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DALLE 11:37 DI SABATO 12 SETTEMBRE 2020

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Se privi di certificato, tampone obbligatorio in Sardegna
Lo prevede nuova ordinanza in vigore da lunedì per arrivi Isola
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CAGLIARI
12 settembre 2020
11:37
AGGIORNATA ALLE 13:39
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“Non c’è l’obbligo di presentarsi all’imbarco con una certificazione di negatività perché nell’ordinanza si parla solo di un invito, c’è però l’obbligo di sottoporsi a tampone molecolare o antigenico in Sardegna entro 48 ore dallo sbarco se non si è esibita la certificazione richiesta”. Lo chiarisce l’assessore della Sanità della Regione Sardegna, Mario Nieddu, a proposito dell’ultima ordinanza del presidente Christian Solinas che prevede i test per chi arriva nell’Isola. “Tanto è vero che – spiega – il provvedimento impone l’isolamento fiduciario sino a che non si ha l’esito del tampone”.
E se, una volta in Sardegna senza certificato di negatività, ci si rifiuta di fare il tampone? “Si resta in isolamento finché non si riparte – spiega l’assessore – si è infatti obbligati a ottemperare un’ordinanza, la si può anche impugnare davanti alla Corte Costituzionale se si ritiene che stia violando i propri diritti, ma intanto la si deve ottemperare, altrimenti si va incontro alle sanzioni previste dalla legge”. D’altronde, conclude l’assessore della Sanità, “non si capisce perché il Lazio può farlo e la Sardegna no: nel Lazio, quando arrivi dalla Sardegna, ti somministrano il tampone, volente o nolente”.  POLITICA

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Battisti:legale,trasferimento in Calabria?Non sappiamo nulla
Sollai, “se fosse vero sarebbe un’altra vendetta dello Stato”
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ORISTANO
12 settembre 2020
14:52
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“Non abbiamo ricevuto nessuna informazione ufficiale su un eventuale trasferimento del nostro assistito nel carcere di Rossano. Se fosse vero la vendetta dello Stato italiano contro Battisti continua”. Così l’avvocato Gianfranco Sollai, che difende insieme al collega milanese Davide Steccanella Cesare Battisti, in merito a notizie di stampa su un possibile trasferimento dell’ex terrorista dei Proletari armati per il Comunismo dal carcere oristanese di Massama al carcere di Rossano, in Calabria, nel reparto Alta Sicurezza AS2.
Da cinque giorni Battisti ha iniziato lo sciopero della fame proprio per chiedere il trasferimento in un’altra struttura, dichiarandosi “prigioniero di uno Stato vendicativo”. Ma la soluzione ipotizzata nella struttura di Rossano non piace per nulla ai suoi difensori.
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“Battisti è sempre sotto l’occhio del ciclone. Se fosse confermato il trasferimento – spiega Sollai – andrebbe a finire in alta sorveglianza con un gruppo di islamici. La finalità risocializzante e rieducativa della detenzione viene messa nel cassetto, i principi costituzionali non si rispettano. Quanto al mantenimento della classificazione in AS2, c’è da chiedersi quali sono gli elementi che fanno ritenere al Dap che Battisti, dopo oltre 40 anni dai fatti, sia tuttora pericoloso”.
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Cesare Battisti sarà trasferito, Dap respinge richiesta difesa
In carcere Rossano, circuito condannati per terrorismo
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12 settembre 2020
17:10
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Cesare Battisti, ex terrorista dei Pac condannato all’ergastolo per 4 omicidi e altri gravi reati, sarà trasferito prossimamente dal carcere sardo di Oristano a quello calabrese di Rossano, dove sarà recluso nel circuito di alta sicurezza 2, ovvero quello destinato ai detenuti condannati per fatti legati al terrorismo. Il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha respinto, col parere conforme della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, la richiesta di Battisti di ottenere un regime detentivo più mitigato da scontare a Roma o Milano.  Battisti ha tuttavia concluso la condanna a sei mesi di reclusione in isolamento diurno – inflittagli insieme all’ergastolo- e ora può accedere a un regime detentivo meno rigido, con gli spazi di socialità previsti dall’ordinamento penitenziario per il circuito di alta sicurezza dove sono reclusi i crimini degli anni di piombo. Quando sarà disponibile un posto nel carcere di Rossano, Battisti sarà trasferito e passerà li 15 giorni in isolamento sanitario per il Covid.
“Non abbiamo ricevuto nessuna informazione ufficiale su un eventuale trasferimento del nostro assistito nel carcere di Rossano. Se fosse vero la vendetta dello Stato italiano contro Battisti continua”.
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Così l’avvocato Gianfranco Sollai, che difende insieme al collega milanese Davide Steccanella Cesare Battisti, in merito a notizie di stampa su un possibile trasferimento dell’ex terrorista dei Proletari armati per il Comunismi dal carcere oristanese di Massama al carcere di Rossano, in Calabria, nel reparto Alta Sicurezza AS2. Da cinque giorni Battista ha iniziato lo sciopero della fame proprio per chiedere il trasferimento in un’altra struttura, dichiarandosi “prigioniero di uno Stato vendicativo”. Ma la soluzione ipotizzata nella struttura di Rossano non piace per nulla ai suoi difensori. “Battisti è sempre sotto l’occhio del ciclone. Se fosse confermato il trasferimento – spiega Sollai – andrebbe a finire in alta sorveglianza con un gruppo di islamici. La finalità risocializzante e rieducativa della detenzione viene messa nel cassetto, i principi costituzionali non si rispettano. Quanto al mantenimento della classificazione in AS2, c’è da chiedersi quali sono gli elementi che fanno ritenere al Dap che Battisti, dopo oltre 40 anni dai fatti, sia tuttora pericoloso”. “Io faccio l’avvocato e ho scritto più istanze formali al Dap e al Ministero competente e apprendo che i media godono del privilegio di una risposta che a me, in tutti questi mesi, non è mai stata data, rendendo quindi impossibile ogni impugnazione o altro.
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Dispiace, inoltre, che per apprendere ciò sia stato necessario che il mio assistito compisse un atto come lo sciopero della fame”. Così Davide Steccanella, uno dei legali di Cesare Battisti, commenta la notizia che l’ex terrorista dei Pac sarà trasferito dal carcere di Oristano a quello calabrese di Rossano. Un “carcere”, spiega ancora l’avvocato, “di fatto irraggiungibile da familiari e difensori come ben noto al Ministero”. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha respinto la richiesta di Battisti di ottenere un regime detentivo più mitigato da scontare a Roma o Milano.
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Diari da casa, in mostra scritti e disegni sul virus
Di Ugo La Pietra e Corrado Levi in occasione Festivaletteratura
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MANTOVA
12 settembre 2020
18:35
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Quaderni con testi, disegni e schizzi in cui gli stati d’animo, le riflessioni, le emozioni, il mondo fuori visto dallo spazio ristretto di una finestra o di un balcone documentano la quarantena. Cinquantasei giorni costretti a casa, nei quali ritrovare e ricostruire i rapporti quotidiani con gli spazi e gli oggetti della propria abitazione. Li hanno raccontati Corrado Levi, artista poliedrico ed eterodosso, architetto e scrittore, e Ugo La Pietra, artista, designer e architetto, che dagli anni ’60 indaga il senso dell’abitare nello spazio, privato e pubblico. Sono riflessioni e storie, in parole e immagini, in tempo di virus, nate separatamente e diventate una mostra: ‘Diari da casa’ alla Galleria Corraini di Mantova, inaugurata in occasione del Festivaletteratura, che si potrà visitare fino al 30 ottobre. Un viaggio che unisce due testimonianze separate. Quaderni nati spontaneamente che vengono anche pubblicati da Corraini Edizioni in occasione della mostra. Sono “Novità in casa” di Corrado Levi e “Storie di virus” di Ugo La Pietra proposti in grande formato e carta preziosa.
Da ‘Il Balcone’ a ‘Il terrazzino’ a ‘La verità’, nelle sue riflessioni-racconti, accompagnate da disegni e schizzi, La Pietra ci mette davanti a noi stessi e a quello che abbiamo perduto e ritrovato nelle sue ‘Storie di virus’ (euro 16,00). “Da troppo tempo la gente aveva perso l’abitudine di stare a casa, proiettata sempre di più nella città. Il modo migliore per stare insieme agli altri è togliersi dalla solitudine domestica, ormai sempre più alimentata dagli strumenti informatici e telematici”, scrive La Pietra e sottolinea come da più di vent’anni si sia perso l’interesse verso la pratica dell’arredamento, soprattutto da parte delle nuove generazioni: “L’architettura degli interni è ormai una disciplina del passato, coltivata nelle facoltà di architettura da maestri come Gio Ponti, Vittoriano Viganò, Carlo De Carli; così, i poveri produttori di mobili non sono stati più sollecitati a produrre oggetti per un utilizzo domestico”. E il balcone, “quel luogo proiettato nello spazio urbano, all’esterno, che in questi ultimi decenni si era riempito di mobiletti porta scope, bidoncini della spazzatura, condizionatori d’aria”, oggi “è diventato uno degli spazi domestici più utili per superare la forzata claustrofobia domestica” sottolinea l’artista-scrittore.
Per Corrado Levi, realizzare un testo a cui è associato un disegno è stato un esercizio quasi quotidiano.
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“Lo scrivere, e solo una pagina al giorno, è un modo di porre paletti in questo niente, un modo di avere frammenti di organizzazione. Cercare scopi uno dopo l’altro per sopravvivere sembra colpevole in questo vuoto: un violentarlo, lasciarsi andare invece è la rêverie di cui parlava Micheaux, a differenza del sogno che per lui non era creativo: la rêverie invece crea, come questa pagina dove non so che succede” spiega della sua quarantena. E così in ‘Novità in casa’ (euro 16,00) disegni che sembrano scarabocchi colorati sono anche il tema ossessivo dei testi scritti. Come se disegnando e trovando titoli al proprio lavoro ci si liberasse da un incubo. “Fatto disegno ‘residui’, sarà bello mostrarli di seguito. Un diario grafico della mente in cattività e della mano! Ho ordinato il cibo che mi portano oggi, lo lasciano fuori dalla porta dove metto in una busta soldi e mancia, senza vedere chi me li porta..” scrive Levi. A ogni artista-scrittore è dedicata una stanza della mostra dove i disegni e schizzi sono esposti in un dialogo tra parole e immagini e dove si possono sfogliare i libri collocati in espositori, come se fossero spartiti.
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Freud,progetto ‘Relativizziamo il Covid’
Direttore, massima sicurezza ma anche dare un futuro a studenti
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12 settembre 2020
15:27
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Dei circa 36 mila morti in Italia per il coronavirus quasi 17 mila si sono verificati in Lombardia creando un clima di dolore e angoscia esistenziale anche nei giovani: partendo da questo contesto la scuola Freud di Milano ha elaborato il ‘Progetto relativizziamo il Covid’ con l’obbiettivo – spiega il direttore Daniele Nappo – della “massima sicurezza nell’affrontare il virus, ma anche di superare le paure del presente, ripartire e guardare al futuro nuovamente con fiducia e speranza”.
Lo slogan creato dall’istituto secondario superiore – oltre 650 studenti – è ‘Make it happen’, cioè ‘Fai in modo che succeda’. Sono stati progettati quindi dei moduli di insegnamento per il reinserimento graduale allo studio dei ragazzi che piano piano torneranno al pieno ritmo dell’ apprendimento. Il principio fondamentale – è stato illustrato – è però soprattutto quello di farli sentire bene, accolti in maniera adeguata, compresi nelle loro difficoltà e nel loro giustificato spaesamento. Per poi ricostruite – grazie alla ‘didattica persuasiva’ – un percorso di senso e continuità di studio.
“Il nostro progetto è l’inclusione – sottolinea Nappo -.
Vogliamo ripartire, andare oltre, riconquistare spazio e tempo per la scuola, rinascere. Non si può pretendere una didattica indifferente al momento che stiamo vivendo. Bisogna capire le difficoltà, le paure di ogni ragazzo uno per uno e anche delle famiglie che purtroppo possono avere subito casi personali a causa del Covid o essere comprensibilmente in difficoltà economica. Quindi garantire la sicurezza più ampia possibile, guidare gli studenti al di là del momento complicato, interagire con i familiare per trovare prima la serenità e quindi tornare alla normalità di uno studio soddisfacente”.
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Venezia: una smart control room per gestione flussi in città
Trasporti e videosorveglianza, servirà gestione ticket accesso
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VENEZIA
12 settembre 2020
16:41
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Come un ‘grande Fratello’ di orwelliana memoria, Venezia si dota da oggi di una ‘smart control room’, nella nuova sede della polizia locale, al Tronchetto, nella quale confluiscono contemporaneamente tutti i dati – flusso di persone e turisti trasporti, traffico, emergenze di vario tipo – delle telecamere e dei sensori posizionati nei punti strategici. Qui arriveranno anche le segnalazione dei cittadini. I dati vengono armonizzati, trasferendo le informazioni, rappresentate sui video-wall della sala operativa, che permetteranno agli operatori di verificare eventuali esigenze di intervento in tempo reale, servendosi, in caso di necessità, anche di droni. Nella sede si coordineranno i dirigenti del Comune, della Polizia locale, delle varie società partecipate in un continuo interscambio di informazioni. Una “torre di controllo” cittadina che integra in un unico sistema di monitoraggio tutte le centrali del trasporto pubblico e il nuovo sistema di video-sorveglianza operativa, e vede protagonisti il Gruppo Tim, Insula spa e Venis Spa. che si sono occupate della parte tecnologica. L’infrastruttura sarà inoltre la base per gestione del contributo di accesso, o “tassa di sbarco”, per regolamentare il flusso dei turisti che non pernotta in città, che dovrebbe essere riproposta nella primavera 2021.
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Lascito umorista a Jesi, 2 mln per spostare fontana o niente
Morosetti voleva riportare opera in sito originale città
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JESI (ANCONA)
12 settembre 2020
17:26
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Il Comune di Jesi sta valutando se accettare o meno i 2 milioni di euro lasciati in eredità dal vignettista Cassio Morosetti, morto a 97 anni a marzo a Milano, con il vincolo di spostare la Fontana dei Leoni con obelisco da piazza Federico II all’originale collocazione di piazza della Repubblica. L’amministrazione sta effettuando verifiche tecniche e giuridiche, sondando la Soprintendenza, prima di pronunciarsi sulle volontà dell’artista jesino, autore per la Settima Enigmistica e il Corriere dei Piccoli (lo sceriffo Botticella), che in vita aveva già donato alla città natale 800mila euro per il centro Alzheimer.
“Se non ci riesco da vivo, ci riuscirò da morto”, aveva detto Morosetti a proposito del sogno di riportare la fontana del 1844 davanti al Teatro Pergolesi, dove si trovava fino al 1949. Qui Morosetti giocava da bambino, un luogo del cuore per lui. Se il Comune non ottempera, le somme saranno devolute a favore di due enti benefici di Milano (Fondazione Opera San Francesco per i poveri, Pane quotidiano) e della Lega del Filo d’Oro di Osimo.
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Regionali:Lorenzoni, robot lo fa partecipare assemblea lista
E’ Pepper, macchina artificiale creata Università Padova
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VENEZIA
12 settembre 2020
20:11
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Un robot al posto del candidato.
E’ così che Arturo Lorenzoni, il candidato del centrosinistra in Veneto da alcuni giorni in ospedale perchè colpito dal Covid, ha potuto partecipare oggi all’assemblea regionale de ‘Il Veneto che Vogliamo’, la lista e movimento civico che assieme ad altre e al Pd lo sostiene nella corsa per la presidenza della Regione.
Lorenzoni è ricoverato da domenica scorsa all’ospedale di Padova. Docente universitario, Lorenzoni ha potuto intervenire con un messaggio arrivato ai sostenitori riuniti al Palaplip di Mestre grazie a Pepper , robot antropomorfo realizzato dall’ateneo patavino, e alla disponibilità di molti suoi colleghi docenti. Un ulteriore testimonianza, secondo Lorenzoni, dell’eccellenza della formazione veneta, un capitale di saperi “che andrebbe messo a servizio del territorio delle istituzioni e delle imprese e che purtroppo rischia di essere dilapidato dalle inconsistenti politiche regionali”
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‘Italia vi vuole bene,giustizia’, l’addio a Willy
Conte,’esempio vita generosa. Vescovo,’barbarie ma perdoniamo’
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PALIANO (FROSINONE)
12 settembre 2020
19:10
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Il bianco delle magliette, dei fiori, della bara, dei palloncini. Il bianco dell’età ancora timidamente adulta e dell’innocenza. E’ tutto candido al funerale di Willy Monteiro Duarte, 21 anni, ucciso da una violenza cieca e insensata. E’ tutto bianco perchè a Capo Verde, le sue origini, quando muore un giovane così vuole la tradizione. Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il presidente della Regione Nicola Zingaretti e la ministra Luciana Lamorgese, hanno rispettato il bianco per ribadire che l’Italia è con la famiglia di Willy e con loro dolore. Lo ha detto chiaramente Conte dopo avere abbracciato i genitori del ragazzo, mamma Lucia e papà Armando, e poi la sorella Milena: “L’Italia è con voi, vi vuole bene”. .
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Caccia alle chat del branco,autopsia aggrava accuse
Gli arrestati rischiano l’ergastolo, si cercano i complici
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12 settembre 2020
19:12
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I telefoni del branco potrebbero “parlare” e fornire elementi utili agli inquirenti per cristallizzare ulteriormente le posizioni dei quattro accusati da ieri di omicidio volontario per il drammatico pestaggio di Willy Monteiro Duarte. Passa, quindi, anche attraverso una serie di perizie l’indagine della Procura di Velletri che ha atteso i primi risultati dell’esame autoptico per compiere una decisa accelerazione sul fronte del capo d’accusa. L’aggravante dei futili motivi, infatti, in questa fase appare dirimente anche per il futuro sbocco processuale della vicenda. Con questa accusa i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia rischiano una condanna all’ergastolo in un procedimento che finirà davanti alla Corte d’Assise di Frosinone. Nel fascicolo di indagine sono stati acquisiti i precedenti dei Bianchi, tre per Gabriele per lesioni e porto d’armi e cinque, tutti per lesioni personali, per Marco. Un passato da picchiatori con uno stile di vita molto ostentato e, forse, poco compatibile con quello di proprietari di un banco frutta.
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Venezia, Pietro Castellitto vince per sceneggiatura a Orizzonti
Esordio vincente con I Predatori
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VENEZIA
12 settembre 2020
19:34
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Il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura della 77/a edizione della mostra del cinema di Venezia va a Pietro Castellitto per il film I predatori, da lui stesso diretto.
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Venezia, Leone del futuro a Listen
Il film di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo)
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VENEZIA
12 settembre 2020
19:44
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il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) della 77/a edizione della Mostra del cinema di Venezia va al film Listen di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo).
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Venezia: miglior film Orizzonti l’iraniano The Wasteland
Del regista Ahmad Bahrami
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VENEZIA
12 settembre 2020
19:47
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Il premio Orizzonti per il miglior film, alla 77/a edizione della Mostra del cinema di Venezia, va a Dashte Khamoush (The Wasteland) di Ahmad Bahrami (Iran).
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Venezia, premio Mastroianni all’attore di Sun Children
L’iraniano Rouhollah Zamani
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VENEZIA
12 settembre 2020
19:52
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Il premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente di Venezia 77 va a Rouhollah Zamani nel film Khorshid (Sun Children) di Majid Majidi (Iran).
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Venezia: premio speciale giuria a film Konchalovsky
Per Dear Comrades (Cari Compagni!)
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VENEZIA
12 settembre 2020
19:55
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Il Premio Speciale della Giuria di Venezia 77 va a DOROGIE TOVARISCHI! (DEAR COMRADES!) di Andrei Konchalovsky (Russia).
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Venezia, Favino vince la Coppa Volpi maschile
Per il film PADRENOSTRO di Claudio Noce
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VENEZIA
12 settembre 2020
19:58
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La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 77 va a Pierfrancesco Favino nel film PADRENOSTRO di Claudio Noce (Italia).
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Venezia, Vanessa Kirby vince la Coppa Volpi femminile
Per il film PIECES OF A WOMAN di Kornél Mundruczó
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VENEZIA
12 settembre 2020
20:01
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COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a: Vanessa Kirby nel film PIECES OF A WOMAN di Kornél Mundruczó (Canada, Ungheria) a Venezia 77.
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Venezia, il Leone d’argento migliore regia a Kurosawa
Per il film SPY NO TSUMA (WIFE OF A SPY) (Giappone)
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VENEZIA
12 settembre 2020
20:07
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Il Leone d’Argento Premio per la migliore regia di Venezia 77 va a Kiyoshi Kurosawa per il film SPY NO TSUMA (WIFE OF A SPY) (Giappone) .
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Venezia, Gran premio della giuria a Nuevo Orden
Del regista messicano Michel Franco
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12 settembre 2020
20:09
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Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria della 77/a Mostra del cinema di Venezia va a Nuevo Orden (New Order) di Michel Franco (Messico, Francia).
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Venezia, Nomadland è il Leone d’oro
Il film di di Chloé Zhao (USA)
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VENEZIA
12 settembre 2020
20:11
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Il Leone d’Oro per il miglior film va a Nomadland di Chloé Zhao (USA) alla 77/ma Mostra del cinema di Venezia.
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La Scala dà il bentornato al pubblico con la Nona
Casellati in palco reale; Fontana, è un ritorno alla normalità
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MILANO
12 settembre 2020
21:26
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Quello che prima dell’epidemia di Covid era scontato oggi non lo è e così anche il semplice colpo d’occhio del coro e dell’intera orchestra della Scala, schierata sul palcoscenico per la Nona di Beethoven che segna la riapertura del teatro, dopo il lockdown ha un qualcosa di straordinario. Che lo diventa ancora di più al primo suono dal vivo. E’ “un bacio del mondo intero” l’Inno alla Gioia che conclude la Nona, un invito alla fratellanza composto da Friedrich Schiller non a caso scelto come Inno dell’Unione Europea, e non a caso scelto dalla Scala per riaprire le sue porte dopo l’epidemia di coronavirus e una stagione di mini-concerti di prova lo scorso luglio. Si tratta infatti di un messaggio di speranza e di ripartenza.
“Ben ritrovati”, ha detto con semplicità a nome del teatro Riccardo Chailly, che ne è direttore musicale, con la speranza che questo sia “un segnale per lenire il grande dolore che tutti noi abbiamo vissuto in questi sei mesi”. Un grazie speciale è andato ai sanitari ai quali è dedicata questa serata a cui hanno deciso di essere presenti, fra gli altri, anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il governatore Attilio Fontana, il prefetto Renato Saccone, l’assessore Giulio Gallera, l’ex premier Mario Monti. “Questo è un ritorno alla graduale normalità” ha commentato Fontana.
Pur nel distanziamento, si può parlare di un tutto esaurito con 670 spettatori (prima del Covid la capienza era di oltre duemila posti) per questa prima esecuzione delle quattro in programma, terminata fra applausi calorosi. All’ultima, il 17 settembre, siederanno a fianco il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
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Cate Blanchett, a Rosi volevamo dare un premio speciale
Italiani tutti presi in considerazione, giuria dal cuore aperto
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VENEZIA
12 settembre 2020
22:29
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“Tutti noi della giuria abbiamo rispetto profondo per Gianfranco Rosi e ne ammiriamo il modo di fare cinema. La decisione di escluderlo è stata difficile tanto che volevamo creare un premio speciale per lui”: così la presidente di giuria Cate Blanchett ha risposto sull’esclusione di Notturno dalle premiazioni. “I film italiani sono stati tutti presi in considerazione. Eravamo una giuria dal cuore aperto”, ha aggiunto.  CINEMA

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DALLE 11:44 DI VENERDì 11 SETTEMBRE 2020

