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DALLE 06:26 ALLE 14:40 DI MERCOLEDì 03 APRILE 2019

ECONOMIA

Adb taglia al 5,7% stime Pil Asia 2019
A causa frenata domanda e guerra commerciale Pechino-Washington

PECHINO03 aprile 2019 06:26

– L’Asian Development Bank taglia le stime di crescita sull’Asia dal 5,9% del 2018 al 5,7% dell’anno in corso, in scia al rallentamento della domanda e degli effetti delle tensioni commerciali.
Nell’Asian Development Outlook 2019, l’istituto multilaterale con sede a Manila prevede anche un ulteriore rallentamento del Pil al 5,6% nel 2020, a causa della “moderazione” della Cina.
“Un prolungato o un deterioramento del conflitto commerciale tra Usa e Cina potrebbe minacciare investimenti e crescita nell’Asia in via di sviluppo”, ha rimarcato nel rapporto il capo economista della Adb, Yasuyuki Sawada. “Con diverse incertezze tra le politiche fiscali Usa e la possibile Brexit disordinata, la crescita nelle economie avanzate potrebbe rallentare oltre le attese, minando la Cina e le altre economie della regione”.
Borsa: Asia positiva, Tokyo +0,97%Futures Europa e Usa positivi, in arrivo fiducia manager

03 aprile 201908:41

– Chiusura in rialzo per le principali borse di Asia e Pacifico nel giorno in cui i negoziati tra Usa e Cina sui dazi entrano nel vivo. Oggi infatti è previsto l’arrivo a Washington del vicepremier cinese Liu He, che incontrerà le controparti Usa. Tokyo ha guadagnato lo 0,97%, Taiwan lo 0,13%), Seul l’1,2% e Sidney lo 0,68%). Ancora aperte Hong Kong (+0,97%), Shanghai (+0,87%) e Mumbai (+0,29%). Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della fiducia dei manager europei e americani, delle vendite al dettaglio in febbraio nell’Ue, delle richieste di muti Usa e dell’indice Ism non manifatturiero. Il calo dello yen sul dollaro ha favorito a Tokyo i titoli dei principali esportatori, da Tdk (+3,44%) a Subaru (+1,64%), Kubota (+1,57%) e Sony (+0,96%). Bene il colosso bancario Nomura (+2,43%).
Borsa: Milano apre in rialzo (0,63%)Indice Ftse Mib a quota punti 21.662 punti

03 aprile 201909:02

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,63% a 21.662 punti.
Borsa: Europa apre in rialzo, Parigi +6%Positiva Francoforte (+0,86%), invariata Londra

03 aprile 201909:12

– Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,64% a 5.458 punti e Francoforte lo 0,86% a 11.855 punti. Invariata Londra a 7.391 punti.
Brent in rialzo sfiora 70 dollariWti in progresso a 62,80 dollari

03 aprile 201909:18

– Continua ad apprezzarsi il petrolio con il Brent che sfiora i 70 dollari al barile (69,78) ed il Wti in rialzo a 62,80 dollari.
Oro: poco mosso a 1.291,60 dollariCede lo 0,07%

03 aprile 201909:24

– L’oro è poco mosso sui mercati asiatici a 1.291,60 dollari l’oncia segnando una variazione negativa dello 0,07%.
Spread Btp apre stabile a 255,7 puntiRendimento al 2,54%

03 aprile 201909:30

– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 255,7 punti con un rendimento al 2,54%.
Euro in lieve rialzo a 1,1219 dollariYen a 125,15

03 aprile 201909:40

– L’euro è in lieve rialzo a 1.1219 dollari da 1,1203 dell’avvio di scambi di ieri e 1,1201 registrato dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 125,15.
Borsa: Milano sale (+0,7%), sprint StmSpread stabile, banche caute, bene Unicredit verso accordo Usa

03 aprile 201909:40

– Piazza Affari si mantiene in rialzo (Ftse Mib +0,77%) spinta da Stm (+4%) sulla scia dei recenti segnali di ripresa per l’industria dei semiconduttori e dopo il passo indietro del ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla nomina della consulente Claudia Bugno nel Cda della controllata italo-francese. La fase cruciale sui dazi tra Usa e Cina che inizia oggi, con l’arrivo del vicepremier di Pechino Liu He a Washington, spinge il comparto industriale, da Cnh (+1,6%) a Fca (+0,86%), in linea con l’andamento dei titoli del settore in Europa. Con lo spread poco mosso a 256 punti si muovono con cautela i bancari Banco Bpm (+0,32% e Ubi (+0,33%). Fa meglio Unicredit (+1,2%) in vista della chiusura del contenzioso in Usa sull’Iran. Tiene Tim (+0,5%). Segno meno per Snam e Terna (-0,6%) e, tra i titoli a minor capitalizzazione, Anima Holding (-2%), Netweek (-5,9%) e Zucchi (-3,3%) all’indomani dei conti.
Sprint di Triboo (+5,87%).
Pmi servizi Italia a 53,1, top settembreA marzo. Pmi composito torna in espansione a 51,5 punti

03 aprile 201910:03

– Migliora più del previsto l’attività dei servizi in Italia a marzo, toccando i massimi da settembre scorso. L’indice Pmi, calcolato da IHS/Markit in base al sondaggio fra i direttori degli acquisti, è salito il mese scorso a 53,1 punti da 50,4 di febbraio, superando la stima di un rialzo di 50,8. Torna in espansione l’indice Pmi composito, che monitora l’andamento del settore manifatturiero e dei servizi. A marzo l’indicatore è salito a 51,5 da 49,6 di febbraio battendo le attese di un aumento a 49,8. Quota 50 rappresenta la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo.
Germania: Pmi servizi sale a 55,4Pmi composito cala a 51,4, minimo da giugno 2013

03 aprile 201910:18

– L’indice Pmi della Germania per il settore dei servizi è salito a 55,4 punti a marzo da 55,3 di febbraio. Lo comunica Ihs Markit. L’indice composito che monitora l’andamento dell’attività manifatturiera e dei servizi è invece calato a 51,4 da 52,8 di febbraio toccando il livello più basso da giugno 2013. Il primo aprile scorso Ihs Markit aveva rilevato il crollo ai minimi dal 2012 dell’indice Pmi per il comparto manifatturiero.
Borsa: Europa positiva, Milano +1%Spread in calo a 250 punti, bene fiducia manager e futures Usa

03 aprile 201910:27

– Borse europee positive nel giorno dell’arrivo a Washington del vicepremier cinese Liu He, segno di un imminente accordo sui dazi tra Usa e Cina. Svetta Francoforte (+1,34%) seguita da Madrid (+1,2%) e Milano (+1%), Parigi (+0,9%) e Londra (+0,1%), mentre anche i futures su Wall Street segnano il rialzo. Sul fronte macroeconomico sale la fiducia dei manager in Italia, Francia, Germania e nell’Ue, mentre l’Istat ha confermato al 2,1% il rapporto trimestrale tra deficit e Pil, con il debito al 132,1% e lo spread tra Btp e Bund scende a 250 punti. In arrivo nel pomeriggio dagli Usa le richieste di mutui, la fiducia e l’indice Ism non manifatturiero. Sugli scudi a Parigi Saint Gobain (+3,86%), su ipotesi di cessione parziale di una propria divisione alla cinese Xinxing. In luce i microprocessori di Ams (+4,98%) ed Stm (+4,54%), mentre il rialzo delle quotazioni del ferro spinge ArcelorMittal (+4,45%).
Sotto pressione Burberry (-4,15%), che secondo Bofa farà peggio dell’indice di borsa.
Di Maio, mai una patrimonialeSubito salario minimo

03 aprile 201910:30

– “Oggi apro i giornali e leggo che tra i sindacati, in particolare uno, c’è chi chiede l’introduzione di una patrimoniale. La stessa patrimoniale tanto cara al Pd. È sorprendente”. Lo scrive il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio, su facebook, riferendosi all’intervista al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, su Repubblica. “Mettiamo le cose in chiaro – prosegue -: uno, mai una patrimoniale, mai fino a quando il MoVimento 5 Stelle è al governo! due, subito il salario minimo, lo approviamo presto, con o senza il Pd!”.
Fincantieri:al via allungamento WindstarProgetto da 250 mln dlr. A Trieste il taglio prima lamiera

TRIESTE03 aprile 201910:41

– Al via i lavori per il programma di allungamento delle navi Windstar Cruises. Il taglio della prima lamiera delle nuove sezioni, informa una nota di Fincantieri, ha avuto luogo presso l’arsenale San Marco di Trieste. A dare avvio alle operazioni è stato John Gunner, vice president Expansion Projects di Windstar Cruises. Il programma Star Plus, ricorda Fincantieri, del valore di 250 milioni di dollari, prevede l’allungamento, la sostituzione dell’apparato motore e il rinnovamento di tre unità: Star Breeze, Star Legend e Star Pride. Le unità saranno tagliate a metà per consentire l’installazione di una nuova sezione nella parte centrale che allungherà ogni unità di circa 25 metri. La capacità totale delle “nuove” navi ingrandite porterà a 312 il numero di passeggeri, e per mantenere il rapporto tra staff e ospiti di 1,5 a 1 sarà assunto nuovo personale. Le nuove sezioni saranno costruite a Trieste e trasportate poi a Palermo per essere inserite nelle navi Windstar insieme ai nuovi motori.
Potere acquisto famiglie -0,5% fine 2018Nel quarto trimestre, in calo anche la propensione al risparmio

03 aprile 201911:30

– Diminuisce nel quarto trimestre 2018 il potere d’acquisto delle famiglie. Secondo l’Istat il calo è stato dello 0,5% rispetto al terzo trimestre. Nello stesso periodo il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2%. Nonostante questo, i consumi hanno mantenuto una dinamica espansiva, a danno della propensione al risparmio che negli ultimi mesi dell’anno è stata pari al 7,6% (0,6 punti in meno rispetto ai tre mesi precedenti).
Cybersecurity,cooperazione e nuove sfideA Roma il Convegno internazionale di Res On Network

03 aprile 201913:30

– Sempre più interconnessi: la produzione di Big Data continua la sua crescita, con un aumento delle connessioni machine to machine che toccherà quota 14,6 miliardi entro il 2022, rispetto ai 6,1 miliardi del 2017 (dati Cisco Visual Networking Index). L’enormità di questi dati e lo sviluppo dell’Internet of Things rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità, come ha spiegato Marco Santarelli, direttore scientifico di ReS On Network, Fondazione Margherita Hack e docente di Intelligence e Big data, durante il suo intervento al convegno internazionale Digital transformation: engaging in co-creation to prepare for future security threats – The European-Singaporean relationship, tenutosi ieri presso l’Istituto per la Competitività di Roma. Durante l’evento organizzato da ReS On Network e Ofcs.report e patrocinato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Santarelli ha mostrato come sfruttare la produzione di dati per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche.
Per farlo ha presentato il progetto Isola delle Reti, che sta trasformando l’Isola dei Pescatori di Stresa in un modello da esportare per la gestione della sicurezza. Santarelli ha presentato un algoritmo che permette di analizzare eventi di vario tipo e attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati può proporre soluzioni per evitare il verificarsi di eventi catastrofici. Moderato da Simone Centola, international lawyer e Davide Maniscalco, autore di Ofcs.report, il convegno è stato anche l’occasione per confrontarsi con Singapore, Paese all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie per la difesa: hanno infatti partecipato Guanyou Chen, Regional Director Economic Development Board of Singapore e Gianluca Trezza, Director of Business e Development Asia-Pacific, che ha sottolineato la necessità di dare spazio allo sviluppo di idee italiane nella realtà singaporiana. Significativi anche gli interventi dei ricercatori D’Agostino di Enea e Scala del Cnr, che hanno ribadito l’importante approccio qualitativo sui dati e la distinzione tra tecnologia e sua gestione attraverso un elemento imprescindibile: l’uomo.

Piaggio Aero: verso cigs per 1.027Su attività pesano incertezze su executive P180 e drone P1HH

SAVONA03 aprile 201912:54

– Il commissario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro intende aprire a breve una procedura di cigs per i dipendenti del gruppo, che partirebbe a inizio maggio. La richiesta sarà per un massimo di 1.027 dipendenti, ma l’utilizzo potrebbe essere inferiore rispetto ai carichi di lavoro. E’ quanto filtra da fonti sindacali. Sul tavolo le incertezza sui tempi degli investimenti sull’aereo da trasporto executive P180 e dei finanziamenti per la certificazione del drone P1HH e le conseguenze sull’attività.
Statali: sindacati, manifestazione nazionale l’8 giugnoPer assunzioni, rinnovo dei contratti e miglioramento della qualità dei servizi

03 aprile 201913:25

Manifestazione nazionale sabato 8 giugno di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa a Roma in piazza del Popolo per rivendicare “risorse e occupazione, perché senza pubblico non c’è equità, senza lavoro non c’è futuro: futuro è pubblico”. Lo annunciano le stesse categorie delle Funzioni pubbliche, chiedendo assunzioni, rinnovo dei contratti e miglioramento della qualità dei servizi.

Inoltre, fanno sapere, lunedì 15 aprile a Roma si riunirà l’attivo unitario dei delegati della Sanità privata a cui parteciperanno anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: una riunione “a sostegno della vertenza su un contratto che non viene rinnovato da ben 12 anni e che vede, ad oggi, l’interruzione delle relazioni sindacali per indisponibilità delle parti datoriali a discutere di parte economica”.
Borsa: Milano conferma rialzo, balzo StmSpread intorno a 250 punti, fiacca A2a dopo conti

03 aprile 201913:30

– Piazza Affari si conferma in rialzo (Ftse Mib +1,12%) al traguardo di metà seduta, con lo spread tra Btp e Bund stabile a quota 250 punti, sotto ai valori dell’apertura. In evidenza Stm (+6,35%), favorita dall’ottimismo sui negoziati tra Usa e Cina, e Brembo (+4,55%), pronta a cogliere occasioni sul mercato. Bene anche Unicredit (+3,25%) in vista di un accordo con l’amministrazione Usa per le sanzioni sull’Iran che potrebbe arrivare nelle prossime settimane.
Acquisti anche sui bancari Banco Bpm (+2,84%) e Ubi (+2,27%) e su Unipol (+3,74%), più cauta invece UnipolSai (+1,54%), positiva Tim (+0,67%). Poco mossa A2a, che viaggia a cavallo della parità, dopo i conti e in attesa del piano strategico.
Segno meno per Hera (-1,34%), Amplifon (-0,84%) e Campari (-0,4%). Sprint di Mediaset (+2,89%), che secondo il presidente Fedele Confalonieri ha “solo allo studio” una possibile aggregazione con la tedesca ProSiebenSat1 (+4,12% a Francoforte). Pesante Zucchi (-3,31%) all’indomani dei conti.
A24-A25,Toninelli,soldi viadotti ci sonoSopralluogo ministro a Bugnara, nell’Aquilano

BUGNARA (L’AQUILA)03 aprile 201913:40

– “I soldi per sistemare i viadotti delle autostrade A24 e A25 ci sono. Me lo ha assicurato questa mattina il ministro Tria. Non ci sarà necessità di un ulteriore decreto”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina sotto il viadotto Macchia Maura della A25 nel comune di Bugnara (L’Aquila). “Ci hanno detto di aver creato allarmismo. Oggi i dati scientifici ci dicono che abbiamo fatto bene perché le carte che stanno al concessionario dicevano che i viadotti stavano molto meglio di quanto i rilievi stanno dicendo. Andiamo avanti con le verifiche di sicurezza per evitare altri crolli come quelli del ponte di Genova”.
Pil: Istat conferma deficit 2018 a 2,1%, debito al 132,1%Stime non definitive, nuovi conti il 9 aprile

03 aprile 201910:53

Nel 2018 il deficit italiano si è attestato al 2,1% del Pil contro il 2,4% del 2017. Lo conferma l’Istat in base alla nuova versione del conto annuale delle amministrazioni pubbliche. Anche il debito è confermato al 132,1% del Pil in aumento rispetto al 131,1% del 2017.

