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DALLE 09:48 DI MERCOLEDÌ 28 APRILE 2021

ALLE 06:16 DI GIOVEDÌ 29 APRILE 2021

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Vaccini: 20 ‘furbetti’ indagati a Bari, saranno interrogati
Pm ipotizza truffa e falsi, ‘dosi tolte agli aventi diritto’
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BARI
28 aprile 2021
09:48
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Una ventina di persone è indagata ed ha ricevuto l’invito a rendere interrogatorio nell’ambito delle indagini della Procura di Bari sui ‘furbetti’ del vaccino contro il Covid. Le ipotesi di reato sono di false dichiarazioni sulle qualità personali, truffa, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, falso ideologico e falso in documenti informatici.
Le contestazioni fanno riferimento alle prime settimane della campagna vaccinale, perché da metà febbraio la Regione Puglia ha allargato le maglie con una serie di circolari. I 20 indagati, soprattutto residenti a Bari ed Altamura (Bari), risultano vaccinati come operatori sanitari, ma non lo sono. Si tratterebbe, ad esempio, di dipendenti di studi medici oppure di impiegati di aziende che hanno rapporti professionali con gli ospedali.
Il falso ideologico e il falso in documentazione informatica riguarderebbero l’errata compilazione dei prestampati delle persone sottoposte a vaccinazione: per questo – è l’ipotesi accusatoria – i vaccinatori sarebbero stati complici dei vaccinati. La truffa è ipotizzata invece – sempre in concorso con il personale sanitario da identificare – perché alcune dosi sono state tolte agli aventi diritto.
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Droga, operazione Cc Ancona ‘Bistrot’, 15 misure cautelari
Spaccio, estorsione e autoriciclaggio
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ANCONA
28 aprile 2021
10:01
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Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Comando Provinciale di Ancona stanno dando esecuzione a 15 misure cautelari coercitive personali nei confronti di altrettanti soggetti indagati per concorso a vario titolo nei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione ed autoriciclaggio. Nello stesso contesto saranno eseguite numerose perquisizioni domiciliari per la ricerca di sostanze stupefacenti.
L’operazione ‘Bistrot, in cui sono impegnati circa 100 uomini dell’arma territoriale, supportati dai carabinieri del nucleo cinofili e da un velivolo del nucleo elicotteri di Pescara, interessa le province di Ancona, Macerata, Forlì-Cesena e Rimini. L’indagine, condotta dalla tenenza carabinieri di Falconara Marittima, è stata avviata nell’ottobre del 2019, in seguito all’arresto di un cittadino di origini marocchine, ed ha evidenziato l’esistenza di un’articolata rete di spacciatori operante tra Marche e Emilia Romagna, con il coinvolgimento complessivo di circa 40 persone, per oltre 400 capi di imputazione, tra italiani e nord africani quasi tutti residenti in zona, dediti al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti di tipo hascisc e cocaina. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza di reato e sequestrato un quantitativo complessivo di sostanza stupefacente di kg 6,5 di hascisc, 110 grammi di cocaina 160 gr di marijuana, oltre 21mila euro in denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 11:00.
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Omofobia: Cei, serve dialogo, sentire anche voce cattolici
Vescovi, ‘nostro dovere affermare famiglia è unione umo-donna’
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28 aprile 2021
10:13
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“Sentiamo il dovere di riaffermare serenamente la singolarità e l’unicità della famiglia, costituita dall’unione dell’uomo e della donna”: lo dicono i Vescovi italiani intervenendo sul ddl Zan. “Auspichiamo quindi che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edificazione di una società più giusta e solidale”.
“Una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”, dice la Conferenza Episcopale Italiana.   POLITICA

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Eutanasia: iniziato il processo di appello a Welby e Cappato
A Genova, per morte del 53enne massese Davide Trentini.
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GENOVA
28 aprile 2021
10:17
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È iniziato il processo d’appello, a Genova, a Marco Cappato e Mina Welby, accusati di aiuto al suicidio offerto al 53enne massese Davide Trentini, malato di sclerosi multipla, deceduto in una clinica in Svizzera il 13 aprile 2017 con suicidio assistito. In primo grado a Massa, nel luglio scorso, Cappato e Welby, che si autodenunciarono nei giorni successivi alla morte di Trentini, furono assolti, dopo che il pm Marco Mansi aveva chiesto i minimi di legge, 3 anni e 4 mesi.
La procura fece poi ricorso sull’assoluzione. In aula sono presenti Cappato e la Welby mentre fuori dal tribunale si sta svolgendo un presidio di Possibile, +Europa, Volt, i Radicali e l’associazione Coscioni.
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Da Petrella a Pietrostefani, chi sono gli arrestati
Le accuse, omicidi di giudici e di appartenenti alle forze di polizia, sequestri di esponenti politici, uccisioni di dirigenti d’azienda
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28 aprile 2021
11:42
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Omicidi di giudici e di appartenenti alle forze di polizia, sequestri di esponenti politici, uccisioni di dirigenti d’azienda. E’ lungo e riporta alla luce alcuni dei momenti più bui degli anni di piombo l’elenco dei reati di cui sono accusati i sette ex terroristi fermati questa mattina in Francia.
Ecco le accuse e le condanne nei confronti di ciascuno dei sette, così come indicato nelle sentenze.
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GIOVANNI ALIMONTI – 66enne ex brigatista. Tra i vari reati per i quali è condannato c’è anche il tentato omicidio del vice dirigente della Digos di Roma Nicola Simone, avvenuto il 6 gennaio del 1982 e durante il quale lui stesso rimase ferito al braccio destro. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Roma a marzo del 2008: deve scontare 11 anni, 6 mesi e 9 giorni e la libertà vigilata per 4 anni per banda armata, associazione con finalità di terrorismo, concorso in violenza privata aggravata, concorso in falso in atti pubblici. Il mandato di cattura europeo emesso nei suoi confronti scade l’8 gennaio del 2022
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ENZO CALVITTI – anche lui 66enne ex brigatista, nato a Mafalda, in provincia di Campobasso. Deve scontare una pena di 18 anni, 7 mesi e 25 giorni e la misura della libertà vigilata per 4 anni per associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi. La sentenza è divenuta esecutiva a settembre del 1992, il mandato di cattura europeo nei suoi confronti scade il 21 dicembre del 2021.
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ROBERTA CAPPELLI – l’ex brigatista, 66enne, è responsabile di 3 omicidi avvenuti a Roma: quello del generale dei carabinieri Enrico Calvaligi, ucciso l’ultimo dell’anno del 1980, dell’agente di Polizia Michele Granato (9 settembre del 1979) e del vice questore Sebastiano Vinci (19 giugno 1981). A suo carico anche il ferimento di Domenico Gallucci (sempre a Roma il 17 maggio del 1980) e del vice questore Nicola Simone, il 6 gennaio del 1982, di cui è responsabile anche Alimonti. Deve scontare l’ergastolo con un anno di isolamento diurno per associazione con finalità di terrorismo, concorso in rapina aggravata, concorso in omicidio aggravato. Il mandato d’arresto europeo scade il 30 luglio 2022
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NARCISO MANENTI – Il 64enne originario di Telgate, in provincia di Bergamo, è un ex dei ‘Nuclei armati contropotere territoriale’ e dal 1985 è sposato con la francese Christine Andrè Marie Hayotte. E’ stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giuseppe Guerrieri, ucciso a Bergamo il 13 marzo del 1979. Manenti ha anche una condanna a 2 anni e 6 mesi per ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi e a 3 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata. Il mandato di cattura europeo emesso dalle autorità italiane scade il 6 luglio del 2023
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MARINA PETRELLA – la 67enne ex brigatista è responsabile, in base alle condanne, dell’omicidio del generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi, di cui è accusata anche Roberta Cappelli, del sequestro del giudice Giovanni D’Urso, avvenuto a Roma il 12 dicembre del 1980, e dell’assessore regionale della Democrazia Cristiana Ciro Cirillo, avvenuto a Torre del Grego il 27 aprile del 1981 e nel quale furono uccisi due membri della scorta, dell’attentato al vice questore Nicola Simone (insieme a Cappelli e Alimonti). Il suo mandato di cattura europeo scade l’8 gennaio del 2022.
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GIORGIO PIETROSTEFANI – il 78enne tra i fondatori di Lotta Continua e responsabile del servizio d’ordine del movimento deve scontare 14 anni, 2 mesi e 11 giorni per l’omicidio del commissario di Polizia Luigi Calabresi. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso il 15 luglio del 2008 dalla procura generale di Milano. il mandato di cattura europeo scade il 9 settembre 2023.
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SERGIO TORNAGHI – Il 63enne, milanese, è anche lui un ex brigatista e tra i reati per i quali è stato condannato all’ergastolo c’è l’omicidio di Renato Briano, direttore generale della ‘Ercole Marelli’. Tra le accuse anche partecipazione a banda armata, propaganda e apologia sovversiva, attentato con finalità di terrorismo e eversione, detenzione e porto illegale di armi, violenza privata. Il mandato di cattura europeo scade il 5 maggio del 2023.
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Eutanasia: assolti Welby e Cappato. “Un passo avanti, ora la legge”
I due erano stati assolti già in primo grado dall’accusa di assistenza al suicidio offerto a Davide Trentini
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GENOVA
28 aprile 2021
18:12
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Sono stati assolti Mina Welby e Marco Cappato, rispettivamente copresidente e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. I giudici della corte d’assise d’appello ha confermato l’assoluzione di primo grado.
Il procuratore generale di Genova Roberto Aniello aveva chiesto la conferma dell’assoluzione.
I due erano stati assolti in primo grado dall’accusa di assistenza al suicidio offerto a Davide Trentini, malato di Sla e morto in una clinica in Svizzera nel 2017.
Il pg ha parlato per quasi due ore nella prima udienza del processo d’appello. Adesso la parola è passata ai legali degli imputati.
“E’ un passo avanti e adesso voglio chiedere a tutti di aiutarci a raccogliere le firme per il referendum. Davide avrebbe sorriso alla lettura della sentenza come ha sorriso quando se ne è andato”. Così Mina Welby, copresidente dell’associazione Luca Coscioni. “Con questa decisione -ha detto Marco Cappato, tesoriere dell’associazione- si stabilisce un precedente importante, un principio importante: non è necessario essere attaccati a una macchina per essere aiutato a morire se si è anche dipendenti da un trattamento di sostegno vitale”.
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Martina Rossi, appello bis a Firenze, attesa sentenza
Eventuali repliche e poi giudici in camera consiglio
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FIRENZE
28 aprile 2021
12:03
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In corso stamani al tribunale di Firenze il processo di appello bis per il caso di Martina Rossi, la ventenne genovese che ha perso la vita precipitando dal balcone di un albergo a Palma di Maiorca (Spagna) il 3 agosto 2011. Oggi, dopo eventuali repliche da parte dell’accusa e delle difese, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza.

Per la morte della giovane sono a processo Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, oggi trentenni, accusati di tentata violenza sessuale di gruppo. Il pg per loro ha chiesto una pena a 3 anni di reclusione. In aula sono presenti, come sempre, anche i genitori di Martina, Bruno Rossi e Franca Murialdo.
In primo grado il tribunale di Arezzo aveva condannato Albertoni Vanneschi a sei anni di reclusione ritenendo che Martina fosse precipitata dal balcone della camera dove alloggiavano i due ragazzi – nello stesso hotel della studentessa genovese – per fuggire a un tentativo di stupro. In appello invece, lo scorso 9 giugno, Albertoni e Vanneschi sono stati assolti dall’accusa di tentata violenza sessuale con la formula “perché il fatto non sussiste” mentre è stato dichiarato prescritto il capo di imputazione di morte come conseguenza di altro reato. Lo scorso gennaio la Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dalla procura generale di Firenze, ha annullato la sentenza disponendo un nuovo appello.

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A Sandra Milo premio David alla carriera
Durante cerimonia 11 maggio condotta da Carlo Conti
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28 aprile 2021
12:08
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Sandra Milo riceverà il David alla Carriera nel corso della 66ª edizione dei Premi David di Donatello. Lo annuncia Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio Direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti, Giancarlo Leone.

Il riconoscimento sarà assegnato il prossimo 11 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai1, condotta da Carlo Conti.
“Chi se non Sandra Milo, la bionda vaporosa e svanita, si fa per dire, amata da Fellini che la immortala come sogno erotico in 8½ e Giulietta degli Spiriti?”. Per Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano: “Il David alla Carriera è un omaggio alla battagliera Salvatrice Elena Greco, questo il suo vero nome, svelata al cinema, non per caso, dal regista delle donne Antonio Pietrangeli. Sotto la sua direzione si ricordano pellicole iconiche quali Lo scapolo, Adua e le compagne, Fantasmi a Roma e quel capolavoro, anche d’interpretazione, che è La visita, di cui Milo è dolce, ingannata e disillusa protagonista. L’attrice, che sorprendentemente non ha mai ricevuto una candidatura ai David di Donatello, ha recitato per tanti, da Roberto Rossellini a Gabriele Salvatores, da Gabriele Muccino a Pupi Avati, da Jean Renoir e Claude Sautet. La sua è una presenza quasi votiva, simbolo della femminilità e di come l’ha interpretata il nostro più grande cinema. Milo è la donna che i sogni degli uomini hanno immaginato, ma che l’attrice, con la sua astuzia, ha saputo mettere all’angolo. L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di consegnarle il David alla Carriera”.
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Covid: un decesso e 107 nuovi casi in Alto Adige
Lieve calo dei ricoveri
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BOLZANO
28 aprile 2021
12:17
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Dopo tre giorni di tregua torna a salire il numero dei decessi per covid in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore è stato infatti registrato un decesso che fa salire il numero complessivo a 1160.
Sono risultati positivi 56 di 1162 tamponi pcr e 51 di 10184 test antigenici. Finora sono stati effettuati 25936 test nasali, di cui 83 sono risultati positivi. A questi vanno aggiunti 257.980 ‘tamponcini’ nelle scuole, di cui 277 risultati positivi in un primo momento e 130 confermati poi con pcr.
I ricoveri attualmente sono 96 (-3): 10 in terapia intensiva (invariato), 65 nei normali reparti (invariato) e 21 nelle cliniche private (-3). In quarantena attualmente si trovano 2460 altoatesini.
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Bergamin, Di Marzio e Ventura, chi sono i tre in fuga
Sono ricercati dalla polizia francese
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28 aprile 2021
12:24
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Sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura gli ex br in fuga dopo l’operazione della polizia francese scattata questa mattina.
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LUIGI BERGAMIN è tra gli ideologi dei Pac, il gruppo armato di Cesare Battisti.
Ed è stato condannato per due omicidi tra cui quello del macellaio Lino Sabbadin
MAURIZIO DI MARZIO è un ex brigatista: partecipò al tentativo di sequestro del poliziotto Nicola Simone e per lui la prescrizione dovrebbe arrivare il 10 maggio.
RAFFAELE VENTURA è stato condannato insieme ad altri 8 per l’omicidio del vice brigadiere Antonino Custra il 14 maggio del 1977 a Milano, durante una manifestazione indetta dalla sinistra extraparlamentare.
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In Umbria scendono attuali positivi al Covid e i ricoverati
Stabili le terapie intensive, c’è un altra vittima del virus
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PERUGIA
28 aprile 2021
13:18
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Ancora un calo degli attualmente positivi al Covid in Umbria, ora 2.908, 90 in meno rispetto a martedì.
Secondo i dati sul sito della Regione, nell’ultimo giorno sono stati registrati 98 nuovi positivi, 187 guariti e un morto.

Sono stati analizzati 2.818 tamponi e 4.103 test antigenici.
Il tasso di positività è dell’1,4 per cento sul totale (ieri 1,1) e del 3,47 sui soli molecolari (era al 3).
Ancora in discesa i ricoverati Covid nei reparti ordinari, 193, quattro meno di ieri, 33 dei quali (dato stabile) nelle terapie intensive.
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Sisma L’Aquila: S.Demetrio, chiesa del ‘600 ancora nel guano
Dopo 12 anni nessun edificio religioso ricostruito nel paese
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SAN DEMETRIO NE’ VESTINI (L’AQ
28 aprile 2021
13:18
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La chiesa non solo come luogo di culto ma come patrimonio identitario, il collante di una comunità. Eppure, a 12 anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila, accade che un paese del cratere, San Demetrio Ne’ Vestini, non veda ancora una chiesa ricostruita.
Non è l’unico caso nell’Aquilano, dove in generale molto è stato fatto e ancora troppo è da terminare. Ma la particolarità, in questo borgo suddiviso in “ville” (piccoli quartieri) è che le 12 chiese sono ancora terremotate come nel 2009. Tra queste ce n’è una del 1200, nella villa di san Giovanni. Un’altra del 1600, la Santissima Annunziata, che versa in uno stato di grave degrado, nella villa di Cardabello.
Un dossier redatto dall’ingegner Paolo Caporaletti avverte di un “rischio crollo della cupola”. L’architetto del Segretariato regionale Mibact Augusto Ciciotti su questo è più rassicurante: “Qualche lesione c’è ma non c’è un rischio di crollo imminente, chiaramente in una situazione di staticità. Preoccupa invece la situazione igienico-sanitaria interna, per la presenza di guano e il rischio di tossicità”. Dal 2009 sembra non si possa entrare neanche per ripulire lo spesso strato di escrementi di piccioni – entrati da finestre rotte e non chiuse tempestivamente nel dopo terremoto – che danneggia arredi, statue e coro lignei e tele del 1700. Tuttavia, se dovessero arrivare altre scosse – ipotesi non da escludere in un territorio sismico come l’Appennino – non si può sapere come reagirebbe la struttura. “Lo stato attuale della chiesa è molto preoccupante – scrive nella relazione l’ingegnere Caporaletti -. All’interno, oltre al guano che ricopre tutto, vi sono crepe, lesioni sul tetto e infiltrazioni d’acqua”. Per pericolo di crolli sono state chiuse le vie laterali che costeggiano l’edificio religioso.
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Vaccini: tra ‘furbetti’ ex presidente Confindustria Puglia
Sono tra le 53 persone indagate. Il 30/4 saranno interrogati
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BARI
28 aprile 2021
13:43
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Ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, Nicola Canonico e il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato, tra i presunti “furbetti dei vaccini” indagati dalla Procura di Bari e convocati per rendere interrogatorio insieme con altri 23 indagati il 30 aprile. Altre 26 persone saranno sentite dagli inquirenti baresi il 10 maggio.

I 53 indagati rispondono, a vario titolo, di violazione del piano vaccinale nazionale che stabiliva l’ordine di priorità della categoria di cittadini da vaccinare, di false dichiarazioni sulla identità, di truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e di falso ideologico.
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Vaccini: Procida, al via campagna massa per isola covid free
Entro il fine settimana somministrazione a tutta la popolazione
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PROCIDA (NAPOLI)
28 aprile 2021
13:52
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Dalle 9 di oggi ha preso il via la campagna vaccinale di massa che punta a fare di Procida la prima isola italiana covid free; alle 13.00 erano stati circa 200 i vaccinati della categoria over 50 prevista per oggi mentre domani tocca alla fascia di età compresa tra 40 e 49 anni. Le vaccinazioni vengono effettuate al Municipio dove sono state sospese tutte le attività di ufficio; l ‘Asl Napoli 2 Nord conta di procedere alla somministrazione del vaccino a tutta la popolazione dell’isola – capitale italiana della cultura 2022 – entro il weekend.

“Le operazioni stanno proseguendo fluide, con un’ottima partecipazione della popolazione” spiega il sindaco Dino Ambrosino che per invitare i procidani a vaccinarsi ha utilizzato in queste ore anche una app che ha chiamato in automatico il telefono fisso di 2000 famiglie procidane e riprodotto un messaggio registrato con la voce del primo cittadino che ricorda di aderire alla campagna vaccinale e fornisce anche informazioni utili sull’iniziativa.
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Omicidio nel Reggiano, il figlio resta in carcere
La decisione del gip per i gravi indizi di colpevolezza
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REGGIO EMILIA
28 aprile 2021
14:36
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Resta in carcere Marco Eletti, il 33enne accusato di omicidio nei confronti del padre Paolo e del tentato omicidio della madre Sabrina Guidetti, avvenuto sabato a San Martino in Rio, nella Bassa in provincia di Reggio Emilia. È la decisione del gip Dario De Luca, dopo l’udienza di convalida, nella quale l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il giudice non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga, accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore Domenico Noris Bucchi. Ma ha disposto comunque la misura di custodia cautelare nella casa circondariale di Modena dove Eletti si trova attualmente, ravvisando gravi indizi di colpevolezza. Tra le accuse contestate dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa – titolare del fascicolo d’inchiesta e che coordina le indagini dei carabinieri – non vi è la premeditazione del reato, ma solo l’aggravante del legame familiare con le vittime.
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Parlano i familiari delle vittime ‘Giustizia attesa da tempo’
Sabbadin: ‘I nostri morti non sono andati in prescrizione’. Di Cataldo: ‘Omicida di mio padre riveli complici’. Campagna: ‘Attivare giustizia e applicare pene’. Gurrieri: ‘Finalmente giustizia è fatta’. Cirillo: ‘Lo Stato oggi sia contento’
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VENEZIA
28 aprile 2021
17:47
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Gli arresti degli ex terroristi in Francia “non sono solo una soddisfazione per noi parenti delle vittime, ma per tutto il nostro Paese”. Così Adriano Sabbadin, figlio del macellaio Lino Sabbadin, ucciso nel 1979 a Santa Maria di Sala (Venezia) dai Pac, commenta l’operazione dell’antiterrorismo a Parigi.
Ora aspetta giustizia piena, “una giustizia – sottolinea – che doveva essere assicurata molto tempo fa”. “I nostri morti non sono andati in prescrizione e mi dispiace che Luigi Bergamin – che partecipò all’omicidio Sabbadin ndr. – sia riuscito a fuggire, ma sono fiducioso che possa essere catturato. Questi non sono da considerare ex terroristi”.
“Abbiamo una ferita aperta e finché non si concluderà il ciclo non sarà rimarginata. Il governo francese si assuma la responsabilità per la fuga di Bergamin e per avergli dato protezione fino ad ora”, afferma Sabbadin. “Gli ordini di arresto – sottolinea Sabbadin – dovevano avvenire molto tempo fa”.
“Finalmente giustizia è fatta. Questa è la prima cosa che ci sentiamo di dire”. E’ quanto riferisce Monica Gurrieri, figlia dell’appuntato dei Cc Giuseppe Gurrieri, ucciso nel 1979 da Narciso Manenti, uno dei brigatista arrestati oggi in Francia e che per l’omicidio del militare deve scontare l’ergastolo. La moglie e i due figli di Gurrieri abitano a Brescia. “Io avevo nove anni e mio fratello 14 e lui aveva visto dal vivo l’omicidio di mio padre” ha raccontato la figlia dell’appuntato. “Ho avuto la notizia dell’arresto da parte di un ex collega di mio padre che mi ha chiamata in lacrime dicendomi ‘ce l’abbiamo fatta’”.
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“Per fortuna, così come successo per Battisti, queste persone non la faranno franca. Ora attiviamo subito la macchina della giustizia e siano applicate le pene affinché possano pagare per quello che hanno fatto”. A commentare così la vicenda degli arresti in Francia è Maurizio Campagna, presidente dell’Associazione per le vittime del terrorismo e fratello di Andrea Campagna, l’agente di pubblica sicurezza calabrese ucciso dai terroristi il 19 aprile 1979 a Milano.
“Dopo 43 anni l’arresto di Tornaghi, coivolto nell’omicidio di mio padre, dimostra che la vicenda è tutt’altro che chiusa. Vorrei dirgli che ci sono ancora particolari e complici che loro non hanno rivelato: facciano un’operazione di verità e ammettano gli orrori che hanno commesso. Ricordo che va fatta ancora luce anche sul caso Moro”. A commentare gli arresti per terrorismo in Francia è Alberto Di Cataldo, figlio di Francesco Di Cataldo, il maresciallo ucciso a Milano dalle Br il 20 aprile 1978, nel periodo in cui Aldo Moro era tenuto in stato di sequestro.
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”Lo Stato oggi deve essere contentissimo. Se da un punto di vista umano, infatti, dispiace sempre che una persona venga arrestata, dall’altro va dato atto all’Italia che, almeno su questa vicenda, ha mantenuto una linea di piena fermezza che era non solo necessaria ma indispensabile”. Così Franco Cirillo, uno dei tre figli di Ciro Cirillo, l’ex assessore regionale della Campania sequestrato dalle Brigate Rosse nel 1981 a Torre del Greco (Napoli) e poi rilasciato a Napoli dopo quasi tre mesi.
“Proprio ieri – ricorda Franco Cirillo – è stato il quarantesimo anniversario di quel terribile giorno. Lascio immaginare cosa possano provare, pur a distanza di così tanto tempo, i figli nel rivedere le immagini del loro padre che ancora oggi fanno da sfondo ai servizi dei principali telegiornali nazionali”. Tra le persone finite in manette in Francia anche Marina Petrella, oggi 67 anni, accusata tra l’altro di avere avuto un ruolo di primo piano nella storia del rapimento di Ciro Cirillo, rapimento durante il quale furono uccisi l’autista dell’ex assessore regionale Mario Cancello e l’uomo della scorta, il maresciallo Luigi Carbone.
“Oggi è stato ristabilito un principio fondamentale: non devono esistere zone franche per chi ha ucciso. La giustizia è stata finalmente rispettata. Ma non riesco a provare soddisfazione nel vedere una persona vecchia e malata in carcere dopo così tanto tempo #annidipiombo”. Così in un tweet Mario Calabresi.

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Università Padova, per studenti arriva l’assistente virtuale
Accordo Ateneo-Ibm, sistema sfrutta intelligenza artificiale
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PADOVA
28 aprile 2021
15:39
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Nell’ambito di un percorso di sviluppo dei propri servizi l’Università di Padova ha reso disponibile per gli studenti un assistente virtuale online, abilitato dall’intelligenza artificiale di Ibm Watson e basato su Ibm cloud. Questo grazie ad un accordo di partenrship stretto tra l’Ateneo patavino e Ibm.
L’assistente virtuale, disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, è stato istruito per rispondere, in italiano e inglese, a domande relative alle immatricolazioni, carriera universitaria, contributi economici e agevolazioni. “Abbattere tempi di attesa e burocrazia, digitalizzare servizi per renderli sempre più accessibili: questo è il senso di un’Università smart, a servizio dello studente – afferma il rettore Rosario Rizzuto – In questi anni abbiamo portato avanti un lavoro costante e prezioso di utilizzo delle nuove tecnologie a favore della comunità accademica. E l’assistente virtuale, che utilizza l’intelligenza artificiale di IBM, è un esempio concreto del nostro modo di operare”.   TECNOLOGIA

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Iskra Menarini dedica a Dalla ‘L’uomo infinito’
La cantante ne ha condiviso il palco per oltre 26 anni
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BOLOGNA
28 aprile 2021
15:43
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Il nuovo brano di Iskra Menarini, ‘L’uomo infinito’, dedicato a Lucio Dalla con il quale ha condiviso il palco per oltre 26 anni, è in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download. Scritto dall’artista modenese insieme a Manuel Auteri, Marcello Balestra e Renato Droghetti, è un brano dalle sonorità pop con cui traccia un ritratto di Dalla, sulla base dei ricordi accumulati negli anni in cui lo ha affiancato in qualità di vocalist.
Al pezzo hanno partecipato Gergo Morales e il coro ‘Giuseppe Verdi’ diretto da Marco Tartaglia, mentre il videoclip, per la regia di Stefano Mazzoni, è stato girato a Bologna nei luoghi più cari vissuti da Dalla, dalla sua casa in via D’Azeglio alla Villa Aldrovandi Mazzacorati, dalla Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio all’antica Biblioteca Universitaria.
“Mi sono fermata un anno – spiega Iskra Menarini – finché una notte ho sognato Lucio, che mi dice: ‘Ti ho lasciato una bicicletta, senza pedali, ma i pedali li dovrai mettere tu!’. Mi sono svegliata e ho pensato che Lucio fosse l’uomo infinito! Ha fatto talmente tante cose per me, che non era giusto mi fermassi senza portare avanti la sua musica e la mia. Ho scoperto che potevo scrivere sia i testi che le melodie dopo aver incontrato Lucio Dalla… io che facevo il blues. Ho ascoltato tanto ogni suo consiglio, i suoi testi e, con umiltà, dopo che Lui ci ha lasciato per andare fra le stelle ho pensato ‘perché non posso provare a scrivere?’. Sono partita da quel sogno dell’uomo infinito ed è nato un brano. Alla fine ho capito che era dedicato proprio a Lucio, nel ricordo che ho di lui quando lo vedo lungo la strada con i suoi cani”.

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Con La metamorfosi di Kafka, il Teatro di Roma torna dal vivo
Riparte il Cantiere dell’immaginazione. Titoli anche in estate
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ROMA
28 aprile 2021
15:43
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Con il Lazio in zona gialla, il Teatro di Roma torna in scena e riparte dal vivo da lunedì 3 maggio. Dopo le sperimentazioni e i formati innovativi via web dei mesi scorsi, la Stagione del Cantiere dell’immaginazione sale in palcoscenico con la produzione diretta da Giorgio Barberio Corsetti “La metamorfosi” di Kafka, che dopo il debutto televisivo su Rai5 approda ora all’Argentina fino al 9 maggio.

Un classico della modernità che riletto oggi si fa racconto di grande contemporaneità, esplorando in maniera tragica e comica l’isolamento, la perdita di contatti, la patologia della depressione determinata dall’alienazione e dall’autoannullamento. Nell’anno dantesco, si proseguirà poi tra Giorgio Colangeli e la Divina Commedia a memoria, le lectio introdotte da Paolo Di Paolo e un ciclo di laboratori del Piero Gabrielli. Ma c’è anche Massimo Popolizio con Furore di John Steinbeck, la danza di Michele Di Stefano, mentre l’estate si apre con il Macbeth nella riscrittura di Carmelo Rifici (5-13 giugno).
L’India, invece, apre le porte il 4 maggio con La classe di Fabiana Iacozzilli; il Valle torna in mostra con Ronconi e Roma dal 6 maggio; e il Torlonia parte il 14 maggio con il collettivo dell’underground romano Sgombro in sette serate di teatro comico.
Tra le novità, l’apertura dei teatri anche nei mesi estivi, con l’arena India per spettacoli, concerti e cinema, inaugurata dall’Antigone di Massimiliano Civica il 10 giugno; e un nuovo palco esterno al Torlonia, a via con Fiabe Altrove e il progetto per le nuove generazioni a cura di Fabrizio Pallar dal 15 maggio.
Il tutto con le platee riconfigurate per garantire il distanziamento interpersonale (fino a 328 posti disponibili per l’Argentina) e per il Valle accessi limitati a 6-12 visitatori contemporaneamente. Nei foyer, le misure igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.
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Covid: in Puglia 1.282 positivi (10% test) e 48 decessi
Incidenza casi sale rispetto al 7,2% di ieri
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BARI
28 aprile 2021
15:53
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Oggi in Puglia sui 12.733 test registrati, sono stati individuati 1.282 positivi al Coronavirus per una incidenza del 10% (in aumento rispetto al 7,2% di ieri).
Oggi, inoltre, sono stati registrati 48 decessi.

I nuovi casi sono stati rilevati 502 in provincia di Bari, 116 in provincia di Brindisi, 152 nella provincia BAT, 45 in provincia di Foggia, 186 in provincia di Lecce, 279 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione.
I decessi sono distribuiti 18 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 10 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.198.817 test; 177.547 sono i pazienti guariti; 48.643 sono i casi attualmente positivi.
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Zingaretti, “stop a voli da India, serve coordinamento Ue”
Controlli in scalo Fiumicino, solo oggi centinaia passeggeri
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28 aprile 2021
15:54
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“Dal punto di vista sanitario abbiamo attivato la struttura per i necessari controlli sui voli in arrivo dall’India all’aeroporto di Fiumicino. Solo oggi centinaia di passeggeri.
Ma è indispensabile attivare forme di quarantena controllata per gli arrivi e bloccare i voli dall’India sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi”. Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Sulla stessa linea l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. che spiega: “in questa fase è importante bloccare gli arrivi dall’India, sono previsti oggi due arrivi all’Aeroporto di Fiumicino e altri nei prossimi giorni. Le nostre squadre Uscar sono già allertate e pronte ad eseguire i tamponi a tappeto presso lo scalo come avvenne con i voli provenienti dal Bangladesh, ma solo i tamponi non sono sufficienti. E’ necessario che vengano fatte delle quarantene controllate, possibilmente in aree quali le caserme. Il Servizio sanitario regionale non può farsi carico di gestire migliaia di arrivi”.
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Covid: in Emilia-Romagna 642 nuovi casi e 23 morti
Quattro ricoverati in più nei reparti di terapia intensiva
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BOLOGNA
28 aprile 2021
16:17
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Sono 642 i nuovi casi di positività al Cronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, scoperti sulla base di 29.609 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano ancora 23 morti.

Dei nuovi contagiati 271 sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. Scendono ancora i casi attivi, che sono 45.545, il 95,5% dei quali in isolamento domiciliare perché non richiedono particolari cure. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono quattro in più di ieri, 250 in totale, mentre quelli negli altri reparti Covid sono 1.709, 43 in meno di ieri.
Bologna, con 154 casi, è la provincia con il numero maggiore di nuovi contagi, seguita da Reggio Emilia (103) e Forlì-Cesena (79). Le nuove vittime, invece, sono sei in provincia di Bologna quattro a Modena e nel Ferrarese, due a Parma, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Ravenna, uno a Piacenza.
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Violenza sessuale: aggressione a Milano, condannato a 2 anni
Il processo abbreviato; è accaduto vicino a piazza Gae Aulenti
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28 aprile 2021
16:35
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E’ stato condannato a 2 anni di carcere, con sospensione condizionale, un 23enne di origini egiziane per una violenza sessuale avvenuta il 24 agosto scorso, nei pressi di piazza Gae Aulenti, in centro a Milano. Lo ha deciso oggi il gup di Milano Aurelio Barazzetta, davanti al quale si è svolto il processo con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena.
Contrariamente a quanto aveva fatto sapere la Procura lo scorso 19 marzo, il patteggiamento a 2 anni di carcere proposto dal giovane, in accordo con il pm Michela Bordieri, era stato respinto. L’imputato aveva quindi scelto di essere giudicato con rito abbreviato e il processo si è concluso questa mattina, con la condanna a 2 anni di carcere.
L’episodio risale al 24 agosto scorso: gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale erano intervenuti per soccorrere una donna che aveva fermato una volante e riferito di essere stata aggredita poco prima. Era stata quindi accompagnata alla clinica Mangiagalli dove aveva spiegato di essere stata vittima di violenza sessuale da parte di un giovane che aveva abusato di lei in un prato vicino a piazza Gae Aulenti, nella zona della movida di corso Como, la notte precedente. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, grazie alla descrizione della vittima hanno permesso di individuare l’aggressore, che era stato ripreso dalle telecamere della piazza. Il ragazzo, dopo averla avvicinata con due suoi amici, che si erano allontanati molto tempo prima della violenza, ha trascinato la donna in un prato vicino alla piazza e ha abusato di lei. Alla certezza della sua identità gli agenti sono arrivati anche grazie alle analisi sul dna effettuate dalla Polizia scientifica.
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Covid: Lamorgese, equilibrati i controlli sul coprifuoco
‘Ma serve anche senso di responsabilità dei cittadini’
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28 aprile 2021
16:47
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“I controlli sul riavvio nella zona gialla della ristorazione seguiranno criteri ispirati ad equilibrio, ragionevolezza e proporzionalità, ma serve anche il senso di responsabilità dei singoli cittadini chiamati ad astenersi da condotte elusive delle prescrizioni”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al question time alla Camera.
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Covid: focolaio dopo festa bimbi, 100 positivi nel bresciano
In 500 in quarantena, Ats dispone tampone per tutta Edolo
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BRESCIA
28 aprile 2021
16:59
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Cento persone positive, otto ricoverate in ospedale e 500 in quarantena. È il focolaio che si è sviluppato a Edolo, paese della Vallecamonica nel Bresciano, probabilmente per colpa di una festa tra bambini che frequentano una scuola di infanzia che ora è stata chiusa causa covid.

I contagi in paese sono passati da meno di quaranta a più di cento dopo la festa che si è tenuta nell’abitazione di un bambino che avrebbe poi contagiato i compagni.
Ats della Montagna ha avviato una campagna di screening di emergenza e tra domani e venerdì sarà tamponato l’intero paese.
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Procura Torino accende faro su nuovo gruppo terroristi Its
Azioni in America Latina, sul web istruzioni su pacchi bomba
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TORINO
28 aprile 2021
17:17
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La procura di Torino ha acceso un faro sulle attività di un presunto circuito terroristico internazionale di matrice anarchica chiamato Its. In Italiano la sigla è ricondotta agli “individualisti tendenti al selvaggio”.

I gruppi risultano molto attivi in America Latina dove hanno rivendicato diverse azioni nel corso degli ultimi anni. In blog e siti internet italiani hanno diffuso ripetutamente dei video con le istruzioni su come fabbricare pacchi bomba e buste bomba.
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Covid:in Calabria superati i mille decessi (1.005), 492 casi
Anche oggi 9 vittime. un ricovero in più in reparti cura
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CATANZARO
28 aprile 2021
17:17
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In Calabria superati i mille decessi per Covid 19. Sono 9, stesso dato di ieri, le vittime registrate nelle ultime 24 ore per un totale di 1.005 morti dall’inizio della pandemia.
Nuovo balzo per i positivi che sono 492, ieri erano 414 con 4.394 tamponi fatti e 3.609 soggetti testati. Un ricoverato in più nei reparti (475) mentre si mantiene stabile la presenza nelle terapie intensive (45). Gli isolati a domicilio sono 211 (14.367) e i guariti 271 (43.305).
I casi attivi sono 14.887 e quelli chiusi 44.310.
In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 709.584 soggetti per un totale di 763.623 tamponi eseguiti. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 59.197 (+492 rispetto a ieri), quelle negative 650.387. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.
I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 155, Reggio Calabria 143, Catanzaro 117, Crotone 42, Vibo Valentia 35.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Cosenza: Casi attivi 8.129 (116 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 37 in reparto al presidio di Rossano; 4 in terapia intensiva al presidio di Rossano; 18 al presidio ospedaliero di Acri; 26 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 19 in terapia intensiva, 7.909 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 11.535 (11.084 guariti, 451 deceduti); Catanzaro: Casi attivi 2.823 (52 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 25 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 15 in terapia intensiva; 2.722 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 5.891 (5.773 guariti, 118 deceduti); Crotone: Casi attivi 916 (43 in reparto; 873 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 4.488 (4.414 guariti, 74 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 440 (14 ricoverati, 426 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 4.496 (4416 guariti, 80 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 2.495 (99 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 36 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 7 in terapia intensiva; 2.353 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 17.591 (17.309 guariti, 282 deceduti).
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Protesta ambulanti, bloccato Grande raccordo anulare a Roma
Raggi, niente ricatti. Ana, da Giorgetti ok proroga licenze
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28 aprile 2021
17:20
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Gli ambulanti hanno bloccato stamani il Grande raccordo anulare di Roma per protestare contro lo stop alla proroga delle licenze. Il blocco è avvenuto all’altezza di Ciampino, con le pattuglie dei vigili urbani che stanno cercando di agevolare la mobilità nelle vie limitrofe.
“Protestiamo contro i bandi che la sindaca di Roma vuole realizzare a Roma – dice uno dei manifestanti – 18 mila concessioni sono a rischio e 12 mila manifestano oggi con i furgoni”. Un presidio dei manifestanti è presente anche in piazza della Repubblica, nel centro della città.
“Quanto sta accadendo oggi a Roma è inaccettabile. Una minoranza di ambulanti sta tenendo in ostaggio i cittadini bloccando il traffico. Voglio essere chiara: non accettiamo ricatti da nessuno. Porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle nelle strade di Roma”, afferma la sindaca Virginia Raggi in un post su Facebook replicando alle proteste degli ambulanti.
“Abbiamo incontrato il prefetto e durante l’incontro ha chiamato il ministro Giorgetti per confermare che ci sarà una proroga legata alla pandemia per poter far lavorare tutti tranquillamente. Avremmo preferito che la legge venisse applicata, ma già se c’è una proroga saremo contenti”. Lo ha Angelo Pavoncello vice presidente nazionale Ana Ugl. “Dico alla sindaca Raggi che non siamo una minoranza, la categoria è compatta – ha proseguito -. Se si fosse fatta un giro stamattina a Roma avrebbe visto tutti i mercati rionali chiusi”.
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Alitalia: manifestanti davanti Palazzo Chigi,centro blindato
Usb, in migliaia in piazza per chiedere lavoro
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28 aprile 2021
17:30
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Sono partiti in corteo i lavoratori del trasporto aereo che da stamattina sono in presidio in piazza San Silvestro, al centro di Roma. Via del Corso è blindata.
E poco prima delle 14 hanno portato la loro protesta davanti a Palazzo Chigi. Secondo quanto si è appreso, il tragitto è stato concordato con la questura.
“Migliaia di lavoratori” di Alitalia hanno manifestato oggi a Roma “per chiedere lavoro e non ammortizzatori sociali, per avere una compagnia aerea che assicuri sviluppo e crescita”.
Così l’Usb in una nota, sottolineando che erano presenti anche i lavoratori di AirItaly, e poi una delegazione dell’ex Ilva di Taranto, delle acciaierie di Terni e di Piombino, di Atitech, della Tirrenia, dei ferrovieri, dei portuali di Livorno. Il corteo ha poi raggiunto Palazzo Chigi, al grido di “lavoro”. La manifestazione di oggi “rappresenta non la fine della mobilitazione ma un passaggio fondamentale che ha dimostrato al governo che i lavoratori ci sono e non sono rassegnati a veder morire Alitalia e a perdere il posto di lavoro”, afferma Usb, annunciando altre mobilitazioni dei dipendenti di Alitalia.
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Modella rapita: giudici, Michal non sapeva di estorsione
Le motivazioni di riduzione della condanna a 5 anni e 8 mesi
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MILANO
28 aprile 2021
17:30
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“Alla luce di quanto emerge dagli atti” non può dirsi “adeguatamente dimostrata la consapevolezza”, da parte di Michael Herba, che il sequestro della modella inglese Chloe Ayling fosse avvenuto al fine di “renderla merce di scambio contro il prezzo della liberazione”.
Lo si legge nelle motivazioni della Corte d’Assise d’Appello di Milano che lo scorso marzo ha riqualificato il reato da “sequestro di persona a scopo di estorsione” a “sequestro di persona”, riducendo così in secondo grado la condanna per l’uomo, da 16 anni e 8 mesi di carcere a 5 anni e 8 mesi di carcere.

Per il rapimento della giovane, tra l’11 e il 17 luglio 2017 a Milano, è già stato condannato in via definitiva a 12 anni e mezzo il fratello Lucasz Pawel Herba. Per i giudici non vi è “prova sicura” che Michal, difeso dagli avvocati Simone Zancani, Tiziana Bellani ed Eleonora Piccolotto, “fosse a conoscenza, fin dall’inizio del sequestro” della possibile “vendita all’asta” della giovane e il “tenore delle mail, dei messaggi e lo stesso comportamento di Michal non forniscono alcuna certezza della sua consapevole partecipazione ad un sequestro con finalità estorsive”.
Nell’atto, tuttavia, i giudici sottolineano che la partecipazione dell’uomo “non è stata affatto minima” e che quindi non è possibile concedergli altre attenuanti rispetto alle generiche già concesse in primo grado. “Va ribadito – scrivono – come l’imputato abbia concorso nell’immobilizzare la ragazza, nel narcotizzarla (…), nello spogliarla, metterla in un sacco e poi nel bagagliaio di una macchina, all’interno del quale aveva viaggiato per molte ore, nel portarla in una baita sperduta da dove non poteva scappare, nel consentire al fratello, soggetto imprevedibile e pericoloso, di continuare a tenerla segregata per altri cinque giorni seppure suggerendogli di trattarla bene”.
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Caso Neumair: domani autopsia sulla salma di Peter
Procura nomina l’anatomopatologo Dario Raniero
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BOLZANO
28 aprile 2021
17:46
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Sarà effettuata domani a Trento l’autopsia sulla salma di Peter Neumair. La salma del bolzanino è stata recuperata ieri dall’Adige in forte stato di decomposizione, a quasi quattro mesi dall’uccisione.
La procura di Bolzano, che indaga sul caso, ha nominato l’anatomopatologo Dario Raniero che metà febbraio aveva già effettuato l’autopsia sulla salma della moglie, Laura Perselli. La donna è stata strangolata, come ha poi confermato, pochi giorni dopo, con la sua confessione il figlio Benno Neumair.
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Covid: in 4 sfidano freddo per mangiare a ristorante Ussita
Ristoratrice, poi non si è visto più nessuno
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USSITA
28 aprile 2021
18:07
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“La prima sera che abbiamo riaperto ho avuto quattro ragazzi che hanno voluto provare l’emozione di mangiare al freddo, dopo di loro ovviamente non si è visto più nessuno”: lo racconta Rossella Orazi, la titolare del ristorante “La Mezza Luna Club” di Ussita (Macerata), dopo aver riaperto il suo locale a seguito delle nuove disposizioni anti Covid emanate dal governo. “Non comprendo quale sia stata la logica che ha mosso questa decisione di far mangiare solo all’esterno – dice la ristoratrice -.
Per altro nel mio locale si viene a creare un autentico paradosso”. “Avendo stipulato un contratto di mensa con gli operai impegnati nella ricostruzione post sisma del paese – spiega – loro, i lavoratori, possono consumare i pasti, pranzi e cene, tranquillamente all’interno del ristorante, tutti gli altri fuori. E’ semplicemente incredibile”. “Lunedì sera – racconta ancora Orazi – quando sono arrivati i 4 giovani, tutti con giacche a vento pesanti e cappelli per resistere alle basse temperature di questi giorni, mi sono ritrovata con 10 operai all’interno e al caldo e questi 4 giovani sul tavolo all’aperto, nel giardinetto del ristorante.
Per fortuna – sottolinea – i 4 ragazzi erano venuti per mangiare all’esterno per vivere una serata da ricordare”. “Detto questo – conclude Orazi – così non può certo andare avanti e la cosa che mi fa più rabbia è che nella precedente zona gialla si potevano consumare i pasti all’interno, adesso che, invece, è pure in corso la vaccinazione, ci costringono a tenere i nostri clienti al freddo e qui ad Ussita fa ancora davvero tanto freddo”.
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Covid: morti oltre quota120 mila, meno di 20 mila ricoverati
Casi +13 mila, verso i 4 milioni. Ancora calo terapie intensive
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28 aprile 2021
18:11
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Con le 344 registrate nelle ultime 24 ore l’Italia ha superato le 120 mila vittime per il Covid-19, secondo i dati del ministero della Salute. I morti sono ora per la precisione 120.256.
E’ una cifra sempre più spaventosa raggiunta in una giornata che vede proseguire il calo dei pazienti in terapia intensiva e nei reparti ordinari; questi ultimi, i cosiddetti ‘ricoverati con sintomi’, sono scesi dopo molto tempo sotto quota 20 mila.
Sono 13.385 i positivi al test del coronavirus nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 10.404 (e 373 le vittime, anch’esse quindi in calo).
Sono 336.336 i tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 302.734. Il tasso di positività è del 4% (+0,6% rispetto a ieri, quando era stato del 3,4%).
Sono 2.711 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 37 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 168 (ieri 177). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 19.860 persone, in calo di 452 rispetto a ieri.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.994.894, ormai quasi a quota 4 milioni, i morti 120.256. Gli attualmente positivi sono invece 442.771 (-5.378 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.431.867 (+18.416).
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Emesso un francobollo dedicato alle professioni sanitarie
Giorgetti, riconoscimento a impegno e devozione contro il Covid
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28 aprile 2021
18:48
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E’ stato emesso oggi dal Ministero dello Sviluppo economico il francobollo dedicato alle professioni sanitarie, appartenente alla serie tematica “Il Senso civico”, che è stato presentato nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato il Ministro Giancarlo Giorgetti, il Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e l’amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli, nonché i rappresentati delle categorie sociosanitarie celebrate nel francobollo. “Grazie a tutti voi per la partecipazione e la presenza a questa occasione speciale.

L’emissione del francobollo in vostro onore – ha detto Giorgetti – è un ulteriore riconoscimento per quello che avete fatto e continuerete a fare sul fronte di questa battaglia contro il virus”. “Questo francobollo, per altro bellissimo, fatto per rimanere nel tempo testimonia -aggiunge il ministro – la drammatica fase storica che viviamo ma anche tutto quello che è stato fatto nella lotta contro il Covid. Non mi riferisco solo al profilo medico in senso stretto ma anche all’alto senso civico dimostrato, all’assistenza umana e di conforto che tutti, medici, infermieri e operatori socio sanitari, avete dato ai malati rispetto a una cosa di cui si ignoravano le conseguenze.
Un pensiero e un senso di gratitudine, delle Istituzioni e mio personale, voglio rivolgerli anche a chi oggi non è presente e alle famiglie di tutti coloro che hanno pagato anche con la vita la lotta al Covid”. A rappresentare, simbolicamente, tutte le operatici e operatori sociosanitari presidenti e delegati delle federazioni e consigli nazionali, Filippo Anelli (FNOMCeO), Luciana Becherini (FNCF), Vincenzo D’Anna (ONB), Francesco Della Gatta (FNO TSRM PSTRP), Gaetana Ferri (FNOVI), Gianmario Gazzi (CNOAS), Andrea Mandelli (FOFI), Barbara Mangiacavalli (FNOPI), Saverio Proia (CNOP), Patrizia Proietti (FNOPO).
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COVID: Sardegna,60mila vaccini per accelerare
Campagna a rilento negli ultimi giorni, consegnate nuove dosi
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CAGLIARI
28 aprile 2021
18:52
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La campagna di vaccinazione, negli ultimi giorni, va a rilento e la Regione tenta una nuova accelerata.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.938 dosi, passando dalle 469.478 del 26 aprile alle 477.416 di ieri , che rappresentano l’88,9% dei vaccini consegnati dalla struttura commissariale, in tutto 536.750.
Ma oggi sono state consegnate altre 60mila dosi Pfizer. Si tratta di una parte del quantitativo la cui distribuzione nelle Regioni autonome è iniziata da oggi, come annunciato dal commissario per l’Emergenza, Francesco Paolo Figliuolo.
E da domani – annuncia la Regione – tutti i cittadini nati dal 1942 al 2004 che rientrano negli estremamente vulnerabili (individuati negli elenchi per patologia pubblicati nel portale regionale sardegnasalute.it) e le persone con disabilità grave (ai sensi della legge 104 del 1992 o per sentenza del tribunale) potranno manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul portale dedicato vaccinocovid.sardegnasalute.it. Una volta registrati riceveranno l’sms con l’appuntamento per la vaccinazione, che avverrà con siero Pfizer o Moderna.
Inoltre al via da oggi nell’Isola la fase di test della piattaforma tecnologica di Poste Italiane dedicata alle vaccinazioni. La sperimentazione, avviata nell’hub di Cagliari, scelto come centro pilota, riguarderà al momento solo l’attività di registrazione e tracciamento dei vaccini eseguiti, per la raccolta dei dati relativi alle somministrazioni.
Intanto i contagi, però, sono di nuovo in aumento: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 264 nuovi casi, a fronte di 3.815 test eseguiti, con un tasso di positività che sale al 6,9%. Complessivamente sono 54.053 i casi di positività al Covid-19 in Sardegna dall’inizio dell’emergenza.
In totale sono stati eseguiti 1.179.003 tamponi. Si registrano anche due nuovi decessi (1.374 in tutto). Stabile a 371 il numero delle persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, invariato anche il numero dei pazienti (46) in terapia intensiva.
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Jeans in piazza a Torino contro la violenza sulle donne
‘Break The Silence’, iniziativa ispirata ai Denim Day americani
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TORINO
28 aprile 2021
19:12
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Un jeans steso per terra, nella centrale piazza Castello, a Torino, per non dimenticare le violenze sulle donne, la “cecità di certe istituzioni e alcune sentenze”. Alla vigilia dell’uscita del libro Break The Silence, scritto da Mariachiara Cataldo, Francesca Sapey, Giulia Chinigò, e Francesca Valentina Penotti e contenente un centinaio di testimonianze di violenze subite, l’omonima associazione ha dato vita a questo flash mob.

Break The Silence si ispira alle giornate mondiali dei ‘Denim Day’ nate in segno di protesta contro una sentenza della Cassazione del 1998 che annullò la condanna per stupro di un uomo di 45 anni su una ragazza di 18 anni “che indossava jeans aderenti e quindi troppo difficili da togliere senza il consenso”.
Alla manifestazione, indetta in collaborazione con Se non ora quando, Torino Città delle Donne e altre sigle, e in contemporanea in altre città italiane, ha dato il sostegno anche la sindaca Chiara Appendino. Era presente l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Marco Giusta.
I jeans utilizzati per il flash mob verranno donati all’associazione Almaterra.
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COVID: Fvg, riaprono agende per Polizia, Gdf
Impegnati 229 medici base in somministrazioni
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TRIESTE
28 aprile 2021
19:29
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Il vicegovernatore con delega alla Salute in Fvg Riccardo Riccardi ha annunciato che “domani verranno riaperte le prenotazioni per alcune di fasce di popolazione a cui era stata inibita la vaccinazione. In particolare potranno sottoporsi all’inoculazione le forze di polizia, forze armate, uomini della guardia di finanza e vigili del fuoco, impegnati nel contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 o in servizi prioritari di ordine pubblico, di soccorso o di protezione civile.
Oltre a loro potranno sottoporsi a inoculazione anche chi appartiene alle organizzazioni di volontariato della protezione civile impegnate in prima linea a supporto delle attività di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19” “L’accelerazione della campagna vaccinale, grazie alle consegne confermate dal commissario che riguarderanno in particolar modo il siero prodotto dalla Pfizer”.
Riccardi ha anche reso noto che 229 medici di medicina generale hanno aderito alla campagna vaccinale anticovid e sono impegnati nelle somministrazioni a domicilio, in ambulatorio e in azienda. Il vicegovernatore ha spiegato che saranno chieste “a Roma ulteriori risorse per il personale”. Infine, per quanto riguarda le vaccinazioni inoculate a categorie definite “Altro” nel report vaccinale del Ministero della Salute, secondo il vicepresidente il Fvg è “tra le regioni con la voce ‘altro’ più limitata: oggi vi rientrano in totale 431 persone in Fvg (349 con pregressa infezione da Sars-Covid, 75 detenuti penitenziari e 7 di categoria non rilevata)”.
I dati sull’andamento del contagio in Fvg oggi sono da ritenersi parziali per il numero dei tamponi eseguiti e dei nuovi positivi a causa di un blocco del sistema informativo sanitario. Su 4.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 102 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,37%. Sono inoltre 587 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (1,7%). I decessi registrati sono 5 a cui si somma uno pregresso, i ricoveri nelle terapie intensive restano stabili a 32 mentre si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 264.
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Vaccini: a Bologna si sceglie la colonna sonora personale
Inaugura l’hub all’Unipol Arena, obiettivo duemila al giorno
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BOLOGNA
28 aprile 2021
19:36
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Chi si vaccina all’Unipol Arena di Bologna, il nuovo hub che inaugura domani a Bologna, potrà richiedere la propria canzone preferita e ascoltare la playlist personale. L’iniziativa, spiega l’Ausl, vuole rendere più piacevole l’esperienza delle vaccinazioni, considerando la storia del palazzetto dello sport, negli ultimi anni diventato luogo di grandi concerti.

All’Unipol saranno impegnati 64 operatori quotidianamente, su due turno, e l’obiettivo è fare duemila vaccini al giorno.
Domani, giovedì 29 aprile l’hub sarà attivo dalle 12 alle 20.
L’attività riprenderà quindi regolarmente a partire dal 3 maggio, 7 giorni su 7, dalle 8.30 alle 19.30.
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Allarme voli da New Delhi, rafforzate le misure
Draghi: ‘Vicino all’India, missione assistenza sanitaria’. Invio in ambito della Protezione civile Ue
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28 aprile 2021
23:24
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L’ecatombe in India fa sentire i suoi effetti in Italia, con i 214 passeggeri arrivati in serata all’aeroporto di Fiumicino da Nuova Delhi destinati a test e quarantena per arginare l’ultima, pericolosa variante del coronavirus. Cinquanta di loro vanno nella cittadella militare della Cecchignola, gli altri in un Covid hotel sempre a Roma.
All’aeroporto di Fiumicino è atterrato alle 20.57, con i 214 passeggeri, di cui 28 bambini e tre neonati a bordo, il volo dell’Air India AI 1123.
I passeggeri, una volta sbarcati, come avvenne già con i voli provenienti dal Bangladesh, tutti sottoposti, presso il Terminal 5 decentrato, ad un tampone antigenico eseguito dalle squadre Uscar, con la struttura sanitaria allestita dalla Regione Lazio.
Ma il Lazio con il presidente Nicola Zingaretti chiede di “bloccare i voli” dal subcontinente indiano, “sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi”. Troppe migliaia di persone da controllare per la sola Regione dove si è già sulle tracce di circa 300 indiani arrivati prima dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che impone quarantena e test per i residenti di ritorno dall’India.
In serata, però, il ministro ha accolto la richiesta del governatore del Lazio e inasprito le misure, con una nuova ordinanza che vieta l’ingresso, da qualsiasi punto di confine, a chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato o transitato anche in Bangladesh oltre che in India. Il provvedimento inoltre, visto l’ulteriore aggravamento della situazione epidemiologica nei due Paesi, rafforza le misure di isolamento per le persone residenti in Italia autorizzate al rientro.
Ai contagi e ai vaccinati sarà legato il destino della misura più contestata rimasta in vigore nella fase di riapertura iniziata il 26 aprile: il coprifuoco. “Al momento è stato fissato alle 22 – ribadisce il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini – ma il decreto riaperture contiene un meccanismo secondo il quale ogni 15 giorni c’è un check” sull’andamento dei casi e delle immunizzazioni e quindi “siamo pronti gradualmente ad alzarlo alle 23, fino a toglierlo del tutto”. Le Regioni sembrano allentare il pressing e non chiederebbero una data precisa. Se gli infetti sono ancora moltissimi – quasi 450 mila ‘attualmente positivi’ – e i casi quotidiani ben al di là della capacità di tracciamento dei contatti, sul versante vaccinazioni le cose vanno meglio. Oltre 13,2 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose, il 22,1% della popolazione. Soprattutto il 66,6% degli over 70 ha ora una protezione parziale o totale dal virus. Si va verso i 5 milioni e mezzo di vaccinati integralmente, quasi il 10% degli italiani. Le differenze tra le regioni sono però ancora molto marcate.
“Desidero esprimere la mia profonda vicinanza al popolo indiano per le sofferenze provocate dalla nuova ondata della pandemia – ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi -. L’Italia non farà mancare il proprio sostegno in questo momento di difficoltà. Abbiamo offerto, attraverso il Dipartimento della Protezione Civile, disponibilità all’invio di un sistema di produzione di ossigeno, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, che potrà essere utilizzato per rifornire un ospedale tradizionale o da campo. Invieremo anche una squadra di personale specializzato per garantirne la corretta messa in opera”.
La missione italiana di assistenza sanitaria all’India, annunciata dal premier potrà partire – spiegano fonti del governo – una volta accettata dal Meccanismo europeo di Protezione civile. La missione sarà coordinata nell’ambito del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea e realizzata grazie alla collaborazione tra Protezione Civile, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa-Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19.
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Covid: centinaia in piazza a Sassari contro le restrizioni
Iniziativa esercenti, tre giorni in tenda davanti a Prefettura
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SASSARI
28 aprile 2021
19:56
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Sono centinaia, arrivano da diverse parti del Nord e del Centro Sardegna, hanno fissato le loro tende in piazza d’Italia, a Sassari, davanti al palazzo del Governo, che ospita la Prefettura, per far presente a Roma e Cagliari che “queste sono le uniche dimore che ci potremo permettere se non ci sarà un cambio di passo nella gestione delle restrizioni anti Covid”.
È la clamorosa ma pacata e pacifica protesta inscenata questa sera da ristoratori, estetisti, parrucchieri, operatori del wedding, ambulanti e gestori di palestre.
Il tam tam sui social ha funzionato e sono arrivati in tanti da Sassari, Alghero, Porto Torres, Pattada, Palau, San Teodoro, Santa Teresa e addirittura dal Nuorese. “Chiediamo di poter lavorare in continuità, con regole di sicurezza sanitaria e controlli adeguati, ma dopo 14 mesi la situazione non è più sostenibile né giustificabile”, spiega Giuseppe Fadda, imprenditore, ristoratore e promotore dell’iniziativa.
Tra i manifestanti non ci sono negazionisti, gli operatori dei settori più colpiti dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria sono consapevoli del problema, ma chiedono di ripartire.
“Chiediamo dignità”, dicono Fadda e altri alternandosi al microfono ai piedi del palazzo che domina il salotto buono della città. L’appello è anche alla Regione. “Si intervenga con Abbanoa e altri fornitori per bloccare ingiunzioni di pagamento e canoni”, è l’appello.
La “tendopoli” occuperà piazza d’Italia per tre giorni, senza sguarnire il presidio neanche di notte. “Dimostreremo col rispetto delle regole e delle norme di sicurezza che non siamo contrari all’idea che si combatte il covid, che esiste ed è un problema grave, ma non può essere un buon motivo per toglierci la dignità e il lavoro”.
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Un Basquiat di Giammetti all’asta da Christie’s
A maggio duello con Sotheby’s, tra boom opere artista
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NEW YORK
28 aprile 2021
20:10
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Due Basquiat rivali vanno all’asta a New York: tra questi, l’11 maggio da Christie’s il grande “In Any Case” di Giancarlo Giammetti: un grande teschio del 1983, con una stima della vigilia di 50 milioni di dollari.
Il dipinto da 14 anni appartiene al collezionista italiano cofondatore con Valentino Garavani della maison Valentino, che l’aveva acquistato nel 2007 dal gallerista newyorchese Larry Gagosian e poi appeso nella penthouse con spettacolare vista su Central Park dove fu fotografato nel 2013 dalla rivista “Architectural Digest” assieme a pezzi di una vasta raccolta comprendente un altro Basquiat, e poi opere di Marc Rothko, Richard Prince, Anselm Kiefer, Picasso e David Hockney.

In precedenza “In Any Case” era stato venduto da Sotheby’s nel novembre 2002 per 999.500 dollari: in quasi due decenni, l’attuale stima di Christie’s rappresenta un incredibile aumento del valore di ben 50 volte. E a testimonianza dell’interesse dei collezionisti per Basquiat, il quadro di Giammetti non e’ il solo Basquiat al centro delle aste newyorchesi di primavera: il 12 maggio Sotheby’s mettera’ in vendita “Versus Medici”, che l’enfant prodige della Street Art completo’ nel 1982, lo stesso anno di “Untitled”, il monumentale teschio acquistato nel 2018 per 110,5 milioni di dollari dal miliardario giapponese Yasuku Maezawa.
Sotheby’s ha valutato il “suo” Basquiat tra i 35 e i 50 milioni di dollari: “Sara’ un duello di Basquiat contro Basquiat. Sono entrambi grandi quadri”, ha detto il gallerista e collezionista Alberto Mugrabi davanti alla possibilita’ che tra due settimane entrambe le opere entrino nell’Olimpo dei quadri piu’ costosi dell’artista, morto nel 1988 a soli 27 anni.
“In Any Case” e’ immediatamente riconoscibile ai conoscitori: tra 1981 e 1983 il giovanissimo artista completo’ una trilogia di teschi su larga scala, ha detto na Maria Celis, capo del dipartimento di arte contemporanea di Christie’s, secondo cui “come espressione finale della serie, e’ il piu’ crudo, e viscerale e pieno di carica emotiva”.
Il quadro, che nel 2017 Giammetti presto’ per la grande retrospettiva alla Fondazione Louis Vuitton di Parigi, e’ ispirato all’uccisione del giovane writer afro-americano Michael Stewart da parte della polizia. Come spesso accade per capolavori “trofeo” offerti all’asta, sara’ fatto girare per il mondo prima della data della vendita: tappa d’obbligo, Hong Kong, la capitale orientale dell’arte contemporanea, dove e’ forte l’appetito per i quadri di Basquiat e dove a marzo un altro quadro dell’haitiano-americano, “Warrior” del 1982, e’ stato battuto per 41,9 milioni di dollari: un prezzo record per un’opera d’arte occidentale venduta in Asia. Un altro Basquiat da 100 milioni di dollari e’ stato venduto privatamente durante la pandemia dal collezionista Peter Brant al fondatore dell’hedge fund Citadel, Ken Griffin.
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Tentata rapina in gioielleria, due morti nel Cuneese
A Grinzane Cavour. Un terzo rapinatore in fuga. Nel 2015 titolare subì altra rapina
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CUNEO
28 aprile 2021
20:15
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E’ finito nel sangue l’assalto ad una gioielleria di Grinzane Cavour, storico borgo della provincia di Cuneo. Due banditi sono morti, colpiti dai proiettili esplosi dal titolare del negozio che nel 2015 aveva già subito una violenta rapina, i loro corpi a terra nella centrale via Garibaldi, lungo la provinciale che collega Alba e Barolo.
Un terzo bandito sarebbe invece riuscito a fuggire. Il fatto è accaduto poco prima della chiusura della gioielleria Roggero, al civico 71 della via. Almeno cinque i colpi di pistola esplosi all’indirizzo dei malviventi, che sono morti a pochi metri dall’ingresso del negozio, uno in mezzo alla strada, l’altro all’angolo con una vita laterale. Sul posto l’intervento dei sanitari del 118 è stato immediato, ma per entrambi non c’è stato nulla da fare, ed ora i carabinieri sono al lavoro per ricostruire gli attimi concitati della sparatoria. E per fermare il terzo bandito, che secondo alcuni testimoni si sarebbe allontanato in auto. Posti di blocco sono in tutta la provincia.
“Stavamo preparando i lavori del Consiglio comunale, quando abbiamo sentito gli spari in strada”, ha raccontato il sindaco Gianfranco Garau davanti al municipio, che si trova a due passi dalla gioielleria. “Mi sono spaventato e sono sceso a controllare – ha aggiunto il primo cittadino -. La situazione è ancora confusa. So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene, ora sotto choc. Che pochi anni fa era già stata presa di mira, aggredendo violentemente il titolare, moglie e figlia. Una scena che purtroppo si è ripetuta, ma questa volta i banditi erano armati”.
La gioielleria di via Garibaldi era stata rapinata nel 2015. Era il 22 maggio quando due banditi, uno dei quali travestito da donna, si erano introdotti nel negozio, dove avevano legato il titolare, con delle fascette di plastica dopo averlo picchiato con violenza. Legate anche la moglie e la figlia, chiuse in bagno, prima di scappare con un ricco bottino di gioielli e di orologi di circa trecentomila euro. A dare l’allarme le due donne, dopo essere riuscite a liberarsi. Per guarire dalle ferite il gioielliere impiegò diverse settimane.
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Installazioni Marina Abramovic a via della Spiga
Per rivitalizzare Quadrilatero Moda Milano e legame con cultura
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MILANO
28 aprile 2021
20:32
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Incontrare Marina Abramovic passeggiando in Via della Spiga a Milano. Da oggi dalle vetrine della Galleria Lia Rumma, tutti i giorni e ad ogni ora, è possibile ammirare ‘The Communicator’ (2012), e ‘Ecstasy II’ (2012), un’installazione di otto sculture e un’opera fotografica dell’artista considerata la Madre della Performance Art.
Nelle vetrine di fronte, quasi in una forma di dialogo, Ato Art Takes Ove espone le installazioni di Monica Bonvicini e Ariel Schlesinger, mentre Via Visiting Installation Art; , quella di Nathalie Du Pasquier.
Un progetto per rivitalizzare una via colpita in modo particolare e per quanto riguarda il settore commerciale, dalla pandemia, soprattutto a causa della mancanza di turisti stranieri amanti dello shopping. I proprietari delle vetrine di una delle strade più importanti del Quadrilatero della Moda, ospitano così esposizioni d’arte contemporanea, quasi a sottolineare ‘la storia ricca di eventi di Via della Spiga e il suo legame con le arti’.
L’iniziativa sta già riscuotendo molta attenzione e da stamattina non sono mancati gli appassionati di arte che si sono fermati ad ammirare e scattare fotografie dalle vetrine dei tre spazi chiusi. Marina Abramovic ha prodotto la serie di sculture ‘The Communicator”, da calchi in cera della sua testa. Il volto, posto su piedistalli di vetro, appare attraversato da malachite, cristalli di quarzo neri, bianchi e rosa. Con un procedimento che ricorda la genesi delle icone sacre, il viso dell’artista diventa catalizzatore di forze grazie alle pietre, che in meditazione sono considerate ricevitori ed emettitori di energie. L’installazione è completata da “Ecstasy II”, opera fotografica che appartiene al ciclo “With Eyes Closed I See Happiness”. Le immagini rappresentano prove silenti di contemplazione estatica al fine di trovare l’equilibrio e l’energia necessaria per amplificare la percezione. Il vuoto, che circonda la figura dell’Abramovic, indica il bisogno di nitidezza, ed è premessa necessaria per qualsiasi concentrazione.
Nel 2023 l’artista serba sarà la prima donna ad avere una grande retrospettiva alla Royal Academy of Arts di Londra.
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Ipotesi omicidio per giovane trovato morto a Perugia
E’ quella ritenuta più plausibile, si ricostruiscono spostamenti
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PERUGIA
28 aprile 2021
20:35
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E’ l’omicidio l’ipotesi ritenuta al momento più plausibile dagli inquirenti per la morte di un ventiduenne di Bastia Umbra il cadavere del quale è stato trovato in un fosso alla periferia di Perugia. Anche se non viene del tutto esclusa la possibilità di un malore.