ALLE 11:37 DI SABATO 12 SETTEMBRE 2020

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Battisti: sono sequestrato e prigioniero
4/o giorno sciopero fame, “questa è vendetta di Stato”
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ORISTANO
11 settembre 2020
11:44
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“Non mi hanno dato scelta: sono stato costretto ad uno sciopero totale della fame. Sono sequestrato: il sequestro è iniziato il 12 gennaio 2019 in Bolivia, continua oggi nell’Isola di Sardegna. Mi sento oltre che prigioniero politico anche prigioniero di una sporca guerra, guerra tra lo Stato e la lotta armata e non del periodo delle grandi contraddizioni sociali che hanno sconvolto l’Italia dalla fine degli anni ’60 agli inizi degli anni ’80”. Sono le dichiarazioni che l’ex terrorista Cesare Battisti ha affidato al suo legale Gianfranco Sollai, che oggi gli ha fatto visita nel carcere oristanese di Massama, dove da 4 giorni è in sciopero della fame contro un isolamento che ritiene “illegittimo”.
“Il ’68, in italia, è durato 15 anni. La guerra delle Istituzioni nei miei confronti viene esternata con la segretazione degli atti, con l’isolamento forzato e illegittimo e con una classificazione retroattiva di 41 anni – ha aggiunto – Questa è vendetta di Stato, vendetta nei miei confronti a distanza di oltre 40 anni dalle contraddizioni sociali, frutto dello stesso Stato e hanno generato anche il fenomeno della lotta armata che ha visto, come risaputo, coinvolte oltre un milione di persone, 60mila fermi e 5.800 condanne, come riportato a suo tempo dal presidente della Repubblica Cossiga. E tutt’oggi – conclude – lo Stato vuole per tutto ciò sacrificare me in nome di una giustizia che non c’è”.
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Il 14 settembre a scuola in 12 Regioni
Anche in provincia di Trento. Sette scelgono altre date
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11 settembre 2020
14:29
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Sono 12 le regioni, più la provincia di Trento, dove il 14 settembre inizierà l’anno scolastico. Dunque la campanella lunedì prossimo suonerà per gli studenti delle scuole del Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Marche, Toscana, Liguria, Piemonte, Sicilia, Umbria. Valle d’Aosta, Veneto e provincia di Trento.
Sono sette invece le regioni in cui l’avvio dell’anno scolastico avviene in data diversa dal 14 settembre. In Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia gli alunni torneranno in classe il 24 settembre e in Sardegna il 22 settembre , ovvero dopo il weekend elettorale del 20-21 settembre. Il Friuli Venezia Giulia riaprirà gli istituti il 16 settembre. Le lezioni sono già ricominciate il 7 settembre in Alto Adige.
In Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia di coronavirus, il 7 settembre è stato il primo giorno per le scuole dell’infanzia, per gli altri ordini e gradi si ripartirà lunedì 14 settembre.
Numerose le eccezioni a livello locale, come a e a Vo’ Euganeo, nel Padovano, una delle prime zone rosse, dove le lezioni sono riprese il 7 settembre e che il 14 riceverà la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Alcuni comuni, nonostante ricadano nelle regioni dove l’avvio delle lezioni è previsto per il 14 settembre, hanno deciso di aprire le scuole il 24 settembre.
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‘Stuprata al Circeo a Ferragosto’, ragazza denuncia
Vittima una 19enne, indagati due coetanei
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11 settembre 2020
18:46
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La notte di Ferragosto in spiaggia insieme agli amici, con l’esame di maturità ormai alle spalle, si è trasformato in un incubo per una ragazza di 19 anni romana che era in vacanza al Circeo. La giovane sarebbe stata violentata da due ragazzi di poco più grandi di lei che aveva conosciuto proprio nel luogo di villeggiatura tra i più noti del litorale laziale. A raccontare dello stupro, qualche giorno più tardi, la diciannovenne che, ritornata a casa a Roma, ha deciso di rivolgersi alla polizia. Così si è presentata con la mamma al commissariato San Basilio, alla periferia della città, raccontando di aver subito violenza da quei due ragazzi. Con le lacrime agli occhi ha raccontato i dettagli di una notte iniziata in compagnia della sua comitiva di amici e finita nel peggiore dei modi. “E’ stato un incubo” avrebbe sussurrato ripercorrendo la serata. In spiaggia quella sera l’ha raggiunta anche un ragazzo con cui si frequentava saltuariamente. I due pare si fossero conosciuti proprio al Circeo, dove erano in vacanza con le rispettive famiglie. Con lui c’era anche un amico ed entrambi, quella notte, avrebbero abusato di lei. Dopo la violenza la 19enne si sarebbe anche fatta visitare in ospedale. Poi, tornando a casa, ha deciso di raccontare alla mamma cosa le era successo. Poi con lei si è presentata al commissariato San Basilio, alla periferia di Roma, per sporgere denuncia. Ha raccontato i dettagli di una notte in spiaggia che da festa con gli amici si è trasformata in ben altro. Raccolta la denuncia i poliziotti del commissariato di San Basilio hanno identificato i due ragazzi e trasmesso gli atti alla Procura di Latina per competenza. Si tratta di due giovani, di 19 e 20 anni.  VAI ALLA POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE  VAI ALLO SPORT  VAI AL CALCIO  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Fondi Lega: indagato anche imprenditore ‘vicino a partito’
Gip, gli arrestati possono colpire ancora
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MILANO
11 settembre 2020
16:35
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C’è un altro indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sul caso della Lombardia Film Commission che ieri ha portato ai domiciliari quattro persone, tra cui tre commercialisti. Si tratta dell’imprenditore Francesco Barachetti, accusato di peculato e che i pm, in uno degli atti dell’indagine, definiscono “personaggio legato a Di Rubba e Manzoni”, due dei commercialisti indagati, e “più in generale al mondo della Lega”.
I tre commercialisti vicini alla Lega arrestati ieri potrebbero ancora commettere “delitti della stessa specie”. Lo ha scritto il gip di Milano Giulio Fanales motivando così le misure cautelari. Il gruppo, spiega il gip, ha “dimostrato una spiccata capacità organizzativa” con “perfetto riparto dei compiti” e “potenzialità operative” e si basa su “legami interpersonali (a base amicale, lavorativa e parentele in senso lato) particolarmente stretti e risalenti nel tempo” con un “vincolo di solidarietà reciproca”.
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Coronavirus, in Italia 1 morto su 5 era affetto da demenza
Alzheimer’s Disease International: “Incrementare l’assistenza”
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11 settembre 2020
17:31
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In Italia quasi un malato su 5 morto di Covid-19 era affetto da demenza. Lo dice il rapporto di Alzheimer’s Disease International (Adi), di cui la Federazione Alzheimer Italia (Fai) fa parte. Lo studio, che ha coinvolto nove Paesi (Regno Unito, Spagna, Irlanda, Italia, Australia, Stati Uniti, India, Kenya e Brasile), affronta l’impatto che il coronavirus ha avuto sulle persone con demenza nei mesi dell’emergenza sanitaria, determinando tassi di mortalità molto alti e che ha toccato il 25% nel Regno Unito e il 19% in Italia.
L’età, si legge nel rapporto, è il principale fattore di rischio per la demenza e gli anziani sono il gruppo più a rischio di contrarre il virus: conferma ne è il fatto che l’86% dei decessi per Covid-19 riguardano gli over 65. I dati sull’Italia sono stati raccolti da uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità anche se, spiegano dalla Fai, mancano ancora dati definitivi sui contagi nelle Rsa e sull’impatto sui caregiver, “Abbiamo vissuto mesi drammatici in cui sono stati commessi errori e i numeri ce lo confermano: 1 su 5 decessi da Covid-19 riguardano persone con demenza – spiega Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – Abbiamo l’obbligo morale di analizzare questi dati per capire cosa è successo ed evitare che accada di nuovo. Ma accanto agli aspetti più dolorosi, abbiamo tanti esempi virtuosi: cito, ad esempio, le associazioni locali e le Comunità amiche delle persone con demenza che da subito si sono attivate creando una rete di protezione solidale per i malati e i familiari. É da queste esperienze che dobbiamo ripartire”.
Nella maggior parte dei casi le persone con demenza come primo sintomo dell’infezione presentano l’aggravarsi dello stato confusionale (delirium) e non i più tipici sintomi individuati (febbre, difficoltà respiratorie, tosse).
Pubblicazione dei dati e tutela dei diritti delle persone con demenza nell’accesso alle cure mediche è quanto chiede Adi ai governi nazionali attraverso il suo Ceo Paola Barbarino: “All’inizio del mese mondiale dell’Alzheimer -dice – ci rivolgiamo ai governi affinché raccolgano e pubblichino dati trasparenti e incrementino l’assistenza per proteggere i soggetti vulnerabili con demenza”.
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Ancora in salita i contagi,+1.616 in 24 ore. 10 morti
Crescono anche terapie intensive, +11. Mille nuovi malati
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11 settembre 2020
17:47
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Continuano a salire i contagi per coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, si sono registrati 1.616 nuovi casi, mentre ieri erano 1.597. Il totale dei contagiati, compresi vittime e guariti, è di 284.796. Stabile invece l’incremento del numero di morti: 10 in un giorno, come giovedì, per un totale di vittime dall’inizio della pandemia di 35.597. I guariti e dimessi sono complessivamente 212.432, 547 più di ieri. Nessuna regione fa segnare zero nuovi casi mentre i maggiori incrementi si registrano in Lombardia (+257), Veneto (+173), Emilia Romagna (+152). Sopra cento nuovi casi anche Lazio, Toscana e Sicilia.
E continua anche la crescita dei pazienti ricoverati per Covid 19 in terapia intensiva: sono 175, undici in più rispetto a giovedì. In aumento anche il numero degli attualmente positivi – 1.059 in un solo giorno, per un totale di 36.767 – dei ricoverati negli altri reparti ospedalieri (complessivamente sono 1.849, 13 più di ieri) e le persone in isolamento domiciliare (1.035 più di ieri per un totale di 34.743). Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti quasi 99mila tamponi, circa 4.700 in più rispetto alla giornata di ieri.
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“Italia-Russia. Un secolo di cinema”, il volume presentato al Festival di Venezia
Racconta secondo una sequenza cronologica e un approccio innovativo la storia delle esperienze cinematografiche che hanno interessato i due Paesi
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11 settembre 2020
17:11
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‘Italia-Russia. Un secolo di cinema’: questo il titolo del volume, ideato dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, presentato alla 77/a Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia. Hanno partecipato all’evento l’Ambasciatore a Mosca Pasquale Terracciano, il Presidente della Biennale Roberto Cicutto, le curatrici del libro Olda Strada e Claudia Olivieri, il regista Andrey Konchalovsky. Il libro, edito in lingua italiana e in lingua russa, racconta secondo una sequenza cronologica e un approccio innovativo la storia delle esperienze cinematografiche che hanno interessato l’Italia e la Russia fin dalla nascita del cinema. L’iniziativa editoriale conferma che anche in questo settore i due Paesi hanno tessuto collaborazioni di primissimo piano che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale.
Con la pubblicazione del volume ‘Italia-Russia. Un secolo di cinema’ si completa la trilogia, voluta dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, dedicata alle relazioni culturali e artistiche italo-russe: l’architettura, la musica e, ora, il cinema. Settori in cui i rapporti tra i due Paesi hanno dato la loro massima espressione.
“Si tratta – ha commentato l’Ambasciatore Terracciano – di una pubblicazione che è concreta e preziosa testimonianza dell’eccellenza delle relazioni culturali italo-russe, a ulteriore conferma dell’importanza della cultura quale imprescindibile sostrato della lunga e fortunata storia delle solide e prestigiose relazioni italo-russe in tutti i principali settori di collaborazione bilaterale. Già prima della rivoluzione d’Ottobre ci furono imprenditori e registi italiani che vennero in Russia per realizzare film e documentari, così come il fatto che, dopo la rivoluzione, molti attori e registi russi si stabilirono in Italia e collaborarono con l’allora fiorente industria cinematografica a Torino”.
“La storia della collaborazione italo-russa nel cinema – sottolinea ancora Terracciano – ha anche un presente molto vivo che curiamo molto sia nella sua componente artistica che in quella industriale. Ne sono testimonianza i numerosi festival del cinema sostenuti dall´Ambasciata e dagli Istituti Italiani di Cultura a Mosca e a San Pietroburgo (una decina in quasi 30 diverse città della Federazione); il ciclo di incontri organizzati a Villa Berg, sede dell´Ambasciata a Mosca, con alcuni dei più importanti registi e attori dei due Paesi; il sostegno alla realizzazione di coproduzioni cinematografiche, ultima delle quali Il peccato di Andrej Konchalovskij”. La pubblicazione si avvale del contributo di prestigiosi studiosi italiani e russi. Con oltre trenta saggi, interviste e testimonianze, l’opera è frutto della collaborazione di più di venti Istituzioni italiane e russe legate al cinema e a un più ampio panorama culturale; ad esse si aggiungono altre agenzie di stampa come la TASS, che hanno messo a disposizione i loro archivi fotografici. Questo volume rappresenta un “unicum” nel suo genere: ad oggi non esistono infatti studi che trattino nell’organicità di una sola pubblicazione le varie fasi della storia cinematografica italo-russa.
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Scandalo abusi sessuali travolge la famiglia Gucci
Pronipote accusa patrigno abusi, ‘madre e nonna complici’
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NEW YORK
11 settembre 2020
14:35
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Un segreto a tinte fosche tenuto celato dalle eredi della famiglia Gucci per anni. Sono pesantissime le accuse di Alexandra Zarini, pronipote 35/enne del fondatore di uno dei marchi di moda più famosi al mondo. La giovane, nipote di Aldo Gucci, primogenito di Guccio, ha accusato il patrigno Joseph Ruffalo presso la California Superior Court di Los Angeles di averla abusata sessualmente per anni, e – secondo quanto riportato dal New York Times – ha puntato il dito pure contro la madre, Patricia Gucci, e la nonna, Bruna Palombo, che sarebbero state complici dell’uomo coprendo i suoi comportamenti.
Zarini ha spiegato che il patrigno – musicista che ha lavorato con Prince e Earth, Wind & Fire – l’ha abusata da quando aveva circa 6 anni fino ai 22: ha raccontato che lui si sdraiava regolarmente a letto nudo con lei, l’accarezzava, ha tentato di penetrarla con le mani e le avrebbe mostrato i genitali strofinandoli contro di lei. La 35enne ha poi affermato che la madre non solo ha permesso tali comportamenti, ma sia lei che la nonna hanno minacciato di diseredarla, e che nessuno della famiglia le avrebbe più parlato.
Quando aveva circa 16 anni – si legge nelle carte depositate in tribunale – sua nonna le chiese se Ruffalo la stesse molestando: la nipote ha risposto di sì, e la donna le ha detto di mantenere il segreto.
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Un segreto a tinte fosche tenuto celato dalle eredi della famiglia Gucci per anni. Sono pesantissime le accuse di Alexandra Zarini, pronipote 35/enne del fondatore di uno dei marchi di moda più famosi al mondo. La giovane, nipote di Aldo Gucci, primogenito di Guccio, ha accusato il patrigno Joseph Ruffalo presso la California Superior Court di Los Angeles di averla abusata sessualmente per anni, e – secondo quanto riportato dal New York Times – ha puntato il dito pure contro la madre, Patricia Gucci, e la nonna, Bruna Palombo, che sarebbero state complici dell’uomo coprendo i suoi comportamenti.
Zarini ha spiegato che il patrigno – musicista che ha lavorato con Prince e Earth, Wind & Fire – l’ha abusata da quando aveva circa 6 anni fino ai 22: ha raccontato che lui si sdraiava regolarmente a letto nudo con lei, l’accarezzava, ha tentato di penetrarla con le mani e le avrebbe mostrato i genitali strofinandoli contro di lei. La 35enne ha poi affermato che la madre non solo ha permesso tali comportamenti, ma sia lei che la nonna hanno minacciato di diseredarla, e che nessuno della famiglia le avrebbe più parlato.
Quando aveva circa 16 anni – si legge nelle carte depositate in tribunale – sua nonna le chiese se Ruffalo la stesse molestando: la nipote ha risposto di sì, e la donna le ha detto di mantenere il segreto.
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Gucci e Palombo “hanno cercato di evitare, a tutti i costi, quello che capivano sarebbe stato uno scandalo che avrebbe potuto offuscare il nome Gucci e potenzialmente costare loro milioni di dollari”.
“Sono profondamente dispiaciuta per il dolore causato da Ruffalo ad Alexandra – ha dichiarato Patricia al Nyt -. Quello che le ha fatto è imperdonabile, sono rimasta sconvolta quando lui mi ha rivelato tutto a Londra nel settembre 2007 e ho immediatamente avviato la procedura di divorzio”. “Ma sono ugualmente devastata dalle accuse contro me e sua nonna, completamente false”, ha proseguito.
Anche l’avvocato di Ruffalo, Richard Crane Jr, ha negato le accuse “con forza e in modo categorico”. “Mentre erano sposati lui e la moglie erano molto preoccupati per la salute mentale di Alexandra e hanno preso provvedimenti per affrontare la sua instabilità, ma a quanto pare i loro sforzi sono falliti”, ha sottolineato Crane. Il legale potrebbe fare riferimento al noto uso di cocaina e crystal meth di Zarini, la quale è poi andata in un centro di disintossicazione a Tucson su sollecitazione della madre.
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Il Festivaletteratura tra ‘profezie’ e balconi
A Mantova si reinventa tra web e live chiude il 13 settembre
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MANTOVA
11 settembre 2020
20:40
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Più vuote le piazze, ridotti drasticamente i posti a sedere agli eventi, meno magliette blu dei volontari in giro per la città e più voci che risuonano nei luoghi in cui si può ascoltare insieme la radio web del festival, come piazza Leon Battista Alberti, o sentire insieme gli incontri in streaming con gli autori stranieri, come il Tendone di Piazza Sordello. E’ già partito il conto alla rovescia per Paul Auster, il 13 settembre, giorno di chiusura del Festival in cui doveva esserci in presenza David Grossman che, per motivi legati ai voli da Israele ,sarà invece in diretta da casa sua.
Il Festivaletteratura di Mantova in era Covid 19 si è reinventato tra live e streaming, ma non si è fermato a questo. Ha sfoderato furgoni poetici, profezie, ospiti dai balconi, eventi nei cortili e parcheggi e diverse iniziative per aprire la città e le sue bellezze, come “Percorsi-Viste d’autore” sul patrimonio artistico-architettonico della città affidata ad amanti e esperti della materia. Dopo Luca Molinari sulla facciata della Basilica di Sant’Andrea, domenica 13 settembre, la scrittrice Melania G. Mazzucco sarà a Palazzo Ducale per raccontare la storia del ciclo di affreschi del Pisanello ai fortunati che si sono prenotati.
E’ una Mantova che non si ferma e viene ripagata dalla risposta del pubblico, in salita nel week end, e dalla partecipazione che certo non può superare, e per fortuna, certi livelli nell’era della pandemia. Ogni sera, dall’alto della terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, viene rivolto un discorso “profetico” al pubblico in ascolto. La prima è stata Maria Grazia Chiuri, poi Carla Gianotti e Mirko Zardini. Il 12 settembre ci sarà Luca Mercalli e nel giorno di chiusura del festival Antonella Viola.
‘Piazza balcone’, altro nuovo format di questa edizione, sta portando gli scrittori, dal centro alle periferie, in cortili, strade e anche parcheggi interni che per una sera si trasformano in spazio di racconto con le finestre, i balconi e i ballatoi delle case intorno in versione palchetti e logge da cui assistere all’evento. Tra i protagonisti: Carlo Lucarelli e Marco Malvaldi.
Festivaletteratura 2020 ha anche un suo furgone poetico dove si sono alternati Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Massimo Giuntoli che porta la poesia per adulti e ragazzi in giro per la città e la periferia, arrivando anche a un pubblico che conosce la poesia. E tra le installazioni web si può entrare in ‘Tunisi: una città in libri (2020.festivaletteratura.it/tunisi) per esplorare la mappa letteraria della città, consultare la biblioteca temporanea di oltre 250 titoli, insieme a filmati storici, frammenti teatrali, immagini e opere video di alcuni dei principali movimenti artistici contemporanei. La biblioteca temporanea, non realizzabile in piazza come nelle edizioni precedenti, si trasforma sul web in una bibliografia multimediale composta da oltre trecento titoli tra libri e riviste, e da una raccolta di video e foto delle opere di alcuni dei principali esponenti dell’arte tunisina d’avanguardia e di protesta. Niente tendone con la grande libreria in Piazza Sordello, ma punti vendita di libri tra cui uno vicino alla biglietteria del Festival.
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McDormand, io tra i nuovi nomadi dell’America
L’attrice si commuove via zoom. “In viaggio contro le disparità”
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VENEZIA
12 settembre 2020
10:24
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Quando in un bar nel Nebraska a Frances McDormand hanno chiesto se avesse bisogno di un lavoro, l’attrice due volte premio Oscar (Fargo e Tre manifesti a Ebbing, Missouri), molti altri premi tra cui una coppa Volpi a Venezia per America oggi di Robert Altman, è corsa da Chloe Zhao, la regista di Nomadland, felice: “è fatta, funziona, sono Fern”. Si è trasformata ancora una volta in una donna coraggio, una donna che non ha avuto sconti ma che si è messa in cammino, anzi sulla strada, scegliendo di abbandonare la casa ormai vuota dopo la morte del marito, nel paese ormai vuoto di Empire, sperduto nel deserto del Nevada e spazzato via dai cambi economici (si producevano cartongessi, ma ora non si vendono più), e alla guida di un van vintage gira gli immensi spazi americani del West in tutta solitudine.
“Ho viaggiato in sette Stati per cinque mesi – dice l’attrice, moglie di Joel Coen collegandosi dal tinello di casa – e conosciuto questi nomadi che sono una grande comunità in America. Il film voleva rispettare le loro vite, sono stata una presenza discreta, cercavo di capire la verità della loro vita, di immedesimarmi, giocando al ‘se fossi uno di loro’. Cosa mi hanno lasciato in dono?
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Vuole farmi piangere – dice l’attrice che si commuove – ma rispondo: una grande umiltà”. Entrare nei van di queste persone, aggiunge la Zhao, regista cinese simbolo del nuovo cinema americano indipendente, ma non solo visto che è attesa in sala per un Marvel Movie, The Eternals – “ascoltare le loro vite non è stato poi difficile, erano sorpresi del nostro interesse ma ci tenevano a far conoscere le scelte e lo stile di vita di questa comunità che pur nell’estrema indipendenza dei singoli è una vera e propria comunità che fa rete e si aiuta”.
Il film, fortemente voluto dalla McDormand – un premio a Venezia domani sera? E un destino verso gli Oscar? – mescola attori e non attori, ma questi ultimi, Linda May, Swankie e Bob Wells, veri nomadi sono le persone già contattate dall’autrice del libro-inchiesta da cui tutto è partito, Jessica Bruder (edizioni Clichy). Quanta America di oggi c’è in Nomadland? “Moltissima – risponde l’attrice – le persone che vivono nei van sulla strada sono un fenomeno americano che oggi è diventato gigantesco, frutto delle cresciute diversità tra chi ha e chi non ha, accentuate negli ultimi tempi dagli effetti del lockdown, le disparità economiche sono la causa di questo ma non solo, ci sono tante persone che cambiano vita perché non si riconoscono nei dettami del consumismo. Queste comunità sono ecologiche, ciascuno di loro punta all’autosufficienza e al mutualismo solidale, sono uno per tutti e tutti per uno. Fare quel tipo di vita, spostarsi continuamente nei grandi spazi, pagarsi le spese con lavori stagionali e occasionali sono scelte difficili ma hanno molto a che fare – prosegue – con il sogno americano che non è solo il sogno di avere successo economico”.
Secondo la Zhao, Nomadland “non è un film politico, io preferisco raccontare storie, parlare di relazioni umane che uniscono e non dividere”. Nel film si accenna ad una relazione tra Fern e un altro nomade, “ma non volevamo virare verso il romantico”, aggiunge la regista. Frances McDormand dopo Tre manifesti a Ebbing, Missouri regala un’altra interpretazione fantastica, “la mia faccia è come visitare un parco nazionale”, dice riferendo una definizione che le hanno dato e che alla 63enne attrice piace molto. “Da 30 anni se si può dire una cosa coerente sul mio lavoro è che ho dato il volto alle donne americane”, anticonformiste e coraggiose (ma lei non lo ha detto), “facendomi sempre la stessa domanda: se fossi stata loro?”.
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Alitalia dal 1 ottobre non volerà più da Malpensa
Gli ultimi due voli della compagnia saranno cancellati e non riprogrammati nemmeno da Linate
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MILANO
11 settembre 2020
20:59
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Alitalia non volerà più da Malpensa dal prossimo 1 ottobre. Gli ultimi due voli della compagnia, che collegano lo scalo della provincia di Varese a Roma Fiumicino, saranno infatti cancellati e, a quanto risulta in questo momento, non riprogrammati nemmeno da Linate. E’ quanto si apprende da ambienti aeroportuali.
E’ la prima volta dall’inaugurazione dello scalo della brughiera nel 1948 che la compagnia aerea nazionale resterebbe senza voli da Malpensa.
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Travolse e uccise 2 ragazzi: condannato a 6 anni e 8 mesi
La Procura aveva chiesto 16 anni per omicidio volontario
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BERGAMO
11 settembre 2020
19:04
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Matteo Scapin è stato condannato dal tribunale di Bergamo a 6 anni e 8 mesi per omicidio colposo: la sentenza è stata pronunciata alle 17.30. La Procura aveva chiesto 16 anni per omicidio volontario (non aggravato), per la morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari, 21 e 18 anni, travolti dall’auto di Scapin, 34 anni, dopo una lite in una vicina discoteca. Il giudice ha riconosciuto il concorso di causa nella produzione dell’evento.
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Mose: nuovo test,in 50′ sollevamento tutte 78 paratoie
Fa seguito alle prove del 7 agosto e 10 luglio scorsi
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VENEZIA
11 settembre 2020
19:22
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Si è concluso in soli 50 minuti oggi il nuovo test di sollevamento in contemporanea di tutte le 78 barriere del Mose alle tre bocche di porto di Lido, Chioggia e Malamocco. Ne da’ notizia l’ufficio del Commissario straordinario per l’opera. Il sollevamento si è svolto quindi in un tempo ben al di sotto della soglia prudenziale fissata in 120 minuti, in considerazione dello stato di completamento parziale degli impianti.
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Modella russa morta in mare, indagato l’amico fotografo
Procura di Cagliari, ipotesi di reato è omicidio colposo
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CAGLIARI
11 settembre 2020
20:18
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Risulta formalmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo il fotografo di origini lituane amico della modella russa Galina Fedorova, 35 anni, annegata in mare a Teulada, sulla costa sud occidentale della Sardegna, durante una gita in gommone.
Al termine di un lunghissimo interrogatorio in Procura a Cagliari, l’uomo, che era a bordo del natante, è stato indagato e invitato a nominare un avvocato.
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Banda ‘spaccaossa’, due secoli carcere a 33 imputati Palermo
Processo per finti incidenti, giro affari 12 mln euro
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PALERMO
11 settembre 2020
20:46
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Il Gup del tribunale di Palermo, Giulia Malaponte, ha condannato, a pene complessive per poco meno di due secoli, 33 dei 38 imputati nel processo scaturito dall’inchiesta sui cosiddetti spaccaossa, denominata “Tantalo” e “Tantalo bis”. Pene che confermano le indagini della squadra mobile, coordinate dai procuratori aggiunti Ennio Petrigni, Salvatore De Luca e Sergio Demontis, assieme ai sostituti Daniele Sansone e Alfredo Gagliardi. Il processo è nato dai blitz “Tantalo” dell’agosto 2018 e “Tantalo bis” dell’aprile successivo. E tutto era partito dalla morte di un tunisino, Yacoub Hadri, il 9 gennaio del 2017 in una strada di Brancaccio.
Apparentemente il giovane sembrava non essere sopravvissuto a un incidente stradale, ma dopo una perizia era emerso invece che le lesioni non sarebbero state compatibili con la dinamica dell’ipotetico sinistro. E’ così che si era scoperto il vasto giro d’affari sui finti incidenti e che era venuto fuori come Hadri fosse in realtà morto per le ferite che gli erano state procurate da una delle bande di spaccaossa. Alle finte vittime andavano poche centinaia di euro per rimediare lesioni anche permanenti, mentre le bande, secondo gli investigatori, avrebbero mosso un giro di almeno 12 milioni di euro.
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Esplosione in una palazzina a Milano Sud, feriti
Questa mattina in piazzale Libia, 3 piani distrutti
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MILANO
12 settembre 2020
08:13
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Un fortissimo boato ha fatto tremare i palazzi a Milano Sud intorno alle 7 di questa mattina.
Il boato percepito questa mattina in tutta Milano Sud è legato a uno scoppio che ha coinvolto il piano terra e i primi tre piani di una palazzina in piazzale Libia 20. Si registrano diversi feriti, alcuni dei quali vengono curati a bordo delle ambulanze sul posto. Sono presenti una decina di mezzi dei vigili del fuoco che, insieme alle forze dell’ordine, con gli abitanti stanno cercando di ricostruire l’accaduto.
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Morti in corsia: annullata sentenza per Laura Taroni
Difesa, ‘la causa è riaperta’
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MILANO
12 settembre 2020
08:23
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La Corte di Cassazione – come si legge su alcuni media – ha annullato ieri sera la sentenza di condanna a 30 anni per Laura Taroni, infermiera del pronto soccorso di Saronno (Varese) accusata di aver ucciso sua madre e suo marito, insieme all’amante medico Leonardo Cazzaniga. “La decisione non riguarda solo il fatto che la sentenza fosse incompleta”, ha spiegato l’avvocato di Taroni Cataldo Intrieri, “perché la Corte d’Appello di Milano si era dimenticata una parte della motivazione, ma anche le prove sulla responsabilità per gli omicidi”. Poi ha aggiunto: “la causa è riaperta”.
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Donna violentata in piazza Aulenti a Milano
E’ successo il 25 agosto,presa alle spalle e trascinata su scale
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MILANO
12 settembre 2020
10:10
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Una donna di 34 anni è stata violentata mentre tornava a casa nella zona di piazza Gae Aulenti, a Milano, nella notte tra il 25 e il 26 agosto. Lo scrive il Corriere della Sera spiegando che una persona l’avrebbe sorpresa alle spalle, presa e trascinata lungo una delle scalinate che circondano la piazza, dove si sarebbe consumato lo stupro.
La stessa notte alcuni poliziotti di passaggio hanno vista la donna camminare alle cinque e mezza di mattina, sul marciapiedi di viale della Liberazione. Lei avrebbe detto solo “Forse mi hanno stuprata, non mi ricordo niente”. In ospedale, i medici del Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli hanno riscontrato ecchimosi, lividi e traumi compatibili con una violenza. La donna, sotto choc, ha raccontato di aver passato la serata nei locali vicino a corso Como ma di non ricordare altro ed è tornata a casa. La donna, una polacca di 34 anni, è tornata in un secondo momento alla Mangiagalli, raccontando appunto che una persona l’avrebbe aggredita alle spalle, violentandola poi in una delle scalinate che scendono dalla piazza del distretto finanziario milanese. Gli esami dei medici hanno certificato la violenza e sono stati trasmessi al pm Michela Bordieri. A supporto delle indagini ci sarebbero anche tracce biologiche repertate dalla Scientifica.
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Assenteismo in comune Gioia Tauro, arrestati 3 vigili urbani
Inchiesta coinvolge anche 2 bibliotecari, 6 divieti di dimora
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GIOIA TAURO
12 settembre 2020
10:28
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Tre vigili urbani del Comune di Gioia Tauro sono stati posti agli arresti domiciliari e ad altri 4 hanno ricevuto la misura del divieto di dimora – stesso provvedimento preso per 2 bibliotecari – nell’ambito di un’inchiesta contro l’assenteismo coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotta dai finanzieri del Nucleo mobile della Compagnia di Palmi. I nove sono indagati per assenteismo e peculato d’uso. L’inchiesta, che ha riguardato il periodo settembre-dicembre 2019, ha preso il via da una denuncia presentata dall’allora comandante della Polizia locale Michele Bruzzese, che qualche mese dopo si è dimesso dall’incarico, in relazione a reiterate ipotesi di assenteismo da parte di alcuni suoi collaboratori. Tra gli indagati figura il nuovo comandante della Polizia locale, Santo Vardé, posto ai domiciliari insieme ai vigili Andrea Rotondo e Giuseppe Pilé. Dalle indagini, dirette dal procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza e coordinate dal pm Davide Lucisano, sarebbe emerso che i vigili, pur attestando regolarmente la loro presenza in servizio, spesso si assentavano dal posto di lavoro in maniera del tutto ingiustificata, anche utilizzando impropriamente le auto di servizio, per dedicarsi alle più disparate esigenze di carattere personale e familiare.
In un caso i finanzieri hanno accertato che una vigilessa, oltre a recarsi senza motivo con l’auto del Corpo fuori dal territorio di competenza, aveva portato con sé l’arma di servizio in violazione della legge. Analoghi comportamenti sono stati accertati anche nei confronti di due bibliotecari i quali, dopo aver attestato la presenza in servizio, lasciavano il posto di lavoro non consentendo la fruibilità della biblioteca alla collettività.
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Uccide il fidanzato della ex e ferisce il padre e la ragazza
Il delitto nel Barese, arrestato l’autore
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BARI
12 settembre 2020
11:03
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Un 26enne di Bitetto, in provincia di Bari, Nicola Brescia, è stato ucciso a coltellate questa notte durante un litigio con l’ex compagno della sua fidanzata. Feriti anche la ragazza, 22enne, e il padre della vittima di 50 anni, entrambi ricoverati rispettivamente all’ospedale Di Venere di Carbonara e al San Paolo. Non sarebbero in pericolo di vita.
L’autore dell’accoltellamento è un pregiudicato, bloccato poco dopo il fatto ed attualmente in stato di arresto in flagranza con le accuse di omicidio volontario e duplice tentato omicidio.
Il delitto è avvenuto intorno alle 3.30 sotto l’abitazione della vittima, nel centro di Bitetto. Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno Savina Toscani.
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Il vescovo, ‘la morte di Willy barbara e ingiusta’
Premier Conte e centinaia persone a funerali giovani
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12 settembre 2020
10:58
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“Perché la morte barbara e ingiusta di Willy non cada nell’oblio impegniamoci tutti, istituzioni, forze dell’ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme, quello dei media e in particolare dei media digitali, a comprometterci insieme, al di là di ogni interesse personale e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi”. Lo ha detto il vescovo di Tivoli e Palestrina monsignor Mauro Parmeggiani, nell’omelia ai funerali di Willy nel campo sportivo di Paliano, davanti a centinaia di amici del giovane tutti in maglia e camicia bianca, come richiesto dalla famiglia.
“Chiediamo a Dio – ha poi aggiunto il vescovo – anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile.
Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione”.
Ai funerali è presente anche il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il presidente del Lazio Nicola Zingaretti. “Ora bisogna solo far sentire alla famiglia la vicinanza di tutti e pretendere presto giustizia – ha detto quest’ultimo – La Regione pagherà e sosterrà la famiglia per le spese legali e uno degli istituti alberghieri della nostra regione sarà dedicato al nome di Willy”.
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Bimba positiva al Covid, classe asilo in quarantena
A Pavia. resto scuola resta regolarmente aperto
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MILANO
12 settembre 2020
11:13
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Una bambina di 4 anni che frequenta un asilo di Pavia è risultata positiva al Coronavirus. La piccola, a quanto si apprende, sarebbe asintomatica.
Ats (l’ex Asl) e Comune di Pavia hanno già provveduto a mandare in quarantena gli altri 13 bambini di quattro e cinque anni della sua sezione e le maestre, provvedendo alla disinfezione. Il resto della scuola resterà regolarmente aperto.
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Hit parade, Gigi D’Alessio vola in testa
Al secondo posto si piazza Riki, tornato con Popclub
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11 settembre 2020
18:41
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Gigi D’Alessio con Buongiorno, il disco che rivisita in chiave rap e trap le hit della sua carriera in duetto con i giovani artisti della scena urban napoletana, scala le classifiche e al debutto conquista il primo posto tra gli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Subito dietro si piazza Riki con Popclub, suo terzo lavoro che arriva dopo la partecipazione al festival di Sanremo e dopo un periodo di riflessione. Il podio è completato da Guè Pequeno che con Mr. Fini si mantiene da settimane nelle zone alte della classifica.
Quarto posto per la Dark Polo Gang, con il suo quinto mixtape Dark Boys Club, davanti a Irama re delle classifiche una settimana fa. Poche novità nella seconda metà della top ten con Ernia e il suo Gemelli in sesta posizione, la compilation estiva di Rtl 102.5 settima, Geolier con Emanuele ottavo. Gli inossidabili Pinguini Tattici con Fuori dall’Hype Ringo Starr sono noni, davanti a Tedua e al suo Vita Vera Mixtape: aspettando la Divina Commedia.
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Willy: chiusa palestra fratelli Bianchi
Stop di 5 giorni per violazioni amministrative
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11 settembre 2020
18:11
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Cinque giorni di chiusura per la palestra Millennium Sporting Center di Lariano frequentata di fratelli Bianchi, tra gli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Il provvedimento è scattato in seguito ai controlli amministrativi di polizia, carabinieri e Asl di zona in cui sarebbero state riscontrate “gravi violazioni di natura amministrativa”. Sono al vaglio ulteriori contestazioni relative a diverse violazioni riscontrate in materia di sicurezza igienico-sanitaria.
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Willy: branco accusato di omicidio volontario
In base a risultanze autopsia
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11 settembre 2020
18:08
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La procura di Velletri, sulla base degli accertamenti autoptici, ha cambiato capo imputazione per i 4 arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte: da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
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Tutto su mia madre, nuovo docureality su Rai3
Storie ordinarie e straordinarie di madri italiane
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11 settembre 2020
17:56
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Quante storie mai raccontate si celano nella vita delle madri? Quante di loro sono state e sono protagoniste di storie sorprendenti e inaspettate? Quanto veramente i figli conoscono la vita della propria madre? “Tutto su mia madre”, il nuovo docu-reality prodotto da Stand By Me per Rai3, in onda dal 14 settembre alle 20.25 – dal lunedì al venerdì per sei settimane – racconta le vite ordinarie e allo stesso tempo straordinarie delle mamme italiane, restituendo un ritratto emozionante e sorprendente di quella che è, da sempre, la figura fondamentale nella vita di ciascuno e la spina dorsale su cui si regge la nostra società: la madre. Ma non solo: offre anche una riflessione sulla condizione femminile nel nostro paese, su come sia cambiato il ruolo delle donne, su quanti passi avanti siano stati fatti verso la parità di genere e quanto ancora ci sia da fare.
In primo piano trenta donne di età, storie, provenienze, caratteri ed estrazioni sociali differenti. Ex sportive, attiviste, imprenditrici, casalinghe, donne scampate alla persecuzione nazista o che hanno dovuto affrontare gravi problemi di salute del proprio figlio. Ognuna di loro, dalla prima donna laureata in Ingegneria Aeronautica alla pescatrice di Procida che si divide tra barca e famiglia, custodisce una vita di gioie e di sacrifici: gesti di “eroismo quotidiano”, difficoltà da superare, avventure, scelte coraggiose. E sono proprio i figli a scoprire la vita sorprendente, passata e presente, delle madri, che ripercorrono così il loro percorso di donna attraverso gli occhi del figlio.
La storia di lunedì 14 settembre è quella di Vania e Maria Giulia (Bologna). Vania è la figlia di un militante del Pci che decide di chiamarla così in onore di un soldato russo. È una femminista convinta, una sessantottina, che però si dimostra molto apprensiva e protettiva nei confronti della figlia, Maria Giulia. Le sue preoccupazioni aumentano quando la ragazza decide di lasciare un lavoro stabile per gestire un bar. Proprio a causa delle ansie materne le due subiscono un allontanamento, per poi riavvicinarsi in un momento per entrambe molto difficile.
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Esorcismo e eresia, è la tv di Alex de la Iglesia
30 coins con Hbo, prossimamente in Italia
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VENEZIA
11 settembre 2020
17:42
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Una mucca che partorisce un bambino, una moneta romana in un caveau di Ginevra, un esorcista e un paese “di zoticoni in culo al mondo”, suspense e colori forti, la realtà diventa iper, satura di colori e di contrasti.
E’ 30 coins (30 monedas), la nuova serie tv Hbo Europe, firmata dal regista Alex De La Iglesia che torna a Venezia 10 anni dopo la vittoria del Leone D’Argento per la miglior regia e del premio Osella per la miglior sceneggiatura con “Ballata dell’odio e dell’amore”. La presentazione a Venezia, proiezione speciale fuori concorso e prossimamente distribuita in Italia e in altri 21 paesi.
Padre Vergara (Eduard Fernandez) è un esorcista, pugile ed ex detenuto spedito a fare il parroco in un remoto paesino. Vuole dimenticare ed essere dimenticato, ma i suoi nemici lo troveranno presto. Accadono cose strane e una bizzarra squadra formata dal sindaco Paco (Miguel Angel Silvestre, Gli Amanti Passeggeri, Sense8, Narcos, La Casa di Carta) e dalla veterinaria Elena (Megan Montaner), cerca la verità, mentre la realtà viene distorta da una moneta maledetta che è al centro di una cospirazione globale.
“Analizzare logicamente l’idea di Dio conduce a molte eresie.
Questo concetto è alla base della nostra storia. C’è chi crede che se Dio comprende ogni cosa, la sua essenza debba contenere anche l’idea del male. Da una parte sono sempre stato ossessionato dagli horror movie, dall’altra sono una persona cattolica, che ha paura di avere a che fare con Dio/il Diavolo e tutto questo. In questo momento della mia carriera – ha detto de la Iglesia – ho preferito pensare ad una vera e propria tv serie horror, non è il momento giusto per il ridere quello in cui stiamo vivendo, penso che sia il più grande prodotto “serio” a cui abbia mai lavorato”.
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Kate Winslet, vergogna per film con Allen e Polanski
Attrice rimpiange decisione per film Wonder Wheel e Carnage
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NEW YORK
11 settembre 2020
17:22
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Kate Winslet definisce vergognoso aver lavorato sia con Woody Allen che con Roman Polanski. In un’intervista a Vanity Fair in occasione del debutto di ‘Ammonite’ al Toronto International Film Festival, l’attrice si interroga su scelte del passato e si chiede come mai, con il senno di poi, sia l’industria cinematografiche che lei stessa hanno sostenuto uomini del genere.
“Che c… ci facevo io a lavorare con Woody Allen e Roman Polanski? – dice -. E’ incredible che quegli uomini erano tenuti in così alta considerazione nell’industria cinematografica per tutto il tempo che sono stati lì”. La Winslet è stata protagonista di ‘Wonder Wheel’ di Allen e ‘Carnage’ di Polanski, rispettivamente accusati di abuso sessuale nei confronti della figlia adottiva e condannato per l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con una minore.
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Scala, torna l’opera con Traviata in forma di concerto
Alfredo abbraccerà Violetta sul letto di morte, senza baciarla
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MILANO
11 settembre 2020
16:48
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Con ‘La Traviata’ di Verdi da martedì 15 settembre torna l’opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Direttore Zubin Mehta, debuttante con quest’opera nella sala del Piermarini, all’età di 84 anni; compagnia di canto che punta su Marina Rebeka nella parte di Violetta, Atalla Ayan in quella di Alfredo e Leo Nucci nelle vesti di papà Germont. Un cast che, nello spettacolo storico di Liliana Cavani, la Scala avrebbe dovuto portare in tournée in Giappone e “prima ancora in India – sottolinea l’indiano Mehta, che ha recentemente sconfitto un tumore del rene – prima che il Covid sconvolgesse ogni programma”.
Così la tournée è stata cancellata e ‘La Traviata’ ha ora il compito di riaprire gli spettacoli d’opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Ma non quella forma solita con i cantanti che aspettano seduti il loro turno e si alzano davanti al leggio per cantare la propria aria: alla Scala hanno coperto lo spazio della tradizionale buca dell’orchestra e su quel proscenio avanzato i cantanti, anche col supporto di qualche arredo, avranno modo di accennare i più significativi movimenti scenici.
“Quelli essenziali – spiega il sovrintendente Dominique Meyer – per far comprendere meglio la vicenda allo spettatore, ma senza arrivare alle effusioni più intime fra i protagonisti: Alfredo nel terzo atto abbraccerà Violetta sul letto di morte ma senza arrivare a baciarla”.
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Paolo Conte, mi racconto ma non è una celebrazione
A Venezia Via con me di Giorgio Verdelli . Nascerà Fondazione
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VENEZIA
11 settembre 2020
16:10
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Paolo Conte è “uno scrittore di paesaggi”, le sue sono canzoni per tanti aspetti “cinematografiche”. Il film ‘Paolo Conte – Via con me’ di Giorgio Verdelli, in anteprima a Venezia 77 e in ben 270 sale con Nexo digital come evento il 28, 29 e 30 settembre, è proprio questo: una storia del grande artista di Asti attraverso le sue canzoni, il racconto della loro nascita, mescolato ai filmati dei concerti e alle voci di tanti colleghi che ne condividono l’amore per la musica – da Renzo Arbore a Vinicio Capossela – e dei tanti che lo hanno incrociato e continuano ad essergli vicini, primo fra tutti Roberto Benigni per il quale Conte scrisse la colonna sonora del primo film Tu mi turbi.
“Una celebrazione? Non mi appartengono tanto le celebrazioni, non le amo, però qui c’è il cinema ed è una cosa che mi è sempre stata congeniale”, dice. Paolo Conte, che ha 83 anni, su consiglio del medico per ragioni precauzionali ha dovuto rinunciare a venire alla Mostra del cinema e la sua assenza certamente pesa (neanche un collegamento zoom) e così ad accompagnare il film di Verdelli, con il produttore, è Rita Allevato, la sua agente da 41 anni. “Paolo non ama apparire, ho dovuto convincerlo per accettare questo film spiegando che lo avremmo disturbato meno possibile. Ha detto sì e questo sarà uno dei documenti che finiranno nella Fondazione Paolo Conte – spiega annunciando l’iniziativa – che stiamo aprendo e che avrà scopo culturale e di beneficenza”.
In Paolo Conte – Via con me ci sono 35 pezzi musicali, impossibile citarli tutti da Azzurro, Un gelato al limon, Topolino amaranto ecc ecc , e l’essenza della sua musica e del fascino potente che emana. Nel film intervengono, tra gli altri, Francesco De Gregori stesso, il fratello Giorgio, Caterina Caselli, Stefano Bollani, Pupi Avati (“l’ho sempre odiato, le donne tutte pazze di lui”, scherza), Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo. Paolo Conte, Via con me è prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema.
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Rai1: Coletta, De Filippi presto ospite a Domenica In
Direttore, nessun problema di concorrenza
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11 settembre 2020
14:11
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“Maria De Filippi sarà presto ospite a Domenica In. È una decisione che abbiamo preso insieme io e l’ad Salini. Quando ci sono professionisti della tv italiana come lei e Mara Venier non c’è idea di concorrenza che possa scattare”. Lo ha detto questa mattina il direttore di Rai1 Stefano Coletta nel corso della presentazione della nuova edizione di Domenica In condotta per il terzo anno da Mara Venier e la cui prima puntata andrà in onda il 13 settembre.
“Entrambe sono conduttrici dalla grandissima storia. Sarà l’occasione per un incontro divertente che non vedo l’ora di vedere in tv”, ha proseguito. Sono dunque superate le polemiche del passato, quando la Rai aveva impedito la partecipazione della De Filippi nel 2019 al programma della Venier, lasciando amareggiate entrambe le conduttrici. Per il 25 novembre inoltre, quando la Rai trasmetterà lo speciale evento tv contro il femminicidio con Fiorella Mannoia, Sabrina Ferilli e appunto Maria De Filippi, Coletta ha annunciato anche la sicura “partecipazione straordinaria di Mara Venier, con la quale in futuro vorrei realizzare un programma di prima serata in cui sfruttare la sua capacità di essere imprevedibile”.
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Da Cinque Terre a Colle Infinito, Giornata del panorama del Fai
Il 13/9 in 9 beni per riscoprire la bellezza che ci circonda
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11 settembre 2020
13:26
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Villa Flecchia, sul crinale della Serra d’Ivrea, dove la vista corre sul’intero Biellese, da un lato, e sul lago di Viverone e sul Canavese, dall’altro (oltre che sulla collezione di dipinti del XIX secolo). Il Podere Case Lovara, nel cuore delle Cinque Terre, raggiungibile solo a piedi, tra ulivi, viti, alberi da frutto e orti. E poi la Villa dei Vescovi, raffinata dimora di inizio Cinquecento, intimamente legata al paesaggio dei Colli Euganei che si rilfette negli affreschi dei suoi ambienti, opera del fiammingo Lambert Sustris. Fino all’Orto sul Colle dell’Infinito, nella cui atmosfera silenziosa il Giacomo Leopardi ambientò la sua lirica più celebre; o la Baia di Ieranto, con i trekking alla scoperta di scorci mozzafiato sulla Penisola sorrentina. Torna, domenica 13 settembre, la Giornata del panorama del Fai, evento dedicato all’osservazione attenta e consapevole delle bellezze che ci circondano che il Fondo Ambiente Italiano organizza dal 2014 nei suoi beni. Ampliata nella proposta e nella copertura geografica, questa 7/a edizione, in collaborazione con Fondazione Zegna, invita il pubblico a “guardarsi intorno” in 9 beni e 7 regioni, con un calendario ricco di incontri, visite guidate, attività all’aperto. Come la scoperta e il workshop fotografico al Bosco di San Francesco ad Assisi: 64 ettari di paesaggio umbro tra natura, storia e spiritualità, che l’incuria aveva reso discarica e il Fai ha recuperato. C’è anche il tour in trenino alle Saline Conti Vecchi, le più longeve della Sardegna, fino a Porto San Pietro, dove un tempo attraccavano chiatte e rimorchiatori e dove ora stazionano cormorani, garzette e fenicotteri. Fino all’Oasi Zegna a Trivero (BI), dove la musica “dialogherà” con il paesaggio delle Alpi Biellesi, con anche la mostra From Sheep to Shop e il laboratorio per tutta la famiglia Gli uomini che piantano gli alberi.  QUI TUTTE LE INFO

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Musei, arrivano 13 nuovi super direttori
Cappelletti alla Borghese, Verger a Museo Nazionale romano
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12 settembre 2020
11:29
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Francesca Cappelletti alla Galleria Borghese , Stéphane Verger al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, Edith Gabrielli per Vittoriano – Palazzo Venezia. Sono i tre nuovi super direttori di prima fascia annunciati dal ministro della cultura Dario Franceschini insieme ad altri 10 super direttori. “Il modello italiano è un’eccellenza nel mondo”, sottolinea il ministro. A valutare i candidati una commissione presieduta dal direttore del museo Egizio di Torino e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama. I candidati erano in tutto 425. Ecco i nomi: 1) GALLERIA BORGHESE: La nuova direttrice è Francesca Cappelletti.
2) MUSEO NAZIONALE ROMANO: Il nuovo direttore è Stéphane Verger.
3)VITTORIANO-PALAZZO VENEZIA : La nuova direttrice è Edith Gabrielli.
4) BIBLIOTECA GIROLAMINI: La nuova direttrice è Antonella Cucciniello.
5) GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE: Il nuovo direttore è Luigi Gallo.
6) MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE CAGLIARI: Il nuovo direttore è Francesco Muscolino.
7) MUSEO NAZIONALE ABRUZZO DELL’AQUILA: La nuova direttrice è Maria Grazia Filetici.
8) MUSEO NAZIONALE MATERA: La nuova direttrice è Annamaria Mauro.
9) PALAZZO DUCALE DI MANTOVA: Il nuovo direttore è Stefano L’Occaso.
10) PALAZZO REALE DI NAPOLI: Il nuovo direttore è Mario Epifani.
11) PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA: Il nuovo direttore è Alessandro D’Alessio.
12) PARCO ARCHEOLOGICO DI SIBARI: il nuovo direttore è Filippo Demma.
13) PINACOTECA NAZIONALE DI BOLOGNA: La nuova direttrice è Maria Luisa Pacelli.

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DALLE 08:34 DI GIOVEDì 10 SETTEMBRE 2020

ALLE 11:44 DI VENERDì 11 SETTEMBRE 2020

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Migranti: nuovo bando navi-quarantena,anche per arrivi terra
Interessati dovranno presentare domanda entro il 15 settembre
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10 settembre 2020
08:34
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Cinque sono già in funzione, ma il Governo cerca altre navi da destinare alla quarantena dei migranti che sbarcano via mare ed anche di quelli che arrivano via terra. Lo prevede un nuovo bando “per la formazione di un elenco di unità navali battenti bandiera italiana e/o comunitaria funzionali all’assistenza e sorveglianza sanitaria dei migranti”.
Si punta, dunque, a creare una vera e propria ‘flotta’ per ridurre l’impatto dell’accoglienza a terra che sta creando problemi in diverse aree, “in modo – si legge sul bando – da poter fronteggiare con tempestività e modalità semplificate le ricorrenti emergenze sanitarie derivanti dall’arrivo dei migranti sul territorio nazionale”.
Le navi devono essere conformi alle prescrizioni sanitarie indicate dal ministero della Salute ed essere in grado di raggiungere, “entro le 24 ore successive alla sottoscrizione del contratto di noleggio, le coste della Sicilia, della Calabria, della Sardegna o del Friuli Venezia Giulia o di altro luogo sul territorio nazionale ove si verifichi il contesto emergenziale”.
Gli operatori economici interessati possono presentare apposita istanza al ministero dei Trasporti entro le 10 del 15 settembre, indicando le generalità dell’armatore, il nome dell’unità navale e il numero di cabine (tre le tipologie previste dall’elenco: 285, tra 286 e 360, da 361 a 460.  POLITICA

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Liliana Segre compie 90 anni
Gli auguri del presidente Mattarella alla senatrice a vita: ‘E’ una preziosa testimone contro l’odio’
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10 settembre 2020
09:40
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La senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, compie oggi 10 settembre 90 anni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato questa mattina alla senatrice formulandole auguri affettuosi per il suo novantesimo compleanno, l’ha ringraziata per la sua alta e preziosa testimonianza contro l’odio e la violenza, in difesa dei diritti di tutti e nel rifiuto di ogni discriminazione, comunicano dal Quirinale.
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Scuola, scontro in Piemonte su misurazione febbre
Manca, sfiduciate famiglie. Cirio, Paese normale fa come noi
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TORINO
10 settembre 2020
10:28
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E’ scontro tra l’Ufficio scolastico e la Regione Piemonte sull’ordinanza con cui il governatore Alberto Cirio impone alle scuole di misurare la temperatura e alle famiglie di auto-certificare la rilevazione a casa. Una iniziativa “tardiva e inappropriata” per il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Fabrizio Manca, che accusa la Regione di non avere fiducia e di non credere nelle famiglie, cui lo Stato ha affidato il compito di misurare la temperatura ai propri figli. “Il rischio che l’Ordinanza possa creare confusione è alto, questo mi preoccupa”, perché “cambia le regole dettate dal governo senza valutarne gli impatti”.
Pronta la replica del governatore Cirio: “In un paese normale la temperatura la si misura a scuola; già noi usiamo questo meccanismo perché il governo ha scelto così, almeno noi vogliamo essere sicuri che i bambini quando entrano a scuola ci sia una certificazione che dica che la febbre non ce l’hanno”, dice il presidente della Regione, ricordando a margine dell’inaugurazione della nuova sede del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che del tema della febbre “stiamo parlando da un mese…”.  PIEMONTE

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Migranti: tre sbarchi a Lampedusa, protesta la Lega
Ex senatrice Maraventano ,”Adesso basta ,l’isola è rovinata”
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LAMPEDUSA
10 settembre 2020
10:51
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Sono 93 i migranti che sono arrivati durante la notte scorsa, a Lampedusa (Ag), con tre diversi barchini. Sul molo Madonnina provando ad ostacolare il trasferimento dei gruppi di tunisini, “armata” di cuscino e lenzuola, si è distesa l’ex senatrice della Lega Salvini: Angela Maraventano. “Adesso basta – ha ripetutamente urlato – . Da qui non passa più nessuno. Hanno svuotato il centro d’accoglienza e continuano gli sbarchi. L’isola è rovinata, non passa più nessuno, basta”.
I barchini giunti sull’isola avevano a bordo rispettivamente 67, 13 e altri 13 extracomunitari.
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Mette in salvo fratelli da incendio, morta per asfissia
Donna aveva 49 anni, rogo per un corto circuito
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BENEVENTO
10 settembre 2020
11:05
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E’ riuscita a mettere in salvo i suoi tre fratelli, uno dei quali affetto da disabilità, ma poi, sopraffatta dal fumo dell’incendio sviluppatosi in casa, una donna cinquantenne è morta per asfissia. La tragedia è avvenuta intorno alle 4,30 in un’abitazione di Dugenta, in provincia di Benevento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Montesarchio, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.
A perdere la vita Patrizia Napolitano, 49 anni. L’incendio con ogni probabilità si è sviluppato a causa di un corto circuito del frigorifero. La donna ha dato l’allarme ai tre fratelli con i quali viveva. Uno di loro è uscito subito di casa alla ricerca di aiuto, mentre la donna insieme all’altro fratello è riuscita a portare al sicuro un terzo fratello, cieco. Poi – stando al racconto dei sopravvissuti – la donna è rimasta intrappolata in casa, probabilmente svenuta per le forti esalazioni da fumo che l’hanno portata alla morte. La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale “San Pio” di Benevento per l’esame autoptico disposto dal magistrato di turno, mentre l’abitazione è stata sottoposta a sequestro.
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Un aquilone per Patrick Zaky, Amnesty svela il disegno
Volerà il 12 a Cervia. Patrocinio anche da Comune Bologna e Fnsi
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BOLOGNA
10 settembre 2020
11:13
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Crescono le adesioni all’iniziativa di Amnesty International Italia, Festival dei Diritti Umani e Articolo21 di un aquilone per Patrick Zaky, che volerà sabato 12 a Cervia, per chiedere simbolicamente la scarcerazione dello studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato sette mesi fa in Egitto e da allora in carcere.
Il Comune di Bologna e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana si aggiungono ai patrocini concessi all’iniziativa, cui hanno dato la propria adesione anche la casa editrice People, Libera – Emilia-Romagna, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Pressenza Italia e il Festival del giornalismo civile Imbavagliati. E oggi Amnesty svela l’immagine che sarà sull’aquilone costruito dal’Associazione Cervia Volante. Creato dall’artista Gianluca Costantini, il disegno mostra il volto dell’attivista avvolto da filo spinato.
“Sono passati sette mesi da quando Patrick Zaky è stato imprigionato in Egitto – ricorda Amnesty – Pochissime le visite permesse, censurate le lettere spedite e ricevute dallo studente egiziano. È accusato di incitamento alla protesta e terrorismo, ma in realtà paga il prezzo del suo attivismo per i diritti umani”.
L’aquilone per Zaky fa parte dell’intensa mobilitazione in Italia – dove Patrick studiava – per la sua liberazione. “Nasce dopo aver appreso la notizia del divieto deciso dal governo egiziano di far volare gli aquiloni – spiega Amnesty – l’ennesima libertà negata in uno stato dove dal 2017 è tornato in vigore lo stato di emergenza e in cui arresti, condanne, sparizioni forzate e torture sono prassi comuni”. Prima del volo dell’aquilone si svolgerà un incontro sulla situazione dei diritti umani in Egitto, alle 10.30 al Bagno Sabrina. Tra gli interventi un videomessaggio di Bahey El Din Hassan, fondatore del Cairo Institute for Human Rights Studies, da poco condannato a 15 anni da un tribunale egiziano.
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Scuola:bimbo 8 anni ha Covid,quarantena 2 classi e 4 maestre
In un istituto americano a Firenze, contatti in ricreazione
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FIRENZE
10 settembre 2020
11:35
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E’ risultato positivo al Coronavirus un bambino di 8 anni di una classe di seconda elementare all’International School of Florence, una scuola privata americana con sede a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze e, secondo quanto si legge su La Nazione, in quarantena sono finiti la classe del piccolo e le due maestre. Stamani, la Asl precisa che in quarantena, nella stessa scuola, oltre al bambino di 8 anni, sono stati messi anche un’altra classe di seconda elementare e le rispettive due maestre. In totale, sono adesso sotto sorveglianza sanitaria 25 bambini e quattro insegnanti. Secondo quanto appreso, le due classi si sono incontrate durante la ricreazione il primo giorno di scuola e quindi le autorità sanitarie temono una potenziale trasmissione del virus, per questo sono scattati i protocolli. L’istituto americano aveva ripreso le lezioni il 3 settembre scorso ed è una delle prime scuole a Firenze e nella provincia ad aver riavviato l’attività didattica.
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Iss, numeri Covid come a febbraio ma fase epidemia diversa
Grande lavoro sul territorio sta contenendo la diffusione
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10 settembre 2020
11:54
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“Sebbene il numero di casi riportato giornalmente sia numericamente simile a quanto riportato alla fine di febbraio 2020, la fase epidemiologica è completamente diversa”. Lo scrive l’Iss in una Faq sul calcolo dell’indice Rt pubblicata sul proprio sito. Nonostante l’aumento dell’incidenza, spiegano gli esperti, la trasmissibilità dei casi non è infatti cresciuta molto. “Questo dato suggerisce che il grande lavoro svolto dai servizi territoriali ha per il momento contenuto la diffusione del virus sul nostro territorio”.
A febbraio, sottolinea l’Iss, i casi erano diagnosticati quasi esclusivamente nei sintomatici e l’Rt stimato era oltre 2. “Rt ci dice che, nonostante sia osservato un aumento continuo dei casi totali da metà luglio, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero (categorie non mutuamente esclusive), vi è stata stabilizzazione e solo recentemente un lieve aumento della trasmissibilità – sottolinea il documento -. Questo ci permette di affermare assieme ad altri dati che, sebbene il numero di casi riportato giornalmente sia numericamente simile a quanto riportato alla fine di febbraio 2020, la fase epidemiologica è completamente diversa con casi diagnosticati quasi esclusivamente in sintomatici ed un Rt stimato ad oltre 2”. “La maggior parte dei casi è identificato attraverso screening di popolazione e ricerca dei contatti con identificazione dei focolai e rapida realizzazione di misure di isolamento e quarantena. Il fatto che non vi sia sovraccarico dei servizi assistenziali è una conferma di questo. Allo stesso tempo però l’aumento dei casi diagnosticati conferma che ci sia una elevata circolazione del virus (sia autoctono che re-introdotto da altri Paesi) dà conto dell’aumento del lavoro richiesto agli stessi servizi territoriali le cui capacità di risposta rischiano di essere messe a dura prova”.
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Covid: movida a Roma senza mascherine e distanze a S.Lorenzo
A ‘Scalo Playground 2020’, evento a base di musica, drink e sport
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ROMA
10 settembre 2020
18:28
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Ieri, ore 23, largo Passamonti a San Lorenzo, Roma, ‘Scalo Playground 2020’, evento di più settimane a base di musica, drink e sport con comode sdraio e la possibilità di giocare anche a basket, ma con evidenti assembramenti e senza mascherine. Come documentato da un video pubblicato, la movida nella capitale dimentica le regole anti Covid-19 anche se l’evento dell’estate romana ricorda tutte le norme anche online. Sulla pagina facebook ‘Scalo Playground 2020′ alcune foto mostrano l’inadempienza delle regole da parte di molti dei presenti. In particolare, si nota il pubblico assembrato e senza mascherine nella galleria di foto pubblicate alcuni giorni fa in occasione del concerto degli Assalti frontali.
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Studente liceo positivo,10 in isolamento
Li aveva incontrati durante un saluto al rientro da vacanze
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MILANO
10 settembre 2020
12:33
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Uno studente di un liceo milanese è risultato positivo e, anche se la scuola non è ancora iniziata, avendo incontrato dei suoi compagni, è stato necessario attivare l’isolamento preventivo per dieci altri ragazzi. Lo riporta oggi il Corriere della sera.
Lo studente, che frequenta il liceo Cremona, è stato sottoposto a un tampone al rientro dalle vacanze, e pur se asintomatico, resterà in quarantena a casa. La classe però inizierà l’anno decimata, per l’isolamento fiduciario di un nutrito numero di compagni con cui si era visto prima del ritorno a scuola. Per tutti loro 14 giorni di isolamento fiduciario e poi un doppio tampone.
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Non rientra da permesso, evasa detenuta a Torino
Osapp, ministro Bonafede dichiari stato d’emergenza
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TORINO
10 settembre 2020
12:44
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Evasione dal carcere di Torino.
Una detenuta trentenne, con fine pena 2025, non ha fatto rientro in cella al termine della fruizione di un permesso premio di quattro giorni. A renderlo noto è Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria.
“Mai come in questo periodo viviamo un drammatico momento di completo stato di abbandono e la Polizia Penitenziaria si trova sempre più sola e in condizioni disumane a risolvere le criticità che si presentano nel quotidiano con grave penuria di personale senza strumenti e mezzi – sottolinea Beneduci -.
Chiediamo ancora una volta che il ministro Bonafede dichiari lo stato si emergenza e convochi un tavolo per affrontare una volta per tutte i problemi più urgenti”.
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Violenza di gruppo su due minorenni, indagini nel Materano
Durante una festa in una villa di Marconia di Pisticci
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MATERA
10 settembre 2020
12:57
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Indagini sono in corso da parte della Polizia per identificare i responsabili di una violenza sessuale di gruppo subita da due minorenni di origine straniera durante una festa in una villa di Marconia di Pisticci (Matera) nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorso.
Sull’episodio – riportato stamani dai giornali locali lucani – stanno indagando gli agenti della Questura di Matera, coordinati dalla Procura della Repubblica della Città dei Sassi.
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Maltempo: bomba d’acqua sul Cagliaritano, tracina un rio
Nel capoluogo chiuso al traffico per allagamenti viale Diaz
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CAGLIARI
10 settembre 2020
13:20
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Strade e scantinati allagati, traffico in tilt e un rio tracimato in più punti. E’ il bilancio provvisorio del violento nubrigragio che si è abbattuto su Cagliari e l’hinterland, Quasi un’ora di pioggia battente, accompagnata da forti raffiche di vento: un’ondata di maltempo annunciata ieri con l’allerta rossa della Protezione civile.
Paura a Capoterra, comune particolamente fragile dal punto di visto idrogeologico colpito in passato da alluvioni con vittime e danni ingenti all’intero territorio. Questa mattina il rio San Girolamo, responsabile delle vecchie inondazioni, è tracimato in più punti allagando le strade e lasciando pericolosi detriti sulle carreggiate.
Molti disagi a Cagliari città. Viale Diaz, che collega il centro al litorale del Poetto, è attualmente chiuso al traffico in entrambe le direzioni perchè completamente allagato. Problemi anche in via dei Valanzani, all’altezza dell’Asse Mediano. Super lavoro per gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco.  VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Migranti: Papa, frontiere possono diventare ‘finestre’
Udienza ai partecipanti a progetto integrazione Lampedusa
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CITTA DEL VATICANO
10 settembre 2020
13:22
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“Le frontiere, da sempre considerate come barriere di divisione, possono invece diventare ‘finestre’, spazi di mutua conoscenza, di arricchimento reciproco, di comunione nella diversità; possono diventare luoghi in cui si sperimentano modelli per superare le difficoltà che i nuovi arrivi comportano per le comunità autoctone”. Lo ha detto il Papa nell’udienza con i partecipanti al progetto con i migranti “Snapshots from the borders” che vede in prima linea Lampedusa.
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Commozione e dolore alla fiaccolata per Willy
In centinaia sfilano a Paliano per ricordare il ragazzo ucciso a calci e pugni a Colleferro
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10 settembre, 13:57
Intanto per l’omicidio di Willy, sabato i funerali a Paliano, nuovi indagati
Invito della famiglia, in maglia bianca alla cerimonia. Indagini, l’accusa per gli arrestati potrebbe aggravarsi in omicidio volontario. Potrebbero arrivare presto nuove iscrizioni nel registro degli indagati
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I funerali di Willy Monteiro Duarte si terranno sabato mattina a Paliano. Lo rende noto il sindaco. “Il rito funebre, presieduto da mons. Mauro Parmeggiani, si terrà a Paliano sabato alle 10 al Campo Sportivo Comunale “Piergiorgio Tintisona”, in via Palianese Sud” ha reso noto il sindaco Domenico Alfieri, spiegando di aver partecipato in Questura di Frosinone al tavolo tecnico per l’organizzazione delle esequie. “Effettuare opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare al funerale indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù” E’ l’invito della famiglia di Willy – reso noto dal sindaco di Paliano Domenico Alfieri – per i funerali del ragazzo che si svolgeranno sabato mattina a Paliano. “Nel rispetto del volere espresso dalla famiglia di Willy, sarà vietato l’ingresso alle telecamere e ogni tipo di ripresa, anche attraverso smartphone, tablet e dispositivi simili: la cerimonia sarà esclusivamente un momento di raccoglimento, riflessione e preghiera comune” ha aggiunto Alfieri in un lungo post sulla sua pagina Facebook.
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“Dobbiamo essere tutti estremamente responsabili – ha sottolineato il sindaco – Seguiamo le indicazioni, rispettiamo le distanze, utilizziamo obbligatoriamente la mascherina. Rendiamo onore al nostro amato Willy con coscienza, riserbo e compostezza, nel momento più difficile di questa immensa tragedia”.
Intanto sul fronte delle indagini potrebbero arrivare presto nuove iscrizioni nel registro degli indagati per la morte di Willy. L’attività di indagine dei carabinieri, coordinati dalla procura di Velletri, prosegue in queste ore con l’ascolto di altre persone presenti la notte tra sabato e domenica scorsa a Colleferro e che avrebbero avuto un ruolo nella rissa. Al momento il procedimento resta rubricato come concorso in omicidio preterintenzionale ma alla luce delle testimonianze raccolte il capo di imputazione potrebbe aggravarsi in omicidio volontario.
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È morta Diana Rigg, fu l’unica mrs. Bond – VIDEO
Attrice britannica popolare anche per ruolo in Game of Thrones
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LONDRA
10 settembre 2020
19:20
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E’ morta a 82 Diana Rigg, attrice britannica nota per i ruoli interpretati in serie televisive di grande successo come The Avengers e più di recente (nei panni di Olenna Tyrell) come Game of Thrones, ma soprattutto per essere stata l’unica signora Bond in uno dei film della saga di 007 ( On Her Majesty’s Secret Service del 1969). La notizia è stata confermata alla Bbc dalla figlia Rachael Stirling, attrice anch’ella.
Dame Dana, come veniva chiamata nel Regno Unito dopo aver ricevuto la decorazione dell’ordine dell’ex Impero britannico dalla regina, con titolo annesso, si è arresa al cancro che le era stato diagnosticato nel marzo scorso. “Ha trascorso gli ultimi mesi riflettendo felicemente sulla sua vita straordinaria, piena d’amore, di sorrisi e di un profondo orgoglio per quanto fatto nella sua professione”, ha commentato Rachel Stirling.
GUARDA IL TRAILER di On Her Majesty’s Secret Service del 1969:

