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DALLE 03:00 ALLE 23:21 DI MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2020

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Mes: Amendola, chiusura di Di Maio? Ci vuole pragmatismo
‘Tutti strumenti vanno valutati’
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18 novembre 2020
03:00
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“Io essendo pragmatico dico che tutti gli strumenti vanno valutati in base a quello che succede nel Paese e deve valutare il parlamento”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei Enzo Amendola rispondendo ad una domanda di Radio 24 sul Mes dopo che ieri Luigi Di Maio lo ha definito un “capitolo chiuso”.
“Da tempo c’è una discussione turbolenta e anche virulenta, su questo argomento, suggerirei più pragmatismo”, ha sottolineato il ministro.
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Azzolina,ritorno graduale a scuola, non decide ministro
“Lavoro per evitare limitazioni ma non ho potere decisione”
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18 novembre 2020
09:57
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“Sarò veramente soddisfatta quando tutti i ragazzi, soprattutto quelli delle superiori, potranno tornare in classe, ma dobbiamo osservare la curva dei contagi e attendere che questa si stabilizzi. Credo ci sarà un ritorno graduale, bisogna essere sempre prudenti, fondamentale è che le limitazioni attuali siano temporanee; sto lavorando per evitare ulteriori limitazioni a livello locale.
Purtroppo questo è un Paese in cui il ministro non può decidere su chiusure e aperture mentre altre autorità possono farlo, io non faccio altro che telefonare e provare a parlare con tutti nel massimo rispetto, per far sì per ora che non ci siano altre chiusure e nelle prossime settimane, in modo graduale, che si possano riportare gli studenti delle superiori a scuola. Non mi sento di dare una data, sono settimane delicate, spero che con tutte le chiusure si possa rallentare la curva e pensare ad un ritorno graduale a scuola”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervenendo ad Rtl.
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Recovery: la Slovenia si schiera con l’Ungheria
‘Maggioranza politica non può dire cos’è Stato di diritto’
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LUBIANA
18 novembre 2020
11:06
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Il primo ministro sloveno ha annunciato il suo sostegno al veto di Ungheria e Polonia sul Recovery Plan. “Solo un organo giudiziario indipendente può dire cos’è lo Stato di diritto, non una maggioranza politica”, ha scritto Janez J in una lettera inviata il 17 novembre al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e di cui l’agenza France Presse ha preso visione.
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Covid:Delrio, 21 parametri corretti ma governo non si chiuda
Si può riflettere su indicazione a semplificare
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18 novembre 2020
11:13
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“I 21 parametri sono corretti perché la scelta è stata fatta da un comitato tecnico scientifico assolutamente di livello, competente in materia.
Sull’indicazione di semplificare ci si può riflettere e invito il governo a non essere chiuso.
È il momento di collaborare. Ma non serve fare polemiche, si può trovare una sintesi efficace”.
Così Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, questa mattina su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io .
In merito alla vicenda Calabria per Delrio “indubbiamente ci sono stati degli errori da parte del Governo, hanno fatto una valutazione non adeguata. Ora ci sarà modo di rimediare, ci sono persone molto capaci e speriamo di fare presto e bene”.
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M5S: Appendino, da Stati Generali buon lavoro
Importante andare in ottica di organo collegiale
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TORINO
18 novembre 2020
11:24
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“Ancor prima di autosospendermi ho detto che sarebbe stato necessario procedere con degli Stati Generali, perché dobbiamo organizzarci. Quindi penso sia un passo positivo e che sia stato fatto un buon lavoro”.
Cosi, a Rai News, la sindaca di Torino Chiara Appendino.
“Penso che sia importante – aggiunge – andare nell’ottica di un organo collegiale. In questo momento il tema è soprattutto che identità vogliamo darci e quali temi vogliamo considerare prioritari per il futuro del Paese, e anche della nostra città, perché siamo l’azionista di maggioranza di un Governo in un momento particolarmente complesso”. La sindaca cita, dunque, i temi “dell’innovazione, del lavoro, del welfare, dell’ambiente.
Queste, secondo me, sono le sfide che dobbiamo porre al centro di tutte le nostre scelte, anche per quanto riguarda il nostro ruolo, che per me deve essere di governo, all’interno delle varie istituzioni ai vari livelli del Paese”.   POLITICA   PIEMONTE   VAI ALL’ECONOMIA    VAI ALLA CRONACA    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Appendino, per fine mese stop zona rossa
Sindaca Torino, se trend dovesse continuare
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TORINO
18 novembre 2020
11:36
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“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire.
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Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.
Su un’eventuale richiesta di semplificare i parametri delle diverse zone, Appendino ritiene che “il comitato tecnico scientifico abbia impostato un lavoro che si basa su indicatori che evidentemente hanno una valenza scientifica”. “Poi – aggiunge – c’è un tema comunicativo. In questa seconda ondata, in cui le persone sono anche psicologicamente in una condizione diversa rispetto alla prima, più l’informazione è chiara più è semplice comunicare. Ma questo non significa cambiare gli indicatori, significa costruire un metodo, come è stato fatto, e mantenere il rigore rispetto a quello, in modo tale che per i cittadini sia chiaro quali sono le leve che devono essere mosse e le tempistiche per uscire da una zona”.
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Manovra: Gelmini, contenuti ci interessano più di relatori
Chiederemo che almeno alcune nostre proposte siano accolte
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18 novembre 2020
12:13
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“Non ci impicchiamo ai relatori, che è una tecnicalità. Ci interessano i contenuti.
Non daremo tregua alla maggioranza, chiederemo con forza che almeno alcune delle nostre proposte abbiano un accoglimento, per dare un sollievo agli italiani”. Lo ha detto la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini, in conferenza stampa sulla manovra. “Siamo pronti a votare uno scostamento di bilancio – ha aggiunto – se servirà non a disperdere denaro in mille rivoli, ma per dare un sostegno chiaro ai lavoratori autonomi, che possano avere ristori su parametri chiari, calcolati in termini di costi fissi e perdita di fatturato”.
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Ue,ok bozza bilancio Italia ma alcune misure non coperte
Bruxelles, occhio a debito
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BRUXELLES
18 novembre 2020
12:32
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La bozza italiana di documento programmatico di bilancio (Dpb) “è in linea con le raccomandazioni” adottate dal Consiglio il 20 luglio, e “molte delle misure stanno sostenendo l’attività economica di fronte ad una considerevole incertezza. Ma alcune misure non sembrano temporanee o finanziate da misure di copertura”.
Lo scrive la Commissione Ue nel suo giudizio sul Dpb. Stessa conclusione anche per Francia, Lituania e Slovacchia.
Per quanto riguarda il debito italiano la Commissione avverte: “Dato il livello e le grandi sfide di sostenibilità nel medio termine prima dello scoppio della pandemia Covid-19, è importante per l’Italia assicurare che, quando prende misure di sostegno, preservi la sostenibilità di bilancio nel medio termine”.
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Covid: Conte, parametri consentono interventi mirati
E misure restrittive limitate nel tempo
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18 novembre 2020
12:47
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“Ci premono i tempi dei contenimenti del contagio. Il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull’effettivo livello di rischio dei territori.
Cerchiamo così di contenere e limitare il contagio”.
Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea della Fipe.
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Covid: Conte,servono ulteriori risorse,siamo al lavoro
Quanto sin qui fatto non sufficiente, impegno sarà prolungato
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18 novembre 2020
12:52
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L’impatto della pandemia richiede “un impegno finanziario prolungato nel tempo e anche più corposo di quanto sin qui fatto”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea della Fipe.
“Il governo è già al lavoro per ulteriori provvedimenti di sostegno e ulteriori risorse”, afferma. “Ci rendiamo conto che quanto sin qui fatto non è sufficiente”.
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Benzinai: gestori, stop in autostrada da 30 novembre
Faib-Fegica,Figisc, e dal 27/11 sospese le aperture notturne
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18 novembre 2020
12:58
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Dal 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei distributori di carburanti in autostrada e, dalla settimana seguente, anche quelle diurne. Lo scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al governo.
“Constatato il pressoché azzeramento delle vendite a fronte del mantenimento dei costi fissi, dalla fine della prossima settimana non saranno più in grado di garantire l’apertura degli impianti. Con continuità e regolarità”, si legge nella lettera.
Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, chiedono di estendere ai gestori i provvedimenti del dl ristori affermando che “se non c’è mobilità, non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. E premono per l’apertura di un tavolo di confronto lamentando che “una sia pur minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli e che permane una sorta di indifferenza alle problematiche sollevate”, scrivono nella lettera.
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Salvini, Conte non mi chiama, non rispetta Mattarella
Governo non ci ascolta e noi parliamo con Confindustria
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18 novembre 2020
14:18
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“Il governo non ci ascolta quindi parliamo con Confindustria, i sindacati, le categorie produttive. Il mio cellulare è acceso giorno e notte, mi chiamano tutti ma il governo non mi chiama.
Non è rispettoso degli italiani e del Presidente della Repubblica”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini a “Ore 14” su Rai 2.
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Scuola: Azzolina, diritto salute e istruzione non contrapposti
La ministra: ‘Rischi non da apertura ma da chiusura. Lavoro per rientro graduale di tutti’
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18 novembre 2020
15:58
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“Questo Esecutivo muove dalla solida convinzione che il diritto alla salute ed il diritto all’istruzione delle nostre studentesse e dei nostri studenti non siano in contrapposizione. Le decisioni che abbiamo preso, in questi mesi, vanno tutte in questa direttrice”.
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Lo ha detto in question time la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rispondendo all’on Sasso della Lega. “Non si è investito, impiegando 325 milioni di euro, solo negli arredi che rimarranno alla scuola italiana come patrimonio, arricchendola. Nel complesso, solo per l’avvio dell’anno scolastico sono stati stanziati più di 3 miliardi”, ha proseguito la ministra.
“Il mio operato è quotidianamente volto a scongiurare il ricorso a soluzioni unilaterali, che in molti casi rischiano di accentuare la dispersione scolastica e le forme di disuguaglianza e di divario che, invece, è nostro precipuo dovere contrastare. In alcuni dei casi abbiamo dovuto assistere al disorientamento e allo sconforto manifestati dalle famiglie, dalle forze sociali, dai dirigenti scolastici e dal personale tutto, con riferimento alle disposizioni contenute in alcune ordinanze regionali”. Così nel question time il ministro dell’Istruzion rispondendo all’on Fusacchia. “Mi auguro, rinnovando l’appello formulato dalle più alte cariche istituzionali del nostro Paese, che le istituzioni collaborino, con senso della misura e grande responsabilità”.
“L’apertura della scuola non comporta rischi semmai il rischio è la chiusura della scuola”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Rtl. “C’è un regionalismo delle diseguaglianze in questo momento: alcuni bambini vanno a scuola in zone rosse e altri non ci vanno anche se non in zone rosse.
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Credo il problema sia culturale: la scuola è sempre stata trattata come la Cenerentola del Paese da tutti i punti di vista, anche dei tagli; oggi questo sta cambiando, anche in legge di bilancio e anche dal punto di vista dell’attenzione delle famiglie, degli studenti, dei media”.
“Sarò veramente soddisfatta – ha detto la ministra – quando tutti i ragazzi, soprattutto quelli delle superiori, potranno tornare in classe, ma dobbiamo osservare la curva dei contagi e attendere che questa si stabilizzi. Credo ci sarà un ritorno graduale, bisogna essere sempre prudenti, fondamentale è che le limitazioni attuali siano temporanee; sto lavorando per evitare ulteriori limitazioni a livello locale. Purtroppo questo è un Paese in cui il ministro non può decidere su chiusure e aperture mentre altre autorità possono farlo, io non faccio altro che telefonare e provare a parlare con tutti nel massimo rispetto, per far sì per ora che non ci siano altre chiusure e nelle prossime settimane, in modo graduale, che si possano riportare gli studenti delle superiori a scuola. Non mi sento di dare una data, sono settimane delicate, spero che con tutte le chiusure si possa rallentare la curva e pensare ad un ritorno graduale a scuola”.
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“Tutti gli studi – ha osservato – concordano sul fatto che l’apertura delle scuole non ha avuto una parte determinante sull’aumento dei casi in generale e ci sono evidenze che riguardano l’età scolare: ci si contagia molto meno tra i bambini piuttosto che tra gli adulti”, ha proseguito la ministra la quale, rispondendo ad una domanda, ha spiegato poi che nel Recovery Fund ci sono “diversi progetti, in primis sull’edilizia scolastica, per mettere a posto le scuole e costruirne di nuove, gli ambienti di apprendimento non sono secondarie, sono importanti per fare una didattica diversa che non sia la lezione frontale che gli studenti non amano più di tanto, poi ci vuole la formazione del personale scolastico tutto. Altro progetto riguarda gli Its”.
“So – ha detto infine sulla maturità – che gli studenti pensano agli esami di maturità, vedremo nei prossimi mesi: posso dire che l’anno scorso, quando dovevamo decidere come fare l’esame di maturità, abbiamo coinvolto gli studenti, molte loro proposte, che erano molto mature, le abbiamo accolte; assicuro che non prenderemo alcuna decisione senza coinvolgerli”.
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Covid: incontro Governo-Regioni domani su parametri
Cirio, non possiamo permetterci un Natale come l’estate. Fontana, nostri numeri da zona arancione
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18 novembre 2020
21:39
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“Quando si chiudono attività economiche e commerciali si chiedono dei sacrifici e noi siamo molto consapevoli dei sacrifici che stiamo chiedendo. Ma sono indispensabili perché senza di questi la curva non è piegabile.
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Farli serve a salvare la vita delle persone e a rendere meno pesante il carico su medici, professionisti sanitari e strutture”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo durante l’assemblea Anci, in merito alle ordinanze che hanno determinato le aree rosse o arancioni. “Mettere regole e fare chiusure è la premessa per creare le condizioni per una ripartenza, perché la salute e l’economia non sono due cose contrapposte ma vanno insieme. Un paese può ricominciare a correre se ha la capacità di difendere la salute dei propri cittadini”, ha spiegato Speranza. “Non bisogna mettere in contraddizione la tutela della salute e lo sviluppo economico. Vincere la battaglia sanitaria è la premessa vera per la ripartenza economica del Paese. Solo quando avremo vinto contro il virus il Paese potrà ripartire davvero”. Da questo punto di vista, un patto per il Paese deve prevedere “la salute come prima mattonella per il rilancio dell’Italia”.

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha convocato in videoconferenza una riunione nella giornata di giovedì alle 16 dopo la richiesta avanzata martedì dalla Conferenza delle Regioni, le quali chiedevano un incontro urgente con il governo riguardo ai 21 parametri previsti per stabilire le ‘zone’.
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All’incontro parteciperanno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

Continua il dibattito tra le Regioni e tra governo e Regioni sulle fasce e le strette previste nelle varie aree e torna la questione del Natale. “La mia paura – dice a Sky TG24 il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – è quella del Natale. Noi vogliamo vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo”.
“Faremo di tutto – ha detto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa – perché il Natale sia reso più tradizionale possibile, ma è ovvio che non si potrà minimamente cedere alla tentazione di lasciare, che rivediamo il film che abbiamo già visto durante l’estate”.
“Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con ‘Mattino 5′. “E’ ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane, quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa”.
“L’evoluzione dell’epidemia – ha detto Fontana – parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto. Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c’è un aumento, ma molto più ridotto”. “Diciamo che siamo arrivati in cima al plateau, a questa sorta di montagna, adesso siamo in una fase in cui camminiamo in pianura e presto inizierà la discesa”, ha aggiunto Fontana.
“Credo – ha osservato – che sia meglio un po’ di cautela all’inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. E’ meglio avere un po’ di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza. Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”.
“Questi miglioramenti non sono determinati dal lockdown dello Stato, perché gli effetti di una misura si vedono dopo almeno 15 giorni. Adesso stiamo vivendo i risultati che derivano all’ordinanza della Regione Lombardia del 22 ottobre. Tra qualche giorno inizieremo a vedere i risultati del lockdown nazionale”. “L’evoluzione dell’epidemia parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto.
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Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c’è un aumento ma molto più ridotto. Diciamo che siamo arrivati in cima a questa sorta di montagna, adesso siamo in una fase in cui camminiamo in pianura e presto inizierà la discesa”, ha aggiunto Fontana.
“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire. Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
“La direzione imboccata dall’epidemia fino a pochi giorni fa in crescita è in riduzione, sempre che tutti rispettino le regole con grande serietà. Se così fosse resteremmo al di sotto dei 1.600 posti letto occupati in Liguria, senza intaccare i duemila a disposizione”. Lo spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull’emergenza coronavirus.
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“Ove il trend dell’epidemia si confermasse e le misure di contenimento sociale facessero da calmiere – ha detto -, la situazione ci consentirebbe di chiudere i primi reparti covid”.
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Berlusconi: ‘Accogliamo appello Colle a collaborazione’. Salvini: ‘Conte non mi chiama, non rispetta Mattarella’
Centrodestra al lavoro in vista dell’approdo della legge di bilancio in Parlamento
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18 novembre 2020
14:30
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Opposizioni al lavoro in vista dell’approdo della manovra in Parlamento. Forza Italia ribadisce le proprie aperture. “Sentiamo il dovere morale di mettere da parte le polemiche e le recriminazioni, anche se giustificate.
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Forza Italia è stata l’opposizione di questo governo e intende rimanere un partito di opposizione”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento con una conferenza stampa di Forza Italia sulle proposte azzurre per la Manovra. “Siamo consapevoli che l’Italia ha bisogno delle sue energie migliori, non solo della politica. Accogliamo appieno gli appelli alla collaborazione istituzionale del presidente della Repubblica, ci siamo resi disponibili a lavorare, senza confusione di ruoli, per far uscire il Paese dall’emergenza sanitaria ed economica”.
“Non ci impicchiamo ai relatori, che è una tecnicalità. Ci interessano i contenuti. Non daremo tregua alla maggioranza, chiederemo con forza che almeno alcune delle nostre proposte abbiano un accoglimento, per dare un sollievo agli italiani”. Lo ha detto la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini, in conferenza stampa sulla manovra. “Siamo pronti a votare uno scostamento di bilancio – ha aggiunto – se servirà non a disperdere denaro in mille rivoli, ma per dare un sostegno chiaro ai lavoratori autonomi, che possano avere ristori su parametri chiari, calcolati in termini di costi fissi e perdita di fatturato”.
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Intanto questa mattina quasi due ore di incontro tra Matteo Salvini e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.  “Il governo non ci ascolta- ha detto Salvini a ‘Ore 14′ usu Rai2 – quindi parliamo con Confindustria, i sindacati, le categorie produttive. Il mio cellulare è acceso giorno e notte, mi chiamano tutti ma il governo non mi chiama. Non è rispettoso degli italiani e del Presidente della Repubblica”.
L’incontro in viale dell’Astronomia a Roma. Salvini – proseguono le fonti della Lega – ha ascoltato con attenzione l’analisi e le proposte del Presidente Carlo Bonomi e del Direttore Generale Francesca Mariotti e ha illustrato le idee della Lega. Sul tavolo, la situazione economica, la manovra, le prospettive del Paese, i temi dell’occupazione e della produzione. Salvini ha ribadito i timori perché nelle scelte del governo “manca la centralità del tema del lavoro”.
Tra i vari argomenti, Salvini ha parlato di taglio dell’Iva e dell’Irap, di sostegno alle imprese, di investimenti su scuola, formazione, ricerca e tecnologia. “Gli altri paesi europei corrono e non possiamo permetterci di perdere tempo” sostiene il leader della Lega, che lancia “un tavolo di confronto permanente con tutte le associazioni di categoria”. Salvini – concludono le fonti della Lega – intende incontrare al più presto altre categorie produttive (a partire da commercianti e agricoltori), oltre a tutte le sigle sindacali “per dare concretezza a quell’ascolto e a quella collaborazione che il governo promette ma non mantiene”. Il leader della Lega ha ringraziato il presidente Bonomi “per il confronto, le idee e gli stimoli”
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Card. Bassetti, mai perso la spranza di guarire
“Ho condiviso con gli altri malati questa dura prova”
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PERUGIA
18 novembre 2020
19:14
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“Ho voluto condividere con gli altri malati umbri quindici giorni di questa dura prova, confortandoci a vicenda, senza mai perdere la speranza della guarigione con l’aiuto del Signore e della Beata Vergine Maria”.
E’ quanto ha confidato il cardinale Gualtiero Bassetti a un suo collaboratore, dopo essere uscito dalla Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia dove è ancora ricoverato a causa del Covid, ma che presto lascerà per un periodo di convalescenza e riabilitazione al Gemelli di Roma.

“Ho condiviso nella sofferenza il clima di una famiglia – ha proseguito il cardinale, secondo quanto riporta il settimanale La Voce – quella dell’ospedale della nostra città, quella famiglia che Dio mi ha dato nell’aiutarmi a vivere con serenità questa grave malattia. In questa famiglia ho ricevuto cure appropriate e ringrazio quanti mi hanno assistito”. “Non ho fatto altre scelte e prima di ritornare a casa trascorrerò un periodo di convalescenza distante dalla mia comunità diocesana – ha concluso il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – ma nella certezza di averla sempre nel mio cuore come lei mi ha sempre nel suo”.
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Covid: Emiliano a Governo, zona rossa per Foggia e Bat
‘Scenario di massima gravità e livello di rischio alto’
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BARI
18 novembre 2020
20:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
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Ristori non bastano:governo valuta nuovo deficit 2020. Manovra attesa in Parlamento
Verso nuovo decreto per gli aiuti. La Pa sciopera a dicembre, è scontro
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18 novembre 2020
09:22
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L’annuncio dei vaccini fa scorgere una luce in fondo al tunnel” al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Che confida anche nella spinta in arrivo dall’ennesimo carico di provvedimenti: la manovra da 38 miliardi, i decreti Ristori uno e bis per un totale di 7,5 miliardi.
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Senza considerare il prossimo scostamento, che dovrebbe essere da 20 miliardi, e poi magari chissà, ancora un altro, mini.
In attesa di mettere le mani sul recovery, il governo deve fare i conti con i soldi che ha, e che da soli non bastano a “traghettare il Paese verso la fase del rilancio dell’economia”, come ha detto Gualtieri, e a dare una mano alle aziende colpite dai provvedimenti.
Quei “nuovi” 20 miliardi dovrebbero servire per interventi da mettere in campo nel 2021. Ma la cifra fa gola subito. Perché potrebbe servire, anche adesso, a rendere più efficaci i Ristori uno e bis, e magari a finanziare un ter a breve. Per questo già si parla di un possibile, ulteriore, scostamento, magari a una cifra.
La questione economica si intreccia a quella politica. Il nuovo deficit deve essere approvato in Parlamento con maggioranza assoluta. E, specie al Senato – dove lo scostamento potrebbe essere votato la prossima settimana – i numeri non fanno dormire sonni tranquilli ai giallo-rossi. C’è sempre l’ipotesi di una stampella azzurra, ma provocherebbe non pochi contraccolpi sia nella maggioranza sia nel centrodestra. Per questo, il governo punta a limitare le votazioni a rischio. Di questo groviglio potrebbe occuparsi il consiglio dei ministri già in settimana.
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Malgrado il treno di provvedimenti, Confindustria e sindacati non sono indulgenti col governo. “Le risorse stanziate non sono sufficienti a evitare chiusure e fallimenti a catena”, ha detto il numero uno degli industriali, Carlo Bonomi. E anche la sua controparte, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno da ridire: “le risorse previste per una giusta riforma fiscale appaiono non sufficienti”. Mentre il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, avverte: “Le autorità fiscali e monetarie dovrebbero continuare a fornire sostegno. Ritirare il sostegno troppo presto o un mancato intervento tempestivo potrebbero frammentare la ripresa”. Che il dialogo fra governo e sindacati non fili liscio lo dimostra lo sciopero della pubblica amministrazione proclamato per il 9 dicembre, per protestare contro la “mancanza delle necessarie risorse per lavorare in sicurezza, per avviare la stabilizzazione del precariato”. La ministra della pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, accusa: “Qualcuno pensa di bloccare l’Italia e mettere a rischio la già fragile tenuta sociale”.
Camera e Senato devono ora dividersi i compiti. Malgrado sia passato un giorno dal varo definitivo in consiglio dei ministri, Montecitorio attende ancora l’arrivo del Bilancio. L’iter parlamentare è comunque già scandito: comincerà lunedì, con le audizioni di Gualtieri, dei sindacati e delle associazioni di categoria, compresa Confindustria. Mentre martedì toccherà a Bankitalia e Corte dei Conti.
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“Sono certo che nella commissione Bilancio il clima sarà positivo – ha detto il presidente, Fabio Melilli (Pd) – Tutte le sollecitazioni che ho ricevuto dalle forze politiche vanno in questa direzione”.
Al Senato, invece, l’iter dei dl Ristori in commissione congiunta Bilancio e Finanze inizia mercoledì. Salvo che la mole di emendamenti, quasi 3 mila, non comporti uno slittamento. La maggior parte delle richieste di modifica, circa 2 mila, è delle opposizioni. Fra quelle presentate dalla maggioranza, una del Pd chiede che il requisito della perdita di fatturato per accedere ai contributi a fondo perduto non venga calcolato sul solo mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019 – come avviene adesso – ma su un periodo più lungo che vada da aprile a settembre 2020, o da aprile a giugno 2020, rispetto allo stesso arco di tempo dell’anno precedente. In attesa del varo definitivo dalle Camere, i soldi stanziati dai provvedimenti sono cominciati ad arrivare. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha spiegato che finora sono stati erogati contributi a fondo perduto per 7,6 miliardi di euro, tra quelli previsti dal decreto rilancio e dal primo decreto ristori.
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Coronavirus, Conte: ‘Interventi mirati e limitati nel tempo per contenere il contagio’
Il premier all’assemblea della Fipe: ‘Quanto più rapidamente riusciremo a contenere il contagio, tanto più rapidamente potremo ridare la fiducia necessaria a ripartire. Lavoriamo per altri fondi’
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18 novembre 2020
22:51
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“Ci premono i tempi dei contenimenti del contagio. Il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull’effettivo livello di rischio dei territori.
Cerchiamo così di contenere e limitare il contagio”, ha detto Conte nel suo intervento all’assemblea annuale della Fipe.
L’impatto della pandemia – ha aggiunto – richiede “un impegno finanziario prolungato nel tempo e anche più corposo di quanto sin qui fatto”. “Il governo è già al lavoro per ulteriori provvedimenti di sostegno e ulteriori risorse”, afferma. “Ci rendiamo conto che quanto sin qui fatto non è sufficiente”. “L’affitto per i commercianti – ha detto Conte – è un costo importante, gravoso per chi opera nelle aree più esposte alla crisi. Sono consapevole di quanto sia sentito questo tema, incontro spesso tanti singoli esponenti di questa categoria. Dobbiamo ragionare su schemi di incentivazione fiscale senza penalizzare i proprietari di immobili”.
IL VIDEO:

“E’ una fase evidentemente difficile della nostra storia repubblicana, un momento molto complesso dal punto di vista economico e sociale. C’è un disagio diffuso sociale e anche psicologico da parte di tanti cittadini e operatori economici. Dobbiamo tenerne conto: quanto più rapidamente riusciremo a contenere il contagio, tanto più rapidamente potremo ridare la fiducia necessaria a ripartire. Ci premono i tempi di contenimento del contagio”.
“Abbiamo adottato misure per contenere al massimo il contagio. Dopo la prima battaglia contro il virus, quella che abbiamo di fronte è una sfida non meno insidiosa che nessuno può vincere da solo: commercianti, imprese, istituzioni, singoli cittadini devono fare squadra”.
“Penso che un’ alterazione delle abitudini di vita dei cittadini potrebbe arrivare dal fatto che si sta facendo grande ricorso agli acquisti online: questo può ridefinire alcune filiere economiche. Dobbiamo mantenere in equilibrio il settore commerciale, altrimenti sarà difficile intervenire dopo”.
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Verso dl Ristori ter da oltre 1 mld a prossimo Cdm – Il decreto Ristori “ter” dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri e valere oltre 1 miliardo. E’ quanto si apprende da diverse fonti dell’esecutivo. In queste ore governo e maggioranza lavorano in vista del nuovo scostamento di bilancio per finanziare altre misure in deficit. Ma il decreto Ristori ter dovrebbe arrivare prima dello scostamento, forse già in un Cdm giovedì o venerdì, perché dovrebbe sfruttare risorse già stanziate quest’anno ma non impegnate su altre misure anti Covid. Il terzo decreto sui Ristori dovrebbe quindi valere tra 1 e 1,5 miliardi e poi confluire in Parlamento nei decreti Ristori 1 e bis che sono già in conversione. L’obiettivo è allargare la lista degli Ateco con le aziende che accedono ai ristori e dare risarcimenti alle aziende delle aree diventate “rosse” negli ultimi giorni.
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Benzinai: gestori, stop in autostrada dal 30 novembre
Faib-Fegica,Figisc, e dal 27/11 sospese le aperture notturne
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18 novembre 2020
19:35
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Dal 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei distributori di carburanti in autostrada e, dalla settimana seguente, anche quelle diurne. Lo scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al governo.
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“Constatato il pressoché azzeramento delle vendite a fronte del mantenimento dei costi fissi, dalla fine della prossima settimana non saranno più in grado di garantire l’apertura degli impianti. Con continuità e regolarità”, si legge nella lettera. Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, chiedono di estendere ai gestori i provvedimenti del dl ristori affermando che “se non c’è mobilità, non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. E premono per l’apertura di un tavolo di confronto lamentando che “una sia pur minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli e che permane una sorta di indifferenza alle problematiche sollevate”, scrivono nella lettera.
Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, chiedono di estendere ai gestori i provvedimenti del dl ristori affermando che “se non c’è mobilità, non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. E premono per l’apertura di un tavolo di confronto lamentando che “una sia pur minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli e che permane una sorta di indifferenza alle problematiche sollevate”, scrivono nella lettera. “La distribuzione dei carburanti ha subìto -in questo 2020- un vero e proprio tracollo che porta a registrare perdite di erogato (e fatturato) superiore al 40% sulla viabilità ordinaria e di circa il 70% su quella autostradale”, si legge nel testo. In questo contesto, i gestori fanno presente che “non si sono concretizzati gli interventi ripetutamente annunciati quali il ‘trasferimento’ alle gestioni della riduzione delle royalties da parte dei concessionari autostradali agli affidatari e che la categoria è ancora in attesa dell’emanazione -da parte del Mise- dei decreti attuativi sui “contributi figurativi”, destinati al parziale ristoro dei gestori che, in autostrada, sono stati costretti ad essere aperti comunque, in ossequio al pubblico servizio essenziale.
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Medici di base in stato di agitazione, territorio al collasso
‘Troppi colleghi contagiati, studi scoperti’
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18 novembre 2020
15:42
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Medici di famiglia e pediatri di libera scelta in stato di agitazione. “In questa seconda fase della pandemia – dicono – stiamo assistendo non solo al collasso degli ospedali e dei pronto soccorso, ma anche al collasso del territorio”.
Chiedono il potenziamento della rete territoriale della medicina generale, con l’assunzione delle Usca, il rafforzamento degli organici degli uffici di igiene e sanità pubblica, nuove assunzioni dei medici di medicina generale convenzionati, di guardie mediche, di medici 118 e penitenziari e dei pediatri di libera scelta.
Lo stato d’agitazione è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Federazione CIPe SISPe SINSPe, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, La.Pe.L, SIMET, SMI, SNAMI, pari al 45% dei medici convenzionati.
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“I medici sono sottoposti a turni di lavoro massacranti anche a causa dei colleghi malati di Covid.
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Sono, infatti, più di 20mila gli operatori sanitari (tra ospedalieri, Mmg e infermieri) infettati da settembre a oggi, tra cui i medici di medicina generale, (lasciati spesso senza protezioni) con gli ambulatori scoperti per i quali a volte non si riesce a trovare sostituti; chi rimane deve svolgere il lavoro anche per altri”. Lo dicono i medici di famiglia delle sigle sindacali entrate in stato di agitazione per chiedere il potenziamento della rete territoriale. Che sottolineano anche: “Degli undici medici morti per Covid nella seconda ondata, 9 erano medici di famiglia”.
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Digitale aiuta commercio,parte campagna Vicini e Connessi
Pisano, per migliorare la capacità di piccoli negozi e botteghe
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18 novembre 2020
16:30
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Piattaforme per l’e-commerce a misura di piccoli negozi e botteghe artigiane e servizi di trasporto adatti alle esigenze della vendita al dettaglio. Parte un nuovo capitolo del progetto Solidarietà digitale chiamato “Vicini e Connessi – il digitale per l’economia locale” che promosso dal dipartimento per la Trasformazione digitale, guidato dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano, vuole essere unaiuto alle tante imprese che, in questo periodo di emergenza Covid, subiscono danni dovuti a un calo della domanda e possono così conservare, e anche ampliare, le rispettive clientele consentendo di rifornirsi dagli abituali fornitori.
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“Questo progetto – ha proseguito – è un invito alle aziende del digitale e di settori collegati ad aiutare i piccoli esercizi commerciali affinché possano dispiegare le proprie capacità di azione anche in una fase di emergenza. Negozi e botteghe che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus”.
Manovra:Mattarella ha firmato ddl Bilancio,ora a Camera
Lo si apprende al Quirinale
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18 novembre 2020
19:06
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il ddl Bilancio che ora passerà alla Camera. Lo si è appreso al Quirinale.
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Manovra alla Camera, verso Ristori ter da oltre 1 mld
Poi scostamento e misure “più ampie”. Ipotesi 20 mld extradeficit
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18 novembre 2020
22:50
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Il disegno di legge di bilancio è stato presentato dal governo alla Camera dei deputati. In precedenza il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo ha firmato.
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Lo scostamento di bilancio sarà votato al Senato il 25 novembre alle 18.
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Ad annunciarlo è stato il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci al termine della conferenza di capigruppo che si è riunita nel pomeriggio. “Il governo l’ha annunciato e noi l’abbiamo calendarizzato”, ha aggiunto Marcucci precisando che non si conosce l’entità dello scostamento.

E’ di 229 articoli il testo finale della legge di Bilancio, che è stato ‘bollinato’ dalla Ragioneria generale dello Stato e inviato al Quirinale che dovrà autorizzare la trasmissione del ddl alle Camere. Nell’ultima versione salta la norma che istituiva una nuova fondazione per cybersicurezza e vengono aggiunte altre tre misure, tra cui un fondo ad hoc per i caregiver familiari.

Scende a 3,8 miliardi, per il 2021, il Fondo “per il sostegno delle attività produttive maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica”. E’ quanto scritto nel testo della Manovra. Nelle precedenti bozze l’ammontare era di 4 miliardi. Scopo del fondo è “consentire la tempestiva applicazione delle misure di sostegno alle attività produttive”. Il Fondo “è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza epidemiologica”.
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Arriva un fondo per i “caregiver” familiari da 75 milioni in tre anni. La novità compare nel testo bollinato della legge di bilancio. La norma prevede l’istituzione presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali di un “Fondo destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023”.

Si conferma il finanziamento di 8 miliardi nel 2022 e 7 miliardi nel 2023 per riforma del fisco e assegno unico, che parte però nel 2021 con 3 miliardi. Nelle prime versioni le due misure erano indicate in commi separati (e stanziamenti separati) e per il fisco si prevedevano 2,5 miliardi nel ’22 e 1,5 nel ’23, mentre per i figli erano previsti 5,5 miliardi a regime dal 2022. Ora, in una unica norma, si spiega che degli 8 miliardi complessivi per il fisco “una quota non inferiore a 5” miliardi e “non superiore a 6” miliardi andrà alla misura. Cambia dunque la forma ma le cifre sostanzialmente non cambiano. Salta invece il ‘Fondo per la fedeltà fiscale’ ma si prevede, sempre dal 2022, che “le maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento dell’adempimento spontaneo” vadano ad alimentare direttamente il fondo per la riforma del fisco.

Regole per la raccolta e il monitoraggio dei dati, due conti separati (con amministrazione automa e gestione fuori bilancio) per sussidi a fondo perduto e prestiti, una struttura ad hoc di “coordinamento, raccordo e sostegno” interna alla Ragioneria generale dello Stato e, entro la fine di giugno ogni anno a partire già dal 2021, una relazione al Parlamento con i “prospetti sull’utilizzo delle risorse” e i “risultati raggiunti”. Arriva con la manovra anche la prima cornice normativa per l’attuazione del Recovery Plan italiano. Entro marzo vanno definite dal Mef le “procedure amministrativo-contabili” e “le modalità di rendicontazione” delle spese e con Dpcm le modalità “di rilevazione dei dati” di ogni “singolo progetto”, con particolare attenzione a tempi e spese. La Ragioneria metterà a disposizione un “apposito sistema informatico”.
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Berlusconi, Fi pronta a valutare voto sì a scostamento
Ma in cambio risposte efficaci su sanità ed economia
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18 novembre 2020
19:16
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“Forza Italia è disposta a valutare il voto favorevole allo scostamento di bilancio e a migliorare con le proprie proposte per l’Italia una legge di bilancio minimalista, vecchia e inadeguata”. Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi.

