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OCEAN VIKING: MALTA NEGA RIFORNIMENTI

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OCEAN VIKING: MALTA NEGA RIFORNIMENTI

OCEAN VIKING: MALTA NEGA RIFORNIMENTI DI CARBURANTE ALL’OCEAN VIKING, NONOSTANTE ACCORDI PRECISI PRESI IN TAL SENSO SECONDO LA ONG

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 05:04 DI GIOVEDì 08 AGOSTO 2019

OCEAN VIKING: MALTA NEGA RIFORNIMENTI

Le autorità maltesi si sarebbero rifiutate di rifornire di carburante la Ocean Viking, la nuova nave di salvataggio di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, nonostante fossero stati presi precisi accordi in questo senso. A denunciarlo un portavoce di Sos Mediterranee all’agenzia tedesca Dpa. L’intesa era stata confermata da un intermediario – ha detto la fonte – ma poi le autorità marittime maltesi avrebbero informato via radio che non vi era alcuna autorizzazione. La nave si sta recando nella zona Sar davanti alla Libia per la sua prima missione, perciò al momento non ha migranti a bordo.

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RECUPERATI 44 MIGRANTI IN MARE DA ALAN KURDI

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RECUPERATI 44 MIGRANTI IN MARE DA ALAN KURDI

SONO STATI RECUPERATI 44 MIGRANTI IN MARE DA ALAN KURDI, LO ANNUNCIA SEA EYE, IN ROTTA UNA NAVE MILITARE DELLA MARINA DI MALTA PER IL TRASPORTO A TERRA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 02:00 DI MARTEDì 09 LUGLIO 2019

RECUPERATI 44 MIGRANTI

“La nave Alan Kurdi ha salvato 44 persone da una barca in legno in cooperazione con le autorità maltesi. Una nave della Marina di Malta è in rotta per trasbordare le persone e portarli a terra”. Lo annuncia su Twitter l’ong tedesca Sea-Eye, che gestisce la Alan Kurdi.
Tra le 44 persone recuperate ci sono quattro donne e tre bambini. I migranti salvati hanno affermato di essere in viaggio in mare da sabato e che avevano finito il carburante.

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SEA WATCH: INIZIATO SBARCO MIGRANTI

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SEA WATCH: INIZIATO SBARCO MIGRANTI

INIZIATE LE OPERAZIONI DI SBARCO DALLA NAVE DELLA ONG

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”/”CRONACA”/”MONDO”/ULTIM’ORA” DELLE 07:15 DI SABATO 29 GIUGNO 2019

SEA WATCH: INIZIATO SBARCO MIGRANTI

LAMPEDUSA
– E’ iniziato lo sbarco dei 40 migranti a bordo della Sea Watch. I primi quattro sono già saliti su uno dei mezzi che li trasferirà al centro di accoglienza sull’isola e le procedure di sbarco stanno proseguendo senza problemi. Prima di sbarcare dalla nave i migranti hanno salutato e abbracciato i volontari della ong che in queste due settimane li hanno assistiti. A bordo della nave ci sono anche gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia che stanno ponendo sotto sequestro l’imbarcazione.

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CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO

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CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO

CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO: LA COMANDANTE DELLA SEA WATCH è ACCUSATA DI AVER VIOLATO L’ARTICOLO 1100 DELLA NAVIGAZIONE (RESISTENZA O VIOLENZA CONTRO NAVE DA GUERRA)

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CRONACA”/”POLITICA”/”ULTIM’ORA” DELLE 04:06 DI SABATO 29 GIUGNO 2019

CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO

LAMPEDUSA

– La comandante della Sea Watch, Carola Rackete, portata via poco fa dalla Guardia di Finanza, è in stato d’arresto. L’accusa nei suoi confronti, secondo quanto si apprende, è violazione dell’Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, un reato che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione.

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MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA 20 ANNI DI CARCERE IN ITALIA: è UN VOLONTARIO PORTOGHESE

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MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA 20 ANNI DI CARCERE IN ITALIA

MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA20 anni di carcere in Italia E DUNQUE DI ESSERE PROCESSATO PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO” DELLE 01:45 DI SABATO 22 GIUGNO 2019

MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA 20 ANI DI CARCERE IN ITALIA

C’è stato anche un caso giudiziario delicato tra i dossier che il premier Giuseppe Conte ha affrontato nel corso dei colloqui informali a margine del Consiglio europeo: è il caso di Miguel Duarte 26enne volontario portoghese sotto processo in Italia dall’anno scorso con l’accusa di “favoreggiamento all’immigrazione clandestina”. Il caso è stato tra i temi trattati nel bilaterale informale – avvenuto a margine del Consiglio Ue tra Conte e il suo omologo portoghese Antonio Costa, considerato un “astro nascente” del socialismo europeo e per questo, assieme al premier spagnolo Pedro Sanchez, tra i leader che sono in prima linea nelle trattative per le nomine dei top jobs.

MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA 20 ANNI DI CARCERE

Fonti di Palazzo Chigi, interpellate a riguardo, smentiscono che ci sia stato alcuno scontro tra Conte e Costa sul caso Duarte, in Portogallo studente del Politecnico.

MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA

Il premier Costa, spiegano, ha chiesto a Conte alcune informazioni sulla vicenda e il capo del governo italiano ha dato alcune risposte generiche anche perché – sottolineano le stesse fonti – in Italia la magistratura è indipendente e non è possibile alcuna interferenza dell’esecutivo.

MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA

Il colloquio tra Costa e Conte è stato “cordialissimo, è durato diversi minuti e si è parlato solo qualche minuto di questo caso”, sottolineano le fonti governative italiane. Il caso, tuttavia, in Portogallo è da mesi sulle pagine dei giornali. Duarte – che fa parte della Ong Jugend Rettet – è stato fermato assieme all’intero equipaggio mentre era imbarcato sulla nave Iuventa nel 2017, prima quindi dell’arrivo del governo giallo-verde e della stretta del decreto sicurezza sui flussi. La nave era impegnata nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. Ora Duarte rischierebbe 20 anni di carcere. “Invece di essere considerati alleati, difensori dei diritti umani che prestano il loro aiuto, siamo considerati nemici”, ha spiegato solo tre giorni fa – secondo quanto si legge sui media portoghesi – l’organizzazione per i diritti umani “Amnistia Internacional Portugal” che si è proposta come osservatore negli sviluppi giudiziari della vicenda.

MIGRANTI: MIGUEL DUARTE RISCHIA

E in terra lusitana il giovane è anche al centro di una campagna in difesa sua e degli altri volontari della Jugend Rettet: “salvare vite non è un crimine”.

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NAVE 50 MIGRANTI VERSO LAMPEDUSA

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NAVE 50 MIGRANTI VERSO LAMPEDUSA

NAVE 50 MIGRANTI VERSO LAMPEDUSAsecondo Alarm Phone.

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 03:46 DI VENERDì 07 GIUGNO 2019

NAVE 50 MIGRANTI VERSO LAMPEDUSA

La nave commerciale Asso 25 ha recuperato ieri in mare 50 migranti e si starebbe dirigendo ora verso Lampedusa, secondo Alarm Phone.
“Secondo diverse fonti, Asso 25 ha eseguito un’operazione di salvataggio per una barca che ci aveva chiamato in precedenza.
Riteniamo che si stia dirigendo all’isola di Lampedusa, in Italia”, scrive su Twitter il servizio di linea telefonica diretta d’allarme per persone in difficoltà in mare. Secondo la stessa fonte i migranti avrebbero passato una notte alla deriva in acque di ricerca e soccorso (sar) maltesi senza che La Valletta sia intervenuta, seppur informata.         [print-me title=”STAMPA”]

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MIGRANTI: NUOVI SBARCHI SARDEGNA

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MIGRANTI: NUOVI SBARCHI SARDEGNA

IL FATTO NEL SUD DELL’ISOLA

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 10:00 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

MIGRANTI: NUOVI SBARCHI SARDEGNA

IGLESIAS

– Con le condizioni climatiche favorevoli sono ripresi gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna. Tra ieri sera e questa mattina, lungo la spiaggia di Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi (nell’ex provincia di Carbonia-Iglesias) sono stati registrati due sbarchi. Il primo barchino con a bordo quattro algerini è approdato ieri sera. I migranti sono stati rintracciati dai carabinieri e, dopo visite mediche e identificazioni, sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir. Il secondo sbarco è avvenuto questa mattina alle 6.30. Un’imbarcazione con a bordo 11 algerini è approdata a Porto Pino. Anche in questo caso i migranti sono stati bloccati dai carabinieri. Nelle prossime ore saranno trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir (Cagliari).          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:45 ALLE 20:10 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

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Raid su Tripoli, 11 morti e 30 feriti
Colpita area circa 9km a sudovest del cuore della capitale