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Covid: test per ingresso in Sardegna, esclusi i politici
Novità su ordinanza Solinas, mascherine h24 anche all’aperto
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CAGLIARI
10 settembre 2020
13:55
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Potrebbe essere firmata in giornata per entrare in vigore sabato la nuova ordinanza restrittiva con cui il governatore Christina Solinas intende chiedere certificati di negatività al Covid ai passeggeri in ingresso nell’Isola e prescriverà l’obbligo di indossare le mascherine h24 anche all’aperto dove c’è il rischio di assembramenti. La novità è l’esclusione di alcune categorie: gli equipaggi e il personale viaggiante di navi e aerei e chi svolge funzioni pubbliche elettive e istituzionali.
In attesa del varo emergono alcuni particolari sui contenuti del provvedimento, che rimandano alle norme annunciate tre mesi fa, prima della fine del lockdown, quando Solinas aveva proposto l’introduzione del passaporto sanitario, soluzione che aveva suscitato tante polemiche ed era stata poi abbandonata perché giudicata anticostituzionale dal governo.
Nell’ordinanza non ancora firmata è previsto che chi intende entrare in Sardegna dovrà esibire all’imbarco l’esito negativo di un test sierologico, molecolare o antigenico rapido eseguito non oltre 48 ore dalla partenza. In alternativa, i passeggeri potranno compilare l’autocertificazione dell’avvenuto test, ma dovranno indicare il tipo, la data e la struttura dove è stato effettuato. I passeggeri che sbarcano senza la necessaria certificazione, accettano di sottoporsi a test molecolare o antigenico con tampone entro 48 ore dall’arrivo in Sardegna.
Nessun test invece per gli equipaggi e il personale viaggiante di navi e aerei e per chi svolge funzioni pubbliche elettive e istituzionali. Restano obbligatorie tutte le altre misure vigenti, compresa la registrazione prima dell’imbarco nel sito della Regione o attraverso la app Sardegna sicura.
Giro di vite anche sull’uso delle mascherine: l’obbligo di indossarle sarà h24 in tutti gli ambienti chiusi o aperti dove non sia possibile garantire la distanza di un metro.
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Incidenti montagna: morta 17enne a Lecco
Seconda tragedia in pochi giorni su montagne lombarde
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LECCO
10 settembre 2020
14:09
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E’ morta questa notte all’ospedale di Lecco la ragazza di 17 anni di Milano che era precipitata per alcune decine di metri ieri mentre stava salendo verso la vetta del monte Resegone in compagnia di tre amici.
Nella caduta, terminata contro due alberi che le avevano evitato di fare un salto nel vuoto di oltre duecento metri, aveva però purtroppo subito gravissime lesioni interne.
Soccorsa e portata all’ospedale Manzoni di Lecco, la diciassettenne era stata subito operata e ricoverata in terapia intensiva, in condizioni molto gravi e con prognosi riservata.
Nella notte il decesso.
L’incidente è avvenuto nella zona del canalone Comera, mentre il gruppo stava affrontando uno dei tratti più esposti del percorso. La giovane deve aver perso l’equilibrio, cadendo verso valle. I tre ragazzi che erano con lei hanno raccontato ai soccorritori di aver sentito l’urlo della ragazza, che in quel momento chiudeva il gruppo.
Sabato, un’altra ragazza di 17 anni aveva perso la vita sulle montagne della Lombardia, precipitando in un’escursione con la sua famiglia in Valle Camonica.
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Violenza di gruppo su due minorenni nel Materano
Durante una festa in una villa di Marconia di Pisticci, indagini in corso
(2)
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MATERA
10 settembre 2020
14:25
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Indagini sono in corso da parte della Polizia per identificare i responsabili di una violenza sessuale di gruppo subita da due minorenni di origine straniera durante una festa in una villa di Marconia di Pisticci (Matera) nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorso.
Sull’episodio – riportato stamani dai giornali locali lucani – stanno indagando gli agenti della Questura di Matera, coordinati dalla Procura della Repubblica della Città dei Sassi.
Le indagini – secondo quanto si è appreso – sono cominciate dopo la denuncia presentata dalle due ragazze: la Polizia ha poi ascoltato diverse persone.
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Beirut, gigantesco incendio al porto
Dopo le devastanti esplosioni del 4 agosto scorso
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10 settembre 2020
19:03
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Un gigantesco incendio è divampato al porto di Beirut, dopo le devastanti esplosioni del 4 agosto scorso. Alte colonne di fumo nero e fiamme si vedono alzarsi nei cieli della capitale libanese come mostrano i video in circolazione sui social.  L’incendio ha coinvolto un magazzino dove sono stoccati pneumatici di automobili e olio per motori, hanno detto in un comunicato i militari libanesi. Spesse colonne di fumo nero sono visibili da diversi quartieri della capitale dove si è subito seminato il panico tra i libanesi ancora sotto shock per le esplosioni mortali che hanno traumatizzato la capitale cinque settimane fa.
“Non ci sono rischi di esplosioni al porto di Beirut”, ha detto il direttore dello stesso porto, Bassem Qaysi, commentando la notizia del vasto incendio nell’area del Duty Free dello scalo marittimo della capitale libanese. Il direttore del porto ha confermato che le fiamme si sono propagate all’interno di un deposito contenente barili d’olio industriale e che l’incendio si è poi allargato al vicino deposito di copertoni di ruote. Qaysi ha anche detto che le operazioni di spegnimento dell’incendio si concentrano sulla zona del terminal di autobus e taxi di viale Charles Helou, confinante col porto.
L’incendio “è sotto controllo”, ha affermato il ministro uscente dei lavori pubblici libanese, Michel Najjar, citato dai media locali.
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Covid: San Gennaro, niente folla né bacio reliquie
Solo 200 persone ammesse in duomo, maxischermi per altre 400
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NAPOLI
10 settembre 2020
15:02
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Festa ‘ridotta’ per San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania: la celebrazione del 19 settembre, durante la quale si attende il miracolo della liquefazione del sangue, avverrà con non oltre duecento persone in cattedrale, compresi celebranti e coro; previsti un maxischermo nella basilica di santa Restituta per altre 100 persone e due maxischermi sul sagrato del duomo per 300 persone.
Severamente vietati gli assembramenti e il tradizionale bacio dei fedeli alle reliquie del sangue del Patrono, ha spiegato oggi il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli.
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Maxi disinnesco con misure anti-Covid a Bolzano
Il 27 settembre 4.000 abitanti dovranno lasciare le loro case
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BOLZANO
10 settembre 2020
15:32
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Sarà uno dei primi disinneschi di un ordigno bellico con misure anti-Covid, di certo uno dei più grandi, quello in programma il 27 settembre a Bolzano.
Autostrada, statale e ferrovia del Brennero saranno off limits per la durate dell’operazione.
Come già avvenuto lo scorso ottobre per un’altra d’aereo americana trovata a pochi metri di distanza, 4.000 bolzanini dovranno lasciare le loro case, tra loro anche gli ospiti di due case di riposo. L’operazione si renderà ancora più complessa per il distanziamento sociale e le altre misure anti-contagio.
Il disinnesco della bomba di 500 libbre sarà effettuato dal 2/o reggimento genio guastatori alpino della Brigata alpina “Julia”. Dopo la rimozione delle due spolette l’ordigno sarà trasferito in una cava a Varna, dove sarà fatta brillare.
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Berlusconi: Zangrillo, risposta ottimale alle terapie
Tranquilla la settima notte trascorsa all’ospedale San Raffaele
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MILANO
10 settembre 2020
16:04
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“Oggi, giovedì 10 settembre 2020, ad una settimana dal ricovero per la cura di polmonite bilaterale SARS-COV-2 relata, si osserva una risposta ottimale alle terapie in atto”: è quanto si legge nel bollettino firmato dal dottor Alberto Zangrillo sulle condizioni di Silvio Berlusconi.
Berlusconi, secondo quanto hanno riferito fonti vicine al leader di Forza Italia, ha trascorso in modo tranquillo la sua settima notte all’ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato da una settimana per una polmonite bilaterale da coronavirus.
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Tempesta su Cagliari con fulmini e pioggia
Strade nuovamente allagate dopo bomba d’acqua di stamattina
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CAGLIARI
10 settembre 2020
16:12
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Una vera e propria tempesta con lampi, fulmini, forti piogge e un vento da nord ovest si sta abbattendo su Cagliari e l’hinterland allagando nuovamente le strade che qualche ora fa erano state invase dalla pioggia a causa di una bomba d’acqua – Il cielo plumbeo e la lunga serie di tuoni proseguono incessantemente.Per le strade si sentono le sirene dei vigili del fuoco e degli altri soccorsi chiamati ad intervenire dai cittadini.
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In aumento i contagi, quasi 1.600 in 24 ore. 10 le vittime
Cresce anche il numero dei malati e le terapie intensive
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10 settembre 2020
17:38
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Ancora in aumento i contagi da coronavirus in Italia: sono 1.597 i casi registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano 1.434) per un totale di 283.180. Dai dati del ministero della Salute emerge invece un calo delle vittime, 10 in un giorno mentre ieri erano 14. Il totale complessivo dei morti sale così a 35.587. In calo anche il numero dei tamponi effettuati: 94.186, poco meno di duemila meno di ieri. Le regioni che fanno segnare i maggiori incrementi sono la Lombardia (+245 casi in 24 ore), la Campania (+180), il Lazio (+163), il Veneto (+147), l’Emilia Romagna (+110) e la Sicilia (+106). Una sola regione è a zero nuovi casi, la Valle d’Aosta.
E in aumento risultano anche il numero dei malati per Covid 19, i ricoveri nelle terapie intensive e quelli negli altri reparti degli ospedali. Dai dati del ministro della Salute emerge infatti che ci sono 35.708 attualmente positivi, 613 più di ieri, 164 persone ricoverate in rianimazione (14 in più) e 1.836 negli altri reparti, 58 in più rispetto a mercoledì. In aumento anche i soggetti in isolamento domiciliare: erano 32.806 ieri, sono 33.708 oggi, con un incremento di 902. I dimessi e i guariti, infine, sono 211.885, 613 in più nelle ultime 24 ore.
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Toscana,+92 casi Covid,età media 38 anni
Pazienti in terapia intensiva salgono a 13, quarantene in calo
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FIRENZE
10 settembre 2020
18:02
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Altri 92 nuovi casi ma anche nessun decesso e 19 guarigioni: questo il bilancio delle ultime 24 ore del Coronavirus in Toscana, dove salgono a 12.738 i positivi riscontrati finora, così come i pazienti in terapia intensiva (sono 13, due in più, dato che va in salita). L’età media dei 92 casi odierni è di 38 anni circa, sempre bassa rispetto agli standard iniziali, e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 64% è risultato asintomatico, il 23% pauci-sintomatico. Inoltre dei nuovi 92, 15 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero e tre a rientri da altre regioni (Sardegna). Il 28% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso, percentuale in lieve calo. Il totale dei deceduti resta di 1.147, i guariti raggiungono quota 9.377 (186 clinicamente guariti, -3,1% sulla media giornaliera) e 9.191 (+25 unità su ieri) dichiarati guariti a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo. Ci sono oggi 2.214 positivi (+3,4% su ieri) di cui 87 ricoverati (+7 su ieri) mentre 2.127 persone sono in isolamento a casa per sintomi lievi o senza sintomi (+66 pari al +3,2%).
Sono 3.983 (-2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Ultraleggero cade, illesi due occupanti
L’incidente nel Torinese. Il velivolo è caduto sulla strada
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CHIVASSO
10 settembre 2020
18:20
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Un aereo ultraleggero è precipitato oggi pomeriggio, poco dopo il decollo dall’avio superficie di Mazzè. Il velivolo, con due persone a bordo, è caduto sulla provinciale 90, tra Mazzè e Rondissone, e ha preso fuoco. Illesi il pilota, un uomo di 77 anni residente a Valdellatorre, e il passeggero, un 39enne della provincia di Vercelli.
Entrambi sono riusciti ad uscire dalla cabina prima che prendesse fuoco. I vigili del fuoco di Ivrea hanno poi domato le fiamme. Accertamenti in corso sulle cause dell’incidente da parte dei carabinieri della compagnia di Chivasso.
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Scuola: banchi insufficienti in elementare Pavia, turni
Lezioni in classe e a distanza
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PAVIA
10 settembre 2020
18:38
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Una parte dei bambini iscritti alla scuola elementare De Amicis di Pavia inizierà l’anno scolastico alternandosi tra lezioni in classe e altre a distanza. E’ la soluzione che quasi certamente verrà adottata in questi giorni dall’Istituto comprensivo di via Scopoli, nel quale è inserita la scuola, in accordo con il Comune. Nella primaria manca infatti un numero sufficiente di banchi di dimensioni più ridotte per garantire il distanziamento minimo tra gli alunni, previsto dalle regole anti-Covid. Inoltre sino ad oggi non si sono ancora visti i banchi promessi dal Governo.
Di conseguenza per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte (circa 180 bambini su un totale di 334 iscritti) si prospetta un’alternanza tra lezioni a scuola e altre seguite online come avveniva durante il lockdown. Le modalità dei turni verranno definite in questi giorni. Gli assessori comunali Antonio Bobbio Pallavicini, ai lavori pubblici, e Alessandro Cantoni, all’istruzione, hanno effettuato un sopralluogo nella scuola per parlare con la dirigente didattica e per una verifica diretta del problema.
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‘Ndrangheta: legami cosca Libri-politici, rinvii a giudizio
Coinvolti ex assessori e consiglieri regionali Calabria
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REGGIO CALABRIA
10 settembre 2020
20:02
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Il gup Vincenzo Quaranta ha rinviato a giudizio tutti gli imputati che hanno scelto il rito ordinario nel processo “Libro Nero” nato da un’inchiesta della Squadra mobile sulla cosca Libri e sui legami con gli ambienti politici reggini. La pubblica accusa, nel corso delle udienze preliminari, é stata rappresentata dai pm Walter Ignazitto e Stefano Musolio.
Tra i rinviati a giudizio anche l’ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi, del Partito democratico; l’ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo e l’ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Nicolò.
Quest’ultimo, ritenuto il politico di riferimento della cosca Libri, sarà processato con l’accusa di associazione mafiosa.
Nicolò, secondo l’accusa, avrebbe stretto “uno stabile e permanente accordo” con gli esponenti della famiglia di ‘ndrangheta “assicurando agli stessi, che gli procuravano ingenti pacchetti di voti in occasione delle consultazioni elettorali (comunali, provinciali, regionali), benefici di vario genere”.
Nicolò è stato prosciolto solo dal reato di corruzione elettorale per una questione legata all’impossibilità di utilizzare intercettazioni per questo reato.
Naccari Carlizzi, invece, è stato rinviato a giudizio per concorso esterno con la ‘ndrangheta.
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Ragazzo ucciso: “Dirò verità”, sarà teste per i Bianchi
Lo aveva scritto e poi cancellato su facebook
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10 settembre 2020
22:40
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Tra le testimonianze segnalate alla Procura di Velletri dai difensori dei fratelli Bianchi, accusati di concorso in omicidio preterintenzionale di Willy Monteiro Duarte, c’è anche quella di un amico dei due indagati che era con loro quella sera. Il giovane nelle ore successive ai fatti ha pubblicato su Facebook, per poi cancellarli, due post in cui si diceva pronto a raccontare “la verità” tirando in ballo Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, le altre due persone raggiunte da misura cautelare.
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Zangrillo: ‘Il virus non è mutato, si adatta in modo diverso’
Il primario: ‘Sono fondamentali l’osservazione e la tempestività’
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MILANO
10 settembre 2020
22:53
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“Il virus probabilmente non è mutato, ma probabilmente si sta adattando all’ospite in maniera differente. Non bisogna generalizzare sulle terapie, o che l’atteggiamento più tempestivo con determinati farmaci cambi l’esito finale. E’ semplicemente un altro concetto quello importante. Sono fondamentali l’osservazione e la tempestività”. Lo ha detto Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva del San Raffaele, ospite di Piazzapulita su La7. “Se i team multidisciplinari di tutti gli ospedali italiani capiscono che nell’interazione fra il virus e il soggetto colpito succede qualcosa di diverso, non significa dire che il virus non c’è più ma che si sta manifestando in forma differente – ha spiegato -. Non lo sostengo io, lo sostengono la medicina, tutti i medici che hanno avuto a che fare con il virus e tanti pazienti”.
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Stupro turiste minorenni, 4 arresti
Operazione della Polizia dopo i fatti del Materano
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MATERA
11 settembre 2020
08:50
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La Polizia sta eseguendo quattro arresti nell’ambito dell’indagine sulla violenza sessuale di gruppo subita da due turiste inglesi minorenni durante una festa in una villa a Marconia di Pisticci (Matera) la notte tra il 7 e l’8 settembre scorso. L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera.
Le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state disposte dal gip di Matera Angelo Onorati su richiesta della Procura della Repubblica della Città dei Sassi. Alla conferenza stampa parteciperà anche il procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino.
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Ligabue, il nuovo singolo nella Rcf Arena Campovolo deserta
Su Rai1 dopo il Tg1 “nel 2021 la festa per 30 anni carriera”
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10 settembre 2020
20:55
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I riflettori puntati sul palco rotondo, che inquadrato dall’alto sembra un enorme disco dorato tra i prati deserti della RCF Arena Campovolo, poi le note potenti del nuovo singolo, ‘La ragazza dei tuoi sogni’: Luciano Ligabue ha scelto questa insolita performance per presentare il suo nuovo brano, subito dopo il Tg1 delle 20.
“Siamo qui, dove avremmo dovuto tenere la festa per i nostri trent’anni questo week end. Non abbiamo potuto farla, la faremo l’anno prossimo. Ma volevo quanto meno in questo posto farvi ascoltare la mia nuova canzone”, ha detto il rocker di Correggio, immancabile giubbotto di pelle nera, prima di cantare ‘La ragazza dei tuoi sogni’, da venerdì 11 settembre in radio e digitale, in un mini show accompagnato dalla sua band.
’30 anni in un (nuovo) giorno’, l’evento in data unica per celebrare i trent’anni di carriera di Ligabue, si terrà il 19 giugno 2021: prodotto e organizzato da Riservarossa e Friends & Partners, sarà il primo grande evento che si terrà nella RCF Arena Campovolo, questo nuovo spazio creato rigorosamente ad hoc per la musica con una capienza di oltre 100.000 spettatori e una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali. Prima, a maggio 2021, Ligabue sarà impegnato con ‘Europe 2020’, il tour che lo vedrà protagonista nelle principali città europee.
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Regio Torino, Rosanna Purchia commissario
Franceschini, ‘le auguro successo, teatro è prestigiosa realtà’
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TORINO
10 settembre 2020
18:45
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Il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini ha sciolto con proprio decreto il consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Regio di Torino e ha nominato Rosanna Purchia – un lungo percorso professionale maturato in alcune delle maggiori istituzioni dello spettacolo italiano – Commissario straordinario di tale istituzione. “Auguro ogni successo a Rosanna Purchia – afferma in una nota Franceschini – nel rilancio del Regio di Torino, una prestigiosa realtà della cultura e della lirica italiana ora affidata a una valida professionalità”.
“Sicuramente il lavoro che attende il Commissario sarà impegnativo, non certo semplice e rappresenta un passo indispensabile al fine di assicurare all’ente lirico torinese un presente e un futuro con una base strutturale solida, su cui dare corpo a una ripartenza duratura”, commentano la sindaca di Torino, Chiara Appendino, e l’assessora alla Cultura Francesca Leon, che rivolgono a Purchia non solo gli “auguri di buon lavoro”, ma l’assicurazione che “la Città di Torino e il Teatro Regio sapranno garantire al Commissario straordinario la massima disponibilità e la piena collaborazione per il raggiungimento di questo obiettivo”.
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E’ morto Franco Maria Ricci
Editore e collezionista, padre della rivista FMR
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10 settembre 2020
18:28
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E’ morto Franco Maria Ricci, nella sua casa a Fontanellato, in provincia di Parma. Editore e collezionista, famoso per aver pubblicato negli anni ’80 la rivista FMR conosciuta in tutto il mondo e aver creato il Labirinto della Masone a Fontanellato, aveva 82 anni. Era nato a Parma il 2 dicembre 1937. Ne dà notizia il nipote Edoardo Pepino.
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Rossellini, noi e la vita all’ombra del mito
Il film sul clan, studio la rossellinite e ansia da prestazione
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VENEZIA
10 settembre 2020
17:27
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Se sul telefonino una delle tue chat si intitola I Rossellini e tuo nonno era Roberto Rossellini, il regista di Roma città aperta, e tra i tuoi parenti c’era Ingrid Bergman ad esempio o Anna Magnani diventata col tempo amica di famiglia, è fatta, “dalla rossellinite non guarisci”. A questa famiglia più che allargata – tre mogli e rispettivi figli – è dedicato un ritratto affettuoso, ironico, sarcastico, amaro, assolutamente divertente che Alessandro Rossellini, “il mezzosangue” come lui stesso si definisce, figlio del secondogenito Renzo Rossellini (la mamma è Marcella de Marchis, la prima moglie del regista) e dell’afroamericana Katharine Brown, ha realizzato andando ad intervistare tutti gli zii e parenti in giro per il mondo, “gli United Colors of Rossellini”, sparsi tra la Svezia, l’Italia, gli Stati Uniti, l’India. Il film ‘The Rossellinis’, evento speciale di chiusura della 35/a Settimana della Critica, prodotto da B&B Film, coprodotto da VFS Films con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecittà, uscirà al cinema il 26-27- 28 ottobre distribuito da Nexo Digital.
L’opera è più che un documentario, pieno di immagini d’epoca, filmini rari, interviste recentissime, “è una gigantesca seduta psicanalitica durante la quale ho cercato di curare quella sindrome speciale – dice Alessandro Rossellini, 57 anni – che io chiamo rossellinite e che anche se non lo ammettono, ci ha contagiati tutti, un virus misterioso. Significa crescere all’ombra di quello che è un mito del cinema ma che in famiglia non era facile affatto”.
Alessandro Rossellini non nasconde il suo passato di tossicodipendenza e proprio il recupero dalla droga è alla base del suo lavoro “che amo moltissimo” – in una comunità nelle Marche ndr – e spiega che far vedere con franchezza il mondo dei Rossellini “a costo di tirare giù il mito dall’altare” era una cosa che in un certo senso poteva liberarlo “di un fardello pesante come il nostro cognome”.
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Del Debbio, la mia tv semplice e popolare
Torna ‘Dritto e rovescio’. “Lo smart working? Del tutto dannoso”
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10 settembre 2020
16:19
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Paolo del Debbio torna in prima serata su Retequattro con “Dritto e rovescio”, prima ospite Giorgia Meloni. Spiega con quali prospettive inizia una stagione che si preannuncia molto complessa. “Con le stesse dell’anno scorso. Mi piacerebbe conservare il pubblico che ho e che qualcuno si interessasse ulteriormente alla mia trasmissione”. “E’ il pubblico che sceglie me, non il contrario – continua -. Io ho chiara la linea. Mi occupo, al di là della retorica, di far capire alla classe dirigente e alla gente i problemi che incontro per l’Italia”. Il mio modo di fare tv è “semplice e popolare”. “Certo che sarà complicato – sostiene -. Si parte dalla cassa integrazione, dai negozi. Mi interessa capire come si fa a riprendere l’attività economica, ad evitare lo smart working, che ritengo dannoso da tutti i punti di vista, e a mantenere le misure di sicurezza, così come indicate da virologi più moderati. Questa passione sullo smart working mi pare una follia assoluta, è tutta una costruzione della società, sempre più virtuale, che mi fa onestamente ributtare”.
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Nuevo Orden, la rivoluzione è domani
Michel Franco, questo film è un avvertimento
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VENEZIA
10 settembre 2020
16:18
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‘Nuevo Orden’ di Michel Franco, più che un film distopico, sembra un’opera sul domani, sui possibili scenari del dopo-Covid. Questa è la sua grande forza.
Annunciato come un film in concorso da tenere sott’occhio in questa 77/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si chiude sabato 12 settembre, ha confermato la sua forza mostrando allo stesso tempo la nascita spontanea e violenta in Messico (ma potrebbe essere ovunque) di una guerra tra ricchi e poveri, la relativa legittima repressione e, infine, la presa del potere da parte dei militari.
Tutto inizia con un matrimonio dell’alta borghesia messicana dove la ricchezza è dappertutto. Che qualcosa non va lo si capisce subito, perché la raffinata padrona di casa è ossessionata dal fatto di poter veder uscire dell’acqua verde dai suoi rubinetti. Verde è infatti il colore del movimento rivoluzionario che da tempo impazza nel paese, tanto che ai tg si leggono bollettini come questo: “Oggi nel paese ci sono stati 58 saccheggi in più della settimana scorsa”.
Insomma in città è guerra e questa guerra è arrivata fin dentro il matrimonio. Un commando irrompe nella casa e uccide, saccheggia, minaccia, rapisce a scopo di ricatto la novella sposa (Naian González Norvind).
Chi sta dall’altra parte della barricata non è certo migliore. Una parte dell’esercito ha fatto del rapimento una industria. Catturati, i rampolli più ricchi della città vengono ammassati in un hangar, spogliati, numerati con un pennarello sulla fronte, violentati e umiliati in tutti i modi.
“Nuevo Orden propone una visione distopica del Messico, che tuttavia si discosta solo leggermente dalla realtà – spiega il regista di questo film che sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures- . Questo lavoro vuole essere un monito: se la diseguaglianza non viene risolta civilmente e se le voci del dissenso vengono messe a tacere, ne deriva il caos”.
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Bruce Springsteen, il 23 ottobre esce l’album Letter To You
Registrato insieme alla E Street Band
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10 settembre 2020
15:09
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Il 23 ottobre esce Letter To You, il nuovo album di Bruce Springsteen, realizzato insieme alla E Street Band. Letter To You (Columbia Records/Sony Music), ventesimo album in studio dell’artista, è stato registrato nella casa dell’artista in New Jersey e conterrà 12 tracce: un disco rock, caratterizzato dall’inconfondibile sound della E Street Band. L’album è anticipato dalla title track.
“Amo l’essenza quasi commovente di Letter To You – dichiara Springsteen -. E amo il sound della E Street Band che suona completamente live in studio, in un modo che non avevamo quasi mai fatto prima, senza nessuna sovraincisione. Abbiamo realizzato l’album in soli cinque giorni, e quella che ne è venuta fuori è una delle più belle esperienze di registrazione che io abbia mai vissuto”.
L’album contiene 9 brani scritti recentemente da Springsteen e 3 composizioni degli anni ’70 finora inedite: Janey Needs a Shooter, If I Was the Priest e Song for Orphans.
Insieme a Springsteen, hanno lavorato a questo progetto Roy Bittan, Nils Lofgren, Patti Scialfa, Garry Tallent, Stevie Van Zandt, Max Weinberg, Charlie Giordano e Jake Clemons. L’album è stato prodotto da Ron Aniello insieme allo stesso Bruce Springsteen, Bob Clearmountain ha realizzato il mixaggio, mentre Bob Ludwig si è occupato del mastering.
Letter To You è la prima performance di Bruce Springsteen insieme alla E Street Band dal tour di The River del 2016, nominato tour mondiale dell’anno da Billboard e Pollstar.
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Torna la Milano Fashion Week tra fisico e digitale
Arriva Valentino, Armani sfila in tv, Prada digitale con Simons
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MILANO
10 settembre 2020
14:42
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Tra fisico e digitale, tra presentazioni uomo e donna, torna dopo lo stop dovuto al Covid la Milano Fashion Week, in programma dal 22 al 28 settembre con 64 sfilate, di cui 23 in presenza e 41 online, 39 sfilate dedicate a lei e 4 a lui, 19 co-ed,per un totale di 159 appuntamenti.
Tra le novità, la presenza in calendario di Valentino, che ha scelto di sfilare eccezionalmente a Milano, abbandonando momentaneamente Parigi, con una collezione co-ed in calendario domenica 27 settembre. E poi il ritorno nella rassegna ufficiale di Dolce&Gabbana, di Blumarine con la direzione creativa di Nicola Brognano, e Francesca Liberatore, mentre Shuting Qiu, Emilio Pucci, Elisabetta Franchi e Andrea Pompilio saranno presenti in forma digitale. In tanti hanno scelto infatti di continuare ancora a sfilare a porte chiuse, a partire da Armani, che andrà in tv con la prima linea e presenterà con un video la linea Emporio. Scelta digitale anche per Prada con il debutto, il 24 settembre, di Raf Simons alla co-direzione creativa a fianco di Miuccia Prada.
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Alcolista e dark, è il nuovo Perry Mason di Matthew Rhys
Dall’11/9 su Sky la serie Hbo in cui rivive leggendario avvocato
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10 settembre 2020
13:36
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Veterano della prima guerra mondiale con disturbo da stress post-traumatico, alcolista cronico, un matrimonio distrutto alle spalle: è un Perry Mason inedito e sorprendente quello raccontato nella nuova miniserie Hbo in partenza venerdì 11 settembre alle 21.15 su Sky Atlantic e Now Tv. Prodotta da Robert Downey Jr. e da sua moglie Susan Downey, la serie sarà disponibile con tutti i suoi otto episodi dallo stesso giorno on demand su Sky e in streaming su Now Tv.
Il leggendario avvocato dei romanzi di Erle Stanley Gardner, fra i personaggi più celebri del mondo della letteratura e del piccolo schermo, caro al grande pubblico per l’interpretazione rassicurante di Raymond Burr nella serie della Cbs di fine anni ’50, rivive così, più oscuro che mai e con le fattezze di Matthew Rhys, anche produttore. Ambientata nella Los Angeles degli anni successivi alla Grande Depressione, la serie racconta gli inizi della carriera di Mason, rappresentato per la prima volta nei panni di investigatore privato e non ancora di avvocato.
In una fredda notte del 1931, un bambino – Charlie Dodson, pochi mesi di vita – viene rapito e ucciso. Perry Mason (Matthew Rhys), veterano di guerra che vive alla giornata lavorando come investigatore privato, viene assunto dal rinomato avvocato E.B.
Jonathan (John Lithgow) per scoprire la verità sul caso. La sua indagine avrà importanti conseguenze per tutta la città.
Tormentato dai ricordi della guerra in Francia e dal fallimento del suo matrimonio, Mason diventerà sempre più coinvolto nel caso e con l’aiuto di Pete Strickland (Shea Whigham) e dell’assistente di E.B., Della Street (Juliet Rylance), cercherà di scoprire la verità con ogni mezzo a sua disposizione.
Perry Mason è diretta dal veterano delle serie Hbo Tim Van Patten e da Deniz Gamze Ergüven (Mustang) che firma il quarto, il quinto e il sesto episodio.
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Giacobbo, con Freedom riparto dall’11 settembre
Approda su Italia 1 con 13 nuove puntate, dall’Egitto a pandemia
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10 settembre 2020
12:50
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“Debuttando l’11 settembre, non potevamo non ricordare quello che è accaduto al World Trade Center”. Riparte da qui la nuova avventura di Roberto Giacobbo e del suo avatar Robbo, che approda su Italia 1, in prima serata, con Freedom – Oltre il confine. Una nuova edizione da 13 puntate, ancora più dinamica e tecnologica, in onore della rete più ‘giovane’ di Mediaset, che tra action cam, droni, lenti cinematografiche, microcamere per arrivare dove nessuno può, a bordo dell’imponente Freedom-Track viaggerà alla scoperta dall’Egitto, con il Serapeo di Saqqara e i suoi 24 misteriosi sarcofagi giganti, ma anche della torre più alta del Castello Sforzesco a Milano, dove, racconta Giacobbo, “non entrava nessuno da 40 anni” o sull’orlo dell’Etna, il vulcano più grande d’Europa, dove, pochi sanno, esistono ben 40 piramidi.
“Abbiamo girato in parte prima e in parte dopo il lockdown – dice il conduttore -. Nel corso delle puntate affronteremo anche il tema della pandemia e sarà una sorpresa”. Ad aprire la stagione sarà però l’omaggio agli eroi che 19 anni fa, a New York, hanno affrontato l’attacco al World Trade Center, con due testimonianze esclusive. “Abbiamo incontrato una ragazza di Roma, oggi donna, che quella mattina si trovava lì, a Manhattan – dice Giacobbo – E il capo dei vigili del fuoco di New York, che ereditò la carica dal suo amico fraterno, morto sotto le macerie del crollo. Siamo entranti così in empatia, che ci ha permesso eccezionalmente, unica tv europea, di entrare alla commemorazione che ogni anno ricorda le vittime dell’11 settembre. Pochi lo sanno, ma ancora oggi molti vigili del fuoco muoiono per le malattie o gli infortuni gravi dovuti all’attentato”.
Intanto in edicola torna lo spin off Freedom Magazine, mentre in libreria è appena arrivato Storia alternativa del mondo (ed.
Mondadori), in cui Giacobbo traccia la storia dell’uomo dalle piramidi a oggi.
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Accardo a Portopiccolo, prima volta in scena dopo lockdown
Ospite di Falesie in musica. Il 26/9 il maestro compie 79 anni
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11 settembre 2020
11:23
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Verdi, il celeberrimo. Paganini, forse il più amato. E poi Boccherini, tutto da scoprire. In un vero omaggio all’Italia e alla sua grande musica. Torna in scena così l’11 settembre, per la prima volta davanti al pubblico dopo il lockdown, Salvatore Accardo, il violino italiano più celebre al mondo, 79 anni il prossimo 26 settembre, virtuoso di Paganini ma con un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo, direttore e fondatore dell’Orchestra da Camera Italiana, unica formazione al mondo che riunisce allievi ed ex allievi di uno stesso Maestro, con i suoi ragazzi dell’Accademia Stauffer di Cremona.
L’occasione è Falesie in musica, rassegna che il borgo di Portopiccolo, sulla costiera triestina, organizza insieme alla Società dei Concerti di Trieste e che da luglio a dicembre presenta un cartellone di undici appuntamenti all’insegna della grande musica (tra i prossimi, Sara Zoto, Mariechristine Lopez, Nicoletta Sanzin e Quartetto indaco). Con Accardo sul palco ci saranno Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola) e Cecilia Radic (violoncello).
“Mi sembrava giusto, in questo momento, valorizzare autori italiani – spiega Accardo -. E’ un programma che abbiamo già presentato e che torneremo ancora a suonare. E’ particolare perché accosta Verdi e Paganini. Verdi, è noto, era un grandissimo compositore di opere. Ma Paganini, oltre che violinista, era un grande amante d’opera e non a caso tutte le sue composizioni hanno sempre un che di molto lirico. Poi c’è Boccherini, musicista non sufficientemente conosciuto secondo me”. Quanto al ritorno in scena, dice, “ora dovremo capire come si potranno gestire i concerti con il pubblico. So che molte Fondazioni hanno dovuto dimezzare gli spettatori. Questo periodo orrendo – ammette – ha spaventato tutti. Io, poi, ho due bambine, Ines e Irene. La preoccupazione è ancora maggiore.
Hanno 12 anni e proprio ieri sono tornate a scuola a Milano”.
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Venezia: oggi in gara ‘Nomadland’ e il film di Baydarov
Fuori concorso docu su Paolo Conte
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11 settembre 2020
11:16
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Debuttano oggi gli ultimi due titoli del concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il più atteso, anche perché sulla carta è dato già tra i possibili titoli da corsa all’Oscar, è NOMADLAND di Chloe Zhao, con Frances McDormand (assente al Lido) nel ruolo di Fern, che da nomade moderna si costruisce una vita diversa in una società in crisi. L’altro, TRA UNA MORTE E L’ALTRA del regista azero Hilal Baydarov, è la storia della pericolosa ricerca da parte di un giovane irrequieto della sua ‘vera’ famiglia.
Fuori concorso PAOLO CONTE, VIA CON ME di Giorgio Verdelli, che traccia un ritratto del grande cantautore genovese e il documentarista premio Oscar Alex Gibney che in CRAZY, NOT INSANE, racconta la dottoressa Dorothy Otnow Lewis, psichiatra che ha esaminato numerosi serial killer.
Fra le proiezioni speciali il primo episodio di 30 COINS (30 MONEDAS), serie apocalittica dark comedy per Hbo Europe di Alex De la Iglesia. A Orizzonti passa in concorso l’opera prima di Pietro Castellitto, I PREDATORI, che intreccia tante storie nella ‘giungla’ di Roma.
Le Giornate degli Autori si chiudono con il provocatorio SAINT-NARCISSE di Bruce La Bruce: protagonista il 22enne Dominic, che alla morte della nonna scopre i segreti della sua famiglia e rimane coinvolto in una strana rete di sesso, vendetta e redenzione.
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Covid: da maggio sdoganate 1,3 miliardi di mascherine
Dati dell’Agenzia delle Dogane, via libera anche a 13,5 milioni di protezioni
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11 settembre 2020
11:06
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Dal 15 maggio al 31 agosto 2020 l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) ha proceduto allo sdoganamento di 1,3 miliardi di mascherine, di 13,5 milioni di protezioni per il volto, di 1,4 miliardi di guanti e di 22,3 milioni di litri di liquido igienizzante. Lo rivelano i dati del Libro Blu, il documento sul bilancio annuale delle operazioni di Adm. Secondo quanto riportato, sono stati sdoganati anche 2,5 mila strumenti di terapia intensiva e 168 mila accessori per la protezione del corpo.
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Cinema: dopo contagio Covid Tom Hanks torna a girare film su Elvis
Le riprese cominceranno il 23 settembre nella Gold Coast di Queensland, in Australia
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SYDNEY
11 settembre 2020
10:41
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Il film di Baz Luhrmann su Elvis Presley ha una nuova data, il 23 settembre, per riprendere le riprese nella Gold Coast del Queensland in Australia, dopo l’interruzione forzata in marzo, quando uno dei protagonisti Tom Hanks, e la moglie Rita Wilson, sono stati contagiati dal Covid-19. Lo ha annunciato lo stesso Luhrmann, che ha al suo attivo la regia di film come Moulin Rouge, Australia e The Great Gatsby.
Nel film, il doppio premio Oscar Tom Hanks è il ‘colonnello’ Tom Parker, il manager del cantante, interpretato da Austin Butler (Once Upon a Time in … Hollywood), mentre Olivia DeJonge (Stray Dolls) è Priscilla Presley. Il film della Warner Bros copre la dinamica tra Presley e Parker nell’arco di 20 anni, “sullo sfondo dell’evolversi del panorama culturale e della perdita dell’innocenza in America”.
Hanks è giunto martedì sera su un jet privato e alloggia in un hotel della Gold Coast, che non è uno di quelli designati dal governo statale, per la quarantena di due settimane di chi giunge in Australia, con i servizi di sicurezza pagati dalla produzione.