“A fronte di questo chiediamo però risposte efficaci all’emergenza sanitaria, all’emergenza economica, all’emergenza burocratica”, ha sottolineato.
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Patuanelli, per nuovo Industry 4.0 investimenti 24 mld
Primo mattone Recovery fund
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18 novembre 2020
19:31
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“Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Stiamo parlando di un investimento di circa 24 miliardi di euro”.
E’ quanto dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.
“Con il Piano Nazionale Transizione 4.0 si raggiungono due obiettivi fondamentali – aggiunge -: stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote; dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale”.
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Recovery: Pe, ‘non rinegozieremo accordi’
‘Situazione seria. Troveremo soluzione ma serve tempo’
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18 novembre 2020
19:38
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Il Parlamento europeo non è disposto a rinegoziare l’accordo raggiunto con il Consiglio sul bilancio 2021-2027 e sullo stato di diritto. Lo si legge in una nota diffusa al termine della conferenza dei presidenti delle ‘famiglie’ politiche europee.
Ungheria, Polonia e ora anche la Slovenia si schierano sul fronte del no agli accordi sul Recovery fund che ne escludono i Paesi dove non vige uno stato di diritto bloccando di fatto l’attuazione delle intese. Domani si terrà un video summit dei leader, ma fonti diplomatiche escludono che una soluzione possa essere individuata a breve.
“La situazione è seria, servirà del tempo – osserva la nota del Pe – . Gli accordi raggiunti (sia sul quadro finanziario pluriennale Ue che sullo stato di diritto) sono chiusi – si legge nella nota – e non possono in alcun modo essere riaperti.
Nessuna ulteriore concessione sarà fatta da parte nostra”.
“Chiediamo al Consiglio di adottare il pacchetto e avviare il processo di ratifica il prima possibile”, si legge ancora nella nota.
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Covid: Emiliano a Governo, zona rossa per Foggia e Bat
‘Scenario di massima gravità e livello di rischio alto’
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BARI
18 novembre 2020
20:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
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Recovery, l’Ue minaccia di andare avanti senza i ribelli
Ma Ungheria e Polonia non mollano, e la Slovenia le difende
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18 novembre 2020
21:40
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“No, non siamo in ritardo” sui tempi del Recovery fund. “Ci auguriamo che il veto di Ungheria e Polonia sia superato.
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Siamo nei tempi indicati e credo che i tempi saranno rispettati”. Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla trasmissione Restart su Rai2.

“L’Ue può avanzare senza i Paesi che bloccano”. E’ stata la Francia, per bocca del segretario di Stato agli Affari europei Clement Beaune, a vibrare apertamente la minaccia che a Bruxelles si va sussurrando da un paio di giorni. “Una variante nucleare che nessuno vuole”, ma che come tutte le altre opzioni resta sul tavolo se le ribelli Ungheria e Polonia non si convinceranno ad accettare la clausola sullo stato di diritto e a revocare il veto sul bilancio europeo e il Recovery Fund, ha chiarito il premier olandese Mark Rutte.
La formula sarebbe quella dell’accordo intergovernativo, una strada lunga e tortuosa, con implicazioni politiche e pratiche molto pesanti, da imboccare solo se non si riuscirà a trovare altre vie d’uscita. E non certo una novità. L’ipotesi era già stata valutata durante le interminabili giornate di negoziato al vertice di luglio, quando i 27 leader non riuscivano a trovare la quadra sullo stimolo economico da 1.800 miliardi. Ma anche allora era stata poi riposta nel cassetto. L’idea è stata per il momento rigettata dal commissario all’Economia Paolo Gentiloni, che ha invitato “a non considerare proposte che potrebbero non risolvere il problema, ma semplicemente distrarre dall’obiettivo di risolverlo”; e che ha invece rivolto un appello ai leader ad approvare il pacchetto di rilancio “per mettere le economie su un sentiero di ripresa” e scongiurare quei ritardi che potrebbero avere conseguenze serie. Il rischio non è solo un allungamento dei tempi per gli esborsi dal Recovery ma anche un esercizio provvisorio del nuovo bilancio Ue, con la chiusura dei rubinetti per i pagamenti per quasi tutte le nuove spese. Decisamente controproducente per la Polonia, primo beneficiario dell’Unione per gli aiuti a fondo perduto delle politiche regionali, con 75 i miliardi assegnati per il 2021-2027.
Ma nonostante il forte pressing europeo di queste ore – con la cancelliera Angela Merkel ed i presidenti di Consiglio e Commissione europea Charles Michel e Ursula von der Leyen impegnati a tessere la tela della mediazione anche in vista della videoconferenza dei leader di domani – Budapest e Varsavia non hanno dato segnali di ripensamento. Anzi, in loro difesa è sceso in campo anche il premier sloveno Janez Jansa.

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DALLE 12:49 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020

ALLE 03:00 DI MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2020

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Calabria:Granato,Gaudio nomina inadeguata, non voterò dl
Senatrice M5s,scelta di convenienza dettata da logiche interesse
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CATANZARO
17 novembre 2020
12:49
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“Un’altra nomina di convenienza, per logiche di interesse interne ad equilibri che poco hanno a che fare con la tutela del diritto alla salute dei calabresi”.
E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (M5S) in merito alla nomina del nuovo commissario ad acta per il Piano di rientro, il rettore uscente dell’Università “Sapienza” di Roma, Gaudio.

“Detto questo, il decreto Calabria 2 sarebbe stato un ottimo decreto, se messo nelle mani di una struttura commissariale adeguata, in grado di procedere con trasparenza operatività in maniera proficua. Oggi non ci sono, per quanto mi riguarda, le premesse per poterne votare in Aula la conversione”, prosegue.
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Inps: in III trimestre giù certificati malattia, -11,3%
Crollo nel pubblico, -16,9%; giorni malattia calano meno
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17 novembre 2020
12:50
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Nel terzo trimestre del 2020 i certificati di malattia arrivati all’Inps sono stati 3.501.481 con un calo complessivo dell’11,3% e una caduta significativa nel settore pubblico (-16,9%) rispetto al privato (-10,04%). Il dato è stato diffuso dall’Inps nell’Osservatorio sulla malattia e risente del largo utilizzo dello smart working.
Sono diminuiti i certificati di malattia inviati all’Inps soprattutto al Centro (-15,6% nel complesso, -22,6% nel pubblico)) e al Sud (-13% totale, -21,3% nel pubblico).
I giorni di malattia sono invece cresciuti anche se in modo limitato con un +2,4% nel privato e un +0,1% nel pubblico.
In pratica ci sono meno richieste di astensione per malattia ma con periodi di morbilità più lunghi.
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Banche: Patuelli, correggere regole Ue o rischi credito
Eccessiva rigidità di norme pensate prima della pandemia
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17 novembre 2020
13:24
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“Ci sono delle regole europee che bisogna correggere” sulle banche “per evitare che arrivi una nuova restrizione del credito per applicazione di regole pensate prima della pandemia, quando invece c’è tutto un incoraggiamento da parte della Bce, della Banca d’Italia e delle istituzioni della Repubblica per sostenere le imprese e le famiglie con prestiti anche garantiti”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, riferendosi alla regola in atto del cosiddetto “calendario di deterioramento” e alla “nuova definizione di default” che entrerà in vigore dal prossimo gennaio.
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“Bisogna correggere queste rigide norme perché altrimenti dal primo gennaio questa eccessiva rigidità di norme vecchie, pre-pandemia, costringeranno le banche a stringere i cordoni della borsa. Ma non sono le banche le cattive”, le banche “applicano le norme”, ha aggiunto. In merito airischi di una cresita delle sofferenze quando termineranno le moratorie, Patuelli ha risposto “quando la casa brucia è importante prendere i secchi per spegnere l’incendio non pensare a quanti danni si avranno”, “le banche stanno iniziando ad accantonare e verificare i debiti alle aziende” oggetto delle moratorie “ma senza strozzarle”.   ECONOMIA

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Dpcm: Regioni, rivedere 21 parametri su fasce rischio
Fvg, consenso unanime alla proposta di Fedriga
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TRIESTE
17 novembre 2020
13:25
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“I 21 parametri per definire le misure restrittive utili al contenimento #Covid_19 vanno rivisti. Consenso unanime alla proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nella Conferenza delle Regioni di oggi.
Ora il confronto con il Governo”. Lo afferma il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, in un tweet.
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Covid: Visco, rischi se aiuti tardi o stop anticipato
Digitale e lotta al clima strade maestre per rimbalzo
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17 novembre 2020
13:41
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Vista la gravità della crisi innescata dal Covid “le autorità fiscali e monetarie dovrebbero continuare a fornire sostegno, prontamente e adattare la loro azione alla situazione in evoluzione. Ritirare il sostegno troppo presto o un mancato intervento tempestivo potrebbero frammentare la ripresa ed esacerbare il disagio sociale”.
E’ quanto ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso del suo intervento al meeting virtuale The Global Foundation per la presidenza italiana del G20.
Aumentare le competenze digitali e la consapevolezza finanziaria di ognuno e la lotta al riscaldamento climatico sono le due vie “principali e complementari” per un “rimbalzo” verso una ripresa più inclusiva e resiliente, ha detto il governatore . ” Dovremmo sfruttare al massimo le lezioni apprese dalla crisi pandemica e sfruttarli per “rimbalzare in avanti” ha detto .” L’obiettivo comune è assicurarsi che nessuno venga lasciato indietro, contrastando sia il rischio di esclusione che quello di comportamenti finanziari errati, come il sovraindebitamento, indotto da un accesso irresponsabile alla digitalizzazione”
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Sanità Calabria: Gaudio si dimette ,”motivi personali”
Mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2020
14:35
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Il neo commissario alla Sanità in Calabria, Eugenio Gaudio, ha rinunciato al suo incarico. Lo ha detto a Repubblica lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono “motivi personali”.

“Mia moglie – ha spiegato – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.
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Calabria: Salvini, dopo Gaudio se ne deve andare Speranza
Leader della Lega sulla Calabria
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17 novembre 2020
15:10
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“Via Cotticelli, via Zuccatelli, ora via Gaudio. Attendiamo se ne vada Speranza”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Di Maio, non esistono cose di destra o sinistra ma l’Italia
E quindi misure giuste o sbagliate in relazione ad italiani
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17 novembre 2020
15:15
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“Era opportuno che il MoVimento 5 Stelle iniziasse a darsi una struttura, tenendo fede ai suoi valori, ai suoi principi, che significa analizzare i fatti per quello che sono, senza precondizioni ideologiche. Non esistono cose di destra o di sinistra.
Esiste l’Italia, il Paese. E dunque esistono misure giuste o sbagliate, in relazione agli interessi e alle esigenze dei cittadini. Ad esempio il lavoro e il fisco, la sicurezza e i flussi migratori, i diritti”. Lo scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.
“Con gli Stati Generali abbiamo avviato una nuova fase, di maturità, per mettere a sistema tutto questo. Arriverà un organo collegiale, che saprà interagire meglio con la nostra base e gli attivisti, da sempre il motore del M5S. Questo – continua Di Maio – dovrà spingerci a credere più in noi stessi e ad assumere un ruolo decisivo all’interno del governo. Siamo la prima forza politica in parlamento, non dobbiamo aver paura di mostrare il nostro peso come fatto già in passato, rispettando sempre la maggioranza in una fase delicatissima per la Nazione. In alto i cuori”.
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Conte, sfida principale è futuro stabile e sicuro
Messaggio del premier in occasione di un evento Ansaldo Energia
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GENOVA
17 novembre 2020
15:36
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“Come in un grande ‘impianto industriale’, il nostro Paese ha bisogno più che mai di avvalersi della sinergia di tutti gli elementi propulsivi che possano alimentare la complessa transizione verso un futuro stabile e sicuro, la maggiore sfida a cui siamo chiamati in epoca moderna e per la quale dobbiamo investire le nostre migliori risorse”. Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte in un messaggio inviato alla cerimonia a Genova della partenza della turbina di Ansaldo Energia GT36 verso la centrale Edison di Marghera Levante.
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Il messaggio di Conte è stato letto dall’amministratore delegato Giuseppe Marino durante l’evento.
“Desidero manifestarle il mio sentito apprezzamento per questo nuovo strategico obiettivo raggiunto da Ansaldo Energia – ha esordito Conte -, che avvalora non solo le proprie capacità innovative nel settore tecnologico, ma denota un particolare coinvolgimento di politica aziendale, simbolo della straordinaria forza vitale di cui siamo capaci”.
“La vostra azienda rappresenta in tal senso un modello virtuoso – ha quindi aggiunto Conte dopo il richiamo al bisogno di ‘elementi propulsivi’ di transizione – nel quale l’azione coordinata di imprenditoria, tecnologia, energia, disponibilità delle maestranze e lungimiranza di obiettivi ha reso possibile un risultato esemplare. Rivolgo a lei, a tutte le autorità ed ai vertici aziendali presenti alla cerimonia le migliori soddisfazioni per l’impegno profuso che onora le aspettative di successo dell’intera Italia”.
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Covid: Marche, Regione ha prenotato frigo -90° per vaccini
Assessore, sufficienti a stock anche riserva livello nazionale
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ANCONA
17 novembre 2020
12:40
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La Regione Marche ha prenotato frigoriferi in grado di conservare l’eventuale vaccino a -80 gradi. Lo riferisce l’assessore regionale alla sanità delle Marche Filippo Saltamartini rispondendo alle domande dei cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale ad Ancona, con riferimento implicito ad uno dei vaccini annunciati, quello Pfizer-BioNtech che richiede una conservazione a quella temperatura.
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“Ne sono stati prenotati a sufficienza – ha aggiunto l’assessore – anche per stoccarne sostanzialmente una buona riserva a livello nazionale”.
Sui tempi in cui si protrarrà ancora l’emergenza pandemica, Saltamartini ha affermato che “di evidenze scientifiche ancora non ce ne sono. Sappiamo che dovrebbe arrivare il vaccino e anche su quella questione stiamo mettendo le mani avanti: abbiamo dato mandato alla protezione civile di recuperare dei frigo che possano tenere lo stoccaggio dei vaccini a -80 gradi, non vorremmo arrivare per ultimi”. Le Marche, ha aggiunto, sono “una delle poche regioni in grado di avere questi frigoriferi, che conservano fino a -90 gradi di temperatura, e quindi ci possiamo organizzare per essere autonomi”.
“Vedremo quale sarà la struttura, se questi vaccini saranno acquistati direttamente dalla protezione civile – ha detto ancora l’assessore – ma noi ci vogliamo avvantaggiare per non trovarci sorpresi come avvenuto con i vaccini e come i tamponi”.
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Per gli studenti didattica a distanza senza consumare giga
L’invito del Governo è stato già accolto da Tim, Vodafone e Wind Tre
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17 novembre 2020
21:17
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La didattica a distanza senza consumare gigabyte. Le studentesse e gli studenti potranno seguire le lezioni online senza consumare il traffico dati degli abbonamenti ai telefoni cellulari.
I Ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina, per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano hanno invitato i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto. Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del Governo ed escluderanno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti. Vodafone ha fatto sapere che partirà domani, Wind Tre il 23 novembre.
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Giornata internazionale degli studenti, ‘lezione’ ai parlamentari sotto Montecitorio
Azzolina: ‘Lavoro per riaprire le scuole’
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17 novembre 2020
10:45
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Oggi è la Giornata internazionale dello studente, in questo 2020 al tempo del Covid. Alle 15, a Roma, ragazzi e ragazze si mobiliteranno sotto gli occhi del Parlamento e del Governo “per fare lezione ai parlamentari”.
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“Dopo anni di manifestazioni contro i tagli alla scuola e appelli per richiedere più finanziamenti, studenti e studentesse proveranno a spiegare che sulla scuola e sui giovani vanno investite risorse, andando a Montecitorio armati di sedie e lavagna”, spiega la Rete degli studenti.
Ragazze e ragazzi della Rete degli Studenti Medi, sostenuti dal movimento Priorità alla Scuola, allestiranno una classe davanti alla Camera e per un giorno vestiranno i panni dei più noti parlamentari del paese mentre ascolteranno una lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti. Argomento della lezione: Next Generation EU e Legge di Bilancio. “Sono anni che subiamo le conseguenze degli smantellamenti al sistema scolastico – spiegano gli organizzatori – il virus però ha reso ancora più chiaro quanto la scuola pubblica abbia bisogno di un serio piano di investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation EU. Per questo abbiamo deciso di tornare sotto Montecitorio, per spronare il governo ad agire e ad ascoltarci”.
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“Lo dico senza giri di parole: non dovete essere voi a pagare il prezzo più alto di questa emergenza”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una lettera su La Stampa si rivolge ai ragazzi delle scuole in occasione della Giornata internazionale degli studenti. “È a voi studenti che il Paese deve dare, ora, la massima priorità – osserva – guardando ai vostri diritti di oggi, ma anche pensando al domani: a scuola, e non è retorica, si costruisce il futuro, un futuro che cammina sulle vostre gambe. Ecco perché sto lavorando per riaprire il prima possibile le scuole che hanno avviato la didattica digitale, ma sto lavorando anche perché non ne chiudano altre, in queste settimane”.

“Chiusure e aperture degli istituti scolastici, lo sapete, non sono decise dal ministero dell’Istruzione – aggiunge Azzolina – serve un lavoro di squadra, insieme ai responsabili degli enti locali e a i presidenti di Regione. Amministratori di cui comprendo le preoccupazioni: hanno enormi responsabilità e lavorano ogni giorno per la sicurezza dei propri cittadini. Li sto chiamando uno ad uno. Dobbiamo essere tutti d’accordo sul fatto che lasciarvi a casa sarebbe una sconfitta per tutta la comunità. Lavorando insieme, come fa la politica quando mette al centro il bene dei cittadini, possiamo farcela. Sono convinta che sarà così. Ve lo dobbiamo”.
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Manovra, Gualtieri: ‘Sono fiducioso, Parlamento la migliorerà’
Il ministro ai sindacati: ‘Guardiamo equilibrio generale’
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17 novembre 2020
14:39
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“Sono fiducioso che la manovra di bilancio passerà e che Camera e Senato miglioreranno il testo con il loro contributo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri in una intervista a Unomattina spiegando che “tutte le proposte di buonsenso saranno valutate con grande attenzione”.
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Gualtieri sottolinea che c’è un partito di opposizione, Forza Italia, che “sembra esprimere un maggior senso di responsabilità”, è un atteggiamento che “merita apprezzamento”. “Dialogheremo – ha detto – con tutte le forze in Parlamento che vogliono aiutarci a migliorare la manovra invece di fare propaganda. Adesso gli italiani si aspettano risposte concrete”.
Le imprese che assumeranno donne e giovani a tempo indeterminato potranno avere una decontribuzione totale, ha spiegato Gualtieri. “Abbiamo in questi mesi – ha detto – difeso l’occupazione anche con il divieto licenziamento e con la cassa integrazione per tutti. Senza queste misure avremmo perso milioni di posti di lavoro. Adesso c’è il tema di recuperare l’occupazione che si è comunque persa sia quello di aumentare l’occupazione e ridurre il divario che l’Italia ha con gli altri Paesi sull’occupazione di donne e giovani”.
I sindacati fanno il loro mestiere e chiedono di più ma il Governo deve guardare a un equilibrio più generale, ha detto ancora il ministro dell’Economia, spiegando che la manovra è “una proposta di legge di bilancio che deve andare in Parlamento proprio per essere migliorata ed emendata. Quindi – spiega – si avvia un confronto con il Parlamento e anche con le parti sociali con le quali avevamo anche discusso prima e condiviso la scelta del blocco dei licenziamenti. E’ avviato un dialogo con le parti sociali, ognuno fa il suo mestiere, I sindacati chiedono sempre di più e il Governo deve guardare a un equilibrio più generale. E’ fisiologico”.
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P.a.: sindacati proclamano sciopero il 9 dicembre
Per Cgil, Cisl e Uil ‘dal governo nessuna apertura su contratti’
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17 novembre 2020
14:39
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Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa , “preso atto dell’esito del confronto tra Governo e le Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in mancanza delle necessarie risorse per lavorare in sicurezza , per avviare una vasta programmazione occupazionale e di stabilizzazione del precariato e per il finanziamento dei rinnovi”, proclamano lo sciopero nazionale il 9 dicembre prossimo. Lo annunciano in una nota i segretari di categoria Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi, Nicola Turco. L’astensione, spiegano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa si svolgerà “per l’intera giornata o turno di lavoro, con la garanzia dei servizi minimi essenziali previsti”.
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Calabria, Gino Strada annuncia accordo con la Protezione civile
Il fondatore della ong arriva dopo le le dimissioni dell’ex rettore della Sapienza, Gaudio. Il presidente della Regione, Spirlì: ‘Non siamo l’Afghanistan’.
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17 novembre 2020
22:59
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“Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina a lavorare a un progetto da far partire al più presto.
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Ringrazio il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”.  Gestione degli ospedali da campo, supporto all’interno dei Covid Hotel e nei punti di triage negli ospedali. Sono i compiti di cui si occuperà Emergency. Il coinvolgimento dell’associazione nel supporto alla regione Calabria é stato deciso nell’ambito di un accordo con il Dipartimento della Protezione Civile. “Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto – dice il Dipartimento – si è ritenuto che l’Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione”.
Il neo commissario alla Sanità in Calabria, Eugenio Gaudio, è già ex perché ha rinunciato al suo incarico. Lo ha detto a Repubblica lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono “motivi personali”. Dopo la rinuncia, a meno di 24 ore dalla sua nomina in Cdm, si riapre il nodo della scelta di un nuovo commissario alla Sanità calabrese. “Mia moglie – ha spiegato – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.
“Sarebbe una sfida importante, ma la famiglia per me è un valore”, ha detto ancora Gaudio che, in merito alle notizie sul suo coinvolgimento dell’inchiesta sull’Università di Catania ha spiegato: “Sono sempre colpito dall’imbarbarimento della politica. Le do una notizia in proposito: il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio”.
“Leggo che non sarei disponibile a fare il commissario in Calabria. Ribadisco – perché evidentemente serve farlo ancora – che non ho ricevuto nessuna proposta formale e che comunicherò personalmente le mie decisioni attraverso i canali ufficiali se ci sarà qualcosa di reale e concreto da comunicare. Mi sembra che la situazione sia già abbastanza difficile per i cittadini calabresi senza che diventi anche grottesca”. Così Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, sui social commenta la sua presunta indisponibilità ad accettare il ruolo di Commissario alla Sanità in Calabria.
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Ma ad essere nettamente contrario è il presidente della Regione, Nino Spirlì: “Qui non c’è da fare nomine, c’è da gestire la sanità. Basta ispettori governativi – dice a La Zanzara su Radio24 – ne abbiamo le scatole piene. Non arriva la nomina di Strada perché dovranno passare sul mio corpo per fare le nomine, non abbiamo più bisogno di commissari. Se arriva Strada – aggiunge – ne prendiamo atto, dopo il tris facciamo poker. La Calabria – ha poi detto Spirlì – non è l’Afghanistan, è una regione dell’Italia e come tutte le altre regioni ha il diritto di governarsi come si governano tutte le altre. Non abbiamo bisogno di missionari di nessun tipo”. Quando alla scelta di Gaudio ha concluso, “problemi suoi, Catanzaro è una città bella, ci vivono persone eleganti, civili, e oneste”.
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Calabria:fonti,Strada non disponibile fare commissario
Nodo si riapre dopo rinuncia Gaudio
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17 novembre 2020
16:09
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Gino Strada non sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanità in Calabria. Lo spiegano diverse fonti di maggioranza e di governo.
Il fondatore di Emergency, come emerso ieri, avrebbe dato la sua disponibilità a dare una mano soprattutto sul fronte dell’emergenza Covid nella Regione, dove Emergency è già presente. Dopo la rinuncia di Eugenio Gaudio, a meno di ventiquattro ore dalla sua nomina in Cdm, si riapre il nodo della scelta di un nuovo commissario alla Sanità calabrese.
Come riportato sopra, è poi stato trovato un accordo.
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Calabria:Meloni,farsa Speranza e Conte su nomina commissario
Calabresi non meritano governo presuntuosi incompetenti
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17 novembre 2020
16:50
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“Conte e Speranza trasformano in farsa la nomina del commissario alla sanità in Calabria. A pagarne il prezzo sono i cittadini calabresi che non meritano un governo di presuntuosi incompetenti”.
Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Calabria: Spirlì, basta, Speranza si dimetta
‘Persona gradevolissima ma dimostra imbarazzante incapacità’
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CATANZARO
17 novembre 2020
16:53
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“E’ un momento di particolare imbarazzo. Deve finire questo commissariamento della sanità e soprattutto, adesso si può dimettere veramente il ministro Speranza”.
Così il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì in una diretta facebook ha commentato la rinuncia di Gaudio al ruolo di commissario della sanità in Calabria.
“Ho incontrato più volte Speranza – ha aggiunto – ed è una persona gradevolissima ma sta dimostrando un’imbarazzante incapacità di gestire la cosiddetta ‘operazione Calabria’.
Sembra che la sordità che in queste ore dimostrano a Roma stia veramente producendo una beffa oltre al danno e questo non lo merita nessun calabrese. Non lo meritano tutti quelli che sono a rischio assalto Covid. Non abbiamo ancora attivo un piano di contrasto al virus”.
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Mes: Marcucci, capitolo chiuso? Lo decide Parlamento
Ognuno si farà carico proprie responsabilità
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17 novembre 2020
18:15
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“Nel caso che il Mes sia capitolo chiuso, lo dovrà dire il Parlamento, e non il ministro degli Esteri. A differenza di Di Maio, io credo che mai come ora l’Italia abbia bisogno di quei 37 miliardi e che rischiamo di pagare un prezzo alto per le indecisioni di questi mesi.
Ognuno si farà carico delle proprie responsabilità politiche”. Così il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci commentando le dichiarazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul fondo salva Stati.
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Lazio: Consulta annulla Piano paesistico Regione
Bisognava coinvolgere il Ministero nella fase preliminare
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ROMA
17 novembre 2020
15:51
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Nella pianificazione paesaggistica, le Regioni non possono fare da sole ma devono coinvolgere il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBact). In particolare, nel procedimento di formazione del piano regionale, è necessario un confronto costante, paritario e leale tra Regione e Stato in funzione di un’intesa di carattere generale che assicuri una tutela unitaria del paesaggio.
È quanto ha stabilito la Corte costituzionale annullando di fatto il Piano Paesaggistico della Regione Lazio. La condotta della Regione è stata ritenuta dalla Corte costituzionale in contrasto con il principio della leale collaborazione. Anche nel procedimento di pianificazione paesaggistica, ha osservato la Corte, “dev’essere raggiunta un’intesa di carattere generale, per assicurare l’unitarietà del valore della tutela paesaggistica al di là dei singoli beni per i quali è previsto l’obbligo di pianificazione congiunta”.
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Mattarella all’ANCI: “E ora porre le basi per ripartenza Italia”
Videointervento del presidente della Repubblica all’assemblea dell’Anci
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17 novembre 2020
21:59
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“Le modalità di questa assemblea sono anch’esse un segno delle difficoltà che stiamo affrontando, ma al tempo stesso esprimono la comune volontà di andare avanti, di contrastare l’epidemia, di consolidare le reti di reciproca solidarietà, di porre le basi per la ripartenza del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella intervenendo all’assemblea dell’Anci.
L’INTERVENTO DI MATTARELLA:Ecco i punti principali del discorso di Mattarella:
Stop polemiche scomposte per vantaggi di parte
“Dobbiamo far ricorso al nostro senso di responsabilità, per creare convergenze e collaborazione tra le forze di cui disponiamo perché operino nella stessa direzione.
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Anche con osservazioni critiche, sempre utili, ma senza disperderle in polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti. La libertà rischia di indebolirsi quando si abbassa il grado di coesione, di unità tra le parti. E’ questa la prima responsabilità delle istituzioni democratiche, a tutti i livelli, e questa è la lezione che la pandemia ribadisce con durezza”.
Pluralismo moltiplichi energie, guai a dividersi
“Questo virus è ancora in parte sconosciuto, ma, tra gli altri aspetti, ci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie – talvolta impopolari – per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno. Il pluralismo e l’articolazione delle istituzioni repubblicane sono e devono essere moltiplicatori di energie positive, ma questo viene meno se, nell’emergenza, ci si divide”.
Nessuno s’inganni con “a me non succederà”
“Nessuno si lasci ingannare dal pensiero “a me non succederà”: questo modo di pensare si è infranto contro innumerevoli casi di disillusione, di persone che la pensavano così e sono state investite dal coronavirus. Abbiamo dovuto – e dobbiamo tuttora – purtroppo piangere la morte di tante persone; di ogni età, anche tra i giovani. E non dobbiamo dimenticarcene, per rispetto nei loro confronti”.
Rendiamoci conto della gravità di pandemia mondiale
“In questa occasione, desidero dunque rivolgere – questa volta attraverso i sindaci – un nuovo appello ai nostri concittadini affinché ci si renda conto, tutti, della gravità del pericolo del contagio; che sta investendo l’intera umanità, ovunque, mettendo in difficoltà e bloccando la normalità della vita in gran parte dei paesi di tutti i Continenti”.
Comuni non esitino ad assumere decisioni necessarie
“In questi giorni i Comuni possono ricorrere al potere sindacale di ordinanza prevedendo disposizioni più puntualmente legate alle condizioni del loro territorio rispetto a quelle nazionali o regionali. La salute è un diritto fondamentale. Il dovere di tutelarla richiede che non si esiti ad assumere le decisioni necessarie. Proprio muovendo da questa esigenza si manifesta il bisogno di un più stretto raccordo fra i livelli di governo impegnati a fronteggiare l’emergenza; così da non pregiudicare la coerenza complessiva delle azioni e delle strategie poste in essere”.
Serve leale collaborazione istituzionale
“Le difficoltà hanno provocato incomprensioni, che talvolta hanno reso ruvide le relazioni tra i diversi livelli di governo. Il principio di leale collaborazione istituzionale, che i Comuni conoscono bene e praticano – a partire dalla stessa Anci – resta la direttrice su cui ricostruire costantemente le linee efficaci per superare la crisi in atto, rifuggendo dalla tentazione di lasciare ad altri le responsabilità delle decisioni più difficili. La cooperazione e l’assunzione di responsabilità sono apprezzate dai cittadini e generano fiducia, perché tutti sanno che una partita come questa si vince solo insieme e nessuno può pretendere di avere ragione da solo”.
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La pandemia ha cambiato ritmi vita, non subiamoli
“La pandemia ha modificato i ritmi della nostra vita, ha inciso su tempi e luoghi di lavoro e con essi sull’uso di spazi e infrastrutture, pensati e costruiti per altre esigenze. Appartiene alla Repubblica saper leggere i segni dei mutamenti, e saper creare i percorsi affinché gli obiettivi di libertà, giustizia, coesione sociale, che la Costituzione ci affida, trovino applicazione nel tempo nuovo. Dobbiamo essere protagonisti del cambiamento, e non succubi”.
Serve il rafforzamento della medicina territoriale
“L’innovazione coinvolge, e coinvolgerà sempre più, anche i centri maggiori, le metropoli che sono agli snodi delle reti principali. Sempre più la qualità della vita, dell’aria che respiriamo, del lavoro che facciamo nostro, del tempo che liberiamo, incideranno sugli stessi indici di sviluppo. Così come già accade per la tutela della salute, che richiede rafforzamento della medicina territoriale, sostegno alla ricerca, crescita nella cultura della prevenzione e stili di vita più sani”.
Ue all’altezza,Recovery segnerà i prossimi anni
“L’Unione europea si sta assumendo responsabilità importanti in questo passaggio storico e finalmente si mostra, come in altri momenti di crisi del Continente, all’altezza dei suoi compiti.Il Recovery Plan segnerà i prossimi anni. I Comuni dovranno essere parte importante di questa ripartenza che può restituire alle giovani generazioni opportunità che rischiavano di venir meno”.
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Amministratori isola, escludere Capri dalla zona rossa
Pochi casi, distanziamento naturale e caratteristiche peculiari
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CAPRI (NAPOLI)
17 novembre 2020
19:09
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Niente zona rossa nell’isola di Capri: è la richiesta degli amministratori dei due Comuni dell’isola azzurra. Il primo cittadino di Capri, Marino Lembo, ed il vice sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, hanno inviato oggi al ministro della Salute, Roberto Speranza, ed al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a nome delle due amministrazioni, di valutare per il territorio dell’isola l’esenzione dell’applicazione delle misure restrittive scatatte domenica scorsa.
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Nell’intero territorio isolano, scrivono i due amministratori, esiste una certa serenità in relazione al rischio epidemiologico, anche in considerazione che i pochissimi casi verificatisi sono risultati quasi tutti asintomatici, con ricoveri praticamente nulli e nessun decesso dovuto al covid-19.
Dall’inizio dell’epidemia, l’intera Isola ha visto 126 casi, corrispondenti ad una media mensile di circa 14 positivi, quasi per la totalità asintomatici, a fronte di una popolazione residente di circa 15.000 abitanti, che si triplica nel periodo da marzo a settembre, ed infine è sottolineato nella nota che il territorio dell’isola di Capri presenta peculiarità tali da renderlo differente da altre zone e località della regione e soprattutto diverso dagli agglomerati cittadini. Un’Isola è di per sé una realtà distinta ed imparagonabile rispetto alla terraferma, con confini naturali nel bene e nel male. In ragione di ciò, non è ipotizzabile e neppure giusto, dicono gli mministratori, sottoporre un tale territorio a provvedimenti restrittivi, magari calcolati su realtà totalmente diverse.
La richiesta continua poi marcando il cambiamento dell’assetto socio-economico di un’isola turistica che naturalmente ed inesorabilmente avviene nel periodo invernale, e ciò già corrisponde in buona sostanza a tutto quanto oggi necessario per raggiungere l’obiettivo del distanziamento sociale e per esso quello della riduzione fino all’annullamento dei contagi. “Per questo fenomeno i cittadini isolani vivono da sempre un contesto di chiusura e di limitazioni particolarmente provante e con ripercussioni psicologiche spesso significative” scrivono gli amministratori.
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Scuola:”Si fa così”,lezione di studenti davanti Montecitorio
Flash mob in piazza. Ragazzi con ‘volti’ parlamentari
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17 novembre 2020
20:18
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‘Armati’ di sedie e lavagna, ragazzi e ragazze hanno allestito una classe oggi pomeriggio, in occasione della Giornata internazionale dello studente, in piazza Montecitorio per “una vera e propria lezione ai parlamentari sulla Next Generation EU e legge di bilancio”. I ragazzi della Rete degli Studenti Medi del Lazio, aiutati dal movimento Priorità alla Scuola, hanno vestito i panni, o meglio i volti, di alcuni parlamentari e hanno partecipato alla lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti e ” ribadire che la scuola necessita di investimenti e risorse al più presto”.”Crediamo sia arrivato il momento di ascoltarci – spiegano dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio – ma soprattutto di agire.
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Non vogliamo offendere nessuno ma invitare ad agire chi può e deve farlo: la scuola pubblica necessita di un serio impegno da parte delle istituzioni per un piano di investimenti strutturale, che parta dalla Legge di Bilancio e arrivi ad almeno il 15% del Next Generation EU. Occorre investire sull’edilizia scolastica, sull’organico, sulla questione ambientale, sulla didattica e la digitalizzazione per invertire la rotta nel più breve tempo possibile. Serve ripensare la scuola e serve investirci”

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DALLE 00:32 ALLE 12:49 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020

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Recovery: Delrio,veto miope ma non rinunceremo a democrazia
Perderemo tempo prezioso ma non rinunceremo a sostegno Ue
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17 novembre 2020
00:32
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“Abbiamo bisogno di un’Europa solidale ed efficiente. Bloccare Next generation Eu, come stanno facendo Ungheria e Polonia, per interessi nazionali è miope e inutile: purtroppo perderemo tempo prezioso, ma non rinunceremo al sostegno europeo e neanche ai principi di democrazia e libertà che ci hanno garantito decenni di pace e sviluppo”.
Lo ha scritto su Facebook Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
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Covid: Acquaroli, pensiamo a ordinanza anti-assembramento
Marche,”effetto ‘arancione’ poco incisivo su tale atteggiamento”
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ANCONA
17 novembre 2020
12:05
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La Regione Marche pensa a “un’ordinanza anti-assembramento”. Lo ha annunciato a margine della seduta del Consiglio regionale delle Marche il presidente Francesco Acquaroli.
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Nel pomeriggio il presidente incontrerà sindacati e associazioni anche per condividere questo tipo di soluzione. “Crediamo che questa ordinanza sia più che mai attuale – osserva Acquaroli – passando da zona gialla ad arancione, nella regione i cambiamenti sono stati l’impossibilità, salvo comprovate motivazioni di salute o lavoro, di cambiare comune e la chiusura dei ristoranti e dei bar. Di fatto – prosegue – non si va a combattere quelle situazione dove purtroppo i cittadini, anche involontariamente, creano assembramento e c’è una possibilità per il virus di passare da persona a persona”. “Fra tutti questi provvedimenti – continua – proprio quelli contro gli assembramenti sono i provvedimenti più sensati. Siccome riteniamo che l’ordinanza ‘arancione’ abbia un effetto poco incisivo su questo tipo di atteggiamenti, riteniamo di prendere quel tipo di atteggiamento a tutela della salute dei cittadini anche perché non vorremmo trovarci tra due settimane a dover discutere di una situazione borderline – conclude – ma vorremmo mettere in campo tutte le forze e le energie per coinvolgere i cittadini a superare questa fase”.
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Covid: Fontana, ha rallentato Lombardia ma non l’ha fiaccata
‘Reagiremo fino a quando non avremo sconfitto il virus’
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MILANO
17 novembre 2020
10:56
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“La pandemia ha rappresentato una battuta d’arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d’Italia e una delle prime in Europa, è l’unica che può confrontarsi con il mondo intero.
Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l’ha bloccato, non l’ha fiaccato”. E’ quanto ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo intervento alla cerimonia annuale della Rosa Camuna, la massima onorificenza riconosciuta dalla Regione.
“Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia – ha aggiunto Fontana – e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus”.
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Covid: Bonaccini, sto meglio ma devo rispettare il riposo
‘Seguo il consiglio dei medici per uscirne il prima possibile’
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BOLOGNA
17 novembre 2020
11:55
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“Come saprete, nei giorni scorsi ho passato una notte in ospedale per una serie di accertamenti.
I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie per curare la polmonite bilaterale che mi ha colpito”.
Lo scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, in un aggiornamento su Facebook sulle sue condizioni. “Mi sento comunque meglio. Per chi conosce il mio carattere e come son fatto, sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile”, aggiunge il governatore, che ringrazia “per i tantissimi messaggi che continuano ad arrivarmi in queste ore. Anche da persone a me sconosciute. Per un saluto, un incoraggiamento. Per chiedermi come sto. La cosa mi commuove e mi fa sentire forti affetto e vicinanza”. Oggi Bonaccini non presiede la riunione delle Regioni, sostituito dal vicepresidente Toti. Per l’Emilia-Romagna è presente il sottosegretario Davide Baruffi.
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Le Regioni vogliono cambiare colore, pressing sul governo
Oggi si riuniscono. Ipotesi ‘allentamenti’ dalla 3/a settimana
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17 novembre 2020
11:46
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Dopo due settimane di misure restrittive per le regioni rosse e arancioni potrebbero essere possibili, nella terza settimana, quella di monitoraggio e verifica, “allentamenti per alcune aree, ma questa cosa va ancora stabilita”. Una fonte del governo apre con estrema cautela alla speranza per i territori più penalizzati dalle norme anti-Covid, mentre resta prevalente la linea del rigore e non si spegne la polemica di alcuni governatori in vista delle prossime ‘pagelle’ sul contra
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Il pressing sull’esecutivo ha i toni decisi di Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia (arancione), che ha chiesto e ottenuto per oggi una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni. “Potremo finalmente confrontarci sui criteri applicati dal Comitato tecnico scientifico rispetto ai dati forniti a livello regionale – dice l’esponente leghista -. È un atto dovuto per chiarezza nei confronti dei cittadini e delle imprese della mia regione”.