28 aprile 2019 14:45

– E’ di almeno 11 morti e 30 feriti il bilancio del bombardamento ieri, poco prima della mezzanotte, delle forze di Khalifa Haftar su Tripoli. Lo riferiscono fonti mediche nella capitale contattate telefonicamente. Il conto delle vittime “potrebbe aggravarsi”, si afferma.
Il bombardamento ha centrato un’area circa 9km a sudovest dal cuore della capitale.
Portavoce Sarraj, aerei stranieri Haftar’Bombardamento su Tripoli crimine di guerra, l’Onu agisca’

28 aprile 201915:50

– Khalifa Haftar “copre le sconfitte militari bombardando con aerei stranieri i civili disarmati a Tripoli”. Il governo di unità nazionale sottolinea il “lassismo e il silenzio” della missione Onu e del Consiglio di sicurezza nei confronti del “criminale Haftar”. Lo afferma in una nota Mohanned Younis, il portavoce del presidente del Consiglio presidenziale libico, Fayez al Sarraj. Il bombardamento su Tripoli “è un crimine di guerra che si aggiunge agli altri perpetrati dall’inizio dell’aggressione”, ha detto.
Libia: Noc,produzione petrolio a rischioPresidente condanna ‘militarizzazione’ infrastrutture

28 aprile 201915:51

– La Compagnia petrolifera libica (Noc) chiede “l’immediata cessazione delle ostilità” che “mettono in serio rischio le nostre attività, la produzione e l’economia nazionale”.
La Noc, afferma il presidente Mustafa Sanalla, “è fortemente preoccupata per “la minaccia alle infrastrutture energetiche” e la “militarizzazione” di alcuni impianti e terminal, facendo in particolare riferimento a Es Sider e Ras Lanuf, sotto il controllo delle forze di Khalifa Haftar.
Affluenza record alle elezioni in SpagnaAlle 18 ha già votato il 60,7%, oltre 9 punti in più del 2016

28 aprile 201918:23

– Boom di affluenza alle elezioni in Spagna: alle 18 ha già votato il 60,7% degli aventi diritto, oltre nove punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni del giugno 2016. Lo riferisce il ministero dell’Interno spagnolo.
Muore modello in una sfilata a S.PaoloCade in passerella dopo un malore, inutili i soccorsi

28 aprile 201918:49

– Tragedia alla settimana della moda a San Paolo. Tales Soares, modello brasiliano di 26 anni, è morto dopo essere caduto nella passerella durante una sfilata. Inutile la corsa in ospedale, come riferisce la Bbc.
Il pubblico inizialmente pensava che si trattasse di una parte dello show, mentre i colleghi modelli si sono subito spaventati, mentre i vigili del fuoco si precipitavano in soccorso del giovane per portarlo via.
Gli organizzatori dell’evento hanno poi confermato la sua morte su Twitter ma non hanno fornito dettagli, spiegando semplicemente di aver fornito “tutta l’assistenza necessaria in questo momento triste alla famiglia” della vittima.
I filmati che circolano sui social media mostrano Soares che cammina fino alla fine della passerella, poi al momento di tornare indietro inizia a barcollare, evidentemente per un malore, e poi cade. Qualche ora prima aveva pubblicato le foto sul suo account Instagram sull’evento, il più importante in America Latina per la moda.
Libia: Amsi, 300 morti da inizio scontriE’ strage di donne e bambini, tra le vittime sono 190

28 aprile 201918:50

– Salgono a 300 i morti in Libia a causa degli scontri in atto: tra le vittime si contano 90 bambini e 100 donne. È il bilancio aggiornato ad oggi reso noto dal presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, in diretto contatto con i medici libici negli ospedali e nelle zone del conflitto. I medici libici, afferma Aodi, riferiscono che la notte scorsa è stata caratterizzata da “attacchi aerei su Tripoli da parte dell’esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie”.
Gli sfollati, secondo l’Amsi, sono più di 40 mila, di cui il 50% donne e il 25% minorenni.
I medici libici rendono inoltre noto che nei prossimi giorni saranno operate 45 donne e minorenni da un chirurgo francese presso l’ospedale di Bengasi.
Cisgiordania: morto palestinese feritoFatti avvenuti una settimana fa vicino Nablus