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DALLE 13:09 DI MERCOLEDì 09 SETTEMBRE 2020

ALLE 08:34 DI GIOVEDì 10 SETTEMBRE 2020

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Meloni in azienda focolaio, ‘è negativa’
Leader FdI aveva fatto esame prima che emergessero casi Puglia
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BARI
09 settembre 2020
13:09
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La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che lo scorso 24 agosto aveva visitato l’azienda di Polignano a Mare dove ieri sono emersi 78 casi di positività al Covid, ha eseguito il test sierologico che ha dato esito negativo. Lo si apprende dall’entourage della parlamentare.
Meloni aveva eseguito il test dopo il rientro a Roma dal tour elettorale in Puglia, quindi prima che si sapesse del focolaio nell’azienda ‘Sop’ che Meloni ha visitato con il candidato presidente della Regione Puglia per il centrodestra, Raffaele Fitto.
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Papa: arrivato a udienza con mascherina e mani igienizzate
Prima di catechesi striglia fedeli, ‘non ammucchiatevi’
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CITTA DEL VATICANO
09 settembre 2020
13:09
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Il Papa ha tenuto oggi la sua seconda udienza generale con la presenza di fedeli dopo i mesi di lockdown con la catechesi che era trasmessa solo in streaming. E’ arrivato al Cortile San Damaso in auto indossando una mascherina bianca che ha però tolto prima di scendere. Ha poi igienizzato le mani con il gel grazie all’aiuto del suo assistente.
Nei lunghi saluti ai fedeli alle transenne si è sempre tenuto a distanza anche se ha preso personalmente lettere e doni che gli venivano dati dai fedeli. Ha anche preso uno zucchetto porto da un fedele, lo ha messo sulla testa e lo ha restituito. Ha benedetto immagini e oggetti senza stringere le mani. Ha fatto anche cenno a qualcuno che si avvicinava troppo che non era possibile.
All’inizio dell’udienza, prima della catechesi, ha poi invitato i fedeli a distanziarsi per evitare i contagi: “Non ammucchiatevi, per ognuno c’è la sua sedia per evitare i contagi”.
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Focolaio Polignano: sindaco, altri 25 casi
Sono dipendenti azienda Sop,si aggiungono agli altri 78 positivi
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BARI
09 settembre 2020
13:36
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Ci sono altri 25 contagi tra i dipendenti dell’azienda ortofrutticola di Polignano a Mare dove ieri sono stati accertati 78 casi di Coronavirus. A darne notizia è il sindaco Domenico Vitto. Secondo quanto riferito da Vitto, sono stati processati da parte dell’Asl Bari gli ultimi 114 tamponi e, alle prime 78 positività emerse ieri, si aggiungono altri 25 casi. Non sono, però, tutti residenti a Polignano, i lavoratori dell’impresa, infatti, vivono in tre province diverse: Bari, Taranto e Brindisi.
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OmicidioVannini:fidanzata Ciontoli,padre disse ‘solo ansia’
Ragazza:”ci disse era colpo d’aria partito da pistola”
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09 settembre 2020
13:55
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“Antonio Ciontoli ci disse di stare tranquilli che era solo un grande spavento, si trattava di un colpo d’aria partito dalla pistola. Marco stava avendo solo una crisi d’ansia”. E’ quanto ha riferito Viola Giorgini, ex fidanzata di Federico Ciontoli, sentita come testimone nel processo d’appello bis per la morte, causata da un colpo di arma da fuoco, di Marco Vannini avvenuta la notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015 mentre si trovava a casa della sua fidanzata a Ladispoli, centro del litorale romano. Nel procedimento sono impuntati l’intera famiglia Ciontoli dopo che la Cassazione ha disposto un nuovo processo di secondo grado per il riconoscimento dell’omicidio volontario con dolo eventuale per la morte di Marco, ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano.
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Like a Hitler, perquisito consigliere Lega Ferrara
Indagato insieme all’autore del post sui forni crematori
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FERRARA
09 settembre 2020
14:28
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Aveva messo un like a un post dove si inneggiava a Hitler e ai forni crematori. Luca Caprini, consigliere comunale della Lega a Ferrara, che è anche poliziotto e sindacalista del Sap, risulta indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale con l’autore della frase, l’imprenditore Marco Faccini. I due sono stati perquisiti dalla Digos, nell’ambito di un’inchiesta del pm Andrea Maggioni. Il testo su cui Caprini aveva cliccato ‘mi piace’ era stato scritto per attaccare il cantante Sergio Sylvestre: “Ma quel signore con i baffi che adoperava i forni non c’è più?”.
La vicenda, che suscitò varie polemiche, era stata per prima rilanciata su Facebook da Ilaria Cucchi, la sorella del geometraromano arrestato dieci anni anni fa e morto dopo una settimana in ospedale. Cucchi, sui social, si era rivolta direttamente al capo della Polizia Franco Gabrielli.
Caprini aveva spiegato di aver dato il ‘like’ solo perché conosce l’autore, senza aver letto il contenuto di quello che aveva scritto. Il politico poliziotto in servizio alla Stradale, aveva ammesso quindi di aver fatto un errore, e ha detto di nonessere filonazista. “Il mio è stato un errore madornale”, aveva detto.
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Uccise figlia 3mesi:condanna a ergastolo
Accolto appello Procura, ‘fu omicidio volontario premeditato’
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BARI
09 settembre 2020
15:13
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Giuseppe Difonzo uccise volontariamente e con premeditazione sua figlia Emanuela di tre mesi, soffocandola nel sonno nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2016. La Corte di Assise di Appello di Bari ha condannato il 32enne di Altamura alla pena dell’ergastolo, rispetto ai 16 anni di reclusione inflitti in primo grado. I giudici hanno accolto l’appello della Procura sulla qualificazione dei reati, ritenendo l’uomo colpevole di omicidio volontario premeditato e non preterintenzionale, e di due tentati omicidi. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dalla ex pm di Bari Simona Filoni (adesso procuratore minorile a Lecce), Difonzo avrebbe soffocato la figlia Emanuela durante un ricovero in ospedale nella notte fra il 12 e il 13 febbraio 2016. La piccola era nata nell’ottobre 2015 ed era stata ricoverata per 67 giorni in circa tre mesi a causa di crisi respiratorie provocate, secondo la Procura e i giudici, sempre dal padre. In altre due occasioni, prima di soffocarla, l’uomo avrebbe già tentato di ucciderla in casa: il 19 novembre 2015, quando la bambina aveva un mese, e il 10 gennaio 2016.
Difonzo, affetto da ‘sindrome di Munchausen per procura’, che consiste nel fare del male ad altri per attirare l’attenzione su di sé, è detenuto per il delitto dal novembre 2016, ma all’epoca era già in carcere per violenza sessuale su una minorenne, una 14enne figlia di amici di famiglia, per la quale è stato condannato con rito abbreviato alla pena di 3 anni di reclusione.
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Piemonte, obbligo temperatura su diario studenti
Ordinanza Cirio raccomanda comunque a istituti di misurarla
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TORINO
09 settembre 2020
16:01
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In Piemonte le famiglie avranno l’obbligo di segnare sul diario, o su appositi moduli, la temperatura dei figli che vanno a scuola. Lo anticipa il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che in giornata firmerà l’ordinanza. “Un bimbo a scuola con la febbre è un rischio enorme, avremmo preferito che a misurarla fosse la scuola ma ci è stato detto che non si può – spiega -; per cui adottiamo un’ordinanza che obbliga le famiglie ad auto-certificare la temperatura sul diario o con apposito modulo. Qualora ciò non avvenisse, dovrà misurarla la scuola”.
La responsabilità data in capo alle famiglie di misurare la temperatura l’ha stabilita il Governo. Il Piemonte, con l’ordinanza che oggi firmerà il governatore Cirio, introduce l’obbligo di certificarla. Il documento, come primo step, “raccomanderà” comunque alle scuole di misurare la temperatura prima dell’ingresso. Se la scuola non è nelle condizioni di farlo allora scatta l’obbligo per le famiglie di autocertificazione della rilevazione della temperatura. Se lo studente si presenta senza autocertificazione, la scuola avrà l’obbligo di misurare la febbre.  PIEMONTE  POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLO SPORT  VAI AL CALCIO

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Jingge Dong e le Città invisibili a Padova
Dal 10 la mostra dell’artista cinese curata da Roberto Nardi
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09 settembre 2020
17:13
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“Il colore è come la parola, che poi si combina con gli altri elementi, mentre la forma è come un pensiero logico. Senza questo il colore è solo colore. Non riesce a costruire una frase”. La particolarità di queste parole e dell’opera di Jingge Dong, è che nel suo uso del colore è palpabile la correlazione tra due mondi che si incontrano in un sentire per nulla astratto: Italia e Cina.
“In ogni mio lavoro – aggiunge – si vede un mondo astratto, molto fantastico, un mondo molto irreale, però tutti gli elementi, tutti i dettagli, sono provenienti dalla realtà, da ciò che ho dentro, da ciò che ho visto”. E’ per questo che la mostra di Jingge Dong, dal 10 al 27 settembre alla Libreria Minerva di Padova, trae il titolo da Le città invisibili di Italo Calvino: ”SENZA PIETRE NON C’E’ ARCO”. La mostra, sapientemente curata da Roberto Nardi, propone una serie di lavori su carta, con tecnica mista, e appunto nasce dall’ispirazione di un dialogo tra il Kublai Kan e Marco Polo, nel più orientale dei libri di Italo Calvino, nell’incontro tra Oriente e Occidente, che è nella sostanza della vita di questo giovane artista.
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”Undici dipinti – spiega Nardi nel catalogo – su carta, inediti, compongono una prima sezione; tanti quanti le parti per le 55 “città invisibili” nel libro scritto nel 1972 da Italo Calvino. Altre undici, di formato più piccolo, le opere su carta racchiuse in cartelle.”.
Dong è da anni residente a Venezia, ed è tra i protagonisti della nuova stagione della pittura che ha trovato nella città lagunare, in particolare nell’atelier dell’Accademia di Belle Arti seguito dal prof. Carlo Di Raco, uno dei suoi punti di maggior sviluppo creativo. Qui alla Libreria Minerva, che ha scelto di presentare un ciclo inedito di lavori su carta: una ventina quelli in mostra e realizzati appositamente per il progetto a cura di Roberto Nardi, ispirati alle città dai nomi di donna. Tratto occidentale per colori, dal rosso, all’azzurro, al terra, che affondano le radici nella pittura orientale.
“Colori, pennellate, linee, punti: uso questi elementi come pietre” dice l’artista ma con l’obiettivo di trasformarli in ”arco”, ovvero trovare un punto d’incontro nella più immaginaria delle forme: ponte, arcobaleno, arma capace di lanciare a grande distanza. ”Il colore è come la parola – dice ancora Dong -, che poi si combina con gli altri elementi, mentre la forma è come un pensiero logico. Senza questo il colore è solo colore. Non riesce a costruire una frase”.
Insomma, come chiosa bene Nardi: ”Il punto è un altro. Le suggestioni, le affinità, i rimandi, le tracce, vanno forse cercati in una dimensione che tocca il reale e si inoltra nell’irrealtà. C’è da scavare in quel campo del farsi arte dove il sentimento, il ricordo, l’elemento che compone il concreto, si struttura, si confonde, si dissolve nel “pensiero logico” che regge armonicamente il non reale che da corpo al dipinto su carta, alla tela, alle recenti sculture”.
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Tv:finisce era The Walking Dead, ultima stagione in 2022
Undicesima con 24 episodi. In 2023 spin off con Daryl-Carol
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NEW YORK
09 settembre 2020
18:50
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The Walking Dead sul cammino del tramonto. La serie tv sugli zombie che ha debuttato nel 2010 terminerà ufficialmente nel 2022 con l’undicesima stagione da 24 episodi. L’ultimo capitolo in realtà sarà trasmesso a cavallo tra il 2021 e 2022. A dare l’annuncio lo stesso network AMC il quale ha anche detto che la decima stagione andrà in onda a partire dal 4 ottobre, ritardata a causa della pandemia di Covid-19.
I fan tuttavia non dovranno rattristarsi più di tanto perché due dei personaggi più popolari Daryl Dixon (Norman Reedus) e Carol Peletier (Melissa McBride) saranno i protagonisti di uno spin off che presumibilmente andrà in onda nel 2023. La serie ideata dal regista Frank Darabont e basata sull’omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman è ambientata in un mondo dove zombie che si nutrono di carne umana hanno perso il sopravvento sugli esseri umani. Immediatamente è divan tat un fenomeno televisivo sia per il pubblico adulto che giovane.
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Formigli, torno per far sentire il peso delle parole
Da domani Piazza Pulita, “noi autonomi dal dibattito politico”
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09 settembre 2020
16:45
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“Il pubblico non ci sarà per ragioni di sicurezza, ma comunque avevamo già deciso di rinunciarvi. Il lockdown ci ha insegnato a sentire di più il peso delle parole ed è per questo che non voglio il pubblico. Dobbiamo tutti essere più attenti alle parole che usiamo”. Corrado Formigli torna da domani su La7 con l’undicesima stagione di Piazzapulita, con l’obiettivo di puntare all’essenziale, lasciando da parte i fronzoli della politica.
“Lo sforzo sarà di autonomizzarsi dalla politica – dice. Se i leader politici vorranno venire dovranno accettare il confronto sulle inchieste che faremo, con un’attenzione molto forte alla cronaca”. Reportage e inchieste al centro delle 35 puntate, prodotte da Banijay Italia. Si parte dalla ripresa della scuola, “una situazione grave”, e da un approfondimento sui negazionisti del covid. “Come è possibile che in un paese che ha subito 35 mila morti, si sia dimenticato tutto così in fretta? Cercheremo di capire cosa c’è dietro questo oblio”.
“I volti della trasmissione saranno Antonio Padellaro, Selvaggia Lucarelli, Tito Boeri e Alessandro De Angelis e sono contento di annunciare l’arrivo di Mario Calabresi”, fa sapere Formigli, che potrà contare come sempre sui racconti di Stefano Massini. “Ha iniziato a girare l’Italia ora che i teatri sono chiusi – sottolinea – e racconterà a modo suo quello che ha visto”.
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Ragazzo ucciso:uno ai domiciliari, 3 restano in cella
Francesco Belleggia aveva accusato uno dei fratelli Bianchi
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09 settembre 2020
13:52
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Uno dei 4 ragazzi arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte ha ottenuto la detenzione domiciliare. Si tratta di Francesco Belleggia che ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia avrebbe detto di avere visto uno dei fratelli Bianchi colpire Willy. Restano in carcere gli altri tre arrestati, i fratelli Gabriele e Marco Bianchi e Mario Pincarelli. L’accusa per i 4 resta quella di omicidio preterintenzionale.
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Maltempo: temporali in arrivo, allerta rossa in Sardegna
Avviso Protezione civile, precipitazioni da prime ore domani
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09 settembre 2020
16:38
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Temporali intensi e diffusi a partire dalle prime ore di domani in Sardegna. Lo prevede un avviso meteo della Protezione civile, che ha valutato allerta rossa per rischio idrogeologico sui Bacini Montevecchio – Pischilappiu e il Bacino del Tirso ed allerta arancione sulle restanti zone dell’Isola. Venerdì la perturbazione si sposterà verso l’area tirrenica, ma le precipitazioni interesseranno ancora la Sardegna, specie nella prima parte della giornata.  VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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A Firenze ‘pareti verdi’ in 5 scuole contro smog
Progetto pilota, lavori partiranno in autunno
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FIRENZE
09 settembre 2020
16:55
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A Firenze arrivano le ‘pareti verdi’ per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’effetto ‘isola di calore’, abbattendo gli inquinanti grazie all’impiego delle piante. Il progetto partirà in cinque scuole pilota della città, una per quartiere – Rucellai (Q1), Calvino (Q2), Kassel (Q3), Barsanti (Q4) e Bargellini (Q5) -, e mira a estendersi in oltre 30 plessi. In futuro, oltre alle scuole, faranno seguito progetti di inverdimento di altri edifici comunali, come impianti sportivi o immobili del patrimonio Erp.
L’iniziativa, presentata oggi, è realizzata dal Comune di Firenze con il contributo della Fondazione Cr Firenze che realizzerà gli interventi nelle scuole Kassel, Barsanti e Bargellini (per un totale di 150mila euro), mentre le restanti due saranno finanziate dal Comune o da sponsor.
Le pareti verdi potranno essere realizzate attraverso l’uso di strutture a pannelli – tecnica più costosa ma più rapida – o l’impiego di sole specie rampicanti: per queste scuole la tecnica utilizzata sarà la più breve, con gli interventi che partiranno ad autunno per concludersi un anno dopo. Le piante utilizzate saranno quelle comuni, come edera o vite americana.
Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sottolineato la necessità di una “rivoluzione verde. Iniziamo dalle scuole, sono il simbolo del futuro e vogliamo che i bambini nascano con questa consapevolezza. Il mio impegno è che tutto quello che noi recupereremo a livello di bilancio sarà orientato prevalentemente sui temi della sostenibilità, ambiente, rigenerazione urbana. Voglio che Firenze sia la capitale ambientale europea”. Il presidente della Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori ha sottolineato che “mai come in questo momento il tema della sostenibilità delle relazioni tra uomo e natura è così diffuso”, il biologo vegetale Stefano Mancuso – tra gli ideatori del progetto – ha ribadito “che Firenze può diventare un laboratorio mondiale, dobbiamo trovare dei modi per utilizzare le piante al di fuori dei luoghi canonici, portandole negli edifici”. Soddisfazione anche da parte dell’assessore all’ambiente Cecilia Del Re e all’educazione Sara Funaro.
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‘Mostro Foligno’ ancora ‘pericoloso’
Per giudice deve rimanere in Residenza misure sicurezza
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PERUGIA
09 settembre 2020
17:28
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E’ ancora socialmente pericoloso Luigi Chiatti, colui che si definì il ‘mostro di Foligno’ per avere ucciso tra il 1992 e il 1993 nella città umbra Simone Allegretti, quattro anni, e Lorenzo Paolucci, 13. Lo ha stabilito il giudice di sorveglianza di Cagliari. Chiatti dovrà quindi rimanere ancora nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza di Capoterra, in Sardegna. La sua pericolosità sociale viene valutata dal giudice ogni due anni.
La misura di sicurezza teoricamente potrebbe durare a vita.
Chiatti venne arrestato dalla polizia dopo l’omicidio Paolucci ed è stato definitivamente condannato a 30 anni di reclusione, pena che ormai ha terminato di scontare.
I giudici d’appello di Perugia che gli riconobbero la seminfermità mentale al tempo stesso stabilirono la sua pericolosità sociale. Disponendone la cura e custodia “per almeno tre anni” in una Rems. Dove e’ stato trasferito, in quella di Capoterra, nel settembre del 2015 lasciando il carcere di Prato dove aveva scontato la detenzione.
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Covid: primo morto a Cagliari in seconda ondata
Vittima 72enne in terapia intensiva, decessi sardi salgono a 139
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CAGLIARI
09 settembre 2020
17:55
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Salgono a 139 le vittime da coronavirus in Sardegna. Oggi pomeriggio è morto un uomo di 72 anni: era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. È il primo decesso nel capoluogo di questa seconda ondata di contagi.
Residente in un centro dell’hinterland cagliaritano, l’anziano era affetto da diverse patologie per le quali era sotto terapia.
Tra ieri e oggi sono le tre le vittime da Covid in Sardegna.
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E’ morto Amos Luzzatto, scrittore ed ex presidente Ucei
Di Segni: ‘Lascia un segno indelebile nella società italiana’
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09 settembre 2020
18:03
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E’ morto a 92 anni Amos Luzzatto, ex presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, oltre che scrittore, docente universitario e studioso. “Con Amos Luzzatto scompare un leader e un uomo straordinario. È un segno indelebile quello che Amos, per due mandati presidente dell’Ucei, saggista e attivo divulgatore della plurimillenaria esperienza ebraica, ha lasciato in tutta la società italiana. Un segno profondo, con mille incessanti battaglie intraprese per l’affermazione dei diritti umani, la difesa della Memoria, la lotta contro ogni forma di odio, razzismo e pregiudizio”, scrive in una nota la presidente dell’Ucei Noemi Di Segni.
“Con la scomparsa di Amos Luzzatto, già presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane e di quella veneziana, perdiamo una figura di enorme spessore. Un uomo che attraverso il suo impegno civile ed intellettuale è stato un punto di riferimento per il Paese e per Venezia”. Così su Twitter, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella.
“Con commozione porgo un ultimo saluto ad Amos Luzzatto. Da medico si è dedicato alla vita degli altri. Da intellettuale e guida dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e della comunità ebraica veneziana incarnato i valori del pluralismo, non facendo mai mancare l’impegno per la costruzione di ponti e di dialogo, per la democrazia e per la pace”. Lo dichiara la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elene Boschi alla notizia della morte dello scrittore ed ex presidente Ucei Amos Luzzato “Non dimenticheremo la sua testimonianza e il suo impegno”, conclude.
“La scomparsa di Amos Luzzatto è una perdita per tutto il Paese. Luzzatto è stato un uomo di cultura e di umanità superiore alla media. Da Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane rinnovò e rafforzò i legami della comunità ebraica con lo stato italiano, non mancò mai di far sentire la propria voce contro ogni discriminazione, odio, violenza, o cancellazione della memoria. Mancherà a questo paese e a tutti la sua voce libera e saggia.” Lo scrive in una nota il deputato e responsabile Esteri del Pd Emanuele Fiano.
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Modella morta in gita per foto in Sardegna
Materiale sequestrato al vaglio Procura Cagliari,c’è anche drone
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CAGLIARI
09 settembre 2020
19:15
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Era uscita con l’amico fotografo su un gommone noleggiato a Chia per fare delle foto lungo la costa di Teulada, Galina Fedorova, la modella russa di 35 anni morta annegata sabato scorso. A confermarlo, da subito, era stato il superstite, ripescato in mare allo stremo delle forze mentre cercava di raggiungere disperatamente a nuoto un isolotto dopo che il gommone, all’ancora per consentire ai due di fare un bagno, si era staccato dall’ormeggio finendo alla deriva e impattando alla fine sugli scogli. La modella, invece, non ce l’ha fatta, ed è stata recuperata senza vita – completamente nuda – da una motovedetta della Capitaneria.
Da qui la decisione del pm di Cagliari, Enrico Lussu, di sequestrare macchine fotografiche, un drone e alcuni telefonini per farli esaminare dagli esperti della Procura con l’intento di trovare conferme al racconto del sopravvissuto. Nel frattempo ci vorranno settimane per gli esami istologici su organi e tessuti prelevati durante l’autopsia eseguita dal medico legale Nicola Lenigno: si sta cercando di capire se la donna si fosse gettata in acqua dopo aver bevuto, visto che nel pozzetto del gommone sono stati trovati degli alcolici. Per il momento il fascicolo resta aperto per omicidio colposo senza l’iscrizione sul registro di alcun indagato, in attesa di ricostruire bene la dinamica dell’accaduto.
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Secondo quanto raccontato dal fotografo, i due si sono tuffati in acqua per rinfrescarsi, ma il gommone si è liberato dalla cima dell’ancora andando alla deriva. Da lì il tentativo dell’uomo di raggiungere a nuoto la terra ferma, mentre la giovane si sarebbe diretta verso il natante senza però riuscirci. La modella russa Galina Fedorova, le cui immagini spopolano ancora su internet, era molto nota nel web per le sue foto senza veli, pubblicate anche in copertine su alcune riviste americane del settore nelle edizioni europee, dunque gli investigatori non sembrano dare molto peso al fatto che fosse nuda al momento del ritrovamento del corpo.
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Mose, con marea sopra +130 cm scatterà sollevamento
L’11 settembre nuova prova in laguna per tutte e 3 le barriere
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VENEZIA
09 settembre 2020
20:06
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E’ stata fissata a quota +130 cm, rispetto a Punta della Salute, la soglia di salvaguardia sopra la quale scatterà il sollevamento delle barriere del Mose per proteggere Venezia dall’acqua alta. Una misura in grado di proteggere dagli allagamenti il 55% del territorio comunale. Lo scrive il Commissario straordinario per il Mose, Elisabetta Spitz, nella relazione trimestrale sull’andamento dell’opera. A decidere il via al sollevamento saranno lo stesso Commissario e il Provveditore alle Opere pubbliche, Cinzia Zincone. Dopo il test di alzata contemporanea delle barriere alle tre bocche di porto, il 10 luglio scorso, un’altra prova analoga è stata fatta ad agosto; la prossima sarà l’11 settembre.
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Esauriti posti in terapia intensiva a Cagliari
Direttore sanitario, apriremo terapia non dedicata a virus
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CAGLIARI
09 settembre 2020
19:12
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“I posti nella terapia intensiva dedicata ai pazienti affetti da coronavirus dell’ospedale Santissima Trinità sono esauriti, adesso stiamo pianificando l’apertura della seconda terapia che avevamo organizzato per i casi no covid”. Lo ha detto il direttore sanitario dell’ospedale Covid di Cagliari, Sergio Marracini. “Erano otto i posti disponibili nella prima terapia intensiva dedicata al Covid-19 – ha precisato – nella seconda ci sono altri otto posti. Dovevano servire per riprendere l’attività chirurgica all’interno dell’ospedale, avevamo programmato degli interventi.
Adesso incontrerò i primari e vedrò come gestire il lavoro”.
“Sia chiaro – precisa ancora il direttore sanitario Marracini – che per quanto concerne l’allestimento delle due terapie intensive, siamo in grado di garantire l’assistenza a tutti i pazienti Covid, come a marzo. Qualora vi fosse l’esigenza abbiamo le tecnologie per aprirne una terza”. I presidi ospedalieri della Sardegna, che secondo il piano approvato dal ministero, sono in prima linea per la gestione dei casi Covid-19 sono il Santissima Trinità di Cagliari, il San Francesco di Nuoro e le cliniche San Pietro dell’Aou di Sassari, a cui si aggiungono gli ospedali San Martino di Oristano e Santa Barbara di Iglesias. Inoltre era stata allestito un reparto Covid anche nell’ospedale privato Mater Olbia.
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Coronavirus: Oms, sul vaccino non sono ammesse scorciatoie
‘Velocità non vuol dire trasgredire la regola della sicurezza’
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09 settembre 2020
19:54
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Sul vaccino contro il coronavirus “i Paesi non possono prendere scorciatoie”. E’ il monito dell’Oms dopo che AstraZeneca ha sospeso tutti i test clinici sull’antidoto contro il Covid-19 che sta sperimentando con l’Università di Oxford.
“Solo perché parliamo di velocità e vastità dell’operazione non vuol dire che cominceremo a compromettere la sicurezza o a prendere scorciatoie”, ha detto Soumya Swaminathan , uno dei ricercatori leader dell’Oms, secondo la Bbc. “Il procedimento deve seguire le regole del gioco. Medicine e vaccini che dovranno essere distribuiti alla popolazione devono essere testati per la loro sicurezza. Questa è la prima e più importante regola”, ha detto.
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Rom e criminalità, arresti in Calabria
Operazione dei Cc coordinata dalla Procura di Locri
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LOCRI (REGGIO CALABRIA)
10 settembre 2020
06:16
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E’ in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in esecuzione di provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di numerose persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di delitti contro il patrimonio, quali truffe, furti, estorsioni, ricettazioni e riciclaggi, nonché contro la fede pubblica, l’ambiente ed in materia di stupefacenti; reati aggravati dalla disponibilità di armi.
“Le indagini dei Carabinieri – riferisce una nota stampa dell’Arma – hanno comprovato l’operatività di un gruppo criminale attivo nel territorio di Ardore e Bovalino riconducibile ad elementi appartenenti alle locali comunità rom, storicamente radicate sul territorio in posizione non conflittuale e non concorrenziale con le locali cosche di ‘ndrangheta, che hanno organizzato e commesso delitti di rilevante gravità contro l’ordine pubblico, la persona, il patrimonio e la fede pubblica”.
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Tentò di avvelenare un anziano con liquido motori, arrestata badante
Per l’accusa la donna provò ad ucciderlo per timore di perdere la nuda proprietà
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TORINO
10 settembre 2020
08:24
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Arresti domiciliari per una cittadina peruviana di 46 anni. I carabinieri la ritengono responsabile del tentato omicidio di un 88enne di Susa (Torino), di cui era la badante. Nel giugno dello scorso anno, l’anziano era finito in gravi condizioni in ospedale, ricoverato in prognosi riservata, per aver ingerito liquido antigelo per motori, scambiato per una bevanda. Per l’accusa è stata la donna a farglielo bere per il timore di perdere la nuda proprietà della casa che nel 2016 si era fatta cedere, sempre con l’inganno.  PIEMONTE

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Aggredito con acido: perizia, per donna vizio parziale mente
‘E’ socialmente pericolosa’. Legale vittima, minacce da carcere
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MILANO
08 settembre 2020
17:45
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Era parzialmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti per turbe psichiche di cui soffre ed è ancora socialmente pericolosa Tamara Masia, la 43enne che lo scorso 4 gennaio, in piazza Gae Aulenti a Milano, ha aggredito un barista di 28 anni, che aveva deciso di troncare la relazione con lei, prima spruzzandogli uno spray al peperoncino e poi versandogli sul viso dell’acido e provocandogli ustioni.
E’ questo in sintesi l’esito della perizia, firmata dalla psichiatra Marina Verga, che è stata depositata oggi in vista del processo con rito abbreviato a carico della donna, davanti al gup di Milano Manuela Cannavale, fissato per giovedì prossimo.
“Siamo soddisfatti che sia stata accertata la pericolosità sociale dell’imputata, perché in questo modo verrà curata e speriamo che così non sarà più un pericolo per il mio assistito e per altre persone”, ha spiegato l’avvocato Fausto Gianelli, legale di parte civile del giovane vittima dell’aggressione.
Gianelli ha raccontato di aver presentato una denuncia in Procura a luglio, sempre a carico di Masia, per minacce e stalking: la donna, secondo la denuncia, anche dal carcere avrebbe inviato al 28enne lettere con su scritto frasi come “ti vengo a cercare”.
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Migranti:Sea Watch, Italia ha bloccato nostro aereo Moonbird
‘Si vuole impedire soccorso a chi è in pericolo nel Mediterraneo
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08 settembre 2020
19:49
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“Il governo italiano ha chiuso i nostri occhi sul Mediterraneo. Da venerdì il nostro aereo di monitoraggio civile Moonbird non può più alzarsi in volo da Lampedusa. L’accusa è quella di aver riportato per troppe volte, per troppo tempo, la presenza di persone in immediato bisogno di soccorso nel Mediterraneo Centrale”. Lo dice la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi. “Da giugno – spiega – abbiamo effettuato 47 missioni e avvistato 2600 persone in pericolo chiedendone il soccorso immediato. Lo prescrive la legge, eppure è proprio questo a venirci contestato”.
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Ucciso davanti scuola, 7 ergastoli
A Napoli condannati esponenti del clan D’Amico
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NAPOLI
08 settembre 2020
23:15
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Sette ergastoli e una condanna a 14 anni di reclusione: si è chiuso così il processo, con rito abbreviato, sull’omicidio di Luigi Mignano avvenuto il 9 aprile del 2019 dinanzi ad una scuola per l’infanzia di San Giovanni a Teduccio, quartiere alla periferia est di Napoli. Le condanne riguardano esponenti del clan D’Amico (gruppo dei Mazzarella) che con quel delitto vollero colpire i rivali Rinaldi: Mignano era il cognato del ras, detenuto, Ciro Rinaldi, detto ‘mauè’.
Carcere a vita per il ras Umberto Luongo (braccio destro di Umberto D’Amico e promosso a referente del clan nel comune di San Giorgio a Cremano), Ciro Rosario Terracciano, Salvatore Autiero, Pasquale Ariosto, Gennaro Improta, Giovanni Salomone e Giovanni Musella. Inflitti, invece, 14 anni al boss Umberto D’Amico al quale sono state riconosciute le attenuanti previste per i collaboratori di giustizia. Mignano fu ucciso mentre stava accompagnando in auto a scuola il nipotino di 3 anni: i killer sapevano che c’era anche il bambino, ciononostante continuarono a sparare.
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Bimbo annegato in piscina Mirabilandia,chiusa indagine per 6
Il bagnino, lo staff del parco e i genitori del piccolo
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RAVENNA
09 settembre 2020
09:02
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La Procura di Ravenna ha chiuso l’inchiesta sulla morte di Edoardo Bassani, il bimbo di 4 anni di Castrocaro Terme (Forlì-Cesena) morto annegato il 19 giugno 2019 in una piscina di Mirabeach, all’interno del parco giochi ravennate di Mirabilandia, notificando un avviso di conclusione indagine ad almeno sei persone.
Tra queste, come riportato dal Resto del Carlino, oltre al giovane bagnino che si trovava più vicino al piccolo e ad altri tre dello staff del parco, figurano entrambi i genitori.
Inizialmente era sta indagata solo la madre: la donna si era allontanata un momento, forse per portare cibo al marito reduce da un incidente e non vicino all’acqua, intimando al piccolo di rimanere dove si trovava, ovvero un punto profondo circa 30 centimetri. Il bimbo però era finito in un punto alto 110 centimetri, prima annaspando e poi affogando, come chiarito dall’autopsia.
L’intera sequenza della durata di otto minuti (tre con la faccia in acqua), comprese le disperate ricerche della madre attorno alla piscina, era stata immortalata in un video delle telecamere interne subito acquisito nelle indagini dei carabinieri per omicidio colposo coordinate dai Pm Alessandro Mancini e Daniele Barberini.
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Primo caso Covid in asilo in Alto Adige
Bimbo sta bene, 20 famiglie in quarantena
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BOLZANO
09 settembre 2020
09:09
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A solo due giorni dall’apertura dell’anno scolastico l’Alto Adige registra il primo caso Covid in un asilo. Nella sezione tedesca a San Candido un bambino è infatti risultato positivo. Lunedì non è stato bene e ha accusato dei sintomi, la conferma è poi arrivata dal tampone.
Sta comunque bene.
I suoi 20 compagni e le rispettive famiglie ora sono in quarantena, scrive il quotidiano Dolomiten. L’asilo non è stato chiuso, sono però stati disinfettati i vani utilizzati dal gruppo del bimbo. “La cosa più importante è che il bambino stia bene”, dice la sindaca Rosmarie Burgmann al giornale, mentre l’assessore Philipp Achammer ribadisce l’importanza del rispetto delle regole.
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Scuola: bimbo positivo in una scuola materna a Piacenza
In isolamento sette compagni di classe e due insegnanti
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PIACENZA
09 settembre 2020
09:24
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Un alunno di una scuola materna di Piacenza, è risultato il primo bambino piacentino positivo al tampone del Covid.
Il piccolo, riporta il quotidiano Libertà, è stato sottoposto al test dopo aver partecipato all’inserimento per un’ora, il primo settembre scorso, giorno di apertura, e dopo che un famigliare era risultato positivo. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. La creazione di ‘classi bolla’ nell’asilo e la collaborazione tra genitori e istituto, hanno permesso di limitare la quarantena a sette soli suoi compagni di classe e a due insegnanti e non all’intera scuola.
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Anni di denunce per stalking inesistente, condannata
Reggio Emilia, avvocatessa raccontò assalti con maschera Scream
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REGGIO EMILIA
09 settembre 2020
09:38
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Decine di denunce, più di 20 anni, per raccontare l’assedio di un uomo sconosciuto che, oltre a tormentarla con lettere deliranti piene di minacce, almeno in quattro occasioni l’avrebbe anche assalita fisicamente, indossando una maschera come quella resa famosa dal film Scream.
Ma le indagini dei carabinieri di Reggio Emilia chiarirono che nulla di quanto denunciato da un’avvocatessa residente in città era vero. La stessa aveva prodotto per i carabinieri quelle lettere e quello che l’ha incastrata sono state le tracce del suo Dna, trovato dietro a un francobollo.
Per questo per la donna era scattata la denuncia per simulazione di reato. Ieri, la condanna in tribunale a Reggio Emilia a 10 mesi di reclusione. L’accusa era rappresentata dal pm Valentina Salvi, che ha coordinato le indagini: i fatti sono andati avanti dal 1989 e scoperti nel 2003.
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Allarme pacchi bomba a Pescara, evacuato distretto sanitario
Pacchi sospetti davanti a Tribunale,Caserma Cc, Camera Commercio
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PESCARA
09 settembre 2020
09:51
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Allarme bomba per alcuni pacchi sospetti dislocati in vari punti sensibili della città a Pescara dove sono state mobilitate le forze dell’ordine: dopo le 8 sono stati segnalati pacchi sospetti in viale D’Annunzio nei pressi del Comando Provinciale dell’Arma, davanti al Tribunale, nei pressi della Camera di Commercio, angolo con via Marco Polo, via Regina Margherita e dinanzi il distretto ASL di via Rieti, quest’ultimo evacuato in via precauzionale. Immediatamente sono stati attivati i protocolli con l’arrivo sul posto di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, artificieri e sanitari del 118.
Le zone sono state transennate e inibite al passaggio di auto e pedoni.
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Scuola: 15enne positivo in liceo a Reggio Emilia
Ha seguito i corsi di recupero, tampone per quattro compagni
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REGGIO EMILIA
09 settembre 2020
09:53
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Uno studente reggiano di 15 anni è risultato positivo al Coronavirus. Lo ha reso noto l’Ausl. Il ragazzo, riporta la stampa locale, frequenta un liceo cittadino, dove nell’ultima settimana ha seguito due corsi di recupero suddivisi in due giornate per quattro ore complessive.
Con lui in aula, oltre al docente, c’erano altri quattro studenti.
Nonostante non siano stati considerati “contatti stretti” dall’Ausl perché in classe vigono le norme di distanziamento, si sottoporranno tutti al tampone nei prossimi giorni per fugare ogni dubbio. Lo stesso insegnante, già in pensione da pochi giorni (che aveva comunque accettato di dare lezione di recupero), farà l’esame.
L’alunno contagiato sta bene, ora è in quarantena domiciliare, asintomatico. La sua positività è emersa dall’attività di tracciamento dell’igiene pubblica dell’Ausl.
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Papa: ‘Troppi interessi di parte sui vaccini Covid’
‘Alcuni approfittano della situazione per fomentare divisioni’
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CITTA DEL VATICANO
09 settembre 2020
10:44
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“La crisi che stiamo vivendo a causa della pandemia colpisce tutti; possiamo uscirne migliori se cerchiamo tutti insieme il bene comune”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale sottolineando che però “purtroppo, assistiamo all’emergere di interessi di parte. Per esempio, c’è chi vorrebbe appropriarsi di possibili soluzioni, come nel caso dei vaccini, per poi vendergli gli altri. Alcuni approfittano della situazione per fomentare divisioni: per cercare vantaggi economici o politici, generando o aumentando conflitti. Altri semplicemente non si interessano della sofferenza altrui, passano oltre e vanno per la loro strada. Sono i devoti di Ponzio Pilato: se ne lavano le mani”.
La buona politica deve avere come obiettivo il “bene comune”, ha detto inoltre Bergoglio. “La politica spesso non gode di buona fama, e sappiamo il perché. Questo non vuol dire che tutti politici siano cattivi”, “nella storia dell’umanità” ci sono “tanti politici santi”; “non bisogna rassegnarsi a questa visione negativa, bensì reagire dimostrando con i fatti che è possibile, anzi, doverosa una buona politica, quella che mette al centro la persona umana e il bene comune”. “I cristiani, in modo particolare i fedeli laici, sono chiamati a dare buona testimonianza di questo e possono farlo grazie alla virtù della carità, coltivandone l’intrinseca dimensione sociale”, ha aggiunto.
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Omicidio di Willy, restano in carcere i Bianchi e Pincarelli
Belleggia ai domiciliari, che ha accusato uno dei 2 fratelli
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09 settembre 2020
11:33
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Restano in carcere tre degli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ucciso in una rissa la notte tra sabato e domenica a Colleferro, mentre una quarta va ai domiciliari. Il gip di Velletri ha convalidato l’arresto per concorso in omicidio preterintenzionale per i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. L’accusa per i 4 resta quella di omicidio preterintenzionale. Ad ottenere la detenzione domiciliare è stato Belleggia che nell’interrogatorio di garanzia avrebbe detto di avere visto uno dei fratelli Bianchi colpire Willy.
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Azzolina,propaganda sconsiderata,Governo ha agito bene
“Da irresponsabili strumentalizzare l’educazione”
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09 settembre 2020
11:06
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“La propaganda elettorale ha usato la scuola in un modo sconsiderato. Faccio un appello a tutti: teniamo fuori la scuola dalle dispute elettorali. È da irresponsabili strumentalizzare l’educazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, per un pugno di voti.
Restiamo sul terreno della dialettica politica. Quella politica che pensa al futuro delle prossime generazioni e non all’immediato, effimero, consenso delle più vicine tornate elettorali”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina alla Camera. L’intervento ha suscitato applausi dalla maggioranza e grida e critiche dall’opposizione.
“Con la ripresa delle attività scolastiche emergerà, altresì, una verità: il Governo ha fatto quello che era suo dovere fare in un costante equilibrio tra diritto all’istruzione e diritto alla salute, il Parlamento ha approvato leggi che hanno consentito di intervenire puntualmente nella gestione dell’emergenza e nella programmazione del nuovo anno scolastico”.
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Scuola: Azzolina, non si toglie il tempo pieno
Refezione è essenziale, dove ci sono criticità si interviene
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09 settembre 2020
11:25
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“La refezione scolastica, la ricreazione e tutti i momenti di pausa dall’attività didattica, sono momenti assolutamente importanti per lo sviluppo del ruolo sociale, di valorizzazione e di crescita di ogni alunno. Alle scuole è stata per questo raccomandata la massima cura nel cercare e trovare apposite soluzioni, tutte quelle percorribili, pur di non sacrificare lo svolgimento di momenti di aggregazione così importanti nella crescita individuale”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una informativa alla Camera. “Ho letto approssimazioni e dati senza una fonte certa che parlano di centinaia di migliaia di studenti che non avranno la mensa. Non è così. Saranno necessari adattamenti, ci saranno nuove regole, ma nessuno vuol togliere il tempo pieno ai bambini. Dove ci sono delle criticità i nostri Uffici Scolastici Regionali stanno intervenendo a supporto delle scuole. In raccordo con i Comuni che gestiscono il servizio mensa”, ha concluso.
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Covid: bimbi positivi Orgosolo,sindaco chiede test a scolari
Un nuovo contagio in paese, in tutto 19
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ORGOSOLO
09 settembre 2020
11:52
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C’è un nuovo positivo al coronavirus a Orgosolo e adesso i casi in paese salgono a 19.
Il centro barbaricino continua a essere sorvegliato speciale da parte della autorità sanitarie essendo uno dei più importanti focolai nel Nuorese. Tra i 19 positivi ci sono anche alcuni bambini, e il fatto preoccupa il sindaco Dionigi Deledda che ora chiede controlli a tappetto per gli studenti pronti a tornare tra i banchi nelle scuole del paese.
“Abbiamo dei bambini positivi al virus, per questo chiedo che si trovino i fondi per fare i test anche agli studenti e non solo agli insegnanti – conferma il sindaco – Abbiamo 365 bambini solo nelle scuole elementari e medie, esclusi quelli che vanno all’asilo. E’ una questione troppo importante che non va sottovalutata, ma indagata perché si torni a scuola in sicurezza”. A seguito dell’impennata di contagi, il primo cittadino ha firmato nei giorni scorsi unìordinanza che impone fino al 13 settembre l’obbligo delle mascherine h24 anche all’aperto.
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Coronavirus: tamponi in laboratori privati in Sardegna
Via libera da Regione, governatore Solinas “potenziamo sistema”
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CAGLIARI
09 settembre 2020
11:58
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I laboratori privati accreditati della Sardegna potranno eseguire il tampone oro/rino faringeo per l’individuazione del virus Sars-Cov-2 ai cittadini che ne faranno richiesta dietro prescrizione medica. Lo ha stabilito la Giunta regionale, che, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato le linee di indirizzo che definiscono le procedure per l’individuazione delle strutture idonee all’esecuzione dei test e gli adempimenti a cui gli stessi laboratori dovranno attenersi.
I centri privati che vorranno offrire il servizio di test molecolare con tampone dovranno fare specifica manifestazione di interesse alla Regione certificando i propri requisiti e avranno l’obbligo di comunicare dati ed eventuali positività riscontrate al sistema sanitario pubblico per consentire l’attivazione di tutte le misure necessarie alle indagini epidemiologiche e di prevenzione.
“Potenziamo il sistema di accertamento diagnostico sul nostro territorio a beneficio dei sardi – dice il presidente della Regione, Christian Solinas che già a maggio aveva presentato in Conferenza Stato – Regioni la proposta per estendere ai laboratori privati l’esecuzione del test molecolare – Nelle more di una risposta definitiva da Roma abbiamo deciso di intervenire e lo abbiamo fatto con criterio e buon senso. Il controllo della Sanità pubblica sull’attività diagnostica realizzata dai laboratori privati sarà preminente. Un servizio in più che sarà dato ai cittadini nella massima sicurezza”.
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Bufera procure: si dimette altro consigliere Csm
E’ Marco Mancinetti, togato di Unicost
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09 settembre 2020
12:05
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Un altro consigliere del Csm si è dimesso in relazione al “caso Palamara”. Si tratta di Marco Mancinetti, togato di Unicost. “Ho ricevuto pochi minuti fa la notifica dell’azione disciplinare nei miei confronti da parte della Procura generale per fatti inerenti alle attività amministrative svolte dalla precedente consiliatura, sulla base delle chat da me intrattenute con Luca Palamara – spiega lo stesso Mancinetti- Pur non essendovi alcun automatismo di legge, ho già rassegnato le mie dimissioni nelle mani del Vice Presidente del Consiglio superiore della Magistratura, per senso istituzionale e per evidenti ragioni di opportunità, nel pieno rispetto delle attività della Procura generale e nella convinzione di poter offrire ogni chiarimento nella sede competente”.
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Auto prende fuoco, morti due fidanzati
Incidente stradale nel Comasco
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MILANO
09 settembre 2020
12:29
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Due fidanzati 24enni sono morti, nel Comasco, in un grave incidente stradale verificatosi ieri in tarda serata. I due, a bordo della loro auto, prima sono usciti di strada finendo contro un albero e poi sono rimasti imprigionati nell’abitacolo avvolto dalle fiamme che si sono sviluppate. La ragazza è morta prima, il ragazzo dopo essere stato trasportato all’ospedale di Varese.
La vettura, una Fiat Panda, poco prima delle 22, per cause ancora in corso di accertamento, è finita fuori strada all’altezza di via Socrate a Casate con Bernate (Como), ribaltandosi e finendo contro un albero e poi a ridosso di un fienile. Proprio la vicinanza con il fieno avrebbe fatto sì che l’incendio della vettura divenisse un vero e proprio rogo, con i due corpi imprigionati dalle lamiere.
Quando sono arrivati i soccorsi per la ragazza, Jessica M., non c’era più niente da fare. Il giovane, Mirko M., è stato trasportato con l’elicottero a Varese con ustioni di terzo grado a volto e tronco oltre ai traumi dello schianto. E’ deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.
Gli accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri.
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Coronavirus: pronta ordinanza su test ingresso in Sardegna
Dopo ok Solinas si attende parere comitato tecnico-scientifico
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CAGLIARI
09 settembre 2020
12:35
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Test in ingresso per chi arriva in Sardegna ed estensione dell’obbligo di utilizzo delle mascherine. Saranno questi i punti centrali della nuova ordinanza che il presidente della Regione Christian Solinas dovrebbe adottare entro oggi. Il provvedimento è pronto da ieri ma, secondo quanto si apprende, il governatore è in attesa del parere del comitato tecnico scientifico.
Per quanto riguarda il primo punto, chi sbarca nell’Isola potrebbe dover esibire un certificato di negatività, in alternativa sottoporsi al test entro quarantotto ore. La concessione di questo lasso di tempo esclude il ricorso al metodo drive-in già in uso per esempio all’aeroporto di Fiumicino, e fa il paio con l’ultima delibera della Giunta regionale sarda, proposta dall’assessore della Sanità Mario Nieddu, sulla liberalizzazione dei tamponi nei laboratori privati. Sull’uso delle mascherine, Solinas potrebbe prevedere l’obbligatorietà per un arco temporale più ampio rispetto a quello prescritto a livello nazionale.
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Vendite-truffa on line,questore gli nega uso pc e smartphone
Singolare provvedimento a Sassari per un 31enne
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SASSARI
09 settembre 2020
12:45
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Ha truffato decine di persone vendendo sui siti di e-commerce falsi prodotti tecnologici come pc, telefonini, strumenti musicali e incassando centinaia di migliaia di euro tramite bonifici e carte prepagate intestate a terzi. Ora un 31enne sassarese, su provvedimento del questore di Sassari, Claudio Sanfilippo, non potrà più usare telefonini, pc, tablet, radiotrasmittenti e qualsiasi apparecchio che gli consenta di navigare su internet. Per lui è vietato anche l’ingresso negli internet point e ovunque si svolgano forme di commercio elettronico.
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Covid, pre-accordo Commissione Ue-Pfizer su dosi vaccino
Fino a 300mln disponibili per paesi membri
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BRUXELLES
09 settembre 2020
12:55
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La commissione europea ha concluso i colloqui esplorativi per assicurarsi 300 milioni di dosi del vaccino anti-Covid della Pfizer-BioNtech, in fase avanzata di sperimentazione. Si tratta del sesto pre-accordo tra Commissione e aziende farmaceutiche, dopo quelli con AstraZeneca, Sanofi-GSK, Johnson & Johnson, CureVac e Moderna. Finora l’unico contratto formalizzato, per 400 milioni di dosi, è quello con AstraZeneca. Con questi contratti la Commissione assicura la possibilità per tutti gli Stati membri dell’Ue di acquistare il vaccino, di donarlo a paesi a basso reddito o reindirizzarlo ad altri paesi europei. Per quanto riguarda Pfizer-BioNtech, la Commissione disporrà di un acquisto iniziale di 200 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell’Ue, più un’opzione per ulteriori 100 milioni di dosi.
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Festival Bellezza: Organizzazione, ‘invitate tante donne’
Rispondono a polemiche per scarsa presenza femminile
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09 settembre 2020
11:40
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”L’organizzazione del Festival della Bellezza è molto dispiaciuta per le polemiche in una stagione che ha richiesto un particolare impegno per tenere viva la cultura e ritrovare la condivisione tra le persone”. E’ con una nota che il Festival della Bellezza risponde attraverso Alessandra Zecchini (Coordinamento generale); Alcide Marchioro (Direttore artistico); Marilisa Capuano (Programmazione editoriale) alle critiche sui social, da parte di associazioni e singoli, per la scarsa presenza femminile.
”L’attuale programma – spiegano – non riflette quello originario che avrebbe previsto eventi ideati per il Festival da artiste come Charlotte Rampling, Ute Lemper, Jane Birkin e Patti Smith, che sono state impossibilitate a partecipare per le problematiche relative al Covid. Molte altre figure femminili sono state invitate, ma non se la sono sentita di intervenire in un periodo difficile in un contesto particolare come l’Arena di Verona. Chi conosce il Festival sa qual è lo spirito che lo anima e le riflessioni che vengono proposte. Da Catherine Deneuve a Lella Costa, da Patti Smith a Laura Morante, da Fanny Ardant a Melania Mazzucco, le donne sono sempre state protagoniste, invitate per il loro pensiero e il loro talento, elementi distintivi nel mondo della cultura e dell’arte in cui è indifferente l’appartenenza a un genere”.  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLA POLITICA

