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DALLE 16:18 DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

ALLE 02:02 DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Operaie schiave per t-shirt Spice GirlsGuardian accusa, ‘pagate meno di mezzo euro a ora in Bangladesh’

LONDRA21 gennaio 201916:18Lavoratrici schiave dietro le t-shirt firmate dalle Spice Girls per una recente campagna benefica in favore dei diritti delle donne e della “giustizia di genere” promossa in Gran Bretagna e all’estero. E’ la denuncia del Guardian che rivela oggi come le magliette siano state commissionate a una fabbrica del Bangladesh dove la manodopera – femminile – sarebbe pagata la miseria dell’equivalente di 35 pence all’ora, all’incirca 40 centesimi di euro.
Non solo. Il giornale progressista racconta anche di giornate lavorative fino a 16 ore e di ‘caporali’ che non esiterebbero a insultare e minacciare le addette incapaci di raggiungere gli obiettivi di produzione individuale prefissati.
Un portavoce si è affrettato a dire che le Spice Girls erano ignare e sono “sgomente e inorridite”, al pari dei promotori di Comic Relief, che ha organizzato la campagna. La società che controlla la fabbrica in Bangladesh ha da parte sua promesso una verifica, ma ha già bollato la denuncia come “non vera”.

Borsa Milano chiude in calo, -0,35%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.638 punti

MILANO21 gennaio 201917:38

– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,35% a 19.638 punti.
Tim cede ancora in Borsa, -2,6% finalePesa tema Rete oltre a stime sui conti e scontro Elliott-Vivendi

21 gennaio 201917:59

– Seconda seduta consecutiva molto pesante per Tim in Piazza Affari, ai minimi da oltre cinque anni e con una capitalizzazione sotto i 10 miliardi: il titolo, sotto una forte corrente di vendite per tutta la giornata, ha chiuso in calo al 2,6% a 0,47 euro.
Dopo l’annunciata revisione delle stime sui conti, Tim aveva già perso il 7% venerdì scorso. Il gruppo di tlc, che ha incassato dall’Agcom la bocciatura del progetto di separazione della rete messo a punto dall’ex amministratore delegato Amos Genish, è da oltre un anno prigioniero dello scontro tra i suoi azionisti forti, la media company Vivendi e il fondo Elliott.
Spread Btp chiude in rialzo a 250 puntiTasso al 2,75%

21 gennaio 201918:01

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 250 punti base da 247 della chiusura di venerdì.
Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,75%.
Borsa Europa chiude debole, tiene LondraFrancoforte -0,6%, meglio Parigi

21 gennaio 201918:13

– Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi: Francoforte ha chiuso in ribasso dello 0,62% e Parigi dello 0,17%, mentre Londra ha tenuto con un marginale rialzo dello 0,03%.
Borsa Milano fiacca con Europa, male TimDebole anche Ferragamo, Enel e Snam staccano cedola, Juve corre

21 gennaio 201918:25

– Inizio di settimana con il freno a mano tirato per Piazza Affari, che ha concluso la seduta in linea con le altre Borse europee mentre Wall Street è rimasta chiusa per festività: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,35% a 19.638 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,38% a quota 21.566.
A Milano, in particolare, ancora male Tim ai minimi da oltre cinque anni con un calo del 2,6% a 0,47 euro soprattutto sull’onda dell’annunciata revisione delle stime sui conti.
Debole anche Salvatore Ferragamo (-2,3%), con un calo identico per Enel e dell’1,3% per Snam, con questi due ultimi titoli che però hanno staccato la cedola. Fiacche le banche, in aumento di un punto percentuale Ferrari e Atlantia, Mediaset dell’1,7%, con Recordati salita del 2,3% finale e Leonardo del 2,4%.
Tra i titoli principali acquisti sulla Juventus, che resta molto volatile anche dopo l’ingresso nell’Ftse Mib, cresciuta del 5,3% finale a 1,48 euro, ai massimi da settembre.
Tria, sbagliato dire manovra correttivaItalia non è rischio, rischio è politiche Fmi

21 gennaio 201920:04

“Parlare di manovra correttiva è completamente sbagliato. Ovviamente monitoriamo come va la finanza pubblica, ma il rallentamento maggiore del previsto non comporta di per sé alcuna manovra correttiva”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria al termine dell’Eurogruppo.”Anche perché – ha aggiunto – non è che la Commissione Ue chiede manovre se la congiuntura rallenta, non chiede di fare operazioni così anticicliche”. “Non credo che l’Italia sia un rischio né per l’Ue né globale”, in realtà il rischio viene dalle “politiche consigliate dal Fmi”, ha poi precisato il ministro.”Le manovre – ha sottolineato – si fanno se le entrare e le uscite dovessero cambiare ma non perché cambia la congiuntura e c’è un rallentamento”.”Il momento – ha detto in un altro passaggio – è difficile e questo contrasta con l’idea che bisogna fare politiche restrittive, bisogna mettersi a lavorare per la crescita in questo momento, attuare la manovra, e soprattutto lavorare a fondo per far ripartire gli investimenti pubblici, tutte le opere pubbliche, quelle bloccate, quelle che devono iniziare, è un compito importante non si può più filosofeggiare su questo”.
Esselunga, le vendite del 2018 a 7,9 mld (+2,1%)Corre e-commerce. Dimezzato l’indebitamento netto

21 gennaio 201918:31

– Nel 2018 il Gruppo Esselunga ha realizzato vendite per 7.914 milioni, in crescita del 2,1% rispetto ai 7.754 milioni del 2017. Continua la crescita dell’e-commerce (+28%) che ha superato i 236 milioni di vendite e rappresenta oggi il 3% del totale.
A fine dicembre l’indebitamento finanziario netto si è dimezzato a 436 milioni (era arrivato a 848 milioni a fine 2017 dopo l’acquisto di Villata Partecipazione e l’emissione di bond per 1 miliardo) grazie ad una forte generazione di cassa.

Borsa Tokyo,apertura poco variata +0,19%Cautela degli investitori dopo stime al ribasso Fmi

TOKYO22 gennaio 201901:31

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela dopo il ridimensionamento della stime di crescita dell’economia da parte del Fondo monetario internazionale, mentre il mercato attende indicazioni dai negoziati per la Brexit e le negoziazioni sul commercio tra Cina e Usa. L’indice Nikkei fa segnare una variazione appena positiva dello 0,19% a quota 20.759,60. Sul fronte dei cambi lo yen è invariato sul dollaro, a 109,60 e a 124,60 sull’euro.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Borsa: Milano chiude piatta (-0,04%)
Indice Ftse Mib a quota 19.470

MILANO17 gennaio 201917:03

– Chiusura piatta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,04% a 19.470 punti.
Borsa:Europa chiude debole,Parigi -0,34%In calo anche Londra (-0,4%) e Francoforte (-0,04%)

17 gennaio 201917:57

– Chiusura in calo per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,34% a 4.794 punti, Londra lo 0,4% a 6.834 punti e Francoforte lo 0,12% a 10.918 punti.
Borsa: Milano fiacca, ma prima in EuropaSprint di Campari e Astladi, bene Tim, giù Stm e Mediaset

17 gennaio 201918:13

– Piazza Affari ha chiuso in lieve calo una seduta piuttosto interlocutoria (Ftse Mib -0,04% a 19.470 punti), caratterizzata da scambi sottili per 1,6 miliardi di euro di controvalore, mantenendosi però in testa alle altre piazze europee. In luce Campari (+4,14%) dopo uno studio di Euromonitor, che prevede ricavi in crescita annua del 5% nei prossimi 5 anni per tutti i produttori di alcolici grazie alla domanda in Asia. Acquisti anche su Tim (+2,06%), nel giorno in cui si è riunito il Cda, mentre ha sofferto Stm (-1,91%) insieme rivali europei per gli effetti dell’indagine Usa su Huawei. In luce Bene Salini Impregilo (+1,71%) e Astaldi (+1,6%), giù Stefanel (-11,41%), ammessa alla procedura concorsuale al Tribunale di Treviso e Mediaset (-3,26%), penalizzata dal taglio della raccomandazione di Bofa a ‘underperform’, ossia rendimento inferiore all’indice di borsa.
Nautica, VYR Viareggio 2019 il 9-12/5Organizzato da Fiera Milano in partnership con Nautica Italiana

17 gennaio 201918:17

– Si svolgerà a Viareggio dal 9 al 12 maggio 2019 la terza edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma organizzato da Fiera Milano in collaborazione con il partner strategico Nautica Italiana. Lo scorso anno il Vyr ha registrato 22mila presenze (il 59% da Paesi Europei, il 41% da Paesi extra-Ue), di cui 10mila operatori del settore. Anche per il 2019 la manifestazione conferma il suo format dedicato ai maxi yacht e alla filiera (accessori, componentistica, motori, marine e servizi) a cui si aggiungono la sezione Tender&Toys e le nuove aree Luxury Tenders & Ribs e l’area Broker. Il Vyr è organizzato con il supporto del Distretto Tecnologico per la nautica e la portualità Toscana, e il contributo di Regione Toscana e Toscana Promozione, e il sostegno dell’ICE. Spazio anche alla convegnistica e a momenti di b2b con il Broker and Shipyard Trading organizzato da Navigo e dedicato al business tra società di brokeraggio e cantieri navali.
Spread chiude stabile a 252Rendimento al 2,76%

17 gennaio 201918:27

– Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude stabile a 252 punti base dai 253 di ieri. Il rendimento è al 2,76%. Nel corso della giornata il differenziale è sceso fino a 248,5 punti base, minimo dallo scorso settembre.
Carige: Fitch taglia ratingBanca, agenzia non ha compreso avvenimenti recenti

17 gennaio 201919:42

– Fitch taglia il rating di Carige: il long-term issuer default a CCC da CCC+ e il rating sul debito senior non garantito a CC da CCC+. Una decisione che “evidenzia la mancata comprensione dei recenti avvenimenti che hanno interessato Carige” commenta la banca genovese.
“In evidente incoerenza con quanto rappresentato dalla stessa agenzia – si legge in una nota della banca – nelle azioni sul rating di novembre e dicembre, nelle quali, in virtù del rafforzamento patrimoniale conseguito con l’emissione del prestito subordinato veniva confermato il rating di lungo termine, migliorato il viability rating (VR) e rimosso il rating watch negative, Fitch ha deciso di procedere con un downgrade sia del rating di lungo termine che del viability rating in conseguenza delle misure disposte dalle autorità di vigilanza e dal governo” aggiunge Carige.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:00 DI MARTEDì 15 GENNAIO 2019

ALLE 07:17 DIMERCOLEDì 16 GENNAIO 2019

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Aeroporti: Trieste, ricevuta offerta F2I
Assegnazione forse entro gennaio, closing previsto entro marzo

TRIESTE15 gennaio 201913:00

– Un’offerta del fondo di investimento F2i, tra i principali fondi infrastrutturali in Europa, è stata ricevuta a conclusione della prima fase della gara europea per la cessione del 55% delle quote di Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. Lo annuncia Trieste Airport. La stazione appaltante – si legge in una nota – ha verificato, nella prima seduta pubblica, i requisiti amministrativi previsti dal bando e nei prossimi giorni, nell’ambito di successive sedute pubbliche, la Commissione nominata da Aeroporto Fvg valuterà quindi l’offerta tecnica ed economica attraverso i criteri definiti nel disciplinare di gara. L’assegnazione della gara potrà avvenire entro fine gennaio, il closing dell’operazione di cessione del 55% delle quote entro marzo per poi nominare il nuovo CdA e il nuovo Amministratore Delegato di Aeroporto Fvg.