L’Istat fornirà il prossimo 9 aprile nuove stime sui conti pubblici, rivedendo il perimetro delle amministrazioni pubbliche in base a cambiamenti definiti con Eurostat. L’impatto delle modifiche in rapporto al PIL sarà marginale, o praticamente nullo, in termini di stima del deficit e contenuto, per quanto al rialzo, per quel che riguarda il debito pubblico, spiegano dall’istituto.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:04 DI GIOVEDì 14 MARZO 2019

ALLE 05:08 DI VENERDì 15 MARZO 2019

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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Cambi: maggior rialzo giornaliero della sterlina in due anni

TOKYO14 marzo 201902:04

– La Borsa di Tokyo avvia la seduta col segno più, dopo la bocciatura del Parlamento britannico all’ipotesi che il Regno Unito esca dall’Ue in uno scenario senza accordo. Il Nikkei guadagna lo 0,82% a quota 21.464,22, aggiungendo 173 punti.
Sul fronte dei cambi lo yen è stabile a 111,20 sul dollaro e a 126 sull’euro. Recupera terreno la sterlina inglese, facendo segnare il maggior rialzo da aprile 2017.
Petrolio:resta sopra soglia 58 dollariBrent avanza a 67,8 dollari

14 marzo 201908:24

– Il petrolio Wti si mantiene sopra la soglia dei 58 dollari al barile, raggiunta ieri per la prima volta da inizio anno. Il greggio del Texas passa di mano a 58, 42 dollari con un aumento di 16 centesimi, spinto dal calo delle scorte Usa malgrado i segnali di rallentamento dell’economia mondiale. Avanza anche il Brent a 67,8 dollari.
Oro: in lieve calo a 1304 dollariMetallo cede lo 0,3%

14 marzo 201908:27

– Lieve calo per il prezzo dell’oro che cede lo 0,3% a 1304 dollari l’oncia. Gli investitori soppesano le notizie sul rallentamento dell’economia globale e quelle dalla Gran Bretagna per la Brexit.
Brexit: sterlina perde quota dopo balzoMoneta Gb ritraccia e cede lo 0,7% contro il dollaro

14 marzo 201908:32

– La sterlina cede terreno dopo il balzo di ieri seguito al voto del Parlamento Britannico che ha escluso un ‘no deal’. Il pound cede lo 0,7% a 1,3245 dollari e perde quota anche verso l’euro (-0,6% a 0,8543) con gli investitori che guardano ora comunque alle difficoltà e le incognite di un rinvio dell’accordo, breve o lungo, con l’Unione Europea.
Borsa: Asia contrastata, Tokyo -0,02%Attesa per reazioni a voto Westminster, sale la sterlina

14 marzo 201908:36

– Il rallentamento dell’economia cinese, che si è accentuato negli ultimi 2 mesi, continua a pesare sui listini principali di Asia e Pacifico, che si sono mossi a più velocità. Da un lato ha influito il voto del Parlamento Britannico, che ha escluso un’uscita del Regno Unito dalla Ue senza accordi, dall’altro il rallentamento della produzione industriale in Cina ai livelli del 2009, delle vendite al dettaglio a quelli del 2012 e il balzo della disoccupazione in febbraio al 5,3%, dopo il +4,9% di dicembre, sui massimi degli ultimi due anni. In rosso Shanghai (-1,2%), poco mossa Tokyo (-0,02%) insieme a Taiwan (-0,24%), positive invece Seul (+0,34%) e Sidney (+0,3%). Poche variazioni anche per Hong Kong (-0,05%) e Mumbai (+0,06%) ancora in fase di contrattazioni. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa di conoscere le reazioni al voto di Westminster, mentre la sterlina si sta rafforzando sulle altre principali valute, con il dollaro a 1,32, l’euro a 1,17 e lo yen a 148,03.
Cambi: euro poco mosso a 1,132In Asia yen a 111,56 dollari

14 marzo 201908:38

– Avvio poco mosso dell’euro verso il dollaro mentre si rafforza sulla sterlina. La moneta unica scambia a 1,132 dollari, praticamente invariata, mentre avanza dello 0,6% a 0,8543 sulla sterlina. In Asia lo yen passa di mano a 111,56 dollari (+0,2%).
Spread Btp/Bund apre in calo a 247 puntiRendimento del decennale a 2,55%

14 marzo 201908:41

– Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 247 punti contro i 248 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,55%.
Generali: utile a 2,3 mld, cedola 0,9Donnet, superati obiettivi piano, completata trasformazione

14 marzo 201910:32

Generali archivia il 2018 con risultati in forte crescita. L’utile raggiunge i 2,3 miliardi di euro (+9,4%) e il risultato operativo i 4,9 miliardi (+3%). Il dividendo aumenta così del 5,9% a 0,90 euro azione (era 0,85 euro nel 2017). Negativo invece il risultato non operativo pari a -1.361 milioni (-1.109 milioni del 2017) per le svalutazioni sugli investimenti azionari e i minori profitti netti di realizzo che riflettono la politica di sostegno ai rendimenti futuri dei propri investimenti. “Con i risultati che presentiamo oggi – commenta il group Ceo, Philippe Donnet – Assicurazioni Generali chiude il piano 2015-2018 superando tutti i target e completando con successo la trasformazione industriale del Gruppo. Ciò è avvenuto malgrado un contesto generale difficile, a conferma della nostra capacità di esecuzione e di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder”.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,08%)Indice Ftse Mib a quota 20.766 punti

MILANO14 marzo 201909:04

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,08% a 20.766 punti.
Borsa: Europa apre cauta, Parigi +0,04%Stabile Francoforte, invariata Londra

NO14 marzo 201909:12

– Apertura cauta per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,04% a 5.308 punti, Francoforte lo 0,01% a 11.573 punti, invariata Londra a 7.159 punti.
Borsa: Milano sale (+0,5%),bene LeonardoSpread giù a 244 punti spinge Banco Bpm, Ubi e Unicredit

14 marzo 201909:44

– Piazza Affari si conferma positiva e amplia il rialzo (+0,5%), spinta da Leonardo (+8%) all’indomani dei conti e delle previsioni sull’anno in corso.
Prese di beneficio sulla Juventus (-2%) dopo il balzo della vigilia, mentre lo spread tra Btp e Bund in calo a 244 punti spinte i bancari da Banco Bpm (+2%) a Ubi (+2,47%), da Bper (+1,24%) a Unicredit (+1,31%) e Intesa (+0,81%). I titoli traggono vantaggio anche dalla conferma dei giudizi da parte di Moody’s, che nella notte ha precisato di averlo fatto a titolo di analisi, senza aver coinvolto il proprio comitato sui rating.
IL rialzo del greggio spinge Eni (+0,85%), che domani aggiorna il proprio piano industriale, mentre Saipem (-0,7%) è oggetto di prese di beneficio.

ECONOMIA

Borsa: Europa sale, Milano +1%
Futures Usa positivi, Ifo tedesco in calo, oggi voto Londra

14 marzo 201910:34

– La situazione di stallo sulla Brexit dopo il voto di ieri che ha escluso un’addio all’Ue da parte del Regno Unito senza un accordo ha risollevato gli umori dei mercati europei, mentre i futures Usa sono positivi. Milano (Ftse Mib +1%) è la migliore, seguita da Madrid (+0,92%) Parigi (+0,74%), Francoforte e Londra (+0,4% entrambe). Gli occhi sono puntati sul voto di oggi, previsto dopo le 17 a Londra, per la richiesta di un rinvio dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, mentre in Germania l’istituto Ifo ha quasi dimezzato a +0,6% le stime sulla crescita tedesca. In luce i bancari italiani da Banco Bpm (+4,48%) a Ubi (+2,75%), Bper (+2,7%), Unicredit (+1,71%) e Intesa (+1,37%), insieme alle spagnole Sabadell (+2,5%) e Santander (+1,88%) dopo che Moody’s ha confermato i propri rating. Bene anche le inglesi Lloyds (+2,22%) ed Rbs (+2,14%). Sugli scudi Leonardo (+9,38%) dopo conti e previsioni.
Banche:ok Igea ad acquisto Banca FucinoDopo ok a aumento capitale 200 mln e cessione Npl alla Sga

14 marzo 201911:10

– Il consiglio di amministrazione di Igea Banca (la banca romana di cui è Presidente Mauro Masi) ha approvato la “binding offer” per l’acquisizione della Banca del Fucino, unitamente alla due diligence affidata a KPMG ed al Piano Industriale del futuro Gruppo Bancario che comprenderà anche la nascita di una banca interamente digitale (“Igea digital bank”). Per garantire la massima solidità finanziaria al progetto – si legge in una nota – l’Assemblea dei soci di Igea Banca aveva, nei giorni precedenti, deliberato all’unanimità un aumento di capitale di 200 milioni di euro valevole nell’arco temporale previsto dal Piano Industriale (2019-2020). Inoltre è stata definita con la SGA la cartolarizzazione di circa 310 milioni di euro di crediti deteriorati di Banca del Fucino.
Borsa: Milano accelera, sprint LeonardoEffetto conti su Generali, scivolone Juventus e Maire Tecnimont

14 marzo 201911:12

– Piazza Affari accelera (+0,9%), spinta da Leonardo (+9,57%) dopo i conti 2018 e le previsioni sull’anno in corso, mentre la conferma dei rating di Moody’s e lo spread in calo a 244 punti spinge i bancari da Banco Bpm (+4,24%) a Ubi (+2,8%) e Bper (+2,36%), seguiti a distanza da Unicredit (+1,31%) e Intesa (+1,11%). Effetto conti su Generali (+1%), che sfiora quota 16 euro, superata l’ultima volta nel maggio del 2018. Prese di beneficio sulla Juventus (-2,44%) dopo il rally della vigilia, mentre Maire Tecnimont (-3,67%) sconta un’indagine della Procura di Milano su presunte tangenti pagate a Santo Domingo, da cui però il Gruppo si dice estraneo, avendo progettato e non realizzato l’opera, definendo l’azione dei magistrati un “atto dovuto” a seguito di una denuncia. Tiene Eni (+0,5%) con il rialzo del greggio, alla vigilia dell’aggiornamento del proprio piano industriale.
Vespa, oltre 210mila vendite, è recordE’ scooter dell’anno in Germania secondo lettori Motorrad

14 marzo 201912:41

– Vendite mondiali record per la Vespa, che, secondo Piaggio, ha superato le 210mila unità nel 2018, con un balzo del 16% rispetto all’anno precedente. Un risultato che – spiegano a Pontedera (Pisa)- giunge in concomitanza con il verdetto dei lettori tedeschi del mensile specializzato Motorrad, che hanno definito la Vespa Gts 300 come ‘scooter dell’anno’, davanti ai rivali con marchio Bmw e Yamaha.
Negli ultimi dieci Piaggio ha prodotto e venduto in tutto il mondo oltre 1,6 milioni di esemplari di Vespa.
Borsa: Milano tiene, brilla LeonardoSpread a 241, inchiesta Santo Domingo penalizza Maire Tecnimont

14 marzo 201913:00

– Piazza Affari si mantiene in rialzo anche se al di sotto dei massimi (Ftse Mib +0,7%), spinta da Leonardo (+10,91%) dopo i conti e le stime sull’anno in corso, e Banco Bpm (+3,76%), favorita insieme a Ubi (+2,18%), Bper (+1,85%) e Unicredit (+1,69%) dalla conferma del rating di Moody’s e dal calo dello spread a 241 punti. Effetto conti su Generali (+0,8%), poco sotto i 16 euro superati l’ultima volta nel maggio del 2018. Scivola Maire Tecnimont (-3,28%) che si è detta estranea alle accuse per le quali la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per tangenti a santo Domingo, avendo progettato e non realizzato la centrale elettrica di Punta Catalina. Tiene Eni (+0,5%) con il rialzo del greggio, dopo una nuova scoperta a gas nel pozzo esplorativo di Nour in Egitto, e alla vigilia dell’aggiornamento del proprio piano strategico.
Borsa: Europa positiva, Milano +0,7%Futures in rialzo, oggi voto a Londra, giù Lufthansa dopo conti

14 marzo 201913:52

– Borse europee in rialzo in attesa di conoscere l’esito del voto di oggi a Londra su una proroga della Brexit all’indomani dell’emendamento passato a Westminster che impedisce al Regno Unito di lasciare l’Ue senza un accordo.
In rialzo futures Usa nonostante il taglio delle stime dell’istituto Ifo sulla crescita della Germania. Milano (+0,75%) si conferma in testa davanti a Londra (+0,7%), Madrid (+0,64%) Parigi (+0,63%) e Francoforte (+0,3%), che sconta il calo di Lufthansa (-5%) dopo i conti e previsioni definite “caute” dagli analisti di Bernstein. Lo spread in calo a 242 punti spinge Banco Bpm (+4,2%), Ubi (+2%), Bper (+2,16%), Unicredit (+1,8%) e un po’ meno Intesa (+0,8%). Bene le spagnole Sabadell (+2,2%) e Santander (+1,2%) dopo la conferma di Moody’s ai rating di numerosi Istituti. In luce le inglesi Metro Bank (+4,19%), Lloyds (+2,32%) ed Rbs (+2%). Sugli scudi Leonardo (+12%), congelata anche al rialzo, dopo conti e previsioni.
Petrolio: in rialzo a Ny a 58,56 dollariQuotazioni salgono dello 0,51%

