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MESSICO: FERMATI CENTINAIA MIGRANTI

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MESSICO: FERMATI CENTINAIA MIGRANTI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 01:14 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

MESSICO: FERMATI CENTINAIA MIGRANTI

PIJIJIAPAN (MESSICO)

– Centinaia di migranti provenienti dall’America Centrale e diretti verso gli Stati Uniti sono stati fermati dalla polizia in Messico. Si è trattato della più imponente operazione volta a frenare la carovana da quando questa si è formata, lo scorso anno. La polizia ha preso di mira alcuni gruppi isolati in fono ad una carovana di circa tremila persone che stavano attraversando il Chiapas nella speranza di raggiungere il confine con gli Stati Uniti. Giunti alle porte di Pijijiapan sotto un sole cocente, gli agenti li hanno raggiunti su camionette e furgoni spintonando con la forza uomini donne e bambini all’interno dei veicoli, costretti a lasciare in terra valige, abiti, scarpe e altri effetti personali. I migranti sono poi stati trasferiti su un autobus, presumibilmente per essere poi condotti a centri di detenzione in vista dell’espulsione.          [print-me title=”STAMPA”]

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ALAN KURDI: MIGRANTI IN 4 PAESI

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ALAN KURDI: MIGRANTI IN 4 PAESI

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO”

DELLE 09:38 DI SABATO 13 APRILE 2019

ALAN KURDI: MIGRANTI IN 4 PAESI

I 64 migranti della Alan Kurdi, nave della ong tedesca Sea Eye che si trovano da 11 giorni in acque internazionali senza un porto, saranno ridistribuiti tra Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo, secondo quanto annuncia il governo di Malta.

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DALLE 14:35 ALLE 21:44 DI VENERDì 12 APRILE 2019

MONDO

Parigi, mai avvisati di offensiva Haftar
‘Condannata’. Emissari? ‘Parliamo con tutti, come fanno partner’

PARIGI12 aprile 2019 14:35

– “Come i nostri partner, parliamo con tutte le parti del conflitto in Libia, al fine di ottenere un cessate il fuoco. Non siamo mai stati avvisati di un’offensiva su Tripoli, che abbiamo condannato sin dal suo inizio”. Un portavoce del ministero degli Esteri francese risponde così alla domanda sulle indiscrezioni di Repubblica secondo cui emissari di Khalifa Haftar sarebbero stati ricevuti il 4 aprile scorso a Parigi, poco prima dell’inizio dell’offensiva su Tripoli.
Crollo in una favela a Rio, 3 mortiCostruzioni irregolari sarebbero state danneggiate da maltempo

SAN PAOLO12 aprile 201914:52

– Almeno due persone sono morte, altre tre sono rimaste ferite e 17 risultano disperse a causa del crollo di due palazzi nella favela di Muzema, nella zona ovest di Rio de Janeiro, che sarebbe stato causato dalle forti piogge che si sono abbattute questa settimana sulla città, e che già avevano provocato 10 vittime.
I due palazzi, uno di tre piani, l’altro di quattro, sono crollati intorno alle 7 del mattino (mezzogiorno in Italia).
Secondo fonti del comune di Rio, citate dai media, erano stati costruiti in modo irregolare, in un quartiere dove milizie paramilitari controllano lo sviluppo edilizio.
Marocco: turiste uccise, prima condannaTerrorismo e apologia le accuse per l’uomo di origine svizzera

RABAT12 aprile 201914:55

– Condannato a 10 anni di reclusione per associazione terroristica e apologia di terrorismo uno dei due cittadini svizzeri arrestati per l’uccisione di due turiste scandinave a Imlil. La notizia è stata diffusa dalla RTS, la radio televisione svizzera francofona. La tv cita come fonte l’avvocato difensore di Nicholas P., 33 anni, originario di Ginevra, ma stabilitosi a Rabat, negli anni scorsi, dopo la sua conversione all’Islam. L’uomo era stato arrestato a gennaio, poco dopo Kevin Z., l’altro ginevrino con passaporto spagnolo accusato di aver partecipato all’assassinio delle due turiste, Maren Ueland e Louisa Vesterager, sgozzate ai piedi del monte Toubkal, a 70 km da Marrakech, la notte tra il 16 e il 17 dicembre scorso. Quella di Nicholas P. è la prima condanna di questa vicenda che ha coinvolto oltre 20 sospetti. I 4 principali accusati sono ancora in attesa di giudizio. Avevano diffuso un video in cui giuravano fedeltà all’Isis, ma secondo l’inchiesta non avrebbero mai avuto contatti diretti

Algeria: protesta contro BensalahMigliaia chiedono sue dimissioni. La polizia usa gli idranti

ALGERI12 aprile 201916:02

– Migliaia di persone sono scese in piazza ad Algeri per chiedere un reale cambio di sistema ai vertici del Paese e per dire che le sole dimissioni dell’ex presidente Abdelaziz Bouteflika non bastano. La polizia, dispiegata in forze, ha usato gli idranti per disperdere la folla e ci sono stati sporadici scontri.
“Bensalah, vattene!”, ha scandito la folla sventolando bandiere algerine e chiedendo le dimissioni del presidente ad interim definito “un residuo del sistema Bouteflika”.
Libia, primo raid di Haftar su ZuwaraL’incursione contro un campo delle milizie a difesa di Tripoli

IL CAIRO12 aprile 201916:34

– Per la prima volta, è stato segnalato un raid aereo dell’aviazione del generale Khalifa Haftar vicino a Zuara (o Zuwara). L’incursione contro un campo appartenente alle milizie che difendono Tripoli viene segnalata da tweet della tv panaraba al-Arabiya e del sito Libya Observer.
Polemica su ritratto Spacey a mostra V&APromotori difendono scelta, ‘riflette realtà di 27 anni orsono’