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DALLE 23:50 DI LUNEDì 07 SETTEMBRE 2020

ALLE 17:45 DI MARTEDì 08 SETTEMBRE 2020

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Manfredi: universitari tendono a restare nelle loro regioni
Ministro, lezioni ripartono con sistema misto presenza/distanza
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07 settembre 2020
23:50
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“Alcuni giovani che prima cambiavano regione ora tentano di restare di più nella regione di appartenenza. Vale soprattutto per i neo-immatricolati”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, intervistato a “24 Mattino” su Radio24. “Abbiamo per esempio un aumento delle immatricolazioni tra il 5 e il 10% nel mezzogiorno”, ha spiegato il ministro. Sulla ripresa delle lezioni, Manfredi ha sottolineato che si inizia “con un sistema misto, una parte degli studenti seguiranno in presenza (essenzialmente le matricole) e gli altri ruoteranno con la possibilità di poter scegliere le modalità che preferiscono tra presenza e distanza con delle app di prenotazione in modo da avere la massima flessibilità possibile”.
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Battisti, inizio lo sciopero della fame
Legale, ‘da un anno e mezzo in isolamento illegittimo’
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08 settembre 2020
09:42
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“Avendo esaurito ogni altro mezzo per far valere i miei diritti, mi trovo costretto a ricorrere allo sciopero della fame totale e al rifiuto della terapia”. Lo scrive l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, Cesare Battisti, in una lettera inoltrata al suo legale, l’avvocato Davide Steccanella. Legale che chiarisce che Battisti da oltre 1 anno e mezzo è in isolamento diurno nel carcere di Oristano, isolamento “di fatto del tutto illegittimo (la pena dell’isolamento diurno a suo tempo inflitta era di sei mesi per cui è stata scontata a giugno 2019)”.
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Crema: sospetto caso Covid,classe a casa
Ora si attende l’esito del tampone
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08 settembre 2020
09:44
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La febbre di un bambino ha fatto scattare il protocollo anti-Covid in una scuola a Crema (Cremona), con tutta la classe del piccolo lasciata a casa, a pochi giorni dalla prima campanella, come prevedono le norme sanitarie. Lo riporta oggi La Provincia di Cremona.
A segnalare la temperatura sono stati, correttamente, i genitori prima dell’uscita da casa verso la scuola dell’infanzia comunale Iside Franceschini. Per il bambino niente di grave, solo qualche linea di febbre, ma ora i genitori dovranno avvisare il pediatra e il medico di famiglia, e in attesa dell’esito del tampone sul minore tutta la sezione dovrà rimanere a casa a scopo precauzionale. Se il tampone sarà negativo torneranno tutti subito in classe, se sarà positivo saranno necessari tempi ben più lunghi.
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Asia Bibi, vorrei andare a Roma per incontrare il Papa
Appello a premier Pakistan, ‘ponga fine al dramma spose-bambine’
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CITTA DEL VATICANO
08 settembre 2020
10:50
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“Ho un profondo desiderio di venire a visitare Roma e, se possibile, di incontrare il Santo Padre”. Così Asia Bibi, la cristiana pakistana che, accusata di blasfemia, ha vissuto dieci anni di carcere duro e che è stata poi prosciolta e liberata. In un colloquio con il direttore della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, Alessandro Monteduro, la donna esprime il suo desiderio di incontrare il pontefice e afferma di pregare sempre per lui “che ci sostiene nella fede”. Asia Bibi è divenuto un caso internazionale simbolo della lotta per la libertà religiosa.
La donna, che dopo la liberazione ha scelto di lasciare il suo Paese e ora vive con la sua famiglia in Canada, lancia poi un appello al al Primo Ministro del Pakistan Imran Khan per porre fine al dramma delle spose-bambine, ragazzine per lo più cristiane, rapite, convertite forzatamente e date in sposa ai loro rapitori: “Per favore, aiuti le nostre ragazze perché nessuna di loro deve soffrire!”.
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Estate: perse 10 milioni presenze in case vacanze religiose
‘Un danno da 300 milioni di euro’
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08 settembre 2020
10:59
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Chiude in forte perdita la stagione estiva per le strutture turistiche religiose. L’associazione Ospitalità religiosa, legata alla Cei, calcola che sono state perse 10 milioni di presenze, rispetto all’anno precedente, con una perdita di 300 milioni di euro. Si sta dunque chiudendo la stagione dei soggiorni estivi e anche le case di ospitalità di matrice religiosa tirano le somme. Centinaia di queste strutture avevano già chiuso definitivamente la loro attività con il lockdown e l’associazione Ospitalità Religiosa Italiana ha proposto, ai gestori che invece avevano scelto di “resistere”, un sondaggio che fotografasse la situazione. Complessivamente le quattromila strutture dell’ospitalità religiosa, tra quelle rimaste aperte, hanno perso in questa estate il 42% delle presenze. “Se consideriamo però anche quelle chiuse definitivamente a causa dell’emergenza sanitaria, la stima sulla perdita complessiva rispetto all’estate 2019 – spiega Fabio Rocchi, presidente dell’associazione Ospitalità Religiosa Italiana – è del 60%, ovvero 10 milioni di presenze in meno e un danno economico di circa 300 milioni di euro. E’ sempre bene ricordare che buona parte di questi introiti, in questo caso mancati, avrebbero dovuto finanziare la catena della solidarietà e della carità, che ha quindi subìto il maggiore contraccolpo dalla situazione venutasi a creare con l’emergenza sanitaria”.
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Cc arrestati, dissequestrata la caserma Levante
La stazione dell’Arma riaprirà nei prossimi giorni
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PIACENZA
08 settembre 2020
11:10
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E’ prossima alla riapertura la caserma della stazione Levante dei carabinieri di Piacenza, finita sotto sequestro a luglio quando erano stati arrestati anche alcuni militari per gravi reati. In giornata la Guardia di Finanza notifica al custode il provvedimento di dissequestro dello stabile, che però non riaprirà immediatamente. Per alcuni giorni, secondo quanto si apprende, continuerà infatti ad essere operativa la stazione mobile.
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Covid: 78 positivi in azienda nel Barese
A Polignano a Mare, rilevati casi in impresa ortofrutticola
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BARI
08 settembre 2020
12:27
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In un’azienda ortofrutticola di Polignano a Mare, il Dipartimento di prevenzione della Asl di Bari ha rilevato 78 contagi da Coronavirus tra i dipendenti.
Dopo la segnalazione di una lavoratrice positiva sono state attivate le procedure di sorveglianza epidemiologica all’interno dell’azienda. Sono stati eseguiti 159 tamponi, dai quali è emersa la positività di 78 soggetti. “E’ prevista l’esecuzione di altri tamponi, in parallelo alla attività di sorveglianza sui contatti stretti dei positivi finora accertati”, fa sapere l’Asl Bari.
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Estate con partenze intelligenti, meno traffico e vittime
Viabilità Italia, consolidato cambiamento abitudini italiani
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08 settembre 2020
12:55
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Nell’estate del Covid si registra un consolidamento della variazione delle abitudini di viaggio degli italiani, con una maggiore propensione a pianificare gli spostamenti in maniera più consapevole. Lo indica Viabilità Italia, il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità. In base alle prime informazioni disponibili, si sono infatti avute partenze più scaglionate nei giorni a ‘bollino rosso’ e ‘nero’ (quest’ultimo nella sola mattinata dell’8 agosto, nei quali si è confermata una significativa distribuzione del traffico nell’arco dell’intera giornata. Ed i flussi veicolari consistent” in in alcuni giorni feriali del mese di agosto rappresentano bene la tendenza alle ‘partenze intelligenti’.
Un minor afflusso di traffico è stato registrato sulla viabilità autostradale di confine, tanto ai Trafori internazionali (Monte Bianco, Frejus e Gran San Bernardo) quanto alle barriere di ingresso e uscita dal Paese (A10-A22-A9-A23-A4), normalmente interessati dai turisti stranieri. I movimenti nazionali si sono confermati consistenti soprattutto verso le tradizionali località di villeggiatura e risultano in linea con i valori medi degli ultimi anni i transiti soprattutto lungo la direttrice Nord-Sud, con particolare interessamento dei corridoi adriatico (A14) e tirrenico (A10-A12), oltre naturalmente alla dorsale nazionale della A1 e lungo la A2 in direzione del Sud, dove ci sono state giornate con traffico anche molto intenso, soprattutto per gli imbarchi verso la Sicilia.
Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri, per garantire la sicurezza sulle strade, hanno dedicato 639.769 pattuglie, accertando 360.421 violazioni alle norme di comportamento dettate dal Codice della strada, ritirando 8.053 patenti di guida e 8.197 carte di circolazione e decurtando complessivamente 590.315 punti patente. Sono inoltre intervenute su 11.641 incidenti stradali (l’anno precedente erano stati 13.406). Sul fronte degli incidenti più gravi il numero delle vittime è sceso da 343 a 266, mentre quello delle persone ferite da 6.988 a 6.171.
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Baby sitter italiana uccisa in Svizzera, salvi tre bimbi
Celebrati funerali nel veronese, lascia tre figli e marito
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08 settembre 2020
13:08
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E’ stata uccisa da un uomo giovane, pare con problemi psichiatrici, che è entrato nell’abitazione dove lei lavorava come governante e baby sitter in Svizzera. La donna ha tentato di difendere la bambina a lei affidata, ma in casa – da quanto si è appreso – c’erano anche altri due piccini.

La vittima, secondo quanto hanno scritto alcuni quotidiani veneti che hanno dato notizia della tragica vicenda, è una donna di 46 anni, Teresa Scavelli, originaria della Calabria ma da lungo tempo trasferitasi nel veronese dove vivono il marito e tre figli maggiorenni. L’omicidio è avvenuto a San Gallo nella Svizzera tedesca, alcuni giorni fa, ma da poco gli inquirenti hanno reso note le generalità della baby sitter che con coraggio ha affrontato l’omicida per impedire che si scagliasse sui bimbi che erano in casa. Oggi a Palu’ (Verona) si sono celebrati i funerali di Teresa che lascia il marito Salvatore Elia, e i figli Simone, Giuseppe e Sarah. Solo l’intervento della polizia elvetica ha messo fine alla violenza dell’aggressore che è stato ucciso dagli spari degli agenti quando purtroppo ormai per la baby sitter non c’era più nulla da fare. L’aggressore è uno svizzero, deceduto sul colpo.
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Coronavirus: 10 morti e 1.370 contagiati, in crescita
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Ma tamponi quasi raddoppiati rispetto a ieri
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08 settembre 2020
17:11
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E’ di dieci morti (due in meno di ieri) e di 1.370 nuovi contagiati (+262) il bilancio delle ultime 24 ore per il Coronavirus. Questi i dati del ministero della Salute. All’aumento dei contagiati è corrisposto un netto incremento dei tamponi effettuati: sono stati 92.403, quasi il doppio rispetto a ieri. In Lombardia (271) e Campania (249) il maggior numero di nuovi positivi. Nessuna regione ha registrato zero contagi.
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Conte, scioccato da morte Willy, parlato con genitori
Cosa diremo a nostri figli su episodi “cieca violenza”?
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BEIRUT
08 settembre 2020
16:04
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“Ieri sono rimasto veramente e fortemente colpito. Vorrei dire anche scioccato, a tal punto che ho preferito non rilasciare dichiarazioni. Ho preferito parlare prima con i genitori del ragazzo. Ho trovato un papà affranto, come tutta la famiglia. Non spetta a me farmi carico delle investigazioni giudiziarie ma fermiamoci a riflettere: “cosa diremo ai nostri figli? Di non intervenire in una lite?” Lo dice il premier Giuseppe Conte nel punto stampa da Beirut parlando di “cieca violenza”.
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Scomparsa a Crema: umani i resti bruciati in auto
Concluse a milano le prime analisi, atteso esame dna
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CREMONA
08 settembre 2020
14:41
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Non sono di un cane ma umani e quindi sono con tutta probabilità quel che rimaneva del corpo carbonizzato di Sabrina Beccalli i resti trovati nell’auto bruciata della 39enne scomparsa a Crema lo scorso 15 agosto. La svolta nelle indagini sulla vicenda è arrivata al termine delle prime analisi eseguite all’Istituto di medicina legale di Milano dalle anatomopatologhe Cristina Cattaneo e Debora Mazzarelli, incaricate dal sostituto procuratore della Repubblica di Cremona, Lisa Saccaro, di eseguire la perizia su una trentina di piccole ossa e lembi di tessuto. Nelle prossime ore verrà effettuato anche l’esame del Dna per stabilire con certezza che Sabrina è morta bruciata nella sua Fiat Panda. Resta da capire se uccisa da Alessandro Pasini, come sostengono gli inquirenti che accusano il 45enne di omicidio e distruzione di cadavere, o invece in seguito ad overdose, come ha sempre raccontato la difesa dell’indagato, in carcere a Monza.
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Ragazzo morto:fratelli Bianchi,non abbiamo toccato Willy
‘Dispiaciuti e distrutti, non abbiamo ammazzato’
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08 settembre 2020
14:27
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“Non lo abbiamo toccato.
Respingiamo ogni accusa. Siamo intervenuti per dividere, abbiamo visto un parapiglia e siamo arrivati”. E’ quanto hanno detto Marco e Gabriele Bianchi durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. I due, dice l’avvocato, si dicono ‘dispiaciuti e distrutti per un omicidio che non abbiamo commesso’.
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Processo crolli Amatrice, 5 condanne
Trentasei anni di carcere per tutti gli imputati
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RIETI
08 settembre 2020
13:45
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Il Tribunale di Rieti ha condannato a complessivi 36 anni di carcere tutti e 5 gli imputati nel processo per il crollo delle due palazzine di edilizia popolare di Piazza Augusto Sagnotti ad Amatrice in seguito al sisma del 24 agosto 2016. Condanne per complessivi 36 anni sono state inflitte questa mattina, a Rieti, dal giudice monocratico Carlo Sabatini nell’ambito del processo di primo grado per il crollo di due palazzine popolari ex Iacp di Amatrice, a piazza Augusto Sagnotti, in seguito al sisma che il 24 agosto 2016. Crolli che causarono la morte di 18 persone e il ferimento di altre 3. Il tribunale, accogliendo le richieste del pm Rocco Gustavo Maruotti, ha condannato a 9 anni di carcere Ottaviano Boni, all’epoca direttore tecnico dell’impresa costruttrice Sogeap, a 8 anni Luigi Serafini, amministratore unico della stessa azienda, a 7 anni Franco Aleandri, allora presidente dell’Iacp, a 5 anni Maurizio Scacchi, geometra della Regione Lazio-Genio Civile, e a 7 anni Corrado Tilesi, ex assessore del Comune di Amatrice. Per tutti l’accusa era di omicidio colposo plurimo, crollo colposo, disastro e lesioni. Il tribunale, inoltre, ha condannato tutti gli imputati e i responsabili civili (Ater, Regione Lazio e il Comune Amatrice) al risarcimento dei danni in favore delle parti civile da quantificare in sede civile.La sentenza sui crolli di piazza Sagnotti è la prima nell’ambito dei processi nati dalle inchieste sul sisma di Amatrice e Accumoli
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Mattarella accende la lampada di Loreto
Vescovo, benedizione per i 5 continenti,una sola grande famiglia
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LORETO (ANCONA)
08 settembre 2020
13:41
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Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha acceso quella che da 22 anni è la lampada della preghiera per l’Italia, preghiera che in occasione dell’anno giubilare si estende al mondo, nella Basilica della Santa Casa di Loreto. L’accensione è avvenuta davanti a circa 250 persone che hanno potuto fare ingresso in santuario, mentre in piazza della Madonna sono entrati in 600, tutti rigorosamente distanziati in rispetto delle norme anti Covid. L’arcivescovo e delegato pontificio di Loreto Fabio Dal Cin ha invocato “la benedizione sull’Italia e tutti i cinque continenti, nella consapevolezza di essere una sola grande famiglia”. Tra i presenti, oltre alle autorità civili, anche rappresentanti dell’aeronautica civile e militare. Dal Cin ha accolto presidente Mattarella “con deferenza e affetto”. La preghiera della lampada coinvolge ” i responsabili dei popoli, amministratori, politici, governanti, perché siano i primi servitori della pace vera che ha come fondamenta la giustizia sociale, la dignità e i diritti della persona e la salvaguardia del creato”.
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Vaccino: Veneto, iniziata sperimentazione su volontari
Prime dosi su 6 volontari a Verona, tra sei mesi i risultati
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VERONA
08 settembre 2020
11:51
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E’ iniziata in Veneto, all’ospedale di Verona, la sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid con l’inoculazione sui primi sei volontari. Si va da uno studente 18enne ad un medico di 54 anni, tutti veronesi. Le prime tre dosi vaccinali del Grad-Cov2 erano state inoculate su altri volontari mercoledì scorso a Roma allo Spallanzani. La sperimentazione è condotta dal Centro di ricerche cliniche dell’Ospedale Borgo Roma di Verona, nell’ambito della collaborazione avviata dall’Università di Verona con lo Spallanzani. “Se tra sei mesi non avranno evidenziato controindicazioni ed avranno prodotto anticorpi contro il Coronavirus – ha commentato sulla stampa locale Stefano Milleri, direttore del Centro -. potremmo dire di essere sulla buona strada per il vaccino”.
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Cinema: Penelope Cruz è Clara per Emanuele Crialese
Lo scrive Variety. Regista, ‘è pilastro della storia’
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08 settembre 2020
11:23
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Penelope Cruz è la star del set anni Settanta del film italiano ”L’immensita,” diretto da Emanuele Crialese, già acclamato dalla critica per “Respiro.” E’ quanto scrive Variety.
‘Penelope Cruz interpreterà Clara, una madre che è “al centro di questa storia”, ha detto Crialese. “L’immensità è la storia di un amore simbiotico, quello tra Clara e i suoi figli, ambientato nella Roma degli anni ’70. Un mondo sospeso – continua il regista in una dichiarazione – tra quartieri in costruzione e varietà ancora in bianco e nero, nuove conquiste sociali e vecchi modelli di famiglia. Clara è un pilastro di questa storia, un archetipo che può prendere vita solo nell’ incontro, artistico e umano, con la sensibilità di una grande interprete come Penelope Cruz.” L’immensità è diretto da Crialese e scritto da Emanuele Crialese, Francesca Manieri e Vittorio Moroni. Prodotto da Mario Gianani con Lorenzo Gangarossa per Wildside, parte del gruppo Fremantle, in co-produzione con Dimitri Rassam per Chapter 2 e con Warner Bros. Italia che ne curerà anche la distribuzione in Italia.  CINEMA

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Rosi, i miei incontri al confine tra vita e inferno
“Notturno mi ha cambiato per sempre”. Andrà in festival mondiali
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VENEZIA
08 settembre 2020
17:18
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La “necessità di andare a vedere l’altra parte”: il punto di partenza di Gianfranco Rosi comincia dal porto di Lampedusa, l’immagine di Fuocammare così forte da dover distogliere lo sguardo, quei corpi ammucchiati nella stiva del barcone. Da quel film, amato ovunque nel mondo, Orso d’oro a Berlino, candidato all’Oscar, si cambia ma con Notturno ancora di più. “Mi riesce difficile elaborarlo ancora oggi, è stata un’esperienza di impatto fisico ed emotivo fortissimo, passare tre anni in posti sconosciuti, senza conoscerne la lingue, stare per mesi in luoghi sperduti, pericolosi, feriti, ti fa tornare diverso e ancora ringrazio i miei produttori che a distanza mi consolavano, mi davano coraggio”, dice Rosi che si commuove a ricordare i sentimenti privati, in solitudine – il film è stato girato da lui con un solo operatore – tra un’umanità che dolente è dire poco. Ora Notturno, in concorso a Venezia 77, sarà in sala e poi in giro per il mondo, richiesto già da moltissimi festival: Toronto, Telluride, New York e ancora, notizia di oggi, Londra, Busan, Tokyo.
Protagoniste “otto persone, da luoghi distanti, diverse per esperienza”, le loro storie s’intrecciano in un mosaico tragico che seppure non spiega politicamente i drammi mediorientali – “sono ancora più confuso di quando sono partito” – danno allo spettatore uno scossone contro l’anestetizzazione cui ormai siamo abituati tutti sul tema dei migranti e delle guerre dimenticate. Un film di luce sul buio delle guerre come lo stesso Rosi definisce Notturno girato pericolosamente in Medio Oriente sui confini sempre incerti di Iraq, Kurdistan, Siria e Libano.
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Cassazione: inviare foto hard è violenza sessuale
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08 settembre 2020
17:33
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Legittimo contestare la violenza sessuale anche a chi invia foto hard via WhatsApp a un minore. Lo ha stabilito la terza sezione penale della Cassazione respingendo il ricorso degli avocati di un uomo indagato per avere inviato messaggi e foto esplicite ad una ragazza minorenne invitandola a fare altrettanto.
Nel ricorso la difesa aveva precisato che “in assenza di incontri con la persona offesa o di induzione a pratiche sessuali via” di fatto sarebbe difettato “l’atto sessuale”. Il Tribunale del Riesame però ha sottolineato -osserva la Cassazione- che “la violenza sessuale risultava ben integrata , pur in assenza di contatto fisico, quando gli atti sessuali coinvolgessero la corporeità sessuale della persona offesa e fossero finalizzati a compromettere il bene primario della libertà individuale nella prospettiva di soddisfare il proprio istinto sessuale”. Inoltre, spiegano gli ermellini, il Riesame “ha ravvisato i gravi indizi di colpevolezza del reato contestato nell’induzione allo scambio di foto erotiche, nella conversazione sulle pregresse esperienze sessuali ed i gusti erotici, nella crescente minaccia a divulgare in pubblico le chat”.
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Evasione Jhonny lo zingaro:cappellano,legge permessi è buona
Don Gaetano Galia difende le misure detentive alternative
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SASSARI
08 settembre 2020
17:33
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“Ogni giorno tantissimi detenuti escono dalle carceri e accedono a misure alternative, le pochissime evasioni non scalfiscano la validità della legge, fondata sul principio costituzionale del valore rieducativo della pena”. Don Gaetano Galia, cappellano del carcere di Sassari, gestisce con le suore Poverelle di Bergamo la casa famiglia “Don Giovanni Muntoni” dell’arcidiocesi di Sassari. È l’ultimo posto in cui sabato mattina è stato visto Giuseppe Mastini, “Johnny lo zingaro”, un passato di rilievo nella criminalità romana, condannato all’ergastolo e recluso a Sassari dal 2017, dopo un’altra evasione a Fasano, in provincia di Cuneo.
“Era il dodicesimo permesso premio dal 2019, era qui da dieci giorni – racconta il sacerdote – ha passato la notte con la compagna, alle 11 è andato in Questura per firmare, le ha detto che sarebbe andato in carcere ma non è più rientrato”. Don Gaetano non considera l’evasione un fallimento. “Un educatore non vive di gratificazione”, chiarisce. Ma lo rammarica che “un gesto istintivo, non pianificato, pregiudichi il percorso e precluda al detenuto, in futuro, l’opportunità di accedere ancora alle misure alternative”.
Intanto le ricerche del 60enne di origine sinti si sono estese a tutto il territorio nazionale e in ambito internazionale, coinvolgendo i Paesi direttamente collegati con la Sardegna attraverso porti e aeroporti. La caccia all’uomo è coordinata dalla squadra mobile della Questura di Sassari e vede impegnate tutte le forze dell’ordine. A oltre tre giorni dalla sua sparizione, di lui non c’è alcuna traccia.
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Cesare Battisti dal carcere: “Comincio lo sciopero della fame”. Il fratello di una vittima: “Mossa per impietosire”
Legale: ‘Da un anno e mezzo in isolamento illegittimo’
(2)
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08 settembre 2020
13:13
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“Avendo esaurito ogni altro mezzo per far valere i miei diritti, mi trovo costretto a ricorrere allo sciopero della fame totale e al rifiuto della terapia”. Lo scrive l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, Cesare Battisti, in una lettera inoltrata al suo legale, l’avvocato Davide Steccanella. Legale che chiarisce che Battisti da oltre 1 anno e mezzo è in isolamento diurno nel carcere di Oristano, isolamento “di fatto del tutto illegittimo (la pena dell’isolamento diurno a suo tempo inflitta era di sei mesi per cui è stata scontata a giugno 2019)”.
“Spero che nessun politico e nessun giudice si faccia impietosire da questa mossa, lo conosciamo ormai, fa queste mosse per impietosire, negli anni è riuscito ad ingannare Lula e tanti altri”. Lo ha spiegato Maurizio Campagna, fratello di Andrea Campagna, l’agente ucciso da Cesare Battisti il 19 aprile 1979 a Milano, a proposito della decisione dell’ex terrorista dei Pac di iniziare lo sciopero della fame per protestare contro la sua situazione carceraria, da lui ritenuta troppo dura. “Se qualche politico si farà ingannare – ha aggiunto Campagna – farò io lo sciopero della fame”.
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Battisti “ci ha preso in giro fin troppo, non va preso sul serio – ha detto ancora – se viene tenuto in isolamento, un buon motivo ci sarà”.
“La morsa del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) – scrive Battisti nella lettera – messa puntigliosamente in esecuzione dalla autorità del carcere di Oristano, ha resistito provocatoriamente a tutti i miei tentativi di far ripristinare la legalità, e la dovuta concessione dei diritti previsti in legge, ma sempre ostinatamente negati. A nulla sono valse le mie rimostranze scritte o orali rivolte a questa Direzione, al Magistrato di Sorveglianza, all’opinione pubblica. A Cesare Battisti – scrive ancora lo stesso Battisti, condannato all’ergastolo per 4 omicidi e arrestato nel 2019 dopo 37 anni di latitanza – non è nemmeno consentito sorprendersi se nel suo caso alcune leggi sono sospese: è quanto mi è stato fatto capire, senza mezzi termini, da differenti autorità”.
“Pretendere un trattamento uguale a quello di qualsiasi altro detenuto – si legge ancora nella missiva – è una contesa continua, estenuante e che coinvolge gli atti più ordinari del mio quotidiano: l’ora d’aria; l’isolamento forzato e ingiustificato; l’insufficiente attendimento medico; la ritensione arbitraria di testi letterari; le domandine sistematicamente ignorate; oggetti di varia utilità e strumenti di lavoro negati, anche se previsti dall’ordinamento penitenziario, ecc”. Da qui l’annuncio dello sciopero della fame e del rifiuto delle terapie per malattie di cui soffre.
Il tutto, scrive Battisti, “affinché sia disposto il mio trasferimento in una Casa di Reclusione dove mi siano facilitate le relazioni con i familiari e con le istanze esterne previste dall’ordinamento nonché i rapporti professionali atti al sostentamento e al reinserimento. Chiedo – conclude – inoltre che sia rivista la mia classificazione nel regime di Alta Sicurezza (AS2) per terroristi, in quanto non esistono più di fatto le condizioni di rischio che la giustificherebbero”.

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DALLE 11:26 ALLE 23:50 DI LUNEDì 07 SETTEMBRE 2020

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Scuola al via in alcuni istituti di Torino
Tra paura e voglia ricominciare in aula alla Nigra e a D’Azeglio
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TORINO
07 settembre 2020
11:26
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Prima campanella in alcune scuole di Torino, che hanno anticipato ad oggi il ritorno in classe dopo i mesi di lockdown. “Avevamo il dovere di ripartire e abbiamo lavorato tanto per garantire la sicurezza. Agli alunni dico grazie di essere tornati”, afferma Maurizio Tomeo, preside della Nigra, uno degli istituti che hanno anticipato la ripresa delle lezioni.
“Tradizionalmente da 20 anni cominciamo prima e lo facciamo anche quest’anno. Abbiamo scelto di far arrivare per primi i ragazzi delle Medie, oggi le prime”, spiega il preside, che confessa di vivere questo momento con due sentimenti: “la gioia di rivedere i fanciulli e un po’ di preoccupazione”. “C’è tanta emozione, c’è voglia di ricominciare, ma anche un po’ di paura – aggiunge la vicaria, Maria Cristina Rosso -. Stamattina abbiamo chiamato una classe alla volta e i ragazzini erano disinvolti, più loro delle famiglie”, aggiunge dicendosi dispiaciuta “per i genitori che non hanno potuto accompagnare in classe i propri figli”.
Oltre alla Nigra, questa mattina sono tornati sui banchi anche gli studenti del liceo classico D’Azeglio, dove sono incominciati i corsi di recupero per tutte le classi e non solo, come già in molti istituti la scorsa settimana, per gli alunni con debiti.  PIEMONTE

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Maltempo: nuova ondata nel vicentino, allagamenti e danni
Sala operativa Vigili del fuoco tempestata di chiamate
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VICENZA
07 settembre 2020
11:31
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Una nuova ondata di maltempo ha interessato questa notte il vicentino con violente piogge torrenziali, particolarmente interessati dai danni i comuni di Torri Quartesolo, Dueville, Villaverla. Centinaia le chiamate alla sala operativa dei vigili del fuoco per allagamenti diffusi, taglio rami e piante pericolose. Non si hanno notizie di persone rimaste ferite o coinvolte. A Torri di Quartesolo situazione molto critica nelle vie Firenze e Bologna per la presenza di oltre 30 cm di acqua in alcuni punti del piano stradale con l’allagamento di tutti i garage interrati. Una pianta ad alto fusto è caduta a Monte Berico. Il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato rafforzato con il richiamo in servizio di personale libero e il supporto delle squadre di Venezia, Rovigo e Treviso. All’opera 12 squadre dei pompieri, soprattutto impiegate principalmente per prosciugamenti. Alle ore 10 la sala operativa del 115 ha ricevuto oltre 150 chiamate di soccorso: 24 interventi sono stati già portati al termine, 10 sono in fase di svolgimento, 40 chiusi perché non più necessari, 77 in verifica e attesa.  METEO