In corso nel massimo riserbo le indagini della squadra mobile di Perugia coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini.
A chiarire le cause della morte sarà l’autopsia che verrà disposta dal magistrato. L’attenzione degli investigatori si starebbe comunque concentrando su alcuni segni ritenuti sospetti individuati sul collo della vittima. Che presentava anche alcune escoriazioni di natura da chiarie.
Sul corpo comunque non sono state individuate lesioni così evidenti da far già capire a cosa sia legato il decesso.
Poco lontano da dove era il cadavere, nudo, della vittima – in una zona di campagna a Sant’Andrea delle Fratte – è stata trovata l’auto della madre con i finestrini abbassati.
Dagli accertamenti è emerso che il ventiduenne aveva trascorso la serata di martedì con degli amici dai quali si era poi separato. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire i suoi spostamenti e quindi cosa sia successo al giovane.
A dare l’allarme sono stati i familiari – i quali si sono ora affidati agli avvocati Walter Biscotti e Brenda Ercolani – non vedendolo rientrare a casa la scorsa notte. Quindi in mattinata dei passanti hanno notato la vettura e poi il corpo, facendo intervenire la polizia.
Il giovane è risultato incensurato e lavorava come benzinaio.
A Bastia è piuttosto conosciuto anche per avere giocato in passato a calcio nella squadra locale. Appartiene a una famiglia considerata tranquilla e di lavoratori.
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Il Salone del Mobile ci sarà come da programma a settembre
Si terrà a FieraMilano Rho, mostre e percorsi tematici integrati
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MILANO
28 aprile 2021
22:00
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Il Salone del Mobile ci sarà come da programma a settembre. Si tratta si “un’edizione innovativa, iconica, unica” annuncia una nota del Salone spiegando che “La cinquantanovesima edizione del Salone del Mobile.Milano si svolgerà dal 5 al 10 settembre 2021.
Sarà con una veste inedita, attenta a valorizzare le novità, le tecnologie e i progetti delle aziende. A riprendere il filo di un discorso interrotto in presenza, ma non per relazione, contatto con mercato, professionisti, clienti o semplici appassionati”.
“Al termine di un lungo dibattito interno, di un intenso lavoro progettuale a cui ci siamo dedicati in queste settimane conclusosi con la totale condivisione e un voto unanime – in cui sono stati analizzati i punti di forza della manifestazione, i valori storici e simbolici, quelli attuali e prospettici, la coerenza con il programma di rilancio dell’economia del Paese sotto la guida del nuovo esecutivo, la rilevante condivisione della collettività, le aspettative sia di un pubblico professionale sia di quello generalista in Italia e nel mondo – i vertici del Salone del Mobile.Milano hanno definito i passaggi che nei prossimi giorni determineranno il percorso che porterà all’organizzazione dell’edizione di settembre”, spiega la nota.
Il progetto dell’evento 2021, che è stato primariamente annunciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e successivamente a tutte le istituzioni nazionali coinvolte e a quelle del territorio, nonché condiviso con il partner storico Fiera Milano – sarà affidato e coordinato da un curatore di fama internazionale e punterà a rafforzare legame, relazioni e azioni concrete con il tessuto economico e sociale che riconosce centralità e rilevanza al Salone del Mobile.Milano”.
Il Salone – viene spiegato – aperto a tutte le aziende espositrici internazionali e italiane, si terrà a FieraMilano Rho e vedrà mostre e percorsi tematici integrati con prodotti e le novità degli ultimi 18 mesi: questi dialogheranno con la nuova, inedita piattaforma digitale che sarà presentata a breve.
Con attenzione e rispetto delle direttive e delle ordinanze di prevenzione e sicurezza previste per lo svolgimento di eventi fieristici.

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Spunta video che mira a screditare Regeni, domani gup su 007
Fonti inquirenti: ‘Non escluso altro tentativo di depistaggio’
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28 aprile 2021
22:31
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Un documentario che punta a mettere in cattiva luce la figura di Giulio Regeni è comparso la notte scorsa su YouTube, a poche ore dalla prima udienza preliminare del procedimento, davanti al gup di Roma, che vede imputati quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani.
‘The story of Giulio Regeni’, il titolo scelto dagli ignoti autori per il documentario, al quale è associato anche una pagina Facebook.
Il filmato in tre parti, che dura 50 minuti, si presenta come “il primo documentario che ricostruisce i movimenti di Giulio Regeni al Cairo”. Il video è in lingua araba ma anche con sottotitoli in italiano.
La ricostruzione, intervallata da una serie di interviste – compaiono anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, l’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta e l’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare Leonardo Tricarico – è costellata di errori anche grossolani, come il nome dello stesso Regeni che viene storpiato, e riporta fatti già noti, ma offerti e costruiti con l’intento di gettare discredito sul ricercatore e di sostenere la tesi egiziana che le autorità del Cairo siano estranee alla tortura a morte di Giulio.

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DALLE 09:29 DI MARTEDÌ 27 APRILE 2021

ALLE 09:48 DI MERCOLEDÌ 28 APRILE 2021

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Furti auto: cc Cremona,12 arresti fra Lombardia ed Emilia
Nell’operazione impiegati oltre cento militari
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MILANO
27 aprile 2021
09:29
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Dodici arresti per furto e appropriazione indebita di autovetture, ricettazione e riciclaggio: questi i principali reati per i quali sono stati eseguiti i provvedimenti giudiziari da parte dei carabinieri di Cremona in una vasta operazione con oltre 100 militari.
Le misure di custodia cautelare in carcere sono state disposte dal Gip di Cremona a conclusione di un’ indagine su una organizzazione criminale attiva nelle province di Cremona, Piacenza, Pavia e Monza.
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Droga: Gdf Pavia esegue 15 arresti, clan legato ‘ndrangheta
Cosche importavano cocaina dal Sudamerica
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PAVIA
27 aprile 2021
10:02
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Quindici ordinanze di custodia cautelare di cui undici in carcere e quattro agli arresti domiciliari nell’area metropolitana di Milano, nelle province limitrofe di Pavia, Monza Brianza e a Roma: sono state eseguite, dalle prime luci dell’alba, da circa ottanta finanzieri della Guardia di Finanza di Pavia, con la collaborazione del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico). Lo ha disposto il Gip del Tribunale di Milano nei confronti degli appartenenti ad un’organizzazione criminale, con collegamenti a cosche della ‘ndrangheta, dedita all’importazione di cocaina dal Sudamerica.
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Covid: crisi pesa su conventi-hotel, persi 22mila posti
Ospitalità Religiosa, ‘molte strutture hanno chiuso i battenti’
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27 aprile 2021
10:09
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La crisi legata al Covid pesa anche sul turismo religioso: in un anno sono stati persi 22mila posti letto ovvero il 10% di quelli finora destinati all’ospitalità spirituale o turistica, per studenti, lavoratori, gruppi e famiglie. E’ quanto emerge dal Rapporto 2021 di Ospitalità Religiosa, la rete delle strutture di accoglienza legata alla Cei.

“L’assenza di ospiti e i pesanti costi fissi hanno costretto congregazioni, diocesi e associazioni – spiega Fabio Rocchi, presidente dell’associazione Ospitalità Religiosa Italiana – a chiudere i battenti di centinaia di strutture per destinarle ad altri usi, se non addirittura a liberarsene. Il calo più marcato si registra al centro-sud, con esclusione di Roma dove si confida che i pellegrini possano tornare al più presto”. Il Lazio, infatti, rappresenta l’offerta più ampia con oltre 33mila posti-letto dei 210mila disponibili su tutto il territorio nazionale. Seguono ben distanziati Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, ma la regione con la maggiore “densità” di posti-letto è la Valle d’Aosta.
“Per chi è rimasto aperto, questo anno di sostanziale pausa è servito per adeguarsi, ad esempio, all’accessibilità per le persone con disabilità motorie, in cui spicca il Friuli-Venezia Giulia con il 69% di strutture attrezzate. In questo ambito – riferisce ancora il presidente dell’associazione – gli sforzi maggiori premiano Umbria, Basilicata e Calabria, con un incremento del 13% rispetto alla rilevazione del 2019”.
Dal Rapporto emerge anche che tra i servizi più diffusi nelle strutture ricettive dell’ospitalità religiosa c’è il parcheggio auto (76%), il giardino (69%), la sala riunioni (68%), una cappella (60%), la sala tv (57%) e la chiesa (42%).
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per oltre 50 milioni
Destinatari imprenditori presunti affiliati cosca del Crotonese
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SAN GIOVANNI IN FIORE
27 aprile 2021
10:37
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Beni per oltre 50 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Cosenza, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ad un imprenditore di San Giovanni in Fiore, Luigi Spadafora, di 70 anni, e ai figli Pasquale (45), Rosario (34) e Antonio (38), ritenuti affiliati di spicco della cosca crotonese Farao-Marincola. La famiglia, così come è emerso nel processo “Stige” della Dda di Catanzaro, attraverso le imprese “F.lli Spadafora S.r.l., “Spadafora Legnami S.r.l., la “Famiglia Spadafora”, “governava, in regime di monopolio ‘ndranghetistico, l’offerta di legname e derivanti dai tagli boschivi operati nel territorio silano”.

Dalle indagini è emerso che i componenti della famiglia Spadafora, facendo leva sull’appartenenza alla ‘ndrina di San Giovanni in Fiore, avevano costituito un cartello di controllo mafioso dei boschi, manipolando ed indirizzando l’aggiudicazione delle gare d’appalto boschive e provocando danneggiamenti alle ditte che non si allineavano alle direttive imposte dalla criminalità organizzata. Inoltre, proprio grazie alla gestione dei boschi della Sila, gli Spadafora erano stati utilizzati per garantire, negli anni, la latitanza di elementi di spicco della cosca Farao-Marincola a cui, di fatto, facevano capo. Per tali accuse, nel febbraio 2021, gli Spadafora sono stati condannati, dal Tribunale di Crotone, a più di 60 anni di carcere. Al sequestro di oggi si è giunti grazie agli accertamenti patrimoniali svolti esaminando e approfondendo le loro variazioni patrimoniali nell’arco temporale dal 2005 al 2017. E’ emersa così una continua e crescente sproporzione tra i redditi dichiarati e i patrimoni immobiliari, mobiliari e finanziari, accumulati nel tempo. Il sequestro ha riguardato sei complessi aziendali (di cui 3 società, 2 ditte individuali, una azienda agricola e partecipazioni societarie), 203 immobili (tra terreni e fabbricati), 60 automezzi (autovetture, autocarri, rimorchi e mezzi agricoli), quote societarie e disponibilità finanziarie di varia natura (conti correnti bancari, titoli azionari, buoni fruttiferi, libretti di risparmio e assicurazioni).
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Vaccini: Janssen, plausibile ruolo causale in rare trombosi
Nota su sito Aifa,operatori sanitari prestino attenzione a segni
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27 aprile 2021
11:26
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“Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnate da sanguinamento, è stata osservata molto raramente in seguito alla vaccinazione con Covid-19 Vaccine Janssen. Un ruolo causale del vaccino è considerato plausibile”.
A riportarlo è una “nota informativa importante concordata con le attività regolatorie europee ed italiane”, scritta da Janssen, l’azienda farmaceutica di Johnson &Johnson, e pubblicata sul portale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).
Questi casi, come noto, “si sono verificati entro le prime tre settimane successive alla vaccinazione e prevalentemente in donne di età inferiore ai 60 anni” e in “questa fase non sono stati identificati fattori di rischio specifici”. La trombosi in combinazione con la trombocitopenia richiede una gestione clinica specializzata. Per questo, sottolinea la nota, “gli operatori sanitari devono prestare attenzione ai segni e ai sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia” nei soggetti vaccinati con il vaccino Jansssen e questi ultimi “devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia, dopo la vaccinazione”.
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Primo Maggio: anche Nannini, Britti, Noel Gallagher nel cast
Una quarantina di artisti per il Concertone di Roma
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ROMA
27 aprile 2021
11:41
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Tutto pronto a Roma per il Concerto del Primo Maggio a Roma. A pochi giorni dalla manifestazione, che quest’anno andrà in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica a partire dalle 16.30 (e in diretta su Rai3, Radio2 e RaiPlay), a causa delle restrizioni da covid, ecco il cast completo (in ordine alfabetico): Alex Britti & Flavio Boltro, Après la Classe & Sud Sound System, Balthazar, Edoardo Bennato, Bugo, Chadia Rodriguez ft.
Federica Carta, Colapesce Dimartino, Coma_cose, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Extraliscio, Fabrizio Moro con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara, Fasma, Fast animals and Slow Kids & Willie Peyote, Fedez, Folcast, Francesca Michielin, Francesco Renga, Gaia, Ghemon, Gianna Nannini e Claudio Capéo, Ginevra, Gio Evan, Il tre, L’orchestraccia, La Rappresentante di Lista, Lp, Madame, Mara Sattei, Max Gazzè & The Magical Mystery Band, Michele Bravi, Modena City Ramblers, Motta, Nayt, Noel Gallagher, Noemi, Orchestra multietnica di Arezzo con Magherita Vicario, Piero Pelù, The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vasco Brondi, Wrongonyou.
Oltre sei ore di musica per l’evento promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany che proverà a raccontare lo stato d’animo del Paese alle prese con uno dei suoi momenti più difficili di sempre.
Sul palco del Concerto 2021 si esibiranno anche Cargo (Roma), Marte Marasco (Milano) e Neno (Torino), vincitori del contest 1MNEXT, e Y-Not, vincitore del contest, promosso da Anas, della campagna sulla sicurezza stradale “Guida e Basta”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Covid: a San Marino abolito il coprifuoco, ora si lavora al ballo
Da oggi tesserino a chi è stato vaccinato o ha avuto virus
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RIMINI
27 aprile 2021
14:26
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Abolito il coprifuoco, sul Titano, la nuova frontiera oggi è il ballo e la discoteca con la preparazione di nuovi protocolli. San Marino non ha più il coprifuoco da ieri, bar e ristoranti non hanno più limiti di orario, nessuna restrizione per gli spostamenti all’interno del territorio statale sammarinese.
Unico divieto rimasto è quello agli assembramenti e la mascherina va sempre mantenuta.
La Repubblica del Titano pare sia riuscita, con una campagna a tappeto di vaccinazioni, usando il ritrovato russo Sputnik e il siero Pfizer, a ridurre drasticamente i numeri: ieri non si sono registrati nuovi positivi e decessi. Da oggi, poi, San Marino inizierà a distribuire il tesserino vaccinale riservato a chi è stato vaccinato o ha già avuto il Covid. Oltre alle fasce a rischio, San Marino sta dando la possibilità di vaccinarsi alle persone più giovani, studenti ma anche under 40. Per questa particolare categoria però le adesioni al momento si attestano al di sotto del 40%.
Quanto al futuro prossimo, San Marino guarda all’estate con ottimismo forte dei risultati vaccinali e il Governo in questi giorni sta preparando nuovi protocolli per permettere alle attività estive, compresi i locali e i balli, di contenere e gestire gli assembramenti. Si sta insomma valutando come poter riaprire le discoteche, all’aperto, che nell’estate 2021 potrebbe fare la differenza in fatto di richiamo di pubblico viste invece le restrizioni che ancora restano nella confinante riviera romagnola.
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Covid: Veneto, contagi 848 e 36 decessi in 24 ore
I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 22.844 .
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VENEZIA
27 aprile 2021
13:22
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Dati in aumento quelli del Covid oggi in Veneto, che registra 848 nuovi contagi e 36 decessi nelle ultime 24 ore per un totale da inizio pandemia di 11.281 unità.. Il bollettino della Regione aggiorna a 409.213 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia.
Sale lievemente la pressione sugli ospedali: complessivamente sono 1.546 (+6) i malati ricoverati con una diagnosi di Covid; di questi, 1.328 (+3) nei normali reparti medici, mentre 218 (+3) si trovano nelle terapie intensive. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 22.844 .
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Blitz antidroga dei carabinieri a Roma, 51 arresti
Giro affari da 600mila euro al mese. Aggravante metodo mafioso
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ROMA
27 aprile 2021
13:27
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Maxi operazione anti-droga dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma scattata all’alba che sta portando all’arresto di 51 persone. Azzerati i vertici della più grande piazza di spaccio che operava nella borgata romana di Tor Bella Monaca, alla periferia della città.
In varie regioni d’Italia, i Carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di presunti appartenenti a un’organizzazione dedita al narcotraffico, radicata nella Capitale e con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca. Più di trecento i militari, coadiuvati dalle unità cinofile e supportati da elicotteri del Nucleo Carabinieri di Pratica di Mare, che stanno partecipando al blitz. Circa 600.000 euro mensili il giro d’affari dell’organizzazione. Riconosciuta l’aggravante di avere agito con il metodo “mafioso”.
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Bruciata corona martiri nazi-fascismo a Roma
Danneggiata anche targa, indaga Digos. Zingaretti, la rimettiamo
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ROMA
27 aprile 2021
13:31
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Bruciata nella notte a Roma una corona davanti alla targa di via del Peperino dedicata ai martiri del nazi-fascimo, in zona Pietralata a Roma. Annerita anche la targa in cui sono elencati i nomi.
Sul posto i poliziotti della Digos e la polizia scientifica per i rilievi.
Due settimane fa nello stesso luogo dove la scorsa notte è stata data alla fiamme la corona in onore dei martiri del nazifascismo a Roma, era stata incendiata un’altra corona di fiori. Era l’11 aprile e le fiamme, diversamente dalla scorsa notte, non danneggiarono la targa che ricorda l’ecidio avvenuto a Pietralata nel 1943 quando dieci partigiani furono ammazzati. “A chi ha bruciato la corona dei martiri del nazi fascismo a Pietralata, diciamo che Ater si è già attivata per ripristinare la targa. La Regione Lazio realizzerà un murale in onore delle vittime. Stiamo assegnando i locali vuoti alle associazioni e finanzieremo un progetto nelle scuole del quartiere sulla memoria. Provocate? Noi rilanciamo”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Giudice arrestato: De Benedictis confessa e chiede scusa
‘Agito dopo corto circuito mentale dovuto a morte mia moglie’
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BARI
27 aprile 2021
14:12
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“Ha confessato, chiedendo scusa per il suo operato” l’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis rispondendo alle domande del gip e dei pm del Tribunale di Lecce durante l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina nel carcere Borgo San Nicola nel capoluogo salentino.
L’interrogatorio si è svolto alla presenza del gip Giulia Pronto, che ha emesso la misura restrittiva che sabato scorso ha portato in carcere con l’accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari De Benedictis e l’avvocato barese Giancarlo Chiariello.
A dirlo sono stati all’uscita dal carcere di Lecce i difensori Gianfranco Schirone e Saverio Ingrassia.
L’interrogatorio è cominciato alle 10.30 e si è concluso poco dopo l’una. Secondo quanto riferito dai legali, De Benedictis ha addebitato il suo operato ad un episodio privato. “Ho agito – avrebbe detto – in seguito ad un corto circuito mentale dovuto alla morte di mia moglie in seguito alla quale ho deragliato”. L’ex gip di Bari è apparso, secondo i suoi legali, “molto provato, un uomo distrutto e sofferente”. I due difensori hanno anche rivolto un appello ai giornalisti che attendevano fuori del carcere: “non giudicate – hanno detto – ricordatevi il magistrato che è stato”. Al termine dell’interrogatorio i due legali hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari.
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Mafia: Impastato; un corteo virtuale dei sindaci d’Italia
Proposta primo cittadino di Cinisi per anniversario uccisione
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CINISI
27 aprile 2021
14:30
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“Il 9 maggio ricorrono 43 anni dalla morte di Peppino Impastato è stato ucciso ed il corpo fatto esplodere per vile mano mafiosa durante una campagna elettorale condizionata dal potere criminale” ricorda il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo che lancia una proposta. “Ogni anno nel mio paese sindaci di tutta Italia si uniscono in corteo con migliaia di giovani per ricordare la figura dell’ eroe siciliano che ha combattuto la politica mafiosa quest’anno non sarà possibile per la pandemia, ma vorrei ugualmente una forte presenza simbolica da parte di tutti i Sindaci”.

“Impastato nei manifesti scriveva La mafia è una montagna di merda – prosegue il sindaco – questa frase per qualcuno è storia dell’antimafia, per altri una strofa di poesia, per me un concetto che deve appartenere a chi amministra un Comune”.
“Sarebbe bello – conclude Palazzolo – se ogni Sindaco d’Italia ricordasse Impastato con una propria foto dove si tiene un cartello con la frase la mafia è una montagna di merda. Tutte le immagini unite diventerebbero un corteo virtuale, un messaggio forte dei Sindaci d’Italia contro le mafie ed in ricordo di Peppino Impastato”.
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Covid: nel lunedì delle riaperture sanzioni nella media
Viminale, 1,2% i trasgressori. Più violazioni per i locali
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27 aprile 2021
14:36
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Trasgressori nella media nel lunedì delle riaperture secondo i dati del Viminale. Le forze dell’ordine hanno controllato ieri 99.769 persone: 1.195 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle prescrizioni sugli spostamenti, 16 per aver violato la quarantena.
Il lunedì precedente, il 19 aprile, i sanzionati erano stati 1.162, più 10 denunciati per violata quarantena. La quota di trasgressori è sempre attestata sull’1,1-1,2%, dunque.
Le forze di polizia hanno monitorato anche le attività commerciali e, in questo caso, si è registrato un aumento di irregolarità rispetto al 19 aprile: ieri gli esercizi controllati sono stati 12.441: 48 i titolari sanzionati (erano stati 36 il lunedì precedente) , 21 le chiusure disposte (10 il 19 aprile).
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Liguria apripista per studio pandemia da acque reflue
Metodo validato dall’Iss e adottato a livello nazionale
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GENOVA
27 aprile 2021
14:37
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Per prevedere l’andamento della pandemia Covid con due settimane di anticipo rispetto ai tamponi, in Liguria è partito un monitoraggio in tempo reale delle acque reflue in 27 impianti di depurazione. Il metodo è stato validato dall’Iss e adottato a livello nazionale.
Il progetto è stato presentato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dal rettore dell’Università di Genova Federico Delfino e dal direttore generale di Arpal Carlo Emanuele Pepe insieme al commissario straordinario dell’Agenzia ligure per la sanità (Alisa) Francesco Quaglia.
I primi campionamenti sono partiti a luglio 2020, hanno trattato sia acque reflue congelate sia non, individuando concentrazioni della presenza del virus fino a 1.000-2.000 copie genomiche per litro. “Il sistema consente di rilevare l’andamento territoriale del contagio con 14 giorni di anticipo rispetto al tracciamento tradizionale, effettuato con l’uso dei tamponi, e rappresenta quindi uno straordinario strumento per assumere decisioni tempestive e mirate. In questo modo possiamo tenere sotto controllo l’andamento della pandemia anche in aree molto piccole come le località turistiche: un aspetto importante in vista della stagione estiva. Il metodo è infatti in grado di rilevare la diffusione del Covid sulla popolazione, asintomatici compresi, anche di un piccolo centro abitato o di un quartiere, restituendo informazioni utili – conclude Toti – ad esempio per prevenire di circa due settimane un picco epidemico laddove non si registrino ancora dati significativi sui ricoveri ospedalieri”.
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Il Gip di Bari De Benedictis confessa e chiede scusa
E’ accusato di corruzione insieme all’avvocato Giancarlo Chiarello. Nella sua casa scoperti oltre 64mila euro di mazzette nelle prese di derivazione elettrica
(2)
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BARI
27 aprile 2021
15:24
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“Ha confessato, chiedendo scusa per il suo operato” l’ex Gip di Bari Giuseppe De Benedictis rispondendo alle domande del Gip e dei Pm del Tribunale di Lecce durante l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina nel carcere Borgo San Nicola nel capoluogo salentino. L’interrogatorio si è svolto alla presenza del gip Giulia Pronto, che ha emesso la misura restrittiva che sabato scorso ha portato in carcere con l’accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari De Benedictis e l’avvocato barese Giancarlo Chiariello.
A dirlo sono stati all’uscita dal carcere di Lecce i difensori Gianfranco Schirone e Saverio Ingrassia
L’interrogatorio è cominciato alle 10.30 e si è concluso poco dopo l’una. Secondo quanto riferito dai legali, De Benedictis ha addebitato il suo operato ad un episodio privato. “Ho agito – avrebbe detto – in seguito ad un corto circuito mentale dovuto alla morte di mia moglie in seguito alla quale ho deragliato”. L’ex gip di Bari è apparso, secondo i suoi legali, “molto provato, un uomo distrutto e sofferente”. I due difensori hanno anche rivolto un appello ai giornalisti che attendevano fuori del carcere: “non giudicate – hanno detto – ricordatevi il magistrato che è stato”. Al termine dell’interrogatorio i due legali hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari.
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Ieri altri 4.000 euro in contanti erano stati trovati nell’abitazione del gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis nel corso della perquisizione. Anche questa mazzetta di danaro, oltre ai circa 60mila euro trovati nel corso dell’altra perquisizione del 9 aprile scorso, si trovava nelle prese di derivazione elettrica della casa. Durante il controllo nei due studi legali dell’avvocato Giancarlo Chiariello, arrestato perché ritenuto complice del giudice nel reato di corruzione in atti giudiziari, sono stati sequestrati atti e computer. A casa del figlio del legale sono stati trovati 1,2 milioni di euro in contanti nascosti in un armadio e nel divano.
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Pranzo politici sardi:sentito fratello portavoce governatore
In Procura anche il direttore artistico del Lirico di Cagliari
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CAGLIARI
27 aprile 2021
15:31
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E’ stato sentito in Procura per quasi due ore il collaboratore dell’assessorato regionale agli Enti locali, Stefano Esu, fratello di Mauro, portavoce del governatore della Sardegna, Christian Solinas. Convocato come persona informata sui fatti dal pm del tribunale di Cagliari, Giangiacomo Pilia, Stefano Esu è stato chiamato nell’ambito dell’indagine sul pranzo ‘proibito’ alle terme di Sardara organizzato il 7 aprile, a cui avrebbero preso parte una quarantina tra dirigenti regionali e di enti strumentali, vertici sanitari, politici, amministratori e militari.

Un fascicolo aperto due settimane fa contro ignoti e senza ipotesi di reato ma che nei giorni scorsi, dopo la convocazione dei primi venti testimoni, è stato iscritto nel registro delle notizie di reato. Due le ipotesi: peculato per l’utilizzo delle auto blu da parte di alcuni partecipanti e omissione d’atti d’ufficio per chi, avendo l’obbligo di far scattare i controlli sul rispetto delle norme anti-covid previste per la zona arancione, in vigore in quei giorni, poi non l’avrebbe fatto.
Nulla trapela sul lungo faccia a faccia tra Stefano Esu e gli investigatori, avvenuto a due settimane di distanza circa dalla convocazione del fratello Mauro. Entrambi, secondo le indiscrezioni, avrebbero preso parte al pranzo organizzato alle terme, poi interrotto dalla Guardia di Finanza che è riuscita ad identificare 19 partecipanti. Il nome dei fratelli Esu sarebbe stato fatto da altri commensali nel corso dei primi interrogatori.
Ieri sera, invece, è stato sentito dalla Guardia di Finanza il direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, Luigi Puddu.
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Covid: Fvg, 186 nuovi casi su 7347 test e tamponi; 10 morti
Ricoveri terapie intensive calano a 32, in altri reparti a 267
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TRIESTE
27 aprile 2021
15:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.521 tamponi molecolari sono stati rilevati 121 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,68%. Sono inoltre 2.826 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 65 casi (2,30%).
I decessi registrati sono 9, a cui si aggiunge uno pregresso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 32, così come quelli negli altri reparti che calano a 267. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.681, con la seguente suddivisione territoriale: 782 a Trieste, 1.956 a Udine, 660 a Pordenone e 283 a Gorizia. I totalmente guariti sono 87.661, i clinicamente guariti 5.337, mentre le persone in isolamento scendono a 7.745.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 104.723 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.438 a Trieste, 50.025 a Udine, 20.378 a Pordenone, 12.720 a Gorizia e 1.162 da fuori regione.
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Migranti: Ocean Viking ne soccorre 236 al largo della Libia
Da 2 gommoni in difficoltà. A bordo 114 minori non accompagnati
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27 aprile 2021
15:59
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Oggi la Ocean Viking ha salvato 236 persone da 2 gommoni sovraffollati in pericolo in acque internazionali, a 32 miglia al largo di Zawiyah in Libia. Lo fa sapere Soso Mediterranee, spiegando che “diversi sopravvissuti erano deboli, disidratati e ora si stanno riprendendo.
Le donne hanno subito lievi ustioni da carburante e hanno inalato fumi”.
A bordo ci sono 114 minori non accompagnati.
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Precipita da scuola a Milano, grave 15enne
Sulle cause della caduta indagano i carabinieri
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MILANO
27 aprile 2021
16:09
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Un ragazzo di 15 anni è stato trasportato all’ospedale Niguarda di Milano in gravi condizioni dopo essere caduto dal secondo piano della propria scuola.
Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, lo studente si sarebbe lanciato volontariamente dall’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio in via Copernico, anche se al momento l’ipotesi non può essere confermata con certezza.

I militari del Nucleo Investigativo stanno comunque ascoltando insegnanti e compagni per capire cosa sia successo davvero.
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Dl aperture: a Venezia riapre lo storico caffè Florian
Si lavora nel locale per accogliere ospiti dal primo maggio
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VENEZIA
27 aprile 2021
16:09
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Prove di riapertura a Venezia e in particolar a Piazza San Marco dove il primo maggio riapre lo storico caffè Florian. Dopo una lunga chiusura forzata a causa del Covid, che ha portato allo spopolamento turistico di Venezia e alla chiusura di tutti i locali di Piazza San Marco, si cerca la normalità sfruttando il plateatico.

All’interno del locale, con le serrande in parte alzate, il personale è al lavoro per ripristinare gli spazi interni con pulizie e qualche piccolo restauro, ma soprattutto per predisporre tavoli e tavolini che verranno collocati di fronte alla Basilica e a Campanile di San Marco.
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Striscione No Tav su binari Milano: Procura apre inchiesta
Anche per violenza e resistenza. Analisi Dna su indumenti trovati
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MILANO
27 aprile 2021
16:10
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Sarà anche l’analisi degli indumenti trovati alla stazione Porta Romana di Milano e l’esame delle eventuali tracce di Dna a consentire di individuare i contestatori che stamane, con il volto coperto da una mascherina, hanno esposto uno striscione a sostegno dei No Tav sul Binario 2 dello scalo ferroviario, bloccando così la ripartenza di un treno e hanno imbrattato il vetro della motrice con spray nero. Spray spruzzato anche addosso e in un occhio al macchinista, un ferroviere di 43 anni che era sceso per allontanarli.

Sulla vicenda sta indagando la Digos coordinata da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese che ha aperto una inchiesta a carico di ignoti per resistenza e violenza nei confronti di incaricato di pubblico servizio, danneggiamento, imbrattamento e interruzione di pubblico servizio.
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Un altro giro, DiCaprio compra diritti per remake Usa
Film Vinterberg Oscar internazionale a maggio in sala con Medusa
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27 aprile 2021
16:31
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Leonardo DiCaprio con la sua Appian Way ha acquisito i diritti del remake in lingua inglese di Un altro giro (Another Round) , che ha appena vinto il premio Oscar per il miglior film internazionale. I diritti dell’opera del danese Thomas Vinterberg sono stati venduti durante un’asta e il progetto era molto richiesto ancora prima che vincesse la statuetta alla Union Station di Los Angeles la sera del 25 aprile.
Secondo Deadline a fare la differenza è stata la possibilità di vedere DiCaprio in un nuovo ruolo, il vulnerabile uomo di mezza età in crisi esistenziale interpretato da Mads Mikkelsen. Il film sarà interamente finanziato da Endeavor Content e Makeready.
Un Altro Giro che ha trionfato anche ai Bafta nella categoria Miglior film straniero, agli European Film Awards, al BFI London Film Festival ed è stato accolto con entusiasmo da pubblico e critica anche alla scorsa Festa del Cinema di Roma ha trovato anche la distribuzione italiana: uscirà #SoloAlCinema a maggio distribuito da Medusa Film e Movies Inspired.
Tra i fan illustri Paolo Sorrentino, che dopo l’Oscar dell’altra notte ha postato una foto con Vinterberg: “Questo film è un’opera d’arte per me, un grande esempio per il cinema. Un film sincero, coraggioso e malinconico. Ha nelle proprie mani tutte le qualità che un film dovrebbe avere.”, ha detto. Luca Guadagnino, ha sottolineato l’importanza del tono della pellicola, elogiando la comicità amara e l’approccio sereno che non cercano le convenzioni del dramma. Indelebile per Guillermo del Toro la scena della danza che vede protagonista Mads Mikkelsen; secondo il cineasta messicano, il protagonista “è posseduto da uno spirito, che lo porta a ballare. Tutto il film è sul dover scegliere la paura o l’amore e la vita. E lui in quel momento sceglie la vita.”.
La storia prende il via, per diventare molto altro, da una bizzarra teoria: una moderata ebbrezza e un controllato tasso alcolemico nelle vene spalancherebbero le nostre menti, aumentando la nostra creatività e scacciando via i drammi della vita.   CINEMA

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Covid: in Calabria 414 nuovi positivi e nove vittime
In calo i ricoveri, i guariti crescono di 601
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CATANZARO
27 aprile 2021
17:10
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Sono 414 i nuovi positivi in Calabria con 3.911 tamponi fatti ed un rapporto tamponi-positivi del 10,58%. Nove le vittime, che portano il totale a sfiorare quota 1000, 996, 896 dei quali da settembre ad oggi.
In calo anche i ricoveri, sia in area medica, -8 a 474, sia in terapia intensiva, -1 a 45. In flessione, -187, anche gli isolati a domicilio (14.156) con una forte crescita (+601) dei guariti, il cui totale è 43.034. I casi attivi sono 14.675. Anche oggi il maggior numero di positività è stata riscontrata nel reggino (12), seguito dal cosentino (114). 72 i casi nel catanzarese, 67 nel crotonese e 32 nel vibonese. Ad oggi sono stati sottoposti a test 705.975 soggetti per un totale di 759.229 tamponi con 58.705 positivi. I dati sono del dipartimento Tutela della Salute della Regione.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 7.977 (107 in reparto AO di Cosenza; 36 in reparto al presidio di Rossano; 4 in terapia intensiva al presidio di Rossano; 18 al presidio ospedaliero di Acri; 28 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’Ospedale da Campo; 18 in terapia intensiva, 7.766 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.531 (11.083 guariti, 448 deceduti).
Catanzaro: casi attivi 2.764 (57 in reparto all’AO di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 26 in reparto all’AOU Mater Domini; 15 in terapia intensiva; 2657 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.834 (5.716 guariti, 118 deceduti).
Crotone: casi attivi 933 (44 in reparto; 889 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.429 (4.357 guariti, 72 deceduti).
Vibo Valentia: casi attivi 453 (16 ricoverati, 437 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.448 (4.371 guariti, 77 deceduti).
Reggio Calabria: casi attivi 2.464 (100 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 33 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 2.323 in isolamento domiciliare); casi chiusi 17.479 (17.198 guariti, 281 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 84 (84 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).
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Scuola: arriva il Piano Estate, pacchetto da 510 milioni
Lingue, musica, sport, digitale, arte, laboratori per competenze
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27 aprile 2021
17:21
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Un Piano per l’estate da 510 milioni di euro per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze (ad esempio Italiano, Matematica, Lingue), di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale.
Lo ha messo a punto il Ministero dell’Istruzione, guidato dal Ministro Patrizio Bianchi, con l’obiettivo di utilizzare i mesi estivi per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico, attraverso un’offerta che rappresenta una risposta alle difficoltà emerse nel periodo della pandemia, ma che intende anche valorizzare le buone pratiche e le esperienze innovative nate proprio durante l’emergenza.
Le attività saranno complementari e integrate con quelle organizzate dagli Enti locali. Le risorse saranno dedicate soprattutto alle aree più fragili del Paese, in particolare del Sud.
Le risorse disponibili, le modalità di utilizzo e gli obiettivi del Piano sono stati illustrati oggi alle scuole con una nota operativa che rappresenta il primo tassello di un’attività di accompagnamento che vedrà il Ministero al fianco dei dirigenti, dei docenti, degli Istituti scolastici, delle studentesse e degli studenti, delle famiglie nelle prossime settimane e per tutta la durata delle attività estive. Un sito con la raccolta delle informazioni, un help desk dedicato alle scuole, una campagna informativa e partecipativa, anche sui social, con l’hashtag #lascuoladestate, saranno i principali strumenti a disposizione.
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Sparano contro migranti: migliorano le condizioni del ferito
Per investigatori ancora tutte le piste aperte sul movente
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FOGGIA
27 aprile 2021
17:26
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È in buone condizioni Sinayogo Boubakar il maliano di 30 anni ferito nella notte tra domenica e lunedì scorsi in località Borgo La Rocca nelle campagne del Foggiano durante un agguato a mano armata. L’uomo è tuttora ricoverato al policlinico di Foggia per ulteriori accertamenti, ma il suo quadro clinico non desta preoccupazione.
L’agguato si è verificato mentre Boubakar era in auto con due amici. Sconosciuti a bordo di un fuoristrada hanno affiancato la vettura ed hanno sparato alcuni colpi di fucile caricato a pallini ferendo al volto e ad un occhio il bracciante agricolo.
Sul posto i carabinieri hanno recuperato 5/6 cartucce di fucile.
Sul movente gli investigatori ancora non si sbilanciano e mantengono aperte tutte le ipotesi. Non si esclude il movente razziale o anche quello della ritorsione. Gli investigatori stanno anche verificando, ma al momento ritengono l’ipotesi residuale, se vi sia un nesso tra l’agguato e il tentativo di furto di carburante avvenuto lo scorso fine settimana al Gran Ghetto che è stato sventato dai migranti che sono riusciti a bloccare e a fare arrestate un pregiudicato foggiano coinvolto.
Sinayogo Boubakar risiede in un casolare di campagna che si trova a poche decine di metri dal Gran Ghetto, mentre l’altro maliano e l’ivoriano che erano con lui l momento dell’agguato vivono nell’insediamento spontaneo. Il gasolio cui miravano i ladri (in tre sono fuggiti) serve ad alimentare l’impianto di illuminazione nell’area del Gran Ghetto dove si trovano i container della Protezione Civile. “Sia Boubakar che gli altri due migranti rimasti coinvolti nell’agguato – specificano dalla Flai Cgil di Foggia – non facevano parte del gruppo di migranti che ha fermato il 39enne. Non hanno nulla a che vedere con quell’episodio”. La vittima è arrivata in Italia da almeno 5 anni e lavora stabilmente da qualche tempo in un’azienda agricola della zona di Apricena (Foggia).
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Cannabis: assolto malato; Dadone, oggi giorno storico
Festeggio questa sentenza con un test antidroga del capello
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27 aprile 2021
17:31
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“Oggi è un giorno storico. Walter De Benedetto aveva allestito una serra di marijuana per usare la sostanza a scopo terapeutico e lenire i dolori.
‘Quella serra non era reato’ e quindi oggi è arrivata l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”.
Questa sentenza è naturale, ovvia, scontata così come sono irrazionali le argomentazioni di chi dice che i malati hanno accesso alla cannabis terapeutica in Italia e che va tutto bene”. Lo afferma la ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone in un lungo post su Facebook, dove aggiunge: “Oggi mi sento di festeggiare questa sentenza e lo faccio con un test antidroga del capello”.
Dopo aver ricordato che “in Italia ad oggi i malati sono costretti a battaglie legali perché abbiamo troppi legislatori che rifiutano pregiudizialmente un confronto nel merito”, la ministra Dadone invita “per l’ennesima volta a un atto di coerenza pubblica i detrattori della legalizzazione della marijuana che ritengono ‘cattivi maestri’ quelli a favore.
Abbiate #unfilodicoerenza e fatelo anche voi dimostrando che non c’è ipocrisia in questa vostra posizione”.
“Posso non assumere sostanze stupefacenti – puntualizza Dadone nel post – ed essere a favore della legalizzazione della marijuana, posso essere eterosessuale ed essere a favore dei diritti lgbt. Non abbiamo bisogno di vivere direttamente un’esperienza per comprenderla, per empatizzare con chi soffre ogni giorno in silenzio i soprusi di una mentalità violenta e repressiva. Non siamo noi quelli sbagliati, non siamo noi i criminali e spesso è proprio chi vive di questa linearità di pensiero a nascondere una frustrazione, un segreto. Non abbiate paura e se siete contro la legalizzazione e contro i diritti per chi soffre argomentate le vostre idee senza slogan, senza violenza e senza pregiudizi. Fate un passo verso il confronto, non è mai una mossa sbagliata. Walter oggi – conclude la ministra – non è stato un cattivo maestro, anzi. Voi potete dire lo stesso?”
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Liguria stipula polizza anti covid per turisti stranieri
Regione investe 300 mila euro. Validità fino al 31 dicembre 2021
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GENOVA
27 aprile 2021
17:35
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La Liguria investirà 300 mila euro per garantire una polizza assicurativa ai turisti stranieri non residenti in Italia che si ammaleranno di covid durante un soggiorno ligure fino al 31 dicembre 2021. Lo prevede un emendamento presentato dalla Giunta in Consiglio regionale.
Si tratta di “una polizza assicurativa per l’assistenza sanitaria per il rimborso delle spese legate al covid per prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e per il rimborso dei costi di prolungamento del soggiorno”. Sono esclusi chi vive a San Marino e in Vaticano. Soddisfatto il capogruppo M5s Fabio Tosi che aveva suggerito la polizza.
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Covid: risalgono casi e decessi,netto calo terapie intensive
10 mila positivi con raddoppio test,373 morti. Rianimazioni -101
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27 aprile 2021
17:42
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Raddoppiano i tamponi e risalgono oltre i 10 mila i positivi al coronavirus in Italia nelle 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono per l’esattezza 10.404, ieri erano stati 8.444.
Sono invece 373 le vittime in un giorno (ieri 301).
Sono 302.734 i tamponi molecolari e antigenici effettuati, ieri i test erano stati 145.819. Il tasso di positività è del 3,4% (-2,4% rispetto a ieri). Sul calo netto pesa probabilmente la percentuale di antigenici rapidi, meno sensibili dei molecolari.
Sono 2.748 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid, in calo di 101 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 177 (ieri 132). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 20.312 persone, in calo di 323 rispetto a ieri.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.981.512, i morti 119.912. La Regione Abruzzo rende noto che del totale dei decessi comunicati in data odierna, 4 sono avvenuti nei periodi precedenti.
Gli attualmente positivi sono invece 448.149 (-4.663 rispetto a ieri) mentre i guariti e dimessi sono 3.413.451 (+14.688). In isolamento domiciliare ci sono 425.089 persone (-4.239).
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COVID:Fvg, attese dosi, via a 4 punti vaccini
In regione calano isolamenti, ricoveri e terapie intensive
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TRIESTE
27 aprile 2021
19:03
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“In concomitanza con l’arrivo di nuove dosi di vaccino Pfizier e Moderna, dalla prossima settimana la Regione è pronta ad avviare quattro nuovi punti vaccinali a Ronchi dei Legionari, Cormons, Aurisina e Muggia.
Domani, invece, si apriranno le agende per la prenotazione delle inoculazioni in quei centri”.
A darne notizia è il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi.
“Per dare un’accelerata e avvicinarci così all’obiettivo delle 10 mila vaccinazioni al giorno in regione – spiega il vicegovernatore – abbiamo deciso di attivare dalla prossima settimana quattro nuovi punti vaccinali nell’area giuliano isontina”.
Il Commissariato all’emergenza, Generale Figliuolo, infatti, ha reso noto che a partire da domani verranno distribuiti alle Regioni/Province autonome 2,2 milioni di dosi di vaccino Pfizer.
Le dosi partiranno domattina dirette verso le oltre 200 strutture sanitarie designate dalle Regioni.
Intanto, in Fvg calano isolamenti, ricoveri e terapie intensive. Oggi in regione su 4.521 tamponi molecolari sono stati rilevati 121 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,68%. Sono inoltre 2.826 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 65 casi (2,30%). I decessi registrati sono 9, a cui si aggiunge uno pregresso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 32, così come quelli negli altri reparti che calano a 267. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi ammontano a 3.681, con la seguente suddivisione territoriale: 782 a Trieste, 1.956 a Udine, 660 a Pordenone e 283 a Gorizia. I totalmente guariti sono 87.661, i clinicamente guariti 5.337, mentre le persone in isolamento scendono a 7.745.
Nel dettaglio, nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati due casi di positività tra gli ospiti delle strutture regionali; nessun contagio invece tra il personale.
Relativamente al Sistema sanitario regionale, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale sono stati trovati positivi al tampone due infermieri; nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono risultati contagiati un infermiere e un medico.
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COVID: Sardegna punta a 15mila vaccini giorno
199 nuovi casi e nove vittime. Protesta commercianti a Sassari
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CAGLIARI
27 aprile 2021
19:23
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Dall’hub di Sassari, con una capacità giornaliera di 2mila vaccini, alle due linee ricavate nell’hub della Fiera di Cagliari: sono 15.650 le somministrazioni che l’Ats prevede di effettuare giornalmente in Sardegna nei 25 grandi centri previsti nell’aggiornamento del piano vaccinale e operativi, a regime, per 12-14 ore al giorno.
I grandi punti di somministrazione indicati nel piano sono: Sassari, Alghero, Ozieri, Olbia, Tempio, Nuoro, Macomer, Orosei, Siniscola, Sorgono, Lanusei, Tortoli, Oristano, Ghilarza, Bosa, San Gavino, Carbonia, San Giovanni Suergiu, Iglesias, San Antioco, Cagliari Fiera 1 e 2, Quartu, Isili e Muravera.

Intanto salgono a 53.789 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 199 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 1.175.188 tamponi, per un incremento complessivo di 3.516 test rispetto al dato precedente con un tasso di positività del 5,6% (in calo rispetto a ieri).
Si registrano anche nove decessi (1.372 in tutto). Sono, invece, 371 (+9) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 46 (-1) i pazienti in terapia intensiva.
E non si ferma la protesta dei commercianti. Con la manifestazione “Tende in piazza” oggi a Sassari sono scesi in piazza per portare la loro protesta e disperazione per le chiusure dettate dalle restrizioni anti covid. Domani e giovedì gli esercenti del capoluogo e della provincia occuperanno piazza d’Italia montando centinaia di tende. “Stremati dalle restrizioni dettate dall’emergenza covid, chiediamo attenzione e supporto. Chiediamo di poter tornare a lavorare in sicurezza dopo 14 mesi di sacrifici e difficoltà”, spiegano i promotori.
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Malato si autoproduce cannabis, assolto.’Non è reato’
Avvocato difensore, ‘Per sentenza il fatto non sussiste’
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AREZZO
27 aprile 2021
19:48
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“Siamo molto soddisfatti dell’assoluzione perché il fatto non sussiste. E’ la soluzione auspicata, da tempo avevamo chiesto l’archiviazione.
De Benedetto non ha mai fatto uso di sostanze stupefacenti”: così dopo la sentenza del tribunale di Arezzo uno dei difensori, avvocato Lorenzo Simonetti, spiega la sentenza di assoluzione per Walter De Benedetto, 48 anni, malato di artrite reumatoide e imputato in un processo perché in giardino coltivava cannabis che lui ha sempre sostenuto di usare a scopo terapeutico. “Solo per questo la adoprava – spiega ancora il legale – per il dolore che l’artrite reumatoide di cui soffre gli provocava. Le dosi fornite dalla Asl non bastavano alla sua cura”.
“Sono soddisfatto, non solo per me ma anche per tutti coloro che vivono nelle mie stesse difficoltà proprio perché è stato affermato il principio del diritto di cura con la cannabis a solo scopo terapeutico. Ringrazio chi mi ha sostenuto e la mobilitazione che si è creata intorno a me. Da questa sentenza possiamo partire per portare avanti la nostra lotta”, ha detto lo stesso Walter De Benedetto, dopo aver saputo dell’assoluzione. Stamani non era in aula perché ieri sera non è stato bene ma, raggiunto al telefono, ha commentato la sentenza.
“Mi sento molto sollevato dalla decisione del tribunale”, ha anche detto. A pesare sull’orientamento assolutorio della sentenza proprio il fatto, come ha sottolineato il suo legale, che De Benedetto, non ha mai fatto uso di droga e ha usato cannabis solo per usi esclusivamente terapeutici.
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Droga: scoperto maxitraffico nel Messinese, 26 arresti
Spaccio nei locali della movida di Taormina
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MESSINA
28 aprile 2021
06:28
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I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip, su richiesta della Dda guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, nei confronti di 26 persone accusate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico e detenzione di droga ed estorsione. Per 13 è stato disposto il carcere, per gli altri 13 i domiciliari.

L’indagine, condotta della Compagnia Carabinieri di Taormina, ha colpito una rete di distribuzione della droga che operava nelle località turistiche messinesi di Taormina e Giardini Naxos e in vari centri urbani della valle dell’Alcantara.
Fino al lockdown, lo spaccio avveniva in alcune discoteche e locali della movida notturna taorminese sulla base degli storici accordi di spartizione delle piazze di spaccio stretti tra i clan mafiosi Brunetto e Cintorrino, che fanno affari nell’area di Giarre, Fiumefreddo e Calatabiano, in provincia di Catania e alimentano e controllano anche il fiorente mercato degli stupefacenti nelle località turistiche della riviera ionica messinese.
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi arresti in flagranza e sequestri che hanno documentato il business delle due organizzazioni criminali che si servivano di numerosi giovani, tra cui molti minorenni, per lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana e ricorrevano all’intimidazione e alla violenza per il recupero dei crediti maturati dalla vendita della droga.
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Terrorismo: arrestati a Parigi 7 brigatisti su richiesta dell’Italia
Altri tre sono in fuga e sono ricercati. I dieci ex membri delle Brigate Rosse sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni ’70 e ’80
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28 aprile 2021
09:18
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Sette ex membri delle Brigate Rosse sono stati arrestati stamani in Francia su richiesta dell’Italia, mentre altri tre sono in fuga e sono ricercati. Lo annuncia l’Eliseo.
I dieci sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni ’70 e ’80.
I sette sono stati arrestati tutti a Parigi. L’operazione, secondo quanto si apprende da fonti italiane, è stata condotta dall’Antiterrorismo della polizia nazionale francese (Sdat) in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol e con l’Antiterrorismo della Polizia italiana e con l’esperto per la sicurezza della polizia italiana nella capitale francese.
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Enzo Iacchetti per la Croce Rossa Italiana con ‘Non è un libro’ – VIDEO
Pensieri dal lockdown tra paure e rabbia, con momenti di leggerezza. Un volume ad offerta libera per comprare un’autoambulanza
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27 aprile 2021
16:55
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Come intitolare una raccolta di pensieri sparsi che non ha un preciso filo conduttore ma riflette stati d’animo forti e contrastanti provati durante il lockdown? Enzo Iacchetti ha pensato di chiamare ‘Non è un libro’ il suo personalissimo ‘zibaldone’ che non ha una casa editrice né un prezzo definito di copertina ma sarà acquistabile nelle piazze direttamente da lui che inizierà un viaggio al fianco della Croce Rossa Italiana.
“E’ un’operazione di ‘auto publishing’ di questa mia ‘operina’ di cui ho stampato in autonomia le prime mille copie. Questo mi svincola da questioni economiche e mi consente di devolvere il 100% degli incassi alla Croce Rossa con l’obiettivo di acquistare un’autoambulanza per chi ne ha bisogno, magari per un comune che non ne ha una”, spiega Enzo Iacchetti.
“Soprattutto durante il primo periodo del lockdown, chiuso in casa insieme al mio cane, mi sono accorto che iniziavo a dare i numeri.
Ormai gli parlavo e lui mi rispondeva. Ho iniziato a scrivere pensieri sparsi e appunti sui foglietti e alla fine li ho messi insieme. Il rumore assordante delle ambulanze che correvano su e giù mi ha dato l’ispirazione”, racconta.
Con la chiusura dei teatri, Iacchetti, come tutti i suoi colleghi, è stato costretto ad interrompere un tour. In quel periodo era fermo anche con la conduzione di Striscia la Notizia.
Chiuso in casa, ha dato sfogo a pensieri “surreali, arrabbiati e talvolta anche comici”, confessa. “L’incazzatura per quello che è successo in Lombardia, con la debacle del potere socio politico e scientifico” è stato forse il sentimento prevalente. “E’ emerso un grande senso di decadenza”, osserva Iacchetti pensando “a tante morti evitabili e a tanti amici scomparsi senza una mano di conforto nella propria mano”. “Morire da soli – aggiunge – anche per un uomo cattivo è una condanna insopportabile.
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Andare via così…”.
Nel suo libro l’attore e conduttore tv sogna una grande sfida, un duello tra le vittime della pandemia e il malgoverno. I suoi pensieri si accavallano con quelli del suo cane al punto che riesce a parlargli e a sentire le parole del suo amico fedele a quattro zampe.
Iacchetti ammette di avere sofferto tanto in questi mesi e di aver urlato, a modo suo, quel dolore in questo libro. “I passaggi più poetici – racconta – sono quelli dedicati a medici, infermieri, volontari. Mi sono sentito tanto vicino alla loro dedizione. Sono stati lasciati allo sbaraglio senza la minima difesa. Penso che questa bestia di virus sia la rivolta della natura verso i dispetti subiti negli anni”.
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Il ‘non libro’ non avrà un prezzo perché, conclude Enzo Iacchetti, “i pensieri non si pagano, devono essere condivisi per scacciare le solitudini di ogni tipo”. Il volume sarà consegnato da lui a chi lo vorrà, nel corso di incontri pubblici con la Croce Rossa Italiana, “e ognuno devolverà alla causa quello che può e che vuole, da 50 centesimi a 1 milione di euro”.

Enzo Iacchetti per la Croce Rossa Italiana con ‘Non è un libro Martedì 27 Aprile 2021 VIDEO:

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Diletta Leotta, sfogo contro gossip ‘non sono una mangiauomini’
Nessun maschio famoso ha morbose attenzione media come un donna
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27 aprile 2021
17:35
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“Mi illudevo, infatti, che prima o poi la buona informazione avrebbe avuto la meglio sul giornalismo-spazzatura. Perciò ho subito la quotidiana goccia di gossip-veleno; i fotografi sotto casa e in scooter dietro ogni mio spostamento; i droni fuori le finestre.
Ma ora mi sono un po’ stancata” comincia così un lungo post social di Diletta Leotta che sottolinea una differenza di trattamento tra donne e uomini.
“Leggendo le falsità acchiappa-click sui giornali che mi vengono riservate quotidianamente, chiunque può pensare che io sia una mangiauomini, una donna incapace di amare. Ed è inaccettabile. Non mi si venga a raccontare, infatti, che è il prezzo da pagare al successo. O che me la sono cercata e me la cerco per via del trucco, delle forme, degli abiti indossati, delle foto postate. Tutte scelte che rientrano nella sfera della libertà individuale, no? E la libertà individuale, nel rispetto e considerazione dell’altro, va rispettata, no? Io non offendo e non giudico nessuno”, scrive la conduttrice televisiva che ovviamente non fa nomi.
“Spiegatemi perché, poi, una donna non può avere amici, ma sempre e solo amanti. Perchè se incontro due volte un ragazzo simpatico per un aperitivo si parla subito di nuovo amore? Perchè se faccio uno spot con un calciatore si insinua per mesi che siamo una coppia segreta? Perchè se frequento un attore, bellissimo, e siamo felici, deve essere per forza una storia inventata? E perchè se, nel rispetto del lockdown, rinuncio a un meraviglioso viaggio all’estero si parla di crisi fra noi? Io ho sopportato tutto, fin qui, imparando a riderci sopra, talvolta.
Ma rifletto sul fatto che nessuna celebrità, talent, personaggio pubblico, chiamatelo come volete, di sesso maschile è oggetto di morbosa attenzione giornalistica nella sfera privata come lo è una donna del cinema e della TV. Posso dire che mi sono stufata? Anche per rispetto ai lettori ingannati da giornalisti male informati. E per amore delle persone che mi sono accanto e che spesso vengono ferite per via delle falsità sul mio conto. E anche per amore di mia nonna, che a ottant’anni crede, sbagliando, a tutto quello che scrivono i giornali”, conclude lo sfogo su Instagram.
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Tre fiction Mediaset con Incontrada, Cavallari, Chiatti
Location inedite, grandi ritorni e importanti debutti
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27 aprile 2021
18:37
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Da Vanessa Incontrada al ritorno sulle scene di Simona Cavallari, da Laura Chiatti a Loretta Goggi da Francesco Arca a Sergio Rubini e Giuseppe Zeno. Location inedite, nuovi personaggi, grandi ritorni e importanti debutti nei set in lavorazione che, prossimamente, andranno ad arricchire la programmazione di Canale 5.

A fine aprile, a Roma, sono cominciate le riprese di “Fosca Innocenti” che si sposteranno successivamente ad Arezzo. La serie, diretta da Fabrizio Costa e prodotta da Banijay Studios Italy, segna il ritorno di Vanessa Incontrada su Canale 5 nel ruolo di un Vice Questore a capo di una squadra investigativa tutta al femminile. Il punto debole di Fosca? Il suo migliore amico Cosimo, interpretato da Francesco Arca, titolare dell’enoteca vicina al commissariato.
Da poco sono iniziate le riprese di “Storia di una famiglia perbene”, regia di Stefano Reali, produzione 11 Marzo. La serie, con protagonisti Simona Cavallari e Giuseppe Zeno, è liberamente ispirata al best- seller di Rosa Ventrella. Il racconto si svolge a Bari tra il 1985 e il 1992 e racconta dell’amicizia tra Maria, figlia di pescatori, e Michele, figlio del boss Nicola Straziota. Un rapporto che cresce negli anni fino a diventare un grande amore che dovrà però combattere contro le ostilità delle famiglie e la decadenza che li circonda.
In lavorazione anche “Più forti del destino”, regia di Alexis Sweet, prodotto da Fabula Pictures. Protagonisti Giulia Bevilacqua, Laura Chiatti, Sergio Rubini e Loretta Goggi. “Più forti del destino”, adattamento della serie-evento francese “Le Bazar de la Charité”, è ambientata nella Palermo del 1886.
Durante l’inaugurazione della Mostra dall’esposizione Nazionale, con la folla che si accalca tra le rinomate meraviglie tecnologiche (tra le quali il cinema), scoppia un violento incendio. Le vittime sono per lo più donne. Una storia con protagoniste le donne della Sicilia di fine secolo, con le ingiustizie che sono costrette a subire in una società maschilista che fatica a cambiare.
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Primi test Comunità Sikh Latina, nessun caso variante indiana
Spallanzani, si continua con sorveglianza attiva e esame tamponi
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27 aprile 2021
16:58
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I tamponi finora fatti sulla comunità Sikh della provincia di Latina “sono tutti negativi alla variante indiana”. Lo afferma il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma Francesco Vaia.
“Stiamo continuando nella sorveglianza attiva e con gli esami dei tamponi, ma al momento zero casi variante indiana”, aggiunge Vaia.
“Dal 19 aprile sono 15 i campioni arrivati dall’Asl di Latina allo Spallanzani, su 9 è stata trovata la variante inglese e su 6 è in corso il sequenziamento genomico”, precisano fonti sanitarie.
“Abbiamo una costante interlocuzione con la Asl che si è intensificata in questi ultimi giorni. Dal 1 marzo si contano 275 positivi nella comunità Sikh di cui 37 alunni in scuole di Sabaudia, Pontinia e Latina. Complessivamente se nell’assoluto non incide sul dato complessivo per la singola comunità è significativo”, spiega Maurizio Falco, prefetto di Latina.
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Camorra: rimosse ceneri baby boss Napoli da altare Madonna
Urna riconsegnata ai familiari del giovane ucciso nel 2015
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NAPOLI
28 aprile 2021
09:28
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Sacro e profano: è stata rimossa e consegnata alla famiglia l’urna funeraria con le ceneri del baby boss Emanuele Sibillo, sistemata all’interno di un altare dedicato alla Madonna atto realizzare al civico 26 di via Santissimi Filippo e Giacomo, nel cuore di Napoli, dove risiedono i Sibillo.
I carabinieri, contestualmente al blitz coordinato dalla Dda che ha portato all’arresto di 21 presunti appartenenti al gruppo camorristico dei Decumani, hanno anche fatto rimuovere dall’altare i simboli dedicati al baby boss, ucciso nel 2015 all’età di 19 anni, in un agguato scattato a ridosso di Castel Capuano, in un vicolo soprannominato “vicolo della morte”, roccaforte della famiglia Buonerba rivale dei Sibillo.
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Riaperte le sale, Minari primo al ‘mini’ box office
112 schermi totali e a nono posto Caro Diario sold out a Milano
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27 aprile 2021
14:03
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Incassi mini al botteghino ieri lunedì 26 nel primo giorno in cui, a capienza ridotta e con le precauzioni per l’emergenza sanitaria, gli italiani sono potuti tornare a godere del cinema sul grande schermo di una sala dopo le chiusure di ottobre. Reduce dalla Notte degli Oscar, con la vittoria di Yuh-Jung Youn migliore attrice non protagonista è stato Minari di Lee Isaac Chung, prodotto dalla Plan B di Brad Pitt, distribuito da Academy Two a richiamare il pubblico (il 5 maggio è atteso su Sky Cinema e in streaming su Now): primo con 10.426 euro e 1.635 presenze.
Il film è stato proiettato su 25 schermi, una media di 417 euro a schermo. Cinetel da’ conto di 112 schermi riaperti con un totale ingressi di 3.783. Una ripresa lenta e che si presume nei prossimi giorni andrà migliorando.
Al secondo posto Corpus Christi, con 1.918 euro e 285 spettatori per 7 schermi. Al terzo posto Est – Dittatura Last Minute, con 1.298 euro e 212 spettatori. Al quarto e quinto posto rispettivamente il documentario The Rossellinis, con 1.117 euro e 151 spettatori, e il film esordio di Pietro Castellitto I Predatori, con 921 euro e 151 spettatori.
Seguono: Nuevo orden: 848 euro, Due con 824 euro, il documentario Nomad In cammino con Bruce Chatwin con 553 euro.
E poi c’è Caro Diario, il film cult di Nanni Moretti in edizione restaurata: è andato tutto esaurito al cinema Beltrade di Milano, un piccolo caso, finito tra i primi dieci incassi della giornata: 537 euro (82 ingressi).

