 2020
08:07
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Decine di autoambulanze con a bordo presunti pazienti Covid in fila per entrare nel pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia: immagini che si riferiscono alla serata di ieri hanno fatto il giro del web. Ritraggono ambulanze in fila già dalla mattina.
Nel web circolano anche video con analoghe code davanti al pronto soccorso di Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, ma l’ospedale voluto da San Pio nel Foggiano non conferma la circostanza, ipotizzando che siano dovute invece alla necessaria sanificazione, avviando le dovute verifiche.
“La pressione sul nostro ospedale è tanta – spiegano al Policlinico Riuniti di Foggia – qui si riversa da molte località l’iperafflusso di ambulanze con pazienti Covid. Al tempo stesso registriamo anche la reazione del Policlinico e delle aziende sanitarie foggiane nel far defluire gli arrivi nel minor tempo possibile”. La coda è stata smaltita nel corso della notte e la situazione è poi tornata lentamente alla normalità.
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Su treno da Zurigo con monete oro e banconote da collezione
Per un valore di oltre 40mila euro, fermato a Chiasso
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COMO
03 novembre 2020
09:22
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In treno da Zurigo a Milano con cinque monete d’oro e 100 banconote da collezione nascoste nel bagaglio personale, per un valore complessivo di oltre 40mila euro . L’uomo, italiano, è stato fermato dai funzionari della Sezione Operativa Territoriale (SOT) di Chiasso e dai militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nell’ambito dei controlli istituzionali volti al contrasto dei traffici illeciti.
Le banconote, confezionate in 24 lotti distinti, sono fuori corso ma di notevole interesse numismatico: erano infatti accompagnate dai certificati di autenticità e dalle relative fatture d’acquisto di una nota casa d’aste specializzata di Zurigo.
Al trasgressore è stata contestata la violazione dell’art.
303 del D.P.R. 43 del 1973, ovvero dichiarazioni inesatte inerenti la qualità, quantità e valore delle merci. L’uomo, a bordo del treno, aveva infatti dichiarato di non trasportare merce al seguito.
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Vienna: Lamorgese convoca Comitato sicurezza
Riunione con vertici forze di polizia e intelligence
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03 novembre 2020
09:33
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Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha convocato alle 13 il Comitato nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza in seguito all’attentato di Vienna. La riunione, alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi d’intelligence, servirà a fare il punto di quando sta accadendo in Europa e a verificare lo stato della sicurezza in Italia.
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Migranti:Alarm Phone, 5 barche con 360 persone in difficoltà
Si trovano al largo di Lampedusa, “Servono soccorsi”
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03 novembre 2020
09:34
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Cinque imbarcazioni, con circa 360 migranti a bordo, sono in difficoltà vicino Lampedusa. E’ quanto denuncia Alarm Phone in un Tweet, spiegando che una barca ha 80 persone a bordo, un’altra 87 e un’altra ancora 65. In altri due natanti ci sono, rispettivamente, 67 e 65 persone alla deriva o che hanno perso l’orientamento. “Guardia Costiera soccorrete ora”, l’appello lanciato dall’associazione.
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Rapina in banca a Milano, dipendenti in ostaggio
Polizia circonda filiale Credit Agricole in piazza Ascoli
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MILANO
03 novembre 2020
09:42
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Una rapina è in corso all’agenzia di Credit Agricole in piazza Ascoli a Milano. La polizia ha circondato la filiale e bloccato la piazza. I rapinatori sono ancora asserragliati all’interno della filiale e tengono in ostaggio i dipendenti della banca. Non è ancora chiaro se al momento del loro ingresso ci fossero anche clienti. All’esterno sono arrivate una decina di auto della polizia che hanno predisposto un’area di sicurezza per evitare rischi per i passanti. La situazione è in stallo, potrà risolversi solo con la resa dei rapinatori o con l’irruzione da parte degli agenti, scenario quest’ultimo che si vuole evitare a tutti i costi. Sul posto sono state inviate anche ambulanze a titolo precauzionale.
Al momento, infatti, non risultano feriti.
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Rapinatori scappati dalle fogne, ostaggi indenni
I dipendenti della banca non sono stati feriti
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MILANO
03 novembre 2020
10:11
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Sarebbero scappati dalle fogne i rapinatori che questa mattina sono entrati nella filiale di piazza Ascoli del Credit Agricole a Milano. Al momento il personale del 118 sta facendo accertamenti su almeno due dipendenti che si trovavano all’interno della banca e che non sono stati feriti.
La piazza, al centro di alcune arterie della zona adiacente al centro di Milano, è ancora bloccata. Diversi bus e tram sono fermi ai lati della piazza.
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Il Globe Theatre sarà intitolato a Gigi Proietti
Annuncio della sindaca Raggi, lo ricorderemo sempre così
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ROMA
03 novembre 2020
10:45
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Il Silvano Toti Globe Theatre di Roma verrà intitolato a Gigi Proietti, scomparso ieri. “Roma vuole omaggiare Gigi Proietti dedicando a lui uno dei luoghi che gli erano più cari, il Globe Theatre, e di cui per anni ha gestito la direzione artistica mettendo in scena meravigliosi capolavori. La nostra città vuole ricordarlo per sempre così”, ha dichiarato la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.
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Falsi Sassicaia e Chianti, Nas stronca traffici Italia-Cina
Export vini Toscana contraffatti. Perquisiti italiani e cinesi
c
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FIRENZE
03 novembre 2020
10:11
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Sgominato dal Nas di Firenze un traffico di vini toscani pregiati contraffatti come Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti di notissime aziende vinicole.
Stamani nelle province di Firenze, Prato e Padova, i militari del Nas di Firenze, con la collaborazione di militari del Nas di Padova e dei rispettivi Comandi Carabinieri Provinciali, a conclusione dell’indagine ‘Geminus’ coordinata dalla procura di Pistoia, hanno eseguito quattro decreti di perquisizione nei confronti di tre indagati e di una società di import-export con sedi in Italia e in Cina. I tre perquisiti, cinesi, sono indagati, insieme ad altre quattro persone, altri cinesi e italiani per aver prodotto, imbottigliato e commercializzato, soprattutto all’estero, vino con false indicazioni relative a denominazioni di origine geografica garantita e tipica, utilizzando in etichetta marchi, segni distintivi e caratteristiche grafiche e tipografiche che indebitamente imitano marchi registrati e il design del packaging di vini pregiati prodotti in Toscana.
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Covid: Marche, 431 positivi su 1.677 nuove diagnosi in 24ore
Ancona, Ascoli e Macerata sopra i 100 contagi. 70 con sintomi
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ANCONA
03 novembre 2020
10:47
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Nelle Marche 431 positivi al coronavirus rilevati nelle ultime 24ore su 1.677 test nel percorso nuove diagnosi. In totale i tamponi eseguiti sono 2.540 tra i quali 863 nel percorso guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi complessivi è del 16,9%; 25,7% se si considera solo il percorso nuove diagnosi. Le province in cui si sono registrati più casi, comunica il Servizio Sanità della Regione, sono Ancona (129), Ascoli Piceno (118) e Macerata (109); seguono Pesaro Urbino (48) e Fermo (11) mentre 16 contagi riguardano persone provenienti da fuori regione.
Tra i nuovi casi ci sono soggetti sintomatici (70), contatti in setting domestico (97 casi), contatti stretti di casi positivi (99), contatti in setting lavorativo (12), rientri da altra regione (2), contatti in ambienti di vita/divertimento (19), in setting assistenziale (10), in setting scolastico/formativo (12), screening percorso sanitario (5). Per altri 105 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Trovato cadavere in parco, è uomo scomparso
Lo ha individuato giornalista ‘Chi l’ha visto?’
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03 novembre 2020
10:52
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Il cadavere di Piero Giorgi, scomparso dopo essersi allontanato da casa lo scorso 24 ottobre, è stato trovato ieri in un parco in zona Casal Bernocchi, nel quadrante sud di Roma. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, sarebbe stato riconosciuto dall’abbigliamento.
Il corpo dell’uomo è stato individuato da un giornalista della trasmissione “Chi l’ha visto?” che si stava occupando del caso.
Così è scattato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto la Polizia.
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Aggrediscono coppia e violentano lei, 5 arresti
Nel Reggiano, vittime picchiate e sfregiate con dei coltelli
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REGGIO EMILIA
03 novembre 2020
11:18
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Brutale aggressione nella Bassa Reggiana, con cinque persone arrestate dai carabinieri.
Una coppia, mentre viaggiava in auto, è stata bloccata da quattro persone su due scooter, ieri sera tra Novellara e Correggio. Sono stati presi a calci a pugni e sfregiati con coltelli a volto e gambe. L’uomo, un 43enne marocchino è stato lasciato sanguinante in mezzo alla strada, mentre la fidanzata, 37enne connazionale, è stata trascinata prima in una vigna, poi in una casa e violentata. I militari, avvisati da un passante, sono intervenuti e hanno arrestato i quattro e una complice, tutti nordafricani. A quanto pare aggressori e vittime si conoscevano.
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‘Avvertimento’ dopo furto droga dietro sparatoria a Bologna
Tre arresti e altre tre misure cautelari dopo indagine Polizia
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BOLOGNA
03 novembre 2020
11:19
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Un atto intimidatorio compiuto dopo il furto di una partita di droga, indirizzato a chi poteva averne scoperto gli autori e con il probabile intento di farlo tacere. Sarebbe questo il retroscena dell’esplosione di cinque colpi di arma da fuoco contro la finestra di un’abitazione, avvenuta la sera del 28 aprile 2019 in via Mondo, alla periferia di Bologna. A conclusione delle indagini, coordinate dal pm Luca Venturi, la squadra Mobile della Questura ieri mattina ha eseguito cinque misure cautelari firmate dal Gip Sandro Pecorella. In carcere sono finiti Jonathan Santana Poche, 29 anni, e Federico Sproccati, 22, mentre per il 23enne Allah Kamal Nasr sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Altri tre indagati, due ragazzi e una ragazza età fra i 21 e i 24 anni, hanno ricevuto due obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I reati di cui devono rispondere a vario titolo sono porto illegale di arma clandestina e munizionamento, danneggiamento, detenzione illegale di sostanza stupefacente e di banconote contraffatte.
Il destinatario dell’avvertimento, a quanto pare, era un altro ragazzo che abita con la madre nell’appartamento preso di mira.
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Covid: medici, ospedali Piemonte fuori controllo
Segretario Cimo ricoverato, situazione è drammatica
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TORINO
03 novembre 2020
11:25
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“Avevamo chiesto sin da giugno, in vista di una possibile nuova ondata del contagio, di prevedere un adeguato piano di gestione della pandemia, riorganizzando le strutture sanitarie piemontesi, cercando di aumentare il numero di medici e infermieri, rivedendo la gestione del triage. Nulla di tutto questo è stato fatto e oggi ci ritroviamo a vivere una situazione ospedaliera drammatica, quasi fuori controllo”. E’ il commento del segretario di Cimo Piemonte, Sebastiano Cavalli, ricoverato sotto osservazione all’ospedale di Verduno.
“E’ veramente inammissibile perché poi a farne le spese sono sempre solo il personale sanitario e i cittadini”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici piemontesi. Le strutture sanitarie piemontesi sono al collasso, le terapie intensive sono tornate ad essere intasate e presto occorrerà trovare soluzioni alternative per garantire la sicurezza di pazienti e medici.
“Siamo preoccupati – aggiunge Cavalli – il personale sanitario è già in forte stress, turni massacranti e soprattutto il numero di contagiati e ricoverati che continua a crescere. Ora serve lavorare tutti insieme e in modo rapido, anche perché oltre ai malati Covid ci sono persone afflitte da altre patologie gravi che hanno tutto il diritto di essere curate con la stessa urgenza”. PIEMONTEVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLA TECNOLOGIAVAI AL CALCIOVAI ALLO SPORT
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Direttore banca Milano colpito da calcio pistola alla testa
Illesa l’impiegata rimasta in banca, sotto chic quella scappata
w
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MILANO
03 novembre 2020
11:50
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E’ stato colpito dal calcio di una pistola alla nuca il direttore della filiale del Credit Agricole di piazza Ascoli a Milano, che è stata rapinata questa mattina.
Lo hanno spiegato dall’agenzia di emergenza urgenza. Oltre a direttore, di 48 anni, sono stati visitati dal personale del 118 anche l’impiegata di 49 anni che è rimasta con lui in banca ed era illesa e la collega trentenne che è riuscita a scappare quando il direttore ha urlato che si trattava di una rapina, quest’ultima lievemente sotto choc.
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Toti: Beppe Carletti, esternazione dettata da cattiveria
Musicista Nomadi, ‘imprenditori ultra 70enni dirigono aziende’
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GENOVA
03 novembre 2020
11:56
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“Sono disarmato e non capisco le affermazioni del governatore della Liguria, o chi per lui le ha fatte. Ci sono tanti imprenditori ultrasettantenni che dirigono aziende con numerosi dipendenti, ci sono nonni che contribuiscono alla crescita della famiglia accudendo i nipoti quando i genitori sono al lavoro e insegnando loro i valori che stanno nella loro esperienza ed umanità”. Lo dice un musicista, Beppe Carletti, storico fondatore dei Nomadi, rimasto sorpreso dalle parole del presidente ligure sugli anziani.
“Ho 74 anni, di lavoro faccio il musicista e da 57 anni porto avanti un’idea, un progetto: il gruppo musicale i Nomadi – ha scritto in una lettera -.
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Tutto nacque da me e Augusto, ma alla sua morte ho continuato. Sono disarmato e non capisco le affermazioni del governatore della Liguria, o chi per lui le ha fatte”.
Carletti ricorda che “molti di questi ultrasettantenni hanno contribuito alla rinascita dell’Italia e cosa facciamo adesso? Li accantoniamo? Un bene prezioso nel momento in cui stiamo vivendo. Non comprendo quell’affermazione, mi auguro, anche se non meno grave, dettata dalla leggerezza e dalla supponenza di superiorità verso gli altri. Un’esternazione di impulso, per certi versi offensiva, dettata dalla cattiveria”.
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Identificato cadavere trovato a Chivasso,svastica su braccio
E’ cittadino romeno con precedenti. Indagano i carabinieri
c
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CHIVASSO (TORINO)
03 novembre 2020
12:06
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E’ di un romeno 22enne della provincia di Vercelli il corpo recuperato ieri vicino alle rive del Po a Chivasso (Torino). I carabinieri sono riusciti ad identificare il cadavere questa mattina. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine in virtù di numerosi precedenti penali. A fornire un elemento chiave per l’identificazione una svastica che il 22enne aveva tatuata su un braccio. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pubblico ministero Lea Lamonaca della procura di Ivrea.
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Truffe all’Inps in Puglia, 21 misure cautelari
Uno in carcere, 5 ai domiciliari e 15 in obbligo di dimora
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03 novembre 2020
12:14
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Con l’accusa di truffa ai danni dell’Inps la Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Foggia nei confronti di 21 persone. Un uomo è finito in carcere, cinque agli arresti domiciliari e 15 hanno l’obbligo di dimora. Secondo le indagini dei finanzieri di Barletta, tre società di commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, riconducibili ad unica persona a San Ferdinando di Puglia (Bat), reclutavano falsi braccianti agricoli nei comuni vicini, circa 300 residenti nella provincia di Barletta-Andria-Trani, per poi procedere al loro licenziamento in modo da creare i presupposti per beneficiare illegittimamente delle indennità di disoccupazione o maternità corrisposte dall’Inps. L’attività illecita avrebbe determinando profitti indebiti per quasi centomila euro (98.380) e mancati versamenti previdenziali e assistenziali, da ritenute sulle retribuzioni dei dipendenti, per 460.986 euro. In particolare, è stato ricostruito l’iter per 10 braccianti reclutati a San Ferdinando di Puglia, quattro a Trinitapoli e tre fra Margherita di Savoia e Barletta.
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Covid: Napoli; da domani 130 posti letto in cliniche private
Dal 23 novembre altre 60 degenze in Hermitage Capodimonte
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NAPOLI
03 novembre 2020
12:31
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Parte da domani l’apertura dei posti letto covid19 nelle cliniche private a Napoli. Alla manifestazione di interesse dell’Asl Napoli 1 hanno risposto alcune strutture e dopo le verifiche è stata approvata la creazione di reparti per i pazienti affetti da coronavirus e che vanno ricoverati in degenza ordinaria.
Da domani, si apprende dall’Asl Napoli 1, vengono attivati 40 posti letto alla Casa di Cura Villa Angela che si trova in via Manzoni e 90 posti letto nella clinica Villa delle Querce in via Battistello Caracciolo. Lo step successivo riguarderà invece l’Hermitage in via Cupa Tozzoli, nella zona del Bosco di Capodimonte, che attiverà 60 posti letto di degenza ordinaria dal 23 novembre.
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Covid: impennata Veneto,2.298 nuovi contagi,31 i morti
Dato complessivo positivi tocca quota 63.095
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VENEZIA
03 novembre 2020
13:00
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Il Veneto registra un’impennata dei contagi con 2.298 nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore. Il numero complessivo è di 63.095 positivi dall’inizio dell’epidemia. Dai dati del bollettino regionale si registrano 31 vittime, che portano il conteggio a 2.458 morti dell’inizio dell’epidemia.
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Cirio, stop breve per poi ripartire per sempre
Governo dia prospettiva per non doverci più fermare
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TORINO
03 novembre 2020
13:12
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“Vedremo tra qualche ora in che misura il governo deciderà. Ma se saremo costretti a sospendere qualcuna delle nostre attività, sarà una sospensione che vogliamo breve, per essere pronti a ripartire come prima senza doverci più fermare”. Così il governatore Alberto Cirio sul rischio lockdown per il Piemonte. “Queste settimane saranno difficili, delicate, dolorose, ma hanno una fine – aggiunge a margine di una conferenza stampa del Museo Egizio -. Possiamo chiedere un sacrificio, l’ennesimo, ma solo se c’è una prospettiva, solo se diciamo che questo è il sacrificio per poi ripartire normali e per sempre”.
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Scendono ricoverati Covid Umbria
Uno in meno rispetto a ieri ma otto nuovi morti e altri 420 casi
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PERUGIA
03 novembre 2020
13:29
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Dopo settimane fanno registrare nell’ultimo giorno un calo seppure minimo, da 354 a 353, i pazienti Covid ricoverati negli ospedali dell’Umbria, 48 dei quali in terapia intensiva (ieri 46). I dati aggiornati della Regione parlano comunque di altri otto morti, 148.
Dai 4.540 tamponi analizzati, 307.285, sono emersi altri 420 positivi, 11.560, e 171 guariti, 3.840, con gli attualmente positivi saliti da 7.331 a 7.572.
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Nas nelle sedi 118, rilevate carenze igienico-sanitarie
Criticità anche su documentazione Valutazione del Rischio
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CAMPOBASSO
03 novembre 2020
14:03
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Rilievi dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Campobasso sulle condizioni igienico-sanitarie in alcune sedi del 118 Molise. Nel corso dei controlli condotti dai militari del Nas, presentatisi a sorpresa anche nella postazione di Termoli e Santacroce di Magliano (Campobasso), sono state riscontrate carenze non solo igienico-sanitarie, ma anche sulla documentazione riferita al Dvr (Valutazione del rischio).
Intanto le ispezioni continuano e non si escludono possibili “visite” anche negli ospedali.
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Covid: Russia, ‘picco possibile verso metà novembre’
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MOSCA
03 novembre 2020
13:11
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L’epidemia di Covid 19 potrebbe raggiungere il picco in Russia a metà novembre, ma molto dipenderà dalla situazione nelle singole regioni: lo ha dichiarato il vice direttore per la Scienza dell’Istituto centrale di ricerca di Epidemiologia dell’agenzia federale russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor), Aleksandr Gorelov.
“Il numero dei casi ha cominciato a crescere in varie regioni in periodi diversi, questo significa che anche il picco sarà raggiunto in periodi diversi. Approssimativamente, avverrà a metà novembre, in alcuni posti un po’ prima e in altri un po’ dopo”, ha detto Gorelov all’agenzia di stampa Interfax.
“Si spera che i casi” giornalieri “non saranno più di 20.000 durante il picco”, ha aggiunto Gorelov.
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Trasferito in intensiva cardinale Bassetti
Presidente Cei “è vigile e collaborante”
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PERUGIA
03 novembre 2020
11:37
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ricoverato dallo scorso 31 ottobre presso la struttura di Medicina d’Urgenza COVID 1 dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, è stato trasferito dai sanitari che lo hanno in cura nella Terapia Intensiva 2 dove proseguono le terapie del caso. Il trasferimento è avvenuto durante la notte, dopo una variazione dei parametri vitali. Il Cardinale è vigile e collaborante”. Lo comunica la Cei.
Il Consiglio Episcopale Permanente, riunito in sessione straordinaria (in videoconferenza), “accompagna con vicinanza, affetto e preghiera il Cardinale Presidente”, fa sapere ancora la Cei. “I vescovi assicurano il sostegno per Lui e per tutti gli ammalati e ringraziano i medici, gli operatori sanitari e quanti si prendono cura dei sofferenti – viene sottolineato -.
Il conforto e la presenza dello Spirito Santo sostengano quanti oggi sono duramente provati dalla malattia. Il Signore Risorto non farà mancare la sua rassicurante presenza”.
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Cops, a dicembre su Sky la nuova commedia di Miniero
Con Bisio, Rocca, Sermonti e Mandelli improbabili poliziotti
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03 novembre 2020
13:08
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Sono convinti di essere astuti, spericolati, insospettabili, ma forse sono anche un po’ criminali i protagonisti di Cops – Una banda di poliziotti, il nuovo titolo Sky Original prodotto da Sky e Banijay Italia, in prima tv lunedì 14 e 21 dicembre su Sky Cinema, anche in streaming su Now Tv, di cui è stato rilasciato il trailer. Sono i poliziotti del commissariato di Apulia, un piccolo centro del sud Italia a pochi chilometri da Lecce. Il commissariato è destinato a chiudere per assenza di crimini e per il gruppo di poliziotti c’è solo una possibilità per non essere licenziati: creare loro stessi dei reati in città.
Diretto da Luca Miniero (Benvenuti al Sud e Sono tornato), il film è interpretato da un cast corale con alcuni tra gli interpreti più amati dal pubblico: Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia, Giulia Bevilacqua, Guglielmo Poggi e Giovanni Esposito.
Il commissario Cinardi (Claudio Bisio) è appena arrivato ad Apulia: dopo un passato da grande poliziotto ora conta i giorni che lo separano dalla pensione, e non c’è posto migliore della “città più tranquilla d’Italia”. Margherita Nardelli (Stefania Rocca) è l’integerrima dirigente della Polizia di Stato, in “missione” ad Apulia per la chiusura del commissariato. Troverà lì una squadra di poliziotti imperfetti ma con grande cuore.
Benedetto Starace è per tutti Benny The Cop (Francesco Mandelli), ossessionato dai polizieschi americani. Ex bello, ex playboy, ex uomo d’azione, Nicola O’Sicc (Pietro Sermonti) è ora l’indolenza fatta persona. Sposato con Maria Crocifissa e padre di due figli, nella vita ha deciso di prendersela comoda. Maria Crocifissa (Giulia Bevilacqua) è agente di polizia ad Apulia, ma anche moglie, cuoca, psicologa e mamma. Per l’esattezza di tre figli, se si include il marito e collega Nicola. Tonino (Dino Abbrescia) ha un chiosco davanti alla Questura, ma è un personaggio solo apparentemente ordinario e mite. Tommaso (Guglielmo Poggi) lavora al commissariato come centralinista, è gay ed è l’unico in paese ad aver fatto coming out. Anaconda (Giovanni Esposito) è il boss della zona “fuori Apulia”.
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Doodle dream, opera di FRA! entra nel Guinness dei Primati
Ad Altomonte l’artista realizza il disegno più grande del mondo
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03 novembre 2020
16:26
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Una tela di 568,47 mq, grande come la piazza centrale del borgo calabrese di Altomonte (Cs), piena di “scarabocchi”, tratti grafici e rappresentazioni contemporanee essenziali disegnati semplicemente attraverso un grosso pennarello nero, senza possibilità di errore: è l’ambizioso progetto “Doodle Dream”, creato da Francesco Caporale noto come FRA!, esponente di spicco della doodle art italiana, in collaborazione con Xiaomi, leader mondiale nella tecnologia, oggi premiato dal Guinness World Records nella categoria “Disegno più grande del mondo realizzato a mano da una sola persona”.
L’artista, nato e cresciuto ad Altomonte, lo scorso 29 ottobre ha realizzato in 5 giorni di lavoro il sogno di questo enorme disegno facendosi “aiutare” da un’immagine, una foto o un disegno ispirazionale che tanti utenti appassionati hanno caricato su DoodleDream.it, una speciale piattaforma creata appositamente da Xiaomi. L’artista ha poi rielaborato i contributi selezionati inglobandoli nella sua opera.
“Il sogno è l’ingrediente perfetto su cui si fonda l’arte.
Visioni oniriche fuori dal tempo e dallo spazio che si concedono alla libera interpretazione del nostro inconscio e della nostra sensibilità. Ecco cos’è per me la doodle art: improvvisazione e libertà. E con Doodle Dream abbiamo sottolineato un ulteriore valore fondamentale per la società contemporanea: quello della collettività”, ha dicharato FRA!.
Il grandioso disegno, dopo la premiazione del 3 novembre, verrà ufficialmente donato da Xiaomi e FRA! al comune di Altomonte. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di vendere parti della tela dell’artista per raccogliere fondi che sostengano un’opera utile alla collettività.
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Carlo Conti, “quale peggioramento, sono solo arrivati i sintomi”
“Nessun tono allarmistico, soltanto il decorso del Covid”
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03 novembre 2020
16:48
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Con un messaggio sul suo profilo Instagram, Carlo Conti aveva preannunciato di essere un positivo asintomatico al Covid-19, oggi in un altro ha scritto che sono arrivati i sintomi (quali? febbre, dolori e tosse) e, postando un biglietto ricevuto dal figlio Matteo e dalla moglie Francesca, ha concluso che “tra tutte le medicine questo è la più potente. Sto già meglio!”.
“Quindi – precisa successivamente Conti in una nota stampa – nessun tono allarmistico, nessun peggioramento, ma soltanto il decorso di chi ha a che fare con un virus subdolo”.
Carlo è in isolamento, si sta riguardando ed è seguito al meglio.
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Vasco Rossi, primo singolo nuovo album uscirà l’1/1/2021
Lo annuncia sui social: ‘Sarà l’anno della rinascita’
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BOLOGNA
03 novembre 2020
17:25
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“Notizia straordinaria!! Il primo singolo del nuovo album uscirà il 1 gennaio 2021. L’anno della rinascita”. E’ quanto annuncia, sul suo account Twitter, Vasco Rossi, fissando così la data della pubblicazione del primo singolo della sua nuova fatica musicale.
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Covid: apre sesto reparto dedicato in ospedale Cagliari
Altri 22 posti letto, complessivamente salgono a 190
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CAGLIARI
03 novembre 2020
14:20
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Sarà aperto domani mattina il nuovo reparto per pazienti positivi al coronavirus al Santissima Trinità di Cagliari, il primo Covid-Hospital della Sardegna. La direzione sanitaria ha ‘recuperato’ altri 22 posti nel reparto di chirurgia generale. È il sesto reparto covid aperto al Santissima che complessivamente ha 190 posti comprese le terapie intensive. Attualmente il pronto soccorso dell’ospedale di Is Mirrionis è solo dedicato alle persone affette da coronavirus, gli altri pazienti sono stati dirottati all’ospedale Marino dove è stata trasferita anche una equipe medica e infermieristica.
Sempre al Marino vengono eseguiti i primi tamponi per verificare la positività al virus e i pazienti poi vengono trasferiti al Covid-Hospital. Per questa ragione vengono spesso segnalate, come anche stamattina, file di ambulanze davanti al nosocomio che si affaccia sulla spiaggia del Poetto.
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Dpcm: a Venezia manifestanti sventolano mascherine in aria
In 400 protestano a Rialto contro nuove chiusure anti-Covid
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VENEZIA
03 novembre 2020
14:59
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Al grido i “Libertà, libertà” si sono tolti la mascherina e l’hanno fatta mulinare in aria, restando a viso scoperto: è accaduto oggi a Venezia durante la manifestazione inscenata in centro storico, tra il Ponte di Rialto e la sede del Comune, contro le chiusure anti-Covid previste dal Dpcm. Protagonisti della protesta sono stati in 400 tra commercianti e titolari di palestre.
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Milano, imbrattati i murales dedicati ai medici
Realizzati dalle associazioni del territorio per i sanitari del Sacco
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MILANO
03 novembre 2020
14:58
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A Milano nel Municipio 8 sono stati imbrattati questa notte dei murales dedicato a medici e infermieri del vicino ospedale Sacco. Lo denuncia sulla sua pagina Facebook il Municipio 8, postando delle foto dei murales imbrattati. “Questa notte qualche vigliacco ha vandalizzato i murales dedicati a medici ed infermieri dell’ospedale Sacco, realizzati dalle associazioni del territorio e sostenuti dal Municipio 8 – si legge nel post -. Prenderemo provvedimenti e presenteremo un esposto, chiedendo anche di visionare i filmati delle telecamere! Non c’è spazio per gli incivili”.
Cassazione condanna Verdini a sei anni e mezzo
Legale ex senatore: ‘Si andrà a costituire’
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FIRENZE
03 novembre 2020
17:05
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L’ex senatore Denis Verdini è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione dalla Cassazione nell’ambito del processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino. Estinta per prescrizione la parte della condanna pari a quattro mesi per la truffa sui fondi dell’editoria. Verdini in appello a Firenze era stato condannato a 6 anni e dieci mesi.
“L’onorevole Denis Verdini non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione e si costituirà in carcere”. E’ quanto riferisce il suo difensore, l’avvocato Franco Coppi. “Gli ho comunicato l’esito della sentenza – prosegue il penalista -, e non possiamo nascondere l’amarezza per la decisione che arriva dopo che il pg aveva chiesto un nuovo processo”.
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La Cassazione condanna Verdini a sei anni e mezzo, l’ex senatore si è costituito nel carcere di Rebibbia
Nell’ambito del processo per il crac del Credito Fiorentino
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03 novembre 2020
15:42
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L’ex parlamentare Denis Verdini si è costituito nel carcere di Rebibbia a Roma. L’ex senatore è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione dalla Cassazione nell’ambito del processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino. Estinta per prescrizione la parte della condanna pari a quattro mesi per la truffa sui fondi dell’editoria. Verdini in appello era stato condannato a 6 anni e dieci mesi.
In particolare, Verdini – ex coordinatore nazionale di Forza Italia e poi dei moderati di Ala – era stato condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze il tre luglio del 2018. In primo grado gli erano stati inflitti nove anni, poi ridotti per alcune prescrizioni legate ai reati di truffa sui fondi pubblici dell’editoria.
Ieri il Pg della Suprema Corte Pasquale Fimiani aveva chiesto l’annullamento con rinvio della sentenza di secondo grado in quanto aveva ritenuto accertati alcuni fatti di bancarotta mentre su “numerosi altri episodi” riteneva necessario un ulteriore approfondimento. Secondo il Pg, inoltre, erano prescritti alcuni capi di imputazione relativi ai fondi sull’editoria. Evidentemente il collegio della Quinta sezione penale presieduto da Paolo Antonio Bruno ha ritenuto che ci fossero gli elementi per confermare quasi interamente il verdetto d’appello.
“L’onorevole Denis Verdini non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione”. E’ quanto riferisce il suo difensore, l’avvocato Franco Coppi. “Gli ho comunicato l’esito della sentenza – prosegue il penalista -, e non possiamo nascondere l’amarezza per la decisione che arriva dopo che il pg aveva chiesto un nuovo processo”.
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Covid: 353 vittime, oltre 28 mila nuovi casi
Morti mai così tanti da inizio maggio. +203 terapie intensive
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03 novembre 2020
17:42
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Tornano a salire i nuovi contagiati da coronavirus individuati in Italia: sono 28.244 (ieri 22.253), secondo il sito della Protezione civile. L’incremento delle vittime è invece più netto, sono 353 in 24 ore (ieri 233), mai così tanti da inizio maggio.
Il totale dei contagiati è ora di 759.829, i morti sono 39.412.
Gli attualmente positivi superano i 400 mila e sono ora 418.142 (+21.630 rispetto a ieri). I guariti e dimessi sono 302.275 (+6.258).
I pazienti in terapia intensiva aumentano di 203 in un solo giorno, portando il totale a 2.225.
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Covid: Napoli; da domani 130 posti in cliniche private/Rpt
(2)
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NAPOLI
03 novembre 2020
18:24
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Parte da domani l’apertura dei posti letto covid19 nelle cliniche private a Napoli. Alla manifestazione di interesse dell’Asl Napoli 1 hanno risposto alcune strutture e dopo le verifiche è stata approvata la creazione di reparti per i pazienti affetti da coronavirus e che vanno ricoverati in degenza ordinaria.
Da domani, si apprende dall’Asl Napoli 1, vengono attivati 40 posti letto alla Casa di Cura Villa Angela che si trova in via Manzoni e 90 posti letto nella clinica Santa Patrizia di Secondigliano. Lo step successivo riguarderà invece l’Hermitage in via Cupa Tozzoli, nella zona del Bosco di Capodimonte, che attiverà 60 posti letto di degenza ordinaria dal 23 novembre.
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COVID: Sardegna si prepara a reggere l’urto
Medici e posti, la sfida da vincere nei prossimi giorni
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CAGLIARI
03 novembre 2020
18:59
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Personale medico e posti letto: su questi due fronti si stanno concentrando in queste ore gli sforzi della Regione Sardegna, che presto saprà se sarà inserita nell’area di rischio più moderata tra le tre che saranno individuate nel prossimo Dpcm del premier Conte. Sul versante degli organici, sono 727 le domande arrivate alla scadenza del bando Ats per l’assunzione di medici abilitati ma non specializzati. Quanto agli ospedali, domani apre il sesto reparto Covid al Santissima Trinità di Cagliari, unico presidio del sud Sardegna dedicato ai pazienti positivi. La Regione è pronta ad incrementare i posti nei vari presidi Covid dell’Isola sino a 590 tra intensiva e non: secondo l’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi, attualmente ne sono occupati 382. Tra le ipotesi, c’è anche l’apertura di reparti al Binaghi di Cagliari.
La percentuale di posti occupati da non superare per mantenere la pressione accettabile è pari al 30%: l’isola al momento è al 24.
A Nuoro nuovo esposto in Procura degli infermieri del Nursing, questa volta per denunciare “la drammatica situazione al Pronto soccorso dell’ospedale San Francesco: colleghi allo stremo e in servizio senza adeguati dispositivi di protezione”, segnala il sindacato. Nel frattempo salgono a 10.456 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 302 nuovi contagi, 165 rilevati attraverso attività di screening e 137 da sospetto diagnostico, e 4 vittime (239 in tutto). Preoccupa a Castelsardo un focolaio scoppiato nella casa protetta per donne anziane disabili mentali gestita dalle suore del Gestemani nella frazione di Lu Bagnu: sono stati accertati 18 casi di positività fra ospiti, suore e personale. Risulta anche un decesso: una donna originaria di Siligo deceduta la scorsa notte all’ospedale di Sassari, dove era ricoverata da domenica.
Aumentano i contagi anche nelle scuole. Il sindaco di Cagliari ne ha chiuse tre in città: il Convitto nazionale e gli istituti comprensivi Satta e Santa Caterina. A Oristano resta chiuso l’istituto del Sacro Costato, mentre la struttura che ospita le religione conta oggi una nuova vittima, una suora di 94 anni.
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Covid: Cattelan, ‘positivo ma sono in ottime mani’
Il conduttore lo ha annunciato sul suo profilo Instagram
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03 novembre 2020
16:03
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Anche Alessandro Cattelan è risultato positivo al Covid. Il conduttore lo ha annunciato sul suo profilo instagram: “Oggi facendo i controlli periodici tipici di questi giorni ho scoperto di essere positivo al Covid. In attesa di effettuare un test molecolare sono a casa sotto controllo e isolato. @ludosauer mi fa trovare fuori dalla camera il piatto per mangiare e per fortuna ogni tanto Nina e Olli mi fanno scivolare un messaggino sotto la porta quindi sono in ottime mani!”, ha scritto.
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Triggiani, Io, disordinaria verso la felicità
La storia di una donna fuggita dal tunnel delle scelte obbligate
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3 novembre 2020
11:16
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MAURIZIA TRIGGIANI, IO, DISORDINARIA. STORIA DI UNA RINASCITA, FUORI DAI PRECONCETTI (De Agostini, pp.192, 15.90 euro) – Liberarsi dalle catene dell’infelicità per provare a spiccare il volo, rispettando i propri desideri e avendo la forza di rimescolare le carte, davanti a se stessa e agli altri. E’ un obiettivo programmatico di felicità quello che Maurizia Triggiani racconta nel suo “Io, disordinaria”, edito da De Agostini e in libreria dal 27 ottobre. Anima di @disordinaryfamily (la grande comunità con i racconti “di famiglia” creata con il marito Marco e i due figli su Facebook e Instagram), Triggiani dopo tante narrazioni “collettive” questa volta si concentra su di sé, sulla sua vita “prima” e su quella attuale, con tutto quello che c’è nel mezzo: l’idea come sempre è quella di condividere con gli altri la propria esperienza, per stabilire un confronto e provare a crescere.
“Sono dovuta maturare, ho dovuto avere una storia da raccontare e, soprattutto, prima di riuscire a scrivere qualcosa che non sembrasse senza capo né coda, ho dovuto capire che la condivisione è una forma di amore per il prossimo, perché se vi racconto qualcosa di mio, forse voi ne traete qualcosa di vostro e viceversa”, scrive l’autrice.
Il racconto parte da lontano, con una bambina nata la notte di Capodanno che fin dall’infanzia ha mostrato la propensione alla “libertà”. E in effetti questo libro narra proprio la conquista della libertà, ossia la sofferta decisione di abbandonare il rassicurante (e per alcuni deleterio) tunnel delle scelte obbligate definite “giuste”, in favore di una strada più rischiosa ma necessaria per la realizzazione dei propri desideri. “Forma fisica, ordine e progettualità sono stati il mantra sul cui sottofondo ho imparato a marciare. In pratica sono stata una secchiona per vent’anni: dalla taglia 50 alla 40, dai rotoli all’addominale scolpito, dalla laurea alla Bocconi a ventitré anni al tempo indeterminato, dal matrimonio col fidanzato di sempre al figlio prima dei trenta”, si racconta.
Tutto giusto, tutto prestabilito: poi, è arrivata la rivoluzione, iniziata guardando in profondità dentro se stessa, senza nessuno sconto. A scatenarla l’incontro con Marco, il suo attuale marito e padre della seconda figlia, ma la miccia della ribellione a una vita (familiare e professionale) non più appagante si era già accesa. Comprendendo che non esistono scelte universalmente corrette ma solo un impegno di lealtà verso il proprio modo di essere, l’autrice ha lasciato il posto fisso per mettersi in proprio, diventando imprenditrice, ha messo fine a un matrimonio sbagliato sposando l’amore della sua vita ed è ripartita più libera e appassionata.
Nel libro quello che emerge è la sincerità, nella voglia non di ergersi a esempio da seguire, ma di raccontare il proprio percorso, tra alti e bassi, paure, salti nel vuoto e grandi soddisfazioni. Di certo al lettore non sfuggirà il messaggio sul quale l’autrice ha costruito non solo il libro, ma quella “svolta” che ha modificato il suo destino: “Sembra una cosa brutta, ma la verità è che non esistono alternative alla ricerca della felicità”. Una felicità che ognuno di noi si merita e ha il diritto di provare a raggiungere. E aggiunge: “Io ho cambiato tutto quello che potevo cambiare, ho accettato quello che non si poteva cambiare e ho imparato a distinguere una cosa dall’altra: alla fine in questa preghiera meravigliosa è racchiuso il senso della vita”.
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Covid: Bolzano ed altri dieci comuni sono zona rossa
Toti, la Liguria lavora per avere 2000 posti letto
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03 novembre 2020
15:40
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Undici comuni, compreso Bolzano, sono stati dichiarati “zona rossa” dalla giunta provinciale altoatesina che ha adottato per essi misure più restrittive rispetto al resto del territorio provinciale. I comuni interessati, oltre al capoluogo, sono Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles. I dati relativi alla diffusione del contagio, ha spiegato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, “fanno passare questi comuni dal ‘rischio elevato’ al ‘rischio molto elevato'”. Oltre alle misure adottate con l’ultima ordinanza provinciale, negli undici comuni, con un’ulteriore ordinanza che entrerà in vigore il 5 novembre, per due settimane, si passerà alla didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, verranno chiuse le scuole d’infanzia e gli asili, chiuderanno anche i serivizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti. Inoltre, si potrà entrare ed uscire da questi comuni solo per comprovati motivi di lavoro o di salute.
Toti, la Liguria lavora per avere 2000 posti letto – C’è tanta sanità nel programma dei prossimi 5 anni di governo della Liguria da parte di Giovanni Toti. Il punto lo ha illustrato in Consiglio regionale dove ha annunciato che sta lavorando per arrivare ad avere 2000 posti letto Covid. Lo ha fatto parlando del piano incrementale attivato per i nosocomi. “Si tratta di un piano di Fase 4 che porta ad aumentare i posti letto. Abbiamo 1.200 ricoverati, soprattutto sull’area metropolitana e solo 50 terapie intensive aperte. Facendo un paragone con il picco dello scorso aprile quando avevamo 1.400 ricoverati e le terapie intensive occupate arrivavano a 200, si capisce che siamo ben lontani da quei numeri. Anche se l’allargamento della pandemia ci ha indotto ad un aumento dei posti letto ospedalieri. Per questo stiamo chiedendo uno sforzo alla nostra sanità, quello di raggiungere i 2000 posti letto in Liguria”.
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Rocchelli: Markiv assolto e scarcerato in appello
Processo di secondo grado sull’omicidio del reporter in Ucraina
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03 novembre 2020
21:28
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La Corte d’Assise d’appello di Milano ha assolto Vitaly Markiv, italo-ucraino ed ex soldato della guardia nazionale ucraina, imputato (e in primo grado condannato a 24 anni di carcere) per l’omicidio di Andy Rocchelli, il fotoreporter pavese di 30 anni ucciso da colpi di mortaio il 24 maggio 2014, mentre stava realizzando un reportage nel Donbass, zona dell’Ucraina occupata dai separatisti filorussi.
Markiv, assolto per non aver commesso il fatto, è stato scarcerato.
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Daniela Collu condurrà il secondo live di X Factor
Prende il posto di Cattelan, positivo al Covid
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03 novembre 2020
20:41
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Dopo aver annunciato la sua positività al Covid-19 con un post su Instagram, in cui raccontava di essere a casa sotto controllo e isolato, Alessandro Cattelan, il “capitano” di X Factor, non sarà sul palco per la seconda puntata dei Live Show, in onda giovedì 5 novembre alle 21.15 su Sky e NOW TV. Ci sarà Daniela Collu, già alla guida di Hot Factor, l’appuntamento che raccoglie i commenti a caldo un secondo dopo la fine della prima serata.
Vicina a giudici e concorrenti di questa edizione, Daniela è di famiglia nello show di Sky prodotto da Fremantle, avendo già condotto StraFactor.
La Collu, attualmente una delle voci di RTL 102.5, annuncerà dunque a inizio puntata chi sfiderà in un ballottaggio immediato Eda Marì, della squadra degli Over, rimasta in stand-by al termine del primo Live: sarà l’artista con il singolo meno ascoltato e meno acquistato in questi giorni sulle piattaforme digitali tra gli inediti presentati durante la puntata d’esordio, e solo uno dei due passerà il turno e potrà continuare il proprio percorso all’interno dello show.
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Covid: in Lombardia 117 morti e 6.804 positivi
Quasi tremila casi a Milano, oltre mille a Varese
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MILANO
03 novembre 2020
18:20
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Con 32.337 tamponi effettuati è di 6.804 il numero di nuovo positivi in Lombardia, una percentuale dunque del 21%. Sono 475 i ricoverati in terapia intensiva, 40 più di ieri e 4.740 i pazienti negli altri reparti, con un aumento di 334.
Sono stati 117 i decessi, per un totale complessivo di 17.752. Per quanto riguarda le Province, 2.829 casi si sono verificati a Milano, di cui 999 in città; 1192 a Varese. 838 a Monza, 459 a Como, 294 a Pavia, 230 a Mantova, 185 a Bergamo, 169 a Lecco, 150 a Sondrio, 107 a Cremona, 99 a Brescia e 58 a Lodi.
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DALLE 10:55 DI LUNEDì 02 NOVEMBRE 2020
ALLE 08:07 DI MARTEDì 03 NOVEMBRE 2020
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Rapina e sparatoria nel Nuorese,bottino da oltre 50mila euro
Caccia ai 3 rapinatori, 5 colpi di fucile contro i carabinieri
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NUORO
02 novembre 2020
10:55
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Ammonta a oltre 50mila euro il bottino della rapina all’ufficio postale di Fonni (Nuoro) sabato mattina, in cui è rimasta ferita la carabiniera veneta di 25 anni Ylenia Crivellaro, colpita la polpaccio, dimessa dall’ospedale San Francesco di Nuoro con 20 giorni di prognosi.
Lo rivela la Nuova Sardegna e la notizia è stata confermata dagli investigatori.
