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DALLE 15:59 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020
ALLE 10:14 DI MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2020
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The Economy of Francesco on-line dal 19 al 21 novembre
Per una nuova economia a misura d’uomo
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ASSISI (PERUGIA)
17 novembre 2020
15:59
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Al via giovedì 19 novembre, The Economy of Francesco, evento internazionale che ha come protagonisti giovani economisti e imprenditori di tutto il mondo, che si terrà in diretta streaming sul portale Francescoeconomy.org. Confermata, in chiusura della tre giorni, la partecipazione “virtuale” di Papa Francesco con un videomessaggio.
Sono 2.000 i giovani iscritti, da 120 Paesi.
La manifestazione si aprirà alle 14 con “Listen to the cry of the poorest to transform the earth”, video a cura dell’International Movement Atd Fourth World. Ad aprire le conferenze l’economista Jeffrey Sachs con “Perfecting Joy: three proposals to let life flourish”.
L’iniziativa si è sviluppata a seguito dell’invito che il papa ha inviato il primo maggio 2019 a economisti, studenti, imprenditori ed imprenditrici under 35, per avviare un processo di cambiamento globale affinché l’economia di oggi e di domani sia più giusta, fraterna inclusiva e sostenibile.
Per partecipare all’evento è sufficiente collegarsi a francescoeconomy.org/ e cliccare sulla pagina interamente dedicata alla diretta streaming. ECONOMIA
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COVID: è ancora boom di contagi in Sardegna
Medici militari a Sassari per i tamponi. Assunti 232 dottori
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CAGLIARI
17 novembre 2020
18:45
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E’ ancora boom di contagi da Covid in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 502 nuovi casi (sui 3.653 tamponi eseguiti) e 12 decessi: 5 donne e 7 uomini di età compresa tra i 64 e i 93 anni.
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Salgono così a 16.096 i casi complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza, 340 le vittime. Sul fronte ospedaliero sono 512 (+2) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 64 (+1) in reparti intensivi. Intanto prosegue il piano di riorganizzazione ospedaliera per far fronte a questa seconda ondata di contagi. Sono iniziati i primi trasferimenti dei pazienti dell’ospedale Marino di Cagliari, che diventerà il secondo Covid hospital cittadino, verso il Brotzu e Policlinico di Monserrato. Oggi riunione tecnica con i vari direttori generali per pianificare gli spostamenti nei vari nosocomi. I primi pazienti a lasciare il Marino sono quelli ricoverati in una delle due Ortopedie che andranno al Brotzu.
Sul fronte del personale, sono già stati contrattualizzati 232 medici tra gli oltre 700 che hanno risposto al bando dell’Ats. Dopo l’esecuzione dei tamponi per accertare eventuali positività, si è proceduto alle prime 29 assegnazioni di incarichi: 16 medici alla Assl di Carbonia e 13 alla Assl di Cagliari pronti a prendere servizio. Le chiamate proseguiranno sino al reclutamento di 500 dottori.
Sul campo anche i medici militari: dopo la prima tappa a Isili, sono arrivati a Sassari. Da oggi è attivo in via Pirandello il “Drive Through” per l’esecuzione dei tamponi molecolari. E’ la seconda tappa dell’operazione “Igea”, attraverso cui il ministero della Difesa sta battendo l’intero territorio nazionale per incrementare la capacità diagnostica e di screening del Covid-19. Dal 20 novembre i medici militari si sposteranno a Cagliari, alla Fiera, dal 24 al San Francesco di Nuoro e dal 26 nello spazio Smart di Torangius, a Oristano.
Infine, l’annuncio dell”assessore della Sanità Mario Nieddu sul vaccino anti Covid: sono tra le 70 e le 80mila le dosi che dovrebbero spettare alla Sardegna tra le 3,4 milioni attese in Italia a gennaio.
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Covid: Asst Monza, valutiamo aiuto delle forze armate
‘Equilibrio operativo San Gerardo rimane problematico’
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MONZA
17 novembre 2020
18:48
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“Stiamo valutando, insieme a Regione Lombardia, le ipotesi concrete per il supporto delle forze armate con le quali abbiamo intrapreso i primi contatti”. Lo scrive nel suo bollettino quotidiano l’Asst Monza, una delle aziende sanitarie maggiormente sotto pressione.
Al momento i pazienti Covid complessivi trattati sono 504, di cui 381 presso il San Gerardo di Monza (di cui 37 in terapia intensiva) e 123 a Desio (11 in terapia intensiva). “L’equilibrio operativo dell’ospedale – scrive l’azienda sanitaria – rimane problematico”.
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Covid: in Lombardia aumentano i decessi, +202
Rapporto tamponi-positivi stabile al 22%
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MILANO
17 novembre 2020
19:07
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Con 38.283 tamponi effettuati sono 8.488 i nuovi positivi in Lombardia con il rapporto tra positivi e tamponi stabile al 22% (ieri 22,8%). Raddoppiano i decessi rispetto a ieri, passando da 99 a 202 per un totale complessivo di 19.668 morti in regione dall’inizio della pandemia.
I guariti/dimessi sono 4.018. Crescono i ricoverati in terapia intensiva (+39, 894) e negli altri reparti (+250, 8.151).
Tra le zone più colpite ci sono sempre la città metropolitana di Milano con 2.356 nuovi casi, di cui 902 a Milano città, la provincia di Varese con 1.830, di Como con 1.024 e di Monza e Brianza con 894.
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Amministratori isola, escludere Capri dalla zona rossa
Pochi casi, distanziamento naturale e caratteristiche peculiari
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CAPRI (NAPOLI)
17 novembre 2020
19:09
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Niente zona rossa nell’isola di Capri: è la richiesta degli amministratori dei due Comuni dell’isola azzurra. Il primo cittadino di Capri, Marino Lembo, ed il vice sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, hanno inviato oggi al ministro della Salute, Roberto Speranza, ed al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a nome delle due amministrazioni, di valutare per il territorio dell’isola l’esenzione dell’applicazione delle misure restrittive scatatte domenica scorsa.
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Nell’intero territorio isolano, scrivono i due amministratori, esiste una certa serenità in relazione al rischio epidemiologico, anche in considerazione che i pochissimi casi verificatisi sono risultati quasi tutti asintomatici, con ricoveri praticamente nulli e nessun decesso dovuto al covid-19.
Dall’inizio dell’epidemia, l’intera Isola ha visto 126 casi, corrispondenti ad una media mensile di circa 14 positivi, quasi per la totalità asintomatici, a fronte di una popolazione residente di circa 15.000 abitanti, che si triplica nel periodo da marzo a settembre, ed infine è sottolineato nella nota che il territorio dell’isola di Capri presenta peculiarità tali da renderlo differente da altre zone e località della regione e soprattutto diverso dagli agglomerati cittadini. Un’Isola è di per sé una realtà distinta ed imparagonabile rispetto alla terraferma, con confini naturali nel bene e nel male. In ragione di ciò, non è ipotizzabile e neppure giusto, dicono gli mministratori, sottoporre un tale territorio a provvedimenti restrittivi, magari calcolati su realtà totalmente diverse.
La richiesta continua poi marcando il cambiamento dell’assetto socio-economico di un’isola turistica che naturalmente ed inesorabilmente avviene nel periodo invernale, e ciò già corrisponde in buona sostanza a tutto quanto oggi necessario per raggiungere l’obiettivo del distanziamento sociale e per esso quello della riduzione fino all’annullamento dei contagi. “Per questo fenomeno i cittadini isolani vivono da sempre un contesto di chiusura e di limitazioni particolarmente provante e con ripercussioni psicologiche spesso significative” scrivono gli amministratori. POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Covid: a Benevento scatta il divieto di fumare all’aperto
Nel centro storico, alle fermate del bus o in fila ai negozi
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BENEVENTO
17 novembre 2020
19:37
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A Benevento è vietato fumare: è questo, in sintesi, il nuovo provvedimento disposto con una ordinanza dal sindaco di Benevento Clemente Mastella per fronteggiare la pandemia da Covid.
Appellandosi al buon senso di responsabilità dei cittadini, nel provvedimento il sindaco ordina che “è vietato fumare all’interno di tutto il centro storico, presso le fermate dei mezzi di trasporto, nelle aree e sui marciapiedi in prossimità degli istituti scolastici, nelle aree pubbliche in situazioni di coda in attesa di accedere a esercizi commerciali, nelle aree ludiche dedicate al gioco dei bambini, all’interno di parchi pubblici e giardini comunali presenti in città”.
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Omicidio a Reggio C., responsabile condannato dopo 32 anni
Trent’anni reclusione a braccio destro boss Giuseppe De Stefano
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CATANZARO
17 novembre 2020
19:49
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Dopo 32 anni é stato condannato il presunto responsabiIe dell’omicidio di Giuseppe Cartisano, avvenuto a Reggio Calabria il 22 aprile del 1988.
A Vincenzino Zappia, di 52 anni, braccio destro del boss Giuseppe De Stefano e storicamente indicato dai pentiti come uno dei principali killer della seconda guerra di mafia che insanguinò Reggio Calabria tra il 1985 ed il 1991, sono stati comminati 30 anni di reclusione.
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La sentenza, a conclusione del processo con rito abbreviato, è stata emessa dal gup Giovanna Sergi che ha accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Walter Ignazitto. Zappia é stato difeso dagli avvocati Giancarlo Murolo e Gianfranco Giunta.
L’omicidio di Cartisano, avvenuto nella centralissima piazza De Nava, rappresentò la risposta all’agguato in cui fu ucciso il boss destefaniano Carmelo Cannizzaro. Durante la fuga, ci fu un conflitto a fuoco tra i carabinieri e i due sicari uno dei quali, Luciano Pellicanò, fu ucciso, mentre Zappia rimase ferito.
Gli accertamenti tecnici sulle tracce ematiche trovate a terra non consentirono all’epoca di risalire al killer. Dopo 32 anni, però, quella macchia di sangue, conservata negli archivi giudiziari, si è rivelata fondamentale per chiudere il cerchio sulle responsabilità nell’omicidio di Cartisano.
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Scuola:”Si fa così”,lezione di studenti davanti Montecitorio
Flash mob in piazza. Ragazzi con ‘volti’ parlamentari
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17 novembre 2020
20:18
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‘Armati’ di sedie e lavagna, ragazzi e ragazze hanno allestito una classe oggi pomeriggio, in occasione della Giornata internazionale dello studente, in piazza Montecitorio per “una vera e propria lezione ai parlamentari sulla Next Generation EU e legge di bilancio”. I ragazzi della Rete degli Studenti Medi del Lazio, aiutati dal movimento Priorità alla Scuola, hanno vestito i panni, o meglio i volti, di alcuni parlamentari e hanno partecipato alla lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti e ” ribadire che la scuola necessita di investimenti e risorse al più presto”.”Crediamo sia arrivato il momento di ascoltarci – spiegano dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio – ma soprattutto di agire.
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Non vogliamo offendere nessuno ma invitare ad agire chi può e deve farlo: la scuola pubblica necessita di un serio impegno da parte delle istituzioni per un piano di investimenti strutturale, che parta dalla Legge di Bilancio e arrivi ad almeno il 15% del Next Generation EU. Occorre investire sull’edilizia scolastica, sull’organico, sulla questione ambientale, sulla didattica e la digitalizzazione per invertire la rotta nel più breve tempo possibile. Serve ripensare la scuola e serve investirci”.
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Covid: a Bergamo 86 pullman compongono un grande cuore
Dal parco Leolandia chiuso un ‘messaggio di amore’ al Paese
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BERGAMO
17 novembre 2020
21:27
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Un cuore immenso: così si presentava questa mattina dall’alto il parco a tema Leolandia, alle porte di Bergamo, che accoglie ogni anno più di un milione di visitatori e che attualmente è chiuso in ottemperanza alle norme per il contenimento del contagio. A partire dalle 7.30, l’enorme parcheggio ai confini del parco si è animato con una pacifica invasione di pullman gran turismo da 12 metri, 86 in tutto, in rappresentanza delle imprese di bus turistici di Bergamo e della Lombardia.
Nell’arco di 2 ore, gli autisti hanno posizionato i loro mezzi in modo tale da formare un immenso cuore che ha raggiunto dimensioni record, occupando quasi l’intero parcheggio: 60 metri di larghezza per oltre 100 metri di lunghezza.
L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Bergamo, ha offerto uno spettacolo emozionante ripreso dall’alto, reso ancora più suggestivo dalla vicinanza della Minitalia, la storica attrazione di Leolandia che riproduce il Belpaese e i suoi tesori artistici e naturali. “Un’immagine di impatto – secondo Leolandia – per veicolare un messaggio di amore e di speranza che parte dal primo epicentro dell’epidemia e si diffonde idealmente in tutto il Paese”.
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Sisma magnitudo 3.4 in nordest Sicilia
Scossa alle 3:06 in provincia di Enna, nessun danno
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18 novembre 2020
04:42
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:06 nel nordest della Sicilia, in provincia di Enna.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 38 km di profondità ed epicentro 9 km a nord di Troina.
Non si segnalano danni a persone o cose.
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Unicef, 1 su 3 ha problemi con la dad e il digitale stressa
Rapporto, per ragazzi importanti sistema sanitario e ambiente
A
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18 novembre 2020
09:20
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Quasi la metà degli adolescenti che ha risposto al sondaggio pensa che il digitale li abbia uniti durante il lockdown, perché senza sarebbero stati più isolati, ma uno su tre ha dubbi in proposito e uno su 5 pensa invece che li abbia divisi, perché non tutti hanno avuto le stesse possibilità di accedere alle tecnologie e alla connessione; per quanto riguarda la didattica a distanza, quasi 6 adolescenti su 10 non si sono trovati in difficoltà con la digitalizzazione, ma 1 su 3 sì. Più di 6 studenti su 10 hanno comunque dichiarato che la digitalizzazione ha creato stress nello studio.
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E’ quanto emerge dal rapporto Unicef ‘The future we want’- Essere adolescenti ai tempi del Covid-19, nato per conoscere come l’emergenza sanitaria abbia cambiato la percezione che gli adolescenti in Italia hanno del loro benessere, l’impatto che il COVID-19 ha avuto nelle loro vite e le lezioni apprese per un futuro più equo e sostenibile.
Tra le cose che i ragazzi apprezzano della scuola ai tempi del covid, la maggiore flessibilità degli orari e partecipazione nella definizione del calendario con gli insegnanti (58%), seguita da classi di recupero per chi è in difficoltà (37%) e dall’utilizzo di materiale didattico online come integrazione ai testi. Solo un adolescente su 4 vorrebbe continuare a mantenere alcune sessioni di didattica a distanza. Per aiutare gli studenti in difficoltà economiche, un adolescente su 3 vorrebbe più borse di studio e l’integrazione del bonus cultura. Inoltre emerge che il 65% degli adolescenti pensa che un sistema sanitario pubblico, gratuito e accessibile a tutti sia indispensabile per mantenere un buono stato di salute. Per quasi 4 adolescenti su 10, poi, i fattori ambientali che agiscono sulle cause delle epidemie sono da tenere in stretta considerazione per la salute pubblica; per la metà degli adolescenti, anche la promozione di una corretta alimentazione e di stili di vita più sani, che dovrebbe avvenire anche a scuola, è considerata prioritaria per il benessere fisico. L’87% degli adolescenti propone come comportamento virtuoso da mantenere anche dopo l’emergenza la diminuzione dell’inquinamento riducendo i consumi.
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Bancarotta da 155 mln con 5 società, 4 arresti e 10 indagati
Operazione della Guardia di finanza di Cagliari
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CAGLIARI
18 novembre 2020
09:15
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Sono accusati di aver provocato la bancarotta di cinque società per un ammontare di circa 155milioni di euro, uno dei crac più importante della storia della Sardegna. Questa mattina i militari della Guardia di finanza hanno arrestato quattro imprenditori, già coinvolti anni fa nel fallimento del Policlinico Città di Quartu.
In carcere, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, Lucia Perra, su richiesta del pm Giangiacomo Pilia, sono finiti Carlo Uda, 64 anni (nel 2017 in primo grado era stato già condannato per il fallimento del Policlinico Città di Quartu) e Roberto Paoni. Ai domiciliari sono finiti Paolo Pomata e Isabella Ongarelli, che secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle erano gli amministratori delle cinque società. Dieci le persone indagate, tra queste anche Antonio Macciotta che per il crac del Policlinico Città di Quartu aveva patteggiato 3 anni. Gli indagati secondo l’accusa hanno portato al fallimento cinque società sarde operanti nel settore dell’edilizia, dei servizi alberghieri e delle case di cura: Icnos, Laura immobiliare srl, Santa Chiara resort, GipFin, Sant’Elia di Nuxis srl.
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Parto a casa guidati al telefono,Toti ‘è inno alla vita’
Ostetrica ha aiutato padre, medico 118 giusto in tempo
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GENOVA
18 novembre 2020
09:29
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Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dedica un post su Facebook a un parto a casa con l’aiuto del 118 avvenuto sabato, che si è felicemente concluso con l’arrivo del piccolo Emanuele. “In questi giorni di emergenza un vero inno alla vita e alla speranza che fa bene al cuore.
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Benvenuto Emanuele, da tutta la Liguria!”, scrive Toti.
“Cosa ne dite di iniziare la giornata con una bella storia? Quella del piccolo Emanuele che sabato sera ha sorpreso i suoi genitori decidendo di venire al mondo prima del previsto – dice Toti -. Grazie all’aiuto dei medici del 118 che hanno guidato al telefono il neo papà Luca, Sonia ha partorito in casa a Genova il loro bambino. Ad aiutare Luca, che non ha perso la calma e ha agito prontamente, dall’altra parte del telefono c’era l’ostetrica Marta Amisano che, con amore e professionalità, ha seguito questo inconsueto parto a distanza. Grazie a lei, ai medici, agli infermieri e agli oss del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Martino, diretto dal dottor Claudio Gustavino, per aver aiutato questa bellissima famiglia e per tutti i piccoli e grandi miracoli che compiono quotidianamente con il loro lavoro”.
La storia del piccolo Emanuele, secondogenito, oltre i 4 chili, è raccontata sul Secolo XIX di oggi. Il medico del 118 è arrivato sul posto al momento finale del parto, giusto in tempo per aiutare il piccolo a venire al mondo con un bel pianto rassicurante.
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Si ribalta con il tir sull’A1 e resta incastrato, salvato
Nella notte intervento dei vigili del fuoco in tratto casertano
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CASERTA
18 novembre 2020
09:31
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I vigili del fuoco di Caserta hanno tratto in salvo, nella notte, il conducente di un autotreno che si era ribaltato su un fianco sull’autostrada A1, nel tratto che va da Capua in direzione Caserta (chilometro 724). Una volta giunti sul posto, i vigili del fuoco provenienti dal Comando provinciale di Caserta, hanno trovato il conducente bloccato all’interno della cabina di guida; i pompieri hanno così dovuto aprire un varco nella parte anteriore del veicolo per liberare il camionista, che è poi stato affidato alle cure dei sanitari del 118.
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Scuola: divieto non ferma Maya, essere in classe un diritto
Studentessa in dad davanti a scuola nonostante divieto
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TORINO
18 novembre 2020
09:32
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La circolare che vieta la Dad davanti al liceo Gioberti, adottata ieri dalla preside, non ferma la protesta di Maya, la prima sedicenne a presentarsi con libri e tablet davanti all’istituto nel centro di Torino per seguire le lezioni a distanza. “Non vogliamo protestare contro la scuola, ma per il nostro diritto di essere in classe – spiega la studentessa – I miei compagni? Questa mattina avevano delle verifiche; quando seguiamo le lezioni davanti alla scuola veniamo segnati come assenti e, quindi, non avrebbero potuto sostenerle.
Abbiamo quindi deciso di alternarci, ma venerdì saremo qui tutti insieme”.
La giovane lancia un appello ai politici: “Il ministro è dalla nostra parte ora aspettiamo che la sindaca Appendino, il presidente Cirio e gli assessori ai Trasporti facciano dei piani per permetterci di tornare in aula – dice -. Noi abbiamo dato delle idee e ora aspettiamo delle risposte”.
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Covid: arrivano medici militari in ospedale da campo a Nuoro
Sottosegretario Calvisi, 11 operatori subito disponibili
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NUORO
18 novembre 2020
09:52
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Sono passati pochi giorni dal sit-in di protesta dei sindaci del Nuorese che chiedevano l’intrervento della Difesa per rendere operativo l’ospedale da campo della Croce Rossa Italiana a Nuoro e ora c’è l’ufficialità: arriveranno cinque medici e sei infermieri. Lo rivelano i quotidiani sardi e la notizia è stata confermata dal sottosegretario della Difesa Giulio Calvisi.
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Gli operatori sanitari militari opereranno nel reparto semi-intensivo con 20 posti letto allestiti dalla Cri e protezione civile all’esterno dell’ospedale San Francesco. Il nosocomio sconta la carenza di circa 130 medici ed è al centro di diverse polemiche che hanno portato ad un esposto del sindacato degli infermieri Nursind sul quale la Procura ha già iniziato alcune verifiche sentendo – come scrive L’Unione Sarda – la commissaria dell’emergenza Covid, Gesuina Cherchi.
“Accogliendo la richiesta dell’assessorato alla Sanità della Regione Sardegna e del sindaco di Nuoro, la Difesa invierà nei prossimi giorni 5 medici, 6 infermieri militari, oltre ad un numero ancora da definire di personale in supporto logistico della Brigata Sassari – fa sapere il Sottosegretario Calvisi, con delega alla Sanità Militare – L’impiego dei nostri medici militari contribuirà ad alleggerire la pressione sull’ospedale San Francesco di Nuoro”.
“Ringrazio il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, Generale Luciano Portolano e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, per aver messo in campo, in tempi molto brevi, tutto il supporto e le risorse necessarie per contribuire a soddisfare le esigenze dei cittadini nuoresi – aggiunge Calvisi – La Difesa continua, inoltre, a fornire anche in Sardegna un importante supporto nell’ambito dell’operazione Igea, dove sono già disponibili almeno 70 militari”.
Nel frattempo da ieri è operativo a Sassari il Drive-through della Difesa (DTD) mobile, dove i medici militari, per i prossimi 60 giorni, effettueranno i tamponi per la ricerca del virus. L’iniziativa sarà ripetuta anche a Cagliari, Nuoro e Oristano rispettivamente il 20, 24 e 26 novembre.
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Covid: ragazza di 21 anni morta nel Reggiano
Sindaco di Luzzara, ‘spezzata vita che stava germogliando’
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BOLOGNA
18 novembre 2020
09:57
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Una morte legata al Covid a 21 anni a Luzzara, nella Bassa Reggiana. A perdere la vita – come scritto dal sindaco della città emiliana, Andrea Costa sulla sua pagina Facebook e sulla edizione locale de ‘il Resto del Carlino’ – una giovane del posto che, giovedì scorso era stata condotta in ospedale a Guastalla, con sintomi riconducibili al Covid-19.
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Le condizioni della ragazza sono peggiorate nei giorni successivi e ieri pomeriggio è venuta meno lasciando nel lutto i familiari – padre, madre e sorella – gli amici e la cittadina reggiana. “Quasi sempre evito di parlare di chi ci lascia, soprattutto se appartiene alla famiglia della nostra comunità locale – ha scritto su Facebook il primo cittadino di Luzzara – ma questa volta non posso evitarlo. Perché stasera si è spenta una straordinaria ragazza, che aveva solamente 21 anni e che è stata aggredita dal Covid. Martina Bonaretti la conoscevo da quando è nata, come conosco tutta la sua splendida famiglia”.
Quindi, prosegue Costa, “lo so che da mesi, purtroppo,sentiamo parlare di decessi, e già altre famiglie hanno dovuto piangere i loro cari. Ma questa sera è diverso. Questa sera fa più effetto perché la malattia ha spezzato una vita che stava ancora germogliando. Usiamo meno leggerezza d’ora in avanti nel parlare della malattia, e quella leggerezza invece mettiamola nei rapporti tra le persone che spesso si deteriorano per delle stupidaggini. Usiamo di più il cuore, come sapeva fare Martina – conclude il sindaco luzzarese – come le avevano insegnato a fare nella sua generosa famiglia a cui va il mio abbraccio più forte”.
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Azzolina,ritorno graduale a scuola, non decide ministro
“Lavoro per evitare limitazioni ma non ho potere decisione”
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18 novembre 2020
09:57
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“Sarò veramente soddisfatta quando tutti i ragazzi, soprattutto quelli delle superiori, potranno tornare in classe, ma dobbiamo osservare la curva dei contagi e attendere che questa si stabilizzi. Credo ci sarà un ritorno graduale, bisogna essere sempre prudenti, fondamentale è che le limitazioni attuali siano temporanee; sto lavorando per evitare ulteriori limitazioni a livello locale.
Purtroppo questo è un Paese in cui il ministro non può decidere su chiusure e aperture mentre altre autorità possono farlo, io non faccio altro che telefonare e provare a parlare con tutti nel massimo rispetto, per far sì per ora che non ci siano altre chiusure e nelle prossime settimane, in modo graduale, che si possano riportare gli studenti delle superiori a scuola. Non mi sento di dare una data, sono settimane delicate, spero che con tutte le chiusure si possa rallentare la curva e pensare ad un ritorno graduale a scuola”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervenendo ad Rtl.
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Scoperto traffico di cactus in via d’estinzione, denunce
Nel Riminese e nelle Marche. Operazione dei Cc Forestali
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RIMINI
18 novembre 2020
10:07
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Importava e vendeva illegalmente piante rare e in via di estinzione, in particolare cactus del deserto cileno e statunitense, il collezionista denunciato come trafficante dai Carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Cites di Ancona. Con il supporto dei Carabinieri Forestali della Stazione di Morciano di Romagna nel Riminese, i militari del Cites hanno sequestrato 171 cactus appartenenti a specie in via di estinzione estirpati dai deserti cileni, messicani e americani e detenuti illegalmente in serra dal collezionista-trafficante riminese.
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Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Ancona, nell’ambito dell’operazione “Atacama”, finalizzata al contrasto del traffico illecito di cactus tutelati dalla Cites (Convezione di Washington sulla tutela delle specie animali e vegetali in via di estinzione) e considerati a elevatissimo rischio di estinzione. Già lo scorso febbraio, all’inizio delle attività investigative, erano state sequestrate a carico di un marchigiano, residente a Senigallia, altre 930 piante, estirpate illegalmente nel corso di 7 viaggi in Cile e Argentina, e importate illecitamente – per aggirare i controlli – attraverso il sistema dell’invio di “pacchi postali” nell’Unione Europea.
Secondo la Forestale i due indagati, il riminese e il marchigiano, avevano legami di affari con una ventina di clienti e rivenditori, 10 collezionisti stranieri e 9 italiani, per un giro d’affari di almeno un milione di euro. Molte piante, appartenenti a varietà rarissime, raccolte nel deserto dell’Atacama in Cile (da cui prende in nome l’operazione), venivano esportate attraverso rivenditori residenti in Paesi asiatici, tra cui il Giappone; altre venivano vendute o acquistate in Europa per essere poi immesse nuovamente sul mercato illegale. Il giro di cactus protetti risale all’arresto nel 2029 di un cittadino americano per il commercio di alcune specie dell’Arizona. Tutte le piante sequestrate nel corso dell’operazione “Atacama” sono state affidate all’Orto Botanico dell’Università di Milano.
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DALLE 03:36 ALLE 15:59 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020
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La capsula Crew Dragon si è agganciata alla Stazione Spaziale
Successo del primo volo operativo del nuovo ‘taxi dello spazio’
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17 novembre 2020
03:36
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La capsula Crew Dragon si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale nel suo primo volo operativo con un equipaggio di quattro astronauti. La missione Crew-1, del veicolo della SpaceX per conto della Nasa, segna il successo della capacità degli Stati Uniti di portare nuovamente uomini nello spazio dall’epoca dello Space Shuttle.
La capsula si è agganciata al nodo Harmony della Stazione Spaziale, lo stesso al quale si agganciava lo Shuttle. MONDOSCIENZATECNOLOGIA
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Covid: 232 ispezioni del Nas nelle Rsa, irregolarità in 37
Deferite all’autorità giudiziaria 11 persone
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17 novembre 2020
08:30
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Nell’ultima settimana, d’intesa con il Ministero della Salute, i carabinieri del Nas hanno realizzato 232 ispezioni presso strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, con la finalità di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica e individuare eventuali situazioni di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità, contestando, complessivamente, 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative; sono state deferite all’autorità giudiziaria 11 persone e segnalate ulteriori 42.
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Pedofilia: divulgava immagini in Rete, arresto nel Catanese
E’ un tecnico informatico di 41 anni, aveva migliaia di file
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CATANIA
17 novembre 2020
09:02
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La Polizia Postale ha arrestato in provincia di Catania un uomo di 41 anni che deteneva e divulgava sul web immagini sessuali, anche con animali, raffiguranti minori in tenera età. L’operazione è stata coordinata dalla Procura etnea.
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L’uomo, un tecnico informatico, dopo la perquisizione, è stato arrestato in flagranza per detenzione di migliaia di file di pornografia minorile.
L’indagine della Polizia Postale di Catania trae origine da una segnalazione della National Centre for Missing Exploited Children e dal Centro Nazionale di Contrasto della Pedopornografia On-line del Servizio Polizia Postale di Roma. Le complesse investigazioni informatiche svolte – dicono gli investigatori della Polizia Postale di Catania – hanno consentito di identificare l’uomo, nei confronti del quale la Procura ha emesso un immediato decreto di perquisizione locale e informatica. Dalla perquisizione informatica è emersa la detenzione di migliaia di file (video e immagini) di pornografia minorile e il ritrovamento e sequestro di una ingente quantità di dispositivi tra hard disk, tablet e dvd.
Il pubblico ministero ha chiesto ed ottenuto la convalida del provvedimento dal Gip, che ha disposto gli arresti domiciliari.
Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della Polizia Postale per identificare le vittime e le modalità di acquisizione dei video pedopornografici, dicono gli inquirenti.
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Covid: 68 contagi in centro anziani in Puglia
A Bisceglie, positivi i 47 ospiti e 21 operatori
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BARI
17 novembre 2020
09:09
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Un focolaio di casi Covid è stato accertato nel centro anziani ‘Storelli’ di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) dove sono risultate positive 68 persone: 47 ospiti e 21 operatori sanitari. Ne dà notizia su Facebook il sindaco Angelantonio Angarano spiegando che gli anziani contagiati si trovano nella struttura e gli operatori sanitari, tutti asintomatici o paucisintomatici, sono in isolamento domiciliare.
“Data la delicatezza della situazione – dice il sindaco – ho chiesto la massima attenzione e collaborazione delle autorità sanitarie e della proprietà della struttura per mettere in atto i protocolli necessari ad evitare l’ulteriore diffusione del contagio all’interno e all’esterno della casa di riposo”.
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Covid: emergenza casa riposo astigiana, oltre 120 positivi
Tra ospiti e personale. Sindaco rifiuta sgombero, è polemica
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ASTI
17 novembre 2020
10:08
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Sono 82, su 96, gli ospiti positivi al Coronavirus nella Casa di Riposo San Giuseppe di Castelnuovo don Bosco, poco più di 3mila abitanti in provincia di Asti.
Positivi anche 40 dipendenti su 50; otto i decessi finora registrati.
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A rendere noti i dati è il sindaco, Antonio Rago, al centro di una accesa polemica con la minoranza proprio sulla gestione della casa di riposo, che è comunale.
Nei giorni scorsi, l’Asl To5 competente per territorio aveva chiesto lo sgombero del Padiglione Cafasso, la struttura della casa di riposo che ospita 13 anziani non autosufficienti, ma il primo cittadino ha risposto di non avere nessun ruolo, se non quello di nominare i membri del CdA. “Mi risulta che i famigliari si sono opposti allo spostamento”, ha aggiunto bollando come “sciacallaggio” le critiche dei consiglieri di opposizione che lo invitavano alle dimissioni.
“Rago ci accusa di sciacallaggio politico, ma chi si fa scudo del Covid è proprio lui per non ammettere di essersi disinteressato del problema – ribatte il capogruppo d’opposizione Luciano Badolisani, della lista Insieme per il Cambiamento -. Per il bene della Casa di Riposo, in qualità di autorità sanitaria locale, chieda alla Regione il commissariamento della struttura prima che sia troppo tardi”. PIEMONTE
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Mettono sassi sui binari, bloccati 4 minorenni nel Barese
Cc ‘inconsapevoli pericolosità gesto’. Denunciati genitori
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BARI
17 novembre 2020
10:28
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Quattro minorenni stavano posizionando sassi lungo i binari quando un macchinista li ha visti e ha chiamato i carabinieri. E’ accaduto intorno alle 21 di ieri nella nuova stazione ferroviaria di Modugno, nel Barese.
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Protagonisti una 15enne e tre 12enni di Bari e Modugno. La prima ragazzina è stata segnalata alla Procura minorile per attentato alla sicurezza dei trasporti. Per gli altri, non imputabili per l’età, sono stati denunciati i rispettivi genitori per abbandono di minori o persone incapaci.
I genitori di tutti e quattro, inoltre, sono stati sanzionati per violazione delle norme anti-Covid per non aver rispettato il distanziamento (400 euro ciascuno) e, inoltre, per la 15enne e due dei 12enni, residenti a Bari, è stata notificata una doppia sanzione, per aver violato il divieto di allontanarsi dal comune di residenza.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto dopo la segnalazione del macchinista che aveva riferito di aver visto, passando con il treno, un gruppo di ragazzini sui binari, i militari li hanno bloccati. I quattro hanno ammesso che stavano posizionando pietre, “inconsapevoli – dicono i carabinieri – della gravità del loro gesto derivante dal rischio di esporre a pericolo non solo la loro stessa incolumità, ma anche quella dei viaggiatori che si trovavano sui convogli in transito”. La linea ferroviaria è stata quindi messa in sicurezza e i minori sono stati accompagnati in caserma per rintracciare i rispettivi genitori cui sono poi stati affidati.
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Chiavi in dono a Anita e Lisa, 12enni simbolo lotta dad
Per non farsi ‘chiudere né dentro né fuori’. Prosegue protesta
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TORINO
17 novembre 2020
10:31
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Due piccole chiavi per non farsi “chiudere né dentro né fuori”. E’ il regalo ricevuto questa mattina da Anita e Lisa, le due studentesse di 12 anni che da settimane studiano sedute al banco fuori dalla scuola media ‘Italo Calvino’, a Torino, e che sono diventate il simbolo della protesta contro la didattica a distanza.
Le due chiavi, cui sono stati dipinti sopra un panda e una tigre, erano accompagnate da una lettera. “Avremmo voluto farvi un regalino ma i negozi sono tutti chiusi. – si legge nella missiva firmata Silvano – Con Lella, che è mia moglie, abbiamo trasformato questa chiave, che rappresenta la vostra volontà di non farvi chiudere né dentro né fuori, in un ‘gioiello’ che spero vi piacerà. Dipinto sopra un fiero animale che come voi lotta, senza violenza ma solo con impegno, volontà e speranza.
Avanti così! Brave”.
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Covid: Fontana, ha rallentato Lombardia ma non l’ha fiaccata
‘Reagiremo fino a quando non avremo sconfitto il virus’
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MILANO
17 novembre 2020
10:56
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“La pandemia ha rappresentato una battuta d’arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d’Italia e una delle prime in Europa, è l’unica che può confrontarsi con il mondo intero.
Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l’ha bloccato, non l’ha fiaccato”. E’ quanto ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo intervento alla cerimonia annuale della Rosa Camuna, la massima onorificenza riconosciuta dalla Regione.
“Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia – ha aggiunto Fontana – e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus”.
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Covid, 357 positivi in 24ore nelle Marche
29% delle 1.229 nuove diagnosi, 16,4% dei 2.176 test totali
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ANCONA
17 novembre 2020
11:07
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Sono 357 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24ore, pari al 29% dei 1.229 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi e al 16,4% dei 2.176 tamponi testati in totale (che ne comprendono anche 947 nel percorso guariti). Secondo i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione.
Il maggior numero di casi, 115, in provincia di Macerata, seguita da Ancona con 77, Pesaro Urbino con 68, Ascoli Piceno con 49, Fermo con 24, oltre a 24 di fuori regione. I soggetti sintomatici sono 50, ci sono poi contatti in setting domestico (81 casi), contatti stretti di casi positivi (87), contatti in setting lavorativo (10), contatti in ambienti di vita/socialità (7), contatti in setting assistenziale (3), contatti in setting scolastico/formativo (11), screening percorso sanitario (7) e 4 rientri dall’estero. Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: allarme a Torino, processi mafia a rischio
.Per l’impossibilità di allestire videoconferenze
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TORINO
17 novembre 2020
11:36
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I grandi processi di ‘ndrangheta sono a rischio per l’emergenza Covid. Questo il senso di un segnalazione che la Procura di Torino, secondo quanto si apprende, vuole inoltrare alla Direzione nazionale antimafia e al Dap.
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Il punto cruciale della questione è l’impossibilità – per quello che sembra essere solo un problema organizzativo – di allestire collegamenti in videoconferenza per gli imputati detenuti positivi al Covid ma asintomatici. Questo comporta lunghi rinvii delle udienze e, oltre ad allungare i tempi dei processi, crea rischi di decorrenza dei termini di custodia cautelare. La procura ha preso l’iniziativa dopo quanto accaduto al maxi processo “Fenice-Carminius”, celebrato dal tribunale di Asti.
Al processo Carminius-Fenice, dove fra gli altri è chiamato in causa l’ex assessore regionale Roberto Rosso con un’accusa di voto di scambio, uno degli imputati, detenuto a Torino nel carcere delle Vallette, è risultato positivo al Covid. Tuttavia, pur essendo asintomatico, non ha rinunciato a partecipare ‘da remoto’ all’udienza: la conseguenza è stata che il tribunale ha dovuto disporre un rinvio (al 16 dicembre) perché non è stato possibile procedere al collegamento video. A quanto risulta, per le carceri non è stato previsto un protocollo che permetta di risolvere situazioni del genere. Il rinvio comporta sospensione della decorrenza dei termini di custodia cautelare per l’imputato interessato, ma non per tutti gli altri.
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Dirigente scuola Norcia, ora dico no a ritorno in classe
“C’è bisogno di dare continuità alla didattica”
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NORCIA (PERUGIA)
17 novembre 2020
11:37
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“Adesso dico no al ritorno in classe, almeno fino alle vacanze di Natale. C’è bisogno di dare continuità alla didattica, seppure a distanza”: a dirlo è Rosella Tonti, dirigente scolastica dell’istituto omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” di Norcia.
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Lo fa commentando le ipotesi di una ripresa della didattica in presenza. “Abbiamo appena riorganizzato l’intero orario – aggiunge – in base alle necessità della didattica on line.
Ritornare in classe significherebbe rivedere, per l’ennesima volta, orari, laboratori e quanto altro. Questo – sottolinea Tonti – comporterebbe ulteriori perdite di tempo e discontinuità rispetto a ciò che è stato intrapreso e ovviamente inciderebbe in maniera negativa sugli studenti”. “I nostri ragazzi – dice ancora Tonti – sono già duramente provati dalla pandemia che qui si somma al dopo terremoto. Dobbiamo lasciarli tranquilli per un po’”.
Il ritorno in classe dopo le festività natalizie è invece un auspicio. “Intanto perché significherebbe che la curva dei contagi si è abbassata – afferma la dirigente – e poi perché la didattica in presenza resta in assoluto migliore per il percorso formativo dei nostri ragazzi. Tornare a fare lezione in classe dopo il Natale – conclude Tonti – avrebbe un po’ il sapore della rinascita, del ritorno alla normalità e noi terremotati di normalità ne abbiamo bisogno come l’aria”.
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Covid: Bonaccini, sto meglio ma devo rispettare il riposo
‘Seguo il consiglio dei medici per uscirne il prima possibile’
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BOLOGNA
17 novembre 2020
11:55
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“Come saprete, nei giorni scorsi ho passato una notte in ospedale per una serie di accertamenti.
I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie per curare la polmonite bilaterale che mi ha colpito”.
Lo scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, in un aggiornamento su Facebook sulle sue condizioni. “Mi sento comunque meglio. Per chi conosce il mio carattere e come son fatto, sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile”, aggiunge il governatore, che ringrazia “per i tantissimi messaggi che continuano ad arrivarmi in queste ore. Anche da persone a me sconosciute. Per un saluto, un incoraggiamento. Per chiedermi come sto. La cosa mi commuove e mi fa sentire forti affetto e vicinanza”. Oggi Bonaccini non presiede la riunione delle Regioni, sostituito dal vicepresidente Toti. Per l’Emilia-Romagna è presente il sottosegretario Davide Baruffi.
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Frode da 347 mila euro alla Asl di Teramo, sette indagati
Sequestrati beni per 264mila euro, coinvolto dirigente medico
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TERAMO
17 novembre 2020
12:13
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Sette persone, tra le quali un dirigente medico, sono indagate per una truffa ai danni della Asl di Teramo per 347mila euro scoperta dalla Guardia di Finanza locale e relativa all’acquisto di presidi sanitari utilizzati dall’ospedale ‘Mazzini’ per gli interventi eseguiti tra gennaio 2017 e giugno 2018. Oltre al medico, all’epoca dei fatti direttore di un’unità operativa semplice dipartimentale dell’ospedale di Teramo, sono coinvolti un capo tecnico e i rappresentanti legali e amministratori di società concessionarie o distributrici di presidi sanitari; quattro le imprese coinvolte.
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Le accuse a carico dei sette indagati vanno dalla truffa aggravata alla falsità materiale e al falso in atto pubblico e al termine delle indagini l’autorità giudiziaria ha emesso un apposito decreto di sequestro preventivo anche nella forma per equivalente, a carico degli indagati, di beni per un importo complessivo di 264.620,73.
La truffa aggravata, secondo quanto reso noto dalla Finanza, sarebbe stata messa a segno attraverso la falsificazione dei documenti attestanti l’utilizzazione dei dispositivi medici nel corso degli interventi eseguiti presso gli ospedali della provincia e il loro successivo reintegro. In tal modo – certificandone cartolarmente l’utilizzo prima e poi la necessità della provvista dopo – i soggetti coinvolti avrebbero garantito il costante approvvigionamento di dispositivi mai utilizzati, inducendo in errore il personale della farmacia ospedaliera deputato agli acquisti degli stessi per soddisfare il fabbisogno ospedaliero.
Le indagini hanno inoltre consentito alla Asl di Teramo di bloccare i pagamenti delle ulteriori attrezzature mediche ordinate, evitando l’ulteriore inutile spesa per un ammontare di 82.466,18 euro.
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Anziana a letto con poco ossigeno, salvata da carabinieri
Bombola con scarsa autonomia, militari risolvono in tempi record
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BOJANO
17 novembre 2020
12:13
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Una telefonata alla centrale operativa dei Carabinieri di Bojano (Campobasso) per chiedere aiuto. A farla una donna da una località del Nord Italia che segnalava all’operatore le difficoltà per la madre 93 enne, residente a San Polo Matese (Campobasso), gravemente malata e bisognosa di apporto continuo ossigeno.
Problema aggravato anche dalla positività al Covid-19 della badante costretta a restare a casa. Immediato l’intervento dei militari che si sono messi alla ricerca nelle farmacie del circondario di una bombola trovandone la disponibilità in un comune limitrofo. Un intervento che probabilmente ha salvato la vita all’anziana rimasta con soli 10 minuti di autonomia di ossigeno nella bombola.
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Covid, Gdf Macerata sequestra 300mila mascherine non a norma
Tipo FFp2, chirurgiche e generiche. Trovate in due negozi
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MACERATA
17 novembre 2020
12:19
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, nell’ambito dell’attività di contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, ha sequestrato circa 300mila mascherine, tra “FFp2”, “chirurgiche” e cosiddette “generiche”, prive dei prescritti requisiti di conformità. Le mascherine sono state trovate in due negozi al dettaglio, gestiti da cinesi, uno nell’entroterra maceratese e l’altro sul litorale; in parte erano esposte per la vendita ai clienti, in parte stoccate in cartoni nei locali adibiti a deposito.
Varie le irregolarità riscontrate, riconducibili all’apposizione del marchio CE e anche all’assenza di indicazioni e avvertenze, chiare e leggibili, previste dalle normative di settore. I responsabili sono stati segnalati alla Camera di Commercio e alla locale Prefettura. In corso accertamenti anche su eventuali irregolarità da un punto di vista fiscale. L’operazione si inserisce nell’ambito di una serie di controlli della Guardia di finanza legati all’emergenza sanitaria e all’aumento di richieste sul mercato privato e pubblico di mascherine, igienizzanti e apparecchi elettromedicali.
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Fatture false per 142 imprese, arresti e sequestri
Nel Casertano. Per due indagati i domiciliari perché “positivi”
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NAPOLI
17 novembre 2020
12:28
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Fornivano fatture false per 142 imprese edili del Nord le sei società “cartiere” individuate dalla Guardia di Finanza di Aversa (Caserta) che ha eseguito oggi 8 misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Napoli Nord, che contesta agli indagati l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.
Oltre a un decreto di sequestro per equivalente pari a 8 milioni di euro, i finanzieri hanno notificato anche 2 arresti in carcere, 4 arresti ai domiciliari e 2 divieti di dimora nelle province di Napoli e Caserta.
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Per due degli indagati che stamattina sono stati messi ai domiciliari, inizialmente il gip aveva predisposto il carcere: la misura meno afflittiva è stata disposta in quanto entrambi sono risultati positivi al Covid.
La base operativa era stata collocata nel Casertano, tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. Secondo gli inquirenti i destinatari delle misure cautelari avrebbero emesso fatture false per 8 milioni a ben 142 società edili che si trovano tra Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Toscana e Lombardia che, è emerso dalle indagini, pagavano alle società cartiere via bonifico.
Queste trattenevano il 15% di ciascuna fattura emessa, quale compenso per il servizio reso, e poi versavano la parte restante dei soldi, sempre via bonifico, agli imprenditori del Nord che, secondo una stima, avrebbero accumulato “fondi neri” per circa 3,2 milioni di euro.
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Napoli, ‘tampone solidale’ nella basilica del rione Sanità
Al via test,iniziativa Fondazione S.Gennaro con medici volontari
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NAPOLI
17 novembre 2020
12:34
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Hanno preso il via le operazioni per il tampone solidale, il test antigenico per verificare se si è positivi oppure no al coronavirus. Da questa mattina, i primi prenotati hanno potuto sottoporsi al tampone, per l’iniziativa promossa dalla Fondazione Comunità di San Gennaro Onlus e SaDiSa , insieme con la farmacia Mele e le Terza Municipalità.
La Basilica di San Severo a Capodimonte è stata trasformata, per l’occasione, in un ambulatorio ed è stato predisposto un percorso di entrata e uscita.
La basilica ha, infatti, due ingressi, uno laterale, l’altro centrale. Si entra da quello laterale e, dopo aver rispettato il protocollo (misurazione della temperatura, consenso informato, sanificazione delle mani), le persone sono indirizzate all’interno della struttura per sottoporsi al test. Al termine, usciranno dalla basilica dall’ingresso principale. A effettuare i test personale medico che ha aderito all’iniziativa su base del tutto volontaria.
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Dpcm: Regioni, rivedere 21 parametri su fasce rischio
Fvg, consenso unanime alla proposta di Fedriga
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TRIESTE
17 novembre 2020
13:25
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“I 21 parametri per definire le misure restrittive utili al contenimento #Covid_19 vanno rivisti. Consenso unanime alla proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nella Conferenza delle Regioni di oggi.
Ora il confronto con il Governo”. Lo afferma il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, in un tweet.
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Migranti: in 32 sbarcano in Salento, arrestato lo scafista
Tra loro sei minorenni non accompagnati
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CASTRIGNANO DEL CAPO (LECCE)
17 novembre 2020
13:26
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Un veliero con a bordo 32 uomini, tra i quali sei minorenni non accompagnati, di nazionalità afghana, iraniana, siriana e bengalese, è stato intercettato nella tarda serata di ieri da mezzi navali della Guardia di finanza al largo di Santa Maria di Leuca. I migranti sono stati condotti in porto e soccorsi dai volontari della Croce rossa muniti dei dispositivi di protezione individuale.
I migranti erano stremati dalla traversata e in ipotermia, ma in discrete condizioni di salute. Per uno di loro, tra l’altro trovato positivo al Covid, si è reso necessario il ricovero presso l’ospedale di Tricase dove è stato posto in isolamento.
Tutti sono stati trasferiti al centro di prima accoglienza don Tonino Bello di Otranto .
Un uomo di nazionalità iraniana, 32 anni, sospettato di essere lo scafista, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
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Covid: positivo,con falso referto spinge dipendenti a lavoro
Denunciato un imprenditore a Roma, contagiato uno dei lavoratori
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17 novembre 2020
13:40
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Ha usato un referto manomesso per convincere i suoi dipendenti che era negativo al Covid e farli tornare a lavoro. Per questo un imprenditore 50enne è stato denunciato a Roma dalla polizia.
Dopo gli accertamenti è risultato contagiato uno dei lavoratori. La positività al Covid di uno dei due titolari e di un dipendente di un’azienda del quartiere Aurelio/Monteverde aveva gettato nel panico gli altri tre lavoratori i quali, così come il socio del malato, si erano sottoposti subito al previsto tampone. I dipendenti, risultati tutti negativi, hanno chiesto al titolare di conoscere anche l’esito del suo test: lo stesso, dopo qualche reticenza, ha inviato loro, tramite whatsapp, la foto di un referto che lo dichiarava negativo. Così sono tornati al lavoro. I successivi controlli hanno fatto scoprire la falsificazione del referto.
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Prosegue miglioramento condizioni card. Bassetti
Vescovo ausiliare “potrebbe essere dimesso presto”
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PERUGIA
17 novembre 2020
14:08
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Prosegue il “miglioramento delle condizioni generali” del cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in Medicina d’urgenza Covid 1 dell’ospedale di Perugia.
Secondo il bollettino della Direzione sanitaria, il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro è “vigile e in grado di comunicare con i propri cari e stretti collaboratori”.
Continua il piano terapeutico comprensivo di ossigenoterapia.
Per il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons.
Marco Salvi, il cardinale Bassetti “potrà presto lasciare l’ospedale di Perugia”. “E una volta dimesso – annuncia il presule -, trascorrerà un periodo di convalescenza e riabilitazione presso il policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma”.
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Covid: focolaio in casa riposo a Palermo, 42 positivi
Tra questi 5 sono operatori e 4 suore
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PALERMO
17 novembre 2020
14:22
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Un focolaio di Covid 19 è scoppiato nella casa di riposo per anziani di Palermo, istituto Figlie della Misericordia e della Croce che si trova nella zona di via Evangelista di Blasi. Positivi ai test rapidi 33 dei 51 ospiti, 5 dei 21 operatori e 4 suore, quasi tutti asintomatici.
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Gli altri operatori e i 12 volontari del servizio civile sono risultati negativi e rimandati a casa in isolamento fiduciario.
Domani l’esito dei tamponi molecolari effettuati dall’Asp dopo più di due settimane dal primo caso conclamato. Sono caduti nel vuoto i numerosi appelli lanciati dall’istituto per richiedere rinforzi di personale sanitario. Nella struttura restano in servizio 8 operatori fra cui i cinque contagiati, e le tre suore infermiere, anch’esse colpite dal Covid. Tra gli ospiti anziani con diverse patologie, anche gravi, pure una nonnina di 102 anni. E c’è apprensione tra i familiari che sono stati avvisati dei contagi due giorni fa con un sms. Ma già l’ingresso nella casa di riposo era stato interdetto ai parenti da fine ottobre a causa delle restrizioni sanitarie dopo che un’anziana era stata ricoverata in ospedale positiva al Covid. I familiari chiedono maggiori informazioni sui parenti che si trovano nella struttura e che non vedono da un mese.
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Favori in Corte d’Appello Torino, condannato avvocato.
Tre anni e quattro mesi a Piacentino per concorso in corruzione
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TORINO
17 novembre 2020
14:31
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Tre anni e quattro mesi di reclusione è la condanna inflitta oggi dal tribunale di Torino a un avvocato, Roberto Piacentino, processato con l’accusa di concorso in corruzione. La vicenda, risalente ai primi mesi del 2015, si inserisce in una inchiesta più vasta che ruotava attorno alla figura di Angelo Moscato, all’epoca cancelliere di Corte d’Appello nel palazzo di giustizia.
Secondo la ricostruzione del pm Gianfranco Colace, Piacentino avrebbe agevolato un accordo corruttivo fra Moscato e un imprenditore suo cliente. Piacentino ha sempre proclamato la correttezza del proprio comportamento. Il tribunale ha disposto l’interdizione dai pubblici uffici e la trasmissione delle carte al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
Nel filone principale della vicenda Moscato era stato condannato nel 2018 in primo grado a sei anni di carcere e in seguito aveva rinunciato al processo d’appello in cambio di una riduzione della pena. Lo scorso 4 novembre è stato portato in carcere. Oggi il tribunale gli ha inflitto due mesi in continuazione con la sentenza precedente.
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#ioleggoperché, 2,5 mln bambini coinvolti e 2.577 librerie
Dal 21 al 29 novembre tutti possono donare un libro alle scuole
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17 novembre 2020
12:24
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Sono più di 2 milioni e mezzo i bambini e ragazzi coinvolti, 13.109 le scuole registrate e 2.577 le librerie mobilitate e aperte su tutto il territorio nazionale per l’edizione 2020 di #ioleggoperché, il grande progetto sociale promosso e coordinato dall’Associazione Italiana Editori-Aie per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, presentato il 17 novembre in una conferenza online con i video messaggi dei ministri dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
Numeri straordinari di un’edizione, nell’era della pandemia, con possibilità di donazioni a distanza, che si apre il 21 novembre con il passaggio di testimone da ‘Libriamoci’, organizzata dal Centro per il libro e la lettura del Mibact, a #ioleggoperché attraverso una “tempesta di comunicazione” congiunta incentrata sui rispettivi canali digitali sul comune messaggio: “Un libro unisce, sempre”.
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Fino al 29 novembre, nelle oltre 2500 librerie che hanno aderito al progetto, tutti gli italiani potranno donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo che ritengono immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti o semplicemente in base alle proprie preferenze.
“#ioleggoperché non si ferma, ancora una volta al fianco delle scuole. Ora possiamo, tutti insieme, fare ancora di più: doniamo un libro alle scuole dal 21 al 29 novembre” ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi.
E, nell’anno difficile del Covid sul sito ioleggoperche.it sarà possibile, eccezionalmente, donare anche a distanza: circa la metà delle librerie ha infatti segnalato modalità alternative di donazione rispetto all’ingresso fisico nei punti vendita.
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Martari è L’Alligatore di Carlotto per Vicari
Su Rai2 la serie tv ispirata ai romanzi con Trabacchi e Solarino
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17 novembre 2020
12:14
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Un crime noir padano a ritmo di blues: arriva in tv L’alligatore, detective senza licenza e appena uscito di galera (condannato ingiustamente). Per il suo scrittore, Massimo Carlotto, tradotto in tutto il mondo, non c’era modo migliore di festeggiare i 25 anni di questo anti-eroe noir, nato nel ’95, passato attraverso nove romanzi (e/o edizioni).
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Mettono sassi sui binari, bloccati 4 minorenni nel Barese
Cc ‘inconsapevoli pericolosità gesto’. Denunciati genitori
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BARI
17 novembre 2020
10:28
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Quattro minorenni stavano posizionando sassi lungo i binari quando un macchinista li ha visti e ha chiamato i carabinieri. E’ accaduto intorno alle 21 di ieri nella nuova stazione ferroviaria di Modugno, nel Barese.
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Protagonisti una 15enne e tre 12enni di Bari e Modugno. La prima ragazzina è stata segnalata alla Procura minorile per attentato alla sicurezza dei trasporti. Per gli altri, non imputabili per l’età, sono stati denunciati i rispettivi genitori per abbandono di minori o persone incapaci.
I genitori di tutti e quattro, inoltre, sono stati sanzionati per violazione delle norme anti-Covid per non aver rispettato il distanziamento (400 euro ciascuno) e, inoltre, per la 15enne e due dei 12enni, residenti a Bari, è stata notificata una doppia sanzione, per aver violato il divieto di allontanarsi dal comune di residenza.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto dopo la segnalazione del macchinista che aveva riferito di aver visto, passando con il treno, un gruppo di ragazzini sui binari, i militari li hanno bloccati. I quattro hanno ammesso che stavano posizionando pietre, “inconsapevoli – dicono i carabinieri – della gravità del loro gesto derivante dal rischio di esporre a pericolo non solo la loro stessa incolumità, ma anche quella dei viaggiatori che si trovavano sui convogli in transito”. La linea ferroviaria è stata quindi messa in sicurezza e i minori sono stati accompagnati in caserma per rintracciare i rispettivi genitori cui sono poi stati affidati.
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Chiavi in dono a Anita e Lisa, 12enni simbolo lotta dad
Per non farsi ‘chiudere né dentro né fuori’. Prosegue protesta
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TORINO
17 novembre 2020
10:31
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Due piccole chiavi per non farsi “chiudere né dentro né fuori”. E’ il regalo ricevuto questa mattina da Anita e Lisa, le due studentesse di 12 anni che da settimane studiano sedute al banco fuori dalla scuola media ‘Italo Calvino’, a Torino, e che sono diventate il simbolo della protesta contro la didattica a distanza.
Le due chiavi, cui sono stati dipinti sopra un panda e una tigre, erano accompagnate da una lettera. “Avremmo voluto farvi un regalino ma i negozi sono tutti chiusi. – si legge nella missiva firmata Silvano – Con Lella, che è mia moglie, abbiamo trasformato questa chiave, che rappresenta la vostra volontà di non farvi chiudere né dentro né fuori, in un ‘gioiello’ che spero vi piacerà. Dipinto sopra un fiero animale che come voi lotta, senza violenza ma solo con impegno, volontà e speranza.
Avanti così! Brave”.
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Covid: Fontana, ha rallentato Lombardia ma non l’ha fiaccata
‘Reagiremo fino a quando non avremo sconfitto il virus’
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MILANO
17 novembre 2020
10:56
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“La pandemia ha rappresentato una battuta d’arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d’Italia e una delle prime in Europa, è l’unica che può confrontarsi con il mondo intero.
Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l’ha bloccato, non l’ha fiaccato”. E’ quanto ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo intervento alla cerimonia annuale della Rosa Camuna, la massima onorificenza riconosciuta dalla Regione.
“Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia – ha aggiunto Fontana – e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus”.
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Covid, 357 positivi in 24ore nelle Marche
29% delle 1.229 nuove diagnosi, 16,4% dei 2.176 test totali
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ANCONA
17 novembre 2020
11:07
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Sono 357 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24ore, pari al 29% dei 1.229 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi e al 16,4% dei 2.176 tamponi testati in totale (che ne comprendono anche 947 nel percorso guariti). Secondo i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione.
Il maggior numero di casi, 115, in provincia di Macerata, seguita da Ancona con 77, Pesaro Urbino con 68, Ascoli Piceno con 49, Fermo con 24, oltre a 24 di fuori regione. I soggetti sintomatici sono 50, ci sono poi contatti in setting domestico (81 casi), contatti stretti di casi positivi (87), contatti in setting lavorativo (10), contatti in ambienti di vita/socialità (7), contatti in setting assistenziale (3), contatti in setting scolastico/formativo (11), screening percorso sanitario (7) e 4 rientri dall’estero. Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: allarme a Torino, processi mafia a rischio
.Per l’impossibilità di allestire videoconferenze
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TORINO
17 novembre 2020
11:36
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I grandi processi di ‘ndrangheta sono a rischio per l’emergenza Covid. Questo il senso di un segnalazione che la Procura di Torino, secondo quanto si apprende, vuole inoltrare alla Direzione nazionale antimafia e al Dap.
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Il punto cruciale della questione è l’impossibilità – per quello che sembra essere solo un problema organizzativo – di allestire collegamenti in videoconferenza per gli imputati detenuti positivi al Covid ma asintomatici. Questo comporta lunghi rinvii delle udienze e, oltre ad allungare i tempi dei processi, crea rischi di decorrenza dei termini di custodia cautelare. La procura ha preso l’iniziativa dopo quanto accaduto al maxi processo “Fenice-Carminius”, celebrato dal tribunale di Asti.
Al processo Carminius-Fenice, dove fra gli altri è chiamato in causa l’ex assessore regionale Roberto Rosso con un’accusa di voto di scambio, uno degli imputati, detenuto a Torino nel carcere delle Vallette, è risultato positivo al Covid. Tuttavia, pur essendo asintomatico, non ha rinunciato a partecipare ‘da remoto’ all’udienza: la conseguenza è stata che il tribunale ha dovuto disporre un rinvio (al 16 dicembre) perché non è stato possibile procedere al collegamento video. A quanto risulta, per le carceri non è stato previsto un protocollo che permetta di risolvere situazioni del genere. Il rinvio comporta sospensione della decorrenza dei termini di custodia cautelare per l’imputato interessato, ma non per tutti gli altri.