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Mafia: estorsioni e droga, 99 arresti a Bari
Nell’inchiesta della Dda ci sono 147 indagati e 21 ‘pentiti’
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BARI
26 aprile 2021
06:56
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Capi e affiliati del clan Strisciuglio di Bari accusati di associazione mafiosa, reati di droga, armi, estorsioni, lesioni e rissa, in tutto 99 persone, sono stati arrestai in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (96 in carcere e tre agli arresti domiciliari).
L’indagine della Squadra mobile della Questura di Bari e dei Carabinieri del Comando provinciale, denominata ‘Vortice Maestrale’, è coordinata dai pm Lidia Giorgio e Marco D’Agostino in collaborazione con la Dna L’inchiesta ha ricostruito gerarchia e attività illecite del clan tra il 2015 e l’attualità per il controllo del territorio nei quartieri baresi Libertà, San Paolo, San Pio-Enziteto, Santo Spirito e San Girolamo e nei comuni di Palo del Colle e Conversano, documentando estorsioni a commercianti, riti di affiliazione, conflitti con altri gruppi criminali, minacce e pestaggi per punire sodali infedeli, cattivi pagatori o risolvere questioni sentimentali.
A capo dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, c’erano i pluripregiudicati Vito Valentino e Lorenzo Caldarola, oltre ai referenti nei vari rioni e città della provincia (Alessandro Ruta, Saverio Faccilongo, Giacomo Campanale). Tra gli arrestati, a 53 dei quali l’ordinanza è stata notificata in carcere, ci sono i figli del boss Caldarola, Francesco e Ivan, e Antonio Busco, ritenuto quest’ultimo uno dei fornitori di droga. L’ordinanza è firmata dal gip del Tribunale di Bari Giovanni Anglana. Nell’inchiesta che coinvolge complessivamente 147 indagati, sono contenute le dichiarazioni di 21 collaboratori di giustizia.
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Le città in ‘giallo’ ripartono, riaprono bar e ristoranti
A sei mesi di distanza dall’ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all’aperto
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26 aprile 2021
22:38
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A sei mesi di distanza dall’ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all’aperto. E si potrà ricominciare a viaggiare liberamente tra regioni gialle per qualsiasi motivo, turismo compreso: era vietato da prima di Natale.
Nella Capitale quasi 9 ristoranti e bar su 10 oggi hanno riaperto al pubblico.
La stima arriva dal presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma, Claudio Pica, che spiega: “a Roma e nel Lazio circa l’88% di bar e ristoranti sono aperti e si dovrebbe arrivare al 95 per cento nel weekend – spiega Pica – c’è un discreto flusso di clienti sia in centro che in periferia”.
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ROMA – Lieve incremento delle corse mattutine della metro a Roma nel primo giorno delle aperture. Situazione tranquilla anche per i bus in strada che sono circa 1500 ai quali si aggiungono 120 bus privati, un affiancamento pensato anche per l’apertura delle scuole che però non hanno inciso particolarmente sul traffico visto che molti istituti superiori sono ancora al 50%. Il traffico di bus e auto dunque non si è intensificato anche per la permanenza di molti impiegati in smart working.
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MILANO – Riparte Milano nel primo giorno di ritorno al ‘giallo’, almeno dal punto di vista degli spostamenti automobilistici. Da ben prima delle 7, infatti, nelle circonvallazioni e sugli assi viari che portano verso il centro si è registrato “un traffico sostenuto – conferma la Polizia Locale – con un deciso aumento del volume rispetto ai giorni precedenti”. Nel lunedì che vede le prime riaperture di locali pubblici e di attività chiuse da tempo, il capoluogo lombardo, complice forse anche i timori sulla capienza dei mezzi pubblici espressi da più parti nei giorni precedenti, torna a spostarsi in auto. Con Area B disattivata ma Area C attiva, e con le linee gialle e blu relative al parcheggio ancora liberamente occupabili. Sembra reggere il sistema dei mezzi pubblici, con tram, bus e metropolitane con tante persone a bordo ma senza particolari criticità. In alcuni nodi di interscambio ci sono state chiusure di tornelli di pochi minuti per permettere alle persone in attesa in banchina di defluire. Nelle metropolitane un annuncio sonoro ha invitato i cittadini che possono viaggiare dopo le 9:30 per permettere agli studenti, che alle superiori oggi potranno andare a scuola in presenza fino al 70%, di spostarsi senza assembramenti. “Per ora il sistema è al limite ma funziona e regge – ha spiegato in mattinata l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, che ha monitorato la situazione a Cadorna -, abbiamo avuto un po’ di blocchi ai tornelli nelle stazioni di interscambio e abbiamo qualche linea critica in superficie su cui stiamo spostando autobus. Il sistema al momento sta reggendo, stamattina c’è stato movimento molto presto, vuol dire che i cittadini hanno anticipato gli spostamenti”. I mezzi pubblici di superficie e le metropolitane “sono state potenziate al massimo – ha concluso l’assessore – e per gli studenti ci sono 120 navette dedicate con bus turistici”.
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FIRENZE – Non si segnalano in mattinata problemi di traffico a Firenze nel primo giorno di zona gialla che vede anche il rientro a scuola di molti ragazzi. E’ quanto ha segnalato la polizia municipale, secondo cui il traffico scorre regolare. Anche il sistema dei mezzi pubblici, con tramvia e bus, vede diverse persone a bordo ma nessuna particolare criticità.
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PIEMONTE – Torna in zona gialla il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo, che deve attendere fino a giovedì 29 aprile, in modo da completare il periodo di permanenza in arancione di 14 giorni previsto dalle indicazioni nazionali. In tutte le altre provincie, da questa mattina ci si può muovere liberamente, senza bisogno di autocertificazione. Riaprono bar e ristoranti, anche se per ora solo all’aperto, con il maltempo di oggi che non aiuta. Si torna a scuola al 70% alle superiori, al posto del 60% chiesto dalle Regioni, e riparte la cultura, con i musei, i cinema e i teatri che riaprono i battenti. Torna insomma la vita sociale, con appelli alla prudenza dopo la folla del weekend per le strade e nei parchi.
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CAMPANIA – L’ingresso della Campania in zona gialla non ha portato cambiamenti nella vita scolastica degli studenti delle scuole superiori di Napoli. Sebbene il dl Covid preveda in zona gialla che la didattica in presenza debba essere tra il 70 e il 100 per cento degli studenti, in città sono molti gli istituti che hanno deciso di mantenere la didattica in presenza solo al 50 per cento avvalendosi di tale possibilità fornita dall’ultima ordinanza in materia di scuola della Regione Campania. Tra i ragazzi c’è un po’ di delusione, soprattutto tra chi tra meno di due mesi dovrà affrontare l’esame di maturità. “Fare lezione tutti i giorni in presenza per questo scorcio d’anno – dice uno studente – credo che ci avrebbe aiutato in vista dell’esame, sarebbe importante confrontarsi con i docenti su alcuni temi, magari approfondire meglio alcuni argomenti visto anche che l’esame sarà solo orale. Tutto questo in dad non è possibile”. Ma accanto a chi avrebbe voluto un cambio di passo anche nella scuola, nel giorno in cui anche le attività commerciali e di ristorazione ripartono, c’è anche chi ritiene che si può finire l’anno in Dad. “Ormai un mese non ci cambia nulla – sottolinea uno studente del terzo anno – le scuole hanno effettivamente problemi di spazio, in classe siamo tanti e mantenere le distanze è impossibile. Spero che a settembre sia tutto diverso: che tanti siano stati vaccinati e che chi ha le competenze utilizzi questi mesi per affrontare davvero il tema dei trasporti perché l’anno prossimo non vogliamo nemmeno un giorno in Dad”.
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PERUGIA – Prima giornata da zona gialla dopo tre mesi di rosso e arancione a Perugia. Il centro storico del capoluogo umbro si è svegliato con un nuovo colpo d’occhio. Non più tavoli ammassati chiusi a catena e ombrelloni chiusi per bar e ristoranti. I loro spazi esterni hanno infatti iniziato a rivivere con l’arrivo dei primi clienti dopo il cambio delle disposizione in vigore come misure anti-Covid. I bar fin dalle prime ore della mattina sono tornati così a servire all’aperto, dopo il posizionamento dei tavoli alla dovuta distanza. A seguire ristoratori e camerieri per dare gli ultimi ritocchi a tavolini e “dehor” prima del pranzo. Complici anche le condizioni meteo incerte l’affluenza è stata ordinata, con i clienti che quasi “spaesati” hanno ripreso le vecchie abitudini di un caffè o cappuccino da poter gustare finalmente seduti. Qualche attività, ristoranti soprattutto, sono ancora alla finestra viste le serrande, pur se poche, ancora chiuse.
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ANCONA – Poca gente in centro e seduta nei dehors e nessun assembramento. Complice la giornata nuvolosa e una leggera pioggia, parte fiacca la zona gialla ad Ancona. Le Marche, in arancione dal 6 aprile scorso, sono una delle regioni tornate in giallo da oggi. Nel capoluogo regionale, dopo la giornata di sole di ieri nella quale in molti si sono riversati nella zona del Passetto, al viale della Vittoria e nella baia per una passeggiata, oggi poco movimento in città e scarso flusso di persone nei locali molti dei quali attrezzati con gazebo, ombrelloni e tavolini per accogliere i clienti all’aperto. Nelle vie del centro, sguarnite di passanti, qualche stand di bancarelle e i vigili urbani al lavoro per controllare il rispetto delle attenuate, ma ancora presenti, restrizioni anti-Covid.
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VENETO – “Oggi è una giornata storica, dalla responsabilità in capo alle istituzioni oggi ognuno porta in capo a se stesso una responsabilità individuale”, ha detto il presidente del veneto Luca Zaia, intervenendo a ‘Start’ su SkyTg24. “Questa libertà di movimento – ha ribadito Zaia – non dev’essere un liberi tutti. Oggi abbiamo un trend in discesa, ma nessuno ha la sfera della verità in mano, ricadere in una recrudescenza sarebbe un punto di non ritorno”, ha aggiunto. “Ai cittadini bisogna dire di fare attenzione, non è finita, sperando che la novità della variante indiana non sia così preoccupante”, ha detto ancora Zaia.
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LIGURIA – “Purtroppo si ricomincia con una giornata di brutto tempo in diverse zone della Liguria e questo significherà una ripartenza a metà per tanti baristi e ristoratori, che possono servire i loro clienti solo all’esterno”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Capisco il rammarico e la frustrazione ed è per questo che avevamo chiesto al Governo non solo di posticipare il coprifuoco ma anche di consentire le consumazioni all’interno dei locali, proprio come avveniva prima in zona gialla. – commenta Toti – Ci batteremo ancora per questo, ve lo prometto”.
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ABRUZZO – L’Abruzzo, dopo due mesi e mezzo, si risveglia in zona gialla. Da oggi la regione inizia gradualmente a ripartire. Tra le novità principali, la possibilità per i ristoranti di aprire a pranzo e a cena, ma esclusivamente con tavoli all’aperto. Resta comunque in vigore il coprifuoco dalle 22. L’Abruzzo era in zona arancione dallo scorso 14 febbraio, anche se in questi mesi gran parte della regione è stata in zona rossa per effetto di ordinanze regionali. Solo a Pescara, ad esempio, le maggiori restrizioni sono andate avanti per 40 giorni. Non mancano territori che per ripartire dovranno attendere ancora. Undici, infatti, i comuni in zona rossa: sette nell’Aquilano e quattro nel Teramano.
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Covid: code a Bolzano per tamponi per il ‘corona-pass’
Da oggi ristoranti aperti anche all’interno per chi supera test
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BOLZANO
26 aprile 2021
09:46
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I centri tamponi a Bolzano questa mattina sono stati letteralmente presi d’assalto in occasione del primo giorno del corona-pass in Alto Adige. Da oggi, infatti, chi ha un test negativo non più vecchio di 72 ore, come anche i vaccinati e i guariti, hanno accesso ai locali interni dei ristoranti.
A Bolzano, come in 90 altri comuni altoatesini, sono stati allestiti centri nei quali possono essere effettuati gratuitamente i cosiddetti “tamponcini”, i test nasali fai da te.
Il test negativo viene registrato dall’Azienda sanitaria in una banca dati e il ristoratore con un codice qr lo può scannerizzare e appare una spuntina verde che dà accesso all’esercizio pubblico. Il tempo oggi a Bolzano è coperto e fresco con una leggera pioggia e vento, probabilmente per questo molti preferiscono fare il test e mangiare al caldo. Numerosi locali apriranno i loro spazi interni comunque solo dal 5 maggio, quando la app corona-pass sarà pienamente operativa.
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Covid: anche a Milano caffè solo al tavolo e non al banco
Ma tanti scelgono ancora l’espresso da asporto da bere in strada
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MILANO
26 aprile 2021
10:07
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Caffè e brioches ma solo seduti al tavolo e all’aperto. Con l’ingresso in fascia gialla per i milanesi cambia il rito del caffè al bar, non più al banco, sempre un po’ di fretta perché c’è da scappare in ufficio, ma seduti al tavolo all’aperto perché così prescrivono le nuove regole.
Chi ha tempo si siede volentieri a gustarsi un espresso, il primo non da asporto dopo tanto tempo, ma tanti scelgono ancora il caffè da asporto da bere per strada o in piedi fuori dal bar. “Queste regole sono un casino – ha sentenziato il cameriere di un bar che si trova accanto alla stazione di Cadorna – le persone qui passano di fretta e vogliono bere il caffè al banco, in pochi si siedono al tavolo. A pranzo la situazione cambierà penso”. In centro lungo corso Vittorio Emanuele, la via dello shopping che costeggia il Duomo, i bar stanno dando gli ultimi ritocchi ai tavolini all’aperto in attesa del pranzo. Ma per quanto riguarda le colazioni non c’è molto via vai. “La vediamo malissimo questa zona gialla perché siamo arancioni dentro il locale e gialli fuori – ha spiegato un dipendente di un bar sul corso -. La gente non si siede al tavolo per bere un caffè ma solo per mangiare, speriamo per pranzo. La colazione è impraticabile”. Tra gli avventori molti, appunto, decidono di prendere il caffè da asporto: “ci manca quello al banco”, hanno spiegato alcuni di loro. Poi c’è chi si sarebbe seduto al tavolo ma ha trovato tutto pieno, come un ragazzo fuori da un bar in piazza San Babila: “Ci sono pochi tavolini e tutti occupati quindi ho deciso di prendere il solito caffè da asporto”, ha spiegato. I clienti “non sanno nemmeno loro cosa fare – ha aggiunto il titolare – queste tegole mandano in confusione e complicano il lavoro”.
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Sud Sudan: agguato a missionario e vescovo italiano, ferito
Padre Carlassare è ricoverato in ospedale in condizioni stabili
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26 aprile 2021
10:33
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Padre Christian Carlassare, missionario italiano e vescovo eletto della diocesi di Rumbek, in Sud Sudan, è stato ferito da due uomini armati; è in condizioni stabili. Lo riferisce la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Originario di Schio (Vicenza), è il più giovane vescovo italiano. Nominato da Papa Francesco l’8 marzo di quest’anno dovrebbe essere ordinato vescovo a fine maggio.
“Nella notte abbiamo appreso dell’attentato ai danni del neo-eletto vescovo della diocesi di Rumbek p. Cristian Carlassare. Il missionario comboniano è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Juba”, riferisce l’agenzia Fides.
“P. Cristian è stato picchiato, insieme alla suora che era con lui, poi gli hanno sparato quattro proiettili alle gambe. Stando alle prime notizie l’attentato era pianificato pare per spaventarlo in modo che non venga consacrato vescovo”. Proprio nei prossimi giorni, infatti, è prevista la consacrazione del missionario comboniano a vescovo (il più giovane tra gli italiani con i suoi 43 anni) della diocesi di Rumbek che dalla morta di mons. Cesare Mazzolari nel 2011 era rimasta sede vacante.   MONDO

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Covid: Appendino, oggi una ripartenza che guarda al futuro
Sindaca, facciamo il massimo per renderla definitiva
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TORINO
26 aprile 2021
10:34
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“Certo, c’è ancora molta strada da fare per il ritorno a una vera normalità. Quella fatta di contatti, abbracci, spazi e tempi vissuti senza limitazioni.
E il pensiero va a chi ancora non riapre. Tuttavia mi piace pensare che questa ripartenza non sia come le altre ma guardi al futuro con una prospettiva che fino ad oggi non avevamo mai avuto, ovvero quella di un piano vaccinale che sta andando avanti, che vede ancora una volta il personale medico in prima linea e che deve accelerare il più possibile”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in un post Facebook dedicato alla zona gialla in cui da oggi si trova il Piemonte, con le conseguenti riaperture.
“La stragrande maggioranza degli italiani ha dato il massimo in questa pandemia, dimostrando buon senso e rispetto delle regole – osserva Appendino -. Sono certa che sarà ancora così finché sarà necessario. Via via sempre meno”. La sindaca ringrazia, dunque, “tutti coloro che con il loro impegno, qualunque esso sia stato, hanno contribuito a questo piccolo grande passo avanti. Per parte nostra – conclude -, come stato fino ad oggi, ci sarà il massimo impegno per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità al fine di rendere questa ripartenza più forte possibile”.   PIEMONTE   POLITICA

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Bimbo di 14 mesi muore dopo caduta da balcone
Incidente venerdì a Ponte Gardena
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BOLZANO
26 aprile 2021
10:53
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Un bambino di 14 mesi è deceduto all’ospedale alcune ore dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione a Ponte Gardena, in Alto Adige. L’incidente è avvenuto venerdì sera, come riporta oggi il quotidiano Dolomiten.
Il maschietto, per motivi in via di accertamento, è precipitato dal balcone al secondo piano di un condominio. Le sue condizioni sono subito apparse gravissime. Il piccolo è stato trasportato con l’elisoccorso Pelikan 2 prima all’ospedale di Bolzano, per poi essere trasferito a Verona. Nonostante questa corsa, il bambino è deceduto alcune ore dopo a causa delle gravi ferite. La famiglia d’origine macedone, composta dai genitori e tre bambini, vive da due anni e mezzo a Ponte Gardena. “Tutto il paese è sotto shock e si stringe intorno alla famiglia”, dice al Dolomiten il sindaco Philipp Kerschbaumer.
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Idi: fratel Stablum venerabile, primo tra medici istituto
Ospedale inaugura una mostra dedicata al religioso
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26 aprile 2021
10:56
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Fratel Emanuele Stablum è il primo medico religioso dell’Idi dichiarato ‘venerabile’. Il decreto della Congregazione per le Cause dei santi ha ottenuto qualche giorno fa il via libera da Papa Francesco.
“Si tratta di una notizia di grande importanza per tutta la comunità dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata dal momento che a questo giovane medico religioso e alla sua ‘scuola’ l’Idi deve il suo nome, il fondamento scientifico delle sue storiche terapie e gran parte dei professionisti che hanno segnato la storia dell’Istituto”, sottolinea lo stesso Idi.
Scomparso all’età di 55 anni, Fr. Emanuele Stablum si laureò 1930 a Napoli per poi dedicarsi subito all’attività sanitaria dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma di cui fu direttore per quindici anni. Fr. E. Stablum fu attivamente partecipe alla vita della sua Congregazione – Figli dell’immacolata Concezione – di cui fu vicario generale. La sua carità fu di esempio quando nel 1943-44 aprì le porte dell’ospedale ai perseguitati dai nazisti. Salvò la vita ad un centinaio di rifugiati, tra questi 52 ebrei, salvati dalla Shoah, insieme a perseguitati politici e ad altri invisi al regime.
Per rendere omaggio al suo Venerabile “fondatore scientifico” – ricorda padre Giuseppe Pusceddu, Superiore Provinciale della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, “abbiamo organizzato una mostra che descriva, per punti essenziali, il percorso di vita di Fr. Emanuele Stablum”. Verrà inaugurata oggi e sarà visibile a tutti per alcune settimane presso l’Idi di Roma.
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Sud Sudan: agguato a missionario e vescovo italiano, ferito
Padre Carlassare è ricoverato in ospedale in condizioni stabili
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26 aprile 2021
20:47
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Padre Christian Carlassare, missionario italiano e vescovo eletto della diocesi di Rumbek, in Sud Sudan, è stato ferito da due uomini armati; è in condizioni stabili. Lo riferisce la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Originario di Schio (Vicenza), è il più giovane vescovo italiano.
“Nella notte abbiamo appreso dell’attentato ai danni del neo-eletto vescovo della diocesi di Rumbek p. Cristian Carlassare. Il missionario comboniano è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Juba”, riferisce l’agenzia Fides.
Il Papa “è informato dell’attentato contro padre Christian Carlassare e prega per lui”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. Era stato Papa Francesco a marzo a scegliere il giovane missionario comboniano come vescovo per la diocesi di Rumbek.
“P. Cristian è stato picchiato, insieme alla suora che era con lui, poi gli hanno sparato quattro proiettili alle gambe. Stando alle prime notizie l’attentato era pianificato pare per spaventarlo in modo che non venga consacrato vescovo”. Proprio nei prossimi giorni, infatti, è prevista la consacrazione del missionario comboniano a vescovo (il più giovane tra gli italiani con i suoi 43 anni) della diocesi di Rumbek che dalla morta di mons. Cesare Mazzolari nel 2011 era rimasta sede vacante. “Nella notte abbiamo appreso dell’attentato ai danni del neo-eletto vescovo della diocesi di Rumbek p. Cristian Carlassare. Il missionario comboniano è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Juba”, riferisce l’agenzia Fides. “P. Cristian è stato picchiato, insieme alla suora che era con lui, poi gli hanno sparato quattro proiettili alle gambe. Stando alle prime notizie l’attentato era pianificato pare per spaventarlo in modo che non venga consacrato vescovo”. Proprio nei prossimi giorni, infatti, è prevista la consacrazione del missionario comboniano a vescovo (il più giovane tra gli italiani con i suoi 43 anni) della diocesi di Rumbek che dalla morta di mons. Cesare Mazzolari nel 2011 era rimasta sede vacante.
“Pregate non tanto per me ma per la gente di Rumbek che soffre più di me”. Lo afferma padre Christian Carlassare, il vescovo di Rumbek e missionario comboniano ferito oggi in Sud Sudan, in una dichiarazione riportata dal sito della a Nigrizia. Il vescovo, riferisce il sito dei comboniani, “è fuori pericolo e i medici del Cuamm si stanno prendendo cura di lui nell’ospedale di Rumbek, ma ha perso molto sangue e verrà presto trasferito nella capitale Juba e poi a Nairobi, dove sarà sottoposto a una trasfusione. Cosciente e sofferente padre Christian ha telefonato direttamente alla famiglia per informarla”. L’agguato, secondo quanto riferito dai Comboniani, sarebbe avvenuto trenta minuti dopo la mezzanotte due persone armate. Ad agire due persone armate, che hanno fatto irruzione nella casa di monsignor Carlassare e gli hanno sparato alle gambe. I fedeli di Rumbek, diocesi a maggioranza dinka nata nel 1975, una delle etnie più numerose nel paese, avevano accolto padre Christian lo scorso 16 aprile. “Ma probabilmente – commenta Nigrizia – a qualcuno non andava giù che un giovane venuto da lontano e che avesse lavorato per quindici anni con l’altro gruppo etnico preponderante nel paese, i Nuer, fosse stato scelto proprio per guidare la Diocesi”.
“Con grande dolore questo Dicastero missionario ha appreso dell’attentato al nuovo Vescovo eletto di Rumbek (Sud Sudan) per mano di due persone armate. Voglio assicurare a mons. Christian Carlassare, la mia vicinanza in questo momento di prova e il continuo sostegno nella preghiera per una pronta guarigione”: così mons. Protase Rugambwa, Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, si rivolge in un messaggio al vescovo, ferito alle gambe e attualmente trasportato in un ospedale di Nairobi (Kenya) per cure mediche appropriate, esprimendo la vicinanza e la solidarietà della Santa Sede. Lo scrive Fides.
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Nas in supermercati, 18% irregolari. Tracce di virus sui Pos
Per accertare procedure di sanificazione. 12 chiusi
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26 aprile 2021
11:04
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I carabinieri Nas hanno condotto una campagna di verifiche a livello nazionale presso i supermercati per accertare la corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione anti-Covid: complessivamente sono stati ispezionati 981 esercizi tra quelli di maggiore afflusso, rilevando irregolarità presso 173 di essi, pari al 18%. Immediata sospensione nei confronti di 12 supermercati.
Gli esiti hanno rilevato la positività alla presenza di materiale genetico del virus in 18 casi riconducibili a carrelli e cestini, tastiere per il pagamento bancomat e POS, tasti delle bilance e dispositivi salvatempo per la lettura automatica dei prodotti.
Sono state contestate, spiega il comunicato dei Nas, 226 irregolarità, delle quali 39 riconducibili a carenze igieniche per mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature ad uso comune, l’omessa indicazione delle informazioni agli utenti sulle norme di comportamento e sul rispetto del numero massimo di presenze contemporanee all’interno dei locali e della distanza interpersonale durante gli acquisti e alle casse.
Sono stati accertati, inoltre, il malfunzionamento o l’assenza dei dispenser per la disinfezione delle mani ed il mancato rispetto delle distanze interpersonali. Al fine di individuare l’efficacia delle periodiche operazioni di pulizia e sanificazione, sono stati eseguiti tamponi per la ricerca del COVID-19 sulle superfici ritenute di maggiore contatto, realizzando 1.060 campioni con il supporto di tecnici prelevatori e dei laboratori delle ASL, ARPA (Agenzie Regionali di Protezione Ambiente), IZS (Istituti Zooprofilattici Sperimentali del Ministero della Salute) e enti universitari.
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“I supermercati presso i quali sono state evidenziate positività, appartenenti a diverse aziende della Grande Distribuzione, sono stati individuati nelle città di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania nonché in altri esercizi nelle province di Parma, Perugia e Cagliari – sottolinea la nota -. Nell’ambito del piano ispettivo, i Carabinieri NAS hanno individuato anche gravi carenze igieniche, gestionali e strutturali che hanno determinato l’esecuzione di provvedimenti di immediata sospensione dell’attività commerciale nei confronti di 12 supermercati, dei quali 3 per violazioni alle misure anti- COVID, ed il sequestro di oltre 2.000 kg di prodotti alimentari risultati non adatti al consumo, per mancanza di tracciabilità e modalità di conservazione non idonea”.
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Sparano da fuoristrada ad auto migranti, uno ferito al volto
Giovane maliano in codice rosso ma non rischia vita
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FOGGIA
26 aprile 2021
11:08
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Un cittadino maliano di 30 anni è stato ferito al volto da un colpo di fucile caricato a pallini la scorsa notte a Foggia mentre era in auto con un connazionale ed un ivoriano a pochi chilometri da Foggia, in località “Borgo La Rocca, I tre erano a bordo di una Opel e stavano facendo ritorno al Ghetto di Rignano quando secondo una prima ricostruzione – sono stati affiancati da un fuoristrada a bordo dal quale alcune persone hanno sparato con un fucile infrangendo il finestrino posteriore del mezzo. A quel punto gli stranieri hanno abbandonato il mezzo e sono fuggiti a piedi per le campagne.
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No mask a cena nel locale dello ‘sciamano’, 57 multati
Protestò a piazza Montecitorio,pizzeria a Modena chiusa 5 giorni
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MODENA
26 aprile 2021
11:35
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Cinquantasette ‘no mask’ sono stati multati sabato sera a Modena per essere andati a cena nella pizzeria di Hermes Ferrari, il ristoratore emiliano noto per essersi presentato durante le recenti proteste davanti a Montecitorio vestito da ‘sciamano’, come Jake Angeli negli Stati Uniti. A riportare la notizia è la stampa locale.

Una cena che ha violato norme anti contagio, nel giorno in cui tra l’altro nel cuore di Modena si teneva la manifestazione ‘No paura day’ finita con insulti alle forze dell’ordine e sanzioni per il mancato utilizzo delle mascherine.
Interpellato, lo stesso Hermes Ferrari ammette: “Mi hanno elevato una sanzione da 400 euro oltre alla chiusura che non rispetterò perché la Costituzione afferma che il lavoro è un diritto”. Sul posto, sabato sera alle 20, si sono presentati agenti della Digos insieme a personale della polizia locale.
Notificata anche la chiusura del locale per cinque giorni.
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Ambiente: esemplare Caravella portoghese su spiaggia Stretto
Biologi, specie molto pericolosa. Sua presenza va segnalata
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PALERMO
26 aprile 2021
11:51
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Un esemplare di Caravella portoghese (Physalia physalis) è stata trovata ieri sulla spiaggia di Capo Peloro, nello Stretto di Messina, dai biologi della società di ricerca Necton. “La specie è particolarmente pericolosa”, spiegano i ricercatori, che invitano chi si imbatte in individui di tale specie a contattare il personale della Necton al 3391249021.

La specie non è comune nel Mediterraneo e il contatto con la pelle risulta molto urticante. In acqua si muove sulla superficie, dunque è visibile, ma i suoi tentacoli filamentosi sono particolarmente lunghi e possono raggiungere i bagnanti a anche a una certa distanza.
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Scala: Giorgio Armani nuovo socio fondatore
Stilista sarà tenuto a versare 600mila euro in 5 anni
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MILANO
26 aprile 2021
12:05
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Giorgio Armani è nuovo socio fondatore sostenitore del teatro alla Scala. La decisione è stata comunicata alla fine della riunione del cda del teatro questa mattina.
Da statuto, un socio sostenitore è tenuto a versare 600 mila euro in cinque anni.
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Covid: rave party a Caltanissetta, 21 persone denunciate
Identificati da Ps, multati e accusati di invasione di terreni
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CALTANISSETTA
26 aprile 2021
12:12
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Sono 21 le persone denunciate dalla polizia alla Procura di Caltanissetta tra i partecipanti individuati al rave party organizzato la notte tra sabato e domenica scorsa nelle campagne Nissene in violazione delle norme anti Covid. Sono prevalentemente di età compresa tra 20 e 30 anni, oltre a un 40enne e a un 50enne, provenienti da diverse parti della Sicilia.
Sono indagati per invasione di terreni oltre che ad essere stati sanzionati amministrativamente per violazione delle misure di contenimento dell’epidemia. Tra i denunciati l’organizzatore dell’evento: un 26enne in passato già denunciato per altri reati e sottoposto alla misura dell’avviso orale emesso dal Questore di Caltanissetta. .Nella notte tra sabato e domenica scorsa equipaggi della polizia sono intervenuti in contrada Stretto Garibaldi, su segnalazioni di cittadini, e hanno scoperto che si stava svolgendo un rave party in un piazzale sterrato nel quale era stato allestiti un mini bar per la consumazione di bevande alcoliche e una postazione con mixer e casse sonore. Durante un’ispezione dei luoghi, ripetuta anche ieri mattina, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato sostanze stupefacenti abbandonate a terra nella fuga: trentatré pasticche di ecstasy, diverse dosi di marijuana e di hashish. Sono in corso indagini per identificare altri partecipanti all’evento.
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Cc ucciso: pm, ergastolo non è un trofeo da esibire
“E’ giusta risposta a fatto di tale gravità”. Sentenza a maggio
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ROMA
26 aprile 2021
12:23
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“L’ergastolo che ho chiesto per i due imputati, non è un trofeo da esibire, come è stato detto dalle difese. Non c’è un trofeo per nessuno.
In questa sede non vince e non si perde perché di fronte a eventi tragici come questi avrei preferito che nulla di quanto è stato ricostruito in aula fosse veramente accaduto”. E’ quanto affermato dal pm Maria Sabina Calabretta nel corso delle sue repliche nel processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega avvenuto a Roma nel luglio del 2019. Nel procedimento, che arriverà a sentenza nel prossimo mese di maggio, sono imputati per concorso in omicidio volontario gli americani Gabriele Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder.
“Di fronte a una vicenda come questa – ha aggiunto – con quel carico di sofferenza umana che ha provocato il mio compito è stato solo quello di ricostruire i fatti per come si sono svolti. La condanna all’ergastolo sarebbe solo la giusta risposta a un fatto di tale gravità”. Per il pubblico ministero “l’omicidio di Cerciello si è consumato in meno di 30 secondi in cui è stata tolta brutalmente la vita ad un uomo. Andrea Varriale (compagno di pattuglia di Cerciello quella notte ndr) è per me attendibile, la tesi della difesa secondo cui Varriale ha detto solo bugie e menzogne non ha fondamento. Natale ha avuto un ruolo egemonico in questa vicenda, ha attivato Elder: c’è un dolo pieno di concorso in omicidio, Elder e Natale andarono all’incontro con mezzi idonei ad uccidere”, ha concluso il pm.
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Papa: sarà santo Charles De Foucauld
Convocato per il 3 maggio un Concistoro
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CITTA DEL VATICANO
26 aprile 2021
12:26
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Sarà proclamato santo il beato Charles de Foucauld, religioso francese di famiglia nobile che fu tra i pionieri del dialogo con le altre culture e religioni. Lunedì 3 maggio 2021, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Papa presiederà il Concistoro Ordinario Pubblico per la sua canonizzazione e di altri beati.
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Inchiesta incidente a Zanardi, procura chiede archiviazione
La magistratura senese aveva indagato il conducente del camion
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SIENA
26 aprile 2021
12:48
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La procura di Siena, in merito all’inchiesta sull’incidente nel quale lo scorso 19 giugno è rimasto gravemente ferito Alex Zanardi a Pienza, ha chiesto al gip l’archiviazione dell’accusa di lesioni colpose nei confronti dell’unico indagato, l’autista del camion contro cui andò a scontrarsi il campione di handbike.
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Covid: Zaia, variante indiana individuata anche in Veneto
‘Si tratta di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia
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VENEZIA
26 aprile 2021
14:12
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È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia.
“Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti”. Padre e figlia erano rientrati da poco dal paese d”origine. La presenza della variante indiana nei campioni dei due è stata individuata dal laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
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Carlotto, il noir corale del nordest
Una vicenda al femminile di soldi e sangue
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26 aprile 2021
14:26
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MASSIMO CARLOTTO, ”E VERRA’ UN ALTRO INVERNO” (RIZZOLI, PP. 240 – 16,50 EURO) – Un romanzo al femminile con molte donne e tanti marron glacés di cui si scoprirà la stucchevole importanza.
Del resto Carlotto ha sempre dato ai personaggi femminili un bel rilievo e con Marco Videtta è l’autore dei quattro libri su ‘Le vendicatrici’. Qui due protagoniste sono costrette a crescere, a prendere in mano la loro vita e risolverla, affrontando, senza farsi alcuno scrupolo, i problemi creati da una serie di uomini, padri, mariti, amanti. E sono problemi gravi che macchieranno la coscienza di tutti e che fanno di questa storia un noir nello stile e interessi di Carlotto, una cronaca del lato più nero di certa borghesia di provincia del nostro nordest imprenditoriale, ”maggiorenti” locali che cercano di conservare il controllo economico e sociale sul territorio, sfruttando il quale hanno costruito le proprie ricchezze.
Al centro della vicenda, bel personaggio ambiguo, insicuro e con sensi di colpa, è Federica Pesenti, che vorrebbe divertirsi e magari indossare una pelliccia rosa di Prada, mentre si ritrova in breve, oltre che figlia di Jacopo Pesenti, l’imprenditore più potente della valle, vedova di un ricchissimo immobiliarista che lei ha convinto a venire a vivere lì, assassinato in circostanze misteriose (anche se il lettore sa subito cosa è accaduto) e sul quale cominciano a circolare sospetti di traffici poco chiari, con cui il maresciallo Piscopo dei carabinieri sostiene la sua idea che il delitto e gli assassini vengano da lontano. Siamo tra mille villette più o meno lussuose e vecchie cascine del paese centrale di una valle i cui vigneti, sotto i boschi di castagni, sono attraversati come una ferita dalla provinciale dove passano mille Tir a dimostrare che ”quando la merce circola, circola anche il denaro”, come dice la gente in dialetto. Ed è sempre il denaro il motore di tutto, che quando se ne vede molto in giro attira le brame di chi non ne ha. C’è Stefano Clerici, il consulente della banca locale, amore adolescenziale di Federica che è riuscito ora, per avere l’incarico di gestirne i capitali, a diventare l’amante di questa donna delusa e che non ama più il marito anziano, e che è un po’ un ingombrante impedimento da intimidire e costringere magari a tornarsene in città.
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Per questo si può far pressione su due cugini, Michi e Robi Vardanega, deboli, scioperati, il primo un poco più concreto, il secondo ambizioso e incapace di ragionare specie in certi momenti in cui pensa di dover dimostrare chi è, che per pochi soldi si fanno plagiare. I due alle spalle hanno per fortuna le mogli, due sorelle, Sabrina, l’altra protagonista di questa vicenda, che lavora come parrucchiera e ha la testa saldamente sulle spalle, e Alessia, innamorata e con le idee meno chiare.
Tra i personaggi del luogo ci sono ancora Fausto Righetti, detto il Riga, piccolo delinquente locale e ex rapinatore che ora affitta una vecchia pistola a chi ne ha bisogno per spaventare qualcuno, e Manlio Giavazzi, vigilantes della Valle Securitas alla banca locale, orgoglioso della sua divisa che vorrebbe gli desse un potere da poliziotto. Ha un vuoto dentro, dopo che il figlio bulimico Menelao è morto suicida e la moglie lo ha lasciato, fatti che lo hanno reso cattivo e vendicativo verso il mondo ricco e indifferente che ha intorno. E’ lui che coglie castagne e ne fa marron glacés sotto spirito.
Invidie e rancori insomma, ambizioni sbagliate, avidità e pochi scrupoli, ingenuità che finiscono per macchiarti le mani di sangue, perché quando certi sentimenti prendono il sopravvento e i fatti ti trascinano, ci sono persone che diventano come le faine: ”non sono altro che predatori: attaccano al collo le galline fino a staccarne la testa e poi estraggono le interiora. E a volte nemmeno le mangiano. E’ l’istinto, non la fame. E se non le ammazzi non salvi il pollaio”. Per fortuna ci sono le donne, col loro senso pratico e il diventare consapevoli per salvare sé stesse e la famiglia.
Certo è che la scia di sangue, aperta una sera dal ferimento di Manera da parte di Roberto Vardanega per imperizia e arroganza, finisce per coinvolgere e macchiare tutti in un susseguirsi di colpi di scena , finché la vita riprenderà normale in apparenza ma, come si è visto, pronta a scoperchiare il proprio verminaio quasi per nulla, tanto più se quasi tutti covano un senso di colpa che è peso non facile da sopportare.
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Una storia, come si è detto, la cui suspense l’autore non fa nascere dalla classica ricerca di uno o più colpevoli, che il lettore conosce sin da quando, via via, i fatti vengono compiuti, ma da un gioco corale, da come i vari personaggi si manipolano e le due figure femminili li affronteranno, da come una comunità tiri fuori la propria anima nera e cerchi di risolvere ogni cosa nel segno di finti rapporti nel chiuso della valle, che vuole essere il microcosmo di una certa realtà del nostro nordest. Lo stesso Nordest che dava anche il titolo a un romanzo di Carlotto di 15 anni fa, che ne ha costruito l’indagine di romanzo in romanzo, perché la letteratura ha la possibilità di raccontare, anche paradossalmente, quelle verità che la cronaca raramente ha le prove per poterle riferire.
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Variante indiana individuata anche in Veneto. In Lazio test sulla comunità sikh
Zaia: ‘due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia’
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27 aprile 2021
08:49
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È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia.
“Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti”.
“E’ in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti”. Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose”, spiega l’assessore. “Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”, conclude D’Amato.
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Presunta diffamazione a Salvini: Zoffili, c’era clima d’odio
Deputato Lega teste a Cagliari, “post Fb era minaccia”
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CAGLIARI
26 aprile 2021
15:34
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“C’era un clima di particolare tensione, quando ho visto il post su Facebook con quella minaccia ho subito informato Matteo Salvini. Si faceva riferimento a Piazzale Loreto ed era una chiara minaccia di morte perché lì sono stati appesi i gerarchi fascisti”.
Così il deputato della Lega e coordinatore del partito in Sardegna, Eugenio Zoffili, testimoniando al processo in Tribunale a Cagliari contro un attivista sardo, Mauro Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minaccia nei confronti del leader del Carroccio, Matteo Salvini, per un post su Facebook nel quale evocava piazzale Loreto a Milano, pochi giorni prima di una visita a Cagliari, nel 2017, di Salvini per partecipare al congresso regionale del Carroccio.
Davanti alla giudice Cristina Ornano hanno testimoniato anche un funzionario della Polizia postale e il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Dario Giagoni, che ha confermato il clima di preoccupazione che si respirava in quei giorni. “Quando abbiamo reso noto che avremmo fatto la manifestazione alla Fiera di Cagliari – ha proseguito Zoffili – il clima era diventato teso. Si era creato un clima d’odio. Una situazione che ha poi impegnato le forze di polizia, tanto che era in programma anche una partita del Cagliari e una di basket, e la seconda annullata”.
L’ex ministro dell’Interno, che ha testimoniato nell’udienza dell’1 marzo scorso, si è costituto parte civile con l’avvocata Flavia Eccher di Trento, mentre il giovane imputato è assistito da Marcella Cabras. Nelle sue dichiarazioni in Aula, Salvini aveva chiarito che l’accostamento tra Lega, Mussolini e il fascismo è diffamatorio, annunciando che è disponibile a chiudere la vicenda, ritirando la querela, a patto che l’imputato renda pubbliche scuse e faccia una donazione a un ente benefico cagliaritano. Il processo è stato aggiornato al 9 giugno prossimo.
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Infarto durante la corsa, salvato nel trevigiano
Intervento cardiologi eseguito a meno di un’ora dal malore
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TREVISO
26 aprile 2021
15:39
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Un cinquantenne colto da un infarto mentre correva all’aperto è stato salvato ieri dai sanitari del reparto di cardiologia dell’ospedale di Conegliano (Treviso) grazie ad un intervento eseguito a meno di un’ora dall’evento. L’uomo, soccorso da un passante a Vittorio Veneto (Treviso), è stato trasportato al pronto soccorso con un elicottero e successivamente sottoposto ad un’operazione di riapertura di un’arteria occlusa attraverso l’uso di uno “stent”.
Il paziente è ancora in prognosi riservata ma, sostengono i medici, presenta “chiari segni di miglioramento”.
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#protestaligure tavolini in piazza con l’ombrello
Manifestazione dei ristoratori di #protestaligure
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GENOVA
26 aprile 2021
16:03
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Tavolini in piazza e cappelli e casacche da chef e da cameriere per la manifestazione dei ristoratori genovesi di #protestaligure con e senza dehor (che da due settimane hanno montato una tenda sotto Regione Liguria per sollecitare le riaperture) che protestano contro la decisione di non far riaprire i locali al chiuso.
I ristoratori hanno allestito una quindicina di tavolini ai quali si sono seduti alcuni ‘avventori’ con l’ombrello aperto, vista l’incipiente pioggia.
“Senza voler dare contro ai colleghi che lavorano – ha detto uno degli organizzatori – ma la colpa è della legge, di chi l’ha fatta. Si può tranquillamente mangiare all’interno con le norme che ci hanno dato già l’anno scorso.
Invece ci hanno tolto quel poco che avevamo, penalizzandoci in maniera importante”.
“Voglio ringraziare il sindaco di Genova e la soprintendenza con i quali c’è stato un confronto e sono stati disponibilissimi – ha detto il titolare di un’osteria -. Per quello che è la capacità di intervento molto limitata rispetto a un decreto legge del Governo si stanno dando molto da fare”.
“La situazione paradossale – ha detto un pizzaiolo – è che potevamo aprire a ottobre con un metro di distanza tra i clienti e tutte le norme di sicurezza del caso. A oggi ci troviamo con 5 mln di vaccinati, tanti guariti e non si capisce perché non possiamo fare quello che facevamo nella seconda ondata. E’ una cosa assurda”.
“Sono venuta qui per dare un supporto – ha detto la cliente di un ristorante che ha voluto partecipare alla manifestazione – perché non trovo giusta questa cosa”.
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Covid: nel weekend 4.249 sanzionati, in aumento
Viminale, controllate 206mila persone e 24mila attività
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26 aprile 2021
16:14
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Aumenta la quota dei sanzionati nell’ultimo fine settimana, quello che ha preceduto le riaperture di oggi. Sono state 206.784 – indica il Viminale – le persone controllate dalle forze dell’ordine nell’ambito del piano per il contenimento della diffusione del Covid: 4.151 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle misure sugli spostamenti, 98 per violata quarantena.
Nello scorso weekend i trasgressori erano stati 3.082.
Monitorate anche le attività commerciali: 24.198 controllate, 55 titolari multati, 15 chiusure disposte.
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Settore wedding con sposi a Montecitorio, ‘quando riapriamo?’
Sit-in 13 città italiane, ‘ripartire subito adottando protocolli’. In piazza con sposi anche a Montecitorio
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26 aprile 2021
18:58
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Sposi ‘promessi’, oltre a finti preti e infine invitati vestiti di nero, per indicare la situazione del loro settore: è il flash mob in piazza Montecitorio a Roma, messo in scena dalle imprese e dai liberi professionisti del settore matrimoni ed eventi, per protestare “contro la mancata indicazione della data di ripartenza per le feste, nonostante le sollecitazioni giunte da numerosi presidenti di Regione”. I sit-in si sono svolti anche in altri capoluoghi in tutto il Paese, complessivamente in tredici città italiane.
Gli operatori economici presenti nei capoluoghi di regione diversi da Roma hanno consegnatno a vari rappresentanti delle istituzioni “un fascicolo contenente lo stato dell’arte del settore, il protocollo sanitario e le richieste: adozione del protocollo, immediata ripartenza delle attività, incremento del fondo di sostegno al settore e accelerazione nella liquidazione dei ristori”.
Ad organizzare l’iniziativa sono stati Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi – in collaborazione con Filiera Eventi Unita, mentre per la piazza di Roma l’organizzazione è di Insieme per il Wedding.
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Ragazzo bloccato a terra da vigili, video innesca polemiche
A Padova, assessore sicurezza, chiesto rapporto a comandante
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PADOVA
26 aprile 2021
16:18
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E’ stato un video amatoriale, divenuto virale, a far esplodere a Padova una polemica su un corpo a corpo ingaggiato da tre agenti della polizia municipale con un ragazzo straniero che, in bicicletta, non si era fermato ad un controllo. Nelle immagini, girate da un passante in Via Umberto I, nel centro città, si vedono i 3 vigili lottare con il giovane, che cerca di divincolarsi, fino a che non va a terra; successivamente uno dei tre gli è sopra la schiena, e con un braccio lo stringe al collo.
In quel momento si sentono le voci di un passante che si ferma e invita gli agenti a fermarsi.
“Quando mi sono state sottoposte le immagini che circolavano in rete ho subito chiesto un dettagliato rapporto su quanto accaduto al Comando della Polizia Locale” spiega l’assessore alla sicurezza del comune di Padova, Diego Bonavina. Il ragazzo stava correndo in bicicletta in senso vietato, e non portava sul volto la mascherina. Quando i vigili gli hanno intimato l’alt non si è fermato, cercando di darsi alla fuga. “Non serve ribadire – aggiunge Bonavina – che la nostra amministrazione, da sempre e coi fatti, ha dimostrato di essere attenta tanto ai diritti quanto ai doveri di tutti. Capisco che questi episodi siano spiacevoli per tutti, agenti compresi, soprattutto dopo i gravi episodi avvenuti negli Stati Uniti, e si chieda una policy di trasparenza e proporzionalità nell’uso della forza. Ma mi sento di escludere che il caso in oggetto nasca da quell’humus culturale sbagliato e correttamente condannato”.
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Tangenti: Sozzani e Caianiello puntano a patteggiare
Codacons escluso da parti civili, si va all’11/6 e all’8/7
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MILANO
26 aprile 2021
16:20
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Ci sono anche l’ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello e il deputato azzurro Diego Sozzani tra coloro che hanno preannunciato la richiesta di patteggiamento nel maxi procedimento con 102 imputati e in fase di udienza preliminare scaturito dalla riunione dei quattro filoni dell’inchiesta ‘mensa dei poveri’ su un presunto “sistema” di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti in Lombardia.
Oggi il gup Natalia Imarisio, dopo aver dichiarato la competenza territoriale di Milano e ammesso una decina di parti civili, tranne il Codacons, ha stralciato le posizioni di coloro che hanno scelto il rito alternativo rinviando l’udienza al prossimo 8 luglio.
Da quanto è stato riferito in 4 hanno intenzione essere processati in abbreviato, 3 chiederanno la messa alla prova (un quarto imputato è in forse) e in una quindicina dovrebbero patteggiare. Di questi figurano gli 11 che si sono già visti respingere l’istanza avanzata in fase di indagini preliminari nell’autunno di due anni fa dall’ex gip Maria Vicidomini che aveva ritenuto incongrue le pene tra da 1 anno e 8 mesi e 3 anni concordate con la Procura. E poi, in aggiunta, ce ne sono almeno quattro tra cui Sozzani e Caianiello: per il secondo, ritenuto il “burattinaio” del sistema, la pena ipotizzata dovrebbe essere 4 anni e 10 mesi.
Per tutti quelli – circa 80 – che hanno preferito il rito ordinario, tra i quali l’ex eurodeputata di FI Lara Comi, l’ex vicecoordinatore lombardo azzurro ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, il consigliere lombardo e collega di partito Fabio Altitonante e il patron della Tigros Paolo Orrigoni, si ritornerà in aula il prossimo 11 giugno.
Il giudice Imarisio nel primo pomeriggio ha ammesso tra le parti civili i comuni di Milano, Gallarate, Amsa, Accam spa e Afol Metropolitana, quest’ultima per il coinvolgimento dell’ex dg Giuseppe Zingale, tra gli arrestati di due anni fa.
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Covid: Fvg, 100 nuovi casi su 3033 test e tamponi; 7 decessi
Calano gli isolamenti, stabili le terapie intensive
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TRIESTE
26 aprile 2021
16:33
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.852 tamponi molecolari sono stati rilevati 83 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,48%. Sono inoltre 1.181 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 17 casi (1,44%).
I decessi registrati sono 7, i ricoveri nelle terapie intensive rimangono 37, mentre quelli negli altri reparti sono 286. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.671, con la seguente suddivisione territoriale: 779 a Trieste, 1.951 a Udine, 660 a Pordenone e 281 a Gorizia. I totalmente guariti sono 87.295, i clinicamente guariti 5.306, mentre le persone in isolamento scendono a 7.942.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 104.537 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.422 a Trieste, 49.942 a Udine, 20.309 a Pordenone, 12.705 a Gorizia e 1.159 da fuori regione.
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Posata la prima pietra della nuova torre della Scala
Firmata dall’architetto Botta, sarà pronta a fine 2022
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MILANO
26 aprile 2021
16:46
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Una nuova torre ‘medievale’ , con sei piani interrati e 11 fuori terra, una passerella che la collega al teatro, una immensa sala prove per l’orchestra con un’acustica talmente accurata che potrà essere usata come sala incisione, una sala prove per il ballo, spazio per gli uffici che ora si trovano in via Verdi: è questo il nuovo edificio della Scala, firmato dall’architetto Mario Botta con Emilio Pizzi, di cui oggi è stata posata la prima pietra alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli e del sovrintendente Dominique Meyer.
La nuova costruzione permetterà anche di aumentare il palcoscenico che arriverà a una profondità di 64 metri.
“La Scala non sta solo subendo quanto accade ma sta cercando di rilanciare” ha detto soddisfatto Sala, che è presidente del teatro. Un rilancio che passa dal nuovo edificio ma anche dal progetto della cittadella nell’ex area Innocenti, dove saranno trasferiti laboratori e magazzini”. “I fondi ci sono. Ora bisognerà fare in fretta” ha aggiunto. La palazzina costerà 17 milioni, fondi per la maggior parte scaligeri ma con un contributo di Regione Lombardia e Stato e la previsione è di concluderli entro il 21 dicembre 2022. “Questa palazzina è il risultato di un lavoro lungo iniziato dal sovrintendente Carlo Fontana e sono felicissimo: ora tutti i dipendenti tornano a casa” ha sottolineato Meyer. L’edificio precedente (ora abbattuto) era stato infatti acquistato dal teatro nel 1997 e ospiterà anche uffici che ora sono in affitto in via Torino. Fra le novità possibili con i nuovi spazi, ci sarà anche il ritorno della biglietteria (allargata) in via Filodrammatici.
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Covid: 8.444 positivi e 301 morti. Tasso positività al 5,8%
Tornano a salire nuovi ingressi in terapia intensiva
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26 aprile 2021
17:20
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Sono 8.444 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore mentre le vittime in un giorno sono 301. Secondo i dati del ministero della Salute, sono stati effettuati 145.819 test molecolari e antigenici, quasi 100mila meno di ieri, con un tasso di positività che sale al 5,8%.
In aumento anche i ricoveri giornalieri in terapia intensiva: sono 132 mentre ieri erano 114. Nel saldo tra entrate e uscite sono comunque in calo i pazienti in rianimazione: 2.849, 13 meno di ieri. Nei reparti ordinari sono invece ricoverare 20.635 persone, in calo di 27 rispetto alla giornata di domenica.
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Custode-eremita di Budelli lascia l’isola,addio dopo 32 anni
Mauro Morandi sfrattato e costretto a trasferirsi a La Maddalena
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LA MADDALENA
26 aprile 2021
17:30
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Dopo 32 anni in paradiso, Mauro Morandi, il custode-eremita di Budelli lascia l’isola della spiaggia rosa e prende casa a La Maddalena, in un appartamento in affitto, sempre vicino al mare. Lo annuncia lui stesso sul suo profilo Facebook.
“È una ventina di anni che lotto contro chi mi vuole mandare via, anche se sostenuto, psicologicamente e non solo, da Budelli e da tutti voi che mi sostenete. Ora però mi sono veramente rotto le palle e me ne andrò sperando che in futuro Budelli sia salvaguardata come io ho fatto da ben 32 anni. Ciao ragazze e ragazzi. Vedrete ancora le mie foto da un altro posto, tanto la Sardegna è tutta bella”, scrive l’esule 82enne che aveva scelto la vita solitaria in uno degli angoli più suggestivi dell’arcipelago di La Maddalena, e del mondo.
Poi rivela: “Per ora andrò a La Maddalena”. E in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Resto del Carlino – Morandi è originario di Modena – spiega: “A fine settimana firmerò il contratto di affitto per un appartamentino dove andrò a vivere. Ovviamente ho trovato casa di fronte al mare, nella periferia del paese”. Pochi giorni fa Morandi aveva già anticipato l’addio: “Dovrò andare via, mi hanno detto che devono fare dei lavori nella casa dove vivo”, e così sarà.
In realtà l’ex insegnante di educazione fisica noto come il Robinson Crusoe dei tempi moderni, è in lotta con l’Ente Parco di La Maddalena per quella casetta che lui abita a Budelli, e da cui è stato sfrattato, prendendosi cura dell’isolotto più celebre dell’intero arcipelago. Il suo auspicio?. “Spero che finiti i lavori di ristrutturazione mi facciano tornare qui, ma non so – confessa – se lo faranno”.
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L’81% degli italiani favorevole al vaccino, il 7,5% non lo vuole
Studio di Sociometrica per Fondazione Italia in salute
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FIRENZE
26 aprile 2021
19:28
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Il 7,5% della popolazione italiana è fortemente decisa a non sottoporsi a vaccinazione contro il Covid. Di contro, il 73,3% degli italiani è decisamente a favore del vaccino, e aggiungendo coloro che vorrebbero poter scegliere il vaccino da farsi somministrare la quota sale a un totale dell’80,9%.
C’è poi un 9,9% di perplessi. E’ quanto emerge alla ricerca della Fondazione Italia in salute, realizzata da Sociometrica, per rilevare la propensione degli italiani verso la vaccinazione anti Covid.
Tra coloro che rifiutano il vaccino, si legge in una nota, prevalgono leggermente le donne rispetto agli uomini; hanno tra i 46 e i 55 anni e sono residenti del Nord Est rispetto al resto del Paese (12,2%). Se a questi sommiamo coloro che nutrono perplessità sul vaccinarsi, si ottiene che quasi una persona su quattro nelle classi di età 26-35 anni e 46-55 anni si mostra scettico. Dalla ricerca emerge anche che, dal punto di vista dell’istruzione, chi non intende vaccinarsi ha di solito un livello basso di istruzione, il 12%, mentre tra diplomati e laureati sono fermi intorno al 7%.
“I dubbi ed il rifiuto prevalgono nelle persone in buona salute – commenta il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli -. I risultati dell’indagine dipingono un quadro in chiaroscuro: se è vero che la larga parte degli italiani è decisa e propensa alla vaccinazione, dobbiamo fare i conti un una quota notevole di persone che restano ancora scettiche, se non del tutto contrarie. Convincerle sarà dunque fondamentale per la buona riuscita della campagna vaccinale ed il raggiungimento dell’immunità di comunità”.
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Cirio: ‘Scorte agli sgoccioli, attendiamo consegne’ – “Le nostre scorte sono nuovamente agli sgoccioli. Attendiamo le consegne previste in settimana, perché il Piemonte è pronto a vaccinare 40 mila persone al giorno. Abbiamo bisogno di munizioni”. Così su Facebook il governatore Alberto Cirio, in occasione della visita a Moncalieri del nuovo centro allestito dal Comune con l’Asl To5 all’ex Foro Boario. “Continuiamo a potenziare il nostro esercito del vaccino”, dice a proposito del centro, in cui “i medici di famiglia lavorano insieme al personale sanitario, con la possibilità di arrivare a 900 somministrazioni al giorno”.
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COVID:Sardegna, terza settimana in zona rossa
Contagi in calo, 11 morti. Vaccini, 10mila dosi consegnate oggi
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CAGLIARI
26 aprile 2021
18:35
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E’ iniziata la terza settimana in zona rossa per la Sardegna. E l’assessore della Sanità Mario Nieddu ribadisce: “Abbiamo 119 contagi ogni 100mila abitanti, un dato al di sotto della media del Paese.
Veniamo puniti quando siamo ormai fuori dal pericolo. E’ paradossale con i numeri che abbiamo essere rossi. Secondo me il sistema delle zone funziona male. Siamo in rosso con i numeri migliori della maggior parte delle regioni in giallo”.
Intanto nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 135 nuovi contagi contro i 290 di ieri, ma si contano altri 11 morti (1.363 in tutto). Complessivamente dall’inizio dell’emergenza salgono a 53.590 i casi di positività nell’Isola.
In totale sono stati eseguiti 1.171.672 tamponi, con un incremento di 2.112 test rispetto al dato precedente, con un tasso di positività del 6,3%. Migliora la situazione negli ospedali: sono 362 (-4) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 47 (-1) quelli in intensiva.
Sul fronte vaccini, la campagna di somministrazione ha subito ieri un rallentamento. Solo 4.148 le persone vaccinate, un calo dovuto non solo al fatto che ieri era domenica ma soprattutto alla chiusura, per tutto il giorno, dell’hub di Sassari alla Promocamera per mancanza di vaccini.
Ma oggi sono arrivate oggi in Sardegna 3.600 dosi di AstraZeneca e 6.500 di Moderna e in settimana sono attese altre 60mila dosi di Pfizer. Salgono comunque a 461.357 le dosi inoculate in Sardegna, a fronte delle 521.650 consegnate sinora alla Regione, con una percentuale dell’ 88,4%(la media italiana è dell’89,3)%.
E questa mattina a Cagliari si è tenuta una manifestazione sotto il Consiglio regionale, del comparto “Wedding”: 17mila addetti in Sardegna, dai fotografi ai ristoratori, sono fermi a causa del Covid. Hanno pacificamente sventolato rose bianche e rosse.
E con rabbia hanno urlato: “Basta, ora vogliamo lavorare. Tranne due mesi estivi siamo fermi da 14 mesi. Sono coinvolte circa trenta tipologie di lavoratori”, ha detto una manifestante.
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Pfas: caso Miteni, Gup Vicenza rinvia a giudizio 15 manager
Processo in Corte d’Assise al via il prossimo primo luglio
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VICENZA
26 aprile 2021
19:02
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Il Gup di Vicenza, Roberto Venditti, ha rinviato a giudizio 15 persone coinvolte nell’inquinamento da Pfas di ampie aree del Veneto da parte della Miteni di Trissino (Vicenza). Si tratta di manager della ditta e di società ad essa legate che, a vario titolo, sono accusati di avvelenamento di acque, disastro innominato, inquinamento ambientale ex articolo 452 -bis e reati fallimentari.

La decisione del giudice è arrivata al termine di tre ore di camera di consiglio. Il processo davanti alla Corte d’Assise di Vicenza inizierà il primo luglio. Gli imputati sono i manager giapponesi della Mitsubishi Corporation, della lussemburghese Miteni Icig e della Miteni stessa. Oggi davanti al giudice hanno parlato le difese sollevando varie eccezioni, tra cui quella di incompatibilità territoriale. Gli avvocati difensori hanno chiesto infatti di spostare il processo a Trento perché i magistrati coinvolti nell’indagine e i magistrati giudicanti, potrebbero essere influenzabili rispetto ai temi d’indagine in quanto tutti residenti nel Vicentino e alcuni nelle aree colpite da inquinamento. L’eccezione è stata respinta dal Gup.
Oltre 200 le parti civili che si sono costituite. “Siamo molto soddisfatti che si sia arrivati a questo punto e che il processo sia stato fissato così presto – hanno detto i legali delle parti civili -, è il segnale che tutti hanno interesse a raggiungere la verità il prima possibile”.
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Assessore Lazio, indagine epidemiologica su comunità sikh
‘test a Spallanzani per verifica ipotesi varianti’
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ROMA
26 aprile 2021
19:06
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“E’ in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti”.
Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose”, spiega l’assessore. “Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”, conclude D’Amato.
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Oscar: Ludovico Einaudi, sento statuette anche un po’ mie
“Mio pensiero non va a premi ma a scrivere altra musica bella”
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26 aprile 2021
19:49
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Né Il Pinocchio di Garrone, né Laura Pausini ce l’hanno fatta, ma c’è comunque un pizzico d’Italia nella Notte degli Oscar. Le musiche di Nomadland (miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista) e The Father (miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale), cinque Oscar in due, portano la firma di Ludovico Einaudi.
“E un po’ quei premi li sento anche un po’ miei – dice il maestro con orgoglio -. Un film è del regista che decide di farlo, ma poi ha bisogno della collaborazione di tante persone per realizzarlo”. Avrebbe voluto un riconoscimento specifico per le sue musiche? “Non posso dire che un premio di prestigio come questo non faccia piacere, ma non ci penso e non ci pensavo neanche questa volta. La mattina quando mi sveglio il mio pensiero non va all’Oscar ma se riuscirò a scrivere altra musica bella da regalare al mondo”, aggiunge.
La cerimonia non l’ha vista (“orari improponibili, ma mi sono svegliato molto presto perché ero curioso”), ma il cuore era a Los Angeles. “È un segno meraviglioso che Nomadland e The Father, due bellissimi film indipendenti che parlano di temi importanti e profondi, siano stati premiati. Mi sento onorato ad aver contribuito con la mia musica a queste due storie”.
In particolare, Einaudi si sente vicino a Nomadland, nonostante le musiche non siano state scritte appositamente per il film di Chloé Zhao (ma appartengano al precedente progetto Seven Days Walking), “perché corrisponde come una specie di visione parallela alla mia, di una dimensione di libertà, di qualcosa che io esprimo attraverso la musica, e che il film con il suo linguaggio esprime con la sua storia e le sue immagini.
Zhao mi ha rivelato che la musica le è servita per montare il film, come fosse una chiave di lettura”.   CINEMA

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Laura Pausini, torno in Italia felice
“Esperienza irripetibile, musica non è solo lavoro, ma mia vita”
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26 aprile 2021
21:06
APPROFONDIMENTO
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Non ha vinto l’Oscar, Laura Pausini.
Ma da Los Angeles la cantante torna comunque da vincitrice.
La sua Io sì/Seen era candidata come miglior canzone per il film La vita davanti a sé, prima volta per un brano in italiano (la statuetta, per amor di cronaca è andata a Fight for you di H.E.R., dal film Judas and the Black Messiah).
“Torno in Italia felice di aver vissuto un’esperienza irripetibile nata per un messaggio importante che condivido completamente e per la grande passione che dopo ventotto anni ho ancora per la musica che non è solo il mio lavoro, ma è la mia vita. Torno in Italia felice di riabbracciare la mia bimba che mi aspetta e con la quale festeggeremo di ritrovarci dopo la prima settimana di lontananza della nostra vita. Ma le racconterò il sogno di una notte… incredibile!”. E’ la stessa Laura, sui suoi social, a commentare la lunga ed emozionante serata americana, poco prima di riprendere un volo per tornare in Italia e non senza aver postato la foto della conclusione della serata mentre, con ancora indosso l’elegante abito da sera con il quale ha sfilato sul red carpet, è pronta ad addentare un hamburger (“puoi vedere come finiscono di solito le serate delle mie nomination!”, ha scherzato).
Non sono mancati i ringraziamenti per aver aver “fatto parte di un progetto così speciale come The Life Ahead con Edoardo Ponti e Sophia Loren, è stato per me uno dei regali più grandi che la vita potesse farmi”.
“Aver cantato Io sì sul palco dell’Academy è un sogno che mai avrei potuto mai sperare si avverasse ancora di più in un’edizione così storica. Grazie Academy! Ringrazio Diane Warren, per la nostra canzone e per tutti i traguardi raggiunti, primo fra tutti il Golden Globe, è stata un’esperienza incredibile lavorare insieme! Grazie a Bonnie Greenberg e Niccolò Agliardi! Grazie Palomar, grazie Netflix, mi sono sempre sentita a casa con voi”, ha poi concluso in quella, che come aveva dichiarato qualche giorno fa “sarà una notte indimenticabile..”.
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R. cittadinanza: 76 denunciati, condannati mafia e parenti
Indagini carabinieri Catania,Pm ha disposto sequestro preventivo
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CATANIA
27 aprile 2021
06:02
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Carabinieri del comando provinciale di Catania e del Nil hanno denunciato 76 persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Venticinque sono persone già condannate per mafia, le altre 51, comprese 46 donne, hanno ottenuto il beneficio omettendo di comunicare che nel proprio nucleo familiare c’era anche un congiunto condannato definitivamente per associazione mafiosa.
La Procura distrettuale ha emesso nei confronti dei denunciati un decreto di sequestro preventivo delle rispettive carte di reddito di cittadinanza.
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Furto e ricettazione auto, 12 arresti nel Cremonese
Operazione dei carabinieri, in campo oltre 100 militari
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27 aprile 2021
05:59
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Una vasta operazione del Comando Provinciale di Cremona, che vede impegnati oltre 100 militari, è in corso in queste ore per l’esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 persone emessa dal gip di Cremona a conclusione di un’indagine su un sodalizio criminale attivo nelle province di Cremona, Piacenza, Pavia e Monza. Furto e appropriazione indebita di autovetture, ricettazione e riciclaggio sono i principali reati accertati, commessi in concorso dai membri dell’organizzazione criminale che si era insediata nel territorio cremonese.

Alle 11, presso la caserma Carabinieri “Santa Lucia” di Cremona, è convocata una conferenza stampa, nel corso della quale verranno illustrati i dettagli dell’operazione.
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Vaccini: 20 milioni di dosi distribuite finora
E’ quanto emerge dal report vaccini sul sito del Governo. Sono invece 18.091.401 le somministrazioni complessivamente effettuate.
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27 aprile 2021
09:05
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Sono 20.263.020 le dosi di vaccino distribuite finora in Italia. E’ quanto emerge dal report vaccini sul sito del Governo.
Sono invece 18.091.401 le somministrazioni complessivamente effettuate. Nello specifico, sono state consegnate finora 13.422.240 dosi di Pfizer, 4.694.980 di Vaxzevria (Astrazeneca), 1.966.000 di Moderna e 179.800 di Janssen.
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A S.Cecilia, tutti in piedi per il concerto solidale
In platea volontari Cri. Pappano, torna feeling col pubblico
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ROMA
26 aprile 2021
22:24
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APPROFONDIMENTO
– I volontari della Croce Rossa italiana spettatori speciali del concerto diretto Antonio Pappano che questa sera ha visto il ritorno degli spettacoli dal vivo di Santa Cecilia con il pubblico in sala nell’ Auditorium Parco della Musica di Roma. A loro l’ Accademia Nazionale ha voluto riservare la serata di questo debutto particolare dopo il lungo stop scattato dallo scorso novembre.
La musica bellissima – la sinfonia Patetica di Cajkovskij e la Sinfonia 1 di Carl Philipp Emanuel Bach – proposta dal maestro angloitaliano sul podio dell’ orchestra ceciliana ha aggiunto suggestioni particolarmente forti alla emozione di vedere nuovamente la sala gremita, anche se solo parzialmente nel rispetto della norme anti covid. Tutti con la mascherina, dal direttore agli orchestrali, ai 500 spettatori ammessi – molti dei quali con la divisa rossa e bianca della Cri – e distanziati tenendo conto che la sala può ospitare 2500 persone, ma tutti accomunati dall’ entusiasmo di poter riassaporare il piacere della musica in presenza. ”Carissimo pubblico – ha detto Pappano prima del concerto accolto da un lungo applauso – finalmente siamo qui insieme.
Grazie di cuore per quello che avete fatto, che fate e farete.
Siamo per sempre in debito con voi”. Il maestro ha aggiunto: “L’atmosfera elettrica dietro il palco è un feeling che mi mancava da un bel po’, condividere emozioni insieme. Finalmente questo giorno è arrivato”. Michele dall’ Ongaro, sovrintendente di Santa Cecilia, ha detto che dopo sei mesi di concerti in streaming “ci mancava tanto il calore del pubblico e abbiamo subito pensato di dedicare questo concerto a chi se lo merita, ai volontari della Croce Rossa. Grazie per quello che fate”.
Questa serata, ha sottolineato, vuole avere anche questo significato: ”si può migliorare anche grazie all’ esempio di una realtà straordinaria come la Cri e a questa musica che parla ai nostri cuori”. Il presidente della Croce Rossa Francesco Rocca, ha ricordato che i 150 mila volontari impegnati a 360 gradi ”non si sono risparmiati dall’ inizio di questa pandemia” non solo per i servizi sanitari ma anche per gli interventi di carattere sociale. ”Questa serata per noi è importante – ha detto – perchè la fatica è tanta. La musica cura l’ anima e noi abbiamo sentito la necessità di essere coccolati.
Questa occasione è utile anche per ricordare che bisogna rispettare le regole: godere di momenti come questo vuol dire non dire non perdere l’ attenzione di osservare le regole, solo questo ci restituirà quel tanto che ci è stato tolto in questo periodo”.
La straordinaria prova dell’ orchestra guidata da Pappano nell’ esecuzione della Sesta sinfonia, l’ ultima composta nel 1893 da Cajkovskij, conclusa dal maestoso e dolente Adagio lamentoso, è stata salutata dall’ omaggio di tutto il pubblico in piedi ricambiato dall’ inchino dei musicisti e del direttore.

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DALLE 02:53 DI DOMENICA 25 APRILE 2021

ALLE 06:56 DI LUNEDÌ 26 APRILE 2021

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25 Aprile: don Ciotti, libertà sia cura dell’altro
Chi ha combattuto resistendo pensava a mondo fondato su diritti
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25 aprile 2021
02:53
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“Un 25 aprire per liberare la libertà. Priva di responsabilità – cioè di cura del prossimo e del bene comune – la libertà diventa infatti arbitrio, abuso, ingiustizia.
Chi ha combattuto, resistendo, per la nostra libertà, non pensava solo al nostro Paese ma a un mondo intero fondato sui diritti, sulla fraternità, sulla giustizia. Le immagini dei migranti morti e abbandonati alle onde del Mediterraneo – ennesima strage di un’economia omicida e di una politica imbelle – ci dicono che la libertà, nell’Occidente cosiddetto “libero”, dev’essere liberata. Liberata dagli egoismi e dalla sete di potere. Dall’indifferenza che degrada l’essere umano e calpesta gli ideali della Resistenza”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.
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Scuola: da domani almeno 7,6 milioni in classe
Ma non tutte le superiori sono pronte, molte al 50% a Napoli
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25 aprile 2021
09:55
Da domani almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, pari all’89,5% della popolazione scolastica. La variabilità riguarda le superiori ma in ogni caso si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola nella settimana che si sta concludendo.
L’ultimo provvedimento del governo prevede che in zona gialla e arancione tutti i ragazzi delle elementari e delle medie saranno da domani tra i banchi, mentre per le superiori la presenza sarà almeno al 70% e fino al 100%.
In zona rossa saranno tutti presenti fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività in classe si svolgerà almeno al 50%. Il problema che lamentano molti dirigenti scolastici delle scuole superiori è riuscire a conciliare la presenza di almeno 20-25 ragazzi in aula (in alcuni casi, soprattutto nelle grandi città, i numeri sono ancora più alti e le aule spesso piccole) con le norme del Comitato tecnico scientifico sul distanziamento e con i protocolli per la sicurezza siglati nei mesi scorsi.
A Napoli, per esempio, non tutte le scuole superiori riporteranno in aula la quasi totalità degli studenti; diverse scuole superiori hanno deciso di mantenere in presenza il 50 per cento degli studenti. Decisione presa anche in virtù dell’ordinanza emessa dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che consente ai dirigenti scolastici di attestarsi al 50 per cento della didattica in presenza ”qualora risulti incompatibile l’applicazione delle linee guida del Dm n.39/2020”.
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Pranzo politici sardi: inchiesta per peculato e omissione
Procura apre fascicolo, attesa per ulteriori interrogatori
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CAGLIARI
25 aprile 2021
10:19
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La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo per peculato, per l’utilizzo delle auto blu, e per omissione d’atti d’ufficio, per i pubblici ufficiali che non avrebbero attivato i controlli per la violazione delle norme anti-covid in zona arancione durante il pranzo “proibito” alle Nuove Terme di Sardara, al quale hanno partecipato una quarantina di persone tra amministratori pubblici e militari, dirigenti regionali e manager sanitari, alcuni dei quali hanno già rassegnato le proprie dimissioni. E’ quanto rivela L’Unione Sarda evidenziando che la procuratrice Maria Alessandra Pelagatti e il sostituto Giangiacomo Pilia non hanno ancora iscritto nessuno nel registro degli indagati.

Tra domani e martedì saranno ultimati gli interrogatori delle persone informate sui fatti. Nel frattempo, mentre non si placano le polemiche politiche e non solo, il governatore Solinas ha fatto partire i provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti riferibili all’amministrazione regionale che hanno partecipato al pranzo lo scorso 7 aprile.
All’indagine della procura cagliaritana, poi, si aggiunge quella della Prucura militare di Roma che sta vagliando la posizione del colonnello Marco Granari, comandante del 151/o Reggimento della Brigata Sassari, anch’egli presente nel complesso termale di Sardara.
Nel frattempo la Cgil Sardegna esprime “estrema preoccupazione per la presenza nella struttura termale del direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari Luigi Puddu” e sottolinea che “il pranzo di Sardara è un’offesa gravissima ai lavoratori in affanno, alle imprese in crisi e a tutti i cittadini stremati dall’emergenza sanitaria con familiari che hanno perso la vita a causa del Covid. Come Slc Cgil riteniamo si tratti di un tema etico e morale che richiede necessariamente una presa di distanza netta e delle scelte chiare da parte degli organi di dirigenza del Teatro”, si legge in una nota.
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Trovato morto in casa nel Reggiano, fermato il figlio
La moglie della vittima è ricoverata in gravissime condizioni
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BOLOGNA
25 aprile 2021
10:33
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Il figlio dell’uomo trovato morto nel tardo pomeriggio di ieri a San Martino in Rio (Reggio Emilia) con il cranio sfondato da colpi di martello, è stato fermato per omicidio e tentato omicidio: è accusato infatti anche di aver gravemente ferito la madre, ricoverata in coma farmacologico in ospedale.
L’uomo, Marco Eletti, 33 anni è stato interrogato da pm e carabinieri che hanno rilevato numerose incongruenze nel suo racconto e lo hanno fermato con l’accusa di aver ucciso il padre e tentato quello della madre.
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Covid: sit-in negazionisti Cagliari slitta al pomeriggio
Appuntamento alle 15 in piazza Yenne per il “No paura Day”
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CAGLIARI
25 aprile 2021
10:56
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Slitta alle 15 la manifestazione “No Paura day” annunciata per le 11 di questa mattina da un gruppo di negazionisti nella centrale piazza Yenne di Cagliari.
Ieri si erano registrati alcuni momenti di tensione per una decina persone che, senza l’uso di mascherine, hanno effettuato alcuni blitz prima in un supermercato della zona di Santa Gilla poi nel Parco di Monte Claro.
La Polizia, intervenuta nei diversi posti, ha identificato i manifestanti che ora rischiano una multa per aver violato le norme anti-Covid.
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Muore ustionato mentre dà fuoco a sterpaglie nel bosco
Il corpo trovato nella notte sull’Appennino Reggiano
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BOLOGNA
25 aprile 2021
11:16
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Un uomo di 65 anni è morto ieri sera a causa delle gravissime ustioni riportate per un rogo divampato da alcune sterpaglie che stava bruciando. E’ successo a Casina, sull’Appennino Reggiano.

I familiari, dopo le 21, hanno dato l’allarme perché non lo hanno visto rientrare, dopo che era andato nel bosco per lavori di pulizia. Sono cominciate le ricerche da parte di Soccorso alpino, vigili del fuoco e carabinieri. Intorno alle 23.30 è stato trovato il corpo, le ustioni non gli avevano lasciato scampo. Secondo la ricostruzione, una volta acceso il fuoco, non è stato probabilmente più stato in grado di governare le fiamme e ha cercato riparo tra dei rovi. Sulla dinamica stanno indagando i Carabinieri.
La salma dell’uomo, un infermiere da poco in pensione, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Coletto, con vaccini ci liberiamo dalla pandemia
Nuovo punto somministrazioni inaugurato in ‘vaccine day’ over 80
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TERNI
25 aprile 2021
11:19
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“Oggi è una giornata molto importante per Terni e per tutta l’Umbria, ci stiamo apprestando a liberare la nazione e la regione da una grande disgrazia, quella della pandemia”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, prendendo parte, in occasione del ‘Vaccine day’ per gli ultraottantenni, all’inaugurazione del nuovo punto vaccinale dell’Usl Umbria 2, a Terni.
Nella struttura, presso la palestra dell’istituto scolastico Casagrande, saranno impegnati, sette giorni su sette, dieci team sanitari, con l’obiettivo di vaccinare almeno 1.500 persone al giorno e con un’organizzazione in grado di poter arrivare fino a 2.000.
Circa 1.200 le dosi che saranno inoculate già oggi ad altrettanti ultraottantenni ai quali è stata anticipata dalla Regione la vaccinazione prevista per maggio-giugno.
“Con il ‘Vaccine day’ cerchiamo di accelerare ulteriormente la campagna vaccinale” ha sottolineato Coletto. “Oggi – ha aggiunto – siamo anche sopra la media nazionale per quanto riguarda i vaccinati, quindi sta andando bene. Il sistema funziona, cercheremo di arrivare il prima possibile all’obiettivo dell’immunità di gregge, fondamentale in un periodo come questo dove, oltre alla questione salute, che è sempre la prima, abbiamo anche quella economica”.
Rispondendo ai giornalisti, Coletto ha poi sottolineato che “i nuovi approvvigionamenti arrivano non ancora in maniera programmata e puntuale”. “Questo – ha sottolineato – per noi è un problema abbastanza importante, in considerazione del fatto che la programmazione dipende appunto dagli approvvigionamenti.
Le classifiche sono una cosa importante in funzione della celerità con cui si interviene sul territorio, ma dipende dalle consegne fatte dal livello centrale. Noi dobbiamo adeguarci, lo facciamo il più velocemente possibile. Non sempre è così semplice farlo”.
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Covid, 299 positivi nelle Marche in 24 ore
4.274 tamponi, 2.323 nuove diagnosi, positivi/testati 12,9%
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ANCONA
25 aprile 2021
11:41
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Sono 299 i positivi al covid rilevati tra le nuove diagnosi nelle ultime 24 ore nelle Marche: 88 in provincia di Ancona, 59 in provincia di Pesaro Urbino, 49 in provincia di Ascoli Piceno, 48 in provincia di Macerata, 46 in provincia di Fermo e 9 fuori regione. Secondo il Servizio Sanità della Regione nelle ultime 24 ore “sono stati testati 4.274 tamponi: 2.323 nel percorso nuove diagnosi (di cui 624 nello screening con percorso Antigenico) e 1.951 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,9%)”.
I 299 casi positivi comprendono soggetti sintomatici (49), contatti in setting domestico (93), contatti stretti di casi positivi (81) contatti in setting lavorativo (11), contatti in ambiente di vita/socialità (3), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (7), screening percorso sanitario (1).
Per altri 54 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 624 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 37 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%”.
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Covid: controlli a Napoli,Carabinieri sanzionano 154 persone
Attività intensificate in vista della zona gialla da domani
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NAPOLI
25 aprile 2021
11:42
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Da domani la Campania sarà in “zona gialla” e il comando provinciale Carabinieri di Napoli ha disposto il massimo impulso nei controlli di questo fine settimana nel contrasto al fenomeno epidemico covid 19.
Decine le pattuglie impiegate che hanno setacciato le zone di maggior afflusso, massimo impegno anche e soprattutto nelle ore del “coprifuoco” imposto dalle normative anti-covid.
“Le verifiche dei Carabinieri – sottolineano al Comando provinciale – sono state caratterizzate come sempre dal buon senso anche se in taluni casi si è dovuto contestare l’inosservanza per il vero obiettivo da perseguire: la limitazione del contagio”.
Da venerdì alle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri del comando Gruppo di Napoli hanno sanzionato 154 persone. Mancato utilizzo dei dispositivi di protezione personale, spostamento in comune diverso dalla propria residenza e mancato rispetto del “coprifuoco” senza giustificato motivo le inosservanze contestate.
I luoghi oggetto delle verifiche delle donne e degli uomini dell’Arma sono stati il centro, Mergellina, il quartiere Vomero, il litorale flegreo e l’isola di Ischia.
I servizi sono in atto. Anche questa mattina e per tutta la giornata i Carabinieri stanno setacciando le strade.
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25 Aprile: cerimonie in Sardegna ma senza manifestazioni
Corone di fiori a Cagliari, La Maddalena e Quartu Sant’Elena
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CAGLIARI
25 aprile 2021
11:52
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In occasione delle celebrazioni della 76/o anniversario della Festa della Liberazione, al parco delle Rimembranze, il sindaco Paolo Truzzu ha presenziato alla deposizione della corona d’alloro da parte dei rappresentanti del Comitato 25 aprile di Cagliari.
Come disposto dal ministero dell’Interno, anche quest’anno non si possono svolgere manifestazioni civili e con presenza militare, in considerazione dei provvedimenti restrittivi connessi all’emergenza sanitaria.