Sabato scorso Fedriga, dopo la decisione del governo di applicare al Friuli le misure per la zona arancione, aveva ritirato l’ordinanza appena emessa che prevedeva già regole più rigorose.
Ora il governatore parla di “discutere delle scelte che determinano il passaggio in una o nell’altra fascia”, ma dal governo non sembrano preoccupati che si vogliano mettere in discussione i criteri fissati per la Cabina di regia al ministero della Salute, nella quale sono rappresentate anche le Regioni.

Le prime a essere sottoposte a nuova valutazione saranno, dal 20 novembre, le prime a essere dichiarate rosse, ossia Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta ed Alto Adige (Provincia autonoma). La pressione delle categorie produttive – specie ristoratori e commercianti – sui presidenti di Regioni si stanno facendo sempre più forti affinché si agisca sul governo per fargli allentare il più presto possibile la stretta anti-Covid. Si conta di ottenere cambiamenti di fascia dal ministero della Salute anche prima del nuovo Dpcm che dopo il 3 dicembre definirà le regole per le feste natalizie (e per i consumi ad esse connessi).
Ma il meccanismo a tre colori ideato dall’esecutivo con l’ultimo Dpcm prevede dei tempi ben precisi, che il ministro della Salute Roberto Speranza sembra intenzionato a far rispettare senza deroghe. La sottosegretaria Sandra Zampa conferma che l’obiettivo del governo è proseguire “con il modello “delle tre fasce, rossa, arancione e gialla”, mentre viene di nuovo escluso un lockdown totale come quello varato in Austria.
Di fronte a un primo, timido ammorbidimento della curva epidemica non è il momento di mollare la presa, si ragiona nell’esecutivo e nel Comitato tecnico scientifico, soprattutto se si vuole avere qualche possibilità di allentamento del rigore a Natale. Dibattito sulle feste, il cenone e il veglione che peraltro al momento Speranza definisce “lunare”.
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Come ribadisce la fonte di governo: “é scritto. Chi ha un colore ci resta per due settimane minimo”.
Dalla terza in poi, quella della verifica dei dati, a fronte di numeri incoraggianti si può iniziare a parlare di “allentamenti”, esperti permettendo. Ma non sarà facile ottenerli per le Regioni.
Tanto che il presidente della Toscana Eugenio Giani, critico ma collaborativo con il governo dopo l’inserimento della regione in zona rossa, afferma che l’obiettivo è riportarla in zona gialla entro Natale, ma, ammette, “risalire è dura”.
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Shopping fino a sera tardi, nuove ipotesi per il Natale
Per i parenti stretti si pensa a spostamenti anche dalla zona rossa
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17 novembre 2020
11:57
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Negozi per lo shopping aperti a dicembre fino a tardi nelle regioni gialle o arancioni, per “diluire le presenze”. Ma anche “tutela degli affetti” con la possibilità di spostarsi da una zona rossa, solo per ricongiungersi con i parenti più stretti a ridosso dei giorni di festa.
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Sarà un Natale diverso ma non cancellato, quello che emerge dalle ipotesi che circolano nel Governo in queste ore.
Qualche timido allentamento delle misure ad hoc, dunque, ma solo in previsione di dati più confortanti. E nessuno sconto alle Regioni, con il Paese che si tinge progressivamente verso il rosso. Dagli acquisti durante le feste alle raccomandazioni sul cenone, la nuova linea temporale di confine sulle nuove disposizioni anti-Covid è il 3 dicembre, giorno in cui scade l’attuale Dpcm. Tutto dovrebbero essere deciso comunque non prima dell’inizio di dicembre.

Lo sguardo è soprattutto rivolto alla ripartenza dei consumi, con le dovute cautele. L’unica possibile deroga per chi si trova nelle zone rosse potrebbe essere quella di una “tutela degli affetti”, affinché le persone sole non “siano abbandonate”: che tradotto significa la possibilità di festeggiare il Natale con i propri parenti spostandosi in una qualsiasi altra regione. Una ‘riflessione’, quest’ultima, che al momento è al vaglio degli esperti e del Governo.

Impossibile invece stabilire “norme” su chi dovrà stare a tavola per il cenone: in questo caso ci saranno ‘raccomandazioni’ che terranno conto solo del numero massimo di persone al tavolo (al momento è sei) e di prevedere soltanto la presenza di familiari che si frequentano abitualmente. Restano proibiti feste e balli, così come i cenoni in albergo, mentre le piazze saranno chiuse o a numero ristretto, laddove sarà possibile rispettare le distanze. Tra le novità, l’ipotesi di un allungamento degli orari, con i negozi aperti fino alle 22 o alle 23 e sempre con accessi contingentati dei clienti. Negli ultimi giorni erano anche emerse le ipotesi di ‘allungare’ il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festività, e un accesso ‘a numero chiuso’ nei centri commerciali, per evitare assembramenti.
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Tutto resterà comunque legato ai territori con le diverse disposizioni per le varie zone – rossa, arancione o gialla – e non tutti festeggeranno dunque allo stesso modo. “Le regole si rispettano sempre e in ogni occasione, nella speranza che in quei giorni di fine dicembre le misure siano meno restrittive e la situazione meno drammatica di quanto non lo sia oggi”, spiega la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa. A chiedere “cautela” è anche il direttore aggiunto dell’Oms, Ranieri Guerra. E il virologo dell’Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, commenta: “è chiaro che si dovrà attuare un allargamento delle possibilità di movimento per il Natale, ma dovrà essere un Natale abbastanza sobrio, perché un liberi tutti ci porterebbe, appunto, a una terza ondata”.

Adesso, tra i governatori, c’è chi spera di poter recuperare in vista dei giorni clou di fine anno: riportare la Toscana in zona gialla entro Natale “è l’obiettivo che io mi propongo”, ma “risalire è dura”, annuncia Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ricordando che risalire dalla zona rossa o arancione “è dura, perché devi avere dati migliori per 14 giorni in continuità: basta che sballi qualcosa e riparti nel conteggio”.    VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 06:58 DI LUNEDì 16 NOVEMBRE 2020

ALLE 00:32 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020

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Manovra torna in Consiglio dei ministri, la bozza sale a 248 articoli. Niente rincari su sigarette elettroniche
I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. Ipotesi scostamento in settimana poi nuovo dl
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16 novembre 2020
06:58
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Sgravi ‘rosa’, per incentivare il lavoro femminile, 400 milioni per vaccini e cure anti-Covid e niente tasse sul cashback per gli acquisti con carte e bancomat che dovrebbe scattare, se tutto sarà confermato, già sui pagamenti elettronici di dicembre e arrivare sul conto corrente a febbraio. ‘Imbarca’ nuove misure e perde qualche pezzo – come l’accisa del 25% sulle sigarette elettroniche – la legge di Bilancio che a quasi un mese dal primo via libera salvo intese del Consiglio dei ministri avrà bisogno di un nuovo passaggio – oggi – sul tavolo del governo prima di essere inviata, con ritardo record, in Parlamento.
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In tutto, al momento, la maxi-manovra da 38 miliardi conta 248 articoli, a partire dai grandi capitoli come i 3 miliardi per l’assegno unico (che diventano 5,5 nel 2021), il rifinanziamento della Cig Covid per oltre 5 miliardi e il fondo per i ristori delle attività più colpite dalla pandemia da 4 miliardi che potranno andare, è precisato nella norma, a tutte le imprese con “cali di fatturato di almeno il 30%”. Ma trovano posto anche diverse misure “micro” come la trasformazione in S.p.a. dell’Istituto Luce con aumento di capitale da parte del Mef di 10 milioni o l’assunzione di 378 assunzioni all’Enac, compresi 72 ispettori di volo. Un testo monstre, che supera per quantità di norme il decreto Rilancio e che comunque arriva alla Camera, dove questa settimana si conta di dare avvio alla sessione di Bilancio, sostanzialmente già ‘vecchio’ perché superato dalla recrudescenza dell’epidemia. Già la prossima settimana, infatti, il governo potrebbe decidere di chiedere un ulteriore scostamento al Parlamento per finanziare con extradeficit un nuovo decreto che potrebbe anche andare oltre il solo ‘ristori ter’.
E l’incrocio tra i provvedimenti e il poco tempo a disposizione con ogni probabilità porterà a dividere il lavoro tra Camera e Senato, con la prima che si occuperà della legge di Bilancio e il secondo che esaminerà tutto il pacchetto ristori che, di fatto, somiglia sempre più a una manovra bis, prima ancora che la manovra concluda il suo iter. Le misure sono state oggetto di una ultima capi-delegazione con Conte e Gualtieri prima del nuovo Consiglio dei ministri: la bozza è stata rivista e alcune voci hanno trovato la loro stesura definitiva, come il fondo da 400 milioni che servirà al ministero della Salute ad acquistare vaccini anti-Covid e farmaci per la cura dei positivi. Risorse che si aggiungono a quelle già stanziate per gli aumenti a medici e infermieri (835 milioni), per contrattualizzare più specializzandi e anche per continuare a far fare i tamponi a medici di base e pediatri.
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Ecco alcune delle novità principali previste dalla bozza del provvedimento:
Niente rincari per e-cig
Niente rincari per le sigarette elettroniche: nell’ultima bozza della manovra salta, infatti, la previsione di una accisa del 25% del prezzo di vendita sui prodotti derivati dal tabacco, i tabacchi da inalazione senza combustione, le sigarette elettroniche e i prodotti accessori che sarebbe scattata dal primo gennaio.
Rimborsi per il piano cashback esentasse
I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. E’ quanto si legge nella bozza della manovra che, nella norma in cui limita anche la lotteria degli scontrini ai soli pagamenti elettronici, precisa che “i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito” e “non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale”. Il nuovo meccanismo, parte del più generale Piano Italia Cashless, dovrebbe applicarsi dai pagamenti tracciabili del mese di dicembre: secondo quanto indicato nella bozza del decreto attuativo, i primi rimborsi – fino a 150 euro sulle spese di Natale – dovrebbero arrivare nel mese di febbraio e poi a cadenza semestrale. Previsti anche due ‘superpremi’ l’anno da 1.500 euro ciascuno ai primi 100mila che utilizzano più volte la moneta elettronica.
Fondo milioni per vaccini e farmaci anti-Covid
Arrivano 400 milioni per l’acquisto “dei vaccini anti SARS-COV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19”.  Istituito un apposito fondo al ministero della Salute.
Spuntano Istituto luce Spa e 378 assunzioni Enac
Spuntano anche la trasformazione dell’Istituto Luce da Srl in S.p.a. con 10 milioni di aumento di capitale da parte del Mef e l’autorizzazione all’Enac a bandire concorsi per 378 assunzioni tra dirigenti, tecnici e ispettori di volo nei prossimi due anni tra le norme inserite nella nuova bozza della manovra. Novità anche per Campione d’Italia, per mantenere inalterato il livello della tassazione. Arriveranno anche 10 milioni in più all’Agea (dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per far fronte all’emergenza Covid e 6 milioni in più al ministero dell’Interno per “il funzionamento delle strutture centrali e periferiche”.
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I numeri del terremoto in Irpinia: magnitudo 6.9, oltre 2500 morti
Interi comuni rasi al suolo, oltre 300 mila sfollati
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16 novembre 2020
11:52
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Il terremoto che 40 anni fa, il 23 novembre 1980, alle ore 19.34 circa, colpì l’Irpinia, la Basilicata e una limitata area della Puglia, ebbe una magnitudo di 6.9 (pari a circa il decimo grado della scala Mercalli) e – secondo le stime più accreditate – causò 2.570 morti (2.914, secondo altre fonti), 8.848 feriti e circa 300 mila senzatetto.

Alcuni comuni vicini all’epicentro – tra i quali Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Conza della Campania, Castelnuovo di Conza, Santomenna, Laviano, Muro Lucano – furono quasi rasi al suolo, altri gravemente danneggiati.
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La frattura generata nel sottosuolo dal sisma raggiunse la superficie terrestre generando una scarpata di faglia visibile per circa 38 chilometri. Dei 679 comuni delle otto province interessate dal sisma (Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Napoli, Potenza, Salerno e Foggia), 506 (il 74%) ebbero danni da disastrosi a lievi. Le tre province maggiormente colpite furono quelle di Avellino (103 comuni), Salerno (66) e Potenza (45).

Trentasei comuni dell’area epicentrale ebbero circa 20.000 alloggi distrutti o irrecuperabili. In 244 comuni (non epicentrali) delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Foggia, Napoli, Potenza e Salerno, altri 50.000 alloggi subirono danni da gravissimi a medio-gravi. Ulteriori 30.000 alloggi lo furono in maniera lieve.
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Reddito cittadinanza a 970 mila famiglie, scaduto per 381mila
Inps, a ottobre dopo 18 mesi, molti hanno ripresentato domanda
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16 novembre 2020
12:30
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A ottobre i percettori di Reddito e Pensione di cittadinanza sono stati 970.631, in forte calo rispetto a settembre (1,3 milioni di famiglie) poiché 381.541 risultano decaduti dal diritto a fine settembre dopo aver avuto il sussidio per 18 mesi. Molti hanno comunque ripresentato la domanda e quindi torneranno a ricevere l’indennità con il mese di novembre dopo un mese di stop.

A ottobre le persone complessivamente coinvolte in 960.631 famiglie erano 2,2 milioni per un importo medio a nucleo familiare di 490 euro.
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Calabria: Renzi, Conte nomini subito Strada commissario
Dargli carta bianca per la sanità sarebbe ottimo inizio
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16 novembre 2020
09:59
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“Se davvero Gino Strada è disponibile a fare il commissario per la sanità in Calabria, il presidente del Consiglio e il ministro della Sanità possono fare una sola cosa per rimediare al pasticcio Cotticelli/Zuccatelli: firmare oggi stesso la nomina di Gino Strada a commissario per la sanità in Calabria. Accompagnarlo fisicamente a Catanzaro.
E dargli tutti i poteri”. Lo scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi. “La sanità calabrese è in condizioni che non si possono raccontare: dare carta bianca a Gino Strada non è la soluzione.
Ma è un ottimo inizio. Perché Strada è un uomo che non guarda in faccia nessuno: guarda negli occhi tutti, ma non guarda in faccia nessuno. E per la Calabria c’è bisogno di una persona così. Subito”, conclude.
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Di Maio,basta polemiche concentrarsi su nuove proposte
E soluzioni concrete per far ripartire il paese
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16 novembre 2020
15:06
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“Le polemiche vanno messe da parte: dobbiamo concentrarci solo sulle soluzioni concrete per gli italiani e su nuove proposte da mettere in campo per far ripartire il Paese. Questa è l’unica strada percorribile”.
Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo aver elencato le misure messe in campo dai cinque stelle in questi due anni.
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Calabria: Zuccatelli si è dimesso, lo ha chiesto ministro
‘Rispetto istituzioni, lascio tutti gli incarichi in Calabria’
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CATANZARO
16 novembre 2020
15:22
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Il commissario per la sanità in Calabria Giuseppe Zuccatelli si è dimesso su richiesta del ministro della Salute Speranza. “Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro Speranza per rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni” ha detto.

“Il ministro – ha aggiunto Zuccateli – mi ha telefonato e non ha avuto bisogno di darmi spiegazioni. Mi ha chiesto di dimettermi ed io l’ho fatto. Non so chi mi sostituirà ma so che mi dimetto da tutti gli incarichi che ho in Calabria”.
Zuccatelli era commissario anche dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini, sempre a Catanzaro. Incarichi da cui si è dimesso.
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Fedriga, domani Conferenza Regioni su fasce rischio
‘discutere delle scelte che ne determinano il passaggio’
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TRIESTE
16 novembre 2020
15:43
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“La richiesta di un confronto tra Regioni per discutere delle scelte che determinano il passaggio in una o nell’altra fascia di rischio è stata accolta. Domani la Conferenza delle Regioni presieduta da Stefano Bonaccini, che ringrazio per la disponibilità, potrà finalmente confrontarsi sui criteri applicati dal Comitato tecnico scientifico rispetto ai dati forniti a livello regionale.
È un atto dovuto per chiarezza nei confronti dei cittadini e delle imprese del Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma in una nota il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Calabria: verso Gaudio commissario,Strada consulente
Ex rettore Sapienza in team con fondatore Emergency
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16 novembre 2020
15:51
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Eugenio Gaudio, ex rettore della Sapienza, dovrebbe essere il nuovo commissario alla sanità in Calabria. La nomina potrebbe essere formalizzata già oggi in Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti di governo.
Il fondatore di Emergency, Gino Strada, potrebbe avere un ruolo da consulente, affiancando Gaudio nel suo lavoro.
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Manovra: Fico, governo faccia in fretta
Auspico confronto ampio e costruttivo maggioranza-opposizione
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16 novembre 2020
15:56
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“In questi giorni – rinnovo l’invito al governo a fare in fretta – arriverà infine alla Camera la legge di Bilancio: un provvedimento fondamentale per tutto il Paese rispetto al quale auspico un confronto ampio e costruttivo fra maggioranza e opposizione”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico.
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M5S: Di Battista, ieri ho parlato a nome migliaia iscritti
E su Fb rilancia sue condizioni per restare
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16 novembre 2020
16:07
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“Ieri non ho parlato a titolo personale ma portando la voce di migliaia di iscritti che mi hanno votato come delegato nazionale. Ci sono moltissime persone che vorrebbero tornare in prima linea nel Movimento perché ne sono innamorate.
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Chiedono tuttavia garanzie politiche (garanzie politiche, non posti da qualche parte). Io sono con loro”. Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista ritornando sulle condizioni chieste per restare nel Movimento.
Condizioni che sono: “La revoca delle concessioni autostradale ai Benetton; una presa di posizione netta (preludio ad una durissima battaglia da fare in Parlamento) sui conflitti di interesse tra gruppi industriali/finanziari e media e sui conflitti di interesse tra banche e politica; che venga messo nero su bianco che non vi saranno deroghe sul vincolo dei due mandati; che venga messo nero su bianco che alle elezioni politiche del 2023 il Movimento 5 Stelle si presenterà da solo; che il Movimento 5 Stelle non voterà mai in Parlamento una legge elettorale che non contenga le preferenze; che venga creato un Comitato di garanzia composto da eletti (non membri del governo) e iscritti al Movimento che abbia il compito di dettare regole chiare e trasparenti sulle future nomine, pubblicare nomi e cognomi, curricula e compensi di tutte le persone nominate dagli esponenti del M5S nei Ministeri e nelle partecipate di Stato e realizzare una “mappa del potere” relativa a tutte le nomine pubbliche”.
” Se ciò (in particolare i punti 1,2 e 6) verrà fatto si troverà il modo (e il ruolo) affinché io possa dare un contributo al Movimento più efficace”, spiega Di Battista.
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Covid: Berlusconi, male cattivo ma si può sconfiggere
E’ una esperienza che non auguro proprio a nessuno
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16 novembre 2020
16:15
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“Sto meglio, grazie al cielo. Le ultime conseguenze del Covid poco a poco vanno via.
E’ una esperienza che non auguro proprio a nessuno. I primi tre giorni in ospedale sono stati davvero molto, molto duri, Ho sofferto molto e in certi momenti ho avuto anche paura”. Lo dice Silvio Berlusconi in una anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani al Maurizio Costanzo Show “E’ una malattia subdola e incredibile ma non ho mai perso fiducia nei medici che mi curavano. E’ l’appello che faccio ai contagiati: non lasciatevi prendere dalla paura e dalla disperazione. Per quanto cattiva questa malattia si può sconfiggere”.
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Berlusconi,maggioranza diversa?Impossibile,incompatibili
Non svenderei mai 25 anni storia per manovra politica
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16 novembre 2020
16:24
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Una maggioranza diversa? “E’ davvero impossibile. Siamo diversi dai nostri alleati ma incompatibili con queste sinistre.
Noi siamo i soli portatori dei grandi principi a valori su cui si basa la civiltà occidentale. Non svenderei mai i nostri 25 anni di storia per una manovra politica di breve respiro”. Lo dice Silvio Berlusconi al Maurizio Costanzo Show. “Il nostro atteggiamento convinto e responsabile consiste nella nostra disponibilità a suggerire a maggioranza e governo quello che è utile e necessario per il Paese. Non vogliamo una nuova maggioranza ma un modo nuovo e responsabile di dare risposte rapide al Paese”, conclude Berlusconi.
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Covid: Tar Lazio, stop medici famiglia per cure a casa
Accolto ricorso Sindacato Medici Italiani, ‘compito delle Uscar’
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ROMA
16 novembre 2020
16:48
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“L’affidamento ai medici di medicina generale del compito di assistenza domiciliare ai malati Covid” risulta in contrasto con la normativa emergenziale. Per questo il Tar del Lazio ha parzialmente accolto un ricorso proposto dal Sindacato dei Medici Italiani contro alcuni provvedimenti della Regione Lazio.
Per effetto delle decisioni regionali “i Medici di Medicina Generale – precisa il Tar – risultano investiti di una funzione di assistenza domiciliare ai pazienti Covid del tutto impropria, che per legge dovrebbe spettare unicamente alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca)”. Per il Tar i medici verrebbero “pericolosamente distratti dal compito di prestare l’assistenza ordinaria, a tutto detrimento della concreta possibilità di assistere i tanti pazienti non Covid, molti dei quali affetti da patologie anche gravi”.
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Via libera alla manovra, entro mercoledì alle Camere
D’Incà, ancora qualche ora per la bollinatura
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16 novembre 2020
18:36
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della legge di bilancio. La manovra, che aveva ricevuto un via libera salvo intese circa un mese fa, è ora attesa a breve in Parlamento.
Ci vorrà “ancora qualche ora per la bollinatura”, ha spiegato al termine della riunione il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà lasciando Palazzo Chigi: “Penso che domani o al massimo nelle prime ore di mercoledì” la manovra sarà trasmessa alle Camere.
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Banche, le spagnole Bbva e Sabadell trattano la fusione
Avviata la due diligence e nominati degli advisor esterni
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16 novembre 2020
18:43
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Le banche spagnole Bbva e Sabadell stanno dialogando “in relazione a una possibile operazione di fusione” e “hanno avviato una reciproca due diligence come è regola in questo tipo di operazioni” dopo aver “nominato degli advisor esterni”. L’annuncio, contenuto in una nota del Bbva, avviene nel giorno in cui la banca spagnola ha raggiunto un accordo per vendere per 9,6 miliardi di euro la sua divisione americana.
Se la fusione andasse in porto si tratterebbe della seconda grande operazione di concentrazione in Spagna quest’anno, dopo quella tra Bankia e CaixaBank.   ECONOMIA   MONDO

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Covid: Regione Lazio, ricorso contro sentenza Tar
“Arriva dopo 8 mesi organizzazione che ci consente zona gialla”
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ROMA
16 novembre 2020
19:02
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La Regione Lazio ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che “non tiene conto di un quadro di forte evoluzione del ruolo dei medici di medicina generale nel contrasto alla pandemia ed arriva dopo 8 mesi dalle modalità organizzative messe in atto che finora hanno consentito al Lazio di essere nella cosiddetta zona ‘gialla’”.
“Nel Lazio vi sono oltre 60 mila persone in isolamento domiciliare ed è tecnicamente impossibile gestirle unicamente con le Usca-r”, sottolinea l’Unità di crisi della Regione.
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Onu: Italia, in riforma Consiglio nessuno resti indietro
Zappia, appoggiamo proposta Uniting for Consensus
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NEW YORK
16 novembre 2020
19:43
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“Abbiamo celebrato il 75esimo anniversario delle Nazioni Unite impegnandoci ad instillare nuova energia nell’organizzazione, anche attraverso una riforma del Consiglio di Sicurezza che vada a beneficio di tutti gli stati membri e che lo renda più attuale e più pronto a rispondere efficacemente a sfide globali. Il gruppo Uniting for Consensus (UfC) intende tener fede a questo impegno”.
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Lo ha detto l’ambasciatrice Mariangela Zappia, rappresentante permanente all’Onu, intervenendo a nome di UfC al dibattito annuale dell’Assemblea Generale.
“Uniting for Consensus non punta a nuovi seggi permanenti e propone, invece, una riforma per tutti, senza lasciare nessuno indietro. La nostra proposta è la più articolata e la più pragmatica perché è stata adattata nel tempo per tener conto delle posizioni degli altri gruppi negoziali”, ha precisato.
Zappia ha poi sottolineato come “il modello che proponiamo prevede il solo aumento dei membri non permanenti tramite seggi di lunga durata e di durata biennale e con la possibilità di essere immediatamente rieletti. È uno schema che consente di rafforzare la rappresentatività di ogni gruppo regionale, assegnando all’Africa il maggior numero di seggi, riconoscendo all’Asia-Pacifico il più alto incremento percentuale e raddoppiando i seggi di America Latina ed Europa Orientale”.
“Ben 64 stati membri, ovvero un terzo del totale, non hanno mai servito in Consiglio di Sicurezza – ha concluso – Un sistema più giusto e inclusivo di rotazione, come quello delineato dal gruppo, è indispensabile”.
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Gino Strada: ‘Tandem con Gaudio in Calabria non esiste’
Il fondatore di Emergency in una lettera aperta
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16 novembre 2020
21:46
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“Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem Gaudio-Strada a guidare la sanità in Calabria. Questo tandem semplicemente non esiste. Ribadisco di aver dato al Presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini”.
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Lo precisa Gino Strada in una lettera aperta.

“Ringrazio il Governo per la fiducia e rinnovo la disponibilità a discutere di un possibile coinvolgimento mio e di Emergency su progetti concreti per l’emergenza sanitaria che siano di aiuto ai cittadini calabresi”. Lo scrive Gino Strada aggiungendo una precisazione: “sono abituato a comunicare quando faccio le cose – a volte anche dopo averle fatte – quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire”.
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Fonti governo, su ruolo Strada ci sarà incontro con Gaudio  – C’è stato un lungo colloquio in giornata tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il fondatore di Emergency Gino Strada. Lo si apprende da fonti di governo, secondo le quali nel colloquio si sarebbe concordato un impegno di Strada sull’emergenza Covid in Calabria. Quanto all’incarico che gli sarà assegnato, spiegano le stesse fonti, dovrebbe essere un incontro tra Strada e il neo commissario Eugenio Gaudio a formalizzare il ruolo del fondatore di Emergency.
Eugenio Gaudio, rettore uscente dell’Università La Sapienza di Roma, è il nuovo commissario alla sanità in Calabria. La decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri. “Gino Strada ha confermato la disponibilità a far parte della squadra, anche con una delega speciale, che in Calabria sta fronteggiando le criticità dell’attuale emergenza sanitaria”, affermavano fonti di Palazzo Chigi.
“Al professor Eugenio Gaudio, magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, di origine cosentine, è stato affidato l’incarico di nuovo Commissario alla Sanità della Regione Calabria. Gino Strada ha confermato la disponibilità a far parte della squadra, anche con una delega speciale, che in Calabria sta fronteggiando le criticità dell’attuale emergenza sanitaria. Due nomi autorevoli che possono aiutare la sanità calabrese a ripartire” affermavano fonti di Palazzo Chigi.
Nel pomeriggio il commissario per la sanità in Calabria Giuseppe Zuccatelli si è dimesso su richiesta del ministro della Salute Speranza. “Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro Speranza per rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni”.
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Manovra: Consiglio ministri approva il testo. Ipotesi nuovo scostamento da 20 miliardi
I sindacati del settore pubblico contro la manovra. Nessun intervento rivalutazione pensioni
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16 novembre 2020
20:39
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della legge di bilancio. La manovra, che aveva ricevuto un via libera salvo intese circa un mese fa. “Ci vorrà ancora qualche ora, penso che domani o al massimo nelle prime ore di mercoledì” la manovra sarà trasmessa alle Camere.
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Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà lasciando Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera definitivo alla legge di Bilancio. “In Consiglio dei Ministri abbiamo approvato la Legge di bilancio 2021, con la quale stanziamo oltre 38 miliardi per aiutare il tessuto sociale e produttivo ad affrontare e superare l’emergenza. È una Manovra importante e ambiziosa, che interviene sul presente e sul futuro del Paese e che rafforza la rete di protezione per imprese, famiglie e lavoratori”. Lo scrive su Fb il ministro Nunzia Catalfo, elencando il pacchetto di misure per lavoro e welfare. Si va dagli sgravi per le assunzioni di giovani e donne e la proroga della Cig ai “500 milioni per le politiche attive” ai “25 milioni per il Fondo caregiver”, ai “100 milioni nel biennio 2021/22 per l’apprendistato duale”. Per sostenere il mercato del lavoro, in manovra, ricorda Catalfo, ci sono “sgravi al 100% per le aziende che assumono lavoratori under 35”, ma anche per chi assume “donne disoccupate al Sud e per le imprese che assumono donne disoccupate da almeno 24 mesi nel resto d’Italia” oltre alla “proroga della decontribuzione al 30% per le aziende del Mezzogiorno”.
Un confronto sui provvedimenti economici e su come coordinare l’opposizione in Parlamento in vista della discussione sulla legge di bilancio.
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E’ stato questo, a quanto riferiscono fonti di centrodestra, il tema al centro del vertice tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che si è svolto questa sera a Montecitorio. Alla riunione, durata pochi minuti, si sarebbe collegato Silvio Berlusconi.
Un nuovo scostamento di bilancio, tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. E’ l’ipotesi di cui si sarebbe discusso nel corso della riunione del Consiglio dei ministri. A quanto viene spiegato, al tavolo del Cdm non sarebbero state fatte ancora cifre, ma in ambienti governativi viene accreditato come probabile che la richiesta di nuovo deficit si aggiri attorno ai 20 miliardi. Allo scostamento dovrebbe essere legato il nuovo decreto con gli aiuti alle imprese in difficoltà per l’emergenza Covid.
LE MISURE
Entrano nuove misure, da sisma a medici Inps – Entrano ancora nuove misure nella bozza della legge di Bilancio che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri: in tutto si tratta di una trentina di norme che vanno dalle autorizzazioni di spesa per i vari ministeri alla stabilizzazione di contratti a tempo determinato negli Uffici speciali per la ricostruzione post-sisma fino alla possibilità per l’Inps di assumere 189 medici per “assicurare il presidio delle funzioni relative all’invalidità civile e delle attività medico-legali in materia previdenziale e assistenziale”. Il nuovo articolato scende però da 248 a 228 articoli, perché 45 voci che comparivano nella bozza precedente, dal servizio civile alle missioni internazionali ai caregiver, “non necessitano di norme in quanto sono rifinanziate direttamente nei pertinenti capitoli di Bilancio”.
Nessun intervento rivalutazione pensioni – La stretta attualmente in vigore sulla rivalutazione delle pensioni dovrebbe finire, come previsto, alla fine del 2021 e dal 2022 scatterà il nuovo meccanismo con solo tre fasce (100% fino a 4 volte il minimo, 90% tra 4 e 5 volte il minimo e 75% sopra questa soglia).
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Scompare, infatti, dall’ultima bozza della manovra ogni riferimento alle misure sulla perequazione automatica degli assegni, introdotte con l’ultima legge di Bilancio. Nelle prime bozze si prevedeva una proroga di un anno, fino quindi a tutto il 2022, dell’attuale stretta, che fa salvi gli assegni fino a 4 volte il minimo e riduce la perequazione con diverse percentuali, fino ad arrivare al 40% per i trattamenti superiori a 9 volte il minimo.
2.800 assunzioni al Sud per buon uso Fondi Ue – Le amministrazioni del Mezzogiorno che ricoprono ruoli di coordinamento, di gestione e di utilizzazione dei fondi della coesione potranno procedere all’assunzione a tempo determinato e con oneri a carico degli stessi fondi strutturali europei di personale che verrà selezionato tramite concorso: si legge nell’ultima bozza della manovra, in cui si specifica che le assunzioni possono arrivare a 2.800 e che le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La spesa massima autorizzata è di 126 milioni annui per il triennio 2021-2023. “Il rafforzamento della capacità amministrativa – viene specificato nella relazione illustrativa all’articolo – è un elemento cruciale dell’utilizzo efficiente ed efficace dei Fondi della politica di coesione”.
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Credito imposta investimenti al Sud fino a 2022 – In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, viene prorogato per il 2021 ed anche per il 2022. Lo si legge nell’ultima bozza della manovra, in cui viene specificato che lo sgravio è del 25% per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro; del 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro; e del 45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. La proroga era una delle misure annunciate già al cdm di ottobre, ma solo per il 2021.
Piano Transizione 4.0 potenziato e strutturale, con le misure prorogate per il prossimo biennio: valgono 24,8 miliardi, secondo quanto si apprende, gli incentivi per gli investimenti delle imprese in beni strumentali e in beni immateriali. Tutti i crediti d’imposta vengono prorogati per 2 anni, compresi quelli per Ricerca e sviluppo, innovazione e design. Prorogato anche il credito d’imposta Formazione 4.0, per cui diventano ammissibili anche le spese dirette per la formazione di dipendenti e imprenditori. Per tutti aumentano aliquote e massimali: nel caso dei beni strumentali si passa dal 6% al 10%, percentuale che sale al 15% nel caso di investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile.
I sindacati della Pubblica amministrazione contro la manovra: ‘Inadeguata, verso lo sciopero’
“Il Governo ci chiama al confronto dopo l’approvazione della legge di Bilancio e dopo averla illustrata sui social. In coerenza con i metodi del Governo anche noi diffonderemo subito le nostre posizioni e proporremo al Governo lo streaming dei nostri confronti”. Lo dice il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, prima dell’incontro con il governo non ancora cominciato sulla manovra, esprimendo così la protesta del sindacato.

