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DALLE 08:08 ALLE 12:20 DI LUNEDì 15 GIUGNO 2020

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Petrolio: in calo a 34,38 dollari su nuovi timori virus
Brent scende a 37,28 dollari al barile
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15 giugno 2020
08:08
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Quotazioni del petrolio ancora in calo in avvio di settimana sui timori di una possibile seconda ondata epidemica. Sule mercato after hour di New York il greggio Wti passa di mano a 34,38 dollari al barile a fronte dei 36, 26 di venerdì sera. Scende anhce il Brent che perde il 3,74% a 37,28 dollari al barile.
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Oro: in lieve calo a 1.723 dollari l’oncia
Dopo rialzi giorni scorsi
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15 giugno 2020
08:13
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Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici dopo i rialzi dei giorni scorsi sull’onda dei timori di una seconda ondata epidemica. Restano comunque robusti i prezzi con il lingotto con consegna immediata che passa di mano a 1.723 dollari l’oncia lo 0,4% in meno rispetto alle quotazioni della vigilia
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Spread Btp-Bund apre in lieve rialzo a 190 punti
Rendimento del decennale all’1,43%
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15 giugno 2020
08:32
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Avvio di settimana in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 190 punti contro i 188 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,43%.
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Cambi: euro in lieve calo sul dollaro a 1,1245
Su yen sale a 120,58
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15 giugno 2020
08:35
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Avvio di settimana in lieve calo per l’euro nei confronti del dollaro. La moneta unica europea passa di mano a 1,1245 a fronte del valore di 1,12158 di venerdì sera dopo la chiusura di Wall street. L’euro sale invece sullo yen a quota 120,58.
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Bper: accordo con Intesa per 532 sportelli Ubi Banca
Oltre il 70% nelle regioni settentrionali, depositi per 29 mld
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15 giugno 2020
08:41
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L’accordo integrativo siglato tra Bper e Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’Ops su Ubi Banca prevede un “limitato ampliamento del Ramo a 532 filiali a fronte delle 400-500 originariamente indicate”. “Il Ramo – spiegano a Modena – sarà composto da depositi e raccolta indiretta da clientela stimati rispettivamente in circa 29 miliardi e 31 miliardi e da crediti netti stimati in circa 26 miliardi”. Per oltre il 70% si tratterà di “clientela basata nelle regioni settentrionali”.
Gli impieghi addizionali stimati, pari a circa 4,5 miliardi, saranno esclusivamente ‘in bonis’, mentre il corrispettivo pagato sarà pari a 0,55 volte il valore del Common Equity Tier 1 dello stesso e al 78% del ‘multiplo implicito’ riconosciuto da Intesa Sanpaolo per il Common Equity Tier 1 di Ubi Banca.
Confermato il pagamento “per cassa”, finanziato con l’aumento di capitale fino a 1 miliardo di Bper, già approvato in assemblea lo scorso 22 aprile.
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Borsa: Asia pesante con timori covid, giù Tokyo e Seul
Meglio i listini cinesi
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15 giugno 2020
08:48
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Seduta pesante sui listini asiatici in una riapertura di settimana che, guardando ai futures, si preannucia negativa anche in Europa e Usa per il ritorno dei timori di una nuova ondata di contagi da corovirus. Mentre Pechino ha allungato la lista dei quartieri della città in lockdown. a soffrire è soprattutto Tokyo (-3,47%), preceduta solo da Seul (-4,76%) e seguita da Hong Kong (-2,2% a seduta ancora aperta) oltre che da Sydney (-2,19%). Fanno meno peggio le borse cinesi malgrado i dati sotto le stime della produzione dell’industria e delle vendite dal dettaglio. Shenzhen è sopra la parità (+0,16% a mercati aperti) mentre Shanghai cede lo 0,63%.
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Piazza Affari riduce il calo. Borse con i timori sul Covid-19
Indice Ftse Mib a quota 18.230 punti
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15 giugno 2020
11:42
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Borse europee sotto tiro in avvio di settimana, sulla scia dello scivolone segnato dai listini di Asia e Pacifico a seguito dei nuovi casi di Covid 19 segnalati in Cina. Con i futures in rosso di oltre il 2,8% per il Dow Jones e dell’1,9% per il Nasdaq Milano (-1,75%) è la migliore, seguita da Londra (-1,83%), Parigi (-2,18%), Francoforte (-2,34) e Madrid (-2,37%) In arrivo dagli Usa l’indice manifatturiero dello Stato di New York, mentre sono attesi i discorsi di Robert Kaplan e di Mary Daly, presidenti rispettivamente della Fed di Dalls e di San Francisco e membri del Fomc. In calo il greggio (Wti -3% a 35,15 dollari al barile), mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 189,3 punti e il dollaro si mantiene in rialzo sopra quota 1,12 sull’euro. Le vendite interessano tutti i settori, a partire proprio da quello petrolifero, con Bp (-4,58%), Total (-2,8%), Eni (-2,2%) e Shell (-2%), mentre Saipem (+0,4%), gira in positivo. In rosso gli automobilistici Bmw (-3%), Daimler (-2,8%), Peugeot (-2,3%) e Volkswagen (-2%), più cauta invece Fca (-1,12%). In campo bancario Santander cede il 3,6%, SocGen lascia sul campo il 3,4% e Bnp il 3,2%. Fanno meglio in Piazza Affari Intesa (-1,3%), che ha rivisto con Bper (-1,84%) l’accordo per gli sportelli in esubero a seguito dell’Ops su Ubi, invariata. Sugli scudi il farmaceutico Ucb (+9,53%), sotto pressione invece l’assicurativo danese Tryg (-7%), dopo una raccomandazione di vendita.
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Seduta pesante sui listini asiatici in una riapertura di settimana che, guardando ai futures, si preannucia negativa anche in Europa e Usa per il ritorno dei timori di una nuova ondata di contagi da coronavirus. Mentre Pechino ha allungato la lista dei quartieri della città in lockdown. a soffrire è soprattutto Tokyo (-3,47%), preceduta solo da Seul (-4,75%) e seguita da Hong Kong (-2,2%) oltre che da Sydney (-2,1%). Fanno meno peggio le borse cinesi malgrado i dati sotto le stime della produzione dell’industria e delle vendite dal dettaglio. Shenzhen è sopra la parità (+0,05%) mentre Shanghai cede lo 0,81%.

Quotazioni del petrolio ancora in calo in avvio di settimana sui timori di una possibile seconda ondata epidemica. Sule mercato after hour di New York il greggio Wti passa di mano a 34,38 dollari al barile a fronte dei 36, 26 di venerdì sera. Scende anhce il Brent che perde il 3,74% a 37,28 dollari al barile.
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Borsa Milano apre in forte calo, -3,05%
Indice Ftse Mib a quota 18.320 punti
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15 giugno 2020
09:33
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Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari nel primo giorno della settimana. L’indice Ftse Mib cede il 3,05% a 18.320 punti.
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Borsa: Europa apre pesante, Parigi -2,53%
Sotto pressione anche Francoforte (-2,41%), Londra -2,14%
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15 giugno 2020
09:35
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Apertura pesante per le principali borse europee. Parigi cede il 2,53% a 4.716 punti, Francoforte il 2,41% a 11.661 punti e Madrid il 2,64% a 7.100 punti.
Leggermente più cauta Londra (-2,14% a 5.975 punti).
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Borsa: Milano riduce calo (-2,4%), listino tutto in rosso
Spread a 190, tiene solo Banca Generali, maglia nera a Bper
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15 giugno 2020
09:56
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Piazza Affari riduce il calo rispetto all’apertura (Ftse Mib -2,2%), mantenendo l’intero listino in rosso ad eccezione di Banca Generali (+0,71%).
Stabile lo spread tra Btp e Bund a 190 punti. Il titolo che fa peggio è Bper (-3,86%), che rileverà 5.300 sportelli in eccesso in relazione all’Ops di Intesa (-2,32%) su Ubi Banca (-0,67%).
Congelata al ribasso Unicredit, che segna un calo teorico dell’1,9%. Sotto pressione anche Cnh (-3,42%), Azimut (-3,66%) e Prysmian (-3,33%). In calo del 3% Atlantia, Mediolanum ed Stm, mentre fanno un po’ meglio Tim (-2,4%), Unipol (-1,9%) e Leonardo (-1,9%). giù Eni (-2,64%), più cauta Saipem (-1,4%), debole Fca (-1,89%), poco mossa Pirelli (-0,33%).
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Turismo: con Ey e Cdp Digital talk sul futuro del settore
Per ripartenza più efficace e veloce possibile dopo Coronavirus
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15 giugno 2020
09:57
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Quali impatti ha causato il Covid-19 sul turismo italiano e quali sono le possibili azioni e gli strumenti per avviare la ripresa del settore? Questi alcuni dei temi sui quali si confronteranno interlocutori del mondo economico e imprenditoriale italiano, martedì 16 giugno, dalle 14:30 alle 16:00, nel corso del Digital Talk Italia Riparte.
A partire da uno studio a cura di Cassa Depositi e Prestiti, EY e Luiss Business School , spiega una nota, si aprirà un dialogo sulla ripartenza del turismo, che produce il 13% del PIL italiano e rappresenta, direttamente o indirettamente, il 15% dell’occupazione nazionale.
Saranno discusse le prospettive del settore alberghiero attraverso il punto di vista delle aziende del settore hospitality, analizzando il contesto nazionale e globale, passando attraverso le possibili fonti di finanziamento e strumenti a sostegno delle imprese del turismo nel breve, medio e lungo periodo.
Se ne parlerà con: Mario Baccini (Ente Nazionale Microcredito), Chema Basterrechea (Radisson), Dario Bergamo (EY), Luca Bianchi (Svimez), Paolo BoccardellI (Luiss Business School), Gabriele Burgio (Alpitour), Fabio Cannavale (lastminute.com), Gaetano Casertano (TH Resorts), Luca Ferrari (Ambasciata italiana in Cina), Federico Fubini (Corriere della Sera), Andrea Montanino (Cassa Depositi e Prestiti), Alessandra Priante (Unwto), Stefania Radoccia (EY), Marco Zalamena (EY).
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Borsa: Europa sotto tiro, torna panico, Milano -1,3%
Futures Usa in forte calo, spread scende a 189, frena il greggio
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15 giugno 2020
10:59
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Borse europee sotto tiro in avvio di settimana, sulla scia dello scivolone segnato dai listini di Asia e Pacifico a seguito dei nuovi casi di Covid 19 segnalati in Cina. Con i futures in rosso di oltre il 2,8% per il Dow Jones e dell’1,9% per il Nasdaq Milano (-1,75%) è la migliore, seguita da Londra (-1,83%), Parigi (-2,18%), Francoforte (-2,34) e Madrid (-2,37%) In arrivo dagli Usa l’indice manifatturiero dello Stato di New York, mentre sono attesi i discorsi di Robert Kaplan e di Mary Daly, presidenti rispettivamente della Fed di Dalls e di San Francisco e membri del Fomc. In calo il greggio (Wti -3% a 35,15 dollari al barile), mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 189,3 punti e il dollaro si mantiene in rialzo sopra quota 1,12 sull’euro.
Le vendite interessano tutti i settori, a partire proprio da quello petrolifero, con Bp (-4,58%), Total (-2,8%), Eni (-2,2%) e Shell (-2%), mentre Saipem (+0,4%), gira in positivo. In rosso gli automobilistici Bmw (-3%), Daimler (-2,8%), Peugeot (-2,3%) e Volkswagen (-2%), più cauta invece Fca (-1,12%). In campo bancario Santander cede il 3,6%, SocGen lascia sul campo il 3,4% e Bnp il 3,2%. Fanno meglio in Piazza Affari Intesa (-1,3%), che ha rivisto con Bper (-1,84%) l’accordo per gli sportelli in esubero a seguito dell’Ops su Ubi, invariata. Sugli scudi il farmaceutico Ucb (+9,53%), sotto pressione invece l’assicurativo danese Tryg (-7%), dopo una raccomandazione di vendita.
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Casa: da Ubi 16 milioni a Prelios per alloggi sociali Umbria
Quattro progetti, due a Perugia, gli altri Gubbio e Foligno
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giugno 2020
11:32
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Ubi Banca ha concesso un finanziamento da 16 milioni di euro a favore del fondo Asci (Abitare Sostenibile Centro Italia) gestito da Prelios, per realizzare quattro complessi destinati ad alloggi sociali in Umbria. “L’operazione – spiegano Ubi e Prelios – consentirà di realizzare complessivamente 400 appartamenti attraverso 4 progetti, due a Perugia e gli altri a Foligno e Gubbio, per “rispondere alle necessità abitative grazie alla realizzazione di alloggi che, nella maggior parte dei casi, verranno locati a canoni calmierati rispetto al libero mercato”.
Il fondo Asci parteciperà i due progetti di Perugia all’iniziativa di assistenza agli anziani “Intergenerational Housing Project” con cui il Comune di Perugia si è aggiudicato, insieme al Consorzio Abn, la Fondazione Cariperugia e con Human Foundation, un finanziamento della Presidenza del Consiglio nell’ambito del bando nazionale per progetti sperimentali di innovazione sociale ‘pay by result’.
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Inps: 1,171mln famiglie con Reddito, 519 euro medi
L’ultimo aggiornamento, 2,797 mln le persone coinvolte
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15 giugno 2020
11:54
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Sono 1 milione e 171 mila le famiglie che hanno percepito il Reddito o la Pensione di cittadinanza con un importo medio del beneficio pari a circa 519 euro. E’ quanto riporta l’Osservatorio statistico dell’Inps, riferito al periodo che va dall’aprile del 2019 a maggio 2020. Le persone complessivamente interessate dalla misura sono quasi 2 milioni e 797 mila. Nel dettaglio, il Reddito va a nuclei 1,042 milioni, per un importo medio di 557 euro, mentre le famiglie che percepiscono la pensione di cittadinanza sono 129.324 con un importo medio di circa 238 euro.

Delle famiglie che hanno ricevuto il reddito o la pensione di cittadinanza sei su dieci risiedono nelle regioni del Mezzogiorno. Così l’Osservatorio dell’Inps, secondo cui il 62% del totale dei beneficiari è al Sud (Isole incluse), mentre il 23% si trova al Nord e il 15% al Centro.
Finora per il Reddito e la Pensione di cittadinanza sono stati spesi circa 6 miliardi e 555 milioni di euro. E’ quanto emerge dalle tavole dell’Osservatorio Inps aggiornate a tutto maggio, sommando gli importi erogati per il sussidio dal mese di avvio, ovvero da aprile dello scorso anno. Solo a maggio, ultimo mese disponibile, sono stati spesi 580 milioni. Risultato di un importo medio mensile di 543,26 euro e un numero di nuclei pari a 1.067.865.
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Turismo: con Ey, Cdp e Luiss gli scenari sul futuro
Per ripartenza più efficace e veloce possibile dopo Coronavirus
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15 giugno 2020
11:37
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Quali impatti ha causato il Covid-19 sul turismo italiano e quali sono le possibili azioni e gli strumenti per avviare la ripresa del settore? Questi alcuni dei temi sui quali si confronteranno interlocutori del mondo economico e imprenditoriale italiano, martedì 16 giugno, dalle 14:30 alle 16:00, nel corso del Digital Talk Italia Riparte. A partire da uno studio a cura di Cassa Depositi e Prestiti, EY e Luiss Business School , spiega una nota, si aprirà un dialogo sulla ripartenza del turismo, che produce il 13% del PIL italiano e rappresenta, direttamente o indirettamente, il 15% dell’occupazione nazionale.
Saranno discusse le prospettive del settore alberghiero attraverso il punto di vista delle aziende del settore hospitality, analizzando il contesto nazionale e globale, passando attraverso le possibili fonti di finanziamento e strumenti a sostegno delle imprese del turismo nel breve, medio e lungo periodo.
Se ne parlerà con: Mario Baccini (Ente Nazionale Microcredito), Chema Basterrechea (Radisson), Dario Bergamo (EY), Luca Bianchi (Svimez), Paolo BoccardellI (Luiss Business School), Gabriele Burgio (Alpitour), Fabio Cannavale (lastminute.com), Gaetano Casertano (TH Resorts), Luca Ferrari (Ambasciata italiana in Cina), Federico Fubini (Corriere della Sera), Andrea Montanino (Cassa Depositi e Prestiti), Alessandra Priante (Unwto), Stefania Radoccia (EY), Marco Zalamena (EY).
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Istat rivede le stime dell’inflazione, -0,2% primo calo dal 2016
Nel carrello della spesa +2,4%. Per l’energia calo top da 2009
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15 giugno 2020
11:48
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L’Istat rivede al ribasso le stime dell’andamento dei prezzi per maggio, fino a una diminuzione dello 0,2% sia su base mensile sia su base annua. La stima preliminare era -0,1%.
“Nel mese di maggio l’inflazione in Italia torna negativa per la prima volta da ottobre 2016 (quando la flessione dell’indice generale fu pari a -0,2%)”, commenta l’Istat sottolineando che la deflazione è dovuta alla “forte flessione dei prezzi dei carburanti”. I prezzi dei prodotti energetici scendono infatti del 12,7% a maggio rispetto all’anno precedente, nel calo più ampio da oltre dieci anni. Per trovare una contrazione maggiore bisogna tornare a luglio 2009 (quando si attestò a -14,6%), In questo contesto prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona del cosiddetto carrello della spesa “mantengono una crescita sostenuta (+2,4%)” a maggio su base annua, rallentando di un decimo di punto rispetto ad aprile. L’Istat segnala che la crescita tendenziale dei beni alimentari passa dal +2,7% di aprile a +2,5%. “Pur continuando a registrare tassi di crescita elevati, decelerano i prezzi dei vegetali freschi”, aggiunge, (da +6,4% a +5,3%) e quelli della frutta fresca (da +9,6% a +7,9%).
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Borsa: Milano riduce calo (-1%), bene B. Generali e Ubi
Spread scende a 188, deboli Tenaris ed Eni, cauta Unicredit
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15 giugno 2020
11:48
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Piazza Affari riduce ulteriormente il calo (Ftse Mib -1%), spinta da Banca Generali (+2,2%) spinta dal rialzo del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Ubs.
Bene anche Fineco (+0,7%) e Ubi (+0,52%), dopo l’accordo tra Bper (-1,5%) e Intesa (-1,1%), sugli sportelli in eccesso da rilevare per rendere l’Ops compatibile con le richieste dell’Antitrust. In calo a 188 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, mentre il greggio (Wti -2,15% a 35,47 dollari) attenua il ribasso. Sotto pressione Azimut (-3,62%), Mediolanum (-2,86%), Moncler e Cnh (-2% entrambe), Giù anche Eni e Tenaris (-2,11% entrambe), Tim (-1,75%) e Atlantia (-1,5%). Più caute Fca (-1,4%) e Unicredit (-1%).
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Pir: Scalera (Mef), con alternativi rilancio investimenti
Vicecapo Gabinetto a iniziativa in vista Salone Risparmio
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15 giugno 2020
11:49
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“I primi Pir di fatto si sono specializzati su piccole e medie imprese quotate o in via di quotazione e ci sono stati numeri importanti”. Così il vicecapo di Gabinetto del Mef, Stefano Scalera, nel corso di una iniziativa sui Pir in vista del Salone del Risparmio.
“Poi sono stati fatti degli aggiustamenti – aggiunge – guardando anche alle imprese non quotate. Con il Dl rilancio è stata introdotta un’importante integrazione alla normativa dei Pir. Si aprono quindi più decisamente al mondo delle società non quotate e di minori dimensioni. L’obiettivo è quello di rilanciare gli investimenti e mettere il risparmio privato nell’impresa e quindi nel Paese che produce”.
Come i Pir ordinari anche quelli alternativi “possono essere organizzati – prosegue Scalera – in modi diversi e con una ampia categoria di strumenti. Questo vuol dire avere la possibilità di essere strutturato come un contratto di assicurazione o come un deposito amministrato o come un fondo di credito. L’unica condizione è che il Pir sia composto da investimenti qualificati. Tra Pir ordinari e quelli alternativi siamo difronte ad un modello che già è presente in altri Paesi come Francia e Inghilterra”.
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Stati Generali, 9 capitoli per ‘progettare il rilancio
Progetto del governo, da 5g a incentivi auto e riforma fisco
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15 giugno 2020
11:54
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“Un Paese completamente digitale” ma anche un ”tessuto economico più competitivo e resiliente” per imprese e lavoro. che passa attraverso l’ambiente, le infrastrutture, la ricerca, il sostegno alle filiere produttive, un ordinamento giuridico “più moderno e attratente” ed anche “un’Italia più equa e inclusiva”: sono nove i capitoli del masterplan “Progettiamo il rilancio” messo a punto dalla Presidenza del Consiglio con le proposte che saranno presentate negli Stati Generali alle forze sociali. Molti gli interventi previsti: da una spinta alla fibra ottica e al 5G agli incentivi per i grandi progetti di automazione e intelligenza artificiale, da un “passaggio più rapido a veicoli meno inquinanti” alle riforme nel campo della giustizia e del fisco.
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Bankitalia: il debito di aprile sale a 2.467,1 miliardi. Effetto covid sulle entrate
La pubblicazione “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”
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15 giugno 2020
11:26
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Ad aprile il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,0 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.467,1 miliardi. L’incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (17,7 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (16,8 miliardi, a 46,9); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno nel complesso aumentato il debito di ulteriori 1,4 miliardi.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, secondo quanto si legge nella pubblicazione “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di Bankitalia il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 35,1 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 0,8 miliardi e quello degli Enti di previdenza di 0,1 miliardi.
Rispetto al mese precedente, la vita media residua del debito è rimasta costante a 7,4 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è aumentata di 0,6 punti percentuali, al 18 per cento.
Effetto Covid su entrate -20,4%  – Ad aprile le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 24,2 miliardi, in diminuzione del 20,4 per cento (-6,2 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2019, risentendo della sospensione di alcuni versamenti fiscali disposta dai decreti “Cura Italia” e “Liquidità” e del peggioramento del quadro macroeconomico. Nei primi quattro mesi del 2020 le entrate tributarie sono state pari a 119,1 miliardi, in diminuzione del 2,8 per cento (-3,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo annuncia Bankitalia nella pubblicazione “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”. VAI ALLA CRONACA

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Inps, 1,17 mln famiglie con Reddito, 519 euro medi
Finora spesi 6,5 miliardi
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15 giugno 2020
12:03
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Sono 1 milione e 171 mila le famiglie che hanno percepito il Reddito o la Pensione di cittadinanza con un importo medio del beneficio pari a circa 519 euro. E’ quanto riporta l’Osservatorio statistico dell’Inps, riferito al periodo che va dall’aprile del 2019 a maggio 2020. Le persone complessivamente interessate dalla misura sono quasi 2 milioni e 797 mila. Nel dettaglio, il Reddito va a 1,042 milioni, di nuclei per un importo medio di 557 euro, mentre le famiglie che percepiscono la pensione di cittadinanza sono 129.324 con un importo medio di circa 238 euro. Le prestazioni decadute sono state 144.000. Nel complesso sono stati spesi finora per la misura 6,5 miliardi.