La stessa Prefettura di Cagliari non ha previsto le consuete cerimonie commemorative. La presenza è stata limitata a una sola autorità ed escludendo qualsiasi forma di assembramento della popolazione.
Sempre nel capoluogo c’è stato presidio del Cagliari Social Forum, mentre a La Maddalena, l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, ha preso parte alla commemorazione dei caduti della Resistenza in Sardegna. A Quartu Sant’Elena, invece, il sindaco Graziano Milia ha deposto una corona in piazzetta XXV Aprile.   POLITICA

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Vaccini: circa 12mila dosi al giorno,Sardegna 12/a in Italia
Crescono somministrazioni tra i fragili, quasi 47mila
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CAGLIARI
25 aprile 2021
12:17
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Mentre si appresta a cominciare la terza settimana in zona rossa, la Sardegna viaggia ormai, anche nel fine settimana, con una media di circa 12mila somministrazioni al giorno (più o meno in linea con il target fissato da Figliuolo) e continua a scalare la classifica delle regioni più virtuose nel report giornaliero del Governo, pubblicato sul portale dei vaccini anti-Covid. Ora l’Isola è 12/a con 457.209 inoculazioni su 521.650 dosi consegnate con una percentuale di somministrrazione pari all’87,6%.

“Al netto di chi rifiuta la vaccinazione, abbiamo praticamente concluso le prime somministrazioni sugli ultraottantenni, dei quali quasi la metà ha ricevuto anche la seconda dose – ha spiegato l’assessore regionale della Snaità Mario Nieddu – Siamo assolutamente in linea con i target giornalieri fissati dalla struttura commissariale e siamo arrivati in più di un’occasione a superare gli obiettivi. Le quantità che riceviamo sono ancora limitate rispetto alla nostra capacità di somministrazione, all’inizio della settimana scorsa avevamo praticamente esaurito le dosi disponibili”.
Intanto cresce anche il numero dei soggetti fragili a cui è stata effettuata almeno una dose: in pochi giorni si è passati da circa 28mila soggetti vaccinati a 46.969 di oggi, mentre le somministrazioni per gli over 80 sono arrivate a quota 138.699.
Da ieri nell’Isola sono anche iniziate le vaccinazioni del siero Janssen della Johnson & Johnson che porterà ad un’accelerazione nella campagna che ora sempre andare più spedita, anche grazie all’arertura di nuovi hub e punti vaccinali che sul territorio sono ora 87.
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25 aprile: Marzabotto ricorda Cruicchi, artigiano della pace
Bonaccini, essere qui è un dovere per la memoria
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BOLOGNA
25 aprile 2021
12:51
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Marzabotto, paese dell’Appennino bolognese, uno dei luoghi simbolo della resistenza al nazifascismo, non ha potuto accogliere, come già avvenuto l’anno scorso, le decine di migliaia di persone che di solito il 25 aprile partecipano alle iniziative organizzate al parco di Monte Sole. E ha dedicato il 76/o anniversario della liberazione a Dante Cruicchi, sindaco di Marzabotto fra gli anni settanta e ottanta, ricordato come l’artigiano della pace, per il suo impegno a far diventare il paese come uno dei simboli della fratellanza europea.

A Cruicchi, sopravvissuto ai lager, poi giornalista dell’Unità prima di diventare amministratore locale, è stato intitolato il ponte di Sperticano sul fiume Reno.
All’intitolazione ha partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, insieme alla sindaca di Marzabotto e presidente del Pd Valentina Cuppi e a Ferruccio Laffi, sopravvissuto e testimone della strage.
“Da quando ero ragazzo – dice Bonaccini – non manco mai, almeno una volta all’anno, la visita al sacrario dei caduti, per quello che è stato l’eccidio più efferato da parte dei nazifascisti. Un dovere essere qui, per ricordare le tante donne e uomini che scelsero di opporsi alla dittatura e alla prevaricazione, in molti casi perdendo la vita. Dante Cruicchi è stato un artigiano della pace, come si definiva, ha dedicato la vita a costruire la memoria dell’eccidio e farne un monito a favore della pace e della fratellanza”.
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25 aprile: a Milano giornata fra cerimonie e passeggiate
Il sole ha spinto tanti nei parchi o in bici
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MILANO
25 aprile 2021
12:55
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La giornata di sole a Milano ha portato tanti questa mattina a decidere di fare una passeggiata al parco, o ancora una biciclettata. Uscite che si sono intersecate con le manifestazioni per il 25 aprile.

Chi ha attraversato la pista ciclopedonale lungo il naviglio della Martesana questa mattina, ha potuto assistere ad esempio al comizio in piazza Costantino che ha concluso, dopo il corteo e l’omaggio ai caduti, organizzato dalla sezione Anpi di Crescenzago a cui è seguito il concerto dell’orchestra di via Padova.
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Papa: ‘Migranti morti in mare, è il momento della vergogna’
“Erano in 130. Sono persone, sono vite umane che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto: un aiuto che non è arrivato”
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CITTÀ DEL VATICANO
25 aprile 2021
14:01
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“Vi confesso che sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo: 130 migranti sono morti in mare. Sono persone, sono vite umane che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto: un aiuto che non è arrivato”.
Così il Papa al Regina Caeli. “Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. E’ il momento della vergogna! Preghiamo per questi fratelli e sorelle e per tanti che continuano a morire in questi drammatici viaggi. Anche preghiamo per coloro che possono aiutare, ma preferiscono guardare da un’altra parte. Preghiamo in silenzio per loro”.
“Per favore, allontanatevi dalla vanità, dall’orgoglio dei soldi: il diavolo entra dalle tasche, pensate questo”. Così il Papa ai nove sacerdoti ordinatiin San Pietro. “Siate poveri, come povero è il santo popolo fedele di Dio – ha detto nell’omelia -. Poveri che amano i poveri. Non siate arrampicatori. La carriera ecclesiastica… così diventi funzionario, e quando il sacerdote entra a fare l’imprenditore, della parrocchia, del collegio, perde quella vicinanza al popolo, perde quella povertà che lo assomiglia a Cristo povero e crocifisso, e diventa imprenditore, sacerdote imprenditore, non servitore”.
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Covid: in Puglia 19 morti e 1.203 nuovi casi, incidenza 12%
Cala il numero delle vittime, stabile quello dei contagi
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BARI
25 aprile 2021
14:11
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Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati registrati 9.617 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono rilevati 1.203 casi positivi (ieri erano stati 1.255 ), il 12,5% dei test. De nuovi casi, 498 sono in provincia di Bari, 174 in provincia di Foggia, 166 in provincia di Lecce, 122 nella provincia BAT, 121 in provincia di Taranto,117 in provincia di Brindisi, 1 caso di residente fuori regione, 4 casi di provincia di residenza non nota.

Sono stati registrati 19 decessi (ieri erano stati 33) : 5 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia BAT, 6 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto. Le vittime dall’inizio della pandemia sono 5.684. Dall’inizio dell’emergenza sono stati fatti 2.165.669 test; 174.226 sono i pazienti guariti, 49.271 sono i casi attualmente positivi, mentre il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 229.181.
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Incidenti montagna: due alpinisti in crepaccio su Monte Rosa
Oltre 20 metri dentro fessura di ghiaccio, scattati soccorsi
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AOSTA
25 aprile 2021
14:56
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Due alpinisti sono finiti dentro un crepaccio sul versante occidentale del Breithorn, nel massiccio del Monte Rosa. L’incidente è avvenuto a 4.100 metri di quota poco prima delle 14.
Uno dei due alpinisti si trova ad una profondità di circa 20 metri, l’altro è più in basso. Sul posto operano Soccorso Alpino Valdostano e Guardia di finanza di Cervinia, con elicottero e medico di equipaggio.
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Le prime aperture, ecco cosa si può fare
Torna il giallo, ‘pass verde’ per spostarsi in arancione e rosso
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25 aprile 2021
15:41
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Dopo oltre un mese con l’Italia tutta arancione o rossa, tornano le zone gialle. E tornano gli spostamenti tra le regioni, vietati da Natale.
Ecco nel dettaglio cosa si potrà fare da lunedì, fermo restando che in tutto il Paese rimangono obbligatori il distanziamento interpersonale, ili lavaggio delle mani (non sottolineato da molte Agenzie di Stampa e che ricordo io) e l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, salvo per i bambini al di sotto dei 6 anni e per chi fa attività sportiva.
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– ZONA GIALLA: Sono sempre consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territori; fino al 15 giugno, però, è possibile tra le 5 e le 22 un solo spostamento una volta al giorno verso un’abitazione privata, in un massimo di 4 persone oltre ai minorenni (fino a 18 anni) sui quali si esercita la responsabilità genitoriale. Con i negozi già aperti, da lunedì via libera anche a ristoranti bar, pub, gelaterie, pasticcerie “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena” nel rispetto degli orari del coprifuoco e dei protocolli di sicurezza: la circolare del Viminale ribadisce che il rientro a casa deve avvenire entro le 22. Le forze di polizia dovranno concentrare i controlli proprio nei locali, per il rispetto delle norme anticovid, e nelle zone della movida, per evitare assembramenti. I sindaci possono anche chiudere strade e piazze in determinate fasce orarie.
L’apertura dei locali al chiuso, solo a pranzo, è invece fissata dal decreto al 1 giugno. Senza limiti orari, infine, la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive. I centri commerciali resteranno chiusi nei week end fino al 15 maggio.
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Lunedì è anche il giorno in cui riaprono i musei e sarà possibile assistere agli spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema, live club e in altri locali o spazi anche all’aperto. E’ obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere e il rispetto di un metro di distanza tra gli spettatori (ad eccezione dei conviventi). La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non possono esserci più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso.
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Sempre da lunedì si torna a fare qualsiasi tipo di sport all’aperto, anche di squadra e di contatto, ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Per la riapertura delle piscine, all’aperto, bisognerà attendere il 15 maggio mentre per le palestre il 1 giugno. Restano invece vietate tutte le attività in sale da ballo, discoteche e le feste private. Dal 26 nuove regole anche per la scuola: infanzia, elementari e medie saranno in presenza al 100%, mentre per le superiori la percentuale minima di studenti in presenza è del 70%, fino al 100%. In presenza anche esami e tesi di laurea nelle università.
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– ZONA ARANCIONE: La novità principale introdotta dal decreto riguarda gli spostamenti: possono entrare e uscire dai comuni e dalle province tutti coloro che saranno muniti delle “certificazioni verdi Covid 19”: quella di avvenuta vaccinazione o di guarigione, entrambe valide 6 mesi, o l’esito di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti. In zona arancione è sempre consentito spostarsi per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, comprese le seconde case. E’ inoltre possibile, nel comune di residenza, andare a trovare una sola volta al giorno parenti e amici, in massimo 4 persone oltre ai minori conviventi. I negozi sono aperti mentre bar e ristoranti restano chiusi, possibile solo l’asporto o la consegna a domicilio. E’ possibile svolgere attività sportiva all’aperto in forma individuale ma non sono consentiti né gli sport di contatto né quelli di squadra. Per la scuola, valgono le stesse regole delle zone gialle: infanzia, elementari e medie in presenza, superiori almeno al 70%. Anche qui, all’università esami e tesi di laurea in presenza.
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– ZONA ROSSA: Ci si potrà spostare anche dai territori con le massime restrizioni, sempre con uno dei tre certificati: vaccinazione, guarigione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sempre consentiti anche gli spostamenti per lavoro, necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non è possibile andare a trovare parenti o amici una volta al giorno, come in zona arancione o gialla, mentre si può uscire di casa per svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione e attività sportiva in forma individuale. I negozi sono chiusi, ad eccezione delle attività essenziali, così come i bar e i ristoranti per i quali è possibile l’asporto fino alle 18 e la consegna a domicilio. Quanto alla scuola, infanzia elementari e medie sono in presenza al 100% mentre per le superiori deve essere garantito almeno il 50% e fino ad un massimo del 75%. Per le università, infine, anche in zona rossa è previsto lo svolgimento degli esami e delle sessioni di laurea in presenza.
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25 aprile: sindaco disturba ‘Bella Ciao’ tensione in Brianza
Sinistra, provocato. Primo cittadino, ho scarse doti canore
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MILANO
25 aprile 2021
16:33
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Il celebre canto partigiano ‘Bella Ciao’ provoca una serie di polemiche e un duro scontro verbale tra il sindaco di Mezzago, cittadina in provincia di Monza e Brianza, Massimiliano Rivabene (eletto in una lista civica sostenuta anche dalla Lega) e un gruppo di cittadini, tra i quali tre ex primi cittadini di centrosinistra, in occasione della Cerimonia di commemorazione del 25 aprile.
Al termine della cerimonia – alla quale stavano partecipando un centinaio di residenti a Mezzago, tra i quali il parroco don Marco e la presidente dell’Anpi locale Monia Colaci -, visto che la banda ‘senza fià’ (composta da ragazzini delle scuole medie) aveva intonato solo una ‘marcetta’ e l’inno di Mameli, un gruppo di una ventina di cittadini, tra i quali molti esponenti della lista di opposizione ‘Mezzago Democratica’, tra i quali tre ex sindaci del comune brianzolo (Antonio Colombo, Franco Asnaghi e Giorgio Monti), hanno fatto partire in modo spontaneo il canto ‘Bella Ciao’.
Gesto inaspettato, visto però come una “provocazione” dal sindaco Rivabene, il quale a suo dire “per tendere una mano” agli oppositori, si è messo a sua volta a cantare ‘Bella Ciao’, seppur stonando e sbagliando spesso le parole. “Un gesto di disturbo volontario e provocatorio”, secondo l’ex sindaco di Mezzago Giorgio Monti, semplicemente la prova di “doti canore non all’altezza”, a parere invece dell’attuale primo cittadino Rivabene. Fatto sta che immediatamente, secondo i presenti, il sindaco avrebbe dato il ‘la’ alla banda per l’esecuzione dell’Inno d’Italia, coprendo di fatto il canto partigiano. Subito dopo, mentre il sindaco si allontanava, sono volate parole grosse tra le opposte fazioni con qualche momento di tensione.
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Covid: Sardegna, casi in crescita ma meno ricoveri e 5 morti
290 contagi e tasso di positività a 5,6%, -15 in ospedali
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CAGLIARI
25 aprile 2021
16:44
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Sono 53.455 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 290 nuovi casi.
In totale sono stati eseguiti 1.169.560 tamponi, per un incremento complessivo di 5.124 test rispetto al dato precedente. Tasso positività al 5,6%.
Si registrano cinque nuovi decessi (1.352 in tutto). Sono invece 366 (-12) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 48 (-3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.469 e i guariti sono complessivamente 34.220 (+165).
Sul territorio, dei 53.455 casi positivi complessivamente accertati, 13.927 (+130) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.069 (+34) nel Sud Sardegna, 4.719 (+47) a Oristano, 10.459 (+2) a Nuoro, 16.281 (+77) a Sassari.
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Vaccini: Cub Sanità manifesta a Torino, no all’obbligo
Infermieri e medici in piazza, vogliamo libertà di decidere
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TORINO
25 aprile 2021
16:51
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“Siamo sanitari, libertà di scelta”: è lo slogan che circa duecento sanitari, tra infermieri, medici e operatori, scandiscono oggi pomeriggio nella centrale piazza Castello, a Torino, nella manifestazione organizzata dai Cub di fronte alla Regione Piemonte. Chiedono “La libertà di decidere sull’obbligo vaccinale”, che viene definito “un ricatto ai lavoratori”.

I manifestanti indossano tute bianche. “Non è un attacco alla campagna vaccinale ma all’obbligo, alla minaccia di restare a casa a chi sceglie di non vaccinarsi”, si legge sui cartelli esposti. “Il decreto Draghi sulla questione deve essere ritirato, visto che la vaccinazione non dà la certezza di essere sicuro per chi la fa e non da la certezza di non contagiare gli altri – dicono gli organizzatori della manifestazione -. Oggi giorno in cui si celebra la Liberazione è giusto ricordare le conquiste fatte nella lotta per la democrazia e i diritti, tra questi anche quelli di non vaccinarsi”.   PIEMONTE

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Covid:13.158 casi e 217 morti, tasso positività sale al 5,5%
Ancora in calo terapie intensive e ricoveri
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25 aprile 2021
17:20
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13.158 nuovi casi e 217 vittime nelle ultime 24 ore in Italia. Il bollettino quotidiano del ministero della Salute conferma il lento rallentamento della curva epidemiologica anche se il tasso di positività sale di oltre un punto rispetto a ieri: è al 5,5% contro il 4,3%.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 239.482 tamponi, circa 80mila meno di ieri. Continua anche il calo delle persone ricoverate nelle terapie intensive e nei reparti ordinari: in rianimazione ci sono oggi 2.862 pazienti, 32 in meno nel saldo tra entrate e uscite, mentre nei reparti di area medica sono 20.662, con una diminuzione di 309 unità.
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A Chiari si parla di passioni, tra cucina, viaggi e hobby
Il 26/4 ultimo appuntamento con i Dibattiti di Book Tales
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CHIARI
25 aprile 2021
17:26
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Ultimo appuntamento il 26 aprile alle 17 con i Dibattiti di Book Tales, ideati e moderati da Paola Di Giampaolo, per condividere le esperienze e i consigli pratici degli esperti del settore editoriale su come raccontare nel modo più efficace i libri online. I Dibattiti sono un’iniziativa sviluppata dell’ambito di di Book Tales, progetto nato in occasione della nomina di Chiari Prima Capitale Italiana del Libro, promosso dal Comune di Chiari, in collaborazione con Rassegna della Microeditoria, ed organizzato dal CRELEB (Centro di Ricerca Europeo Libri, Editoria e Biblioteca) e dai Master in Editoria dell’Università Cattolica.
In particolare, l’incontro conclusivo, dal titolo “Raccontare… le passioni, tra cucina, viaggi e altro ancora”, vede la partecipazione di Francesca Aimar (Rizzoli, BUR, Fabbri), Rossella Biancardi (RCS MediaGroup) ed Eleonora Sacco (Painderoute.it) ed è rivolto a tutti coloro che desiderano narrare i propri hobby in un libro, in un blog o sui social network, o lavorando come ufficio stampa. L’incontro andrà in diretta streaming e poi sarà disponibile in differita sui canali Facebook e YouTube di Comune di Chiari, Chiari Capitale del Libro e su quelli dei Master in Editoria dell’Università Cattolica, di Rassegna della Microeditoria e Libreriamo.
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25 aprile: cartelli contro direttore Usr Marche a Potenza Picena
Iniziativa Pd durante cerimonia con presidente Regione
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ANCONA
25 aprile 2021
17:25
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Cartelli contro il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche Marco Ugo Filisetti, autore di un contestatissimo messaggio agli studenti in occasione del 25 aprile. E’ l’iniziativa messa in atto dal Pd di Potenza Picena, che ha li ha esibiti stamane durante la cerimonia per la Festa della Liberazione, a cui era presente anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli,.

“Filisetti, una vergogna per le Marche” la scritta sui cartelli.
Ne dà notizia l’on. Mario Morgoni, del Pd. “I cartelli sono esposti dalla segretaria del circolo Giulia Foglia, dal capogruppo in Consiglio comunale Enrico Garofolo e dall’ ex presidente dell’Anpi Luigi Marconi – spiega -. Aggiungo da parlamentare che mi aspetto provvedimenti concreti dal ministro nei confronti di un funzionario dello Stato privo di dignità, ma ricco di ignoranza che offende le Istituzioni democratiche nate dalla Resistenza, dalle quali mensilmente riceve lo stipendio”.
“La Regione Marche – aggiunge – spende tante risorse per la promozione, risorse che però non riescono a compensare la cattiva fama che certi personaggi ci fanno guadagnare, conquistando le prime pagine di giornali come oggi quella del Corriere della Sera, con queste comunicazioni lesive della dignità degli studenti, degli insegnanti e di tutti i cittadini delle Marche”.
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Covid: a Milano assalto ai parchi, per la tintarella
Alla vigilia dell’ingresso in zona gialla
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MILANO
25 aprile 2021
18:14
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Il giorno prima di entrare in zona gialla, i milanesi hanno pensato alla tintarella. Tantissimi oggi hanno deciso di andare a stendersi al sole nei parchi, come la biblioteca degli alberi, o il parco Sempione dove era difficile trovare un posto per sedersi nei prati occupati da gruppi di amici.

Tanta gente anche all’Arco della Pace dove è stato fatto un presidio per il 25 aprile. C’è poi chi dopo ha approfittato per restare in zona, dove ci sono molti locali, per un aperitivo.
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Vaccini: Fontana, al via hub tra i più imponenti d’Europa
Governatore, Palazzo Scintille nasce con generosità lombarda
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MILANO
25 aprile 2021
18:15
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Da oggi, con il via alle somministrazioni ai soggetti fragili over 70, al Palazzo delle Scintille di Milano, è attivo il centro vaccinale più grande d’Italia. Un hub che a pieno regime garantirà 10.000 vaccinazioni al giorno.

“Sono orgoglioso dell’impegno messo in campo da tutto il personale sanitario della Regione Lombardia – scrive il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana su Facebook -. Ringrazio anche Fondazione Fiera, Generali, Cisco e Moncler che, con una generosità tipicamente lombarda, hanno contribuito alla realizzazione di una delle strutture più imponenti d’Europa. Avanti così!”.
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Ragazzina disabile picchiata, identificate 4 bulle
Rintracciati 20 ragazzini, tutti minori. Filmata aggressione
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25 aprile 2021
18:55
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Tutti minorenni, alcuni, almeno quattro, responsabili del feroce pestaggio a calci e pugni di una ragazzina disabile avvenuto il 2 aprile in un parco al Nuovo Salario a Roma. Il branco, circa 20 ragazzini, è stato identificato dai carabinieri: la maggior parte ha assistito al pestaggio e qualcuno ha anche girato un video in cui non solo si vede la ragazzina circondata e picchiata ma si sentono risate e urla di incitamento.
Il video poi è stato postato su Instagram e anche da quello i carabinieri sono risaliti al branco e la Procura dei minori ha aperto un’inchiesta.
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Covid: festa 77 anni matrimonio, arriva vaccino per entrambi
A Monza oggi dose a domicilio per lei 101 anni e per lui 106
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MILANO
25 aprile 2021
19:11
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Avevano festeggiato da pochi giorni i 77 anni di matrimonio, ma il regalo più bello alla coppia, lei, Pinuccia Villa, 101 anni, lui, Rinaldo Duranti, 106, è arrivato oggi: a mezzogiorno sono stati vaccinati entrambi a domicilio. Nonostante la loro fascia fosse la prima nella priorità della campagna vaccinale, in realtà avevano aspettato un po’ a prenotarsi anche per qualche perplessità medica e di chi sta loro vicino a causa della loro età.

Poi ha prevalso il desiderio di non far correre loro dei rischi. Così si sono messi in lista per la vaccinazione a domicilio e oggi è arrivata la dose. Vaccino Moderna per entrambi.
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Card. Bassetti, mio cuore stato a un passo dal fermarsi
Il presidente della Cei e vescovo Perugia ricorda con il Covid
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25 aprile 2021
20:05
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“Io vi sento vicini: siete nelle mie preghiere e nel mio cuore. Il cuore di un Vescovo, che è stato ad un passo dal fermarsi e che ha sperimentato la sofferenza, il dolore, la solitudine e la malattia”.
Nel suo saluto all’Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica, che si tiene online da oggi fino al 2 maggio, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha ricordato così la sua esperienza della malattia per il Covid-19. “E’ per me motivo di grande gioia – ha detto il porporato – portare questo saluto alla vostra 17/a Assemblea nazionale. Anche se siamo distanti con il corpo, siamo ugualmente vicini con lo spirito”.
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Cc scoprono rave party, 40 denunciati
Giunti da tutta Italia, anche minorenni, sulle colline di Urbino
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URBINO
25 aprile 2021
21:48
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Quaranta giovani sono stati sorpresi dai carabinieri all’alba di oggi durante un rave party sulle colline delle Cesane, a Urbino. I ragazzi provenivano da varie parti d’Italia, e c’erano pure dei minorenni.
Alle 3 di notte, hanno iniziato a diffondere luci e musica a più non posso, dando inizio al party. I carabinieri, che hanno diffuso la notizia in serata, sono stati chiamati all’alba e sono piombati nella “festa” con tutti i partecipanti ancora sul posto. Chiamati i rinforzi, i militari hanno identificato tutti i presenti: saranno denunciati per invasione in concorso di terreni ed edifici, oltre a ricevere una multa per la violazione delle norme anti Covid e per lo spostamento tra regioni. I proprietari del terreno non ne sapevano nulla, hanno fatto sapere i carabinieri in serata. Luci e musica erano stati prodotti da generatori di corrente portati dagli organizzatori.

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DALLE 16:05 DI VENERDÌ 23 APRILE 2021

ALLE 02:53 DI DOMENICA 25 APRILE 2021

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Vaccini: Veneto punta a concludere campagna il 14 novembre
Elaborazione Regione in base a forniture, J a parte
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VENEZIA
23 aprile 2021
15:50
AGGIORNATO ALLE
16:05
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Il Veneto fissa al 14 novembre la conclusione definitiva della campagna vaccinale anti-Covid, con le somministrazioni alla fascia d’età tra 16 e 19 anni. Lo prevede il piano vaccinale regionale, elaborato dall’Area sanità e sociale e illustrato oggi.
Il piano si basa sulle previsioni di fornitura dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Al momento Johnson&Johnson viene tenuto a parte per compensare eventuali carenze contrattuali degli altri; AstraZeneca e J&Jverranno usati per i soggetti oltre i 60 anni. Dal 31 maggio è prevista la vaccinazione per le fasce d’età dai 59 anni in giù, con l’utilizzo esclusivo di Pfizer. e Moderna. Modifiche saranno possibili in casi di variazioni delle forniture o per l’approvazione di altri vaccini, in particolare per il tedesco Curevac.   POLITICA

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Pm, Ponte Morandi andava chiuso subito al traffico
E’ quanto emerge dall’inchiesta sul crollo del viadotto autostradale, chiusa ieri dalla procura di Genova
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GENOVA
23 aprile 2021
16:05
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Il ponte Morandi “andava interdetto subito al traffico”. E’ quanto emerge dall’inchiesta sul crollo del viadotto autostradale chiusa ieri dalla procura di Genova.
A scriverlo sono i pubblici ministeri basandosi su una comunicazione informale che Antonio Brencich, docente universitario membro esterno del Comitato tecnico che, a febbraio 2018, aveva vagliato il progetto di rinforzo delle pile 9 (quella crollata) e 10. Il crollo del ponte, il 14 agosto 2018, causò la morte di 43 persone.
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Il ponte Morandi “andava interdetto subito al traffico”. E’ quanto emerge dall’inchiesta sul crollo del viadotto autostradale (14 agosto 2018, 43 vittime) chiusa ieri dalla procura di Genova.
A scriverlo sono i pubblici ministeri basandosi su una comunicazione informale di Antonio Brencich, docente universitario membro esterno del Comitato tecnico che, a febbraio 2018, aveva vagliato il progetto di rinforzo delle pile 9 (quella crollata) e 10.
Brencich, scrivono i pm, descrive ai membri del Comitato l’ammaloramento del viadotto come “uno stato di degrado…
impressionante, addirittura con la rottura di alcuni cavi metallici degli stralli” e ancora, uno “stato generale di degrado del calcestruzzo e delle armature dell’impalcato”, “un pessimo stato di conservazione ” e “una incredibile pessima prestazione del manufatto”. Questa comunicazione, ragionano i magistrati, avrebbe dovuto essere comunicata immediatamente agli organi pubblici di sorveglianza “affinché quella situazione di evidente rischio fosse resa pubblica e il transito veicolare fosse immediatamente interdetto”. Anche i dirigenti del ministero delle Infrastrutture, dal canto loro, avrebbero omesso qualsiasi tipo di sorveglianza. “Non procedevano – scrivono i pm – ad ispezioni e controlli diretti ma neppure richiedevano alla società concessionaria informazioni e documentazioni concernenti i lavori eseguiti e le condizioni dell’opera”. In conseguenza “di questa totale ignoranza – si legge nelle carte – volontariamente perseguita, delle condizioni dell’infrastruttura più importante, complessa e fragile dell’intera rete autostradale, omettevano di adoperarsi affinché fossero rilevate e contestate alla società le sistematiche violazioni delle norme”.
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Telefono Azzurro torna in 1700 piazze in difesa dei minori
‘Fiori d’Azzurro’ diretta streaming con collegamenti dalle città e video-testimonianze
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23 aprile 2021
17:01
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Telefono Azzurro ritorna anche quest’anno con la manifestazione solidale ‘‘Fiori d’Azzurro’’, evento che vuole rappresentare la ripartenza dell’Italia. Il 24 e 25 aprile in 1700 piazze, migliaia di piante fiorite verranno distribuite dai volontari dell’associazione per raccogliere i fondi necessari a sostenere il piano di sviluppo, di ascolto e d’intervento in difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
In alcune città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona, Bergamo, Padova) i donatori potranno anche ricevere la piantina di Telefono Azzurro direttamente a casa in poco tempo grazie alla piattaforma di anything delivery Glovo che ha creato uno spazio digitale dedicato a Fiori d’Azzurro all’interno dell’app.
Inoltre quest’anno l’associazione ha deciso di introdurre in alcune città una nuova modalità di pagamento attraverso l’app Satispay, un modo del tutto innovativo, semplice e veloce che permette di effettuare pagamenti senza contatto, garantendo una totale sicurezza per i volontari e i donatori. “L’isolamento e le privazioni a cui sono stati costretti negli ultimi mesi i minori hanno avuto effetti sulla loro salute mentale e li hanno resi più esposti e più vulnerabili a pericoli ed abusi. Ed è proprio per questo motivo che, quest’anno più che mai, vogliamo condividere un messaggio di speranza, partecipazione ed attenzione sul tema del disagio dei minori ponendo al centro i loro diritti e i loro bisogni” ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.
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“L’obiettivo di questa raccolta fondi è quello di creare un ‘nuovo legame’, venuto meno nei mesi precedenti, attraverso la distribuzione di migliaia di piante fiorite. Come sempre daremo una risposta concreta alle loro richieste di aiuto tramite le nostre linee telefoniche, chat, social network, app attive 24h su 24, 7 giorni su 7 e con il servizio di ascolto 1.96.96”. In occasione dell’evento nelle piazze italiane, Telefono Azzurro distribuirà, insieme alle piantine, dei materiali informativi: l’Edizione speciale di Azzurro Child e la Guida per bambini e Ragazzi sulla Cittadinanza Digitale, utile per fornire le competenze necessarie a una navigazione sicura sul web.
Il 24 e il 25 aprile, Telefono Azzurro ha organizzato una maratona in diretta streaming con collegamenti dalle piazze, video-testimonianze e interventi dei partner (visibile dalla pagina Facebook, dal canale Youtube e dal sito dell’associazione):

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Hit parade, Achille Lauro si prende la vetta
Tra le novità in top ten anche Coma_Cose, Greta Van Fleet, Aloia
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23 aprile 2021
17:44
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Il più eclettico e trasformista degli artisti italiani del momento, Achille Lauro, conquista la vetta degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, con il nuovo lavoro che porta il suo nome all’anagrafe, “Lauro”. Scivola al secondo posto Fastlife 4 di Gué Pequeno & Dj Harsh, quarto volume del mixtape, che si aggiunge alla celebrazione della carriera solista del rapper e segue l’uscita de “Il Ragazzo D’Oro – 10 anni dopo”.
Risalgono sul podio i Maneskin, in attesa di prendere parte all’Eurovision Song Contest in programma a maggio a Rotterdam: il loro Teatro d’Ira – Vol. 1, intanto, è terzo tra gli album e primo tra i vinili. Perde due posizioni rispetto ad una settimana fa la diciannovenne Madame con il suo album d’esordio semplicemente intitolato “Madame” ed è ora quarta.
Dopo essersi fatti conoscere al grande pubblico a Sanremo, i Coma_Cose entrano direttamente in quinta posizione con Nostralgia, concept album sulla vita pre-covid, precedendo un’altra new entry: The Battle at Garden’s Gate degli americani Greta Van Fleet. Stabile al settimo posto Capo Plaza con Plaza, davanti a Mace con Obe (in discesa di due gradini). Chiudono la top ten, Sindrome di Stendhal, disco d’esordio del giovane cantautore Emanuele Aloia, e Solo Tutto del rapper Massimo Pericolo, che passa dalla quinta alla decima posizione.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Frontex, subito allertati soccorsi di Italia, Malta, Libia
‘Chiamate anche tutte le navi in zona’
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BRUXELLES
23 aprile 2021
18:34
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“Siamo profondamente rattristati da questa tragedia. Ancora una volta, bande criminali hanno stipato persone disperate su una barca inadatta alla navigazione in condizioni meteo terribili e le hanno spinte in mare, mettendo i profitti al di sopra della vita”.
Lo scrive Frontex in una nota. L’agenzia riferisce di avere “immediatamente allertato i centri di soccorso nazionali in Italia, Malta e Libia, come previsto dal diritto internazionale” ed avere “emesso diverse chiamate di soccorso sul canale radio marino di emergenza per allertare tutte le navi nelle vicinanze a causa della situazione critica e del maltempo”.   MONDO

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Barista trovato morto in casa a Sassari, è omicidio
Pm conferma. Analisi Ris, fatale una botta alla testa
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SASSARI
23 aprile 2021
20:01
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Antonio Fara è stato ucciso. Il barista sassarese di 47 anni trovato morto questa mattina nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di via Livorno, al centro di Sassari, è stato ammazzato con una botta alla testa.
La conferma arriva dai rilievi dei carabinieri del Ris arrivati da Cagliari e da una prima ricognizione del medico legale. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Sassari e dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, che conferma: “allo stato attuale possiamo dire che si è trattato di un omicidio, siamo in una fase molto delicata delle indagini e non possiamo rivelare altri particolari”.
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Bimba fragile morta per Covid
Era già affetta da sindrome autoinfiammatoria sistemica
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GENOVA
24 aprile 2021
09:53
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È morta ieri sera presso la “Terapia Intensiva Covid” dell’Istituto Giannina Gaslini una bimba di 10 anni affetta da gravissima polmonite Covid, e già affetta da sindrome autoinfiammatoria sistemica, caratterizzata da vasculite ed immunodeficienza (deficit di ADA2). Lo rende noto l’ospedale in una nota.

La bimba, originaria di Crema, era ricoverata in terapia intensiva da circa un mese. Dopo aver contratto il virus nell’ambiente familiare, era stata inizialmente trasferita a Pavia e poi trasferita alla Terapia Intensiva del Gaslini per l’aggravarsi delle condizioni cliniche.
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Morta Milva, la rossa signora della canzone
La figlia, era malata da tempo
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24 aprile 2021
09:57
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E’ morta Milva, ne da notizia il quotidiano La Repubblica online. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia, Martina Corgnati, critica d’arte.
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E’ morta Milva, la cantante famosa per la voce profonda e la chioma rossa. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 17 luglio.
Nata a Goro, in provincia di Ferrara, era ormai cittadina di Milano, città dove viveva accanto alla figlia Martina Corgnati, critica d’arte.
Lo ha confermato la stessa figlia, spiegando che la madre era malata da tempo.
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E’ morta a Milano Milva. Malata da tempo la grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni. Sarà allestita nel foyer del Piccolo Teatro Strehler, martedì 27 aprile, dalle 9.30 alle 13.30, la camera ardente per l’artista che viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.
I funerali seguiranno in forma strettamente privata.
“Con Milva scompare una protagonista della musica italiana”: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio alla cantante deceduta ieri con un messaggio sull’account twitter del Quirinale.
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Il Capo dello Stato l’ha definita “una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all’estero”. “Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza – ha aggiunto – alla famiglia.””Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.
Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma – Enzo Jannacci le scrisse anche una canzone con questo titolo – Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album.
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Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano. Nel 2010, dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l’amante che dorme del 1989), intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Per molti è stata la «Pantera di Goro», si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati che ha confermato la notizia spiegando che la madre era malata da tempo. La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.
Milva – Canzone (Sanremo 1968):

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo. La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze. Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.
L’ultima apparizione di Milva nel video ‘Domani è primavera’:

Milva: Orietta Berti, voce bellissima e grande presenza
La cantante ricorda la collega: “Ha portato nel mondo la canzone italiana”
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24 aprile 2021
15:00
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“L’ho sempre stimata come una voce bellissima, una bella donna di grande presenza e soprattutto per aver portato nel mondo la canzone italiana”: così Orietta Berti ricorda Milva.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIELa ‘rossa’ della canzone, ribattezzata ‘La Pantera di Goro’, faceva parte di quel gruppetto di grandi voci femminili protagoniste assolute dell’Italia del boom.
Mina era chiamata anche la ‘Tigre di Cremona’, Iva Zanicchi ‘L’Aquila di Ligonchio’ e Orietta Berti ‘L’usignolo di Cavriago’.
Dopo aver appreso della scomparsa della collega, molto dispiaciuta, Orietta aggiunge: “Purtroppo non la conoscevo e non ero in confidenza come lo sono con colleghe e amiche come Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti. Milva era di un’altra generazione – spiega – ha cominciato prima e andava spesso all’estero. In Italia era invitata come ospite d’onore.
L’ultima volta che l’ho incontrata di persona – racconta – è stato iin tv a ‘Ciak si canta’, ma penso fosse già malata”.
Anche se la loro carriera è stata parallela, con poche occasioni di incontro, Orietta Berti dedica parole affettuose alla collega: “L’ho sempre stimata come una voce bellissima, una bella donna di grande presenza e soprattutto per aver portato nel mondo la canzone italiana. Purtroppo – conclude – se ne va una grande artista”.
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Milva, la camera ardente al Piccolo
I funerali saranno in forma privata
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MILANO
24 aprile 2021
13:13
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Sarà allestita nel foyer del Piccolo Teatro Strehler, martedì 27 aprile, dalle 9 e 30 alle 13e 30, la camera ardente per Milva. I funerali seguiranno in forma strettamente privata.
Lo comunica il Piccolo.
“Oggi – dice il direttore Claudio Longhi – ci ha lasciato Milva, uno strappo doloroso per il Piccolo Teatro di Milano e per la sua memoria. La sua voce indimenticabile, inconfondibile, luminosa e incisiva come il soprannome che indossava con eleganza, ha tracciato un capitolo importante della storia della musica e del teatro italiano, colorandolo del rosso della sua chioma e della sua incandescente personalità”.
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Barbero, Alabama e passato che divora
Il nuovo romanzo storico che evoca schiavitù e razzismo
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24 aprile 2021
11:15
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ALESSANDRO BARBERO, ALABAMA (SELLERIO, PP 272, EURO 15). Un eccidio di neri durante la Guerra di Secessione americana nel trascinante racconto di un soldato dell’esercito del Sud, Dick Stanton, unico testimone sopravvissuto, pungolato in fin di vita da una giovane studentessa che vuole ricostruire la verità.
Nel suo nuovo romanzo ‘Alabama’, in libreria per Sellerio, Alessandro Barbero ci racconta un episodio di violenza razzista del passato che ci porta nel cuore delle ferite aperte dell’America dell’omicidio dell’afroamericano George Floyd, del movimento Black Lives Matter e dell’assalto a Capitol Hill dello scorso gennaio.
“‘Alabama’ è un romanzo storico ambientato nel Sud degli Stati Uniti che evoca un episodio della guerra civile americana, il problema della schiavitù e del razzismo, della violenza contro i neri negli Stati Uniti. E’ stato scritto nel corso degli anni e non aveva nessuna intenzione di attualità, ma esce in un momento in cui l’America è immersa fino al collo in queste cose, che sembrava si fosse lasciata dietro. E’ sorprendente come un passato di 150 anni fa continui a divorare le vite della gente di oggi” dice Barbero, Premio Strega 1996 con ‘Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo’.
“A me piace avere dei cantieri aperti che durano a lungo. Ho dei libri che mi porto dietro anni e anni perchè mi piace centellinarli. Ho lavorato per anni ad Alabama perchè la guerra civile americana è sempre stata una mia grande passione. Ho passato molto tempo a leggere tutto quello che mi capitava e specialmente memorialistica. Il romanzo è in gran parte narrato in prima persona da un reduce e cerca di evocare il linguaggio, il tono, le idee di una persona così lontana da noi oggi come può essere un contadino ignorante del Sud di 150 anni fa” sottolinea lo scrittore, storico, accademico, esperto di storia militare.
E del verdetto di condanna dell’ex agente Derek Chauvin che ha soffocato Floyd tenendo il ginocchio sul suo collo per 9 minuti e 29 secondi, Barbero dice: “la sentenza non poteva che essere quella, altrimenti gli Stati Uniti rischiavano di nuovo un’ondata di violenze.
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E’ impressionante anche per noi storici vedere come la storia continui ad afferrare la società e a tirarla indietro, ad ancorarla a problemi che dovrebbero essere superati e invece non si superano. Il passato non passa”. Fino a qualche anno fa, racconta Barbero, “pensavo che gli Stati Uniti fossero più maturi da questo punto di vista. Mi capitava di fare il confronto con noi. La guerra civile americana sono gli anni Sessanta dell’Ottocento, la stessa epoca della nostra unificazione e del brigantaggio e così via. Mi dicevo ‘guarda, da noi quelle cose li continuano a spaccare il Paese dopo 150 anni. Questo gli Usa lo hanno superato, in fondo il vecchio Sud continua ad avere le sue bandiere confederate che sventolano sugli edifici pubblici e le statue dei generali sudisti, però nessuno dice ‘dovevamo vincere, dovevamo separarci dagli Stati Uniti’. Alla bandiera a stelle e strisce sono ancora più fedeli nel Sud che nel Nord. Il fatto che ci siano le statute dei generali sudisti dimostra una maturità, in fondo uno li onora anche se hanno combattuto per una causa sbagliata. E invece oggi si scopre che il problema del razzismo e del rapporto fra bianchi e neri non è per niente risolto”.
La lezione, ancora una volta, è che “non dobbiamo mai dare niente per scontato e niente per acquisito. Vale anche – dice ironizzando Barbero – per cosettine come la democrazia, i diritti, il welfare state, l’eguaglianza. Lo stiamo ben vedendo che non si deve mai dare niente per acquisito”. E si sofferma sulla “facilità con cui la storia diventa propaganda, argomento per creare spaccature perchè si confondono la storia e la memoria. La storia fatta da noi storici quando è vista onestamente ti aiuta a esorcizzare questi fantasmi perchè vuol dire vedere i diversi punti di vista delle cose. E invece la storia nel nostro mondo viene brandita come un arma per mettere qualcuno contro qualcun altro”. “Avremo bisogno che si insegnasse e si studiasse di più la storia da noi anzichè togliere ore nei programmi scolastici” dice lo scrittore che in ‘Alabama’ inventa una voce indimenticabile che ci mette davanti a noi stessi e agli spettri che ritornano.
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Sollima Senza rimorso, vendetta, tradimento e spie
Su Amazon Prime film tratto da Tom Clancy con Michael B. Jordan
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24 aprile 2021
11:23
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In SENZA RIMORSO (Tom Clancy’s Without Remorse) si parla di guerra, anche personale e privata, con tanta adrenalina, geopolitica e spie a firma di Stefano Sollima. E questo in attesa che il regista di ACAB si misuri con COLT, western su soggetto di Sergio Leone.
A tre anni da Soldado, sequel di Sicario, Sollima torna così su un set internazionale con questo episodio tratto da un libro di Tom Clancy e prodotto e interpretato da Michael B. Jordan, che sarà disponibile dal 30 aprile su Amazon Prime Video in più di 240 paesi.
Vere e proprie montagne russe ed endorfine a gogo per raccontare la storia delle origini di John Clark, uno dei personaggi creati dallo scrittore e sceneggiatore Clancy, un esperto Navy Seal alla ricerca di giustizia per l’omicidio della moglie incinta.
“È un film sulla paura e ancor più sulla vendetta e sul tradimento, tratto da uno scrittore di cui sono da sempre un acceso fan. Uno scrittore che sa raccontare non solo le storie, ma anche quello che c’è dietro” dice Sollima in un incontro stampa su Zoom.
In SENZA RIMORSO una squadra di soldati russi uccide con grande crudeltà la famiglia di Sr. Chief John Kelly (Jordan), suscitando in lui una legittima voglia di vendetta. Dalla sua Kelly si ritrova un compagno dei Navy Seal (Jodie Turner-Smith) e un agente della CIA (Jamie Bell). Combattuto tra vendetta personale e lealtà verso il suo paese, il soldato alla fine scoprirà un complotto che minaccia di coinvolgere in una guerra globale Stati Uniti e Russia.
“Mi interessava indagare su quest’uomo che si trova in difficoltà e scatena tutta la sua furia vendicativa nei confronti di chi gli ha ucciso la moglie. E mi interessava ancora di più – spiega Sollima – il fatto che Kelly, fedele servitore dello Stato, a un certo punto inizi a dubitare di tutto, anche del suo stesso Paese” Kelly ha mai davvero paura? “No – dice Sollima – . È un uomo addestrato alla guerra e ad affrontare la paura. In questo film tutto è più giocato sul tradimento, un tradimento che ti può arrivare dal tuo vicino di casa che hai sempre solo pensato di voler proteggere”.
Per quanto riguarda una terza esperienza americana dietro la macchina da presa, spiega il maestro dell’action movie nato a Roma nel 1966: “Mi piacerebbe si spostasse finalmente il baricentro ‘cinema’ verso l’Europa e l’Italia. Ovvero che si potessero cercare, vicino a noi, partner e distribuzioni, ma in una prospettiva globale”.
Sull’utilizzo nel film di una donna nel ruolo di una comandante della Navy Seal, spiega: “Forse ci siamo spinti un po’ avanti, ma in fondo è qualcosa di possibile nell’immediato futuro. E, secondo me, riflette anche meglio la società di oggi”.
L’idea di un sequel di SENZA RIMORSO? “In realtà c’è già – sottolinea con ironia Sollima -, almeno per quanto riguarda il libro, ovvero ‘Rainbow Six’, per il resto staremo a vedere”.
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Il destino streaming di questo film non spaventa troppo il regista: “Certo lo abbiamo scritto e girato pensando alla sala, ma vista l’attuale situazione questo è un modo che dà la possibilità a più persone di vivere questa esperienza di alto livello cinematografico in casa. Ma la sala resta la sala”.
Sul western ‘Colt’, suo prossimo lavoro, Sollima dice lo stretto necessario: “Ci stiamo lavorando. Stiamo facendo i sopralluoghi e la sceneggiatura è pronta, ma devo riconoscere che è un film abbastanza complesso”.
Da quello che si sa per ora, ‘Colt’ sarà girato in inglese e avrà come protagonisti tre adolescenti che vivono in un piccolo villaggio di montagna. La storia è contrassegnata da sei colpi di pistola: il primo colpo li costringe a scappare di casa; il secondo li rende liberi; il terzo li obbliga a violare la legge; il quarto li mette uno contro l’altro; il quinto provoca la morte di uno dei tre e, infine, il sesto li trasforma in fuorilegge.
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Covid: lunedì flash mob operatori wedding in 11 città
Cagliari, “serve data per ripartenza settore fermo da 14 mesi”
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CAGLIARI
24 aprile 2021
11:13
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Tornano in piazza i professionisti del settore matrimoni ed eventi privati che lunedì 26 terranno una manifestazione di protesta davanti al Consiglio regionale della Sardegna contro la mancata di indicazione di una data per la ripartenza per le attività del comparto.
Ad organizzarla, in contemporanea con altre 11 capoluoghi di Regione, Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi -, in collaborazione con Filiera Eventi Unita e, per la piazza di Roma con Insieme per il Wedding.

“Il governo – spiega Ivonne Concu, capodelegazione di Federrmep Sardegna – ha indicato date per ogni tipo di attività, ma non per i matrimoni e gli eventi privati. Una decisione incomprensibile che rischia di bruciare anche la stagione estiva, dopo 14 mesi di inattività. Tanto più incomprensibile perché non è stato preso in considerazione il protocollo per la ripartenza che abbiamo consegnato alla Conferenza delle Regioni.
Per questa ragione saremo davanti al Consiglio regionale per sollecitare il presidente Christian Solinas a raccogliere il nostro appello e a far sentire la voce di un comparto che merita rispetto”.
Tre le richieste sul tavolo, oltre a una ripartenza immediata dei matrimoni e degli eventi, l’ampliamento del fondo a sostegno delle imprese del settore istituito dal decreto Sostegni e una accelerazione nella liquidazione dei ristori. Sullo sfondo una class action per il risarcimento dei danni subiti.
“Siamo professionisti responsabili, attenti ad ogni dettaglio.
Compresa la sicurezza per i nostri clienti. Dopo oltre un anno di inattività chiediamo una cosa straordinaria: ricominciare a lavorare”, conclude Concu.
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Sequestrano e torturano disabile, due arresti nel Foggiano
Accusavano la vittima di aver rubato loro un cucciolo di cane
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FOGGIA
24 aprile 2021
11:55
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Avrebbero sequestrato, torturato e pestato un giovane disabile di 25 anni di Manfredonia (Foggia), accusandolo di aver rubato loro un cucciolo di cane. Lo hanno accertato gli agenti di Polizia che hanno arrestato, su ordinanza emessa dal gip del tribunale di Foggia Margherita Grippo, i conviventi Pasquale Lebiu, 40enne, e Filomena Cotugno, 43enne, per i reati di tortura con l’aggravante del sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso.

A quanto si apprende i fatti risalgono allo scorso 19 marzo quando la vittima, condotta dai due indagati in una campagna, sarebbe stata immobilizzata, con i polsi legati dietro la schiena, trascinata con un guinzaglio e violentemente picchiata con una mazza su tutto il corpo e con una bottiglia rotta.
Il 25enne ha riferito agli investigatori che già il giorno precedente era stato picchiato dagli stessi aggressori. Inoltre il padre, hanno ricostruito gli investigatori, per cercare di risolvere definitivamente la questione, si sarebbe anche reso disponibile a risarcire economicamente il presunto furto del cane, nonostante il figlio avesse negato l’episodio.
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Arrestati per corruzione gip Bari e avvocato penalista
Inchiesta della Procura antimafia di Lecce
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BARI
24 aprile 2021
10:49
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Il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, e l’avvocato penalista barese Giancarlo Chiariello, sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione del gip di Lecce che ha accolto le richieste cautelari della Dda. Entrambi sono accusati di aver stretto un accordo corruttivo in base al quale il giudice avrebbe emesso provvedimenti di scarcerazione in favore degli assistiti dell’avvocato Chiariello.
De Benedictis nei giorni scorsi ha presentato richiesta di dimissioni dalla magistratura.
Il giudice e il penalista sono accusati di aver stretto da tempo un accordo corruttivo in base al quale, in cambio di denaro, consegnato presso l’abitazione e lo studio del legale, o anche all’ingresso di un bar vicino al nuovo Palazzo di Giustizia di Bari, il giudice emetteva provvedimenti “de libertate” favorevoli agli assistiti dell’avvocato Chiariello, tra i quali un indagato arrestato oggi. I beneficiari dei provvedimenti del gip, sono in gran parte appartenenti a famiglie mafiose o legate alla criminalità organizzata barese, foggiana e garganica.
Nell’indagine della Dda di Lecce sono indagate numerose altre persone nei confronti delle quali sono in corso perquisizioni.
Le indagini si basano su intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese in uffici e ambienti interni ed esterni, pedinamenti, dichiarazioni di collaboratori di giustizia, esame di documentazione, perquisizioni e sequestro di ingenti somme di denaro contante.
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Disabili torturati a Licata, misura cautelare per due 14enni
‘Violenze e minacce, video sui social per deridere vittime’
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AGRIGENTO
24 aprile 2021
13:41
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Due 14enni, accusati di avere torturato tre disabili a Licata, sono stati collocati in altrettante comunità di recupero. La misura cautelare emessa al Gip per i minorenni di Palermo è stata eseguita dai carabinieri della locale compagnia.
Secondo l’accusa, la ‘baby gang’, insieme con altri maggiorenni già arrestati, per mesi ha letteralmente trattato da bersagli persone indifese “procurando loro – con violenze e gravi minacce poiché agendo con crudeltà – sofferenze fisiche e psichiche, nonché ledendo la loro dignità”.
Molti degli episodi sono stati ripresi con i cellulari e pubblicati sui social network, con lo scopo, accusa la Procura per i minorenni di Palermo, di “deridere le vittime”. In un’occasione, i due 14enni, assieme a quattro maggiorenni, si sono introdotti di notte nell’abitazione a Licata di una delle vittime: hanno immobilizzato l’uomo che dormiva e i due minorenni, comprimendogli la testa con il piede e il collo sino quasi a soffocarlo, gli hanno tagliato i capelli con un rasoio elettrico cercando anche di bruciargli i capelli con un accendino e la pelle con una sigaretta.
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Oltre ai disabili, la baby gang ha aggredito un ex assessore comunale nella villa Regina Elena di Licata: i due minorenni lo hanno colpito a bastonate perché li aveva poco prima rimproverati perché stavano distruggendo un tabellone del giardino pubblico. L’uomo ha riportato la frattura di un dito della mano e un trauma cranico alla fronte con punti di sutura, con un pericolo di sfregio permanente.
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Folla in centro Roma, chiusa via del Corso
Isolate alcune piazze a Trastevere
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ROMA
24 aprile 2021
20:02
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Folla in via del Corso, al centro di Roma, nel sabato che precede in passaggio in zona gialla del Lazio. Chiusa momentaneamente la strada per far defluire le persone.
La chiusura momentanea è stata disposta dalla Questura che ha messo a punto anche per questo weekend un piano di controlli anti-assembramenti. Molti i romani che hanno scelto il centro della Capitale, i parchi e il litorale per passeggiare in questo sabato pre aperture. Isolate dalla polizia locale alcune piazze a Trastevere, zona di movida a Roma. Secondo quanto si è appreso, si tratta di Piazza Santa Maria in Trastevere, Piazza San Calisto, Piazza Trilussa e Piazza San Cosimato, dove sono in corso chiusure temporanee per far defluire le persone.
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Vaccini, Figliuolo, nei prossimi 10 giorni 5 milioni di dosi
Obiettivo 500 mila somministrazioni al giorno entro fine aprile
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24 aprile 2021
15:46
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Tra il 27 di aprile e il 5 di maggio arriveranno in Italia 5 milioni di dosi di vaccino. Lo afferma l’ufficio del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo indicando i nuovi “target crescenti” per le regioni nel periodo 23-29 aprile che consentiranno, se rispettati, di arrivare all’obiettivo di 500 mila somministrazioni al giorno entro la fine di aprile.
Al momento sono stati consegnati 19.888.040 dosi di vaccino, con un incremento nell’ultima settimana di 2.736.450.
Dal 16 al 22 aprile, sottolinea ancora la struttura del Commissario, sono state somministrate oltre 2,5 milioni di dosi con una media nazionale di oltre 335mila dosi con un record di 384mila. In base ai target crescenti indicati dal Commissario, l’Abruzzo dovrà arrivare a vaccinare il 29 aprile 11mila cittadini, la Basilicata 3.600, la Calabria 12.384, la Campania e l’Emilia Romagna 42mila, il Friuli Venezia Giulia 10mila, il Lazio 50mila, la Liguria 13mila, la Lombardia 99mila, le Marche 12mila, il Molise 2.600, la provincia di Bolzano 5.350, la provincia di Trento 4.500, il Piemonte 40mila, la Puglia 29.500, la Sardegna 12.150, la Sicilia 28mila, la Toscana 38mila, l’Umbria 8.500, la Valle d’Aosta 900 e il Veneto 40mila. L’obiettivo è di raggiungere il 29 aprile oltre 504mila somministrazioni in un giorno.
L’81,21% degli over ottanta e il 45,19% degli appartenenti alla fascia 70-79 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino, secondo quanto riporta il report settimanale del governo sulla campagna vaccinale, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge che un over 80 su due – il 53,82% – è stato vaccinato anche con il richiamo. Sono invece il 94,93% gli ospiti delle Rsa che hanno avuto almeno una dose.   POLITICA

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Giudice arrestato:1,2 mln sequestrati a casa figlio avvocato
Nascosti in armadio e divano in abitazione Alberto Chiarello
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BARI
24 aprile 2021
13:51
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Tre zaini contenenti complessivamente circa 1,2 milioni di euro in contanti sono stati scoperti e sequestrati dai carabinieri del nucleo investigativo di Bari durante una perquisizione in casa del figlio dell’avvocato Giancarlo Chiarello, il penalista arrestato oggi per corruzione con il giudice Giuseppe De Benedictis.
Gli zaini col denaro erano nascosti in un divano e in un armadio nell’appartamento del figlio del penalista, Alberto Chiarello, anche lui indagato nell’inchiesta che coinvolge complessivamente 12 persone.
Sono in corso accertamenti per verificare la provenienza del denaro.
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Covid: esercenti, vietato consumare al banco, grave danno
La denuncia: “E’ un giallo mascherato di arancione, un passo indietro rispetto a marzo”
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24 aprile 2021
15:10
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Per il vicepresidente della Fiepet-Confesercenti Claudio Pica si tratta di “un giallo mascherato di arancione” e di “un passo indietro rispetto a marzo quando in zona gialla era possibile consumare al banco”.
“Fino a ieri c’era un po’ di confusione – ha detto – la circolare del ministero di oggi è chiara: è vietato il consumo al banco”.
In particolare nella circolare viene spiegato che dal 26 aprile 2021 è consentito “in zona gialla, lo svolgimento delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa fra le ore 5,00 e le ore 22,00. Rimane esclusa, relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, la possibilità di consumazione al banco”.
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Vaccinazioni in chiesa a Padova, anziani quartiere in fila
Una settantina di dosi somministrate da medico di base
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PADOVA
24 aprile 2021
14:52
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I vaccini anti-Covid entrano per la prima volta in chiesa. E’ successo a Padova, stamane, per una settantina di anziani della parrocchia di San Paolo, nel quartiere Sant’Osvaldo.
Prima il segno della croce e poi, seduti sui banchi, la somministrazione dell’antidoto contro il virus.
Un vax-day su scala ridotta – le operazioni sono durante alcune ore – ma il significato dell’iniziativa, cui la Diocesi ha dato subito risposta positiva, è stato molto apprezzato. Dati i piccoli numeri, la fila è stata del tutto fisiologica, con massimo 10-15 persone in attesa.
Le vaccinazioni nel luogo di culto sono state un’iniziativa della dottoreessa Daniela Toderini, medico di medicina generale nel quartiere di Sant’Osvaldo, che aveva chiesto la disponibilita’ della chiesa, accordata dal parroco, don Paolo Rizzato, per fare le iniezioni ai propri pazienti. Il sacerdote ha ricevuto poi l’autorizzazione del vescovo Claudio Cipolla.
Sono stata vaccinate poco più di una settantina di persone, pazienti della dottoressa Toderini, in maggioranza della fascia 70-74 anni, che hanno ricevuto le dosi di AstraZeneca, e alcuni over 80, vaccinati con Moderna. Facevano parte dell’ equipe tre medici, un’infermiera e un volontario della parrocchia, oltre al parroco.
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Vaccini:Riccardi (Fvg),domani rallenteremo causa flusso dosi
‘Affronteremo tema con commissario Figliuolo’
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TRIESTE
24 aprile 2021
15:05
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“Domani saremo costretti a rallentare e non riusciremo a raggiungere il target di vaccinazioni, dopo che per tutta la settimana l’abbiamo superato, a causa del flusso delle dosi. Questo in relazione anche alla necessità di prevedere una quota di accantonamenti per garantire i richiami.
Si tratta di una strategia che sottoporremo direttamente lunedì al commissario Figliuolo”. Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante una vista al centro vaccinale di Tarcento (Udine), “modello consolidato che funziona”.
Come ha spiegato Riccardi e riporta una nota della Regione Fvg, è il rispetto dei tempi di consegna delle dosi a preoccupare, in un quadro in cui il flusso di vaccini Pfizer si è rivelato più regolare rispetto agli altri, AstraZeneca in particolare. Commentando poi i dati del contagio, Riccardi ha rilevato che in campo nazionale – si legge nella nota – assistiamo a un’altalena di graduazioni emergenziali che vanno dal bianco della Sardegna, che in poche settimane è diventato rosso, fino all’attuale condizione del Fvg, in cui i contagi e la pressione sugli ospedali sono in forte calo dopo un periodo di significativa diffusione del virus.
Parlando infine di riaperture, Riccardi ha sottolineato come alcune scelte governative avrebbero dovuto tenere in maggiore considerazione le indicazioni espresse “all’unanimità” dalla Conferenza delle Regioni.
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Addio a zona arancione, gran folla in via Roma a Napoli
Passeggiata per tanti, molti in attesa davanti ai negozi
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NAPOLI
24 aprile 2021
15:06
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Una folla strabocchevole lungo via Toledo, a Napoli, nell’ultimo sabato prima della zona gialla che scatterà da lunedì. La giornata semifestiva e anche le condizioni favorevoli del tempo hanno favorito un grande afflusso su una delle strade dello shopping di Napoli.
In tanti ne hanno approfittato per una passeggiata, molti poi quelli che si sono diretti ai negozi, alcuni dei quali hanno riaperto da pochi giorni. Folla all’esterno così come per le strutture della ristorazione che consentivano l’asporto.
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Covid: Fvg, 204 nuovi casi su 8.398 test e tamponi; 8 morti
Calano ricoveri, terapie intensive e isolamenti
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PALMANOVA
24 aprile 2021
15:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.307 tamponi molecolari sono stati rilevati 153 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,43%. Sono inoltre 2.091 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (2,44%).
I decessi registrati sono 7, a cui si aggiunge uno pregresso del 7 aprile scorso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 37, così come quelli negli altri reparti che calano a 291. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.653, con la seguente suddivisione territoriale: 774 a Trieste, 1.944 a Udine, 657 a Pordenone e 278 a Gorizia. I totalmente guariti sono 86.914, i clinicamente guariti 5.235, mentre le persone in isolamento scendono a 8.123.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 104.253 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.299 a Trieste, 49.865 a Udine, 20.241 a Pordenone, 12.695 a Gorizia e 1.153 da fuori regione.
Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso di positività né tra le persone ospitate nelle strutture regionali né tra il personale che vi lavora.
Relativamente al Sistema sanitario regionale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale si registra il contagio di un infermiere.
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Nas oscurano 92 siti, vendevano farmaci anti-Covid
Speranza, su farmaci diffidare di canali alternativi
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24 aprile 2021
15:35
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I carabinieri del Nas hanno oscurato 92 siti, collocati su server esteri, che facevano pubblicità e vendevano anche farmaci anticovid, acquistabili solo in farmacia con la prescrizione medica. Altri due siti vendevano non solo farmaci ma anche anabolizzanti e prodotti ‘brucia grassi’ considerati pericolosi. Con quello di oggi salgono a 121 i provvedimenti sinora eseguiti nel corso del 2021 dai Nas.
“Voglio ringraziare i Nas – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per l’operazione che ha portato all’oscuramento di 92 siti web che vendevano illegalmente farmaci anti Covid-19 e altri prodotti ritenuti pericolosi.
Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’operazione.
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L’Italia da lunedì riparte, è già folla a Napoli e Roma
Passeggiate e tintarella ed anche primi tuffi di stagione
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24 aprile 2021
20:05
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Prove di “zona gialla” sul litorale romano ed in particolare ad Ostia. Molte le presenze, invogliate dal sole e dalla temperatura gradevole, a passeggio sul lungomare, al pontile e al porto turistico di Roma, dove si registrano anche diverse uscite in barca tra i diportisti e la ripresa dell’attività velica.
Curiosità anche per la Fontana dello Zodiaco, restaurata, ed inaugurata lo scorso 20 aprile. Ma ci sono anche ragazzi e famiglie sulle spiagge libere per una prima, improvvisata, tintarella e qualcuno per il primo tuffo di stagione. Molte le auto sul lungomare. Gettonato in particolare l’asporto per il pranzo. Presenze, anche se più discrete, a Fiumicino e Fregene, dove però l’attesa, tra qualche incertezza della categoria per le riapertura, è già puntata da lunedì prossimo verso le numerose attività di ristorazione.
Folla in via del Corso, al centro di Roma, nel sabato che precede in passaggio in zona gialla del Lazio. Chiusa momentaneamente la strada per far defluire le persone. La chiusura momentanea è stata disposta dalla Questura che ha messo a punto anche per questo weekend un piano di controlli anti-assembramenti. Molti i romani che hanno scelto il centro della Capitale, i parchi e il litorale per passeggiare in questo sabato pre aperture.
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Ristoratori al lavoro questa mattina a Napoli; pulizie per i tavoli in vista della riapertura di lunedì prossimo grazie al passaggio dalla zona arancione a quella gialla. Bella giornata di sole nel capoluogo con folla nelle strade dello shopping e file all’esterno dei negozi. Molta gente ma non ressa sul lungomare della città. Impossibile l’accesso alle spiagge; gli arenili erano infatti presidiati dalle forze dell’ordine che bloccavano il passaggio delle persone.
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Amianto: Cnaa denuncia migliaia morti, l’appello a Draghi
“Emergenza sanitaria e sociale che richiede impegni precisi”
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24 aprile 2021
16:55
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“C’è un’emergenza sanitaria, ambientale e sociale da affrontare e risolvere il prima possibile con impegni precisi e urgenti da mettere al centro dell’agenda di Governo”. Questa la richiesta in una lettera aperta del Cnaa, il Coordinamento nazionale associazioni amianto, che riunisce l’universo impegnato nella lotta all’amianto e in difesa delle vittime, al premier Mario Draghi, ai ministri, ai presidenti di Senato e Camera e ai presidenti dei Gruppi Parlamentari.

Il Coordinamento propone di accelerare le bonifiche, potenziare le strutture sanitarie, investire nella ricerca e per le cure per “garantire un futuro più sereno alle prossime generazioni”. In particolare si chiede l’estensione del superbonus 110% per la bonifica dell’amianto negli immobili privati; la copertura finanziaria da parte dell’Inail di tutte le richieste di contributi da parte delle imprese artigiane, industriali, commerciali e agricole per la bonifica dell’amianto; il finanziamento della ricerca clinica per le terapie efficaci per la cura dei tumori asbesto correlati; il miglioramento delle prestazioni economiche del Fondo per le vittime dell’amianto e la riconsiderazione dei tempi di accesso alla pensione per i malati e gli esposti all’amianto che hanno un’attesa di vita decisamente inferiore a quella della popolazione generale.
L’obiettivo – viene sottolineato – è rendere concreti questi impegni nei provvedimenti sugli investimenti in discussione e in approvazione al Parlamento in queste ore sul Def, il Documento di economia e finanza, sul Recovery Plan e nella prossima legge di Bilancio. L’amianto – si denuncia – continua a mietere vittime. Le stime più accreditate le valutano in oltre 3.000 all’anno, ma ci sono anche valutazioni che arrivano a 6.000 vittime all’anno.
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Zaki vede il padre e fa gli auguri ai compagni che si laureano
Gli attivisti: ‘Anche lui avrebbe dovuto concludere gli studi’
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BOLOGNA
24 aprile 2021
19:40
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Patrick Zaki “ha visto suo padre per la prima volta in più di sei mesi e manda le congratulazioni alla sua classe di laurea”. Lo scrivono su Facebook gli attivisti della campagna ‘Patrick Libero’ che tengono alta l’attenzione sulle condizioni dello studente egiziano dell’Università di Bologna, in carcere al Cairo da oltre un anno.
La madre e il padre di Patrick gli hanno fatto visita questa mattina nella struttura dove è detenuto e suo padre lo ha sorpreso visitandolo “per la prima volta in più di sei mesi a causa dei suoi problemi di salute”.
Sia Patrick che suo padre “erano molto felici di incontrarsi finalmente, nonostante l’orribile situazione in cui si trovano. L’incontro è stato certamente travolgente per tutti loro – sottolineano gli attivisti – soprattutto perché Patrick ha potuto constatare quanto la salute di suo padre sia peggiorata dall’ultima volta che lo ha visto”.
Gli attivisti spiegano che Patrick “voleva congratularsi con la sua classe del ‘Master Gemma’”, che sta per laurearsi tra un mese. “Possiamo solo immaginare quanto sia difficile per lui sapere che dovrebbe laurearsi ora insieme ai suoi compagni di classe invece di essere in prigione”. Eppure, come sempre, “Patrick trova ancora nel suo cuore la forza di essere felice per i suoi amici e di augurare loro il meglio”. Patrick ha ringraziato anche “i suoi amici di tutto il mondo e i suoi colleghi dell’Eipr (l’Ong per cui lavorava, ndr), per tutto quello che stanno facendo per lui”, si legge ancora nel post su Facebook.   MONDO

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Liguria, calano positivi, 10 decessi in 2 giorni
Incidenza tamponi-positivi 4,1%. Somministrati 11.335 vaccini
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GENOVA
24 aprile 2021
17:19
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Sono 279 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria su 4.209 tamponi molecolari e 2.578 test antigenici, per una incidenza del 4,1%, inferiore all’incidenza nazionale attestata al 4,3%. I casi positivi calano di 83 unità.