Borsa:Europa gira in calo, Jpm deludeAnche Londra e Parigi azzerano guadagni

15 gennaio 201913:34

– Le Borse in Europa azzerano i guadagni. E’ finito l’effetto traino dell’Asia che sul potenziale stimolo della Cina ha chiuso una seduta sui massimi.
Londra resiste sulla parità (+0,04%), Parigi cede lo 0,01%, Francoforte lo 0,12%, Madrid lo 0,24%, Milano lo 0,5 per cento.
Pesano i conti del quarto trimestre annunciati da Jp Morgan sotto le attese. In particolare i ricavi da trading sono stati pari a 1,86 miliardi di dollari (contro una previsione di 2,29 miliardi). Deboli i telefonici (Telefonica -1,1%, Orange -1,3%) e le banche (Banca Bpm -6,8%, Unicredit -3%, Intesa -2%).
Banche:approccio Bce già comunicato 2018Aspettative Vigilanza sono parametrate per gruppi banche

15 gennaio 201913:54

La Bce, nelle lettere alle banche contenente la decisione sulle misure attese per il 2019, sta applicando l’approccio seguito finora e annunciato pubblicamente l’11 luglio 2018. E’ quanto trapela da una fonte vicina al dossier. Allora si specificava che “in base a questo approccio la Vigilanza si sarebbe impegnata ulteriormente con ciascuna banca nel definire le sue aspettative di Vigilanza” specifiche per ciascun istituto, “basate su parametri di riferimento di banche confrontabili e guidate dagli attuali livelli di Npl e dalle principali caratteristiche finanziarie”.
Boccia, rallentamento è indice negativo”C’è emergenza occupazionale, aprire cantieri da nord a sud”

REGGIO CALABRIA15 gennaio 201913:55

– “Il rallentamento economico dell’economia globale ci dice che dobbiamo prepararci ad affrontare un contesto internazionale sicuramente non favorevole. Non si può rifare una manovra economica, questo è evidente, ma una cosa che si può fare immediatamente è riaprire i cantieri dal nord al sud del paese”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a Reggio Calabria per partecipare all’assemblea di Unindustria Calabria.
Il leader degli industriali calabresi ha parlato anche del Porto di Gioia Tauro. “E’ una punta avanzata – ha detto – nel Mediterraneo e non solo. Ricordiamoci che dopo il Mediterraneo c’è l’Africa. L’Italia deve diventare non la periferia d’Europa ma centrale nel Mediterraneo. Per esserlo Gioia Tauro può giocare una grande partita”. “Il settore costruzioni, nel periodo di crisi – ha sostenuto Boccia – ha perso 600 mila posti di lavoro. Il Mezzogiorno, in particolare, ha bisogno di una dotazione infrastrutturale all’altezza di un grande Paese industriale”.
Borsa: Milano poco mossa, banche giùTim invariata, sprint Stefanel, Astaldi e Pininfarina

15 gennaio 201914:30

– Appare poco mossa Piazza Affari al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,2%), con le banche sotto pressione per le richieste della Bce sulla gestione delle sofferenze, da svalutare integralmente entro il 2026. Banco Bpm cede il 5,71%, Ubi Banca il 5%, Unicredit il 2,56% e Intesa Sanpaolo l’1,41%, mentre Mps lascia sul campo il 7,8%. Invariata Tim all’indomani della convocazione dell’assemblea richiesta da Vivendi per il prossimo 29 marzo, mentre corrono Juventus (+4,33%), Ferrari (+2%), spinta dagli analisti di Bernstein, secondo i quali il titolo renderà come il mercato. Acquisti anche su Fca (+1,7%), Cnh (+1,74%), Exor (+1,65%) ed Stm (+1,28%) mentre, fanno il botto tra i titoli a minor capitalizzazione Stefanel (+12,58%), Astaldi (+6,15%) e Pininfarina (+5,44%). Pesanti Ovs (-4,32%) e Safilo (-4%).
Certificazione anticorruzione per Poste, è la prima azienda del settore’Primo traguardo di un percorso per ampliare certificazioni’

15 gennaio 201915:11

Poste Italiane “è la prima azienda dei settori della finanza e delle comunicazioni, fra quelle operanti in Italia, a conseguire la certificazione IMQ-CSQ del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione”. Lo ha comunicato, con una nota, spiegando che “la certificazione, rilasciata secondo lo standard internazionale ISO 37001:2016 Anti Bribery Management System, è stata ottenuta per i processi di progettazione, indirizzo, controllo e coordinamento dei Servizi Postali e Finanziari”.E’ un “importante risultato”, commenta il responsabile corporate affairs, Giuseppe Lasco: è “il più recente traguardo di un percorso che ha posto sempre grande attenzione alle tematiche della legalità e della trasparenza, principi considerati da Poste fondamentali. Non rappresenta un punto di arrivo ma il primo traguardo di un percorso che consentirà alla nostra azienda di ampliare il novero delle certificazioni conseguite ed estenderlo a tutti gli ambiti di operatività aziendale sull’intero territorio nazionale”.
Borsa: Europa contrastata, Milano -0,1%Futures a due velocità dopo rallentamento indice New York

15 gennaio 201915:22

– Borse europee contrastate in vista dell’avvio degli scambi Usa. Londra (+0,07%) e Parigi (+0,13%) sono in lieve rialzo a differenza di Madrid (-0,28%), Francoforte e Milano (-0,18% entrambe), che viaggiano sotto la parità. Contrastati i futures su Wall Street e sul Nasdaq dopo l’inatteso rallentamento dell’indice manifatturiero di New York.
La trimestrale deludente di JpMorgan insieme alle anticipazioni sulle richieste della Bce per gli Npl spinge al ribasso i bancari Ubi (-4,31%), Bper (-4,31%) e Unicredit (-4,27%), mentre Banco Bpm è congelata con un calo teorico del 5%. Segno meno anche per Rbs (-2%) e Commerzbank (-1,85%), più cauta Intesa (-1%). In campo automobilistico salgono Ferrari (+2%), spinta dagli analisti di Bernstein ed Fca (+1,5%). Cauta Volkswagen (+0,6%) nel giorno dell’annuncio dell’alleanza con Ford sui veicoli commerciali, aperta anche ad auto elettriche, autonome e ai servizi per la mobilità.
Casa: nel 2018 aste a quota 245mila, +4%Studio Astasy, quasi il 20% in Lombardia, poi Sicilia e Veneto

15 gennaio 201915:40

– L’anno scorso sono state oltre 245mila le aste immobiliari, il 4,6% in più rispetto al 2017.
Emerge da uno studio di Astasy, società che partecipa all’azionariato Npls Re Solutions del gruppo Gabetti.
Secondo il report, basato su dati del ministero di Giustizia, dai siti dei Tribunali, degli istituti di vendita giudiziaria e delle associazioni notarili, il valore base d’asta complessivo è stato di 36,3 miliardi, con la Lombardia che si conferma al primo posto per numero di esecuzioni con il 19,4% del totale, seguita da Sicilia (9,7%), Veneto (7,9%), Piemonte (7,9%) e Lazio (6,8%). In Italia quindi ogni 75mila famiglie una ha la casa all’asta soprattutto per mancato pagamento dei mutui, con Alessandria che ha il record negativo per rapporto nuclei famigliari/aste: una ogni 23 famiglie. Secondo Mirko Frigerio, amministratore delegato Astasy, e Gabriele Mazzetta, Npls Re Solutions, l’onda lunga della crisi nel settore sta arrivando adesso, con gli incagli che per le banche sono diventate insolvenze.
Fincantieri: appalto da Regent Seven SeaPer costruzione terza unità della classe Explorer

TRIESTE15 gennaio 201916:11

– Fincantieri e il gruppo americano Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. hanno firmato un contratto per la costruzione di una nuova nave da crociera ultra lusso destinata al brand Regent Seven Seas Cruises, con consegna prevista nel 2023. L’accordo ha un valore di circa 474 milioni di euro. Lo annuncia Fincantieri. La nuova unità sarà gemella di “Seven Seas Explorer”, del 2016, e “Seven Seas Splendor”, in consegna nel 2020. Con circa 54.000 tonnellate di stazza lorda la nave potrà ospitare fino a 750 passeggeri, e sarà la sesta nave di sole suite della flotta Regent. Norwegian Cruise Line Holdings è fra i primi gruppi crocieristici al mondo. Ne fanno parte, oltre a Regent Seven Seas Cruises, i brand Norwegian Cruise Line, per il quale Fincantieri sta sviluppando la nuova classe “Leonardo”, 6 unità con consegne tra 2022-27, e Oceania Cruises, per il quale il Gruppo ha annunciato 2 nuove navi da crociera di nuova concezione in consegna nel 2022 e 2025, oltre ad aver costruito “Marina” e “Riviera”.
Borsa: Europa migliora, Milano +0,05%Banche scontano richieste Bce, bene Ferrari, scivolone Iliad

15 gennaio 201916:28

– Lieve miglioramento per le principali Borse europee, che girano tutte in positivo dopo l’avvio cauto degli scambi Usa. Londra (+0,36%) e Parigi (+0,3%) sono le migliori seguite da Francoforte (+0,1%), Madrid e Milano (+0,05% entrambe). L’inatteso rallentamento dell’indice manifatturiero di New York, i dati sull’inflazione in linea con le stime e la trimestrale deludente di JpMorgan (-1,4%) non intaccano i listini Usa (Dow Jones +0,5%)e Nasdaq +1,3%), dove salgono Apple (+1,5%) e Microsoft (-1,95%). Le richieste della Bce sugli Npl frena i bancari Ubi (-4,84%), Bper (-4,26%), Banco Bpm (-4%) e Unicredit (-3%), più cauta Intesa (-1,2%). In campo automobilistico salgono Ferrari (+2,18%), spinta dagli analisti di Bernstein, ed Fca (+1,4%), cauta Volkswagen (+0,4%) nel giorno dell’annuncio dell’alleanza con Ford (-1,95%). Scivolone di Iliad (-5,58%), che ha deluso gli analisti di Kepler, sprint della catena di supermercati Jeronimo Martins (+8,8%) dopo i conti in linea con le stime.
Borsa: Europa sale, Milano in paritàEffetto Bce su banche italiane, contrastate Vw e Ford

15 gennaio 201917:32

– Borse europee positive nel finale insieme a Wall Street, in vista del voto inglese sulla Brexit in serata al Parlamento di Londra, e con l’inatteso rallentamento della crescita in Germania, al minimo da 5 anni, mentre il presidente della Bce Mario Draghi, festeggiando i 20 dell’euro, ha detto che l’unità monetaria “rimane incompleta”. Londra (+0,75%) è la migliore seguita da Parigi e Madrid (+0,4% entrambe), Francoforte (+0,3%) e Milano, ancorata sulla parità.
Deboli i bancari italiani Mps (-7,4%), Ubi e Bper (+4,9% entrambe), Banco Bpm (-4%) e Unicredit (-3,5%), frenati dalle richieste della Bce sugli Npl. In campo automobilistico bene Ferrari (+2,1%), spinta dagli analisti di Bernstein, ed Fca (+2%), contrastate invece Volkswagen (+0,8%) e Ford (-1,78%) che hanno annunciato un’alleanza su veicoli commerciali ed, eventualmente, auto elettriche e a guida autonoma.
Borsa: Milano chiude piatta (-0,03%)Indice Ftse Mib a quota 19.165 punti

MILANO15 gennaio 201917:38

– Chiusura piatta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,03% a 19.165 punti.
Mps: nuovi minimi in Borsa, effetto BceTitolo lascia sul campo oltre il 7% a 1,25 euro

15 gennaio 201918:11

– Nuovi minimi per Mps in Piazza Affari. Il titolo, penalizzato dalle richieste della Bce emerse da una bozza sullo Srep, ha ceduto il 7,65% a 1,25 euro. La Bce chiede, per gli istituti meno virtuosi tra cui appunto Mps, la svalutazione dell’intero portafoglio di sofferenze entro il 2026. Sotto pressione anche Ubi Banca (-4,97% a 2,33 euro, Bper (-4,74% a 2,99 euro), Banco Bpm (-4,13% a 1,84 euro) e Unicredit (-3,16%) a 10,06 euro), mentre Intesa (-1,25% a 1,95 euro) è stata più cauta. Tutte hanno negato possibili conseguenze sul loro profilo economico dalla richiesta dell’Eurotower.
Borsa: Europa chiude bene, Londra +0,58%Positive anche Parigi (+0,49%) e Francoforte (+0,33%)

15 gennaio 201918:13

– Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Londra (+0,58% a 6.895 punti è stata la migliore, seguita da Parigi (+0,49% a 4.786 punti) e Francoforte (+0,33% a 10.891 punti).
Draghi, economia più debole previstoFuori da crisi grazie a energia cittadini Ue

15 gennaio 201920:14

“A dicembre abbiamo deciso di mettere fine” al Qe, “fiduciosi che la convergenza dell’inflazione verso l’obiettivo sarebbe progredita”. Allo stesso tempo “i recenti sviluppi economici sono stati più deboli dell’atteso e le incertezze soprattutto globali restano prominenti. Quindi non c’è spazio per il compiacimento” e uno stimolo “significativo è ancora necessario”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue.
“Oggi possiamo dire che l’area euro è uscita da una crisi così grave che ha minacciato più volte la sua stessa esistenza. Siamo fuori, prima di tutto per la resilienza, l’energia, la capacità imprenditoriale dei cittadini europei, e per la loro fiducia nell’impegno dei loro leader per l’euro”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue. “Per produrre pienamente i suoi benefici, la Ue ha bisogno di impegno permanente dei politici, sia a livello nazionale che europeo”, ha aggiunto.
Borsa: Milano chiude in coda a EuropaSpread di nuovo in rialzo, sprint Juve, Ferrari ed Fca