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DALLE 10:44 ALLE 22:57 DI DOMENICA 14 GIUGNO 2020

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De Micheli, in settimana indicazioni per newco Alitalia
E piano industriale per fare ripartire la compagnia
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14 giugno 2020
10:44
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“Credo che in settimana daremo l’avvio delle prime indicazioni per la costituzione della newco, quindi il piano industriale e conseguentemente una accelerazione per fare ripartire la compagnia aerea che ha un ruolo strategico per l’Italia e in Europa”. Lo ha detto a Rainews24 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.
Per il rilancio di Alitalia saranno messi in campo 3 miliardi. In settimana avranno luogo i primi atti per la newco e le scelte sulla sua governance. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi dopo il vertice di ieri tra Giuseppe Conte, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli.
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Fmi, 5 sfide per l’Italia, da riforma tasse a burocrazia
Georgieva a Stati Generali, anche investimenti e concorrenza
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NEW YORK
14 giugno 2020
16:09
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“Ci sono cinque aree” che l’Italia dovrebbe affrontare e “credo che lo farà in modo efficiente”. Si tratta: “ridurre la burocrazia nella pubblica amministrazione; efficienza negli investimenti; riforma delle tasse e della loro riscossione per una ripresa più inclusiva e equa: allentamento delle regole per migliorare la concorrenza: le disparità regionali”. Lo afferma il direttore del Fmi, Kristalina Georgieva, agli Stati generali in base al discorso pubblicato. “Queste sfide sono ben note e questo momento dovrebbe essere colto come un’opportunità per affrontarle e andare avanti”.
La numero uno del Fmi ha anche fatto i suoi complimenti all’Italia per la gestione dell’emergenza: “Bravo to Italy! Siete stati i primi a proteggere in modo aggressivo la popolazione – e facendolo avete protetto anche il successo di lungo termine dell’economia”. VAI ALLA POLITICA

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DALLE 16:36 DI VENERDì 12 GIUGNO 2020

ALLE 10:44 DI DOMENICA 14 GIUGNO 2020

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Borsa: Milano tonica (+1,4%) con Europa dopo Wall Street
Bene Atlantia, Banca Generali e Campari, deboli Bper e Diasorin
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12 giugno 2020
16:36
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in chiaro rialzo dopo l’avvio ampiamente positivo di Wall street: Parigi è la Borsa migliore del momento con un aumento dell’1,8%, seguita da Londra e Milano che salgono dell’1,4%, con Madrid in aumento dell’1,2% e Francoforte che ondeggia attorno a una crescita di un punto percentuale.
In Piazza Affari, in particolare, sempre molto bene Atlantia che sale di quasi il 6% a 14,6 euro, seguita da Banca Generali (+4%), Campari e Cnh in aumento di tre punti percentuali.
Acquisti anche su Fca (+2,7%), mentre cedono Diasorin e Bper, in calo dell’1,6%.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,43%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.888 punti
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12 giugno 2020
17:38
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Seduta di leggero aumento per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha concluso in crescita dello 0,43% a 18.888 punti.
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Borsa: Europa chiude fiacca, Londra +0,4%
Leggermente positiva anche Parigi, incerta Francoforte
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12 giugno 2020
17:56
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Dopo una giornata passata a cercare di recuperare almeno una parte delle perdite della vigilia, i mercati azionari del Vecchio continente hanno concluso la seduta attorno alla parità: la Borsa di Londra è salita dello 0,45% con Parigi in rialzo dello 0,49%, mentre Francoforte ha segnato una contrazione finale dello 0,18%.
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Finito tunnel S.Lucia A1,investito 1 mld
Con 8 km è la più lunga d’Europa a tre corsie
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CALENZANO (FIRENZE)
12 giugno 2020
19:21
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Sono stati completati i lavori di scavo della galleria “Santa Lucia”, il tunnel a 3 corsie più lungo mai costruito in Europa e uno dei 5 più grandi al mondo per dimensione complessiva. La fresa più grande mai utilizzata in Europa ha terminato il suo lavoro ed è fuoriuscita dal sottosuolo, dopo aver scavato ininterrottamente per 8 km nel tratto compreso tra i Comuni di Calenzano e Barberino di Mugello. L’investimento necessario per la realizzazione del nuovo tunnel è pari a 1 miliardo di euro e fa parte in un più ampio piano di 7,4 miliardi di euro che interessa l’A1 nella tratta Bologna-Firenze. Il tunnel consentirà il transito da Firenze in direzione Bologna su tre corsie.
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Brexit, Londra frena: controlli doganali in tre fasi
Si procederà in tre tappe a partire da gennaio, per alleggerire l’impatto sulle imprese
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LONDRA
12 giugno 2020
15:43
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Il governo britannico di Boris Johnson ha formalizzato la decisione di frenare sull’introduzione in un’unica soluzione dei controlli di frontiera sulle merci importate dall’Ue a partire da gennaio, indicando invece un percorso in tre tappe per alleggerire l’impatto del nuovo regime commerciale sulle imprese dopo la fine della transizione post-Brexit confermata per fine anno.
Il piano, reso noto dal ministro Michael Gove a margine dei colloqui di oggi con Bruxelles, prevede da gennaio l’introduzione di dazi immediati – a seconda di come si concluderà il negoziato commerciale – solo su alcol e tabacchi, nonché su “prodotti standard” con pagamenti dilazionabili di sei mesi. Mentre da aprile i controlli e le dichiarazioni doganali diverranno esecutive anche per carne, animali vivi, derivati. E da giugno sul resto.
In un comunicato del governo si spiega che l’iniziativa – un ripensamento rispetto agli annunci iniziali di controlli su tutte le merci non comprese dall’ipotetica intesa di un trattato di libero scambio a zero dazi, per ora in alto mare nelle trattative sulle relazioni future con Bruxelles – mira ad assicurare “un approccio flessibile e pragmatico tale da dare al business il tempo necessario per adeguarsi” in una fase già minacciata dai contraccolpi economici paralleli dell’emergenza coronavirus; e che varrà a prescindere dall’eventuale reciprocità o meno dell’Ue sulle esportazioni. L’Esecutivo annuncia inoltre lo stanziamento di risorse extra per 50 milioni di sterline per sostenere il settore doganale nella transizione, fino ad un totale di 84 milioni. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA POLITICA

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Petrolio: chiude in calo a Ny, a 36,26 dollari
Greggio scende dello 0,2%
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NEW YORK
12 giugno 2020
20:40
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,2% a 36,26 dollari al barile. La settimana si chiude in calo di oltre l’8%.
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Porti: Trieste in piazza, ‘giù le mani da Zeno’
In tremila tra cittadini e lavoratori per rientro Presidente
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TRIESTE
13 giugno 2020
15:49
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Circa tremila persone si sono radunate in piazza Unità d’Italia a Trieste a sostengo di Zeno D’Agostino, destituito dalla carica di presidente del Porto con pronunciamento dell’Anac, per ribadire che il “presidente non si tocca” e “giù le mani da Zeno” La manifestazione è promossa dai lavoratori portuali e dalle sigle sindacali per sensibilizzare la cittadinanza sulla vicenda. Partecipa anche D’Agostino. I portuali hanno fatto accesso alla piazza in corteo, con alcuni fumogeni, e portando uno striscione con su scritto “Giù le mani da Zeno e dal porto di Trieste”. In coro hanno ribadito che “c’è solo un presidente”.
Dal palco della piazza D’Agostino ha poi richiamato all’unità: “Non fate l’errore di dividervi – ha insistito – perché è quello che si aspettano. Bisogna essere più intelligenti di loro, usare il cuore e la testa”. L’udienza al Tar del Lazio, dove è stato presentato il ricorso contro la decisione dell’Anac, “è in programma il 24 giugno”.
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Da lunedì i ristori a fondo perduto. In 10 giorni sul conto
Ruffini: ’60 giorni per le domande, non ci sarà click day’
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13 giugno 2020
17:19
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“I contributi” a fondo perduto per le Pmi danneggiate dal Coronavirus, previsti dal decreto Rilancio “verranno erogati dall’Agenzia delle Entrate entro una decina di giorni direttamente sul conto corrente dei richiedenti che rientrano nei parametri fissati dal legislatore”. Lo assicura il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini spiegando che “non ci sarà alcun click day perché le domande potranno essere presentate entro 60 giorni a partire dal 15 giugno”.
Dal “primo pomeriggio di lunedì” quindi “commercianti, artigiani e piccoli imprenditori con ricavi e compensi fino a 5 milioni di euro – che hanno subito un calo del fatturato nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente di almeno un terzo – potranno richiedere i contributi a fondo perduto introdotti dal decreto rilancio”.
Al beneficio, precisa una circolare dell’Agenzia, possono accedere anche “aziende esercenti attività agricola o commerciale in forma di impresa cooperativa e, a determinate condizioni, le società tra professionisti”. Potranno fare domanda anche “i soggetti che applicano il regime forfetario previsto dalla legge 190/2014” e “chi esercita attività d’impresa o di lavoro autonomo (o sia titolare di reddito agrario) anche se lavoratore dipendente o pensionato, in relazione alle attività ammesse al contributo stesso”.
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Visco, elevata incertezza non sia scusa per non agire
Sciogliere nodi strutturali per riportare dinamica Pil a +1,5%
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13 giugno 2020
18:21
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“L’elevata incertezza non deve costituire una scusa per non agire. È, al contrario, una ragione ulteriore per rafforzare da subito l’economia e per muoversi lungo un disegno organico di riforme, che per molti aspetti è già stato tracciato”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, agli Stati generali dell’economia. “I frutti di un tale piano – ha aggiunto – non potranno che vedersi col tempo, ma un progetto compiuto rende più chiara la prospettiva, influisce positivamente sulle aspettative, accresce la fiducia”. Visco ha poi aggiunto che “per riportare la dinamica del pil almeno all’1,5%, il valore medio annuo registrato nei 10 anni precedenti la crisi finanziaria globale, servirà un incremento medio della produttività del lavoro di quasi 1 punto percentuale l’anno”. Un obiettivo che ritiene “alla nostra portata” ma richiede che “vengano sciolti quei nodi strutturali che per troppo tempo non siamo stati capaci di allentare e che hanno assunto un peso crescente”.
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Gurria, Governo italiano merita riconoscimento, azioni rapide
L’Ocse è con l’Italia, pronti ad aiutarvi
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13 giugno 2020
17:55
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“Il governo italiano merita un riconoscimento per le azioni rapide e decisive intraprese per contenere l’epidemia e proteggere le persone e le imprese.
L’Italia ha raddoppiato il numero di letti di terapia intensiva dall’inizio della crisi sanitaria. State anche sostenendo il reddito e la domanda dei lavoratori attraverso trasferimenti e programmi di lavoro a breve termine e promuovendo la liquidità delle imprese garantendo prestiti, differendo i pagamenti fiscali e offrendo crediti d’imposta”. Lo ha detto il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, intervenendo agli Stati generali dell’economia prima di concludere il suo discorso affermando che “l’Ocse è con l’Italia. Siamo pronti ad aiutarvi.
L’Ocse si impegna a fornire i dati, l’analisi e la consulenza politica per aiutare l’Italia e il mondo durante questa crisi e per un percorso di politiche migliori per vite migliori. Da sempre e in particolare in questa crisi: siamo con l’Italia”.
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Entro martedì il pagamento Imu, coinvolti 25 milioni
Continua il pressing per alleggerire le imposte nell’emergenza
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14 giugno 2020
09:11
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Primo appuntamento con le tasse per milioni di italiani nell’era Covid. Anche se rinviare le scadenze di giugno, ridurle per alcuni settori, esentare altre categorie dall’Imu sono tra le innumerevoli richieste per far fronte all’emergenza che arrivano da tante categorie produttive e da molti esperti alle prese con le ricette per indicare la ripartenza. Intanto 25 milioni di proprietari di seconde case (o di abitazioni di lusso) si preparano a passare alla cassa entro il 16 giugno per pagare oltre 10 miliardi di prima rata dell’imposta sugli immobili.
Cresce il pressing anche in Parlamento per allentare ancora il peso del fisco vista l’emergenza Coronavirus: c’è chi, come Pd e Iv, chiede di esonerare dalla tassa sul mattone anche cinema e teatri, o il settore degli eventi (c’è un emendamento M5S al decreto Rilancio in questa direzione); chi, come Fdi, punta invece a ridurre il prelievo nei confronti di chi affitta ad attività commerciali ed ha rinegoziato il contratto riducendo il canone di almeno il 20%, o chi, come Forza Italia, lancia l’allarme di “tanti piccoli proprietari” che non potranno rispettare la scadenza perché nel frattempo, durante il lockdown non hanno riscosso gli affitti”. Italia Viva chiede poi di rinviare a novembre le tasse e di cancellare del tutto gli acconti per il 2020, ed è una proposta simile a quella avanzata dalla Lega.
Il governo ha già rinviato tasse per 30 miliardi nei mesi più duri della serrata, generalizzato per le zone rosse, e ha anche tagliato le imposte per le imprese per altri 4 miliardi cancellando saldo e acconto dell’Irap programmati sempre a giugno. Appare difficile quindi, in queste circostanze, che si possa dare seguito alle richieste di spostare le scadenze per le dichiarazioni dei redditi (che comunque si potranno presentare fino a settembre) o di cancellare per tutti, e non solo per gli alberghi e le strutture ricettive, la rata di giugno dell’Imu.
E’ possibile però, è emerso nei giorni scorsi, che si possa intervenire ulteriormente per alleggerire i versamenti che dovrebbero riprendere entro metà settembre (saldando il dovuto o dividendolo in 4 rate mensili). Tra le ipotesi si starebbe ragionando sulla possibilità di spostare ancora quella scadenza o ampliare le rate. E ci sarebbe chi suggerisce anche l’idea, già balenata durante la gestazione del decreto Rilancio, di trasformare quei 30 miliardi in ulteriori contributi a fondo perduto, se non in toto almeno per le categorie e i settori che più stenteranno a riprendersi.
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La partita sulle modifiche al decreto si inizierà a giocare solo a partire da metà della prossima settimana, quando dovrebbero iniziare i voti in commissione sugli emendamenti. Nel frattempo, la tassa unica sugli immobili frutto della fusione tra Imu e Tasi interesserà 25 milioni di proprietari che verseranno in media, secondo i calcoli elaborati nei giorni scorsi dalla Uil, se l’immobile è in un capoluogo di provincia, 535 euro per la prima rata che salgono a oltre 1000 nelle grandi città. In 18 capoluoghi, peraltro, l’aliquota sarà più alta del 10,6 per mille, perché già era applicata l’addizionale Tasi fino allo 0,8 per mille consentita quando le due imposte erano separate. Si arriva all’11,4 per mille a Roma, Milano, Ascoli, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona, Verona. E sempre a Roma si registra il costo maggiore per una seconda casa, 2.064 euro totali in media, seguita da Milano con 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro.

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Iren punta sulla sostenibilità, 2mld investimenti entro 2024
Presidente Boero, è pilastro piano industriale Gruppo
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TORINO
11 giugno 2020
14:58

Anche in

PIEMONTE ALLE 16:06

TORINO

Due miliardi di investimenti in sostenibilità con l’obiettivo, tra gli altri, di aumentare dell’8% la raccolta differenziata, ridurre del 5% le perdite idriche e di installare un milione di contatori elettronici.
Sono quelli previsti al 2024 da Iren che presenta oggi il suo Bilancio di Sostenibilità 2019, il documento che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo e rappresenta uno strumento di monitoraggio degli obiettivi del Piano Industriale al 2024 e che vede nella sostenibilità uno dei pilastri strategici di sviluppo.
“La responsabilità sociale sta assumendo sempre più importanza per la competitività delle imprese. Forti di questa consapevolezza abbiamo confermato la sostenibilità come un pilastro strategico del piano industriale del Gruppo al 2024”, afferma il presidente del Gruppo Iren, Renato Boero.
Fra i dati principali che emergono dal Bilancio Sociale quello relativo alla raccolta differenziata, cresciuta al 67,3% nei territori serviti dal Gruppo, anche grazie all’estensione della raccolta porta a porta, che arriva a superare l’80% in alcune grandi aree di eccellenza. Sul fronte dell’economia circolare, grazie ad operazioni di consolidamento, il Gruppo ha quasi raddoppiato nel 2019 la capacità di trattamento dei rifiuti nei propri impianti.
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Borsa: Europa ancor più pesante dopo Wall Street, Milano -4,45%
Spread risale a 190 punti base, petrolio in forte calo
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11 giugno 2020
16:32
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I timori di una nuova ondata del coronavirus negli Stati Uniti e in America Latina, accompagnati dall’allarme della Fed sui considerevoli rischi che corre l’economia Usa, mettono sotto pressione le Borse europee che lo sono ancora di più dopo l’apertura in forte calo di Wall Street.
Milano resta la più pesante con Il Ftse Mib che lascia sul terreno il 4,45% a 18.889 punti. Francoforte perde il 3,4%, Parigi il 3,57% e Londra il 3,35%.
Sul listino milanese, come in Europa, soffrono i titoli dell’automotive come Cnh (-10,8%), Pirelli (-8,1%) e Fca (-7,6%), che sconta anche il probabile avvio di un’indagine antitrust sulla fusione con Psa. Pesante Atlantia (-6,5%) in attesa della trimestrale. Il petrolio in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono l’8% a 36,39 dollari al barile. Lo spread Btp-Bund risale a 190 punti base dopo aver ripiegato a 184 punti base, in scia al buon andamento dell’asta dei titoli di stato italiani.
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Fipe, fatturato giù 50% per bar e ristoranti
A tre settimane riapertura, solo in 30% addetti al completo
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11 giugno 2020
17:17
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Ancora grandi difficoltà per i pubblici esercizi dopo 3 settimane dalla riapertura con cali del fatturato che si attestano in media intorno al 53% mentre solo in un esercizio su 3 il personale è tornato al completo. E’ quanto quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, per analizzare l’andamento di bar e ristoranti in questo primo periodo della fase 2.
Per il 53,5% delle aziende intervistate a mancare sono soprattutto i turisti, in particolare stranieri, ma il restante 46,5% lamenta anche la mancanza di clientela residente
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Confindustria: Bonometti, forza imprese sola non sufficiente
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11 giugno 2020
14:48
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“La forza dell imprese da sola non è sufficiente. Il sistema Lombardia ha reagito, devo darne atto all’assessore regionale allo sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, che ha adottato subito delle azioni che sono servite nell’immediato, ma non bastano”. Così il, presidente di Confindustria, Marco Bonometti, in un webinar organizzato per fare il punto sull’andamento economico regionale.
“Vogliamo soluzioni drastiche per sopperire a questo momento – ha aggiunto – e stiamo discutendo con la Regione per trovare una soluzione importante al problema liquidità. Le aziende non hanno avuto ancora alcun beneficio, bisogna passare dalle parole a fatti. L’esperienza del covid ha messo in evidenza tutti i limiti legati a burocrazia. Sfido chiunque ad applicare le misure adottate”.
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Coop Lombardia: utile a 6,6 mln
Nonostante calo vendite positivo bilancio 2019, 40 mln per rete
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MILANO
11 giugno 2020
17:53
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Bilancio in utile per Coop Lombardia che chiude l’esercizio 2019 con un utile netto di 6,6 mln di euro in crescita rispetto ai 6,1 mln del 2018.
“Nonostante il calo delle vendite, siamo riusciti a chiudere il 2019 in positivo, grazie a una gestione oculata dei costi e alla performance delle gestioni nei settori immobiliare, finanziario e delle società partecipate” ha commentato il presidente di Coop Lombardia Daniele Ferrè. Nel trascorso esercizio il totale delle vendite di ipermercati, superstore e supermercati di Coop Lombardia ha fatto registrare una flessione del 3,88% rispetto al 2018. In questo difficile contesto di mercato, Coop Lombardia ha reagito continuando la campagna di riposizionamento dei prezzi. Proseguito nel 2019 anche lo sviluppo della rete vendita, con investimenti per 40 milioni di euro: apre oggi il nuovo supermercato a Busto Garolfo (Milano), con annesso un ristorante e un grande impianto Enercoop mentre entro l’estate sarà inaugurato un nuovo negozio in centro a Monza.
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Borsa: Milano chiude a -4,81%
Ftse Mib a 18.806 punti
c
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MILANO
11 giugno 2020
17:53
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Piazza Affari chiude in forte calo.
Il Ftse Mib lascia sul terreno il 4,81% a 18.806 punti.
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Borsa: Europa chiude in profondo rosso, brucia 328 miliardi
A Milano in fumo in capitalizzazione 21,6 miliardi
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11 giugno 2020
18:13
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Le Borse europee chiudono in profondo rosso. Francoforte perde il 4,39% con il Dax a 11.979 punti, Londra il 4,01% con il Ftse 100 a 6.075 punti e Parigi il 4,71% con il Cac 40 a 4.815 punti. Per i mercati è stata una giornata nera con l’indice Euro stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sulle Borse del Vecchio continente, che lascia sul terreno il 4,10%. Un calo che si traduce in 328 miliardi di capitalizzazione persi in un’unica seduta. La sola Piazza Affari, con un calo dell’indice Ftse Mib del 4,81%, ha ‘bruciato’ 21,6 miliardi.
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Borsa Milano in profondo rosso, pesano timori su Covid
Tra i peggiori Fca, Cnh, Pirelli, spread sale a 191 punti. In fumo in Europa 328 miliardi
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11 giugno 2020
19:20
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Seduta da dimenticare per Piazza Affari (-4,81% a 18.806 punti) così come per il resto delle dell’Europa che ha mandato in fumo 328 miliardi in termini di capitalizzazione (21,6 la sola Milano) in scia ai timori di una seconda ondata di coronavirus negli Stati Uniti e alla situazione preoccupante in America Latina.
Lo spread Btp-Bund nel finale di giornata sale a 191 punti, dopo i 190 dell’avvio e i 184 punti base segnati in mattinata, in scia all’andamento positivo dell’asta dei titoli di stato italiani.
Anche sul listino milanese, come in Europa, soffrono i titoli dell’automotive come Cnh (-11,8%), Pirelli (-8,5%) e Fca (-7,7%), che sconta anche il probabile avvio di un’indagine antitrust sulla fusione con Psa. Pesante Atlantia (-9,1%) nel giorno della trimestrale, vendite su Tim (-8%) e sui bancari, con Banco Bpm (-7,8%), Unicredit (-7,87%) tra i peggiori. Il petrolio pesa su Saipem (-7,51%) ed Eni (-7%). In recupero Diasorin (+2,3%), dopo diverse sedute sotto vendita.
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Wall Street affonda, Dj -5,72%, Nasdaq -4,20%
Timori per peggioramento Coronavirus in Usa e America Latina
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NEW YORK
11 giugno 2020
20:31
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I timori di una nuova ondata del coronavirus negli Stati Uniti e in America Latina, accompagnati dall’allarme lanciato ieri dalla Fed sui considerevoli rischi che corre l’economia Usa, fanno precipitare Wall Street. Il Dow Jones perde il 5,72% a 25.445,71 punti, il Nasdaq cede il 4,20% a 9.601,60 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,92% a 3.033,17 punti.
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Atlantia: trimestre in rosso, perdita da 10 milioni
Traffico aeroporti di Roma -33%, Aspi -20,7%
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11 giugno 2020
20:36
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Conti in rosso per Atlantia che ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con una perdita netta di 10 milioni di euro a fronte di un utile analogo precedente di 154 milioni. Il traffico aeroportuale è diminuito del 33,3% per Adr, mentre quello autostradale del 20,7% nella rete di Aspi in Italia.
Riguardo alle trattative con il governo sulla concessione di Autostrade per l’Italia, il gruppo sottolinea di mantenere “la facoltà di avvalersi di tutti gli strumenti convenzionali” a tutela della convenzione autostradale ad Aspi, “pur continuando a confidare in una rapida e positiva soluzione della vicenda”.
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Petrolio chiude in forte calo a Ny, -8,2%
A 36,34 dollari
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NEW YORK
11 giugno 2020
20:42
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’8,2% a 36,34 dollari al barile.
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Petrolio: in calo a 35,43 dollari su timori virus
Brent scende a 37,74 dollari al barile
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12 giugno 2020
08:13
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Quotazioni del petrolio in discesa sui timori di una possibile seconda ondata epidemica. Sule mercato after hour di New York continua la discesa dei prezzi con il greggio Wti che passa di mano a 35,43 dollari al barile a fronte dei 36, 34 di ieri sera. Scende anhce il Brent che perde ancora il 2,10% a 37,34 dollari al barile.
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Oro: in rialzo su timori seconda ondata epidemia
In Asia sale a 1.730 dollari l’oncia
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12 giugno 2020
08:16
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Quotazioni dell’oro in rialzo sui mercati asiatici sull’onda dei timori di una seconda ondata epidemica. Il lingotto con consegna immediata guadagna ancora lo 0,1% sui valori di ierie passa di mano a 1.730 dollari l’oncia.
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Spread Btp-Bund apre stabile a 191 punti
Rendimento del decennale all’1,49%
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12 giugno 2020
08:35
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Apertura senza variazioni per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 191 punti come alla chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,49%.
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Cambi: euro in rialzo sul dollaro a 1,1309
Su yen scende a 121,23
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12 giugno 2020
08:38
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Avvio di giornata in lieve rialzo per l’euro nei confronti del dollaro. La moneta unica europea passa di mano a 1,1309 a fronte del valore di 1,13 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. L’euro scende invece sullo yen a quota 121,23.
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Borsa: Asia in calo, pesano ancora timori su Covid
Anche Europa attesa in flessione, future Wall Street positivi
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12 giugno 2020
08:49
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Ancora una seduta in calo per le Borse di Asia e Pacifico sebbene meno pesante dopo il crollo di ieri di tutti i mercati, compresa Wall Street, sui timori di una seconda ondata di coronavirus con una diffusione preoccupante della pandemia negli Stati Uniti e soprattutto in America Latina.
E di fronte ad una situazione che si fa sempre più difficile il segretario al Tesoro statunitense dice senza mezzi termini che l’economia americana non può chiudere un’altra volta. Tra le singole Piazze Tokyo cede con il Nikkei lo 75%, Hong Kong l’1%, Seul l’1,84% e Sydney l’1,89% mentre sono sopra la parità Shanghai (+0,12%) e Shenzhen (+0,59%). Anche i future sull’Europa sono in negativo mentre si muovono in positivo quelli su Wall Street. Tra i macro da segnalare la produzione industriale europea. Attesi poi un doppio intervento del presidente dell’autorità di supervisione delle banche della Bce Andrea Enria e un vertice dei ministri delle finanze Ue.
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Borsa Milano in avvio -1,24%
Ftse Mib a 18.573 punti
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12 giugno 2020
09:14
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Piazza Affari apre in calo. Il Ftse Mib in avvio cede l’1,24% a 18.573 punti.
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Borsa: Europa apre in calo, Francoforte -0,78%
Parigi -0,86%, Londra -1,18%
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12 giugno 2020
09:20
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Le Borse europee aprono deboli. Piazza Affari apre in calo. Il Ftse  Mib in avvio cede l’1,24% a 18.573 punti poi recupera e torna in territorio positivo
Francoforte cede lo 0,78% con il Dax a 11.876 punti. Parigi perde lo 0,86% con il Cac 40 4.774 punti mentre Londra segna un -1,18% con il Ftse 100 a 6.005 punti.
Ancora una seduta in calo per le Borse di Asia e Pacifico sebbene meno pesante dopo il crollo di ieri di tutti i mercati, compresa Wall Street, sui timori di una seconda ondata di coronavirus con una diffusione preoccupante della pandemia negli Stati Uniti e soprattutto in America Latina. E di fronte ad una situazione che si fa sempre più difficile il segretario al Tesoro statunitense dice senza mezzi termini che l’economia americana non può chiudere un’altra volta. Tra le singole Piazze Tokyo cede con il Nikkei lo 75%, Hong Kong l’1%, Seul l’1,84% e Sydney l’1,89% mentre sono sopra la parità Shanghai (+0,12%) e Shenzhen (+0,59%). Anche i future sull’Europa sono in negativo mentre si muovono in positivo quelli su Wall Street. Tra i macro da segnalare la produzione industriale europea. Attesi poi un doppio intervento del presidente dell’autorità di supervisione delle banche della Bce Andrea Enria e un vertice dei ministri delle finanze Ue.
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Borsa: Milano azzera calo e gira a +0,40%
In luce Mediobanca, Atlantia, Leonardo, Azimut
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12 giugno 2020
09:36
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Piazza Affari nel giro di poco cambia passo e azzera il calo dell’avvio. Il Ftse Mib segna un +0,40% a 18.873 punti. A correre Mediobanca (+2,2%), Atlantia (+2,24%), Leonardo ((+1,96%), Azimut (+1,93%).
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Europa lima ma conferma rialzo, Milano +1,1%
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12 giugno 2020
13:56
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Va avanti il recupero delle Borse europee anche se a metà seduta limano leggermente. Piazza Affari allunga fino a +1,8% poi rallenta a +1,1% co’n il Ftse Mib che comunque resta a ridosso dei 19mila punti. Atlantia conferma la sua corsa (+5,6%) . E, a seguire, Banca Generali (+3,2%) dopo i dati sulla raccolta, Cnh (+2,4%) e Mediobanca (+2,6%). Restano anche le vendite su Diasorin (-1,31%) e Recordati (-1%) . Tra le singole Piazze, la migliore è sempre Parigi (+1,72%). Francoforte dimezza invece a +0,9% e Londra sale dell’1,26% nonostante il forte calo del pil nel trimestre a causa dell’impatto sull’economia da parte del Covid. I future su Wall Street sono positivi. L’euro Stoxx 600 avanza di quasi un punto e mezzo con la corsa soprattutto di energia, industriali e finanziari mentre lo spread tra Btp e Bund è sotto i 190 punti base.