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Intanto è caccia all’uomo in tutto il Nuorese. Le indagini dei militari continuano a tutto campo. Al setaccio i filmati di videosorveglianza dell’interno e dell’esterno dell’ufficio postale di via Mannironi, mentre i Ris proseguono negli accertamenti su eventuali tracce lasciate all’interno dell’auto dell’impiegata, utilizzata per la fuga e abbandonata in campagna a qualche chilometro dal paese.
Ormai certa la ricostruzione dei fatti: i tre rapinatori col volto coperto da un passamontagna, hanno agito all’apertura dell’ufficio alle 8 del mattino di sabato 31 ottobre, dopo avere atteso l’arrivo del direttore e dei dipendenti. Uno dei malviventi ha puntato un fucile contro gli impiegati per farsi consegnare i soldi mentre gli altri complici avevano delle borse da riempire con i contanti. Una volta preso il bottino e chiuso in bagno i dipendenti, proprio mentre stavano uscendo dal locale si sono imbattuti nell’auto dei Carabinieri guidata dalla giovane militare e che effettuava un giro di perlustrazione.
Attimi concitati nei quali uno dei banditi ha aperto il fuoco sparando cinque colpi di fucile contro lo sportello dell’autista della Jeep ferendo la 25enne, mentre il collega seduto nel lato del passeggero è rimasto illeso.
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Morto padre Sorge, figura di primo piano della Chiesa
Malore improvviso nella casa di riposo per gesuiti nel Varesotto
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MILANO
02 novembre 2020
11:22
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Padre Bartolomeo Sorge è mancato questa mattina a Gallarate (Varese). Ne hanno dato notizia Aggiornamenti sociali, il giornale di cui era ancora direttore emerito, e la comunità religiosa di San Fedele a Milano. Padre Sorge, figura di primo piano della Chiesa Cattolica e dei Gesuiti, è mancato nella dimora per gesuiti anziani che si trova a Gallarate (Varese) e in cui aveva trascorso gli ultimi anni anche il Cardinal Martini. “E’ accaduto improvvisamente – spiegano a San Fedele – ci ha colti tutti di sorpresa”.
“Nato a Rio Marina (Isola d’Elba) il 25 ottobre 1929, Sorge è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1946 – si legge su Aggiornamenti Sociali – Redattore di Civiltà Cattolica dal 1966, ha diretto questa rivista dal 1973 al 1985, lavorando come membro del consiglio di presidenza, insieme a Giuseppe Lazzati e mons. Bartoletti, all’organizzazione del primo grande Convegno nazionale della Chiesa italiana, nel 1976, sul tema ‘Evangelizzazione e promozione umana’. Dopo un intenso decennio come direttore dell’Istituto Arrupe di Palermo (dove è tra i protagonisti della cosiddetta «primavera», fioritura di iniziative civiche e movimenti per opporsi alla mafia), nel 1997 arriva a Milano per dirigere Aggiornamenti Sociali e, dal 1999 al 2005, il mensile Popoli. Padre Sorge ha al suo attivo anche numerose pubblicazioni sulla dottrina sociale della Chiesa e l’impegno dei cristiani in politica”.
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Covid: Spallanzani; 253 ricoverati, finora 1.038 dimessi
43 sono in terapia intensiva
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ROMA
02 novembre 2020
11:33
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In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 253 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. Quarantatre pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.038.
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Armato si barrica in casa a Verona, preso dai Carabinieri
Reazione dopo contrasto con muratori, centro città ‘blindato’
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VERONA
02 novembre 2020
12:24
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Momenti di tensione stamani a Verona, dove un uomo armato si è barricato in un appartamento del centro storico, in Stradone Maffei.
Sul posto sono arrivati in forze i Carabinieri e dopo circa un’ora, con l’intervento di due negoziatori, l’uomo è sceso in strada e si è arreso. Da quanto si è appreso sembra che avesse minacciato due muratori che si erano presentati a casa sua per esigere il pagamento di alcuni lavori, e avrebbe motivato il suo gesto con il fatto che l’intervento sarebbe stato fatto male.
E’ così scattato l’allarme e l’uomo si è barricato in casa, costringendo le forze dell’ordine a blindare l’ intero isolato, vietando sia il passaggio del traffico, sia dei pedoni, fino a quando l’uomo si è consegnato ai militari dell’Arma.
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Covid: anche personaggi dei videogame contro il virus
Parte la campagna di comunicazione dell’Università di Cagliari
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CAGLIARI
02 novembre 2020
12:29
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Covid 19, il virus più temuto che diventa il personaggio di un vero e proprio videogame disegnato in 8bit. Un nemico da battere attraverso specifiche mosse, all’interno di un percorso animato da diverse azioni e diversi protagonisti. Il tutto in un susseguirsi di citazioni stilistiche ai più noti game degli ultimi decenni: Super Mario, Space Invaders e Street Fighter.
È la strategia adottata dalla campagna di comunicazione dell’Università di Cagliari con l’obiettivo di fronteggiare l’emergenza Coronavirus ricordando i comportamenti corretti da tenere per evitare il contagio. Nelle prossime settimane il video sarà mostrato in apertura delle lezioni di tutto l’ateneo, sarà diffuso sui canali social con una possibile diffusione anche nell’ambito delle scuole superiori di secondo grado e, successivamente, lo sviluppo di un vero e proprio game ispirato alla campagna.
“La comunicazione scientifica è importante per capire la gravità della pandemia in atto – commenta la rettrice Maria Del Zompo – ed è fondamentale che il linguaggio utilizzato sia comprensibile al più alto numero di persone. Per questo il nostro ateneo ha sentito la necessità e l’esigenza di fornire ai propri studenti e alle proprie studentesse, ma anche a tutta la popolazione, il modo più semplice per informarsi sul virus e sulla patologia che innesca. Facciamo questo da sempre: in questo momento storico è anche un modo per rinsaldare la vicinanza tra UniCa e la nostra gente”.
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A Milano Esercito prepara drive-through più grande d’Italia
Operativo da fine settimana, mille tamponi Covid al giorno
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MILANO
02 novembre 2020
12:31
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E’ in via di completamento l’allestimento da parte dell’Esercito, nel parcheggio del Parco Trenno a Milano, del drive through per i tamponi per il coronavirus, il più grande d’Italia come lo ha definito il ministero della Difesa. A quanto si apprende, sarà operativo non prima del fine settimana.
“Sarà possibile effettuare circa mille tamponi al giorno – ha spiegato il capitano Riccardo Luzzi, del I Reggimento Trasmissioni di Milano -. Stiamo realizzando una struttura con otto linee di prelievo: il personale militare sanitario raccoglierà i tamponi che successivamente saranno processati dall’Ats di Milano”.
Nato per i Mondiali di Italia ’90 e possibile sede di una moschea, l’enorme parcheggio di via Novara, alla periferia nord-ovest di Milano poco distante da San Siro, servirà ad alleggerire la pressione sui drive-through attivi negli ospedali. Restando sempre a bordo della propria auto, chi dovrà fare il tampone prima effettuerà l’accettazione con il personale Ats, poi si sottoporrà al tampone rapido eseguito da medici militari in una delle cinque tensostrutture quadrate di 12 metri per lato, e attenderà il risultato posteggiato nel parcheggio.
Se positivo, dovrà infine effettuare il tampone molecolare sotto un’altra tensostruttura.
In mattinata sono cominciati i lavori per allestire un’altra struttura del genere nel parcheggio di Romolo e una terza è prevista nei pressi dell’aeroporto di Linate.
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Scuole chiuse in Puglia, prof fa lezione su prato nel Barese
Con una classe del liceo Pietro Sette di Santeramo in Colle
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BARI
02 novembre 2020
13:08
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Una lezione sul prato per una classe del liceo scientifico Pietro Sette di Santeramo in Colle (Bari).
E’ l’iniziativa del loro docente di letteratura, il professor Giancarlo Visitilli, che in tempi di didattica a distanza per l’emergenza Covid (la chiusura delle scuole in Puglia è stata decisa dalla regione una settimana fa) ha deciso di fare lezione “in presenza”, seduti in cerchio sul prato vicino la scuola. “Ci si incontra per due ore a leggere”, scrive il docente in un post su Facebook. “Proviamo a educare a quel che ci rimane di bello.
Almeno fino a quando ce lo si potrà permettere – scrive – . E in questo grigiore proviamo a renderci l’esistenza un po’ assolata.
Senza distanza, per sentirci, guardarci ancora a busto intero e non come le faccine sulle vecchie mille Lire. Per ridere, mentre si appannano i vetri degli occhiali o piangere per l’emozione e vedere le schifose mascherine luride anche di lacrime.
Respirare”.
Nel lungo post, Visitilli riporta anche la circostanza che una mamma “non ha voluto mandare suo figlio sedicenne, a fare scuola, leggendo ad alta voce e in presenza ‘perché lei diseduca così i ragazzi a disobbedire alle regole'”. “Quelle di vedersi a distanza e tutti i santi giorni e per cinque/sei ore – precisa il professore – alienati, noi e loro, davanti allo schermo. A fare finta di fare scuola. E invece ci siamo seduti in terra, bagnandoci i jeans, sull’erba rugiadosa. A scuola, ma all’aria aperta”.
L’idea del docente è fare lezione in presenza, anche se non in classe, almeno una volta a settimana.
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Altri 13 ricoverati Covid in Umbria
Stabili intensive, cinque morti e 193 nuovi casi (628 tamponi)
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PERUGIA
02 novembre 2020
13:13
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Altri 13 ricoverati per il Covid negli ospedali umbri nell’ultimo giorno, 354, mentre rimangono 46 i pazienti in terapia intensiva secondo i dati aggiornati della Regione. Che riportano cinque nuovi morti, 140.
In calo, come ogni lunedì, i tamponi analizzati, 628, dai quali sono emersi 193 nuovi positivi, 11.140, e 72 guariti, 3.669. Con gli attualmente positivi passati 7.215 a 7.331.
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Beni società fallite a altre aziende per non pagare,indagati
Indagine Gdf, tre ai domiciliari e 4 interdetti da professione
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LAMEZIA TERME
02 novembre 2020
13:26
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Sette tra imprenditori e prestanome operanti nel settore della fabbricazione e commercializzazione del legno e dell’acciaio sono stati raggiunti da un’ordinanza cautelare – 3 ai domiciliari e 4 con l’interdizione all’esercizio di attività professionali e d’impresa – perché ritenuti, a vario titolo, responsabili di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte ai danni dell’erario. Nell’ambito dell’inchiesta “Fratelli d’acciaio” sono stati anche sequestrati beni per circa 6 milioni di euro. I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, coordinati dal procuratore di Lamezia Terme Salvatore Curcio e dal pm Marta Agostini, hanno eseguito il provvedimento del gip Rossella Prignani, in Lombardia, Piemonte, Puglia e Calabria, ponendo ai domiciliari Alfredo Mercuri, di 56 anni, Antonio De Fazio (52) e Alberto Pietro Banchini (60), di Milano, e notificando l’interdizione a Manny Mercuri (47), Felice Ventura (56), Antonello Villella (46) e Romano Villella (68).
Sequestrate le quote societarie della Dierre Alluminio e della Allmer, per circa 3,5 milioni di euro, e delle somme di denaro, costituenti il presunto profitto del reato, per circa 2,5 milioni. Secondo l’accusa, alcune società del gruppo Mercuri, nota famiglia imprenditoriale Lametina, dopo aver accumulato debiti tributari e contributivi, negli anni precedenti la dichiarazione di fallimento, sono state svuotate dei in favore di altre imprese riconducibili allo stesso nucleo familiare, gestite direttamente dagli stessi o da prestanome. Il sistema è stato nascosto con l’emissione di fatture per prestazioni di servizi o la cessione di beni da parte delle società decotte verso le altre imprese, il cui pagamento era garantito da “effetti cambiari” quasi totalmente non onorati, tanto che le stesse società sono state oggetto di pignoramento mobiliare da parte di Equitalia Sud. Le indagini dei finanzieri del Gruppo di Lamezia avrebbero consentito di accertare che la “cambializzazione” era stata predisposta per lasciare volutamente a carico delle società fallite una consistente esposizione debitoria, per circa 10,5 milioni, nei confronti dello Stato.
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Protestano infermieri Piemonte, subito 3.500 assunzioni
Sciopero fino alle 7 di domani, ma servizi sono garantiti
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TORINO
02 novembre 2020
13:27
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Protesta degli infermieri del Nursing Up, questa mattina in centro a Torino, per chiedere più assunzioni. Con addosso le magliette di Superman, loro che durante l’emergenza Covid sono stati più volte paragonati ai supereroi, gli infermieri del sindacato denunciano “la mancanza di 3.500 figure professionali” in Piemonte e accusano la Regione di “ritardi nelle assunzioni, in particolare dei contratti di pochi mesi”.
I lavoratori sono in sciopero fino alle 7 di domani mattina, “ma i servizi saranno come sempre garantiti”, precisa il sindacato. In piazza con il Nursing up anche il Coima, sindacato delle professioni sanitarie, e l’Adi, l’associazione avvocatura degli infermieri. PIEMONTEVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIA
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Uccise la moglie per vecchio tradimento,condannato a 24 anni
Cagliari, il pm aveva chiesto l’ergastolo
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CAGLIARI
02 novembre 2020
13:34
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La Corte d’Assise di Cagliari ha condannato a 24 anni per omicidio volontario Giovanni Perria, il pensionato di 78 anni di Narbolia (Oristano) accusato di aver ucciso la moglie di origine tedesca, Brigitte Pazdernik, 77enne, scomparsa da casa il 10 ottobre 2018 e ritrovata tre giorni dopo in riva al mare senza vita. Secondo l’accusa, l’uomo lo avrebbe fatto per vendicare un tradimento di 40 anni prima. Difeso dall’avvocato Antonello Spada, Perria si è sempre professato innocente. Alla lettura della sentenza una figlia dell’imputato è stata colta da malore.
L’imputato era in aula, in silenzio, accanto al suo difensore. Non ha aperto bocca nemmeno quando ha sentito la presidente della Corte, Tiziana Marogna, leggere la sentenza che lo condanna a 24 anni di reclusione per l’omicidio della moglie.
È crollato però quando ha visto una delle figlie, l’unica presente in aula, a terra che urlava disperata. Lei non ha retto alla condanna: colpita da un malore è stata soccorsa da cancellieri e dall’avvocato difensore del padre, Antonello Spada.
La Corte non ha comunque accolto la richiesta dell’ergastolo formulata dal pm Armando Mammone. I giudici hanno ritenuto le attenuanti generiche equivalenti con le aggravanti della premeditazione e dell’uxoricidio. I giudici si sono poi riservati di decidere in un secondo momento se rimandare in carcere Perria, come chiesto dall’accusa. La sua misura cautelare è sospesa per il Covid, ma il pm teme per la sicurezza della super testimone, la vicina di casa che con la sua testimonianza ha inchiodato il pensionato. Per questo ha sollecitato il suo rientro in carcere.
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Tifoso ucciso: pm Milano chiede 16 anni per ultrà napoletano
Per omicidio volontario Belardinelli. Morte in scontri nel 2018
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MILANO
02 novembre 2020
14:06
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I pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri hanno chiesto una condanna per omicidio volontario a 16 anni di carcere per Fabio Manduca, l’ultrà napoletano imputato con rito abbreviato, davanti al gup Carlo Ottone De Marchi, per aver travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, l’ultrà del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018, poco lontano dallo stadio di San Siro prima della partita fra Inter e Napoli.
Nell’udienza di oggi, a porte chiuse, hanno preso la parola anche i legali delle parti civili, che rappresentano la figlia, la moglie e la madre di Belardinelli, e poi parlerà anche la difesa. “Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato perché intorno all’auto avevo una trentina di persone. E se ho investito qualcuno, non me ne sono accorto”, aveva detto Manduca interrogato in aula nella scorsa udienza. La sentenza non arriverà oggi ma in una successiva udienza.
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Etruria: giudice in isolamento, salta udienza
Al processo relativo al filone di indagini su falso in prospetto
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AREZZO
02 novembre 2020
14:03
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Giudice in isolamento volontario, salta l’udienza del processo sul crac di Banca Etruria relativo al filone di indagine sul falso in prospetto che vede imputati l’ex presidente Giuseppe Fornasari, l’ex dg Luca Bronchi e il dirigente Davide Canestri. Il giudice, Stefano Cascone, ha fatto sapere di essere in isolamento volontario perchè venuto a contatto con un collega risultato positivo.
Per i due giudici non c’è un un provvedimento di quarantena, solo una scelta prudenziale da parte loro. Il calendario delle loro udienze andrà dunque rielaborato.
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Covid: scuole chiuse a tempo indeterminato a Soverato
Decisione sindaco in attesa tamponi su alunni e per aumento casi
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SOVERATO
02 novembre 2020
14:52
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Il sindaco di Soverato Ernesto Alecci ha disposto con ordinanza la chiusura di tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città da martedì 3 novembre 2020 e fino a nuove disposizioni.
La decisione è stata presa, da quanto si evince nell’ordinanza del sindaco, a causa “dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, dell’incremento dei casi nella città” e ritenuto “necessario, in attesa dell’esito dei tamponi effettuati ad alcuni alunni delle scuole dell’infanzia e scuole primarie e secondarie di primo grado, prevenire una possibile diffusione del virus Covid -19 sospendendo le lezioni in presenza”.
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Presidi, con Dad 100% scuola pagherà alto prezzo sociale
‘Sia il più breve possibile. Rischio divario formativo irrecuperabile’
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02 novembre 2020
15:14
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“La sospensione della didattica in presenza non sarà senza conseguenze. Dobbiamo essere consapevoli del prezzo sociale che pagheremo noi tutti e di quello individuale che pagheranno invece gli studenti: sarà elevato e, purtroppo, ce ne renderemo conto nei prossimi anni”. Così Antonello Giannelli, Presidente dell’Assocazione Nazionale Presidi, ha commentando la possibilità che le scuole superiori possano passare al 100% della didattica a distanza.
“Ora dirigenti e docenti sono chiamati a un ulteriore sforzo riorganizzativo ma, malgrado il loro grande impegno, si rischia un allargamento del divario formativo difficilmente recuperabile”, prosegue Giannelli.
“Chiediamo – è l’appello di Giannelli – con forza che questo periodo, che mi auguro sia breve, venga utilizzato per riorganizzare trasporti e sanità e quindi per permettere, se la situazione dei contagi lo consentirà, una ripresa delle lezioni in presenza anche per le scuole superiori”.
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Covid: ordine medici Milano, lockdown immediato per città
‘Situazione insostenibile per ospedali e medicina territoriale’
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MILANO
02 novembre 2020
15:51
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“Di una cosa siamo certi: la situazione sia nelle strutture sanitarie ospedaliere che anche nella medicina del territorio è diventata insostenibile. È necessario intervenire con un lockdown immediato ed efficace”.
Lo chiede per Milano il Presidente dell’Ordine dei Medici della città (Omceo), Roberto Carlo Rossi.
Non esistono – scrive Rossi – piccoli rimedi a grandi problemi, così come non si può giocare a scaricare su altri ruoli e responsabilità: la situazione è molto seria e senza interventi drastici non può che peggiorare. Soprattutto se inoltre non ci si attrezza seriamente per tutelare quei medici che, ancora adesso, sono impegnati in prima linea, ma senza le necessarie attrezzature e materiali di protezione per svolgere in sicurezza il proprio lavoro”.
Rossi sottolinea infine “la ferma ed unanime decisione di tutto il nuovo Consiglio milanese dell’Ordine nell’avanzare una richiesta di provvedimenti restrittivi immediati”.
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Roma come il mondo, le strade del cuore di Proietti
Nato a via Giulia vissuto al Tufello, il palco dal’ Tenda’ al Globe
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02 novembre 2020
16:51
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Una città che è tutto il mondo. Gigi Proietti, figlio della capitale e del teatro, aveva quel senso di romanità che mischia e rigenera, unisce e riassume tenendo insieme il verso più aulico e la battuta fulminante. La sua Roma era popolare ma già nobile come del resto le sue origini, nomadi tra la strada più rinascimentale della città e i quartieri più lontani dal centro. “Sono nato in una traversa di via Giulia, una strada bellissima, un tempo era il corso papale, ma a 10 mesi già avevo cambiato casa: ci trasferimmo dietro villa Celimontana, a via dei Santissimi Quattro. Poi sono finito in periferia, al Tufello, in una casa popolare”, scrive lui stesso in una mini guida di Roma e dei suoi posti del cuore.
Poi il Liceo Augusto a via Appia, dopo le elementari e le medie alla Vittorino da Feltre, e la Capitale notturna dei locali dove, ad adolescenza conclusa, tentava già la strada istrionica e l’urgenza dello spettacolo sebbene iscritto a Giurisprudenza alla Sapienza. Di quei night dove cantava , anche, con malinconia ricordava “non ne è rimasto neanche uno, sono spariti tutti” ma la voce allenata in quei locali fumosi era già un ferro del mestiere affidabile che lo farà essere persino chansonnier scanzonato e sentimentale all’occorrenza, perchè essere attore è tutto, un po’ come essere romano.
E tra i posti del rimpianto giovanile, dell’età in cui sperimentava cosa sarebbe stato da Grande, Proietti ci mette non solo le serate con i “fagotti” e la famiglia nelle trattorie dell’Appio Latino ma anche il Tevere, ci mancherebbe. Ma quel fiume non è quello di adesso, il fiume di allora viveva con Roma ora invece sembra una ferita che stenta.
“Ora sopravvivono, invece, alcuni barconi sul Tevere: mi ricordo quanto erano affollati, ai romani piacevano molto, andavano, prendevano il sole e facevano il bagno. Oggi ce ne sono alcuni che cercano di rivitalizzare quella tradizione, ristoranti e locali anche molto carini, ma un tuffo non si può più fare, chi nuoterebbe mai in quello che un tempo era il “biondo fiume”? , chiede ricordando poi l’isola dei romani, cioè Ponza dove aveva casa e li sì che andava a farsi tuffi e bagni, spingendosi col suo gommone fino a Palmarola “per alcuni ancora più bella”. Ma poi, siccome è un attore, la topografia personale inizia a confondersi con quella artistica, entrambe mappe sentimentali però e sempre, sempre, con la città policentrica e mai rilegata dentro le mura.
E così è dalla periferia che nasce Proietti, dal Teatro Tenda di piazza Mancini nel ’76, da quel A me gli occhi dove si riversa mezza Roma, ma anche Eduardo, Fellini e l’allora sindaco Argan. E’ il teatro, vero, popolare ma anche colto, da Shakespeare a Petrolini. Perchè, artista e artigiano, Proietti mescola anche il romanesco con i versi, anzi ne fa poesia e proprio nella sua lingua madre che omaggia un altro immenso romano, Alberto Sordi che non era più.
E sulla linea del tempo il Teatro Tenda, dopo il Brancaccio e il Brancaccino, porta dritto al Globe, fatto dopo la folgorazione del fratello londinese, che sboccia a Villa Borgese (dove da bimbo andava al Cinema dei Piccoli) e voluto sulla pianta del tempio shakesperiano: senza tetto, tutto in legno, prezzi pop e chi non sta nei palchetti “si deve portare i cuscini”.
Una visione, anzi “una mandrakata”, come disse lui stesso (altro posto iconico l’ippodromo di Tor di Valle in Febbre da cavallo), che registra sempre il tutto esaurito e si affida a nidiate di attor e attrici giovani. Ma Proietti voleva ancora dare, i suoi progetti non si erano esauriti al Globe. In un’intervista a Gloria Satta al Messaggero confessa la sua inesauribile urgenza di dire e fare partendo sempre dalla romanità universale: l’allestimento di Tosca e la riduzione teatrale di Casotto, il film di Sergio Citti. E non finisce qui.
Pensava anche, e come sempre, ai giovani romani. “Voglio mettere in piedi Radio Raccordo Anulare, un progetto che mi frulla in testa da anni. Un’emittente gestita da giovani per tenere collegate e informate tutte le zone della città, specie le periferie: il problema, in una metropoli come la nostra, è la comunicazione. I romani devono conoscersi, non rimanere distanti come isole”, diceva nella stessa intervista. E ancora per lo strano compleanno in lockdown della Capitale, 21 aprile 2020 in piena clausura causa covid, tornò sulla città stigmatizzando chi descriveva Roma vuota e chiusa come “spettrale”. “Roma è stanca e ha diritto di riposarsi”, scolpì lapidario con quella voce, vissuta ma granitica, che è già un monumento ai Fori Imperiali. La voce di uno di Roma, figlio del mondo.
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Covid: sciopero infermieri, in Sardegna ne servono 4.500
Nursing: siamo allo stremo, inutili nuovi spazi senza personale
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CAGLIARI
02 novembre 2020
17:05
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Infermieri sardi davanti alla Prefettura di Cagliari per lo sciopero nazionale indetto dal sindacato Nursing up. Una delegazione di rappresentanti della categoria ha steso in piazza Palazzo una divisa da infermiere e ha posato accanto decine di fiori. “Una simbolica scenografia in concomitanza con la giornata dei defunti, per denunciare il fatto che siamo allo stremo – spiega il dirigente regionale Diego Murracino – eravamo numericamente con l’acqua alla gola prima della pandemia, ma ora lavorare bene sta diventando impossibile. Anche tra di noi si contano diversi casi di positività. E siamo troppo pochi: occorrerebbero 4.500 infermieri e 9.000 operatori socio sanitari in più”.
Si attende il turno di notte per fare la conta delle adesioni allo sciopero. “Il novanta per cento è stato precettato proprio perché in questa situazione siamo indispensabile. Non è possibile nemmeno esercitare pienamente il diritto di sciopero”, denuncia Murracino. Una protesta anche per i pazienti. “Come facciamo a dare il servizio che meritano se siamo in queste condizioni? – chiede il dirigente del Nursing – Questa seconda ondata pandemica è molto diversa dalla prima, il virus è davvero molto diffuso. È necessario creare accessi e percorsi separati, ma numericamente è impossibile stare dietro a tutti gli accorgimenti previsti. Poi è inutile creare nuove strutture e ricavare nuovi spazi se non c’è il personale, bisognerebbe immediatamente procedere a nuove assunzioni: non possiamo sdoppiarci”. Lo sciopero nazionale è stato indetto anche per l’adeguamento del contratto. “Chiediamo rispetto per il nostro lavoro”, sottolinea Murracino.
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Contagi Covid sopra 22 mila, le vittime sono 233
Ma con 47mila tamponi in meno. Oltre 2mila terapie intensive
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02 novembre 2020
17:17
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Diminuiscono ancora i contagi per Covid in Italia, sono 22.253 (ieri 29.907), secondo il bollettino del ministero della Salute, ma con soli 135.731 tamponi (ieri 183.457), oltre 47 mila test in meno; l’incremento delle vittime è di 233 in 24 ore, in aumento rispetto ai 208 di ieri.
I pazienti in terapia intensiva in Italia superano i 2 mila e sono ora 2.022, in aumento di 83 rispetto a ieri. I nuovi ricoverati in reparti ordinari sono 238, per un numero complessivo di 19.840.
Rimane stabile al livello massimo raggiunto ieri il rapporto positivi-tamponi: nelle ultime 24 ore la percentuale è risultata sempre del 16,3%.
Tra le Regioni con il maggior numer di nuovi contagiati domina sempre la Lombardia con 5.278 (ieri 8.607), poi Campania 2.861 (ieri 3.860), Toscana 2.009 (ieri 2.379), Piemonte 2.003 (ieri 2.024), Lazio 1.859 (ieri 2.351), Emilia Romagna 1.652 (ieri 1.758), Veneto 1.544 (ieri 2.300).
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Sala, ad oggi no lockdown nemmeno lontanamente
‘Da Regione non è previsto nulla di simile a marzo e aprile’
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MILANO
02 novembre 2020
17:43
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“Ad oggi lato Regione Lombardia non si ipotizza nemmeno lontanamente di andare verso un lockdown stile marzo e aprile e io lo condivido”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in Consiglio comunale, riferendo all’aula della riunione che si è conclusa da poco con la Regione Lombardia e i sindaci lombardi sull’emergenza Covid.
“Fontana ha sottolineato, e di questo ne abbiamo parlato anche durante il fine settimana, che a nuove restrizioni deve corrispondere ristoro da parte del governo, indicando quanto e quando rispetto a chi viene chiuso”.
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Covid: focolaio in casa protetta per anziani a Nuoro
Positivi 17 ospiti sui 20 assistiti nella struttura
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NUORO
02 novembre 2020
18:02
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Un focolaio Covid è stato accertato all’interno della casa protetta per anziani di via Trieste, dove sono risultati positivi al virus 17 ospiti sui 20 attualmente presenti. La comunicazione all’amministrazione è arrivata dai responsabili della struttura e della cooperativa Progetto Uomo, che gestisce i servizi, e subito è stata disposta la convocazione urgente del Centro operativo comunale (Coc) per avere il quadro preciso della situazione e mettere in moto le procedure del caso.
Appena riscontrati i primi casi, sono stati richiesti i tamponi per tutti gli ospiti, mentre le persone già accertate positive sono state messe in isolamento nei locali che dal mese di aprile erano stati dedicati per all’emergenza Covid.
All’esito dello screening 17 anziani sono risultati positivi e a breve arriveranno anche quelli relativi agli operatori. La situazione clinica degli ospiti appare stazionaria: alcuni presentano sintomi, ma al momento non sono state segnalate particolari criticità. L’Ats ha avviato le procedure come da protocollo sanitario e le operazioni di tracciamento per arginare il contagio e cercare di capire come si sia diffuso il virus all’interno, considerato che dal 6 settembre la struttura non consentiva più le visite provenienti dall’esterno neanche da parte dei parenti. Gli anziani sono assistiti dagli operatori della cooperativa Progetto Uomo, dal personale infermieristico e oss messo a disposizione dalla Assl.
“In costante contatto con Ats e Assl, stiamo cercando di gestire la situazione al meglio – spiega il sindaco Andrea Soddu – Trattandosi di una struttura particolarmente sensibile, si metteranno in essere tutte le ulteriori procedure di sicurezza necessarie con il supporto dell’Ats che fornirà via via ciò che serve. La raccomandazione a tutti i cittadini è quella di collaborare rispettando tutte le disposizioni anti-Covid e seguendo comportamenti di prudenza».
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Covid: in Lombardia rapporto tamponi/positivi al 21.9%
Sono 46 i decessi, crescono i ricoveri
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MILANO
02 novembre 2020
18:31
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Sono 5.278 i nuovi positivi in Lombardia, con 24.087 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 21,9%, in leggera crescita rispetto a ieri (21,7%). I decessi sono 46 per un totale di 17.635 morti in regione dall’inizio della pandemia. Crescono sia i ricoveri in terapia intensiva (+17, 435), che negli altri reparti (+160, 4.406).
A Milano ci sono 2.242 novi contagiati, di cui 1.025 a Milano città, 879 a Monza e Brianza, 733 a Como e 486 a Varese.
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Torino, su mezzi pubblici affluenza media del 30%
Nel primo giorno a capienza ridotta
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TORINO
02 novembre 2020
18:32
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Nel primo giorno di mezzi pubblici a capienza ridotta in base alle nuove disposizioni anti Covid-19, l’affluenza media di passeggeri su bus, tram e metro è stata di circa il 30%. Il dato è stato registrato da Gtt che da domani potenzierà ulteriormente il servizio passando da 12 mila a 13 mila corse al giorno.
Il monitoraggio di Gtt si è concentrato in particolare sulle linee pù ‘calde’, 4 e 18, entrambe potenziate già da oggi, e sulla metropolitana che, sottolinea l’azienda di trasporto pubblico, “nell’ora di punta non ha registrato punte superiori al 30% e non si sono evidenziate difficoltà”. Gtt annuncia inoltre che “si sta modificando in queste ore la comunicazione a bordo affinché i passeggeri conoscano i reali limiti della presenza”. Quanto al potenziamento del servizio “assumeranno carattere strutturale a partire da domani e saranno tutti a regime entro mercoledì e l’obiettivo principale – spiega Gtt – è quello di potenziare il servizio anche oltre l’ora di punta, ossia dopo le 9 del mattino”.
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Sindaco paese nel Savonese, bar aperti fino alle 23
Camiciottoli, decreto incostituzionale viola libertà personale
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GENOVA
02 novembre 2020
18:52
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Il sindaco leghista di Pontinvrea, piccolo comune del Savonese, Matteo Camiciottoli ha firmato un’ordinanza che permette di tenere aperte le attività di bar e ristoranti sul territorio comunale fino alle 23. “L’ordinanza – si legge nella nota di Camiciottoli – è volta a disattendere il dpcm del 24 ottobre per due motivi principali. Il primo perché il decreto presenta profili di incostituzionalità palesi con evidente violazione dell’inviolabilità della libertà personale.
Il secondo perché non ci sono dati scientifici che provino che nei ristoranti e nei bar dopo le 18 si possa contrarre il virus del Covid-19”.
Queste iniziative, scrive Camiciottoli “se non supportate da evidenze scientifiche dimostrano solamente l’impreparazione del governo a fronteggiare la tanto preannunciata fase 2 nonostante ben sei mesi di tempo mettere in sicurezza il Paese, facendo ricadere con iniziative incostituzionali e che hanno la parvenza di improvvisazione, tutto il dramma sociale ed economico sui territori soprattutto quelli più deboli come l’entroterra”.
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COVID: superati i 10mila casi in Sardegna
Focolaio in casa anziani, proteste carenza medici e infermieri
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CAGLIARI
02 novembre 2020
19:35
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Superati i 10mila casi Covid in Sardegna dall’inizio della pandemia con gli ultimi 324 positivi accertati, mentre si registra una nuova vittima, un uomo di 58 anni residente in provincia di Oristano, che fa salire il numero totale dei decessi a 235. A Nuoro, intanto, esplode un focolaio nella casa protetta per anziani di via Trieste, dove sono risultati positivi al virus 17 ospiti sui 20 attualmente presenti nella struttura. E nel nord Sardegna il contagio ha colpito anche il responsabile dell’Unità di cirisi, Marcello Acciaro, da oggi ricoverato a Sassari.
Sul fronte ospedali, solo tre nuovi ricoveri in reparti non intensivi (339 in tutto), mentre resta invariato il numero dei pazienti in intensiva: 43. I presidi sono in sofferenza: l”Azienda Brutzu ha sospeso sino al 15 novembre tutte le attività ambulatoriali non urgenti al San Michele, Businco e Microcitemico. Il giro di vite riguarda anche l’attività di libera professione intramoenia. All’Aou di Sassari, invece, a fronte di una media di 24 ricoveri al giorno, scatta il piano di maxi-emergenza “Peimaf”, che recluta in massa infermieri professionisti e medici, assegna responsabilità e competenze e coordina le azioni necessarie in proporzione all’impennata di ricoveri e di posti letto Covid. A Nuoro ancora polemiche per l’ospedale da campo montato in tempi record dalla Croce rossa davanti all’ospedale San Francesco ma ancora sprovvisto di medici: ne mancano almeno 130.
Giornata di protesta per gli infermieri del Nursing up. A Cagliari una delegazione ha steso in piazza Palazzo una divisa da lavoro e ha posato accanto decine di fiori. “Una simbolica scenografia in concomitanza con la giornata dei defunti, per denunciare il fatto che siamo allo stremo – spiega il dirigente regionale Diego Murracino – eravamo numericamente con l’acqua alla gola prima della pandemia, ma ora lavorare bene sta diventando impossibile. Anche tra di noi si contano diversi casi di positività. E siamo troppo pochi: occorrerebbero 4.500 infermieri e 9.000 operatori socio sanitari in più”.
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Covid: Marche, Dad università 100% e capienza mezzi Tpl 50%
Ordinanza n. 41 Acquaroli, non sono esclusi altri interventi
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ANCONA
02 novembre 2020
20:51
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Nelle Marche dal 4 novembre al 4 dicembre incluso, didattica a distanza al 100% nelle Università e per la formazione professionale, 50% di capienza consentita nei mezzi del Trasporto pubblico automobilistico locale; il ritiro dei tesserini di caccia, in scadenza, si potrà fare on line. Lo prevede l’ordinanza n.41 firmata dal presidente Francesco Acquaroli che aveva già disposto, dal 3 novembre, la Dad al 100%, salvo bisogni educativi speciali, per le scuole superiori. “L’obiettivo – spiega – è rafforzare le misure di contenimento prese. Le Marche sono per ora sotto controllo secondo i parametri previsti dall’Iss, ma non possiamo permettere che si alzi l’indice di rischio. Monitoriamo ora per ora la situazione e non è escluso che nei prossimi giorni si interverrà ulteriormente”. “Le condizioni che hanno determinato il prolungamento dello stato emergenziale – spiega la Regione – si manifestano ad oggi con rilevante livello di espressione e significatività anche nelle Marche, rilevabile anche dal progressivo aumento dei casi”.
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Proietti: funerali il 5 novembre a Roma, lutto cittadino
Ipotesi corteo funebre nelle sue strade. Ricordo amici al Globe
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ROMA
02 novembre 2020
21:12
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Giovedì 5 novembre saranno celebrati a Roma i funerali di Gigi Proietti. La Sindaca Virginia Raggi proclamerà il lutto cittadino per quel giorno. I funerali religiosi di Proietti si dovrebbero tenere alla Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Probabilmente le esequie saranno tenute in forma privata anche per evitare qualsiasi assembramento in ossequio alla normativa anti covid.
La sindaca Raggi, secondo quanto si apprende, è in contatto con la famiglia di Gigi Proietti per condividere insieme l’omaggio di Roma: tra le ipotesi un corteo funebre in auto che partirà dal Campidoglio e toccherà diversi luoghi simbolo della vita di Proietti, come via Giulia – dove è nato l’attore -, il Globe Theatre – il teatro shakesperiano di cui era il direttore artistico. E proprio lì potrebbe esserci il ricordo di alcuni suoi amici – per poi arrivare nella chiesa dove si svolgeranno le esequie. Il tutto è stato pensato per evitare assembramenti e avverrà nel rispetto della normativa anticovid.
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Covid: dopo cena protesta sit-in a Pesaro,”lavoro non bonus”
Un centinaio in piazza contro chiusure, commercianti si smarcano
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ANCONA
02 novembre 2020
21:40
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“Libertà”, “Non siamo untori” e anche frasi contro il sindaco Matteo Ricci che aveva definito una “pagliacciata” la cena di protesta contro il mini-lockdown organizzata la sera del 26 ottobre con 90 persone dal ristoratore Umberto Carriera, durante la quale era scattato un blitz della polizia. Le scritte campeggiavano nei cartelli esposti nella manifestazione promossa a Pesaro in Piazza del Popolo da Carriera sanzionato, anche con la chiusura di 15 giorni del ristorante “La Macelleria”. In piazza un centinaio di persone, in mascherina. Dall’iniziativa di Carriera si sono smarcati commercianti ed esercenti aderenti a Confcommercio in piazza il 7 novembre.
La chiusura di ristoranti e altre attività alle 18, ha detto Carriera al megafono, “è ingiusta e insopportabile, va contro le libertà individuali e d’impresa”. “Mi sento controllato peggio di un criminale – ha lamentato – mentre c’è gente in giro che spaccia e delinque. Chiedo a nome di tanti di avere il diritto di lavorare e non di avere bonus, di tenere aperto, non chiuso”.
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Proietti al cinema, un caratterista di genio
Da Magni a Steno a Garrone, le sue maschere diventate un modello
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02 novembre 2020
16:48
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Se avesse continuato a lavorare con i registi americani che lo adoravano (Sidney Lumet negli anni ’60, Robert Altman e Ted Kotcheff dieci anni dopo), oggi avrebbe anche lui una stella sulla Walk of Fame di Hollyood a celebrarne la gloria nel giorno del suo 80/o compleanno. Gigi Proietti aveva tutto per farsi adottare alla Mecca del Cinema: era bello, aitante, colto ma popolare, dotato per le lingue e gli accenti, padrone di una tecnica verbale senza paragoni, caratterista senza eguali. Invece come i suoi maestri e conterranei (Sordi e Manfredi in primis) soffriva la lontananza da casa e l’insicurezza del provinciale. Se Federico Fellini avesse scelto lui per il ruolo di Giacomo Casanova (per cui alla fine si dovette accontentare di doppiare Donald Sutherland) sarebbe diventato immortale. Invece poche volte il cinema italiano si fidò di lui come prim’attore. La maschera del caratterista gli rimaneva impressa e a lui, in fondo, piaceva così, libero di scatenarsi in scene e controscene per le quali non aveva nemmeno bisogno di un regista: sapeva fare tutto da solo e anche così si è ritagliato un ruolo in fondo unico sul grande schermo.
Debuttò nel 1964 con una particina da poliziotto grazie a Ettore Scola in “Se permettete parliamo di donne” e due anni dopo, grazie alle prime prove televisive, si accorsero di lui a Cinecittà. Lo chiamano vecchi maestri e bravi artigiani come Alessandro Blasetti (“La ragazza del bersagliere”) e Franco Indovina (“La matriarca” con Catherine Spaak); gli dà spazio Tinto Brass con il rivoluzionario “L’urlo” (primo ruolo drammatico in carriera); lo valorizza Mario Monicelli che nel ’74 lo vuole addirittura in tre parti (Pattume, Colombino e nascosto dietro la maschera della Morte) in “Brancaleone alle crociate” (1970). Tre anni dopo ha una grande occasione con “La Tosca” di Luigi Magni in cui veste i panni di Cavaradossi ed è un peccato che il sodalizio tra i due migliori interpreti della “romanità” non abbia seguito per i diversi caratteri di attore e regista.
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In compenso Proietti si confronta con autori più “intellettuali” come Elio Petri (“La proprietà non è più un furto”) o Alberto Lattuada che in “Le farò da padre” lo conferma protagonista drammatico. Ma è grazie alla televisione, e in particolare a Ugo Gregoretti con cui aveva già lavorato nel “Circolo Pickwick”, che dispiega tutto il suo talento: nel 1974, due anni prima di Kabir Bedi, sfoggia il turbante di Sandokan in un memorabile “Le tigri di Mompracem” in cui duetta con le infiammate pagine di Salgari e la cronistoria minuta delle disavventure dello scrittore.
Del 1976 è il suo film di culto: “Febbre da cavallo” di Steno col personaggio dello scommettitore sfortunato Bruno Fioretti detto Mandrake. Per i produttori sarebbe la spalla di Enrico Montesano, ma a svettare è proprio il suo personaggio che (si veda la celebre arringa in tribunale) diventa un modello attoriale, tanto da spingere Carlo Vanzina (figlio di Steno) a riproporgli il ruolo nel sequel del 2002. “Febbre da cavallo” è un titolo emblematico della carriera cinematografica di Proietti. Il film nasce, senza speciali ambizioni, come una pellicola di genere e all’uscita non viene quasi neppure recensito sui giornali: si scava invece una nicchia popolare anno dopo anno fino a diventare un modello della comicità romanesca e universale.
Luigi Proietti in arte Gigi ci lascia una cinquantina di film, molto spesso accettati per puro divertimento come in “Casotto” di Sergio Citti in cui viene preso a schiaffi da Catherine Deneuve (nella scena l’attrice perse l’anello di Bulgari che il produttore le aveva regalato come simbolico compenso) o come quando Bertrand Tavernier lo sceglie per il Cardinal Mazarino in “La figlia di D’Artagnan”, sorridente omaggio al cinema italiano di cappa&spada. Negli anni ha lavorato spesso con Mario Monicelli (che aveva per lui un affetto quasi paterno) e i fratelli Vanzina che lo consideravano uno di famiglia. Il suo ultimo ruolo gli si attaglia a pennello, il burbero Mangiafoco nel “Pinocchio” di Matteo Garrone: quasi irriconoscibile dietro il pesante trucco di scena, lancia sguardi fiammeggianti e bofonchia maledizioni e blandizie, come per l’ultimo scherzo di una maschera da commedia dell’arte.
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Proietti: da Favino una poesia romanesca per Gigi
‘Però ‘n se fa così, tutto de botto – scrive – Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto”
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02 novembre 2020
15:02
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E’ quasi una poesia romanesca quella dedicata da Pierfrancesco Favino a Gigi Proietti su Facebook.
”Però ‘n se fa così, tutto de botto – scrive Favino – Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto. Sentì drento a la panza strignese come un nodo. Sape’ che è la mancanza e nun avecce er modo de ditte grazie a voce pe’ quello che c’hai dato pe’ quello che sei stato, perché te sei inventato un modo che non c’era de racconta’ la vita e ce l’hai regalato così un po’ all’impunita, facendo crede a tutti che in fondo eri normale, si ce facevi ride de quello che fa male, si ce tenevi appesi quando facevi tutto, Parla’, balla’, canta’, pure si stavi zitto”.
”Te se guardava Gi’, te se guardava e basta come se guarda er cielo, senza vole’ risposta. All’angeli là sopra faje fa du risate, ai cherubini imparaje che so’ le stornellate, Salutece San Pietro, stavolta quello vero, tanto gia’ ce lo sanno chi è er Cavaliere Nero” conclude Favino.
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Schmidt, chiudono i musei? Gli Uffizi sono pronti
Il direttore: “In attesa della decisione inauguriamo una mostra”
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FIRENZE
02 novembre 2020
19:37
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FIRENZE – “Agli Uffizi siamo pronti ad entrambe le ipotesi: possiamo chiudere in qualsiasi momento e abbiamo preparato le carte sia per la chiusura, sia per rimanere aperti. Adesso non sappiamo ancora quando è prevista la probabile chiusura dei musei, quindi oggi inauguriamo la mostra dedicata alle donne dell’età imperiale”. Lo ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, a margine della presentazione di ‘Imperatrici, matrone, liberte. Volti e segreti delle donne romane’, mostra dedicata alle donne dell’antica Roma.