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Zaky: Amnesty, 150mila firme ad ambasciata per libertà
‘Preoccupati per sua salute’, domani 7 mesi da arresto in Egitto
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BOLOGNA
07 settembre 2020
12:04
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Oltre 150mila firme raccolte per chiedere la libertà di Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato in patria per propaganda sovversiva. Domani, in occasione dei 7 mesi dall’arresto del ricercatore e attivista, una delegazione di Amnesty International Italia le consegnerà all’ambasciata d’Egitto a Roma. Lo anticipa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia: “Siamo preoccupati per la salute fisica e mentale di Patrick. Nella prigione di Tora, nella quale è detenuto, si continua a morire di Covid-19. A questo si aggiungono la frammentaretà delle comunicazioni con l’esterno e l’incertezza sul futuro”.
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Gommone su scogli a Teulada, domani autopsia sulla vittima
Sequestrate apparecchiature elettroniche e telefonini
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CAGLIARI
07 settembre 2020
12:27
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Sarà eseguita domani al Policlinico di Monserrato dal dottor Nicola Lenigno, l’autopsia sul corpo di Galina Fedorova, la modella russa di 35 anni morta sabato al largo di Teulada, nel sud Sardegna, durante una gita in gommone, noleggiato a Chia, con un amico fotografo. Gli accertamenti medico legali sono stati richiesti dal pm di Cagliari Enrico Lussu, che ha anche disposto il sequestro del gommone e di tutte le apparecchiature elettroniche, compresi i telefonini, che si trovavano all’interno.
Oggi sul tavolo del magistrato è arrivata anche la relazione della polizia municipale di Teulada con una prima ricostruzione dell’incidente ricavata dalla testimonianza del fotografo.
L’uomo ha raccontato che mentre si trovavano non troppo distante dall’Isola Rossa hanno deciso di fare un bagno per rinfrescarsi, ma il gommone si sarebbe sganciato dalla boa e, trascinato dalla corrente, è finito sugli scogli. I due avrebbero provato a raggiungerlo, ma inutilmente. Il fotografo è stato soccorso poco dopo da una imbarcazione, mentre la Capitaneria di porto con una motovedetta si è messa alla ricerca della modella. Purtroppo quando è stata individuata e issata a bordo, per lei non c’era più nulla da fare. Le dichiarazioni fornite dal superstite non convincono del tutto gli inquirenti e saranno valutate sulla base degli esiti dell’autopsia e degli accertamenti ancora in corso da parte della Municipale.
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Briatore: sto bene, spero che presto finisca l’isolamento – VIDEO
‘Il tempo passa abbastanza velocemente, sono nelle mani di Zangrillo’
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MILANO
07 settembre 2020
12:51
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Flavio Briatore si dice in “superforma, pronto per ripartire”, in attesa di guarire dal coronavirus e lasciare l’isolamento domiciliare nella residenza milanese dell’amica Daniela Santanchè, dove si trova da sabato 29 agosto, dopo quasi una settimana di ricovero al San Raffaele.
“Ciao amici, follower, non sono spartito. Eccomi qua. Sto bene, e vi ringrazio per tanti messaggi di affetto che ho avuto in questi giorni – dice l’imprenditore proprietario del Billionaire, sorridente ma con voce un po’ affaticata, in un video pubblicato su Instagram -. Io continuo il mio isolamento, speriamo che finisca il prima possibile, ho voglia di ricominciare ma nel frattempo sono occupato. Stiamo monitorando tutto quello che succede”.
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Briatore, 70 anni, aggiunge che “il tempo passa abbastanza velocemente. Sono nelle mani del professor Zangrillo, che non è solo bravo, di più. Per cui sto bene. In superforma, pronto per ripartire. Dobbiamo ripartire, alé. Un abbraccio a tutti, Ne sono passate tante, anche questa passerà. L’importante è sempre aver voglia di andare avanti e non fermarsi mai”. E infine scandisce: “Non ci fermeremo mai”.
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Pedofilia: Papa, via vescovo Usa, nominato a giugno
Il titolare della diocesi di Duluth accusato di abusi
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2020
13:59
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Papa Francesco ha accettato le dimissioni del vescovo eletto di Duluth, in Usa, mons. Michel Mulloy. Era stato nominato il 19 giugno 2020.
“Successivamente a tale nomina, il 7 agosto 2020, la diocesi di Rapid City ha ricevuto notifica di un’accusa contro padre Mulloy di abuso sessuale di un minore nei primi anni ’80”: lo comunica la stessa diocesi.
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Evaso Johnny lo zingaro: caccia all’uomo finora infruttuosa
Da 48 ore Mastini è uccel di bosco, allertati porti e aeroporti
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SASSARI
07 settembre 2020
14:34
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Sono trascorse più di 48 ore da quando Giuseppe Mastini, 60 anni, l’ergastolano conosciuto come “Johnny lo Zingaro”, è evaso dal carcere di massima sicurezza di Bancali, a Sassari, ma di lui non c’è alcuna traccia. Alla sua ricerca sono impegnate tutte le forze dell’ordine già da sabato scorso, quando è stata diramata la nota del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che segnalava il suo mancato rientro, fissato per le 12.20 di quello stesso giorno, da un permesso premio alla casa famiglia “Don Giovanni Muntoni” gestita dai salesiani a San Giorgio, una borgata di Sassari.
Oltre alla questura e alle stazioni dei carabinieri di Sassari, Porto Torres, Alghero e Olbia, dove si trovano i principali porti e aeroporti del Nord Sardegna, è stata allertata anche la polizia di frontiera degli scali di Alghero, Olbia e Cagliari, nonché quella dei porti di Palau, Olbia e Cagliari.
Lo “zingaro”, il cui soprannome è legato alle sue origini sinti, era rinchiuso da luglio del 2017 nel carcere sassarese, dopo la precedente evasione avvenuta il 30 giugno di quell’anno dal penitenziario di Fasano, in provincia di Cuneo. Anche in quella circostanza era uscito, godendo del regime di semilibertà, e non aveva fatto più rientro. Mastini ha alle spalle una lunga scia di sangue dalla fine degli anni Settanta. Il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni. Era stato coinvolto anche nell’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Negli anni Ottanta aveva seminato il terrore a Roma. La sua prima evasione risale al 1987 quando, approfittando di una licenza premio, non rientrò in carcere e si rese protagonista di numerosi fatti criminali: furti, rapine, ma anche il sequestro di una ragazza, Silvia Leonardi, l’omicidio della guardia giurata Michele Giraldi e il ferimento di un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi. Fu catturato due anni dopo. È considerato socialmente pericoloso.
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Così si rientra a scuola, tra dubbi e certezze
Con la febbre si resta a casa, lezioni in aula senza mascherina
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07 settembre 2020
18:09
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Tra dubbi, perplessità e qualche certezza le scuole hanno iniziato a riaprire, seppur a ranghi ridotti, in attesa del 14 settembre, anche se in molte regioni la campanella suonerà soltanto dopo il 24. Non mancano le polemiche, soprattutto sui tamponi mancati ai prof (ma tanti li hanno fatti e la Campania li ha resi obbligatori), sulle carenze di organico (secondo i sindacati ci saranno 200 mila supplenti) e sulla ‘corsa’ ai nuovi banchi che stanno arrivando non sempre velocemente. Ai quesiti di genitori e studenti ha provato a rispondere il ministero dell’Istruzione, in una sorta di guida su come affrontare il rientro post-lockdown.
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MASCHERINA SI’, MASCHERINA NO – Niente lezioni a distanza, ma in presenza e senza mascherina, a meno che non sia possibile garantire il distanziamento fisico tra gli studenti.
Un’ulteriore decisione del Comitato Tecnico Scientifico, comunque, è prevista per i primi giorni di settembre, quando si prenderà anche una decisione sull’uso dei dpi nei luoghi comuni. L’ingresso dei ragazzi a scuola potrà essere scaglionato, una decisione che sarà presa in autonomia da istituto a istituto. Ogni scuola fornirà quotidianamente le mascherine a tutto il personale e agli studenti: si calcola saranno 2,2 miliardi in un anno, pari a 9 milioni di tonnellate di rifiuti da smaltire.
COSA FARE IN CASO DI FEBBRE OLTRE 37,5° – Gli studenti dovranno misurare la propria temperatura corporea a casa.
Qualora questa superi i 37,5° sono obbligati a restare nel proprio domicilio I genitori informano anche il pediatra o il medico curante che, in caso di sospetto Covid-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione per l’esecuzione del test. Il Cts non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso delle scuole neé per gli alunni, né per il personale.
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COSA ACCADE IN CASO DI FOCOLAI O POSITIVITA’ – Nel caso in cui uno studente manifesti sintomi del coronavirus, la scuola deve allertare il referente per Covid-19 che fa avvertire immediatamente i genitori. L’alunno deve essere dotato di una mascherina chirurgica (se maggiore di sei anni) e ospitato in una stanza dedicata dove sarà necessario procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto. Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore. I genitori devono contattare il pediatra o il medico di base per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. In caso di positività il Dipartimento di prevenzione della Asl notifica il caso e la scuola avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.
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IL RIENTRO DOPO LA GUARIGIONE – Per il rientro bisognerà attendere la guarigione clinica (cioé la totale assenza di sintomi) dell’alunno. La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione con le attività di tracciamento dei contatti, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Stesse modalità anche per quanto riguarda i lavoratori scolastici.
QUARANTENA PER GLI ALTRI – Se un alunno o un lavoratore risultasse positivo al Covid-19, il Dipartimento di prevenzione valuterà la possibilità di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e all’eventuale personale scolastico.
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EVENTUALE CHIUSURA DELLE SCUOLE – La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal Dipartimento di prevenzione della Asl.
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Berlusconi: Zangrillo, il quadro clinico migliora. Positiva al Covid anche la figlia Marina
E’ nella quarta giornata dalla diagnosi di polmonite bilaterale SARS-COV-2 relata
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07 settembre 2020
18:11
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“Il presidente dottor Silvio Berlusconi è in quarta giornata dalla diagnosi di polmonite bilaterale SARS-COV-2 relata. Il quadro clinico complessivo appare in miglioramento ed è coerente con l’evidenza ematochimica e la ripresa di una robusta risposta immunitaria specifica, associata a riduzione degli indici di flogosi”. E’ quanto si legge nel bollettino diramato dall’ospedale San Raffaele e firmato dal professor Alberto Zangrillo sulle condizioni di Silvio Berlusconi.
Positiva al Covid anche la figlia Marina.  VAI ALLA POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLA TECNOLOGIA  VAI ALLO SPORT   VAI AL CALCIO  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Il Dpcm prorogato fino al 7 ottobre, resta alta la tensione sulla scuola
Lite tra la Lega e la ministra Azzolina. Calano i casi di contagio, ma aumentano i morti rispetto a domenica
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07 settembre 2020
22:25
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Le norme anti-virus sono state prorogate fino al 7 ottobre. Restano chiusi stadi e discoteche. Il premier Conte ha visto banche e Poste per il piano cashless collegato alle misure per le ripresa. Sul fronte scuola resta alta la tensione L’Alto Adige dà il via in Italia all’anno scolastico nell’era del ‘post-covid’. Riaprono gli asili anche da Milano a Vo’, il comune padovano che registrò il primo decesso per Covid il 21 febbraio. Scontro tra la ministra Azzolina e la Lega che ha pronta una mozione di sfiducia.
Sono stati 12 i morti per Coronavirus nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto a domenica. Calano ancora i contagiati: 1.108 (ieri 1.297).
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I tamponi sono però in netto calo: ne sono stati effettuati 52.553, quasi 25 mila meno del giorno precedente. In totale i casi sono ora 278.784, le vittime 35.553. Gli attualmente positivi aumentano di 915 fino a quota 32.993, i dimessi e i guariti di 223 e sono adesso 210.238.
Altri 9 pazienti affetti da coronavirus sono finiti in terapia intensiva nelle ultime 24 ore, portando il totale a 142. I ricoverati con sintomi sono ora 1.719 (+36), le persone in isolamento domiciliare invece 31.132 (+870). L’unica regione senza nuovi positivi è la Valle d’Aosta, al pari della provincia autonoma di Bolzano, mentre l’aumento maggiore di casi si registra in Campania con 218. Al secondo posto il Lazio con 159, poi l’Emilia Romagna 132 e la Lombardia con 109.
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L’ assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato in occasione dell’inaugurazione del piû grande drive-in d’Italia (circa 7000 metri quadri; 6 check-point sanitari per il prelievo dei campioni e fino a 130 il numero delle autovetture che Ãù in grado di accogliere, ndr.) realizzato a tempo di record (72 ore) da Aeroporti di Roma per eseguire i tamponi rapidi antigenici Covid-19, 2 Settembre 2020.
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Vescovo Loreto, Mattarella accenderà lampada per politici
Siano i primi servitori della pace, i promotori di fratellanza
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LORETO
07 settembre 2020
19:08
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Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad accendere domani quella che è da 22 anni la lampada della preghiera per l’Italia nella Basilica della Santa Casa di Loreto, “un rito che in quest’anno giubilare si estende a tutta l’umanità”. Lo dice l’arcivescovo delegato pontificio di Loreto Fabio Dal Cin in un messaggio sul canale Youtube del santuario. “Il presidente accenderà la lampada a nome di tutti – spiega -, sarà posta nel punto più sacro della Santa Casa, sopra l’altare e di fronte all’immagine della Vergine, ad esprimere una preghiera corale di tutti i credenti per i capi di Stato, i capi dei popoli e delle nazioni, per tutti i governanti e tutti i politici affinché siano loro i primi servitori della pace e i leali promotori della concordia e della fratellanza universale”.
Dal Cin definisce la visita del capo dello Stato domani a Loreto, “una sorpresa” dopo tutte le difficoltà legate alla pandemia, e “un grande segno di speranza. Dobbiamo ripartire insieme”.
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Dimenticano figlio in spiaggia,ritrovato
Gestore lido chiama polizia che rintraccia genitori
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OTRANTO (LECCE)
07 settembre 2020
19:08
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Dopo una lunga giornata di lavoro trascorsa a vendere merce in spiaggia sotto il sole cocente, una coppia di venditori ambulanti ha dimenticato il figlio di tre anni in un lido a Otranto. I due genitori, saliti su un bus molto affollato per rientrare a casa, si sono persi di vista: la mamma era convinta che il piccolo fosse col padre, seduto da qualche parte; e il papà credeva che, come sempre, il figlioletto fosse in braccio alla mamma. Quando sono giunti a destinazione, però, si sono accorti che il bimbo non c’era. Ed è iniziata una disperata ricerca che ha avuto un lieto fine: il bambino, infatti, era stato notato dal titolare del lido che aveva avvertito la polizia. Gli agenti, tra mille difficoltà, sono poi riusciti a rintracciare i genitori che hanno potuto riabbracciare il figlioletto. Protagonisti della disavventura, una giovane coppia di senegalesi residenti a Lecce che ieri sera hanno vissuto momenti di angoscia. I due, entrambi venditori ambulanti in possesso di un regolare permesso di soggiorno, dopo aver venduto la propria mercanzia sulla spiaggia di un lido lungo il litorale di Otranto, avevano fatto rientro a casa nel capoluogo barocco, utilizzando un autobus. Il mezzo era molto affollato e i due si sono persi di vista fino a destinazione.
Per fortuna a dare l’allarme al commissariato di Otranto ci aveva pensato il titolare del lido allertato dai propri dipendenti che avevano visto il piccolo camminare da solo. Il bambino è stato portato subito in commissariato dove è stato rassicurato e rifocillato. Dopo una lunga serie di accertamenti e verifiche, gli agenti sono riusciti a rintracciare il padre di cui sapevano solo il nome, Babacar, tra i più diffusi in Senegal. Chiamato al cellulare, l’uomo, sollevato, ha detto che stava facendo rientro ad Otranto per cercare il figlioletto smarrito. La coppia è stata invitata dagli agenti a osservare un maggiore rigore nella cura del figlio.
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Heroes, la musica ‘ibrida’ per la ripartenza
Il concerto dal vivo all’Arena di Verona e in diretta streaming
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VERONA
07 settembre 2020
11:30
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Potrebbe essere una delle direzioni future della musica dal vivo, quella vista e sentita con ‘Heroes, il futuro comincia adesso’: è la formula ibrida in live streaming che ha portato il concerto all’Arena di Verona dedicato ai lavoratori della musica anche nelle case di chi aveva acquistato un e-ticket. Pubblico dal vivo, distanziato e regolato per rispettare le norme anti Covid-19, così come pubblico collegato sulla piattaforma ‘Futurissima’ (e su smartphone attraverso l’app A-Live) e un numero di biglietti elettronici venduti che già venerdì aveva raggiunto quota 30 mila.
Non è la sostituzione della musica live, come nei giorni scorsi gli organizzatori si sono spesi nel dire, ma qualcosa che potrebbe aggiungersi ai concerti, che torneranno. Un evento, quello di ‘Heroes’ come i precedenti della settimana musicale all’Arena di Verona, dedicato ai lavoratori della musica, 1415 dei quali, hanno affermato sempre gli organizzatori, sono stati regolarmente impiegati per le diverse occasioni in città. Con oltre quaranta artisti convocati sul palco, il primo evento pensato e creato per lo streaming ha preso il via alle 18.50 con l’omaggio ad Ennio Morricone firmato da Alex Braga con la giovane arpista elettronica Kety Fusco e il soprano Rosa Feola, per poi proseguire per cinque ore di musica, anzi musiche, perché sullo stesso palco sono salite diverse generazioni e diversi approcci alle note. Tra i tanti e in ordine sparso, Gazzelle con gli Zero Assoluto, Coez ma anche Marlene Kuntz e Afterhours, Fedez, Marracash con Elisa, Elodie, come i Subsonica, Achille Lauro e Brunori Sas. Salti pindarici tra note e pubblici ancora lontani.
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Sotto i riflettori dell’Arena, anche Aiello, Anastasio, Anna, Cara, Coma Cose, Diodato, Elodie, Eugenio In Via Di Gioia, Frah Quintale, Francesca Michielin, Franco126, Gaia, Gemitaiz&Madman, Ghali, Ghemon, Ginevra e Levante. Poi ancora il cantautorato rap di Madame, Mahmood, Margherita Vicario, Mecna, Michele Bravi, Mostro, Nitro, Priestess, Random, Rocco Hunt con Ana Mena, Salmo, Selton, Shiva, The Kolors, Tommaso Paradiso e Willie Peyote.
Tra le numerose esibizioni, i Pinguini Tattici Nucleari hanno cantato per la prima volta ‘Bergamo’, dedicata alla loro città, uno dei centri più colpiti dalla pandemia sul fronte italiano.
Tutti i proventi derivanti da ‘Heroes’ andranno ad alimentare ‘COVID-19 Sosteniamo la musica’, il fondo di Music Innovation Hub promosso insieme a FIMI in partnership con AFI, Assomusica, NUOVOIMAIE, PMI, che è rivolto alle categorie del settore musicale più colpite dagli effetti dell’emergenza e che finora ha già raccolto oltre 500mila euro e sostenuto centinaia di lavoratori in difficoltà.
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Scuola: 9mila di tonnellate di mascherine da smaltire
Calcoli di Tuttoscuola in un anno, 2 miliardi e 220 Dpi
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07 settembre 2020
11:23
AGGIORNATO ALLE
11:26
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La generazione di Greta in pochi mesi si trova a dover passare dalle borracce a un ulteriore potenziale problema ecologico: lo smaltimento delle mascherine chirurgiche a scuola. Ogni giorno ne verranno consegnate 11 milioni per tutti gli alunni e il personale scolastico. Lo ha comunicato pochi giorni fa il commissario straordinario Domenico Arcuri. Saranno mascherine usa e getta come ha deciso il Comitato tecnico scientifico (Cts) che ha anche stabilito che saranno abbassabili “in condizioni di staticità, con il rispetto del metro di distanza e in assenza di possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”. Se la consegna di quell’ingente quantità di mascherine sarà mantenuta per tutto l’anno scolastico, alla fine, considerati i 200 giorni minimi di lezione e senza considerare la coda degli esami di Stato del primo e del secondo ciclo, la distribuzione raggiungerà l’astronomica cifra di due miliardi e duecento milioni di mascherine non riciclabili, usa e getta, da smaltire quotidianamente nella indifferenziata.
Secondo i calcoli di Tuttoscuola, per un peso medio di circa 4 grammi l’una, quei 2,2 miliardi di mascherine da smaltire tra i rifiuti indifferenziati toccheranno il ragguardevole peso di 8 mila e 800 tonnellate.
Se si considera anche il peso degli imballaggi in cui vengono racchiuse le mascherine per la consegna alle scuole, lo smaltimento complessivo andrà ad aggravare le operazioni di smaltimento che, come si sa, in alcuni territori sono in difficoltà costante.
Per ora in molte scuole sono state consegnate piccole quantità di mascherine, sufficienti per tre o quattro giorni. Sono previsti rifornimenti continui? E in tal caso non si andrà incontro a spese di spedizione e consegna molto più elevate? Il commissario Arcuri ha anche annunciato la consegna alle scuole di 170.000 litri di gel igienizzante per le mani a settimana. Perdurando la consegna per tutto l’anno scolastico, nelle 33 settimane previste a calendario si supereranno i 5,5 milioni di litri di gel, contenuti in circa 11 milioni di flaconi da ½ litro l’uno. Ovviamente anche quei flaconi di gel non sono riciclabili e dovranno essere smaltiti.
Per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) nelle istituzioni scolastiche statali, il Miur corrisponde direttamente ai Comuni, quale importo forfettario, la somma di 38,734 milioni di euro. Alla luce della nuova emergenza, quell’importo (già definito in sede di Conferenza Stato-Città) potrebbe essere ridefinito.
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Coletta, il festival ci sarà
“Ci adatteremo, ma non c’è stagione di Rai1 senza Sanremo”
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07 settembre 2020
12:56
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“La dichiarazione di Amadeus ha creato grande panico, ma voglio assicurare che Sanremo ci sarà”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Porta a porta. “Amadeus ha dato una risposta a Dogliani sulla nostra scelta di fare il festival dal 2 al 6 marzo, proprio per dare la possibilità di vedere Sanremo in versione standard. Non c’è stagione di Rai1 senza Sanremo. E’ chiaro che ci adatteremo alle condizioni e agli accadimenti di quel momento, ma Sanremo ci sarà”.
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Fiori di mango, il viaggio come percorso spirituale
In libreria il nuovo romanzo di Isabella Schiavone
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07 settembre 2020
18:43
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Un viaggio in Kenya per staccare dopo un periodo difficile tra problemi coniugali e delusioni sentimentali, diventa per due amiche un percorso spirituale che mette in discussione abitudini e certezze e costringe a guardare in modo diverso il proprio futuro. Si chiama Fiori di mango il nuovo romanzo di Isabella Schiavone, pubblicato da Lastaria Edizioni e dal 7 settembre in libreria.
Protagoniste sono Gloria e Stella, che hanno bisogno di prendersi una pausa dopo l’ultimo periodo burrascoso. Gloria non ne può più del rapporto con suo marito e la mancanza di un figlio che tanto desidera è motivo di tensioni continue. Stella, dal canto suo, è reduce dall’ennesima delusione sentimentale, e come è nella sua indole si sta sempre più chiudendo al mondo esterno. Ma la forza del loro legame di amicizia le convince a partire insieme per un viaggio in Kenya. Gloria vuole scoprire le sue radici che affondano proprio in quei luoghi così affascinanti ed enigmatici.
A far loro compagnia nel resort dove alloggiano c’è anche il cugino di Gloria, Lorenzo, un conduttore televisivo di successo, alle prese anche lui con una vita coniugale in crisi. Tra pranzi a base di prelibatezze locali preparati da nonna Edith, gite alla scoperta delle meraviglie naturali e visite presso luoghi di sofferenza e di rinascita, come un orfanotrofio, quella che era iniziata come una vacanza diventa qualcosa di più, un viaggio all’interno di se stessi, stimolato da quella babele di cultura, tradizioni, sapori e colori che è il Kenya.
Per chi come loro proviene da una delle tante città occidentali, scoprire un mondo così diverso è un colpo alle proprie credenze e abitudini di vita, tanto che sarà necessario un vero e proprio percorso spirituale per capire come ricominciare a vivere serenamente e senza paure. Quella paura che proprio in Kenya deflagra quando un attentato terroristico squarcia la tranquillità apparente di una realtà lontana dal caos e dalla violenza… Isabella Schiavone è una giornalista. Il suo primo romanzo Lunavulcano (Lastaria Edizioni) è stato pubblicato nel 2017. Ha ricevuto il Premio “Un Libro per il Cinema” ed è stato candidato al Premio Strega nel 2018. Come giornalista ha vinto, tra gli altri, il Premio Luchetta Hrovatin con un’inchiesta sulla droga a Scampia, il Diversity Media Awards per un servizio sull’omosessualità e il Premio Amato Lamberti per la responsabilità sociale nel giornalismo.
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Marina Berlusconi positiva al Covid, sta bene e lavora
E’ emerso da tampone nel fine settimana
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MILANO
07 settembre 2020
11:35
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Anche Marina Berlusconi, secondo quanto si apprende, risulta positiva al Covid-19. Dopo una serie di tamponi negativi, l’ultimo, nel fine settimana, ha dato invece risultato diverso. La notizia trova conferma in ambienti del Gruppo. La presidente di Fininvest e di Mondadori, comunque, sta bene e lavora normalmente al telefono.
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Argento, presto ‘Occhiali neri’, thriller romano pensando a Poe
A Lido (via video) riceve premio Bianchi. Covid? Mi terrorizza
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07 settembre 2020
18:09
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Nel giorno del suo ottantesimo compleanno e a 50 anni dall’uscita del suo primo film, L’uccello dalle piume di cristallo, Dario Argento è protagonista (non ‘in presenza’ ma via video) alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici lo celebra attribuendogli il premio Pietro Bianchi, che va ogni anno a grandi personalità del nostro cinema.
In una video intervista realizzata con la presidente del Sngci Laura Delli Colli, che l’ha introdotta al Lido, il cineasta ha accennato anche al suo prossimo film, Occhiali neri, di cui inizierà appena sarà possibile le riprese, compatibilmente con i regolamenti anti-covid. Sarà un giallo/thriller ambientato a Roma: Il regista girerà molto anche nelle campagne intorno alla capitale, che trova dure e misteriose: “Il film avrà a che fare con Edgar Allan Poe, come si capisce già dal titolo, anche più di altri miei lavori” spiega.
Argento, che ama raccontare la paura perché, spiega, “mi porta a rimescolare nel mio profondo, a ritrovare i miei incubi, un processo che trovo anche gioioso”, vive con inquietudine invece questo periodo: “Mi fa molta paura, ho il terrore del Covid e dell’essere contagiato. I miei film parlano di paure ataviche, della metà oscura, freudiana e infatti hanno successo in tutto il mondo perché sono temi universali – spiega nel filmato aperto con lui che si toglie la mascherina -. Quella di questa ‘pestilenza’ è invece una paura orribile, ci colpisce tutti”. Il suo legame con Venezia è profondo e risale a quando aveva vent’anni e venne per la prima volta al Festival: “Abitavo in una camera in affitto e vedevo tutti i film che proiettavano”.
In seguito è tornato più volte prima come inviato di Paese Sera e poi come regista. Tra le sortite veneziane a cui tiene di più anche “la volta in cui Bernardo Bertolucci mi ha invitato ad andare con lui per uno dei suoi film. Ne ho un ricordo bellissimo”. Venezia “ha preso lena, s’è rilanciata, i suoi film hanno vinto spesso gli Oscar. Ho un grande amico, Guillermo Del Toro, che come me è innamorato del festival”.
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Vespa torna con Azzolina, Porta a Porta fa 25 anni
Dall’8/9 su Rai1. Conduttore, serve prudenza ma anche ripartire
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07 settembre 2020
17:04
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“A Porta a Porta siamo sempre stati favorevoli alla prudenza, ma allo stesso tempo crediamo che sia necessario ripartire. La ripartenza della scuola è sacrosanta e sarà un passaggio molto importante. Per questo il primo ospite sarà il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina”. Parte da qui Bruno Vespa, dopo una stagione complicata, segnata nella seconda parte dal coronavirus, con le nuove puntate di Porta a Porta, al via l’8 settembre, ogni martedì, mercoledì e giovedì, in seconda serata su Rai1. Nella seconda parte della puntata d’esordio, focus sul vaccino per capire dai rappresentanti delle aziende al lavoro quando sarà davvero disponibile.
“Questa estate ho visitato i luoghi più colpiti dalla pandemia anche per conoscere di persona i familiari delle vittime. La mia paura è di non riuscire a trasmettere l’enormità di queste emozioni. Per questo quando vedo i negazionisti in piazza diciamo che… mi dispiace”, sottolinea Vespa, che focalizzerà l’attenzione anche sull’economia. “Noi non tifiamo per nessuno – dice -, tifiamo per l’Italia, per la ripresa.
Speriamo che sappiano gestire al meglio questa gigantesca quantità di soldi”.
Studio rinnovato, con l’alta definizione, tornerà la satira di Osho e di Saverio Raimondo. Immancabili i sondaggisti Alessandra Ghisleri e Antonio Noto. In programma anche tre prime serate: una in occasione del voto su regionali e referendum, con una maratona in collaborazione con il Tg1, poi quella tradizionale per il Venerdì Santo e a gennaio una puntata speciale per festeggiare i 25 anni della trasmissione, che prese il via il 22 gennaio 1996 con ospite Romano Prodi. Già definito il programma degli ospiti in vista delle elezioni: il 9 settembre Giorgia Meloni, il 10 Matteo Renzi, il 14 Antonio Tajani (a seguito dell’indisponibilità di Silvio Berlusconi) ed Emma Bonino, il 15 Nicola Zingaretti e Carlo Calenda, il 16 Matteo Salvini e Roberto Speranza (non in rappresentanza di Leu che sarà assente dai programmi sul referendum per propria scelta), il 17 Luigi Di Maio.
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Regina King, il mio esordio nel segno del black power
One Night in Miami racconta amicizia Cassius Clay e Malcom X
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VENEZIA
07 settembre 2020
16:59
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Un anno fa l’Oscar come migliore attrice non protagonista in Se la strada potesse parlare, e prima ancora decine di interpretazioni in film e soprattutto serie tv, da 24 a The Bing Bang Theory e Watchmen, ma ora per Regina King è arrivato il momento del debutto alla regia, un esordio che non rimarrà unico, visto che è al lavoro in questi giorni nella produzione del secondo film. Era attesa a Venezia 77 con il suo cast per il film selezionato Fuori Concorso, ma tutti sono rimasti prudentemente negli Stati Uniti e l’incontro è stato in collegamento video.
Acquisito da Amazon e prossimamente anche al Toronto Film Festival, il film è quanto di più attuale si possa immaginare.
One Night in Miami racconta dell’incontro e dell’amicizia tra Malcom X, Cassius Clay, il cantante Sam Cooke e la star del football e attore Jim Brown, che passarono un’intera notte insieme dopo l’incontro che incoronò l’allora appena 22enne pugile campione del mondo dei pesi massimi, correva l’anno 1964. Tratto da una piece teatrale di grande successo, con radici nelle autobiografie dei protagonisti, la sceneggiatura di Kemp Powers (un fantastico autore di Broadway, tra l’altro) è un dialogo a quattro voci sul black power, i diritti dei neri, le lotte per l’emancipazione, una dialettica fatta anche di scontri, di punti di vista diversi ma di uguale desiderio di scardinare una volta per tutte il razzismo in cui vivevano.
“E’ incredibile come oltre 50 anni dopo queste conversazioni tra neri – dice Regina King, protagonista del movimento #MeToo e attivista – siano sempre le stesse che potremmo ascoltare oggi: come essere accettati, come contare, come non avere le porte chiuse dai bianchi, come farsi rispettare, come non essere chiamati negri. La storia vera di One Night in Miami è incredibilmente molto contemporanea. Vederla oggi, con le lotte americane di questi giorni, le marce del movimento Black Live Matters fa impressione, siamo in un momento esplosivo e, anche se pensando al film e mentre giravamo un anno fa non c’erano stati l’omicidio di George Floyd né le rivolte, quest’opera aveva dentro di sé un destino, marciava da sola e io ne sono fiera”.
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Konchalovsky, oggi il lieto fine è un miracolo
Il regista russo in concorso a Venezia con Cari Compagni!
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VENEZIA
07 settembre 2020
16:07
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“Oggi il lieto fine è un miracolo”, così al Lido il regista russo Andrei Konchalovsky commenta il finale del suo ‘Cari compagni!’ presentato in Concorso alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Da parte sua, questa l’unica frase che ricorda il presente dopo aver evitato con grande stile domande sulla Russia contemporanea con i suoi molti recenti misteri.
In questo film prevale solo un pezzo di storia degli anni Sessanta, in epoca Krusciov, che racconta in un bellissimo bianco e nero, anche in omaggio ai suoi genitori. Ci troviamo a Novocherkassk nel 1962. Lyudmila, (Julia Vysotsakaya, moglie del regista) membro del partito comunista locale, è animata della più grande fede nel partito e nei suoi ideali.
Ora, durante una manifestazione operaia in una fabbrica di locomotive, scoppia una sparatoria sui dimostranti ordinata dal governo e perpetrata dal Kgb per reprimere lo sciopero. Un fatto straordinario che cambierà la storia del paese che non aveva mai visto una repressione con l’uso di armi verso compagni operai.
Tra i molti dispersi c’è anche la figlia di Lyudmila. Da qui, da parte della donna, l’affannosa ricerca in una città bloccata e con le autorità che vogliono insabbiare tutto. Nel film, dai toni classici e pieno del fascino di un’Unione Sovietica in crisi economica, ma ancora forte del radicamento dei suoi valori in ogni classe sociale, tanta nostalgia di Stalin da parte del popolo. “Stalin – ci tiene a dire il regista – oggi è percepito diversamente da come era allora, un po’ come accade a voi per Togliatti e Gramsci”.
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Caetano Veloso, diritti e libertà sono sotto minaccia
Narciso em Férias racconta prigionia musicista durante dittatura
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VENEZIA
07 settembre 2020
16:05
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“Ho sempre avuto una memoria micidiale, alla mia testa piace molto ricordare, figuriamoci quei giorni lì, ma quando ho avuto tra le mani quei fogli, il verbale del mio interrogatorio e gli appunti della mia detenzione, di cui ignoravo l’esistenza, non nascondo di essermi emozionato molto”, e anche se con il filtro freddo del collegamento zoom da Rio de Janeiro l’emozione prosegue a distanza per Caetano Veloso quando racconta il film che lo vede protagonista. Si tratta di Narciso Em Ferias, Narciso in vacanza, evento speciale fuori concorso a Venezia 77.
Diretto da Renato Terra e Ricardo Calil, fa leva sui ricordi e sulle riflessioni di Veloso su quei 54 giorni di carcere sotto la dittatura militare brasiliana, nel 1969, con il pretesto di aver cambiato le parole di una canzone. Raccontando nel dettaglio quei giorni scolpiti nella sua memoria, il musicista, tra i fondatori del Tropicalismo che è stato un movimento non solo musicale ma anche culturale d’avanguardia, ricorda e interpreta le canzoni di quegli anni e le storie molto spesso simili di altri artisti, tra cui Gilberto Gil, che fu arrestato lo stesso giorno. “Fare memoria per me è stato catartico, sono uscito di casa pensando di fare un’intervista e invece mi sono ritrovato indietro di 50 anni con un racconto rimasto per tanto tempo segreto e sono stato sopraffatto dall’emozione”. Erano anni, quelli della dittatura militare di Humberto de Alencar Castelo Branco, meno nota dei vicini Cile e Argentina ma certo non meno traumatica, in cui anche una canzone poteva portare in carcere.
Oggi “dietro una parvenza di democrazia – dice Caetano Veloso evitando di pronunciare il nome di Bolsonaro – c’è una minaccia più subdola, meno chiara, all’epoca c’era una struttura autoritaria, ora invece c’è quasi una contaminazione, una trama che cerca di infiltrarsi tra le maglie della democrazia, impedendo di fatto la circolazione delle idee, l’affermazione dei diritti e per la cultura è più difficile incidere, anche se ha sempre la possibilità di mettere in scacco e in crisi l’establishment se vuole. La situazione è diversa dal ’68, ma il modo di gestire la cosa pubblica spesso nel mio Paese non è democratico”.
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Ritrovati bozzetti rubati eredi Campeggi, c’è Via col vento
Restituite alla vedova 134 opere. Furti in casa vuota dopo morte
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FIRENZE
07 settembre 2020
13:34
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I bozzetti originali delle locandine di film celebri, anche Via col Vento, Casablanca, Tempi Moderni e tanti altri finiti nell’immaginario collettivo, come i quattro cavalli bianchi su fondo rosso di Ben Hur, sono tra le 134 opere del pittore e cartellonista fiorentino Silvano Campeggi (1923-2018), in arte Nano, che sono state ritrovate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze dopo esser state rubate nel 2019 dalla villa di Bagno a Ripoli (Firenze) dove l’artista aveva vissuto. Le opere sono state restituite a Elena Renzoni, vedova dell’artista, nella biblioteca Magliabechiana degli Uffizi. I pezzi furono rubati in più furti nel 2019 nell’abitazione vuota.
Il lavoro di inventario eseguito dalla moglie ha permesso di accertare la mancanza di 144 bozzetti realizzati da Campeggi tra il 1945 e il 1972. La denuncia di furto è stata presentata il 21 luglio scorso. In dieci giorni di indagini alcune delle opere rubate sono state trovate su eBay. Da verifiche sul nickname, spiegano i carabinieri, è emerso che a mettere in vendita le opere sul web erano state due persone di Lucca che nel 2019 avevano avuto più volte accesso alla villa.
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I 60 anni di Psycho, capolavoro di Alfred Hitchcock
Film in sala l’8 settembre 1960. Storica la scena della doccia
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NEW YORK
07 settembre 2020
13:08
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Psycho compie 60 anni. Il capolavoro di Alfred Hitchcock usciva infatti negli Stati Uniti l’8 settembre del 1960, preceduto da un’uscita limitata il 16 giugno dello stesso anno in un teatro di New York. Psycho era ispirato al romanzo omonimo del 1959 di Robert Bloch, a sua volta basato sulle vicende reali del serial killer Ed Gein.
Aveva come protagonisti Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavin e Martin Balsam.
Se si può parlare di un fenomeno chiamato Psycho oggi lo si deve alla tenacia e, perché no, alla testardaggine di Hitchcock.
La Paramount, infatti, si rifiutò di dargli il budget necessario perché ritenne il copione troppo ‘ripugnante’ e ‘impossibile per un film’. Hitchcock decise così di finanziarlo egli stesso attraverso una sua casa di produzione e di girarlo in bianco e nero per contenere i costi in un budget al di sotto del milione di dollari. L’altro motivo dietro il ‘bianco e nero’ fu per evitare che la scena della doccia risultasse troppo violenta e sanguinosa e rischiando quindi di finire sotto la scure della censura. Il costo finale del film fu di poco più di 800 mila dollari. In compenso incassò circa 50 milioni di dollari.
Come restare indifferenti o mantenere la calma ad esempio di fronte alla famosa scena della doccia? La sequenze dura solo 45 secondi, ma ci volle una settimana per realizzarla. 45 secondi di pura suspense e terrore creati grazie a 78 singole inquadrature e 52 stacchi di montaggio.
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L’accoltellamento dura 22 secondi per un totale di 35 inquadrature ed in nessuna di queste si può vedere il coltello affondare nel corpo di Marion (Janet Leigh ), tuttavia grazie ad uno straordinario montaggio lo spettatore è in grado di supporre ciò che non si vede. La Leigh inoltre non appare mai nuda, al suo posto infatti fu reclutata una controfigura, la stripper Marli Renfro. Anche nel caso di Anthony Perkins (nel ruolo di Norman Bates) furono usate delle controfigure, al suo posto la Madre (Mrs. Bates) prese le sembianze nel corpo della stunt Margo Epper, mentre sul set del secondo omicidio Mrs. Bates venne interpretata dalla nana Mitzi.
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Max Giusti, racconto l’Italia che resiste
L’attore torna con Boss in incognito, edizione segnata dal Covid
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07 settembre 2020
12:59
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“In questo format la parola d’ordine è emozione: è stato giusto realizzarlo in questo momento, ma io non mi sono reso subito conto di quanto il programma rappresentasse davvero un’opportunità”. Si racconta a cuore aperto e con un coinvolgimento emotivo particolare Max Giusti, nuovo conduttore di “Boss in incognito”, il docu-reality di Rai2 prodotto in collaborazione con EndemolShine Italy che, dopo due anni, torna in onda l’8 settembre. Appuntamento in prima serata su Rai2 con 4 nuove puntate, per un’edizione “segnata” dall’emergenza sanitaria: il programma, che mette in contatto il mondo dei boss con quello dei dipendenti, sarà infatti l’occasione per raccontare la resistenza alla crisi economica e la rinascita delle nostre aziende e di tutti i lavoratori.
“Ho avuto la conferma del programma in pieno lockdown. Siamo stati nelle aziende da giugno ad agosto: il Covid ha provocato danni enormi, per fortuna, però, le aziende in cui siamo stati non hanno chiuso, anzi, hanno provato a rilanciarsi, ma non senza difficoltà”, dice Max Giusti, sottolineando di esser stato colpito soprattutto dalla generosità dei lavoratori “che, nonostante l’atmosfera di grande incertezza, continuavano a preoccuparsi per gli altri”. Nel programma i boss, tutti camuffati, si presenteranno in azienda con una nuova identità e un aspetto fisico inedito, grazie a trucco e parrucco: ma la novità di quest’anno è che anche il conduttore dovrà mascherarsi, per dare una mano al boss e sostituirlo nella sua missione. Solo al termine della settimana, i lavoratori scopriranno che sono stati affiancati nelle loro mansioni dal loro capo e, in alcuni casi, da Max Giusti, che svelerà la sua vera identità.
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Incassi ancora in crescita, After guida la ripresa
Un milione e mezzo per secondo capitolo, Tenet perde la vetta
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07 settembre 2020
12:53
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Dopo Tenet, a rivitalizzare il botteghino che continua a crescere ci pensa anche After 2 (After we collided), seconda puntata della travagliata storia d’amore tra Tessa e Hardin che un anno fa, sulle ali del bestseller omonimo di Anna Todd, ha fatto di After il successo planetario tra gli adolescenti. Nel weekend di uscita in sala (su 743 schermi), il film scalza l’opera di Nolan dalla vetta e incassa oltre 1 milione e mezzo (oltre 2,1 milioni in cinque giorni).
Tenet scivola così al secondo posto con poco meno di un milione di incasso (3,7 milioni in due settimane). Al terzo posto, ben distaccato, entra The new mutants, horror legato alla saga degli X-Men, che guadagna 208mila euro.
Le altre novità della settimana sono Balto e Togo, sesto, versione per adulti di una delle storie più amate dai bambini americani, ovvero quella dell’eroico cane da slitta Balto che trascina la slitta del suo padrone Sepp tra i ghiacci dell’Alaska per portare un farmaco a un villaggio isolato. Il film incassa 38mila euro. Chiudono la top ten Molecole di Andrea Segre, presentato in preapertura a Venezia e girato durante il lockdown (19mila euro), e La Candidata ideale della giovane regista saudita Haifaa al-Mansour dalla forte carica sociale sulla condizione della donna in Arabia, che porta a casa 17mila euro. In classifica resistono Onward (774mila euro di incasso totale in tre settimane), Volevo Nascondermi (639mila euro tra il pre e il post lockdown), Dogtooth (133mila euro in due settimane), Gretel e Hansel (316mila euro in tre settimane).
Gli incassi globali si attestano a 3 milioni 130mila euro, facendo segnare un +33% rispetto a una settimana fa (anche se rimane sempre impietoso il confronto sull’anno scorso che segna -72%).
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Catherine Spaak, “ho avuto un’emorragia cerebrale”
L’attrice lo rivela durante trasmissione di Rai1 Storie Italiane
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07 settembre 2020
11:42
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“Non provo nessuna vergogna a parlarne. Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo. Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale e, successivamente, delle crisi epilettiche dovute alla cicatrice”.
Lo ha rivelato Catherine Spaak, durante la trasmissione Storie Italiane di Rai1, condotta da Eleonora Daniele, dove era ospite questa mattina per presentare il suo nuovo film, ‘La vacanza’, che sancisce il suo ritorno sul grande schermo.
L’attrice ha poi aggiunto: “Non sono venuta qui solo per parlare del mio film. Voglio che alle persone arrivi un messaggio: se siamo malati non dobbiamo vergognarci.
Un’emorragia non fa piacere a nessuno, ma oggi qui con il sorriso, con la capacità di ragionare e di parlare, ma anche di ribellarmi. Non ho perso la mia grinta e il mio coraggio. Dico a tutti che si va avanti”.