Ancora una seduta in calo per le Borse di Asia e Pacifico sebbene meno pesante dopo il crollo di ieri di tutti i mercati, compresa Wall Street, sui timori di una seconda ondata di coronavirus con una diffusione preoccupante della pandemia negli Stati Uniti e soprattutto in America Latina. E di fronte ad una situazione che si fa sempre più difficile il segretario al Tesoro statunitense dice senza mezzi termini che l’economia americana non può chiudere un’altra volta. Tra le singole Piazze Tokyo cede con il Nikkei lo 75%, Hong Kong l’1%, Seul l’1,84% e Sydney l’1,89% mentre sono sopra la parità Shanghai (+0,12%) e Shenzhen (+0,59%). Anche i future sull’Europa sono in negativo mentre si muovono in positivo quelli su Wall Street. Tra i macro da segnalare la produzione industriale europea. Attesi poi un doppio intervento del presidente dell’autorità di supervisione delle banche della Bce Andrea Enria e un vertice dei ministri delle finanze Ue.
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Lavoro: Istat, -101 mila occupati nel primo trimestre
In forte diminuzione i contratti a termine (-123 mila)
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12 giugno 2020
13:56
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Nel primo trimestre dell’anno, il numero di persone occupate diminuisce di 101 mila unità (-0,4%) rispetto al trimestre precedente. Alla crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+50 mila, +0,3%) si contrappone la rilevante diminuzione di quelli a termine (-123 mila, -4,1%) e quella, meno accentuata, degli indipendenti (-28 mila, -0,5%).
Il tasso di occupazione è pari al 58,8%, in diminuzione di 0,2 punti rispetto al quarto trimestre 2019. Lo rileva l’Istat, sottolineando che le dinamiche del mercato del lavoro nel primo trimestre risentono, a partire dall’ultima settimana di febbraio, “delle forti perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria”. Nell’andamento tendenziale, rallenta la crescita del numero di occupati, +52 mila rispetto al primo trimestre 2019 (+0,2% ).

Nel primo trimestre dell’anno, il numero di inattivi di 15-64 anni aumenta di 290 mila rispetto allo stesso trimestre 2019 (+2,2%) e di questi per circa 260 mila il motivo per cui non si è cercato lavoro è riconducibile all’emergenza sanitaria Covid. E’ quanto emerge dai dati Istat sul mercato del lavoro riferiti ai primi tre mesi dell’anno, secondo cui a fronte di una diminuzione dei motivi familiari e di chi aspetta gli esiti di passate azioni di ricerca di un posto, si registra un forte aumento di chi specifica fra gli altri motivi quello dell’emergenza sanitaria. Il totale degli inattivi risulta 13 milioni 540 mila.

Alla data del 31 maggio sono stati registrati circa 3.600 casi di contagi da Covid in più, sul lavoro, rispetto al monitoraggio precedente del 15 maggio. E’ quanto emerge dal quarto report nazionale sulle infezioni di origine professionale denunciate all’Inail. L’analisi per professione evidenzia la categoria dei tecnici della salute come quella più coinvolta da contagi, con circa l’84% relativa a infermieri. Il 71,7% dei contagiati sono donne e il 28,3% uomini. L’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi.
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Borsa: Europa tutta in rialzo, Milano strappa a 1%
Cauta Londra dopo Pil, a Piazza Affari svetta Atlantia
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12 giugno 2020
10:48
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Le Borse europee dopo un avvio in negativo sui timori legati al Covid in particolare negli Usa e in America Latina, girano tutte in rialzo con lo Stoxx 600 che guadagna quasi mezzo punto con gli acquisti che scattano su energia , automotive e immobiliare.
Bene Parigi (+0,78%). Tra gli altri Francoforte sale dello 0,39% mentre Londra è più cauta (+0,20%) dopo che il pil del Regno Unito è sceso di oltre il 20% come effetto del lockdown da coronavirus sull’economia.
Milano tra le più nervose in avvio, strappa a +1% con il Ftse Mib vicino ai 19mila punt, nonostante i -101 mila occupati nel primo trimestre in Italia. Si conferma la corsa di Atlantia (+4,70%) con la società che confida in una rapida conclusione su Aspi. Bene poi, tra i bancari, Mediobanca (+3%). Lo spread tra Btp e Bund si avvicina a 193 punti base. Il petrolio prosegue in calo con il wti a 35,7 dollari al barile. L’euro resta a 1,133 sul dollaro.
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Proclamato stato agitazione all’Ast
“Preoccupazione” dopo confronto su vendita sito
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PERUGIA
12 giugno 2020
11:11
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È stato di agitazione all’Ast di Terni: a proclamarlo, nella tarda serata di ieri, sono state congiuntamente le segreterie territoriali dei metalmeccanici e le rsu dello stabilimento, nel corso di una riunione straordinaria convocata dopo un incontro, nel pomeriggio, tra le stesse segreterie e l’amministratore delegato della società, Massimiliano Burelli. Il manager – riferiscono Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb in una nota – ha riconfermato che, ad oggi, non ci sono trattative bilaterali per la vendita del sito e che la procedura si aprirà con l’avvio del nuovo anno economico.
L’ad ha inoltre dichiarato che per il momento ci sono quattro manifestazioni informali di interesse: Marcegaglia, Arvedi e due soggetti che si sono rivolti direttamente alla holding e di cui ha voluto mantenere riservatezza.
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Vacanze per 51% italiani, molte rinunce per motivi economici
Demoskopika, Sicilia, Toscana, Puglia preferite. 7,8% all’estero
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12 giugno 2020
11:25
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Poco più della metà degli italiani (51%) ha deciso di andare in vacanza nei prossimi mesi, anche se solo il 5,5% ha già prenotato. Sul versante opposto, sono 25 milioni gli italiani (maggiorenni) che hanno scelto di non partire (49%), dei quali quasi 8 milioni per impossibilità economiche (15,3%) principalmente tra le categorie dei lavoratori autonomi (21,4%) in misura doppia rispetto ai lavoratori dipendenti (12,7%). Emerge da un’indagine realizzata da Demoskopika sull’identikit del turista post Covid-19.
La Sicilia, insieme a Toscana e Puglia, si colloca sul podio delle destinazioni più gettonate da chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (92,3%). Appena il 7.8%, al contrario, ha in programma un viaggio fuori dai confini nazionali. Ben 4 su 10 optano per soluzioni ricettive ritenute “più sicure”: appartamento preso in affitto (18,9%), casa di proprietà della famiglia (17,4%) oppure ospite di parenti o amici (5,2%). L’indagine realizzata da Demoskopika per conto del Comune di Siena ha coinvolto un campione di 1.539 cittadini intervistati. “Il turista post Covid-19 – spiega il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – ha voglia di villeggiare quasi esclusivamente in Italia e in totale sicurezza. L’epidemia sanitaria non poteva non ripercuotersi inevitabilmente anche sui consumi turistici.
In questo quadro, saranno premiate quelle destinazioni turistiche che meglio sapranno interpretare i desiderata del mercato autoctono”. “Rilevare l’opinione degli italiani – commenta l’assessore al turismo del Comune di Siena, Alberto Tirelli – rappresenta uno strumento fondamentale per assumere un piano di azioni maggiormente consapevole in direzione di un rilancio concreto e più incisivo del comparto turistico”.
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Agenzia Riscossione, riaprono sportelli ma su appuntamento
Resta stop cartelle-riscossioni fino al 31 agosto
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12 giugno 2020
11:30
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Agenzia delle entrate-Riscossione comunica che a partire dal 15 giugno procederà con la graduale riapertura al pubblico degli sportelli presenti sul territorio.
Per garantire l’operatività nel pieno rispetto delle disposizioni e dei protocolli sanitari in vigore, l’ingresso agli uffici dell’Agenzia potrà avvenire solo tramite appuntamento che i contribuenti interessati potranno fissare utilizzando il servizio “Prenota ticket” disponibile nel sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it e nell’App Equiclick.
Restano sospese fino al 31agosto le notifiche delle cartelle e le procedure di riscossione.
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Causa aerolinee contro Gb per quarantena
British, easyJet e Ryanair, ‘effetto devastante sull’economia’
e
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LONDRA
12 giugno 2020
11:37
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Le compagnie aeree British Airways, easyJet e Ryanair hanno annunciato di avere avviato un’azione legale contro il governo britannico perchè rinunci alla quarantena imposta ai viaggiatori in arrivo nel Regno Unito quale misura anti coronavirus. Le tre compagnie aeree affermano in una nota congiunta che la quarantena in vigore da lunedì scorso e per almeno tre settimane “avrà un effetto devastante sul turismo britannico e sull’economia in generale e distruggerà migliaia di posti di lavoro” e hanno chiesto che la causa sia discussa “al più presto”. A giudizio delle tre compagnie la quarantena sarebbe troppo restrittiva, e non basata su alcun parere o prova scientifica. Inoltre, francesi e tedeschi che si recano in Gran Bretagna settimanalmente ne sono esentati, mentre si applica a viaggiatori di Paesi in cui i tassi di contagio per il nuovo coronavirus sono inferiori a quelli del Regno Unito.
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Borsa: Europa conferma recupero, Parigi +2%
Milano +1,45% rivede 19mila punti, spread a 192
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12 giugno 2020
11:58
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Le Borse europee consolidano il recupero dopo il crollo di ieri sui timori legati ad un nuova ondata del Coronavirus in scia ad una recrudescenza della pandemia negli Stati Uniti e in America Latina. Parigi guadagna il 2%, Londra e Francoforte l’1,2% mentre Milano con il Ftse che rivede i 19mila punti sale dell’1,45%.
L’indice d’area Euro Stoxx 600 guadagna oltre 1 punto percentuale con energia, industriali e finanziari che dettano il passo. Lo spread è in area 192 punti base.
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Borsa: Europa lima ma si conferma in rialzo, Milano +1,1%
Future Wall Street positivi, spread sotto i 190 punti
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12 giugno 2020
12:53
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Va avanti il recupero delle Borse europee anche se a metà seduta limano leggermente. Piazza Affari allunga fino a +1,8% poi rallenta a +1,1% co’n il Ftse Mib che comunque resta a ridosso dei 19mila punti. Atlantia conferma la sua corsa (+5,6%) . E, a seguire, Banca Generali (+3,2%) dopo i dati sulla raccolta, Cnh (+2,4%) e Mediobanca (+2,6%). Restano anche le vendite su Diasorin (-1,31%) e Recordati (-1%) .
Tra le singole Piazze, la migliore è sempre Parigi (+1,72%).
Francoforte dimezza invece a +0,9% e Londra sale dell’1,26% nonostante il forte calo del pil nel trimestre a causa dell’impatto sull’economia da parte del Covid. I future su Wall Street sono positivi. L’euro Stoxx 600 avanza di quasi un punto e mezzo con la corsa soprattutto di energia, industriali e finanziari mentre lo spread tra Btp e Bund è sotto i 190 punti base.
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Open Fiber stringe alleanza con Orange
Controllata per servizi digitali in Italia punta su cloud e IoT
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12 giugno 2020
13:24
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Open Fiber si allea con Orange.
Orange Business Services, società di servizi digitali del gruppo di tlc francese si appoggerà in Italia ai servizi forniti dalla rete a banda ultra larga di Open Fiber. “Questa partnership permetterà il delivery delle applicazioni digitali avanzate di Orange, che includono servizi di cloud, data analytics, data management platform, Internet of Things (IoT), disponibili sia per il mercato enterprise sia per la pubblica amministrazione e le comunità cittadine – spiega una nota – Un’offerta avanzata per il B2B che facilita la collaborazione remota”, ovvero nel cloud.
“L’accordo con Orange Business Services testimonia la scelta chiara e inevitabile delle due aziende di puntare sull’FTTH” ha commentato l’ad di Open Fiber Elisabetta Ripa. “Con l’aggiornamento del piano industriale, Open Fiber dedicherà particolare attenzione al mondo business, data la crescente domanda di connessione a banda ultra larga da parte delle imprese. La partnership con Orange Business Services è un riconoscimento dell’efficace strategia commerciale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale”.
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A.Mittal a industriali Taranto,confronto
Ad, incontro da fissare dopo interlocuzioni con governo
e
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BARI
12 giugno 2020
13:56
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“Come da lei sottolineato non appena le interlocuzioni con il governo potranno dirsi concluse, saremo disponibili per un confronto sul futuro dell’acciaio in Italia e di come questo si inserisca in un piano di sviluppo del territorio tarantino”. Lo scrive l’Ad di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, in una lettera al presidente di Confindustria Taranto. “Sarà una preziosa occasione – sottolinea l’Ad – per ribadire, in ottica costruttiva, che le attività dell’azienda non possono prescindere da un coinvolgimento e dal supporto di tutti gli stakeholders”. Era stata l’associazione degli industriali tarantini a sollecitare un confronto e a lamentare la mancanza di risposte. La missiva della Morselli è stata inoltrata ieri. VAI ALLA POLITICA

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Tortoriello,non ci si rende conto di drammaticità situazione
Leader industriali Lazio, Stati Generali è solo brain storming
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12 giugno 2020
14:22
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“Chiamarli Stati Generali è eccessivo, forse è più corretto dire ‘brain storming’, qualcuno l’ha definita passerella ma io direi brain storming: ognuno va là e espone”. Il leader degli industriali del Lazio, Filippo Tortoriello, quindi si domanda: ” Ci si rende conto di quale drammaticità sta vivendo il nostro Paese? Servirebbe “un colpo di remi, forte, per ripartire”, avverte, ma “il tempo passa, i problemi si acuiscono, e non ci sono soluzioni adeguate”. In attesa da anni di riforme, oggi, con il Covid-19 “siamo arrivati al 2020 in una situazione drammatica ed il premier dice che forse ad agosto… ‘forse’. Ma è normale?”; “Per misure sulle infrastrutture parla di luglio, di agosto, di settembre… Qui non ci si rende conto della drammaticità della situazione”.
Il pressing degli industriali sul Governo? Confindustria “non è alla ricerca dello scontro. Il problema è che bisogna evidenziare con chiarezza i fatti, senza nascondersi, che serve un confronto franco, aperto e costruttivo. Questo è l’obiettivo.
Noi abbiamo un obiettivo forte, che è quello di far crescere il nostro Paese, farlo ritornare ai fasti che merita”: serve “una capacità di governance politica che sia all’altezza di questi obiettivi, che ci sia una visione del Paese e che ci sia progettualità vera, che si affrontino i problemi veri”.
Ed un piano per il Paese già c’è, indica Tortoriello: “Credo che la traccia importante, significativa, forte, vera, l’abbia data il Governatore della Banca d’Italia: è una base su cui partire e su cui impostare una progettualità vera, forte, severa, da presentare anche all’Europa per dire ‘noi faremo questo, lo faremo in questi tempi e con queste necessità economiche, pronti di volta in volta ad informarvi su come stanno procedendo le riforme”.
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Trenitalia: nuova App, self check-in e conta posti
In arrivo sugli store. Anche pagamento con Sim
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12 giugno 2020
14:57
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Trenitalia lancia una nuova App, che sarà disponibile sugli store Android e Ios, che consentirà, in un prima fase per tutti i biglietti Frecce e InterCity il “self check-in per comunicare la propria presenza a bordo treno in tutta sicurezza”. L’annuncio in occasione della presentazione dell’orario estivo 2020. “Manderemo in pensione la fase: per favore biglietto”, dice l’ad Orazio Iacono. Con l’App si accende anche un sistema di counter digitale, “in sperimentazione per 1.500 treni regionali” che permetterà di avere informazioni “sui posti disponibili”. Al via anche “un nuovo metodo di pagamento per effettuare l’acquisto dei titoli dei biglietti con il credito telefonico” su Sim. L’app sbarcherà sugli store dal 22 giugno.
L’orario estivo invece partirà dal 14 giugno, con l’obiettivo di “rilanciare il turismo nazionale, nel pieno rispetto delle norme per il distanziamento delle persone e con la continua igienizzazione dei treni, insieme a una forte spinta alla digitalizzazione”, spiega il gruppo Fs Italiane. Ecco i numeri: “oltre 150 Frecce al giorno per un totale di 40mila posti, oltre 250 nuove fermate per le Frecce, un’offerta ripristinata al 100% da luglio per InterCity Giorno (88) e Notte (20). Più di 1.700 località con seimila collegamenti regionali quotidiani”.
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Istat:bilancio sostenibilità solo per 4 imprese su 100
Ma comportamenti sostenibili per 7 aziende su 10
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12 giugno 2020
14:57
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Nel 2018 le imprese che dichiaravano di aver redatto bilanci e/o rendicontazioni ambientali e di sostenibilità erano meno del 4%, ma la quota raggiunge il 30,8% tra le grandi imprese . E’ quanto risulta dal report Sostenibilità appena diffuso dall’Istat. La valutazione delle iniziative di sostenibilità ambientale viene invece praticata dal 13% delle imprese (quasi 50% nelle grandi). Il Report sottolinea come in questi anni sia aumentata la sensibilità verso questi temi da parte delle aziende e nel 2018 sette imprese su 10 hanno avuto comportamenti sostenibili con 712 mila imprese (68,9% delle imprese con 3 e più addetti) che dichiarano di essere impegnate in azioni volte a migliorare il benessere lavorativo del proprio personale; 688 mila (66,6%) che svolgono azioni per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività; 670 mila (64,8%) che si sono attivate per migliorare il livello di sicurezza all’interno della propria impresa o nel territorio in cui operano.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +2,69%, Nasdaq +2,31%
S 500 sale del 2,57%
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NEW YORK
12 giugno 2020
15:35
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Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale del 2,69% a 25.809,34 punti, il Nasdaq avanza del 2,31% a 9.716,59 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,57% a 3.078,25 punti.
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Borsa: Milano tonica (+1,4%) con Europa dopo Wall Street
Bene Atlantia, Banca Generali e Campari, deboli Bper e Diasorin
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12 giugno 2020
15:44
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in chiaro rialzo dopo l’avvio ampiamente positivo di Wall street: Parigi è la Borsa migliore del momento con un aumento dell’1,8%, seguita da Londra e Milano che salgono dell’1,4%, con Madrid in aumento dell’1,2% e Francoforte che ondeggia attorno a una crescita di un punto percentuale.
In Piazza Affari, in particolare, sempre molto bene Atlantia che sale di quasi il 6% a 14,6 euro, seguita da Banca Generali (+4%), Campari e Cnh in aumento di tre punti percentuali.
Acquisti anche su Fca (+2,7%), mentre cedono Diasorin e Bper, in calo dell’1,6%.
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Faro Antitrust sulle banche, ritardi su stop mutui
Istruttorie su Unicredit, Intesa, Sella e Findomestic
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11 giugno 2020
19:26
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L’Antitrust avvia 4 istruttorie e 12 moral suasion nei confronti di sedici tra banche e società finanziarie per “condotte relative alla sospensione dei mutui-prestiti ed all’erogazione di nuovi finanziamenti. Le istruttorie riguardano Unicredit, IntesaSanPaolo, Banca Sella e Findomestic “per problematiche emerse sia sull’assenza di informazioni sulla tempistica per avere accesso alle varie misure di sostegno dettate in favore di microimprese e consumatori”.
A mancare, secondo l’autorità, sono state anche “chiare indicazioni sugli oneri derivanti dalla sospensione del rimborso dei finanziamenti concessi alle imprese, in termini di aumento degli interessi complessivi rispetto al totale originariamente dovuto quale effetto dell’allungamento dei piani di ammortamento”. Le banche avrebbero posto “indebite condizioni all’accesso a tali misure, quali l’apertura di un conto corrente o possedere specifici requisiti non previsti dalla normativa, oppure avrebbero cercato di dirottare i richiedenti verso forme di accesso al credito diverse e potenzialmente più onerose rispetto a quelle di cui al dl liquidità”.
L’Autorità ha inoltre avviato una attività di moral suasion nei confronti di altre 12 banche e finanziarie (BNL, Banco BPM, UBI Banca, Crédit Agricole, Credem, MPS, Banco Popolare di Sondrio, Creval, BCC Pisa, Agos Ducato, Compass e Fiditalia).

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ALLE 14:58 DI GIOVEDì 11 GIUGNO 2020

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Borsa: Milano -0,5%, effetto Ocse e greggio, spread a 182
Pesano Bper, Unicredit, Fca, Eni e Saipem, bene Tim e Moncler
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10 giugno 2020
11:48
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Piazza Affari si conferma in calo dopo l’inversione di rotta a seguito delle stime dell’Ocse, che per l’Italia parlano di un calo del 14% del Pil in caso di ritorno della pandemia Con lo spread in aumento a 182 punti l’indice Ftse Mib cede lo 0,5%, in linea con Londra e Francoforte, ma peggio di Madrid e Parigi (-0,1% entrambe).
Positivi i futures Usa in vista delle richieste di mutui e della decisione della Fed sui tassi. In particolare scivolano i bancari Bper (-4,12%), congelata anche per eccesso di volatilità, Unicredit (-2,3%, Intesa (-1,2%), che dovrà rispondere ai rilievi dell’Antitrust per l’Ops su Ubi -0,94%).
Segno meno anche per Banco Bpm (-0,9%). Pochi i rialzi, limitati a Tim (+2,8%), Moncler (+1,82%), Diasorin (+1%) e Snam (+0,54%), che ha annunciato due nuove accuisizioni e il lancio di un bond da 500 milioni nell’ambito del ‘Transition Bond Framework’ presentato ieri. Giù Fca (-2,18%) e, con il calo greggio Wti sotto i 38 dollari (-3%), Eni (-1,9%) e Saipem (-2,66%).
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Mediaset: Prosieben, entertainment è il nostro core business
Conferma numero uno del gruppo tedesco, Biscione primo azionista
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10 giugno 2020
12:25
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“L’entertainment è il nostro core business”. Lo afferma all’assemblea di Prosieben, Rainer Beaujean, presidente dell’Executive board del gruppo media tedesco, del quale Mediaset è la principale azionista con quasi il 25% dei diritti di voto.
“Abbiamo molti anni di esperienza nell’entertainment, abbiamo le risorse umane per produrlo al meglio”, aggiunge Beaujean nell’assemblea di Prosieben, che pensa anche a “acquisizioni strategiche mirate” . Il Biscione finora non ha chiesto posti nel Board del gruppo tedesco, che verrà rinnovato l’anno prossimo, ma una rifocalizzazione sul settore televisivo, dopo che l’ex amministratore delegato Conze aveva fortemente diversificato anche in piattaforme Internet e di e-commerce. Gli altri azionisti del gruppo tedesco, con variazioni non tutte registrate per l’assemblea alla quale Mediaset ha partecipato con solo il 12% delle quote, sono il gruppo del ceco Kretinsky a circa il 12%, Capital management poco sotto il 10%, KKr al 5,2% e Blackrock scesa da poco al 4,2% del capitale.
Nominato un nuovo consigliere, Antonella Mei-Pochtler, al posto di un componente dell’Executive board dimissionario.
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Borsa: Europa amplia calo, spread a 183, Milano -1%
Futures Usa girano in negativo, in arrivo mutui e tassi Fed
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10 giugno 2020
12:46
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Ampliano il calo le principali borse europee al traguardo di metà seduta, con Milano (-1%) in coda dietro a Francoforte (-0,93%), Madrid (-0,7%), Parigi (-0,64%) e Londra (-0,53%). In rialzo a 183 punti lo spread, mentre segna il passo il greggio (Wti -2,8% a 37,8 dollari) nel giorno in cui si riunisce l’Opec. Negativi i futures Usa dopo le previsioni sul Pil dell’Ocse, in attesa delle richieste di mutui e soprattutto della decisione della Ferd sui tassi, previsti invariati allo 0,25%), con successiva conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Scivolano in particolare i petroliferi Saipem (-3%), Bp (-2,45%), Eni (-2,1%), Shell (-2%) e Total (-1,4%). In campo automobilistico deboli Fca (-2,6%), Daimler (-2%) e Peugeot (-1,9%), insieme a Continental (-4%) e Pirelli (-1,86%). Sotto pressione i bancari Bper (-3,9%), Unicredit (-3,1%), Banco Bpm (-1,8%), Intesa e Ubi (-1,6% entrambe). Giù anche SocGen (-3,1%), Santander (-1,62%) e Hsbc (-1,7%). Pochi gli acquisti, limitati ai telefonici Tim (+3,12%) e Cellnex (+2,47%) e al lusso con Moncler (+2%) e Burberry 8+0,6%).
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Leonardo: Profumo sarà leader industrie Ue aerospazio-difesa
Dovrei essere nominato presidente Asd, preannuncia in Senato
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10 giugno 2020
12:53
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“A settembre dovrei essere nominato presidente dell’Asd”, l’associazione europea dell’industria dell’aerospazio e della difesa. L’a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo, lo ha indicato in audizione in Senato, in Commissione Difesa. “Spero che sarà importante per il nostro Paese avere un rappresentante della propria industria alla presidenza dell’associazione europea”, dice.
Alessandro Profumo si appresta così a sostituire Eric Trappier (Dassault Aviation) al vertice della federazione europea delle associazioni degli industriali del settore (AeroSpace and Defence Industries Association of Europe): riunisce 23 associazioni nazionali presenti in 18 Paesi che, insieme, rappresentano tremila società che complessivamente hanno più di 840 mila dipendenti
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Bce:stampa, ipotesi bad bank per prestiti ‘tossici’
Task force starebbe valutando progetto
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10 giugno 2020
15:48
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La Bce starebbe preparando una ‘bad bank’ per gestire centinaia di miliardi di euro di prestiti bancari ‘tossici’, che potenzialmente non verranno ripagati a causa dello shock pandemico. Lo scrive l’agenzia Reuters sul suo sito web citando due fonti vicine alla situazione.
Lo scopo sarebbe mettere le banche al riparo dall’onda lunga della crisi, con la disoccupazione in rialzo e le difficoltà delle imprese che faranno balzare i crediti deteriorati. La Bce avrebbe creato una task force per valutare il progetto, e i lavori sarebbero accelerati nelle ultime settimane, consultando gli istituti di credito e le istituzioni Ue. No comment della Bce.
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Borsa: Europa oscilla dopo avvio Wall Street, Milano -0,6%
Londra in parità. Listini combattuti tra stime Ocse e attesa Fed
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10 giugno 2020
16:05
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Le Borse europee oscillano con l’avvio in altalena di Wall Street che dopo un’apertura col segno più si è ora orientata al ribasso anche se il Nasdaq, positivo, ritocca i massimi. In un clima instabile i listini europei, che erano migliorati, frenano. Da una parte ci sono le attese dal meeeting della Fed di tassi invariati e della conferma della volontà di continuare a supportare l’economia della locomotiva Usa. Dall’altro impensieriscono le previsioni dell’Ocse per i paesi del Vecchio Continente, alla vigilia della riunione dell’Eurogruppo che ha sul tavolo ancora il Recovery Fund. Milano cede lo 0,6% con un listino a due velocità: svettano Fineco (+2,9%) e Tim (+2,1%), quest’ultima sulla scia del piano Colao per lo sviluppo del Ftth e del 5G, mentre fanno da zavorra Bper (-4,1%) e Cnh (-4,2%). Parigi arretra dello 0,32% e Francoforte dello 0,24%. Londra fa meglio e resta sulla parità (+0,07%)
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A. Mittal: sindacati, stop relazioni con azienda
‘Unici interlocutori sono ministeri e gestione commissariale’
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BARI
10 giugno 2020
17:02
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Stop alle relazioni industriali con ArcelorMittal; richiesta di intervento delle Istituzioni locali, regionali e dei parlamentari ionici; segnalazione all’Inps delle procedure di utilizzo della Cigo con causale Covid-19 da parte dell’azienda, da cui ritengono siano “emerse irregolarità”. Sono i tre punti del verbale del nuovo consiglio di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm, che si è svolto oggi a Taranto. I sindacati hanno evidenziato che gli “unici interlocutori” ora sono “i ministeri competenti, la gestione commissariale e gli enti ispettivi, e la Procura”. Il consiglio di fabbrica dei rappresentanti sindacali di ArcelorMittal e appalti Fim, Fiom e Uilm si è riunito a due giorni dal precedente “per affrontare nel merito quanto emerso” ieri “dalla video conferenza con i ministri Patuanelli, Gualteri e Catalfo che, di fatto – per i sindacati – non ha prodotto nessuna novità importante per i lavoratori”. In assenza “di risposte nei prossimi giorni – annunciano – ci autoconvocheremo, insieme ai lavoratori, presso le sedi istituzionali”.
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Borsa: Milano (-1%) peggiora con Europa, giù banche e auto
Effeto spread. Più contenute le perdite degli altri listini
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10 giugno 2020
17:14
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Si appesantiscono le borse europee nell’ultima fase della seduta in scia al peggioramento degli indici statunitensi, che restano in attesa della decisione della Fed sui tassi e del discorso del suo presidente, Jerome Powell.
Milano è la peggiore e lascia sul terreno l’1% appesantita dai bancari, a partire da Bper (-4,57%) con lo spread (ora a 187 punti) , risalito con le stime dell’Ocse su debito e Pil, e dagli automobilistici guidati da Cnh (-5,5%).
Debole Parigi (-0,71%), meno Francoforte (-0,45%) e Londra (-0,21%) per quanto sia passata in calo.
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,86%)
Indice Ftse Mib a 19.758 punti
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10 giugno 2020
17:42
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Piazza Affari ha chiuso in calo.
L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,86% a 19.758 punti.
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Borsa: Europa termina debole, Londra tiene (-0,1%)
Madrid maglia nera (-1,14%), Parigi cede 0,82%, Francoforte 0,7%
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10 giugno 2020
17:59
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hiude in calo dello 0,10%, Francoforte segna un ribasso dello 0,70% mentre Parigi lascia sul terreno lo 0,82%. La peggiore è Madrid (-1,14%).
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Visco, no rischi in utilizzo Mes ma non è una manna
Governatore, utilizzo Fondo salva stati se necessario
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10 giugno 2020
18:46
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“Se c’è bisogno, non vedo rischi nell’utilizzo” del meccanismo europeo di stabilità (Mes) “ma non dovremmo considerarlo come una manna” Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco intervistato da Bloomberg in merito all’eventuale utilizzo da parte dell’Italia del Fondo salva stati.
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Borsa: Milano debole, giù Cnh e Bper
Sulle banche pesa spread. Brilla Moncler, Tim riduce guadagni
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10 giugno 2020
18:49
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Prevale la cautela sui listini europei, così come a Wall Street in attesa della Fed, e Milano (-0,86%) conclude la seduta col peggior risultato nel Vecchio Continente dietro a Madrid. A gravare su Piazza Affari è lo spread Btp-Bund (in aumento a 188,1 punti) che pesa sulle banche, le più tartassate insieme agli automobilistici alla luce delle previsioni dell’Ocse su debito e Pil, soprattutto se ci sarà un’altra ondata di coronavirus a piegare l’economia italiana. Domani poi si guarda all’Eurogruppo sul cui tavolo torna il Recovery fund.
Cnh è maglia nera nel paniere principale (-5,27%) seguita da Bper (-4,46%), cui Intesa (-1,01%) potrebbe girare altri sportelli per avere l’ok dall’Antitrust per l’ops su Ubi (-1,12%). Pesanti anche Unicredit (-3,31%) e Fca (-2,7%). Sul fronte opposto campeggia Moncler (+3,63%) sulle indicazioni rassicuranti emerse dalle domande e risposte in vista dell’assemblea di domani. Forte anche Fineco (+3,5%) mentre le società di risparmio gestito stanno diffondendo i dati sulla raccolta a maggio. Bene poi Nexi (+1,61%), recupera Diasorin (+1,55%) mentre alla fine limita i guadagni Tim (+0,81%) .
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Pop. Bari,accordo con sindacati,650 esuberi in 10 anni
Pensionamenti volontari, con quota 100. No esternalizzazioni
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10 giugno 2020
20:02
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Accordo raggiunto tra i sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin e i commissari della Banca Popolare di Bari. “L’intesa, firmata oggi a Roma, è arrivata dopo diverse settimane di trattative e getta le basi per il salvataggio dell’istituto di credito pugliese” spiega una nota. Il testo sottoscritto prevede circa 650 esuberi (sul totale di 2.700 dipendenti) spalmati su un arco temporale di 10 anni anche con l’utilizzo delle norme per l’anticipo della pensione “Quota 100”. I pensionamenti e i prepensionamenti saranno gestiti solo su base volontaria. Esclusi licenziamenti ed esternalizzazioni.
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Fed: virus pesa sulla crescita, tassi a zero fino al 2022
Pil Usa 2020 si contrae del 6,5%, +5% nel 2021
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NEW YORK
10 giugno 2020
20:49
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NEW YORK
10 giugno 2020
20:49
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La Fed prevede di lasciare i tassi di interesse a zero fino al 2022. Il coronavirus “pesa molto” sulla crescita, l’occupazione e il lavoro nel breve termine, afferma la Fed.

La Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%.

La Fed prevede che l’economia americana si contrarrà del 6,5% nel 2020, per poi salire del 5% nel 2021 e del 3,5% nel 2022.

Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti nel 2020 si attesterà al 9,3%, per calare al 6,5% nel 2021 e scendere ulteriormente al 5,5% nel 2022.

“C’è grande incertezza sul futuro” e la Fed per questo è “impegnata a usare” tutti gli strumenti per tutto il tempo necessario. Lo afferma Jerome Powell, il presidente della Fed. Prevedendo un secondo trimestre difficile, Powell comunque osserva come il dato recente sul mercato del lavoro è stato “positivo in modo inatteso”. Nonostante questo la disoccupazione “resta a livelli storicamente alti”.
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Just Eat Takeaway compra Grubhub
Nasce un colosso delle consegne di pranzi e cene a domicilio
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NEW YORK
11 giugno 2020
00:59
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Just Eat Takeaway si mangia Grubhub. Dalle nozze nasce un colosso mondiale delle consegne di pranzi e cene a domicilio. Just Eat Takeaway paga 75,15 dollari per ogni azione Grubhub, per un’operazione dal valore di 7,3 miliardi di dollari. Con l’acquisizione Just Eat Takeaway entra sul mercato americano, ampliando la sua presenza a livello mondiale. La società era infatti finora presente in Europa, Australia, Brasile e Canada. Per Jitse Groen, il miliardario olandese che ha creato Takeaway nel 2000 nella sua stanza all’università, si tratta di un colpo importante. Meno di due mesi fa Takeaway ha ottenuto il via libera antitrust dalle autorità britanniche per acquistare Just Eat. L’operazione lascia invece a bocca asciutta Uber, che aveva presentato un’offerta per acquistare Grubhub per crescere sul mercato delle consegne di pranzi e cene, dove la concorrenza sta aumentando e il risiko accelera con il coronavirus.
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Petrolio: prezzo torna sotto 39 dollari al barile
Scorte Usa sopra le attese. Timori su consumi
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11 giugno 2020
08:10
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Il prezzo del petrolio torna sotto i 39 dollari al barile dopo che dagli Usa sono arrivati i dati sulle scorte, risultati superiori al previsto, segno di una ripresa dei consumi ancora al palo. Il greggio Wti del Texas segna così un calo dell’1,26% a 38,34 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord perde il 2,7% a 40,59 dollari.
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Cambi: euro apre in calo a 1,1344 dollari, -0,26%
Yen stabile a 107,15
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11 giugno 2020
08:13
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Apertura in calo per l’euro. La moneta unica cede lo 0,26% a 1,1344 dollari con un ribasso dello 0,26%. In Asia stabile lo yen a 107,1.
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Oro: prezzo in ribasso a 1729 dollari
Quotazioni in calo dello 0,5%
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11 giugno 2020
08:16
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Prezzo dell’oro in calo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata scende dello 0,5% a 1729 dollari l’oncia.
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Italgas: ricavi 2020 oltre 1,3 miliardi, Mol 980 mln
Stime al netto dell’effetto Covid 19, investimenti 700 milioni
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11 giugno 2020
08:26
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Italgas prevede di chiudere l’esercizio con ricavi “superiori a 1,3 miliardi di euro” e un margine operativo lordo compreso tra 960 e 980 milioni di euro.
Sono le stime diffuse al mercato all netto dell’effetto Covid 19. Il Gruppo prevede inoltre investimenti per “oltre 700 milioni”. L’utile operativo è previsto fra 530 e 550 milioni, con un indebitamento netto finanziario di “circa 4,5 miliardi di euro”. “Le performance registrate negli ultimi mesi e la rapidità con cui la quasi totalità dei cantieri di costruzione delle reti ha ripreso le proprie attività – spiega il Gruppo in una nota – dimostrano la capacità della Società di reagire utilizzando tutte le nuove tecnologie sviluppate dalla Digital Factory”.
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Borsa: Asia in profondo rosso con timori per Covid-19
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Tokyo -2,8%, giù future Europa. Virus corre in Sudamerica e Usa
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11 giugno 2020
08:28
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Borsa asiatiche in profondo rosso sui timori per una seconda ondata di coronavirus dopo che negli Usa i casi di positività hanno superato quota due milioni e l’avanzata dell’epidemia in America Latina preoccupa profondamente l’Oms.Tokyo ha perso il 2,8%, Sydney il 3% e Seul l’1,4% mentre, sul finale di seduta, Hong Kong cede il 2%, Shanghai e Shenzhen l’1% Pesanti i future europei, con Milano giù del 2,2%, Francoforte del 2,1% e Londra dell’1,8%. A Wall Street, quelli sull’S&P perdono l’1,4%.
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Borsa: Milano parte in profondo rosso (-2,7%)
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Indice Ftse Mib scende a 19.222 punti
e
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11 giugno 2020
09:05
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Avvio in forte ribasso per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in calo del 2,71% a 19.222 punti.
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Bankitalia: lettera a banche in ritardo su prestiti
Richiesta su cause lentezza. Non legati a capitale e liquidità
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11 giugno 2020
14:21
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La Banca d’Italia ha inviato “una comunicazione a un gruppo di banche che presentano un numero di erogazioni” di prestiti garantiti “in rapporto alle richieste ricevute inferiore al valore mediano del sistema” dove chiede “di attivarsi rapidamente per rimuovere eventuali cause di ritardo imputabili a loro carenze”. Lo afferma il responsabile della vigilanza di Banca d’Italia Paolo Angelini in audizione alla Commissione d’inchiesta. “Nella lettera chiediamo nformazioni sulle cause dei ritardi, pur sottolineando la loro piena autonomia nella decisione di concedere o meno i finanziamenti”. Dalle prime evidenze, spiega Angelini, i ritardi “non sono legati al capitale o alla liquidità” delle banche ma a una serie di fattori temporanei quali l’organizzazione, l’elevato numero di domande, le norme e le difficoltà della pandemia.
ACCELERANO TEMPI PRESTITI MA DIFFERENZE FRA BANCHE I dati raccolti dalla Banca d’Italia evidenziano “un rapido miglioramento” dei tempi di effettiva erogazione dei crediti garantiti da parte delle banche rispetto alle domande dei clienti “ma confermano l’eterogeneità” fra i diversi istituti e “segnalano che essa non si sta per il momento attenuando” Lo ha detto il Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia Paolo Angelini in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
“CRISI COPISCE ANCHE LE BANCHE Anche le banche saranno colpite dalla crisi”, alcune “simulazioni non sono rassicuranti”. Lo afferma il responsabile della vigilanza della Banca d’Italia Paolo Angelini in audizione alla commissione d’inchiesta sulle banche. “Una perdita del 9% del Pil quest’anno” spiega riferendosi alle stime della stessa Banca d’Italia “non potrà non incidere sulle imprese e, a catena, sulla banche che sono esse stesse imprese”.
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Bankitalia: accelerano prestiti ma differenze fra banche
Angelini, ancora eterogeneità fra domande e erogazioni
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11 giugno 2020
09:11
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I dati raccolti dalla Banca d’Italia evidenziano “un rapido miglioramento” dei tempi di effettiva erogazione dei crediti garantiti da parte delle banche rispetto alle domande dei clienti “ma confermano l’eterogeneità” fra i diversi istituti e “segnalano che essa non si sta per il momento attenuando” Lo ha detto il Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia Paolo Angelini in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
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Borsa: Europa apre in forte calo, Francoforte -2,4%
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Parigi -2,5% e Londra -2,3% su nuovi timori per coronavirus
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11 giugno 2020
09:14
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Partenza difficile per le Borse europee, che si allineano alla chiusura pesante di quelle asiatiche sui rinnovati timori per l’avanzata del coronavirus negli Usa e in America Latina e per i suoi effetti sull’economia. A Francoforte l’indice Dax ha avviato le contrattazioni in calo del -2,45% a 12.223 punti, a Londra il Ftse 100 cede il 2,32% a 6.182 punti mentre a Parigi il Cac 40 perde il 2,52% a 4.925 punti.
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Borsa: Milano pesante (-2,5%) con Fca, Tim e Atlantia
Giù Banco, Intesa e Unicredit, male Eni e Saipem con petrolio
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11 giugno 2020
09:48
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Partenza difficile per Piazza Affari che sconta, al pari delle altre Borse europee, i rinnovati timori per il covid-19, la cui avanzata prosegue negli Usa e in Sudamerica, e i suoi effetti sull’economia. Il Ftse Mib arretra del 2,5% zavorrato da Fca (-4,6%), che rischia una lunga indagine antitrust sulla fusione con Psa, Cnh Industrial (-4,4%), Tim (-4,2%) e Atlantia (-4%), chiamata oggi ad approvare la trimestrale. Male anche i bancari con Banco Bpm (-4,4%), Unicredit (-3,7%) e Intesa (-3,8%), al lavoro per superare i rilievi Antitrust all’ops su Ubi (-3,4%). Sofferente anche Bper (-2,4%) che oggi riunisce il cda per fare il punto della situazione. Le difficoltà dell’automotive colpiscono Pirelli (-4%) mentre il calo del petrolio pesa su Saipem (-3,7%) ed Eni (-3,6%). Vendite anche sugli assicurativi con Generali (-2,9%) e Unipol (-2,8%).
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Lufthansa, verso il taglio di 26mila posti su scala globale
Equivalenti a 22mila posti full time
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BERLINO
11 giugno 2020
13:02
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Lufthansa potrebbe tagliare fino a 26 mila posti su scala mondiale per far fronte alla crisi provocata dal Coronavirus. È quello che emerge da un vertice per le tariffe salariali di ieri, secondo quanto scrivono i media tedeschi. A rischio ci sono 26.000 posti lavoratori, stando al sindacato Ufo, cifra che corrisponderebbe a 22 mila posti full time.
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Borsa: Europa soffre con timori virus, Milano -3,2%
Francoforte perde il 2,6%, Londra il 2,5% e Parigi il 2,7%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
11 giugno 2020
11:05
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I timori sull’avanzata del coronavirus negli Usa e in America Latina e gli avvertimenti della Fed sui pericoli a cui è esposta l’economia americana pesano sulle Borse europee, che si allineano alla chiusura pesante di quelle asiatiche. Milano cede il 3,2%, maglia nera con Madrid tra i listini del Vecchio Continente, dove Parigi perde il 2,7%, Francoforte il 2,6% e Londra il 2,5%. Forti ribassi anche per il petrolio, con brent e wti in calo di oltre il 3%, mentre l’oro, in un contesto di avversione al rischio, avanza dello 0,7% a 1.732 dollari. Lo spread Btp-Bund si mantiene attorno a 190 punti base in vista dell’asta di Btp.
Sui listini, dove prosegue la correzione degli ultimi giorni, soffrono banche (-4,1% l’indice Stoxx), auto (-3,9%) ed energia (-3,1%). A Milano affondano Cnh (-7,1%), Fca (-5,8%), che sconta il rischio di una intrusiva indagine antitrust per la fusione con Psa (-6,4%), e Atlantia (-5,6%) nel giorno dei conti. Tra i bancari male Banco Bpm (-5,4%), Unicredit (-4,6%) e Intesa (-4,4%).
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Crolla la produzione industriale ad aprile- 19,1% su mese, -42,5% su anno
Istat, rilevante impatto negativo da chiusure per Covid. Si salva solo la farmaceutica. Tonfo senza precedenti per tessile e trasporti: -100% per le auto
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11 giugno 2020
12:56
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Ad aprile la produzione industriale registra su marzo una nuova “marcata” contrazione, pari al 19,1%. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che la caduta su base annua arriva al 42,5% (dato corretto per gli effetti di calendario). “Le misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19 hanno determinato la forzata chiusura dell’attività di molti settori per l’intero mese, con effetti negativi – si legge nel commento dell’Istituto – rilevanti sui livelli produttivi”. La caduta su base mensile della produzione industriale ad aprile rappresenta “una uova, marcata flessione”, che arriva al -19,1%, “seppure meno ampia di quella di marzo (-28,4%)”. Lo sottolinea l’Istat nel commento agli ultimi dati, evidenziando come “l’unico comparto in leggera crescita” sia quello farmaceutico (+2,0%), mentre rimane sostanzialmente stabile quello alimentare (-0,1%)”. Su base annua, invece, “l’indice corretto per gli effetti di calendario diminuisce in modo ancor più accentuato di quanto osservato il mese precedente, con una flessione del 42,5%”. A marzo la discesa tendenziale era stata del 29,4%.
Nel confronto con lo scorso anno nessun comprato industriale riesce a registrare un segno più: la produzione ad aprile coinvolge ogni comparto. Mese su mese solo la farmaceutica risulta in rialzo, con un +2,0% (pur se a livello tendenziale la flessione è del 6,7%). Tiene l’alimentare, che resta sostanzialmente fermo in termini congiunturali, -0,1% (anche qui su base annua il calo c’è ed è dell’8,1%) “Le industrie tessili, dell’abbigliamento, pelli e accessori e quelle della fabbricazione di mezzi di trasporto sono le più colpite, con riduzioni della produzione senza precedenti e rispettivamente pari all’80,5% e al 74,0%”. Lo rileva l’Istat diffondendo i dati tendenziali sulla produzione industriale ad aprile, mese di lockdown. Fermo totatale per gli autoveicoli con un secco -100%. E’ questo il risultato congiunturale del mese di aprile, segnato dal lockdown, per l’industria degli autoveicoli. A registrarlo è l’Istat. Su base annua non si va lontano: -98,4% il dato corretto per gli effetti di calendario e -95,5% la variazione grezza.
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Tesoro, colloca 9,5 mld Btp, tassi in calo
Collocati 5 mld Btp a 3 anni, 2,5 mld a 7 anni e 2 mld al 2036
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11 giugno 2020
12:11
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Il Tesoro ha collocato in asta 9,5 miliardi di euro complessivi in tre Btp con rendimenti in calo.
Nel dettaglio sono stati collocati 5 miliardi del Btp a 3 anni con un rendimento dello 0,46% contro lo 0,87% della precedente operazione. Per il titolo a 7 anni da 2,5 miliardi il rendimento è sceso all’1,1% da 1,53%. Collocati anche 2 miliardi del titlo con scadenza 2036 al rendimento di 1,91% contro il 2,06% precedente.
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Dl Rilancio:Patuanelli,a regime bollette pmi giù da 4% a 97%
Da lunedì liquidità a imprese anche con ristoro a fondo perduto
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11 giugno 2020
14:14
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“Per le pmi entra a regime anche la riduzione degli oneri di sistema sulle bollette elettriche da maggio a luglio 2020, e non sarà necessaria alcuna domanda: la riduzione dei costi, dal 4% al 97% a seconda della potenza impiegata, sarà automatica. Questo, assieme ai pagamenti di 12 miliardi di debiti della pubblica amministrazione, all’abolizione dell’Irap, di Tosap e Cosap, porterà un po’ di ossigeno alla stretta imposta dal Covid”. Lo scrive su Fb il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, ricordando che da oggi si può anche scaricare il modulo per fare richiesta del contributo a fondo perduto per le Pmi, che partiranno da lunedì.
“Si tratta – sottolinea – di liquidità immediata a favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro. Un’altra misura arriverà dunque a regime grazie al lavoro dell’Agenzia delle Entrate, che ringrazio per aver agito velocemente e per aver creato un modulo semplice”.
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Alla cassa in 25 milioni per 10,1 miliardi di acconto Imu
Prima rata in media 535 euro.In 18 capoluoghi aliquota a massimo
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11 giugno 2020
13:40
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Con l’acconto del 16 giugno si verseranno 10,1 miliardi di euro per la nuova Imu, nata dalla fusione Imu-Tasi. Il conto totale annuo, al saldo del prossimo dicembre, sarà di 20,3 miliardi di euro. Saranno chiamati ai versamenti oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati). È quanto emerge dal Rapporto Imu 2020 elaborato dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio Uil.
“Il costo medio complessivo dell’Imu su una seconda casa, in un capoluogo di provincia – spiega Ivana Veronese, segretaria confederale Uil – sarà di 1.070 euro medi (535 euro per la prima rata di giugno) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città”.
La media dell’aliquota applicata per le seconde case ammonta al 10,4 per mille e, in molti Comuni (480 municipi di cui 18 città capoluogo), è in vigore ‘la ex addizionale TASI’, fino a un massimo dello 0,8 per mille, introdotta per finanziare negli scorsi anni le detrazioni per le abitazioni principali, così da portare in questi Comuni l’aliquota fino all’11,4 per mille.
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Borsa: Milano maglia nera Europa con Fca, Cnh, tiene Italgas
A picco Atlantia e Tim, male le banche. Spread in calo dopo asta
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11 giugno 2020
13:02
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Resta pesante Piazza Affari a metà seduta, con il Ftse Mib che cede il 2,9%, maglia nera in un’Europa dove tutti i listini perdono oltre due punti percentuali in scia ai timori di una seconda ondata di coronavirus negli Usa e alla situazione preoccupante in America Latina. Mentre lo spread Btp-Bund ripiega a 184 punti base, in scia al buon andamento dell’asta dei titoli di stato italiani, anche sul listino milanese, come in Europa, soffrono i titoli dell’automotive come Cnh (-7,7%), Pirelli (-5,3%) e Fca (-5,8%), che sconta anche il probabile avvio di un’indagine antitrust sulla fusione con Psa. Pesante Atlantia (-6%) in attesa della trimestrale, vendite su Tim (-5,1%) e sui bancari, con Banco Bpm (-5%), Unicredit (-4,2%) e Ubi (-3,6%), tra i più penalizzati.
Nel lusso soffre Ferragamo (-4,2%), nel risparmio gestito Mediolanum (-4,2%) e negli assicurativi Unipol (-3,3%). Il petrolio pesa su Saipem (-3,8%) ed Eni (-3,6%). Tiene Italgas (-0,3%), dopo le stime sul 2020.
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Istat: crollo ore lavorate vale -1,6 mln di unità
I dati aggiornati sul primo trimestre dell’anno
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11 giugno 2020
14:21
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Crollano le ore lavorate nei primi tre mesi dell’anno. A certificarlo è l’Istat, che aggiorna i dati sul trimestre che include marzo, mese colpito in pieno dall’emergenza Covid. La riduzione è stata del 7,5% a livello congiunturale, che corrisponde a una perdita di oltre 1,6 milioni unità di lavoro standard, una misura fittizia che ricompatta le ore lavorate in posizioni standard a tempo pieno (‘full time equivalent’). Il ricorso agli ammortizzatori sociali, i provvedimenti presi per tamponare gli effetti dell’epidemia sull’economia, hanno però consentito di mantenere in vita le posizioni lavorative, i rapporti di lavoro, che hanno segnato un calo decisamente minore (-0,2%). Sulla stessa linea l’andamento degli occupati, nel trimestre la flessione è stata pari a 73 mila unità.
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Pronto il modulo per i ristori a fondo perduto. Domande da lunedì
Gualtieri, istanza facile e contributo direttamente sul conto
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11 giugno 2020
14:13
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Pronte le istruzioni e il modulo per richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. Il modulo si può già scaricare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e potrà essere inviato da lunedì – dal primo pomeriggio del 15 giugno, anche avvalendosi di un intermediario – mediante il canale telematico Entratel oppure con apposita procedura web attiva all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito http://www.agenziaentrate.gov.it .
“Con i ristori a fondo perduto, imprenditori, commercianti, artigiani, agricoltori avranno un sostegno in più: un contributo concreto che si ottiene con una semplice procedura dell’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto” ricorda il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Home Mappa del sito

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DALLE 14:23 DI MARTEDì 09 GIUGNO 2020

ALLE 11:48 DI MERCOLEDì 10 GIUGNO 2020

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Cresce la voglia di bici, vendite volano a +60%
Grazie al bonus a maggio 200 mila pezzi in più
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09 giugno 2020
14:23
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Dalla riapertura dei negozi ad oggi, complice il bonus inserito nel dl rilancio, le vendite di bici tradizionali e a pedalata assistita hanno fatto segnare un balzo del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A scattare la fotografia del mercato è Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che in una nota stima un aumento di circa 200mila pezzi venduti nel solo mese di maggio sul 2019.
Salgono così a “circa 540mila le biciclette acquistate dagli italiani dopo il periodo di lockdown in tutti i punti vendita presenti sul territorio”. Un numero che, secondo ANCMA, “cresce anche al fuori delle restrizioni individuate dalle misure del Governo (capoluoghi di Regione e di Provincia anche sotto i 50.000 abitanti, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane), interessando così in modo omogeneo anche territori meno popolosi”.
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“Gli incentivi – si legge nel comunicato – hanno sicuramente rivitalizzato in modo significativo il mercato e le imprese del comparto stanno lavorando a pieno regime per rispondere, non senza qualche affanno, in modo adeguato alla crescente domanda che abbiamo registrato in queste settimane.
Tuttavia crescono l’interesse e la domanda attorno alla bicicletta a prescindere dagli incentivi e come associazione chiediamo alle istituzioni di cogliere questa occasione per investire su un’infrastrutturazione ciclabile finalmente più capillare, sicura, equilibrata e rispettosa degli interessi di tutti gli utenti della strada. Allo stesso tempo monitoreremo la reale applicazione del bonus, affinché non sia per i consumatori e i rivenditori una corsa ad ostacoli o, peggio, contro il tempo”.
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Bankitalia: dal 17 giugno misure della Bce a sostegno dei prestiti
Regole più flessibili per favorire accesso banche a liquidità
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09 giugno 2020
16:30
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Dal 17 giugno e fino a settembre 2021 entreranno in vigore le misure che introducono maggiore flessibilità nelle regole, varate dalla Bce per sostenere l’afflusso di credito a famiglie e imprese, anche di piccola dimensione, e favorire l’accesso delle banche italiane alla liquidità di banca centrale (ACC). E’ quanto spiega, in una nota, la Banca d’Italia, secondo cui entro questa data, il Consiglio direttivo della BCE valuterà la loro proroga per assicurare un’adeguata disponibilità di garanzie per le controparti, anche considerando che è attualmente previsto che gli schemi ACC nazionali restino in vigore fino a marzo 2024.