In caso anche le ospedalizzazioni: sono 601, 12 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 72 pazienti. Tra i decessi segnalati anche la bimba di 10 anni morta ieri al Gaslini. Oltre alla piccola, sono morte altre 9 persone tra il 22 e il 23 aprile. L’età dei deceduti è compresa tra i 78 e i 93 anni. In calo anche gli isolamenti domiciliari, sono 5.575, 78 in meno rispetto a ieri.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale dei 589.290 vaccini consegnati alla Regione Liguria ne sono stati somministrati 541.155 pari al 92%. Dal 27 dicembre sono stati somministrati 443.351 vaccini freeze. Nelle ultime 24 ore, ne sono stati somministrati 7.607. Le seconde dosi di Pfizer-Moderna somministrate sono state 154.864. I vaccini a vettore virale somministrati dal 27 dicembre sono stati 97.804, 3.728 nelle ultime 24 ore. Le seconde dosi di Vaxzevria Astrazeneca somministrate sono 19 .
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A Milano gente al parco e sui Navigli ma senza assembramenti
Tanti a passeggio, controlli in Darsena
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MILANO
24 aprile 2021
17:27
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Complice il bel tempo, in tanti oggi a Milano hanno deciso di fare una passeggiata, pregustando le riaperture che ci saranno da lunedì.
Parecchi hanno scelto di andare al parco Sempione o ai giardini di Porta Venezia, senza che si siano creati però assembramenti.
Situazione tranquilla anche nelle altre zone verdi della città, dal parco Ravizza alla Martesana.
Tanti hanno scelto i Navigli dove è ingente la presenza delle forze dell’ordine, a partire dalla polizia locale che non lascia sedere nei gradoni della Darsena. Ma anche in questo caso non si registrano problemi di assembramenti. Semi-deserte al momento altre zone della città, dall’Isola a viale Monza.
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Lupo avvistato di notte alle porte di Verona
Animale immortalato dalle telecamere a Montorio
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VERONA
24 aprile 2021
18:00
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Un lupo è stato immortalato la notte scorsa dalle telecamere di vigilanza mentre si aggirava a Montorio, alle porte di Verona. Le immagini del circuito di sorveglianza testimoniano che l’animale stava girando indisturbato lungo una delle vie di accesso alla città.
Gli agenti sono intervenuti sul posto senza però riuscire a rintracciare l’animale. Un episodio anomalo, vista la vicinanza di Montorio con i quartieri residenziali del capoluogo, ma non isolato per l’avvicinamento della fauna selvatica alla città.
Nelle ultime ore sono stati diversi i casi che hanno visto coinvolti altri animali selvatici:: un capriolo è stato investito e ucciso nella circonvallazione, mentre una volpe, purtroppo già morta, è stata individuata in tangenziale nord, travolta da un’auto in transito.
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Scuola:nuova ordinanza Fedriga, servizi aggiuntivi trasporti
Per presenza 70% scuole secondarie di secondo grado e Università
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TRIESTE
24 aprile 2021
18:41
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I servizi di trasporto pubblico locale proseguiranno in Friuli Venezia Giulia secondo le modalità vigenti, indicate dall’ordinanza n.10 dello scorso 10 aprile, ma saranno arricchiti dei servizi aggiuntivi necessari a sostenere efficacemente l’avvio dell’attività didattica in presenza al 70% nelle scuole secondarie di secondo grado e l’attività didattica prioritariamente in presenza nelle Università. Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 11 firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Incidenti montagna: muore guida tedesca su Grand Combin
Dopo essere scivolato per 300 metri sul ghiacciaio Meitin
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AOSTA
24 aprile 2021
18:57
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Una guida alpina tedesca di 29 anni è deceduta oggi sul versante svizzero del Grand Combin (4.314 metri di altitudine), dopo essere scivolato per 300 metri.
L’incidente è avvenuto all’alba, a circa 3.390 metri, sul ghiacciaio Meitin.
L’alpinista – secondo quanto riferisce la polizia del cantone Vallese – era partito da solo dal rifugio Valsorey. I soccorritori non hanno potuto che constatarne la morte. Le autorità giudiziarie elvetiche hanno aperto un’inchiesta.
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Morto il più anziano corazziere d’Italia, aveva 101 anni
Biasin si è spento a Venezia, servi’ anche Vittorio Emanuele III
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VENEZIA
24 aprile 2021
19:09
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Si è spento a Venezia all’età di 101 anni Giulio Biasin, l’ultimo ‘corazziere del Re’. Biasin, carabiniere con decenni di servizio al Quirinale, era stato nominato nel 2019 dal presidente Mattarella Commendatore della Repubblica.
Onorificenza che aveva ricevuto, come ospite speciale, durante la Festa dell’Arma nel comando provinciale Carabinieri di San Zaccaria, a Venezia. L’anziano corazziere la storia d’Italia l’aveva vissuta in prima persona. Era’ stato in servizio al Quirinale dal 1939 al 1943 con Vittorio Emanuele III, e con lo ‘Squadrone Carabinieri Guardie del Re’ aveva visto sfilare davanti al suo picchetto papi, come Pio XII, e teste coronate.
Un corazziere tra le due guerre: Biasin era arrivato a Roma dalla sua Venezia ad appena 20 anni, e dopo l’Armistizio era entrato per un breve periodo nelle formazioni partigiane,. Poi, rientrato nell’Arma, aveva partecipato assieme a pochi colleghi all’azione che portò a liberare dai tedeschi proprio la caserma di San Zaccaria, Il 19 settembre 2019 il suo centesimo compleanno era stato festeggiato con tutti gli onori dai Carabinieri del Comando Provinciale a dall’Associazione Nazionale Carabinierii, ricevendo anche una telefonata del generale Nistri, all’epoca Comandante dell’Arma dei Carabinieri.
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Covid: a Milano shopping e traffico in centro
Nel pomeriggio tanta gente in galleria e in corso Buenos Aires
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MILANO
24 aprile 2021
19:11
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Hanno aspettato il pomeriggio e la serata molti milanesi per uscire di casa. Piene le vie dello shopping come Corso Buenos Aires dove non solo i marciapiedi si sono riempiti di passanti ma anche la strada di auto che si muovono a passo d’uomo.

Tanta gente anche nel pieno centro della città, dalla Galleria a corso Vittorio Emanuele in una sorta di preparazione per la zona gialla.
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Vaccini: in hub a Bologna musica per allietare l’attesa
All’ingresso di Palazzo dei Congressi, performance dal vivo
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BOLOGNA
24 aprile 2021
19:37
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Note di pianoforte, musica dal vivo, per allietare l’attesa in uno dei poli vaccinali di Bologna. È l’iniziativa ‘Musica in attesa’ partita oggi all’hub vaccinale in fiera, promossa da Bologna Congressi, Teatro EuropAuditorium, Orchestra Senzaspine e All For Music.

Gli appuntamenti sono stati pensati per intrattenere le persone chiamate per la somministrazione del vaccino anti Covid-19, i loro accompagnatori e il personale sanitario alla Fiera di Bologna. La rassegna, interamente dal vivo e a cadenza settimanale, vuole sottolineare il valore sociale e culturale della musica e l’importanza della ripartenza dei luoghi di cultura.
In piazza Costituzione è stata allestita una maxi teca in vetro dove i musicisti dell’Orchestra Senzaspine si alterneranno – in duo, trio o singolo strumento – nei concerti proposti.
Passando dal romanticismo di Frédéric Chopin, Robert Schumann e Franz Liszt, alla musica cantautoriale di Lucio Dalla, dalle colonne sonore di Ennio Morricone alla musica impressionista di Enrique Granados. Oggi ha inaugurato la rassegna il pianista Matteo Rubini.
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Covid, nelle Marche 550 ricoverati, 25 meno di ieri
Stabili pazienti in intensiva (70), ci sono anche 52 dimessi
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ANCONA
24 aprile 2021
19:37
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Prosegue la discesa dei ricoverati per covid negli ospedali delle Marche, arrivati a 550, -25 su ieri. Stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva, 70 (invariato), mentre diminuiscono quelli in semi intensiva (144, -9) e quelli nei reparti non intensivi (336, -16).
I dati del Servizio Sanità della Regione indicano che nelle ultime 24 ore ci sono stati anche 52 dimessi. Le persone nei pronto soccorso sono 18, gli ospiti di strutture territoriali 223. I positivi in isolamento domiciliare sono 6.053, positivi alla data di oggi (ricoverati più isolamenti) 6.603. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 12.878. I dimessi/guariti salgono a 86.614 dall’inizio della pandemia.
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Covid:13.817 positivi e 322 vittime.Tasso positività al 4,3%
Calano ancora terapie intensive e ricoveri ordinari
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24 aprile 2021
20:06
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13.817 positivi al test del coronavirus e 322 vittime in Italia nelle ultime 24 ore. Sono i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute dal quale emerge un calo del tasso di positività, sceso dal 4,7% di ieri al 4,3%.
Complessivamente sono stati effettuati 320.780 test, tra tamponi molecolari e antigenici. Segnali positivi anche dagli ospedali: sono 2.894 i pazienti ricoverati in terapia intensiva 85 meno di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre nei reparti ordinari ci sono 20.971 persone, in calo di 469 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia, in Italia ci sono stati 3.949.517 casi e 119.021 morti. Gli attualmente positivi sono 461.448 (-4.095 nelle ultime 24 ore) mentre i guariti e dimessi sono 3.369.048 (+17.587).

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25 aprile: ‘staffette’ e fiori per i partigiani
Draghi all’Altare della Patria poi la cerimonia al Quirinale
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24 aprile 2021
21:22
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Un fiore per i partigiani da deporre in contemporanea nelle strade delle città italiane davanti alle targhe dedicate ad antifascisti, come anche una “staffetta della Liberazione” con una diretta sulla pagina Facebook dell’ANPI in cui si susseguiranno collegamenti esterni, letture, musica, incontri, presentazioni di libri e testimonianze partigiane.
Sarà un 25 aprile senza i tradizionali cortei quello che si celebrerà domani.
Anche quest’anno, per la seconda volta, le celebrazioni per la Festa della Liberazione saranno inevitabilmente condizionate dalla pandemia. L’Anpi ha organizzato due iniziative nazionali nel “pieno rispetto delle norme anti-Covid”. L’associazione invita “le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i”.
Si raccomanda che non ci siano più di due le persone a compiere il gesto simbolico, possibilmente un giovane e un adulto. “In questo modo il 25 aprile il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia” sottolinea l’Anpi spiegando: “Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione”.
Accanto alle “Strade di liberazione” ci sarà una “Staffetta” in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione a partire dalle 10.15 con tanti ospiti tra cui Gianfranco Pagliarulo, Dacia Maraini, Giuliano Montaldo, Eugenio Finardi, Laura Gnocchi, Gad Lerner, Francesco Filippi, Chiara Colombini, Marta Cuscunà.
Anche a Casa Cervi, uno dei luoghi dal più alto valore simbolico della Resistenza Italiana, nella pianura reggiana, a Gattatico, ci sarà una lunga diretta streaming dalle 11 alle 19. Fra gli ospiti il presidente del Consiglio Mario Draghi che invierà un videomessaggio. La casa dove abitavano i sette fratelli partigiani uccisi dai nazifascisti nel 1943 è diventata un centro di documentazione e il 25 aprile è meta di moltissime persone. Come avvenne l’anno scorso, tuttavia, l’iniziativa si trasferisce totalmente sul web. Fra gli ospiti già annunciati ci sono don Luigi Ciotti, Vauro, Diego Bianchi, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein.
Accanto alle celebrazioni istituzionali, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si recherà prima all’altare della patria e il presidente del consiglio Mario Draghi andrà al Museo della Liberazione di via Tasso a Roma, ci saranno comunque domani alcuni presidi. A Milano alle 15 è stato promosso dal Comitato Permanente Antifascista un presidio in piazza Castello mentre il Museo Nazionale della Resistenza apre online.
La vigilia è stata anche segnata da episodi matrice neofascista: svastiche e croci celtiche sono apparse sui muri di Marsala, nell’avellinese è apparsa la scritta Dux su un murales dedicato alla senatrice a vita ed ex deportata Liliana Segre mentre a Genova su alcune bandiere dell’Anpi sono state vergate delle svastiche.
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Covid: sui Navigli a Milano serata di festa e assembramenti
Migliaia di ragazzi affollano strade e in coda davanti ai locali
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MILANO
24 aprile 2021
21:54
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Una serata di festa come in epoca pre-Covid: così questa sera sembrano i Navigli a Milano con migliaia di ragazzi che affollano le strade e fanno la coda davanti i locali per bere e mangiare. Quasi vuota per contrasto la darsena.

A testimoniare l’atmosfera da fine del lockdown le decine di bottiglie di birra e di bicchieri di plastica lasciate sulle balaustra lungo i Navigli. E i cestini della spazzatura ricolmi.
Tanti i ragazzi, meno le mascherine e soprattutto la distanza.
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Vaccini: Vax day in Calabria, 19.046 somministrazioni
Spirlì, è stata una giornata straordinaria, sono soddisfatto
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CATANZARO
24 aprile 2021
22:47
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“È stata una giornata straordinaria. Il primo appuntamento con il ‘Vax day’ si è chiuso con la considerevole cifra di 19.046 persone vaccinate”.

Lo afferma il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì, al termine della prima giornata del “Vax day” calabrese.
“Sono – prosegue – particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto, in linea con le nostre previsioni. Desidero ringraziare di vero cuore tutto il personale sanitario, militare e volontario che, con il proprio lavoro, ha permesso alla Calabria di centrare questo target. Un grande plauso va al delegato della struttura commissariale nazionale, generale Saverio Pirro, e a tutti gli altri ufficiali e sottufficiali dell’Esercito italiano; ai commissari delle Asp e Ao; ai medici e agli operatori sanitari; alla Protezione civile regionale, guidata dal dg Fortunato Varone; alla Croce rossa; ai volontari di tutte le associazioni coinvolte”.
“La prima tappa – conclude Spirlì – è stata più che soddisfacente. Adesso bisogna fare altrettanto bene domani e ho tutti i motivi per credere che andrà così. Il ‘Vax day’ calabrese, oltre a imprimere una accelerazione a tutta la nostra campagna, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione, lo strumento più potente e veloce che abbiamo per lasciarci alle spalle questa epidemia, che è sanitaria ma anche economica e sociale”.

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Lo Giudice torna a casa, non smetterò di chiedere giustizia
L’uomo con la famiglia, chiede tranquillità
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AMELIA (TERNI)
22 aprile 2021
13:32
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È tornato nelle sua abitazione di Montecampano di Amelia Roberto Lo Giudice, scarcerato questa mattina dopo l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti il 30 marzo scorso per l’omicidio della moglie Barbara Corvi al quale si è sempre proclamato estraneo.
L’uomo è chiuso in casa con le figlie e la compagna, con le quali ha chiesto di essere lasciato in tranquillità in queste prime ore di libertà.

All’esterno dell’abitazione, affacciata sulla strada principale che porta al paese, è stato fissato un grande drappo dove si scorge la scritta ‘Roberto libero’.
“Questa vicenda ci ha colpito molto a tutti, in particolar modo a me personalmente e ai miei figli tutti. Sono 12 anni che non hanno fatto altro che puntare il dito contro un marito onesto e lavoratore, infangando la mia persona in tutti i modi” ha detto Lo Giudice in una dichiarazione rilasciata a Klaus Davi – che ne ha poi fornito il testo – collaboratore di ‘Fatti e misfatti’. “Fatto resta – ha aggiunto – che a me è scomparsa una moglie che ho sempre amato. Non smetterò di chiedere giustizia.
Come ben si nota la giustizia ha fatto il suo corso e chiederò con tutte le mie forze che si faccia piena luce su questa vicenda triste che ci ha colpito, senza escludere nessuno. Non sono un assassino, come sono stato dipinto. Non sono un mafioso e non appartengo a nessuna famiglia di ‘ndrangheta. Io sono Roberto Lo Giudice un padre di famiglia, un uomo onesto che ha pagato fino a ieri le tasse, quindi è un mio diritto chiedere giustizia per tutto”.
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Una bottega rinascimentale in Val Pusteria
L’arte della tessitura ‘raccontata’ da Michaela Pircher
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22 aprile 2021
17:28
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Una bottega d’arte rinascimentale in piena val Pusteria. A realizzarla è stata Michaela Pircher, discendente di una nota famiglia di albergatori della zona, che ha passato buona parte della sua vita a studiare l’arte della tessitura in Toscana.
Dopo aver vissuto anni tra Livorno e Firenze, Michaela, 57 anni, complice anche il Covid, ha deciso di tornare nel suo paese di origine, Villabassa, piccolo centro nel cuore della Val Pusteria, in Alto Adige, a una manciata di km da Dobbiaco, per aprire una sorta di ‘santuario-laboratorio’ dedicato al tessuto.
E lo ha creato, dandogli la struttura dell’antica bottega d’arte tipica del periodo rinascimentale, cioè una parte dedicata all’insegnamento e una alla produzione, ricavandolo dai locali di quello che, tra la fine degli anni ’70 e inizio degli anni ’80, fu il più famoso ristorante della zona: ‘Il Friedlerhof’. Grazie all’aiuto della sorella Barbara e del cognato Gunther, ha ripulito ogni ambiente di questo locale, chiuso da oltre 20 anni, di proprietà del Comune, e lo ha trasformato in un luogo di culto dell’arte della tessitura. Alle pareti, pannelli realizzati con cura per spiegare come dal singolo filo di canapa o dal vello di una pecora sia possibile ricavare mirabili manufatti. E sui mobili del piano terra, ex bancone compreso, tutti i vari oggetti che Michaela è riuscita a produrre e a far realizzare dai suoi giovani allievi con il feltro, la lana e la seta “rigorosamente sfarfallata”. Già, perché questa artista della tessitura è molto attenta alla ‘sostenibilità’ delle materie prime e già da quando viveva a Livorno allevava bachi da seta dopo aver piantato “oltre 15 gelsi”. Ma ha sempre scelto di lavorare il prezioso filato solo dopo che il baco si è trasformato in farfalla, per evitare un’inutile strage.
Michaela Pircher, infatti, dall’allevamento del baco fino alla creazione del tessuto, segue con la perizia di vera artigiana, ogni tappa dell’iter della tessitura. E stessa cosa fa con la lana. Lei acquista il vello appena tosato della pecora, lo lava con cura, lo tinge solo con colori naturali estratti da piante e pigmenti antichi, come la robbia, la rezeda, le foglie d’ulivo o le bucce di cipolla, la carda e la fila con l’arcolaio. Esattamente come si faceva un tempo, senza alcun ausilio di macchine o tecnologia. Quasi un miracolo nell’era dell’intelligenza artificiale. E i risultati sono notevoli. Basta guardare alcune delle stoffe da lei create e tessute. Indimenticabile quella che lei chiama con semplicità “un campione” composta inizialmente da un impalpabile strato di chiffon color avorio sul quale è riuscita a ‘innestare’, con il suo telaio, un vero ‘velo’ di cachemire, seguito da un leggerissimo pannello di feltro, realizzato anch’esso con lana morbidissima, il tutto caratterizzato da disegni geometrici armonici che imprimono all’insieme una notevole magia di trasparenze e tonalità. Al piano superiore, i banchi per i giovani allievi che impareranno a cardare e tessere la lana e, in una sala accanto, con grandi finestre, il suo grande e antico telaio in legno con il quale dà vita a ogni sua singola creazione. Quello che ha realizzato, insomma, è anche un piccolo museo… “In realtà – osserva Michaela – è un sogno. Il mio sogno. Quando ti innamori di quest’arte ti rendi conto che non smetterai mai di imparare.
Più sai e più ti rendi conto di non sapere. Così ho deciso di tirare fuori ogni singolo oggetto accumulato in anni di attività e di esporlo qui dentro, come per tirare fuori anche da me tutto ciò che ho imparato e che intendo condividere con gli altri. Per continuare anche io a crescere e migliorare, grazie al confronto e all’approfondimento quotidiano”. Ma questa elegante signora altoatesina, che ha studiato anche negli atelier di Graziella Guidotti a Firenze e di Paola Besana a Milano e ha tenuto corsi sul baco da seta all’Università del capoluogo toscano, racconta che è riuscita a coltivare per tutta la vita questa sua passione anche “grazie al sostegno del marito Giuseppe”. “Alla fine – spiega sorridendo – è sempre a lui che mi rivolgo per avere un consiglio. Anche sul singolo colore da dare a un tessuto. E devo dire che difficilmente sbaglia”. E’ anche “grazie al suo gusto e alla sua capacità di ascolto – assicura Michaela Pircher – che ho trovato la forza di imbarcarmi in questa nuova, straordinaria avventura”.
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A Milano intitolata una piazza a Piersanti Mattarella
‘Tributo permanente a vittime innocenti criminalità organizzata’
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MILANO
22 aprile 2021
14:36
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Milano da oggi ha una piazza dedicata a Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia e fratello dell’attuale capo dello Stato, assassinato dalla mafia nel 1980.
Il Comune di Milano ha scelto di dedicare all’uomo politico che si è battuto per una cultura della legalità una piazza centrale della città “per rimarcare la ferma volontà di contrasto a tutte le mafie da parte dell’amministrazione”: si tratta infatti della piazza compresa tra i civici 26 e 28 di via della Moscova, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri.

All’intitolazione c’erano, tra gli altri, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, insieme al nipote di Piersanti Mattarella, Giovanni Argiroffi.
“Piazza Piersanti Mattarella vuole essere un tributo permanente a tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata”, si legge in una nota del Comune. Piersanti Mattarella venne ucciso a Palermo il 6 gennaio 1980 a colpi di pistola, mentre era in auto e si stava recando a messa con moglie e figli. Nel 1995 vennero condannati all’ergastolo i mandanti dell’omicidio, i boss della cupola: Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. Le condanne vennero confermate in Cassazione.   POLITICA

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Papa: mai perdere la dimensione amatoriale dello sport
Il Pontefice sottolinea, ‘sconfitta sportivo è giocare da solo’
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CITTA DEL VATICANO
22 aprile 2021
15:04
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“Mai perdere la dimensione amatoriale dello sport”: lo ha detto il Papa ricevendo in udienza la squadra di pallanuoto Pro Recco Waterpolo 1913.
“Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile, ma è interessante, ci vuole una disciplina per andare avanti.
Io mi ripeto quando parlo con la gente dello sport. Dico due cose.
Lavoro in squadra, la prima cosa. Nello sport – ha sottolineato Papa Francesco – la sconfitta più grande di uno sportivo è lavorare, giocare da solo, come diciamo noi in Argentina: ‘morfarse la pelota’, quando il pallone è solo per me. È ‘mangiare il pallone’. Questo non va. Questo distrugge. Sempre in équipe”.
“E la seconda cosa: non perdere mai – ha proseguito il Papa – la dimensione amatoriale che è quella della ‘mistica dello sport’. Quel pezzettino di amateur che ci deve sempre essere.
Non perderlo, perché da lì viene la mistica. Sono le due cose che sempre dico: lavoro in squadra e dimensione amatoriale”.
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Turismo nel mirino delle mafie, giro affari 2,2 miliardi
Demoskopika, con crisi Covid 4.500 imprese a rischio riciclaggio
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22 aprile 2021
15:19
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Supera i 2,2 miliardi, di cui quasi il 40% concentrati nel Mezzogiorno, il giro d’affari della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione nell’economia legale del settore turistico. Lo calcola una ricerca realizzata da Demoskopika elaborando dati ufficiali o da fonti autorevoli.
Alla sola ‘ndrangheta si attribuisce il 40% del giro d’affari complessivo, e sono quasi 4.500 le aziende a maggior rischio di riciclaggio associato a crisi di liquidità causata dalla pandemia. “Il turismo in ginocchio per il Covid fa gola ai sodalizi criminali”, dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
Sono sei i sistemi turistici regionali a presentare i rischi più elevati di infiltrazione criminale nel tessuto economico: Campania, Sicilia, Lazio, Calabria, Lombardia, Puglia. Sul versante opposto, sono quattro le regioni a presentare una minore vulnerabilità, presenti nel cluster delle realtà con un rischio “basso” di infiltrazione economica: Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Se ammonta a 2,2 miliardi di euro la stima dei proventi della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione economica nel comparto turistico italiano, la parte del leone la fa la ‘ndrangheta con un giro d’affari di 810 milioni, pari al 37% degli introiti complessivi. A seguire la camorra con 730 milioni (33%) e la mafia con 440 (20%) e criminalità organizzata pugliese e lucana con 220 (10%). Osservando il livello territoriale emerge, inoltre, che nelle realtà del Mezzogiorno si concentrerebbe il 38% degli introiti criminali, pari a 825 milioni. A seguire il Centro con 515 milioni (23%), il Nord Ovest con 490 milioni (22%) e il Nord Est con 370 milioni (17%).
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Garavaglia, preoccupa infiltrazione mafie su turismo
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22 aprile 2021
15:24
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“L’indagine di Demoskopika sulle infiltrazioni mafiose nel turismo è preoccupante. E’ un fenomeno che danneggia pesantemente il comparto composto da imprenditori seri, danneggiati dalla pandemia.
Che soffrono così 2 volte il Covid, sugli affari e sulla concorrenza mafiosa. Il governo sta elaborando formule di finanziamento trasparente in grado di sostenere gli operatori colpiti dall’impatto economico del virus, al fine di renderli impermeabili dalla contaminazione mafiosa. La ministra Lamorgese ha chiaro il quadro e credo stia già adottando iniziative volte a frenare questo tipo di infiltrazioni”. Così il ministro del turismo Massimo Garavaglia.
Secondo l’indagine di Demoskopika supera i 2,2 miliardi, di cui quasi il 40% concentrati nel Mezzogiorno, il giro d’affari della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione nell’economia legale del settore turistico. Alla sola ‘ndrangheta si attribuisce il 40% del giro d’affari complessivo, e sono quasi 4.500 le aziende a maggior rischio di riciclaggio associato a crisi di liquidità causata dalla pandemia.
“Il turismo in ginocchio per il Covid fa gola ai sodalizi criminali”, dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
“Oltre il 13% delle imprese del comparto turistico a rischio default a causa del Covid – spiega Rio – potrebbe subire le strategie aggressive di infiltrazione economica della criminalità organizzata. La prolungata emergenza, causata dalla pandemia, ha generato una preoccupante crisi di liquidità rendendo le imprese ancora più vulnerabili all’ingresso nel capitale sociale di ingenti quantità di denaro dei sodalizi criminali che necessitano di un rinvestimento legale ad alto valore aggiunto”. E continua: “In questa direzione le mafie provano a piegare gli imprenditori con allettanti strumenti di welfare criminale capaci di garantire la sopravvivenza aziendale, la copertura dei lievitati livelli di indebitamento, una maggiore solidità finanziaria con il loro ingresso nelle compagini societarie fino all’acquisizione totale della realtà imprenditoriale”.
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Papa: telefona al cappellano dell’ospedale di Schiavonia
A don Marco: ‘non si avvicini mai per abitudine a chi soffre’
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PADOVA
22 aprile 2021
15:39
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Papa Francesco ha telefonato nei giorni scorsi a don Marco Galante, cappellano agli ospedali riuniti Padova sud-Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia (Padova), impegnato da novembre nel reparto Covid a sostenere e incoraggiare i malati nelle sue visite ai reparti. Lo riferisce oggi la Diocesi di Padova.

Qualche tempo fa don Marco ha scritto una lettera a papa Francesco per condividere la preghiera e il sostegno che i malati hanno trovato nel momento di sofferenza. E il Pontefice ha risposto.
“È successo mercoledì mattina – racconta don Marco – alle 11.37. Ero in canonica e avevo appena terminato un collegamento di formazione con un gruppo di preti e mi preparavo a uscire per tornare in ospedale. Sento vibrare il telefono e vedo la scritta ‘sconosciuto’ sul display. Rispondo e mi sento dire: ‘Pronto, parlo con don Marco Galante? Sono papa Francesco’. Mi è sfuggito un ‘oh mamma mia’ ma dall’altra parte mi sono sentito dire sorridendo ‘no, non sono la sua mamma, sono papa Francesco’”. La conversazione è proseguita per quattro minuti: “Mi è sembrato un tempo surreale – racconta il cappellano – mi tremavano le gambe e mi sentivo confuso interiormente. Ho ascoltato più che parlare. Papa Francesco mi ha detto di aver ricevuto la mia lettera e mi voleva ringraziare per quello che sto facendo a nome della Chiesa, che ha raccolto anche la fatica di fronte al dolore di tante persone e mi ha ricordato che è molto importante stare accanto a chi soffre. Si è informato sulla situazione in ospedale e poi mi ha esortato con queste parole: ‘Non si avvicini mai per abitudine accanto a chi soffre'”. Al termine della telefonata il Pontefice ha dato la propria benedizione all’ospedale di Schiavonia, per gli ammalati e tutte le persone che ci lavorano e spendono la loro vita accanto a chi soffre.
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Cei, politica migliore è lontana da populismi e sovranismi
Il card. Bassetti,’ non sia assoggettata alla finanza’
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22 aprile 2021
16:09
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La politica “migliore” non può identificarsi con “populismi o sovranismi”. Lo ha detto il Presidente della Cei, il card.
Gualtiero Bassetti, in un evento con Missio sulla ‘Fratelli Tutti’ del Papa. “La politica migliore è quella non sottomessa agli interessi della finanza” ma “in grado di porre al centro la dignità di ogni essere umano” e “di assicurare il lavoro a tutti”. “Una politica che, lontana dai populismi o sovranismi, sappia trovare soluzioni a ciò che attenta contro i diritti umani fondamentali e che punti ad eliminare ogni forma di esclusione sociale: inedia, pandemie, per non parlare dell’ignobile tratta di esseri umani”, ha sottolineato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
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Giudice non pagò conti ristoranti, ‘mi pento e lascio toga’
Così magistrato milanese Piero Gamacchio dopo post Nuzzi su Fb
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MILANO
22 aprile 2021
16:42
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“Quanto letto sui social e taluni media in questi ultimi giorni corrisponde ahimè alla verità (…) questi fatti mi impongono di chiedere da subito di essere messo in aspettativa. Si è trattato di comportamenti di grave leggerezza di cui mi pento profondamente e ai quali porrò al più presto rimedio”.
Sono le parole del giudice milanese Piero Gamacchio, riportate sul profilo Facebook del giornalista Gianluigi Nuzzi, il quale in questi giorni proprio sul social network ha raccontato la vicenda, ripresa da Dagospia e di cui molto si è parlato nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano, del magistrato della Corte d’Appello milanese che ha lasciato in sospeso conti in alcuni bar e ristoranti nelle vicinanze del Palagiustizia.
Gamacchio, molto vicino alla pensione e che avrebbe dovuto presiedere il processo di secondo grado a carico di Giuseppe Mussari e altri ex vertici di Mps, ha dichiarato anche che “mai, in alcun modo mai, questi fatti possano aver influito nelle mia attività di giudice”. Nei post di Nuzzi prima d’ora non era mai stato fatto il nome del magistrato che oggi ha deciso di replicare così al giornalista.
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Sindaci Lazio, “basta rifiuti da Roma, serve il commissario”
Civitavecchia-Frosinone-Viterbo, situazione non più accettabile
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ROMA
22 aprile 2021
16:22
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”Il modello del trasferimento di rifiuti di Roma, voluto dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, non è più accettabile sia per il rispetto dell’autosufficienza dei territori sia per la salvaguardia della salute dei cittadini, costretti a subire un’emissione spropositata di polveri sottili come ha certificato anche l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale (Acos)”. Così, in una nota congiunta, i sindaci di Civitavecchia, Frosinone e Viterbo, rispettivamente Ernesto Tedesco, Nicola Ottaviani e Giovanni Maria Arena.

“Riteniamo opportuno – aggiungono – che sia l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio si attivino nelle sedi competenti non solo per richiamare alle proprie responsabilità la Regione Lazio, la cui emergenza rifiuti è ingigantita dalla chiusura dal 1 ottobre 2013 della discarica di Malagrotta senza un’alternativa a svantaggio delle province del Lazio, ma anche per affidare la gestione del ciclo integrato dei rifiuti ad un commissario ad acta, colmando così una crisi impiantistica che persevera da anni”.
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Covid: Zingaretti, da lunedì Lazio zona gialla
Riapriamo ma non al virus, stiamo attenti
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ROMA
22 aprile 2021
17:00
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“Da lunedì saremo zona gialla.
Riapriamo finalmente, ma non riapriamo al Covid e quindi stiamo attenti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di “Oggi è un altro giorno” su Rai 1.
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Covid: 16.232 positivi, 360 vittime
Eseguiti 364.804 test, tasso positività al 4,4%
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22 aprile 2021
17:54
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Sono 16.232 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.844.
Sono invece 360 le vittime in un giorno (ieri 364). In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.920.945, i morti 118.357. Gli attualmente positivi sono 472.196 (-3.439 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.330.392 (+19.125). In isolamento domiciliare ci sono 447.081 persone (-2.694). Sono 364.804 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri i test erano stati 350.034. Il tasso di positività è del 4,4%, in aumento rispetto al 3,9% di ieri.
Infine, sono 3.021 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 55 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 174 (ieri 155). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 22.094 persone, in calo di 690 rispetto a ieri.
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Reithera, pronti a produrre anche vaccini mRna
Sia nel sito di Castel Romano che con collaborazioni esterne
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22 aprile 2021
18:06
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Parallelamente allo sviluppo del vaccino Reithera e “nel quadro di uno sforzo stimolato e sostenuto anche dal Governo Italiano affinchè sia più ampia e solida la capacita produttiva di vaccini nel nostro paese, Reithera può mettere a disposizione il proprio know how e la propria capacità produttiva per rispondere positivamente ad eventuali richieste di produzione di uno dei vaccini Covid-19 già approvati (di tipo mRna e adenovirus) e distribuiti anche in Italia, sia nel sito di Castel Romano sia attraverso collaborazioni esterne, così come già fa da tempo per altri vaccini”. Lo comunica la stessa azienda. “A testimonianza del forte impegno nello sviluppo del proprio vaccino GRAd-COV2, spiegano ancora, la Società ha investito, già dal 2020, nell’espansione della officina farmaceutica di Castel Romano attraverso la realizzazione di una nuova area di produzione su larga scala equipaggiata con bioreattori con una capacità complessiva di 3000 litri con un potenziale produttivo annuo tra 50 e 100 milioni di dosi”.
“ReiThera, del resto, ha per vocazione e modello di business la produzione di prodotti biofarmaceutici per terze parti. Uno dei principali collaboratori di ReiThera – conclude il gruppo – è il Sabin Vaccine Institute, un’organizzazione non-profit statunitense che sta sviluppando e producendo il vaccino contro Ebola proprio nella struttura romana.
Fase 3 potrebbe concludersi dopo l’estate – Reithera conferma di essere fortemente impegnata nella fase 2-3 della sperimentazione clinica, avviata lo scorso mese, del vaccino GRAd-COV2 contro COVID-19 basato sulla tecnologia proprietaria dell’adenovirus isolato dal gorilla, una tecnologia simile a quella di altri vaccini già approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e, se la sperimentazione procederà secondo i piani, stimiamo di portarla a termine dopo l’estate”. E’ quanto dichiara in una nota la Presidente di Reithera Antonella Folgori sottolineando che “il disegno dello studio di fase 3 dovrà adattarsi ad un contesto sanitario, epidemiologico e sociale in rapida evoluzione e ReiThera si avvarrà del parere e delle linee guida dettate dalle agenzie regolatorie. ” “La sperimentazione procede a pieno ritmo – sottolinea la Folgori- con l’obiettivo di proseguire lo sviluppo del vaccino GRAd-COV2. Abbiamo riscontrato una forte adesione e partecipazione allo studio di fase 2, grazie all’impegno dei numerosi centri clinici e sperimentatori coinvolti, al supporto di Invitalia e dell’INMI Spallanzani, oltre alla dedizione del team di ReiThera”. L’arruolamento dei 900 volontari- prosegue – si è infatti completato in pochi giorni, e la vaccinazione così come il monitoraggio dei volontari stanno andando avanti come da protocollo nei 26 centri clinici su tutto il territorio nazionale. I dati preliminari di sicurezza ed immunogenicità generati nelle prime settimane dopo la vaccinazione – conclude la Presidente – saranno valutati da un comitato indipendente al fine di promuovere l’espansione alla successiva fase 3″.
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COVID: Fedriga, possibile revisione decreto
Riccardi, si possono anticipare appuntamenti dopo 10/5
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TRIESTE
22 aprile 2021
18:15
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Mentre sale la tensione tra la Conferenza delle Regioni presieduta da Massimiliano Fedriga e il Governo sull’orario del coprifuoco e soprattutto sulla percentuale di studenti in presenza in aula – Fedriga ha parlato di “incrinata collaborazione Stato-Regioni”, l’arrivo in Fvg di nuove dosi di vaccini spingono l’assessore alla Salute e vicegovernatore Riccardo Riccardi a dire che, “da domani le persone con più di 80 anni, i vulnerabili e i caregiver e conviventi che hanno l’appuntamento per la somministrazione della prima dose di vaccino già fissato dopo il 10 maggio potranno chiedere di anticiparlo”. Si tratta di 8mila persone.

Riccardi ha evidenziato che “la maggiore disponibilità di dosi di vaccino preannunciata dal generale Figliuolo consente di accelerare la campagna anticipando le somministrazioni già prenotate”. Nelle mire, dunque, un possibile ampliamento “dell’adesione della popolazione”.
Tornando alle riaperture, comunque, al di là delle polemiche, lo stesso Fedriga non ha escluso, in una delle numerose interviste odierne, “che nelle prossime settimane ci potrebbe essere una revisione di questo decreto. Ci auguriamo che i contagi siano in miglioramento. Già oggi i numeri vanno in questa direzione”.
Oggi in Fvg su 5.620 tamponi molecolari sono stati rilevati 166 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,95%.
Sono inoltre 1.822 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 44 casi (2,41%). I decessi sono 9, i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 43 così come si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 319. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Fvg, nel settore delle residenze per anziani non sono stati rilevati casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre risulta un contagio tra il personale che vi lavora.
Giornata di dati anche per Gimbe: dal 14 al 20 aprile migliora in Fvg l’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” (sono 743) e si registra una diminuzione dei nuovi casi, pari al 25,4%, rispetto alla settimana precedente.
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Omicidio Sacchi: Anastasya,accusata essere una assassina
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ROMA
22 aprile 2021
14:30
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“Oltre al lutto che non mi hanno fatto vivere ho dovuto combattere con persone che mi accusavano di essere l’assassina e l’amante di Giovanni Princi”. Lo affermato in aula Anastasiya Kylemnyk, in aula al processo per l’omicidio dell’ex fidanzato, Luca Sacchi, nel quale è imputata per il presunto tentativo acquisto di droga.

La morte di Luca “è stata un colpo talmente forte che io non volevo neanche più vivere. Io mi vedevo accanto a lui, volevo vivere con lui e creare una famiglia”, ha aggiunto la ragazza.
“Il giorno dopo sono andata sotto casa di Princi perché volevo parlare con lui, volevo guardarlo negli occhi, volevo che mi dicesse cosa era successo e se conosceva chi ci aveva aggredito.
I responsabili avrei voluto averli tra le mani prima io dei carabinieri perché mi avevano strappato la persona che amavo di più a questo mondo”.
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COVID: la Sardegna vuole l’arancione
Ancora focolai e casi sopra i 300, ma è record di vaccinazioni
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CAGLIARI
22 aprile 2021
19:30
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La Sardegna vuole il cambio di colore e punta a passare da lunedì 26 dal rosso all’arancione: “Abbiamo l’indice di contagiosità R(t) a 0,98 – ha detto l’assessore della Sanità Mario Nieddu a margine di una seduta della commissione Sanità del Consiglio regionale sull’emergenza Covid – Ci troviamo in una situazione di rischio moderato determinato dalla presenza dei focolai, ma basso come impatto perché le strutture non sono sotto stress”. Quindi, “i nostri dati sono da arancione”, è il messaggio in vista della cabina di regia di domani.
E se la curva epidemiologica non scende sotto i 300 casi (oggi 328), cala al 7,6% il tasso di positività, ma si registrano ancora sette decessi. La percentuale di posti letto occupati da pazienti covid resta però sotto la soglia critica, come evidenzia anche la Fondazione Gimbe, anche se dal 14 al 20 aprile risulta in peggioramento l’indicatore relativo ai casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (sono 1.116), seppure con una diminuzione del 4,5% dei contagi rispetto alla settimana precedente. Nel frattempo si regsitra un’accelerazione nella campagna di vaccinazione: ieri sono state somministrate nei vari hub dell’isola 13.662 dosi (circa 2500 in più rispetto al giorno precedente), un record per l’Isola. Un’ulteriore scatto in avanti dovrebbe arrivare con l’arrivo di oltre 60mila dosi: 43.290 di Pfizer, 5.500 di Moderna, 12.650 di AstraZeneca e, per la prima volta, del farmaco Janssen, della Johnson&Johnson, con 4.950 dosi. Il governatore Christian Solinas tiene fermo “l’obiettivo di immunizzare l’intera popolazione nei tempi più rapidi, per garantire all’Isola la piena ripartenza in sicurezza”, mentre parte la vaccinazione delle persone fragili e si completa quella degli over 80. Attualmente, sempre secondo Gimbe, la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 7,3% a cui bisogna aggiungere un ulteriore 10,7% solo con la prima dose. Ma non mancano le polemiche: prosegue, infatti, ad oltranza lo sciopero della fame dell’ex sindacalista di Selargius Ignazio Cordeddu che da 4 giorni non si alimenta più per protestare contro i ritardi nella vaccinazione dei soggetti fragili.
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Omicidio Sacchi, Anastasya: ‘Io accusata di essere una assassina’
“Colpita alla nuca, lo vidi vicino a me steso a terra”. La ragazza  ascoltata per la prima volta nel processo per l’omicidio del 25enne personal trainer avvenuto a Roma nell’ottobre 2019.
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ROMA
22 aprile 2021
19:33
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“Mi hanno fatto passare per un’assassina, per l’amante del migliore amico del mio fidanzato, ma Luca era tutto per me, volevo costruire una famiglia con lui”. Non ha trattenuto le lacrime Anastasya Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, ascoltata per la prima volta nel processo per l’omicidio del 25enne personal trainer avvenuto a Roma nell’ottobre 2019.

Nel processo sono imputate cinque persone tra cui la stessa ragazza, accusata del tentativo di acquisto di droga. “Oltre al lutto che non mi hanno fatto vivere ho dovuto combattere con persone che mi accusavano di essere l’assassina e l’amante di Giovanni Princi”, ha detto la ragazza davanti ai giudici della prima corte d’assise. La morte di Luca “è stata un colpo talmente forte che io non volevo neanche più vivere. Io mi vedevo accanto a lui, volevo vivere con lui e creare una famiglia”, ha aggiunto la ragazza.

Nel corso dell’esame Anastasya ha raccontato le drammatiche fasi dell’aggressione, avvenuta davanti ad un pub, per mano di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. “Ho sentito una pressione alla nuca e una voce che mi diceva ‘dammi lo zaino’. Sono caduta, mi sono rialzata e ho visto Luca a due metri da me a terra, non capivo cosa era successo. Pensai fosse svenuto, cercai di svegliarlo, intorno non c’era più nessuno, eravamo solo noi”. E ancora: “quella sera Princi (già condannato a 4 anni per cessione di droga con il rito abbreviato) ci disse che doveva fare un “impiccetto” per una moto, forse rubata. Mise nel mio zaino una busta marrone, come quelle del pane, con il bordo superiore arrotolato, mi disse che c’erano un po’ di soldi dentro”.

L’imputata ha affermato che nella prima denuncia, fatta quando non sapeva ancora che Sacchi era morto, “aveva affermato di essere andata a piedi al pub e non con la mia auto perché ero convinta che Princi avesse fatto qualcosa nella mia macchina. E ho pensato che se era successo quel casino c’era qualcosa che non andava e volevo che io e Luca rimanessimo fuori da questa storia”.
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Musei, l’urlo dell’Egizio: “La cultura conti di più”
Dal 26 aperture anche nel weekend. Greco e Melandri, serve fondo
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22 aprile 2021
20:57
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Basta con l’idea della cultura come accessorio, “come valore aggiunto del turismo”. Per ripartire davvero l’Italia “ha bisogno anche di ripensarsi”.
E di farlo cominciando dai suoi musei e dalle sue città, dai monumenti, i parchi archeologici, gli archivi, le biblioteche, “che sono la spina dorsale di questo Paese ma non sono percepiti come tale”.
Prende voce dall’Egizio di Torino e dal suo direttore Christian Greco l’urlo dei musei, che dal 26 aprile potranno finalmente riaprire nelle zone gialle, su prenotazione anche nei weekend.
Ma che dopo un anno e mezzo di pandemia si trovano con le sale vuote e le casse svuotate, punta dell’iceberg di tanti problemi che la pandemia, in fondo, ha solo portato a galla più in fretta.
Una crisi nera, sottolinea l’egittologo, che chiama a raccolta i colleghi delle altre città e lancia l’idea di un’azione collettiva per chiedere al ministero guidato da Franceschini l’istituzione di “un fondo di finanziamento ordinario, come hanno le università. Da garantire con risorse pubbliche e private per prendersi cura delle collezioni”. Perché dalla crisi, ribadisce lo studioso, “si può uscire solo con un patto interistituzionale”. Nel suo ragionamento Greco parte dallo scollamento tra gli italiani e il patrimonio: “Solo 26 su 100 dichiarano di aver visitato almeno un museo nell’arco di un anno”, sottolinea citando dati Ocse pre Covid, “impossibile anche per noi operatori culturali non chiederci dove abbiamo sbagliato”. Un distacco che ora bisogna colmare. Per sopravvivere i musei “devono riuscire a conquistare un posto di rilievo nella società”, devono puntare ad essere percepiti “come il luogo in cui è custodita la memoria collettiva e dove si lavora per l’innovazione della società”.
La soluzione? Per il direttore dell’Egizio, che su questi temi ha appena scritto un libro con la presidente della Fondazione Evelina Christillin (uscirà a maggio con Einaudi) e che oggi ha raccolto l’assist della presidente del Maxxi Giovanna Melandri e del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, la ripresa parte da un patto tra istituzioni, da un lavoro comune, anzi “un’osmosi” con le università e gli enti di ricerca.
“Allargando lo sguardo, condividendo i dati, rendendo i processi più trasparenti – insiste appassionato – si possono trovare progetti comuni capaci di attrarre finanziamenti pubblici e privati”. Una cosa è sicura: per preservare l’immenso patrimonio italiano e per farne un asset del futuro, servono “fondi certi e costanti che permettano di intraprendere programmi di innovazione”, non ci si può basare sui biglietti venduti, sugli eventi, sulle mostre blockbuster. E l’assistenza dello Stato da sola non basta. La politica però è determinante, perché “mettendo la ricerca al centro delle politiche di sviluppo, si potrà accrescere il valore aggiunto che i musei portano alla società” e a catena “ci saranno più soggetti interessati a sostenere il comparto del mondo culturale” e più occupazione.
Tant’è, non tutto il male viene per nuocere, ragiona, dai limiti imposti dalla pandemia possono arrivare idee vincenti, per esempio per ripensare ai musei come luoghi di formazione: “Per gli studenti e per i loro professori ma non solo”. Cita esempi virtuosi da tutto il mondo, il caso dell’Olanda dove i ragazzi hanno fatto scuola nelle sale dei musei e in quelle da concerto dove “hanno studiato a contatto con i professori d’orchestra”. Mentre il blasonato Rijksmusem, sempre ad Amsterdam, è diventato un luogo di formazione culturale per la classe politica. “Nessuno è tuttologo, la formazione serve a tutti”, ribadisce. Basta pensare al museo “come un posto dove andare in gita. Nelle nostre sale si scopre il mondo, si capisce la storia, all”Egizio si potrebbero studiare la matematica e la fotografia, la storia e l’arte, la chimica e la fisica “.
Siamo ancora in tempo per farlo, dice, “come dovremmo usare questi mesi per portare i ragazzi a studiare nelle nostre sale, a scoprire ‘dal vivo’ con passeggiate a distanza di sicurezza il patrimonio delle nostre città”. Per guardare al futuro, insomma “serve cambiare approccio”.
L’archeologia , per esempio, “è fondamentale per la transizione green alla quale guarda oggi il governo Draghi, ” ma dovrebbe essere materia di insegnamento dalle elementari con lezioni sul campo, solo così si può cambiare anche l’atteggiamento degli adulti”. I musei potrebbero avere un ruolo fondamentale in questo cambiamento, aiutando a formare le nuove generazioni con un modello di didattica nuovo “che sappia far dialogare la cultura materiale con quella immateriale”, che insegni a comprendere in uno sviluppo diacronico i cambiamenti della società, che aiuti a leggere il paesaggio e a trovare soluzioni per preservarlo. “La rinascita della cultura, ma anche la ripresa del Paese, partono da qui”.
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Covid: consegnate chiavi Sciacca dal sindaco a Fauci
Immunologo in video”sono profondamente commosso nell’accettarle”
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SCIACCA
22 aprile 2021
21:12
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“Ringrazio il sindaco di Sciacca (Ag) Francesca Valenti per l’illustre onore che simbolicamente da lei ricevo delle chiavi della sua città; sono profondamente commosso nell’accettarle, lo faccio a nome dei miei nonni paterni Antonino e Calogera, che all’alba del Novecento, proprio da questo comune emigrarono negli Stati Uniti”. Sono state queste le parole pronunciate oggi pomeriggio in videoconferenza dall’immunologo statunitense Anthony Fauci in occasione dell’apertura dell 23° convegno nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica).

In collegamento da Sciacca, invitata appositamente dagli organizzatori del convegno medico, anche la prima cittadina, che ha conferito al professor Fauci la cittadinanza onoraria, rimandando naturalmente alla fine della pandemia la cerimonia ufficiale da tenersi al comune, alla presenza fisica dell’illustre neoconcittadino.
“E io – ha detto Fauci – non vedo l’ora di venire a Sciacca, non appena questo sarà possibile”. Lo scienziato si è detto orgoglioso delle sue origini siciliane, aggiungendo di avere concentrato nella scienza medica tutti i suoi sforzi, attribuendo a questi lo spirito di gratitudine per i valori trasmessi dai nonni ai suoi genitori e da questi a lui. “Il mio impegno nel servizio pubblico e nella ricerca scientifica – ha concluso – è stato il mio modo di ricambiare i valori che ho ricevuto dai miei predecessori”.
Valenti, dal canto suo, ha manifestato soddisfazione per il senso di appartenenza dichiarato da Fauci nei confronti della comunità di Sciacca, sottolineando come l’immunologo “sia oggi un personaggio di straordinaria rilevanza all’interno della comunità scientifica internazionale”.
Durante il suo intervento, a proposito del Covid, Fauci ha messo in guardia chi pensasse che la sola campagna di vaccinazione sarà sufficiente a sconfiggere il virus: “nonostante i vaccini siano essenziali, e malgrado occorra vaccinare quante più persone possibili, dobbiamo comunque continuare a seguire le misure di prevenzione almeno fino a quando non acquisiremo un vantaggio netto nei confronti della malattia”.
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Ucciso per un parcheggio, fermate 4 persone nel Napoletano
Carabinieri notificano nella notte decreto emesso dalla Procura
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NAPOLI
23 aprile 2021
06:28
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Quattro persone, ritenute responsabili dell’omicidio del 61enne Maurizio Cerrato, custode del Parco archeologico di Pompei assassinato lunedì sera a Torre Annunziata (Napoli), sono state fermate e portate in carcere dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, che hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il decreto è stato notificato nel corso della notte.
Cerrato è stato ucciso in una aggressione scattata dopo una lite per motivi di parcheggio.
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Bianchi, direzione marcia è scuola al 100%
“Tutti concordiamo su necessità di riportare ragazzi in classe”
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23 aprile 2021
09:17
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“Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle superiori, su questo tutti concordavamo, vi era una divergenza sul 60%; l’indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere. Non avevamo concordato il 60%, era stato definito in Conferenza questo margine 60-70% ma la direzione di marcia è sempre stata 100%.
Il Cdm ha ritenuto di prevedere il 70% ma non c’è divergenza sull’idea che si debba andare al 100%”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio 24.
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Covid: Crisanti,coppia turisti cinesi ‘pazienti zero’ di Vo’
Studio dell’Università di Padova, il ceppo virale è lo stesso
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PADOVA
23 aprile 2021
10:03
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Il ceppo virale circolante a Vo’ a inizio pandemia è identico a quello di due turisti cinesi.
L’università di Padova guidata da Andrea Crisanti ha scoperto i pazienti zero del Veneto.
Proprio a Vo’ risiedeva Adriano Trevisan, il 77enne prima vittima italiana della pandemia. I ricercatori sono certi che si tratta dei due turisti cinesi, un 66enne e la moglie 65enne provenienti da Wuhan, che a gennaio dello scorso anno sbarcarono all’aeroporto di Malpensa con una comitiva di connazionali per una vacanza in Italia.
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Naufragio battelli sul Po a Torino, chieste 3 condanne
Nei confronti dei dirigenti GTT responsabili della sicurezza
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TORINO
23 aprile 2021
10:08
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Tre condanne a 8 mesi di reclusione sono state chieste dal pubblico ministero Vincenzo Pacileo oggi in tribunale a Torino per il naufragio di Valentino e Valentina, i due battelli per la navigazione turistica sul Po travolti dalla piena del novembre 2016. La proposta riguarda tre dirigenti della società di trasporti pubblici GTT – l’azienda del trasporto pubblico locale che gestisce anche il servizio di navigazione sul Po – che in tempi diversi ebbero la responsabilità della sicurezza del servizio.

Inizialmente il pm procedeva per la violazione di un articolo del Codice della navigazione che però non può essere applicato al caso specifico: ha così riqualificato l’accusa in “delitto colposo di pericolo”.   PIEMONTE

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Falsi prodotti griffati, sgominata banda
Vendevano online, eseguite tre misure cautelari
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MILANO
23 aprile 2021
10:13
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Tre misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Milano nei confronti di un 23enne (ai domiciliari), di un 22enne (obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) e di un altro 22enne. Secondo le accuse farebbero parte di un’associazione per delinquere finalizzata all’introduzione nel territorio dello Stato di prodotti con marchi contraffatti, soprattutto scarpe, truffa, ricettazione, indebito utilizzo di carte di pagamento intestate a terzi e autoriciclaggio.

Le indagini sono state condotte dal commissariato Greco -Turro e dalla Polizia postale e hanno principalmente riguardato la vendita online di falsi prodotti griffati, si stima per un giro da 300mila euro. Altri quattro giovani di età tra i 22 e 23 anni risultano indagati.
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Carceri:lancio bomboletta, agenti feriti
E’ accaduto a Brescia, i due non sono gravi
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BRESCIA
23 aprile 2021
10:14
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Due agenti della polizia penitenziaria del carcere di Canton Mombello di Brescia sono finiti ieri sera in ospedale feriti da una bomboletta fatta scoppiare da un detenuto. L’uomo ha prima incendiato la propria cella e poi lanciato addosso agli agenti la bomboletta di gas, che è scoppiata.
Gli agenti accuserebbero problemi agli occhi e all’udito, ma non sarebbero gravi. “È ora che vengano presi provvedimenti seri contro questi detenuti”, ha commentato il sindacalista della Cgil Calogero Lo Presti.
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Covid, oltre 50 milioni di italiani alla ricerca di news
Studio Ital Communications-Censis. prime sono ancora tv, radio e stampa
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23 aprile 2021
10:40
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Oltre 50 milioni di italiani, pari al 99,4% degli adulti, hanno cercato informazioni sulla pandemia da diverse fonti, informali e non, creando un proprio personale palinsesto informativo in cui media tradizionali e social media hanno avuto uno spazio rilevante. A farla da padrone, ancora i media tradizionali, ma con web e social che avanzano.
A raccontarlo è il Rapporto Ital Communications-Censis, “Disinformazione e fake news durante la pandemia: il ruolo delle agenzie di comunicazione”, presentato oggi alla Sala Zuccari del Senato.
Al primo posto, 38 milioni di italiani hanno cercato informazioni sul Covid-19 sui media tradizionali, come televisione, radio, stampa. Seguono i siti internet di fonte ufficiale, primi tra tutti quelli della Protezione Civile e dell’Istituto Superiore della Sanità, cui 26 milioni di italiani si sono rivolti per un’informazione attendibile su contagi, ospedalizzazioni, decessi. Al terzo posto, circa 15 milioni di italiani hanno consultato i social network. Al medico di medicina generale si è rivolto invece un italiano su quattro, (12,6 milioni in valore assoluto), mentre oltre 5,5 milioni hanno chiesto aiuto a un medico specialista e 4,5 milioni a un farmacista di fiducia. Dalla potenza informativa dei media tradizionali e del web sono rimasti esclusi solo 3,7 milioni di italiani, il 7,4% del totale: di questi, 3,4 milioni hanno consultato altre fonti e 300mila sono rimasti completamente fuori da qualunque informazione.
L’eccesso di flussi di informazione al tempo del Covid, a volte anche contraddittori fra loro, non ha fatto bene. Anzi, la comunicazione confusa sul virus, invece di rendere consapevoli, ha veicolato paura: a pensarlo è il 65% degli italiani secondo il Rapporto. La quota cresce tra i soggetti più deboli, arrivando al 72,5% tra gli over 65enni e al 79,7% tra chi ha al massimo la licenza media.
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Tra i più giovani sono molti coloro che ritengono che la comunicazione durante la pandemia sia stata sbagliata (14,1% per i 18-34enni e 3,7% per gli over 65enni, a fronte di una media del 10,6%), e addirittura pessima (14,6% tra i millennials, 3,2% tra i longevi). Cosa fare? Per arginare la proliferazione delle fake news servono misure che pongano in primo piano la responsabilizzazione dei diversi attori che si muovono sul web: il 52,2% degli italiani pone l’accento sull’obbligo da parte delle piattaforme di rimuovere le false notizie, mentre il 41,5% ritiene che i social media debbano attivare dei sistemi di controllo (fact checking). Prioritario, poi, avviare campagne di sensibilizzazione e prevenzione sull’uso consapevole dei social.
Boom di domanda di informazione durante la pandemia. Per il 49,7% degli italiani, però, la comunicazione sul Covid-19 è stata confusa, per il 39,5% ansiogena, per il 34,7% eccessiva e solo per il 13,9% equilibrata. Pericoloso il rischio disinformazione: 29 milioni di italiani hanno trovato su web e social notizie che poi si sono rivelate false o sbagliate. Sono i dati emersi dal Rapporto Ital Communications-Censis, “Disinformazione e fake news durante la pandemia: il ruolo delle agenzie di comunicazione”, presentato oggi alla Sala Zuccari del Senato. Obiettivo della ricerca, evidenziare il ruolo essenziale svolto in Italia dai professionisti delle agenzie di comunicazione nel garantire qualità e veridicità alle notizie e mantenere, così, un sistema dell’informazione libero e pluralista. Per la prima volta, i media, vecchi e nuovi, hanno avuto difficoltà a governare un contesto di improvvisa moltiplicazione della domanda, a causa della pandemia, confermando di avere sempre più bisogno di figure esterne affidabili e competenti.
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25 aprile: rifugiati creano corone alloro per Partigiani
Coop di Genova, abbiamo spiegato loro radici della nostra storia
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GENOVA
23 aprile 2021
11:14
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I ragazzi rifugiati accolti dalla coop Il Cesto di Genova, tutti provenienti dal Nord e Centro Africa, hanno contribuito a realizzare, in collaborazione con la sezione Anpi ‘Teresa Mattei’, le corone d’alloro che il 25 Aprile andranno ad ornare le lapidi dedicate ai partigiani che hanno combattuto tra il ’43 e il ’45 la lotta di Liberazione dal nazifascismo. Una in particolare sarà affissa alla lapide in ricordo dei giovani partigiani che vivevano nei vicoli di Genova, lapide che sarà scoperta ai Giardini Luzzati.

“Abbiamo spiegato loro cos’è stata la Resistenza – ha detto Marco Montoli, presidente della coop il Cesto – perché è giusto che conoscano la nostra storia e le nostre radici. E adesso questi ragazzi chiamano i loro coetanei che hanno combattuto durante la Resistenza ‘eroi'”. La cerimonia di apposizione della corona andrà in diretta streaming su Goodmorning Genova.
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Raptus con coltello e fuga per Milano
E’ un giovane che si trovava in fila a mensa per i poveri
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MILANO
23 aprile 2021
11:28
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Un giovane migrante che si trovava in fila a una mensa per i poveri, a Milano, ha avuto un raptus di follia e ha cominciato a minacciare i presenti con un coltello, una posata di metallo. L’uomo, all’arrivo della polizia – chiamata dalle altre persone in coda – ha dato vita a una rocambolesca fuga prima su un bus e poi per le vie della città, minacciando anche una bimba davanti a una scuola, prima di venire arrestato.

Intorno alle 8, secondo la ricostruzione della polizia, ha dato in escandescenze per futili motivi, mentre si trovava in fila alla mensa di Pane Quotidiano. Quando ha cominciato a minacciare i presenti con un coltello (in realtà una posata di metallo), le altre persone hanno chiamato il 112. All’arrivo di una volante l’uomo è fuggito, riuscendo a salire su un autobus della vicina linea 91, ma è stato intercettato da una pattuglia che ha bloccato il mezzo. A quel punto è fuggito a piedi, correndo inseguito dagli agenti fino ad arrivare in via Tertulliano, dove ha incrociato una bambina di 7 anni in bicicletta davanti a una scuola, che si trovava con il padre, e l’ha strattonata tirandole i capelli: il genitore è intervenuto allontanando l’uomo ma cadendo a sua volta per terra. Lo straniero ha ripreso la sua corsa ma poco dopo è stato bloccato.
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Covid: flash mob di ristoratori nei luoghi di Montalbano
Proteste Corisicilia davanti casa commissario, lasciateci aprire
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SANTA CROCE CAMERINA
23 aprile 2021
13:31
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Circa duecento ristoratori siciliani hanno partecipato al flash mob a Punta Secca, anche davanti l’abitazione del ‘Commissario Montalbano’, resa famosa dalla serie Tv di Raiuno, per chiedere la riapertura dei locali in Sicilia. L’iniziativa, realizzata nella frazione marinara di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, è stata promossa dal CoRiSicilia, movimento nato nell’isola degli operatori del settore.
Tra i partecipanti anche lo chef Ciccio Sultano, due stelle Michelin, che parla di “aria di persecuzione”. “Che pazzia è – osserva – permettere a un cinema di aprire al chiuso e vietarlo a un ristorante?”.
Tante postazioni organizzate lungo il tragitto , simbolo di ciascuna di un’attività colpita. Si è formato anche un corteo dietro una bara, simbolo, per i manifestanti, “della morte delle partita Iva”. A fare da corollario i ristoratori, con a fianco tanti operatori di altri settori colpiti dalla crisi, compresa anche la compagnia teatrale Godot che ha mostrato le sedie girate di spalle. Presenti anche operatori turistici, titolari di campeggi o di B&B, parrucchieri, estetisti, fotografi, fiorai, fieristi, operatori della cultura, di palestre e strutture ludiche, di strutture ricettive e agenzie di viaggi, dello spettacolo e dell’animazione, del wedding e delle cerimonie. “Abbiamo scelto i luoghi di Montalbano perché hanno un forte contenuto simbolico – spiega Giuseppe Fiaccavento, responsabile dei ristoratori di Santa Croce Camerina – e non ci fermiamo: vogliamo incontrare a Palermo il presidente della Regione, Nello Musumeci. Chiediamo che il governo dell’isola si faccia carico delle difficoltà atroci di un settore che è trainante per l’economia dell’isola e che sta pagando un prezzo più alto degli altri”.
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Covid: vetrine a lutto a Nuoro per la crisi da pandemia
“Non una protesta ma un momento di riflessione e di speranza”
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NUORO
23 aprile 2021
12:59
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“Una città in lutto” è il titolo della rappresentazione teatrale andata in scena oggi a Nuoro, con 350 attività in crisi per la pandemia, nelle cui vetrine tappezzate di nero fa capolino un cartello bianco con la scritta “chiuso” e più in basso un cuore rosso e una frase della speranza: “teniamo viva la nostra città”. Un esperimento sociale organizzato da 400 cittadini nuoresi molti dei quali commercianti e gestori di attività, per rappresentare attraverso il silenzio e la desolazione delle immagini, il momento buio che il tessuto economico del capoluogo barbaricino sta vivendo.

“Oggi da questo palcoscenico che è la città di Nuoro ci esprimiamo con il silenzio e con le immagini – ha detto Alessandra Lai una degli organizzatori – Ci sono 350 attività che sono gli attori protagonisti e 37mila cittadini spettatori.
Non abbiamo voluto abbassare le serrande, ma far percepire il senso di vuoto con le vetrine tappezzate di nero ma con un cartello nel quale abbiamo voluto anche lanciare un messaggio di speranza, un cuore rosso a simboleggiare che dietro a ogni attività c’è un cuore pulsante, c’è la storia di una persona, di una famiglia e spesso anche un pezzetto di storia della città di Nuoro. Il nostro obiettivo non è la protesta – conclude Alessandra Lai – ma un momento di riflessione”.
Ma c’ è anche un altro cartello che gira in rete e spiega : “Venerdì 23 aprile le attività si vestiranno di nero. Lavoriamo insieme per sconfiggere il virus”. “La Nuoro che produce si ritrova con una espressione apparentemente negativa e drammatica, ma che disvela una gran voglia di resistere e di ripartire – ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio comunale Sebastian Cocco – Le difficoltà di questi operatori non possono essere più ignorate”.
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Meteo:25 aprile quasi estivo, ma da lunedì di nuovo maltempo
Temperature domenica oltre 25 gradi, poi previsto ancora crollo
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23 aprile 2021
15:02
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Fine settimana della Festa della Liberazione all’insegna del sole prevalente e di temperature in aumento e quasi estive, ma da lunedì i termometri crolleranno nuovamente. Il team del sito http://www.iLMeteo.it informa che domani, fatta eccezione per le ultime piogge al Sud, il tempo sarà soleggiato e il clima già mite sul resto delle regioni.
I valori termici raggiungeranno facilmente i 22 gradi su molte regioni.
Domenica, grazie all’influenza dell’anticiclone africano, spiegano i meteorologi, l’Italia vivrà la Festa della Liberazione con il bel tempo da Nord a Sud, ma soprattutto con un clima quasi estivo. Le temperature sono destinate a salire ulteriormente raggiungendo picchi di 23-24 gradi in Piemonte, Lombardia, Veneto, fino a 25 in Emilia e Toscana e oltre questa cifra in Sardegna. Questa fase stabile, soleggiata e calda è destinata a terminare già da lunedì 26, quanto meno al Nord. Con l’inizio della prossima settimana, concludono gli esperti de iLMeteo.it, una serie di perturbazioni atlantiche minacceranno dapprima le regioni settentrionali e poi parte di quelle centrali, facendo crollare ancora una volta oltre che i termometri anche le speranze di una primavera più stabile.   METEO

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Vaccini: Figliuolo, superate 380mila dosi in un giorno
Recuperate inoculazioni e tarata la macchina. Il piano è fatto in maniera scientifica
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BARI
23 aprile 2021
15:36
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“Gli obiettivi che assegniamo alle Regioni sono congruenti con le capacità vaccinali di ciascuna regione e l’afflusso che c’è in quel giorno e in quella settimana. Il piano è fatto in maniera scientifica.
Ieri era previsto fare 325 mila somministrazioni, abbiamo superato probabilmente le 380 mila, perché alcune regioni hanno chiesto di recuperare vaccinazioni che non si erano potute fare in passato e anche per tarare la macchina”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo in visita a Bari. L’ultimo record di somministrazioni giornaliere risale al 16 aprile scorso ed era di circa 372mila inoculazioni.
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Fedez, raccolti 4 milioni per i lavoratori dello spettacolo
Con il fondo “Scena Unita”, distribuiti quasi 2 milioni di euro
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22 aprile 2021
17:15
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“Scena Unita”, il fondo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, fermi da oltre un anno a causa dell’emergenza sanitaria, ha raccolto ad oggi più di 4 milioni di euro. Ad annunciarlo è Fedez, promotore dell’iniziativa, sui profili social, spiegando appunto che si tratta di “uno sforzo nato dall’idea di un gruppo di artisti che ad oggi conta più di 100 adesioni” per dare sostegno a “un settore che conta più di 300 mila lavoratori”.
“A oggi oltre un milione e 800 mila euro sono stati distribuiti per aiutare lavoratori e imprese in difficoltà”, ha aggiunto, spiegando che nei prossimi mesi “ci sarà la sfida più grande: mettere a disposizione finanziamenti a fondo perduto per le realtà in difficoltà”.
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‘Corpo di ballo’, dietro le quinte della Scala
Docuserie RaiPlay su vita dei ballerini nell’anno della pandemia
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MILANO
22 aprile 2021
13:34
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Il risveglio di un paese, alla fine del primo lockdown, nei passi di danza dei ballerini. L’emozione di ricominciare una vita normale, ritrovarsi sul palcoscenico anche se davanti ad un teatro pieno a metà, accogliendo applausi, sorpresi dai bagliori delle mascherine nel buio della platea.
Per scivolare poi di nuovo nell’emergenza e in un altro stop. Non è solo la storia di un teatro dietro le quinte e dei suoi protagonisti, la docuserie ‘Corpo di Ballo. L’Avventura di Giselle alla Scala’, 12 puntate in onda dal 30 aprile in anteprima esclusiva su RaiPlay, ma anche la parabola di un anno drammatico e senza precedenti, tra paure e aspettative ma soprattutto di speranza e fiducia.
Dodici puntate che coprono un arco temporale di sei mesi, dallo scorso anno quando, finito il primo lockdown, la Scala stava per riaprire in autunno la sua stagione con uno degli appuntamenti più attesi, il Gala di Balletto, per mettere poi in scena ‘Giselle’. In quei mesi le telecamere hanno seguito i ballerini, nella loro vita privata e professionale, mentre escono da casa e attraversano una Milano ancora incredula, i loro volti, come quelli di tutti, nascosti dalle mascherine, per raggiungere il Teatro alla Scala, tornare agli esercizi, le prove, fino a ritrovarsi sul palcoscenico.
“Partecipare a questo progetto è stata una esperienza molto emozionante anche se non semplice – ha raccontato Claudio Coviello, 29 anni, primo ballerino del Teatro alla Scala, uno dei protagonisti della docuserie -. Noi siamo abituati ad esprimerci con il corpo, con le parole è stato un po’ più difficile, ma alla fine non facevamo più caso alle telecamere”. “Sono contento che questa docuserie faccia arrivare al grande pubblico cosa c’è dietro un balletto, i sacrifici, le ore di esercizi – ha aggiunto -. Non ci sente mai arrivati, perché per noi ogni successo è un nuovo punto di partenza”. ‘Corpo di Ballo. L’Avventura di Giselle alla Scala’ è prodotto da Panamafilm con RaiPlay in collaborazione con Il Teatro alla Scala di Milano e Intesa Sanpaolo.

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Omofobia: paragonò in video Scalfarotto a Hitler, condannato
Giudice Parma, ‘diffamazione, realtà stravolta e manipolata’
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MILANO
21 aprile 2021
15:17
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Ritenere che, “promuovendo” un “disegno di legge” per contrastare la omotransfobia, Ivan Scalfarotto “volesse conculcare la libertà di determinazione sessuale dei bambini e irregimentarli in una dittatura ideologica assimilabile, per pericolosità, a quella nazifascista costituisce un inaccettabile stravolgimento e manipolazione della realtà”. Lo scrive il Tribunale di Parma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato per diffamazione l’autore di un video, pubblicato su YouTube nel 2015, nel quale si accostava l’immagine del parlamentare, anche sottosegretario all’Interno, “a quella di Adolf Hitler in quanto esponente della cosiddetta ‘ideologia gender'”.