“Abbiamo le carte pronte per poter chiudere e andare in lavoro agile molto velocemente dedicandoci a progetti speciali – ha spiegato Schmidt -: lo abbiamo fatto a marzo nel giro di pochi minuti, ora siamo ancora più preparati perché il nostro dipartimento risorse umane ha già pronte le carte per mandare tutti in lavoro agile non appena arriverà una comunicazione in questo senso da parte del ministero”. Schmidt ha precisato che alle Gallerie degli Uffizi non si sono visti “assembramenti di nessun tipo, particolarmente in questo ultimo periodo”, ma le chiusure prospettate dal governo, ha aggiunto, “non si riferiscono a quanto avviene nei luoghi stessi, ma piuttosto all’attrattiva che costituiscono per la gente come ragione per uscire di casa. Nell’ambito di una considerazione di questo genere chiaramente seguiremo le indicazioni del ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio”. In caso di chiusura “siamo pronti a rafforzare ancora la nostra comunicazione a distanza con il pubblico”.
Schmidt ha infine spiegato che “l’impatto economico della chiusura sarebbe di poco più di un milione di euro al mese: quindi per i prossimi 4 mesi, che sono di bassa stagione, si potrebbe ipotizzare un impatto da 4-5 milioni di euro”.
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DALLE 11:37 DI DOMENICA 01 NOVEMBRE 2020
ALLE 10:55 DI LUNEDì 02 NOVEMBRE 2020
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Carabinieri: commemorata la tragedia di Monte Covello
Caduta elicottero provocò sei morti, tra cui Comandante generale
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GIRIFALCO
01 novembre 2020
11:37
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Si é svolta a Girifalco la cerimonia di commemorazione della tragedia di Monte Covello, nel 43/mo anniversario, in cui morirono sei carabinieri tra cui l’allora Comandante generale, Enrico Mino.
Nella caduta dell’elicottero sul quale viaggiavano morirono, insieme al generale Mino, il col. Francesco Friscia, comandante della Legione Carabinieri di Catanzaro; il ten. col. Francesco Sirimarco, comandante del Centro elicotteri carabinieri di Pratica di Mare; il ten. col. Luigi Vilardo, Aiutante di campo del generale Mino; il tenente Francesco Cerasoli, pilota della Base Elicotteri di Vibo Valentia, e il brigadiere Costantino Di Fede, motorista del Centro Elicotteri di Pratica di Mare Alla cerimonia di commemorazione erano presenti il Comandante provinciale di Catanzaro dell’Arma, col. Antonio Montanaro; il Comandante del Gruppo di Lamezia Terme, Sergio Molinari, i carabinieri della Compagnia di Girifalco con il capitano Felice Bucalo; il Parroco, don Antonio De Gori, ed il sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro.
“Un gesto che ha voluto significare – é detto in un comunicato dell’Arma – comunione di valori con i Caduti e i loro familiari”.
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Fidanzati uccisi: diario del killer, faccio a pezzi qualcuno
Un mese e mezzo prima scriveva: ‘Ucciderò una donna,poi Daniele’
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BARI
01 novembre 2020
12:26
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“Mercoledì ho avuto una crisi mentre stringevo un cuscino, ho pensato che a differenza mia gli altri abbracciano delle vere ragazze e così sono scoppiato a piangere.
Ho comprato qualche attrezzo…voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi. Ho accettato la stanza, nella stessa casa di F., e ho già le chiavi e da qui quando andrò via potrò uccidere Daniele…mi piacerebbe una donna per prima, ma penso che così sarà una buona base di partenza”. Antonio De Marco, l’assassino della coppia di fidanzati leccesi Daniele De Santis e Eleonora Manta, scriveva così il 7 agosto scorso nel suo diario che nei giorni scorsi è stato consegnato agli inquirenti salentini.
Dalle pagine del diario emerge tutta la fragilità del 21enne di Casarano, che lo scorso 21 settembre ha accoltellato i due trentenni nell’appartamento di Lecce in cui avevano deciso di convivere.
Il diario comincia con una frase scritta in stampatello con la penna rossa: “Motivi per cui noi non siamo normali”. E poi a seguire un elenco: “Parlare sempre al plurale; la bestia che sento dentro quando piango; il rifiuto dei 18 anni”. Poi vari riferimenti alla sofferenza dopo l’intervento chirurgico alla colonna vertebrale che aveva subito: “Il fatto di aver voluto morire sotto i ferri (e non solo)”. Infine, la sofferenza di Antonio De Marco di non essere amato, di essere stato rifiutato da una compagna di corso: “Ogni giorno che passa sembra che divento sempre meno amato, ma che ci posso fare? Non è colpa mia se nessuna mi ama!”. Da qui la decisione di uccidere Daniele ed Eleonora che si amavano ed erano belli e felici.
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Toti, intervenire sugli anziani
Presidente Liguria, per alleggerire pressione su ospedali
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GENOVA
01 novembre 2020
12:45
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“Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown”. Lo dice il presidente della Regione Liguria Giovanni TotI il quale in una nota sui social suggerisce che bisogna intervenire sulla categoria più fragile, gli anziani.
“Proteggendo i nostri anziani di più e davvero, la pressione sugli ospedali e il numero dei decessi diventerebbero infinitamente minori. Sarebbe folle richiudere in casa tanti italiani per cui il Covid normalmente ha esiti lievi, bloccare la produzione del Paese, fermare la scuola e il futuro dei nostri giovani e non considerare alcun intervento su coloro che rischiano davvero. Speriamo ci sia saggezza stavolta e non demagogia” scrive.
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Party per Halloween, denunciati in 20
Carabinieri chiamati dai vicini. Polizia denuncia un positivo
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MILANO
01 novembre 2020
13:17
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Avevano pensato di festeggiare Halloween in grande stile, senza preoccuparsi della pandemia, la ventina di ragazzi che sono stati denunciati dai carabinieri proprio per aver organizzato un party per la notte delle streghe in barba alle norme anti Covid. E’ accaduto a Milano, dove ieri sera una ‘gazzella’ dei carabinieri è stata chiamata nella palazzina dove si svolgeva la festa dai vicini di casa, infastiditi dal rumore e dalla palese violazione.
I militari sono intervenuti intorno all’1 in via Niccolini, nel cuore di Chinatown. Quando hanno suonato alla porta dell’appartamento si sono trovati davanti una ventina di giovani, tutti sui 20 anni, alcuni di origine straniera ma tutti residenti a Milano. Per loro è scattata la denuncia per ‘inosservanza di provvedimenti dell’autorità’ e una multa salata come previsto dall’ultimo Dpcm. Le chiavi dell’appartamento, che era stato preso in affitto per l’occasione, sono state lasciate a un fiduciario dell’affittuario, che non sapeva nulla della festa.
In un altro episodio, avvenuto alle 12.30 di ieri, è toccato a un cittadino del Bangladesh di 21 anni, regolarmente in Italia, essere denunciato per inosservanza delle norme anti Covid. Il giovane, infatti, reduce da un tampone positivo a fine ottobre, doveva trovarsi in quarantena a casa sua e non in strada, in via Benedetto Marcello, dove è avvenuto il controllo casuale ad opera di una pattuglia in bici della Polizia.
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Covid: Vaia, non disorientare, Paese ha bisogno di coesione
Ds Spallanzani, abbiamo armi giuste. Combattiamo tutti insieme
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01 novembre 2020
13:52
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“Siamo un esercito in campo: cittadini, ricercatori, clinici, media, politica. Un esercito che combatte una guerra contro un nemico subdolo e prepotente fino alla letalità con i più fragili. In nome loro, per salvare quante più vite umane mi permetto di chiedere ancora una volta: non è il tempo delle recriminazioni e del ‘Io l’avevo detto’.
Facciamo, tutti, un passo indietro”. E’ l’appello del direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia. “Riprendiamo lo spirito patriottico del lockdown – aggiunge – e insieme, senza scoraggiarci e senza paura, ma con la forza di chi ci crede e non si abbatte combattiamo la battaglia finale. Abbiamo le armi giuste. Lo Spallanzani c’è. Ce la faremo! Il Paese non può essere disorientato, né dagli scienziati né dai politici, con messaggi diversi all’opinione pubblica – sottolinea Vaia -.
L’Italia oggi ha bisogno di coesione. Bisogna combattere tutti insieme la battaglia al Covid”.
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Decaro (Anci), stop centri commerciali weekend e scommesse
Nelle tabaccherie e nei bar, assembramenti per giocare
c
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01 novembre 2020
13:56
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Chiusura dei centri commerciali nei weekend, perché è in quei giorni che si concentra l’affluenza e chiusura degli sportelli scommesse nelle tabaccherie e nei bar perché è lì che si sposta il flusso di chi trova chiuse le sale scommesse. E’ quanto avrebbe chiesto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro a nome dei sindaci, insieme ad una intesa di fondo sulle limitazioni da disporre.
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Covid: studio nega esami a utenti zona rossa, poi si scusa
A Carini, nel Palermitano. Retromarcia dopo le polemiche
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PALERMO
01 novembre 2020
15:23
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“Si comunica ai signori pazienti provenienti da Torretta (dichiarata ‘zona rossa’, ndr) che per disposizioni Asp non possiamo effettuare esami diagnostici. Si prega pertanto di rivolgersi a strutture pubbliche e non insistere”. E’ l’avviso affisso ieri all’ingresso di uno studio radiologico di Carini, nel Palermitano, convenzionato con la sanità pubblica. Indicazioni non supportate dall’Asp di Palermo.
Il cartello ha suscitato indignazione e non poche polemiche tra i cittadini che risiedono nella zona rossa. Lo studio, dopo alcune ore, ha corretto il tiro scusandosi con l’utenza: “Riteniamo necessario precisare che l’avviso è stato effettuato in conseguenza di espresse indicazioni a noi fornite dalla direzione del distretto di Carini dell’Asp, poliambulatorio di via Ponticelli, che ci aveva riferito della necessità di non effettuare prestazioni a soggetti provenienti da zone rosse, tranne che per prestazioni indifferibili, invitandoli a recarsi in strutture pubbliche. Dopo avere chiesto ulteriori chiarimenti, anche consultando le forze dell’ordine – dice il laboratorio – in mancanza di conferme abbiamo immediatamente provveduto a rimuovere l’avviso e ad erogare regolarmente prestazioni a tutta l’utenza. L’eccesso di zelo, la confusione e l’incertezza che spesso si verificano nella gestione dell’attuale emergenza epidemiologica ci hanno incolpevolmente indotti in errore”
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Codacons, arrestare chi fa feste
Dopo denunce a 20 giovani a Milano ad Halloween
c
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MILANO
01 novembre 2020
15:57
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Il Codacons, dopo l’intervento dei Carabinieri che ha portato a scoprire un party nella notte del 31 ottobre presso una casa privata di via Niccolini di Milano, interviene chiedendo accertamenti e l’applicazione di norme severe.
“Temiamo che questo non sia un caso isolato, poiché nei giorni scorsi circolavano sui social network diverse locandine di feste rigorosamente private organizzate a Milano in occasione di Halloween – afferma il Codacons – Chiediamo pertanto di svolgere indagini a tappeto, poiché chi ha organizzato queste feste, e chi vi ha preso parte, ha messo a rischio non solo la propria salute, ma anche quella dell’intera collettività, in un momento difficilissimo per il paese. Per questo i responsabili devono essere arrestati, e nei loro confronti devono scattare indagini penali per la fattispecie di epidemia colposa”.
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Feste Halloween a Roma in casa,club e hotel,multe e chiusure
Non rispettate norme anti-covid su mascherine e assembramenti
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ROMA
01 novembre 2020
16:20
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Scoperta dalla polizia una festa di Halloween in un un circolo a Roma, nonostante i divieti previsti dall’ultimo Dpcm. Il club in zona Nomentana, che aveva organizzato una festa in maschera, è stato chiuso per 5 giorni.
I poliziotti della Divisione Amministrativa e Sociale hanno scoperto all’interno della sala da ballo, allestita in perfetto stile Halloween, circa 60 persone la maggior parte senza mascherina e senza rispettare il distanziamento. Nella sala ristorante, inoltre, l’organizzatore stava partecipando a una cena di compleanno con una tavolata di 15 persone. Ai partecipanti saranno effettuate sanzioni dai 400 ai mille euro.
Una festa è stata scoperta dai carabinieri in un’abitazione su via Cassia a Roma nella notte di Halloween. Ad intervenire ieri sera i carabinieri del comando Tomba di Nerone che hanno sorpreso nella casa di una 63enne, dove c’era musica ad alto volume, 26 persone di diversi nuclei familiari e senza mascherine. Verranno sanzionati come previsto dalle norme per il contenimento della diffusione del Covid 19.
Scoperti la scorsa notte dalla polizia locale festeggiamenti di Halloween in un albergo al centro storico di Roma. Circa 80 le persone presenti. Secondo quanto si è appreso, apparentemente sembrava tutto regolare: pernottamento comprensivo di cena per i clienti, ma all’interno gli agenti avrebbero accertato diverse violazioni delle disposizioni anti Covid, dal mancato distanziamento tra i tavoli alla presenza di numero eccessivo di persone allo stesso tavolo. Oltre alle sanzioni previste è scattata la diffida per il titolare che ha provveduto al ripristino dello stato dei luoghi posizionando regolarmente i tavoli e la distanza tra i clienti.
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Focolaio di Covid a San Patrignano
Altri 37 nella casa alloggio per malati terminali di Aids
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BOLOGNA
01 novembre 2020
16:51
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Il Covid entra anche a San Patrignano, la comunità di recupero del Riminese passata indenne alla prima ondata. Si registra una quarantina di casi fra i ragazzi in percorso, tutti asintomatici o con pochi sintomi e per evitare il propagarsi del virus all’interno della comunità, un migliaio di persone, San Patrignano ha di fatto attuato una quarantena volontaria di tutti quei settori di cui i ragazzi fanno parte, isolando loro stessi e i compagni con cui hanno avuto contatti. Ci sono poi altri 37 casi su 50 pazienti nella casa alloggio, struttura sociosanitaria a sé stante per malati terminali di Aids.
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Covid: calano contagi e vittime, ma 30 mila tamponi in meno
Quasi 30 mila positivi, 208 morti. Rapporto infetti-test a 16,30
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01 novembre 2020
17:39
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Diminuiscono i contagi per Covid in Italia, sono 29.907 (ieri 31.758), secondo il bollettino del ministero della Salute, ma a fronte di oltre 30 mila tamponi in meno (183.457 contro i 215.886 di ieri); l’incremento delle vittime è di 208 in 24 ore, anch’esse in calo (ieri 297).
Nel Paese sono stati superati i 700 mila casi individuati dall’inizio dell’epidemia: sono ora 709.335, comprensivi di guariti e vittime. Queste ultime sono arrivate a 38.826.
I pazienti in terapia intensiva sono aumentati di 96 unità in 24 ore, portando il totale delle persone in rianimazione a 1.939. I nuovi ricoverati in reparti ordinari sono 936, per un numero complessivo di 18.902. Entrambi i dati sono sostanzialmente stabili rispetto a ieri.
Nuovo massimo invece per il rapporto positivi-tamponi: nelle ultime 24 ore la percentuale è arrivata al 16,3%. Il precedente record si era registrato ieri al 14,7%.
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Tra le Regioni con il maggior numeri di nuovi contagiati dal coronavirus individuati domina sempre la Lombardia con 8.607, poi Campania 3.860, Toscana 2.379, Lazio 2.351, Veneto 2.300, Piemonte 2.024, Emilia Romagna 1.758. Segue la Sicilia, arrivata a 1.095 casi in 24 ore.
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Covid: positivo Legnini, commissario per la ricostruzione
Sto bene, continuerò da casa impegno per popolazioni terremotate
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01 novembre 2020
17:41
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Il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, è positivo al Covid 19. A comunicarlo, attraverso la propria pagina Facebook, è lo stesso commissario.
“Oggi – scrive – è arrivato l’esito del tampone, il quarto in un mese, e questa volta purtroppo è positivo”. “Come stanno facendo centinaia di migliaia di cittadini nel nostro Paese, e milioni di persone nel mondo – aggiunge – anch’io dovrò combattere questo maledetto virus, pur se sono asintomatico, e continuare ad adottare responsabilmente tutte le previste misure sanitarie, in primis l’isolamento”.
“Il mio pensiero va a chi soffre e a chi lavora quotidianamente per garantire i servizi essenziali e l’assistenza. Poiché sto bene, lavorerò da casa, come ho fatto nelle ultime due settimane di quarantena”, scrive ancora Legnini. Che conclude sottolineando che “l’attività in favore delle popolazioni colpite dal sisma non deve subire rallentamenti e per questo invito, pur in un momento così difficile, tutte le persone che prestano la loro attività nella struttura commissariale e nei livelli regionali e comunali ad impegnarsi ancora di più, lavorando sempre in sicurezza e rispettando le regole emanate dalle autorità preposte”.
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Incidente sul Gran Sasso,16enne alpinista gravissimo
In cordata con 27enne esperto, si stacca ghiaccio e precipita
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PESCARA
01 novembre 2020
18:21
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Un ragazzo di 16 anni è ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata, a causa di un incidente in cordata a Pietracamela, nel versante teramano del Gran Sasso: con lui un altro 27enne le cui condizioni sono serie. I due escursionisti di Avezzano si trovavano sopra il Rifugio Franchetti, nel territorio di Pietracamela (Teramo): erano partiti stamattina per fare alpinismo sul Gran Sasso: i due, malgrado la giovane età, erano molto esperti e solo qualche settimana fa avevano effettuato anche delle impegnative escursioni sulle Alpi.
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Thailandia: migliaia manifestano il loro sostegno al re
Da mesi giovani attivisti chiedono la riforma della monarchia
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01 novembre 2020
17:31
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Migliaia di persone si sono radunate davanti al Gran Palazzo di Bangkok per sperare di vedere e salutare il re di Thailandia, una dimostrazione di massiccio sostegno dopo mesi di proteste a favore della riforma della monarchia e di più democrazia.
“Vivremo lealmente, moriremo fedelmente”, ha cantato la folla, vestita di giallo – il colore reale – quando Maha Vajiralongkorn ha lasciato il palazzo per salutare i suoi sostenitori. “Lunga vita al re!” ha scandito la folla lanciando fiori al re che ha firmato autografi, come mostrano le immagini diffuse dai media locali.
Il monarca, che trascorre gran parte del suo tempo in Germania, è in Thailandia da alcune settimane per una festa buddista e per l’anniversario della morte del padre.
“Siamo venuti per dimostrare la nostra lealtà al re”, ha detto Bin Bunleurit, ex attore thailandese. Per mesi sono state organizzate nel paese manifestazioni quotidiane di giovani attivisti per chiedere la riforma della monarchia in vigore in Thailandia, una riscrittura della Costituzione redatta dai militari e la fine del governo, sospettato di vessazioni nei confronti dei suoi oppositori politici. MONDOPOLITICA
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Covid: Torino, in piazza Mascherine tricolori, “no lockdown”
E sui social tam tam per un altro raduno nella serata
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TORINO
01 novembre 2020
18:26
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La protesta contro il Dpcm e le restrizioni anti-Covid è tornata nel tardo pomeriggio a Torino.
“Hanno criminalizzato la manifestazione intimorendo i commercianti eppure noi siamo lo stesso qua, per manifestare pacificamente”, spiega Marco Liccione, tra gli organizzatori della manifestazione in piazza Vittorio Veneto. I primi ad arrivare, sono state le Mascherine Tricolori, un centinaio. “Come lunedì scorso abbiamo deciso di supportare la stessa piazza – spiega uno degli esponenti del movimento – siamo a fianco dei lavoratori, dei ristoratori, di chi pagherà a caro prezzo il lockdown che sta per arrivare”.
In piazza bandiere tricolori al grido “Libertà, libertà”, srotolato uno striscione con la scritta: “No lockdown, no Dpcm”.
La manifestazione si svolge, per il momento, senza tensioni e sarà statica fino alle 19.30, con l’impegno di mantenere anche il distanziamento.
Sui gruppi social continuano a girare, invece, appelli anonimi che invitano a darsi appuntamento questa sera in piazza Castello, dove lunedì scorso si è radunata l’altra protesta torinese, sfociata poi in violenze, vandalismi e saccheggi. PIEMONTE
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Manetti, Diabolik di Marinelli una pantera con un’anima
Registi parlano del film in incontro online a Lucca Changes
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01 novembre 2020
17:44
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Realizzare un film su Diabolik, che sarebbe potuto piacere alle sorelle Giussani (Angela e Luciana, fumettiste ed editrici creatrici nel 1962 dell’iconico personaggio). E’ stato il punto di partenza per Antonio e Marco Manetti, nel girare il loro Diabolik, adattamento cinematografico con protagonista Luca Marinelli, Miriam Leone per Eva Kant, brillante e coraggiosa compagna e complice del criminale antieroe, e Valerio Mastandrea per l’Ispettore Ginko.
I due cineasti parlano del progetto (l’uscita è ancora prevista, al momento da 01 il 31 dicembre, covid permettendo) nell’incontro online organizzato da Lucca Changes, dal titolo Dietro la maschera di Diabolik, insieme a Roberto Recchioni e a Mario Gomboli, a lungo collaboratore delle sorelle Giussani, e attuale direttore editoriale di Astorina (la casa editrice del fumetto), il cui placet e aiuto è stato fondamentale per il film.
“Abbiamo deciso di mandare a Mario, cinque paginette, sulla nostra visione – spiega Marco Manetti -. E ancora mi emoziono pensandoci, lui ci ha risposto su what’s app che aspettava da 30 anni qualcuno che immaginasse così un film su Diabolik”. La trasposizione è una storia di ‘fondazione’ del rapporto fra Diabolik ed Eva Kant (“è il passaggio narrativo che dà a Diabolik la sua identità”), l’ambientazione è anni ’60, nella città dei fumetti, la ‘geometrica’ Clerville, per la quale “ci siamo ispirati alla Milano tra gli anni ’20 e gli anni ’70”. Uno dei nodi più difficili è stato la scelta del cast: “Eva è venuta un po’ più automatica, perché eravamo da tempo fans di Miriam, ed è una Eva fantastica”. Più lungo il lavoro per Diabolik e Ginko: “A Marinelli abbiamo fatto anche un provino, è un attore eccezionale ma non era immediato vederlo Diabolik – dicono -. Luca gli ha dato un’umanità profonda. Senti che quest’uomo freddo, glaciale intelligentissimo e cinico, ha qualcosa dentro che gli ruggisce e anche Luca dice di averlo pensato come se avesse dentro una pantera”. Ugualmente, convincente per i Manetti e Gomboli, il Ginko di Mastandrea, che dà al personaggio, “una sorta di disincantata e malinconica ironia”.
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Cinema: per Variety Sophia Loren in lizza per l’Oscar
Con nomination batterebbe record distanza tra prima e ultima
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01 novembre 2020
18:27
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”La corsa per la migliore attrice è piena di veterane quest’anno, con interpreti del calibro di Meryl Streep, Michelle Pfeiffer ed Ellen Burstyn in lizza per le nomination agli Oscar. A far parte della lista c’è Sophia Loren, una delle attrici più prolifiche dell’età dell’oro di Hollywood, in “La vita davanti a sè” di Edoardo Ponti”. Parola di Variety che inserisce la nostra grande attrice nella lista delle aspiranti agli Oscar per il film diretto dal figlio che sarà su Netflix dal 13 novembre.
”L’attrice italiana – ricorda ancora Variety – premio Oscar ha ottenuto la sua statuetta d’oro per “La ciociara” nel 1962, che l’ha resa la prima attrice a vincere un Oscar per un film in lingua straniera. Ha ottenuto un’altra nomination nel 1965 per “Matrimonio all’italiana” e se riesce a ottenere una nomination per “La vita davanti a sè”, un nuovo record potrebbe emergere.
Nel 2021, segnerà 56 anni dalla sua ultima nomination e, se nominata, batterà il record attualmente detenuto da Henry Fonda come il divario più lungo tra prima ed ultima nomination. Fonda è stata nominata la prima volta nel 1941 per “Furore” e ha vinto l’Oscar nel 1982 per “Sul lago dorato”, segnando un gap di 41 anni”.
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Pasolini, 45 anni da morte, omaggi dal cinema a teatro
Fra iniziative 2 documentari su piattaforme e lezione concerto
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01 novembre 2020
18:52
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Sono passati 45 anni da quel 2 novembre 1975, nel quale all’idroscalo di Ostia, è stato ucciso Pier Paolo Pasolini. Fra le iniziative per rendere omaggio al poeta e regista c’è il debutto del documentario: In un futuro aprile – Il giovane Pasolini di Francesco Costabile e Federico Savonitto, distribuito online dalla Tucker Film puntando sul circuito digitale dei cinema italiani di qualità. Iorestoinsala lo renderà disponibile nelle programmazioni virtuali di 50 sale italiane.
L’appuntamento è fissato per lunedì 2 novembre e la visione sarà introdotta, alle 20.30, dai due registi, collegati in live streaming via Zoom e intervistati dal critico Federico Pontiggia. Il film non fiction racconta Pasolini e la sua giovinezza friulana. Assieme a Costabile e Savonitto, la ripercorre il cugino del poeta, Nico Naldini, qui nella sua ultima intervista, nella quale ricorda come “l’arrivo dei Pasolini a Casarsa all’inizio dell’estate, dopo un soggiorno al mare, era per me il momento più felice dell’anno”. Per l’anniversario, inoltre sulla piattaforma Chili Tv dal 2 novembre sarà disponibile “Pasolini prossimo nostro”, documentario diretto da Giuseppe Bertolucci (2006) che racchiude la lunga intervista del giornalista tedesco Gideon Bachmann con Pasolini, il cast e la troupe di “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, sul set del film. “Il documentario (che ha debuttato nel 2006 alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia in Orizzonti Doc) – spiega il produttore Angelo Draicchio – ha la valenza di un definitivo testamento intellettuale” Infine, tra le altre iniziative, quella del che il 2 di novembre alle 18 proporrà in live streaming dal palcoscenico del teatro a platea vuota la lezione-concerto con e l’enfant prodige del violino, Clarissa Bevilacqua e il musicologo Roberto Calabretto. Insieme celebreranno la passione del cineasta per Johann Sebastian Bach con l’esecuzione della Suite BWV 1001 per violino solo, in un evento realizzato in collaborazione con il Centro Studi Pasolini di Casarsa.
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Morto l’attore Gigi Proietti
Da giorni in clinica per accertamenti,colpito da malore cardiaco
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02 novembre 2020
06:28
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E’ morto l’attore Gigi Proietti.
Ricoverato da giorni in una clinica romana per accertamenti, era stato colpito ieri da un grave scompenso cardiaco. Da subito le sue condizioni erano apparse molto serie. Proprio oggi Proietti avrebbe compiuto 80 anni. In una carriera lunga oltre 50 anni ha spaziato dal cinema al teatro. Memorabile il successo di ‘A me gli occhi, please’.
‘Nelle prime ore del mattino – spiega la famiglia – è venuta a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie’. CINEMASPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Operazione antidroga nel Foggiano, arresti in corso
Ordinanza custodia per nove persone; colpite piazze spaccio
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SAN SEVERO (FOGGIA)
02 novembre 2020
09:15
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I carabinieri stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di nove persone accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia di Foggia. Si tratta di persone residenti tra San Severo e San Paolo Civitate.
L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Alle operazioni partecipano anche le unità cinofile.
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Traffico di droga e armi da guerra,11 arresti nel Brindisino
Indagati farebbero parte di un’associazione per delinquere
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FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI)
02 novembre 2020
09:33
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Per traffico di droga aggravato dalla disponibilità di armi da guerra e materiale esplosivo i carabinieri di Francavilla Fontana hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone che a vario titolo avrebbero fatto parte di una associazione per delinquere. I provvedimenti restrittivi sono stati richiesti dalla Direzione distrettuale antimafia e disposti dal gip di Lecce.
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Riciclaggio denaro da Lotto Tv, arresti
Sequestrati beni per 25 milioni di euro
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BRESCIA
02 novembre 2020
09:39
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Un sistema di riciclaggio di denaro partendo da trasmissioni di Lotto in tv per appassionati è stato scoperto dai Carabinieri di Brescia. Dalle prime ore della mattinata odierna, infatti, in tutto il territorio nazionale, 150 carabinieri del Comando provinciale stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di numerose persone ritenute responsabili di “associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, ricavato per il tramite di trasmissioni televisive specializzate nella previsione dei numeri del lotto, con l’aggravante di aver agevolato l’attività della ‘ndrangheta”. Contestualmente i militari stanno eseguendo anche misure patrimoniali con il sequestro di beni per un ammontare complessivo di 25 milioni di euro.
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Covid:false certificazioni per ottenere aiuti, 13 denunce
Scoperti da Cc , buoni spesa da intascare senza averne diritto
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VARAPODIO
02 novembre 2020
09:43
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Avevano prodotto false certificazioni per ottenere gli aiuti pubblici connessi all’emergenza Covid. Tredici persone, tutte residenti a Varapodio, nel Reggino, sono state denunciate dai carabinieri della Compagnia di Taurianova per false attestazioni.
I tredici “furbetti” si aggiungono alle 86 persone già denunciate nel corso dell’operazione “Dike 2” che, nelle scorse settimane, ha riguardato sempre l’aiuto straordinario introdotto dal governo per il periodo di emergenza sanitaria ed erogato direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità.
A Varapodio, i carabinieri svolgendo un controllo delle istanze prodotte per ottenere i “buoni spesa”, al fine di verificare il rispetto delle procedure e l’effettivo possesso dei requisiti previsti, hanno rilevato le irregolarità commesse accertando che, nonostante il limite massimo fissato a 700 euro mensili di reddito per accedere al fondo di solidarietà alimentare, i denunciati avevano attestato il falso nella dichiarazione sostitutiva per poter ottenere illegittimamente l’aiuto. Inoltre è emerso che le persone denunciate percepivano in realtà somme ben superiori grazie ad altri sussidi pubblici a sostegno del reddito, indennità di disoccupazione, cassa integrazione o anche una pensione. In tale contesto c’era anche chi, nel periodo, ha continuato a lavorare nell’ambito di attività non sospese continuando a chiedere fraudolentemente i sussidi senza averne diritto”.
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Pesca di frodo, sequestrati palangari in mar Piccolo Taranto
A rischio specie marine protette come le tartarughe
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TARANTO
02 novembre 2020
09:52
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La Guardia Costiera di Taranto ha scoperto e sequestrato quattro attrezzi da pesca illegali, nel Mar Piccolo di Taranto, che costituivano un serio pericolo per la fauna presente in quella zona spesso popolata da specie marine protette come le tartarughe che, in questo modo, finiscono per rimanere intrappolate. Gli attrezzi erano sprovvisti di segnalamenti conformi alle normative vigenti ed erano posizionati in un tratto di mare dove vige il divieto di pesca. In particolare, i militari hanno sequestrato due palangari di 550 metri ciascuno armati di 100 ami innescati; un palangaro di 1000 metri armato di 200 ami; e una rete da posta di 60 metri.
L’intervento della Guardia Costiera si inserisce nell’ambito della costante attività di controllo a tutela dell’ambiente marino ed in particolare del Mar Piccolo di Taranto che, come dimostrato da studi e ricerche scientifiche, è caratterizzato da un raro ecosistema.
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Fontana, riapre presidio Fiera Bergamo
Riattivata terapia intensiva, in arrivo i primi 4 pazienti
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MILANO
02 novembre 2020
09:54
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“Riapre oggi il presidio medico avanzato in Fiera a Bergamo che accoglierà i primi 4 pazienti.
La riattivazione dei posti di terapia intensiva è stata realizzata grazie a un lavoro di squadra, coordinato dalla cabina di regia regionale che, ancora una volta, a distanza di 7 mesi, vede in prima linea l’Ospedale Papa Giovanni XXXIII, le imprese artigiane di Confartigianato Bergamo, i ragazzi della curva nord dell’Atalanta, A.N.A. onlus, che ringrazio a nome di tutta la Giunta regionale e dei Lombardi”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Un lavoro di squadra – informa la Regione – che permette di riattivare il presidio con i primi 4 posti letto di terapia intensiva e semi intensiva per procedere progressivamente con l’attivazione di ulteriori posti letto in base alle esigenze, fino ad un massimo, per ora, di 48. Ventiquattro (2 moduli da 12) saranno gestiti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e gli altri ventiquattro (2 moduli da 12) dagli Spedali Civili di Brescia, con personale medico e infermieristico proveniente da tutti gli ospedali pubblici e privati delle province di Bergamo, Brescia e Mantova. La Direzione sanitaria è affidata all’ASST Papa Giovanni XXIII.
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Colpi d’arma da fuoco esplosi in zona chalet a Napoli
In area vive uomo già noto e proprietario struttura ricettiva
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NAPOLI
02 novembre 2020
09:57
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Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi ieri sera, intorno alle ore 23, in via Cucca, zona Mergellina, a Napoli.
Ad intervenire sul posto, allertati da 112, i carabinieri che hanno trovato due bossoli 765 ed una ogiva. Nei pressi di quella strada vive un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, proprietario di uno chalet.
I carabinieri di Posillipo, che conducono le indagini, hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Dai primi approfondimenti sembra che a sparare siano stati due uomini a bordo di uno scooter.
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Cirio, misure anti Covid siano nazionali
Virus sta crescendo ovunque, non è possibile intervenire a pezzi
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TORINO
02 novembre 2020
10:30
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“È una giornata importante e delicata e dobbiamo essere molto lucidi e razionali, per raggiungere le scelte giuste per i nostri territori. Le misure devono essere necessariamente nazionali, perché dalla Valle d’Aosta alla Calabria il virus c’è ovunque e sta crescendo ovunque”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Non è possibile intervenire a pezzi, bisogna intervenire tutti insieme, con un modulo che preveda le responsabilità di Regioni e Governo, che sia completo e che dia una prospettiva. Quello che non vedo oggi è una prospettiva da dare al Paese”.
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Vecchioni, parole per imparare a volare
Le sue libere lezioni da docente negli anni 80 su poesia e amore
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02 novembre 2020
10:18
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ROBERTO VECCHIONI, ”LEZIONI DI VOLO E ATTERRAGGIO” (EINAUDI, pp. 204 – 17,00 euro). Questo nuovo libro di Roberto Vecchioni, diverso da tutti i suoi precedenti, narrativo per certi versi ma che sarebbe difficile definire romanzo o memoir, è il suo più spiazzante, affascinante e coinvolgente e ci racconta il Vecchioni professore di latino e greco, il suo modo di far lezione aldilà dei programmi relativi al suo insegnamento. Un libro di filosofia di strada che insegue pensieri, li elabora e sembra continuamente divagare, partire per la tangente, poi fare improvvise svolte magari ad U, e procedere mostrando che invece poi torna sempre al centro, al discorso sostanziale, sul valore e il senso delle parole.
Noi siamo le parole che conosciamo, la lingua che riusciamo a usare, e più questa è ricca, più la sappiamo articolare, più saranno ricchi e articolati i nostri pensieri e il nostro essere, più saremo padroni coscienti di noi stessi, più potremo essere liberi e creativi, più potremo capire la poesia e l’amore per e della vita. E’ questo, direi, che Vecchioni vuol far capire ai suoi ragazzi e su questo che continuamente torna il libro con la sua ricchezza di citazioni, di riflessioni, di interrogativi proposti attraverso un insegnamento socratico, dialogico, aperto, passando dalla cultura alta a quella popolare, da Dante al calcio, da Platone a De André, da Borges a Bill Gates, dai modi di dire a Alda Merini o i Vangeli, si scopre quanto abbiano in comune i miti e le fiabe.
E loro, scrive Vecchioni che apre il libro in terza persona, con un capitolo in cui a parlare è un suo studente che dice sempre noi, si dicono ”forti, fortissimi. Abbiamo imparato a guardare fuori, oltre, immaginando dove ha casa la speranza, dove non lo vedi, ma eccome se c’è, l’amore. Abbiamo conversato col dolore, tenuto in mano il capo di un filo sapendo che dall’altro c’era qualcuno.
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E scomposto le apparenze, per mischiarle e riunirle in un nuovo quadro che non ci illuda ma ci esalti, ci entusiasmi, ci faccia sentire vivi”. E non c’è di più che un insegnante, per di più con ”la mania di scrivere canzoni”, possa sperare di ottenere.
Ogni capitolo ricostruisce uno di quegli ”attimi di follia” come li chiama, quelle lezioni tenute all’aperto negli anni ’80, riuniti in un angolo appartato del parco Sempione a Milano, momenti in cui, partendo magari da una parola, spazia con i suoi vivaci alunni su tutto il sapere, si vola alto, apparentemente senza meta, e invece poi sempre si tirano dei fili, si atterra.
E per leggere queste pagine bisogna sapersi lasciare andare, entrare in esse proprio senza pregiudizi come fanno l’autore e i suoi ragazzi, la cui sfida è ”aggirare l’ovvio, non ripetere il risaputo, bucare il tempo, aprire strade, sondare il possibile, il parallelo, l’alternativo”.
Se le parole, con al loro storia, le loro radici, la loro molteplicità d’uso e senso sono i mattoni per costruirsi persone, e con esse che si costruisce e prende vita la poesia, quella di Alda (Merini), amica di Vecchioni che la ricorda in un bel ritratto arricchito da un inedito in suo possesso, e quella di De André, che i ragazzi vogliono portare come autore all’esame di maturità e lui li guiderà partendo dall’album ”Spoon River” alla scoperta di quanto il cantautore debba ai trovatori provenzali e ripercorrendo la storia della letteratura sepolcrale. Un percorso al cui centro sono appunto le parole che rivelano e sostanziano i sentimenti. E allora, al centro, arriva la parola amore, sentimento in cui, anche per De André, è sempre contemplata, connaturata anche la fine, e che solo la poesia, coi suoi ritmi, la sua musicalità, esprime in tutta la sua potenzialità: ”La poesia, ragazzi, non è una formula chimica, non sintetizza, non chiude, allarga, evade, sfugge, disintegra l’attimo e lo sparpaglia per l’universo: una parola, ogni parola, è un codice di infiniti mondi, fuori del tempo, i tempi tutti li contempla”.
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DALLE 19:35 DI SABATO 31 OTTOBRE 2020
ALLE 11:37 DI DOMENICA 01 NOVEMBRE 2020
Covid: Veneto, +2.300 contagi e 17 morti in 24 ore
I ricoverati con Covid nei reparti non critici sono 832
VENEZIA
31 Ottobre 2020
19:35
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Continuano a crescere i casi di Covid-19 in Veneto, che oggi registra 2.300 contagi più di ieri, per un totale di 59.253 infetti dall’inizio dell’emergenza. Lo riferisce il bollettino della Regione. Pesante anche il bilancio dei morti, con altre 17 vittime, che portano il dato complessivo a 2.418. La nuova ondata del virus si ripercuote nei numeri in costante crescita degli ospedali, in particolare delle terapie intensive, dove ora si trovano 132 malati (+5). I ricoverati con Covid nei reparti non critici sono 832. I soggetti attualmente positivi sono 31.414 (+2.235).
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Uccide l’anziano padre a Bologna
Accertamenti in corso della Polizia in via Emilia Ponente
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BOLOGNA
01 novembre 2020
10:48
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Avrebbe ucciso l’anziano padre colpendolo con un oggetto contundente. E’ questa la prima ricostruzione di un omicidio avvenuto a Bologna, in via Emilia Ponente, periferia della città, su cui sta indagando la Polizia.
Accertamenti in corso. La vittima aveva 89 anni, mentre il figlio, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, ne ha 59. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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DALLE 09:24 ALLE 19:35 DI SABATO 31 OTTOBRE 2020
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Manifestazione Firenze, 4 arresti e 20 denunciati
Dieci feriti lievi tra le forze dell’ordine
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FIRENZE
31 ottobre 2020
09:24
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Al momento sono 4 gli arrestati e 20 i denunciati per i disordini avvenuti tra ieri sera e la notte scorsa a Firenze per la manifestazione non autorizzata nel centro storico del capoluogo toscano. Proseguono gli accertamenti della polizia che potrebbero far salire il bilancio delle persone segnalate all’autorità giudiziaria. In totale sono 10 i feriti lievi tra gli appartenenti alle forze dell’ordine: in piazza ieri c’erano polizia e carabinieri.
L’arresto è scattato per quattro persone vicine all’area anarco-antagonista, tra cui, si spiega dalla questura, un 19enne proveniente da Arezzo al quale è contestato il lancio di molotov nella zona di borgo Ognissanti. Agli altri tre, tra cui due donne di 26 e 28 anni e un 29enne, tutti residenti a Firenze e provincia, contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I denunciati sono accusati a vario titolo di violenza e danneggiamento.
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Covid: positivo arcivescovo Milano Delpini
Arcidiocesi, è asintomatico
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MILANO
31 ottobre 2020
10:43
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Nel pomeriggio di ieri, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, si è sottoposto alla verifica di infezione da Covid-19. La prova del tampone ha dato esito positivo. Lo rende noto l’Arcidiocesi.
“L’Arcivescovo – che non presenta alcuna sintomatologia – ha dunque iniziato il periodo di quarantena previsto dai protocolli. Contestualmente sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti- è scritto in una nota -. Nelle principali celebrazioni che dovevano essere da lui presiedute nei prossimi giorni, l’Arcivescovo sarà sostituito dai suoi Vicari. Gli altri appuntamenti pubblici previsti in agenda per il periodo di quarantena sono invece rinviati”.
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Venezia, si rompe tubo acquedotto, campo S.Polo allagato
Seconda piazza più grande città sommersa per diversi centimetri
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VENEZIA
31 ottobre 2020
10:51
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Campo San Polo a Venezia, la seconda piazza più grande della città dopo San Marco, è completamente allagato da stamane a causa della rottura di un tubo dell’acquedotto. Non c’entra quindi l’alta marea stavolta: la grande area è sommersa da diversi centimetri di acqua per un incidente idraulico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, e i tecnici della Veritas, l’azienda acquedottistica, per fermare la fuoriuscita e mettere in sicurezza il campo.
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Rapina e sparatoria nel Nuorese, ferita carabiniere
Non è in pericolo di vita, caccia ai banditi
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NUORO
31 ottobre 2020
10:52
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Rapina intorno alle 8 all’ufficio postale di via Mannironi a Fonni, dove i banditi hanno aperto il fuoco ferendo una donna carabiniere di 25 anni alla caviglia.
Secondo una prima ricostruzione dei militari, i rapinatori quando si sono accorti della pattuglia che eseguiva un normale servizio di perlustrazione della zona, hanno sparato colpendo la donna che è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale San Francesco di Nuoro: non è in pericolo di vita.
Intanto è caccia ai malviventi a Fonni e nelle strade di campagna del Nuorese, Sul posto oltre ai Carabinieri della locale stazione anche i colleghi del comando provinciale di Nuoro. In tutte le vie di accesso al centro abitato ci sono posti di blocco.
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A piedi da Assisi a Riace per promuovere l’accoglienza
Stefano Lotumolo vuole incontrare Mimmo Lucano
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OLBIA
31 ottobre 2020
11:21
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Da solo, a piedi, in silenzio, da Assisi a Riace. Da San Francesco, icona di chi ripudia il superfluo, a Mimmo Lucano, riferimento contemporaneo di chi ha una certa visione del mondo. Stefano Lotumolo è vicino alla meta. Non è sicuro che la situazione sanitaria gli faccia finire il pellegrinaggio iniziato il 4 ottobre. Se tutto andrà bene, tra dieci giorni incontrerà l’ex sindaco, ideatore del “Modello Riace”, esempio di integrazione e accoglienza. Comunicazioni scritte e mail contingentate, 25 chilometri di media al giorno, alloggio in tenda oppure ospite di chi l’accoglie. Ora è in Campania, alle porte della Calabria.
Nato a Lucca, 33 anni, lui e l’associazione Africa Master Piece Children, che presiede, hanno base a Olbia. Detto addio al calcio dopo due partite in prima squadra con la Lucchese e due infortuni, per dieci anni è stato floricoltore e poi pizzaiolo.
Fa il fotografo, dal 2015 racconta con l’immagine “cos’è giusto e cosa no”. Il 25 settembre era al porto di Olbia, coi colleghi che nel suo camper hanno la redazione ambulante di riviste specializzate in tema di immigrazione, per testimoniare l’accoglienza delle persone a bordo dell’Alan Kurdi.
Ora camminare in silenzio da Assisi a Riace è il modo di mettere tutto in ordine. Le parole confluiranno in un libro. Le immagini continueranno a raccontare il mondo. L’incontro con Mimmo Lucano darà visibilità ad Africa Master Piece Children, attiva in Tanzania con iniziative per l’emancipazione femminile e la condizione infantile, la lotta all’infibulazione delle giovani donne e l’impegno per la scolarizzazione.
Il viaggio non si ferma a Riace.
“Ho lasciato una vita oltre i limiti – racconta della giovinezza – iI mondo va troppo veloce, bisogna staccare, prendersi una pausa: non siamo qui per spendere il tempo tra lavoro, stress, carriera”. Anche dopo aver scelto la fotografia “ho fatto tanti progetti, sempre di corsa – dice – ora volevo rallentare”. “Due passi”, da Assisi a Riace, perché “San Francesco ha amato tutti gli esseri viventi come fratelli e il progetto di Mimmo Lucano è irripetibile”.