Più a lungo durerà il lockdown, più lunga sarà la moratoria sui prestiti, e più è probabile che quando la moratoria verrà eliminata si potrebbero materializzare problemi nei bilanci delle banche che potrebbero richiedere nuove misure: lo ha detto il presidente dell’autorità di supervisione delle banche della Bce, Andrea Enria. “Se l’aumento degli npl sarà più alto della crisi dei debiti, credo che potrebbe esserci spazio per considerare misure aggiuntive. Ma non siamo a questo punto, non possiamo dire se questo servirà”.
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Intesa: con 100 milioni contro covid sostenuti 16 ospedali
Messina, continueremo sostegno Paese con nuove misure
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09 giugno 2020
15:03
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A poco più di due mesi dalla firma del Protocollo di collaborazione con il Commissario Straordinario e la Protezione Civile, sono stati interamente assegnati i 100 milioni di euro donati da Intesa Sanpaolo alla sanità italiana per fronteggiare l’emergenza dell’epidemia da Coronavirus. Della donazione hanno beneficiato, si legge in una nota, 16 strutture ospedaliere e 2 Covid Emergency Center di nuova creazione in otto regioni italiane. In particolare, sono stati realizzati ben 36 tra reparti sanitari ex novo, reparti ri-convertiti per la gestione dell’emergenza Covid-19 e laboratori diagnostici specialistici, nonché l’incremento strutturale di circa 500 nuovi posti letto principalmente di terapia intensiva e sub-intensiva. Inoltre, ha consentito finora una dotazione di oltre 1.900 apparecchiature medicali e diagnostiche indispensabili per la gestione dei pazienti. Inoltre la campagna di crowdfunding, che termina il 31 agosto ed è legata alla donazione sulla piattaforma di Intesa Sanpaolo (www.forfunding.it) ha raccolto ad oggi 2,3 milioni di euro da 14 mila donatori.
Messina, continueremo sostegno Paese con nuove misure – “In questa nuova fase, dove l’emergenza è sociale ed economica, continueremo a sostenere il rilancio del Paese con ulteriori significative misure”. Lo sottolinea il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nella nota in cui l’istituto indica che sono stati interamente assegnati i 100 milioni di euro donati alla sanità italiana per fronteggiare l’emergenza dell’epidemia da Coronavirus. “La pandemia Covid-19 ha chiaramente evidenziato come le istituzioni private siano chiamate a svolgere un ruolo di sostegno del settore pubblico per contribuire all’interesse comune”, sottolinea Messina. “E’ un orgoglio e una soddisfazione – aggiunge – vedere come Intesa Sanpaolo abbia contribuito, nella fase di emergenza sanitaria, con interventi che porteranno benefici anche in futuro. Il nostro impegno è frutto dei risultati della banca e della sua solidità e si riverbera – conclude Messina – in un progresso per tutta la collettività”.
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Petrolio: in calo a Ny, -0,94%
Cala a 37,83 dollari
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NEW YORK
09 giugno 2020
15:10
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,94% a 37,83 dollari al barile.
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Borsa: Milano debole, pesano Ubi e Intesa, bene Cnh
Spread sale oltre quota 178 punti, Eni sconta calo greggio
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09 giugno 2020
15:11
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Piazza Affari si conferma debole seppure sopra ai minimi (-1,8%) frenata da Ubi (-5,1%) e Intesa (-4,28%) dopo le prime valutazioni dell’Antitrust sull’Ops lanciata dalla Ca’ de Sass sull’ex banca popolare. Con lo spread tra Btp e Bund in rialzo a 178,6 punti scivolano anche Unicredit (-3,87%) e Banco Bpm (-3%), frenate anche dall’estensione della raccomandazione al blocco dei dividendi al gennaio 2021. In luce Cnh (+3,4%), sull’onda lunga dell’ingresso nel produttore di camion elettrici Nikola, sotto pressione Fca (-4,4%), in linea con gli automobilistici europei. Segno meno per Eni (-3%) e Saipem (-2,78%) con il calo del greggio (Wti -1,6% a 37,58 dollari).
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Borsa: Wall Street apre in calo, Dj -1,34%, Nasdaq -0,61%
S 500 perde l’1,05%
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NEW YORK
09 giugno 2020
15:35
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Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde l’1,34% a 27.213,23 punti, il Nasdaq cede lo 0,61% a 9,866,43 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 3.198,35 punti.
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Borsa: Europa giù con Wall Street, Milano -1,6%
Prese di beneficio ed effetto Bce su banche, spread a 180
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09 giugno 2020
16:24
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Si confermano in calo le principali borse europee sulla scia dell’andamento degli indici Usa. Milano e Parigi (-1,8% entrambe) fanno un po’ meglio di Madrid (-2,2%), Londra (-2%) e Francoforte (-1,9%). Scendono rispetto ad aprile le vendite al dettaglio mensili negli Usa secondo il Redbook, mentre il greggio (Wti -0,4%) fa un ulteriore passo indietro.
Pesano in generale sui listini le prese di beneficio, ma sul settore bancario influisce in particolare il prolungamento fino al prossimo mese di gennaio della raccomandazione della Bce a non distribuire dividendi. In Piazza Affari scivolano Ubi (-4,87%) e Intesa (-4,3%), dopo le prime indicazioni dell’Antitrust sull’Ops, ma soffrono anche Unicredit (-3,98%) e Banco Bpm (-2,5%), con lo spread tra Btp e Bund in rialzo sopra quota 180 punti. Pesanti a Londra Lloyds (-4,6%) ed Hsbc (-3,46%), mentre a Parigi cedono SocGen (-6,5%) e Bnp (-3,4%), a Madrid Bbva (-3,8%) e a Francoforte Commerzbank (-4,3%).
Sotto pressione Repsol (-5,4%), Eni (-3,6%) e Shell (-3,5%), mentre in campo automobilistico scivolano in particolare Peugeot (-3,7%) ed Fca (-4,37%), dopo i chiarimenti chiesti dall’Antitrust europea sulle nozze. Soffrono comunque anche Daimler e Renault (-3% entrambe). Scivolone di Orange (-4,5%)tra i telefonici e di Rolls Royce (-7%) nel settore aerospaziale
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Antitrust, ancora nessuna decisione su Intesa-Ubi
‘Per ora solo valutazione preliminare su criticità operazione’
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09 giugno 2020
17:38
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L’Antitrust precisa in una nota che “non è stata assunta alcuna decisione” in merito alla “compatibilità” della concentrazione tra Intesa e Ubi Banca “con le regole della concorrenza”. “Allo stato”, spiega l’authority, “è stata trasmessa alle imprese interessate la sola Comunicazione delle Risultanze Istruttorie, che rappresenta la valutazione preliminare degli uffici dell’Autorità in ordine alle possibili criticità concorrenziali dell’operazione di concentrazione”. “La decisione definitiva in merito alla compatibilità della concentrazione sarà assunta dal Collegio solo all’esito del contraddittorio con le imprese interessate”. La data per l’udienza collegiale delle parti risulta fissata per il prossimo 18 giugno, dopodiché il procedimento entrerà nella fase decisoria.
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L’offerta non concordata di Intesa su Ubi “cela la volontà di eliminare un operatore temibile e conferma l’assoluto valore competitivo di Ubi”. E’ quanto ha argomentato Ubi davanti all’Antitrust, sulla base delle risultanze istruttorie inviate dall’authority alle parti. Secondo Ubi l’ops elimina un soggetto capace “di esercitare una significativa pressione concorrenziale” e “l’unico competitor” di medie dimensioni in grado “di creare nel breve/medio periodo un terzo polo alternativo” a Intesa e Unicredit.

L’ops di Intesa su Ubi è “connotata da profili pro-competitivi, in quanto, distanziando il posizionamento di Intesa da quello di Unicredit” può “limitare il rischio di collusione tacita e di effetti di coordinamento, tipici di contesti in cui operano pochi soggetti con analogo posizionamento”. Inoltre permetterebbe di “trasferire una parte sostanziale” delle efficienze create “ai consumatori”. Sono le considerazioni svolte da Intesa all’Antitrust, secondo quanto sintetizzato nelle risultanza istruttorie dell’authority.
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Borsa: Europa debole nel finale, Milano -1,45%
Banche frenate da proroga Bce a stop cedole, pesa calo greggio
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Borse europee deboli nel finale, mentre a New York Dow Jones (-0,6%) e Nasdaq (+0,3%) procedono contrastati. In rialzo lo spread tra Btp e Bund sopra quota 179 punti, in calo invece il greggio (Wti -0,7%). Le peggiori sono Londra (-1,95%) e Madrid (-1,85%), precedute da Francoforte (-1,13%), Parigi (-1,26%) e Milano (-1,45%).
Pesano ancora sui listini le prese di beneficio dopo i precedenti rialzi, ma sul settore bancario influisce in particolare il prolungamento fino al prossimo mese di gennaio della raccomandazione della Bce a non distribuire dividendi. In Piazza Affari scivolano Ubi (-4,9%) e Intesa (-4,2%), dopo le prime indicazioni dell’Antitrust sull’Ops, ma soffrono anche Unicredit (-4%) e Banco Bpm (-3,1%). Pesanti a Londra Rbs (-6,4%) e Lloyds (-4,7%), a Parigi SocGen (-7,15%) e Credit Agricole (-6,5%), a Madrid Bbva (-4,4%) e a Francoforte Commerzbank (-4,6%). Segno meno per i petroliferi Repsol (-4,9%), Shell (-4,2%), Eni (-3,1%) e Total (-2,5%), mentre in campo automobilistico segnano il passo Peugeot (-3,6%) ed Fca (-3,8%), dopo i chiarimenti chiesti dall’Antitrust europea sulle nozze in programma tra i due gruppi. Leggermente più caute Daimler e Renault (-2% entrambe) e Volkswagen (-1,8%). Scivolone di Orange (-4,35%) tra i telefonici e, nel settore aerospaziale, di Airbus (-6,3%), Rolls Royce (-5,9%) e Leonardo (-3,8%).
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Generali Italia: Sesana, target 2021 confermati
2,5 milioni di clienti connessi con un anno di anticipo
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09 giugno 2020
17:20
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Generali Italia conferma i target di piano al 2021. Lo ha detto il Country manager e Ceo della compagnia, Marco Sesana “Gli obiettivi industriali al 2021 sono confermati”, ha risposto Sesana, ricordando che tra i target, il piano prevede di raggiungere 2,5 milioni di clienti connessi e questo obiettivo “sarà raggiunto un anno in anticipo”, visto che oggi la compagnia ha già raggiunto quota 2,35 milioni, con un aumento del 65% dal 2019. “Rispetto agli obiettivi 2020 – spiega Sesana – avremo a breve la presentazione della semestrale della capogruppo dove si tracceranno le linee dal punto di vista economico e finanziario”
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Borsa: Milano chiude in calo, -1,49%
Indice Ftse Mib a quota 19.930 punti
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MILANO
09 giugno 2020
17:40
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Chiusura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,49% a 19.930 punti.
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Borsa: Europa chiude in calo, Parigi -1,55%
Identico calo Francoforte, più debole Londra (-2,15%)
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09 giugno 2020
17:52
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Chiusura in calo per le principali borse europee. Parigi ha ceduto l’1,55% a 5.095 punti, analogo calo per Francoforte a 12.621 punti, mentre ha fatto peggio Londra (-2,15% a 6.333 punti).
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Gualtieri difende Recovery plan. Anche l’Ungheria tra i rigoristi
Il ministro dell’Economia: ‘Proposta dell’Ue equilibrata’
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09 giugno 2020
20:49
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Si riaccende all’Ecofin la battaglia in Europa sul Recovery Fund.

“L’Italia sostiene un Recovery plan ambizioso e rivolto al futuro. La proposta della Commissione è un compromesso equilibrato e non deve essere ridimensionata. Adesso al lavoro su investimenti e riforme”. Lo scrive il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri su twitter.

Forte legame tra le riforme strutturali chieste dalla Ue e ripresa che contribuisca alla transizione verde e digitale, capacità e distribuzione del Recovery fund basato sull’impatto reale della crisi del coronavirus, prestiti con scadenze chiare e non sovvenzioni, scettici sull’aumento del tetto delle risorse proprie: questa la posizione del governo olandese, inviata al suo Parlamento, sulla proposta della Commissione Ue sul Recovery plan.

“Il pacchetto complessivo non è accettabile per noi in termini di volume, ma anche in termini di contenuto”: così il ministro delle Finanze austriaco, Gernot Bluemel, parlando del Recovery Fund proposto dalla Commissione Ue, a margine dell’Ecofin. “Oggi dobbiamo sapere come e da chi verrà rimborsato il debito” previsto con “le sovvenzioni”, ha detto Bluemel che ritiene la scelta di concedere principalmente aiuti “una valutazione sicuramente sbagliata” da parte di Bruxelles.

“Nella sua forma attuale, il Recovery Fund è ingiusto nei confronti dell’Ungheria perché in sostanza è stato creato su misura per aiutare gli Stati membri del Sud”: così il ministro delle Finanze dell’Ungheria, Mihaly Varga, in un video postato sulla sua pagina Facebook a margine dell’Ecofin. “L’Ue deve agire in maniera equa e proporzionata per mitigare il danno” economico “causato dalla pandemia”, ha sottolineato, sostenendo che il piano Ue “potrebbe comportare un onere aggiuntivo per le economie più piccole e meno sviluppate”.
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Petrolio: chiude in rialzo a Ny, a 38,94 dollari
Quotazioni crescono del 2%
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NEW YORK
09 giugno 2020
20:43
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2% a 38,94 dollari al barile.
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Petrolio: in calo a 38,25 dollari al barile
Brent scende a 40,63 dollari al barile
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10 giugno 2020
08:21
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Quotazioni del petrolio in calo sul mercato after hour di New York sull’onda dei dati che segnalano un aumento delle scorte. Il greggio Wti passa di mano a 38,25 dollari al barile in calo dell’1,7% rispetto alle quotazioni di ieri sera; il Brent cede l’1,34% a 40,63 dollari al barile
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Oro: poco mosso a 1.718 dollari l’oncia
Sale dello 0,1% sui mercati asiatici
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10 giugno 2020
08:33
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Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.718 dollari l’oncia, in lievissimo aumento (+0,1%) rispetto alle quotazioni della vigilia.
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Spread Btp-Bund apre poco mosso a 180 punti
Rendimento del decennale all’1,49%
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10 giugno 2020
08:37
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Apertura senza variazioni di rilievo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 180 punti contro i 179 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,49%.
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Cambi: euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,1354
Su yen scende a 121,95
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10 giugno 2020
08:40
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Avvio di giornata in rialzo per l’euro contro il dollaro. La moneta unica europea passa di mano a 1,1354 a fronte del valore di 1,1334 di ieri sera a New York.
Nei confronti dello yen a moneta unica scende a 121,95. VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA

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Borsa: Asia poco mossa, occhi su tassi Fed, Tokyo +0,15%
Futures positivi, ordini Giappone e prezzi Cina peggio di stime
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10 giugno 2020
08:42
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Borse orientali poco mosse nel giorno in cui la Fed decide sui tassi Usa. In calo oltre le stime gli ordini industriali giapponesi, mentre rallentano più del previsto i prezzi in Cina. Tokyo ha guadagnato lo 0,15%, Taiwan lo 0,71%, Seul lo 0,31% e Sidney lo 0,06%. Ancora aperte Hong Kong (+0,13%), Shanghai (-0,47%) e Mumbai (-0,45%). Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della produzione industriale francese, dell’asta di Bot italiani a 12 mesi e del vertice dell’Opec. In arrivo dagli Usa le richieste settimanali di mutui e l’andamento dell’inflazione
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,88%
Indice Ftse Mib a quota 20.104 punti
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MILANO
10 giugno 2020
09:03
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Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0.88% a 20.104 punti
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Borsa: Europa parte positiva, Parigi +0,4%
In leggero rialzo anche Londra e Francoforte
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10 giugno 2020
09:06
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in aumento in avvio di giornata: Londra ha aperto in crescita dello 0,2%, Parigi dello 0,4% e Francoforte dello 0,8%.
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Borsa: Milano amplia rialzo, spread scende a 178
Rimbalzo Intesa e Ubi dopo tonfo, sprint Moncler e Leonardo
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10 giugno 2020
09:17
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Piazza Affari amplia il rialzo segnato in apertura (Ftse Mib +1,2%) spinta dallo spread tra Btp e Bund in calo a 178 punti. Gli acquisti si concentrano su Moncler (+3,48%), Leonardo (+2,6%), Banco Bpm (+2,29%) e Atlantia (+2,21%).ò Rimbalzano Ubi ((+1,61%) e Intesa (+1,7%) dopo il tonfo della vigilia per i rilievi dell’Antitrust sull’Ops della Ca’ de Sass sull’ex popolare. Positiva anche Fca (+1,5%), debole nella vigilia per analoghi motivi a livello Ue in questo caso per le nozze con Peugeot (+1,12% a Parigi).
L’attesa per il vertice dell’Opec sostiene Eni (+0,45%) e Saipem (+1.02%) nonostante il calo del greggio (Wti -1,9% a 38,2 dollari al barile).
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Leonardo: Profumo, rispettare tempi-risorse Fondo Difesa Ue
Su settore impatto significativo Covid, serve una call to action
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10 giugno 2020
09:51
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Sul fronte dell’industria della Difesa vanno rispettati “tempi” e “livello di bilancio” previsti dalla Commissione Europea per l’European Defence Fund. In Senato, in audizione di fronte alla Commissione Difesa sul tema della ‘Partecipazione italiana ai progetti di Difesa europea’, l’a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo, sottolinea l’importanza di avviare l’operatività dell’Edf nel 2021 “come previsto” e di mantenere il livello di risorse sostenendo i 13 miliardi “originari” a fronte della nuova proposta di riduzione a 9,08 miliardi nell’ambito del quadro finanziario pluriennale.
Per Alessandro Profumo è importante, oggi, “che siano confermati i progetti e le iniziative già previste”, anche e “soprattutto considerando l’emergenza Covid perché – indica – questa è una industria profondamente impattata dalle vicende legate al contagio essendo una attività svolta molto a livello internazionale”, che richiede continui contatti diretti che negli ultimi mesi è stato impossibile portare avanti: bisogna oggi far fronte, sottolinea l’a.d. di Leonardo, ad un “impatto significativo, che va a impattare su tutta una filiera produttiva che, non solo in Italia, ma in tutta Europa è fatta di molte piccole imprese”.
Per Leonardo “la crisi innescata dal Covid deve rappresentare una ‘call to action’ per le istituzioni europee nel settore della Difesa”.
Quanto al ruolo dell’Italia, è necessario “destinare adeguate risorse finanziarie a livello nazionale, in modo da rafforzare la partecipazione alle iniziative comunitarie, anche prevedendo un capitolo di spesa dedicato sul bilancio Difesa” ed il nostro Paese “deve impegnarsi per avere una presenza qualificata su tutti i tavoli europei”. Serve “sostegno delle istituzioni”, perché – sottolinea Profumo – le iniziative europee nel campo della Difesa “rappresentano una grande opportunità per il Paese”, guardando a Leonardo come “asset strategico”, considerando anche l’ampia filiera produttiva di piccole e medie imprese.
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Borsa: Europa sale dopo record Nasdaq, bene Madrid
In salute in avvio anche Milano, attesa per segnali della Fed
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10 giugno 2020
09:56
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Dopo i primi scambi restano in leggero rialzo tutti i listini finanziari del Vecchio continente, in scia al clima positivo lasciato dai record segnati ieri dal Nasdaq. Milano (+0,8%) è con Madrid di qualche frazione la Borsa migliore dell’avvio di giornata, anche grazie alla calma sui titoli di Stato europei. Francoforte e Parigi salgono dello 0,6% mentre Londra segna un aumento dello 0,4%.
L’attesa appare rimandata soprattutto alla conferenza del presidente della Fed Powell questa sera a mercati azionari europei chiusi, con il settore finanziario (+1,4% l’indice di comparto) a trainare gli acquisti e quello farmaceutico che accusa qualche vendita. A Madrid bene Banco Sabadell che ha raggiunto un aumento del 5%, mentre a Londra spicca il gruppo bancario Lloyds in aumento di oltre il 3%.
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Borsa: Milano amplia rialzo (+1,1%), spread scende a 178
Rimbalzo Intesa e Ubi dopo tonfo, sprint Moncler e Leonardo
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10 giugno 2020
10:36
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Piazza Affari amplia il rialzo segnato in apertura (Ftse Mib +1,2%) spinta dallo spread tra Btp e Bund in calo a 178 punti. Gli acquisti si concentrano su Moncler (+3,48%), Leonardo (+2,6%), Banco Bpm (+2,29%) e Atlantia (+2,21%).ò Rimbalzano Ubi ((+1,61%) e Intesa (+1,7%) dopo il tonfo della vigilia per i rilievi dell’Antitrust sull’Ops della Ca’ de Sass sull’ex popolare. Positiva anche Fca (+1,5%), debole nella vigilia per analoghi motivi a livello Ue in questo caso per le nozze con Peugeot (+1,12% a Parigi).
L’attesa per il vertice dell’Opec sostiene Eni (+0,45%) e Saipem (+1.02%) nonostante il calo del greggio (Wti -1,9% a 38,2 dollari al barile).
Dopo i primi scambi restano in leggero rialzo tutti i listini finanziari del Vecchio continente, in scia al clima positivo lasciato dai record segnati ieri dal Nasdaq. Milano (+0,8%) è con Madrid di qualche frazione la Borsa migliore dell’avvio di giornata, anche grazie alla calma sui titoli di Stato europei. Francoforte e Parigi salgono dello 0,6% mentre Londra segna un aumento dello 0,4%. L’attesa appare rimandata soprattutto alla conferenza del presidente della Fed Powell questa sera a mercati azionari europei chiusi, con il settore finanziario (+1,4% l’indice di comparto) a trainare gli acquisti e quello farmaceutico che accusa qualche vendita. A Madrid bene Banco Sabadell che ha raggiunto un aumento del 5%, mentre a Londra spicca il gruppo bancario Lloyds in aumento di oltre il 3%.
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Bankitalia, accelera la crescita dei depositi bancari, +6,8%
Calano le sofferenze grazie alle cartolarizzazioni
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10 giugno 2020
11:23
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Ad aprile i depositi bancari del settore privato sono cresciuti del 6,8 per cento sui dodici mesi (contro il 5,7 in marzo). E’ quanto informa la Banca d’Italia secondo cui la raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,0 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente contro una riduzione del 4,9 in marzo.
Le sofferenze bancarie, ad aprile, sono diminuite dell’11,4 per cento sui dodici mesi (in marzo la riduzione era stata dell’11,1 per cento). “La variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione” spiega Bankitalia. Secondo quanto si ricava dalle tabelle, le sofferenze lorde sono ammontate a 71,076 (erano 92 miliardi nell’aprile 2019 e 70,9 in marzo di quest’anno). Le nette sono scese a 26,2 miliardi dopo 198 milioni cartolarizzati ad aprile.
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Borsa: Milano riduce rialzo (+0,6%) con Eni, Fca e banche
Pesano calo greggio e rialzo spread a 180 punti, sprint Moncler
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10 giugno 2020
10:46
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Riduce il rialzo Piazza Affari (Ftse Mib -0,6%) con l’inversione di rotta in territorio negativo di Fca (-0,12%), Eni (-0,8%) e Saipem (-1,29%). La prima a differenza di Peugeot (+1,29% a Parigi), in attesa delle risposte ai rilevi dell’Antitrust europea sulle nozze previste a inizio 2021. Le altre due scontrano invece il calo del greggio (Wti -2,3% a 38,05 dollari) in vista del vertice dell’Opec. Con il rialzo dello spread oltre quota 180 punti perdono smalto anche i bancari Banco Bpm (+0,2%) , Ubi (+0,3%) e Intesa (+0,25%). Girano in calo poi Unicredit (-0,8%) e Bper (-3%).
Proseguono gli acquisti su Moncler (+3,86%), Diasorin (+2,17%), Atlantia (+1,57%) e Leonardo (+0,7%). Bene Snam (+1,27%) dopo due nuove acquisizioni e il lancio di un bond da 500 milioni per la transizione energetica.
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Ocse: Pil Italia giù del 14% in caso di nuova ondata del virus
Il debito Italia 158%, fino a 170% con una seconda pandemia
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10 giugno 2020
10:48
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Il Pil dell’Italia dovrebbe crollare del 14% nel 2020 prima di risalire del 5,3% nel 2021 nel caso in cui ci dovesse essere una seconda ondata di virus. Se si si riuscirà invece a scongiurare il ritorno del nemico invisibile, il Pil dovrebbe calare dell’11,3% nel 2020 e risalire del 7,7% nel 2021: è quanto si legge nella scheda consacrata all’Italia delle Prospettive economiche dell’Ocse.
Nel caso di una seconda ondata epidemica entro la fine dell’anno il debito pubblico dell’Italia passerà dal 134,8% del Pil del 2019, al 169,9% del 2020, per poi riscendere al 165,5% nel 2021. Nel caso in cui la seconda ondata non si dovesse invece verificare il debito pubblico passerà dal 134,2% del 2019 al 158,2% del 2020, per poi riscendere al 152,2% del 2021.
“Al di là dei rischi di breve termine legati alla crisi pandemica, il principale rischio riguarda la forza e la durata della ripresa. Il settore del turismo in Italia è particolarmente vulnerabile ad una crisi prolungata dello scenario cosiddetto a ‘doppio impatto’ (vale a dire con una seconda ondata di virus nel 2020,ndr.), perché il turismo rischia di indebolirsi a medio termine come anche le piccole imprese del settore, 52.000 solo per quanto riguarda gli alloggi”: è quanto si legge nella scheda consacrata all’Italia delle Prospettive economiche dell’Ocse.
La crisi legata al coronavirus ha rappresentato “un passo indietro degli sforzi per giungere ad una crescita piu’ forte ed inclusiva. Le misure d’urgenza per far fronte alle ricadute economiche della crisi sono giustificate e si dovrebbero completare e raddoppiare gli sforzi per proseguire un ambizioso programma di riforme strutturali”: è quanto scrive l’Ocse nella scheda consacrata all’Italia dell’Economic Outlook. Per l’organismo internazionale con sede a Parigi, inoltre, “continuare ad estendere il sostegno nei settori in cui la domanda potrebbe tornare rapidamente può evitare la disoccupazione e accelerare la ripresa”.
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Snam rileva 2 aziende efficienza energetica per 50 mln
Alverà impegno nello sviluppo del Green New Deal italiano
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10 giugno 2020
10:47
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Snam ha firmato un contratto di acquisto per il 70% di Mieci ed Evolve, società attive nell’efficienza energetica, attraverso la controllata Snam4Efficiency. L’operazione, del valore complessivo di circa 50 milioni di euro, ha per controparte Gemma e Fen Energia .
Secondo l’amministratore delegato Marco Alverà l’acquisizione “posiziona Snam tra i maggiori operatori del settore dell’efficienza energetica in Italia, sia nel settore pubblico sia in quello residenziale”. Inoltre “testimonia il nostro forte impegno nello sviluppo delle nuove iniziative a supporto del Green Deal italiano ed europeo”. “Stiamo costruendo, in pochi anni, una realtà imprenditoriale di eccellenza – aggiunge – che intende dare un contributo importante alla qualità della vita delle nostre città, all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale del patrimonio immobiliare italiano, oltre che alla creazione di nuove opportunità di sviluppo e occupazione nella fase di ripartenza del Paese”. Snam ha poi annunciato il lancio di un nuovo bond decennale sostenibile da 500 milioni, il primo previsto dal ‘Transition Bond Framework’ presentato ieri.
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Ocse: recessione mondiale al 6% se pandemia sotto controllo
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PARIGI
10 giugno 2020
10:53
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L’Ocse prevede una recessione mondiale del 6% nel 2020 se la pandemia da Covid-19 “resta sotto controllo” e del 7,6% nel caso di una seconda ondata epidemica: è quanto emerge dall’Economic Outlook dell’Ocse presentato oggi a Parigi. Per il 2021, l’Ocse anticipa un forte rilancio con una crescita del 5,2% nello scenario senza seconda ondata e del 2,8% nello scenario con seconda ondata di virus.
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A.Mittal: nuovo consiglio di fabbrica
Dovrà decidere ulteriori forme di mobilitazione
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TARANTO
10 giugno 2020
10:50
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E’ cominciato il nuovo consiglio di fabbrica straordinario indetto nel siderurgico di Taranto per fare il punto dopo l’incontro in videoconferenza con Governo, sindacati e commissari dell’Ilva in As, in cui i ministri Patuanelli, Gualtieri e Catalfo hanno definito “inaccettabile” il nuovo piano industriale di ArcelorMittal (oltre 3mila esuberi e il mancato rientro dei 1.600 rimasti all’Ilva in As).
Terminato lo sciopero di 24 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm, prosegue quello di 48 ore indetto dall’Usb. I sindacati si dicono “pronti a tutto” pur di evitare i licenziamenti. Ieri momenti di tensione tra gli operai, alcuni saliti sul ponte-cavalcavia che affaccia sulla direzione strappando le bandiere sindacali. Un gesto stigmatizzato dalle sigle metalmeccaniche.
Il consiglio di fabbrica dovrà decidere eventuali altre forme di mobilitazione, in attesa del nuovo incontro annunciato per la prossima settimana dal Governo, disponibile a co-investire in una newco a cui parteciperà anche l’azienda.
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Borsa Europa resiste, pesa calo greggio, Milano -0,3%
Produzione Francia peggio di stime, occhi su Fed
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10 giugno 2020
11:21
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Girano in territorio negativo le principali borse europee con il calo del greggio (Wti -2,4% a 38 dollari) e il passo indietro della produzione industriale francese di aprile (-20,1%). Positivi i futures su Wall Street in vista della decisione della Fed sui tassi, previsti invariati allo 0,25%, con tanto di conferenza del presidente Jerome Powell. In arrivo nel pomeriggio le richieste settimanali di mutui. Milano perde lo 0,3% insieme a Londra e Francoforte lo 0,4%, mentre Parigi e Madrid (-0,1% entrambe) riescono a fare un po’ meglio. Le vendite si concentrano sui petroliferi Bp (-1%), Eni (-1,66%) e Saipem (-1,76%). IN campo automobilistico contrastate Fca (-0,8%) e Peugeot (+0,75%), sulle cui nozze l’Antitrust europea ha chiesto chiarimenti. Li dovrà dare all’Autorità italiana Intesa (-0,8%) in merito all’Ops su Ubi (-0,63%). Lo spread in rialzo a 181 punti penalizza anche Bper (-4,54%), Unicredit (-1,8%) e Banco Bpm (-1,29%). Contrastati i telefonici Vodafone (-1,54%) e Tim (+2,33%), che brilla a Milano insieme a Moncler (+2,7%).