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DALLE 18:33 DI DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020

ALLE 06:58 DI LUNEDì 16 NOVEMBRE 2020

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Manovra torna in Consiglio dei ministri, la bozza sale a 248 articoli. Niente rincari su sigarette elettroniche
I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. Ipotesi scostamento in settimana poi nuovo dl
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Sgravi ‘rosa’, per incentivare il lavoro femminile, 400 milioni per vaccini e cure anti-Covid e niente tasse sul cashback per gli acquisti con carte e bancomat che dovrebbe scattare, se tutto sarà confermato, già sui pagamenti elettronici di dicembre e arrivare sul conto corrente a febbraio. ‘Imbarca’ nuove misure e perde qualche pezzo – come l’accisa del 25% sulle sigarette elettroniche – la legge di Bilancio che a quasi un mese dal primo via libera salvo intese del Consiglio dei ministri avrà bisogno di un nuovo passaggio – domani – sul tavolo del governo prima di essere inviata, con ritardo record, in Parlamento.
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In tutto, al momento, la maxi-manovra da 38 miliardi conta 248 articoli, a partire dai grandi capitoli come i 3 miliardi per l’assegno unico (che diventano 5,5 nel 2021), il rifinanziamento della Cig Covid per oltre 5 miliardi e il fondo per i ristori delle attività più colpite dalla pandemia da 4 miliardi che potranno andare, è precisato nella norma, a tutte le imprese con “cali di fatturato di almeno il 30%”.
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Ma trovano posto anche diverse misure “micro” come la trasformazione in S.p.a. dell’Istituto Luce con aumento di capitale da parte del Mef di 10 milioni o l’assunzione di 378 assunzioni all’Enac, compresi 72 ispettori di volo. Un testo monstre, che supera per quantità di norme il decreto Rilancio e che comunque arriva alla Camera, dove questa settimana si conta di dare avvio alla sessione di Bilancio, sostanzialmente già ‘vecchio’ perché superato dalla recrudescenza dell’epidemia.

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Già la prossima settimana, infatti, il governo potrebbe decidere di chiedere un ulteriore scostamento al Parlamento per finanziare con extradeficit un nuovo decreto che potrebbe anche andare oltre il solo ‘ristori ter’.
E l’incrocio tra i provvedimenti e il poco tempo a disposizione con ogni probabilità porterà a dividere il lavoro tra Camera e Senato, con la prima che si occuperà della legge di Bilancio e il secondo che esaminerà tutto il pacchetto ristori che, di fatto, somiglia sempre più a una manovra bis, prima ancora che la manovra concluda il suo iter.

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Le misure sono state oggetto di una ultima capi-delegazione con Conte e Gualtieri prima del nuovo Consiglio dei ministri: la bozza è stata rivista e alcune voci hanno trovato la loro stesura definitiva, come il fondo da 400 milioni che servirà al ministero della Salute ad acquistare vaccini anti-Covid e farmaci per la cura dei positivi. Risorse che si aggiungono a quelle già stanziate per gli aumenti a medici e infermieri (835 milioni), per contrattualizzare più specializzandi e anche per continuare a far fare i tamponi a medici di base e pediatri.
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Ecco alcune delle novità principali previste dalla bozza del provvedimento:
Niente rincari per e-cig
Niente rincari per le sigarette elettroniche: nell’ultima bozza della manovra salta, infatti, la previsione di una accisa del 25% del prezzo di vendita sui prodotti derivati dal tabacco, i tabacchi da inalazione senza combustione, le sigarette elettroniche e i prodotti accessori che sarebbe scattata dal primo gennaio.
Rimborsi per il piano cashback esentasse
I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse.

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E’ quanto si legge nella bozza della manovra che, nella norma in cui limita anche la lotteria degli scontrini ai soli pagamenti elettronici, precisa che “i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito” e “non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale”. Il nuovo meccanismo, parte del più generale Piano Italia Cashless, dovrebbe applicarsi dai pagamenti tracciabili del mese di dicembre: secondo quanto indicato nella bozza del decreto attuativo, i primi rimborsi – fino a 150 euro sulle spese di Natale – dovrebbero arrivare nel mese di febbraio e poi a cadenza semestrale. Previsti anche due ‘superpremi’ l’anno da 1.500 euro ciascuno ai primi 100mila che utilizzano più volte la moneta elettronica.

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Fondo milioni per vaccini e farmaci anti-Covid
Arrivano 400 milioni per l’acquisto “dei vaccini anti SARS-COV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19”.  Istituito un apposito fondo al ministero della Salute.
Spuntano Istituto luce Spa e 378 assunzioni Enac
Spuntano anche la trasformazione dell’Istituto Luce da Srl in S.p.a. con 10 milioni di aumento di capitale da parte del Mef e l’autorizzazione all’Enac a bandire concorsi per 378 assunzioni tra dirigenti, tecnici e ispettori di volo nei prossimi due anni tra le norme inserite nella nuova bozza della manovra. Novità anche per Campione d’Italia, per mantenere inalterato il livello della tassazione.
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Arriveranno anche 10 milioni in più all’Agea (dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per far fronte all’emergenza Covid e 6 milioni in più al ministero dell’Interno per “il funzionamento delle strutture centrali e periferiche”.   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 10:20 ALLE 18:33 DI DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020

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Covid: Marche in ‘arancione’. Acquaroli, attenetevi a misure
Presidente, dispiaciuto mancanza comunicazione e concertazione
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ANCONA
15 novembre 2020
10:20
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“Da oggi, per 14 giorni, va in vigore l’ordinanza firmata dal ministro Speranza a cui vi prego di attenervi scrupolosamente”. Inizia così il post che il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha pubblicato stamani sulla propria pagina Facebook, ricordando l’avvio della fase “arancione” per la regione e quindi delle nuove misure restrittive anti-Covid.
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“Mi è molto dispiaciuta – scrive il governatore – la mancanza di una comunicazione minima e della concertazione necessaria che avrebbe potuto portare a scenari diversi o comunque a rendere una misura una soluzione invece di un’imposizione”.
“Sono amareggiato perché il mio è sempre stato un atteggiamento collaborativo con le Istituzioni nazionali e in linea con i tecnici sanitari della regione”, sottolinea Acquaroli. “Siamo in pandemia e la coesione e la forza dei messaggi sono strumenti indispensabili per comunicare le giuste informazioni alle nostre comunità – aggiunge – Per questo la chiarezza e la concertazione sono indispensabili a rendere credibili le scelte, per questo bisognerebbe evitare sistemi schizofrenici che fanno confusione e gettano intere comunità e categorie in un allarme continuo”. “Così si genera esasperazione. Basti pensare a chi da giallo è diventato rosso – conclude il presidente – senza neanche passare per l’arancione.
Faremo di tutto per combattere il virus, ma ci piacerebbe farlo insieme e in maniera seria”.
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Covid: in vigore le nuove zone rosse. Toti: con Rt sotto 1 chiederò l’uscita dalla zona arancione
Il governatore della Liguria: il mio obbiettivo è riuscire entro primi giorni di dicembre
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GENOVA
15 novembre 2020
14:35
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E’ entrata in vigore a mezzanotte l’ordinanza che porta in zona rossa Campania e Toscana e in zone arancioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. Crescono però i malumori tra il governo e le Regioni.
Il sindaco di Firenze Nardella chiede ‘che il governo sia trasparente sui meccanismi del colore’. Il governatore della Toscana Giani invece si è detto ‘amareggiato per il passaggio a zona rossa’. In Campania, dal 24 novembre, riprenderanno in presenza la scuola d’infanzia e primaria. In Calabria scuole chiuse dal 16 al 28 novembre.
“Il mio obiettivo è vedere scendere la diffusione del virus nei prossimi dieci giorni, vedere l’Rt sotto l’1%. Vedere calare la presenza di malati nelle corsie di ospedale e i pronto soccorso meno affollati (qualche segnale già c’è)”. Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti che ha annunciato di voler chiedere al Governo di far uscire dalla zona arancione la Liguria “appena i numeri saranno quelli che vi ho detto. Il mio obiettivo – ha concluso – è riuscirci dai primi giorni di dicembre, o magari anche prima”.
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Covid: Raggi, sono guarita, da domani in Campidoglio
Appello sindaca, “battaglia non è finita,tenere alta la guardia”
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ROMA
15 novembre 2020
15:51
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“Sono guarita dal Covid-19. Dopo giorni di isolamento domiciliare sono risultata negativa al tampone.
In questi giorni ho lavorato da casa, domani tornerò in Campidoglio”. Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Prima di tutto voglio ringraziare la mia famiglia, chi mi è stato vicino anche se da lontano, i medici e, ovviamente, la mia squadra – aggiunge la sindaca – Il mio pensiero è rivolto a chi oggi si trova a combattere la stessa battaglia, a chi non ce l’ha fatta e a chi ha perso una persona cara per colpa di questo maledetto virus. Ai medici e infermieri in prima linea.
Rivolgo nuovamente un appello a tutti: la battaglia al coronavirus non è ancora finita, dobbiamo continuare a tenere alta la guardia. Serve la massima responsabilità. Non dobbiamo cedere ora, ma continuare a seguire le regole e a rispettare i protocolli. Insieme ce la faremo. #AndràTuttoBene”.
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“Lento e progressivo miglioramento” per il card. Bassetti
Lo riferisce l’ospedale di Perugia
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PERUGIA
15 novembre 2020
13:30
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“Lento e progressivo miglioramento delle condizioni cliniche generali e respiratorie” per il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in Medicina d’urgenza Covid nell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
E’ quanto riferisce la direzione sanitaria nel bollettino medico giornaliero.

“Piano terapeutico invariato, continua l’ossigenoterapia”.
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Covid:nel Lazio intesa con pediatri su tamponi e certificati
Unità Crisi, test rapidi in studi o in altre strutture
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ROMA
15 novembre 2020
13:48
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Nel Lazio raggiunto l’accordo con i pediatri di libera scelta per i tamponi rapidi e le certificazioni di fine quarantena. Lo rende noto l’Unità di Crisi regionale COVID-19.
“È stata raggiunta l’intesa per l’esecuzione dei test antigenici rapidi o presso i propri studi professionali o, qualora non si disponesse di uno studio idoneo, presso strutture messe a disposizione dalla ASL, dalla Protezione civile o dai comuni. L’attività potrà essere svolta nei giorni festivi, prefestivi, sabato e domenica” spiega l’Unità di Crisi.
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Recovery: Gentiloni, fiducioso che non ci saranno veti
‘Finora non veri ritardi sul piano’
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15 novembre 2020
13:14
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“Credo che le istituzioni europee abbiano le idee molto chiare, sono fiducioso che queste ipotesi di veto non si tradurranno sul serio in un veto: ci sarà un negoziato complicato, ho fiducia che la presidenza tedesca lo svolga nel migliore dei modi”. Così il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni ospite dell’evento della Cgil “Futura 2020”.
“Non direi – ha aggiunto – che questo abbia provocato un ritardo sostanziale nei fondi del Recovery, alcuni sono già arrivati come Sure”.
“Sarebbe imprudente aprire questa discussione sulle regole in questi giorni, in queste settimane. Quando e quali regole” del Patto di Stabilità “torneranno in vigore, visto che c’è anche una revisione in corso, sarà oggetto di una grande discussione, io con la commissione farò le mie proposte tra primavera e estate dell’anno prossimo, prima di farle abbiamo bisogno di fare partire il Next Generation Eu, che ha bisogno di ratifiche nazionali e di fronteggiare l’emergenza”, ha aggiunto Gentiloni, ribadendo che viste le previsioni di una ripresa “più lenta, dire che il Patto resta sospeso fino alla fine del 2021 non significa che torna in vigore dal 1 gennaio del 2022”.
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Stati generali M5s, Conte:’Cambiare idea è giusto se serve a migliorare
L’intervento del premier: ‘le vostre lotte un patrimonio. Avete rappresentato la più importante novità politica di questi anni’. Crimi: ‘Serve una guida collegiale’. Lo sfogo di Di Battista.
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15 novembre 2020
EVOLUZIONE DELLA NOTIZIA DALLE
11:20
ALLE
16:42
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E’ stato  il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi ad aprire, dalle 15.30 in diretta Facebook, l’assemblea plenaria nel giorno conclusivo degli Stati generali del Movimento.Poi gli interventi di Giuseppe Conte e del capo delegazione al governo dei 5S, Alfonso Bonafede.
“E’ emersa la necessità di una guida politica collegiale, che risponda alle esigenze di efficacia ed efficienza nella azione politica. E’ inoltre emersa la possibilità di dotarsi anche di un organo ad ampia rappresentatività (istituzionale, territoriale, di genere e di età) che garantisca la coerenza dell’azione politica con i nostri programmi e le indicazioni che arrivano tramite gli strumenti di democrazia diretta dai nostri iscritti”.
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L’ha detto il capo politico del M5s, Vito Crimi parlando all’assemblea degli Stati generali del Movimento.
“Nessuna deroga al limite dei due mandati per le istituzioni regionali, nazionali ed europee, valorizzando comunque l’esperienza maturata nelle elezioni amministrative comunali. Necessaria una formazione permanente”ha precisato, ribadendo “sì alle alleanze ma solo su obiettivi e programmi comuni nell’interesse dei cittadini. No a un’alleanza strutturale”.
“Nella vita politica ci si imbatte spesso nel dilemma tra coerenza delle proprie idee e possibilità di cambiare opinione. E’ un dilemma mal posto. La coerenza è sicuramente un valore, ma quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo. E se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese si ha l’obbligo morale di cambiarle.
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La prova del nove è spiegare perché il cambiare idea è una cosa giusta”. Lo dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali del M5s. “Siete una comunità che undici anni fa si è messa in gioco, si è offerta di dare il proprio contributo al Paese. Siete una comunità tosta, che ha affrontato scelte sofferte, ma che non ha mai mollato”. Lo dice Giuseppe Conte. “Con la vostra carica innovatrice avete condotto battaglie che ora sono patrimonio comune”, aggiunge. “La vostra sfida è preservare questa carica innovativa, conservare questo spirito costruttivo. Nella sfida al Covid la presenza del M5S offre un contributo importante anche per una più efficace protezione sociale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali del M5S. “Gli Stati Generali sono un momento importante, confrontatevi apertamente, anche in modo vivace. E’ comprensibile che le varie sensibilità al vostro interno possono esprimere posizioni diverse, ma queste sono una ricchezza” precisa il premier. “Non bisogna mai perdere il contatto con la gente, non come entità astratta, ma come persone in carne e ossa”, aggiunge. “Siete nati da un’intuizione, avete attuato un progetto che molti ritenevano visionario, finanche velleitario, è invece avete rappresentato la più importante novità della vita politica di questi anni”. afferma Conte.
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Non manca un riferimento al fondatore del Movimento: “E’ un rammarico non aver mai conosciuto Gianroberto Casaleggio. Con Grillo invece ci sentiamo spesso, rimane la mente più giovane e curiosa del Movimento”.
“Non sono stato considerato quando (prima privatamente e poi pubblicamente) mi scagliai contro le nomine nelle grandi aziende di Stato di personaggi imputati per reati gravissimi. Mi venne solo garantito che in caso di condanna sarebbero stati rimossi. Ebbene Profumo sta ancora lì. Oggi mi viene chiesto a gran voce di entrare in un organo collegiale che non è stato ancora votato dagli iscritti. Perché? Perché forse le nostre idee non sono così minoritarie come qualcuno vorrebbe far credere”. Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista. “E allora si pubblichino i voti che ciascuno dei 30 delegati nazionali ha ottenuto. Perché è giusto conoscere il peso specifico delle idee di coloro che sono stati scelti e per smetterla una volta per tutte di definire “dissidenti” coloro che, su molti aspetti, hanno il solo torto di non aver cambiato opinione”, attacca.
LA DIRETTA:

“Negli ultimi mesi per le mie posizioni – evidentemente dissimili da quelle assunte da parte del “gruppo dirigente” – sono stato definito eretico, dissidente. Hanno scritto che le mie idee erano minoritarie, che mi trovavo all’angolo, non considerato. Leggo di fantomatici piani per isolarmi (tra l’altro mai smentiti) perché rappresenterei una minaccia. Ho solo chiesto il rispetto assoluto per quel 33% conquistato con l’impegno ed il sudore di migliaia di attivisti (anche del mio che feci campagna elettorale da non candidato) e un atteggiamento intransigente nei confronti dei soliti boiardi di Stato che sembrano intoccabili. Risultato? E’ stato detto, scritto e lasciato trapelare che fossi contro Conte, nostalgico di Salvini (proprio io che lo attaccavo – quasi in solitudine – quando era potente e prima che si dimostrasse un politico dozzinale qual è) e che volessi minare il governo. Tutto questo solo perché cercavo di rafforzare il Movimento difendendo i successi e ammettendo gli errori”, attacca l’ex deputato del Movimento, tra i 30 relatori della sessione pomeridiana degli Stati Generali.

“Non sono stato considerato quando (prima privatamente e poi pubblicamente) mi scagliai contro le nomine nelle grandi aziende di Stato di personaggi imputati per reati gravissimi. Mi venne solo garantito che in caso di condanna sarebbero stati rimossi.
Ebbene Profumo sta ancora lì”, sottolinea ancora.
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40 anni sisma Irpinia, una ricostruzione infinita
Quasi 3000 morti. Case recuperate, su industrie mani sciacalli
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15 novembre 2020
14:37
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Paesi bellissimi e suggestivi rasi al suolo, una tragedia umana enorme segnata da quasi tremila morti, più di ottomila feriti e 300mila senzatetto: sono passati 40 anni da quel terribile terremoto di magnitudo 6.9 che alle 19.34 del 23 novembre 1980 colpì la Campania e la Basilicata, lasciandole profondamente martoriate. Simbolo di quella tragedia resta il crollo della Chiesa Madre di Balvano (Potenza) che seppellì 66 persone, per la maggior parte bambini.
Oggi in quei territori la ricostruzione è quasi completata, ma la ricorrenza del 40/o anniversario restituisce ricordi drammatici.
Non solo per i lutti e le rovine, ma anche per i ritardi nei soccorsi, per l’esasperante lentezza che ha accompagnato il processo di ricostruzione delle case, per le ruberie di tanti sciacalli, che hanno allungato le mani sulle ingentissime risorse stanziate dallo Stato – oltre 50mila miliardi di lire – ridimensionando ai minimi termini il futuro di sviluppo industriale che era stato disegnato per quelle aree.
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Stati generali M5s, Conte:’ Cambiare idea è giusto se serve a migliorare’
L’intervento del premier: ‘le vostre lotte un patrimonio. Avete rappresentato la più importante novità politica di questi anni’. Crimi: ‘Serve una guida collegiale’. Lo sfogo di Di Battista.
(2)
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15 novembre 2020
17:57
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I rapporti interni alla maggioranza, il limite dei due mandati, la presenza di figure con dei ruoli nell’esecutivo all’interno degli organi collegiali del movimeno. Sono alcuni dei temi emersi agli Stati Generali M5s.
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E’ stato  il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi ad aprire, dalle 15.30 in diretta Facebook, l’assemblea plenaria nel giorno conclusivo degli Stati generali del Movimento.Poi gli interventi di Giuseppe Conte, del capo delegazione al governo dei 5S, Alfonso Bonafede, del ministro degli esteri Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battista.
“E’ emersa la necessità di una guida politica collegiale – ha detto Crimi in apertura – che risponda alle esigenze di efficacia ed efficienza nella azione politica. E’ inoltre emersa la possibilità di dotarsi anche di un organo ad ampia rappresentatività (istituzionale, territoriale, di genere e di età) che garantisca la coerenza dell’azione politica con i nostri programmi e le indicazioni che arrivano tramite gli strumenti di democrazia diretta dai nostri iscritti”. “Nessuna deroga al limite dei due mandati per le istituzioni regionali, nazionali ed europee, valorizzando comunque l’esperienza maturata nelle elezioni amministrative comunali. Necessaria una formazione permanente”ha precisato, ribadendo “sì alle alleanze ma solo su obiettivi e programmi comuni nell’interesse dei cittadini. No a un’alleanza strutturale”.
“Nella vita politica ci si imbatte spesso nel dilemma tra coerenza delle proprie idee e possibilità di cambiare opinione. E’ un dilemma mal posto. La coerenza è sicuramente un valore, ma quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo. E se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese si ha l’obbligo morale di cambiarle. La prova del nove è spiegare perché il cambiare idea è una cosa giusta”. Lo dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali del M5s. “Siete una comunità che undici anni fa si è messa in gioco, si è offerta di dare il proprio contributo al Paese. Siete una comunità tosta, che ha affrontato scelte sofferte, ma che non ha mai mollato.
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“Con la vostra carica innovatrice avete condotto battaglie che ora sono patrimonio comune”, aggiunge. “La vostra sfida è preservare questa carica innovativa, conservare questo spirito costruttivo. Nella sfida al Covid la presenza del M5S offre un contributo importante anche per una più efficace protezione sociale”. “Gli Stati Generali sono un momento importante, confrontatevi apertamente, anche in modo vivace. E’ comprensibile che le varie sensibilità al vostro interno possono esprimere posizioni diverse, ma queste sono una ricchezza” precisa il premier.
“Questo periodo ci ha insegnato tante cose e il M5S ha avuto idee lungimiranti, dai riders al decreto dignità o al reddito di cittadinanza. Tutti vedono il risultato ma poco il lavoro che c’è dietro. Questo non vuol dire che va tutto bene”, ha detto Luigi Di Maio agli Stati Generali. “Io voglio un M5S autonomo, forte e protagonista e che si deve far valere di più nel governo, deve cambiare passo”, aggiunge.  “O si estromettono i Benetton dall’azionariato o sia revoca subito”, ha detto in un altro passaggio. “Il limite ai due mandati è sacrosanto e a quanto ho capito troveremo una nuova sinergia con Rousseau. Continueremo a lavorare con Davide”, ha detto infine.
“Non vedo l’ora di rimettermi in gioco per il Movimento ma abbiamo bisogno di garanzie”, ha detto Alessandro Di Battista. “Venga scritto nero su bianco che non ci sarà nessuna deroga al doppio mandato”, ha puntualizzato. “Qualunque legge elettorale ci sarà, il Movimento si presenterà alle prossime elezioni da solo. E il Movimento non appoggerà mai una legge elettorale senza preferenze”, è inoltre la sua richiesta.   VAI ALL’ECONOMIA

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ALLE 20:19 DI SABATO 14 NOVEMBRE 2020