15 gennaio 201918:38

– Piazza Affari ha chiuso poco sotto la parità (Ftse Mib -0,03% a 19.165 punti) e in coda alle altre borse europee. In serata arriva il voto di Londra sulla Brexit, mentre stamane è stato certificato che l’economia tedesca viaggia ai minimi dei 5 anni e dalle bozze di Srep della Bce è emersa una richiesta aggiuntiva sulle sofferenze delle banche meno virtuose, da svalutare interamente al 2026. In ripresa gli scambi per 2,11 miliardi di euro di controvalore, così come lo spread, risalito oltre i 267 punti. Alla retroguardia i bancari Ubi (-4,97%), Bper (-4,74%), Banco Bpm (-4,13%) e Unicredit (-3,16%), che hanno negato effetti rilevanti dalla misura prevista dalla Bce, mentre ha sofferto la diretta interessata Mps (-7,65%), su nuovi minimi. Le valutazioni degli analisti hanno spinto invece Ferrari (+1,99%), salita insieme ad Fca (+2,12%) ed Exor (+1,84%), ma il titolo migliore è stato quello della Juventus (+7,19%). Bene anche Astaldi (+3,17%) e Salini Impregilo (+2%).
Entro febbraio decreto attuativo PirAl lavoro tecnici del Mise e del Mef

15 gennaio 201918:54

I tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico e del Mef si sono riuniti per approfondire il tema del decreto attuativo sui nuovi PIR, i piani individuali di risparmio. Entro febbraio saranno pienamente operativi come previsto dalla Legge di Bilancio 2019. La novità introdotta – si ricorda – è legata al fatto che le agevolazioni fiscali sono collegate a una quota d’investimenti dedicati a start-up e PMI innovative. L’obiettivo del Governo è incrementare la quota parte dell’investimento a sostegno dell’economia reale.
Tesoro: colloca 10 mld Btp a 15 anniE’ record dopo domanda per 35 mld

15 gennaio 201918:55

Il Tesoro ha collocato in sindacato il Btp 15 anni (scadenza marzo 2035) per un ammontare record di 10 miliardi di euro dopo aver raccolto ordini per 35 miliardi, altra cifra mai raggiunta prima, segno di un ritorno di interesse dagli investitori per il debito sovrano italiano. Lo si apprende sul mercato dove si rileva che il rendimento è stato fissato a 3,41% (con un coupon al 3,35) non molto lontano da quello del Btp usato come benchmark con scadenza a settembre 2033, che ha un rendimento del 3,23% (coupon 2,45).
Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoSterlina si apprezza dopo bocciatura Brexit

TOKYO16 gennaio 201901:27

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, mentre si attendono dettagli dal piano di stimolo del governo cinese e dopo la bocciatura dell’accordo sulla Brexit. Il Nikkei apre in lieve rialzo (+0,10%) a quota 20.576,63. Sul fronte valutario la possibilità che si possa evitare l’uscita del Regno Uniti dall’Ue senza un accordo compensa la generale incertezza ancora esistente e la sterlina si apprezza sullo yen, trattando a 138,80.
Borsa, Shanghai apre a -0,05%In leggera flessione anche Shenzhen, a -0,05%

PECHINO16 gennaio 201902:51

– Le Borse cinesi aprono la seduta in leggero calo, all’apparenza poco condizionate dalla bocciatura dell’accordo sulla Brexit: l’indice Composite di Shanghai scivola nelle prime battute dello 0,05%, a 2.569,07 punti, mentre quello di Shenzhen segna un’analoga flessione dello 0,05%, a quota 1.322,57.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 17:25 DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

ALLE 06:49 DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

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Fca: paga 800 mln dlr dispute Usa diesel
Stampa, da sanzione civile a compenso consumatori

NEW YORK10 gennaio 201917:25

Fca pagherà una cifra complessiva di circa 800 milioni di dollari per risolvere le dispute negli Stati Uniti sulle emissioni diesel. Lo riporta Automotive News.
Alla sanzione civile da 305 milioni di dollari si aggiungono infatti almeno 72,5 milioni che andranno agli stati americani e i 280 milioni di dollari per compensare i titolari delle auto.
Ci sono inoltre altre voci a carico dell’azienda che portano la cifra complessiva a circa 800 milioni di dollari.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,63%)Indice Ftse Mib a quota 19.300 punti

MILANO10 gennaio 201917:45

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,63% a 19.300 punti.
Borsa: Europa chiude contrastataPositive Londra (+0,54%) e Francoforte (+0,26%)

10 gennaio 201917:58

– Chiusura contrastata per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,16% a 4.805 punti, Londra ha guadagnato lo 0,54% a 6.943 punti e Francoforte lo 0,26% a 10.921 punti.
Spread Btp chiude in lieve rialzo a 263Tasso sul decennale al 2,88%

10 gennaio 201918:07

– Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 263 punti base dai 260 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,88%.
Borsa:Milano regina d’Europa in chiusuraSprint Salini Impregilo, multa Usa non ferma Fca, scivola Tod’s

10 gennaio 201918:25

– Piazza Affari ha chiuso in testa alle altre borse europee (Ftse Mib +0,63%), piuttosto disorientate, tra scambi in calo a 1,7 miliardi di euro di controvalore. Il listino dei titoli principali, spaccato in due per gran parte della seduta, ha visto prevalere il segno positivo nel finale, con Juventus (+4,59%) in evidenza, seguita da Terna (+2,25%), Cnh (+1,84%) ed Enel (+1,67%), mentre A2a (-3,41%) ha segnatoil passo. Lo spread in lieve rialzo a 263 punti base non ha impedito gli acquisti sui bancari Unicredit (+1,21%) e Intesa (+0,72%), mentre la multa da 0,8 miliardi di euro negli Usa per le emissioni dei motori diesel non ha fermato Fca (+0,79%), partita piuttosto debole, che aveva accantonato l’importo già nel terzo trimestre dell’anno. L’interesse della giapponese Ihi per Astaldi (-0,56%) non ha mosso più di tanto il titolo, ha corso invece Salini Impregilo (+4,2%), interessata alla partita. Sotto pressione Tod’s (-4,32%) e Amplifon (-2,42%), entrambe declassate dagli analisti finanziari.
Primi 253 Postamat ai piccoli comuniBusone (Uncem), percorso virtuoso, dialogo che porta benefici

10 gennaio 201918:42

– “Sono 253 i sindaci italiani di piccoli Comuni che nei giorni scorsi hanno ricevuto da Poste la lettera che li informa dell’attivazione di uno sportello automatico, un Postamat, per lo svolgimento di numerosi servizi”. Lo rende noto il presidente dell’Uncem (l’associazione, di Comuni, Comunità, Enti montani), Marco Bussone.
Era uno dei dieci impegni presi dall’Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ai tremila sindaci

di piccoli comuni che l’azienda ha riunito a Roma lo scorso 26 novembre.
“Prende dunque forma concretamente il nuovo patto che abbiamo formalizzato con l’azienda”, commenta Bussone, sottolineando la soddisfazione “dei sindaci, che è anche di Uncem e Anci impegnate – dice – con Poste in un nuovo virtuoso percorso, diverso dal passato in cui non sempre ci eravamo capiti. Cresce il dialogo che porta benefici”.
Tim: Vivendi, Cda ha perso già un meseSocio francese torna in pressing su assemblea

10 gennaio 201919:02

– “Sembra che i membri del board della lista Elliott stiano facendo tutto il possibile per evitare il voto democratico degli azionisti. È già stato perso un mese di tempo”. Un portavoce di Vivendi incalza i consiglieri di Tim che settimana prossima si riuniscono per decidere sulla richiesta di assemblea per la revoca di cinque amministratori.
La richiesta di convocazione, ricorda il socio francese, era sul tavolo già il 14 dicembre. “La tattiche volte a perdere tempo utilizzate dei membri del Cda di Elliott stanno avendo, di giorno in giorno, un effetto molto dannoso sui risultati finanziari dell’azienda. La decisione presa dal Cda del 21 dicembre, di ‘avviare le analisi’ sulla richiesta espressa molto chiaramente da Vivendi, è un perfetto esempio dell’esplicita tattica dilatoria, così come il nuovo Cda del 14 gennaio” sottolinea il portavoce di Vivendi.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoNikkei segue scia positiva mercato azionario Usa

TOKYO11 gennaio 201901:21

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più, in scia alla progressione degli indici azionari Usa – in rialzo per il quinto giorno consecutivo – e i segnali di ripresa dei consumi nella prima economia mondiale durante il periodo festivo. Il Nikkei guadagna lo 0,76% a quota 20.317,15, aggiungendo 153 punti. Sul mercato dei cambi lo yen arresta la fase di apprezzamento sul dollaro, trattando a 108,30, e sull’euro, a 124,70.
Borsa: Shanghai positiva, apre a +0,18%In rialzo anche Shenzhen, a +0,14%

PECHINO11 gennaio 201902:48

– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,18%, a 2.539,55 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,14% e si attesta a 1.305,36.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:14 ALLE 11:55

DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

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Petrolio: ripiega a 51,50 dollari
Brent scende a 60,87 dollari

10 gennaio 201908:14

– Dopo la fiammata di ieri sull’onda dell’ottimismo per la linea sui tagli della produzione dell’Opec, le trattative sul commercio Usa Cina e la ‘pazienza’ annunciata dalla Fed sui tassi, tornano a scendere le quotazioni del petrolio. Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio cedono 86 centesimi a 51,50 dollari al barile. Scende anche il Brent che perde 57 centesimi a 60,87 dollari al barile.
Oro: sale a 1.296,91 dollari l’onciaGuadagna lo 0,3%

10 gennaio 201908:20

– Quotazioni dell’oro in crescita sui mercati asiatici dopo la pubblicazione dei verbali della Fed sulla ‘pazienza’ per il rialzo dei tassi. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,3% a 1.296,91 dollari l’oncia.
Borsa, Asia in calo con Cina e shutdownGiù future Europa e Usa, oggi verbali Bce e discorso Powell

10 gennaio 201908:40

– Prese di beneficio sulle Borse asiatiche, che chiudono in ribasso e interrompono la serie di rialzi di inizio anno, scatenata dalla disponibilità dalla Fed a rallentare la stretta sui tassi e dalle schiarite sulla guerra commerciale tra Cina e Usa.
Tokyo ha ceduto l’1,29% mentre Shanghai (-0,36%), Shenzhen (-0,27%) e Seul (-0,07%) hanno segnato cali frazionali e Sydney ha chiuso in lieve rialzo (+0,29%). Poco mossa Hong Kong sul finale di seduta (-0,02%). Negativi anche i future sull’Europa e su Wall Street.
A raffreddare gli entusiasmi i dati sull’inflazione in Cina, che conferma i segnali di rallentamento di Pechino mentre sui mercati continua a pesare lo stallo sullo shutdown negli Usa e l’ottimismo sui negoziati tra Cina e Usa – Pechino parla di “estesi, profondi e dettagliati dialoghi” – deve fare i conti con l’assenza di dettagli. In giornata sono attesi i verbali della Bce, il discordo del presidente della Fed Jerome Powell e i dati su occupazione e mercato immobiliare Usa.
Cambi: euro forte a 1,1544 dollariYen si rafforza a 124,60

10 gennaio 201908:46

– Le quotazioni dell’uero resta sui massimi da ottobre nei confronti del dollaro che passa di mano a 1,1544. Si rafforza anche lo yen che passa di mano con l’euro a 124,60 e a 107,90 sul dollaro

Spread Btp Bund in rialzo a 263 puntiRendimento del decennale al 2,89%

10 gennaio 201908:48

– Apertura in lieve aumento per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 263 punti contro i 260 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano sale al 2,89%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,41%)L’indice Ftse Mib scende a 19.100 punti

MILANO10 gennaio 201909:14

– Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,41% a 19.100 punti.
Borsa: Europa apre in calo, Londra -0,6%Francoforte -0,45% e Parigi -0,52%

10 gennaio 201909:14

– Avvio di seduta in calo per le principali Borse europee. A Francoforte l’indice Dax cede lo 0,45% a 10.843 punti, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,52% a 4.788 punti mentre a Londra il Ftse 100 segna un ribasso dello 0,62% a 6.863 punti.
Borsa Milano giù con Azimut, Tod’s e FcaVendite su A2A e Leonardo, in luce Bper e Italgas

10 gennaio 201909:44

– Piazza Affari debole dopo i primi scambi, in linea con le altre Borse europee, con il Ftse Mib che arretra dello 0,1%. Sul listino milanese scivolano Azimut (-2,5%), A2A (-1,9%) e Leonardo (-1,5%) mentre Fca (-0,8%) riduce il calo dell’avvio, determinato dal pagamento di una somma superiore ai 650 milioni di dollari negli Usa in relazione alle emissioni diesel. Fuori dal Ftse Mib soffre Tod’s (-4,6%), tagliato da Berenberg a ‘vendere’. Sostengono il listino la Juventus (+2,2%), Bper (+1,3%), Italgas (+1%) e Mediobanca (+0,8%). Poco mosse Tim (-0,06%), Intesa (+0,22%) e Unicredit (-0,16%). Lo spread Btp-Bund si allarga di un punto base a quota 261.
Fonti governo, analisi Tav negativaSalvini, se così allora referendum. Di Maio, M5S contro opera

