Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 13:43 DI MARTEDì 10 NOVEMBRE 2020
ALLE 01:02 DI MERCOLEDì 11 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: A Ferrara più tamponi con drive through dell’esercito
Fino a 600 al giorno, 1.400 su tutta la provincia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
10 novembre 2020
13:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Ferrara si amplia la possibilità di effettuare tamponi grazie all’apporto dell’esercito, che ha allestito alla cittadella della salute San Rocco un’area coperta dove transiteranno in auto gli utenti che dovranno sottoporsi ai prelievi (drive through) e diverse postazioni da campo per il personale di servizio.
L’allestimento delle nuove postazioni straordinarie per tamponi è previsto nell’ambito dell’operazione nazionale ‘Igea’.
P
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Le strutture sono attive da oggi e sono state inaugurate questa mattina alla presenza del sindaco Alan Fabbri, del comandante del reggimento Genio ferrovieri Emilio Giglio e del direttore generale dell’Ausl di Ferrara Monica Calamai.
L’aumento della capacità porterà, a regime, a 600 tamponi al giorno, 400 circa quelli ‘lavorati’ dalla struttura sanitaria e 200 dall’esercito. Nel complesso, su tutta la provincia, contando anche gli altri drive through di Cento e Comacchio e l’attività degli ospedali, i test quotidianamente effettuabili sul territorio sono circa 1.400.
L’esercito gestirà il presidio di Ferrara con un assetto composto da un medico, due infermieri, una squadra di movieri con funzioni di supporto e logistica e una di disinfettori.
Inoltre quotidianamente verrà garantito il trasporto dei tamponi raccolti verso i laboratori dell’ospedale di Cona, dove verranno processati.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:giornalista Rai fa servizio da letto ospedale L’Aquila
Orsini,37 anni,ricoverato da 8 giorni:momenti duri,ora va meglio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’AQUILA
10 novembre 2020
13:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Ho concluso i cinque giorni di terapia antivirale, sono da 24 ore senza ossigeno di sostegno e spero che le cose possano migliorare. E’ una malattia molto difficile, da non sottovalutare, bisogna comportarsi responsabilmente prendendo ogni precauzione e rispettando le norme”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Da otto giorni ricoverato in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila e dopo che “i primi sono stati duri”, parla con un tono di voce decisamente più forte è rassicurante il giornalista della Rai Alberto Orsini, 37 anni, colpito dal coronavirus che gli ha causato una seria polmonite.
Le sue condizioni dopo una fase decisamente difficile (ossigeno per alcuni giorni e saturazione non soddisfacente) sono migliorate tanto che domani potrebbe lasciare il San Salvatore per continuare la convalescenza a casa. “Bisogna stare attenti anche alle cene tra amici stretti e in famiglia perché lì si abbassano le difese sentendosi a casa tra fidati “, ammonisce ancora.
Ieri, il corrispondente dall’Aquila ha trovato la forza di confezionare, dal suo letto di ospedale, un servizio trasmesso dal Tg Rai Abruzzo nel quale ha intervistato il primario, Alessandro Grimaldi, che è entrato nella sua stanza con scafandro e maschera, per fare il punto sull’andamento della seconda ondata del virus che, a differenza della emergenza di marzo, in provincia dell’Aquila sta causando da settimane una impennata di contagi che ha messo a dura prova il sistema sanitario.
Il calvario di Orsini è cominciato 15 giorni fa con i primi sintomi, poi dopo 7 giorni di isolamento a casa c’è stato il tampone che ha rivelato la positività con la situazione che si è aggravata tanto da rendere necessario il ricovero in ospedale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Direzione ospedale Como, siamo al limite del collasso
Zanon, subiamo ciò che accaduto a Bergamo in prima ondata
r
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
14:04
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Il triangolo Como-Monza-Varese sta subendo quello che è successo a Bergamo nella prima ondata.
La situazione è al limite delle possibilità e del collasso”.
E’ la testimonianza di Claudio Zanon, Direttore sanitario dell’Ospedale Valduce di Como. “In questo triangolo – ha spiegato Zanon in collegamento con l’Aria che Tira, su La7 – da circa un giorno alcuni pazienti vengono mandati in altre province lombarde. Com’è successo nella prima ondata, si cerca di darsi una mano l’uno con l’altro per evitare di arrivare al completo collasso degli ospedali. La situazione è ampiamente compromessa e molto difficile”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: a Roma Comitato sicurezza,ipotesi chiusura piazze
E contingentamento accesi a luoghi e strade più frequentate
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
10 novembre 2020
14:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Maggiori controlli, un contingentamento degli accessi in luoghi e strade per evitare affollamenti e la chiusura di alcune piazze abitualmente più frequentate. Sarebbero queste, secondo quanto si è appreso, le ipotesi sul tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato ieri dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi e che si svolgerà nel pomeriggio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: E-R spingerà per chiusura degli allevamenti di visoni
L’assessore, ‘ad oggi nessun contagio nei due centri regionali’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
10 novembre 2020
14:15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’eventuale chiusura degli allevamenti di visoni presenti in Emilia-Romagna, nei Comuni di Galeata (Forlì-Cesena) e di Ravenna, e sul territorio nazionale “è di competenza del Ministero della Salute nell’ottica delle strategie di sorveglianza e prevenzione. Per quello che compete a questo assessorato, nelle sedi opportune faremo rilevare che è opportuno considerare la chiusura di questi allevamenti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Lo ha detto l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, rispondendo durante il question time alla consigliera del M5s Silvia Piccinini sulla necessità di chiudere gli allevamenti, come deciso dall’Olanda, per arginare i casi di Covid-19, con mutazione del virus nel passaggio tra uomo e animale.
“Al momento attuale non sono stati segnalati casi di Covid-19 – ha aggiunto Donini – nei due allevamenti di visoni presenti in Emilia-Romagna. Entrambi gli allevamenti sono sottoposti a sorveglianza periodica da parte dei servizi veterinari dell’Azienda Usl Romagna, che hanno rilevato un buono stato sanitario degli animali e l’assenza di scostamenti nei livelli di mortalità rispetto agli anni precedenti”.
In ogni modo, l’assessorato “si farà promotore di un approfondimento di questa tematica nell’ambito dei gruppi di lavoro istituiti a livello ministeriale in materia di sanità e benessere degli animali”. Nella replica Piccinini ha detto di aver “apprezzato” le parole di Donini.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Alto Adige, elementari solo figli lavoratori essenziali
Dad per medie e superiori e test a tappeto in tutto l’Alto Adige
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
10 novembre 2020
14:31
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A causa dell’andamento epidemiologico in Alto Adige dalla prossima settimana scatta la didattica a distanza per tutte le medie e superiori e l’insegnamento in presenza avviene negli asili e nelle scuole elementari solo per i bambini i cui genitori svolgono lavori essenziali.
Per tutti gli altri alunni e studenti scatta la dad, riducendo in questo modo il numero di alunni nelle aule scolastiche. In Alto Adige partiranno anche test salivari a tappeto. I Comuni, nei quali oltre l’80% delle fasce di popolazione interessate sarà stato testato, già nella seconda settimana potrà riprendere l’insegnamento in presenza, come previsto per le zone rosse.
Ci saranno anche limitazioni nel mondo economico per ridurre il rischio contagi. L’ordinanza, che nelle prossime ore sarà illustrata al ministro Speranza e alle parti sociali, dovrebbe entrare in vigore sabato.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: ospedale Verduno, trend ricoveri insostenibile
Asl Cuneo, se ancora malati li parcheggeremo sui marciapiedi…
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CUNEO
10 novembre 2020
14:33
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Siamo in estrema difficoltà nel gestire i ricoveri: questo trend non può continuare a lungo o diventerà insostenibile”. Così Massimo Veglio, direttore generale dell’Asl Cn2, sull’ospedale di Verduno (Cuneo), inaugurato in primavera come ospedale Covid.
Questa mattina sono stati ricoverati una decina di pazienti Covid dal Torinese, dove il sistema è in crisi per l’afflusso di malati. “Se a Verduno continuano ad arrivare malati Covid da ricoverare, saremo costretti a parcheggiarli sui marciapiedi”, aggiunge con una provocazione Veglio. PIEMONTEVAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALL’ECONOMIA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: E-R farà ordinanza anti-assembramenti
Bonaccini,obiettivo fermare contagio e invertire curva pandemica
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
10 novembre 2020
15:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Regione Emilia-Romagna sta valutando di assumere, con un’ordinanza che probabilmente uscirà domani, nuove misure per evitare gli assembramenti. Lo ha annunciato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha sentito anche i presidenti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e il ministro Speranza “per arrivare a ordinanze regionali il più possibile concordate.
L’obiettivo di tutti è quello di fermare il contagio e invertire la curva pandemica”, ha detto Bonaccini.
Stasera è in programma una videoconferenza fra Bonaccini e i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia.
“Stiamo valutando – ha spiegato Bonaccini – di assumere nuove misure per evitare gli assembramenti che si continuano a vedere nelle città e non solo, basti pensare all’ultimo fine settimana”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Discoteche aperte in Sardegna, Procura apre inchiesta
Pm Cagliari ipotizza reato di epidemia colposa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
10 novembre 2020
15:48
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un’inchiesta per epidemia colposa è stata aperta dalla Procura di Cagliari a seguito della messa in onda di un servizio di Report, ieri sera, sull’apertura delle discoteche estive in Sardegna che avrebbe favorito la diffusione del Covid prima nell’Isola e poi in varie regioni italiane. I magistrati vogliono capire se la Regione abbia consentito l’apertura dei locali della Costa Smeralda nonostante fosse a conoscenza dei rischi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La procuratrice Maria Alessandra Pelagatti ha affidato l’indagine all’aggiunto Paolo De Angelis, che guida il gruppo specializzato in colpe mediche composto dai sostituti Guido Pani, Daniele Caria e Diana Lecca. Nell’immediato gli investigatori della Procura si concentreranno sul parere del Comitato tecnico scientifico che risulta allegato alla decisione del governatore Solinas. Nel servizio di Report vari consiglieri regionali di maggioranza e opposizione hanno fatto riferimento a quel documento, ma dichiarando di non averlo mai visto.
Lo stesso conduttore Sigfrido Ranucci ha rimarcato la stranezza del fatto che nessuno avesse visto quell’atto, ipotizzando che gli esperti della task force regionale possano non aver autorizzato la riapertura e sollevando il dubbio sull’esistenza stessa del documento. Un dubbio che, a quanto pare, anche la Procura di Cagliari ha deciso di fugare.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Morto Renzo Gattegna, ex presidente ebrei italiani
In carica dal 2006 al 2016 per tre mandati
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
10 novembre 2020
15:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto a Roma Renzo Gattegna ex presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei). Lo ha annunciato Moked, il Portale dell’ebraismo italiano. Gattegna – nato a Roma nel 1939 – era stato presidente dell’organizzazione dal 2006 al 2016 per tre mandati.
Durante le sue tre esperienze al vertice dell’Unione, Gattegna ha intensamente lavorato per fare del mondo ebraico un attore di primo piano della vita nazionale attraverso iniziative volte a favorire il dialogo, l’incontro, il confronto delle idee, scrive Moked. Un confronto sempre a testa alta, con la piena consapevolezza dell’immensa eredità di oltre duemila anni di storia e radici.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Leadership salda, disponibilità all’ascolto, valorizzazione del pluralismo, capacità di incidere sui grandi temi del dibattito pubblico. Questi sono stati i dieci anni di Gattegna, figura dall’immenso valore umano oltre che eccellente diplomatico e mediatore tra posizioni diverse.
“L’ebraismo – ammoniva nella sua ultima relazione di fine mandato – deve conservare le sue caratteristiche originarie di rifiuto di qualsiasi forma di idolatria e di conciliare rigore e flessibilità, lasciando, come il Talmud insegna, ampi spazi alla dissertazione filosofica, alla ricerca scientifica e alla libertà di interpretare e sviluppare il dibattito come valore positivo e irrinunciabile, rispettando le diverse correnti di pensiero, ma conservando sempre la capacità di riportare tutto all’unità”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, profondamente colpito dalla scomparsa dell’avvocato Renzo Gattegna, ha inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio nel quale ricorda “l’impegno profuso con intelligenza, garbo ed equilibrio durante i lunghi anni vissuti alla guida dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane”. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.
“Con la scomparsa di Renzo Gattegna, l’ebraismo italiano perde una guida saggia e appassionata. Durante la sua presidenza dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, sono stati tanti i momenti di confronto e condivisione in cui ho avuto modo di conoscere meglio Renzo, una persona perbene che mancherà a tutte e tutti”. Lo scrive su Twitter il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Arresto Genovese: difesa, ancora molte zone ombra
Si indaga su immagini a circuito chiuso e tracce in appartamento
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
16:41
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ci sono “ancora molte zone d’ombra nella ricostruzione delle ore che Alberto Genovese e la persona offesa hanno passato insieme. La vicenda appare più complessa (…) e risulta doveroso un approfondimento di molti temi sui quali noi stessi abbiamo disposto degli accertamenti di parte”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Lo dichiarano Davide Luigi Ferrari e Marco Stucchi, difensori dell’imprenditore, in carcere con l’accusa di aver prima reso incosciente con un mix di droga e poi stuprato una 18enne nel suo appartamento a Milano.
Intanto le indagini che venerdì scorso hanno portato in carcere Genovese puntano a definire con ulteriori accertamenti, tra cui quelli sulle tracce biologiche raccolte nell’appartamento di lusso con vista Duomo, il quadro delle accuse sulla violenza sessuale ai danni della ragazza. Indagini che poi andranno avanti per verificare se, ai festini a base di stupefacenti, il 43enne abbia commesso altri abusi e se siano coinvolte altre persone, che potrebbero aver chiuso un occhio, se non addirittura aiutato l’uomo.
Su questo ultimo fronte di presunti abusi in serie, ancora da accertare, fondamentali potrebbero essere le analisi delle immagini delle telecamere del circuito interno dell’appartamento (ancora sotto sequestro), che vengono visionate dagli investigatori della Squadra mobile.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: record contagi in Sardegna,489 e 11 vittime in 24 ore
Meno ricoveri (in tutto 454) ma vicini a soglia di rischio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
10 novembre 2020
16:55
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ record di contagi in Sardegna.
Sono 489 i nuovi casi di Covid accertati nelle ultime 24 ore, 162 in più rispetto a ieri, 222 rilevati attraverso attività di screening e 267 da sospetto diagnostico.
Salge così a 13.077 il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza. Giornata nera anche per i decessi: 11 le vittme (279 in tutto) tra i 66 e 91 anni, cinque residenti della Città Metropolitana di Cagliari, tre del nord Sardegna, due della provincia di Oristano e una del Sud Sardegna.
In totale sono stati eseguiti 300.600 tamponi con un incremento di 3.377 test. Sul fronte ospedali, l’unità di crisi regionale aggiorna il bollettino dei ricoveri: 403 pazienti (-5) in reparti non intensivi e 51 (-7) in quelli intensivi. Le persone in isolamento domiciliare sono invece 8.506. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.769 (+99) pazienti guariti, più altri 69 guariti clinicamente. Sul territorio, di 13.077 casi positivi complessivamente accertati, 2.648 (+101) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 2.196 (+96) nel sud Sardegna, 1.105 (+38) a Oristano, 1.657 (+154) a Nuoro, 5.471 (+100) a Sassari.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Anticipo misure restrittive per ER, Campania, FVG e Veneto
Sono a rischio moderato ma ad alta probabilità di progressione
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
17:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto le quattro Regioni per cui l’Istituto superiore di sanità, sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio, ritiene opportuno che siano anticipate le misure più restrittive. Ciò sulla base del report, che indica le regioni entrate in scenario 4 a rischio moderato con alta probabilità di progressione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: trovato lanciarazzi in ospedale Milano
Al Niguarda, non funzionante. Si indaga su gesto dimostrativo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
18:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un lanciarazzi di tipo militare non funzionante è stato trovato abbandonato oggi pomeriggio in una sala d’attesa dell’ospedale Niguarda di Milano. Sull’episodio stanno indagando la Digos e il pool antiterrorismo della Procura, guidato da Alberto Nobili, che dopo un’informativa degli investigatori aprirà un’inchiesta per detenzione e porto di arma da guerra per individuare chi l’abbia lasciata là.
Un presunto gesto dimostrativo che desta allarme dato il clima di tensione di questi giorni attorno alla sanità per l’emergenza Covid.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Lombardia 129 vittime, rapporto al 23,2%
Oltre tremila contagi a Varese, nell’intera regione sono 10.955
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
18:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 129 le nuove vittime lombarde del Covid e 10.955 i nuovi positivi riscontrati dai 47.194 tamponi effettuati, per un rapporto pari al 23,2% (ieri era al 22,6%). Altre 38 persone sono entrate in intensiva, 268 negli altri reparti, mentre guariti e dimessi sono 6780.
Il maggior numero di contagi è stato riscontrato a Milano, 3.336, di cui 1.339 in città, seguita da Varese con 3.081 nuovi casi. E poi gli altri nuovi fronti: Como con 1.356, Monza e Brianza con 860.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Bt: processo per 21 a Milano, una condanna a 1 anno
Fissato il dibattimento per il 26 gennaio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
18:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il gup di Milano ha rinviato a giudizio 21 imputati, società compresa, e ha condannato, in abbreviato, a un anno di reclusione una persona, per la vicenda con al centro il caso Bt Italia, la controllata di British Telecom. Fissato il dibattimento per il 26 gennaio.
Sono usciti dal procedimento l’ex ad Gianluca Cimini, morto la scorsa estate, e l’ex presidente di Bt Italia, Luis Satorre Alvarez, per prescrizione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: faro Procura su apertura disco sarde
Intanto si registra nuovo record di contagi (489) e 11 decessi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
10 novembre 2020
19:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mentre si registra il record di contagi in Sardegna dall’inizio della pandemia (489 nuovi casi e 11 decessi), divampa la polemica sulla decisione del presidente della Regione Christian Solinas di tenere aperte le discoteche ad agosto, decisione finita ora nel mirino della Procura di Cagliari, a seguito della messa in onda di un servizio di Report, ieri sera su Rai3. I magistrati vogliono capire se la Regione abbia consentito l’apertura dei locali notturni nonostante fosse a conoscenza dei rischi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La procuratrice Maria Alessandra Pelagatti ha affidato l’indagine all’aggiunto Paolo De Angelis, che guida il gruppo specializzato in colpe mediche.
Nell’immediato gli investigatori della Procura si concentreranno sul parere del Comitato tecnico scientifico che risulta allegato alla decisione del governatore Solinas. Nel servizio di Report vari consiglieri regionali di maggioranza e opposizione hanno fatto riferimento a quel documento, ma dichiarando di non averlo mai visto. Lo stesso conduttore Sigfrido Ranucci ha rimarcato la stranezza del fatto che nessuno avesse visto quell’atto, ipotizzando che gli esperti della task force regionale possano non aver autorizzato la riapertura e sollevando il dubbio sull’esistenza stessa del documento. Un dubbio che, a quanto pare, anche la Procura di Cagliari ha deciso di fugare.
Non solo. L’inchiesta giornalistica di Report potrebbe finire presto anche nel corposo fascicolo aperto già da mesi dalla Procura di Tempio Pausania. Da agosto gli inquirenti, coordinati dal procuratore Gregorio Capasso, sono impegnati per accertare se nel territorio gallurese vi siano state negligenze, omissioni o manchevolezze di rilievo penale che abbiano contribuito a incrementare il ‘bollettino di guerra’ dei decessi e dei contagi negli ospedali, nelle case di riposo e, più in generale, in tutto il nord Sardegna.
Intanto, per frenare i contagi di questa seconda ondata, l’assessore della Sanità Mario Nieddu ha chiesto al Governo, in uno degli ultimi confronti sulla gestione dell’emergenza, di chiudere tutte le scuole, elementari, medie e superiori. Un’idea subito bocciata da un ampio schieramento di insegnanti e sindacati.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pazienti Alzheimer maltrattati, 8 anni a neurologo
Chiuso processo Sassari,condanna anche per consigliere regionale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SASSARI
10 novembre 2020
20:07
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Condanna a 8 anni e 6 mesi di carcere, interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e 3 anni e 6 mesi dalla professione medica per il neurologo di Ittiri Giuseppe Dore, principale imputato nel processo ribattezzato “caso Alzheimer”, che vedeva alla sbarra altre 20 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, abuso d’ufficio, maltrattamenti, lesioni, sequestro di persona e omicidio colposo. Condanna a 4 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici per il consigliere regionale Antonello Peru (Cambiamo Udc).
Con loro sono stati condannati per associazione a delinquere gli altri medici imputati. Assolti invece gli ex dirigenti dell’Ats Marcello Giannico e Nicolò Licheri.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Caos sanità Calabria, Conte sente Gino Strada
Ipotesi affiancamento e ruolo nazionale. Dubbi sul suo sì
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
10 novembre 2020
20:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sentito il fondatore di Emergency Gino Strada.
Lo confermano fonti di Palazzo Chigi.
Il nome di Gino Strada è stato proposto da esponenti del Movimento 5 stelle e dalle Sardine per la sanità in Calabria, dopo il caso emerso attorno alla nomina di Giuseppe Zuccatelli a commissario della sanità regionale. L’ipotesi su cui starebbe ragionando il Governo è di affiancare Gino Strada al commissario Giuseppe Zuccatelli, sul fronte dell’emergenza sanitaria in Calabria. A quanto si apprende da fonti ministeriali, l’idea al vaglio sarebbe non tanto quella di sostituire Strada a Zuccatelli, come auspicato da alcuni esponenti del M5s e delle Sardine, ma di affidare al fondatore di Emergency, anche alla luce della sua esperienza, il compito di organizzare i reparti Covid e gli ospedali da campo per far fronte alla pandemia. In ambienti politici locali è circolata anche la voce di un no da parte di Strada ( ma senza alcun riscontro ufficiale) per il quale si prospetterebbe anche un ruolo nazionale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Per spaccio a San Vittore 5 arresti, anche infermiera
Donna corriere portava in carcere droga ordinata detenuti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
20:47
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Per un giro di spaccio a San Vittore sono state arrestate 4 persone e per una è stato disposto l’obbligo di dimora. L’ordinanza è stata eseguita oggi dal Nic, il nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria.
Per la Procura il rifornimento di hashish e piccoli quantitativi di cocaina dentro il carcere milanese è avvenuto, nei mesi scorsi, tramite una infermiera in servizio nell’istituto. Arrestata in flagranza qualche giorno fa, in cambio di soldi, avrebbe consegnato un microcellulare e un I-Phone a due detenuti i quali, di notte, chiamavano i loro referenti esterni per fare gli ‘ordini’. L’infermiera andava poi a ritirare la droga e la portava il carcere.
L’attività di spaccio, portata avanti nel carcere milanese di San Vittore da due detenuti con l’aiuto di un’infermiera, era “ben avviata e foriera di non minimi profitti, se si considerano anche i costi della corruzione”, ossia i soldi che incassava la donna per portare dentro droga e telefoni. Lo scrive il gip di Milano Manuela Accurso Tagano nell’ordinanza a carico in totale di cinque persone, eseguita dal Nic della polizia penitenziaria nell’inchiesta del pm Paolo Storari.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mostro di Firenze, gip archivia ultimi due indagati
Resta però aperta indagine su pistola e depistaggio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
10 novembre 2020
20:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si chiude con un’archiviazione l’ultima inchiesta che vedeva indagati un ex legionario di 89 anni e un medico di 88 per gli otto duplici omicidi attribuiti al cosiddetto mostro di Firenze. Il gip fiorentino, Angela Fantechi, ha ritenuto che non ci fossero elementi per sostenere l’accusa, in un processo, contro Giampiero Vigilanti, ex soldato della Legione straniera, e il dottor Francesco Caccamo.
Rigettando così l’istanza di opposizione all’archiviazione presentata dall’avvocato Vieri Adriani, il legale che assiste i familiari di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, francesi, ultime due vittime del maniaco: la coppia fu uccisa, 35 anni fa, a Scopeti.
La richiesta di opposizione riguardava in particolare la posizione di Vigilanti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ma il gip ha definito, nel suo provvedimento, le nuove indagini proposte dal legale “inconcludenti e inidonee a condurre a un diverso esito rispetto a quello prospettato”. In particolare, afferma il giudice “viene richiesta l’escussione di testi che hanno già reso dichiarazioni del tutto vaghe e inattendibili senza indicare la forte della loro conoscenza”. Sempre il gip afferma di aver accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Luca Turco perché “allo stato non sono stati acquisiti elementi indiziari che consentano l’esercizio dell’azione penale”, poiché “le nuove indagini scientifiche, svolte in modo serio e approfondito”, non hanno consentito di acquisire elementi per sostenere l’accusa in giudizio nei confronti di Vigilanti e Caccamo”.
L’archiviazione dell’inchiesta non pone comunque fine del tutto alle indagini sui delitti attribuiti al mostro. Come sottolineato anche dal gip nell’ordinanza di archiviazione, sono tutt’ora in corso da parte della procura accertamenti in relazione “al recente ed ultimo rinvenimento di una pistola Beretta calibro 22”, lo stesso tipo di arma che le perizie indicano essere stata usata per gli omicidi, trovata a gennaio scorso in una piazzola lungo la superstrada Firenze-Siena. E resta aperto anche un altro filone di indagine, per un presunto depistaggio. E comunque, lo sottolinea lo stesso gip, “l’archiviazione del procedimento non comporta preclusioni di nessun tipo” a una riapertura delle indagini sul maniaco delle coppiette.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si dà fuoco in mezzo alla strada, 77enne muore in Brianza
Rimasto solo per morte moglie, soffriva da tempo di solitudine
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MONZA
10 novembre 2020
21:22
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un uomo di 77 anni è morto dopo essersi dato fuoco a Roncello (Monza). A quanto emerso aveva già tentato il suicidio un’altra volta nei mesi trascorsi, forse a causa della solitudine dovuta alla morte di sua moglie.
Dopo essersi cosparso di benzina in strada, ha lasciato cadere un accendino e si è lasciato avvolgere dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorritori del 118, che nulla hanno potuto fare per salvargli la vita.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus: L’opera di Maupal ispirata a Furio
Murales dello street artist a Roma che inserisce il celebre personaggio di Verdone nell’attualità della pandemia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
22:20
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
‘Magda mi adori? Hai lavato le mani? mascherina?’. Lo street artist Maupal gioca con ironia nella sua ultima opera in centro a Roma nella quale inserisce Furio, il celebre personaggio di Carlo Verdone, nell’attualità della pandemia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Efa, poker di candidature per Martin Eden agli Oscar europei
Bene anche Elio Germano e i fratelli D’Innocenzo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
13:08
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MARTIN EDEN di Pietro Marcello fa poker alle candidature per gli European Film Awards 2020, correndo in ben quattro categorie: miglior film europeo, regista, attore (LUCA MARINELLI) e sceneggiatura (PIETRO MARCELLO & MAURIZIO BRAUCCI).
E per l’Italia non finisce qui.
Sono andati infatti in nomination: ELIO GERMANO, miglior attore per Volevo Nascondermi, e FABIO & DAMIANO D’INNOCENZO per la sceneggiatura di Favolacce.
Lo ha annunciato l’European Film Academy in un evento virtuale in collaborazione con il Festival del Cinema Europeo di Siviglia. Le nomination per la 33/a edizione degli European Film Awards saranno votate ora dagli oltre 3.800 membri dell’EFA. I vincitori saranno, infine, annunciati in una serie di serate evento virtuali in live streaming dall’8 al 12 dicembre.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cc ucciso: teste in aula, bendai Natale per calmarlo
Sentito il militare che mise foulard a fermato in caserma
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
14:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Volevo riportare alla calma Natale, per questo l’ho bendato”. E’ quanto ha affermato in aula Fabio Manganaro, il carabiniere che bendò Natale Hjorth, il giovane accusato con il Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello.
Natale venne bendato in una caserma dell’Arma poche ore dopo i fatti. “Il bendaggio duro’ 10 minuti scarsi – ha detto il teste indagato in procedimento connesso per il reato di misura di rigore non consentita dalla legge e ora sospeso dal servizio -. Non avevo mai bendato un fermato ma in quel contesto lo feci per preservare l’indagine e per l’incolumita’ del soggetto”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Myss Keta, nel nuovo Ep oso tra testi, suoni, vocalità
Esce Il cielo non è un limite, “per esplorare le tante Myss”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
14:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il suo segno distintivo è sempre stata la mascherina a coprirle il volto, abbinata a un paio di occhiali scuri. Myss Keta, rapper dall’identità sconosciuta, suo malgrado, ha anticipato i tempi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Myss Keta indossa la maschera da un punto di vista concettuale: per far immergere le persone nel suo personaggio e nel suo mondo – racconta l’artista parlando di sé in terza persona, nel giorno in cui presenta il nuovo Ep Il Cielo non è un limite, in uscita il 13 novembre per Island Records/Universal Music Italia -. Depotenziata? No, Myss è ancora forte e capace di dire tante cose, ma ho capito quanto è complicato parlare con persone di cui non vedi l’espressione”.
Il Cielo non è un limite, anticipato dai singoli Giovanna Hardcore e Due e che contiene in tutto sette tracce, è focalizzato sugli elementi naturali di aria e cielo. Arriva dopo Una vita in capslock e Paprika. “E’ venuto naturale, dopo aver passato tanto tempo chiusi in luoghi delimitati, dalle nostre finestre riuscivamo a vedere il cielo come fosse incorniciato in un quadro, un’apertura non solo verso l’esterno ma anche verso le nostre interiorità”.
Un lavoro in cui Myss Keta osa, senza limiti, esplorando anche le tante possibilità offerte dal doppelganger, dalla moltiplicazione dell’io. “In ogni canzone c’è una Myss Keta diversa”, racconta ancora la Regina di Porta Venezia, di cui si è occupato anche il New York Times, spiegando come dal punto di vista dei suoni, il mondo di riferimento siano stati quelli futuristici degli anni Novanta, dalla jungle alla deep house.
“Sonorità supersperimentali e superistintive. Ho osato anche nella vocalità: molto recitata e molto estremizzata. Direi performativa. E nei testi, cantando in tedesco, inglese e greco antico”.
A febbraio Myss Keta ha assaporato l’aria di Sanremo, conducendo L’altroFestival con Nicola Savino, ma per ora nessuna intenzione di andare in gara. “Non ho presentato il pezzo.
Tornare a condurre? Non so ancora cosa mi riserverà il 2021”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ottobre al top, gli ascolti più alti degli ultimi 5 anni
Studio Frasi su Auditel e mobilità, con lockdown più consumo tv
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
13:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un ottobre con gli ascolti più alti degli ultimi cinque anni, trend confermato anche dalla prima settimana di novembre. L’emergenza Covid e il dilagare della seconda ondata tornano a incollare gli italiani al piccolo schermo: in particolare, nella scorsa settimana (1-7 novembre), caratterizzata anche dall’incertezza dei risultati del voto Usa, l’ascolto nelle 24 ore è stato di 11 milioni 748 mila spettatori.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A fotografare il peso del lockdown, seppure parziale, sulle abitudini degli italiani è lo Studio Frasi. Nell’intero mese di ottobre, l’ascolto medio nell’intera giornata è stato di 10 milioni 722 mila spettatori, il dato più alto degli ultimi cinque anni; bisogna andare indietro di dieci anni, in era pre-social, per trovarne uno simile (10,7 milioni a ottobre 2011). A crescere sono soprattutto Rai e Mediaset: il maggior incremento premia le generaliste del servizio pubblico (+252mila spettatori +8,8% rispetto all’ottobre 2019), mentre per Mediaset sono i canali digitali a crescere di più (+115mila, +14,8%).
Sale anche l’ascolto di Discovery (+2.26%).
Lo Studio Frasi ha messo a confronto le curve dell’Auditel e il monitoraggio di Google Mobility Report sui movimenti delle persone. Dal 21 febbraio al 6 maggio, durante la prima fase dell’emergenza, la mobilità è crollata dell’80% rispetto al periodo precedente, con una punta del -86% tra il 25 e il 31 marzo a cui corrisponde un +36,4% negli ascolti televisivi. Poi la mobilità è ripresa e l’ascolto di tv è tornato via via a valori abituali; da ottobre, con i dcpm sulle nuove restrizioni, la mobilità riprende a scendere (-36%) e l’ascolto a salire (+4%). “Le persone – spiega Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi – iniziano autonomamente un loro lockdown e le uscite diurne e serali si rarefanno ancora prima che sia il governo a stabilirlo. Con le dovute eccezioni della parte più giovane e irrequieta della popolazione, che rimane comunque a casa più del solito già da metà ottobre. Nella prima settimana di novembre l’audience dei giovani tra i 15 e i 19 anni sale del 18%, la crescita più alta tra quelle rilevate in tutti gli altri segmenti d’età”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 23:35 DI LUNEDì 09 NOVEMBRE 2020
ALLE 13:43 DI MARTEDì 10 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pagati 4 euro l’ora per lavorare a yacht lusso, arresti
Società lavorava per importanti cantieri spezzini
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
09 novembre 2020
23:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Gdf del Comando provinciale della Spezia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare di cui 7 in carcere e uno ai domiciliari e hanno sottoposto a sequestro preventivo oltre 900 mila euro in un’operazione condotta tra Spezia, Savona, Ancona e Carrara, disarticolando una banda dedita al caporalato. La Gdf è partita da una serie di controlli in materia di lavoro nei confronti di una società con oltre 150 dipendenti, perlopiù extracomunitari di provenienza bengalese, operante presso importanti cantieri spezzini che realizzano yacht di lusso individuando lo sfruttamento di decine di operai bengalesi che venivano minacciati, picchiati e offesi e pagati 4 o 5 euro l’ora.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Droga:in auto con 5,5 kg di cocaina, arrestato
Era diretto in Sicilia, controllato da Ps a Villa San Giovanni
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VILLA SAN GIOVANNI
10 novembre 2020
09:31
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Viaggiava a bordo di un’auto in transito per raggiungere la Sicilia con un carico di 5,5 chili di cocaina. Un uomo di 49 anni, catanese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Villa San Giovanni con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.
I poliziotti del Commissariato di Ps di Villa San Giovanni, nell’ambito delle attività di controllo dei veicoli diretti o provenienti dalla Sicilia giunti agli imbarcaderi, hanno fermato l’autovettura condotta dal quarantanovenne.
Insospettiti dall’atteggiamento nervoso dell’uomo, gli agenti hanno deciso di approfondire l’ispezione scoprendo, nascosti sotto il sedile posteriore dell’auto, cinque panetti di cocaina.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ucciso da auto a Roma, si costituisce pirata strada
E’ un 40enne, l’incidente ieri a Ostia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
10 novembre 2020
09:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si è costituito al X Distretto di Ostia della polizia il conducente dell’auto che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito un uomo a Ostia, il lido di Roma, uccidendolo, e si è poi allontanato. Si tratta di un uomo di circa 40 anni italiano.
L’auto era stata rintracciata poco dopo nei pressi del luogo dell’investimento. Secondo quanto si è appreso, la macchina sarebbe intestata al padre dell’uomo che sarebbe risultato negativo agli accertamenti sull’assunzione di alcol e droga. E’ stato denunciato dalla polizia per omicidio stradale e omissione soccorso. Sul posto per i rilievi dell’incidente è intervenuta ieri la polizia locale del Gruppo Mare. Da una prima ricostruzione la vittima stava attraversando in prossimità delle strisce.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dati alle fiamme due storici bar del centro di Padova
In piazza della Frutta e via Zabarella, certa matrice dolosa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PADOVA
10 novembre 2020
09:54
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Due storici locali pubblici del centro di Padova, il bar “degli Osei”, in piazza della Frutta, e il bar Centrale della famiglia Righetto, in via Zabarella, sono stati dati alle fiamme nelle prime ore di oggi, con danni ingenti.
L’intervento dei vigili del fuoco è avvenuto alle 5.00 circa, quando sono arrivate segnalazioni di fuoco e fiamme nelle due vie del centro.
Sul posto polizia e carabinieri, è acclarato che si tratta in entrambi i casi di fiamme dolose.
Divorati dalle fiamme gli allestimenti esterni dei due bar: tende, sedie e saracinesche; i danni sono ingenti. Incendiato anche un cassonetto dei rifiuti. La squadra dei pompieri accorsa ha subito spento le fiamme di tre diversi focolai. Le operazioni di soccorso sono terminate alle 7:00.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ambiente:acque depuratore Aqp in riserva marina, 12 indagati
Tra loro responsabili Acquedotto Pugliese e Consorzio bonifica
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FRANCAVILLA FONTANA
10 novembre 2020
10:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a 12 persone fisiche e all’Acquedotto pugliese per presunti illeciti ambientali nella gestione del depuratore di Francavilla Fontana (Brindisi) collegato al Canale Reale che sfocia nella riserva marina di Torre Guaceto (Brindisi).
L’impianto era già stato posto sotto sequestro nel 2019 ed è tuttora avvolto dai sigilli con facoltà d’uso.
Erano stati attestati presunti sversamenti “sospetti” a seguito di malfunzionamenti proprio nel canale che conduce al mare. I reati contestati sono l’esercizio dell’impianto con autorizzazione regionale scaduta, l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, e il mutamento dell’habitat dell’oasi marina protetta di Torre Guaceto. Le indagini vengono condotte dai carabinieri forestali, coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro.
I 12 indagati sono per lo più responsabili di settore, a vario titolo, di Acquedotto Pugliese e del Consorzio di Bonifica dell’Arneo.
Attraverso “stazioni di campionamento” sarebbe emersa la compromissione e il deterioramento significativi delle acque, e del sottosuolo, nonché dell’ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora e della fauna. All’Acquedotto pugliese sono contestati illeciti secondo la responsabilità amministrative degli enti e delle persone giuridiche.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Rifugiati: Alpha, oggi sono un uomo utile alla società
Dalla Guinea all’Italia, ora lavora in un centro commerciale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
10:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Mi hanno fatto diventare una persona utile per la società. Quando vedo alcuni miei fratelli rifugiati africani sono molto diversi da me perchè non sono stati fortunati come me.
E a loro dico: per imparare non è mai troppo tardi”. A parlare è Alpha Diallo, guineano di 41 anni, in Italia da quasi 4 anni. La sua vita è cambiata quando un anno fa ha cominciato un tirocinio lavorativo nella sede di Leroy Merlin di via Tiburtina a Roma.
Alpha in Guinea aveva una sua sartoria “vivevo bene, ero tranquillo” ricorda. Fino a quando non è morto il padre, capo della sua comunità, che gli ha lasciato in eredità terre, animali e una grande fattoria. Lì sono cominciati i problemi, un gruppo di un’ altra etnia sosteneva che i possedimenti del genitore erano stati ottenuti illegalmente ed è così iniziata dapprima una battaglia legale, poi minacce sempre più pesanti fino all’aggressione che lo ha costretto in ospedale per tre settimane. “In Guinea non mi potevano curare – spiega – e sono stato portato in Mali, quando sono uscito dall’ospedale, i miei amici più stretti mi hanno consigliato di lasciare il Paese, altrimenti avrei rischiato di essere ucciso”. In Guinea ha lasciato sua moglie e tre figlie di 13, 10 e 5 anni e tre fratelli. E’ andato quindi in Libia per lavorare nei campi “ma ci trattavano come degli schiavi” e così ha preso uno dei tanti barconi ed è approdato in Italia, a Lampedusa, poi è stato trasferito in un centro d’accoglienza a Roma Est. Ora grazie al tirocinio è riuscito ad affittarsi una stanza a Torre Angela, periferia della Capitale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Leroy Merlin è una delle 121 aziende che nel 2019 si sono contraddistinte per aver favorito l’inserimento professionale dei rifugiati e che oggi sono state premiate dall’Unhcr, agenzia Onu per i rifugiati, nell’ambito del progetto Welcome – WorKing for Reguee Integration.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: ancora un decesso in casa per anziani nel Salernitano
Salgono a tre i decessi tra gli ospiti della struttura
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BUONABITACOLO
10 novembre 2020
10:46
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Muore un altro anziano ospite dalla casa di riposo Sacro Cuore di Buonabitacolo, in provincia di Salerno. A perdere la vita, come confermato dal sindaco Giancarlo Guercio, un 87enne del posto ricoverato da alcuni giorni nel reparto Covid dell’ospedale di Polla.
Con quello di oggi salgono a tre i decessi tra gli ospiti della struttura morti a causa del Covid- 19.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Animali: operazione Pettirosso antibracconaggio, 106 denunce
Al setaccio provincie di Brescia, Bergamo e Mantova
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 novembre 2020
10:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si è conclusa l’Operazione antibracconaggio dei Carabinieri Forestali “Pettirosso”, coordinata dal Reparto operativo – SOARDA (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali) del Raggruppamento Carabinieri CITES con i Gruppi Carabinieri Forestali di Brescia, Bergamo e Mantova.
Grazie anche alla collaborazione delle associazioni ambientaliste (CABS, LIPU, Legambiente, WWF e LAC), di cacciatori e cittadini, sono state 106, sedici delle quali dai dalle Stazioni cc forestali di Brescia, le persone denunciate; sequestrati circa 400 dispositivi di cattura illegale e oltre 2000 uccelli, di cui 800 esemplari vivi e 1200 morti, tra cui numerose specie non cacciabili e specie particolarmente protette da Convenzioni Internazionali, normativa europea e nazionale, tutti catturati o abbattuti in modo illecito.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I reati principali ipotizzati sono: furto aggravato di fauna selvatica in quanto bene indisponibile dello Stato, ricettazione, contraffazione di pubblici sigilli, uso abusivo di sigilli destinati a pubblica autenticazione, maltrattamento di animali, uccisione di animali, detenzione non consentita di specie protette e particolarmente protette, uccellagione, esercizio della caccia con mezzi non consentiti, porto abusivo di armi. Tra gli strumenti illegali utilizzati dai bracconieri troviamo i richiami elettronici, le reti da uccellagione, le gabbie-trappola o, nei casi peggiori, gli archetti e le trappole metalliche in grado di imprimere gravi sofferenze alla fauna lasciata viva ed agonizzante per ore.
La campagna, che viene ripetuta ormai da molti anni, prima con il Corpo forestale dello Stato e oggi con l’Arma dei Carabinieri, quest’anno si è svolta, oltre che nella provincia di Brescia, anche nelle province di Mantova e Bergamo, punto caldo del bracconaggio italiano con un’alta illegalità venatoria e sono pertanto inserite tra i “Black-spot” nel Piano d’Azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
App dice ai bolzanini il loro ‘raggio d’azione’
Click sulla propria casa e appare cerchio della zona consentita
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
10 novembre 2020
10:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Bolzano, secondo l’ultima ordinanza del sindaco Renzo Caramaschi, l’attività motoria può svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri. Una web app, sviluppata dal programmatore e fotografo bolzanino Walter Donegà, indica con un click sulla propria casa fin dove si può arrivare durante la corsetta oppure passeggiata serale con un cerchio sulla cartina digitale.
“Già durante il primo lockdown, quando la distanza massima dalla propria abitazione era di 400 metri, molti bolzanini si interrogavano sul loro ‘raggio d’azione'”, ricorda Donegà. “Così ho sviluppato questa web app che da marzo ha registrato oltre 100 mila visulizzazioni sul mio sito walter.bz”, aggiunge.
L’emerganza Covid ha fatto nascere un altro utile strumento digitale made in Bolzano con gli attuali dati di contagi, guariti e decessi, visualizzabili per Regioni e Province autonome. “Dopo la prima settimana di lockdown, abbiamo progettato Covidash, la prima dashboard progettata espressamente per il mobile, affinché chiunque dotato di smartphone possa accedere ai dati aperti pubblicati dalla protezione civile”, spiega il designer e docente universitario Matteo Moretti.
“Ormai la maggioranza delle persone consulta internet spesso solo più su smartphone”. Covidash è in formato open-source “affinché chiunque possa contribuire, estenderla e adottarla”, auspica Moretti. TECNOLOGIAVAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Incendi Padova: 3 bar danneggiati, si indaga su un vandalo
Questore, da videosorveglianza si nota un uomo barcollante
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PADOVA
10 novembre 2020
11:45
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono tre, e non due come appreso in un primo momento, i bar danneggiati da incendi dolosi nella notte a Padova. Oltre al bar “degli Osei” in piazza delle Frutta, e il “Centrale”di Via Zabarella, i cui plateatici sono stati distrutti, anche il locale “Paprika” in Piazza Cavour ha subito un’incursione notturna.
“La Squadra Mobile è al lavoro per trovare il responsabile – afferma il questore di Padova, Isabella Fusiello – escludo si tratti di un atto di protesta nei confronti del lockdown di bar e locali notturni. Si stanno concentrando le indagini su un unico balordo che dalle telecamere di via Altinate (poco lontano da via Zabarella, ndr) si allontana barcollando dal bar in fiamme, così come accaduto per i ladri che facevano furti seriali nei negozi spaccando le vetrine. Anche questa volta la Polizia impegnerà tutto il personale nella ricerca dei colpevoli”, ha concluso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: psicologo 25 giorni in intensiva, “vivo per miracolo”
“Ho visto morire 7 persone, mi vedevo anch’io nel sacco nero”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
10 novembre 2020
12:13
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Sono vivo. Sono emozionato.