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Dirigente scuola Norcia, ora dico no a ritorno in classe
“C’è bisogno di dare continuità alla didattica”
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NORCIA (PERUGIA)
17 novembre 2020
11:37
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“Adesso dico no al ritorno in classe, almeno fino alle vacanze di Natale. C’è bisogno di dare continuità alla didattica, seppure a distanza”: a dirlo è Rosella Tonti, dirigente scolastica dell’istituto omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” di Norcia.
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Lo fa commentando le ipotesi di una ripresa della didattica in presenza. “Abbiamo appena riorganizzato l’intero orario – aggiunge – in base alle necessità della didattica on line.
Ritornare in classe significherebbe rivedere, per l’ennesima volta, orari, laboratori e quanto altro. Questo – sottolinea Tonti – comporterebbe ulteriori perdite di tempo e discontinuità rispetto a ciò che è stato intrapreso e ovviamente inciderebbe in maniera negativa sugli studenti”. “I nostri ragazzi – dice ancora Tonti – sono già duramente provati dalla pandemia che qui si somma al dopo terremoto. Dobbiamo lasciarli tranquilli per un po’”.
Il ritorno in classe dopo le festività natalizie è invece un auspicio. “Intanto perché significherebbe che la curva dei contagi si è abbassata – afferma la dirigente – e poi perché la didattica in presenza resta in assoluto migliore per il percorso formativo dei nostri ragazzi. Tornare a fare lezione in classe dopo il Natale – conclude Tonti – avrebbe un po’ il sapore della rinascita, del ritorno alla normalità e noi terremotati di normalità ne abbiamo bisogno come l’aria”.
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Covid: Bonaccini, sto meglio ma devo rispettare il riposo
‘Seguo il consiglio dei medici per uscirne il prima possibile’
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BOLOGNA
17 novembre 2020
11:55
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“Come saprete, nei giorni scorsi ho passato una notte in ospedale per una serie di accertamenti.
I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie per curare la polmonite bilaterale che mi ha colpito”.
Lo scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, in un aggiornamento su Facebook sulle sue condizioni. “Mi sento comunque meglio. Per chi conosce il mio carattere e come son fatto, sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile”, aggiunge il governatore, che ringrazia “per i tantissimi messaggi che continuano ad arrivarmi in queste ore. Anche da persone a me sconosciute. Per un saluto, un incoraggiamento. Per chiedermi come sto. La cosa mi commuove e mi fa sentire forti affetto e vicinanza”. Oggi Bonaccini non presiede la riunione delle Regioni, sostituito dal vicepresidente Toti. Per l’Emilia-Romagna è presente il sottosegretario Davide Baruffi.
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Frode da 347 mila euro alla Asl di Teramo, sette indagati
Sequestrati beni per 264mila euro, coinvolto dirigente medico
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TERAMO
17 novembre 2020
12:13
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Sette persone, tra le quali un dirigente medico, sono indagate per una truffa ai danni della Asl di Teramo per 347mila euro scoperta dalla Guardia di Finanza locale e relativa all’acquisto di presidi sanitari utilizzati dall’ospedale ‘Mazzini’ per gli interventi eseguiti tra gennaio 2017 e giugno 2018. Oltre al medico, all’epoca dei fatti direttore di un’unità operativa semplice dipartimentale dell’ospedale di Teramo, sono coinvolti un capo tecnico e i rappresentanti legali e amministratori di società concessionarie o distributrici di presidi sanitari; quattro le imprese coinvolte.
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Le accuse a carico dei sette indagati vanno dalla truffa aggravata alla falsità materiale e al falso in atto pubblico e al termine delle indagini l’autorità giudiziaria ha emesso un apposito decreto di sequestro preventivo anche nella forma per equivalente, a carico degli indagati, di beni per un importo complessivo di 264.620,73.
La truffa aggravata, secondo quanto reso noto dalla Finanza, sarebbe stata messa a segno attraverso la falsificazione dei documenti attestanti l’utilizzazione dei dispositivi medici nel corso degli interventi eseguiti presso gli ospedali della provincia e il loro successivo reintegro. In tal modo – certificandone cartolarmente l’utilizzo prima e poi la necessità della provvista dopo – i soggetti coinvolti avrebbero garantito il costante approvvigionamento di dispositivi mai utilizzati, inducendo in errore il personale della farmacia ospedaliera deputato agli acquisti degli stessi per soddisfare il fabbisogno ospedaliero.
Le indagini hanno inoltre consentito alla Asl di Teramo di bloccare i pagamenti delle ulteriori attrezzature mediche ordinate, evitando l’ulteriore inutile spesa per un ammontare di 82.466,18 euro.
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Anziana a letto con poco ossigeno, salvata da carabinieri
Bombola con scarsa autonomia, militari risolvono in tempi record
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BOJANO
17 novembre 2020
12:13
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Una telefonata alla centrale operativa dei Carabinieri di Bojano (Campobasso) per chiedere aiuto. A farla una donna da una località del Nord Italia che segnalava all’operatore le difficoltà per la madre 93 enne, residente a San Polo Matese (Campobasso), gravemente malata e bisognosa di apporto continuo ossigeno.
Problema aggravato anche dalla positività al Covid-19 della badante costretta a restare a casa. Immediato l’intervento dei militari che si sono messi alla ricerca nelle farmacie del circondario di una bombola trovandone la disponibilità in un comune limitrofo. Un intervento che probabilmente ha salvato la vita all’anziana rimasta con soli 10 minuti di autonomia di ossigeno nella bombola.
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Covid, Gdf Macerata sequestra 300mila mascherine non a norma
Tipo FFp2, chirurgiche e generiche. Trovate in due negozi
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MACERATA
17 novembre 2020
12:19
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, nell’ambito dell’attività di contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, ha sequestrato circa 300mila mascherine, tra “FFp2”, “chirurgiche” e cosiddette “generiche”, prive dei prescritti requisiti di conformità. Le mascherine sono state trovate in due negozi al dettaglio, gestiti da cinesi, uno nell’entroterra maceratese e l’altro sul litorale; in parte erano esposte per la vendita ai clienti, in parte stoccate in cartoni nei locali adibiti a deposito.
Varie le irregolarità riscontrate, riconducibili all’apposizione del marchio CE e anche all’assenza di indicazioni e avvertenze, chiare e leggibili, previste dalle normative di settore. I responsabili sono stati segnalati alla Camera di Commercio e alla locale Prefettura. In corso accertamenti anche su eventuali irregolarità da un punto di vista fiscale. L’operazione si inserisce nell’ambito di una serie di controlli della Guardia di finanza legati all’emergenza sanitaria e all’aumento di richieste sul mercato privato e pubblico di mascherine, igienizzanti e apparecchi elettromedicali.
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Fatture false per 142 imprese, arresti e sequestri
Nel Casertano. Per due indagati i domiciliari perché “positivi”
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NAPOLI
17 novembre 2020
12:28
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Fornivano fatture false per 142 imprese edili del Nord le sei società “cartiere” individuate dalla Guardia di Finanza di Aversa (Caserta) che ha eseguito oggi 8 misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Napoli Nord, che contesta agli indagati l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.
Oltre a un decreto di sequestro per equivalente pari a 8 milioni di euro, i finanzieri hanno notificato anche 2 arresti in carcere, 4 arresti ai domiciliari e 2 divieti di dimora nelle province di Napoli e Caserta.
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Per due degli indagati che stamattina sono stati messi ai domiciliari, inizialmente il gip aveva predisposto il carcere: la misura meno afflittiva è stata disposta in quanto entrambi sono risultati positivi al Covid.
La base operativa era stata collocata nel Casertano, tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. Secondo gli inquirenti i destinatari delle misure cautelari avrebbero emesso fatture false per 8 milioni a ben 142 società edili che si trovano tra Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Toscana e Lombardia che, è emerso dalle indagini, pagavano alle società cartiere via bonifico.
Queste trattenevano il 15% di ciascuna fattura emessa, quale compenso per il servizio reso, e poi versavano la parte restante dei soldi, sempre via bonifico, agli imprenditori del Nord che, secondo una stima, avrebbero accumulato “fondi neri” per circa 3,2 milioni di euro.
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Napoli, ‘tampone solidale’ nella basilica del rione Sanità
Al via test,iniziativa Fondazione S.Gennaro con medici volontari
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NAPOLI
17 novembre 2020
12:34
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Hanno preso il via le operazioni per il tampone solidale, il test antigenico per verificare se si è positivi oppure no al coronavirus. Da questa mattina, i primi prenotati hanno potuto sottoporsi al tampone, per l’iniziativa promossa dalla Fondazione Comunità di San Gennaro Onlus e SaDiSa , insieme con la farmacia Mele e le Terza Municipalità.
La Basilica di San Severo a Capodimonte è stata trasformata, per l’occasione, in un ambulatorio ed è stato predisposto un percorso di entrata e uscita.
La basilica ha, infatti, due ingressi, uno laterale, l’altro centrale. Si entra da quello laterale e, dopo aver rispettato il protocollo (misurazione della temperatura, consenso informato, sanificazione delle mani), le persone sono indirizzate all’interno della struttura per sottoporsi al test. Al termine, usciranno dalla basilica dall’ingresso principale. A effettuare i test personale medico che ha aderito all’iniziativa su base del tutto volontaria.
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Dpcm: Regioni, rivedere 21 parametri su fasce rischio
Fvg, consenso unanime alla proposta di Fedriga
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TRIESTE
17 novembre 2020
13:25
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“I 21 parametri per definire le misure restrittive utili al contenimento #Covid_19 vanno rivisti. Consenso unanime alla proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nella Conferenza delle Regioni di oggi.
Ora il confronto con il Governo”. Lo afferma il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, in un tweet.
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Migranti: in 32 sbarcano in Salento, arrestato lo scafista
Tra loro sei minorenni non accompagnati
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CASTRIGNANO DEL CAPO (LECCE)
17 novembre 2020
13:26
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Un veliero con a bordo 32 uomini, tra i quali sei minorenni non accompagnati, di nazionalità afghana, iraniana, siriana e bengalese, è stato intercettato nella tarda serata di ieri da mezzi navali della Guardia di finanza al largo di Santa Maria di Leuca. I migranti sono stati condotti in porto e soccorsi dai volontari della Croce rossa muniti dei dispositivi di protezione individuale.
I migranti erano stremati dalla traversata e in ipotermia, ma in discrete condizioni di salute. Per uno di loro, tra l’altro trovato positivo al Covid, si è reso necessario il ricovero presso l’ospedale di Tricase dove è stato posto in isolamento.
Tutti sono stati trasferiti al centro di prima accoglienza don Tonino Bello di Otranto .
Un uomo di nazionalità iraniana, 32 anni, sospettato di essere lo scafista, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
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Covid: positivo,con falso referto spinge dipendenti a lavoro
Denunciato un imprenditore a Roma, contagiato uno dei lavoratori
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17 novembre 2020
13:40
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Ha usato un referto manomesso per convincere i suoi dipendenti che era negativo al Covid e farli tornare a lavoro. Per questo un imprenditore 50enne è stato denunciato a Roma dalla polizia.
Dopo gli accertamenti è risultato contagiato uno dei lavoratori. La positività al Covid di uno dei due titolari e di un dipendente di un’azienda del quartiere Aurelio/Monteverde aveva gettato nel panico gli altri tre lavoratori i quali, così come il socio del malato, si erano sottoposti subito al previsto tampone. I dipendenti, risultati tutti negativi, hanno chiesto al titolare di conoscere anche l’esito del suo test: lo stesso, dopo qualche reticenza, ha inviato loro, tramite whatsapp, la foto di un referto che lo dichiarava negativo. Così sono tornati al lavoro. I successivi controlli hanno fatto scoprire la falsificazione del referto.
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Prosegue miglioramento condizioni card. Bassetti
Vescovo ausiliare “potrebbe essere dimesso presto”
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PERUGIA
17 novembre 2020
14:08
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Prosegue il “miglioramento delle condizioni generali” del cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in Medicina d’urgenza Covid 1 dell’ospedale di Perugia.
Secondo il bollettino della Direzione sanitaria, il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro è “vigile e in grado di comunicare con i propri cari e stretti collaboratori”.
Continua il piano terapeutico comprensivo di ossigenoterapia.
Per il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons.
Marco Salvi, il cardinale Bassetti “potrà presto lasciare l’ospedale di Perugia”. “E una volta dimesso – annuncia il presule -, trascorrerà un periodo di convalescenza e riabilitazione presso il policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma”.
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Covid: focolaio in casa riposo a Palermo, 42 positivi
Tra questi 5 sono operatori e 4 suore
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PALERMO
17 novembre 2020
14:22
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Un focolaio di Covid 19 è scoppiato nella casa di riposo per anziani di Palermo, istituto Figlie della Misericordia e della Croce che si trova nella zona di via Evangelista di Blasi. Positivi ai test rapidi 33 dei 51 ospiti, 5 dei 21 operatori e 4 suore, quasi tutti asintomatici.
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Gli altri operatori e i 12 volontari del servizio civile sono risultati negativi e rimandati a casa in isolamento fiduciario.
Domani l’esito dei tamponi molecolari effettuati dall’Asp dopo più di due settimane dal primo caso conclamato. Sono caduti nel vuoto i numerosi appelli lanciati dall’istituto per richiedere rinforzi di personale sanitario. Nella struttura restano in servizio 8 operatori fra cui i cinque contagiati, e le tre suore infermiere, anch’esse colpite dal Covid. Tra gli ospiti anziani con diverse patologie, anche gravi, pure una nonnina di 102 anni. E c’è apprensione tra i familiari che sono stati avvisati dei contagi due giorni fa con un sms. Ma già l’ingresso nella casa di riposo era stato interdetto ai parenti da fine ottobre a causa delle restrizioni sanitarie dopo che un’anziana era stata ricoverata in ospedale positiva al Covid. I familiari chiedono maggiori informazioni sui parenti che si trovano nella struttura e che non vedono da un mese.
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Favori in Corte d’Appello Torino, condannato avvocato.
Tre anni e quattro mesi a Piacentino per concorso in corruzione
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TORINO
17 novembre 2020
14:31
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Tre anni e quattro mesi di reclusione è la condanna inflitta oggi dal tribunale di Torino a un avvocato, Roberto Piacentino, processato con l’accusa di concorso in corruzione. La vicenda, risalente ai primi mesi del 2015, si inserisce in una inchiesta più vasta che ruotava attorno alla figura di Angelo Moscato, all’epoca cancelliere di Corte d’Appello nel palazzo di giustizia.
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DALLE 11:27 DI LUNEDì 16 NOVEMBRE 2020
ALLE 03:36 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020
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Natale che verrà: regole per shopping, cenone, parenti
Il prossimo Dpcm affronterà il tema, ipotesi revisione ora del coprifuoco
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16 novembre 2020
11:27
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà in un certo senso il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Ministri ed esperti ripetono il mantra del “Natale responsabile e rigoroso” e il ruolo decisivo dei dati dell’epidemia nelle prossime settimane per le decisioni politiche.
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Ma l’importanza della condivisione familiare in un Paese come l’Italia e il peso degli interessi economici e commerciali in giorni propizi al consumo come quelli a cavallo del 25 dicembre potrebbero spingere a qualche allentamento, se i numeri dell’epidemia saranno incoraggianti.
Lo shopping per gli acquisti di Natale sarà sicuramente contingentato come sta già avvenendo in questi giorni specialmente in alcune grandi città e nel weekend, anche nelle zone gialle a rischio moderato. Per il cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti virtualmente inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi solo conviventi e parenti stretti. Ma potrebbe essere portato a sei anche il numero di commensali nei ristoranti delle zone gialle, secondo quanto trapela.
Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown Italia. Ciò anche grazie al massiccio impiego di smart working e lezioni universitarie a distanza introdotto nel frattempo, Infine il coprifuoco fissato alle 22 in tutta Italia, che potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari un pò più in avanti a Capodanno per poter brindare in compagnia anche alla prospettiva di un vaccino che nel 2021 liberi dall’incubo.
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La speranza di alcuni presidenti di Regione è di vedere il territorio che governano di nuovo promosso da rosso ad arancione o da arancione a giallo. E’ il caso del toscano Eugenio Giani, che da oggi fronteggia il livello di massima allerta e che spera di tornare in zona arancione a metà dicembre, anche se il sindaco di Firenze Dario Nardella, come Giani del Pd, vede difficile un ritorno a misure meno stringenti per Natale.
Uno degli spauracchi è l’Rt, l’indice di contagiosità, che va riportato al livello più rassicurante inferiore a 1 (è a 1,4 nell’ultimo rilevamento nazionale), come ha ricordato il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.
“Se ci riusciremo nei prossimi 10 giorni e se vedremo calare la presenza di malati nelle corsie di ospedale e l’affollamento nei pronto soccorso, chiederò al governo di farci uscire dalla zona arancione”, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti.
Per l’Emilia Romagna, passata da gialla ad arancione, si spende la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, esponente dem come il presidente della Regione Stefano Bonaccini. “Ha tutte le carte in regola per tornare gialla”, dice, per poi però ammonire rivolta all’intera Italia: “Natale e Capodanno non può essere un liberi tutti o ci ritroviamo la terza ondata”. E tra gli esperti restano sempre numerose le voci a invocare un lockdown proprio nelle feste di Natale, invece di un allentamento.
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7 decessi in Alto Adige
544 nuovi casi su 2.106 tamponi
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BOLZANO
16 novembre 2020
11:32
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In Alto Adige si registrano altri sette decessi di pazienti covid, il numero complessivo delle vittime della pandemia supera così soglia 400 (405). I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.106 tamponi e registrati 544 nuovi casi positivi.
369 persone sono ricoverate nei normali reparti ospedalieri, 118 nelle cliniche private e algtre 43 in terapia intensiva.
Resta sopra soglia 9 mila il numero delle persone in isolamento domiciliare (9.164).
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Anziani maltrattati e minacciati, quattro arresti in Emilia
Operazione ‘Inferno’ Nas e Cc in struttura socio-assistenziale
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BOLOGNA
16 novembre 2020
11:48
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Vessazioni, violenze, minacce e ingiurie in modalità “sistematica e continuata” nei confronti di nove ospiti ultraottantenni ai quali venivano somministrate terapie in assenza di prescrizione medica e a volte anche di propria iniziativa. È lo spaccato che emerge dall’indagine ‘Inferno’ dei Carabinieri del Nas di Bologna che questa mattina ha portato all’arresto di quattro persone: la titolare di una struttura per anziani a Valsamoggia, nel Bolognese, e tre collaboratrici, tutte ai domiciliari con le accuse di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria.
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Le indagini sono scattate a gennaio con la morte di un ospite 83enne, per la quale le operatrici della struttura sono indagate per omissione di soccorso. Il decesso avvenne per cause naturali all’ospedale di Bazzano ma la direzione dell’ospedale avvertì i carabinieri segnalando lesioni sospette sul corpo dell’anziano.
Le indagini si sono poi sviluppate durante il periodo di lockdown nazionale, monitorando prima la struttura attiva a Valsamoggia, che ospitava nove pazienti, poi le attività successivamente trasferite in un albergo di Zocca, nel Modenese, dopo la vendita del primo immobile da parte della titolare.
La casa famiglia allestita nell’hotel, secondo quanto emerso, violava anche la disciplina sulle strutture socio assistenziali per anziani, con conseguente elusione dei controlli ispettivi, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche in riferimento alle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione dal contagio da Covid-19.
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La requisitoria di Pertini
Denunciò il ritardo dei soccorsi, fu slancio per la moderna protezione civile
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16 novembre 2020
11:53
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Il terremoto di magnitudo 6.9 che 40 anni fa, il 23 novembre 1980, colpì l’Irpinia e la Basilicata, provocando oltre tremila morti, costituì un punto di svolta nell’organizzazione di un sistema di protezione civile in Italia.
Fu la “requisitoria” dell’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini – che parlò in televisione dopo aver verificato di persona, tra le macerie, l’inefficienza dello Stato nell’organizzazione dei soccorsi – che segnò un’inversione di tendenza e determinò in pochi mesi l’elaborazione di un sistema di cooperazione tra Stato, Regioni ed enti locali sul quale si fonda oggi la struttura della Protezione Civile nazionale.
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“Italiane e italiani – disse con voce severa Pertini quattro giorni dopo il terremoto – sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica. Ho assistito a degli spettacoli che mai dimenticherò. Interi paesi rasi al suolo; la disperazione poi dei sopravvissuti vivrà nel mio animo”.
Pertini denunciò che “a distanza di 48 ore” dal sisma “non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari”, mentre “ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi”. Pertini ricordò che nel 1970 in Parlamento furono votate leggi riguardanti le calamità naturali. “Vengo a sapere adesso – disse – che non sono stati attuati i regolamenti di esecuzione di queste leggi. E mi chiedo: se questi centri di soccorso immediati sono stati istituiti, perche’ non hanno funzionato? Perche’ a distanza di 48 ore non si è fatta sentire la loro presenza in queste zone devastate?”. Il Capo dello Stato raccontò il dramma di bambini rimasti orfani, di superstiti che avevano perso le loro case, e ribadì con fermezza: “Vi sono state delle mancanze gravi, non vi è dubbio, e quindi chi ha mancato deve essere colpito, come è stato colpito il prefetto di Avellino, che è stato rimosso giustamente dalla sua carica. Adesso non si può pensare soltanto ad inviare tende in quelle zone. Sta piovendo, si avvicina l’inverno, e con l’ inverno il freddo. E quindi è assurdo pensare di ricoverare, pensare di far passare l’inverno ai superstiti sotto queste tende. Bisogna pensare a ricoverarli in alloggi questi superstiti. E poi bisogna pensare a una casa per loro”.
Al riguardo Pertini ricordò il terremoto del Belice del 1968 e un colloquio avuto qualche tempo prima a Palermo: “Venne il parroco di Santa Ninfa con i suoi concittadini – disse Pertini – a lamentare questo: che a distanza di 13 anni nel Belice non sono state ancora costruite le case promesse. I terremotati vivono ancora in baracche: eppure allora fu stanziato il denaro necessario. Le somme necessarie furono stanziate. Mi chiedo: dove è andato a finire questo denaro? Chi è che ha speculato su questa disgrazia del Belice? E se vi è qualcuno che ha speculato, io chiedo: costui è in carcere, come dovrebbe essere in carcere? Perche’ l’ infamia maggiore, per me, è quella di speculare sulle disgrazie altrui. Quindi, non si ripeta, per carità, quanto e’ avvenuto nel Belice, perché sarebbe un affronto non solo alle vittime di questo disastro sismico, ma sarebbe un’offesa che toccherebbe la coscienza di tutti gli italiani, della nazione intera e della mia prima di tutto. Quindi si provveda seriamente, si veda di dare a costoro al più presto, a tutte le famiglie, una casa”.
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Pertini tornò poi sui ritardi normativi, e disse: “Non vi è bisogno di nuove leggi, la legge esiste. Si applichi questa legge e si dia vita a questi regolamenti di esecuzione” (che furono approvati circa tre mesi dopo, nel febbraio 1981). E ribadì: “Si cerchi subito di portare soccorsi ai superstiti e di ricoverarli non in tende ma in alloggi dove possano passare l’inverno e attendere che sia risolta la loro situazione. Perché un appello voglio rivolgere a voi, italiane e italiani, senza retorica, un appello che sorge dal mio cuore, di un uomo che ha assistito a tante tragedie, a degli spettacoli, che mai dimenticherà, di dolore e di disperazione in quei paesi. A tutte le italiane e gli italiani: qui non c’entra la politica, qui c’entra la solidarietà umana, tutte le italiane e gli italiani devono mobilitarsi per andare in aiuto a questi fratelli colpiti da questa nuova sciagura.
Perche’, credetemi – concluse il Capo dello Stato – il modo migliore di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi”. POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEVAI ALL’ECONOMIAVAI AL CALCIOVAI ALLO SPORT
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Irpinia, Wojtyla tra le macerie
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16 novembre 2020
11:57
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“Arriva il Papa. Arriva il Papa”.
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La voce si diffuse rapidamente, ma Balvano, con le sue ferite ancora troppo vive, sembrava insensibile a quella visita. Sono passati 40 anni da quel 25 novembre 1980: due sere prima, alle 19.34 del 23 novembre, la furia del terremoto abbattutasi sul paese aveva fatto 77 morti, messi in fila nel cortile dell’asilo comunale, in attesa di sepoltura quando sarebbe stato possibile.
Il soffitto della Chiesa, venuto giù mentre si celebrava la messa serale, aveva ucciso una sessantina di bambini.
Tra le macerie di un paese quasi raso al suolo, Pierangelo Piegari, giornalista della Rai (morto il 23 settembre 2015), attendeva l’arrivo di Giovanni Paolo II, pellegrino tra i superstiti per portare una parola di conforto.
Quel 25 novembre di 40 anni fa – raccontò Piegari qualche tempo prima di morire – il giornalista aveva già pronta una domanda: “Santità, tanto dolore cancella la fede?”. Ma quando mai avrebbe potuto porre quell’interrogativo al Papa…
Una sirena annunciò l’arrivo del corteo, non c’era cerimoniale, si fece subito una gran confusione e Wojtyla restò imprigionato nella sua auto proprio davanti alla troupe televisiva. “Approfittai del trambusto – raccontò Piegari – e feci cenno al Papa di tirare giù il finestrino. Il vetro si abbassò lentamente, mi fu regalato un sorriso, ebbi un brivido nell’anima e, allungando il microfono, chiesi: ‘Santità, tra tanti lutti, tra tanta sofferenza, la gente non prega più, perché?'”.
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Un attimo interminabile di silenzio e poi la risposta: “Non è vero che non pregano più – disse Giovanni Paolo II – questa loro grande sofferenza è preghiera, qui stanno pregando con la sofferenza. A volte, quando il dolore è troppo forte, la gente perde il senso della parole, bisogna capirla e darle il tempo che lo ritrovi”.
Intorno alla macchina era tornata un po’ di calma e un ufficiale dei carabinieri aprì la portiera e portò via il Papa al giornalista. “Non ci credevo, il Papa, in strada, aveva risposto ad una mia domanda. Avevo intervistato il Papa..”, realizzò Piegari.
“Non mollammo”, ricordò Piegari, e la troupe percorse un tratto di strada, tra le macerie, accanto al Papa, profondamente turbato dalle scene apocalittiche che aveva davanti agli occhi. Nella piazza di Balvano un tavolino traballante fu il pulpito.
“Il Papa – raccontò Piegari – mi chiese la mano per aiutarlo a salire. Mi regalò un altro sorriso. In quegli attimi si era stabilito un rapporto solidale di affetto e simpatia”. Da quel tavolino Giovanni Paolo II impartì la benedizione. Poi disse alcune parole e negli occhi della gente tornarono ancora le lacrime, quelle poche che erano rimaste. “Ad un tratto – ricordò il giornalista – il Papa, guardandomi, ritornò su quel breve dialogo al microfono: ‘Qualcuno mi ha detto che dopo tanto dolore non pregate più. E finì il suo discorso su come la sofferenza è preghiera. Scese dal tavolino del bar tra i superstiti, alzò gli occhi verso il castello distrutto, abbracciò tanta gente ed andò via con il sorriso ed il mantello bianco sporco di polvere”.
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Runner muore, amico multato per Dpcm
400 euro di ammenda per escursione fuori da Comune di residenza
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SONDRIO
16 novembre 2020
12:55
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Lui e l’amico runner in quel posto non potevano andare, in quanto entrambi fuori dai rispettivi Comuni di residenza. E nonostante l’escursione sia finita in tragedia, il runner 36enne di Castello dell’Acqua (Sondrio), che sabato pomeriggio ha visto precipitare nel dirupo l’amico Simone Massetti, 34enne di Sondrio, sui monti di Spriana (Sondrio), è stato sanzionato dai carabinieri perché ha violato le norme del Dpcm.
E’ quanto riporta il Corriere della Sera.
L’uomo ha cercato di fermare nella caduta Massetti, esperto runner con tante gare e successi alle spalle, ma senza riuscirci. Poi ha lanciato l’allarme al Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio e al Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna. Ma poi è arrivata la multa di 400 euro: in zona rossa, pur praticando sport, resta l’obbligo di non varcare i confini comunali. E invece i due amici hanno raggiunto in auto le montagne della Valmalenco.
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Pioltello, in 68 chiedono parte civile
Pure sindacato Orsa.Un imputato vuole patteggiare, si va a 16/12
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MILANO
16 novembre 2020
13:06
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Con la richiesta di essere parte civile da parte di 66 passeggeri che la mattina del 25 gennaio 2018 erano sul treno regionale deragliato a Pioltello, del sindacato dei ferrovieri Orsa e dell’associazione dei consumatori Codici, a cui si aggiunge l’istanza di patteggiamento da parte di uno dei 10 imputati, si è aperta oggi in una delle mega aule in Fiera a Milano l’udienza preliminare per l’incidente ferroviario nel hinterland milanese in cui morirono tre persone.
Il procedimento, che si sta celebrando davanti al gup Anna Magelli, è a carico di due manager, tra cui l’ad Maurizio Gentile, di sette tra dipendenti e tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana), e della stessa società, accusati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.
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Il giudice, dopo aver raccolto le richieste, ha rinviato l’udienza al prossimo 16 dicembre, giorno in cui dopo la discussione di accusa e difese, deciderà sulla costituzione di parte civile.
Dopo di che la parola passerà ai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti per il loro intervento nel quale ribadiranno la richiesta di processo per tutti gli indagati, escluso Ernesto Salvatore, all’epoca responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete Ferrovaria Italiana Spa, al quale la Procura ha dato parere positivo al patteggiamento proposto dalla difesa a tre anni e mezzo di carcere.
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Covid: Zaia esegue in diretta il test ‘fai da te’
Un paio di minuti per l’operazione e l’esito
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VENEZIA
16 novembre 2020
13:15
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Luca Zaia ha mostrato oggi in diretta Facebook, eseguendolo su se stesso, il nuovo test diagnostico ‘fai da te per il Covid. “E’ molto semplice, adesso ve lo mostro” ha detto il governatore ai giornalisti, aprendo il kit con la ‘saponetta’, la provetta con il reagente, e il tamponcino, da inserire nelle fosse nasali, con 5 piccoli movimenti.
Tra operazione e risultato del test, che è stato negativo, ha impiegato poco meno di 2 minuti di tempo.
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Crolla il balcone di una palazzina,operaio travolto e ucciso
Tragedia a Cagliari, ferito un suo collega
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CAGLIARI
16 novembre 2020
14:05
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Stavano eseguendo dei lavori di manutenzione della palazzina di un condominio e mentre utilizzavano il martello pneumatico nel cortile, il balcone al primo piano è crollato e li ha travolti. Il titolare dell’impresa edile è morto sul colpo, ferito il nipote che lavorava accanto a lui.
Sulla dinamica dell’incidente, avvenuto in via del Tamburino Sardo, a Pirri, unica Municipalità di Cagliari, stanno indagando i carabinieri della Compagnia del capoluogo e gli specialisti del Nucleo ispettorato del lavoro. I militari dovranno ricostruire nel dettaglio la dinamica. Il crollo del balcone, grande quasi tre metri, è avvenuto improvvisamente e ha colto di sorpresa i due operai. Non è ancora chiaro se stessero utilizzando il martello pneumatico per rimuovere la pavimentazione del cortile, oppure se lavoravano proprio sul balcone che poi li ha travolti.
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Bonus asilo nido, tribunale ‘erogarlo a tutti stranieri’
Discriminatorio escludere quelli senza permesso di lungo periodo
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MILANO
16 novembre 2020
14:18
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Il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittima e discriminatoria l’esclusione dal “bonus asili nido” degli stranieri privi del permesso di lungo periodo e ha ordinato all’Inps e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di consentire, in tutt’Italia, l’accesso alla prestazione a tutti gli stranieri che soggiornano regolarmente.
Ne danno notizia Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’immigrazione), Apn (Avvocati per niente onlus) e Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) che hanno fatto ricorso alla Magistratura, dopo le vicende dell’assegno famiglie numerose e del “Bonus mamma domani” in cui le associazioni erano riuscite a ottenere la dichiarazione di illegittimità delle norme precedenti.
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“Nel caso del bonus asili, l’esclusione era ancora più ingiusta perché dal 2020 il bonus è stato esteso anche alle famiglie facoltose – scrivono – ma non ai cittadini stranieri con permesso ordinario che sono spesso in condizione di maggior bisogno economico e per i quali quindi la possibilità per entrambi i genitori di avere assistenza per i figli piccoli e accedere così al mercato del lavoro è particolarmente importante”. Inoltre, “in caso di bambini impossibilitati a frequentare il nido a causa di una condizione di disabilità, la prestazione si traduce in una somma da erogare alle famiglie per le spese di assistenza a casa e, dunque, una esclusione basata esclusivamente sul titolo di soggiorno era particolarmente irragionevole”.
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Covid: multe nel Barese,7 ventenni in un garage dopo le 22
Sorpresi dai carabinieri a giocare a calcio balilla
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BARI
16 novembre 2020
14:20
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Sedici persone sono state sanzionate in due comuni della provincia di Bari per violazione delle norme anti-Covid. Sette 20enni sono stati sanzionati a Modugno perché sorpresi in un garage, dopo le 22, a giocare a calcio balilla.
I carabinieri hanno contestato loro di non aver rispettato il divieto di distanziamento sociale, l’obbligo di permanenza di casa dalle 22 alle 5 e, per cinque residenti a Bari di non aver rispettato il divieto di spostamento tra i comuni.
A Grumo Appula i militari hanno sanzionato altre nove persone: il titolare, due soci e sei clienti di un centro scommesse per violazione delle norma sul distanziamento sociale. Il titolare del locale è stato anche sanzionato per aver violato la normativa che stabilisce lo stop delle attività di sale scommesse.
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Senzatetto trova casa a Jesi grazie a Fondazione Di Francisca
Campagna raccolta fondi Fondazione Vallesina Aiuta
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ANCONA
16 novembre 2020
14:54
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Sette mesi di affitto versati in anticipo e soldi per utenze, bollette e altre piccole spese domestiche. Ivan, 33enne sordomuto di origine rumena, senzatetto che da due anni vive in ricoveri di fortuna a Jesi, ha finalmente trovato casa grazie alla Fondazione Vallesina Aiuta Onlus presieduta dalla campionessa olimpionica Elisa Di Francisca e a una campagna di raccolta fondi.
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Con le somme raccolte, verranno pagati i primi mesi di affitto, ma la campagna continua verso l’obiettivo dei 5 mila euro. “La campagna di raccolta fondi ‘Una casa per Ivan’ ha raggiunto il primo e più importante traguardo – fa sapere la Fondazione – Ivan ha finalmente una casa dopo due anni e mezzo di vita in strada. Non c’è stato bisogno di spiegargli. Quando gli sono state consegnate le chiavi, la sua risposta è stato un sorriso e gli occhi colmi di lacrime, questa volta di gioia. Sono stati istanti davvero emozionanti per lui ma anche per la rete d’aiuto che in questi anni ha lavorato senza sosta per far sì che questo sogno si realizzasse”. A Jesi dal 2018, del 33enne si sono occupate l’Unità Operativa Disagio e Povertà dell’Azienda Servizi alla Persona Ambito 9 e altre realtà del mondo del volontariato (Avulss, Caritas), coinvolgendo anche l’Ente Nazionale Sordi, la psicologa e assistente sociale dell’Umea e l’Asur.
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“Mettiti la mascherina”, 21enne aggredisce un carabiniere
A Napoli pugno sul naso e morso al dito per militare
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NAPOLI
16 novembre 2020
14:59
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Ha aggredito un sottufficiale dei carabinieri che si stava recando al lavoro il quale, insieme con gli altri passeggeri presenti sul treno, gli aveva più volte intimato di indossare la mascherina: è successo stamattina, su uno dei treni della Cumana, la linea ferroviaria che collega l’area flegrea al centro di Napoli. Ha 21 anni ed è stato arrestato con l’accusa di aggressione a pubblico ufficiale il protagonista della vicenda, che ora si trova nella caserma dei carabinieri del quartiere Bagnoli in attesa di essere giudicato per direttissima.
L’aggressione è scattata quando il treno si trovata all’altezza della stazione Edenlandia, dopo reiterate richieste di mettere il dispositivo di protezione individuale e addirittura dopo che il militare si era qualificato come un appartenente all’arma dei carabinieri.
Il militare, malgrado un violento pugno sul naso e un morso a un dito, è riuscito a bloccare 21enne. A medicarlo sono stati i sanitari dell’ospedale Cardarelli.
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Allarme carenza personale in Rsa Alto Adige
“Gran parte del personale infettato oppure in quarantena”
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BOLZANO
16 novembre 2020
15:03
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L’Associazione Residenze per Anziani dell’Alto Adige lancia l’allarme per la carenza di personale a causa della pandemia. “Gran parte del personale è stato infettato dal virus o è stato sottoposto a misure di quarantena.
Chiediamo agli infermieri qualificati, operatori socio-assistenziali e operatori socio-sanitari, che attualmente lavorano presso altri settori, di sostenerci ed aiutarci in questo momento di crisi”, sottolinea Oswald Mair, direttore dell’Associazione delle Residenze per Anziani dell’Alto Adige.
“Le Residenze per Anziani hanno semplificato in questo periodo anche il processo di selezione. Attualmente il rapporto di lavoro può già essere definito con una semplice domanda di assunzione. Non c’è bisogno di un concorso”, spiega Mair.
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Calabria: Zuccatelli si è dimesso, lo ha chiesto ministro
‘Rispetto istituzioni, lascio tutti gli incarichi in Calabria’
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CATANZARO
16 novembre 2020
15:22
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Il commissario per la sanità in Calabria Giuseppe Zuccatelli si è dimesso su richiesta del ministro della Salute Speranza. “Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro Speranza per rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni” ha detto.
“Il ministro – ha aggiunto Zuccateli – mi ha telefonato e non ha avuto bisogno di darmi spiegazioni. Mi ha chiesto di dimettermi ed io l’ho fatto. Non so chi mi sostituirà ma so che mi dimetto da tutti gli incarichi che ho in Calabria”.
Zuccatelli era commissario anche dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini, sempre a Catanzaro. Incarichi da cui si è dimesso.
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Ambiente: delfino morto su posidonia nella costa di Trapani
Sospinto a riva dalle mareggiate
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MARSALA
16 novembre 2020
15:24
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Un delfino morto è stato avvistato, stamane, adagiato sui cumuli di posidonia lungo la costa di Marsala, a poca distanza da Capo Boeo. A giudicare dalle condizioni ancora integre della carcassa, il delfino era deceduto da poche ore.
A sospingerlo sulle alghe sono state, probabilmente, le mareggiate di stanotte. Dopo la segnalazione di un passante sul lungomare, è intervenuta la Guardia Costiera di Marsala, che ha allertato l’Istituto zooprofilattico di Palermo per la rimozione della carcassa. Non è la prima volta che si verifica un fatto del genere. In passato, infatti, sulle coste del Trapanese sono stati rinvenuti altri delfini morti. Ma spesso erano già in fase di decomposizione.
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Stabili le condizioni del card. Bassetti
Presidente Cei continua a seguire il piano terapeutico
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PERUGIA
16 novembre 2020
15:27
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E’ “stabile” il quadro clinico generale del presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato in medicina d’urgenza Covid 1 dell’ospedale del capoluogo umbro. Lo riferisce la direzione sanitaria.
Il porporato prosegue il piano terapeutico comprensivo di ossigenoterapia.
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Scuola:sotto Montecitorio studenti ‘insegnano’a parlamentari
Gli studenti, “Anni di tagli, nulla è cambiato”
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16 novembre 2020
15:38
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Domani, martedì 17 Novembre alle 15.00, in occasione della Giornata Internazionale dello studente, ragazzi e ragazze si mobiliteranno sotto gli occhi del Parlamento e del Governo “per fare lezione ai parlamentari”.
“Dopo anni di manifestazioni contro i tagli alla scuola e appelli per richiedere più finanziamenti, studenti e studentesse proveranno a spiegare che sulla scuola e sui giovani vanno investite risorse, andando a Montecitorio armati di sedie e lavagna”, spiega la Rete degli studenti.
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Ragazze e ragazzi della Rete degli Studenti Medi, sostenuti dal movimento Priorità alla Scuola, allestiranno una classe davanti alla Camera e per un giorno vestiranno i panni dei più noti parlamentari del paese mentre ascolteranno una lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti. Argomento della lezione: Next Generation EU e Legge di Bilancio.
“Sono anni che subiamo le conseguenze degli smantellamenti al sistema scolastico – spiegano gli organizzatori – il virus però ha reso ancora più chiaro quanto la scuola pubblica abbia bisogno di un serio piano di investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation EU. Per questo abbiamo deciso di tornare sotto Montecitorio, per spronare il governo ad agire e ad ascoltarci”.
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Covid: attivati drive through Difesa a Firenze e Versilia
Salgono a 4 in Toscana, con 4 medici e 7 infermieri della Marina
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FIRENZE
16 novembre 2020
15:47
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Sono iniziate questa mattina le attività di due nuovi drive through della Difesa (Dtd) a Firenze e in Versilia (Lucca): sale così a quattro il numero dei presidi per l’esecuzione di tamponi per il Covid in Toscana con medici e infermieri della Marina Militare.
A Firenze, si spiega, la struttura è stata installata in via di San Salvi, mentre in Versilia presso l’Ospedale Versilia al Lido di Camaiore.
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Questi due Dtd si aggiungono agli altri già operativi a Pistoia in via Matteotti, all’Ospedale Vecchio, e ad Aulla (Massa Carrara), in piazza della Vittoria, per un totale di quattro strutture operative in Toscana nelle quali sono impegnati cmplessivamente quattro medici e sette infermieri della Marina Militare, coordinati dal responsabile d’area per la Toscana, il colonnello dell’esercito Guido Bussetta. Vi possono accedere, a bordo della propria auto, solo i cittadini prenotati dall’Asl, in collaborazione con i medici di famiglia, che sono stati a contatto stretto con persone risultate positive al Covid. Il capitano di corvetta Simone Di Cianni, medico del Dtd di Firenze, spiega che “la Protezione civile ha montato le tende e da oggi siamo operativi per fare dai 40 ai 200 tamponi al giorno. La nostra particolarità è che facciamo tamponi alla fascia di età 0-19 anni”.
I pazienti a rischio Covid, continua Di Cianni, “prenotano sul sito internet il tampone con la prescrizione del medico, indicando la fascia oraria preferita, gli appuntamenti sono ogni tre minuti: questo ci consente di avere un’idea chiara di quante persone devono venire ogni giorno”. Dopo il prelievo, i tamponi sono inviati al Meyer di Firenze che dà i risultati entro 24-48 ore. Nella struttura di Firenze, oltre al Capitano Di Cianni operano due infermieri e due operatori della Protezione civile per l’accettazione dei pazienti.
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Covid: Tar Lazio, stop medici famiglia per cure a casa
Accolto ricorso Sindacato Medici Italiani, ‘compito delle Uscar’
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ROMA
16 novembre 2020
16:48
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“L’affidamento ai medici di medicina generale del compito di assistenza domiciliare ai malati Covid” risulta in contrasto con la normativa emergenziale. Per questo il Tar del Lazio ha parzialmente accolto un ricorso proposto dal Sindacato dei Medici Italiani contro alcuni provvedimenti della Regione Lazio.
Per effetto delle decisioni regionali “i Medici di Medicina Generale – precisa il Tar – risultano investiti di una funzione di assistenza domiciliare ai pazienti Covid del tutto impropria, che per legge dovrebbe spettare unicamente alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca)”. Per il Tar i medici verrebbero “pericolosamente distratti dal compito di prestare l’assistenza ordinaria, a tutto detrimento della concreta possibilità di assistere i tanti pazienti non Covid, molti dei quali affetti da patologie anche gravi”.
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Covid: Lazio, al via tamponi rapidi dai medici di famiglia
In distribuzione primi 50mila test. Presto test per influenza
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ROMA
16 novembre 2020
17:09
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Da Ostia ad Ariccia, da Civitavecchia ad Anzio i tamponi rapidi dai medici di famiglia sono diventati realtà nel Lazio. I medici di medicina generale hanno iniziato a effettuare i test antigenici e le Asl – ha reso noto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato – stanno distribuendo i primi 50 mila test (dei 200 mila previsti) con i relativi dispositivi di protezione individuale.
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impegno dei medici di medicina generale in questa fase è assolutamente rilevante – ha sottolineato D’Amato – In questa fase i test rapidi rappresentano un valido strumento di screening per individuare precocemente sospetti casi positivi”. E “presto”, ha assicurato l’assessore, ci saranno “a disposizione i test differenziali che discriminano il COVID dall’influenza stagionale”. Sono a Ostia, Ariccia, Civitavecchia, Anzio, Tor de Cenci i primi studi di medici di medicina generale che stanno eseguendo i tamponi rapidi antigenici. La FIMMG di Roma ha spiegato che a Ostia su 50 prelievi sono stati individuati 4 positivi asintomatici e ad Ariccia due. “Cittadini con una carica virale ben marcata e che diversamente avrebbero continuato a diffondere il virus” viene sottolineato. Ad oggi i medici di famiglia che hanno aderito al bando regionale sono circa 500, in crescita rispetto ai 350 che risposero al primo avviso. A Ostia 25 tamponi sono stati eseguiti nel centro anziani di via dell’Idroscalo da Fabio Valente che lavora in un gruppo di nove colleghi: “Abbiamo parlato con il Municipio che ha dato il suo assenso e gli anziani del centro si sono messi a disposizione – ha spiegato – I locali permettono di lavorare in totale sicurezza. A breve saranno disponibili altri quattro centri anziani e questo permetterà di creare l’infrastruttura necessaria a intercettare il virus prima che si diffonda”.
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Telemarketing aggressivo, il Garante sanziona Vodafone
Multa pesante da 12 milioni e 250 mila euro
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16 novembre 2020
19:13
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Il Garante per la protezione dati personali ha ordinato a Vodafone il pagamento di una sanzione di oltre 12 milioni e 250 mila euro per aver trattato in modo illecito i dati personali di milioni di utenti a fini di telemarketing. Oltre al pagamento della multa – informa una nota del Garante -, la società dovrà adottare una serie di misure dettate dall’Autorità per conformarsi alla normativa nazionale ed europea sulla tutela dei dati.
Il provvedimento conclude una complessa istruttoria avviata dal Garante a seguito di centinaia di segnalazioni e reclami di utenti che lamentavano continui contatti telefonici indesiderati, effettuati da Vodafone e dalla sua rete di vendita, per promuovere i servizi di telefonia e internet offerti dall’azienda.
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Gli accertamenti svolti dall’Autorità hanno evidenziato importanti criticità “di sistema” – che riguardano la violazione non solo dell’obbligo del consenso, ma anche dei fondamentali principi di responsabilizzazione e di implementazione delle tutele privacy fin dalla fase di progettazione dei trattamenti, stabiliti dal Regolamento Ue. Criticità riconducibili al complesso delle operazioni svolte dalla società nei confronti sia dell’intera base clienti di Vodafone, sia del più ampio ambito dei potenziali utenti del settore delle comunicazioni elettroniche. Nel corso dell’istruttoria è emerso, in particolare, un allarmante fenomeno di utilizzo di numerazioni fittizie o comunque non censite nel Registro degli Operatori di Comunicazione per realizzare i contatti promozionali.
Un fenomeno, avvertito dalla stessa Vodafone, che sembra ricondursi in massima parte ad un “sottobosco” di call center abusivi, che effettuano attività di telemarketing in totale spregio delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali. Ulteriori profili di violazione sono stati rilevati nella gestione delle liste dei nominativi da contattare acquisite da fornitori esterni. Liste che i partners commerciali di Vodafone avevano ricevuto da altre aziende e trasferito all’operatore telefonico senza il necessario consenso libero, informato e specifico degli utenti. Sono risultate inadeguate – precisa il Garante – anche le misure di sicurezza dei sistemi di gestione della clientela, profilo sul quale l’Autorità aveva già ricevuto numerosi reclami e segnalazioni da parte di clienti che erano stati contattati da sedicenti operatori Vodafone, i quali chiedevano l’invio di documenti di identità mediante Whatsapp, probabilmente con finalità di spamming, phishing o per la realizzazione di altre attività fraudolente. Alla luce delle violazioni riscontrate, il Garante Privacy ha applicato una sanzione di 12.251.601 euro. L’Autorità ha quindi ordinato a Vodafone di introdurre dei sistemi che consentano di comprovare che i trattamenti a fini di telemarketing si svolgano nel rispetto delle disposizioni in materia di consenso. La società dovrà inoltre dimostrare che i contratti siano attivati solo a seguito di chiamate promozionali effettuate dalla sua rete di vendita, attraverso numerazioni censite e iscritte al Roc. Vodafone dovrà anche irrobustire le misure di sicurezza al fine di impedire accessi abusivi ai database dei clienti e fornire pieno riscontro alle richieste di esercizio dei diritti formulate da alcuni utenti. Il Garante, infine, ha vietato a Vodafone ogni ulteriore trattamento di dati con finalità promozionali o commerciali svolto mediante l’acquisizione di liste anagrafiche da soggetti terzi, senza che questi ultimi abbiano acquisito un consenso specifico, libero e informato dagli utenti per la comunicazione dei loro dati.
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Covid, al via tamponi per scuole nel drive through a Milano
E’ il più grande d’Italia, le auto in coda dalle 8 del mattino
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MILANO
16 novembre 2020
17:56
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Un gran numero di auto in coda di primo mattino quando verso le 8 sono iniziate le operazioni, poi l’afflusso si è gradualmente ridotto nel giro di tre ore: è trascorsa senza particolari problemi la prima giornata nel drive through per i tamponi per il coronavirus più grande d’Italia, quello allestito a Milano dall’Esercito nel parcheggio del parco Trenno e dedicato a studenti e personale scolastico.
Aperta da lunedì a sabato, dalle 8 alle 14, questa struttura consentirà di effettuare fino a 800 tamponi al giorno.
Nel parcheggio di circa 20mila metri quadri, i militari dell’Esercito in forza al Comando di Reazione Rapida della Nato in Italia hanno allestito 8 linee per i test rapidi antigenici, a cui si accede senza scendere dalla propria auto. Il risultato arriva nel giro di un quarto d’ora e, in caso di positività, ci si sottopone subito al tampone molecolare.
Il Centro ospedaliero militare di Milano mette a disposizione il personale medico e sanitario mentre l’Asst Santi Paolo e Carlo gestisce tutti gli aspetti organizzativi e amministrativi, oltre all’analisi dei tamponi molecolari.
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L’artista che ‘colleziona’ i comuni d’Italia
Bardi ha già visitato oltre seimila città su 7903 della penisola
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PALERMO
16 novembre 2020
18:24
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“Un’alba a Cammarata, il crepuscolo dalla chiesa diruta di Grottole, i suoni della natura da Vallunga di Val Gardena, l’estasi di un chiaro di luna da Fuipiano di Valleimagna, la magia delle isole Eolie, i colori strabilianti del mare di Lampedusa, le onde in tempesta da Capo Palinuro… ho visto tutto questo e molto altro.
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L’Italia è veramente un grande “spettacolo”. E’ entusiasta del suo progetto Massimiliano Bardi, 54 anni, sposato, padre di una figlia, originario di Firenze ma residente a Cannara (Pg). Con la sua motocicletta e con altri mezzi ha visitato , da quindici anni, a oggi , dice “oltre seimila dei 7.903 comuni d’Italia, documentando con foto ogni suo passaggio in quei luoghi. Lui, ex maresciallo dei carabinieri, è anche un pittore con studio a Spello (Pg) “dipingo personaggi ritratti con volti senza nessun carattere ma, con un unico ed inconfondibile sorriso. Uomini col farfallino e donne coloratissime, tutti ritratti in un’incredibile, quasi frenetica, allegria”. Per ora il suo viaggio in giro per la penisola è in stand by. “Sono in isolamento da Covid-19 ma, – afferma – sta andando bene e sto aspettando il secondo tampone senza sintomi e febbre, quindi speriamo continui così”. Le sue avventure sono anche raccontate nel profilo su Facebook “Tutti gli 8000 d’Italia”.
“Mi sono impegnato a conoscere tutti i comuni italiani facendo per ciascuno di essi almeno una foto che attestasse la mia visita in quel territorio, quindi ho iniziato a riprendermi davanti ai cartelli stradali che indicano la località – dice – all’inizio usavo macchina fotografica e treppiede (qualche auto inchiodava i freni vedendomi e scambiandomi per polizia con autovelox), poi macchine fotografiche più tecnologiche, tablet con i primi selfie, infine cellulari super accessoriati”.
“La prima regione passata a setaccio è stata l’Umbria con 92 Comuni, e poi via via ho aggredito le altre regioni – dice – fino alla bellissima Sicilia (di cui avrei anche coniato un bellissimo slogan propaganda turistica, che donerei volentieri) l’ho terminata con la sola eccezione dell’isola di Ustica”. Una vera passione la sua che si coniuga con l’amore per l’Italia.
“Sono riuscito a sfruttare, per questa mia impresa, il mio lavoro di artista che mi permette di viaggiare molto e di poter gestire al meglio il mio tempo libero – dice – Grazie a questa mia passione (all’inizio una pazzia, adesso un’impresa) ho visto cose così belle che neanche si possono immaginare, l’Italia è veramente il più bel Paese del mondo. Ho raccolto in questi anni una grande mole di testimonianze di luoghi e persone, aneddoti e curiosità”.
Tra le strade che Bardi preferisce c’è “il tratto che va da Messina a Palermo è bellissimo, in particolare quando attraversa i monti Peloritani a Colle Rizzo, nella costa da Tindari a Sant’Agata di Militello ed infine verso Cefalù. Poi, al tramonto, la vista sul mare è struggente con le isole Eolie che sembrano galleggiare sull’orizzonte infuocato. Lungo questo percorso vi sono poi bellissime località di mare e di cultura, Messina, Villafranca Tirrena, Milazzo, Tindari con il suo santuario, Patti, Capo d’Orlando, Sant’Agata Militello, Santo Stefano di Camastra, Cefalù, Palermo”.
“Un dei luoghi più curiosi che ho visto è stato il vulcano più piccolo del mondo nel Monte Busca con le fiamme sempre accese alimentate da gas naturale nella provincia di Tredozio in Emilia Romagna. Ho anche suscitato la curiosità di chi non capiva come mai io fossi andato nel suo comune nel Molise per turismo”.
Bardi parla attingendo nei suoi ricordi. E poi sospira: “prima o poi finirà la pandemia e riprenderò la mia impresa con l’intento di finirla, senza fretta ma la finirò sarò il primo ad averlo fatto”.
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COVID: sindaci sardi chiedono più test rapidi
Sei vittime e 411contagi nell’isola. Allarme sindaco Sassari
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CAGLIARI
16 novembre 2020
18:56
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La curva dei contagi non accenna a calare in Sardegna e tiene sempre banco la situazione di emergenza che vivono gli ospedali, da nord a sud dell’isola. Al Santissima Annunziata di Sassari è apparso un mega striscione, “Contu vergognati, dimettiti”, per contestare il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Bruno Contu.
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A Nuoro dopo i sindaci che hanno protestato ieri davanti all’ospedale San Francesco, scendono ancora in piazza mercoledì 18 i malati oncologici: denunciano lo stop alle terapie dopo il trasferimento del loro reparto al terzo piano per fare spazio ai degenti Covid. Su questo arriva oggi la rassicurazione del commissario Ats-Ares Massimo Temussi: confermate le 20 postazione di chemioterapia “per erogare, così, lo stesso numero di terapie di prima per tutti i pazienti”.
Intanto Anci Sardegna e Cal chiedono al governatore Christian Solinas e all’assessore della Sanità Mario Nieddu quanto prima un protocollo d’intesa Regione-medici di famiglia con due obiettivi: un più efficace tracciamento dei contatti dei positivi attraverso test antigenici rapidi che dovranno effettuare gli stessi medici di base, e una più veloce comunicazione ai sindaci in quanto autorità sanitaria locale.
Sul fronte dati, nelle ultime 24 ore si registrano in Sardegna 411 nuovi contagi (323 rilevati attraverso attività di screening e 88 da sospetto diagnostico) e 6 vittime (328 in tutto); 2.350 i tamponi eseguiti. Resta invariato il numero dei pazienti (510) attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 63 (+3) i pazienti in terapia intensiva.
Le persone in isolamento domiciliare sono 9.881.
Situazione complicata soprattutto a Sassari, dove il sindaco Nanni Campus parla di un Natale a rischio. A fronte delle oltre 90 sanzioni comminate in città nel weekend, annuncia più controlli e minaccia ulteriori restrizioni. “Sarebbe una sconfitta per tutti, anche perché – spiega – una chiusura decisa da un sindaco non prevede ristori. Ma dovremo agire se i cattivi comportamenti continuassero a impedire il calo dei positivi in rapporto ai tamponi eseguiti”.
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Covid: Regione Lazio, ricorso contro sentenza Tar
“Arriva dopo 8 mesi organizzazione che ci consente zona gialla”
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ROMA
16 novembre 2020
19:02
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La Regione Lazio ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che “non tiene conto di un quadro di forte evoluzione del ruolo dei medici di medicina generale nel contrasto alla pandemia ed arriva dopo 8 mesi dalle modalità organizzative messe in atto che finora hanno consentito al Lazio di essere nella cosiddetta zona ‘gialla’”.
“Nel Lazio vi sono oltre 60 mila persone in isolamento domiciliare ed è tecnicamente impossibile gestirle unicamente con le Usca-r”, sottolinea l’Unità di crisi della Regione.
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Assolti a Piacenza Bellomo e Nalin
Erano a processo per stalking e lesioni ai danni di una borsista della scuola ‘Diritto e Scienza’
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BOLOGNA
16 novembre 2020
19:03
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Assolti entrambi a Piacenza l’ex giudice del consiglio di Stato Francesco Bellomo e l’ex pm di Rovigo Davide Nalin. cccccccc.
La ragazza, per l’accusa, sarebbe stata insultata, minacciata e sottoposta a interrogatori sulla vita sessuale. Il gup li ha assolti dalle lesioni volontarie perché il fatto non sussiste ed è caduta anche l’accusa di stalking, non procedibile perché era stata ritirata la querela. Il pm Emilio Pisante e il procuratore Grazia Pradella avevano chiesto tre anni e quattro mesi per Bellomo, un anno e quattro mesi per Nalin.
Si tratta del primo processo penale che va a sentenza per i due magistrati. Bellomo e Nalin sono difesi dal professor Vittorio Manes e dall’avvocato Beniamino Migliucci. Il gup piacentino, al termine del giudizio in abbreviato, iniziato a luglio 2018 e che ha vissuto una serie di rinvii e ha visto disporre una perizia tecnica sulla giovane che aveva fatto la denuncia, si è dunque concluso con una doppia assoluzione. La borsista aveva ritirato la querela a settembre 2018, dopo una conciliazione tra le parti. A Bari Bellomo e Nalin sono stati rinviati a giudizio per maltrattamenti nei confronti di borsiste, con processo al via il 3 dicembre.
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Domani lezioni prof davanti ai licei a Firenze e Faenza
Mobilitazioni promosse da studenti e Comitato Priorità a scuola
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16 novembre 2020
19:45
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Prime lezioni all’aperto dei docenti che prendono parte alle mobilitazioni davanti alle scuole promosse dagli studenti e dal Comitato Priorità alla scuola, che si battono per la ripresa della scuola in presenza. Domani a Faenza, dalle ore:12 alle 12.45, al Liceo Torricelli Ballardini, in via Santa Maria dell’Angelo, la professore Gloria Ghetti terrà la lezione di storia nel primo cortile interno.
La lezione sarà in diretta dalla pagina Priorità alla Scuola.
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A Firenze, dalle 9.30 alle 10.30, davanti al liceo scientifico Castelnuovo, in via della Colonna, la professoressa Maria Angela Vitali terrà la lezione di fisica.
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Covid, Valle d’Aosta verso la chiusura delle scuole. Abruzzo in ‘zona rossa’ da mercoledì 18 novembre ma resteranno aperte
Basilicata: “Chiusura delle scuole necessaria”. Toti: Liguria ‘gialla’ non prima di due settimane
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POTENZA
16 novembre 2020
17:59
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L’ipotesi di chiusura totale delle scuole sarà domani sul tavolo della Giunta della Valle d’Aosta. La regione, in cui si registra la più alta incidenza di contagi da coronavirus in relazione alla popolazione, si trova in zona rossa dal 6 novembre.
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Il dossier, presentato dall’assessore Luciano Caveri, è già stato esaminato oggi e ritornerà domani per una decisione dell’esecutivo regionale, dopo una serie di incontri con i dirigenti scolastici e i sindacati.