10 gennaio 201910:01

Si andrebbe verso una analisi tecnica negativa sui costi-benefici per la Tav. L’analisi è contenuta nella relazione consegnata al governo, definita ancora una “bozza preliminare”. Lo si apprende da fonti dell’esecutivo, al termine del vertice che si è svolto in serata a Palazzo Chigi sul tema dei migranti. Le stesse fonti precisano che nessuna decisione è ad oggi presa: si prende ancora tempo. Nel governo si confrontano le linee del M5s, che vuole lo stop dell’opera, e della Lega, che è invece contraria.
“Sono a favore della Tav – commenta il vicepremier leghista Matteo Salvini – Se l’analisi dei tecnici sulla Tav fosse negativa, nessuno di noi vorrebbe né potrebbe fermare una richiesta di referendum”. Non ha invece ancora letto l’analisi costi-benefici il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio: “Aspettiamo il dato ufficiale, i tecnici dovranno dire se è un buon investimento”, ha detto, precisando che il Movimento “è contro quell’opera”.
Borsa: Europa fiacca con Cina e shutdownPetrolio in calo, male i minerari e componenti auto con Halfords

10 gennaio 201910:49

– Borse europee in calo a metà mattina, con gli investitori che prendono una pausa dopo il rally di inizio anno, spinto dall’atteggiamento accomodante della Fed e dai progressi sui dazi tra Cina e Usa. Parigi cede lo 0,8%, Francoforte lo 0,6% e Londra lo 0,5% mentre Milano contiene il ribasso allo 0,3% con lo spread Btp-Bund che sale a 263 punti. I mercati, in attesa di risultati concreti dai negoziati commerciali, scontano lo stallo sullo shutdown Usa e i dati deboli sull’inflazione in Cina, che alimentano i timori sull’economia di Pechino. Ne fa le spese anche il petrolio, con il Wti che perde l’1,6% poco sopra i 51 dollari al barile mentre in Borsa soffrono i titoli minerari (-2,2% l’indice Stoxx), della difesa (-1,8%) e le auto (-1,1%), con la componentistica che accusa il profit warning di Halfords (-27% a Londra). Gli investitori attendono di leggere i verbali della Bce e di ascoltare il discorso che ha in programma il presidente della Fed, Jerome Powell, nel terdo pomeriggio.
Istat, prezzi delle case giù dello 0,8%Nel periodo luglio-settembre. Su base annua è il settimo calo

10 gennaio 201911:40

– I prezzi delle abitazioni tornano in calo nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, con una diminuzione dello 0,8%, e un’analoga contrazione su base annua, la settima consecutiva. Lo comunica l’Istat nelle stime preliminari dell’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento. Il tasso di variazione acquisito per il 2018 è pari a -0,5%. Rispetto alla media del 2010, i prezzi sono diminuiti del 16,7%, a causa delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono calati del 22,9% (quelle nuove hanno segnato invece +0,2%). Anche nel terzo trimestre, la flessione tendenziale dei prezzi è da attribuire ai prezzi delle abitazioni esistenti, -1,3% (era -0,8% nel trimestre precedente). I prezzi delle abitazioni nuove, invece, accelerano su base tendenziale passando dal +1,2% del secondo trimestre del 2018 al +1,4% del terzo trimestre. Su base congiunturale la diminuzione è -1% per le abitazioni esistenti e -0,2% per quelle nuove.

Commercio, a novembre vendite +0,7%Istat, effetto Black friday su elettrodomestici e tv, +11,7%

10 gennaio 201911:41

– A novembre 2018 le vendite al dettaglio crescono sia su base mensile, sia su base annua, secondo i dati dell’Istat. Rispetto a ottobre l’aumento è dello 0,7% sia in valore sia in volume e, su base annua, è dell’1,6% in valore e dell’1,8% in volume. Il Black Friday, con le promozioni pre-natalizie spinge le vendite di elettrodomestici, radio, tv e registratori (+11,7% su anno). Le vendite aumentano solo per il commercio elettronico (+22,4% su anno) e la grande distribuzione (+1,8%) mentre nei piccoli negozi sono in calo dello -0,1%.
L’espansione congiunturale riguarda sia i beni alimentari (+0,3% in valore e +0,2 in volume) sia, in misura più ampia, i beni non alimentari (+0,8% in valore e +1,0% in volume). E anche su base annua risultano in crescita sia le vendite di beni alimentari (+1,0% in valore e +0,2% in volume), sia, soprattutto, quelle di beni non alimentari (+2,1% in valore e +3,0% in volume).         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:09 ALLE 10:37

DI VENERDì 04 GENNAIO 2019

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Petrolio:prosegue ripresa a 47,6 dollari
Brent avanza a 56,4 dollari

04 gennaio 201908:09

– Prosegue il recupero del prezzo del petrolio sui mercati, spinto dalle basse quotazioni del dollaro.
Il greggio Wti avanza dell’1,7% a 47,6 dollari al barile contro i 45 di inizio anno. Avanza anche il Brent a 56,4 dollari (+0,9%).
Oro:torna a 1300 dollari con calo borseMetallo ritorna i livelli di giugno

04 gennaio 201908:13

– La caduta dei listini azionari nel mondo per i timori di una recessione globale e delle misure protezionistiche, spingono il prezzo dell’oro che riguadagna la soglia dei 1300 dollari l’oncia. Il metallo con consegna immediata sale così dello 0,4% e torna ai livelli dello scorso giugno grazie alla domanda in aumento per i beni rifugio.
Cambi:euro poco mosso a 1,139In Asia Yen cala a 108,3 su attesa misure Tokyo

04 gennaio 201908:29

– Avvio senza scossoni per le quotazioni dell’euro che viene scambiato a 1,139 dollari (-0,01%). In Asia lo yen perde quota a 108,3 (-0,6%) sul dollaro con gli investitori che guardano ai colloqui fra Cina e Usa per riannodare il dialogo sulle misure commerciali e alle possibili mosse delle autorità del Giappone, che si riuniscono oggi dopo la pausa delle festività, per smorzare la forza della valuta.
Borsa: giù Tokyo -2,2%, bene le cinesiIndice Nikkei sotto quota 20mila. Shangai +2%

TOKYO04 gennaio 201908:39

– La caduta di Wall Street ha effetti contrastanti in Asia. La Borsa di Tokyo termina la prima seduta dell’anno in netto ribasso, in scia alla forte contrazione registrata nella notte a Wall Street e sul listino tecnologico del Nasdaq a causa anche dell’allarme sui profitti della Apple.
Il Nikkei cede il 2,26%, a quota 19.561,96, lasciando sul terreno 452 punti. Le Borse cinesi invece chiudono la seduta in rally: l’indice Composite di Shanghai sale a 2.515,32 punti (+2,05%), mentre quello di Shenzhen ai massimi intraday di 1.279,49 (+2,66%) in controtendenza rispetto a Tokyo (-2,2%).
L’indice Pmi Caixin sui servizi di dicembre, con l’inatteso balzo a 53,9, porta la schiarita sui mercati insieme alle indicazioni del premier Li Keqiang sulla ulteriore riduzione delle riserve obbligatorie delle banche e sul taglio delle tasse a sostegno delle aziende private e piccole.
Borse Asia contrastate, Cina sale del 2%’Caso Apple’ affossa Tokyo. Futures positivi per Wall Street

04 gennaio 201908:52

Le Borse asiatiche reagiscono in ordine sparso al crollo della Apple (-9,9%), che ieri ha affossato Wall Street. A pesare sul gigante di Cupertino c’è il taglio delle stime sui ricavi, sulla base del rallentamento dell’economia cinese, penalizzata anche dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina. Questo scenario ha portato al tracollo di Tokyo (-2,2%), che ha ripreso le contrattazioni dopo diversi giorni di stop per festività. Spinte dalla notizia dell’imminente visita a Pechino (7 e 8 gennaio) di una delegazione americana per discutere di dazi, le Piazze cinesi hanno invece guadagnato più del 2%: il 2,07% Shanghai e il 2,6% Shenzhen, mentre Hong Kong sale dell’1,8%. In crescita anche Seul (+0,8%) e Mumbai (+0,22%), mentre Sidney è scesa dello 0,3%. I futures indicano rialzi per le Borse europee e Wall Street. Attesi in giornata il tasso di disoccupazione a dicembre in Germania e negli Stati Uniti, l’inflazione preliminare a dicembre in Italia e in zona euro e l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.
Spread apre in calo a 267 puntiRendimento del decennale al 2,84%

04 gennaio 201909:02

– Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund che segna 267 punti dopo che ieri era salito a quota 270 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,84%.
Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,86%Indice principali titoli a 18.375 punti

04 gennaio 201909:04

– Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in crescita dello 0,86% a 18.375 punti.
Borsa: Europa apre in decisa crescitaLondra +1,14%, Parigi +0,83% e Milano +0,86%

04 gennaio 201910:24

Le Borse europee tirano il fiato dopo il crollo di ieri, legato al taglio di previsioni sui ricavi della Apple che ha affossato Wall Street. Francoforte guadagna l’1%, Milano l’1,3%, Londra lo 0,7%, Parigi lo 0,8% e Madrid lo 0,9%.A spingere i mercati è stata la riapertura di dialogo fra Stati Uniti e Cina, con l’imminente visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. La notizia ha spinto le Borse asiatiche, soprattutto quelle cinesi, mentre Tokyo è rimasta al palo (-2,2%). I futures indicano giornata positiva per Wall Street, mentre gli investitori attendono l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.

Borsa: Milano cresce (+1,3%) con SaipemNuovo incontro Usa-Cina ‘rassicura’ mercati. Spread a 264 punti

04 gennaio 201909:38

– Piazza Affari continua a crescere, in scia alle Borse europee, e guadagna l’1,3% a 18.468 punti, guidata da petroliferi e banche. Fra i titoli più comprati ci sono Saipem (+3,3%) ed Eni (+2%), oltre ad Ubi (+2,5%) e Unicredit (+2,2%). Chiudono il listino Amplifon, unico titolo in rosso (-0,1%), e Terna, che è sulla parità. I mercati rimbalzano quindi dopo la giornata di ribassi di ieri, legata al taglio di previsioni di ricavi della Apple. A spingere gli investitori la notizia di una visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. Dopo aver aperto in calo a 267 punti, lo spread è sceso ancora ed è a 264 punti.
L’euro è scambiato a 1,14 dollari.

Borse Europa bene con aperture Usa CinaLondra sale dello 0,7%, Parigi dello 0,8% e Madrid dello 0,9%

04 gennaio 201909:59

– Le Borse europee tirano il fiato dopo il crollo di ieri, legato al taglio di previsioni sui ricavi della Apple che ha affossato Wall Street. Francoforte guadagna l’1%, Milano l’1,3%, Londra lo 0,7%, Parigi lo 0,8% e Madrid lo 0,9%. A spingere i mercati è stata la riapertura di dialogo fra Stati Uniti e Cina, con l’imminente visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. La notizia ha spinto le Borse asiatiche, soprattutto quelle cinesi, mentre Tokyo è rimasta al palo (-2,2%). I futures indicano giornata positiva per Wall Street, mentre gli investitori attendono l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:23 ALLE 10:48

DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

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Carige: Consob sospende titoli
Stop non si applica a strumenti con sottostante banca ligure

MILANO02 gennaio 201908:23

– La Consob ha disposto “la sospensione dalle negoziazioni dei titoli emessi o garantiti da Banca Carige nelle sedi di negoziazione italiane nei quali i suddetti titoli sono ammessi alle negoziazioni”.
La sospensione dalle negoziazioni “non si applica agli strumenti finanziari aventi come sottostante indici contenenti i titoli emessi da Banca Carige”, specifica la Commissione di controllo sulla Borsa.
Borsa: Asia cede su Cina, male Hong KongMolto deboli i futures sull’avvio dei listini europei

MILANO02 gennaio 201908:41

– Giornata pesante sulle Borse asiatiche per i timori della crescita cinese: Hong Kong si avvia alla chiusura su perdite attorno al 3%, Shanghai e Shenzhen cedono oltre un punto percentuale.
A innescare le vendite, la discesa sotto quota 50 per la prima volta dal maggio scorso dell’indice pmi cinese, che con la guerra dei dazi aumenta le incertezze sulla crescita economica.
Con Tokyo ancora chiusa per le festività di inizio anno, Seul e Sidney hanno ceduto l’1,5%.
Molto deboli i futures sull’avvio delle Borse europee.
Petrolio: in calo a 44,92 dollariBrent a 53,22 dollari

02 gennaio 201908:57

– Il petrolio è in calo a 44,92 dollari per il barile Wti e a 53,22 dollari per il Brent.
Cambi: euro stabile a 1,1479 dollariYen a 125,48

02 gennaio 201909:03

– L’euro è stabile sul dollaro a 1,1479.
Contro lo yen la moneta unica quota 125,48.
Spread Btp apre poco mosso a 252 puntiRendimento al 2,73%

02 gennaio 201909:08

– Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 252 punti con un rendimento del 2,73%.
Borsa: Milano apre in calo, -0,72%Piazza Affari accusa corrente di vendite in avvio di seduta

02 gennaio 201909:08

– Partenza negativa per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,72%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,90%.
Mps: cede Npl per 3,5 miliardiInadempienze probabili ridotte di 1,9 miliardi