Dopo 25 giorni in terapia intensiva con 45% di ossigeno che non mi bastava oggi sono stato trasferito in semi intensiva col 3% di ossigeno resisto e respiro. Ho avuto una polmonite devastante, come dicono i medici di una gravità inaudita, che è un miracolo me lo ricordano tutti i giorni. Sono stato chiuso dentro un casco a ossigeno per 12 giorni, bevevo da una cannuccia, messo prono nel tentativo estremo di salvarmi la vita. Ho visto morire 7 persone, le ho viste chiudere dentro i sacchi neri e ho pensato tante volte che anche io sarei finito lì dentro. Ho avuto paura, terrore”. E’ la testimonianza dello psicologo Ernesto Mangiapane. “Ringrazio tutti per le preghiere, i messaggi, l’affetto immenso dei parenti, dei pazienti, degli amici – dice – La mia famiglia, mia sorella, cognati, suoceri, zii, mamma e papà, mia sorella Francesca, sempre pronta a fare di tutto per me. Ringrazio l’equipe tutta dell’ Utir dell’ospedale Cervello, il primario Giuseppe Arcoleo, sono pazzeschi, lavorano intensamente senza sosta”. “E soprattutto – conclude – grazie alla roccia della mia vita, mia moglie positiva anche lei in isolamento a casa con i nostri bimbi positivi, ora negativizzati. Ha sofferto tantissimo da sola per un tempo che sembrava non passare mai. Io ringrazio la vita”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In area sisma crisi Covid ‘chiude’ anche norcinerie
“Non ha senso restare aperti in queste condizioni”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NORCIA (PERUGIA)
10 novembre 2020
12:15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Norcia, con l’Umbria dichiarata zona arancione nella lotta al Covid, da domani non chiuderanno soltanto bar e ristoranti come prevede il Dpcm, ma abbasseranno le saracinesche anche molte norcinerie. E il sentimento che prevale tra i commercianti è quello dell’abbandono.
“Non ha senso restare aperti in queste condizioni”, dice Moreno Filippi, ristoratore e titolare di alcune norcinerie dentro il centro storico. “Questi negozi – aggiunge – vivono di turismo, così non resta che chiudere e dallo Stato attendiamo aiuti anche per queste attività”.
Claudio Funari ha la sua norcineria tra i negozi delocalizzati nel post sisma, appena fuori le mura. “Ieri – racconta – il primo scontrino l’ho battuto alle 18,30, quando ho venduto un chilo di salsicce fresche, poi ho battuto altri quattro che sono ancora nei pacchi che devo spedire”. Le vendite on line potrebbero essere l’ultimo baluardo cui aggrapparsi per tentare di limitare i danni. “Ma – sottolineano diversi commercianti – quest’anno ci sono meno soldi e c’è un’Italia intera a soffrire, non avremo quindi la solidarietà del passato”.
I bar intanto servono le ultime colazioni prima di chiudere di nuovo, una delle ragazze che sta dietro il bancone del locale di Porta Ascolana, pensando al nuovo lockdown, spiega quanto “sia brutto tutto questo, così non si vede un futuro e se questa situazione si vive in una zona terremotata tutto si complica”.
La disperazione dei ristoratori è totale. “Abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse in questi 4 anni post terremoto e dopo esserci adeguati alla prima ondata della pandemia, adesso siamo costretti a una nuova chiusura, così siamo destinati a morire”, dice Alberto Allegrini, che è anche il presidente della Confcommercio in Valnerina.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:ordinanza Spirlì, 234 nuovi posti letto e 10 intensive
Conversione in varie strutture dopo ‘inadempienze commissario’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
10 novembre 2020
12:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Calabria ha i suoi “ospedali Covid”. Il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì ha firmato un’ordinanza n. 85 che prevede la conversione di posti letto di area medica in posti letto Covid-19. Il provvedimento prevede un incremento pari a 234 posti letto Covid più altri 10 di terapia intensiva.
L’ordinanza è stata fatta anche dopo la “presa d’atto dell’inerzia del commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario nell’attuazione delle misure e degli interventi ricadenti in capo alla sua esclusiva competenza e della mancata ottemperanza, da parte delle Aziende a quanto previsto dall’ordinanza n. 82/2020, in ordine al trasferimento, presso i Presidi ospedalieri territoriali direttamente gestiti dalle Asp, dei pazienti Covid 19 ricoverati stabilizzati e non ancora dimissibili al proprio domicilio”.
Nello specifico, il provvedimento – fortemente voluto da Spirlì – dispone: che nell’area nord della regione, per le strutture di Rogliano, Rossano Corigliano-Rossano e Paola-Cetraro, sia realizzata una riconversione di 74 posti letto di degenza ordinaria e l’attivazione di 10 posti letto di terapia intensiva, Covid-19 dedicati; che nell’area sud, per la struttura di Gioia Tauro, sia realizzata la riconversione dei posti letto attraverso la previsione di 40 posti letto Covid-19; che nell’area centro, per la struttura di Soveria Mannelli, sia realizzata una riconversione di 20 posti letto Covid; la riqualificazione e adeguamento della struttura “Villa Bianca” – già sede del Policlinico universitario di Catanzaro – per la realizzazione di 100 posti letto Covid.
Spirlì ordina, inoltre, che le Aziende sanitarie e ospedaliere cui afferiscono tali strutture avviino, entro 5 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, “le procedure per l’adeguata sistemazione dei plessi ospedalieri da convertire in ospedali Covid-19” e che degli adempimenti posti in essere “si debba dare tempestiva informazione all’Unità di crisi regionale”. In caso di inadempienza nei termini stabiliti, “si procederà all’adozione di provvedimenti sostitutivi regionali, sotto il coordinamento della Protezione civile”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Bimba annegata, 4 indagati ma non per omicidio
Due fratelli e titolari resort dove venne trovata senza vita
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
10 novembre 2020
12:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Colpo di scena nelle indagini per la morte di Maria, la bimba rumena di 9 anni che il 19 giugno del 2016 era stata rinvenuta senza vita, annegata, nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Nessuna traccia delle accuse di omicidio e violenza sessuale nell’avviso di conclusione delle indagini del procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dei carabinieri.
Nell’atto firmato dal pm figurano i nomi di quattro persone, Daniel Ciocan (25 anni), di sua sorella Maria Cristina (34), la coppia con la quale la bimba si trovava di Antonio Romano (74), proprietario del complesso ricettivo, e Daniela Romano (40), entrambi di San Salvatore Telesino, rappresentante legale e responsabile del servizio di prevenzione della struttura.
Le ipotesi di reato contestate per Daniel e Maria Cristina Ciocan sono quelle di abbandono di minore. Secondo gli inquirenti, la sera del dramma la piccola Maria era con loro a bordo della Polo con la quale Daniel era andato a prendere la sorella a Telese. Loro l’avrebbero condotta prima all’esterno del resort, poi nell’area della piscina, lasciandola lì, senza preoccuparsi del fatto che la piccola non sapesse nuotare e che avesse timore dell’acqua, nella quale si sarebbe immersa, perdendo la vita.
I due Romano, invece, sono accusati di omicidio colposo, perché non avrebbero adottato le misure di sicurezza idonee ad evitare l’accesso alla piscina. Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
13:00
ISS: IN ITALIA CURVA CRESCE PER TERAPIE INTENSIVE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veneto, 48 morti e 2.763 nuovi contagi
Negli ospedali 116 nuovi ricoveri, + 7 in terapie intensive
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
10 novembre 2020
13:07
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pesante il bilancio delle vittime nel bollettino Covid di oggi in Veneto: sono 48 i morti in più rispetto a ieri, per un totale di 2.643 decessi dall’inizio dell’epidemia. Tornano a salire, dopo l’apparente frenata del fine settimana, anche i nuovi positivi, 2.763 nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo di 8.4.255.
Un balzo comunque inferiore rispetto agli aumenti giornalieri record, oltre 3.000, Cresce la pressione sugli ospedali della regione: i ricoverati con Covid nei reparti non critici sono 1.696 (+116)), mentre i pazienti in terapia intensiva salgono a 210 (+7), dei quali 204 positivi. Anche tra i ricoverati i positivi sono la grande maggioranza totalità, (1.596).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pagati 4 euro l’ora per lavorare a yacht di lusso, arresti
Società lavorava per importanti cantieri spezzini. La Gdf del Comando provinciale della Spezia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare
APPROFONDIMENTO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
10 novembre 2020
12:29
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Gdf del Comando provinciale della Spezia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare di cui 7 in carcere e uno ai domiciliari e hanno sottoposto a sequestro preventivo oltre 900mila euro in un’operazione condotta tra Spezia, Savona, Ancona e Carrara, disarticolando una banda dedita al caporalato. La Gdf è partita da una serie di controlli in materia di lavoro nei confronti di una società con oltre 150 dipendenti, perlopiù extracomunitari di provenienza bengalese, operante presso importanti cantieri spezzini che realizzano yacht di lusso individuando lo sfruttamento di decine di operai bengalesi che venivano minacciati, picchiati e offesi e pagati 4 o 5 euro l’ora.
Le indagini, svolte anche grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno confermato gravi condizioni di sfruttamento a cui erano assoggettati gli operai messo in atto da un sodalizio di altri connazionali e di un italiano.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I ‘capi’, approfittando dello stato di bisogno dei cittadini bengalesi, li pagavano al massimo 4-5 euro l’ora impiegandoli in turni massacranti fino a 14 ore al giorno in attività lavorative pesanti e pericolose, come la saldatura, e la verniciatura di imponenti super-yacht. Ovviamente gli operai non avevano permessi o riposi e venivano sorvegliati a vista dai “caporali” e spesso minacciati, offesi e picchiati. In caso di malattia, compresi i casi di positività al Covid, i lavoratori bengalesi non percepivano alcun pagamento.
Grazie alle indagini capillari, la Gdf ha scoperto il particolare sistema adoperato dai caporali: tutte le buste paga e i relativi versamenti risultavano, ad un primo controllo, conformi ma una volta pagate le buste paga con bonifici bancari, pretendevano, anche con l’uso della violenza e la minaccia della perdita del posto di lavoro, la restituzione, in contanti, di parte dello stipendio costringendo gli operai a continui prelievi al bancomat. Il meccanismo era stato studiato da un consulente del lavoro di Ancona che predisponeva false buste paga con il minimo dei contributi previdenziali. Al termine delle indagini, su proposta della locale Procura, il gip ha disposto la custodia cautelare nei confronti degli 8 membri della banda e il sequestro dei beni a loro riconducibili, per un valore di circa 1 milione di euro, tra quote societarie, immobili e autovetture. Misura cautelare del “Controllo giudiziario” nei confronti dell’azienda che sfruttava gli operai, per salvaguardare la posizione lavorativa delle maestranze.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Morto presidente Unicef Italia, Francesco Samengo
Ucciso dal Covid. “Esempio di abnegazione e costanza”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
09:01
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto a Roma il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo, ucciso dal Covid. A darne notizia è la stessa Unicef.
Era ricoverato all’ospedale Spallanzani. “È stato per tutti una guida sicura, un esempio di abnegazione e instancabile costanza, uno sprone a dare sempre il meglio di noi nel perseguire la causa dei diritti dei bambini in Italia e nel mondo. In prima linea nella difesa dei diritti dei bambini e dei giovani in Italia e nel mondo, Francesco Samengo si è sempre distinto per l’enorme sensibilità e la ferma convinzione che realizzare un mondo migliore significhi innanzitutto prendersi cura dei più vulnerabili e indifesi, in particolare i bambini, senza lasciare indietro nessuno. Nei due anni del suo incarico ha guidato l’organizzazione con grande impegno, passione e un’incessante dedizione”, scrive l’Unicef.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, via libera Fda a terapia anticorpi Eli Lilly
E’ il primo trattamento ad anticorpi monoclonali autorizzato
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
10 novembre 2020
08:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Fda statunitense ha dato il via libera d’urgenza all’uso del trattamento anti-Covid a base di anticorpi della Eli Lilly, per curare infezioni di limitata entità in adulti e bambini. Il trattamento dovrà essere somministrato nelle strutture ospedaliere o in altre strutture sanitarie.
E’ il primo trattamento a base di anticorpi monoclonali che riceve l’autorizzazione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Zaia,ha chiamato Mattarella, grazie per interesse
Presidente Veneto, ho parlato a lungo delle mie preoccupazioni
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
10 novembre 2020
13:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Mi ha chiamato il Capo dello Stato per chiedere informazioni su come sta andando. Ho ringraziato per l’interesse, ho parlato lungamente della situazione, la preoccupazione che i comportamenti di pochi inficiano la situazione di molti”.
Lo ha riferito ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:posti letto Cosenza in esaurimento,sindaco in ospedale
Occhiuto,farò ordinanza per chiedere assunzione personale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COSENZA
10 novembre 2020
13:21
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha visitato stamani l’ospedale Annunziata per verificare di persona la situazione nella struttura dove ormai sono in esaurimento i posti letto per la cura di pazienti con coronavirus. Al suo ingresso, in pronto soccorso c’erano 22 pazienti positivi al coronavirus in attesa di essere allocati.
“Si tratta di una situazione d’emergenza che riguarda tutto il Paese – ha detto Occhiuto – ma al momento i posti letto in terapia intensiva ci sono e potrebbero essere ampliati in altri reparti, ma abbiamo un problema nel curare le persone che arrivano a Cosenza da tutta la provincia”. Il sindaco ha riscontrato un’insufficienza del numero di operatori medici, infermieristici e para-sanitari.
“Ho deciso – ha detto Occhiuto – di emanare un’ordinanza per imporre all’Azienda ospedaliera di assumere personale, perché non bastano solo i posti letto se poi non c’è il personale che può garantire la salute dei cittadini”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Spara a moglie e figli, condizioni bimba 2 anni restano gravi
Tragedia familiare ieri nel Torinese, Aurora unica sopravvissuta
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
10 novembre 2020
11:15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Restano gravi le condizioni di Aurora, la bambina di due anni ferita dal padre con un colpo di pistola alla testa. La piccola, unica superstite della strage familiare in cui è morta la madre, il fratellino gemello e il padre suicida, è ricoverata in coma nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Regina Margherita’, dopo che il proiettile gli ha procurato un gravissimo trauma cranico.
La tragedia all’alba di ieri in una villetta di Carignano (Torino). Il padre della bambina, Alberto Accastello, operaio di 40 anni, ha sparato alla moglie, Barbara Gargano, 38 anni, ai due figli e al cane, poi si è suicidato. La donna è morta sul colpo, il bambino durante il trasporto in ospedale. Dalle ricostruzioni dei carabinieri è emerso che la moglie voleva la separazione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fondi Ue: Corte Conti, Italia in ritardo su spesa
Poco più del 30% dei fondi spesi rispetto a una media Ue del 40%
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
10 novembre 2020
13:02
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’Italia ancora fanalino di coda in Europa per l’assorbimento dei fondi strutturali Ue nel 2019, con poco più del 30% dei fondi spesi rispetto a una media Ue del 40%. E’ quanto emerge dalla relazione annuale sull’esercizio finanziario della Corte dei conti europea, in cui si paragona la capacità di assorbimento dei fondi del 2019 e del 2012, anni critici perché rappresentativi dei cicli di spesa a valere sui bilanci settennali dell’Ue (2007-2013 e 2014-2020).
La Corte segnala che purtroppo si tratta il fenomeno diffuso poichè nel 2019 il tasso di assorbimento cumulativo Ue dei fondi (il 40% dei 465 miliardi a disposizione per i 7 anni) è risultato inferiore di sei punti percentuali rispetto al 2012.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Iss: in Italia la curva cresce per le terapie intensive
Brusaferro, aumenta l’impatto su servizi sanitari
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2020
13:25
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La circolazione del virus è cresciuta in modo molto significativo in tutta Europa. Il nostro paese eccede la soglia prevista da dati.
L’ Italia è molto ricca di casi e la crescita è molto significativa superiore ai 100 casi per 100mila abitanti. Le terapie intensive e i ricoveri in area medica mostrano una curva che cresce rapidamente vicino a soglie critiche. Lo ha detto Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa dell’Istituto superiore di sanità sottolineando che la curva per la reslienza cioè impatto sui servizi sanitari sta crescendo e ci si avvicina a soglie di valori critici, in relazione al bisogno di rispondere ai bisogni di salute.
“L’incidenza è alta – ha detto – 524 csi per 100mila abitanti nel periodo di sorveglianza che raccoglie dati di qualche giorno fa. Ci sono differenze tra regioni ma il nostro paese eccede largamente soglia fissata a livello ue”.
Secondo il presidente dell’Istituto superiore di sanità, oggi ci troviamo in una situazione di rischio alto con necessità di misure di mitigazione, cioè misure sociali per rallentare il virus. Fondamentali i comportamenti. MEDICINA, SALUTE E BENESSERE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 09:13 ALLE 23:35 DI LUNEDì 09 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Salute: Trieste, sospesa attività chirurgica programmata
Esclusa quella oncologica e gli interventi emergenti e urgenti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TRIESTE
09 novembre 2020
09:13
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’attività chirurgica programmata sarà sospesa nell’Azienda sanitaria unitaria giuliano-isontina (ASUGI) da oggi, ad esclusione di quella oncologica e degli gli interventi emergenti e urgenti.
All’Ospedale di Cattinara di Trieste adeguamenti impiantistici permettono di dedicare aree specifiche alla Medicina d’Urgenza e Pneumologia per pazienti negativi al Covid-19, alla Terapia Intensiva per pazienti positivi con rianimatori e intensivisti e alla Terapia Semintensiva per pazienti positivi, dove opera una équipe multidisciplinare.
Sono stati aumentati anche i posti letto.
All’altro ospedale triestino, il Maggiore, sono invece ricoverati pazienti positivi di media intensità. E’ prevista la chiusura della Day Surgery e un dimezzamento dell’attività della Clinica Oculistica.
Sono state inoltre costituite AREE GRIGIE, sorta di area cuscinetto, con posti letto riservati, dove i pazienti vengono curati come fossero stati contagiati dal coronavirus sino al termine degli esami. I pazienti con 2° tampone negativo e risposta clinica alla terapia istituita possono essere considerati liberi da COVID, quindi vengono dimessi o trasferiti nelle aree NO COVID. Se il 2° tampone o uno dei successivi è positivo, il paziente viene inviato in unità COVID e si procede con i tamponi di sorveglianza per i pazienti degenti nella stessa stanza.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In strada col tablet, ‘dad non è scuola’
Protesta di alcune studentesse in centro a Torino
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
09 novembre 2020
09:56
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sedute al banco in strada, fuori dalla scuola, per protestare contro la didattica a distanza.
Lisa e Anita, due studentesse della media Italo Calvino di via Sant’Ottavio, a Torino, hanno deciso di manifestare così il proprio disappunto per la decisione di chiudere le scuole dalla seconda media.
Mascherina sul volto, sul banco con libri e quaderni hanno anche un tablet da cui seguono la lezione. “La scuola è il posto più sicuro, vogliamo tornare in aula – dicono – S’impara di più a guardare i professori negli occhi che in uno schermo al computer”.
“I professori sanno che siamo qua e ci appoggiano – aggiungono le due ragazze – anche perché ci hanno insegnato a credere nei nostri sogni”. Con loro, in strada, ci sono anche i genitori. “Altri Paesi hanno tenuto la scuola aperta, solo noi le abbiamo chiuse – affermano – Non sono i ragazzi che stanno diffondendo il virus”.
Anche di fronte allo storico liceo classico Gioberti, accanto alla media Calvino, c’è chi studia con il pc fuori dal portone chiuso. È Maya, studentessa del terzo anno. “La dad non è scuola. Molti non hanno neanche gli strumenti per seguire le lezioni da casa – dice – E poi manca la socialità”. PIEMONTEVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALL’ECONOMIAVAI AL CALCIOVAI ALLO SPORTVAI ALLA TECNOLOGIA
Anziana morta in casa, pensione a figlio
Il cadavere trovato nello scorso giugno in appartamento a Como
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
09 novembre 2020
10:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ha lasciato la madre morta in casa, senza fare nulla se non coprirla con una coperta, per quasi un anno, e intanto avrebbe percepito la pensione e pagato l’affitto di casa. E’ questa l’accusa rivolta al figlio di una 82enne, Luisa Tettamanti, la cui morte è stata scoperta da una parente nel giugno scorso nell’appartamento del quartiere della zona sud di Como, dove il cadavere si trovava in avanzato stato di decomposizione, senza segni di violenza.
L’uomo, un 59enne, ora è accusato dalla Procura di Como di occultamento di cadavere e di aver percepito indebitamente circa 16mila euro di pensione. Il suo legale invece afferma che si sarebbe trattato solo dell’incapacità di gestire la perdita e il decesso della madre.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:Martina, mai detto che intervento mi è stato annullato
Ragazza malata di tumore sarà testimonial Regione Lombardia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
09 novembre 2020
11:47
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Non ho mai detto che mi è stato annullato l’intervento, ho detto solo che sono in attesa ancora della fattibilità dell’intervento”. E’ quanto ha precisato in un nuovo video su Instagram Martina Luoni, la 26enne di Solaro (Milano) malata di tumore protagonista di un appello a rispettare le regole diventato subito virale sul web.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Io parlo per me – aveva scritto Martina sempre sul popolare social network – eppure credo di dar voce a tanti: ci vengono annullati gli interventi, la situazione è grave ma non possiamo far spegnere la sanità per il Covid”. A raccogliere la sua richiesta di aiuto era stato ieri il direttore generale dell’Istituto Pascale, che aveva offerto a Martina la possibilità di curarsi a Napoli.
“In tanti mi state mandando la proposta che è arrivata da Napoli e da De Luca. Io sono qua per ringraziare pubblicamente per la condivisione del messaggio e per l’interessamento. Ci tengo a fare una precisazione: non ho mai detto che mi è stato annullato l’intervento, ho detto solo che sono in attesa ancora della fattibilità dell’intervento. E sono sicura che nel momento in cui ci sarà, se ci sarà l’ok da parte di tutto il team, i miei chirurghi troveranno sicuramente il modo per non lasciarmi sola. Non l’hanno mai fatto e quindi non inizieranno farlo ora.
Ho una squadra molto solida alle spalle”, ha quindi spiegato le ventiseienne in un nuovo video.
“Però ragazzi mi raccomando – ha aggiunto -, aiutiamoci tutti quanti perché se gli ospedali sono in sofferenza tutti quanti dobbiamo metterci una mano sulla coscienza”.
Ieri Martina è stata contattata anche dalla Regione Lombardia, che le ha chiesto di diventare uno dei volti di ‘Covid Dilemma’, la campagna di sensibilizzazione del Pirellone che ha avuto come primo testimonial Zlatan Ibrahimovic. Proposta accettata dalla giovane, come riporta oggi il Corriere della Sera.
“In Regione Lombardia gli interventi oncologici non sono mai stati bloccati, né a marzo durante la prima fase della pandemia e nemmeno ora” ha commentato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, che sempre via Instagram ha ringraziato Martina per la nuova testimonianza.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Galli, la situazione ampiamente fuori controllo
Basato su scienza, situazione ampiamente fuori controllo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
12:05
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Non c’è alcun dubbio che la situazione sia ampiamente fuori controllo” e l’appello dell’Ordine dei medici che ha chiesto ieri il lockdown in tutta Italia “in realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici del nostro Paese. E quelli che hanno parere diverso, lo hanno per motivi loro, non sulla base di un dato scientifico o di realtà”.
Lo ha detto Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive alla Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’ospedale Sacco, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.
I dati, ha sottolineato, “mostrano un costante incremento della diffusione dell’infezione e non siamo ancora alla riduzione del fenomeno”. Per questo, “le misure adottate vanno applicate con estrema attenzione ed efficacia, se non vogliamo trovarci in una situazione ancora più complessa in brevissimo tempo”. Quindi rispetto all’eventualità di una chiusura specifica: “si possono considerare ancora differenze regionali, ma con attenzione per non vanificare il risultato”. Quello che però soprattutto “bisogna sapere fin da ora – ha concluso – è che, in ogni caso, dopo un eventuale lockdown nazionale, non è che subito dopo si potrà fare come l’estate passata, altrimenti saremmo da capo. E questo non può essere oggetto di un tira e molla politico”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Alto Adige verso lockdown duro
‘Unica alternativa, altrimenti collassa sistema sanitario’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
09 novembre 2020
12:19
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’Alto Adige, da oggi zona rossa, presto potrebbe applicare addirittura un lockdown duro. “Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l’intero sistema sanitario”.
Lo dice l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici”, aggiunge. La questione sarà analizzata domani dalla giunta provinciale. “Siamo oltre il tempo massimo, i campanelli d’allarme non possono più essere ignorati”, afferma.
“A marzo – prosegue Widmann – abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo 750 nuovi contagi al giorno e c’è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni”.
Con il lockdown duro anche le elementari e la prima media passerebbe alla didattica a distanza e le attività economiche verrebbero ridotte al minimo. L’assessore auspica un lockdown rigido, ma breve con test a tappetto. “Siamo partiti con 30 tamponi al giorno, ora ne facciamo anche 4.000, questo è importantissimo”. Secondo Widmann, “già adesso la pressione sugli ospedali è enorme. Abbiamo garantito la vita pubblica il più lungo possibile, ma ora va presa una decisione netta, se vogliamo evitare gli ospedali da campo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Trafitto da tubi persi da camion che lo precede, morto
Accade nel Trevigiano, vittima autotrasportatore 62enne
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TREVISO
09 novembre 2020
12:46
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un autotrasportatore è morto stamane trafitto da dei tubi di metallo persi dal carico di un altro mezzo pesante. L’incidente – riferiscono i Vigili del fuoco – è avvenuto nel territorio del comune di Treviso lungo la Sr Noalese.
La vittima è un62enne di San Donà di Piave (Venezia) ed è stato colpito e ucciso da alcune sbarre metalliche perse da un altro mezzo: i rottami di ferro hanno infranto il parabrezza del camion frigo guidato dall’uomo. Sul posto sono intervenuti, oltre ai Vigili del fuoco di Treviso, i sanitari del Suem 118 e la polizia locale per i rilievi del caso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Alto Adige verso il lockdown duro. Bolzano, attività motoria entro 1.000 m da casa
‘Unica alternativa, altrimenti collassa sistema sanitario’
(2)
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
19:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’Alto Adige, da lunedì, 9 novembre, zona rossa, presto potrebbe applicare addirittura un lockdown duro. “Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l’intero sistema sanitario”.
Lo dice l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici”, aggiunge. La questione sarà analizzata domani dalla giunta provinciale. “Siamo oltre il tempo massimo, i campanelli d’allarme non possono più essere ignorati”, afferma.”A marzo – prosegue Widmann – abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo 750 nuovi contagi al giorno e c’è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni”. Con il lockdown duro anche le elementari e la prima media passerebbe alla didattica a distanza e le attività economiche verrebbero ridotte al minimo. L’assessore auspica un lockdown rigido, ma breve con test a tappetto. “Siamo partiti con 30 tamponi al giorno, ora ne facciamo anche 4.000, questo è importantissimo”. Secondo Widmann, “già adesso la pressione sugli ospedali è enorme. Abbiamo garantito la vita pubblica il più lungo possibile, ma ora va presa una decisione netta, se vogliamo evitare gli ospedali da campo”. A Bolzano l’attività motoria potrà svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri. Il chiarimento viene da un’ordinanza del sindaco Renzo Caramaschi, che entrerà in vigore da domani fino al 22 novembre. “È stata individuata una distanza massima dalla propria abitazione – prosegue la nota – per definire il concetto di ‘prossimità’, dando certezza alla prescrizione provinciale, nel prevalente interesse alla salute sia individuale che pubblica tenendo conto dell’alta densità della popolazione del comune di Bolzano”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Zaia,brutto piazze piene, per colpa pochi rischio per tutti
‘Se salta una domenica di spritz non cade il mondo’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
09 novembre 2020
13:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Sono imbarazzanti le foto viste in questo ultimo fine settimana delle piazze strapiene di gente, delle scampagnate. Sembra che si viva come se non ci fosse un domani.
Qui per colpa di pochi tutti rischiamo di rimetterci”.
Lo ha detto il governatore Luca Zaia, stigmatizzando le immagini di assembramenti nelle città del Veneto che si sono moltiplicate sui social. “Non è che se si rinuncia ad una domenica di spritz, alla ‘castagnata’ , cade il mondo” ha aggiunto Zaia. “Se noi dovessimo guardare al sistema ospedaliero – ha concluso – siamo in zona gialla senza problemi, ma guardando ad altre situazioni non sono mica così sicuro”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Usura: arresti Bari, donne ‘aguzzine’ speculano su lockdown
Tra indagati anche sei destinatari reddito cittadinanza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
09 novembre 2020
13:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Erano prevalentemente donne, appartenenti a quattro diversi nuclei familiari, le usuraie scoperte dalla Guardia di Finanza di Bari e arrestate oggi nell’operazione “Cravatte rosa”. In totale le persone destinatarie delle misure cautelari sono 13, delle quali 10 donne (quattro in carcere e sei agli arresti domiciliari), accusate di aver minacciato per anni persone in condizioni di difficoltà economica nei quartieri popolari Japigia, San Pasquale e San Paolo di Bari, pretendendo a fronte di prestiti anche di poche decine di euro, necessari per fare la spesa, interessi fino al 5 mila%.
Sei percepivano anche il reddito di cittadinanza. Le condotte illecite si sarebbero intensificate nel periodo del lockdown, a causa dell’aggravamento delle condizioni economiche di tante famiglie baresi.
I fatti contestati risalgono agli anni 2011-2020. I reati contestati, a vario titolo, ai 24 indagati (11 dei quali in stato di libertà), sono usura aggravata dallo stato di bisogno delle vittime ed estorsione. Spesso, infatti, gli usurai costringevano le loro vittime a pagare gli interessi anche ricorrendo a violenze e minacce, “se non paghi vengo e ti sbrano”, “se non paghi ti brucio l’auto”, “ti mando mio figlio con la pistola”, “ti faccio saltare in aria”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola, ministero: ‘dai 6 anni mettere sempre le mascherine’
Anche quando seduti e se distanza è superiore al metro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
13:33
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“A partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali), salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”. Lo ribadisce in una circolare il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi, sottolineando che “Nelle sezioni della scuola primaria a tempo pieno e della scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza.
La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle forniture”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Saturday Night Live dà l’addio a Donald Trump
Nella puntata anche la ‘beffa del Four Seasons’ a Giuliani
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 novembre 2020
14:00
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Saturday Night Live manda in pensione il Donald Trump di Alec Baldwin celebrando la vittoria di Joe Biden (Jim Carrey) e Kamala Harris (Maya Rudolph) in una puntata messa assieme a rotta di collo in poche ore per includere gli ultimi spunti della frenetica cronaca politica di una storica giornata, compresa la “beffa del Four Seasons” a Rudolph Giuliani.
Dopo il remake del discorso della vittoria a Wilmington, con tanto di tailleur pantaloni bianco e camicia di satin col fiocco della Harris/Rudolph, Dave Chappelle, che aveva condotto quattro anni fa l’episodio della batosta di Hillary Clinton, ha ripreso il ruolo di padrone di casa.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ha dato a Trump del “razzista”, ma poi, rivolgendosi ai sostenitori del presidente-eletto democratico, ha aggiunto che “è importante essere umili nella vittoria. Vi ricordate come stavamo male nel 2016? Metà del paese si sente così ora”.
Quattro anni fa l’alter ego di Hillary, Kate McKinnon, aveva salutato i suoi fan al pianoforte cantando in diretta dallo studio 8H di Rockefeller Plaza “Hallelujah” di Leonard Cohen: il cantante era morto da pochi giorni, e la scelta di uno dei suoi brani più iconici aveva dato all’addio della candidata Dem un sapore doppiamente triste.
In musica anche l’addio del Trump di Baldwin, al piano con una versione a lutto di “Macho Man” dei Village People: “Non rinuncerò mai, e neanche voi. Questo non è un addio, America: vi dico solo, ci rivedremo in tribunale”. Inevitabile lo sketch della McKinnon nel suo ruolo di Rudy Giuliani: poche ore prima l’avvocato personale del presidente era inciampato in un bizzarro equivoco quando, anziché al lussuoso hotel Four Seasons di Filadelfia, l'”importante conferenza stampa” del team legale della Casa Bianca si era svolta nel parcheggio di un negozio di giardinaggio, il Four Seasons Landscaping, che gli utenti di Twitter avevano immediatamente localizzato in una zona commerciale di periferia, “stretto tra un sex shop e un’impresa di cremazioni funebri”. Saturday Night Live non avrebbe potuto inventare niente di meglio, tra le smentite del vero Four Seasons, che sempre su Twitter, aveva messo le mani avanti: “Non si svolgerà niente del genere da noi. E non abbiamo alcun legame con Four Seasons Landscaping”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Asst Monza, ora siamo noi Codogno
Alparone, 340 operatori positivi, stessa attenzione data a altri
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MONZA
09 novembre 2020
14:04
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“In questo momento Codogno siamo noi e abbiamo bisogno della stessa attenzione che abbiamo dato noi in fase uno agli altri”. E’ quanto spiega Mario Alparone, direttore generale dell’Asst di Monza, alla luce della difficile situazione dell’ospedale San Gerardo.
“Abbiamo assunto 110 nuovi operatori, di cui 40 medici e il resto infermieri, ma avendo 340 operatori positivi a casa, parliamo di una goccia in confronto ad un esercito fermo”, ha spiegato Alparone.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Codacons, esposto su caos ospedali
‘Aprire indagine per omicidio colposo e nominare tecnico’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
09 novembre 2020
14:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il Codacons annuncia che domani presenterà “un nuovo esposto in Procura” a Monza col quale “chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie”. L’associazione dei consumatori afferma in una nota che “la situazione in alcune province come Monza e Brianza è gravissima e impone un intervento della magistratura”, perché “i posti letto scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti”.
Un quadro che, a detta del Codacons, “potrebbe realizzare fattispecie penalmente rilevanti a carico di chi aveva il compito di impedire tale stato di cose, e non ha saputo adottare i provvedimenti necessari per evitare il collasso degli ospedali cittadini”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Violenza sessuale:Genovese resta carcere
Imprenditore accusato di stupro 18enne
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
09 novembre 2020
14:13
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Resta in carcere Alberto Genovese, l’imprenditore milanese fermato nella notte tra venerdì e sabato scorsi per aver stuprato, dopo averla resa incosciente con un cocktail di sostanze stupefacenti nel suo appartamento di Milano, una giovane di 18 anni ospite a un festino.
Il gip Tommaso Perna ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo accogliendo la richiesta della Procura.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Zaia, tornano tende riscaldate davanti ospedali
Per fronteggiare eventuale peggioramento dell’emergenza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
09 novembre 2020
14:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tende riscaldate verranno installate nuovamente – come durante la prima ondata del virus – davanti a tutti gli ospedali del Veneto, per fronteggiare un eventuale peggioramento dell’emergenza. “Noi ci prepariamo al peggio, naturalmente essendo ottimisti e sperando che non servano”, ha detto il governatore Luca Zaia, annunciando il provvedimento.
Saranno strutture riscaldate, davanti ai nosocomi, presidiate dalla Protezione civile, che potranno essere utilizzate per i triage, le prime cure ai pazienti problematici, per l’attesa della presa in carico dei malati, “non c’è nulla di scandaloso”, ha concluso Zaia. Sono già in fase di montaggio le prime 3 tende. Nella prima fase dell’emergenza, a marzo, erano state posizionate 128 tende davanti agli ospedali della regione, oltre ad alcuni posti medici avanzati.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si aggravano le condizioni del card. Bassetti
E’ ricoverato per il Covid all’ospedale di Perugia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
09 novembre 2020
14:21
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ricoverato dal 3 novembre in Terapia Intensiva 2 presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”, “nelle ultime ore ha subìto un aggravamento complessivo del quadro clinico. Sono in corso gli approfondimenti diagnostici e tutte le cure del caso”.
Lo comunicano la Cei e l’Azienda ospedaliera perugina nel bollettino quotidiano.
“Accompagniamo con affetto e vicinanza il cardinale presidente – dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei -. Sollecitiamo le nostre Chiese alla preghiera in questo momento di prova. Siamo certi che il Signore non farà mancare misericordia e consolazione al Cardinale e a quanti sono duramente provati dalla malattia. Ricordiamo anche i medici, gli operatori sanitari e quanti si prendono cura dei sofferenti.
Chiediamo a tutti di condividere queste intenzioni nei propri momenti di preghiera quotidiana”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Rifiuti: Noe sequestrano area nel Pordenonese, due denunce
Sequestro del valore di 250mila euro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SPILIMBERGO
09 novembre 2020
14:56
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I Carabinieri del Noe di Udine hanno sequestrato un’area di circa 3 mila metri quadrati e rifiuti da demolizione stoccati e gestiti illecitamente in uno stabilimento di Spilimbergo (Pordenone). I due fratelli titolari dell’azienda sono stati denunciati per il reato di gestione illecita di rifiuti.
Il valore totale dei beni sottoposti a sequestro ammonta a circa 250 mila euro.
Gli accertamenti hanno permesso ai militari di accertare la presenza di numerose e gravissime infrazioni alla normativa di settore. In particolare, le verifiche condotte hanno fatto emergere come l’azienda gestisse ingenti quantitativi di rifiuti, ben oltre il limite consentito, stoccandoli in aree non autorizzate e omettendo di sottoporli al trattamento per il recupero dei materiali inerti necessario al riutilizzo degli stessi quali materiali certificati per l’edilizia.
Il sequestro dei Carabinieri del Noe è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Pordenone su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha assunto la direzione delle indagini.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: in arrivo altre mascherine per il tempo pieno
Ministero, struttura commissariale sta provvedendo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
15:01
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Nelle sezioni della scuola primaria a tempo pieno e della scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle forniture”.
Lo scrive in una circolare ai presidi il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: allarme del sindaco, “a Sassari numeri da zona rossa”
Campus, “oltre il 20% di positivi rispetto ai tamponi”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SASSARI
09 novembre 2020
15:34
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Sassari la percentuale di positività al Covid rispetto ai tamponi effettuati è da zona rossa. A lanciare l’allarme è il sindaco Nanni Campus.
“In rapporto ai tamponi – spiega infatti il primo cittadino in una conferenza stampa convocata ad hoc – la percentuale di postivi è superiore al 20%, come nelle zone rosse dove è compresa fra il 20 e il 30%”.
Secondo i dati forniti da Campus, sono 193 le persone ricoverate negli ospedali di Sassari, di cui 15 in terapia intensiva e 21 in Pronto soccorso, in attesa di un letto nei vari reparti Covid. “Serve la collaborazione di tutti – avverte il sindaco – ho chiesto all’Università e al commissario dell’Ats, Massimo Temussi, di utilizzare gli studenti di Medicina e di Scienze infermieristiche a supporto delle Usca e dell’Igiene pubblica. Potrebbero svolgere il loro tirocinio obbligatorio sul fronte Covid – suggerisce – in supporto alle unità professionali che sono in grosse difficoltà”.
A Temussi il sindaco lancia anche un’altra proposta.
“Sospendere le attività degli ambulatori Ats non essenziali in questo momento di emergenza e spostare medici e infermieri sul fronte Covid”, è la sua idea. Nel frattempo, in collaborazione con l’Esercito il Comune sta allestendo in via Pirandello un’area drive-in dove eseguire i tamponi e alleggerire così il lavoro delle Usca e degli altri operatori sanitari.
Novità, infine, per la residenza per anziani Casa Serena.
“Provvederemo in settimana a effettuare i tamponi sugli ospiti e sul personale dipendente – annuncia Campus – dobbiamo reperire gli operatori sanitari che possano eseguire i test, che speriamo poi di poter fare anche nelle altre case di risposo cittadine”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si laurea con facciata università proiettata sul muro
“Siccome non mi sono potuta laureare da te ti ho portata a casa”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
09 novembre 2020
17:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Siccome non mi sono potuta laureare da te, ti ho portata a casa”: è quanto ha scritto Camilla Mocchi, che ha accompagnato la discussione della tesi con la proiezione sul muro della facciata della sua università, la Bicocca di Milano, che ha rilanciato il post della neodottoressa di Berzo san Fermo, paesino della provincia di Bergamo.
“Siamo tutti degli eroi, ma noi laureati nel 2020 lo siamo un po’ di più” scrive la 23enne, che su Instagram ha raccontato la sua discussione ai tempi del Covid e ricordato i tempi di quando ancora si andava a lezione in presenza.
E dunque, scrive, “Per me sei stata: tutte le mattine il pullman per Sesto San Giovanni delle 6:25” ma anche gli amici, “lo studio, si c’è stato tanto anche di quello, gli esami falliti, gli esami superati, i professori disadattati, i professori fantastici, i ritardi dei treni, i pianti, le risate, la felicità”.
“Ci è piaciuta molto la trovata di Camilla!”, commenta l’ateneo postando le immagini della laurea con la palazzina universitaria sullo sfondo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Madre e 2 figli morti in crollo:chiusa inchiesta, 2 indagati
Pm, ‘colpa’ progettista e proprietario per cornicione Albizzate
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VARESE
09 novembre 2020
17:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha depositato la chiusura indagini relativa al crollo di un cornicione di una struttura commerciale ad Albizzate (Varese), a seguito della quale il 25 giugno scorso hanno perso la vita Fouzia Taoufiq, 38 anni, e i suoi due figli di 15 mesi e cinque anni. Il progettista e direttore dei lavori Cesare Galeazzi e Antonino Giovanni Colombo, amministratore unico della ‘Airale’, società proprietaria dell’immobile, indagati, secondo le indagini coordinate dal pm Nadia Calcaterra avrebbero “cagionato il crollo dell’intero cornicione/pensilina in cemento armato”, si legge nelle carte, “per colpa, negligenza, imprudenza ed imperizia”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Zingaretti, evitate luoghi affollati, sono pericolosi
Governatore, numeri aumentano, non abbassare la guardia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
18:00
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Al momento il Lazio si trova nella zona gialla a livello di pericolo ma i numeri del contagio aumentano e quindi non è assolutamente pensabile abbassare la guardia. Nel week end abbiamo assistito a scene di affollamento assurde che moltiplicano il rischio di trasmissione del virus.
Sembra che troppi non abbiano piena consapevolezza della tragedia che stiamo rischiando. Ancora una volta stiamo mobilitando il sistema sanitario, ma è ingiusto scaricare tutto sugli operatori della sanità. Per questo faccio un appello al buon senso: se vedete strade, spiagge, piazze troppo affollate in cui non viene rispettato il distanziamento o l’uso delle mascherine allontanatevi e portate via i vostri cari perché sono luoghi pericolosi. Lo scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Medico positivo, va sconfitto anche virus ignoranza
Sfogo responsabile Rianimazione Vercelli, rispettate chi vi cura
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VERCELLI
09 novembre 2020
18:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Non c’è tempo per l’ignoranza di chi nega, di chi protesta in piazza perché non vuole portare una mascherina. Non è solo il Coronavirus che dobbiamo sconfiggere, ma anche il virus dell’ignoranza e della non curanza: smettetela di credervi forti, onnipotenti, convinti che a voi non possa toccare”.
E’ lo sfogo, riportato sulla pagina Facebook dell’Asl di Vercelli, di Giuseppe Barbarello, responsabile di Rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea, a casa perché positivo al Covid.
“La gente non canta più sui balconi e fa bene – prosegue il medico e anestesista -; dal canto nostro, invece, noi non abbiamo più voglia di raccontarvi storie. Siamo stanchi, e l’unica storia vera è quella di chi ogni giorno lavora come un matto per curarvi, si chiude dentro una tuta che ti fa sembrare un astronauta e spera che non tocchi a lui. Abbiate rispetto per chi vi cura e soprattutto abbiate rispetto per voi stessi”.
“Sono sconfortato e scoraggiato, ma soprattutto sono arrabbiato perché mi sono dovuto fermare – conclude il medico -: questo virus, nonostante tutti gli accorgimenti e le misure di sicurezza, spesso non ti lascia il tempo e ti assale con tutta la sua forza. E così mi ritrovo a casa, assalito dal senso di colpa per aver coinvolto anche i miei familiari in una partita che non avrebbero mai voluto giocare”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: Fvg, in calo contagi (320) e tamponi
Più ricoveri. Richiesta di 140 amministratori a Fvg, equilibrio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TRIESTE
09 novembre 2020
18:17
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oggi in Fvg sono stati rilevati 320 (-184) nuovi contagi su 2.324 tamponi processati – ieri erano 4.486 – e 5 (-4) decessi da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 15.048, di cui 4.594 a Trieste, 5.984 a Udine, 2.709 a Pordenone e 1.579 a Gorizia, alle quali si aggiungono 182 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 7.929. Salgono a 46 (+1) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 319 (+18) i ricoverati in altri reparti. I decessi sono 456, di cui 227 a Trieste, 113 Udine, 104 Pordenone e 12 Gorizia. I totalmente guariti sono 6.663, i clinicamente guariti 97, in isolamento 7.467.
Intanto, 140 amministratori locali chiedono al presidente Fedriga, “di adottare un comportamento più equilibrato e meno condizionato dall’appartenenza partitica”. e di “cessare i continui attacchi contro ‘nemici’ di comodo, contro Governo o sindaci che pongono questioni reali sulla difesa dei territori”.
I firmatari chiedono che “non vi siano figli e figliastri tra i territori. Perché la riforma sanitaria della Giunta Fedriga ha annientato i principi di equilibrio territoriale e ora scarica sui sindaci la responsabilità di ciò che non funziona. La riforma degli Enti locali ha annientato la voce dei territori creando nuovi enti burocratici”.