Abruzzo in ‘zona rossa’ da mercoledì 18 novembre, ma le scuole restano aperte. Lo ha anticipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso della visita all’ospedale ‘San Raffaele’ di Sulmona. Il tema delle scuole aveva generato aspre polemiche nelle ultime ore. “Abbiamo assunto la decisione di firmare un’ordinanza che applica alla Regione Abruzzo la disciplina contenuta nell’articolo 3 del Dpcm e cioè quella delle cosiddette zone rosse e non di più” ha detto Marsilio.
La Puglia diventi regione rossa”: è quanto chiede il presidente dell’Ordine dei medici di Bari nonché della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli. “Il virus – sostiene in una nota – continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia. L’assessore Lopalco chieda subito al governo di rendere la Puglia regione rossa”.
Basilicata: “Chiusura delle scuole necessaria” – “La decisione, in questo momento necessaria, di prevedere qualche giorno di didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, servirà a diminuire la diffusione del virus e la conseguente pressione sulle strutture ospedaliere lucane”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (centrodestra), riferendosi alla sua ordinanza con cui è stata disposta la Dad anche per elementari e medie da domani, 17 novembre, al 3 dicembre. La Basilicata è zona arancione dello scorso 11 novembre.
Toti, Liguria ‘gialla’ non prima due settimane – “A oggi l’indice Rt in Liguria secondo i nostri calcoli è intorno a 1,06-1,07, questa settimana sarà fondamentale per vedere l’andamento dei dati. Se entro la fine del mese l’Rt scende sotto 1 e il numero di ricoverati comincia sensibilmente a scendere potremo ragionare di interventi ampliativi”. E’ lo scenario prospettato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti oggi pomeriggio a ‘Un giorno da pecora’ su Radio 1. “Qualche giorno della Liguria zona arancione sicuramente sì”, ha detto Toti ipotizzando almeno “una settimana di prudenziale zona franca”.
“La richiesta di un confronto tra Regioni per discutere delle scelte che determinano il passaggio in una o nell’altra fascia di rischio è stata accolta. Domani la Conferenza delle Regioni presieduta da Stefano Bonaccini, che ringrazio per la disponibilità, potrà finalmente confrontarsi sui criteri applicati dal Comitato tecnico scientifico rispetto ai dati forniti a livello regionale. È un atto dovuto per chiarezza nei confronti dei cittadini e delle imprese del Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma in una nota il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Premi Marineo, a Valerio Massimo Manfredi il premio speciale
La cerimonia rinviata a settembre 2021
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16 novembre 2020
16:37
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ittà di Marineo non dimentica il suo premio, ma a causa della pandemia da Covid 19 la premiazione e la relativa rassegna sono state rinviate a settembre 2021.
Quest’anno, per la 46/a edizione, il premio Internazionale è stato assegnato allo scrittore Valerio Massimo Manfredi, uno dei divulgatori culturali più noti al grande pubblico italiano, autore di romanzi e saggi storici tradotti in 39 lingue.
La giuria lo ha scelto come “modello per le nuove generazioni, sia sotto l’aspetto culturale, sia sotto l’aspetto umano, coinvolgendo i giovani nella maturazione di una coscienza civica e facendo loro scoprire un viaggio nella Storia e nelle Storie, nella consapevolezza che la memoria trova il suo significato ultimo nella costruzione dell’identità del presente”. Nel recente saggio “Sentimento italiano.
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Storia, arte, natura di un popolo inimitabile”, Manfredi “riafferma il valore delle nostre radici, evidenziando la grande ricchezza di una terra, quella italiana, che – anche nelle difficoltà – riesce a mostrare al mondo intero la bellezza dei monumenti, dell’arte, della natura e delle migliori tradizioni del nostro popolo”.
Nell’ambito della sezione edita in lingua italiana la giuria, presieduta da Salvatore Di Marco e composta da Flora Di Legami, Michela Sacco Messineo, Giovanni Perrone, Ida Rampolla, Tommaso Romano, e Ciro Spataro, ha attribuito il primo premio al poeta Roberto Pazzi con la raccolta ” Un giorno senza sera” (La Nave di Teseo). Per la sezione edita in lingua siciliana il primo premio è stato assegnato a Jose Russotti con la raccolta” Arrèri o scuru ” (Controluna).
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Si svegliò dal coma ascoltando Venditti, ora che la mamma non c’è più le scrive una canzone – VIDEO
Gianluca Sciortino compone ‘Guerriera’ per Gerarda, la mamma coraggio raccontata da una fiction di Rai1
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16 novembre 2020
19:35
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Nel dicembre del ’92, quando la sua storia commosse l’Italia per il risveglio dal coma sulle note della canzone di Antonello Venditti “Dimmelo tu cos’è”, Gianluca Sciortino aveva solo 10 anni. Oggi è un uomo, un cantautore impegnato nel sociale con la musicoterapia. Figlio unico, poche settimane fa, ha perso Gerarda, la mamma coraggio raccontata in una fiction di successo di Rai1, ‘In nome del figlio’, strappata alla vita 40 giorni dopo la diagnosi di un tumore.
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Gianluca ha scritto per lei una canzone che si intitola “Guerriera” (VIDEO) in cui esprime tutto il suo amore e la riconoscenza verso chi gli ha dato, insieme al papà Pino, per due volte, la vita.
Quella di Sciortino è una storia esemplare di speranze, di aspettative, di delusioni ma anche il racconto di un incredibile rapporto madre-figlio e di una famiglia improvvisamente travolta dalla grave malattia e dalla lotta per riconquistare faticosamente una vita più possibile normale. VIDEO:“Molti medici non credevano al mio risveglio e dicevano che, anche se fossi sopravvissuto, sarei rimasto un vegetale”, ricorda Gianluca in conclusione dei suoi concerti. “Quando nostro figlio stava malissimo – raccontava Gerarda nei giorni caldi della vicenda di Eluana Englaro – mio marito ed io pensavamo che avremmo accettato il risveglio anche se avesse mantenuto solo un decimo delle sue potenzialità. Io sarei rimasta vicino a Gianluca comunque tutta la vita perché noi siamo religiosi e per noi la vita è solo nelle mani di Dio. Noi crediamo – diceva Gerarda – che, seppur rari, i miracoli esistono e Gianluca è il nostro miracolo”.
Ora che la mamma non c’è più, Gianluca e il papà portano avanti l’impegno iniziato con Gerarda per aiutare chi si trova a vivere una situazione drammatica simile alla loro.
LA STORIA DI SCIORTINO A ‘MIXER’ DI GIOVANNI MINOLI:Threapleton, figlia Winslet eroina distopica in Shadows
1/o ruolo da protagonista, “Paragone con mamma? Mi entusiasma”
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16 novembre 2020
15:17
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Un micromondo isolato e dominato dalla natura che ha come fulcro un hotel abbandonato, nel quale una madre (Saskia Reeves), in una realtà dai contorni postapocalittici, cresce e tiene isolate le due figlie adolescenti. E’ il punto di partenza di Shadows di Carlo Lavagna, un “thriller di formazione” distopico, prodotto da Andrea Paris e Matteo Rovere, che dopo il debutto in Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma, sarà disponibile, distribuito da Vision Distribution, sulle piattaforme on demand a partire dal 19 novembre (Sky Primafila, Chili, Google Play, Apple iTunes, CG Digital, Rakuten TV, The Film Club, Timvision, Infinity, Io resto in sala).
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Una storia di sopravvivenza, ossessione e ribellione che tocca il tema ambientale e ha per protagonista nella parte della sorella maggiore, Alma, la quasi esordiente Mia Threapleton, classe 2000, figlia ventenne di Kate Winslet (aveva esordito sul grande schermo recitando proprio con la madre a 14 anni in Le regole del caos). Con lei Lola Petticrew, per il personaggio della sorella Alex. Per Mia Threapleton, figlia dell’attrice premio Oscar e del regista inglese Jim Threapleton, il copione di Shadows è stato il primo ricevuto appena finita la scuola. Un importante passo nel percorso da attrice che ha deciso di intraprendere sin da quando aveva 10 anni: “Mi esaltava essere la protagonista di questa storia – spiega Mia nell’incontro via streaming -. Per interpretare Alma ho fatto alcune ricerche su chi vive isolato e ho visto alcuni documentari sugli effetti della prigionia in isolamento perché anche Alma non ha mai avuto esperienze nel mondo esterno”.
Quando ha avuto la parte, nella telefonata con mamma Kate “lei mi ha detto di andare avanti sicura, perché sapevo che era quello che volevo ed ero in grado di farlo. Poi via via mi è stata vicino aiutandomi a comprendere meglio alcuni passaggi della sceneggiatura”. Mia non vive il possibile paragone con Kate Winslet come un problema: “Non mi mette pressione l’avere una madre come lei. La sua carriera è fantastica ed è incredibilmente brava in quello che fa, mi entusiasma che qualcuno possa paragonarci, ma per me è semplicemente mia mamma”.
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Pino Insegno, vi svelo in tv cosa si può fare con la voce
Con Voice Anatomy su Rai2. Primi ospiti Bocelli, Ward, Pannofino
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16 novembre 2020
13:40
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“Tutti nasciamo con questo strumento.
Ma poi nessuno vuole studiare come usarlo.
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E sì che con la voce si può far innamorare una donna, un leader può convincere un popolo, un medico rassicurare il paziente e il venditore piazzare, quasi, qualsiasi merce. E’ solo una questione di hertz”. Parola di Will Ferrell, Sacha Baron Cohen e Viggo Mortensen, tutti insieme. Ovvero Pino Insegno, attore, conduttore e soprattutto doppiatore con la sua voce di tanti divi di Hollywood, ora dal 17 novembre anche padrone di casa di “Voice Anatomy”, nuovo format di Rai2, in onda il martedì in seconda serata.
Tra ironia e serietà, “quasi un tutorial”, dice Insegno, il programma sarà un viaggio lungo 10 puntate alla scoperta del mondo della voce, delle sue potenzialità e delle sue infinite sfaccettature, con grandi ospiti come, nella prima puntata, Andrea Bocelli (che si presta a doppiare Insegno), Luca Ward e Francesco Pannofino con i loro monologhi più celebri, da Il gladiatore alla serie tv Boris. Nelle prossime tappe, anche Vittorio Sgarbi, Giorgia Meloni, Yuri Chechi, Bungaro, Gianluca Rocchi e Marcello Lippi.
In “squadra” accanto a Insegno, il soundteller Albert Hera, uno dei più grandi vocologi al mondo, l’imitatore Claudio Lauretta, il campione di Human Beatbox Azel Cuna, il medico delle star Franco Fussi, la performer Roberta Siciliano e il coreografo Claudio Ferraro, l’influencer e doppiatore The Merluzz, il professore di dizione Andrea Papalotti, il duo comico de Le Coliche e il cabarettista Max Paiella. In studio niente strumenti né basi musicali: la musica sarà interamente live e vocale con il gruppo Cluster, nella prima puntata affiancati dal rapper Shade.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 17:57 DI DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020
ALLE 11:27 DI LUNEDì 16 NOVEMBRE 2020
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Roma: 8mila controlli, multe anche per il mancato rispetto del coprifuoco
Non avevano giustificato motivo. In campo nel weekend 350 vigili oltre a Carabinieri e Polizia
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ROMA
15 novembre 2020
17:57
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Sono stati oltre 8mila nel weekend a Roma i controlli svolti dai vigili urbani per verificare il rispetto delle norme anti-covid. Particolare attenzione sia alla formazione di possibili assembramenti nei parchi e nelle zone di interesse commerciale e turistico, sia all’osservanza delle altre disposizioni per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, con verifiche mirate anche nelle ore serali e notturne. Oltre 350 gli agenti impegnati nel weekend per le attività di controllo anti-covid: dal litorale romano al Centro Storico.
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Durante il coprifuoco sono stati più di 500 i veicoli fermati dagli agenti della Polizia Locale nelle notti di venerdì e sabato: una decina i casi per i quali è scattata la sanzione in quanto privi di un giustificato motivo a circolare, secondo quanto disposto dal DPCM del 3 novembre.
Una vigilanza anti-assembramenti finalizzata anche a verificare il rispetto delle regole da parte dei locali pubblici e delle attività commerciali. Una ventina le violazioni riscontrate nel corso dei controlli serali, soprattutto da parte di minimarket, per la vendita di alcolici fuori orario, e di alcuni esercizi che hanno continuato a somministrare cibo e bevande sul posto oltre l’orario consentito. Altri illeciti hanno riguardato il mancato uso dei dispositivi di protezione da parte dei dipendenti dei locali e l’assenza di prodotti igienizzanti. Una decina invece le persone sanzionate per il mancato uso della mascherina.
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Gino Strada: ‘Per la Calabria disponibile ma nessuna proposta’
‘Il governo scelga chi vuole ma sia chiaro che non c’è una mia indecisione’
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15 novembre 2020
20:21
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“Una settimana fa ho ricevuto la richiesta da parte del Governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria. Ho chiesto alcuni chiarimenti sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento.
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Dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale”. Così in un post su Facebook il medico e fondatore di Emergency Gino Strada.
“Sia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico. Non voglio però neanche alimentare l’equivoco di una mia indecisione: da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano e con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di EMERGENCY che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa -aggiunge- Nel frastuono delle tante voci di questi giorni, ho avuto anche l’occasione di sentire la fiducia e la voglia di fare di tanti cittadini, calabresi e non, infermieri e medici e rappresentanti delle istituzioni, che ringrazio per il sostegno e per l’apprezzamento che hanno dimostrato per il lavoro mio e di EMERGENCY”.
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Toscana ‘zona rossa’, primo giorno strade subito vuote
Firenze e le altre città deserte,pochi a passeggio o a far sport
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FIRENZE
15 novembre 2020
20:54
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Effetto ‘vuoto’ a Firenze e in modo simile in tutte le principali città della Toscana per il primo giorno della regione declassata a ‘zona rossa’ causa peggioramento degli indicatori relativi alla diffusione del Coronavirus. A Firenze fin dal mattino poca gente in giro se non per acquisti di necessità in bar, fornai, edicole, rosticcerie e nelle poche attività che hanno potuto tenere aperto, o per andare alla messa (si sono celebrate comunioni già rinviate da primavera).
Ridotte le attività sportive amatoriali: rispetto alle domeniche ‘normali’ sono state viste poche le persone in tuta da ginnastica sui lungarni a praticare footing e pochi quelli che sono usciti in bicicletta. Immancabili, invece, i proprietari di cani al guinzaglio per la doverosa passeggiata fuori casa. Il centro storico era deserto. All’aperto persone, senza assembramenti, rilevate dai vigili urbani quasi solo nei giardini pubblici. Traffico ai minimi termini sulle autostrade (A1, A11, A12 e A15) e sulle Sgc Firenze-Pisa-Livorno, Firenze-Siena e Siena-Bettolle. Da Forte dei Marmi a Viareggio, da Livorno al Grossetano lungomare quasi deserti e tutti in casa.
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++ Covid: de Magistris, posti letto? Dati non corrispondono ++
Sindaco Napoli su sanità campana, si stanno alterando anche ora
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NAPOLI
15 novembre 2020
21:24
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”I numeri di posti letto non corrispondono a quelli che anche oggi sono stati forniti come dati ufficiali”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a ‘Non è l’Arena’ su La7, parlando della situazione della sanità campana.
”Il ministro ha fatto gli accertamenti – ha aggiunto – e rapidamente si è passati dal giallo al rosso.
Quindi che c’era qualcosa che non andava e che non va a me sembra assolutamente evidente”. Il sindaco ha affermato: ”si stanno alterando i dati anche in questi giorni perchè tra le terapie intensive che curiosamente aumentano ci sono quelle delle cliniche convenzionate che De Luca sta in qualche modo ‘requisendo'”.
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Mafia: maxioperazione polizia-cc a Foggia, decine arresti
Colpiti i vertici dei clan mafiosi foggiani,presi anche due boss
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BARI
16 novembre 2020
09:09
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Dalle prime ore della notte è in corso una maxi operazione antimafia nel cuore di Foggia, convenzionalmente denominata “Decimabis”, da parte della cosiddetta “Squadra Stato”. Centinaia di agenti della Polizia di Stato e di militari dell’Arma dei Carabinieri stanno eseguendo una misura cautelare emessa nei confronti di decine di soggetti affiliati e contigui all’organizzazione criminale di matrice mafiosa nota come società foggiana.
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Si tratta dell’operazione antimafia più importante eseguita nel capoluogo pugliese nei confronti delle tre batterie “Moretti/Pellegrino/Lanza” – “Sinesi/Francavilla” e “Trisciuoglio/Tolonese/Prencipe”, operanti nel settore delle estorsioni ai danni dei commercianti ed imprenditori locali. Si tratta della prosecuzione della precedente operazione contro la criminalità mafiosa foggiana del 2018, denominata “Decima Azione”. Colpita questa volta anche la cosiddetta “zona grigia” della città. Tra gli arrestati ci sono anche due capo clan, i foggiani Federico Trisciuoglio e Pasquale Moretti. Federico Trisciuoglio è ritenuto capo storico della malavita foggiana ed era già detenuto ai domiciliari mentre Pasquale Moretti era tornato in libertà da pochi mesi ed è il figlio di Rocco Moretti, al vertice dell’omonimo clan.
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Natale che verrà: regole per shopping, cenone, parenti
Il prossimo Dpcm affronterà il tema, ipotesi revisione ora del coprifuoco
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16 novembre 2020
10:40
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà in un certo senso il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Ministri ed esperti ripetono il mantra del “Natale responsabile e rigoroso” e il ruolo decisivo dei dati dell’epidemia nelle prossime settimane per le decisioni politiche.
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Ma l’importanza della condivisione familiare in un Paese come l’Italia e il peso degli interessi economici e commerciali in giorni propizi al consumo come quelli a cavallo del 25 dicembre potrebbero spingere a qualche allentamento, se i numeri dell’epidemia saranno incoraggianti.
Lo shopping per gli acquisti di Natale sarà sicuramente contingentato come sta già avvenendo in questi giorni specialmente in alcune grandi città e nel weekend, anche nelle zone gialle a rischio moderato. Per il cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti virtualmente inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi solo conviventi e parenti stretti. Ma potrebbe essere portato a sei anche il numero di commensali nei ristoranti delle zone gialle, secondo quanto trapela.
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Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown Italia. Ciò anche grazie al massiccio impiego di smart working e lezioni universitarie a distanza introdotto nel frattempo, Infine il coprifuoco fissato alle 22 in tutta Italia, che potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari un pò più in avanti a Capodanno per poter brindare in compagnia anche alla prospettiva di un vaccino che nel 2021 liberi dall’incubo.
La speranza di alcuni presidenti di Regione è di vedere il territorio che governano di nuovo promosso da rosso ad arancione o da arancione a giallo. E’ il caso del toscano Eugenio Giani, che da oggi fronteggia il livello di massima allerta e che spera di tornare in zona arancione a metà dicembre, anche se il sindaco di Firenze Dario Nardella, come Giani del Pd, vede difficile un ritorno a misure meno stringenti per Natale.
Uno degli spauracchi è l’Rt, l’indice di contagiosità, che va riportato al livello più rassicurante inferiore a 1 (è a 1,4 nell’ultimo rilevamento nazionale), come ha ricordato il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.
“Se ci riusciremo nei prossimi 10 giorni e se vedremo calare la presenza di malati nelle corsie di ospedale e l’affollamento nei pronto soccorso, chiederò al governo di farci uscire dalla zona arancione”, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti.
Per l’Emilia Romagna, passata da gialla ad arancione, si spende la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, esponente dem come il presidente della Regione Stefano Bonaccini. “Ha tutte le carte in regola per tornare gialla”, dice, per poi però ammonire rivolta all’intera Italia: “Natale e Capodanno non può essere un liberi tutti o ci ritroviamo la terza ondata”. E tra gli esperti restano sempre numerose le voci a invocare un lockdown proprio nelle feste di Natale, invece di un allentamento.
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Cala pressione su ospedali Piemonte, scesi i ricoveri
Cibinel, in ultima settimana media 79. Pronto soccorsi respirano
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TORINO
16 novembre 2020
10:04
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“La pressione sugli ospedali piemontesi sta diminuendo. Un dato che lo testimonia non è solo il calo dei ricoveri ordinari, scesi a 79 come media giornaliera nell’ultima settimana, ma anche la riduzione del numero di pazienti in Pronto soccorso in attesa del ricovero”, il cosiddetto ‘boarding’.
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Lo afferma Gian Alfonso Cibinel, coordinatore Dea/Pronto Soccorso dell’Unità di crisi della Regione Piemonte.
“Dopo le 632 persone in coda nella giornata di picco massimo del 5 novembre, di cui 514 covid positive, negli ultimi tre giorni abbiamo registrato una flessione con una media giornaliera in attesa di 450 persone – spiega Cibinel -. Nella prima fase della pandemia proprio il calo dei numeri del boarding dei pronto soccorso era stato il primo segnale di una inversione di tendenza che ha portato alla progressiva diminuzione della pressione ospedaliera complessiva e in generale della curva del contagio”.
“In un periodo di normalità non emergenziale le persone in boarding nei pronto soccorso del Piemonte sono mediamente circa 250 – osserva ancora Cibinel -. A fine marzo, in uno dei momenti più acuti della pandemia, il picco dei pazienti in attesa di ricovero era stato di circa 450 persone (quasi tutti affetti da Covid). Un dato che confrontato al picco degli oltre 600 in attesa il 5 novembre testimonia la maggiore pressione che il sistema ospedaliero piemontese ha subito in questa seconda fase della pandemia”. PIEMONTEVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA POLITICA
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Migranti: risse e lancio di oggetti al Cpr di Monastir
Allarme del Sap, “non vengono fatti i tamponi da 15 giorni”
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CAGLIARI
16 novembre 2020
10:25
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Notte di violenza al Centro di accoglienza per migranti di Monastir (Cagliari), dove attualmente sono ospitate circa 200 persone.
Un gruppo di algerini si è scontrato, arrivando più volte alle mani e lanciandosi contro anche alcuni oggetti.
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Quattro persone sono rimaste lievemente ferite.
“La tensione è alle stelle – denuncia Luca Agati, segretario provinciale del Sap Cagliari – abbiamo dovuto gestire violenti scontri”.
I responsabili delle risse sono stati identificati e denunciati, ma quello che preoccupa di più il sindacato, che ha inviato una lettera al Questore, è il problema legato al Coronavirus. “Sono più di quindici giorni che non vengono effettuati i tamponi ai nuovi sbarcati – evidenzia ancora Agati – abbiamo stipate più di duecento persone, giunte in momenti diversi, che vivono in totale promiscuità senza conoscerne le ipotetiche cariche virali. Monastir è un potenziale covo di malati, un ipotetico focolaio di infetti che ogni giorno entra in contatto con tutti gli operatori delle forze di polizia. Ogni giorno che passa senza i dovuti accertamenti sanitari, è un giorno di rischio in più, una terribile scommessa con il fato”.
E il sindacalista rincara la dose. “I migranti come accaduto stanotte si armano, rompono tutto, si propongono con spavalderia, scavalcano in continuazione uscendo dalla struttura. Cosa deve accadere affinché si ponga rimedio a questa vergogna?”.
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Direttore di Radio Maria, ‘Covid complotto elites’
‘Una dittatura sanitaria per costruire il mondo di Satana’
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15 novembre 2020
18:55
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“Un progetto volto a fiaccare l’umanità, metterla in ginocchio, instaurare una dittatura sanitaria e cibernetica, creando un mondo nuovo che non è più di Dio Creatore, attraverso l’eliminazione di tutti quelli che non dicono sì a questo progetto criminale portato avanti dalle élites mondiali, con complicità magari di qualche Stato”. Tutto per creare “il mondo di Satana”.
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Questa è la pandemia da Coronavirus secondo don Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, che ne ha parlato in un intervento che sta facendo discutere, l’11 novembre scorso, nella sua rubrica “Lettura cristiana della cronaca e della storia”.
Obiettivo di questo “progetto”, secondo il sacerdote, sarebbe quello di “costruire un mondo nuovo senza Dio. Il mondo di Satana. Dove saremmo tutti degli zombie. È un progetto, non una cosa campata per aria. Vorrebbero realizzarlo entro il 2021, a mio parere”.
“A livello religioso si è già detto che la pandemia non viene da Dio. Dal punto di vista umano non si è voluto approfondire da dove venga, questa epidemia”, ha argomentato, “ho insistito sul fatto che la Cina abbia testato un’arma tecnobiologica, che sarebbe proibita, ma la Cina non ha firmato la Convenzione di Ginevra”.
A detta di don Fanzaga, “questa epidemia è un progetto che io ho sempre attribuito al demonio che agisce attraverso menti criminali che l’hanno realizzato con uno scopo ben preciso: creare un passaggio repentino, dopo la preparazione ideologica, politica e mass mediatica, per un colpo di Stato sanitario o massmediatico”. Per quanto riguarda infine l’elezione negli Usa del neo-presidente Joe Biden, questa, per il direttore di Radio Maria, sarebbe “la ciliegina sulla torta”.
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DALLE 00:32 ALLE 17:57 DI DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020
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Auto in scarpata, occupanti sbalzati fuori, morto 26enne
Ieri sera a Venagrande di Ascoli P.,gravi una 20enne e un 24enne
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ASCOLI PICENO
15 novembre 2020
00:32
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Un ascolano di 26 anni, Jacopo Bachetti, è morto ieri sera in un incidente stradale avvenuto poco prima delle 22 a Venagrande, frazione di Ascoli Piceno. Feriti gravemente una ragazza di 20 anni e un ragazzo di 24 che erano con lui nell’auto, una Audi TT.
I tre stavano rientrando a casa quando, per cause al vaglio dei carabinieri, la vettura su cui viaggiavano è finita fuori strada in una scarpata di circa 30 metri. I tre occupanti sono stati sbalzati fuori dalla vettura che ha proseguito la sua corsa fino alla fine del burrone. Una zona impervia e non è stato facile per vigili del fuoco e sanitari prestare i primi soccorsi. Bachetti è deceduto poco dopo mentre gli altri due feriti, che avevano dato l’allarme, sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli e in quello di San Benedetto del Tronto. Le loro condizioni sono gravi.
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Covid: Veneto supera quota 100.000 casi
Altri 2.792 contagi e 29 morti e 24 ore
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VENEZIA
15 novembre 2020
10:37
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Il Veneto supera la quota psicologica di 100.000 positivi dall’inizio dell’epidemia Covid.
Il bollettino regionale riferisce stamane di 2.792 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo di 100.876 infetti (compresi deceduti e guariti).
Si contano anche 29 vittime in più, che portano a 2.845 il numero dei morti,. Gli attuali positivi sono 61.506 (+ 1.801). Non si arresta l’aumento dei ricoveri: negli ospedali: sono 2.046 (+81) i malati in area medica, e 253 (+12) i pazienti in terapia intensiva. In isolamento fiduciario si trovano 26.298 persone (-180).
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Covid: Marche, 707 positivi in 24ore, 224 a Macerata
99 con sintomatici, quasi 400 tra contatti stretti o domestici
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ANCONA
15 novembre 2020
10:41
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Si mantiene sopra i 700 (707) il numero dei positivi registrati in 24ore nelle Marche nel percorso nuove diagnosi. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nell’ultima giornata sono stati testati 3.819 tamponi: 2.289 nel percorso nuove diagnosi e 1.530 nel percorso guariti.
La percentuale positivi/tamponi è del 30,8% se si considerano solo le nuove diagnosi, del 18,5% su totale dei tamponi eseguiti. Macerata è la provincia con più casi (224), poi Ancona (181), Pesaro Urbino (154), Fermo (83), Ascoli Piceno (59); sei i casi provenienti da fuori regione.
Sono 99 i soggetti sintomatici tra i contagiati. I casi comprendono anche contatti in setting domestico (182), contatti stretti di positivi (209), in setting lavorativo (32), in ambienti di vita/socialità (11), in setting assistenziale (5), in setting scolastico/formativo (22), screening percorso sanitario (3) e due rientri dall’estero. Per altri 142 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: muoiono nel Casertano poliziotto e finanziere 54enni
Aversa,riprende a funzionare il Commissariato chiuso per contagi
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CASERTA
15 novembre 2020
11:06
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Un poliziotto e un finanziere in servizio nel Casertano sono morti a causa del Covid. Entrambi 54enni, il poliziotto Vincenzo Spadarella lavorava nell’ufficio tecnico logistico interregionale Vega della Polizia di Stato che ha sede ad Aversa; sposato con due figli, Spadarella è deceduto al Covid Hospital di Maddaloni; è la seconda vittima della Polizia di Stato nel Casertano dopo la 52enne Maria Sparagana, l’assistente capo coordinatore della centrale operativa della Questura di Caserta morta a marzo durante la prima fase della pandemia.
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“Oggi non ho perso un collega ma ho perso un fratello – ha commentato un ex collega di Spadarella – con il quale ho trascorso i momenti più belli della mia carriera. Era un compagno di pattuglia con il quale bastava solo uno sguardo per capirci a volo. Ci siamo divisi la vita insieme. Non riesco a trovare pace e parole”. Ad Aversa ha ripreso intanto a funzionare, anche se a scartamento ridotto, il locale Commissariato della Polizia di Stato, che nelle scorse settimane è stato chiuso per qualche giorno a causa dell’alto numero di contagi, con 15 poliziotti su 60 che hanno contratto il Coronavirus; una decina di agenti, compreso il dirigente responsabile Vincenzo Gallozzi, sono ancora in via di guarigione.
Il 54enne Danilo Velotto, sposato con tre figli, è invece il primo deceduto tra le Fiamme gialle nel Casertano; lavorava al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando provinciale di Caserta, ed è morto all’ospedale del capoluogo a causa di un peggioramento che aveva portato i medici ad intubarlo. Grande commozione tra i colleghi. Nel Casertano di contano numerosi poliziotti e finanzieri positivi, così come tra i carabinieri, ma sembra che al monento nessuno presenti sintomi preoccupanti.
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Migranti: barca si ribalta a Lampedusa, 31 salvati
Guardia di finanza recupera naufraghi, non vi sarebbero dispersi
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AGRIGENTO
15 novembre 2020
11:15
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Un barchino, con a bordo una trentina di migranti, si è ribaltato, nel cuore della notte, a circa 4 miglia dall’isola di Lampedusa (Ag). Tutte le 31 persone che erano a bordo dello scafo sono state recuperate.
Mentre una motovedetta della Guardia di finanza si stava avvicinando alla barca per trasbordare i migranti, le persone si sarebbero spostate verso l’unità di soccorso. Avrebbero sbilanciato il natante procurandone quindi il ribaltamento. I finanzieri, che erano a pochissima distanza, sono riusciti a trarre tutti in salvo e, a quanto pare, non vi sarebbero dispersi. Poco prima, era stato scortato un barcone con a bordo 186 migranti, di varie nazionalità, fino al porto di Lampedusa. I due diversi gruppi sono stati portati all’hotspot.
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Covid: senza mascherina e fuori comune, 21 sanzioni a Bari
In provincia positivo in giro, sindaco chiama forze dell’ordine
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BARI
15 novembre 2020
11:16
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Cittadini senza mascherina, violazioni del coprifuoco e del divieto di spostamento tra comuni. Sono 21, per complessivi 8.400 euro, le sanzioni elevate dalla Polizia locale di Bari nelle ultime 24 ore per violazione delle norme anti-Covid.
In Provincia, a Binetto, il sindaco Vito Bozzi ha dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine perché un cittadino positivo al Covid “girovagava” in città.
L’uomo è stato identificato, denunciato e riportato in isolamento al proprio domicilio.
A Bari, nel mercato di via Peucetia, sono stati sanzionati esercenti e clienti che non indossavano dispositivi di protezione individuali. In centro è stato sanzionato il gestore di un bar che, dopo aver appositamente allestito un banchetto esterno per la consumazione di aperitivi, consentiva ai clienti di restare sul posto. Un altro pubblico esercizio è stato sanzionato nel quartiere Carrassi perché effettuava asporto oltre le 22. Diversi residenti in provincia, infine, sono stati sanzionati perché sorpresi in giro a Bari senza giustificato motivo.
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Covid: sindaco di Pozzuoli proroga stop parchi e lungomare
Fino al 30 novembre chiusi anche parcheggi multipiano
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POZZUOLI (NAPOLI)
15 novembre 2020
11:17
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Il sindaco di Pozzuoli (Napoli), Vincenzo Figliolia, ha prorogato fino al 30 novembre la chiusura al pubblico – con divieto di accesso, sosta ed attività motoria – del lungomare Pertini in Via Napoli, della passeggiata pedonale del lago d’Averno a Lucrino, della darsena nel centro storico e della villetta di Lucrino adiacente alla piscina comunale. E’ un inasprimento delle misure previste per la ‘zona rossa’, viene spiegato dal Comune, per evitare assembramenti e frequentazioni assidue da parte dei residenti.
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Liguria, parte il Teleconsulto per cure domiciliari
Toti, garantito monitoraggio costante e qualificato
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GENOVA
15 novembre 2020
11:39
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In Liguria parte il Teleconsulto: “Grazie alla piattaforma informatica messa a punto da Liguria Digitale – ha scritto il governatore Giovanni Toti sulla sua pagina Fb – , i medici di famiglia potranno compilare il diario clinico dei loro pazienti, che sarà consultabile da un team di infettivologi del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino, per effettuare in tempo reale una consulenza” Con questo servizio, che parte dalla ASL3 e verrà esteso in tutta la Liguria, “unito ai 5700 saturimetri che Regione ha acquistato proprio per le cure domiciliari – prosegue Toti -, garantiamo un monitoraggio costante e altamente qualificato delle condizioni di salute dei pazienti e alleggeriamo la pressione sui pronto soccorso liguri, che in questa fase della seconda ondata si è rivelato l’aspetto più delicato”.
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Record decessi in Alto Adige, +19
100 morti negli ultimi 17 giorni, numero complessivo sale a 398
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BOLZANO
15 novembre 2020
12:25
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Record di decessi in Alto Adige dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono deceduti 19 pazienti Covid, portando il numero complessivo delle vittima dall’inizio della pandemia a 398.
Dal 29 ottobre sono stati registrati esattamente 100 decessi. Era finora 9 il numero massimo di morti in un giorno.
I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.926 tamponi e registrati 628 nuovi casi positivi.
361 persone sono ricoverate, altre 43 in terapia intensiva.
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Rapina pizzeria,fuggendo spara e ferisce 2 persone,arrestato
A Casandrino, nel Napoletano, bloccato da cc libero dal servizio
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CASANDRINO (NAPOLI)
15 novembre 2020
12:33
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Rapina una pizzeria nel Napoletano e spara per coprirsi la fuga, ferisce due persone ma viene bloccato da un carabiniere libero dal servizio. In manette un 56enne, Vincenzo Marrazzo.
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E’ accaduto a Casandrino. L’uomo è entrato in una pizzeria di Via Paolo Borsellino, arma in pugno, e ha portato via i contanti che erano in cassa. Uno dei proprietari ha provato a fermarlo ed è stato ferito con un colpo di pistola di striscio alla mano. Il rapinatore è fuggito sparando altri colpi contro il proprietario che lo ha inseguito. I roiettili hanno danneggiato un’auto in sosta e un contatore del gas di un’abitazione. Un altro colpo è stato sparato e ha ferito di striscio anche un altro dipendente della pizzeria che si era messo sulle sue tracce.
Marrazzo, già noto alle forze dell’ordne, ha terminato la sua fuga quando un carabiniere libero dal servizio, allertando prima il 112, lo ha bloccato. E’ stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano, intervenuti pochi istanti dopo. Sequestrata la pistola, una semiautomatica cal. 9x21mm con matricola cancellata e 4 colpi ancora nel serbatoio. Recuperata la somma sottratta all’attività commerciale, circa 330 euro.
Marrazzo è ritenuto responsabile di rapina aggravata e tentativo di omicidio.
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Covid: 90/enne dice ‘non mi curate’, salvato
Lettera medico al paziente, ‘ci dai forza per continuare’
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COMO
15 novembre 2020
12:52
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Sta bene ed è stato dimesso un paziente di 90 anni (91 anni tra pochi giorni), che era stato ricoverato nell’ospedale di Alta Valle Intelvi nel comasco e che, quando le sue condizioni si sono aggravate, ha chiesto ai medici che lo avevano in cura di non perdere tempo con lui.
La sua storia è stata raccontata da Giuseppe Vallo, responsabile Riabilitazione Respiratoria presso Il Cof Lanzo Hospital che sulla sua pagina Fb ha scritto un post sotto forma di lettera indirizzata all’anziano.
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Ricoverato per Covid, il primo di novembre, il novantenne già il giorno successivo ha avuto bisogno del casco per l’ossigenazione. “Mi hai stretto la mano e mi hai detto: ‘dottore ho fatto tutto quello che volevo nella mia vita ho 90 anni lasciami andare’ – ha scritto Vallo – Dopo 15 giorni ti abbiamo tirato fuori dalla camera intensiva, bello come prima, ci hai ringraziato così tante volte ma, la verità, é che noi dobbiamo ringraziare te perché tu ci dai la speranza e la voglia di continuare ogni giorno a lottare”.
Il Cof di Alta valle Intelvi (un comune di circa 3000 abitanti, nato 3 anni fa dalla fusione di 3 piccoli paesi Lanzo d’Intelvi, Pellio Intelvi e Ramponio Verna) è una Clinica Ortopedica e Fisiatrica, che solo da qualche settimana ha dovuto riconvertire un reparto ad assistenza Covid. PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!VAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
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‘Piazzetta’ Capri vuota, bar e caffè chiusi
Rimesso in piedi sistema servizi assistenza domiciliare anziani
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CAPRI
15 novembre 2020
13:01
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Capri rimette in piedi il sistema dei servizi ed assistenza domiciliare a favore di anziani e di tutti coloro impossibilitati a muoversi in questa nuova fase con la Campania dichiarata zona rossa annuncia il sindaco Marino Lembo, mentre la celebre ‘piazzetta’ si presenta vuota con bar e caffè chiusi. Tornano, quindi, in campo i volontari per il recapito a domicilio della spesa e dei medicinali a chi ne farà richiesta sul territorio comunale ed in particolare nelle zone alte mentre l’ospedale Capilupi è pronto ad eventuali emergenze che dovessero manifestarsi in questo periodo di chiusura.
Stamane, a poche ore dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la ‘piazzetta’ mostrava l’immagine inedita già vista nella scorsa primavera con i bar ed i caffè chiusi e con l’edicola alla base del Campanile, la tabaccheria e la farmacia di turno in via Roma quali uniche attività aperte.
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Concluso montaggio dell’ospedale da campo a Terni
“Operativo quando avremo attrezzature e il personale”
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PERUGIA
15 novembre 2020
13:03
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Conclusi in tempi rapidi i lavori di montaggio dell’ospedale da campo da 20 posti letto allestito dalla Croce Rossa Italiana all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni.
Stamani il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario, insieme al commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Pasquale Chiarelli, e a quello all’emergenza, Antonio Onnis, hanno svolto un sopralluogo alla struttura per definire con l’aiuto dei tecnici, in maniera integrata con il nosocomio, il suo uso.
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“Potrà essere operativa – ha spiegato Chiarelli – appena sarà chiaro come utilizzarla al meglio, quando avremo tutte le attrezzature, ma soprattutto quando avremo tutto il personale”.
Come ha sottolineato il commissario aziendale, sul fronte degli organici “ci sono esigenze sia di tipo assistenziale che medico”. “Dal primo punto di vista – ha aggiunto – la Regione si è mossa con l’azienda ospedaliera favorendo un avviso che nei prossimi giorni vedrà le assunzioni. Per la parte medica stiamo ragionando con Regione e professionisti per far sì che si possa rispondere adeguatamente alle esigenze di questa struttura”.
Questa, sempre a detta di Chiarelli, rappresenterà nell’emergenza “un aiuto per tutta l’Umbria”.
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“Lento e progressivo miglioramento” per il card. Bassetti
Lo riferisce l’ospedale di Perugia
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PERUGIA
15 novembre 2020
13:30
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“Lento e progressivo miglioramento delle condizioni cliniche generali e respiratorie” per il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in Medicina d’urgenza Covid nell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
E’ quanto riferisce la direzione sanitaria nel bollettino medico giornaliero.
“Piano terapeutico invariato, continua l’ossigenoterapia”.
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Tap, gasdotto entra in fase operativa
La società annuncia, inizia attività commerciale
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BARI
15 novembre 2020
12:45
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A quattro anni e mezzo dalla cerimonia inaugurale dei lavori di costruzione a Salonicco, la multunazionale Tap annuncia che è operativo il gasdotto che porterà in Europa gas dall’Azerbaigian e che “avvia le operazioni commerciali lungo gli 878 km che attraversano la Grecia, l’Albania, il Mare Adriatico e l’Italia”.
“Tap – precisa la multinazionale – è il tratto europeo del Corridoio Meridionale del Gas, un’infrastruttura in grado di trasportare 10 miliardi di metri cubi all’anno di nuove forniture di gas dall’Azerbaigian verso i mercati europei”.
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L’azionariato di Tap (Trans Adriatic Pipeline), è composto da BP (20%), Socar (20%), Snam (20%), Fluxys (19%), Enagas (16%) e Axpo (5%). La delibera relativa allo sviluppo e alla costruzione del progetto è stata approvata dagli azionisti di TAP alla fine del 2013. Il gasdotto, che è in grado di trasportare 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas, è stato progettato e realizzato con la possibilità di raddoppiare la sua capacità di trasporto a 20 miliardi di metri cubi all’anno. L’infrastruttura si sviluppa attraverso la Grecia (550 km) e l’Albania (215 km), passa sotto il mare Adriatico (105 km) e termina in Italia (8 km) dove approda sulla costa salentina di Melendugno (Lecce). Lungo il percorso – secondo i dati riferiti dalla multinazionale – sono state posate circa 55.000 condotte che si snodano fino ad un’altitudine di 2.100 metri nelle montagne albanesi e una profondità di 810 metri nel mare Adriatico.
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I segreti della Pixar, come nascono i capolavori
Viaggio nella grande casa d’animazione in docuserie su Disney+
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15 novembre 2020
11:18
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Le vie dell’ispirazione, il lavoro di gruppo, il modo in cui la vita quotidiana degli autori entra nei film, le maniere nelle quali i copioni nascono e si modificano, in un processo capace di produrre spesso capolavori.
Sono i percorsi di Pixar – Dietro le quinte, la nuova docuserie che ha appena debuttato su Disney+, nella quale si traccia un viaggio nella grande casa d’animazione, attraverso i brevi autoritratti di cinque componenti della ‘famiglia’: Kemp Powers, cosceneggiatore e coregista con Pete Docter di Soul (il nuovo film Pixar in arrivo a Natale proprio su Disney+, dopo aver rinunciato all’uscita in sala); la character art director, Deanna Marsigliese, il regista Steven Hunter, autore di Out, il corto su un giovane uomo che cerca il coraggio per fare coming out con i suoi genitori; la segretaria di edizione Jessica Heidt e l’animatore e regista di Monsters University e Onward Dan Scanlon.
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“Non ho idea di come si trovi l’ispirazione. Il segreto per inventare la trama di un film è cercare momenti difficili o con i quali hai ancora un conto in sospeso” spiega Scanlon, ricordando la sua infanzia in una cittadina in Michigan. Per Deanna Marsigliese, grandi sorrisi e Look anni ’50, “ogni film è una nuova classe e ricominci ad imparare un nuovo linguaggio, un nuovo design, un nuovo stile di animazione”. Al momento Deanna sta lavorando su ‘Luca’, primo film Pixar diretto da un italiano, Enrico Casarosa, “che ha tratto ispirazione per la storia dalla propria infanzia – spiega -. Per ispirarci ci hanno mandato in gruppo nelle Cinque Terre con blocchi e telecamere. Io mi sono focalizzata soprattutto sulle persone, 24 ore al giorno”.
Kemp Powers, che prima di diventare sceneggiatore è stato per 17 anni giornalista, si sofferma su quanto scrivere un film d’animazione, “racchiuda tutti gli altri stili di scrittura”.
Per lui Soul è un “dream project, lo sento molto vicino a me, visto che il protagonista è un afroamericano di mezz’età che ama il jazz – dice sorridendo -. Scrivere è un lavoro solitario ma alla Pixar diventa un lavoro di squadra, tutto nasce dalla collaborazione reciproca”.
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Lapo Elkann, zio Edoardo il mio angelo custode
Tweet in occasione dei 20 anni dalla morte figlio Avvocato
15 Novembre 2020
12:28
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“Oggi ricordo mio zio Edoardo. L’ho amato con tutto il mio cuore.
E’ il mio angelo custode. Ricordo emozionato la sua sensibilità e umanità. Non c’è giorno in cui non penso a lui. In camera da letto una sua foto mi ricorda che è sempre vicino a me”. E’ il tweet che Lapo Elkann dedica a Edoardo Agnelli, figlio di Gianni Agnelli, morto il 15 novembre 2000 dopo essere precipitato dal viadotto di Fossano (Cuneo) dell’autostrada Torino-Savona.
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Covid:nel Lazio intesa con pediatri su tamponi e certificati
Unità Crisi, test rapidi in studi o in altre strutture
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ROMA
15 novembre 2020
13:48
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Nel Lazio raggiunto l’accordo con i pediatri di libera scelta per i tamponi rapidi e le certificazioni di fine quarantena. Lo rende noto l’Unità di Crisi regionale COVID-19.
“È stata raggiunta l’intesa per l’esecuzione dei test antigenici rapidi o presso i propri studi professionali o, qualora non si disponesse di uno studio idoneo, presso strutture messe a disposizione dalla ASL, dalla Protezione civile o dai comuni. L’attività potrà essere svolta nei giorni festivi, prefestivi, sabato e domenica” spiega l’Unità di Crisi.
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E’ morto Franco Colaiacovo
Insieme ai fratelli fondatore di Colacem e Colabeton
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PERUGIA
15 novembre 2020
14:00
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È morto l’imprenditore Franco Colaiacovo. A darne notizia è il gruppo Colacem di Gubbio, di cui Franco, 81 anni, era stato fondatore assieme ai fratelli Carlo, Pasquale e Giovanni.
Oltre alla Colacem i 4 fratelli avevano fondato anche Colabeton e altre società appartenenti al Gruppo Financo. Una realtà operante nei settori del cemento, del calcestruzzo, nei trasporti, nel turismo, in quello sportivo e nei media. Franco Colaiacovo – viene ricordato – rappresentava in azienda lo spirito innovatore, tecnologico, orientato al futuro e alla sostenibilità del fare industria. In segno di lutto, nella giornata del 16 novembre la sede centrale di Gubbio rimarrà chiusa.
I funerali avranno luogo martedì 17 novembre alle ore 15 presso la chiesa di San Domenico a Gubbio, nel rispetto delle normative anti-Covid.
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Covid: Roma,stop due fermate metro per evitare assembramenti
Chiuse Spagna e Flaminio
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ROMA
15 novembre 2020
14:03
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Alle 12 .30 le stazioni metro Spagna e Flaminio nel centro di Roma sono state chiuse. La decisione è stata presa in base alle disposizioni anti assembramento per contenere il contagio.
I treni passeranno nelle stazioni senza fermarsi.
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Festa per esame universitario senza mascherina, 7 segnalati
Denuncia per coppia positiva al Covid a passeggio a Bologna
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BOLOGNA
15 novembre 2020
14:28
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Hanno deciso di celebrare il superamento di un esame universitario con una festa in un’area vicina a un’abitazione di Sasso Marconi, nel Bolognese, senza indossare la mascherina e rispettare la distanza interpersonale: Protagoniste della vicenda 7 persone incappate in un controllo dei Carabinieri del comando provinciale di Bologna e segnalate per il loro comportamento. Oltre a loro i militari emiliani hanno segnalato a vario titolo, ieri, altre 23 persone, tra cui 9 per il mancato uso della mascherina.
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Denunciata, sempre dagli uomini dell’Arma, una coppia di bolognesi conviventi – di 46 e 33 anni – sorpresi a camminare su via Gagarin senza giustificato motivo, benchè positivi al Covid 19 mentre è stato sanzionato il titolare di un locale nel centro di Bologna per il mancato distanziamento tra i tavoli posti all’esterno dell’esercizio.
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Ist.Tumori Milano, Covid in Italia già da settembre 2019
Trovati anticorpi in gruppo di screening per tumore al polmone
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MILANO
15 novembre 2020
14:46
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Il virus SarsCov2 circolava in Italia già a settembre 2019, dunque ben prima di quanto si pensato finora. La conferma arriva da uno studio dell’Istituto dei tumori di Milano e dell’università di Siena, che ha come primo firmatario il direttore scientifico Giovanni Apolone, pubblicato sulla rivista Tumori Journal.
Analizzando i campioni di 959 persone, tutte asintomatiche, che avevano partecipato agli screening per il tumore al polmone tra settembre 2019 e marzo 2020, l’11,6% (111 su 959) di queste persone aveva gli anticorpi al coronavirus, di cui il 14% già a settembre, il 30% nella seconda settimana di febbraio 2020, e il maggior numero (53,2%) in Lombardia.
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Napoli con zona rossa, regole ok, ma non rinuncia al caffè
Oggi due denunciati,venivano da fuori Comune per comprare dolci
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NAPOLI
15 novembre 2020
15:01
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Napoli si risveglia in zona rossa rispettando le regole – quasi tutti, la Polizia Municipale ha sanzionato due persone che dal Comune di Sant’Anastasia erano venute nel Borgo Vergini per comprare dolci – e non rinunciando al rito del caffè, ovviamente da asporto, con massicci controlli delle forze dell’ordine, e si lascia alle spalle l’ultimo sabato di ‘libertà’.
Oggi poca gente in strada, qualcuno con il cane, tanti sportivi a correre e in bicicletta, anziani alcuni dei quali non hanno rinunciato al sorso di caffè con l’amico di sempre in una domenica particolare.
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“Che dire? Speriamo solo che serva a qualcosa…” dice un anziano nella centrale Via Toledo, frequentata oggi da poche persone. Perplessi gli operatori commerciali: “Ma come si fa a fare la consegna a domicilio per una caffetteria? Non c’è richiesta”. “Anche l’asporto – aggiunge un altro esercente – non funzionerà, comunque andiamo avanti, non abbiamo alternative”.
Massicci i controlli, come detto. I vigili, tra le varie zone, sono intervenuti in Piazza Vergini, nel centro città, per controllare l’afflusso in un’area normalmente gremita per l’attività di diversi esercizi commerciali. La polizia municipale, che ha impiegato complessivamente oggi 150 unità, ha sequestrato anche un’ingente quantità di materiale recuperato da persone nei cassonetti dei rifiuti e pronto per essere esibito nei mercatini. Ieri è stata chiusa per 5 giorni una macelleria nella popolare zona del Vasto: il personale all’interno non indossava la mascherina, non vi erano dispositivi di prevenzione e vi era un assembramento di clienti.
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Si sente bene, positivo al Covid ‘evade’ da ospedale
Riacciuffato dalla polizia e riportato subito al Galliera
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GENOVA
15 novembre 2020
15:13
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‘Evade’ dall’ospedale Galliera di Genova perché, in quarantena dopo esser stato malato di Covid19, pur essendo ancora positivo si sentiva bene e non aveva più voglia di stare in ospedale. L’uomo, un cittadino marocchino di 53 anni, ha ‘tagliato la laccia’ stamani alle 7,30.
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L’evasione è stata subito segnalata alle forze dell’ordine e in men che non si dica l’uomo è stato riacciuffato vicino alla Darsena. L”evaso’ ha cercato di giustificarsi ma è stato denunciato per violazione della quarantena. I poliziotti, dopo averlo identificato, hanno chiamato l’ambulanza che ha riportato subito l’uomo in ospedale. Secondo quanto accertato dagli agenti, durante la fuga l’uomo non avrebbe avuto contatti.
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Rubano 70 kg rame ferrovia, preso 15enne
Complici in fuga. Li hanno visti gli abitanti dalle finestre
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LIVORNO
15 novembre 2020
15:44
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Un 15enne, livornese, è stato denunciato dai carabinieri e segnalato all’autorità giudiziaria dei minori per il furto di circa 70 kg di rame dopo una segnalazione di alcuni cittadini che avevano assistito al colpo.
Il minorenne, insieme ad almeno due complici, che però sono riusciti a fuggire, è stato fermato dai militari vicino alla stazione centrale di Livorno nella notte mentre era intento a trasportare in alcuni carrelli della spesa gli oltre 70 kg di rame appena prelevati dalla linea ferroviaria.
La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita.
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Covid: Raggi, sono guarita, da domani in Campidoglio
Appello sindaca, “battaglia non è finita,tenere alta la guardia”
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ROMA
15 novembre 2020
15:51
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“Sono guarita dal Covid-19. Dopo giorni di isolamento domiciliare sono risultata negativa al tampone.
In questi giorni ho lavorato da casa, domani tornerò in Campidoglio”. Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Prima di tutto voglio ringraziare la mia famiglia, chi mi è stato vicino anche se da lontano, i medici e, ovviamente, la mia squadra – aggiunge la sindaca – Il mio pensiero è rivolto a chi oggi si trova a combattere la stessa battaglia, a chi non ce l’ha fatta e a chi ha perso una persona cara per colpa di questo maledetto virus. Ai medici e infermieri in prima linea.
Rivolgo nuovamente un appello a tutti: la battaglia al coronavirus non è ancora finita, dobbiamo continuare a tenere alta la guardia. Serve la massima responsabilità. Non dobbiamo cedere ora, ma continuare a seguire le regole e a rispettare i protocolli. Insieme ce la faremo. #AndràTuttoBene”.
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Europa Verde, ieri sera centro Napoli ridotto a un letamaio
Consigliere regionale,serata di follia alla vigilia del lockdown
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NAPOLI
15 novembre 2020
15:57
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“A Napoli la Galleria Umberto I e piazza Municipio ridotti a letamaio dopo la serata di follia di ieri. Monumenti ridotti a discarica da incivili senza vergogna”.
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E’ la denuncia del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto numerose segnalazioni fotografiche.
“Ancora una volta beni monumentali simbolo della nostra città restano nel più totale degrado al termine di un sabato sera fatto di pericolosi assembramenti e di tanta inciviltà – dice Borrelli – Una serata folle dove tantissimi giovani hanno ridotto a un vero e proprio letamaio la Galleria Umberto I e Piazza Municipio, che oggi si sono presentate come vere e proprie discariche. Rifiuti di cibo take away abbandonati sulle scale, sulle balaustre, sui marmi della Galleria e a ridosso della fontana e delle sedute proprio sotto Palazzo San Giacomo, sede del Comune. Per terra distese di carte, cartacce, tovaglioli, lattine, bottiglie. Ecco cosa rimane della vigilia del lockdown a Napoli. L’ennesimo colpo durissimo all’immagine della città”.
“Bisogna potenziare i controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine per prevenire questi episodi, punendo questi zozzoni – prosegue Borrelli – e occorre potenziare la dotazione in strada di cestini gettacarte e i turni di pulizia nei fine settimana quando le strade del centro della città e della zona collinare rimangono come enormi immondezzai dopo la movida.
Necessario il coinvolgimento anche dei commercianti, in particolare quelli che si occupano di asporto, affinché comunichino ai loro clienti la necessità di lasciare le strade pulite. Ognuno deve fare la propria parte per tutelare i nostri tesori monumentali e storici. Diversamente, non ci sarà alcun futuro”.
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‘Piazzetta’ Capri vuota, bar e caffè chiusi
Tornano volontari per consegna spesa e farmaci a domicilio
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CAPRI (NAPOLI)
15 novembre 2020
16:16
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Capri rimette in piedi il sistema dei servizi ed assistenza domiciliare a favore di anziani e di tutti coloro impossibilitati a muoversi in questa nuova fase con la Campania dichiarata zona rossa annuncia il sindaco Marino Lembo, mentre la celebre ‘piazzetta’ si presenta vuota con bar e caffè chiusi.
Tornano, quindi, in campo i volontari per il recapito a domicilio della spesa e dei medicinali a chi ne farà richiesta sul territorio comunale ed in particolare nelle zone alte mentre l’ospedale Capilupi è pronto ad eventuali emergenze che dovessero manifestarsi in questo periodo di chiusura.
Stamane, a poche ore dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la ‘piazzetta’ mostrava l’immagine inedita già vista nella scorsa primavera con i bar ed i caffè chiusi e con l’edicola alla base del Campanile, la tabaccheria e la farmacia di turno in via Roma quali uniche attività aperte.
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Covid: 33.979 positivi in 24 ore, 546 vittime
Oltre 45mila morti, sopra quota 700mila gli attualmente positivi
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15 novembre 2020
17:32
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Sono 33.979 i positivi al coronavirus individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 546, salgono così a oltre 45 mila i morti di coronavirus in Italia, per la precisione 45.229.
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E’ di 116 l’aumento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva nelle ultime 24 ore in Italia. Il totale delle persone in rianimazione è ora di 3.422. I ricoveri nei reparti ordinari sono invece aumentati di 649 unità, portando il totale a 32.047.
In Italia sono stati effettuati 195.275 tamponi per il coronavirus nelle ultime 24 ore, oltre 30 mila meno di ieri, con il consueto netto calo del weekend. Il rapporto tra positivi e test è del 17,4%, in aumento di oltre un punto percentuale rispetto a ieri.
Sono oltre 700 mila gli attualmente positivi al coronavirus in Italia, con l’aumento di 24.055 unità nelle ultime 24 ore il totale è ora di 712.490.
I guariti sono 420.810 (+9.376 in un giorno). In isolamento domiciliare ci sono ora 677.021 persone (+23.290 rispetto a ieri).
Il totale dei casi – compresi guariti e vittime – è ora di 1.178.529. Le vittime sono 45.229.
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In Lombardia 8.060 tamponi positivi in un giorno, in Campania 3.771, in Piemonte 3.682, in Emilia Romagna 2.822, in Toscana 2.653, nel Lazio 2.612. Solo il Molise sotto i 100 casi (ne ha registrati 85).
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Covid: sindaco ‘cratere’, come indios a rischio estinzione
Falcucci (Castelsantangelo Nera), aiuti diretti per sopravvivere
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CASTELSANTANGELO SUL NERA
15 novembre 2020
17:35
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“Vivere da 4 anni tra le macerie del terremoto e il pericolo del Covid è come abitare dentro l’ultima riserva a rischio estinzione. Ci sentiamo come gli indios d’Amazzonia”.
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Così Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera, borgo in provincia di Macerata raso al suolo dal sisma, commenta la seconda ondata della pandemia che da oggi ha portato le Marche da “gialle” a regione “arancione” nella lotta al virus. “La nostra comunità, – aggiunge – composta per lo più da persone anziane, va ancora più protetta dal coronavirus. Vivere nelle casette Sae è più che mai difficile perché il distanziamento abitativo e quindi sociale diventa complicato ed è per questo che raccomando la massima attenzione e chiedo che dallo Stato possano arrivare subito quei ristori per alleviare le sofferenze del momento di imprenditori, commercianti e cittadini”.
“Per ora e incrocio le dita per il futuro, siamo un paese Covid free e dobbiamo fare di tutto per restarlo – sottolinea il sindaco – Solo adottando tutte le precauzioni potremo garantire un futuro al paese e alla sua gente”. “Il terremoto e le lungaggini della ricostruzione ci hanno piegato; la pandemia, se dovesse attaccarci, ci spezzerebbe – evidenzia Falcucci -. Ed è per questo che chiedo protezione, anche attraverso aiuti diretti dal governo – conclude – che permettano ai miei cittadini di sopravvivere alla spaventosa crisi per poi ricostruirsi un domani qui, nella nostra montagna”.
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No Covid , manifestazioni non autorizzate a Roma e Torino, fermi
Nella Capitale a piazza Venezia la polizia allontana i manifestanti. Nel capoluogo piemontese in piazza Castello
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15 novembre 2020
17:39
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Manifestazione non autorizzata a piazza Venezia a Roma.Circa trecento persone hanno raggiunto la piazza riunendosi davanti all’altare della Patria per protestare contro le misure anti Covid. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, tra loro gilet arancioni e ultras.
La polizia ha allontanato i manifestanti. Ci sarebbero alcuni fermati.
A Torino, due persone sono state portate in questura, dopo essere andate a una manifestazione in piazza Castello senza indossare la mascherina: entrambe si sono rifiutate di mostrare agli agenti i loro documenti.
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Tv: Torna Fargo, la serie dal film cult dei fratelli Coen
Dal 16/11 su Sky Atlantic e in streaming su Now tv
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15 novembre 2020
17:17
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La feroce faida fra due clan criminali di Kansas City, nel 1950 in lotta per ritagliarsi un pezzo del sogno americano, è al centro della nuova stagione di FARGO, la serie antologica creata da Noah Hawley (Legion, Lucy in the Sky), anche regista dei primi due dei nuovi episodi.
Ispirata all’omonimo capolavoro del 1996 dei fratelli Coen (qui produttori esecutivi), la serie cult si fa gangster movie per la sua attesissima quarta stagione, che arriverà il 16 novembre su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV (e sarà ovviamente disponibile On Demand su Sky).