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DALLE 21:02 DI DOMENICA 06 SETTEMBRE 2020

ALLE 11:26 DI LUNEDì 07 SETTEMBRE 2020

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Legionella: ‘malati 2 pazienti morti’
Assessore Gallera, esiti ulteriori indagini nei prossimi giorni
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MILANO
06 settembre 2020
21:02
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In riferimento ai 16 casi di legionella accertati nei giorni scorsi a Busto Arsizio (Varese), in base alle informazioni fornite dall’Asst Valle Olona è importante precisare che i due decessi riguardano un uomo, nato nel 1942, ricoverato in broncopneumologia con polmonite da legionella, deceduto per altra causa (infarto miocardico), e una donna, nata nel 1939, ricoverata in medicina e deceduta per patologia neoplastica. Per questa paziente, la sierologia ha evidenziato traccia di positività alla legionella di antico contatto ma non forma di legionellosi in atto”. Lo riferisce l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.
“Ats Insubria sta procedendo con ulteriori indagini igienico sanitarie – aggiunge l’assessore – i cui esiti saranno disponibili nei prossimi giorni”.
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Regata Storica Venezia, vince gondolino “Canarin”
Manifestazione spettacolare nonostante norme anti-Covid
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VENEZIA
06 settembre 2020
21:02
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Il gondolino “Canarin” (giallo) con Andrea Bertoldini e Mattia Colombi ha vinto l’edizione 2020 della Regata Storica di Venezia, classico e principale appuntamento della stagione remiera lagunare di voga alla veneta, disputato oggi sul percorso che dal Bacino di San Marco porta alla ‘Machina’, il palco delle autorità a Ca’ Foscari.
I vincitori della gara dei “campioni del remo” hanno prevalso nettamente – la gara si è decisa all’entrata delle imbarcazioni in Canal Grande, alla Punta della Salute – sul “Celeste” di Andrea Ortica e Jacopo Colombi, e sul “Rosa” di Sebastiano Della Toffola e Tobia Barina Silvestri.
Le gare sono state precedute dal Corteo storico, sfilata di decine e decine di imbarcazioni tipiche cinquecentesche, multicolori e con gondolieri in costume, che trasportano il doge, la dogaressa e tutte le più alte cariche della Magistratura veneziana. Quest’anno si è rivista la “Bissona Serenissima”, ammiraglia a 18 remi recentemente restaurata.
severe misure anti-Covid, e la riduzione dei posti a sede sul palco e sulle rive, hanno caratterizzato questa prima edizione della Regata dell’era Coronavirus.
Oltre alla regata dei campioni su gondolini, quattro sono state le competizioni che si sono svolte oggi. Tra i giovanissimi sui “pupparini” a due remi si è imposto il Rosso di Luca Rigo e Giorgio Sabadin Giorgio; la gara delle “caorline” a sei remi ha visto la vittoria dell Arancio della Canottieri Giudecca; la regata delle donne su “mascarete” è stata vinta dall’Arancio delle ‘veterane’ Romina Ardit e Anna Mao; infine si è svolta la regata dlele Università, che ha visto prevalere l’equipaggio delle Università veneziane Ca’ Foscari-Iuav.
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Tempesta su Genova, danni e allagamenti
Tromba d’aria su terminal, fulmine ‘centra’ impianto elettrico
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GENOVA
07 settembre 2020
08:26
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Una violenta tempesta di pioggia, fulmini e vento ha colpito Genova, in allerta arancione dalla mezzanotte, tra le 2 e le 5 del mattino. In tutta la città si sono verificati danni, allagamenti e blackout. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti o pericolanti in via Sturla, via Fillak, via Albaro e in molte altre zone della città, interventi ancora in corso. Nella zona collinare di Genova un fulmine è entrato nell’impianto elettrico di un’abitazione e una lavatrice ha preso fuoco. Gli abitanti sono stati fatti sfollare dai Vigili del fuoco. Problemi all’illuminazione pubblica e agli impianti semaforici. Una tromba d’aria si è abbattuta vicino al terminal Psa tra Prà.
Sull’A26, chiuso e riaperto il casello di Masone per uno smottamento. Poco dopo l’alba la struttura temporalesca si è divisa in due parti, una diretta verso l’entroterra di Sestri Levante, l’altra è tornata verso Genova
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Scuola, oggi primo test per la ripartenza
Tornano sui banchi anche gli alunni di Vo’ Euganeo
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BARI
07 settembre 2020
10:55
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Il rientro a scuola avverrà in date e modalità diverse da regione a regione, da città a città e persino da scuola a scuola. Rispetto alla data generale di ripresa fissata per il 14 settembre, hanno fatto subito una scelta autonoma la Provincia di Bolzano, dove i ragazzi torneranno in classe oggi, 7 settembre, il Friuli dove si rientrerà il 16 settembre, la Sardegna (22 settembre), la Puglia e la Calabria (24 settembre).
A queste si sono accodate nelle ultime settimane la Basilicata e l’Abruzzo che hanno deciso di riaprire il 24 settembre, anche per evitare di aprire le scuole il 14, chiuderle subito dopo per le elezioni fissate il 20 e 21 settembre e dover procedere a nuove sanificazioni dei plessi scolastici. A queste rischia di unirsi la Campania. Il governatore Vincenzo De Luca ha detto che “alle attuali condizioni, lunedì” ovvero domani “formalizziamo il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico”.
Vò Euganeo , il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid 19 il 21 febbraio e che per primo in Veneto è entrato nell’incubo del lockdown, ha riaperto oggi le porte ai bambini della scuola per l’infanzia. Lo stesso istituto che aveva ospitato il “laboratorio prelievi” della Croce Rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l’intera cittadinanza, è stato allestito con banchi e arredi anti-virus. Questa mattina alla spicciolata a partire dalle 8.30, i 19 bambini della prima classe della materna “Gianni Rodari” sono arrivati a scuola accompagnati da un genitore. A loro verranno concessi tre giorni per l’inserimento, poi da giovedì sarà il momento di tutti gli altri piccoli, in tutto 109, e degli altri 200 delle elementari e delle medie. A tutti i bambini e ai genitori che entrano per l’inserimento è stata misurata la temperatura con un termo-scanner ed è stata permessa l’entrata solo ad un genitore per ogni bambino.
“La Regione non ci ha dato personale in più, ma fondi per 70mila euro per la nostra scuola, sono pochi, proprio oggi chiamerò il dirigente regionale per presentare alcune richieste per le prossime settimane”. Lo ha detto questa mattina il dirigente scolastico del plesso di Vò Alfonso d’Ambrosio nel dare il benvenuto ai bambini e ai genitori della scuola dell’infanzia Gianni Rodari. “Ci servirebbero quattro o cinque persone in più tra i collaboratori, noi abbiamo fatto il possibile, qui per fortuna abbiamo aule grandi fino a oltre 80 metri quadri e una sola ‘classe-pollaio’ con 29 bambini”. Il vero test di riapertura delle scuole a Vò sarà comunque quello del 10 settembre in cui torneranno in classe 300 studenti in tutto. E per il 14 settembre c’è grande attesa per l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che darà l’avvio ufficiale dell’anno scolastico.
I primissimi a tornare a far lezione, già dal 2 settembre scorso, sono stati gli studenti del Liceo scientifico per professioni di montagna di Tione, in Trentino. Ieri è stato l’ultimo giorno di vacanza, oltre che per i ragazzi dell’Alto Adige, che torneranno in classe oggi e anche per quelli di Vo’ Euganeo (Padova) – unica eccezione in Veneto -, una delle prime zone rosse in Italia, che il 14 riceverà la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Rientro anticipato oggi anche a Mortara, nel Pavese, dove c’è una scuola, anzi un istituto comprensivo, che ha deciso di giocare d’anticipo e di ricominciare le lezioni una settimana prima del previsto.
ll Piemonte avrà l’eccezione del Comune di Valdengo, nel Biellese, che ha annunciato di voler aprire già oggi. La scuola materna nella Provincia di Trento è ripartita il 3 settembre, in molte Regioni, come in Lombardia, riapre oggi ma con orari almeno inizialmente più corti rispetto al passato. A Roma i nidi capitolini riapriranno il 9 settembre, le scuole dell’infanzia il 14.
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L’Alto Adige ha inaugurato, come capofila in Italia, l’anno scolastico post Covid. Sono 91.797 in tutto i bambini e ragazzi che questa mattina sono tornati all’asilo e sui banchi di scuola dopo una pausa durata dal marzo scorso, ovvero esattamente sei mesi. Il ritorno a scuola porta con sé nuove sfide proprio a causa delle speciali misure di sicurezza derivanti dalla necessità di prevenire una ulteriore diffusione della pandemia di coronavirus. Quest’anno ci saranno gruppi stabili, misure igieniche estese e speciali precauzioni di sicurezza.
A Milano riaprono scuole materne e asili nido dopo i mesi di stop dovuti al lockdown: sono 19 mila i bambini che da oggi verranno accolti nelle strutture comunali, che diventeranno 30 mila a regime quando saranno terminati gli inserimenti. All’ingresso di scuole materne e nidi è previsto un triage per i piccoli e per il genitore o l’accompagnatore, con la misurazione della temperatura, il gel disinfettante per le mani e la firma del ‘patto di corresponsabilità’ che impegna anche il genitore a controllare la salute del figlio e a non mandarlo all’asilo se ha sintomi influenzali. Il personale indossa mascherine e visiere protettive. Gli ingressi e le uscite dei piccoli sono scaglionati in base all’orario per non creare assembramenti.
Tra i genitori che accompagnano i bambini all’asilo comunale in zona Citylife c’è ottimismo e voglia di ripartire, dopo i mesi di lockdown. “Dopo mesi in casa con gli adulti finalmente può tornare a giocare con bambini della sua età – ha spiegato una mamma -, sono contenta per lui e sollevata per noi”. “Molto bene, siamo contenti per il ritorno all’asilo. Un po’ di preoccupazione c’è ma così è sempre meglio che stare a casa”, ha osservato un papà. Durante il lockdown “è stato molto difficile gestire un bambino piccolo, adesso c’è sollievo per il fatto di tornare alla vita normale”, ha aggiunto una mamma. Nelle strutture oltre che al triage all’ingresso c’e grande attenzione alla sanificazione di ambienti e giochi dopo che sono stati usati da un gruppo di bambini. Per mantenere il distanziamento in ingresso e uscita da asili e scuole il Comune ha realizzato delle vie car free, dove sarà inibito il passaggio delle auto negli orari interessati. “Questa è una novità per le scuole dell’infanzia, mentre nelle scuole primarie di primo e secondo grado era già stato fatto. Abbiamo aumentato, stiamo già studiando sette o otto scuole primarie ed è possibile che aumenteremo – ha concluso l’assessore Galimberti -. Questa è una sperimentazione, poi vedremo”.
Prima in Veneto, l’Università Ca’Foscari di Venezia ha aperto stamane i battenti dando il via alle lezioni, per il momento, dell’area linguistica. Gli studenti – circa 2.500 quelli accreditati – si sono iscritti alle lezioni in presenza, gli altri seguiranno da remoto. Stamattina in cattedra sono saliti 83 docenti mentre saranno, in settimana, 12mila gli studenti, che con l’apposita App, si sono prenotati e saranno presenti. Dal 14 settembre l’offerta sarà maggiormente allargata anche in base agli esiti dei primi giorni di docenza. In presenza sono previsti a regime 238 docenti in cattedra per 400 lezioni.
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Alto Adige apre anno post Covid
Prima campanella per per 91.797 alunni
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BOLZANO
07 settembre 2020
08:37
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L’Alto Adige ha inaugurato, come capofila in Italia, l’anno scolastico post Covid. Sono 91.797 in tutto i bambini e ragazzi che questa mattina sono tornati all’asilo e sui banchi di scuola dopo una pausa durata dal marzo scorso, ovvero esattamente sei mesi. Complessivamente gli iscritti fanno registrare quest’anno in Alto Adige un incremento di poco meno di 500 unità, derivanti però dalla differenza fra i quasi 1.000 studenti in più registrati nelle scuole di lingua tedesca e gli oltre 400 in meno registrati nelle scuole di lingua italiana. Stabili gli iscritti negli istituti di lingua ladina.
Il ritorno a scuola porta con sé nuove sfide proprio a causa delle speciali misure di sicurezza derivanti dalla necessità di prevenire una ulteriore diffusione della pandemia di coronavirus. Quest’anno ci saranno gruppi stabili, misure igieniche estese e speciali precauzioni di sicurezza.
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Droga: traffico e sequestro di persona, 17 arresti
Cc sgominano 2 organizzazioni tra Reggio C., Milano e Verona
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REGGIO CALABRIA
07 settembre 2020
09:37
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I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’operazione, nelle Province di Reggio Calabria, Milano e Verona, per l’esecuzione 19 provvedimenti cautelari – 17 arresti e due obblighi di presentazione – nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di fare parte di due associazioni finalizzate al traffico illecito di sostanze stupefacenti, di sequestro di persona aggravato, lesioni personali aggravate, tentata estorsione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e clandestine, ricettazione.
Le organizzazioni, con base nel quartiere Sbarre di Reggio Calabria, avevano avviato una fiorente attività di spaccio, anche con ramificazioni in Veneto, e con collegamenti con la locale ‘Ndrangheta.
Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Giovanni Bombardieri e dal sostituto procuratore della Dda Walter Ignazitto. Agli arrestati non viene contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso ma alcuni di loro, stando alle indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, avrebbero legami con ambienti di ‘Ndrangheta e in particolare con la cosca Serraino. Uno degli episodi più inquietanti emerso nel corso dell’operazione – denominata “Sbarre” – è il sequestro di persona ai danni di due minori.
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Narcotraffico tra Albania e Puglia, arrestati due latitanti
Raggiunti dalla Dia in Inghilterra e Germania
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BARI
07 settembre 2020
09:41
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Due trafficanti internazionali di droga, sfuggiti nei mesi scorsi alla cattura, sono stati arrestati in Inghilterra e in Germania dalla Dia di Bari, la Direzione investigativa Antimafia, in collaborazione con le autorità di polizia britanniche e tedesche. I due narcotrafficanti, un 37enne albanese e un 43enne italiano, erano destinatari di mandato di arresto europeo dopo essersi sottratti alla cattura il 30 giugno scorso, nell’ambito dell’operazione Kulmi della Dia di Bari, coordinata dalla magistratura antimafia del capoluogo pugliese, con la Procura speciale Anticorruzione e Criminalità organizzata di Tirana, sul traffico di droga tra Italia e Albania attraverso le coste baresi.
Il 37enne albanese, H.E., che nei prossimi giorni sarà estradato in Italia, è stato arrestato vicino l’aeroporto londinese di Heathrow dalla polizia di New Scotland Yard. La cattura è avvenuta a seguito dell’individuazione del suo profilo occulto Instagram, attraverso il quale è stato indotto dapprima ad accettare contatti online da un account fittizio, appositamente creato dagli investigatori della Dia e riconducibile ad un’inesistente ragazza albanese, poi a presentarsi ad un appuntamento con lei, dove era stato invece pianificato un servizio di polizia. L’altro indagato, il 43enne C.S., dopo l’arresto in Germania è stato condotto in Italia e messo ai domiciliari.
Gli arresti sono stati eseguiti anche grazie a Interpol e Criminalpol, nonché con la collaborazione, in Italia, di polizia penitenziaria e polizia di frontiera.
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Scuola: Azzolina, ma Salvini ha una coscienza?
Usa tema come clava elettorale terrorizzando famiglie e studenti
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07 settembre 2020
09:43
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“Matteo Salvini? Sono diventato il suo pane quotidiano, vorrei chiedergli se lui si è impegnato a collaborare un pò sulla ripartenza delle scuole o se ha usato il tema come una clave elettorale, terrorizzando famiglie e studenti. Ma ce l’ha una coscienza o ha solo gettato nel panico studenti e studentesse? Negli altri Paesi le opposizioni hanno collaborato con il Governo”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
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Vo’ torna su banchi di scuola, parte la materna
19 bimbi accompagnati da un genitore a istituto d’infanzia
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PADOVA
07 settembre 2020
09:59
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Vò, il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid 19 il 21 febbraio e che per primo in Veneto è entrato nell’incubo del lockdown, ha riaperto oggi le porte ai bambini della scuola per l’infanzia.
Lo stesso istituto che aveva ospitato il “laboratorio prelievi” della Croce Rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l’intera cittadinanza, è stato allestito con banchi e arredi anti-virus. Questa mattina alla spicciolata a partire dalle 8.30, i 19 bambini della prima classe della materna “Gianni Rodari” sono arrivati a scuola accompagnati da un genitore. A loro verranno concessi tre giorni per l’inserimento, poi da giovedì sarà il momento di tutti gli altri piccoli, in tutto 109, e degli altri 200 delle elementari e delle medie.
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Coronavirus: positivo partecipa a nozze, 100 in isolamento
La Asl di Foggia, invitati posti in sorveglianza attiva
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BARI
07 settembre 2020
10:15
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È risultato positivo al Covid 19 dopo aver partecipato ad un matrimonio che si è tenuto al scorsa settimana a Foggia e per questo motivo un centinaio di invitati è stato posto in isolamento fiduciario. L’uomo, dopo essere risultato positivo al tampone, ha allertato la Asl di Foggia che ha avviato lo screening degli invitati al matrimonio per tracciare l’eventuale catena di contagio. “Gli invitati sono stati posti in sorveglianza attiva – informano dalla Asl di Foggia – per monitorare il loro stato di salute. Sempre dalla Asl specificano che i tamponi, secondo direttive regionali, vengono effettuati solo in caso di sintomatologia da Covid 19”.
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Riapre Ca’ Foscari Venezia
Iscritti con App 2.500 studenti, in cattedra 83 docenti
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VENEZIA
07 settembre 2020
10:52
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Prima in Veneto, l’Università Ca’Foscari di Venezia ha aperto stamane i battenti dando il via alle lezioni, per il momento, dell’area linguistica.
Gli studenti – circa 2.500 quelli accreditati – si sono iscritti alle lezioni in presenza, gli altri seguiranno da remoto. Per farlo Ca’Foscari ha investito – fanno sapere dal rettorato – in tecnologia per permettere agli studenti di seguire da casa le lezioni con telecamere sul docente e sulle lavagne per le slide, microfoni e collegamenti, in moda da garantire una ‘regia’ completa delle singole lezioni.
Stamattina in cattedra sono saliti 83 docenti mentre saranno, in settimana, 12mila gli studenti, che con l’apposita App, si sono prenotati e saranno presenti. Dal 14 settembre l’offerta sarà maggiormente allargata anche in base agli esiti dei primi giorni di docenza. In presenza sono previsti a regime 238 docenti in cattedra per 400 lezioni.
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De Luca indagato, l’ipotesi è abuso e truffa
Governatore Campania già ascoltato da pm Napoli
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NAPOLI
07 settembre 2020
10:39
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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, secondo quanto scrive la Repubblica, è indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli con l’ipotesi di abuso e truffa. Quattro vigili urbani di Salerno sarebbero stati ‘promossi’ in Regione a membri dello staff. A loro sarebbe stato assegnato il ruolo di addetti o responsabili di segreteria. De Luca è stato ascoltato dai pm negli scorsi mesi.
Ai quattro vigili urbani, secondo l’ipotesi dei pm, mancherebbero requisiti necessari per il ‘salto’ come formazione, curriculum e specializzazione. Il trasferimento e la ‘promozione’ – secondo quanto ricostruito da Repubblica – avrebbe consentito ai quattro un innalzamento della retribuzione. Nessun provvedimento per i quattro vigili: la loro posizione è all’esame dei pm.
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Ha allargato le braccia senza rispondere il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai giornalisti che, a Salerno, gli hanno chiesto di commentare l’inchiesta della Procura di Napoli che, secondo quanto scrive Repubblica, lo vede indagato. De Luca sta partecipando, al Mediterranea Hotel, alla presentazione del progetto del Palazzetto dello Sport di Salerno.
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Giorgio Armani, la sfilata a porte chiuse va in tv
Il 26 settembre su La7, il 24 video speciale per Emporio Armani
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07 settembre 2020
10:29
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La sfilata primavera/estate 2021 Giorgio Armani uomo e donna – in calendario a Milano Moda Donna – sarà trasmessa integralmente, per la prima volta in assoluto, in televisione, sabato 26 settembre in prima serata su La7 e in contemporanea su armani.com, sui canali social del marchio e sulla piattaforma di Camera Nazionale della Moda Italiana. Lo conferma la maison – dopo l’anticipazione dello stesso Armani in un’intervista al Corriere della Sera – spiegando che, “considerato, a malincuore, che la situazione legata alla pandemia ancora in atto non consente di mettere in scena gli show come in passato, lo stilista” ha scelto di proporre le sue collezioni senza presenza di pubblico. “La decisione dello stilista – si legge ancora nella nota della maison – è stata presa per permettere che il défilé, registrato a ‘porte chiuse’, possa raggiungere il grande pubblico”.
Se la sfilata Giorgio Armani andrà in diretta tv, le collezioni Emporio Armani uomo e donna primavera/estate 2021 saranno invece presentate in digitale con un video speciale giovedì 24 settembre alle ore 11.30 su emporioarmani-buildingdialogues.com, il mini sito dedicato al progetto, sui canali social del marchio e sulla piattaforma di Camera Nazionale della Moda Italiana. Nel video, girato nel quartier generale di via Bergognone, oltre ai modelli, indosseranno abiti Emporio Armani anche giovani attori, cantanti, ballerini e altri personaggi appartenenti ai mondi vicini al brand.  Home  Mappa del sito

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DALLE 01:50 ALLE 21:02 DI DOMENICA 06 SETTEMBRE 2020

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Morto Francesco, tentò di salvare il fratello nel silos
Seconda vittima dell’incidente sul lavoro di Cavallermaggiore
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CAVALLERMAGGIORE (CUNEO)
06 settembre 2020
01:50
ANCHE IN
“PIEMONTE”
DELLE 00:23
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Non ce l’ha fatta Francesco Gennero, il 25enne di Cavallermaggiore, nel Cuneese, vittima di un incidente sul lavoro nell’azienda agricola di famiglia in cui è morto il fratello Davide, 22 anni Dopo tre giorni di coma irreversibile, a causa delle esalazioni del gas del triturato di mais, si attende solo il parere legale della commissione medica per la dichiarazione di morte.
Nonostante i tentativi dei sanitari, il giovane non ha mai dato segni di ripresa. Francesco era entrato nel silos per cercare di salvare il fratello. PIEMONTE

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No Tav respinti a recinzioni cantiere Torino-Lione
Idranti e lacrimogeni nella notte a Chiomonte
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TORINO
06 settembre 2020
09:05
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Tensioni nella notte al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte, in Val di Susa. I No Tav hanno raggiunto la zona, dopo essere partiti da Giaglione ed aver fatto tappa al presidio dei Mulini. A ridosso del cantiere, un gruppo di attivisti si è staccato dagli altri e ha cercato di tagliare il filo spinato e di abbattere le recinzioni e i jersey. Per allontanarli, le forze dell’ordine hanno utilizzato idranti e lacrimogeni. I disordini sono durati più di un’ora.
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Azzolina,scuola non è posto fatato,non c’ è rischio zero
La ministra: ‘dal 14 la partita della scuola diventa sanitaria’
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06 settembre 2020
11:00
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“Abbiamo lavorato per ridurre al minimo il rischio contagio ma la scuola non è un posto fatato, asettico, dove il rischio è zero per questo abbiamo lavorato con l’Iss per avere un protocollo e stabilire cosa si fa se c’è un contagiato in classe. Dal 14 la partita della scuola diventa molto sanitaria. Il caso di Roma al Marymount dimostra come il protocollo sta funzionando: inizialmente si era parlato di 65 persone che dovevano andare in quarantena, poi si è stabilito che solo 9 andranno in quarantena e seguiranno la didattica a distanza”. I docenti non possono rifiutarsi di lavorare da remoto, “le linee guida stabiliscono che se la classe è in quarantena la didattica deve continuare. Io credo ci voglia anche buonsenso, tutti i paesi europei stanno facendo così”.  POLITICA

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Rissa vicino Roma, 21enne ucciso a calci e pugni
Nella notte a Colleferro, alcuni fermati
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ROMA
06 settembre 2020
11:03
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Una rissa è finita in tragedia nella notte a Colleferro, vicino Roma. Un 21enne è morto dopo essere stato picchiato in strada durante una lite con più persone. Il ragazzo, soccorso in gravissime condizioni, è arrivato morto in ospedale. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno fermato alcune persone. Le loro posizioni sono al vaglio. Sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto.
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Ventunenne ucciso a calci e pugni, 4 arresti. Aveva difeso una ragazza
Durante una rissa a Colleferro, a Sud di Roma, nella notte tra sabato e domenica
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ROMA
06 settembre 2020
18:10
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Sono 4 le persone arrestate dai carabinieri per l’omicidio di Willy Monteiro, il 21enne picchiato a morte nella notte tra sabato e domenica a Colleferro, vicino a Roma. Secondo quanto si è appreso, si tratta di ragazzi tra i 22 e i 26 anni di Artena. I quattro, che si erano allontanati dopo l’aggressione su un’auto di grossa cilindrata, sono stati bloccati poco dopo dai carabinieri della compagnia di Colleferro al centro di Artena. Tutti con precedenti di polizia, sono accusati di omicidio preterintenzionale in concorso. Sono stati raggiunti in pochi minuti grazie alla conoscenza del territorio, in particolare del comandante di Stazione di Colleferro arrivato immediatamente sul luogo del pestaggio.
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Willy, soccorso in gravissime condizioni, è arrivato morto in ospedale. La vittima viveva a Paliano, in provincia di Frosinone.
Il 21enne ucciso sarebbe stato ‘punito’ per aver difeso poco prima un amico. E’ quanto ricostruito dagli investigatori sull’omicidio. Il ragazzo avrebbe difeso poco prima un suo compagno durante una lite, forse per una ragazza, con uno dei quattro arrestati dividendoli. Dopo qualche minuto la vittima sarebbe stata raggiunta dagli arrestati che lo hanno pestato. Secondo quanto si è appreso, altri due giovani coetanei che assistendo alla scena sono intervenuti sono rimasti feriti e giudicati guaribili in 10 giorni.
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Papa: il chiacchiericcio è peggio del Covid
Angelus, correzione fraterna sia sana abitudine
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06 settembre 2020
12:19
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“Le chiacchiere chiudono il cuore della comunità. Il grande chiacchierone è il Diavolo che sempre va dicendo le cose brutte degli altri. Perché lui è un bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, allontanare i fratelli e non fare comunità. Facciamo lo sforzo di non chiacchierare. Il chiacchiericcio è una peste più brutta del Covid. Facciamo uno sforzo: niente chiacchiere”. Lo ha detto papa Francesco durante l’Angelus. Il Pontefice ha poi invitato a fare della “correzione fraterna” una “sana abitudine affinché nelle nostre comunità si possano instaurare sempre nuove relazioni fraterne, fondate sul perdono reciproco e soprattutto sulla forza invincibile della misericordia di Dio”.
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Dopo aver assunto droga investe un pedone e fugge, arrestato
La vittima è stata dimessa a Riccione con una gamba fratturata
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BOLOGNA
06 settembre 2020
12:33
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Alla guida di un Suv ha investito e ferito un 29enne che stava attraversando la strada e poi è fuggito, senza fermarsi. E’ successo nella notte a Riccione (Rimini), intorno alle due: i carabinieri hanno rintracciato e bloccato il responsabile, un 26enne, che è risultato positivo agli stupefacenti.
L’investimento è avvenuto nei pressi di un locale in viale D’Annunzio e il ferito, un romano in vacanza, è stato portato dal 118 in ospedale e dimesso in mattinata con una gamba fratturata e 30 giorni di prognosi. Il conducente del Suv, che dopo una prima brusca frenata è ripartito a forte velocità, è stato trovato grazie al numero di targa segnalato da alcuni passanti ed è stato fermato in piazzale San Martino. Ha provato a dirsi estraneo ai fatti, ma, accompagnato in caserma, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari fino al processo in direttissima in programma domani, come disposto dal pm di turno Paola Bonetti.
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Altri 26 casi Covid trovati in Umbria
Stabili i ricoveri, ci sono altri sei guariti
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PERUGIA
06 settembre 2020
12:47
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Altri 26 nuovi casi di positività al Covid sono stati accertati in Umbria nelle ultime 24 ore, portando a 1.916 il totale. Emerge dai dati aggiornati dalla Regione sul suo sito.
Stabili a 15 i ricoverati negli ospedali di Perugia e Terni, due in intensiva. Segnalati sei nuovi guariti, 1.473 totali, mentre rimangono 81 i morti. Gli attualmente positivi passano così da 342 a 362.
Nell’ultimo giorno sono stati eseguiti 1.220 tamponi, 165.428 dall’inizio della pandemia.
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Coronavirus: +179 casi in 24 ore, scendono isolamenti
Leggera crescita (+3) ricoveri nelle terapie intensive
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VENEZIA
06 settembre 2020
13:43
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Crescono di 179 nuovi casi i contagi da Coronavirus in Veneto nelle ultime 24 ore, confermando il trend degli ultimi giorni; il totale da inizio pandemia è a 23.944 casi. Lo riporta il bollettino regionale.
Rallenta l’aumento degli attuali positivi, +62 da ieri e in totale 2.939, mentre non vi sono nuovi decessi (totale 2.130).
Scendono le persone in isolamento fiduciario, che sono 7.792 (-513), delle quali 144 (-61) sono positive. Stabili i ricoveri in ospedale, che sono 151 (+1) di cui 79 (0) sono positivi; risalgono le terapie intensive che accolgono 16 pazienti, 3 in più, che rientrano nei 12 casi positivi.
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Si appende a trave per foto, struttura cede, morta turista
L’incidente in giardino di uno stabilimento balneare del Pisano
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TIRRENIA (PISA)
06 settembre 2020
15:55
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Una turista di 43 anni è morta poco prima delle 13 a Tirrenia, sul litorale pisano, in seguito al cedimento di una trave in un giardino di uno stabilimento balneare. Secondo quanto ricostruito la donna, originaria della provincia di Torino, si era aggrappata alla trave, in muratura, per farsi una foto ricordo ma la struttura le è crollata addosso e la turista è morta poco prima dell’arrivo dell’ambulanza. Sull’episodio indagano i carabinieri che hanno sigillato l’area anche se l’attività è tuttora aperta.
L’accesso all’area dove è avvenuto l’incidente è vietato, come indicato da appositi cartelli.
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Meteo: allerta arancione in Liguria, gialla in sei regioni
Protezione Civile, temporali al nord e in Sicilia
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06 settembre 2020
16:23
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Una perturbazione di origine nord-atlantica interesserà le regioni settentrionali determinando, dal pomeriggio piogge e temporali, intensi e diffusi sulle aree alpine e pedemontane, per poi estendersi dalla sera anche ai restanti settori, soprattutto a nord-ovest.
Al contempo, una perturbazione di origine africana interesserà invece la Sicilia, con fenomeni temporaleschi sparsi, specialmente domani.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse :domani allerta arancione per rischio temporali su gran parte della Liguria, mentre l’allerta è gialla sul Ponente ligure e su ampi settori di Piemonte, Lombardia e Veneto, oltre che sull’intero territorio di Emilia Romagna e Sicilia.  METEO

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Coronavirus: 7 morti, contagi in calo, ma anche tamponi
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Dati ministero Salute,1.297 i nuovi positivi,30mila test in meno
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06 settembre 2020
17:07
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Sono sette i morti positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 16). Netto calo anche dei contagiati: sono 1.297, quasi 400 in meno di ieri. Ma si registra anche un consistente calo di tamponi effettuati: sono stati 76mila, 30mila in meno di ieri. Questi i dati del ministero della Salute.
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Dopo lo stop di sabato, nuovamente in aumento i pazienti in terapia intensiva nelle ultime 24 ore: sono 133, 12 in più del giorno precedente. In crescita anche i ricoverati con sintomi (1.683, +63) e le persone in isolamento domiciliare (30.262, +809) . Il totale degli attualmente positivi è di 32.078 (+884). I dimessi ed i guariti sono saliti a 210.015.
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Negazionisti: 300 in piazza per manifestazione a Padova
Dopo corteo di ieri a Roma. Momenti tensione con giornalisti
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PADOVA
06 settembre 2020
17:57
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Dopo il raduno di ieri a Roma oggi è stato il Prato della Valle di Padova ad ospitare i “negazionisti”, che con bandiere e senza mascherina hanno manifestato la loro rabbia contro chi, sostengono, cerca di “sovvertire l’ordine sociale” usando la “grande bugia” del Coronavirus.
Davanti alla chiesa di Santa Giustina circa 300 persone, prevalentemente legate a movimenti di destra, hanno gridato slogan contro il governo che con le misure anti Covid metterebbe in pericolo la libertà e l’autodeterminazione del popolo in favore di non ben precisati poteri forti che vorrebbero “mettere le mani sulla libertà delle persone”.
Alcuni giornalisti presenti alla manifestazione sono stati allontanati in malo modo dai presenti, infastiditi dalle domande. Ivan Compasso,coordinatore del sito Padovaoggi e inviato della trasmissione radio Il Morning Show, e una troupe de La7 sono stati insultati e malmenati. Importunato anche il collega Alessio Lasta che stava confezionando un servizio.
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Resistenza: morta partigiana Dina Croce
Il ricordo e il cordoglio dell’Anpi, ‘personaggio di rilievo’
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MILANO
06 settembre 2020
18:16
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Insieme ad altre due donne fece parte della formazione partigiana che entrò per prima a Milano il 27 aprile del 1945 partecipando alla liberazione della città quando ancora i cecchini fascisti sparavano. E’ morta oggi a 98 anni in una casa di riposo del Pavese – era originaria della provincia, nacque a Santa Giulietta – Dina Croce. Lo ha reso noto il presidente provinciale milanese dell’Anpi, Roberto Cenati che ha manifestato il cordoglio dell’associazione e l’ha ricordata come “un personaggio di rilievo della Resistenza”.
Partigiana e staffetta di collegamento del Comando della Brigata Garibaldina Crespi e poi della Divisione Aliotta, scendeva in bicicletta a Milano dal Comando Partigiano di Zavattarello (Pavia) e dal capoluogo vi risaliva una o due volte la settimana. Dina Croce era in contatto con Tino Casali, Italo Pietra, Paolo Murialdi, Luchino Dal Verme: raccontava di non essersi mai tirata indietro e di avere partecipato alla Resistenza perché quella era la cosa giusta da fare nonostante i rischi corsi durante i terribili rastrellamenti nazifascisti.
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Mura medievali di Pistoia, crollata porzione 30 metri
Nessuna persona è rimasta ferita. Da chiarire le cause.
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PISTOIA
06 settembre 2020
18:43
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Una porzione delle mura medievali di Pistoia, lungo il viale Arcadia, è improvvisamente crollata nel pomeriggio di oggi. Il dissesto ha interessato circa 30 metri dell’antico manufatto. Ancora da chiarire le cause. Sul posto i vigili del fuoco di Pistoia e il funzionario del Comune per le verifiche del caso. Non risultano persone ferite.
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Johnny lo zingaro è evaso di nuovo, stavolta in Sardegna
Era in permesso premio e non è rientrato nel carcere di Sassari dove è detenuto dopo l’evasione del 2017 da quello di Cuneo
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SASSARI
06 settembre 2020
20:27
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Era in permesso premio e doveva fare rientro in carcere a mezzogiorno, ma a Bancali non è tornato. Giuseppe Mastini, 60 anni, l’ergastolano conosciuto come Johnny lo Zingaro è evaso ancora una volta. Era rinchiuso da luglio del 2017 nel carcere di massima sicurezza di Sassari, dopo la precedente evasione avvenuta il 30 giugno del 2017, dal penitenziario di Fasano (Cuneo). Anche in quella occasione era uscito, godendo del regime di semilibertà, e non aveva fatto rientro. La stessa cosa è accaduta oggi. È stata diramata una nota di ricerca a tutte le forze dell’ordine.
Mastini, il cui soprannome è legato alle sue origini sinti, ha alle spalle una lunga scia di sangue dalla fine degli anni Settanta. Il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni. Era stato coinvolto anche nell’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Negli anni Ottanta aveva seminato il terrore a Roma. La sua prima evasione risale al 1987 quando, approfittando di una licenza premio, non rientrò in carcere e si rese protagonista di numerosi fatti criminali: furti, rapine, ma anche il sequestro di una ragazza Silvia Leonardi, l’omicidio della guardia giurata, Michele Giraldi, e il ferimento di un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi. Fu catturato due anni dopo.
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Migranti, uomo trovato morto su traghetto Ancona
Era in garage, forse entrato di nascosto su camion
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ANCONA
06 settembre 2020
20:26
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Un 24enne afgano è stato trovato morto nella stiva di un traghetto proveniente dalla Grecia, la Cruise Europa della Minoanline, arrivato ad Ancona. Erano circa le 17 quando a bordo è stato dato l’allarme. Il corpo senza vita, già rigido, era nel garage del traghetto dove la temperatura raggiunge anche i 50 gradi. Il giovane sarebbe morto asfissiato. Questa la prima ipotesi anche se sono in corso accertamenti. Si ritiene che la morte risalga a molte ore fa, mentre il traghetto, partito da Patrasso, con tappa a Igoumenitsa, era in navigazione. Si sta cercando anche di capire se il giovane fosse salito a bordo nascosto un qualche camion.
Sul posto sono intervenuti 118 e Croce Gialla. Per le indagini procede la polizia di frontiera. Per la rimozione della salma si è atteso il via libera del magistrato di turno. La scoperta della salma è avvenuta poco prima che, alla banchina 11, proprio vicino all’attracco dei traghetti, partisse la processione per la festa del Mare di Ancona, quest’anno senza fuochi d’artificio e senza stand per l’emergenza Covid.
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Gavino Ledda, Padre padrone ancora esempio per i giovani
Mereu firma Assandira, tra storia familiare e guasti del turismo
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VENEZIA
06 settembre 2020
16:32
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Quando nel ’75 uscì il suo romanzo autobiografico e nel ’77 i Taviani ne trassero quel capolavoro cinematografico che è Padre Padrone vincendo la Palma d’oro a Cannes, Gavino Ledda fece scalpore. La storia di quel bambino che voleva studiare ma che il padre toglieva da scuola perché aveva bisogno di un aiutante, un guardiano per le sue pecore nei pascoli impervi della Sardegna, quel mondo rurale, quell’educazione durissima, quell’abitare il mondo in fondo come si faceva all’alba del mondo divenne simbolica. Ledda, ormai, da quel tempo è un’icona della Sardegna, oltre che dell’emancipazione.
“I giovani mi vogliono bene, leggendo il mio libro non sa quanti sono riusciti a diplomarsi e mi ringraziano ancora”, dice Ledda, nato pastore, passato dall’analfabetismo alla laurea, alla glottologia, all’Accademia della Crusca, alla poesia. “A me la vita non è cambiata, quello che scrissi era un atto dovuto per la mia storia. La cultura è rimasta ancora quella di Padre Padrone”. Camicia a scacchi, t-shirt bianca sotto, sneakers ai piedi, una massa di capelli neri, Gavino Ledda ha 82 anni, ne dimostra 15 di meno,è al Lido tra i protagonisti del potente Assandira di Salvatore Mereu (dal 9 settembre in sala con Lucky Red) con Anna Konig, Marco Zucca, Corrado Giannetti, liberamente tratto dal romanzo di Giulio Angioni edito da Sellerio, film fuori concorso .
Il film, “anche se non è una storia locale ma universale”, ha al centro la Sardegna e l’incontro si sposta anche sull’attualità. “L’industria del turismo non va demonizzata – dice il regista – ma quello che è accaduto ad agosto è un pianto del coccodrillo, aprendo la regione si accettava il rischio”.
Più radicale Ledda: “Si stava tanto bene, poi sono arrivati i continentali ed eccoci qua, non voglio fare nomi…”. La Assandira del titolo è l’agriturismo in mezzo al bosco che di notte prende fuoco. Costantino non riesce a salvare il figlio, il maltempo che imperversa, una pioggia infinita spegne l’incendio ma non certo il suo dolore. L’indagine di polizia sulla devastazione è solo l’inizio.
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Dario Argento, gli 80 anni del re del brivido
Da Profondo rosso a Suspiria, “proietto nei film le mie paure”
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06 settembre 2020
16:26
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Il 7 settembre Dario Argento compie 80 anni. Romano , figlio di un uomo di cinema come Salvatore (tra i fondatori di Unitalia per la promozione dei film italiani all’estero e produttore di talento) e di Elda Luxardo (grande fotografa dello star system italiano), è uno studente ribelle, ancora minorenne lascia il liceo classico e scappa a Parigi dove vivrà un anno nello stile della più tipica bohème. A 17 anni si conquista però le simpatie della redazione della rivista di settore “L’araldo dello spettacolo”. Strappa quindi un contratto da “vice” critico al quotidiano pomeridiano della Capitale, “Paese sera” dove si ritaglia uno spazio come specialista del cinema di genere e di quello delle avanguardie.
Si sposa con Marisa Casale nel 1966 (quattro anni dopo nascerà la sua prima figlia, Fiore), entra nel giro degli sceneggiatori di mestiere fino ad approdare su un set nel ’69 per dirigere alcune sequenze di “Un esercito di 5 uomini di Italo Zingarelli. Frequenta anche Sergio Leone, chiamato ad abbozzare il soggetto di “C’era una volta il West” insieme a Bernardo Bertolucci, collabora con Giuseppe Patroni Griffi per “Metti una sera a cena”, fonda una società di produzione col padre (la S.E.D.A.) con cui mette il cantiere il suo primo film, ispirato a un racconto del mistero di Fredric Brown, “La statua che urla”. E’ del 1970 “L’uccello dalle piume di cristallo”, il cui incasso supera largamente il miliardo di lire. Poi verranno “Il gatto a nove code” e “Quattro mosche di velluto grigio”. Il regista sdogana il cosiddetto “giallo” italiano, si guadagna il titolo di “re del brivido” con un crescendo di consensi che trova l’apoteosi in “Profondo rosso” (1975). Virerà poi ira verso l’horror e l’incubo puro tra “Suspiria” e gli altri titoli nella trilogia delle “Tre madri”. Con 19 film alle spalle, svariate prove televisive tra Italia e Stati Uniti, tre regie d’opera e due libri tra cui il bellissimo “Paura” del 2014, oggi Argento è venerato in tutto il mondo. Nel 2021 il Museo del Cinema di Torino gli dedicherà una grande mostra antologica: “In realtà proietto sullo schermo le mie paure, le ossessioni che spesso hanno popolato le mie notti e le esorcizzo anche con una robusta dose di ironia”.
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Candidato positivo: malore Lorenzoni in diretta Facebook
Durante collegamento con Boccia e Baretta, soccorso in casa
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VENEZIA
06 settembre 2020
14:49
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Malore in diretta Facebook per Arturo Lorenzoni, il candidato presidente del Veneto per il centrosinistra, positivo al Covid, che si era collegato con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia e il candidato sindaco di venezia Pierpaolo Baretta.
Il collegamento video con Lorenzoni, che parlava da casa, è stato interrotto, e l’esponente politico è stato soccorso dai familiari in casa, riprendendosi poco dopo. Il frammento video è stato rimosso dal social.
Il leggero mancamento – riferisce lo staff – è stato causato dallo stress e da un calo di pressione. Lorenzoni si è prontamente ripreso. In via precauzionale è stato trasportato da un’ambulanza al Pronto Soccorso di Padova. Ora si sta sottoponendo a degli accertamenti che erano già previsti per domani.
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Anestesisti, casi di Covid non sono meno gravi di marzo
“La curva epidemica si sta alzando, il virus non è meno aggressivo”
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06 settembre 2020
17:24
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“La curva epidemica si sta alzando, e così anche il numero di persone ricoverate in terapia intensiva. E i malati di Covid-19 che vengono ricoverati in questi reparti non sono meno gravi di quelli arrivati a marzo o aprile”. A dirlo è Alessandro Vergallo, presidente nazionale di Aaroi-Emac (Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani ).
“Non ci convince quanto detto da alcuni in questi mesi che il virus sia diventato meno aggressivo. La curva epidemica sta risalendo, così come i casi in terapia intensiva, che hanno un’età media più bassa. Per fortuna siamo lontani dal livello di allarme rosso dei mesi di marzo e aprile, grazie – rileva – al contenimento sociale”.