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Stati Generali M5s: da alleanze a mandati, i nodi in agenda
Il documento di lavoro per i 305 delegati del Movimento
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13 novembre 2020
23:57
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“Valorizzare le competenze in ingresso e quelle acquisite nell’esperienza istituzionale dei portavoce, senza rinunciare al principio fondante del limite al doppio mandato”. E’ il primo dei quesiti che i 305 delegati M5s saranno chiamati a risolvere al tavolo sulle “regole e principi” convocato nell’ambito della due giorni di lavoro degli Stati generali M5s di sabato e domenica.
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Un documento di lavoro inviato ai partecipati il M5s informa infatti i delegati che “gli esiti delle assemblee regionali hanno confermato che il limite del doppio mandato va mantenuto, in quanto elemento distintivo e irrinunciabile del Movimento 5 Stelle ” ma anche che “contemporaneamente, è emersa la necessità di capire come possano essere valorizzate le competenze acquisite dai portavoce nel corso dell’esperienza istituzionale”. Sul piatto ci sono varie soluzioni: come la possibilità di svolgere il ” terzo mandato per meriti speciali” o, tra gli altri, mantenere la regola del mandato “zero” per i consiglieri comunali o “consentire un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno”.
DIREZIONE POLITICA. E’ il secondo dei punti all’ordine del giorno dei lavori del tavolo sulle regole. Il presupposto della discussione parte dall’assunto per il quale occorre conciliare “l’esigenza di una rappresentanza giuridica e istituzionale certa (necessaria per espletare le attività che la legge richiede) con l’esigenza manifestata di una guida collegiale”.
Nelle discussioni regionali le proposte avanzate dagli iscritti variano dalla possibilità di indicare un capo politico con ruolo da “primus inter pares” in una linea politica collegiale oppure optare per un organo collegiale puro, senza differenze tra i membri. Soluzione tuttavia che ponte un problema: “chi è il legale rappresentante o portavoce?”.
ROUSSEAU. Quello della piattaforma del M5s è un’ altro dei nodi che il M5s deve sciogliere. Le assemblee regionali hanno confermato la necessità di mantenere strumenti di democrazia diretta “seppur nella maggior parte delle riunioni territoriali sia emersa la necessità di rivedere le funzioni e i servizi attivati nell’ottica di una maggiore funzionalità” ma anche di ridefinire il “rapporto” con Rousseau. Tra ipotesi in campo, oltre all’affidamento del servizio, è contemplata anche quella di “internalizzazione della Piattaforma, con definizione di criteri di incompatibilità tra le varie cariche (Rousseau, Movimento 5 Stelle, cariche elettive)”.
ALLEANZE.
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“Le alleanze con altri partiti non devono essere strutturali ma contingenti in base ai territori, ai programmi ma soprattutto in base alle regole elettorali dei singoli territori in cui si deve concorrere”. Questa è la base di discussione. Ma la domanda a cui il tavolo sulle regole dovrà rispondere è un’altra: esistono “casi particolari in cui, oltre all’approvazione dei gruppi locali, è necessaria un visione più ampia che vada oltre le logiche del singolo territorio?”.
ORGANIZZAZIONE. Durante la due giorni di lavoro si riunirà poi il tavolo sull’organizzazione che dovrà decidere come implementare la rete territoriale del Movimento, in quali casi poter concedere l’uso del simbolo M5s ai gruppi locali, se arrivare al riconoscimento della figura dell’attivista, come finanziare le attività del M5s, se rivedere o meno gli organi di garanzia del Movimento.
AGENDA POLITICA. In tutti gli incontri territoriali, si legge nel documento del Movimento, ricorrono argomenti che sono “lo specchio delle preoccupazioni che oggi, in questi mesi, attanagliano gli italiani” e cioè la sanità, il lavoro, il fisco, la scuola. Dalle assemblee è pervenuta la richiesta di avere un salario minimo garantito, di garantire maggiori diritti ai lavoratori al fine di contrastare la precarietà. È stata, altresì, sottolineata l’importanza di arrivare alla cosiddetta seconda fase del reddito di cittadinanza, rendendolo più efficiente e rivedendo la figura dei navigator.
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Al via Stati Generali M5s,è battaglia per leadership
Al “congresso” si prospetta scontro governisti-ortodossi
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14 novembre 2020
10:52
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Le alleanze con i partiti, la leadership, la rivisitazione dei dogmi delle origini, dall’uno vale uno alla negazione della politica come professione: a sette anni dal suo esordio in Parlamento, il Movimento 5 Stelle ferma per un attimo le lancette del suo orologio per fare il punto sulla direzione che ha preso e su dove intende arrivare. E dopo mille ripensamenti e tanti rinvii arriva, dopo un anno esatto dal suo annuncio, a celebrare finalmente i suoi Stati Generali: quelli che non devono essere chiamati “congresso” in ossequio al ripudio pentastellato di ogni rituale dal sapore partitico.
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Ma tant’è.
Gli Stati Generali, con l’aiuto di Rousseau, aprono i battenti con una due giorni di dibattito, rigorosamente on-line, causa pandemia. Si inizia sabato con il “saluto” del premier Conte (ma che alcuni avrebbero voluto fosse qualcosa di più) e l’avvio di tre tavoli di lavoro: uno dedicato all’agenda politica, mentre gli altri due verteranno sull’organizzazione e sulle regole. “Per disegnare come il Movimento 5 Stelle potrà rinnovarsi, anche alla luce della maturata esperienza nelle istituzioni, a tutti i livelli” annuncia il capo politico Vito Crimi, attuale reggente e da domenica con molte probabilità “uscente”.
Domenica, nella speranza che si avveri un contributo di Beppe Grillo, si terrà invece il dibattito pubblico, trasmesso in streaming, in cui potranno intervenire i 30 oratori scelti tra quasi mille candidati attraverso una votazione on line degli iscritti su Rousseau. Sarà il momento del confronto diretto tra le varie “mozioni” in campo e tra i vari leader che negli anni si sono ritagliati un loro profilo politico specifico: Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, Roberto Fico e Paola Taverna tra i tanti altri votati anche tra le fila dei rappresentanti nel governo attuale e passato.
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Proprio questo passaggio, il più delicato di tutta la kermesse, ha tuttavia già provocato le prime prese di distanza e malumori tra i 5 Stelle.
Crimi ha deciso di non rendere noto il numero delle preferenze arrivate ad ogni “speaker” fintanto che non sarà deciso l’organo di direzione del Movimento. Che potrebbe essere collegiale o restare come ora nelle mani di un capo politico. Di certo però questo significa anche oscurare il peso che hanno dato i 26 mila votanti a ciascuno degli “speaker” eletti (ma anche bocciati) e alla loro piattaforma elettorale. Per capirsi, Roberto Fico invoca ad esempio “organo collegiale per gestire un Movimento” e fare “sintesi”. Di Battista si presenta con un programma che punta all’inviolabilità della regola dei due mandati, al no alle alleanze elettorali e al rafforzamento della piattaforma Rousseau e non sembra dispiacergli la formula del capo politico.
Di Maio è per la leadership collegiale, strizza l’occhio ai territori promettendogli più finanziamenti e teorizza la necessità di alleanze programmatiche a livello locale. C’è poi il gruppo di Parole Guerriere che ha mandato avanti in suo nome Luigi Gallo e che non solo propone una direzione collegiale ma invoca un’organizzazione del movimento sul modello degli altri partiti, con i suoi organi gestionali e un’autonomia che parta anche dallo sganciamento da Casaleggio e da Rousseau. Sapere quanti voti ha raccolto ciascuno di loro sarebbe quindi già un segnale sulla direzione da intraprendere.
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Tant’è che c’è chi lo dice, invocando il tanto abusato principio di trasparenza. Come Nicola Morra. O come Barbara Lezzi, sostenitrice della linea Di Battista, che chiede di sapere “prima di sabato i voti che ogni partecipante ha ricevuto”. Infine, sembra restare fuori dall’agenda la questione dei due mandati: quasi nessuno ne fa parola, a parte Di Battista, e in tanti immaginano che il divieto decadrà quando ce ne sarà bisogno. Al punto che, dopo Virginia Raggi, Giancarlo Cancelleri, già tanto chiacchierato per aver abbandonato il suo scranno da consigliere regionale siciliano, ricoperto per due mandati, per andare a ricoprire il ruolo di viceministro dei Trasporti, ha ora annunciato la sua intenzione di ricandidarsi per la terza volta a governatore della Sicilia.
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M5s, Casaleggio attacca: ‘Non può scrivere le regole chi per primo non le rispetta’
‘Molte decisioni sono già state date per acquisite. Ma nel documento guida si invita al dibattito sulle deroghe ai due mandati’. Il numero uno di Rousseau non parteciperà alla due giorni M5s
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14 novembre 2020
15:11
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“Leggendo il documento di guida della discussione del primo giorno, registro che molte decisioni sono già state date per acquisite e si chiedono solo i dettagli. Su altre, come la questione sul vincolo dei due mandati l’indicazione dai territori é stata chiara, ossia che rimanga intoccabile, ma al primo punto del documento guida si indica esplicitamente di dibattere su eventuali deroghe da adottare”. Lo scrive su Fb Davide Casaleggio. “Le persone che dibatteranno dei nostri valori dovrebbero in primis aver rispettato le regole che abbiamo oggi. Non vorrei che si arrivi al paradosso che a scrivere le regole siano anche coloro che per primi non le rispettano”, attacca.
“Alcuni giornali si interrogano sulla mia eventuale presenza agli Stati Generali del Movimento 5 Stelle.
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Ho ricevuto ieri l’invito a partecipare nella discussione di domenica. Ho deciso di declinare perché ritengo che se ci sono delle regole di ingaggio, queste debbano essere rispettate.” Lo scrive in un post su Fb Davide Casaleggio. “Penso sia doveroso pubblicare i voti sia dei delegati del sabato sia dei relatori della domenica prima dell’evento, come anche i verbali delle riunioni provinciali e regionali, nella versione originale, che riportino i risultati degli incontri ufficiali nei quali tutti hanno potuto partecipare e che oggi non sono pubblici”, aggiunge il numero uno di Rousseau.
“Valorizzare le competenze in ingresso e quelle acquisite nell’esperienza istituzionale dei portavoce, senza rinunciare al principio fondante del limite al doppio mandato”. E’ il primo dei quesiti che i 305 delegati M5s saranno chiamati a risolvere al tavolo sulle “regole e principi” convocato nell’ambito della due giorni di lavoro degli Stati generali M5s di sabato e domenica.
Un DOCUMENTO di lavoro inviato ai partecipati il M5s informa infatti i delegati che “gli esiti delle assemblee regionali hanno confermato che il limite del doppio mandato va mantenuto, in quanto elemento distintivo e irrinunciabile del Movimento 5 Stelle ” ma anche che “contemporaneamente, è emersa la necessità di capire come possano essere valorizzate le competenze acquisite dai portavoce nel corso dell’esperienza istituzionale”. Sul piatto ci sono varie soluzioni: come la possibilità di svolgere il ” terzo mandato per meriti speciali” o, tra gli altri, mantenere la regola del mandato “zero” per i consiglieri comunali o “consentire un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno”.
“Noi vogliamo valorizzare gli argomenti, le motivazioni che stanno alla base delle posizioni, se facessimo un dibattito tra posizioni non ne verremmo fuori. Se cerchiamo di capire le motivazioni e le argomentazioni, magari scopriamo che sono uguali ed è più facile trovare un percorso unitario. Lo scopo di questi Stati Generali non è dividere, non è capire chi sta con chi. Lo scopo è trovare un percorso unitario”, è il messaggio lanciato da Vito Crimi. “”Leggo – ha rassicurato – che c’è una richiesta sulla necessità di rendere trasparenti i voti ottenuti da chi partecipa al dibattito.
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Io credo che i nostri iscritti più che di sapere dei voti abbiano bisogno di risposte su come il loro contributo verrà organizzato. Non è la prima volta che accade. Ogni volta in cui abbiamo avuto un processo che non si concludeva con la votazione noi abbiamo congelato questi dati. Tutti sapevano che i dati sarebbero stati pubblicati dopo il cambio della governance”. Lo dice il in un video su Fb il capo politico M5S Vito Crimi. “Queste informazioni saranno rese pubbliche al momento in cui completeremo questo processo, al momento sono gelosamente custodite da due notai”, aggiunge.
“Gli Stati generali sono una prova di maturità per una forza politica che rappresenta milioni di italiani e governa il Paese durante la più grave crisi sanitaria, economica e sociale degli ultimi 70 anni”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico su Fb. “Sono il momento – definito da regole condivise e accettate da tutti – per volare alto, per confrontarsi con consapevolezza e responsabilità, e non per fare prove muscolari. Il lavoro che si è svolto nelle assemblee territoriali va valorizzato in queste due giornate. Impegniamoci seriamente su questo. Buoni Stati generali a tutti!”, conclude.
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Guerini, per Natale niente regole, Italia responsabile
Tutti consapevoli di Importanza di comportamenti individuali
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14 novembre 2020
11:11
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“Il Paese sta vivendo” l’emergenza coronavirus “veramente con grande responsabilità e dignità che saranno presenti in tutte le fasi che attraverseremo, anche nella fase natalizia”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a margine della visita a Milano del drive through per tamponi più grande d’Italia realizzato dall’Esercito, aggiungendo che “non c’è bisogno di regole per vivere il Natale da dare alle persone, lo fanno da sole, perché tutti siamo seri, responsabili e consapevoli che il nemico si affronta anche attraverso comportamenti individuali quotidiani”.
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Ancora dibattito sulle zone. Nardella: ‘Governo sia trasparente su meccanismi’
Zaia: ‘Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia non sono diroccate’
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FIRENZE
14 novembre 2020
13:54
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Non si spegne il dibattito sulla nuova classificazione delle Regioni che ha portato, tra l’altro, la Toscana e la Campania in zona rossa e l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia in arancione. Dopo che il governatore campano Vincenzo De Luca è andato all’attacco, oggi è il sindaco di Firenze, Dario Nardella a chiedere chiarimenti sul metodo alla base dell’ordinanza del ministro Speranza.
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Intanto il governatore veneto Luca Zaia difende i collechi di Emilia Romagna e Friuli.
“Al governo chiediamo quanta più trasparenza possibile: io ho sempre difeso il meccanismo dei colori, degli automatismi – ha detto a SkyTg24 – ma è importante che i cittadini sappiano, perché c’è ancora chi pensa che ci siano motivazioni politiche alla base dei colori”. “Non è così – ha proseguito – ma allora più siamo chiari, univoci e trasparenti nella comunicazione, più i cittadini comprendono la situazione in cui ci troviamo e i motivi di questi avanzamenti”. Nardella stamattina ha incontrato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che si era detto amareggiato per il passaggio in fascia rossa: “L’amarezza – ha detto – ci sta, la Toscana non ha fatto in tempo ad adattarsi alla zona arancione che passa alla zona rossa: ma non siamo in un campionato di calcio. Con Giani siamo d’accordo, serve massima unità istituzionale, e lavorare pancia a terra per affrontare la fascia rossa”. Inoltre, ha aggiunto il sindaco, “a Firenze si sente moltissimo l’impatto economico” delle restrizioni, per cui “abbiamo assolutamente bisogno che il governo ci stia vicino, non solo ora con i ristori ma anche in prospettiva, perché il 2021 sarà un anno terribile dove noi dobbiamo essere capaci di rimettere il Paese in grado di crescere, a partire dalle città importanti come la nostra”.
“Noi siamo in zona gialla ma non sono convinto che i colleghi di Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia abbiano situazioni diroccate. E’ vero che l’algoritmo è impietoso”, dice il Presidente del Veneto Luca Zaia, ricordando che anche per il Veneto “dietro l’angolo c’è la zona arancione”.
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Bonomi, confrontiamoci. Landini, prima contratti
‘Troviamo soluzioni’. Leader Cgil, ‘cambiamento si fa insieme’
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14 novembre 2020
11:55
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“Credo che ci sia sicuramente la necessità di mettersi intorno al tavolo al di là delle differenze: confrontiamoci e troviamo le soluzioni per il Paese”, dice il leader di Confindustria, Carlo Bonomi, in un confronto con quello della Cgil per l’iniziativa “Futura 2020” del sindacato: “È il momento delle responsabilità. Noi come Confindustria e la Cgil che è la parte più importante del fronte sindacale, abbiamo una grande responsabilità”.
Maurizio Landini risponde: “Siamo convinti che questo cambiamento o si fa insieme o non si fa. Ma io più che patti vedo contratti, il rinnovo dei contratti”.
E’ possibile avviare da oggi una consultazione permanente tra Condindustria e Cgil? “Sicuramente, e non solo con noi, il sindacato non è solo la Cgil. L’importante è che insieme rivendichiamo con il Governo una discussione” sostiene il leader della Cgil Maurizio Landini. E il leader degli industriali, Carlo Bonomi, dice: “Si. Però il Governo deve mantenere la maglia dell’arbitro, troppo spesso mette la maglietta di una delle squadre in campo”.
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Coronavirus: Le tre zone e le regole locali, l’Italia dei divieti
Tutte le prescrizioni, da stop a passeggiate a orari per over 65
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14 novembre 2020
12:37
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Sette aree ‘zona rossa’, 9 ‘zona arancione’ e 5 ‘zona gialla’: così cambia la mappa delle Regioni e delle Province autonome alla luce dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, alla luce dei monitoraggi dell’Iss. La nuova ordinanza entra in vigore da domenica 15 e il contenuto è già noto: due Regioni – Campania e Toscana – stanno per aggiungersi all’elenco delle zone rosse di cui già fanno parte Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta.
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Emilia-Romagna, Friuli e Marche diventeranno arancioni, raggiungendo Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. ‘Gialle’ rimangono invece Lazio, Molise, Sardegna, Trento e il Veneto.
ABRUZZO (ARANCIONE) : In Abruzzo è previsto il potenziamento dei controlli per assicurare il rispetto delle misure e per far rispettare il divieto di assembramenti, con l’utilizzo di impianti di diffusione sonora per richiamare l’attenzione delle persone. Particolare attenzione al controllo degli spostamenti tra Comuni e verso il capoluogo.
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BASILICATA (ARANCIONE): Rimodulati i servizi di vigilanza e controllo connessi all’emergenza epidemiologica da parte delle forze di Polizia, con il concorso della polizia locale e dei militari dell’Esercito di ‘Strade Sicure’. In definizione l’abolizione delle ‘zone rosse’ nei Comuni di Genzano di Lucania e Irsina.
BOLZANO (ROSSA): La provincia autonoma di Bolzano è zona rossa, con un regime definito ‘lockdown duro’: nel capoluogo l’attività motoria potrà svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri, e c’è un’app per controllarla. In Alto Adige dalla prossima settimana scatta la didattica a distanza per tutte le medie e superiori; in presenza negli asili e nelle scuole elementari solo per i bambini i cui genitori svolgono lavori essenziali. Misure più restrittive anche per le attività economiche. Previste. Il governatore Arno Kompatscher annuncia un test di massa per 350mila persone.
TRENTO (GIALLA): Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha varato una nuova ordinanza che prevede interventi sulle attività motorie, sulla somministrazione di bevande in bar e ristoranti, su alcune chiusure festive, sui mercati all’aperto e sulle modalità per fare la spesa.
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CALABRIA (ROSSA): A Catanzaro sospese le attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado fino al 28 novembre, anche degli asili pubblici e privati.
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CAMPANIA (ROSSA): In Campania i sindaci di alcune città, come Benevento e Torre Annunziata, si sono mossi nella direzione di chiudere strade o piazze affollate. Anche a Napoli sono attese misure in questa direzione, in particolare per 90 strade che risultano particolarmente soggette ad assembramenti.
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EMILIA-ROMAGNA (ARANCIONE) : l’ordinanza del governatore Bonaccini prevede negozi chiusi la domenica (tranne farmacie, alimentari, tabacchi ed edicole) mentre il sabato saranno chiusi anche i parchi commerciali e i negozi più grandi. A scuola vietate lezioni di ginnastica, di canto e di strumenti a fiato. Stop anche all’attività sportiva e motoria nei centri e sul lungomare. A Bologna il sindaco vieta iniziative, manifestazioni ed eventi in centro storico, compresa l’attività degli artisti di strada.
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FRIULI VENEZIA-GIULIA (ARANCIONE): Il governatore Fedriga ha emesso una ordinanza, che prevede la “raccomandazione” per l’accesso ai negozi delle grandi e medie strutture nelle prime due ore della giornata agli anziani. Tra le altre misure: negozi chiusi nei festivi (tranne farmacie, alimentari, edicole e tabacchi). Consumazioni al bar solo da seduti dopo le 15, attività motoria lontana dai centri storici, centri commerciali chiusi nei prefestivi e festivi. Nelle scuole del primo ciclo sospese le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.
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LAZIO (GIALLO): Controlli sugli arenili ma anche nelle aree verdi della Capitale. A Roma messaggi ‘anti-folla’ dalle auto dei vigili e accessi contingentati in caso di assembramenti nelle vie dello shopping, monitorate con l’elicottero. Stop alle fermate metro del centro: il Comune valuta l’apertura delle ztl. Decisa la chiusura dei maxi-store e dei mercati non alimentari nei festivi.
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LIGURIA (ARANCIONE): A Genova in arrivo una ordinanza per vietare dal weekend le passeggiate in alcune parti della città, come il lungomare. Parchi aperti ma controllati con personale della Protezione civile a verificare gli assembramenti. In quanto zona arancione, chiusura di bar e ristoranti e il divieto di uscire dalla regione e spostarsi tra Comuni, salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità.
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LOMBARDIA (ROSSA): In Lombardia, ricaduta in zona rossa, vengono applicate le restrizioni più severe previste dal dpcm: non si può uscire di casa se non per comprovati motivi, chiusi i negozi salvo quelli di necessità, didattica a distanza. A Milano controlli serrati e chiusure: solo ieri un ristorante del centro, tre circoli privati e una macelleria.
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MARCHE (ARANCIONE): In ossequio alle restrizioni della zona arancione: coprifuoco dalle 22 alle 5, dad al 100 per cento alle superiori, chiusi bar, pasticcerie e gelaterie, consentita la consegna a domicilio, centri commerciali chiusi nel week end, capienza sui bus ridotta del 50%.
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MOLISE (GIALLA): In Molise le restrizioni ‘standard’ delle zone gialle: ci si può spostare da Comune a Comune e da Regione a Regione. Ristoranti e bar chiudono alle 18, i negozi invece restano aperti fino a chiusura. A Termoli proteste dei commercianti: con bar e ristoranti chiusi presto, cala anche l’incasso.
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PIEMONTE (ROSSA): Stretta severa per il Piemonte, così come per le altre zone rosse: vietati gli spostamenti, se non per lavoro, necessità o salute, anche all’interno del proprio Comune. Chiusi bar e ristoranti. In presenza solo le scuole dell’infanzia, le elementari e la prima media.
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PUGLIA (ARANCIO): dopo gli assembramenti dello scorso weekend, a Bari si è decisa la stretta: il sindaco ha aumentato i controlli in alcune vie della città e nei pressi delle grandi strutture commerciali. Chiusi tre giardini e lo skate park. A Trinitapoli in azione sentinelle anti-assembramenti. Altri quattro sindaci hanno disposto la chiusura di alcune aree fino al 3 dicembre: Altamura, Monopoli, Noicattaro e Corato. A Foggia da oggi chiuse la villa comunale e, nel fine settimana, le principali vie del centro.
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SARDEGNA (GIALLO) : A Cagliari vietate bici e altri mezzi su ruote sulla passeggiata dell’Ammiragliato. L’assessore regionale alla Sanità Nieddu ha chiesto al governo di chiudere tutte le scuole, elementari, medie e superiori, per frenare il Covid. In arrivo dalla Regione un piano per la riorganizzazione della sanità.
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SICILIA (ARANCIONE): Il sindaco di Palermo Orlando ha sospeso l’ordinanza, già annunciata, di chiusura delle scuole dell’obbligo. Fino al 3 dicembre divieto di stazionamento in centro e nel weekend anche sul litorale. Anche l’arcivescovo Lorefice ha disposto la sospensione delle attività parrocchiali in presenza a eccezione della Messa e degli altri sacramenti. A Catania, divieto di stazionamento nel weekend a Piazza Duomo e nel Borgo Marinaro.
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TOSCANA (ROSSA): Maggiori controlli delle forze dell’ordine, in particolare nei fine settimana, e via libera anche a eventuali misure più restrittive, compresa la chiusura delle strade e delle piazze maggiormente frequentate, come a Firenze o a Empoli. Stop a ristoranti e bar nei weekend. Livorno ha già disposto di interdire l’accesso ai ‘moletti’ nel fine settimana; Monsummano ha detto stop alle passeggiate nei parchi e nei giardini pubblici.
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UMBRIA (ARANCIONE): Oltre alle misure previste dal dpcm per le zone arancioni, sono state decise restrizioni cittadine: il sindaco di Perugia ha disposto la chiusura al pubblico, per l’intero arco della giornata e fino al 22 novembre, della scalinata della cattedrale di San Lorenzo. Anche a Terni disposto il divieto d’accesso ad alcune aree della città.
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VALLE D’AOSTA (ROSSA): Con le misure più restrittive previste dal dpcm, la Valle d’Aosta si affida all’online: lezioni universitarie solo a distanza e indicazione sui siti del Comune del capoluogo e della Confcommercio dei negozi aperti che effettuano servizi di consegna a domicilio.
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VENETO (GIALLO) : Ordinanza del governatore Luca Zaia contro lo ‘struscio’: non è permesso passeggiare nei centri storici delle città e nelle aree affollate; la somministrazione di bevande e alimenti dalle 15 alle 18 dovrà avvenire esclusivamente da seduti. Nei prefestivi chiuse le grandi e medie strutture di vendita, outlet compresi. Aperti solo alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole. Nei festivi vietato ogni tipo di vendita, ad eccezione degli alimentari. Per centri commerciali e supermercati favorire l’accesso degli anziani nelle prime due ore. Stretta anche sui mercati all’aperto. A Verona nel fine settimana senso unico per le strade pedonali.
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Covid: I tecnici: ‘Due settimane cruciali’. Rezza: ‘Pronta la bozza del piano vaccini’
“E’ una battaglia complicata contro un nemico che non si conosceva”, ha detto il ministro
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14 novembre 2020
17:18
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Ci sono segnali positivi ma serve cautela e le due prossime settimane saranno cruciali. E’ il messaggio che arriva dagli scienziati del comitato tecnico nella conferenza stampa di monitoraggio dei dati settimanali.
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Intanto sul Natale interviene il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che osserva che non saranno necessarie regole più stringenti perché gli italiani sono responsabili.
REZZA, DUE SETTIMANE DECISIVE – “Servono due settimane per vedere la de-escalation dei casi per effetto delle misure” imposte alle regioni in caso di miglioramento. Per l’escalation la riposta deve essere invece immediata. Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero Gianni Rezza durante la conferenza stampa di commento dei dati del monitoraggio settimanale. “Abbiamo apparentemente una tendenza alla diminuzione di Rt e questo sta a significare che c’è una tendenza alla diminuzione della trasmissione dell’infezione nel Paese. Tale tendenza se confermata nelle prossime settimane potrebbe essere conseguenza dei provvedimenti adottati. C’è però aumento dei ricoveri perche i dati fanno riferimento alla scorsa settimana”. Sul piano di prevenzione del vaccino contro il Covid c’è un gruppo coordinato dalla direzione Prevenzione che ha fatto una bozza di piano che si sta perfezionando anche con una riflessione con le Regioni, ma nei prossimi giorni il ministro ne darà conoscenza. Per quanto riguarda l’organizzazione e la logistica se ne occupa il commissario Arcuri.
BRUSAFERRO, OBIETTIVO RT SOTTO L’1 IL PIU’ RAPIDAMENTE POSSIBILE – Dopo l’Rt che ha avuto un picco ad agosto – ha spiegato Silvio Brusaferro – c’è stato un calo e poi da ottobre è andato crescendo, la scorsa settimana parlavamo di un rallentamento della curva e questa settimana c’è una lieve remissione del Rt che pero’ non si traduce ancora in un calo della curva perche’ il numero dei casi è ancora significativo e quindi non si puo’ allentare la attenzione. Bisogna mantenere una consapevolezza del rischio – ha ggiunto – che è alto in tutte le regioni. L’Rt ha avuto flessione e la maggior parte delle regioni sono in scenario 3 ma altre in scenario 4. Da qui l’appello a rafforzare le misure in atto in base al contesto regionale. L’ obiettivo è ridurre piu’ rapidamente possibile l’Rt sotto 1 , per evitare che un’onda lunga possa mettere in ulteriore sovraccarico i servizi sanitari’.
LOCATELLI, DECELERAZIONE ANDRA’ CONFERMATA – “Ieri è stato il quarto giorno di fila in cui si osservava un calo nelle terapie intensive , questo sta a indicare che il sistema che è stato messo a punto funziona.
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C’è una decelerazione che ovviamente andrà confermata”.
GUERINI E IL NATALE – “Il Paese sta vivendo” l’emergenza coronavirus “veramente con grande responsabilità e dignità che saranno presenti in tutte le fasi che attraverseremo, anche nella fase natalizia”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a margine della visita a Milano del drive through per tamponi più grande d’Italia realizzato dall’Esercito, aggiungendo che “non c’è bisogno di regole per vivere il Natale da dare alle persone, lo fanno da sole, perché tutti siamo seri, responsabili e consapevoli che il nemico si affronta anche attraverso comportamenti individuali quotidiani”. “Il Paese sta vivendo veramente con grande responsabilità e dignità questo passaggio molto difficile che riguarda non solo l’Italia ma tutto il mondo – ha spiegato Guerini -. E’ una battaglia complicata contro un nemico che non si conosceva. Però la stiamo conducendo soprattutto grazie alla forza di volontà e alla responsabilità degli italiani. Credo che forza di volontà e responsabilità saranno presenti in tutte le fasi che attraverseremo, anche nella fase natalizia. Mi auguro possa essere un momento in cui le persone vivono soprattutto il momento della serenità”. Secondo il ministro della Difesa “non c’è bisogno di regole per vivere il Natale da dare alle persone, lo fanno da sole, perché tutti siamo seri, responsabili e consapevoli che il nemico si affronta anche attraverso comportamenti individuali quotidiani, dobbiamo indossare la mascherina evitando il più possibile i contatti, curare l’igiene personale, sono le prime forme con cui si combatte il virus, insieme all’implementazione delle misure che dovranno essere fatte sotto il profilo dell’organizzazione sanitaria e della organizzazione complessiva della battaglia al virus”.
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Covid: Regione Marche, sistema sanitario regge e risponde
“Da gialla a arancione ma dati confermano che crescita rallenta”
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ANCONA
14 novembre 2020
16:04
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Nelle Marche “la rete ospedaliera ha dimostrato e continua a dimostrare una buona capacità di tenuta all’ondata pandemica. Si conferma che le strutture sanitarie regionali hanno capacità e spazio importante a disposizione per accogliere sia i pazienti Covid-19 che i pazienti con patologie ordinarie”.
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Lo afferma la Regione in un ‘punto’ sull’assistenza sanitaria e sociosanitaria regionale “con la condizione attuale della pandemia e il recente passaggio delle Marche da regione ‘gialla a regione ‘arancione’ nonostante i dati confermino un rallentamento della crescita epidemiologica. La Regione rassicura sulla “tenuta del sistema sanitario regionale che sta reggendo prontamente alla seconda ondata pandemica ed è pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini”.
“Come confermano i dati degli ultimi giorni, – riferisce la Regione – il bisogno di terapia intensiva per pazienti Covid-19 è al momento stazionario. Rispetto agli iniziali 115 posti letto di terapia intensiva, è stato approntato un incremento di più del 40% di posti letto aggiuntivi (per un totale ad oggi di 164 posti letto Terapia intensiva), che ci consente di mantenere a disposizione dei cittadini le risposte per interventi chirurgici necessari per la garanzia della salute pubblica”.
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Covid: a Genova da oggi stop passeggiate a mare nei weekend
Dalle 12. Aree presidiate da volontari, divieti rispettati
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GENOVA
14 novembre 2020
15:20
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Stretta a Genova sulle passeggiate a mare e l’accesso alle spiagge senza valide ragioni da oggi a mezzogiorno e fino alle 19 di domani, con orari che si replicheranno per tre weekend secondo l’ordinanza comunale per frenare ulteriormente ogni possibile assembramento. In uno dei luoghi simbolo del centro, la lunga e panoramica passeggiata di Corso Italia, il nuovo regime sembra ben rispettato.
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Sul posto ci sono volontari dell’associazione carabinieri, della protezione civile e alcuni agenti della polizia municipale. Se qualcuno si addentra sul lato a mare di Corso Italia, viene invitato a spostarsi dall’altra parte della strada. Deserta anche la caratteristica spiaggia del borgo di Boccadasse.
L’ordinanza di Genova stabilisce il divieto di accesso e permanenza sui lungomare, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, e alle spiagge e scogliere, tranne per svolgere attività sportive come nuoto, windsurf, canoa e simili, oppure di sostarvi per l’attività di pesca. Sono incluse da ponente a levante, la passeggiata di Voltri, la passeggiata ‘spiaggia di Pra’”, via Pegli (lato mare), via lungomare di Pegli (lato mare), giardini Catellani (Pegli), corso Italia (lato mare) e passeggiata Anita Garibaldi (Nervi). Non rientra nelle nuove misure l’area del porto antico. Restano aperti i parchi cittadini ma con un presidio massiccio di volontari della protezione civile per controllare che non ci siano persone senza mascherina o situazioni di assembramenti.
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Covid: “falsa notizia social su Solinas che chiude scuole”
Nota dell’Ufficio stampa della Regione Sardegna
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CAGLIARI
14 novembre 2020
16:07
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“In queste ore, viene diffusa sui social una comunicazione totalmente falsa e priva di fondamento secondo la quale, mediante un profilo falso del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, viene ordinata la chiusura delle scuole. Si tratta di una totale falsità”.
Così in una nota l’ufficio stampa della Regione.
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Napoli: lockdown; Comune distribuirà pacchi alimentari
Per aiutare famiglie che vivono di economia sommersa
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NAPOLI
14 novembre 2020
17:45
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ll Comune di Napoli è pronto a sostenere con la distribuzione di pacchi alimentari e di beni di prima necessità le famiglie più a rischio, e che vivono di economia sommersa e che con l’entrata in vigore delle restrizioni della zona rossa perdono qualsiasi forma di guadagno e di reddito. ”In questi mesi da maggio a ora non ci siamo mai fermati – afferma l’ assessore al Welfare, Monica Buonanno – abbiamo lavorato con associazioni e grandi aziende per proseguire la raccolta di beni di prima necessità e di generi alimentari così da essere pronti per un’eventuale seconda ondata e per fare i conti con misure restrittive e siamo pronti grazie all’aiuto dei servizi sociali territoriali anche se al momento non possiamo contare su risorse nazionali”.
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Diversi i canali di distribuzione: da quelli istituzionali, come la partecipata ” Napoli Servizi”, al volontariato con cui l’amministrazione collabora. Con Emergency è stato avviato un partenariato. Il Comune ha già chiesto agli uffici dei Servizi sociali delle Municipalità gli elenchi, nel rispetto delle norme sulla privacy, delle famiglie che si sono presentate perché in situazione di difficoltà alimentare. ”Il nostro obiettivo – aggiunge l’assessore – è ovviamente riuscire a raggiungere il maggior numero di famiglie in difficoltà, ma oltre ai canali della solidarietà è necessario che il Governo stanzi risorse così come durante la prima ondata con il provvedimento della Protezione civile per l’erogazione dei buoni spesa. La nostra piattaforma è già pronta”. Per i buoni spesa, durante il lockdown, al Comune di Napoli furono assegnati 7 milioni e 600mila euro. a cui si aggiunse un milione del bilancio comunale e donazioni sul fondo ‘Cuore di Napoli’ istituito dall’amministrazione. Risorse con cui si riuscirono ad erogare buoni spesa a circa 30 mila nuclei familiari. Per l’emergenza l’amministrazione potrà contare anche, una volta approvato il bilancio di previsione, su 80 mila euro ricevuti da Anci con lla cordata solidale ‘Insieme per fermare il Covid”, avviata a marzo da Anci, Asi e Unicef con la cabina di regia ‘Benessere Italia’ della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha raccolto 1,5 milioni di euro.
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Campania: scuola infanzia in presenza dal 24 novembre
Anche prime classi primaria. Per gli altri gradi confermata dad
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NAPOLI
14 novembre 2020
18:28
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“Le attività in presenza dei servizi dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria in Campania riprenderanno dal 24 novembre, previa effettuazione di screening su base volontaria sul personale docente e non docente e sugli alunni. Per gli ordini e gradi scolastici diversi, l’Unità di crisi regionale all’unanimità ha ritenuto di dover confermare la didattica a distanza”.
Così l’Unità di Crisi della Campania.
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Covid: card.Bassetti migliora, ringrazia per preghiere
Messaggio del presidente della Cei dall’ospedale di Perugia
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14 novembre 2020
14:17
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime gratitudine – con un messaggio dall’ospedale – a quanti gli sono vicini, in questo momento di prova, con la preghiera e l’affetto. “Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre – riferisce oggi la Direzione Sanitaria nel bollettino quotidiano – il cardinale è stato trasferito dalla struttura di Terapia Intensiva 2 alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza COVID 1.
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Si conferma il lieve miglioramento osservato ieri. Buoni i parametri respiratori e cardiocircolatori. Continua ossigenoterapia e restante piano di trattamento”. “Desidero ringraziare il Signore per essermi accanto, con la Sua misericordia, in questo momento di prova – dice il card. Bassetti nel suo messaggio -. Ringrazio l’Azienda Ospedaliera di Perugia ‘Santa Maria della Misericordia’ e il personale sanitario che si stanno prendendo cura di me e di quanti sono ammalati”. “Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto – aggiunge il presidente della Cei -.
Raccomando a tutti di continuare a pregare per quanti soffrono e vivono situazioni di fatica. Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli”.   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA

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DALLE 00:40 ALLE 23:57 DI VENERDì 13 NOVEMBRE 2020

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Il Covid nei palazzi, tutti i politici contagiati
Da Zingaretti a Berlusconi, positivi anche ministri e governatori
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13 novembre 2020
00:40
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Da destra a sinistra, passando per i leader di maggioranza e opposizione. Il Covid non ha risparmiato i politici italiani fin dall’inizio dell’emergenza e spesso – dopo il tampone positivo – gli annunci sono arrivati via social da ministri, parlamentari, governatori e sindaci attraverso video e post.
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L’ultimo ad essere colpito è Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna che, dopo essere risultato asintomatico per giorni, in queste ore ha spiegato su Facebook di avere la polmonite.
Tra i primi ad essere contagiati invece è stato il segretario del Pd e governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, risultato positivo il 7 marzo e finito in isolamento domiciliare per più di tre settimane. Il giorno seguente è toccato al presidente del Piemonte, Alberto Cirio, le cui condizioni durante il decorso della malattia non si sono per fortuna mai aggravate. Il 13 marzo il virus ha colpito un membro del governo, il vice ministro alla Salute Pier Paolo Sileri, seguito il 29 marzo dalla vice ministra dell’Istruzione, Anna Ascani. Il 18 giugno anche il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, ha annunciato di essere positivo.
Nella notte tra il 2 e il 3 settembre il leader di Forza Italia ed ex premier, Silvio Berlusconi, è stato ricoverato al San Raffaele a causa del Covid, per poi essere dimesso il 14. Il 5 settembre l’ex ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha cominciato le cure dopo essere risultata positiva. Il 16 ottobre è toccato all’ex ministro dell’Istruzione, la capogruppo di Forza Italia, Maria Stella Gelmini. Il 23 ottobre il virus ha colpito il ministro delle Autonomie, Francesco Boccia, dopo il caso di contagio – qualche giorno prima – di sua moglie Nunzia De Girolamo, ex deputata di Forza Italia.
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Nel mese di ottobre, in generale, la pandemia ha colpito diversi parlamentari della Camera e tanti sono finiti in isolamento. Il 4 novembre è toccato anche al Campidoglio: la sindaca di Roma, Virginia Raggi ha annunciato di essere positiva.
Casellati-Fico, Garlatti nuovo garante dell’infanzia
Momento difficile, saprà interpretare ruolo al meglio
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13 novembre 2020
12:21
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Il nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza è Carla Garlatti. Lo hanno deciso d’intesa i Presidenti di Senato della Repubblica e Camera dei deputati, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, al termine di una procedura che ha previsto un avviso pubblico di manifestazione d’interesse.
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E’ quanto si legge in una nota.
Dopo aver vagliato con grande attenzione tutte le candidature pervenute, la scelta dei Presidenti delle Camere – si legge ancora nella nota – è caduta su Carla Garlatti. Nata a Udine nel 1957, Carla Garlatti è magistrato dal 1986 ed è attualmente presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste. In precedenza ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.
“Abbiamo scelto un profilo di alta competenza e professionalità. Siamo certi – è commento di Casellati e Fico – che Carla Garlatti saprà interpretare al meglio un ruolo delicato come quello del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ancor di più in un momento complesso come quello che il Paese sta attraversando. A lei vanno i nostri sentiti auguri di buon lavoro”
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Gdf perquisisce altri 2 indagati su Lfc
Amministratori di società legate ai contabili del partito
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MILANO
13 novembre 2020
12:43
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, che ha eseguito l’arresto dell’imprenditore Francesco Barachetti nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission, sta effettuando perquisizioni a carico di altri due indagati. Uno è Pierino Maffeis, amministratore della Eco srl, società che trasferì il denaro incassato da Andromeda srl per la vendita gonfiata del capannone di Cormano a Barachetti service, “simulando il pagamento di fatture per operazioni inesistenti”.
L’altro è Elio Foiadelli, amministratore della Sdc “che dietro emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti riceveva il denaro da Immobiliare Andromeda e lo trasferiva a Di Rubba e Manzoni”, i due contabili della Lega.
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Ristori: Catalfo, pronti a stanziare ulteriori risorse
Anche eventuale scostamento di bilancio
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13 novembre 2020
13:15
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“Sicuramente vedremo l’andamento dei contagi. In ogni caso, il governo è pronto a stanziare altre risorse per eventuali nuovi ristori anche con un ‘Ristori ter’ o eventualmente anche con un nuovo scostamento di bilancio”.
Lo ha affermato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, a Rainews24. “Siamo in grado di confermare che tutti saranno aiutati, in questo momento difficile per il Paese”, ha rimarcato.
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Ospedale, “lieve miglioramento” card. Bassetti
“Stabili” parametri respiratori-cardiocircolatori presidente Cei
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PERUGIA
13 novembre 2020
13:30
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Quadro clinico generale “in lieve miglioramento” per il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia.
Lo riferisce la Direzione sanitaria nel bollettino medico quotidiano.

I sanitari sottolineano la “stabilità dei parametri respiratori e cardiocircolatori”. Il piano terapeutico resta “invariato” e il presidente della Cei “continua l’ossigenoterapia”.
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Conte, 2021 anno della riforma fiscale e politiche lavoro
Intervenire anche su ammortizzatori sociali, troppo vecchi
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13 novembre 2020
13:37
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“Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
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Covid: Conte, oggi decisioni su Regioni
Ci sarà aggiornamento dati, confido che Rt scenda sotto 1,7
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13 novembre 2020
13:44
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“Se tutti i giorni molti ospiti in tv hanno diverse opinioni esce una sinfonia di opinioni. Ma oggi, venerdì, ci sarà un aggiornamento dei dati della curva, c’è una cabina di regia.
Oggi indicherà quali regioni cambieranno.
Speranza accoglierà queste indicazioni. Il governo ora non lo sa”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
“Oggi confido che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada”, sottolinea ancora il presidente del Consiglio.
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De Luca: ‘Il Governo genera caos, meglio che vada a casa’
Il presidente della Campania De Luca: ‘Non è possibile collaborare con ministri come Spadafora e Di Maio’
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NAPOLI
13 novembre 2020
17:16
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“Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo. Anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”.
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Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.
“Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo – aggiunge – perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l’invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti”. E sempre a proposito di Luigi Di Maio e delle sue dichiarazioni sulla Campania dichiara: “Di Maio era quello che ha criticato la nostra scelta degli ospedali modulari perché secondo lui si sprecava denaro pubblico. E’ uno degli esponenti di Governo che avrebbe dovuto impegnarsi per fare arrivare il personale medico. Voleva continuare a tenere il commissario in Campania, così avremmo fatto la fine peggio della Calabria. E parla, parla. Mi voglio fermare perché il solo nome di questo soggetto mi procura reazioni di istinto che vorrei controllare almeno per le prossime ore”.
Poco prima della decisione del governo di rendere la Campania, insieme alla Toscana, zona rossa, De Luca aveva detto: “Prenderemo provvedimenti rigorosi sul Lungomare di Napoli, le strade della movida, dovunque andremo avanti senza guardare in faccia nessuno. Se il Governo assumerà misure di rigore dico meglio tardi che mai”. “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere una operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale.
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Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale”, sottolinea De Luca. “Questa scelta del Governo – aggiunge – ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi”. Definisce una “scelta scriteriata la divisione in zone dell’Italia”. E torna a parlare della scuola: “Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa e nessuno ha chiesto scusa”.
E il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ribatte in una nota: ‘Sembra che ieri in conferenza Stato-Regioni il Presidente De Luca abbia improvvisato una sceneggiata napoletana rifiutando ogni tipo di aiuto del governo, dai militari al supporto di medici e ospedali fino alla protezione civile. Sembra che per lui in Campania vada tutto bene e che non ci sia bisogno di aiuti. In Campania c’è chi muore da solo accasciato nei bagni degli ospedali o chi viene persino curato in auto. Non so se il presidente De Luca stia nascondendo qualcosa, ma di certo non serviva attendere i dati per dichiarare la massima allerta in Campania viste le scene di questi giorni nei pronto soccorso. Il problema è che a pagare i suoi errori non è lui in persona, ma sono i campani, tra l’altro è la mia terra, la mia gente. Questo il governo non può permetterlo”.
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Positivo invece il commento del segretario del Pd e presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti che a ‘Oggi è un altro giorno su Rai 1’ osserva: “Da collega a collega dico che Vincenzo De Luca, un merito l’ha avuto: ha lanciato l’allarme per primo in questa seconda ondata. Fino a venti giorni fa c’era una narrazione sbagliata della situazione, io ho litigato e sono stato insultato perché ho vietato il pubblico agli internazionali di tennis. Quando chiedevamo prudenza sembravamo matti”.
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La Campania e la Toscana sono diventate ‘zona rossa’. De Luca: ‘Governo vada a casa’
Ed Emilia Romagna, Friuli e Marche sono ‘zona arancione’. Il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’ordinanza
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13 novembre 2020
22:55
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza “che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c’è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie.
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Ce la faremo. Ma è indispensabile il contributo di tutti”, afferma su Fb il ministro della Salute.
Passano quindi in area rossa le regioni Campania e Toscana e in area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche.
CAMPANIA – “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere una operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Questa scelta del Governo – aggiunge – ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi”. Definisce una “scelta scriteriata la divisione in zone dell’Italia”. E torna a parlare della scuola: “Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa e nessuno ha chiesto scusa”.  “Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo, anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”, rincara la dose De Luca, in diretta Fb. “Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo – ha sottolineato – perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l’invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti”. ‘Ora mi sento fortemente di chiedere al Governo, così come ho chiesto al presidente del Consiglio in una lettera indirizzata qualche giorno fa, ristori economici immediati perchè la città non può pagare sulla propria pelle una zona rossa che, se ci fosse stato sul piano sanitario un lavoro diverso nei mesi successivi al lockdown, poteva essere evitata”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un video su facebook appresa la notizia che la Campania è zona rossa.
TOSCANA – “Ho avuto comunicazione dal ministro Speranza che la Toscana è in zona rossa. Provo sorpresa e di amarezza perché vedevo che negli ultimi giorni i dati tendevano a un lieve miglioramento. Sono uomo delle istituzioni e rispetterò quanto deciso dal governo. Sono sorpreso e amareggiato perché i dati valutati dal Cts vanno dall’1 all’8 di novembre. Oggi la Toscana si trova davanti una situazione di lieve miglioramento. Sono convinto che ce l’avremmo potuta fare anche senza dover passare a zona rossa”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook. “Subire provvedimenti molti restrittivi per dati acquisiti dall’1 all’8 novembre non so se sia la cosa migliore – ha aggiunto Giani nella diretta Facebook -.
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Oggi in Toscana il dato Rt è in graduale appiattimento. Dall’1 all’8 è cresciuto e dal 9 novembre i dati sono leggermente discendenti, tendenti alla stabilizzazione. Ci siamo impegnati per gli alberghi sanitari, per offrire altri 750 posti Covid per alleggerire gli ospedali. Abbiamo dati positivi per il tracciamento: con i 500 assunti nell’Asl Toscana centro il tracciamento dei contattati è al 71%, sulla costa siamo al 46% e addirittura al 97% nell’Asl Toscana sud est. Nel complesso il 65% dei positivi è tracciato nei contatti che ha avuto”. Giani ha ricordato che “abbiamo superato il muro dei 18500 tamponi giornalieri, di questi il 13,5% è risultato positivo. Il 2 di novembre era il 16,72%. Questo è un dato di tendenza che mostra che il contagio, anche se leggermente, si allenta. Per quanto riguarda i contagiati il 30 ottobre erano 2700, oggi 2478. Dopo una forte sofferenza di tutti i dati tendevano a una graduale stabilizzazione e quindi un miglioramento”.
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FRIULI VENEZIA GIULIA – Una decisione “incomprensibile”. Così il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito la scelta del Governo di dichiarare il Friuli Venezia Giulia zona arancione (da gialla). Lo ha dichiarato in un video diffuso in serata. “Mi è arrivata comunicazione dal Governo che il Fvg è arancione: è incomprensibile”. Parlando dei parametri presi in considerazione per giungere alla decisioner, Fedriga ha sottolineato: “Non possiamo sapere questo algoritmo e non possiamo sapere come vengono calcolati questi parametri”, mentre si sa che “sono parametri decisamente non determinanti nella lotta alla pandemia”. Inoltre, ha proseguito, “abbiamo migliorato molti altri parametri”.
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MARCHE – “Una classificazione che fino a ieri non era prevista – osserva il governatore Francesco Acquaroli – seppur negli ultimi due giorni i numeri dei positivi erano oggettivamente cresciuti, in particolare quello dei sintomatici”. “Per questo – riferisce ancora Acquaroli in un post su Fb – stavamo studiando un’ordinanza anti-assembramento che a questo punto diventa inutile. Passando da regione ‘gialla’ a regione ‘arancione’ le restrizioni diventano più forti. – ricorda il presidente – Tra le misure principali, i bar e i ristoranti potranno lavorare solo con consegne a domicilio o d’asporto fino alle 22 e dovranno restare chiusi. È vietato spostarsi tra regioni e tra comuni se non per comprovati motivi di lavoro, di salute, di studio o necessità. – prosegue – Dispiace sicuramente veder ulteriormente compresse le nostre libertà e penalizzata la nostra economia, – conclude – ma invito comunque a rispettare le misure previste dal Dpcm che avranno una validità di due settimane a partire da questa domenica compresa”.
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EMILIA ROMAGNA – L’Emilia-Romagna da domenica si colora di “arancione” – nella classificazione del Ministero della Salute con misure restrittive per arginare i contagi da coronavirus – ma di una tonalità più intensa rispetto alle altre regioni perché l’ordinanza regionale firmata ieri dal governatore Stefano Bonaccini non verrà del tutto spazzata via: le misure più severe rispetto a quanto previsto dalla fascia arancione saranno comunque applicate. Oltre ai cambiamenti fin qui imposti da Dpcm e zona “gialla”, per gli emiliano-romagnoli a partire da domenica in base alle disposizioni “arancio” del ministero della Salute si aggiungeranno lo stop agli spostamenti in entrata e in uscita con altre regioni, e da un Comune all’altro (salvo comprovati motivi da giustificare con autocertificazione). Anche nel proprio Comune si aggiunge la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata. Altro cambiamento importante, che non era contemplato dall’ordinanza regionale, la chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle 22 e consegne sempre possibili. Dell’ordinanza regionale firmata ieri da Bonaccini – che entra in vigore sabato 14 novembre – la misura principale che resta è quella della chiusura dei negozi la domenica, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie, edicole. Idem lo stop ai mercati all’aperto senza piani ad hoc dai Comuni (Bologna li ha vietati senza deroghe ad esempio) e stop nei prefestivi alle medie e grandi aree di vendita oltre che ai centri commerciali. Nei negozi alimentari solo un componente per famiglia. Ulteriore misura aggiuntiva non prevista dalla zona arancione ma in vigore dalla settimana prossima per via dell’ordinanza regionale la sospensione delle lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato alle scuole elementari e medie. L’attività sportiva dovrà evitare centri storici e luoghi solitamente affollati.
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Fondi Lega: arrestato imprenditore
Posto ai domiciliari. Peculato in caso LFC
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MILANO
13 novembre 2020
11:30
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L’imprenditore Francesco Barachetti è stato arrestato e posto ai domiciliari nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission. La misura cautelare è stata eseguita dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf nell’indagine dell’aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi.
E’ accusato di concorso in peculato ed emissione di false fatture nella vicenda della vendita del capannone di Cormano a prezzo gonfiato. L’imprenditore dagli atti dell’indagine risulta vicino alla Lega. Già arrestati, tra gli altri, nei mesi scorsi Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba, revisori contabili per il Carroccio in Parlamento.
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Manovra: sindacati convocati da Conte lunedì
Premier, comincia confronto con parti sociali
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13 novembre 2020
12:20
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I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, sono stati convocati dal premier Giuseppe Conte per un confronto sulla legge di Bilancio, lunedì 16 novembre, nel pomeriggio. Lo si apprende da fonti sindacali.