LONDRA12 aprile 201916:47

– Le polemiche innescate dal movimento ‘anti molestie sessuali’ del #Me Too investono anche il Victoria & Albert, uno dei musei più prestigiosi di Londra e del mondo: ‘colpevole’ di aver inserito un ritratto dell’attore americano Kevin Spacey, già protagonista e poi direttore del teatro Old Vic nella capitale britannica, in una mostra dedicata ai volti di grandi star del cinema e del palcoscenico. La scelta è stata tuttavia difesa dai promotori dell’esibizione, i quali hanno ricordato come essa includa, secondo “un’accurata ricostruzione storica”, tutti coloro che hanno tenuto lezioni in passato come visiting professors presso il Cameron Mackintosh Chair, la cattedra di Teatro Contemporaneo del St Catherine’s College, all’università di Oxford. Un incarico che Spacey si vide affidato “27 anni fa”, ha sottolineato sir Cameron Mackintosh, produttore e finanziatore di questa istituzione: ossia prima di qualunque controversia pubblica sulle presunte molestie contro giovani attori di cui è stato accusato

Gaza: in migliaia a confine IsraeleLanci di palloni incendiari verso il Neghev

12 aprile 201917:11

– TEL AVIV

– Come tutti i venerdi’ negli ultimi 12 mesi anche oggi migliaia di palestinesi hanno dato vita a manifestazioni lungo il confine fra Gaza ed Israele nel contesto di quella che hanno chiamato ‘La grande marcia del ritorno’. Fonti locali riferiscono che i dimostranti hanno dato fuoco a copertoni e hanno lanciato verso il Neghev palloni incendiari. I soldati schierati sul confine hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni e a proiettili rivestiti di gomma per impedire che gruppi di dimostranti superassero i reticolati ed entrassero in territorio israeliano. Fonti locali riferiscono che almeno sei palestinesi (fra cui un giornalista) sono rimasti feriti.
Da parte loro fonti israeliane stimano che lungo il confine, in cinque punti di attrito, siano convenuti oggi circa 6.500 palestinesi. Questa cifra e’ ritenuta relativamente bassa rispetto ai mesi scorsi e riflette una situazione di calma relativa raggiunta fra Israele e Hamas grazie alla mediazione dell’Egitto.
Sudan: esercito, pugno duro su disordiniMonito delle forze armate ai manifestanti

IL CAIRO12 aprile 201917:22

– I capi del colpo di Stato militare compiuto ieri in Sudan hanno messo in guardia i manifestanti che vi sarà una “tolleranza zero” nei confronti di violazioni dell’ordine. Lo riferisce il sito della Bbc.
Le Forze armate non cercano il potere e il futuro del Paese sarà deciso dagli stessi contestatori ma l’esercito manterrà l’ordine pubblico, ha detto un loro portavoce come sintetizza il sito.
Gaza: fonti, 15enne ucciso in scontriPartecipava a manifestazioni a Jebalya, al confine con Israele

12 aprile 201917:26

– GAZA

– Un ragazzo di 15 anni e’ stato colpito a morte durante incidenti verificatisi a Jebalya, a ridosso del confine fra la striscia di Gaza ed Israele. Lo rende noto il ministero della sanita’ palestinese di Gaza, precisando che il giovane e’ stato colpito al ventre da una pallottola. In Israele questo incidente non e’ stato ancora commentato. Come tutti i venerdi’ negli ultimi 12 mesi anche oggi migliaia di palestinesi hanno dato vita a manifestazioni lungo il confine fra Gaza ed Israele nel contesto di quella che hanno chiamato ‘La grande marcia del ritorno’. Fonti locali riferiscono che i dimostranti hanno dato fuoco a copertoni e hanno lanciato verso il Neghev palloni incendiari. I soldati schierati sul confine hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni e a proiettili rivestiti di gomma per impedire che gruppi di dimostranti superassero i reticolati ed entrassero in territorio israeliano.
Wsj, Riad ha promesso soldi a HaftarDecine milioni di dollari per finanziare l’offensiva su Tripoli

IL CAIRO12 aprile 201918:47

– “L’Arabia saudita ha promesso di pagare decine di milioni di dollari per contribuire a finanziare l’operazione” condotta dal generale Khalifa Haftar nel tentativo di conquistare Tripoli: lo scrive il Wall Street Journal” citando “responsabili sauditi”. L’offerta è giunta “giorni prima” che Haftar lanciasse l’offensiva, precisa l’autorevole quotidiano finanziario statunitense riferendosi all’attacco annunciato giovedì 4 aprile e alla visita che il generale ha compiuto a Riad il 27 marzo incontrando re Salman.
Tripoli protesta contro Haftar e FranciaManifestazione in centro contro ‘il traditore’ e chi lo sostiene

TRIPOLI12 aprile 201919:33

– Tripoli grida la sua rabbia contro il “traditore” Khalifa Haftar e la Francia, accusata di sostenere l’offensiva del maresciallo contro la capitale libica.
In centinaia, migliaia secondo gli organizzatori, hanno gremito oggi piazza dei Martiri, scandendo slogan contro Haftar e innalzando cartelli contro Parigi: “Giù le mani dalle Libia”, “La Francia sostiene Haftar”.
Poi l’appello a Bengasi: “Vi abbiamo liberato da Gheddafi, ora tocca a voi”.