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DALLE 08:13 ALLE 14:23 DI MARTEDì 09 GIUGNO 2020

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Cambi: euro stabile all’avvio a 1,1294 dollari
Moneta unica vale 122,02 yen
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09 giugno 2020
08:13
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Avvio stabile per le quotazioni dell’euro. La moneta unica passa di mano a 1,1294 dollari, praticamente invariata rispetto alla chiusura di ieri a Wall Street. Rispetto allo yen, l’euro viene scambiato a 122,02 in questo caso con un rialzo dello 0,36%.
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Oro: in lieve calo a 1.695,9 dollari
Quotazioni perdono lo 0,2%. In calo anche l’argento
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09 giugno 2020
08:16
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Pezzo dell’oro in lieve calo sui mercati in attesa della riunione della Fed. Il metallo con consegna immediata perde lo 0,2% a 1.695,96 dollari l’oncia. In calo questa mattina anche l’argento (-1,3%) e il platino (-0,4%). In leggero rialzo invece il palladio (+0,3%).
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Petrolio: Wti risale a 38,39 dollari
Torna in rialzo anche il Brent a 40,91 dollari
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09 giugno 2020
08:19
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Tornano a salire le quotazioni del petrolio dopo il netto calo di oltre il 3% registrato ieri. Il Wti del Texas avanza di 20 centesimi a 38,39 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord cresce dello 0,3% a 40,91 dollari.
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Spread Btp-Bund apre in rialzo a 176 punti
Rendimento del decennale all’1,43%
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09 giugno 2020
08:21
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Apertura in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 176 punti contro i 172 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,43%.
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Borsa: Asia in ordine sparso, su Cina e Hong Kong, giù Giappone
Future Europa positivi, torna a salire il greggio
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09 giugno 2020
08:41
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Borse asiatiche in ordine sparso, con Cina, Hong Kong (Hang Seng +1,8% a mercati aperti) e Australia in rialzo (chiude a +2,4%), mentre cala il Giappone ed è stabile la Corea del sud (Kospi +0,04% a Borsa aperta). A Tokyo ‘indice Topix chiude in calo dello 0,1%, con Asahi Broadcasting Group per le tv e Miraial per la manifattura a pesare in negativo, e il Nikkei un -0,3%. A Shanghai invece lo Shenzen sale dello 0,4% a mercati ancora da chiudere.
Positivi i future per le principali Borse europee, che dovrebbero quindi aprire in rialzo, mentre in giornata sono attesi, dopo il saldo della bilancia commerciale di Germania e Francia, anche il Pil e l’occupazione nell’Eurozona, e il Redbook negli Usa. Non dovrebbero invece arrivare novità, secondo gli analisti, dalla riunione del Fomc della Fed di oggi e domani, che probabilmente confermerà la linea adottata, con proiezioni macro di una curva a “V”. Torna intanto in rialzo il petrolio (Wti +1% a 38,5 dollari al barile), mentre l’oro è piatto (+0,01%).
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Borsa: Milano apre a +0,06%
Ftse Mib a 22.242 punti
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MILANO
09 giugno 2020
09:14
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La Borsa di Milano apre piatta. Il primo Ftse Mib segna un +0,06% a quota 20.242 punti.
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Borsa: l’Europa apre in ordine sparso
Solo Parigi in positivo (+0,2%), Francoforte (-0,7%)
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09 giugno 2020
09:20
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Apertura in ordine sparso per le principali Borse europee, con solo Parigi in positivo (+0,2%%), mentre sono in negativo Londra, che perde lo 0,1% dopo le prime battute, Francoforte (-0,7%) e Madrid (-0,2%).
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Borsa: Milano gira in negativo (-0,9%), giù le banche
Spread sale a 177 punti. Balzo di Cnh e Diasorin
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09 giugno 2020
09:31
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Gira in negativo (-0,9%) subito dopo l’apertura la Borsa di Milano, con le banche in fondo al listino principale, con lo spread Btp-Bund che balza a 177 punti, da Unicredit (-3,5%) a Intesa (-2,9%), Ubi (-2,9%) e Bper (-1,9%). Male anche Mediobanca (-2,3%) e pesa Fca (-3%).
In cima al listino principale Cnh (+8,7%), il giorno dopo il debutto di Nikola a Wall Street che ricopre d’oro Iveco, e va in asta di volatilità, così come Diasorin (+2,1%), che rimbalza dopo il tonfo del giorno precedente sullo stop del Tar della Lombardia all’accordo col San Matteo per i teste sierologici.
Tra i titoli in rosso anche Generali (-2,8%) e rimbalza in negativo Cattolica (-3,2%) dopo i guadagni del giorno precedente.
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Al via lo sciopero A.Mittal, presidio a Taranto
‘No ai licenziamenti’ e piattaforma di richieste al governo
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TARANTO
09 giugno 2020
10:10
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E’ sciopero in tutti i siti italiani di ArcelorMittal per i lavoratori diretti e dell’appalto, protestando contro il nuovo piano industriale della multinazionale con oltre 3mila esuberi e il mancato rientro in servizio dei 1.600 lavoratori rimasti all’Ilva in As.
A Taranto è stato organizzato un presidio davanti alla direzione dello stabilimento. Fim, Fiom e Uilm hanno indetto lo sciopero per 24 ore, Usb di 48 ore. La mobilitazione è nel giorno dell’incontro in videoconferenza convocato dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli con i sindacaiti, i commissari Ilva, i ministri Gualtieri e Catalfo.
Fim, Fiom e Uilm ieri hanno elaborato durante il consiglio di fabbrica una piattaforma di richieste al governo, compreso il no ai licenziamenti, la ripresa di impianti fermi e del piano ambientale, poi Valutazione di impatto sanitario preventivo e legge per Taranto. Domani un nuovo consiglio di fabbrica deciderà eventuali altre mobilitazioni. Per Usb, bisogna “allontanare” ArcelorMittal.
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Borsa: Europa in rosso, tonfo banche e auto, Milano -1,8%
Male petroliferi, leggero calo greggio,in rialzo l’oro
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09 giugno 2020
10:09
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Sono in rosso le principali Borse europee: Madrid a -1%, seguita da Francoforte (-0,6%) con la bilancia commerciale tedesca in attivo, Londra (-0,5%) e Parigi (-0,3%). In forte calo anche Milano (-1,8%), con lo spread Btp-Bund salito a 179 punti.
L’indice d’area del Vecchio continente perde lo 0,2%, con finanza, energia e beni voluttuari a guidare la discesa. Ingenti le perdite delle banche, da SocGen (-5,2%) a Caixa (-5,3%) e Bank of Ireland (-7,4%) e male anche le italiane, come Unicredit (-5,1%), Intesa (-5,3%) e Bper (-4,1%) in asta di volatilità.
Tra le auto tonfo di Peugeot (-5,4%) e Fca (-4,7%) in asta di volatilità. Pesanti i petroliferi, in particolare Repsol (-2,4%), e a Milano Saipem (-4,7%) in asta di volatilità, ma anche Eni (-2,9%) e Tenaris (-3%), mentre il greggio scende (wti -0,2%) a 38,1 dollari al barile) e l’oro è in leggera crescita (+0,3%).
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Piazza Affari scende ancora, in calo del 2,2%
Pesanti banche, assicurazioni e auto, si riprende Diasorin. Spread verso 179 punti
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09 giugno 2020
13:05
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Continua a perdere la Borsa di Milano (-2,2%), in linea con gli altri principali Mercati europei. Con lo spread verso 179 tonfo per le banche, come Intesa (-5,1%), Unicredit (-5%), insieme a Mediobanca (-5,1%), Banca Mediolanum (-4,5% in asta di volatilità), Banco Bpm (-4,3%), Ubi (-4,2%) e Bper (-4,1% in asta di volatilità). Giù Generali (-2,7%). Male Fca (-4,5%) come il comparto in Europa.
Ripresa di Diasorin (+4%) dopo il crollo del giorno prima per lo stop del Tar all’accordo col San Matteo sui test sierologici.
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Hogan, possibili dazi europei sugli Usa da luglio
‘Dialogo interrotto se non cambia imporremo sanzioni’
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09 giugno 2020
13:10
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L’Ue dovrebbe sapere “a inizio luglio” dal Wto l’ammontare dei dazi che potrà poi applicare ai prodotti Usa per gli aiuti illegali dati da Washington alla Boeing. Lo ha detto il commissario al commercio Ue Phil Hogan. Le posizioni sulla disputa Airbus-Boeing, che ha già portato a dazi Usa contro l’Europa in diversi settori, “restano distanti” e gli Usa “si sono ritirati dai colloqui”, ha spiegato Hogan. “Se la situazione non cambia – ha aggiunto – non avremo altra scelta che imporre le nostre sanzioni”.
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Borsa: Europa in rosso con banche, future Usa negativi
Perdono auto e petroliferi, cala il greggio
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09 giugno 2020
13:06
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Proseguono la discesa le principali Piazze europee, con i future Usa in negativo, a prospettare un’apertura di Wall Street in rosso, mentre gli analisti non aspettano grandi novità dal Fomc della Fed, anche se potrebbe impattare la crescita a sorpresa dei posti di lavoro. La peggiore è ancora Madrid (-2,3%), seguita da Francoforte (-2,3%), Parigi (-2,2%) e Londra (-1,9%), in attesa dell’Ecofin.
In linea Milano (-2%) con lo spread a 178.
Il prezzo più alto viene pagato dalle banche, il giorno dopo che Christine Lagarde ha annunciato la scure sui dividendi, bloccati fino a gennaio 2021. Se l’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, perde l’1,5%, le banche lasciano sul terreno il 3,5%, con picchi come quelli di SocGen (-6,1%), Bank of Ireland (-5,9%), Commerzbank (-4,6%), Intesa (-3,9%) e Unicredit (-3,8%). Pesanti le auto, con Peugeot (-4,8%) e Fca (-4,6%). Male i petroliferi, come Repsol (-4,7%) Tenaris (-3,7%) e Eni (-3,1%), col greggio in calo (wti -2% a 37,4 dollari al barile). Sale l’oro (+0,8%).
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A.Mittal, Patuanelli: ‘Piano inaccettabile, obiettivo è piena occupazione’
Proclamato dai sindacati per 24 ore per protestare contro il nuovo piano industriale che prevede oltre 3mila esuberi
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TARANTO
09 giugno 2020
11:12
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Il piano industriale presentato da ArcelorMittal “si allontana dall’accordo del 4 marzo e dagli obiettivi del governo in modo radicale ed è nostra intenzione ribaltare la questione”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro in videoconferenza in corso con i sindacati. L’obiettivo è il “mantenimento della piena occupazione”, ha detto riferendosi non solo ai 10.700 del gruppo ma anche a chi è in amministrazione straordinaria. La proposta di piano industriale presentata da ArcelorMittal è “inaccettabile”: lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro in videoconferenza in corso con i sindacati, perché mette in dicussione i livelli occupazionali e il piano di investimenti allungando “a dismisura” i tempi. La necessità è “di tutelare l’occupazione”, ha sottolineato.
Per il ministro dell’economia, il nuovo piano industriale di ArcelorMittal è “inadeguato. Per noi bisogna partire dal piano di marzo”, ha detto Gualtieri, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro.  “C’è un contratto”, ha rimarcato il ministro, e “Am si deve assumere le sue responsabilità. Siamo consapevoli che è necessario introdurre l’impatto del Covid dentro la traiettoria” previsionale, “ma parliamo di una cosa molto distante da quella presentata”. Per la ministra del lavoro Catalfo, il nuovo piano industriale “è insoddisfacente” e la riduzione occupazionale prospettata “è inaccettabile”. La ministra lo ha detto, secondo quanto si appende, al tavolo su ArcelorMittal.
E’ cominciato stamani alle 7 in tutti i siti italiani di ArcelorMittal lo sciopero dei lavoratori diretti e dell’appalto, proclamato dai sindacati per protestare contro il nuovo piano industriale presentato dalla multinazionale che prevede oltre 3mila esuberi e il mancato rientro in servizio dei 1.600 lavoratori rimasti in capo all’Ilva in As. A Taranto diverse decine di lavoratori sono in presidio davanti alla direzione dello stabilimento. Fim, Fiom e Uilm hanno indetto lo sciopero per 24 ore, l’Usb di 48 ore.
La mobilitazione è stata indetta nel giorno dell’incontro in videoconferenza convocata dal ministro dello Sviluppo economico Patuanelli con le organizzazioni sindacali e i commissari straordinari Ilva, a cui parteciperanno anche i ministri Gualtieri e Catalfo.
Fim, Fiom e Uilm ieri hanno elaborato durante il consiglio di fabbrica una piattaforma di richieste al governo, compreso il no ai licenziamenti, la ripresa di manutenzioni, impianti attualmente fermi, attività del piano ambientale, introduzione della Valutazione di impatto sanitario preventivo, la legge speciale per Taranto. Domani un nuovo consiglio di fabbrica straordinario deciderà eventuali altre forme di mobilitazione. Secondo l’Usb, “non si può assolutamente discutere con chi chiede risorse pubbliche per spadroneggiare a Taranto”, bisogna “allontanare questa multinazionale. Il futuro di Taranto passa attraverso un accordo di programma”. Questa mattina è iniziata (e durerà 8 giorni) anche l’ispezione straordinaria dei commissari dell’Ilva in As.
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Il Covid colpisce i consumi, in calo del 4% nei primi tre mesi
Rapporto Istat sulle famiglie. Esclusi gli alimentari e l’abitazione il crollo è del 12%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 giugno 2020
11:42
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“Le stime preliminari del primo trimestre 2020 mostrano che le misure di contenimento della diffusione del Covid-19 hanno prodotto un calo di circa il 4% della spesa media mensile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Così l’Istat nel report sui consumi delle famiglie. In particolare, si sottolinea, “la marcata riduzione dell’offerta e della domanda commerciale al dettaglio ha determinato una flessione delle spese diverse da quelle per prodotti alimentari e per l’abitazione di oltre il 12% rispetto al primo trimestre 2019”.
Secondo il report, nel 2019, la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.560 euro mensili in valori correnti, “sostanzialmente invariata” rispetto al 2018 (-0,4%) e “sempre lontana dai livelli del 2011 (2.640 euro mensili), cui avevano fatto seguito due anni di forte contrazione non recuperata negli anni successivi”.
In termini reali, considerando la dinamica dell’inflazione, la spesa media mensile delle famiglie, nel 2019 cala dell’1,0%, “diminuendo per il secondo anno consecutivo dopo la moderata dinamica positiva osservata dal 2014 al 2017”.
Paga un mutuo il 19,7% delle famiglie che vivono in abitazioni di proprietà. Quasi una su cinque, per un totale di circa 3,7 milioni, rileva l’Istat nel report sulla spesa media mensile per il 2019. “Dal punto di vista economico e contabile, questa voce di bilancio è un investimento, e non rientra quindi nel computo della spesa per consumi; ciononostante, per le famiglie che lo sostengono rappresenta – scrive l’Istituto – un esborso consistente e pari, in media, a 545 euro mensili”.
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Il 18,4% delle famiglie paga un affitto per l’abitazione in cui vive e “la spesa media è – si stima – di 412 euro mensili a livello nazionale, più alta nel Centro (469 euro) e nel Nord (457 euro nel Nord-ovest e 435 euro nel Nord-est) rispetto a Sud (310 euro) e Isole (293 euro).
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Già nel 2019 gli italiani avevano tenuto stretti i cordoni della borsa. La spesa media mensile si era fermata a 2.560 euro, in calo dello 0,4% sull’anno prima, rileva l’Istat parlando di consumi sostanzialmente invariati. La riduzione però diventa visibile (-1,0%) se si considera l’andamento dell’inflazione, il valore reale della spesa. Ma l’emergenza Covid anche in questo caso scompagina tutto. E l’Istituto di statistica anticipa come già nei primi tre mesi dell’anno si sia registrata, nelle stime preliminari, una contrazione della spesa media mensile delle famiglie del 4% in termini tendenziali. Ma il crollo va oltre il 12% se si escludono gli esborsi necessari, quelli dedicati all’alimentare e all’abitazione.
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Ue-19, in Italia il maggiore calo del Pil nel primo trimestre
Eurostat, -5,3% come in Francia, la media nell’eurozona è -3,6%
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BRUXELLES
09 giugno 2020
11:22
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Nel primo trimestre 2020 l’Italia ha registrato, insieme alla Francia, il maggiore calo del Pil in Europa (-5,3%). Lo comunica Eurostat, precisando che il Pil è calato del 3,6% nella zona euro e del 3,2% nell’Ue-27 rispetto al trimestre precedente. L’istituto di statistica rivede così leggermente al rialzo la stima flash del 30 aprile (-3,8% nell’eurozona, -3,5% nell’Ue). Si tratta del calo più importante dal 1995.
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Lavoro, nei primi tre mesi nuovi contratti in calo del 10,4%
I dati del ministero, a marzo attivazioni a -36,8% per effetto del Covid
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09 giugno 2020
11:41
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L’epidemia si fa sentire sul mercato del lavoro. Già nel primo trimestre “i dati rispecchiano i primi effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e delle misure di contenimento dell’epidemia adottate dal Governo”. Così il ministero del Lavoro nella nota sulle comunicazioni obbligatorie. Nel trimestre “si registrano 2 milioni e 565 mila attivazioni, a cui si aggiungono circa 155 mila trasformazioni a tempo indeterminato, per un totale di 2 milioni e 720 mila attivazioni”. Rispetto al primo trimestre 2019, si fa notare, “il volume di contratti attivati, comprensivi delle trasformazioni, diminuisce del 10,4%”. Il calo delle attivazioni, si spiega, “è attribuibile quasi del tutto alla variazione negativa osservata nel mese di marzo (-36,8%)”
Rispetto al primo trimestre 2019, il volume di contratti attivati, comprensivi delle trasformazioni, diminuisce ” in misura sostanzialmente superiore per la componente femminile (-12,0%) rispetto a quella maschile (-9,1%)”. A livello territoriale, “il calo delle attivazioni ha coinvolto in primo luogo il Nord del Paese (-14,4%) e in misura minore il Mezzogiorno (-4,4%), mentre nel Centro si assiste a una diminuzione tendenziale pari a -11,3%”. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA

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Mossa, puntiamo a ecosistema digitale
Alleanze con start-up per servizi su misura ai clienti

13 maggio 2019 09:54

– “Puntiamo a creare un ecosistema digitale e lo sviluppo del fintech rappresenta una grande opportunità”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, parlando davanti agli studenti del Politecnico di Milano, in occasione del convegno ‘Ricette di Innovazione’ organizzato, alla fine della scorsa settimana, dal master dell’università insieme a Banca Generali.
La rivoluzione digitale applicata ai servizi finanziari non rappresenterebbe una minaccia ma una leva di sviluppo. Per Mossa, infatti, “di fronte alle scelte importanti e progetti di vita, come ad esempio la pianificazione successoria, analisi del patrimonio di imprese o su assets meno liquidi come l’immobiliare, il ruolo di un consulente ben preparato è fondamentale e il digitale si affianca come uno strumento utile per l’obiettivo e accresce il valore della consulenza e della relazione”.
Borsa: Europa incerta, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201911:59

Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2). Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.- Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Essilux: pace fatta tra Del Vecchio e i francesiPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:26

EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin e Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Pace fatta in Essilux, ora assembleaPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:44

– EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance.
Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot che però non si candidano alla poltrona di ad.
Per quello, conferma il cda, prosegue la ricerca.
Tutte le controversie in corso invece sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin. Valoptec ritirerà la sua proposta di ampliare il cda e all’assemblea del 16 maggio voterà contro le proposte dei fondi per la nomina di nuovi membri del Cda. In cambio il rappresentante dei dipendenti Esislor entra nel Comitato Strategico e in quello per l’integrazione. Non ultimo manager e soci si sono impegnati a presentare proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti a quelli Luxottica.
Tlc: Di Maio, Matera riferimento per Sud15 mln per realizzare una ‘casa delle tecnologie emergenti’

MATERA13 maggio 201911:50

– “Dopo quest’anno” con Matera Capitale europea della Cultura 2019, la Città dei Sassi e la Basilicata “attrarranno delle opportunità inimmaginabili fino a qualche mese fa”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che stamani ha partecipato a un convegno sul 5G, evidenziando che Matera “sarà il punto di riferimento di tutto il Sud per gli investimenti nel 5G, nell’intelligenza artificiale e nella blockchain”.
“A Matera – ha sottolineato – insedieremo e creeremo una delle tre Case a livello italiano delle tecnologie emergenti.
Come Ministro dello Sviluppo economico, investirò 15 milioni di euro per creare in un immobile della Provincia, che è in disuso, la Casa delle tecnologie emergenti per sperimentare intelligenza artificiale, 5G e blockchain”.
Sofar entra in Kilometro RossoNuovo laboratorio di ricerca dell’azienda farmaceutica milanese

13 maggio 201911:50

– Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico nato da un’idea del fondatore della Brembo Alberto Bombassei, stringe una partnership con Sofar, il gruppo farmaceutico lombardo per un nuovo laboratorio di ricerca. L’accordo sarà presentato martedì insieme alla seconda edizione di Sporty&Healthy, l’iniziativa realizzata con la onlus Sport senza Frontiere per l’inclusione sociale attraverso lo sport di bambini in situazioni di disagio socio-economico nella provincia di Bergamo.
Sofar, fondata nel 1968, ha sede a Trezzano Rosa, ancora in provincia di Milano. La società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità nel 2018 aveva un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori, è presente con sedi in Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA, e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East.
Rinviato tavolo su situazione AstSpostamento chiesto a Mise da azienda e sindacati

TERNI13 maggio 201911:52

– E’ stato rinviato al 6 giugno, alle 10.30, il tavolo relativo alla situazione di Acciai speciali Terni, inizialmente programmato per domani, convocato dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha comunicato stamani la segreteria del vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial, alle parti interessate.
Il rinvio – secondo quanto si apprende – segue le richieste dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora concluso il confronto in sede locale sui vari punti del piano industriale illustrato da Ast e avviato la trattativa sulla piattaforma di secondo livello. Il prossimo e al momento ultimo incontro in fabbrica in calendario è previsto per il 22 maggio.

