MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 19:17 ALLE 23:47 DI SABATO 06 APRILE 2019
MONDO
Libia: forze Haftar, ‘aeroporto nostro’
Portavoce Haftar, abbiamo perso 14 uomini
IL CAIRO06 aprile 2019 19:17
– L’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar, anche pubblicando una foto, ha smentito l’annuncio che le milizie filo-Sarraj controllino l’aeroporto internazionale del Cairo, quello chiuso dal 2014 e situato a 25 km in linea d’aria dal centro della città. “Le forze armate in questo momento controllano l’insieme dell’aeroporto internazionale di Tripoli e lo mettono in sicurezza”, si sostiene in un post su Facebook della “Divisione informazione militare” dello Lna. Intanto il portavice del Lna ha riferito che sono 14 i morti nelle fila dell’Esercito nazionale libico dall’inizio dell’attacco lanciato due giorni fa su Tripoli da Haftar.
“Le operazioni militari, dal loro inizio, hanno fatto 14 martiri”, ha detto il portavoce usando il consueto termine islamico che indica i caduti in battaglia.
Libia: Moavero, cessino operazioni’C’è il rischio di un aumento del livello di destabilizzazione’
DINARD (FRANCIA)06 aprile 201919:35
– “Abbiamo parlato di Libia proprio durante gli sviluppi drammatici di queste ore” ma “è molto importante che cessino le operazioni militari che possono contribuire ad accrescere il livello di destabilizzazione”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, al termine dei lavori della ministeriale G7 di Dinard, in Bretagna, conversando con i giornalisti. Intanto, un portavoce del dipartimento di stato Usa ha detto che “promuovere la stabilità nel nord Africa e nel Sahel, inclusa la Libia, è una priorità del dialogo strategico Usa-Italia” riconfermando l’impegno Usa a “lavorare con la Libia, l’Onu e i nostri partner internazionali, compresi i nostri alleati italiani, per contribuire ad far avanzare una riconciliazione politica, sconfiggere il terrorismo e promuovere un futuro più stabile per il popolo libico.
A Belgrado nuove proteste contro VucicOppositori e studenti in corteo a sede tv ritenuta pro-governo
06 aprile 201921:35
A Belgrado nuovo sabato di proteste antigovernative e contro il presidente serbo Aleksandar Vucic, accusato di ‘autoritarismo’ e controllo dei media. Hanno cominciato nel pomeriggio gli studenti che, dopo un comizio, si sono mossi in corteo dal quartiere residenziale di Novi Beograd verso la sede del governo, attraversando il ponte Brankov sul fiume Sava. Agli studenti hanno parlato uno scrittore e un professore che hanno denunciato la precaria situazione occupazionale nel Paese, dal quale tanti diplomati e laureati al termine degli studi sono costretti a recarsi all’estero per trovare lavoro. Alla sede del governo gli studenti si uniranno agli altri manifestanti, che per il 18/o sabato consecutivo protestano nella capitale contro il presidente Vucic.
Tunisia: Essebsi, non mi ricandidoAperto congresso del partito modernista Nidaa Tounes
TUNISI06 aprile 201919:44
– “La Tunisia ha bisogno di cambiamento ed io non ho intenzione di presentarmi alle presidenziali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, oggi a Monastir in apertura del congresso del partito modernista di cui è anche fondatore, eliminando ogni dubbio sulla possibilità di una sua ricandidatura alle elezioni presidenziali del 17 novembre prossimo. Nidaa Tounes, uscito vincitore dalle elezioni politiche del 2014, partito della coalizione di governo, vive da anni una crisi profonda che ha causato scissioni, perdita di parlamentari e consensi in generale. Particolarmente difficili i rapporti tra l’attuale premier, Youssef Chahed ed il figlio del presidente tunisino, nonché direttore esecutivo di Nidaa Tounes, Hafedh Caid Essebsi. Il comitato esecutivo del partito, preso atto della posizione di Chahed decise a settembre di “sospendere l’adesione” del primo ministro. Oggi il presidente Essebsi a Monastir ha chiesto lo sblocco di questo “congelamento”.
Afghanistan: raffica attacchi, 10 mortiUn attentato contro un posto di blocco rivendicato dai talebani
KABUL06 aprile 201919:48
– Almeno sette poliziotti e tre civili sono stati uccisi oggi in Afghanistan in una serie di attacchi, uno dei quali è già stato rivendicato dai talebani.
Almeno quattro poliziotti sono morti e altri cinque sono rimasti feriti durante un attacco contro un posto di blocco nella provincia settentrionale di Sari Pul. Sempre nel corso di attacchi a posti di blocco, questa volta nella provincia orientale di Ghazni, sono morti altri tre agenti e altri sette sono rimasti feriti.
