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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Ue: soluzione si avvicina, Francia e Germania ne prenderanno 100
Disponibilità insufficiente, si pensa solo a trasferimento profughi. Sea Watch: i migranti hanno ripreso a mangiare. ‘Attendiamo soluzione’

08 gennaio 2019 12:29

Appare più vicina la soluzione nell’impasse delle due navi Sea Eye e Sea Watch con 49 migranti a bordo, mentre proseguono intensi i contatti tra Bruxelles e le capitali. Per sbloccare la situazione Parigi e Berlino hanno aumentato l’impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna.

I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo. La Germania è pronta a ricevere 50 migranti arrivati con le navi, lo ha detto oggi il ministro dell’Interni tedesco Horst Seehofer. “Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l’atto umanitario”, ha detto il ministro. Un portavoce del ministro ha detto che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali si trovano già a Malta e gli altri sulle due navi delle ong.La posizione della Commissione, già espressa, resta che “gli Stati devono ora mostrare solidarietà concreta e le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriore ritardo”: così il portavoce del presidente della Commissione Ue. “Alcuni Stati hanno espresso la volontà di contribuire a questo sforzo comune e ora continuano i contatti”. L’Unione europea dunque continua a lavorare per cercare una soluzione condivisa. Ieri sera l’annuncio che una decina di paesi, tra cui anche l’Italia e la Germania, erano pronte ad ospitare alcuni dei 49 migranti bloccati da giorni al largo di Malta sulle navi Sea Watch e Sea Eye ma solo se La Valletta avesse aperto i porti. Ma il governo maltese ha rilanciato chiedendo di ricollocare anche i 249 migranti salvati nei giorni scorsi. E la questione ‘nave’ non è all’ordine del giorno del consiglio Affari europei come precisa il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanese. “Può darsi che venga evocata, ma non è detto che se ne debba discutere”. “Con gli scafisti e i trafficanti nessuna complicità”. Lo ribadisce il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando che sta lavorando “per diminuire ancora gli sbarchi, agevolare gli arrivi via aereo di chi scappa davvero dalla guerra con i corridoi umanitari e moltiplicare le espulsioni”.
Secondo i dati del ministero dal 1 gennaio ad oggi nessun migrante è sbarcato in Italia mentre nello stesso periodo dell’anno scorso sono stati 453. Arrivano notizie dalla nave. “Per il diciottesimo giorno siamo ostaggio in mare dei governi europei. La situazione è tesa ma almeno tutti mangiano di nuovo”: è l’ultimo messaggio giunto via Twitter dalla Sea watch questa mattina, riferito ai 49 migranti soccorsi da due navi, la Sea Watch 3 e la Sea eye, da 18 giorni in attesa di un permesso di sbarco in un porto europeo del Mediterraneo. Alcuni migranti avevano cominciato ieri a rifiutare il cibo, esasperati dalle condizioni a bordo, ma oggi hanno ricominciato a mangiare. Intanto i media internazionali si sono raccolti negli uffici di Sea Watch a Berlino dove è in corso una conferenza stampa.

“Altissimo interesse mediatico alla conferenza stampa di @seaeyeorg e #SeaWatch circa le 49 persone sulle nostre navi. Attendiamo ancora invano l’interesse dell’Unione europea per una soluzione”, si legge in un altro tweet.
E intanto da Berlino Gorden Isler, dirigente di Sea Eye sottolinea: “È indegno, vergognoso che si tratti sulle singole persone. Si ha l’impressione di un tavolo di poker sui destini della gente”. Lo ha detto

, a margine della conferenza stampa che si è tenuta stamani a Berlino sulle condizioni dei profughi a bordo delle due navi che si trovano al largo di Malta, dalla quale è arrivato un nuovo appello all’Ue per la salvezza dei migranti da 18 giorni bloccati in mare. “Leggo che 9 Stati avrebbero dato la disponibilità ad accogliere, ma non basta”, ha aggiunto Isler.

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Carige: Renzi, governo si vergogni
Con un Cdm notturno di 10 minuti smentiti 5 anni di insulti

08 gennaio 201913:12

– “Sono bastati dieci minuti di una riunione notturna del Consiglio dei Ministri per smentire cinque anni di insulti e menzogne contro di noi. Matteo Salvini e Luigi Di Maio devono solo vergognarsi”. Lo scrive il senatore dl Pd Matteo Renzi su twitter. Nel video allegato, l’ex segretario del Pd dice: “Salvini e Di Maio si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti.
Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche. E’ proprio vero, puoi ingannare qualcuno per tutta la vita e puoi ingannare tutti per una sola volta. Ma non puoi ingannare tutti per tutta la vita. Con la vicenda delle banche di ieri Salvini e di Maio devono semplicemente scrivere la parola vergogna”.
M5S: Paragone,facciamo come gilet gialliSono incazzato. Governo sia cambiamento