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Covid: cardinale Bassetti trasferito in ospedale
Positivo l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini
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31 ottobre 2020
11:25
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Questa mattina il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è stato trasferito presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, a seguito della positività al Covid-19 riscontrata nei giorni scorsi. Qui verranno verificate e monitorate le sue condizioni di salute con probabile utilizzo di accertamenti strumentali. “Continuiamo a essere vicini al cardinale presidente – afferma monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei -. Lo accompagniamo con la preghiera e l’affetto del Popolo di Dio, certi che il Signore non farà mancare la sua consolazione e il suo sostegno in questa prova”.
Positivo l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini – Nel pomeriggio di ieri, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, si è sottoposto alla verifica di infezione da Covid-19. La prova del tampone ha dato esito positivo. Lo rende noto l’Arcidiocesi. “L’Arcivescovo – che non presenta alcuna sintomatologia – ha dunque iniziato il periodo di quarantena previsto dai protocolli. Contestualmente sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti- è scritto in una nota -. Nelle principali celebrazioni che dovevano essere da lui presiedute nei prossimi giorni, l’Arcivescovo sarà sostituito dai suoi Vicari. Gli altri appuntamenti pubblici previsti in agenda per il periodo di quarantena sono invece rinviati”.
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Giovane umbro andrà in bici su strada più a nord del mondo
Lorenzo Barone prepara avventura solitaria in inverno russo
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SAN GEMINI (TERNI)
31 ottobre 2020
12:13
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La pandemia non ferma le avventure di Lorenzo Barone, il ventitreenne di San Gemini che lo scorso febbraio ha attraversato il Polo del freddo siberiano percorrendo oltre 2 mila chilometri in bicicletta in solitaria. Bloccato in Russia da nove mesi e mezzo a causa del Covid – oltre che per amore -, il giovane si sta preparando ad affrontare un nuovo viaggio estremo, sempre sulle due ruote e da solo, questa volta lungo la strada più a nord del mondo, nella repubblica della Yakutia.
La partenza, virus permettendo, è fissata per il 15 dicembre da Yakutsk, mentre l’arrivo, circa due mesi e 2.800 chilometri dopo, sarà a Yuryung Khaya, percorrendo nell’ultimo lungo tratto un fiume congelato. Per allenarsi, tra settembre e ottobre, Barone ha intanto pedalato per altri 3 mila chilometri da Irkutsk a Yakutsk, incontrando i primi ‘assaggi’ dell’inverno, come temperature minime anche di meno 25 gradi. “Ora sto costruendo l’equipaggiamento per il prossimo viaggio da solo con l’aiuto di Aygul, la mia ragazza conosciuta una settimana prima della pandemia e della chiusura delle frontiere in Russia” spiega. “Qui in Siberia al momento si può uscire e fare di tutto, negozi e locali sono aperti – racconta il giovane -, anche se i casi di Covid sono parecchi e di tamponi se ne fanno pochi. La vita era comunque già ritirata prima, non è cambiata molto”.
Il ventitreenne ha quindi modo di concentrarsi sul prossimo viaggio. “Le difficoltà – spiega – saranno diverse: innanzitutto il freddo, con temperature che possono oscillare dai meno 20 ai meno 50, più il vento. Il percorso è poi molto isolato, la tratta più lunga senza villaggi o altro è di 411 chilometri, mentre in una di 1.388 chilometri ci sono solo quattro piccoli villaggi. Inoltre c’è la possibilità di incontrare orsi bianchi negli ultimi 600 chilometri. E infine le ore di buio: dato il periodo e il fatto che andrò oltre il Circolo polare Artico, la giornata più corta sarà di sole quattro-cinque ore”.
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Sindacati sanità Umbria, punto di non ritorno
Chiesta convocazione a prefetto e annunciato avvio mobilitazione
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PERUGIA
31 ottobre 2020
12:59
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“Siamo a un punto di non ritorno”: è il grido d’allarme di lavoratrici e lavoratori della sanità umbra lanciato nell’assemblea con Cgil, Cisl e Uil. I sindacati hanno parlato di “situazione insostenibile”. Hanno quindi chiesto al prefetto di Perugia una convocazione straordinaria di Regione e parti sociali.
Intanto Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato l’avvio della mobilitazione. “Dalla prossima settimana – è detto in una loro nota – inizieremo una serie di presidi in tutte le strutture sanitarie della regione a partire da Spoleto, Terni e poi tutte le altre. Ma non escludiamo alcuna forma, perché la situazione è arrivata ad un punto di non ritorno”.
All’assemblea online organizzata da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl dell’Umbria hanno partecipato oltre 50 rappresentanti di tutte le strutture territoriali e ospedaliere della regione, insieme alle tre confederazioni che hanno dato voce – è detto in una loro nota – “al grande malessere che attraversa gli operatori di un settore sottoposto ad una pressione senza precedenti”. “Mancanza di informazione e organizzazione, difficoltà nel reperire i dpi, nel garantire separazione tra spazi Covid e non e, soprattutto, una cronica carenza di personale aggravata dalla pandemia, che non consente di garantire la gestione delle altre patologie” sono le criticità segnalate dai lavoratori che denunciano, insieme ai loro sindacati, “la mancanza di un confronto costante e serio con la Regione”.
“Quello descritto da chi sta tutti i giorni in corsia o sul territorio, in mezzo all’emergenza, è un quadro drammatico – affermano i sindacati – rispetto al quale la risposta della Regione e dell’assessore Coletto in particolare fino a questo momento è stata assolutamente inadeguata, sia per il mancato coinvolgimento di chi lavora (gli unici veramente in grado di offrire suggerimenti su come migliorare la situazione) sia per la tendenza a ripetere gli errori, insistendo ad esempio con le assunzioni a tempo determinato e con le prestazioni aggiuntive, sottoponendo così i lavoratori a turni massacranti”.
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Migranti: 17 irregolari a bordo furgone, arrestati passeur
A Trieste. Operazione Polizia. Stop anche ad auto con 6 persone
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TRIESTE
31 ottobre 2020
13:16
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Un furgone, con a bordo 17 migranti irregolari provenienti dal Pakistan, è stato intercettato in questi giorni dalla Polizia di frontiera di Trieste e dagli agenti del Commissariato di Muggia nei pressi del valico italo-sloveno di Ospo-Noghere a seguito di un inseguimento transfrontaliero operato dalla polizia slovena.
Alla guida del furgone c’erano due cittadini bielorussi, che sono stati arrestati per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Sempre sull’altipiano carsico, in un’altra operazione, la Polizia di frontiera di Trieste, in collaborazione con una volante del Commissariato di Muggia, ha notato a San Dorligo della Valle, nei pressi della zona confinaria, un’auto procedere in direzione Trieste a velocità sostenuta. Una volta bloccato il mezzo, all’interno dell’abitacolo e del bagagliaio gli agenti hanno trovato sei migranti, cinque originari del Pakistan e uno dell’Afghanistan. I due passeur, cittadini pachistani, entrambi privi di patente di guida, sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Da ulteriori indagini è emerso che i due stavano tentando di condurre il gruppo di migranti nelle vicinanze di Udine.
Successive attività di indagine sono coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste.
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Dpcm: protesta nuotatori Sardegna, flash mob in vasche vuote
Allarme Federazione nuoto, rischio colpo di grazia
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SASSARI
31 ottobre 2020
13:28
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“Una formula di accesso facilitato al credito e un fondo perduto per coprire gli investimenti intrapresi dall’attuazione dei rigidi protocolli”.
Sono le richieste al Governo del presidente della federazione italiana nuoto in Sardegna Danilo Russu che ha raccolto il grido dei gestori privati che con la chiusura delle piscine fino al 24 novembre “hanno subito il colpo di grazia e difficilmente riusciranno a rimettersi in corsia”. Una mobilitazione nei giorni delle proteste andate in scena a Cagliari e Sassari, con anche flash mob dentro le vasche vuote.
“L’aver tenuto un contegno esemplare, assecondando oltre il dovuto le linee guide protocollari anti covid – dice Russu – non è servito a nulla. I Nas e altri enti di controllo hanno posto sotto osservazione 200 poli natatori indoor e nessuno di essi si è rivelato fuori norma, anzi in molti casi gli osservatori speciali si sono complimentati per l’ottimo lavoro di prevenzione svolto. Siamo stati comunque pugnalati alle spalle da uno Stato che stenta a capire quali siano i vantaggi psico – fisici che l’accesso ad una piscina può generare”.
Ai gestori non rimane che sperare in ulteriori aiuti straordinari: “La Regione ha mostrato grande sensibilità la scorsa estate venendoci incontro con un importante sostegno economico – continua il presidente sassarese – ma purtroppo, alla luce di ciò che stiamo vivendo, non è più sufficiente”.
“Il nostro mondo ha rispettato le regole – conclude Danilo Russu – anche perché se soltanto uno avesse sbagliato, tutti ne starebbero pagando le conseguenze, ma a quanto pare siamo caduti ugualmente nel girone infernale”. SPORTVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEVAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIA
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Azzolina, chiusura scuola è abbandono ragazzi
“La forbice sociale si allarga,conto lo pagano i più deboli”
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31 ottobre 2020
13:34
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“In mezzo a tante incognite, una certezza c’è: la chiusura delle scuole non produce gli stessi effetti per tutti. La forbice sociale si allarga, il conto lo pagano i più deboli. Ci sono territori in cui la chiusura delle scuole è sinonimo di dispersione scolastica. E la dispersione scolastica – chiamiamo le cose con il loro nome – equivale all’abbandono dei ragazzi”. Lo scrive sui social il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
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Da mesi condomino azionava sirena di notte, denunciato da Ps
A casa 54enne Macerata anche tappi orecchie e telecomando remoto
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MACERATA
31 ottobre 2020
14:06
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Da alcuni mesi, tutte le notti, un 54enne di Macerata azionava una sirena d’allarme causando continui disturbi ai residenti della zona Colleverde della città: è stato denunciato dalla polizia che ha trovato a casa dell’uomo due sirene acustiche, di cui una con potenza da 110 decibel, collegata a una centralina d’allarme acquistata online, tappi per orecchie e due telecomandi per attivazione o disattivazione da remoto. Il sistema di allarme, secondo gli agenti, era collocato all’unico scopo di creare disturbo poiché installato solo a protezione della camera da letto e non delle altre stanze. I tappi per le orecchie, ipotizzano gli investigatori, erano usati per attenuare il forte suono della sirena che il 54enne attivava a suo piacimento con il telecomando. Le indagini dell’Ufficio di Prevenzione generale e soccorso pubblico, erano partite dopo l’esposto di 20 condomini: su disposizione della procura è scattata la perquisizione. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Covid: Veneto, +2.697 contagi e 12 morti in 24 ore
Ricoveri in reparti non critici vicini quota 1.000
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VENEZIA
31 ottobre 2020
14:38
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Continuano a crescere a ritmo preoccupante i casi di Covid in Veneto, che oggi registra 2.697 contagi più di ieri, per un totale di 56.953 infetti dall’inizio dell’emergenza. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Pesante anche il bilancio dei morti, con altre 12 vittime, che portano il dato complessivo a 2.4.01.
La nuova ondata del virus si ripercuote nei numeri in costante crescita degli ospedali, in particolare delle terapie intensive, dove ora si trovano 127 malati (+5). I ricoverati con Covid nei reparti non critici sono 908 (+31). I soggetti attualmente positivi sono 29.179 (+2.632).
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Pena di morte e minacce se rifiuta matrimonio combinato
Giovane maltrattata da familiari chiede aiuto a Cc
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BOLOGNA
31 ottobre 2020
14:42
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Una ragazza di origine straniera ha rifiutato un matrimonio combinato che la famiglia voleva imporle con minacce e anche con una pena di morte se avesse violato la tradizione convolando a nozze di nascosto. Spaventata per la situazione e temendo per la propria incolumità, la giovane ha chiesto aiuto ai Carabinieri. E’ successo nel Bolognese, a ricostruire tutto sono stati i militari di Alto Reno Terme, ascoltando i racconti della vittima, sostenuta dal fidanzato e da alcuni amici tutti di nazionalità straniera.
Non potendo accettare che lei sposasse un giovane diverso da quello che avevano scelto per lei, i familiari, hanno chiarito gli accertamenti, hanno minacciato la giovane che, confidandosi con il compagno e gli amici, si convinta chiedere aiuto andando in caserma. I militari hanno preso provvedimenti assistendo la ragazza, vittima di maltrattamenti in famiglia.
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Inchiesta sulle mascherine: 2 anni e mezzo a imprenditore
Turbativa d’asta in gara Consip per fornitura di 3 milioni di pezzi
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31 ottobre 2020
15:16
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Condannato a 2 anni e mezzo di carcere l’imprenditore Antonello Ieffi, accusato di turbativa d’asta in una gara indetta da Consip per l’acquisto e forniture di 3 milioni di mascherine mai arrivate in Italia. Lo ha deciso il giudice monocratico di Roma che ha assolto l’imputato dal reato di inadempimento di contratti nelle pubbliche forniture con la formula perché il fatto non sussiste. E’ la prima sentenza legata ad una indagine nata durante l’emergenza Coronavirus.
Ieffi era stato arrestato il 9 aprile scorso nel pieno del lockdown e scarcerato circa un mese dopo. Al centro della vicenda giudiziaria una gara da appalto per la fornitura di protezioni individuali del valore complessivo di 15,8 milioni di euro.
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Dpcm: a Verona manifestazione di protesta sport e danza
In piazza Bra una bara e striscioni “Io non ci sto!”
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VERONA
31 ottobre 2020
15:19
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Una bara di cartone con la scritta “morto per Dpcm” sulle scalinate del municipio di Verona. E’ stato uno dei momenti-clou della manifestazione del mondo dello sport, che stamani è sceso in piazza Bra, davanti al Municipio e accanto all’Arena, per protestare contro il Dpcm che ha fermato lo sport dilettantistico, imponendo la chiusura di gran parte delle palestre, piscine e centri sportivi.
“Io non ci sto!” è lo slogan che ha accompagnato l’iniziativa, sostenuta dalle Federazioni sportive locali e dal Delegato provinciale del Coni, che ha coinvolto anche scuole di danza, con un grande striscione con la scritta “#iovivodidanza”, e centri per la promozione dell’attività motoria. Tutti uniti nella richiesta che le attività legate all’ sport e al benessere psico-fisico possano riprendere.
“I ragazzi, le famiglie chiedono di poter tornare ad allenarci. Nelle palestre non si registrano casi positivi e le società hanno sempre rispettato i rigorosi protocolli sanitari emanati dalle Federazioni e dagli Enti di promozione sportiva”, hanno osservato gli organizzatori.
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Covid:blitz negazionisti in ospedali Torino, polemica su web
Si diffonde moda intrufolarsi in ospedali per fare foto e video
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TORINO
31 ottobre 2020
15:30
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Comincia a diffondersi anche a Torino, come in altre città italiane, la moda di intrufolarsi negli ospedali per tentare di smentire le notizie sul sistema sanitario sotto pressione per l’emergenza Covid.
Sul web stanno circolando fotografie e video realizzati da cittadini in vari presidi come il pronto soccorso dell’Ospedale Molinette, visitato di sera; non manca chi si è appostato davanti al Gradenigo e al Mauriziano per fare “monitoraggio sull’afflusso di ambulanze” e ha postato immagini di strade deserte. I commenti, nei vari gruppi di discussione, sono all’insegna del negazionismo, ma c’è anche chi prova a spiegare la situazione: ” il primo segnale dell’ emergenza – scrive un internauta – è proprio il fatto che il Pronto Soccorso fuori è vuoto. O forse pensavate di arrivare e trovare i morti in mezzo alla strada?”
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Cantante ‘Assalti frontali’ con 6 Kg droga in casa,arrestato
Il frontman si giustifica, “non posso fare concerti, allora….”
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31 ottobre 2020
16:08
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Il frontman del gruppo “Assalti Frontali”, Paolo Bevilacqua, in arte Pol G, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza perchè trovato con sei chili di stupefacente, marijuana e hashish nella sua abitazione nel quartiere Pigneto a Roma. “Non lavoro, non posso fare concerti e allora…” si è giustificato il 55enne romano quando i finanzieri lo hanno arrestato nella sua abitazione . Il cantante, fino ad oggi incensurato, è stato condannato a due anni di reclusione, con sospensione della pena, obbligo di firma e una multa di 20 mila euro.
L’andirivieni di persone nei pressi della palazzina in cui abita l’uomo ha attirato l’attenzione delle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano che, una volta acquisiti sufficienti elementi, hanno deciso di perquisire l’abitazione del rapper trovando oltre 6 chilogrammi di stupefacente, tra marijuana e hashish, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Il cantante è stato processato per direttissima dal Tribunale capitolino che lo ha condannato a pagare una multa di 20.000 euro. La partita di droga sequestrata, se piazzata sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 100.000 euro.
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Matrimonio con uomo morente, prete nei guai
Lui milionario, lei donna di 72 anni. Pm, condannarla a 4 anni
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GENOVA
31 ottobre 2020
16:54
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Accusato di circonvenzione d’incapace, per aver celebrato il matrimonio di un uomo di 93 anni in fin di vita con una donna di 72 anni, un sacerdote rischia una condanna a 16 mesi. E’ quanto ha chiesto il pubblico ministero Gabriella Dotto per don Pietro Franco, parroco di Boccadasse a Genova. Il pm ha chiesto la condanna a quattro anni per la sposa, Gabriella Radaelli e 16 mesi per il figlio della donna e 20 mesi per la sua fidanzata, testimoni del matrimonio.
L’ignaro sposo era Carlo Gian Battista Bianchi Albrici, imprenditore milanese trapiantato a Genova con eredità milionaria. Secondo l’accusa, l’unione sarebbe stata celebrata di notte in modo furtivo. Così la settantenne sarebbe diventata erede dell’impero dell’imprenditore.
Il presunto raggiro è stato scoperto dal figlio di Bianchi Albrici, che ha impugnato il testamento e denunciato la donna.
Il prete ha sostenuto di avere unito in matrimonio una coppia innamorata. Ma secondo il giudice che l’ha rinviato a giudizio con i testimoni, dell’amore non ci sarebbe stata l’ombra. I fatti risalgono al 2017.
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Visco: ‘Più lavoro a giovani e donne o spreco straordinario’
Gualtieri: ‘Struttura ad hoc per spesa veloce Recovery’
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31 ottobre 2020
19:09
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“C’è un dato di fatto, che la partecipazione al lavoro è bassa, nel Mezzogiorno, per le donne, per i giovani: abbiamo 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano e non sono in attività formative di nessun tipo, uno spreco straordinario, il 20%, un terzo nel Mezzogiorno. Bisogna portare i giovani nel mondo del lavoro, preparandoli, e dare opportunità alle donne di entrare nel mondo del lavoro disponendo delle infrastrutture adeguate per poterlo fare, e farlo nel Mezzogiorno. Con uno slogan, pensare alle giovani donne del Mezzogiorno”. Così il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla festa del Foglio.
“Il punto di fondo è l’incertezza, che si ripercuote nei comportamenti ad esempio nel ridurre le spese, si viaggia di meno, aumenta la propensione a risparmiare e questo può generare una minore crescita non solo dei consumi e ma anche della domanda, minore reddito complessivo”. “Avremo un periodo non breve di incertezza”, ha aggiunto, e “questo rischio va affrontato sul piano della politica economica che nell’immediato non può che essere keynesiana”, in modo da “sopperire laddove domanda privata è insufficiente”.
“E’ importante mantenere ottimismo e speranza. Abbiamo visto una crisi gravissima legata allo scoppio della pandemia, nell’estate sicuramente le cose hanno ripreso, i dati hanno confermato un recupero molto consistente comune agli altri paesi avanzati” che dimostrano che “nonostante tutto il sistema economico è in grado di reagire”. Così il governatore della Banca d’Italia. “Ci sono molti rischi per le imprese soprattutto in alcuni settori legati ai viaggi, turismo, ristorazione, servizi colpiti in modo straordinario, ma abbiamo anche visto che è stato possibile attivare risorse pubbliche” e che “siamo stati in grado a livello di politica monetaria di mettere in campo tutti gli strumenti” che “continueranno”. “Sappiamo che funziona l’intervento della politica economica, questo è un punto da cui partire”. Visco ha sottolineato che in questa fase la politica economica non può che essere “keynesiana”.
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“Non possiamo limitarci a prevedere una gestione ordinaria delle risorse del Recovery: occorre rafforzare capacità di progettazione e spesa anche definendo una struttura ad hoc che possa disporre anche di poteri sostitutivi nel caso la spesa si rallenti e non venga realizzata”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alla festa del Foglio citando gli esempi dell’Expo e di Genova.
‘Penso che grossomodo i tempi previsti saranno rispettati, nella tarda primavera dell’anno prossimo potrebbe arrivare la prima tranche, il 10% del piano. Se l’Italia fa un piano che comprende anche i prestiti sono circa 20 miliardi’. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Gentiloni alla festa del Foglio, ricordando che sono già arrivati, intanto, i primi 10 miliardi di Sure.
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Covid: 2.887 nuovi positivi in Piemonte, 28 decessi
Quasi 30mila in isolamento, in aumento i ricoverati
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TORINO
31 ottobre 2020
17:31
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E’ di 28 decessi e di 2.887 contagi il bilancio dell’emergenza Coronavirus nelle ultime 24 ore in Piemonte. Dei nuovi positivi il 42% è asintomatico. I tamponi processati sono stati 15.575, quasi 30 mila i piemontesi in isolamento. In aumento i ricoverati: in terapia intensiva sono 174 (+15 rispetto a ieri), negli altri reparti 2.683, 136 in più rispetto a ieri.
Dall’inizio dell’emergenza, dunque, in Piemonte i decessi di persone positive al Covid-19 sono stati 4.383, i positivi 70.636. I guariti sono 33.429.
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‘Mascherine tricolori’ contro lockdown, tafferugli a Roma
Manifestanti si spostano da piazza, tensione con forze ordine
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ROMA
31 ottobre 2020
18:20
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Tensione, spintoni e tafferugli tra forze dell’ordine e manifestanti, al sit-in delle ‘Mascherine tricolori’, movimento sovranista vicino a CasaPound, organizzato in piazza Campo de’ Fiori a Roma per dire “No a un nuovo lockdown” e alle misure dell’ultimo dpcm. Secondo quanto si apprende da fonti di polizia, tutto è nato quando alcuni manifestanti volevano muoversi dalla piazza.
Un’ ala dei manifestanti si è spostata poi da Campo de’ Fiori nell’adiacente piazza Farnese, dove c’è la sede dell’ambasciata di Francia. In questo momento è tornata la calma, la tensione è stata sedata sul nascere. Una cinquantina di manifestanti si sono radunati in piazza Trilussa a Trastevere. Il gruppo è monitorato a distanza dalle forze dell’ordine.
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Covid: Regione Marche rafforza piano strategico pandemico
Percorsi separati Ps, più tamponi, scorte Dpi, alberghi sanitari
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ANCONA
31 ottobre 2020
18:22
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Nelle Marche “potenziamento della rete ospedaliera e dei posti di terapia intensiva”, prima di tutto con la “riattivazione del Covid Hospital di Civitanova e il reclutamento di ulteriore personale specializzato”; “riorganizzazione delle attività nelle strutture territoriali, anche per garantire nei Pronto Soccorso dei percorsi di separazione e d’accesso dedicati per sospetti Covid-19”. Sono due aspetti delle misure varate dalla giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli per rafforzare il piano pandemico regionale, come “primo atto d’indirizzo” per affrontare la seconda ondata. Nel piano “anche possibilità di rimodulare l’offerta ambulatoriale se sarà necessario, revisione degli accordi con il privato accreditato, necessità di prevedere scorte di Dpi, materiale sanitario e apparecchiature per almeno 5 mesi e altre iniziative come l’attivazione di strutture di tipo alberghiero finalizzate a rendere possibili misure d’isolamento sociale o quarantena per chi ne avesse necessità e linee operative per istituti penitenziari”.
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Covid: in Lombardia aumentano decessi, +73 morti
Stabili i dati su positivi e ricoveri, salgono Monza e Varese
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MILANO
31 ottobre 2020
18:25
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Aumentano i decessi che passano da 48 a 73 per un totale di 17.535 morti in regione ma per il resto sono molto simili a ieri i dati della pandemia in Lombardia: 8.919 i nuovi positivi con 46.781 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 19%, in linea con quella di ieri (19,1%).
Crescono i ricoveri sia in terapia intensiva (+22, 392 in totale) che negli altri reparti (+335, 4.033).
La città metropolitana di Milano resta la zona più colpita con 3.730 nuovi positivi, di cui 1.553 a Milano città, ma continuano a crescere i contagi nelle province di Monza e Brianza (1.207) e Varese (1.202).
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Piemonte converte 16 ospedali alla cura del Covid
Assessore Icardi ‘crescente necessità posti, scelta inevitabile’
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TORINO
31 ottobre 2020
18:28
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Il Piemonte converte 16 ospedali alla cura del Covid. “È una scelta difficile, ma inevitabile, per riuscire a fronteggiare la necessità crescente di posti Covid e dare una risposta immediata che decongestioni i nostri pronto soccorso”, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. “La conversione di questi presidi ci consente di destinare ai pazienti Covid dei percorsi ospedalieri completamente dedicati e separati da quelli dei pazienti non Covid – aggiunge -. Il sistema sanitario piemontese sta facendo lo sforzo massimo per potenziare il più possibile l’intera rete ospedaliera e territoriale, che l’evoluzione della pandemia sta mettendo a dura prova in tutto il nostro Paese”.
Diventano Covid Hospital a Torino l’Ospedale Martini, con chiusura del Dea, e parzialmente il Cto, con la conversione della Medicina del lavoro, parte della Rianimazione e dell’Ortopedia, mentre in provincia di Torino il San Luigi di Orbassano (con una conversione del 50% dei posti letto e Dea aperto) e gli ospedali di Venaria, Giaveno, Cuorgnè, Lanzo e Carmagnola.
Nel Cuneese gli ospedali di Saluzzo e Ceva, in provincia di Alessandria la Clinica Salus e l’ospedale di Tortona, in provincia di Asti l’ospedale di Nizza Monferrato, nel Novarese l’ospedale di Galliate, nel Vercellese quello di Borgosesia (con Punto di primo intervento – PPI – aperto h24) e nel Vco il presidio Coq di Omegna.
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Contagi ancora sopra 31 mila,record morti seconda ondata 297
Massimo di tamponi, quasi 216mila. Intensive +97,ricoverati +972
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31 ottobre 2020
17:59
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Aumentano ancora i contagi per Covid in Italia, sono 31.758, secondo il bollettino del ministero della Salute; l’incremento delle vittime è di 297 in 24 ore, il massimo della seconda ondata finora. Nuovo record di tamponi effettuati in un giorno: nelle ultime 24 ore sono 215.886, ancora 800 in più del massimo toccato ieri. I casi totali sono ora 679.430, i morti 38.618. I pazienti in terapia intensiva aumentano di 97 unità portando il totale a 1.843, i ricoverati con sintomi di 972 e sono ora 17.966, secondo i dati del ministero della Salute. In isolamento domiciliare ci sono 331.577 persone, in aumento di ben 24.531 unità rispetto a ieri.
L’incremento degli attualmente positivi è di 25.600 che portano il totale dei malati a 351.386. Molto più ridotto, invece, l’incremento dei guariti: 5.859 nelle ultime 24 ore per un totale di 289.426. In testa alle regioni con il più alto numero di nuovi positivi trovati nelle ultime 24 ore sempre di gran lunga la Lombardia, che sfiora di nuovo i 9 mila infetti (8.919). Segue la Campania con 3.669, poi Piemonte 2.887, Veneto 2.697, Toscana 2.540, Lazio 2.289.
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Edoardo Albinati, ‘Desideri deviati’ tra sogni e aspirazioni
Scrittore Premio Strega ambienta nuovo romanzo al Nord
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31 ottobre 2020
12:10
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EDOARDO ALBINATI, DESIDERI DEVIATI-AMORE E RAGIONE (RIZZOLI, PP 412, EURO 20). Ritroviamo Nico Quell, che avevano incontrato in ‘Cuori fanatici’, ma non siamo più a Roma. Nel suo nuovo romanzo, ‘Desideri deviati’ (Rizzoli), Edoardo Albinati ci porta al Nord, a Milano inizi anni ’80, quando era ancora una città industriale ed operaia. Ma Nico, bello, amato dalle donne, apprezzato nel lavoro, cosa vuole veramente? E’ questa la domanda che attraversa tutti i personaggi del romanzo dello scrittore Premio Strega che entra nelle dinamiche del mondo dell’editoria e della moda in un decennio in cui tutto è in mutazione.
“Nel campo dei libri non è così chiaro che cosa si voglia ottenere: il successo, il denaro, l’amore, la gloria? Anche uno scrittore, cosa vuole realmente? E un editore oltre a vendere i propri libri, vuole qualcosa in più che i numeri? Che cosa vogliono ottenere tutti? Se ottieni una cosa ne perdi un’altra.
E’ una regola spietata” dice AlbinatI. E “Nico potrebbe avere tutto in teoria, ma cos’è che vuole veramente? E che cosa otterrà veramente? Forse un pugno di mosche, perché quando uno ha molti talenti finisce che non ne impiega nessuno. Tutte le sue qualità sembra finiscano per farlo diventare un ragazzo senza qualità. E tutti i personaggi sono un po’ così” spiega.
Ecco dunque il desiderio deviato. “Il desiderio c’è, ma poi che bersaglio colpirà questa freccia?” sottolinea lo scrittore al quale non sono mai piaciuti “i personaggi monolitici, interamente cattivi o interamente buoni. Mi piacciono quelli che non sanno chi sono e vanno in cerca di capirlo. Il paragone, forse iperbolico, è quello del Graal. Qui tutti stanno alla ricerca di un Graal personale, ma non lo trovano perché il Graal non si sa neppure cosa sia. Mentre lo inseguono trovano però qualcos’altro, finiscono per avere ciò che non si aspettavano e di perdere quello a cui aspiravano” racconta Albinati che considera tutto questo “molto filosofico”, ma la bellezza del romanzo sta proprio in questo.
‘Desideri deviati’ non è comunque un libro sulla delusione di non ottenere o trovare quello che si voleva. Tutto si gioca sulla deviazione, appunto, del desiderio. “Noi siamo fatti per il 90% di sogni, aspirazioni che poi non corrispondono alla vita reale che facciamo. E’ bello, non è uno scacco, è un arricchimento. Non c’è delusione, ma aspirazione. La nostra smania è più ampia dei nostri risultati, sempre” dice Albinati che è molto legato al suo Nico e ha sentito il bisogno di portarlo altrove, in altri luoghi, ambienti, su al Nord. “Nico è il trait d’union con il libro precedente, connette mondi. Questo cavaliere errante attraversa la città in tutti i suoi strati, dal basso all’alto, dai ricchi ai poveri. E’ prezioso E non potevo perderlo dopo ‘Cuori fanatici’. E potrebbe continuare anche dopo ‘Desideri deviati’ il suo viaggio? “In teoria dovrebbe avere un ulteriore episodio di ‘Amore e ragione’ come dice il sottotitolo del romanzo. Vorrei spostare il punto di vista sull’intera nazione, non più Roma, non più Milano, ma lo Stivale. I personaggi si sparpaglieranno per tutta la penisola.
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Ma questo libro deve ancora essere scritto” anticipa Albinati di quello che potrebbe essere il volume di una trilogia partita dalle due capitali.
Nel romanzo il Nord “oltre a essere un punto geografico è un’idea, un’aspirazione, soprattutto per un italiano che vive in una città come Roma o nel Sud. Il nord è il luogo mitico dove si va per lavorare, per essere finalmente attivi, per combinare, per realizzare e realizzarsi”. E la città del nord che lui racconta “assume le fattezze che i meridionali si aspettano. Il Nord come mondo della serietà”. Lo scrittore spiega anche di aver scelto l’inizio degli anni ’80 perché è stato un momento di transizione: “non era ancora scomparsa la Milano classica, operaia e industriale. E’ interessante quel periodo perché il mito della concretezza e del realismo si è rovesciato in mito dell’apparenza, della moda, della pubblicità” dice. E anche l’editoria “è un mondo di passaggio, l’unico in cui si connettono due realtà separate: l’industria e la cultura. Una casa editrice è entrambe le cose, è un meraviglioso e forse unico punto di passaggio tra esigenze di tipo commerciale, economico e di tipo spirituale, artistico. Mi interessano entrambe”.
Sulla scia di amore e ragione si consumano i passi del libro e non mancano le sorprese. “Noi attingiamo, come hanno dimostrato le neuroscienze, sempre allo stesso serbatoio, sia che si tratti di amare qualcuno sia che si tratti di pianificare un’impresa economica. Il contrasto tra mente e cuore è inesistente. Certe volte la ragione è molto più delirante dell’amore” dice sorridendo Albinati.
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DALLE 20:33 DI VENERDì 30 OTTOBRE 2020
ALLE 09:24 DI SABATO 31 OTTOBRE 2020
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Covid: contagiata durante Tso anziana, grave dottoressa
53enne guardia medica in Rianimazione a San Benedetto Tronto
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
30 ottobre 2020
20:33
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Una dottoressa di medicina generale di 53 anni di Folignano (Ascoli Piceno) è ricoverata in Rianimazione per Covid-19 all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Le sue condizioni sono gravi, anche se nella giornata di oggi sono stati registrati incoraggianti segnali di miglioramento. Secondo fonti ospedaliere, la 53enne ha contratto il Covid mentre, in servizio come guardia medica, stava eseguendo un Tso ad una paziente anziana con problemi psichiatrici e positiva al Coronavirus che, nella concitazione, le ha strappato la mascherina, di fatto contagiando lei e l’equipaggio dell’ambulanza. L’episodio accaduto qualche settimana fa. all’inizio non aveva preoccupato la dottoressa che aveva continuato il proprio lavoro. Poi sono comparsi i sintomi e le sue condizioni sono peggiorate fino a richiedere il ricovero in rianimazione.
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Femminicidio in Calabria, fermato un uomo
E’ sotto interrogatorio da parte pm. Il delitto nel reggino
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MONTEBELLO JONICO
30 ottobre 2020
20:54
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Una donna di una sessantina d’anni è stata uccisa stasera nella frazione Zuccarà a Montebello Ionico, nel reggino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, secondo quanto si è appreso, hanno fermato un uomo che sarebbe il marito della vittima. L’uomo è attualmente sotto interrogatorio da parte del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
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Celestini, assurdo ritrovarci come a marzo
‘Teatro luogo d’incontro necessario soprattutto adesso’
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30 ottobre 2020
21:02
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Oggi in piazza “ho trovato lo stesso sconcerto e rabbia che stanno provando tutti gli italiani. E’ assurdo ritrovarci nelle stesse condizioni di marzo”. Lo dice Ascanio Celestini, che oggi ha partecipato a Roma alla manifestazione organizzata in varie città dai lavoratori dello spettacolo contro lo stop a cinema e spettacolo dal vivo, deciso con il nuovo Dpcm.
“Va tutelato lo spazio del teatro e la relazione con lo spettatore, preziosi soprattutto in questo momento – spiega l’autore, regista e attore -. Se tenere i teatri aperti con gli spettatori già ridotti dalle precedenti misure è ritenuto pericoloso, io sono pronto a ridurli, anche fino ad avere un solo spettatore. E’ una porta che non si può chiudere”. Questo perché “sempre di più le persone vivono e viaggiano verso la solitudine. Sempre di più i luoghi d’incontro scompaiono, a favore di un incontro virtuale. Se inizia a passare l’idea che il teatro possa diventare totalmente performance virtuale, si perde una parte fondamentale della nostra cultura”. In questo momento “devono arrivare risorse a tecnici e artisti per permettergli di sopravvivere, “ma sarebbe bene anche immaginare risorse per permettere di organizzare spettacoli che possano arrivare al pubblico in tutta sicurezza”. Da padre di due figli Celestini è preoccupato anche per l’immobilismo sulla scuola: “Perché non portare gli studenti a teatro per valorizzarne la funzione pubblica di piazza coperta? Sempre rispettando rispettando ogni regola di sicurezza, sarebbe possibile”.
Sarebbe un passo avanti, rispetto a “una scuola ancora ottocentesca, dove i professori sanno insegnare esclusivamente in presenza. Non hanno nessuna formazione per insegnare a distanza e quindi vengono catapultati in linguaggio che non conoscono”.
L’autore di Radio Clandestina non ha grande fiducia in questo momento nel governo (“ha dimostrato di avere una capacità di programmazione pari a zero”), ma ne ha nelle singole forze culturali delle “piccole patrie di questo Paese”, che “hanno la forza per reagire”.
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Dpcm: a Bologna corteo di ultras, slogan contro il Governo
Circa 300 persone da piazzale stazione, accesi fuomogeni rossi
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BOLOGNA
30 ottobre 2020
21:37
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È partita da pochi minuti a Bologna una manifestazione di protesta contro le misure dell’ultimo Dpcm. Un corteo di circa 300 persone, tra cui ultras del Bologna e altri giunti in serata da fuori città, è partito dal piazzale antistante la stazione di Bologna Centrale ed è diretto nella non lontana piazza VIII Agosto dove sono previsti interventi. Tra loro all’inizio è arrivato anche l’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia.
Prima di partire alcuni organizzatori dal megafono hanno preannunciato di voler fare una manifestazione ordinata, apolitica, e di non cadere in provocazioni. Appena in cammino sono partiti però insulti al Governo, al premier Giuseppe Conte, e slogan contro le misure restrittive che limitano “la libertà e la dignità”.
In testa doppio striscione: “Riprendiamoci quel che è Stato.
Lavoro e Libertà la nostra Dignità”. Accesi fumogeni rossi. Sul posto ampio dispiegamento di forze dell’ordine, Digos, anche blindati di Polizia e Carabinieri.
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Scontri a Firenze, polizia carica e lacrimogeni
Centro storico a soqquadro, almeno due fermati
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FIRENZE
30 ottobre 2020
23:28
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Scontri nel centro storico a Firenze durante la manifestazione non autorizzata per protestare contro il Dpcm del Governo. La polizia, in temuta antisommossa, ha effettuato varie cariche contro i manifestanti che in più occasioni hanno lanciato bombe carta e bottiglie contro le forze dell’ordine. Sono almeno due i fermati, ma potrebbero essere di più, tra i partecipanti alla manifestazione. I manifestanti hanno anche danneggiato un’auto della polizia sfondandone i vetri. Un gruppo è stato disperso con un lancio di lacrimogeni in via degli Strozzi. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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DALLE 01:47 ALLE 20:33 DI VENERDì 30 OTTOBRE 2020
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Ucciso legato e imbavagliato, un arresto
Il delitto lo scorso giugno sulla collina di Torino
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TORINO
30 ottobre 2020
01:47
AGGIORNATO ALLE
08:29
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Carabinieri sulle tracce del presunto assassino di Luciano Ollino. Si prevede l’arresto del killer alle prime ore del giorno.
I carabinieri di Torino hanno arrestato all’alba il presunto assassino di Luciano Ollino, il 60enne commercialista e consulente finanziario trovato assassinato nella notte tra l’8 e il 9 giugno scorso in una strada sterrata di collina tra Torino e Moncalieri. Si tratta di un pregiudicato del luogo, Giovanni Cordella, venditore di auto 42enne, ben conosciuto dalla vittima e suo inquilino in un appartamento di un residence di Pecetto Torinese. Secondo gli inquirenti il movente sarebbe da ricondurre a dissidi tra i due, soprattutto di carattere economico e relativi alla compravendita di un immobile.
Ollino era stato legato e imbavagliato dal suo killer, che poi gli aveva sparato sei colpi di pistola all’interno della sua auto, una Bmw trovata parcheggiata in una piazzola di sosta, con il cadavere sul lato passeggero. Per crearsi un alibi il presunto assassino la notte stessa si era allontanato dal Piemonte verso il sud Italia. Il 42 enne è accusato di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e rapina aggravata.
Sono numerosi gli elementi raccolti in quattro mesi di indagini dai Carabinieri del Nucleo Investigativo coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino. “E’ stata importante la tempestività nell’acquisizione di tutte le immagini registrate dalle telecamere private poste nella zona dell’omicidio – spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, Francesco Rizzo, sottolineando l’impegno dei suoi uomini e della magistratura – Le investigazioni sono state altresì supportate da minuziosi accertamenti tecnici effettuati dai militari dell’Arma del reparto investigazioni scientifiche di Parma”. PIEMONTE
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Corruzione: arrestato sindaco Artena
In prima linea dopo caso Willy. Operazione CC, 22 indagati
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30 ottobre 2020
08:37
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Operazione all’alba dei carabinieri vicino Roma. 22 gli indagati per illeciti al comune di Artena. Tra gli arrestati il sindaco, che si trova ora ai domiciliari, e un assessore. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Colleferro avrebbero fatto emergere una serie di reati di concussione, tentata concussione, falsità ideologica in relazione all’approvazione del bilancio di previsione del Comune, abusi d’ufficio. Il sindaco di Artena, paese dove vivevano gli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro, era stato in prima linea dopo la morte del ragazzo, dimostrando solidarietà alla famiglia e partecipando a varie iniziative in ricordo del giovane.
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Scuola: zaini davanti istituti Puglia, genitori ‘no chiusure’
Protesta contro ordinanza regionale su stop lezioni in presenza
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BARI
30 ottobre 2020
11:37
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Alle 8, quando sarebbe suonata la prima campanella nelle scuole pugliesi, i genitori hanno lasciato gli zaini dei loro figli davanti ai cancelli degli istituti scolastici in segno di protesta, nel giorno di entrata in vigore dell’ordinanza della Regione Puglia che sospende la didattica in presenza per l’emergenza Covid. A Bari il flash mob organizzato dal ‘Coordinamento dei genitori attivi pugliesi’, autori del manifesto “La Scuola che vogliamo – Scuole diffuse in Puglia”, ha riguardato gli istituti scolastici di diversi quartieri della città.
Piemonte verso Dad al 100% alle Superiori – Didattica a distanza al 100% alle Superiori, per tutte le classi. E’ il provvedimento su cui sta lavorando in queste ore la Regione Piemonte, che potrebbe adottare una nuova ordinanza al riguardo. In mattinata è previsto un confronto finale con l’Ufficio scolastico regionale, che è già informato della intenzione della Regione. Il provvedimento dovrebbe essere in vigore da lunedì.
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Scuole chiuse in Puglia, alcune rinviano Dad ‘serve tempo’ – Nel primo giorno di sospensione delle lezioni in presenza in Puglia, come previsto da un’ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alcune scuole hanno preferito rinviare anche l’avvio della didattica a distanza per permettere alle famiglie e docenti di organizzarsi. Succede ad esempio nella scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Aristide Gabelli di Bari-Santo Spirito, dove la dirigente Guillermina De Gennaro ha comunicato agli studenti che “l’avvio della didattica a distanza” è previsto “da lunedì 2 novembre”. Stessa decisione adottata dal dirigente scolastico Angelo Panebianco del XXVII circolo didattico di Bari-Palese che ha preferito sospendere per oggi anche le lezioni a distanza della scuola primaria per convocare un “incontro organizzativo in videoconferenza” con i docenti. Le lezioni in streaming dovrebbero iniziare il 2 novembre. “Nonostante il governo regionale sia stato più volte sollecitato da maggio ad oggi ad assumere adeguate misure sanitarie per consentire la ripresa delle attività didattiche in presenza in sicurezza – spiegano – ancora oggi, dopo otto mesi dalla chiusura di marzo scorso, non ha predisposto un adeguato sistema di medicina territoriale, di tracciamento dei contagi nelle scuole e di incremento del sistema del trasporto pubblico scolastico”.
“I bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi pugliesi devono rientrare a scuola da lunedì, diversamente – dichiarano i genitori – scriveremo al ministro Speranza e denunceremo l’Italia all’Oms Europa sottolineando quanto la Puglia non stia tutelando la salute dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi relativamente al loro equilibrio psico-fisico e contravvenendo all’articolo 14 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”.
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Becciu: Marogna torna libera con obbligo di firma
Lo ha deciso Corte Appello Milano. Arrestata il 13 ottobre
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30 ottobre 2020
10:00
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Torna libera e con obbligo di firma Cecilia Marogna, la manager arrestata il 13 ottobre nell’indagine vaticana sull’ex cardinale Angelo Becciu. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano, come riferito dai legali dello studio Dinoia, che la assistono.
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Produceva bitcoin usando rete aeroporto Lamezia, denunciato
Tecnico della Sacal individuato dalla Polizia postale
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LAMEZIA TERME
30 ottobre 2020
10:01
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“Estraeva”, cioè produceva criptovalute utilizzando gli impianti della società per cui lavora, la Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi, ma è stato scoperto e denunciato da personale della Polizia postale di Reggio Calabria e Catanzaro. L’uomo, un tecnico addetto all’infrastruttura informatizzata dell’aeroporto, aveva approfittato della sua posizione lavorativa nello scalo di Lamezia Terme, per istallare un malware e sfruttare l’infrastruttura informatica della Sacal per “estrarre” moneta virtuale, mettendo in pericolo la sicurezza dell’infrastruttura.
I tecnici Sacal, allarmati da alcune anomalie, hanno immediatamente informato la Polizia di Frontiera, che ha richiesto l’intervento degli esperti della Polizia Postale. Gli investigatori, con la collaborazione delle autorità aeroportuali, hanno analizzato le partizioni della rete informatica interna all’hub, scoprendo la presenza, in due differenti locali tecnici, di una vera e propria “Mining farm”, ovvero di una rete abusiva composta da ben 5 potenti elaboratori elettronici, denominati “Mining RIG”, termine con il quale si indicano in gergo tecnico i sistemi utilizzati per la creazione bitcoin o altre criptovalute, collegati alla rete Internet esterna attraverso i sistemi dedicati alla gestione dei servizi aeroportuali ed alimentati attraverso la fornitura di energia elettrica dell’Aeroporto. Questo sistema consentiva all’uomo di approvvigionarsi della criptovaluta “Ethereum”, prodotta senza sostenere le ingenti spese di energia elettrica necessaria per il funzionamento h24 delle apparecchiature e sfruttando la connettività fornita dagli impianti della Sacal, compromettendo, secondo l’accusa, la sicurezza.