Riccardi, dopo la videoconferenza con i presidenti degli Ordini dei medici e i vertici delle tre Aziende, ha detto: “Entro una settimana avremo la bozza dell’accordo con i medici di base, con cui, oltre a venir recepiti formalmente i contenuti dell’accordo collettivo nazionale firmato dal ministro Speranza con il sindacato Fimmg (Federazione medici di medicina generale) per l’attività di tamponamento, verranno affrontati altri due settori essenziali per affiancare l’opera dei medici di medicina generale alle strutture ospedaliere e ai Dipartimenti, in sofferenza: l’attività di ‘refertazione’ e l’assistenza ai pazienti in isolamento”. Riccardi ha, illustrato la curva del contagio, in forte ascesa. “Se non fletterà subito, ai 300 posti letto attuali già occupati dovremo riorganizzarne altrettanti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:medici militari per tamponi in Sardegna
Contagi in calo ma 13 vittime, a Sassari numeri da zona rossa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
09 novembre 2020
18:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Già in prima linea con la campagna di screening sierologici (si è arrivati a quota 3mila e 657) , i medici militari sono ora pronti per incrementare la capacità giornaliera di effettuare tamponi in Sardegna. Da domani i sanitari dell’Esercito saranno impegnati a Isili (previsti oltre 500 test) per poi coprire Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A disposizione ci sono almeno 70 persone, tra medici, infermieri, operatori sanitari militari e personale di supporto. A breve sarà anche operativo il laboratorio del dipartimento militare per processare i tamponi molecolari.
Nel frattempo, dalla rimodulazione della delibera che ha portato a 1.006 i nuovi posti letto per pazienti Covid, 552 di prossima attivazione progressiva, emerge il coinvolgimento anche dei piccoli ospedali. Così, 40 posti di degenza ordinaria e uno di terapia intensiva sono previsti a Bosa, 41 (uno di intensiva) a Isili, e sempre 41 (uno di intensiva) a Muravera. Per Ghilarza è invece prevista l’attivazione di 60 posti di degenza ordinaria e 6 di intensiva, per Iglesias 25 di degenza ordinaria, 4 di subintensiva e 4 di intensiva.
Giornata nera sul fronte decessi: 13 le vittime registrate nelle ultime 24 ore dall’Unità di crisi regionale, nove residenti nel nord Sardegna, due nella Città Metropolitana di Cagliari e due rispettivamente nelle province di Nuoro e sud Sardegna. Si tratta di sette donne e sei uomini, avevano un’età compresa fra i 53 e i 94 anni. In calo invece i contagi: 327 contro i 424 di ieri. Cresce la pressione sugli ospedali: 408 (+8) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 58 (+3) quelli in intensiva.
Da Sassari arriva l’allarme del sindaco Nanni Campus. “In rapporto ai tamponi effettuati – spiega – la percentuale di postivi è superiore al 20%, come nelle zone rosse dove è compresa fra il 20 e il 30%”. Secondo i dati forniti dal primo cittadino, sono 193 le persone ricoverate negli ospedali di Sassari, di cui 15 in terapia intensiva e 21 in Pronto soccorso.
Criticità anche ad Arzachena, dove il numero dei positivi è più che raddoppiato in 5 giorni, passando da 37 a 81. Il sindaco Roberto Ragnedda ha così deciso di prolungare per altre due settimane la chiusura di tutte le scuole.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Vissani, con zona arancione rischio di chiudere
“E’ un calvario infinito e una grande vergogna”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
09 novembre 2020
20:14
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“E’ un calvario infinito, ma soprattutto è una grande vergogna. Come imprenditore sento il reale rischio chiusura della mia attività”: così Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, ha commentato la notizia del passaggio della regione Umbria da zona “gialla” ad “arancione” nell’emergenza Covid.
Passaggio che comporterà, tra le altre cose, la chiusura 7 giorni su 7 di bar e ristoranti. “Abbiamo adottato tutti i dispositivi di sicurezza indicati, i ristoranti sono luoghi assolutamente sicuri, ma non è bastato e paghiamo il prezzo di scelte assurde, come quella di aver permesso la movida nelle grandi città in estate”, ha aggiunto Vissani. “Ma la cosa peggiore – ha sottolineato lo chef – è che dallo Stato non arriva un euro. Se ci venisse garantita la sopravvivenza delle nostre attività potremmo chiudere anche per mesi pur di tutelare la salute, ma così non è”. “Chiudere di nuovo i ristoranti significa mettere in ginocchio anche tutte quelle attività collegate alla ristorazione, una su tutte le cantine”, ha spiegato ancora Vissani. Che conclude con le tasse: “Arrivano tutti i mesi da pagare, quando invece andavano bloccate”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ecco le misure per le regioni rosse e arancioni
Cosa prevedono le tre fasce di rischio
e
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
21:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dall’11 novembre la Provincia autonoma di Bolzano diventerà zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta che già lo sono. In zona arancione entrano invece Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, che si affiancano cosi a Puglia e Sicilia.
Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla. Ecco le misure previste per ciascuna delle tre fasce di rischio legate alla pandemia da Covid-19 ed in cui l’Italia sarà divisa fino al 3 dicembre per effetto dell’ultimo dpcm.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In tutto il Paese il coprifuoco scatta alle 22..
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure più restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’ ..
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione..
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Morto di Covid Ro Marcenaro, fumettista di satira politica
Originario di Genova, pioniere italiano dei cartoni animati
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
REGGIO EMILIA
09 novembre 2020
17:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
È morto all’età di 83 anni il noto illustratore, scrittore e regista Ro Marcenaro. Si è spento a Reggio Emilia nella notte scorsa, dopo alcune complicanze dovute al coronavirus.
Genovese di nascita, era da tempo residente a San Martino in Rio, nella Bassa Reggiana.
Fu tra i primi a fare disegno animato in Italia, realizzando spot pubblicitari (il più famoso è quello degli anni ’70 del Fernet Branca realizzato con la plastilina) ma anche videoclip musicali come tutto l’album ‘Matto come un gatto’ di Gino Paoli.
L’artista poi si è fatto conoscere al grande pubblico soprattutto coi suoi fumetti di satira politica (nel ’93 vinse l’ambito premio ‘Forte dei Marmi’) per tantissimi giornali e riviste tra cui Panorama, Il Venerdì di Repubblica, La Gazzetta dello Sport, Epoca, Espansione, Rassdgna Sindacale e L’Europeo.
Ha diretto anche alcune tv private, da Tvs a Genova fino a Tele Ciocco e Telereggio. E dalla sua matita nacquero anche alcuni francobolli per lo Stato di San Marino, uno di questi ha vinto il premio come migliore dell’anno. Tra le sue opere si ricordano i romanzetti fantapolitici ‘La diaspora bianca’, ‘Il manifesto del Partito Comunista a fumetti’, ‘Il Candido’ di Voltaire, ‘Il Vangelo di Marco’, ‘Il Barone di Munchausen’ e per ultima proprio quest’anno, ‘La Costituzione Italiana illustrata’.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Musica: Rof autunnale tutto in streaming e gratuito
Due concerti, Barbiere e Viaggio a Reims senza pubblico
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PESARO
09 novembre 2020
16:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sarà tutta in steraming gratuito la sessione autunnale del Rossini Opera Festival, sul sito web e sui canali social della manifestazione. I sette appuntamenti (due concerti e due produzioni liriche) si svolgeranno nel Teatro Rossini di Pesaro, senza pubblico.
In cartellone sabato 14 novembre alle 20.30 una selezione dei Péchés de vieillesse interpretata dal pianista Alessandro Marangoni; domenica 15 novembre alle 20.30 la Messa di Milano e il Miserere diretti da Ferdinando Sulla, alla guida della Filarmonica Gioachino Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna (maestro del coro Mirca Rosciani), Tra gli interpreti Manuel Amati, Antonio Garés, Grigory Shkarupa, Svetlina Stoyanova. Il 25, 27 e 29 novembre, sarà riproposto Il barbiere di Siviglia, messo in scena da Pier Luigi Pizzi, con Michele Spotti alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e del Coro del Teatro Ventidio Basso (maestro del coro Giovanni Farina). Interpreti Juan Francisco Gatell, Carlo Lepore, Aya Wakizono, Iurii Samoilov, Michele Pertusi, Elena Zilio, William Corrò Seguirà giovedì 26 e sabato 28 novembre il classico Viaggio a Reims, ideato da Emilio Sagi e ripreso da Matteo Anselmi, con gli allievi dell’Accademia Rossiniana 2020 diretti da Alessandro Cadario sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. “Vista la situazione nella quale si trova il Paese – spiega il presidente del Rof Daniele Vimini – , abbiamo deciso di regalare l’intero Festival autunnale a tutti i rossiniani nel mondo”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Giovane ucciso nella Locride, un altro ferito
Indagini carabinieri su movente personale o criminale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
AFRICO NUOVO
09 novembre 2020
13:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un giovane di 25 anni, di cui non si conosce al momento l’identità, é stato ucciso ad Africo, nella Locride. Un altro giovane sarebbe stato ferito, secondo quanto é emerso dai primi accertamenti dei carabinieri, nella stessa circostanza.
L’omicidio é avvenuto nella traversa di una strada provinciale e potrebbe essere collegato ad un agguato.
I carabinieri stanno cercando di capire se l’agguato sia maturato nell’ambito di questioni familiari o se, invece, sia legato ad un movente criminale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Commozione a Roma per l’ultimo saluto a Stefano D’Orazio
Arrivati nella capitale suoi ex compagni di band. Fan in piazza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
09 novembre 2020
19:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Roma ha dato l’ultimo saluto a Stefano D’Orazio, storico batterista e paroliere dei Pooh, scomparso venerdì sera all’età di 72 anni, a causa delle complicanze da covid-19.
Doveroso omaggio prima in Campidoglio, da dove il feretro è partito per attraversare le strade del centro della città, scortato dai motociclisti della Polizia locale di Roma Capitale – come già avvenuto solo pochi giorni fa per Gigi Proietti – e arrivare nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma, dove alle 15 si sono tenuti i funerali.
Una celebrazione in forma privata, in rispetto della normativa anti-Covid, che però non ha impedito a tanti fan della band di rendere omaggio al musicista con un applauso, seppur da lontano.
Tanta la commozione tra i presenti, tra i quali non mancavano i volti noti. Sono arrivati i compagni di una vita – visibilmente provati – Roby Facchinetti, che durante le esequie ha letto per Stefano la preghiera degli artisti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, accompagnati dalle rispettive mogli. C’erano anche Lorella Cuccarini con il marito Silvio Testi, Giampiero Ingrassia, Fausto Brizzi, Roberto Ciufoli, il maestro Gianni Mazza, Marino Bartoletti, Fio Zanotti. E ancora la sorella e l’amico Bobo Craxi, il primo a dare la notizia della morte dell’artista sui social.
La moglie di D’Orazio, Tiziana Giardoni, ha tenuto a ringraziare i presenti e soprattutto Stefano: “Sei sempre stato la mia forza, accanto a te sono diventata una persona migliore”.
Tutte le mattine – ha ricordato commossa -, “non mi faceva mancare un sorriso. L’ho amato tantissimo”. Presente anche Silvia Di Stefano, che D’Orazio ha sempre considerato come una figlia. Durante la celebrazione, fuori dalla Chiesa, i molti che si sono dati appuntamento in piazza del Popolo, hanno continuato a cantare le canzoni dei Pooh e ad applaudire.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Carlo Conti dimesso dall’ospedale di Careggi
Posta foto con la mascherina con la scritta ‘Verso casa’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
20:08
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Carlo Conti è stato dimesso dall’ospedale di Careggi a Firenze, dove era stato ricoverato qualche giorno fa nel reparto Covid. E’ lo stesso conduttore ad annunciarlo postando su Instagram un primo piano che lo ritrae con la mascherina chirurgica calcata sul volto e la scritta “Verso casa!!! Home sweet home” e tre emoticon sorridenti.
Dopo aver condotto dall’isolamento fiduciario domestico la puntata di due settimane fa di Tale e quale show, Conti è intervenuto venerdì scorso in collegamento telefonico dall’ospedale per rasserenare il suo pubblico: “Tranquilli, mi sto riprendendo”, ha assicurato, rendendo poi omaggio a Gigi Proietti e ricordando la campagna Airc per la lotta contro il cancro. “Spero di stare bene, di passare una buona settimana e la prossima settimana di stare ancora tutti insieme”, ha concluso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: Emiliano, evitate di mandare i bambini a scuola
“Scegliete la dad, è più sicuro per loro e per salute pubblica”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
09 novembre 2020
12:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Faccio mio l’appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno”.
E’ l’appello rivolto alle famiglie dal presidente della Regione Puglia, nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire per effetto della decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia ha sospeso l’ordinanza della Regione che aveva disposto la dad in tutte le scuole a partire dalle elementari. Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale. E oggi, in una intervista , il governatore pugliese ha ribadito l’invito a preferire la didattica a distanza.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Iva Zanicchi ricoverata in ospedale
Lo ha annunciato la stessa cantante su Instagram
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
17:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Iva Zanicchi è stata ricoverata. Lo ha annunciato la stessa cantante su Instagram dove aveva, qualche giorno fa, dato la notizia della sua positività al Covid.
“Cari amici – dice in un video postato – purtroppo sono finita all’ospedale. Sono all’ospedale di Vimercate perchè ho la polmonite bilaterale. Sono fiduciosa ma mi spavento un po’ quando gli altri mi dicono: ‘ce la farai, ce la farai”.
Nel video Zanicchi è a letto ed è assistita con l’ossigeno. “Io lo so che ce la farò – assicura – però sentirselo dire… Adesso sono abbastanza tranquilla ma quando arriva la sera entro in crisi. Credo che mi cureranno bene, sono molto carini in questo ospedale nuovo, sono nel reparto del tulipano rosso”. “Oggi è una giornata bellissima – conclude – piena di sole: godetevela mi raccomando ma fate attenzione”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 13:38 DI DOMENICA 08 NOVEMBRE 2020
ALLE 09:13 DI LUNEDì 09 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
De Magistris, folla sul lungomare?Chiudere non è soluzione
Sindaco Napoli, in zona gialla la gente può uscire
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
08 novembre 2020
13:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
”Chiudere il lungomare non è la soluzione alle immagini delle file di ambulanze e al collasso di ospedali, altrimenti lo avremmo già fatto” dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su facebook commentando la folla che ieri, e anche oggi, si è riversata sul lungomare rimasto aperto.
“La città è vasta e piena di luoghi attrattivi, anche di piccole dimensioni, ed è intuibile che nel momento in cui chiudi una strada o una piazza, le persone si sposteranno nella strada o piazza limitrofa, addirittura accentuando la presenza di persone nei luoghi rimasti aperti e quindi favorendo addirittura gli assembramenti, con un effetto imbuto.
Napoli per il Governo è zona gialla, una zona dove le persone possono uscire in strada” aggiunge.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Libia: Papa, auspico stabilità, si ponga fine a sofferenze
Su Etiopia, ‘respingere la tentazione dello scontro armato’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
08 novembre 2020
13:45
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi a Tunisi iniziano le riunioni del Forum del dialogo politico libico che vedranno coinvolte tutte le parti”. Lo ha ricordato il Papa all’Angelus aggiungendo: “Auspico vivamente che in questo momento così delicato venga trovata una soluzione alla lunga sofferenza del popolo libico e che il recente accordo per un cessate il fuoco permanente sia rispettato e concretizzato”.
Il Papa ha dunque invitato i fedeli in piazza a pregare “per la pace e per la stabilità in Libia”.
Sempre con lo sguardo alle difficili situazioni in alcune aree dell’Africa, il Papa ha aggiunto: “Seguo con preoccupazione le notizie che giungono dall’Etiopia. Mentre esorto a respingere la tentazione dello scontro armato, invito tutti alla preghiera e al rispetto fraterno, al dialogo e alla ricomposizione pacifica delle discordie”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 32.616 i contagi e 331 i decessi, numeri in calo. Ma anche meno tamponi
Allarme del responsabile del 118 del capoluogo campano: ‘A Napoli ospedali in crisi’. Tutto l’Alto Adige diventa zona rossa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
08 novembre 2020
14:35
CON EVOLUZIONE FATTI SINO ALLE 22:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 32.616 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore (7.195 in meno rispetto a sabato). Le vittime sono 331 (94 in meno rispetto a sabato).
Sono stati 191.144 i nuovi tamponi effettuati, circa 40mila in meno. Lo riportano i dati diffusi dal ministero della Salute. Complessivamente sono 935.104 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.394.
E’ costante il rapporto tamponi/positivi, che resta a quota 17% circa, così come resta stabile l’aumento dei pazienti in terapia intensiva, secondo quanto emerge dal nuovo bollettino del ministero della Salute. Il numero degli attualmente positivi in Italia ha raggiunto quota 558.636 (+26.100). Di questi 26.404 sono ricoverati con sintomi (+1.331), 2.749 sono in terapia intensiva (+115) e 529.447 in isolamento domiciliare (+24.654). Dall’inizio della pandemia sono invece 335.074 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di +6.183.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un allarme viene lanciato da Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli e coordinatore della rete regionale del soccorso d’emergenza: “Ci sono file di ambulanze e auto private in tutti gli ospedali di Napoli, Cotugno, Cardarelli, Ospedale del Mare sono tutti in crisi totale nel ricevere i pazienti covid”. “Stiamo portando – spiega – pazienti anche all’ospedale Pellegrini e al San Paolo, perché ormai non riusciamo più a smaltire con i grandi ospedali. Ma anche queste strutture vanno in difficoltà perché hanno pochi posti riservati ai sospetti covid e si ingolfano velocemente. La situazione è questa a Napoli ma so che è molto difficile anche nelle Asl della provincia”.
Tutto l’Alto Adige, intanto, diventa zona rossa. “L’andamento epidemiologico con i numeri in costante crescita e il sempre maggior numero di comuni dichiarati zona rossa lo impongono. E’ inutile ormai applicare due provvedimenti diversi”, dice il governatore Arno Kompatscher, che nelle prossime ore firmerà l’ordinanza. Spostamenti tra i comuni saranno concessi solo per motivi di lavoro, salute, studio e urgenze inderogabili. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 781 nuovi casi su 2998 tamponi e 4 decessi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il ministro della Salute Roberto Speranza a Mezz’ora in piu’ su Rai 3 condotta da Lucia Annunziata ha detto che ‘non e’ scritto nel cielo dove andremo a finire ma vedo una consapevolezza che non e’ all’altezza del momento che stiamo vivendo. Si torni allo spirito di marzo quando il comportamento delle persone ha fatto la differenza’.
“Non penso che sia lavoro sporco firmare un’ordinanza che impone delle restrizioni io penso che sia un lavoro nobilissimo”, ha spiegato Speranza. “Se verifico che su un territorio, sulla base di dati scientifici, c’è un rischio non ho paura di firmare. Ho firmato ordinanze pesanti e sono pronto a firmarne ancora se sarà utile per il nostro Paese”, ha detto il ministro sottolineando di firmare “a nome del Governo”. “E’ un lavoro a tutela della salute come diritto costituzionale e lo faccio a nome di tutto il Governo e in modo condiviso da tutti”. “Il Dpcm che abbiamo approvato da cui derivano le ordinanze che io firmo è stato condiviso da tutto il Governo. Non è una firma a titolo personale. Io firmo a nome del Governo sulla base di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri e in una piena sintonia e condivisione con il presidente del consiglio Conte e con tutti i ministri”. POLITICA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Per card. Bassetti continuano “condizioni di gravità”
Per ospedale Perugia “quadro clinico invariato”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
08 novembre 2020
14:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Quadro clinico “invariato” ma “persistono condizioni di gravità” per il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato nel reparto ‘terapia intensiva 2′ dell’ospedale di Perugia dopo essere risultato positivo al Covid. Emerge dal bollettino medico giornaliero diffuso dalla Direzione sanitaria del Santa Maria della Misericordia.
Il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro “continua le terapie mediche del caso e la ventilazione non invasiva”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Viminale, in 24 ore quasi un migliaio di multe
Numero più che raddoppiato in due giorni
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
16:29
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono quasi un migliaio le persone multate in tutta Italia nella giornata di ieri per il mancato rispetto delle regole anti-contagio: il numero è più che raddoppiato in due giorni. E’ quanto emerge dai dati del Viminale in merito ai controlli per il contenimento dell’emergenza Covid.
Nello specifico, su 69.111 controlli, sono state sanzionate ieri 944 persone e denunciate 110 (queste ultime per non aver rispettato la quarantena dopo essere risultate positive). Sono stati 11.654 gli esercizi controllati: 139 i titolari sanzionati, 52 i provvedimenti di chiusura.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: striscione nipoti per salutare nonno ricoverato
Al S.Orsola di Bologna infermiera li fotografa e li rassicura
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
08 novembre 2020
17:47
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Non potendo entrare a salutare il nonno ricoverato in ospedale, i nipoti di Vittorio hanno esposto uno striscione fuori dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna, con scritto ‘Nonno ci manchi’. Un’infermiera se n’è accorta e li ha rassicurati, ‘tranquilli il nonno sta bene’ e si è scambiata una foto con i ragazzi.
E’ successo in uno dei reparti a bassa intensità, e quindi no Covid, che è stato trasferito velocemente da un padiglione all’altro per creare posti letto dedicati ai pazienti Covid che continuano a crescere. Visto che non sono ancora stati creati i percorsi, non è ancora possibile fare entrare nessuno a trovare i pazienti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Napoli:cc, multe per coprifuoco violato ma anche persuasione
Militari impegnati a stimolare impegno per rispetto delle norme
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
18:14
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sessantacinque persone sono state sanzionate dai carabinieri a Napoli (8 giovani per aver infranto i divieti del ‘coprifuoco’) e nella sua provincia per violazioni delle norme anticovid ma molteplici sono stati gli interventi con i quali i militari, utilizzando l’arma della persuasione per una responsabile adesione alle prescrizioni imposte, hanno invitato le persone ad indossare correttamente le mascherine e a sciogliere gli assembramenti. Sempre in città sono state dieci le persone multate perchè non indossavano la mascherina.
Le 18 persone complessivamente multate sono state individuate tra il lungomare Partenope, Via Mergellina e Via Caracciolo, il Vomero, nonché le spiagge pubbliche con accesso da Via Posillipo: Trentuno, invece, le sanzioni nell’area Vesuviana e Sorrentina, gran parte per la totale mancanza di mascherina: anche in questo caso sono 8 le persone che hanno violato il “coprifuoco”, 23 quelle trovate senza dispositivi di protezione individuale. Tra gli altri comuni della provincia partenopea e nell’area a nord della città sono 16 le persone multate: 7 per la violazione del “coprifuoco”, 9 per mancanza di mascherina.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ordine medici, sanità Puglia rischia il collasso
Anelli,tra un mese possibili 400 morti e saturazione posti letto
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
08 novembre 2020
15:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Temo che le misure adottate in Puglia siano insufficienti a scongiurare il collasso del sistema sanitario”: lo afferma il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, che è anche presidente dell’Ordine dei medici di Bari.
“Il lockdown ‘soft’ della zona arancione – evidenzia – dispiegherà i suoi effetti tra 20 giorni, quando rischia di essere ormai troppo tardi.
Anche considerando che il trend di crescita rimanga costante e non abbia un andamento esponenziale, all’Immacolata rischiamo di avere 400 morti e la saturazione dei posti letto Covid che la Puglia ha a disposizione”.
I dati cui fa riferimento Anelli, informa una nota, sono quelli regionali resi noti dal Ministero della Salute e aggiornati a ieri. Nella settimana dal 31 ottobre al 7 novembre in Puglia si è avuto un incremento di 5.180 positivi, con mediamente +740 soggetti positivi al SAR-COV-2 al giorno. Nello stesso periodo i ricoveri per Covid-19 sono passati da 638 a 876, con una media di 34 nuovi ricoveri al giorno, mentre gli ingressi nelle terapie intensive sono passati da 87 a 124, con una media di 5 nuovi ingressi al giorno. I decessi sono invece cresciuti da 723 a 816, con una media di 13 persone morte per Covid-19 al giorno. “Se questo andamento non rallenta – sottolinea Anelli – nel giro di 30 giorni avremo oltre 22mila positivi e 1876 posti letto, dei 2000 ad oggi previsti per i malati Covid, occupati”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Funerale di Stefano D’Orazio in forma privata
Il feretro arriverà in Piazza del Popolo dopo un corteo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
16:00
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Lunedì 9 novembre alle ore 15.00 sarà celebrato il funerale di Stefano D’Orazio presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. La cerimonia si terrà in forma privata nel rispetto delle misure restrittive imposte dall’emergenza Covid.
Un rappresentante della sindaca Virginia Raggi renderà omaggio a Stefano a nome della città e dei romani.
Roma Capitale, in accordo con la famiglia dell’artista, sta collaborando attivamente all’organizzazione della cerimonia.
Il feretro arriverà in Piazza del Popolo dopo un corteo che partirà alle ore 14.40 da piazza del Campidoglio, passando per via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso, via del Tritone, piazza di Spagna e via del Babuino, scortato dai motociclisti della Polizia locale di Roma Capitale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
De Gregori tra Mia Martini e Giorgia
Il principe e le grandi donne della canzone tra i temi del libro di Enrico Deregibus ‘Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
15:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
‘Sei mai stata sulla luna?’, la canzone di Francesco De Gregori che compare nel film omonimo di qualche anno fa di Paolo Genovese, era stata scritta in realtà per Giorgia, che però non l’ha mai incisa, chissà perché. E così il principe se l’è ripresa, l’ha modificata e usata per il film.
“Parla di sentimento, ma con malizia in abbondanza”, scrive Enrico Deregibus in ‘Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni’, un libro che racconta sotto molti punti di vista il canzoniere di De Gregori con ampie e dettagliate schede.
Non mancano i riferimenti a tante interpreti della musica italiana che invece i brani di De Gregori li hanno cantati, da Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia. Mia Martini ha addirittura cantato un pezzo in parte dedicato a lei, “Mimì sarà”, in quello che sarebbe stato il suo ultimo disco, “La musica che mi gira intorno”, nel 1994. Il brano era già uscito nell’album di De Gregori “Terra di nessuno”, nel 1987, in uno dei periodi più difficili per la cantante, vittima di assurde dicerie che la etichettavano come portasfortuna, rendendole la vita impossibile. De Gregori l’aveva incontrata qualche tempo prima ad una cena dove nessuno voleva prendere posto vicino a lei. Lo fece lui leggendole negli occhi la solitudine, la sofferenza. Dopo qualche tempo su un ponte di Roma il cantautore incontrerà una donna molto somigliante a Mimì, con una bambina per mano. Scatterà così l’idea della canzone scegliendo però di non dire, ini quel momento, a chi fosse ispirata.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’ammissione arriverà solo vent’anni dopo, quando De Gregori ricorderà così Mia Martini: “Era una persona veramente carina, buona, infelice nella vita per diecimila motivi. Era una grandissima artista. Quando veniva a Roma per concerti l’andavo sempre a trovare, una volta le mandai anche un mazzo di fiori. C’era un rapporto non di quotidianità ma di stima”, riporta Deregibus. Queste e molte altre informazioni e rivelazioni si trovano nel volume, che racconta il canzoniere di De Gregori riportando anche i testi di tutte le canzoni, controllati e certificati in prima persona da De Gregori. Un volume imponente, di oltre 700 pagine, che conclude il lavoro di Deregibus sull’artista romano iniziato con “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore pubblicata nel 2015. Nel 2016 lo stesso autore ha realizzato il volume inserito nel box “Backpack” (Sonymusic), che racchiude in cd trentadue dischi di De Gregori.SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Ordine dei medici, lockdown totale in tutto il Paese
Alla luce dei dati, soprattutto per ricoveri e terapie intensive
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
19:21
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Lockdown totale, in tutto il Paese”. A chiederlo, alla luce dei dati, soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, dalla pagina Fb della stessa Federazione. .
“Considerando i dati di questa settimana come andamento-tipo e se li proiettiamo senza prevedere ulteriori incrementi, la situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale. O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perchè i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite”. Lo afferma il presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli: “Con la media attuale, in un mese arriveremmo ad ulteriori 10mila decessi”.. “In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. Io avrei fatto Napoli zona rossa due settimane fa”. Lo ha affermato Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. La situazione, ha rilevato, è “drammatica, a volte tragica, in continuo peggioramento. Questa si profila come una tragedia nazionale, sono necessari interventi rapidi”. “Era tutto prevedibile. Con il ministro Speranza già il 6 aprile avevamo preparato un piano che però doveva essere recepito dalle Regioni. Alcune lo hanno fatto, altre no”, ha affermato Ricciardi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I Bts trionfano agli Mtv Emas, Lady Gaga best artist
Diodato si è aggiudicato il Best Italian Act
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2020
07:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I Bts hanno trionfato agli “MTV EMAs 2020”, in un’edizione particolare con performance registrate a distanza per l’emergenza covid, aggiudicandosi 4 premi – “Best Song,” “Best Group,” “Best Virtual Live” e “Biggest Fans;” Karol G ha visto nella nuova categoria “Best Latin” e “Best Collaboration” per “Tusa” featuring Nicki Minaj; Lady Gaga ha vinto per “Best Artist” e DJ Khaled per “Best Video.” Yungblud ha vinto il suo primo award degli EMA come “Best Push,” mentre le Little Mix, presentatrici e performer della serata, hanno vinto il premio per “Best Pop.” Tra gli altri vincitori: Cardi B si è aggiudicata “Best Hip-Hop,” Coldplay “Best Rock,” Hayley Williams “Best Alternative.” Diodato si è aggiudicato il Best Italian Act per cui era in nomination con Elettra Lamborghini, Irama, Levante, Random.
Le Little Mix hanno condotto lo show da Londra, offrendo una performance unica di “Sweet Melody,” in abiti di seta bianca e insieme ad una squadra di ballerini e contorsionisti.
Lo show è poi entrato nel vivo del potere della musica con Alicia Keys che ha offerto degli spettacolari vocalizzi sul suo brano “Love Looks Better”. L’artista vincitore di molti premi, Sam Smith ha offerto una bellissima interpretazione di “Diamonds,” terminando con un messaggio a favore dell’uguaglianza. DaBaby ha aperto con un suo medley e un messaggio che ha messo in luce le questioni cruciali legate alla giustizia sociale che sono state in primo piano nel 2020 – brutalità della polizia e giustizia razziale.
Lewis Hamilton ha presentato il premio per “Video for Good” vinto da H.E.R. per “I Can’t Breathe”, dopo aver rilasciato un discorso su come la musica rimanga una potente forza unificatrice che offre speranza. La rapper e cantante multiplatino Doja Cat, che si è aggiudicata il premio per “Best New”, ha aperto lo show sgusciando fuori da un televisore per arrivare su un palco di erba e margherite per proporre una performance dal sapore rock della sua hit “Say So”.
David Guetta, che si è aggiudicato il “Best Electronic,” si è esibito per la prima volta live con Raye in “Let’s Love” immersi in una cascata di luci nella piscina dell’ungherese Széchenyi Bath.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 02:39 ALLE 13:38 DI DOMENICA 08 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Appello dal Piemonte, Ong dirottino qui personale
Presidente Commissione Sanità, governo ci ha lasciato soli
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
08 novembre 2020
02:39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Dirottate personale sanitario dai vostri ospedali all’estero verso il Piemonte. I posti letto e soprattutto il personale si stanno esaurendo.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”. E’ l’appello alle Organizzazioni non governative (Ong) lanciato da Alessandro Stecco, professore universitario e medico dell’ospedale di Novara, esponente della Lega e presidente della commissione Sanità della Regione Piemonte. “Senza polemica – aggiunge – non posso non notare che il mio Piemonte sia stato nuovamente lasciato solo da un Governo che si muove con una lentezza esasperante”. PIEMONTEPOLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La moglie di Biden, Jill Tracy Jacobs, è originaria di Messina. La cugina: “Sarei felice se venisse qui”
La famiglia si chiamava in origine Giacoppo, il nonno partì nel 1900
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MESSINA
08 novembre 2020
12:46
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La moglie di Joe Biden, 46esimo presidente degli Stati Uniti, Jill Tracy Jacobs ha radici siciliane per la precisione a Gesso, una piccola frazione sulle colline di Messina. La famiglia originariamente si chiamava Giacoppo, cognome poi anglicizzato in Jacobs.
A confermarlo è un documento che attesta la partenza dal villaggio del nonno della first lady, Domenico, il 19 maggio del 1900, quando aveva appena un anno, insieme ai fratelli e la madre.
L’unica parente rimasta ora a Gesso è una lontana cugina, di ottavo grado della moglie di Biden, Caterina Giacoppo, 64 anni: “Sarei molto felice se la signora Jill venisse qui e avrei piacere di incontrarla -ha dichiarato – siamo pronti a fare una bella festa in tutto il paese, Se viene sono pronta a cucinare pasta al forno, braciolettine arrostite e tutti quello che le piace. Spero proprio di abbracciarla”.
Anche il sindaco Cateno De Luca, ha detto di essere pronto a ospitare il presidente Biden e la moglie a Messina per mostrare alla first lady il villaggio dal quale è partito il nonno 120 anni fa e le tradizioni della sua terra d’origine.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: a Milano domenica mattina a passeggio e nei parchi
In molti anche sulle ciclabili
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
08 novembre 2020
11:54
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tanti runner: questa mattina sono loro i padroni quasi indisturbati di una Milano da zona rossa.
In giro non si vedono molte persone se non, complice il bel tempo e l’impossibilità di una gita fuori porta, nei parchi dove famiglie con bambini e persone a passeggio con i cani si alternano ai tanti di corsa.
Qualche irriducibile amante dell’espresso aspetta in fila di prendere un caffè al bar (rigorosamente da asporto) o si mette in attesa davanti alle pasticcerie per ordinare brioches e paste della domenica.
Oltre ai parchi molti hanno scelto anche le zone ciclabili, come quella che corre lungo il naviglio della Martesana con runner, ciclisti e semplici camminatori che si godono la giornata di bel tempo.
Un numero di persone che cresce con il passare delle ore.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Prima domenica di lockdown, runner invadono centro Torino
Bambini ai giardini complice giornata di sole
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
08 novembre 2020
12:31
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Prima domenica da zona rossa per Torino all’insegna dei runner. Gli amanti della corsa si sono ripresi le vie del capoluogo piemontese, praticamente deserte dopo il nuovo Dpcm, come era già accaduto durante il lockdown della scorsa primavera.
Se non sorprende vederli correre lungo il Po, ai Murazzi, nel Parco del Valentino e su corso Moncalieri, luoghi da sempre preferiti dai podisti, lo stesso non si può dire di via Garibaldi, celebre più per lo shopping che per le corse. Fin dalle prime ore di questa mattina i runner hanno invaso le strade del centro. A decine.
Tanti anche i bambini, complice la mattinata di sole, nei parchi giochi dei giardini, come in quelli di fronte al Palazzo di Giustizia o in quelli dell’isola pedonale della Crocetta. Bar chiusi, invece, anche per l’asporto: in pochissimi stamane hanno tirato su la serranda.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Roma: Raggi, telecamere anti-spaccio fuori da 30 scuole
Ne saranno installate complessivamente 42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
08 novembre 2020
13:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Arrivano fuori da 30 scuole di Roma le telecamere anti-spaccio. Ad annunciarlo è la stessa sindaca della Capitale, Virginia Raggi.
“Due anni fa, con la firma del Protocollo d’Intesa ‘Scuole Sicure’ tra Roma Capitale e Prefettura – scrive su Facebook -, avevamo avviato un percorso per contrastare in modo efficace le attività di spaccio di sostanze stupefacenti negli istituti scolastici della nostra città. Ora questo accordo entra nel vivo con l’installazione delle telecamere in diverse scuole superiori e il collegamento degli impianti di video-sorveglianza alla Sala Sistema Roma, gestita dalla Polizia Locale”. “Saranno complessivamente 42 le telecamere installate dal Dipartimento Lavori Pubblici su 30 istituti di istruzione superiore (2 per ogni Municipio) – aggiunge Raggi – scelti tra quelli con le maggiori criticità. Le telecamere vengono installate per monitorare il perimetro esterno delle scuole e le immagini vengono analizzate dagli agenti della Polizia Locale prima di essere girate agli inquirenti. Questo è solo uno degli interventi che abbiamo in programma per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi nei luoghi fondamentali per loro crescita. Stiamo lavorando anche a un progetto per l’installazione di impianti e allarmi antintrusione nelle scuole per mettere al sicuro le attrezzature e gli spazi riservati alla didattica”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fermato per violenza sessuale fondatore di Facile.it
Accusato aver stuprato una 18enne durante una festa a casa sua
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
08 novembre 2020
10:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Prima le avrebbe fatto assumere cocaina e ketamina e poi l’avrebbe violentata. Con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una 18enne, detenzione e cessione di stupefacente, sequestro di persona e lesioni, Alberto Maria Genovese, l’imprenditore che ha fondato la start-up assicurativa Facile.it, poi ceduta nel 2014, è stato fermato nella notte tra venerdì e sabato dalla polizia.
L’imprenditore 43enne, secondo la ricostruzione, avrebbe violentato la giovane a una festa privata a casa sua, nel cuore di Milano, lo scorso 12 ottobre.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Negoziante cremonese dorme in vetrina, non molliamo
‘Rispetto le regole ma voglio dare un messaggio positivo’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
08 novembre 2020
13:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si è preparato una brandina in vetrina, e anche un angolo relax con poltrona e tv Marco Miglioli, commerciante di Cremona che ha deciso di non abbandonare il suo negozio di abbigliamento Strike Outlet per “mandare un messaggio positivo ai miei colleghi che hanno partita Iva – ha spiegato in un video su Cremona 1 – non dobbiamo mollare”.
La sua storia è finita anche in prima pagina sulla Provincia di Cremona.
Il negozio è chiuso e le vendite continuano online ma lui ha deciso di non lasciare la sua attività.
“Non dobbiamo mollare in questo momento .- ha sottolineato Miglioli – Questo è un piccolo gesto per dare forza a tutti.
Crediamoci tutti assieme perché solo noi possiamo risollevarci.
Bisogna crederci e non mollare mai”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Assembramento a tavoli bar, vigilesse aggredite a Lucca
Parole sessiste e spintoni contro 4 agenti intervenute
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
LUCCA
08 novembre 2020
13:22
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Prima un’aggressione con parole sessiste poi gli spintoni contro quattro vigilesse intervenute in un bar di Lucca, su richiesta della questura, perché troppe persone sedevano agli stessi tavoli. Lo rende noto il Comune di Lucca.
Inizialmente due agenti inviate sul posto, un Caffè in via Vittorio Veneto, hanno trovato un tavolo con 12 persone assieme, gruppi di sei clienti ad altri tavoli e una condizione generale di mancato distanziamento. L’intento delle vigilesse, spiega una nota, era di invitare le persone al rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza ma il titolare del bar, invece di invitare gli avventori a smorzare i toni e ad adeguarsi alle richieste, ha reso più tesa la situazione. Il clima è degenerato ed è stato necessario l’intervento di una seconda pattuglia, compresa l’ispettrice di turno. All’arrivo delle agenti altre persone si sono aggiunte con ulteriori insulti sessisti. Nella concitazione, si legge ancora, una delle vigilesse è stata lievemente colpita facendole volare via il berretto della divisa. La situazione si è placata solo all’arrivo della polizia e con la chiusura del locale alle 18. In corso accertamenti per l’identificazione e la valutazione delle posizioni dei responsabili dell’episodio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ordine Malta:Fra’ Luzzago nuovo Luogotenente di Gran Maestro
Eletto questa mattina dal Consiglio Compito di Stato
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
13:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fra’ Marco Luzzago è stato eletto questa mattina a larga maggioranza Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. Il Consiglio Compito di Stato, l’organismo elettivo, si è riunito ieri e oggi a Roma nella Villa Magistrale.
Il neoeletto presterà giuramento oggi pomeriggio davanti ai membri del Consiglio Compito di Stato e al Delegato Speciale del Papa, il cardinale eletto Silvano Maria Tomasi. Fra’ Marco Luzzago succede a Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Principe e 80° Gran Maestro, deceduto lo scorso 29 aprile. Papa Francesco è stato informato tramite una lettera dell’elezione.
Fra’ Marco Luzzago è parente di Paolo VI.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: da domani 362mila prof in lavoro da remoto per quasi 4 milioni di alunni
Studio Tuttoscuola, sono il 45%, 75 mila i precari
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2020
13:19
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Da domani saranno 362mila gli insegnanti delle scuole statali che svolgeranno la propria attività in didattica a distanza integrata, per effetto dell’ultimo Dpcm. Rappresentano il 45% dei docenti in servizio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I calcoli li fa Tuttoscuola, secondo la quale in aggiunta ai 265mila professori delle superiori, vi sono oltre 33mila docenti delle seconde e terze classi delle scuole secondarie di I grado nelle regioni della fascia rossa (Lombardia, Piemonte e Calabria), nonché altri 63mila insegnanti del primo ciclo e della scuola dell’infanzia bloccati in Campania dall’ordinanza del governatore De Luca.
In Puglia invece da domani le classi del primo ciclo potranno nuovamente operare in presenza. Scende di conseguenza il numero totale di studenti a casa: in tutto da lunedì saranno 3 milioni e 700 mila (il 44% del totale), di cui 625 mila sono studenti campani dalla scuola dell’infanzia alla media, 316 mila alunni della seconda e terza media delle Regioni “rosse” (Lombardia, Piemonte e Calabria) e 3 milioni e 734 mila gli studenti delle superiori di tutta Italia.
Di loro si occuperanno quei 362 mila insegnanti obbligati a lavorare in DAD, con un’età media di 51 anni, che potranno operare da casa, anziché da scuola, previa autorizzazione del capo d’istituto, come precisato da una nota ministeriale applicativa del recente Contratto integrativo sulla Didattica Digitale Integrata (DDI).
Dei 362 mila docenti oggi impegnati nella didattica a distanza, circa 75 mila – stima Tuttoscuola – sono precari con contratto a tempo determinato. Quasi tutti hanno conosciuto i loro alunni solo poche settimane fa, e avranno quindi una difficoltà in più. Dovranno inoltre operare utilizzando, se lavorano da casa, una dotazione tecnologica acquistata a proprie spese, visto che, a differenza dei colleghi di ruolo, non possono neanche fruire della Carta del docente per acquisti (il bonus di 500 euro all’anno riservato solo ai docenti con contratto a tempo indeterminato). In totale gli insegnanti in servizio, tra docenti di ruolo e supplenti annuali o fino al termine delle attività (30 giugno) sono oltre 806mila (100.171 nella scuola dell’infanzia, 257.334 nella primaria 183.505 nel I grado e, come già precisato, 265.319 nelle superiori). Non meno di 170 mila sono docenti con contratto a tempo determinato, e di questi circa 75 mila sono ora impegnati nella didattica a distanza.
Con riferimento a tutti i docenti impegnati nella DDI è la Campania ad avere il maggior numero di insegnanti coinvolti (100% dei 93.539 in servizio), seguita dalle tre regioni in fascia rossa con percentuali tra il 46% e il 51% dei docenti coinvolti.
In assoluto è, comunque, la Lombardia ad avere il maggior numero di docenti in DAD, dopo la Campania: 54.719 su 120.060 in servizio.
La Regione con la minore percentuale di docenti che si collegano in remoto con i propri studenti è il Lazio, con il 32,4%. Quella con il minor numero in valore assoluto il Molise, con 1.651 docenti impegnati in remoto (pari al 36%). .
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 14:05 DI SABATO 07 NOVEMBRE 2020
ALLE 02:39 DI DOMENICA 08 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Appennino piacentino barriere alle zone rosse
A Ottone, al confine di Emilia Romagna con Piemonte e Lombardia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
07 novembre 2020
14:05
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Ottone, sull’Appennino Piacentino, il Comune ha messo barriere di cemento su alcune strade per chiudere gli accessi dalle ‘zone rosse’. Ottone, che si trova in Val Trebbia, confina con la provincia di Alessandria, in Piemonte e dalla Lombardia, che non è contigua al territorio comunale ma comunque vicinissima, arrivano ogni anno molte persone che hanno le seconde case.
E’ rimasta ‘aperta’ un’unica strada di accesso al paese, sorvegliata da videocamere. E’ quanto racconta il quotidiano locale ‘La Libertà’.
“Il nostro – dice al giornale piacentino il sindaco Federico Beccia – è un paese che conta un’altissima percentuale di anziani e proprio come in primavera non possiamo permetterci errori o sottovalutazioni dei rischi”.
Il territorio di Ottone, peraltro, lo scorso 3 ottobre ha subito un altro colpo con la caduta di un ponte che ha provocato disagi alla viabilità. “Ogni giorno – dice ancora il sindaco – qui diventa più pesante, la strada alternativa ci sembra sempre più lunga anche se è stata asfaltata. A Natale probabilmente il paese sarà semideserto. E ci dispiace molto, perché nell’estate della riscoperta dei borghi dell’Appennino ci eravamo rialzati abbastanza bene dal punto di vista turistico”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Napoli, folla sul lungomare, ristoranti pieni e traffico
Tutti con mascherina. Complice il bel tempo qualcuno fa il bagno. Anche il litorale romano è preso d’assalto
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
07 novembre 2020
14:39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
”La situazione a Napoli soprattutto dal punto di vista sanitario è molto grave e ci preoccupa: nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre mille contagi, i pronto soccorso sono presi d’assalto, gli ospedali sono al collasso, i reparti sono in affanno, ci sono persone che hanno difficoltà a ricevere cure presso la propria abitazione e le ambulanze non arrivano”. Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un video messaggio pubblicato su Facebook.