02 gennaio 201909:12

– Monte dei Paschi ha ceduto un pacchetto di “crediti non performing” per un totale di 3,5 miliardi.
Lo rende noto un comunicato della banca, nel quale si specifica che il “portafoglio di inadempienze probabili (Utp) è ridotto nell’anno di circa 1,9 miliardi rispetto a un target di piano di 1,5 miliardi”.
Oro: in rialzo a 1.286,34 dollariGuadagna lo 0,73%

02 gennaio 201909:22

– L’oro è in rialzo in Asia a 1.286,34 dollari l’oncia segnando un progresso dello 0,73%.
Borsa: Europa parte male, Parigi -1,8%Vendite anche a Londra e Francoforte

02 gennaio 201909:22

– In scia all’Asia, mercati azionari europei molto deboli in avvio di seduta: Parigi ha aperto in calo dell’1,8%, Londra di un punto e mezzo e Francoforte dello 0,7%.
Borsa: Milano peggiora (-2%) con EuropaFca cede il 2,7%, Saipem oltre il 3%

02 gennaio 201909:26

– Dopo un avvio negativo al di sotto comunque del punto percentuale, Piazza Affari ampia le perdite in linea con la cattiva partenza delle Borse europee e la chiusura molto debole dell’Asia: l’indice Ftse Mib cede il 2%, con Saipem in calo di oltre il 3%, Bper del 2,7% e Ubi di due punti e mezzo.
Male anche Fca (-2,7%), con Enel che prova a tenere (-0,5%) mentre tra i titoli principali la sola Juventus (+0,3%) segna un andamento leggermente positivo.
Carige in amministrazione straordinariaBanca operativa, nessun impatto su clienti e dipendenti

02 gennaio 201909:37

– Banca Carige conferma che è stata posta in amministrazione straordinaria da parte della Bce.
Lo si legge in un comunicato dell’istituto, nel quale si specifica che i commissari sono Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener mentre è stato nominato un comitato di sorveglianza composto da tre membri: Gian Luca Brancadoro, Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti.
La banca sottolinea come sia “garantita la consueta operatività senza alcun impatto su clienti, depositanti e dipendenti”.
Borsa: Europa scivola, Parigi -2,4%Dopo vendite in Asia su timori per la crescita cinese e mondiale

02 gennaio 201910:07

– Partenza d’anno molto difficile per i mercati azionari europei: con la chiusura ampiamente negativa delle Borse asiatiche sui timori per la crescita cinese e mondiale, Parigi dopo i primi scambi cede il 2,4%, Londra e Madrid l’1,8%, Francoforte l’1,3%.
Piazza Affari, dopo una prima fiammata di vendite con perdite attorno al 2%, cede l’1,8% con le banche molto deboli. Male anche Fca (-3%), provano a tenere le ‘utilities’ con Snam, Terna e A2A attorno alla parità.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 00:05 DI GIOVEDì 06 DICEMBRE 2018

ALLE 04:09 DI VENERDì 07 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Tokyo, apertura in ribasso
Attenzione su riunione Opec a Vienna, incertezza su commercio

Usa fanno arrestare la leader di HuaweiMeng Wanzhou fermata in Canada. Indagine sanzioni Iran violate

Petrolio:cala a 52 dollari, attesa OpecBrent scende a 61 dollari. Occhi a tensione Cina-Usa

Oro:a 1239 dollari su tensioni mercatiMetallo sale dello 0,2%

Cambi:euro stabile a 1,133 dollariIn Asia sale yen a 112,8. Yuan cala a 6,89

Spread apre poco mosso a 279 puntiRendimento al 3,053%

Borse Asia crollano con affaire HuaweiTokyo -1,91% e Shenzhen -2,1%. Futures negativi per Wall Street

Borsa: Milano apre in calo dell’1%Indice principali titoli a 19.136 punti

Germania: salgono ordini industriaA ottobre. Analisti aspettavano calo 0,4%

Effetto Huawei, affondano le Borse. Spread chiude a 296 puntiAnche Wall Street va giù

Borsa Milano scende (-1,3%), male StPiazza Affari in linea altri listini. Spread a 279 punti

Vetrya,accordoe quota in NeosperienceInvestimento 1 mln per sottoscrizione in fase quotazione

Borse Europa sotto pressioneFrancoforte -1,7%, Milano -1,6%, Parigi -1,4% e Londra -1,3%

Istat, nel 2017 1 su 4 a rischio povertàIn 2017.Calo persone che vivono in famiglie gravemente deprivate

Auto:Di Maio,vedrò aziende e consumatoriA partire da Fca, per incentivi a elettriche, ibride, metano

Rossi presidente Ricerca Copa CogecaOrganizzazione riunisce tutti agricoltori Ue

Caso Huawei affossa Borse europeeLondra -2,5%, Francoforte -2,45. Futures negativi su Wall Street

Alitalia: Paleari, fatturato oltre 3mldObiettivo certamente raggiunto. Ricavi passeggeri 11 mesi +7,1%

Carige perde causa con Albani e MontaniDovrà pagare spese di giudizio per oltre un milione

Fincantieri: varata ‘Carnival Panorama’Nave da crociera da 133.500 ton. di stazza

Piaggio Aero: ok stipendi in dubbio 13/aAnnullato incontro al Mise previsto per domani

Pesano caso Huawei, calo greggio greggio e Moody’s su banche

Borsa: Milano tutta in rosso (-2,5%)Pesano caso Huawei, calo greggio greggio e Moody’s su banche

Natale: studio, spesa media 330 euroOsservatorio Compass, molti approfittano di sconti Black Friday

Borsa: Europa amplia calo, Milano -2,7%Dati su occupazione inferiori a stime, giù microchip e petrolio

Fineco: raccolta novembre 205 milioniMa da inizio anno accumulati 5,4 miliardi

Dws (Deutsche bank), non vendiamo Italia’Abbiamo esposizione, rifinanziamento 2019 da 250 miliardi’

Borsa: Milano pesante (-3%),spread a 293Sotto pressione Diasorin, Fineco, Saipem e Unicredit

Petrolio:forte calo (-4%) in attesa OpecBrent sotto 60 dollari, voci rinvio decisione a domani

Borsa: Europa giù nel finale, Milano -3%Caso Huawei affossa produttori di microchip, pesa calo greggio

Borsa:Milano,forte calo chiusura(-3,54%)Indice Ftse Mib scende a quota 18.643 punti

Borsa:Europa chiude pesante, Parigi-3,3%Sotto pressione anche Londra (-3,15%) e Francoforte (-3,48%)

Spread Btp chiude in rialzo a 296 puntiTasso al 3,19%

Borsa:Milano -3,5% con spread e greggioEffetto Huawei su Stm, giù Unicredit, Intesa, Saipem ed Eni

Manovra: ipotesi premi a statali in BtpMisura potrebbe arrivare in Senato

Petrolio: chiude in netto calo a NyQuotazioni perdono il 3,46%

Borsa di Tokyo apre in rialzo, +0,66%Possibile pausa della Fed su aumenti tassi in Usa, Wsj

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre la seduta all’insegna della cautela, mentre continua l’incertezza sulla tregua dei dazi siglata tra Cina e Stati Uniti al G20 e gli investitori adesso si concentrano sulla riunione dell’Opec in programma oggi a Vienna.
Il Nikkei cede lo,62%, a quota 21.782,90, con una perdita di 136 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro poco sopra a quota 113 e sull’euro a 128,20.
– WASHINGTON

– Le autorità canadesi hanno arrestato a Vancouver la direttrice finanziaria della Huawei, Meng Wanzhou, che ora rischia l’estradizione negli Usa dove è in corso un’indagine per accertare se il colosso cinese ha violato le sanzioni all’Iran.
L’arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore della societa’, e’ destinato probabilmente ad aumentare le tensioni tra Usa e Cina nel campo tecnologico, dopo la recente tregua sui dazi. Venerdi’ e’ prevista l’udienza in cui il giudice decidera’ se rilasciarla su cauzione. In ogni caso e’ stata arrestata su richiesta degli Usa, che intendono chiedere l’estradizione.
Huawei, uno dei piu’ grandi produttori cinesi di telefonini, e’ finita nel mirino delle autorita’ americane per timori legati alla sicurezza: l’acquisto e l’uso di telefonini Huawei e’ stato vietato nelle agenzie governative.
– Prezzo del petrolio in deciso calo quando si apre oggi il vertice Opec a Vienna che dovrebbe raggiungere un accordo per un taglio della produzione. IL greggio Wti del Texas cede l’1% a 52,3 dollari al barile mentre il Brent cede lo 0,83% a 61,04 dollari. Non aiutano le tensioni fra Cina e Usa alle quali si aggiunge l’arresto, in Canada, del il capo dell’ufficio finanziario di Huawei, Meng Wanzhou per la quale gli Stati Uniti hanno chiesto l’estradizione.
– Le tensioni sui mercati e fra Usa e Cina spingono il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio. Il metallo con consegna immediata cresce dello 0,2% a 1239 dollari l’oncia, toccando i massimi da luglio.
– Euro stabile all’avvio dei mercati. La moneta unica passa di mano a 1,133 dollari. In Asia lo yen avanza dello 0,3% a 112,8 sul dollaro mentre lo yuan cinese cede a 0,5% a 6,893 dollari.
– Apre poco mosso lo spread fra Btp e Bund, Il differenziale segna 279 punti contro i 278 della chiusura di ieri, mercoledì (livello minimo da ottobre). Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,053%.
– L’arresto in Canada del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha dato il colpo di grazia alle Borse asiatiche, aggiungendo un nuovo elemento di incertezza allo stop and go nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Analoghe perdite sulle piazze cinesi: Shenzhen è calata del 2,16% e Shanghai dell’1,66%. Hong Kong cede il 2,96%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all’Iran. Senza dimenticare i dubbi che gli americani nutrono sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. Male anche Seul, che ha perso l’1,55%, mentre Sidney è in calo dello 0,22%. I futures indicano aperture in ribasso anche per Wall Street e per i mercati europei. Fra gli appuntamenti di oggi, la riunione dell’Opec. Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sulla bilancia commerciale a ottobre.
– Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dell’1% a 19.136 punti.
– Salgono, a sorpresa, gli ordini industriali in Germania. A ottobre sono saliti dello 0,3% contro un calo stimato dello 0,4%.
Chiusura pesante per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,54% a quota 18.643 punti, di nuovo sotto la soglia del 19mila punti sopra a cui si trovava dallo scorso 26 novembre. A pesare l’arresto shock della figlia del fondatore di Huawei.Chiude in deciso rialzo lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 296 punti base dai 278 punti di ieri. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro sale al 3,19%.Chiusura pesante per le principali borse europee. Parigi ha ceduto il 3,31% a 4,780 punti, Londra il 3,15% a 6.704 punti e Francoforte il 3,48% a 10.810 punti. Anche Wall Street affonda sui timori per il caso Huawei che rischia di mettere in pericolo la tregua Trump-Xi. Dopo due ore di contrattazioni il Dow Jones perde il 3,03%, il Nasdaq il 2,26% e l’indice S7&500 il 2,72%.SU ASIA PESA VICENDA HUAWEI L’arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha dato il colpo di grazia alle Borse asiatiche, aggiungendo un nuovo elemento di incertezza allo stop and go nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Analoghe perdite sulle piazze cinesi: Shenzhen è calata del 2,16% e Shanghai dell’1,66%. Hong Kong cede il 2,96%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all’Iran. Senza dimenticare i dubbi che gli americani nutrono sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. Male anche Seul, che ha perso l’1,55%, mentre Sidney è in calo dello 0,22%. I futures indicano aperture in ribasso anche per Wall Street e per i mercati europei. Fra gli appuntamenti di oggi, la riunione dell’Opec. Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sulla bilancia commerciale a ottobre. Ed ora dunque vediamo passo passo come, durante la giornata, si è giunti a questo:

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Piazza Affari peggiora e scende dell’1,35%, in scia ai listini asiatici e in linea con quelli europei. Lo spread fra Btp e Bund segna 279 punti, contro i 278 della chiusura di ieri. I mercati soffrono per il clima di tensione fra Stati Uniti e Cina, aggravato dall’arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un’indagine americana sulle violazioni delle sanzioni all’Iran.
In Piazza Affari il titolo peggiore è Diasorin, ‘debuttante’ sul Ftse Mib al posto di Luxottica. Il titolo cede il 7%, dopo essere stato sospeso: nei giorni scorsi ha segnato rialzi consistenti. Male anche St (-4,2%), per i contraccolpi sul settore dell’affaire Huawei. Sotto pressione le banche, con Unicredit che cede il 2,2%, Mps il 2,3%, Ubi il 2,4% e Carige il 5,2%. Fca perde il 2,4%, mentre la manovra introduce l’ecotassa sulle auto, mentre Mediobanca perde lo 0,98% all’indomani del via libera al patto light.
– Vetrya, gruppo italiano attivo nei servizi digital, applicazioni e soluzioni broadband, annuncia una partnership operativa e strategica con Neosperience, Pmi attualmente in roadshow finalizzato all’ammissione a quotazione sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Vetrya ha annunciato anche la volontà di sottoscrivere in fase di collocamento per l’Ipo una partecipazione di rilievo (che dipenderà comunque dal prezzo finale di collocamento) di Neosperience, con un investimento pari a circa 1 milione di euro. A fronte di detto investimento i soci fondatori di Neosperience, Dario Melpignano e Luigi Linotto, si sono dichiarati disponibili a convocare entro 45 giorni dall’inizio delle negoziazioni l’assemblea ordinaria dei soci per l’ampliamento del Consiglio di Amministrazione con la nomina di due Consiglieri indicati da Vetrya.
Neosperience opera come software vendor nel settore della Digital Customer Experience.
– Le Borse europee navigano in terreno negativo, con Francoforte che cede l’1,7%, Milano l’1,6%, Parigi l’1,47%, Londra l’1,36% e Madrid l’1,2%. Le tensioni commerciali fra Usa e Cina, che hanno determinato le forti perdite su Wall Street di due giorni fa (ieri la Borsa americana era chiusa per i funerali dell’ex presidente Bush), si sono aggravate con l’arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un’indagine statunitense sulle violazioni delle sanzioni all’Iran. Un clima che ha pesato sui mercati asiatici e su quelli europei: i futures indicano in negativo anche l’apertura di Wall Street. L’euro è stabile e vale 1,133 dollari.
L’Istat stima che, nel 2017, oltre una persona su quattro in Italia è a rischio di povertà o esclusione sociale, pur registrando un miglioramento rispetto all’anno precedente. La stima dei residenti a rischio cala infatti al 28,9%, dal 30% del 2016. In particolare risulta “pressoché stabile al 20,3% la percentuale di individui a rischio di povertà (era 20,6%) mentre si riducono sensibilmente i soggetti che vivono in famiglie gravemente deprivate (10,1% da 12,1%), come pure coloro che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (11,8%, da 12,8%)”.Il reddito netto medio delle famiglie italiane sale nel 2016 e raggiunge circa 2.550 euro mensili, secondo le stime dell’Istat, 30.595 euro l’anno (esclusi gli affitti figurativi). La crescita è del 2% in termini nominali e del +2,1% in termini di potere d’acquisto rispetto al 2015 (visto che la variazione dei prezzi al consumo è stata pari a -0,1%). La contrazione complessiva dei redditi rispetto ai livelli pre-crisi del 2009 resta notevole, con una perdita in termini reali dell’8,5% per il reddito familiare.
– “Ho deciso di convocare un tavolo tecnico al ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da Fca, e con le associazioni dei consumatori. Insieme troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: proteggere noi e i nostri figli dall’inquinamento, senza pesare sul portafogli”. Lo scrive su Facebook il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio dopo le polemiche sulla tassa sul diesel, aggiungendo che “la norma va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un’utilitaria”.
– La Confederazione di tutti gli Agricoltori e le Agro cooperative in Europa, la Copa Cogeca, ha rieletto a Bruxelles Daniele Rossi, delegato di Confagricoltura, alla presidenza del Gruppo Ricerca ed Innovazione. Rossi, nel 2016 era stato il primo italiano a ricoprire l’incarico. Lo rende noto l’organizzazione degli agricoltori. Rossi, 59 anni, è, tra l’altro, coordinatore europeo delle 36 Piattaforme Tecnologiche Nazionali Food for Life, fondatore del Cluster Agrifood italiano e della Associazione di Confagricoltura con Nomisma e Luiss “AgroNetwork”, senior economist del Governo e della Commissione Ue. “Il futuro del settore in Europa si giocherà sull’ innovazione in campo ambientale, sulla digitalizzazione, la genetica, la gestione dell’acqua e del suolo, le energie rinnovabili, i nuovi modelli di business, non ultimo sulla nutraceutica e sull’alimentazione “salutare”, dice Rossi.
– Il ‘caso Huawei’ affossa le Borse.
L’arresto del direttore finanziario del colosso cinese, Meng Wanzhou, per un’indagine statunitense sulle violazioni delle sanzioni all’Iran, si abbatte sui negoziati già tesi fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi e fa crollare i listini mondiali.
In Europa, Londra cede il 2,5%, Francoforte il 2,45%, Parigi il 2,4% e Madrid l’1,9%. Milano perde il 2,37%, con lo spread a 285 punti, dopo aver aperto a 279. Dai futures previsioni in rosso anche per Wall Street. In Piazza Affari il titolo peggiore è Diasorin, che cede il 7% dopo una serie di sedute in crescita, seguito da Fineco (-5% dopo essere stata sospesa al ribasso), Saipem (-4,5%) e St, che perde il 4,6% per i riflessi sul comparto dell’affaire Huawei. Fca cede il 3,4%: secondo gli analisti di Mediobanca, l’ipotesi di una ecotassa sulle auto non aiuta le vendite in Italia. Tim cede il 2,1% nel giorno del cda, mentre all’indomani della ‘firma’ del patto di consultazione, Mediobanca cede il 2,8%.
– Alitalia “chiuderà il 2018 con un fatturato per la prima volta abbondantemente superiore ai 3 miliardi di euro”. Lo ha detto il commissario di Alitalia Stefano Paleari, precisando che “era un obiettivo che avevamo 6 mesi fa e sarà certamente raggiunto”.
Alitalia ha chiuso i primi 11 mesi dell’anno con ricavi da passeggeri in crescita del 7,1%. Solo a novembre i ricavi passeggeri sono cresciuti dell’8,2% ad un tasso superiore ai mesi precedenti. I ricavi da attività cargo sono cresciuti del 18% a novembre e del 10% nei primi 11 mesi. Il numero dei passeggeri ha segnato a novembre un aumento del 4,6%, di cui +6,2% sui voli intercontinentali. Nei primi 11 mesi i passeggeri sono stati quasi 20 milioni con un +0,8 %, di cui più il 7,5% sull’intercontinentale.
– GENOVA

– Banca Carige ha perso la causa di risarcimento danni contro l’ex presidente dell’istituto di credito Cesare Castelbarco Albani e l’ex ad Piero Luigi Montani oltre che contro le società del Fondo Apollo e della holding Amissima. La causa era stata intentata per l’operazione di cessione delle compagnie assicurative Carige Assicurazioni e Vita Nuova e per il presunto acquisto a ‘prezzo vile’, ovvero inferiore al valore della cosa. Il tribunale di Genova ha condannato Carige al pagamento delle spese di giudizio per oltre un milione di euro.
– VENEZIA

– È stata varata oggi nello stabilimento Fincantieri di Marghera (Venezia), “Carnival Panorama”, nuova nave destinata a Carnival Cruise Line, brand del gruppo statunitense Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Ora inizierà la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna della nave nell’autunno 2019. La nuova unità sarà gemella di “Carnival Vista”, consegnata a Monfalcone nell’aprile 2016, e di “Carnival Horizon”, realizzata a Marghera e consegnata nel marzo di quest’anno. 133.500 tonnellate di stazza lorda e 323 metri di lunghezza, sono queste le dimensioni che caratterizzano la serie “Vista”, che annovera le unità più grandi finora costruite da Fincantieri per la flotta di Carnival Cruise Line. Conterà ben 2.004 cabine, alle quali si sommano le 770 destinate all’equipaggio, potendo così ospitare a bordo oltre 6.500 persone, tra passeggeri ed equipaggio.
– SAVONA

– Buone notizie dal vertice tra il neo commissario di Piaggio Aero, Vincenzo Nicastro, e i sindacati avvenuto questa mattina a Savona nella sede dell’Unione Industriali. Il commissario ha assicurato il pagamento degli stipendi di novembre (momentaneamente “congelati” dal vecchio CdA) e dicembre, mentre resta in forse il pagamento della tredicesima per ragioni tecniche. “Ho firmato l’istanza al tribunale per autorizzarmi al pagamento – ha detto Nicastro – appena arriva il via libera provvederemo”. E’ stato concordato di annullare l’incontro di domani al Mise: il vertice verrà riconvocato prima di Natale, dopo che Nicastro avrà conosciuto meglio l’a aziendale. “Mi sono fatto un quadro iniziale – ha detto il commissario – la situazione è complessa, ma ci lavoriamo. Sono abituato a guardare il bicchiere mezzo pieno, non mezzo vuoto: speriamo quindi di riempirlo. L’azienda ha un valore nazionale. Bisogna essere cauti e serve che, oltre al commissario, anche chi di dovere si impegni a fare quello che deve fare”.
– E’ completamente in rosso il listino principale di Piazza Affari (Ftse Mib -2,5%), fanalino di coda in un contesto europeo colpito dal caso Huawei e dal calo del greggio, mentre lo spread sale verso quota 290 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane. Scivolano Diasorin (-6,21%), Fineco (-5,02%), Saipem (-4,9%), Prysmian (-4,6%) ed Stm (-4,3%). Giù anche Unicredit (-4%), Mediaset (-4%) Fca (-3,83%), mentre appaiono più caute Italgas (-0,39%), A2a (-0,53%) e Ferragamo (-0,58%).