Meloni: ‘Dopo le Europee governo senza M5S’Leader Fdi: ‘Votando noi si favorisce nuovo esecutivo sovranista’

12 aprile 201916:51

Per il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, se nelle elezioni europee il suo partito crescerà a sufficienza, “esiste la possibilità di un governo senza Cinque stelle”. E compito del suo partito è proprio quello di costruire un “alternativa di governo”. “Se, come sembra – ha spiegato Meloni a margine della presentazione delle candidature lombarde alle europee -, i partiti destinati a crescere sono Fratelli d’Italia e la Lega, e questo si verificherà, e si verrà a creare una nuova maggioranza, tutti dovranno tirarne le conseguenze e, votando Fratelli d’Italia, si potrà creare un governo sovranista senza Cinque Stelle”.

Corbyn, Gb neghi l’estradizione AssangeCapo opposizione laburista, Wikileaks ‘ha svelato prove atrocità’

LONDRA12 aprile 201916:09

Il Regno Unito deve dire no alla richiesta di estradizione degli Usa contro Julian Assange, arrestato a Londra dopo quasi 7 anni d’asilo nell’ambasciata dell’Ecuador. Lo scrive via Twitter il leader dell’opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn, sottolineando come il fondatore di Wikileaks non possa essere consegnato a Washington per aver svelato “prove di atrocità” commesse dalle forze americane “in Iraq e in Afghanistan”.”L’estradizione di Julian Assange agli Stati Uniti per aver rivelato prove di atrocità in Iraq e in Afghanistan deve avere l’opposizione del governo britannico”, twitta Corbyn nel suo primo intervento sulla vicenda. Il numero uno del Labour allega inoltre un video – diffuso a suo tempo da Wikileaks e uscito a quanto pare dagli archivi del Pentagono – che documenta la strage di civili di un raid aereo condotto dagli Usa in territorio iracheno nel 2007. Raid costato la vita fra gli altri anche a due giornalisti dell’agenzia britannica Reuters.
Fmi:riserve ipotesi riforma tasse ItaliaBanche riducano nel tempo esposizione a debito sovrano

WASHINGTON12 aprile 201916:36

“Forti riserve su parte delle riforme delle tasse che abbiamo visto in giro” in Italia. Lo afferma Poul Thomsen, responsabile del Dipartimento Europeo del Fmi, senza commentare la flat tax. “Attendiamo dettagli” ha aggiunto.
Thomsen ha aggiunto che una delle sfide per alcune banche italiane è “ridurre nel lungo termine l’esposizione” al debito sovrano, e che “serve un consolidamento graduale” dei conti pubblici in Italia.
Farage prepara campagna per elezioni Europee, no all’ultradestra ‘Nuovo Brexit Party sarà intollerante contro l’intolleranza’

LONDRA12 aprile 201916:50

Un partito euroscettico, ma non di destra radicale; sostenitore senza compromessi della Brexit, ma “intollerante contro l’intolleranza”. E’ il profilo del nuovo Brexit Party secondo Nigel Farage, insediatosi come leader per preparare la campagna elettorale in vista della sempre più probabile partecipazione britannica al voto europeo di fine maggio per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo: inevitabile – malgrado i quasi tre anni trascorsi dal risultato pro Leave del referendum del 2016 – se in poco più di un mese Londra non sarà in grado di ratificare un accordo di divorzio dall’Ue.Farage ha spiegato che il Brexit Party si distinguerà dall’Ukip, il suo vecchio partito, da lui accusato di essersi “contaminato” con gruppi e gruppetti “di estrema destra”. E che accetterà solo piccole donazioni individuali senza cercare contributi da miliardari come Arron Banks: suo controverso finanziatore durante la campagna referendaria del 2016.

Alibaba: Jack Ma loda lavoro, da noi 12 ore per 6 giorni Il lavoro non è sacrificio ma “una vera benedizione”

12 aprile 201918:16

Per sopravvivere ad Alibaba, il colosso dell’e-commerce fondato da Jack Ma, la regola aurea è “996”: dalle 9 del mattino alle 9 di sera, 6 giorni a settimana. In Italia si discute sulla riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario, come leva per ridistribuire ricchezza e per aumentare l’occupazione, secondo la proposta del presidente Inps Pasquale Tridico, ma in Cina il tema del dibattito è l’opposto.Da diversi giorni il tema riscalda le discussioni dei ‘netizen’ tanto che il Global Times, il tabloid del Quotidiano del Popolo (“voce” del Pcc), ha dato conto di come gli straordinari, comuni tra le compagnie Internet per molti anni, sono oggetto di aspre critiche dopo la diffusione della “lista nera”, virale online, di 84 compagnie hi-tech (tra cui Alibaba) che pressano i dipendenti con la “996”.In un meeting interno, Ma ha detto di non volere persone che guardano alle “tipiche” 8 ore quotidiane, secondo un resoconto sull’account Weibo (il Twitter cinese) di Alibaba. Sposa il “996”: il lavoro non è un sacrificio, non lede i diritti delle persone, ma è una “vera benedizione”.Lo scorso settembre il fondatore di Alibaba ha deciso di lasciare ogni incarico nella società, a 50 anni. A dispetto della giovane eta’ andra’ in pensione perche’, come lui stesso ha detto in un’intervista di qualche tempo fa: “non voglio morire in ufficio ma in spiaggia, sotto un ombrellone”.