NEW YORK14 marzo 201914:06

– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,51% a 58,56 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre debole,Dj -0,05%S&P 500 perde lo 0,01%

NEW YORK14 marzo 201914:36

– Apertura debole per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,05% a 25.690,02 punti, il Nasdaq sale dello 0,02% a 7.645,51 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,01% a 2.810,99 punti.
Mondadori: perdita 2018 da 177 milioniSenza svalutazione utile di 20 milioni, vede dividendo nel 2019

14 marzo 201914:50

– L’anno scorso Mondadori ha registrato una perdita contabile di 177 milioni rispetto al dato positivo di 30 milioni del 2017 ma per effetto della svalutazione delle attività francesi in dismissione: senza questo adeguamento del ‘fair value’ l’utile sarebbe di 20 milioni, leggermente appesantito rispetto all’esercizio precedente da “maggiori oneri di ristrutturazione”.
I ricavi netti consolidati della attività in continuità sono a quota 891 milioni, in calo dell’8% rispetto al 2017 “in linea con le attese”, afferma il gruppo di Segrate. La posizione finanziaria netta è in miglioramento di circa il 22% a -147 milioni rispetto ai -189 precedenti e gli obiettivi delle attività in continuità vedono “ricavi in leggera contrazione, margine operativo lordo ‘adjusted’ in crescita ‘single digit’, un risultato netto in significativo miglioramento (atteso a 30-35 milioni)” e una generazione di cassa ordinaria intorno a 45 milioni, “creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo”.
Acquisti con smartphone +650% nel 2018PliMi, pagamenti da cellulare +650% nel 2018, 500 euro a testa

14 marzo 201915:58

– Nel 2018 i pagamenti con carta in Italia salgono a 240 miliardi di euro (+9%) e rappresentano il 36% della spesa delle famiglie italiane. Ma sono soprattutto i pagamenti innovativi a spingere sull’acceleratore con un boom di acquisti da smartphone cresciuti del 650% nel 2018 per una spesa annua di circa 500 euro a testa. I pagamenti innovativi raggiungono gli 80 miliardi di euro (+56%) e rappresentano un terzo del totale dei pagamenti digitali con carta, con una spesa stimata di oltre 125 miliardi di euro nel 2021. La crescita è trainata dal contactless (+100% di pagamenti senza contatto per 47 miliardi transati) e dal mobile. È quanto emerge dall’Osservatorio Mobile payment & commerce della School of Management del Politecnico di Milano che vede tra i partner, grandi banche come Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca, e i principali player del mondo dei pagamenti, tra cui Ingenico, Nexi, Postepay, Sia e Sisal.
Norwegian: Anpac,avvia disimpegno ItaliaDa aprile ferma B737 Fiumicino.Timori per 52 piloti e passeggeri

14 marzo 201917:27

– “E’ in corso una riunione sindacale presso Roma Fiumicino tra il vertice di Norwegian ed i sindacati nel quale la compagnia sta annunciando il progressivo totale disimpegno dall’Italia”. Lo rende noto l’Anpac in una nota.
“Dal primo aprile cesseranno le operazioni tutti i B737 (non Max) che oggi operano dall’aeroporto di Roma Fiumicino e tutti i programmi di sviluppo delle attività di lungo raggio da Roma con il B787 sono stati improvvisamente ridimensionati per forse essere cancellati dal prossimo ottobre”, spiega l’Anpac, che “esprime fortissima preoccupazione per le sorti dei 52 piloti oggi impiegati sul B737 Norwegian e basati in Italia e per i passeggeri che hanno acquistato biglietti con il vettore di Oslo allettati da mirabolanti promesse”.
L’Ance con i sindacati, stesso allarmeBuia: ora Governo sia concreto, pronta protesta ‘nastri gialli’

14 marzo 201917:33

– I costruttori sono idealmente al fianco dei sindacati di settore che domani manifesteranno a Roma “Le preoccupazioni sono esattamente le stesse, i temi sono identici”, dice il presidente dell’Ance, Gabriele Buia: “Siamo molto vicini al sindacato perché esprime le stesse preoccupazioni che abbiamo espresso noi da più di un anno”. Stesso domani l’incontro con il premier Giuseppe Conte sullo sblocca-cantieri: “L’Italia non può più aspettare: mi aspetto misure concrete, innovative, rapide, un cambiamento radicale”, è questo lo spirito con cui l’Ance andrà a Palazzo Chigi. Dopo tavoli “troppo allargati” con i vicepremier che “non hanno portato a nulla”, dice il leader dei costruttori: “Abbiamo fatto proposte. Ora mi aspetto, fiducioso, di cominciare domani un percorso concreto e veloce. Il prossimo passo sarà la mobilitazione generale con il metodo dei nastri gialli”.
Chilometri di nastro biodegradabile per segnalare opere ferme e degrado, dai cantieri, alle busche di Roma, a scuole e palazzi da riqualificare.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,62%)Indice Ftse Mib a 20.877 punti

MILANO14 marzo 201917:38

– La Borsa di Milano chiude in rialzo. Piazza Affari guadagna lo 0,62% a 20.877 punti.
Consob: ok Anac su SavonaConflitto sterilizzabile su singole operazioni,non c’è su Euklid

14 marzo 201917:46

– Via libera dell’Anac alla nomina alla presidenza della Consob di Paolo Savona. L’autorità anticorruzione, sollecitata da una segnalazione, ha verificato che non esiste incompatibilità rispetto al fatto che Savona nel passato è stato amministratore del Fondo Euklid che in base alle informazioni fornite dalla stessa Consob non ha mai svolto attività di investimento in Italia e quindi non è soggetto alla sua vigilanza. Nel caso in cui il fondo, del quale Savona detiene ancora alcune azioni, investa in Italia, il conflitto “è sterilizzabile” con l’astensione di Savona.
Spread chiude in calo a 241 punti baseRendimento al 2,49%

14 marzo 201918:25

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 241 punti base dai 248 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,49%.
Aeroporto Bologna, volano utili e ricaviAl Marconi si aspetta un 2019 di ulteriore crescita

BOLOGNA14 marzo 201918:26

– Volano utili e ricavi all’aeroporto Marconi di Bologna: il cda ha approvato il progetto di bilancio che sarà proposto all’assemblea: i ricavi consolidati sono di 114,1 milioni (+15,1%), mentre l’utile netto consolidato è di 17,9 milioni, in crescita del 10,8% rispetto al 2017. Il cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,449 euro per azione.
“Ci aspettiamo che nel 2019 – ha detto il presidente Enrico Postacchini – la prevista apertura del People Mover da e verso la Stazione possa dare ulteriore centralità al nostro scalo”. Il 2018 è stato il decimo anno consecutivo di crescita dei passeggeri.
Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+0,82%), Londra (+0,37%), Francoforte (+0,13%)

14 marzo 201918:26

– Le Borse europee chiudono in rialzo con l’attenzione degli investitori rivolta all’esito del voto a Londra su una proroga della Brexit. Si guarda con prudenza alla Cina dove frena la produzione industriale e le vendite al dettaglio. Sul fronte dei cambi a Londra, l’euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1299 e sulla sterlina a 0,8518.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude la seduta in rialzo dello 0,8%. Avanzano Parigi (+0,82%), Londra (+0,37%), Madrid (+0,19%), Francoforte (+0,13%).
Borsa: Milano in rialzo con LeonardoCorre Generali dopo conti, spread Btp-Bund in calo a 241 punti

14 marzo 201919:04

– La Borsa di Milano (+0,6%) chiude la seduta in rialzo, in linea con l’andamento positivo degli altri listini europei. Gli investitori restano prudenti in attesa delle decisioni che arriveranno dal Regno Unito sulla Brexit. Piazza Affari è stata sostenuta dalle banche. Si allenta la tensione sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che chiude in calo a 241 punti base ed il rendimento del decennale italiano al 2,49%.
A Milano vola Leonardo (+13,2%), dopo i conti e le stime per l’anno in corso. Bene anche il titolo Generali (+1,2%) che supera la soglia dei 16 euro, con la performance positiva dei conti del 2018. Tra le banche si mettono in mostra Banco Bpm (+4,4%), Bper (+2%), Unicredit ed Mps (+1,2%).
In rialzo Tim (+1,6%), nel giorno del cda sulla governance, e Mediaset (+2,4%). In forte rialzo anche Cerved (+4,8%), dopo le notizie di stampa circa l’interesse di alcuni fondi.
Seduta in rosso per A2a (-1%), Diasorin e Atlantia (-0,9%).
Cucinelli: utile 2018 sale a 46 mlnPresidente,in 2019 atteso +8% fatturato e sana crescita profitti

14 marzo 201919:16

– Brunello Cucinelli ha chiuso il 2018 con un utile netto normalizzato pari a 46 milioni, in crescita del 9,4%, un Ebitda di 95,1 milioni, in crescita del +8,8%, e ricavi netti a 553 milioni (+8,1% a cambi correnti e +10,7% a cambi costanti). Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda che ha approvato il bilancio consolidato 2018. Il cda proporrà all’assemblea (convocata per il 29 aprile) la distribuzione di un dividendo di 0,30 euro per azione (payout ratio del 40,2%).
“Il 2018 è stato un anno che abbiamo definito “splendido” sia in termini economici che di immagine”, commenta il presidente e a.d. Brunello Cucinelli, aggiungendo che “per il 2019, visto l’andamento delle vendite molto buone nella prima parte dell’anno e gli ottimi risultati conseguiti nella raccolta ordini per l’autunno inverno, con tranquillità immaginiamo una bella crescita intorno all’8% del fatturato e una sana crescita dei profitti, seguitando sempre nel nostro progetto importante di investimenti”.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen debole su dollaro ed euro

TOKYO15 marzo 201901:58

– La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in positivo, sostenuta dalla svalutazione dello yen che da slancio ai titoli dell’export, mentre gli investitori attendono sviluppi dalle negoziazioni sul commercio internazionale in corso tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei avanza dello 0,59% a quota 21.411,87, aggiungendo 124 punti. Sul fronte dei cambi la valuta nipponica va progressivamente svalutandosi a 111,50 sul dollaro e a 126,30 sull’euro.

Autogrill: utile 2018 cala a 68,7 milioni, cedola 0,2 euroMol giù a 386,9 milioni, confermati ricavi 4,7 miliardi

14 marzo 201914:34

– Autogrill conferma ricavi di 4,7 miliardi di euro (+5%) per il 2018, dopo aver comunicato i preliminari lo scorso 7 febbraio. Il risultato netto è sceso del 28,6% a 68,7 milioni, il Mol del 3% a 386,9 milioni, mentre il dividendo sale da 0,19 a 0,2 euro. Lo si legge in una nota in cui viene indicato per i primi mesi dell’anno un andamento “in linea con le previsioni, con una buona crescita dei ricavi in Nord America e international e ricavi stabili in Europa”. “Nel 2017 e nel 2018 – commenta l’amministratore delegato Gianmario Tondato da Ruos – abbiamo lavorato intensamente per rafforzare il nostro business e migliorarne l’efficienza”. “Nel 2019 – prosegue – abbiamo iniziato a cogliere i benefici del lavoro svolto e completeremo il nostro piano triennale, i cui elementi principali sono la crescita dei ricavi, le efficienze strutturali e il miglioramento della redditività, oltre alla realizzazione di acquisizioni nelle aree geografiche strategiche e razionalizzazione delle attività non core”.         [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 07:11 DI GIOVEDì 31 GENNAIO 2019

ALLE 08:57 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Petrolio: si rafforza su tagli Opec
Brent a 62,26 dollari

31 gennaio 2019 07:11

– Si rafforzano le quotazioni del petrolio con i primi effetti delle decisioni dell’Opec sui tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano 43 centesimi a 54,66 al barile. Il Brent sale di 61 centesimi a 62,26 dollari al barile. Il mese si chiude con la crescita maggiore delle quotazioni da aprile 20156

Oro: sale a 1.319 dollari oncia su FedChiude il mese con una crescita del 2,9%

31 gennaio 201908:29

– La pausa annunciata dalla Fed su nuovi rialzi dei tassi spinge le quotazioni dell’oro che si accingono a chiudere gennaio con un rialzo mensile del 2,9%.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.319 dollari l’oncia.
Cambi:euro sale sopra quota 1,15 dollariSu Yen scende a 125,09

31 gennaio 201908:39

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio di giornata a 1,1510 dollari contro il livello di 1,1481 di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta europea passa di mano a 125,09.
Spread Btp apre poco mosso a 239 puntiRendimento al 2,56%

31 gennaio 201908:41

– Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 239 punti (240 ieri sera in chiusura di giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,56%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,44%)Indice Ftse Mib sale a 19.859 punti

LANO31 gennaio 201909:06

– Avvio in rialzo per PIazza Affari nel giorno in cui l’Istat comunicherà i dati del Pil del quarto trimestre. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,44% a 19.859 punti.
Borsa: Asia positiva con Fed, bene TokyoRestano timori su economia Cina, oggi Pil Italia ed Eurozona

31 gennaio 201909:07

– Le Borse asiatiche accolgono con favore la decisione della Fed di ‘congelare’ i rialzi dei tassi di interesse, con Tokyo che sale dell’1,06%, Shanghai dello 0,35% e Hong Kong che avanza, nelle ultime contrattazioni, dell’1,1%. Fiacche, invece, Seul (-0,06%), Sydney (-0,37%) e Shenzhen (-0,7%) mentre sono positivi i future sull’Europa e su Wall Street, reduce dal rally di ieri che ha riportato l’S&P 500 ai massimi da otto settimane. L’attenuarsi delle tensioni commerciali e la posizione morbida della Fed hanno contribuito a fare di gennaio il mese migliore per i listini globali dal marzo 2016, con una crescita a livello mondiale del 7%.
Sul fronte macroeconomico l’indice Pmi manifatturiero di gennaio della Cina è salito da 49,4 a 49,5, facendo meglio di quanto atteso dagli analisti ma confermando per il secondo mese di fila una contrazione dell’attività economica. Moltissimi i dati attesi oggi: dal Pil italiano e dell’Eurozona, ai dati sulla disoccupazione europea e sui sussidi di disoccupazione Usa.
Borsa: Europa parte in rialzo dopo FedFrancoforte +0,68%, Londra +0,59% e Parigi +0,37%