“Ho convocato i tre segretari per lunedì – ha detto successivamente il premier nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini – per discutere di legge di bilancio: comincia il confronto con le parti sociali a partire dal sindacato”.
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Landini, 2021 sia per creare lavoro, non per licenziare
Bene blocco e proroga cig. Serve piano straordinario occupazione
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13 novembre 2020
13:47
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“Il prossimo anno deve essere l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all’iniziativa “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, nel confronto con il premier Giuseppe Conte.
Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta “molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno” , ha detto Landini, ma bisogna anche “cominciare a progettare il futuro”.
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Natale:Conte,spiritualità non viene bene in tanti
Festività non va identificata solo con i regali
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13 novembre 2020
14:02
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“Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale.
Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, in collegamento con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
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Tar Lazio, inammissibile ricorso Davigo contro Csm
‘Difetto di giurisdizione’
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ROMA
13 novembre 2020
14:16
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E’ inammissibiile il ricorso presentato da Piercamillo Davigo al Tar del Lazio contro la delibera del Csm che ha dichiarato la sua decadenza da consigliere a causa del suo pensionamento dalla magistratura. Lo ha stabilito lo stesso tribunale amministrativo, che ha dichiarato il proprio “difetto di giurisdizione”: competente è il “giudice ordinario, dinanzi al quale la domanda potra’ essere riproposta”.
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Manovra: bozza, maxi-legge Bilancio da 243 articoli
21 capitoli: sanità, recovery, lavoro. 4 mld per riforma fisco
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13 novembre 2020
17:57
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Arriva una prima bozza dell’articolato della Legge di Bilancio per il 2021 ed è subito maxi-manovra: il testo, non ancora definitivo, prevede infatti 243 articoli, suddivisi in 21 capitoli, dal fisco alla sanità, dal lavoro e famiglia al recovery fund . Al fine di dare attuazione a interventi in materia di riforma del sistema fiscale, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un Fondo con una dotazione di 2.500 milioni di euro per l’anno 2022 e 1.500 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023″, si legge nella bozza.
Istituito anche “un fondo denominato Fondo per la fedeltà fiscale.
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Scuola: via a “Fridays for Future” studenti davanti istituti
Flash mob prevedono un’ora di didattica davanti agli istituti
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13 novembre 2020
18:09
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Li hanno chiamati “Schools for Future” e sono flash mob molto particolari.
Nessuno slogan: solo un’ora di didattica a distanza, armati di computer e wi fi, davanti alle scuole di tutta Italia.
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Sono gli studenti come Anita di Torino, che da giorni con alcune compagne staziona davanti alla sua scuola chiedendo di fare lezione in presenza, che stamani hanno chiesto un pò in tutta Italia di far valere il loro diritto all’istruzione.
L’appuntamento è infatti per stamane davanti alla propria scuola; l’iniziativa l’ha organizzata il Comitato Priorità alla scuola che si batte per le lezioni in presenza. “Io e un mio compagno di scuola stiamo davanti al nostro Liceo Galileo a Firenze – racconta Pietro, 18 anni, che ha aderito all’iniziativa con Simone di 17 – ci siamo portati il telefono per fare lezione con le cuffie, ci siamo organizzati. Noi riteniamo che non si possa fare lezione a distanza a lungo: si può apprendere qualcosa ma l’istruzione è un confronto collettivo, seguire in classe e tutt’altra cosa. Per noi la didattica a distanza può essere un modo di stare fermi quando la didattica frontale è infattibile ma vogliamo garanzie che il prima possibile rientreremo in presenza, vogliamo tornare a fare scuola come è sempre stata pensata, la forza della scuola è la presenza”.
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Il card. Bassetti lascia la Terapia intensiva
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PERUGIA
13 novembre 2020
20:05
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato nell’ospedale di Perugia dallo scorso 31 ottobre, ha lasciato il reparto di Terapia intensiva per essere nuovamente curato nella struttura di Medicina d’urgenza. Ne dà notizia il vescovo ausiliare di Perugia, mons.

Marco Salvi.
“Il quadro clinico – spiega – resta comunque comunque serio e il cardinale necessita di un costante monitoraggio e di cure appropriate”.
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Covid: Fedriga, decisione incomprensibile Fvg ‘arancione’
Avuto interlocuzione forte con Governo, ma rispetteremo regole
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TRIESTE
13 novembre 2020
21:57
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Una decisione “incomprensibile”.
Così il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito la scelta del Governo di dichiarare il Fvg zona arancione (da gialla).
Lo ha dichiarato in un video diffuso in serata. “Non possiamo sapere questo algoritmo e non possiamo sapere come vengono calcolati questi parametri”, ma si sa che “sono parametri decisamente non determinanti nella lotta alla pandemia”. Inoltre, ha proseguito, “abbiamo migliorato molti altri parametri”.
Il Governatore di essere “convinto, e invito tutti a farlo, che continueremo a rispettare sempre ogni regola che ci viene data, il distanziamento e il difenderci a vicenda. Però continuerò una interlocuzione forte, come ho avuto in queste ore, molto forte, con il Governo per avere spiegazioni e nel caso correttivi rispetto a scelte sbagliate”. Infine, ha sottolineato che la battaglia alla pandemia “la si porta avanti se si va avanti insieme, e gli appelli di condivisione non possono arrivare soltanto alle regioni o ai cittadini: la condivisione deve farla anche il Governo, perché quando vengono fatte scelte incomprensibili è più difficile portare avanti la battaglia”.
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In comune Locride irregolari 91 percettori bonus covid su 98
Individuati da Gdf, percepiti 21 mila euro, sanzioni per 64 mila
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AFRICO NUOVO
13 novembre 2020
08:32
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Su 98 cittadini di Africo, nel reggino, che avevano percepito i “Bonus spesa Covid”, 91 l’hanno ottenuto indebitamente. È quanto emerso dagli accertamenti dei finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria.
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Le ispezioni, condotte dai militari della compagnia di Melito di Porto Salvo, hanno consentito di accertare che i 91 nuclei familiari hanno ottenuto indebitamente il “bonus spesa Covid” dal Comune grazie ad autocertificazioni mendaci.
I percettori, infatti, hanno dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità. I controlli hanno dimostrato che non era vero e che, invece, uno o più componenti dei nuclei familiari, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio, anche per importi cospicui. In sostanza la maggioranza di chi, ad Africo, ha chiesto il buono spesa Covid aveva anche un rapporto d’impiego regolare. Altri percepivano il reddito di cittadinanza, l’indennità di disoccupazione o prestazioni sociali agevolate. C’è stato chi, addirittura, ha alterato il proprio stato di famiglia, indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire.
Sono scattate, quindi, le sanzioni amministrative per indebita percezione di erogazioni pubbliche. Complessivamente i 91 soggetti, a cui è stato dato dal Comune di Africo il “bonus spesa Covid”, hanno incassato 21mila e 500 euro. Adesso dovranno pagare 64mila e 500 euro.
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de Magistris,Esercito? Inappropriato per controllo in strade
Sindaco Napoli, ‘oggi con ordinanza non chiuderò singole vie’.
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NAPOLI
13 novembre 2020
10:24
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“Se la situazione è talmente grave che c’è bisogno dei medici dell’Esercito è chiaro che concordo, ma se l’Esercito e’ per controllare la gente che cammina per strada mi sembra una misura totalmente inappropriata”. Lo ha detto a Radio24 il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel primo pomeriggio emetterà una sua ordinanza per provare a contenere la diffusione del virus.
E proprio per illustrare il provvedimento in mattinata il sindaco si è recato dal prefetto Marco Valentini. “Metterò in campo – ha spiegato – azioni per cercare di contenere l’assembramento e per dimostrare al Governo nazionale e al governo regionale che, dopo venti giorni di mie sollecitazioni, ancora non ci dicono se la realtà è uguale ai dati”.
De Magistris non ha voluto annunciare in radio i contenuti dell’ordinanza ma ha ribadito: “Sicuramente non chiudo singole strade e non chiudo tutta la città. Faremo un lavoro tutti quanti insieme per intervenire dove si formano gli assembramenti, lo faranno le persone che collaborano da sempre: forze di polizia, prefetto, sindaco e cittadini, perché il cittadino non è colpevole di tutta questa storia”.
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Covid: Campania; obbligo prescrizione per tamponi da privati
‘Per garantire maggiore appropriatezza sanità pubblica’
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NAPOLI
13 novembre 2020
11:22
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Obbligo di prescrizione medica per sottoporsi al tampone anche nei laboratori privati. È quanto prevede una disposizione della Regione Campania, inviata ai direttori generali delle Asl, in vigore da oggi.

“Al fine di garantire maggiore appropriatezza dei percorsi di sanità pubblica – si legge nel testo – si dispone che per poter effettuare tampone per la ricerca si Sars-Cov-2, presso un laboratorio privato, senza oneri a carico del Servizio sanitario regionale, è necessaria la prescrizione medica su ricetta bianca con l’indicazione dell’effettuazione della prescrizione”.
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Covid: Cts Sardegna, disco sono all’aperto possono riaprire
Mail inviata a Solinas poco prima ordinanza 11 agosto
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CAGLIARI
13 novembre 2020
11:29
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Tre righe per il via libera all’ordinanza dell’11 agosto sull’apertura delle discoteche in Sardegna. E’ la mail inviata alle 21.28 da uno dei membri del Comitato tecnico scientifico, Stefano Vella, poco prima che il presidente della Regione Christian Solinas adottasse il provvedimento, finito poi al centro di un’inchiesta della Procura di Cagliari per epidemia colposa e che ora, con l’acquisizione di questo parere, vi avvia verso l’archiviazione.

Il messaggio è indirizzato al direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Marcello Tidore, che alle 19.53 aveva trasmesso a Vella il testo dell’ordinanza per avere le opportune valutazioni. “Ho sentito per il momento solo Giovanni Sotgiu (l’altro membro del Cts, allora ne facevano parte anche Pietro Cappuccinelli e Francesco Cucca, ndr), ma a lui e a me va bene – si legge nel testo – Perché sono solo all’aperto ed è inevitabile e necessario che riaprano, oltre ai controlli delle forze dell’ordine, che andranno rinforzati”.
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Covid: Bonaccini, ho polmonite bilaterale, mi curo da casa
Il governatore su Fb: ‘Ho fatto tampone, sono ancora positivo’
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BOLOGNA
13 novembre 2020
11:47
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“Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo. Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti.
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Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale. Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato”.
Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, in un post su Facebook. “Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo”.
Poi l’appello ai cittadini alla responsabilità e al rispetto delle regole anti-Covid, da presidente ma anche “da persona che ora sta curandosi”. “È solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) – scrive il governatore emiliano – che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi. E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola”.
“Dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie”.
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Covid: Legnini, ‘sono negativo, virus andato via’
Positivo nei giorni scorsi, “pensiero a 635mila contagiati”
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ANCONA
13 novembre 2020
12:08
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“Oggi è arrivata una bella notizia: sono negativo, il virus è andato via”: lo scrive sul proprio profilo Facebook il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che era risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. “Il mio pensiero va alle 635mila persone positive in tutto il Paese, soprattutto ai tanti che soffrono”, prosegue ancora il commissario che aggiunge: “Voglio ringraziare i tantissimi che mi hanno scritto e chiamato in questi giorni.
Insieme alla mia famiglia, con cui ho condiviso il periodo obbligatorio di isolamento, e con l’aiuto delle tecnologie della comunicazione, abbiamo superato questo periodo senza le sofferenze e la solitudine che purtroppo colpiscono troppe persone contagiate”.
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Calabria: sindacati, esposto a Procura su stato sanità
Cgil, Cisl e Uil martedì prossimo in audizione con Speranza
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CATANZARO
13 novembre 2020
12:55
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Un esposto-denuncia sullo stato della sanità in Calabria è stato presentato stamani dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil alla Procura della Repubblica di Catanzaro e alla Procura della Corte dei Conti.
“Questa mattina – affermano Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – abbiamo incontrato il procuratore Nicola Gratteri, che ringraziamo, insieme ai suoi collaboratori, per la disponibilità dimostrata, e presentato un esposto-denuncia.
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Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi dopo l’incredibile intervista dell’ormai ex Commissario Cotticelli: riteniamo necessario che sia fatta luce su responsabilità, negligenze e inadempienze che, sommandosi alle già gravi criticità del sistema sanitario regionale, hanno fatto precipitare la Calabria, in piena seconda ondata della pandemia da Covid-19, in una situazione molto preoccupante che appare ad un passo dal crollo, come attestano anche le dichiarazioni e le proteste di un personale sanitario allo stremo e le immagini di ospedali in tilt, con pazienti che versano in gravi condizioni, fermi nei Pronto Soccorso”.
L’esposto-denuncia, spiegano i sindacalisti, “ricostruisce tutta la sequenza dei passaggi compiuti da istituzioni e autorità competenti (Governo, Regione Calabria, Commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit) dall’inizio della pandemia e richiama i nostri interventi, i tentativi di dialogo, le prese di posizione, la manifestazione dell’8 luglio davanti alla Cittadella della Regione Calabria, l’incontro dell’8 settembre con il Ministro della Salute e quanto abbiamo messo in atto sino ad oggi per evidenziare come la situazione stesse precipitando e fosse necessario assumere personale sanitario per colmare i troppi vuoti, potenziare i posti letto in Terapia Intensiva e nei reparti insieme all’assistenza domiciliare ai malati Covid, fare chiarezza sui preoccupanti ritardi nel processare i tamponi”.
I sindacalisti annunciano anche che martedì prossimo saranno in audizione con il Ministro della Salute Roberto Speranza, Confederazioni e Federazioni di categoria, per formulare le osservazioni al Decreto Calabria sulle “misure urgenti per il rilancio del sistema sanitario”, prima della conversione in legge.
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Gregoretti: Conte e Lamorgese il 1/12 in udienza Gup Catania
Rimodulate date testimonianze per impedimento avvocato Bongiorno
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CATANIA
13 novembre 2020
13:27
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E’ slittata al prossimo 1 dicembre la testimonianza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prevista per il 20 novembre, disposta dal Gup di Catania nell’ambito dell’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per i ritardi nello sbarco dei migranti da nave Gregoretti di 131 migranti ad Augusta il 31 luglio 2019. Lo ha deciso il presidente dei Gip, Nunzio Sarpietro, che ha disposto un nuovo calendario delle audizioni disposte per l’impedimento per motivi di salute del legale del leader della Lega, l’avvocato Giulia Bongiorno.
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Il 1 dicembre con il premier nell’aula bunker del carcere di Bicocca è stata convocata anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Il 4 dicembre invece il calendario prevede le testimonianze dell’allora vice premier Luigi Di Maio e dell’ambasciatore Maurizio Massari. Infine il 12 dicembre saranno sentiti gli ex ministri dei Trasporti, Danilo Toninelli, e della Difesa, Elisabetta Trenta.
A conclusione della prima udienza, il 3 ottobre scorso, il Gup Sarpietro ha emesso un’ordinanza che dispone la loro audizione per “fare un’adeguata verifica adottata a livello governativo, in materia di immigrazione all’epoca dei fatti e ai rapporti con l’Ue anche con riferimento al cosiddetto ‘Patto di governo'”.
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Covid: discoteche Sardegna, Vella (Cts) sentito in Procura
Per gli inquirenti la sua mail vale come parere posiro
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CAGLIARI
13 novembre 2020
14:02
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È stato sentito ieri sera per un’ora dagli investigatori della Polizia, Stefano Vella, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Regione Sardegna che oggi, in una intervista a Repubblica, ha chiarito che la sua mail inviata l’11 agosto non è da intendersi come un parere positivo del Cts all’apertura delle discoteche ma, parlando “solo a titolo personale”, si trattava di indicazioni per “ridurre il danno di una scelta politica che era già stata presa”.
L’esperto lo avrebbe ribadito anche agli investigatori della Procura di Cagliari, che indagano contro ignoti per epidemia colposa dopo il servizio trasmesso da Report.
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Da ambienti giudiziari cagliaritani, si apprende che l’email di Vella viene comunque ritenuta un parere favorevole del Cts, visto che gli era stata sottoposta la bozza dell’ordinanza sulle sale da ballo, poi firmata dal governatore Solinas. Oggi sarà sentito anche il collega di Vella, Giovanni Sotgiu, che a detta dello stesso Vella, “non era riuscito neanche a leggere la bozza dell’ordinanza. Però alcune delle indicazioni inserite per ridurre il danno erano tratte da sue precedenti osservazioni”.
Alcuni componenti del Cts saranno ascoltati anche dai pm di Tempio che stanno verificando se realmente l’apertura delle discoteche in Costa smeralda abbia inciso nell’impennata di contagi da Covid.
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Covid: Decaro visita terapia intensiva ‘ho visto l’angoscia’
Sindaco Bari, ‘torniamo comunità per risvegliarci da incubo’
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BARI
13 novembre 2020
14:20
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“Con gli occhi pieni dell’angoscia che ho visto da vicino, forse riesco a trasmettervi ancora più forte la necessità che abbiamo di essere tutti responsabili.
Rispettiamo le prescrizioni, torniamo ad essere una comunità unita.
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Solo così potremo risvegliarci da questo incubo”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che ha visitato questa mattina il reparto di terapia intensiva Covid del Policlinico di Bari con il direttore generale Giovanni Migliore.
“Il virus non sta nelle notizie dei telegiornali e sulle pagine dei social, il covid è al di là di questa vetrata – ha detto Decaro dopo aver visitato il reparto – dove ci sono persone che stanno soffrendo, intubate, con difficoltà di respirazione, persone che non sono coscienti. Ci sono persone di tutte le età, un signore di 81 anni, una mamma di 38 anni, un’altra mamma che ha partorito due gemelli qualche giorno fa, un ragazzo di 27 anni”. Persone che “hanno una doppia sofferenza – ha detto il sindaco – per il dolore della malattia e per l’angoscia di non poter stare insieme ai propri cari”. “Non sono venuto qui per fare sensazionalismo o dare la colpa a qualcuno – ha continuato – ma perché con i miei occhi, gli occhi di chi ha visto la sofferenza, il dolore e l’angoscia di queste persone, riesco a convincere qualcuno che abbiamo un’unica possibilità per fermare questo mostro, è il nostro senso di responsabilità, dobbiamo tornare a fare comunità come qualche mese fa, mantenendo il distanziamento, usando la mascherina, non uscendo per motivi inutili”.
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Fascicolo procura Perugia su seconda ondata Covid
Dopo esposto Codacons, senza ipotesi reato o indagati
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PERUGIA
13 novembre 2020
14:30
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Un fascicolo sulla gestione della seconda ondata di contagi Covid è stato aperto dalla procura di Perugia in seguito alla presentazione di un esposto da parte del Codacons. Secondo quanto risulta, si tratta di un modello 45 senza ipotesi di reato o indagati.
Una sorta quindi di atto dovuto dopo l’iniziativa dell’associazione dei consumatori ma al tempo stesso un “faro” per valutare la situazione.
Il Codacons lamenta presunti ritardi nella gestione della seconda fase dell’emergenza e chiede l’accesso a diversi atti.
L’esposto del Codacons è stato affidato dal procuratore capo Raffaele Cantone a uno dei sostituti dell’Ufficio.
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Covid: pastore positivo, sindaco bada agli ovini nel trapanese
“Dopo richiesta di aiuto sono andato subito dal gregge”
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PETROSINO
13 novembre 2020
15:43
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“Mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro. Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire al suo gregge.
Sono corso subito all’ovile”. E’ quanto scrive, in un post sul suo profilo fb, il sindaco di Petrosino (Tp), Gaspare Giacalone, che pubblica anche una sua foto accanto al gregge rimasto senza un pastore. “Lui (Antonio, ndr) – continua il sindaco, che lo scorso febbraio Nicola Zingaretti ha chiamato a far parte della direzione nazionale del Pd – è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po’ di conforto e una mano per trovare una soluzione. Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola mi ripete che queste creature non possono essere abbandonate”. “Il covid è anche questo, – prosegue – colpisce direttamente e indirettamente chi non c’entra niente.
Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. E’ mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c’è lavoro e sacrificio. Dove c’è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po’ più sindaco”.
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Covid: Appello dell’ Anci: ‘La gente è in difficoltà, occorrono Buoni spesa’
Il presidente Anci Decaro chiede anche agevolazioni della Tari per le attività che chiudono
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BARI
13 novembre 2020
17:27
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“A causa della pandemia sono sempre di più le persone in difficoltà economiche e sarebbero di nuovo necessari i ‘Buoni spesa’”. Lo afferma il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro.
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Il sindaco ricorda che “a fine marzo il governo, tramite un’ordinanza di protezione civile affidò direttamente ai Comuni 400 milioni di euro per far fronte all’emergenza alimentare”. E “i Comuni rapidamente li distribuirono a circa 4,3 milioni di cittadini” con “contributi tra i 200 e i 400 euro per il 65% dei casi, sopra i 400 per il 21%, e sotto i 200 per il 14% dei casi”.
“Chiediamo che nelle integrazioni al decreto ‘Ristori’ sia inclusa un’agevolazione generalizzata sulla Tari, rivolta alle attività soggette a chiusura obbligatoria nelle zone a media ed alta gravità epidemiologica (le regioni “rosse” o “arancioni”), commisurata al numero di giorni di chiusura e rapportata all’intero importo annuale dovuto”. Lo dice il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro. “Al fine di assicurare la generalizzata applicazione del beneficio – spiega Decaro – i Comuni potranno deliberare la concessione di contributi spendibili esclusivamente per la riduzione del carico Tari proporzionati ai provvedimenti di chiusura. La copertura di tale intervento deve essere resa possibile, oltre che con l’utilizzo dei fondi di sostegno 2020, attraverso il possibile ricorso ad autorizzazioni di spesa sul bilancio 2021, nei casi in cui il Comune registri l’insufficienza delle risorse a sua disposizione”. “I Comuni – evidenzia il presidente dell’Anci – vogliono dare una risposta ad aspettative legittime delle aziende in difficoltà e ci auguriamo che il Governo e il Parlamento vogliano fornire gli strumenti necessari con la tempestività che la situazione richiede”.
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Lombardia:vertice maggioranza,’non si è parlato di rimpasto’
In mattinata incontro consiglieri leghisti-Salvini su programmi
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MILANO
13 novembre 2020
18:33
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“Non si è parlato di rimpasto”: è quanto hanno dichiarato all’unisono i coordinatori lombardi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – Paolo Grimoldi, Massimiliano Salini e Daniela Santanché – al termine del vertice di maggioranza in Regione Lombardia.
All’incontro, che si è tenuto questo pomeriggio al venticinquesimo piano di Palazzo Pirelli ed è durato circa due ore e mezza, hanno partecipato anche i capigruppo del centrodestra e il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.

Non era prevista invece la presenza del presidente della Regione Attilio Fontana, che in tarda mattinata ha tenuto una riunione con i sindaci dei capoluoghi di provincia per fare il punto settimanale sull’andamento dei contagi. Sempre questa mattina il leader della Lega Matteo Salvini ha incontrato i consiglieri regionali leghisti, ma “per parlare esclusivamente di progetti e programmi”, spiegano dalla Lega.
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Roma, in campo mille agenti per controlli anti-assembramento
Misure anti-Covid nel weekend, ‘numero chiuso’ in vie shopping
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ROMA
13 novembre 2020
19:15
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Saranno circa mille gli agenti delle forze dell’ordine impiegati nei controlli ‘anti-assembramento’ predisposti nella Capitale per il weekend. Tra le misure previste la chiusura delle le fermate metro Spagna e Flaminio, sabato e domenica dalle 10 alle 20, accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accesso che, raggiunto un «livello di saturazione», distribuiranno le persone sulle strade limitrofe.
Controlli anche nei principali parchi della città e sulle spiagge.
In caso di eccessiva concentrazione delle persone sulle principali vie dello shopping della Capitale le forze dell’ordine ricorderanno i divieti previsti dal Dpcm con messaggi pre-registrati e diffusi con megafoni. Il dispositivo, messo a punto ieri durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, coinvolgerà polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, protezione civile e la capitaneria di porto per il controllo degli arenili.
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Covid: discoteche, dopo Vella sentito anche Sotgiu (Cts)
L’esperto ascoltato dai carabinieri su delega Procura Tempio
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CAGLIARI
13 novembre 2020
19:19
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L’esperto Giovanni Sotgiu, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Sardegna, è stato sentito come persona informata sui fatti dai carabinieri, su delega della Procura di Tempio, nell’ambito dell’inchiesta sull’apertura delle discoteche in agosto. Nelle prossime ore non è escluso che possa essere convocato anche dalla Polizia, a Cagliari, per parlare del parere fornito dal collega Stefano Vella all’ordinanza di quest’estate che ha consentito di tenere aperte le sale da ballo.
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I carabinieri lo hanno ascoltato nel filone di indagine delegato ai magistrati galluresi, al lavoro per accertare se realmente le discoteche possano essere state un veicolo per l’impennata di casi di coronavirus nell’Isola. Il filone principale dell’inchiesta, avviata dopo la messa in onda della trasmissione Report, è invece affidata al procuratore aggiunto di Cagliari, Paolo De Angelis, e al sostituto Daniele Caria: a loro il compito di verificare se l’ordinanza fosse stata regolarmente motivata. Non solo. A Cagliari gli uomini della Squadra Mobile sentiranno nelle prossime ore anche i consiglieri regionali che sono stati intervistati da Report e che hanno parlato di pressioni dei gestori per tenere aperti i locali.
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M5S: Crimi, si riparte dagli Stati Generali
Domani prendono il via gli Stati generali del Movimento. Il capo politico dei 5S: ‘Ancora una volta per primi anticipiamo il cambiamento”
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13 novembre 2020
13:27
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“Domani, sabato 14 novembre, prende il via la due giorni conclusiva degli Stati Generali, che sono cominciati esattamente un mese fa. Un mese nel corso del quale oltre 8 mila iscritti al MoVimento 5 Stelle si sono incontrati e confrontati da remoto in quasi 170 riunioni e mille ore di incontri a livello territoriale, in tutte le regioni e tra gli iscritti all’estero, che hanno consentito a tutti di partecipare e di contribuire a questo percorso.
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Persone, volti, esperienze, competenze. E questo è esattamente ciò che volevamo avvenisse, era il nostro primo intento: fare in modo che ciascuno di noi, membri di questa comunità, potesse essere parte attiva di questo processo che ci sta portando non solo a definire il MoVimento 5 stelle di domani ma l’agenda del MoVimento per il Paese”. Così il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi in un post pubblicato sul Blog delle Stelle.
“Ora è venuto il momento nel quale questo progetto condiviso sta per giungere alla sua fase iniziale. Si avete capito bene, pensavate dicessi conclusiva, ma in realtà questa è una vera e propria ripartenza”, aggiunge Crimi. “Quello che stiamo vivendo e realizzando è un processo che unisce l’innovazione tecnologia alla necessità di vedere e incontrare volti e persone. Ancora una volta dimostriamo una capacità di anticipare tutto comprendendo che è necessario un cambiamento, che renda più efficace la nostra azione politica, il nostro ruolo di motore del cambiamento”.
“Ogni fase di cambiamento è difficile, ma è necessaria per crescere, evolvere e innovare. Questi Stati Generali sono il momento nel quale compiamo un grande passo in avanti e accettiamo le nuove sfide per il futuro con l’orgoglio della nostra identità scrivendo insieme l’agenda per il Paese. Perché scegliere cosa vogliamo essere vuol dire scegliere cosa sarà l’Italia”, sottolinea il capo politico del M5S.
“Quello che stiamo mettendo in pratica è un grande processo di partecipazione nel quale il vero protagonista non è l’io, ma il noi. E’ l’intelligenza collettiva, non i singoli individualismi o le buone idee da esibire come bandierine, ma l’incontro tra idee e proposte diverse, condivisione e confronto, che confluiscono in un progetto condiviso che si chiama MoVimento 5 Stelle”, dichiara.
“Ricordiamo che tutto quanto uscirà da questi lavori sarà sempre sottoposto al voto della rete dei nostri iscritti, che avrà sempre l’ultima parola”, osserva. “Domenica pomeriggio a partire dalle ore 15.30, infine, si terrà un dibattito pubblico trasmesso in streaming sul Blog delle Stelle e sulla pagina Facebook del MoVimento, in cui potranno intervenire le 30 persone che sono state scelte attraverso la votazione on line degli iscritti su Rousseau, per commentare i contenuti del lavoro svolto, avanzare proposte e idee”, annuncia Crimi.
“Nei numerosi incontri che si sono svolti nelle scorse settimane, sono stati toccati tantissimi temi e argomenti, sui quali è necessario un approfondimento che ha ovviamente bisogno di tempo, esperienze e competenze. E’ per questo motivo che subito dopo gli Stati Generali darò mandato ai coordinatori tematici del team del futuro di avviare una serie di assemblee tematiche che prendendo spunto dalle idee venute fuori dagli Stati Generali, dal lavoro fatto nelle istituzioni e dal governo, avvalendosi anche di esperti, possa approfondire i temi e costruire un’agenda del Paese post-covid targata MoVimento 5 Stelle. Il processo di partecipazione e coinvolgimento quindi non si ferma”, avverte Crimi sul Blog.
“Dai documenti elaborati negli incontri svolti finora, comunque, alcuni argomenti ricorrono sempre, e sono lo specchio delle preoccupazioni che attanagliano oggi gli italiani, e meritano di essere approfonditi subito: la sanità, il lavoro, il fisco, la scuola”, continua. “Per questo nella giornata di domani, uno dei tre tavoli – quello dedicato all’agenda politica – si concentrerà ad approfondire questi argomenti. Gli altri due tavoli di lavoro, verteranno invece su organizzazione uno e su regole e principi l’altro, per disegnare come il MoVimento 5 Stelle potrà rinnovarsi, anche alla luce della maturata esperienza nelle istituzioni, a tutti i livelli. Questi tre tavoli lavoreranno separatamente, e nel corso della giornata si alterneranno momenti di plenaria e momenti di suddivisione in piccoli gruppi di lavoro”.
“Ci sono alcuni grandi temi ricorrenti in tutti i lavori dei gruppi territoriali, sui quali ci si confronterà, ci sono idee nuove o proposte, che potremo mettere nella nostra agenda come idee da realizzare. Emerge l’esigenza di dotarsi di una organizzazione strutturata, ma bisogna interrogarsi su quali sono le esigenze e le finalità di questa organizzazione, se l’attuale assetto della direzione politica del MoVimento è ancora attuale o va rivisto. Ci sono poi tanti altri tanti altri argomenti da trattare. In alcuni casi potremo trovare delle risposte definite, che trovano ampia condivisione, in altri casi potremo indicare la strada e avviare dei percorsi di approfondimento”, conclude Vito Crimi.
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FI: Berlusconi nomina Schifani suo consigliere politico
In una nota viene riconosciuto all’ex presidente del Senato: ‘Indiscusso impegno pluriennale, rara capacità di mediazione’
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13 novembre 2020
12:08
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Il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi nomina il senatore Renato Schifani suo Consigliere politico. L’indiscusso impegno pluriennale nel partito, la grande autorevolezza dimostrata negli anni in cui ha rivestito il ruolo di capogruppo e la carica di Presidente del Senato, lo spessore umano e politico unito ad una rara capacità di mediazione, hanno consolidato la stima e la fiducia del partito e dello stesso presidente Berlusconi nei suoi confronti.
Il presidente rivolge i migliori auguri di buon lavoro al senatore Schifani per il nuovo e rilevante incarico che andrà a ricoprire.
E’ quanto si legge in una nota.
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Covid, oggi decisione su nuove regioni arancioni-rosse
Scontro sulla Campania, De Luca prepara le zone rosse. Stretta in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto
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13 novembre 2020
13:50
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Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia varano le restrizioni, mentre lo stallo fino a sera della Campania genera uno scontro politico. Poi l’Unità di crisi della Regione guidata da Vincenzo De Luca annuncia nuove misure restrittive in arrivo, tra cui l’istituzione di zone rosse “nelle città dove si registra un alto livello di contagi” e limitazioni per i negozi.
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Le quattro regioni restano comunque in bilico, a rischio di passaggio dal giallo all’arancione o al rosso, nell’Italia divisa cromaticamente in tre dal Covid.
E altre potrebbero vedersi riclassificate tanto che il Lazio è pronto a varare un’ordinanza che adotta in parte le limitazioni delle zone arancioni.
Tutto dipenderà dall’analisi dei dati che sarà fatta oggi dalla cabina di regia del ministero della Salute. E’ la sintesi di una giornata che ha visto Emilia, Veneto e Friuli emanare delle ordinanze restrittive della mobilità e del commercio, ma anche scendere in campo Luigi Di Maio, invocando l’impiego dell’esercito e della Protezione civile a Napoli e in altre aree della Campania. Un attacco del ministro degli Esteri M5S apparso diretto al governatore De Luca che accusa: ‘ci hanno mandato solo sette medici’. Tocca al ministro Francesco Boccia mediare promettendo sostegno al governatore campano “se adotterà misure più rigorose”. E la risposta è di fatto l’annuncio in serata delle nuove misure da parte dell’Unità di crisi regionale.
“Arrivano immagini terribili dalla Campania – aveva attaccato in mattinata Di Maio, napoletano di Pomigliano d’Arco -: ieri una persona è morta al pronto soccorso (del Cardarelli, ndr), altre stanno sulle barelle in condizioni preoccupanti. Questa non è più un’opinione. Non è una gara di battute tra chi è più sceriffo. Abbiamo davanti strutture ospedaliere al collasso”. Lo “sceriffo” è il presidente della Campania, che dopo aver minacciato il lockdown regionale, senza proclamarlo, continua a invocare da molti giorni quello nazionale. E che oggi ha rinfacciato nella videoconferenza con gli Enti locali a Boccia di aver avuto solo sette anestesisti a fronte di una richiesta di 1.400 sanitari in più, un mese fa. “Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la Protezione civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari – risponde Boccia -, arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania questa mattina, ma basta polemiche”. “Nessun ospedale da campo verrà in Campania”, smentisce poi De Luca su un’ipotesi che pure circola da giorni.
E anche il sindaco de Magistris, che annuncia imminenti misure, si dichiara contrario all’esercito. Lo scontro sulla Campania relega quasi in secondo piano le ordinanze emanate in Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia – per stringere le maglie di mobilità e commercio nel tentativo di arginare la diffusione del contagio. La decisione sul passaggio della Campania e delle altre regioni dal giallo a un grado maggiore di allerta, con restrizioni più dure, sarà presa oggi dopo l’analisi settimanale dei dati, conferma Boccia, che oggi ha incontrato anche i rappresentanti dei sindaci e delle Province per un punto su sanità e Covid hotel. Ma, come sempre, alle Regioni verranno date – nel caso- almeno 24 ore di tempo per organizzarsi. E Boccia si è spinto anche fino a Natale invitando a passarlo con “il nucleo familiare più stretto” come misura anti-Covid, un segno forse che restrizioni potrebbero durare più a lungo. Del resto anche il premier Giuseppe Conto è tornato a parlare di “sacrifici importanti” richiesti ai cittadini. Intanto si muovono anche i sindaci, con ordinanze che vanno dalla chiusura a Roma delle fermate Spagna e Flaminio della metropolitana nel centro storico nel weekend al divieto di passeggio nelle zone più frequentate delle città in Veneto alla chiusura delle scuole dell’obbligo da lunedì a Palermo. Si va insomma verso la “serrata light” dell’Italia, soprattutto nei fine settimana, per cercare di frenare i contagi ed evitare il vero lockdown nazionale.
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Conte: ‘Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale’
Il premier all’evento della Cgil. ‘Il 2021 anno delle politiche del lavoro’, afferma Conte. Landini: ‘Sia un anno per creare lavoro, non per licenziare’. I sindacati convocati lunedì
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13 novembre 2020
19:00
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‘Futura: lavoro, ambiente, innovazione’, iniziativa Cgil con il presidente del Consiglio Conte e il segretario della Cgil Landini a confronto:

“Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi”. Lo afferma il premier Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil Landini.
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“Il blocco dei licenziamenti con il pieno coinvolgimento delle parti sociali ci garantisce uno spazio temporale di 4 mesi e mezzo. Il 2021 sarà un anno importante per l’Italia e il mondo: avremo la presidenza del G20, concorderemo un’agenda, avremo la copresidenza di Cop26. Ancora abbiamo la responsabilità di organizzare Global Health Summit”, sottolinea Conte.
“Oggi confido che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada”, spiega il premier.
“Se tutti i giorni molti ospiti in tv hanno diverse opinioni esce una sinfonia di opinioni. Ma oggi, venerdì, ci sarà un aggiornamento dei dati della curva, c’è una cabina di regia. Oggi indicherà quali regioni cambieranno. Speranza accoglierà queste indicazioni. Il governo ora non lo sa”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
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“Mi è piaciuto quello che ha detto Landini: dobbiamo creare nuove opportunità di lavoro, non basta recuperare quello che c’era. La transizione energetica creerà nuove opportunità che dobbiamo sfruttare. Sono d’accordo con Landini anche su un rafforzamento e aggiornamento dello Statuto dei Lavoratori. Ma lancio uno sfida a Landini, lavoriamo anche per uno statuto dell’impresa”, aggiunge Conte.

“Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale. Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”, conclude Conte.

“Il prossimo anno deve essere l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all’iniziativa “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, nel confronto con il premier Giuseppe Conte. Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta “molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno” , ha detto Landini, ma bisogna anche “cominciare a progettare il futuro”.

Sindacati convocati da Conte lunedì  – I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, sono stati convocati dal premier Giuseppe Conte per un confronto sulla legge di Bilancio, lunedì 16 novembre, nel pomeriggio. Lo si apprende da fonti sindacali.
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Ancora migranti soccorsi, a Lampedusa non c’era la bara del piccolo Yusuf
Altri barconi in navigazione autonomamente verso l’isola
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13 novembre 2020
19:47
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Due barconi con a bordo complessivamente 168 persone sono stati soccorsi da una motovedetta della Guardia Costiera a sud di Lampedusa: i migranti sono stati già tutti trasferiti a bordo e portati sull’isola.
E verso Lampedusa si stanno dirigendo in maniera autonoma altri 5-6 barchini, che sono stati monitorati da Guardia Costiera e Guardia di Finanza.
A Lampedusa non c’era una bara piccola per il neonato Yusuf Ali Kanneh, 6 mesi, morto due giorni fa a seguito del naufragio di un gommone di migranti davanti alle coste di Lampedusa.
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Soccorso dalla nave della Ong Open Arms, il neonato è stato trasferito nell’isola con una motovedetta della Guardia costiera, insieme alla madre e a un’altra donna incinta, ma è arrivato cadavere. Stamattina la piccola bara bianca, che sarà tumulata nel cimitero di Lampesua, è finalmente arrivata.
Per il seppellimento del piccolo, partito dalla Guinea insieme alla maddre, si attende l’autorizzazione della procura di Agrigento, dice il sindaco Totò Martello, che non ha parole davanti a quest’ennesima tragedia: “Non possiamo stupirci ogni volta per quello che accade nel Mediterraneo, la questione dei migranti è un problema che riguarda tutta l’Europa. E’ un tema che deve trovare unita l’Ue, e per dimensioni e gravità non è diverso da questioni come il terrorismo. Gli attentati in Francia ci riguardano tutti, le morti in mare pure. Non c’è più tempo da perdere”.
Alcuni isolani stamattina hanno visitato la bara nella camera mortuaria del cimitero. Una coda composta, rispettosa delle norme anti covid. E la domanda che tutti si fanno è una sola: perché? La mamma di Yusuf (pare abbia solo 17 anni) che si trova nel centro d’accoglienza dell’isola, è inconsolabile, assistita da volontari e psicologi. Il video del salvataggio, con lei che grida ai soccorritori “I loose my baby”, è stato postato sui social dalla Open Arms. Momenti terribili, che inizialmente avevano fatto sperare in un buon esito. Ma la speranza si è subito spenta. Con Yusuf sono morte altre cinque persone, mentre i superstiti, insieme ai migranti soccorsi in altri due distinti salvataggi, sono a bordo della nave della Ong alla quale non è stato ancora assegnato un porto di sbarco.
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Covid: Spirlì, sì assunzione 150 medici e 150 infermieri
Firmata ordinanza per reclutamento personale contro virus
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CATANZARO
13 novembre 2020
21:10
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La Regione Calabria autorizza l’ulteriore reclutamento di 150 medici e 150 infermieri professionali per l’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19.
Il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì ha firmato una nuova ordinanza per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.
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Lo rende noto l’ufficio stampa della Giunta regionale.
Con il provvedimento, il presidente dispone, per tutte le aziende del Servizio sanitario regionale, “il completamento delle assunzioni autorizzate con la Circolare del 31/03/2020 – prot. 124025”. Viene dunque autorizzato “l’ulteriore reclutamento di 150 medici e 150 infermieri professionali, da assegnare alle singole aziende del Servizio sanitario regionale, per l’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19, in relazione alla dotazione complessiva dei posti letto attivati nelle diverse strutture ospedaliere”. L’ordinanza, inoltre, prevede “di reclutare le figure professionali, utilizzando le graduatorie predisposte dal dipartimento nazionale della Protezione civile, a seguito dell’ordinanza del capo della Protezione civile n. 709 del 24 ottobre 2020”.
Il provvedimento stabilisce che, “sino alla scadenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, al momento fissata alla data del 31 gennaio 2021, con tutte le risorse reclutate, saranno costituiti rapporti di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa, e che il corrispettivo della prestazione lavorativa sarà commisurato al trattamento economico, al netto di oneri e accessori, previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro del personale del Servizio sanitario nazionale per le medesime figure professionali”.
Nell’ordinanza firmata da Spirlì si prevede, ancora, che “alla copertura dei relativi costi si farà fronte: con le disponibilità finanziarie residue, finalizzate col Decreto Legge 9 marzo 2020, n.14 e del decreto legge 18/2020 e loro successive modifiche e integrazioni, sino alla scadenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e con le disponibilità finanziarie di cui alla riprogrammazione del Por Calabria 2014-2020”.   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI AL CALCIO    VAI ALLO SPORT

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DALLE 09:27 DI GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2020

ALLE 00:40 DI VENERDì 13 NOVEMBRE 2020

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Nassiriya: Fico, rinnoviamo riconoscenza verso nostri caduti
Ma pace non è solo assenza guerra, è abbattere ingiustizie
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12 novembre 2020
09:27
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“Il 12 novembre 2003 in un attentato terroristico alla base militare italiana di Nassiriya, in Iraq, persero la vita diciannove italiani. In memoria di quanto accadde il Parlamento nel 2009 istituì la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.Rinnoviamo oggi la vicinanza alle famiglie delle vittime di tutte le missioni ed esprimiamo riconoscenza nei confronti dei nostri caduti”.
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Così il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio.
“Sono convinto che – afferma Fico – il nostro Paese debba continuare ad adoperarsi – nelle sedi internazionali – per perseguire politiche volte alla prevenzione dei conflitti incidendo sui fattori che ne sono causa. E soprattutto per privilegiare misure volte a mantenere o ristabilire pace e sicurezza senza ricorrere all’uso della forza.La pace, tuttavia, non è solo assenza di guerra, è soprattutto l’idea che le ingiustizie possano e debbano essere abbattute, e che, superando la logica del più forte, si orienti il cammino della comunità umana verso la costruzione di una convivenza fondata sul rispetto della dignità dell’uomo e dei diritti che vi si radicano. È un compito che ci riguarda tutti – cittadini, politica ed Istituzioni – in un percorso di azioni, anche quotidiane, ispirate ad una società solidale, che genera fiducia in alternativa all’odio, condivisione in alternativa all’egoismo, l’unica vera strada per giungere ad una pace diffusa, autentica e duratura”.
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Discoteche aperte in Sardegna: blitz Polizia in Regione
Acquisiti documenti relativi all’ordinanza di Solinas dell’11/8
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CAGLIARI
12 novembre 2020
10:43
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I documenti relativi alla procedura burocratica che l’11 agosto ha portato il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ad emanare l’ordinanza che diede il via libera all’aperuta delle discoteche sono stati acquisiti dalla Polizia su ordine della Procura di Cagliari che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di epidemia colposa.
Come riportano i due quotidiani sardi, tra i documenti prelevati dagli agenti della Squadra mobile nel palazzo della Regione, a Cagliari, vi sono le ordinanze e i pareri dei componenti del Comitato tecnico scientifico sui quali il governatore Solinas aveva basato la decisione di far riaprire le discoteche a ridosso di Ferragosto.
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Roma:Calenda,da Pd aspetto parola chiara se mi appoggia o no
Ridicole le primarie con il Covid
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12 novembre 2020
10:49
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Su Roma “dal Pd non ho alcuna risposta. Fra poco il centrodestra avrà un candidato, ce l’ha la Raggi e il centrosinistra deve decidere.
Non pretendo che mi appoggi, deve semplicemente decidere se lo fa o no. Non può continuare a dire in mezzo al Covid, che forse farà le primarie fra sei mesi. Con la destra in campo e la Raggi in campo per sei mesi giochiamo a racchettoni? Dicessero una parola chiara, poi mi regolo”. Lo ha detto a Start, su Sky TG24 il leader di Azione Carlo Calenda.
“Sulle primarie sta diventando un dibattito ridicolo – ha aggiunto -. Facciamo le primarie in mezzo al Covid se non possiamo uscire di casa? In alternativa le facciamo ad aprile mentre tutti gli altri sono in campo e fanno la campagna elettorale? Non sono contrario alle primarie di coalizione, però se questa è la situazione a questo punto le primarie non sono possibili. Il Pd, per tante ragioni comprensibili o no, può dire che preferisce i Cinque Stelle e non possono sostenermi, ma serve una parola di chiarezza in un senso o nell’altro”.
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Conte vede capi delegazione e Gualtieri, Calabria tra temi
Incontro spazia da emergenza Covid a manovra
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12 novembre 2020
10:53
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E’ in corso una nuova riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, presente il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
L’incontro, spiega una fonte, non si limita a un solo dossier ma potrebbe spaziare dall’emergenza Covid alla manovra.
In discussione dovrebbe esserci anche, secondo un’altra fonte, il dossier Calabria, anche alla luce della controversa nomina del nuovo commissario alla Sanità Giuseppe Zuccatelli.
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Covid:Marcucci,si decida sede dialogo prima manovra
Aspettiamo decisioni Casellati-Fico, ci sono tutte le condizioni
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12 novembre 2020
10:55
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“Ci sono tutte le condizioni per avviare un dialogo permanente con le opposizioni. Aspettiamo le decisioni dei Presidenti Casellati e Fico e speriamo di avere identificato un luogo parlamentare definito, prima della legge di bilancio.
Il Pd considera questa opzione come prioritaria”.
Lo afferma il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.
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Nassiriya: Zingaretti, non dimentichiamo
Segretario Pd in anniversario strage
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12 novembre 2020
10:59
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“Il 12 novembre 2003 Al Qaeda colpì la base italiana di #Nassiriya. L’attentato provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.
Per non dimenticare”. Così il segretario Nicola Zingaretti su fb.
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Speranza propone ok governo a ordinanze E-R, Fvg,Veneto
Provvedimenti regioni attesi a breve
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12 novembre 2020
12:17
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha proposto nella riunione dei capi delegazione di dare l’intesa, ossia la procedura di condivisione formale del governo, alle ordinanze delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. La discussione sarebbe comunque ancora in corso.

I governatori stanno lavorando a iniziative per misure più restrittive di quelle al momento previste e loro ordinanze sarebbero attese a breve.
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Ocse: reddito famiglie Italia -7,2%, peggior calo in G7
Dati secondo trimestre,sostegno governi ha ridotto impatto Covid
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PARIGI
12 novembre 2020
12:22
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Il reddito reale delle famiglie è continuato a calare nel secondo trimestre 2020 in Germania (-1,2%), Francia (-2,3%), Regno Unito (-3,4%) e Italia (-7,2%), dopo cali più moderati (di -1% o meno) nel trimestre precedente: è quanto afferma l’Ocse, secondo cui la performance italiana è la peggiore del G7.
Per l’Ocse, a livello internazionale le misure di sostegno governative hanno comunque “continuato a proteggere i redditi delle famiglie dall’impatto economico del Covid-19 nel secondo trimestre 2020″.
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Covid: sindaco Napoli a lavoro su ordinanza
Provvedimento atteso per domani
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NAPOLI
12 novembre 2020
13:50
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Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistirs, con la sua giunta e con gli uffici sta lavorando alla predisposizione dell’ordinanza, annunciata due giorni fa, con cui si punta a contenere la diffusione del coronavirus in città.
Si tratterà – come riferito dallo stesso sindaco – di un ”provvedimento ampio” e per il quale de Magistris ha chiesto ”una vasta istruttoria” al Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza.
Istruttoria che è già pervenuta sulla scrivania del primo cittadino. Il provvedimento sarà adottato nella giornata di domani, venerdì 13 novembre.
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Idi: Santa Sede nomina padre Pusceddu presidente del cda
Il suo compito sarà adeguare lo Statuto al carisma del fondatore
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12 novembre 2020
13:55
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La Santa Sede ha nominato padre Giuseppe Pusceddu, Superiore Provinciale della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, Presidente ad interim del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Luigi Maria Monti, ente proprietario e gestore, tra l’altro, dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma. Pusceddu succede ad Antonio Maria Leozappa.
“La Santa Sede, come in precedenza, non farà mancare la sua vicinanza e il suo sostegno alla Fondazione e alle sue opere”, si legge in una nota del Vaticano. Padre Pusceddu è stato nominato dalla Santa Sede anche Presidente dell’Idi Farmaceutici srl. “In attesa della nomina della nuova direzione, che dovrà guidare la Fondazione nel continuare ad affrontare le difficili sfide del momento, al rev.do p. Pusceddu e ai collaboratori è affidato principalmente il compito di meglio adeguare lo Statuto dell’ente – sottolinea la Santa Sede – al carisma del Beato Luigi M. Monti, a cui si ispira la Fondazione”.
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Conte,risposta su Covid e terrorismo sia condivisa e urgente
Premier al ‘Paris Peace Forum’:serve cooperazione internazionale
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12 novembre 2020
14:56
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“La pandemia imperversa ancora nella nostra vita quotidiana, colpendo le nostre società ed economie.
Il terrorismo minaccia nuovamente l’Europa e l’emergenza climatica richiede uno sforzo collettivo urgente per salvaguardare il futuro del nostro pianeta.
Se c’è una lezione da imparare da questa situazione senza precedenti, è il valore di una reale cooperazione internazionale. Problemi condivisi, che minacciano la pace e la stabilità, richiedono risposte condivise e urgenti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in un video messaggio in occasione della terza edizione del Pairs Peace Forum’.
Interventi urgenti che però, sottolinea il premier, non significano una visione a breve termine. “Dobbiamo guardare oltre l’emergenza – sottolinea il premier – e concentrare la nostra azione globale sulla promozione di una ripresa inclusiva, sostenibile e resiliente”.
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Covid: Meloni, supercapigruppo? Porto proposte ovunque
Il problema è della maggioranza
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12 novembre 2020
14:58
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“La capigruppo c’è: ogni volta che si vuole convocarla, si convoca. Noi siamo disponibili a portare le nostre proposte ovunque vogliano, ma siccome la cabina di regia proposta da me non s’è mai riunita, la supercapigruppo non risolve il problema.
Il problema va risolto dalla maggioranza”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in una conferenza stampa.
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Scuola: Emiliano chiede di essere ascoltato in udienza Tar
‘Si discute sospensione ordinanza Regione stop lezioni presenza’
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BARI
12 novembre 2020
18:38
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Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto di “essere ascoltato in sede di interrogatorio libero” nell’udienza dinanzi al Tar Puglia fissata per il 18 novembre, nella quale si discuterà la sospensione dell’ordinanza con cui la Regione, da fine ottobre, ha interrotto le lezioni in presenza in tutte le scuole, tranne in quella per l’infanzia, a causa del Covid. Accogliendo l’istanza del Codacons Lecce e di alcuni genitori di alunni di scuola primaria, il Tar ha già sospeso d’urgenza l’ordinanza della Regione, rinviando la discussione al 18 novembre.
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Dopo la decisione del Tar che ha sospeso d’urgenza l’ordinanza, la Regione ne ha emanata un’altra con la quale ha recepito il provvedimento dei giudici amministrativi, lasciando però alle famiglie la possibilità di scegliere tra didattica in presenza e quella a distanza. Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione. Nella richiesta di audizione del presidente Emiliano, trasmessa al Tar dall’Avvocatura regionale, si spiega che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”. “Sostanzialmente – è spiegato nell’istanza – i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”. Altra ragione a fondamento della istanza è quella di “consentire di rappresentare elementi e dati rilevanti ma ancora in via di recepimento in documenti”, per assicurare “la completezza dell’istruttoria prima dell’adozione del provvedimento cautelare”.
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Biden, mi ha chiamato il Papa per congratularsi
‘Lavoreremo su poveri, clima e immigrati’
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WASHINGTON
12 novembre 2020
19:30
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Joe Biden ha parlato oggi con Papa Francesco e lo ha ringraziato per aver ricevuto la sua “benedizione” e le sue “congratulazioni”, sottolineando il suo apprezzamento per la “leadership del pontefice nella promozione della pace, della riconciliazione e dei comuni legami di umanità nel mondo”. Lo rende noto lo staff dello stesso Biden.

Nel suo colloquio con papa Francesco, il presidente eletto “ha espresso il suo desiderio di lavorare insieme sulla base della comune fede nella dignità ed eguaglianza di tutti gli esseri umani su questioni come le persone emarginate e povere, la crisi del climate change, dare il benvenuto e integrare gli immigrati e i rifugiati nelle nostre comunità”.
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Covid, 20 milioni per artisti e maestranze dello spettacolo
Contributi per redditi 2019 sotto i 50 mila euro
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12 novembre 2020
20:04
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“Venti milioni di euro da destinare ad attori, cantanti, danzatori, musicisti e maestranze scritturati da teatri, orchestre e fondazioni lirico sinfoniche”. E’ il valore di due decreti firmati dal ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, che destinano una quota pari a 20 milioni di euro delle risorse del Fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo, istituito dal decreto Cura Italia, al sostegno di attori, cantanti, danzatori, musicisti, coristi, artisti circensi e maestranze, iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, titolari di contratti con teatri, centri di produzione teatrale, compagnie teatrali professionali, festival teatrali o multidisciplinari, organismi e centri di produzione della danza, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione, istituzioni concertistico orchestrali, complessi strumentali, festival di danza, circo, musicali o multidisciplinari, organismi di produzione musicale o imprese circensi per lo svolgimento di spettacoli nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, non eseguiti per effetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
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Entro cinque giorni dalla registrazione del decreto, la Direzione generale Spettacolo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, nonché per le verifiche documentali e per l’assegnazione dei contributi.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLA CRONACA