Tria:”L’Italia non è un rischio globale”Il ministro dell’Economia: “Abbiamo il sistema bancario fra i più sani d’Europa”

12 aprile 201918:37

‘L’Italia non e’ un rischio globale: non c’e’ bisogno di alcuna rassicurazione”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a margine dei lavori del Fmi, sottolineando come ”in Italia c’e’ un rallentamento dell’economia di pari misura che in Germania”. Le banche italiane “hanno risentito della doppia recessione, ma in se’ il sistema e’ uno dei piu’ sani d’Europa” ha aggiunto Tria, sottolineando che che le banche italiane non sono un rischio ne’ per l’Italia ne’ per l’Europa. “Rispetteremo gli obiettivi strutturali concordati” ha anche detto  il ministro dell’Economia commentato le parole del commissario Ue agli affari monetari Pierre Moscovici. “Con Moscovici siamo in contatto continuo e i nostri numeri sono condivisi”, ha detto Tria. “E’ chiaro – ha aggiunto – che noi vogliamo andare avanti con la riforma fiscale ma nel rispetto degli obiettivi, quelli indicati nel Def”.’Nell’area euro l’attuazione delle riforme strutturali deve essere sostanzialmente accelerata’. È l’appello del presidente della Bce, Mario Draghi, nel discorso depositato all’Imfc. ‘I paesi in cui il debito e’ elevato – ha detto – devono continuare a ricostituire” accantonamenti di bilancio. ”I venti contrari globali continuano a pesare sulla crescita dell’area euro. L’economia dell’area euro è cresciuta a una velocità più lenta nel 2018, dopo un anno precedente robusto”, ha aggiunto, sottolineando che “un ampio grado di politica monetaria accomodante resta necessario per salvaguardare le condizioni favorevoli di finanziamento e sostenere l’espansione economica”

Quasi 500.000 studenti stranieri in Cina nel 2018

12 aprile 201917:19

-XINHUA

– PECHINO

– Un totale di 492.185 studenti stranieri, provenienti da 196 Paesi e regioni del mondo, hanno studiato in Cina nel 2018. Secondo un comunicato pubblicato oggi dal Ministero della Pubblica Istruzione cinese, questo dato è aumentato di 3.013 unità rispetto al 2017.
Questi studenti hanno frequentato i corsi offerti da 1.004 istituzioni accademiche presenti in 31 diverse province, regioni autonome e municipalità della Cina. Secondo la nota pubblicata dal Ministero cinese, circa il 60% di questi studenti proveniva dall’Asia. I tre Paesi più rappresentati sono Corea del Sud, Thailandia e Pakistan.
Circa 63.000 studenti hanno beneficiato di borse di studio finanziate dal governo cinese.

Papa visita a sorpresa malati AlzheimerOggi pomeriggio Venerdì della Misericordia al Villaggio Emanuele

12 aprile 201918:45

– In una nuova iniziativa per i suoi “Venerdì della Misericordia”, questo pomeriggio papa Francesco ha lasciato a sorpresa il Vaticano ed è andato in visita in un centro per malati di Alzheimer a Roma. Si tratta del Villaggio Emanuele alla Bufalotta, nella periferia nord della Capitale. Il Papa, accompagnato da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, è partito da Santa Marta alle 15.30 e si è diretto al Villaggio Emanuele, situato nel Parco delle Sabine: è una struttura dedicata alla cura delle persone affette da morbo di Alzheimer, organizzata come un vero e proprio villaggio, che consente di vivere in condizioni di normalità, riproducendo tanti piccoli aspetti della vita quotidiana, necessari a chi vive la difficile patologia per creare e mantenere un ponte di comunicazione con l’esterno, promuovendo la socializzazione e l’inclusione.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:53 ALLE 10:46 DI MERCOLEDì 10 APRILE 2019

MONDO

Giappone, ritrovati resti F35 caduto
Era scomparso ieri dai radar durante esercitazione

TOKYO10 aprile 2019 05:53

– Il ministero della Difesa giapponese rende noto che sono stati ritrovati i resti dell’aereo da caccia F-35, scomparso nella tarda serata di ieri nell’Oceano Pacifico.
Le operazioni delle Forze di Autodifesa e della Guardia costiera sono andate avanti durante la notte e il pilota dell’aereo risulta ancora disperso. Il caccia, decollato intorno alle 19 di ieri dalla base area di Misawa, a nord-est del Giappone, era in volo assieme a una pattuglia con altri 3 aerei a 135 chilometri dalla base quando è sparito dal radar. Il governo giapponese ha acquistato gli F-35AS dagli Stati Uniti nel gennaio dello scorso anno per rimpiazzare i vecchi F-4. Con un prezzo di listino di 10 miliardi di yen per ogni esemplare, l’equivalente di 80 milioni di euro, Tokyo prevede un ulteriore ingaggio con il Paese alleato per un totale di 105 F-35As, da aggiungere ai 42 F-35B a decollo verticale, già commissionati.
Haiti, Lapin confermato premierDopo le dimissioni di Jean-Henry Céant

PORT10 aprile 201906:11

– PORT-AU-PRINCE

– Il presidente di Haiti, Jovenel Moise, ha annunciato a sorpresa la conferma nella carica di primo ministro di Jean Michel Lapin, designato in un primo tempo come capo del governo ad interim, dopo le dimissioni di Jean-Henry Céant. Lo riferisce il quotidiano Le National.
Il capo dello Stato aveva tenuto consultazioni con il presidente della Camera, Gary Bodeau, e con quello del Senato, Carl Murat Cantave, che gli avevano consegnato una terna di nomi, fra cui non c’era però Lapin.
Dopo l’annuncio, Moise è partito per una conferenza internazionale a Panama, mentre il neo designato premier si è messo al lavoro per preparare un programma di governo di interventi per far fronte alla grave crisi economica e sociale che attraversa Haiti e che dovrà essere discusso e approvato dai due rami del Parlamento.
Dalai Lama in ospedale, in miglioramentoGiunto ieri a New Delhi da Dharamsala con infezione polmonare