08 gennaio 201913:18

– “Vogliamo essere come i Gilet Gialli? Allora cominciamo a farlo! Sono incazzato! Dobbiamo dimostrare di essere forti, di essere il Governo del cambiamento e di essere vicini alla gente! Ascoltate e condividete se siete d’accordo con le mie parole e se anche voi volete questo dal vostro Governo!”. Così su Fb il senatore M5S Gianluigi Paragone, postando un video dall’azienda Hammond Power Solutions di Marnate “che alle 14 premiava i lavoratori con il panettone e alle 16 li licenziava: un padrone canadese, una multinazionale quotata in Borsa, e un criminale. Chiedo al governo: contiamo ancora qualcosa? Possiamo dire ai padroni, sì padroni li chiamo, che il loro tempo è finito? Che non possono fare il cazzo che vogliono”. “Altrimenti – avverte – al prossimo voto importante (al Senato, ndr) io starò dalla parte dei lavoratori, mi metterò dove sfrattano le case o licenziano i lavoratori e non sarò in Aula al Senato, se il governo non fa nulla, se non dimostra di essere il governo del cambiamento”.
La proposta di Beppe Grillo: ‘Casellario giudiziario dei parlamentari sia pubblico”Era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron anche se non è più stato inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017′

08 gennaio 201915:04

Realizzare uno “strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura delle Repubblica Italiana, per i nostri eletti in parlamento”: insomma, rendere pubblico il casellario giudiziario dei parlamentari italiani. E’ quanto propone dal suo blog Beppe Grillo: “I cittadini sicuramente ringrazierebbero” scrive. Grillo ricorda anche che la proposta “era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron” anche se non è più stato inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017.”Il casellario giudiziale (detto anche casellario giudiziario) è uno schedario istituito presso la Procura della Repubblica di ogni tribunale ordinario, con lo scopo di raccogliere e conservare gli estratti dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria o amministrativa, in modo tale che sia sempre possibile conoscere l’elenco dei precedenti penali e civili di ogni cittadino” scrive Grillo che ricorda: “In Francia l’obbligo del casellario giudiziario per gli eletti in parlamento era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron. Tuttavia è risultato essere assente dal testo promulgato dal presidente il 15 settembre 2017. E così alcuni giornalisti francesi hanno realizzato un sito “Politics Whatch” (uno strumento ufficioso) che tiene traccia delle attività passate o attuali degli eletti in Francia. È il frutto del lavoro di circa venti giornalisti, spinti dal desiderio di unire la propria attività professionale a un interesse pubblico: la diffusione di informazioni sull’illegalità nella vita pubblica”.Grillo riferisce che tutte le informazioni presentate su questo sito “provengono da archivi di stampa generali o legali”. E allora, “perchè non realizzare lo stesso strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura delle Repubblica Italiana, per i nostri eletti in parlamento? I cittadini sicuramente ringrazierebbero”.
Carige: Meloni, salva con soldi pubbliciSubito separazione tra banche commerciali e d’affari

08 gennaio 201916:10

– “Carige: un’altra banca salvata con i soldi dei contribuenti, come aveva fatto più volte la sinistra.
Non può essere questa la soluzione: è il nostro sistema bancario che non funziona e che va rivisto fin dalle basi, a partire dalla separazione tra banche commerciali e banche d’affari, come propone da anni Fratelli d’Italia. Va fatto subito”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Grillo, ok casellario giudiziario CamereLa proposta nel suo blog. ‘I cittadini ringrazierebbero’

08 gennaio 201916:11

– Realizzare uno “strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura della Repubblica italiana, per i nostri eletti in Parlamento”: insomma, rendere pubblico il casellario giudiziario dei parlamentari italiani. E’ quanto propone Beppe Grillo attraverso il suo blog: “I cittadini sicuramente ringrazierebbero” scrive. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ricorda anche che la proposta “era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron”, anche se non è più stata inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017.
Conte sarà in Niger e Ciad il 15 e 16Incontrerà i presidenti Mahamadou e Deby. Presto i dettagli

08 gennaio 201916:26

– Mini tour in Africa per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte la prossima settimana: il 15 gennaio sarà a Niamey, dove incontrerà il presidente della Repubblica del Niger, Issoufou Mahamadou. Il giorno dopo andrà nel Ciad, per incontrare il presidente Idriss Déby. Palazzo Chigi fa sapere che nei prossimi giorni verrà diffuso il programma con i dettagli delle visite del premier.
Carige: Pd,Conte in conflitto interessi?Anche FI ricorda che mentore premier, Alpa, fu consigliere banca

08 gennaio 201916:33

– Il Pd e FI sollevano il sospetto di un possibile conflitto di interessi per il premier Giuseppe Conte nell’annunciato decreto per il salvataggio della banca Carige.
Diversi parlamentari dem e la senatrice azzurra Stefania Craxi ricordano che il mentore dell’avvocato Conte in campo giuridico, il professor Guido Alpa, è stato, come recita il suo curriculum, “membro del Consiglio di Amministrazione della Carige dal 2009 all’aprile 2013; Presidente di Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova da aprile 2013 a dicembre 2013; membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carige dal dicembre 2013 al febbraio 2014”. Come afferma il deputato Pd Michele Anzaldi, Alpa, docente di Diritto civile alla Sapienza di Roma, è stato anche “consulente del finanziere Raffaele Mincione, banchiere azionista” di Carige. Insomma Conte, che da legale ha condiviso uno studio con Alpa, avrebbe dovuto astenersi in Consiglio dei ministri ieri sera al momento di decidere sull’istituto ligure, secondo il Pd.