Una condanna a mille euro di multa e a duemila euro di risarcimento. Il video era stato pubblicato nel luglio di 6 anni fa quando Scalfarotto, assistito nel processo come parte civile dal legale del Foro di Milano Davide Steccanella, stava seguendo “l’iter parlamentare” del disegno di legge “da lui promosso”, come si legge nella sentenza del giudice Beatrice Purita. Il filmato si intitolava ‘Stop ideologia gender, colonizzazione ideologica’. Il pm aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.
Per il giudice, dal video emerge “in modo inequivoco l’associazione di Scalfarotto all’immagine di Hitler” e il “messaggio” che se ne trae “è che egli fosse fautore di un pensiero dittatoriale” che rovina la “libertà di espressione dei bambini”. Non era, quindi, una legittima critica nei confronti della sua attività di promozione di quel disegno di legge, che poi non venne approvato (si discute in questi giorni, tra l’altro, del ddl Zan contro l’omotransfobia).
Nessuna “attenuante”, si legge ancora, anche se l’imputato aveva deciso di rimuovere il filmato e aveva mandato una lettera di scuse a Scalfarotto. Gesti che, a detta del giudice, puntavano solo alla “remissione di querela”.
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Ai domiciliari coi fuochi d’artificio,Spada torna in carcere
L’esponente del clan avrebbe dovuto scontare pena a Isernia
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ROMA
21 aprile 2021
16:04
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Accolto con i fuochi d’artificio al suo arrivo ad Isernia, dove avrebbe dovuto scontare sette anni ai domiciliari: festeggiamenti che hanno sorpreso tutta la città e che sono costati cari a Vittorio Spada, esponente di spicco dell’omonimo clan di Ostia, che è stato rispedito in carcere, a Rebibbia. E’ successo ieri.

Vittorio Spada, condannato per reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, era giunto ad Isernia la sera del 14 aprile, proveniente dal carcere di Frosinone. L’accoglienza da parte della comunità nomade del popoloso quartiere di San Lazzaro è stata più che calorosa: i carabinieri parlano infatti di “vistosi fuochi pirotecnici, uditi e visti in tutta la città”, tenuto anche del coprifuoco anti-covid. Ad accorgersene, ovviamente, anche i carabinieri della stazione di zona, che arrivano sul posto quando la festa era ormai alle battute finali. I militari dell’Arma, a conoscenza dell’arrivo di Spada, fanno un controllo nell’abitazione dove il pregiudicato avrebbe dovuto scontare i domiciliari e lo trovano, insieme ai parenti, impegnato in una cena che gli investigatori definiscono “sontuosa”. I fuochi d’artificio e il banchetto, hanno poi accertato, erano stati organizzati proprio per richiamare l’attenzione del quartiere e della città in occasione dell’arrivo di Spada. I carabinieri hanno quindi segnalato il tutto all’autorità giudiziaria. E’ stata la Corte d’Assise d’appello di Roma ha ordinare la revoca degli arresti domiciliari e a disporre la custodia nel carcere di Rebibbia.
Dove Spada è stata accompagnato ieri.
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Sospeso procedimento per Paratici e Chiappero in indagine Suarez
Accusati di false informazioni a pubblico ministero
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PERUGIA
21 aprile 2021
16:31
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E’ stato sospeso in base a quanto prevede l’articolo 371 bis del codice penale il procedimento a carico del dirigente dell’area sportiva della Juventus, Fabio Paratici, e dell’avvocato della stessa società bianconera Luigi Chiappero indagati a Perugia per avere reso false informazioni al pubblico ministero nell’ambito dell’inchiesta sull’esame di Luis Suarez. A loro carico la procura del capoluogo umbro non ha quindi formalizzato al momento alcuna richiesta, mentre agli altri indagati è stato notificato l’avviso di conclusione indagini.

Per Paratici e Chiappero il procedimento rimarrà quindi sospeso fino alla definizione del fascicolo principale. Come previsto dal codice.   CALCIO   JUVENTUS

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Nespresso mette a dimora alberi per una superficie di 550 mq
Ad Assago il progetto ‘Le città che respirano’ per le aree verdi
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21 aprile 2021
18:33
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Sono stati messi a dimora questa mattina alberi per la riforestazione di una superficie di 550 metri quadrati, ad Assago, alle porte di Milano. Un intervento, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, che fa parte del progetto ‘Le città che respirano’ di Nespresso che ha concretizzato così l’impegno a sostegno delle aree verdi italiane insieme a Legambiente.
Lo scopo? Migliorare l’aspetto naturalistico e la fruibilità del tratto di pista ciclabile nel quartiere Bazzana Inferiore, una zona di recente costruzione del comune dell’hinterland milanese, ma anche l’incremento della biodiversità della zona, la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera e la mitigazione dell’inquinamento acustico e ambientale.
Tra i benefici della piantumazione, anche la mitigazione delle alte temperature estive e gli effetti delle isole di calore, ma soprattutto la restituzione di un valore non solo ambientale ma sociale. Il progetto ‘Le città che respirano’ rientra nella campagna ‘Mosaico Verde’, un grande progetto nazionale di forestazione ideato e promosso da AzzeroCO2 e Legambiente, nato con lo scopo di facilitare l’incontro tra le necessità degli enti locali di recuperare aree verdi e la volontà delle aziende di investire risorse nella creazione o tutela di boschi permanenti, come misura di responsabilità sociale d’impresa.
Solo in Lombardia, l’intervento di Nespresso ha consentito la riforestazione di oltre 10.500 metri quadri, nei territori di Assago e Monza. Progetto che proseguirà anche nel 2022 con ulteriori interventi di tutela sul territorio nazionale, a partire da quelli di riqualificazione di oltre 15.000 metri quadrati nel 2021.
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Covid: è contro aperitivo negazionista, sindaco minacciato
Aveva sollecitato intervento prefetto. Indaga polizia locale
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CHIVASSO (TORINO)
21 aprile 2021
18:40
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La polizia locale di Chivasso indaga su alcuni commenti social con minacce di morte al sindaco Claudio Castello. In particolare, dopo l’ennesimo aperitivo non autorizzato alla Torteria di via Orti, lo scorso 17 aprile, sono comparsi sul profilo Facebook del primo cittadino alcuni commenti conditi da insulti e pesanti allusioni, fino alle minacce vere e proprie.

Un utente, già identificato, sottolinea che il sindaco “arriverà a trovare non le mazzate ma le pallottole” perchè “di Hitler e Mussolini sotto terra ce ne saranno sempre”. Castello aveva annunciato sui social di aver contattato il prefetto di Torino, “sollecitato dai cittadini che chiedono di far finire questa continua sfida allo Stato e alle regole di contenimento del contagio”.   POLITICA   PIEMONTE

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Yara: ispettorato, nessun rilievo disciplinare pm Bergamo
Vicenda sollevata dagli avvocati di Massimo Bossetti
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MILANO
21 aprile 2021
20:07
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Non sono emersi elementi di rilievo disciplinare a proposito della vicenda sollevata dagli avvocati di Massimo Bossetti riguardo la Procura di Bergamo a proposito della vicenda del Dna, considerata la prova principe per la condanna del muratore di Mapello. Gli avvocati di Bossetti hanno richiesto un’ispezione.
L’Ispettorato del Ministero, invece di far partire un’ispezione, ha chiesto, come da prassi, informazioni al Procuratore generale e al presidente della Corte d’Appello di Brescia, sulla base di quest’esposto.
All’esito di queste informazioni, non sono emersi elementi di rilievo disciplinare.
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Primo Maggio: Bonelli, torniamo a Concertone live
“Sarà show avanguardia. Pensato per essere modificato in corsa”
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21 aprile 2021
20:10
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Lavori in corso per il tradizionale Concertone del Primo Maggio a Roma. Piazza San Giovanni off limits per il secondo anno consecutivo, causa limitazioni da Covid, ma torna, per quanto possibile, la dimensione live (con la diretta su Rai3).
La no-stop di musica e parole, promossa da CGIL, CISL e UIL, andrà in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. “E puntiamo a premiare al massimo la dimensione live”, spiega Massimo Bonelli di iCompany, direttore artistico della manifestazione, che in questi giorni è alle prese con le incognite di una situazione sempre in evoluzione. “Abbiamo studiato e pensato un evento modulare, con diversi scenari che possano adattarsi alle condizioni che da qui a 10 giorni si presenteranno – aggiunge Bonelli -. Il pubblico in presenza? Vedremo se, in base alle indicazione del governo, sarà possibile e come”. Più attenzione, rispetto al passato, sarà dedicata alla narrazione, come suggerito anche dal titolo scelto dai sindacati per la giornata: “L’Italia si cura con il lavoro”.
Un concerto che sarà un po’ più snello, con il via alle 16.30 invece che alle 15, e con un cast “più trasversale, che racconti le storie di tutti e che si rivolga non più ai giovani in piazza ma alla platea televisiva. Si alterneranno più di trenta artisti”, annuncia Bonelli, senza rivelare troppo sui nomi che saranno presenti, né sulla conduzione. Già confermata la presenza di Piero Pelù, The Zen Circus, Bugo, Extraliscio, Claudio Capèo e i Fast Animal And Slow Kids insieme a Willie Peyote. “L’anno scorso, in pieno lockdown, avevamo avuto l’intuizione di proporre un format che sembrava folle e che poi si è rivelato pioniere, ripreso nei mesi successivi. Anche quello di quest’anno sarà di avanguardia”, conclude.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Terrorismo: preso nel Casertano complice strage Nizza
È albanese 28enne, avrebbe fornito armi ad autore attentato
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NAPOLI
21 aprile 2021
22:12
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Si chiama Endri Elezi ed è stato arrestato a Sparanise, in provincia di Caserta, il complice dell’autore della strage di Nizza del 14 luglio 2016. Elezi, 28enne di origine albanese, era destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità francesi in quanto ritenuto responsabile di aver fornito le armi all’autore della strage, Mohamed Lahouaiej Bouhlel.

Il giovane è stato individuato dagli agenti delle Digos di Napoli e Caserta, coordinati dalla Procura di Napoli, grazie alle informazioni raccolte dall’Antiterrorismo.
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Strage di Nizza, preso il complice dell’autore
L’attentato terroristico commesso in Francia a Nizza il 14 luglio 2016
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22 aprile 2021
11:01
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La Polizia ha arrestato in Italia il complice dell’autore dell’attentato terroristico commesso in Francia a Nizza il 14 luglio 2016. L’uomo si chiama Endri Elezi, albanese, ed è stato arrestato a Sparanise, in provincia di Caserta.
Elezi, 28enne di origine albanese, era destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità francesi in quanto ritenuto responsabile di aver fornito le armi all’autore della strage, Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Il giovane è stato individuato dagli agenti delle digos di Napoli e Caserta, coordinati dalla procura di Napoli, grazie alle informazioni raccolte dall’Antiterrorismo ed è stato fermato per strada a Sparanise dove si trovava con un bambino, probabilmente il figlio avuto dalla compagna con cui vive, ed altri connazionali.
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Gli investigatori della Polizia di Stato mantengono ancora uno stretto riserbo perché le indagini continuano per accertare la rete di fiancheggiatori che ha protetto il 28enne. Si sa che l’albanese era arrivato nel Casertano da non molto tempo, ed aveva cercato di confondersi nella folta comunità del uso Paese stanziata a Sparanise; la sua presenza, “nuova” sul territorio, è stata però notata dagli investigatori della Digos della Questura di Caserta guidati da Enzo Vitale, che passano costantemente al setaccio tutti i “punti sensibili” dove presunti terroristi possono lasciare tracce, dalle moschee ai money transfer alle stazioni ferroviarie. L’uomo non frequentava moschee o altri luoghi di culto, ma è stato attenzionato proprio perchè mai visto prima; quando i poliziotti sono stati sicuri che potesse essere il soggetto ricercato dalle autorità francesi per la strage di Nizza, è scattato il blitz e l’arresto.
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Dal 26 aprile ameno 7,6 mln di alunni in classe, l’89,5%
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22 aprile 2021
07:16
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Da lunedì 26 aprile almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, l’89,5% del totale. In base alla capienza delle scuole e al “colore” delle Regioni, il numero di alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola sarà compreso in una “forchetta” tra 7,6 e 8,5 milioni.

Il numero degli alunni in classe potrebbe oscillare – secondo stime Tuttoscuola – tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie. La variabilità riguarda le superiori. Si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola in questa settimana.
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Da lunedì 26 aprile almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, l’89,5% del totale. In base alla capienza delle scuole e al “colore” delle Regioni, il numero di alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola sarà compreso in una “forchetta” tra 7,6 e 8,5 milioni.
Il numero degli alunni in classe potrebbe oscillare – secondo stime Tuttoscuola – tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie.
La variabilità riguarda le superiori.
Si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola in questa settimana.
Non sono previsti rientri generalizzati o uguali per tutti, ad eccezione di 5,7 milioni tra bambini della scuola dell’infanzia e alunni di primaria e secondaria di I grado che potranno essere tutti a scuola, compresi 106mila alunni del 2/o e 3/o anno della secondaria di I grado che nelle zone rosse questa settimana sono ancora in Dad. Per i 2,8 milioni di studenti degli istituti superiori invece le variabili in gioco, tra eventuali zone rosse e decisioni delle singole istituzioni scolastiche, sono numerose. Si può comunque stimare un numero minimo e un numero massimo di studenti delle superiori che dal 26 saranno in presenza. In particolare Tuttoscuola stima che si potrebbero avere al massimo tutti in presenza (2,8 milioni) e nessuno in Dad (ipotesi improbabile) oppure un minimo di un milione e 899mila studenti delle superiori a scuola e 895mila alternativamente in Dad. Le variazioni tra questi estremi dipendono dal dispositivo contenuto nel decreto che il Consiglio dei Ministri ha varato che prevedono che dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).
Nella zona rossa, l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento.
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Tuttoscuola ha esaminato le ipotesi di minima: a) Confermata la zona rossa di Sardegna, Puglia e Valle d’Aosta e le altre regioni in zona gialla o arancione: 142.654 (50%) in presenza nelle zone rosse e altrettanti in DAD 1.756.390 (70%) nelle altre regioni e 752.738 in DAD. Totale in presenza 1.899.044 e in DAD 895.393. b) Nessuna zona rossa: in presenza 1.956.106 (70%) e in DAD 838.331. La differenza, comunque, sarebbe soltanto di circa 57mila in più o in meno, secondo le nuove stime della rivista specializzata. Partendo da queste due ipotesi si può risalire fino al massimo (teorico) di quasi 2,8 milioni di studenti delle superiori a scuola. Pertanto, dunque, da lunedì 26 aprile la forbice degli alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola potrebbe oscillare complessivamente tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie.
“L’aver cambiato in Consiglio dei ministri un accordo siglato dalla Conferenza delle Regioni con i Comuni tramite Anci e con le provincie tramite Upi” sulla presenza di studenti a scuola è “un precedente molto grave” che ha “incrinato la reale collaborazione tra Stato e Regioni”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga intervenendo a Radio KissKiss, sostenendo che gli accordi si possono cambiare ma “riconvocando chi quegli accordi li ha presi”. Fedriga ha dunque annunciato la convocazione per oggi di una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni. Fedriga ha spiegato che per rispettare una presenza a scuola di “un range da 60 al 100 per cento servirebbero dai 15mila ai 20 mila autobus in più”, dunque non si tratta di una “scelta politica ma di limiti fisici”, un fatto che “prescinde dalla sensibilità politica”. Aver cambiato questo “un accordo siglato tra le istituzioni crea un precedente molto grave, credo non sia mai avvenuto”, con un “problema politico istituzionale importante”, ha aggiunto Fedriga ai microfoni di Radio KissKiss.
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Covid: calo delle nascite per il lockdown, in Italia -8%
Studio, soprattutto nei Paesi più colpiti dalla pandemia
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BOLZANO
22 aprile 2021
09:39
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Il lockdown la scorsa primavera ha causato un crollo delle nascite, soprattutto nei Paesi più colpiti, come l’Italia e la Spagna. La pandemia ha infatti portato a un significativo calo del tasso di natalità in molti Paesi.
Lo conferma uno studio del demografo austriaco Tomas Sobotka dell’Accademia delle scienze (Oeaw).
In nessuno degli oltre 30 Paesi esaminati in tutto il mondo i tassi di natalità sono aumentati nove mesi dopo lo scoppio della pandemia fino all’inizio del 2021, in alcuni casi si sono verificati cali significativi. La Spagna registra un crollo del 20%, mentre in Italia il calo è stato invece dell’8%, secondo l’ultimo dato disponibile a novembre 2020. In entrambi i Paesi, le nascite erano in calo anche prima della pandemia, ma di certo non in questa misura.
Sobotka e il suo team stanno sviluppando un database sulle tendenze della fertilità nel mondo. Per lo studio con la partecipazione del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock e del Wittgenstein Center for Demography and Global Human Capital di Vienna, sono stati valutati i dati di nascita in tutto il mondo, inclusi 15 Paesi dell’Ue, nonché Svizzera, Stati Uniti, Russia, Corea del Sud, Taiwan, Norvegia e Ucraina.  MONDO

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Giornata della terra: Google la ricorda con un doodle
Eventi in tutto il mondo per celebrare il nostro pianeta
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22 aprile 2021
10:08
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Oggi è la Giornata della terra e Google la festeggia con un doodle. Il 22 aprile si tiene un evento mondiale per celebrare il nostro pianeta, per la sua 51/a edizione quest’anno si sdoppia.
Ai consueti eventi in tutto il mondo organizzati da associazioni nazionali e coordinati dalla ong statunitense earthday.org, si affianca un summit virtuale sul clima di 40 capi di stato e di governo, indetto per il 22 e il 23 dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Il cambiamento climatico è ormai “leit motiv” di big di ogni settore che guardano al 2030 per abbassare il tasso di inquinamento e al 2050 per azzerarlo.
Il record di caldo a livello globale nel 2020, le emissioni di gas serra nel 2021 mai così alte da dieci anni, le concentrazioni di anidride carbonica che all’inizio di aprile 2021 hanno superato le 420 parti per milione per la prima volta nella storia non sono più campanelli di allarme ma conferme di quanto ripete da tempo la scienza.
Sul sito earthday.org si è cominciato con un Summit globale dei giovani, a cui hanno partecipato le attiviste Greta Thunberg, Alexandria Villaseñor e Licypriya Kangujam. Ed è proseguito sul tema dell’educazione dei giovani. Domani alle 18 ora italiana parte la maratona virtuale live, con dibattiti e performance sui principali temi ambientali con attivisti ed esperti.

  TECNOLOGIA

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Annullata ordinanza custodia marito Barbara Corvi
Accusato dell’omicidio della donna, tornerà libero
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TERNI
22 aprile 2021
10:53
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Il tribunale del Riesame di Perugia ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata lo scorso 30 marzo a Roberto Lo Giudice, accusato di omicidio volontario, occultamento o soppressione di cadavere per la morte della moglie Barbara Corvi, scomparsa il 27 ottobre 2009 da Amelia. L’uomo tornerà quindi libero.

I giudici hanno accolto l’istanza della difesa dell’indagato nell’udienza che si è svolta martedì. Alla richiesta si era opposto il procuratore di Terni, Alberto Liguori, che coordina le indagini dei carabinieri.
Le motivazioni della decisione verranno depositate entro 45 giorni.
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Covid: commercianti si incatenano a monumento a Sarzana
Gruppo ‘Fermi noi, fermi tutti’. Chiedono più aperture
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SARZANA
22 aprile 2021
11:18
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Alcuni ristoratori e commercianti di Sarzana (La Spezia) si sono incatenati stamani al monumento dei Caduti, in piazza Matteotti, davanti al Municipio. Si tratta di Fiammetta Gemmi, Emilia Di Meglio, Eros Sabella e Francesco Ricciardi, i rappresentanti del gruppo ‘Fermi noi, fermi tutti’ in cui si riconoscono molti ristoratori, commercianti, titolari di palestre e centri sportivi.
Si tratta della quarta manifestazione in circa due settimane con la richiesta di aperture che consentano a tutti di lavorare. A cominciare dal coprifuoco alle 22 esteso anche per buona parte dell’estate. “Ci incateniamo al monumento ai Caduti perché noi siamo ‘caduti’ mai così in basso – spiega Gemmi, titolare di una storica pasticceria e ristorante -. Le ultime decisioni tentano di mettere la parola fine alla nostra categoria. Ora basta. Nessuno ha tenuto conto delle nostre richieste, ci hanno fatto passare per irresponsabili, avidi ed evasori. Vogliamo sederci a un tavolo con persone che ci ascoltino. Vogliamo lavorare, portare avanti il nostro lavoro e i nostri impegni per i nostri dipendenti. Questo anno è stato peggio di una guerra”.
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Covid: Gdf sequestra 5 milioni di mascherine a Milano
E 2 mln dispositivi medici, un’indagata per frode e ricettazione
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MILANO
22 aprile 2021
11:22
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Gdf di Milano ha sequestrato 5 milioni di mascherine e 2 milioni di dispositivi medici, tra saturimetri e termometri, stoccati in un deposito nei pressi della stazione Centrale. I locali erano nella disponibilità di una cinese indagata per frode in commercio e ricettazione.
La donna nei giorni scorsi non è stata in grado di mostrare la documentazione che comprovava la legittima provenienza della merce, oltre che i certificati di conformità agli standard di sicurezza dei dpi. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e dal pm Michela Bordieri.
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Oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia
4,7 gli italiani vaccinati con il richiamo. Regioni hanno 3,5 milioni di dosi
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22 aprile 2021
11:56
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Sono oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia. In base ai dati del report del governo aggiornato a questa mattina, sono state inoculate 16.271.272 dosi mentre sono 4.773.616 gli italiani che hanno concluso il ciclo vaccinale ricevendo anche la seconda dose.
Complessivamente sono stati distribuiti 19.700.240 dosi: le regioni hanno dunque a disposizione quasi 3,5 milioni di dosi.
“Abbiamo somministrato 117 dosi di vaccino nell’Ue e ci stiamo avvicinando all’inoculazione di 3 milioni di immunizzazioni al giorno”, ha detto la commissaria europea, Stella Kyriakides, in un intervento al Parlamento europeo. “Oltre trenta milioni di europei sono pienamente vaccinati con la seconda dose – ha spiegato la commissaria -. E la capacità di produzione sta crescendo, e le consegne sono più veloci. Questo ha reso possibile la consegna di 50milioni di dosi extra di Pfizer nelle prossime dieci settimane”.
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Papa: incontra Hariri, ribadita vicinanza al popolo libanese
Pontefice conferma il desiderio di visitare il Paese
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CITTA DEL VATICANO
22 aprile 2021
12:13
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Papa Francesco ha incontrato questa mattina in udienza privata il Primo Ministro designato del Libano, Saad Hariri. “Nel corso dei colloqui, durati circa trenta minuti, il Papa – riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni – ha voluto ribadire la sua vicinanza al popolo libanese, che vive un tempo di grande difficoltà ed incertezza, e ha ricordato la responsabilità di tutte le forze politiche di impegnarsi con urgenza a beneficio della nazione.

Nel riaffermare il proprio desiderio di visitare il Paese non appena ci saranno le condizioni, Papa Francesco ha auspicato che il Libano, con l’aiuto della comunità internazionale, torni ad incarnare ‘la fortezza dei cedri, la diversità che da debolezza diventa forza nel grande popolo riconciliato’, con la sua vocazione ad essere terra di incontro, convivenza e pluralismo”.
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Giornata Terra: Papa, risaniamo il rapporto con il creato
IIl tweet del Pontefice, ‘abbiamo spezzato i legami’
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22 aprile 2021
12:25
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“Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita.
#EarthDay”. E’ il tweet di Papa Francesco nella Giornata della Terra. Atteso oggi un suo intervento alla maratona mediatica dedicata al pianeta.
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Covid: Giannini, riaperture con rispetto regole e sicurezza
Capo Polizia,’cittadini sfibrati,noi in strada con comprensione’
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22 aprile 2021
12:52
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Le imminenti riaperture dovranno avvenire “con il rispetto delle regole e con senso di responsabilità dei cittadini e sappiamo che non è semplicissimo perché tante persone sono sfibrate dalla crisi ed hanno subito perdite importantissime delle proprie libertà individuali. Noi saremo nelle piazze con comprensione verso chi esercita pacificamente le proprie prerogative democratiche”.
Lo ha detto il capo della polizia, Lamberto Giannini, ad un convegno del Silp Cgil.
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Vendite vinili in Italia superano quelle dei cd dopo 30 anni
Mercato cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020
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22 aprile 2021
09:23
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Nei primi tre mesi del 2021, secondo i dati Deloitte per FIMI, il vinile, per la prima volta dal 1991, è tornato a superare il cd in Italia.
Nel primo trimestre, seppure di poco, il vinile, cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020, ha generato maggiori ricavi rispetto al CD, in calo del 6%.

In un mercato dominato dallo streaming, con circa l’80% del fatturato, il vinile rappresenta oggi l’11 % delle vendite di musica nel Paese.
Nel primo trimestre, complessivamente, il mercato italiano è cresciuto del 18,8%. Ancora forte l’affermazione dei ricavi da abbonamenti ai servizi streaming, saliti del 37%.
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Cortellesi torna voce della ribelle Anima 22 in corto Pixar
’22 contro la Terra’ di Kevin Nolting dal 30 aprile su Disney+
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21 aprile 2021
20:01
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Un nuovo cortometraggio targato Pixar Animation Studios ritrova la scettica Anima 22, conosciuta in Soul molto prima del suo incontro con Joe Gardner. In 22 contro la Terra, disponibile su Disney+ dal 30 aprile, Paola Cortellesi torna nell’Ante-Mondo per prestare nuovamente la propria voce alla vivace e sarcastica anima 22.
Ambientato prima degli eventi di Soul, il cortometraggio originale è diretto da Kevin Nolting, veterano di Pixar da 21 anni. “Durante la realizzazione di Soul, abbiamo parlato del motivo per cui una nuova anima non voglia vivere sulla Terra, ma alla fine non riguardava quel film”, ha affermato Nolting. “22 contro la Terra è stata un’occasione per esplorare alcune delle domande rimaste senza risposta sul perché 22 fosse così cinica.
Essendo io stesso una persona abbastanza cinica, mi sembrava l’occasione perfetta”. Nel cortometraggio, 22 sfida le regole dell’Ante-Mondo e si rifiuta di andare sulla Terra, reclutando un gruppo di altre cinque nuove anime nel suo tentativo di ribellione. Tuttavia, mentre le loro azioni portano a risultati inattesi, il piano sovversivo di 22 potrebbe condurre a una sorprendente rivelazione sul significato della vita. “Penso che le nuove anime rendano il corto davvero divertente, con il contrasto tra la loro pura innocenza e gioia e le ciniche aspettative di 22”, ha dichiarato Nolting. “Le altre nuove anime sono come era 22 prima di scegliere un altro percorso: semplicemente innocenti, come delle pagine bianche guidate dai consulenti nel loro viaggio, per lo più senza sorprese, verso il portale terrestre. In questo, 22 vede un’occasione e cerca lei stessa di guidarle verso il suo modo di pensare”.
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Kaouther Ben Hania, Bellucci un’icona che ama le sfide
In The man who sold his skin, candidato agli Oscar
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21 aprile 2021
16:26
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Un giovane rifugiato siriano in Libano, Sam Ali (Yahya Mahayni), pur di riunirsi a Bruxelles con la donna che ama (spinta a un matrimonio combinato), accetta, in una sorta di patto faustiano, di farsi tatuare sulla schiena da un famoso e provocatorio artista, Jeffrey Godefroi (Koen De Bouw), un enorme visto di Schengen per poter così viaggiare in Europa da opera d’arte vivente. Una condizione, però, che invece di essere un mezzo per trovare una propria libertà e autonomia, come Sam sperava, si rivela tutt’altro.
E’ la trama di The man who sold his skin, la dramedy social/satirica della regista tunisina Kaouther Ben Hania, che a Venezia ha ricevuto il premio della sezione Orizzonti per il miglior attore (andato a Yahya Mahayni, qui al suo primo film, nella vita è un avvocato) ed è tra i cinque titoli candidati agli Oscar come miglior film internazionale (in Italia uscirà con Wanted Cinema). Tra gli interpreti c’è anche Monica Bellucci, nei panni di una gallerista d’arte senza troppi scrupoli. “Monica è un’icona.
Non la conoscevo ma le ho mandato la sceneggiatura e lei mi ha detto subito sì, aveva visto il mio film precedente Beauty and the dogs e le era piaciuto molto. E’ stato bellissimo lavorare insieme, lei vuole sempre affrontare sfide diverse, si mette in gioco e ama collaborare con registe donne”, spiega Kaouther Ben Hania nell’incontro in streaming organizzato dall’American Cinemateque. La regista, classe 1977, ha debuttato nel cinema di fiction Con Beauty and the dogs (2017), su una donna che nel corso di una notte, dopo essere stata violentata da alcuni poliziotti, fatica a trovare aiuto e giustizia. Il film era stato scelto come candidato ufficiale della Tunisia all’Oscar per il film internazionale, ma non era entrato in cinquina. “Il mio cinema ruota intorno al concetto di giustizia e a tutte le relazioni sociali e politiche a cui è legata – sottolinea -. In Beauty and the dogs è ciò che cerca la protagonista, mentre in The man who sold his skin Sam vive in un mondo ingiusto nel quale non ha realmente libertà di scelta.
Parlo spesso del rapporto fra dominatori e dominati, del conflitto tra le persone e le istituzioni”.   CINEMA

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Il cinema inquina? Sì ma ora sui set c’è svolta green
Zerowaste e ecomovie manager. Cannes apripista, meno red carpet
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21 aprile 2021
16:10
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Il cinema inquina? Sicuramente sì. La Giornata per la Terra del 22 aprile è l’occasione per parlarne.

Sui set la svolta green è in pieno boom, con grande impegno di tutta la filiera a cominciare dalle produzioni. E’ chiaro che le riprese sono il momento più inquinante ma non è l’unico. Non a caso anche i festival si stanno attrezzando e dopo alcuni segnali già colti ad esempio alla Mostra del cinema di Venezia da qualche anno, Cannes 2021 ha annunciato per l’attesa nuova edizione di luglio (6-17) in presenza, un cambio di passo radicale. Nella pratica quello che farà Cannes è quello che anche sui set italiani si comincia a fare, ossia eliminazione totale delle bottiglie di plastica, catering responsabile con prodotti a km zero, materiali biodegradabili, uso di auto elettriche o ibride per i trasporti, avvicinare al 100% il tasso di recupero dei rifiuti, incentivare la mobilità soft ossia a piedi, in bici o con mezzi elettrici. In più il festival userà meno red carpet (in genere veniva cambiato almeno una volta al giorno) e in materiale riciclato e riciclabile. In Italia apripista è stato il produttore di tempesta Carlo Cresto Dina (suoi i film di Alice Rohrwacher ad esempio) che 10 anni fa ha fondato EcoMuvi con un disciplinare aggiornato di recente. Tra l’altro è nata una nuova figura professionale: l’ecoMuvi manager che verifica e certifica il rispetto del protocollo. Attualmente tre set aperti lo stanno adottando, mentre è in fase di post produzione Ariaferma di Leonardo Di Costanzo con Toni Servillo e Silvio Orlando, prodotto da tempesta con Rai Cinema, distribuito da Vision. Il tema riguarda non solo il cinema ovviamente, ma tutto l’audiovisivo: i set televisivi sono a loro volta molto impattanti sull’ambiente. La seconda stagione della serie Sky Original, Romulus di Matteo Rovere, le cui riprese sono previste a maggio, ha l’ambizione di essere la più ecosostenibile di sempre parte, parte del piano di Sky di diventare Net Zero Carbon entro il 2030. E anche Netflix annuncia il progetto Emissioni zero + Natura, con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro la fine del 2022.
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Scuola: Priorità, ridicolo balletto di cifre
Stabilizzare precari e stop classi pollaio o danni incalcolabili
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22 aprile 2021
13:07
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“Siamo ad una situazione ridicola”. A dirlo è Costanza Margiotta, docente di Filosofia del diritto all’università di Padova, portavoce del Comitato Priorità alla scuola che chiede da mesi che la scuola sia in presenza e in sicurezza.
“Siamo al balletto delle cifre – afferma – a dei proclami buttati lì per vedere le reazioni di Regioni e sindacati. Le Regioni non sono in grado di garantire i servizi – trasporti e monitoraggi – i sindacati sono privi di senso civico e di responsabilità, non tengono conto peraltro che hanno il 70% del personale vaccinato, non lo ha nessuna categoria. Siamo stufi di vedere lo stesso modus operandi del governo precedente, la scuola viene considerata accessoria, non essenziale. E’ gravissimo che non si sia tentata la riapertura laddove si potevano garantire i protocolli di sicurezze. Fare dei proclami – prosegue Margiotta – spaventa i docenti e non chiarisce nulla alla società civile. Vogliamo ora la stabilizzazione dei precari per non avere balletti dei docenti a settembre e vogliamo che non vengano formate classi con più di 22 allievi. Non sarebbe accettabile un terzo anno scolastico perso. Questo che sta per concludersi, paradossalmente, è stato peggiore dell’anno passato: un terzo anno così sarebbe una distruzione sociale, con l’aumento degli abbandoni scolastici, con più povertà educativa, senza pensare i danni psicologici.
Non si potranno più tollerare, a settembre 2021, le classi pollaio: sia per motivi pandemici che per il miglioramento della didattica”, conclude la docente.

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DALLE 01:13 DI MARTEDÌ 20 APRILE 2021

ALLE 15:17 DI MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021

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Mafia: 2 morti e feriti in sparatoria tra clan,14 ordinanze
Inchiesta Dda Catania,arresti Cc per guerra tra cosche in strada
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CATANIA
20 aprile 2021
01:13
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Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo una misura cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di 14 persone indagate, a vario titolo, di concorso in duplice omicidio, sei tentati omicidi e porto e detenzione illegale di armi da fuoco in luogo pubblico. A tutti la Dda contesta l’aggravante di avere agito per motivi abbietti ed avvalendosi delle condizioni previste dall’associazione di tipo mafioso, al fine di agevolare i clan di appartenenza.

Al centro dell’inchiesta la sparatoria dell’8 agosto 2020 quando affiliati e esponenti di vertice dei clan mafiosi dei ‘Cursoti milanesi’ e dei Cappello, su almeno 14 motoveicoli, si scontrati nelle strade del rione di Librino. Il bilancio dello scontro armato fu di due morti e di diversi feriti. “Esito che – sottolinea la Dda della Procura di Catania – poteva essere ben più nefasto se si considera che lo scontro a fuoco si è verificato di sera popoloso quartiere Librino, caratterizzato da un’elevata densità abitativa e dove i residenti , anche donne e bambini, soprattutto per la calura estiva, sono soliti trattenersi in strada fino a tardi”.
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Reporter Senza Frontiere: giornalismo ostacolato in oltre 130 Paesi
Il rapporto annuale: la ‘zona bianca’ mai così piccola dal 2013
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PARIGI
20 aprile 2021
10:02
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“Principale vaccino contro la disinformazione”, il giornalismo è al momento ostacolato in più di 130 Paesi, avverte Reporter Senza Frontiere (RSF) nel suo rapporto annuale, con la pandemia a condizionare negativamente l’accesso alle notizie.

Il 73% dei 180 Paesi valutati dalla ong è caratterizzato da situazioni ritenute “gravissime”, “difficili” o “problematiche” per la professione.
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Se questa quota di territori dipinti in nero, rosso o arancione sulla mappa del mondo rimane stabile rispetto all’anno scorso, solo 12 Paesi su 180, ovvero il 7%, contro l’8% del 2020, mostrano una “buona situazione”. Una ‘zona bianca’ che “non è mai” stata così ristretta dal 2013″, secondo Rsf.

La pandemia sembra aver esacerbato la repressione nei Paesi più ‘imbavagliati’ come l’Arabia Saudita (al 170/o posto) o la Siria (173/a), secondo l’ong, e ha “provocato un enorme blocco degli accessi” alle fonti per i giornalisti, “solo in parte giustificato da precauzioni sanitarie”.

La più ‘virtuosa’ resta la Norvegia, che mantiene il primo posto per il quinto anno consecutivo davanti a Finlandia e Svezia, tornata terza a scapito della Danimarca (4/a, -1). La Germania esce dalla ‘zona bianca’ (13/a, -2) “perché decine di giornalisti sono stati attaccati da manifestanti vicini a movimenti estremisti e cospiratori durante le manifestazioni contro le restrizioni anti Covid”.
L’Europa rimane la regione più sicura, ma si sono moltiplicate, secondo Rsf, le aggressioni e gli arresti abusivi, soprattutto in Francia (34/a) durante le manifestazioni contro il disegno di legge “sicurezza globale”.
L’ Italia si conferma al 41/o posto. Dall’altra parte dell’Atlantico, la situazione rimane “piuttosto buona” negli Stati Uniti (44/a, +1) “anche se l’ultimo anno di mandato di Donald Trump è stato caratterizzato da un numero record di aggressioni (quasi 400) e arresti di giornalisti (130) La “zona rossa” accoglie il Brasile, “dove il presidente Bolsonaro ha fatto del dileggio ai giornalisti il suo tratto distintivo” e ci rimane la Russia (150/a, -1) che si è adoperata per “limitare la copertura” delle “manifestazioni dei sostenitori di Alexeï Navalny”. Infine, se rimane il continente “più violento” per i giornalisti, l’Africa ha registrato qualche miglioramento in Burundi (147 /o, +13), Sierra Leone (75/o, +10) e Mali (99/o, +9).   MONDO

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Vaticano: vescovo Innsbruck, parenti benedicano coppie gay
Glettler, “una benedizione non è un sacramento”
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BOLZANO
20 aprile 2021
10:50
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Dopo il no del Vaticano alla benedizione delle coppie omosessuali, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler propone che siano le famiglie d’origine a benedire la coppia. Il vescovo austriaco in un’intervista all’agenzia stampa Apa definisce “old school” (alla vecchia maniera, ndr) la “convinzione di poter trattare un tema talmente sensibile con una semplice dichiarazione”, ovvero il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Secondo Glettler, si è trattato di una sorta di “offesa” e di un segnale per dire: “così come vivete non va bene”. La benedizione tramite i familiari potrebbe invece disinnescare la discussione sul divieto. La Chiesa – ribadisce il vescovo – “sempre si impegnerà per il matrimonio come unione tra uomo e donna”, anche se in questo dibattito – aggiunge – purtroppo spesso si dimentica che “una benedizione non è un sacramento”.
Per il futuro mons. Glettler auspica una chiesa “ancora più vicina alla gente e al centro della società”. In riferimento alla mancanza delle vocazioni rivendica la necessità di “una sana autostima cattolica per il servizio sacerdotale” con più opzioni sulla vita comunitaria dei sacerdoti.
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Cipollini, management e politica per rilanciare Roma
La ‘ricetta’ per una città moderna, sostenibile, europea
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20 aprile 2021
11:12
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Un metodo innovativo, scientifico e manageriale, per rilanciare la Città eterna e renderla moderna, sostenibile, europea: è la sfida lanciata da Claudio Cipollini, manager esperto nelle tematiche dell’innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all’estero, in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato, nel saggio ‘Roma – Il coraggio di cambiare’, in uscita per Gangemi Editore.
“Cipollini – scrive Innocenzo Cipolletta nella prefazione – avanza diverse critiche a quello che oggi è Roma, ma sa che questa città non ha solo una grande storia ma anche un grande futuro che aspetta solo di essere avviato.
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Come? Cipollini risponde con un approccio che coniughi la politica con il management. Lascio volentieri al lettore di scoprire cosa si intende per un mix tra politica e management, ricordando che Cipollini è un esperto di management e, con generosità, ha riversato questa esperienza nelle problematiche di gestione di una città”. Per trovare la soluzione per riformare la città nella sua governance e per il suo sviluppo – è la tesi di Cipollini – si è voluto continuare con i vecchi approcci perdendo le innovazioni nel frattempo intervenute: complessità, sistematicità, innovazione, velocità, digitale, parità di genere, interculturalità, partecipazione, condivisione, reti, organizzazione, multidisciplinarietà, programmazione, responsabilità, concetti che si sono affermati nelle città più progredite e sostenibili del pianeta, ma qui sono rimasti sulla carta. Il libro percorre così il viaggio che si potrebbe fare mettendo a sistema politica e management. Dopo un’analisi del posizionamento di Roma a confronto con le altre principali città, si affronta il tema della gestione: un nuovo metodo quello proposto che, valorizzando l’identità, la sistematicità e la sperimentazione, cerchi di innovare i sistemi di governance finora utilizzati. L’autore si concentra poi sulle sette priorità che scaturiscono dalla domanda dei cittadini, dagli indicatori europei di misurazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, dalle deficienze riscontrate nelle classifiche internazionali e dai confronti tra aree metropolitane europee: un progetto e una visione a medio-lungo termine; la vitalizzazione delle periferie; un’accessibilità adeguata; la pulizia come presupposto per il ben vivere; la promozione di una cultura viva atta a generare innovazione e cambiamento; la modernizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la valorizzazione dell’immenso patrimonio dei beni culturali e del turismo. Cipollini propone un nuovo “patto di condivisione” tra le élite e i cittadini, la riorganizzazione della macchina organizzativa comunale con una proposta specifica per affrontare la ricostruzione post Covid-19, la creazione di un nuovo organismo indipendente che monitori i programmi presentati dai sindaci nella loro attuazione per verificarne sostenibilità, risorse e tempistica, diffondendo conoscenza e formazione per tutti.   POLITICA

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Vaticano: vescovo Innsbruck, parenti benedicano coppie gay
Glettler, “una benedizione non è un sacramento”
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BOLZANO
20 aprile 2021
10:50
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Dopo il no del Vaticano alla benedizione delle coppie omosessuali, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler propone che siano le famiglie d’origine a benedire la coppia. Il vescovo austriaco in un’intervista all’agenzia stampa Apa definisce “old school” (alla vecchia maniera, ndr) la “convinzione di poter trattare un tema talmente sensibile con una semplice dichiarazione”, ovvero il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Secondo Glettler, si è trattato di una sorta di “offesa” e di un segnale per dire: “così come vivete non va bene”. La benedizione tramite i familiari potrebbe invece disinnescare la discussione sul divieto. La Chiesa – ribadisce il vescovo – “sempre si impegnerà per il matrimonio come unione tra uomo e donna”, anche se in questo dibattito – aggiunge – purtroppo spesso si dimentica che “una benedizione non è un sacramento”.
Per il futuro mons. Glettler auspica una chiesa “ancora più vicina alla gente e al centro della società”. In riferimento alla mancanza delle vocazioni rivendica la necessità di “una sana autostima cattolica per il servizio sacerdotale” con più opzioni sulla vita comunitaria dei sacerdoti.
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Cipollini, management e politica per rilanciare Roma
La ‘ricetta’ per una città moderna, sostenibile, europea
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20 aprile 2021
11:12
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Un metodo innovativo, scientifico e manageriale, per rilanciare la Città eterna e renderla moderna, sostenibile, europea: è la sfida lanciata da Claudio Cipollini, manager esperto nelle tematiche dell’innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all’estero, in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato, nel saggio ‘Roma – Il coraggio di cambiare’, in uscita per Gangemi Editore.
“Cipollini – scrive Innocenzo Cipolletta nella prefazione – avanza diverse critiche a quello che oggi è Roma, ma sa che questa città non ha solo una grande storia ma anche un grande futuro che aspetta solo di essere avviato.
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Come? Cipollini risponde con un approccio che coniughi la politica con il management. Lascio volentieri al lettore di scoprire cosa si intende per un mix tra politica e management, ricordando che Cipollini è un esperto di management e, con generosità, ha riversato questa esperienza nelle problematiche di gestione di una città”. Per trovare la soluzione per riformare la città nella sua governance e per il suo sviluppo – è la tesi di Cipollini – si è voluto continuare con i vecchi approcci perdendo le innovazioni nel frattempo intervenute: complessità, sistematicità, innovazione, velocità, digitale, parità di genere, interculturalità, partecipazione, condivisione, reti, organizzazione, multidisciplinarietà, programmazione, responsabilità, concetti che si sono affermati nelle città più progredite e sostenibili del pianeta, ma qui sono rimasti sulla carta. Il libro percorre così il viaggio che si potrebbe fare mettendo a sistema politica e management. Dopo un’analisi del posizionamento di Roma a confronto con le altre principali città, si affronta il tema della gestione: un nuovo metodo quello proposto che, valorizzando l’identità, la sistematicità e la sperimentazione, cerchi di innovare i sistemi di governance finora utilizzati. L’autore si concentra poi sulle sette priorità che scaturiscono dalla domanda dei cittadini, dagli indicatori europei di misurazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, dalle deficienze riscontrate nelle classifiche internazionali e dai confronti tra aree metropolitane europee: un progetto e una visione a medio-lungo termine; la vitalizzazione delle periferie; un’accessibilità adeguata; la pulizia come presupposto per il ben vivere; la promozione di una cultura viva atta a generare innovazione e cambiamento; la modernizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la valorizzazione dell’immenso patrimonio dei beni culturali e del turismo. Cipollini propone un nuovo “patto di condivisione” tra le élite e i cittadini, la riorganizzazione della macchina organizzativa comunale con una proposta specifica per affrontare la ricostruzione post Covid-19, la creazione di un nuovo organismo indipendente che monitori i programmi presentati dai sindaci nella loro attuazione per verificarne sostenibilità, risorse e tempistica, diffondendo conoscenza e formazione per tutti.
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Bufera su Grillo dopo il video in difesa del figlio, il caso irrompe in aula alla Camera
Conte: comprendo le angosce di Beppe ma anche il dolore della ragazza
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21 aprile 2021
13:13
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Il video sul web di Beppe Grillo con la difesa del figlio accusato di stupro con altri ragazzi scatena dure reazioni anche tra i partiti. “Siamo distrutti.
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Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”, il commento della famiglia della ragazza. La Lega accusa il fondatore del M5s di “garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Durissimi i commenti degli esponenti del Pd: “non si può colpevolizzare una vittima”.
Il caso irrompe nell’Aula della Camera all’apertura dei lavori. Il centrodestra attacca e chiede chiarimenti ma anche il capogruppo di Leu Federico Fornaro deplora il video del fondatore M5s. La prima a prendere la parola è la deputata di Fratelli d’Italia Lucaselli che chiede la convocazione immediata della conferenza dei capigruppo sul tema. Molto dure anche le critiche della deputata della Lega Ravetto e di Fi Valentini ma anche Leu critica “il garantismo a correnti alternate” del Garante M5s.
Interviene anche Giulia Bongiorno a L’Aria Che tira su La7. “Questo video lo porterò in Procura – ha detto – perché reputo che sia una prova a carico”. “E’ una prova che documenta una mentalità dell’eufemizzazione, spesso usata dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati” afferma Bongiorno che su questa linea di difesa aggiunge: “Si dice alle vittime, state attente. Ma noi non ci facciamo intimidire!”
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“Ho avuto modo di parlare con Beppe Grillo in più occasioni e conosco bene la sua sensibilità su temi così delicati. Sono ben consapevole di quanto questa vicenda familiare lo abbia provato e sconvolto. E’ una vicenda che sta affliggendo lui, la moglie, il figlio e l’intera famiglia. Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati, vale a dire la giovane ragazza coinvolta nella vicenda e i suoi familiari che sicuramente staranno vivendo momenti di dolore”. Così Giuseppe Conte.
“C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare”. Lo ha scritto Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, in un commento – ripreso dal sito Open – al post su Fb di Maria Elena Boschi dove la deputata di Italia Viva critica il video in cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro e i suoi tre amici dall’accusa di stupro.
“Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini”. Così Maria Elena Boschi risponde su Fb alla moglie di Beppe Grillo. “Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme” aggiunge.
Non è il solito Beppe Grillo quello che ha parlato ieri sui social: freddure e sfottò lasciano il posto alle urla di un padre che si schiera, platealmente, dalla parte di suo figlio. L’accusa che pende sulla testa del giovane Ciro è pesante: avrebbe violentato insieme ad altri tre ragazzi una studentessa. La difesa del fondatore del M5s è a tutto campo e immediata scatena una durissima reazione politica. Il tutto parte da una domanda (con annessa risposta) di Grillo: “Perché non li avete arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero che c’è stato lo stupro”. Quindi, la chiosa disperata, urlata: “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”.
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Sono passati quasi due anni da quella notte del luglio 2019 quando, dopo una serata passata al Billionaire in Costa Smeralda, i quattro giovani avrebbero violentato – questa l’accusa – la 19enne milanese di origine scandinava in vacanza nel nord Sardegna con un’amica. Concluse le indagini a novembre 2020, la Procura di Tempio Pausania, competente per il territorio della Gallura, sta per tirare le fila dell’inchiesta. A breve trasferirà gli atti al Gup del Tribunale e si conoscerà la sua scelta: richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. I legali hanno ribadito come i ragazzi si siano dichiarati innocenti “fin dall’inizio dell’inchiesta”. Ora alla loro voce si somma anche quella, altisonante, di Grillo senior: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”, perché “sono quattro coglioni, non quattro stupratori”. Ma Beppe non è l’unico papà coinvolto in questa storia. Ci sono anche i genitori della studentessa che ha denunciato, i quali, attraverso una nota divulgata dall’avvocato Giulia Bongiorno, si dicono “distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante – affermano -. Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore sono strategie misere”.
“Sono e siamo umanamente vicini a Beppe Grillo, un uomo e un padre che sta vivendo un dramma che non è augurabile a nessuno. Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura, che accerterà la verità. Quando si ha a che fare con la vita delle persone, con vicende di una tale delicatezza, è più che mai opportuno che i fatti vengano trattati dai media evitando conclusioni affrettate e la ricerca di sensazionalismi”. Così su fb il capo politico del M5s Vito Crimi.
“Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Lo scrive il profilo Twitter della Lega.
“Le parole di Grillo sono inaccettabili, tutta la solidarietà alla ragazza denigrata. Il M5S acceleri la sua transizione e con la guida di Conte abbracci sempre e comunque garanzie e principi dello Stato di diritto, quel video è semplicemente inconcepibile e da condannare”, scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano.
Quello di Beppe Grillo è “un video scandaloso, non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso”. Così la capogruppo Iv Maria Elena Boschi attacca in un video su twitter il fondatore M5S per la sua difesa del figlio. “Le sue parole – scrive Boschi – sono piene di maschilismo, quando dice che la ragazza è sostanzialemnte una bugiarda perché c’ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia”. E, incalza, “quando Grillo ci spiega che suo figlio è innocente perché non è in carcere né ai domicilairi dice un falso dal punto di vista girudico che non sta né in cielo né in terra”. “E anche – aggiunge l’ex ministro – quando dice che i 4 ragazzi sono dei coglioni, dice lui, deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa solo perché lui è famoso”. Boschi aggiunge: “Mi piacerebbe che qualcuno, magari donna, nel M5s prendesse le distanze da Grillo e non perché io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista. Ma di che si lamenta Grillo? Vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre alla mia famiglia, mio padre è stato accusato di ben altri reati, non di stupro, poi archiviati. Ma quanto odio e volgarità spesso inspirati da Grillo e M5s, noi abbiamo aspettato i giudici a differenza sua”. “Oggi – conclude Boschi – Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure, le regole che valgono per la sua famiglia e quelle che valgono per gli altri. Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare”.
“Tutti, ma proprio tutti sono garantisti con parenti e amici e forcaioli con gli avversari. Per la Lega se di mezzo c’è il processo a Salvini, vale la presunzione di innocenza. Se tocca al capo di Gabinetto di Giani è condanna istantanea. Il Pd applica esattamente lo schema opposto, tifando per la condanna di Salvini e difendendo i compagni di partito. Di Grillo abbiamo ascoltato oggi l’appassionato intervento, dopo anni a difendere il giustizialismo più sfrenato. Siamo rimasti in pochi ad essere garantisti senza se e senza ma”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione.
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Religione: Acs, in un Paese su 3 violata la libertà di fede
Califfato è transcontinentale, minoranze discriminate in Covid
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20 aprile 2021
11:32
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La libertà religiosa è violata in quasi un terzo dei Paesi del mondo (31,6%), dove vivono circa due terzi della popolazione mondiale; 62 Paesi su un totale di 196 registrano violazioni molto gravi della libertà religiosa.
Il numero di persone che vivono in questi Paesi sfiora i 5,2 miliardi, poiché tra i peggiori trasgressori vi sono alcune delle nazioni più popolose del mondo (Cina, India, Pakistan, Bangladesh e Nigeria).
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E’ quanto emerge dal Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Nell’ultimo anno si sono registrate anche discriminazioni per le minoranze negli aiuti per la pandemia da Covid-19. Si osserva poi in alcuni Paesi una escalation delle violenze sessuali come “arma” per la conversione.
La minaccia jihadista si sposta dai paesi dove era nato l’Isis, Siria e Iraq, soprattutto in Africa ma anche nelle aree del mondo con “lo scopo di creare un sedicente califfato transcontinentale”, ha detto il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro. “In 26 nazioni del mondo si soffre la persecuzione. Nove Paesi per la prima volta si sono aggiunti alla lista: sette in Africa (Burkina Faso, Camerun, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Mali e Mozambico) e due in Asia (Malesia e Sri Lanka). La causa principale – ha spiegato Monteduro – è la progressiva radicalizzazione del continente africano, specie nelle aree sub-sahariana e orientale, dove la presenza di gruppi jihadisti è notevolmente aumentata. Questa radicalizzazione non si limita tuttavia all’Africa. Il Rapporto 2021 di Acs sulla libertà religiosa nel mondo descrive il consolidamento di un network islamista transnazionale che si estende dal Mali al Mozambico, dalle Comore nell’Oceano Indiano alle Filippine nel Mar Cinese Meridionale, il cui scopo è creare un sedicente califfato transcontinentale”.
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Ponte Genova: Possetti, “lo Stato paghi il Memoriale”
Bucci: D’accordo al 100% anche per questo attendiamo 88 milioni
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GENOVA
20 aprile 2021
13:02
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“Il memoriale delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi non dovrà essere pagato dagli sponsor privati, dovrà essere pagato dallo Stato, per noi questo è un aspetto fondamentale, determinante”. Così Egle Possetti, portavoce del comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi a margine della presentazione del bando destinato agli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova per ideare un’opera d’arte da inserire negli spazi del futuro parco sotto il ponte.
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“Non vogliamo che nel nostro memoriale ci siano sponsor privati perché è lo Stato che deve dare rispetto alle nostre vittime – continua Possetti – quel memoriale dovrà essere gestito solo con fondi pubblici, è una forma di rispetto verso chi non c’è più”.
Sotto il nuovo viadotto Polcevera, in base al progetto dell’architetto Stefano Boeri, nascerà un enorme parco con aree verdi, spazi per lo sport e la socialità, ma anche per start up e aziende tecnologiche. “Potranno esserci sponsor privati per i giardini e per il parco, ma quel Memoriale deve avere un’impronta pubblica”, conclude Possetti. D’accordo il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci: “Apprezzo la richiesta dei familiari delle vittime. Mi sembra anche un bel segnale, lo Stato si deve occupare di queste cose, concordo al 100% infatti aspettiamo gli 88 milioni avanzati dalla contabilità speciale della struttura commissariale che, appunto, sono fondi pubblici”. Nei giorni scorsi l’annuncio di un emendamento al decreto Sostegni da parte della Lega, ennesimo tentativo per cercare di riportare a Genova quelle risorse.
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Strage Viareggio: familiari sotto Comune, aiutare ferrovieri
Sei devono pagare spese legali, vanno raccolti 80.000 euro
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VIAREGGIO (LUCCA)
20 aprile 2021
13:18
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I familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio (Lucca) del 29 giugno 2009 hanno effettuato un presidio stamani di fronte al municipio per sostenere i sei ferrovieri costretti a pagare le spese legali all’esito delle sentenze definitive del processo sul disastro.
L’Associazione ‘Il Mondo che vorrei’ onlus, che riunisce famiglie delle vittime, ha voluto ribadire in questo modo il pieno sostegno ai sei rappresentanti della sicurezza, che ora devono risarcire 80mila euro di spese legali: si erano costituiti parte civile nel processo, ma la sentenza della Cassazione, a differenza di quanto disposto dai giudici del primo grado e della corte di appello, non ha riconosciuto al disastro l’aggravante dell’incidente sul lavoro.
Ora, è stata aperta una sottoscrizione per raccogliere fondi a sostegno dei ferrovieri e stamani c’è stata un’occasione per sensibilizzare ancora l’opinione pubblica. Il presidio è stato organizzato di fronte al Comune, la più alta istituzione locale di Viareggio.
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Scuola, Gelmini: in presenza al 100% quanto prima
Bozza dl: superiori in classe almeno al 60% nelle zone giallo-arancione. Regioni: bene, 100% impraticabile
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20 aprile 2021
19:16
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“L’obiettivo del governo è quello di arrivare quanto prima ad una presenza al 100% dei nostri ragazzi a scuola, per quanto riguarda ogni ordine e grado. Con il nuovo decreto diamo un chiaro segnale in questa direzione.
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La nostra volontà politica è quella di far terminare agli studenti l’anno scolastico in aula. Per raggiungere questo obiettivo, naturalmente, lavoreremo fianco a fianco con le Regioni e con gli enti locali, per aiutare gli istituti e per rafforzare il sistema del trasporto pubblico”. Così il ministro Mariastella Gelmini alla riunione del governo con Regioni ed Enti locali, secondo quanto si apprende. L’idea di Gelmini è che si tenda quanto più possibile al 100% partendo da un minimo di 60 per cento, in tutta sicurezza, secondo quanto riferiscono diverse fonti.
Le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca”. E quanto prevede la bozza del Decreto che dovrebbe approdare in Cdm domani. Le disposizioni, prosegue il testo, “non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni” fatto salvo casi di “eccezionale e straordinaria gravità” dovuti al Covid.
Soddisfazione per la leale collaborazione e apprezzamento al Governo per aver recepito le preoccupazioni dei territori sul ritorno in classe degli studenti delle superiori al 100%, una soluzione “tecnicamente impraticabile” per la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50% e per i limiti strutturali degli edifici scolastici. E’ la posizione delle Regioni espressa, secondo quanto si apprende, dal presidente Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con l’esecutivo. Fedriga, avrebbe inoltre sottolineato “l’enorme lavoro” svolto dai territori per creare le condizioni per far tornare in classe il più alto numero di studenti.
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“Il Governo non ha rappresentato ancora quel cambio di rotta atteso dalla comunità educante, la situazione è rimasta identica sul piano nazionale. Aumentare la percentuale degli alunni in presenza al 100% senza correttivi rappresenta una mossa azzardata”. Lo scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di Roma e Lazio. “Trasporti, spazi, dispositivi di protezione individuale, organici inadeguati rischiano di provocare un fortissimo stress organizzativo per lavoratrici e lavoratori, dirigenti, studentesse e studenti, con un impatto enorme a poco meno di due mesi dal termine delle lezioni”.
“Nostro dovere è segnalare le difficoltà perché vengano risolte. Ciò che è cambiato rispetto ai mesi scorsi è che buona parte del personale scolastico ha ricevuto la prima dose di vaccino ma il resto è sostanzialmente rimasto immutato. Queste osservazioni sono ovviamente differenti da zona a zona: nelle grandi città, in generale, nelle scuole superiori, le aule sono affollate, nei piccoli centri no. Si era parlato di un contact tracing che al momento non sembra vedere la luce perché è complesso da organizzare”. Così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, su Rainews24. “Dentro le scuole i presidi hanno lavorato in modo encomiabile, le scuole al loro interno garantiscono una ragionevole sicurezza, non sono focolaio di contagi. Certo, se poi si prendono per arrivare a scuola vetture molto affollate si possono fare gli scaglionamenti negli ingressi a scuola, ma questo non risolve tutti i problemi. CI sono tante aule piccole e contenere i ragazzi sono all’interno con un distanziamento di 1 metro non è possibile. Se si rientra al 100% il distanziamento non può essere rispettato. Se va rispettato, bisogna consentire ai dirigenti di decidere autonomamente una percentuale di rientro. Io non mi schiero né con gli aperturisti né con i chiusuristi. Se si riapre in queste condizioni ci saranno certi eventi, altrimenti si demanda alla scuola la decisione e allora le condizioni di sicurezza saranno mantenute”, ha concluso Giannelli.
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Ft: Roma punta a portare in Italia la produzione di vaccini mRNA
Colloqui preliminari del governo con Moderna, Novartis, ReiThera
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BRUXELLES
20 aprile 2021
13:57
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Roma cerca di portare in Italia la produzione di vaccini basati sull’mRNA. Lo scrive il Financial Times, secondo cui il governo italiano avrebbe avuto dei colloqui preliminari con la società biofarmaceutica svizzera Novartis, e l’italiana ReiThera per la produzione in Italia del vaccino a mRNA sviluppato dalla tedesca CureVac, attualmente nella fase III di sperimentazione.

Il premier italiano, Mario Draghi, ha anche parlato direttamente con l’ad di Moderna, Stéphane Bancel. I colloqui, scrive il quotidiano della City, non sono andati a buon fine perché l’azienda di biotecnologia statunitense non è in grado di supervisionare il trasferimento della tecnologia necessaria ai siti di produzione italiani o di fornire personale qualificato a tali siti per aumentare la produzione.
Bruxelles, che pare allontanarsi dall’impiego di sieri a vettore, come quelli prodotti da AstraZeneca e Johnson & Johnson, “ha accolto con favore l’impegno di Roma nella produzione dei vaccini”, rivela al Ft un funzionario della Commissione Ue a conoscenza dei contatti italiani con le aziende.
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Estate, si andrà in spiaggia con le ‘regole’ 2020
Riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare
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20 aprile 2021
19:25
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Quest’estate, potremo tornare in spiaggia esattamente con le regole adottate nel 2020. Lo ha detto il coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio e assessore ligure Marco Scajola al termine di una riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare 2021.
Linee che, “secondo il ministro al Massimo Garavaglia – ha detto Scajola – sono quelle da cui ripartire”.

“Lo scorso anno come Regioni avevamo lavorato per realizzare linee guida che il governo recepì e che non ha mai visto spiagge chiuse per covid – ha detto Scajola – Noi per l’estate 2021 ripartiamo da lì”. Scajola ha sottolineato “l’unione tra Regioni che, al di là del colore politico, fanno squadra per affrontare al meglio la situazione che abbiamo di fronte, che coinvolge economia, turismo e sicurezza”, poi ha spiegato che oggi alle 16 incontrerà le associazioni di categoria per condividere con loro queste linee guida.
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Paradise, collaboratori di giustizia ‘contro’ tra i monti
Su #iorestoinsala la grottesca opera prima di Davide Del Degan
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20 aprile 2021
16:46
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Calogero (Vincenzo Nemolato) è una persona semplice come tante, un siciliano venditore ambulante di granite che un giorno assiste ad un omicidio di mafia e decide di denunciare l’assassino, testimoniare. Ed è così che l’uomo viene subito spedito, grazie al programma protezione testimoni, nel posto più lontano dalla Sicilia: tra le montagne del Friuli, a Sauris.
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Inizia così PARADISE. UNA NUOVA VITA, opera prima di Davide Del Degan, già in concorso al Torino Film Festival e dal 20 aprile su #iorestoinSala dove viene proposta alle 21.
Ora Calogero, oltre al rammarico per aver perso il contatto con la sua famiglia che si è rifiutata di seguirlo, compresa la sua unica figlia appena nata, si ritrova un problema non da poco: il killer (Giovanni Calcagno) contro cui lui ha testimoniato è diventato a sua volta collaboratore di giustizia e, per un errore, è stato spedito nella stessa località e con lo stesso falso nome. Il nostro Calogero è convinto che sia lì per ammazzarlo, e non sa che il killer vive questo taglio col proprio passato come un’opportunità che la vita gli ha voluto regalare.
“Calogero – ha spiegato Del Degan di questo film, coproduzione Italia-Slovenia, – non ha mai voluto essere eroe e, suo malgrado, si ritrova ad affrontare una scelta troppo grande con le relative conseguenze. Solo, e nel posto sbagliato, si sente abbandonato dalla famiglia e minacciato dal sicario che ha denunciato, che al contrario scappa da una vita che non avrebbe voluto. Paradossalmente – ha detto ancora il regista, nato a Trieste nel 1968 – per il killer, Calogero è un liberatore. La sua testimonianza era l’occasione che aspettava per poter abbracciare un nuovo se stesso”. E ancora Davide Del Degan: “Considero Paradise una commedia ‘stranita’, drammatica e ironica allo stesso tempo. Un film nato da diversi incontri e che vuole parlare soprattutto di quelle seconde opportunità che ti dà la vita”. Per quanto riguarda lo spaesamento, uno dei temi forti di quest’opera prima, sottolinea il regista triestino, “è soprattutto uno spaesamento interiore, un momento di emozioni molto forti dei miei personaggi verso grandi cambiamenti. Una cosa che si lega anche a un fatto personale: mentre giravo stavo per diventare padre, un appuntamento verso il quale ero, io stesso, un po’ spaesato”.
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Covid: violò obbligo quarantena in ‘fase 2’, va processato
Per il giudice di Milano creò uno stato di pericolo
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MILANO
20 aprile 2021
17:42
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Commette un reato chi, risultato positivo al Covid, nella cosiddetta ‘fase 2′ ha violato la quarantena obbligatoria senza rispettare l’ordine di non allontanarsi dalla propria abitazione comunicato dall’Azienda Sanitaria competente. Per questo il gip di Milano Chiara Valori ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e disposto l’imputazione coatta nei confronti di un 55enne milanese che lo scorso giugno, nonostante la positività al Coronavirus e la comunicazione telefonica di Ats di rimanere a casa in isolamento, era uscito per recarsi in farmacia.
E non solo. Secondo le testimonianze, durante il periodo di quarantena, sarebbe andato fuori più volte per andare a comprare il giornale e portare a passeggio il cane.
L’uomo, che aveva ricevuto la comunicazione di Ats il 26 maggio, una settimana dopo essere risultato positivo al tampone, per il giudice ha circolato liberamente creando uno stato di pericolo di una ulteriore diffusione del virus. Il provvedimento di oggi rispecchia un orientamento condiviso, dopo una riunione di circa un mese fa, da un gruppo di magistrati dell’ufficio dei gip milanesi.
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Covid: risalgono test, contagi e morti. Calo in rianimazioni
390 vittime, tasso positività scende al 4,1%. Giù anche ricoveri
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20 aprile 2021
17:44
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Sono 12.074 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 8.864, ma con quasi 150 mila test in meno .
Sono invece 390 le vittime in un giorno (ieri 316).
Sono infatti 294.045 i tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 146.728. Il tasso di positività è del 4,1%, in calo rispetto al 6% di ieri (-1,9%).
Sono 3.151 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 93 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 182 (ieri 141). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 23.255 persone, in calo di 487 rispetto a ieri.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.891.063, i morti 117.633. Gli attualmente positivi sono 482.715 (-10.774 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.290.715 (+22.453). In isolamento domiciliare ci sono 456.309 persone (-37.180).
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Riesame si riserva su revoca misura per marito Barbara Corvi
E’ accusato di avere ucciso moglie scomparsa nel 2009
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TERNI
20 aprile 2021
17:47
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Il tribunale del riesame di Perugia si è riservato di decidere in merito alla richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere avanzata dalla difesa di Roberto Lo Giudice, arrestato lo scorso 30 marzo dai carabinieri di Terni con l’accusa di aver ucciso la moglie Barbara Corvi, scomparsa il 27 ottobre 2009.
L’udienza per discutere nel merito dell’istanza, durata circa cinque ore, si è svolta oggi.

Alla richiesta di revoca della misura si è opposto il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori.
Giovedì scorso Lo Giudice, che deve rispondere delle accuse di omicidio volontario e occultamento o soppressione di cadavere, si era proclamato innocente nel corso dell’interrogatorio svolto, su richiesta della difesa, davanti allo stesso Liguori.
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Da Birrificio Messina investimenti e 11 assunzioni
A 2 anni da accordo con Heineken massima capacità produttiva
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20 aprile 2021
19:17
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Sono passati due anni da quando, grazie all’accordo tra Heineken Italia e la Cooperativa Birrificio Messina, è stata lanciata Birra Messina Cristalli di Sale. Una scommessa che è risultata vincente e che, anche in un momento di grande difficoltà dell’Horeca, causata dalla pandemia ha permesso di raggiungere gli obiettivi di produzione prefissati: la Cooperativa Birrificio Messina ha raggiunto la massima capacità produttiva, ma ha anche investito sul birrificio con molteplici ampliamenti strutturali arrivando ad assumere 11 giovani isolani.
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Anche la distribuzione nazionale del marchio Birra dello Stretto, prodotto dalla cooperativa, anche attraverso i canali di Heineken Italia come previsto dall’accordo, ha permesso di raggiungere volumi importanti, in un momento in cui le birre artigianali hanno visto diminuire notevolmente le vendite per la crisi dei consumi fuori casa.
“Il 2020 è stato un anno complesso ma al contempo importante per noi, addirittura positivo per molti versi – ha affermato Mimmo Sorrenti, Presidente della Cooperativa Birrificio Messina -. Abbiamo messo in atto una serie di investimenti di grande impatto per il nostro birrificio e per la nostra isola, rendendo la nostra produzione più competitiva, facendo crescere noi e la rete di famiglie e fornitori che ruota intorno alla nostra realtà. Siamo riusciti a tenere duro e abbiamo potuto assumere 11 persone e fare investimenti determinanti per la nostra competitività”. Tra questi c’è un impianto fotovoltaico della potenza di 99,99 Kw che permette al birrificio di essere più green e sostenibile. La storia della Cooperativa Birrificio Messina parla di coraggio e tenacia imprenditoriale e i protagonisti sono i 15 ex dipendenti che hanno lottato per mantenere la produzione e portare lavoro in città.
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Lieve tamponamento ieri a Roma per l’auto di Draghi
L’auto su cui era a bordo il premier ha turtato, a bassa velocità, una vettura che la precedeva
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20 aprile 2021
21:26
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi è rimasto coinvolto ieri in un leggero tamponamento, a Roma. L’auto su cui era a bordo il premier ha tamponato, a bassa velocità, una vettura che la precedeva.
Non si sarebbero verificate, viene spiegato, conseguenze gravi. Una foto circola in questi minuti sui social: si vede Draghi, sceso dall’auto, che sembra sincerarsi dell’accaduto.
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Rifiuti: ordinanza Lazio, in altre regioni per ‘tenuta Roma’
‘Mettere in sicurezza gestione, evitando interruzioni servizio’
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ROMA
20 aprile 2021
21:27
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Nuova ordinanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per “mettere in sicurezza la gestione dei rifiuti del Comune di Roma e di altri territori del Lazio, evitando interruzioni del servizio”. Ad annunciarlo Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei rifiuti.
“Dopo l’accordo con l’Abruzzo – dice l’assessore – abbiamo sottoscritto una nuova intesa per sette mesi con la Regione Toscana per garantire il trattamento e lo smaltimento di 13.500 tonnellate di rifiuti raccolte da Ama, mentre i due Tmb E.Giovi di Malagrotta potranno smaltire gli scarti prodotti in un impianto nella provincia di Cesena-Forli’.
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Covid: centinaia in strada nel cuore universitario Bologna
Folla in Piazza Verdi,. Forze dell’ordine la disperdono
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BOLOGNA
20 aprile 2021
23:16
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Grande assembramento, con diverse centinaia di persone, in serata in Piazza Verdi, cuore della ‘cittadella’ universitaria di Bologna. Già nel tardo pomeriggio gruppi di ragazzi hanno iniziato a sciamare verso la piazza transennata: a sera, erano centinaia i giovani accorsi nella zona tra musica, una bottiglia o un bicchiere di birra in mano.