Spread Btp-Bund sale ancora, supera 278 punti base

13 maggio 201910:36

– Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2), sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.

Borsa: Europa incerta, effetto dazi Usa-Cina, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201910:06

– Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Borsa: Milano giù (-0,6%), pesa spreadAllungo di Eni e Saipem, giù Pininfarina, Pirelli ed Fca

13 maggio 201912:36

– Piazza Affari si conferma in calo a fine mattinata (Ftse Mib -0,6%) con il differenziale tra Btp e Bund in crescita oltre 279 punti, che penalizza Ubi Banca (-2,08%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,59%) e, più marginalmente, Poste (-0,96%) e Intesa (-0,67%). Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull’onda lunga delle previsioni di Intel. Accelerano Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l’incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l’ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.
Borsa: Europa scivola, Milano -0,5%In calo auto e microchip, si sgonfia Essilux, spread oltre 276

13 maggio 201913:49

– Borse europee deboli, con il persistere dell’incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l’Ue sulle frontiere del Regno Unito. Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Milano e Parigi (-0,5% entrambe), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell’accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance. Lo spread oltre 276 punti frena Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,25%), e Unicredit (-1,5%).

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Lezioni di risparmio all’ufficio postale
Poste lancia progetto di educazione finanziaria aperto a tutti

13 maggio 201916:10

– A lezione di risparmio, negli uffici postali. E’ il progetto di educazione finanziaria che Poste Italiane si appresta a lanciare: sessioni didattiche che avranno una durata di 30 minuti, organizzate negli uffici postali e tenute da esperti dell’azienda. E, soprattutto, con la partecipazione aperta a tutti i cittadini. E’ un progetto che partirà da Roma per poi essere esteso anche ad altre città. Sarà, anticipa l’azienda che presenterà l’iniziativa giovedì prossimo, “un’iniziativa nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale”.
Borsa: Europa negativa, giù tecnologiciGuerra dazi penalizza auto, tengono petroliferi

13 maggio 201917:17

– Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale.
Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).
A2A: offerta con Eph per 100% SorgeniaCamerano, target nostro piano raggiungibili, crescita solida

BRESCIA13 maggio 201917:36

– A2A ha fatto un’offerta non vincolante per “tutta” Sorgenia assieme alla ceca Eph. Lo ha confermato l’ad di A2A, Valerio Camerano, in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci, ipotizzando che “nel giro di un mese” Sorgenia dovrebbe poter indicare i “soggetti che ritiene di ammettere alla fase vincolante”.
Qaunto ad A2A “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”, ha detto Camerano confermando i target del piano industriale 2019-2023 che prevede “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. E sono attesi dividendi “in crescita”.
Borsa Milano chiude a -1,35%L’indice Ftse Mib a 20.593,72 punti

MILANO13 maggio 201917:39

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L’indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.
Borsa Europa chiude in caloParigi -1,22% e Londra -0,55%

13 maggio 201917:52

– Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%).
Borsa: Wall Street affonda, Dj -2,32%S&P 500 per il 2,38%. Uber perde oltre 10%. Apple -5,6%

NEW YORK13 maggio 201918:20

Wall Street affonda con l’annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani.. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti. Tra i titoli peggiori Uber che arretra del 10,3% e Apple che perde il 5,6%.ANCHE EUROPA NEGATIVA Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8)
Borsa: Milano negativa per dazi, giù StmSpread piega banche, Saipem ed Eni controcorrente col greggio

13 maggio 201918:33

– Le vendite sono state la costante della giornata a Piazza Affari, dopo un avvio positivo. A pesare sono stati il rialzo dello spread Btp-Bund, che ha penalizzato le banche, Banco Bpm (-3,71%), Ubi (-3,36%), Unicredit (-2,8%) e Intesa (-1,92%), così come le tensioni Usa-Cina sui dazi, che hanno creato incertezza su tutte le principali piazze europee, oltre a fare crollare gli indici statunitensi, Nasdaq in testa, dove si è aggiunta la debacle di Apple, persa la causa sull’App Store. Non a caso le perdite più consistenti sono state di Stm (-5,1%). Male anche le auto: Cnh (-2,67%), Pirelli (-2,06%) e Fca (-1,88%).
Il petrolio ha tenuto a galla Saipem (+1,45), Eni (+1,09%) e Italgas (+1,05%), mentre A2A (+1,28%) è cresciuta con la conferma del piano industriale e della crescita con acquisizioni. Tonfo di Leonardo (-4,68%), sugli scudi la scorsa settimana, Moncler (-4,47%) e Prysmian (-2,91%): di quest’ultima sono usciti i conti a seduta chiusa.
Spread chiude in lieve rialzo a 277Rendimento al 2,70

13 maggio 201918:41

– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato stamani quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%.

Petrolio chiude in calo a 61 dollari -1%Quotazioni perdono l’1,01%

NEW YORK13 maggio 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,01% a 61,04 dollari al barile.

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Tokyo, Borsa apre in calo (-1,43%)
Nikkei ritraccia dopo crollo indici statunitensi

TOKYO14 maggio 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in netto calo, seguendo la maggiore flessione registrata durante la notte dagli indici azionari Usa da inizio anno, dopo l’imposizione dei dazi sui prodotti Usa decisa dalla Cina, in risposta alle mosse di Washington. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,43%, a quota 20.887,08, cedendo oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro, a 109,10, e sull’euro a 122,60.
Guerra dei dazi Usa-Cina: Borse giù anche in AsiaMa Trump ottimista anche se prepara una nuova lista di prodotti da tassare per 300 miliardi di dollari

14 maggio 201909:53

L’ imposizione di dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana, spinge in basso le borse: il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%, in calo anche le europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43).  Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l’indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,07%, a quota 1.535,10.Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.A preoccupare è l’ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all’angolo le banche centrali.Pechino è il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa. Un’arma potente da poter giocare nelle trattative. Ma allo stesso tempo un’arma rischiosa: se la Cina dovesse decidere di ‘scaricare’ o di ridurre gli acquisti di Treasury le ripercussioni sarebbero mondiali, e il rischio per Pechino sarebbe quello di perdere credibilità a livello globale. Un rischio, quindi, che Pechino potrebbe decidere di correre solo come ultima spiaggia.Un’altra strada che la Cina starebbe valutando di percorrere per colpire l’amministrazione Trump è Boeing, per la quale potrebbe ridurre gli ordini. Nel caso in cui decidesse di farlo, Pechino infliggerebbe uno schiaffo doloroso al gigante dell’aviazione: già in difficoltà per i due incidenti degli ultimi mesi e alle prese con una crisi di reputazione, un taglio degli ordini da parte della Cina sarebbe un segnale di sfiducia e un colpo duro per i conti. Trump mette in guardia Pechino ma poi assicura: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo”.”Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”, aveva twittato ieri il presidente. Al momento non è chiaro – però – quale possa essere un possibile compromesso per sbloccare l’impasse delle trattative.Una debole speranza è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando – annuncia il presidente americano – Trump e Xi Jinping si incontreranno.Gli Stati Uniti stanno però approntando un nuova lista di dazi su quasi 4 mila prodotti cinesi, per un corrispettivo di circa 300 miliardi di dollari.Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L’udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: “l’elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente” non colpiti.

Petrolio: in rialzo a 61,25 dollariBrent a 70,57 dollari

14 maggio 201908:43

– Il petrolio è in rialzo a 61,25 dollari per il barile Wti e a 70,57 per il Brent.
Oro: in lieve calo a 1.298,44 dollariCede lo 0,11%

14 maggio 201908:45

– L’oro è in lieve calo (-0,11%) a 1.298,44 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
Spread Btp apre stabile a 277 puntiRendimento al 2,71%

14 maggio 201908:47

– LO spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni avvia gli scambi stabile a 277,6 punti con un rendimento del 2,71%.
Cambi: euro poco mosso a 1,1239 dollariYen a 123,14

14 maggio 201908:50

– L’euro è poco mosso in avvio di scambi europei a 1,1239 dollari da 1,1232 dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,14.
Borsa: Asia spera in intesa sui daziTokyo recupera parte perdite, poco mossi listini Cina e Seul

14 maggio 201908:51

– Lo scontro tra Cina e Usa sui dazi continua a tenere sotto pressione le Borse asiatiche anche se la caduta dei listini d’Oriente mostra segnali di rallentamento, grazie all’ottimismo espresso nella notte dal presidente americano Donald Trump, che si è detto fiducioso sul fatto che i negoziati con Pechino “avranno successo”.
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,59%, recuperando dopo aver toccato un ribasso minimo dell’1,5% in corso di seduta, Seul ha riagguantato la parità mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai (-0,11%) e Shenzhen (-0,01%). Più pesante, invece, Hong Kong (-1,55%), tornata agli scambi dopo la chiusura di ieri. Tenteranno invece di riprendersi dalla batosta di lunedì le Borse europee e Wall Street, i cui future sono tutti preceduti dal segno più.
Tra i dati macroeconomici attesi in giornata ci sono la produzione industriale dell’eurozona, l’indice Zew sulla fiducia degli investitori in Germania e le scorte settimanali di petrolio negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)L’indice Ftse Mib sale a 20.699 punti

MILANO14 maggio 201909:08

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a quota 20.699 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoParigi sale dello 0,56%, Londra +0,44% e Francoforte +0,27%

14 maggio 201909:26

– Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.
Morto Gabetti, consigliere degli AgnelliAveva 94 anni. I funerali saranno in forma privata

TORINO14 maggio 201910:00

Si è spento nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli.
Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia.
I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.
Conad rileva supermercati Auchan ItaliaNasce il primo gruppo italiano della Grande distribuzione con 17 miliardi di ricavi. Scalzata Coop

14 maggio 201911:26

Conad ha siglato un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Lo si legge in una nota.
“Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”, ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese.
Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust.Non sono compresi nell’accordo, si legge in una nota di Auchan, 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e 50 drugstore Lillapois. L’intesa prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus. “Desideriamo migliorare l’attuale difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e permettere a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo nel Paese”, ha dichiarato il presidente di Auchan Retail Edgard Bonte. Conad è stata assistita da WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale, e dagli advisor di Pwc. L’investment banking di Credit Agricole ha agito in qualità di solo advisor finanziario di Auchan.Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’operazione che porterà alla fusione del secondo e quinto gruppo nella gdo in Italia Conad nel 2018 ha generato 13,4 miliardi di euro di fatturato attraverso 3.300 negozi mentre Auchan ha realizzato 3,7 miliardi di euro di ricavi attraverso 1.600 negozi a marchio Auchan e Simply e l’impiego di 18 mila persone. Il closing è atteso nel secondo semestre del 2019 ed è soggetto all’approvazione dell’antitrust, che vorrà guardare con attenzione gli effetti per i consumatori di una concentrazione molto rilevante per il mercato della grande distribuzione in Italia. Il passo indietro dei francesi, che sono stati seguiti dal Credit Agricole, è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel nostro Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo.

Bayer crolla in Borsa dopo maxi-condannaTerza sconfitta per diserbante Roundup, 2mld a coppia con cancro

14 maggio 201911:26

Tonfo di Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che il colosso della chimica ha incassato una nuova sconfitta, la terza consecutiva, negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Il titolo, che è arrivato a perdere fino al 7,4% in avvio di seduta, affonda del 6,3% a 53,3 euro, il minimo da sette anni, dopo che una giuria di Oakland, in California, ha condannato il gruppo tedesco a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro.
Borsa: Milano sale con Prysmian, UnipolPiazza Affari rimbalza con Europa, bene Amplifon, Buzzi e Stm

14 maggio 201910:55

– Piazza Affari prosegue in rialzo a metà della mattina, con il Ftse Mib che sale dello 0,48%, in linea con i progressi di Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,2%). A Piazza Affari le ricoperture riguardano gran parte del listino, reduce, come le altre Borse, dal tonfo di lunedì, scatenato dai timori per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Si mette in luce Prysmian dopo i conti (+6%), promossi da Bofa Merrill Lynch, mentre continuano gli acquisti su Unipol (+2,9%) e UnipolSai (+1,6%) dopo il piano industriale di venerdì. Poco mossa Italgas (+0,25%) nonostante un trimestre in crescita a doppia cifra. Bene Pirelli (+1,68%) in attesa, come Mediaset (+1,11%), di annunciare oggi i conti del trimestre. In fondo al Ftse Mib si piazza Campari (-2,78%) dopo la vendita di 6,9 milioni di azioni da parte del management. Bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,2%) ed Stm (+2,1%).          [print-me title=”STAMPA”]

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ALLE 17:29 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019

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Petrolio: chiude in calo a 61,7
Quotazioni perdono lo 0,68%

NEW YORK09 maggio 2019 20:46

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,68% a 61,70 dollari al barile.
Sblocca cantieri: telecamere in tutte le scuole e le case di cura, proposta bipartisanPrevede lo stanziamento di fondi ad hoc a disposizione dei Comuni pari a 10 milioni nel 2019 e 30 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2024

09 maggio 201920:57

Tav tra le opere prioritarie per il Paese, degna di un commissario straordinario ad hoc, più soldi e personale assunto nelle Province, da rivitalizzare anziché sopprimere, affidamento diretto degli appalti fino a 150.000 euro, per evitare procedure di gara ma anche la semplice negoziazione. Parte da qui la sfida della Lega sul decreto sblocca cantieri, che si annuncia già come possibile nuovo terreno di scontro con gli alleati del Movimento 5 Stelle, propensi ad andare – almeno apparentemente – in direzione opposta invece sul subappalto, altro punto qualificante del dl, per il quale i 5 Stelle puntano ad abbassare al 40% la soglia appena incrementata al 50%.Se dunque su alcuni temi si preannuncia battaglia nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, su altri la maggioranza sembra invece compatta, addirittura anche con le opposizioni. E’ il caso della proposta bipartisan per installare nelle aule delle scuole dell’infanzia e nelle case di cura e assistenza sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a tutela dei minori e degli ospiti anziani e disabili delle strutture. In pratica telecamere antimaltrattamento che trovano tutti d’accordo (Lega, M5S, Pd e Forza Italia), tranne la Fp Cgil che giudica l’emendamento “illogico, sbagliato e demagogico”, tale da “criminalizzare i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico” con i bambini.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoCambi: yen ai massimi in 6 settimane sul dollaro

TOKYO10 maggio 201902:09

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana con un tentativo di recupero, mentre non si attenuano le speranze degli investitori per il raggiungimento di un accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti per evitare l’entrata in vigore di nuovi dazi. Il Nikkei avanza dello 0,22% a quota 22.447,16, aggiungendo 43 punti. Sul mercato dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen, sul dollaro a 109,80 e sull’euro a 123,10.
Borsa, Shanghai apre a +1,29%In rialzo anche Shenzhen, a +1,84%

PECHINO10 maggio 201904:02

– Le Borse cinesi aprono la seduta in forte rialzo guardando al round negoziale di Washington tra Usa e Cina sul commercio e all’entrata in vigore dei dazi americani, dal 10% al 25%, sull’import di beni made in China per 200 miliardi di dollari, attesa tra circa due ore: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dell’1,29%, a 2.887,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,84%, portandosi a quota 1.538,54.
Scattato aumento dazi Usa su import CinaPechino minaccia contromisure, a Washington accordo lontano

10 maggio 201906:39

– Scattato alla mezzanotte di Washington (le 6 in Italia) l’aumento dei dazi Usa su 200 miliardi di dollari di beni ‘made in China’, dal 10% al 25%. E la Cina assicura l’adozione delle “necessarie contromisure”.
Ma nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Mnuchin, e dall’altra dal vicepremier cinese Liu He.
Liu ha detto di essere andato a Washington “con sincerità” e che altri rialzi dei dazi “non sono la soluzione del problema”.
Il vicepremier cinese ha aggiunto di puntare con i colloqui a porre fine alla guerra commerciale e ai contrasti, riconoscendo l’esistenza di “alcuni problemi” ed esprimendo l’auspicio di potersi impegnare “in scambi razionali e sinceri” con i negoziatori americani che continueranno domani.
Borsa: Asia contrastata, Shanghai +2,1%Investitori nervosi ancora in attesa di una soluzione

10 maggio 201908:31

– Borse asiatiche contrastate e volatili dopo il rialzo delle tariffe Usa sui beni cinesi.
Shanghai (+2,1%) e Shenzhen (+2,7%) ancora aperte guidano i guadagni alla fine di una settimana calda per i mercati azionari, con gli investitori che guardano nervosamente ai colloqui Cina-Usa. Con le tariffe statunitensi più che raddoppiate su 200 miliardi di dollari importazioni e la prevista rappresaglia cinese, i mercati continuano a sperare che le due superpotenze economiche globali raggiungeranno un accordo per scongiurare una guerra commerciale lesiva per la crescita globale.
Hong Kong guadagna circa un punto percentuale, mentre resta debole il Giappone, con Nikkei che ne cede mezzo. Debole anche Taiwan (-0,2%). In rialzo invece la Corea del Sud (+0,29%) assieme a Sydney (+0,35%) e Mumbay (+0,3%). I futures sull’Europa sono misti, quelli sugli Usa negativi.
Da Google a Gucci, il fisco incassa dai big Gli accordi su controlli, da 318 milioni di Apple a 100 di Amazo

SA10 maggio 201908:35

i 218 milioni incassati da Apple alla fine del 2015 agli 1,2 miliardi di euro tra sanzioni e interessi dell’accordo di oggi con Kering (Gucci): sono molti gli accordi raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con alcuni grandi contribuenti, in gran parte nomi noti della web economy che, dopo le verifiche fatte, hanno deciso di scendere a patti con il fisco.Ecco i principali:- Google: Nel 2017 l’Agenzia delle Entrate e Google hanno siglato un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra i il 2009 e il 2013. In base all’adesione, Google ha accettato di pagare oltre 306 milioni di euro, comprensivi anche degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002-2006. Gli importi sono complessivamente riferibili sia a Google Italy che a Google Ireland.- Amazon: A fine 2017, Amazon ha siglato con l’Agenzia un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra il 2011 e il 2015. In questo caso, Amazon ha accettato di pagare 100 milioni di euro. Gli importi sono riferibili sia ad Amazon EU S.ar.l che ad Amazon Italia Services srl.- Apple: Alla fine del 2015 la Apple ha pagato al fisco italiano 318 milioni di euro, l’intera somma contestata dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di una complessa indagine condotta, in particolare, dal nucleo antifrode e dall’Ufficio Grandi contribuenti. La società di Cupertino ha, infatti, siglato un accertamento con adesione accettando tutti i rilievi formulati dall’amministrazione italiana, creando un precedente importante a livello internazionale. La notizia di questo accordo ha fatto il giro del mondo e il successo del fisco italiano ha trovato spazio anche sulle pagine del Financial Times, del Telegraph e del Guardian, di El Pais, di Le Monde, del Times e del New York Times che scrive “è la prima volta che un singolo Paese europeo si focalizza sulla struttura fiscale complessa della società”.- Facebook: L’accordo con Facebook è del novembre 2018 quando sigla con le Entrate l’accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2010 e il 2016. Il percorso di definizione tra Agenzia delle Entrate e Facebook si è basato su una parziale riconfigurazione delle contestazioni iniziali, senza alcuna riduzione degli importi contestati, e darà luogo ad un pagamento di oltre 100 milioni di euro complessivamente riferibili a Facebook Italy S.r.l..- Mediolanum: A fine 2018 il Gruppo Mediolanum ha siglato con l’Agenzia delle Entrate l’accertamento con adesione relativo a contestazioni che hanno interessato i rapporti con la controllata Mediolanum International Funds Limited. Il percorso di adesione si è basato su una riconfigurazione delle iniziali contestazioni di esterovestizione, definendo la questione sul piano della rideterminazione dei prezzi di trasferimento per le annualità dal 2010 al 2013 e ha dato luogo a un pagamento di 79 milioni da parte del gruppo.- Kering (Gucci): E’ l’ultimo accordo stretto dall’Agenzia delle Entrate relativo alle contestazioni mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International S.A. (LGI). La definizione ha riconosciuto che parte dei rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo tra il 2011 e il 2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A. La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di Euro, oltre a sanzioni e interessi per un totale di oltre 1,2 miliardi di Euro.

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Piano Unipol, in tre anni 2 mld di utili
Obiettivo rafforzare leadership. Da UnipolSai 1,3 mld dividendi

10 maggio 201912:53

Unipol ha approvato ‘mission evolve’, il nuovo piano al 2021 che prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, cedole per 600 milioni e un indice di solvibilità compreso tra il 140 e il 160% del minimo regolamentare. Nel 2021 sia la raccolta danni che quella vita cresceranno di 750 milioni sul 2018, a quota, rispettivamente, 8,7 milioni e 5 miliardi. La controllata UnipolSai prevede di pagare 1,3 miliardi di dividendi e un conseguire un solvency ratio tra il 170 e il 200%.
Il piano prevede l’uscita di 600 persone con il fondo di solidarietà e l’assunzione di 300 dipendenti, così da ridurre l’età media di 2 anni e portare nel gruppo nuove competenze, e oltre 200 milioni di investimenti in tecnologia. Obiettivo di ‘Mission evolve’ è “rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione Danni” di Unipol, leader “in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate”, ed estenderlo “agli ecosistemi Mobility, Welfare e Property”.
Petrolio: in rialzo a 62 dollariBrent a 70,73 dollari

10 maggio 201909:00

– Il petrolio è in rialzo e si riporta sopra quota 62 dollari (62,09) per il barile Wti e a 70,73 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo +0,91%L’indice Ftse Mib a 21.005 punti

10 maggio 201909:05

– La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,91%. L’indice Ftse Mib è a 21.005 punti.
Oro: stabile a 1.284,10 dollariInvariato rispetto alla vigilia

10 maggio 201909:06

– L’oro è stabile rispetto alla vigilia a 1.284,10 dollari l’oncia nei mercati asiatici.
Borsa: Europa apre in rialzoGuadagni anche a Parigi (+0,76%) e Londra (+0,45%)

10 maggio 201909:10

– Apertura in rialzo per le principali Borse europee: a Parigi l’indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l’1,04%. A Londra il Ftse 100 a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).
Cambi: euro poco mosso a 1,1222 dollariYen a 123,22

10 maggio 201909:21

– L’euro è poco mosso a 1,1222 dollari da 1,1220 dollari della chiusura di ieri a Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scambia a 123,22.
Borsa: Milano guadagna con UnipolDebole Bper (-1,2%) dopo i conti, scivola Tod’s (-3,5%)

10 maggio 201909:33

– Avvio in rialzo per la Borsa di Milano alla fine della settimana di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib che guadagna quasi punto percentuale (+0,85%). A guidare i rialzi sono Unipol (+4,5%) con UnipolSai (+3,6%) dopo la presentazione della trimestrale e del piano strategico. Corre anche Ferragamo, promosso dagli analisti di Morgan Stanley (+3,7%). Nel lusso balzo anche di Moncler (+2,2%) dopo i ricavi del trimestre in rialzo del 14%. Acquisti su Azimut (+2,7%), Ubi (+2%), Banca Generali (+1,8%) e, Mps (+1,8%) e Leonardo (+1,8%).
In rialzo anche Cattolica dopo la buona trimestrale (+0,6%), e Safilo (+0,8%). I conti di Bper Banca invece non hanno convinto il mercato (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%). Scivola Tod’s (-3,5%) dopo che i ricavi nel trimestre sono scesi del 4,3%.
Industria: produzione +1% nel trimestreIstat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumentali

10 maggio 201912:49

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi).
Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%).
Borsa: Europa positiva con EssiLuxDebole Lufthansa con offerta su Condor (-0,34%)

ugeot da 249 euro a

– Borse europee in rialzo nonostante l’inasprirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina con il rialzo dei dazi statunitensi su beni per 200 miliardi di dollari: Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,9% e Francoforte quasi un punto percentuale.
L’indice d’area Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, trascinato da beni voluttuari e auto. In particolare nel lusso corre EssilorLuxottica (+3,1%) sulle attese, prima della assemblea del 16 maggio, di un’accordo che metta fine alle tensioni sulla governance. In rialzo anche Adidas (+1,1%) e Kering (+1,1%) il cui titolo snobba la transazione da 1,25 miliardi di euro raggiunta con Fisco italiano. Cede invece Lufthansa a Francoforte (-0,34%) con l’offerta per rilevare Condor da Thomas Cook. Vola Thyssenkrupp (+7%) su voci di una possibile quotazione della sua divisione ascensori.
Fs: Piano 2019-23, 58mld investimentiPreviste 15mila assunzioni

10 maggio 201913:41

Investimenti per 58 miliardi, di cui 6 per i treni regionali, in 5 anni, 15 mila nuove assunzioni. Sono i numeri del nuovo Piano industriale 2019-23 delle Ferrovie dello Stato presentato dall’a.d. Gianfranco Battisti e dal presidente Gianluigi Castelli, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei ministri dell’economia, Giovanni Tria, e delle infrastrutture, Danilo Toninelli.
De Meo: ‘Auto per milioni, non milionariPresidente Seat: In 2 anni da VW 35 novità tra ibridi-elettrici

BARCELLONA10 maggio 201911:51

– “Il compito di Seat è costruire auto elettriche per milioni, non per milionari: quel compito lo lasciamo a Lamborghini…”. A riassumere con una battuta e un sorriso la strategia del Gruppo Volkswagen per i prossimi anni è Luca De Meo, presidente del marchio spagnolo al Salone di Barcellona. “Ibrida o elettrica, hi-tech, curata nel design e accessibile economicamente. Nei prossimi 10-15 anni la struttura dell’offerta sarà molto variegata nelle motorizzazioni”. Quanto alle prospettive del Gruppo Wolfsburg, Di Meo spiega che qui “Volkswagen espone solo concept car. Auto che il pubblico non vede in concessionaria, ma che già esistono e arriveranno sul mercato nei prossimi 2-3 anni. In Spagna e in Italia saranno lanciate 35 vetture tra ibridi ed elettrici puri. L’investimento di Volkswagen per l’elettrificazione è di 30 miliardi di euro entro il 2025”. Nella della strategia del Gruppo, De Meo chiarisce che tra gli obiettivi di Seat “c’è quello di rendere le nuove auto sempre più accessibili economicamente.
Commercio, a marzo vendite in calo dello 0,3%, +0,2% trimestreIstat, pesa la Pasqua tardiva. Bene solo ecommerce, +11%

10 maggio 201913:47

Le vendite al dettaglio a marzo diminuiscono dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Mentre nel primo trimestre, l’Istat stima un aumento dello 0,2%, in valore e in volume, che segue la crescita zero del periodo precedente. Su base annua, le vendite calano del 3,3% in valore e del 3,7% in volume, affossate dalla Pasqua tardiva caduta ad aprile. Sono in diminuzione sia le vendite della grande distribuzione (-5%, -7,1% quella alimentare) sia quelle dei piccoli negozi (-2,2%). Cresce solo l’e-commerce. A marzo risultano in calo su base mensile sia le vendite dei beni alimentari (-0,5% in valore e -0,3% in volume) sia, con intensità minore, quelle dei prodotti non alimentari (-0,2% in valore e -0,1% in volume). E anche su base annua a pesare è l’andamento dei beni alimentari (-6,4% in valore e -7,3% in volume), mentre si registra una flessione più contenuta per le vendite dei beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,2% in volume). La produzione italiana di autoveicoli diminuisce del 14,4% a marzo 2019 su base annua nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario. Anche il primo trimestre è in flessione tendenziale del 14%.    I dati trimestrali mostrano, invece, andamenti simili per il cibo e gli altri settore: le vendite di beni alimentari crescono dello 0,2% in valore mentre restano stazionarie in volume, quelle di beni non alimentari aumentano dello 0,2% sia in valore sia in volume. Tra i beni non alimentari, l’aumento tendenziale maggiore, a marzo, riguarda calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+5%). Le flessioni più marcate si registrano per cartoleria, libri, giornali e riviste (-4,6%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-4,2%).