– Avvio di seduta positivo per le Borse europee dopo che la Fed ha annunciato una pausa nella politica di rialzo dei tassi di interesse. A Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,59% a 6.982 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,37% a 4.993 punti e a Francoforte il Dax segna un progresso dello 0,68% a 11.257 punti.
Borsa, Milano sale con Saipem, male JuveBanche deboli con Banco Bpm, corre Astaldi. Spread a 240 punti

31 gennaio 201909:42

– Partenza positiva per Piazza Affari, in attesa dei dati dell’Istat sul pil italiano del quarto trimestre. Nonostante il rischio di una recessione, come anticipato ieri dal premier Giuseppe Conte, il Ftse Mib avanza dello 0,66%, in linea con le altre Borse europee, tutte spinte dalla pausa annunciata dalla Fed alla politica di rialzo dei tassi di interesse. Lo spread Btp-Bund si mantiene a 240 punti base.
Sul listino principale si mettono in luce industriali e petroliferi con Saipem (+2,1%), Leonardo (+1,5%), Eni (+1,5%), Prysmian (+1,5%), Cnh (+1,3%) e Tenaris (+1,2%) in testa ai rialzi. Bene anche Fca (+1,2%) nonostante Geely abbia smentito un interesse per Alfa e Maserati. Avanza anche Tim (+1,1%), con l’ad Luigi Gubitosi che auspica l’avvio di un tavolo con Open Fiber. Deboli invece i bancari, con Banco Bpm (-2%), Bper (-0,5%) e Ubi (-0,3%) mentre la Juve indossa la maglia nera (-3,4%) dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Fuori dal Ftse Mib continua a correre Astaldi (+5%).
Pil giù, Italia in recessione nel quarto trimestre -0,2%. Conte: ‘E’ una fase, rilancio certo’Istat, secondo trimestre consecutivo di contrazione dell’economia

31 gennaio 201923:23

L’Italia è in recessione tecnica. L’economia italiana nel quarto trimestre del 2018 – comunica l’Istat – ha registrato una contrazione dello 0,2%. In base a dati provvisori, si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. Nel confronto con il quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,1%. Questa contrazione è per l’economia italiana il peggiore risultato da 5 anni a questa parte. Secondo l’Istat, per ritrovare un calo simile si deve infatti risalire al quarto trimestre del 2013, quando il Pil segnò appunto un equivalente -0,2%.Il premier, Giuseppe Conte, che già mercoledì aveva anticipato l’andamento negativo della crescita, conferma che il rilancio avverrà nel secondo semestre dell’anno. Mentre Di Maio attacca il precedente governo, sostenendo che ha mentito.  Ed anche secondo il ministro dell’Economia, giovanni Tria, il calo del Pil è un dato atteso. “L’Italia è in recessione tecnica: il rallentamento dell’Italia segue quello dell’Europa”, dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo alla Columbia UniversityIl debito italiano è completamente sostenibile, afferma il ministro intervenendo alla Columbia University, sottolineando che l’Italia è impegnata a ridurlo in maniera continua e progressiva. Le banche italiane sono più solide di prima: lo “stock di npl è sceso e la creazione di nuovi npl è tornata a livelli pre-crisi. Non vedo problemi”.

Un ‘netto peggioramento’ dell’industria e del settore agricolo, un ‘andamento stagnante’ del terziario: è la fotografia di un Paese che, dopo cinque anni, frena e finisce in recessione. L’ultimo trimestre vede una contrazione dell’economia dello 0,2%. E’ una recessione tecnica, determinata da due trimestri consecutivi di calo nella seconda metà del 2018.Ma è anche una zavorra per il 2019: da imprese e sindacati sale l’allarme e la richiesta al governo di prendere contromisure. Accelerare gli investimenti e un decreto “cantieri veloci”, è la ricetta dell’esecutivo, che continua a negare la necessità di una manovra correttiva. E ostenta ottimismo. Il calo è “transitorio” e legato alla guerra dei dazi tra Usa e Cina, spiega Giuseppe Conte: il “rilancio” quest’anno è “certo”. I dati sono l’eredità – punta il dito Luigi Di Maio, con scelta che Matteo Salvini non sposa – dei governi a guida Pd. Nell’ultimo trimestre del 2018 l’economia italiana ha subito una contrazione: non andava così male dal 2013 e il dato, ufficializzato dall’Istat, pesa come un macigno sull’azione del governo. Il premier convoca un ‘gabinetto di guerra’ di primo mattino a Palazzo Chigi. Bisogna decidere che linea tenere, che misure mettere in campo. Come evitare una manovra correttiva che nell’esecutivo più d’uno considera difficile da schivare.Ma Di Maio assicura che i “saldi” non cambieranno. E Salvini scommette per fine anno “il segno più”. Già vacillano però le previsioni del governo, che ha fissato la crescita del Pil all’1%. A causa della “zavorra” degli ultimi due trimestri di crescita negativa nel 2018 (-0,1% e -0,2%) lascia in eredità al 2019 una crescita acquisita (se il Pil per tutto l’anno fosse pari a zero) pari al -0,2%. E se Banca d’Italia per ora prevede per l’anno in corso un segno positivo allo 0,6%, c’è già chi abbassa ancora l’asticella.Carlo Cottarelli stima uno 0,4% e lancia l’allarme patrimoniale. I dati ufficiali per ora sono quelli dell’Istat. E non sono tutti “neri”. C’è un lieve miglioramento dell’occupazione, che si attesta a livelli pre-crisi, al massimo da dieci anni, al 58,8% (+0,1%). Ma il lavoro resta tra i dossier caldi del governo, dal momento che aumentano i posti a termine o autonomi, mentre calano quelli stabili. L’economia italiana nel suo complesso soffre ma, spiega il ministro Giovanni Tria, il dato era “atteso”: c’entrano la guerra dei dazi Usa-Cina e un rallentamento europeo, a partire dalla Germania (il Pil dell’Eurozona nel quarto trimestre è a +0,2%).

Pil 4/o trimestre 2018 -0,2%, recessioneIstat, in 2018 +1%. Crescita acquisita 2019 è -0,2%

31 gennaio 201911:07

– L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. Lo comunica l’Istat in base ai dati provvisori. Si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. L’Italia è così entrata in recessione tecnica.
Nel 2018 il Pil italiano ha registrato un aumento dell’1% in base ai dati trimestrali grezzi, in netta frenata rispetto all’1,6% del 2017, aggiunge l’Istat, specificando che il dato corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dello 0,8% (nel 2018 ci sono state 3 giornate lavorative in più rispetto al 2017). Le previsioni del governo per il 2018 si attestano all’1%.La crescita acquisita per l’anno in corso, quella cioè che si realizzerebbe se tutti i trimestri del 2019 registrassero una variazione del Pil pari a zero, è infatti pari a -0,2%.
Nel 2018 Rei a 462.00 nuclei, 68% a Sud1,3 mln persone coinvolte, 11% a famiglie extracomunitari

31 gennaio 201911:15

– Nel corso del 2018 sono stati erogati i benefici economici del Reddito di inclusione a 462 mila nuclei familiari coinvolgendo 1,3 milioni di persone. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Rei. La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud (68% dell’importo complessivo erogato e interessamento del 71% delle persone coinvolte). Il 46% dei nuclei beneficiari di Rei, che rappresentano il 50% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione nell’11% dei casi risulta erogata ad un extracomunitario; al Nord tale incidenza sale al 29% mentre al Sud è al 3%. Nell’89% delle famiglie beneficiarie del Rei sono comprese quelle composte da cittadini italiani e da comunitari.
Ue-19: Pil Eurozona +0,2% IV trimestreNei tre mesi precedenti saliva di 0,2%. Su anno +1,2%

BRUXELLES31 gennaio 201911:30

Sale ancora il Pil nel quarto trimestre 2018: nell’Eurozona aumenta dello 0,2% e nella Ue-28 dello 0,3%. Nel trimestre precedente era cresciuto rispettivamente di 0,2% e 0,3%. E’ la stima flash di Eurostat.
Su base annua il Pil è cresciuto di 1,2% nella zona euro e 1,5% nella Ue-28, in frenata rispetto al +1,6% e +1,8% stimati nel trimestre precedente.
Toninelli, analisi Tav a metà febbraioPrima incontri con commissaria Ue e ministro francese

31 gennaio 201911:48

– Sul Tav “nel contratto di governo è scritto di ridiscutere integralmente l’opera nel rispetto dei patti con la Francia, per farlo dobbiamo avere i numeri in mano, tra pochi giorni li avremo, penso che a metà febbraio avremo un primo incontro con la commissaria europea ai trasporti e con il ministro francese, poi renderemo pubblica l’analisi in Italia, ci sarà il dibattito pubblico e ne discuteremo in maggioranza”.
Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a Radio anch’io.
Banche:Di Maio contro Ue su risarcimentiDice che non li possiamo risarcire, ma non esiste

31 gennaio 201914:38

“Oggi è arrivata una lettera dall’Ue sulla misura che abbiamo introdotto per i truffati banche, che sembra dirci ‘non lo potete fare’: noi lo facciamo e basta, non esiste che adesso l’Ue ci debba dire anche come risarcire i truffati dopo che evidentemente Bce e Bankitalia non hanno controllato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa.
Ferrari, nel 2018 crescita sostenutaUtile netto +46%, consegne totali in aumento del 10,2%

TORINO31 gennaio 201914:41

Per la Ferrari il 2018 è stato “un altro anno di crescita sostenuta”, chiuso con un utile netto di 787 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto al 2017.
L’utile netto adjusted è pari a 645 milioni (+20%). Tutti i target dell’anno sono stati raggiunti o superati.
Le consegne sono state 9.251 unità, il 10,2% in più dell’anno precedente, grazie a un aumento del 19,6% delle vendite dei modelli a 12 cilindri. Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo: la regione Emea ha registrato un aumento del 13,1%, le Americhe del 6,7%, Cina, Hong Kong e Taiwan del 12,6% e il resto dell’Apac del 7,8%. I ricavi netti realizzati nel 2018 sono pari a 3,4 miliardi di euro, in crescita dello 0,1% o del 3,2% a cambi costanti.
Per il 2019 la casa di Maranello punta a realizzare ricavi netti pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018, un ebitda adjusted tra 1,2 e 1,25 miliardi (+10%) e un free cash flow industriale pari a 0,45 miliardi, oltre il 10% in più del 2018.
Petrolio: in rialzo a Ny a 54,36 dollariQuotazioni salgono dello 0,24%

NEW YORK31 gennaio 201915:11

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,24% a 54,36 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre in altalenaS&P 500 sale dello 0,05%

NEW YORK31 gennaio 201915:34

– Apertura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,42% a 24.913,09 punti, il Nasdaq sale dello 0,45% 7.217,19 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05% a 2.682,22 punti.
Borsa:Milano peggiora con banche (-1,1%)Continua corsa di Tim (+3,1%), Ferrari in asta di volatilità

31 gennaio 201915:47

– La Borsa di Milano approfondisce le perdite e cede l’1,1% in linea col resto d’Europa, tranne Londra, mentre Wall Street apre contrastata. A pesare sul listino milanese dei titoli a maggiore capitalizzazione sono le banche, su cui grava il peggioramento dell’economia italiana entrata tecnicamente in recessione col pil in recessione anche nell’ultimo trimestre 2018. In rosso sono tutte le banche: Bper (-7%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,7%), Unicredit (-4,3%), Intesa (-3,9%), Mediobanca (-3%) e Fineco (-2,8%). Male, fuori dal Ftse Mib, anche Mps (-2,7%).
Tra i titoli in positivo ci sono i petroliferi trascinati dai buoni risultati di Shell: Saipem (+1,3%), Eni (+0,8%) e Tenaris (+0,3%). Continua a volare Ferrari finita in asta di volatilità dopo uno strappo del +5,5% e tonificata dagli ottimi conti.
Ancora acquisti su Tim (+3,1%, +3,4% le risparmio) dopo la notizia che il fondo Elliott si è portata al 9,4% del capitale.
Positiva Astaldi (+1,7%) mentre cede Salini Impregilo (-5,4%).
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,21%L’indice Ftse Mib a 19.730 punti

MILANO31 gennaio 201917:40

– L’indice principale della Borsa di Milano chiude in calo dello 0,21%. L’indice Ftse Mib si ferma a quota 19.730 punti.
Borsa: l’Europa chiude contrastataPositive Londra e Parigi,’in rosso’ Francoforte, Milano e Madrid

31 gennaio 201917:53

– Chiusura contrastata per le principali Borse europee: positive Parigi (+0,36%) e Londra (+0,39%). Negativa Francoforte (-0,08%), assieme a Milano (-0,21%) e Madrid (-0,23%).
Spread chiude in lieve rialzo a 244Rendimento al 2,58

31 gennaio 201918:00

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 244 punti base dai 240 di ieri sera in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,58%.
Borsa: Pil gela le banche, Milano -0,21%Volano Ferrari per i conti (+11%) e Tim per mossa Elliott (+5%)

31 gennaio 201918:18

– La gelata del Pil dell’ultimo trimestre 2018 porta l’Italia tecnicamente in recessione e pesa sulla Borsa di Milano, il cui indice principale chiude in calo dello 0,21% dopo aver perso in corso di contrattazioni fino ad un punto percentuale.
Soffrono sul Ftse Mib i titoli delle banche, per i timori che il raffreddamento dell’economia possa compromettere la qualità del credito. Cedono Bper (-6,07%), Banco Bpm (-4,86%), Ubi Banca (4,72%), Unicredit (-4%), Intesa (-3,21%), Mediobanca (-3,01%) e Fineco (-2,35%). Fuori dal Ftse Mib vendite anche su Mps (-1,75%). I buoni conti invece fanno volare Ferrari (+11,02%), e giovano a Fca (+1,55%) ed Exor (+1,46%). La salita del fondo Elliott al 9,4% di Tim mette le ali al titolo della compagnia (+4,97%, +5,38% le risparmio). In attesa delle offerte Astaldi guadagna ancora (+3,6%), mentre cede Salini Impregilo (-0,93%).
Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,12%)Cambi, yen guadagna terreno su dollaro ed euro

TOKYO01 febbraio 201901:11

– La nuova fase di apprezzamento dello yen pesa sull’andamento del mercato azionario in Giappone, malgrado i segnali incoraggianti che arrivavano dai negoziati tra Cina e Usa sul commercio internazionale e la possibilità di un accordo prima della scadenza di marzo. La Borsa di Tokyo apre praticamente piatta, con il Nikkei che segna una variazione appena positiva dello 0,12% a quota 20.798,73. La divisa nipponica si rafforza a 108,80 sul dollaro e a 124,40 sull’euro.
Zuckerberg è quinto più ricco al mondoIl padre di Facebook scala 2 posizioni con la volata dei titoli