Folla sul lungomare di Napoli – Complice il bel tempo che ha spinto qualcuno a prendere il sole e anche a fare il bagno, appare gremito il lungomare di Napoli così come altre luoghi del centro città.
I ristoranti sul lungomare sono pieni e il traffico veicolare è intenso e in alcuni momenti anche paralizzato. Tutti con mascherina a godersi il sabato con temperature dolci. Il sindaco de Magistris ha deciso di non chiudere il lungomare; di diverso avviso il governatore campano De Luca che aveva invitato i sindaci a chiudere nel fine settimana le aree del lungomare e di parte dei centri storici.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Litorale romano preso d’assalto – In Lazio c’è chi ha tirato fuori di nuovo costume e telo da mare per una tintarella fuori stagione o tavole da sup; altri hanno optato per passeggiare in riva al mare, tra il vociare di bambini e chi fa jogging, i lungomare ed i moli dei porti; ed ancora, pranzi nei ristoranti e locali con tavolini all’aperto. E’ un’anticipo dell’ “Estate di S.Martino” sul litorale romano oggi, tra Ostia, Fiumicino e Fregene, dove, complice la temperature di 20 gradi ed il sole, tanti romani si sono diretti per trascorrere la giornata prefestiva. Un’alternativa alla prima giornata di chiusura, nei weekend, dei grandi centri commerciali (tre solo a Fiumicino) per le restrizioni anti Covid. Ancora, intorno alle 14, molti i veicoli in arrivo dalla Capitale che, in uscita dall’autostrada Roma-Fiumicino, si sono incolonnati sul viadotto di via dell’aeroporto, direzione Fiumicino od Ostia. Diverse anche le imbarcazioni a vela sul mare calmo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: San Luigi, letti in chiesa come da piano emergenza
Ospedale torinese, oltre 60% posti ordinari a pazienti Covid
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
07 novembre 2020
15:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono vuoti, ma pronti per far fronte all’emergenza, i 74 posti letto allestiti dall’azienda ospedaliera San Luigi di Orbassano (Torino) nella chiesa e nella sala convegni. “L’essere preparati è una forza per affrontare l’emergenza”, spiega la Direzione Aziendale, che ha attivato il Peimaf, ovvero il Piano Emergenza Massiccio Afflusso Feriti, su indicazione dell’Unità di crisi regionale e del Dirmei, il Dipartimento interaziendale Malattie ed emergenze infettive.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’utilizzo dei posti letto è riservato a pazienti che abbiano difficoltà a rientrare al domicilio o che sono in attesa di costruzione del percorso domiciliare o comunque a pazienti che non necessitano di particolari trattamenti farmacologici o assistenziale di alta intensità, per rendere rapidamente disponibili posti letto ai pazienti acuti ricoverati dal Dea con più alte necessità assistenziale. Saranno quindi utilizzati per evitare il sovraccarico del Pronto Soccorso o dei reparti.
Al momento – precisa ancora la Direzione Aziendale del San Luigi – oltre il 60% dei posti letto ordinari sono dedicati a pazienti Covid positivi, come previsto dal piano pandemico.
L’ospedale sta comunque mantenendo tutte le prestazioni per le patologie oncologiche, quelle in emergenza urgenza e quelle per cui si è centro di riferimento regionale. PIEMONTE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Veneto, stop chirurgia programmata che preveda intensiva
Per avvicinamento ‘fase 4’, esclusi interventi emergenza-urgenza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
07 novembre 2020
15:29
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il Veneto, con una circolare della Regione, ha disposto da ieri sera in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate “la sospensione di ogni attività chirurgica programmata che preveda il ricorso in terapia intensiva post-operatoria”, fatta eccezione per le emergenze-urgenze, come gli interventi per incidenti, ictus e infarti. Questo – ha spiegato l’assessore alla sanità, Manuela Lanzarin – per non occupare, con attività ‘programmate’, posti nelle terapie intensive.
Il Veneto infatti, ha aggiunto, potrebbe entrare fra pochi giorni nella ‘fase 4’ – ora è alla 3 – del piano di sanità pubblica per il Covid.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oscurati mille siti e piattaforme on line pirata
Indagine Gdf, bloccata diffusione partite e servizi a pagamento
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
15:48
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oltre settecento siti web e 300 piattaforme Iptv pirata per la trasmissione di contenuti a pagamento sono stati oscurati dalla Guardia di Finanza. Secondo quanto si apprende da fonti inquirenti, l’attività rientra nell’ambito di una maxi indagine del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche delle Fiamme Gialle coordinata dalla procura di Napoli.
L’attività è tuttora in corso e proseguirà nelle prossime ore. Su centinaia di pagine on line, alcune delle quali stavano già trasmettendo la partita di serie A Cagliari-Sampdoria, è comparso un cartello che avvisava gli utenti che stavano utilizzando un servizio illegale.
Su televisori, pc, telefonini e altri device degli utenti connessi ai servizi streaming illegali è comparso un cartello nel quale è scritto che i siti e le piattaforme sono state “sottoposte a sequestro per violazione sulle norme di proprietà intellettuale su ordine della Procura della Repubblica di Napoli”. TECNOLOGIAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA POLITICAVAI AL CALCIOVAI ALLO SPORT
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 2.009 nuovi casi e 29 morti in Emilia-Romagna
Crescono ancora i ricoverati in terapia intensiva, sono 188
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
07 novembre 2020
16:11
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 2.009 i nuovi casi di contagio al Covid registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, scovati grazie a 20.218 tamponi. Si contano 29 nuovi morti, di età compresa fra i 57 e i 100 anni e continuano a crescere i ricoverati.
Dei nuovi positivi circa la metà, 942, sono asintomatici, individuati con screening e contact tracing. I pazienti in terapia intensiva salgono a 188 (+11 rispetto a ieri), quelli negli altri reparti Covid a 1.723 (+50). I contagiati che non richiedono cure ospedaliere sono 33.378, il 94,6% del totale.
Le nuove vittime sono sei a Modena, cinque a Bologna quattro nel Reggiano e nel Ferrarese, tre in provincia di Parma, in quella di Ravenna e nel Cesenate, una a Rimini.
La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Bologna con 437 nuovi casi; a seguire Reggio Emilia con 361, poi Modena (354), Piacenza (234), Parma (201), Ravenna (133), Ferrara (70) Rimini e il territorio di Cesena (entrambi con 67 nuovi positivi), quindi Forlì (45) e Imola (40).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: oggi in Puglia 1.054 nuovi casi e 14 morti
Contagi individuati su un campione di 7.081 test
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
07 novembre 2020
17:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oggi in Puglia sono stati registrati 1.054 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 7.081 test. I decessi registrati oggi sono 14.
I nuovi casi positivi sono stati rilevati 277 in provincia di Bari, 91 in provincia di Brindisi, 112 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 312 in provincia di Foggia, 95 in provincia di Lecce, 154 in provincia di Taranto, 13 riguardano residenti fuori regione. I 14 decessi sono avvenuti 3 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 4 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza in Puglia sono stati effettuati 601.611 test; 7.546 sono i pazienti guariti mentre gli attualmente positivi sono 16.573.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Campania:in 24 ore calano numero positivi e tamponi,15 morti
Vi sono 179 malati in terapia intensiva, 1.756 in degenza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
07 novembre 2020
17:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cala il numero dei positivi in Campania nelle ultime 24 ore ma calano anche i tamponi: si registrano, infatti, 4.309 casi (su 22.696 test) rispetto ai 4.508 precedenti (su 23.897 tamponi). I deceduti sono 15.
Secondo i dati dell’Unità di Crisi della Regione gli asintomatici sono 4.010 mentre i sintomatici sono 299. I guariti sono 984. ;Il report dei posti letto su base regionale indica in 590 quelli di terapia intensiva disponibili (di cui 179 occupati), in 3.160 quelli di degenza disponibili (di cui 1.756 occupati).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Morto D’Orazio: Red Canzian, mente da imprenditore perbene
“Ho perso un fratello, non solo un compagno di avventure”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
15:20
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Ho perso un fratello, non solo un compagno di avventure… Era un uomo intelligente e perbene, onesto prima di tutto con se stesso, aveva una fine mentalità imprenditoriale che sapeva però scaldare con intenzioni pulite che partivano sempre dal cuore”: è il ricordo di Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh morto ieri a Roma, da Red Canzian.
“Avrei voluto rivedere il suo sorriso, ma questo virus bastardo ha aggiunto al dolore della morte anche la crudeltà del distanziamento… Ciao Stefano, ci sarai sempre, per me”, conclude Red.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cappotti di tendenza, il ritorno della mantella
Cappe da Luisa Spagnoli a Kors che ne ha fatto i capi di punta
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
16:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dovevamo aspettarcelo, dopo decenni di oblio da parte dei creatori di moda, ecco che ritroviamo tra i capispalla invernali più cool, sua maestà la mantella. Era prevedibile perché i cappotti più nuovi prediligono linee oversize, modelli vestaglia o trench-coat.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Quindi l’alternativa è la cappa. Ma il nuovo cappotto a volte può essere anche un mix tra il modello impermeabile, stretto in vita da una cintura bustino e la mantella che parte a sorpresa dalle spalle dello stesso abito. Come propone Michael Kors che ha fatto della mantella è il capo di punta della collezione invernale, nelle versioni poncho, mantelle e cappe, nella sfilata 20 outfit su 59. I capispalla vengono riletti sotto la lente rétro del tabarro e della cappa. In uno stile glamour, tra la città e il country, tra un mood relaxed e un feeling urbano, le mantelle hanno un effetto blanket, cappe in lana e cappotti hanno falde sulle spalle in stile Sherlock Holmes. C’è spazio anche per morbidi poncho destrutturati e con le frange, mantelli in lana a quadri appoggiati sulle spalle o palandrane a ruota fermate da chiusure ad alamari. Indossati d’ordinanza con gli stivali equestre.
Ma il cappotto capo base del nuovo guardaroba invernale dev’essere anche lungo e avvolgente, per coprire le gonne longuette che tornano in auge. Nella nostra panoramica non mancano dunque i classici modelli rubati dal guardaroba maschile, anche se femminilizzati da spalle importanti e bottoni in metallo. Cappotto doppiopetto color turchese avvitato come una redingote con rever ampi e cintura stretta in vita da Luisa Spagnoli, che in alternativa propone l’elegante cappotto doppiopetto in panno di lana e cachemire nero; il maxi cappotto doppiopetto in tessuto fantasia principe di Galles, con cintura da annodate in vita e grandi bottoni effetto corno; il cappotto in maglia, altro trend di stagione, modello vestaglia, in pura lana, con tasche a toppa e cintura in vita. Anche le mantelle da Luisa Spagnoli possono essere in maglia come come la cappa di lana stretch caratterizzata da lavorazione a mix di punti, con abbottonatura doppio petto. Oppure, come la più avvolgente mantella in maglia di lana compatta con ampio cappuccio, lunga fino alle caviglie.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Emergenza casa: 4 milioni di under-40 vivono con i genitori
Dossier della Caritas. Il Covid ha aggravato problema abitazione
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
17:20
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La casa è in Italia un bene non alla portata di tutti: sono 4 milioni i giovani, tra i 25 e i 39 anni, che risiedono ancora nelle famiglie di origine. L’Italia è il primo Paese europeo per numero di famiglie povere che vive in sovraffollamento nelle abitazioni: il 24% contro il 16% della media dei Paesi Ocse.
Solo il 4% della popolazione ha accesso ad un affitto calmierato. Sono alcuni dei dati contenuti nel dossier di Caritas Italiana “Casa, bene comune. Il diritto all’abitare nel contesto europeo”.
La casa resta per gli italiani, e anche per molti europei, “una meta difficile da raggiungere e da mantenere”, sottolinea Caritas riferendo che oltre 23 milioni di famiglie, circa il 10,4% della popolazione totale dell’Unione europea, spendono più del 40% del reddito per mantenere la propria abitazione, quasi 9 milioni di famiglie vivono in alloggi inadeguati.
Una situazione, quella delle case insufficienti o non adeguate, che si è aggravata con i lockdown. “L’emergenza Covid-19 – spiegano dalla Caritas – ha esacerbato molte situazioni: una di queste è quella della casa. Le persone senza dimora, che una casa non hanno, sono state impossibilitate a rispettare l’ordine di stare a casa e si sono dovute arrangiare come possibile, nelle strutture di prima accoglienza o in strada. Anche tra chi una casa ce l’ha, le differenze sono state enormi. Stare reclusi per due mesi in un monolocale sovraffollato non è la stessa cosa che restare in una casa ampia e luminosa”, sottolinea ancora l’ente della Cei.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: corteo in centro Roma, “tu ci chiudi tu ci paghi”
La protesta dei lavoratori dello spettacolo e degli studenti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
07 novembre 2020
17:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Al grido “Tu ci chiudi ora ci paghi” lavoratori dello spettacolo, movimenti e studenti sono in corteo a Roma, dal Mibact diretti a Porta Pia. “Vogliamo tutto.
Salute e Reddito” c’è scritto sullo striscione che apre il corteo.
Intonati cori “noi la crisi non la paghiamo”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gdf Roma sequestra patrimonio a imprenditore narcotraffico
In totale 1,7 mln. In due anni sequestrata tonnellata cocaina
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
17:39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, per attività commerciali, immobili, autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro, riconducibili a Tassone Cosimo Damiano, 51 anni, ritenuto dalla Gdf “narcotrafficante calabrese operante nella capitale a capo di una importante rete internazionale di trafficanti di sostanze stupefacenti”.
La figura del Tassone, spiega in una nota la Gdf, era emersa nelle indagini condotte nell’ambito dell’operazione “Crazy Hill”, condotta dal II Gruppo delle Fiamme Gialle e coordinata dalla Dda, che, nel 2015, aveva consentito di sgominare un potente sodalizio criminale con base a Roma e contatti operativi in Germania, Olanda, Spagna e Inghilterra, in grado di organizzare spedizioni via container o via aerea di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dal Sud America (Colombia, Argentina e Brasile).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 39.811 nuovi casi, le vittime sono 425
231mila tamponi, superati 500mila attualmente positivi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
17:46
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 39.811 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 425.
Lo riportano i dati diffusi dal ministero della Salute.
Complessivamente sono 902.490 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.063.
Sono stati 231.673 i nuovi tamponi sul Covid effettuati nelle scorse 24 ore. Stando al nuovo bollettino, il rapporto tamponi/positivi sale al 17,1%. Il numero degli attualmente positivi in Italia sfonda quota 500 mila e si attesta a 532.536.
Di questi 25.109 sono ricoverati con sintomi (+1.104), 2.634 sono in terapia intensiva (+119) e 504.793 in isolamento domiciliare (+32.195). Dall’inizio della pandemia sono invece 328.891 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di +5.966.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Lombardia 11.489 nuovi casi e 108 decessi
A Milano 4.520 contagiati di cui 1.758 nella sola città
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
07 novembre 2020
17:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Con 46.099 tamponi effettuati, in Lombardia sono stati registrati 11.489 , nuovi positivi, per un rapporto di 24,9%. Sale a 610 il numero di pazienti in terapia intensiva (+40), mentre i pazienti Covid ricoverati negli altri reparti sono 5.813, 250 più di ieri.
Il numero complessivo di decessi è arrivato a 18.226 (+108). Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 4.520 nuovi casi, di cui 1.758 nella sola città. A Monza sono stati 1.638, a Varese 1.222, a Como 891, a Brescia 710, a Pavia 550, a Bergamo 382, a Mantova 359, a Lecco 283, a Cremona 256, a Lodi 207 e a Sondrio 135.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: in Sardegna nuova impennata di contagi
Preoccupano focolai nelle case di riposo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
07 novembre 2020
19:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nuova impennata di contagi in Sardegna, dove si registrano 425 casi di positività al Covid e quattro morti (253 in tutto). Salgono così a 11.837 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’isola.
Le vittime sono due residenti nella Città Metropolitana di Cagliari e due nelle province di Nuoro e Sassari. Oltre 3.400 i test eseguiti in un giorno. Preoccupa anche l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva, +10 (ora sono 56). Sono invece 390 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi.
Intanto continuano a preoccupare i focolai nelle case di riposo, così come accaduto in primavera, in piena pandemia. A Sassari dopo i 59 positivi al virus nella casa di riposo Pio VI, si registrano altri 27 casi a “Villa Eba Giara”.
A Nuoro seconda vittima nella casa protetta di via Trieste, un’anziana di 85 anni deceduta al San Francesco, dopo il decesso due giorni fa di un pensionato di 81 anni. Il focolaio era scoppiato il 2 novembre scorso, quando 17 ospiti su 20 erano risultati positivi al Covid. In seguito allo screening anche molti degli operatori erano risultati positivi portanto il bilancio dei contagiati dal virus a 31. Gli ospiti sono tenuti sotto monitoraggio e stretta sorveglianza dei medici dell’Usca.
Intanto l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, replica ai sindacati della funzione pubblica che hanno proclamato lo stato d’agitazione.
“La presa di posizione dei sindacati preoccupa, specie in un momento così delicato per la nostra Isola. A sorprendere sono le motivazioni alla base di questa decisione. Le inadempienze lamentate – osserva Nieddu – sono in realtà riferibili ad azioni che abbiamo già intrapreso e ad altre che stiamo portando avanti. Nessun annuncio, ma misure concrete che abbiamo illustrato rispondendo punto per punto alle domande poste nel corso dell’incontro. Le accuse di inerzia sul fronte del reclutamento del personale risultano ancora più incomprensibili alla luce dell’ultimo avviso pubblico, appena chiuso, per la selezione di medici, anche non specializzati, che ha raccolto oltre 700 manifestazioni di interesse”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In Puglia scuole riaperte ma chi vuole potrà seguire in Dad
Emiliano, ho dovuto accettare il decreto del Tar di Bari
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
07 novembre 2020
20:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“La mia ordinanza n. 407 di divieto temporaneo della didattica in presenza, non è stata annullata, ma solo sospesa dal Tar di Bari e nulla esclude che il Tar muti orientamento quando si svolgerà la camera di consiglio collegiale.
Ne consegue che non ho affatto riaperto le scuole in presenza, ma ho dovuto accettare il decreto monocratico che il Tar di Bari ha emesso ieri”. Lo scrive il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano su Facebook.
Da lunedì in Puglia riaprono le scuole elementari e medie, per le quali le lezioni in presenza erano state sospese da una ordinanza regionale. Quelle per l’infanzia continuano a fare lezioni in presenza, come già avveniva. Mentre le superiori saranno in Dad al 100% come previsto dal Dpcm.
“Tutti i cittadini che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli – precisa Emiliano – possono chiedere la didattica a distanza integrata. Le famiglie degli studenti che da lunedì desiderano avere la Dad non dimentichino di comunicare alla direzione dell’istituto questa loro volontà. Le scuole sono tenute, alla luce dalla mia ordinanza n. 413, a concedere la Dad”.
“Attualmente – spiega Emiliano – sono centinaia in Puglia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola. In questa situazione la didattica a distanza è l’unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Foto strada affollata su Fb sindaco Bari ‘schiaffo a malati’
Decaro, con più contagi Puglia diventerà rossa e chiuderà tutto
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
07 novembre 2020
20:48
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oggi in Puglia sono stati registrati 1.054 nuovi casi positivi al Covid 19. A Bari ci sono attualmente 1.906 persone contagiate e 2.167 persone in isolamento domiciliare.
Stasera, alle ore 20 in via Sparano questa era la situazione, ma poi tutti corriamo a casa a indignarci del mancato rispetto delle regole o delle restrizioni. Queste immagini sono uno schiaffo alle persone ammalate e agli imprenditori che hanno dovuto chiudere la loro attività”. Lo scrive il sindaco di Bari e presidente Anci sui social pubblicando una foto in cui si vedono numerose persone, senza distanziamento sociale, che passeggiano in una delle vie più note e frequentate nel centro del capoluogo pugliese. “Se i contagi aumenteranno – avverte Decaro – la Puglia diventerà zona ROSSA e chiuderanno TUTTO. Questo non è terrorismo psicologico, è la realtà”.
“Almeno questa volta – conclude – saremo stati artefici consapevoli del nostro destino. Buon sabato a tutti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 8 anziani su 14 positivi in Rsa nel cosentino
Cinque sono stati trasferiti in ospedale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
LAINO BORGO
07 novembre 2020
21:27
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Otto anziani, sui quattordici ospiti della casa di accoglienza “Rovitti – Grimaldi” di Laino Borgo, sono risultati positivi al Covid 19 al tampone rapido. La notte scorsa tre di loro sono stati trasferiti nell’ospedale di Cosenza, di cui uno in terapia intensiva.
Oggi pomeriggio altri due sono stati ricoverati, uno positivo è stato andato nell’ospedale Annunziata di Cosenza, e l’altro, negativo, è stato ricoverato all’ospedale di Castrovillari perché accusava problemi respiratori. Lo ha riferito il sindaco di Laino Borgo Mariangelina Russo. La scoperta degli otto anziani positivi è dovuta a un controllo che è stato effettuato dopo che tre operatori socio sanitari, ora in quarantena domiciliare, sono risultati positivi. Mariangelina Russo ha chiesto che si intervenga subito “con un presidio di primo intervento in questa zona periferica della Calabria e distante dal primo centro Covid della provincia oltre 100 km. La situazione è drammatica e potrebbe trasformarsi in un pericoloso focolaio se non si interverrà subito prendendo i dovuti provvedimenti. I miei cittadini hanno bisogno di assistenza come tutti gli altri cittadini calabresi”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cdm nomina Zuccatelli commissario sanità Calabria
Dirige ospedale e policlinico Catanzaro. Positivo è in quarantena
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
07 novembre 2020
23:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ Giuseppe Zuccatelli il nome indicato in Consiglio dei ministri per il ruolo di nuovo commissario per la Sanità in Calabria. “E’ persona di grande competenza e capacità operativa”, sottolinea il ministro per il Sud Peppe Provenzano.
“Avrà tutto il sostegno per l’emergenza e oltre, dando pari dignità ai cittadini, recuperando ritardi e diritti perduti”.
“Guardi, sono risultato positivo e sto finendo la quarantena, ci sentiamo nei prossimi giorni” sono le uniche parole di Zuccatelli. Zuccatelli subentra al gen.
Saverio Cotticelli, che ha abbandonato l’incarico per le polemiche successive alla sua intervista da cui è emerso che non sapeva che toccava a lui predisporre il piano anti Covid in Calabria.
Zuccatelli, 76 anni, di Cesana, è attualmente il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini, sempre nel capoluogo calabrese. In passato é stato anche presidente dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ed è in Calabria dal dicembre dello scorso anno.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Commozione per Stefano D’Orazio, lunedì i funerali
Facchinetti, momento del silenzio. La moglie, perso parte di me
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
19:37
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La commozione dei fan, il dolore dei suoi compagni di band e della famiglia. Tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, che si è spento ieri sera nella Columbus del Policlinico Gemelli di Roma.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I dettagli dei funerali non sono ancora stati annunciati, ma si sta studiando la possibilità di tenere una cerimonia all’aperto per lunedì nella capitale, nel rispetto delle norme anti-covid, per consentire a tutti di dargli l’ultimo saluto.
“Per me questo è il momento del silenzio, voglio solo essere vicino con il mio pensiero alla moglie Tiziana, alla sorella Paola e a Silvia”, dice Roby Facchinetti. “Ho perso una parte di me stessa, Stefano era la mia forza, il mio sorriso, mi mancherà tutto di lui”, sono le parole della moglie Tiziana Giardoni.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 22:38 DI VENERDì 06 NOVEMBRE 2020
ALLE 14:05 DI SABATO 07 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Neonato trovato con il cranio fracassato, arrestata madre minorenne
E’ accaduto a Trapani. Un altro neonato era stato trovato, ancora in vita, in un contenitore di rifiuti a Ragusa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
06 novembre 2020
22:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dopo un lungo interrogatorio, spesso interrotto da crisi di pianto, è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario la ragazza di 17 anni che a Trapani ha lanciato dalla finestra della sua abitazione il bambino che aveva appena partorito. La minorenne si trova ancora ricoverata nel reparto di ginecologia dell’ospedale Sant’Antonino abate di Trapani dove era stata portata per accertamenti.
Ieri a Ragusa era stato trovato per caso da un passante un altro neonato ancora in vita, in un contenitore dei rifiuti. Le sue condizioni sono buone.
La polizia sta valutando anche le posizioni della madre della ragazza e della collaboratrice domestica che si trovavano in casa al momento dei fatti. Le due donne hanno sostenuto di non essersi accorte del parto e della soppressione del neonato.
Il neonato è stato trovato a Trapani, all’interno di un sacchetto di plastica nell’atrio di un cortile condominiale in via Francesco De Stefano.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La minorenne, che è di corporatura robusta, sarebbe riuscita a nascondere la gravidanza ai genitori, i quali hanno riferito di non essersi accorti di nulla.
La giovane, subito dopo avere partorito, avrebbe avvolto il neonato dento un sacchetto di plastica e l’avrebbe poi lanciato dalla finestra. L’inchiesta adesso sarà trasmessa per competenza alla Procura del tribunale dei minorenni di Palermo.
Un passante aveva sentito un lamento indistinto provenire da un contenitore della spazzatura, aveva pensato alla presenza di un cucciolo ed aveva aperto il mastello facendo la scoperta. All’interno, sopra i rifiuti, c’era il neonato, avvolto in una coperta e infilato dentro un sacchetto.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh
Sui social “Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
00:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto a 72 anni Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh. La notizia, annunciata su Twitter dall’amico Bobo Craxi, è stata confermata dagli altri componenti della band in un post sui social.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“STEFANO CI HA LASCIATO! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia”, scrivono. “Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre…”, si legge nel post firmato da Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Ciao Stefano caro e prezioso amico mio. La tua allegria, la tua ironia, la tua profonda sensibilità, la tua Titti, la tua Paola! E adesso come faremo! AMICI PER SEMPRE! E’ una promessa! Ma ci mancherai tantissimo. #stefanodorazio #pooh”: così Emanuela Folliero, per molti anni compagna di vita, saluta su facebook Stefano D’Orazio..
Il batterista dei Pooh, morto ieri a Roma a 72 anni, si era sposato per la prima volta nel 2017, nel giorno del suo compleanno, il 12 settembre. Aveva detto ‘si” a Tiziana Giardoni, sua compagna da oltre 10 anni e 22 anni più giovane di lui. Alla cerimonia a Roma, oltre ad amici e parenti, avevano partecipato i Pooh al completo: Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian e Riccardo Fogli.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Eccolo in uno storico assolo:Enrico Ruggeri: “Persona perbene, sempre sorridente” – “Una persona perbene, sempre sorridente, piena di energia positiva. Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre”. Così Enrico Ruggeri ha ricordato su Twitter Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, scomparso a 72 anni.
Una persona per bene, sempre sorridente, piena di energia positiva.
Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre.#stefanodorazio
La sua ultima fatica era stata ‘Rinascerò, rinascerai’, il brano composto dall’amico di sempre Roby Facchinetti per Bergamo, martoriata dal Covid-19, per cui aveva scritto un testo sincero, commovente, pieno di fiducia e rispetto per chi stava soffrendo. Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, è morto in ospedale a Roma ieri sera, all’età di 72 anni.
Già malato, le sue condizioni sono peggiorate proprio in seguito al contagio da Covid.</blockquote>”STEFANO CI HA LASCIATO! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato. Oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia”, l’addio in un post firmato dagli altri componenti del gruppo, Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli.
“Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa.
Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre…”.
Nato a Roma il 12 settembre 1948, muove i primi passi da batterista nei The Kings, poi The Sunshines. “Non sapevo neanche cosa volesse dire quel nome”, raccontava nella sua autobiografia, “Confesso che ho stonato – Una vita da Pooh”, uscita per Kowalski nel 2012. Da lì una galleria di incontri che segnano una vita: Dario Bellezza che abita al piano di sotto; Carmelo Bene, che accompagna a colpi di tamburo al Beat 72; e poi Crocetta, il patron del Piper, che aveva inventato Patty Pravo e che porta D’Orazio dai Pooh, nel 1971. “Mi dissero che Valerio Negrini voleva lasciare il gruppo perché era stanco di fare lo zingaro – ricordava, raccontando il suo ingresso nella band -. In realtà lo cacciarono perché non era in linea con il gruppo che stava crescendo rapidamente. Ero un po’ perplesso, facevo underground, ero capellone, ma poi scoprii che ci davano davvero dentro”.
Per i Pooh è stato strumentista, autore e scrittore, dal 1971 al 2009. Il successo della band è planetario: cinquanta milioni di dischi venduti, stadi da 40mila persone pieni, hit come ‘Noi due nel mondo e nell’anima’, ‘Tanta voglia di lei’, ‘Uomini soli’ con la quale vinsero il festival di Sanremo nel 1990, 14 Telegatti e perfino la nomina a Cavalieri della Repubblica.
Poi l’addio a Roby, Dodi e Red e la svolta di D’Orazio verso il musical, con Aladdin, Pinocchio, Mamma Mia, W Zorro, e la passione per la scrittura. “Dopo 40 anni di lavoro volevo divertirmi. I ragazzi hanno capito che non avrei avuto più l’entusiasmo necessario. Ognuno di noi è come una bottiglia da un litro. Io avevo riempito la mia vita di Pooh e non c’è stato spazio per nient’altro fino al giorno in cui ho deciso di svuotare la mia bottiglia e riempirla di nuovi sapori. Mi rendevo conto dell’improbabilità di avere nuovamente successo. E invece sono arrivati i musical, il libro. Riempire una nuova agenda è stato un attimo”.
Con la storica band tornerà però sul palco, tra il 2015 e il 2016, per la reunion nel cinquantennale della carriera, con un passaggio con tifo da stadio al Festival di Sanremo. Poi l’abbraccio lunghissimo dei fan suggellato il 31 dicembre dal trionfo alla Unipol Arena di Bologna.
CRONACCA TUTTE LE NOTIZIE
Dodi, Stefano il fratello che non ho avuto
“Aveva scritto il testo di ‘Un vero amico’ su musica mia”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
10:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Stefano D’Orazio era il fratello che io, figlio unico, non avevo. Quando perdi una persona così cara, soffri da morire, ma non ti rendi conto subito di quello che è successo”.
Dodi Battaglia, chitarrista dei Pooh, ricorda così lo storico batterista del gruppo, morto ieri sera a Roma. “E’ una tragedia. Le lacrime di questo momento sono solo una minima parte di quelle che verseremo quando andremo nell’ufficio in cui c’era lui, quando vedremo una Jaguar bianca come quella che aveva lui o quando vedremo un altro batterista volteggiare con le bacchette come faceva lui”.
Il dolore è aggravato dal pensiero dell’amico che muore isolato in un letto a causa del Covid-19. “Stefano non stava bene, ma non sembrava niente di così allarmante. Era ricoverato a Roma in una struttura sanitaria. Si era infettato con questo virus, ma come tante altre persone… Fino a tre ore fa aspettavo un messaggio di aggiornamento e invece mi è arrivata questa mazzata che mi ha spezzato le gambe. E’ devastante immaginarlo morire in solitudine. Mi fa indignare chi nega o minimizza il Covid”, confessa Dodi.
“Il legame di questi 50 anni, le cose che abbiamo fatto insieme, ci hanno uniti forse anche più di un vincolo fraterno di sangue”, aggiunge. Con gli altri Pooh, Red Canzian, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, si piange al telefono in questa notte. Tra gli infiniti ricordi che legano Dodi a Stefano c’è una canzone dal titolo ‘Un vero amico’, di cui Battaglia aveva scritto la musica e D’Orazio il testo. “Lui e Valerio Negrini hanno scritto parole bellissime delle canzoni dei Pooh. Per farlo come hanno saputo farlo loro, devi avere una grande profondità. Stefano era romano, trasudava una grande umanità e bonarietà. Conoscendo entrambi i suoi genitori – racconta ancora Dodi – posso dire che aveva preso il meglio da ciascuno di loro: aveva una mamma straordinaria e un papà integerrimo. Stefano era una persona con tante virtù: trasparenza, onestà , sensibilità, intelligenza”.
D’Orazio fu il primo a lasciare i Pooh. “Contrariamente ai miei colleghi – ricorda Dodi – dopo aver tentato in tutte le maniere di farlo rimanere, una decina di giorni dopo rinunciai. Pensai che quella fosse la scelta giusta. Feci questo ragionamento: se lui è mio fratello (e lo fa non per scappare a 60 anni con una ballerina bulgara) evidentemente ha preso una decisione che devo rispettare. Un amico vero fa così. Allora gli dissi ‘se non ti senti bene insieme a noi, sii felice, fai il monaco buddista, apri una gelateria a Torvaianica, fai quello che vuoi'”. Anche quando gli altri Pooh non c’erano, Stefano c’era. “Venne al Dodi day a Bellaria per me. Prese la macchina e mi raggiunse con altri amici come Mario Biondi, Gigi D’Alessio, Il Volo. E’ stato proprio un vero amico, un fratello con me e spero – conclude – di esserlo stato anche io per lui”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Per la prima volta una donna vice capo della Polizia
E’ Maria Luisa Pellizzari, nominata dal Consiglio dei ministri
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
10:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Per la prima volta nella sua storia, la Polizia ha un vice capo donna: è il prefetto Maria Luisa Pellizzari, nominata dal Consiglio dei ministri, vice capo vicario della Polizia. Pellizzari, la cui nomina è stata voluta dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal capo della Polizia Franco Gabrielli, è stata anche la prima donna a dirigere il Servizio centrale operativo, l’eccellenza investigativa del Corpo, e attualmente era alla guida degli istituti di istruzione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Rowling, L’Ickabog e quello che ci dicono i mostri
10 novembre esce in contemporanea fiaba online nel lockdown
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
11:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
J.K. ROWLING, L’ICKABOG (SALANI, PP 320, EURO 19,80).
Scritta negli spazi tra un libro di Harry Potter e l’altro, L’Ickabog’, la fiaba inedita sul potere della speranza e dell’amicizia che J.K. Rowling leggeva ad alta voce ai suoi figli per addormentarli, arriva finalmente in libreria il 10 novembre in contemporanea mondiale, in edizione differente e unica per ogni Paese. In Italia esce per Salani, nella traduzione di Valentina Daniele, in edizione cartacea e in ebook, in memoria dell’editore recentemente scomparso “Luigi Spagnol, che ha profondamente contribuito a far amare i libri di J.K. Rowling in Italia”.
Finita in soffitta dove è rimasta incompiuta per oltre un decennio, ‘L’Ickabog’ sarebbe ancora lì se non fosse arrivata la pandemia da Covid-19. Durante i giorni del primo lockdown ha invece fatto compagnia a milioni di bambini, costretti a restare a casa, grazie alla decisione della scrittrice di pubblicare online, gratuitamente, i capitoli serializzati della storia. Ed è partito durante l’emergenza sanitaria, anche l’invito della Rowling ai bambini, tra i 7 e i 12 anni, a partecipare a un Torneo per le illustrazioni dell’Ickabog, che si è concluso il 24 luglio 2020. Adesso i vincitori sono gli illustratori del libro che uscirà con i loro disegni colorati, diversi in ogni Paese.
“Ho tirato fuori dalla soffitta la scatola polverosa piena di fogli scritti a mano e a macchina, e mi sono messa al lavoro.
I miei figli ormai adolescenti, che erano stati il primo pubblico dell’Ickabog, ogni sera hanno ascoltato i capitoli quasi ultimati. Di tanto in tanto mi chiedevano perchè avessi tagliato qualcosa che gli piaceva, e naturalmente ho ripristinato tutto ciò che mancava, meravigliandomi di quante cose ricordassero” racconta nella prefazione la Rowling della storia che “non ha mai subito grosse modifiche”. Tutti i diritti d’autore saranno donati dalla scrittrice per aiutare le persone colpite dal Coronavirus in Inghilterra e nel mondo.
Ma ‘L’Ickabog’ che cos’è? Il suo aspetto, a seconda di chi lo descrive, è simile a quello di un serpente, di un drago, di un lupo. Ma tutti concordano, racconta la Rowling, sul fatto che sia un mostro “che viveva nell’estremità nord del paese, in una vasta zona acquitrinosa buia e spesso nebbiosa, troppo pericolosa per gli umani”.
Siamo nel minuscolo regno di Cornucopia, governato da secoli da una stirpe di re dai capelli biondi, adesso dal benevolo Teo il “Temerario” che si sente così per aver, una volta, catturato e ucciso una vespa con l’aiuto di cinque valletti e del lustrascarpe. Il sovrano passa le sue pigre giornate tra banchetti e battute di caccia, con la fida compagnia dei lord Scaracchino e Flappone. Ma un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. L’Ickabog, alto come due cavalli, occhi infuocati, artigli affilati come rasoi, sta arrivando. La leggenda dice che sputa fuoco, spara veleno, che mangia i bambini e le pecore e che se cerchi di ucciderlo guarisce magicamente. Tutto inventato per spaventare, secondo il buonsenso, eppure a volte le leggende prendono una loro vita.
“Ho avuto l’idea dell’Ickabog molto tempo fa. La parola ‘Ickabog’ deriva da ‘Ichabod’ che significa ‘senza gloria’ o ‘la gloria se n’è andata’. Credo capirete perchè ho scelto questo titolo quando avrete letto la storia, in cui sono trattati temi che mi hanno sempre interessata. Che cosa ci dicono di noi i mostri che evochiamo? Cosa deve succedere perchè il male si impossessi di una persona o di una nazione, e come si fa a sconfiggerlo? Perchè le persone scelgono di credere alle bugie, anche a fronte di prove esili o inesistenti?” sottolinea la Rowling. Dopo la saga di Harry Potter che ha venduto 500 milioni di copie, è stata tradotta in oltre 80 lingue e trasposta in 8 film di grandissimo successo, con ‘L’Ickabog’ la scrittrice ci regala una fiaba dove a vincere è la gentilezza, oggi sempre più rara.
Storia preferita del figlio Mackenzie Jean “che ha insistito per dieci anni perchè la scrivessi come si deve” e al quale è in primis dedicata, è una fiaba per bambini che piace agli adulti.
Re Teo il Temerario parte per un’improvvisa spedizione per dare la caccia all’Ickabog, “il mostro che non esiste” e i due giovani amici, Margherita della famiglia Di Maggio e Robi della famiglia Raggianti, entrambi del quartiere di Chouxville, vivranno un’incredibile avventura per svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo una volta scoperto speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia.
Piena di ironia e fantasia a partire dai nomi dei personaggi, anche minori, come il professor Truffalmacco “con due occhiali così spessi che i suoi occhi sparivano nel nulla”, la vecchia vedova Bottone dalla parrucca rossa o il maggiordomo Otto Balzelli, ‘L’Ickabog’ è una fiaba che fa divertire e pensare con quella leggerezza che è profondità.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Zaki: legale, udienza rinviata al 21
Per motivi di sicurezza legati alle elezioni in corso
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Zaki: legale, udienza rinviata al 21
Per motivi di sicurezza legati alle elezioni in corso
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
IL CAIRO
07 novembre 2020
13:27
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ stata aggiornata al 21 novembre l’udienza sul rinnovo della custodia cautelare in carcere per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna in carcere al Cairo con l’accusa di propaganda sovversiva su internet. Lo ha riferito una sua legale, Hoda Nasrallah, sottolineando che non si tratta di un “prolungamento” della custodia, ma solo di un “rinvio” dell’udienza cui il giovane peraltro non ha potuto partecipare “per motivi di sicurezza legati alle elezioni politiche” in corso in due fasi in Egitto e oggi e domani anche nel governatorato del Cairo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: i detenuti positivi sono più di 400
Garante, valori più alto tra il personale delle carceri
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
13:04
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono più di 400 i detenuti positivi al Covid e “un valore più alto” si registra tra il personale delle carceri. Lo rende noto l’Ufficio del Garante nazionale, che parla di un’estenzione del contagio “a ritmo sostenuto”.
Nell’ultima rilevazione del 28 ottobre scorso erano 150 i reclusi positivi. “I casi di positività – scrive il Garante – continuano a concentrarsi prevalentemente in sei Istituti, oltre due hub lombardi che funzionano da strutture ricettivo-sanitarie per le zone limitrofe, distribuendosi in numeri piccoli in altri 49 Istituti (molti con un singolo caso). Nessun caso nei rimanenti 135 Istituti. Una, quindi, situazione importante, ma che è tuttora sotto controllo”. .
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Truffe a migliaia di ragazzi su Instagram, sgominata banda
Proponeva in vendita capi mai consegnati, 2400 vittime
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
07 novembre 2020
11:39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gli agenti della Polizia Postale di Bologna e Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno denunciato 12 persone di cui cinque arrestate per associazione per delinquere finalizzata truffa aggravata al termine dell’operazione “Safe social” A quanto emerso dalle indagini, offrivano in vendita capi di abbigliamento tramite Instagram, si trattava però di un a truffa ai danni giovani e giovanissimi internauti di tutta Italia, generalmente esperti utilizzatori della rete,.
La ‘banda, che operava dallïhinterland milanese (Rozzano, Buccinasco, San Donato Milanese, Lacchiarella), in un anno ha messo a segno truffe per oltre 250.000 euro.
Le vittime comperavano online capi d’abbigliamento che, però, non sono mai stati consegnati.
Gli utenti, accuratamente selezionati, venivano contattati su instagram e convinti a pagare con ricariche su carte prepagate.
I truffatori, con altri profili social, ricontattavano le vittime persuadendole poi ad effettuare un nuovo pagamento, con giustificazioni pretestuose come spese di dogana o problemi fiscali.
Lïanalisi dei movimenti di denaro sulle 15 carte prepagate utilizzate per raccogliere le somme , incrociati con i tabulati telefonici dei sodali ed ulteriori riscontri investigativi, hanno consentito di identificare 2.400 vittime di cui 1.600 minori.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Violano coprifuoco e bruciano il tricolore a Cagliari
Raid al Bastione Saint-Remy, indagini Digos. Atto rivendicato
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
07 novembre 2020
11:57
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Hanno violato il coprifuoco, hanno appeso una grande bandiera italiana sul Bastione di Saint-Remy e l’hanno incendiata. È successo a Cagliari nella prima giornata di coprifuoco.
Due o tre persone hanno raggiunto il monumento più famoso del capoluogo dopo le 22 e hanno dato fuoco al tricolore.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia, ma i tre erano già fuggiti. La Digos della Questura di Cagliari ha avviato le indagini sull’episodio, recuperando i video delle telecamere della zona. I responsabili rischiano una denuncia per vilipendio alla bandiera.
Oggi è arrivata una rivendicazione del gesto giustificato con la volontà di protestare per pretendere che vengano fatti “investimenti per la nostra salute e per tutti coloro che stanno soffrendo in questo momento difficile per la nostra terra – scrivono in una mail – dobbiamo pretendere di non essere trattati più come una colonia. Invitiamo sardi e sarde a ribellarsi contro le leggi ingiuste di questo governo”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: a Milano tanti al parco, centro quasi deserto
Gente a passeggio con famiglia e amici
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
07 novembre 2020
12:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Milano, complice anche la bella giornata di sole e le temperature miti, sono tante le persone che in tarda mattinata si sono ritrovate al parco di Porta Venezia, dedicato a Indro Montanelli, per correre, portare a spasso il cane, ma anche passeggiare con la famiglia e gli amici. Il parco nel centro di Milano questa mattina appariva molto frequentato, quasi come un normale sabato mattina, nonostante il lockdown scattato da ieri anche in città.
Una scena simile a quella che si era vista anche durante il primo lockdown, a marzo, quando i cittadini nonostante i divieti frequentavano i parchi per passeggiare e non solo per fare sport. Il centro della città, corso Vittorio Emanuele e piazza del Duomo, stamattina verso mezzogiorno erano praticamente deserti, con solo pochissime persone a passeggio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Statua del Covid ha 3 richieste
Ad Albisola Superiore opera di Danilo Trogu. Costa 1.000 euro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SAVONA
07 novembre 2020
13:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Una scultura in ceramica a forma di Coronavirus, in vendita a 1000 euro. E’ l’idea di un artista di Albisola Superiore (Savona), Danilo Trogu.
“L’idea mi è venuta durante il primo lockdown – spiega – quando un cliente mi ha chiesto di realizzarla per metterla in giardino. In seguito un altro cliente ha chiesto una replica dell’opera”. E così ora in vendita a 1000 euro c’è il terzo esemplare di virus del Covid-19, dipinto di smalto rosso. “Una scultura che fotografa perfettamente, senza bisogno di ulteriori commenti, il tragico periodo che stiamo vivendo” conclude Trogu. Che in vetrina, anche per “esorcizzare” un po’ il virus, ha circondato la scultura di statue della Madonna.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Calabria,pazienti a rianimazione per mancanza posti letto
Delegato regione, ‘nessuna manipolazione dati’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
07 novembre 2020
10:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Dalle analisi effettuate è emerso che, in alcune Aziende ospedaliere, nei primi giorni di novembre si era verificato un aumento considerevole, e non in linea con i mesi precedenti, dei ricoveri in terapia intensiva.
Grazie a una interlocuzione con i responsabili delle unità operative, è stato verificato che, a causa della temporanea carenza di posti letto nei reparti di degenza ordinaria e di terapia sub-intensiva, alcuni pazienti, che non avevano bisogno di ventilazione meccanica assistita, perché non presentavano gravi criticità, erano stati ricoverati in Rianimazione”.