Tria,bilanciare sempre conti-rilancioScenario economico e finanziario sempre più complesso

10 maggio 201913:08

“Il ministero dell’Economia deve quotidianamente bilanciare gli equilibri di finanza pubblica con la necessità di sostenere la competitività e il rilancio internazionale del Paese”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel suo intervento alle celebrazioni dei 150 anni della Ragioneria generale dello Stato, che “è uno dei cardini del ministero, rappresenta un patrimonio di competenze ed esperienze che con flessibilità sono adattati agli obiettivi da raggiungere. Questa ricchezza diventa ancora più preziosa in uno scenario economico e finanziario sempre più complesso”.
Borsa: Europa sale, Milano +0,8%Futures Usa in calo, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201913:53

– Si confermano positive le principali borse europee nonostante i segnali contrastanti sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che parla di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Salgono Francoforte (+1,11%), Milano (+0,81%), Parigi (+0,78%), Madrid (+0,7%) e Londra (+0,47%), mentre volgono al ribasso i futures Usa, proprio per l’incertezza sull’esito dei colloqui di Washington. In rialzo le quotazioni di tutte le materie prime, dal greggio (+0,4%) al ferro (+1%), dall’alluminio (+0,11%), all’oro (+0,16%), ma gli investitori guardano più a singole vicende, come quella di ThyssenKrupp (+18,11%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), potrebbe quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea premia invece Essilor Luxottica (+4,34%). Sprint di Unipol (+4,8%) e UnipolSai (+4,66%) dopo il piano industriale, mentre le trimestrali spingono Moncler (+3%), recuperano Azimut (+2,55%) e Mediobanca (+1,7%).
Appello a governo, agire su cantieriIlotte,infrastrutture sono lavoro. Ravanelli,basta perdere tempo

TORINO10 maggio 201915:10

– Da Torino è partito oggi un nuovo appello al Governo ad “agire subito” sul fronte infrastrutture.
“Lo chiedono le Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che insieme rappresentano il 50% del pil italiano, il 49% degli occupati, e oltre due milioni di imprese”, spiega il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte, che insieme a Confindustria Piemonte ha riunito oggi nel capoluogo piemontese autorevoli esponenti delle quattro Regioni.
“Stiamo andando verso una crisi pazzesca – ha rimarcato Ilotte – tutti devono capire che creare infrastrutture, prima ancora delle ricadute future, significa creare lavoro oggi”.
“La questione – ha aggiunto il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli – non é solo di risorse, ma anche di tempi, ne va della sopravvivenza delle nostre imprese”.
L’appuntamento porterà alla stesura di una serie di documenti di sintesi che saranno resi pubblici e messi a disposizione della politica e dei cittadini.
Borsa: Milano dimezza rialzo, giù FcaAcquisti su Unipol, UnipolSai, Ferragamo e Moncler

MILANO10 maggio 201915:16

– Dimezza il rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,5%) rallentata dal passo indietro di Fca (-1,5%), che insieme agli altri titoli del settore in Europa, sconta i timori per il negoziato tra Cina e Usa sui dazi. Segno meno anche per Amplifon (-1,94%), Recordati (-1,47%), Banco Bpm (-0,4%) ed Eni (-0,2%). In rialzo Unipol (+4,2%) insieme a UnipolSai (+4,32%) nel giorno della presentazione del piano industriale, mentre Ferragamo (+2,95%), Moncler (+3,18%) e Azimut (+2,4%) procedono sull’onda lunga della trimestrale, presentata anche da Falck Renewables (+7%) e Safilo (-5,81%).
Debole Fiera Milano (-4,75%).
Borsa: Europa tiene, Milano +0,6%Spread i rialzo a 271,7, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201916:24

– Le borse europee resistono in territorio positivo nonostante il calo segnato dai listini Usa dopo il rialzo inferiore alle stime dei prezzi al consumo in aprile e con le tensioni sui dazi tra Usa e Cina. Il presidente Donald Trump parla infatti di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Rialzi per Francoforte (+1%), Milano (+0,6%), Madrid (+0,59%), Parigi (+0,55%) e Londra (+0,3%). In rialzo anche lo spread tra Btp e Bynd tedesci, che sale a 271,7 punti, mentre le quotazioni di greggio (+0,24%), ferro (+1,6%), alluminio (+0,11%) e oro (+0,23%) si mantengono positive. Rally di ThyssenKrupp (+21,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea di giovedì prossimo a Parigi Essilor Luxottica (+4,2%). Sprint di Unipol (+4,6%) e UnipolSai (+4,4%) dopo il piano industriale.
Bene Moncler (+3,57%) dopo la trimestrale, acquisti su Azimut (+2,13%) e Mediobanca (+2,1%).
Carige: Lener, liqidità stabileCommissario banca, clienti e dipendenti hanno reagito bene

GENOVA10 maggio 201916:48

– La liquidità di Carige è rimasta stabile dopo la decisione del fondo Blackrock di non procedere con una offerta sulla banca ligure. Lo ha dichiarato Raffaele Lener, uno dei tre commissari straordinari dell’istituto. Sia i clienti e sia i dipendenti della banca hanno reagito positivamente agli ultimi sviluppi, ha spiegato.
Pa:Conte,amministrazioni forniscano datiNon anteporre a interesse collettivo logica possesso esclusivo

10 maggio 201911:04

– “Il Governo sta facendo la sua parte.
Invitiamo tutte le amministrazioni a contribuire, superando resistenze non più giustificabili. Tutte le pubbliche amministrazioni devono convergere su questo obiettivo, fornendo l’accesso ai dati in loro possesso per trasformare la nostra PA – è questa l’ambizione che nutro come massimo responsabile dell’azione di Governo – in uno dei migliori esempi di amministrazione pubblica data-driven”. Lo afferma il premier, Giuseppe Conte, intervenendo a Data Driven Innovation. “All’interesse collettivo non si può anteporre la logica del possesso esclusivo, della data ownership, atteggiamento non lungimirante e, se posso dire, non comprensibile sul piano dell’etica, individuale e collettiva”.
Pil:Zingaretti,Italia paga danni governoTria ammette che aumenteranno Iva o taglieranno spesa pubblica

10 maggio 201910:09

– “Gli italiani già oggi stanno pagando i danni di un governo ormai paralizzato. Io lo chiamo il costo dell’incertezza, che si basa sull’assenza di prospettiva e di una visione comune del paese e quindi sul crollo della fiducia degli italiani, dei consumatori, degli investitori e che ha voluto dire un crollo della crescita del pil, un aumento incredibile della cassa integrazione nell’industria, +25%, un crollo dei consumi e un calo dell’occupazione. La cosa più triste è che di questo non se ne sta occupando nessuno perché spesso le ricette sono diverse”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd, questa mattina al giornale Radio Rai (Radio1). “Il conto – sostiene Zingaretti – ce lo presentano i dati di questi mesi. Il ministro Tria ha ammesso che, o loro aumenteranno l’iva o ci saranno dei tagli alla spesa pubblica perché la non gestione dell’economia ha provocato l’aumento del debito, ormai fuori controllo”.
Industria: produzione +1% nel trimestre, marzo -0,9%Istat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumenta

10 maggio 201913:47

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi). Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%)I dati del primo trimestre mostrano, invece, un’espansione generalizzata che spazia dal +0,5% dei beni intermedi al +1,4% dei beni di consumo. In particolare crescono, rispetto a fine 2018, i beni di consumo non durevoli dell’1,7% (+0,2% quelli durevoli).
Tra i settori di attività economica, nel trimestre gli aumenti maggiori sono per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,3%), l’attività estrattiva (+2,9%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+2,4%). Cali trimestrali riguardano quattro settori manifatturieri su 13: sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5%), la metallurgia (-1,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-0,8%) e la produzione di prodotti e preparati farmaceutici (-0,7%).
Quanto a marzo, i settori che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le attività estrattive (+5,7%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,3%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).

Intesa Demanio-notai, aste online per immobili pubbliciSistema telematico ‘sicuro’ per svolgere dismissioni 2019-2021

10 maggio 201912:46

Semaforo verde acceso sulla convenzione tra l’Agenzia del Demanio ed il Consiglio nazionale del Notariato per “effettuare le procedure di vendita degli immobili dello Stato, anche attraverso la Rete aste notarili (Ran). Il sistema telematico, spiega una nota, elimina il rischio di turbative e di furti di identità digitale ed è costituito da una rete di oltre 1.000 notai su tutto il territorio italiano”.
L’intesa permetterà, in particolare, di “supportare il programma di dismissioni 2019-2021 stabilito dalla Legge di Bilancio per il 2019, che prevede la vendita di immobili pubblici, anche di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, da individuarsi con uno, o più decreti del Ministro dell’Economia, su proposta del Demanio”. “Siamo contenti – ha dichiarato il presidente dei notai italiani Salvatore Lombardo – che anche l’Agenzia del Demanio abbia scelto di appoggiarsi alla Ran per il suo piano di dismissioni”, visto che con tale sistema e con gli ‘Avvisi Notarili’ via web finora “sono stati perfezionati 109 bandi d’asta telematici di 9 enti pubblici, per un valore totale di aggiudicazione di quasi 187 milioni di euro”. “Con questa collaborazione l’Agenzia introduce una nuova modalità di vendita, che consentirà di attivare le procedure di alienazione dei beni in modo capillare su tutto il territorio nazionale e di snellirne i procedimenti” ha affermato il Direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino”, annunciando per l’Agenzia “un corposo piano di dismissioni, per il prossimo triennio, e questo rappresenta uno degli strumenti messi in campo per assicurare la massima trasparenza, le professionalità qualificate e nuovi canali per rispondere a quanto prevede la Legge di Bilancio”.

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Nel prossimo appuntamento, avremo certamente anche le chiusure delle borse di Milano ed europee.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:47 DI VENERDì 03 MAGGIO 2019

ALLE 09:38 DI MARTEDì 07 MAGGIO 2019

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Imprese: Arttic in Pno, nasce maxigruppo consulenza 03 Maggio 2019 11:47

La società internazionale di consulenza Arttic si integra nel Gruppo Pno e nasce un maxi network per i servizi alle imprese.Arttic, fondata a Parigi nel 1987, ha uffici in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Israele, come si legge in una nota, ha una lunga esperienza nella partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca collaborativi finanziati dalla Commissione Europea.Pno, nato nel 1985 con uffici in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito è un gruppo di consulenza che offre servizi per l’accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione dell’innovazione nei settori della salute & scienze della vita, energia e ambiente.Secondo Paolo Salvatore, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Pno “l’unione delle nostre expertise, della copertura geografica e della rosa dei servizi che offriamo ci permetterà di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di servizi di consulenza all’innovazione e di accesso ai finanziamenti pubblici. Ora possiamo offrire un supporto ancora più valido per realizzare le ambizioni di innovazione dei nostri clienti”.”Credo che le due realtà si completino in termini di expertise e portfolio, il tutto a beneficio dei nostri clienti. Durante i primi incontri, ho constatato una visione comune del mercato e della strategia, il che è stato molto di ispirazione per me”, dice Annette Ringwald, ad di Arttic.

Trump vuole alzare dazi a Made in ChinaPer 200 mld di dlr. A Wall Street crollano future, petrolio -2%

NEW YORK06 maggio 201903:51

– Le trattative fra Stati Uniti e Cina avanzano ma ”troppo lentamente” e intanto gli Stati Uniti si preparano ad aumentare da venerdì prossimo dal 10% al 25% i dazi americani su 200 miliardi di prodotti Made in China. Dopo l’annuncio del presidente Donald Trump la Cina ha fatto sapere di voler valutare la possibilità di cancellare il nuovo round di trattative commerciali in calendario la prossima settimana a Washington. A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale. La borsa di Shanghai apre in calo del 3,04%.
Anadarko, Occidental alza offertaMette sul piatto 76 dlr per azione, il 78% in contanti

NEW YORK06 maggio 201904:02

– Occidental rivede al rialzo l’offerta per acquistare Anadarko e mette sul piatto 76 dollari per azione, di cui il 78% in contanti e il 22% in azioni. La nuova offerta presenta un premio del 23,3% rispetto a quella di Chevron ed e’ superiore al 50% in contanti e il 50% in titoli di offerto in precedenza da Occidental. ”Siamo fermamente convinti che Occidental sia posizionata in modo unico per spingere la crescita” del portafoglio di asset di Anadarko, afferma Vicki Hollub, amministratore delegato di Occidental.
Borsa di Shangai in calo del 5,14%Listini ampliano perdite a metà seduta per minacce Trump su dazi

PECHINO06 maggio 201905:41

– Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”, crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

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Petrolio:prezzo a 60 dollari su dazi
Wti perde il 2,5%, Brent sotto i 70 dollari

06 maggio 201908:20

– Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.
Oro:guerra dazi spinge prezzo, +0,5%Investitori affluiscono su beni rifugio

06 maggio 201908:24

– Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.
Cambi: euro stabile, già in Asia lo yuanDopo riaccendersi guerra dazi Usa-Cina

06 maggio 201908:28

– Partenza stabile per l’euro che scambia a 1,119 dollari (-0,04%). In Asia lo yuan cinese cala di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344 con il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina.
Spread Btp/Bund parte in salita a 259Rendimento del decennale al 2,59%

06 maggio 201908:33

– Partenza in salita per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 253 della chiusura di venerdì.
Borsa:Milano apre in netto calo (-2,05%)Indice Ftse Mib a 21.316 punti

06 maggio 201909:11

– La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.
Borsa: Asia affonda con la CinaIn rosso Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%)

06 maggio 201909:18

Le Borse affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%.
A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.INVESTITORI SI RIFUGIANO NELL’ORO Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.PETROLIO CADE A 60 DOLLARI Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice sulla fiducia di aprile dell’Eurozona, i prezzi alla produzione dall’Italia mentre dagli Stati Uniti attesi i dati sui consumi, i redditi e l’inflazione.
Borsa:Europa apre in calo su timori daziFrancoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%), Madrid (-1,6%)

06 maggio 201909:42

– Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.
Borsa: Milano -1,5%, giù StmSoffrono le banche e gli energetici, spread Btp-Bund in rialzo

06 maggio 201909:43

– La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.
A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%).
Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).
Ue, martedì le previsioni economiche di Bruxelles La crescita dell’Italia al palo, pesano le incertezze

06 maggio 201918:15

Un Pil con una crescita più virtuale che reale (0,1-0,2 per cento) e un debito pubblico che continua a salire verso quota 133 per cento del Pil: sono alcune delle prime indicazioni sui conti dell’Italia per il 2019 raccolte a Bruxelles in vista delle previsioni economiche di primavera che la Commissione europea rendera’ note martedì. In uno scenario complessivo caratterizzato da molte incertezze, l’esercizio previsionale di Bruxelles sara’ improntato alla cautela. L’evoluzioni delle tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, la Brexit, i rapporti con la Cina e l’esito delle elezioni europee sono i principali fattori destinati a incidere sull’evoluzione di una situazione economica nei Paesi membri dell’Ue che non appare certo rosea. Il tutto nella consapevolezza che entro fine anno cambieranno i vertici delle istituzioni Ue, Bce compresa. Ma se il futuro si presenta difficile per tutti, per l’Italia la strada appare ancora piu’ in salita, almeno vista da Bruxelles.La crescita dello 0,2% registrata nel primo trimestre – e che ha consentito di uscire dalla recessione tecnica in cui l’economia del Paese era piombata negli ultimi trimestri dello scorso anno – e’ la meta’ di quella registrata dall’Eurozona e diventa davvero poco cosa se confrontata con lo 0,7% messo a segno dalla Spagna. L’unico Paese, insieme alla Grecia, a precederci nella poco invidiabili classifiche della disoccupazione generale e giovanile. Secondo le valutazioni raccolte qui, inoltre, il segno piu’ davanti allo 0,2% del periodo gennaio-marzo 2019 (che e’ poi la stessa cifra che a febbraio la Ue aveva previsto per la crescita dell’Italia durante l’intero anno) ha un carattere che potrebbe rivelarsi effimero se effettivamente fosse il risultato di un ‘rimbalzo’ delle esportazioni e della ricostituzione delle scorte di magazzino da parte delle aziende.Il vero problema, osservano gli addetti ai lavori, e’ quello degli investimenti: quelli delle imprese restano al palo. Un segno inequivocabile sul fatto che la fiducia e’ ancora merce rara. Anche la Bankitalia ci mette del suo, avvisando che i rischi per la stabilita’ finanziaria derivanti dalla congiuntura economica sono in aumento e che l’alto debito pubblico rende l’economia italiana particolarmente esposta. Questo mentre lo spread spinge all’insu’ i tassi bancari, con conseguenze inevitabili sull’accesso al credito. Ad ogni modo, al di la’ dei numeri che la Commissione diffondera’ il 7 maggio e in attesa di vedere quali saranno gli equilibri politici europei che usciranno dalle elezioni del 26, l’Italia molto probabilmente evitera’ di cadere sotto procedura d’infrazione per debito eccessivo almeno fino al prossimo autunno. Quando pero’ dovra’ uscire allo scoperto presentando la manovra per il 2020 e la soluzione che intende adottare rispetto all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.

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Borsa: Europa in profondo rosso
Soffrono comparti più esposti con export,euro stabile su dollaro

06 maggio 201910:27

– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1192 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1,3%. In negativo Parigi (-2%), Francoforte (-1,7%) e Madrid (-1,4%). Londra chiusa per festività. Ad appesantire i listini c’è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell’Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%).
Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp.
Confindustria, sbloccare subito i cantieri fermiAudizione sul decreto al Senato, misure specifiche per sblocco

06 maggio 201911:26

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

Confindustria: ‘Sbloccare i cantieri fermi, il decreto è efficace se tempi rapidi’Governo usi poteri sostitutivi per superare le inerzie della Pubblica Amministrazione

06 maggio 201920:54

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.”Gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca Cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione. La centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.   Cna: decreto non risolve i nodi, Pmi escluse da maxi-gare – Il decreto sblocca-cantieri, al di là dell’enfasi nominalistica, non scioglie i nodi sulla regolamentazione della materia, limitandosi ad interventi mirati, non sempre idonei a conferire un nuovo e più appropriato assetto alla disciplina degli appalti. Per di più si introducono modifiche di carattere peggiorativo, su tutte il ripristino a 40 mila euro dell’affidamento diretto e l’incremento al 50% della possibilità di subappaltare”. Così la Cna in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Per gli artigiani sono misure “prioritarie e indifferibili” la “suddivisione in lotti” degli appalti, senza la quale, di fatto, le piccole e micro imprese vengono escluse, e “la valorizzazione delle imprese sul territorio”. In questi anni, infatti, “numerosi affidamenti sono avvenuti attraverso maxi gare con suddivisione in lotti di importo talmente elevato che di fatto le micro e piccole imprese sono state ab origine escluse dal mercato. L’entità dei lotti costituisce il maggiore disincentivo per le Pmi a partecipare alle singole gare”.

Borsa: Europa stabilmente in rossoIn calo auto e componenti, a Piazza Affari giù Stm e Cnh

06 maggio 201912:31

– Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell’8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell’auto e della componentistica e l’hi-tech.
A Piazza Affari proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%).
In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%).
Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).
Usa, da Cina passo indietro su accordo, dazi al via da venerdìLe Borse affondano. Milano la peggiore. Vicepremier cinese atteso a Washington

06 maggio 201923:51

Gli Stati Uniti aumenteranno i dazi nei confronti della Cina venerdì: i rialzi scatteranno alle 12.01, le 6.00 del mattino italiane di venerdì. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, confermando la minaccia di Donald Trump. Il presidente su Twitter ha parlato di un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di Made in China. L’entrata in vigore dei rialzi fa seguito – spiega il segretario al Tesoro Steven Mnuchin – al passo indietro di Pechino sul linguaggio dell’accordo raggiunto. Nel corso del fine settimana, afferma Mnuchin, e’ apparso evidente che la Cina stava facendo un passo indietro sul linguaggio dell’accordo: un passo indietro in grado di cambiare profondamente l’intesa. Gli Stati Uniti, aggiunge, non vogliono rinegoziare i precedenti impegni presi, considerato che il 90% dell’accordo era stato finalizzato. Lighthizer precisa come con i dazi gli Stati Uniti non rompono le trattative con la Cina che, invece, continuano. Il vice premier cinese Liu He e’ atteso come membro della delegazione della Cina che sara’ a Washington per le trattative commerciali con gli Stati Uniti. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer. La presenza di Liu He potrebbe essere un segnale positivo del fatto che si lavora a rompere l’impasse nelle trattative commerciali.’Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadrà mai più’.La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, aveva già affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.   Con il segno meno anche i listini europei: la Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L’indice Ftse Mib chiude a -1,63%, a quota 21.409 punti. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l’1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 2.915,31 punti.

Petrolio: in calo a NyQuotazioni arretrano dell’1,2%

NEW YORK06 maggio 201915:25

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,28% a 61,15 dollari al barile.
Fisco: calo Borsa colpisce erarioIncasso primi tre mesi giù di quasi 700 mln

06 maggio 201915:36

– I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Ny apre in forte calo, Dj -1,6%S&P 500 perde l’1,51%

cura: un weekend a Dublino

– Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l’1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l’1,51% a 2.899,50 punti.
Mef, 97,4 mld entrate primo trimestreBene gettito Iva trainato da scambi interni, +4,7%

95 al mese Iva escl

Nel primo trimestre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 97,480 miliardi, con un incremento di 477 milioni rispetto allo stesso periodo 2018 (+0,5%). Lo comunica il Mef. Il dato risulta condizionato dal -2,3% registrato nel mese di febbraio, determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-655 milioni) e dell’imposta sostitutiva sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni). Bene il gettito Iva nel primo trimestre: ha registrato +1.147 milioni (+4,7%), trainato soprattutto dagli scambi interni.I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Milano -1,7% dietro Wall StreetCnh, Stm ed Exor cedono oltre 4% con timori su dazi Usa-Cina

06 maggio 201916:10

– Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari. Altrove segnano una perdita dell’1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

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Oxfam, a rischio lavoratori accoglienza
Subito tavolo a ministero Lavoro con sindacati

06 maggio 201917:39

– “Il modello italiano di accoglienza diffusa rischia di venire completamente smantellato e a farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, che si vedranno negati servizi essenziali ma anche migliaia di giovani operatori”. E’ quanto sostiene Oxfam che in una nota ricorda che nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) ha trovato ospitalità l’80% dei migranti ed hanno lavorato oltre 36 mila operatori e chiede un tavolo di concertazione al ministero del Lavoro e al ministero degli Interni di rivedere i capitolati per i centri d’accoglienza. Nei primi 4 mesi dell’anno, afferma Oxfam, secondo i dati di Cgil Funzione Pubblica nazionale hanno perso il lavoro oltre oltre 4.000 operatori che potrebbero diventare 15.000 entro la fine dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore ed a cui secondo l’Ong si deve aggiungere il taglio del cosiddetto “indotto”, rappresentato dai corsi di formazione professionale, servizi legali, di mensa, affitti degli appartamenti.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,63%)Indice Ftse Mib a 21.409 punti

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– La Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street.
L’indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.
Borsa: Europa chiude in ribassoMale anche Parigi (-1,18%). Londra chiusa per festività

06 maggio 201917:56

– Avvio di settimana negativo per le le Borse europee, in un clima di preoccupazione per l’esito dei negoziati con la Cina sui dazi dopo le minacce via twitter del presidente degli Usa Donald Trump. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.
Spread Btp Bund chiude in rialzo a 257Rendimento del decennale al 2,58%

06 maggio 201918:49

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

Borsa: Milano maglia nera in EuropaSpaventano minacce Trump, tengono difensivi Terna e Snam

06 maggio 201918:55

– I tweet di Donald Trump su un innalzamento dei dazi, seguiti dalla risposta da Pechino, spaventano le Borse, a partire dalle asiatiche, con Milanomaglia nera fra quelle europee. Ma a ridurre l’impatto contribuisce l’andamento, meno pesante dell’avvio, di Wall Street fra i dubbi che le minacce del presidente americano possano essere una mossa tattica per spingere Pechino fuori dallo stallo delle negoziazioni. Piazza Affari, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, le riduce all’1,63%. A zavorrare il listino sono i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%).

Carige: da Fitd sì a BlackrockMaccarone, verosimile nomina a.d da parte del fondo Usa

06 maggio 201914:56

“Il consiglio di gestione ha approvato il nostro intervento” su Carige “secondo lo schema concordato con Blackrock e ha convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”. Lo ha detto il presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone al termine della riunione a Milano. “Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43%”, ha spiegato. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha detto Maccarone -. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.
“E’ molto verosimile che Blackrock nominerà l’a.d – ha spiegato il presidente del Fondo Interbancario -. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi”.
Borsa: Asia arranca con guerra dazi. Milano in lieve rialzoTokyo riapre e perde 1,5%, future in calo in Usa ed Europa

07 maggio 201909:27

Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.
Petrolio: stabile a 62,39 dollariBrent a 71,16

07 maggio 201909:15

– Il petrolio è stabile a 62,39 dollari per il barile Wti e a 71,16 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,16%)Indice Ftse MIb sale a 21.444 punti

MILANO07 maggio 201909:16

– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.
Borsa: avvio fiacco Europa, Londra -0,3%Parigi cede lo 0,1% mentre Francoforte sale dello 0,1%

07 maggio 201909:31

– Borse Europee fiacche in avvio di seduta. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,09% a 5.478 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,1% a 12.298 punti mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,32% a 7.357 punti.           [print-me title=”STAMPA”]