28 aprile 201918:52

– TEL AVIV

– Un palestinese di 20 anni è morto ieri per le ferite riportate una settimana fa dopo che aveva tentato di accoltellare un agente di frontiera israeliano ad un check-point nei pressi di Nablus in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere il Ministero della sanità palestinese secondo cui Omar Awni Younes (20 anni) è morto in un ospedale israeliano. Un agente di frontiera – secondo la polizia israeliana – sparò al palestinese dopo che questi aveva attaccato armato di coltello un altro agente allo Snodo di Tapuach in Cisgiordania.
Tripoli, ‘Haftar è Hitler in miniatura’L’accusa del ministro dell’Interno del governo di Sarraj

28 aprile 201918:57

– Khalifa Haftar “tenta di ripetere in miniatura le gesta di Hitler”, è solo l’ultimo esempio di “minaccia alla regione del Maghreb, che è indivisibile”: così il il ministro dell’Interno del governo di accordo nazionale libico, Fathi Bashaga, incontrando a Tunisi l’omologo Hisham al Furati.
“Il Maghreb arabo è in pericolo, a meno che i suoi Paesi non si uniscano contro la dittatura, Tripoli è solo l’inizio”, ha ammonito Bashaga.
Germania: finto rapimento tra ragazziIngannano il padre di lei e scatta una massiccia caccia all’uomo

BERLINO28 aprile 201919:00

– Una ragazza di 13 anni e un suo amico di 18 hanno organizzato a Berlino il finto rapimento di lei per ottenere un riscatto dal padre della giovane. L’allarme ha portato a una massiccia caccia all’uomo che ha coinvolto 280 agenti. Lo riferisce la portavoce della polizia della capitale tedesca, Patricia Braemer.
La polizia, spiega la portavoce, è stata avvisata di un presunto rapimento giovedì sera. La ragazzina e il suo amico, entrambi di origine siriana, sono poi stati fermati venerdì sera in una strada di Berlino. La 13enne è stata affidata ai servizi sociali perché si è rifiutata di tornare a casa, mentre il ragazzo è stato arrestato.
Braemer non ha detto quanti soldi avessero chiesto i due giovani, ma un giornale locale B.Z. parla di una richiesta di ‘riscatto’ di 40mila euro.           [print-me title=”STAMPA”]

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ROGO IN GHETTO FOGGIA: UN MORTO

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ROGO IN GHETTO FOGGIA: UN MORTO

PER ORA NON ANCORA IDENTIFICATO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 08:23 DI VENERDì 26 APRILE 2019

ROGO IN GHETTO FOGGIA

BORGO MEZZANONE (FOGGIA)

– Un cittadino straniero è morto in un incendio divampato la notte scorsa in una baracca del ghetto di Borgo Mezzanone, l’agglomerato abusivo sorto a pochi chilometri da Foggia. Le cause del rogo non sono ancora accertate. La baracca si trova nella zona interessata dagli abbattimenti delle scorse settimane. A quanto si è appreso, il corpo completamente carbonizzato della vittima, che non è stata ancora identificata, è stato scoperto solo dopo la conclusione delle operazioni di spegnimento dell’incendio.          [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO: Colombo blindata per rischio altre bombe Messico, evadono 1.300 migranti cubani

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DALLE 06:03 ALLE 07:58 DI VENERDì 26 APRILE 2019

MONDO

COLOMBO

– Un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza è attivo nelle strade di Colombo, capitale dello Sri Lanka, in seguito ad avvertimenti di possibili nuovi attacchi da parte del gruppo terrorista accusato degli attentati del giorno di Pasqua.
Nella chiesa di Sant’Antonio, una di quelle colpite domenica scorsa, c’erano più soldati del normale stamattina. I negozi nelle vicinanze sono rimasti chiusi. Le autorità hanno chiesto ai musulmani di pregare a casa piuttosto che partecipare alle preghiere comuni del venerdì, le più importanti della settimana.

MONDO
– TAPACHULA (MESSICO)

– Almeno 1.300 migranti principalmente cubani sono fuggiti ieri sera a piedi da un centro di detenzione per immigrati al confine meridionale del Messico. L’Istituto nazionale per l’immigrazione ha detto che 700 di loro sono poi tornati volontariamente, mentre 600 sono ancora in libertà.
Il centro ha spiegato che gli agenti all’interno del complesso non erano armati e “non c’è stato alcun confronto”. La polizia federale con scudi antisommossa si è poi riversata nell’istituto per controllare la situazione, mentre una folla di cubani arrabbiati i cui parenti erano detenuti presso la struttura si sono radunati all’esterno: hanno affermato che i migranti hanno spesso denunciato il sovraffollamento e le condizioni non igieniche del centro. La capacità di detenzione del complesso è al di sotto delle 1.000 persone.          [print-me title=”STAMPA”]