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Chris Rock, Jason Schwartzman, Jack Huston, Ben Wishaw e Jessie Buckley, per un cast di stelle del cinema e della TV americani affiancate da ben quattro, apprezzatissimi attori italiani: Salvatore Esposito (Gomorra – La serie, Spaccapietre, Puoi baciare lo sposo), Tommaso Ragno (Il Miracolo, Lazzaro felice, La pazza gioia), Gaetano Bruno (Martin Eden, L’ora legale, Indivisibili) e Francesco Acquaroli (Suburra – La serie, Alfredino – Una storia italiana).
Ambientata nel 1950 a Kansas City e narrata attraverso la voce della sedicenne Ethelrida Smutny – interpretata da E’myri Crutchfield (Radici, Amazing Stories) – la quarta stagione di Fargo ruota attorno a due organizzazioni criminali – una italiana e l’altra afroamericana – in lotta tra loro, che decidono di provare, attraverso un patto estremo, a stabilire una tregua e a spartirsi i proventi dei traffici illeciti. Per suggellare questa alleanza, Loy Cannon (Chris Rock) il capo della famiglia criminale afroamericana, cede il più giovane dei suoi figli, Satchel (Rodney Jones), al suo nemico Donatello Fadda (Tommaso Ragno), a capo della gang italo-americana. In cambio, Donatello cede il figlio minore Zero (Jameson Braccioforte) a Loy. Quando Donatello muore in ospedale a seguito di un intervento chirurgico di routine, la fragile tregua rischia di saltare. Josto Fadda – interpretato da Jason Schwartzman – raccoglie il testimone dal padre, ma i suoi sforzi per stabilizzare l’organizzazione sono resi vani dal fratello Gaetano (Salvatore Esposito), che nel frattempo si è unito alla famiglia a Kansas City dopo essersi distinto per crudeltà ed efferatezza in Italia.
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DALLE 15:14 DI SABATO 14 NOVEMBRE 2020
ALLE 00:32 DI DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020
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Covid: positiva con sintomi molto lievi, festeggia 101 anni
Recanatese in Rsa Roma, sta bene e attende tampone negativo
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ROMA
14 novembre 2020
15:14
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Festa di compleanno 101 con Covid-19 per la recanatese ‘Marcellina’ Baldassarri che presenta lievissimi sintomi, sta bene e attende l’esito negativo del tampone. Anche una torta con candeline per festeggiare l’anziana ospite dalla Rsa Anni Azzurri Parco di Veio (Roma) confortata dall’assistenza e dalle cure del personale e dalla vicinanza ‘virtuale’ della nipote Patrizia, che da tanti anni vive a Torino ma che è molto legata alla città leopardiana, a Potenza Picena (Macerata), dove la 101/enne abita, e adora la zia.
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“Che tempra e che stile. – commenta la nipote di Marcellina – Qui sta superando anche la prova del Covid grazie a una Rsa che le sta dando davvero tanto, in termini di assistenza, qualità delle cure, affetto e attenzioni personali”; “zia – dice ancora – è molto amata dalla sua famiglia e ci manca in questo periodo in cui ovviamente non possiamo vederla”. La struttura sta sottoponendo infatti a screening continui, test sierologici e tamponi gli ospiti e il personale.
“Marcellina ci ha tutti conquistati con il suo carattere amabile e il suo stile”, dice Antonella di Bernardini, direttore della Rsa romana che fa pare del Gruppo Kos che nelle Marche detiene sette Rsa, a Fossombrone, Ancona (2), Loreto, Montecosaro, San Benedetto del Tronto e Campofilone.
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Covid: a Genova da oggi stop passeggiate a mare nei weekend
Dalle 12. Aree presidiate da volontari, divieti rispettati
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GENOVA
14 novembre 2020
15:20
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Stretta a Genova sulle passeggiate a mare e l’accesso alle spiagge senza valide ragioni da oggi a mezzogiorno e fino alle 19 di domani, con orari che si replicheranno per tre weekend secondo l’ordinanza comunale per frenare ulteriormente ogni possibile assembramento. In uno dei luoghi simbolo del centro, la lunga e panoramica passeggiata di Corso Italia, il nuovo regime sembra ben rispettato.
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Sul posto ci sono volontari dell’associazione carabinieri, della protezione civile e alcuni agenti della polizia municipale. Se qualcuno si addentra sul lato a mare di Corso Italia, viene invitato a spostarsi dall’altra parte della strada. Deserta anche la caratteristica spiaggia del borgo di Boccadasse.
L’ordinanza di Genova stabilisce il divieto di accesso e permanenza sui lungomare, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, e alle spiagge e scogliere, tranne per svolgere attività sportive come nuoto, windsurf, canoa e simili, oppure di sostarvi per l’attività di pesca. Sono incluse da ponente a levante, la passeggiata di Voltri, la passeggiata ‘spiaggia di Pra’”, via Pegli (lato mare), via lungomare di Pegli (lato mare), giardini Catellani (Pegli), corso Italia (lato mare) e passeggiata Anita Garibaldi (Nervi). Non rientra nelle nuove misure l’area del porto antico. Restano aperti i parchi cittadini ma con un presidio massiccio di volontari della protezione civile per controllare che non ci siano persone senza mascherina o situazioni di assembramenti.
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Covid: in Abruzzo 939 nuovi casi, mai così tanti
Positivo il 18,1% dei tamponi. Ci sono dieci decessi recenti
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PESCARA
14 novembre 2020
15:26
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Sono 939 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. E’ il dato più alto di sempre: fino ad ora il record era di 746 contagi, il 10 novembre.
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I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 5.183 tamponi, altro dato record: mai erano stati eseguiti così tanti test in un solo giorno. E’ risultato positivo il 18,12% dei campioni analizzati. Le persone attualmente malate sfondano quota 12mila. Si registrano anche dieci decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 671.
Dei nuovi casi, 374 riguardano persone residenti o domiciliate in provincia dell’Aquila, 238 in provincia di Teramo, 168 in provincia di Chieti e 115 nel Pescarese, mentre per 44 pazienti sono in corso verifiche sulla provenienza. I nuovi positivi hanno età compresa tra 4 mesi e 100 anni.
Gli attualmente positivi aumentano di 714 unità ed arrivano a quota 12.622. Nonostante l’incremento repentino, scende il numero complessivo delle persone ricoverate, che sono 604 (-20 rispetto a ieri), anche se aumentano i pazienti in terapia intensiva, che sono 59 (+2). In terapia non intensiva, invece, ci sono 545 pazienti (-22). Gli altri 12.018 (+734) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl.
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Covid: in Sardegna 396 nuovi contagi e 5 morti in 24 ore
Aumentano i ricoveri in ospedale
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CAGLIARI
14 novembre 2020
15:42
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Sono 14.813 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 396 nuovi casi, 302 rilevati attraverso attività di screening e 94 da sospetto diagnostico, e cinque vittime (318 in tutto): tre uomini, due residenti a Sassari e uno a Cagliari, e due donne residenti rispettivamente ad Assemini e Isili.
In totale sono stati eseguiti 317.869 tamponi con un incremento di 4.025 test. Sono invece 506 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+34), mentre è di 59 (+2) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 9.417. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 4.481 (+130) pazienti guariti, più altri 32 guariti clinicamente.
Sul territorio, di 14.813 casi positivi complessivamente accertati, 3.063 (+71) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 2.428 (+56) nel Sud Sardegna, 1.232 (+19) a Oristano, 2.056 (+131) a Nuoro, 6.034 (+119) a Sassari.
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Covid: in Friuli Venezia Giulia 558 nuovi casi, 10 decessi
Eseguiti 5.271 tamponi. Aumentano ricoveri
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TRIESTE
14 novembre 2020
15:49
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Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 558 nuovi contagi da covid 19, pari al 10,59% dei 5.271 tamponi eseguiti, e sono stati registrati 10 decessi. Lo ha comunicato il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 18.329, di cui: 5.243 a Trieste, 7.253 a Udine, 3.507 a Pordenone e 2.096 a Gorizia, alle quali si aggiungono 230 persone da fuori regione.
I casi attuali di infezione sono 9.669. Scendono a 45 i pazienti in cura in terapia intensiva mentre salgono a 378 (12 in più rispetto a ieri) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 516, con la seguente suddivisione territoriale: 245 a Trieste, 138 a Udine, 119 a Pordenone e 14 a Gorizia.
I totalmente guariti sono 8.144, i clinicamente guariti 140 e le persone in isolamento 9.106.
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Covid: Pronto soccorso Oristano torna pienamente operativo
Tutti i pazienti positivi trasferiti in reparti Covid
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ORISTANO
14 novembre 2020
16:02
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Dalla serata di ieri il Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano è tornato pienamente operativo anche per i pazienti con patologie non riconducibili al Covid. L’attività è ripresa a seguito del trasferimento di diversi pazienti nei reparti dedicati ai positivi, che ha permesso di liberare e sanificare il cosiddetto “percorso pulito”, destinato ai pazienti con altre patologie.
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“In questi giorni abbiamo fatto uno sforzo enorme per allestire nel minor tempo possibile i reparti Covid nella nostra provincia, con il principale obiettivo di restituire il Pronto Soccorso alla piena operatività – spiega la direttrice della Assl di Oristano Maria Valentina Marras – Abbiamo messo in campo Oristano, Ghilarza e Bosa. Il nostro impegno non si ferma qui, naturalmente: continueremo a lavorare per alleggerire ulteriormente il carico della struttura dedicata alle emergenze ed urgenze, compatibilmente con la situazione epidemiologica generale. Desidero ringraziare tutto il personale per questo sforzo, in primo luogo quello del Pronto Soccorso che quotidianamente, ed in particolare in questi giorni, ha fatto e sta facendo un lavoro davvero straordinario per assicurare l’assistenza ai nostri pazienti”.
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Covid: Regione Marche, sistema sanitario regge e risponde
“Da gialla a arancione ma dati confermano che crescita rallenta”
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ANCONA
14 novembre 2020
16:04
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Nelle Marche “la rete ospedaliera ha dimostrato e continua a dimostrare una buona capacità di tenuta all’ondata pandemica. Si conferma che le strutture sanitarie regionali hanno capacità e spazio importante a disposizione per accogliere sia i pazienti Covid-19 che i pazienti con patologie ordinarie”.
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Lo afferma la Regione in un ‘punto’ sull’assistenza sanitaria e sociosanitaria regionale “con la condizione attuale della pandemia e il recente passaggio delle Marche da regione ‘gialla a regione ‘arancione’ nonostante i dati confermino un rallentamento della crescita epidemiologica. La Regione rassicura sulla “tenuta del sistema sanitario regionale che sta reggendo prontamente alla seconda ondata pandemica ed è pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini”.
“Come confermano i dati degli ultimi giorni, – riferisce la Regione – il bisogno di terapia intensiva per pazienti Covid-19 è al momento stazionario. Rispetto agli iniziali 115 posti letto di terapia intensiva, è stato approntato un incremento di più del 40% di posti letto aggiuntivi (per un totale ad oggi di 164 posti letto Terapia intensiva), che ci consente di mantenere a disposizione dei cittadini le risposte per interventi chirurgici necessari per la garanzia della salute pubblica”. VAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEVAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVEACQUISTA SU AMAZONHomeMappa del sito
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Covid: “falsa notizia social su Solinas che chiude scuole”
Nota dell’Ufficio stampa della Regione Sardegna
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CAGLIARI
14 novembre 2020
16:07
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“In queste ore, viene diffusa sui social una comunicazione totalmente falsa e priva di fondamento secondo la quale, mediante un profilo falso del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, viene ordinata la chiusura delle scuole. Si tratta di una totale falsità”.
Così in una nota l’ufficio stampa della Regione.
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Covid:ambulanze in coda a Nuoro,sirene azionate per protesta
Nursind di nuovo all’attacco, ancora 33 positivi in P.Soccorso
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NUORO
14 novembre 2020
16:25
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Ambulanze in coda nel piazzale del Pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro, dove già stamattina alle 9 se ne contavano dieci. E questa volta gli autisti hanno deciso di azionare le sirene in segno di protesta per una situazione che si ripete ormai da giorni.
Lo segnala il sindacato degli infermieri Nursind, che su questo ha già presentato una denuncia in Procura.
“Abbiamo portato le carte ai magistrati, coinvolto Ats, Prefetto e gli organi di stampa ma la situazione peggiora sempre più – spiega l’esponente del sindacato Annarita Ginesu – al Pronto Soccorso ci sono ancora 33 pazienti ricoverati che non trovano spazio nel reparto Malattie infettive e per questo si blocca tutto. Su Nuoro si intervenga subito, c’è in gioco la salute di tantissime persone”.
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Dpcm: al via protesta a Bologna, tute bianche in strada
‘Alcune categorie invisibili per il Governo nella pandemia’
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BOLOGNA
14 novembre 2020
16:28
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E’ cominciata a Bologna la manifestazione dei collettivi e dei centri sociali scesi in strada nonostante il divieto di svolgere iniziative di ogni tipo all’interno del centro storico, una ordinanza adottata dal sindaco Virginio Merola per limitare la diffusione dei contagi da Covid-19.
Vestiti con delle tutte bianche (segno ‘dell’invisibilità di alcune categorie non tutelate dal governo in questa pandemia’) e distanziati tra loro, qualche decina di giovani, tra cui rider e altri lavoratori precari, sono arrivati in via Rizzoli, gridando “soldi, salute e dignità”.
Contemporaneamente, in piazza dell’Unità, è stata organizzata un’altra iniziativa con il testa il sindacato Usb. Qui un centinaio di persone sono partite in corteo per il quartiere Bolognina.
Più di un centinaio gli agenti delle forze dell’ordine schierati a tutela dell’ordine pubblico dopo che lo scorso sabato una manifestazione analoga dei collettivi ha creato forti tensioni in centro, con imbrattamenti e danneggiamenti alle vetrine dei negozi e le cariche della polizia.
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Covid: record di nuovi contagi in E-R, 2.637
I casi attivi oltre 50mila, cinquemila morti da inizio epidemia
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BOLOGNA
14 novembre 2020
16:36
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Record di nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna: sono 2.637 in più rispetto a ieri, trovati con 21.448 tamponi. La percentuale è del 12,3%.
Dei nuovi contagiati sono 1.217 gli asintomatici, 296 erano già in isolamento e 480 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. L’età media è 44 anni.
Balzo anche di casi attivi che superano quota 50mila (50.562, 2.412 in più di ieri) con 48.088 (+2.327 rispetto a ieri) persone in isolamento a casa, il 95,1%. Si registrano 43 nuovi decessi, e anche qui si superano dall’inizio dell’epidemia i cinquemila (5.008). Salgono i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 231 (+6), 2.243 quelli in altri reparti Covid (+79).
La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 574 nuovi casi e Bologna con 455, a seguire Reggio Emilia (316), Piacenza (308), Ravenna (252), Parma (204), Ferrara (152) e Rimini (130). Poi Imola (87), Forlì (84) e Cesena (75).
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Covid: Padova, mini-lockdown, ma le piazze non si svuotano
Molta gente in centro nonostante stretta, mercati ordinati
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VENEZIA
14 novembre 2020
16:42
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Il primo sabato di mini-lockdown in Veneto, con le strette alle passeggiate nei centri storici, non ha portato grandi cambiamenti a Padova. Meno gente rispetto ad un normale sabato di shopping, ma piazze del centro ancora affollate, pur in un contesto di ordine e rispetto delle regole anti-assembramento.
Questo soprattutto nei mercati all’aperto ai due lati di Palazzo della Ragione, piazza delle Erbe e piazza della Frutta, dove per tempo il Comune ha organizzato corridoi transennati per entrata e uscita, controlli agli ingressi con volontari della Protezione Civile e punti di igienizzazione.
Nutrita la presenza di vigili urbani e agenti di polizia.
L’impressione è che le indicazioni della nuova ordinanza regionale – entrata in vigore dalla mezzanotte e che ha permesso al Veneto di restare in fascia gialla – non siano state ancora comprese dai cittadini. Gli unici a poter circolare nelle piazze senza incorrere in violazioni del provvedimento, infatti, dovrebbero essere i residenti del centro storico e i turisti che alloggiano negli alberghi.
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Napoli: sul lungomare locali pieni per pranzo
Piccole file fuori e tavoli occupati
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NAPOLI
14 novembre 2020
17:22
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Dopo la scarsa affluenza mattutina sul lungomare di Napoli rispetto ai fine settimana precedenti, all’ora di pranzo i locali della zona hanno registrato il pieno.
E così dopo ‘l’ultimo caffè” è scattata anche la voglia dell”ultimo pranzo’ prima della imminente zona rossa.
Piccole file sono comparse all’esterno di qualche locale e i tavoli sono stati via via occupati.
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Covid: 37.255 nuovi casi e 544 vittime nelle ultime 24 ore
227.695 tamponi effettuati, oltre 27 mila in meno di ieri
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14 novembre 2020
17:32
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Sono 37.255 i nuovi casi di coronavirus individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, le vittime sono 544.
Sono 227.695 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, oltre 27 mila in meno di ieri.
Il rapporto tra positivi e test effettuati è del 16,3%. Sono 76 in più i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid-19. Il totale delle persone in rianimazione è ora di 3.306 in tutta Italia. Sono 484 i ricoverati con sintomi per il Covid in Italia nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 31.398. In isolamento domiciliare ci sono 653.731 pazienti (+23.949).
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Covid: card.Bassetti migliora, ringrazia per preghiere
Messaggio del presidente della Cei dall’ospedale di Perugia
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14 novembre 2020
14:17
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime gratitudine – con un messaggio dall’ospedale – a quanti gli sono vicini, in questo momento di prova, con la preghiera e l’affetto. “Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre – riferisce oggi la Direzione Sanitaria nel bollettino quotidiano – il cardinale è stato trasferito dalla struttura di Terapia Intensiva 2 alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza COVID 1.
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Si conferma il lieve miglioramento osservato ieri. Buoni i parametri respiratori e cardiocircolatori. Continua ossigenoterapia e restante piano di trattamento”. “Desidero ringraziare il Signore per essermi accanto, con la Sua misericordia, in questo momento di prova – dice il card. Bassetti nel suo messaggio -. Ringrazio l’Azienda Ospedaliera di Perugia ‘Santa Maria della Misericordia’ e il personale sanitario che si stanno prendendo cura di me e di quanti sono ammalati”. “Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto – aggiunge il presidente della Cei -.
Raccomando a tutti di continuare a pregare per quanti soffrono e vivono situazioni di fatica. Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli”.
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Biennale e covid, Sarkis: “l’architettura è ottimista”
Curatore Architettura ’21 riflette su Mostra e il dopo pandemia
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14 novembre 2020
16:53
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L’architettura è per sua natura “una disciplina ottimista”, abituata a cercare soluzioni da offrire alla società, dice Hashim Sarkis, anche per questo il lavoro che si sta portando avanti per la Biennale Architettura riprogrammata per il 2021 a Venezia punterà a consegnarci alla fine un messaggio di speranza. Intervistato da Luca Molinari per il debutto di Sneak Peek, l’iniziativa lanciata per l’avvicinamento alla 17ma Mostra Internazionale d’Architettura la prima rimandata di un anno causa Covid, l’architetto libanese americano chiamato a curarla si interroga sulla paradossale attualità di quel titolo che aveva scelto prima della pandemia (“How will we live together?” Come vivremo insieme?) una domanda che a rileggerla oggi sembra quasi una premonizione.
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E ricorda come a muovere il suo progetto ci fosse la presa di coscienza di una crisi gravissima e ben precedente lo tsunami globale del Covid, ovvero l’allerta climatica dalla quale comunque si dovrà ripartire e che anzi, proprio alla luce di quello che stiamo vivendo, dovrà essere affrontata con scelte nelle quali anche l’architettura è in prima linea. Il tema del clima, anticipa Sarkis, “sarà presentissimo” nella sua mostra, declinato in diversa maniera dai tanti partecipanti, che in questi lunghi mesi offerti dal rinvio stanno mettendo a punto i loro lavori, “chi aggiustando la rotta” alla luce della pandemia, chi mantenendo il suo progetto iniziale, qualcuno anche con l’ansia che proprio l’argomento virus possa finire per limitare gli orizzonti, la portata e il significato del suo progetto.
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Musica: Bocelli, in Believe la mia fede e la mia infanzia
Esce il nuovo album del tenore con un inedito di Morricone
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14 novembre 2020
23:17
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Un brano inedito di Ennio Morricone, un’Ave Maria nuova ed originale, duetti con Alison Krauss e Cecilia Bartoli: Andrea Bocelli torna sulla scena discografica con Believe, un disco a forte sapore spirituale con una selezione di canzoni legate dal filo rosso della fede. Pubblicato su etichetta Sugar e coprodotto da Steven Mercurio e Haydn Bendall, Believe è una raccolta di canzoni intimiste e contemplative che hanno ispirato e sostenuto Bocelli nel corso degli anni, melodie che hanno contrassegnato la sua infanzia e la sua adolescenza in Toscana.
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“La sequenza di titoli tratteggia un melange coraggioso perché accanto a firme eccelse trovano spazio brani che blasonati non sono, facendo parte della più autentica e popolare tradizione religiosa in senso stretto. Ma queste ultime sono melodie che porto nel cuore, sono la colonna dei miei ricordi di infanzia , che associo al volto di mia nonna e degli anziani di casa Bocelli quando partecipavamo alle processioni sacre del mio paese natale in Toscana” commenta il tenore, che per questo progetto ha indossato anche le vesti del compositore con una sua impostazione inedita di Ave Maria, appositamente pensata per questo disco. Lui comunque si schernisce: “Non mi considero un compositore – sottolinea – tuttavia sono un musicista e a volte mi vengono in mente melodie, con armonie essenzialmente complete.. Musica che bussa alla porta e che io volentieri accolgo e poi libero mettendola nero su bianco”.
Believe arriva dopo il successo di “Sì”, l’ultimo album di inediti che è stato contemporaneamente al primo posto nelle classifiche degli Stati Uniti e del Regno Unito. Il 12 dicembre Bocelli terrà un concerto in diretta streaming dal Teatro Regio di Parma, con la direzione creativa di Franco Dragone, noto per il suo spettacolare lavoro con il Cirque Du Soleil.
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Napoli: lockdown; Comune distribuirà pacchi alimentari
Per aiutare famiglie che vivono di economia sommersa
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NAPOLI
14 novembre 2020
17:45
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Il Comune di Napoli è pronto a sostenere con la distribuzione di pacchi alimentari e di beni di prima necessità le famiglie più a rischio, e che vivono di economia sommersa e che con l’entrata in vigore delle restrizioni della zona rossa perdono qualsiasi forma di guadagno e di reddito. ”In questi mesi da maggio a ora non ci siamo mai fermati – afferma l’ assessore al Welfare, Monica Buonanno – abbiamo lavorato con associazioni e grandi aziende per proseguire la raccolta di beni di prima necessità e di generi alimentari così da essere pronti per un’eventuale seconda ondata e per fare i conti con misure restrittive e siamo pronti grazie all’aiuto dei servizi sociali territoriali anche se al momento non possiamo contare su risorse nazionali”.
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Diversi i canali di distribuzione: da quelli istituzionali, come la partecipata ” Napoli Servizi”, al volontariato con cui l’amministrazione collabora. Con Emergency è stato avviato un partenariato. Il Comune ha già chiesto agli uffici dei Servizi sociali delle Municipalità gli elenchi, nel rispetto delle norme sulla privacy, delle famiglie che si sono presentate perché in situazione di difficoltà alimentare. ”Il nostro obiettivo – aggiunge l’assessore – è ovviamente riuscire a raggiungere il maggior numero di famiglie in difficoltà, ma oltre ai canali della solidarietà è necessario che il Governo stanzi risorse così come durante la prima ondata con il provvedimento della Protezione civile per l’erogazione dei buoni spesa. La nostra piattaforma è già pronta”. Per i buoni spesa, durante il lockdown, al Comune di Napoli furono assegnati 7 milioni e 600mila euro. a cui si aggiunse un milione del bilancio comunale e donazioni sul fondo ‘Cuore di Napoli’ istituito dall’amministrazione. Risorse con cui si riuscirono ad erogare buoni spesa a circa 30 mila nuclei familiari. Per l’emergenza l’amministrazione potrà contare anche, una volta approvato il bilancio di previsione, su 80 mila euro ricevuti da Anci con lla cordata solidale ‘Insieme per fermare il Covid”, avviata a marzo da Anci, Asi e Unicef con la cabina di regia ‘Benessere Italia’ della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha raccolto 1,5 milioni di euro.
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Covid: in funzione a Torino primo hotspot tamponi rapidi
Su 120 test effettuati, 25 i positivi. A regime ne farà 500.
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TORINO
14 novembre 2020
18:09
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Sono stati 120 i test naso-faringei eseguiti nella giornata di avvio dell’hotspot per tamponi rapidi allestito a Torino nel parcheggio antistante l’Allianz Stadium. Di questi 25 sono risultati positivi con l’attivazione immediata della procedura di isolamento.
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A 8 dei pazienti positivi è stato fatto il tampone molecolare di conferma, mentre gli altri 17 sono stati caricati sulla piattaforma Covid regionale come casi certi, secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute che prevede la validità immediata del tampone rapido positivo per i contatti stretti di casi Covid già accertati.
L’hotspot, il primo in Piemonte dedicato ai tamponi rapidi, a regime ne eseguirà circa 500. Vi possono accedere, solo con l’auto, gli utenti prenotati dai medici di base. Il “Drive Through Difesa (DTD)” è stato allestito con il supporto dell’Esercito, in particolare dalla Brigata Alpina Taurinense.
Vi operano team sanitari militari, personale di Arpa Piemonte e operatori della Protezione Civile regionale.
Il progetto è stato realizzato dall’Unità di crisi della Regione e Arpa Piemonte con la collaborazione del Comune di Torino, Juventus Football Club, dell’Asl Città di Torino e del Csi Piemonte. Parte dell’area è stata messa a disposizione da Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale che a Torino gestisce anche i parcheggi a pagamento. JUVENTUS
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3 feriti sui monti del Trentino Alto Adige
Uomo deceduto nei boschi sopra Appiano
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BOLZANO
14 novembre 2020
18:14
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E’ di un morto e tre feriti il bilancio di questo sabato sulla montagne del Trentino Alto Adige. Ad Appiano, vicino Bolzano, un uomo è morto precipitando in un bosco per circa 200 metri.
La salma è stata recuperata dall’elicottero di soccorso con il verricello. Ha invece riportato ferite gravi un alpinista scivolato su un nevaio durante la scalata di Cima di Campolago, sopra Vandoies, in val Pusteria.
Due vicentini, un uomo e una donna di 56 anni, sono stati soccorsi sotto cima Grugola, nel gruppo di Folga, a una quota di circa 2.300 metri. Entrambi sono scivolati per circa 70 metri lungo un ripido pendio erboso mentre stavano scendendo dalla cima della montagna. La più grave è parsa subito la donna che si è procurata dei politraumi finendo contro un masso, mentre l’uomo si è infortunato a una spalla.
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Covid: in Lombardia aumentano i decessi, rapporto al 22.8%
I nuovi casi sono 8.129, Milano è sempre la zona più colpita
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MILANO
14 novembre 2020
18:14
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Con 35.550 tamponi effettuati sono 8.129 i nuovi positivi in Lombardia con un rapporto tra tamponi e positivi in crescita, pari al 22,8% (ieri 19,1%). Aumentano anche i decessi che sono 158 (ieri 118) per un totale di 19.186 morti in regione dall’inizio della pandemia.
Aumentano i ricoveri in terapia intensiva (+16, 817) e negli altri reparti (+302, 7.621). I guariti/dimessi sono 2.961.
La città metropolitana di Milano è sempre la zona più colpita con 2.895 nuovi casi, di cui 1.082 a Milano città, seguita da Varese (1.341), Monza e Brianza (936) e Como (726).
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Polizia interrompe festa con una decina di ragazzi
Si sono detti consapevoli di aver violato norme contro il virus
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IMPERIA
14 novembre 2020
18:28
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Una festa con una decina di ragazzi, tutti ventenni, è stata interrotta ieri notte dalla polizia intervenuta nell’immediato entroterra di Imperia. Tutto ha avuto inizio alle 23, dalla segnalazione di possibili assembramenti e schiamazzi e musica ad alto volume provenienti da un’abitazione privata.
Giunti sul posto gli agenti hanno subito notato diverse persone fuori da un cancello carrabile dell’abitazione. I ragazzi hanno ammesso di esser stati consapevoli della violazione delle norme antiCovid. Per tutti, inoltre, si è configurato il divieto di mobilità.
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Campania: scuola infanzia in presenza dal 24 novembre
Anche prime classi primaria. Per gli altri gradi confermata dad
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NAPOLI
14 novembre 2020
18:28
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“Le attività in presenza dei servizi dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria in Campania riprenderanno dal 24 novembre, previa effettuazione di screening su base volontaria sul personale docente e non docente e sugli alunni. Per gli ordini e gradi scolastici diversi, l’Unità di crisi regionale all’unanimità ha ritenuto di dover confermare la didattica a distanza”.
Così l’Unità di Crisi della Campania.
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11 decessi Covid in Trentino
206 nuovi casi su 4.145 tamponi
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BOLZANO
14 novembre 2020
19:04
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Il Trentino ha registrato nelle ultime 24 ore undici decessi e 206 nuovi casi Covid. I tamponi analizzati sono 4.145 tamponi, come ha informato l’assessora alla salute della Provincia di Trento Stefania Segnana.
Tra i nuovi contagiati ci sono anche undici bambini, facendo salire il numero delle classi in quarantena a 272. Sono invece 286 i ricoveri Covid nei normali reparti ospedalieri e 31 in terapia intensiva.
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Positivo prendeva il sole su panchina pubblica, denunciato
E’ successo a Palmi. Doveva stare in isolamento a casa
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PALMI
14 novembre 2020
19:24
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Risultato da qualche giorno positivo al Covid prendeva il sole stando seduto su una panchina pubblica. E’ successo a Palmi dove l’uomo è stato denunciato e rischia pene molto severe.
La persona è stata individuata da una pattuglia della Polizia locale impegnata a controllare per persone in giro durante il lockdown. Gli agenti, transitando nel centro abitato, hanno notato la presenza dell’uomo precedentemente collocato in isolamento domiciliare in esecuzione di un’ordinanza del sindaco della città. Nella stessa ordinanza era stato disposto per lui il divieto assoluto di contatti sociali e di spostamenti dalla propria abitazione.
Gli agenti intervenuti, usando estrema cautela, hanno immediatamente fatto allontanare la persona e l’hanno scortata fino alla propria abitazione assicurandosi che non avesse contatti con alcuno lungo il tragitto e che si ritirasse in casa.
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Covid: Casale ‘capitale freddo’, pronti aiutare col vaccino
Contatti col commissario straordinario Domenico Arcuri
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CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA
14 novembre 2020
20:18
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“Il know-how delle aziende specializzate in refrigerazione e logistica che insistono nel Casalese non ha eguali è può giocare un ruolo fondamentale nella sfida che a breve dovrà affrontare il Paese: quella della distribuzione di oltre 60 milioni di dosi di vaccino anti-Covid”. Il sindaco Federico Riboldi candida Casale Monferrato (Alessandria) ad avere un ruolo da protagonista nella difficile partita del vaccino contro il Coronavirus.
“Abbiamo già inviato i documenti a Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 del governo, per confermare che Casale Monferrato, Capitale del Freddo, in questa partita, potrà recitare un ruolo da protagonista” conferma il primo cittadino, che o ha avuto una videoconferenza con le aziende del territorio che potranno occuparsi di stoccaggio, trasporto e consegna di questo tipo di farmaco “che per le sue caratteristiche – conclude – deve essere conservato a una temperatura di -80 gradi”.
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Covid: in Calabria scuole chiuse fino al 28/11
Ordinanza presidente Spirlì:decisione non facile virus invadente
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CATANZARO
14 novembre 2020
21:20
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In Calabria sono sospese tutte le attività nelle scuole di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, dal 16 al 28 novembre. È quanto prevede la nuova ordinanza (la n. 87) firmata oggi dal presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì.
“Non è stata una decisione facile – afferma il presidente della Regione – ma il momento è drammatico e le famiglie calabresi devono essere tutelate. E il virus è sempre più invadente”, spiega il massimo rappresentante dell’esecutivo regionale”.
“Il provvedimento firmato oggi, in considerazione dell’ultimo Dpcm e dell’ordinanza del ministro della Salute che dispone l’istituzione della ‘zona rossa’ in Calabria – è detto in un comunicato – prende atto che ‘dalle ultime analisi epidemiologiche elaborate dal personale del Gruppo operativo dell’Unità di crisi regionale si registra un incremento nei valori degli indicatori di allerta”. In particolare, “il valore in aumento della variabile ‘nuovi casi confermati negli ultimi 14 giorni per 100.000 abitanti’ sebbene continui ad essere il più basso fra tutte le regioni, risulta essere 15 volte più grande, con trend in crescita, rispetto al valore registrato nel periodo di settembre – in cui si era mantenuto stabile, e può ragionevolmente considerarsi in stretta correlazione con la ripresa delle attività scolastiche di ogni ordine e grado nei singoli territori regionali”. L’ordinanza 87mdispone “la sospensione in presenza, di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza”.
Consentita per gli studenti con disabilità, ‘la didattica digitale integrata alla presenza degli insegnanti di sostegno’ e con ‘accessi contingentati’. Previsto un primo step di analisi del trend dei contagi, ‘al fine di valutare l’eventuale rimodulazione delle misure in coincidenza del termine dell’efficacia dell’ordinanza del ministro della Salute del 4 novembre 2020 e, sulla base degli esiti del monitoraggio, al termine dei successivi 7 giorni”.
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Covid: protesta ad Acqualagna, tartufo regalato a passanti
Iniziativa ristoratori, chiusi da domani per Marche in arancione
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ACQUALAGNA
14 novembre 2020
22:15
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Meglio “regalare” il prezioso Tartufo Bianco di Acqualagna che “buttarlo nel bidone”: in due ore di protesta ai passanti occasionali, circa una cinquantina, sono stati regalati 3 kg di tartufo per un valore di 5 mila euro di Tuber Magnatum Pico. L’iniziativa è stata messa in campo dai ristoratori della cittadina del Pesarese, davanti al municipio vicino piazza Mattei, per testimoniare il disagio sofferto per variazione della fascia di colore della Regione Marche, da gialla ad arancione e la chiusura dei ristoranti – possibile solo l’asporto e la consegna a domicilio – sette giorni su sette, a partire da domani.
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“Siamo una categoria che cerca di tenere alto il brand del tartufo di Acqualagna offrendo alla clientela sempre la massima qualità e riducendo al minimo gli sprechi”. Promotori i ristoranti “Osteria Braceria Specialità al Tartufo da Plinc”, l'”Osteria del Parco” e “Il Tartufo” che hanno invitato i colleghi a fare lo stesso.
“Non siamo contrari al decreto – dicono i ristoratori – in quanto rispettiamo le regole ma discutiamo il metodo. Non possiamo accettare che soltanto venerdì ci venga comunicata la chiusura quando abbiamo già acquistato scorte di tartufi. E’ un disagio costosissimo, siamo nell’alta stagione del tartufo e ognuno di noi si prepara al weekend acquistando 2 kg di tartufo a testa. I nostri ristoranti fanno doppi turni a pranzo. Abbiamo acquistato prodotti freschi di cui per il weekend interrotto non sappiamo più cosa farci. Piuttosto che buttarli abbiamo deciso di regalarli”.
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DALLE 15:18 DI VENERDì 13 NOVEMBRE 2020
ALLE 15:14 DI SABATO 14 NOVEMBRE 2020
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Covid: pastore positivo, sindaco bada agli ovini nel trapanese
“Dopo richiesta di aiuto sono andato subito dal gregge”
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PETROSINO
13 novembre 2020
15:18
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“Mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro. Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire al suo gregge.
Sono corso subito all’ovile”. E’ quanto scrive, in un post sul suo profilo fb, il sindaco di Petrosino (Tp), Gaspare Giacalone, che pubblica anche una sua foto accanto al gregge rimasto senza un pastore. “Lui (Antonio, ndr) – continua il sindaco, che lo scorso febbraio Nicola Zingaretti ha chiamato a far parte della direzione nazionale del Pd – è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po’ di conforto e una mano per trovare una soluzione. Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola mi ripete che queste creature non possono essere abbandonate”. “Il covid è anche questo, – prosegue – colpisce direttamente e indirettamente chi non c’entra niente.
Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. E’ mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c’è lavoro e sacrificio. Dove c’è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po’ più sindaco”.
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Toti, in Liguria 50-60% specialità mediche chiuse
Se arriviamo a 2000 posti letto covid difficoltà grandissime
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GENOVA
13 novembre 2020
16:08
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Ad oggi il 50-60% delle specialità mediche in Liguria è chiuso a causa della seconda ondata di covid. Lo riferisce il presidente della Regione Giovanni Toti nel Consiglio regionale straordinario chiesto dalle opposizioni per discutere sulla gestione della pandemia.
“Resta aperto l’emergenza-urgenza, tutto l’indifferibile oncologico, neurologico, cardiologico e tutto quello che ne consegue”, ribadisce. “Ad oggi abbiamo 100 terapie intensive e 1.450 posti letto dedicati alle medio basse terapie covid, se dovessimo arrivare a 2000 saremmo in una situazione di gravissima difficoltà nel garantire qualcosa che va appena oltre l’indifferibile”, spiega Toti sottolineando che “la vera emergenza è il reperimento del personale medico. Mi auguro che la curva dell’Rt ci consenta di non superare i 1.600 posti letto covid”
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Covid: bimba positiva abbandonata in ospedale, è guarita
Scatterà a Palermo affidamento ai servizi sociali
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PALERMO
13 novembre 2020
16:23
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“La bimba di pochi mesi che era stata abbandonata in ospedale non è più positiva al Covid.
Abbiamo iniziato tutta la procedura di comunicazione al Tribunale dei minori, ai servizi sociali del Comune e alla polizia.
La piccola è ancora qui da noi. Attendiamo le comunicazioni del giudice”. Lo dice Marilù Furnari dirigente della direzione medica dell’ospedale dei Bambini. La bimba era stata abbandonata nelle scorse settimane al Di Cristina da due donne. Dopo un mese di ricovero potrà lasciare il reparto di malattie infettive e sarà presa in carico dai servizi sociali del Comune. Le donne rom che hanno portato la bimba avevano dichiarato ai medici di essere le zie. La prima si è presentata al pronto soccorso il 12 ottobre scorso ed poi è scappata. Poi una seconda donna era andata in ospedale. Pensava di potere portare via la piccola che nel frattempo era risultata positiva.
Dopo cinque giorni di ricovero nel reparto con la nipote anche questa seconda zia ha fatto perdere le tracce. La procura dei minori si era già attivata per chiedere al tribunale lo stato di abbandono per procedere con l’affidamento della bambina.
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Pesce scaduto da cinque anni,sequestrate 7 tonnellate a Bari
Guardia costiera ha trovato la merce in un tir diretto a Pescara
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BARI
13 novembre 2020
16:24
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La Guardia costiera di Bari ha sequestrato, all’interno di un autoarticolato frigo proveniente dalla Sicilia e diretto a Pescara, 312 confezioni di sgombri congelati, per un totale di oltre 7 tonnellate, la cui etichetta ne autorizzava il consumo entro il gennaio 2015.
Oltre al sequestro del prodotto scaduto, al trasgressore è stata elevata una sanzione di 2 mila euro.
Il sequestro è avvenuto a Bari San Giorgio da parte del Nucleo ispettivo della Guardia costiera del Centro di controllo Area pesca della Direzione marittima di Bari.
In particolare, sono state contestate le violazioni sull’igiene dei prodotti alimentari, le cui disposizioni non consentono il trasporto di un prodotto non più idoneo al consumo umano e quindi non commercializzabile nelle modalità riscontrate invece nella documentazione di accompagnamento.
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Covid:primario,attesa a pronto soccorso per impatto notevole
Direttore anestesia Cosenza, altri 20 posti e 10 sub intensiva
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COSENZA
13 novembre 2020
17:06
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“Un impatto notevole di persone giunte al Pronto soccorso che hanno creato un afflusso tale da mandare in stallo il sistema, che non ha consentito la distribuzione immediata dei pazienti”. È quanto precisa il dottor Pino Pasqua, primario dell’Unità di anestesia e rianimazione dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, in merito al numero di persone positive al Covid-19 ferme in pronto soccorso da diversi giorni e in attesa di un posto letto.
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“I posti letto – ha spiegato Pasqua – erano 70 finora, e sono diventati insufficienti. Oggi l’Azienda ha implementato con altri 20 posti letto, allocati al quarto piano del Dea, cercando di drenare le criticità del reparto. Nel reparto di terapia intensiva ci sono al momento 16 pazienti, di cui 6 in ventilazione meccanica e dieci in ventilazione non invasiva, e abbiamo ancora disponibilità di altri 3 posti e stiamo per attivare altre 10 posti in terapia sub intensiva”.
“Non sono io – ha concluso Pasqua – a dover dire se sia giusta o meno la ‘zona rossa’, a me interessa solo che il numero di pazienti diminuisca e curare al meglio le persone, dando dignità a chiunque arrivi in ospedale”.
Intanto, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza comunica che, al fine di garantire una più efficace risposta alla Emergenza Covid-19, da mercoledì 18 novembre, sarà attivata la Centrale operativa territoriale (Cot), che dalle ore 8 alle ore 20 di tutti i giorni, compresi i festivi. La Centrale risponderà al numero unico 0984.835583 e raccoglierà le istanze relative ai casi Covid-19 o sospetti tali ed attiverà gli operatori e/o i servizi più opportuni tra le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), il 118 e l’attivazione delle cure domiciliari integrate/Covid.
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Covid: Appello dell’ Anci: ‘La gente è in difficoltà, occorrono Buoni spesa’
Il presidente Anci Decaro chiede anche agevolazioni della Tari per le attività che chiudono
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BARI
13 novembre 2020
17:27
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“A causa della pandemia sono sempre di più le persone in difficoltà economiche e sarebbero di nuovo necessari i ‘Buoni spesa’”. Lo afferma il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro.
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Il sindaco ricorda che “a fine marzo il governo, tramite un’ordinanza di protezione civile affidò direttamente ai Comuni 400 milioni di euro per far fronte all’emergenza alimentare”. E “i Comuni rapidamente li distribuirono a circa 4,3 milioni di cittadini” con “contributi tra i 200 e i 400 euro per il 65% dei casi, sopra i 400 per il 21%, e sotto i 200 per il 14% dei casi”.
“Chiediamo che nelle integrazioni al decreto ‘Ristori’ sia inclusa un’agevolazione generalizzata sulla Tari, rivolta alle attività soggette a chiusura obbligatoria nelle zone a media ed alta gravità epidemiologica (le regioni “rosse” o “arancioni”), commisurata al numero di giorni di chiusura e rapportata all’intero importo annuale dovuto”. Lo dice il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro. “Al fine di assicurare la generalizzata applicazione del beneficio – spiega Decaro – i Comuni potranno deliberare la concessione di contributi spendibili esclusivamente per la riduzione del carico Tari proporzionati ai provvedimenti di chiusura. La copertura di tale intervento deve essere resa possibile, oltre che con l’utilizzo dei fondi di sostegno 2020, attraverso il possibile ricorso ad autorizzazioni di spesa sul bilancio 2021, nei casi in cui il Comune registri l’insufficienza delle risorse a sua disposizione”. “I Comuni – evidenzia il presidente dell’Anci – vogliono dare una risposta ad aspettative legittime delle aziende in difficoltà e ci auguriamo che il Governo e il Parlamento vogliano fornire gli strumenti necessari con la tempestività che la situazione richiede”.
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Scuola: via a “Fridays for Future” studenti davanti istituti
Flash mob prevedono un’ora di didattica davanti agli istituti
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13 novembre 2020
18:09
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Li hanno chiamati “Schools for Future” e sono flash mob molto particolari.
Nessuno slogan: solo un’ora di didattica a distanza, armati di computer e wi fi, davanti alle scuole di tutta Italia.
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Sono gli studenti come Anita di Torino, che da giorni con alcune compagne staziona davanti alla sua scuola chiedendo di fare lezione in presenza, che stamani hanno chiesto un pò in tutta Italia di far valere il loro diritto all’istruzione.
L’appuntamento è infatti per stamane davanti alla propria scuola; l’iniziativa l’ha organizzata il Comitato Priorità alla scuola che si batte per le lezioni in presenza. “Io e un mio compagno di scuola stiamo davanti al nostro Liceo Galileo a Firenze – racconta Pietro, 18 anni, che ha aderito all’iniziativa con Simone di 17 – ci siamo portati il telefono per fare lezione con le cuffie, ci siamo organizzati. Noi riteniamo che non si possa fare lezione a distanza a lungo: si può apprendere qualcosa ma l’istruzione è un confronto collettivo, seguire in classe e tutt’altra cosa. Per noi la didattica a distanza può essere un modo di stare fermi quando la didattica frontale è infattibile ma vogliamo garanzie che il prima possibile rientreremo in presenza, vogliamo tornare a fare scuola come è sempre stata pensata, la forza della scuola è la presenza”.
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COVID: picco di contagi in Sardegna, 623
Strategia Solinas, piano di intervento in 7 punti per 40 giorni
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CAGLIARI
13 novembre 2020
19:00
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Picco di contagi in Sardegna. Una giornata così nera non si era mai vista dall’inizio della pandemia: 623 nuovi casi di positività al Covid-19 (322 rilevati attraverso attività di screening e 301 da sospetto diagnostico), 15 decessi e 48 ricoveri in più.
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Un dato allarmante che arriva proprio nel giorno della presentazione, da parte del presidente della Regione Christian Solinas, di un piano di intervento organico per l’emergenza che si dispiegherà nei prossimi 40 giorni.
La Sardegna, comunque, resta regione “gialla” e Solinas rassicura: “La situazione è pienamente sotto controllo, a dispetto delle rappresentazioni che qualcuno tende a fare procurando allarme, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. Gli indicatori parlano di una Sardegna in fascia di criticità moderata, a dimostrazione che la gestione della fase epidemiologica fino a questo momento ha contemperato al meglio le ragioni della tutela sanitaria con le esigenze complessive del popolo sardo”. Il piano prevede sette azioni principali per intervenire su altrettanti livelli di criticità, a partire dall’emergenza nei Pronto Soccorso passando per le assunzioni di medici e infermieri sino al rafforzamento delle Usca per i tracciamenti.
Tiene banco ancora il caso della decisione di Solinas di aprire le discoteche con l’ordinanza dell’11 agosto. Per il governatore si tratta di un “caso mediatico creato per colpire l’immagine della Sardegna”. Sul fronte delle indagini, è stato sentito in Procura a Cagliari l’infettivologo Stefano Vella, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Regione, che in un’intervista a Repubblica ha chiarito che la sua mail non è da intendersi come un parere positivo del Cts all’apertura delle discoteche ma, parlando “solo a titolo personale”, si trattava di indicazioni per “ridurre il danno di una scelta politica che era già stata presa”. Tuttavia, da ambienti giudiziari si apprende che la sua mail viene comunque ritenuta un parere favorevole del Cts, visto che gli era stata sottoposta la bozza dell’ordinanza poi firmata da Solinas. Ascoltati dagli inquirenti anche il collega di Vella, Giovanni Sotgiu.
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Covid: antagonisti protestano a Padova contro tagli sanità
Tappezzata sede Ente sanitario, nessun problema ordine pubblico
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PADOVA
13 novembre 2020
19:00
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Una settantina di esponenti dei centri sociali del Nordest oggi pomeriggio si è radunata sotto la sede di Azienda sanitaria Zero a Padova per protestare contro le politiche sanitare che hanno portato, secondo loro, al collasso delle strutture ospedaliere. I manifestanti guidati dal gruppo padovano del centro sociale Pedro hanno esposto uno striscione con su scritto “Tu ci ammali, tu ci curi”.
Blindati da un cordone di sicurezza composto da una trentina di agenti in assetto antisommossa, un gruppo di ragazzi coperti con le tute bianche e mascherine ha tappezzato le vetrate dell’ente pubblico con manifesti e cartelloni. I manifestanti al microfono hanno affermato che il vero colpevole dell’emergenza attuale è il progressivo taglio alla sanità attuato anche in Veneto negli ultimi vent’anni.
Gli esponenti dei centri sociali hanno poi dato vita ad un corteo e si sono diretti all’ospedale attraversando le strade del centro e bloccando traffico e mezzi pubblici. Nessuno scontro o tensione con la polizia.
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Polimeni rettrice La Sapienza, prima volta una donna
Succede ad Eugenio Gaudio
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13 novembre 2020
19:10
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Per la prima volta una donna alla guida dell’Università La Sapienza: Antonella Polimeni, attuale preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria è la nuova Rettrice della più grande università europea. La nuova rettrice è stata eletta oggi dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale, ottenendo la maggioranza assoluta, pari a 2.529,74 voti su 4.170,32 voti totali, raggiungendo la percentuale del 60,7%.
Polimeni, ordinaria nel settore scientifico disciplinare delle Malattie odontostomatologiche, sarà la rettrice della Sapienza per il sessennio 2020-2026. Succede a Eugenio Gaudio, che ha guidato la Sapienza dal 2014 al 2020.
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Roma, in campo mille agenti per controlli anti-assembramento
Misure anti-Covid nel weekend, ‘numero chiuso’ in vie shopping
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ROMA
13 novembre 2020
19:15
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Saranno circa mille gli agenti delle forze dell’ordine impiegati nei controlli ‘anti-assembramento’ predisposti nella Capitale per il weekend. Tra le misure previste la chiusura delle le fermate metro Spagna e Flaminio, sabato e domenica dalle 10 alle 20, accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accesso che, raggiunto un «livello di saturazione», distribuiranno le persone sulle strade limitrofe.
Controlli anche nei principali parchi della città e sulle spiagge.
In caso di eccessiva concentrazione delle persone sulle principali vie dello shopping della Capitale le forze dell’ordine ricorderanno i divieti previsti dal Dpcm con messaggi pre-registrati e diffusi con megafoni. Il dispositivo, messo a punto ieri durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, coinvolgerà polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, protezione civile e la capitaneria di porto per il controllo degli arenili.
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Covid: discoteche, dopo Vella sentito anche Sotgiu (Cts)
L’esperto ascoltato dai carabinieri su delega Procura Tempio
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CAGLIARI
13 novembre 2020
19:19
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L’esperto Giovanni Sotgiu, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Sardegna, è stato sentito come persona informata sui fatti dai carabinieri, su delega della Procura di Tempio, nell’ambito dell’inchiesta sull’apertura delle discoteche in agosto. Nelle prossime ore non è escluso che possa essere convocato anche dalla Polizia, a Cagliari, per parlare del parere fornito dal collega Stefano Vella all’ordinanza di quest’estate che ha consentito di tenere aperte le sale da ballo.
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I carabinieri lo hanno ascoltato nel filone di indagine delegato ai magistrati galluresi, al lavoro per accertare se realmente le discoteche possano essere state un veicolo per l’impennata di casi di coronavirus nell’Isola. Il filone principale dell’inchiesta, avviata dopo la messa in onda della trasmissione Report, è invece affidata al procuratore aggiunto di Cagliari, Paolo De Angelis, e al sostituto Daniele Caria: a loro il compito di verificare se l’ordinanza fosse stata regolarmente motivata. Non solo. A Cagliari gli uomini della Squadra Mobile sentiranno nelle prossime ore anche i consiglieri regionali che sono stati intervistati da Report e che hanno parlato di pressioni dei gestori per tenere aperti i locali.
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Aspi, cda Atlantia sui conti dei primi 9 mesi. Sospesi i pagamenti residui a Castellucci
Il ministero deii Trasporti: ‘De micheli non ha visto nè incontrato l’ex ad Castellucci’.
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Sospesi i pagamenti residui a Castellucci – Circa l’accordo di “risoluzione consensuale con l’Ing. Giovanni Castellucci, stipulato il 17 settembre 2019, il Consiglio ha deciso di sospendere il pagamento di qualsiasi residuo importo previsto nel predetto accordo e, riservata ogni ulteriore azione, ha deliberato di richiedere la restituzione di quanto già pagato, da ultimo a seguito dell’ ordinanza del 14 ottobre scorso del Giudice del Lavoro di Roma che ha respinto il ricorso della Società finalizzato alla sospensione del pagamento della seconda rata, deliberata dal Consiglio del 13 dicembre 2019”.
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Cosi’ il gruppo Atlantia in una nota al termine del consiglio.
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Blutec, Cassazione annulla arresto Ginatta
Imprenditore era in carcere da giugno
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TORINO
13 novembre 2020
19:46
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La Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio al tribunale del Riesame, l’ordinanza di custodia cautelare per il patron di Blutec, Roberto Ginatta, l’imprenditore torinese di 74 anni arrestato lo scorso giugno su richiesta della procura di Torino per una presunta malversazione di 16 milioni di euro. Per l’accusa si era intascato i finanziamenti che Invitalia aveva concesso alla società per rilanciare l’impianto automobilistico di Termini Imerese.
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Toccherà ora a un nuovo tribunale del Riesame rivalutare la richiesta degli avvocati di Ginatta. Le motivazioni della Cassazione si dovrebbero conoscere tra una decina di giorni.
“Siamo sollevati come difensori del dottore Roberto Ginatta dal fatto che la Corte di Cassazione abbia annullato con rinvio alla Corte territoriale di Torino la misura cautelare di restrizione della libertà del nostro assistito che si trova in carcere, a 74 anni, da giugno scorso nonostante le richieste concorrenti di accusa e difesa per una mitigazione o revoca della misura”, dichiara l’avvocato Michele Briamonte, dello studio Grande Stevens, che assiste Ginatta. “Ci rincuora la pronuncia della Suprema Corte di diritto anche perché farà cessare la condizione di minorata difesa in cui si trova il dottor Ginatta mentre le sue aziende sono in amministrazione giudiziale; ci sono infatti molti fronti in cui la sua esperienza, conoscenza e capacità ci auguriamo consenta di evitare la distruzione e lo smembramento del suo Gruppo costruito in generazioni di lavoro”.
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Strage discoteca: ricordo di mamma Eleonora, “tanti auguri”
Evento online famigliari e amici per 39enne morta a Corinaldo
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ANCONA
13 novembre 2020
20:00
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Una carrellata di video, fotografie, musiche e ricordi e “tanti auguri mamma”, scritto in un foglio con disegnate una figlia e la madre in altalena.
L’evento a Senigallia, online nel rispetto delle norme anti-Covid, è stato pensato per ricordare il compleanno di Eleonora Girolimini, la mamma 39enne che perse la vita nella tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) l’8 dicembre 2018 in cui morino anche cinque minorenni.
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Oggi, 13 novembre, Eleonora avrebbe compiuto 41 anni. Una festa di compleanno organizzata dalla famiglia Curi, dal marito Paolo, dai parenti e amici di Eleonora, ‘Leo’ per gli amici, a cui per primi i figli Gemma, Alma, Dora e Alessandro hanno voluto dedicare filmati video, canzoni, pensieri e disegni, come se la mamma fosse ancora lì.
“Buon compleanno mamma – ha detto Alma – non ti ho più vista da quella notte ma so che ci sei in ogni momento della nostra vita, ci guardi e ci aiuti perché sai che abbiamo bisogno di te”. Lettere che testimoniano l’affetto che legava Eleonora alla sua famiglia, a cui prestava mille attenzioni come ricordato dalle sue amiche. Proprio loro hanno accennato alle molteplici passioni di Eleonora, dai libri ai viaggi: “Te ne sei andata all’improvviso, lasciando tanta disperazione che ora, pian piano, si sta trasformando in rassegnazione. Ma tu lasci una meravigliosa eredità e il tuo ricordo rimarrà impresso in noi”.
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Il card. Bassetti lascia la Terapia intensiva
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PERUGIA
13 novembre 2020
20:05
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato nell’ospedale di Perugia dallo scorso 31 ottobre, ha lasciato il reparto di Terapia intensiva per essere nuovamente curato nella struttura di Medicina d’urgenza. Ne dà notizia il vescovo ausiliare di Perugia, mons.
Marco Salvi.
“Il quadro clinico – spiega – resta comunque comunque serio e il cardinale necessita di un costante monitoraggio e di cure appropriate”.
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‘Ndrangheta: arrestato boss latitante Domenico Bellocco
Sorpreso da finanzieri e carabinieri nel Vibonese
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REGGIO CALABRIA
13 novembre 2020
20:58
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Era latitante dal novembre 2019 quando è sfuggito all’operazione Magma. A distanza di un anno è finita la fuga di Domenico Bellocco, esponente di spicco dell’omonima famiglia mafiosa di Rosarno, attuale reggente della cosca.
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Coordinati dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Gaetano Paci, i finanzieri del Goa e i carabinieri “Cacciatori di Calabria” lo hanno arrestato in un casolare di Mongiana, in provincia di Vibo Valentia. Ricercato per associazione di stampo mafioso e narcotraffico, il latitante, di 44 anni, al momento dell’arresto aveva dei documenti falsi.
Alla sua cattura si è arrivati perché, nell’ambito dell’operazione “Tre croci”, i finanzieri del Gico hanno raccolto questo pomeriggio elementi utili alla localizzazione del ricercato. Elementi che convergevano le risultanze di specifiche attività investigative condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria.
Bellocco era sfuggito all’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti dal gip Antonino Foti su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Si trattava di un’inchiesta che ha consentito ai pm di stroncare la cosca Bellocco e le sue articolazioni operanti nel centro e nord Italia.
L’indagine era partita dal sequestro, avvenuto nel 2016, di quasi 400 chili di cocaina che era stata gettata in mare dall’equipaggio di una motonave a bordo della quale c’era un soggetto che le indagini hanno accertato essere in contatto un uomo legato alle cosche di Rosarno il cui promotore, secondo i pm, era proprio Domenico Bellocco. Stando all’inchiesta, il latitante coordinava le operazioni di importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente giunti in Italia attraverso il porto di Gioia Tauro.
Nei confronti di Bellocco, ci sono anche le dichiarazioni dei pentiti Salvatore Albanese e Giuseppe Tirintino. I due collaboratori di giustizia lo indicano come uno dei soggetti che hanno ricevuto dallo zio capo cosca Umberto Bellocco l’investitura a reggente della cosca. Adesso è stato portato nel carcere di Vibo Valentia.
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Covid, ‘Forza nonna’, striscione davanti a ospedale Firenze
Visibile dalle stanze dei ricoverati a Torregalli
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13 NOV – ‘Forza nonna, ti a
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‘Forza nonna, ti aspettiamo’ è la scritta su un grande striscione appeso oggi a un ponte davanti all’ospedale fiorentino di Torregalli, dove sono ricoverati malati Covid. Lo striscione è ben visibile dalle stanze dei ricoverati
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Covid: Spirlì, in arrivo 4 ospedali da campo in Calabria
Saranno dislocati da Prot.Civile a Cosenza, Crotone,Vibo e Locri
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CATANZARO
13 novembre 2020
21:48
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“Le nostre richieste sono state accolte. Il capo del dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, mi ha confermato che, a breve, la Calabria riceverà quattro ospedali da campo da adibire all’assistenza dei pazienti affetti da Covid-19”.
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Lo comunica il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì.
I quattro ospedali saranno ubicati a Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Locri. Una soluzione che garantirà copertura sanitaria anche in quei territori sprovvisti di presidi anti-Covid.
“Sono particolarmente orgoglioso del risultato raggiunto. Nei giorni scorsi – afferma Spirlì – avevo chiesto ufficialmente alla Protezione civile e alla Croce rossa italiana la consegna di ospedali da campo attrezzati per far fronte alla seconda ondata della pandemia e fondamentali per decongestionare i nostri ospedali. Il mio appello, condiviso con la Giunta e i consiglieri regionali, è stato accolto con grande sollecitudine e questo non può che infondere nuova fiducia per il prossimo futuro. In pochi giorni abbiamo centrato obiettivi importanti come l’aumento di 244 posti letto (tra cui 10 di terapia intensiva) in tutta la regione e il reclutamento di 300 tra medici e infermieri da destinare alla battaglia contro il Coronavirus. L’operatività dei quattro ospedali da campo migliorerà dunque l’offerta complessiva e ci consentirà di affrontare le prossime settimane con maggiore serenità. Questa Giunta regionale continua a essere in prima linea contro il Covid e al fianco di tutti i Calabresi”.
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Covid: Fedriga, decisione incomprensibile Fvg ‘arancione’
Avuto interlocuzione forte con Governo, ma rispetteremo regole
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TRIESTE
13 novembre 2020
21:57
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Una decisione “incomprensibile”.
Così il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito la scelta del Governo di dichiarare il Fvg zona arancione (da gialla).
Lo ha dichiarato in un video diffuso in serata. “Non possiamo sapere questo algoritmo e non possiamo sapere come vengono calcolati questi parametri”, ma si sa che “sono parametri decisamente non determinanti nella lotta alla pandemia”. Inoltre, ha proseguito, “abbiamo migliorato molti altri parametri”.