– MILANO

– E’ completamente in rosso il listino principale di Piazza Affari (Ftse Mib -2,5%), fanalino di coda in un contesto europeo colpito dal caso Huawei e dal calo del greggio, mentre lo spread sale verso quota 290 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane. Scivolano Diasorin (-6,21%), Fineco (-5,02%), Saipem (-4,9%), Prysmian (-4,6%) ed Stm (-4,3%). Giù anche Unicredit (-4%), Mediaset (-4%) Fca (-3,83%), mentre appaiono più caute Italgas (-0,39%), A2a (-0,53%) e Ferragamo (-0,58%).
– Per fare i regali di Natale gli italiani spenderanno in media 330 euro, anche se il 43% non andrà oltre i 250 e solo il 21% supererà i 500. L’anno scorso la spesa media era stata 345 euro. A dirlo è l’Osservatorio dedicato alle strenne di Natale di Compass, la ricerca condotta dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca. Sei acquirenti su 10 hanno dichiarato che avrebbero anticipato alcuni regali al ‘Black Friday’ per approfittare degli sconti. E 3 su dieci faranno acquisti solo on-line.
Nell’indagine, su 500 persone, circa la metà del budget (178 in media) sarà speso per realizzare i desideri della persona considerata più importante. Gli uomini viziano il partner (56%), le donne i figli (41%). Il 37% ha percepito nel 2018 un peggioramento economico. Tra i desideri per l’anno prossimo, l’attenuazione della crisi economica (57%) e più tempo per la famiglia (32%).
– Ampliano il calo le principali borse europee con i futures Usa in rosso, nel giorno della ripresa degli scambi a Wall Street dopo la pausa della vigilia per i funerali dell’ex-presidente George Bush senior e dopo dati sull’occupazione inferiori alle stime degli analisti. Milano (Ftse Mib -2,7%) è la peggiore, preceduta di poco da Francoforte (-2,6%), Parigi (-2,5%), Londra (-2,4%) e Madrid (-2%). La vicenda Huawei penalizza i produttori di semiconduttori da Ams (-7,35%) a Siltronic (-5,32%), da Stm (-4,63%) ad Asm (-3,54%).
Sotto pressione, con il calo del greggio, i petroliferi Tullow (-5,43%), Aker Bp (-5,3%), Lundin (-4,64%), Shell (-3,38%), Repsol (-3%), Total (-2,32%) ed Eni (-2,37%).
– FinecoBank ha chiuso il mese di novembre con una raccolta netta in calo del 9% a 205 milioni di euro, esclusi 317 milioni di euro di imposte pagate dalla clientela, in crescita del 7% rispetto al 2017. Da inizio anno invece la raccolta ha segnato un progresso di uguale entità a 5,42 miliardi, con 1,27 milioni di clienti totali, saliti del 7% rispetto all’analogo periodo del 2017.
– “Non siamo in un territorio” di preoccupazione “nel quale vendere bond italiani”. Lo afferma Stefan Kruezkamp, Chief investment officer (Cio) di Dws, la divisione investimenti di Deutsche bank.
“Ovviamente abbiamo un’esposizione” sul debito sovrano italiano, il maggiore mercato dei bond europeo, aggiunge Kruezkamp durante una conferenza sull’outlook per il 2019, sottolineando che l’Italia anche con le ultime revisioni delle società di rating è rimasta su giudizi da ‘Investment grade’.
Guardando all’anno prossimo, il Cio di Dws aggiunge che “naturalmente l’Italia deve rifinanziarsi in maniera importante e per il 2019 parliamo di 250 miliardi”, un processo nel quale potrebbe incontrare difficoltà.
In generale la divisione investimenti di Deutsche bank vede il ciclo delle Borse mondiali sulla parte alta del boom ma non ancora nel ‘late cycle’ che prelude la stagione dei cali della stagione dell’Orso. L’economia reale invece sta rallentando, ma avrebbe ancora marginali possibilità di crescita.
– Piazza Affari appare pesante (Ftse Mib -3,4%), ultima in Europa, con gli indici Usa in forte tensione (Dow Jones -2% e Nasdaq -1,4%) con lo scoppio del caso Huawei, il dal calo del greggio, e, per l’Italia, l’aggravante dello spread oltre quota 295 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane. Scivolano Diasorin (-6,2%), penalizzata dagli analisti di Kepler, Fineco (-6%), dopo la raccolta di novembre, Saipem (-5,2%), con il ribasso del greggio, che frena anche Eni (-2,7%). Sotto pressione Prysmian (-4,6%) e i bancari Unicredit (-4,88%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,59%) e Intesa Sanpaolo (-4,7%), mentre Stm (-5%) segue l’onda degli altri produttori di microprocessori europei dopo l’arresto in Canada del direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou. Vendite su Fca (-4,8%), Ferrari (-3,37%) e Mediaset (-4,5%), più caute, ma sempre negative, Atlantia (-0,17%), Italgas (-0,71%) e A2a (-0,9%).
– Quotazioni in picchiata per il petrolio, con il Wti a New York che perde oltre il 4% fra indiscrezioni secondo cui l’Opec potrebbe non formalizzare alcuna decisione oggi sul taglio della produzione, in attesa del confronto domani con la Russia (Opec Plus). I futures sul Wti perdono il 4,14% a 50,70 dollari dopo un calo di oltre il 5% stamani. Il brent a Londra segna -3,49% a 59,41 dollari.
– Borse europee sotto pressione nel finale, con Milano (-3,45%) che insieme a Parigi, Londra e Francoforte cede oltre il 3%, mentre gli indici Usa lasciano sul campo il 2,7% (Dow Jones) e l’1,9% (Nasdaq) dopo la pausa della vigilia per i funerali dell’ex-presidente George Bush senior e con dati macroeconomici in parte inferiori e in parte migliori rispetto alle stime degli analisti. L’arresto del direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou in Canada penalizza i produttori di semiconduttori da Ams (-10,3%) a Siltronic (-7,39%), da Stm (-5,75%) ad Asm (-4,55%) ed Infineon (-3,46%).
Sotto pressione, con il calo del greggio a quota 50,7 dollari, i petroliferi Tullow (-6,27%), Aker Bp (-6,17%), Lundin (-4,72%), Shell (-4,52%), Repsol (-4%), Total (-2,85%) ed Eni (-2,73%).
– Chiusura pesante per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,54% a quota 18.643. punti, di nuovo sotto la soglia del 19mila punti sopra a cui si trovava dallo scorso 26 novembre.
– Chiusura pesante per le principali borse europee. Parigi ha ceduto il 3,31% a 4,780 punti, Londra il 3,15% a 6.704 punti e Francoforte il 3,48% a 10.810 punti.
– Chiude in deciso rialzo lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 296 punti base dai 278 punti di ieri. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro sale al 3,19%.
– Piazza Affari ha sofferto insieme alle altre borse europee e a Wall Street (Ftse Mib -3,54%), frenata dall’arresto del Cfo di Huawei in Canada, dal calo del greggio poco sopra i 50 dollari al barile e dallo spread Btp/Bund risalito a quota 296 punti base. Quest’ultimo dato, insieme ad un report di Moody’s che ha confermato la prospettiva negativa sulle banche italiane, ha contribuito ad affossare i titoli del settore. In rialzo gli scambi per 2,6 miliardi di euro di controvalore, 0,9 in più di ieri con Wall Street chiusa per il funerale di George Bush Senior. Interamente in rosso il paniere dei titoli più importanti con Fineco (-6,77%) maglia nera dietro a Saipem (-6,39%), giù insieme ad Eni (-3,19%), e Diasorin (-6,34%), dopo un report di Kepler. Sotto pressione i bancari Ubi (-5,75%), Unicredit (-5,57%) e Intesa (-5,15%) insieme a Poste (-5,27%) e Banco Bpm (-5,06%). Pesante Stm (-5,99%), in linea con gli altri produttori di microprocessori europei.
– Pagare i premi di risultato ai dipendenti pubblici in Btp italiani. E’ questa, a quanto apprende da fonti parlamentari, l’ipotesi a cui il M5S starebbe lavorando in vista dell’arrivo della legge di bilancio al Senato come possibile soluzione per venire incontro alle esigenze di risanamento delle conti pubblici. All’ipotesi, secondo le stesse fonti, starebbero lavorando il sottosegretario Stefano Buffagni, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il viceministro al Tesoro Laura Castelli.
– NEW YORK

– Chiusura in netto calo per il petrolio a New York, dopo la fumata nera alla riunione dell’Opec sul taglio alla produzione. Il greggio si e’ attestato a 51,06 dollari (-3,46%), recuperando parzialmente terreno dai minimi che l’hanno portato a sfiorare i 50 dollari.
– La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, sulle aspettative di una stabilizzazione della politica monetaria alla prossima riunione della Fed, come anticipato dal Wsj, e in scia alla riduzione della produzione di petrolio decisa alla riunione dell’Opec. Il Nikkei avanza dello 0,66%, a quota 21.643,05, con un guadagno di 141 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si ridimensiona sul dollaro, a 112,70, e sull’euro a 128,20.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:42 DI MERCOLEDì 05 DICEMBRE2018

ALLE 00:05 DI GIOVEDì 6 DICEMBRE 2018

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Pensioni: Durigon, no paletti per spostare quota 100
Serviranno 62 anni di età e 38 di contributi

Manovra: cambia il congedo di maternità, al lavoro fino al nono mese Scompare l’obbligo di astensione prima della nascita

Cina-Ue: Baodong, consolidare relazioniProdi, Europa faccia di più per abbassare tensioni Cina-Usa

Borsa: Milano in parità, effetto spreadSprint Campari, pesa Buzzi, deboli Saipem ed Eni

Welfare: Prada, 1.500 euro in premioA 4.000 lavoratori per servizi come asili, salute e svago

Borsa: Europa in calo, Milano +0,15%Fiducia manager meglio di stime, attesi mutui Usa e verbali Fed

Tav, risposta governo entro EuropeeEntro dicembre analisi preliminare. In Commissione anche sì Tav

Luxottica: Ops riaprirà dal 12 dicembrePer delisting Borsa Milano, in cambio azioni holding o contanti

Dl Dignità 30% polo meccanica non rinnova contrattiDl Dignità, indagine Federazione su effetto lavoratori a tempo

Fisco: Mef, entrate 10 mesi +5,5 mld+3,5% gettito Iva. Giù le entrate da accertamento -10%

Welfare: Prada premia dipendenti, 1.500 euro sotto alberoA 4.000 lavoratori per servizi come asili, salute e svago

Giachino a Salvini, Tav è importantePromotore petizione pro opera ricevuto dal vicepremier a Roma

Borsa Milano ok con banche, giù EuropaCorre Diasorin, bene Bper e Ubi, scivola Buzzi

Cdp:Tononi, no investimenti azzardatiMa non escluse operazioni straordinarie “se sarà il caso”

Caffè Hag, incentivi a esodo dipendentiAccordo in Regione Piemonte, in attesa di nuovi investitori

Fitch taglia stime Pil Italia 2018 a 1%Pesano incertezza politica e timori per commercio mondiale

Mediobanca,ok grandi soci a patto lightAvrà una durata triennale, la scadenza nel 2021

Borsa: Milano chiude in calo, -0,13%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.328 punti

Borsa Europa chiude debole, Londra -1,4%Vendite anche a Parigi e Francoforte

Borsa: Milano migliore Europa con spreadPiazza Affari limita perdite, bene Diasorin, scivola Buzzi

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“Non c’e’ nessun paletto che sposti in avanti quota 100. Chi avrà 62 anni di età e 38 di contributi l’anno prossimo potrà andare in pensione”. Lo ha detto il sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon, a proposito delle ipotesi circolate sulla necessità di avere maturato i requisiti già da due anni per poter andare in pensione nei primi mesi del 2019.
Cambia con la manovra il congedo per le neomamme lavoratrici. Chi vorrà (con via libera del medico) potrà rimanere al lavoro fino al nono mese, portandosi ‘in dote’ l’intero periodo di astensione di 5 mesi a dopo il parto. E’ quanto prevede un emendamento della Lega dedicato alle politiche delle famiglia approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il nuovo sistema viene proposto come ‘alternativa’ all’attuale, che impone invece l’obbligo di astensione (di uno o due mesi) prima della nascita del bambino.Un “colpo ai diritti delle donne e alle loro tutele” che va “immediatamente modificato”. Così Loredana Taddei, responsabile politiche di genere della Cgil, a proposito dell’emendamento che fa “scomparire l’obbligo di astensione dal lavoro prima della nascita. Così non si garantisce la libertà alle lavoratrici, né tantomeno si tutela la salute della gestante e quella del nascituro”. La proposta “mina la libertà delle donne, soprattutto di quelle più precarie e meno tutelate”.Diverse le novità introdotte durante la discussione in commissione a Montecitorio. Niente più carta sconti per le famiglie di immigrati. L’emendamento della Lega sulla famiglia, approvato tra le modifiche alla manovra, limita la platea dei destinatari della carta istituita nel 2016 per famiglie italiane o “straniere” residenti in Italia alle sole famiglie italiane “ovvero appartenenti a Paesi membri dell’Ue”. Rispetto alla norma precedente rimane il vincolo dei tre figli a carico, ma viene alzato il limite di età da 18 a 26 anni. Scompare anche il riferimento all’Isee per definire le modalità di rilascio affidate ad un Dpcm.(Manovra, meno fondi bonus 18/enni, sarà legato a Isee. Gli stanziamenti a favore della ‘card cultura’ dei 18enni scendono ulteriormente da 270 a 230 milioni (dai 290 milioni precedenti). Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio che inserisce l’Isee tra i criteri per definire la platea dei destinatari. I 40 milioni sottratti al bonus saranno distribuiti ad altre attività culturali: dal Fondo unico per lo spettacolo al sostegno di festival, cori e bande, dalle fondazioni lirico-sinfoniche a Matera, da iniziative culturali in zone terremotate alla riqualificazione delle periferie.Tra le altre anche la diminuzione delle accise sulla birra.
Asia e Ue devono “consolidare le proprie relazioni” per difendere la prosperità fin qui conseguita di fronte alle sfide poste dai nazionalismi e dai populismi. Lo ha sottolineato Li Baodong, segretario generale del Boao Forum ed ex viceministro degli Esteri cinese, aprendo la seconda giornata della conferenza dell’organizzazione asiatica a Roma, dedicata alla cooperazione e al dialogo fra Asia ed Europa.    “Abbiamo bisogno dell’Europa” che può e deve fare di più per “abbassare le tensioni fra la Cina e gli Usa”, ha detto Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, intervenendo alla conferenza. “Dopotutto – ha detto Prodi – siamo sempre il numero uno del commercio mondiale”. Prodi, che presiede la Foundation for World Wide Cooperation, si è soffermato sulla Belt and Road Initiative, la Nuova Via della seta che “dopo la fine del trattato Ttip è l’unico strumento rimasto” per rilanciare la cooperazione commerciale, ma “va studiata profondamente: è una proposta cinese ma non può essere soltanto uno strumento cinese”.   Valerio De Molli, managing partner del Forum Ambrosetti che ha organizzato la conferenza, ha sottolineato l’importanza che quella che è una partnership commerciale fra Asia ed Europa diventi una cooperazione sul piano degli investimenti e sociale, che vi sia maggior reciprocità negli investimenti, e si è soffermato sul ruolo di “ponte ideale” che l’Italia può svolgere fra Europa e Cina.

– Piazza Affari si porta in parità con il ribasso dello spread tra Btp e Bund tedeschi a 281 punti base. Ne traggono vantaggio Unicredit (+0,57%) e Intesa (+0,39%), che invertono la rotta, mentre si rafforzano Banco Bpm (+1,74%) e Ubi (+1,7%). Sprint di Campari (+2,8%), raccomandata da Deutsche Bank, cauta Diasorin (+0,8%) da ieri nell’indice principale al posto di Luxottica (+0,04%). Acquisti anche su Italgas (+0,99%), sotto pressione invece Buzzi (-2,6%), dopo il taglio a ‘neutral’ di JpMorgan. Segno meno anche per Saipem (-1,7%) ed Eni (-1%), insieme a Prysmian (-1,38%) e Leonardo (-0,9%). Tra i titoli a minor capitalizzazione corrono Trevi (+24,29%), il cui Cda ha dato il via libera all’offerta di Meil sulle attività petrolifere, e Juventus (+7,65%), da acquistare secondo Banca Imi. Bene Astaldi (+3,2%), in attesa di novità da Salini Impregilo (+0,5%), interessata a comprare la divisione costruzioni. Stabile Carige, cedono invece Chl (-5,7%), Safilo (-3,53%) e Bim (-3,3%).
– Prada premia i suoi 4.000 dipendenti con un premio in welfare di 1.500 euro. Il gruppo ha avviato un piano di ‘welfare’ che vedrà l’assegnazione questo mese del premio una tantum per tutti i dipendenti in Italia. Con il denaro i lavoratori potranno acquistare beni o servizi come spese per asili nido, assistenza medica, centri estivi, trasporti, o occasioni di svago come teatri, musei, palestre e viaggi. Si potrà poi sempre convertire in welfare anche i premi di risultato, scelta integrata nella gestione delle risorse umane del Gruppo. Con questa decisione Prada vuole espandere le iniziative di supporto ai dipendenti, creando un piano organico di servizi per loro esigenze di vita. L’impegno interessa i 18 stabilimenti produttivi dislocati in 5 regioni italiane, tutti gli uffici e negozi del Gruppo in Italia. Un passo con cui Patrizio Bertelli, co-amministratore delegato ha voluto manifestare “la gratitudine per il lavoro svolto da tutti i dipendenti del Gruppo”.