Così il delegato per l’emergenza Covid della Regione Calabria, Antonio Belcastro, in merito alla situazione inerente alla copertura dei posti letto per il Covid. “L’aggiornamento del Bollettino regionale è stato necessario per permettere una più corretta classificazione dei casi”, ha spiegato Belcastro, che definisce “una speculazione priva di fondamento” le ipotesi sulle manipolazioni delle cifre.
“Il trasferimento dei pazienti dalle Terapie intensive ai reparti di Malattie infettive e Pneumologia – ha proseguito Belcastro – ha fatto aumentare il tasso di saturazione (16%) dei posti letto di area medica, mentre il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (6%) è ancora lontano dalla soglia di allerta, fissata al 30%”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Beatrice Venezi, io, le Sorelle di Mozart e la tv
Racconto le musiciste dimenticate. Sanremo? E’ il sogno di tutti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2020
13:39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Musiciste geniali, compositrici innovative, interpreti sublimi spesso dimenticate dalla storiografia ufficiale. Sono ‘Le sorelle di Mozart’ raccontate nel nuovo libro di Beatrice Venezi, in uscita per Utet il 10 novembre, mentre la bacchetta di origini lucchesi, 30 anni, lontana dal podio per via delle restrizioni anti Covid, veste i panni del giudice in tv ad AmaSanremo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“L’idea di questo libro è nata durante il lockdown: dopo il successo di ‘Allegro con fuoco’ (uscito nel 2019, ndr) con la casa editrice abbiamo pensato di allargare il messaggio a un pubblico ancora più vasto”, spiega Venezi, direttore dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra Milano Classica, esperta del repertorio pucciniano, che ha calcato il podio in tutto il mondo, dal Giappone all’Argentina, dal Libano al Canada. In una galleria appassionante, tra vite private, talento e determinazione, intraprendenza e tecnica, ecco Ildegarda di Bingen, devota di Sant’Orsola nell’alto Medioevo, monaca geniale che usava il canto per comunicare con Dio. Le grandi compositrici del Barocco, Maddalena Casulana, Barbara Strozzi, Francesca Caccini. E poi nel Sette-Ottocento Nannerl Mozart, la sorella di Wolfgang Amadeus, eccellente compositrice, pianista, insegnante di clavicembalo. La sorella di Mendelssohn, Fanny, prolifica, creativa, instancabile. E ancora Clara, la moglie di Schumann. Fino ad arrivare ai giorni nostri, a Maria Callas, Nadia Boulanger, Martha Argerich, Björk.
Beatrice Venezi ha accettato “con gioia” il ruolo di giudice ad AmaSanremo, il programma condotto da Amadeus su Rai1 per dare spazio ai giovani che si giocano il grande salto verso l’Ariston. “E’ un’esperienza positiva, anche sfidante, confrontarmi con un genere completamente diverso dal mio e formulare un giudizio in 45 secondi davanti alla tv. Mi sento perfettamente a mio agio, grazie ad Amadeus e ai miei compagni di avventura, Luca Barbarossa, Morgan e Piero Pelù: chiaramente il mio orecchio capta aspetti diversi, perché veniamo da background diversi, ma credo che questa ricchezza sia interessante anche per ragazzi”. “Se mi piacerebbe ripetere l’esperienza al Festival? Il palco di Sanremo è il sogno di tutti. Perché no?”. VAI ALLA POLITICA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 22:43 DI GIOVEDì 05 NOVEMBRE 2020
ALLE 22:38 DI VENERDì 06 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Calendario 2021, 40 anni di storia della Polizia
In dodici scatti per raccontare il cambiamento dalla lotta al terrorismo a oggi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
22:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il nuovo calendario istituzionale 2021 della Polizia di Stato presentato in diretta streaming con la partecipazione del Capo della Polizia Franco Gabrielli in collegamento con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e con Gianni Letta.
Il calendario ripercorre 40 anni di storia iniziata nel 1981, anno della legge numero 121 che ha istituito la Polizia di Stato come prima forza di polizia civile ad ordinamento speciale e delineato il sistema dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza in Italia. Dodici scatti per raccontare il cambiamento dopo gli anni del terrorismo e della violenza cruenta della criminalità organizzata nella certezza che, anche durante il nuovo anno, le donne e gli uomini della Polizia di Stato continueranno ad essere al servizio delle nostre comunità.
IL VIDEO: VAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEVAI AL CALCIOVAI ALLO SPORT
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fontana, sulla zona rossa bisogna valutare i dati
Governatore, se siamo in momento drammatico è giusta
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
06 novembre 2020
11:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Io non ho detto che non volevo accettare la zona rossa, tutte le settimane si fanno valutazioni (dei dati, ndr) e io pretendevo che venisse fatta la valutazione anche di questa settimana”: è quanto ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana a Radio Anch’io su Rai Radio 1. “Poi se siamo in un momento drammatico, da zona rossa – ha aggiunto – è giusto che si stia in zona rossa”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Io – ha aggiunto Fontana – voglio vedere i dati degli ultimi 10 giorni, non li ho visti e non li ho potuti esaminare. Li valuterei per vedere se ci sono stati dei miglioramenti che secondo me ci sono stati”. “Purtroppo – ha osservato- la situazione che a marzo era concentrata su Bergamo adesso si è concentrata su Milano. E su Milano, che è una grande area urbana, la situazione è ancora grave come forse quella di marzo”.
“Le scelte che abbiamo fatto le abbiamo prese sulla base dei consigli del nostro Cts, all’interno del quale peraltro c’è un rappresentate dell’Ordine dei medici di Milano” ha detto ricordando che l’ordine “è sempre stato in posizione conflittuale nei confronti di tutte le decisioni ci sono state prese della Regione. Ci sono tantissimi altri esperti e scienziati che invece la pensano in modo diametralmente opposto”. “Per carità – ha concluso -, è facile far polemica”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: poca gente e malumore, Catanzaro alla prova zona rossa
Giù molte serrande e cartelli di protesta davanti Prefettura
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
06 novembre 2020
11:04
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pochissime auto e poche persone per le strade. Il primo giorno di nuovo lockdown a Catanzaro passa così tra le lamentele dei commercianti, non sono quelli costretti a chiudere dall’ordinanza che impone la zona rossa in tutta la Calabria, ma anche di quelli le cui attività hanno avuto l’autorizzazione a tenere aperte le serrande.
“Io ho aperto – spiega Angela, titolare di un negozio di abbigliamento da bambini – ma non c’è nessuno per strada. A chi dovrei vendere?”. Un concetto ripetuto da un fioraio, Salvatore, e da Claudia, titolare di un’attività che vende caffè: “Siamo qua ma non si vede un cliente. Ci chiediamo se convenga restare aperti”.
Su Corso Mazzini, la principale strada del centro di Catanzaro, il traffico, solitamente intenso sin dal mattino, oggi è quasi inesistente. Un’immagine che tuttavia non richiama quelle del lockdown del marzo scorso, quando la città era completamente deserta. Stamani, primo giorno del nuovo provvedimento, qualche auto passa, ma in ogni caso niente a che vedere con i giorni scorsi. Di prima mattina un po’ di movimento c’è stato, ma per la presenza del Convitto Galluppi, con le sue classi materne, elementari e di prima media ancora frequentate in presenza. Ma dopo che i genitori hanno lasciato i figli a scuola, il centro della città è andato via via svuotandosi, nonostante i bar si siano attrezzati per l’asporto ed il servizio a domicilio con il caffè servito su improvvisati divisori sistemati all’ingresso e consumato poi per strada, ma non nelle vicinanze del locale.
In un’atmosfera tetra nonostante la bella giornata di sole, si sente ancora la eco della protesta dei commercianti, che, impossibilitati a farla di presenza, l’hanno affidata ad una serie di cartelli apposti davanti alla Prefettura. “L’emergenza è durata otto mesi, adesso basta” e “La Calabria è alla fine, con la chiusura le diamo la botta finale” è scritto su due di essi. Ed i commercianti se la sono presa con la classe politica: “La Calabria è sana, i politici sono malati”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: centro Torino deserto, gente tra banchi Porta Palazzo
Al mercato sembra giorno qualunque, assembramenti in via Milano
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
06 novembre 2020
11:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Se il centro, nel primo giorno di Torino zona rossa, è semideserto con bar e negozi chiusi, lo stesso non si può dire di altre zone della città. Al mercato di Porta Palazzo, ad esempio, dove i banchi degli alimentari vendono regolarmente, sembra un giorno come gli altri e non mancano gli assembramenti in via Milano.
Qualche negozio resta aperto sfruttando le eccezioni previste dal Dpcm. Un negozio di scarpe, sempre in via Milano, ha tirato su la serranda ad esempio solo per “vendere le scarpe da ginnastica”, come concesso dalle nuove norme.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: a Sassari un reparto “amovibile” al pronto soccorso
Potrà ospitare 14 pazienti in attesa di ricovero in reparto
e
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SASSARI
06 novembre 2020
11:37
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il pronto soccorso del Santissima Annunziata sta facendo i conti con un numero di affluenze quotidiane ormai ingestibile rispetto alla sua capienza e l’Azienda ospedaliera universitaria corre ai ripari. È in costruzione nel piazzale attiguo al pronto soccorso una struttura amovibile di 100 metri quadri, dotata di riscaldamento e gas medicali, che potrà ospitare 14 posti letto da destinare ai pazienti positivi in attesa di essere ricoverati nei reparti Covid dell’Aou.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gli accessi di questi ultimi giorni hanno evidenziato un gap tra casi “smaltiti” e pazienti che restano in carico sino al ricovero in un altro dei reparti dedicati all’emergenza pandemica, così si è resa necessaria la realizzazione di uno spazio in cui poter gestire in sicurezza le persone che attendono di essere trasferite.
Questa soluzione provvisoria dovrebbe scongiurare i disagi e rischi patiti da utenti e operatori negli ultimi giorni, che in più di una circostanza hanno portato quasi alla paralisi l’unità operativa.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Pregliasco, falso allarme del Pio Albergo Trivulzio
‘Positivi ci sono ma è normale’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
06 novembre 2020
11:39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Secondo Fabrizio Pregliasco, consulente scientifico del Pio Albergo Trivulzio di Milano, quello verificatosi negli ultimi tempi nella struttura, dove 64 dipendentipositivi al Covid su un totale di 551 e 20 “in attesa direferto”. , è “un falso allarme”.
“E’ un falso allarme – ha spiegato ad Agorà, su Rai 3 -. Ci sono delle positività, andremo a confermare i numeri, nell’arco della giornata avremo i dati definitivi. Dei positivi ci sono, ma è un fatto assolutamente naturale e normale in un contesto come quello di Milano dove la diffusione ambientale nelle famiglie, nella comunità, è elevata e quindi la struttura sanitaria non ha colpe di situazione di diffusione di malattia, ma di acquisizione di soggetti che si contagiano all’esterno”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Milano si sveglia in lockdown, ma non troppo
Diversa dalla città spettrale di marzo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
06 novembre 2020
11:54
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Milano questa mattina si è svegliata in lockdown ma la città appare molto diversa da quella, spettrale e deserta, della prima chiusura della scorsa primavera. In seguito al decreto del governo alcune attività commerciali possono infatti rimanere aperte, come ad esempio le librerie, i negozi di fiori, le profumerie, i negozi che vendono abbigliamento intimo o per bambini, le ferramenta, oltre ovviamente agli alimentari e ai negozi di tecnologia.
E soprattutto alle scuole elementari e alle medie per i ragazzi di prima.
E anche i bar – che possono fare asporto – in diversi casi hanno scelto di non tirare giù la saracinesca ma restare aperti.
Quindi non c’è in città il colpo d’occhio di serrata generale di marzo e aprile. Se il centro appare molto più deserto del solito, con piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele e piazza San Babila attraversate dal via vai di poche persone, altre vie della città sono leggermente più popolate di gente che va al lavoro, infatti molti uffici non hanno imposto lo smart working ai propri dipendenti. Camminando per strada si incontrano poche persone, che prendono un caffè d’asporto o vanno nei negozi rimasti aperti.
A Milano prosegue anche l’attività dei mercati scoperti nei quartieri, non solo con le bancarelle di alimentari ma anche, ad esempio, con quelle che vendono prodotti per la casa, e infatti alcuni cittadini sono rimasti stupiti questa mattina nel vedere “il mercato con così tante bancarelle”. Anche una delle principali vide dello shopping milanese, corso Buenos Aires, non appare deserta al colpo d’occhio ma sono comunque poche le persone a passeggio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: Taxiblu, a Milano adesione sciopero 100%
‘Circolano solo vetture per servizi sociali’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
06 novembre 2020
11:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sta avendo una sostanziale adesione del 100% a Milano lo sciopero dei taxi in atto dalle 8 alle 22 di questa sera contro le restrizioni imposte dal Dpcm per contenere il Corovnavirus. La stima è di Emilio Boccalini presidente di Taxiblu 02.4040, il più importante Radiotaxi di Milano.
“Il Dpcm non ci consente manifestazioni e quindi gran parte dei colleghi è a casa e non, come di consueto nei parcheggi – spiega -. Circolano solo i taxi, con uno speciale cartello, che svolgono servizi di carattere sociale e che trasportano persone malate o invalide senza farle pagare”.
“Siamo fermi oggi – ribadisce Boccalini -, ma in realtà siamo fermi da mesi, siamo ai minimi storici con le corse. Qui non rischiamo di perdere solo il lavoro, ma di veder scomparire un’intera categoria”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: protesta a Crotone, negozi restano aperti
Iniziativa del 70% dei commercianti, bar con tavoli all’aperto
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CROTONE
06 novembre 2020
12:04
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Né schiamazzi, né violenza. A Crotone la protesta contro il dpcm che dichiara la Calabria zona rossa va in scena lavorando.
Nel primo giorno di lockdown, i commercianti crotonesi le cui attività sono tra quelle da tenere chiuse, hanno invece deciso di aprire i loro negozi nonostante i divieti. Una protesta spontanea, nata attraverso il tam tam sui social, che ha coinvolto il 70% delle attività commerciali nel capoluogo di provincia e che dovrebbe durare solo la giornata di oggi. Sono rimasti aperti soprattutto i negozi di abbigliamento, mentre bar e ristoranti, che pur organizzati per l’asporto (che non è vietato), hanno piazzato i tavolini in strada per accogliere i clienti.
“Crotone ha avuto il coraggio di protestare in modo silenzioso ma concreto contro l’istituzione della zona rossa – ha detto uno dei partecipanti all’iniziativa -. Nonostante il momento di crisi, le problematiche e le difficoltà che abbiamo, protestiamo con dignità facendo il nostro lavoro: restando aperti per non morire. Un plauso a tutti i colleghi che hanno avuto il coraggio, nonostante il pericolo di incorrere in multe e chiusure, di aprire i loro negozi. Dobbiamo essere orgogliosi di questa risposta. Penso che gli imprenditori abbiano dato l’esempio. Ci stanno arrivando anche plausi da colleghi della Lombardia che vorrebbero imitare la nostra iniziativa”.
Protesta anche chi ha deciso di restare chiuso obbedendo alle disposizioni governative, ma ha attaccato alle vetrine dei manifesti contro “un dpcm incomprensibile” e ribadendo di pagare colpe di chi ha gestito in questi anni la sanità calabrese.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: a Cosenza poca gente e controlli per le strade
Niente affollamenti su bus e pochi pendolari
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COSENZA
06 novembre 2020
12:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Traffico scorrevole e pochi cittadini per le vie della città. Si presenta così oggi Cosenza al suo primo giorno in ‘zona rossa’.
Aperti solo gli esercizi commerciali consentiti e diversi posti di blocco dei carabinieri per controllare chi si sposta in auto. Per la maggiore parte si tratta di cittadini che sono fuori per lavoro o per motivi di salute. In fila davanti i supermercati o i negozi di alimentari per lo più persone anziane. Nessun affollamento a bordo degli autobus e anche il numero dei pendolari in arrivo dalla provincia con i mezzi pubblici è in calo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Ulss Treviso cerca infermieri, offre 30 euro ora
Bando anche a pensionati per attività libero professionale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
06 novembre 2020
12:32
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’azienda sanitaria locale Ulss n.2, di Treviso per le esigenze di organico legate all’emergenza Covid-19 ha pubblicato un bando per la formazione di un elenco di infermieri, anche in pensione, disponibili a prestare attività libero professionale, con retribuzione oraria di 30 euro lordi l’ora. Gli interessati devono avere cittadinanza italiana o Ue ed essere titolari di partita Iva, oltre che di diploma di laurea di 1/o livello in infermieristica ed essere iscritti all’albo professionale.
Le adesioni possono essere trasmesse attraverso il portale della Ulss n.2.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sala, invito milanesi a stare in casa più possibile
Sindaco, comunità cerchi di restare unita
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
06 novembre 2020
12:34
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Le decisioni del governo vanno rispettate, dirò di più, io invito i i milanesi a stare in casa il più possibile in queste giornate difficili”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è rivolto ai cittadini milanesi nel primo giorno di lockdown, in un video sulle sue pagine social.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Il contributo che la nostra comunità può dare in questi momenti è quello di cercare di stare unita, di cercare di fare la sua parte affinché questa crisi pandemica – ha aggiunto -, che lo vedete si sta trasformando in una crisi economica e sociale molto profonda, sia il più possibile abbreviata. Questo è il lavoro che dobbiamo fare”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: a Reggio Calabria alcuni negozi aperti per protesta
Sono solo una minoranza. Poche le persone per strada
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
REGGIO CALABRIA
06 novembre 2020
12:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Reggio Calabria qualcuno ha deciso di violare le rigide restrizioni del lockdown. Alcuni negozianti, infatti, la cui categoria merceologica rientra tra quelle alle quali il DPCM Conte ha imposto la chiusura, hanno deciso lo stesso di alzare le saracinesche dei loro locali ed aprire al pubblico.
Pochi, rispetto, comunque, rispetto al resto che si è adeguato alle normative anti-covid. Dpcm sostanzialmente rispettato in riva allo Stretto. Pochi clienti per chi ha rischiato e pochissime persone in giro, alle fermate dei pullman; traffico scarso lungo le arterie principali, e abbondante disponibilità di parcheggi, vero miraggio degli automobilisti nei giorni normali.
Bar e pasticcerie, hanno bloccato i loro ingressi: è vietato entrare, ma si può ordinare all’entrata per poi consumare tutto comodamente a casa. “Certo, non è come nei giorni normali – dice il titolare di una pasticceria sul viale Aldo Moro -. La perdita di clientela c’è, rispetto all’afflusso che avevamo quotidianamente davanti al banco. Tuttavia è necessario farlo per il bene di tutti. Speriamo che serva”.
Da questa mattina l’azienda di trasporto pubblico locale, l’Atam, in ottemperanza al Dpcm del 4 novembre 2020, e fino a nuove disposizioni, nell’ambito delle misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica, ha limitato la capienza dei propri bus al 50%. Ma molti pullman circolano con pochissima gente a bordo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Frodi in settore carburanti, sequestro beni per 100 mln
Indagine Agenzia Dogane e Monopoli a Verona
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VERONA
06 novembre 2020
12:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’Agenzia Dogane e Monopoli di Verona ha sequestrato ad imprenditori scaligeri beni per oltre 100 milioni di euro nell’ambito di un’indagine sulle frodi nel settore dei carburanti. Gli accertamenti si sono infatti accentrati su operatori commerciali di prodotti energetici stabiliti nel veronese che si sarebbero resi responsabili di frodi di diversa natura.
Nel dettaglio, l’analisi dei rischi fatta dagli uomini dell’Agenzia ha consentito di individuare una società creata da imprenditori scaligeri che, dichiarando fittiziamente la propria sede all’estero, dal 2017 al 2020 ha commercializzato in Italia ingenti quantità di carburante.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veneto, 3.387 positivi e 27 morti in 24 ore
Secondo dati dell’ultimo bollettino regionale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
06 novembre 2020
13:14
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I contagi Covid in 24 ore in Veneto sono 3.387 sulla base dell’ultimo bollettino regionale, per un dato complessivo di 72.092 infetti dall’inizio dell’epidemia. I casi attualmente positivi sono 43.937.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Preoccupa anche il numero delle vittime, 27 in più rispetto a ieri. Il totale dei morti (tra ospedali e case di riposo) sale a 2.543.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: Tar Puglia sospende ordinanza Regione su chiusura
“Ordinanza Puglia interferisce in modo non coerente con Dpcm”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
06 novembre 2020
13:31
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il Tar della Puglia ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordinanza del presidente della Regione che da fine ottobre ha disposto la didattica integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio regionale, ad eccezione dei servizi per l’infanzia con un intervento più restrittivo rispetto a quello previsto dall’ultimo Dpcm. Lo rende noto il Codacons di Lecce che con un gruppo di genitori aveva presentato ricorso.
Per la Terza Sezione del TAR di Puglia “l’ordinanza interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto DPCM 3 novembre 2020”. Il Dpcm, spiega il Tar, “colloca la Puglia tra le aree a media criticità (c.d. “zona arancione”) e persino per le aree ad alta criticità (c.d. “zone rosse”) prevede la didattica in presenza nelle scuole elementari”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: primo giorno zona arancione Puglia, asporto in strada
Bar e ristoranti si organizzano, clienti attendono fuori
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
13:33
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tavolini all’ingresso dei bar per sbarrare l’ingresso e servire i clienti all’esterno, scritte su fogli stampati che ricordano che l’unico servizio disponibile è l’asporto, bidoncini della spazzatura pieni di bicchieri in carta e polistirolo. Poche persone in coda davanti ai locali per ordinare caffè e cornetti da portare via e negozi quasi completamente vuoti.
Così si presenta il centro di Bari nel primo giorno di entrata in vigore delle nuove norme anti-Covid che individuano la Puglia come zona arancione, dove al coprifuoco dalle 22 si aggiunge il divieto di spostamento tra Comuni e la chiusura al pubblico delle attività di ristorazione, una sorta di mini lockdown.
I clienti, così si sono organizzati i titolari di bar e ristoranti, possono avvicinarsi all’ingresso o in alcuni casi entrare uno alla volta per vedere i prodotti da acquistare, come nel caso delle pasticcerie, ordinare, pagare e aspettare fuori la consegna. “In mezza giornata ci siamo organizzati per cercare di sopravvivere e continuare a lavorare ma forse sarebbe stato meglio chiudere” dice qualcuno, mentre in tanti lamentano “poca chiarezza nelle norme”.
Le principali via della movida barese sono quasi deserte, i gazebo sulle strade pedonali sono chiusi con sedie e tavoli accatastati e molti locali hanno deciso di non aprire affatto.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Baby gang fa rapine a Siena, 9 minori indagati e perquisiti
Accuse di associazione a delinquere. Due capi,hanno 15 e 16 anni
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SIENA
06 novembre 2020
14:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Picchiavano i coetanei, pretendendo soldi, li minacciavano intimando loro di non azzardarsi a sporgere denuncia alla polizia, pena conseguenze ancora più gravi, o commettevano furti ai danni di ignari titolari di attività commerciali. E’ quanto ricostruito dalle indagini della Polizia di Siena che questa mattina ha fatto scattare perquisizioni a carico di alcuni minori accusati di associazione a delinquere finalizzata al compimento di una serie indeterminata di delitti, in particolare rapine e furti.
Nove i giovani già individuati come componenti fissi della baby gang, ma altri sono prossimi ad una precisa identificazione. In particolare, sarebbero principalmente due di loro, rispettivamente di 16 e 15 anni, i capi e promotori dell’associazione criminosa in questione, secondo l’ipotesi delittuosa ricostruita dalle indagini coordinate dal procuratore capo minorile di Firenze, Antonio Sangermano, unitamente al sostituto Ersilia Spena. Dalla primavera la gang è protagonista di un’escalation di violenza che ha raggiunto il culmine pochi giorni fa quando un giovane bengalese senza fissa dimora, incrociato per strada da due del gruppo, è stato preso a calci e pugni dopo aver ricevuto sputi senza motivo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Taxi in sciopero, auto bianche in presidio a Genova
La cooperativa radiotaxi attende risposte dal governo
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
06 novembre 2020
14:05
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Assedio pacifico in piazza De Ferrari da parte dei tassisti della Cooperativa Radio Taxi Genova 0105966 che ha aderito allo sciopero nazionale proclamato dalle organizzazioni di categoria. Servizio fermo, quindi, fino alle alle 21, anche se resta garantito il trasporto “sociale” per anziani, portatori di handicap e malati.
I tassisti chiedono un sostegno economico strutturale e l’inserimento nelle misure previste dalla prossima Legge di Bilancio, regole certe per contrastare l’abusivismo, difesa di un servizio pubblico essenziale contro le multinazionali. “In questo lungo momento di emergenza sanitaria le aziende vanno avanti – spiega il presidente Valter Centanaro – ma la crisi anche per noi è fortissima. Le nostre auto non si sono fermate nemmeno durante la pandemia ma i ricavi sono calati in maniera impressionante.
Avevamo avuto una diminuzione del 90% durante il lockdown e adesso siamo comunque su un 30% del lavoro ordinario. Siamo, però, stati lasciati soli dal Governo centrale, a cui chiediamo risposte e sostegno, attraverso ristori economici ma anche con forme di incentivazione all’uso dei taxi, che mai come oggi svolgono un vero e proprio servizio di pubblica utilità”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Brusca: da Cassazione stop AD altri sconti su pena a 30 anni
Respinta richiesta di limare ulteriormente condanna cumulativa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
14:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Giovanni Brusca – l’ex boss condannato per le stragi di mafia del 1993 ed altri gravi reati – non ha ottenuto un ulteriore sconto di pena sulla condanna a 30 anni di reclusione che già beneficia dei vantaggi della collaborazione. Lo ha deciso la Cassazione che ha respinto la richiesta di Brusca di detrarre 270 giorni di carcere presofferto dal cumulo della pena.
L’ex boss finirà di scontare i 30 anni nel 2022, e con questo verdetto della Suprema Corte gli è preclusa la ‘strada’ di uscire nel 2021.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
‘Ndrangheta: condannato ex consigliere provinciale Catanzaro
Giampaolo Bevilacqua era accusato concorso esterno ed estorsione
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
06 novembre 2020
14:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al risarcimento dei danni alle parti civili. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Catanzaro (presidente Domenico Commodaro) a carico di Giampaolo Bevilacqua, ex consigliere provinciale ed ex consigliere della Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un processo d’Appello bis, quello nei confronti di Bevilacqua, difeso dall’avvocato Francesco Gambardella, dopo l’annullamento con rinvio, da parte della Cassazione, della sentenza d’assoluzione che era stata emessa nel 2017. Un procedimento che rappresenta uno stralcio del processo “Perseo” istruito contro la cosca Giampà di Lamezia Terme.
In primo grado, nel 2015, Bevilacqua era stato condannato dal Tribunale di Lamezia Terme a 4 anni e 8 mesi di reclusione (e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici) per concorso eterno e assolto per l’estorsione aggravata.
Dopo l’assoluzione in secondo grado, la Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza della Corte d’Appello. Si è proceduto così a un nuovo processo nel corso del quale il sostituto procuratore generale aveva chiesto una condanna a 6 anni e 4 mesi.
Nel processo si erano costituiti parti civili il Comune di Lamezia Terme, rappresentato dall’avvocato Caterina Restuccia, l’Associazione antiracket lametina, con l’avvocato Carlo Carere, e la Federezione italiana antracket, rappresentata dall’avvocato Francesco Pizzuto.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Napoli; mamme no Dad, è il giorno degli zaini sospesi
Proteste davanti ai cancelli di varie scuole della città
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
06 novembre 2020
14:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Zaini vuoti sospesi davanti ai cancelli delle scuole chiuse. Protestano così mamme e bambini, a Napoli, contro l’ordinanza di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, che tiene le scuole chiuse, nonostante, evidenziano, la classificazione di zona gialla.
L’idea iniziale era di appendere gli zaini e andare via, ma l’ampia partecipazione ha trasformato la protesta delle cartelle in un momento di attività all’aperto per i bambini, un modo per farli incontrare per ricostruire, almeno in parte, una dimensione di normalità.
Alla protesta hanno aderito le mamme e i bambini delle scuole Cuoco-Schipa, la Madonna Assunta, il Convitto Vittorio Emanuele, la Costantinopoli e la Quarati. Tutto, anche in questo caso, è nato da un tam tam sui sociale della Rete Scuole e Bambini.
Fuori scuola, i bambini hanno disegnato e affisso i loro disegni. “Abbiamo il diritto di tornare a scuola”, recita uno di questi lavoretti, mentre le mamme hanno portato uno striscione con la scritta: “Arancione, gialla o rossa. In Campania scuole chiuse e ospedali pieni”. Le mamme sono pronte a lavorare insieme anche per presentare un nuovo ricorso al Tar contro le ordinanze di De Luca che chiudono le scuole.
“E’ stato un momento di incontro per i bambini – spiega Valeria Di Gennaro della Rete – Pensiamo, fin quando è possibile, di farlo diventare un appuntamento periodico”.
“Nonostante la Campania sia stata identificata come zona gialla, qui abbiamo ancora le scuole chiuse – aggiunge – L’unica spiegazione che ci siamo dati è che i bambini e le scuole sono sacrificabili, non muovono interessi economici”.”Chiudere le scuole – spiega – è per De Luca un modo per far vedere che qualcosa lo sta facendo, coprendo mancanze e carenze su trasporti e sanità”. “Non capiamo perché il Ministero non intervenga – dice ancora – visto che non è una competenza regionale quella relativa alla chiusura delle scuole”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Zaia, stiamo entrando nella fase sanitaria 4
Non confondiamo nostre fasi che sono sanitarie con zone Governo
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
06 novembre 2020
18:00
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Stiamo entrando nella fase 4, siamo in una situazione di massima turbolenza e tensione negli ospedali. Fase 4 vuole dire dare un ulteriore giro di vite.
Le nostre fasi non sono collegate con le zone stabilite dal governo, non abbiniamo le due cose, chiamiamole fasi di natura ospedaliera”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale prevede che “si dovrà raggiungere per metà di novembre il numero di 250-300 posti nelle terapie intensive anche se dà dei valori più alti” “Questa è la fase più critica, alcune province sono già entrate nelle fase 4. Siamo in fase gialla per le terapie intensive, ora 174, ma non abbiamo ancora un tasso di occupazione: siamo – ha osservato – al 16% a livello regionale contro il 40% di alcune regioni”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm:Napoli;deserta strada pastori,’abbiamo acqua alla gola’
Sparita folla turisti. Artigiani, noi esclusi da Dl Ristori
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
06 novembre 2020
18:00
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono lontani i giorni in cui, in anni senza covid, a San Gregorio Armeno, la strada dei pastori a Napoli, non si poteva camminare per la folla di curiosi e clienti accorsi a comprare un pezzo in più per impreziosire il proprio presepe o pensare a un regalo di Natale. Nel centro storico, la via dei pastori oggi è deserta: non ci sono più i turisti, non ci sono i clienti, non ci sono i curiosi che fotografano le statuine realizzate dagli artigiani pastorai.
Il covid ha piegato anche loro.
Da ieri, davanti a ogni bottega, i pastorai hanno appeso dei drappi ‘giallo Napoli’, come il colore assegnato alla Campania.
Nell’aria si respira rassegnazione, avvilimento, paura di dover chiudere per sempre botteghe che si tramandano da generazioni, passando di padre in figlio. “Siamo del tutto esclusi dal Dl Ristori – spiega Dino Bavero, titolare della bottega Bella ‘Mbriana, che fa parte dell’Associazione Le botteghe di San Gregorio Armeno – Abbiamo scritto a Conte chiedendogli di prevedere misure di sostegno anche per noi”.
Ottobre, novembre e dicembre sono di norma i mesi in cui gli artigiani capitalizzano un anno di lavoro. Tre mesi durante i quali gli artigiani vendono le loro creazioni, pastori realizzati a mano, sia quelli tradizionali sia statuine originali, che, di solito, hanno le fattezze di personaggi di attualità (politici, calciatori, per esempio). Tutti in bella mostra, lungo via San Gregorio Armeno, in una esposizione permanente tra una bottega e l’altra.
Stavolta no, stavolta c’è solo da sperare di riuscire almeno a pagare le spese fisse. “Qualcuno è venuto a chiederci se avevamo De Luca con il lanciafiamme o avessimo realizzato medici e infermieri con le mascherine – racconta Bavero – Ma nessuno che compri, nessuno che sia interessato ai salti mortali che stiamo facendo”. Con gli aiuti del primo lockdown, “non siamo stati in grado nemmeno di pagare gli affitti che qui sono comunque molto alti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Matrimonio con 93enne in fin di vita, assolto prete
Condannata la sposa settantenne
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
06 novembre 2020
18:11
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ stato assolto, perché il fatto non costituisce reato, don Pietro Franco, ex parroco di Boccadasse, accusato di circonvenzione. Il prete, che ora vive a Faenza, era accusato dalla procura di Genova di avere celebrato, nel 2014, il matrimonio di un uomo di 93 anni in fin di vita con una donna di 72 anni avvenente cacciatrice di dote.
La sposa, Gabriella Radaelli, è stata condannata a due anni e otto mesi mentre sono stati assolti i due testimoni, il figlio della donna e la sua fidanzata. Secondo quanto ricostruito, l’ignaro sposo era Carlo Gian Battista Bianchi Albrici, imprenditore milanese trapiantato a Genova con eredità milionaria. Secondo l’accusa, l’unione sarebbe stata celebrata di notte in modo furtivo. Così la settantenne sarebbe diventata erede dell’impero dell’imprenditore.
Il raggiro era stato scoperto dal figlio di Bianchi Albrici, che aveva impugnato il testamento e denunciato la donna. Il prete, difeso dall’avvocato Michele Ispodamia, ha sostenuto di avere unito in matrimonio una coppia innamorata.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fiorella Mannoia, il mio disco figlio del lockdown
Esce Padroni di niente. “Ripartire per non far morire settore”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
14:33
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La pandemia e il lockdown ci hanno costretto a guardarci dentro, a interrogarci sul senso della vita. “E ci siamo resi conto come sia bastata una minuscola entità cellulare per metterci in ginocchio, noi che ci consideravamo invincibili, e farci renderci conto che non siamo padroni di niente”.
E da lì, Fiorella Mannoia è partita per costruire il suo nuovo album, per il quale ha scelto proprio il titolo Padroni di niente (cd già disponibile, il vinile dal 20 novembre, per Sony Music). “Sono canzoni figlie di quel momento, ma con concetti universali senza tempo”.
“Un disco concepito durante il primo lockdown – racconta la cantante in collegamento zoom -, dalle chiacchierate con Amara (autrice per lei di Che sia benedetta, portata al festival di Sanremo del 2017). Quando i nostri pensieri volavano alto e ci interrogavamo su dove stavamo andando, sul senso che aveva tutto quello che stavamo vivendo. Si parlava di un nuovo Umanesimo, della necessità di rimettere al centro l’uomo. E invece quando si è riaperto, tutto è tornato come prima se non peggio”.
Il disco, anticipato dal singolo Chissà da dove arriva una canzone, scritto per Fiorella da Ultimo, in tutti i suoi aspetti risponde ad un’unica esigenza: andare all’essenzialità. “E’ un album scarno, suonato, senza elettronica. Con solo otto pezzi, perché non è tempo di mettere dentro cose di cui non sei convinto”, spiega Fiorella Mannoia.
A maggio, Fiorella ha in programma di portare il disco in tour nei teatri con 11 date già programmate. “Presto dire come sarà il live. Ma noi dobbiamo ripartire perché questo è l’unico modo per aiutare i lavoratori dello spettacolo. Magari anche con produzioni anche più scarne, ma ripartire. Dobbiamo rimettere in moto la macchina, altrimenti sarà un disastro”. Fiorella Mannoia si sofferma anche sulla necessità di intervenire in maniera più concreta per le maestranze ormai ferme da mesi. “Noi artisti possiamo mettere fondi di tasca nostra, ma dobbiamo chiedere al Governo che i lavoratori vengano tutelati. Siamo essenziali come lo è il pane”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pappano e i concerti senza pubblico, ‘Ci sentiamo puniti’
Agli spettatori di S. Cecilia: ‘Teniamo duro, a breve insieme’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
14:09
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
”Ovviamente tutti noi siamo rimasti molto dispiaciuti per la decisione dei concerti senza pubblico dopo aver messo in moto protocolli di sicurezza, di ventilazione degli spazi per rendere la sala davvero sicura e ‘friendly’, con il pubblico distanziato e con la mascherina. Ci sentiamo puniti, dopo essere stati colpiti già parecchio quest’anno”.
Il maestro Antonio Pappano descrive così il suo stato d’animo in vista del concerto del 6 novembre con la pianista Beatrice Rana, il suo primo della stagione sinfonica di Santa Cecilia nella grande sala vuota dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, trasmesso in diretta da Rai Radio 3 e in streaming su raicultura.it, in conseguenza delle nuove restrizioni imposte dall’ emergenza Covid-19. Al suo ‘caro pubblico’, come spesso è solito salutare dal podio prima di un concerto, Pappano lancia però un messaggio di ottimismo: ”Teniamo duro perché non sarà facile, ma la grande musica è sempre qui. In breve tempo torneremo insieme.
Non mollate”. “Non siamo gli unici a essere colpiti – dice il direttore musicale di Santa Cecilia – e naturalmente sono consapevole della serietà degli aspetti sanitari, ma devo dire che tanti musicisti che non hanno un lavoro a tempo indeterminato stanno morendo di fame. E’ una grande frustrazione”.
Che cosa prevede per i prossimi mesi? ”Fino a Natale continueremo a fare concerti in streaming. E’ importante per me che l’orchestra e il coro continuino a lavorare, mantenendo il rapporto con il nostro pubblico. Siamo qui per loro, per trasmettere emozioni forti e belle, per fare sentire che siamo insieme, una squadra. Non vogliamo mollare. Per l’anno nuovo dobbiamo sapere per capire come continuare”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Carlo Conti in ospedale a Firenze, si sta ristabilendo
Il conduttore è a Careggi per essere seguito al meglio
A
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
11:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Carlo Conti è da qualche giorno in cura all’ospedale Careggi di Firenze per essere seguito al meglio avendo i sintomi da contagio da Covid-19. Seguito dai medici, si sta ristabilendo velocemente in attesa di tornare in tv.
Lo fa sapere la Rai.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Hit parade, sette new entry, Renato Zero primo
Re Sorcini è anche 10/o. Unica donna in classifica Ariana Grande
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
18:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Top ten rivoluzionata questa settimana, come non succedeva da tempo. Merito delle tante nuove uscite che hanno rivitalizzato il mercato discografico anche in vista del Natale, per consuetudine un periodo molto vitale per il settore provato da mesi di sofferenza causa covid.
Dunque, sette new entry nella prime dieci posizioni. A mettere l’imprinting su questa settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, è Renato Zero con il secondo capitolo di Zerosettanta, la monumentale trilogia pensata e voluta per i 70 anni del Re dei sorcini. Il primo capitolo, uscito un mese fa, chiude in decima posizione. Al secondo posto, e al primo dei vinili, entra il rapper genovese Izi con il suo ultimo lavoro Riot, un lavoro eterogeneo, mosso dalla necessità di esprimere sfumature emotive diverse. Sul terzo gradino del podio, si piazza al debutto Max Pezzali con Qualcosa di nuovo, il nuovo album di inedito dell’ex 883.
Finisce al quarto posto Bruce Springsteen con Letter to you (era primo una settimana fa), l’album – il ventesimo in studio per il Boss – realizzato con The E Street Band: la prima performance insieme dal tour di “The River” del 2016. Al quinto posto ancora una nuova uscita: X Factor Mixtape 2020, che contiene i brani originali dei 12 concorrenti del live del talent di Sky. Passa dal secondo al sesto posto BV3, progetto del collettivo Bloody Vinyl, con i rapper Slait, Low Kidd, Tha Supreme e Young Miles.
Settimo posto per il rapper Axos con il nuovo progetto Anima Mundi, tra rap e rock, poi l’unica donna della classifica: Ariana Grande con Positions. Nono posto per Nicola Siciliano e il suo Napoli 51: Primo contatto.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Amadeus, 1,9 mln e il 10% risultato inaspettato
Potevamo chiedere spazio protetto ma vogliamo Giovani in serie A
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
18:02
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Al termine della seconda puntata di AmaSanremo lasciatemi ringraziare i ragazzi che sono fortissimi, veramente complimenti. Volevo ringraziare la giuria televisiva, che fosse una giuria competente nessuno di noi aveva dubbi, ma ha mostrato di avere anche un grande rispetto nei confronti di questi ragazzi.
Grazie a Luca Barbarossa, Morgan, Beatrice Venezi e Piero Pelù. Noi di AmaSanremo volevamo ringraziare soprattutto voi: il pubblico, 1.900.000 spettatori e il 10% di share. Per noi è un risultato incredibile e inaspettato”. A sottolinearlo è Amadeus in un video pubblicato sui sui social all’indomani della seconda puntata del programma dedicato alla selezione degli artisti per Sanremo Giovani.
“Forse qualcuno poteva pensare che con questo programma avremmo fatto più ascolti o uno share maggiore – sottolinea il conduttore – ma questo non è un format e non è neanche un meccanismo televisivo, è semplicemente una vetrina. Tutti noi, a partire dal direttore e dal vicedirettore di Rai1, tutta la redazione di AmaSanremo e soprattutto i ragazzi, siamo felici di questi risultati. Quando si investe sui giovani può essere una strada in salita, come quando un allenatore fa giocare un ragazzo della Primavera in prima squadra, magari paga l’inesperienza o non riempie gli stadi, magari si va incontro a una sconfitta, ma quel ragazzo quando diventerà un campione per l’allenatore è motivo di grande orgoglio. E’ quello che capita anche a noi, vedere questi ragazzi e farveli conoscere è motivo di grande orgoglio perché stanno giocando in serie A. Potevamo chiedere uno spazio più protetto, notturno, in una fascia completamente diversa ma sarebbe stato ipocrita come dire ‘punto sui giovani ma li nascondo’, ‘punto sui giovani e ve li mostro’.
Questi 2 milioni di telespettatori, ma anche meno, sono per questi ragazzi una occasione fantastica perché possono realizzare il loro sogno”.
“Lasciatemi ringraziare anche lo sponsor, TimMusic, perché tutte le aziende che investono sui giovani vanno lodate e ringraziate. Viva la musica, viva AmaSanremo e ci vediamo giovedì prossimo su Rai1”, conclude Amadeus.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: mancano letti, brandine nella chiesa dell’ospedale
Al San Luigi di Orbassano (Torino) allestiti letti anche in sala convegni
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
06 novembre 2020
18:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Anche la chiesa dell’ospedale San Luigi di Orbassano (Torino) si prepara ad accogliere i pazienti Covid. Come già accaduto per quella del Martini di Torino, fila di brandine sono state allestite dove c’erano i banchi per i fedeli.
Pochi giorni fa il San Luigi aveva mantenuto aperto il Pronto Soccorso e, grazie alla riconversione nei mesi scorsi di quattro reparti, erano stati messi a disposizione 135 posti letti per pazienti a bassa intensità di cura. L’aumento dei ricoveri ha portato a scegliere come soluzione anche la chiesa del nosocomio, oltre alla sala convegni.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nascono i magazine di Caltagirone Editore
Su Salute, Futuro, Donna ed Economia per capire e approfondire
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
12:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Giovedì 12 novembre, in edicola con i quotidiani di Caltagirone Editore (Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Corriere Adriatico e Nuovo Quotidiano di Puglia), i lettori troveranno MOLTOSALUTE, il primo di quattro nuovi periodici che saranno dedicati all’approfondimento delle tematiche di maggior interesse della società contemporanea.
I nuovi magazine gratuiti usciranno ogni giovedì: 24 pagine di informazione, con un taglio innovativo e ben ancorato alla stringente attualità, si concentreranno, oltre che su Salute, anche su Economia, Futuro e Donna.
Il lancio della nuova iniziativa editoriale sarà raccontato da una campagna di comunicazione dedicata per far conoscere anche in anteprima la veste grafica costruita dallo Studio Sergio Juan mentre l’identità creativa e verbale di MOLTO è stata realizzata da Carmi e Ubertis, compasso d’Oro 2020. I periodici saranno curati da una redazione dedicata che, sotto la guida del Direttore, Massimo Martinelli, e il coordinamento del Vicedirettore vicario de il Messaggero, Osvaldo De Paolini, sarà affiancata dai giornalisti e collaboratori di tutte le testate della Caltagirone Editore. Un gruppo di lavoro che mette a sistema la professionalità, l’accuratezza e il radicamento sul territorio.
Ogni appuntamento avrà anche una declinazione digital, accessibile da tutte le testate del Gruppo attraverso le rispettive sottosezioni tematiche, da consultare comodamente dai propri dispositivi personali in qualsiasi momento. Inoltre, una volta al mese un evento live, trasmesso in streaming sui siti dei quotidiani del Gruppo, accompagnerà l’uscita di uno dei magazine con interviste e confronti fra i protagonisti del settore, gli esperti, le aziende e le istituzioni per tracciare assieme gli scenari in evoluzione. Il primo appuntamento webinar, previsto per il prossimo 3 dicembre, tratterà temi dell’Economia Circolare.