NEW DELHI10 aprile 201906:28

– Il Dalai Lama è stato ricoverato in ospedale a New Delhi per una infezione al petto, ma ora sta meglio. Lo ha fatto sapere il suo portavoce Tenzin Taklha. Il leader spirituale tibetano, 83 anni, è tuttora ricoverato ma dovrebbe rimanere in ospedale uno o due giorni ancora. Ieri era partito in aereo da Dharamsala verso la capitale per un consulto medico e i sanitari hanno deciso di trattenerlo. Dharamsala è il quartier generale del Dalai Lama da quando ha lasciato il Tibet nel 1959 dopo un fallito tentativo di rivolta contro il regime cinese. Taklha ha riferito che il Dalai Lama, che viaggia in tutto il mondo per diffondere il buddhismo e la solidarietà con la causa tibetana, si sente ora molto meglio. La scorsa settimana aveva tenuto una conferenza a New Delhi. Rispondendo a una domanda sui rapporti con la Cina, ha ribadito di non volere l’indipendenza del Tibet ma al contrario una ‘riunificazione’ con Pechino in termini reciprocamente accettabili.
Israele: Gantz, non mi tirerò indietroLeader ‘Blu-Bianco’, risultati non finali, spazio per politica

10 aprile 201909:03

– TEL AVIV

– “Sembra desolante, ma i risultati non sono ancora quelli finali. E’ possibile che ci siano cambiamenti elettorali e che possiamo mettere in campo alcune manovre politiche”. Lo ha scritto ai membri di ‘Blu-Bianco’ Benny Gantz nella sua prima dichiarazione dopo che lo spoglio di circa il 97% dei voti ha assegnato alla coalizione di Netanyahu una maggioranza di 65 seggi (su 120).
Gantz, il cui partito ad ora ha 35 seggi come il Likud, ha poi detto, citato dai media, che non si ritirerà dal “pubblico dovere di rappresentare oltre un milione di gente che ha chiesto qualcosa di differente. é una vittoria storica senza precedenti.
Dobbiamo essere orgogliosi”.
Alarm Phone, 8 dispersi al largo LibiaGommone con venti persone in difficoltà, autorità informate

aprile 201909:51

– Otto persone sarebbero disperse in mare al largo della Libia. E’ quanto riferisce Alarm Phone, che questa mattina intorno alle 6 ha ricevuto una telefonata da un gommone in difficoltà con a bordo una ventina di persone, tra cui donne e bambini. Secondo quanto riferito dai migranti, otto persone sarebbero disperse e il gommone starebbe imbarcando acqua. Tutte le autorità, sostiene Alarm Phone, sarebbero state informate. “E’ necessario un intervento urgente per salvare queste persone”, è l’appello che arriva da Mediterranea Saving Human.
Polizia: 7,8 mln chiamate al 113, controllate 4 mln personeI dati del 2018, 460 cyberattacchi a strutture strategiche

10 aprile 201908:43

Più di 7,6 milioni di chiamate al 113, quasi 21 mila al giorno; oltre 4 milioni di persone e 5 milioni di veicoli controllati, 16.156 soggetti arrestati e 67.096 denunciati. E ancora: quasi 470 mila persone, 160 mila veicoli e 51 mila esercizi commerciali sottoposti a controlli antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 957 persone e all’espulsione di 126 soggetti per motivi di sicurezza dello Stato. Sono i numeri principali dell’attività della Polizia nel corso del 2018 resi noti in occasione del 167/o anniversario della fondazione, dai quali emerge un dato che fa riflettere: calano tutti gli indicatori relativi a omicidi, furti e rapine ma aumentano i reati che vedono come vittime i minori.
OMICIDI GIU’ MA AUMENTANO GLI ABUSI SUI MINORI: Se gli omicidi volontari denunciati calano dai 105 del 2017 agli 89 del 2018, i furti da 314.508 a 295.350 e le rapine da 11.727 a 11.133, crescono le violenze sessuali, passate dalle 1.877 del 2017 alle 2.032 del 2018. E in aumento sono anche le denunce per violenza sessuale su minori di 14 anni salite da 234 a 258, e le denunce per atti sessuali con minorenne, passate da 157 a 216.
1.300 ARRESTI PER 416 BIS, RINTRACCIATI 15 LATITANTI: Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, nel 2018 sono stati arrestati 1.293 soggetti mentre i patrimoni sequestrati ai clan ammontano a circa 150 milioni. 15 invece i latitanti rintracciati (8 all’estero), di cui due inseriti nell’elenco di massima pericolosità. Complessivamente le squadre mobili hanno arrestato 5.173 persone, di cui 990 stranieri, in prevalenza albanesi (214), marocchini (171) e romeni (88).
11 MILA MANIFESTAZIONI, 366 CON PROBLEMI PER ORDINE PUBBLICO: L’anno scorso ci sono state in Italia 11.024 manifestazioni, più di 30 al giorno. In 366 casi si sono verificati problemi di l’ordine pubblico che hanno portato all’arresto di 105 persone.
118 agenti hanno riportato lesioni. Sono stati invece 2.479 gli incontri di calcio monitorati con l’impiego di oltre 140mila unità. 93 gli ultras arrestati e 1.151 quelli denunciati.
460 CYBER ATTACCHI A STRUTTURE STRATEGICHE: Anche sul fronte della lotta al cybercrime l’impegno è stato rilevante e lo conferma l’aumento delle denunce per truffa informatica, passate da 44.241 del 2017 a 52.022 dell’anno scorso. 459 sono stati gli attacchi a strutture strategiche nazionali gestiti dal Cnaipic della Postale, che ha diramato 60.777 alert. 10 i denunciati per cyberterrorismo mentre sono stati 40.824 gli spazi web visionati per individuare la propaganda islamica, 247 dei quali rimossi.
43 gli arresti e 540 le denuncie per pedopornografia mentre 2.296 spazi web illeciti sono stati inseriti nella black list per inibirne l’accesso dall’Italia. Quaranta, infine, i minori denunciati per cyberbullismo.
24 PRESUNTI JIHADISTI IN CARCERE: Altro fronte che ha visto impegnati i 98.521 poliziotti è il contrasto al terrorismo: 24 gli arresti di persone contigue ad ambienti dell’estremismo di matrice religiosa. Nel corso dell’anno sono stati inoltre vigilati 24.696 obiettivi sensibili. Sul fronte del terrorismo interno si registrano 8 arresti e 509 denunce. Si contano inoltre 49 arresti per estremismo di sinistra e di destra.
173 SCAFISTI IN MANETTE: Nonostante gli sbarchi in netto calo, nelle ore immediatamente successive all’arrivo dei barconi sono state arrestate 173 persone tra scafisti, organizzatori e basisti e sequestrati 314 mezzi. Il provvedimenti di espulsione ha riguardato 7.015 stranieri e di questi 3.473 sono stati scortati fino ai Paesi d’origine: 1.340 con voli di linea o navi e 2.133 con voli charter (tunisini il 61% dei rimpatriati).
788 MORTI SU STRADE, QUASI 2 MILIONI MULTE: Infine, per quanto riguarda la sicurezza stradale, gli agenti hanno contestato 1.939.424 infrazioni al codice della strada e controllato 1.297.382 di conducenti con con gli etilometri.
52.547 le patenti ritirate mentre sono state 524.248 le violazioni per superamento dei limiti di velocità, 98.459 quelle per guida senza cintura di sicurezza e 17.768 quelle per guida in stato di ebbrezza. Complessivamente sono stati rilevasti 672 incidenti mortali in cui si sono registrate 788 vittime. Molta attenzione è stata inoltre dedicata al progetto ‘gite sicure’: sono stati controllati 17.796 autobus destinati al trasporto degli studenti. Su 2.400 di questi è stata riscontrata almeno una irregolarità, per un totale di 3.680 infrazioni complessive.