Il Governatore di essere “convinto, e invito tutti a farlo, che continueremo a rispettare sempre ogni regola che ci viene data, il distanziamento e il difenderci a vicenda. Però continuerò una interlocuzione forte, come ho avuto in queste ore, molto forte, con il Governo per avere spiegazioni e nel caso correttivi rispetto a scelte sbagliate”. Infine, ha sottolineato che la battaglia alla pandemia “la si porta avanti se si va avanti insieme, e gli appelli di condivisione non possono arrivare soltanto alle regioni o ai cittadini: la condivisione deve farla anche il Governo, perché quando vengono fatte scelte incomprensibili è più difficile portare avanti la battaglia”.
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Pedopornografia:detenevano foto e video con minori,2 arresti
Individuati a Roma, in distinte attività, dalla Polizia Postale
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COSENZA
14 novembre 2020
08:58
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La Polizia Postale di Roma, in collaborazione con il del Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.), ha arrestato due persone trovate in possesso, in distinte occasioni, di ingenti quantità di video e foto con bambini di età compresa da 0 a 14 anni.
Nel primo caso, nel corso di una perquisizione, gli investigatori della Polizia Postale hanno sequestrato oltre 1.700 immagini e circa 400 video pedopornografici.
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L’uomo, un romano di 42 anni, aveva stampato alcune foto raccapriccianti e le teneva appese in camera da letto come fossero dei quadri.
La persona arrestata è stata portata nel carcere di Rebibbia.
Nella seconda circostanza gli agenti della Polizia Postale di Roma, Reggio Calabria e Cosenza, con il coordinamento della Procura di Catanzaro, hanno individuato un altro uomo di 41 anni, cosentino ma domiciliato nella Capitale, che, utilizzando la rete Internet, deteneva e divulgava immagini con minori tra gli 8 e i 14 anni e video con immagini esplicite.
Anche in questo caso è stata sequestrata una notevole quantità di materiale: oltre 7.500 immagini e più di 640 file video di carattere prettamente pedopornografico. L’uomo è stato portato nel carcere di Viterbo.
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Dispositivo finisce in un polmone, ginecologo indagato
A Ravenna disposta una perizia dopo la denuncia di una ragazza
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RAVENNA
14 novembre 2020
09:00
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Il particolare dispositivo di contraccezione inserito in un braccio – una barretta monouso lunga quattro centimetri che impedisce l’ovulazione per almeno tre anni – è poi migrato fino al lobo polmonare destro assumendo una posizione al momento non operabile per via dei rischi. Per quanto accaduto a una ravennate poco più che ventenne, un ginecologo di una clinica privata della città romagnola è stato indagato per lesioni colpose.
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Per fare luce sull’accaduto, come riportato dalla stampa locale, ieri il Gip Janos Barlotti ha affidato una specifica perizia medico legale alla presenza sia degli avvocati del ginecologo (Giovanni Scudellari e Antonio Primiani) che di quello della ragazza (Luca Donelli) i quali hanno a loro volta individuato propri consulenti. La risposta ai quesiti del Tribunale verrà depositata entro 60 giorni.
L’inserimento del dispositivo risale al settembre 2017 quando la giovane si era presentata in clinica per cambiare il precedente sistemato nel 2014. Secondo l’esposto (Pm titolare del fascicolo Monica Gargiulo), a togliere il vecchio sarebbe stato il ginecologo il quale avrebbe poi lasciato l’incombenza del nuovo inserimento a una infermiera. Nel maggio scorso la giovane, lamentando vari problemi fisici, si era presentata anzitempo per la rimozione della barretta: ma lo stesso ginecologo non era più riuscito a trovarla. Solo una tac di inizio giugno aveva rivelato la nuova posizione. La giovane si era allora presentata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna dove, dopo alcuni giorni di ricovero, le era stata per ora sconsigliata l’operazione per via dei rischi connessi. La ragazza, annichilita dalla prospettiva di dovere convivere con quella barretta migrante per il corpo che potrebbe anche precluderle la possibilità di diventare madre in futuro, si è quindi decisa a rivolgersi alla magistratura.
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Annullata l’edizione 2021 Festival del giornalismo
Annullata a causa della pandemia
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PERUGIA
14 novembre 2020
09:35
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Dopo quella del 2020, anche l’edizione 2021 del Festival internazionale del giornalismo è stata annullata a causa della pandemia. Lo annunciano gli organizzatori.
“Una decisione che fa male – scrive nel suo profilo Facebook Arianna Ciccone – ma è doverosa. Non possiamo fare diversamente”. “Le condizioni dovute alla pandemia globale non lo permettono. Per serietà lo annunciamo oggi senza cercare o sperare soluzioni pasticciate e alla fine comunque irresponsabili”.
“Teniamo duro – prosegue Arianna Ciccone – guardiamo al 2022 e a un’edizione che dopo due anni di interruzione ne sono certa sarà memorabile”.
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Sanità: Cgia, Governatori e Sindaci non pagano debiti Asl
A rischio le tredicesime delle imprese fornitrici
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VENEZIA
14 novembre 2020
09:37
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Dei 12 miliardi di euro messi a disposizione dal Governo Conte per consentire alle Asl, alle Regioni e agli Enti locali il pagamento dei debiti commerciali scaduti entro il 31 dicembre 2019, solo poco più di 2 miliardi sono stati richiesti da questi enti alla Cassa Depositi e Prestiti per saldare i propri creditori. Il rischio che la situazione regredisca ulteriormente è alquanto probabile: lo afferma il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani di Mestre Paolo Zabeo.
“Tra gli effetti generali della crisi in atto, il calo degli ordinativi e i mancati pagamenti, tante aziende fornitrici degli enti pubblici denunciano insistentemente la mancanza di liquidità – sostiene – e non è da escludere che, a dicembre, molte avranno grosse difficoltà a pagare le tredicesime ai propri dipendenti”.
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Migranti:Oim, 199 riportati in Libia da guardiacoste Tripoli
Appello agenzia Onu, ‘Libia non è porto sicuro’
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TUNISI
14 novembre 2020
13:25
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“Questa notte, 199 migranti, tra cui 28 donne e 31 bambini, sono stati riportati in Libia dalla Guardia costiera” libica. Lo scrive su Twitter l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) sottolineando come “la Libia non sia un porto sicuro per il ritorno”.
“Ribadiamo il nostro appello alla comunità internazionale e all’Ue affinché intraprendano azioni urgenti e concrete per porre fine al ciclo di ritorno e sfruttamento”, scrive la portavoce di Un-Migration Safa Msheli sempre su Twitter.
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Cadavere di un 35enne su ciglio strada, ipotesi auto pirata
Il corpo è stato trovato alla periferia di un comune foggiano
C
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FOGGIA
14 novembre 2020
10:43
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Il cadavere di un giovane foggiano di 35 anni è stato trovato questa mattinata lungo la statale 16, a pochi chilometri da Carapelle, nel Foggiano. Accanto alla vittima i poliziotti hanno trovato una Lancia Y, ferma sul ciglio della strada.
Da primi accertamenti non si esclude che l’uomo, dopo essere sceso dal proprio mezzo, sia stato investito da un’auto pirata. Sull’asfalto sono presenti segni di frenata.
Gli investigatori stanno cercando di capire se i segni possano essere riconducibili al possibile investimento. S’indaga per omicidio stradale.
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Trentini a Torino per ospedale da campo
Partita questa notte la colonna mobile della protezione civile
C
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BOLZANO
14 novembre 2020
10:48
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Partita questa notte, in modo scaglionato nel rispetto del protocollo Covid, la colonna mobile della Provincia autonoma di Trento con destinazione Torino per il montaggio di un ospedale da campo presso il parco San Valentino. Lo comunica la Protezione civile del Trentino su Facebook.
La colonna mobile è composta dal servizio prevenzione rischi e Cue, dal corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, dalla Croce rossa e dalla federazione dei corpi vigili del fuoco volontari Provincia autonoma Trento, con 50 operatori e 15 mezzi. In mattinata è giunta a Torino. Sono in corso l’installazione delle tende dell’ospedale da campo. PIEMONTEVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALL’ECONOMIA
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Migranti: nove, tra cui minori, trovati in camion frigo
Il ritrovamento alle porte di Benevento
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NAPOLI
13 novembre 2020
19:05
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Nove migranti, tra cui alcuni minori ed una donna, sono stati trovati all’interno di un camion frigo alle porte di Benevento.
Il veicolo, che trasportava yogurt ed era diretto in Germania, stava percorrendo la statale, in contrada Olivola, quando il conducente ha sentito alcuni rumori provenienti dal cassone refrigerato.
Ha quindi fermato il mezzo e scoperto la presenza degli extracomunitari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della polizia, insieme con un’ambulanza del 118 che sta prestando le prime cure agli immigrati.Immigrati a bordo tir, arrestato il conducente
Il camion è stato fermato ieri lungo la ‘Telesina’, nel Sannio
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BENEVENTO
14 novembre 2020
10:53
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E’ stato arrestato dai carabinieri, con l’accusa di traffico di esseri umani, l’autista di 64 anni di nazionalità bulgara, che ieri trasportava nella cella frigorifera del suo tiro, lungo la “Telesina” alle porte di Benevento, otto cittadini stranieri. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento dopo alcuni accertamenti sul mezzo hanno scoperto otto cittadini stranieri extracomunitari, tra cui una donna e 3 minori: in particolare, si tratta di 4 uomini tutti provenienti dall’Afghanistan, una donna di nazionalità iraniana e 3 minori, tra i 15 e 17 anni, provenienti dalla Siria.
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Tutti si trovano in buone condizioni di salute e sono risultati negativi ai test per il Covid.
Gli stranieri, tutti irregolari, sono stati denunciati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, avendo ammesso di aver pagato una somma in denaro ad appartenenti ad una organizzazione criminale per il viaggio.
L’autista dell’autoarticolato, dopo le formalità di rito, è stato arrestato e trasferito nel carcere del capoluogo sannita.
I tre minori sono stati invece affidati ai servizi sociali, mentre gli altri cinque stranieri sono stati accompagnati ad un Centro di accoglienza.
E’ presumibile che gli otto extracomunitari fossero diretti verso il Nord Europa.
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Toni Servillo e Silvio Orlando protagonisti per Di Costanzo
Ciak nel ex carcere di Sassari. Nel cast Ferracane e Striano
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13 novembre 2020
20:14
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Ciak nell’ex carcere San Sebastiano di Sassari per il terzo lungometraggio di Leonardo Di Costanzo, ancora senza un titolo. Il film, scritto con Bruno Oliviero e Valia Santella, vedrà per la prima volta protagonisti, insieme, Silvio Orlando e Toni Servillo.
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Attorno a loro Fabrizio Ferracane (Nastro d’argento per Il Traditore di Marco Bellocchio), Salvatore Striano (Cesare deve morire dei fratelli Taviani) e un cast di volti nuovi, scoperti dal regista e formati in mesi di prove e laboratori.
Luca Bigazzi firma la fotografia, al montaggio Carlotta Cristiani, Xavier Lavorel al suono, scenografia di Luca Servino e costumi di Florence Emir.
La storia, le cui riprese sono cominciate ieri, si svolge in un carcere in dismissione dove alcuni agenti e pochi detenuti, gli ultimi rimasti, aspettano di essere trasferiti. A poco a poco, le regole, scritte e non, sembrano avere sempre meno senso, e quella degli uomini in attesa diventa una nuova, fragile, comunità.
“Cominciare un film di questi tempi è anche un piccolo gesto” ha dichiarato il produttore Carlo Cresto-Dina “Sentiamo tutti il bisogno di ‘andare avanti’ per mostrare e mostrarci che si può fare.” Leonardo Di Costanzo è nato ad Ischia e vive a Napoli. Ha diretto numerosi documentari, presentati e premiati nei più importanti festival internazionali. Ha realizzato con tempesta i lungometraggi L’intervallo, (Venezia 2012 vincitore del David di Donatello come Miglior Regista Esordiente) e L’intrusa, (Cannes Quinzaine des Réalizateurs 2017).
Il film è prodotto da tempesta / Carlo Cresto-Dina con Rai Cinema in coproduzione con Amka Film Productions (CH), RSI Radiotelevisione Svizzera / SRG SSR, con il sostegno del MIBACT DG cinema, dell’Ufficio federale della cultura (UFC), di Eurimages e il supporto della Sardegna Film Commission. Sarà distribuito in Italia e all’estero da Vision Distribution.
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Libro del giorno: Palmadoro, un piccolo grande cinema
Giustiniani racconta la storia di un’utopia diventata realtà
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14 novembre 2020
11:59
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CORRADO GIUSTINIANI, “PALMADORO – La grande storia di un piccolo cinema” (Edizioni Sabinae, 175 pagine, 12 euro).
Il paesaggio è quello che ti entra nel cuore, la storia di quelle che andrebbero incorniciate nella memoria per la qualità e la quantità di significati: edificante, drammatica, eroica in fondo nel suo minuscolo contesto senza confini.
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Al centro c’è una famiglia, i Palma che attraverso le generazioni nel piccolo borgo di Trevignano, sulle rive del lago, portano avanti con un’utopia realizzata il sogno di regalare alla comunità un sogno che è il loro, una sala cinematorgrafica. In questo momento storico così difficile per il cinema, e con le sale chiuse ancora una volta che toccano il fondo di una crisi epocale accelerata da una pandemia, la vicenda raccontata da Corrado Giustiniani in Palmadoro non è solo poetica ma drammaticamente attuale.
All’inizio c’è un carpentiere addetto alla costruzione delle navi, Fabio, che in un piccolo villaggio di contadini e pescatori sulle rive del lago di Bracciano: poco più di mille abitanti, più somari, pecore e galline. Un giorno, verso la fine del 1939, dopo aver visto un film fu colto dalla folgorazione: il suo paese meritava un cinematografo. Così andò a Roma, comprò un proiettore “modello Balilla”, lo piazzò nel suo laboratorio di falegnameria e nel 1940 iniziò le proiezioni con Frutto acerbo di Carlo Ludovico Bragaglia. Chi non aveva i soldi per il biglietto, pagava con frutta e uova. E’ il primo atto, di una serie di morti e rinascite, di questo piccolo cinema che nel 2020 ha compiuto 80 anni di vita, e che è stato fra i primi in Italia a riaprire le sue due sale al chiuso e la spettacolare arena estiva dopo il lockdown imposto dall’emergenza Covid.
Nonno Fabio muore nel 1944, mentre viaggia sulla Cassia col suo furgone a tre ruote, colpito da un aereo americano. Poi il figlio Fernando, che ritrova in una cassa, sotto terra, il proiettore messo al sicuro dal padre, e ricostruisce il cinema assieme ad Angelo Parissi, il fidato proiezionista, che avrebbe lavorato al Palma sino alla soglia dei novant’anni. Il cinema dopo la guerra viene distrutto nuovamente da una tromba d’aria nel 1954. Quindi Fabio, omonimo di tanto nonno, che alterna l’attività del benzinaio di fronte a quella del cinema perchè la sala non è certo fonte di reddito per la famiglia ma rimane una passione, un ”dono” alla comunità presto sostenuto anche dal gruppo di intellettuali illuminati che negli anni si trasferiscono ai bordi del lago e fanno loro la battaglia di quattro generazioni della famiglia Palma. “Il benzinaio con la passione della celluloide”, salva nuovamente a metà degli anni 80 il cinema dalla chiusura, trasformandolo in cinema d’essai, prima con il Premio Aiace per il miglior regista esordiente dell’anno, poi col Festival internazionale “La cittadella del Corto” e infine con la rassegna a tema “Trevignano FilmFest”.
Adesso ad aiutare Fabio è il primogenito Francesco, al quale è affidato il futuro ma anche la memoria: dalla spettacolare proiezione in piazza di Amarcord, a Michelangelo Antonioni venuto a festeggiare i suoi novant’anni, al tripudio di folla attorno a Carlo Verdone.
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Il nuovo calendario dei carabinieri, al via la presentazione
Il VIDEO della presentazione all’interno
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14 novembre 2020
14:25
Covid: Marche, terzo giorno consecutivo record, 779 positivi
Ma cala percentuale casi/tamponi. 114 soggetti sintomatici
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ANCONA
14 novembre 2020
11:23
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Ancora un record di contagi da coronavirus, per il terzo giorno consecutivo, nelle Marche che passeranno dalla fascia gialla a quella arancione da domani: nell’ultima giornata, fa sapere il servizio Sanità della Regione, sono stati 779 nel percorso nuove diagnosi in cui sono stati analizzati 2.375 tamponi. In tutto sono stati testati 4.275 campioni di cui 1.900 nel percorso guariti.
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Il rapporto percentuale tra positivi e tamponi è però inferiore a quello del giorno precedente in cui si erano verificati 740 casi: 32,8% rispetto a 35,7% considerando solo le nuove diagnosi, 18,2% rispetto al 20,6% tenendo conto del totale dei tamponi.
Stavolta è Ancona la provincia con il numero più grande di contagi (272), seguita da Macerata (247), Pesaro Urbino (104), Fermo (102) e Ascoli Piceno (54); nessun contagio da fuori regione. I casi comprendono soggetti sintomatici (114), contatti in setting domestico (186), contatti stretti di casi positivi (262), in setting lavorativo (15), in ambienti di vita/socialità (23), in setting assistenziale (4), contatti in setting scolastico/formativo (18), screening percorso sanitario (3) e nessun rientro dall’estero. Per altri 154 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.
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Notte in ospedale per Bonaccini, ritorna a casa
Ha svolto accertamenti, i parametri sono positivi
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BOLOGNA
14 novembre 2020
11:24
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Notte in ospedale al policlinico di Modena per il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che da ieri sera ha svolto accertamenti, secondo quanto si apprende, nell’ambito del normale monitoraggio a cui è sottoposto e in un quadro clinico invariato.
I parametri riscontrati sono tutti positivi e Bonaccini si appresta a fare ritorno a casa, dove proseguirà l’isolamento domiciliare e il percorso di cura della polmonite bilaterale diagnosticata in una fase ancora iniziale.
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Covid: festeggiano compleanno in casa, 8 multati a Brescia
Gruppo di ventenni scoperto in appartamento
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BRESCIA
14 novembre 2020
12:01
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Otto giovani sono stati multati per aver festeggiato un compleanno in casa. Sono stati gli agenti della Polizia di Stato ad entrare in un appartamento nel quartiere Carmine del centro città a Brescia, su richiesta di intervento di alcuni residenti nel pomeriggio di ieri.
In casa a festeggiare c’è erano tutti ventenni: contestati otto verbali di 400 euro l’uno per la violazione del decreto di contenimento dei contagi da Coronavirus.
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Percepivano indebitamente pensione di guerra, 21 denunciati
Operazione Gdf Roma, danno per oltre 700.000 euro a casse Stato
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ROMA
14 novembre 2020
12:17
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Sono 25 i casi di indebita percezione della “pensione di guerra” – di cui 21 denunciati all’Autorità Giudiziaria e 4 verbalizzati in via amministrativa – individuati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con un danno per le casse dello Stato di oltre 700.000 euro. Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, dopo avere acquisito dalla Ragioneria Generale dello Stato i dati dei titolari del trattamento assistenziale, li ha elaborati individuando alcune posizioni meritevoli di approfondimento, riferibili a persone decedute o sprovviste dei requisiti reddituali per aver diritto alla prestazione, che spetta ai militari o ai civili che abbiano riportato, per causa di guerra, una menomazione dell’integrità psico-fisica.
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Per i soggetti così individuati sono scattati gli accertamenti “sul campo” – eseguiti dal 3° e dal 7° Nucleo Operativo Metropolitano, nonché dalle Compagnie di Velletri e Colleferro – che hanno permesso di individuare 25 situazioni di illecita percezione tra Roma, Lido di Ostia, Bellegra e Genzano di Roma.
Ventuno persone dovranno rispondere, a seconda dei casi, di truffa aggravata ai danni dello Stato ovvero indebita percezione di provvidenze attraverso mendaci autodichiarazioni. Inoltre, nei confronti di alcune di esse, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo delle somme giacenti sui conti correnti, fino a concorrenza del credito vantato. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo messo in atto dalla Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti che danneggiano il bilancio pubblico, sottraendo risorse alle fasce più bisognose della popolazione.
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++ Napoli: in pochi sul lungomare malgrado il clima mite ++
Vigilia zona rossa, consistente presenza delle forze dell’ordine
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NAPOLI
14 novembre 2020
12:37
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Pochi i napoletani sul lungomare rispetto alla settimana scorsa e consistenti unità delle forze dell’ordine che invitano a tenere le distanze e a indossare la mascherina. Si presenta così ora la zona – alla vigilia del via alla zona rossa in Campania da domani – che negli ultimi week end era apparsa sempre gremita.
Malgrado il clima dolce i napoletani, forse ormai rassegnati alle ulteriori restrizioni in arrivo, non hanno affollato Via Caracciolo e le altre strade in prossimità del lungomare. Anche il traffico veicolare appare scorrevole.
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Mons. Boccardo, le persone più deboli seguano la messa in Tv
Appello ai fedeli, coronavirus nemico subdolo, grande attenzione
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PERUGIA
14 novembre 2020
12:45
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“L’ondata pandemica in atto richiede la massima responsabilità da parte di tutti, rinnovo l’appello a fare grande attenzione ai fedeli che frequentano le parrocchie e le nostre chiese. I soggetti più deboli rimangano a casa e seguano la santa messa in tv o attraverso altri canali”.
A dirlo è il presidente della Conferenza episcopale umbra e arcivescovo della diocesi Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ancora positivo al Covid, ma con lievi sintomi. “Sono giorni e settimane molto complesse e complicate – ha aggiunto l’arcivescovo – è necessario da parte di tutti usare il buonsenso, soprattutto da parte delle persone anziane e più deboli. Dobbiamo essere tutti uniti contro questo nemico subdolo”.
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Covid: positivi al Lirico Cagliari, teatro chiuso fino 20/11
Ordinanza sindaco per sanificazione e screening
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CAGLIARI
14 novembre 2020
13:43
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Sei dipendenti positivi al Covid tra artisti, tecnici e personale amministrativo. E il Teatro Lirico di Cagliari chiude in attesa dello screening che riguarderà tutti i lavoratori e per consentire la sanificazione dei locali.
Lo stop è arrivato con una ordinanza del sindaco Paolo Truzzu, che resterà in vigore fino al 20 novembre.
“All’inizio – spiega il sovrintendente Nicola Colabianchi -i casi erano due, un tecnico è un corista. A quel punto abbiamo effettuato altri trentacinque tamponi tra il personale”. E sono così saltati fuori altri quattro casi. “Avendo raggiunto il 12-13% del personale positivo, si è ritenuto più prudente chiudere – chiarisce Colabianchi – Ora attendiamo di effettuare lo screening complessivo. Non c’è alcun focolaio – rassicura – mi sembrano numeri in linea con quello che accade all’esterno del Teatro”.
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Covid Hospital Padova,chiave elettronica apre una sola volta
Ostello per persone quarantena ma dà anche accoglienza sociale
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PADOVA
14 novembre 2020
13:47
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Zero contatti con il personale della struttura, kit di igienizzazione sempre in stanza, chiave elettronica ‘anti-fuga’, programmata per poter entrare una sola volta. Sono le caratteristiche di uno dei primi Covid Hotel in Veneto, a Padova; è l’ostello ‘Casa a Colori’, nel quartiere Crocifisso.
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Vi soggiornano attualmente 6 persone in isolamento fiduciario. Il costo di una stanza singola è di 595 per 10 giorni, tutto compreso. La struttura è in funzione come hotel per la quarantena da giugno. Finora ha ospitato complessivamente una cinquantina di persone. “Non siamo stati noi ad attivarci – spiega il direttore Diego Folle – sono stati il Comune di Padova e l’Usl durante la prima ondata dell’epidemia a chiedere se avremmo potuto attrezzarci come Covid Hotel”.
L’ostello dispone di 54 stanze, non tutte per il Covid. In un’altra ala separata l’albergo continua a ospitare a turisti e viaggiatori, e offre accoglienza sociale a persone in difficoltà, nuclei familiari, madri con figli uscite da casa, soggetti fragili. Gli ospiti Covid vivono il soggiorno in modo indipendente. La tessera magnetica della stanza è programmata per un solo ingresso: chi esce non potrebbe in sostanza più rientrare.
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Covid: a Sassari se più di 4 fermi in strada scatta multa
Nuova stretta del sindaco, sanzione anche se con mascherine
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SASSARI
14 novembre 2020
13:53
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A Sassari è vietato fermarsi per strada e in qualunque spazio pubblico in gruppi superiori a 4 (se non conviventi), anche se si indossa la mascherina. Mangiare e bere per strada è consentito solo dalle 5 alle 18, ma in gruppi di massimo 2 persone: in tre è considerato assembramento e si incorre nelle sanzioni.
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Lo ha disposto il sindaco di Sassari, Nanni Campus, con una nuova ordinanza, emessa ieri, con cui si intensificano le misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.
Il divieto di formare gruppi con più di 4 persone, spiega il sindaco, “è dettato dalla volontà di non imporre anche a tutti gli altri passanti di dover rischiare l’esposizione a possibili concentrazioni di aerosol respiratorio potenzialmente infettivo”. L’ordinanza fissa anche i limiti per i funerali: si potranno accompagnare i defunti al cimitero solo in gruppi al massimo di 4 persone (se non conviventi). Resta il divieto di uscire dalle 22 alle 5 del giorno dopo (salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute) e si aggiunge che è “fortemente raccomandato, per il resto della giornata, non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”, come previsto anche dal Dpcm.
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Covid: nuovo cluster all’Oasi di Troina, 32 positivi
Il Centro per disabili in passato era già stato “zona rossa”
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PALERMO
14 novembre 2020
14:11
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Nuovo cluster nell’Oasi Maria Santissima di Troina, centro ad alta specializzazione che assiste disabili gravi, che aveva fatto diventare in passato il paese dell’Ennese ‘zona rossa’. Sono 32 i nuovi positivi al Covid: 27 ospiti della struttura, tre operatori e due pienamente sotto controllo’.
‘Ventisette sono i pazienti positivi su 252 ricoverati all’interno della struttura, gia’ in isolamento in due reparti diversi – aggiunge – e poi tre operatori sanitari ammalati piu’ due manutentori. Nessuno di loro e’ ricoverato in altre strutture e le loro condizioni di salute sono discrete e al momento non creano alcuna preoccupazione, L’Asp e’ stata informata di tutto” – sottolinea il presidente dell’Irccs, don Silvio Rotondo
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Migranti: seppellito a Lampedusa neonato morto nel naufragio
Ha perso la vita a 30 miglia dalla costa libica
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AGRIGENTO
14 novembre 2020
14:32
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E’ stato seppellito nel cimitero di Lampedusa (Ag) il neonato di 6 mesi, originario della Guinea, che mercoledì ha perso la vita dopo il naufragio a 30 miglia dalla costa libica. La piccola bara bianca è stata tumulata nell’area del cimitero dove ci sono già dei migranti senza nome, vittime di altre sciagure del mare.
Sul terreno, oltre a dei mazzi di fiori e candele, è stata collocata una specie di lapide in cui è scritto il nome del piccino: Ysuf Ali Kanneh, la data e il luogo di nascita: 26.04.2020, Libia. E’ stata realizzata all’interno dello scafo di un’imbarcazione che è sormontata da un arcobaleno, mentre la data del decesso: 11.11.2020 è stata inserita, con la scritta Mediterraneo, in fondo al mare.
Ad assistere alla piccola cerimonia funebre e alla tumulazione della bara c’era anche la mamma del piccino: una diciassettenne.
Presente anche il parroco dell’isola: don Carmelo La Magra.
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Piemonte, anche studenti Medicini in campo contro il Covid
Avviati 200 tirocini, svolgeranno attività di contact tracing
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TORINO
14 novembre 2020
10:07
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Anche gli studenti del sesto anno di Medicina scendono in campo, in Piemonte, nella lotta al Coronavirus. Sono circa 200 quelli che si sono resi disponibili, già da questa settimana, a svolgere un’esperienza di tirocinio per attività di supporto al contact tracing, alla sorveglianza e all’emergenza SARS-CoV-2.
Non saranno a contatto con malati Covid, ma daranno comunque un importante sostegno all’attività di contenimento della pandemia.
“La proposta, preziosissima in questo periodo di grande emergenza, testimonia la vicinanza e la sensibilità dell’istituzione universitaria nei confronti di chi opera in prima linea contro questa pandemia. – afferma Carlo Picco, Commissario Asl Città di Torino – Ringrazio gli studenti che hanno dato la loro disponibilità e che, da martedì scorso, sono già operativi nelle sedi individuate, contribuendo attivamente alla lotta al coronavirus”.
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Covid: Zaia, da lunedì sperimenteremo 5mila test fai da te
Veneto segna record test, oltre 53.000 in un giorno
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VENEZIA
14 novembre 2020
14:47
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“Tra lunedì e martedì arriveranno 5.000 test ‘fai da te’: ne dovrà essere iniziata la sperimentazione e la validazione”. Lo ha annunciato il Presidente del Veneto Luca Zaia.
“Avete visto ieri che il prof.
Guerra, dell’Oms – ha aggiunto – ha detto di aver già visto i primi test ‘fai da te’ che verranno distribuiti in farmacia.
Quando lo dicevamo noi ci davano degli sprovveduti. Adesso che lo dice l’Oms qualcuno ci prende sul serio”. Zaia ha spiegato che “verosimilmente la prossima settimana” farà vedere il test fai da te, e se ne capirà la praticità. “Poi ovviamente – ha concluso – dovrà essere sperimentato e autorizzato alla diffusione”.
Intanto il Veneto ha segnato un altro piccolo primato nella campagna di screening, con 53.289 test (tra molecolari e ‘rapidi’) fatti in un giorno. “Il più alto numero fino ad oggi” ha detto Zaia.
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Napoli: centro gremito, bar pieni per ‘ultimo’ caffè
Visitatori anche a San Gregorio Armeno alla vigilia zona rossa
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NAPOLI
14 novembre 2020
14:39
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Non ci sono i consueti fiumi di persone dei fine settimana che si avvicinano all’Immacolata e al Natale, ma Spaccanapoli, Piazza del Gesù e Piazza San Domenico Maggiore fino a San Gregorio Armeno, la ‘via dei pastori’, si presentano oggi gremite. Nel vicoli e nelle piazze del centro antico di Napoli anche i tavolini dei bar e degli altri locali sono occupati.
Tanta gente anche nel quartiere Vomero. In molti alle prese con acquisti e con ‘l’ultimo caffè’ in compagnia forse anche in vista dell’imminente zona rossa che scatta domani in Campania.
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Covid: card.Bassetti migliora, ringrazia per preghiere
Messaggio del presidente della Cei dall’ospedale di Perugia
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14 novembre 2020
14:17
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime gratitudine – con un messaggio dall’ospedale – a quanti gli sono vicini, in questo momento di prova, con la preghiera e l’affetto. “Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre – riferisce oggi la Direzione Sanitaria nel bollettino quotidiano – il cardinale è stato trasferito dalla struttura di Terapia Intensiva 2 alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza COVID 1.
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Si conferma il lieve miglioramento osservato ieri. Buoni i parametri respiratori e cardiocircolatori. Continua ossigenoterapia e restante piano di trattamento”. “Desidero ringraziare il Signore per essermi accanto, con la Sua misericordia, in questo momento di prova – dice il card. Bassetti nel suo messaggio -. Ringrazio l’Azienda Ospedaliera di Perugia ‘Santa Maria della Misericordia’ e il personale sanitario che si stanno prendendo cura di me e di quanti sono ammalati”. “Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto – aggiunge il presidente della Cei -.
Raccomando a tutti di continuare a pregare per quanti soffrono e vivono situazioni di fatica. Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli”.
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Musica: hit parade, Tiziano Ferro è subito primo
Con Gemitaiz e Renato Zero: è il nuovo podio
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13 novembre 2020
18:42
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Tiziano Ferro, Gemitaiz, Renato Zero: è il nuovo podio della classifica Fimi/Gfk degli album piu’ venduti della settimana dal dal 6 al 12 Novembre 2020.
Con Accetto miracoli: l’esperienza degli altri, uscito il 6 e secondo capitolo dell’album pubblicato nel 2019 e già certificato doppio Platino, Tiziano Ferro ha reinterpretato 13 brani di altrettanti autori italiani.
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Ferro è andato subito al primo posto e insieme alla new entry Qvc9 – quello che vi consiglio vol. 9 del rapper romano Gemitaiz, tra i massimi esponenti dell’hip hop italiano, hanno scalzato dalla prima posizione dopo una sola settimana il secondo capitolo di Zerosettanta, la trilogia pensata e voluta per i 70 anni del Re dei sorcini. Padroni di niente di Fiorella Mannoia entra direttamente in quarta posizione e scalza Bruce Springsteen Letter to you l’album – il ventesimo in studio per il Boss – realizzato con The E Street Band: la prima performance insieme dal tour di “The River” del 2016. Nuovo ingresso in classifica è Coco con Floridiana, al decimo.
Per la terza settimana consecutiva Bottiglie Privè di Sfera Ebbasta guida la classifica dei singoli, nell’imminenza del nuovo album, Famoso, in arrivo il 20 novembre.
Tutta nuova la classifica dei vinili: al primo posto c’è Accetto Miracoli di Tiziano Ferro, al secondo Fortuna di Emma, al terzo Floridiana di Coco e al quarto J del rapper milanese Lazza.
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Lorella Cuccarini, la mia nuova sfida da prof di Amici
Torno alla danza e su Canale 5. La chiamata di Maria una carezza
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13 novembre 2020
18:17
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“E’ una gioia entrare nella squadra di Amici: oggi forse è l’unico programma che coltiva i giovani talenti della danza. E poi è un’occasione per mettere alla prova le mie qualità come insegnante in grado di interpretare sogni e aspettative dei ragazzi, di aiutarli a crescere: una grande responsabilità”.
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Lorella Cuccarini è la grande novità, insieme ad Arisa, del corpo docente del talent di Maria De Filippi, che inaugura il 14 novembre alle 14.10 su Canale 5 il ventesimo anno accademico e dal 16 novembre raddoppia: oltre agli speciali del sabato pomeriggio, condotti dalla De Filippi, su Italia 1 dal lunedì al venerdì alle alle 19 andrà in onda il racconto quotidiano della scuola.
“In un anno così complesso, mi è piaciuto raccogliere la sfida di presentarmi in una veste diversa, stando un po’ più dietro le quinte per mettermi a disposizione degli allievi, condividere la mia esperienza e in qualche modo restituire loro il regalo immenso che ho avuto dalla vita”, si appassiona la conduttrice, showgirl, cantante, attrice, 55 anni e 35 di carriera dal debutto a Fantastico 6 con Pippo Baudo che la volle come prima ballerina. “Con Amici torno alla danza, il mio primo ambiente, forse il più familiare. Ma i ‘segnali’ sono tanti: Canale 5 compie 40 anni e io mi riaffaccio in un rete in cui ho lavorato per 14 anni, un pezzo della mia storia”.
Cuccarini vuole archiviare l’esperienza della Vita in diretta, preceduta dalle stoccate via social sulle sue presunte simpatie sovraniste e chiusa tra le polemiche a distanza con Alberto Matano: “Il passato me lo sono buttato dietro le spalle, sono propositiva, c’è ancora tanto di bello da fare”. Ma ammette che dopo un anno così complicato “la chiamata di Maria è stata come una carezza, nel senso vero del termine”.
Nel corpo docente della danza sono confermate Alessandra Celentano e Veronica Peparini.
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Alto Adige, Pronto soccorso solo se in pericolo vita
Appello dell’Azienda sanitaria
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BOLZANO
14 novembre 2020
15:02
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“Vi preghiamo di recarvi in Pronto Soccorso solo in caso di reale emergenza”. E’ l’appello lanciato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
“Al Pronto Soccorso, il personale specialistico si prende cura di persone in pericolo di vita come, ad esempio, pazienti con forti emorragie, ossa rotte, dolori al petto o infarti, avvelenamenti, mancanza di respiro, ictus, ecc. Molte persone potrebbero invece essere curate in modo più adeguato altrove”, ribadisce l’Azienda sanitaria.
Attualmente i Pronto soccorso in Alto Adige “continuano ad assistere molte persone con codici blu e verdi – tali codici vengono assegnati in caso di prestazioni che possono essere rinviate, dove non vi è un pericolo per la vita, e che quindi non sono di pertinenza del Pronto soccorso”. “Non solo i reparti Covid, ma anche i servizi di Pronto soccorso sono particolarmente sovraccaricati in questo momento. Perché il Pronto soccorso possa continuare ad essere efficiente è essenziale che solo le cittadine e i cittadini con vere e proprie emergenze si rivolgano a questo servizio. Anche per evitare che il coronavirus si diffonda nel reparto infettando altre persone”, prosegue la nota.
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DALLE 15:59 DI GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2020
ALLE 15:18 DI VENERDì 13 NOVEMBRE 2020
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Arresto Genovese: ascoltati testimoni su feste
Sentite ragazze e entourage. Scambio atti pm Bologna-Milano
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MILANO
12 novembre 2020
15:59
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Sono in corso in queste ore, e proseguiranno anche nei prossimi giorni, le audizioni, da parte di investigatori e inquirenti, di persone presenti alle feste di Alberto Genovese. Tra i testimoni ragazze e persone dell’entourage dell’imprenditore finito in carcere venerdì scorso per aver stuprato una 18enne in un festino a base di droga il 10 ottobre.
Verifiche anche sulla persona che in alcune testimonianze era indicato come il “braccio destro” dell’imprenditore. E ci sarà presto uno scambio di atti tra le Procure di Milano e Bologna dopo che sono emersi collegamenti tra l’indagine milanese e quella emiliana chiamata ‘Villa Inferno’.
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Covid: un ulivo per il primo medico morto in Sardegna
Omaggio al dottor Khair, in trincea per pazienti e sua Palestina
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CAGLIARI
12 novembre 2020
16:23
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Un dottore in trincea: sia per i malati sia per la causa palestinese. È il primo medico scomparso in Sardegna per Covid.
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E il suo ordine professionale, a sette mesi dalla sua scomparsa, lo ha voluto ricordare con l’intitolazione di un ulivo. Che da oggi si chiamerà l’Ulivo di Nabeel.
“Caduto per Covid 19 nell’esercizio della sua professione”, si legge nella targa “battezzata” oggi alla presenza dell’assessore della Sanità Mario Nieddu, del presidente dell’Ordine dei medici Raimondo Ibba e dei rappresentanti della comunità palestinese in Sardegna.
Primo morto a causa del coronavirus tra i medici di famiglia in Sardegna, è scomparso lo scorso aprile a 62 anni. Era in servizio da fine febbraio a Tonara, ma è stato storica guardia medica ad Aritzo.
Era stato ricoverato dagli inizi di marzo all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Poi l’aggravamento dello stato di salute e la morte. Commosso il ricordo della giovane collega Amneh Al Omary, sarda, ma di origini giordane. “Mi ha seguito all’inizio della sua carriera – ha raccontato durante la cerimonia all’Ordine dei medici – mi ha insegnato tante cose. E mi ha insegnato soprattutto che il paziente non è un corpo a cui appoggiare uno stetoscopio, ma una persona che soffre. Perché lui aveva un cuore grande”.
Anche il presidente dei medici ha ricordato la figura di Nabeel.
“Siamo addolorati perché non è più con noi – ha detto Ibba – ma quello che ha fatto rimane. Chi lo ha conosciuto non ha potuto fare a meno di apprezzarlo per il suo impegno. Un uomo che correva da una parte all’altra per le sue missioni, la cura dei pazienti e la causa palestinese”.
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Covid: Lopalco, rallentare contagi o blocco ospedali Puglia
‘Se non fermiamo contagi avremo 300 persone in rianimazione’
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BARI
12 novembre 2020
16:40
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“Il Covid blocca il sistema sanitario: oggi abbiamo oltre 1200 persone ricoverate e 140 in terapia intensiva. Se non blocchiamo il contagio e raddoppiano i numeri avremo 300 persone in terapia intensiva, significa che per poter gestire i pazienti Covid dovremo bloccare le sale operatorie”.
Lo ha detto il professore Pierluigi Lopalco, assessore in pectore alla Sanità della Regione Puglia, sottolineando che “c’è un limite dato dal numero di anestesisti, che non ce ne sono” e “in 6 mesi non se ne formano”. Al “di fuori di quel limite dobbiamo bloccare l’attività ospedaliera”, ha ribadito.
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Chiara Ferragni è Madonna del presepe, polemiche a Pontedera
La Vergine raffigurata con il volto della influencer. Fdi: ‘E’ blasfemia’
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PONTEDERA
13 novembre 2020
11:22
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Polemiche a Pontedera (Pisa) per la scelta del Comune di rappresentare la natività, nell’ambito delle decorazioni natalizie, con un’opera d’arte pop che raffigura, nel presepe appeso al balcone del municipio, la Madonna con il volto di Chiara Ferragni. Il centrodestra con Fdi ha attaccato la giunta di centrosinistra bollando l’iniziativa come “autentica blasfemia”. Le decorazioni della città sono state realizzate sotto la regia dell’architetto Alberto Bartalini, mentre il presepe è dell’artista Jacopo Pischedda. Della vicenda riportano oggi i quotidiani locali.
La nota influencer non sa neppure di essere protagonista di questa polemica.
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“Le ho inviato un messaggio – racconta Pischedda – ma non mi ha risposto e ho comunque deciso di andare avanti con il mio progetto. Ho scelto il suo volto per raffigurare la Madonna perché Chiara Ferragni è un simbolo dei nostri tempi e molto seguita dai giovani. Non volevo offendere nessuno”. Il sindaco Matteo Franconi per ora si tiene lontano dalle polemiche e non commenta. Anche il preposto del Duomo preferisce non alimentare i commenti negativi: “Qualcuno forse conosce il volto della Vergine? E’ già positivo esporre il presepe sul balcone di un palazzo civile”. Ma il consigliere comunale di Fdi, Matteo Bagnoli, attacca: “Considerando il luogo istituzionale dove si trova l’installazione credo sia un gesto veramente grave e offensivo nei confronti di tutti i fedeli. Basta fare scherno della religione cristiana. Per ‘scherzetti’ del genere fatti su altre fedi persone hanno perso la vita. Questa non è arte, è blasfemia”.
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Arresto di Genovese, ascoltati testimoni sulle feste
Sentite ragazze e entourage. Scambio atti pm Bologna-Milano
(2)
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MILANO
12 novembre 2020
17:04
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Sono in corso in queste ore, e proseguiranno anche nei prossimi giorni, le audizioni, da parte di investigatori e inquirenti, di persone presenti alle feste di Alberto Genovese. Tra i testimoni ragazze e persone dell’entourage dell’imprenditore finito in carcere venerdì scorso per aver stuprato una 18enne in un festino a base di droga il 10 ottobre.
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Verifiche anche sulla persona che in alcune testimonianze era indicato come il “braccio destro” dell’imprenditore. E ci sarà presto uno scambio di atti tra le Procure di Milano e Bologna dopo che sono emersi collegamenti tra l’indagine milanese e quella emiliana chiamata ‘Villa Inferno’.
Da quanto si è saputo, dopo le testimonianze che sono già confluite negli atti che hanno portato in carcere Genovese, inquirenti e investigatori hanno iniziato un nuovo giro di audizioni convocando persone presenti ai festini nell’attico di lusso dell’imprenditore del web. Audizioni che andranno avanti anche nei prossimi giorni. Tra le verifiche in corso quelle sul cosiddetto ‘braccio destro’ di Genovese, che risulterebbe anche socio di alcune società. La 18enne, che fece denuncia da minorenne sui party a base di sesso e droga a Bologna e che hanno portato ad arresti a settembre, aveva raccontato agli investigatori milanesi che quando arrivò nell’appartamento nel pomeriggio del 10 ottobre “c’erano circa 15 persone”, tra cui Genovese, il ‘braccio destro’ “e poi “un loro amico in comune”. Gli inquirenti milanesi sono interessati a studiare anche gli atti dell’inchiesta bolognese perché potrebbero emergere altri collegamenti. Una delle ragazze, presente anche ad un’altra festa a metà settembre, ha raccontato che il 10 ottobre “c’era della droga (…) ad un certo punto, c’erano due piatti a disposizione per tutti”. E che li portò “vicino al bar” proprio il ‘braccio destro’.
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In Lombardia risalgono i contagi, +187 morti
Rapporto tamponi/positivi passa dal 15.5% al 21.6%
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MILANO
12 novembre 2020
18:27
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Dopo la flessione di ieri, tornano a salire i contagi in Lombardia: i nuovi positivi sono infatti 9.291 con 42.933 tamponi effettuati e il rapporto è risalito al 21,6%, mentre ieri era al 15.5%. Salgono anche i decessi che sono 187 per un totale complessivo di 18.910 morti in regione dall’inizio della pandemia.
I guariti/dimessi sono 8.229. Ci sono 18 nuovi ricoveri in terapia intensiva (782 in totale) e 140 negli altri reparti (7.047).
Le province più colpite sono quelle di Milano con 4.066 nuovi casi, di cui 1.375 a Milano città, Varese (1.160), Monza e Brianza (1028) e Como (762).
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Covid: 37.978 nuovi contagi, 636 morti
Record tamponi a 234mila, incidenza positivi risale a 16%
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12 novembre 2020
18:27
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Sono 37.978 i nuovi contagi da coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 636.
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Il totale dei casi individuati da inizio epidemia sale così a 1.066.401, mentre i morti sono ora 43.589. In un singolo giorno non si registrava un numero così alto di vittime dal 6 aprile scorso, anche in quel caso furono 636.
E’ ancora record sui tamponi nelle ultime 24 ore in Italia: sono 234.672 quelli effettuati nell’ultimo giorno, circa novemila più di ieri. Il rapporto tra positivi e test risale al 16,18%, quasi il 2% in più rispetto a ieri.
Sono 89 in più nelle ultime 24 ore i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le persone in rianimazione sono ora 3.170. I ricoverati con sintomi in reparti ordinari per Covid in Italia sono aumentati di 429 unità nelle ultime 24 ore e sono ora 29.873. In isolamento domiciliare ci sono 602.011 persone (+21.178). Gli attualmente positivi sono 635.054 (+21.696), i guariti e dimessi sono 387.758 (+15.645).
Resta la Lombardia la regione con il maggiore aumento di nuovi casi in ultime 24 ore che, secondo l’ultimo bollettino, sono 9.291. Seguono il Piemonte (4.787), la Campania (4.065), il Veneto (3.564), il Lazio (2.686), l’Emilia Romagna (2.402) e la Toscana (1.932). Sul totale di 636 vittime nelle ultime 24 ore, 187 sono state registrate nella sola Lombardia.
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Incendio sul tetto della Corte d’appello di Reggio Calabria
Al momento ignote le cause, forse accidentali
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REGGIO CALABRIA
12 novembre 2020
18:32
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Un incendio è divampato nel tardo pomeriggio sul tetto della Corte d’appello di Reggio Calabria. Al momento non si hanno notizie circa l’origine ma dovrebbe trattarsi di un fatto accidentale.
L’allarme sarebbe stato dato da alcuni passanti che hanno visto del fumo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, con un’autoscala, sono saliti sul tetto per intervenire e verificare quanto accaduto. Sono intervenuti a che gli agenti della Questura e della polizia scientifica.
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COVID:in Sardegna calo contagi,atteso vaccino
Assessore Nieddu, già a gennaio nell’isola le prime dosi
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CAGLIARI
12 novembre 2020
19:24
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Calano i contagi da Covid-19 in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 301 nuovi casi (115 in meno di ieri).
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Cinque i decessi (298 in tutto): due donne, di 96 e 95 anni, residenti rispettivamente a Lotzorai e Calasetta, e tre uomini, due ottantenni di Sestu e Cagliari e un novantatreenne di Sassari. Eseguiti in un giorno 4.144 test. Sono invece 424 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+6), mentre è di 56 (+2) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Intanto sono attese per gennaio le prime dosi del vaccino anti Covid. Lo ha detto l’assessore della Sanità Mario Nieddu, a margine della cerimonia di intitolazione di un giardino e di un ulivo al primo medico scomparso per Covid in Sardegna. “Me lo ha garantito il commissario Arcuri”, ha spiegato Nieddu.
Intanto è operativo da oggi il reparto Covid dell’ospedale Mastino di Bosa, che si aggiunge a quelli già attivati a Oristano e Ghilarza. Sono 15 i posti letto disponibili per pazienti a media intensità di cure – ulteriormente ampliabili fino a 40, come previsto dal Piano regionale – che potranno iniziare ad essere trasferiti nel nosocomio della Planargia. La creazione di percorsi separati all’interno dell’ospedale permetterà la prosecuzione in sicurezza delle attività non Covid, in particolare quelle degli ambulatori specialistici, dell’Unità operativa di Radiologia, del Centro prelievi, del Servizio di Dialisi che continueranno ad essere a disposizione dei pazienti.
In campo anche l’Esercito. Dopo i 516 tamponi eseguiti a Isili, i medici militari da martedì prossimo saranno a Sassari: supportati logisticamente dagli operatori sanitari dell’Assl e dai militari della Brigata Sassari, proseguiranno l’attività nella postazione allestita in via Pirandello grazie alla collaborazione col Comune, per effettuare i test sulla popolazione. Dopo Sassari, dal 20 novembre i medici militari saranno nel quartiere fieristico di Cagliari, dal 24 al San Francesco di Nuoro e dal 26 allo spazio Smart di Torangius, a Oristano.
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Dpcm: in 200 protestano in Duomo a Milano, ‘vergogna’
‘Tutto il popolo’, ristoratrice offende attrice italo-cinese
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MILANO
12 novembre 2020
19:34
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Circa 200 persone tra ristoratori, ambulanti e rappresentanti di altre categorie colpite dalle chiusure dell’ultimo dpcm si sono radunate stasera in piazza Duomo a Milano con lo slogan “siamo tutti sulla stessa barca” per urlare “vergogna” e “dimissioni “.
“Tutto il popolo” diceva la convocazione dell’appuntamento, animato principalmente dagli interventi dei ristoratori Paolo Polli e Floriana Premiterra, ma a calamitare l’attenzione è stata un’uscita di quest’ultima, che ha detto di non voler svendere l’Italia ai “cinesi di m..”.
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Al suo fianco c’era l’attrice cinese Sijia Chen, già vista in altre manifestazioni insieme al suo gruppo ‘All in Venice’, sempre in abito da sposa, “per lanciare – ha spiegato – un messaggio di amore in questo momento difficile “. Chen, offesa, se ne è andata in lacrime e Premiterra è stata convinta a chiederle scusa, spiegando di non avercela con lei ma con i politici.
“Sono cresciuta in Italia, i miei genitori hanno un bar, acquistato con molti sacrifici e dove si rispettano tutte le regole, che ora è chiuso come le vostre attività. Sono qui perché penso che essere uniti faccia sempre la differenza ” le ha risposto l’attrice, al fianco del compagno regista, Marco Arturo Messina, che ha intenzione di girare un docufilm sulle manifestazioni di questi ultimi mesi.
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‘Ndrangheta: chiuse indagini per 77, c’è sen. Siclari (Fi)
Per Dda Reggio C. avrebbe avuto appoggio cosca a politiche 2018
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REGGIO CALABRIA
12 novembre 2020
19:41
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La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha chiuso l’inchiesta “Eyphemos” sulle cosche di ‘ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Sono 77 in tutto gli indagati ai quali oggi la squadra mobile ha notificato l’avviso di conclusione indagini firmato dal procuratore aggiunto Gaetano Paci e dal sostituto della Dda Giulia Pantano.
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Tra questi ci sono anche il senatore di Forza Italia Marco Siclari – per il quale la Dda aveva chiesto l’autorizzazione a procedere – e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Domenico Creazzo – ora sospeso – sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte prima dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Entrambi sono accusati di scambio elettorale politico-mafioso. Sono coinvolti nell’inchiesta che nel febbraio scorso portò all’arresto di 53 persone.
Il parlamentare, stando all’inchiesta coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, sarebbe stato appoggiato dalla cosca Alvaro alle politiche del 2018. Marco Siclari “accettava – è scritto nel capo di imputazione – a mezzo dell’intermediario Giuseppe Antonio Galletta, la promessa di procurare voti da parte di Domenico Laurendi, appartenente al locale di ndrangheta di Santa Eufemia della famiglia mafiosa Alvaro”. In cambio, due mesi dopo le elezioni, secondo i pm, il senatore si sarebbe interessato per far ottenere il trasferimento a Messina a una dipendente delle Poste, figlia di un affiliato alla ‘ndrangheta.
Dopo un periodo in carcere è agli arresti domiciliari il consigliere regionale Domenico Creazzo, come il fratello Antonino, anche lui indagato. Arrestato venti giorni dopo essere stato eletto a palazzo Campanella, l’esponente di Fratelli d’Italia avrebbe accettato la “promessa di procurare voti” da parte del boss Domenico Laurendi, detto “Rocchellina”, e di Domenico Alvaro, “esponente di spicco” dell’omonima cosca, già condannato nel processo “Xenopolis”.
L’avviso di conclusione indagini comprende anche gli indagati dell’operazione “Eyphemos 2”, arrestati nel settembre scorso.
Entro 20 giorni, Siclari, Creazzo e gli altri 75 indagati potranno chiedere di essere interrogati dalla Dda. Subito dopo, i pm decideranno se chiedere il rinvio a giudizio.
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Regione Lazio, verso stop week end mercati e maxi store
Allo studio ordinanza prevenzione, esclusi alimentari e farmacie
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ROMA
12 novembre 2020
20:39
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La Regione Lazio si appresta a varare un’ordinanza, allo scopo di prevenzione, che vede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi di grandi strutture di 2500 mq, ovvero i maxi store, fatto salvo le rivendite di generi alimentari, le edicole, i tabaccai, le farmacie. Inoltre nell’ordinanza attualmente allo studio si prevede anche la chiusura dei mercati non alimentari nei festivi e viene ribadito il rigoroso rispetto delle misure anti Covid nelle strutture che resteranno aperte.
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Covid: Roma, in weekend stop fermate metro Spagna-Flaminio
Quattro varchi anti-assembramento per via del Corso e Tridente
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ROMA
12 novembre 2020
20:46
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Chiuse le fermate metro di piazza di Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10/11 fino alle 19/20, e accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accessi che raggiunto un “livello di saturazione” distribuiranno le persone sulle strade limitrofe. Sono alcune delle misure anti-assembramento decise dal Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.
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Sotto la lente anche i principali parchi della Capitale e il litorale.
Saranno quattro ‘punti di regolamento degli accessi’ nella zona di via del Corso e Tridente nel weekend, al centro della Capitale: in piazza del Popolo, piazza di Spagna, Largo Goldoni e Largo Chigi. Questi punti avranno il compito, qualora le vie principali superassero la ‘soglia di saturazione’ distribuire in maniera omogenea il transito delle persone sulle vie adiacenti.
Questi punti verranno presidiati in maniera particolare dalla polizia locale e e dalla protezione civile che gestiranno in modo ‘dinamico’ il flusso delle persone. Quando dall’elicottero o dalle telecamere della sala operativa delle Questura verrà segnalata una saturazione della strada i varchi indirizzeranno le persone sulle vie adiacenti.
Secondo quanto si è appreso, la chiusura delle stazioni metro Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica è “funzionale” al dispositivo previsto per il contingentamento delle presenze sulle vie dello shopping. Simili moduli verranno attuati anche a via Cola di Rienzo, via Candia, via Ottaivano e viale Giulio Cesare dove, in caso di assembramento, verranno chiuse momentaneamente al transito veicolare alcune parti delle strade creando delle aree pedonali ‘spot’ per decongestionare l’affollamento.
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Bomba esplode sotto auto di pregiudicato nel Foggiano
Danneggiate l’utilitaria e altre due vetture. Nessun ferito
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SAN GIOVANNI ROTONDO
12 novembre 2020
20:57
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Una bomba carta è stata piazzata e fatta esplodere stasera sotto un’utilitaria parcheggiata in via Sant’Antonio, in zona Santa Croce a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Nessuno è rimasto ferito, ma la deflagrazione è stata talmente violenta da essere avvertita in tutto il paese.
L’esplosione ha completamente danneggiato l’utilitaria e altre due autovetture parcheggiate nelle immediate vicinanze. Pare che siano stati infranti anche i vetri di alcune abitazioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno accertando la proprietà del mezzo, che sarebbe di un pregiudicato. Al vaglio dei carabinieri anche possibili immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
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Covid: sindaco Cosenza chiede allestimento ospedale da campo
Da lunedì scuole chiuse per la sanificazione
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COSENZA
12 novembre 2020
21:44
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Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha chiesto formalmente al Dipartimento nazionale della Protezione civile l’allestimento di un ospedale da campo a supporto dell’ospedale dell’Annunziata della città.
“Il problema sanitario – ha sostenuto Occhiuto – è aggravato ulteriormente dallo stazionamento contemporaneo al Pronto soccorso di pazienti affetti da Covid-19 e di quelli affetti da altre patologie da trattare con urgenza, in un contesto di carenza di personale adeguato ad affrontare entrambe le situazioni di emergenza.
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Si resta a disposizione per il supporto circa l’individuazione dell’area per la localizzazione e per ogni altra evenienza”.
Intanto Occhiuto, dopo un confronto con il dirigente regionale Antonio Belcastro, commissario straordinario per l’emergenza Covid della Regione, ha annunciato la chiusura delle scuole, da lunedì prossimo, per procedere alla loro sanificazione, in attesa che la Regione e le Asp si organizzino per processare i tamponi e consentire ai ragazzi della scuola primaria di riprendere le lezioni in presenza. Belcastro ha rassicurato il primo cittadino sulla tempestività delle operazioni. Le materne, elementari e le prime medie rimarranno chiuse per sei giorni. Resteranno aperti gli asili nido.
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Ubriaco investe ragazza su strisce, muore 19enne
A Castenaso, nel Bolognese. Carabinieri arrestano 45enne
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BOLOGNA
12 novembre 2020
22:30
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Incidente mortale questa sera, intorno alle 19.30, a Castenaso in provincia di Bologna. Una 19enne è morta dopo essere stata travolta, mentre era sulle strisce pedonali, da un’auto condotta da un 45enne risultato essere, da un primo accertamento svolto dai Carabinieri, positivo ad alcoltest.
L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri e posto ai domiciliari per omicidio stradale.
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Covid: in campo l’esercito per la distribuzione dei vaccini
Non esclusa ipotesi somministrazione dosi da parte dei militari
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12 novembre 2020
23:23
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La Difesa è al tavolo per la pianificazione della distribuzione del vaccino. A quanto si apprende, come avvenuto per distribuzione dei dispositivi sanitari a marzo, saranno messe a disposizione le capacità del personale dell’esercito italiano.
Per la distribuzione dei vaccini dovrebbe essere prevista una logistica ‘ad hoc’ da parte della Difesa, già impegnata in missioni per sostegni logistici a lungo raggio come le operazioni internazionali. Non si esclude al momento, così come già avviene a Milano per il vaccino influenzale, l’ipotesi che i militari possano essere adoperati anche per la somministrazione delle dosi.
Oggi il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, aveva annunciato l’arrivo delle prime dosi del vaccino anti-covid per un milione e settecentomila italiani a fine gennaio prossimo. Al momento è in corso l’elaborazione di un Piano per la distribuzione e la somministrazione in cui sarebbero coinvolti, tra gli altri, anche gli esperti della Difesa per curare gli aspetti logistici, che potrebbero comprendere inoltre l’allestimento dei punti vaccinali. VAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
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In comune Locride irregolari 91 percettori bonus covid su 98
Individuati da Gdf, percepiti 21 mila euro, sanzioni per 64 mila
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AFRICO NUOVO
13 novembre 2020
08:32
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Su 98 cittadini di Africo, nel reggino, che avevano percepito i “Bonus spesa Covid”, 91 l’hanno ottenuto indebitamente. È quanto emerso dagli accertamenti dei finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria.
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Le ispezioni, condotte dai militari della compagnia di Melito di Porto Salvo, hanno consentito di accertare che i 91 nuclei familiari hanno ottenuto indebitamente il “bonus spesa Covid” dal Comune grazie ad autocertificazioni mendaci.
I percettori, infatti, hanno dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità. I controlli hanno dimostrato che non era vero e che, invece, uno o più componenti dei nuclei familiari, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio, anche per importi cospicui. In sostanza la maggioranza di chi, ad Africo, ha chiesto il buono spesa Covid aveva anche un rapporto d’impiego regolare. Altri percepivano il reddito di cittadinanza, l’indennità di disoccupazione o prestazioni sociali agevolate. C’è stato chi, addirittura, ha alterato il proprio stato di famiglia, indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire.