Ogni primo giovedì del mese i lettori troveranno allegato alle testate di Caltagirone Editore, MOLTOECONOMIA, il magazine che grazie alle grandi firme che collaborano abitualmente col Gruppo ed all’esperienza e professionalità delle redazioni economiche dei nostri giornali, aiuterà ad approfondire e comprendere meglio lo stato di salute della nostra economia cercando di anticipare flussi, ostacoli e opportunità in modo da orientarsi al meglio negli investimenti.Il secondo giovedì del mese sarà la volta di MOLTOSALUTE, il supplemento che avrà l’obiettivo di informare ed aggiornare il lettore su prevenzione e ricerca, wellness e farmaceutica, sulle evoluzioni ed i cambiamenti obbligati degli stili di vita, ma anche su previdenza e welfare.
E soprattutto su come la pandemia da COVID-19 sta modificando radicalmente tutti questi ambiti, per dare al lettore gli strumenti per ritrovare il benessere nel quotidiano.
Il terzo giovedì del mese uscirà MOLTOFUTURO, un approfondimento dedicato ai grandi cambiamenti e alle innovazioni tecnologiche in un percorso che permetterà al lettore di conoscere in anticipo le nuove applicazioni e gli strumenti, le ottimizzazioni e le nuove legislazioni, nel campo delle connessioni digitali, della mobilità, dell’energia e della sostenibilità ambientale. Per finire, l’ultimo giovedì del mese sarà dedicato all’universo femminile con MOLTODONNA, il magazine che racconterà l’empowerment femminile ed i mezzi per sostenerlo, la corsa di ogni giorno tra lavoro e famiglia ma anche il cervello geniale di chi innova il mondo, la moda e il beauty che fanno star bene ma anche le leve economiche che attivano il Pil del made in Italy.
“In un momento difficile, per la società nella quale viviamo e per ciascuno di noi, abbiamo deciso di non tirarci indietro e di investire su noi stessi, sulle nostre capacità e sulla voglia di informazione chiara, approfondita e di qualità che riscontriamo nei nostri lettori.”, dichiara Massimo Martinelli, Direttore de il Messaggero. “Con MOLTO e le sue declina zioni, dedicate al mondo dell’economia, della salute, al futuro ed all’universo femminile, scommettiamo sul bisogno di un’informazione autorevole, in grado di orientare il lettore in una congiuntura particolarmente incerta come quella attuale, e sulla competenza e capacità delle nostre redazioni di rispondere a questo bisogno. Da giovedì in edicola c’è MOLTO da scoprire”.
“Questa nuova iniziativa editoriale è centrale rispetto all’evoluzione di Piemme. Con MOLTO intendiamo proporre una modalità di comunicazione moderna e contemporanea, in linea con le aspettative del mercato e capace di essere appealing sia per il lettore che per i partner commerciali in maniera fluida, trasversale e continuativa nel tempo.” – commenta Walter Bonanno, AD di Piemme, la concessionaria di pubblicità della Holding Caltagirone Editore.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pasolini, l’inchiesta spezzata
Stragi, Vaticano, mafia e Dc, Zecchi indaga motivi dell’omicidio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
09:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SIMONA ZECCHI, L’INCHIESTA SPEZZATA DI PIER PAOLO PASOLINI. STRAGI, VATICANO, DC.
QUEL CHE IL POETA SAPEVA E PERCHE’ FU UCCISO (Ponte alle Grazie, pp.433, 18 Euro).
“La verità ha un suono speciale”, scriveva Pier Paolo Pasolini.
A 45 anni dalla morte violenta del poeta, avvenuta la notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, la giornalista Simona Zecchi prova a ritrovare proprio quel “suono” scomparso, nel libro “L’inchiesta spezzata di Pier Paolo Pasolini”, edito da Ponte alle Grazie e in uscita il 5 novembre. L’autrice, dopo “Pasolini, massacro di un poeta” (Ponte alle Grazie, 2015) a cui è seguito “La criminalità servente nel caso Moro” (La nave di Teseo, 2018), prosegue l’indagine sui tragici anni della “strategia della tensione” per fare luce su ciò che ancora non si conosce dei motivi dell’omicidio del più lucido e profetico tra gli intellettuali italiani. La tesi di Zecchi è che Pasolini fu ucciso per ciò che sapeva, vittima di una vera congiura: l’autrice sottolinea come l’intellettuale avesse negli ultimi tempi abbandonato il linguaggio della poesia in favore di uno “giornalistico”, più pratico per indagare sulla strage di Piazza Fontana e sui responsabili di quel “piano di destabilizzazione atto a stabilizzare il Paese (verso una posizione centrista o autoritaria a seconda delle cordate che avrebbero prevalso)”.
Zecchi riparte dalle lettere (pubblicate per intero per la prima volta) scambiate, negli ultimi mesi della sua vita, da Pasolini con Giovanni Venturi, neofascista ed editore, che voleva inviargli dei documenti con rivelazioni “scottanti”. Da lì, l’autrice ricostruisce un puzzle dalle tinte fosche, riuscendo forse a sbrogliare una matassa rimasta oscura per troppo tempo, grazie a un lavoro durato anni fatto di incontri, ricerche, studi e riflessioni. L’autrice svela collegamenti, fa nomi e cognomi: dall’accerchiamento del poeta da parte delle frange estremiste di destra alla rivelazione del nome del politico di cui Pasolini avrebbe potuto scrivere se non fosse stato ucciso (Mariano Rumor, presidente del consiglio in carica quando ci fu la strage di Piazza Fontana), dai “lavori sporchi” dell’Anello (“un super-servizio segreto occulto dipendente direttamente dalla Presidenza del Consiglio”, scrive) retto da Giulio Andreotti alle connessioni tra strategia della tensione e mondo culturale, dalle origini dei finanziamenti delle stragi al ruolo del Vaticano, della Cia e delle mafie a sostegno dell’eversione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Questo libro rappresenta un viaggio complesso che è stato anche un viaggio personale: ho voluto capire il passato anche per comprendere quello che sta accadendo oggi. La mia passione per Pasolini è diventata un’ossessione”, spiega: “Ho fatto un lavoro doppio, di distruzione per poi ricostruire, togliendo tutta la fiction nata attorno all’omicidio per capire cosa era davvero successo. Ho iniziato dal corpo, dalla storia del crimine. Poi ho svolto indagini a 360 gradi, in particolare sulla strategia della tensione. E sono tornata su Moro che anche in questa storia è un perno dal punto di vista politico. Piano piano ho focalizzato l’attenzione sugli ultimi mesi di vita di Pasolini, dal marzo all’ottobre del 1975, quando c’è stato lo scambio epistolare tra lui e Ventura”. Nel libro Zecchi cita anche il celebre “Cos’è questo golpe”, l’articolo uscito nel novembre del 1974 sul Corriere della Sera noto come “Io so”, nel quale Pasolini afferma di conoscere i responsabili delle stragi che colpirono l’Italia di quegli anni, a partire da Piazza Fontana, la “madre” di tutte le stragi: “non è importante la prima parte, quella relativa ai nomi”, sottolinea l’autrice, “quanto la seconda, in cui Pasolini attacca il Pci”. Una sorta di tradimento quello denunciato dall’intellettuale: “Certo, l’estrema destra è l’attore principale delle stragi – prosegue l’autrice – ma la sinistra non ha fatto quello che avrebbe dovuto. E su Piazza Fontana nessuno ha davvero voluto che la verità uscisse fuori”. Se da un lato l’inchiesta di Zecchi richiede al lettore lo sforzo di una lettura non semplice, tanto è ricca di informazioni e collegamenti, dall’altro permette di immergersi dentro l’Italia degli anni ’70, allargando l’orizzonte dall’omicidio di Pasolini alla politica di quel periodo. “Mi rivolgo a chi c’era, soprattutto a quelli che oggi guardano con sufficienza la nostra generazione, pensando che magari non è capace di analizzare e comprendere i fatti solo perché non vi ha assistito personalmente”, spiega l’autrice, “poi mi rivolgo ai giovani, perché sono interessati non solo al fatto criminale in sé: l’ho visto con il vecchio libro su Pasolini, andando nelle scuole.
Questa è una storia complessa, ma a volte l’ho scritta di proposito in modo didascalico proprio per poter arrivare ai ragazzi”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Allarme dell’Oms: ‘Saturi i reparti di medicina in mezza Italia’
‘Ospedali al collasso’ per Ricciardi e slittano altri ricoveri
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
21:22
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I posti letto nei reparti di medicina si riempiono di malati Covid e gli ospedali sono già quasi al collasso. Mentre l’emergenza pandemica inizia a far slittare i ricoveri per altre patologie e a ridurre prestazioni ambulatoriali.
A lanciare l’allarme sono Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Ma la conferma arriva dai dati dei ricoveri nei reparti di pneumologia, medicina generale e malattie infettive: quelli occupati dai pazienti Covid hanno superato la quota critica del 40% in ben 10 regioni, 3 in più rispetto a ieri, raggiungendo una quota nazionale 46%. Anche se la situazione ha delle differenze rispetto all’ondata di marzo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Il dato allarmante – afferma Ranieri Guerra – è quello dei ricoveri ordinari, che sta saturando i reparti di Medicina Interna di mezza Italia. Questo è un dato su cui è assolutamente fondamentale riflettere, perché rappresenta la sofferenza del territorio e il fatto che la prima linea venga superata”. Gli fa eco Ricciardi, ordinario di igiene all’Università Cattolica di Roma. “La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è addirittura tragica. Non riusciamo più a ricoverare i pazienti, quelli che arrivano in ospedale sono un’altra volta quelli gravi o gravissimi e molti devono restare a casa”. E “con la capacità di posti letto che abbiamo riusciamo ad assorbire solo pazienti Covid mentre tutti gli altri con altre patologie non riusciamo a curarli o li curiamo male, quindi il sistema va al collasso”.
I dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati al 6 novembre, parlano chiaro. Sono ben 10 le regioni con i reparti saturi rispetto al limite soglia del 40%: Emilia Romagna (45%), Lazio (44%), Liguria (70%), Lombardia (69%) Marche (47%), Piemonte (93%), Bolzano (98%), Trento (44%), Umbria (49%), Valle d’Aosta (89%). Mentre per le terapie intensive il valore soglia del 30% è superato da 10 regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: Veneto, positivi salgono a quota 3.387
Zaia, stiamo entrando nella fase sanitaria 4
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
06 novembre 2020
18:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il numero dei casi alza ancora l’asticella nelle ultime 24 ore – 3.387 positivi contro i 3.264 di ieri – e il Presidente del Veneto Luca Zaia avverte “stiamo entrando nella fase 4”. E’ la fotografia oggi della situazione del Covid nella regione.
Il bollettino riferisce anche di 27 morti, una cifra che porta a 2.543 i decessi dall’inizio della pandemia.
Nel giorno in cui scatta il Dpcm, che colloca il Veneto in fascia gialla, il governatore ripete che la regione non può certo dormire sugli allori, anche se il numero dei tamponi positivi riscontrati è pari a metà di quelli della prima ondata di marzo. “Siamo in una situazione di massima turbolenza e tensione negli ospedali – dice – . Fase 4 vuole dire dare un ulteriore giro di vite”. La soglia è quella di metà novembre: “si dovrà raggiungere in quella data – prevede Zaia – il numero di 250-300 posti nelle terapie intensive”.
Per ora non si prevedono ulteriori restrizioni in aree specifiche più assediate dal virus che possano superare le linee guida del Dpcm. “Per il momento – assicura – non abbiamo nessun progetto di fare micro lockdown o micro coprifuoco”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: oltre 4mila casi a Milano, quasi 10mila in Lombardia
In regione 131 morti, il totale supera 18mila
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
06 novembre 2020
18:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Con 46.401 tamponi eseguiti è di 9.934 il numero di nuovi positivi in Lombardia, con un rapporto pari al 21,4%.
E’ salito a 570 il numero di pazienti in terapia intensiva:(+48) e a 5.563 (+245) quello dei ricoverati Covid negli altri reparti.
I decessi sono stati 131, per un totale di 18,118.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 4296 casi, di cui 1763 in città., a Varese 1.124, a Monza 968, a Como 941, a Brescia 569, a Pavia 408, a Bergamo 362, a Lecco 338, a Mantova 254, a Cremona 237, a Lodi 103 e a Sondrio 94.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record contagi, sfiorano i 38mila. Vittime 446
Primato anche sui tamponi. Rapporto positivi-test al 16,1%
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
18:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record di casi Covid in Italia dall’inizio della pandemia: sono 37.809 quelli registrati nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 446 in più rispetto a ieri (era da aprile che non si registravano numeri simili).
Complessivamente sono 862.681 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 40.638. Sono 234.245 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (nuovo record), circa 15mila più di ieri, con un rapporto positivi/tamponi al 16,14%, quasi un punto più di ieri. A livello regionale è sempre la Lombardia ad avere il maggior numero di nuovi casi, sono quasi 10mila (9.934) nelle ultime 24 ore. Ci sono poi due regioni con oltre 4mila casi, il Piemonte con 4.878 e la Campania con 4.508, mentre il Veneto ne ha 3.297, il Lazio 2.699, la Toscana 2.592, l’Emilia Romagna 1.953, la Sicilia 1.423 e la Liguria 1.127.
In generale sono quasi 500mila gli attualmente positivi al Covid in Italia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: in Sardegna ora mille posti letto
Regione rimodula il piano strategico. I nuovi contagi sono 359
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
06 novembre 2020
19:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mentre la curva dei contagi in Sardegna non accenna a diminuire (359 casi nelle ultime 24 ore) la Regione rimodula il piano strategico regionale per l’emergenza Covid: i posti letto individuati sono 1.006.
Il programma, seguendo l’impostazione già adottata nelle precedenti fasi dell’emergenza, prevede l’attivazione progressiva di 552 posti letto che andranno ad incrementare i 454 già attivi o di prossima attivazione, con una modularità che può consentire di arrivare a 832 posti letto in degenza ordinaria, 39 in sub intensiva e 135 in intensiva.
Nella riorganizzazione prevista anche l’operatività del Binaghi di Cagliari, con 100 posti letto dedicati ai pazienti Covid.
Coinvolte nel piano dell’emergenza, come nella prima fase, anche le strutture private dell’Isola che, all’occorrenza, vedranno una progressiva attivazione di posti letto per pazienti Covid: Mater Olbia con 36 posti letto, di cui 6 in terapia intensiva, 6 in subintensiva e 24 in degenza ordinaria; Policlinico Sassarese con 70 posti letto, 10 in intensiva, 25 in subintensiva e 35 in ordinaria; Kinetica con 50 posti letto, 10 in intensiva e 40 in ordinaria.
Intanto salgono a 11.412 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento si registrano 359 nuovi contagi (166 rilevati attraverso attività di screening e 193 da sospetto diagnostico) e due vittime (249 in tutto): un uomo di 78 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 79 del Sud Sardegna.
Eseguiti in un giorno 3.699 tamponi.
A Sassari è stata installata nel piazzale del Santissima Annunziata una struttura amovibile di 100 metri quadri, dotata di riscaldamento e gas medicali, che potrà ospitare 14 posti letto da destinare ai pazienti positivi in attesa di essere ricoverati nei reparti Covid dell’Aou.
Intanto sono già una cinquantina i medici non specializzati chiamati dall’Ats tra i 777 che hanno risposto al bando per il conferimento di incarichi in tutte le sedi dell’Isola per l’emergenza Covid-19.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
4 novembre: Ministero chiede relazione a Usr Marche
Ma per Filisetti è “fuorviante parlare di fascismo”
e
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
06 novembre 2020
20:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il Ministero dell’Istruzione rende noto di aver chiesto all’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche una relazione in merito al messaggio inviato alle studentesse e agli studenti in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre.
Messaggio che ha suscitato forti polemiche da parte della comunità scolastica e non solo.
Il Ministero ha chiesto spiegazioni sul contenuto e sulle finalità della nota in ragione “dei principi democratici che sorreggono l’attività e le finalità del sistema nazionale di istruzione e formazione”. Dal canto suo il dg Marco Ugo Filisetti, autore de messaggio, dice che “ricordare il coraggio dei ragazzi di allora ai ragazzi di oggi, non vedo cosa abbia a che fare con il fascismo”. Sul messaggio era intervenuto anche l’Anpi esprimendo “sconcerto” per “una retorica bellicista, intrisa di nazionalismo”, chiedendo l’intervento del ministro Azzolina.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Agenas, 10 regioni sforano soglia critica ricoveri Covid
Tre in più di ieri, dato nazionale continua a crescere ed è al 46%
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
20:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I posti occupati dai pazienti Covid nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia hanno superato la quota critica del 40% in ben 10 regioni, 3 in più rispetto a ieri, raggiungendo una quota nazionale 46%, in crescita dell’1%. A rilevarlo sono i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 6 novembre, e le regioni sono: Emilia Romagna (45%), Lazio (44%), Liguria (70%), Lombardia (69%) Marche (47%), Piemonte (93%), Bolzano (98%), Trento (44%), Umbria (49%), Valle d’Aosta (89%).
Anche per le terapie intensive il valore considerato ‘di sicurezza’ del 30% è superato da 10 regioni, ma il valore nazionale resta fermo al 31%: Emilia Romagna (31%), Liguria (37%), Lombardia (49%), Marche (37%), Piemonte (46%), Bolzano (55%), Trento (33%), Toscana (41%), Umbria (51%), Valle d’Aosta (43%); mentre la Puglia è al limite, col 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Gimbe, il quadro ogni 100 mila abitanti
Elaborato sui dati di oggi della Protezione Civile
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2020
21:07
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Questo il quadro dei casi positivi al Covid in Italia, regione per regione, ogni 100 mila abitanti, elaborato dalla Fondazione Gimbe sulla base dei dati di oggi della Protezione Civile. Nel conteggio dei positivi figurano tutti coloro che sono in isolamento, coloro che sono ricoverati nei reparti di medicina e pneumologia (definiti non critici) e coloro che sono ricoverati nelle terapie intensive.
Valle d’Aosta 1.725 Provincia autonoma Bolzano 1.326 Lombardia 1.167 Piemonte 1.100 Campania 1.072 Toscana 1.057 Umbria 1.007 Veneto 896 Lazio 794 E-Romagna 756 Liguria 754 Abruzzo 654 Marche 606 Friuli Venezia Giulia 556 Sardegna 469 Molise 460 Provincia autonoma Trento 450 Basilicata 415 Sicilia 390 Puglia 388 Calabria 230.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuole: in Puglia riaprono elementari e medie
Ordinanza in vigore da domani. Dad per tutte le scuole superiori
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
06 novembre 2020
21:19
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado possono tornare in classe già da domani, mentre per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado proseguono le lezioni a distanza. E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata in serata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
“Con decorrenza dal 7 novembre 2020 – si legge – e sino a tutto il 3 dicembre 2020, l’attività didattica si deve svolgere in applicazione del Dpcm 3 novembre 2020”.
Nell’ordinanza con cui il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha riattivato la didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, viene specificato che gli istituti elementari dovranno, “al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica” e per “ridurre il rischio di diffusione epidemica”, “garantire il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari, in luogo dell’attività in presenza”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Una decisione, quella del governatore pugliese, che segue quella del Tar di Puglia che ha sospeso la precedente ordinanza di Emiliano di chiusura di tutte le scuole (salvo quelle dell’infanzia). Per il Tar, il provvedimento regionale “interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm del 3 novembre”. Infatti, nella Puglia, ora ‘arancione’, Emiliano aveva disposto da fine ottobre la didattica a distanza per tutte le scuole salvo quelle dell’infanzia, superando in severità quanto previsto dal Dpcm che ha lasciato aperte le scuole elementari e medie.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 17:43 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020
ALLE 22:43 DI GIOVEDì 05 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 30.550 nuovi casi, 352 le vittime
In terapie intensive 2.292 pazienti, +67 in ultime 24 ore
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
17:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Stabile la crescita dei contagi Covid in Italia: nelle ultime 24 ore si sono registati 30.550 nuovi casi, circa 2mila più di ieri ma con 211.831 tamponi, circa 29mila più di martedi. Stabile anche l’incremento delle vittime, 352 in un giorno che portano il totale a 39.764.
Sono 67 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive nelle ultime 24 ore, incremento che porta il totale a 2.292. Secondo i dati del ministero della Salute ci sono attualmente in Italia 443.235 attualmente positivi, con un incremento rispetto a martedì di 25.093. Di questi, 22.116 sono ricoverati nei reparti ordinari (+1.002 più di ieri) e 418.827 (24.024 più di ieri). I guariti e dimessi sono complessivamente 307.378, con un incremento di 5.103 nelle ultime 24 ore. I contagiati dall’inizio della pandemia, comprese vittime e guariti, sono 790.377. Il rapporto positivi/tamponi è ancora in calo ed è di 14,4 nelle ultime 24 ore, due punti in meno rispetto a lunedì: su cento tamponi, 14,4 risultano positivi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:in Calabria stabili casi positività (+262),due decessi
Eseguiti 282.942 tamponi.Un paziente in più in rianimazione(11)
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
04 novembre 2020
18:31
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Restano stabili ma su numeri sempre alti 262 (ieri erano 266) i casi di positività al coronavirus in Calabria dove si registrano anche due decessi in più che portano il totale a 124. Crescono di una unità nelle ultime 24 ore i ricoverati in rianimazione (11). I casi attivi oggi sono 3.894, quelli da inizio pandemia 6.092. Ad oggi sono stati sottoposti a test 282.942 soggetti per un totale 285.949 tamponi eseguiti di cui 276.850 sono risultati negativi. Cinque i guariti.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Cosenza: Casi attivi 1.273 (90 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1179 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 661 (616 guariti, 45 deceduti); Catanzaro: Casi attivi 595 (47 in reparto, 5 in terapia intensiva, 543 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 356 (317 guariti, 39 deceduti); Crotone: Casi attivi 158 (5 in reparto, 153 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 161 (155 guariti, 6 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 86 (7 ricoverati ,79 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 125 (118 guariti, 7 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 1.515 (63 in reparto; 2 in terapia intensiva; 1.450 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 767 (741 guariti, 26 deceduti).
I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 58, Catanzaro 44, Crotone 40, Vibo Valentia 1, Reggio Calabria 119.
Altra Regione o stato estero 0. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 480.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID:Sardegna, chiamata per 777 nuovi medici
Contagi in calo (-120) ma mancano i dati del Sassarese
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
04 novembre 2020
19:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Contagi in calo nell’isola, nelle ultime 24 ore, ma mancano i dati della provincia di Sassari.
Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale, infatti, si registrano 184 nuovi casi (quasi 120 in meno) ma è, appunto, un dato parziale. Due le vittime, e il numero complessivo dei decessi sale a 241.
Intanto gli ospedali dell’isola si apprestano ad accogliere i 777 medici che, avendo risposto al bando dell’Ats, verranno assunti per sei mesi. Incarichi che potranno essere prorogati a seconda del protrarsi dell’emergenza. “Li stiamo contattando già oggi, stiamo controllando la provenienza territoriale e organizzando le visite di routine. Scorriamo la lista e tutti quelli che accettano saranno chiamati”, ha spiegato il neo commissario straordinario dell’Ats Sardegna, Massimo Temussi. Scatta così il nuovo piano della Regione che prevede attività urgenti da verificare tra 40 giorni in relazione all’andamento epidemiologico. Il programma si snoda attraverso l’individuazione di fattori chiave, interventi e risultati.
Fattori chiave sono il personale, gli acquisti e le strutture. A questi sono legate tre categorie di interventi: la contrattualizzazione di personale della protezione civile e personale medico, la definizione di fabbisogni e interventi urgenti, la conversione dei posti letto.
Intanto raddoppiano i Covid Hospital a Cagliari. Dopo il Santissima Trinità, dovrebbe essere il Binaghi l’ospedale prescelto per rendere presto operativi un centinaio di posti di terapia sub-intensiva e tra i 15 e i 20 di intensiva. Il governatore Christian Solinas ha annunciato la firma di una delibera che attiverà la nuova struttura in città. Infine, dopo l’operatività dell’hotel Montiruju di Santa Maria Coghinas, la Regione, tramite l’Ares, ha attivato il primo ‘hotel della salute’ nell’Oristanese: è Il Mistral di Oristano con 40 camere dove già domani saranno trasferiti i primi pazienti. Si tratta di uno dei 10 alberghi che hanno partecipato al bando per l’individuazione di strutture idonee a ospitare persone positive impossibilitate a isolarsi nella propria abitazione e pazienti in via di guarigione che non necessitano più di cure ospedaliere.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: con Dpcm torna autocertificazione in tutta Italia
Modulo già sul sito del Viminale, controlli saranno a campione
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
4 novembre 2020
19:19
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Con il nuovo Dpcm in vigore tornerà l’autocertificazione per gli spostamenti in tutta Italia: in tutto il paese scatterà il coprifuoco alle 22 e, dunque, la necessità di giustificare i propri spostamenti sarà necessaria anche nei Comuni inseriti nelle zone gialle, dopo quell’ora.
Il modulo, già disponibile sul sito del Viminale, è lo stesso che era stato predisposto in occasione del Dpcm del 24 ottobre e già utilizzabile per le ordinanze in vigore nelle Regioni dove era stato stabilito il coprifuoco. Si tratta di un modello standard – che avranno a disposizione tutte le pattuglie delle forze di polizia – dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento. I controlli verranno fatti a campione e chi non riuscirà a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione, verrà denunciato. POLITICA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Campania emanerà ordinanza per tenere scuole chiuse
Regione in zona gialla, ma De Luca confermerà didattica distanza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
04 novembre 2020
20:57
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Le scuole in Campania resteranno chiuse. La Regione è stata inserita nella lista delle aree “gialle” che prevede didattica in presenza tranne che per le superiori di secondo grado. La Campania, si apprende da fonti della Regione, resterà invece ferma sulla chiusura di ogni grado delle scuole che proseguiranno con didattica a distanza, quindi dopo la pubblicazione del provvedimento del governo in gazzetta Ufficiale verrà emessa un’ordinanza per confermare la chiusura.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fontana, da Conte schiaffo ai lombardi
‘In fascia rossa senza una motivazione valida, è inaccettabile’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
04 novembre 2020
21:37
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”.
Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha dichiarato la Lombardia zona rossa.
“Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile” ha aggiunto il governatore. “A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Neonato trovato in contenitore rifiuti a Ragusa
Il bimbo sta bene, è in ospedale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
05 novembre 2020
08:21
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un neonato gettato nella spazzatura a Ragusa è stato trovato ieri sera in via Saragat da un passante che stava percorrendo quel tratto di strada. L’uomo ha sentito un lamento indistinto provenire da un contenitore della spazzatura, ha pensato alla presenza di un cucciolo ed ha aperto il mastello facendo la scoperta. All’interno, sopra i rifiuti, c’era un neonato, avvolto in una coperta e infilato dentro un sacchetto. Il bimbo è stato prelevato e trasportato nel reparto di neonatologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Le sue condizioni sono buone, ma, in via precauzionale, è stato posto in Terapia intensiva prenatale. Le indagini sono condotte dalla Polizia: via Saragat si trova nel nuovo quartiere residenziale di Pianetti, non lontano dalla chiesa del Preziosissimo Sangue. Non è escluso, però, che il parto sia avvenuto altrove e che il neonato sia stato portato in una zona diversa per sviare le indagini. il fascicolo sarà trasmesso al Tribunale dei Minori cui spetterà prendersi cura del bambino.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La rabbia delle Regioni ‘rosse’
Cirio: ‘Il governo spieghi la logica delle scelte, pretendo chiarezza’. L’ira di Fontana: ‘Uno schiaffo ai lombardi’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
15:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Proseguono le polemiche all’indomani del nuovo Dpcm che divide il territorio in zone rosse, arancioni e gialle in base alla diffusione del contagio, con misure differenziate che saranno in vigore da domani.
PIEMONTE – “Ho passato le ore a rileggere i dati, regione per regione, a cercare di capire come e perché il Governo abbia deciso di usare misure così diverse per situazioni in fondo molto simili”. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio affida ai social il commento alla decisione del Governo di mettere il Piemonte in zona rossa. “Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte pretendo dal Governo chiarezza”, rimarca Cirio che chiede perché scelte così importanti siano state prese “su dati vecchi di almeno 10 giorni” e non sia stato considerato “il netto miglioramento dell’Rt”. “Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte – ribadisce su Facebook Cirio -. Il rispetto delle istituzioni fa parte della mia cultura. Ed io rispetto lo Stato. Ma anche il Piemonte merita rispetto. Lo meritano i Piemontesi e le tante aziende che forse non riapriranno. Ed io per loro pretendo dal Governo chiarezza”, scrive su Facebook il governatore piemontese, che confessa di “aver dormito poco”. “Perché per Regioni con situazioni gravi si sia usato un metro diverso – si chiede ancora Cirio – Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte, pretendo dal Governo chiarezza”.
“In questo momento drammatico, le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità. Il Governo l’ha fatto, stabilendo dei criteri di rischio per le Regioni”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino che su Facebook sollecita a “mettere subito in atto un piano dettagliato e concreto che ci faccia passare alla fascia di rischio inferiore e che ci porti, Torino e il Piemonte, fuori dal lockdown il prima possibile”.
LOMBARDIA – “Le richieste formulate dalla Regione Lombardia non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha dichiarato la Lombardia zona rossa.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Io non posso che dire che il sistema scelto dal governo per definire le zone gialle, arancioni e rosse sia troppo complesso”. E’ il commento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al nuovo decreto del governo per contenere i contagi da Covid, sulle sue pagine social. “Divide non solo per Regioni ma anche per Province. Immaginatevi quanti distinguo, inoltre è basato sull’Rt e 21 indicatori, difficilissimi da decifrare. Io avrei scelto un sistema più semplice e uniforme – ha concluso -. Io non sono così certo che questa classificazione vista in maniera dinamica, in ottica di tendenza garantisca una decisione equa”.
CALABRIA – ‘Impugneremo la nuova ordinanza del Ministro della Salute che istituisce la zona rossa in Calabria. Questa regione non merita un isolamento che rischia di esserle fatale”. Lo afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, che annuncia un ricorso contro il provvedimento firmato dal ministro della Salute. “Le costanti interlocuzioni che ho avuto in questi giorni con i membri del Governo e con il commissario Arcuri, al di là della grande disponibilità al dialogo da parte di tutti – aggiunge Spirlì – non hanno prodotto alcuna modifica rispetto alla volontà, evidentemente preconcetta, di “chiudere” una regione i cui dati epidemiologici, di fatto, non giustificano alcun lockdown, soprattutto se confrontati con quelli delle nostre compagne di sventura: Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta”.
CAMPANIA – “Gli ospedali a Napoli, ed in Campania, sono al collasso. Ambulanze utilizzate come letti di reparto, macchine in fila fuori gli ospedali per attendere cure che non arrivano, persone che rischiano di morire perché non ricevono adeguata ed immediata assistenza, positivi sintomatici spesso abbandonati presso le proprie abitazioni”. Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Siccome la situazione è drammatica presso le strutture sanitarie, delle due l’una: o la Regione Campania non fornisce dati reali ed attuali al Ministero della salute, oppure la sanità in Campania è andata in tilt nonostante siamo al livello giallo, il più basso di rischio tra le Regioni in Italia. Siamo sconcertati e preoccupati. Abbiamo il diritto di capire e di ricevere dal Governo informazioni precise”.
Le decisioni del Governo sulla divisione in zone epidemiologiche dell’Italia hanno creato problemi del tutto prevedibili. Rimango convinto della necessità di misure nazionali unitarie, anche più rigorose, per una azione più efficace di contrasto al Covid, a fronte di una diffusione sostanzialmente omogenea del contagio”. Così il governatore campano Vincenzo De Luca. “Per quello che ci riguarda, sarebbe fuori luogo ogni atteggiamento di autoconsolazione e di rilassamento. La situazione è pesante”.
VALLE D’AOSTA -‘Le Regioni hanno chiesto di avere i fogli di calcolo utilizzati dal Cts, io l’ho ribadito anche ieri: è importante avere chiarezza sul perché siamo nella zona rossa, anche come elemento di chiarezza nei confronti dei cittadini’. Lo ha detto il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, intervenendo in Consiglio regionale. “I numeri sono belli perché non si prestano a interpretazioni”, ha aggiunto.
ALTO-ADIGE -“La valutazione del ministero alla salute si base sui dati del 25 ottobre. In Alto Adige purtroppo nel frattempo abbiamo registrato un massiccio aumento dei casi”. Il governatore Arno Kompatscher spiega così il fatto che secondo l’ultimo Dpcm l’Alto Adige è zona gialla, mentre secondo i provvedimenti locali la città di Bolzano e numerosi altri comuni focolai sono zona rossa. “Non serve a nulla rincorrere la pandemia, ma servono provvedimenti drastici e immediati per spezzare l’onda, per poi poter ripartire il prima possibile”.
ANCI – “Domani con l’entrata in vigore delle nuove restrizioni ci saranno delle limitazioni. In alcune regioni sono più spinte in altre meno. Nelle zone rosse non si potrà uscire di casa. Mentre in quelle arancioni sarà solo una raccomandazione, nelle zone rosse sarà come tornare al lockdown totale. Spero sia solo per qualche giorno.” Così Antonio Decaro, presidente ANCI e sindaco di Bari su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io. Rispondendo alla domanda se condivide la linea del governo, Decaro ha risposto: “Noi avevamo chiesto da maggio di individuare dei parametri in modo trasparente, in modo da renderci tutti responsabili. Noi lo abbiamo chiesto a maggio nel periodo delle riaperture. Volevamo indicatori certi per dare possibilità alle comunità e ai sindaci di capire e fare aggiustamenti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Lacrime e ricordi, l’inchino di Roma al re Proietti
Lunghissimo applauso al ‘suo’ Globe Theatre. La sindaca Raggi: ‘Ci mancherai’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
05 novembre 2020
20:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ una Roma quasi irreale, silenziosa e senza traffico, quella che questa mattina accoglie l’ultimo viaggio di Gigi Proietti, il grande mattatore, scomparso lunedì a 80 anni, proprio nel giorno del suo compleanno (quasi una “mandrakata”, si potrebbe dire citando uno dei suoi più celebri personaggi) e nel pieno, però, della pandemia. Non si può fare tutto quello che si vorrebbe. Non si può radunare tutta la folla che in questi giorni avrebbe voluto stringersi intorno alle figlie Carlotta e Susanna e alla compagna di una vita Sagitta Alter. E allora è lui, come un re di Roma, ad attraversare la sua città.
Dalla clinica dove il suo cuore si è fermato nelle prime ore di lunedì, il corteo funebre, seguito in diretta anche su Rai1, arriva in cima al Campidoglio. Come solo ai grandi cittadini, al feretro, ricoperto di rose rosse, è concesso eccezionalmente il giro intorno al Marco Aurelio, accolto dal saluto militare di tutte le forze di polizia della città. Poi si attraversa il centro, via del Corso, Piazza Barberini, via Veneto, con la gente che lo aspetta sui marciapiedi, i tassisti che aprono gli sportelli e gli applausi di chi si affaccia in finestra. Al Globe Theatre di Villa Borghese, il teatro elisabettiano che Proietti ha creato e guidato per 17 anni nel cuore di Villa Borghese, compiendo il miracolo di riempirlo di giovani innamorati di Shakespeare, e che da domani porterà il suo nome, lo attendono amici, colleghi, ex allievi e maestranze.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’applauso dai palchetti di legno per la sua ultima entrata in scena sembra non finire mai.
“Grazie, grazie perché sei stato un costante punto di riferimento per generazioni di attori, perché hai elevato questo mestiere a una dignità raramente toccata prima”, dice Edoardo Leo nel suo “saluto composto e scomposto”. “Grazie – prosegue – perché mentre tutti parlavano di cultura, tu la facevi. Per averci fatto ridere fino alle lacrime. Perché tu eri il ’10’ in squadra. E quando dicevi ‘A me gli occhi’ noi ti consegnavamo il cuore e tutta la nostra ammirazione”.
“Roma non lo dimentica. Gigi ci mancherai tanto”, dice la sindaca Virginia Raggi, in collegamento perché risultata positiva al Covid, promettendo che quando la pandemia finirà la città gli renderà “l’omaggio che merita”. La commozione è forte.
Qualcuno, come Flavio Insinna o Paola Tiziana Cruciani, non se la sente di parlare. Lo fanno una disperata Marisa Laurito che racconta l’amico, “protagonista generoso come pochi, mai maschilista”; Pino Quartullo, con quelle sue lezioni “quando chiedevi di esercitarci a rifare lo sbruffo del cavallo”; e poi Paola Cortellesi (“ascoltandoti, da piccola pensavo che Amleto fosse una storia tanto allegra”, racconta); Valentina Marziali (la prima Giulietta al Globe); Enrico Brignano che, ammette, che “dopo il non ci sei” non riesce a mettere la parola “più”; Walter Veltroni, che di Proietti ricorda l’ironia sfrenata ma anche l’impegno culturale politico. “Non Maestro, ma sor maestro, come un calzolaio o un arrotino, questo ti sarebbe piaciuto”, dice ricordando la sua proverbiale ritrosia a certi cerimoniali.
Alla chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo le esequie, in forma privata, celebrate da Don Walter Insero e accolte dal picchetto dell’Arma dei Carabinieri, che lo aveva ormai “arruolato” dai tempi del Maresciallo Rocca. Tra i banchi arrivano gli altri amici, Paolo Bonolis, Fiorello, Ugo Pagliai e Paola Gassman, Marco Travaglio, l’ad della Rai Fabrizio Salini, Rodolfo Laganà, mentre la diretta tv prosegue e le persone si raccolgono, come davanti al teatro Brancaccio, a seguire l’omelia in religioso silenzio.
E mentre “Giggi”, con due “G” come lo chiamavano a Roma, l’eterno Cavaliere nero, Gastone o Edmund Kean, raccoglie ancora applausi, le strade e i palazzi continuano, anche nelle prossime ore, a illuminarsi di striscioni e di sue immagini, da Tor Marancia all’Auditorium Parco della Musica. Perché oggi, come dice Edoardo Leo citando il sonetto che Proietti recitò in occasione dell’ultimo saluto ad Alberto Sordi, “tutta la città sbrilluccica de lacrime e ricordi. Che tu non sei solo un grande attore. Tu sei molto di più. Sei Gigi Proietti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Appendino, subito un piano per uscire da zona rossa
Sindaca Torino ‘tempo polemiche è perso, rimboccarsi maniche’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
09:11
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“In questo momento drammatico, le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità. Il Governo l’ha fatto, stabilendo dei criteri di rischio per le Regioni”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino che su Facebook sollecita a “mettere subito in atto un piano dettagliato e concreto che ci faccia passare alla fascia di rischio inferiore e che ci porti, Torino e il Piemonte, fuori dal lockdown il prima possibile”.
“Sono migliaia i piemontesi bloccati in casa da un sistema sanitario che per stessa ammissione della Regione, non sta reggendo, migliaia le imprese obbligate a chiudere che potrebbero non riaprire più”, aggiunge la prima cittadina, che nel post non cita il governatore Cirio anche se il riferimento è evidente. “Ogni minuto perso a fare polemica è un minuto in meno dedicato a loro – aggiunge -. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare pancia a terra per uscirne fra 14 giorni”. PIEMONTE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Droga: Gdf sequestra 900 kg cocaina in porto Gioia Tauro
Nascosti in container che trasportava cozze surgelate
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GIOIA TAURO
05 novembre 2020
09:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti i funzionari dell’Agenzia delle dogane e monopoli di Gioia Tauro, insieme agli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato 932 chili di cocaina purissima, stivata in un container che trasportava cozze surgelate proveniente dal Cile e divisa in 800 panetti. L’ingente quantitativo di droga è stato scoperto, dopo una complessa attività di indagine eseguita dai funzionari doganali e dagli uomini della Guardia di Finanza, tramite analisi di rischi e riscontri fattuali su oltre 2.200 contenitori provenienti dal continente americano. La scansione radiogena dei container, effettuata con le sofisticate attrezzature in dotazione all’Agenzia delle dogane, ha consentito il ritrovamento della sostanza stupefacente, abilmente nascosta all’interno di 37 borsoni. Il carico sequestrato, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliato dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di immettere lo stupefacente sul mercato, fruttando un introito di circa 186 milioni di euro.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Venne aggredito, Piero Longo ora accusato violenza minore
Vicenda sarebbe all’origine dell’agguato
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PADOVA
05 novembre 2020
09:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Vi sarebbe una presunta violenza ad una minorenne, figlia dell’ex convivente, all’origine dell’aggressione all’avvocato ed ex parlamentare padovano Piero Longo, già difensore di Silvio Berlusconi. La vicenda è riportata dal ‘Corriere della Sera’.
A compiere l’agguato, il 30 settembre scorso nell’androne di casa dell’avvocato, erano stati Luca Zanon e Silvia Maran, 49 e 47 anni, che il legale aveva affrontato sparando alcuni colpi di pistola in aria, ma venendo strattonato e colpito con due pugni.
Assieme a loro c’era una donna di 31 anni. Sarebbe lei, quando era ancora minorenne, la presunta vittima delle violenze dell’avvocato secondo l’indagine. I due aggressori avevano raccontato di averla accompagnata per fare da “mediatori” con Longo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Uccise la moglie strangolandola, udienza rinviata al 30/11
Assenti per motivi di salute due giudici popolari
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SASSARI
05 novembre 2020
10:23
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
È stata rinviata al 30 novembre l’udienza in Corte d’Assise d’Appello per la sentenza di secondo grado a carico di Marcello Tilocca, reo confesso dell’omicidio della moglie, Michela Fiori, 40 anni, strangolata il 23 dicembre 2018 nel suo appartamento ad Alghero, dove sino a qualche mese prima la coppia, in procinto di separarsi, viveva insieme ai due figli. Il rinvio è stato causato dall’impossibilità di comporre la giuria popolare a causa di due defezioni per motivi di salute.
In primo grado Tilloca, che ha ammesso il delitto ma non si è mai pentito, era stato condannato con rito abbreviato a trent’anni di carcere dal gup del tribunale di Sassari, Michele Contini, nell’ottobre 2019.
Era stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 100milaeuro ciascuno per le parti civili: la madre, il fratello e la nonna della vittima. Con la condanna l’imputato aveva perso la potestà genitoriale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: di prima mattina 300 accessi a Pronto soccorso Genova
In codice rosso ne sono arrivati 36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
05 novembre 2020
10:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 36 i pazienti in codice rosso di cui nessuno in attesa, 104 in codice giallo di cui tre in attesa, 43 in codice verde, 12 in attesa, uno in codice bianco e 113 in osservazione breve intensiva in larga parte con sintomi covid, in corso di visita nei tre principali pronto soccorso di Genova: San Martino, Galliera e Villa Scassi. E’ il quadro, alle 9, che emerge dalla piattaforma online aggiornata in tempo reale dall’ospedale Galliera. Il Villa Scassi, l’ospedale di riferimento covid per il ponente cittadino, ha 86 pazienti in osservazione breve intensiva. L’osservazione breve serve a valutare e trattare i pazienti con sintomi o condizioni morbose minori, che però necessitano di approfondimenti diagnostici, garantendo nel contempo una riduzione del sovraffollamento e l’appropriatezza dei ricoveri in ospedale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Gimbe, casi in aumento del 28,1% in Sardegna
Crescita più lenta dei contagi rispetto a resto Italia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
05 novembre 2020
10:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Casi di Covid in aumento del 28,1% in Sardegna la scorsa settimana. Ma nell’isola il coronavirus cresce a ritmo meno sostenuto rispetto a gran parte del resto d’Italia: registrano numeri migliori della Sardegna solo Emilia, provincia di Trento e Liguria. Sono gli ultimi dati sulla emergenza sanitaria forniti dalla Fondazione Gimbe.
Quasi tutti gli indicatori nell’isola comunque sono peggiori rispetto ai sette giorni precedenti: l’unico miglioramento riguarda il rapporto tra casi testati, 1183, ogni 100mila abitanti. Si tratta comunque di cifre al di sotto della media nazionale a quota 1355. I casi positivi – sempre ogni 100mila abitanti – sono 421. Anche il rapporto tra casi positivi e casi testati, pur in aumento, rimane il quarto più basso in Italia con l’11,8%. Basso anche rispetto alle altre regioni il numero dei ricoverati con sintomi ogni 100mila abitanti: sono 20,6.
I ricoverati in terapia intensiva (sempre ogni 100mila abitanti) sono invece 2,7, cifra più bassa della media nazionale di 3,5.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Longo indagato:Ghedini,denunciate dichiarazioni diffamatorie
Legale, aggressori tentano di giustificare atti gravissimi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
05 novembre 2020
10:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“E’ stato lo stesso avvocato Piero Longo a denunciare tempestivamente alla Procura della Repubblica di Padova le diffamatorie dichiarazioni che si erano apprese da indiscrezioni di stampa propalate da quegli stessi aggressori che, a dire del consulente tecnico medico Dr. Zancaner, avrebbero commesso proprio nei confronti dell’avvocato Longo un tentato omicidio con gravissimi danni fisici”. Lo afferma in una nota l’avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Longo, come parte offesa nel procedimento per aggressione, in relazione alle notizie sull’indagine per violenza sessuale.