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Le indagini, coordinate dalla Procura di Lamezia Terme, sono state condotte con attività tecniche che hanno consentito di esaminare gli indirizzi IP abbinati alle macchine installate, di individuare il sito del Pool “Ethermine” (utilizzato per minare criptovaluta Ethereum) e di monitorare il sito, e con appostamenti e servizi di osservazione con telecamere installate nei luoghi interessati, che hanno consentito l’individuazione del 41enne. Le indagini proseguono per accertare la presenza di eventuali complici.
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Affidi illeciti: al via udienza preliminare a Reggio Emilia
Fuori dal tribunale alcuni manifestanti, magliette e striscioni
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REGGIO EMILIA
30 ottobre 2020
10:35
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E’ cominciata poco prima delle 10 l’udienza preliminare di ‘Angeli&Demoni’, inchiesta sul presunto giro di abusi illeciti di minori nel Reggiano. Sono 24 gli imputati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio davanti al gup Dario De Luca. Tra questi, il sindaco del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti, l’ex responsabile dei servizi sociali dell’Unione val d’Enza Federica Anghinolfi – ritenuta una delle figure chiave – e lo psicoterapeuta Claudio Foti. Più di cento i capi di imputazione, a vario titolo, contestati dalla pm Valentina Salvi, che ha una lista di 155 testimoni. Sono 48 le persone offese.
All’udienza, a porte chiuse, non si è presentato nessuno degli imputati, rappresentati dai rispettivi avvocati difensori.
Fuori dal tribunale ci sono alcuni manifestanti, in particolare delegazioni di associazioni composte da genitori separati (un paio anche presunte vittime del sistema e probabili parti civili al processo) con striscioni e magliette.
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Covid cancella preghiera in piazza a Norcia
Quattro anni fa scossa, per sindaco “emergenza in emergenza”
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PERUGIA
30 ottobre 2020
11:08
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L’emergenza Covid ha cancellato a Norcia la tradizionale preghiera in piazza San Benedetto in ricordo della grande scossa di terremoto che il 30 ottobre 2016 colpì la città e il Centro Italia. Stamani, nel giorno del quarto anniversario, davanti alla Basilica soltanto il via vai degli operai impegnati nella ricostruzione post sisma e nello svuotamento delle macerie dalla “casa” del santo protettore d’Europa.
“Questo terribile virus ci ha privato anche di vivere il nostro momento di raccoglimento, quella che stiamo vivendo è un’emergenza nell’emergenza e per chi è costretto a viverla da questi luoghi, magari da dentro una casetta Sae o in un container, è ancora più dura”, ha detto il sindaco Nicola Alemanno.
“Abbiamo ancora oltre 700 famiglie che vivono nelle Soluzioni di emergenza – ha ricordato il sindaco – ma a farci sperare è l’avvio deciso della ricostruzione privata grazie alle ultime ordinanze dal commissario Giovanni Legnini che hanno semplificato molto le procedure. Adesso – ha sottolineato Alemanno – attendiamo che il legislatore, come promesso, semplifichi anche quelle per il recupero del patrimonio pubblico”.
Alemanno ha ricordato, inoltre, che per la Basilica di San Benedetto sono stati affidati i lavori di progettazione.
“Contiamo di avere per la prossima primavera il progetto a disposizione” ha aggiunto. “Intanto è partito l’iter per l’individuazione del partner privato che contribuisca alla ricostruzione della Basilica – ha spiegato il sindaco -, così da evitare una vera gara d’appalto e questo permetterà di accorciare notevolmente i tempi per l’avvio del cantiere”.
Il sindaco si è detto convinto che “il 2021, pandemia permettendo, sarà l’anno di svolta per la ricostruzione della nostra città”. “Intanto – ha concluso – sono trascorsi quattro anni da quella terribile scossa e un grande grazie lo voglio dire alla mia gente che in questo lasso di tempo ha mostrato tanta forza e tanta pazienza”.
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Proteste per il latte in Sardegna, 38 indagati a Oristano
Chiusa l’inchiesta sui fatti dell’8 febbraio 2019 ad Abbasanta
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ORISTANO
30 ottobre 2020
11:21
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Sono 38 gli allevatori per i quali la Procura della Repubblica di Oristano si appresta a chiedere il rinvio a giudizio a seguito delle manifestazioni di protesta contro il prezzo del latte avvenute ad Abbasanta l’8 febbraio dello scorso anno. Il procuratore Domenico Basso e la sostituta Silvia Mascia hanno chiuso le indagini preliminari e notificato ai pastori finiti nel registro degli indagati l’avviso di conclusione.
I reati contestati, a vario titolo, vanno dalla violenza privata aggravata al danneggiamento, dal sequestro di persona al blocco del traffico, deturpamento e imbrattamento di cose, interruzione di pubblico servizio. L’inchiesta era nata dopo le proteste avvenute ad Abbasanta nel 2019 durante la mobilitazione dei pastori per ottenere un prezzo congruo del latte, culminate con blocchi stradali e con cisterne bloccate e svuotate del carico destinato ai caseifici.
Numerosi indagati sono difesi dall’avvocata Cristina Puddu, che ha ottenuto dalla Procura di ricevere gli atti del procedimento tradotti in lingua sarda, come previsto da una deliberazione del Consiglio provinciale di Oristano e da una sentenza della quarta sezione penale della Cassazione. Ora tutti i difensori dei 38 allevatori avranno a disposizione il fascicolo per poter presentare memorie e richiedere l’interrogatorio dei propri assistiti prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
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Piemonte verso Dad al 100% alle Superiori
Provvedimento da lunedì per tutte le classi
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TORINO
30 ottobre 2020
11:37
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Didattica a distanza al 100% alle Superiori, per tutte le classi. E’ il provvedimento su cui sta lavorando in queste ore la Regione Piemonte, che potrebbe adottare una nuova ordinanza al riguardo. In mattinata è previsto un confronto finale con l’Ufficio scolastico regionale, che è già informato della intenzione della Regione. Il provvedimento dovrebbe essere in vigore da lunedì.
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Salvini in aula a Milano, io minacciato da post antagonista
Processo a giovane per commento su FB del 2016
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MILANO
30 ottobre 2020
11:39
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“Se ci sono minacce fisiche a me o alla mia famiglia non transigo, se uno poi chiede scusa o dà qualcosa in beneficenza va bene, ma se non ci sono le scuse vado avanti”. Lo ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini, testimoniando in aula a Milano nel processo a carico di un giovane antagonista, Valerio Ferrandi, accusato di avere diffamato e minacciato su Facebook il 25 aprile 2016 l’ex ministro dell’Interno. Ferrandi, usando un profilo ‘fake’, aveva risposto così in un commento a un post di Salvini: “Salvini, in nome della bellezza e dell’intelligenza. Fai un gesto nobile. Sparati in bocca. Ps: prima o poi verrai appeso a un lampione, ne sei consapevole?”.
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Due decessi e record casi e quarantena in Alto Adige
Aumentano anche i ricoveri e terapia intensiva
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BOLZANO
30 ottobre 2020
11:47
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In Alto Adige si registrano, oltre a due decessi, nuovi record per quanto riguarda i nuovi casi Covid ma anche le persone in quarantena. Aumentano anche i ricoveri. Il numero complessivo delle vittime sale così a 308. I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.528 tamponi. Sono stati registrati 350 nuovi casi positivi.
Il numero dei pazienti covid nei normali reparti ospedalieri è salito da 133 a 163, mentre quello nelle strutture private da 60 a 70. I ricoveri in terapia intensiva sono aumentati da 15 a 18. Supera soglia 8 mila il numero di persone in isolamento domiciliare, che ieri erano 7.313 e oggi ammontano a 8.017.
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Dpcm:500 artisti in piazza a Cagliari,”stanchi di elemosina”
Performance di protesta con tamburi e trampolieri
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CAGLIARI
30 ottobre 2020
11:51
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Spettacolo davanti alla Prefettura di Cagliari. Perché la piazza e le manifestazioni sono l’unico palco possibile in tempi di emergenza Covid. Anche la Sardegna ha aderito ad “Assenza spettacolare”, l’iniziativa nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per accendere i riflettori sul mondo degli artisti bloccati a casa dall’ultimo Dpcm del Governo.
Circa cinquecento persone si sono presentate all’appuntamento in rappresentanza di teatri, cinema, scuole di danza, circhi, animatori è tanto altro. “Siamo necessari, non siamo un peso”, hanno urlato al microfono. Poi via alla performance con tamburi, trampolieri e passi di danza, tutti con una tuta bianca. Un pensiero anche a a Genova, unica città delle dieci coinvolte che non è riuscita a scendere in piazza a causa di una ordinanza.
Parafrasando Paolo Conte molti hanno mostrato un cartello con la scritta “Genova con noi”.
In Sardegna il popolo dello spettacolo supera le cinquemila unità. “Siamo stanchi di elemosina – questa la denuncia – di lavorare gratis, stanchi di essere l’anello più debole.
Chiediamo risorse certe”. Non vogliamo ‘ristorarci’- ha detto Andrea Meloni, Alkestis di Cagliari- ma vogliamo lavorare”, ha chiarito Andrea Meloni, del Taeatro Alkestis di Cagliari.
Mondo della musica in trincea. “Dobbiamo cambiare radicalmente anche la legislazione”, è l’appello del batterista jazz Gianrico Manca. Al microfono poi Andrea Parodi, portavoce dei Tazenda. “Tante sagre annullate la scorsa estate – ha ricordato – non dimentichiamoci che, oltre agli artisti, c’è un indotto che vive grazie agli spettacoli”. Si è fatto sentire anche Alverio Cau, storica “spalla” di Benito Urgu, ma anche agente e produttore. Fermi pure i circhi. “Ci hanno fatto spendere tanti soldi per le sanificazioni – ha detto David Benson, illusionista – E abbiamo sanificato anche i nostri animali. Risultato? Ci fanno chiudere”.
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A Napoli corteo funebre lavoratori spettacolo
Sui volti molti la lacrima di Pierrot, altri vestiti da vedova
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30 ottobre 2020
13:10
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“Emergenza senza fine”: è lo striscione che apre il corteo “funebre” dei lavoratori dello spettacolo che oggi in piazza a Napoli protestano chiedendo supporto per il settore. In piazza del Gesù, centro storico della città, i lavoratori dello spettacolo di sono dati appuntamento per celebrare “la morte del nostro lavoro”: sono attori di cinema e teatro, gli artisti del circo, costumisti. Un uomo con il megafono passa tra i manifestanti invitando a mantenere le distanze per evitare assembramenti. “Prima delle rose vogliamo il pane”, recita un altro striscione portato in piazza. Sui volti, molti hanno dipinto la lacrima di Pierrot, un gruppo di attrici è travestito da vedova “di un mondo che è morto”. Il “corteo funebre”, con la banda che suona una marcia triste, fa il girotondo intorno all’obelisco della piazza.
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Lavoratori spettacolo in piazza a Torino: ‘Vogliamo un reddito’
Manifestazione di protesta ‘Pretendiamo un aiuto’
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30 ottobre 2020
13:14
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“Se chiudi teatri, cinema, circhi, ci dovete pagare. Serve un reddito garantito per i lavorati dello spettacolo che non lavorano più per via della pandemia e dei Docm”. È il grido di dolore che arriva da piazza Castello, a Torino, dove un migliaio di persone si sono ritrovate per la manifestazione regionale unitaria sindacale Cgil-Cisl-Uil Spettacolo. “Abbiamo diritto al rispetto dei nostri contratti – dicono – una definizione degli orari di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza”. Molti i lavoratori dei Luna Park e dei circhi. “Il Luna Park è un’impresa, pretendiamo un aiuto”, sostengono i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti. “Il Luna Park non deve morire, siamo fermi senza aiuto”. “Vorremmo tornare a fare il nostro lavoro – sostiene Caterina Pignasco, rappresentante dei lavorati del Teatro Regio – non chiediamo nulla di più. Rispettiamo tutte le regole eppure veniamo nuovamente fermati”.
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Zaia, stiamo preparando i 10 Covid center
Un hub per attivita’ ordinarie a livello provinciale
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VENEZIA
30 ottobre 2020
13:18
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“Stiamo preparando 10 Covid center, non ci sono alternative, ci stiamo arrivando con i numeri”. Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“Magari potessimo mandare pazienti ovunque – ha aggiunto – ma sono soggetti altamente infettanti, per cui vanno isolati dagli altri. Stiamo attrezzando le strutture dei Covid center per far sì che siano punti di riferimento provinciale; avremo un hub per l’attività ordinaria provinciale e poi ci sarà un hub provinciale per il Covid. Non abbiamo alternative”, ha concluso.
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Covid, +3.012 contagi in Veneto in 24 ore
Balzo più alto da inizio emergenza, anche 17 vittime
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VENEZIA
30 ottobre 2020
13:39
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Un altro balzo record per i contagi Covid in Veneto: per la prima volta sono stati superati i 3.000 casi di positività in un giorno, per l’esattezza 3.012.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il numero totale di infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 54.256. Si contano anche 17 vittime, per un dato complessivo di 2.388 morti. I numeri più preoccupanti arrivano però dalle terapie intensive, dove ora vi sono 122 malati, 20 più di ieri, mentre il dato dei ricoveri nei reparti non critici, 877 (+18) è meno marcato.
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Sabbia dell’Elba come souvenir, 13 kg sequestrati a turisti
Tre spagnoli scoperti durante controlli all’aeroporto di Pisa
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PISA
30 ottobre 2020
13:40
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Avevano in valigia 13 chili tra sabbia e ciottoli prelevati nelle spiagge dell’isola d’Elba: è quanto scoperto dalla guardia di finanza e dal personale delle Dogane che operano all’aeroporto di Pisa durante controlli a tre turisti spagnoli, indicati come studenti di Valencia. Lo rende noto l’ente Parco dell’Arcipelago toscano, dopo aver ricevuto la segnalazione dalle fiamme gialle.
In particolare rinvenuti nel bagaglio dei turisti 13 sacchetti da un chilo di sabbia elbana, che sono stati sequestrati. “Il Codice della navigazione in relazione all’attuale giurisprudenza, qualifica l’abusiva asportazione di sabbia e ciottoli dalle spiagge quale reato di furto aggravato” ricorda l’ente Parco che la guardia di finanza “che ha sventato questa vera e propria aggressione nei confronti del patrimonio geologico e paesaggistico dell’Arcipelago Toscano”. I campioni di sabbie e ciottoli sequestrati saranno riconsegnati all’ente Parco ed esposti nel Centro di educazione ambientale di Lacona, dove vengono proposte attività didattiche e divulgative relative alle tematiche degli arenili ed al ruolo degli ecosistemi dunali.
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Terremoto: Legnini, mille famiglie tornate a casa
Punto del Commissario a 4 anni da scossa 30 ottobre 2016
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ANCONA
30 ottobre 2020
14:19
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“La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 sta avanzando nel 2020 con un ritmo sostenuto, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al cambio della normativa. Le mille famiglie che hanno potuto fare ritorno a casa ne sono una testimonianza”. Lo ha riferito il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini facendo il punto, in videoconferenza, a 4 anni dalla grande scossa del 30 ottobre 2016.
“Nel corso dell’anno – ha spiegato – sono state approvate dagli Uffici Speciali ben 1.871 pratiche per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, che sono arrivati a ottenere il contributo e dunque in condizione di far partire i lavori”. Tra fine giugno e il 26 ottobre “sono terminate le opere in oltre mille cantieri, permettendo il rientro a casa di altrettante famiglie”. Nel 2020 “sono state presentate 2.578 richieste di contributo di cui 1.240 per danni lievi e 1.338 per gli edifici con danni gravi. Le domande presentate, al 26 ottobre 2020, arrivano così a 14.641”.
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Saturi reparti Covid e infettivi in ospedali Catanzaro
Esauriti posti letto Policlinico universitario e ospedale
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CATANZARO
30 ottobre 2020
14:27
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I posti letto nei reparti di Malattie infettive Covid del Pugliese e del Policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro sono saturi. Ieri il reparto appena aperto al Mater Domini, che ha a disposizione 8 posti letto, è stato riempito di pazienti e, secondo fonti ospedaliere, non ha potuto ottemperare alle richieste di ricovero provenienti da altre strutture del territorio provinciale e delle vicine Vibo e Crotone.
Il direttore del centro Covid e Malattie Infettive del “Pugliese Ciaccio”, Lucio Cosco che nei giorni scorsi aveva avvisato sulla situazione seria dei reparti attualmente ha 33 degenti affetti da Coronavirus. “Mi auguro – ha spiegato – di dimettere alcuni pazienti perché ce ne sono altri pronti a prendere il loro posto. Il reparto è pieno”.
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Terremoto: nonna Peppina potrà ricostruire casa a Fiastra
Legnini, ok concessione per contributo, lavori possono iniziare
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ANCONA
30 ottobre 2020
14:43
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Nonna Peppina, simbolo della resilienza dei terremotati del Centro Italia, ha ottenuto il decreto di concessione che le permetterà di avere il contributo per ricostruire la propria casa distrutta dal sisma del 2016. Lo ha confermato il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini in una videoconferenza stampa per fare il punto della situazione a 4 anni dagli eventi catastrofici che sconquassarono interi paesi.
“L’inizio dei lavori per la ricostruzione della casa di nonna Peppina a questo punto dipendono solo dalla ditta incaricata, teoricamente potrebbero iniziare anche domani”, ha spiegato. A giugno il commissario aveva fatto visita alla 97enne nella sua casetta di legno costruita nella frazione di Moreggini di Fiastra, Comune dell’Appennino marchigiano in provincia di Macerata. Dopo il sisma nonna Peppina dovette lasciare la casetta temporanea, sequestrata perché ritenuta abuso edilizio.
Nei mesi successivi le venne concesso di tornarvi e ora attende di ricostruire la sua vera abitazione.
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Nizza: Procura Bari indaga per associazione terroristica
Aperto altro fascicolo conoscitivo su procedura amministrativa
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BARI
30 ottobre 2020
14:44
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La Procura di Bari ha formalmente aperto un’indagine per associazione terroristica sull’attentatore 21enne di Nizza, di origini tunisine, sbarcato a Lampedusa a fine settembre e che il 9 ottobre sarebbe transitato nel capoluogo pugliese dopo essere sbarcato dalla nave quarantena Rhapsody. Il procuratore facente funzione Roberto Rossi ha anche aperto un fascicolo conoscitivo modello 45, cioè senza indagati né ipotesi di reato, sulla procedura amministrativa relativa al provvedimento di respingimento adottato nei suoi confronti.
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Covid:Spallanzani,formati 19 medici e 38 infermieri militari
Rafforzeranno drive-in. Vaia, meno ospedale più cure a casa
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ROMA
30 ottobre 2020
15:07
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“Stamattina 19 medici e 38 infermieri militari sono stati formati dai nostri coordinatori tecnici delle Uscar per essere inseriti nelle equipe che andranno sul territorio su triplice funzione: sostenere i drive-in, andare in emergenza lì dove abbiamo casi di cluster e soprattutto la domiciliarità, ovvero una delle mosse strategiche per farci uscire dalla emergenza”. Così il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia.
“Meno ospedale più cure a casa non è solo uno slogan ma un’arma in più per sconfiggere il virus, allentare la tensione, diradare la legittima ansia sociale che rischia di bloccare il paese in un panico che ci lascia senza respiro – prosegue Vaia -.Invece bisogna che noi tutti respiriamo lungo, affrontando con forza e vigore questa fase. I militari italiani, l’esercito, con i suoi ragazzi e ragazze, ancora una volta sono nelle strade con professionalità e amore per il Paese. Li ringrazio uno ad uno a nome di tutti! Avanti così. C’è la faremo”.
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Morte investite: slitta sentenza, riconvocati testi
Il giudice ascolterà anche periti che hanno svolto consulenze
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30 ottobre 2020
15:55
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Colpo di scena nel processo per la morte di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due 16 anni investite e uccise da Pietro Genovese la notte tra il 21 e il 22 dicembre. Il fatto avvenne in Corso Francia. Nel giorno in cui era prevista la sentenza il gup Gaspare Sturzo con una ordinanza ha deciso di ascoltare in aula i testimoni oculari dell’incidente e i periti che hanno svolto le consulenze tecniche. Il giudice ha fissato due nuove udienze per il 4 e il 14 novembre. Nei confronti dell’imputato l’accusa è omicidio stradale plurimo. La procura ha chiesto una condanna a 5 anni.
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Il Pink Shuttle di Kabul premiato dal MedFilm Festival
Riconoscimento a Nove onlus per servizio trasporto delle donne
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30 ottobre 2020
16:10
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Il XXVI MedFilm Festival ha assegnato il Premio Koinè a Nove onlus per il PinK Shuttle di Kabul, il servizio di trasporto urbano dedicato alle donne e gestito dalle donne. Il progetto, nato nel 2019, grazie anche a un finanziamento della Otb Foundation, conta oggi 6 pulmini, impiega 4 autiste – altre dieci donne sono in formazione – per rendere sicuri gli spostamenti in città. Il Premio Koinè viene attribuito a personalità del mondo dell’arte, della cultura, della scienza, della politica o dell’impresa, che si siano distinte nella propria attività per l’impegno a mantenere vivo il Dialogo Interculturale tra i popoli. ‘Abbiamo scelto di premiare Nove perché il Pink Shuttle di Kabul è una cosa bellissima – ha detto Ginella Vocca, presidente del MedFilm Festival, durante la conferenza stampa di presentazione del festival – e ci riempie di speranza per un mondo migliore per le donne e di conseguenza per tutti’. Secondo Arianna Briganti, vice presidente di Nove, ‘il premio Koinè alla donne del Pink Shuttle di Kabul è un prezioso incoraggiamento al cambiamento della condizione sociale delle donne, della rottura delle costrizioni patriarcali e delle imposizioni sessiste. Il cinema è cultura, e la cultura può cambiare retaggi culturali tradizionali e opprimenti’. Il MedFilm Festival, quest’anno sulla piattaforma mymovies.it, si inaugura il 9 novembre. La cerimonia di consegna del premio Koinè si svolgerà in una prossima data, compatibile con le misure anti Covid.
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Didattica distanza in scuole secondarie Umbria
Lo prevede nuova ordinanza della Regione per limitare contagi
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:14
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Didattica a distanza dal 3 al 14 novembre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie dell’Umbria. Lo stabilisce una nuova ordinanza della Regione per contenere i contagi Covid. Le attività in presenza sono riservate esclusivamente i laboratori, dove previsti dai rispettivi ordinamenti del ciclo didattico, e la frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali.
La didattica a distanza per le scuole secondarie è stata decisa dalla Regione Umbria “partendo dal dato che vede nelle scuole medie inferiori e superiori una media di contagio ogni mille abitanti ormai doppia rispetto a quella regionale, e anche nella considerazione che il numero dei casi rilevati in ambito scolastico rappresenta altrettanti potenziali cluster familiari o comunitari”.
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In Umbria spostamenti limitati per Halloween
Autorizzati solo per esigenze d’urgenza, lavoro e salute
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:16
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Spostamenti limitati in Umbria in occasione di Halloween. La Regione ha infatti deciso di limitarli dalle 22 alle 5 per le notti a cavallo tra 31 ottobre e 1 novembre e primo-2 novembre “se non motivati da comprovate esigenze d’urgenza, di lavoro e di salute”. “È fatto inoltre divieto – ha deciso la Regione – di porre in essere, per l’intera giornata di sabato 31 ottobre, le consuetudini legate a Halloween come il crearsi di gruppi per passeggiate e percorsi porta a porta”.
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Covid: 7 morti e 298 nuovi positivi in 24 ore in Sardegna
Aumenta pressione su ospedali, 40 in terapia intensiva
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CAGLIARI
30 ottobre 2020
16:18
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Sono 9.106 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 298 nuovi contagi, 183 rilevati attraverso attività di screening e 115 da sospetto diagnostico.
Sette invece le vittime, per un totale di 214. Si tratta di due uomini di 73 e 83 anni residenti nel nord Sardegna, di un uomo e una donna di 63 e 82 anni della Città Metropolitana di Cagliari, di un uomo e una donna di 92 e 85 anni del sud Sardegna e di una donna di 82 anni della provincia di Oristano.
In totale sono stati eseguiti 264.292 tamponi con un incremento di 3.198 test. Salgono i paziente ricoverati in ospedale: 323 (+1) nei reparti non intensivi e 40 (+1) in quelli intensivi. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.458. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.031 (+32) pazienti guariti, più altri 40 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 9.106 casi positivi complessivamente accertati, 1.796 (+51) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.466 (+50) nel Sud Sardegna, 776 (+44) a Oristano, 1.208 (+61) a Nuoro e 3.860 (+92) a Sassari.
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Nuova stretta Regione su sport contatto
Sospesi allenamenti anche individuali dei minorenni
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:37
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Ulteriore stretta sullo sport dilettantistico di squadra da parte della Regione Umbria nell’ambito delle misure per frenare l’epidemia di Covid.
La nuova ordinanza della presidente Donatella Tesei, oltre a ribadire la sospensione fino al 14 novembre di tutte le attività di gare e competizioni dilettantistiche regionali sportive in relazione agli sport di contatto e di squadra, sospende per lo stesso periodo, “limitatamente agli atleti minorenni che militano nelle società e associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di contatto e di squadra”, lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. Per tutti è fatto divieto dell’uso degli spogliatoi. SPORT
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Tesei, misure per limitare virus tra ragazzi
Per presidente Umbria “possono rappresentare veicolo contagio”
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:55
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“Abbiamo adottato una serie di misure che hanno il fine di limitare le occasioni di diffusione del virus soprattutto tra i ragazzi”: lo spiega la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei commentando l’ultima ordinanza con le misure anti-Covid. Sottolineando che i più giovani “seppur spesso asintomatici, possono poi rappresentare un veicolo di contagio all’interno degli ambiti familiari dove sovente vi è la presenza di soggetti a rischio per età o patologie pregresse”. “Per tale motivo, la nostra sanità regionale – aggiunge – raccomanda fortemente di limitare gli spostamenti anche dei più giovani se non per necessità e di tutelare gli over 65, e coloro che hanno già patologie, limitandone e proteggendone i contatti diretti, anche in casa, con gli altri appartenenti al nucleo familiare”.
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Processi Moro digitalizzati, detenuti salvano la Storia
Lettere e interrogatori rubati alla carta. Al lavoro a Rebibbia
c
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30 ottobre 2020
17:53
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“Mi è stato detto con tutta chiarezza che sono considerato un prigioniero politico, sottoposto – come presidente della DC – ad un processo diretto ad accertare le mie trentennali responsabilità…”. La lettera di Aldo Moro recapitata il 29 marzo 1978 a Francesco Cossiga è solo un piccolo frammento delle 550mila pagine che raccontano il sequestro, l’assassinio dello statista, le Brigate Rosse e gli anni di piombo, ma anche tutto il dramma di uomo ridotto in prigionia. Faldoni che contengono reperti, dibattimenti, interrogatori, missive e fotografie dei cinque procedimenti (quattro processi) sull’omicidio del leader democristiano. A distanza di 42 anni e in piena era Covid, la digitalizzazione di questa enorme, importantissima documentazione si sta svolgendo in un carcere italiano: Rebibbia di Roma. Qui, sette detenuti, alle prese con carte giudiziarie e scanner, lavorano per rendere immateriali e più accessibili queste testimonianze. Lavorano per salvare anche dall’incuria del tempo un pezzo drammatico della Storia d’Italia. E proprio in questi giorni hanno concluso tutte le operazioni riguardanti il primo procedimento istruttorio del primo processo (il cosiddetto “Moro uno”).
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Dopo una sospensione di qualche mese a causa dell’epidemia, il progetto è rientrato nel vivo quest’estate. Ad oggi i reclusi, rigorosamente in mascherina, operano in un ambiente videosorvegliato nella casa circondariale e scansionano le carte che compongono i fascicoli nell’ordine preciso in cui le trovano, sotto la costante supervisione di tre archivisti-formatori. A guidare l’equipe formata da Maria Carmela De Marino, Paolo Musio ed Elvira Grantaliano è il professor Michele Di Sivo che nel 2017 ha avviato, insieme a loro, a Eleonora Lattanzi, Enzo Pio Pignatiello e alla restauratrice Alessandra Terrei, lo studio preparatorio della documentazione. Poi, il contenuto delle carte è stato inserito nella banca dati dell’Archivio di Stato di Roma e i faldoni sono stati trasportati dalla Corte di Assise di San Basilio a Rebibbia. In una fase iniziale i detenuti ‘scelti’ per questa attività, hanno dovuto seguire corsi di formazione ed oggi possono vedere e toccare con mano testimonianze cruciali della storia dell’Italia.
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“All’inizio ho posto un’unica condizione nella scelta dei partecipanti: che fossero detenuti non politici – racconta Di Sivo -. Visto l’argomento mi sembrava necessario. Per loro si sta rivelando un’esperienza forte, sia per i più anziani che ricordano di aver vissuto quel periodo e addirittura cosa stavano facendo quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo, sia per i più giovani che all’inizio nemmeno sapevano chi fosse Aldo Moro. Molti ci hanno detto di essere rimasti colpiti dai volantini e comunicati delle Br. Tutti, alla fine, hanno compreso la portata politica enorme di questa vicenda, mostrando istintivamente solidarietà umana allo statista democristiano”. Del progetto, promosso dal Ministero della Giustizia e da quello dei Beni Culturali, è molto soddisfatta anche la direttrice del carcere Rosella Santoro: “È una bellissima iniziativa e i detenuti che vi partecipano sono molto bravi”. I tutor che prima venivano tre volte a settimana ora varcano i cancelli di Rebibbia quasi tutti i giorni: bisogna digitalizzare il “Moro bis”, poi il dibattimento e, quindi, proseguire con gli altri tre processi. Tempo stimato: almeno due anni ancora. De Marino, una libera professionista in questo lavoro ci sta mettendo cervello e cuore. “Per me è un’esperienza di alto spessore professionale e soprattutto umano”, commenta. Definisce i sette reclusi con cui opera “motivati, pieni di tatto e sensibilità. Si crea un confronto continuo e produttivo – continua -. Si dimostrano propositivi, ciascuno secondo le proprie competenze. Dimostrano profonda gratitudine per questa opportunità di riflettere, crescere e impiegare il loro tempo in modo produttivo. Insomma, si è creato un clima di fiducia. Soprattutto tra i più giovani pensano che bisognerebbe onorare il sacrificio di Aldo Moro. Non escludo, considerato l’interesse dimostrato, che un domani alcuni di loro possano intraprendere studi nel settore dei beni culturali e in particolare degli archivi”. Uno degli esiti di questo lavoro è stata anche la pubblicazione del “Memoriale di Aldo Moro, 1978. Edizione critica” diretto dallo stesso Di Sivo. I detenuti gli hanno chiesto di presentarlo in carcere. “Superata la crisi Covid – assicura lui – manterrò questa promessa”.
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Covid: in Lombardia quasi 9.000 casi, 48 decessi
Nuovi record per positivi e tamponi, Milano verso quota 4.000
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MILANO
30 ottobre 2020
18:07
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Sono 8.960 i positivi in Lombardia, cifra mai raggiunta prima, così come è record il numero di tamponi effettuati (46.892), per una percentuale pari al 19,1%, in netta crescita rispetto a ieri (17,1%). I nuovi decessi sono 48 per un totale di 17.462 morti in regione dall’inizio della pandemia. Crescono sia i ricoverati in terapia intensiva (+25, 370), che negli altri reparti (+343, 3.698).
Nuovo record anche per i contagiati nella città di metropolitana di Milano che sfiorano quota 4.000: sono 3.979, di cui 1.607 a Milano città. Le altre province più colpite sono quelle di Monza e Brianza (988) Como (890) e Varese (804).
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Anpi: Gianfranco Pagliarulo eletto nuovo presidente
Prende il posto di Carla Nespolo, scomparsa lo scorso 5 ottobre
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30 ottobre 2020
18:22
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Il comitato nazionale Anpi, riunitosi oggi a Roma, ha eletto Gianfranco Pagliarulo come nuovo presidente nazionale. Succede a Carla Nespolo che ha guidato l’Associazione dal 3 novembre 2017 fino al giorno della sua scomparsa avvenuta il 5 ottobre scorso.
Nato a Bari, classe 1949, giornalista, Pagliarulo ha lavorato negli anni ’70 alla Federazione milanese del Pci, nel decennio successivo alla Fiom di Milano alla direzione del periodico Il metallurgico, negli anni ’90 alla Società di mutuo soccorso dei ferrovieri come direttore dell’house organ Il Treno.
Successivamente ha diretto il settimanale La Rinascita della sinistra. Senatore della Repubblica nella XIV legislatura (2001-2006), dal 2015 è direttore responsabile di Patriaindipendente, periodico dell’Anpi, e dal 2017 vicepresidente nazionale dell’Associazione.
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COVID: la Sardegna piange altri 7 morti
Aumenta pressione su ospedali, stallo su ordinanza riaperture
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CAGLIARI
30 ottobre 2020
18:32
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Nel giorno della protesta del mondo dello spettacolo per la ‘stretta’ contenuta nell’ultimo Dcpm – 500 artisti con tamburi e trampolieri davanti alla Prefettura di Cagliari in rappresentanza dei circa 5mila lavoratori sardi del settore – l’Isola piange altri sette morti (214 in totale dall’inizio dell’emergenza) contagiati dal Covid, tutti anziani dai 63 ai 92 anni, e 298 nuovi positivi a fronte di un incremento di oltre 3mila tamponi in 24 ore. Cresce la pressione sugli ospedali: 323 (+1) i pazienti ricoverati nei reparti non intensivi e 40 (+1) in quelli intensivi, mentre le persone in isolamento domiciliare sono complessivamente 5.458.
Regione al lavoro per superare le criticità nell’Oristanese.
Apertura del Covid-hotel nel capoluogo, riconfigurazione dei posti letto nell’ospedale di Ghilarza per l’assistenza ai pazienti positivi e individuazione dell’hot-spot per l’esecuzione dei tamponi drive-in in applicazione dell’accordo con l’Esercito: queste le soluzioni presentate dal neo commissario Ats-Ares Massimo Temussi in un vertice con il prefetto Gennaro Capo, il sindaco di Oristano Andrea Lutzu e la direttrice dell’Assl Valentina Marras.
E’ stallo intanto sull’ordinanza del governatore Solinas che dovrebbe integrare il Dcpm del Governo con misure in parte restrittive (didattica a distanza al 100%, riduzione della capienza dei trasporti pubblici fino al 50% e degli arrivi in porti e aeroporti) e in parte “permissive” (apertura di bar fino alle 20 e di ristoranti fino alle 23, ma anche di palestre, piscine e teatri seppur con ingressi contingentati). Lo stop arrivato da Roma alle fughe in avanti delle Regioni potrebbe essere ‘aggirato’ con una apposita legge regionale, ma su questo l’opposizione si è già chiamata fuori. Un’altra soluzione – forse l’unica al momento praticabile – consiste nell’adozione di un provvedimento con le sole misure restrittive. Il pacchetto ‘allentamenti’ non piace all’Anci. “E’ del tutto fuori luogo il tentativo di estendere gli orari di apertura ad alcune categorie quando appare inevitabile la serrata totale o semitotale, cioè misure simili a quelle di marzo”, chiarisce su Facebook il presidente Emiliano Deiana.
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Sindaci Siracusano, mascherine carta coi disegnini? Inutili
“Arrivate da p.civile, hanno immagini fenicotteri e angurie”
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SIRACUSA
30 ottobre 2020
19:56
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Qualche sindaco ha detto che li restituirà, qualcun altro ha deciso di distribuirle, ma solo per non gettarle nella spazzatura. Sono le mascherine inviate dalla Protezione civile regionale a diversi sindaci della provincia di Siracusa. “Hanno buttato i soldi” tuona il primo cittadino di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, che di mascherine ne ha ricevute oltre 21 mila. E’ simile allo scottex. Sicuramente non è un presidio medico e neanche un dispositivo di protezione individuale. Non so quanto siano costate. Abbiamo disegni di fenicotteri, angurie, cocktail, il tutto su un velo di carta inutile”. Le mascherine sono arrivate anche in altri comuni della provincia: a Sortino, a Buccheri, e a Buscemi.
“Da un punto di vista funzionale non ne capiamo l’utilità – spiega Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino, al quale ne sono arrivate 21 mila -. C’è scritto che non sono presidi sanitari, ma non so sinceramente a cosa possano servire. Le distribuiremo ai cittadini ma non so con quale fine, non sono queste le mascherine che noi come Comune chiedevamo”.
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Roberto Vecchioni sulla dad: “La scuola non è distanza, è vita”
Il prof: “La didattica in isolamento è una ferita mortale. Non si impara attraverso uno schermo ma godendo e soffrendo insieme agli altri”
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30 ottobre 2020
19:35
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“La scuola è libertà, felicità, gioia, stare insieme. Non può essere isolamento davanti ad uno schermo e apprendimento a distanza. La scuola è godere e soffrire con gli altri, è partecipare alla vita perchè la scuola è vita”: Roberto Vecchioni boccia, senza mezzi termini, la didattica a distanza e la definisce “una ferita forte, quasi mortale”.
Il prof cantautore, che ha appena pubblicato un nuovo libro dal titolo ‘Lezioni di volo e di atterraggio’ (Giulio Einaudi editore) indirizzato agli studenti di allora e ai lettori di oggi disposti a perdersi in traiettorie mai scontate, ricorda un periodo “molto stravagante” della sua vita. “E’ una storia corale – spiega – racconta quando, negli anni ’80, io e i miei ragazzi, sempre di lunedì, avevamo l’abitudine bizzarra di lasciare l’aula per stare in giro nei parchi, nelle strade, nelle osterie, ma anche nelle cliniche o in posti stranissimi, per fare lezioni aperte e libere associazioni di cultura. Si partiva da un argomento come Leopardi o l’atomo e si allargava il discorso. Ognuno diceva la sua e si passava da una disciplina all’altra per capire che importaza potesse avere nella nostra storia una certa scoperta o un certo approccio con gli altri”. Nelle lezioni di Vecchioni c’è spazio per Socrate, ma anche per miti contemporanei come Fabrizio De Andrè o Alda Merini (con una sorprendente poesia inedita), “sempre visti in una maniera nuova nel tentativo di rinfrescarne l’immagine”, spiega.
Quel modo di insegnare e di imparare, che richiama Aristotele e le grandi scuole filosofiche greche con la modalità di apprendimento peripatetica, è rimasto nel cuore di Vecchioni. C’erano gruppi in ordine sparso, con studenti in piedi, sdraiati, uno in braccio all’altro. “Un modo di stare insieme totale in cui la regola era non concedere mai spazio all’ovvio, mai il luogo comune”, precisa il prof. “Era una classe particolarissima, molto bella, curiosa, colta. Abbiamo passato insieme giornate indimenticabili, giornate di follia, ma era una follia buona che andava oltre la normalità e le regole di tutti i giorni”, aggiunge. Si parlava tanto, si ascoltava. “Poteva durare anche a lungo questo aggrovigliarsi di nuvole e mondi, ma si atterrava, prima o poi – ricorda – si atterrava sempre”.
La scuola di Roberto Vecchioni prima di tutto è un luogo in cui s’insegna senza impartire lezioni, in cui non si danno voti e quando si attribuiscono non sono mai altissimi, solo per alimentare il gusto della scoperta e la capacità di mettersi in discussione; anche se alla fine si è tutti promossi e i voti, in alcuni casi, se li attribuisce pure l’insegnante. I ragazzi con il loro bagaglio di sogni e insicurezze, di irrequietezza e coraggio si chiamano come i più celebri pittori della storia e ne incarnano alcuni tratti caratteriali. E il professore, quel Vecchioni che insegnava negli anni ’80 in uno storico liceo milanese, coglie le sfumature di ognuno e ad ognuno offre un’esca, un appiglio per muoversi nello spazio della storia, della letteratura e della canzone.
Oggi la pandemia da Covid-19 impone l’isolamento e la didattica a distanza, in primis per le scuole superiori, sta riprendendo piede come quando eravamo in pieno lockdown. “Un peccato – osserva Vecchioni – perchè in Italia abbiamo insegnanti bravissimi, tra i più bravi del mondo, che sarebbero attrezzati perfettamente per portare i ragazzi fuori e fare scuola in un modo diverso. La cultura non è sapere ma cercare. Sapere è un punto di arrivo, anche troppo fermo”.
L’abbandono delle aule “mi fa stare malissimo”, confessa. “Spero si possa trovare presto una soluzione per far tornare i ragazzi in classe. La scuola è stare insieme, conoscersi, amarsi, deprecarsi, non capirsi… Ma capirsi dopo, vedere insieme cos’è la vita”. Rivolge un invito, un accorato consiglio, ai ragazzi che sente sempre come ‘i suoi’ ragazzi: “Non pensate che la vita sia solo fatta di traguardi e arrivi, di successi e di tecnica. Bisogna innanzitutto formarsi dentro. La cultura è una difesa fortissima. Quando hai un’umanità, puoi affrontare le cose più pratiche, reali della vita, ma prima sono la coscienza, lo spirito e il cuore che si devono allenare”. L’augurio è che questa situazione finisca subito. “So benissimo – conclude – che i ragazzi ce la faranno lo stesso. Passerà questo momento drammatico e non lascerà segni”.
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Covid, salgono ancora i nuovi contagi oltre 31 mila; Iss, a rischio 11 Regioni
Iss-Ministero della Salute, indice Rt pari a 1,7 in Piemonte e Lombardia superiore a 2
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30 ottobre 2020
19:15
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Aumentano ancora i contagi per Covid in Italia e per la prima volta superano la soglia dei 30mila casi in un giorno. Secondo il bollettino del ministero della Salute sono 31.084 i nuovi casi – comprese vittime e guariti – mentre l’incremento delle vittime è di 199 in 24 ore che portano il totale a 38.321.
“La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati supera il 10% e non è un buon indicatore. Indica che l’epidemia galoppa, che il virus circola in maniera abbastanza veloce”. Così Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero e rileva che “il numero di tamponi è ancora aumentato a 215.085 da 201.452 di ieri, continua questo trend, stiamo aumentando la capacità di fare tamponi in maniera veramente ottima, rilevante”.
Dai dati del ministero della Salute emerge inoltre che sono 16.994 i ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali, con un incremento rispetto a ieri di 1.030 pazienti, mentre nelle terapie intensive ci sono oggi 1.746 persone, 95 più di ieri. L’aumento degli attualmente positivi in un giorno è di 26.595 che portano il totale dei malati a 325.786. Molto più ridotto, invece, l’incremento dei guariti: 4.285 nelle ultime 24 ore per un totale di 283.567
Nel periodo 8-21 ottobre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70.
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Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane, con valori superiori a 1,5. Piemonte e Lombardia hanno superato la soglia dell’Rt 2, sono rispettivamente a 2.16 e 2.09. La Provincia Autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta vicina al 2 (1.96). In altre 10 regioni italiane l’Rt ha superato la soglia dell’1.5. Mentre in Campania l’Rt è poco al di sotto dell’1.5, a 1.49. Sono i dati contenuti nel monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss, relativo alla settimana 19-25 ottobre 2020. Hanno superato la soglia dell’Rt 1.5 la Calabria (1.66) l’Emilia Romagna (1.63), il Friuli Venezia Giulia (1.5), il Lazio (1.51), la Liguria (1.54), il Molise (1.86), la Provincia Autonoma di Trento Rt (1.5) la Puglia (1.65), l’Umbria (1.67) e la Valle d’Aosta (1.89).
Sono 11 le regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARSCoV-2 e Calabria, Lombardia, Piemonte e la provincia di Bolzano sono nello scenario 4. Delle 11 regioni, 5 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre 8 Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d’Aosta e il Veneto.
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“Cruciale il ruolo dei medici di medicina generale per garantire la gestione ottimale dei malati” Covid. “Sono al centro dei questo percorso assistenziale e a loro va il ringraziamento” Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, alla conferenza stampa del venerdì sull’analisi della situazione epidemiologica di Covid-19 in Italia.
“Il tracciamento rimane il nostro obiettivo. Per riportarlo completamente sotto il controllo dobbiamo riabbassare la curva. Una persona positiva anche se ha 5 contatti stretti nelle ultime 48 ore, e spesso ne ha più di 5, è un moltiplicatore enorme e le risorse umane per poter contattare tutte queste persone è difficile da mettere in campo. Quindi il tema è ridurre il numero di casi, piegare la curva e piegando la curva riacquisiamo la capacità di tracciare tutti”. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.
L’epidemia in Italia è in “rapido peggioramento” e ancora compatibile con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4. Si segnala che in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”.
Questa settimana, per la prima volta è stato segnalato il superamento in alcuni territori della soglia critica di occupazione in aree mediche (40%) ed esiste un’alta probabilità che 15 Regioni/PPAA superino le soglie critiche di terapia intensiva e/o aree mediche nel prossimo mese. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è salito da 750 (18/10) a 1.208 (25/10); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 7.131 (18/10) a 12.006 (25/10).