Carige: “no conflitto interessi Conte”Lo precisano fonti governo. Per questo premier ha votato in Cdm

08 gennaio 201917:59

– Nessun conflitto di interessi, diretto o indiretto con con le decisioni il premier Conte che ha assunto e che è chiamato ad assumere quale responsabile dell’Autorità di governo con riguardo alla Banca Carige s.p.a. E’ quanto precisano fonti di governo che negano che il premier sia stato consulente di Mincione: “non lo ha mai incontrato o conosciuto, neppure per interposta persona” e che con il professor Alpa “non ha mai avuto con lui uno studio professionale associato”.Per questi motivi il premier ha votato in Cdm.

Sicurezza,Regione Marche valuta ricorsoAssistenza sanitaria garantita a tutti. Mozione in Consiglio

ANCONA08 gennaio 201916:54

– “Ho già dato mandato agli uffici competenti di verificare i requisiti per il ricorso alla Corte costituzionale sul decreto sicurezza. Ma è certo che nelle Marche sarà garantita a tutti l’assistenza sanitaria”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
“L’articolo 32 Cost. – ha aggiunto – è per noi un faro. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. “Indipendentemente dai profili di possibile incostituzionalità della norma per la nostra amministrazione questo è un tema di diritti universali, rispetto per le persone, società giusta, dignità degli individui, pari opportunità”. Una mozione per impegnare la giunta e il presidente al ricorso e a garantire l’assistenza è stata firmata dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, dai capigruppo di maggioranza Fabio Urbinati (Pd), Gianluca Busilacchi (Art.1 – Mdp), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Udc) e dal vice capogruppo del Pd Francesco Micucci.
Sicurezza: Basilicata ricorre a ConsultaLa giunta lucana ha approvato oggi una delibera

POTENZA08 gennaio 201918:11

– Anche la Regione Basilicata ricorrerà alla Corte costituzionale contro il cosiddetto “Decreto sicurezza”. Lo si è appreso nel pomeriggio a Potenza.
La giunta regionale lucana si è riunita oggi e ha approvato una delibera che contiene la decisione di ricorrere alla Consulta.        [print-me title=”STAMPA”

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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Grillo, trivelle costose e pericolose
L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca nell’Adriatico

08 gennaio 201911:44

– “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.
Migranti: Nugnes (M5S), intervenga ColleNon sono tollerabili bracci di ferro sulla povera gente

08 gennaio 201911:58

– “Credo che il presidente del Consiglio Conte ed il presidente della Repubblica insieme al ministro Toninelli possano e debbano sbloccare una situazione che si è protratta oramai miserevolmente da fin troppo tempo”. Lo dice la senatrice del M5S Paola Nugnes in merito all’emergenza migranti sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye al Largo di Malta. “Bracci di ferro e rappresentazioni di forza sulla povera gente non sono tollerabili”, conclude la parlamentare.

 

Carige, Salvini: ‘Tutelati risparmiatori, non come Renzi’
Il vicepremier replica alle polemiche, in particolare del Pd

08 gennaio 201912:02

“Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l’azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati”. Così Matteo Salvini difende l’operato del governo che ieri ha emanato un decreto sulla cassa di risparmio genovese. Sul provvedimento del governo polemica l’opposizione e in particolare il Pd. “Salvini e Di Maio – dice Matteo Renzi – si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti. Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche”.“Lo hanno fatto di notte – dice Ettore Rosato – è durato 10 minuti, non hanno fatto una conferenza stampa per spiegarlo dopo. È il consiglio dei ministri che ha approvato il decreto salvabanche. Sì, proprio Salvini e Di Maio hanno fatto il decreto che ‘con i soldi degli italiani salvano le banche’, esattamente come dicevano di noi. Ma le banche non erano il nemico che bisognava far fallire? Mi sa che oggi continueranno a parlare tutto il giorno dei 49 disgraziati sul barcone per sviare l’attenzione”.
Intanto, all’indomani del decreto del governo per il salvataggio in Carige i tre commissari della banca a Roma, Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener incontrano oggi i sindacati. L’appuntamento è in agenda nella sede dell’istituto a Genova e sul tavolo ci sono le prospettive di Carige e quelle dei 4.200 dipendenti. Per 490 di loro è già stato concordato un piano di uscite entro dicembre di quest’anno.

 

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DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

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Regata Befane in Canal Grande a Venezia
Calza gigante appesa al Ponte di Rialto

VENEZIA06 gennaio 201914:51

– Ampie gonne, scialli di lana, cuffiette colorate e l’immancabile scopa per le 5 ‘maranteghe’ (befane ndr) che in Canal Grande a Venezia hanno disputato la Regata delle Befane, manifestazione su mascarete organizzata dalla Reale Società Canottieri Bucintoro. Ha vinto Francesco Guerra, davanti a Sandro Inchiostro, terzo Roberto Palmarin, quarto Francesco Casellati e quinto Marco Dolcetti. La regata, come da tradizione, ha visto fronteggiarsi 5 soci over 50, ognuno sulla sua “mascareta coa scoa”, vestiti da befana. L’appuntamento è nato nel 1978 dalla fantasia di due storici soci della Bucintoro, Nino Bianchetto ed Enzo Rinaldo, che per dimostrare la loro abilità nella voga si sfidarono in una competizione di velocità in Canal Grande il giorno dell’Epifania. Il corteo delle barche sociali ha accompagnato le befane finaliste sul campo di regata e ha trasportato la calza gigante, simbolo dell’evento, poi appesa al Ponte di Rialto.
Salvini, porti sono e rimangono chiusiVicepremier, Italia ha fatto crollare numero clandestini in Ue