“Aggressori che – sottolinea Ghedini – pur nella libertà della scelta della linea defensionale e che incredibilmente nonostante l’estrema gravità della condotta sono stati lasciati in libertà dall’Autorità Giudiziaria, stanno evidentemente tentando di giustificare atti di eccezionale violenza e pericolosità con dichiarazioni assurde ed inverosimili, sia per quanto concerne la ricostruzione dell’accaduto, sia in particolare per le asserite ragioni che li avrebbero determinati ad aggredire l’avvocato Longo in ora notturna all’interno della sua abitazione”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, al Trivulzio di Milano 64 dipendenti positivi
In programma nuovi tamponi, 7 i pazienti contagiati e molti falsi positivi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
05 novembre 2020
11:01
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sessantaquattro dipendenti positivi al Covid su un totale di 551 e 20 “in attesa di referto”. Lo si legge nell’ultimo bollettino del Pio Albergo Trivulzio di Milano dove si spiega, però, anche che “in considerazione dei falsi positivi risultati tra i pazienti l’azienda sta provvedendo” a sottoporre a “nuovo tampone anche il personale asintomatico risultato positivo” entro domani. Sui quasi 900 pazienti totali risultano 7 positivi in totale, ma si segnala, infatti, che ci sono stati almeno 45 casi di falsi positivi, poi risultati negativi.
Nell’ultimo bollettino dell’istituto milanese per la terza età, diventato uno dei luoghi simbolo delle morti di anziani della scorsa primavera e finito anche al centro di un’inchiesta della Procura di Milano, viene riportato “l’esito dello screening sui pazienti per la settimana 27 ottobre – 2 novembre” e anche sui dipendenti. Nell’ultimo monitoraggio della settimana tra il 12 e il 16 ottobre 14 pazienti erano risultati positivi e cinque dipendenti contagiati. Ora dai nuovi dati emerge che sui 727 pazienti totali (non quasi 900, come scritto in precedenza) nelle varie strutture del Trivulzio sono risultati positivi in 7 e 12 sono in attesa di referto. E ci sono stati anche 45 falsi positivi, poi risultati negativi.
Tra i dipendenti, invece, quasi il 12% sono risultati positivi, ossia 64 su 551, ma, spiega l’azienda, serviranno nuovi test proprio perché su molti anziani ospiti e pazienti ci sono stati esiti di falsa positività. Dal 9 ottobre il Trivulzio ha chiuso alle visite ai parenti e sta portando avanti da settimane un maxi screening con tamponi su tutti gli ospiti e gli operatori sanitari. “Dal 4 novembre – si legge ancora – è ripartito lo screening per i sanitari che eseguiranno ogni 15 giorni triage e tampone”. “Ancora una volta la situazione del Pio Albergo Trivulzio – aveva spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco, consulente tecnico scientifico del Pat, a fine ottobre – è direttamente influenzata dall’ampia diffusione del coronavirus nella comunità”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Uccide il padre, 30 giorni di carcere e perizia psichiatrica
In una sezione speciale per valutarne la capacità di intendere
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
05 novembre 2020
11:15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Trenta giorni di custodia in una sezione carceraria speciale per persone con disagio psichico. È la decisione del Gip Sandro Pecorella all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto per il 59enne che il primo novembre ha ucciso l’anziano padre a martellate a Bologna, in via Emilia Ponente.
Si tratta di una persona con problemi certificati e la decisione del giudice tiene conto della necessità di una valutazione preliminare della capacità di intendere e di volere dell’indagato, difeso dall’avvocato Andrea Gaddari. Un esame più completo è rimandato a una perizia psichiatrica che verrà probabilmente fatta nella forma dell’incidente probatorio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sindaco Casalpusterlengo, non chiuderemo
Chiederemo al governo di ripensarci
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CASALPUSTERLENGO (LODI)
05 novembre 2020
11:29
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Chiediamo al Governo di ripensarci. Noi non accettiamo di chiudere nuovamente perché rischiamo di non aprire più”: è questo l’appello del sindaco di Casalpusterlengo (Lodi), Elia Delmiglio, dopo la dichiarazione di Lombardia come zona rossa.
“La Bassa lodigiana, come sicuramente vi ricordate, venne rinchiusa con 10 Comuni all’interno di una prima zona rossa d’Italia, prima zona rossa d’Europa, seconda zona rossa del mondo dopo Wuhan. Già da allora, i commercianti furono costretti a chiudere, a fare dei sacrifici per salvaguardare la salute dei cittadini. Allora, la situazione epidemiologica era grave. Ora, a distanza di alcuni mesi, fortunatamente la situazione pandemica nella nostra città e nel nostro territorio è migliorata”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scoppio Quargnento un anno fa, vigili fuoco ‘dolore forte’
Alessandria ricorda vittime esplosione in primo anniversario
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
11:34
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Alessandria, Roberto Marchioni, ha deposto un omaggio floreale davanti alla cascina di Quargnento (Alessandria) nel primo anniversario della tragedia in cui sono morti i vigili del fuoco Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonino Candido.
“Il dolore è forte come un anno fa, quando Antonino, Marco e Matteo persero la vita per l’esplosione nella cascina a Quargnento – scrivono su Twitter i vigili del fuoco -. La natura dolosa dell’evento fa ancora rabbia e rende inaccettabile la perdita dei nostri colleghi”.
Per l’esplosione, che causò anche il ferimento di altri due vigili del fuoco e di un carabiniere, sono stati condannati a quattro anni i proprietari della cascina, Giovanni Vincenti e la moglie Antonella Patrucco. I coniugi sono stati giudicati responsabili, col rito abbreviato, di lesioni dolose, crollo, danneggiamento fraudolento di beni assicurati. Per l’imputazione di omicidio plurimo doloso aggravato è in programma a dicembre il processo in Corte d’Assise.
Nel pomeriggio i vigili del fuoco ricorderanno i colleghi scomparsi con una cerimonia religiosa che sarà celebrata, nel rispetto delle misure disposte per il contrasto al Covid-19, alle ore 18 nel duomo di Alessandria. Alla commemorazione sarà presente il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo. Previste anche due cerimonie riservate ai vigili del fuoco, la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti presso il Comando provinciale di Alessandria e lo scoprimento di una nuova lapide.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Caffè Torino non aspetta, serrande giù storico locale.
Inaugurato a inizio Novecento, bar chiude 24 ore prima
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
12:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il caffè Torino non ha aspettato l’entrata in vigore delle nuove misure anti Covid, che per le zone rosse come il Piemonte prevede la chiusura di bar e ristoranti. Lo storico locale della centralissima piazza San Carlo, inaugurato agli inizi del Novecento, è chiuso da questa mattina. Le sue serrande abbassate sono il simbolo di un capoluogo piemontese che sembra tornato indietro al lockdown della scorsa primavera, le strade deserte e le attività chiuse.
Ancora aperti, invece, altri bar, che approfittano dello slittamento delle misure per lavorare ancora un giorno.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Aiuta figlia a spacciare, denunciati
Padre 55enne con figlia di 16 nel Pavese
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
05 novembre 2020
12:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Accompagnava la figlia sedicenne a comperare la droga e poi le procurava anche clienti: per questo un 55enne di Vigevano (Pavia) è stato denunciato insieme alla ragazza dalla polizia locale.
Il campanello di allarme – spiega La Provincia Pavese – è stato il via vai di ragazzi nel garage del condominio. Una vicina ha avvisato i vigili che durate un controllo hanno trovato la ragazza con cinque involucri di cellophane per confezionare la droga un bilancino di precisione. Insieme a lei c’erano sei ragazzi maggiorenni, tre dei quali hanno subito consegnato l’hashish e la marijuana che avevano. Facendo una perquisizione in casa, gli agenti hanno sentito un forte odore di marijuana in bagno, come se fosse stata eliminata in fretta della droga negli scarichi. E in casa c’era, appunto, il papà.
Dai messaggi sul telefonino è stato chiaro che lui accompagnava la figlia a fare rifornimento e le mandava anche clienti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scoperta filiera per false calze Supreme, 43 denunce
Operazione Gdf in tutta Italia sequestrata merce per mezzo mln
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SARZANA
05 novembre 2020
12:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono tra gli indumenti più ricercati dai giovanissimi e, proprio per questo, vengono contraffatti e venduti in modo abusivo. Un giro da centinaia di migliaia di euro legato alla commercializzazione di false calze Supreme è stato stroncato dai finanzieri della Compagnia di Sarzana (La Spezia), che hanno denunciato 43 persone in tutta Italia per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.
Oltre 60 mila le calze sequestrate. L’operazione ‘Falso supremo’, che ha portato a perquisizioni e sequestri in tutta Italia, era cominciata alla fine del 2019 a Sarzana, quando in un negozio gestito da un cinese vennero sequestrate centinaia di paia di calze Supreme false. Da qui l’ndagine si è allargata a tutta la Penisola, permettendo di smantellare l’intera filiera di produzione e commercializzazione. Nei mesi scorsi era stato individuato il fornitore della merce, un cinese con vendita all’ingrosso a Lacchiarella, nel Milanese, ed erano state sequestrate 13.614 paia di calze in vendita in negozi di Bergamo, Genova, Sant’Ilario d’Enza, Acqui Terme. Da qui, i finanzieri sono riusciti a ricostruire l’intera filiera del falso, che ha portato a una fabbrica di Lecce dove venivano prodotte le calze, e in 43 negozi in tutta Italia dove gli indumenti falsificati venivano venduti. Sequestri sono avvenuti in negozi di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Firenze, Padova e Piacenza: sotto sigilli sono finite 63.295 paia di calze, oltre al materiale per il confezionamento, per un valore complessivo di 443mila euro. Secondo le fiamme gialle, l’attività aveva permesso al produttore di guadagnare circa 200 mila euro.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veneto, +3.264 casi in un giorno, nuovo record
Grosso balzo anche delle vittime, +38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
05 novembre 2020
13:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un altro primato di contagi Covid in un solo giorno in Veneto: nell’ultimo bollettino regionale sono 3.264 i nuovi casi positivi in 24 ore, per un dato complessivo di 68.795 infetti dall’inizio dell’epidemia.
Preoccupante balzo anche del numero delle vittime, 38 in più rispetto a ieri. Il totale dei morti (tra ospedali e case di riposo) sale a 2.516. In crescita infine gli indicatori dei ricoveri nei reparti non critici, 1.274 (+81) e nelle terapie intensive, 170 (+15).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Carceri: Pescara, detenuto appicca fuoco, agenti in ospedale
Sinappe denuncia episodio accaduto il 2 novembre
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PESCARA
05 novembre 2020
13:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Paura lo scorso 2 novembre nella casa circondariale San Donato di Pescara dove, come riferisce un comunicato del sindacato Sinappe, si è verificato l’ennesimo caso di incendio appiccato da un detenuto (di nazionalità straniera), che voleva protestare dopo essere stato posto in isolamento per motivi disciplinari.
Il detenuto ha dato fuoco al materasso ed al cuscino che avevano superato da molto la scadenza della certificazione ignifuga, perdendo così tutte le caratteristiche che la normativa vigente prevede in materia. Tempestivo è stato l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria che hanno provveduto a spegnere le fiamme”.
Per quattro agenti è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale civile a causa di una leggera intossicazione. “E’ evidente che tutto ciò poteva essere evitato e che solo grazie al pronto intervento dei polizotti ivi di stanza, l’episodio non si è tramutato in un evento di più ampia e grave risonanza – dichiara Roberto Santini – Segretario Generale del SiNAPPe “anche perché già 10 mesi fa era accaduto un episodio analogo che aveva visto due detenuti dare alle fiamme due materassi. Il pericolo allora occorso non ha messo in allarme l’Amministrazione che, in 10 mesi, non ha provveduto a sopperire le gravi mancanze allora registrate e lamentate.
Riteniamo più che opportuno – conclude Santini – che l’Amministrazione tuteli maggiormente la sicurezza degli Istituti di Pena e del personale presente”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: troppi ricoveri, barelle da campo all’ospedale Rivoli
Asl: ‘Situazione eccezionale ma i pazienti continuano ad arrivare’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
15:17
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Barelle da campo – quelle che rimangono a terra – all’ospedale di Rivoli (Torino), dove nella notte sono finiti letti e barelle classiche a causa dell’eccezionale numero di pazienti. Sono state utilizzate nell’area grigia del Pronto Soccorso, dove vengono accolti i pazienti sospetti di aver contratto il Covid. “Una situazione eccezionale”, spiegano dall’Asl To3, secondo cui ha riguardato un numero limitato di pazienti. “Le strutture sono in fortissima sofferenza e i pazienti continuano ad arrivare – aggiunge l’Asl -, ma tutti ricevono assistenza e hanno un letto”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Fiamme in cucina: muore 64enne, ustionata la nipotina
Incidente nel Cagliaritano durante accensione fornelli a legna
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
05 novembre 2020
13:55
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
È stata investita da una fiammata mentre accendeva la cucina in ghisa alimentata a legna ed è morta, ustionata la nipotina di un anno e mezzo che era in casa con lei. Tragedia questa mattina in una abitazione alla periferia di Serramanna, nel sud Sardegna. La vittima è una donna di 64 anni, Maria Chiara Cordedda, mentre la bimba è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari: non corre pericolo di vita. L’incidente domestico è avvenuto poco prima delle 13, quando l’anziana ha messo in funzione la cucina e durante le fasi di accensione, forse utilizzando dell’alcol, si è sprigionata una fiammata che l’ha avvolta senza lasciarle scampo. La nipotina era vicina a lei, ed è rimasta ustionata ma non in modo grave. Sul posto i vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri di Serramanna.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tenta di violentare anziana in ospedale, arrestato 26enne
Aggressione nella notte a Udine. Intervento della Polizia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
UDINE
05 novembre 2020
14:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ entrato in una stanza dell’ospedale di Udine, dove riposavano due donne, ha svegliato la più anziana, trascinandola in bagno e ha tentato di abusare di lei. Sorpreso da un’infermiera è fuggito, ma è stato bloccato poco dopo da un altro infermiere e dalle guardie giurate in servizio in ospedale, giunte insieme alla Polizia. Per questo motivo un giovane di 26 anni, residente in provincia di Udine, è stato arrestato la notte scorsa, dalla squadra Volanti della Questura del capoluogo friulano, per tentata violenza sessuale.
Secondo una ricostruzione, il giovane, poco dopo la mezzanotte, aveva tentato un approccio con una donna seduta su una sedia a rotelle e limitata nei movimenti a causa di una frattura a una gamba, in attesa di cure al Pronto Soccorso.
Aveva provato a trascinarla in un luogo più appartato ma aveva desistito di fronte alle sue urla. Poco dopo, il 26enne è entrato nella stanza dell’anziana, in un altro reparto, e ha tentato di abusare di lei, ma è stato interrotto dal sopraggiungere di un’infermiera. In un primo momento l’aggressore si è nascosto nel vano doccia, poi è riuscito a fuggire, ma è stato bloccato dall’intervento delle forze dell’ordine.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ha sindrome Down, assunto a Bari in piena pandemia
A 28 anni Maurizio ha firmato contratto con ‘C’ Apple reseller
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
05 novembre 2020
14:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ha firmato il primo contratto di lavoro della sua vita mentre la pandemia sta mettendo a dura prova tutto il tessuto economico: qualche giorno fa Maurizio De Caro, 28enne barese con la sindrome di Down, è stato assunto come addetto alla logistica di magazzino nella sede di Bari dell’Apple premium reseller ‘C&C’.
Ogni giorno Maurizio va a lavorare nel quartier generale dell’azienda, nel capoluogo pugliese.
“Con la seconda ondata dell’epidemia durante la quale si affrontano chiusure, cassa integrazione e licenziamenti – commenta Luca Gigli, direttore Risorse Umane di ‘C&C’ – la nostra azienda decide di essere protagonista di una esperienza di accoglienza veramente inclusiva con l’assunzione di una persona con sindrome Down con un ruolo lavorativo alla pari”.
Per le prime settimane di lavoro, Maurizio sarà affiancato da una tutor dell’Associazione italiana persone down (Aipd) sezione di Bari, che lo aiuterà a imparare nuove mansioni, nuove regole e ad adattarsi al contesto lavorativo in cui vivrà la sua quotidianità. Presto, Maurizio, andrà avanti da solo collaborando con i suoi colleghi.
“Siamo felici per questa esperienza di lavoro e di vita che Maurizio si è ampiamente meritato – commenta Viviana Lagattolla, psicoterapeuta, responsabile del Servizio di Inserimento Lavorativo dell’Aipd Bari – l’inserimento nel mondo del lavoro non è una tappa casuale nella vita di giovani con sindrome Down ma il frutto di un percorso coordinato e coerente basato sull’autonomia e su una buona consapevolezza di sé”.
Solo una settimana fa Maurizio ha firmato il suo contratto, sottolinea l’azienda in una nota: “Su un foglio due firme, da una parte quella di un imprenditore che ha offerto una opportunità di lavoro e di inclusione, dall’altra quella di un ragazzo che ha realizzato uno dei suoi sogni”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: vigilia lockdown a Torino, code ai supermercati.
Carrelli pieni all’Ipercoop di Parco Dora e al Carrefour centro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
14:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nonostante le disposizioni non prevedano la chiusura degli alimentari anche nelle zone rosse, in queste ore a Torino si registrano code nei supermercati della grande distribuzione. Un caso su tutti arriva dall’Ipercoop di Parco Dora, in via Livorno, dove all’ora di pranzo c’erano code alle casse e i carrelli, colmi di provviste, affollavano i reparti. Un flusso, confermano gli addetti dell’Ipermercato, “superiore al normale”. Stessa scena al Carrefour di corso Turati, con carrelli pieni e code superiori a quelle di una normale mattina.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: Fontana, nessuna deroga prima di 2 settimane
Su scorta evoluzione possibile chiedere allentamento
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
05 novembre 2020
14:55
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Si stanno diffondendo notizie false che creano confusione e uno stato di incertezza e agitazione nei cittadini lombardi del quale sicuramente non abbiamo bisogno, l’ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale senza alcuna possibilità di deroga”: lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana.
“Solo successivamente – ha aggiunto – dopo almeno 2 settimane sulla scorta dell’evoluzione della situazione è possibile per i presidenti di regione chiedere misure di allentamento per determinati territori”.
“Questa interpretazione del dpcm – ha spiegato Fontana – mi è stata confermata ieri per telefono dallo stesso ministro” Nel punto stampa, il presidente di regione ha colto anche l’occasione per dire “ai cittadini lombardi, che hanno già fatto tanti sacrifici, che dobbiamo tenere duro ancora per un po’, agli imprenditori che subiranno un altro duro colpo dal lockdown garantisco che non arretrerò di un passo finchè il governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato i ristori”.
Fontana ha concluso la sua dichiarazione ringraziando “il personale sanitario su cui ancora una volta pesa il lavoro più faticoso”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tale e Quale Show, conduzione corale in attesa di Conti
Con Panariello, Salemme e Goggi coadiuvati da Cirilli
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
13:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sarà di certo una serata speciale l’appuntamento di ‘Tale e Quale Show’, il varietà di punta di Rai1 (anche in questa decima edizione al primo posto della ‘Top Prime time’) che andrà in onda il 6 novembre dalle 21.25.
Aspettando che Carlo Conti – positivo al Covid – si ristabilisca completamente e torni al timone del programma, sul palco degli studi televisivi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma si alterneranno alla conduzione tre campioni dello spettacolo: Loretta Goggi, Giorgio Panariello e Vincenzo Salemme, giudici dello show, coadiuvati da Gabriele Cirilli. Insomma, la grande famiglia di ‘Tale e Quale Show’ si unisce e dalle ‘linee laterali’ raggiunge il centro del palco per una conduzione corale assolutamente inedita.
E, sempre parlando della famiglia del programma, prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, nel corso della serata non mancherà un ricordo dedicato a Gigi Proietti, che è stato un grande amico di ‘Tale e Quale Show’, dove ha portato la sua inimitabile simpatia e la sua irresistibile verve nel 2015 in veste di giudice.
Una settimana fa è iniziato il mini-torneo dei campioni che si concluderà il 13 novembre con la proclamazione del “Campione di Tale e quale Show 2020”. Protagonisti sul palco, i migliori 6 Artisti di questa decima edizione e i migliori 4 del 2019.
Vincitore di puntata e dunque primo nella classifica provvisoria, Pago: premiata la sua interpretazione di Ricky Martin con il brano ‘La bomba’. Seconda Barbara Cola-Aretha Franklin e terza Jessica Morlacchi-Marcella Bella. Le star della musica nazionale e internazionale con cui dovranno “immedesimarsi” i 10 protagonisti che, è bene ricordare, cantano esclusivamente dal vivo accompagnati dalle basi e dagli arrangiamenti realizzati dal maestro Pinuccio Pirazzoli sono: Virginio, che dovrà interpretare Franco Simone, Barbara Cola, che avrà le sembianze di Anastacia, Jessica Morlacchi si metterà alla prova con Katy Perry, Francesco Monte imiterà Raf, Lidia Schillaci sarà Antonella Ruggiero, Carolina Rey vestirà i panni di Geri Halliwell, Sergio Muniz ricorderà il mito di David Bowie, Giulia Sol se la vedrà con Anna Tatangelo, mentre Agostino Penna e Pago dovranno entrambi trasformarsi in Renato Zero.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Blocco 181, aperti i casting primo progetto tv di Salmo
Fra le prime produzioni in-house Sky Studios per l’Italia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
12:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Al via i casting di Blocco 181 (working title), la nuova produzione Sky Original primo progetto televisivo della stella del rap Salmo, che della serie è produttore creativo, supervisore e produttore musicale e che avrà anche un ruolo nel cast.
Attraverso una call to action sulle sue pagine social, l’artista ha annunciato l’inizio dei casting della serie, le cui riprese avranno inizio nel 2021.
La serie, in otto episodi, fra le prime in-house production di Sky Studios per l’Italia, sarà ambientata tra le comunità multietniche della Milano di periferia. Il racconto ruota attorno al Blocco 181, un complesso edilizio che fa da sfondo a una storia di amore, vendetta, libertà e affermazione personale.
Il progetto è anche un racconto di conflitti generazionali, rivalsa femminile e, soprattutto, di lotta per la conquista del potere. Protagonista una ragazza latino-americana di nome Bea, che si troverà divisa tra la fedeltà alla sua famiglia e alla sua gang e la voglia di cambiare la sua vita. La affiancano Marco e Daniele, due amici uniti come fratelli, e un ex pugile (interpretato da Salmo) che gestisce una palestra diventata luogo di aggregazione per il quartiere.
Come partecipare ai casting: si cercano ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni provenienti dal Nord Italia e ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni di origini latino-americane e nordafricane.
Per partecipare basta mandare una presentazione video, in cui il candidato si presenta specificando nome e cognome, il luogo in cui vive, l’età e le origini. Il video deve durare massimo 1 minuto ed essere inviato come allegato a casting@blocco181.com entro il 15 novembre. E’ importante fornire i propri contatti o nella mail o nel video per essere contattati dai responsabili casting di Blocco 181.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Proietti, l’ultimo lungo applauso al ‘suo’ Globe Theatre
Cerimonia funebre in diretta su Rai1. Prima tappa in Campidoglio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
05 novembre 2020
10:59
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un lungo, lunghissimo, commosso applauso di 5 minuti ha salutato l’ultima entrata in scena di Gigi Proietti nel “suo” Globe Theatre, il teatro elisabettiano che ha creato e guidato per 17 anni nel cuore di Villa Borghese e che ora porterà il nome del mattatore, morto il 2 novembre a Roma, nel giorno del suo 80/o compleanno.
Ad accoglierlo, nella seconda tappa del corteo funebre attraverso Roma, trasmesso in diretta anche su Rai1, tante maestranze, cittadini, amici e colleghi, dai suoi “allievi” Flavio Insinna ed Enrico Brignano, Massimo Wertmuller, Paola Tiziani Cruciani, Marisa Laurito, Walter Veltroni, tutti fortemente commossi, dai palchetti di legno del teatro.
In una Roma silenziosissima, il corteo funebre è passato prima in piazza del Campidoglio: dopo un giro intorno alla statua di Marco Aurelio e il saluto militare, scortato dagli agenti, è ripartito tra gli applausi che lo hanno accompagnato lungo tutto il percorso per le vie della città. A seguire, l’auto con a bordo la moglie Sagitta Alter e le figlie Carlotta e Susanna. La cerimonia funebre si celebrerà nella Chiesa degli artisti di Piazza del Popolo. La cerimonia va in onda in diretta su Rai1.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scala: salta la prima col pubblico, si studia piano B
Decisione ratificata oggi dal Cda del teatro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
04 novembre 2020
18:08
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il 7 dicembre prossimo non ci sarà l’inaugurazione della stagione lirica della Scala, almeno non con il pubblico. La decisione che era già nell’aria è stata ratificata oggi durante la riunione del cda. Al sovrintendente Dominique Meyer è stato dato comunque il mandato di mettere a punto un ‘piano B’ per il 7 dicembre cercando “una platea più ampia possibile”. Ad esempio con una diretta tv.
Il cda “ha preso atto – sottolinea una nota – che nell’attuale quadro epidemiologico e normativo non sussistono le condizioni per provare e realizzare una produzione aperta al pubblico e del livello e con le caratteristiche richieste per un’inaugurazione di Stagione. Le rappresentazioni di Lucia di Lammermoor previste per il 7 dicembre e per i giorni seguenti sono quindi rinviate”.
Tramontata l’ipotesi di andare in scena (anche solo in diretta) con la Lucia, che prevedeva artisti del calibro di Juan Diego Florez, si cerca una soluzione alternativa, che sia un modo per far sentire la voce del teatro in Italia e nel mondo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mantel, ultima parte e modernità trilogia dei Tudor
Per Fazi ‘Lo specchio e la luce’, autrice due volte Booker Prize
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
5 novembre 2020
10:13
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si apre con la decapitazione di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, re d’Inghilterra, “Lo specchio e la luce”, il romanzo che chiude la maestosa e fortunata trilogia dei Tudor di Hilary Mantel con cui la scrittrice ha vinto, caso rarissimo, due Man Booker Prize. Il primo nel 2009 con ‘Wolf Hall’ e il secondo nel 2012 con ‘Anna Bolena, una questione di famiglia’. E anche con questo terzo epico volume di oltre 1.100 pagine, alcune dedicate anche all’Italia, è stata nel 2020 nella long list del prestigioso premio letterario e in Inghilterra il romanzo è stato l’evento letterario dell’anno con 750 mila copie vendute dalla tarda primavera 2020.
Siamo nel maggio del 1536, alla regina viene mozzata la testa con l’accusa di tradimento e adulterio. Il primo ministro Thomas Cromwell ringrazia il boia venuto dalla Francia per aver eseguito il suo compito con stile e il re Enrico VIII pensa ad altro, alla sua nuova sposa. Solo le donne velate, rimaste vicino ad Anna negli ultimi momenti, mostrano un po’ di umanità: si prendono cura di quel che resta della regina, avvolgono la sua testa per la sepoltura e non permettono che venga toccata dagli uomini.
In ‘Lo specchio e la luce’ pubblicato in Italia da Fazi editore, come i precedenti volumi, nella traduzione di Giuseppina Oneto e Stefano Tummolini, continua il viaggio di Cromwell, figlio di un fabbro ferraio, diventato l’uomo di fiducia del re, sempre intento a scalare il potere, a conquistare nuovi titoli e onori, ma la sua stella comincia a declinare. La storia è fedele ai fatti storici. “Cromwell era un uomo talentuoso. Scappò di casa quando aveva 15 anni: attraversò il mare, combatté con l’esercito francese, fece una campagna militare in Italia e scampò a una battaglia per diventare il servo di un banchiere di Firenze. Lavorò a Roma e a Venezia. Quando lo incontriamo, in questo terzo libro, capiamo che i suoi ricordi più teneri riguardano l’Italia. Si sofferma spesso a pensare al tipo di uomo che sarebbe potuto diventare se fosse rimasto lì. Ma invece è tornato verso un clima più freddo, prima ad Anversa e poi di nuovo a Londra, mettendosi infine al servizio del re” racconta la Mantel che questo autunno sarebbe dovuta venire in Italia per l’uscita de ‘Lo specchio e la luce’ e invece ne ha parlato in un incontro streaming per l’uscita del libro, dalla sua casa in Inghilterra, con lo storico Alessandro Barbero e la scrittrice Benedetta Cibrario.
Autrice con quest’ultimo di 15 libri, nata nel Derbyshire nel 1952, per la Mantel questa trilogia “è stata il progetto centrale” della sua vita da scrittrice. “Ho vissuto per 15 anni con Thomas Cromwell, sempre con la sensazione che ci fosse altro da scoprire, da capire”.
Astuto e tenace, Cromwell si era duramente conteso il potere con Anna, ma la morte della regina “non risolve i suoi problemi.
Anzi, stanno per intensificarsi. Di lì a breve, infatti, si ritroverà coinvolto nelle traversie della giovane figlia di Enrico, la principessa Maria. Enrico minaccia di ucciderla se non gli obbedirà. Il viaggio di Cromwell continua fino all’incontro, che attende anche lui quattro anni più tardi, in una calda giornata di luglio del 1540, con il boia della Torre di Londra” dice la Mantel.
Ed Enrico VIII è adesso un uomo di mezza età. “Al momento di sposare la sua terza moglie, Jane, è stanco, disilluso, in preda a un dolore cronico per un infortunio alla gamba: un padrone pericoloso ma, per Cromwell, l’unico padrone che valga la pena servire. Uniti da un profondo legame, il re e il suo ministro sono entrambi minacciati da nemici esterni e dalle loro debolezze morali e fisiche. Sopportano crisi e perdite, ma Cromwell rimane sempre fiducioso, i suoi occhi proiettati verso il futuro e una nuova Europa, fino al momento in cui Enrico gli si rivolta contro e inizia a credere che il suo servo più leale stia pianificando il suo rovesciamento” sottolinea la scrittrice.
Ma cosa ha da offrire questa storia a un lettore nel 2020? “Ci sono alcuni temi universali: il rapporto tra genitori e figli, mariti e mogli, padroni e servi, la ricerca dell’amore, il potere politico, lo scontro tra idealismo e pragmatismo, giovinezza e vecchiaia, speranza ed esperienza. Tutte questo parla a un pubblico moderno” spiega la Mantel.
E le avventure di Cromwell non finiscono qui. “Ho trascorso gli ultimi mesi nel mio appartamento in una piccola città in riva al mare, a guardare le onde dalla mia finestra e a creare una versione teatrale della storia. L’ho fatto insieme all’attore Ben Miles, che ha interpretato Thomas Cromwell nei primi adattamenti teatrali. Speravamo di lavorare insieme su ogni singola riga, ma a causa dei tempi strani e dell’isolamento che stiamo vivendo dalla scorsa primavera, non ci siamo quasi mai visti. Tuttavia, abbiamo scritto lo spettacolo e andiamo avanti con ottimismo, fiduciosi che l’anno prossimo potrà andare in scena. Ci sarà, prima o poi, una versione televisiva, realizzata dal team che ha adattato i libri precedenti” anticipa la Mantel e “spero che questa storia vi aiuterà a superare questi giorni difficili” dice la scrittrice.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Studio conferma, bottiglia olio più antica al mondo è al MANN
Ricerca della Federico II dopo la ‘scoperta’ di Alberto Angela
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
05 novembre 2020
19:34
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Quella conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e ‘la più antica bottiglia d’olio del mondo’. La ‘scoperta’ di Alberto Angela, avvenuta nel corso di un sopralluogo nei depositi del Mann due anni fa, aveva dato lo spunto per uno studio con l’Università di Napoli Federico II, lavoro che ha portato interessanti risultati, appena pubblicati sulla rivista NPJ Science of Foods del gruppo Nature. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 dC. questa bottiglia ci racconta infatti l’importanza di un alimento base della nostra dieta mediterranea già duemila anni fa. Tutto nasce da una collaborazione tra Dipartimento di Agraria e il MANN per indagare sui reperti organici conservati nei depositi, una straordinaria ricchezza del museo napoletano, il cui riordino è stato avviato dal direttore Paolo Gulierini con l’obiettivo di renderli fruibili anche dal pubblico. La bottiglia è stata già esposta al museo nella mostra Res Rustica accanto ad un pane carbonizzato.. Le ricerche sono state condotte da un team multidisciplinare coordinato dal professore Raffaele Sacchi ed hanno consentito per la prima volta di verificare l’autenticità e caratterizzare l’identità molecolare di un campione di olio di oliva .”Si tratta del più antico campione di olio di oliva a noi pervenuto in grosse quantità,- dichiara Sacchi -. L’identificazione della natura della ‘bottiglia d’olio archeologico’ ci regala una prova inconfutabile dell’importanza che l’olio di oliva aveva nell’alimentazione quotidiana delle popolazioni del bacino Mediterraneo ed in particolare degli antichi Romani nella Campania Felix”. L’impiego di tecniche molecolari e la datazione al carbonio-14 hanno permesso di risalire contenuto della bottiglia, con aspetto del tutto simile a quelle rappresentate in affreschi pompeiani. Si tratta di un’enigmatica sostanza solida dalla consistenza cerosa ritrovata con tutta probabilità a Ercolano nel corso degli scavi archeologici iniziati dal Principe d’Elboeuf nel 1738 e continuati da Carlo di Borbone.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
‘L’Inferno nel cuore’, torna poliziesco di Paganelli
Giornalista uccisa, il commissario Blanchard indaga a Milano
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
09:51
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Torna in libreria Ludovico Paganelli col suo secondo poliziesco ‘L’Inferno nel cuore’, riproponendo la figura di Margot Blanchard (protagonista già del primo lavoro ‘Il Seme della Violenza’, pubblicato da Mondadori nel 2018) impegnata nella sua nuova inchiesta milanese a capo del commissariato di piazza San Sepolcro.
Un romanzo che, come il precedente, ‘vive’ negli ambienti più familiari di Milano, tra le strade del centro, tra foro Bonaparte e piazza Giulio Cesare, dai grattacieli del nuovo sky-line alla vecchia Milano delle stradine dietro Sant’Ambrogio, dai fenicotteri rosa di villa Invernizzi all’ambiente esclusivo del ristorante Armani in via Manzoni.
Questa volta Paganelli racconta la storia di due donne, unite da uno stretto legame di sangue, ma separate tra loro da una generazione. La vicenda, che affonda le sue radici fin negli anni della guerra e delle atrocità del nazismo, vede nel 2016 l’assassinio di Eva Mayer, giornalista, di origini ebraiche. La donna, che ogni sera teme il rientro a casa perché deve affrontare un marito violento e alcolizzato, nell’ illusione di cercare svago altrove e riscoprire consapevolezza in se stessa, entra in un giro d’affari pericoloso e più grande di lei, dal quale non potrà più uscire.
Con il ritrovamento del suo cadavere, il commissario Blanchard torna a indagare su un nuovo caso che scuote le coscienze e anima l’opinione pubblica milanese.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Iva Zanicchi, sono positiva, sto bene
Cantante, non ho perso allegria ma mi raccomando attenti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
15:15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Anche Iva Zanicchi è risultata positiva al Covid: Lo ha annunciato la stessa cantante con un video sul suo profilo instagram: “Verificato. Eccomi qua, ve lo dico: ho il coronavirus! Sto bene, non ho perso l’allegria e vi faccio questo video. Mi raccomando fate attenzione.
Spero voi stiate bene, vi mando un bacio a prestissimo!”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cogne: villetta pignorata all’asta per 800 mila euro
Vendita disposta dal tribunale di Aosta
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
AOSTA
05 novembre 2020
14:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il tribunale di Aosta ha disposto la vendita della villetta di Cogne, per la quale lo scorso settembre aveva respinto le richieste di Annamaria Franzoni e del marito Stefano Lorenzi di sospensione dell’esecuzione immobiliare. La base d’asta è di circa 800 mila euro e la data per il tentativo di vendita non è ancora stata fissata. Il contenzioso con l’avvocato Carlo Taormina nasce da una sentenza civile passata in giudicato a Bologna.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Rai con Rai Ragazzi per la campagna SayHi sull’amicizia
Il 12/11 alle 12 si canta e si danza lo stesso brano in Europa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
17:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il 12 novembre bambini e ragazzi di tanti paesi del mondo si uniranno in quella che si preannuncia come la più grande danza simultanea per promuovere l’amicizia, l’inclusione e la gentilezza sociale tra i giovani. La campagna #SayHi è un’iniziativa dell’unione delle tv pubbliche europee (Ebu) a cui ha aderito anche la giapponese NHK. La stessa coreografia, la stessa canzone – adattata in tante lingue -, interpretata da bambini e ragazzi nello stesso giorno e con lo stesso obiettivo: mostrare una generazione che crede nell’amicizia, nel fare conoscenza con gli altri, nel non lasciare nessuno da parte.
Con il coordinamento dell’Ebu le emittenti dei 13 paesi convolti hanno partecipato alla scelta del tema e dello slogan: Say Hi!, ovvero Di’ Ciao, Saluta il tuo amico, la tua amica, prova a cantare e danzare insieme. La canzone e la coreografia sono state prodotte dalla NRK norvegese, la grafica dalla VRT del Belgio. L’edizione italiana è stata curata da Rai Ragazzi.
La coreografia – spiega una nota di Rai Ragazzi – rispetta le norme di distanziamento e può essere rappresentata anche a distanza, secondo le norme in vigore in ciascun Paese. La data scelta è il 12 novembre, a partire dalle 12. In Italia sarà Rai Gulp a lanciare l’iniziativa attraverso il programma “La Banda dei FuoriClasse” e il magazine #Explorandom.
Sui profili social di Rai Gulp (Facebook, Instagram e Twitter) la campagna è già partita, con la pubblicazione di materiali realizzati ad hoc da ragazzi di tutta Italia, già testimonial della trasmissione #Explorers, tra cui Le Giorgie di Milano, I Mini Raptor di Civitavecchia (Roma), Elena Salvatore di Nola (Napoli), Tommy Miglietta di Lecce, Margherita Borsoi di Treviso, Giuseppe Bertolotti di Catanzaro, i ballerini di tip tap della scuola “Danza Dogi” di Como e I Blackout di Ragusa, che hanno inciso la versione italiana del brano musicale. I video di tutti i Paesi saranno rilanciati dalla Ebu e dallo Junior Eurovision Song Contest (JESC).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Morricone segreto, viaggio nella sua musica sperimentale
Esce primo album postumo con 7 brani inediti. Si lavora a docu
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
15:57
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il Morricone sconosciuto, a volte anche alla famiglia, il Morricone sperimentale, il Morricone segreto. Come “Segreto” è il titolo dell’album postumo che esce domani, 6 novembre, in tutto il mondo con l’etichetta Decca Records e l’italiana CAM Sugar in cd e doppio vinile, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo 92/o compleanno, il 10 novembre, se il Maestro in questo mesto 2020 non si fosse congedato per l’ultima volta dal palcoscenico della vita lo scorso 6 luglio. Il 4 dicembre, poi, uscirà una deluxe edition con un 45 giri che riporta la voce di Ennio Morricone durante le sue sessioni di lavoro: un puzzle di tagli con i suoi commenti, le sue indicazioni ai tecnici, gli “ancora” e i “rifacciamola”, i “mi pare che vada” e i “mi raccomando il livello dei suoni”, le prove estemporanee degli artisti. Si lavora alacremente anche a un documentario che potrebbe uscire nei prossimi giorni.
Una raccolta, la prima postuma, con sette brani inediti, che vuole essere un omaggio e un riconoscimento alla grandezza del compositore Premio Oscar, nato – in accordo con la famiglia Morricone – da una ricerca negli archivi storici della Sugar di perle mai pubblicate del Maestro. Non c’è spazio per le musiche celeberrime di C’era una volta in America, The Mission o Cinema Paradiso. Sono i pezzi rari e dimenticati, le versioni alternative recuperate, il genio più eccentrico e nascosto a fare di “Morricone Segreto” un lavoro unico che esplora forse la fase creativa più ricca dell’artista, quella tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80.
Un viaggio sonoro dalle tinte acide, caratterizzato da voci misteriose, chitarre fuzz, archi eterei, synth inquietanti e groove moderni che sembrano anticipare suoni ancora da venire e già imbrigliati sullo spartito del geniale musicista, autore di oltre 600 colonne sonore, che è sempre stato in largo anticipo sulle tendenze.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sindaci a Speranza e Fontana, forniteci dati per zona rossa
Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova: va spiegato ai cittadini
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
15:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I Sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, in una lettera al presidente Fontana e al ministro Speranza, chiedono “di avere tutti gli elementi necessari per comprendere la fase epidemica sulle nostre province e i parametri che ne determinano l’inserimento nella zona rossa, al pari di tutta la Regione”.
“La preoccupazione per la crescita dei contagi è comune e condivisa, così come l’impegno per rallentarne la diffusione a tutela dei nostri cittadini – scrivono i sindaci delle quattro città lombarde -. Siamo convinti che mai come ora serva la più ampia e solida unità istituzionale e non verrà mai meno dai nostri territori l’impegno a fare la nostra parte”.
La richiesta, spiegano, “è motivata dalla necessità di capire per spiegare ai nostri cittadini e imprese e categorie economiche e sociali lo stato di fatto. Ma è altresì fondamentale per monitorare l’andamento epidemiologico. Siamo per questi motivi a chiedere di conoscere i dati relativi ai 21 indicatori sanitari di rischio, nonché RT delle nostre province e città capoluoghi nella settimana appena conclusa.
Tale richieste ci aiuteranno a conoscere la complessità dei fattori e dati che determinano le zone di inserimento e ci consentiranno di richiederVi, se confortati dagli stessi, l’applicazione di quanto previsto dall’art.3 comma 2 del Dpcm”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Lazio verso raddoppio posti dedicati, saranno 6000
Quelli in terapia intensiva diventeranno circa 700
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
05 novembre 2020
16:22
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il Lazio va verso un rafforzamento deciso dei posti letto Covid di fatto raddoppiandoli. Sarebbe pronta, secondo quanto si è appreso, un’ordinanza per portare i circa attuali 2900 posti Covid a 6000. Aumenteranno anche i posti in terapia intensiva dedicati al Covid che saranno alla fine circa 700 mentre ora sono 532.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pullman con migranti in scarpata in sud Sardegna, 10 feriti
5 sono gravi, l’incidente tra Gesturi e Nuraminis
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
05 novembre 2020
16:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un pullman con a bordo dieci migranti è uscito fuori strada sulla statale 197, nel sud Sardegna, scivolando in una scarpata e ribaltandosi. Tutti gli occupanti sono rimasti feriti, cinque – secondo le prime informazioni – in modo grave. Il gruppo era in trasferimento da un centro di accoglienza di Aritzo (Nuoro). Sul luogo dell’incidente, avvenuto tra Gesturi e Nuraminis, stanno operando i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Sanluri e i medici del 118 arrivati con ambulanze e l’elisoccorso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Brusaferro, percorso è condiviso con le Regioni
La conferenza stampa sugli indicatori che hanno portato alle 3 aree di rischio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
16:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite e bisogna intervenire per riportare la curva in una fase piu controllata”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portato all’ordinanza di ieri del ministro Roberto Speranza relativa alle Regioni
LA DIRETTA:“L’ aggiornamento dei nuovi dati avverrà nelle prossime ore. il percorso è condiviso e vede attori le regioni, il cts, il ministero”, ha aggiunto Brusaferro, secondo il quale gli obiettivi saranno
diversificati in funzione della fase. “Siamo in una fase di transizione e rimodulazione in cui ci sono delle ricrescite su cui bisogna intervenire per controllare la diffusione, riportandola a valori più labili o a velocità più controllata in modo tale da poter affrontare i prossimi mesi”, ha aggiunto Brusaferro.
“Si lavora su indicatori come incidenza, Rt, occupaziune posti letto: se c’è una regione con apparentemente pochi casi e ha alta occupazione terapie intensive, quella è una regione in sofferenza. Sono dati che vanno letti nella loro interezza. Dati che fanno riferimento a incidenza, Rt e resilienza”, ha detto il direttore Prevenzione del dicastero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Campania 3888 positivi ma con meno tamponi
Aumentano a 17 i decessi e calano guariti, 311 in ultime 24 ore
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
05 novembre 2020
17:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Leggero calo sia dei casi positivi che del numero dei tamponi esaminati in Campania: le persone contagiate, secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania, sono 3.888 (ieri erano 4181) su 19568 tamponi (ieri erano 21.684). Resta basso il numero dei sintomatici, 210, mentre aumentano i decessi, oggi 17 e ieri 15. Calano anche i guariti: 311 mentre ieri erano 397.
Questo, invece, il report posti letto su base regionale: Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 590; Posti letto Covid: Posti letto di terapia intensiva attivabili: 243; Posti letto di terapia intensiva occupati: 174; Posti letto di degenza attivabili: 1.940; Posti letto di degenza occupati: 1.608.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Terremoti: lieve scossa nel Sannio
Magnitudo 2.1, avvertita anche a Benevento.Epicentro a Ceppaloni
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BENEVENTO
05 novembre 2020
17:27
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Lieve scossa di terremoto nel Sannio, di magnitudo 2.1 con epicentro a Ceppaloni. La scossa è stata avvertita anche nei comuni vicini e nella città di Benevento.Al momento non si registrano danni a cose e persone.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pg Cassazione, inammissibile ricorso Tavares, ex di Notaro
L’udienza il 16 novembre, per stalking e sfregio con l’acido
e
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
05 novembre 2020
18:05
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Procura generale della Cassazione chiede di dichiarare inammissibile il ricorso di Edson Tavares, ex fidanzato di Gessica Notaro accusato di aver perseguitato e sfregiato con l’acido la showgirl riminese. In vista dell’udienza del 16 novembre, che si svolgerà davanti alla Suprema Corte senza discussione orale, il sostituto pg Antonietta Picardi ha depositato la requisitoria e le conclusioni scritte, dove affronta e valuta come infondati gli argomenti presentati dal difensore dell’imputato, avvocato Riccardo Luzi.