NEW YORK01 febbraio 201901:23

– Facebook vola in Borsa e Mark Zuckerberg guadagna in una giornata 6,2 miliardi di dollari. Una somma che lo fa schizzare al quinto posto nella classifica dei ‘paperoni’, superando in un colpo solo il patron di Zara Amancio Ortega e l’imprenditore messicano Carlos Slim.
Con una ricchezza complessiva di 65,6 miliardi di dollari Zuckberg e’ ora quinto nella classifica dei miliardari di Bloomberg alle spalle di Jeff, primo con 142,1 miliardi di dollari; Bill Gates con 95,8 miliardi; Warren Buffet con 84,9 miliardi; e Bernard Arnault con 76,6 miliardi.
Borsa, Shanghai a +0,50%In rialzo anche Shenzhen, a +1,32%

PECHINO01 febbraio 201903:58

– Le Borse cinesi viaggiano positive dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che, pur se chiuso senza un accordo generale, ha segnato passi in avanti nelle trattative e l’impegno a continuare il confronto con una delegazione americana che sarà a Pechino tra una decina di giorni: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,50%, a 2.597,54 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dell’1,32%, a quota 1.291,60.-

Borsa: Asia guarda a trattativa Cina-Usa
Piatto il Nikkei, in rialzo le piazze cinesi

01 febbraio 201908:49

– Le Borse asiatiche contrastate dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che ha segnato passi in avanti nelle trattative.
Il Nikkei giapponese ha chiuso quasi piatto (+0,07%), influenzato dai risultati negativi di società come Nomura e Nintendo, mentre la divisa nipponica si è rafforzata a 108,80 sul dollaro, e a 124,50 sull’euro. Negativa anche Hong Kong, con l’Hang Seng ancora aperto che perde lo 0,2%. Positive invece le altre piazze cinesi: Shanghai (+1,3%), Shenzhen (+2,77%). A cavallo della parità il Kospi coreano (-0,06%), mentre viaggia in rialzo Mumbai (+1%). I futures sull’Europa sono per lo più positivi. Gli occhi dei mercati sono puntati su alcuni dati macroeconomici che saranno diffusi oggi: l’inflazione dell’Eurozona, la disoccupazione negli Usa, oltre all’indice Ism della manifattura statunitense e quello sulla fiducia della Università del Michigan.

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DALLE 07:22 ALLE 15:46

DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Tokyo, chiusura in calo (-2,84%)
Indice Nikkei ai minimi in 15 mesi

TOKYO20 dicembre 201807:22

– La Borsa di Tokyo termina la seduta in netto calo, in scia alla correzione fatta segnare a Wall Street, dopo il quarto rialzo dei tassi annunciato ieri dalla Fed e le aspettative di almeno altri due aumenti del costo del denaro nel 2019. L’indice Nikkei perde il 2,84%, assestandosi ai minimi in 15 mesi, a quota 20.392,58, e lasciando sul terreno 595 punti. Sui mercati valutari lo yen si rafforza, trattando poco sopra a 112 sul dollaro, e sull’euro a 127,60.
Ghosn, tribunale: no estensione fermoMedia, ex tycoon potrebbe essere rilasciato su cauzione.

TOKYO20 dicembre 201807:41

– Un tribunale giapponese ha respinto la richiesta del pubblico ministero di estendere il periodo di fermo dell’ex presidente della Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn, di altri 10 giorni. In base all’ultima decisione, anticipano i media nipponici, l’ex tycoon potrebbe essere rilasciato su cauzione dopo un periodo di fermo di oltre un mese. Ghosn era stato arrestato in Giappone il 19 novembre con l’accusa di aver sottostimato i suoi compensi per almeno 5 anni fino al 2004, per un importo di 5 miliardi di yen, pari a 44 milioni di dollari. L’estensione del periodo di detenzione – adesso respinta dalla corte distrettuale di Tokyo – era stata richiesta dai magistrati per un altro illecito finanziario di cui è accusato l’ex manager 64enne, relativo a presunte omissioni negli ultimi 3 anni. L’incriminazione nei suoi confronti era stata formalizzata lo scorso 10 dicembre.
Petrolio: torna in calo a 47 dollari,-2%Brent scende a 56,32 dollari

20 dicembre 201808:27

– Torna in calo il prezzo del petrolio.
Dopo la risalita ieri da quota 46 dollari fino a lambire i 48 dollari, il Wti del Texas accusa ora un ribasso del 2% a 47,1 dollari al barile. Scende anche il Brent a 56,32 dollari.
Oro: debole a 1243 dollariMercati guardano a future mosse Fed Usa

20 dicembre 201808:32

– Oro debole sui mercati. Il metallo con consegna immediata viene scambiato a 1243 dollari l’oncia (+0,1%). Gli investitori guardano alle future mosse della Federal reserve Usa che ha rallentato il passo del rialzo dei tassi.
Cambi:euro in lieve rialzo a 1,141,+0,3%Yen a 111,8 dopo tassi invariati Banca del Giappone

20 dicembre 201808:35

– Partenza in lieve rialzo per l’euro.
La moneta unica sale dello 0,3% a 1,141 dollari. In Asia lo yen scende dello 0,56% a 111,8 dollari dopo che la Banca del Giappone ha lasciato i tassi invariati in territorio negativo.
Borsa: Asia giù dopo Fed, Tokyo -2,89%Futures Europa e Usa in rosso, in arrivo indice Fed Filadelfia

20 dicembre 201808:42

– Borse in difficoltà in Asia e Pacifico dopo la delusione di Wall Street nella vigilia per il rialzo dei tassi della Fed. Tokyo ha lasciato sul campo il 2,89%, Sidney l’1,39% e Taiwan l’1,11%, mentre Shanghai (-0,52%) e Seul (-0,9%) si sono mosse con più cautela. Debole Hong Kong (-1,2%), ancora aperta insieme Mumbai (-0,44%). Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della bilancia delle partite correnti dell’Ue, dell’inflazione italiana e di una serie di dati dal Regno Unito, che vanno dalle vendite al dettaglio al tasso bancario della Banca d’Inghilterra (Boe), previsto invariato allo 0,75%, che annuncia anche gli obiettivi sugli acquisti di titoli. Dagli Usa sono in arrivo invece l’indice Fed di Filadelfia sulla fiducia dei consumatori, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione e l’indice principale sul futuro dell’economia americana. Sotto pressione a Tokyo i tecnologici Tdk (-7,6%), Casio (-6,94%) e il bancario Nomura (-6,17%), sui minimi degli ultimi 24 mesi.
Spread Btp-Bund scende sotto 250 punti basePartenza in rialzo a 259 punti

20 dicembre 201811:50

Partenza in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il rendimento sale a 259 punti contro i 253 della chiusura di ieri quando aveva visto un calo di oltre 10 punti grazie all’accordo fra governo italiano e Ue sulla Manovra evitando la procedura di infrazione. Il rendimento del decennale è pari al 2,8%.Lo spread Btp-bund è sceso poi sotto i 250 punti base (253 ieri in chiusura), sui minimi da fine settembre.
Borsa: Milano apre in calo (-1,46%)Indice Ftse Mib a quota 18.640 punti

MILANO20 dicembre 201809:07

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede l’1,46% a 18.640 punti.
Borsa: effetto Fed sui mercati. Europa apre in caloLo spread tra Btp e Bund ha aperto a quota 256. Borse in difficoltà in Asie a Pacifico

Effetto Fed sui mercati. Apertura in calo per le principali borse europee. Parigi cede l’1,42% a 4.709 punti, Francoforte l’1,35% a 10.621 punti e Londra lascia sul campo l’1,27% a 6.680 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha aperto quota +256,84 punti.Borse in difficoltà in Asia e Pacifico dopo la delusione di Wall Street nella vigilia per il rialzo dei tassi della Fed. Tokyo ha lasciato sul campo il 2,89%, Sidney l’1,39% e Taiwan l’1,11%, mentre Shanghai (-0,52%) e Seul (-0,9%) si sono mosse con più cautela. Debole Hong Kong (-1,2%), ancora aperta insieme Mumbai (-0,44%). Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della bilancia delle partite correnti dell’Ue, dell’inflazione italiana e di una serie di dati dal Regno Unito, che vanno dalle vendite al dettaglio al tasso bancario della Banca d’Inghilterra (Boe), previsto invariato allo 0,75%, che annuncia anche gli obiettivi sugli acquisti di titoli. Dagli Usa sono in arrivo invece l’indice Fed di Filadelfia sulla fiducia dei consumatori, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione e l’indice principale sul futuro dell’economia americana. Sotto pressione a Tokyo i tecnologici Tdk (-7,6%), Casio (-6,94%) e il bancario Nomura (-6,17%), sui minimi degli ultimi 24 mesi.
Borsa: Milano debole, giù Tim e SaipemRialzo tassi Fed annulla i benefici dello Spread sulle banche

20 dicembre 201810:08

– Piazza Affari soffre, al pari delle altre borse europee, all’indomani dello scivolone di Wall Street a causa del rialzo dei tassi Usa deciso dalla Fed. L’indice Ftse Mib lascia sul campo l’1,63%, nonostante il posizionamento del differenziale tra Btp e Bund tedeschi a quota 255 punti dopo l’accordo tra Ue e Governo sulla manovra. Scivolano Tim (-3,6%), all’indomani delle decisioni dell’AgCom sulla rete fissa, Saipem (-3,43%), Tenaris (-3,13%) ed Eni (-1,63%), con il calo del greggio a 47,1 dollari. In campo bancario segnano il passo Intesa (-2,43%) e Unicredit (-2,12%) insieme a Mediolanum (-1,77%), che ha chiuso il contenzioso con il Fisco i fondi gestiti in Irlanda. Giù anche Fca (-1,86%) e Ferrari (-1,67%), a differenza di Pininfarina (+0,44). Positive Diasorin (+0,07%) e Ferragamo (+0,93%) insieme a Ovs (+7%), dopo il balzo della vigilia a seguito dell’ingresso di Tip nel capitale con oltre il 3%. Bene anche Geox (+5,63%).
Borsa: Europa giù con Fed, Milano -1,4%Futures Usa in calo, in arrivo dati Uk e indice Filadelfia

MILANO20 dicembre 201810:53

– Borse europee deboli sulla scia del calo della vigilia di Wall Street dopo il rialzo dei tassi Usa deciso dalla Fed, che ha penalizzato nella mattinata i listini orientali, con Tokyo in calo del 2,8%. Milano (-1,4%) è la peggiore insieme a Parigi (-1,38%), ma non fanno molto meglio Madrid (-1,15%), Francoforte (-1,08%) e Londra (-1%). In rialzo le partite correnti dell’Ue da 16,9 a 23 miliardi di euro in ottobre, mentre sul fronte dei prezzi l’aumento calcolato dall’Istat in novembre è stato del 4,5% in Italia. Attesi per le 13 il tasso bancario della Banca d’Inghilterra e il piano di acquisto di titoli, entrambi previsti invariati. Dagli Usa sono in arrivo l’indice Fed di Filadelfia, che misura la fiducia dei consumatori, le richieste di sussidi di disoccupazione e l’indice principale sull’economia americana.
Cresce fatturato Balocco,190mln nel 2018Dieci anni fa era 103 mln. Investiti 50mln in tecnologia

TORINO20 dicembre 201811:25

– Balocco, secondo player del mercato dolciario da ricorrenza e del mercato della prima colazione, consolida nel 2018 la crescita del 2017 (+15 milioni) avvicinandosi ai 190 milioni di euro di fatturato. Erano 103 nel 2008 e l’azienda di Fossano, guidata tuttora dalla famiglia che la fondò nel 1927 e oggi alla terza generazione, continua ad investire per crescere ancora. Negli ultimi ammontano a oltre 50 milioni di euro gli investimenti in tecnologia.
Ai prodotti da ricorrenza è stata affiancata una divisione di prodotti continuativi, frollini in particolare, che hanno consentito alla marca di essere presente nelle case dei consumatori italiani non solo a Pasqua e Natale. Negli ultimi dieci anni, l’azienda è così cresciuta al ritmo di un milione al mese, fino a diventare co-leader nei due segmenti.
L’export vale il 13%, con i prodotti Balocco distribuiti in 67 Paesi.
Spread Btp-Bund scende sotto quota 250Rendimento al 2,72%

20 dicembre 201811:28

– Lo spread Btp-bund è sceso sotto i 250 punti base (253 ieri in chiusura), sui minimi da fine settembre, per poi risalire a 251. Il rendimento del decennale italiano è del 2,74% dopo un minimo a 2,72%.
Borsa: Milano riduce calo, giù SaipemDeboli Intesa e Unicredit malgrado calo Spread sotto quota 250

20 dicembre 201812:47

– Piazza Affari riduce il calo a fine mattinata (Ftse Mib -1%) in concomitanza con l’inversione di rotta dei futures Usa in vista di un rialzo dell’indice Fed di Filadelfia sulla fiducia dei consumatori. Scivolano Saipem (-3,58%) e Tenaris (-3,55%) con il greggio in calo a 46,6 dollari al barile, che penalizza anche Eni (-1,59%). Riduce il calo Tim (-2,5%), insieme alle rivali europee, all’indomani delle decisioni dell’AgCom sulla rete fissa, mentre Mediaset perde il 2,47%. In campo bancario il calo dello spread sotto quota 250 agevola in parte Intesa (-1,6%) ma restano deboli Unicredit (-2,2%) insieme a Mediolanum (-3,23%), che ha chiuso il contenzioso con il Fisco i fondi gestiti in Irlanda. Giù anche Fca (-1,68%) e Ferrari (-1,69%), salgono invece Ovs (+11,9%), congelata anche al rialzo, dopo l’ingresso di Tip sopra il 3%.
Malacalza, impegno per banca ci saràPrimo azionista, ma ci vuole visione per disegnare il futuro

GENOVA20 dicembre 201812:53

– “La partecipazione all’aumento di capitale di Banca Carige? Si saprà dopodomani, anticipare è come dire prima la fine di un film giallo”. Vittorio Malcalza che fino a luglio è stato vicepresidente della banca e con la Malacalza Investimenti ne è principale azionista oltre che piccolo azionista a titolo personale, come sottolinea con orgoglio, parla a margine della presentazione del magnete più potente del mondo realizzato dall’azienda di famiglia, Asg Superconductors. “L’impegno per la banca continuerà sempre. Io che mi sono ritirato dalle cariche, mentalmente sono sempre lì”.
Vede un futuro per questa banca? “Bisogna credere negli uomini per vedere un futuro. Prima parlavo con l’Ad di Asg Superconductors e mi è piaciuto quello che dice: ha una visione lunga, è un giovane in gamba, è bergamasco, tosto e duro. Anche per la banca ci vuole una visione”. La vicenda Apollo: “Non è una cosa che ci riguarda, è una cosa che riguarda la banca e deciderà cosa fare. Non è un torto all’azionista”.
Antitrust: Roberto Rustichelli presidenteLo hanno annunciato i presidenti di Camera e Senato

20 dicembre 201813:25

Roberto Rustichelli è stato scelto come presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo ha annunciato la presidente Elisabetta Casellati alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico.