06 gennaio 201915:00

– “Frontex: “L’Italia ha fatto crollare il numero di clandestini in Europa”.
Volere è potere!” Lo scrive su fb il ministro dell’Interno Matteo Salvini. In un altro post il vicepremier ha commentato la frase della Ong Sea Eye “‘L’Italia non è Salvinia’. “Fate quello che volete, ma per chi non rispetta le leggi, i porti Italiani sono e rimarranno chiusi”, ha scritto Salvini. Intanto la Ong Sea Watch twitta: “Fermiamo questa insopportabile violazione del diritto internazionale e dei diritti fondamentali, fateli scendere subito!”.
Reddito di cittadinanza: 250 milioni in 2 anni per i navigatorLo prevede la bozza di decreto legge. Stabilizzati precari Centri per l’impiego

06 gennaio 201918:35

Una spesa nel limite di 250 milioni nel 2019-2020 per la “contrattualizzazione di professionalità necessarie ad organizzare l’avvio del reddito di cittadinanza, con il compito di seguire personalmente il beneficiario nella ricerca del lavoro, nella formazione e nel reinserimento professionale”. E’ quanto prevede la bozza di decreto legge su reddito cittadinanza e quota 100 per la figura dei navigator. La bozza di decreto legge su reddito cittadinanza e quota 100 autorizza l’Anpal ad assumere entro i limiti di 1 milione di euro il personale già in forza presso i centri con contratti di lavoro a tempo determinato.Per la piena attuazione del decreto “è autorizzata una spesa di 50 milioni di euro per l’assunzione di personale da assegnare alle strutture dell’Inps”. E in un altro comma il decreto prevede anche uno stanziamento di 20 milioni a valere sul fondo del reddito di cittadinanza “per permettere ai beneficiari di presentare la domanda attraverso l’assistenza dei Caf convenzionati con l’Inps”.Fonti di Palazzo Chigi, intanto, sottolineano che la platea del reddito non è cambiata: saranno quasi 5 milioni di individui che ne beneficeranno.

Rave party non autorizzato, 7 denunciatiArezzo, Cc proseguono indagini per evento di Capodanno

MARCIANO DELLA CHIANA (AREZZO)06 gennaio 201917:23

– Sono sette i denunciati per l’organizzazione del rave party di Capodanno, evento non autorizzato, nei pressi di Marciano della Chiana (Arezzo). I denunciati sono stati individuati dai carabinieri tra circa 450 partecipanti al rave identificati, e risultano residenti in provincia di Roma. Per loro i carabinieri ipotizzano l’accusa di occupazione abusiva di una ex azienda. La festa di fine anno era stata promossa tramite i social network e ha visto la partecipazione di soggetti arrivati da tutta Italia.
Tra i 450 partecipanti identificati molti non hanno preso parte effettivamente alla festa perché scoraggiati dalle forze dell’ordine, intervenute durante lo svolgimento del rave con posti di controllo intorno all’area.
Scuola: al via da domani le iscrizioniTempi anticipati, tutti docenti in cattedra a inizio anno scuola

06 gennaio 201917:44

– Al via da domani le iscrizioni al nuovo anno scolastico: fino al 21 gennaio 2019 le famiglie potranno effettuare le iscrizioni a scuola per l’anno scolastico 2019/2020. Tempi anticipati, dunque, rispetto alle passate iscrizioni che si erano svolte a partire dalla metà di gennaio e fino ai primi di febbraio. L’anticipo del periodo delle iscrizioni servirà per far partire prima la macchina delle operazioni che servono per portare in cattedra tutti i docenti a inizio anno scolastico, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Ci sarà dunque tempo dalle 8 di domani 7 gennaio alle 20.
del 31 gennaio 2019 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. Tutte le informazioni sul portale http://www.iscrizioni.istruzione.it.
Egitto: Papa, martiri esempio fedeVideomessaggio per la dedicazione nuova cattedrale al Cairo

06 gennaio 201918:03

– “Il Principe della pace doni all’Egitto, al Medio Oriente e a tutto il mondo il dono della pace e della prosperità”. E’ l’augurio che Papa Francesco rivolge in un videomessaggio alla Chiesa Copta Ortodossa d’Egitto, nella solennità del Natale, che i Copti celebrano a partire da questa sera, e in occasione della dedicazione della nuova Cattedrale della Natività che sorge nella nuova capitale amministrativa vicino a Il Cairo e alla quale sono presenti il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e Papa Tawadros II, Patriarca della Chiesa copto-ortodossa.
“Un saluto speciale porgo al mio tanto caro fratello Sua Santità Papa Tawadros II – dice ancora il Papa – e alla cara Chiesa Copta Ortodossa, che ha saputo dare una vera testimonianza di fede e di carità anche nei momenti più difficili”. “Carissimi fratelli e sorelle, voi avete dei martiri che danno forza alla vostra fede. Grazie per il vostro esempio” sottolinea il Papa. Infine il pontefice rivolge il suo saluto al governo egiziano e al Presidente al-Sisi.
Maltempo: scongelano le ali dell’aereo con secchi d’acqua calda – VIDEOIndagine dell’Enac