Onu, 4500 i civili in fuga da TripoliA rischio 500mila bambini di rimanere coinvolti in combattimenti

10 aprile 201910:30

– TUNISI

– Sono 4500 le persone in fuga a causa dell’escalation militare in corso nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale precisando che le persone costrette a lasciare le loro abitazioni nelle ultime 24 ore sono state 1675. L’Ocha mette inoltre in rilievo il fatto che a Tripoli vivono oltre 500 mila bambini, ora a rischio di rimanere coinvolti nei combattimenti, e che decine di migliaia di altri in altre zone della Libia potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni presto. L’Onu esprime forte preoccupazione per i civili intrappolati nelle zone vicine a quelle degli scontri e che sono impossibilitati a fuggire. Preoccupazione anche per i servizi di soccorso che spesso non riescono a raggiungere i civili in situazioni di difficoltà.
Israele: Olp, parlamento razzistaAshrawi, israeliani si sono arroccati in status quo

10 aprile 201910:33

– TEL AVIV

– “Purtroppo gli israeliani hanno in maggioranza votato per candidati impegnati ad arroccarsi nello status quo di oppressione, occupazione, annessione ed esproprio in Palestina”. Lo ha detto l’esponente dell’Olp Hanan Ashrawi, secondo cui Israele ha scelto “un parlamento di destra razzista e xenofobo”. “L’agenda estremistica e militaristica, guidata da Netanyahu, è stata incoraggiata dalle politiche sconsiderate e dal cieco sostegno dell’amministrazione Trump Trump” in un’alleanza “cinica”.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:17 ALLE 23:47 DI SABATO 06 APRILE 2019

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Libia: forze Haftar, ‘aeroporto nostro’
Portavoce Haftar, abbiamo perso 14 uomini

IL CAIRO06 aprile 2019 19:17

– L’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar, anche pubblicando una foto, ha smentito l’annuncio che le milizie filo-Sarraj controllino l’aeroporto internazionale del Cairo, quello chiuso dal 2014 e situato a 25 km in linea d’aria dal centro della città. “Le forze armate in questo momento controllano l’insieme dell’aeroporto internazionale di Tripoli e lo mettono in sicurezza”, si sostiene in un post su Facebook della “Divisione informazione militare” dello Lna. Intanto il portavice del Lna ha riferito che sono 14 i morti nelle fila dell’Esercito nazionale libico dall’inizio dell’attacco lanciato due giorni fa su Tripoli da Haftar.
“Le operazioni militari, dal loro inizio, hanno fatto 14 martiri”, ha detto il portavoce usando il consueto termine islamico che indica i caduti in battaglia.
Libia: Moavero, cessino operazioni’C’è il rischio di un aumento del livello di destabilizzazione’

DINARD (FRANCIA)06 aprile 201919:35

– “Abbiamo parlato di Libia proprio durante gli sviluppi drammatici di queste ore” ma “è molto importante che cessino le operazioni militari che possono contribuire ad accrescere il livello di destabilizzazione”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, al termine dei lavori della ministeriale G7 di Dinard, in Bretagna, conversando con i giornalisti. Intanto, un portavoce del dipartimento di stato Usa ha detto che “promuovere la stabilità nel nord Africa e nel Sahel, inclusa la Libia, è una priorità del dialogo strategico Usa-Italia” riconfermando l’impegno Usa a “lavorare con la Libia, l’Onu e i nostri partner internazionali, compresi i nostri alleati italiani, per contribuire ad far avanzare una riconciliazione politica, sconfiggere il terrorismo e promuovere un futuro più stabile per il popolo libico.
A Belgrado nuove proteste contro VucicOppositori e studenti in corteo a sede tv ritenuta pro-governo