Ferrero punta su Italia,cresce fatturatoInvestiti in 10 anni 1.1mld,organico medio è di 6.148 dipendenti

TORINO20 dicembre 201814:07

– Ferrero spa, la holding delle attività italiane del gruppo dolciario di Alba, ha generato un utile d’esercizio 2017-2018 di 203,9 milioni di euro, con un lieve incremento rispetto ai 200 milioni dell’esercizio precedente. Lo rende noto il colosso della Nutella a conferma della centralità nelle attività e nelle strategie del Gruppo dell’Italia, dove le vendite sono cresciute dell’1,5% con un fatturato di 1.450 milioni di euro (era di 1.429 milioni) e un organico medio di 6.148 dipendenti, 115 unità in più rispetto all’esercizio precedente.
Gli investimenti nella penisola degli ultimi dieci anni si attestano a 1.1 miliardi di euro, di cui 107 milioni nell’ultimo esercizio nei poli produttivi di Alba, Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano.
Borsa: Europa debole, Milano -1,2%Futures Usa in calo, in arrivo dati Uk e indice Filadelfia

20 dicembre 201814:24

– Proseguono in calo le borse europee dopo il rialzo dei tassi Fed, che ha penalizzato nella mattinata i listini orientali a partire da Tokyo (-2,8%). Madrid e Parigi (-1,5%) sono le peggiori precedute da Milano (-1,4%), Francoforte (-0,9%) e Londra -0,15%), dopo dati sulle vendite al dettaglio migliori delle stime e a seguito del tasso bancario e degli obiettivi di acquisto titoli della Boe invariati. Resta intorno ai 250 punti lo spread tra Btp e Bund, mentre i futures su Wall Street sono positivi in attesa di un rialzo dell’indice Fed di Filadelfia sui consumi. Difficoltà per il settore petrolifero, con il greggio sotto quota 47 dollari al barile, a partire dagli ingegneristici Tgs (-3,99%), Subsea7 (-3,9%) e Saipem (-3%) in Piazza Affari. Giù anche i produttori Total (-1,78%) ed Eni (-1,61%), mentre in campo telefonico scivolano Tele2 (-3,82%) e Telecom (-3,85%), all’indomani della analisi sulla rete da parte dell’AgCom e alla vigilia del Cda sulla richiesta di Vivendi per una nuova assemblea.
Feste Natale, 6,3 mln presenze stranieriAssoturismo-Cst, aumentano visitatori Svizzera e Medio-Oriente

20 dicembre 201814:32

– L’Italia piace non solo per il mare e il sole ma anche d’inverno. Tra Natale e Capodanno – secondo l’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici per Confesercenti Nazionale su un campione di 1.613 imprenditori ricettivi – le presenze di turisti esteri saranno circa 6,3 milioni, in crescita quest’anno soprattutto nelle località montane (+0,8%). Tra i Paesi di provenienza, si segnala l’aumento dei flussi in arrivo dalla Svizzera, dall’area del Medio-Oriente e da Australia e Nuova Zelanda.
La buona performance degli stranieri porta in attivo il bilancio con l’estero per le Feste: gli italiani che passeranno il Natale o il Capodanno all’estero, infatti, sono ‘solo’ 4,4 milioni. Il dato dei turisti stranieri è in controtendenza anche rispetto alla domanda interna per le mete italiane, che invece appare in leggera riduzione pur contando comunque per il 62% del totale.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Spread Btp-Bund apre stabile a 285 punti
Rendimento al 3,1%

Cambi: euro in rialzo a 1,1371 dollariYen a 128,63

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,78%)Indice Ftse Mib sale a 18.553 punti

Bene Borse Europa, Londra apre a +0,8%Anche Francoforte e Parigi avanzano dello 0,8%

Petrolio: stabile a 51,03 dollariBrent a 60,01 dollari

Borsa Milano cauta, ok Stm, giù AstaldiFtse Mib +0,2%, spread a 285. Bene Prysmian e Fca, banche deboli

Istat, sale export a Sud, Molise +40,8%Da gennaio a settembre. Nel terzo trimestre Mezzogiorno +4,3%

Borsa: Europa rimbalza, Milano ultimaSpread a 287 punti, Piazza Affari frenata da banche, bene Stm

Borsa: Milano accelera con EuropaCorrono Prysmian e Stm, bene Tim, girano le banche. Spread a 286

Unipol Banca: Bper possibile acquirenteAd a margine convegno Welfare Italia Forum

Tria,questa sera riunione su deficitMinistro, con Conte parlato di manovra non solo investimenti

Fond. Cassamarca, Garofalo presidenteSubentra a Dino Da Poli, l’ha guidata dal 1992

Borsa: Milano corre con Prysmian e StmBene future Wall Street. Ok Fca e Tim, giù Astaldi, crolla Ovs

Tesoro,calo sequestri banconote falseTaglio da 50 euro il più contraffatto,per monete conio da 2 euro

Alimentare: made in Italy cresceAnalisi Comar su bilanci società italiane da 50 milioni in su

Tria, reddito e pensioni restanoQualche mese per farle

Stipendio medio cala a 13,9 euro all’oraIstat, oltre 6 su 100 hanno ‘lavoretti’ a meno di 7,47 euro

Uilm, governo assicura cassa ComitalFiom, basta alibi, lavoratori senza reddito da giugno

Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dell’1,27%

E-R chiede incontro a Conte e ToninelliSu Passante Bologna ‘sgarbo senza precedenti’ da ministro

Di Maio: ‘Con imprese grande momento di confronto’Porterà fatti. In settimana incontro tecnico sulla manovra

Borsa Milano chiude in rialzo, +0,98%Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.591 punti

Spread chiude a 289, Francia a 48Marcia indietro Macron non infiamma il differenziale francese

Borse Europa brindano a dialogo Usa-CinaFrancoforte +1,49%, Parigi +1,35%, Londra +1,27% e Milano +0,98

Borsa Milano (+0,9%), festa per Usa-CinaVola Prysmian (+6%), bene Tim (+2,9%) e Banco Bpm (+2,5%)

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Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 285 punti, stabile sulla posizione della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,10%.
– L’euro è in rialzo a 1,1371 dollari da quota 1,1355 toccata ieri dopo la chiusura di Wall Street.
Contro lo yen la moneta unica vale 128,63 e 0,90453 sulla sterlina.
– Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,78% a 18.553 punti.
– Partenza positiva per le Borse europee, reduci dalla difficile seduta di ieri, movimentata dal rinvio del voto parlamentare in Gran Bretagna sulla Brexit. A Londra il Ftse 100 avanza dello 0,79% a 6.774 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,84% a 10.711 mentre a Parigi il Cac 40 segna un progresso dello 0,83% a 4.781 punti.
– Il petrolio è stabile a 51,03 dollari per il barile Wti e a 60,01 dollari per il Brent.
– Piazza Affari si appiattisce poco sopra la parità a mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni. Il Ftse Mib avanza dello 0,18%, accodandosi a Francoforte (+0,9%), Parigi (+0,8%) e Londra (+0,7%).
Sul listino avanzano Stm (+2,5%), Prysmian (+2,4%) e Banco Bpm (+2,3%) che ha scelto la cordata Credito Fondiario-Elliott per la cessione degli npl. Bene anche le auto con Fca (+1,5%), Cnh (+1,2%) e Brembo (+1,1%). Atlantia sale dell’1,1% mentre Saipem, oggetto di un attacco hacker, dello 0,8%. Tim avanza dello 0,4% dopo che Vivendi ha rotto gli indugi chiedendo un’assemblea per revocare cinque consiglieri di Elliott.
Faticano i titoli del lusso Moncler (-1,3%) e Ferragamo (-1,3%), fiacche le banche e gli assicurativi con Generali in calo dello 0,6%, Unicredit dello 0,3%, Bper dello 0,4% e Unipol dello 0,2% mentre lo spread è stabile a 285 punti. Ancora volatilità su Astaldi (sospesa con un calo teorico del 7,6%) in attesa delle proposte di Salini (+1,1%) e Ihi.
– Nel terzo trimestre 2018, l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni maggiore al Mezzogiorno e nelle Isole che nel resto dell’Italia con un aumento del 4,3% contro il +2,9% per il Nord-ovest, il +0,7% per il Centro e il +0,2% per il Nord-est. Nei primi nove mesi dell’anno le regioni più dinamiche all’export su base annua sono Molise (+40,8%), Calabria (+21,7%), Basilicata (+18,2%) e Valle d’Aosta (+10,7%) che “tuttavia presentano una forte polarizzazione settoriale e hanno un contenuto impatto sulla crescita dell’export nazionale (+0,2 punti percentuali)”, spiega l’Istat. Sicilia (+18,9%), Friuli Venezia-Giulia (+10,8%), Emilia-Romagna (+5,2%) e Lombardia (+5,1%) contribuiscono per quasi 3 punti percentuali alla crescita totale. Nello stesso arco di tempo la crescita tendenziale dell’export si conferma molto sostenuta per le Isole (+14,0%) e rilevante per il Nord-est (+4,7%), il Mezzogiorno (+3,8%) e il Nord-ovest (+3,4%), mentre il Centro è in flessione (-0,2%).
– Le Borse europee provano a rimbalzare dopo la difficile seduta di ieri, chiusa in rosso dopo che l’accordo sulla Brexit è tornato in discussione. Parigi e Francoforte avanzano dello 0,7%, Londra dello 0,4% mentre Milano (+0,1%) indossa la maglia nera. Una telefonata tra Usa e Cina ha provato a svelenire il clima sul commercio dopo l’arresto di ‘Lady’ Huawei anche se gli investitori mantengono un atteggiamento guardingo, alla luce delle molte incertezze dello scenario geopolitico. Lo spread Btp-Bund sale a 287 punti base mentre il governo cerca di aggiustare la manovra per farla digerire alla Ue. Recupera un po’ di terreno la sterlina, dopo lo scivolone di ieri, e tratta a 1,26 sul dollaro e a 1,108 sull’euro. Sui mercati azionari vanno bene i titoli minerari (+1,2% l’indice Stoxx) e i semiconduttori (+1,5%). A Piazza Affari corre Banco Bpm (+3%), Stm (+2,9%) e Prysmian (+2,2%) mentre arrancano i bancari con Bper (-1,3%) e Unicredit (-1%) e il lusso con Moncler (+1,6%) e Ferragamo (-2,5%).
– Piazza Affari riprende vigore sul finire della mattinata, in scia alle altre Borse europee e ai future su Wall Street, girati in positivo dopo una prima parte di seduta negativa. Milano avanza dello 0,8%, Londra dello 0,7%, Parigi e Francoforte dell’1,3%. Gli investitori confidano nel fatto che il caso Huawei non blocchi il dialogo sui dazi tra Usa e Cina e giudicano positivamente la telefonata di stanotte tra il vicepremier cinese Liu He e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin. Mentre restano in attesa di sviluppi sul fronte della Brexit, dopo lo stop della Gran Bretagna alla bozza di accordo con la Ue.
A Milano le speranze di un disgelo sui dazi spingono Prysmian (+4,4%) e Stm (+3,1%) Banco Bpm corre (+3,9%) dopo l’intesa per cedere fino a 7,8 miliardi di npl. Bene le utility con A2A (+2,5%), Terna (+1,6%) ed Enel (+1,5%). Riparte Tim (+1,4%) per cui si preannuncia una nuova battaglia assembleare. Girano in positivo i bancari, guidati da Ubi (+0,8%) mentre lo spread si mantiene a quota 286 punti.
“Bper è uno dei possibili destinatari” interessati ad acquistare Unipol Banca. Lo ha confermato l’ad di Unipol Carlo Cimbri a margine del convegno Welfare Italia Forum 2018.
Cimbri ha detto di non voler commentare quanto riportato nei giorni scorsi dalla stampa secondo cui Unipol potrebbe sceglie un advisor per la vendita di Unipol Banca a Bper entro la fine dell’anno.
Secondo Cimbri, comunque, perché avvenga l’operazione di vendita della banca “bisogna che si incastri con la strategia di un altro gruppo bancario”.
Avete una scadenza? Gli è stato chiesto. “A me interessa che la banca sia profittevole in quanto tale per dare il contributo ai risultati del nostro gruppo, se poi così diventa anche più appetibile bene”, ha risposto Cimbri.
Ieri sera nel vertice con Giuseppe Conte non si è parlato solo di investimenti ma “abbiamo discusso della manovra in generale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria rispondendo ai cronisti che chiedevano se ieri si fosse messo a punto un nuovo piano di investimenti e confermando che domani accompagnerà il premier all’incontro con Jean Claude Juncker. Alla domanda se si sia trovata una intesa sul deficit, il ministro si è limitato a dire che “si vedrà questa sera”, lasciando intendere che ci sia una nuova riunione di governo in agenda.È possibile evitare la procedura di infrazione”. Ne è convinto il ministro dell’Economia Giovanni Tria che parlando al Welfare Italia Forum 2018 ha sottolineato però che “si tratta di prendere decisioni politiche rispetto a varie alternative”.  Reddito di cittadinanza e pensioni restano “ma le misure tecnicamente richiederanno qualche mese per essere realizzate”. Lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria precisando che “la manovra non verrà rivoluzionata”. “Ormai siamo arrivati, entro la giornata si arriverà a determinare quali sono i possibili saldi e poi ci sarà la decisione politica”.