BARI06 gennaio 201919:26

Il video nel quale sono ripresi operatori aeroportuali impegnati nel trasporto di secchi di acqua verso un aeromobile in transito sull’aeroporto di Brindisi, non è altro che l’esecuzione del de-icing, procedura standard (SAE International) in vigore che consente – con temperature al suolo maggiori o uguali a 0°C – l’utilizzo di acqua calda a 60°C.Lo precisa in una nota Aeroporto di Puglia “al fine di evitare immotivate preoccupazioni in materia di sicurezza e di chiarire, si spera in via definitiva, quanto emerso dalla pubblicazione del video”.Il video è stato registrato il 4 gennaio scorso durante l’ondata di maltempo che ha colpito la Puglia con nevicate anche lungo la costa.L’Ente nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha avviato un’indagine sull’attività di de-icing, l’eliminazione del ghiaccio degli aerei che sarebbe stata svolta manualmente nell’Aeroporto di Brindisi. E’ quanto ha annunciato in una nota l’Enac. “In relazione a notizie di stampa e video circolati in questi giorni che riportano attività di de-icing dalle ali degli aeromobili in partenza dall’Aeroporto di Brindisi eseguite manualmente e con modalità inadeguate – si legge nel documento dell’Ente nazionale per l’Aviazione Civile – sono state avviate delle azioni ispettive sulle operazioni aeroportuali condotte presso lo scalo in concomitanza con la nevicata che ha interessato la zona”. Infine l’Enac informa che domani dei tecnici dell’Ente saranno all’Aeroporto di Brindisi, per verificare la gestione dell’emergenza derivata dalle avverse condizioni meteo e la situazione che si è determinata.

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Rubata statua Gesù da presepe a Firenze
Appello frati del convento: ‘Restituitela, se no vi denunciamo’

FIRENZE06 gennaio 201918:55

– Rubata la statua di Gesù Bambino, la notte tra venerdì e sabato, dal presepe allestito sul sagrato della basilica di Santo Spirito a Firenze. E ora, tra lo sgomento degli abitanti dell’Oltrarno,i padri agostiniani fanno appello. “Spero che chi ha commesso questo ignobile gesto rifletta e si ravveda. Restituisci il Bambinello, – dice il priore, padre Giuseppe Pagano – soprattutto per i tanti bimbi che hanno contribuito a realizzare il presepe”. Il padre aspetta fino a domani mattina poi andrà dai carabinieri a fare denuncia.
Oggi i padri agostiniani hanno deciso di posizionare un’altra statua, in sostituzione di quella rubata, affinché il presepe non rimanesse sguarnito della figura di Gesù proprio nel giorno dell’Epifania.
Bimba cade sugli sci, soccorsa da CcPortata all’ospedale con fratture, non è in pericolo di vita

REGGIO EMILIA06 gennaio 201919:28

– Una bambina di 10 anni è stata soccorsa nel pomeriggio dai carabinieri sciatori della stazione di Collagna, per una caduta nel comprensorio di Cerreto Laghi, nell’Appennino reggiano. La piccola è stata portata in elicottero all’ospedale di Parma con alcune fratture, ma non è in pericolo di vita.
L’intervento è delle 16. I militari impegnati nello specifico servizio sono andati sulla ‘pista 1′ del comprensorio insieme alla Croce Rossa. Al momento non si ravvisano responsabilità di altre persone per la caduta.
Medico Sea Watch, situazione instabile’Mal di mare e onde alte acuiscono problemi, subito soluzione’

06 gennaio 201919:46

– La situazione a bordo “diventa ogni giorno più instabile e cresce il livello di stress”. Lo dice Franck Dorner, medico della Sea Watch, che si trova vicino Malta con a bordo 22 migranti soccorsi il 22 dicembre scorso.
“La gente salvata – ricorda il medico – era traumatizzata quando ha raggiunto la nostra nave ed ora ogni giorno il mal di mare e le onde alte accrescono i problemi che queste persone stanno affrontando”. La vicenda, per l’esponente della ong, “deve finire il più presto possibile. Abbiamo bisogno di una risposta dalla comunità europea, per una giusta distribuzione delle persone che abbiamo a bordo”.
Rifiuti: verifiche asl presso scuoleAssessore sanità Lazio, verrà segnalata ogni tipo di anomalia

ROMA06 gennaio 201919:48

– “Le Asl di Roma sono state sensibilizzate a verificare il rispetto delle condizioni di salubrità nei pressi di ospedali e scuole. Verrà segnalata ogni tipo di anomalia che possa arrecare pregiudizio alla salubrità nei pressi degli istituti scolastici e degli ospedali. Non staremo fermi, verranno verificati tutti i luoghi interessati”.
Così in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
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DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

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Brasile: Moro omaggia Falcone-Borsellino
Durante insediamento come ministro della Giustizia di Bolsonaro

SAN PAOLO02 gennaio 2019 15:55

– Sergio Moro, l’ex magistrato simbolo delle inchieste anticorruzione brasiliane, note come Lava Jato, ha ricordato oggi le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che ha definito “giudici eroici”, durante il suo insediamento come “superministro” della Giustizia del governo di Jair Bolsonaro. Nel suo discorso, Moro ha detto che una delle principali sfide che dovrà affrontare come ministro sarà la lotta contro la criminalità organizzata, “ogni giorno più potente”, per la quale saranno necessari “più intelligence, leggi più efficaci e operazioni coordinate fra i diversi organismi della sicurezza”.
Primo tweet Obama 2019, ‘sarò con voi’Ex presidente invita agli americani a farsi avanti