06 aprile 201921:35

A Belgrado nuovo sabato di proteste antigovernative e contro il presidente serbo Aleksandar Vucic, accusato di ‘autoritarismo’ e controllo dei media. Hanno cominciato nel pomeriggio gli studenti che, dopo un comizio, si sono mossi in corteo dal quartiere residenziale di Novi Beograd verso la sede del governo, attraversando il ponte Brankov sul fiume Sava. Agli studenti hanno parlato uno scrittore e un professore che hanno denunciato la precaria situazione occupazionale nel Paese, dal quale tanti diplomati e laureati al termine degli studi sono costretti a recarsi all’estero per trovare lavoro. Alla sede del governo gli studenti si uniranno agli altri manifestanti, che per il 18/o sabato consecutivo protestano nella capitale contro il presidente Vucic.
Tunisia: Essebsi, non mi ricandidoAperto congresso del partito modernista Nidaa Tounes

TUNISI06 aprile 201919:44

– “La Tunisia ha bisogno di cambiamento ed io non ho intenzione di presentarmi alle presidenziali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, oggi a Monastir in apertura del congresso del partito modernista di cui è anche fondatore, eliminando ogni dubbio sulla possibilità di una sua ricandidatura alle elezioni presidenziali del 17 novembre prossimo. Nidaa Tounes, uscito vincitore dalle elezioni politiche del 2014, partito della coalizione di governo, vive da anni una crisi profonda che ha causato scissioni, perdita di parlamentari e consensi in generale. Particolarmente difficili i rapporti tra l’attuale premier, Youssef Chahed ed il figlio del presidente tunisino, nonché direttore esecutivo di Nidaa Tounes, Hafedh Caid Essebsi. Il comitato esecutivo del partito, preso atto della posizione di Chahed decise a settembre di “sospendere l’adesione” del primo ministro. Oggi il presidente Essebsi a Monastir ha chiesto lo sblocco di questo “congelamento”.
Afghanistan: raffica attacchi, 10 mortiUn attentato contro un posto di blocco rivendicato dai talebani

KABUL06 aprile 201919:48

– Almeno sette poliziotti e tre civili sono stati uccisi oggi in Afghanistan in una serie di attacchi, uno dei quali è già stato rivendicato dai talebani.
Almeno quattro poliziotti sono morti e altri cinque sono rimasti feriti durante un attacco contro un posto di blocco nella provincia settentrionale di Sari Pul. Sempre nel corso di attacchi a posti di blocco, questa volta nella provincia orientale di Ghazni, sono morti altri tre agenti e altri sette sono rimasti feriti.
Inoltre, tre civili sono morti e altri 19 sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di due bombe nella provincia orientale di Nangarhar. I talebani hanno finora rivendicato solo l’attacco di Ghazni.
Obama a giovani Ue, cambiate il mondoL’ex presidente a Berlino, ‘così io mi posso rilassare un po’

SABERLINO06 aprile 201919:51

– “Voi potete cambiare il mondo. E io mi posso rilassare un po’”. Spiritoso, ma non troppo, Barack Obama a Berlino davanti a 300 giovani europei individuati quali ‘giovani leader’ dalla Obama Foundation che li ha invitati oggi all’incontro con l’ex presidente. “Con ispirazione, strumenti, sostegno, imparando gli uni dagli altri, siete voi che potete cambiare il mondo. E io mi posso rilassare un po’”, ha detto, spiegando che tra gli obiettivi della sua vita dopo la Casa Bianca c’e’ proprio l’impegno per il coinvolgimento della prossima generazione nella societa’ civile, nelle comunita’, che è una delle principali attivita’ della Obama Foundation che ha organizzato l’evento nella capitale tedesca.
Israele, più sovranità su CisgiordaniaNetanyahu annuncia il suo programma in caso di rielezione

06 aprile 201921:29

Se rieletto il premier Benyamin Netanyahu intende estendere la sovranità israeliana a parti della Cisgiordania. “Io – ha detto in tv sottolineando che di questo si sta discutendo nel governo – mi accingo ad estendere la sovranità in Giudea e Samaria (Cisgiordania) e non faccio differenze tra zone omogenee di insediamento ebraico e insediamenti isolati”. “Non dividerò Gerusalemme – ha aggiunto – non evacuerò alcuna comunità e avrò cura che Israele controlli il territorio ad ovest del Giordano”.
Guaidò, prepariamo incontro leader’Per parlare della situazione in Venezuela’

CARACAS06 aprile 201922:06

– Juan Guaidó, capo dell’opposizione venezuelana autoproclamatosi presidente ad interim, ha rivelato a Caracas che nell’ambito della nuova fase di lotta per mettere fine alla “usurpazione” del potere da parte del presidente Nicolas Maduro, si realizzerà “un grande incontro mondiale di leader per parlare della situazione in Venezuela. Lo riferisce l’emittente Union Radio.
L’annuncio è stato fatto durante un intervento pubblico di Guaidó nell’urbanizzazione El Marqués in cui ha invitato ancora una volta i suoi sostenitori a scendere in strada mercoledì prossimo.
L’autoproclamatosi presidente ad interim non ha fornito particolari sul futuro incontro, ma suoi collaboratori hanno comunicato ai media che i dettagli verranno forniti nei prossimi giorni.
Trump deride giovane deputata demOcasio-Cortez, ‘Green New Deal proposto da meravigliosa barista’