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TREVISO

– E’ Luigi Garofalo, 62 anni, avvocato di Treviso, il nuovo presidente di Fondazione Cassamarca, ente governato dalla sua origine, nel 1992, da Dino De Poli, decaduto lo scorso 4 dicembre. Garofalo è stato eletto oggi dal nuovo Consiglio di indirizzo designato la scorsa settimana, organo che ha anche attribuito a Ubaldo Fanton la vicepresidenza.
Nell’incontro con la stampa convocato oggi il nuovo presidente si è soffermato in particolare sulle difficoltà finanziarie di Cassamarca precisando che la posizione debitoria è pari a circa 150 milioni, quasi esclusivamente nei confronti di Unicredit, e che c’è un accordo con il gruppo bancario per una restituzione di metà del debito entro la prima metà del 2020 e della parte rimanente nei successivi cinque anni. Garofalo ha anche parlato di una riduzione dei compensi agli organi amministrativi i quali saranno commisurati all’entità del patrimonio escludendo tuttavia il rischio di esuberi per il personale della Fondazione.
– Milano ingrana la quarta con il Ftse Mib che avanza dell’1,55%, allineandosi alle altre Borse europee e ai future su Wall Street. Francoforte sale dell’1,9%, Parigi dell’1,8% e Londra dell’1,4%, con i listini che sembrano accantonare i timori per il caso Huawei e per le incertezze che circondano la Brexit. La sterlina recupera terreno dopo il tonfo di ieri, con la premier Uk Theresa May impegnata in un fitto programma di incontri presso le cancellerie europee per cercare di ottenere una revisione della bozza di accordo.
A Milano strappano Prysmian (+6,4%), Stm (+4,6%) e Banco Bpm (+4,2%). Bene le auto con Brembo (+4,1%), Cnh Industrial (+3,3%), Fca (+3%) e Ferrari (+2,3%) mentre tra le utility svetta A2A (+2,8%). Corre anche Tim (+2,7%) con Vivendi che annuncia la richiesta di un’assemblea per revocare cinque consiglieri di Elliott. Tra i pochi segni meno del listino ci sono Astaldi (-3,6%), che aspetta le offerte di Salini (+2,7%) e Ihi, Mps (-1,1%) e Moncler (-1,1%). Crolla Ovs (-10%).
“Continua nel 2017 il trend, già registrato negli ultimi anni, di progressivo contenimento del fenomeno della sospetta contraffazione di monete e banconote”. Lo afferma il Ministero dell’Economia e finanze secondo cui sono state sequestrate 163.114 banconote sospette false (-4%). e 92.191 monete metalliche con un aumento del 43% “ma interamente riconducibile ad un unico importante sequestro, avvenuto, prima ancora della messa in circolazione del denaro, nella provincia di Prato e che ha interessato 27.982 pezzi di monete da 2 euro”. Le banconote da 50 euro sono quelle più contraffatte. Al secondo posto viene la banconota da 20 euro. La maggior parte delle monete metalliche ritirate dalla circolazione si riferisce invece al conio da 2 euro, seguito da quelle da 1 euro e da 50 centesimi di euro.
– Le società italiane del settore alimentare-bevande sono, sempre più, un punto di forza dell’economia Italiana: sono 227 le aziende con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro, numero che colloca il settore al secondo posto della classifica di tutti i comparti industriali, subito dopo la meccanica, ma prima del tessile-abbigliamento-calzaturiero, della telematica, del chimico-farmaceutico, dell’energia. E, negli ultimi tre anni, il loro fatturato è aumentato del 10,8% e il margine operativo netto del 12,9%, a fronte di debiti finanziari cresciuti del 4,4% e dipendenti del 3,6%. E’ quanto emerge dalla seconda edizione dell’analisi dei bilanci delle società dell’alimentare e bevande in Italia, del Centro Studi CoMar.
In particolare nel 2017 Il fatturato è stato di 78,5 miliardi di euro, + 5,5% rispetto al 2016 e +10,8% sul 2015; mentre il margine operativo netto è stato di 4,3 miliardi , +5,5% sul 2016 e +12,9% rispetto al 2015. Gli addetti sono cresciuti, dai 157.039 del 2015 ai 162.669 di fine 2017

– Reddito di cittadinanza e pensioni restano “ma le misure tecnicamente richiederanno qualche mese per essere realizzate”. Lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria precisando che “la manovra non verrà rivoluzionata”.
– Cala la retribuzione media nel settore privato da 14,01 euro l’ora nel 2015 a 13,97 nel 2016, secondo gli ultimi dati Istat. Resta comunque superiore a quella del 2014 (13,80 euro). La metà dei dipendenti percepisce una retribuzione oraria pari o inferiore a 11,21 euro nel 2016.
Mentre il 6,3% dei posti ha uno stipendio basso (inferiore o uguale a 7,47 euro, due terzi della mediana nazionale). Queste posizioni a bassa retribuzione (“low pay jobs”) sono diminuite rispetto al 2014 ?(-6,7%). In particolare i nuovi rapporti di lavoro stipulati nel settore privato nel 2016 hanno una retribuzione di 9,99 euro l’ora, che è più bassa del 18,4% rispetto a quella dei rapporti in essere (12,25 euro). In termini percentuali la differenza di retribuzione oraria mediana dei nuovi rapporti rispetto a quelli in essere è molto più alta per gli uomini (-21,5%) che per le donne (-14,6%).
– TORINO

– Dovrebbe partire a breve la cassa integrazione per i 127 lavoratori Comital e Lamalù di Volpiano.
È quanto emerso dall’incontro al Mise con i sindacati e la curatela fallimentare delle due società che hanno portato i libri in tribunale a giugno. Il governo – spiega la Uilm – ha comunicato che la circolare applicativa del ‘decreto emergenze’ garantirà la copertura della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori, da sei mesi sospesi e senza salario né alcuna forma di sostegno al reddito. La richiesta dovrà essere formalizzata domani dalla curatela fallimentare in un incontro convocato presso l’assessorato regionale al Lavoro.
“Speriamo sia la volta buona”, commentano Dario Basso, segretario generale della Uilm di Torino, e Ciro Di Dato della Uilm di zona. “I curatori devono subito predisporre la domanda di cassa per i lavoratori. Sarebbe un premio alla loro determinazione di fronte ai troppi intoppi formali”, aggiungono Federico Bellono e Julia Vermena, della Fiom di Torino.
– NEW YORK

– Apertura in territorio positivo per Wall Street con i primi segnali di disgelo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones sale dell’1,37% a 24.765,30 punti, il Nasdaq avanza dell’1,41% a 7.120,20 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,27% a 2.671,81 punti.
– BOLOGNA

– L’Emilia-Romagna chiede al premier Giuseppe Conte e al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli “un incontro urgente sulle infrastrutture regionali, in primis il Passante di Bologna e la Cispadana”. La richiesta è firmata da Regione, Comune, Città metropolitana e dalle principali categorie economiche e sociali che aderiscono al Patto per il Lavoro: Cgil, Cisl, Uil, Agci, Confcooperative, Legacoop, Confindustria, Confimi, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confeserceenti, Cia, Coldiretti e Confagricoltura.
La decisione arriva dopo la scelta di Toninelli di presentare un progetto alternativo per il Passante nonostante il via libera a quello approvato dalle istituzioni locali e in attesa dell’apertura della Conferenza dei Servizi. “Siamo di fronte a uno strappo istituzionale clamoroso e a uno sgarbo senza precedenti”, ha detto Bonaccini. “Come Regione – ha aggiunto – stiamo valutando, se il Ministero non si fermerà, di aprire un conflitto di attribuzioni dinanzi alla Corte costituzionale”.
Il tavolo con le imprese “è stato un grande momento di confronto e ascolto”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio aggiungendo che non si tratta di “un tavolo estemporaneo, ma dell’inizio di un lavoro che porterà non solo ascolto, ma fatti”. Già “giovedì o venerdì” si replicherà con un tavolo tecnico “sulla manovra”.

Il Mise “metterà in contatto gli imprenditori anche con gli altri ministeri, ogni tema sarà affrontato in maniera orizzontale con gli altri ministeri”, ha affermato Di Maio al termine dell’incontro con le imprese. “Oggi è partito un nuovo patto fra governo e imprese per abbattere la burocrazia, abbassare il costo del lavoro, investire in innovazione e accelerare esportazioni”, ha aggiunto.

Nella legge di bilancio ora in discussione in Senato “confluiranno parte delle richieste ricevute oggi al tavolo, sarò felice entro fine anno di firmare la revisione delle tariffe Inail che abbasserà il costo per le imprese italiane, con un risparmio per loro di 1,7 miliardi”. Di Maio ha sottolineato che “non basta, bisogna fare di più ma è un punto partenza”.

Boccia, bene Governo che ascolta,è solo inizio partita – “Condividiamo il metodo, apprezziamo che il Governo ascolti”, dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dopo l’incontro di oggi delle associazioni imprenditoriali con il vicepremier Luigi Maio e l’incontro di domenica con il vicepremier Matteo Salvini. E intervenendo all’assemblea di Assosistema aggiunge: “Ma siamo solo al fischio di inizio partita. Lo dico al Governo, perchè non vorrei che qualcuno pensi che con due caffè si risolva tutto”.

“Terremo alta la guardia”, afferma Boccia. “Il ministro – spiega Boccia alla platea dell’assemblea di Assosistema – ci ha promesso tavoli tecnici per confrontarsi sulle criticità” ed accompagnare, con un confronto con le parti sociali “la fase della seconda lettura” per la manovra. Bene il metodo”, sul merito “vedremo”, sottolinea.

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Giornata positiva per Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo dello 0,98% a 18.591 punti.
– Chiusura in lieve rialzo per lo spread Btp-Bund, a 289 punti base dai 285 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,16%.
Il dietro-front del presidente francese Emmanuel Macron su alcuni punti della legge di bilancio non infiamma lo spread della Francia rispetto alla Germania, con il differenziale che chiude oggi a 48 punti base, in lieve rialzo dai 44 di ieri.
Giornata positiva per Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo dello 0,98% a 18.591 punti  Le Borse europee brindano al dialogo fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi e chiudono in convinta crescita. Francoforte ha guadagnato l’1,49% a 10.780 punti, seguita da Parigi(+1,35% a 4.806 punti) e Londra (+1,27% a 6.806 punti). Solide anche Milano, che ha guadagnato lo 0,98% a 18.591 punti, e Madrid (+0,87% a 8.735 punti).
– Le Borse hanno brindato ai colloqui fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi. Milano è salita dello 0,98%, in scia alle altre Piazze europee. Lo spread ha chiuso a 289 punti, contro i 285 dell’apertura. L’euro è a 1,13 dollari.
Sui mercati non pesano quindi le incertezze sulla Brexit e le proteste in Francia. In Piazza Affari ha volato Prysmian (+6,15%), dopo aver perso il 12% in cinque sedute. Bene Stm (+3,2%), che si è ripresa dal calo legato al caso Huawei, e Tim (+2,99%), mentre Vivendi chiede un’assemblea per la revoca di cinque consiglieri di Elliot. Fuori dal listino principale sono crollate Ovs (-9,9%), per le previsioni non ottimistiche sui conti, e Mondo Tv, rimasta congelata in asta di volatilità con cali teorici del 50%. Bene Banco Bpm (+2,5%), che ha scelto il partner per la cessione di 7,8 miliardi di sofferenze. Giù del 10% Astaldi, che è in attesa delle proposte di Salini (piatta).
Bene Carige (+5,8%), male Mps (-4,15). In calo le grandi banche: Intesa (-0,3%) e Unicredit (-1%).      [print-me title=”STAMPA”]

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Tempo di lettura: 11 minuti

DALLE 15:33 DI MERCOLEDì 07 NOVEMBRE 2018

ALLE 13:16 DI GIOVEDì 08 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Istat: persiste debolezza economia
Ad ottobre

Borsa: Europa forte dopo Wall streetBene Poste alla vigilia dei conti, deboli Mps e Cnh

Spread Btp-Bund in lieve calo a 291Rendimento al 3,36%

Draghi all’Italia: ‘Su debito serve responsabilità’Presidente Bce all’Eurogruppo, ‘responsabilità oltre le regole’

Borsa Milano chiude in rialzo dell’1,42%L’indice Ftse Mib a 19.540 punti

Borse Europa chiudono positiveBalzo Madrid (+2%). Bene Francoforte (+0,8%) e Parigi (+1,2%)

Arriva carta per pagare con il ditoDa Intesa e Mastercard prima biometrica contactless d’Europa

Spread Btp-Bund chiude sotto 290Rendimento al 3,33%

Bankitalia, sale il peso della finanza nella ricchezza delle famiglie

Borsa Milano chiude solida con l’EuropaWall Street spinge dopo voto. Bene Pirelli. Spread sotto i 290

Anas, si dimette l’ad Armani’Mutato orientamento su integrazione’

Borsa Tokyo apre in sostenuto rialzoCambi: yen si indebolisce su dollaro ed euro

Unicredit, utile 9 mesi 2,16 miliardiMustier, confermiamo obiettivo utile netto al 2019 di 4,7 mld

Generali, utile 9 mesi a 1.855 milioniBorean, capaci di gestire scenari di incertezza

Cambi: euro a 1,1433 dollariA 129,92 su yen

oro: sale a 1.228,7 dollariIn rialzo dello 0,2%, sale anche argento (+0,5%)

Petrolio: a 61,73 dollariBrent scende a 72,03 dollari

Borsa: Asia chiude in rialzoIn positivo Tokyo (+1,8%), lo yen è invariato sul dollaro

Spread Btp-Bund torna a 290Rendimento al 3,36%

Poste: utile 9 mesi 1,05 miliardi (+46%)Dividendo a 0,44 euro. Aumento spread pesa su Poste Vita

Cina: surplus commercio con Usa frenaA ottobre 2,35 mld in meno da record settembre di 34,13 mld

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,18%)Indice Ftse Mib a 19.576 punti

Borsa: Europa apre in rialzoFrancoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%)

Borsa: Milano in rialzo, vola Banco BpmCorre Poste dopo i conti, spread torna su quota 290 punti

Borsa: Europa prosegue in rialzoFinanza ed energia spingono listini,lieve calo euro su dollaro

Borsa: Milano in calo con stime deficitCorre anche Poste e rallenta Unicredit, spread sale a 296 punti

Stress per i bancari, timori sanzioniIndagine First Cisl, problemi anche da pressioni commerciali

Borsa: Europa negativo, Milano peggioraIn calo futures Wall Street, in lieve flessione euro su dollaro