NEW YORK02 gennaio 201916:39

– ‘Sarò con voi’. Il primo tweet del 2019 di Barack Obama è un grido di battaglia per gli americani ed un invito a farsi avanti. “Nel 2018 – scrive l’ex presidente degli Stati Uniti – le persone si sono fatte avanti e si sono messe in evidenza come mai prima. Fate lo stesso nel 2019.
Abbiamo tanto lavoro da fare ed io sarò con voi. Buon anno a tutti”.
Il tweet di Donald Trump, scritto tutto in maiuscolo, è stato invece l’ennesimo attacco contro i media e le loro fake news. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato anche che il 2019 sarà un anno fantastico per coloro che non soffrono della “sindrome da squilibro mentale da Trump”, ossia i paranoici che lo disprezzano.
Migranti: Spagna primo ingresso Med 2018Dopo chiusura porti Italia e Malta. 57.250 sbarchi dall’ Africa

02 gennaio 201917:07

– Nel 2018, sono stati 57.250 gli immigrati arrivati in Spagna dall’Africa attraversando il Mediterraneo. Una cifra doppia rispetto al 2017. Oltre a quelli sbarcati, 769 sono morti nella traversata, secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale per i Migranti (Oim). Il numero di morti è triplo rispetto ai 223 morti nel 2017. La Spagna, riferisce l’organizzazione, è diventata la porta principale dell’immigrazione irregolare che arriva dall’Africa, davanti all’Italia, alla Grecia, a Cipro e Malta. Il balzo in avanti è dovuto alla politica dei porti chiusi di Italia e Malta e la chiusura della rotta dalla Turchia alla Grecia.
La maggioranza degli immigrati che arrivano in Spagna hanno come destinazione altri Paesi europei e verranno rimandati nei Paesi d’origine, che sono, per la maggior parte, Marocco, Guinea e Mali.
Sea Watch può entrare in acque maltesiAutorizzazione concessa dopo referti equipe medica a bordo

02 gennaio 201918:49

– La nave Sea Watch 3, con a bordo 32 migranti soccorsi il 22 dicembre, è stata autorizzata a entrare nelle acque territoriali a Malta. Lo riferisce il Times of Malta. L’autorizzazione, secondo il quotidiano, è stata concessa dopo che l’equipe medica sulla nave ha riferito che le condizioni di salute delle persone a bordo si stanno deteriorando.

Trump: una grande lettera da Kim Jong-un’Buon rapporto, mai enfatizzata velocità denuclearizzazione’

WASHINGTON02 gennaio 201918:46

– Donald Trump ha riferito ai reporter di aver ricevuto una “grande lettera” dal leader nordcoreano Kim Jong-un e di aver stabilito una buona relazione con lui, ma ha anche sostenuto di non aver mai enfatizzato la velocità del processo di denuclearizzazione.       [print-me title=”STAMPA”]

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GRANDMOTHERPROJECT-CHANGE THROUGH CULTURE

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GRANDMOTHERPROJECT-CHANGE THROUGH CULTURE

SPECIALE

DELLE 12:13 DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

GRANDMOTHERPROJECT-CHANGE THROUGH CULTURE

Nonne leader, in campo per i diritti delle ragazze
In Senegal progetto contro mutilazioni genitali femminili e matrimoni precoci

Nonne consulenti contro la violenza sulle donne, attiviste per i diritti umani. Non ci sono solo fiabe e racconti, queste nonne investono nel futuro delle nipoti. E’ intorno a questa figura familiare che “GrandmotherProject-Change through Culture” (Gmp), una ong americana e senegalese impegnata da tempo per la salute della riproduzione e per i diritti di donne e bambini, ha costruito un metodo per combattere gli abusi sulle ragazze, prime fra tutte le mutilazioni genitali femminili (mgf), un problema importante in Senegal. In sostanza, attraverso le nonne – che vengono formate e diventano vere e proprie leader – si promuove un’azione collettiva e condivisa all’interno delle comunità, per sostenere i diritti delle donne e delle adolescenti e che vuole mettere fine alla pratica delle mgf.

L’ong Gmp è impegnata principalmente nell’area di Velingara, nel sud del Senegal con il progetto “Developpement Holistique des Filles”. Cominciato una decina di anni fa su venti villaggi della zona, ora si applica in 70 comunità rurali (nei distretti di Kandia e Nemataba) e quartieri urbani a Velingara. Il progetto ha recuperato principalmente la figura sociale delle nonne che negli ultimi anni si era un po’ persa. L’ha, quindi, non solo recuperata ma valorizzata: alle nonne è riconosciuto, appunto, il ruolo influente che hanno in famiglia e nella comunità su questioni che riguardano donne e bambini, in particolare le adolescenti, tra cui l’educazione delle ragazze, il matrimonio infantile, le gravidanze precoci e le mgf.
L’idea di coinvolgere le nonne in interventi per i diritti di donne e bambini è stata di un’antropologa con competenze sanitarie, Judi Aubel, che ha cofondato la ong. Un’intuizione che le ha procurato il riconoscimento di tre premi internazionali, uno da Thompson Reuters Fondation, uno dalla BBC e un altro da ASHOKA Foundation.