– Si confermano deboli le Borse europee nel giorno della chiusura straordinaria di Wall Street per il funerale dell’ex-presidente George Bush, all’indomani della cauta apertura cinese agli Usa dopo la tregua sui dazi annunciata al G20 di Buenos Aires. Il ministro del commercio Xi Jinping ha sottolineato il calendario “ben preciso” dei negoziati, che troveranno attuazione però solo “sui temi condivisi”. Londra (-1,17%) è la peggiore dietro a Parigi (-0,93%) e Francoforte (-0,83%). Più cauta Madrid (-0,51%), in controtendenza Milano (+0,15%) con il calo dello spread tra Btp e Bund a 280 punti. Gli indici Markit della fiducia dei manager europei migliori delle stime e il rallentamento dei mutui settimanali Usa non convincono gli investitori, che aspettano in serata i verbali dell’ultimo Fomc della Fed. Sotto pressione i petroliferi Shell (-1,7%), Bp (-1,66%), Eni (-1,47%) e Total (-1,16%) con il vertice dei produttori a Vienna in vista dell’Opec. Bene Volkswagen (+1,5%), possibile alleata di Ford negli Usa.
– “Il governo ci ha garantito che la lettera firmata ieri con la Francia non è una modalità per far slittare i tempi sulla Tav e che una risposta ci sarà prima delle europee”. Lo ha detto la presidente di Ascom Torino, Maria Luisa Coppa, nella conferenza stampa delle imprese piemontesi dopo l’incontro a Palazzo Chigi sulla Tav.
Nel corso dell’incontro, è emerso che “l’analisi preliminare sui costi-benefici” dell’opera, verrà ultimata “entro dicembre”, riferisce il presidente di Api Torino Corrado Alberto. Per quella definitiva, invece, “ci hanno detto che ci vorranno altri tempi”.
Ad occuparsi dell’analisi una commissione nella quale “avremo anche noi imprese un rappresentante”, spiega Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, secondo cui “saranno rappresentanti anche i No Tav”. “Stiamo rinviando la partenza dei lavori a non si sa quando, bloccando 3,5 miliardi di investimenti pronti”, concludono gli imprenditori.

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L’Offerta pubblica di scambio lanciata da Essilor sul titolo Luxottica per la fusione tra i due gruppi, che ha già raccolto il 93,3% di adesioni, è stata come previsto riaperta: i termini nei quali i possessori di azioni della società italiana possono aderire sono dal 12 dicembre al 18 gennaio prossimi, con possibile proroga. Lo rende noto un comunicato.
In cambio dei titoli Luxottica si potranno avere azioni della holding EssilorLuxottica alle stesse condizioni precedenti, ma anche in alternativa un pagamento in contanti al prezzo di 51,64 euro per azione, calcolato sulla media ponderata dei prezzi sulla Borsa di Parigi dove è quotata la holding del 28, 29 e 30 novembre e 3 e 4 dicembre.
Se in questa fase di ‘sell out’ l’Ops supererà l’obiettivo del 95% totale di adesioni si procederà al delisting del titolo Luxottica da Piazza Affari, in un processo di ‘squeeze out’ che dovrebbe concludersi tra fine febbraio e inizio marzo.
Con riferimento al Decreto Dignità, il 30% delle imprese” del settore metalmeccanico “non rinnoverà, alla data di scadenza, i contratti a tempo determinato in essere”. Lo afferma Federmeccanica presentando i dati della sua Indagine congiunturale sull’Industria Metalmeccanica.Sono circa 53.000 le persone che dal 1° gennaio 2019 non potranno essere riavviate al lavoro dalle Agenzie per il Lavoro perché raggiungeranno i 24 mesi di limite massimo per un impiego a tempo determinato. E’ l’effetto della circolare del Ministero del 31 ottobre che ha considerato compresi nelle nuove misure anche i lavoratori con contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Dignità. Lo si legge in una nota di Assolavoro “La legislazione dà ampio margine alle imprese di utilizzare la flessibilità del mercato del lavoro nel modo più appropriato. Uno strumento, come quello predisposto dal Governo, utile a impedire le distorsioni che le imprese in questi anni hanno perpetrato, non può che trovarci d’accordo. Tuttavia, non è corretto paventare che le imprese non rinnoveranno i contratti a termine non più rinnovabili, in quanto a rimetterci, oltre ai dipendenti che perdono il proprio posto di lavoro, sono le imprese che negli anni hanno investito nella formazione”. Così Michela Spera, segretaria nazionale Fiom-Cgil, in una nota

– Nel periodo gennaio-ottobre 2018 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 354.453 milioni di euro, segnando un incremento di 5.523 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,6%). Al risultato contribuiscono sia le imposte dirette (+1,3%) sia quelle indirette (+1,9%). Lo comunica il Mef. Cresce l’Iva: +3.378 milioni di euro, +3,5%. In particolare, la componente relativa agli scambi interni aumenta di 2.549 milioni di euro (+3%).
Positiva anche la dinamica del prelievo sulle importazioni che mostra un incremento di 829 milioni di euro (+7,5%).
Infine le entrate tributarie dalle attività di accertamento e controllo si sono attestate, sempre nei nei primi 10 mesi, a 8.439 milioni (-963 milioni di euro, -10,2%).
– Prada premia i suoi 4.000 dipendenti con un premio in welfare di 1.500 euro. Il gruppo ha avviato un piano di ‘welfare’ che vedrà l’assegnazione questo mese del premio una tantum per tutti i dipendenti in Italia. Con il denaro i lavoratori potranno acquistare beni o servizi come spese per asili nido, assistenza medica, centri estivi, trasporti, o occasioni di svago come teatri, musei, palestre e viaggi. Si potrà poi sempre convertire in welfare anche i premi di risultato, scelta integrata nella gestione delle risorse umane del Gruppo. Con questa decisione Prada vuole espandere le iniziative di supporto ai dipendenti, creando un piano organico di servizi per loro esigenze di vita. L’impegno interessa i 18 stabilimenti produttivi dislocati in 5 regioni italiane, tutti gli uffici e negozi dei cinque marchi del Gruppo in Italia. Un passo con cui Patrizio Bertelli, co-amministratore delegato ha voluto manifestare “la gratitudine per il lavoro svolto da tutti i dipendenti del Gruppo”.

– TORINO

– Mino Giachino, promotore della petizione sì Tav che ha ottenuto 106mila adesioni su Change.org, è stato ricevuto al Viminale dal vicepremier Matteo Salvini.
Mezz’ora di colloquio, al quale era presente anche il segretario torinese del Carroccio Fabrizio Ricca, durante la quale si è parlato “della Torino-Lione e della necessità del tunnel di base per non tagliare fuori il Piemonte dall’Europa”.
“E’ stato un incontro molto cordiale, ringrazio il ministro per l’attenzione – afferma Giachino – Ho ribadito a Salvini che per noi la Tav, e in particolare il tunnel di base, è fondamentale”. Il vicepremier, che si è interessato alla petizione e ha fatto i complimenti a Giachino per la manifestazione del 10 novembre, ha condiviso con Giachino “l’importanza dell’opera”. E ha detto “di aspettare l’analisi costi-benefici, che spera sia fatta con equilibrio”.
– Prosegue attorno alla parità (Ftse Mib (+0,1%) la seduta di Piazza Affari, la migliore tra le Borse europee grazie alla riduzione dello spread con la Germania che scende sotto quota 280.
Senza la guida di Wall street, chiusa per i funerali dell’ex presidente Usa George Bush, Londra e Parigi si muovono attorno a una perdita di un punto percentuale, mentre Francoforte perde lo 0,8% e Madrid lo 0,3%.
A Milano bene in particolare Diasorin, che sale del 4% dopo essere stata inserita nell’indice Ftse Mib ed essere stata ‘congelata’ brevemente in asta di volatilità. Bene anche Moncler (+3,3%), Bper (+2,7%) e Ubi, che sale di due punti percentuali.
In controtendenza nel settore Mps, che scende del 2,8%, mentre tra i titoli principali le vendite colpiscono soprattutto Ferrari (-2,2%) e Buzzi, che cede il 3,3%.

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Il nuovo piano industriale di Cdp punta allo “sviluppo economico e sociale di comunità, di territorio, dove operiamo”, dice il presidente, Massimo Tononi, che garantisce “la responsabilità verso i cittadini” che alimentano il risparmio postale, risorse gestite dalla Cassa.
“Non possiamo sprecare soldi in investimenti in perdita, azzardati, sbagliati”, avverte. “Ci occuperemo anche di operazioni straordinarie se sarà il caso ma la nostra attività è di altra natura”. Per eventuali interventi della Cdp sul fronte delle privatizzazioni, come anche per un eventuale piano di dismissioni immobiliari, “la verità è che non c’è assolutamente nulla sul tavolo. Nessun dossier allo studio”.
– TORINO

– Prevede incentivi all’esodo l’accordo firmato presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte per i 52 dipendenti dello stabilimento Jde di Andezeno (Torino), dove si produce il Caffè Hag e Splendid. L’azienda, che il 25 settembre ha avviato il licenziamento collettivo per cessazione di attività, continuerà a cercare potenziali acquirenti interessati a rilevare l’impianto.
“Non posso certo esprimere soddisfazione per l’esito della vicenda – commenta l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero – che comporta una grave perdita per il tessuto produttivo locale. Fin dall’inizio, la Regione ha chiesto alla società di rivedere il piano, portando ad Andezeno la produzione di capsule di caffè, il cui mercato non è in crisi. Ora la nostra attenzione si concentra sulla reindustrializzazione del sito, che siamo pronti a sostenere con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Il tavolo regionale potrà essere riconvocato in qualunque momento, in presenza di soggetti interessati a rilevare lo stabilimento”.
– Fitch taglia le stime di crescita dell’Italia dall’1,2% all’1% nel 2018 e dall’1,2% all’1,1% nel 2019 a causa dell’ “incertezza politica domestica” e dei “timori per il commercio globale”. Fitch, si legge nel Global Economic Outlook, nutre dubbi sul fatto che l’allentamento fiscale possa spingere il pil nel 2019, sia “per le incertezze sui dettagli dell’implementazione” che “per i probabili bassi impatti moltiplicatori di alcune misure”.
– Via libera dei grandi soci di Mediobanca all’accordo di consultazione che prende il posto del patto di sindacato. Lo riferiscono fonti vicine al patto al termine dell’assemblea. L’accordo di consultazione tra i grandi soci di Mediobanca è triennale quindi con scadenza al 2021. Partecipano Unicredit e tutti gli altri soci del patto eccetto ovviamente quelli che hanno dato disdetta, ossia Bollorè e Italmobiliare.
– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,13% a 19.328 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente in evidente calo: Londra ha chiuso in ribasso dell’1,44%, Parigi dell’1,36% mentre Francoforte ha perso l’1,19%.
– Giornata piatta per Piazza Affari che, grazie all’allentamento della tensione sui titoli di Stato e allo spread con la Germania sotto quota 280, ha contenuto i ribassi ed è stata ampiamente la migliore Borsa europea: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,13% a 19.328 punti, l’Ftse All share lo 0,19% a quota 21.213.
Bene Diasorin (+3,5%) dopo l’inserimento nell’indice Ftse Mib al posto di Luxottica dal flottante ormai molto basso, con Moncler salita del 2%, Bper dell’1,8% e Ubi dell’1,7%. Piatte Tim (+0,3%) e Mediobanca (+0,2%) mentre Mps ha limato le perdite della giornata con un calo finale dello 0,6%. Ha contenuto il ribasso anche Tenaris (-1,8%) in attesa del pronunciamento del giudice argentino alla richiesta di arresto di Paolo Rocca avanzata dai Pm, deboli Prysmian (-2,1%), Stm (-3,2%) e soprattutto Buzzi, che ha ceduto il 4,2%.
Nel paniere a bassa capitalizzazione, la Juventus ha guadagnato il 9% a 1,2 euro sulle ipotesi che possa venir inserita della ‘reserve list’ dell’Ftse Mib.     [print-me title=”STAMPA”]