Sono scattate, quindi, le sanzioni amministrative per indebita percezione di erogazioni pubbliche. Complessivamente i 91 soggetti, a cui è stato dato dal Comune di Africo il “bonus spesa Covid”, hanno incassato 21mila e 500 euro. Adesso dovranno pagare 64mila e 500 euro.
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Alarm Phone, imbarcazione con 70 migranti a sud Lampedusa
Appello ad autorità italiane perché intervengano
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13 novembre 2020
09:33
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Un’imbarcazione con a bordo 70 migranti è segnalata stamane a sud di Lampedusa da Alarm Phone, secondo la quale un natante non identificato ha rifiutato di prestare loro soccorso. “Le autorità italiane sono informate, non ritardate i soccorsi!”, è l’appello lanciato dall’organizzazione via Twitter.
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Aggredirono giornalista a Cosenza, due arresti
Per accusa volevano dissuaderlo da pubblicazione notizie
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COSENZA
13 novembre 2020
09:46
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Personale della Polizia di Cosenza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro, nei confronti di , Marco Lucanto, di 30 anni, e Antonio Procopio, di 33, entrambi di Casali del Manco, ritenuti responsabili di tentata violenza privata e lesioni, aggravate dal metodo mafioso. I due, in particolare, sono ritenuti i responsabili dell’aggressione compiuta l’8 settembre scorso nel pieno centro di Cosenza ai danni del giornalista Michele Santagata del sito Iacchitè.
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Secondo l’accusa l’intenzione dei due era dissuadere la vittima dalla pubblicazione di notizie su personaggi coinvolti in recenti vicende giudiziarie di ‘ndrangheta e di corruzione Santagata era stato avvicinato da due persone che, scese da un’auto, lo avevano minacciato e poi picchiato procurandogli alcune lesioni.
Lucanto e Procopio, entrambi di Casali del Manco – posti ai domiciliari – secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile di Cosenza, con la loro azione avrebbero avuto il fine di agevolare il gruppo di ‘ndrangheta dei Lanzino-Patitucci. L’aggressione è stata condotta in via Miceli, proprio di fronte alla sede della testata del canale di informazione telematica iacchitè.blog. Le indagini della Squadra mobile cosentina, coordinate dalla Dda di Catanzaro, che si è avvalsa anche dell’esame di tutti i sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, ha consentito di individuare gli autori. A casa dei due, gli investigatori hanno trovato gli abiti indossati quel giorno. Inoltre è stata rintracciata a Castrovillari l’auto usata il giorno dell’aggressione che era stata ceduta a terzi. A conclusione delle indagini il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari su richiesta del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Capomolla e del pm Vito Valerio.
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Scoperto presunto ladro reliquia Giovanni Paolo II
Denunciato da carabinieri ma oggetto sacro non ancora recuperato
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SPOLETO (PERUGIA)
13 novembre 2020
09:48
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Individuato dai carabinieri il presunto responsabile del furto della reliquia di Papa Giovanni Paolo II, sottratta il 23 settembre scorso nel Duomo di Spoleto. Si tratta di un cinquantanovenne residente nella cittadina toscana di Figline Valdarno, già protagonista in passato – riferiscono gli investigatori – di furti di beni di natura ecclesiastica avvenuti nella zona.
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Furto aggravato l’ipotesi di reato che gli è stata contestata. La reliquia non è stata ritrovata, perché – ritengono i carabinieri – verosimilmente già consegnata a ricettatori o collezionisti di genere.
L’indagine è condotta dai carabinieri della compagnia di Spoleto insieme a quelli del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Perugia, coordinati dalla procura spoletina.
Le autorità ecclesiastiche hanno rivolto un accorato appello per la restituzione della reliquia, il cui valore è “esclusivamente devozionale” essendo di recente produzione. Gli investigatori sono quindi convinti che il reliquiario sia finito nelle mani di un rigattiere o, ipotesi ritenuta ancor più plausibile, ceduto a un collezionista attratto dalla figura del Santo Pontefice, visto che quest’anno ricorre il centenario della sua nascita.
I carabinieri non escludono comunque ulteriori sviluppi legati agli accertamenti in corso sulla catena di contatti e spostamenti dall’indagato nei giorni immediatamente successivi al furto.
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200 bombole ossigeno scaduto sequestrate in ospedale Lecce
Asl, erano in impianto secondario mai entrato in funzione
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BARI
13 novembre 2020
10:14
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Un impianto composto da circa 200 bombole con ossigeno scaduto è stato sequestrato ieri dai Nas nel corso di una ispezione nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Le bombole erano agganciate al sistema di emergenza secondario ma – a quanto si apprende – poiché l’ossigeno è considerato un farmaco a tutti gli effetti, quando è scaduto non può essere conservato a meno che non sia riportata l’indicazione ‘farmaco scaduto in attesa di reso’.
“I Nas – precisa la Asl di Lecce in una nota – condividendo la richiesta della direttrice della farmacia del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi, hanno disposto lo smontaggio delle bombole con prodotto scaduto”. E l’Asl “contesterà alla ditta la inadempienza contrattuale riscontrata”. Le bombole con l’ossigeno scaduto erano in una “rampa mai entrata in funzione nel corso degli anni – evidenzia l’Asl – con più bombole attivabili solo manualmente da un operatore in caso di estrema urgenza, per non funzionamento del sistema centrale e della rampa di emergenza ad attivazione automatica”.
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de Magistris,Esercito? Inappropriato per controllo in strade
Sindaco Napoli, ‘oggi con ordinanza non chiuderò singole vie’.
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NAPOLI
13 novembre 2020
10:24
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“Se la situazione è talmente grave che c’è bisogno dei medici dell’Esercito è chiaro che concordo, ma se l’Esercito e’ per controllare la gente che cammina per strada mi sembra una misura totalmente inappropriata”. Lo ha detto a Radio24 il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel primo pomeriggio emetterà una sua ordinanza per provare a contenere la diffusione del virus.
E proprio per illustrare il provvedimento in mattinata il sindaco si è recato dal prefetto Marco Valentini. “Metterò in campo – ha spiegato – azioni per cercare di contenere l’assembramento e per dimostrare al Governo nazionale e al governo regionale che, dopo venti giorni di mie sollecitazioni, ancora non ci dicono se la realtà è uguale ai dati”.
De Magistris non ha voluto annunciare in radio i contenuti dell’ordinanza ma ha ribadito: “Sicuramente non chiudo singole strade e non chiudo tutta la città. Faremo un lavoro tutti quanti insieme per intervenire dove si formano gli assembramenti, lo faranno le persone che collaborano da sempre: forze di polizia, prefetto, sindaco e cittadini, perché il cittadino non è colpevole di tutta questa storia”.
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Covid:ottiene ristori non dovuti per calo fatturato,denuncia
Imprenditore scoperto da Gdf, soldi usati per spese personali
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CROTONE
13 novembre 2020
10:29
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Aveva dichiarato di avere subito un’ingente perdita di fatturato, a seguito della crisi economica causata dall’emergenza Covid 19, percependo illecitamente un contributo di 60 mila 500 euro. Un imprenditore è stato denunciato per indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Crotone che ha anche richiesto il sequestro di beni per un valore equivalente alla somma incassata.
I finanzieri, nell’ambito delle attività finalizzate a contrastare i tentativi di speculazione sulle forme di ristoro previste per le imprese e per le persone in difficoltà a causa del Covid 19, hanno analizzato i flussi finanziari e le movimentazioni bancarie di un’azienda crotonese accertando che il titolare, per ottenere i contributi previsti, aveva dichiarato falsamente di avere subito perdite di fatturato. La ricostruzione del reale volume d’affari dell’azienda, infatti, ha consentito di appurare l’indebita percezione facendo emergere lo sperpero del contributo ottenuto per spese di carattere personale che nulla avevano a che fare con l’attività di impresa.
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Covid, nasce il movimento ‘Schools for future’ contro la didattica a distanza
Da Torino si diffonde il movimento ‘Schools for future’
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TORINO
13 novembre 2020
10:41
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Li hanno chiamati “Schools for Future” e sono flash mob molto particolari. Nessuno slogan: solo un’ora di didattica a distanza, armati di computer e wi fi, davanti alle scuole di tutta Italia.
Sono gli studenti come Anita di Torino, che da giorni con alcune compagne staziona davanti alla sua scuola chiedendo di fare lezione in presenza, che hanno chiesto un pò in tutta Italia di far valere il loro diritto all’istruzione.
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L’appuntamento è per stamane davanti alla propria scuola; l’iniziativa l’ha organizzata il Comitato Priorità alla scuola che si batte per le lezioni in presenza.
“Io e un mio compagno di scuola stiamo davanti al nostro Liceo Galileo a Firenze – racconta Pietro, 18 anni, che ha aderito all’iniziativa con Simone di 17 – ci siamo portati il telefono per fare lezione con le cuffie, ci siamo organizzati. Noi riteniamo che non si possa fare lezione a distanza a lungo: si può apprendere qualcosa ma l’istruzione è un confronto collettivo, seguire in classe è tutt’altra cosa. Per noi la didattica a distanza può essere un modo di stare fermi quando la didattica frontale è infattibile ma vogliamo garanzie che il prima possibile rientreremo in presenza, vogliamo tornare a fare scuola come è sempre stata pensata, la forza della scuola è la presenza”.
Pietro è anche preoccupato per gli esami di maturità che lo attendono a giugno, “Noi ancora non sappiamo come sarà la maturità e ci preoccupa un altro possibile stop nella seconda metà dell’anno scolastico”. Chiara Ponzini, mamma e organizzatrice aderente a ‘Priorità alla scuola’ racconta che davanti ad alcune medie di Milano ci sono alcuni ragazzini che stanno manifestando e che da venerdì prossimo e per ogni venerdì l’iniziativa verrà ripetuta davanti alle scuole di tutta Italia. Inoltre a Milano ogni domenica in parchi di prossimità all’aperto genitori e figli faranno lezioni all’aperto, leggendo testi e commentandoli.
E’ partita da Torino la protesta contro la Dad dei ragazzi e delle ragazze di ‘Schools for future’. Sono state Anita e Lisa le prime ad aver lanciato questa forma di protesta giorni fa. “Qualcosa è cambiato dopo questi giorni – dice Anita contenta di vedere altri ragazzi in strada con lei – c’è più coscienza tra gli studenti, ma anche nelle persone più grandi”.
La dodicenne è stata paragonata a Greta Thunberg, un po’ per il suono simile del nome, ma soprattutto perché è considerata il volto del neonato movimento. “Io però non voglio essere famosa, voglio solo tornare a scuola”, respinge il paragone la studentessa.
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Si sgretola tettoia, operaio precipita e muore a Iglesias
Incidente mortale sul lavoro, la vittima è un 45enne
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IGLESIAS
13 novembre 2020
10:50
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Incidente mortale sul lavoro questa mattina nella zona industriale di Iglesias, vittima un operaio di 45 anni, Claudio Milia.
La dinamica della tragedia non è ancora del tutto chiara, sul posto stanno operando i carabinieri.
Da quanto si apprende l’operaio stava riparando la tettoia di un capannone nella zona industriale di Iglesias, quando una parte ha ceduto improvvisamente ed il 45enne è caduto nel vuoto.
Immediata la richiesta di soccorsi da parte dei colleghi e l’arrivo sul posto dell’ambulanza del 118 e dei carabinieri.
Purtroppo però per l’operaio non c’è stato nulla da fare.
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La rabbia di un figlio, papà morto per contagio in ospedale
Post su fb di ex assessore di Marcianise (Caserta),”malasanità’
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CASERTA
13 novembre 2020
11:10
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“Mio padre è morto per malasanità, dopo aver contratto il Covid in ospedale”. E’ quanto denuncia in un post carico di rabbia l’ex assessore del Comune di Marcianise (Caserta), Giulio Salzillo, che racconta della morte del papà.
“Il mio faro, la mia guida di un’intera vita; se n’è andato in silenzio come ha sempre fatto senza disturbare nessuno. E’ stato vittima della malasanità” scrive Salzillo che poi torna ai momenti drammatici vissuti con il genitore.
“Ricoverato con tampone negativo per ben due volte, mio padre ha contratto il Covid per la presenza tra i sanitari di un ausiliare positivo asintomatico. Non è giusto, dopo tante premure dei familiari, rimanere vittima di sciagurati che ti dovrebbero preservare. Non è giusto dopo una vita di sacrifici e di rispetto delle regole, non poter ricevere una banale assistenza per una gestione scellerata. Mio padre era un uomo d’altri tempi, di quei tempi d’oro che ci hanno insegnato il rispetto e i valori umani. Merita rispetto ed onore per tutto ciò che ci ha dato”.
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Ceceno arrestato, indagini legami Vienna
Viene ritenuto vicino agli attentatori
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MILANO
13 novembre 2020
11:12
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Gestiva da Varese una “fabbrica” di documenti falsi da smistare in tutta Europa, tanto che gliene sono stati sequestrati diverse centinaia. Era il presunto ruolo di Turko Arsimekov, 35enne arrestato ieri e, come riportato da alcuni quotidiani, sospettato di far parte della cellula di terroristi a cui sarebbe legato anche l’attentatore che ha ucciso 4 persone a Vienna il 2 novembre.
Il 35enne, nell’inchiesta della Digos e dei pm Alberto Nobili e Enrico Pavone, è indagato per associazione con finalità di terrorismo. Da approfondire legami con cellule coinvolte nei recenti attentati a Parigi e Nizza. Sarà interrogato nelle prossime ore dal gip di Varese per la convalida dell’arresto e gli inquirenti sono in contatto con le autorità austriache.
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Denuncia ex “dipendenti” per estorsione e fa scoprire truffa
Concluse indagini a carico di 19 persone nel Lametino
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LAMEZIA TERME
13 novembre 2020
11:14
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Denuncia ex dipendenti fittizi, poi arrestati nel 2018, che avevano tentato di estorcergli 8 mila euro perché privati dell’indennità di disoccupazione e, così, fa scoprire un raggiro ai danni dell’Inps. I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno notificato 19 avvisi di conclusione indagini ad altrettante persone con l’ipotesi di truffa aggravata a danni dell’Inps.
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I militari, infatti, attraverso l’acquisizione e l’analisi della documentazione amministrativa di un’impresa intestata a un cittadino di Gizzeria, attualmente cessata e che operava nel settore dell’installazione di impianti elettrici, hanno rilevato, nel periodo di attività della ditta, anomale assunzioni e licenziamenti nei confronti di 18 lavoratori “subordinati” che, a seguito della perdita dell’impiego, hanno percepito l’indennità di disoccupazione.
I controlli incrociati con i dati dell’Istituto previdenziale, che aveva rilevato irregolarità contributive interrompendo l’erogazione della “disoccupazione”, hanno fatto emergere il mancato versamento, nel tempo, sia degli stipendi che dei contributi previdenziali facendo emergere l’ipotesi di “assunzioni meramente documentali” tali da indurre l’Inps a versare somme per 90 mila euro circa. Il titolare, in cambio, avrebbe ottenuto un compenso in denaro da parte dei dipendenti fittizi coinvolti.
Le indagini dei carabinieri hanno preso spunto, paradossalmente, proprio dalla denuncia del titolare della ditta nei confronti di tre “dipendenti” che, vistisi privati dell’indennità di disoccupazione sospesa dall’Inps, avevano minacciato il titolare della ditta chiedendogli 8 mila euro in contanti.
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Covid: Campania; obbligo prescrizione per tamponi da privati
‘Per garantire maggiore appropriatezza sanità pubblica’
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NAPOLI
13 novembre 2020
11:22
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Obbligo di prescrizione medica per sottoporsi al tampone anche nei laboratori privati. È quanto prevede una disposizione della Regione Campania, inviata ai direttori generali delle Asl, in vigore da oggi.
“Al fine di garantire maggiore appropriatezza dei percorsi di sanità pubblica – si legge nel testo – si dispone che per poter effettuare tampone per la ricerca si Sars-Cov-2, presso un laboratorio privato, senza oneri a carico del Servizio sanitario regionale, è necessaria la prescrizione medica su ricetta bianca con l’indicazione dell’effettuazione della prescrizione”.
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Sospettato espulso rientra Italia, preso
Condannato e in attesa di nuova espulsione insieme a fratello
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MILANO
13 novembre 2020
11:24
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Nel corso dei costanti e intensi servizi di monitoraggio di ambienti e soggetti ritenuti a rischio radicalizzazione la Digos di Brescia, coordinata dalla Direzione centrale Polizia di prevenzione (Ucigos), e diretta dalla Direzione Distrettuale Antiterrorismo di Brescia, ha individuato, nel comune di Castelcovati (Brescia), Ismail Imishti, cittadino cinquantaduenne di nazionalità kosovara, che nel 2015 era stato espulso dal territorio nazionale per terrorismo con decreto del Ministro dell’Interno.
L’attività investigativa ha consentito di arrestare, far condannare ed attivare le procedure per la successiva espulsione, tutto nella giornata di ieri, lo straniero, che cinque anni prima si era contraddistinto per aver condiviso con il fratello Samet, già domiciliato a Chiari (Brescia), idee chiaramente vicine al radicalismo islamico, tanto che in quella circostanza quest’ultimo era stato tratto in arresto in Kosovo e condannato nel 2019 dal Tribunale di Brescia a 2 anni e 6 mesi per apologia di terrorismo.
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Dalle indagini, che hanno beneficiato dell’essenziale contributo dell’Aise, è emerso che Ismail era riuscito clandestinamente a rientrare nel territorio italiano anche grazie all’utilizzo di documenti che sono stati sequestrati e sono al vaglio degli inquirenti. Avrebbe inoltre goduto dell’aiuto di un terzo fratello Qerim, anch’egli irregolare, che ugualmente è stato destinatario di provvedimento di espulsione.
I due sono stati collocati presso il cpr di Gorizia in attesa dell’accompagnamento in Kosovo.
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Covid: Cts Sardegna, disco sono all’aperto possono riaprire
Mail inviata a Solinas poco prima ordinanza 11 agosto
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CAGLIARI
13 novembre 2020
11:29
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Tre righe per il via libera all’ordinanza dell’11 agosto sull’apertura delle discoteche in Sardegna. E’ la mail inviata alle 21.28 da uno dei membri del Comitato tecnico scientifico, Stefano Vella, poco prima che il presidente della Regione Christian Solinas adottasse il provvedimento, finito poi al centro di un’inchiesta della Procura di Cagliari per epidemia colposa e che ora, con l’acquisizione di questo parere, vi avvia verso l’archiviazione.
Il messaggio è indirizzato al direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Marcello Tidore, che alle 19.53 aveva trasmesso a Vella il testo dell’ordinanza per avere le opportune valutazioni. “Ho sentito per il momento solo Giovanni Sotgiu (l’altro membro del Cts, allora ne facevano parte anche Pietro Cappuccinelli e Francesco Cucca, ndr), ma a lui e a me va bene – si legge nel testo – Perché sono solo all’aperto ed è inevitabile e necessario che riaprano, oltre ai controlli delle forze dell’ordine, che andranno rinforzati”.
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Fondi Lega: arrestato imprenditore
Posto ai domiciliari. Peculato in caso LFC
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MILANO
13 novembre 2020
11:30
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L’imprenditore Francesco Barachetti è stato arrestato e posto ai domiciliari nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission. La misura cautelare è stata eseguita dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf nell’indagine dell’aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi.
E’ accusato di concorso in peculato ed emissione di false fatture nella vicenda della vendita del capannone di Cormano a prezzo gonfiato. L’imprenditore dagli atti dell’indagine risulta vicino alla Lega. Già arrestati, tra gli altri, nei mesi scorsi Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba, revisori contabili per il Carroccio in Parlamento.
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Covid: Bonaccini, ho polmonite bilaterale, mi curo da casa
Il governatore su Fb: ‘Ho fatto tampone, sono ancora positivo’
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BOLOGNA
13 novembre 2020
11:47
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“Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo. Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti.
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Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale. Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato”.
Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, in un post su Facebook. “Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo”.
Poi l’appello ai cittadini alla responsabilità e al rispetto delle regole anti-Covid, da presidente ma anche “da persona che ora sta curandosi”. “È solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) – scrive il governatore emiliano – che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi. E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola”.
“Dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie”.
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Assalto a distributori tra Caserta e Napoli, 16enni in cella
Raid per comprare cellulari,4 arresti. Un 35enne a fare da guida
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NAPOLI
13 novembre 2020
11:54
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Un 35enne a fare da guida e tre giovanissimi, tra cui due sedicenni, a fare da manovalanza violenta e senza scrupoli, come aspiranti criminali: è la foto della banda di rapinatori sgominata dalla Polizia di Stato, responsabile di almeno sei colpi a benzinai e ad un pizzaiolo compiuti tra le province di Caserta e Napoli negli ultimi caldi giorni dello scorso agosto. L’indagine è stata coordinata da due Procure: quella di Santa Maria Capua Vetere, che ha emesso il decreto di fermo per i due maggiorenni, il 35enne e un 21enne, e la Procura per i Minorenni di Napoli, che ha chiesto e ottenuto dal Gip l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due sedicenni.
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Quest’ultimi non avevano precedenti, frequentavano anche le scuole, ma durante l’estate – ha accertato la Squadra Mobile di Caserta guidata da Davide Corazzini – si sono trasformati in rapinatori, peraltro molto violenti. Le famiglie da cui provengono non sono abbienti, e così si sono tuffati nel crimine con un fine ultimo tanto semplice quanto inquietante: guadagnarsi dei soldi per comprare il cellulare più costoso o il paio di scarpe alla moda. Con gli altri membri della banda, i due minori avevano creato un gruppo whatsapp in cui si scambiavano foto sui luoghi da rapinare ma anche immagini con i soldi guadagnati. Erano insomma ben organizzati.
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Amazon: protesta a Firenze, Digos denuncia 11 e multa tutti
Manifestazione non preavvisata. Violate norme anti Covid
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FIRENZE
13 novembre 2020
11:58
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Denunciate dalla Digos di Firenze 11 persone che ieri hanno partecipato a una protesta contro Amazon organizzata dal movimento delle Mascherine tricolori a Calenzano (Firenze) davanti a un centro di smistamento del colosso dell’e-commerce. L’accusa è di manifestazione non preavvisata, inoltre per tutti sono scattate multe per violazione delle norme anti Covid essendo usciti dal comune di residenza senza valido motivo e aver creato un assembramento.
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Secondo quanto appreso alcuni che si sono opposti all’identificazione saranno denunciati per rifiuto di fornire le generalità e qualcuno pure per resistenza a pubblico ufficiale.
Alla protesta, in difesa dell’economia nazionale, hanno preso parte circa 30 persone, molte delle quali fuggite all’arrivo della polizia ma sarebbero al momento in corso di identificazione e rintraccio. Nella protesta i manifestanti hanno sventolato bandiere italiane ed esibito uno striscione con scritto ‘Mentre l’Italia collassa Amazon ingrassa’. “Amazon – dicono gli organizzatori in un comunicato diffuso stamani – fa concorrenza sleale alla nostra produzione nazionale e al nostro commercio, non solo grazie alle restrizioni sanitarie e al regime di quasi monopolio in cui opera, ma anche con l’utilizzo improprio dei dati sensibili in suo possesso”.
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Covid: Legnini, ‘sono negativo, virus andato via’
Positivo nei giorni scorsi, “pensiero a 635mila contagiati”
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ANCONA
13 novembre 2020
12:08
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“Oggi è arrivata una bella notizia: sono negativo, il virus è andato via”: lo scrive sul proprio profilo Facebook il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che era risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. “Il mio pensiero va alle 635mila persone positive in tutto il Paese, soprattutto ai tanti che soffrono”, prosegue ancora il commissario che aggiunge: “Voglio ringraziare i tantissimi che mi hanno scritto e chiamato in questi giorni.
Insieme alla mia famiglia, con cui ho condiviso il periodo obbligatorio di isolamento, e con l’aiuto delle tecnologie della comunicazione, abbiamo superato questo periodo senza le sofferenze e la solitudine che purtroppo colpiscono troppe persone contagiate”.
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Si nasconde dentro al frigo per sfuggire all’arresto
Carabinieri lo cercavano,doveva scontare pena a 3 anni e 10 mesi
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SIRACUSA
13 novembre 2020
12:15
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Per sfuggire alla cattura si è nascosto dentro al frigo di casa, dove i carabinieri l’anno trovato rannicchiato e infreddolito. E’ accaduto a Noto, nel Siracusano, a un uomo di 49 anni, Francesco Fiaschè, che deve scontare 3 anni e 10 mesi quale cumulo pene di tre distinte sentenze a suo carico per reati che vanno dal possesso di armi alla rapina, dal furto aggravato alla truffa, emesse dai tribunali di Siracusa e Messina.
I militari hanno perquisito l’abitazione, non trovando traccia dell’uomo, fino a quando hanno aperto il frigorifero.
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Atto vandalico in chiesa Castrovillari, imbrattato altare
Ignoti scritto con bomboletta spray frasi offensive
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CASTROVILLARI
13 novembre 2020
12:34
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Un atto vandalico è stato compiuto nella chiesetta della Madonna dell’Idria, a Castrovillari. Ignoti, armati di bomboletta spray e vernice, hanno imbrattato, scrivendo frasi offensive, l’altare, il quadro sovrastante la pala dell’altare, i muri interni della struttura, alcune statue, per poi mettere tutto a soqquadro.
Dopo il gesto biasimo e vicinanza sono stati espressi dall’amministrazione comunale di Castrovillari al parroco e alla chiesa locale, a nome e per conto dell’intera comunità di Castrovillari.
“Un’offesa e rabbia che destano preoccupazione – scrivono, in una nota, gli amministratori di Castrovillari – e che non possono che essere frutto di quel nichilismo strisciante, tra ribellione violenta e voglia, di qualche balordo, di distruggere una realtà che non piace. Fattori sociali che si stanno insinuando in questo tempo non facile e che possono essere disinnescati con sinergie dedicate e vigili”.
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Covid: protesta a Napoli, con i banchi scritta ‘No Dad’
In Piazza Plebiscito bimbi accompagnati da mamme e papà
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NAPOLI
13 novembre 2020
12:39
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I banchi disposti in piazza formano la scritta “No Dad”, visibile dall’alto, su ognuno c’è un cavaliere con il nome dei bimbi che devono seguire le lezioni online. Piazza del Plebiscito, a Napoli, è diventata un’aula all’aperto per i bambini accompagnati da mamme e papà contro la Didattica a distanza.
Le scuole, in Campania, sono chiuse dal 16 ottobre, domani è in scadenza l’ultima ordinanza regionale, e, al netto di nuovi provvedimenti di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, potrebbero riaprire già da lunedì.
E la speranza dei genitori della Rete Scuola Bambini in epoca Covid, oggi in piazza è che De Luca decida di dare il via libera alle lezioni in presenza, al ritorno in aula.
Su ogni banco, accanto al nome dell’alunno, ci sono dei messaggi: “Frida non sente”, “Rita è sola”, “Sara, dove sei?”, “No Nickname”.Sono solo solo alcune delle difficoltà, portate in piazza, che i bambini riscontrano seguendo le lezioni online.
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Gdf perquisisce altri 2 indagati su Lfc
Amministratori di società legate ai contabili del partito
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MILANO
13 novembre 2020
12:43
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, che ha eseguito l’arresto dell’imprenditore Francesco Barachetti nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission, sta effettuando perquisizioni a carico di altri due indagati. Uno è Pierino Maffeis, amministratore della Eco srl, società che trasferì il denaro incassato da Andromeda srl per la vendita gonfiata del capannone di Cormano a Barachetti service, “simulando il pagamento di fatture per operazioni inesistenti”.
L’altro è Elio Foiadelli, amministratore della Sdc “che dietro emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti riceveva il denaro da Immobiliare Andromeda e lo trasferiva a Di Rubba e Manzoni”, i due contabili della Lega.
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Covid: calcetto nel campo di scuola, multati a Sassari
Per sette ragazzi scatta sanzione da 400 euro
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SASSARI
13 novembre 2020
12:44
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La voglia di dare due calci al pallone è stata così forte da spingerli a intrufolarsi nel campetto di un istituto superiore a Sassari, in via Monte Grappa, e dare vita a una partita di calcetto che è costata a sei di loro una sanzione da 400 euro ciascuno da parte della polizia locale, intervenuta su segnalazione di qualcuno attirato dal chiasso, mentre gli altri sono riusciti a scappare. Un settimo, intercettato poco dopo, è stato denunciato anche per aver fornito false dichiarazioni sulla propria identità.
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Gli agenti della polizia locale hanno sanzionato 25 persone in due giorni. Tra i multati prevalgono i giovani e i giovanissimi, a iniziare da un gruppetto che continua ad assembrarsi nella parte rialzata di piazza d’Italia, davanti al palazzo della Provincia. Un giovane di nazionalità nigeriana è stato rincorso per le vie del centro e denunciato perché girava senza mascherina e ha reagito malamente all’altolà degli agenti. Altre due persone sono state sanzionate nel piazzale del Sacro Cuore perché non avevano la mascherina, mentre quattro uomini si trovavano in via Mercato e bevevano per strada intorno alle 19.30. Mercoledì altri ragazzi erano stati puniti tra piazza d’Italia, via Carlo Alberto e via Adelasia.
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Calabria: sindacati, esposto a Procura su stato sanità
Cgil, Cisl e Uil martedì prossimo in audizione con Speranza
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CATANZARO
13 novembre 2020
12:55
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Un esposto-denuncia sullo stato della sanità in Calabria è stato presentato stamani dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil alla Procura della Repubblica di Catanzaro e alla Procura della Corte dei Conti.
“Questa mattina – affermano Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – abbiamo incontrato il procuratore Nicola Gratteri, che ringraziamo, insieme ai suoi collaboratori, per la disponibilità dimostrata, e presentato un esposto-denuncia.
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Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi dopo l’incredibile intervista dell’ormai ex Commissario Cotticelli: riteniamo necessario che sia fatta luce su responsabilità, negligenze e inadempienze che, sommandosi alle già gravi criticità del sistema sanitario regionale, hanno fatto precipitare la Calabria, in piena seconda ondata della pandemia da Covid-19, in una situazione molto preoccupante che appare ad un passo dal crollo, come attestano anche le dichiarazioni e le proteste di un personale sanitario allo stremo e le immagini di ospedali in tilt, con pazienti che versano in gravi condizioni, fermi nei Pronto Soccorso”.
L’esposto-denuncia, spiegano i sindacalisti, “ricostruisce tutta la sequenza dei passaggi compiuti da istituzioni e autorità competenti (Governo, Regione Calabria, Commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit) dall’inizio della pandemia e richiama i nostri interventi, i tentativi di dialogo, le prese di posizione, la manifestazione dell’8 luglio davanti alla Cittadella della Regione Calabria, l’incontro dell’8 settembre con il Ministro della Salute e quanto abbiamo messo in atto sino ad oggi per evidenziare come la situazione stesse precipitando e fosse necessario assumere personale sanitario per colmare i troppi vuoti, potenziare i posti letto in Terapia Intensiva e nei reparti insieme all’assistenza domiciliare ai malati Covid, fare chiarezza sui preoccupanti ritardi nel processare i tamponi”.
I sindacalisti annunciano anche che martedì prossimo saranno in audizione con il Ministro della Salute Roberto Speranza, Confederazioni e Federazioni di categoria, per formulare le osservazioni al Decreto Calabria sulle “misure urgenti per il rilancio del sistema sanitario”, prima della conversione in legge.
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Napoli: SoS farmacisti, persone disperate, niente bombole
Iorio (Federfarma), a poco è valso l’appello di riconsegnarle
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NAPOLI
13 novembre 2020
13:21
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L’allarme arriva dal presidente di Federfarma Napoli, Riccardo Maria Iorio: “Abbiamo incessantemente richieste di ossigeno nelle farmacie; persone comprensibilmente disperate ed impaurite alle quali, purtroppo, dobbiamo rispondere quasi sempre negativamente. A poco è valso l’appello di riconsegnare le bombole in farmacia: ormai la domanda è di gran lunga superiore all’offerta.
Molti farmacisti sono andati personalmente a casa delle persone pur di recuperare bombole, ma le ditte distributrici di ossigeno, che pure stanno svolgendo un lavoro senza sosta praticamente h24, hanno difficoltà anche a ritirare nelle farmacie quei contenitori che con tanta fatica siamo riusciti a recuperare”.
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Gregoretti: Conte e Lamorgese il 1/12 in udienza Gup Catania
Rimodulate date testimonianze per impedimento avvocato Bongiorno
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CATANIA
13 novembre 2020
13:27
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E’ slittata al prossimo 1 dicembre la testimonianza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prevista per il 20 novembre, disposta dal Gup di Catania nell’ambito dell’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per i ritardi nello sbarco dei migranti da nave Gregoretti di 131 migranti ad Augusta il 31 luglio 2019. Lo ha deciso il presidente dei Gip, Nunzio Sarpietro, che ha disposto un nuovo calendario delle audizioni disposte per l’impedimento per motivi di salute del legale del leader della Lega, l’avvocato Giulia Bongiorno.
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Il 1 dicembre con il premier nell’aula bunker del carcere di Bicocca è stata convocata anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Il 4 dicembre invece il calendario prevede le testimonianze dell’allora vice premier Luigi Di Maio e dell’ambasciatore Maurizio Massari. Infine il 12 dicembre saranno sentiti gli ex ministri dei Trasporti, Danilo Toninelli, e della Difesa, Elisabetta Trenta.
A conclusione della prima udienza, il 3 ottobre scorso, il Gup Sarpietro ha emesso un’ordinanza che dispone la loro audizione per “fare un’adeguata verifica adottata a livello governativo, in materia di immigrazione all’epoca dei fatti e ai rapporti con l’Ue anche con riferimento al cosiddetto ‘Patto di governo'”.
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Ospedale, “lieve miglioramento” card. Bassetti
“Stabili” parametri respiratori-cardiocircolatori presidente Cei
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PERUGIA
13 novembre 2020
13:30
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Quadro clinico generale “in lieve miglioramento” per il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia.
Lo riferisce la Direzione sanitaria nel bollettino medico quotidiano.
I sanitari sottolineano la “stabilità dei parametri respiratori e cardiocircolatori”. Il piano terapeutico resta “invariato” e il presidente della Cei “continua l’ossigenoterapia”.
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Post sessista, provvedimenti contro prof
Ipotesi al vaglio dell’Università Statale di Milano
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MILANO
13 novembre 2020
13:37
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Andrà sicuramente incontro a un procedimento disciplinare Marco Bassani, il professore di Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche dell’Università Statale di Milano che ha pubblicato sui social una foto accompagnata da un commento sessista nei confronti della vicepresidente eletta degli Stati Uniti, Kamala Harris. Il post è stato poi rimosso dai social.
Il procedimento, che ancora non è stato deciso dall’ateneo, può variare dalla sospensione al richiamo, a quanto si apprende.
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Rivolta in carcere a Bologna, la Procura accusa 49 detenuti
Accuse di danneggiamento e resistenza, 8 furono ‘istigatori’
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BOLOGNA
13 novembre 2020
13:38
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Con un avviso notificato a 49 persone, la Procura di Bologna ha chiuso le indagini sulla rivolta avvenuta in carcere il 9 marzo, quando all’inizio dell’emergenza Covid i detenuti, come in altri penitenziari d’Italia, diedero vita a una dura protesta con disordini, impossessandosi di parte dell’istituto. Le indagini, coordinate dal pm Elena Caruso, hanno identificato in otto persone gli istigatori, coloro che avrebbero distrutto le plafoniere al neon in un corridoio, gridando ‘Libertà, ora distruggiamo tutto”.
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Ci sono poi altre accuse a vario titolo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per chi si oppose alla Polizia penitenziaria, lanciando sedie, sgabelli o bombolette di gas contro il personale e sbarrando i cancelli delle sezioni detentive, con vari oggetti. Due detenuti rispondono di tentata evasione, per quando cercarono di calarsi dal tetto, ma furono fermati dagli agenti, mentre altri lanciavano oggetti per impedire l’intervento della polizia penitenziaria.
Tra gli indagati, Davide Santagata, 51enne del quartiere Pilastro conosciuto per assalti al bancomat e fratello di William e Peter, e Sonic Halilovic, giovane bosniaco che nel 2013 uccise a Bologna il meccanico Quinto Orsi, investendolo con l’auto che gli aveva rubato. Non fa parte di quest’indagine la morte di un detenuto 29enne tunisino, trovato cadavere l’11 marzo, episodio per cui è già stata chiesta l’archiviazione: il decesso avvenne per overdose di farmaci.
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Cardarelli: nipote del morto, ammazzato con menzogna
Tatiana, da vigliacchi non ci hanno detto come era stato trovato
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NAPOLI
13 novembre 2020
14:01
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“Morire così non è accettabile, era mio nonno, il mio migliore amico, e voi l’avete ammazzato, nel modo più brutale di tutti, con la menzogna”. Lo scrive su Facebook Tatiana, nipote adolescente di Giuseppe Cantalupo, l’anziano di 84 anni morto nel bagno dell’ospedale Cardarelli e finito in un video che mostra il suo cadavere.
“Da vigliacchi – scrive la giovane – non hanno avuto il coraggio di dirci le condizioni in cui era stato ritrovato. Come si è ritrovato solo in quel bagno? Come ci è giunto? Non era in condizioni di giungere al bagno autonomamente. Dov’erano gli infermieri? I dottori? Dov’erano i controlli? Ma quanto siete viscidi. Neppure il riconoscimento del corpo ci hanno permesso di fare, ‘mi dispiace è covid, ora è chiuso in un sacco’, che oltraggio alla dignità umana!”.
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Covid: discoteche Sardegna, Vella (Cts) sentito in Procura
Per gli inquirenti la sua mail vale come parere positivo
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CAGLIARI
13 novembre 2020
14:02
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È stato sentito ieri sera per un’ora dagli investigatori della Polizia, Stefano Vella, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Regione Sardegna che oggi, in una intervista a Repubblica, ha chiarito che la sua mail inviata l’11 agosto non è da intendersi come un parere positivo del Cts all’apertura delle discoteche ma, parlando “solo a titolo personale”, si trattava di indicazioni per “ridurre il danno di una scelta politica che era già stata presa”.
L’esperto lo avrebbe ribadito anche agli investigatori della Procura di Cagliari, che indagano contro ignoti per epidemia colposa dopo il servizio trasmesso da Report.
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Da ambienti giudiziari cagliaritani, si apprende che l’email di Vella viene comunque ritenuta un parere favorevole del Cts, visto che gli era stata sottoposta la bozza dell’ordinanza sulle sale da ballo, poi firmata dal governatore Solinas. Oggi sarà sentito anche il collega di Vella, Giovanni Sotgiu, che a detta dello stesso Vella, “non era riuscito neanche a leggere la bozza dell’ordinanza. Però alcune delle indicazioni inserite per ridurre il danno erano tratte da sue precedenti osservazioni”.
Alcuni componenti del Cts saranno ascoltati anche dai pm di Tempio che stanno verificando se realmente l’apertura delle discoteche in Costa smeralda abbia inciso nell’impennata di contagi da Covid.
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Covid: Veneto, +3.605 contagi con 47.000 tamponi
Zaia, in proporzione numero tamponi marzo sarebbero stati 9000
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VENEZIA
13 novembre 2020
14:13
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Il Veneto ha registrato 3.605 nuovi positivi nelle ultime 24, ma con un numero di tamponi record, 47.000, dei quali 17.000 molecolari e 30.000 rapidi. Lo ha detto il governatore Luca Zaia, facendo il consueto punto sul Covid in regione.
“Se facessimo il confronto fra i tamponi fatti oggi e quelli del 21 marzo scorso, il momento più nero – ha spiegato Zaia – possiamo dire oggi avremmo dovuto trovare oltre 9.000 positivi. In quella data a marzo, infatti, avevamo 412 contagi con 2.170 tamponi fatti. Oggi facciamo 23 volte i test di marzo”. Se il tasso di positivi sui tamponi in quel momento era intorno al 20%, “oggi – ha aggiunto Zaia – siamo sul 7-8%, in sostanza la metà della primavera scorsa”. Complessivamente, dall’inizio dell’epidemia, il Veneto ha processato 2.529.000 tamponi molecolari, e 543.000 rapidi.
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Tar Lazio, inammissibile ricorso Davigo contro Csm
‘Difetto di giurisdizione’
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13 novembre 2020
14:16
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E’ inammissibiile il ricorso presentato da Piercamillo Davigo al Tar del Lazio contro la delibera del Csm che ha dichiarato la sua decadenza da consigliere a causa del suo pensionamento dalla magistratura. Lo ha stabilito lo stesso tribunale amministrativo, che ha dichiarato il proprio “difetto di giurisdizione”: competente è il “giudice ordinario, dinanzi al quale la domanda potra’ essere riproposta”.
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Covid: Decaro visita terapia intensiva ‘ho visto l’angoscia’
Sindaco Bari, ‘torniamo comunità per risvegliarci da incubo’
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BARI
13 novembre 2020
14:20
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“Con gli occhi pieni dell’angoscia che ho visto da vicino, forse riesco a trasmettervi ancora più forte la necessità che abbiamo di essere tutti responsabili.
Rispettiamo le prescrizioni, torniamo ad essere una comunità unita.
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Solo così potremo risvegliarci da questo incubo”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che ha visitato questa mattina il reparto di terapia intensiva Covid del Policlinico di Bari con il direttore generale Giovanni Migliore.
“Il virus non sta nelle notizie dei telegiornali e sulle pagine dei social, il covid è al di là di questa vetrata – ha detto Decaro dopo aver visitato il reparto – dove ci sono persone che stanno soffrendo, intubate, con difficoltà di respirazione, persone che non sono coscienti. Ci sono persone di tutte le età, un signore di 81 anni, una mamma di 38 anni, un’altra mamma che ha partorito due gemelli qualche giorno fa, un ragazzo di 27 anni”. Persone che “hanno una doppia sofferenza – ha detto il sindaco – per il dolore della malattia e per l’angoscia di non poter stare insieme ai propri cari”. “Non sono venuto qui per fare sensazionalismo o dare la colpa a qualcuno – ha continuato – ma perché con i miei occhi, gli occhi di chi ha visto la sofferenza, il dolore e l’angoscia di queste persone, riesco a convincere qualcuno che abbiamo un’unica possibilità per fermare questo mostro, è il nostro senso di responsabilità, dobbiamo tornare a fare comunità come qualche mese fa, mantenendo il distanziamento, usando la mascherina, non uscendo per motivi inutili”.
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Fascicolo procura Perugia su seconda ondata Covid
Dopo esposto Codacons, senza ipotesi reato o indagati
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PERUGIA
13 novembre 2020
14:30
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Un fascicolo sulla gestione della seconda ondata di contagi Covid è stato aperto dalla procura di Perugia in seguito alla presentazione di un esposto da parte del Codacons. Secondo quanto risulta si tratta di un modello 45 senza ipotesi di reato o indagati.
Una sorta quindi di atto dovuto dopo l’iniziativa dell’associazione dei consumatori ma al tempo stesso un “faro” per valutare la situazione.
Il Codacons lamenta presunti ritardi nella gestione della seconda fase dell’emergenza e chiede l’accesso a diversi atti.
L’esposto del Codacons è stato affidato dal procuratore capo Raffaele Cantone a uno dei sostituti dell’Ufficio.
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David: in corsa anche film usciti solo su piattaforme
Causa pandemia criteri ammissione più ampi e inclusivi
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13 novembre 2020
12:02
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In considerazione della gravità del momento, la Presidente Piera Detassis e il Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano all’unanimità hanno deciso che, esclusivamente per l’anno in corso, siano considerati eleggibili per le candidature dei Premi David di Donatello 2020/21 tutti i film italiani la cui uscita era stata prevista in origine per la sala e che invece, a causa dell’emergenza epidemica e della chiusura dei cinema in diversi periodi dell’anno, sono stati diffusi attraverso le piattaforme streaming e VOD (video on demand).
“L’Accademia – si legge in una nota – , come esplicitato nell’Articolo 2 del regolamento, si allinea per questa edizione alle deroghe stabilite dai decreti ministeriali, assecondando criteri di ammissione al concorso più ampi ed inclusivi”.
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Una scelta – sottolinea la presidente Detassis in una nota – che ha lo scopo “di non penalizzare ulteriormente la nostra industria cine-audiovisiva e il tanto lavoro creativo dei talenti che la animano e ne determineranno certamente la ripresa.
Il David, che rappresenta tutti i lavoratori, i mestieri, le categorie e le associazioni del cinema – conclude – intende così esprimere vicinanza a tutti coloro che stanno affrontando con ansia, ma anche inesausta energia, modalità distributive restrittive inedite e più che mai complesse”.
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Negramaro, resteremo in piedi e torneremo in ‘Contatto’
E’ una album ‘resistente’ il decimo della band in uscita venerdì
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12 novembre 2020
16:28
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Il ‘Contatto’ dei Negramaro è uno ‘stand-up’ album di resistenza musicale e umana. Il decimo lavoro da studio della band è in uscita questo venerdì per Sugarmusic e racconta il sogno di tornare ad abbracciarci, toccarci, sentirci esseri umani nello stesso spazio di altri, magari in quella ‘terra di nessuno’ che in una delle nuove canzoni è, per la band, la terra di tutti, dove i migranti sono “persone che migrano” e non solo migranti.
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Il titolo scelto per il lavoro al completo, quello del brano omonimo, riassume il sogno del preciso momento storico che viviamo e raccoglie un totale di dodici racconti in musica, scritti da Giuliano Sangiorgi, prodotti da Andro e confezionati dall’intera famiglia allargata Negramaro. Il prossimo anno i sei festeggeranno anche i vent’anni dalla prima cantina in cui si trovarono per suonare, quella del papà di Ermanno, delle botti di vino negroamaro, e che tutti insieme riconvertirono in sala prove. Nel 2023, invece, sarà il ventennale del primo album. “Oggi contatto è la parola più sognata da chiunque sul nostro pianeta – ha spiegato Sangiorgi – ma il titolo del brano c’era già prima che la pandemia cambiasse le nostre vite. Volevamo spingere già sulla necessità di tornare in contatto, rivalutare la fisicità. Oggi tutto ha un senso differente e ancora più significativo”.
‘Contatto’ è anche il singolo che ha permesso al gruppo di restare per tre settimane successive al primo posto dell’AirPlay radiofonico. Un concept album sui generis, perché le dodici storie raccontate sono differenti, ma accomunate da uno spirito di resilienza e necessità di esserci, ogni giorno nelle piccole cose.
All’interno del viaggio dei Negramaro c’è una sola collaborazione ed è con Madame, sulle note di ‘Non è vero niente’. Diverse, invece, le ispirazioni che si intravedono nelle canzoni, da Lucio Dalla ad Ennio Morricone.
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Scuola: in Trentino gite virtuali in tempo di covid
Lezioni, visite e incontri on line. E in palio c’è una gita vera
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13 novembre 2020
10:14
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La pandemia blocca il turismo scolastico anche quest’anno, ma dal Trentino parte una proposta per non far perdere agli studenti questo momento importante: è la gita virtuale.
Acqua, boschi, fauna selvatica e turismo sostenibile sono i temi proposti nell’ambito di StelvioLAB ai ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, che potranno anche incontrare virtualmente un team di esperti e partecipare a un concorso finale. L’iniziativa è firmata dal Parco Nazionale dello Stelvio trentino e dall’Azienda per il Turismo della Val di Sole che invieranno a oltre 13mila docenti di tutta Italia le lettere per presentare il progetto e dare l’accesso alla piattaforma con le prime quattro “puntate”.
StelvioLAB sarà anche una “piazza” nella quale le classi potranno pubblicare, successivamente alla visita guidata virtuale e all’incontro con l’esperto, anche i propri elaborati multimediali così da ampliare il confronto tra gli studenti di ogni dove.
E c’è anche un premio: una gita vera, “in presenza” in Val di Sole per tutta la classe, non appena la brutta stagione dell’epidemia da Covid-19 sarà finalmente alle spalle.
Tutte le informazioni su Stelviolab.
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Post sessista, provvedimenti contro prof
Ipotesi al vaglio dell’Università Statale di Milano
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MILANO
13 novembre 2020
13:37
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Andrà sicuramente incontro a un procedimento disciplinare Marco Bassani, il professore di Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche dell’Università Statale di Milano che ha pubblicato sui social una foto accompagnata da un commento sessista nei confronti della vicepresidente eletta degli Stati Uniti, Kamala Harris. Il post è stato poi rimosso dai social.
Il procedimento, che ancora non è stato deciso dall’ateneo, può variare dalla sospensione al richiamo, a quanto si apprende.
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Al via il Festival della creatività
Da venerdì 13 alle 9.45, live streaming gratuito
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12 novembre 2020
23:38
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Tutto pronto per la prima edizione interamente online, in live streaming e on demand, di IF! il Festival della Creatività organizzato e promosso da ADCI – Art Directors Club Italiano e UNA – Aziende della Comunicazione Unite insieme al main partner Google e al golden partner Intesa Sanpaolo, con il patrocinio del Comune di Milano
Alle 9.45 divenerdì 13 novembre, l’opening ufficiale dell’evento con Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano, Paola Marazzini, Director Agency and Strategic Partnerships di Google, Alessandra Lanza e Davide Boscacci del Comitato Organizzatore di IF!2020. Con oltre 80 ospiti confermati e più di 40 partner tra aziende e società leader nel settore della comunicazione, il programma ufficiale dell’evento offre un ricco palinsesto di contenuti tra lecture, talk, interviste e format speciali all’insegna dell’UNDISTANCING (tema dell’evento) con relatori italiani e internazionali che si alterneranno in diretta da BASE Milano e in collegamento da 8 paesi differenti (Stati Uniti,Gran Bretagna, Colombia, Australia, Sud Africa, Romania, Spagna e Italia).
Lecture di apertura “How do we re-fashion the world” di Livia Firth, direttore creativo di Eco-Age e ideatrice dell’evento digitale Green Carpet Fashion Awards insieme a YouTube. Dedicato al rapporto tra moda e ambiente, questo sarà il primo di numerosi contenuti che il Festival della Creatività offrirà in questa edizione 2020 raccontando mondi apparentemente lontani che si stanno alleando per creare nuove stimolanti sinergie.
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Dal mondo del marketing confermati Fernando Machado (Global CMO Burger King), Fabrizio Paschina (Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo) con il critico d’arte Luca Beatrice, Giorgio Santambrogio (AD Gruppo VéGé) e Stefano Marini (AD Gruppo Sanpellegrino/Nestlé Waters), Walter Susini (Senior VP marketing Coca-Cola Europa), Matteo Sarzana (General Manager Deliveroo) e Mauro Porcini (Senior Vice President e Chief Design Officer di PepsiCo a New York). Dal mondo della creatività video gli appuntamenti saranno con Ben Jones (Global Head Unskippable Labs YouTube) e con i creator di YouTube: Favij e Alessia Iacometti (Youtuber canale TheLioner) e Casey Neistat con Luis Sal.
Tre invece gli incontri dedicati a uno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid-19: il mondo degli eventi con le testimonianze delle organizzatrici di “Bauli in Piazza” insieme al musicista Saturnino, il progetto culturale di BASE Milano e un focus sulla live communication con Mario Viscardi (CEO Piano B), Jane Reeve (Chief Communication Officer Ferrari) e Salvatore Sagone (Presidente di ADC Group e portavoce del Club degli Eventi e #Italialive).
Dal mondo della cultura, della musica e dello spettacolo, attesi l’attrice Isabella Ferrari con Arianna De Leo (Unicef Italia) e Serena Di Matteo (Head of Body, Skin and Oral Care Henkel), lo scrittore Christian Sarkar (co-autore insieme a Philip Kotler del volume “Brand Activism. Dal purpose all’azione”) e Davide Rossi, violinista e compositore che ha collaborato con star del livello di Coldplay, Jay Z e Alicia Keys, con Francesco Menegat di Operá Music. Molte le presenze dal mondo della creatività e delle agenzie di comunicazione.
A chiusura del Festival, sabato 14 novembre, due appuntamenti molto attesi con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ospite alle ore 19 di uno dei format più amati dal pubblico di IF!: le “10 Domande Scomode” intervistato da Davide Boscacci (Comitato Organizzatore IF!).
E, a seguire, la premiazione degli ADCI Awards 2020, il più importante riconoscimento che premia la migliore creatività italiana e che quest’anno sarà condotta dall’autore e conduttore radiofonico Carlo Pastore.
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Nicoletta Romanoff, Black Beauty racconta cos’è una famiglia
Attrice doppia cavallo protagonista in film da 27/11 su Disney+
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13 novembre 2020
09:33
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Attraverso gli occhi di Black Beauty “vediamo che cos’è una famiglia, fatta di amore, di lealtà, di amicizia, libertà, ma anche ricerca dei propri spazi.
E’ un film assolutamente per tutti, ogni fascia di età ci si può rispecchiare e trovare qualche elemento da cui è toccato da vicino”.
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Lo dice Nicoletta Romanoff, che dà nella versione italiana, la voce alla cavalla protagonista (doppiata nella versione originale da Kate Winslet) di Black Beauty: Autobiografia di un cavallo di Ashley Avis, nuovo adattamento live action dal classico pubblicato nel 1877 da Anna Sewell, che debutta su Disney+ il 27 novembre. Il film che sposta l’ambientazione dall’Inghilterra vittoriana agli Usa di oggi, ha nel cast fra gli altri, Mackenzie Foy, Iain Glen e Claire Forlani.
Il libro, uscito oltre 140 anni fa, oltre 50 milioni di copie vendute nel mondo, aveva fatto sensazione al debutto per aver denunciato le crudeltà compiute dagli uomini sui cavalli e mettendo anche in luce la necessità di proteggerli. Nella trama è il cavallo protagonista, Black Beauty, a fare da voce narrante, nel ripercorrere il suo avventuroso percorso di vita. Dall’essere nato e cresciuto in un allevamento nella campagna inglese, al diventare cavallo da tiro prima per le carrozze, e poi sfruttato per compiti molto più duri, fino agli ultimi anni sereni. Fondamentale nella vita dell’animale l’incontro con un giovane stalliere Joe, con cui instaura un legame di affetto e fiducia che durerà tutta la vita. Già adattato almeno una decina di volte tra cinema (il primo film è del 1917), teatro, tv e radio, il racconto nella versione della cineasta Ashley Avis (Adolescence), diventa una storia più al femminile sul legame tra Black Beauty cavalla di razza mustang nata libera, ma catturata e portata via dalla sua famiglia e la diciassettenne Jo Green (Foy), anche lei in lutto per la perdita dei genitori.
“Mio padre ha sempre avuto una grandissima passione per i cavalli, so cosa vuol dire creare un legame con questo splendido animale” spiega Nicoletta Romanoff, che sottolinea la ricchezza del personaggio. “Black beauty conosce la bellezza ma anche alcuni aspetti crudeli degli esseri umani. L’amicizia che instaura con Jo va oltre ogni barriera. Si crea un rapporto madre – figlia. Le due sviluppano lentamente un legame basato sull’amore, il rispetto e la cura reciproca”.
L’attrice è qui alla seconda prova da doppiatrice, dopo il cameo come voce di una delle principesse Disney in chiave moderna (era Aurora de La bella addormentata nel bosco), tra pigiami e selfie, apparse in una memorabile scena di Ralph spacca internet. Aver dato la voce a Black beauty è stato un “sogno realizzato perché ho un innamoramento per l’arte del doppiaggio e lavorare a fianco delle sorelle Izzo (grande famiglia di doppiatori, ndr) è stata un’opportunità artistica immensa. Sono stata presa per mano e guidata in questo mondo meraviglioso che mi ha dato la possibilità di esplorare ma parte artistica che fino ad oggi avevo solamente sfiorato”. Con Giuppy Izzo “abbiamo lavorato per rispettare quel senso di maternità, di calore, di amore che Kate Winslet ha dato al ruolo”.
Venendo al periodo che viviamo, da mamma di quattro figli, come sta affrontando questi mesi di pandemia? “Come una trapezista, cercando di mantenere per tutti un equilibrio. Provo a trasmettere la maggiore solidità possibile. Per loro è difficile comprendere questo periodo di incertezza, ma cerco di fargli capire che tutto si aggiusta, tutto passa, tutto si ricostruisce”.
Dal punto di vista lavorativo “mai come in questo momento si devono rivalutare la televisione e le piattaforme, che ci stanno permettendo di continuare ad arrivare al pubblico”. Dopo Gli anni più belli di Muccino, e i mesi di inattività per le produzioni ferme, l’attrice è anche tornata sul set, per un altro film, da poco terminato e ancora top secret, che debutterà sempre sul piccolo schermo: “E’ stata una lavorazione del tutto diversa dalle altre, con grande attenzione da parte di tutti, sapendo come fosse un privilegio poter tornare al lavoro in un momento così difficile per il settore”.
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Medico commosse web, 35mila euro Fondazione per borsa studio
Ancona, in memoria Lorenzo Farinelli, morto linfoma Non-Hodgkin
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ANCONA
13 novembre 2020
15:00
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La Fondazione Lorenzo Farinelli ha elargito una donazione di 35mila euro all’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona per istituire una Borsa di Studio in memoria del dott. Lorenzo Farinelli, 34enne medico anconetano morto l’11 febbraio 2019 a causa di un Linfoma non-Hodgkin: aveva commosso il web con il suo appello sui social per raccogliere la somma necessaria ad andare in Usa per una terapia sperimentale con buone probabilità di successo; il video era diventato virale e aveva permesso di raccogliere in pochi giorni la somma necessaria, 500 mila euro, e poi di superarla.
Purtroppo Lorenzo era morto nei giorni successivi.
La borsa di studio sarà assegnata ad un giovane laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Ematologia, all’interno del team dedicato agli studi di fase I della Clinica di Ematologia degli Ospedali Riuniti – Università Politecnica delle Marche. Per un anno il ricercatore sarà impegnato in studi clinici di approfondimento per la cura di patologie linfoproliferative e clonali midollari, quelle di cui ha sofferto il medico anconitano Lorenzo Farinelli, appunto, nel cui ricordo la Fondazione intende operare.
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DALLE 01:25 ALLE 15:59 DI GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2020
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Covid:focolaio al Pronto Soccorso Civico Palermo,14 positivi
Contagiati medici e infermieri, 50 i pazienti ricoverati
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PALERMO
12 novembre 2020
01:25
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Un focolaio è divampato all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. Almeno 14 tra medici e infermieri sono risultati positivi nel corso dei controlli effettuati regolarmente sul personale sanitario.
All’interno del pronto soccorso sono ricoverati almeno 50 pazienti Covid, alcuni anche in condizioni critiche. Al momento sono stati eseguiti diversi tamponi agli altri operatori sanitari in servizio, molti sono già risultati negativi. “”Stiamo cercando di arginare il focolaio – dice il primario del pronto soccorso Massimo Geraci – Al momento i positivi sono 14 circa il 10%. Ci sono tanti pazienti nel reparto, molti in ventilazione”.
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Non pagarono Bonus Renzi, denunciati ex vertici Manital
Sequestrati 29mln euro a ex rappresentanti legali
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TORINO
12 novembre 2020
08:39
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La guardia di finanza ha sequestrato beni e conti correnti per 29 milioni di euro nei confronti degli ex rappresentanti legali di ManitalIdea Spa, società eporediese leader nella fornitura di servizi di facility management e consulenza gestionale con 5mila dipendenti e clienti in tutta Italia. Nell’ambito dell’operazione ‘Piazza Pulita’, coordinata dalla procura di Ivrea, sono stati denunciati gli ex rappresentanti legali della società per i reati tributari di omesso versamento di ritenute e indebita compensazione.
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Tra le contestazioni l’inesistente erogazione degli 80 euro mensili del Bonus Renzi.
Secondo la guardia di finanza tra il 2016 e il 2019 sarebbero stati omessi per oltre 25 milioni di euro i versamenti dovuti al fisco per le ritenute d’imposta operate dall’impresa sugli stipendi dei dipendenti e sui compensi dei professionisti. Per abbattere quanto dovuto all’erario, sarebbero anche stati utilizzati crediti d’imposta inesistenti per oltre 4 milioni di euro destinati ad attività di ricerca e sviluppo non certificate.
Sequestrati una cinquantina di conti correnti e rapporti finanziari, anche all’estero, sette immobili nelle province di Torino, Napoli e Latina, quote di tre società nelle province di Torino e Roma e cinque motociclette supersportive di valore.
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Rapina a 16enne, denunciato minore, si cercano altri 5
Cc, scarso apporto fornito dalla vittima e dai propri genitori
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BARI
12 novembre 2020
10:08
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Avrebbero rapinato un 16enne barese, minacciandolo e sottoponendolo ad una vera e propria perquisizione, per poi sottrargli il portafogli contenente la somma di 250 euro in contanti. Al momento uno del gruppo dei cinque o sei rapinatori è stato identificato dai carabinieri, un 17enne barese, denunciato per rapina.