I principali interlocutori degli operatori di “GrandmotherProject -‘Change through Culture” sono le comunità locali, i docenti, la scuola. Si tratta, in generale, di un metodo di educazione per adulti che rinforza il dialogo comunitario e punta all’adozione consensuale di cambiamenti. E dove sono state coinvolte le nonne, riferisce l’ong, si sono avuti cambiamenti positivi nella comunità e nelle stesse donne; si rilevano infatti maggiore conoscenza e responsabilizzazione delle problematiche. Nel caso delle mgf, che dipendono da norme sociali, coinvolgere le nonne è strategico: sono loro che le alimentano e le promuovono. Sono loro che hanno l’autorità culturale per cambiare la norma delle mgf, interrompe il circolo. Ecco che le donne diventano leva del cambiamento.

“In ogni società, anche nella nostra – commenta Francesca Lulli, antropologa culturale e consulente di Gmp – i nonni, e le nonne in particolare, rappresentano una grande risorsa. Le donne, le nonne, hanno voglia di fare e sono disponibili, assolvono a funzioni che le madri a volte non possono garantire. Ma soprattutto, le nonne possono recuperare un rapporto con le adolescenti che diventa vincente. Un rapporto fatto di energie, di competenza umana e conoscitiva”.

Il lavoro di Gmp è supportato da fondazioni private, privati e attraverso partnership con altre ong. Gmp poi sostiene tecnicamente per la formazione al suo metodo altre ong in Senegal e altrove in Africa occidentale. https://www.grandmotherproject.orgNonne leader, in campo per i diritti delle ragazze
In Senegal progetto contro mutilazioni genitali femminili e matrimoni precoci

Nonne consulenti contro la violenza sulle donne, attiviste per i diritti umani. Non ci sono solo fiabe e racconti, queste nonne investono nel futuro delle nipoti. E’ intorno a questa figura familiare che “GrandmotherProject-Change through Culture” (Gmp), una ong americana e senegalese impegnata da tempo per la salute della riproduzione e per i diritti di donne e bambini, ha costruito un metodo per combattere gli abusi sulle ragazze, prime fra tutte le mutilazioni genitali femminili (mgf), un problema importante in Senegal. In sostanza, attraverso le nonne – che vengono formate e diventano vere e proprie leader – si promuove un’azione collettiva e condivisa all’interno delle comunità, per sostenere i diritti delle donne e delle adolescenti e che vuole mettere fine alla pratica delle mgf.

L’ong Gmp è impegnata principalmente nell’area di Velingara, nel sud del Senegal con il progetto “Developpement Holistique des Filles”. Cominciato una decina di anni fa su venti villaggi della zona, ora si applica in 70 comunità rurali (nei distretti di Kandia e Nemataba) e quartieri urbani a Velingara. Il progetto ha recuperato principalmente la figura sociale delle nonne che negli ultimi anni si era un po’ persa. L’ha, quindi, non solo recuperata ma valorizzata: alle nonne è riconosciuto, appunto, il ruolo influente che hanno in famiglia e nella comunità su questioni che riguardano donne e bambini, in particolare le adolescenti, tra cui l’educazione delle ragazze, il matrimonio infantile, le gravidanze precoci e le mgf.
L’idea di coinvolgere le nonne in interventi per i diritti di donne e bambini è stata di un’antropologa con competenze sanitarie, Judi Aubel, che ha cofondato la ong. Un’intuizione che le ha procurato il riconoscimento di tre premi internazionali, uno da Thompson Reuters Fondation, uno dalla BBC e un altro da ASHOKA Foundation.

I principali interlocutori degli operatori di “GrandmotherProject -‘Change through Culture” sono le comunità locali, i docenti, la scuola. Si tratta, in generale, di un metodo di educazione per adulti che rinforza il dialogo comunitario e punta all’adozione consensuale di cambiamenti. E dove sono state coinvolte le nonne, riferisce l’ong, si sono avuti cambiamenti positivi nella comunità e nelle stesse donne; si rilevano infatti maggiore conoscenza e responsabilizzazione delle problematiche. Nel caso delle mgf, che dipendono da norme sociali, coinvolgere le nonne è strategico: sono loro che le alimentano e le promuovono. Sono loro che hanno l’autorità culturale per cambiare la norma delle mgf, interrompe il circolo. Ecco che le donne diventano leva del cambiamento.

“In ogni società, anche nella nostra – commenta Francesca Lulli, antropologa culturale e consulente di Gmp – i nonni, e le nonne in particolare, rappresentano una grande risorsa. Le donne, le nonne, hanno voglia di fare e sono disponibili, assolvono a funzioni che le madri a volte non possono garantire. Ma soprattutto, le nonne possono recuperare un rapporto con le adolescenti che diventa vincente. Un rapporto fatto di energie, di competenza umana e conoscitiva”.

Il lavoro di Gmp è supportato da fondazioni private, privati e attraverso partnership con altre ong. Gmp poi sostiene tecnicamente per la formazione al suo metodo altre ong in Senegal e altrove in Africa occidentale.QUI IL SITO UFFICIALE

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ESPLODE CENTRALE ELETTRICA. MIGRANTI

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ESPLODE CENTRALE ELETTRICA. MIGRANTI

AGGIORNAMENTO DELLE 06:14 E 09:46

DI VENERDì 28 DICEMBRE 2018

ESPLODE CENTRALE ELETTRICA. MIGRANTI

Esplode centrale elettrica a New York
Enorme scia azzurra in cielo. Sindaco, “Nessuna invasone aliena”