Spread Btp-Bund sale a 296Rendimento al 3,40%

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L’ARTICOLO

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“L’indicatore anticipatore (sull’andamento dell’economia italiana. ndr) ha evidenziato un’ulteriore flessione, segnalando la persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico”. Lo comunica l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia in riferimento all’andamento dell’economia nel mese di ottobre dopo che il Pil ha segnato una variazione congiunturale nulla nell’ultimo trimestre.
– La partenza positiva di Wall street dopo l’esito del voto di Midterm sostiene le Borse europee: Madrid sale dell’1,7% dopo la sentenza della Corte suprema spagnola che aiuta le banche iberiche, Milano cresce dell’1,2%, Londra e Parigi dell’1,1%, Francoforte dello 0,8%.
In Piazza Affari, sempre molto bene Carige (+4,6%), con Poste che cresce del 3,3% alla vigilia dei conti, Rcs del 3% e Campari del 2,8%. Acquisti anche su Intesa (+2,7%) promossa dagli analisti e Pirelli, in aumento del 2,6%. Qualche vendita su Brembo dopo i conti, in perdita del 2% come Mps, debole da mesi.
In calo Cnh del 2,2% dopo i dati trimestrali.
– Lo spread tra Btp e Bund procede in lieve calo a 291 punti contro i 296 della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,36%.
Il presidente della Bce Mario Draghi, durante la riunione dell’Eurogruppo di lunedì alla quale ha partecipato il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ha insistito sulla necessità che l’Italia riduca il suo debito elevato. E’ quanto si apprende da fonti europee. Prendendo la parola nella riunione dei ministri dell’Economia dell’Eurozona dedicata all’Italia, Draghi ha sottolineato come ridurre il debito sia una responsabilità che va al di là di quanto richiesto dalle regole europee.
– Chiusura in robusto rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un guadagno dell’1,42% del 19.540 punti.
– In scia alla crescita di Wall Street, dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, le Borse europee hanno chiuso in terreno positivo. La migliore è stata Madrid, che ha guadagnato l’1,99%, dopo la sentenza della Corte suprema favorevole alle banche in tema di costi. Solide anche Parigi (+1,24%), Francoforte (+0,83%), Milano (+1,42%) e Londra (1,09%).
– Arriva in Italia la prima carta di pagamento contactless che autorizza l’acquisto attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale, eliminando così pin e firma. Per pagare è sufficiente avvicinarla al terminale Pos tenendo il pollice sul sensore della carta. A presentarla sono Intesa Sanpaolo e Mastercard nell’ambito del Salone dei Pagamenti.
Si parte con un primo progetto pilota a Torino, Milano e Roma per un periodo di 16 settimane, che consente di sperimentare per la prima volta in Europa l’utilizzo di una carta biometrica contemporaneamente dotata anche di tecnologia contactless. “La nuova carta biometrica – spiegano Intesa e Mastercard – consente di combinare i vantaggi della tecnologia con chip a quelli della biometria per verificare in modo comodo e sicuro l’identità del titolare”. I dati biometrici vengono rilevati in filiale tramite un’apposita apparecchiatura in grado di memorizzare e conservare in sicurezza l’impronta digitale sulla carta, che può essere utilizzata in tutto il mondo.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo sotto i 290 punti base a 288 contro i 296 della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,33%.
La ricchezza totale delle famiglie italiane nel 2017 è ammontata a poco meno di 10mila miliardi di euro con una crescita di quella finanziaria (azioni, bond e depositi per 4400 miliardi) rispetto a quella reale (soprattutto abitazioni e terreni, 6300 miliardi). E’ quanto emerge da uno studio di Banca d’Italia secondo cui la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte.
La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è 8,5 volte il reddito. Il dato italiano è simile in Francia e Spagna mentre la finanza prevale in Stati Uniti e Germania. Depositi bancari e liquidità rappresentano la maggior componente della ricchezza finanziaria al 31%) per le quali i titoli pubblici sono scesi a circa il 20% del totale, quota simile a quella delle azioni(24%). La gran parte dei titoli pubblici è detenuta in maniera indiretta tramite fondi pensione e gestioni. In termini assoluti i Bot e Btp detenuti direttamente (a 121 mld di euro) sono la metà di vent’anni fa.
– Giornata di rialzi per le Borse del Vecchio Continente, sostenute anche da Wall street, positiva dopo l’esito del voto di Midterm. Milano, su cui hanno influito le trimestrali, ha guadagnato l’1,42% a 19.504 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso sotto i 290 punti base: 288 contro i 296 di ieri, con un rendimento al 3,33%. Fra le maggiori Piazze del Vecchio continente ha spiccato Madrid, che è salita dell’1,99% spinta alle banche, forti della sentenza della Corte suprema favorevole agli istituti in tema di spese. In Piazza Affari, bene Campari (+3,6%), all’indomani della trimestrale, e Pirelli (+3,4%), per le attese sui conti in arrivo la prossima settimana. Fra le banche, Intesa (+2,7%) ha continuato a salire sulla scia dei conti, che invece non hanno dato slancio a Ubi (-0,58%). Fra i titoli a minore capitalizzazione, balzo di Carige (+4,65%) e giù Mps (+2,87%). Rally per Tiscali (+17%) dopo i rumors sul closing con Fastweb, Interpump (+7,5%) e Falck (+9,4%), entrambe spinte dalle trimestrali.
– L’Amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ed al Gruppo FS Italiane le proprie dimissioni, “in considerazione del mutato orientamento del Governo sull’integrazione di Fs Italiane e Anas”. Lo conferma una nota di Anas. “Il Gruppo Fs Italiane – conclude la nota – ha ringraziato l’Amministratore delegato Armani per il lavoro svolto in questi anni nel ristrutturare l’Azienda”.

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in sostenuto rialzo in scia al rally più ampio degli indici azionari Usa dopo un risultato elettorale di medio termine negli Stati Uniti. L’indice Nikkei guadagna l’1,58% a quota 22.434,40, con un guadagno di 348 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80.
Unicredit archivia i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7% sullo stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata) con azioni decisive non ricorrenti nel terzo trimestre che ha registrato utili per 29 milioni di euro. Nel risultato è incluso l’impairment della quota nella controllata turca Yapi per 846 milioni di euro e degli accantonamenti addizionali a causa dell’imminente liquidazione delle presunte violazioni delle sanzioni americane.
Il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier conferma “l’obiettivo di utile netto al 2019 di 4,7 miliardi di euro, un Rote superiore al 9 per cento, e un Rote per il Group Core superiore al 10 per cento”.
– Generali ha registrato nei nove mesi un utile netto di gruppo di 1.855 milioni, in crescita del 26,8% grazie anche al risultato delle attività cedute di 157 milioni, derivante dalle dismissioni di Belgio, Generali Leben, Guernsey e Irlanda. Il risultato operativo si è attestato a 3.607 milioni (+3,9%) e i premi complessivi sono stati pari 49.727 milioni (+6,1%). Sul fronte della solidità patrimoniale il Preliminary Regulatory Solvency Ratio è al 200% (207% nell’intero 2017) e l’Economic Solvency Ratio al 221% (da 230%).
Il Group Cfo di Generali, Cristiano Borean, evidenzia che “si conferma la solidità della posizione di capitale, dato ancora più significativo alla luce della volatilità dei mercati finanziari registrata nell’anno, che testimonia la nostra capacità di gestire efficacemente scenari di incertezza”.
– Euro in leggero ribasso questa mattina. La moneta unica europea passa di mano a 1,1433 dollari contro gli 1,1442 della chiusura di ieri a New York. L’euro passa di mano a 129,92 nei confronti dello yen.
– Metalli in rialzo questa mattina sui mercati internazionali. L’oro avanza dello 0,2% a 1.228,7 dollari l’oncia e sale anche l’argento con un +0,5% a 14,569 dollari l’oncia.
– Poche oscillazioni per il petrolio. Il contratto sul Wti per dicembre viene scambiato a 61,73 dollari a Singapore, mentre i future sul Brent con consegna a gennaio segnano un calo di 4 centesimi a quota 72,03 dollari al barile.
– Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, seguendo il rally degli indici azionari statunitensi e guardando ai risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Tra gli investitori c’è ottimismo sul fronte della guerra commerciale tra Usa e Cina, in vista dell’incontro tra Trump e Xi Jinping a fine mese.
Tokyo (+1,8%) archivia la seduta in netto rialzo. Sul fronte valutario lo yen è invariato sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80. A contrattazioni ancora aperte avanzano Hong Kong (+0,4%) e Seul (+0,6%), in calo Shanghai (-0,2%) e Shenzhen (-0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulle previsioni macroeconomiche nell’eurozona, la bilancia commerciale di Germania e Francia. Previsto anche il bollettino economico della Bce. Dagli Stati Uniti i dati delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e la riunione del Comitato federale del mercato aperto della Fed.
– Lo spread tra Btp e Bund torna intorno a quota 290. Il differenziale tra i due titoli si attesta a 290,1 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,36%.
Un’utile netto in crescita del 50% a 321 milioni nel terzo trimestre del 2018 e a 1.056 milioni nei primi nove mesi dell’anno (+45,9%), ricavi per 2,5 miliardi nel terzo trimestre e poco sotto gli 8 miliardi nei primi 9 mesi.
Sono alcuni dei risultati del gruppo Poste Italiane che per il 2018 conferma un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua e programma di portare l’indice di solidità patrimoniale Solvency II dal 172% di settembre fino a circa il 210% con misure proattive di gestione del capitale.
I dati, indica Poste Italiane, sono in linea con gli obiettivi del Piano.L’aumento dello spread tra Btp e Bund pesa su Poste Vita con un impatto sui conti, che hanno registrato una perdita di circa 400 milioni a giugno e potrebbero chiudere in perdita anche a fine esercizio, e sull’indicatore Solvency II della società, ma sono già “allo studio misure per mitigare l’eventuale ulteriore innalzamento del valore dello stesso”.
Il surplus commerciale della Cina verso gli Usa si è attestato a ottobre di 31,78 miliardi di dollari, in calo rispetto al massimo storico di settembre pari a 34,13 miliardi. I dati delle Dogane cinesi, tuttavia, mostrano un aumento annuo dell’export verso gli Stati Uniti del 13,3% a fronte del 13% di settembre, malgrado i dazi e l’aspro scontro commerciale tra le prime due economie del pianeta. Nei primi 10 mesi del 2018, invece, il surplus cumulativo verso gli Usa è risultato di 258,15 miliardi. Il surplus commerciale in Cina è sceso a ottobre a 34,01 miliardi di dollari, sotto i 36,89 miliardi di ottobre 2017 e le attese dei mercati di 35 miliardi.
Su base annua, secondo i dati diffusi dall’Amministrazione delle Dogane, l’import è salito del 21,4% (a 131,83 miliardi), più del 14% atteso e del 14,3% di settembre. L’export ha avuto una crescita del 15,6% (a 159,72 miliardi), contro il +11% stimato alla vigilia e il +14,3% di settembre.
– Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,18% a 19.576 punti.

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Le Borse europee aprono in rialzo in scia con Wall Street. Tra gli investitori c’è aria di ottimismo dopo in voto di medio termine negli Stati Uniti ed in vista dell’incontro a fine mese tra Trump e Xi Jinping per trovare una soluzione sul fronte commerciale. Previsto per oggi il bollettino economico della Bce. L’euro sul dollaro si attesta a 1,1437 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,43%. Bene Francoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%) e Madrid (+0,16%).
– La Borsa di Milano prosegue in rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 19.605 punti. Gli investitori guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali. Positivo il comparto delle banche con Banco Bpm (+7,4%) che vola dopo i conti superiori alle attese. Lo spread tra Btp e Bund torna su quota 290 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,36%.
In rosso Unicredit (-1,3%), dopo i conti che vedono un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7 sulle stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata). In calo anche Tim (-0,7%), nel giorno del cda, e Mediaset (-1,2%).
In rialzo Poste (+4,7%) che ha chiuso i nove mesi dell’anno con un utile a 1,05 miliardi (+45,9%) e con il gruppo che ha confermato un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua. Tra le banche si mettono in mostra Mps (+1,3%), Bper (+1,2%) e Fineco (+1,1%).
In luce il comparto energetico con Saipem (+1,2%), Snam (+0,4%), dopo il nuovo piano strategico, ed Eni (+0,2%).
– Le Borse europee proseguono in moderato rialzo dopo l’esito del voto di medio termine negli Stati Uniti. L’attenzione degli investitori si sposta ora sulla riunione della Fed dalla quale non dovrebbero esserci novità sui tassi d’interesse. Si guarda con interesse anche al prossimo incontro tra Usa e Cina per trovare un accordo dopo le tensioni per i dazi. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo sul dollaro si attesta a 1,1425 a Londra.
In positivo l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna lo 0,5%.
In rialzo Londra (+0,3%), Parigi e Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,1%). I listini del Vecchio Continente sono trainati dal comparto finanziario (+0,7%) dove si mettono in mostra Commerzbank (+5,9%), Sociètè Generale (+3,4%), Barclays e Credit Agricole (+1,5%). Bene anche gli energetici dove avanzano Shell (+0,8%), Total (+0,5%) e Repsol (+0,8%).
– Piazza Affari, dopo un avvio in cauto rialzo, gira in negativo e cede lo 0,4% dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit italiano con le “prospettive di crescita soggette ad elevata incertezza”. Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,39%.
Vola Banco Bpm (+8,5%), dopo i conti migliori delle aspettative. Procede in forte rialzo anche Poste (+4,2%), dopo i risultati positivi dei primi nove mesi. Rallenta Unicredit (-2,6%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Mediaset (-2%) mentre è in rialzo Tim (+0,1%).
– Sempre più stress per il bancario, stretto tra l’esigenza di assicurare risultati di vendite e di portare a successo gli aumenti di capitale e quella di rispettare norme sempre più stringenti emanate dallo Stato e dalla vigilanza che possono portare a conseguenze patrimoniali e penali. Dall’indagine commissionata dal sindacato First Cisl su un campione di banche della provincia di Latina, emerge come la percezione dell’insostenibilità del lavoro raccolga il 56% principalmente per lo stress (64%) e, tra i fattori di rischio, vince la responsabilità personale del lavoro (67%). Per il segretario First Cisl Giulio Romani il fenomeno “spesso deriva dalle nuove norme emanate dallo Stato, divenuto il ‘terzo attore’ nell’organizzazione del lavoro bancario: le banche ne riversano l’onere sui lavoratori, così gravati da crescenti rischi sanzionatori e perfino patrimoniali e penali”.
– Le Borse europee girano in negativo in attesa dell’avvio di Wall Street dove i futures sono in negativo. I mercati sembrano aver esaurito l’effetto del voto di medio termine negli Usa. E sullo sfondo arrivo le stime della Commissione europea che ha rivisto a rialzo il deficit italiano.
Sul fronte valutario in lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1420 a Londra.
L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,2%. La Borsa di Milano (-0,6%) è la peggiore dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit. Male anche Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,01%). In controtendenza Londra (+0,08%).
A Piazza Affari peggiora Unicredit (-3,4%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Ubi (-1,4%) e Intesa (-1,1%). Limano i rialzi Banco Bpm (+7,8%) e Poste (+2%).
– Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,40%. Pesano – secondo la Bloomberg – le stime della Commissione europea secondo cui il deficit italiano nel 2019 salirà al 2,9%, ben oltre le stime del governo.   [print-me title=”STAMPA”]