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Le indagini sono partite dalla denuncia della vittima, che circa un mese fa, mentre si trovava intorno alle 21 in compagnia di due coetanei sul molo San Nicola, vicino ad un locale, ha raccontato di essere stato avvicinato da un gruppo di ragazzi sconosciuti che prima gli avrebbero chiesto se avessero della droga da spacciare e poi, al diniego dei ragazzi, avrebbero “imposto la loro supremazia territoriale sull’attività di spaccio nella zona – spiegano gli investigatori -, procedendo a una vera e propria perquisizione nei confronti dei tre malcapitati, al termine della quale sottraevano il denaro dal portafoglio del 16enne a cui, con chiare minacce, intimavano di non reagire”.
I carabinieri hanno analizzato le immagini riprese dai sistemi di video-sorveglianza cittadini e di alcuni esercizi commerciali nelle strade limitrofe, riuscendo a identificare uno dei componenti del gruppo dei rapinatori. Le indagini continuano per accertare l’identità dei complici, “nonostante, purtroppo – evidenziano gli investigatori – , il poco apporto fornito dalla vittima del reato e dai propri genitori”.
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Discoteche aperte in Sardegna: blitz Polizia in Regione
Acquisiti documenti relativi all’ordinanza di Solinas dell’11/8
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CAGLIARI
12 novembre 2020
10:43
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I documenti relativi alla procedura burocratica che l’11 agosto ha portato il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ad emanare l’ordinanza che diede il via libera all’aperuta delle discoteche sono stati acquisiti dalla Polizia su ordine della Procura di Cagliari che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di epidemia colposa.
Come riportano i due quotidiani sardi, tra i documenti prelevati dagli agenti della Squadra mobile nel palazzo della Regione, a Cagliari, vi sono le ordinanze e i pareri dei componenti del Comitato tecnico scientifico sui quali il governatore Solinas aveva basato la decisione di far riaprire le discoteche a ridosso di Ferragosto.
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Fontana,fasce protette saranno vaccinate
Presidente Lombardia botta e risposta con Ricciardi
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MILANO
12 novembre 2020
11:06
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“Le fasce protette verranno tutte vaccinate”. Botta e risposta a distanza tra il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite stamani di Rtl 102.5 e Walter Ricciardi, che ieri aveva parlato di “ritardi” della Lombardia nell’acquisto dei vaccini antinfluenzali (“non bastano neanche per le fasce vulnerabili”).
Fontana ha detto che “è una polemica fuori luogo, ne parleremo dopo la campagna vaccinale” e che “noi abbiamo acquistato l’80% in più di vaccini rispetto a un anno fa con 800mila dosi già distribuite”.
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Donna scompare a Brescia, fermato l’ex
È una badante ucraina, ma il cadavere non si trova
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BRESCIA
12 novembre 2020
11:06
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Una donna ucraina di 42 anni, residente a Brescia, è scomparsa da giorni e la Procura locale ha disposto il fermo dell’ex convivente con l’accusa di omicidio. Secondo quanto scrive il Giornale di Brescia l’uomo, un 60enne serbo, sarebbe stato bloccato mentre gettava in una discarica degli abiti sporchi di sangue.
Al momento i carabinieri non hanno ancora trovato il cadavere e il fermato respinge ogni accusa. Il pm Donato Greco, lo stesso magistrato che aveva indagato per la scomparsa della 12enne Iuschra le cui ossa sono state trovate solo due anni dopo, ha ritenuto gravi gli indizi contro il serbo e ha firmato il fermo.
È stata un’amica della donna, che faceva la badante e la barista, a denunciarne la scomparsa.
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Gdf Cremona confisca beni per 17 milioni
Usura e riciclaggio tra Lombardia, Emilia e Calabria
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MILANO
12 novembre 2020
11:23
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Una confisca di beni del valore complessivo di 17 milioni di euro è stata effettuata dalla Gdf di Cremona in collaborazione con quella di Crotone, ai danni di soggetti ritenuti appartenenti alla ‘ndrina capeggiata dal boss Nicolino Grande Aracri.
“Le attività – si legge in una nota – condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Cremona e coordinate della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, hanno consentito di giungere alla definitiva condanna”.
Le indagini, che hanno preso spunto da un episodio di usura perpetrato ai danni di un imprenditore cremonese da parte di un usuraio piacentino, hanno consentito di portare alla luce ulteriori episodi ad imprenditori emiliani. In un caso è stato addirittura accertato un prestito con un interesse del 200%. Gli indagati utilizzavano società fasulle i cui bilanci apparivano perfettamente regolari grazie alla complicità di professionisti conniventi e i proventi delle attività illecite venivano riciclati nell’acquisto di complessi immobiliari, di strutture turistico-alberghiere, di società agricole.
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Pat, 4 pazienti positivi su 276 tamponi
Tutti tra degenti cure intermedie; screening tra 3/11 e 9/11
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MILANO
12 novembre 2020
11:25
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Sono 4 gli esiti positivi al Coronavirus, e 1 “debolmente positivo e già negativizzato” su un totale di 276 tamponi effettuati tra i pazienti del Pio Albergo Albergo Trivulzio (nelle tre sedi) nella settimana dal 3 al 9 novembre. Lo si legge nell’ultimo bollettino pubblicato sul sito dell’istituto milanese per la terza età in cui si segnala che il programma è di effettuare tamponi ogni 15 giorni per gli ospiti delle Rsa e ogni settimana per i pazienti di cure intermedie.
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“Ad oggi è stato effettuato un totale di 276 tamponi – si legge – di cui 200 su ospiti Rsa (esiti tutti negativi, di questi 3 sono risultati falsi positivi)” e “76 sui degenti di cure intermedie, di cui 1 con esito debolmente positivo, già negativizzato, pronto per le dimissioni verso il domicilio per conclusione piano di cure e 4 con esito positivo di cui 3 già invitati nelle strutture di sub-acute e 1 in attesa di essere trasferito nella struttura adeguata”. Si segnala infine che “l’incidenza del numero di positivi sui tamponi effettuati è dell’1,4 %”.
Nel bollettino si leggono anche i dati di riepilogo sui tamponi effettuati su ospiti e pazienti nella settimana dal 27 ottobre al 2 novembre. Su un totale di 727 tamponi tra pazienti delle Rsa e degenti di cure intermedie si è avuto 1 esito “debolmente positivo, ad oggi già negativizzato” tra gli ospiti delle Rsa e “2 con esito positivo” tra i degenti di cure intermedie. Di questi ultimi due, uno “si è già negativizzato e sarà dimesso per domicilio” e uno sarà “inserito nella piattaforma di centrale unica in attesa di essere trasferito (…) presso una struttura di sub-acute adeguate”.
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Covid: Gimbe, superata la soglia dell’1% della popolazione infetta
In una settimana sono cresciuti del 70% i decessi da Covid in Italia, toccando in 7 giorni quasi i 3.000
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12 novembre 2020
14:42
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“Ieri abbiamo superato i 600.000 casi attualmente positivi, ovvero in isolamento domiciliare, ricoverati con sintomi e in terapia intensiva. Questo è un dato importante perché, come sappiamo, un’epidemia si definisce ‘fuori controllo’ nel momento in cui i positivi superano l’1% della popolazione e ieri, oltre ad aver sperato il milione di casi da inizio pandemia, abbiamo sfondato la soglia dell’1% di popolazione attualmente con infezione da Sars-Cov-2”.
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Lo ha spiegato il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai 3.
Purtroppo, ha aggiunto Cartabellotta, “usiamo un sistema di monitoraggio che invece che utilizzare un binocolo utilizza uno specchietto retrovisore, perché fotografa dati che non sono recenti. Ovvero se si prendono decisioni restrittive basate su dati di 2 o 3 settimane fa, la corsa del virus non può essere fermata”. Negli ultimi giorni, ha concluso, “si intravede una piccolissima riduzione dell’incremento di casi positivi ma dobbiamo aspettare una stabilizzazione, perché la diminuzione può anche esser dovuta al fatto che il sistema di testing è saltato in alcune regioni”.
“In due settimane” il contagio da Covid 19 nelle carceri è aumentato “di circa il 600%”. Lo sostiene il sindacato della polizia penitenziaria Osapp in una lettera al ministro della Giustizia Bonafede e al capo del Dap Petralia. C’è “una generale e quanto mai pericolosa promiscuità nei reparti detentivi”, accompagnata dall’ “assenza di dispositivi di protezione individuale” per i ristretti, denuncia il sindacato, che lamenta anche “la sostanziale assenza di disposizioni di carattere nazionale” da parte del Dap per prevenire il contagio.
In una settimana sono cresciuti del 70% i decessi da Covid in Italia, toccando in 7 giorni quasi i 3.000. In particolare, dal 4 al 10 novembre sono decedute 2.918 persone con infezione da Sars-Cov-2 a fronte delle 1.712 della settimana precedente, emerge ancora dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.
Negli ultimi 30 giorni si sono verificati 19.217 contagi tra gli operatori sanitari rispetto ai 1.650 dei 30 giorni precedenti, riferisce la Fondazione Gimbe. Questo è uno degli aspetti critici rispetto alla gestione e all’evoluzione dell’epidemia, secondo il presidente Nino Cartabellotta, che afferma: “Oltre al rischio di focolai ospedalieri, in RSA e in ambienti protetti, preoccupa l’impatto sul personale sanitario, già in carenza di organico oltre che provato dalla prima ondata”.
Tamponi gratis per i poveri: è uno dei “segni concreti” della Giornata Mondiale dei Poveri che si celebrerà domenica 15 novembre. “Nell’ambulatorio sotto il colonnato di San Pietro, ad opera dell’Elemosineria Apostolica, per i poveri che devono avere accesso ai dormitori o per coloro che vogliono ritornare nella loro patria, è possibile poter effettuare il tampone. L’ambulatorio è aperto dalle ore 8.00 alle ore 14.00 e, in due settimane, ha effettuato 50 tamponi al giorno, oltre al vaccino antiinfluenzale”. Lo riferisce mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione.
Il 53% dei posti letto nei reparti di medicina, a livello nazionale, è ormai occupato da pazienti Covid (+1 rispetto ai dati del 10 novembre), e il valore del 40% definito come ‘soglia critica’ è superato da 12 regioni. Lo rileva il monitoraggio dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) basato su dati aggiornati a ieri, 11 novembre, da cui emerge anche che il 34% delle terapie intensive italiane è occupato da pazienti Covid (-3% rispetto ai dati del 10 novembre), e il valore del 30%, definito come ‘soglia critica’, viene superato in 10 regioni.
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Ats MI, con lockdown Rt quasi dimezzato
Bergamaschi, oggi attorno a 1.25, si riduce di giorno in giorno
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MILANO
12 novembre 2020
12:00
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“L’Rt di Milano oggi era attorno a 1.25, con il lockdown si sta riducendo di giorno in giorno e si è quasi dimezzato rispetto al momento di picco”. E’ quanto ha detto a Sky TG24 il direttore generale dell’ATS Milano, Walter Bergamaschi.
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Covid: niente rogo del ‘Vecchione’, Bologna annulla il Capodanno
Comune al lavoro per una proposta alternativa virtuale
c
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BOLOGNA
12 novembre 2020
12:01
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Non ci sarà il Capodanno in piazza Maggiore a Bologna. Lo ha annunciato l’assessore alla cultura Matteo Lepore che ha anticipato che si sta lavorando ad alternative virtuali.
“Non credo sia un fulmine a ciel sereno – ha detto – anzi penso che questa nostra decisione stia nelle cose e nel buon senso”.
Il Capodanno Bolognese è, tradizionalmente, festeggiato con il rogo del Vecchione, ovvero l’incendio, che avviene a mezzanotte in punto di un fantoccio. La sua realizzazione è generalmente affidata ad un artista, che di norma viene incaricato con un paio di mesi di anticipo.
Il Comune è impegnato a “progettare una proposta alternativa che possa farci vivere insieme un momento collettivo, magari in modo virtuale. Ci stiamo pensando, anche dialogando con gli operatori culturali e i colleghi delle altre città capoluogo italiane. Ci lasceremo alle spalle questo brutto anno, ma sappiamo già che i nostri problemi non finiranno affatto il 31 dicembre prossimo”.
Il rogo del Vecchione, ha proposto Lepore, “lo bruceremo dal vivo quando la pandemia sarà finita e sarà un rito collettivo bellissimo che non dimenticheremo mai”.
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Covid: in Vaticano accesso a tamponi per i poveri
Per Giornata Poveri. Si fanno anche vaccini antiinfluenzali
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CITTA DEL VATICANO
12 novembre 2020
12:22
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Tamponi gratis per i poveri: è uno dei “segni concreti” della Giornata Mondiale dei Poveri che si celebrerà domenica 15 novembre. “Nell’ambulatorio sotto il colonnato di San Pietro, ad opera dell’Elemosineria Apostolica, per i poveri che devono avere accesso ai dormitori o per coloro che vogliono ritornare nella loro patria, è possibile poter effettuare il tampone.
L’ambulatorio è aperto dalle ore 8.00 alle ore 14.00 e, in due settimane, ha effettuato 50 tamponi al giorno, oltre al vaccino antiinfluenzale”. Lo riferisce mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione.
Tra le altre iniziative anche l’invio di 350mila mascherine per gli studenti di famiglie in difficoltà e 5mila pacchi viveri destinati ai nuclei indigenti assistiti dalle parrocchie romane.
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La ‘stanza degli abbracci’ per i pazienti Covid a Castelfranco Veneto
Attraverso una speciale tenda di plastica anti contagio, le persone ricoverate possono riabbracciare i loro cari
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12 novembre 2020
13:19
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La ‘stanza degli abbracci’ nella casa di cura Domenico Sartor a Castelfranco Veneto è una bella novità.
Attraverso una speciale tenda di plastica anti contagio da Covid-19, le persone ricoverate all’interno della struttura possono finalmente riabbracciare i loro cari, che rimangono così separati e protetti dal rischio di contagio.
Il contatto fisico con i familiari aiuta i pazienti a godere di un maggiore benessere mentale ed emotivo, utile per affrontare meglio il virus.
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Covid: a Bari da domani chiusura anticipata negozi alle 19
Per favorire l’orario continuato ed evitare assembramenti
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BARI
12 novembre 2020
12:29
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A Bari, da domani, i negozi chiuderanno alle 19. Lo ha deciso il sindaco Antonio Decaro che sta preparando un’ordinanza per favorire l’orario continuato delle attività commerciali anticipando l’orario di chiusura alle 19 a decorrere da domani 13 novembre.
“In questa situazione complicata tutti dobbiamo fare la nostra parte – spiega il sindaco – . Oltre alle limitazioni che già ci sono state imposte dal Governo, siamo chiamati ad un ulteriore sforzo: quello di ripensare le nostre abitudini e i nostri tempi di vita. Per questo abbiamo proposto alle associazioni di categoria la chiusura anticipata dei negozi, che in questi giorni hanno rappresentato l’alibi per tanti cittadini per attardarsi in giro creando situazioni di assembramento serale.
In questo modo si potranno fare acquisti in sicurezza, in orari meno affollati, tutelando allo stesso tempo la salute di tutti”.
Del provvedimento si è discusso nell’ambito dell’odierno Comitato operativo comunale di Protezione Civile con la Polizia Locale e il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl.
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Fisichella, con Conte e Zingaretti incontro su Giubileo 2025
Verrà costituita una commissione bilaterale Italia-Santa Sede
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CITTA DEL VATICANO
12 novembre 2020
12:29
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Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella, ha incontrato nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in vista della istituzione della “commissione bilaterale” per l’organizzazione del Giubileo ordinario del 2025.
Lo ha detto lo stesso Fisichella in una conferenza stampa confermando alcune indiscrezioni uscite sui media. “Siamo ben consapevoli che sarà un grande evento a livello mondiale, per il Paese e per Roma in particolare, che arriverà dopo il problema della pandemia che speriamo possa risolversi rapidamente”, ha aggiunto Fisichella.
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Morta ragazzina investita a Genova.
Automobilista era scappato e poi arrestato
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GENOVA
12 novembre 2020
12:37
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È morta una delle ragazzine travolte da una auto piombata lo scorso 24 ottobre su un gruppo di amici che stavano chiacchierando in piazza a Quezzi a Genova.
Si tratta di una ragazza di 16 anni, che quella sera era rimasta incastrata tra un motorino, che aveva preso fuoco, e la vettura piombata a folle velocità sui giovani.
La ragazza era stata trasferita prima al San Martino e poi al centro grandi ustionati del Villa Scassi. Tra le persone ferite anche un’altra minorenne incinta.
Il conducente, Luca Bottaro, era stato arrestato perché era scappato insieme ad altri due amici che erano a bordo. Al giovane erano stati poi concessi i domiciliari. Adesso dovrà rispondere di omicidio colposo.
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Quadro clinico “invariato” per il presidente Cei
Card. Bassetti è “vigile e collaborante” riferisce ospedale
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PERUGIA
12 novembre 2020
12:58
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Quadro clinico “invariato” per il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, il cardinale Gualtiero Bassetti, risultato positivo al Covid e ricoverato nel reparto terapia intensiva 2 dell’ospedale del capoluogo umbro.
Lo riferisce il bollettino medico giornaliero del Santa Maria della Misericordia.
Il paziente è “vigile e collaborante”, spiega la Direzione sanitaria. I parametri respiratori e cardiocircolatori sono “stabili”, con piano terapeutico “immodificato”.
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Gasolio per auto spacciato per olio nel Casertano
Gdf denuncia autista e sequestra carico a tir
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CASERTA
12 novembre 2020
13:07
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Oltre 22 tonnellate di gasolio di contrabbando sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza lungo il tratto casertano dell’Autostrada A1 Milano-Napoli, presso l’area di servizio di Teano Ovest. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Caserta, che hanno fermato e sottoposto a controllo un autoarticolato con targa della Repubblica Ceca; l’autista ha esibito la documentazione fiscale di accompagnamento (CMR) del prodotto, da cui risultava che si sarebbe trattato di olio lubrificante di provenienza austriaca acquistato da parte di un’impresa con sede in Bulgaria e diretto, cartolarmente, ad una seconda impresa con sede in Malta.
La destinazione del prodotto, è quindi emerso, non era compatibile con il tragitto effettuato, così i militari hanno approfondito gli accertamenti tramite l’utilizzo di un termodensimetro, strumento che ha permesso di scoprire che il prodotto trasportato non era oli lubrificante ma gasolio per auto. L’autista è stato denunciato per contrabbando.
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Covid: sindaco Ferrara si scaglia contro video ‘negazionista’
Fabbri: ‘chiudere profilo social Ferrara Ri-Nasce gestito da FN’
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BOLOGNA
12 novembre 2020
13:07
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Il sindaco leghista di Ferrara, Alan Fabbri, si scaglia contro “un video indecente, folle, che manca di rispetto ai malati, alle loro famiglie, ai medici”, pubblicato “sulla pagina ‘Ferrara ri-Nasce’, gestita da elementi di Forza Nuova”, sottolinea il primo cittadino, dove si vede l’area di pre-triage dell’ospedale di Cona: un video girato per sottolineare la ‘tranquillità’ della situazione sanitaria.
Fabbri, come riportato dalle pagine locali de Il Resto del Carlino e pubblicato oggi sul suo profilo Facebook, fa sapere che chiederà “sicuramente la chiusura della pagina, perché oltre a diffondere falsità sul nostro ospedale, riprende anche lo stesso nome del progetto che abbiamo scelto per promuovere bellezza e positività della nostra città”.
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‘Ferrara Ri-Nasce’, infatti, richiama l’iniziativa ‘Ferrara Rinasce’ che il Comune ha intrapreso per il rilancio del sistema locale. “Questo non è il momento di giocare a fare i complottisti o di far propaganda.
Ve l’ho detto più di una volta – scrive Fabbri – per affrontare al meglio questa situazione serve lucidità. Il Covid c’è, gli ospedali su tutto il territorio nazionale sono in sofferenza e anche il nostro lavora incessantemente per continuare ad erogare al meglio tutti i servizi”, sottolinea il sindaco ferrarese.
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Covid: fonti Procura, parere favorevole su discoteche c’è
Un tecnico del Cts sardo avrebbe dato parere a nome di tutti
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CAGLIARI
12 novembre 2020
13:18
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“Il parere del Comitato tecnico scientifico sardo c’è ed è favorevole”. Sono le prime indiscrezioni che si apprendono da fonti giudiziarie in Procura a Cagliari sull’inchiesta per epidemia colposa aperta dopo la trasmissione Report sull’ordinanza del governatore Christian Solinas che l’11 agosto diede il via libera alla riapertura delle discoteche in Sardegna, con il conseguente incremento di contagi.
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Il giorno dopo il blitz della Polizia alla Regione per acquisire i documenti emergerebbe dunque che l’ordinanza sarebbe arrivata dopo la mail favorevole di uno degli esperti che avrebbe parlato anche a nome degli altri.
L’indagine della Procura di Cagliari, dunque, va verso l’archiviazione, almeno per quanto riguarda la parte sul reato di epidemia colposa.
Sono due, forse tre, le persone informate sui fatti che verranno sentite nelle prossime ore dal pool di magistrati guidati dall’aggiunto Paolo De Angelis (composto dai sostituti Daniele Caria, Guido Pani e Maria Virginia Boi), ma solo dopo che gli investigatori studieranno le carte acquisite ieri in Regione.
Si tratta dei consiglieri regionali che a Report hanno ipotizzato pressioni da parte dei gestori delle discoteche per non farle chiudere. Un esame che però potrebbe chiudersi già in poche ore, visto che l’email cruciale – quella col parere favorevole – sarebbe già nelle mani degli inquirenti. VAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEVAI AL CALCIOVAI ALLO SPORTVAI ALLA TECNOLOGIA
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Vendeva documenti falsi sui social,preso
Operazione nel Milanese, catturato straniero
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MILANO
12 novembre 2020
13:25
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Un 35enne ceceno è stato arrestato a Varese per possesso e fabbricazione di documenti falsi. Gli agenti della sezione Antiterrorismo della Digos di Milano, in collaborazione con il Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno, hanno bloccato l’uomo con l’accusa di far parte di una rete internazionale che vendeva online documenti contraffatti.
L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alberto Nobili e dal pm Enrico Pavone, è partita da una precedente operazione in Austria secondo la quale il ceceno viveva nel Milanese.
Dopo aver ricevuto la foto dal cliente e avuta la conferma del pagamento (tra i 300 e i 1.500 euro) tramite canali money transfer, venivano spediti i documenti con un corriere.
Gli investigatori hanno eseguito un decreto di perquisizione a Varese per 3 stranieri: il 35enne ceceno (la cui richiesta di asilo presso l’Ufficio Immigrazione della questura di Varese è in fase di contenzioso) e 2 ucraini di 42 e 64 anni, entrambi regolari. La polizia ha sequestrato 30 documenti falsi (carte d’identità, patenti, passaporti), 4 computer e 14 cellulari.
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Giovane ucciso nella Locride, si costituiscono autori
Sono padre e figlio parenti della vittima, consegnati a Cc
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BIANCO
12 novembre 2020
13:28
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Si sono costituiti ai carabinieri padre e figlio ricercati per l’omicidio, commesso lunedì scorso nelle campagne di Bianco, di Salvatore Pangallo, di 25 anni, e per il ferimento, avvenuto nella stessa circostanza, del padre, Costantino Pangallo (61). Si tratta di Santoro e Pietro Favasuli, rispettivamente, di 62 e 23 anni.
I due si sono costituiti al termine di serrate indagini dei carabinieri della Compagnia di Bianco che già da lunedì avevano iniziato le loro ricerche.
Santoro e Pietro Favasuli sono parenti delle vittime.
All’origine del delitto vi sarebbero dissidi familiari, forse legati a problemi di confini di alcuni terreni.
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Covid: Veneto; riprende balzo nuovi casi, +3.564, 38 morti
Zaia, verso 1.900 ricoverati, un affare 2.000-2.200 a giro boa
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VENEZIA
12 novembre 2020
13:53
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Riprende a crescere la curva dei nuovi contagi da Coronavirus in Veneto, con 3.564 nuovi casi in 24 ore, che portano a sfondare il ‘tetto’ di 90 mila casi, a 90.901. Lo ha comunicato il presidente Luca Zaia.
Si registrano 38 nuovi decessi, con il totale a 2.727. Negli ospedali ci sono 1.876 ricoverati in area non critica (+103 rispetto a ieri) e 221 nelle terapie intensive (+5) “Finché non arriva l’apice della curva – ha commentato Zaia – dobbiamo essere pronti a tutto. Andiamo verso 1.900 ricoverati in area non critica, nella prima fase siamo arrivati a 2.200, sarebbe verosimilmente un grande affare arrivare al giro di boa con 2.000-2.200 ricoverati”.
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Idi: Santa Sede nomina padre Pusceddu presidente del cda
Il suo compito sarà adeguare lo Statuto al carisma del fondatore
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12 novembre 2020
13:55
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La Santa Sede ha nominato padre Giuseppe Pusceddu, Superiore Provinciale della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, Presidente ad interim del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Luigi Maria Monti, ente proprietario e gestore, tra l’altro, dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma. Pusceddu succede ad Antonio Maria Leozappa.
“La Santa Sede, come in precedenza, non farà mancare la sua vicinanza e il suo sostegno alla Fondazione e alle sue opere”, si legge in una nota del Vaticano. Padre Pusceddu è stato nominato dalla Santa Sede anche Presidente dell’Idi Farmaceutici srl. “In attesa della nomina della nuova direzione, che dovrà guidare la Fondazione nel continuare ad affrontare le difficili sfide del momento, al rev.do p. Pusceddu e ai collaboratori è affidato principalmente il compito di meglio adeguare lo Statuto dell’ente – sottolinea la Santa Sede – al carisma del Beato Luigi M. Monti, a cui si ispira la Fondazione”.
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Tv, anche stasera Daniela Collu conduce X Factor
Alessandro Cattelan ancora assente, positivo s Covid
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12 novembre 2020
12:48
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La notizia è arrivata il giorno del Live: sarà Daniela Collu a salire stasera sul palco di X Factor 2020, come hanno annunciato poco fa i social dello show di Sky, come era già stato necessario lo scorso giovedì con il “capitano” di X Factor Alessandro Cattelan positivo al Covid-19.
Nel post si legge: “La squadra di #XF2020 continua a fare il tifo per il suo capitano @alecattelan che purtroppo, anche questa sera, non potrà essere sul palco.
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Ma chissà che anche questa volta non ci faccia una sorpresa… In attesa del suo ritorno la nostra Daniela Collu, aka @stazzitta, ci guiderà in questo terzo Live che si preannuncia caldissimo!”. Aspettando che torni al comando, quindi, non è escluso che Cattelan stasera faccia la sua comparsa, come successo la scorsa settimana nell’apertura dello show.
Sarà dunque la Collu a condurre la puntata di stasera, nella Sky Wifi Arena, dove sono attesi come ospiti Fedez – al suo ritorno a X Factor dove manca da due edizioni – per presentare il singolo “Bella Storia” – e i Purple Disco Machine & Sophie And The Giants con la loro hit doppio platino “Hypnotized”.
Nello show di stasera, i 10 concorrenti ancora in gara (categorie degli Under Uomini e delle Under Donne ancora al completo con tre ragazzi ciascuna per Emma ed Hell Raton, mentre Gruppi e Over, le squadre di Manuel Agnelli e Mika, hanno due componenti a testa) saranno divisi in due manche che affronteranno cantando in molti casi degli inediti. Dopo le due manche, il ballottaggio che determinerà l’eliminazione.
Al termine dello show di prime-time, Daniela Collu rimarrà sul palco per il suo “Hot Factor”, lo spazio dedicato ai commenti a caldo con i giudici e il concorrente che deve abbandonare la gara.
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Zen Circus, musica è libertà anche in era Covid
‘L’ultima casa accogliente’ è il nuovo album in uscita venerdì
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12 novembre 2020
10:52
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E’ un album suonato, senza tanti mezzi termini, quello che gli Zen Circus pubblicheranno venerdì 13 novembre con il titolo ‘L’ultima casa accogliente’. L’album della band, al secolo Appino, Ufo e Karim Qqru, è stato pensato prima dell’arrivo della pandemia globale e rifinito quando già tutti eravamo confinati in casa.
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“Questo è un album di libertà anche in tempo di Covid – ha commentato Karim Qqru – e nasce come ogni ogni altro album degli Zen. Poi però il destino ci ha messo la mano.
Rispetto al passato ci siamo chiusi per un tempo molto più lungo ad arrangiare e scrivere i pezzi, per poi trovarci chiusi con la pre produzione ad un buon livello. Da lì abbiamo passato le giornate in casa ad ascoltare e sviluppare. Il disco ha avuto il tempo di decantare, anche attraverso lunghe discussioni al telefono”.
L’album arriva a due anni di distanza dal precedente lavoro di inediti, ‘Il fuoco in una stanza’, e come nuovo atto di una carriera lunghissima fatta di dieci album, un EP, una raccolta e un’infinità di concerti per due decadi di arte e musica. “Dal punto di vista tecnico, in questi disco non c’è editing – ha detto Karim Qqru – e significa che è suonato proprio come quando si facevano i dischi in analogico”.
Nella scaletta del nuovo lavoro da studio ci sono in totale nove brani che sono stati anticipati dal primo estratto, il singolo ‘Appesi alla Luna’, seguito dal secondo, ‘Catrame’. Gli altri titoli sono ‘Come se provassi amore’, ‘Non’, ‘Bestia rara’, ‘Ciao sono io’, ‘Cattivo’, ‘2050’ e il brano che ha dato il titolo a tutto il lavoro, ‘L’ultima casa accogliente’.
“Abbiamo fatto delle scelte molto libere – ha commentato sempre il batterista degli Zen Circus – e non ci siamo posti dei vincoli. Sono vent’anni che facciamo dischi e questa volta ci siamo detti che potevamo inserire anche brani da sei minuti. Gli Zen non sono una band di sperimentazione, nessuno di noi è Frank Zappa, ma a questo giro ci siamo concessi musicalmente le briglia molto più sciolte del solito”.
L’album sarà pubblicato in versione CD e LP. Del formato vinile è stata realizzata anche una speciale edizione colorata a tiratura limitata con card autografata in esclusiva per Amazon, andata esaurita in pochissimi giorni. Unicamente tramite l’acquisto del cd dal sito di Mondadori Store, invece, sarà possibile accedere ad un evento esclusivo online e partecipare ad un meet and greet virtuale con la band.
“La musica va avanti anche senza i live – hanno commentato gli Zen a proposito del blocco di ogni evento causa pandemia – ma i concerti sono la quintessenza di quello che facciamo. Il nostro tour comincerà la prossima estate e prima rispetteremo tutto quello che ci sarà chiesto di fare e non fare. Non è detto che la situazione attuale non andrà a determinare una mutazione dei modi di fare i concerti anche oltre l’emergenza. Per ora c’è un grande punto interrogativo”.
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Cinema in poltrona da The Lighthouse a Greta
Su piattaforma anche After 2 e Unfit su Trump, in attesa Joker
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12 novembre 2020
10:26
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A sale cinematografiche chiuse l’offerta di film da un lato cresce a dismisura, dall’altro offre un panorama indistinto tra piattaforme, canali tematici, offerte in streaming, promozioni dvd e bluray in cui è difficile orientarsi. Quello che segue è quindi un parziale catalogo con solo alcuni suggerimenti freschi di settimana.
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– THE LIGHTHOUSE di Robert Eggers con Willem Dafoe, Robert Pattinson in bluray e streaming. Si prenda il regista-rivelazione di “The Witch”, l’attore più poliedrico e dotato della sua generazione, il fragile e romantico vampiro di “Twilight” e si mescoli bene il tutto con una storia di fine ‘800, un’estetica espressionista, una serie di ammiccamenti cinefili sulla luce e il buio sotto la scorza di un thriller quasi demoniaco. Si otterrà un film di grande impatto e fascino che è stata la rivelazione di Cannes 2019 e adesso arriva finalmente al pubblico. La vicenda è un horror da camera con al centro un guardiano del faro di una scogliera sperduta nella Nuova Scozia e il suo giovane aiutante volontario. Intrappolati dal maltempo, costretti a una convivenza sempre più schizofrenica e attratti dal miraggio di un bottino misterioso, i due daranno vita a una lotta all’ultimo sangue.
– I AM GRETA di Nathan Grossman su #MioCinema e #iorestoinsala.
Un ritratto, il primo, lungo 12 mesi, da quando la giovane attivista ecologista iniziò il suo primo sciopero solitario davanti al Parlamento svedese fino all’infiammato discorso alle Nazioni Unite. Il regista la pedina con complice rispetto e la accompagna anche durante la traversata atlantica a bordo di una barca a vela da Plymouth a New York. La voce narrante, pacata e distaccata, è della stessa Greta Thunberg.
– JOKER COLLECTOR’S EDITION di Todd Phillips con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Bill Camp, Zazie Beetz, Brett Cullen, Frances Conroy, Glenn Fleshler, Marc Maron, Douglas Hodge, Josh Pais, Shea Whigham, in bluray dal 9 dicembre. Rischia di essere l’evento di Natale e quindi merita fin d’ora una segnalazione perché tutti i fan del film e del più singolare “cattivo” della saga di Batman faranno la fila per accaparrarselo. Vincitore alla Mostra di Venezia e poi all’Oscar, il film segue la drammatica trasformazione di Arthur Fleck, attore fallito, comico in maschera che vede spenti i suoi buoni sentimenti dalla brutalità di Gotham City, fino a diventare il più spaventoso e letale incubo della città. Il cofanetto, con una versione in 4K del film, comprenderà anche un poster, tre art card illustrate e un oggetto da collezione: la replica del biglietto che Arthur Fleck porta sempre con sé.
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– DAY OF THE DEAD di George A. Romero con Lori Cardille, Terry Alexander, Joseph Pilato, Jarlath Conroy, Anthony Dileo Jr. In bluray. E’ il terzo film della trilogia sugli zombie avviata da Romero con “La notte dei morti viventi” nel 1968. Dopo più di 15 anni, in piena era reaganiana, il maestro dell’horror sociale risveglia i suoi derelitti del mondo in una spietata e brutale critica al nuovo ordine mondiale e, lavorando su un piccolo budget (3 milioni di dollari) pur di conservare piena libertà artistica, restituisce al genere la sua originaria valenza rivoluzionaria. Un capolavoro ormai di culto che merita ritrovare oggi.
– AL CAPONE di Josh Trank con Tom Hardy, Linda Cardellini, Noel Fisher, Matt Dillon, Kyle MacLachlan, Jack Lowden, Kathrine Narducci, Al Sapienza. Dieci anni dopo che le porte del carcere di Chicago si sono chiuse su di lui, a soli 47 anni, il famigerato gangster del proibizionismo, manifesta i primi sintomi della demenza che lo porterà alla morte. E’ ossessionato dai ricordi, inseguito dalle ombre di un successo come uomo d’affari che andava di pari passo con la violenza che ne fece il re del crimine negli anni ’20, ma soprattutto ha dimenticato dove nascose il suo leggendario tesoro. Al Capone è stato un personaggio cento volte raccontato dal cinema, dall’epoca del “muto” fino a “Gli intoccabili”, ma di rado ha trovato un attore della potenza e del talento di Tom Hardy. Visibile su diverse piattaforme.
– AFTER 2 di Roger Kumble Josephine Langford, Hero Fiennes Tiffin, Selma Blair, Dylan Sprouse, Charlie Weber, Candice Accola, Louise Lombard, Dylan Arnold, Samuel Larsen, Inanna Sarkis, Shane Paul McGhie, Pia Mia, Rob Estes. E’ stato campione al box office anche nella difficile stagione della pandemia, è idolatrato dagli adolescenti, ha il passo della fiaba e la tenerezza delle commedie romantiche. Come nel capitolo precedente si narra il contrastato amore di Tessa per Harding: amore ricambiato, ma condito di segreti inconfessabili nel passato di lui che non esita a reagire con inattesa crudeltà.
Visibile su diverse piattaforme.
– UNFIT, LA PSICOLOGIA DI DONALD TRUMP di Dan Partland.
Documentario attivista e solo apparentemente oggettivo sulla contrastata figura del presidente americano. La tesi del film, suffragata da numerose interviste a psicanalisti, osservatori ed ex collaboratori riposa su una diagnosi brutale: Trump sarebbe un narcisista con tendenze sadiche e paranoiche, inadeguato al suo ruolo e pericoloso per la società. Dopo un parziale passaggio sulle reti televisive è ora visibile su diverse piattaforme e mantiene intatta la sua attualità.
– SUBURRA (stagioni 1 e 2) di Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi da un’idea di Daniele Cesarano con Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara, Eduardo Valdarnin, Filippo Nigro, Francesco Acquaroli, Claudia Gerini e altri. Mentre sui canali tematici trionfa la terza e ultima stagione, saranno in molti a voler recuperare e rivedere le gesta dei protagonisti di questo affresco dalla Roma di “Mafia Capitale”, dal romanzo-inchiesta di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. Visibile in bluray.
– LUPIN III, THE FIRST di Takashi Yamazaki. Ultimo capitolo (ad oggi) del celebre franchise giapponese sul ladro gentiluomo in versione cartoon, vede l’ineffabile protagonista allearsi con la misteriosa Laetitia che gli promette aiuto per sottrarre il famoso diario di Bresson che nemmeno suo nonno era riuscito a rubare. Visibile in bluray. CINEMASPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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DALLE 01:02 DI MERCOLEDì 11 NOVEMBRE 2020
ALLE 01:25 DI GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2020
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Oscurati 5.500 siti illegali e canali pirata
Confisca per 10 milioni,15 indagati percepivano il reddito di cittadinanza
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11 novembre 2020
01:02
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Oscurati oltre 5.500 siti illegali di live streaming e canali Telegram che trasmettevano illegalmente contenuti protetti in tutto il mondo: questo l’esito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato a tutela del diritto d’autore in 19 Paesi. In termini di valore la confisca all’organizzazione criminale, fanno sapere gli inquirenti, è di oltre 10 milioni di euro.
I pagamenti degli abbonamenti avvenivano anche tramite criptovalute. Quindici degli indagati, pur lucrando ingenti somme dalla propria attività illecita, percepivano il reddito di cittadinanza.
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Evasione ‘Johnny lo zingaro’, arrestata compagna a Sassari
Operazione della Polizia, in manette anche tre sassaresi
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SASSARI
11 novembre 2020
09:13
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Giovanna Truzzi, la compagna di Johnny lo Zingaro, è stata arrestata. Agenti della Polizia di Stato e della polizia penitenziaria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della 61enne italiana di origini sinti, compagna di Giuseppe Mastini, il 60enne ergastolano conosciuto appunto come “Johnny lo Zingaro”, evaso il 5 settembre dal carcere di massima sicurezza di Sassari, senza rientrare da un permesso premio alla casa famiglia diocesana “Don Giovanni Muntoni”, dove i due erano stati insieme.
La donna è accusata di procurata evasione insieme a tre sassaresi, arrestati oggi, che avrebbero protetto la latitanza di Mastini, catturato dieci giorni dopo in una casa nelle campagne tra Sassari e Sorso dagli uomini delle squadre mobili di Sassari e Cagliari in collaborazione con il Sco e il nucleo investigativo centrale.
Da allora le indagini sono proseguite con l’obiettivo di individuare, tra le persone che in quel periodo avevano avuto rapporti con lo “Zingaro”, quelle che l’avevano aiutato a far perdere le sue tracce in attesa di ricongiungersi alla sua compagna.
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Azzolina,dobbiamo fare di tutto per tenere aperte scuole
“Sarebbero ancora più sicure se ci fossero altre limitazioni”
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11 novembre 2020
09:19
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“Continuerò a battermi per tenere aperte le scuole. Credo che, compatibilmente con la situazione epidemiologica, dobbiamo provare a tenerle aperte e anche laddove ci fossero ulteriori limitazioni, più si limitano le attività fuori la scuola più si abbassa il rischio dentro la scuola.
Guai a pensare che la scuola non sia attività produttiva e a sacrificarla: è la principessa delle attività produttive, senza formazione non abbiamo futuro”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio Anch’Io. POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEVAI ALLO SPORTVAI AL CALCIOVAI ALLA TECNOLOGIA
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Arrestati manager ed ex vertici di Autostrade. Castellucci ai domiciliari
L’indagine sui pannelli fonoassorbenti è una costola nata dall’inchiesta sul crollo del ponte Morandi
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11 novembre 2020
09:40
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La Guardia di finanza ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di ex vertici e di alcuni degli attuali manager di Autostrade per l’Italia. Sarebbero 6 le misure cautelari.
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Le accuse ipotizzate sono attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.
Ai domiciliari l’ex Ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, e Michele Donferri Mitelli e Paolo Berti, rispettivamente ex responsabile manutenzioni e direttore centrale operativo dell’azienda. I tre attuali dirigenti interdetti per 12 mesi sono Stefano Marigliani, già direttore del primo tronco di Autostrade ora trasferito a Milano, Paolo Strazzullo, che era responsabile delle ristrutturazioni pianificate sul ponte Morandi, per l’accusa mai eseguite, distaccato a Roma, e Massimo Meliani di Spea.
L’inchiesta è coordinata dalla procura di Genova ed è scattata un anno fa dopo l’analisi da parte dei finanzieri di alcuni dei documenti acquisiti nel corso dell’indagine sul crollo del ponte Morandi. In particolare, sempre secondo quanto si apprende, quelli relativi ai problemi riscontrati, in termini di sicurezza, sulle barriere fonoassorbenti montate sull’intera rete autostradale. Delle sei misure disposte dal Gip del tribunale di Genova, tre sono arresti domiciliari e tre sono misure interdittive.
Le barriere fonoassorbenti non vennero cambiate “per evitare le ingenti spese che avrebbe comportato”, si legge nell’ordinanza del gip che ha disposto gli arresti domiciliari per Castellucci, Donferri e Berti e tre interdizioni di attuali dirigenti di Autostrade. Le strutture presentavano errori di progetto che mettevano in pericolo la sicurezza degli automobilisti. La resina usata per le barriere fonoassorbenti non aveva il marchio CE ma, come ammette un indagato nelle intercettazioni, “sono incollate con il Vinavil” mentre altre si sono “sbragate”. Emerge inoltre dall’ordinanza. E’ in particolare Donferri che imposta la strategia per mettere una pezza alla errata progettazione delle strutture garantendo il massimo risparmio all’azienda che altrimenti avrebbe dovuto spendere 140 milioni di euro. “Quante sono le ribaltine scese – chiede Donferri – e quanti i Comuni che hanno rotto il c…? Solo Rapallo ha rotto il c…”. E poi, ridendo: “Gliele abbiamo ritirate su e ci siamo inventati il criterio della manutenzione…”
L’indagine sui pannelli fonoassorbenti è una costola nata dall’inchiesta sul crollo del ponte Morandi.
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Gli investigatori del primo gruppo delle fiamme gialle, guidati dal colonnello Ivan Bixio, hanno scoperto che gli ex vertici erano consapevoli che le barriere fossero difettose e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento (fatti peraltro realmente avvenuti nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese). In particolare, è emersa la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti.
Dalle indagini è emerso che gli indagati non hanno proceduto volontariamente ai lavori di sostituzione e messa in sicurezza adeguati, eludendo tale obbligo con alcuni accorgimenti temporanei non idonei e non risolutivi. Gli inquirenti hanno contestato una frode nei confronti dello Stato, per non aver adeguato la rete da un punto di vista acustico e di gestione in sicurezza della stessa, occultando l’inidoneità e pericolosità delle barriere, senza alcuna comunicazione – obbligatoria – all’organo di vigilanza (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Tra gli indagati, secondo quanto già emerso, figura anche l’attuale ad Roberto Tomasi ma la sua posizione potrebbe poi essere archiviata a breve.
Autostrade per l’Italia “ha attivato le procedure previste dal contratto per una immediata sospensione dal servizio” dei due tecnici dipendenti coinvolti nell’indagine della Procura di Genova, che ha portato a misure cautelari. Lo si legge in una nota della società, in cui si precisa che gli altri 4 coinvolti sono già ex manager della società. Aspi, si legge nella nota, “valuterà inoltre tutti gli ulteriori interventi del caso a propria tutela sulla base delle risultanze degli atti di indagine”. L’indagine della Procura di Genova riguarda una specifica tipologia di barriere integrate anti-rumore, denominate “Integautos, presenti su circa 60 dei 3000 km di rete di Autostrade per l’Italia”, precisa la società in una nota, sottolineando che “la totalità di queste barriere è già stata verificata e messa in sicurezza con opportuni interventi tecnici tra la fine del 2019 e gennaio 2020, nell’ambito del generale assessment delle infrastrutture messo in atto dalla società su tutta la rete autostradale”.
“Stupore e preoccupazione per un provvedimento che non si giustifica in sé e che non si vorrebbe veder finire a condizionare una vicenda, quella del crollo del Ponte Morandi, che con quella odierna non ha nulla a che vedere”, così i legali di Castellucci. “E’ opportuno precisare, che si tratta di due vicende completamente distinte. La vicenda riguarda presunti errori progettuali ed esecutivi di alcune barriere fonoassorbenti nella provincia di Genova”, sottolineano i legali.
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Ponte Morandi, i parenti delle vittime: ‘Per noi è un giorno importante’
Possetti: ‘In questa società non possiamo avere fiducia’
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GENOVA
11 novembre 2020
12:48
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“Per noi è un giorno importante perché pur non riguardando direttamente la nostra indagine viene alla luce un po’ quello che abbiamo sempre pensato: che in questa società non si può avere fiducia”. Lo ha detto Egle Possetti, portavoce del comitato vittime del Ponte Morandi, interpellata sulle misure cautelari eseguite nei confronti di ex vertici e di alcuni degli attuali manager di Autostrade per l’Italia nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti.
“Per noi è un giorno molto importante, dopo tanti mesi di indagini in cui noi abbiamo sempre avuto la massima fiducia.
Siamo contenti – aggiunge Possetti – Non è mai bello quando delle persone pur agli arresti domiciliari vengono rinchiuse ,ma è un segnale molto importante. Devo dire sono molto emozionata”.
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Ardito, 100 anni di Everest
Il 20 dicembre di un secolo fa autorizzata la prima
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11 novembre 2020
09:38
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Cento anni fa, un telegramma spedito da Lhasa, la capitale del Tibet, ha cambiato la storia dell’avventura, e anche quella dell’Asia. Il messaggio, inviato il 20 dicembre 1920 dal Dalai Lama alle autorità dell’India britannica, autorizzava la partenza della prima spedizione verso l’Everest, che con i suoi 8848 metri è la vetta più alta della Terra.
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Inizia con quelle poche righe una straordinaria avventura, nella quale gli exploit dei migliori alpinisti del mondo si alternano fin dall’inizio a terribili tragedie.
Dopo la prima spedizione, che nel 1921 ha raggiunto i 7000 metri di quota, sono arrivati la prima ascensione compiuta nel 1953 da Edmund Hillary e Tenzing Norgay, la prima senza bombole di ossigeno da parte di Reinhold Messner e Peter Habeler nel 1978, la prima invernale del 1980 da parte di un team polacco.
Contrastano con queste vittorie la scomparsa a 8500 metri di quota degli inglesi Mallory e Irvine nel 1924, le 10 vittime del 1990 quando una bufera ha investito due spedizioni a poca distanza dalla cima. E le 15 vittime causate, nell’aprile del 2015, da una valanga staccata dal terremoto che quel giorno ha sconvolto il Nepal.
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“L’Everest non è solamente una montagna. E’ anche uno strumento per leggere la storia del mondo”, spiega Stefano Ardito, giornalista, scrittore ed esperto di avventura e alpinismo, autore di “Everest. Una storia lunga 100 anni” (276 pagine, 20 euro), appena pubblicato da Laterza. “Per i tibetani la montagna si chiama Chomolungma, ma i topografi britannici che l’hanno misurata nell’Ottocento le hanno dato il nome di un collega. Nel 1950, con l’occupazione cinese del Tibet e l’apertura delle frontiere del Nepal, le spedizioni si sono spostate dal versante settentrionale a quello meridionale del gigante. Dal 1980, quando la Cina si è aperta al turismo, entrambi i versanti sono frequentati”.
Sull’Everest, in un secolo di avventure, si sono cimentati i migliori alpinisti del mondo. Insieme alle loro storie, Ardito racconta la vicenda degli sherpa, i montanari di etnia tibetana e di nazionalità nepalese che nell’Ottocento hanno iniziato a lavorare nelle piantagioni di tè di Darjeeling, poi sono stati ingaggiati come portatori dalle prime spedizioni e sono diventati nel tempo degli straordinari alpinisti.
Ai piedi dell’Everest, come racconta Stefano Ardito, c’è anche un’eccellenza italiana. “E’ la Piramide, un laboratorio scientifico a 5000 metri di quota, che ospita dal 1990 ricerche sui ghiacciai, la fauna e la flora, la fisiologia del corpo umano ad alta quota. E dove, negli ultimi anni, è diventato fondamentale il lavoro sul cambiamento climatico”. Intorno all’Everest, spiega ancora Ardito, negli ultimi decenni è nato un business importante. Ogni anno, oltre un migliaio di alpinisti di tutto il mondo punta alla cima affidandosi a spedizioni guidate. Ognuno di loro spende dai 50.000 dollari in su, per un budget totale di circa 30 milioni di dollari.
Il 2019 ha visto 879 uomini e donne raggiungere la vetta dell’Everest. Anche le decine di migliaia di trekker, i camminatori che raggiungono ogni anno il campo-base, spendono i loro soldi a Kathmandu, la capitale del Nepal, e nei villaggi ai piedi della montagna.
“Nel libro racconto la storia e il lavoro delle guide occidentali che accompagnano ogni anno i loro clienti verso la cima. E quello delle grandi guide nepalesi come Kami Rita Sherpa, che da ragazzo avrebbe voluto diventare un monaco buddhista, e che invece è arrivato per 24 volte sull’Everest”, spiega l’autore.
Poi, nella primavera del 2020, il Covid-19 ha bloccato le ascensioni, e stroncato il business dell’Everest. Secondo il governo del Nepal, che è uno dei Paesi più poveri del mondo, lo stop alle spedizioni e ai trekking ha lasciato senza lavoro circa 200.000 nepalesi. Il danno economico è di circa 7 milioni di euro al mese. Nel 2020, dopo decenni di spedizioni e avventure, sulla cima più alta della Terra è tornato un silenzio assordante. Non si può leggere della storia dell’Everest, o appassionarsi di fronte alle avventure e ai drammi avvenuti a 8000 metri, senza augurarsi che la montagna più alta del mondo ridiventi una fonte di emozioni e di lavoro.
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Gigi Marzullo, faccio domande perché sono curioso
Si faccia una domanda, 365 quesiti a testimoni di ieri e di oggi
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11 novembre 2020
19:26
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GIGI MARZULLO, SI FACCIA UNA DOMANDA. 365 DOMANDE INTIME E SURREALI AI PROTAGONISTI DEL PASSATO E DEL PRESENTE (Rai Libri, pp.384, 16 Euro)
Una domanda per ogni singolo giorno dell’anno da rivolgere a una schiera di protagonisti di ieri e di oggi, per immaginare una conversazione impossibile o, chissà, per provare a dare una risposta sulle questioni della vita: se non è mai stanco di chiedere, perché non si placa la sua curiosità, di certo Gigi Marzullo ha voglia di proseguire idealmente anche sulla pagina scritta il suo lavoro televisivo, come dimostra il nuovo libro “Si faccia una domanda”, edito da Rai Libri. Nel volume, in libreria dal 5 novembre, Marzullo propone al lettore di provare a immaginare insieme a lui cosa potrebbero rispondere tanti personaggi eccezionali, testimoni delle proprie epoche, di fronte alla giusta domanda.
Si inizia niente meno che da Giulio Cesare, per finire con uno dei volti della tv più amati e rispettati dal pubblico, Piero Angela: nel mezzo c’è davvero di tutto, l’impossibile che si mescola col possibile, da Papa Francesco a Giorgia Meloni, da Virgilio a Massimo Troisi, da Freud a San Tommaso, e ancora Leopardi, Marx, De Mita, Michelangelo, Napoleone, Garibaldi, fino a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mara Venier e Raffaella Carrà, Walt Disney e Giuseppe Verdi.
“Questo è un libro trasversale, adatto a tutti, in cui ci sono domande fatte per gioco e altre fatte seriamente.
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Tutto nasce dalla mia curiosità e dalla voglia di mettere insieme passato e presente. Sono convinto infatti che non si può vivere il presente né organizzare il futuro se non si parte dal passato”, dice Gigi Marzullo, spiegando di aver “intenzionalmente mischiato l’alto il basso, il popolare e il colto, proprio come accade nella vita”. Secondo di una trilogia, (“Nel primo, Non ho capito la domanda, c’erano solo domande, qui invece le domande sono tutte indirizzate a dei personaggi”, dice), il libro mostra la bravura ineguagliabile dell’autore nel porre la domanda quasi in modo “filosofico”, mostrando che in fondo non esiste cosa che non si possa chiedere. “Sono molto pauroso per tante cose, ma non nel porre le domande, che arrivano dall’intimo, sono sempre un insieme di cuore e di testa”, spiega, “quando faccio una domanda uso sempre garbo ed educazione, posso magari mitigare il modo, ma non mi tiro indietro. In fondo la domanda non è mai indiscreta, mentre può esserlo la risposta”. Ma, a ruoli inversi, si è mai sentito in difficoltà per una domanda che le hanno rivolto? “Non amo parlare di me né del mio privato, e non mi piacciono le domande intime”, afferma, “ma conta sempre il modo in cui le domande vengono poste. Se non c’è malizia né malafede allora si può anche rispondere”. Amante di ogni forma di cultura, dal cinema al teatro ai libri, Marzullo ammette che nella vita è stato “molto fortunato, perché ha trasformato la sua passione in un lavoro. Già è difficile capire cosa si vuole fare, poi se si riesce a farlo per lavoro si può stare davvero sereni”. “Mi auguro che le persone abbiano sempre più voglia di cultura, anche in tv. Io ho inventato alcune rubriche e ho potuto portarle avanti negli anni, ma la televisione è come una grande tavola imbandita in cui ognuno sceglie cosa vuole”, aggiunge.
Ora però il lockdown ha bloccato la possibilità di fruire di cultura e spettacolo, a meno che non lo si faccia in digitale: “Il primo a essere dispiaciuto sono io, e non solo perché vado sempre al cinema e a teatro, ma soprattutto per chi lavora in quei settori e adesso è in difficoltà”, afferma, “ma la salute per me è al primo posto e va tutelata. Poi bisogna cercare di far coincidere la salute con l’economia, e infine avere cura dello spirito con la cultura. Se secondo i tecnici c’è stato bisogno di chiudere tutto, spero solo che questa chiusura possa durare poco tempo”.
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Migranti: barchino con 5 persone soccorso nel sud Sardegna
A bordo anche una donna incinta di otto mesi
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CAGLIARI
11 novembre 2020
10:06
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Non si fermano gli sbarchi di migranti lungo le coste del sud Sardegna. Durante la notte un barchino in difficoltà a causa di un’avaria al motore è stato soccorso da una motovedetta della Guardia costiera a 12 miglia dalle coste di Teulada.
A bordo c’erano cinque algerini, tra i quali una donna incinta di otto mesi. I migranti sono stati soccorsi e portati in porto dove ad attenderli c’erano le forze dell’ordine e il 118.
La donna incinta è stata trasferita in ospedale, mentre gli altri quattro sono stati portati al centro di prima accoglienza di Monastir (Cagliari) dove rimarranno in quarantena.
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Ai domiciliari ex Ad Aspi Castellucci
Manager sapevano di difetti e pericoli barriere fonoassorbenti
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GENOVA
11 novembre 2020
10:07
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Ai domiciliari l’ex Ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, e Michele Donferri Mitelli e Paolo Berti, rispettivamente ex responsabile manutenzioni e direttore centrale operativo dell’azienda. Sono alcune delle misure cautelari eseguite dalla Guardia di finanza nei confronti di ex vertici e di alcuni attuali manager Aspi, nell’ambito dell’indagine sui pannelli fonoassorbenti, una costola nata dall’inchiesta sul crollo del ponte Morandi.
Gli investigatori del primo gruppo delle fiamme gialle, guidati dal colonnello Ivan Bixio, hanno scoperto che gli ex vertici erano consapevoli che le barriere fossero difettose e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento (fatti peraltro realmente avvenuti nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese). In particolare, è emersa la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti.
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Arresto Genovese: altre ragazze vogliono parlare
L’imprenditore è stato arrestato per violenza sessuale,
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MILANO
11 novembre 2020
10:08
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Ci sono già alcune ragazze che stanno ‘bussando’ alla porta di inquirenti e investigatori per raccontare le loro storie di ospiti dei festini organizzati da Alberto Genovese, l’imprenditore delle start up in cella da venerdì scorso con l’accusa di aver stuprato, dopo averla stordita con un mix di droghe, una 18enne nel suo attico di Milano. Da quanto si è saputo, oltre a essere già stati sentiti gli invitati del party al centro dell’inchiesta, altre giovani si stanno facendo avanti per parlare.
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La Procura intende inoltre accendere un faro sull’agenzia di modelle di cui Genovese detiene una quota.
Intanto, è emerso che fu anche l’etoile della Scala Roberto Bolle a chiamare la Polizia per il frastuono che proveniva dall’appartamento nel centro di MIlano in cui l’imprenditore Alberto Genovese violentò una ragazza di 18 anni dopo averle fatta assumere stupefacenti durante una festa.
Bolle, come racconta Il Corriere della Sera, e un altro inquilino, il 10 ottobre scorso chiamarono la polizia per far cessare gli schiamazzi e la musica ad alto volume e i poliziotti intervennero due volte per porre fine ai rumori, andandosene poi perché la festa era sostanzialmente finita.
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Poco dopo, quindi, sarebbe avvenuta la brutale violenza sessuale ai danni della ragazza per la quale Genovese si trova ora in carcere da dove ha chiesto di essere curato dalla dipendenza dalla cocaina che, a detta sua, in certi frangenti non gli fa capire più nulla.
Un’altra ragazza ha denunciato alla Polizia di aver subito violenze da Genovese.
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Papa: rapporto McCarrick doloroso, mia vicinanza a vittime
‘La Chiesa è impegnata a sradicare il male degli abusi’
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CITTA DEL VATICANO
11 novembre 2020
10:12
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“Ieri è stato pubblicato il Rapporto sul doloroso caso dell’ex cardinale Theodore McCarrick. Rinnovo la mia vicinanza alle vittime di ogni abuso e l’impegno della Chiesa per sradicare questo male”.
Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’udienza generale.
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Covid: Marche, 702 positivi in 24 ore, 182 ad Ascoli Piceno
133 persone con sintomi, 382 tra contatti domestici e ‘stretti’
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ANCONA
11 novembre 2020
10:41
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Sono 702 i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore nel percorso nuove diagnosi in cui sono stati esaminati 2.067 tamponi (33,9%). Considerando il totale di 3.656 test eseguiti nell’ultima giornata, tra cui 1.589 nel percorso guariti, i casi risultano il 19,2%.
Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che il maggior numero tra gli ultimi contagi si è registrato in provincia di Ascoli Piceno (182); seguono quelle di Ancona (177), Macerata (154), Pesaro Urbino (86), Fermo (82).
Sono 21 i casi di persone provenienti da fuori regione.
Le positività rilevate comprendono soggetti sintomatici (133), contatti in setting domestico (179), contatti stretti di casi positivi (203), in setting lavorativo (11), in ambienti di vita/socialità (28), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (9), screening percorso sanitario (8). Per altri 125 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
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Piazza San Carlo: ripreso processo con rito abbreviato
Udienza per interrogatori e dichiarazioni spontanee imputati
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TORINO
11 novembre 2020
10:55
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È iniziata al Palazzo di Giustizia di Torino l’udienza relativa al processo per i fatti di Piazza San Carlo che fra le persone chiamate in causa annovera la sindaca Chiara Appendino. L’udienza si celebra con il rito abbreviato, nell’aula magna scelta per garantire il distanziamento nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ed è dedicata agli interrogatori e alle dichiarazioni spontanee degli imputati.
L’accesso è precluso al pubblico perché l’udienza si celebra a porte chiuse.
Resta da definire la posizione di alcune decine di parti civili che ancora non hanno raggiunto un accordo per il risarcimento.
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Mozambico: Acs destina 100mila euro a vittime attacchi Isis
La popolazione sta lasciando l’area colpita dai terroristi
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11 novembre 2020
11:04
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La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre destinerà aiuti per 100mila euro alle popolazioni del Mozambico attaccate nei giorni scorsi dai “jihadisti appartenenti al sedicente Stato Islamico nell’Africa Centrale”. L’attacco è avvenuto domenica a Muidumbe, e i terroristi hanno decapitato e smembrato i corpi di decine di persone in un campo di calcio.
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“Secondo alcuni rapporti i miliziani hanno massacrato anche oltre quindici bambini insieme agli adulti che li preparavano ai riti tradizionali della tribù Makonde. La provincia maggiormente interessata dagli attacchi è quella di Cabo Delgado, situata nel nord del Paese”, riferisce Acs.