“La curva che noi oggi abbiamo di crescita è analoga a quella della popolazione generale ma è altrettantio vero che stiamo collaborando strettamente con il ministero dell’Istruzione per analizzare i dati e per poter fonrire un’analisi un po’ più dettagliata che uscirà nelle prossime giornate anche per manifestare la massima attenzione e per fare in modo di tutelare da una parte il funzionamento della scuola dall’altra la salute di tutta la popolazione”. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. “Saranno fatti tutti gli sforzi per mantenerla aperta”, ha detto dal canto suo Locatelli ricordando che l’ambito scolastico rappresenta il 3,8% di tutti i contagi.
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Renato Zero: “Bene il Papa sui gay, il mondo cambia continuamente”
Presenta il secondo capitolo di Zerosettanta e ai colleghi dice: “Tassiamoci per aiutare i lavoratori”
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30 ottobre 2020
13:08
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“Non si può non essere d’accordo con l’apertura del Papa alle unioni delle coppie gay. Non voglio che accada più per nessuno, come è successo a me, che ti vengano fatte le risonanze magnetiche per capire che cosa hai nelle mutande”. Lo dice Renato Zero, a margine della presentazione del secondo capitolo di Zerosettanta, l’opera monumentale per festeggiare i suoi 70 anni.
“C’è bisogno di grande rispetto verso queste persone e verso noi stessi – aggiunge Zero, che da sempre con la sua musica e la sua arte si è fatto portabandiera della libertà di espressione -. Dobbiamo essere in grado di comprendere che il mondo si modifica continuamente e le esigenze dell’umanità si differenziano. Non possiamo dare per scontato nulla e anzi dobbiamo essere sempre comprensivi e tolleranti con tutti”.
“Mi rivolgo ai miei colleghi, che patiscono meno questo blocco dovuto alla pandemia, per superare questo guado: bisognerebbe autotassarci, elargire una percentuale sugli incassi a copertura di certe sofferenze”. Renato Zero lancia un appello per sostenere i lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti in questi mesi. Lo stesso artista aiuterà il suo staff, destinando una parte dei ricavi delle vendite dell’album Zerosettanta, il cui secondo capitolo è in uscita oggi. “Chi dice che la cultura non dà da mangiare è uno stronzo e forse neanche un buon italiano. Ci vuole il piatto di pasta, ma anche poesia, musica, pittura, arte che sono cibo dell’anima”, aggiunge il cantautore che va all’attacco anche della politica che “dovrebbe avere la capacità di calarsi nella vita degli italiani, anche con verifiche dirette, per rendersi conto dello stato delle cose. E’ scandaloso che il governo non sia stato in grado di prepararsi con efficacia verso i lavoratori, alcuni dei quali aspettano da mesi la cassa integrazione: è gravissimo e offensivo. Se noi non paghiamo le tasse ci vengono a prendere a casa”.
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Musica: hit parade, Springsteen torna e fa en plein
Letter to you primo album e vinili, new entry anche Samurai Jay
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30 ottobre 2020
19:22
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Il Boss è tornato. Bruce Springsteen con Letter to you entra direttamente al primo posto della classifica degli album e anche in quella dei vinili più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Letter to you, realizzato insieme a The E Street Band, è il ventesimo album in studio dell’artista ed è anche la prima performance di Bruce Springsteen insieme a The E Street Band dal tour di “The River” del 2016. The Boss scalza, dopo tre settimane in vetta, BV3, progetto del collettivo Bloody Vinyl, con i rapper Slait, Low Kidd, Tha Supreme e Young Miles, ora secondo. Perde una posizione anche il rapper cantautore Mecna, con Mentre Nessuno guarda. Al quarto posto Emis Killa e Jake La Furia con il loro primo progetto a quattro mani dal titolo 17, davanti a Carl Brave con Coraggio.
Poi al sesto posto c’è Ernia con Gemelli e a seguire Guè Pequeno con Mr. Fini, entrambi in risalita di due posizioni.
New entry, ottavo, il primo album ufficiale del rapper campano Samurai Jay. Chiudono la top ten Achille Lauro con 1969 Achille Idol Rebirth, che perde due posizioni, e il 18enne rapper milanese Rondodasosa che scende dal sesto al decimo gradino con Giovane Rondo.
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Medici, su rianimazioni non si decida in base all’età
L’appello dell’Ordine dei chirurghi e Società Anestesia
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30 ottobre 2020
13:41
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Se c’è carenza di risorse, l’accesso alle terapie intensive va deciso caso per caso in base a diversi parametri e non solo sull’età, scrivono in una nota congiunta la Federazione degli Ordini dei Medici e la Società di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva: “Se lo squilibrio tra necessità e risorse persiste, la precedenza per l’accesso ai trattamenti intensivi va a chi potrà ottenere grazie ad essi un concreto, accettabile e duraturo beneficio, applicando criteri rigorosi, concorrenti e integrati, valutati caso per caso”.
I criteri esposti nel documento sono “la gravità del quadro clinico, le comorbilità, lo stato funzionale pregresso, l’impatto sulla persona dei potenziali effetti collaterali delle cure intensive, la conoscenza di espressioni di volontà precedenti nonché la stessa età biologica, la quale non può mai assumere carattere prevalente”. Il documento ribadisce che anche chi non viene trattato in terapia intensiva non può essere abbandonato.
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Covid: Piemonte, prosegue allestimento moduli militari
Ogni tensostruttura può accogliere fino a 14 letti
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TORINO
30 ottobre 2020
20:12
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Per ridurre la pressione ospedaliera verrà allestito un modulo militare con due tensostrutture anche presso l’ospedale di Borgomanero, nel Novarese. Gli allestimenti sono realizzati grazie alla collaborazione tra la Regione Piemonte e le Forze Armate (Brigata Alpina “Taurinense”), nell’ambito del progetto di supporto alla Sanità Nazionale voluto dal Ministero della Difesa.
Ogni tensostruttura può accogliere fino a 14 letti e gli ospedali possono decidere la destinazione d’uso in base alla specifica necessità, con l’obiettivo in generale di ridurre la pressione di ospedali e pronto soccorso. La Protezione Civile regionale doterà le strutture ospedaliere che ne hanno bisogno di brandine e moduli bagno.
Ad oggi sono stati allestiti 6 moduli da due tensostrutture ciascuno in 6 ospedali piemontesi: Rivoli (To), San Giovanni Bosco (Torino), Orbassano (To), Cuneo, Savigliano (Cn) e Alessandria. Nei prossimi giorni saranno allestiti anche i moduli degli ospedali di Vercelli e Asti.
La Regione sta valutando la possibilità di chiedere interventi analoghi anche presso altre strutture ospedaliere del territorio, tra le quali Maria Vittoria e Martini di Torino e a Chivasso (Torino).
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Covid: Marche, da 3 novembre didattica a distanza 100%
Possibili in presenza verifiche, lezioni alunni bisogni speciali
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ANCONA
30 ottobre 2020
20:24
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Le scuole superiori marchigiane adotteranno la didattica a distanza, per tutti gli alunni, da martedì 3 novembre. Lo prevede una nuova ordinanza, che il Presidente Francesco Acquaroli firmerà domani mattina. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, proseguiranno le lezioni “da remoto” (didattica digitale integrata) al 100%, con la possibilità di svolgere, in presenza, le attività laboratoriali previste dai rispettivi ordinamenti, le verifiche scritte, le lezioni per gli alunni con bisogni educativi speciali e per quelli che hanno difficoltà di collegamento telematico dal domicilio.
“È un provvedimento – commenta Acquaroli – che assumiamo con la consapevolezza di dover contrastare lo sviluppo della pandemia anche attraverso misure flessibili di insegnamento, garantendo, alle fasce deboli della popolazione scolastica, la possibilità di proseguire l’anno scolastico in presenza”. I dati confermano “maggiore circolazione virale e incremento costante di contagi nelle comunità scolastiche”.
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DALLE 17:52 DI MERCOLEDì 28 OTTOBRE 2020
ALLE 01:47 DI VENERDì 30 OTTOBRE 2020
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Bimbo di nove anni muore mentre si allena giocando a calcio
A Villa Verucchio, nel Riminese. Sarà lutto cittadino
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RIMINI
28 ottobre 2020
17:52
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Un bimbo di nove anni è morto mentre si allenava a calcio, nel Riminese. È successo nel tardo pomeriggio di ieri al parco Marecchia a Villa Verucchio. Il bimbo si stava allenando individualmente sotto la supervisione di tre allenatori. Il piccolo, che giocava per la società Asd Verucchio, non aveva accusato mai malori in precedenza. Una tragedia che ha sconvolto l’intero paese: “Ieri sera tutti noi abbiamo perso un amico, un figlio, un pezzo di cuore – ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook, Stefania Sabba, sindaca di Verucchio – Il cielo ha guadagnato un nuovo angelo.
Riposa in pace piccolo! In occasione del funerale sarà indetta una giornata di lutto cittadino”.
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Ex giudice Saguto condannata a 8 anni e 6 mesi
Per gestione clientelare beni confiscati
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CALTANISSETTA
28 ottobre 2020
18:01
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Il tribunale di Caltanissetta ha condannato a 8 anni e 6 mesi l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, accusata di avere gestito in modo clientelare, in cambio di denaro e favori, le nomine degli amministratori giudiziari dei patrimoni sequestrati e confiscati alla mafia.
Nel corso del processo, Saguto era stata radiata dalla magistratura dal Csm.
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Boccia, impugnative immediate per chi agira il Dpcm
Provincia Trento ed eventuale Ddl della Regione Siciliana
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28 ottobre 2020
17:58
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Impugnative immediate per chi aggira il Dpcm: Trento ed eventualmente anche la Sicilia.
L’avvertimento arriva dal ministro degli affari regionali, Francesco Boccia. “Ho trasmesso la richiesta di impugnativa per i provvedimenti adottati della Provincia Autonoma di Trento. Il medesimo provvedimento sarà attivato per tutte le Regioni e le Province Autonome che decideranno di aggirare le disposizioni del dpcm. È in corso di valutazione l’ordinanza della Provincia Autonoma di Bolzano. Duole constatare, per alcune dichiarazioni pubbliche, la non completa consapevolezza della situazione sanitaria in Italia e duole ancor di più che non siano tenuti in dovuto conto i dati uniformi di rischio. Non fa eccezione la Regione Autonoma Siciliana che oggi ha anticipato attraverso il Presidente Musumeci, l’ipotesi di un ddl che, se dovesse essere approvato, sarà immediatamente impugnato dal Governo”. POLITICA
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COVID:Veneto oltre 2.000 casi, “è turbolenza”
A Venezia e Verona in piazza ristoratori contro il Dpcm
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VENEZIA
28 ottobre 2020
18:02
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Il Veneto sfonda i 2.000 casi giornalieri di Covid-19, con 2.143 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che portano il totale da inizio pandemia a 49.135 malati.
Il Bollettino regionale registra inoltre 11 decessi, con totale a 2.355.
Cresce in particolare la pressione sugli ospedali, con 802 ricoverati nei reparti non critici (+53) e 94 (+6) nelle terapie intensive. A 900 ricoverati nei reparti ordinari scatta il passaggio alla ‘Fascia 3′ del Piano regionale di sanità pubblica, con l’attivazione dei 10 ospedali Covid center, per cui il presidente Luca Zaia chiederà alle aziende sanitarie il piano relativo, per la validazione in 24-48 ore.
“Siamo come in una turbolenza durante un grande volo intercontinentale – ha commentato Zaia – bisogna avere nervi saldi ed essere organizzati. E’ giusto che il cittadino sappia come si sta evolvendo la situazione, perché questa sfida la facciamo assieme. Noi curiamo tutti negli ospedali, ma il cittadino deve tenere bene la mascherina, o meglio stare a casa”.
Sul piano clinico, Zaia ha rimarcato che “continuiamo a imbarcare 50 pazienti in area non critica, sono questi i reparti che fanno da riferimento per il piano di emergenza, rispetto alle terapie intensive; mancano 100 ricoverati, e tra 2 giorni il Veneto passa in Fascia 3. Chiediamo la massima collaborazione, perché vi sono molti accessi ai pronto soccorso in autonomia, e si rischia di mandarli al collasso. Piuttosto – ha sottolineato – chiamate il medico”.
Intanto oggi anche in Veneto è stata la giornata della protesta da parte dei pubblici esercenti contro il Dpcm che limita gli orari di lavoro. Una serie di iniziative pacifiche nelle varie città, come in campo Santo Stefano a Venezia con un sit-in durante il quale gli operatori si sono seduti a gambe incrociate sul selciato mostrando cartelli e con lenzuola “apparecchiate” come a tavola.
Lenzuola bianche stese sull’asfalto anche in piazza Bra a Verona, con circa un migliaio di ristoratori. A Vicenza, la categoria si è recata dal Prefetto, con il presidente di Confcommercio Sergio Rebecca e il direttore Ernesto Boschiero.
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Covid: record contagi, quasi 25 mila. Le vittime sono 205
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28 ottobre 2020
18:07
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Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 24.991(ieri erano 21.994). I morti sono 205 (ieri erano 221), secondo i dati del ministero della Salute.
In Italia ci sono più attualmente positivi che guariti dal Covid: secondo i dati del ministero della Salute, infatti, i positivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare) sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall’inizio della pandemia.
Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti.
E’ record assoluto di tamponi realizzati in 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.
Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva per Covid-19 in Italia. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l’aumento era analogo, +127), per un totale di 1.536 persone in rianimazione.
Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.
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Dpcm: tensioni a Palermo, Genova, Verona. Viminale: per gli scontri nessuna regia unica
In Sicilia ferito un operatore tv
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29 ottobre 2020
08:49
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Tensione in corso Vittorio Emanuele, a Palermo, durante la manifestazione organizzata dai commercianti, iniziata alle 18. Dopo un po’ alcuni appartenenti ai centri sociali hanno lanciato petardi e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno reagito con una carica. Un petardo ha colpito un operatore di Mediaset, che è stato soccorso da un’ambulanza e sta ricevendo le prime cure. La polizia ha inseguito i manifestanti dei centri sociali lungo corso Vittorio Emanuele (dove sono stati divelti cestini, fioriere e panchine), prima che si disperdessero nei vicoli del centro storico.
Scontri nel centro di Verona tra le forze dell’ordine e dimostranti di estrema destra, con lanci di petardi verso gli agenti che hanno risposto con lacrimogeni, durante un corteo di protesta contro il Governo e le misure anti-Covid. I dimostranti, dopo un corteo nei pressi dell’Arena, si sono diretti in Piazza delle Erbe, dove sono iniziati i momenti di tensione e il lancio di oggetti e petardi contro gli agenti, in assetto anti-sommossa.
Lancio di bottiglie, scoppio di petardi, accensione di fumogeni, cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine: disordini e tensione nella centrale piazza De Ferrari a Genova. In piazza era stata organizzata una manifestazione per protestare contro l’ultimo Dpcm che ordina la chiusura di attività come palestre piscine, cinema e teatri e lo stop dell’attività di bar e ristoranti alle 18. Circa 500 tra commercianti, studenti, partite iva, ma anche esponenti della destra genovese e dei centri sociali, si sono radunati davanti al palazzo della Regione e la tensione è salita quanto sono arrivati gli ultras di Sampdoria e Genoa. Non ci sono stati danneggiamenti. La piazza era presidiata dalle forze dell’ordine.
Gli scontri di piazza di questi giorni contro il Dpcm adottato dal governo non hanno una regia unica, ma sono comunque riconducibili ad antagonisti di destra e di sinistra, ultras e elementi legati alla criminalità. E’ quanto emerso oggi nel comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e al quale hanno partecipato il viceministro Matteo Mauri, i vertici delle forze di polizia e degli organismi di informazione di sicurezza ed il sottocapo di Stato maggiore della Difesa.
“L’epidemia sta assumendo una valenza totalizzante con riflessi inevitabili anche sul profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, durante un’informativa al Senato sugli scontri degli ultimi giorni.
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“Siamo consapevoli delle difficoltà che le misure emergenziali, sia governative che delle regioni, hanno determinato per gli italiani, soprattutto per alcune categorie – aggiunge -. Il governo è in costante ascolto delle voci di disagio”.
“Accanto alle civili proteste dei cittadini, abbiamo assistito a inqualificabili episodi di violenza e guerriglia urbana. Si è trattato di episodi che hanno trovato soltanto occasionale pretesto nel malcontento. Tutti gli episodi hanno visto all’opera soggetti che nulla hanno a che fare con le categorie interessate dalle misure del governo”, ha aggiunto Lamorgese.
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Dpcm: a Palermo lancio petardi, colpito operatore tv
Soccorso da ambulanza. Centri sociali tra commercianti
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PALERMO
28 ottobre 2020
20:25
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Tensione in corso Vittorio Emanuele, a Palermo, durante la manifestazione organizzata dai commercianti, iniziata alle 18. Alcuni appartenenti ai centri sociali hanno lanciato petardi e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno reagito con una carica. Un petardo ha colpito un operatore di Mediaset, che è stato soccorso da un’ambulanza. La polizia ha inseguito i manifestanti dei centri sociali lungo corso Vittorio Emanuele (dove sono stati divelti cestini, fioriere e panchine), prima che si disperdessero nei vicoli del centro storico.
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Scontri a manifestazione estrema destra Verona
Petardi contro agenti durante corteo contro Governo
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VERONA
28 ottobre 2020
22:42
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Scontri in serata nel centro di Verona tra le forze dell’ordine e dimostranti di estrema destra, con lanci di petardi verso gli agenti che hanno risposto con lacrimogeni, durante un corteo di protesta contro il Governo e le misure anti-Covid.
I dimostranti, dopo un corteo nei pressi dell’Arena, si sono diretti in Piazza delle Erbe, dove sono iniziati i momenti di tensione e il lancio di oggetti e petardi contro gli agenti, in assetto anti-sommossa.
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5mila euro per restare in casa popolare, preso reggente clan
A Napoli. Vittima madre con figlio minore. 7 fermi blitz Cc e Ps
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NAPOLI
29 ottobre 2020
08:45
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Hanno chiesto 5mila euro a una donna per consentirle di continuare a vivere con il figlio minorenne in un alloggio popolare del quartiere Ponticelli di Napoli ma la vittima non poteva pagare il “pizzo” ed è stata costretta a scappare per evitare ritorsioni: i carabinieri e Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinati dalla DDA, hanno sottoposto a fermo Umberto De Luca Bossa, ritenuto il reggente dell’omonimo clan (figlio di Antonio, detto “Tonin o’ sicc”, detenuto in regime di 41/bis e fondatore della cosca) ed altre due persone ritenute affiliate alla stessa organizzazione camorristica: Roberto Boccardi e Mario Sorrentino. I reati ipotizzati dagli inquirenti sono di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Un secondo provvedimento di fermo è stato eseguito dai carabinieri di Torre del Greco (Napoli) e dal commissariato di Cercola, nel Vesuviano, per una tentata estorsione aggravata che riguarda quattro persone ritenute appartenenti allo stesso clan: si tratta di Giuseppe De Luca Bossa (fratellastro del fondatore Antonio “Tonin o’ sicc”), Eugenio Bonito, Domenico Amitrano e Carmine Fico che, secondi gli inquirenti, avrebbero chiesto un pizzo da 50mila euro al titolare di una concessionaria di auto già vittima dell’esplosione di un ordigno, lo scorso 9 settembre, che gli ha procurato ingenti danni.
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File sesso con neonati, arrestato
Uomo di 52 anni con precedenti fermato a Genova
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GENOVA
29 ottobre 2020
09:31
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Aveva migliaia di file pedopornografici, alcuni anche con neonati. Lo ha scoperto la polizia postale di Genova che ha arrestato un disoccupato di 52 anni. L’uomo, già condannato in passato per violenza sessuale su minore, risultava iscritto all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, perché residente a York nel Regno Unito, anche se di fatto era stato espulso da quel paese nel 2016, dopo aver scontato tre mesi di carcere per detenzione di video e immagini pedopornografiche.
L’uomo, dopo aver fornito false dichiarazioni alla frontiera, non si era mai registrato in Italia ed era tornato a vivere a Genova. L’arrestato, oltre a detenere migliaia di file tra immagini e video (più di 3000 accertati), era attivo anche in molte chat e su varie applicazioni di messaggistica istantanea anche criptate (telegram, whatsapp, tam tam) dove cercava continuamente costantemente di scambiare immagini pedopornografiche di tipo estremo anche con neonati.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 50 mln a imprenditori
Accusati di essere legati a potenti cosche di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
29 ottobre 2020
10:25
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Beni per un valore di circa 50 milioni di euro sono in corso di sequestro da parte del Centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, finanzieri dello Scico di Roma e del Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria. Il provvedimento ha colpito tre imprenditori, Antonino Scimone, di 45 anni, Antonino Mordà (51) e Pietro Canale (41), indiziati di appartenenza o contiguità a note cosche reggine. La figura degli imprenditori era emersa nel corso dell’operazione “Martingala”, condotta da personale della Dia e della Guardia di finanza di Reggio Calabria e conclusa nel febbraio 2018 con l’esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 27 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro, di beni, di utilità di provenienza illecita, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, frode fiscale nonché associazione a delinquere finalizzata all’emissione di false fatturazioni e reati fallimentari nonché con il sequestro di 51 società, 19 immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di circa 100.000.000 di euro. I sequestri – disposti dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale reggino, presieduta da Ornella Pastore, su richiesta congiunta di de Raho e Bombarideri – sono in corso di esecuzione in tutta Italia. E’ la prima volta che nel distretto reggino viene applicata la procedura prevista dopo la riforma del 2015 del Codice Antimafia, che ha attribuito anche al Procuratore azionale antimafia la titolarità della proposta di misure di prevenzione di natura patrimoniale. Nell’operazione “Energie pulite” sono stati sequestrati dieci orologi di pregio (Rolex, Paul Picot, Baume & Mercier), disponibilità finanziarie e rapporti bancari/assicurativi, 18 imprese/società commerciali in Italia e all’estero, 18 immobili, 7 automezzi e una imbarcazione da diporto. Tra le società, è stata sottoposta a vincolo la Canale Srl, comprensiva di 15 unità locali nella provincia reggina e nelle provincie di Milano, Brescia, Mantova, Varese, Pavia, La Spezia, Vicenza e Lecce.
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Covid: positivo comandante Polizia locale in Puglia
Sanificato intero comando di Bisceglie, tamponi a tutti i vigili
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BARI
29 ottobre 2020
10:47
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Per l’accertata positività al Covid del comandante è stata interamente sanificata la sede della Polizia locale di Bisceglie (Bat), in Puglia, e “tutto il personale della Polizia locale sarà immediatamente sottoposto a tampone, così come il personale della Ripartizione nella quale era emerso un caso di positività nei giorni scorsi”. Lo comunica su facebook il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, spiegando che attualmente nella città del Nord Barese ci sono 72 persone positive e 102 in quarantena domiciliare. “È evidente – sottolinea – che il virus stia circolando con sempre maggiore incidenza nelle nostre Comunità. La situazione richiede la massima collaborazione collettiva. In gioco c’è la nostra salute e quella delle persone a cui vogliamo bene. Rispettiamo scrupolosamente e rigorosamente le regole”.
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‘Ndrangheta:presi mandanti e esecutori duplice omicidio 2000
Agguato eseguito per vendetta in scontro tra cosche Lamezia
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CATANZARO
29 ottobre 2020
10:50
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A distanza di 20 anni dal fatto, la Polizia ha arrestato presunti mandati ed esecutori del duplice omicidio di Giovanni Torcasio e Cristian Matarasso, commesso a Lamezia Terme il 29 settembre 2000.
Personale della Squadra mobile di Catanzaro, coordinato dalla Dda, con il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e il procuratore Nicola Gratteri, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di Antonio Davoli, di 54 anni, Pietro Iannazzo (45), Vincenzino Iannazzo (66) e Domenico Cannizzaro (54). Gli arrestati, ritenuti tutti elementi di vertice delle cosche federate della ‘ndrangheta lametina, Iannazzo – Cannizzaro – Daponte, sono già detenuti, alcuni anche al 41 bis dopo le condanne riportate in relazione all’operazione “Andromeda” che ha riguardato la cosca “Iannazzo-Cannizzaro-Daponte”.
Le indagini, secondo l’accusa, hanno permesso di ricostruire le fasi ideative ed esecutive del duplice omicidio anche grazie alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, uno dei quali indagato per il medesimo delitto, che hanno trovato riscontro negli accertamenti condotti dalla Squadra mobile di Catanzaro, delineando il ruolo di Vincenzino Iannazzo e Domenico Cannizzaro, soggetti al vertice delle rispettive famiglie, quali mandanti, e di Antonio Davoli e Pietro Iannazzo Pietro quali esecutori.
Il delitto fu compiuto al termine di un lungo inseguimento iniziato nel centro di Lamezia Terme e concluso, dopo circa 3 km, nei pressi del bivio Carrà Cosentino, quando i sicari, a bordo di una moto di grossa cilindrata rubata in precedenza, raggiungevano le vittime sparandogli numerosi colpi di pistola.
Matarasso morì sul colpo mentre Torcasio, che aveva anche tentato una disperata fuga, morì durante il trasporto in ospedale. Il movente del duplice omicidio, secondo l’accusa, è da ricercare, in quel particolare periodo storico, nella volontà delle cosche confederate Iannazzo e Cannizzaro – Daponte di vendicare gli omicidi di Francesco Iannazzo e Giuseppe Cannizzaro e, al tempo stesso, prevenire ulteriori agguati ai loro danni, desunti dal tentativo, all’epoca, di Giovanni Torcasio di rinforzarsi attraverso la ricerca di nuovi alleati.
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Covid: P. soccorso Oristano riapre a pazienti non positivi
Dopo trasferimento contagiati in reparto dedicato
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ORISTANO
29 ottobre 2020
10:52
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Il Pronto Soccorso di Oristano, nel quale nei giorni scorsi si era formata una lunga fila di ambulanze in attesa, è tornato pienamente operativo e ha riaperto l’accesso anche ai pazienti con sintomatologia non riconducibile a Covid che vengono accolti nel cosiddetto “percorso pulito”, subito dopo la sanificazione dei locali.
La riapertura è stata resa possibile grazie al progressivo trasferimento dei pazienti positivi al Sars Cov-2 e nel reparto Covid dell’ospedale San Martino, entrato in funzione martedì. Le operazioni di trasferimento dei pazienti, considerata la particolare condizione di essi e la necessità di effettuarle in piena sicurezza, si sono concluse ieri.
Nell’area del Pronto Soccorso dedicata ai pazienti Covid restano intanto sotto monitoraggio alcuni pazienti, per i quali sono previsti a breve trasferimenti o dimissioni. La Assl di Oristano, di concerto con l’Ares (Azienda regionale della salute), sta lavorando per attivare quanto prima il reparto Covid all’ospedale Delogu di Ghilarza.
“Voglio ringraziare gli operatori del Pronto Soccorso – ha detto la direttrice Assl Maria Valentina Marras – che questa settimana ha fatto un lavoro particolarmente gravoso e difficile, e lo ha fatto con dedizione, attenzione e umanità, garantendo un’assistenza eccezionale ai nostri pazienti. Un enorme ringraziamento va inoltre al personale medico, infermieristico, socio-sanitario, tecnico e a tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del reparto Covid con uno sforzo, in termini professionali ed umani, davvero encomiabile. Il nostro personale sta dando il massimo per fronteggiare l’emergenza, ma chiediamo a tutti i cittadini di continuare a fare la propria parte adottando comportamenti responsabili”.
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Vescovo Ascoli si dimette, ‘vado in monastero’
‘Scelta difficile, sofferta, ma libera, a servizio della Chiesa’
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ASCOLI PICENO
29 ottobre 2020
11:13
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Il vescovo di Ascoli Piceno Giovanni D’Ercole si dimette e va in un monastero. Lo annuncia lui stesso in un video sui canali social della diocesi. D’Ercole definisce la sua rinuncia, che deve essere accolta dal papa, “una scelta difficile, sofferta ma profondamente libera, ispirata al servizio della Chiesa e non al mio interesse personale”. “In un momento difficile come questo – aggiunge – in cui regna confusione nella nostra società, in cui c’è tanta paura, io credo, sento profondamente il bisogno di dedicarmi ala preghiera. Entro in un monastero – annuncia – dove potrò accompagnare il cammino della Chiesa in un modo più intenso, nella meditazione, nella contemplazione e nel silenzio. Quando avrò percorso questo periodo in monastero – seguita -, poi mi aprirò a tutte le prospettive che il signore vorrà darmi. Sento che in questo momento dio mi chiama a fare un passo perché possa rendere servizio in questo modo”.
D’Ercole ringrazia “tutti coloro che mi hanno voluto bene e che continuano a volermi bene. Io vi rinnovo tutta la mia stima, tutto il mio affetto e soprattutto – sottolinea – siate certi non abbandono nessuno ma sarò ancora più vicino alla diocesi, a ciascuno di voi con la mia preghiera, perché in questo momento sento profondamente che solo dio può essere la speranza affidabile su cui poggiare ogni nostro passo verso un futuro che qualche volta appare molto incerto ma che alla luce di dio sarà sicuramente segnato dalla sua vittoria, la vittoria di cristo.
Vi prego quindi – conclude il vescovo – di considerare queste mie dimissioni come un atto di fede e un segno di amore più grande verso tutti”.
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Covid: Veneto, +2.109 contagi, superata quota 50.000
Salgono ancora numeri ricoveri e terapie intensive
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VENEZIA
29 ottobre 2020
11:31
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Il Veneto supera di slancio la quota psicologica dei 50.000 infetti Covid dall’inizio dell’emergenza, registrando oggi altri 2.109 contagi. Un aumento in linea con il boom di ieri (erano stati 2.143) che porta il dato complessivo a 51.244. Preoccupante anche il balzo delle vittime, ora diventate 2.371 (+16). Lo afferma il bollettino della Regione. L’impennata della diffusione del virus mostra conseguenze anche sul numero dei ricoveri ospedalieri, sono 859 (+57) quelli nei reparti non critici, e nelle terapie intensive, 102 (+6). Gli attuali positivi sono 23.626 (+2.026).
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Sequestro villini clan in frazione paese ‘Benvenuti al Sud’
Sigilli GdF-DDA Salerno a beni per 13 milioni cosca Fabbrocino
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NAPOLI
29 ottobre 2020
11:31
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Figurano anche 9 aziende, 53 appartamenti e 4 villini tra i beni, per circa 13 milioni di euro, che sono stati sequestrati oggi dalla Guardia di Finanza di Salerno ai pregiudicati Francescantonio Fabbrocino, 64 anni, nipote del capo dell’omonimo clan Mario Fabbrocino, e Antonio Piccirillo, 73 anni, ritenuto “prestanome” di Francescantonio. I finanzieri hanno apposto i sigilli anche a Santa Maria di Castellabate, una delle quattro frazioni marine di Castellabate, borgo medievale tra i più belli del Cilento diventato ancora piu’ famoso grazie al film “Benvenuti al Sud”.
I decreti di sequestro – che sono stati emessi dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Salerno, coordinata da Giuseppe Borrelli – riguardano anche 17 garage, 8 appezzamenti di terreno e 16 quote societarie. Il giudice ha disposto l’amministrazione giudiziaria per i beni sottoposti a sequestro che, di fatto, continuavano ad essere gestiti dal nipote del boss il quale incontrava in casa i suoi “collaboratori” sebbene fosse agli arresti domiciliari.
I finanzieri, guidati dal maggiore Raffaele Napolitano, comandante del G.I.C.O. del Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Salerno, hanno scoperto che il clan Fabbrocino era riuscito a intestare i beni frutto delle attività illecite, a otto “prestanome”. Accertato anche il riciclaggio, tra il 2004 e il 2010, di oltre un milione e mezzo di euro.
Particolare attenzione, in questi mesi, è riservata dagli inquirenti e dalle forze dell’ordine al monitoraggio della zona del Cilento, litorale turistico particolarmente esposto, a causa degli effetti della pandemia, all’infiltrazione delle organizzazioni malavitose, non solo campane (i Fabbrocino, per esempio, sono ritenuti legati a “Cosa Nostra”, ndr).
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Covid: focolaio in carcere Brissogne, un detenuto ricoverato
Altri positivi senza sintomi gestiti nella casa circondariale
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AOSTA
29 ottobre 2020
11:38
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Diversi casi di Covid-19 sono stati registrati nella casa circondariale di Brissogne (Aosta). Un detenuto settantenne è stato ricoverato all’ospedale regionale Parini di Aosta: le sue condizioni non sono particolarmente gravi ma per poterlo curare è stato necessario trasferirlo in reparto. Gli altri positivi, più giovani e nella maggior parte dei casi senza altre patologie, sono quasi tutti asintomatici e vengono al momento gestiti dal punto di vista sanitario all’interno del carcere.
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Covid: Gimbe, in Sardegna +26% casi, ma crescita lenta
9,5% rapporto positivi/test, in Intensiva 2,2x100mila abitanti
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CAGLIARI
29 ottobre 2020
11:39
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Casi di Covid 19 in aumento in Sardegna del 26,% nell’ultima settimana. È uno degli indicatori più preoccupanti dell’ultimo report della Fondazione Gimbe. Ma l’isola è una delle regioni in cui il coronavirus cresce più lentamente dopo Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, provincia autonoma di Trento. I casi attualmente positivi sono 309 ogni 100mila abitanti. Una dato che pone la Sardegna più o meno a metà della classifica nazionale. Basso invece il rapporto tra positivi e casi testati: il dato si ferma al 9,5%.
Il numero dei ricoverati con sintomi è di 18,7 ogni 100mila abitanti. Mentre in terapia intensiva ci sono 2,2 persone sempre ogni 100mila abitanti. Si tratta complessivamente di dati in peggioramento rispetto alla settimana precedente. I casi testati ogni 100mila abitanti sono stati 1083: questo è l’unico fattore in miglioramento rispetto ai precedenti sette giorni.
“I dati dell’ultima settimana – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, riferendosi al quadro nazionale – documentano il crollo definitivo dell’argine territoriale del testing & tracing, confermano un incremento di oltre il 60% dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e fanno registrare un raddoppio dei decessi. In alcune aree del Paese non è più procrastinabile il lockdown totale per arginare il contagio diffuso e ridurre la pressione sugli ospedali”.
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Travolti da un’auto alla fermata del bus nel pavese, 2 morti
Alle porte di Pavia. Altre due persone sono rimaste ferite
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PAVIA
29 ottobre 2020
11:41
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Due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite dopo essere state investite da un’auto alla frazione Tre Re di Cava Manara (Pavia), alle porte di Pavia, mentre erano ferme a una pensilina in attesa dell’autobus.
L’incidente, sul quale sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, è avvenuto questa mattina poco dopo le 9.
La vettura, secondo le prime testimonianze, sarebbe sbandata travolgendo il gruppo che stava aspettando il bus. L’impatto è stato molto violento. Sul posto sono intervenute tre ambulanze, un’automedica e l’elisoccorso del 118. Ancora non si conosce la generalità degli investiti. Per due di loro non c’è stato nulla da fare. I due feriti sono stati trasportati al Policlinico San Matteo di Pavia.
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Per anni picchia e violenta la moglie, arrestato a Foggia
L’uomo, 42 anni, insultava anche le figlie quando si truccavano
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29 ottobre 2020
11:56
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Per anni ha maltrattato i tre figli e la moglie, costringendo quest’ultima ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. È quanto accertato a Foggia della Polizia, che ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di un foggiano di 42 anni.
L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. A quanto si apprende i due sono sposati da oltre 20 anni e da sempre – riferisce la moglie – lei ha dovuto subire pesanti insulti e violenze da parte del marito. Cresciuti i figli, l’uomo ha iniziato a picchiare anche loro; in particolare offendeva con pesanti insulti le figlie quando – a suo dire – indossavano abiti non adatti o si truccavano un po’.
Nel corso degli anni l’uomo ha spesso preteso rapporti sessuali contro il volere della donna, che usualmente si concedeva per evitare episodi a cui avrebbero potuto assistere i figli.
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Covid: Fedriga, Fondo emergenza aumenta a 18 mln euro
Dai 12 mln iniziali, per ridurre problemi dovuti a ultimo Dpcm
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TRIESTE
29 ottobre 2020
12:16
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“Il Fondo per l’emergenza Coronavirus destinato alle Attività produttive penalizzate dalle misure di contenimento al Covid-19 contenute nell’ultimo Dpcm che la Regione istituirà con l’assestamento di bilancio, avrà una capacità di 18 milioni di euro, anziché 12 come inizialmente pianificato. In questo modo compiamo uno sforzo ulteriore per essere al fianco delle imprese e sostenerle in un momento difficilissimo, riducendo così il rischio che al termine della pandemia dal punto di vista produttivo rimangano solo macerie”.
Lo ha annunciato il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, a margine della seduta del Consiglio regionale durante il quale si sta esaminando il disegno di legge 111/2020 su “misure finanziarie intersettoriali”, secondo assestamento del bilancio regionale.
“In questo momento chiediamo al Governo di mettere in campo misure che servano a contenere il virus. La nostra preoccupazione – ha chiarito il governatore – è che l’ultimo Dpcm faccia pagare a ristoratori, gestori di piscine, palestre, cinema e teatri un prezzo enorme senza produrre un reale ritorno nel contrasto alla diffusione della pandemia. In questo momento, quando vengono chiesti dei sacrifici, questi devono essere efficaci altrimenti rischiamo di fare danni enormi all’economia senza portare risultati per la salute dei cittadini”.
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Mons. Satriano nominato Arcivescovo di Bari-Bitonto
Lascia Arcidiocesi di Rossano-Cariati
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ORIGLIANO ROSSANO
29 ottobre 2020
12:31
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Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Bari-Bitonto presentata da mons. Francesco Cacucci per raggiunti limiti di età.
Il Pontefice ha quindi nominato arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto mons. Giuseppe Satriano, trasferendolo dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati.
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Covid: positivi 46 dei 76 migranti giunti ieri nella Locride
Tra loro ci sono anche donne, bambini, e nuclei familiari
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ROCCELLA IONICA
29 ottobre 2020
12:35
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Quarantasei dei 76 migranti arrivati ieri mattina a Camini, nella Locride, con una barca a vela e in seguito trasferiti, momentaneamente, in un centro di prima accoglienza di Roccella Ionica, sono risultati positivi al Covid-19. Tra i positivi anche donne, bambini e interi nuclei familiari. Il dato è emerso oggi a seguito dell’esito del primo giro di tamponi rinofaringei a cui ieri pomeriggio sono stati sottoposti tutti i migranti di nazionalità irachena e iraniana. Non appena il dato è stato reso noto dall’autorità sanitaria competente i positivi sono stati isolati dagli altri e collocati in apposite tende poste a debita distanza dalla struttura messa a disposizione dal Comune, dove da ieri sono sistemati gli altri 30. Nella stessa struttura ci sono ancora altri migranti (27) giunti nella cittadina ionica in precedenti e recenti sbarchi. Non è escluso che la Prefettura di Reggio Calabria disponga il trasferimento in altre strutture più attrezzate sul piano sanitario i 103 migranti attualmente presenti a Roccella.
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Movida violenta alla Spezia, ragazzo grave e tre arresti
In manette ragazzi tra i 18 e i 20 anni
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GENOVA
29 ottobre 2020
12:40
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Si sono scaraventati con pugni e calci su un coetaneo e sui suoi amici ferendone uno in modo grave. Una notte folle, di movida violenta alla Spezia, ha portato dopo serrate indagini all’arresto di tre ragazzi, tra i 18 e i 20 anni, per lesioni personali aggravate. Il ragazzo aggredito si trova adesso in prognosi riservata all’ospedale Sant’Andrea, con un trauma cranico con emorragia e la frattura dell’osso temporale. I fatti risalgono allo scorso weekend, in pieno centro alla Spezia, dove un ‘branco’ ha iniziato a molestare e poi aggredito senza apparente motivo un altro gruppo di giovani, studenti universitari, usciti da un locale. Hanno colpito subito un ragazzo con una bottiglia in testa, poi hanno continuato a seguirli tra via Prione, piazza Beverini e corso Cavour. Quando uno degli studenti, nel tentativo di difendersi, ha fatto una foto ai molestatori, è stato colpito con una violenza inaudita prima con un pugno alla testa poi a calci da più persone mentre si trovava a terra. Aggrediti anche altri studenti, tra cui un altro ragazzo ha dovuto ricorrere a cure mediche. Dalle indagini della squadra mobile, grazie all’aiuto delle telecamere della zona, sono stati individuati i responsabili. Gli arrestati sono un italiano e due dominicani, per i quali su richiesta del Procuratore Antonio Patrono, che ha coordinato le indagini, il gip Marinella Acerbi ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere.
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Docente ma continua a fare avvocato, indagato con moglie
Usufruiva di permessi per assistere la mamma malata
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CATANZARO
29 ottobre 2020
12:42
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Aveva ottenuto una cattedra ma continuava ad esercitare l’attività forense. Per questo motivo un avvocato e sua moglie, pure avvocato, hanno ricevuto, notificato dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, un avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura della Repubblica Catanzarese in cui si ipotizzano i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica in atto pubblico.
L’indagine, condotta dai finanzieri della Tenenza di Soverato, secondo l’accusa ha rivelato che un noto professionista del comprensorio, assegnatario a tempo indeterminato di una cattedra in un Istituto scolastico in provincia di Bologna, ha prodotto, nel tempo, dichiarazioni grazie alle quali ha potuto fruire di ben 853 giorni di assenza, tutti regolarmente retribuiti. Contemporaneamente, invece, come accertato dalle Fiamme Gialle soveratesi anche mediante appostamenti e videoregistrazioni, l’avvocato ha continuato ad esercitare la professione forense. In particolare è stato accertato che le prestazioni lavorative avevano avuto luogo anche nei giorni in cui avrebbe dichiaratamente dovuto assistere la suocera portatrice di handicap. La moglie, qualificatasi come avvocato benché non ancora iscritta all’albo dell’ordine all’epoca dei fatti, aveva falsamente attestato di esercitare l’attività forense nello studio del marito e di non poter, pertanto, prestare la dovuta assistenza alla madre, rendendo così indispensabile l’assenza del docente dall’istituto felsineo per congedo parentale.
I fatti verranno segnalati alla Procura regionale della Corte dei conti di Catanzaro per i profili di danno erariale ed il recupero di quanto indebitamente percepito ai danni delle casse dello Stato. VAI ALL’ECONOMIAVAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
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Azzolina ad Emiliano, riaprire subito le scuole in Puglia
‘417 positivi, diffusione virus a causa lavoro problemi sanità’
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BARI
29 ottobre 2020
13:40
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“La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie”. Lo scrive sui social la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Sono sommersa in queste ore da messaggi di sconforto, delusione e amarezza. La comunità scolastica pugliese nei mesi scorsi ha lavorato tantissimo, per preparare le scuole alla riapertura. Dimostrando spirito di sacrificio e responsabilità. La stessa che oggi è richiesta a tutti gli attori istituzionali per non togliere alle bambine e ai bambini momenti di socialità, studio, impegno e crescita”, conclude la ministra.
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Mafia nigeriana: arrestato il dj a capo del gruppo Ferrarese
Emmanuel ‘Boogie’ Okenwa è stato rintracciato in serata a Verona
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BOLOGNA
29 ottobre 2020
13:54
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E’ stato arrestato a Verona nella tarda serata di ieri Emmanuel ‘Boogie’ Okenwa, dj di musica afro beat, considerato dalla squadra Mobile della polizia di Ferrara una figura centrale della mafia nigeriana che agiva nel Nord Italia. In un’intercettazione si definiva “il re di Ferrara”.
Ieri mattina, con due operazioni parallele tra Piemonte ed Emilia-Romagna e oltre settanta misure di custodia cautelare, gli investigatori sono riusciti a smantellare i ‘cult’, come vengono chiamati i gruppi criminali, ‘Viking-Arobaga’ a Ferrara e ‘Valhalla Marine’ a Torino, ma il dj non era stato trovato in casa. Le indagini hanno spinto i poliziotti a Verona dove il 50enne aveva in programma di esibirsi a pagamento come deejay e cantante ad una festa di battesimo che si sarebbe dovuta tenere domenica prossima. Per gli investigatori Emmanuel Okenwa, leader della confraternita ‘Viking-Arobaga’ anche per le attività legali, non sapeva di essere stato individuato. Dopo un lungo appostamento, in serata, i poliziotti lo hanno scovato vicino alla stazione Verona-Portanuova ma il 50enne è riuscito a dileguarsi tra i passeggeri. Poi, poco tempo dopo, è stato catturato alla stazione Porta Vescovo.
Al momento della cattura ha detto agli agenti in borghese di aver saputo che era ricercato e che stava tornando a Ferrara per prendere alcuni effetti personali. La sua intenzione, però, era fuggire.
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Covid: Halloween, Chiavari vieta rito dolcetto o scherzetto
Ordinanza, piccoli e grandi rischiano 1000 euro multa
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CHIAVARI
29 ottobre 2020
13:55
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Per frenare la diffusione del Covid si può mettere al bando anche l’offerta di un dolcetto per evitare lo scherzetto nei giorni di Hallowen. Lo ha pensato il Comune di Chiavari che ha emesso una apposita ordinanza. Quindi niente dolciumi o regali come tradizione per Halloween. Il sindaco Marco Di Capua ha vietato per il 31 ottobre e 1 novembre l’organizzazione di manifestazioni in pubblico e privato riconducibili alla tradizionale ricorrenza americana, e soprattutto sarà vietato a singoli o gruppi l’accesso ad esercizi commerciali o abitazioni per chiedere dolcetti in omaggio per evitare lo ‘scherzetto’. Il sindaco ha poi precisato che sarà vietato per gli operatori commerciali porre a disposizione dei piccoli caramelle, dolciumi e qualsiasi altro regalo.Genitori e bambini sono avvertiti a causa della pandemia anche “dolcetto o scherzetto” entra a far parte delle attività vietate, la multa va dai 400 ai 1000 euro”.