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Regione Lazio, verso stop week end mercati e maxi store
Allo studio ordinanza prevenzione, esclusi alimentari e farmacie
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ROMA
12 novembre 2020
20:39
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La Regione Lazio si appresta a varare un’ordinanza, allo scopo di prevenzione, che vede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi di grandi strutture di 2500 mq, ovvero i maxi store, fatto salvo le rivendite di generi alimentari, le edicole, i tabaccai, le farmacie. Inoltre nell’ordinanza attualmente allo studio si prevede anche la chiusura dei mercati non alimentari nei festivi e viene ribadito il rigoroso rispetto delle misure anti Covid nelle strutture che resteranno aperte.
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Covid: Roma, in weekend stop fermate metro Spagna-Flaminio
Quattro varchi anti-assembramento per via del Corso e Tridente
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ROMA
12 novembre 2020
20:46
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Chiuse le fermate metro di piazza di Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10/11 fino alle 19/20, e accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accessi che raggiunto un “livello di saturazione” distribuiranno le persone sulle strade limitrofe. Sono alcune delle misure anti-assembramento decise dal Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.
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Sotto la lente anche i principali parchi della Capitale e il litorale.
Saranno quattro ‘punti di regolamento degli accessi’ nella zona di via del Corso e Tridente nel weekend, al centro della Capitale: in piazza del Popolo, piazza di Spagna, Largo Goldoni e Largo Chigi. Questi punti avranno il compito, qualora le vie principali superassero la ‘soglia di saturazione’ distribuire in maniera omogenea il transito delle persone sulle vie adiacenti.
Questi punti verranno presidiati in maniera particolare dalla polizia locale e e dalla protezione civile che gestiranno in modo ‘dinamico’ il flusso delle persone. Quando dall’elicottero o dalle telecamere della sala operativa delle Questura verrà segnalata una saturazione della strada i varchi indirizzeranno le persone sulle vie adiacenti.
Secondo quanto si è appreso, la chiusura delle stazioni metro Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica è “funzionale” al dispositivo previsto per il contingentamento delle presenze sulle vie dello shopping. Simili moduli verranno attuati anche a via Cola di Rienzo, via Candia, via Ottaivano e viale Giulio Cesare dove, in caso di assembramento, verranno chiuse momentaneamente al transito veicolare alcune parti delle strade creando delle aree pedonali ‘spot’ per decongestionare l’affollamento.
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Attesa per le decisioni del governo sulle zone rosse -arancioni
Ordinanza anti assembramento in tre regioni. Oggi atteso un nuovo vertice
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12 novembre 2020
12:28
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Verranno elaborati oggi i dati Covid arrivati ieri dalle regioni e che domani verranno valutati dal Governo per decidere nuove possibili zone rosse o arancioni in Italia. Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia varano nel frattempo nuove ordinanze antiassembramento.
Rafforzamento della presenza di Esercito e Protezione civile a Napoli. Oggi nuovo vertice tra Conte, Gualtieri e i capi delegazione di maggioranza sulla manovra e le misure economiche per l’emergenza Covid-19.
A quasi 11 mesi dall’inizio della pandemia, l’Italia supera il milione di casi. Ieri in 24 ore riportati altri 33 mila contagi e 623 decessi. Il rapporto positivi-test cala ancora, al 14,6%. Sarà il commissario per l’emergenza Arcuri il responsabile del piano operativo per la distribuzione del vaccino in Italia.
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Whirlpool: Patuanelli, il personale non starà senza stipendio
“Il tempo dedicato a convincere l’azienda a restare è finito”
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12 novembre 2020
15:17
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“Credo che il tempo che abbiamo dedicato per cercare di dare strumenti di convinzione e anche materiali a Whirlpool per restare ormai è finito. Oggi dobbiamo essere certi di trovare una soluzione alternativa.
Io ci sto mettendo tutta la forza che ho per trovarla e posso assicurare che quel personale non resterà un giorno senza stipendio”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli rispondendo in question time al Senato.
“Posto che lo stipendio è garantito fino al 31 dicembre, noi non dobbiamo trovare supporto economico agli operai che restano senza lavoro, ma dobbiamo trovare e lo stiamo facendo, un imprenditore serio che voglia investire in quella fabbrica e metteremo a sua disposizione tutti” gli strumenti che ci sono. “Credo che la strada ci sia e le interlocuzioni che abbiamo in questo momento sono fondate e serie”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, rispondendo in question time al Senato. “Abbiamo fatto il possibile per far restare Whirlpool a Napoli, oggi dobbiamo fare il possibile e sono certo che ci riusciremo perché quelle persone non perdano il lavoro ma rimangano operative in quello stabilimento anche se con un altro gruppo e con un altro prodotto”, ha aggiunto.
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Sassoli contestato al Pe, eurodeputati chiedono la diaria
A lanciare la protesta il tedesco Ferber
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BRUXELLES
12 novembre 2020
10:26
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Il presidente del parlamento europeo David Sassoli è stato al centro delle contestazioni ieri alla Plenaria dell’Eurocamera quando l’europarlamentare tedesco del Ppe Markus Ferber, ha contestato la decisione di chiudere l’ufficio registri del Parlamento e privare così gli eurodeputati della possibilità di firmare la presenza, un modo per ottenere la diaria giornaliera da 323 euro. Un botta e risposta tra i due durato una ventina di minuti.
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Sassoli ha spiegato che “è stata presa una decisione per non affollare il parlamento”. Il “bureau del parlamento all’unanimità ha deciso temporaneamente per alcune settimane di sospendere il registro delle firme – ha aggiunto Sassoli – che naturalmente potrà essere ripristinato”. Il presidente del Pe ha precisato che “nella prossima riunione del bureau questa misura potrà essere corretta”. La misura presa è “importante” per tutelare la “salute di tutti e per l’efficienza del parlamento”, anche perché “nelle ultime settimane sono state centinaia tra parlamentari, collaboratori e staff del parlamento le persone contagiate – ha detto il presidente del Pe -, e soltanto nel penultimo fine settimana abbiamo avuto 171 casi di positività”.
Ecco perché è “stata presa una misura temporanea che vale per evitare che vi sia in questo momento la possibilità di chiudere il parlamento”.
Nella precedente plenaria di ottobre del Parlamento europeo si erano registrati ben 350 eurodeputati mentre si erano iscritti a parlare in settanta.
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Aspi: De Micheli, il Governo prenderà decisioni a breve
‘La trattativa con Cdp si muove su prezzi e valori di mercato’ dice la ministra. L’Ad di Autostrade Tomasi: ‘Rimossa tutta la prima linea dei manager per evitare influenze’
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12 novembre 2020
15:23
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“Sul fronte della trattativa tra Cdp e Aspi il mio ministero non ha competenza, ma posso rappresentarle che tale trattativa si muove su prezzi e valori di mercato in termini prospettici e non incrocia altre decisioni che il governo dovrà prendere a breve”. Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli rispondendo in question time al Senato ad una domanda sulla trattativa per Aspi.
“La magistratura farà il suo corso, accerterà le responsabilità, sia sulla questione Morandi che sugli altri filoni di inchiesta.
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Al mio arrivo, edotta sullo stato delle manutenzioni, ho modificato radicalmente il rapporto con i concessionari” detto la ministra. “Introdotti controlli diretti da parte della Direzione generale delle concessioni; vietati i controlli autonomi da parte dei concessionari; linee guida uguali per tutti sulla sicurezza di ponti e viadotti; quadruplicamento delle multe per tutti gli inadempimenti minori”, ha spiegato la ministra: “Tutto questo ha portato in questo anno a centinaia di milioni di cantieri da parte di tutti i concessionari. Alla luce dei fatti confermo la bontà della scelta”.
Intanto sulla vicenda che ha portato all’arresto degli ex vertici di Austrate interviene l’attuale Ad della società Roberto Tomasi. ‘Ho provveduto a rimuovere tutta la prima linea dei manager in questo anno e mezzo proprio per evitare influenze di alcun tipo. Da settembre 2019, giorno in cui l’ingegner Castellucci ha lasciato l’azienda, non ho avuto alcun contatto né formale, né informale. Noi siamo tranquilli per la trasparenza delle azioni che abbiamo messo in campo, a partire da un ingente piano di manutenzioni’. Lo afferma Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade, in un’intervista al Corriere della Sera e in due colloqui con Repubblica e Stampa. ‘Dalle intercettazioni si evince come l’approccio della nuova gestione sulla cura della rete sia rigoroso. Da febbraio 2019 Aspi ha avviato un piano di controlli a tappeto su tutta la rete, tra viadotti, gallerie e barriere, e dove abbiamo verificato che c’erano dei rischi ci siamo attivati per la messa in sicurezza, tra cui l’abbassamento delle barriere Intergautos’.
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Regioni, ecco le ordinanze ‘anti-struscio’, scontro sulla Campania. Boccia: ‘A Natale solo con i tuoi’
Pronte le ordinanze di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Scontro Di Maio-De Luca: ‘Serve l’esercito, non sceriffi’
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12 novembre 2020
23:51
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“A Natale sarà meglio stare solo in compagnia del “nucleo familiare più stretto”, come misura anti-Covid. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia a L’Aria che Tira su La7.
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Una proposta che trova d’accordo l’infettivologo Massimo Galli. “Il punto è questo – spiegato Galli a Sky – abbiamo fatto il lockdown a marzo fino a maggio, avevamo ottenuto in gran parte d’Italia l’annullamento della presenza del virus, abbiamo fatto un’estate come quella che abbiamo fatto e il Ferragosto è diventato un elemento di grande amplificazione dell’epidemia. Natale e Capodanno sono grandi feste, se le affrontiamo con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più, se chiudiamo tutto ora e riapriamo a Natale è evidente che comunque la riapertura non sarà quella che può consentire alle persone di andare a cenoni e veglioni. E’ necessario purtroppo che gli italiani abbiano quelle cautele che impediscono al virus di circolare. Dovremo abituarci all’idea che al sacrificio non può seguire il ‘liberi tutti’ fino a che il vaccino non risolverà il problema”. Il ministro Boccia ha poi affrontato il caso della Campania: “Vedremo il monitoraggio di domani e si deciderà quale colore per la Campania e per altre regioni”.  Quindi ha aggiunto: “Le misure arriveranno tra sabato e domenica, ma si daranno sempre 24 ore di tempo dopo l’ordinanza del ministro della Salute per l’organizzazione territoriale”. “Non ci sarà alcun Dpcm”, ha risposto Boccia a una domanda precisa sul punto.
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Intanto le tre regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna hanno messo a punto le loro ordinanze anti-Covid che i presidenti Zaia, Fedriga e Bonaccini hanno illustrato.
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Ordinanza Veneto – Da domani al 3 dicembre in Veneto non è permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici delle città e nelle aree affollate. Lo prevede l’ordinanza illustrata dal presidente Luca Zaia. “Niente ‘vasca’ , niente struscio, non si affolla la spiaggia”. Nei giorni prefestivi in Veneto sono chiuse le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi i parchi commerciali (Outlet). Restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita anche dei negozi di vicinato, ad eccezione delle medesime categorie. Saranno sospese nelle scuole primarie e secondarie del secondo ciclo, in Veneto, le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.  E’ reso obbligatorio in Veneto “l’uso corretto della mascherina” al di fuori della propria abitazione al di fuori dei bambini sotto i 6 anni, chi compie attività sportiva intensa, disabili e assistenti.  Nel caso ci si debba abbassare per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro. L’uso della mascherina sarà obbligatorio nei mezzi di trasporto pubblici, e in quelli privati se non ci sono conviventi. L’ordinanza è valida da domani al 3 dicembre, su tutto il territorio del Veneto. Nei negozi potrà entrare una persona per nucleo familiare, salvo per accompagnare soggetti con difficoltà o minori di 14 anni. Nei centri commerciali e nei supermercati l’ordinanza indica di favorire l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura. Il mercato all’aperto è vietato se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell’area all’aperto, un unico varco di accesso e uno di uscita, ci sia una sorveglianza che verifichi le distanze, l’assembramento e il controllo dell’accesso.
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Ordinanza Friuli Venezia Giulia.  Nelle prime ore del giorno i negozi saranno riservati solo agli  anziani. “Si garantisce sotto forma di raccomandazione l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vpresidente del endita nelle prime due ore della giornata agli anziani”. E’ una delle misure introdotta nella nuova ordinanza anti covid per il Friuli Venezia Giulia, spiegata dal presidente del Fvg Massimiliano Fedriga. “Non è che un over 65 non può andare a fare acquisti in orari diversi- ha puntualizzato Fedriga -ma cerchiamo di garantire delle fasce protette. Non è una limitazione, ma una raccomandazione che facciamo agli esercizi di organizzarsi e favorire l’ingresso riservato nelle prime due ore di apertura degli esercizi”. La misura riguarda le attività di grandi dimensioni, “non parliamo dei negozi di vicinato”. Sulla base delle “indicazioni che abbiamo a oggi, comunque, abbiamo una diminuzione dell’Rt in Friuli Venezia Giulia”, affermato Fedriga, durante una videoconferenza convocata per presentare la nuova ordinanza con misure più stringenti anti covid. Fedriga ha precisato di avere alcune notizie a riguardo, ma di essere in attesa di dati definitivi.
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Ordinanza Emilia Romagna: Tra i punti principali dell’ordinanza messa a punto dalla regione Emilia Romagna c’è la chiusura dei negozi la domenica.covid-nuova-ordinanza-emilia-r…
Liguria: ‘Stiamo lavorando a un’ordinanza con cui già da questo sabato e domenica vieteremo il passeggio in alcune parti della città, pensiamo le classiche passeggiate e le spiagge”. Lo ha annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci durante il punto stampa Covid in Regione. “Questo per vedere al più presto la curva dei contagi scendere ancora di più e sparire”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che il “transito per raggiungere le attività commerciali sarà consentito”. Inoltre i parchi resteranno aperti ma controllati: “Metteremo personale della protezione civile a controllo dei parchi per verificare che si faccia il corretto uso delle mascherine e che non ci siano assembramenti”, ha aggiunto Bucci.
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Lazio: La Regione Lazio si appresta a varare un’ordinanza, allo scopo di prevenzione, che vede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi di grandi strutture di 2500 mq, ovvero i maxi store, fatto salvo le rivendite di generi alimentari, le edicole, i tabaccai, le farmacie. Inoltre nell’ordinanza attualmente allo studio si prevede anche la chiusura dei mercati non alimentari nei festivi e viene ribadito il rigoroso rispetto delle misure anti Covid nelle strutture che resteranno aperte.
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Campania: Zone rosse nelle città campane con un alto numero di contagi e misure per la limitazione di attività commerciali non essenziali. E’ quanto annuncia l’Unità di crisi regionale della Campania. “Si sta decidendo in queste ore l’istituzione di zone rosse nelle città della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità, in coordinamento con le Prefetture competenti e con i Comuni per garantire l’indispensabile impiego delle Forze dell’Ordine per il controllo sui territori”, comunica l’Unità di crisi.
Lo ‘scontro’ sulla Campania. “C’è un’ emergenza nell’emergenza e sono le immagini che arrivano dagli ospedali della Campania. Ora bisogna intervenire”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una diretta Fb. “La sanità è in enorme difficoltà in tutto il sud: esercito e protezione civile devono andare in rinforzo ai nostri medici ed infermieri che sono allo stremo”. Ma l’idea piace poco al governatore della Campania. “Si sta diffondendo la notizia che l’Esercito verrà a montare un ospedale da campo nella nostra regione. “Dalla Campania arrivano immagini terribili: ieri una persona è morta al pronto soccorso, altre stanno sulle barelle in condizioni preoccupanti. Questa non è più un’opinione. Non è una gara di battute tra chi è più sceriffo. Abbiamo davanti strutture ospedaliere al collasso. Ed è inutile dire che il problema è solo Caserta, Salerno o Napoli: queste fanno due terzi della Campania e se non funzionano le strutture lì vuol dire che la Campania è al collasso”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una diretta Fb dove aggiunge: “Abbiamo visto dei numeri e delle immagini che ci preoccupano. Quello che è successo a quella persona morta ieri in ospedale ci porta a mandare un grande abbraccio ai suoi familiari ma anche a dire che ora dobbiamo agire. E’ finito il tempo delle chiacchiere. Io rispetto tutti ma quando sento battute e minimizzazioni non va bene”.  “Il ministro Speranza ha la mia fiducia” ma “se ci sono file di 30 ore fuori dagli ospedali si devono dichiarare le zone rosse. Non so se regionali o provinciali ma decidiamo. Non è uno scherzo. Abbiamo 600 mila positivi e le curve peggiorano e nonostante tutto vedo ancora i negazionisti”, prosegue Di Maio che poi osserva: “Servono zone rosse dove ci sono situazioni negli ospedali fuori controllo, ed esercito e protezione civile, ma anche collaborazione istituzionale”. “Nessun ospedale da campo verrà in Campania. L’unica nostra richiesta è da tempo l’invio di medici, e da questo punto di vista le risposte non sono arrivate. Il resto è sciacallaggio”,  afferma, invece, in un post su Fb il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un post che inizia con la frase: “Continua lo sciacallaggio contro la Campania. Prosegue una intollerabile campagna contro la sanità della Campania”. E  per la Campania si stanno completando le ispezioni degli ispettori ministeriali, quindi per una decisione su un eventuale passaggio da zona gialla ad arancione o rossa si aspetta il monitoraggio di venerdì. Nel frattempo però, secondo alcune fonti di Palazzo Chigi, “il governo non resta con le mani in mano: se c’è stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’esercito e con la possibilità di nuovi Covid hotel a Napoli”, un punto sul quale il premier Giuseppe Conte avrebbe sentito il capo della protezione civile Borrelli.  Proteste dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca anche alla riunione del ministro Francesco Boccia con Regioni, Comuni (Anci), Province (Upi), a cui partecipano anche il commissario Domenico Arcuri, e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
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De Luca ha protestato contro la sproporzione tra la richiesta della sua Regione di 1400 sanitari (600 medici e 800 infermieri chiesti un mese fa) – e il personale inviato che -secondo quanto da lui affermato- ammonta a circa 7 anestesisti. De Luca -secondo quanto si apprende- ha anche ribadito che la Campania non ha necessità di ospedali da campo ma di medici avendo 14mila dipendenti in meno nella sanità.   ‘Il Governo è totalmente al fianco di tutta la comunità campana e ha sempre garantito il massimo aiuto alla Regione attraverso il commissario Arcuri con i ventilatori polmonari e i materiali distribuiti e la Protezione civile attraverso il personale medico. Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la Protezione civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari, arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania domani mattina, ma basta polemiche”. Così il ministro Francesco Boccia, secondo quanto si apprende, ha risposto al presidente De Luca durante la videoconferenza sull’emergenza coronavirus. “Ci sono 1.172 medici campani che vogliono lavorare in Campania e oltre un migliaio di altri operatori sanitari”, ha aggiunto – ‘se vuoi adottare misure più rigorose ti sosteniamo così come abbiamo sostenuto oggi Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia con l’intesa data dal ministro della Salute”.
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Basilicata ‘arancione’, l’Esercito per i controlli.  In Basilicata – da ieri regione in zona arancione – verranno “rimodulati i servizi di vigilanza e controllo connessi all’emergenza epidemiologica da covid-19 da parte delle forze di Polizia, con il concorso della polizia locale e dei militari dell’esercito di ‘Strade Sicure'”. Lo ha reso noto la Prefettura di Potenza, specificando che la decisione è stata presa “in considerazione dell’aumento esponenziale della curva epidemiologica anche sul territorio regionale che ha determinato l’inserimento della Basilicata tra le regioni a rischio alto (zona arancione)”. La situazione sarà esaminata domani mattina, alle ore 11, nel capoluogo lucano, in una riunione del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica.
Alto Adige: E’ stata pubblicata l’ordinanza contingibile e urgente n.69 del presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher che contiene “ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. L’ordinanza entra in vigore sabato. L’Alto Adige è già zona rossa, ma per frenare la diffusione della pandemia applica un ulteriore giro di vite, chiudendo le scuola per una settimana con assistenza per figli di persone che lavorano nei servizi essenziali.
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Covid: commercialisti-Censis, rischio 460.000 Pmi chiuse
In pericolo fatturato di 80 miliardi e quasi 1 mln posti lavoro
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12 novembre 2020
15:20
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La pandemia mette in pericolo la sopravvivenza nel 2021 di 460.000 piccole e medie imprese (Pmi): tante sono le realtà “con meno di 10 addetti e sotto i 500.000 euro di fatturato” a rischio (l’11,5% del totale). Ed è in gioco un giro d’affari di “80 miliardi e quasi un milione di posti di lavoro”.
Lo rivela il II Barometro Censis-commercialisti sull’andamento dell’economia.
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Strappo della Lega sullo ‘scudo’ per Mediaset. Ira di Fi
La Lega prima boccia l’emendamento al decreto Covid, ribattezzato “anti-scalata” nel settore tv, poi si astiene. E subito scoppia lacerante la polemica tra Forza Italia e Lega.
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12 novembre 2020
15:28
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La Lega boccia a freddo l’emendamento al decreto Covid, ribattezzato “anti-scalata” nel settore tv. E subito scoppia lacerante la polemica tra Forza Italia e Lega.
In un clima di veleni e sospetti reciproci, secondo tanti azzurri, dietro il voto della Lega ci sarebbe la voglia di reagire alla nuova strategia “aperturista” del Cavaliere rispetto al governo, linea politica assolutamente indigesta al partito verde.
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Tra i leghisti, invece, c’è chi sente invece puzza di “inciucio” tra Berlusconi e la maggioranza con al centro la tutela di Mediaset.
Tutto accade in pochi minuti: durante i lavori della Commissione Affari Costituzionali del Senato, i componenti leghisti decidono di votare contro la norma depositata in Senato dal relatore Valeria Valente, misura che punta a tutelare l”italianità” dei gruppi editoriali del nostro Paese, ovviamente Mediaset compresa.  Forza Italia, nei capannelli del Transatlantico trattiene a fatica la sua rabbia. Andrea Cangini esprime su Facebook l’indignazione che non è solo sua: “La realtà supera la finzione e svela la vacuità di certa retorica politica. In Commissione la Lega ha appena votato contro la norma che difende le aziende nazionali di telecomunicazioni da scalate straniere (caso Mediaset-Vivendi). Matteo Salvini, evidentemente, ha cambiato slogan, da “prima gli italiani” a “prima i francesi”.
Maurizio Gasparri usa toni più cauti. Non crede a un’azione mirata, quanto a un voto frutto di semplice sciatteria: “Molti di voi pensate a chissà che – osserva parlando ai cronisti – ma penso sia stato solo un errore. I leghisti mi dicono che volevano solo votare contro le proposte della maggioranza”.
Altri azzurri però non credono minimamente alla tesi dell’incidente. La presenza in Commissione del navigatissimo senatore Roberto Calderoli, a loro giudizio, conferma sopra ogni ragionevole dubbio che la mossa sia stata studiata a tavolino.
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Poi si viene a sapere di un grande lavoro da parte dei pontieri, impegnati a riportare la calma tra Salvini e Berlusconi. C’è chi giura che questa diplomazia alla fine porti la Lega, compresa la gravità del gesto, ad approvare in Aula l’emendamento. Ma alla fine le cose vanno in modo diametralmente opposto. Lo strappo si consuma platealmente in Aula, quando Matteo Salvini, intervenendo a sorpresa, conferma il voto di astensione.
“Ho sentito Berlusconi – esordisce Salvini – e posso dire che non credo all’inciucio con la maggioranza su questo emendamento. Anche per me – chiarisce – Mediaset è una grande azienda italiana. Ma pongo un problema di merito: serve tutelare la concorrenza in un mercato come l’informazione, serve dare certezza nel settore. Ma va fatto con una riforma organica fatta in trasparenza. Gli emendamenti che arrivano alle 10 di sera non sono il modo migliore. Senza retropensieri. Per dare fiducia al fatto che ci sia la riforma, ci asterremo su questo provvedimento. Quando saremo al governo – conclude – il centrodestra farà la riforma”. Poco più tardi, come previsto, passa l’emendamento con 190 sì, 5 no e 53 astensioni, appunto quelle leghiste. Quindi il via libera al decreto Covid che ora passa all’esame della Camera per il voto definitivo.
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Stati Generali M5S, ci sarà Conte. Tra gli oratori Di Maio, Fico e Dibba
Chiuse le votazioni. Per i 30 delegati 57.172 preferenze. Mancano Grillo e Casaleggio
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12 novembre 2020
22:41
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Si sono concluse le votazioni per la scelta, tra 978 candidati, dei 30 iscritti M5s che interverranno domenica 15 novembre al dibattito pubblico, che seguirà i tavoli di lavoro nazionali degli Stati Generali. Tra loro ci sono Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Roberto Fico.
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Non figurano nella lista Beppe Grillo e Davide Casaleggio.
Tra gli altri “oratori” scelti ci sono anche Paola Taverna, Lucia Azzolina, Stefano Buffagni, Manlio Di Stefano, Luigi Gallo, Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. Su decisione del capo politico del Movimento è stato deciso di rendere noti esclusivamente i 30 candidati più votati, in ordine alfabetico e senza indicazione delle preferenze. I risultati e la relativa certificazione del voto completo di tutte le preferenze espresse saranno pubblicati solo dopo l’elezione dell’organo di direzione del Movimento 5 Stelle. Di seguito, in ordine alfabetico, l’elenco dei 30 più votati. Azzolina Lucia, Bernini Paolo, Brambilla Matteo, Buffagni Stefano, Caramiello Alessandro, Corrado Gianluca, Di Battista Alessandro, Di Maio Luigi, Di Stefano Manlio, Ferrara Paolo, Ferrara Roberto, Fico Roberto, Floridia Barbara, Gallo Luigi, Gianotti Alessandra, Giarrusso Dino, Grillo Giulia, Gubitosa Michele, Iovino Luigi, Laricchia Antonella, Mazzoni Elena, Muto Crescenzo, Presutto Vincenzo, Quartini Andrea, Taverna Paola, Tofalo Angelo, Toninelli Danilo, Torto Daniela, Trenta Elisabetta, Trevisi Antonio.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interverrà domenica agli Stati generali del M5s. A quanto si apprende il premier avrebbe acconsentito di prendere parte alla giornata conclusiva della kermesse per un saluto. La giornata verrà aperta dal capo politico del M5s Vito Crimi, seguito dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Sono stati 26.365 gli iscritti a Rousseau che hanno partecipato al voto per la scelta dei 30 iscritti che interverranno domenica 15 novembre al dibattito pubblico che seguirà i tavoli di lavoro nazionali degli Stati Generali del M5s. Gli oltre 26 mila iscritti hanno espresso complessivamente un totale di 57.172 preferenze. “Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, grazie alla piattaforma Rousseau, dà ai suoi iscritti la possibilità di partecipare attivamente alle decisioni politiche” commenta l’associazione sottolineando come, “anche in questa occasione, per tutta la durata delle votazioni sono stati attivi i nostri servizi di assistenza: il supporto live agli utenti sulla pagina Facebook ufficiale Associazione Rousseau e il sistema di ticketing che consente di inviare richieste di supporto tramite le FAQ di Rousseau”
E’ la Campania la regione più rappresentata con la scelta dei 30 iscritti al M5s che concluderanno i lavori degli Stati Generali M5s. Lo precisa l’associazione Rousseau indicando che la Campania è seguita dalla Lombardia e dal Lazio. Dei 30 candidati più votati, sottolinea Rousseau, 21 sono uomini e 9 donne, suddivisi in 11 deputati, 4 senatori, 1 parlamentare europeo e 1 consigliere regionale, 5 consiglieri comunali, 1 consigliere municipale e 7 attivisti. Tra questi ultimi figurano 2 facilitatori del Team del Futuro e un referente della piattaforma Rousseau. Il processo di voto – riferisce ancora l’associazione – è durato una settimana. Gli iscritti hanno avuto quattro giorni per sottoporre la propria candidatura. A seguire due giorni sono stati dedicati all’esposizione dei profili dei candidati per consentire a tutti visionarli con attenzione, filtrarli in base ai meriti e alle competenze ed esprimere con maggiore consapevolezza la propria preferenza. Infine il voto aperto per 24 ore continuative, giorno e notte, per consentire anche ai residenti all’estero di poter votare.
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Conferenza stampa del Commissario Arcuri – LA DIRETTA
Conferenza stampa del Commissario all’emergenza Covid
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12 novembre 2020
18:57
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Conferenza stampa del Commissario Arcuri- LA DIRETTA:

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Covid: Lopalco, rallentare contagi o blocco ospedali Puglia
‘Se non fermiamo contagi avremo 300 persone in rianimazione’
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BARI
12 novembre 2020
16:40
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“Il Covid blocca il sistema sanitario: oggi abbiamo oltre 1200 persone ricoverate e 140 in terapia intensiva. Se non blocchiamo il contagio e raddoppiano i numeri avremo 300 persone in terapia intensiva, significa che per poter gestire i pazienti Covid dovremo bloccare le sale operatorie”.
Lo ha detto il professore Pierluigi Lopalco, assessore in pectore alla Sanità della Regione Puglia, sottolineando che “c’è un limite dato dal numero di anestesisti, che non ce ne sono” e “in 6 mesi non se ne formano”. Al “di fuori di quel limite dobbiamo bloccare l’attività ospedaliera”, ha ribadito.
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Fisichella, con Conte e Zingaretti incontro su Giubileo 2025
Verrà costituita una commissione bilaterale Italia-Santa Sede
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CITTA DEL VATICANO
12 novembre 2020
12:29
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Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella, ha incontrato nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in vista della istituzione della “commissione bilaterale” per l’organizzazione del Giubileo ordinario del 2025.
Lo ha detto lo stesso Fisichella in una conferenza stampa confermando alcune indiscrezioni uscite sui media. “Siamo ben consapevoli che sarà un grande evento a livello mondiale, per il Paese e per Roma in particolare, che arriverà dopo il problema della pandemia che speriamo possa risolversi rapidamente”, ha aggiunto Fisichella.
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Covid: sindaco Cosenza chiede allestimento ospedale da campo
Da lunedì scuole chiuse per la sanificazione
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COSENZA
12 novembre 2020
21:44
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Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha chiesto formalmente al Dipartimento nazionale della Protezione civile l’allestimento di un ospedale da campo a supporto dell’ospedale dell’Annunziata della città.
“Il problema sanitario – ha sostenuto Occhiuto – è aggravato ulteriormente dallo stazionamento contemporaneo al Pronto soccorso di pazienti affetti da Covid-19 e di quelli affetti da altre patologie da trattare con urgenza, in un contesto di carenza di personale adeguato ad affrontare entrambe le situazioni di emergenza.
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Si resta a disposizione per il supporto circa l’individuazione dell’area per la localizzazione e per ogni altra evenienza”.
Intanto Occhiuto, dopo un confronto con il dirigente regionale Antonio Belcastro, commissario straordinario per l’emergenza Covid della Regione, ha annunciato la chiusura delle scuole, da lunedì prossimo, per procedere alla loro sanificazione, in attesa che la Regione e le Asp si organizzino per processare i tamponi e consentire ai ragazzi della scuola primaria di riprendere le lezioni in presenza. Belcastro ha rassicurato il primo cittadino sulla tempestività delle operazioni. Le materne, elementari e le prime medie rimarranno chiuse per sei giorni. Resteranno aperti gli asili nido.
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Siria: ricorso contro sorveglianza Marcucci,Corte si riserva.
‘Dipinta come combattente, sono basita’. Presidio antagonisti
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TORINO
12 novembre 2020
12:22
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È stato discusso stamani a Palazzo di Giustizia il ricorso della difesa contro la decisione del tribunale di disporre due anni di sorveglianza speciale per Edgarda ‘Eddi’ Marcucci, 29 anni, l’antagonista torinese che nel 2017 si uni’, in Siria, alle milizie curde che, fra l’altro, combattevano lo Stato Islamico. La Corte d’appello si è riservata la decisione.

“In aula – ha dichiarato Marcucci – sono stata dipinta come una sorta di combattente specializzata, un pericolo per chiunque abbia la sfortuna di trovarmi sulla sua strada. Sono basita.
Questa e altre argomentazioni confermano l’inconsistenza del procedimento e, purtroppo, la consistenza del problema degli organi giudiziari e polizieschi di Torino, che sono completamente fuori controllo”.
L’avvocato difensore, Claudio Novaro, ha spiegato “i reati e gli episodi addebitati alla Marcucci sono bagatellari e non rientrano fra quelli che possono giustificare una misura di prevenzione”. Davanti all’ingresso del palazzo di giustizia un centinaio di antagonisti si sono raccolti in un presidio di solidarietà.
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Ministro Boccia ad Arcuri, ora un Covid hotel in ogni provincia
Il ministro per le Regioni ha convocato una riunione tra gli enti locali, il commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri e il capo della protezione civile Borrelli
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12 novembre 2020
18:05
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Il ministro delle Regioni Francesco Boccia ha convocato una riunione in videoconferenza con Regioni, Comuni (Anci), Province (Upi), il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Al centro dell’incontro, il rafforzamento delle reti sanitarie e i Covid Hotel.  Nel corso della videoconferenza con gli Enti locali, il governo con il ministro per le Regioni Francesco Boccia ha dato incarico al commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri di “attivarsi immediatamente, d’accordo con le Regioni e i Comuni, per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid Hotel che serviranno a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri e a curare i contagiati senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare”.
L’obiettivo, secondo quanto si apprende, è di avere un Covid hotel in ogni provincia italiana.
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Castelli: ‘Nei prossimi giorni arriveranno ai Comuni 500 milioni per mancati incassi’
Decreto Ristori: Patuanelli, ‘In 12 giorni erogato 1 miliardo’
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12 novembre 2020
18:25
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“Abbiamo cercato di affrontare la crisi economica immediata rispetto alle chiusure sia della prima fase che della seconda: ad esempio, del fondo perduto, spesso denigrato, abbiamo già erogato oltre 1 miliardo soltanto dell’ultima tranche del decreto ristori del 28 ottobre, quindi a distanza di 12 giorni abbiamo erogato oltre un miliardo di contributi a fondo perduto”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli rispondendo in question time al Senato.
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“Il decreto che ha istituito il fondo perduto per la prima volta ha erogato 6,685 miliardi. Abbiamo previsto altri 2,2 miliardi col decreto ristori e quasi un miliardo col decreto ristori 2”, ha aggiunto.
“Nei prossimi giorni ai Comuni arriveranno circa 500 milioni di euro, un’altra tranche delle risorse stanziate per far fronte al calo di entrate derivanti dalle misure di contenimento della pandemia”, ha annunciato il viceministro all’Economia Laura Castelli, a margine della Conferenza Stato – Città e autonomie locali che ha approvato “gli Schemi di Decreto interministeriale con i quali vengono ripartiti i Fondi di ristoro per i Comuni, assegnati con i decreti Rilancio e Agosto”. Si tratta di un ristoro per minori entrate per la cancellazione della prima rata Imu (87,60 milioni), per la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco, (310 milioni), e per l’esonero di Tosap e Cosap (102,13 milioni).
“Stiamo lavorando per garantire sostegni a una platea ancora più vasta di settori economici, ragionando in termini di filiera e di cali di fatturato, per venire incontro anche a chi è rimasto aperto ma soffre comunque per la contrazione o chiusura delle attività economiche con cui normalmente si interfaccia. L’allargamento delle tutele, da questo punto di vista, guarderà sicuramente anche a professionisti e autonomi per i quali si sta lavorando a un fondo per erogare in tempi rapidi contributi a fondo perduto, legati al calo del fatturato”. Lo comunica Vincenzo Presutto (M5S), relatore del Dl Ristori al Senato.
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La Conferenza dei Capigruppo unificata, il si di FI
La “svolta”, sottolinea Bernini, deve essere messa in campo “a partire dai contenuti del Next Generation Eu”. Il no di Giorgia Meloni
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12 novembre 2020
17:36
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“Il presidente Berlusconi ha responsabilmente indicato la via politica per mettere in atto la collaborazione istituzionale tra maggioranza e opposizione sollecitata più volte dal Capo dello Stato. Bene la Conferenza unificata dei Capigruppo come sede di confronto, che non deve però essere solo formale.
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Per questo auspichiamo che il governo presenti subito la legge di Bilancio, che deve però segnare una svolta”. Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.  La “svolta”. sottolinea Bernini, deve essere messa in campo “a partire dai contenuti del Next Generation Eu”. Per FI “dalla logica dei bonus si deve passare a una vera strategia economica per non continuare a rincorrere il virus e porre invece le basi per favorire la ripresa a fine emergenza. Le nostre proposte sono note: anno fiscale bianco perché non bastano i mini rinvii di dieci giorni delle scadenze, taglio dell’Irpef per irrobustire i consumi nella ripresa che verrà, fondi e linee guida per l’assistenza domiciliare in modo da decongestionare gli ospedali, voucher per il trasporto degli anziani e dei disabili che si devono curare. Sono solo alcune delle misure da adottare e finanziare subito, per dimostrare che la politica sa anteporre ai dividendi elettorali l’interesse del Paese. Noi in questi mesi abbiamo sempre lavorato per questo. Nelle crisi bisogna mostrarsi degni delle istituzioni che si rappresentano”.
Non la pensa così però la leader dei Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “La capigruppo c’è: ogni volta che si vuole convocarla, si convoca. Noi siamo disponibili a portare le nostre proposte ovunque vogliano, ma siccome la cabina di regia proposta da me non s’è mai riunita, la supercapigruppo non risolve il problema. Il problema va risolto dalla maggioranza”, afferma la parlamentare.
“Ci troviamo di fronte ad una emergenza terribile. Sul piano sanitario ed economico sociale. Abbiamo chiesto alle opposizioni di collaborare in una fase nella quale è indispensabile dare il senso dell’unità, della responsabilità e del disinteresse particolare o partitico. Non sono venute in generale risposte positive. Solo Forza Italia è apparsa disponibile, fino a valutare un ruolo collaborativo sulla nuova legge di bilancio. È un segnale importantissimo”. Lo ha detto Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, nelle conclusioni della riunione per la costruzione dell’area politico-culturale da lui promossa all’interno del Partito democratico. “Ridurre il confine dentro il quale si arrocca la destra sovranista – ha affermato – è un bene per la democrazia italiana. Ogni atto che va in questa direzione deve essere considerato con grande attenzione e coltivato con serietà. Accanto all’emergenza dell’oggi, per la sinistra si pone il problema di una riflessione, di una possibile rinascita e di una sua prospettiva strategica. L’iniziativa che tutti insieme stiamo per intraprendere con la costruzione di un’area politica culturale va in questa direzione. Non per tornare a vecchie certezze o a schemi ormai inutilizzabili, ma per cogliere il disorientamento e l’atomizzazione della società di oggi le quali hanno bisogno di forme nuove per raccogliersi in un produttivo sforzo umano. In questo senso, noi proponiamo l’incontro e la sintesi tra il pensiero socialista e quello cristiano”, ha concluso.
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Scuola: Emiliano chiede di essere ascoltato in udienza Tar
‘Si discute sospensione ordinanza Regione stop lezioni presenza’
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BARI
12 novembre 2020
18:38
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Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto di “essere ascoltato in sede di interrogatorio libero” nell’udienza dinanzi al Tar Puglia fissata per il 18 novembre, nella quale si discuterà la sospensione dell’ordinanza con cui la Regione, da fine ottobre, ha interrotto le lezioni in presenza in tutte le scuole, tranne in quella per l’infanzia, a causa del Covid. Accogliendo l’istanza del Codacons Lecce e di alcuni genitori di alunni di scuola primaria, il Tar ha già sospeso d’urgenza l’ordinanza della Regione, rinviando la discussione al 18 novembre.
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Dopo la decisione del Tar che ha sospeso d’urgenza l’ordinanza, la Regione ne ha emanata un’altra con la quale ha recepito il provvedimento dei giudici amministrativi, lasciando però alle famiglie la possibilità di scegliere tra didattica in presenza e quella a distanza. Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione. Nella richiesta di audizione del presidente Emiliano, trasmessa al Tar dall’Avvocatura regionale, si spiega che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”. “Sostanzialmente – è spiegato nell’istanza – i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”. Altra ragione a fondamento della istanza è quella di “consentire di rappresentare elementi e dati rilevanti ma ancora in via di recepimento in documenti”, per assicurare “la completezza dell’istruttoria prima dell’adozione del provvedimento cautelare”.
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Conte: ‘Servono decisioni difficili e sacrifici importanti’
Il premier interviene al Forum per la Pace di Parigi: ‘Ma contro il Covid le soluzioni nazionali da sole non bastano’
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12 novembre 2020
20:41
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“Fin dall’inizio della pandemia l’Italia ha fatto appello ad una risposta che fosse multilaterale e multidimensionale, basata su cooperazione e solidarietà internazionali e guidata dalla scienza, medicina e innovazione. L’imminente seconda ondata della pandemia richiede a tutti i governi che prendano decisioni difficili e chiedano ai nostri cittadini sacrifici importanti.
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Eppure, soluzioni su base nazionale non bastano”: lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo al Forum per la Pace di Parigi.  “Dobbiamo continuare a concentrarci sulla partnership internazionale, per una semplice ragione: mentre per il virus non ci sono frontiere, noi possiamo contrastarlo con successo soltanto se mettiamo insieme gli sforzi per limitare la sua circolazione e per identificare i rimedi più efficaci”, ha aggiunto Conte.
‘Accogliamo con favore le notizie sui vaccini che vengono dalla ricerca. Siamo sicuri che scienza, medicina e tecnologia forniranno gli strumenti di cui abbiamo bisogno. Adesso è nostra responsabilità garantire che, una volta disponibile, saremo pronti alla distribuzione in maniera sicura, efficace, tempestiva ed equa in tutto il mondo”, ha aggiunto Conte: “E’ una sfida enorme che richiede una pianificazione molto accurata”.
‘La prossima presidenza italiana del G20 metterà la Sanità Globale in cima all’agenda ed è pienamente impegnata a spingere e sostenere il fondamentale lavoro dell’ACT Accelerator”, ha sottolineato Conte. “Insieme con la Commissione Europea, l’Italia ospiterà un ‘Global Health Summit’ nel 2021, che si concentrerà sulla nostra risposta alla pandemia, sul sostegno finanziario necessario per l’Accelerator e sull’obiettivo di costruire sistemi sanitari nazionali resilienti”. “L’umanità ha bisogno di leadership e solidarietà per sconfiggere il coronavirus. L’Italia è pronta a contribuire a questo obiettivo comune. Insieme possiamo uscire dal ‘mondo corona’ e trasformarlo in un destino collettivo migliore per noi e i nostri figli”, ha detto il premier. ‘Fornire accesso globale ai servizi sanitari è un imperativo morale, politico, sociale ed economico. E’ anche chiaro che la lotta al virus sia strumentale non solo a salvare milioni di vite ma anche a superare le pesanti conseguenze socio-economiche della pandemia. Non dovremmo sottovalutare la loro importanza dal momento che possono essere molto distruttive del tessuto sociale dei nostri Paesi”, ha aggiunto.
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Covid: in campo l’esercito per la distribuzione dei vaccini
Non esclusa ipotesi somministrazione dosi da parte dei militari
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12 novembre 2020
23:23
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La Difesa è al tavolo per la pianificazione della distribuzione del vaccino. A quanto si apprende, come avvenuto per distribuzione dei dispositivi sanitari a marzo, saranno messe a disposizione le capacità del personale dell’esercito italiano.
Per la distribuzione dei vaccini dovrebbe essere prevista una logistica ‘ad hoc’ da parte della Difesa, già impegnata in missioni per sostegni logistici a lungo raggio come le operazioni internazionali. Non si esclude al momento, così come già avviene a Milano per il vaccino influenzale, l’ipotesi che i militari possano essere adoperati anche per la somministrazione delle dosi.
Oggi il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, aveva annunciato l’arrivo delle prime dosi del vaccino anti-covid per un milione e settecentomila italiani a fine gennaio prossimo. Al momento è in corso l’elaborazione di un Piano per la distribuzione e la somministrazione in cui sarebbero coinvolti, tra gli altri, anche gli esperti della Difesa per curare gli aspetti logistici, che potrebbero comprendere inoltre l’allestimento dei punti vaccinali.

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Covid: Zaia, nostra ordinanza presumibilmente domani
Provvedimento anti assembramenti
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VENEZIA
11 novembre 2020
13:12
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L’ordinanza uscirà presumibilmente domani e parlerà di assembramenti e di regole a chi non se le è fatte ancora entrare in testa”. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.
Il governatore precisa: “non chiediamo una ordinanza ai sindaci”
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“Le ordinanze saranno tre, diverse per le tre regioni”, ha detto Zaia accennando ai nuovi provvedimenti che Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia stanno predisponendo. “Saranno diverse – precisa – ma in linea come principio”.
E il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto al prefetto di Napoli, Marco Valentini, per chiedere “la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle forze di polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti e attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali”. De Luca si riferisce esplicitamente a “episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico”.
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Gentiloni, possibile Patto sospeso anche nel 2022
Mai creduto ad illusione della ripresa a V
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BRUXELLES
11 novembre 2020
14:22
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Il commissario all’economia Paolo Gentiloni evoca la possibilità che il Patto di stabilità resti sospeso anche nel 2022. “L’idea di una ripresa a V è un’illusione e non ci ho mai creduto”, ha detto Gentiloni in un’intervista al Financial Times.
“La clausola di salvaguardia del Patto resterà in vigore per tutto il 2021 ma non significa che da gennaio 2022 sarà interrotta”, ha detto il commissario europeo per l’economia spiegando che nei prossimi mesi l’Eurozona discuterà se mantenerla per un altro anno.
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M5s pone tema Campania, non può restare “gialla”
Tema sarà posto in queste ore a tavolo governo
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11 novembre 2020
14:25
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La situazione in Campania “presenta evidentemente delle criticità, ci stanno arrivando molte segnalazioni” che rendono evidente che la regione non possa restare zona “gialla”. E’ quanto trapela da fonti di primo piano del Movimento 5 stelle, secondo le quali la questione della necessità di una stretta in Campania dovrebbe essere posta dai pentastellati in queste ore sul tavolo del governo.
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Covid: Arcuri responsabile piano distribuzione vaccini
Conte accelera e con Speranza affida incarico a commissario
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11 novembre 2020
14:26
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Sarà il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri il responsabile del piano operativo per la distribuzione dei vaccini in Italia. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, il premier Giuseppe Conte accelera sul piano nazionale per i vaccini: questa mattina ha incontrato Arcuri e, d’accordo anche con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha discusso con lui della decisione di affidargli l’incarico in vista dell’arrivo delle prime dosi del vaccino.

Arcuri dovrà dunque occuparsi della distribuzione, dalla gestione delle scorte alla conservazione e spedizione, perché “sia efficiente – spiegano dal governo – e avvenga in piena sicurezza”.
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Covid:Berlusconi, vaccino deve essere gratis per tutti
Governo e forze politiche lavorino insieme
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11 novembre 2020
14:27
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“Quello che è certo è che quando il vaccino sarà pronto dovrà essere disponibile e gratuito per tutti. Rinnovo quindi il mio appello al governo e a tutte le forze politiche per lavorare insieme, per mettere in campo coesione e solidarietà, saggezza e responsabilità, solo se ci comporteremo in questo modo potremo vincere questa terribile guerra contro questo nostro comune nemico”.
Lo afferma Silvio Berlusconi in un’intervista al tg5
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Azzolina,dobbiamo fare di tutto per tenere aperte scuole
“Sarebbero ancora più sicure se ci fossero altre limitazioni”
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11 novembre 2020
09:19
AGGIORNATO ALLE
13:12
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“Continuerò a battermi per tenere aperte le scuole. Credo che, compatibilmente con la situazione epidemiologica, dobbiamo provare a tenerle aperte e anche laddove ci fossero ulteriori limitazioni, più si limitano le attività fuori la scuola più si abbassa il rischio dentro la scuola.
Guai a pensare che la scuola non sia attività produttiva e a sacrificarla: è la principessa delle attività produttive, senza formazione non abbiamo futuro”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio Anch’Io.
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Azzolina telefona alla ragazza che protesta contro la dad
La studentessa: ‘Mi mancano le lezioni in presenza’
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11 novembre 2020
17:32
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La ministra Lucia Azzolina ha telefonato ad Anita, la ragazzina di Torino che da giorni va davanti alla propria scuola e da lì si collega per la dad. Azzolina è stata 20 minuti al telefono in cui ha parlato prima con la madre e poi con Anita. “Ho due figli e sono convinta che entrambe le scuole che frequentano siano luoghi sicuri” le ha detto la madre che ha chiesto “di continuare a lottare per le scuole aperte”.
Anita ha detto che continuerà ad andare davanti a scuola e che le mancano le lezioni in presenza.
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Non pagarono Bonus Renzi, denunciati ex vertici Manital
Sequestrati 29mln euro a ex rappresentanti legali
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TORINO
12 novembre 2020
08:39
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La guardia di finanza ha sequestrato beni e conti correnti per 29 milioni di euro nei confronti degli ex rappresentanti legali di ManitalIdea Spa, società eporediese leader nella fornitura di servizi di facility management e consulenza gestionale con 5mila dipendenti e clienti in tutta Italia. Nell’ambito dell’operazione ‘Piazza Pulita’, coordinata dalla procura di Ivrea, sono stati denunciati gli ex rappresentanti legali della società per i reati tributari di omesso versamento di ritenute e indebita compensazione.
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Tra le contestazioni l’inesistente erogazione degli 80 euro mensili del Bonus Renzi.
Secondo la guardia di finanza tra il 2016 e il 2019 sarebbero stati omessi per oltre 25 milioni di euro i versamenti dovuti al fisco per le ritenute d’imposta operate dall’impresa sugli stipendi dei dipendenti e sui compensi dei professionisti. Per abbattere quanto dovuto all’erario, sarebbero anche stati utilizzati crediti d’imposta inesistenti per oltre 4 milioni di euro destinati ad attività di ricerca e sviluppo non certificate.
Sequestrati una cinquantina di conti correnti e rapporti finanziari, anche all’estero, sette immobili nelle province di Torino, Napoli e Latina, quote di tre società nelle province di Torino e Roma e cinque motociclette supersportive di valore.   VAI ALL’ECONOMIA   PIEMONTE   CRONACA