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DALLE 10:03 DI SABATO 05 SETTEMBRE 2020

ALLE 01:50 DI DOMENICA 06 SETTEMBRE 2020

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Coronavirus: età non basta per essere lavoratori fragili
Maggiore fragilità se età elevata e ci sono patologie
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05 settembre 2020
10:03
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Il solo parametro dell’età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità: “la maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenta di comorbilità” (ovvero alla coesistenza di più patologie) “che possono integrare una condizione di maggiore rischio”. E’ quanto si legge in una circolare dei ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali che contiene aggiornamenti e chiarimenti in particolare riguardo ai lavoratori ‘fragili’. POLITICA  ECONOMIA   MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

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Coronavirus: Noi denunceremo, offesi dai verbali desecretati
Il comitato delle vittime, pandemia è stata malageatione
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BRESCIA
05 settembre 2020
10:34
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“Riteniamo che i contenuti dei documenti emersi, particolarmente quelli che anticipano il lockdown nazionale, denotino che chi ha ammazzato la nostra gente non siano stati il nemico invisibile o il ‘virus assassino'”. Lo ha detto Luca Fusco, il presidente del comitato Noi denunceremo dopo aver iniziato a prendere visione dei documenti desecretati sull’emergenza Coronavirus.
“Ci chiediamo come si possa arrivare alla terza settimana dalla dichiarazione dello stato di emergenza senza avere una cernita completa dei letti a disposizione negli ospedali, particolarmente nelle terapie intensive. O come si possa aver pensato che non fosse necessario tracciare gli asintomatici” spiega Fusco che poi aggiunge: “Non siamo stati di fronte ad una pandemia, ma all’ennesimo caso di malagestione italiana”.
“Come rappresentanti dei familiari delle vittime – ha aggiunto – ci sentiamo umiliati ed offesi. Crediamo che quei documenti rappresentino un oltraggio alla decenza ed al pudore.
Per questo motivo, non intendiamo rilasciare dichiarazioni alla stampa. Il nostro silenzio sarà il silenzio di tutti i familiari delle vittime”.
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Scuola: a Como superiori in classe a settimane alterne
Date le incertezze sui trasporti
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MILANO
05 settembre 2020
10:37
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Non le targhe alterne ma le classi alterne: a Como, date le incertezze sui trasporti, le scuole superiori hanno deciso di alternare didattica a distanza e in presenza.
All’Itis Magistri – riporta la Provincia di Como – lunedì saranno il classe le prime dalle 9 alle 11 e le terze dalle 10 alle 12; il giorno successivo le seconde (8-11), le quarte (9-11) e le quinte (10-12). E poi l’orario sara a rotazione in due gruppi. L’ok definitivo dovrà arrivare dal consiglio di istituto della settimana prossima. Intanto “i primi giorni – ha spiegato la preside Laura Rebuzzini – saranno anche l’occasione per imparare e affinare la procedura” che dipenderà anche dalle “nuove indicazioni sui trasporti”. Alternanza anche al liceo Govio fra le seconde e le quinte da un lato e le terze e quarte dall’altro che faranno una settimana in classe e una a distanza, mentre saranno sempre in presenza le prime. E comunque sarà sfalsato anche l’orario di ingresso: 8-13 per il biennio e 9-14 per il triennio.
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Scomparsa a Cremona: a setaccio distributori carburante
Nodo il modo omogeneo in cui è bruciata la Panda di Sabrina
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MILANO
05 settembre 2020
10:41
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E’ bruciata in modo omogeneo ed è stata distrutta dalle fiamme come il corpo (da stabilire in modo definitivo se si tratti di un essere umano o un cane) che conteneva la Panda di Sabrina Beccalli, la donna scomparsa a Ferragosto a Crema, per il cui omicidio è in carcere Alessandro Pasini, accusato anche di distruzione di cadavere.
L’ipotesi è che sia stata cosparsa di combustibile e per questo – riporta la Provincia di Cremona – i carabinieri avrebbero acquisito anche i filmati dei distributori self service di benzina.
Per l’esame dei resti la Procura ha incaricato fra gli altri l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, mentre il legale della famiglia di Sabrina, Antonino Andronico, ha chiamato l’ex generale dei Ris di Parma Luciano Garofano, con cui oggi avrà un incontro orientativo.
Le operazioni peritali, invece, cominceranno martedì all’istituto di medicina legale dell’università di Milano.
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Coronavirus: discoteche, ora riaprire in sicurezza
Appello gestori, nessuna azienda sopporta chiusura così lunga
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TORINO
05 settembre 2020
10:46
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Mascherina da indossare sempre, balli di coppia consentiti solo ai congiunti, screening anche all’uscita dai locali. Sono alcune delle proposte di Silb Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo, riprese dall’Epat, per evitare che sia prorogato lo stop alle discoteche stabilito durante la conferenza Stato Regioni dello scorso 16 agosto e in vigore fino al prossimo 7 settembre.
“L’opinione comune che le discoteche siano state chiuse solo nel mese di agosto – dichiara il presidente di Epat Torino, Alessandro Mautino – non fornisce una idonea informazione all’opinione pubblica. In verità le discoteche, tranne quelle che hanno potuto per un breve periodo far ballare all’aperto, sono chiuse dal 23 febbraio scorso, ovvero da oltre 6 mesi! Non vi è nessuna azienda che possa sopportare una chiusura totale così lunga, senza cadere in uno stato di insolvenza, anche solo per i costi che continuano a correre senza nessuna attività: tasse locali, affitti, consumi fissi. Per questo riteniamo necessaria un’attenta riflessione del governo intesa alla riapertura in sicurezza delle discoteche, accompagnata dagli opportuni indennizzi per il periodo perso”.  PIEMONTE

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Migranti: in 19 sbarcano nel Sud Sardegna, anche 2 minori
Approdati a Teulada e Sant’Antioco su barchini di fortuna
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CAGLIARI
05 settembre 2020
10:47
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna. Ieri a Teulada e Sant’Antioco ne sono arrivati complessivamente 19, tutti uomini, tra cui due minori.
La prima segnalazione è giunta intorno alle 19. Un barchino lungo sei metri con a bordo otto persone, sei adulti e due minorenni, è stato avvistato al largo di Capo Teulada. Arrivati in spiaggia sono stati bloccati dai carabinieri di Carbonia.
Cinque di loro soni algerini, due del Mali e uno dalla Nigeria.
Sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir per l’identificazione ufficiale, le visite mediche e il periodo di quarantena.
Alle 2 il secondo avvistamento: una motovedetta della Guardia di finanza ha intercettato una piccola imbarcazione al largo della costa di Sant’Antioco. A bordo c’erano 11 algerini. Il barchino è stato trainato fino in porto e anche questo gruppo di migranti è stati trasferito a Monastir.
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Fincantieri: Massolo, grande sfida è navi a idrogeno
Covid ha accelerato spinta verso sostenibilità
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TRIESTE
05 settembre 2020
11:21
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“Con il Recovery fund puntiamo anche a progetti sulle batterie al litio per arrivare alle navi a idrogeno. Una grande sfida. Con Covid abbiamo avuto i cantieri chiusi e poi riaperti grazie a protocolli sanitari esemplari. E non abbiamo avuto una sola cancellazione degli ordini”. Lo annuncia il presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, in una lunga intervista al Sole 24 Ore pubblicata oggi.
Di recente, insieme con le altre aziende partecipate pubbliche, la Fincantieri ha presentato al Mise i progetti in materia di innovazione e di green da finanziarie con il Recovery fund.
“Il cuore del business di Fincantieri sono le navi da crociera e militari ma negli anni abbiamo molto diversificato la produzione – ha spiegato Massolo – facciamo carpenteria pesante, lavoriamo acciaio per le infrastrutture, siamo stati impegnati per il nuovo Ponte di Genova e stiamo dando un grande impulso allo sviluppo delle tecnologie avanzate e della sicurezza cibernetica. Tutto ciò ci spinge ad essere “smart” nella gestione degli impianti e l’emergenza Covid ha accelerato questa spinta verso la sostenibilità, interconnessa, tra sistemanave e sistema-porti”, ha concluso.
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Coronavirus: dopo tre mesi nuova vittima in Calabria
E’ un turista campano, era ricoverato in terapia intensiva
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COSENZA
05 settembre 2020
12:26
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Nuovo decesso in Calabria, dopo oltre tre mesi, di un paziente positivo al Covid 19. La vittima è un 72enne di Napoli, probabilmente in vacanza sulla costa ionica cosentina, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dal 25 agosto scorso.
Successivamente le sue condizioni sono peggiorate ed è stato necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione, dove si è spento.
L’ultimo decesso per Covid 19 in Calabria risale al 29 maggio scorso. In quella circostanza la vittima era una donna di 82 anni deceduta nel Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 98.
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Corte Conti:assolto Alemanno da accuse su Piano rifiuti Roma
Ex sindaco, giustizia dal punto vista politico e amministrativo
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05 settembre 2020
12:26
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La Corte dei Conti della regione Lazio, con sentenza 255/2020, ha assolto dalle accuse sul Piano rifiuti di Roma l’ex sindaco Gianni Alemanno, insieme all’allora assessore all’ambiente Marco Visconti e ai due dirigenti del settore Tommaso Profeta e Fabio Tancredi. I due politici di due dirigenti dirigenti erano stati chiamati in giudizio per un presunto danno erariale di 1.351.713 euro perché secondo la procura di viale Mazzini il Patto per Roma siglato con il Ministero dell’Ambiente nel 2012 non era stato rispettato. In realtà tutta l’accusa si era basata, come è stato riconosciuto dai giudici della Corte dei Conti, su un equivoco nel computo della raccolta differenziata annuale degli anni dell’amministrazione Alemanno e successivamente anche in quella delle amministrazioni Marino e Raggi.
“Sono particolarmente felice di questa sentenza – ha dichiarato l’ex sindaco – non solo per le conseguenze di giustizia contabile ma soprattutto perché ci rende giustizia dal punto vista politico e amministrativo. Durante la nostra amministrazione la raccolta differenziata della capitale viene quasi raddoppiata passando dal 19% al 30,2% un balzo in avanti mai registrato né prima né dopo i nostri anni punto. Solo la faziosità di certa opposizione politica e sociale, amplificata acriticamente da alcuni settori della stampa, poteva negare questa evidenza, riportata in tutte le statistiche ufficiali del settore. Quello che colpisce è che la procura contabile abbia preso per buone queste illazioni aprendo un procedimento su cui è stata messa oggi la parola fine dai giudici nella Corte dei Conti. Un passo dopo l’altro anche i tribunali rendono giustizia agli sforzi fatti dalla nostra amministrazione”, conclude la nota.
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Prende fuoco barcone: recuperato cadavere migrante disperso
Trovato da alcuni pescatori, sale a 4 numero vittime
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CROTONE
05 settembre 2020
12:27
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Sale a quattro il bilancio delle vittime dell’incidente in mare che ha coinvolto una barca con a bordo 21 migranti avvenuto domenica 30 agosto al largo della costa crotonese. È stato ritrovato, infatti, nelle acque di fronte Le Castella il cadavere del migrante che risultava disperso dopo l’esplosione della barca a vela. A ritrovare il corpo senza vita sarebbero stati alcuni pescatori che stavano tirando a bordo le reti.
L’esplosione della barca aveva causato la morte di 3 persone che erano state recuperate nell’immediatezza ed il ferimento di 7 persone tra cui due militari della Guardia di finanza di Crotone che si trovavano a bordo del veliero per soccorrere i migranti.
Le ricerche della persona dispersa erano proseguite per alcuni giorni anche con l’ausilio di mezzi aerei della Guardia costiera. La Capitaneria di Porto di Crotone ha provveduto al recupero del cadavere che è stato poi trasferito nel porto di Crotone e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che sta indagando su quanto avvenuto domenica scorsa.
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Seconde nozze per il patron di Tiscali Renato Soru
Con la dirigente Pd Dolores Lai nel castello di Malaspina
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CAGLIARI
05 settembre 2020
12:30
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Tra un balzo in borsa e l’altro il patron di Tiscali Renato Soru, 63 anni, convola a seconde nozze. La fortunata è Dolores Lai, 44 anni, dirigente del Pd e già assessora alla Cultura nel Comune di Sassari. I due si sposeranno con rito civile questo pomeriggio a Osilo, tremila abitanti in provincia di Sassari, nell’antico castello dei Malaspina, in una sala messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Il ricevimento per pochi intimi si terrà invece nella tenuta dei genitori della sposa, nell’agro alle porte di Sassari. Tra gli invitati l’archistar Stefano Boeri, ma anche i due ex contendenti del collegio senatoriale che sarà riassegnato con le suppletive del 20 settembre: l’ex presidente del Consiglio regionale e attuale capogruppo dem Gianfranco Ganau e l’attuale presidente del Psd’Az Antonio Moro.
Soru – considerato il padre del Piano paesaggistico regionale – è stato governatore della Sardegna dal 2004 al 2009, segretario regionale del Pd dal 2014 e al 2016, ed europarlamentare fino al 2019. L’anno scorso è ritornato al vertice di Tiscali come amministratore delegato e sta ora guidando l’azienda verso una trasformazione epocale con il posizionamento, prima in Italia, come Smart Telco e Digital Service Operator, focalizzato sulla fornitura dei servizi e applicazioni digitali su tecnologia ottica e 5G.
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Ritrovate 134 opere Nano Campeggi, il pittore del cinema
Rubate nel 2019 da villa di famiglia, recuperate dai Cc
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FIRENZE
05 settembre 2020
12:55
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Ritrovate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale 134 opere del pittore fiorentino Silvano Campeggi, noto come il grande cartellonista di Hollywood, morto nell’agosto del 2018 all’età di 95 anni. Si tratta di stampe, disegni e bozzetti originali di alcune delle locandine di film da lui realizzate, che erano state rubate nel 2019 in occasione di alcuni furti avvenuti nella villa di Bagno a Ripoli (Firenze) dove aveva vissuto con la famiglia. Lunedì 7 settembre la restituzione alla moglie Elena, all’interno della Biblioteca Magliabechiana delle Gallerie degli Uffizi.
Silvano Campeggi, detto ‘Nano’, era nato il 23 gennaio 1923 a Firenze. Dopo aver studiato all’istituto d’arte insieme a nomi come Ottone Rosai e Ardengo Soffici, si trasferì prima a Roma e poi negli Usa, quando la Metro-Goldwyn-Mayer lo scelse per realizzare il manifesto di Via col Vento, al quale seguirono oltre 3mila cartelloni. Lavorò per le più importanti case di produzione americane, realizzando locandine di celebri pellicole come Casablanca, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, Colazione da Tiffany, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e Vinti. Sua l’immagine dei quattro cavalli bianchi su sfondo rosso del film Ben Hur.
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Coronavirus: app “Sardegna sicura” sbarca in Umbria
Accordo tra Regioni, programma concesso gratuitamente
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CAGLIARI
05 settembre 2020
13:32
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La app “Sardegna sicura” sbarca in Umbria. La Regione ha concesso gratuitamente il riuso del programma nell’ambito di un accordo tra Regioni con l’obiettivo di realizzare attività congiunte e condividere infrastrutture e applicativi. “Abbiamo accolto favorevolmente la richiesta dell’Umbria non solo per venire incontro alle sue impellenti esigenze, ma anche – spiega il presidente Christian Solinas – per ricavare dal suo utilizzo elementi utili per un perfezionamento ulteriore del servizio nei confronti dei cittadini sardi”.
La richiesta, sottolinea il governatore, “è una dimostrazione del grande apprezzamento per il nostro lavoro e per un prodotto tecnologico completamente sardo, valutato molto positivamente dagli esperti, nonostante le perplessità e le critiche di qualcuno. Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, diventa particolarmente rilevante la condivisione di sistemi informativi dedicati al settore della prevenzione in ambito sanitario e di quei sistemi tecnologici che offrono supporto alle attività volte alla previsione e alla prevenzione dei rischi di propagazione della pandemia”. E in questo, “la Sardegna è all’avanguardia”.
“Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto – commenta l’assessora degli Affari generali Valeria Satta – siamo stati i primi in Italia a realizzare, nell’arco di una settimana, un’app che permettesse di mettere in sicurezza la Sardegna.
Un’applicazione in nove lingue, compresa quella sarda, che consente di tracciare volontariamente gli spostamenti e li mantiene in memoria”.
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Migrante molesta ragazza su un treno, Lega “Tolleranza zero”
Denunciato algerino per violenza sessuale
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CAGLIARI
05 settembre 2020
13:59
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Una ragazzina di 17 anni è stata molestata da un migrante ospite di una struttura di accoglienza a Villaspeciosa, nel Sulcis. L’autore dell’episodio, un 24enne algerino, è stato identificato dai carabinieri di Iglesias e denunciato per violenza sessuale. Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore della Lega in Sardegna, chiede “tolleranza zero” e annuncia una interrogazione urgente alla ministra dell’Interno Lamorgese.
All’esponente del governo, il parlamentare del Carroccio chiede ” fin da ora di intervenire perché il colpevole sia trattenuto in carcere o espulso per direttissima dall’Italia, prima che le consuete lungaggini giudiziarie gli consentano di ripetere le sue molestie a danno di altre ragazze”.
Il fatto è avvenuto mercoledì sera sul treno per Villaspeciosa. La ragazzina è stata avvicinata da tre migranti, tutti ospiti che stavano facendo rientro nella struttura di accoglienza, e uno di loro l’ha molestata. Una volta in stazione, la 17enne ha chiamato il 112 denunciando l’accaduto. I tre sono stati fermati e per il 24enne è scattata la denuncia.
Da quanto si apprende, tutti avevano già ricevuto il decreto di espulsione e devono ora lasciare l’Italia.
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Migranti: tensione a Monastir, risse e lancio di oggetti
Vengono alle mani gruppi di positivi e negativi al Covid
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CAGLIARI
05 settembre 2020
14:19
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Risse, insulti, botte e lancio di oggetti contro gli agenti di Polizia. È ancora alta la tensione al centro di prima accoglienza per migranti di Monastir. Ieri notte l’ennesimo episodio di violenza. Un gruppo di ospiti della struttura si è avvicinato allo stabile in cui si trovavano in quel momento altri migranti positivi al coronavirus. Tra le due fazioni prima sono partiti gli insulti, poi alcuni di loro sono venuti alle mani. È stato necessario l’intervento della Polizia per placare gli animi.
All’origine della lite ci sarebbe la paura dei non positivi di essere contagiati. “Gli stessi spazi sono condivisi senza alcun tipo di reale limitazione da migranti risultati positivi al Covid-19, e gli altri ospiti quindi temono di essere contagiati – spiega Vincenzo Chianese, segretario generale di Es Polizia – Da questa situazione quotidianamente nascono proteste e momenti di tensione, che nella giornata di ieri sono sfociati in zuffe violente nell’edificio destinato ai positivi che è stato assalito da decine di migranti non positivi. Solo la professionalità dei poliziotti del Reparto mobile ha impedito che la situazione degenerasse a seguito anche del lancio di oggetti ricevuto da un foltissimo gruppo di non contagiati”.
Da qui un nuovo appello alle istituzioni. “Chiediamo al prefetto di Cagliari e al ministro dell’Interno Lamorgese di applicare la legge – chiarisce il segretario provinciale di Es Polizia, Marco Grandi – trasferendo al più presto possibile in Cpa o, a seconda dei casi, in Cpr tutti i migranti che man mano arrivano a Monastir e, comunque, di trasferire immediatamente tutti gli ospiti risultati positivi al Covid-19”.
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Coronavirus: primo caso in scuola Friuli, alunna positiva
Chiuso plesso a Cervignano. Tamponi per studenti corsi recupero
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TRIESTE
05 settembre 2020
14:36
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Una studentessa che frequenta l’Istituto tecnico “Malignani” di Cervignano del Friuli (Udine), e presente in classe in questi giorni per i corsi di recupero, è risultata positiva al coronavirus. Si tratta del primo caso finora emerso in Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il dirigente scolastico dell’Isis Bassa Friulana, Oliviero Barbieri.
Il plesso scolastico è stato chiuso per la sanificazione, mentre una decina di studenti e due insegnanti, che sono stati a contatto con l’alunna, verranno sottoposti al tampone. Nei prossimi giorni i corsi di recupero proseguiranno online.
La studentessa – spiega Barbieri – era presente a scuola la mattina del 2 settembre. Una volta che ci è stata comunicata la positività al covid, abbiamo contattato il Dipartimento di prevenzione, che ora effettuerà i test su 12-13 ragazzi che hanno assistito con lei alle lezioni e su due docenti. In attesa degli esiti dei tamponi, i corsi di recupero proseguiranno online, poi ripartiremo in presenza”. Al momento, aggiunge Barbieri, “abbiamo previsto la chiusura della scuola per tre giorni, durante i quali procederemo con la sanificazione degli ambienti”. Nell’istituto frequentato dalla studentessa positiva sono circa 150 gli alunni coinvolti nei corsi di recupero e che ora seguiranno le lezioni online. “Gli altri plessi dell’Istituto – conclude il preside – continueranno con la didattica in presenza”.
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Coronavirus: Veneto; calano contagi (+188), 4 morti
Oltre 8.300 persone in isolamento, stabili ospedali
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VENEZIA
05 settembre 2020
15:00
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Calano i nuovi contagi da Covid-19 in Veneto nelle ultime 24 ore, con 188 nuovi casi che portano il totale a 23.765. Il dato emerge dal Bollettino regionale, che segnala anche 4 morti in più, con il totale a 2.130.
Gli attuali casi positivi sono 2.877, 97 in più rispetto a ieri, e i soggetti in isolamento domiciliare sono 8.305, dei quali 144 risultano contagiati.
Stabile l’andamento dei ricoveri ospedalieri, con 150 pazienti in area non critica (-5), di cui 79 positivi, e 13 (-1) in terapia intensiva, con 9 positivi.
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Covid: 9 contatti a rischio per caso in scuola Roma
“Sono studenti. Circoscritti da elenco iniziale di 65 persone”
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ROMA
05 settembre 2020
15:15
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“In merito allo studente positivo della Marymount International, la ASL Roma 1 ha comunicato che, a seguito della comunicazione pervenuta nella mattina di ieri dalla scuola, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica è intervenuto per avviare l’azione di contact tracing in collaborazione con i responsabili didattici e sanitari dell’istituto. Sono stati intervistati tutti i possibili contatti per ricostruire i movimenti e individuare tempi e modalità di interazione con il caso indice. A fronte di un iniziale elenco di 65 persone prodotto dalla scuola, le interviste hanno permesso di circoscrivere a 9 studenti i contatti a rischio. I ragazzi sono stati posti in quarantena ed in sorveglianza sanitaria”. Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. “Saranno seguiti dalla ASL con il supporto del medico della scuola e effettueranno gli accertamenti necessari nei tempi e con le modalità previste dalle linee guida ministeriali – aggiunge l’Unità di Crisi regionale -. La Marymount International assicurerà loro la didattica a distanza per il tempo necessario. Nessuno dei docenti è stato invece qualificato come contatto a rischio, in relazione ai tempi e alle modalità dell’interazione con il positivo. L’efficacia dell’intervento – sottolinea l’Unità di Crisi – è stata garantita dalla stretta e tempestiva collaborazione tra la scuola e il SISP ASL Roma 1, che continuerà a tenere in sorveglianza sanitaria l’istituto, mentre l’attività didattica proseguirà regolarmente”.
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Elezioni: in 185 Comuni seggi fuori dalle scuole
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Sedi alternative per non fermare lezioni, ricognizione Viminale
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05 settembre 2020
15:50
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Sono 185 i Comuni che hanno individuato sedi extrascolastiche dove far svolgere il voto del 20 e 21 settembre (Referendum, Regionali e Comunali).
Una ricognizione era stata avviata nei mesi scorsi dal Viminale per verificare la possibilità di sedi alternative alle scuole in modo da non fermare – per l’appuntamento elettorale – le lezioni che riprenderanno il 14 dopo il lungo stop dovuto al Covid. Le prefetture hanno raccolto le disponibilità arrivate dai Comuni e svolto ispezioni per verificare che gli edifici fossero a norma.
Complessivamente sono 520 le sezioni elettorali che saranno così spostate fuori dalle aule scolastiche. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha insediato un gruppo di lavoro sul tema, con l’obiettivo di organizzarsi in vista delle amministrative del 2021, quando si punta ad aumentare considerevolmente i seggi extrascolastici.
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Coronavirus: in E-R 134 nuovi casi e una nuova vittima
Un paziente in meno in terapia intensiva ma +8 in reparti Covid
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BOLOGNA
05 settembre 2020
16:05
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Sono 134 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, dove si registra anche una nuova vittima (a Reggio Emilia). Quanto ai ricoveri, in terapia intensiva c’è un paziente in meno rispetto a ieri (12 in totale), mentre in altri reparti Covid i malati salgono di 8 unità (122). È quanto emerge dall’ultimo bollettino della Regione basato sui dati alle 12 di oggi di oltre 10mila tamponi e 2.600 test sierologici.
Dei 134 nuovi casi (età media 38 anni) 72 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Sono 41 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero e 16 quelli di rientro da altre regioni è 16. Il maggior numero dei contagi nelle province di Bologna (24), Modena (21), Ravenna (15), Ferrara (14), Parma (11), Reggio Emilia (11) e a Forlì (16).
I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.251 (62 in più di quelli registrati ieri).
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Coronavirus: crescono morti, sono 16. 1.695 i contagiati
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Dati ministero Salute, 107mila tamponi
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05 settembre 2020
17:09
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Sedici morti positivi al Covid nelle ultime ore. E’ il numero più alto delle ultime settimane. I nuovi contagiati sono 1.695, in leggero calo rispetto a ieri. I tamponi sono stati 107.658 (6mila in meno di ieri). Questi i dati del ministero della Salute. Le vittime complessive salgono così a 35.534. I contagiati totali diventano 276.338.
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Escursionista 17enne muore nel Bresciano
Grave una 49enne bergamasca precipitata nel Trentino
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BRESCIA
05 settembre 2020
17:15
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Una ragazza di 17 anni è morta precipitando durante una gita in montagna. È accaduto lungo il sentiero che da Vezza d’Oglio porta al Lago Aviolo, in provincia di Brescia. Quando sono intervenuti i soccorritori la giovane era già morta. Avrebbe compiuto 18 anni tra 15 giorni.
Una donna di Bergamo di 49 anni è invece stata elitrasportata in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento dopo essere precipitata per alcuni metri in parete sul Diedro Armani – Torre d’Ambiéz (Dolomiti di Brenta).
La donna stava affrontando il quarto tiro da prima di cordata quando, per cause da accertare, è precipitata sbattendo violentemente sulla roccia e perdendo conoscenza. L’allarme al 112 è arrivato verso le 11.40 dalle tre compagne che stavano procedendo in due cordate diverse.
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Precipita durante arrampicata monte Pisano, muore 30enne
Sul Monte Serra, soccorso compagno
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BUTI (PISA)
05 settembre 2020
18:00
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Un uomo di 30 anni è morto precipitando da un’altezza di circa 15 metri durante un’arrampicata su una parete rocciosa del monte Serra a Buti, in provincia di Pisa. Soccorso un altro giovane che stava prendendo parte all’escursione: le sue condizioni non sarebbero gravi.
Secondo quanto appreso, il 30enne è caduto mentre stava percorrendo una via ferrata, ovvero un insieme di strutture e attrezzature realizzate artificialmente per facilitare la salita in sicurezza degli alpinisti. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Cascina e la squadra Saf (Speleo alpino fluviale) di Pisa, intervenuti poco prima delle 16. Per il recupero è stato allertato anche il reparto volo dei vigili del fuoco.
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Covid: corteo ‘negazionisti’ a Roma. Speranza, ‘da brividi’
Ministro salute, ‘il Paese sia unito rispetto a questa sfida’
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05 settembre 2020
18:22
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Dietro una grande bandiera tricolore e urlando “libertà” alcune decine di manifestanti sono partiti oggi dal Circo Massimo, a Roma per dirigersi alla Bocca della Verità dove si è in tenuto il raduno contro la “dittatura sanitaria” in era Covid. Sventolio di bandiere italiane e presenza di persone prive di mascherine che poi hanno intonato l’inno nazionale. Tra i cartelli esposti uno con su scritto “Governo criminali assassini”. Ferma la risposta del ministro della Salute Roberto Speranza: “Vedere una piazza di negazionisti sinceramente fa rabbrividire. Le regole fondamentali, la mascherina e il distanziamento – ha aggiunto – devono essere veramente rispettati da tutti. Il Paese sia unito rispetto a questa sfida”.
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Coronavirus: positiva bambina di 7 mesi a Cosenza
Genitori lasciano ospedale prima dell’esito, rintracciati
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COSENZA
05 settembre 2020
18:30
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Una bambina di 7 mesi di nazionalità straniera è risultata positiva al Covid-19. Secondo quanto si apprende, la piccola è stata portata dai genitori nell’ospedale di Cosenza con febbre e altri sintomi, ed è stata sottoposta al tampone. I genitori però, non hanno atteso l’esito del test e hanno lasciato la struttura ospedaliera senza informare i sanitari. Solo dopo sono stati rintracciati dalle Autorità in quanto il tampone della bambina è risultato positivo. L’intero nucleo familiare è stato posto in isolamento domiciliare per osservare il periodo di quarantena.
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Nuovo ponte Genova: limitazioni per lavori a manto stradale
Soprattutto notturne: interventi previsti in fase progettuale
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GENOVA
05 settembre 2020
18:39
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Da lunedì 7 settembre scatteranno alcuni lavori che determineranno, soprattutto nelle ore notturne, chiusure parziali e riduzioni di corsie sul ponte Genova San Giorgio, inaugurato il 4 agosto scorso. Lo comunica la struttura commissariale. Gli interventi riguarderanno principalmente il manto stradale ed erano previsti in fase progettuale. Si effettuerà il cosiddetto grip road, utile a ottimizzare l’aderenza del tappeto di usura in alcuni tratti del ponte. L’operazione sarà realizzata con l’ausilio di due mezzi specifici e un compattatore stradale. Il calendario delle operazioni è stato studiato per impattare il meno possibile sulla fruibilità del viadotto, potendo anche contare, per la maggior parte della lunghezza del ponte, sulla disponibilità della terza corsia quella d’emergenza, che non era presente nel vecchio ponte. E’ stata prevista la temporanea chiusura di una carreggiata di marcia, in modo alternato: una scelta dettata da esigenze di maggior tutela degli operai e dei tecnici che saranno al lavoro sulla strada. La chiusura di una carreggiata sarà limitata a due notti: lunedì 7 (carreggiata ovest, direzione Ventimiglia) e mercoledì 9 (carreggiata est, direzione Genova). Da segnalare la chiusura parziale della corsia di marcia lenta carreggiata est (direzione Genova) anche di giorno, fino al 14 settembre, anche per l’installazione di barriere fonoassorbenti in uscita dalla galleria di Coronata e l’installazione di barriere stradali in sostituzione dei new jersey attuali.
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Paziente 1 torna in campo a Codogno con sindaci e volontari
Una partita a pallone per dare ‘un calcio al Covid’
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CODOGNO
05 settembre 2020
20:33
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E’ tornato a giocare a calcio Mattia Maestri, il Paziente 1, cioè il primo caso di Coronavirus accertato in Italia. Ha partecipato oggi a Codogno, uno dei 10 Comuni della ex zona rossa del Lodigiano, al triangolare tra la nazionale dei sindaci, una squadra di amministratori locali e una team di volontari della Protezione civile e della Croce rossa.
La partita che – come ha spiegato Francesco Passerini, primo cittadino di Codogno – voleva simboleggiare anche un “calcio al Covid”, è stata organizzata nell’ambito del raduno di 130 sindaci, provenienti in particolare da Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Umbria, per celebrare la ripartenza.
“Il senso di questa giornata – ha spiegato Passerini – è stare tutti assieme adesso che si riprende. Siamo di fronte a una prova del fuoco con la riapertura delle scuole e si ricomincia con il lavoro”. Il senso di Mattia in campo? ‘”È un amico. Si riparte con lui che ricomincia a fare quel che gli piace”.
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Gia Coppola, racconto la Instagram generation
Applausi a Mainstream, manifesto amaro della cultura influencer
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VENEZIA
05 settembre 2020
20:03
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La vita cuori e like, le emoji, la dittatura dello smartphone, il valore della vita misurato con l’indice dei follower, pazienza se non hai talento perché quello che conta è l’apparenza. E’ la dittatura, ci piaccia o no, della social media generation, di influencer buoni a tutto, pronti a darti le dritte su come cucinare, come vestirti, come giocare, che musica ascoltare. E solo così sei nel Mainstream, in fondo nel tuo tempo. Gia Coppola, 33 anni, un nonno che si chiama Francis Ford, una zia che si chiama Sofia, dunque il cinema nel sangue, è a Venezia (dove aveva presentato nel 2013 Palo Alto) con il suo secondo film. E’ in concorso ad Orizzonti con Mainstream, un film applaudito poco fa alla premiere, presente la regista e la sua protagonista Maya Thurman (figlia di Uma e di Ethan Hawke) mentre in collegamento c’è Nat Wolff, assente il protagonista Andrew Garfield.
“Ho voluto raccontare una storia immersa nella cultura della mia generazione e dei ventenni di oggi, la manipolazione, l’influenza dei social, ho cominciato ad esplorare quel mondo e confesso che ero piena di pregiudizi che via via sono svaniti.
Con questo racconto ho provato ad entrare in quella che è la dimensione culturale del nostro tempo ma ci tengo a dire che non ci sono giudizi. Eravamo io e il mio cast pronti a detestare queste persone, ma poi li abbiamo solo rappresentati”. Al centro c’è Instagram, Youtube, TikTok, i video vuoti, divertenti, spiritosi, senza capo né coda che ipnotizzano i ragazzi di oggi, magari orientano il loro modo di essere, di vestire, di truccarsi, elevano a personalità dei nullatalenti e sono pronti a cambiare idolo con un’onda di pollici giù.
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Abel Ferrara, sogno un film senza sceneggiatura
In Sportin’ Life racconto pandemia con l’occhio del giornalista
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VENEZIA
05 settembre 2020
17:13
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Ad Abel Ferrara resta un sogno: “Fare un film senza sceneggiatura: uscire per strada con la troupe e vedere quello che succede”. Così il regista de ‘Il cattivo tenente’ al Lido dove ha presentato, fuori concorso, ‘Sportin’ Life’, la sesta incarnazione del progetto artistico internazionale Self, curato dal direttore creativo di Saint Laurent, Anthony Vaccarello.
Il regista newyorkese, ormai da anni a Roma dove vive con la compagna Cristina Chiriac e la figlia Anna, riceverà il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker sempre nell’ambito della 77/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Per quanto riguarda ‘Sportin’ Life’ si tratta di un film collage in cui ci sono, alle stesso tempo, tracce e spezzoni di molti suoi film, elementi della sua vita poco ortodossa del passato, momenti di vita quotidiana durante il lockdown e anche la sua singolare visione dell’arte. Per il regista “l’aspetto positivo di questo incubo che è stato il lockdown è che ognuno di noi si è ritrovato a fare un bilancio della propria vita. E poi – aggiunge – io mi sono ritrovato a passare tanto tempo con mia figlia Anna e con la bellezza della solitudine di Roma, del vuoto che c’era”. E ancora il regista sulla lavorazione di Sportin’ Life: “Molte cose, mi autodenuncio, le ho girate di nascosto, intorno a casa mia. La necessità, si sa, è la madre di tutte le creatività. Sono rimasto entusiasta dell’aver fatto in quell’occasione un po’ il giornalista, una cosa che capita sempre quando si fa un documentario”.
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Amadeus, speriamo che Sanremo 2021 sia il primo post Covid
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DOGLIANI (CUNEO)
05 settembre 2020
15:51
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“E’ un po’ presto per dire come sarà Sanremo. Sono state rese note le date, dal 2 al 6 marzo, un mese dopo rispetto all’anno scorso”. Così Amadeus arrivando a Dogliani (Cuneo) per il Festival della tv e dei nuovi media. “Vogliamo essere positivi e pensare che a marzo si possa tornare alla normalità e che l’edizione 2021 di Sanremo sarà la prima post Covid”.
“La priorità ora è la musica, sia per i giovani sia per i big. Stanno arrivando i pezzi dal primo settembre”. “Tutta la prima parte fino a novembre è incentrata sulla musica. Avremo il piacere di ascoltare centinaia e centinaia di pezzi”, ha aggiunto il direttore artistico e conduttore del festival.
“Il Covid lascia alla tv la capacità di adattarsi. Senza il pubblico stiamo facendo una tv che non avremmo mai immaginato di fare, neanche a febbraio quando abbiamo fatto Sanremo nella totale normalità. Venti giorni dopo ho fatto i ‘Soliti ignoti’ senza pubblico e con la distanza tra i concorrenti e gli ignoti.
Ora non vediamo l’ora di tornare alla normalità”, ha concluso Amadeus.
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Nicchiarelli, Miss Marx tra ragione e sentimento
Romola Garai, “donne geniali come lei si nasce”
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VENEZIA
05 settembre 2020
13:38
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E’ un film “sul conflitto tra ragione e sentimento, su quanto la forza delle convinzioni, delle nostre idee possa sbriciolarsi di fronte alla sfera emotiva. E in questo è una storia né antica né moderna ma fuori del tempo” dice Susanna Nicchiarelli presentando Miss Marx, il suo film in concorso a Venezia 77 e dal 17 settembre in sala con 01.
E’ la storia di una donna speciale “attivista, socialista, traduttrice, attrice, impegnata politicamente, un genio” aggiunge Romola Garai, l’attrice inglese che sul grande schermo è Eleanor Marx, l’ultimogenita di Karl Marx, “la figlia più amata e coccolata, che secondo la leggenda disegnava sotto il tavolo mentre il padre scriveva Il Capitale”, prosegue la regista che con il film toglie dal dimenticatoio la figura di una donna anticipatrice, con doti comunicative speciali e idee chiarissime sui diritti dei lavoratori, sulla lotta contro il lavoro minorile, sui diritti delle donne. Tutto questo in contrasto con la sua vita sentimentale, il suo perseverare in una storia d’amore con una persona ‘sbagliata’, che la sfrutta, la tradisce, non merita i suoi sentimenti e la porterà al suicidio, un atto liberatorio”.
Secondo Nicchiarelli “non c’è un femminile” da cavalcare in questa vicenda: “Conosco tanti uomini alle prese con storie d’amore sbagliate. Non è una storia sulle donne ma universale e trasversale”.
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Campiello Giovani a Michela Panichi
20 anni, di Napoli, assegnato a Palazzo Franchetti a Venezia
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VENEZIA
05 settembre 2020
13:21
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E’ Michela Panichi, con il racconto ‘Medusa’, la vincitrice della 25/a edizione del Premio Campiello Giovani, il concorso riservato ai giovani tra i 15 e i 22 anni organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.
“Lo dedico a mia nonna che non è potuta venire qui perché quando tornavo a casa da scuola imparavo sempre qualcosa da lei.
Mi ha insegnato anche il latino” ha detto la Panichi, 20 anni, di Napoli, nell’incontro questa mattina a Palazzo Franchetti a Venezia a poche ore dalla cerimonia di premiazione del Premio Campiello, stasera in Piazza San Marco.
Scelto tra i cinque racconti arrivati in finale, dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Paolo Mieli, ‘Meduse’ “racconta i rapporti familiari e come cambia il modo di vedere i propri genitori quando si matura” ha spiegato la Panichi.
Secondo racconto scritto dalla Panichi, ‘Meduse’ “si addentra nelle geometrie psicologiche del rapporto fra due fratelli – un ragazzino e un adolescente – e una madre che si scopre incinta di una nuova vita, ancora una volta senza un padre presente.
L’evento sconvolge, ridefinisce e alla fine ridispone in un nuovo equilibrio le relazioni fra personalità diverse, che la giovane autrice sa tratteggiare con finezza, pur con qualche ingenuità nel ricorso a immagini e temi convenzionali” dice la motivazione della Giuria.
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Coronavirus: Sanofi, vaccino costerà meno di 10 euro a dose
Gli europei avranno 300 milioni di pezzi
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PARIGI
05 settembre 2020
12:42
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Il costo del futuro vaccino sviluppato dai laboratori Sanofi e Gsk contro il Covid-19 “non è ancora del tutto definito” ma sarà “inferiore a dieci euro” per dose: lo ha affermato Olivier Bogillot, presidente da Sanofi France, su France Inter.
Parlando del prezzo di circa 2,50 euro a dose annunciato dal concorrente anglo-svedese AstraZeneca, Bogillot ha spiegato la differenza dal fatto che Sanofi utilizza tutte le sue risorse “internamente” mentre AstraZeneca a suo dire “ha esternalizzato molto la produzione “.
“I francesi e gli europei avranno il vaccino Sanofi contemporaneamente ai pazienti americani”, ha detto. “Abbiamo firmato durante l’estate con gli americani, la stessa settimana con gli europei e con gli inglesi”, ha sintetizzato: gli Stati Uniti avranno circa 100 milioni di dosi, gli europei 300 milioni e la Gran Bretagna 60 milioni.
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Remo Rapino ha vinto il premio Campiello con 92 voti
Poi Frizziero, Zeno, Guccini e Cavalli
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VENEZIA
05 settembre 2020
22:33
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Remo Rapino con ‘Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio’ (minimum fax) ha vinto la 58/ma edizione del Premio Campiello. Lo scrittore ha avuto 92 voti sui 264 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi.
Al secondo posto Sandro Frizziero con ‘Sommersione’ (Fazi), 58 voti, al terzo Ade Zeno con ‘L’incanto del pesce luna’ (Bollati Boringhieri), 44 voti, al quarto Francesco Guccini con ‘Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto’ (Giunti), 39 voti, e al quinto Patrizia Cavalli con ‘Con passi giapponesi’ (Einaudi), 31 voti.
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“E’ stata una bella cosa guaglio’ poter incontrare tutte queste belle persone. Un’esperienza bellissima, un vero e proprio regalo che ho ricevuto. Un viaggio come nella poesia di Kavafis. Sono felice di essere felice” ha detto Rapino commentando a caldo la vittoria.

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Coronavirus, sale il numero dei morti 16 nelle ultime 24 ore 1.695 nuovi contagi
I tamponi sono stati 107.658, 6mila in meno di ieri
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05 settembre 2020
18:53
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Sedici morti positivi al Covid nelle ultime ore. E’ il numero più alto delle ultime settimane. I nuovi contagiati sono 1.695, in leggero calo rispetto a ieri. I tamponi sono stati 107.658 (6mila in meno di ieri). Questi i dati del ministero della Salute. Le vittime complessive salgono così a 35.534. I contagiati totali diventano 276.338.
Dopo giorni di continuo aumento, sono stabili nelle ultime 24 ore i pazienti in terapia intensiva positivi al Covid: 121. In crescita i ricoverati con sintomi (1.620, +13) e le persone in isolamento domiciliare (29.453, + 1.181). Incremento anche per gli attualmente positivi (31.194, quasi mille in più) ed i dimessi ed i guariti (209.610, quasi 600 in più). Questi i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute. In Lombardia (388) e Veneto (188) il maggior aumento di positivi rispetto a ieri. Nessun nuovo caso, invece, in Molise e Valle d’Aosta.
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“C’è una condizione di crescita, ma non critica, dei casi di Covid e gli ospedali non sono sotto stress. Con l’arrivo della stagione fredda credo vedremo una circolazione più elevata del virus ma il Servizio sanitario nazionale è in grado di farvi fronte”. Lo ha detto a Coffee Break su La7 il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. “Dubito – ha sottolineato – che avremo una seconda ondata epidemica così come l’abbiamo vista a febbraio-marzo, perchè abbiamo imparato a convivere con il virus”.
Oggi nelle terapie intensive “ci sono 120 ricoverati.E’ chiaro che il trend dei casi è in crescita – ha affermato Sileri – ma l’impegno è estremamente basso.
Inoltre, nelle terapie intensive ci sono anche pazienti con altre patologie”. Come noto, ha aggiunto, “ci sono molti casi da rientro dalle vacanze. Avremo un aumento dei casi, ma finchè controlleremo i focolai la situazione sarà gestibile”.
Il vaccino contro l’inflluenza stagionale “sarà disponibile” ha poi assicurato Sileri in merito al rischio di eventuali carenze nelle forniture denunciato dalle organizzazioni mediche. “Ci stiamo muovendo – ha affermato a La7 – per migliorare l’approvvigionamento delle dosi di vaccino anti influenzale e inizieremo anche prima la campagna vaccinale. Purtroppo quelli che fanno il vaccino sono meno di quelli che noi desidereremmo soprattutto tra gli anziani, ma quest’anno prevedo una inversione di tendenza e questo è auspicabile perchè sarà d’ausilio alla diagnosi differenziale per Covid”.
Per la sanità “sono necessari tra 25 e 35 miliardi, né più né meno di quello che negli ultimi 10 anni non è stato investito, tolto il Mes da parte”, afferma Sileri. Per il viceministro il fondo salva-Stati presenta dei rischi: “Per avere qualcosa oggi, magari fra 5 o 6 anni ci troviamo dinanzi a nuovi tagli da fare”.
E dopo il primo caso di contagio di un liceale a Roma in un istituto internazionale, una studentessa che frequenta l’Istituto tecnico “Malignani” di Cervignano del Friuli (Udine), e presente in classe in questi giorni per i corsi di recupero, è risultata positiva al coronavirus. Si tratta del primo caso finora emerso in Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il dirigente scolastico dell’Isis Bassa Friulana, Oliviero Barbieri. Il plesso scolastico è stato chiuso per la sanificazione, mentre una decina di studenti e due insegnanti, che sono stati a contatto con l’alunna, verranno sottoposti al tampone. Nei prossimi giorni i corsi di recupero proseguiranno online.
Nuovo decesso in Calabria, dopo oltre tre mesi, di un paziente positivo al Covid 19. La vittima è un 72enne di Napoli, probabilmente in vacanza sulla costa ionica cosentina, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dal 25 agosto scorso. Successivamente le sue condizioni sono peggiorate ed è stato necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione, dove si è spento. L’ultimo decesso per Covid 19 in Calabria risale al 29 maggio scorso. In quella circostanza la vittima era una donna di 82 anni deceduta nel Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 98.
“Non possiamo nascondere le nostre preoccupazioni per l’aumento dei casi di positività registrato negli ultimi giorni. Però, rispetto a quanto è avvenuto nello scorso febbraio quando l’arrivo dell’epidemia ci colse all’improvviso, stavolta possiamo dire di essere preparati”. Lo ha dichiarato il professore Raffaele Bruno, direttore di Malattie Infettive al San Matteo di Pavia, intervenendo alla presentazione del libro “La Storia del Coronavirus a Pavia” (Typimedia editore) scritto dal giornalista Alessandro Repossi. “Non abbiamo dati scientifici certi per prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi – ha sottolineato l’infettivologo pavese -. Certo, non si può negare che nelle ultime settimane il virus abbia ripreso a circolare. Se crescono i contagi di conseguenza aumentano anche i ricoveri compresi quelli nelle terapie intensive, anche se la situazione per fortuna resta sotto controllo. Per prevenire la diffusione del virus, restano fondamentali le regole conosciute: portare la mascherina, il distanziamento sociale, lavarsi o disinfettarsi le mani più volte al giorno. Certamente si può normare tutto, ma non il senso di responsabilità che dipende dai comportamenti delle persone”.
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Tragedia in montagna, muore soccorritore della Gdf
Durante un’esercitazione sulle Tre Cime di Lavaredo, travolto da rotore elicottero
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AURONZO DI CADORE
05 settembre 2020
19:32
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Tragico incidente oggi sulle Tre Cime di Lavaredo, mentre era in corso l’annuale addestramento congiunto svolto tra il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo di Cadore (Belluno) e Cortina d’Ampezzo, e il Soccorso alpino e speleologico Veneto, della Stazione di Auronzo.
Nel corso delle operazioni di trasporto in elicottero, ha perso la vita un appuntato scelto, qualifica speciale, delle Fiamme Gialle, Sergio Francese, 55 anni, che prestava servizio alla Stazione Sagf di Cortina d’Ampezzo e di Auronzo.
L’incidente è avvenuto durante le fasi di imbarco mentre l’elicottero si trovava in “hovering”, ossia in volo statico, dalla Cengia della Piramide, propaggine della Cima Grande del massiccio dolomitico. Sul posto si sarebbe dovuto simulare un intervento di soccorso con calata della barella in parete, trasporto con sistema lecchese e sperimentazione del sistema di localizzazione di utenza telefonica.
Per motivi che dovranno essere accertati dalle indagini, però, al momento di salire a bordo Francese è stato urtato dal rotore del velivolo. Immediato l’intervento dei colleghi presenti sul posto, ai quali è subentrato il personale medico dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che è sbarcato in parete. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione, ed è stato purtroppo solo possibile constatare il decesso del finanziere. La salma è stata trasportata a valle, a disposizione della magistratura.
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Profondo cordoglio dell Soccorso alpino e speleologico Veneto, primo fra tutti il presidente Rodolfo Selenati. Alla famiglia di Francese sono giunti anche i messaggi del ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, del ministro dell’interno, Luciana Lamorgese e del Comandante generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana.
Profondo cordoglio è stato espresso infine anche da Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del Soccorso alpino e speleologico.