Mons. Luiz Fernándo Lisboa, vescovo di Pemba, in un video di Caritas Mozambico, descrive la situazione di Paquitequete, un sobborgo della capitale che si affaccia sulla costa: “Sono arrivati già 10.000 rifugiati e altri sono in arrivo. Non hanno un luogo in cui dormire, solo coperte e rifugi improvvisati.
Alcune persone sono morte durante il tragitto. Si tratta di una situazione umanitaria disperata – prosegue il prelato – per la quale stiamo chiedendo, anzi implorando l’aiuto e la solidarietà della comunità internazionale”.
“Accogliendo questo appello intendiamo aiutare la diocesi di Pemba e quelle limitrofe con aiuti di emergenza per le vittime di Cabo Delgado, oltre ai progetti che stiamo già sostenendo nell’ambito delle stesse diocesi per i loro sacerdoti e le loro religiose”, afferma Regina Lynch, responsabile del Dipartimento Progetti di Acs Internazionale. Aiuto alla Chiesa che Soffre per far fronte alla crisi lancia dunque una raccolta fondi per destinare 100.000 euro agli aiuti di emergenza per soccorrere la popolazione brutalmente aggredita dai jihadisti mozambicani affiliati all’Isis.
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Covid, scattano le nuove ‘zone’, il primo giorno con le nuove misure
Bar in centro Perugia, proviamo a resistere. Poche saracinesche abbassate ma caffè presi fuori dai bar
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PERUGIA
11 novembre 2020
13:28
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Da oggi la Provincia autonoma di Bolzano zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta che già lo sono. In zona arancione entrano invece Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, che si affiancano così a Puglia e Sicilia. Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla.
UMBRIA – Il centro storico di Perugia, nella sua prima mattina da regione arancione, decide di resistere.
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Più della rassegnazione e delle chiusure a prevalere per i bar è la voglia di non mollare e continuare ad offrire i propri servizi anche se in modalità asporto e dopo l’ultima stretta sugli esercizi commerciali che distribuiscono alimenti e bevande.
Una mattina insomma come le altre – davvero pochi quelli con le saracinesche abbassate – con i clienti che si fanno incartare i cornetti e consumano il caffè appena usciti dal bar. “Siamo tornati come alla riapertura in modalità asporto dopo il primo lockdown – affermano al Turreno – e quindi come allora ci stiamo adattando anche adesso”. Per qualcuno è anche una maniera di provarci, come per i tipi dello Snack Bar: “Vediamo come va per i primi due giorni e poi tireremo le somme. Con orari naturalmente rivisti e apertura almeno fino alle 15 per garantire oltre alle colazioni anche panini d’asporto per il pranzo”. Anche per chi offre pizze al taglio in via Mazzini o panini con porchetta in piazza Matteotti la scelta è quella di rimanere aperti.
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ABRUZZO – L’Abruzzo si sveglia in fascia ‘arancione’ e tra preoccupazione e malumori c’è chi comunque non ha voluto rinunciare alle proprie abitudini, come il caffè del bar, ora rigorosamente solo da asporto o consegnato a domicilio. Dunque, da oggi divieto di entrata e uscita dalla regione e di spostamento tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute e necessità; ma l’aspetto immediatamente evidente, che in 24 ore ha cambiato l’immagine e i suoni delle strade cittadine, è la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno, almeno per il consumo in loco. Molti esercizi, infatti, per non sospendere completamente l’attività, si erano già attrezzati con l’asporto per ovviare alla chiusura imposta alle 18. E stamattina, davanti ad alcuni bar a Pescara, all’alba si sono viste ordinate file di affezionati di cornetto e cappuccino in attesa di poter portare via, altrettanto ordinatamente, la loro colazione. D’altronde non tutti lavorano in smart working e continuano ad essere aperti negozi le scuole – in presenza per infanzia, elementari e medie – e i negozi.
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FIRENZE – Poco traffico secondo la polizia municipale, turisti non pervenuti, e niente più caffè al bancone ma da asporto, con i clienti in fila per entrare al bar o in pasticceria: questo in sintesi il primo mattino di Firenze zona arancione dove la Camera di commercio ha calcolato 7mila imprese nel campo dei pubblici esercizi costrette a rimodulare l’attività, o sospenderla. Secondo Confcommercio in tutta la Toscana resterà aperto con le nuove regole anti-Covid (asporto, o consegna a domicilio) un ristorante su quattro e un bar su due, e a chiudere saranno soprattutto i grandi caffè dei centri storici, penalizzati dall’assenza di turisti: è il caso, fra gli altri, dello storico caffè Paszkowski di piazza della Repubblica a Firenze, che ha deciso di sospendere totalmente l’attività. Lo spopolamento del centro spinge anche altre tipologie di negozi a sospendere l’attività, o a ridurre al weekend i giorni d’apertura.
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Covid: sindaci del Barese chiudono piazze, troppi contagi
Oggi Comitato in Prefettura su controlli anti-assembramenti
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BARI
11 novembre 2020
11:14
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Alcuni sindaci dell’area metropolitana di Bari stanno adottando ordinanze di chiusura, con divieto di stazionamento, nelle piazze e strade delle città a rischio assembramento. Proprio ieri il Viminale ha inviato una circolare alle Prefetture chiedendo la convocazione d’urgenza di comitati per l’ordine e la sicurezza per programmare con i sindaci ulteriori misure anti-contagio aumentando i controlli e disponendo eventuali chiusure di piazze e strade.
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A Bari la riunione in Prefettura si tiene stamattina con il sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro.
Intanto i sindaci stanno già provvedendo. Dopo l’ordinanza della sindaca di Altamura, Rosa Melodia, che ha chiuso 14 luoghi a causa dei troppi contagi, ben 1.121, anche i primi cittadini di Monopoli e Noicattaro hanno adottato analoghe misure. A Monopoli, dove i casi positivi sono 152, compresi i 61 di una casa di riposo e i 12 del Monopoli calcio, il sindaco Angelo Annese ha disposto il divieto di stazionamento, con la sola facoltà di transito, dalle 17 alle 22, di otto piazze (S.
Antonio, Falcone e Borsellino, XX Settembre, Via Procaccia Parco Giochi compreso skate park e campo basket, piazza Garibaldi, Milite Ignoto, S. Anna piazzetta Sacro Cuore).
Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, dopo l’aumento dei contagi a 157 casi, ha chiuso undici luoghi della città (via Padre Tommaso Nicola Autiero, largo Pagano, largo Sacro Cuore, via Madre Chiesa, via Filippo Turati, via Pietro Nenni, via Giuseppe Mazzini, via Didonna, via Lamanna, via Mattei e il parco comunale Aldo Moro). Tutte queste ordinanze comunali saranno in vigore fino al 3 dicembre. Solo per oggi, inoltre, a Noicattaro sono chiusi gli uffici comunali e il Comando di Polizia locale per sanificazione, dopo l’accertata positività al Covid di un dipendente comunale.
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Abruzzo si sveglia arancione,caffè al bar anche solo asporto
Con chiusura esercizi ci si adatta a nuove abitudini
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PESCARA
11 novembre 2020
11:51
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L’Abruzzo si sveglia in fascia ‘arancione’ e tra preoccupazione e malumori c’è chi comunque non ha voluto rinunciare alle proprie abitudini, come il caffè del bar, ora rigorosamente solo da asporto o consegnato a domicilio.
Dunque, da oggi divieto di entrata e uscita dalla regione e di spostamento tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute e necessità; ma l’aspetto immediatamente evidente, che in 24 ore ha cambiato l’immagine e i suoni delle strade cittadine, è la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno, almeno per il consumo in loco.
Molti esercizi, infatti, per non sospendere completamente l’attività, si erano già attrezzati con l’asporto per ovviare alla chiusura imposta alle 18. E stamattina, davanti ad alcuni bar a Pescara, all’alba si sono viste ordinate file di affezionati di cornetto e cappuccino in attesa di poter portare via, altrettanto ordinatamente, la loro colazione. D’altronde non tutti lavorano in smart working e continuano ad essere aperti negozi le scuole – in presenza per infanzia, elementari e medie – e i negozi.
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Muro crolla e ragazzo muore, 4 denunciati da Cc a Bologna
Indagine dopo incidente costato la vita a studente leccese
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BOLOGNA
11 novembre 2020
12:03
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I carabinieri di Bologna hanno denunciato quattro persone per l’infortunio costato la vita a Francesco Caiffa, lo studente leccese di 22 anni morto il 20 ottobre a seguito delle ferite riportate nel crollo di un muro, durante lavori in un cantiere edile di via del Borgo di San Pietro. Il giovane si trovava su un terrazzino insieme a un altro ragazzo, rimasto ferito in modo lieve.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna, hanno portato alla denuncia di un imprenditore 46enne, un ingegnere 56enne e due titolari di aziende edili, un 68enne e un 86enne, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’incidente. I carabinieri della stazione Bologna, inoltre, stanno verificando eventuali responsabilità in merito a violazioni di obblighi connessi alla normativa sul lavoro.
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Covid: chiuse tutte le scuole a Catanzaro fino al 28
Provvedimento sindaco chiesto da Asp per ritardi analisi tamponi
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CATANZARO
11 novembre 2020
12:05
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A partire da domani, giovedì 12 novembre, e fino a sabato 28 novembre, saranno sospese le attività didattiche in presenza, con conseguente attivazione di quelle a distanza, nelle scuole di ogni ordine e grado di Catanzaro. Lo ha stabilito, è scritto in una nota, il sindaco Sergio Abramo facendo seguito alla proposta ricevuta dal dipartimento di Prevenzione dell’Asp.
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Gli alunni delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle prime classi delle secondarie di primo grado torneranno fra i banchi lunedì 30 novembre.
“Questa sospensione – ha affermato Abramo – servirà a ridurre le occasioni di contagio e, di pari passo, a garantire il tempo necessario all’Asp per smaltire i tamponi da analizzare e aumentare lo sforzo organizzativo per il tracciamento dei contatti. Mi auguro che queste due settimane siano sufficienti per far sì che la risposta di un sistema, finora gravato da consistenti ritardi, diventi più efficace e tempestiva”.
Il provvedimento, è scritto nella nota, ha recepito le indicazioni dell’Asp, che in una nota inviata anche al Prefetto e alla Regione ha sottolineato: “L’andamento della curva epidemiologica evidenzia un incremento significativo dei nuovi casi di infezione da Sars-Cov2”.
L’Azienda sanitaria ha infatti considerato come questo incremento comporti: “La necessità di screening massivi di personale scolastico, docenti, alunni e personale Ata”. E ha ribadito il “notevole ritardo nella lavorazione dei tamponi nasofaringei e, pertanto, nella trasmissione dei relativi referti”. Il dipartimento di Prevenzione ha aggiunto: “La situazione determina un ritardo nella costruzione dei casi positivi”. Per questi motivi è stata suggerita la “sospensione, a tutela della salute pubblica, della didattica in presenza delle scuole in oggetto per un congruo periodo (almeno due settimane) per consentire il graduale smaltimento delle criticità rappresentate”.
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Nove decessi in Alto Adige
Cala invece lievemente il numero dei nuovi contagi
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BOLZANO
11 novembre 2020
12:16
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Sono 9 i decessi per Covid nelle ultime 24 ore in Alto Adige, calano invece i nuovi contagi. I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 2.658 tamponi e registrati 386 nuovi casi positivi, ovvero in lieve calo rispetto ai giorni scorsi.
Le persone guarite sono complessivamente 5.225 (+155), mentre quelle in quarantena 8.109.
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Tampone negato ad anziana contagiata a Roma, scatta denuncia
Figli e nipote isolati, lei agonizzate in casa e poi ricoverata
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NAPOLI
11 novembre 2020
12:28
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Malgrado i suoi 84 anni e l’invalidità al 100 per cento ha atteso inutilmente il tampone per dieci giornate e adesso è ricoverata in fin di vita nell’ospedale San Camillo di Roma. La triste storia della signora, siciliana ma residente nella capitale, è iniziata proprio una decina di giorni fa, quando i figli, che l’accudivano, sono risultati positivi e sintomatici al coronavirus.
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Tutti, per tutelare la mamma, si sono messi in isolamento in un altro appartamento e quando la signora ha cominciato ad avere qualche linea di febbre hanno subito avvertito il medico di famiglia, per chiedere un tampone. La dottoressa ha inoltrato subito richiesta ma del tampone nessuna traccia. Nell’ultima telefonata, risalente a qualche giorno fa, la signora non sembrava stare male. Poi il buio. Due-tre-quattro telefonate dei figli a casa della mamma ma da lei nessuna risposta. Allarmati dal silenzio hanno contattato una vicina di casa che, dopo essere riuscita ad entrare nell’abitazione dell’84enne l’ha trovata a letto esanime e con la febbre alta.
Il 118 ha soccorso la donna che è stata ricoverata al San Camillo dove il tampone ha evidenziato il contagio da Sars-Cov-2 che ha anche una grave polmonite. Adesso la signora è ricoverata in condizioni critiche. I figli non si danno pace, vogliono vederci chiaro. Vogliono sapere se l’anziana mamma si poteva salvare da questo calvario. Impossibilitati a presentare denuncia, hanno chiesto a un congiunto, un imprenditore 44enne napoletano, di denunciare tutto ai carabinieri. L’uomo, dopo essersi presentato dai militari di Roma Acilia, ha chiesto al suo legale, l’avvocato Sergio Pisani, di presentare un esposto per conto dei figli e della nipote alla Procura di Roma.
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Covid: padre, madre e figlio morti in 10 giorni a Gela
Famiglia colpita da tragedia, ultimo deceduto è il genitore
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GELA
11 novembre 2020
12:44
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Prima sono morti madre e figlio, a pochi giorni di distanza l’una dall’altro, e adesso anche il capofamiglia. Una vera e propria tragedia quella che ha colpito una famiglia di Gela letteralmente distrutta dal Covid-19.
Ad accusare per prima i sintomi era stata la donna, un’anziana di 72 anni, ricoverata il 23 ottobre con una polmonite bilaterale da covid-19 al reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove era stata intubata. Stessa sorte era toccata a distanza di poche ore al figlio cinquantenne. Infine giorni dopo ha cominciato ad accusare i sintomi anche il capofamiglia, un anziano di 80 anni, ricoverato al “San Giovanni Di Dio” di Agrigento quando ormai le condizioni di moglie e figlio erano precipitate. La prima ad essere uccisa dal virus è stata la donna, il 31 ottobre. Poi, nel giro di 10 giorni, sono morti anche figlio e padre.
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Covid: discoteche aperte Sardegna, sul web rabbia cittadini
Change.org, “rendere pubblico parere Comitato scientifico”
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CAGLIARI
11 novembre 2020
12:49
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La reazione dei cittadini sardi al servizio sulle discoteche aperte ad agosto, andato in onda durante l’ultima puntata di Report su Rai 3, non ha tardato a farsi sentire sul web: decine di loro si sono riuniti sulla piattaforma di petizioni online Change.org per chiedere a gran voce che sia reso pubblico il parere del Comitato tecnico scientifico su cui si è fondata la decisione di aprire i locali, ufficializzata con l’ordinanza firmata l’11 agosto dal governatore Solinas.
Dato che il via libera è arrivato “in un periodo in cui l’incremento dei contagi era in aumento (ad agosto) – scrive Alessandra nell’appello che ha lanciato a nome dei suoi conterranei – è corretto e necessario che noi cittadini si sappia come vengono prese tali decisioni e se l’interesse della collettività viene prima di altri interessi”.
A poche ore dal suo lancio, l’appello pubblico ha già raccolto alcune centinaia di firme. Sul caso, la Procura di Cagliari ha aperto ieri un’indagine per epidemia colposa. Tra i commenti dei firmatari della petizione si leggono anche richieste di dimissioni per i membri della Giunta regionale.
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Covid: tende davanti ospedale Cosenza per attesa ricovero
Montate da Protezione civile su disposizione del sindaco
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COSENZA
11 novembre 2020
12:54
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La Protezione civile ha installato questa mattina, su disposizione del sindaco Mario Occhiuto, due tende nell’area antistante il pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza, in modo da implementare gli spazi per i pazienti positivi al coronavirus in attesa di essere dislocati nei vari reparti. “Oggi – ha detto Occhiuto – ho trovato trenta persone, perlopiù anziane, sole, in attesa di essere ripartite nei reparti.
C’è bisogno di atti immediati per sbloccare la situazione che così non può continuare. Dunque, chiedo che non venga insabbiata, né sottovalutata la mia ordinanza di ieri con la quale ho richiesto l’assunzione immediata di personale medico e infermieristico”.
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Covid:De Luca a prefetto Napoli, piano controlli polizia
Assembramenti fuori controllo Lungomare Napoli e centro storico
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NAPOLI
11 novembre 2020
13:09
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Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto al prefetto di Napoli, Marco Valentini, per chiedere “la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle forze di polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti e attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali”. De Luca si riferisce esplicitamente a “episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico”.
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Covid: Veneto, 46 morti e 3.082 nuovi contagi
In terapia intensiva 208 pazienti
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VENEZIA
11 novembre 2020
13:14
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Pesante il bilancio delle vittime nel bollettino Covid di oggi in Veneto: sono 46 i morti in più rispetto a ieri, per un totale di 2.680 decessi dall’inizio dell’epidemia. Tornano a salire, anche i nuovi positivi, 3.082 nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo di 87.337.
Un balzo in linea con gli aumenti giornalieri record, oltre 3.000, registrati nei giorni scorsi. I pazienti ricoverati sono 1.667 cui si aggiungono i 208 in terapia intensiva.
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Incendio bar Padova: identificato autore, è clochard 55enne
Scattato Daspo urbano per presunto piromane
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VENEZIA
11 novembre 2020
13:23
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È un 55enne clochard di origini calabresi l’uomo che la notte tra lunedì e martedì ha incendiato tre bar in centro a Padova. Nei suoi confronti è stato disposto il Daspo urbano.
Il presunto colpevole è stato arrestato dalla polizia dopo aver esaminato le immagini di video sorveglianza del Comune e telecamere private e dopo aver appreso notizie da informatori della polizia in città. Si tratta di un 55enne già segnalato per reati contro il patrimonio (furto, truffa), in materia di stupefacenti, di armi e di giochi e scommesse illegali. A lui si è risaliti dopo aver effettuato una ricerca sui vari clochard frequentatori della zona centro. L’indiziato è stato riconosciuto con certezza grazie ai suoi connotati fisici ed ai capi di abbigliamento indossati quando è stato arrestato, gli stessi che aveva quando è stato ripreso dalle videocamere la notte tra lunedì e martedì.
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Saluti romani corteo Ramelli, gup ‘diffondono idee fasciste’
Motivazioni condanne a Milano per leader CasaPound e altri
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MILANO
11 novembre 2020
13:37
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Con “la chiamata al presente e il saluto romano” le “tre realtà associative della estrema destra extra parlamentare, CasaPound, Lealtà e Azione e Forza Nuova” hanno voluto “celebrare in modo statico e orgoglioso il disciolto partito fascista”. Lo scrive il gup di Milano Manuela Cannavale nelle motivazioni della condanna in abbreviato, del settembre scorso, per 5 estremisti di destra accusati di avere violato la legge Scelba, che sanziona l’apologia del fascismo, nell’aprile 2019 davanti al murale del militante Sergio Ramelli in via Paladini a Milano.
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Tra gli imputati Gianluca Iannone, leader di CasaPound Italia e l’esponente sempre di CasaPound ed editore di Altaforte Francesco Polacchi, condannati a 1 mese e dieci giorni di carcere. Il giudice ha anche disposto il rinvio a giudizio per altri 24 imputati nell’inchiesta della Digos, coordinata dai pm Alberto Nobili e Enrico Pavone. Il processo si aprirà il primo dicembre davanti alla nona penale.
Scrive il giudice che nel 2019 “mai come in precedenza, può apprezzarsi proprio uno stacco, anche di luogo e di tempo, tra la prima parte della manifestazione, quella autorizzata, nella quale si è commemorato il defunto (Ramelli, 18enne militante del Fronte della Gioventù ucciso da un commando di Avanguardia Operaia, ndr) e la seconda parte della manifestazione, posta in essere al solo scopo di eseguire riti e gesti tipici del disciolto partito fascista, di evocare i tempi del fascismo, con grandissima partecipazione emotiva da parte di tutti i manifestanti” allo scopo “di provocare adesioni e consensi e di concorrere alla diffusione di concezioni favorevoli alla ricostituzione di organizzazioni fasciste”.
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Covid: discoteche Sardegna, spunta parere negativo del Cts
Lo svela Repubblica online, esperti la firmarono il 6 agosto
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CAGLIARI
11 novembre 2020
13:42
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Si complica il ‘giallo’ sul parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) della Sardegna su cui la Regione si è basata per adottare l’ordinanza dell’11 agosto con cui ha deciso di aprire le discoteche a cavallo di Ferragosto. Secondo quanto riporta il sito di Repubblica, il Cts espresse un giudizio di non approvazione già il 6 agosto, attraverso una mail inviata all’assessore della Sanità Mario Nieddu e al direttore generale della Sanità Marcello Tidore.
In quei giorni i consulenti furono chiamati ad analizzare una prima bozza dell’ordinanza che conteneva la proroga ai locali da ballo. E il giudizio, dice Repubblica online, fu inequivocabile: “Il Comitato non approva il documento”. Non solo. Perchè il Cts esprimeva anche le sue preoccupazioni per gli assembramenti documentati dalle foto sui social: “Stiamo assistendo all’apertura di attività dove addirittura l’assembramento viene ostentato come elemento di richiamo pubblicitario”. Cinque giorni dopo, l’11 agosto, Solinas firmò l’ordinanza n.38, finita ora sul tavolo della Procura di Cagliari con l’apertura di un fascicolo per epidemia colposa.
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‘Ndrangheta: il boss Maurizio Cortese collabora con i pm
E’ indicato come reggente della potente cosca dei Serraino
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REGGIO CALABRIA
11 novembre 2020
13:45
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Il boss Maurizio Cortese, indicato dagli investigatori come il reggente della cosca Serraino, tra le più potenti della ‘ndrangheta, ha iniziato a collaborare con la giustizia. I suoi verbali sono stati depositati in un’udienza legata all’operazione “Pedigree” nell’ambito della quale, nel luglio scorso, il gip, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dello stesso Cortese.
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Il capoclan ha deciso di saltare il fosso ed è stato interrogato dal sostituto procuratore della Dda Stefano Musolino che, assieme al procuratore Giovanni Bombardieri e ai pm Walter Ignazitto, Sara Amerio, Paola D’Ambrosio e Diego Capece Minutolo, ha coordinato l’inchiesta “Pedigree”.
Nella stessa operazione era stata arrestata la moglie Stefania Pitasi, figlia del boss Paolo Pitasi e ritenuta la “portavoce” del marito nei lunghi periodi di detenzione.
Attraverso i colloqui con la moglie e grazie ad alcuni cellulari fatti entrare illecitamente nel carcere di Torino, Cortese riusciva a dare indicazioni agli affiliati e a gestire gli affari della cosca Serraino.
Il nuovo collaboratore di giustizia è stato già condannato in via definitiva nel processo “Epilogo” e dopo un periodo di latitanza, nel 2017 era stato catturato dalla squadra mobile e dai carabinieri. Oggi quarantenne, stando alle indagini, Maurizio Cortese era riuscito a scalare le gerarchie della cosca Serraino intrattenendo legami anche con gli esponenti delle altre famiglie di ‘ndrangheta come i Labate detti “Ti Mangiu” e Gino Molinetti dei De Stefano-Tegano, recentemente arrestato nell’ambito dell’operazione “Malefix”.
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Condizioni “stazionarie” per card. Bassetti
Ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia
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PERUGIA
11 novembre 2020
13:46
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Condizioni cliniche “stazionarie” per il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia. Lo riferisce la Direzione sanitaria nel bollettino medico di oggi.
L’arcivescovo del capoluogo umbro “è vigile e collaborante”.
Continuano – spiega l’ospedale – il monitoraggio multiparametrico, le terapie “specifiche del caso” e l’ossigenoterapia.
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Sindaco Varese, non c’è più posto nei nostri ospedali
Spero nell’effetto del lockdown e servono subito i Covid hotel
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MILANO
11 novembre 2020
13:52
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“I nostri ospedali stanno raggiungendo la saturazione, non c’è più posto”. E’ l’allarme lanciato da Davide Galimberti, sindaco di Varese, al centro di un territorio dove sono in forte crescita i contagi da coronavirus e i ricoveri.
“Da Busto Arsizio a Varese, fino a Tradate, da giorni gli ospedali sono sotto pressione, si è cercato di recuperare posti letto nei vari reparti ma siamo al limite – dice -. L’auspicio è che le misure del lockdown portino in fretta gli effetti sperati e che siano attivati velocemente i Covid hotel, per alleggerire la pressione sugli ospedali che sono al limite”.
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Studente Usa morto: chiesti in appello 18 anni per clochard
Galioto era stato assolto in primo grado
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11 novembre 2020
14:17
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Il pg di Roma ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere per il clochard Massimo Galioto per la morte dello studente americano Beau Solomon avvenuta il 30 giugno del 2016 a Roma per annegamento dopo essere stato spinto nel Tevere. Nei confronti dell’imputato, assolto in primo grado, il sostituto procuratore Mario Ardigò contesta l’omicidio preterintenzionale.
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Le richieste saranno formalizzate domani davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello, ma il pg ha già notificato alle parti una memoria con la richiesta di condanna. Nel documento il sostituto procuratore generale afferma che a carico di Galioto ci sono “plurimi elementi convergenti, in assenza di riscontri di una dinamica alternativa” e che “il problema di questo processo non è stata la ricostruzione del fatto ma l’inutile complicazione determinata dal non voler credere che delle riprese video dell’impianto di sorveglianza della John Cabot University, dalla sponda opposta, non consentissero di raggiungere, esse sole, la prova diretta del fatto stesso”. Dal maggio scorso Galioto si trova in carcere perché accusato della morte di un 38enne romeno avvenuta nel corso di un alterco nella zona di Ponte Sisto.
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Criminalità: gup Roma, a processo 26 affiliati clan Senese
Rinviato a giudizio anche boss Michele ‘O’ pazz’
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ROMA
11 novembre 2020
14:22
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Il gup di Roma ha rinviato a giudizio 26 persone appartenenti al clan di stampo camorristico dei Senese. A giudizio, tra gli altri, Michele Senese, detto ‘O pazz’ ritenuto a capo del gruppo e già detenuto in carcere.
Disposto il processo, che inizierà il 20 gennaio, anche per il figlio del boss, la moglie e il fratello. Nel procedimento si contestano, a seconda delle posizioni i reati di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. Per alcuni capi di imputazione viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.
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Covid: coppia di coniugi muore insieme nel milanese
Deceduti quasi alla stessa ora in ospedale a San Donato
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TRIBIANO
11 novembre 2020
14:26
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Una coppia di coniugi è deceduta, ieri quasi alla stessa ora, per coronavirus al policlinico di San Donato Milanese. E’ quanto ha reso noto Carmine Lanzetta, consigliere comunale a Tribiano (Milano), dove abitavano i coniugi.
Il marito aveva 75 anni e la moglie 77 e lasciano una figlia.
La donna era entrata in ospedale in condizioni di salute più gravi, già con una polmonite bilaterale. Il marito, invece, sembrava stesse meglio anche se aveva altre patologie da tenere sotto controllo.
I coniugi erano originari del Sudamerica ma si erano trasferiti nell’hinterland sud di Milano da molti anni. Il Comune si è detto pronto, per ricordarli, a organizzare una cerimonia funebre quando sarà possibile.
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Sindaca, ancora vivo dolore piazza San Carlo
Dichiarazioni Appendino al processo con rito abbreviato
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TORINO
11 novembre 2020
14:30
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I fatti di Piazza San Carlo sono una ferita per l’intera comunità e anche per lei. Questo è il senso del breve intervento di Chiara Appendino stamani nell’aula magna del palazzo di giustizia alla ripresa del processo per quanto avvenuto la sera del 3 giugno 2017.
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La sindaca, una delle persone chiamate in causa, secondo quanto si è appreso ha depositato al giudice un documento con le proprie dichiarazioni difensive.
“Il dolore per quanto accaduto quella notte è ancora vivo e lo porto con me – ha detto in sede di interrogatorio l’Appendino – E lo porta con sé non solo ogni persona direttamente coinvolta, con i suoi famigliari, ma un’intera comunità”. “In quel dolore, tuttavia, Torino è stata capace di unirsi, di stringersi attorno alle persone che erano in quella piazza e di darsi la forza per andare avanti – ha sottolineato la prima cittadina -. Essere qui, oggi, per far luce sui fatti, ricercare la verità, definire ogni responsabilità, credo sia il modo migliore per restituire alla nostra comunità quanto ad essa dovuto dalle Istituzioni”. Al giudice Appendino, dopo aver consegnato la sua memoria, ha detto anche di avere ritenuto doveroso presentarsi in ossequio alla carica che ricopre e alle sue personali convinzioni.
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Covid:più controlli nel Barese nel weekend su uso mascherine
Prefetta,’comportamento di ciascuno influenza salute di tutti’
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BARI
11 novembre 2020
14:35
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Controlli più capillari sugli assembramenti e sull’utilizzo delle mascherine soprattutto “nei fine settimana e in quei luoghi e in quegli orari in cui si possono verificare maggiori punte di frequentazione”. E’ quanto stabilito nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto stamattina nella Prefettura di Bari, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro.
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La riunione è stata convocata a seguito della circolare inviata dal Viminale che chiedeva alle Prefettura di intensificare i controlli anche concordando con i sindaci eventuali ordinanze di chiusura di strade e piazze. Nell’area metropolitana in totale sono sei i Comuni che hanno adottato ordinanze più restrittive.
Bari è stata la prima città, il 20 ottobre, a disporre un provvedimento di divieto di stazionamento in 19 zone.
L’ordinanza è ancora in vigore e lo sarà fino al 13 novembre.
Toritto l’ha firmata il 30 ottobre inibendo l’accesso a parchi e giardini comunali fino al 24 novembre. Tra ieri e oggi altri quattro sindaci hanno disposto la chiusura di alcune aree fino al 3 dicembre: Altamura, Monopoli, Noicattaro e Corato.
La prefetta, al termine della riunione, ha spiegato che “il coprifuoco è generalmente rispettato, qualcuno ancora stenta a usare la mascherina e continua a consumare in prossimità dei bar. Dobbiamo indurre sempre più la gente ad avere consapevolezza che il proprio comportamento in questo momento influenza la sicurezza e la salute di tutti i cittadini”.
Da quando, il 6 novembre, è entrato in vigore l’ultimo Dpcm che ha istituito le zone di rischio, arancione per la Puglia, sono state controllate 8.750 persone, 268 sanzionate, e 519 attività e in sette casi i titolari sono stati sanzionati.
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Covid: Nardella,se folla in weekend proporrò limiti a piazze
Sindaco Firenze: troppa gente in strada scorso fine settimana
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FIRENZE
11 novembre 2020
15:13
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“Oggi abbiamo fatto il Cosp col prefetto. Per questo fine settimana abbiamo deciso di applicare le regole previste dalla fascia arancione quindi la chiusura di bar e ristoranti.
Se però le cose vanno male e vediamo che i comportamenti non cambiano allora io proporrò di limitare l’ingresso alle piazze del centro di Firenze”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto alla trasmissione ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1.
“Già lo scorso fine settimana – ha aggiunto – abbiamo avuto molti problemi con grandi affollamenti e questo non aiuta: bisogna limitare i contatti superflui al massimo”. Sull’ingresso della Toscana in fascia arancione come rischio per il Covid “secondo me non deve essere vissuto come una sconfitta ma come uno stimolo”.
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Covid: Venezia; grido allarme, ‘il commercio muore’
Protesta gondolieri-ristoratori anniversario marea eccezionale
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VENEZIA
11 novembre 2020
15:34
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Gondole ferme, ormeggiate, e file di serrande abbassate. Un video reportage realizzato dal videomaker veneziano Andrea Rizzo con l’associazione cittadina Venessia.com documenta la situazione in cui versano le attività economiche del centro storico veneziano e lanciare un grido d’allarme.
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La giornata non è stata scelta a caso, domani ricorre il primo anniversario dall’acqua alta eccezionale di 187 centimetri che mise in ginocchio il centro storico lagunare. Da San Marco a Rialto fino a Cannergio sono numerosi i negozi chiusi ripresi e così i locali, bar e ristoranti, mentre tra chi ha ancora le serrande alzate si leggono cartelli di svendite e di “cedesi attività”. In un città che vive prevalentemente di turismo molti si sono fermati e altri si stanno fermando a causa dell’emergenza sanitaria che ha inferto un altro duro colpo dopo l’acqua alta eccezionale del 12 novembre. Gli operatori intervistati sono il gondoliere Diego Redolfi, i ristoratori Simone Poli del ristorante “Ai mercanti” ed Eligio Paties del “Do Forni”, l’albergatore Stefano Masserini, il venditore di sigarette elettroniche Federico Arcudi, Manuel Tiffi e Matteo Secchi di Venessia.com. “In questo momento, di fatto, Venezia è in lockdown economico – dice il gondoliere – Palazzo Ducale è chiuso, bar e ristoranti chiusi alle 18, è impossibile fare turismo in queste condizioni”. “Purtroppo Venezia rispetto a tutte le altre città d’Italia – spiega Simone Poli – ha avuto un prima grande problema che è stata l’acqua alta di un anno fa che ci ha messo in ginocchio, la più alta di tutta la storia. Poi abbiamo iniziato con il Covid a marzo che ci ha fatto chiudere tutte le attività e adesso la terza mazzata: dobbiamo lavorare fino alle 18 e purtroppo gli incassi sono ridotti del 70-80% con la città completamente vuota. Non so se andremo avanti per molto così”. Parole amare anche dai ristoratori. “Rimaniamo aperti per onor di cronaca, per far vedere che questa città è ancora viva e non muore – commenta Paties – ma se continua così muore da sola”. “La situazione si può definire drammatica” dice Secchi.
“Nessuno si salva questa volta – conclude Tiffi – le attività di Venezia si stanno sgretolando”.
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Covid: alla Ferrari tamponi rapidi per accelerare screening
Prima iniziativa sperimentale autorizzata dall’Emilia-Romagna
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BOLOGNA
11 novembre 2020
16:07
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La Ferrari rafforza le azioni di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19, offrendo ai suoi dipendenti la possibilità di effettuare dei tamponi rapidi. Si tratta della prima iniziativa sperimentale di screening autorizzata dalla Regione Emilia-Romagna con questa tipologia di tamponi, che a partire da domani saranno fatti su base volontaria da personale medico e con la supervisione del dottor Maurilio Missere, medico competente coordinatore di Ferrari nonché direttore sanitario del programma ‘Back on Track’.
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L’iniziativa prosegue il percorso avviato nei mesi scorsi dalla società di Maranello per la protezione dell’ambiente di lavoro, che fino a oggi ha previsto il ricorso ai test sierologici per la prima fase di screening.
La possibilità di svolgere questo tipo di screening periodico “sarà di grande aiuto per tutelare ulteriormente il luogo di lavoro, soprattutto durante la stagione invernale in cui le infezioni da Covid-19 tenderanno a confondersi con il raffreddore o l’influenza”, ha spiegato Ferrari.
Il nuovo servizio verrà esteso ai familiari dei dipendenti e ai fornitori presenti nelle sedi di Maranello e Modena. La Società inoltre condividerà, come sempre, i risultati della sperimentazione con la Regione Emilia-Romagna, mettendo a disposizione della comunità le pratiche più avanzate per la protezione della salute dei lavoratori.
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Covid: a Napoli in arrivo un provvedimento ‘ampio’
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Sarà varato venerdì dal sindaco,non riguarderà stop singole vie
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NAPOLI
11 novembre 2020
17:23
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Il provvedimento che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si appresta a varare venerdì prossimo, 13 novembre, per provare a contenere la diffusione del covid in città sarà adottato dopo averne precedentemente discusso con il prefetto, Marco Valentini. Si tratta – a quanto si apprende – di un provvedimento “ampio” che non contempla la chiusura di singole strade.
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In Lombardia cala rapporto positivi/tamponi, 152 morti
Dal 23.2% al 15,5%, aumentano ancora i ricoveri
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MILANO
11 novembre 2020
18:33
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E’ in netto calo il rapporto tra positivi e tamponi effettuati in Lombardia: con 52.712 tamponi effettuati, i nuovi positivi sono 8.180 e il rapporto è sceso dal 23.2% di ieri al 15,5% di oggi. I guariti/dimessi sono 1.615.
Aumentano invece i decessi che sono 152 per un totale di 18.723 morti in regione dall’inizio della pandemia. Aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva (+56, 764) e negli altri reparti (+225, 6.907).
Dopo il boom di ieri, calano i nuovi positivi a Varese che da oltre 3000 passano a 943, sempre molto colpita la città metropolitana di Milano con 3.148 positivi di cui 1.149 a Milano città, 958 i nuovi casi a Como, 854 a Monza e Brianza.
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Covid: Marche, sei decessi in 24ore, 1.083 morti
Vittime 4 uomini e 2 donne, tra loro un 68enne e un 70enne
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ANCONA
11 novembre 2020
18:35
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Si aggrava di altre sei vittime il bilancio dei decessi nelle Marche per la pandemia da Covid-19: nelle ultime 24ore hanno perso la vita due donne e quattro uomini, tutti alle prese anche con patologie pregresse; il numero dei deceduti è salito da 1.077 a 1.083. Tre i decessi nella residenza di Valdaso Campofilone (Fermo), si tratta di un 70enne di Roccafluvione (Ascoli Piceno), di un 89enne di Civitanova Marche (Macerata) e di una 85enne di Porto Sant’Elpidio (Fermo).
Le altre due persone morte son una 83enne di Montelupone ricoverata a Macerata, un 90enne di Pesaro assistito a Marche Nord, un 68enne di Fabriano ricoverato nella stessa città.
La Provincia di Pesaro Urbino è quella che ha registrato più vittime (533), seguita da Ancona (239), Macerata (176), Fermo (77) e Ascoli Piceno (49); 9 i decessi di persone provenienti da fuori regione.
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Peculato, condannato a un anno e 10 mesi ex pm Ingroia
Sentenza Gup Palermo, processo su ruolo Ad di Sicilia e-Servizi
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PALERMO
11 novembre 2020
18:37
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L’ex pm Antonio Ingroia è stato condannato a un anno e 10 mesi, per peculato, dal gup di Palermo. L’indagine che ha portato al processo, celebrato col rito abbreviato davanti al gup Maria Cristina Sala, nasce da una segnalazione della Corte dei conti relativa al periodo in cui Ingroia, su nomina dell’ex governatore Rosario Crocetta, era stato nominato amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi.
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Roma, mega-murale in ricordo Proietti su palazzo al Tufello
Zingaretti, è un modo per sentire ancora vicino il suo sorriso
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ROMA
11 novembre 2020
18:49
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“Ecco il murale in ricordo di Gigi Proietti. Un omaggio che abbiamo pensato di realizzare al Tufello nel quartiere in cui è cresciuto.
Un’iniziativa della Regione Lazio insieme ad Ater Roma e in collaborazione con la fondazione Roma Cares della AS Roma. Un altro modo per continuare a sentire vicino il suo sorriso e il suo sguardo unico. Ancora una volta ciao e grazie Gigi!” . Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“D’après Gigi”, è il nuovo murales di Lucamaleonte dedicato a Gigi Proietti. L’opera è realizzata sulla facciata di una palazzina di un lotto Ater – situata in via Tonale 6 nel cuore del Tufello – in cui l’attore ha trascorso la sua infanzia.
L’imponente ritratto si sviluppa su una superficie di 11×15 metri.
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Bracciante ucciso: l’imputato condannato a 22 anni
Assassinato mentre raccoglieva lamiere in fabbrica dismessa
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CATANZARO
11 novembre 2020
18:57
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I giudici della Corte d’assise di Catanzaro hanno condannato a 22 anni di reclusione per omicidio volontario Antonio Pontoriero, accusato di avere ucciso a colpi di fucile, il 2 giugno 2018, il sindacalista dell’Usb e bracciante di origine maliana Soumayla Sacko.
Il ragazzo, di 29 anni, insieme a un amico, si era recato nella fabbrica dismessa di località “Tranquilla”, a San Calogero, piccolo centro del Vibonese, per recuperare lamiere in ferro utili a costruire un riparo di fortuna nella baraccopoli, poi sgomberata, di San Ferdinando (Reggio Calabria) dove viveva.
Per l’accusa, il movente dell’omicidio è da ricercare nell’incapacità, da parte di Pontoriero, di sopportare l’ennesima irruzione nell’area dell’ex Fornace che considerava sua. Omicidio volontario, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e munizioni i reati contestati. La salma di Soumayla Sacko – padre di una bimba di 5 anni – fu trasportata suo villaggio del Mali per essere sepolto.
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Covid: paziente trovato morto in bagno Cardarelli Napoli
Era ricoverato in Area sospetti del nosocomio e già in terapia
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NAPOLI
11 novembre 2020
19:10
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Un paziente ricoverato nell’Area Sospetti del pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, con probabile infezione da Covid-19 e già in terapia, è stato trovato privo di vita nel bagno dell’area di PS. A ritrovare il corpo è stato il personale dell’ospedale che ha notato l’eccessiva permanenza dell’uomo nella toilette.
Non è al momento possibile stabilire quale sia stata la causa del malore che ha portato al decesso, tuttavia la direzione sanitaria ha avviato ogni indagine necessaria.
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A pochi minuti dal decesso dell’ammalato ha iniziato a circolare in rete un video che mostra il corpo dell’uomo, girato approfittando dell’allontanamento dei soccorritori andati a prendere una lettiga sulla quale adagiarlo. “È deprecabile – dice il direttore generale dell’ospedale napoletano, Giuseppe Longo – che eventi simili siano oggetto di strumentalizzazioni tese a costruire terribili e pericolose suggestioni nell’opinione pubblica”. Proprio per questo, e per “il rispetto dovuto alla sofferenza della famiglia”, la direzione strategica del Cardarelli ha avviato un’indagine interna tesa ad accertare chi e in che modo abbia girato e diffuso il video.
“Le immagini del paziente ritrovato morto nel bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli sono scioccanti”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “La vita e il diritto alla salute di ogni singolo cittadino sono delle priorità che vanno tutelate sopra ogni cosa. Se non riescono a farlo gli enti territoriali, lo deve fare lo Stato. Ho tenuto il silenzio fino ad ora per rispetto di tutte le istituzioni coinvolte. Ma ora bisogna intervenire immediatamente e bisogna farlo soprattutto al Sud, che rischia di implodere. Io credo che il nostro Governo non debba perdere tempo e debba rispondere, come ha sempre fatto”, aggiunge.
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Filarmonica della Scala rinvia a febbraio apertura stagione
Maurizio Beretta confermato presidente del cda
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MILANO
11 novembre 2020
18:30
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Dopo la cancellazione della prima della Scala del 7 dicembre , che sarà sostituita con un gala senza pubblico ma in diretta Rai, causa Covid anche la Filarmonica della Scala cancella tutti i concerti in programma in autunno e soprattutto posticipa l’inaugurazione della stagione 2020/2021 dal 14 dicembre a febbraio. I biglietti dei concerti autunnali saranno tutti rimborsati.
La decisione è stata presa nella riunione del cda dello scorso 9 novembre in cui Maurizio Beretta – presidente di Unicredit Foundation e Head of Group Institutional & Cultural Affairs. di Unicredit – è stato confermato presidente.
Vicepresidente è Damiano Cottalasso, professore d’orchestra, mentre il coordinamento artistico è affidato ad altri tre suoi colleghi, Renato Duca, Daniele Morandini e Gabriele Screpis.
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TFF, una giuria al femminile per la 38/a edizione
Dal 20/11 tutta online. In concorso Regina di Alessandro Grande
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11 novembre 2020
15:16
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Nel segno dello streaming, della parità di genere e dell’inclusione la 38/ma edizione del Torino Film Festival (20-28 novembre), manifestazione che si terrà per la prima volta tutta online, presentata dalla Mole Antonelliana dal neo-direttore Stefano Francia di Celle. Non solo uomini e donne si divideranno a metà i 12 film in concorso, ma sul fronte giuria si va anche oltre, essendo composta questa volta da sole donne (questo vale anche per la sezione documentari).
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In tutto 133 film, tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi che potranno interamente essere visti online sulla piattaforma streaming di MYmovies. I biglietti sarà invece possibile acquistarli dal 16 novembre o per un solo film o per un carnet di più di una proiezione.
Tra gli spunti emersi durante l’incontro stampa la disponibilità da parte di Nanni Moretti di proiettare, appena possibile, alcuni film della manifestazione nella sua sala romana del Sacher.
Per quanto riguarda il concorso, in cui il tema portante è “lo smarrimento, la ricerca di identità”, come spiega il direttore, anche un film italiano tra i dodici. Si tratta di REGINA di Alessandro Grande, storia di una ragazza di quindici anni che ha perso la madre anni prima e sogna di fare la cantante.
Mentre Fuori concorso ci saranno IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano, con Teresa Saponangelo nei panni di Maria, una donna che ha perso il padre, vicebrigadiere di polizia, quarant’anni prima nel corso di una manifestazione politica, e CALIBRO 9 di Toni D’Angelo con Marco Bocci, Ksenia Rappoport, Alessio Boni e con la partecipazione straordinaria di Barbara Bouchet e Michele Placido. CINEMA
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Attesa per Leonardo, serie evento delle tv pubbliche per il 2021
Con Aidan Turner. Rai Fiction-Lux con partner internazionali
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11 novembre 2020
14:11
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E’ una delle serie più attese per il 2021: Leonardo, dedicata al genio da Vinci e primo progetto a guida italiana dell’Alleanza tra i grandi broadcaster pubblici dell’Europa continentale, nata con l’obiettivo di sviluppare in comune accordo serie televisive innovative e di qualità, basate sulla cultura e i valori europei. Cinquanta location, 500 addetti, oltre 1900 ore di lavorazione, 3000 comparse e 2500 costumi utilizzati.
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La serie – di cui è stato rilasciato il trailer – è prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e Big Light Productions in associazione con France Télévisions e RTVE, co-prodotta e distribuita da Sony Pictures Entertainment – è creata da Frank Spotnitz (X-Files, The Man in the High Castle, I Medici) e Steve Thompson (Sherlock, Doctor Who) e diretta da Dan Percival (The Man in the High Castle, I misteri di Pemberley) e Alexis Sweet (Don Matteo, Back to the Island).
Figlio illegittimo di un notaio, Leonardo vive un’infanzia solitaria nella cittadina rurale di Vinci, in Toscana. Con instancabile curiosità, spazia tra arte, scienza e tecnologia, infondendo in ogni disciplina una profonda e coraggiosa umanità, liberandole dalle convenzioni del tempo, guidato da un intenso desiderio di svelare i segreti del mondo che lo circonda. La serie racconta il mistero dell’uomo oltre il genio, attraverso una storia inedita e originale, fatta di intrigo e passione, che scava a fondo in una personalità complessa ed enigmatica.
Nel cast, insieme ad Aidan Turner che interpreta Leonardo, Giancarlo Giannini è Andrea del Verrocchio, il maestro di Leonardo; Matilda De Angelis è Caterina da Cremona, la misteriosa musa e amica più cara; Freddie Highmore è Stefano Giraldi, giovane investigatore del Podestà incaricato di risolvere il mistero al centro della storia; Carlos Cuevas è Salaì, apprendista e amico fidato di Leonardo e James D’Arcy veste i panni di Ludovico Sforza detto il Moro. Produttori esecutivi della serie sono Luca Bernabei, Frank Spotnitz, Matilde Bernabei, Daniele Passani, Stephen Thompson, Emily Feller, Brendan Fitzgerald, Freddie Highmore, Corrado Trionfera, Daniel Percival. Produttori creativi Sara Melodia, Luisa Cotta Ramosino.
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Covid: ad Aosta in arrivo ospedale da campo dal Libano
Portato da Esercito, sarà montato dentro capannone in periferia
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AOSTA
11 novembre 2020
19:10
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La prossima settimana sarà allestito un ospedale da campo ad Aosta per alleggerire la pressione sull’ospedale Parini. Si tratta di una struttura dell’Esercito che attualmente si trova in Libano: sarà smontata nelle prossime ore e trasportata in Italia in nave per essere destinata alla Valle d’Aosta.
L’ospedale da campo – che avrà un allestimento per cure subintensive – verrà montato dentro un capannone alla Pepinière d’Entreprises, nella periferia del capoluogo valdostano, anche in considerazione delle condizioni climatiche della regione alpina. Lo stesso presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ospite di Sky Tg24, ha sottolineato che “sono stati avviati in tal senso contatti con la Protezione civile nazionale e con le Forze armate”, seppur non confermando la notizia. Già domani è previsto un sopralluogo per definire gli ultimi dettagli in vista dell’arrivo della struttura.
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COVID: Sardegna piange 14 vittime, è record
Opposizione chiede commissione d’inchiesta su gestione emergenza
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CAGLIARI
11 novembre 2020
19:18
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Non accenna a diminuire la curva dei contagi in Sardegna. Anche nelle ultime 24 ore si registra un dato tra i più alti dell’anno: 416 nuovi casi (220 rilevati attraverso attività di screening e 196 da sospetto diagnostico) con 14 decessi (293 il numero complessivo), nuovo triste record.
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Salgono così a 13.493 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’isola. Le vittime sono quattro donne e dieci uomini in un’età compresa tra i 64 ei 97 anni, di cui quatto fra i 64 e i 75 anni e dieci fra i 78 e i 97 anni, nove residenti nel nord Sardegna, quattro nella Città Metropolitana di Cagliari e una nella provincia del Sud Sardegna.
Oltre 4.170 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore; 418 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+15), mentre è di 54 (+3) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Per far fronte a questa nuova emergenza, il presidente del Consiglio comunale di Cagliari Edoardo Tocco ha proposto di utilizzare i posti letto nelle cliniche Macciotta e Aresu, invitando l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu ad una collaborazione tra le diverse istituzioni.
Intanto, sul fronte politico imperversa la polemica sull’ordinanza che diede il via libera alla riapertura delle discoteche. I partiti di opposizione chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta per far luce sugli aspetti connessi alla gestione dell’emergenza Covid in Sardegna. E uno dei primi punti su cui la commissione sarà chiamata a fare chiarezza riguarda proprio il parere del Comitato tecnico scientifico che l’ordinanza dà per acquisito. Tuttavia, in pochissimi sono a conoscenza dei contenuti di quel documento, sul quale la Regione ha fondato le motivazioni per non spegnere la musica durante il Ferragosto. E’ di oggi la notizia di un primo parere negativo fornito dal Comitato: è datato 6 agosto. Ma la Regione dichiara che quel parere non ha niente a che fare con l’ordinanza firmata l’11 e che si riferisce “ad una bozza di linee guida regionali per il settore delle discoteche, mai adottate”. L’opposizione compatta va all’attacco: “Solinas risponda sul parere del Cts o si dimetta”.
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Covid: Marche, a Senigallia Covid Hotel dopo seconda ondata
Due strutture attivate su dieci idonee, l’altra a Montecassiano
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ANCONA
11 novembre 2020
19:28
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Ultimi preparativi per il primo Covid hotel nelle Marche a riaprire nella seconda ondata Covid-19, l’Hotel Atlantic a Marzocca sul lungomare di Senigallia (Ancona): tra pochi giorni arriveranno i primi ospiti, dimessi dagli ospedali delle province di Ancona e Pesaro Urbino, che devono rimanere in quarantena. L’accesso sarà disciplinato dall’Asur: cibo e beni di prima necessità lasciati fuori dalle stanze per evitare il contatto con i positivi.
Dieci le strutture individuate dalla Regione, insieme all’Asur, come idonee all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria in base a un Accordo quadro con le associazioni di categoria (Confesercenti, Confindustria, Confcommercio e Federalberghi).
Per ora ne apriranno due: l’altra a Montecassiano (Macerata). In tutto 104 posti. Altri dieci Covid Hotel a disposizione se necessario.
Presentato oggi il Covid Hotel a Senigallia: accreditate dalla Regione 45 camere; accoglierà positivi che non hanno bisogno di cure ospedaliere e che non hanno a casa spazi adeguati per la quarantena.
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Csm: Spadaro presidente del tribunale minorenni di Trento
Nomina del plenum, magistrato riveste lo stesso ruolo a Bologna
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BOLOGNA
11 novembre 2020
19:58
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Il plenum del Csm ha nominato all’unanimità Giuseppe Spadaro presidente del tribunale per i Minorenni di Trento. Il magistrato lascerà così dopo oltre sette anni il tribunale per i Minorenni di Bologna, dove era approdato nel 2013 dopo 23 anni di servizio in Calabria.
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Nella proposta della commissione incarichi direttivi del Consiglio al plenum Spadaro viene definito “magistrato di grande esperienza, maturata prevalentemente nella materia penale, ma arricchitasi anche di profili civilistici connessi allo specifico settore minorile”. Quanto al merito, la commissione sottolinea la produttività “assai elevata” sia in termini assoluti, sia all’interno dell’Ufficio, in aggiunta all’impegno profuso come dirigente, per il quale non ha mai usufruito dell’esonero del 50% normativamente previsto; in particolare, “colpisce il numero di sentenze dibattimentali collegiali redatto, che risulta pari a circa il doppio della media del Tribunale per i Minorenni di Bologna nel 2016 e nel 2017”. La sua attività, si legge nella motivazione, testimonia un ‘vero e proprio amore della funzione’, come indicato nell’ottobre 2015 nel rapporto informativo del Presidente della Corte di appello di Bologna. “La profondità e lo spessore culturale dei provvedimenti ha poi il suo corrispondente in una ampia attività di studio che ha prodotto varie pubblicazioni scientifiche e la partecipazione anche come relatore a numerosi incontri di studio”, aggiunge la commissione.
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Dpcm: a Roma verso accessi contingentanti in vie shopping
Domani altro Comitato. Controlli in grandi parchi e litorale
c
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ROMA
11 novembre 2020
20:45
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Controlli anti-assembramento nei parchi e sul litorale e possibili contingentamenti delle presenze nelle principali vie dello shopping Capitale durante il weekend. Sarebbero alcune delle ipotesi emerse dal Tavolo tecnico coordinato dalla Questura per analizzare e individuare dove e quali “moduli di contenimento delle presenze” avviare da venerdì.
Domani le misure verranno discusse e varate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.
Le misure saranno discusse e varate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, in programma domani. Dunque, secondo quanto si apprende, non dovrebbero essere oggetto di ordinanze sindacali.
Sotto la lente dovrebbero esserci via del Corso, via Cola di Rienzo, ma anche la zona di piazza Bologna, l’Eur, oltre ai parchi e al lungomare di Ostia.
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Card.Dziwisz, contro me accuse infamanti,mai agito per soldi
L’ex segretario di Wojtyla replica a documentario tv polacca
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CITTA DEL VATICANO
11 novembre 2020
20:46
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L’ex segretario di Papa Wojtyla, il cardinale Stanislao Dziwisz replica al documentario della tv polacca che lo vede protagonista e che sta scuotendo il Paese e la Chiesa locale. L’ex arcivescovo di Cracovia parla di “accuse diffamanti che vorrebbero intaccare il servizio da me reso in piena umiltà al Santo Pontefice Giovanni Paolo II”.
“Mai, ripeto mai – sottolinea -, ho ricevuto denaro in cambio di partecipazione alle Messe papali; mai, sottolineo mai, ho ricevuto soldi per nascondere atti o fatti destinati alla superiore attenzione del Santo Padre; mai, e infine mai, ho favorito persone indegne a fronte di elargizioni inseribili in qualche perversa logica di baratto”.
Nel dossier della emittente Tvn24 si sostiene che Dziwisz, ai tempi in cui era segretario di Giovanni Paolo II, insabbiò anche abusi in cambio di sostegni economici per la Chiesa polacca.
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Terremoto: Legnini, 20 mln euro sicurezza sanitaria cantieri
Per acquisto dispositivi. Domande da 16 novembre a primo febbraio
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ANCONA
11 novembre 2020
20:49
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Tornano i contributi a fondo perduto per le misure anti-Covid destinati alle imprese edili che operano nei cantieri della ricostruzione post sisma. Lo annuncia la struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini.
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Ammontano a quasi 20 milioni di euro le risorse disponibili per coprire le spese sostenute per la sicurezza sanitaria nei cantieri: dall’acquisto di dispositivi di protezione personale e di sanificazione, ai sistemi di controllo degli accessi nei luoghi di lavoro.
Il commissario ha firmato oggi il decreto che riapre, dal 16 novembre e fino al prossimo primo febbraio, i termini delle domande per ottenere i contributi messi a disposizione dall’Inail, con un tetto massimo di 10 mila euro per ciascuna impresa. Le spese ammissibili al contributo, che può arrivare al 100% dei costi sostenuti, sono quelle effettuate a partire dal 19 marzo 2020, e documentate, per l’acquisto di: apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione; dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori; apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi. Ci sono poi: dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio; dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. Possono accedere al rimborso delle spese anche le imprese che avvieranno i cantieri entro la data del 1 febbraio 2021. Le domande di rimborso devono essere presentate in modalità telematica attraverso il sito di Invitalia.
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Covid: sicurezza Rsa, hotel e strutture dedicate
Piemonte aggiorna linee guida, al via piano screening
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TORINO
11 novembre 2020
21:19
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Hotel covid e strutture dedicate per la sicurezza delle Rsa. Su proposta degli assessori al Welfare e alla Sanità, Chiara Caucino e Luigi Genesio Icardi, la giunta della Regione Piemonte ha approvato l’aggiornamento delle linee guida per individuare strutture alberghiere, extra-alberghiere, socio-sanitarie, che possano accogliere in modo dedicato pazienti asintomatici e paucisintomatici colpiti dal virus.
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Avviato anche il piano di screening per le Rsa e residenze anziani del territorio, che fino a marzo 2021 prevede in tutto 700.000 tamponi rapidi per un monitoraggio ogni 15 giorni di tutte le strutture. Nelle prossime ore partirà il secondo invio di test rapidi indirizzato alle oltre 700 Rsa ed RA del territorio.
“La delibera approvata oggi – sottolineano il presidente della Regione, Alberto Cirio, con gli assessori Caucino e Icardi – è frutto di un lungo percorso di monitoraggio che in questi mesi la Regione Piemonte con la Direzione Sanità e Welfare ha svolto coinvolgendo la gran parte delle 800 strutture presenti sul territorio. Lavoro che, attraverso l’Osservatorio permanente sulle Rsa e le cabine di regia provinciali, ha consentito di osservare e controllare con grande attenzione la situazione, pur in un contesto oggettivamente complesso. La sicurezza degli ospiti e dei dipendenti di tutte le nostre strutture è una assoluta priorità”. fase 1 della pandemia.
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Manutenzione viadotti A25, indagati vertici SdP
Inchiesta procura Pescara, tra i 7 anche Ad di Strada dei Parchi
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PESCARA
11 novembre 2020
19:26
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Omessa manutenzione di viadotti dell’autostrada A25 – quelli denominati “Popoli”, “Bussi”, “Gole di Popoli” e “Svincolo di Bussi” – che avrebbe messo “in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti autostradali”. Per questi motivi i vertici di Strada dei Parchi Spa, tra cui il presidente del Cda, Lelio Scopa, e l’amministratore delegato, Cesare Ramadori, sono indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pescara relativa ai lavori di manutenzione dell’autostrada A25.
In sette sono indagati, a vario titolo, in concorso tra loro, per inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.
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Spara a moglie e figli, morta anche la piccola Aurora
Bimba 2 anni era in coma da lunedì mattina
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TORINO
11 novembre 2020
21:57
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Non ce l’ha fatta Aurora, 2 anni appena, gravemente ferita dal padre, che prima di suicidarsi ha ucciso l’altro figlio, gemello della bambina, e la moglie.
Ricoverata da lunedì mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, in coma, la piccola è stata dichiarata deceduta al termine del periodo di osservazione iniziato nel pomeriggio.
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Nella notte tra domenica e lunedì Aurora è stata colpita nel sonno con un colpo di pistola alla testa dal padre, Alberto Accastello, 40 anni, che ha ucciso anche il gemellino Alessandro, la madre Barbara Gargano, 38 anni, e il cane, prima di suicidarsi. La tragedia nella loro abitazione, una villetta di Carignano, nel Torinese.
Alberto e Barbara si erano sposati nel 2015 e da poco si erano trasferiti nella villetta, appena ultimata, dopo aver vissuto per diverso tempo insieme al padre e allo zio dell’omicida. Negli ultimi tempi, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, litigavano spesso e la donna avrebbe espresso al marito la volontà di separarsi e di voler andare via di casa.
Proprio in queste litigate e nella decisione della donna sarebbe da ricercarsi, sempre secondo gli inquirenti, il movente che ha spinto l’uomo a premere il grilletto, a sterminare la sua famiglia e a uccidersi.