NEW YORK28 dicembre 201806:14

– Momenti di paura a New York dove l’esplosione di un impianto dell’azienda elettrica cittadina Con Edison nel quartiere di Astoria, nel Queens, non solo ha fatto tremare le case della zona gettando nel panico gli abitanti ma ha anche causato nel cielo una insolita lunga scia di luce intensa, azzurra ed intermittente visibile da tutta la città e anche dal vicino New Jersey. Un fenomeno che ha causato enorme curiosità, con centinaia di post sui social in pochi minuti, ma anche inquietudine. Tanto che il sindaco Bill de Blasio è dovuto intervenire così per rassicurare i newyorchesi: “Nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio”. Tutt’altro che una battuta, visto che una rassicurazione simile è arrivata anche dal New York Police Department e dai vigili del fuoco impegnati a spegnere l’incendio causato dalla deflagrazione. Chiuso per sicurezza il vicino aeroporto di La Guardia, anche per una serie di blackout provocati dal’incidente. Non si registra nessun ferito.
Migranti: approdata in Spagna Open Arms310 a bordo

28 dicembre 201809:46

– E’ approdata oggi nel porto spagnolo di Algesiras la nave di Open Arms con a bordo 310 migranti salvati il 21 dicembre dall’unità della ong spagnola Proactiva al largo delle coste libiche. Tra i migranti vi sono 139 minorenni.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:50 ALLE 22:38

DI DOMENICA 02 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Protesta ambientalisti in ex miniera
Contro il governo polacco che non punta sull’energia pulita

Tripoli, ong italiane devono registrarsi’Per poter coordinare al meglio il lavoro in centri accoglienza’

Clima: Cop24, ‘non c’è un piano B’La presidenza polacca apre i lavori della Conferenza a Katowice

Caso Regeni, l’Egitto respinge l’indagine italiana sugli 007Fonti giudiziarie: ‘Da noi non esiste il registro degli indagati. E l’Italia deve indagare sul visto turistico’

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KATOWICE (POLONIA)

– Proteste in Polonia, in concomitanza con l’apertura del summit delle Nazioni Unite sul clima, COP24. Decine di attivisti hanno picchettato il sito di una ex miniera di carbone, vicino all’area si svolgono i lavori della conferenza. Le autorità polacche sono sotto accusa perché mantengono il Paese dipendente dal carbone, che è ancora la principale fonte di energia elettrica. E gli attuali piani del governo di Varsavia allontanano l’obiettivo della neutralità climatica (zero emissioni) entro il 2050, che secondo gli scienziati serve a prevenire i cambiamenti climatici ed i loro effetti negativi. La Cop24, in programma fino al 14 dicembre a Katowice, vuole individuare azioni concrete per realizzare gli impegni presi a Parigi nel 2015, alla conferenza Cop21, che ha fissato come obiettivo l’abbassamento di due gradi della temperatura media globale entro la fine del secolo.
– IL CAIRO

– Il sottosegretario all’Immigrazione del ministero dell’Interno libico, Mohamed Al Shibani, ha chiesto alle ong italiane che operano nei centri di accoglienza in Libia di registrarsi presso il ministero degli Esteri per “coordinare e organizzare il loro lavoro”. Lo riferisce il sito Al Awasat, spiegando che la richiesta è arrivata in un incontro presso il ministero dell’Interno a Tripoli tra Al Shibani e l’incaricato d’affari di Italia in Libia.
Pur apprezzando il lavoro delle ong nel dossier immigrazione, Al Shibani ha avvertito che “nessuna organizzazione sarà autorizzata a lavorare nei centri di accoglienza senza l’iscrizione al ministero degli Esteri”.
Il sottosegretario giudica “imperativo stabilire un meccanismo e una strategia di lavoro nella distribuzione di sostegno ai centri”, al quale il governo sta lavorando per il 2019.
– KATOWICE

– “Siamo qui per consentire al mondo di agire insieme sul cambiamento climatico, tutti i paesi devono mostrare creatività e flessibilità”. Lo ha detto il viceministro dell’ambiente polacco, Michal Kurtyka, aprendo i lavori della conferenza Onu sul clima, Cop24, in programma fino al 14 dicembre a Katowice. “Il segretario generale dell’Onu conta su di noi, non c’è un piano B”, ha sottolineato Kurtyka.
Domani inizierà la discussione con i capi di governo ed i ministri. I padroni di casa auspicano che i lavori producano una dichiarazione che garantisca una “giusta transizione” alle industrie alimentate con fonti fossili sulla strada del taglio delle emissioni di gas serra.
Gli inquirenti egiziani del caso Regeni respingono la decisione dei colleghi italiani di iscrivere nel registro degli indagati alcuni agenti dei servizi egiziani, presentata durante l’ultimo incontro al Cairo. Lo riferisce una fonte giudiziaria egiziana all’agenzia Mena.    Analoga richiesta era stata presentata nel dicembre 2017, ma era stata rifiutata perché – si afferma – nella legge egiziana “non esiste” il registro degli indagati. La stessa fonte sottolinea come l’attività di sorveglianza degli agenti rientri nei loro compiti.Gli inquirenti egiziani Regeni – ha detto una fonte giudiziaria egiziana alla Mena, riferendo dell’incontro tra i pm dei due paesi avvenuto mercoledì scorso al Cairo – hanno chiesto ai colleghi italiani di indagare sul perché il ricercatore fosse entrato in Egitto con un visto turistico, e non con un visto per studenti, nonostante avesse in programma di condurre una ricerca accademica.       [print-me title=”STAMPA”]