WASHINGTON06 aprile 201923:21

– Il Green New deal, l’ambizioso piano per salvare l’ambiente con energie rinnovabili, è stato proposto da “una meravigliosa giovane barista”: lo ha detto Donald Trump alla riunione annuale della Republican Jewish Coalition a Las Vegas, riferendosi senza nominarla alla deputata dem Alexandria Ocasio-Cortez, che in passato ha lavorato come cameriera in un locale.
Sudan: migliaia in piazza contro BashirPolizia lancia lacrimogeni contro i manifestanti

IL CAIRO06 aprile 201919:40

– Decine di migliaia di dimostranti sono scesi in piazza in Sudan chiedendo le dimissioni del presidente Omar al Bashir in una delle più grandi manifestazioni che da tre mesi scuotono il Paese africano. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di persone che è riuscito ad arrivare nei pressi del quartier generale dell’esercito nella capitale Khartoum.
Le manifestazioni sono iniziate in dicembre per protestare contro gli aumenti dei prezzi e la scarsità di generi alimentari.
Ruanda: omaggio Ue a vittime genocidioOggi Paese trasformato grazie a determinazione ruandesi

BRUXELLES06 aprile 201919:53

– “In questa giornata internazionale di riflessione sul genocidio dei Tutsi in Ruanda, nel 1994, ci uniamo alla commemorazione e rendiamo omaggio agli oltre 800.000 uomini, donne e bambini che hanno perso la vita a causa delle inumane atrocità commesse deliberatamente contro di loro. Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie”: lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, a nome dell’Unione europea, in occasione delle celebrazioni per il 25/mo anniversario del genocidio. “Venticinque anni dopo, il Ruanda è, per molti versi, un Paese trasformato, grazie alla determinazione dei ruandesi a ricostruire le loro vite e il loro Paese e a perseguire la riconciliazione nazionale”, ha proseguito. “In questo sforzo continuo, i ruandesi meritano il sostegno permanente e la solidarietà della comunità internazionale”.          [print-me title=”STAMPA”]

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AVVISO LIBIA ALLE ONG

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AVVISO LIBIA ALLE ONG

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” E “CRONACA”

DELLE 23:39 DI MARTEDì 02 APRILE 2019

AVVISO LIBIA ALLE ONG

Avviso di Marina e Guardia costiera libica alle ong: “non entrate nelle nostre acque territoriali e non intervenite vicino alle nostre coste”. Lo riporta il sito Libya explorer. Le autorità libiche citano il dirottamento del mercantile dello scorso 27 marzo, criticando “il silenzio della comunità internazionale e dell’Unione Europea sulla condotta di alcuni migranti”, che potrebbe indurre “gruppi armati in futuro a fingere di essere migranti e fare lo stesso atto di pirateria una volta soccorsi”.          [print-me title=”STAMPA”]

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NOTIFICATO SEQUESTRO A COMANDANTE JONIO

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NOTIFICATO SEQUESTRO A COMANDANTE JONIO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”

DELLE 02:34 DI MERCOLEDì 20 MARZO 2019

NOTIFICATO SEQUESTRO A COMANDANTE JONIO

Il sequestro probatorio della nave Mare Jonio è stato notificato questa notte al comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, convocato d’urgenza dalla Guardia di Finanza a Lampedusa. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Agrigento, che ha aperto un’inchiesta per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Al momento non ci sarebbero indagati.         [print-me title=”STAMPA”]

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MIGRANTI: SEQUESTRATA MARE JONIO

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MIGRANTI: SEQUESTRATA MARE JONIO

AGGIORNAMENTO DELLE 19:33

DI MARTEDì 19 MARZO 2019

MIGRANTI: SEQUESTRATA MARE JONIO

“La Guardia di Finanza sta procedendo al sequestro della nave Mare Jonio, e per questo motivo la sta scortando nel porto di Lampedusa. Nelle prossime ore potrebbero scattare gli interrogatori dell’equipaggio”. Così fonti del Viminale.         [print-me title=”STAMPA”]

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CRONACA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: In fiamme baracche S.Ferdinando,un morto La vittima sarebbe un 35enne senegalese. Rogo spento

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CRONACA

AGGIORNAMENTO DELLE 08:41

DI SABATO 16 FEBBRAIO 2019

CRONACA

GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA)

– Un incendio è divampato la notte scorsa nella baraccopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria) ed ha provocato una vittima: potrebbe essere un 35enne di nazionalità senegalese. Le operazione per la sua identificazione sono in corso. Nel rogo sono state distrutte una ventina di baracche. Le fiamme potrebbero essere scaturite da uno dei tanti fuochi accesi dai migranti per riscaldarsi: una scintilla avrebbe provocato le fiamme che poi si sono rapidamente propagate tra le abitazioni di fortuna fatte di materiale infiammabile come legno e plastica.         [print-me title=”STAMPA”]

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MIGRANTI: 12 FERMATI AL TRAFORO DEL MONTE BIANCO

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MIGRANTI: 12 FERMATI AL TRAFORO DEL MONTEBIANCO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 09:06

DI SABATO 09 FEBBRAIO 2019

MIGRANTI

AOSTA

– Erano diretti in Francia i 12 migranti curdi che sono stati fermati ieri sera al traforo del Monte Bianco. Viaggiavano nel vano merci di un furgone che è stato bloccato verso le 23 dagli agenti della polizia di frontiera. Si tratta di iraniani e iracheni. Tra di loro anche cinque minorenni. L’autista – un iracheno residente in Italia – è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.        [print-me title=”STAMPA”]