Tavares, 32enne di origine capoverdiana, attualmente in carcere, è stato condannato dalla Corte di appello a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni per l’aggressione del 10 gennaio 2017 e per stalking. I giudici di secondo grado hanno definito in sentenza l’agguato con l’acido la “plastica rappresentazione di una meditata, ferma volontà di punire per sempre la vittima privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità , così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola ‘possedere’ egli stesso”. La sentenza aveva anche confermato l’espulsione a fine pena e i risarcimenti alle parti civili, cioé Gessica, difesa dagli avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi e l’associazione Butterfly, che si batte contro la violenza sulle donne, rappresentata dall’avvocato Elena Fabbri.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Secondo il pg della Cassazione le pronunce di merito impugnate sono assolutamente coerenti e logicamente articolate con le evidenze processuali.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Record contagi, 34.505 casi. 445 morti, mai così da aprile
oltre 220mila tamponi, quasi 2.400 pazienti in terapia intensiva
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2020
18:15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record di casi Covid in Italia: secondo il bollettino del ministero della Salute sono 34.505 in 24 ore individuati con quasi 220mila tamponi, circa ottomila più di ieri. In aumento anche l’incremento delle vittime, 445 in un giorno, un dato che non si registrava dalla fine di aprile. “I dati di oggi – commenta il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza – non vanno bene, il virus corre e frenarlo è necessario”. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive sono invece 2.391, 99 più di ieri, mentre nei reparti ordinari ci sono 23.256 ricoverati, con un incremento di 1.140 più di ieri. In crescita, infine, anche il rapporto positivi/tamponi, che è al 15,69%, un punto più di ieri. A livello regionale, il maggior incremento lo fa registrare ancora una volta la Lombardia, con 8.822 casi in un giorno; seguono Campania (+3.888) e Veneto (3.264)
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: frenano contagi in Piemonte, 3171 nuovi positivi
Resta alta pressione su ospedali. I decessi sono 39
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
05 novembre 2020
18:25
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Calano rispetto a ieri i nuovi contagi da Coronavirus, 3.171 di cui il 46% è asintomatico, ma resta forte la pressione sugli ospedali. I ricoverati in terapia intensiva sono 249, 16 in più rispetto a ieri, quelli negli altri reparti 3.698, 173 in più rispetto a mercoledì. Quasi 17 mila i tamponi processati (16.885), i piemontesi in isolamento sfondano quota 40mila (40.027). Sono 39 i decessi, di cui nove nella giornata di oggi. I guariti dall’inizio della pandemia sono 36.086.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Lombardia 8.822 positivi e 139 decessi
In aumento i ricoverati in terapia intensiva, +15
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
05 novembre 2020
18:37
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Con 41.544 tamponi eseguiti è di 8.822 il numero dei nuovi positivi registrati in Lombardia (percentuale del 21,2), dove ieri ci sono stati 139 morti, per un totale di 17.987 morti. Il numero di ricoverati in terapia intensiva è salito a 522 (+15), negli altri reparti a 5.318 (+300). Per quanto riguarda le province, i casi segnalati a Milano sono stati 3.654, di cui 1.367 in città; 973 a Varese, 898 a Monza, 703 a Brescia, 615 a Como, 578 a Pavia, 252 a Bergamo, 231 a Mantova, 197 a Cremona, 189 a Lecco, 173 a Lodi e 115 a Sondrio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: 400 casi in Sardegna ma crescita lenta
Pronto piano per nuovi posti letto,a Cagliari 2/o Covid hospital
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
05 novembre 2020
19:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Alla vigilia della nuova stretta decisa dal Governo che porterà anche in Sardegna il coprifuoco dalle 22 alle 5, la didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori e la riduzione del 50% della capienza sui mezzi pubblici, l’Isola sfonda la soglia dei 400 positivi in un giorno (esattamente 413). Un dato però viziato, perchè solo oggi sono stati accorpati i contagi registrati ieri nel nord Sardegna e non comunicati per un problema tecnico. Il bollettino dell’unità di crisi regionale registra anche sei vittime (in totale 247), tutti anziani. La curva dei contagi resta alta, anche se diminuisce la pressione sugli ospedali: 340 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (-4), invariato il numero di quelli in intensiva (46).
A certificare una crescita lenta dei casi in Sardegna è l’ultimo report della Fondazione Gimbe, che registra un aumento del 28,1% rispetto alla scorsa settimana. Fanno meglio solo Emilia, provincia di Trento e Liguria. Migliora il rapporto casi testati ogni 100mila abitanti: 1.183 contro 1.355 in ambito nazionale. Quasi un punto sotto la media Italia anche la cifra dei ricoverati in terapia intensiva ogni 100mila abitanti: 2,7.
“I numeri dimostrano che i sistemi di tracciamento che stiamo ulteriormente provvedendo a implementare stanno funzionando – commenta l’assessore della Sanità Mario Nieddu – sono convinto che bisogna potenziare i tracciamenti, perchè in questo modo, con il contenimento precoce delle catene di contagio, si può tenere sotto controllo l’infezione”.
Procede intanto il piano della Regione per aumentare i posti lettto Covid negli ospedali. Su un totale di 590 posti attivabili, attualmente ne sono occupati 389. Attesa nelle prossime ore la delibera di Giunta che attiverà 100 posti al Binaghi di Cagliari, e questo consentirà di alleggerire la pressione sul Santissima Trinità, dove i reparti Covid sono ora sei. Presto saranno poi attivati 20 posti di terapia non intensiva nella clinica privata San Salvatore di Cagliari, altri 40 tra sub intensiva e intensiva a Ghilarza (Oristano), e 16 (con la possibilità di arrivare a 40) all’ospedale Marino di Alghero.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
4 novembre: messaggio direttore Usr Marche scatena polemiche
‘Chiamata alle armi’ più che commemorazione caduti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
05 novembre 2020
21:27
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ bufera nelle Marche sul messaggio agli studenti del direttore dell’Ufficio Scolastico regionale Marco Ugo Filisetti per il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate. Una chiamata alle armi, più che un omaggio ai caduti della Grande Guerra. “Una gioventù che andò al fronte e là vi rimase – scrive -. Una gioventù lontana dai prudenti, dai pavidi, coloro che scendono in strada a cose fatte per dire: ‘Io c’ero'”. Poi una citazione di Gentile e infine “per questo ricordando i loro nomi sentiamo rispondere, come nelle trincee all’appello serale del comandante: presente (tutto maiuscolo, ndr)”. L’ex segretario della Fim Cisl Marco Bentivogli ha girato il messaggio al ministro Azzolina. Il Garante dei diritti delle Marche Andrea Nobili suggerisce a Filisetti la lettura di “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, “per non dimenticare l’idiozia e la brutalità della guerra. A questi ragazzi va il nostro ricordo e la nostra gratitudine”. Critiche dall’Anpi, mentre l’on. Fratoianni (Leu), annuncia un’interrogazione parlamentare.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 04:02 ALLE 17:43 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Calcio, arrestati per bancarotta gli ex proprietari Palermo
Nel corso dell’indagine è stato sequestrato un milione e 395mila euro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
04 novembre 2020
04:02
AGGIORNATA ALLE
08:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Guardia di Finanza ha arrestato gli imprenditori Salvatore e Walter Tuttolomondo, ex proprietari della squadra del Palermo, e notificato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di esercitare imprese per un anno a Roberto Bergamo, Tiziano Gabriele e Antonio Atria. Agli indagati vengono contestati i reati di bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio, falso e ostacolo alle funzioni di vigilanza della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio (COVISOC).
Nel corso dell’indagine è stato sequestrato un milione e 395 mila euro. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore de Luca, prende le mosse dalla cessione delle quote della US Città di Palermo dell’ex patron Maurizio Zamparini effettuata nel 2019 a soli 10 euro a favore della SPORTING NETWORK s.r.l., società controllata dalla ARKUS NETWORK s.r.l., riconducibile ai fratelli Tuttolomondo. La US Città di Palermo è poi stata dichiarata fallita. Dalle intercettazioni telefoniche e dagli accertamenti bancari e documentali svolti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma sarebbe emerso che, grazie alla collaborazione di professionisti e prestanome, i Tuttolomondo avrebbero saldato debiti fiscali usando in compensazione crediti fiscali inesistenti, per 1,4 milioni.
Ai due imprenditori si contesta anche l’avere effettuato false comunicazioni alla COVISOC sul pagamento degli stipendi ai dipendenti della società e al versamento delle tasse. Secondo gli inquirenti, mentre pendeva la richiesta di concordato preventivo della società calcistica, i Tuttolomondo avrebbero effettuato pagamenti non autorizzati dal Tribunale di Palermo per oltre 200 mila euro a favore di professionisti e in danno degli altri creditori e distratto la somma di 341.600 euro dal conto corrente del Palermo calcio a favore di una loro società in realtà non operativa. L’operazione fu giustificata come anticipo del compenso previsto per l’affidamento di un incarico di consulenza fittizio. I Tuttolomondo, infine, avrebbero impiegato il denaro sottratto in altre attività economiche, commettendo così il reato di autoriciclaggio. A giugno del 2019 la US Città di Palermo, non avendo regolato entro i termini gli adempimenti richiesti sia in materia di pagamento delle imposte sia in merito alla corresponsione degli stipendi e dei compensi spettanti a calciatori e dipendenti, non ottenne l’iscrizione al campionato di Serie B. CALCIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scontri Torino, altri tre denunciati per furto
Sono tre giovani dei quartieri bene. Decisive immagini Instagram
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
04 novembre 2020
08:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La polizia ha denunciato altri tre giovani per furto, dopo le devastazioni e i saccheggi avvenuti nel centro di Torino in occasione delle proteste anti Dpcm di lunedì scorso. Determinanti nell’identificazione di uno dei tre sono state le immagini postate su Instagram di una borsa di Gucci, uno dei negozi derubati. I tre denunciati, residenti nei quartiere Centro e alla Crocetta, si aggiungono ai dieci fermati della notte dei disordini. PIEMONTEVAI ALLA POLITICAVAI ALLE NOTIZIE DAL MONDOVAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALLO SPORTVAI ALL’ECONOMIA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:a Milano più decessi,cremazioni solo a residenti
Da 46 decessi al giorno a oltre 80
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
04 novembre 2020
10:17
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Milano crescono i decessi a causa dell’emergenza Covid e per questo il Comune, attraverso un’ordinanza, ha deciso che a partire da domani la possibilità di richiedere la cremazione nel crematorio di Lambrate sarà limitata ai soli residenti milanesi, che siano deceduti a Milano o anche fuori città.
I decessi nel territorio cittadino, come scritto nell’ordinanza, sono passati da una media di circa 46 al giorno a picchi superiori a 80 decessi.
“La situazione sta compromettendo la normale capacità operativa del crematorio e del deposito di Lambrate, con tempi di attesa per la cremazione superiori a 5 giorni dall’arrivo a Lambrate dei feretri – si legge nel documento -. Per questo i soggetti deceduti a Milano ma non residenti, il cui decesso si verifichi a partire dal 5/11/2020, non potranno essere cremati a cura del Comune di Milano”. L’ordinanza predispone “che per l’eventuale sepoltura nei cimiteri cittadini dei defunti non residenti non è dovuto il pagamento”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Papa è eretico, vescovo punisce viceparroco
E’ accaduto nel Savonese, critiche a Bergoglio durante omelia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BORGIO VEREZZI
04 novembre 2020
10:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il vice parroco di Borgio Verezzi contesta il Papa durante una messa, definendolo “un eretico che deve essere convertito”, il parroco interviene e lo interrompe, ma i fedeli abbandonano la chiesa. Le critiche erano in relazione alle frasi del Pontefice sulle unioni civili. Il vescovo, mons. Guglielmo Borghetti, informato del caso, congela il vice parroco. “Nessun sacerdote dovrebbe mai permettersi di pronunciare parole simili contro Papa Francesco. Nei confronti di don Ragusa scatterà un provvedimento disciplinare che limiterà la sua attività e non sarà più vicario parrocchiale di Borgio Verezzi”. L’episodio è avvenuto domenica, in occasione della ricorrenza di Ognissanti. La storia è raccontata dal Secolo XIX e dalla Stampa.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Knox, qualunque cosa accada non sarà come in Italia
Tweet scatena polemiche e in tanti ricordano morte studentessa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
04 novembre 2020
10:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Qualunque cosa accada, i prossimi quattro anni non possono essere così male come quei quattro anni di studio all’estero che ho fatto in Italia, giusto?”: a scriverlo su Twitter è Amanda Knox, prima condannata e poi definitivamente assolta per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher compiuto a Perugia la sera del primo novembre del 2007.
Una vicenda alla quale l’americana non fa esplicitamente riferimento. Ma proprio la quasi coincidenza di date tra il delitto e il tweet ha scatenato tante reazioni sulla piattaforma social. In italiano e in inglese. Con oltre 12 mila e 400 “mi piace”, più di 8 mila e 300 tweet di citazione e 2 mila e 100 retweet.
Diversi hanno ricordato proprio la figura della vittima.
“Potrebbero essere peggiori, sì. Potrebbero somigliare alla conclusione degli anni di studio in Italia di Meredith” ha twittato in risposta Selvaggia Lucarelli. “Direi che come al solito si è dimenticata di Meredith. Lei sì che se l’è passata peggio” un altro dei commenti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm sospende concorso scuola ma oggi prove regolari
Ai candidati arriverà comunicazione
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
11:06
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Viene sospeso dal Dpcm, tra gli altri, anche il concorso straordinario per i docenti che hanno più di tre annualità di servizio. Oggi però le prove del concorso si stanno svolgendo regolarmente in quanto il Dpcm ha valore da domani al prossimo 3 dicembre. Ai candidati – ha fatto sapere il ministero dell’Istruzione – arriveranno apposite comunicazioni. Le prove del concorso straordinario hanno, sin qui, riguardato quasi il sessanta per cento dei candidati; il tasso di partecipazione è stato oltre l’86 per cento.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Selfie stesi su binari, 2 minori bloccati e sanzionati
Fermati da carabinieri a Ragusa, poco dopo è passato un treno
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
RAGUSA
04 novembre 2020
11:11
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Due sedicenni che si stavano facendo un selfie dopo essersi stesi sui binari della ferrovia poco prima dell’arrivo di un treno sono stati bloccati nei pressi di piazza Anna Magnani a Ragusa e fatti allontanare da carabinieri del locale comando provinciale. E’ il nuovo ‘gioco’ pericoloso chiamato ‘Daredevil-selfie’. Militari dell’Arma sono intervenuti dopo una segnalazione al 112 fatta da un passate che aveva notato la scena. I due minorenni, riaffidati ai rispettivi genitori, sono stati sanzionati per aver sostato in luogo vietato, dove erano entrati attraverso un varco nella recinzione. La loro posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Catania.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dad altro duro colpo per studenti aree sisma
Le lezioni in casette terremoto, “un’emergenza dopo altra”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NORCIA (PERUGIA)
04 novembre 2020
11:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il ritorno alla didattica a distanza è un altro colpo duro da incassare per gli studenti delle scuole superiori di Norcia che tra terremoto e Covid sono stati chiamati a vivere, in questi anni, un’emergenza dopo l’altra. Raccontano che la voglia di combattere non è mai venuta meno, “ma è tanto dura continuare a stare in queste terre” e vedono nel percorso universitario “una via di fuga, anche se è brutto dirlo”.
Ricordano le lezioni nelle tende per via della scossa del 24 agosto e poi dentro i container, dopo che il terremoto del 30 ottobre 2016 aveva fatto crollare tutto.
Quest’anno avevano ottenuto finalmente una nuova scuola, sì temporanea, ma con gli spazi adeguati. La pandemia l’ha riportati, invece, dentro le loro case che, per molti di loro, significano casette Sae. Come nel caso di Federico Quattrociocchi, arrivato alla ultimo anno di Scienze umane e che condivide la cameretta minuscola con la sorella gemella.
Se la passa un po’ meglio Arianna Lucci, prossima alla maturità classica: lei almeno ha una casa vera a Cascia, anche se quella di Norcia le è stata sconquassata dal sisma. Arianna e Federico sono i volti di una generazione che in queste zone, tra macerie e virus, è dovuta crescere in fretta. “Sono stati anni molto complicati, soprattutto sotto il profilo scolastico, ma alla fine siamo sempre riusciti a superare le difficoltà e sicuramente abbiamo acquisito una forza di volontà e una motivazione che adesso non ci fa più paura nulla”, raccontano i due giovani. Anche se lo spettro di un nuovo lockdown ad Arianna spaventa. “Perché – spiega – sappiamo a cosa andremo incontro dopo averlo vissuto in primavera, già è difficile così con le lezioni in dad”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: a Venezia nasce in tabaccheria un ‘angolo solidale’
Per aiutare con oggetti donati famiglie in difficoltà economica
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
04 novembre 2020
11:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ci sono una scaldabiberon e una bicicletta, indumenti e giocattoli, scarpe e libri, ma anche prodotti alimentari a lunga conservazione e qualche igienizzante per la casa. All’interno di una tabaccheria di Venezia tra campo San Giacomo da l’Orio e campo San Stin è stata creata una stanza dedicata alla solidarietà.
Si chiama “Angolo del Riuso solidale” e la sua mission la spiega il tabaccaio-edicolante, Ennio Zane: “noi a casa abbiamo tante cose che non utilizziamo più, ma quelle stesse cose possono avere valore per una persona. Ad esempio chi non può permettersi di acquistare un cappotto e chi non può fare la spesa”. Un progetto che era nato a gennaio scorso, dopo l’acqua alta eccezionale di due mesi prima che aveva messo in difficoltà attività e famiglie, e ha ripreso fiato un paio di settimane fa con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria Covid e i contraccolpi turistici.
“Grazie ad una signora che ha diffuso la notizia su gruppi whatsapp – spiega Zane – l’angolo ha iniziato a riempirsi e oggi abbiamo in media tra le 15 e le 20 persone al giorno che vengono a prendere o lasciare qualcosa”. Tra loro alcune famiglie di residenti in difficoltà con figlie minori, che vivono grazie alla cassa integrazione, monogenitoriali e qualche ex lavoratrice che faceva le pulizie negli appartamenti turistici.
“Sono persone che fino a poco tempo fa avevano un impiego e che faticano a rivolgersi alla Caritas o alla parrocchia – rileva -.
Spesso proprio chi ha più bisogno fa fatica a chiedere, e il messaggio che vogliamo dare è quello di un angolo di solidarietà ‘informale’ all’interno di una qualsiasi tabaccheria e non di un’associazione o istituzione, crea meno imbarazzo”.
All’interno della stanza anche qualche zainetto per la scuola e marsupi, cappotti e piumini per l’arrivo delle basse temperature. “Non vogliamo sostituirci alle associazioni di volontariato – conclude Zane – ma semplicemente dare una mano alle famiglie in difficoltà della zona. Una forma di ‘solidarietà di quartiere’ che sta iniziando a farsi conoscere e con la quale è iniziata una collaborazione con la parrocchia”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Rapina con omicidio, cold case risolto dopo 12 anni
Il fatto in provincia di Oristano, preso uno dei banditi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ORISTANO
04 novembre 2020
12:31
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Due frammenti di impronte digitali trovati sul nastro adesivo che i banditi avevano utilizzato per imbavagliare la vittima, poi morta per asfissia da soffocamento. È grazie a questi elementi e ad una minuziosa attività investigativa che gli agenti della squadra mobile di Oristano hanno dato un nome e un volto a uno dei presunti autori dell’omicidio di Giuseppino Carboni, 86 anni, avvenuto a giugno del 2008 a Soddi, nell’Oristanese. In manette su ordinanza di custodia cautelare in carcere è finito Mirko Marteddu, 39 anni di Orotelli.
Il delitto è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 giugno 2008. Secondo l’accusa Mirko Marteddu, insieme ad altri complici ancora non identificati erano entrati nell’abitazione del pensionato con l’obiettivo di mettere a segno una rapina.
Avevano picchiato l’anziano, legandogli mani e piedi con corde e nastro adesivo, imbavagliandolo e infilandogli in bocca uno straccio di tela. Commessa la rapina, i banditi erano fuggiti, lasciando sul letto ancora legato l’anziano. Proprio lo straccio conficcato nella bocca aveva provocato la morte di Giuseppino Carboni, ritrovato il giorno dopo riverso sul letto.
Le indagini si concentrarono in un primo momento su alcuni soggetti residenti nel nuorese, sospettati di aver messo a segno diverse rapine in abitazioni, ma le investigazioni non diedero i frutti sperati. La svolta ad agosto di quest’anno quando la polizia nell’ambito di un progetto sui “cold case” trovò nuovi elementi e le indagini vennero riaperte.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Terrorismo, espulso tunisino segnalato da intelligence
Nipote del presunto capo di una cellula Isis arrestato in Francia nel 2016
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
13:20
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un tunisino sbarcato a Lampedusa lo scorso 18 ottobre e segnalato dall’intelligence come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia e rimpatriato con un volo diretto da Palermo a Tunisi. L’uomo era sbarcato con altre 16 persone e dagli accertamenti della Digos è risultato essere già stato respinto nel 2017 e destinatario di un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen inserito dalla Francia. Il tunisino, spiega il Viminale, è il nipote di un soggetto arrestato in Francia nel 2016 e sospettato di essere a capo di una cellula terroristica dell’Isis che stava progettando un attentato nel paese. Entrambi, secondo quanto emerso dagli accertamenti degli ‘007, avrebbero soggiornato in Italia dal 2008 al 2015.
Con l’espulsione del tunisino avvenuta ieri, salgono a 43 i soggetti allontanati dall’Italia per motivi di sicurezza nazionale nel 2020 mentre dal 2015, l’anno in cui è stata introdotta la misura, ne sono stati espulsi complessivamente 504. Nel 2019 gli allontanamenti sono stati 98, nel 2018 ne sono stati eseguiti 126, nel 2017 furono 105 e 66 sia nel 2016 sia nel 2015.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ospedale, Bassetti stabile ma il quadro è grave
Per il presidente della Cei ossigeno terapia ma non è intubato
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
04 novembre 2020
13:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Parametri vitali “stazionari” nelle ultime 24 ore “pur nella persistenza di un quadro clinico grave” per il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato nel reparto terapia intensiva 2 dell’ospedale di Perugia dopo essere risultato positivo al Covid. Lo riferisce la Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera nel bollettino medico giornaliero. Il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro “continua l’ossigenoterapia con supporto ventilatorio non invasivo e terapie mediche del caso”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: studenti davanti al Miur, proteggiamo diritto studio
Lezione a distanza sotto il ministero dell’Istruzione
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
15:20
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Questa mattina studenti e studentesse di più di trenta scuole di Roma si sono riuniti con i loro cellulari, tablet e pc per svolgere lezione a distanza sotto il ministero dell’Istruzione. “Bisogna proteggere il diritto allo studio” è il messaggio che gli studenti hanno espresso con lo striscione esposto di fronte al ministero. “I problemi di connessione e la mancanza di linee guida precise sono solo alcuni dei tanti problemi che studenti e studentesse affrontano ogni giorno. Manca formazione ai docenti, così come apparecchiature adeguate. Le profonde criticità della Dad sono descritte anche dai dati. Basti pensare che più del 12% degli minori in età scolare non ha a disposizione uno strumento con cui seguire le lezioni”, hanno spiegato gli organizzatori aderenti alla Rete degli studenti medi di Roma e Lazio. A supportare gli studenti e le studentesse anche la rete di docenti, genitori del comitato Priorità alla Scuola, che da mesi si batte per dare centralità e investimenti alla scuola pubblica. “Il pericolo” dice Giorgio Carratta, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Roma, “è quello di rendere più profonde le diseguaglianze proprio in un momento in cui non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. In una fase complessa come quella che stiamo vivendo le forme di didattica a distanza sono uno strumento d’emergenza necessario, ma questo non vuol dire che le istituzioni possano ignorare le problematiche della Dad per come viene svolta oggi. La crisi sanitaria ha reso ancora più chiaro che la scuola ha bisogno di seri investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation Eu”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Parità salariale, ‘Prime donne’ lancia campagna #StessaPaga
“Covid ha accentuato disparità, ora concrete misure trasparenza”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
16:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Prime Donne, la scuola di politica al femminile di +Europa, lancia la campagna #StessaPaga in occasione dell’Equal Pay Day, che segna, in Europa, il giorno dell’anno in cui le donne smettono simbolicamente di guadagnare a confronto con i loro colleghi uomini a parità di qualifiche e mansioni.
“La differenza media tra salari maschili e femminili nell’Unione europea è del 16%, il che corrisponde, per le donne, a circa due mesi di lavoro non retribuito”, sottolinea Costanza Hermanin, ricercatrice allo European University Institute e fondatrice della scuola.
Le disparità di remunerazione tra uomini e donne non è solo un problema di giustizia sociale, ma anche un ostacolo per la crescita economica dell’intera comunità. Secondo uno studio della Banca d’Italia, infatti, il Pil italiano potrebbe crescere di oltre mezzo punto l’anno solo grazie alla parità salariale e di 7 punti se venisse dimezzato anche il divario di genere nel tasso d’impiego. “L’emergenza Covid ha moltiplicato le disparità tra lavoratrici e lavoratori”, aggiunge Hermanin. “In pochi mesi la disoccupazione femminile risulta più che triplicata rispetto a quella degli uomini”.
La campagna #StessaPaga – attiva sui principali social network – intende denunciare apertamente la discriminazione salariale, informare sugli impatti a livello economico, chiedere misure per la trasparenza di remunerazioni e contratti, invitando nel contempo le donne e gli uomini a segnalare situazioni di disparità. “È tempo di adottare misure concrete per la trasparenza dei salari, che includano sanzioni per chi non rispetterà criteri di parità. La Commissione europea annuncerà una proposta di direttiva in dicembre e in Italia esiste la proposta di legge di iniziativa della deputata Chiara Gribaudo” il cui testo base proprio in questa giornata è stato approvato in commissione Lavoro alla Camera. “Dalla parità – conclude – guadagnano tutti, non solo le donne”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Maurizio De Giovanni, torna la mia Mina ‘fuori posto’
Lo scrittore recordman di serie, tre su Rai1 e film di Gassmann
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
09:53
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Bella e con “un’antiquata passione per gli ultimi”, Mina Settembre ha conquistato subito i lettori. Un’altra partenza fulminea per Maurizio De Giovanni con il secondo romanzo, ‘Troppo freddo per settembre’ con protagonista l’assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli Gelsomina, detta Mina e si sta girando anche una fiction per Rai1. E’ ormai chiaro che il cammino di Mina e’ quello di una nuova serie dell’autore de I Bastardi di Pizzo Falcone e del Commissario Ricciardi.
“La serie la decidono i lettori. Non si decide a tavolino, non basta l’originalità dell’ambientazione, del personaggio o della trama per essere sicuro che una serie funzioni. Quando i lettori vogliono ancora un determinato personaggio in qualche modo lo fanno sapere, soprattutto all’editore. Con ‘Mina’ avevo scritto due racconti per Sellerio in antologia. Mi inventai questa assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli e volevo utilizzare il tono della commedia che per un napoletano è istintivo e che non avevo utilizzato in nessuna delle mie serie.
A ogni presentazione tutti mi chiedevano che fine avesse fatto Mina Settembre e allora ho capito che conveniva scrivere un romanzo e così è nato ‘Dodici rose a settembre’. Volevo entrare nel catalogo di Sellerio, lo stesso di Andrea Camilleri che per me è il maggior narratore italiano degli ultimi 50 anni” racconta De Giovanni.
Le richieste di dare un seguito alla storia continuavano ed ecco ‘Troppo freddo per settembre’, pubblicato da Einaudi, in cui Mina è alle prese con la morte di un anziano professore di Lettere e con un giovane accusato dell’omicidio che lei vuole scagionare.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ma come mai Mina Settembre piace cosi’ tanto? “Mina piace perchè è fuori posto in tante cose: nel suo corpo, perchè vorrebbe essere considerata per la sua sensibilità, intelligenza e invece la società maschiocentrica continua a vederla per quanto è provocante. Ha un corpo di quelli che non piacciono alle altre donne, ma molto agli uomini. Poi è fuori posto per dove vive, perchè lei viene dall’alta borghesia, ma ha una grande sensibilità sociale. Non è omologa al mondo in cui è nata, ma neppure nell’ambiente in cui lavora, perchè è pur sempre la signora dei quartieri alti. Poi è fuori posto nell’amore, perchè ha un ex marito che la protegge, ma con cui non condivide nessun tipo di sentimento passionale e ha un uomo di cui è innamorata, il ginecologo Mimmo che lavora al consultorio con lei, che tratta male perchè le viene istintivamente di farlo.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La cosa che diverte di Mina è questa e credo piaccia per questo motivo” spiega lo scrittore napoletano, 62 anni, recordman per la presenza di una tripletta di serie su Rai1.
“Stanno girando a Napoli la serie su Mina, prodotta da Lucisano, con Serena Rossi nel ruolo dell’assistente sociale e Giuseppe Zeno nel ruolo di Mimmo. Andra’ su Rai1 come I Bastardi di cui siamo alla terza serie e come Ricciardi, con Lino Guanciale, di cui sono finite le riprese della prima serie.
Andranno in onda tutte nel 2021: credo prima Ricciardi, poi I Bastardi e dopo Mina che è una sceneggiatura originale, a differenza delle altre non la ho seguita io, non avevo tempo”.
“Sono uno strano, sono fortunato e la mia citta’ e’ narrativamente interessante. Se pensi all”Amica Geniale’ di Elena Ferrante, alla serie ‘Vivi e lascia vivere’ di Pappi Corsicato… La città si presta, è affascinante” dice De Giovanni del suo successo. E vedrà diventare una serie anche ‘Sara’, pubblicata da Rizzoli noir. “E’ stata acquistata dalla Palomar di Carlo degli Esposti. C’è un progetto suo. Spero non con Rai1, sennò mi mettono in prigione. Credo di essere l’unico autore al mondo che ha tre serie tv su un network nazionale”. Ed è in arrivo anche un film di Alessandro Gassmann da regista, ‘Il silenzio grande’, da un mio lavoro per il teatro che l’anno scorso ha avuto un lusinghiero successo di pubblico. Gli attori sono Margherita Buy, Massimiliano Gallo e Marina Confalone” racconta lo scrittore che è preoccupato per l’emergenza sanitaria. Ma, per la lettura il lockdown “mi sembra che abbia fatto aumentare un po’ l’attenzione nei confronti dei libri” dice.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tiziano Ferro, io Clark Kent in Usa e Superman in Italia
Escono doc Ferro su Amazon e disco cover. “Sanremo? Non lo rifarei”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
10:36
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tiziano Ferro torna e lo fa con un doppio progetto. Entrambi nuovi e inediti per lui, in uscita il 6 novembre. Da una parte l’album “Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”, per Virgin Records (Universal Music Italia), secondo capitolo del disco pubblicato nel 2019, nel quale il cantautore per la prima volta si cimenta con le cover di 13 brani a lui cari di altrettanti autori italiani. Dall’altra “Ferro”, il documentario Amazon Original italiano, in cui si mette a nudo tra gioie e dolori, tra paure e consapevolezze (e che sarà disponibile in oltre 240 Paesi). Il racconto privato del Tiziano persona e non solo star della musica, tra Milano, Latina, gli Stati Uniti. Nel binomio Clark Kent a Los Angeles dove vive come uno sconosciuto e il Superman che deve nascondersi in Italia. L’amore e il matrimonio con Victor, ma anche l’alcol di cui è stato schiavo a lungo.
“Quando mi è stato proposto questo progetto ho detto sì, ma a patto che non fosse un documentario musicale. Lo volevo fare sporco, antiestetico, imprevedibile. Fuori dai canoni classici di backstage, stadi pieni, brindisi con la band”, racconta Ferro in collegamento zoom dalla sua casa di Los Angeles. L’idea è partita da un libro che stava scrivendo: un inizio, l’ultimo disco realizzato, una fine, i festeggiamenti per i suoi 40 anni, e in mezzo la sua vita.
“Ho iniziato questo lavoro a 20 anni – spiega -. E a 20 anni non sai chi sei, cosa vuoi, non sai dove andrai. Lo scopri man mano, davanti alle telecamere e rimani fondamentalmente schiacciato dalla situazione. Fino a quando non arriva una spinta controvento: per me fu il coming out, mi servì per salvare la mia vita. Perché a quel punto capii che doveva esistere una solo versione di me, in cui mi riconoscessi. Questo docu più che sulla distruzione è molto sulla ricostruzione, sulla risalita se inciampi”. E allora spazio al racconto di come si è avvicinato all’alcol, di come si sentisse sbagliato o fuori luogo. Stonato rispetto a un mondo che lo voleva diverso. “La cosa difficile è ammettere che hai un problema, e non parlo solo dell’alcolismo, ma anche dell’omosessualità. Quando ho capito IO cosa volevo è finita la difficoltà. Il difficile quando sei da solo con dei mostri”. Racconta anche di quanto si sia commosso il giorno in cui il papa ha aperto alle unioni gay. “Ho pianto un giorno per quello che ha detto. Per me la Chiesa è sempre stata molto ispiratrice. Sentire il papa che torna a parlare di compassione ed empatia a prescindere dagli schemi mi ha commosso. A me non interessa il supporto su adozioni o figli, quello che voglio è il rispetto”.
In “Ferro” c’è anche il passaggio sul palco dell’Ariston, all’ultimo festival come ospite fisso. “Sanremo mi ha tolto 10 anni: non ne ho compiuti 40, ma 50. E forse mi rendo conto che tutta una settimana è stata troppo per me. Ho accettato perché era il mio sogno, non perché dovessi dimostrare qualcosa. Ma non ero adatto a quel tipo di esperienza così massacrante: a livello emotivo e fisico mi ha veramente provato”.
Il disco, invece, aveva raccontato tempo fa, “vale come un disco nuovo. Ci abbiamo lavorato tantissimo, con un’ansia, un entusiasmo e un’ossessione per la sperimentazione del dettaglio che veramente non ha avuto niente di meno di un disco di inediti”. Tra i brani scelti Rimmel di Francesco De Gregori, Perdere l’amore con Massimo Ranieri, Portami a ballare di Luca Barbarossa, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, Bella d’estate di Mango (composta con Lucio Dalla), Piove di Jovanotti feat. Box of Beats, Morirò d’amore di Giuni Russo, Cigarettes and Coffee di Scialpi, Margherita di Riccardo Cocciante, E ti vengo a cercare di Battiato, Almeno tu nell’universo di Mia Martini, Non escludo il ritorno di Franco Califano (scritto a quattro mani con Federico Zampaglione), Ancora, ancora, ancora brano di Cristiano Malgioglio noto soprattutto nell’interpretazione di Mina.
“Queste canzoni hanno dato vita a piccoli miracoli nel corso della mia vita. Poterle ricantare è bello per noi, per chi ci segue, ma anche per chi viene omaggiato”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Raznovich: ‘Sono positiva al Covid, ma in miglioramento’
In via cautelativa aveva saltato la scorsa puntata di Kilimangiaro
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
10:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Camila Raznovich positiva al Covid-19. Ad annunciarlo su Instagram è la stessa conduttrice con un video. “Come sospettavamo – dice -, effettivamente non sono stata bene. Ho ricevuto l’esito del tampone e sono positiva al Covid. Però sono in miglioramento. Sono sotto cura e spero di rivedervi prestissimo”. La notizia arriva dopo che la conduttrice di Rai3, in via cautelativa, aveva dovuto saltare già la puntata del Kilimangiaro di domenica scorsa.
“Non sto bene – aveva spiegato lei stessa sempre sui social -. Ho qualche linea di febbre e per prevenzione abbiamo quindi deciso di sospendere la puntata. Stiamo facendo accertamenti, avevo già fatto un tampone ed era negativo. Però evidentemente non posso né lavorare né viaggiare rischiando di contagiare gli altri perché ho la febbre. Quindi, mi dispiace che non ci vedremo questa domenica per il Kilimangiaro, ma lo faremo prestissimo. Un abbraccio virtuale a tutti”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Giovane di 19 anni ucciso a coltellate nel Napoletano
Insieme a un amico, sarebbe stato aggredito da tre persone
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
04 novembre 2020
09:24
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un giovane di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato nella tarda serata di ieri al corso Umberto I, in pieno centro a Casalnuovo, in provincia di Napoli. Il giovane – secondo la ricostruzione dei Carabinieri – si trovava con un amico di 18 anni: i due sono stati avvicinati da tre persone che li avrebbero aggrediti. Il diciottenne ha riportato ferite non gravi. Il 19enne – incensurato – è stato ferito gravemente ed è poi morto in ospedale al Cardarelli a Napoli. Ancora ignoto il movente. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica di quanto accaduto. Probabilmente sia i due giovani aggrediti che gli aggressori, forse tre, erano in auto prima dell’accoltellamento. Dinamica e movente sono al centro del lavoro investigativo dei Carabinieri della tenenza di Casalnuovo. L’amico del diciottenne ha avuto una prognosi di quindici giorni ed è stato dimesso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Voglio emozionarmi ancora, il nuovo album dei Jalisse
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
16:43
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dieci stati emotivi in altrettante canzoni scritte durante il lockdown: si sintitola ‘Voglio emozionarmi ancora’ il nuovo album dei Jalisse disponibile dal 13 novembre, anticipato dal singolo omonimo in uscita venerdì 6 novembre.
“L’album, tutto realizzato in casa e bottega, è stato scritto durante il lockdown”, spiega il duo vincitore del Festival di Sanremo nel 1997 con ‘Fiumi di parole’.
Coppia anche nella vita, Alessandra Drusian e Fabio Ricci hanno scritto, arrangiato, suonato, cantato e prodotto l’intero album, un disco completamente ‘home made’. Il primo singolo, featuring con la band Teodasia, pubblicato a luglio, si intitolava ‘Non aver paura di chiamarlo amore’.
La pubblicazione del nuovo brano va di pari passo con la ripresa delle dirette video in streaming #Casaebottega Jalisse, fatte anche durante il lockdown per fare compagnia alle persone chiuse in casa, e con il format radiofonico Localitour d’Autore.
Tra i temi toccati centrale è la famiglia. Nei testi si parla, ad esempio, dei tanti nonni andati via in silenzio a causa della pandemia Covid (nel brano ‘Speranza in un fiore’) ma anche dell’essere genitori e figli e dei bambini di Bibiano (in ‘Immobili’).
“Vogliamo evidenziare le cose semplici della vita, le storie che ti danno il brivido, che ti scaldano e che – spiegano i Jalisse – troppo spesso dimentichiamo per colpa delle nostre paure e del poco tempo che dedichiamo a noi”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, chiusi i Musei Vaticani e le Ville Pontificie
Fino al 3 dicembre in coordinamento con le misure delle autorità italiane
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
04 novembre 2020
13:50
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane per far fronte alla situazione sanitaria, da domani, 5 novembre 2020, in via precauzionale, e fino al 3 dicembre 2020, resteranno chiusi al pubblico i Musei Vaticani, il Museo delle Ville Pontificie e l’Ufficio Scavi”. Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Passione soap, un genere top anche in tempi di pandemia
Studio Frasi, a ottobre 71 ore su Rai e Mediaset, media 1,6 mln
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
4 novembre 2020
15:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Rassicuranti, intriganti quanto basta tra intrecci sentimentali, imprevisti e contrasti di classe e, perché no, anche ripetitive in modo da creare affezione nei telespettatori: nate nei palinsesti radiofonici Usa negli anni ’30, le soap opera non mostrano i segni del tempo. Anzi, continuano a fidelizzare il pubblico, soprattutto femminile, anche in tempi di pandemia. A ottobre le reti generaliste Rai e Mediaset ne hanno mandato in onda 71 ore, ottenendo per ciascuna puntata un ascolto medio di un 1 milione e 600 mila persone dai 4 anni in su, 1 milione delle quali sono donne. Emerge da una ricerca dello Studio Frasi basata sui dati Auditel.
La più longeva – ha appena festeggiato trent’anni – è ancora la più seguita: Beautiful ha raccolto in media a ottobre 2,8 milioni di spettatori. Dopo quattro anni su Rai2 dal 1990 e un brevissimo passaggio su Retequattro, dal 1994 la soap è uno dei punti di forza del pomeriggio di Canale 5, seguita da Una vita, Il segreto, Uomini e donne e dalle sequenze di Grande fratello vip. Nel week end va invece in onda la soap turca Day dreamer – Le ali del sogno: un successo da 2,2 milioni di spettatori.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’offerta – fa notare lo Studio Frasi – è armonica, emotivamente affine: non a caso il 76,8% di chi segue Una vita ha già visto Beautiful e il 71,4% di chi guarda Il segreto vede anche Una vita.
Sul fronte Rai, si punta sulle soap di produzione: Il paradiso delle signore, ambientata a Milano, che presidia il pomeriggio di Rai1, e Un posto al sole, girata a Napoli, nell’access prime time di Rai 3. Per entrambe, gli ascolti sono di tutto rispetto: a ottobre il Paradiso ha avuto in media 2 milioni di spettatori, Un posto al sole 1,7 milioni.
Il genere conferma il suo zoccolo duro di telespettatori e l’alta permanenza del pubblico: Beautiful raccoglie tutti i giorni 2,8 milioni che restano incollati al programma per il 72% della durata. Le soap delle reti generaliste vantano una permanenza superiore al 61%: oltre a Beautiful superano la media anche Una vita (66%) e Il paradiso delle signore (63%). Il pubblico è soprattutto femminile (72%), in particolare per il Paradiso delle signore (76%), mentre la soap più maschile è Un posto al sole (37%).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Romulus, la serie epica di Rovere sulla nascita di Roma
Ambientata in VIII secolo a.C.,con Fontana, Arcangeli, Di Napoli
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
04 novembre 2020
14:44
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Tremate, questa è Roma”. Un grande affresco epico e una realistica ricostruzione degli eventi che portarono alla nascita di Roma. Un mondo primitivo e brutale governato dalla natura e dagli dèi, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre. Fra storia, leggenda e rivoluzione, il racconto della nascita di Roma nella nuova serie Sky Original “Romulus”, che sbarca dal 6 novembre in esclusiva su Sky e in streaming su NOW TV. I dieci episodi sono stati girati in protolatino (come Il primo re), ma su Sky Atlantic andranno in onda doppiati in italiano (si potrà scegliere anche la versione in lingua originale).
Creata, diretta e prodotta da Matteo Rovere, che firma per la prima volta un progetto per la tv, la serie – una produzione Sky, Cattleya – parte di ITV Studios – e Groenlandia, diretta a sei mani da Matteo Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale, è ambientata nell’ottavo secolo prima della nascita di Cristo, un mondo arcaico in cui gli dei governano la vita degli uomini e dei re. Romulus avrà un evocativo opening theme cantato da Elisa, che aprirà ogni episodio con un personalissima versione di Shout dei Tears for Fears. La colonna sonora è dei Mokadelic.
La serie, sottolinea Rovere, non fa da prequel al film Il primo re del 2019, ma ne elabora una versione indipendente, concentrata sulle vicende di una vestale (Marianna Fontana), di un giovane schiavo (Francesco Di Napoli) e di uno dei due giovani principi di Albalonga (Andrea Arcangeli). Il mito viene affrontato dunque da una prospettiva narrativa che appare più fedele all’epos della tradizione classica. “La serie è ambientata in un universo primitivo e brutale in cui il destino di ogni uomo viene deciso dal potere implacabile della natura, tutto è sacro e gli uomini sentono ovunque la presenza misteriosa e ostile degli dèi”, spiega il regista. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURACINEMA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Vaccino Oxford, l’Italia parte con i test di fase 3
Via a Modena, fra 7 centri italiani scelti, dal primo dicembre
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MODENA
04 novembre 2020
13:21
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In Italia parte la sperimentazione di fase 3 per il vaccino anti Covid-19 di Oxford-Astrazeneca: il primo via presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tra i sette centri scelti in Italia, dove le inoculazioni partiranno indicativamente il primo dicembre. Nel mese di novembre saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde per informazioni e raccogliere le candidature. Saranno scelti i primi 300 che ne fanno richiesta e che soddisfano i criteri.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mina, in arrivo raccolta The Italian Songbook con 2 inediti
Cassiopea e Orione, due antologie con più belle canzoni italiane
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2020
12:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Le più belle interpretazioni di Mina in italiano sono raccolte in “Italian Songbook”, il nuovo progetto discografico dell’artista (presentato da PDU), che esce il 27 novembre, per declinarsi in altri album nel tempo.
Cassiopea (PDU/distr. Sony Music) e Orione (PDU/distr. Warner Music) sono i titoli dei due volumi della prima parte del concept antologico, che contengono ciascuno un brano inedito, oltre ai grandi successi di una lunga carriera e alle cover interpretate da Mina, grandi pezzi di autori e cantautori della tradizione musicale italiana. Sedici tracce per ogni album e fotografie inedite ad arricchire il progetto.
Cassiopea contiene l’inedito Un tempo piccolo (Franco Califano-Alberto Laurenti-Antonio Gaudino), mentre in Orione c’è il brano Nel cielo dei bars (Fred Buscaglione-Leo Chiosso).