A causa dell’affollamento – segnalato anche da diversi residenti – intorno alle 21.15 sono intervenuti gli agenti della Polizia e della Polizia Locale per disperdere le tante persone giunte nell’epicentro della zona universitaria.
All’arrivo delle forze dell’ordine, con diverse auto, i giovani hanno via via abbandonato la piazza dileguandosi per le stradine laterali, svuotando Piazza Verdi, verso le 21.45 prima dell’inizio del coprifuoco in vigore dalle 22 alle 5 del mattino.
Diversi i ragazzi e le ragazze che – seguiti a distanza dagli agenti – hanno scandito slogan nei loro confronti intonando anche il coro ‘Libertà, libertà’.
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Coraggio: in gran parte inevasi moniti Consulta a Parlamento
Su carcere cronisti a giugno scade anno dato da noi per la legge
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21 aprile 2021
09:14
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“E’ un fatto che i numerosi moniti con cui la Corte ha chiesto al legislatore di intervenire sono aumentati e sono in gran parte rimasti inevasi. Lo sottolinea in un’intervista pubblicata sull’Annuario 2020 della Corte costituzionale il presidente Giancarlo Coraggio, ricordando che il 22 giugno scade il termine di un anno che la Consulta ha dato al legislatore per intervenire sulla legge sulla diffamazione a mezzo stampa che prevede il carcere per i giornalisti ,”sanzione ritenuta incompatibile con la nostra Costituzione e con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.
“Sarebbe augurabile che il Parlamento manifestasse una maggiore sensibilità per una questione che tocca uno dei fondamenti della democrazia”, auspica Coraggio.C’è stato un aumento dei moniti, cioè degli inviti a intervenire su una determinata disciplina per porre rimedio a situazioni problematiche, rivolti al Parlamento : nel 2020, secondo i dati contenuti nell’Annuario, sono stati 25, più che nel 2019 (20) e quasi il doppio di quelli del 2017 (14).
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Covid: braccio di ferro su green pass. Bolzano ‘progetto pilota’ ma Gelmini frena
Kompatscher: “Leale collaborazione vari livelli governo, oggi sento Speranza”
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BOLZANO
21 aprile 2021
11:14
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“Ieri ho avuto un colloquio sereno e cordiale con il ministro Gelmini. Credo di essere riuscito a spiegare le ragioni e le basi scientifiche e giuridiche del nostro progetto che è in linea con i piani del governo per le prossime settimane e può essere visto come un progetto pilota”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in riferimento all’introduzione del green pass in Provincia di Bolzano.
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“Oggi contatterò il ministro Speranza per un dialogo e confronto. Il nostro approccio è comunque di leale collaborazione dei vari livelli di governo”, ha ribadito Kompatscher.
In mattinata, però la ministra Gelmini aveva ammonito a rispettare le regole nazionali. “Ho telefonato a Kompatscher e l’ho invitato alla prudenza, dovremo impugnare quella legge. Non è ancora tempo per quel provvedimento”, ha detto su Rtl 102.5. “Il Governo sta pensando al green pass, con i tre criteri (tampone negativo, guarigione, vaccinazione, ndr), ma servono regole nazionali, non regionali. Sapete che non mi piace impugnare le ordinanze regionali. Il green pass sarà una rivoluzione, un cambio di passo”, ha aggiunto Gelmini.
E dopo la Provincia autonoma di Bolzano anche la la Regione Valle d’Aosta intende accelerare sull’istituzione di un green pass regionale. Lo ha spiegato oggi il presidente Erik Lavevaz: “Con l’assessore alla Sanità abbiamo in corso alcune valutazioni importanti su iniziative per cercare di anticipare ciò che sta avvenendo a livello nazionale”. Il green pass “dovrebbe essere gestito da una applicazione legata al sistema informatico dell’Azienda Usl – ha detto Lavevaz – che possa permettere di avere i dati aggiornati in tempo reale e che quindi consenta un controllo immediato”.
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Ruby ter: legale, Cav è ancora in ospedale, parola ai medici
Altro possibile impedimento Berlusconi a Siena. A Milano rinvio
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MILANO
21 aprile 2021
10:35
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“La situazione non è cambiata da quella rappresentata la settimana scorsa, Silvio Berlusconi è ancora ospedalizzato, la parola passerà ai medici, sono in attesa dei responsi medici e domani io andrò in udienza e valuteremo di conseguenza come attivarci”. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi, legale dell’ex premier, in relazione all’udienza di domani del processo Ruby ter a Siena nella quale dovrebbe arrivare la sentenza, ma che più volte già è stata rinviata per legittimi impedimenti presentati dalla difesa per le condizioni di salute di Berlusconi.

Cecconi ha parlato coi cronisti a margine dell’udienza del processo milanese sempre sul caso Ruby ter, udienza che è stata rinviata al 28 aprile perché Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia dell’ex premier, non può testimoniare al momento in quanto ha chiesto di attendere quando avrà ricevuto la seconda dose di vaccino. La sua deposizione che è slittata a maggio.
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Pass verde dura 6 mesi, carcere per chi falsifica
Vale 48 ore con test negativo. Serve per spostarsi tra regioni
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21 aprile 2021
11:13
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Si chiama ufficialmente “certificazione verde” e sarà il pass per potersi spostare tra regioni di colore diverso. Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo.
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Chi lo falsifica rischia anche il carcere. Il funzionamento della principale novità presente nella bozza del nuovo decreto è regolamentato dall’articolo 10 del provvedimento che nelle prossime ore sarà discusso in consiglio dei ministri.
La certificazione viene rilasciata già alla somministrazione della prima dose di vaccino. Sarà in formato cartaceo o digitale e sarà compilato dalla struttura presso la quale è stato effettuato il vaccino. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Il pass, però, cessa di avere validità qualora l’interessato risulti successivamente di nuovo positivo al Covid. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto avranno una validità di sei mesi dalla data indicata sulla certificazione. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione, può farne espressa richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o la Provincia.
Chi si sottoporrà a test antigenico rapido o molecolare con esito negativo avrà una certificazione verde della durata di 48 ore che sarà rilasciato dalla struttura stessa che ha effettuato il tampone: strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri.
Il pass resterà in vigore fino all’attivazione della piattaforma europea, nella quale saranno convogliati anche i certificati nazionali. A quel punto entrerà in vigore il cosiddetto DGC-Digital Green Certificate, interoperabile a livello europeo.
Per chi falsifica il certificato c’è il rischio carcere: il comma 2 dell’articolo 13 prevede infatti che per tutti i reati di falso che hanno ad oggetto la certificazione verde Covid-19, le pene previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489 del codice penale, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491 bis, sono aumentate di un terzo.
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Vulcani: esplosioni di lapilli incandescenti allo Stromboli
Sono stati almeno tre i punti di emissione
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STROMBOLI
21 aprile 2021
11:13
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Il cratere del vulcano Stromboli continua a regalare spettacolo con le continue esplosioni di lapilli incandescenti. “Peccato che questo spettacolo non può essere ammirato dai turisti – dice la guida Mario Zaia – sulla montagna si continua a salire fino a quota 400 metri.
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Per tre volte siamo arrivati fin in cima (a 900 metri) per le riprese che sono state autorizzate a due troupe di televisioni straniere ed a quella di “Linea Bianca” il programma di Raiuno condotto da Massimiliano Ossini che andrà in onda sabato”. L’intensità delle esplosioni è monitorata dall’Ingv di Catania. “Si mantiene medio-alta – dicono i vulcanologi – nel cratere del centro-sud e non è possibile escludere il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario e\o emissioni laviche. Le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attività e spesso con persistente stato di disequilibrio come lo Stromboli, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo”. “Sono stati almeno tre i punti di emissione con esplosioni, – aggiungono – in prevalenza, di materiale grossolano di intensità media e talvolta alta ed i prodotti hanno superato anche i 250 metri di altezza”.
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Reddito e bonus dichiarando il falso, scoperti 56 “furbetti”
Operazione dei carabinieri nel Catanzarese
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CATANZARO
21 aprile 2021
11:31
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Avevano chiesto e ottenuto, tramite l’Inps, il reddito di cittadinanza dichiarando il falso perché non in possesso dei requisiti. Ventidue persone sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro.
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Gli accertamenti effettuati dai militari hanno consentito di verificare da parte di tali soggetti informazioni non corrispondenti in relazione alla falsa attestazione sulla residenza, all’omessa o falsa indicazione di altri redditi percepiti e all’omessa comunicazione di precedenti penali ostativi. Il danno complessivo all’erario sarebbe di oltre 80.000 euro.
Nello stesso ambito di attività, a Gimigliano, comune della provincia a poca distanza dal capoluogo, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 34 persone con l’accusa di indebita percezione del “bonus alimentare” distribuito dal Comune e previsto dal governo in favore delle famiglie bisognose per l’emergenza pandemica da Covid-19. Gli accertamenti effettuati anno consentito di verificare che gli indagati aderenti al bando comunale avevano dichiarato informazioni non corrispondenti al vero, sostenendo in generale di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, nel tentativo di indurre in errore l’amministrazione comunale e ottenere così un ingiusto profitto. Anche in questo caso le informazioni fornite non correttamente vanno dalla falsa attestazione sulla residenza e sul numero dei componenti il nucleo familiare, all’omessa o falsa indicazione di ricevere, nello stesso periodo, altri sussidi sociali. Il danno complessivo è pari ad oltre 11.300 euro.
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Covid: cluster in Rsa ‘vaccinata’, ma “decorso lieve”
Asl Bolzano, positivi 13 anziani e 4 collaboratori
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BOLZANO
21 aprile 2021
12:00
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In una Rsa della zona di Merano – nonostante la vaccinazione sia già avvenuta – sono ora risultati positivi al Covid 13 anziani e 4 collaboratori. La notizia riportata dal quotidiano Dolomiten è stata confermata dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige che ribadisce però che in quasi tutti i casi hanno un decorso lieve.
Due anziani sono stati ricoverati in ospedale, uno dei quali è deceduto ma per una grave patologia pregressa, precisa l’Asl.
Non è ancora chiaro se tutte le 17 persone risultate positive sono effettivamente state vaccinate e se hanno ricevuto entrambe le dosi, visto che in Alto Adige tra il personale della case di riposo la percentuale di no vax è piuttosto elevata.
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Carcasse di vitelli smaltite illegalmente, una denuncia
Scoperte dai carabinieri in una azienda cremasca
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MILANO
21 aprile 2021
12:26
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Carcasse di vitelli galleggianti nelle vasche di stoccaggio, cumuli di macerie edili e asfalti, rottami di veicoli e lamierati, tracimazione di liquami da trincee.
E’ quanto rilevato dai militari della Stazione carabinieri forestali di Crema, in un allevamento bovino del Cremasco.
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L’operazione è stata avviata in seguito a una segnalazione della Polizia Locale intervenuta per una anomala immissione di liquami zootecnici in una roggia.
Nell’ azienda sono stati trovati cumuli di inerti da macerie edili, rifiuti ferrosi, colaticci, carcasse di veicoli dismessi e rifiuti speciali vari oltre ad accumuli al suolo di liquami zootecnici non correttamente stoccati unitamente a colaticci.
Da un controllo più approfondito è emerso che l’azienda, violando le normative di Polizia Veterinaria e Sanitaria, aveva illecitamente smaltito alcune carcasse di vitelli, abbandonandole nelle vasche contenti i reflui aziendali.
Gli agenti della Polizia Locale, le Autorità sanitarie e di Polizia Veterinaria, hanno rimosso le carcasse (alcune con ancora il marchio auricolare).
Accertamenti in corso anche per sospetti abusi edilizi nell’azienda il cui responsabile sarà denunciato alla Procura di Cremona e sarà sanzionato amministrativamente per importi ancora in fase di definizione ma nell’ ordine di migliaia di euro.
Da un controllo agli animali allevati non sono emersi fenomeni di maltrattamento in quanto erano rispettate le normative riguardanti il “benessere animale”.
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Ragazzo aggredito: indagati ottengono domiciliari
I due giovani accusati del pestaggio di un 17enne avvenuto a Colleferro sabato scorso
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21 aprile 2021
14:09
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Vanno agli arresti domiciliari Lorenzo Farina e Chiristian Marozza, i due giovani accusati del pestaggio di un 17enne avvenuto a Colleferro sabato scorso. Lo ha deciso il gip di Velletri che non ha convalidato il fermo ma ha emesso una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
“Nel corso dell’udienza di convalida entrambi gli indagati hanno in sostanza ammesso gli addebiti ed hanno confermato di essersi cambiati i vestiti dopo i fatti”.
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Lo afferma il gip di Velletri, Ilaria Tarantino, nell’ordinanza con cui ha disposto i domiciliari, i due giovani accusati del pestaggio di un 17enne avvenuto a Colleferro sabato scorso. “Farina ha dichiarato – scrive il gip – che già in precedenza, circa un mese fa, vi era stata una discussione con dei ragazzi di Segni, in particolare con un amico del 17enne del quale non si ricordava il nome, per gli “sguardi” a loro rivolti”. Dal canto suo anche Marozza, nell’ambito di interrogatorio, ha “confermato che vi era già stata in precedenza una discussione – scrive il gip – con gli amici del giovane, pur non ricordando le motivazioni di tale lite. Sabato pomeriggio Farina si era avvicinato ai ragazzi di Segni e all’improvviso il 17enne aveva dato in escandescenza senza motivo. Lui lo aveva invitato a calmarsi spiegandogli che era loro intenzione chiarire pacificamente la questione. A quel punto Farina lo aveva colpito con un pugno”. Marozza “ha negato di aver intimato alla vittima e a suoi amici di non venire a Colleferro e da ultimo ha dichiarato di essere profondamento pentito dell’accaduto”.
“Esiste il pericolo, concreto ed attuale – afferma il gip – che gli indagati commettono altri delitti della stessa specie e segnatamente che, ove non sottoposti a misure, possono perseverare nella realizzazione di gravi delitti con violenza alla persona”.”Ciò emerge – scrive il gip – dalle specifiche modalità e circostanze del fatto e dalla personalità di indagati, desunta dalla condotta degli stessi tenuto in occasione dei fatti per cui si procede in occasione delle pregresse liti avvenute sempre per i medesimi futili motivi. Gli indagati non hanno esitato ad aggredire la vittima colpendola con un pugno sul volto e facendola rovinare per terra e facendole sbattere la testa e ed hanno poi infierito colpendola con un calcio in pieno viso mentre era per terra, ponendo in pericolo la sua integrità fisica. Il tutto per banali motivi”. Per il giudice “va osservato che gli indagati, seppure formalmente incensurati, non sono nuovi ad episodi del genere, essendo già stati coinvolti in analoghe vicende, sempre ai danni del 17enne, dei suoi amici e di altri giovani del luogo”.
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Alitalia: tensione a manifestazione, bloccata Piazza Venezia
I manifestanti si sono spostati da piazza Santi Apostoli riversandosi a piazza Venezia e bloccando il traffico
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21 aprile 2021
13:58
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Attimi di tensione, con qualche spintone, durante la manifestazione dei lavoratori Alitalia al centro di Roma. I manifestanti si sono spostati da piazza Santi Apostoli riversandosi a piazza Venezia e bloccando il traffico. Un gruppo di manifestanti è ancora a Piazza Venezia monitorato dalle forze dell’ordine.
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Natale di Roma: Raggi, pazza d’amore per la città, ripartiremo
Meloni: ‘La città va rispettata 365 giorni l’anno’. Fassina: ‘Rinascita possibile e necessaria’
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ROMA
21 aprile 2021
14:26
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“Io sono pazza d’amore per la mia città. Sono orgogliosa di Roma e dei cittadini.
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Questo è un Natale di Roma decisivo, di speranza e di rinascita. Dobbiamo assolutamente restare uniti per uscire fuori, insieme, dalla pandemia. Per rilanciare la città, l’economia, il lavoro. Noi romani lo faremo, perché Roma è una città da amare. Il mio augurio è che presto torneremo a essere sempre di più una Capitale internazionale e che i campionati europei di calcio Uefa Euro 2020, il prossimo appuntamento che Roma ospiterà, siano la dimostrazione che insieme possiamo ripartire”. Così in un post la sindaca di Roma Virginia Raggi oggi intervistata da Rds.
“2774 volte auguri Roma. Che questo sia l’anno della rinascita e di svolta per restituire alla Città Eterna il valore che merita e che la sua grandezza culturale, economica e storica le riconosce. È un impegno solenne che Fratelli d’Italia è impegnata ad onorare ogni giorno con le sue proposte in Parlamento, nelle Istituzioni e sul territorio, mettendo la Capitale e il suo futuro al centro della nostra azione politica. Roma è una città da rispettare non solo il 21 aprile ma 365 giorni l’anno. Continueremo a condurre la battaglia decisiva sui poteri speciali e le risorse e a chiedere che nel Recovery Plan dell’Italia la sua Capitale abbia l’attenzione adeguata, così come accadde in tutte le grandi Nazioni. Sono questioni che abbiamo posto anche durante l’incontro con il Presidente del Consiglio Draghi, perché sono centrali e necessarie per costruire una visione organica di sviluppo e valorizzare i punti di forza di Roma, in Italia e nel mondo”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Celebriamo oggi il Natale di Roma, anche se la maestosità non si può celebrare in un solo giorno, ma è un’occasione per ricordarci una tradizione millenaria. Questo 2774/mo compleanno cade nell’anno del 150/mo anniversario della proclamazione della città a Capitale di Italia. Questo Natale vorremmo regalare ai romani e alle romane una fase costituente per Roma per costruire un città più inclusiva, più vivibile, più sostenibile, orgogliosa della sua identità nazionale. Facciamo appello a tutti i gruppi parlamentari per portare avanti insieme il ridisegno dell’assetto istituzionale della Capitale, con l’elezione diretta del Presidente e dell’Assemblea della Città Metropolitana e la trasformazione dei Municipi in Comuni. Su tale impianto si devono poi attribuire maggiori poteri e maggiori risorse attraverso una revisione costituzionale. Quest’anno più che mai è una festa indispensabile a ricordarci che la rinascita non solo è possibile, ma necessaria. Auguri Roma”. Lo dichiara Stefano Fassina deputato LeU e consigliere di Sinistra per Roma.
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Primo Maggio: svelati i primi 3 nomi, Pelù, Extraliscio, Bugo
Anche quest’anno ci saranno tre artisti emergenti, il 22 la finale
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20 aprile 2021
19:40
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Piero Pelù, Extraliscio, Bugo: sono stati svelati i primi tre nomi degli artisti che si esibiranno al concertone del Primo Maggio. Sui social è partito il countdown all’immancabile appuntamento promosso da Cgil, Cisl e Uil, prodotto e organizzato da iCompany, che verrà trasmesso in diretta su Rai3 e Rai Radio2 e che vedrà la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma come location principale per le esibizioni degli artisti.
Anche quest’anno 3 artisti emergenti avranno la possibilità di esibirsi.
Giovedì 22 aprile si svolgerà la finale dei giovani, trasmessa alle ore 18.00 in streaming sulla pagina YouTube del Primo Maggio e su 1mnext.primomaggio.net, dallo Spazio Rossellini di Roma (Polo Culturale Multidisciplinare riaperto dopo importanti lavori di ristrutturazione dalla Regione Lazio e ATCL). Vedrà sfidarsi con una performance live 12 giovani artisti.
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Vasco Rossi, compie 40 anni “Siamo solo noi”
Sony Music Legacy celebra 4/o disco con edizione collezione
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21 aprile 2021
11:21
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A 40 anni dall’uscita di “Siamo solo noi”, Sony Music Legacy celebra il quarto disco di Vasco Rossi (pubblicato per la prima volta il 9 aprile 1981 dall’etichetta Targa) con la speciale edizione da collezione della serie R>PLAY che verrà pubblicata il 18 giugno. Dedicata ai quarantesimi anniversari dei suoi album da studio, la serie, per la quale è stato creato un logo ad hoc, è stata inaugurata nel 2018 con la ripubblicazione del primo album di Vasco.
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E’ prevista l’uscita di un videoclip animato inedito di “Siamo solo noi”.
“Intanto, è una dichiarazione di intenti: siamo solo noi, sono solo io” racconta Vasco a proposito del significato della canzone, divenuta un inno generazionale “Va bene, – spiega – prendo atto del fatto che sono solo io, che siamo solo noi, quelli che andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa… Insomma esageravamo, perché si tende sempre a esagerare, a fare un po’ di più di quelli che ci hanno preceduti. Però era anche una risposta: si, andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa. E allora? Ma abbiamo il mal di testa, noi. E ci prendiamo le nostre responsabilità: facciamo tardi, beviamo troppo, fumiamo troppo, ci svegliamo col mal di testa e…ci passerà!” Realizzato in collaborazione con Chiaroscuro Creative “Siamo solo noi – R>PLAY Edition 40th” diventa un cofanetto deluxe da collezione, in edizione limitata numerata, contenente il 33 giri (180 gr), il CD versione vinyl replica, la musicassetta, il 45 giri di “Voglio andare al mare / Brava”, un libro cartonato di 128 pagine scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti. La tracklist del disco sarà quello della versione originale (con il titolo del brano “Ieri ho sgozzato mio figlio” riportato per intero e non censurato, l’originale era “Ieri ho sg. mio figlio”). E’ stato realizzato a 24bit/192KHZ e rimasterizzato negli studi Fonoprint da Maurizio Biancani (che curò le registrazioni originali di “Siamo solo noi”), partendo dai nastri master analogici di studio tramite trattamento termico, restauro e acquisizione in digitale.
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Bohème in piazza della Scala per riaprire la cultura
Al pianoforte il maestro Veronesi, cartelli ‘reddito a precari’
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MILANO
20 aprile 2021
14:44
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Ha portato un pianoforte in piazza Scala Alberto Veronesi, direttore d’orchestra, direttore musicale del Festival Puccini di Torre del Lago (Lucca), e ha iniziato a suonare il primo atto di Bohème, quando si incontrano l’artista spiantato Rodolfo e Mimì. Ad interpretare arie dell’opera di Puccini cantanti legati con delle corde: una messa in scena simbolica – volutamente realizzata davanti al teatro d’opera più famoso al mondo – per sensibilizzare sulla situazione dei lavoratori dello spettacolo.

“Stipendi ai precari’, ‘Reddito di continuità per i lavoratori della cultura’ sono alcuni dei cartelli che avevano con sé. Non si tratta della prima protesta-spettacolo di Veronesi, che lo scorso 31 marzo aveva diretto un concerto sotto la sede di Regione Lombardia. “Bisogna scuotere le coscienze di fronte a un dramma economico, sociale e culturale che non può essere ignorato dall’opinione pubblica, perché nessuno dall’alto risolverà i problemi per chi è precario, intermittente, non tutelato” ha detto Veronesi, che alle scorse elezioni comunali si era candidato nella lista Sala, annunciando l’iniziativa in piazza Scala.
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Il favorito all’Oscar ‘Mank’ riapre dal 26 le sale italiane
Occhipinti ‘pronti e sicuri, speriamo in coprifuoco posticipato’
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20 aprile 2021
14:24
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“Siamo pronti per riaprire e in tutta sicurezza, con gli standard rispettati finora. Da lunedì 26 le sale del Circuito Cinema cominceranno a riprogrammare bei film: a Roma iniziamo con il Quattro Fontane e via via gli altri.
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Il primo film è Mank, il film favorito agli Oscar, con 10 candidature, e il 26 ossia il giorno dopo la notte degli Oscar speriamo avrà avuto le statuette che merita”. Lo anticipa Andrea Occhipinti, cofondatore della Lucky Red, di Circuito Cinema e ideatore di MioCinema, la piattaforma digitale che durante la pandemia ha rappresentato un ponte solidale tra sala fisica e sala virtuale. Dopo Mank, Occhipinti annuncia “il film Orso d’Oro a Berlino, Bad Luck Banging or Loony Porn del romeno Radu Jude, dopo una settimana la coproduzione italo-argentina Maternal (Hogar) di Maura Delpero menzione speciale a Locarno e a seguire Pieces of a Woman, visto a Venezia, vincitore della Coppa Volpi femminile a Vanessa Kirby, candidata all’Oscar. Il segnale – prosegue – è riaprire al 50%, sapendo che le sale in Italia sono sicure, dotate di areazione e con il distanziamento assicurato. Al cinema si sta con la mascherina, non si parla e si esce, cosa c’è di meno sicuro di un autobus o un aereo? Non a caso in Spagna sono rimasti sempre aperti e non a caso nel periodo in cui ci era concesso di aprire nessun cluster né un solo contagio è stato evidenziato”.
In attesa di ulteriori regole decise dal governo l’unica cosa che Occhipinti, anche a nome di altri esercenti, vorrebbe si cambiasse è l’orario del coprifuoco, “lasciarlo alle 22 ci danneggia molto e non ci consente una programmazione serale ulteriore, spostarlo alle 23 magari a maggio già cambierebbe la situazione”.   CINEMA

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Mercato del libro, editori indipendenti festeggiano
Ricerca Adei, in primo trimestre 2021 crescita in volume del 34%
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21 aprile 2021
13:07
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Un mercato del libro dinamico e vivace, che nonostante la pandemia nei primi tre mesi del 2021 registra una crescita significativa, pari al 29,8% per 22,8 milioni di copie di libri vendute, ma nel quale sono gli editori indipendenti a imporsi, segnando una crescita in volume del 34%, superiore dunque alla media del mercato: è quanto emerge dalla ricerca realizzata da Adei – Associazione degli Editori Indipendenti, in collaborazione con GfK, sui dati del mercato editoriale relativi alle prime 12 settimane del 2021, tra il 4 gennaio e il 28 marzo.
La ricerca, che per la prima volta rileva in dettaglio i valori degli editori indipendenti, suddivisi per generi e classi di fatturato, e che si basa interamente su quanto è stato effettivamente venduto, conferma dunque il costante trend di crescita del segmento indipendente il cui valore complessivo si attesta al 47,3% del mercato.
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Tra gli aspetti da non sottovalutare che emergono dai dati c’è anche l’impatto economico sul settore, in seguito all’entrata in vigore il 25 marzo 2020 della legge Nardelli, che ha fissato un tetto massimo del 5% sugli sconti (15% per i libri scolastici): gli sconti praticati da librerie, grande distribuzione e rivenditori online sono scesi infatti dalla media del 9,5% del 2020 a quella 4,7% del 2021, evitando la perdita di 16.6 milioni di euro, soldi che sono dunque rimasti sul mercato.
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A Chiari si discute di come educare i bimbi alla gentilezza
Il 22/4 evento in streaming nell’ambito di Cresciamo insieme
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21 aprile 2021
10:21
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Educare i bambini e farli crescere felici dando loro dei limiti da rispettare, senza tuttavia ricorrere necessariamente alle punizioni o alle minacce: è questo il fulcro dell’incontro in streaming del 22 aprile di “Bambini e genitori, cresciamo insieme”, il progetto promosso dall’Associazione L’impronta in collaborazione con Il Leone Verde edizioni e il Comune di Chiari, in occasione della nomina della cittadina lombarda a Prima Capitale Italiana del Libro:

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All’incontro, dal titolo “L’approccio gentile nella crescita dei figli”, parteciperà Antonella Sagone, psicologa e consulente professionale in allattamento materno, che spiegherà l’importanza di crescere un bambino attraverso l’esempio, l’ascolto e il rispetto, non ponendosi l’obiettivo di modellarne il comportamento, ma affiancandolo nel suo sviluppo affettivo e di scoperta del mondo.
Il progetto “Bambini e genitori, cresciamo insieme”, dedicato alla genitorialità consapevole, prende le mosse dal lavoro che ormai da 15 anni la casa editrice Il Leone Verde porta avanti attraverso pubblicazioni specifiche e con il blog “Il bambino naturale”.
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Tutti gli incontri (l’ultimo in programma giovedì 29 aprile) sono visibili in diretta streaming e on demand sulla pagina Facebook del Comune di Chiari e sui canali Facebook e YouTube di Microeditoria e Bambino Naturale.

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Cassazione, niente sconto per chi ‘punisce’ ex con acido
Motivi conferma condanna per Tavares che sfregiò Gessica Notaro
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21 aprile 2021
15:02
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“Nessuna frustrazione amorosa, per quanto dolorosa” può “contribuire” ad “attenuare la gravità della condotta” di chi procura sfregi permanenti – come quelli prodotti dal lancio dell’acido – all’ex partner. Specie se le lesioni gravissime sono frutto di un piano ordito con “lucida preordinazione di mezzi e modi e non soggetta a inscriversi in un contesto emotivo sopraffattorio della emotività”.
Per questo la Cassazione, si legge nel verdetto 14862, ha negato ad Edson Tavares – il 33enne condannato definitivamente a 15 anni, 5 mesi e 15 giorni di reclusione per aver sfregiato la ex Gessica Notaro – la concessione delle attenuanti.

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DALLE 23:44 DI DOMENICA 18 APRILE 2021

ALLE 01:13 DI MARTEDÌ 20 APRILE 2021

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Scuola: da domani 8 studenti su 10 in classe
Quasi 7 milioni. Dal 26 aprile tutti a scuola
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18 aprile 2021
23:44
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Da domani saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni fisicamente in aula sugli 8,5 milioni totali degli istituti statali e paritari, 8 su 10. Sono 291 mila in più della scorsa settimana, tutti della Campania, che è uscita dalla zona rossa.
Restano in fascia di massimo rigore Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta, con 390 mila alunni in didattica a distanza (dad). In tutto saranno quasi un milione e 657 mila quelli ancora a casa in dad la prossima settimana. Dal 26, invece, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.
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Camorra: blitz dei CC, 26 arresti e sequestri per 50 milioni
Provvedimenti notificati in sei province, da Napoli a Imperia
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NAPOLI
19 aprile 2021
08:58
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Blitz anticamorra dei carabinieri di Napoli che, coordinati dalla DDA, hanno notificato 26 provvedimenti cautelari ad altrettante presone, ritenute appartenenti a due organizzazioni criminali che si occupavano di estorsioni e traffico di stupefacenti (acquistando droga anche dalla ‘ndrangheta) nel Napoletano, precisamente tra Poggiomarino e i comuni comuni limitrofi. I militari dell’arma hanno anche sequestrato beni per circa 50 milioni di euro.
I carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, nelle province di Napoli, Salerno, Imperia, Cosenza, Ancona e Reggio Emilia.
L’indagine riguarda due distinte organizzazioni criminali: al clan Fabbrocino, storicamente presente a Poggiomarino e nei zone limitrofe, si è aggiunta e contrapposta un’altra entità malavitosa.
Le indagini hanno consentito di fare luce su una serie di estorsioni e di intimidazioni, con colpi d’arma da fuoco, ma soprattutto su un traffico di stupefacenti, con approvvigionamenti anche attraverso le ‘ndrine calabresi.
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Violentava minorenni, latitante arrestato a Santo Domingo
Abusava di ragazze minorenni fingendosi un pranoterapeuta
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19 aprile 2021
09:22
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Violentava minorenni fingendosi un pranoterapeuta Luciano Scibilia, 74 anni, rintracciato nella Repubblica Domenicana e ora in viaggio verso Roma, dove sarà immediatamente arrestato in base a un ordine di esecuzione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, di una condanna a 5 anni e 2 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale su minori. L’uomo era l’unico latitante italiano inserito nella lista Europol dei 19 sex offender più ricercati a livello internazionale.
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L’uomo – informa la polizia – è stato fermato venerdì scorso al termine di un’indagine svolta dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) insieme agli uomini della Questura di Roma – Commissariato Tuscolano, su delega dalla Procura di Roma e con il coordinamento operativo dell’Esperto per la sicurezza a Santo Domingo.
Scibilia si era stabilito a Samanà, località a 200 km a nord dalla capitale, dove viveva da molti anni con una donna del posto e i suoi quattro figli, tre bambine e un bimbo. Nonostante fosse ricercato, era rimasto attivo su facebook e percepiva regolarmente la pensione tramite una donna che provvedeva a ritirarla a Roma a suo nome e a inviargli il denaro. Finì a processo perchè, fingendosi un pranoterapeuta e promettendo guarigioni miracolose, aveva abusato sessualmente di alcune ragazze minorenni amiche della figlia della partner.   QUI TUTTE LE ULTIMISSIME NOTIZIE DAL MONDO

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Torna online Memoriale della Resistenza dopo attacco hacker
Il sito è ora raggiungibile su noipartigiani.it
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19 aprile 2021
09:18
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E’ tornato online questa mattina il Memoriale virtuale della Resistenza italiana, finito sotto attacco hacker ieri sera nel giorno del suo debutto sul web. Il sito è ora raggiungibile su Noipartigiani.it,

dove si possono consultare regolarmente le interviste ad oltre 150 partigiani e partigiane che hanno partecipato alla lotta per la Liberazione.

Ieri sera il portale era stato oggetto di un “attacco DDos”, ma in nottata i tecnici dell’Anpi sono riusciti a risolvere il problema.   TECNOLOGIA

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Uomo di 80 anni uccide la moglie e tenta il suicidio
E’ successo a Rocca Nervina, nell’entroterra di Ventimiglia (Imperia). L’anziano ha anche sgozzato il cane
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ROCCHETTA NERVINA
19 aprile 2021
12:19
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Un uomo di 81 anni ha ucciso la moglie, di 80 anni e il cane. E’ successo a Rocca Nervina, nell’entroterra di Ventimiglia (Imperia).
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Secondo quanto appreso, l’uomo avrebbe sgozzato la donna e l’animale poco prima dell’alba. I due avrebbero avuto un litigio ieri sera, ma la vicenda è ancora in corso di ricostruzione da parte dei carabinieri, che sono intervenuti sul posto. Sembra che l’uomo, dopo aver ucciso la consorte, si sia rimesso a dormire.
L’anziano si chiama Fulvio Sartori, ex alpino ed ex guardia forestale e ora si trova in stato di fermo all’ospedale di Imperia perché dopo aver ucciso la moglie Tina Boeri, 80 anni e la cagnetta Luna a coltellate, si è rimesso a letto tentando di tagliarsi le vene con lo stesso coltello usato per sgozzare la moglie. Non riuscendo nel suo intento, ha chiamato i soccorsi. Secondo quanto appreso, i due anziani coniugi avrebbero avuto una forte discussione ieri sera nella loro abitazione di via Umberto I. Poi stamani poco prima delle 5 l’uomo ha preso il coltello in cucina e ha ferito mortalmente al collo la donna che dormiva. Poi ha ucciso il cane.
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Stamani, il pm Antonella Politi di Imperia con il comandante provinciale dei carabinieri di Imperia colonnello Andrea Mommo e al capitano Marco Da San Martino, comandante della compagnia di Ventimiglia hanno eseguito il primo sopralluogo nell’appartamento. Gli investigatori stanno cercando di definire con certezza il movente, anche se l’omicidio sarebbe riconducibile alla lite avuta ieri sera. Gli abitanti del paese (circa trecento anime), parlano di Fulvio e Tina come una coppia apparentemente tranquilla. Lui girava spesso in piazza con la cagnolina. “Un gesto assolutamente inaspettato – afferma ha detto un vigile urbano di Rocchetta – il paese è sotto choc. Non c’è mai stato nulla che potesse far pensare a un atto del genere. Ieri mattina erano in chiesa, come tutte le domeniche”. Sconcerto anche da parte della vicina di casa: “Sono rimasta male – afferma -. Non mi risulta che avessero problemi: li vedevo ogni tanto seduti su una panchina e a volte ci si salutava dalla finestra. A volte bisticciavano, ma come tutti. Non mi sono accorta di nulla”.
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Tni Italia protesta per aperture, bloccata A1 a Incisa
‘Imprenditori stanchi di subire’
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FIRENZE
19 aprile 2021
09:59
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Nuova protesta dei ristoratori di Tni Italia: stamani hanno bloccato l’A1 vicino all’uscita di Incisa (Firenze), prima in sud e poi in entrambe le direzioni.
“Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense.
Vorrebbero lavorare, e non all’esterno col freddo”. C’è anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: “Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto – ha detto – tutti si sono concentrati” solo “su un cappello e due corna. Non ne possiamo veramente più dovete farci riaprire, perché veramente questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perché noi siamo la dorsale dell’Italia”.
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Festa di compleanno con 40 invitati, chiuso ristorante
A Marano, nel Napoletano. Sanzionati i presenti e il titolare
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NAPOLI
19 aprile 2021
10:11
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Stavano festeggiando il cinquantesimo compleanno con 40 invitati malgrado i divieti legati al contenimento del contagio: è successo in un ristorante di Marano di Napoli dove i carabinieri sono arrivati, ieri sera, dopo una segnalazione.
I militari hanno interrotto la festa e sanzionato le persone presenti: l’attività è stata chiusa per 5 giorni.
Sanzionato anche il titolare del locale.
I Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli erano impegnati in un servizio alto impatto disposto dal Comando Provinciale di Napoli, durante il quale sono state sequestrate 7 veicoli e identificato decine di persone.
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Maltempo: Calabria,in Sila è tornata la neve,pioggia altrove
Precipitazioni e temperature basse in quasi tutta la regione
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COSENZA
19 aprile 2021
10:15
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Torna a nevicare in Sila, nonostante la primavera inoltrata. Scenario un po’ inconsueto, ma non troppo, per le principali località turistiche della montagna calabrese dove le temperature sono al di sotto della media.

La perturbazione atlantica con il contributo di aria artica di questi giorni, sta favorendo un instabilità diffusa e ha portato anche la neve sull’altopiano silano. Quindici centimetri di neve sono già caduti sulle vette di monte Curcio, monte Botte Donato e monte Scuro a circa 1800 metri sul livello del mare.
Imbiancati anche i villaggi turistici della Sila Catanzarese e Crotonese.
Piogge e rovesci si stanno verificando un po’ in tutta la regione e in particolare su tutto il cosentino e sulla fascia ionica. Grandinate, invece, sul versante tirrenico.   METEO

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Covid: club privato abusivo aperto in zona rossa, 31 multe
Blitz carabinieri a Sestu, nel Cagliaritano, titolare denunciato
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CAGLIARI
19 aprile 2021
10:24
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Nel circolo privato aperto abusivamente c’erano trenta persone che in barba alle norme entrate in vigore per frenare la diffusione del coronavirus, si divertivano, bevevano e chiacchieravano alcuni indossando la mascherina, ma altri senza. È accaduto durante la notte a Sestu, nell’hinterland di Cagliari.
Il titolare del circolo privato è stato multato e denunciato per esercizio abusivo della professione, multati anche i 30 clienti.
Il blitz è scattato all’1,30. I carabinieri erano venuti a conoscenza della possibilità che il circolo privato fosse aperto. Ben sei pattuglie sono arrivate sul posto. I militari dell’arma sono entrati nel club e hanno sorpreso i trenta clienti, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, che si divertivano, tutti violando il coprifuoco delle 22 e le norme anti-covid.
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I ristoratori bloccano l’A1. Investito un manifestante
Il gruppo di associazioni che fa capo a Tni (Tutela nazionale Imprese): ‘Gli imprenditori sono stanchi di subire’. Fermata l’auto che ha urtato uno dei ristoratori
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FIRENZE
19 aprile 2021
16:18
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Nuova protesta dei ristoratori di Tni Italia: questa mattina hanno bloccato l’A1 vicino all’uscita di Incisa (Firenze), in sud. “Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense.
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Vorrebbero lavorare, e non all’esterno con il freddo”. C’è anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: “Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto – ha detto – tutti si sono concentrati” solo “su un cappello e due corna”.
Dopo 5 ore di blocco i manifestanti sono ripartiti lentamente alle 14.20 a bordo delle loro auto, suonando i clacson. “Noi non molleremo mai, per la tutela delle imprese”, ha affermato Pasquale Naccari, presidente di Tni Italia e leader della protesta, in una diretta Facebook con cui ha annunciato la fine del presidio di oggi. “Dopo 5 lunghe ore di blocco autostradale sul tratto A1 – ha dichiarato Naccari – sia in direzione Nord che in direzione Sud, abbiamo creato notevoli disagi del traffico. Riteniamo che il messaggio forte sia arrivato e adesso andiamo via con l’indicazione al governo di accogliere i nostri punti, altrimenti saremo costretti a ripetere gesti eclatanti”.
Un’auto ha investito uno dei manifestanti sull’A1, ferendolo ad una spalla, e ha urtato anche un altro dei partecipanti alla protesta: quest’ultimo avrebbe riportato solo una contusione alla mano. “Sto bene, tutto a posto, è solo la spalla”, ha reso noto, con un video su Fb, il manifestante ferito alla spalla: si tratta di Antonio Alfieri, ristoratore di Sassuolo, che ha così voluto rassicurare tutti sulle sue condizioni trasmettendo il messaggio direttamente dall’ambulanza che lo ha soccorso per la sospetta lussazione di una spalla. “Gli sconsiderati ci sono sempre – ha spiegato Alfieri che nei giorni scorsi aveva partecipato anche alle iniziative di protesta del gruppo IoApro a Roma -, però quello mi ha preso in pieno, mi ha fatto volare. Mi fa male, però a prescindere da tutto noi abbiamo fatto la cosa giusta”. “Antonio sta bene, tranquilli” è stato scritto anche sul profilo Fb di Pasquale Naccari, presidente di Tni.
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L’automobilista che avrebbe urtato il manifestante è stato fermato poco dopo e identificato. A rintracciarlo, all’altezza del casello di Barberino del Mugello (Firenze) sulla A1 in direzione Nord, una pattuglia della polizia stradale di Firenze Nord.
Ristoratori e partite Iva bloccano tangenziale Torino – Protesta dei ristoratori e delle partite Iva che, con una trentina di veicoli, hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Torino, in direzione sud all’altezza dello svincolo della Statale 24 a Collegno (Torino). “Vogliamo chiarezza e tornare a lavorare la sera”, spiega un portavoce degli organizzatori della protesta. I manifestanti usciti allo svincolo del Sito Interporto, hanno invertito la marcia viaggiando in direzione nord e fermandosi prima dello svincolo Allamano, a Rivoli. La manifestazione è poi proseguite fino a un autogrill.
Bloccata per 20 minuti la E45 – Carreggiata nord della E45 bloccata per una ventina di minuti stamani alle porte di Perugia nell’ambito delle proteste del mondo della ristorazione per la situazione economica legata al Covid e per chiedere la riapertura delle attività. La circolazione è ora tornata normale. Il blocco è stato attuato nella zona di Ponte San Giovanni da sette-otto auto. E’ intervenuto personale della digos della questura di Perugia che ha identificato i manifestanti.
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Vaccini: hub Sassari di nuovo operativo dopo allagamento
Nuovo calendario di Ats per far ripartire le somministrazioni
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SASSARI
19 aprile 2021
10:26
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Dopo l’acquazzone che sabato pomeriggio ha investito l’hub vaccinale di Sassari e ha bloccato le somministrazioni dei vaccini nel centro fieristico di Promocamera, a Predda Niedda, oggi la campagna di vaccinazione è ripresa regolarmente. Il lavoro in tempi record dell’azienda speciale della Camera di Commercio ha consentito di restituire in tempi brevissimi gli spazi alla funzione che stanno assolvendo.
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Del fiume di acqua che sabato pomeriggio ha inondato i locali non c’è più traccia e l’attività è ripartita secondo il calendario riprogrammato dall’Ats.
“Abbiamo fatto il possibile per restituire al più presto la struttura e consentire la ripresa delle vaccinazioni – spiega il presidente di Promocamera, Francesco Carboni – Abbiamo messo in sicurezza il padiglione, analizzando ed eliminando ogni possibile criticità era necessario agire tempestivamente e riaprire subito”.
Intanto l’Ats ha stabilito che i cittadini convocati per sabato scorso saranno vaccinati venerdì 23 aprile, mentre quelli che avrebbero dovuto ricevere il vaccino ieri saranno convocati sabato 24 aprile. Oggi si è ripartiti dalle vaccinazioni dei nati tra il 1942 e il 1946 che siano residenti o domiciliati stabilmente a Porto Torres, mentre domani toccherà ai loro concittadini nati tra il 1947 e il 1951. Il calendario completo può essere consultato sul sito dell’Asl di Sassari.

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Scuola: agrididattica a distanza per 6mila studenti pugliesi
Progetto Coldiretti con visite virtuali in aziende agricole
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BARI
19 aprile 2021
10:51
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seimila alunni delle scuole pugliesi. E’ l’iniziativa ‘Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare’ di Coldiretti Puglia.
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“La prima fase dell’agrididattica integrata a distanza, organizzata di concerto con l’Ufficio scolastico regionale della Puglia, interesserà 6.000 studenti delle scuole primaria, secondaria di primo e secondo grado – spiega Floriana Fanizza, leader nazionale e regionale di Coldiretti Donne Impresa – con video lezioni supportate dal ‘diario di campo’ a disposizione di insegnanti e discenti, svolte dalla nostra rete delle fattorie didattiche della Puglia, in piena campagna, in modo da poter far ‘vedere’ agli alunni le bellezze delle nostre campagne e tutti i cicli della produzione agroalimentare. Abbiamo proposto il progetto a tutte le scuole di ogni ordine e grado per dare seguito alla formazione naturalmente svolta all’interno delle masserie didattiche, oggi limitata a causa dell’emergenza Coronavirus”.
Il percorso formativo consente l’integrazione della formazione a distanza con attività esperienziali complementari come le visite virtuali nelle aziende agricole e masserie didattiche, nei mercati di Campagna Amica e negli orti urbani.
Per rendere più agevole la scelta di insegnanti e mamme del percorso agrididattico preferito è stato attivato il primo portale nazionale delle fattorie didattiche di Coldiretti che aiuta, grazie ad una cartina di georeferenziazione e ad ogni informazione utile a facilitare la scelta, ad individuare la fattoria green confacente alle necessità dei bambini.
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Al via da Giulianova visita del ministro Speranza in Abruzzo
Alla ‘Piccola Opera Charitas’ incontra Marsilio e assessore Verì
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GIULIANOVA
19 aprile 2021
10:58
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E’ cominciata da Giulianova (Teramo) la giornata abruzzese del ministro della Salute, Roberto Speranza, che alle 12:30 sarà a Teramo per inaugurare il centro vaccinale al Campus dell’Università. Speranza alle 10 è arrivato alla sede della Piccola Opera Charitas di Giulianova dove ha incontrato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Seguiranno, a Teramo, tappe all’ospedale Mazzini di Teramo e all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G.Caporale”.
L’arrivo all’Università di Teramo è previsto alle 12:30.
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Donna uccisa ad Aosta, si indaga nel mondo delle escort
Investigatori scandagliano cellulari vittima
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AOSTA
19 aprile 2021
11:09
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E’ nell’ambiente della prostituzione che si stanno muovendo le indagini sull’omicidio di Elena Serban Radula, la 32enne di origine romena, trovata senza vita domenica all’alba con una profonda ferita al collo, riversa nel bagno del suo appartamento, in viale partigiani, ad Aosta.
L’attività della squadra mobile della questura, coordinata dal pm Luca Ceccanti, è ora concentrata a ricostruire la vita della giovane, anche attraverso l’analisi dei tabulati e dei dati dei suoi cellulari e delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nei dintorni dell’abitazione.

Trasferitasi un mese fa dalla Toscana ad Aosta, dove ha preso in affitto l’appartamento al piano terra, non risulta che avesse un’occupazione stabile e nemmeno legami in città.
La sua morte, secondo quanto accertato dal medico legale, è avvenuta tra il pomeriggio e la serata di sabato.
Nell’appartamento non vi sono segni di effrazione e le modalità del delitto fanno pensare a un regolamento di conti. L’arma non è stata ancora trovata.
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Covid: Marche, 137 positivi in 24ore, 13,6% nuove diagnosi
Sintomatici sono 41. Altri 25 casi in percorso test antigenico
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ANCONA
19 aprile 2021
11:15
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Sono 137 i positivi al coronavirus rilevati nell’ultima giornata con un rapporto casi/nuove diagnosi al 13,6%. Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione.
Testati “1.908 tamponi: 1.011 nel percorso nuove diagnosi (di cui 322 nello screening con percorso Antigenico) e 897 nel percorso guariti”. Dei 137 casi 55 sono in provincia di Ancona, 50 in quella di Macerata, 10 in provincia di Fermo, 9 nell’Ascolano, 4 in provincia di Pesaro-Urbino, 9 fuori regione.
I sintomatici sono 41. Nel Percorso Antigenico “322 test e 25 positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è all’8%”.
I casi di nuove diagnosi comprendono contatti in setting domestico (26), contatti stretti di casi positivi (45), in setting lavorativo (6), con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5), screening percorso sanitario (2). Per altri 12 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.
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Vaccini: quasi 400mila sardi vaccinati, 119mila over 80
Campagna rallenta nel weekend, 86% dosi inoculate su consegnate
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CAGLIARI
19 aprile 2021
11:29
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La Sardegna recupera sulle altre regioni nella campagna di vaccinazione e va al sestultimo posto nella classifica stilata dal Governo sulle regioni più virtuose nella somministrazione delle dosi. Secondo il report nazionale l’Isola ha inoculato 387.749 dosi (di cui prime dosi 274.775 e 112.974 richiami) su 450.710 consegnate dalla struttura commissariale pari all’86%.
E una copertura della popolazione (almeno una dose) pari al 23,78%.
Questo nonostante un rallentamento nella campagna questo fine settimana. Dopo il record di oltre 13mila vaccini fatti venerdì, tra sabato e domenica sono state somministrate 13.639 in due giorni (8655 sabato e 4984 domenica). Ma l’hub di Sassari è stato fermo dopo l’allagamento di sabato e ha ripreso la campagna solo oggi.
Nel frattempo c’è una buona notizia per gli over 80, quasi tutti gli ultraottentenni hanno ricevuto almeno una dose: 119.360 su una stima iniziale di 115.000 come previsto dal piano vaccinale che puntava a concludere la somministrazione di questa fascia entro aprile.
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Strage di Natale a Udine, dopo 23 anni riaperte indagini
Lo riporta il Messaggero Veneto. Focus su interessi economici
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UDINE
19 aprile 2021
11:56
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Si riaprono le indagini sulla strage dell’Antivigilia di Natale del 1998, attentato in cui morirono tre poliziotti della Squadra volante della Questura di Udine. Lo riporta il Messaggero Veneto.
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Secondo la ricostruzione del quotidiano, dopo quasi 23 anni sarebbero emerse nuove testimonianze, che aprirebbero piste investigative diverse da quelle battute finora. Sulle nuove rivelazioni – precisa il quotidiano – c’è il massimo riserbo. Ma fonti vicine agli inquirenti fanno riferimento a interessi economici: l’obiettivo della bomba sarebbe stato il negozio di telefonia, non dunque i tre agenti accorsi sul posto.
L’ordigno che scoppiò il 23 dicembre 1998, poco dopo le cinque del mattino, davanti a un negozio di telefonia mobile in viale Ungheria, uccise i tre agenti Giuseppe ‘Guido’ Zannier, Adriano Ruttar e Paolo Gragnolino. La complessa vicenda giudiziaria si era conclusa il 23 settembre 2014, quando la sesta sezione della Corte di Cassazione aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura generale contro l’assoluzione dal reato di strage, pronunciata nel luglio 2013 dalla Corte d’Assise d’Appello di Trieste nei confronti dei due imputati albanesi Ilir Mihasi e Saimir Sadria.
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Ragazzo aggredito: pm Velletri attende nuova informativa
I due giovani arrestati sono reclusi nel carcere di Rieti
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19 aprile 2021
12:01
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I pm della procura di Velletri attendono una seconda informativa da parte della polizia in riferimento al pestaggio di un 17enne avvenuto sabato nel centro di Colleferro, paese alle porte di Roma dove lo scorso settembre fu picchiato a morte il 21enne Willy Monteiro Duarte. I magistrati indagano per lesioni gravissime.
Nella nuova informativa si ricostruirà l’intera vicenda. I due arrestati, Lorenzo Farina di 19 anni e Cristian Marozza di 18, sono attualmente detenuti nel carcere di Rieti.
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Covid: feste in casa a Firenze, 75 multati
Nel week end polizia intervenuta in 2 appartamenti
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FIRENZE
19 aprile 2021
12:08
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Due feste in appartamento sono state interrotte nel fine settimana appena trascorso dalla polizia a Firenze. Ieri sera poco dopo le 21 gli agenti, avvisati dai residenti che si lamentavano dei rumori, sono intervenuti in un appartamento di via dell’Orcagna, dove sono state trovate 67 persone di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che bevevano e ballavano.
Per tutte è scattata una multa da 400 euro per violazione della normativa anti Covid. Secondo quanto accertato, l’abitazione era stata presa in affitto per la festa.
Nella notte tra sabato e domenica le volanti erano intervenute in un’abitazione di via dell’Albero, dove sono stati trovati otto giovani che festeggiavano un compleanno. Tutti, di età compresa tra i 17 e i 18 anni, sono stati sanzionati per non aver rispettato le regole contro il contagio.
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Caporalato e sfruttamento braccianti nel Pontino, 7 arresti
Blitz Nas,erano 157 extracomunitari.Usati fitosanitari illegali
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ROMA
19 aprile 2021
12:21
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Una cinquantina di carabinieri dei Nas hanno arrestato 7 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento di extracomunitari in agricoltura, estorsioni ed uso di fitofarmaci non autorizzati per le coltivazioni in serra. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Latina e l’operazione, dei carabinieri dei Nas di Latina, si svolge tra Terracina (Latina) e la provincia di Venezia.
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L’attività di indagine è iniziata dal 2019 partita dalla denuncia di un bracciante di origini bengalese. Il gruppo avrebbe sfruttando i braccianti servendosi di due “caporali”.
Secondo gli inquirenti, l’organizzazione «assumeva e impiegava manodopera di cittadini stranieri, sottoponendoli a condizioni di sfruttamento approfittando del loro stato di bisogno e vulnerabilità». Per chi indaga la stessa organizzazione criminale «perseguiva, con l’ausilio di un agronomo destinatario di una delle misure cautelari, una spregiudicata coltivazione di rogati destinati al mercato locale, nazionale ed europeo, incentrata su metodi irregolari ricorrendo all’uso continuo e massivo di fitofarmaci non autorizzati sulle culture in serra, impiegando in tali compiti lavoratori non formati, non abilitati e privi dei previsti dispositivi di protezione». Nel corso delle indagini sono stati identificati 157 lavoratori e sequestrati 224 litri di prodotti fitosanitari non autorizzati. Sequestrati preventivamente importi e beni per circa 557mila euro.
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Covid: ambulanti bloccano centro Cagliari con 70 furgoni
Protesta davanti Consiglio regionale, “vogliamo solo lavorare”
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CAGLIARI
19 aprile 2021
12:23
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Settanta camion e furgoncini uno dietro l’altro in via Roma a Cagliari davanti al porto per la protesta sarda di ambulanti e giostrai. E poi un presidio sotto il Consiglio regionale per chiedere risposte e, magari, lo sblocco degli stop ai mercatini rionali, alle sagre e agli spettacoli viaggianti.
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Traffico bloccato nella più importante strada del capoluogo e polizia locale all’ingresso di via Roma a indirizzare gli automobilisti verso percorsi alternativi. Grande partecipazione da tutta l’isola per la mobilitazione nazionale dei lavoratori organizzata da Css, Ambulantato e da Fiva-Confcommercio. Tante bandiere e striscioni. E messaggi attaccati alle fiancate dei camioncini. Gli sos: da “Vogliamo lavorare” a “siamo alla frutta”.
“Siamo chiusi da quattordici mesi – ha spiegato uno dei manifestanti – i ristori non bastano: serve una data certa per la ripartenza”. Per il momento – è stato detto al microfono durante il sit in – i partecipanti alla mobilitazione hanno ottenuto un appuntamento, quello fissato per mercoledì prossimo con il presidente del consiglio Michele Pais. Tra le richieste anche quella di un’accelerazione sull’erogazione di contributi e ristori.
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Vaccini:Abrignani (Cts),da ottobre possibile via a minorenni
Immunologo, entro giugno ci sarà ok da agenzie regolatorie
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19 aprile 2021
12:52
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“Entro giugno dovrebbero arrivare i risultati dei primi studi clinici sui vaccini ai minorenni, fascia d’età che inizialmente era stata esclusa dalla somministrazione e ci aspettiamo che ci sarà il via libera da parte delle agenzie regolatorie così come è stato per gli adulti. In questo caso da ottobre-novembre potremmo cominciare con le somministrazioni anche ai bambini ed ai ragazzi”.
Lo ha detto Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e componente del Cts, al programma ‘Che giorno è’ su Rai Radio1.
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Proteste ristoratori, bloccata per 20 minuti la E45
Blocco alle porte di Perugia, digos identifica manifestanti
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PERUGIA
19 aprile 2021
12:57
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Carreggiata nord della E45 bloccata per una ventina di minuti stamani alle porte di Perugia nell’ambito delle proteste del mondo della ristorazione per la situazione economica legata al Covid e per chiedere la riapertura delle attività. La circolazione è ora tornata normale.

Il blocco è stato attuato nella zona di Ponte San Giovanni da sette-otto auto. E’ intervenuto personale della digos della questura di Perugia che ha identificato i manifestanti.
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Covid:sorpresi in 20 a festeggiare 18/mo in casa, sanzionati
Indoviduati dai Cc in un appartamento a Taurianova
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TAURIANOVA
19 aprile 2021
13:26
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Stavano festeggiando un diciottesimo compleanno all’interno di un’abitazione alla periferia di Taurianova assieme a diversi invitati al di fuori della cerchia dei normali conviventi. Sanzioni per la violazione delle normative anti contagio, del valore complessivo di oltre 10 mila euro, sono state contestate dai carabinieri ai partecipanti alla serata.

I militari, nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto delle disposizioni in vigore per contrastare la diffusione della pandemia, hanno notato un concentramento sospetto di diverse auto e sono intervenuti per un controllo all’interno dell’appartamento. Nell’abitazione erano presenti circa venti persone, in maggioranza intente a festeggiare con tavole imbandite di cibo e bevande, e quasi tutte senza indossare i dispositivi di protezione individuale. Presenti anche due animatori e i residui di fuochi pirotecnici utilizzati poco prima dell’arrivo dei carabinieri. Tutte le persone che partecipavano ai festeggiamento sono state identificate e sanzionate.
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Annullata anche edizione 2021 Festa dei Ceri Gubbio
Per perdurare situazione pandemica e il quadro normativo
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GUBBIO (PERUGIA)
19 aprile 2021
13:27
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Annullata anche l’edizione 2021 della festa dei Ceri che, come tradizione, doveva tenersi a Gubbio il 15 maggio. E’ stato infatti firmato oggi il decreto di presa d’atto dell’impossibilità di svolgerla “visto il perdurare della situazione pandemica e il quadro normativo in essere, che rende impossibile svolgere il rito festivo nella forma canonica”.

Il sindaco eugubino Filippo Stirati, in qualità di responsabile per l’ordine pubblico e la sicurezza della città e per la Festa dei Ceri, ha fatto propria – riferisce il Comune – la responsabile condivisione delle componenti della rappresentatività della comunità eugubina, ovvero Diocesi, Università dei Muratori, associazione Maggio eugubino, Famiglia dei Santubaldari, Famiglia dei Ceraioli di San Giorgio e Famiglia dei Santantoniari.
È stato invece confermato il programma “sobrio ed essenziale” di riti civili e religiosi svoltisi lo scorso anno.
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Vaccini: ex sindacalista in sciopero fame a nome dei fragili
Il sardo Ignazio Cordeddu, “noi vittime impotenti”
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CAGLIARI
19 aprile 2021
13:46
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“Non mangio da ieri e salvo novità tra una settimana smetterò di bere, do voce ai malati fragili che come me attendono il vaccino, vittime impotenti di una situazione vergognosa”. È il grido di battaglia contro la sanità sarda partito da Selargius, comune della Città metropolitana di Cagliari.
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Protagonista Ignazio Cordeddu, ex sindacalista, pensionato, 67 anni: dopo una lunga trafila tra telefonate e rimpalli che l’hanno prostrato, rispolvera ora lo spirito dei tempi dell’attività sindacale, durante la quale è stato anche segretario generale della Uilcem Sardegna.
“Do visibilità a una vicenda che non riguarda solo me – spiega – ma tantissimi sardi che non possono farsi sentire e pretendono giustizia: implorano di essere vaccinate mentre tutti passano davanti”.
Ignazio Cordeddu non deambula, due ictus l’hanno limitato nel fisico ma non hanno scalfito le energie. “Vivo in una condizione sostanzialmente protetta – racconta – esco solo accompagnato, per le continue visite mediche”. Teme per sé, “perché mi dispiacerebbe lasciare questo mondo in modo così indegno”, confessa con voce provata ma ferma. “Faccio lo sciopero della fame perché questa situazione è intollerabile – insiste – penso soprattutto ai tanti che, pur essendo fragili, devono lavorare senza essere vaccinati, esposti a ogni rischio”.
Prima di passare ai fatti le ha tentate tutte. “Dal medico di base alla farmacia in cui faccio la spesa settimanale, dagli specialisti che mi curano agli ospedali in cui sono stato ricoverato, sino all’azienda sanitaria in tutte le sue declinazioni: per due mesi – denuncia – mi sono sentito dire solo di avere pazienza, che mi chiameranno”. Abbastanza per indurlo a una protesta clamorosa. “Vogliamo risposte, siamo pronti a una class action, qualcuno – avverte – dovrà pagare”.
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Vaccini: consegnate alla Sardegna 11.200 dosi Moderna
Al via distribuzione in hub e punti di somministrazione
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CAGLIARI
19 aprile 2021
13:52
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Arrivate in Sardegna altre 11.200 dosi del siero Moderna. Serviranno per proseguire la campagna di vaccinazione per i soggetti che rientrano nelle fasce di popolazione che rientrano tra gli anziani e i fragili.
Si tratta della quota spettante all’Isola delle oltre 400 mila dosi di Moderna arrivate all’hub nazionale di Pratica di Mare.
Per la Sardegna questa settimana sarà decisiva per dare una accelerata alla campagna e toccare le 15mila inoculazioni al giorno per arrivare tra le 16 e le 17mila al giorno a fine mese, secondo la tabella di marcia fissata dal commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo.
Ora le dosi verranno distribuite nei vari hub e punti di vaccinazione dell’Isola per prosseguire nelle somministrazioni.
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Donna uccisa ad Aosta, sparito telefono vittima
Autopsia non è ancora stata disposta
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AOSTA
19 aprile 2021
13:58
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Sono spariti tutti gli apparecchi elettronici di Elena Serban Raluca, di 32 anni, la donna di origine romena che è stata uccisa sabato scorso in un appartamento di Aosta. Come riferiscono gli inquirenti, è probabile che l’assassino abbia preso tablet e telefono della vittima per non lasciare indizi che possano portare alla sua individuazione.
Non è stata trovata nemmeno l’arma del delitto, probabilmente un coltello con il quale la giovane è stata sgozzata.
La sorella della vittima ha detto che la ragazza era venuta in Valle d’Aosta per motivi lavorativi, ma gli inquirenti non specificano di quale professione si trattasse. La stessa sorella ha riferito di essersi preoccupata quando Elena non le rispondeva alle chiamate né leggeva i messaggi whatsapp.
L’autopsia non è ancora stata disposta.
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Ragazzo aggredito: “Qui non puoi stare”,poi calcio in faccia
Pm chiede convalida due arresti. Ipotesi altri giovani coinvolti
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19 aprile 2021
14:05
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“Tu non puoi venire qui” sarebbe una delle frasi rivolte al 17enne di Segni, un paese vicino a Colleferro, prima di essere centrato con un pugno al volto. Alla base dell’aggressione probabilmente un precedente episodio in cui il 17enne avrebbe difeso un amico preso in giro.
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Il ragazzo, ricoverato in ospedale con fratture al volto, probabilmente dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico. Proseguono le indagini sul pestaggio del ragazzo avvenuto sabato a Colleferro, la stessa cittadina in provincia di Roma dove fu picchiato a morte Willy Monteiro Duarte. Gli investigatori del commissariato di Colleferro, in sinergia con la Procura, sono al lavoro per ricostruire con esattezza quello che è accaduto in quegli attimi e stabilire se, oltre ai due arrestati, ci possano essere altre persone coinvolte.
Un’ipotesi che al momento chi indaga non esclude. Proprio la vittima avrebbe riferito, a chi ha avuto modo di parlare con lui, che a picchiarlo sarebbero stati più di due. Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e il racconto di alcuni testimoni.
La Procura di Velletri ha chiesto al gip la convalida del fermo dei due giovani fermati per il pestaggio. E’ attesa in procura anche una seconda informativa sull’accaduto.
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Minari primo film nelle sale il 26 aprile
Candidato a 6 Oscar, regia di Lee Isaac Chung, prodotto da Brad Pitt
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19 aprile 2021
17:31
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E’ candidato a sei premi Oscar ed è uno dei film di cui si sta parlando di più: Minari di Lee Isaac Chung. Academy Two annuncia che uscirà nelle sale italiane il primo giorno di riapertura dei cinema il 26 aprile, proprio all’indomani della notte degli Oscar in cui potrebbe uscire con statuette, in particolare secondo le previsioni della vigilia quella per la diva del cinema coreano Yuh-Jung Youn miglior attrice non protagonista.
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Prodotto dalla Plan B di Brad Pitt, il film è candidato all’Oscar in tutte le categorie più importanti, tra cui film, regia e ha già conquistato molti premi ai Golden Globe, Sundace e Bafta.
Minari è il simbolo degli Oscar 2021 all’insegna dell’inclusione. E’ il quarto lungometraggio scritto e diretto da Chung, figlio di immigranti dalla Corea del Sud, cresciuto in Arkansas, ma è anche quello più personale, una riflessione intima sull’incontro di due mondi e spezza il cuore. Chung ha cominciato a mettere a fuoco l’idea del film spinto dal desiderio di raccontare alla sua bambina le sue origini, quali sacrifici avevano dovuto fare i suoi genitori per arrivare in America e che cosa significasse per lui la famiglia. Tutto ha inizio quando Jacob (Steven Yeun), da poco arrivato dalla Corea, trascina la sua famiglia dalla California all’Arkansas, deciso a ritagliarsi la dura indipendenza di una vita da agricoltore, negli Stati Uniti degli anni ’80. Sebbene Jacob veda l’Arkansas come una terra ricca di opportunità, il resto della sua famiglia è sconvolto da questo imprevisto trasferimento in un fazzoletto di terra nell’isolata regione dell’Ozark. Ma saranno due membri della famiglia, il più giovane David (Alan Kim) di sette anni e la più anziana, Soonja (Yuh-Jung Youn), la nonna furba e dispettosa appena giunta dalla Corea, ad aprire la strada verso il loro futuro.
sarà anche in prima visione tv. Lo annuncia Sky Cinema che ne prevede la programmazione mercoledì 5 maggio in prima visone alle 21.15 su Sky Cinema Due, in streaming su NOW e disponibile on demand.   CINEMA

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Vaccini: Lazio, consultati già oltre 100mila certificati
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ROMA
19 aprile 2021
14:21
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“Ad oggi alle ore 12 sono già 102.057 i certificati vaccinali consultati dagli utenti del Servizio sanitario regionale sul proprio Fascicolo sanitario elettronico su un totale di circa mezzo milione di certificati emessi”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Ricordo che oltre ai dati anagrafici vengono riportate le date delle somministrazioni, il tipo di vaccino ed il lotto e un sigillo digitale verificabile con QR code – aggiunge D’Amato – Per accedere al fascicolo sanitario occorre avere il Sistema pubblico di Identità Digitale (SPID)”.
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Cade al parco facendo ‘downhill’, grave 15enne a Milano
E’ ricoverato all’ospedale milanese di Niguarda
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MILANO
19 aprile 2021
14:30
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Sono sempre molto gravi le condizioni del ragazzino che ieri sera, in un parco alle porte di Milano, si è procurato un grave trauma cranico cadendo in bici mentre si lanciava giù da una collina. Il giovane, un 15enne di origini moldave, e che risiede a Cinisello Balsamo (Milano), si trova ricoverato all’ospedale milanese di Niguarda dove nella notte è stato sottoposto a un intervento chirurgico per limitare i danni di un ematoma subdurale di origine commotiva.