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Covid, Pesaro annulla mercatini Natale
Sindaco Ricci, ma città sarà comunque illuminata e decorata
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PESARO
29 ottobre 2020
14:17
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Il Comune di Pesaro, una delle città più colpite nella prima ondata della pandemia, ridimensiona le manifestazioni del Natale: non ci saranno i mercatini in piazza del Popolo, annullati anche spettacoli e attività di intrattenimento. “Sarà un Natale diverso, ma non perso» assicura il sindaco Matteo Ricci. “La città sarà comunque illuminata, decorata e allestita con luminarie, albero e altro – annuncia -. Negli ultimi anni il periodo natalizio è diventato un elemento di grande attrazione per Pesaro e per tutto il territorio. Dopo aver annullato la manifestazione di Candele a Candelara, abbiamo deciso di revocare tutte le attività che creino assembramenti nel centro storico come i tipici mercatini, la pista di ghiaccio e le varie aree spettacoli”. Non una scelta semplice, ma necessaria: “presa a malincuore, ma con responsabilità nel periodo delicato che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid-19”.
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Covid: Gallera, finora Governo nazionale deficitario
‘Rinunciare a poteri gestione pandemia? Disegno irrealistico’
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MILANO
29 ottobre 2020
14:18
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“Finora chi è stato deficitario è stato il governo nazionale. Non è un problema di mettere le Regioni contro il Governo né il Governo contro le Regioni. Ma il disegno è irrealistico”. Così l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha risposto alla domanda se sarebbe pronto a ‘rinunciare’ ai suoi poteri per gestire la pandemia a favore di un organo centrale, durante un collegamento con l’Aria che tira su La 7.
“In questi mesi quelli in grado di dare le risposte sono state le Regioni” mentre il Governo “ha dimostrato che quando ha avuto le competenze esclusive non è stato in grado di agire in maniera efficace e tempestiva. La realizzazione delle terapie intensive oggi la deve fare il governo che ha i poteri e le risorse, così come il tema dell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale. L’accordo con i medici di medicina generale sui sierologici agli insegnanti l’ha fatto il Governo, e in Lombardia hanno aderito il 6%. Sui trasporti solo in Lombardia abbiamo bisogno di 200 milioni di euro per coinvolgere il trasporto privato turistico da utilizzare per gli studenti e la risposta da agosto a oggi è stata zero”.
“Poi – ha concluso – non è una corsa gli uni contro gli altri, lavoriamo insieme in questo momento”.
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Un Comune dona ‘kit bebè’ ai 2020 e ‘Il Piccolo principe’
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POTENZA
29 ottobre 2020
14:37
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Il Comune di Rotonda – piccolo centro lucano in provincia di Potenza, con circa 3.400 abitanti – ha ideato un “kit bebè”, ovvero un “omaggio” per tutti i nuovi nati dal 1 gennaio 2020, con un voucher di cento euro da spendere nei negozi del paese, il libro de “Il piccolo principe”, alcuni gadget donati dai commercianti, e delle piccole calze fatte a mano da un’associazione del posto.
Rotonda cerca in questo modo “di andare in controtendenza” rispetto al calo demografico, regalando questi “kit di benvenuto”: l’idea, ha spiegato l’assessore comunale alla cultura, Donatella Franzese, “è che questa iniziativa diventi prassi per il futuro. Naturalmente non è un supporto alle famiglie, ma un benvenuto da parte dell’amministrazione e della comunità”.
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Magistrato arrestato: pm chiede condanna a più di 6 anni
Requisitoria davanti a Tribunale di Salerno
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CATANZARO
29 ottobre 2020
14:49
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Condanne dai 6 ai 2 anni di reclusione sono state chieste dal sostituto procuratore della Dda di Salerno Luca Masini nei confronti dell’ex giudice della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini, del medico/faccendiere e collettore di proposte corruttive Emilio Santoro, detto Mario e dell’avvocato Francesco Saraco, tutti accusati di corruzione in atti giudiziari. Il pm ha concesso a tutti e tre gli imputati le attenuanti generiche “in considerazione della incensuratezza, della tempestiva ammissione dei fatti contestati negli interrogatori al pm”.
L’accusa ha chiesto una condanna a 6 anni, 5 mesi e 10 giorni per Petrini, per il quale ha chiesto vengano irrogate le pene accessorie della interdizione perpetua dai pubblici uffici; della interdizione legale durante l’espiazione della pena; della incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di cinque anni. Inoltre è stata chiesta la confisca per equivalente delle somme pari a 9.614 euro e 7.500 euro. Cinque anni, 9 mesi e 10 giorni sono stati invocati nei confronti di Mario Santoro. Anche per lui sono state invocate le medesime pene accessorie richieste per Petrini. Per l’avvocato Francesco Saraco (che oltre alla collaborazione ha offerto al ministero della Giustizia, a titolo di parziale risarcimento del danno, la somma di 50mila euro, che ad oggi non risulta essere stata accettata) il pm ha invocato la pena di 2 anni, 9 mesi e 10 giorni. Pene accessorie: interdizione temporanea dai pubblici uffici per 5 anni e incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di 3 anni.
Il pm Luca Masini ha inoltre chiesto la confisca per equivalente nei confronti di Saraco della somma di 10mila euro.
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Contagiati 259 operatori sanità Umbria
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PERUGIA
29 ottobre 2020
16:08
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Sono 259, al 28 ottobre, in Umbria, gli operatori del Servizio sanitario regionale positivi al Covid. Trentacinque quelli guariti. Il dato è emerso nel corso della conferenza stampa settimanale tenuta dal commissario all’emergenza sanitaria Antonio Onnis. Il quale commentando i dati record dei contagi giornalieri ha “rivolto ai cittadini l’appello ad adottare tutte le misure che possono contribuire a contenere la diffusione” del virus.
“I numeri sono importanti – ha detto Onnis – e comportano un grande impegno delle strutture ospedaliere, ma tutto il sistema sanitario nel suo insieme si muove con sforzo e decisione per dare risposte ai cittadini. Stiamo valutando tutte le possibili soluzioni per la gestione del paziente a casa, nei casi in cui ciò è possibile. A tal fine è stato previsto il potenziamento delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziali)”.
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Coronavirus: in E-R nuovo record, 1.545 nuovi casi
Quattro persone in più ricoverate in terapia intensiva, 8 morti
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BOLOGNA
29 ottobre 2020
16:49
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Sfonda quota 1.500 il dato dei nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna: secondo il bollettino della Regione, aggiornato alle 12, rispetto a ieri sono stati rilevati 1.545 nuovi contagi su quasi 22mila tamponi.
L’età media dei nuovi positivi è di 43 anni. Aumenta anche il numero delle vittime: altre 8, per lo più ultra ottantenni e novantenni ma anche una donna di 65 anni e un uomo di 72 (tre in provincia di Modena, due a Bologna e Parma e uno a Piacenza). In terapia intensiva ci sono quattro pazienti in più per un totale di 123. Negli altri reparti Covid sono state ricoverate altre 55 persone, per un totale di 1.054.
La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 7,1%. Dei nuovi contagiati, sono 741 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Le province con più contagi sono Bologna con 305 nuovi casi, poi Reggio Emilia (288), Modena (283), Piacenza (159), Parma (140), Rimini (108), Ravenna (91), Ferrara (42). Poi Forlì (55), Imola (44) e Cesena (30).
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Nuovo record contagi, oltre 26 mila. Più di 201 mila tamponi
Morti sono 217. Terapie intensive +115, quasi 16 mila ricoverati
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29 ottobre 2020
17:34
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Ancora un record per i contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia: i positivi sono 26.831(ieri erano stati 24.991). I morti sono 217 (ieri erano stati 205), secondo i dati del ministero della Salute. Sono 201.452 i tamponi, anch’esso un record, 2.500 più del giorno precedente. Ancora un balzo dei pazienti in terapia intensiva: sono 115 in più nelle ultime 24 ore (ieri l’aumento era stato di 125), per un totale di 1.651 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 15.964 pazienti, con un incremento di 983 unità. Gli attualmente positivi sono arrivati a 299.191, ben 22.734 più di ieri. Di questi, 281.576 sono le persone in isolamento domiciliare. I guariti sono 279.282, in aumento di 3.878 rispetto a ieri.
In totale i casi in Italia sono 616.595, le vittime 38.122.
Tra le regioni con il maggior numero di nuovi positivi trovati svetta la Lombardia con 7.339, quindi la Campania con 3.103, il Piemonte con 2.585, il Veneto con 2.109, il Lazio con 1.995.
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Uccide zio della moglie malato terminale, fermato
In ospedale ha manomesso il macchinario per i sedativi
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MILANO
29 ottobre 2020
17:47
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E’ accusato di aver ucciso l’anziano zio della moglie in ospedale. L’uomo era malato terminale sottoposto a ventilazione polmonare meccanica e in trattamento con dei sedativi somministratigli con un macchinario.
Per questo, i carabinieri di Garbagnate e di Rho hanno fermato con l’accusa di omicidio volontario un uomo di 49 anni di Paderno Dugnano. Il fermo è stato emesso dal pm di Milano Nicola Rossato e dal procuratore aggiunto Laura Pedio.
L’anziano, 87 anni, era morto lo scorso 10 ottobre all’Ospedale Salvini di Garbagnate. Un medico aveva presentato denuncia spiegando che la vittima aveva probabilmente ricevuto, negli ultimi giorni di vita, una dose particolarmente elevata di sedativi con la manomissione del macchinari.
Gli infermieri hanno riferito di aver visto un uomo accanto al malato in quei giorni.
L’analisi dei filmati di videosorveglianza dell’ospedale e dei tabulati telefonici dell’utenza dell’uomo, infermiere professionale e operatore di rianimazione hanno consentito di accertare che era solo lui presente nella camera ed era l’unico ad avere il pass per visitarlo, in base alle restrizioni all’accesso dovute alla diffusione del Covid 19.
Il 49enne aveva anche pensato di fuggire raggiungendo l’aeroporto di Linate e poi Parigi ma aveva rinunciato.
I carabinieri che lo seguivano con il gps installato sulla sua auto l’hanno trovato a casa.
Il fermo è stato convalidato e l’uomo è ora ai domiciliari.
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Alunne bendate durante interrogazione Dad Liceo Scafati
Richiesta dell’insegnante per impedire di consultare appunti
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SALERNO
29 ottobre 2020
18:02
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Alunne bendati durante l’interrogazione a distanza per impedire loro di consultare gli appunti. È quanto accaduto nei giorni scorsi al liceo “Caccioppoli” di Scafati (Salerno) dove – come riporta il sito cronachedellacampania.it – un’insegnante di Latino e Greco ha adottato questa decisione durante una lezione svolta con la didattica a distanza. “Si trattava di un esempio per dimostrare ai ragazzi che non hanno bisogno di sbirciare” ha detto il dirigente scolastico Domenico D’Alessandro che ha già parlato dell’accaduto con la docente; il fatto, riferisce il preside, ha coinvolto due studentesse.Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha presentato un’interrogazione all’assessore Lucia Fortini.
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Covid, nelle Marche 286 ricoverati (+4), in intensiva 39
Attualmente positivi sono oltre 5.000
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ANCONA
29 ottobre 2020
18:31
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Cresce ad un ritmo meno serrato rispetto al boom dei casi positivi il numero dei ricoverati negli ospedali marchigiani, arrivati nelle ultime 24ore a 286, 4 in più rispetto a ieri. I malati in terapia intensiva sono 39 (+7), quelli in semi intensiva 52 (+3). Balzo in avanti dei positivi in isolamento domiciliare, da I positivi in isolamento domiciliare da 4.244 a 4.850. Gli attualmente positivi (isolati più ricoverati) sfondano il muro dei 5.000 e arrivano a 5.136. I degenti in terapia intensiva si ‘diffondono’ in vari ospedali: oltre Torrette e Salesi di Ancona, Marche nord, e San Benedetto, sono ora ricoverati anche a Jesi e due, dome ieri, si trovano nel Covid Hospital di Civitanova Marche, dove, almeno stando al report del Servizio sanità della Regione Marche, non ci sono altri degenti, I ricoverati in reparti non intensivi, 196 (-6) sono distribuiti in molti ospedali, alcuni dei quali hanno attivato aree Covid: Jesi, Senigallia, Macerata, Ascoli Piceno.
Crescono anche gli ospiti di strutture territoriali: da 64 a 78, tra le Rsa di Campofilone, Chiaravalle, Galantara. E arrivano a 9.524 le persone in quarantena per meri contatti con contagiati: 1.142 con sintomi, 371 operatori sanitari. I dimessi/guariti dall’inzio dell’emergenza sono 6.950. Il totale dei casi positivi da inizio pandemia è 13.095.
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Covid: Fvg, nuovo picco con 468 casi, 5.659 tamponi,5 morti
Calo pazienti (34) terapia intensiva,salgono a 152 altri reparti
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TRIESTE
29 ottobre 2020
18:36
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Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 468 nuovi contagi (5.659 tamponi eseguiti) e cinque decessi da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 9.610, di cui: 3.151 a Trieste, 3.552 a Udine, 1.839 a Pordenone e 977 a Gorizia, alle quali si aggiungono 91 persone da fuori regione.
I casi attuali di infezione sono 4.160. Scendono a 34 i pazienti in cura in terapia intensiva mentre salgono a 152 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 387, con la seguente suddivisione territoriale: 205 a Trieste, 86 a Udine, 85 a Pordenone e 11 a Gorizia.
I totalmente guariti sono 5.063, i clinicamente guariti 52 e le persone in isolamento 3.922.
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Dpcm: 400 protestano a Foggia,’aprite il ristorante di papà’
Manifestazione pacifica contro chiusura locali alle 18
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FOGGIA
29 ottobre 2020
18:42
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“Aprite il ristorante di papà” è uno degli striscioni esposti nella manifestazione in corso a Foggia contro l’ultimo Dpcm che impone la chiusura di bar, pizzerie e ristoranti alle ore 18. Secondo gli organizzatori ci sono in piazza circa 400 persone. “Si tratta di una manifestazione pacifica – precisano i partecipanti, molti dei quali sono ristoratori – vogliamo che tutta la cittadinanza partecipi alla nostra sofferenza. Abbiamo messo in cassa integrazione i nostri dipendenti ma se continua così saremo costretti alla chiusura”.
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Covid: Napoli; in 150 a corteo pacifico al Rione Traiano
“Non ci fidiamo di chi ci ha fregati, tu ci chiudi, tu ci paghi”
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NAPOLI
29 ottobre 2020
18:48
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“Non possiamo fidarci di chi ci ha già rifilato una fregatura: è per questo che diciamo ‘tu ci chiudi, tu ci paghi”. E’ lo slogan che circa 150 commercianti del Rione Traiano e del quartiere Soccavo di Napoli hanno voluto sottolineare oggi durante una protesta pacifica che si è appena conclusa.
In piazza sono scesi titolari di ferramenta, di pizzerie, gestori di bar e ristoranti, farmacisti e anche i titolari delle palestre della zona, che si sentono i piu’ bersagliati, tutti rigorosamente con la mascherina. Presenti alla manifestazione anche Luca Caropreso, portavoce nazionale dell’associazione Elite Taxi e l’assessore comunale Alessandra Clemente. I manifestanti hanno brevemente sfilato in corteo, senza arrecare danni al traffico, in piazza Giovanni XXIII, prima di chiudere la protesta.
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Spostato cannone residuato bellico,era puntato contro chiesa
Polemiche in Calabria per decisione sindaco,minoranza lo critica
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SAN GREGORIO D’IPPONA
29 ottobre 2020
19:57
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Può un cannone residuato bellico scatenare una polemica politica? È quanto sta avvenendo a San Gregorio d’Ippona, comune in provincia di Vibo Valentia, dove la minoranza consiliare ha criticato la decisione del sindaco Pasquale Farfaglia di spostare da piazza Duomo alla Villa comunale il cannone posto sul monumento ai Caduti delle due guerre mondiali.
Ma ciò che rende ancor più curiosa la vicenda sono le motivazioni messe nero su bianco nella delibera di Giunta: nella vecchia collocazione, infatti, il monumento era puntato verso la chiesa parrocchiale. “La casa di Dio, simbolo della comunità cristiana, luogo di preghiera, e pertanto la presenza di un residuato bellico davanti alla chiesa- é detto nell’atto amministrativo – non è di certo il posto ideale”.
Tuttavia, per la minoranza, «prescindendo dal fatto che noi tutti sicuramente siamo cresciuti con valori cattolici cristiani e lo siamo fortemente ancora oggi, la scelta appare inopportuna e indelicata da diversi punti di vista.
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Il primo sotto il profilo dell’autorità dell’atto: sarebbe stato più democratico portare tale scelta all’interno del Consiglio comunale che avrebbe potuto decidere rappresentando così la volontà dei cittadini tramite i suoi rappresentanti eletti e non per volontà di pochi”.
Secondo i consiglieri di minoranza, inoltre, “il cannone posto sopra il monumento sicuramente non rappresenta una minaccia all’edificio religioso, posto che lo stesso si trova in quella posizione da quasi 40 anni e non ha mai esploso un colpo.
Diversamente, sotto una diversa chiave di lettura, potrebbe essere interpretato come simbolo a difesa della nostra comunità e come ricordo solenne dei nostri concittadini che hanno dato la loro vita per la nostra patria e la nostra nazione. L’iniziativa della giunta, dunque, rappresenta un oltraggio alla memoria collettiva”.
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Operaio 36enne muore travolto da silos in segheria di marmo
Vicino La Spezia, era impegnato in operazioni di smaltimento
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GENOVA
29 ottobre 2020
20:22
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Un operaio di 36 anni, Nicola Iacobucci, è morto nel pomeriggio a Luni (La Spezia) mentre stava lavorando all’interno di una segheria di marmo dismessa.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti operata da carabinieri e dagli ispettori di Asl 5, l’uomo, originario della provincia di Massa Carrara (viveva a Montignoso con la moglie e due figli), era impegnato assieme ad alcuni colleghi in operazioni di smantellamento quando all’improvviso sarebbe stato travolto da un silos all’interno del quale era presente della marmettola, materiale che deriva dalla lavorazione del marmo. L’uomo stava lavorando in subappalto insieme a tre colleghi. Nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche i vigili del fuoco, impegnati nelle difficili operazioni di recupero della salma, che rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria
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Dpcm: sit-in in piazza a Taranto, ‘No lavoro no tasse’
Dal palco medico negazionista, le mascherine non servono a nulla
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TARANTO
29 ottobre 2020
22:24
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“Futuro per i nostri figli. No lavoro uguale no tasse”. E’ una delle frasi riportate sugli striscioni mostrati durante la manifestazione di protesta, che si è svolta in serata a Taranto, in piazza Immacolata, contro le restrizioni dell’ultimo Dpcm sull’emergenza Coronavirus.
L’iniziativa è stata organizzata da un gruppo di commercianti, imprenditori, artigiani, partite Iva, operatori culturali e gestori di palestre e attività sportive. La piazza si è via via riempita nel corso della serata. “Noi – ha sottolineato un ristoratore – vogliamo solo lavorare. Con le limitazioni del Decreto non riusciremo neppure a sopravvivere, molti di noi saranno costretti alla chiusura”. I titolari delle attività penalizzate dall’ultimo decreto chiedono al Comune di “cancellare le tasse del 2020, diversamente da quanto avvenuto per la Tari che ci è arrivata da pagare per intero”.
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Dal palco ha parlato anche il dottor Pasquale Bacco, medico legale campano, che ha voluto minimizzare la pericolosità degli effetti del Coronavirus. “Sono qui – ha detto – per portarvi un messaggio di speranza. Sono uno dei medici che ha fatto le autopsie. I medici di Taranto dovrebbero essere qui per dire che i negozi non andrebbero chiusi, che le palestre non andrebbero chiuse. Abbiamo il 30 per cento di suicidi in più”. “Noi – ha osservato ancora Bacco – questo virus l’abbiamo visto, lo abbiamo sequenziato. Questo virus non ha ucciso nessuno, è una grande invenzione, si stanno uccidendo le persone nei pronto soccorso e negli ospedali”.
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Sophia Loren, avrei tanto voluto essere la Monaca di Monza
Su Netflixt protagonista di La vita davanti a sé di Ponti
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29 ottobre 2020
17:08
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“Rimpianti? Solo uno. Tanti anni fa un grande regista come Luchino Visconti mi aveva proposto di interpretare la monaca di Monza, ma poi non se ne è fatto più nulla e non mi ricordo neppure perché. Peccato, era un personaggio che amavo molto”. Così Sophia Loren oggi dalla sua casa di Ginevra dove, insieme al figlio Edoardo Ponti, ha presentato in remoto il suo ultimo film da protagonista: La Vita davanti a sé su Netflix dal 13 novembre.
La Loren, che non recitava dal 2013, anno in cui partecipò al medio metraggio del figlio Voce Umana, in questo film ispirato al romanzo La vie devant soi, di Romain Gary, è Madame Rosa, anziana ebrea ed ex prostituta, che per sopravvivere ospita bambini in difficoltà nel suo piccolo appartamento di Bari. Sotto la sua protezione andrà a finire anche Momò, turbolento dodicenne di strada di origini senegalesi (lo straordinario esordiente Ibrahima Gueye). Nulla apparentemente unisce queste due persone: né età, né etnia, né religione, ma nonostante questo il cuore di questa donna, presa da assenze, e quello di questo ragazzino, troppo smart per non mettersi in pericolo, si ritroveranno legati per sempre.
“Il personaggio di Madame Rosa – dice l’attrice, maglione a collo alto rosso, che durante tutto il collegamento ha tenuto la mano del figlio Edoardo – ricorda molto mia madre. È vero – aggiunge poi – sono rimasta molti anni lontana dai set, ma non me ne sono anche accorta. Avevo bisogno di silenzio, di stare coi miei figli, vederli crescere”.
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Rigopiano: Ingv, il disastro in un minuto e mezzo
La valanga alle 16:43:20 sull’hotel a 100km orari
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29 ottobre 2020
13:44
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La valanga all’origine della tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017 si è staccata dal Monte Siella alle ore 16:41:59, scendendo a valle è entrata in un canyon e alle 16:43:20 ha colpito l’hotel alla velocità di circa 100 chilometri orari. E’ avvenuto nell’arco di un minuto e mezzo l’evento costato la vita a 29 persone, e che dal punto di vista geologico è ricostruito per la prima volta nella ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports, da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Politecnico di Torino, Istituto svizzero Wsl per la ricerca sulla neve e le valanghe e Università di Monaco.
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Contratti: Istat, 9,7 mln dipendenti in attesa del rinnovo
A settembre retribuzioni +0,1% su mese, +0,5% su anno
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29 ottobre 2020
11:49
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I contratti collettivi nazionali che a fine settembre risutano in attesa di rinnovo sono 49 e coinvolgono circa 9,7 milioni di dipendenti, il 78,8% del totale. Lo comunica l’Istat, indicando che quindi alla fine di settembre i contratti in vigore per la parte economica sono 24 e riguardano il 21,2% dei dipendenti, circa 2,6 milioni. Nello stesso mese, fa inoltre sapere l’Istat, l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato dello 0,1% rispetto ad agosto 2020 e dello 0,5% rispetto a settembre 2019.
“Dato il persistere di un’ampia quota di dipendenti in attesa di rinnovo, anche nel terzo trimestre 2020, la crescita delle retribuzioni contrattuali su base annua rimane contenuta (+0,5%), rallentando lievemente rispetto al periodo precedente.
La stasi dell’attività negoziale è stata interrotta dal rinnovo di tre contratti del comparto manufatturiero, ma l’incertezza sull’evoluzione del quadro economico e il progressivo indebolimento dell’inflazione (negativa da cinque mesi), a cui si guarda per fissare gli incrementi tabellari, incidono negativamente sulla chiusura delle numerose trattative in corso”, è il commento dell’Istat.
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Covid: 6 nuovi casi, orchestra Scala in quarantena
Dopo la positività accertata di 18 coristi e di 3 orchestrali
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MILANO
28 ottobre 2020
18:56
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Dopo il coro ora anche tutta l’orchestra della Scala è in quarantena per decisione dell’Ats di Milano. Dopo la positività accertata di 18 coristi e di 3 orchestrali dei fiati, infatti, i tamponi eseguiti sugli 85 professori delle altre sezioni d’orchestra – spiegano dal Teatro – ha evidenziato altri 6 positivi.
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Card. Bassetti positivo al Covid
E’ nella sua abitazione di Perugia, senza febbre
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PERUGIA
28 ottobre 2020
18:52
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale Italiana, è risultato positivo al tampone per il Covid.
“Il cardinale vive questo momento con fede, speranza e coraggio – comunica la Cei -. Le sue condizioni sono costantemente monitorate. Nel frattempo, sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti”.
Il porporato si trova nella sua abitazione di Perugia ed è senza febbre, secondo quanto riferito dal presidente della Conferenza episcopale umbra monsignor Renato Boccardo che ha definito la situazione “non preoccupante”. “Il cardinale Bassetti – ha spiegato ancora il presule – è solo un pò affaticato ma non presenta sintomi particolari”.
Dal punto di vista clinico, il presidente della Cei è seguito dai medici dell’ospedale di Perugia.
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Covid: Ornella Vanoni, ‘mi ha presa! Sto bene’
Lo ha annunciato la stessa artista milanese, 86 anni, sulla sua pagina Facebook
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MILANO
29 ottobre 2020
17:19
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Ornella Vanoni è stata contagiata dal Covid. Lo ha annunciato la stessa artista milanese, 86 anni, sulla sua pagina Facebook assicurando però che sta bene. “Mi ha presa! Sto bene”, ha scritto Ornella Vanoni postando una foto che la ritrae a letto tra i cuscini sotto le coperte tirate fino ai capelli:
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Veltroni, il secondo giallo con Buonvino
Tra virus e scomparse torna commissario, 29 ottobre per Marsilio
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29 ottobre 2020
09:20
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Torna il Commissario Giovanni Buonvino di Walter Veltroni che, oltre a indagare sul nuovo caso di un bambino sparito nel nulla, ci fa rivivere il tempo sospeso della pandemia, l’arrivo di quella strana influenza nella provincia di Wuhan, le strade deserte, il vuoto totale.
In ‘Buonvino e il caso del bambino scomparso’, che esce per Marsilio il 29 ottobre, il commissario sta riprendendo le sue abitudini e presto gli batterà forte il cuore, ma prima di farci entrare nel cold case dai risvolti oscuri che lo appassionerà, Veltroni riesce in poche pagine, che sono le più intense del romanzo, a riportarci a quello che abbiamo appena vissuto e con cui drammaticamente dobbiamo tornare a fare i conti.
E’ il giugno del 2020, tra speranze e paure i romani stanno uscendo da una lunga quarantena, ma il commissario ripensa a quello che è accaduto e che non è davvero finito. Ansioso e razionale Buonvino aveva capito che presto quello che stava succedendo in Cina sarebbe arrivato da noi, si “dannava l’anima per la violenza dell’uomo sulla natura”, piangeva da solo a Villa Borghese deserta e si commuoveva nel vedere un ragazzo e un ragazza che durante il lockdown, tutte le sere alle sei, salivano sulla terrazza dei rispettivi palazzi e ballavano, uno di fronte all’altra “una danza morbida, sensuale, come un rito di corteggiamento. Non si conoscevano, era evidente. Non si erano mai toccati”, scrive Veltroni.
Adesso, un anno dopo aver risolto il terribile caso dei corpi straziati in ‘Assassinio a Villa Borghese’ – che ha segnato il fortunato esordio nel giallo di Veltroni nel 2019 – Buonvino vorrebbe uscire dalla luce dei riflettori e tornare prima di tutto al rito del caffè al mattino presto al bancone del chiosco di via Raimondi. Ma, mentre passeggia a Villa Borghese, piena di persone che sono tornate a incontrarsi con prudenza, perché il mostro non è stato definitivamente sconfitto, lo avvicina intorno al laghetto una ragazza, Daniela Nodari, che ha perso il fratellino Aldo dopo una gita con la famiglia, nel 2009 proprio a Villa Borghese. E’ confusa, emozionata di parlare con il commissario che ha visto in televisione, e lui decide di aiutarla. Si appassiona al caso irrisolto affiancato dalla sua scalcinata squadra di indimenticabili poliziotti dove fanno ingresso due nuovi agenti: Stefano Cavallito, con un bel fisico, un ciuffo biondo e un timbro di voce irritante, che viene da Torino, e la luminosa Veronica Viganò, della questura di Rimini, che gli appare come “una luce che cammina”. Buonvino è turbato dalla nuova agente, Veronica ricorda al commissario Alida Valli, emblema per lui della bellezza, della quale tiene da anni nel portafoglio due foto da ritagli di giornale. E due fotografie dell’attrice sono riprodotte anche nel romanzo. “Si assomigliavano, quasi fino a confondersi. Non c’era dubbio”, dice il commissario.
Daniela ha 25 anni, è una bella donna dai lineamenti irregolari, distrutta dal senso di colpa per la morte di Aldo con cui non è rimasta a giocare al ritorno dalla Villa, quando si sono perse le sue tracce. E’ anche traumatizzata dal suicidio del padre, che gestiva una serie di società finanziarie in proprio, colpite nel 2008 dalla crisi dei subprime, morto gettandosi dal balcone della loro casa nel giorno del compleanno della figlia, in quel terribile 2009. E sua madre, piombata nella depressione, dipinge tutto il giorno.
Della gita a Villa Borghese la ragazza ha un dvd dove le immagini sono quelle di una famiglia felice in un posto meraviglioso. Nel tentativo di ritrovare Aldo, Daniela è stata anche alla trasmissione di Federica Sciarelli. Non sarà facile per la squadra del commissario venire a capo di una vicenda del passato che ha distrutto un’intera famiglia. Le cose non sono come appaiono.
Nel suo secondo giallo, Veltroni – che è autore di diversi romanzi, tra cui ‘La scoperta dell’alba’, ‘L’isola e le rose’, ‘Quando’ e del recente pamphlet ‘Odiare l’odio’, tutti usciti per Rizzoli – indaga, in fondo, nell’animo umano, ci fa entrare nei misteri e meccanismi dei nostri comportamenti con colpi di scena fino alla fine. Non mancano l’ironia e i riferimenti cinematografici e letterari, da ‘Il postino’ di Massimo Troisi a ‘L’inferno’ di Dante a ‘La natura delle cose’ di Lucrezio. Veltroni che è stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio, ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico, ha realizzato anche diversi documentari da ‘Quando c’era Berlinguer’ a ‘Tutto davanti a questi occhi’ e nel 2019 è uscito il suo primo film, ‘C’è tempo’.
Per ‘Buonvino e il caso del bambino scomparso’ sarà protagonista, venerdì 6 novembre alle 18.30, di un evento speciale online in dialogo con Giovanni Floris e con l’intervento di Viola Ardone. Le lettrici e lettori che avranno acquistato il libro nelle oltre 40 librerie che aderiscono all’iniziativa, riceveranno dai librai un codice con il quale registrarsi al link marsilioeditori.it/live e partecipare all’evento in streaming.
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Le Mostre del weekend da Raffaello a Isgrò e Mendini
A Palazzo delle Esposizioni di Roma apre la Quadriennale 2020
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FIRENZE
28 ottobre 2020
21:33
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Dopo l’ultimo DPCM, che ha lasciato ai musei la possibilità di rimanere aperti pur con il necessario obbligo di ingressi contingentati e il rispetto di ogni misura di sicurezza per il contenimento del virus, le mostre restano una delle poche opportunità di vivere la cultura.
E nel prossimo weekend, a meno di ulteriori chiusure, ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta: da Firenze, con lo splendore di uno dei capolavori di Raffaello e con l’eco di Dante negli scatti spettacolari di Massimo Sestini, a Brescia con la monumentale installazione di Emilio Isgrò, e poi Napoli con la prima mostra dedicata ad Alessandro Mendini e Roma che accoglie la Quadriennale d’Arte.
FIRENZE – Dal 27 ottobre al 31 gennaio nella sala delle Nicchie di Palazzo Pitti la mostra “Raffaello e il ritorno del Papa Medici: restauri e scoperte”, a cura di Marco Ciatti ed Eike Schmidt: l’esposizione nasce per celebrare il ritorno “a casa” del capolavoro “Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi”, spiegando e documentando il complesso restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure e le numerose analisi scientifiche effettuate sull’opera. Dopo il Quirinale, arriva al Complesso Monumentale di Santa Maria Novella il reportage fotografico di Massimo Sestini “Dante 700”, dedicato al Sommo Poeta in occasione del settimo centenario della morte. In 23 scatti, esposti dal 29 ottobre al 6 gennaio, tutti realizzati con innovative tecniche fotografiche, Sestini svela come la presenza di Dante (con il suo volto e le sue parole) continui a far parte delle nostre vite.
PIACENZA – Circa 120 opere, tra quadri e sculture in gran parte inedite, compongono la personale di Giorgio Milani, dal titolo “La scrittura come enigma”, a cura di Elena Pontiggia e in programma negli ampi spazi di Volumnia dal 25 ottobre al 6 gennaio. Il percorso si divide in 10 sezioni che documentano i cicli più importanti dell’artista piacentino, dalle Torri di Gutenberg alle Babeli e ai Poetari Oriente Occidente, dalle Sublimazioni alle Sindoni di Gutenberg e ai Canti ad Ombre Rare.
BRESCIA – Sarà inaugurata il 27 ottobre la nuova installazione di Emilio Isgrò, dal titolo “Incancellabile Vittoria”, pensata per la parete nord della fermata ‘Stazione FS’ della Metropolitana di Brescia. L’artista siciliano ha ideato la monumentale installazione (200mq, con 205 pannelli di fibrocemento fresati) per rendere omaggio al ritorno a Brescia della Vittoria Alata, una delle più straordinarie statue in bronzo di epoca romana, dopo due anni di restauro.
NAPOLI – Il Madre-Museo d’arte contemporanea Donnaregina accoglie dal 29 ottobre “Alessandro Mendini: piccole fantasie quotidiane”, la prima mostra in un museo pubblico italiano dopo la scomparsa del celebre architetto e disegner, avvenuta il 18 febbraio 2019. Curata da Gianluca Riccio e Arianna Rosica e allestita fino al 1 febbraio, la mostra documenta la carriera di Mendini, evidenziando il legame tra la sua poetica e la cultura artistica d’avanguardia, con un focus dedicato al suo rapporto con Napoli. “Luce 1” è la mostra d’arte fotografica di Assunta Saulle ospitata alla Cappella Palatina del Maschio Angioino di Napoli dal 26 ottobre al 1 dicembre. Nelle 40 opere esposte (di diversa dimensione e formato tra fotografie, light box, stampe su plexiglass e fotoceramiche) l’artista esplora attraverso immagini che sembrano dinamiche la possibilità per l’individuo di esprimersi diventando luce.
ROMA – Apre a Palazzo delle Esposizioni il 29 ottobre la Quadriennale d’arte, dal titolo “Fuori”, a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol. Allestita fino al 17 gennaio, la mostra offre una nuova lettura dell’arte italiana dagli anni ’60 a oggi: 43 gli artisti selezionati, presentati attraverso sale monografiche e nuovi lavori. Il principale evento collaterale della Quadriennale è la mostra “Domani Qui Oggi” curata da Ilaria Gianni e dedicata al Premio AccadeMibact, che presenta il lavoro creativo dei 10 talenti vincitori di questa edizione, selezionati tra 89 candidati proposti da 33 Accademie di Belle Arti di tutta Italia. Si intitola “Separatrix”, la prima personale a Roma di Katharina Grosse, allestita dal 31 ottobre al 12 dicembre alla Gagosian Gallery.
Nella mostra una selezione di nuovi dipinti e opere su carta in cui si evidenzia l’approccio scientifico oltre che pittorico dell’artista, che analizza in anticipo le proprietà tecniche della pittura, dell’acqua e della tela, utilizzando le loro interazioni alchemiche per realizzare specifici effetti ottici.
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Il Volo omaggia Morricone, il 5 giugno show davanti San Pietro
“Segno di speranza e ottimismo”. Tributo diventerà anche disco
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28 ottobre 2020
20:29
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Il Volo omaggia il maestro Ennio Morricone. Con un grande concerto gratuito il 5 giugno 2021 a Roma, in piazza Pio XII, davanti alla basilica di San Pietro. Un lavoro work in progress, il cui annuncio è stato voluto dai tre ragazzi e dalla sindaca della capitale Virginia Raggi, come segno di speranza e di rinascita in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. “Presentando il progetto con otto mesi di anticipo – spiegano i tre artisti -, cerchiamo di dare un messaggio di ottimismo, per poter tornare a vivere la vita nella normalità. E anche per attirare l’attenzione sui lavoratori dello spettacolo”, per i quali – anticipano – stanno pensando con altri colleghi, tra cui Fedez ed Ermal Meta, a un progetto per raccogliere fondi. “Dobbiamo pensare al futuro, a ciò che verrà dopo – aggiunge la sindaca Raggi -. E puntare sui grandi eventi, sulla cultura, sulla possibilità e sulla capacità che questa città, insieme ad artisti di calibro internazionale, ha di attirare investimenti, lavoro e altri artisti. Tutto deve ripartire e dirlo oggi è il segno della volontà di superare questa situazione. Mi auguro che il tributo a Morricone, che è parte di noi e della cultura italiana, sia il primo evento di molti altri”. “Il Volo tribute to Ennio Morricone” sarà un viaggio dentro l’arte di uno dei più grandi compositori del Novecento. Il trio del belcanto, accompagnato dall’orchestra, si cimenterà con le colonne sonore del maestro Premio Oscar, scomparso lo scorso 6 luglio, ma anche con alcune canzoni pop su cui mise il suo marchio inconfondibile, come Il Mondo o Se Telefonando. In scaletta ci saranno brani di colonne sonore che hanno già dei testi e altre che saranno pensate ad hoc per il concerto di Roma, in collaborazione con la famiglia Morricone. L’evento andrà anche in diretta tv e il Volo lancia un appello a tutti i colleghi che abbiano lavorato con Morricone a salire sul palco insieme a loro. “Il Maestro merita una grande notte e un grande omaggio”. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono legati a Morricone, con il quale hanno condiviso il palco nel 2011 in Piazza del Popolo a Roma, esibendosi con il brano “E più ti penso” su un medley delle colonne sonore dei film “C’era una volta in America” e “Malèna”, da lui firmate. “Il Volo tribute to Ennio Morricone” diventa anche il titolo del prossimo progetto discografico dei tre artisti con pubblicazione mondiale per Sony Music, che dovrebbe uscire più o meno in contemporanea con l’evento di Roma. Quest’ultimo si colloca all’interno di “United For The World”, un’idea di Thomas Errera per un contenitore che, attraverso l’intrattenimento, vuole sensibilizzare su importanti temi globali quali la cura e la salvaguardia del pianeta, l’inclusione, lo sviluppo sostenibile. Intanto, Il Volo aprirà il Gran Premio di Formula1 l’1 novembre all’Autodromo di Imola, interpretando l’Inno di Mameli. “L’inno rappresenta l’unione. Il testo è ispirato da un passato che non abbiamo conosciuto e ci dice che in momenti difficili siamo uniti”, spiegano. In programma poi, con la speranza che si torni alla normalità, un tour che toccherà il 29 e 30 agosto 2021 l’Arena di Verona, il 4 e 5 settembre il Teatro Antico di Taormina e poi il 16 ottobre il Pala Alpitour di Torino, il 20 ottobre il Palazzo dello Sport di Roma, il 23 ottobre il Forum di Assago.
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Roma Jazz Festival 2020 in live streaming dall’Auditorium
Dal 10 al 20 novembre 8 grandi concerti su Live Now
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29 ottobre 2020
20:24
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La chiusura dei teatri non ferma uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al jazz e alle sue infinite traiettorie. Ideato e organizzato da IMF Foundation in co-produzione con la Fondazione Musica per Roma, il Roma Jazz Festival conferma la sua 44/a edizione dal titolo Jazz for Change, riorganizzando in tempo record la programmazione che si svolgerà a porte chiuse nelle sale dell’Auditorium Parco della Musica e verrà interamente trasmessa in diretta streaming HD, grazie all’alleanza strategica con la piattaforma internazionale Live Now.
Slitta al 10 novembre l’apertura del festival, originariamente prevista il 29 ottobre ma sono ben 8 i concerti confermati sui 14 programmati inizialmente. Dalla prima mondiale di Gong, progetto di Luca Aquino con le immagini inedite di un artista del calibro di Mimmo Paladino alla musica “politica” degli Area Open Project, che presentano il loro nuovo album. Dalle atmosfere caraibiche di Roberto Fonseca, Mino Cinelu e Yilian Canizares alle sonorità nordiche di Nils Petter Molvær. E poi ancora il jazz “ecologista” di Enzo Favata, insieme al celebre geologo Mario Tozzi per un concerto speciale tutto dedicato al Mediterraneo, il concerto ipnotico di Alexander Hawkins e Hamid Drake e la melancolia di Salvador Sobral.
I concerti potranno essere acquistati singolarmente (al costo di 5,00€) o in formula abbonamento (al costo di 15,00€) direttamente su http://www.live-now.com/it-it/page/romajazzfestival ma anche su Dice e TicketOne e rimarranno on demand per 24 ore dopo la diretta, prevista per ogni concerto alle 21, ora italiana. I link all’acquisto dei live streaming su Dice e TicketOne verranno attivati nei prossimi giorni mentre il pubblico che nei giorni scorsi ha acquistato i biglietti per i concerti in Auditorium Parco della Musica può chiedere il rimborso direttamente sulla piattaforma di TicketOne o al rivenditore fisico.
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DALLE 19:23 DI MARTEDì 27 OTTOBRE 2020
ALLE 17:52 DI MERCOLEDì 28 OTTOBRE 2020
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Omicidio Gratton: stop indagini sul Dna
Armi del delitto furono eliminate su disposizione del tribunale
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FIRENZE
27 ottobre 2020
19:23
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A 24 anni dalla morte svanisce l’ultima speranza di trovare un colpevole per l’omicidio di Guido Gratton, l’ex calciatore della Fiorentina e della Nazionale deceduto il 26 novembre 1996 dopo un’aggressione di cui rimase vittima nella sua casa di Bagno a Ripoli (Firenze).
Secondo quanto appreso, la procura di Firenze aveva chiesto di riesaminare gli oggetti usati come armi del delitto – una racchetta da tennis, una sedia e un bastone – per cercare nuovamente, dopo i tentativi dell’epoca non andati a buon fine, di estrapolare tracce di Dna grazie alle attuali tecnologie oggi disponibili. Da qui la scoperta che tutti i reperti relativi al caso erano stati distrutti già nel 2008 su disposizione del gip di Firenze. Secondo quanto emerso i reperti furono distrutti per motivi di spazio come avviene periodicamente a seguito di una richiesta dell’ufficio corpi di reato che venne approvata dal gip. Nessuna possibilità dunque di aprire nuove indagini come il pm Luca Turco aveva chiesto di fare potendo riesaminare gli oggetti. La speranza era che le attuali tecniche di polizia scientifica consentissero di estrapolare il Dna.
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Covid:in Puglia stop a tempo indeterminato ricoveri ordinari
Permessi per solo ricoveri di urgenza non differibili
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BARI
27 ottobre 2020
19:50
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Restano sospesi sino “a nuova disposizione” i ricoveri programmati negli ospedali pubblici e privati della Puglia. La decisione è stata comunicata in serata attraverso una nota a firma dell’assessore alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco e del direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro: la Regione ha confermato, quindi, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, lo stop ai ricoveri a causa dell’evoluzione delle criticità dell’emergenza Covid-19.
Saranno effettuati solo ricoveri di urgenza non differibili provenienti dai pronto soccorso, mentre saranno garantite le prestazioni di oncologia, quelle non differibili del percorso nascita, le prestazioni di neurochirurgia, di cardiochirurgia, di chirurgia pediatrica, ortopedica, vascolare, e le prestazioni per i pazienti con malattie rare. Rimane sospesa l’attività intramoenia di ricovero, resta garantita l’attività ambulatoriale ordinaria.
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Tiepolo alle gallerie d’Italia a Milano
I capolavori del maestro veneziano per la prima volta a Milano
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27 ottobre 2020
19:55
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Il meglio dell’arte pittorica del maestro Giambattista Tiepolo arriva a Milano con una mostra a lui dedicata alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale meneghina di Intesa Sanpaolo visitabile dal 30 ottobre al 21 marzo 2021.
‘Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa’ è il titolo dell’esposizione, la prima dedicata all’artista veneziano nel capoluogo lombardo, realizzata per i 250 anni dalla sua morte.
L’esposizione (la presentazione mercoledì 28 alle 11 è visibile in streaming dal sito Intesasanpaolo.com) vanta una settantina di opere dell’artista e di importanti artisti suoi contemporanei.
Il percorso mette in evidenza la stretta relazione tra Tiepolo e le sue committenze milanesi, città da dove è stato proiettato verso l’Europa, in Germania e in Spagna. Inoltre per la prima volta, grazie a sensazionali restauri, il pubblico avrà l’occasione di ammirare gli affreschi staccati di Sant’ Ambrogio e di Palazzo Gallarati Scotti.