Inoltre, tre civili sono morti e altri 19 sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di due bombe nella provincia orientale di Nangarhar. I talebani hanno finora rivendicato solo l’attacco di Ghazni.
Obama a giovani Ue, cambiate il mondoL’ex presidente a Berlino, ‘così io mi posso rilassare un po’
SABERLINO06 aprile 201919:51
– “Voi potete cambiare il mondo. E io mi posso rilassare un po'”. Spiritoso, ma non troppo, Barack Obama a Berlino davanti a 300 giovani europei individuati quali ‘giovani leader’ dalla Obama Foundation che li ha invitati oggi all’incontro con l’ex presidente. “Con ispirazione, strumenti, sostegno, imparando gli uni dagli altri, siete voi che potete cambiare il mondo. E io mi posso rilassare un po'”, ha detto, spiegando che tra gli obiettivi della sua vita dopo la Casa Bianca c’e’ proprio l’impegno per il coinvolgimento della prossima generazione nella societa’ civile, nelle comunita’, che è una delle principali attivita’ della Obama Foundation che ha organizzato l’evento nella capitale tedesca.
Israele, più sovranità su CisgiordaniaNetanyahu annuncia il suo programma in caso di rielezione
06 aprile 201921:29
Se rieletto il premier Benyamin Netanyahu intende estendere la sovranità israeliana a parti della Cisgiordania. “Io – ha detto in tv sottolineando che di questo si sta discutendo nel governo – mi accingo ad estendere la sovranità in Giudea e Samaria (Cisgiordania) e non faccio differenze tra zone omogenee di insediamento ebraico e insediamenti isolati”. “Non dividerò Gerusalemme – ha aggiunto – non evacuerò alcuna comunità e avrò cura che Israele controlli il territorio ad ovest del Giordano”.
Guaidò, prepariamo incontro leader’Per parlare della situazione in Venezuela’
CARACAS06 aprile 201922:06
– Juan Guaidó, capo dell’opposizione venezuelana autoproclamatosi presidente ad interim, ha rivelato a Caracas che nell’ambito della nuova fase di lotta per mettere fine alla “usurpazione” del potere da parte del presidente Nicolas Maduro, si realizzerà “un grande incontro mondiale di leader per parlare della situazione in Venezuela. Lo riferisce l’emittente Union Radio.
L’annuncio è stato fatto durante un intervento pubblico di Guaidó nell’urbanizzazione El Marqués in cui ha invitato ancora una volta i suoi sostenitori a scendere in strada mercoledì prossimo.
L’autoproclamatosi presidente ad interim non ha fornito particolari sul futuro incontro, ma suoi collaboratori hanno comunicato ai media che i dettagli verranno forniti nei prossimi giorni.
Trump deride giovane deputata demOcasio-Cortez, ‘Green New Deal proposto da meravigliosa barista’
WASHINGTON06 aprile 201923:21
– Il Green New deal, l’ambizioso piano per salvare l’ambiente con energie rinnovabili, è stato proposto da “una meravigliosa giovane barista”: lo ha detto Donald Trump alla riunione annuale della Republican Jewish Coalition a Las Vegas, riferendosi senza nominarla alla deputata dem Alexandria Ocasio-Cortez, che in passato ha lavorato come cameriera in un locale.
Sudan: migliaia in piazza contro BashirPolizia lancia lacrimogeni contro i manifestanti
IL CAIRO06 aprile 201919:40
– Decine di migliaia di dimostranti sono scesi in piazza in Sudan chiedendo le dimissioni del presidente Omar al Bashir in una delle più grandi manifestazioni che da tre mesi scuotono il Paese africano. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di persone che è riuscito ad arrivare nei pressi del quartier generale dell’esercito nella capitale Khartoum.
Le manifestazioni sono iniziate in dicembre per protestare contro gli aumenti dei prezzi e la scarsità di generi alimentari.
Ruanda: omaggio Ue a vittime genocidioOggi Paese trasformato grazie a determinazione ruandesi
BRUXELLES06 aprile 201919:53
– “In questa giornata internazionale di riflessione sul genocidio dei Tutsi in Ruanda, nel 1994, ci uniamo alla commemorazione e rendiamo omaggio agli oltre 800.000 uomini, donne e bambini che hanno perso la vita a causa delle inumane atrocità commesse deliberatamente contro di loro. Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie”: lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, a nome dell’Unione europea, in occasione delle celebrazioni per il 25/mo anniversario del genocidio. “Venticinque anni dopo, il Ruanda è, per molti versi, un Paese trasformato, grazie alla determinazione dei ruandesi a ricostruire le loro vite e il loro Paese e a perseguire la riconciliazione nazionale”, ha proseguito. “In questo sforzo continuo, i ruandesi meritano il sostegno permanente e la solidarietà della comunità internazionale”. [print-me title=”STAMPA”]