L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30 di domenica, quando il giovane, che si trovava in bici, si sarebbe lanciato giù da un pendio dall’ex Montagnetta Breda, al Parco Nord, nel comune di Sesto San Giovanni (Milano) perdendo il controllo e finendo a terra e impattando con volto e testa. Le sue condizioni erano apparse subito gravi.
Al momento non si sa se il 15enne praticasse questa sorta di disciplina (non indossava infatti alcuna protezione o casco, cosa inusuale per chi lo fa in modo abituale) o abbia semplicemente deciso di gettarsi nella ripida discesa senza freni, come fanno gli appassionati di ‘downhill’.
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Scuola: contagi su a Marzabotto, al via screening 400 alunni
Gratis e su base volontaria, anche a dipendenti Comune bolognese
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BOLOGNA
19 aprile 2021
14:52
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Giornata di screening a Marzabotto, Comune del Bolognese, dove 400 alunni che frequentano la scuola primaria ‘Bambini del ’44’ e la scuola secondaria di primo grado ‘Giuseppe Dossetti’ hanno eseguito, con il consenso dei genitori, due test rapidi per individuare il virus Sars-Cov-2 ed eventuali anticorpi specifici. L’intervento, a cura dell’Ausl di Bologna in accordo con il Comune, è stato programmato dopo un aumento dei contagi sul territorio, per valutare la circolazione del virus in ambito scolastico, ma anche al di fuori, tanto che lo screening, gratuito e su base volontaria, ha coinvolto i dipendenti dell’amministrazione comunale di Marzabotto.
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Sono state eseguite due tipologie di test rapidi, il cui esito è stato disponibile dopo 15-20 minuti: il sierologico e il tampone antigenico. In caso di esito positivo a uno o a entrambi i test sarà effettuato contestualmente un tampone naso-faringeo di conferma con analisi molecolare, il cui esito sarà disponibile dopo 24-48 ore.
“C’è stata un’ottima adesione da parte delle famiglie. In questo modo permettiamo di continuare ad andare a scuola in sicurezza e soprattutto siamo in grado di prevenire qualsiasi diffusione eccessiva del contagio e possiamo garantire ai bambini e alle bambine di andare a scuola”, ha detto Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto. “Visto che c’è stata la riapertura delle scuole abbiamo pensato di fare uno screening nelle classi e in questo modo verifichiamo come è la situazione” ha spiegato Morena Baldini, coordinatrice unità assistenziale dell’Ausl di Bologna.
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Scomparsi 18 mila minori stranieri non accompagnati
Nel 2018-20. In Italia dato più alto, altri Paesi non li contano
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19 aprile 2021
14:55
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Moussa è scappato a 12 anni dal suo paese in guerra, il Mali, ha vissuto da solo in Algeria, è sopravvissuto al carcere libico ed è finito a dormire a Termini a Roma. Tutto questo prima di aver compiuto 18 anni.
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Leo è andato via dal Kosovo perché in famiglia i fratelli maggiori già facevano l’università, ma la famiglia era di contadini e lui era il più sveglio, doveva andare in Italia a lavorare e aiutare i fratelli a mantenersi. Per pagare il viaggio hanno venduto un trattore e una mucca. Sono solo due delle migliaia di vite incredibili di bambini, o poco più, costretti a lasciare i propri Paesi per la guerra o per problemi economici. In Italia si chiamano minori stranieri non accompagnati (msna).
Arrivano in migliaia in Europa ogni anno – anche nel 2020 della pandemia ne sono arrivati più di ottomila solo in Italia -, molti di loro poi letteralmente spariscono. Il collettivo di giornalisti di12 Stati europei Lost in Europe (lostineurope.org) ha scoperto che dal 2018 al 2020 sono almeno 18.292 i minori stranieri scomparsi. L’Italia è il Paese con il numero più alto di sparizioni, 5.775 tra il 2019 e il 2020, quasi 8 al giorno, mentre per il 2018 non sono stati forniti dati.
“Sono due anni che ci occupiamo dei minori in migrazione in Europa – racconta Geesje Van Haren, coordinatrice olandese di Lost in Europe – e ci siamo accorti che non scompaiono solo i bambini, ma anche i numeri.
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Abbiamo quindi deciso di fare un’azione di richiesta di accesso agli atti per avere numeri ufficiali dei minori spariti”.
“La Danimarca – spiega Adriana Holomova, coordinatrice della raccolta dati – ci ha risposto che non segnalano i minori stranieri che spariscono dai centri perché secondo loro vanno a trovare i loro amici in Scandinavia. Svezia e Norvegia invece hanno dei ‘data set’ estremamente completi”.
Ma sono due i Paesi che hanno sorpreso di più i giornalisti: “La Francia non ha mai risposto alle nostre richieste di dati e la Gran Bretagna non raccoglie queste informazioni a livello centrale, quindi è stato impossibile per loro fornircele”.
Secondo i dati raccolti da Lost in Europe la maggior parte dei minori che spariscono sono maschi (90%) e sopra i 15 anni (85%), le nazionalità più rappresentate sono Marocco, Algeria, Eritrea, Guinea e Afghanistan.
“Quando si allontanano non abbiamo idea di cosa succeda loro – dice Carla Garlatti, che guida l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza -. Nella migliore delle ipotesi raggiungono parenti altrove, nella peggiore finiscono nelle maglie della criminalità e dello sfruttamento”.
Save the Children Italia si occupa da dieci anni dei minori stranieri non accompagnati. “Anche in tempo di Covid non è diminuito lo sfruttamento dei minori stranieri – spiega Antonella Inverno, responsabile infanzia di Save the Children -, in particolare quello sessuale di ragazze, soprattutto nigeriane, ma anche provenienti dall’Est Europa, che non potendo più stare in strada vengono ‘vendute’ dai propri sfruttatori tramite internet. Questo le rende ancora più vulnerabili”.
Il primo a lanciare l’allarme fu in realtà, nel 2016, Brian Donald, funzionario dell’Europol. “Ogni anno – disse – spariscono nel nulla 10 mila minori stranieri, molti di loro continuano il viaggio ma altri finiscono nelle reti criminali di sfruttamento”. Queste dichiarazioni destarono molto scalpore anche perché arrivavano dall’ufficio di polizia europeo, ma non ci furono azioni concrete per contrastare il fenomeno.
Quattro anni dopo Lost in Europe ha contattato le diverse istituzioni europee, dalla Commissione all’Europol all’Easo (European Asylum Support Office) fino all’Eurostat. Nessuno di questi sembra avere la responsabilità dei minori migranti.
“La Commissione ha segnalato la necessità per gli Stati membri di agire per prevenire la scomparsa dei minori migranti – ha risposto il commissario agli Affari interni Ylda Johansson -, ad esempio migliorando la raccolta dei dati e la cooperazione tra Stati”. Esattamente quello che hanno fatto in questi mesi i giornalisti di Lost in Europe.
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Napoli: vetrine accese,pochi clienti. C’è tendenza risparmio
Apertura in sordina. Molte saracinesche chiuse per fallimento
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NAPOLI
19 aprile 2021
15:53
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Vetrine illuminate, ma pochi clienti nei negozi in una Napoli che si è svegliata in zona arancione dopo sei settimane di ‘rosso’, ma in una giornata di primavera tra pioggia e freddo. “Abbiamo aperto due ore fa, sono entrate un paio di persone, ma non possiamo che essere fiduciosi”, spiega Alessandro beato, giovane imprenditore che ha un negozio di abbigliamento multimarche nella Galleria Umberto, a Napoli.

“Abbiamo fatto – spiega – un ordine di merce di dimensioni normale per questa primavera-estate, perché gli ordini si fanno un anno prima. Ora però abbiamo la netta sensazione che chi ha guadagnato in quest’anno ha una forte tendenza al risparmio, per il prossimo anno abbasseremo gli ordini”. Molte le saracinesche abbassate a Napoli, con le associazioni di categoria che parlano di chiusure di attività di negozi in Campania di almeno 5-7.000.
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Presidi Lazio, riapertura 26 aprile è solo scaricabarile
Rusconi, ‘da mesi tante richieste rimaste senza risposte’
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ROMA
19 aprile 2021
16:02
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“La riapertura delle scuole del prossimo 26 aprile prevista dal governo con la presenza al 100% degli studenti delle superiori più che un atto di fiducia verso la ripresa ci sembra un ulteriore scaricabarile degli amministratori verso i dirigenti scolastici”. E’ quanto dichiara Mario Rusconi, presidente ANP-Lazio, aggiungendo: “da mesi chiediamo che vengano rivisti i criteri delle formazioni delle classi con un massimo di 20 alunni, la creazione di spazi per le scuole dove poter fare didattica, una anagrafe degli edifici scolastici il tracciamento dei contatti, tamponi ripetuti: tutto è rimasto senza risposta”.
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Vaccini: Lazio, domani apre nuovo hub in studios Cinecittà
Nel teatro dove è stato girato “Un medico in famiglia”
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ROMA
19 aprile 2021
16:16
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“Domani apertura del nuovo hub vaccinale negli Studios di Cinecittà”. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
La location del nuovo centro vaccinale è il teatro dove è stato girata la serie tv “Un medico in famiglia”. A spiegarlo qualche giorno fa è stato lo stesso assessore facendo un sopralluogo nella struttura, accompagnato dal direttore generale della Asl Roma 2 Casati.
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Scuola: pm Roma indaga per attacco hacker ad Axios
Fascicolo per accesso abuso a sistema informatico
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19 aprile 2021
16:26
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per accesso abuso a sistema informatico in relazione all’attacco hacker subito nelle scorse settimane da Axios, la piattaforma che fornisce registri elettronici agli istituti scolastici. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Ageloantonio Racanelli, è stato avviato alla luce di una denuncia presentata dalla società alla Polizia postale.
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Genovese: gip respinge sequestro 4,3 mln chiesto da pm
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MILANO
19 aprile 2021
17:10
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A quanto si è saputo, la richiesta dei pm vedeva al centro presunti reati fiscali riguardanti, da un lato, redditi da lavoro che Genovese avrebbe dichiarato come redditi da capitale e riferiti al suo ruolo dell’epoca in Facile.it Holdco Limited. Questo ‘capitolo’ di presunta evasione si riferiva, in particolare, a strumenti finanziari ‘warrant’ (convertibili in azioni).
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Dall’altro lato, a Genovese è stata contestata pure una presunta evasione sulla liquidazione di alcune partecipazioni in Facile.it (società di cui fu fondatore) realizzata, secondo i pm, attraverso lo ‘schermo’ di una delle sue società, la holding Auliv, su cui erano confluite le stesse partecipazioni.
Il giudice, però, ha bocciato la richiesta di sequestro preventivo ai fini della confisca per un totale di oltre 4,3 milioni, non accogliendo le ipotesi d’accusa. La Procura ha la possibilità di ricorrere al Riesame contro il no del gip. Lo scorso gennaio si era saputo che nell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, era stata aperta anche una tranche sul patrimonio dell’imprenditore e sui suoi movimenti finanziari. E che Genovese era stato iscritto per l’ipotesi di “trasferimento fraudolento di valori”, ossia la cosiddetta intestazione fittizia di beni.
Genovese è in carcere dal 6 novembre per presunti abusi, dopo cessione di droga, su una 18enne nel corso di un festino il 10 ottobre. A fine febbraio, poi, gli è stata notificata una seconda ordinanza cautelare stavolta per una presunta violenza sessuale, stavolta in concorso con la fidanzata, su una modella di 23 anni a Ibiza il 10 luglio, sempre dopo averla resa incosciente con un mix di droghe. Sono in corso, infine, due perizie: una sulla compatibilità di Genovese col carcere per il suo stato di salute e l’altra sugli audio relativi alle telecamere interne dell’ormai nota ‘Terrazza Sentimento’.
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Il gip di Milano ha respinto una richiesta di sequestro preventivo per oltre 4,3 milioni di euro per fatti di presunta evasione fiscale, relativi al 2018-2019, formulata dalla Procura nei confronti dell’imprenditore del web Alberto Genovese, finito in carcere il 6 novembre con l’accusa di aver stordito con mix di droghe e violentato due giovani, tra il capoluogo lombardo e Ibiza. L’istanza di sequestro, rigettata dal giudice Tommaso Perna, era stata avanzata nel filone delle indagini aperto già da mesi con al centro le movimentazioni finanziarie dell’ex ‘mago’ delle start up, difeso dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari.
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A quanto si è saputo, la richiesta dei pm vedeva al centro presunti reati fiscali riguardanti, da un lato, redditi da lavoro che Genovese avrebbe dichiarato come redditi da capitale e riferiti al suo ruolo dell’epoca in Facile.it Holdco Limited.
Questo ‘capitolo’ di presunta evasione si riferiva, in particolare, a strumenti finanziari ‘warrant’ (convertibili in azioni).
Dall’altro lato, a Genovese è stata contestata pure una presunta evasione sulla liquidazione di alcune partecipazioni in Facile.it (società di cui fu fondatore) realizzata, secondo i pm, attraverso lo ‘schermo’ di una delle sue società, la holding Auliv, su cui erano confluite le stesse partecipazioni.
Il giudice, però, ha bocciato la richiesta di sequestro preventivo ai fini della confisca per un totale di oltre 4,3 milioni, non accogliendo le ipotesi d’accusa. La Procura ha la possibilità di ricorrere al Riesame contro il no del gip.
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Genovese, il gip respinge il sequestro da 4,3 milioni chiesto dai pm
La Procura di Milano ipotizza l’evasione fiscale da parte dell’imprenditore web accusato di violenza sessuale
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MILANO
19 aprile 2021
17:38
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Il gip di Milano ha respinto una richiesta di sequestro preventivo per oltre 4,3 milioni di euro per fatti di presunta evasione fiscale, relativi al 2018-2019, formulata dalla Procura nei confronti dell’imprenditore del web Alberto Genovese, finito in carcere il 6 novembre con l’accusa di aver stordito con mix di droghe e violentato due giovani, tra il capoluogo lombardo e Ibiza. L’istanza di sequestro, rigettata dal giudice Tommaso Perna, era stata avanzata nel filone delle indagini aperto già da mesi con al centro le movimentazioni finanziarie dell’ex ‘mago’ delle start up, difeso dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari.
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A quanto si è saputo, la richiesta dei pm vedeva al centro presunti reati fiscali riguardanti, da un lato, redditi da lavoro che Genovese avrebbe dichiarato come redditi da capitale e riferiti al suo ruolo dell’epoca in Facile.it Holdco Limited. Questo ‘capitolo’ di presunta evasione si riferiva, in particolare, a strumenti finanziari ‘warrant’ (convertibili in azioni). Dall’altro lato, a Genovese è stata contestata pure una presunta evasione sulla liquidazione di alcune partecipazioni in Facile.it (società di cui fu fondatore) realizzata, secondo i pm, attraverso lo ‘schermo’ di una delle sue società, la holding Auliv, su cui erano confluite le stesse partecipazioni. Il giudice, però, ha bocciato la richiesta di sequestro preventivo ai fini della confisca per un totale di oltre 4,3 milioni, non accogliendo le ipotesi d’accusa. La Procura ha la possibilità di ricorrere al Riesame contro il no del gip.
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Chiesto il processo per l’ex fidanzata del calciatore Bergamini
Isabella Internò è accusata di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione
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19 aprile 2021
17:56
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La Procura della Repubblica di Castrovillari ha chiesto il rinvio a giudizio di Isabella Internò, accusata dell’omicidio dell’ex fidanzato, il calciatore del Cosenza Donato “Denis” Bergamini, morto il 18 novembre 1989 sulla statale 106 all’altezza di Roseto Capo Spulico. L’udienza davanti al gup è stata fissata per il 2 settembre prossimo.
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La Internò è accusata di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, dunque, Isabella Internò avrebbe, “in concorso con altre persone rimaste ignote”, narcotizzato Bergamini poi asfissiato meccanicamente con uno strumento soft e quindi adagiato, già morto, sulla statale allo scopo di farlo investire da uno dei mezzi in transito. E sulla strada, è scritto nel capo d’imputazione, “effettivamente veniva investito da un autocarro condotto da Raffaele Pisano”. Quest’ultimo era stato giudicato, e assolto, in passato dall’accusa di omicidio colposo. In una prima fase, infatti, la morte di Bergamini fu attribuita ad un suicidio. L’inchiesta era stata riaperta sei anni fa dall’ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla – dopo una richiesta in tal senso di Donata Bergamini e Maria Zerbini, sorella e madre del calciatore – assistite dall’avv. Fabio Anselmo – e poi proseguita e chiusa dal pm Luca Primicerio. In questa nuova inchiesta la posizioni dell’autista del Tir è stata archiviata così come quella del marito della donna, che inizialmente risultava indagato per favoreggiamento in relazione alle dichiarazioni fornite dalla moglie in fase di escussione come teste. Secondo l’accusa, Isabella Internò avrebbe ucciso Bergamini perché non accettava la decisione presa dal calciatore di interrompere la relazione con lei.
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Covid: calo casi con meno test, 316 morti. Giù rianimazioni
Meno di 9 mila positivi. Aumentano i ricoveri come sempre lunedì
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19 aprile 2021
18:16
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Sono 8.864 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 12.694, ma con quasi 100 mila tamponi in più.
Sono invece 316 le vittime in un giorno (ieri 251).
Sono infatti 146.728 i test molecolari e antigenici effettuati, ieri erano stati 230.116. Il tasso di positività è del 6%, in salita rispetto al 5,5% di ieri (+0,5%).
Sono invece 3.244 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 67 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 141 (ieri 163). Nei reparti ordinari sono ricoverate 23.742 persone, in aumento di 94 rispetto a ieri (come sempre il lunedì per un accumulo di notifiche). In isolamento domiciliare ci sono 466.503 persone (-11.149 rispetto a ieri).
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.878.994, i morti 117.243. Gli attualmente positivi sono 493.489 (-11.122 rispetto a ieri), mentre i guariti e dimessi dall’inizio della pandemia sono 3.268.262 (+19.669).
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Giù a Genova case dighe Begato. Bucci: ‘basta zone ghetto’
Riqualificazione urbana:entro 2023 55 appartamenti invece di 474
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GENOVA
19 aprile 2021
18:23
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Erano da poco passate le 17 quando la pinza dell’escavatore dei record, lo stesso che ha abbattuto parte delle vele di Scampia, ha dato il primo colpo a una delle due “dighe” di Begato ed è così che è entrata nel vivo la demolizione dell’imponente complesso di edilizia popolare sorto in Valpolcevera negli anni Ottanta e diventato simbolo di degrado e disagio sociale. Sono 474 gli appartamenti da abbattere.
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Al posto delle dighe sorgeranno 55 appartamenti, costruiti secondo un sistema abitativo innovativo, tra edilizia residenziale sociale e edilizia residenziale pubblica, ma anche spazi per lo sport e la socialità.
La demolizione parte dalla “diga bianca”, un palazzo di 22 piani in via Maritano per poi proseguire con quella rossa, per un totale di 170 mila metri cubi di materiale che verranno eliminati e 474 appartamenti abbattuti entro la fine di novembre. L’obiettivo di Regione, Comune e Arte (l’istituto delle case popolari) è di ultimare il piano di rigenerazione urbana del quartiere entro fine 2023. “Questa è una risposta a chi dice che siamo cementificatori – ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti – noi al contrario il cemento lo demoliamo e lo sostituiamo con edifici sostenibili da un punto di vista ambientale, faremo il possibile perché non si ripetano gli errori urbanistici del passato”. “Oggi diciamo addio al concetto di ghetto – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci – noi vogliamo che in ogni quartiere coesistano abitazioni, uffici, servizi e negozi, questo è un cambio di rotta nell’ambito dell’edilizia sociale, per un nuovo quartiere con più servizi e una maggiore qualità di vita”.
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Uccide compagno madre: la donna è uscita dalla rianimazione
Carabinieri e pm di nuovo nella casa della tragedia
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BOLOGNA
19 aprile 2021
18:52
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I medici hanno fatto uscire dalla rianimazione e sciolto la prognosi per la madre di Leon Asoli, il ragazzo di 19 anni accusato di avere avvelenato lei e il suo compagno, giovedì scorso, nell’appartamento a Ceretolo di Casalecchio di Reno (Bologna) dove la famiglia viveva. Guarirà in 30 giorni dall’intossicazione e molto prima (forse già la prossima settimana) potrà uscire dall’ospedale Maggiore e tornare a casa.
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La donna di 56 anni è sopravvissuta al nitrito di sodio che ha ucciso il compagno, Loreno Grimandi, e che il figlio avrebbe aggiunto a un piatto di penne al salmone preparato per cena. I carabinieri della compagnia di Borgo Panigale e il Pm Rossella Poggioli che coordina le indagini sono tornati nella casa di Ceretolo per un nuovo sopralluogo. A quanto si apprende, sono stati acquisiti altri effetti personali del ragazzo (fra cui un tablet e alcuni quaderni), in cerca di elementi e tracce utili a ricostruire lo scenario nei giorni precedenti la tragedia. Nella sua stanza i carabinieri avevano già trovato una confezione di nitrito di sodio e un’altra di una pianta tossica. Tra le altre cose, gli inquirenti puntano a chiarire se ci sia stata premeditazione da parte del ragazzo nel piano che avrebbe portato all’avvelenamento della mamma e del patrigno.
Per il 19enne, il Gip ha convalidato il fermo evidenziando anche le contraddizioni del suo racconto e disponendo la custodia cautelare in carcere. Anche per il suo stato, Leon resta per ora in un reparto di infermeria della Dozza, dove può essere sorvegliato. L’avvocato Fulvio Toschi, che lo difende, si è riservato di chiedere una perizia psichiatrica per il suo assistito che seguiva già un percorso di cura con uno specialista.
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Spionaggio: Biot resta in carcere, nodo competenza tra pm
Verso un conflitto di giurisdizione. “Deciderà la Cassazione”
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19 aprile 2021
19:01
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Resta in carcere Walter Biot, il militare di Marina arrestato il 30 marzo scorso mentre consegnava, in cambio di cinquemila euro, documenti classificati ad un funzionario dell’ambasciata russa. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Roma che respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dal difensore, l’avvocato Roberto De Vita.
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Il tribunale della Libertà depositerà entro 45 giorni le motivazioni della decisione. Il militare resta recluso nel carcere romano di Regina Coeli. Nei suoi confronti oltre alla misura cautelare in flagranza di reato, gli è stata notificata giovedì anche quella emessa dal gip del tribunale militare, su richiesta della Procura militare capitolina che ha avviato sulla vicenda un procedimento autonomo rispetto a quello della giustizia ordinaria.
I pm militari contestano a Biot una serie di fattispecie tra cui rivelazione di segreti militari a fini di spionaggio, procacciamento di notizie segrete e procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato, che prevedono una condanna all’ergastolo. Al momento le indagini della procura ordinaria, che contesta a Biot oltre che i reati di spionaggio anche la corruzione, e quella militare viaggiano in parallelo, ma è molto probabile che questa situazione sfocerà prima o poi in un conflitto di giurisdizione.
“La questione della duplicazione dei procedimenti ed oggi delle misure cautelari dovrà essere presto risolta dalla Cassazione – afferma l’avvocato De Vita -, così come la possibilità di potersi difendere conoscendo le prove”. Secondo il penalista “per adesso, più che un processo per segreti rivelati è un processo segreto in cui la difesa non può conoscere la base degli atti di accusa”. Nei giorni scorsi, infatti, il difensore ha chiesto ed ottenuto lo slittamento dell’interrogatorio con il pm “finchè non visionerà i documenti posti sotto sequestro e quanto contenuto nella scheda digitale trovata in possesso del rappresentante dell’ambasciata russa”. E non è escluso che sul contenuto della scheda la Presidenza del Consiglio possa apporre il segreto di Stato. Secondo una prima analisi effettuata dagli investigatori sul supporto digitale si troverebbero almeno 181 documenti classificati e fotografati dall’indagato. Tra questi 9 ‘segretissimi’ e 47 ‘Nato Secret’.
Si tratta, con molta probabilita’ , degli atti fotografati da Biot il 25 marzo dal pc del suo ufficio. Una azione ripresa dalla telecamera nascosta e in cui il militare è immortalato mentre ripone la sim-card in un bugiardino all’interno di una scatola di medicinali e la sistema nello zaino. Il militare era, infatti, munito del Nos, il nulla osta di sicurezza che abilita al trattamento di informazioni classificate dal grado riservatissimo fino al massimo grado segretissimo.
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Torna Cattelan con una mostra al Pirelli Hangar Bicocca
Dal 15 luglio con Breath Ghosts Blind
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19 aprile 2021
19:15
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Maurizio Cattelan torna in mostra in Italia con una grande retrospettiva progettata per gli spazi del Pirelli Hangar Bicocca a Milano. Intitolata Breath Ghosts Blind e curata da Roberta Tenconi e Vicente Todolí, la rassegna, che si terrà dal 15 luglio al 20 febbraio 2022, offre una summa di trent’anni di attività dell’artista veneto insieme con nuovi lavori pensati proprio per lo spazio milanese, che la presenta come “una visione della storia collettiva e personale attraverso una rappresentazione simbolica del ciclo della vita”.
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Nel coniugare nuove opere con la riconfigurazione di un lavoro storico, anticipano da Hangar Bicocca, “la mostra si sviluppa in una sequenza di atti distinti che affrontano temi e concetti esistenziali come la fragilità della vita, la memoria e il senso di perdita individuale e comunitario. L’inedito progetto site-specific metterà in discussione il sistema di valori attuale, tra riferimenti simbolici e immagini che appartengono all’immaginario collettivo”.
Milano è del resto la città che ha accolto alcuni dei più noti interventi di Cattelan, dall’installazione in Piazza XXIV Maggio Untitled (2004) che ha fatto discutere non poco con i fantocci di tre bambini impiccati su un albero a L.O.V.E del 2010 , con la sigla che sta per Libertà, odio, vendetta, eternità, ovvero il celeberrimo e contestato ‘dito medio’ in Piazza Affari. E’ del 2016 invece la retrospettiva al Guggenheim di New York con il water in oro 18 carati, opera provocatoriamente intitolata ‘America’ (che in qualche modo citava Duchamp) seguita nel 2019 dall’esposizione alla Blenheim Art Foundation a Woodstock nel Regno Unito, che fece scalpore proprio per il furto del prezioso water. Sempre nel 2019 la partecipazione all’ Art Basel Miami Beach con Comedian, opera realizzata attaccando un banana al muro con il nastro adesivo. In quest’ultimo caso si trattava di un’autocitazione da un’altra controversa installazione del 1999 nella quale aveva letteralmente appiccicato al muro, sempre con un nastro adesivo argento, il gallerista Massimo De Carlo, trasformato per tutto il giorno dellinaugurazione  in opera vivente (e l’esperimento fece molto parlare anche perché alla fine della giornata per il gallerista fu necessario il ricovero in ospedale).
In questi anni ci sono stati anche altri progetti e mostre monografiche tra i quali Blenheim Palace, Oxfordshire (2019); Monnaie de Paris (2016); Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2016 e 2011). L’ultima esposizione a Milano è del 2010 a Palazzo Reale. Nel 2014 a Torino, sesso e morte furono i temi della controversa Shit and  Die , a Palazzo Cavour, nell’ambito di Artissima.
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Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli da fumetti a film
Prossimamente in sala personaggio Marvel. Debutta trailer
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19 aprile 2021
19:21
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Debutta al cinema un altro personaggio cult delle saghe a fumetti Marvel, è il super maestro del Kung fu Shang-Chi, creato per i comics nel 1973 da Steve Englehart e Jim Starlin (disegni). L’esordio sarà in Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli diretto da Destin Daniel Cretton e con Simu Liu nel ruolo del protagonista.
Il Film dei Marvel Studios, del quale debutta il teaser trailer, arriverà con Disney prossimamente nelle sale italiane.
Nella storia Shang-Chi deve confrontarsi con il passato che pensava di essersi lasciato alle spalle quando viene trascinato nella rete della misteriosa organizzazione Ten Rings. Nel cast ci sono anche Tony Leung nel ruolo di Wenwu; Awkwafina nei panni dell’amica di Shang-Chi, Katy, e Michelle Yeoh interprete di Jiang Nan. Tra gli altri attoriI, Fala Chen, Meng’er Zhang, Florian Munteanu e Ronny Chieng.
Il film è prodotto da Kevin Feige e Jonathan Schwartz, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso e Charles Newirth sono i produttori esecutivi. David Callaham, Destin Daniel Cretton & Andrew Lanham hanno firmato la sceneggiatura.
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Grillo: legali, ragazzi sono innocenti
Avvocati, hanno sempre risposto a pm rispondendo a tutte domande
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GENOVA
19 aprile 2021
19:35
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“I nostri assistiti hanno protestato la loro innocenza fin dall’inizio dell’inchiesta, rispondendo a tutte le domande dei pubblici ministeri sia nel settembre 2019, quando erano stati convocati senza neppure conoscere gli atti, sia nei giorni scorsi, quando si sono sottoposti agli interrogatori da loro stessi richiesti”. Lo scrivono in una nota i legali di Ciro Grillo e degli altri tre ragazzi accusati di stupro di gruppo.
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“Nel corso di tutta la fase delle indagini – proseguono gli avvocati Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Paolo Costa, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli – si sono quindi messi a completa disposizione della magistratura, fornendo ogni elemento utile alla corretta ricostruzione degli accadimenti, mantenendo all’esterno un silenzio rispettoso del lavoro degli Inquirenti senza mai replicare agli articoli di stampa pubblicati nel corso di questi quasi due anni”. “Anche noi difensori – concludono – abbiamo mantenuto un doveroso riserbo, per l’estrema delicatezza della vicenda e per il coinvolgimento di ragazze e ragazzi appena maggiorenni. Le ultime pubblicazioni, caratterizzate come sono da un contenuto che non può far altro che indurre il lettore verso una ricostruzione dei fatti in senso accusatorio, non corrispondente però alle risultanze degli atti depositati a conclusione delle indagini, ci spinge a ribadire che si respinge ogni addebito, pur non potendo certamente rendere pubbliche oggi tutte le argomentazioni della difesa”. “L’attività tesa all’accertamento della sussistenza o meno di un reato è estremamente complessa e necessita, specie per chi all’esito delle indagini è chiamato a decidere se rinviare o meno a giudizio, massima serenità in assenza di pressioni derivanti da una attenzione mediatica frutto di interpretazioni giornalistiche maliziosamente riportate”.
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Al via le riprese della serie Le Fate ignoranti di Ozpetek
Disney+ diffonde prima foto con Argentero e Capotondi
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19 aprile 2021
20:47
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Diffusa la foto del primo ciak della serie originale Star del cineasta Ferzan Ozpetek Le Fate Ignoranti, romantic drama tratto dall’omonimo film campione d’incassi e fenomeno culturale, che sarà disponibile prossimamente su Star all’interno di Disney+. La serie (titolo internazionale The Ignorant Angels), composta da otto episodi, è scritta da Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli, Carlotta Corradi e Massimo Bacchini e prodotta da R&C Produzioni.
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Quattro degli otto episodi saranno diretti da Gianluca Mazzella, collaboratore di Ozpetek da oltre venti anni.
La serie vede tra i protagonisti Cristiana Capotondi (Antonia) ed Eduardo Scarpetta (Michele), insieme a Luca Argentero (Massimo), Carla Signoris (Veronica), Serra Yilmaz (Serra), Burak Deniz (Asaf), Paola Minaccioni (Luisella), Ambra Angiolini (Annamaria), Anna Ferzetti (Roberta), Edoardo Purgatori (Riccardo) e Filippo Scicchitano (Luciano). Il cast include anche Lilith Primavera (Mara), Edoardo Siravo (Valter), Samuel Garofalo (Sandro), Maria Teresa Baluyot (Nora), oltre a Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi nel ruolo delle Tre Marie.
Quando Massimo, il marito di Antonia, rimane ucciso in un incidente d’auto, la donna scopre che suo marito aveva una relazione omosessuale con un uomo di nome Michele. Antonia, devastata dalla notizia, si ritroverà a stringere un’amicizia inaspettata e commovente con Michele e la sua cerchia di amici eccentrici.
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Torna Grey’s Anatomy, Pession guest star di Station 19
Il 20/4 su Fox episodio speciale crossover tra le due serie
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19 aprile 2021
15:21
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Preceduti da un frenetico tam tam sul web, tornano il 20 aprile, dalle 21 su Fox (Sky, 112) Station 19 e Grey’s Anatomy (dalle 21.50) in prima visione assoluta con un episodio speciale crossover. Proseguono, quindi, gli intrecci tra il Grey Sloan Memorial Hospital e la Caserma 19 di Seattle: Station 19 continuerà con i nuovi episodi della quarta stagione, mentre Grey’s Anatomy con i nuovi episodi della 17/a.
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Dopo le emozioni della prima parte della stagione, che ha proiettato i medici del Grey Sloan Memorial Hospital nel pieno dell’emergenza sanitaria da Covid-19, e il ‘ritorno’ del compianto dottor Derek Shepherd (Patrick Dempsey) – apparso all’amata Meredith (Ellen Pompeo) mentre, incosciente, affronta la battaglia contro il virus e si trova immersa in una specie di sogno, su una spiaggia – nuovi colpi di scena attendono i protagonisti del medical creato da Shonda Rhimes. Nell’episodio speciale crossover i fan – come hanno rivelato le anticipazioni dagli Stati Uniti – dovranno dire addio al dottor Andrew DeLuca, interpretato dal 2015 dall’attore italo-canadese Giacomo Gianniotti, che viene accoltellato nel tentativo di fermare un trafficante sessuale.
Intanto Station 19 nel corso della stagione vedrà come guest star Gabriella Pession: l’attrice italiana sarà protagonista nell’ottavo episodio dello spin-off di Grey’s Anatomy, in onda il prossimo 4 maggio su Fox, interpretando una vecchia fiamma di Carina DeLuca (Stefania Spampinato).
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Arriva Zero, la prima serie tv sui giovani neri italiani
Su Netflix da 21 aprile l’eroe del Barrio che diventa invisibile
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19 aprile 2021
14:06
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“Quando ho iniziato a scrivere questa serie riflettevo sul fatto che in Italia non c’è una cultura di attori o registi neri. Abbiamo visto che ci sono, esistono e bisogna coinvolgerli.
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Credo che Zero sia la prima finestra verso una rappresentazione migliore del paese” parla così Antonio Dikele Distefano presentando Zero, la nuova serie Netflix da lui ideata. Prodotta da Fabula Pictures con la partecipazione di Red Joint Film racconta di un rider che diventa un supereroe. Disponibile dal 21 aprile sul colosso streaming in tutti i 190 paesi, è la storia di un ragazzo (Giuseppe Dave Seke al suo debutto assoluto) che impara a conoscersi, a fidarsi di sé stesso, è una storia d’amore, di crescita, di fantasia e allo stesso tempo di normalità. Zero è diretta da Paola Randi, Ivan Silvestrini, Margherita Ferri e Mohamed Hossameldin. Composta da 8 episodi racconta la storia di un timido ragazzo con un superpotere: può diventare invisibile. Non è un supereroe, ma un eroe moderno che impara a conoscere i suoi poteri quando il Barrio, il quartiere della periferia milanese da dove voleva scappare, si trova in pericolo. Zero dovrà indossare gli scomodi panni di eroe, suo malgrado e, nella sua avventura, scoprirà l’amicizia di Sharif, Inno, Momo e Sara, e forse anche l’amore.
Ricorda Antonio Dikele Distefano, l’autore di Non ho mai avuto la mia età (Mondadori), il libro a cui si ispira la serie: “Quando ho iniziato a pensare alla serie mi chiedevo: Io sono un grande amante amante dei manga, mi sono detto ma tu pensa a un supereroe nero italiano. Il discorso dell’invisibilità è una metafora”.
“In Italia, abbiamo bisogno di normalità: non di eccezionalità.
Domani un ragazzo deve poter guardare Zero perché si rivede nel protagonista, perché si riconosce in quello che fa, in quello che prova. E deve riconoscerlo in quanto persona, non per il colore della sua pelle, parlare di integrazione è anche riduttivo hanno accenti veneti, milanesi”. “Per me è stato assurdo all’inizio, non avevo mai fatto l’attore, ricorda Dave Seke. Abbiamo passato il lookdown insieme in un albergo per tre mesi con gli altri attori ho trovato amici autentici ognuno supportava l’altro”.
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Dilagano le news, occupano oltre il 32% dei palinsesti
Studio Frasi, da ottobre 10.300 ore su generaliste. Boom giovani
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19 aprile 2021
13:41
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La fame di informazione legata all’emergenza sanitaria si è consolidata in questo anno di pandemia, e anche nell’ultima stagione si conferma il trend in crescita per offerta e consumo di news, con un interesse sempre più marcato da parte del pubblico giovanile. E’ il quadro che emerge dal nuovo numero dell’Osservatorio dello Studio Frasi.
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Analizzando i dati della classificazione Nielsen relativa ai programmi informativi risulta che tra il 1 ottobre 2020 e il 12 aprile 2021 le reti generaliste Rai, Mediaset e La7 hanno trasmesso 10.300 ore dedicate a notizie, commenti, inchieste, interviste, servizi, talk show politici, rubriche tematiche di approfondimento, circa 300 ore in più rispetto agli stessi giorni della stagione 2019-2020. L’informazione occupa nel complesso il 32% dei palinsesti delle sette reti: oltre la metà (50,5%) è programmata dal servizio pubblico, Mediaset si ferma al 21,8%, mentre La7 da sola occupa il 27% del totale.
Nel periodo considerato l’ascolto medio è di 934mila spettatori: il primato degli ascolti va ai telegiornali, con una media di 1,3 milioni considerando tutte le edizioni delle sette generaliste. Il più seguito è il Tg1 della sera (6,1 milioni in media pari al 24,5%), seguito dal Tg5 (4,9 milioni e 19,6%).
A confermare la solidità degli ascolti dei tg è l’incremento dell’attenzione da parte dei nuovi pubblici, in particolare dei giovani. Le edizioni serali registrano in generale una crescita del 6%, percentuale che si alza se si considerano le fasce più giovani di pubblico: +10% per ragazze e ragazzi tra i 15 e i 19 anni e +17% per il target 20-24 anni. Il TgLa7 è quello che in percentuale vede ringiovanire di più il proprio pubblico grazie alla crescita nella fascia 15-19 anni (+23,4%), mentre in valori assoluti l’incremento maggiore in questo segmento riguarda il Tg5 (+24mila individui). E’ il pubblico del Tg3 che ringiovanisce di più grazie alla crescita delle persone tra i 20 e i 24 anni (+30,7%), mentre in valori assoluti è il Tg1 che registra la crescita maggiore dei 20-24 (+29mila individui).
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Tiziano Ferro, il tour rinviato al 2023
“Le mie energie verso Scena Unita per lavoratori spettacolo”
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19 aprile 2021
12:30
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TZN 2021, il tour che avrebbe avuto luogo dal 6 giugno al 18 luglio 2021 nei più importanti stadi italiani ahimè, è cancellato”. Lo annuncia sui suoi profili social Tiziano Ferro, allegando l’emoticon di un cuoricino spezzato.
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“Live Nation – spiega l’artista – sta lavorando per poter annunciare quanto prima la sua riprogrammazione che avrà luogo nell’estate del 2023”.
“Avremmo sperato in un’estate diversa”, scrive Ferro. “Avrei voluto festeggiare con voi i miei VENT’ANNI di carriera, ma bisogna accettare lo stato delle cose e rendere costruttivo anche questo momento distorto. Le mie energie da adesso andranno tutte verso Scena Unita per aiutare i lavoratori dello spettacolo che rimarranno senza impiego per il secondo anno consecutivo. Grazie per la pazienza, la comprensione e la vicinanza. Ci vediamo qui!!!”.
“Per chi ha acquistato biglietti – precisa ancora il post – ci sono due possibilità: rimborso e riutilizzo. I biglietti dell’edizione 2020-2021 saranno validi per l’edizione 2023. Il rimborso dei biglietti o dei voucher emessi e non ancora utilizzati, dovrà essere richiesto entro il 20/7/21 al sistema di biglietteria presso il quale si è effettuato l’acquisto (Ticketone, Ticketmaster o Vivaticket), seguendo le modalità riportate sui rispettivi siti”. QUI MAGGIORI INFORMAZIONI

 

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DALLE 06:14 ALLE 23:44 DI DOMENICA 18 APRILE 2021

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Donna trovata morta in casa a Aosta, non si esclude omicidio
Aveva profonda ferita alla gola, indaga la polizia
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AOSTA
18 aprile 2021
06:14
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Una donna è stata trovata morta in un appartamento di viale Partigiani, ad Aosta. Aveva una profonda ferita alla gola.
A scoprire il corpo sono stati i vigili del fuoco intervenuti per aprire la porta dell’abitazione. Sul posto stanno operando la squadra mobile e la polizia scientifica della Questura di Aosta. Non si esclude l’ipotesi dell’omicidio.
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Cade da monopattino e batte la testa, grave donna a Firenze
Impatto con la ruota di auto in sosta. Percorreva via in discesa
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FIRENZE
18 aprile 2021
12:31
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Accertamenti della polizia municipale sono in corso a Firenze sulla caduta da un monopattino di una donna di 41 anni, poi ricoverata in codice rosso in ospedale. La donna, riferisce il Comune con un comunicato stampa, era senza casco e ha battuto la testa.
Dagli accertamenti sembra che abbia ha perso il controllo del monopattino mentre percorreva la discesa di via Stibbert ieri sera. La ferita è una spagnola da tempo residente nel Fiorentino. Era senza casco e, cadendo, è andata con il capo contro la ruota di un’auto in sosta. È stata portata in ospedale in codice rosso con lesioni gravissime. La polizia municipale ha sequestrato il monopattino su disposizione dell’autorità giudiziaria. Per le operazioni di soccorso e i rilievi la strada è stata chiusa un’ora e mezzo.
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Papa: grazie a Dio di nuovo in piazza, mi mancava
Bergoglio torna ad affacciarsi a San Pietro dopo più di un mese
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CITTA DEL VATICANO
18 aprile 2021
12:55
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“Grazie a Dio possiamo ritrovarci di nuovo in questa piazza per l’appuntamento domenicale e festivo. Io vi dico una cosa: mi manca la piazza quando devo fare l’Angelus in Biblioteca.
Sono contento, grazie a Dio! E grazie a voi per la vostra presenza”. Lo ha detto Papa Francesco al termine del Regina Caeli, la preghiera mariana che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus. Il Papa non si affacciava al balcone del Palazzo apostolico, per evitare assembramenti, da oltre un mese.
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Ponte Genova: consigliere, Spea negligente ma per Aspi ok
Intercettazioni depositate al termine dell’udienza stralcio
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GENOVA
18 aprile 2021
14:04
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Se Spea agiva con negligenza nel controllo delle infrastrutture era anche perché ad Aspi “andava bene”. E’ quanto emerge dalle intercettazioni depositate al termine dell’udienza stralcio per l’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime).
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Al telefono, il 10 gennaio 2020, gli investigatori sentono Roberto Tomasi (ad di Aspi dal 25 novembre) e il consigliere e dirigente del Mef Antonino Turicchi. I due parlano della concessione del crollo della volta nella galleria Bertè, in A26.
Tomasi dice al suo interlocutore “sai, sai qual è il problema? Che questa è una storia, in realtà di, per alcune persone…
allora ci sono certamente… secondo me, pochissime mele marce… ma, per la maggior parte delle persone era, di, un ambiente ormai non più stimolante, di abitudini, di, uno dice…
oggi mi hai raccontato proprio una situazione di negligenza diffusa… questi che facevano le ispezioni sulle, sui viadotti, presumibilmente loro dicevano… ma sì dai che cazzo, cosa vuoi che sia successo da un mese all’altro….”. E Turicchi risponde “tieni presente però quello che era al nostro interno… perché se si facevano certe cose è perché da quest’altra parte andava bene, ok?!” e afferma ridendo “credimi, io rispetto ad altri consiglieri io c’ero… e credimi ho visto!”.
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Donna trovata morta ad Aosta, si indaga per omicidio
Aveva profonda ferita alla gola, corpo era in bagno
PROSEGUIMENTO
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AOSTA
18 aprile 2021
14:16
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E’ omicidio l’ipotesi su cui stanno lavorando la procura e la polizia di Aosta in merito al ritrovamento del corpo privo di vita di Elena Serban Radula, di 32 anni, avvenuto questa mattina in un alloggio del capoluogo valdostano. La vittima, di origini romene, era residente in provincia di Lucca.
E’ morta a causa di una profonda ferita alla gola, provocata probabilmente da una coltellata. Il corpo era in bagno. A dare l’allarme è stato il fratello che non riusciva a rintracciarla.
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“Vendetta per aver difeso amico”, 17enne pestato come Willy
Ha fratture al volto. Arrestati 2 giovani, ma forse erano di più
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18 aprile 2021
14:17
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“Penso che ad aggredirmi erano più di due”. E’ quanto avrebbe raccontato il 17enne aggredito a Colleferro ieri a chi ha avuto modo di parlare con lui.
“In passato ho difeso un amico da una presa in giro” avrebbe aggiunto. Il pestaggio sarebbe stato una sorta di “vendetta” legata a quell’episodio. Il giovane di Segni e i due aggressori arrestati si conoscevano perché praticano la stessa arte marziale. Una storia che sembra avere tante analogie con quella di Willy Monteiro Duarte, picchiato a morte lo scorso settembre nella stessa cittadina in provincia di Roma per aver difeso un amico da un’aggressione.
Sono stati arrestati, intanto, dalla polizia con l’accusa di lesioni gravissime i due giovani fermati ieri sera perché sospettati del pestaggio. Secondo quanto si è appreso, sono due amici di 18 e 19 anni che abitano a Colleferro. A quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero colpito il ragazzo a calci e pugni. I due sarebbero poi scappati dopo che il ragazzo, sbattendo la testa contro un’auto in sosta, ha perso i sensi per alcuni minuti. Il 17enne è ricoverato in ospedale in prognosi riservata con varie fratture al volto.
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Papa all’Università Cattolica, ‘prezioso servizio a giovani’
Card. Parolin, ‘siete chiamati ad aprile le menti’
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18 aprile 2021
15:17
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“Oggi si celebra in Italia la Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che da cento anni svolge un prezioso servizio per la formazione delle nuove generazioni. Possa continuare a svolgere la sua missione educativa per aiutare i giovani ad essere protagonisti di un futuro ricco di speranza.
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Benedico di cuore il personale, i professori, gli studenti dell’Università Cattolica”. Sono le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della celebrazione della 97esima Giornata Universitaria.
La giornata si è aperta con la Messa all’Aula Magna dell’Ateneo, presieduta da Parolin, presenti il Rettore Franco Anelli e una rappresentanza della comunità universitaria. Il cardinale nell’omelia ha richiamato il ruolo educativo che la Cattolica svolge nel Paese. “L’Università Cattolica è chiamata oggi, come ieri e come nel futuro, ad aprire le menti dei giovani alla bellezza del conoscere: un’apertura non limitata ad acquisire contenuti o competenze scientifiche e tecniche, ma protesa alla ricerca della sapienza”. Per questo, ha esortato Parolin, “non abbiate paura di fronte a un tempo che si presenta incerto e gravido di trasformazioni epocali. Non abbiate paura di fronte a quella che Papa Francesco, con termine severo, ha definito ‘catastrofe educativa’, chiamandoci a impegnarci, famiglie, comunità, scuole, università, istituzioni, religioni, governanti, umanità intera a ‘formare persone mature’ e ad aiutare i giovani ad essere protagonisti di un nuovo cammino”.
Prima della celebrazione, il card. Parolin, accompagnato da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica, ha visitato le tombe dei fondatori dell’Ateneo nella Cappella Sacro Cuore, soffermandosi n particolare su quella di Armida Barelli di cui Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi alla promulgazione del decreto di beatificazione.
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Scuola: al via mobilitazione 9mila materne e nidi cattolici
La Fism chiede “parità e gratuità”
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18 aprile 2021
15:51
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Parte domani 19 aprile la mobilitazione dei nidi e delle materne paritarie no profit: “obiettivo per tutti gratuità e parità scolastica”, afferma la Fism. “La legge c’è ma chiede pari doveri dimenticando i pari diritti.
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Eppure – sottolinea la federazione – siamo scuole che fanno servizio pubblico, senza fini di lucro, per mezzo milione di bambini”.
La Fism chiede dunque che la parità “non stia solo nella legge ma si concretizzi in un sostegno da parte dello Stato. Le scuole sperano di continuare a svolgere il loro servizio e di veder cancellate le disparità che colpiscono il loro personale, operante nell’unico sistema voluto dalla Legge 62/2000, e le famiglie che iscrivono i figli nelle loro scuole”. Le paritarie dell’infanzia sono in larghissima parte d’ispirazione cattolica.
“Senza il sostegno economico delle parrocchie e delle amministrazioni comunali, senza il contributo alla gestione da parte delle famiglie e senza il prezioso volontariato che le caratterizza, molte avrebbero già chiuso i battenti lasciando interi territori privi di un servizio fondamentale qual è la scuola dell’infanzia”, dicono ai vertici della Federazione Italiana Scuole Materne, che in Italia coinvolge quasi novemila realtà educative, oltre mezzo milione di bambine e bambini, oltre quarantamila persone fra insegnanti e collaboratori.
Ora però, “il trascinarsi della situazione generale, compresa la pandemia con le sue incertezze, non lascia più margini di tempo per aspettare ancora quel riconoscimento atteso invano da anni”, afferma la Fism annunciando la mobilitazione che prenderà il via domani. L’auspicio è quello che Parlamento e istituzioni giungano ad “un intervento risolutivo che, anche a vantaggio della ripresa demografica del Paese e nell’ambito delle applicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenga i necessari investimenti nell’intero segmento zero-sei senza più discriminazioni”.
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Vaccini: superati 15 milioni di somministrazioni
Pari all’87,2% delle dosi consegnate alle Regioni
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18 aprile 2021
16:26
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E’ stata superata quota 15 milioni di vaccinazioni. Lo fa sapere la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Alle 15.20 di oggi il sistema di monitoraggio ha rilevato il dato di 15.099.777 somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale. L’87,2% delle dosi consegnate alle Regioni è stato somministrato. È in corso la distribuzione delle oltre 400 mila dosi di vaccino Moderna arrivate ieri sera all’hub nazionale di Pratica di Mare.
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Vaccinazioni a quota 15 milioni. ‘Immunità gregge a agosto’
Speranza: siamo entrati in una fase diversa. Attesa per J&J
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18 aprile 2021
21:47
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Nel giorno in cui l’Italia supera i 15 milioni di vaccinazioni, dalla Ue arriva l’annuncio che il nostro paese avrà “nei prossimi tre mesi 54 milioni di vaccini dei quattro finora approvati, cioè tre volte di più di quelli ricevuti finora”. Lo ha detto il commissario per il mercato interno Thierry Breton, intervistato da Fabio Fazio, sottolineando che questo permetterà di “vaccinare il 70 per cento degli adulti entro luglio”.
L’annuncio arriva nel giorno in cui i dati indicati dal commissario Francesco Figliuolo confermano l’accelerazione della campagna vaccinale che segna, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, “una fase diversa: sono stati somministrati in 3 giorni – ha detto – un milione di dosi di vaccino”.
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Di questo passo, secondo la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, l’immunità di gregge potrà essere raggiunto ad agosto o settembre. E mentre è in corso la distribuzione delle oltre 400 mila dosi di Moderna arrivate ieri sera all’hub nazionale di Pratica di Mare, la nuova settimana della campagna vaccinale anti-Covid in Italia sarà segnata martedì dalla cruciale decisione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) su Johnson&Johnson, il monodose bloccato dopo pochi casi di trombosi su sette milioni di somministrazioni negli Stati Uniti.
Il probabile via libera al preparato dell’azienda Usa, con raccomandazione magari di usarlo per gli over 60 come AstraZeneca, darebbe rinnovato slancio alla fase di immunizzazione degli anziani e dei fragili. Proprio sul versante di Astrazeneca, il commissario europeo Breton ha detto che il contratto dell’Ue con l’azienda, che scade il 30 giugno, è a rischio di rinnovo a causa dei ritardi di consegna accumulati: “La mia priorità come gestore dei vaccini è che coloro con cui stipuliamo un contratto consegnino in tempo. Abbiamo ordinato 120 milioni di dosi per il primo trimestre e 180 milioni per il secondo. AstraZeneca ne ha consegnati prima 30 milioni e poi 70 milioni”, ha affermato. E comunque “niente è definitivo, continueremo a discutere”, ha aggiunto. Tornando alla campagna vaccinale italiana, un dato certo è che ha accelerato rispetto alle settimane scorse: un milione di dosi somministrate in tre giorni, appunto, di cui oltre 358 mila venerdì e, come ha scritto Matteo Renzi su Fb, 410 mila vaccinazioni sabato. Il commissario all’Emergenza Figliuolo aveva corretto la previsione di mezzo milione di dosi inoculate al giorno entro aprile promettendone invece 315 mila tra il 16 e il 22 e l’obiettivo appare possibile.
Complessivamente, sono oltre 10,6 milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose, quasi il 18% della popolazione. Oltre 4,4 milioni (il 7,45% della popolazione) ha ricevuto anche la seconda dose. Il 53% circa degli over 70 – i più a rischio – hanno una copertura totale o parziale. La ministra degli Affari regionali Gelmini è convinta che “procedendo con questo ritmo nelle vaccinazioni nell’arco di un paio di mesi, ad agosto-settembre, potremmo raggiungere l’immunità di gregge”, fissata intorno al 70% della popolazione vaccinata. “Le Regioni stanno correndo nelle vaccinazioni sulle categorie prioritarie – afferma -, i vaccini arrivano e nessuna dose deve rimanere in frigorifero, come mi pare stia infatti avvenendo”. Alcuni giorni fa risultavano ancora conservati 1,5 milioni di ‘shot’, oltre un milione di AstraZeneca, per lo più accantonati per i richiami, ma anche per una percentuale di rifiuti del vaccino anglo-svedese. Su J&J si vedrà l’effetto dopo il verdetto dell’Ema.
Secondo il sito del Sole 24 Ore, che utilizza il database del ministero della Salute, a questo ritmo sarà vaccinato anche con richiamo il 70% degli italiani non prima di inizio dicembre. La vaccinazione va particolarmente bene nel Lazio, che ha raggiunto 1,5 milioni di somministrazioni – un decimo del totale nazionale -, con un abitante su 5 che ha ricevuto la prima dose. Cosa che non ha dissuaso un imprenditore romano 64/enne dall’andare in Sicilia per l’Open Weekend con AstraZeneca senza prenotazione, iniziativa della Regione che ha quadruplicato le inoculazioni.
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Buone notizie anche dal Veneto, in cui l’89,9% degli over 80 ha avuto almeno una dose. “Dalla prossima settimana cominciamo con gli over 60”, annuncia il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, secondo il quale “il problema non era la nostra (delle Regioni, ndr) organizzazione, ma le dosi insufficienti”. Giovedì ne saranno arrivate 4,2 milioni, più 670 mila ‘extra’ di Pfizer per la fine del mese.   POLITICA

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Covid: due decessi in Trentino Alto Adige
147 nuovi casi in Regione
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BOLZANO
18 aprile 2021
17:37
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Un decesso e 62 nuovi casi in Alto Adige. L’Azienda sanitaria ha analizzato 631 tamponi pcr (51 positivi), a questi vanno aggiunti 11 test antigenici positivi su 3.738 eseguiti.
E’ stabile il numero dei ricovero, che ora sono 130: 60 nei normali reparti, 54 nelle cliniche private e 16 in terapia intensiva.
Anche in Trentino situazione simile a quella di ieri secondo il bollettino Covid dell’Azienda provinciale di Trento per i servizi sanitari che anche riporta un decesso e 85 nuovi contagi. Il programma delle vaccinazioni intanto prosegue e stamane il totale è arrivato a quota 137.473 somministrazioni (compresi 41.206 richiami), con l’incremento maggiore registrato nella fascia 70-79 anni (31.672 dosi), anche se continua a crescere, seppur di poco, il numero dei vaccinati ultra ottantenni (finora 53.412 dosi).
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Liguria, lieve rialzo incidenza casi-tamponi, 5,09%
Cinque decessi in due giorni. Somministrati 3.212 vaccini
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GENOVA
18 aprile 2021
17:40
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Sono 259 i nuovi casi Covid-positivi in Liguria (1.133.349 da inizio pandemia), emersi dall’analisi di 5.084 test tra molecolari (3.378) e antigenici (1.706) per una incidenza in rialzo rispetto a ieri pari al 5,09%. Cinque i pazienti deceduti (4.072 da inizio pandemia) segnalati tra il 16 e il 17 aprile: avevano un’età tra i 69 e i 90 anni.
Lieve incremento delle ospedalizzazioni: sono 662 (+5) rispetto a ieri, di cui 76 in terapia intensiva. In calo i casi positivi, sono 96 in meno. Diminuiscono le persone in isolamento domiciliare, sono 6.266 (-46). Le persone in sorveglianza attiva sono 6.345.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, a fronte di 527.160 vaccini consegnati sono state somministrate 465.725 dosi, pari all’88%. I pazienti che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty (BioNTech-Pfizer) sono stati 2.628 nelle ultime 24 ore (388.345 dal 27 dicembre 2020). 128.132 le persone che hanno ricevuto la seconda dose. Il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) è stato somministrato a 584 persone nelle ultime 24 ore (77.380 nelle ultime 24 ore). 11 le persone che hanno ricevuto la seconda dose.
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Covid: 12.694 positivi e 251 vittime nelle ultime 24 ore
I dati del ministero della Salute, tasso contagiati sale al 5,5%
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18 aprile 2021
18:14
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Sono 12.694 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 15.370.
Sono invece 251 le vittime in un giorno (ieri 310). Sono 230.116 i tamponi fatti, in calo rispetto ai 331.734 di ieri. Il tasso di positività è del 5,5% , in salita rispetto al 4,6%. Continuano infine a calare i pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono 3.311 (-29).
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Umbria prima per percentuale dosi vaccino fatte
Raggiunto 92,2 per cento, cinque punti più della media nazionale
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PERUGIA
18 aprile 2021
21:23
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L’Umbria è la regione italiana con la maggiore percentuale di dosi di vaccini anti Covid inoculate in base ai dati aggiornati dal Governo al pomeriggio del 18 aprile. Ne sono state infatti somministrate 236.547 delle 256.465 finora fornite, il 92.2%.
Meglio del Veneto, 92 per cento, e della media nazionale, 87,2%.
Riguardo alle somministrazioni per categorie, in Umbria al primo posto figurano gli ultraottantenni con 93.914.
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Maltempo: neve fuori stagione sull’Appennino pistoiese
Ad Abetone montagne imbiancate. Fiocchi sopra i 1000 metri
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PISTOIA
18 aprile 2021
19:05
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Nevica dal primo pomeriggio di oggi nell’area della foresta demaniale dell’Acquerino, tra le province di Pistoia e Prato, a un’altitudine di poco superiore ai 1.000 metri sul livello del mare. Un evento decisamente fuori stagione, con la vegetazione già in fase primaverile mentre i fiocchi bianchi che stanno cadendo copiosi come in pieno inverno inverno.
Un po’ di neve è caduta nella notte anche ad Abetone, imbiancando le montagne che circondano la nota stazione sciistica dell’Appennino pistoiese. Le strade sono comunque tutte aperte e transitabili senza problemi.   METEO

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Uccide moglie a martellate e si costituisce
Nel Vicentino, la vittima aveva 39 anni
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VICENZA
18 aprile 2021
19:48
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Un cinquantenne ha ucciso la moglie di 39 anni a martellate. E’ avvenuto a Pove del Grappa (Vicenza).
Dopo il delitto l’uomo si è costituito ai Carabinieri. A dare l’allarme con una chiamata al 112 è stato lo stesso omicida, fermato dai carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa una volta arrivati nella sua abitazione. I militari sono attualmente sul posto per i rilievi.
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Vaccini: Toti, Liguria vicina al 90% dosi somministrate
Rispetto a quelle consegnate. Superato obietivo, Contagi stabili
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GENOVA
18 aprile 2021
19:52
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“La Liguria è ormai vicina al 90% di vaccini somministrati sul consegnato”. Lo ha detto stasera il governatore ligure Toti affidando il punto su pandemia e vaccinazioni a una nota.
Toti, che ha ricordato come in Liguria si sia “nettamente superato” l’obbiettivo fissato dal commissario per l’emergenza Covid di 54.799 vaccini avendone somministrati oltre 73 mila nell’ultima settimana, ha specificato che “sul fronte delle percentuali in Liguria ha ricevuto la prima dose il 22,14% della popolazione residente, mentre a livello nazionale il dato è del 17,5%. Per quanto invece riguarda la seconda dose, la Liguria è all’8,4%, mentre il dato nazionale è del 7,3%”.
“La curva del contagio – conclude Toti – resta stabile. I dati ad oggi collocherebbero la nostra regione in zona gialla. È importante continuare a impegnarci per mantenere questi risultati e poter così iniziare a ripartire dal 26 aprile”.
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Covid: in centinaia in centro a Bergamo, pandemia è fesseria
‘No paura day’ contro mascherine e vaccini
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BERGAMO
18 aprile 2021
19:59
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Centinaia di persone si sono ritrovate nel tardo pomeriggio di oggi in centro a Bergamo, sul Sentierone, la principale strada pedonale della città bassa, nell’ambito del ‘No paura day’. Presenti persone di ogni età, che hanno espresso il loro dissenso sulla gestione della pandemia nella città che, un anno fa, più di ogni altra ha sofferto per l’impatto del coronavirus.
Pressoché tutti indossavano comunque la mascherina e non ci sono stati problemi di ordine pubblico.
“Oggi verrà più volte chiesto di indossare la maschera, nonostante noi personalmente la riteniamo uno strumento inutile”, avevano anticipato, annunciando un evento solo informativo e non dimostrativo. E così è stato. “Libertà di scelta” e “No all’obbligo vaccinale” sono stati gli slogan più diffusi, ma anche “La pandemia è una fesseria”. Frasi che, in una città che ha sofferto come Bergamo, non sono ovviamente passate inosservate, con molti passanti che hanno preso le distanze dalla manifestazione.
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Marisa Laurito, 70 anni e una vita scapricciata
Attrice si racconta in autobiografia, tra aneddoti e riflessioni
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18 aprile 2021
18:28
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La vita “che amo profondamente, voglio che per me sia una crescita continua. Fino all’ultimo respiro imparerò, bevendo ogni sorso di vita, rischiando, tentando imprese che forse non riusciranno mai, curiosando e scoprendo sempre nuove terre da esplorare”.
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Parola di Marisa Laurito, classe 1951, 70 anni il 19 aprile, che ripercorre la sua storia attraverso flash di ricordi, ritratti, scelte, persone importanti, esperienze, amori, delusioni e rinascite, nella sua autobiografia, Una vita scapricciata (Rizzoli). Il libro, scandito da un coinvolgente mix di leggerezza e profondità, si apre sulle numerose vite che l’attrice, conduttrice e negli ultimi anni anche artista (esprime la sua creatività attraverso quadri, vasi e la fotografia) sa di aver vissuto dopo essersi sottoposta a sedute di ipnosi regressiva: da quella di una donna francese del ‘700 che ha abbandonato agi e famiglia per il vero amore, a quella da pemangku, sacerdote di un tempo induista a Bali, che Marisa Laurito considera la sua seconda terra, dopo l’amatissima Napoli. L’attuale vita, quella che definisce ‘scapricciata’, l’ha sempre attraversata con coraggio, spesso da ribelle, da persona generosa e aperta agli altri, in un viatico puntellato da amici diventati ‘famiglia’: da Marina Confalone (con cui ha condiviso da ventenne varie spericolate avventure) a Luciano De Crescenzo, da Nori Corbucci a Renzo Arbore, da Elvio Porta a Mariangela Melato. D’altronde, come le ricordava sua madre, quando è nata, il 19 aprile 1951 a mezzanotte, a Napoli, nella casa a fianco un vicino appassionato d’opera stava cantando l’aria della Turandot, intonando ‘Vinceròò’. “Raccontando la mia storia mi piacerebbe spingere qualcuno a provare la mia stessa gioia per questo viaggio che si chiama vita – spiega -. Essere felici di quello che si ha, ma senza la paura di osare, e, a questo punto della mia esistenza, posso dire di aver vissuto senza risparmiarmi. Mai”.
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Book Tales, nei Dibattiti di Chiari si parla di fumetti
Prossimo evento in streaming il 19/4 con esperti del settore
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CHIARI
18 aprile 2021
20:09
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CHIARI – Si parlerà di come comunicare in fumetti in ambiente digitale nel prossimo incontro online del 19 aprile dei “Dibattiti” di Book Tales, il progetto nato in occasione della nomina di Chiari Prima Capitale Italiana del Libro, promosso dal Comune di Chiari, in collaborazione con Rassegna della Microeditoria, e organizzato dal CRELEB (Centro di Ricerca Europeo Libri, Editoria e Biblioteca) e dai Master in Editoria dell’Università Cattolica.
L’incontro – che sarà in diretta streaming alle ore 17 e poi disponibile in differita sui canali Facebook e YouTube di Comune di Chiari, Chiari Capitale del Libro e su quelli dei Master in Editoria dell’Università Cattolica, di Rassegna della Microeditoria e Libreriamo – è intitolato “Raccontare… i fumetti, tra graphic novel, manga & co”: ideato e moderato da Paola Di Giampaolo, il dibattito vedrà la partecipazione di Loris Cantarelli, direttore editoriale di “Fumo di China”, Michele Foschini, direttore editoriale e social media manager (BAO Publishing), Luigi Filippelli, editore, scrittore e fumettista (MalEdizioni), Marco Schiavone, editore e fondatore (Edizioni BD e J-Pop).
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Grazie al format interattivo, il pubblico potrà intervenire con dubbi e curiosità da rivolgere direttamente agli ospiti per esplorare in profondità il mondo dei fumetti, ormai sempre più vasto e al centro dell’interesse di tanti, sia per passione che per lavoro.
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Attori protagonisti, si punta sull’Oscar postumo a Boseman
Tornano in gara Hopkins e Oldman. Prima volta per Yeun e Ahmed
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18 aprile 2021
14:24
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La vittoria postuma di quasi 30 premi della stagione, fra i quali il Golden Globe, lo Screen Actors Guild e il Critics Choice Award, indicano come favorito per l’Oscar al miglior attore protagonista Chadwick Boseman, per quella che è la sua ultima performance in Ma Rainey’s Black Bottom di George C. Wolfe.
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In gara con lui Anthony Hopkins (The Father) e Gary Oldman (Mank), già vincitori di un Academy Award, insieme a debuttanti agli Oscar, come Steven Yeun (Minari) e Riz Ahmed (The sound of metal).
“Uno dei ruoli più importanti, se non il più importante di sempre per un attore afroamericano”: xosì Viola Davis ha definito il personaggio interpretato da Boseman in Ma Rainey’s Black Bottom, adattamento del dramma teatrale di August Wilson.
L’interprete di Black Panther, scomparso ad agosto a 43 anni a causa di un tumore, nel film è Levee, talentuoso e ribelle suonatore di tromba nel gruppo di Ma Rainey, considerata la madre del blues. L’83enne Anthony Hopkins, vincitore della statuetta nel 1992 per Il silenzio degli innocenti, torna in gara per la sesta volta con The Father – Nulla è come sembra di Florian Zeller con Olivia Colman. Hopkins (che per la sua performance ha conquistato il Bafta) nel film è Anthony, ottantenne che combatte con gli effetti della demenza senile. A tre anni anni dall’Oscar per L’ora più buia, Gary Oldman torna in corsa nei panni dello sceneggiatore Herman Mankiewicz in Mank di David Fincher. Una performance costruita sulla capacità introspettiva dell’attore, evidenziata anche dalla richiesta del regista di non adottare trucchi o parrucche che lo rendessero più simile a Mankiewicz. Steven Yeun, nato a Seoul e cresciuto negli Usa, conosciuto dal grande pubblico per il ruolo di Glen in The Walking Dead, è nel pieno di una carriera in crescendo. In Minari, di Lee Isaac Chung, dà volto a Jacob, immigrato che spera di realizzare con la sua famiglia una propria versione del sogno americano. Riz Ahmed, classe 1982, arriva in cinquina con The sound of metal di Darius Marder. Nel film interpreta Ruben, chitarrista metal, colpito all’improvviso da una grave, crescente e irreversibile perdita dell’udito.
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Giacomo Balla, il segno del gigante
Alla Galleria Russo di Roma la modernità di un maestro del ‘900
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18 aprile 2021
14:00
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Giacomo Balla gigante del Futurismo, certo. Ma ci sono un prima e un dopo l’adesione ventennale al movimento di Marinetti che mostrano la grandezza dell’artista torinese, capace di superare le barriere imposte dalle scuole e dai proclami, guardando sempre oltre con una capacità di anticipare i tempi che è il segno della sua modernità.
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Di questo parlano le ottanta opere, per lo più disegni e bozzetti preparatori, in molti casi inediti, provenienti direttamente dalla casa-studio dell’artista in via Oslavia a Roma, che la Galleria Russo propone fino al 22 maggio nella mostra ”Dal primo autoritratto alle ultime rose”.
Il curatore Fabio Benzi, grande esperto del maestro, l’ha pensata come ”un romanzo per immagini che spiega nello spazio di poche sale un percorso di cinquant’ anni”. Il punto di partenza è l’autoritratto del 1894, un olio di piccole dimensioni realizzato sul retro di una foto che lo ritrae bambino, accostato all’immagine che il pittore tratteggiò di sé quasi 50 anni dopo nel pastello brillante del 1940 intitolato ”Ball’io”. Il corpus della mostra arriva dall’acquisizione della collezione di uno degli eredi di Balla alla quale si aggiungono alcuni capolavori messi a disposizione da prestatori.
Il percorso documenta l’intera ricerca condotta dall’artista, a partire dagli esordi divisionisti dopo il trasferimento a Roma nel 1895. Gli schizzi e i bozzetti descrivono momenti privati, dai ritratti a matita delle figlie Luce (1914) ed Elica (1921), al minuscolo cartoncino del 1904 in cui si disegna alla scrivania accanto alla fidanzata Elisa. E’ comunque il suo periodo futurista ad occupare la scena. Balla firmò il manifesto nell’aprile 1910 e all’inizio i rapporti con gli altri grandi nomi dell’avanguardia non furono facili. Dalle opere influenzate fortemente dalla cronofotografia e dagli studi sul movimento e sulla luce, Balla passò a concentrare l’attenzione sulla velocità con risultati straordinari. Le sue ‘velocità astratte’ riescono a sintetizzare – scrive Benzi nel bel catalogo – ”in una forma icastica e definitiva, fluida e sintetica, i principi di dinamismo e simultaneità, di suggestioni ambientali (rumori, luci, potenza, dinamica, odori)”.   PIEMONTE   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Giannetta e Bova, raccontiamo una famiglia tra amore e mistero
Moglie e marito in Buongiorno, mamma!, dal 21 aprile su Canale 5
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18 aprile 2021
12:48
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“Per interpretare questo ruolo mi sono ispirata a mia madre, una mamma amica e protettiva per noi quattro figli”, sorride Maria Chiara Giannetta. “E’ stato bello sul set poter riscoprire la forza degli abbracci”, confessa Raoul Bova.
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I due attori sono moglie e marito, fulcro e punto di forza della famiglia normale ma con qualcosa di speciale che è al centro di ‘Buongiorno, mamma!’, la nuova serie, prodotta da Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei per Mediaset, dal 21 aprile in prima serata su Canale 5. Diretta da Giulio Manfredonia e Matteo Mandelli, scritta da Elena Bucaccio con Lea Tafuri e Leonardo Valenti, la fiction è ambientata ai giorni nostri, sul lago di Bracciano, e racconta la storia dei Borghi. Anna (Giannetta) è una mamma molto particolare, nonostante tutto sempre a fianco del marito Guido (Bova) e dei quattro figli: Francesca (Elena Funari), Jacopo (Matteo Oscar Giuggioli), Sole (Givevra Francesconi) e Michele (Marco Valerio Bartocci). La tranquillità apparente del nucleo familiare viene messa in discussione dall’arrivo di Agata (Beatrice Arnera), una ragazza alla ricerca della verità sul suo passato, legato alla giovinezza di Anna e Guido.
“Non sono mamma, ma vengo da una famiglia numerosa: siamo in quattro, tre sorelle e un fratello, con le stesse fasce d’età dei miei figli nella fiction”, racconta Giannetta, 28 anni, cara al grande pubblico per il ruolo del capitano Olivieri in Don Matteo. “Certo, quello è un personaggio che mi appartiene, che sento molto mio. Questa volta sono entrata piano piano nella parte della madre: è stato molto stimolante lavorare in un progetto corale, animato da attori molto giovani. Con Bova mi sono trovata benissimo”. Tra lacrime e risate, il racconto si snoda tra passato e presente per approfondire ogni personaggio, con le sfide della crescita e i passi indietro che la vita talvolta costringe a fare all’improvviso. “Guido – spiega Bova – è un preside che lavora come un disperato per cercare di mandare avanti quattro figli, ognuno con le sue problematiche, che hanno tanto bisogno di attenzione. Lui e Anna si amano tantissimo, ma dietro la loro storia c’è anche un mistero che pian piano viene svelato”.
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Meyer, alla Scala niente quote rosa ma un codice di genere
Sovrintendente, c’è mancanza di regole in tanti luoghi
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MILANO
18 aprile 2021
11:50
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Ecologica e hi-tech, ma anche inclusiva: la Scala di Milano ha deciso di impegnarsi per l’eguaglianza di genere. “Questo momento del Covid serve anche per mettere diverse cose a posto e penso che sia necessario un lavoro sull’equità uomo/donna, sui salari, sul trattamento professionale” ha spiegato il sovrintendente Dominique Meyer annunciando che sarà introdotto un codice di comportamento a tutela della dignità delle lavoratrici.
“Vorrei che fosse pronto prima dell’estate” ha aggiunto.
Il codice però è solo uno degli ambiti in cui il teatro intende muoversi. Le direttrici sono tre, e includono la valorizzazione delle componenti femminili dell’organigramma e spazio alle artiste. “C’è una mancanza di regole in tanti luoghi dello spettacolo – ha sottolineato il sovrintendente – e conviene essere organizzati. Questo momento del Covid serve anche a mettere diverse cose a posto”. “Dobbiamo far capire alle giovani che se hanno talento, avranno una chance” ha aggiunto.