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Lite tra migranti nel Ghetto di Foggia, un morto
Uomo ucciso a coltellate. Sospettato portato in questura
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FOGGIA
27 ottobre 2020
20:33
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Un migrante è stato ucciso questa sera nel ghetto di Borgo Mezzanone, l’insediamento abusivo sorto nelle campagne del Foggiano. La vittima sarebbe un cittadino africano: sul suo corpo vi sono numerose ferite d’arma da taglio. A quanto si apprende gli agenti della squadra mobile e quelli del commissariato di Manfredonia stanno concentrando le indagini su un cittadino straniero che è stato portato in questura per essere interrogato.
Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, verso le 18 è arrivata una telefonata al 113 con una richiesta di soccorso per un uomo ferito durante un litigio. Quando la polizia è arrivata sul posto, oltre alla vittima ha notato un gruppo di migranti che inveiva contro un cittadino straniero che aveva macchie di sangue sui vestiti. Lo stesso è stato poi bloccato e portato in questura.
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Elio Germano sognatore sull’Isola delle rose
Su Netflix dal 9/12 il film di Sibilia tratto da una storia vera
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27 ottobre 2020
19:23
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Finalmente arrivano i tempi moderni anche al cinema e c’è chi si ispira a una voce di Wikipedia scoperta random. ”Stavo cercando una voce scientifica per ‘Smetto quando voglio 2’ quando mi sono imbattuto in ‘L’isola delle rose’ e ho così scoperto questa cosa straordinaria che non conoscevo”. A parlare così, a ottobre dell’anno scorso, Sydney Sibilia a Malta, sul set acquatico più grande d’Europa dove si girava ‘L’incredibile storia dell’isola delle rose’, ovvero il racconto di quella piattaforma di fronte a Rimini, fuori dalle acque territoriali, che nel 1968 divenne un vero e proprio stato indipendente che incarnò il sogno di una generazione, quella che ‘non voleva morire democristiana’.
Su questa piattaforma, ricostruita nei minimi particolari nell’enorme vasca dei Malta Film Studios (91 x 122 metri) ai confini del mare con una prospettiva infinita sull’acqua, si assistette allora al dialogo chiave, in stretto dialetto bolognese, tra Giorgio Rosa (Elio Germano), il visionario ingegnere che fondò l’isola con tanto di acqua potabile, e Gabriella (Matilda De Angelis), che diventerà moglie e compagna di una vita.
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Il film, co-produzione internazionale di Groenlandia e Netflix (sarà su questa piattaforma dal 9 dicembre) e scritto dallo stesso regista con Francesca Manieri, racconta appunto la storia vera di Giorgio Rosa e dello stato indipendente che fondò nel 1968 al largo di Rimini.
Una mini nazione che incarnò alla stesso tempo la sua utopia e il sogno di una generazione. Un sogno durato poco perché la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose fu fatta brillare l’11 febbraio del 1969 dallo Stato Italiano. CINEMA
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Nicola Di Bari in rianimazione dopo operazione al cuore
Il cantante, due volte vincitore a Sanremo, ha 80 anni
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27 ottobre 2020
20:57
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Nicola Di Bari è ricoverato in rianimazione all’Ospedale San Raffaele di Milano. A darne notizia è il suo manager, Franco Mariello. Le condizioni del cantautore pugliese si sono aggravate nelle ultime ore a seguito di un’operazione alle coronarie, a cui era stato sottoposto tre giorni fa.
Di Bari, vincitore per due volte del Festival di Sanremo e autore di brani entrati nella storia della musica leggera italiana come Chitarra suona più piano o La prima cosa bella, ha compiuto 80 anni il 29 settembre scorso.
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La lirica non molla, teatri “aperti” in streaming
Per le 12 fondazioni, palinsesto unico realizzato ad hoc
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27 ottobre 2020
21:39
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Un palinsesto unico di produzioni in live-streaming realizzate ad hoc, in assenza di pubblico ma con gli artisti in presenza, che sarà trasmesso e condiviso attraverso gli strumenti informatici di tutte le Fondazioni. Le 12 fondazioni liriche italiane aderenti all’Anfols reagiscono così, con un progetto che hanno voluto intitolare “Aperti nonostante tutto”, alla chiusura dei teatri disposta dall’ultimo Dpcm. Ma rilanciano anche oggi al governo, un appello perché ci ripensi. “Siamo consapevoli della gravità e della delicatezza della situazione generale in cui versa il Paese e non possiamo non prendere atto delle parole del Presidente del Consiglio e del Ministro Franceschini con riferimento alle recenti decisioni del governo” spiegano Francesco Giambrone e Fulvio Macciardi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche (ANFOLS) la cui assemblea si è riunita ieri. Ma aggiungono: “Compatibilmente con la gravità della situazione nella quale ci troviamo e con l’evoluzione del quadro epidemiologico, sollecitiamo, laddove possibile, di ripensare la decisione di chiudere i teatri e in ogni caso confidiamo nella volontà manifestata dal governo di ridurre al minimo questa fase di dolorosa chiusura. Abbiamo dimostrato in questi mesi che i teatri sono luoghi che possono essere messi in sicurezza in maniera da garantire la salute del pubblico e dei dipendenti. Anche se ci rendiamo conto che in questo drammatico momento la prima priorità è la salute pubblica”.
Da qui la decisione di “rimanere aperti” online per tutto il mese di chiusura stabilito dal dpcm, che fissa il termine del 24 novembre: “utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione con l’obiettivo di scongiurare il blocco totale di tutte le attività e, soprattutto, di tenere vivo il rapporto con il pubblico e tutelare l’occupazione e il lavoro di centinaia di artisti e tecnici che operano nei nostri teatri”. Da parte dei teatri, sottolineano, “è una ulteriore assunzione di responsabilità nei confronti del Paese” Ciascun teatro fornirà produzioni in streaming realizzate ad hoc in assenza di pubblico che confluiranno tutte nel progetto “Aperti, nonostante tutto”, una sorta di palinsesto nazionale offerto al pubblico dalle 12 Fondazioni liriche aderenti ad ANFOLS e condiviso attraverso gli strumenti informatici di ciascuna Fondazione, “una soluzione legata alla contingenza in atto e che mai potrà sostituire le attività dal vivo”, ribadiscono i due dirigenti che rinnovano l’appello al governo “perché valuti con la dovuta attenzione la situazione di criticità in cui versano tutte le Fondazioni e preveda interventi adeguati di sostegno”. I teatri d’opera, fanno notare, sono l’unico comparto, tra quelli finanziati dal Fus, che nel 2020 ha ricevuto dallo Stato minori risorse rispetto a quelle complessivamente erogate nel 2019 e che ad oggi non è nelle condizioni di predisporre i bilanci di previsione 2021 e di presentare le stagioni. Una condizione di estrema criticità mai verificatasi in passato”. L’associazione sottolinea anche l’importanza “di un forte investimento nella infrastrutturazione tecnologica e nel digitale che possa fare in modo che tutti i teatri siano in futuro ancora più attrezzati”. I teatri, concludono, “sono luoghi di comunità che in questi mesi di pandemia hanno dato conforto ai cittadini svolgendo in pieno il servizio pubblico cui sono chiamati. Sono luoghi necessari.
Vogliamo contribuire a tenere accesa una luce di speranza che sia di aiuto a tutti in questo tempo così difficile”.
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X Factor, la rivoluzione del format parte da inediti
Giovedì primo live con brani originali. Ghali è il primo ospite
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27 ottobre 2020
21:42
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Saranno live diversi dal solito quelli di X Factor 2020, al via giovedì su Sky e Now TV. Tante le novità dovute alla situazione d’emergenza sanitaria, a cominciare dall’assenza di pubblico e dalla produzione che si è dovuta adeguare in corsa a quello che sta accadendo nel mondo dell’epoca Covid, ma anche l’inizio di alcuni cambiamenti che potrebbero segnare la linea per il futuro del format.
“La prima puntata sarà interamente dedicata agli inediti – ha commentato Nils Hartmann, Senior Director delle Produzioni Originali Sky Italia – e questo è il primo grande cambiamento.
L’assenza di pubblico ha permesso di fare un lavoro più diretto con i concorrenti. Abbiamo ascoltato tutto il materiale che avevamo e abbiamo accettato la sfida degli inediti. Il cambiamento iniziato avrà sicuramente un seguito ma ci penseremo dopo questa edizione”.
Proprio quella sui brani originali scritti dai concorrenti, è un elemento importante della partita che i giudici Manuel Agnelli, Hell Raton, Mika e Emma si troveranno a giocare. “Gli inediti sono uno dei motivi per i quali mi è piaciuto partecipare a questa edizione – ha commentato Agnelli – perché X Factor comincia così a rappresentare la fotografia della musica italiana, non necessariamente legata solo al mercato. Penso che anche le cover abbiano importanza, perché aiutano a definire l’identità dei concorrenti. In questo momento X Factor è anche l’unico modo rimasto per parlare di musica a tanti e ci prendiamo la responsabilità di tenere alta l’attenzione sulla situazione drammatica che stanno attraversando anche i lavoratori dello spettacolo”.
Come già è stato per le fasi di selezione, anche per i live i concorrenti dello show di Sky prodotto da Fremantle, divisi nelle consuete categorie Under Uomini, Under Donne, Gruppi e Over, si esibiranno in un’atmosfera più intima (senza vero pubblico ma con figuranti) e non su un palco ma allo stesso livello dei giudici, sempre nella dalla nuovissima Sky Wifi Arena che sarà anche col teatro della finalissima che non si sposterà al Mediolanum Forum di Milano come di consueto.
I dodici finalisti in gara sono il trapper Blind, 20enne perugino, il livornese ma di casa a Londra Blue Phelix, oltre a Santi, studente 18enne di Casalecchio di Reno (Bologna), per la squadra degli Under Uomini guidati da Emma. Ci sono poi Casadilego, 17enne di Teramo, Cmqmartina, 21enne di Monza e Mydrama, 22enne della provincia di Cremona per le Under Donne di Hell Raton. I gruppi Agnelli sono invece i Little Pieces of Marmelade dalla provincia di Ancona, i fiorentini Manitoba e i Melancholia, trio di Foligno. Eda Marì, 25enne di Cosenza, N.A.I.P., 29 anni da Lamezia Terme ma bolognese di adozione e Vergo, 29enne nato a Palermo ma trasferitosi a Milano, sono i componenti della squadra degli Over di Mika. Ospite nel primo Live di giovedì sarà Ghali, che presenterà il brano ‘Barcellona’, contenuto nel nuovo album multiplatino ‘DNA’.
Attorno al format centrale di X Factor, tornano quest’anno anche due appuntamenti che accompagnano, da tradizione, i Live, come Hot Factor, condotto da Daniela Collu che raccoglierà i commenti a caldo un secondo dopo la fine dello show di prima serata, oltre al Daily, già in onda e che racconta giorno per giorno il lavoro di ogni concorrente e dei giudici. Sulla griglia di partenza degli eventi legati ad X Factor si è schierato poi anche Topolino, che a partire dal numero in edicola da mercoledì 28, ospiterà il suo ‘X Music’. Convocati per l’occasione sulle pagine giornale, il conduttore Quackelan e i giudici Emma Brown, El Paperon, Manuel Lambs e Mikamouse. I live show di X Factor 2020 andranno in onda ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno, disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV, mentre il mercoledì successivo saranno poi proposti in prima serata anche su TV8.
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Aria di festival, da giovedì su Rai1 AmaSanremo
Amadeus, a gennaio decisioni su date e pubblico all’Ariston
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27 ottobre 2020
21:44
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La marcia verso il festival di Sanremo è iniziata. Da giovedì 29 ottobre su Rai1 e Radio2, alle 22.45 (dopo gli episodi della fiction di successo Doc con Luca Argentero), prende il via per cinque appuntamenti settimanali, AmaSanremo, il nuovo progetto dedicato ai Giovani in vista del 71/o Festival. Padrone di casa è Amadeus, direttore artistico della manifestazione. Durante le cinque serate si comporrà la rosa dei 10 artisti che accederanno alla serata finale del 17 dicembre, in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo. E poi da lì, per sei ragazzi, il grande salto a Sanremo nella categoria “Nuove proposte”.
Ma sul nuovo progetto, che vede Morgan, Piero Pelù, Luca Barbarossa e Beatrice Venezi far parte della giuria televisiva, e soprattutto sul festival pesano le incertezze legate alla pandemia e alle sue conseguenze. “A gennaio capiremo in che condizioni siamo e quindi potremo valutare e prendere una decisione definitiva su date e pubblico in presenza”, afferma Amadeus, che solo qualche settimana fa si era detto contrario a un festival senza pubblico. “Per ora pensiamo a fare Sanremo dal 2 al 6 marzo, in totale sicurezza. Deve essere un festival della rinascita e della positività, non un festival dimesso”.
Sulla stessa linea il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Sanremo ci sarà. Tutto sta procedendo per come deve procedere in questa parte di stagione: siamo nella fase editoriale di Sanremo, che non è frenata dal tema covid. Al momento confermiamo anche che il 17 dicembre Sanremo Giovani andrà in onda dal Casinò”.
E dunque intanto AmaSanremo va avanti, un “upgrade” – è stato definito – che anno dopo anno, passo dopo passo ha portato dai giovani in gara a tarda notte a spazi interamente dedicati a loro. Ogni puntata, in onda dalla Sala B di via Asiago, ospiterà quattro Giovani che saranno votati da giuria televisiva, Televoto e Commissione Musicale del festival. I due con il punteggio più alto passeranno alla serata finale. Per ogni serata anche un ospite musicale, la cui storia è legata al palco dell’Ariston: per la prima serata è attesa Arisa, poi ci saranno Rocco Hunt, Marco Masini, Leo Gassmann (ultimo vincitore delle Nuove Proposte). Due le presenze fisse: Riccardo Rossi, con i suoi aneddoti su Sanremo, ed Ema Stokholma, voce di Radio2.
“E’ stata dura arrivare a scegliere solo 20 ragazzi”, racconta Amadeus, che ha ascoltato 961 brani, un record assoluto, e che è sicuro che tra loro ci siano i Big di domani.
I primi quattro a debuttare sono Gavio con “La Mia Generazione”, Ginevra con “Vortice” , M.E.R.L.O.T con “Sette Volte”, Wrongonyou con “Lezioni Di Volo”.
AmaSanremo, che andrà a scontrarsi nella guerra degli ascolti con X Factor, è una scommessa portata avanti dalla Rai. “E’ doveroso dedicare spazio all’emersione del talento e farlo con una serialità composita – sottolinea Coletta -. Bisogna avere coraggio di sperimentare e non puntare sempre su marchi e volti longevi”. L’idea, sognata da tempo dal vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, è quella della creazione di un vero e proprio contest verso Sanremo. Gli ascolti non preoccupano né interessano troppo il direttore di Rai1 e Amadeus. “Il nostro è un atto di responsabilità verso i giovani e di innovazione”.
Tra le novità che AmSanremo porta avanti, anche quella della stretta collaborazione con la radio. “E’ la prima volta che la rete ammiraglia è nostra ospite su un prodotto di questo tipo – afferma il direttore di Rai Radio Roberto Sergio -. E dopo Viva Rai Play con Fiorello, il passaggio di testimone non poteva che essere con Amadeus, per il rapporto che li lega”.
La Rai, per voce di Coletta, accoglie anche l’appello del ministro del Mibact Franceschini, che ha invitato i network tv a dare maggior spazio nei palinsesti a teatro, musica, danza.
“Stiamo ragionando come fare. Con grande serietà l’azienda ha accolto le parole del ministro”. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Petrini, riparto da bufale su Covid e negazionisti
Da 28/10 su Nove nuova stagione Fake – La fabbrica delle notizie
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28 ottobre 2020
08:53
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Quanto siamo schiavi delle fake news? Come incidono sulla nostra vita di tutti i giorni? E, soprattutto, come riconoscerle e difendersi? “Mai il tema è stato tanto d’urgenza e attualità, forse, come in questo ultimo anno”. Parola di Valentina Petrini, pronta a tornare dal 28 ottobre alla guida di Fake – La fabbrica delle notizie, nuova stagione del programma in onda ogni mercoledì alle 23.30 sul Nove (disponibile anche su Dplay).
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“Quando abbiamo pensato il format, un paio di anni fa – racconta la giornalista – il problema era già dilagante in Europa, mentre in Italia era più circoscritto ai social.
Oggi, tra pandemia e infodemia, si ritrovano coinvolti tutti i mezzi di informazione. Un esempio: in questi giorni il professor Palu sostiene pubblicamente che il 95% dei positivi al Covid-19 è asintomatico. Mi piacerebbe sapere qual è la sua fonte, perché facendo i conti con i numeri ufficiali dell’istituto Superiore di Sanità risulta che solo il 55,9% lo sia. Invece notizie come queste finiscono nei titoli dei giornali”.
Proprio al tema Covid-19 e alle fake news dei negazionisti è dedicata la prima delle otto puntate, con ospiti la giornalista Selvaggia Lucarelli; il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti; e il biologo e contributor de Il Foglio, Enrico Bucci.
Sul tavolo, l’estrema destra che soffia sul fuoco del malcontento, le contraddizioni dei virologi, terreno fertile per bufale e disinformazione, e un reportage esclusivo con le Voci da Wuhan, dove alcuni parenti delle vittime chiedono verità al governo cinese sulla data di inizio della pandemia. E se le fake news aumentano lo smarrimento, ogni settimana la percezione della pandemia da parte degli italiani e i timori a essa legati verranno misurati con l’indicatore #pauracovid, studio realizzato in collaborazione tra il Digita4good Lab dell’Università di Pavia e The Fool.
Appuntamento eccezionalmente in diretta, il 4 novembre, per l’altro scenario caldo, ovvero la campagna presidenziale e le elezioni USA. “Importanti non solo perché decideranno chi governerà il mondo – spiega la Petrini – ma anche perché raccontano come la disinformazione, rispetto alla tornata del 2016, sia cresciuta del 250%. E se è vero che da una parte abbiamo Donald Trump con i suoi tweet, dall’altra i sostenitori del rivale democratico non sono stati da meno. Bisogna riconoscere che qualcosa è stata fatto: Facebok ha rimosso alcuni post del presidente, ma con un cucchiaino non si vuota l’oceano. Le 48 ore successive al voto sono quelle in cui più si rincorrono le false notizie. Lo racconteremo con squadre di colleghi dell’Associated Presse sparsi negli Usa”.
Anche in questa stagione, poi, tornano al lavoro i debunker, gli smascheratori di bufale, mentre la Petrini è affiancata da due fact checker: la new entry Paolo Attivissimo, giornalista e autore del blog Il Disinformatico; e il veterano David Puente, consulente di comunicazione e giornalista di Open, oltre alla presenza fissa dell’analista informatico Matteo Flora a indagare la viralizzazione delle bufale. “Racconteremo anche come siano alcuni meccanismi della nostra mente a spingerci a credere ad alcune notizie – aggiunge la Petrini – E come i fabbricatori di fake news li sappiano sfruttare”. Ma come difendersi? “Non condividendo immediatamente tutto quel che ci arriva tra social e cellulare – conclude – Osservando bene la grafica della notizia e poi provando a digitare il titolo su un motore di ricerca aggiungendo ‘bufala’: si scopre spesso che altri siti hanno già dimostrato quanto sia una fake news”.
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Bambina scomparsa: teschio è di Iuschra
Dna conferma che è di 12enne scomparsa nel Bresciano 2 anni fa
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28 ottobre 2020
09:17
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Il confronto con il dna dei genitori ha confermato che il teschio trovato ad inizio ottobre nei boschi di Serle, nel Bresciano, è di Iuschra Gazi, la 12enne bengalese affetta da autismo scomparsa il 19 luglio 2018. Come riportato dalla stampa locale lo hanno stabilito gli Spedali Civili del capoluogo, ai quali la Procura aveva affidato l’esame. “Sono sotto choc. Ora so che Iuschra è davvero morta” ha commentato il padre. Iuschra si era persa in gita con la Fobap, Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, la cui operatrice ha già patteggiato una condanna a 8 mesi. I resti non erano stati finora ritrovati perché, come hanno spiegato fonti della locale Protezione civile, erano in una zona “inaccessibile all’uomo”. Il teschio, probabilmente portato da animali selvatici in un’area più accessibile, è stato infine trovato da un cacciatore.
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La provocazione di Sgarbi, una tavolata contro il dpcm
Scrive su facebook: “Qui i decreti di Conte non hanno alcuna efficacia e si cena ben oltre la mezzanotte”
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28 ottobre 2020
10:04
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A Sutri, comune della Tuscia, “si cena ben oltre la mezzanotte”. Il sindaco Vittorio Sgarbi pubblica su facebook un post provocatorio nel quale è a tavola con alcune persone al ristorante “Da Giuseppi”. Qui – scrive – “i Dpcm di Conte non hanno alcuna efficacia”:
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Omicidio nella notte nell’Alessandrino, ucciso 43/enne
Sospettato il compagno, delitto durante lite per motivi gelosia
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ALESSANDRIA
28 ottobre 2020
11:40
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Omicidio nella notte a Casale Monferrato, nell’Alessandrino. Secondo le prime informazioni, il delitto sarebbe maturato all’interno di una coppia per motivi di gelosia. Sarebbe stato Luca Meloni, 43enne originario di Cagliari, a uccidere il compagno Fabio Spiega, artista suo coetaneo originario di Recco (Genova). Sul posto la polizia di Casale Monferrato con gli agenti della Questura di Alessandria e del Gabinetto di Polizia Scientifica con il medico legale.
L’omicidio è avvenuto in un alloggio di via Caccia. PIEMONTE
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Regeni, pm di Roma verso chiusura delle indagini
Oggi nuovo vertice con investigatori egiziani al Cairo
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28 ottobre 2020
11:59
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La Procura di Roma è pronta a chiudere le indagini in relazione al rapimento, alle torture e all’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso nel febbraio 2016 al Cairo. Si avvicina, infatti, la scadenza dei due anni dall’iscrizione nel registro degli indagati (avvenuta il 4 dicembre del 2018) da parte del pm Sergio Colaiocco dei cinque agenti della National Security egiziana. Un termine che il team investigativo di Ros e Sco farà presente oggi al Cairo nel vertice in corso da questa mattina con gli omologhi egiziani.
La Procura di Roma non ha ancora ricevuto riscontri concreti alla rogatoria inviata alle autorità del Cairo nell’aprile del 2019 e nulla di rilievo è emerso dopo la videoconferenza del primo luglio scorso tra il procuratore capo Michele Prestipino, lo stesso Colaiocco e la delegazione dei magistrati egiziani. In quella occasione i pm capitolini avevano chiesto risposte in tempi rapidi “sull’elezione di domicilio da parte degli indagati, sulla presenza e sulle dichiarazioni rese da uno degli indagati in Kenya nell’agosto del 2017, e su altre attività finalizzate a mettere a fuoco il ruolo di altri soggetti della National Security che risultano in stretti rapporti con gli attuali cinque sotto inchiesta”. Ai fini delle valutazioni in corso, oltre al vertice di oggi in Egitto, i team investigativi potrebbero tornare a rivedersi, a breve, a Roma.
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Scuola: protesta studenti Milano, dad sotto sede Regione
Sit in pacifico del liceo Volta contro ordinanza Lombardia
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MILANO
28 ottobre 2020
12:08
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Lezioni a distanza ma sotto la sede della Regione Lombardia. E’ la protesta pacifica organizzata questa mattina a Milano dagli studenti del liceo Volta, uno dei più importanti scientifici della città. Un presidio contro la decisione della Regione di prevedere almeno fino al 13 novembre la didattica a distanza al 100% obbligatoria per le scuole superiori secondarie, salvo che che per i laboratori e per alcune categorie con bisogni educativi speciali, con l’obiettivo di ridurre la pressione su mezzi pubblici. Decisione confermata nella nuova ordinanza anti-Covid firmata ieri dal governatore Attilio Fontana.
Gli studenti si sono dati appuntamento questa mattina sotto Palazzo Lombardia. Poi – seduti, distanziati e con la mascherina – hanno tirato fuori dagli zaini libri, pc, tablet, smartphone e con le cuffiette alle orecchie hanno iniziato a seguire le lezioni.
“Gli studenti del Liceo Scientifico Alessandro Volta protestano sotto Regione Lombardia, studiando e partecipando alle lezioni in Dad. E’ uno splendido silenzio assordante, inaccettabile invece è il silenzio delle istituzioni” ha commentato il consigliere regionale lombardo di +Europa Michele Usuelli, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook le foto del sit-in.
“Comprendiamo le ragioni dell’economia, ma un paese che non sa proteggere le sue scuole è senza futuro. Che delusione, che amarezza, che rabbia”, aveva scritto pochi giorni il preside del liceo, Domenico Squillace, in una lettera ai genitori degli alunni.
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Dpcm: Fedriga, cambiamo misure, no scontro ma soluzioni
Manifestazione Fipe in piazza Unità d’Italia a Trieste
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TRIESTE
28 ottobre 2020
12:48
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Un appello al Governo per cambiare il Dpcm, perché si “mettano in campo misure ma misure che servano e che non rischino di far pagare un prezzo altissimo a categorie economiche senza raggiungere il risultato della lotta alla pandemia”. Lo ha chiesto il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, intervenendo questa mattina in piazza Unità d’Italia a una manifestazione della Fipe contro il Dpcm.
“La Conferenza delle Regioni ha fatto proposte costruttive – ha proseguito Fedriga – il nostro scopo non è lo scontro ma cercare soluzioni. Il Governo ci ascolti e noi diremo ‘bravo governo’, il mio obiettivo è dare risposte a migliaia e migliaia di lavoratori che rischiano il disastro. Lo scontro fa male al Paese”.
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A San Marino bar e ristoranti sono aperti dopo le 18
Proteste in Romagna, ma il governo le respinge ‘noi diversi’
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BOLOGNA
28 ottobre 2020
13:12
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A San Marino ristoranti e bar possono restare aperti anche oltre le 18. Una situazione che sta suscitando qualche malumore, soprattutto nella vicina Romagna, ma il governo sanmarinese non ha intenzione, al momento, vista la situazione, di tornare sui propri passi.
“San Marino – dice il segretario di Stato al lavoro Teodoro Lonfernini – è diversa dall’Italia, ha una popolazione contenuta su un territorio proporzionalmente più ampio. Ha anche un numero di pubblici esercizi contenuto, il controllo quindi è più semplice, il tracciamento da noi funziona. Chiudere bar, ristoranti e pasticcerie alle 18 è francamente assurdo”.
Nella piccola repubblica, 64 chilometri quadrati divisa in 9 castelli ognuno con un massimo di 9 mila abitanti, confinante con Emilia-Romagna e Marche, i pubblici esercizi possono restare aperti applicando distanziamento, mascherine e registrazione della clientela.
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Flash-mob delle palestre a Rimini, ‘fateci lavorare’
‘Noi presi in giro. Aspettavamo controlli, mai arrivati’
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RIMINI
28 ottobre 2020
13:18
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“Ci sentiamo profondamente presi in giro dall’atteggiamento del presidente del Consiglio. Ha mandato i controlli e questi hanno ribadito che le palestre al 98% sono in regola”, ha detto Guido Bruscia, titolare di una palestra che nel flash-mob di questa mattina presso il parco XXV Aprile a Rimini ha arringato la folla con il megafono. ‘Lo sport è vita, no al nuovo dpcm’, ‘sport uguale salute’ era scritto negli striscioni. All’appuntamento si sono presentati circa in duecento lavoratori del settore fitness.
Tra i presenti c’era anche una ragazza di 28 anni, India Bonvento, che a fine febbraio ha costituito una società sportiva. L’apertura del suo centro a Santarcangelo di Romagna è stato posticipato causa Covid al 5 ottobre scorso. Tempo tre settimane ed era già ora di chiudere. “Siamo nati col Covid e ci siamo strutturati così”, in base alle norme anti-Covid, spiega.
“Abbiamo richiesto i controlli ma non sono arrivati. Speravamo che con i controlli, vedendo che eravamo in regola, ci fosse stata la possibilità di rimanere aperti”. Chiudere per lei che ha investito proprio quest’anno nell’apertura di una palestra “è un disastro – confessa -, l’inizio è tutto un investimento senza guadagni. Abbiamo collaboratori sportivi e dipendenti da pagare”. Anche Giulia Olivi, giovane personal trainer, non sta lavorando. “Sto facendo delle schede di allenamento per le mie clienti a casa”, però tutto gratis, “nessun guadagno sia dai miei clienti che dai clienti della palestra” per cui lavora.
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Frenata bus fa cadere madre con neonato, bimbo gravissimo
A Genova. Trauma cranico da schiacciamento, prognosi riservata
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GENOVA
28 ottobre 2020
13:35
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Un bambino di 26 giorni è in prognosi riservata per un “gravissimo trauma cranico” subito a causa di una caduta su un autobus di linea a Genova. Il mezzo ha frenato bruscamente per evitare un pedone e la madre del piccolo che viaggiava in piedi tenendo il bambino nel marsupio è caduta.
Il neonato ha subito un trauma da schiacciamento rimanendo a contrasto tra il corpo della mamma e un supporto metallico. Lo rende noto la direzione dell’istituto pediatrico Gaslini, dove il piccolo arrivato in codice rosso, quello di massima urgenza, è sotto operazione dopo essere stato stabilizzato dai rianimatori in pronto soccorso. La direzione sanitaria parla di “delicatissimo intervento neurochirurgico”. Il piccolo verrà trasferito in terapia intensiva per il trattamento dell’ipertensione endocranica.
L’incidente è avvenuto questa mattina in via Buozzi nel quartiere genovese di Di Negro. La frenata improvvisa per tentare di evitare il pedone ha causato alcuni contusi e alcune persone sono rimaste lievemente ferite. Anche il pedone, investito, ha ferite lievi. Sull’incidente indaga la polizia locale.
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Francia: si riapre fascicolo su accuse stupro Depardieu
Denunciato da giovane attrice
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28 ottobre 2020
13:43
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Si riapre l’inchiesta per stupro contro l’attore star della Francia, Gérard Depardieu. Dopo un ricorso contro l’archiviazione del dossier, un giudice istruttore ha deciso di riaprire le indagini.
A denunciare Depardieu, è una giovane attrice che si dice vittima di diversi stupri e aggressioni sessuali, nell’agosto 2019, presso il domicilio parigino dell’attore. L’inchiesta venne archiviata una prima volta nel giugno 2019.
“Non ero informato”, ha risposto all’agenzia France Presse l’avvocato della star, Hervé Témime, che parla di “non evento, in quanto si tratta di una decisione automatica”.
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Covid: sindaco Rende chiude tutte le scuole fino a sabato
Decisione presa per aumento contagi e ritardi analisi tamponi
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RENDE
28 ottobre 2020
14:24
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Il sindaco di Rende Marcello Manna, ha chiuso tutte le scuole del territorio a seguito dall’aumento dei contagi e dalle numerose segnalazioni circa l’esito positivo di tamponi rapidi su soggetti residenti o dimoranti nel comune, nonché di insegnanti e alunni delle scuole rendesi e dai loro genitori. Con l’ordinanza n. 464 del 28 ottobre 2020, il primo cittadino di Rende, dunque, vista anche l’evidente difficoltà di processare con la necessaria celerità i tamponi, ha disposto l’immediata sospensione in via cautelativa delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado afferenti i tre istituti comprensivi rendesi (Rende Centro – Rende Commenda e Rende Quattromiglia), da domani e fino al prossimo sabato 31 ottobre.
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Dentista risarcirà mezzo milione
Avrebbe violato esclusività e norme intramoenia
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28 ottobre 2020
15:33
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I giudici della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato a un risarcimento di danni di oltre 548 mila euro un medico di 69 anni della Spezia, accusato di aver violato il rapporto di esclusività con il servizio sanitario nazionale e le regole che disciplinano l’intramoenia.
I fatti contestati al medico-dentista riguardano l’attività libero professionale che ha svolto dal 2003 al 2013. Dalle indagini svolte dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, per il decennio preso in considerazione, il medico, che lavorava per l’Asl 5, avrebbe svolto anche la libera professione senza aver versato all’Asl il contributo del 10% dei redditi percepiti. Violando così le norme che regolano il regime di intramoenia.
Secondo la procura contabile, il medico era stato autorizzato a svolgere fuori dalla sua attività lavorativa solo visite specialistiche o igienico dentarie e consulenze. Dalle indagini è emerso che oltre a pubblicizzare la sua attività su siti internet e aver aperto la partita iva, svolgeva anche prestazione chirurghe e odontoiatriche, cosa che non poteva fare. Le fatture avrebbero dovuto essere rilasciate sul bollettino dell’Asl, e non sulla propria partita iva, e avrebbe dovuto versare il 10% del fatturato.
I giudici contabili lo hanno così condannato a risarcire oltre 548 mila euro: di questi quasi 240 mila euro sarebbero gli importi conseguiti per la libera professione e oltre 308 mila euro corrispondono invece all’indennità di esclusività indebitamente percepita.
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Linate tecnologico, tac per i bagagli a mano
Dopo il riconoscimento facciale, è il primo scalo in Italia
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MILANO
28 ottobre 2020
15:41
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L’aeroporto di Milano Linate diventa ancora più tecnologico. Dopo che a febbraio è stato introdotto in via sperimentale il Face Boarding, che permette l’imbarco grazie al riconoscimento facciale senza dunque carta d’imbarco, ora introduce un nuovo sistema di controllo dei bagagli a mano con macchine Tac invece che raggi X. Questo significa che non si dovranno più aprirli per tirare fuori creme, liquidi, pc o tablet.
Linate è il primo aeroporto in Italia a dotarsi di questa tecnologia ed è il primo in Europa ad effettuare la totalità dei controlli dei bagagli a mano con le macchine TAC., che permettono il riconoscimento automatico degli esplosivi e, grazie alle immagini 3D ad alta risoluzione, consente agli addetti rapide e accurate valutazioni pur riducendo i tempi necessari al controllo. In questo modo si riducono i tempi di attesa e le possibilità di assembramento.
SEA, la società che gestisce gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, sta anche portando avanti un progetto pilota in collaborazione con KME per utilizzare i prodotti saCup, una linea di rivestimenti antivirali in rame, noto per le sue proprietà antivirali e antibatteriche.
Tutte le superfici a maggior contatto dei passeggeri: corrimano, maniglie dei carrelli porta bagagli e sostegni nei Cobus saranno rivestiti in rame. L’istituto di Virologia dell’Università di Pisa ha evidenziato che in un’ora la carica virale del Covid viene neutralizzata al 100% e in soli 10 minuti viene già abbattuta del 90%.
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Covid: 16 denunciati per gli scontri di ieri sera a Roma
Metà ultrà giallorossi, metà Forza Nuova. Anche alcuni minorenni
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ROMA
28 ottobre 2020
15:47
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Sono 16 al momento i denunciati dalla polizia per gli scontri di ieri sera nel centro di Roma durante una manifestazione contro le nuove misure anti-Covid. Lo si apprende da fonti investigative. Durante la manifestazione, indetta a piazza del Popolo, ci sono stati lanci di bombe carta e oggetti contro gli agenti e cariche delle forze dell’ordine, intervenute anche con gli idranti per disperdere i manifestanti.
Tra i denunciati ci sono anche minorenni. Secondo quanto si è appreso dei 16 denunciati la metà sono appartenenti a Forza Nuova e ultras della Roma. Sono denunciati per concorso in resistenza, violenza e danneggiamento.
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Focolaio Covid nel carcere di Terni
Positivi 55 dei 514 detenuti, screening ancora in corso
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TERNI
28 ottobre 2020
15:49
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Focolaio Covid nel carcere di Terni, dove sono attualmente 55 i detenuti risultati positivi, su un totale di 514 reclusi. Lo si apprende da fonti penitenziarie. La quasi totalità dei contagiati, tutti della sezione alta sicurezza, sono asintomatici, ma sono stati necessari anche due ricoveri.
Attesi i risultati di un’altra quarantina di tamponi, mentre domani dovrebbero essere sottoposti ai test circa ulteriori 90 detenuti. Al momento non si registrano casi di positività tra il personale della polizia penitenziaria, anche questo comunque sottoposto allo screening.
La situazione nel carcere di Terni è costantemente monitorata dall’Usl Umbria 2.
Al momento, all’interno del carcere, è stata già allestita una sezione Covid che potrebbe essere raddoppiata qualora i casi, il cui aggiornamento è in costante divenire, dovessero aumentare.
Bloccate tutte le attività con personale esterno e le visite ai detenuti.
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Dpcm, l’appello dal mondo del fast fitness: ‘Va cambiato’
‘Un errore chiudere chi rispetta le regole’
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28 ottobre 2020
16:53
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“E’ necessario tornare sulle decisioni prese e modificare i DPCM attualmente in vigore”, è l’appello che viene dal mondo del fast fitness dopo le ultime decisioni del governo per arginare la pandemia. “Abbiamo lanciato la campagna con l’hashtag #nonchiamatelapalestra – dice Marco Campagnano, CEO e Founder di Fit and Go, realtà del fitness hi-tech – per evidenziare la diversità totale degli studi di personal training con EMS che, pur essendo assimilati a quello delle palestre a livello legale, non ha nulla a che vedere con simili impianti, né per struttura e dimensioni, né per numero di persone in co-presenza o per la possibilità di rispettare tutte le misure di sicurezza”. Ottanta centri in tutto il Paese e più di 500 i dipendenti al lavoro e una platea da quasi 200mila clienti annui. Il format è basato su allenamenti personali esclusivamente su appuntamento; macchinari ad alta tecnologia che permettono di allenarsi senza l’ausilio di attrezzatura condivisa; spazi ridotti con numero limitatissimo di presenti (mai più di 3 fra personal trainer e clienti); la possibilità di utilizzare spogliatoi singoli; le procedure di sanificazione continue. “Importante che non si faccia di tutta l’erba un fascio”, continua Campagnano, “e siano imposte le chiusure solo alle strutture che non possono realmente dare la garanzia del pieno rispetto delle misure anti-epidemia. Non colpiamo indiscriminatamente tutti gli operatori di un comparto già abbastanza in affanno e che nel 2019 in Italia vedeva più di 5 milioni di iscritti e un giro d’affari annuo di oltre 2,3 miliardi di euro”. Con il Coronavirus il mondo del fitness si è ritrovato a fronteggiare un crollo di fatturato che già in aprile, secondo i dati forniti dall’International Fitness Observatory, era stimato a circa un miliardo di euro con oltre 200 mila posti di lavoro a rischio, e da qui l’appello a non danneggiare anche quelle realtà che resistono con energia e che possono aderire a tutte le regole in atto adesso.
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Dpcm: Viminale, per scontri nessuna regia unica
Coinvolti antagonisti destra e sinistra, ultras e criminalità
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28 ottobre 2020
17:05
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Gli scontri di piazza di questi giorni contro il Dpcm adottato dal governo non hanno una regia unica, ma sono comunque riconducibili ad antagonisti di destra e di sinistra, ultras e elementi legati alla criminalità. E’ quanto emerso oggi nel comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e al quale hanno partecipato il viceministro Matteo Mauri, i vertici delle forze di polizia e degli organismi di informazione di sicurezza ed il sottocapo di Stato maggiore della Difesa.
“In sede di comitato – spiega il Viminale – è stata fatta una analisi della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio nazionale, con particolare riguardo alle manifestazioni che hanno determinato momenti di tensione, sfociando in aggressioni e atti vandalici riconducibili spesso a gruppi antagonisti di destra e di sinistra, a esponenti delle tifoserie ultras e a elementi della criminalità, per le quali non sono emersi evidenti elementi su una regia unica”.
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Covid: record di contagi, quasi 25 mila. Le vittime sono 205
In Italia ora sono più gli attualmente positivi che i guariti
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28 ottobre 2020
17:29
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Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 24.991(ieri erano 21.994). I morti sono 205 (ieri erano 221), secondo i dati del ministero della Salute. Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l’aumento era analogo, +127), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.
E’ record assoluto di tamponi realizzati in 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.
In Italia – secondo i dati – ci sono più attualmente positivi che guariti dal covid: ipositivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare), infatti, sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall’inizio della pandemia.
Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti.
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Covid, Rocco Siffredi positivo: ‘Focolaio a casa colpa dei test veloci’
La star del porno positiva con tutta la sua famiglia
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28 ottobre 2020
17:25
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“Io e mia moglie abbiamo il Covid e, per colpa dei test veloci comprati in farmacia in Italia, abbiamo contagiato anche i nostri figli”: Rocco Siffredi parla dalla sua casa di Budapest. “Al ritorno da Roma – racconta, confermando la notizia anticipata dal sito Dagospia – abbiamo iniziato a sentirci male ma, dopo ben due test negativi, ci siamo tranquillizzati e abbiamo riabbracciato i nostri due figli. Risultato? Tutti infetti e con sintomi, anche la fidanzata di mio figlio grande oltre alla domestica e al marito che hanno più di 70 anni. Non mi perdonerei mai – aggiunge – di aver fatto loro del male”.
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Sting e Zucchero insieme nel brano inedito September
Inserito nei rispettivi album in uscita Duets e D.O.C Deluxe
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28 ottobre 2020
16:38
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Sting e Zucchero insieme nel brano inedito September. La canzone, scritta a quattro mani e prodotta da Sting e missata dal 4 volte vincitore di Grammy Robert Orton sarà inserita negli album di prossima uscita dei due artisti: Duets del cantautore britannico e 17 volte vincitore di Grammy Award (atteso per il 27 novembre) che celebra le unioni artistiche collezionate durante la sua lunga carriera di Sting, i duetti che ha maggiormente amato come quelli con Mary J.
Blige, Herbie Hancock, Eric Clapton, Annie Lennox, Charles Aznavour, Mylène Farmer, Shaggy, Melody Gardot, Gashi e molti altri; e “D.O.C. Deluxe” di Zucchero, un doppio cd con tutte le canzoni dell’ultimo album “D.O.C.” e sei nuovi brani (uscita prevista l’11 dicembre).
Protagonisti recentemente di un video pubblicato a sorpresa per i fan, in cui i due artisti si sono esibiti in italiano sulle note di “Fields of gold”, Sting e Zucchero sono legati da una profonda stima reciproca e da una lunga amicizia.
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Mostra su Tiepolo per la prima volta a Milano, alle Gallerie
Nel museo di Intesa a piazza della Scala da venerdì al 21 marzo
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MILANO
28 ottobre 2020
15:22
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Un viaggio nell’universo pittorico del Tiepolo dai primi anni a Venezia alla sua formazione internazionale, con Milano come fulcro della sua attività.
L’azzurro luminoso dei capolavori del maestro veneziano arriva per la prima a volta a Milano con la mostra ‘Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa’, presentata alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale meneghina di Intesa Sanpaolo. L’esposizione, la prima dedicata all’artista nel capoluogo lombardo, che lui considerava una sorta di seconda patria, sarà aperta al pubblico da venerdì 30 ottobre fino al 21 marzo 2021.
“Mi risulta che questa sia una delle poche grandi mostre che si riescono ad allestire in Italia ora”, ha detto Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, che ha ribadito la “responsabilità sociale” che avverte il Gruppo, non solo nei confronti delle emergenze sociali, ma anche della cultura.
Il percorso – a cura di Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli – include una settantina di opere di Tiepolo e di suoi contemporanei, alcune provenienti da importanti musei internazionali come il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra. Ruolo importante, anche grazie alle nuove tecnologie, hanno gli affreschi realizzati a Milano nei palazzi Archinto, Casati Dugnani e Clerici senza contare che per la prima volta, grazie a sensazionali restauri, il pubblico avrà l’occasione di ammirare gli affreschi staccati di Sant’ Ambrogio e di Palazzo Gallarati Scotti.
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Covid, muore Pino Scaccia, storico inviato Rai
Aveva 74 anni. Si è aggravato per complicanze dell’infezione
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28 ottobre 2020
14:50
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E’ morto Pino Scaccia, storico inviato della Rai ed ex capo redattore dei servizi speciali del Tg1. Romano, aveva 74 anni. Era ricoverato al San Camillo e si è aggravato a seguito delle complicanze dovute all’infezione da Covid.
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Nicola Di Bari: la figlia, “Sta bene e sarà dimesso presto”
Operato per aneurisma addominale intervento senza complicazioni
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28 ottobre 2020
17:33
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Nicola Di Bari non è mai stato in gravi condizioni e sarà dimesso nei prossimi giorni. A rassicurare sulle condizioni del cantautore pugliese, 80 anni, due volte vincitore del Festival di Sanremo, è la figlia Ketti Scommegna “In merito alle condizioni di mio padre, Nicola Di Bari, ci tengo a precisare che, diversamente da quanto pubblicato, sta bene ed è sereno dopo un intervento per aneurisma dell’aorta addominale eseguito qualche giorno fa all’IRCCS Ospedale San Raffaele dall’équipe di chirurgia vascolare diretta dal prof.
Roberto Chiesa – scrive la figlia di Nicola Di Bari -. Papà non è mai stato in condizioni critiche: l’intervento e il decorso operatorio non hanno evidenziato alcuna complicazione e verrà dimesso tra pochi giorni. Colgo l’occasione per ringraziare il professor Chiesa e i suoi collaboratori per l’assistenza di cui siamo stati onorati”.
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Carlo Conti: sono positivo, sto bene
Venerdì Conti condurrà da casa Tale e quale show
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28 ottobre 2020
17:39
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Carlo Conti è positivo al Covid ma sta bene. Lo ha scritto lui stesso su Instagram. ”Voglio essere io a comunicarvi che purtroppo sono risultato positivo al Covid. Sono a casa, praticamente asintomatico, ma sotto controllo medico”, scrive sul suo profilo.
Venerdì Conti condurrà da casa Tale e quale show. Inoltre la sua positività – sempre a quanto si apprende – non ha provocato nessun problema alla squadra del programma.